<h2>SubmittedText<h2><p>Ogni mese la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) pubblica i dati relativi alla situazione sul mercato del lavoro, che comprendono anche le cifre della disoccupazione basate su vari criteri come il tipo di professione, la classe d'età ecc. A quanto pare, i dati relativi al tasso di disoccupazione secondo i cantoni (tabella 2b della statistica SECO di aprile 2012) non sono riferiti alla stessa categoria di persone in cerca d'impiego. La maggior parte dei cantoni germanofoni, infatti, non considerano chi ricorre all'assistenza sociale bensì chi è idoneo al collocamento, mentre i cantoni di Vaud e Ginevra in particolare li considerano, includendo le persone che beneficiano del reddito d'inserimento. Alla luce di questi fatti il confronto intercantonale del tasso di disoccupazione risulta falsato. Infatti, se il canton Vaud facesse come la maggior parte dei cantoni di lingua tedesca, il suo tasso di disoccupazione si ridurrebbe di 0,7 punti passando dal 5,1 per cento al 4,4 per cento (dati di aprile 2012). Risulta inoltre che questo tasso viene calcolato in base all'ultimo censimento della popolazione attiva (svoltosi nel 2000), il che comporta una distorsione dei dati tutt'altro che trascurabile.</p><p>Alla luce di tali consideraziomi, rivolgo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale non ritiene necessario specificare nella statistica SECO la categoria di persone in cerca d'impiego considerata per il calcolo?</p><p>2. Quando il Consiglio federale procederà all'aggiornamento dei dati demografici relativi all'anno di riferimento su cui si basa il calcolo della popolazione attiva?</p><p>3a. Il Consiglio federale pensa di intervenire presso i cantoni per chiedere una maggiore uniformità dei dati statistici relativi ai loro tassi di disoccupazione?</p><p>3b. Il Consiglio federale non ritiene utile, ove necessario e nell'ottica di un reinserimento professionale, uniformare il metodo di calcolo vodese e ginevrino a quello degli altri cantoni, includendo coloro che non beneficiano più dell'indennità di disoccupazione ma sono idonei al collocamento? Come valuta, in alternativa, l'ipotesi di elaborare due statistiche distinte?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La statistica del mercato del lavoro della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) si basa sul numero di persone iscritte presso un Ufficio regionale di collocamento (URC). A tal riguardo si attua la distinzione tra persone in cerca di impiego disoccupate e non disoccupate, secondo la definizione internazionale comunemente usata.</p><p>Si considerano disoccupate le persone iscritte presso un URC che non hanno un impiego e sono immediatamente collocabili. Il tasso di disoccupazione è calcolato sommando il numero dei disoccupati al numero delle persone attive. Le persone in cerca di impiego non disoccupate sono ad esempio le persone che percepiscono un guadagno intermedio o partecipano a un provvedimento inerente al mercato del lavoro e pertanto non sono immediatamente collocabili. Tali definizioni sono presenti come nota esplicativa in tutte le pubblicazioni del tasso di disoccupazione. Pertanto, il Consiglio federale non ritiene necessarie ulteriori precisazioni. </p><p>2. Dopo la pubblicazione del numero dei disoccupati del 9 luglio 2012, per calcolare il tasso di disoccupazione la SECO utilizza il numero di persone attive risultato dal censimento del 2010. L'Ufficio federale di statistica (UST) esegue il censimento dal 2010 secondo i parametri della rilevazione strutturale e pertanto sarà responsabile dei dati aggiornati ogni anno. Di conseguenza, anche la statistica sul mercato del lavoro potrà basarsi su dati attuali e il numero di persone attive potrà essere adeguato più spesso rispetto a prima per calcolare il tasso di disoccupazione.</p><p>3a. Come spiegato nella risposta alla prima domanda, la Svizzera esegue la statistica relativa al mercato del lavoro conformemente alle definizioni disciplinate a livello internazionale. Le statistiche sono elaborate sulla base di dati raccolti nei cantoni. Di norma, le persone che non percepiscono più indennità giornaliere sono libere di iscriversi all'URC per cercare un impiego. Per questo, in alcuni cantoni vi sono più disoccupati registrati che in altri cantoni, fattore che influisce sui tassi di disoccupazione cantonali in quanto viene rilevato il numero di disoccupati che si sono iscritti all'URC. Indipendentemente da ciò, a giugno 2012 la SECO ha disposto uno studio per esaminare la prassi di registrazione dei cantoni. In base ai risultati, che dovrebbero essere disponibili nell'autunno del 2012, la SECO deciderà sulla necessità di adottare provvedimenti per una maggiore armonizzazione della registrazione di dati e della statistica a livello cantonale. </p><p>3b. I cantoni sono responsabili dell'applicazione dell'assistenza sociale. Le diverse condizioni generali nei cantoni e l'eterogeneità della popolazione richiedono prassi di applicazione differenti. Anche tra i cantoni di Vaud e di Ginevra sussistono differenze significative. L'obiettivo delle misure di sostegno alle persone in cerca di impiego che hanno esaurito il diritto all'indennità ma sono idonee al collocamento è integrarle nel mercato del lavoro, possibilmente in modo rapido e duraturo. Dato che il mercato del lavoro svizzero ha una forte impronta regionale e per rispettare le competenze esecutive cantonali, il Consiglio federale non intende imporre una collaborazione forzata agli uffici di collocamento e all'assistenza sociale dei vari cantoni, così come non ritiene opportuno estendere a tutta la Svizzera la prassi applicata, ad esempio, nel cantone di Ginevra o di Vaud. Pertanto, il Consiglio federale sostiene l'impegno dei cantoni nella rapida reintegrazione delle persone in cerca di impiego. Per garantire la comparabilità nazionale occorre prevedere una doppia statistica. </p><p>In Svizzera esiste una panoramica statistica globale sulla situazione del mercato del lavoro. Ogni mese, nel quadro della statistica del mercato del lavoro, la SECO pubblica i dati riguardanti i disoccupati iscritti e le persone in cerca d'impiego, mentre l'UST pubblica trimestralmente i dati della rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS), impiegando in senso stretto la definizione di disoccupazione stabilita dall'Ufficio internazionale del lavoro. La RIFOS prevede una procedura di campionamento con l'impiego di questionari. </p>  Risposta del Consiglio federale.