<h2>SubmittedText<h2><p>Con il rapporto "Crisi dei mercati finanziari e vigilanza" del 14 settembre 2009 l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) presenta un'esaustiva analisi della crisi dei mercati finanziari e del comportamento della Commissione federale delle banche (CFB). In relazione a questo rapporto pongo le seguenti domande:</p><p>11. A pagina 28 del rapporto si legge che UBS presentava un totale di bilancio elevato poiché redatto in conformità agli standard IFRS. UBS ha però registrato la chiusura anche in conformità ai principi US GAAP.</p><p>- Come si spiega questa contraddizione?</p><p>12. A pagina 30 del rapporto si legge che UBS aveva rassicurato la CFB affermando di non voler riproporre le strategie di scorporo in seno all'Investment Bank.</p><p>- È corretto affermare che la CFB è stata tratta in inganno?</p><p>- Quali sono state le conseguenze?</p><p>- Quando si è accorta la CFB di essere stata tratta in inganno?</p><p>- I responsabili si sono allora dovuti dimettere?</p><p>13. A pagina 30 del rapporto si legge che anche Credit Suisse avrebbe voluto istituire un fondo simile al DRCM.</p><p>- Di cosa si trattava esattamente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro dei mandati parlamentari derivanti dal postulato 08.4039 del consigliere agli Stati Eugen David e dalla mozione CET-N 09.3010 è in corso una verifica dell'attività della FINMA durante la crisi dei mercati finanziari. Tale verifica comprende in particolare un'analisi indipendente del rapporto della FINMA del 14 settembre 2009, effettuata da due esperti esterni. Sulla base del loro lavoro il Consiglio federale presenterà al Parlamento un rapporto esaustivo in cui analizzerà il ruolo della FINMA ed esprimerà il suo parere in merito. Nella risposta alla presente interpellanza il Consiglio federale si limita per il momento a riportare il punto di vista della FINMA e le risposte che quest'ultima ha fornito alle domande poste.</p><p>11. UBS allestisce il suo bilancio consolidato conformemente agli standard IFRS. Fino al 2006 UBS ha presentato anche una cosiddetta riconciliazione con i principi US GAAP, rispettando così un onere posto alla base delle condizioni di ammissione alla borsa di New York. Nella riconciliazione si descrivono le differenze sostanziali che sarebbero sorte se UBS avesse esposto le sue cifre conformemente ai principi US GAAP. Alla fine del 2007 la Securities and Exchange Commission (SEC) ha reso nota la sua decisione di accettare - a determinate condizioni - le chiusure contabili di emittenti privati esteri negli Stati Uniti redatte conformemente agli standard IFRS senza riconciliazione con gli US GAAP. Nei rapporti di gestione 2007 e 2008 UBS non ha pertanto più presentato riconciliazioni.</p><p>12. Come già esposto rispondendo alla domanda 10 dell'interpellanza 09.3777 (Rapporto FINMA del 14 settembre 2009. Parte 3), in occasione della comunicazione a cui si fa riferimento, è stato sottolineato come la maggior parte delle operazioni fosse orientata al cliente, senza però entrare nel dettaglio di singole operazioni commerciali. In seguito è avvenuto un aumento massiccio delle posizioni problematiche, cosa che dal punto di vista della CFB equivale a un allontanamento dalla strategia comunicata inizialmente. L'intenzione di UBS di non riproporre la strategia di DRCM è stata rispettata soltanto in parte. Anche se le posizioni di DRCM e Investment Bank erano in parte chiaramente distinte, di fatto mantenevano entrambe rischi considerevoli legati al mercato immobiliare statunitense. Questo sviluppo avvenne in parte in modo contrastante rispetto alle affermazioni iniziali dei quadri più alti. Nell'Investment Bank sono state effettuate più operazioni in proprio di quanto comunicato originariamente. Il 1° ottobre 2007, poco dopo lo scoppio della crisi, il CEO di UBS Investment Bank Huw Jenkins e Clive Standish del Group CFO, si sono dimessi. In quel momento le persone responsabili dell'accrescimento delle posizioni nel settore immobiliare americano non erano più impiegate presso UBS. Di seguito si sono dimesse altre persone. Questa situazione è culminata nelle dimissioni del presidente del consiglio d'amministrazione, che aveva ordinato all'Investment Bank una strategia di crescita aggressiva.</p><p>13. Come DRCM, anche CS aveva l'intenzione di lasciar partecipare terzi a determinati rischi. Per i motivi citati questo progetto non è stato attuato. Con la menzione di questo progetto, che non è stato reso pubblico nel dettaglio e che oltretutto è stato bloccato, la FINMA vuol semplicemente far notare che in base alle esperienze fatte con DRCM sono state tratte delle conclusioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.