<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito della campagna sulla votazione del 24 novembre 2013 sul futuro istituzionale del Giura bernese, Jean-Daniel Ruch, all'epoca ambasciatore di Svizzera in Serbia e in Montenegro, ha preso posizione pubblicamente per il sì all'avvio del processo di creazione di un nuovo cantone composto dal Cantone del Giura e dal Giura bernese.</p><p>Malgrado il suo obbligo di riservatezza, Jean-Daniel Ruch è intervenuto a più riprese su questo tema in occasione di tavole rotonde e interviste, in particolare sulla stampa giurassiana e sul quotidiano, cosiddetto, di riferimento "Le Temps" (21 novembre 2013). A questo scopo Ruch aveva dichiarato di aver chiesto l'autorizzazione del Dipartimento federale degli affari esteri. Qualcuno era del parere che fosse legittimato a prendere posizione in quanto cittadino del Comune di Eschert, situato nel Giura bernese, anche se non aveva più il domicilio nella regione.</p><p>Nell'ambito della campagna in vista della votazione del Comune di Moutier del 18 giugno 2017, lo stesso Jean-Daniel Ruch si è di nuovo espresso in pubblico, questa volta su Facebook. Intorno al 20 aprile 2017 ha reagito a un cartellone affisso per la campagna, scrivendo quanto segue: "Finora sono stato neutrale in questo dibattito sul futuro di Moutier. Adesso dico che Moutier deve votare sì perché sarebbe deplorevole far vincere coloro che seminano odio". Attualmente Ruch è ancora ambasciatore svizzero; dal 2016 in Israele.</p><p>1. Jean-Daniel Ruch ha richiesto un'autorizzazione al Dipartimento federale degli affari esteri per poter prendere posizione pubblicamente?</p><p>2. Un ambasciatore non deve chiedere un congedo dalla sua funzione per potersi impegnare nell'arena politica?</p><p>3. Il Consiglio federale reputa appropriata una presa di posizione così netta da parte di un ambasciatore in servizio in un Paese diviso da un conflitto politico e/o religioso?</p><p>4. Quali conseguenze potrebbe avere la presa di posizione summenzionata per il suo autore nel caso in cui fosse ritenuta inappropriata o non autorizzata?</p><p>Motivazione dell'urgenza: la votazione del Comune di Moutier sulla sua appartenenza cantonale è fissata per il 18 giugno 2017 e la popolazione deve sapere prima di recarsi a votare se un tale intervento politico sia ammissibile o meno.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La libertà di opinione e la libertà di espressione sono diritti costituzionali e libertà fondamentali per i quali la Svizzera s'impegna attivamente, anche a livello internazionale. Sono i pilastri centrali di ogni sistema democratico. Queste libertà sono evidentemente garantite anche per gli impiegati e le impiegate della Confederazione.</p><p>Risposta alle domande:</p><p>1. No. Non è necessaria una previa autorizzazione del Dipartimento per esprimere un'opinione a titolo personale.</p><p>2. No. Gli impiegati e le impiegate dell'Amministrazione federale hanno gli stessi diritti di ogni altro cittadino o cittadina e possono dunque esprimere liberamente la propria opinione ed esercitare i propri diritti politici. Le loro dichiarazioni devono tuttavia rispettare il segreto d'ufficio e non interferire con gli interessi legittimi della Confederazione. Gli impiegati e le impiegate devono inoltre esprimersi a titolo personale e non nell'ambito della loro funzione o in relazione con quest'ultima.</p><p>3. Le dichiarazioni a titolo personale di Jean-Daniel Ruch sul suo account personale su Facebook non costituiscono una violazione dei suoi obblighi professionali e non si può fare un confronto con la situazione politica e/o religiosa del Paese in cui risiede. Il 25 marzo 1994 la Confederazione ha firmato l'accordo relativo all'istituzionalizzazione del dialogo intergiurassiano, il Consiglio federale svolge un'attività di mediazione tra i Governi bernese e giurassiano e osservatori federali accompagnano il processo di votazione a Moutier. In questo contesto particolare è quindi molto importante che un impiegato o un'impiegata della Confederazione si esprima a titolo privato, al di fuori del contesto professionale.</p><p>4. Nel caso in cui si dovessero constatare delle mancanze agli obblighi menzionati al punto 2, il Dipartimento federale degli affari esteri potrebbe prendere misure disposte dal diritto del personale.</p>  Risposta del Consiglio federale.