<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro del prossimo pacchetto congiunturale urgente, il Consiglio federale è incaricato di aumentare di 500 milioni di franchi l'anno i fondi della Confederazione messi a disposizione per la prevenzione dei pericoli naturali per il biennio 2010-2011 (protezione contro le piene; cura del bosco di protezione; costruzione di protezioni contro valanghe, caduta di massi, scoscendimenti; grandi progetti di risanamento e di correzione di corsi d'acqua; misure di adattamento dovute al clima). L'UFAM deve aumentare in modo conseguente il suo organico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le opere di protezione contro i pericoli naturali devono essere adattate ai cambiamenti climatici e altresì soddisfare le esigenze attuali in materia di sicurezza. I cantoni hanno rivisto i loro piani, soprattutto in seguito alle intemperie del 2005, aumentando notevolmente i propri investimenti nell'ambito della prevenzione dei pericoli.</p><p>Il Consiglio federale non condivide l'affermazione che il potenziale di danno nelle Alpi sia sottovalutato. La strategia relativa ai pericoli naturali è stata rivista una decina di anni or sono e orientata verso una gestione integrale dei rischi. Il Consiglio federale ha approvato la strategia proposta dalla piattaforma nazionalesui pericoli naturali (Planat) nel 2003 e messo in primo piano una protezione differenziata in base agli obiettivi di protezione specifici (popolazione, beni materiali importanti ecc.). I criteri di sovvenzionamento sono stati modificati, in seguito all'introduzione della nuova perequazione finanziaria (NPC), al fine di incitare i cantoni a realizzare tale gestione integrale.</p><p>Nel 2007 e nel 2008, la Confederazione ha dovuto adattare al rialzo i fondi da stanziare ai cantoni. Nel 2007 si è registrato un incremento anche in relazione al personale. Con l'aumento di 219 milioni di franchi deciso dal Parlamento nel dicembre 2008, i fondi della Confederazione corrispondono agli importi previsti dai cantoni per il periodo 2008-2011. Tale aumento è avvenuto nel quadro del primo pacchetto di stabilizzazione della Confederazione, rappresentando quindi anche una misura a favore della congiuntura. Al momento attuale, un ulteriore incremento non risulta tuttavia opportuno. La Confederazione versa infatti dei contributi unicamente per progetti di protezione pianificati ed eseguiti dai cantoni per i quali sono disponibili anche dei fondi cantonali. I mezzi finanziari finora accordati consentono di coprire interamente il fabbisogno attuale dei cantoni.</p><p>A medio e lungo termine occorreranno comunque maggiori mezzi finanziari nel settore dei pericoli naturali. È sin da ora possibile prevedere che nel 2020 dovranno essere messi a disposizione circa 400 milioni di franchi per finanziare le misure necessarie comprendenti opere di protezione, bosco di protezione e grandi progetti quali la terza correzione del Rodano. Racchiudono altresì nuove misure urgenti dovute all'evoluzione della situazione dei pericoli, ad esempio a causa dei cambiamenti climatici. Per il finanziamento a lungo termine della protezione contro i pericoli, la Confederazione ha incaricato l'amministrazione di illustrare possibilità alternative di finanziamento a partire dal 2011.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.