<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le intenzioni del Consiglio federale in merito al progetto trilaterale sono formulate </p><p>nella dichiarazione d'intenti comune firmata il 30 giugno 2000 dai governi dei Cantoni </p><p>Ginevra e Vaud nonché dal Consiglio federale. Questo significativo progetto </p><p>comprende una parte riorganizzativa (transfer dei settori matematica, fisica e chimica </p><p>dell'Università di Losanna (UNIL) al Politecnico federale di Losanna (PFL), </p><p>raggruppamento delle discipline farmaceutiche a Ginevra, transfer del settore </p><p>astronomico a Ginevra) e una parte innovativa grazie alla creazione, da parte delle </p><p>tre scuole universitarie, di due poli, uno delle scienze umane e sociali, l'altro di </p><p>genomica.</p><p></p><p>La partecipazione della Confederazione a questo progetto "arc lémanique" vuole </p><p>incoraggiare il collegamento in rete delle scuole universitarie. In un supplemento al mandato </p><p>di prestazioni del 28 giugno 2000, il Consiglio federale ha chiesto al consiglio dei PF (CPF) di </p><p>garantire che il PFL partecipi al progetto. Il finanziamento di questa partecipazione è stato </p><p>approvato dal Parlamento con il voto sul budget dei PF e la restituzione dei "dividendi </p><p>dell'autonomia" al CPF. Dei 111 milioni restituiti, il CPF ne ha destinati 63 al progetto "arc </p><p>lémanique".</p><p></p><p>L'obiettivo del progetto "arc lémanique" è rafforzare un certo numero di discipline, le scienze </p><p>sociali, le scienze di base e la farmacia. Al giorno d'oggi un settore farmaceutico vitale e </p><p>dinamico esige una massa critica di studianti e insegnanti, una buona collaborazione con un </p><p>ospedale universitario ed una reale vicinanza a laboratori di scienze biologiche e chimiche.</p><p></p><p>Considerando i criteri di cui sopra, le due scuole farmaceutiche romande sono molto piccole, </p><p>fatto che ne mette in pericolo l'esistenza a lungo termine. Perciò solo un raggruppamento in </p><p>un unico luogo può ridare il dinamismo necessario allo sviluppo della farmacia nella regione </p><p>tra Losanna e Ginevra. Il progetto "arc lémanique" ha dunque previsto sin dall'inizio una </p><p>scuola unica per la quale sarà necessario trovare la sede più adatta. </p><p></p><p>Tre sono gli istituti che potrebbero accogliere una scuola farmaceutica romanda. Ma quale </p><p>istituto risponde nel modo più appropriato ai requisiti enunciati in alto?</p><p></p><p>Nei primi tempi presso il PFL non ci sarebbe un partner per le scienze biologiche poiché lo </p><p>sviluppo di questo settore è ancora in fase di progettazione, anche se in modo prioritario. </p><p>Inoltre, la Confederazione dovrebbe affrontare costi considerevoli che verrebbero ad </p><p>aggiungersi a quelli già sostenuti trasferendo il settore matematico, fisico e chimico dall'UNIL </p><p>al PFL. L'analogia con Zurigo non regge, visto che non si tratta in questo caso di un </p><p>rafforzamento locale delle scienze biologiche, ma di un coordinamento regionale (con </p><p>l'Università di Basilea), paragonabile piuttosto allo sviluppo proposto tra Losanna e Ginevra. </p><p></p><p>Dislocare la scuola farmaceutica romanda all'UNIL metterebbe in pericolo l'equilibrata </p><p>ripartizione delle tre sedi universitarie che intendono presentarsi come una lega universitaria </p><p>riconosciuta a livello internazionale. Inoltre l'UNIL ha incentrato il proprio sviluppo sulle </p><p>scienze biologiche senza il settore farmaceutico. Questa decisione e il progetto di trasferire </p><p>tutto il settore farmaceutico a Ginevra con i finanziamenti del Cantone di Vaud sono stati </p><p>approvati dai tre istituti universitari. </p><p></p><p>La scelta della sede di Ginevra si rivela dunque essere la soluzione migliore. La scuola </p><p>farmaceutica romanda vi potrà trovare le premesse ideali per uno sviluppo a lungo termine. </p><p>Inoltre il Cantone di Ginevra e la Confederazione hanno dichiarato di essere disposti a </p><p>sostenere questo centro regionale con la costruzione degli edifici necessari.</p><p></p><p>Il Consiglio federale non vede dunque ragione di riesaminare i principi enunciati nella </p><p>dichiarazione d'intenti comune del giugno 2000 nella quale si proponeva di riunire le scuole </p><p>farmaceutiche a Ginevra.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.