Accordo del 10 novembre 2009 tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica d'Armenia sulla soppressione dell'obbligo del visto per i titolari di un passaporto diplomatico <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2010/90/20100225/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2010/90/20100225"/><FRBRdate date="2009-11-10" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2010-02-25" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2010-02-25" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.142.111.562"/><FRBRname xml:lang="de" value="Abkommen vom 10. November 2009 zwischen dem Schweizerischen Bundesrat und der Regierung der Republik Armenien über die Aufhebung der Visumpflicht für Inhaberinnen und Inhaber eines Diplomatenpasses" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Accord du 10 novembre 2009 entre le Conseil fédéral suisse et le Gouvernement de la République d'Arménie sur la suppression réciproque de l'obligation du visa pour les titulaires d'un passeport diplomatique" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Accordo del 10 novembre 2009 tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica d'Armenia sulla soppressione dell'obbligo del visto per i titolari di un passaporto diplomatico" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2010/90/20100225/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2010/90/20100225/it"/><FRBRdate date="2009-11-10" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2010-02-25" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2010-02-25" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2010/90/20100225/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2010/90/20100225/it/xml"/><FRBRdate date="2009-11-10" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2010-02-25" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2010-02-25" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml" fedlex:generator="2024-q4-rel-1.6.5"/></FRBRManifestation></identification><references source="#ch.bk"><TLCOrganization eId="ch.bk" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/legal-institution/2" showAs="Cancelleria federale"/><TLCRole eId="publisher" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#publisher" showAs="Editeur"/><TLCRole eId="rightsHolder" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#rightsHolder" showAs="Détenteur des droits"/><TLCReference name="language" href="http://publications.europa.eu/resource/authority/language/ITA" showAs="it"/><TLCReference name="format" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/user-format/xml" showAs="xml"/></references></meta><preface><p><docNumber>0.142.111.562 </docNumber></p><p>RU <b>2010</b> 593</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Traduzione<i><authorialNote><p> Il testo originale tedesco è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. ted. della presente Raccolta. </p></authorialNote></i></p><p><docTitle>Accordo<br/>tra il Consiglio federale svizzero e il Governo<br/>della Repubblica d’Armenia sulla soppressione dell’obbligo<br/>del visto per i titolari di un passaporto diplomatico</docTitle></p><p>Concluso il 10 novembre 2009<br/>Entrato in vigore mediante scambio di note il 25 febbraio 2010</p><p> (Stato 25  febbraio 2010)</p></preface><preamble><p>Il Consiglio federale svizzero<br/>e<br/>il Governo della Repubblica d’Armenia,</p><p>detti in seguito le «Parti contraenti»,</p><p>animati dal desiderio comune di semplificare la circolazione tra i due territori dei titolari di un passaporto diplomatico, e</p><p>nell’intento di rafforzare la collaborazione fra i due Stati,</p><p>hanno convenuto quanto segue:</p></preamble><body><article eId="art_1"><num><b>Art. 1</b></num><paragraph eId="art_1/para_1"><num>1.</num><content><p>I cittadini delle due Parti contraenti, titolari di un passaporto diplomatico valido, che sono membri di una missione diplomatica o di un posto consolare del proprio Stato o rappresentanti del proprio Stato presso un’organizzazione internazionale sul territorio dell’altro Stato, possono entrare sul territorio dell’altra Parte contraente o soggiornarvi senza visto per tutta la durata delle loro funzioni. La Parte contraente che effettua l’invio in missione notifica anticipatamente per via diplomatica alla Parte contraente destinataria il posto e la funzione delle persone summenzionate.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_2"><num>2.</num><content><p>Le persone di cui al paragrafo 1 del presente articolo ricevono una carta di legittimazione dalla Parte contraente destinataria.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_3"><num>3.