<h2>SubmittedText<h2><p>Affinché la digitalizzazione si affermi in Svizzera, occorre un'identità elettronica su scala nazionale. La legge sull'eID è un primo passo nella giusta direzione. I pareri pervenuti in sede di consultazione evidenziano tuttavia che è possibile accelerare e ampliare la sua introduzione. </p><p>Per il suo successo è determinante che l'eID sia utilizzata nelle relazioni con le autorità federali, cantonali e comunali, che devono dare il buon esempio e accettare l'eID quale alternativa equivalente ai mezzi materiali di identificazione e autentificazione, quali la carta d'identità e il passaporto. In questo modo si rafforza la fiducia della popolazione nell'eID e se ne promuove la diffusione.</p><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. È disposto a rendere prioritario, nella legge sull'eID, l'utilizzo dell'eID nelle relazioni con le autorità e in seno alle imprese parastatali?</p><p>2. Come intende promuovere l'accettazione e l'introduzione dell'eID riconosciuta dallo Stato presso le autorità a livello federale, cantonale e comunale? È disposto a introdurre incentivi?</p><p>3. Cercherà di introdurre nella legge sull'eID obblighi il più possibile ampi per l'accettazione dell'eID nelle relazioni con le autorità?</p><p>4. Al di là della legge sull'eID occorre intervenire sul piano legislativo (p. es. nella legge sui documenti d'identità), affinché l'eID sia accettata quale mezzo di identificazione e autentificazione equivalente, come la carta d'identità e il passaporto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza dell'eID per la digitalizzazione in Svizzera. Il 15 novembre 2017, dopo aver preso atto dei risultati della consultazione, ha pertanto incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di elaborare entro l'estate 2018 un disegno di legge federale sui servizi d'identificazione elettronica (legge sull'eID). Tuttavia, il Consiglio federale non reputa che l'utilizzo dell'eID nelle relazioni con le autorità sia determinante per il suo successo in Svizzera, dato che il numero annuo di questi contatti corrisponde più o meno al numero di transazioni che avvengono quotidianamente nel settore economico. È però consapevole che le soluzioni impostesi in Europa sono soprattutto quelle che permettono un utilizzo dell'eID sia nelle relazioni con le autorità sia in quelle economiche. L'avamprogetto inviato in consultazione prevedeva peraltro già questo utilizzo polivalente.</p><p>Alla luce di quanto precede, si risponde come segue alle domande poste dall'autore dell'interpellanza:</p><p>1./3. L'articolo 16 dell'avamprogetto di legge sull'eID prevede già che le autorità che eseguono il diritto federale ed esigono un'identificazione elettronica devono accettare tutte le eID riconosciute dallo Stato. Quindi, non appena prevedono un accesso ai loro servizi con una registrazione on line devono parimenti accettare le eID riconosciute dallo Stato. Questo principio verrà ripreso nel disegno che sarà sottoposto al Parlamento. Un obbligo più esteso per le autorità cantonali e comunali richiederebbe una modifica della Costituzione.</p><p>2. L'introduzione, prevista dalla legge sull'eID, di prescrizioni tecniche e giuridiche uniformi per tutte le eID riconosciute dallo Stato permetterà di spezzare la "struttura a silo" dei sistemi informatici e di assicurarne l'interoperabilità. Questo vantaggio e la possibilità di rinunciare a costose soluzioni individuali costituiscono già un incentivo. L'utilizzo di protocolli tecnici standard manterrà contenuti i costi per l'integrazione della funzionalità eID nelle soluzioni della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni. Si prevede inoltre di intensificare la comunicazione con tutti gli attori coinvolti per accelerare la diffusione dell'eID.</p><p>L'eID rappresenta un contributo concreto per il raggiungimento degli obiettivi dell'"E-government Svizzera" e della strategia del Consiglio federale per una Svizzera digitale. Tutti gli attori rilevanti sono stati invitati a partecipare a un dialogo strutturato "Svizzera digitale", lanciato insieme alla strategia. In questo contesto va rilevato che Confederazione e Cantoni hanno già espresso il loro sostegno all'introduzione dell'eID adottando congiuntamente le linee guida 2017 - 2019 dell'"E-government Svizzera". In occasione del rinnovo della strategia di e-government della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni, la Confederazione proporrà che l'attuazione e l'impiego dell'eID siano definiti come un obiettivo prioritario.</p><p>4. Spetta agli uffici e ai servizi responsabili analizzare la necessità di legiferare per accelerare la trasformazione digitale dei loro servizi e la diffusione dell'eID. La legge sull'eID fornisce gli impulsi necessari. Secondo l'attuale concezione giuridica, un'eID ha lo scopo di permettere l'identificazione e l'autenticazione nel mondo digitale. Non autorizza a varcare i confini nazionali.</p>  Risposta del Consiglio federale.