<h2>SubmittedText<h2><p>Nel Canton Lucerna è prevista la costruzione di tre passaggi faunistici lungo un tratto di circa 20 chilometri (WTK LU 02 Neuenkirch, WTK LU 12 Knutwil, WTK LU 05 Langnau bei Reiden). Per la costruzione dei corridoi sono talvolta ammesse espropriazioni.</p><p>Visti i costi di oltre 10 milioni di franchi per ogni passaggio faunistico, la situazione di bilancio critica della Confederazione, l'ingerenza nei diritti dei proprietari fondiari interessati e le potenziali ripercussioni di tali corridoi, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Quali vantaggi concreti ravvisa nella creazione di simili passaggi faunistici?</p><p>2. Esistono alternative ai passaggi faunistici che consentono una protezione della biodiversità altrettanto efficace ma con un rapporto costi-benefici migliore e senza ingerenze nei diritti di proprietà degli agricoltori e dei proprietari fondiari coinvolti?</p><p>3. Sono davvero indispensabili tre passaggi faunistici lungo un tratto di 20 chilometri?</p><p>4. Considerati i costi e la minaccia di espropriazione, ritiene la costruzione di tali passaggi proporzionata? Non si dovrebbe piuttosto rinunciarvi?</p><p>5. Quale tipo di compensazione è prevista per i proprietari fondiari interessati?</p><p>Sono disponibili fondi di indennizzo sufficienti o possono essere messe a disposizione superfici equivalenti ai fini di una possibile sostituzione in natura?</p><p>6. Quali sono i costi di manutenzione e di conservazione dei passaggi faunistici previsti dalla Confederazione?</p><p>7. Alla luce delle notizie allarmanti sulla peste suina africana diffusasi dalla Polonia alla Germania, come valuta il Consiglio federale il problema delle epizoozie, la cui diffusione potrebbe accelerarsi proprio in seguito alla costruzione dei nuovi passaggi faunistici? </p><p>8. Quali misure prevede il Consiglio federale per prevenire le conseguenze negative indesiderate dei passaggi faunistici?</p><p>9. A quanto ammontano le spese della Confederazione per la protezione della natura e per la protezione e la promozione della biodiversità rispetto alla manutenzione e all'ampliamento delle infrastrutture di trasporto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le infrastrutture di trasporto costituiscono barriere invalicabili per numerosi animali selvatici, restringendone fortemente lo spazio vitale e lo scambio genetico. La frammentazione degli habitat causata dalle infrastrutture di trasporto è uno dei principali motivi della diminuzione del numero di specie in Svizzera. Secondo uno studio del 2013, i costi esterni dei trasporti in Svizzera in termini di natura e paesaggio ammontano a 954 milioni di franchi l'anno (Costi e benefici esterni dei trasporti in Svizzera, ARE 2016). I corridoi faunistici e le opere specifiche per la fauna selvatica possono in parte rimediare a tali carenze; non da ultimo servono anche alla sicurezza stradale: tra il 2011 e il 2016, fra gli incidenti stradali registrati sulle sole autostrade che hanno coinvolto animali selvatici, 15 hanno comportato danni alle persone e 1196 danni materiali e, dato che questi ultimi incidenti non sempre vengono rilevati dalla polizia, il loro numero effettivo è probabilmente ancora più elevato.</p><p>2. I passaggi faunistici servono al collegamento degli animali su ampie porzioni di territorio nazionale. Affinché infrastrutture delle dimensioni delle autostrade possano essere valicate, occorrono sovrappassaggi faunistici. Ricerche specifiche mostrano che le costruzioni meno costose, quali i sottopassaggi, vengono utilizzate poco o affatto da alcune specie destinatarie (p. es. il cervo). Al momento attuale non esistono alternative valide ai sovrappassaggi.</p><p>3. L'ubicazione dei sovrappassaggi viene determinata tenendo conto degli spostamenti, in parte stagionali, degli animali selvatici su ampie aree, nonché degli incidenti stradali in cui questi sono coinvolti. Nella determinazione di sovrappassaggi hanno inoltre un ruolo la topografia, ostacoli naturali o artificiali quali laghi, grandi insediamenti e altri impianti infrastrutturali, il tracciato del tratto stradale interessato e la presenza di grandi opere di ingegneria. Il numero di passaggi faunistici per chilometro di autostrada presente su tutto il territorio nazionale corrisponde grosso modo a quello dei Paesi vicini o è addirittura leggermente più basso.