</num><content><p>I familiari delle persone di cui al paragrafo 1 del presente articolo beneficiano delle medesime facilitazioni di cui al paragrafo 2 del presente articolo a condizione che vivano in comunione domestica con le persone di cui al paragrafo 1 del presente articolo, siano riconosciuti dallo Stato destinatario come familiari autorizzati a vivere con esse e siano titolari di un passaporto valido.</p></content></paragraph></article><article eId="art_2"><num><b>Art. 2</b></num><paragraph eId="art_2/para_1"><num>1.</num><content><p>I cittadini delle due Parti contraenti, titolari di un passaporto diplomatico valido, che non sono membri di una missione diplomatica o di un posto consolare del proprio Stato né rappresentanti del proprio Stato presso un’organizzazione internazionale, sono dispensati dall’obbligo del visto per entrare nell’altra Parte contraente, soggiornarvi per un periodo massimo di 90 (novanta) giorni in un periodo di 180 (cento ottanta) giorni oppure per uscirne, purché non esercitino un’attività lucrativa indipendente o di altro genere nello Stato dell’altra Parte contraente.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_2/para_2"><num>2.</num><content><p>I cittadini delle due Parti contraenti di cui al paragrafo 1 del presente articolo che intendono soggiornare sul territorio dello Stato dell’altra Parte contraente per un periodo superiore a 90 (novanta) giorni, devono procurarsi un visto in anticipo. La missione diplomatica o il posto consolare dello Stato in questione rilascia il visto gratuitamente.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_2/para_3"><num>3.</num><content><p>Per le persone che entrano nel territorio svizzero dopo aver transitato attraverso il territorio di uno o più Stati cui si applicano integralmente le disposizioni sull’eliminazione dei controlli alle frontiere interne e delle restrizioni alla circolazione delle persone conformemente all’Acquis di Schengen, il termine di 90 (novanta) giorni inizia a decorrere dalla data in cui attraversano la frontiera esterna dello spazio di libera circolazione composto dagli Stati summenzionati.</p></content></paragraph></article><article eId="art_3"><num><b>Art. 3</b></num><paragraph eId="art_3/para"><content><p>Durante il loro soggiorno i cittadini delle Parti contraenti rispettano i regolamenti in materia di entrata e la legislazione nazionale vigente nel territorio dello Stato dell’altra Parte contraente.</p></content></paragraph></article><article eId="art_4"><num><b>Art. 4</b></num><paragraph eId="art_4/para"><content><p>Le autorità competenti delle Parti contraenti si riservano il diritto di negare l’entrata o il soggiorno nel loro territorio nazionale ai cittadini dell’altra Parte contraente di cui agli articoli 1 e 2 del presente Accordo, per ragioni di protezione della sicurezza nazionale, ordine pubblico, salute pubblica o altri seri motivi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_5"><num><b>Art. 5</b></num><paragraph eId="art_5/para_1"><num>1.</num><content><p>Le Parti contraenti si scambiano per via diplomatica i facsimile dei loro passaporti diplomatici e ordinari entro 30 (trenta) giorni dalla firma del presente Accordo.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_5/para_2"><num>2.</num><content><p>Se modificano i passaporti diplomatici od ordinari, le Parti contraenti s’inviano i nuovi facsimile unitamente alle informazioni sull’applicabilità di tali documenti al più tardi 30 (trenta) giorni prima della loro introduzione.</p></content></paragraph></article><article eId="art_6"><num><b>Art. 6</b></num><paragraph eId="art_6/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_6/para/listintro">I dati personali necessari all’esecuzione del presente Accordo sono raccolti, trattati e protetti conformemente al rispettivo diritto interno. In particolare devono essere osservati i principi seguenti:</listIntroduction><item eId="art_6/para/lbl_a"><num>a) </num><p>la Parte contraente destinataria utilizza i dati unicamente ai fini previsti e alle condizioni poste dalla Parte contraente che li ha comunicati;</p></item><item eId="art_6/para/lbl_b"><num>b) </num><p>la Parte contraente destinataria informa, su richiesta, la Parte contraente che ha trasmesso i dati in merito al loro utilizzo;</p></item><item eId="art_6/para/lbl_c"><num>c) </num><p>i dati personali comunicati possono essere trattati unicamente dalle autorità competenti responsabili per l’esecuzione del presente Accordo. I dati possono essere trasmessi a terzi soltanto previa autorizzazione scritta della Parte contraente che li ha comunicati;</p></item><item