<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sancire legalmente il diritto a un'educazione non violenta e di adottare provvedimenti accessori volti a rendere noti i contenuti della nuova base legale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel rapporto del 27 giugno 2012 in adempimento del postulato Fehr Jacqueline 07.3725, "Protezione dei bambini e degli adolescenti dalla violenza in famiglia", il Consiglio federale sottolinea esplicitamente che il ricorso alla violenza nell'educazione è incompatibile con la tutela del benessere dei figli.</p><p>L'articolo 11 capoverso 1 della Costituzione federale (Cost.; RS 101) sancisce il diritto di fanciulli e adolescenti a una particolare protezione della loro incolumità e del loro sviluppo. L'articolo 126 capoverso 1 del Codice penale svizzero (CP; RS 311.0) dichiara punibili le vie di fatto. Secondo il capoverso 2 lettera a della stessa disposizione, è perseguito d'ufficio chi ha agito reiteratamente contro una persona, segnatamente un fanciullo, della quale aveva la custodia o doveva aver cura. Il Consiglio federale è dell'avviso che con queste disposizioni e con l'articolo 123 CP (Lesioni semplici) la Svizzera adempia gli obblighi previsti dalla Convenzione sui diritti del fanciullo in materia di tutela contro qualsiasi forma di violenza fisica o mentale. L'introduzione di una fattispecie di reato specifica non sarebbe a suo modo di vedere né opportuna né sensata, poiché, oltre a essere in contraddizione con i principi del CP, causerebbe doppioni e problemi di delimitazione.</p><p>Va anche segnalato che nel messaggio concernente l'autorità parentale congiunta il Consiglio federale propone una modifica degli articoli 296 e 311 del Codice civile svizzero (CC; RS 210). Il disegno dell'articolo 296 capoverso 1 CC stabilisce il principio secondo cui l'autorità parentale ha lo scopo primario di garantire il bene del figlio. Inoltre, il nuovo testo dell'articolo 311 CC indica esplicitamente la violenza come motivo che autorizza, anzi obbliga l'autorità di protezione dei minori a revocare l'autorità parentale a uno o ad entrambi i genitori. Il progetto è attualmente al vaglio del Parlamento.</p><p>Per prevenire e combattere efficacemente la violenza in famiglia, oltre alle disposizioni di legge, è fondamentale che vi sia un sistema adeguato di aiuto all'infanzia e alla gioventù. Sempre nel rapporto di cui sopra, il Consiglio federale si è pertanto dichiarato disposto a sostenere gli attori competenti a livello cantonale nello sviluppo dell'aiuto all'infanzia e alla gioventù. A tale scopo, dal 2014 potrà concludere con i cantoni contratti di diritto pubblico, in virtù dell'articolo 26 della legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG; RS 446.1).</p><p>Essendo le richieste dell'autrice della mozione già soddisfatte, il Consiglio federale non ritiene necessario attuare misure supplementari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.