<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro del programma di stabilizzazione 2017-2019, l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) prevede la chiusura dell'ufficio doganale di Vevey. Il deposito franco doganale di Vevey è attivo dal 1982 e la chiusura dell'ufficio doganale significherebbe la fine di tale attività necessaria alla regione, la quale non deve più dimostrare il suo dinamismo. L'ufficio è importante per tutta l'economia non soltanto della Riviera vodese, ma anche dello Chablais vodese e vallesano, della Veveyse nonché della Gruyère. La chiusura inciderebbe pertanto sull'economia di tre cantoni. Essa porterebbe inoltre allo spostamento delle attività, indispensabili alla Riviera, su ubicazioni più lontane, causando di conseguenza un sovraccarico di traffico in una regione già fortemente congestionata. Il deposito franco doganale di Vevey conta circa 3000 clienti e l'ufficio doganale riscuote ogni anno oltre 23 milioni di franchi, grazie a imprese come Nestlé, Bombardier o Syngenta che hanno la propria sede nella regione. Tale deposito franco si situa dunque in una delle regioni più dinamiche della Svizzera.</p><p>Il canton Vaud è una piattaforma e un punto di transito d'importanza nazionale nel traffico delle merci e nella logistica. Gli uffici doganali di Vevey Port Franc (per l'asse rodaniano) e quello di Chavornay (per l'asse renano) sono pertanto indubbiamente complementari.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quale sarebbe il guadagno esatto derivante dalla chiusura dell'ufficio doganale di Vevey?</p><p>2. I tre posti di lavoro che verrebbero soppressi a Vevey non dovrebbero essere creati altrove?</p><p>3. La dogana è al servizio dell'economia e genera numerose entrate. Con la prevista chiusura dell'ufficio in questione non si penalizzerebbe l'economia regionale?</p><p>4. Malgrado gli interventi dei comuni della regione e del Consiglio di Stato vodese tale chiusura è ancora prevista?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A titolo introduttivo, il Consiglio federale ribadisce che la prevista chiusura dell'ufficio doganale di Vevey non è direttamente legata al programma di stabilizzazione 2017-2019. Determinante è il fatto che i requisiti per il deposito franco doganale non sono più adempiuti.</p><p>Giusta la legge del 18 marzo 2005 sulle dogane (RS 631.0), l'AFD rilascia un'autorizzazione per la gestione di un deposito franco doganale se la vigilanza e il controllo doganali non comportano un dispendio amministrativo sproporzionato per l'AFD. Su tale base, l'AFD ha stabilito le condizioni quadro e le ha pubblicate sul suo sito Internet. Una di queste condizioni prevede che presso ogni deposito devono avvenire più di 5000 movimenti (entrate e uscite) di merci all'anno (valore di riferimento). Nel 2015 il deposito franco doganale di Vevey non ha raggiunto di gran lunga tale cifra. Anche il restante traffico non giustifica il mantenimento dell'ufficio doganale.</p><p>Nel 2013 il Controllo federale delle finanze (CDF) ha esaminato le attività della dogana nell'ambito dei depositi (depositi franchi doganali e depositi doganali aperti). Nel suo rapporto pubblicato in Internet nell'aprile del 2014, il CDF ha espresso diverse raccomandazioni. In particolare, si chiede all'AFD una prassi più restrittiva per quanto riguarda il rilascio e il rinnovo di autorizzazioni per i depositi franco doganali, specialmente se le condizioni legali non vengono soddisfatte.</p><p>Ne consegue che il deposito franco doganale deve essere chiuso già solo sulla base delle raccomandazioni del CDF. Tuttavia, in linea di massima, l'economia e la regione non vengono indebolite poiché la maggior parte del traffico può essere gestita in modo alternativo mediante la procedura presso il domicilio (deposito doganale aperto e destinatario/speditore autorizzato). Tali procedure offrono alle parti interessate una flessibilità ancora maggiore in quanto gli invii liberati dalla dogana possono essere trattati immediatamente e senza intralci, sette giorni su sette e 24 ore su 24.</p><p>1./2. Con la revoca dell'autorizzazione per il deposito franco doganale e la chiusura dell'ufficio doganale possono essere risparmiati due posti. Tale contributo di risparmio viene computato nel programma di stabilizzazione 2017-2019.</p><p>3. No. Come già menzionato, la procedura presso il domicilio offre all'economia una flessibilità ancora maggiore nello svolgimento delle operazioni doganali.</p><p>4. Il Consiglio federale ha preso atto e valutato gli interventi menzionati. Tuttavia, conferma la chiusura dell'ufficio doganale al fine di attuare le disposizioni legali e le raccomandazioni del CDF.</p>  Risposta del Consiglio federale.