eId="art_6/para/lbl_d"><num>d) </num><p>la Parte contraente richiesta si accerta dell’esattezza dei dati da trasmettere nonché della necessità e della proporzionalità rispetto allo scopo perseguito con la comunicazione. I divieti di trasmissione previsti dal diritto interno devono essere rispettati. Se risulta che sono stati trasmessi dati inesatti o che la trasmissione era indebita, la parte contraente destinataria ne è avvertita immediatamente. Questa è tenuta a procedere alla necessaria rettifica o distruzione;</p></item><item eId="art_6/para/lbl_e"><num>e) </num><p>ogni persona interessata che ne faccia richiesta è informata in merito ai dati personali esistenti al suo riguardo e alle modalità d’utilizzazione previste, secondo le condizioni stabilite dal diritto della Parte contraente interpellata dalla persona interessata;</p></item><item eId="art_6/para/lbl_f"><num>f) </num><p>i dati personali trasmessi sono conservati soltanto fino a quando lo esige lo scopo per il quale sono stati comunicati. Le Parti contraenti assicurano il controllo del trattamento e dell’utilizzo dei dati conformemente al loro diritto interno;</p></item><item eId="art_6/para/lbl_g"><num>g) </num><p>le due Parti contraenti sono tenute a proteggere in modo efficace i dati personali trasmessi contro l’accesso non autorizzato, le modifiche abusive e la comunicazione non autorizzata.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_7"><num><b>Art. 7</b></num><paragraph eId="art_7/para"><content><p>Qualsiasi controversia in merito all’interpretazione e all’applicazione delle disposizioni del presente Accordo è risolta mediante consultazioni oppure trattative fra le autorità competenti delle Parti contraenti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_8"><num><b>Art. 8</b></num><paragraph eId="art_8/para"><content><p>Il presente Accordo può essere modificato su iniziativa di una delle Parti contraenti. Qualsiasi modifica concordata fra le Parti contraenti entra in vigore il giorno in cui sono espletate le pertinenti procedure interne previste dalle rispettive legislazioni nazionali.</p></content></paragraph></article><article eId="art_9"><num><b>Art. 9</b></num><paragraph eId="art_9/para"><content><p>Il presente Accordo non pregiudica altri obblighi delle Parti contraenti derivanti dalle convenzioni internazionali, segnatamente gli obblighi sanciti dalla Convenzione di Vienna del 1961<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1964/435_431_431" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.191.01</b></ref></p></authorialNote> sulle relazioni diplomatiche e dalla Convenzione di Vienna del 1963<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1968/887_927_843" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.191.02</b></ref></p></authorialNote> sulle relazioni consolari.</p></content></paragraph></article><article eId="art_10"><num><b>Art. 10</b></num><paragraph eId="art_10/para_1"><num>1.</num><content><p>Il presente Accordo è concluso a tempo indeterminato. Esso entra in vigore 30 (trenta) giorni dopo la ricezione dell’ultima notifica in cui le Parti contraenti s’informano che le pertinenti procedure interne previste dalle rispettive legislazioni nazionali sono state espletate.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_10/para_2"><num>2.</num><content><p>Ogni Parte contraente si riserva il diritto di sospendere integralmente o parzialmente le disposizioni del presente Accordo per ragioni di protezione della sicurezza nazionale, ordine pubblico, salute pubblica o altri motivi gravi. Tale sospensione è notificata senza indugio per via diplomatica all’altra Parte contraente. La sospensione entra in vigore il giorno della ricezione della notifica da parte di quest’ultima.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_10/para_3"><num>3.</num><content><p>Ciascuna Parte contraente può notificare in qualsiasi momento all’altra Parte contraente per via diplomatica la sua decisione di denunciare il presente Accordo. La denuncia del presente Accordo ha effetto 30 (trenta) giorni dopo la ricezione della notifica da parte dell’altra Parte contraente.</p><p>Fatto a Berna, il 10 novembre 2009, in duplice esemplare, nelle lingue tedesca, armena e inglese, ciascun testo facente parimenti fede. In caso di divergenza d’interpretazione, fa fede il testo inglese.</p><table fedlex:function="layout"><tr><td><p>Per il<br/>Consiglio federale svizzero:</p></td><td><p>Per il<br/>Governo della Repubblica d’Armenia:</p></td></tr><tr><td><p>Micheline Calmy-Rey</p></td><td><p>Edward Nalbandian</p></td></tr></table></content></paragraph></article></body></act></akomaNtoso>