</p><p>4. La Strategia Biodiversità Svizzera del 25 aprile 2012 attribuisce alle infrastrutture di trasporto un impatto molto dannoso sulla biodiversità. Nel relativo piano d'azione del 6 settembre 2017 il Consiglio federale prevede pertanto un progetto pilota per il ripristino dei collegamenti tra gli habitat e la promozione degli spazi vitali lungo la rete delle strade nazionali. Già nella Concezione "Paesaggio svizzero" del 1997 il Consiglio federale aveva adottato un obiettivo dal contenuto analogo. Nel suo rapporto sulle performance ambientali della Svizzera del 27 novembre 2017, l'OCSE ha osservato che in Svizzera la pressione ambientale resta molto forte, in particolare a causa della frammentazione del paesaggio dovuta alle infrastrutture. Il Consiglio federale considera i sovrappassaggi, oltre che opportuni, anche assolutamente necessari.</p><p>5. Per i sovrappassaggi realizzati dopo la costruzione delle strade nazionali interessate (p. es. nel quadro di risanamenti) la Confederazione non dispone di superfici di compensazione in natura. La superficie necessaria alla costruzione di sovrappassaggi faunistici al di fuori del tracciato stradale è tuttavia molto ridotta e continua a essere in gran parte utilizzabile a scopo agricolo. I proprietari dei fondi vengono indennizzati per i terreni usati o per eventuali limitazioni di utilizzo dei medesimi conformemente alla legge federale sulle strade nazionali (RS 725.11).</p><p>6. I costi di costruzione di un sovrappassaggio si situano tra 5 e 10 milioni di franchi, mentre i costi di manutenzione e conservazione corrispondono a circa 0,5 a 1 per cento dei costi di costruzione, quindi a una somma tra 25 000 e 100 000 franchi circa.</p><p>7. Il rischio d'importazione della peste suina africana è dovuto attualmente soprattutto alle attività antropiche (importazione illegale, turismo venatorio ecc.). Si presume che i sovrappassaggi faunistici possano svolgere un certo ruolo nella diffusione di questa malattia contagiosa.</p><p>8. In caso di insorgenza della peste suina africana in Svizzera, le disposizioni in materia di epizoozie permettono di adottare misure anche nei confronti dei cinghiali (art. 121 dell'ordinanza sulle epizoozie; RS 916.401), fra cui la chiusura temporanea di passaggi faunistici.</p><p>9. L'Ufficio federale delle strade (USTRA) investe mezzi finanziari per garantire il rispetto della legislazione in materia di protezione dell'ambiente (p. es. tramite misure di ripristino e sostituzione, impianti di depurazione delle acque di scarico delle strade ecc.). Negli ultimi anni ha impiegato un importo di 2 a 3 milioni di franchi l'anno per la biodiversità in senso stretto (passaggi faunistici, passaggi per piccoli animali, manutenzione delle scarpate), mentre per l'attuazione del piano d'azione Biodiversità negli anni 2019 a 2013 spenderà 9,2 milioni di franchi l'anno. A titolo di confronto, nel 2017 l'USTRA ha investito circa 1,4 miliardi di franchi nella manutenzione e nell'ampliamento della rete delle strade nazionali inclusa l'eliminazione dei problemi di capacità e, con l'introduzione del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato, questa spesa sale a circa 1,6 miliardi di franchi l'anno. La quota delle misure per la biodiversità ammontano a meno dell'1 per cento della spesa complessiva. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha investito, nel 2017, circa 85 milioni di franchi nella protezione e promozione della biodiversità, di cui 70 milioni (82 per cento) sotto forma di accordi programmatici con i Cantoni. Questi ultimi prevedono una partecipazione dei Cantoni della stessa entità della Confederazione; perciò gli investimenti a favore della biodiversità vengono almeno raddoppiati. L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) versa circa 400 milioni di franchi del totale dei versamenti diretti di 2,8 miliardi di franchi sotto forma di contributi per la biodiversità.</p>  Risposta del Consiglio federale.