<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera avrebbe tutti i presupposti per fare beneficiare chi vi abita del migliore sistema sanitario al mondo: il quarto prodotto interno lordo pro capite più alto al mondo, la posizione d'avanguardia nel campo della ricerca e dell'innovazione, la forte piazza industriale, personale specializzato con una formazione eccellente e una quantità sufficiente di strutture sanitarie. Una base ideale.</p><p>Nonostante l'ottima situazione di partenza, entro il 2030 la Svizzera dovrà far fronte a una carenza di oltre 32 000 infermieri e medici e il 20-25 per cento di tutti gli ospedali è già alle prese con "enormi problemi finanziari". Abbiamo urgenti problemi sul fronte delle importazioni di dispositivi medici, siamo in forte ritardo nella digitalizzazione del settore sanitario, registriamo allarmanti difficoltà d'approvvigionamento di medicamenti e al tempo stesso un accesso estremamente lento a medicamenti innovativi. Ospedali, medici e assicuratori lamentano un netto aumento degli oneri amministrativi. Le riforme, per esempio il finanziamento unitario delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie, la convenzione tariffale relativa alla remunerazione dei farmacisti basata sulle prestazioni o la struttura tariffale TARDOC, non progrediscono, mentre sul piano politico tutte le discussioni ruotano attorno al contenimento dei costi. Alla luce di questi fatti preoccupanti, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ha davvero intenzione di promuovere la qualità dell'intera assistenza sanitaria in Svizzera o persegue una strategia puramente mirata a ridurre i costi?</p><p>2. Rientra nelle sue intenzioni sostenere le innovazioni per il bene dei pazienti?</p><p>3. Cosa sta facendo per porre al centro della sua politica i benefici per i pazienti e la sanità pubblica?</p><p>4. Cosa pensa di fare per garantire che i pazienti svizzeri abbiano di nuovo rapidamente accesso a medicamenti innovativi?</p><p>5. Cosa pensa di fare contro le gravi difficoltà d'approvvigionamento di medicamenti (anche nelle cure mediche di base)?</p><p>6. È disposto, da solo o insieme ai Cantoni, ad adottare una strategia per la digitalizzazione del settore sanitario degna di questo nome e che sia davvero efficace?</p><p>7. Alla luce dei problemi sopra descritti, ritiene che per il sistema sanitario svizzero sia necessaria una strategia globale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3./7. Conformemente alla sua strategia di politica sanitaria Sanità2030 (www.ufsp.admin.ch &gt; Strategia &amp; politica &gt; Sanità2030) del dicembre 2019, il Consiglio federale intende fare in modo che "in Svizzera le persone vivano in un contesto che promuove la salute indipendentemente dal loro stato di salute e dalle loro condizioni socioeconomiche e beneficino di un sistema sanitario moderno, di elevata qualità e finanziariamente sostenibile". La strategia del Consiglio federale tiene conto dei bisogni della popolazione e delle sue aspettative per quanto concerne una vita sana e l'accesso a una buona assistenza sanitaria. In questo senso è già disponibile una strategia globale.</p><p>Affinché l'assistenza sanitaria resti finanziariamente sostenibile per tutte le persone che vivono in Svizzera, occorre sia migliorare la qualità sia contenere l'aumento dei costi evitando prestazioni eccedentarie, insufficienti o inadeguate, per esempio rafforzando le cure coordinate o migliorando la qualità dei trattamenti medici. È necessario, in particolare, focalizzarsi maggiormente sull'utilità dell'intera catena terapeutica e non soltanto delle singole misure. I miglioramenti qualitativi hanno quindi anche un effetto di contenimento dei costi. In questo senso non vi è alcuna contraddizione tra questi due aspetti.</p><p>2./4. Le innovazioni che apportano un valore aggiunto all'assistenza sanitaria possono e devono confluire nel sistema. In questo contesto, il Consiglio federale ha già adottato diverse misure, tra cui quelle previste nel messaggio del 7 settembre 2022 concernente il pacchetto 2 di contenimento dei costi (FF 2022 2427) per la promozione delle cure coordinate o per l'ampliamento delle prestazioni fornite dai farmacisti.</p><p>In Svizzera i pazienti beneficiano di un accesso molto buono e rapido a nuovi medicamenti d'importanza vitale e innovativi. I ritardi sono dovuti primariamente ai prezzi molto elevati chiesti dalle aziende farmaceutiche. Il Consiglio federale prevede attualmente diverse misure per migliorare i processi tra l'omologazione e la rimunerazione, tra cui colloqui preliminari con le aziende farmaceutiche e uno scambio di dati tra l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e Swissmedic, con un'inizializzazione anticipata del processo di rimunerazione per l'ammissione di medicamenti nell'elenco delle specialità.</p><p>Con la rimunerazione nel singolo caso, la Svizzera ha già oggi la possibilità di rimunerare nuovi medicamenti d'importanza vitale prima che siano omologati da Swissmedic. Anche in quest'ambito il Consiglio federale vede un potenziale di miglioramento affinché sia garantito un accesso equo e rapido a questi medicamenti. Una corrispondente revisione d'ordinanza è stata posta in consultazione nel 2022.</p><p>5. Il Consiglio federale condivide la preoccupazione per la situazione tesa nel settore dell'approvvigionamento di medicamenti. Il 16 febbraio 2022 ha preso atto di un rapporto dell'UFSP che analizza la situazione dell'approvvigionamento in Svizzera e propone un catalogo di possibili misure in alcuni settori (<a href="http://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Medicina &amp; ricerca &gt; Medicamenti e dispositivi medici &gt; Assicurare l'approvvigionamento di medicamenti), tra cui lo stoccaggio, l'accesso al mercato o l'interconnessione a livello internazionale. Queste misure sono attualmente all'esame di un gruppo di lavoro interdisciplinare, che sottoporrà prime proposte di attuazione al Consiglio federale già nel primo semestre del 2023.</p><p>Nel messaggio concernente il pacchetto 2 di misure di contenimento dei costi, il Consiglio federale propone inoltre un adeguamento della legge per l'introduzione del riesame differenziato dei criteri EAE. Se il Parlamento approvasse questo nuovo disciplinamento, i medicamenti economici o molto importanti, per esempio, non sarebbero più sottoposti a riesame.</p><p>6. Al fine di promuovere la trasformazione digitale nel settore sanitario, all'inizio di maggio del 2022 il Consiglio federale ha dato mandato al Dipartimento federale dell'interno di elaborare un programma in materia, con l'obiettivo di sottoporre al Parlamento entro la fine del 2023 un messaggio che comprenda anche un credito d'impegno per l'attuazione. Per accelerare la digitalizzazione del settore sanitario si terranno consultazioni con tutte le parti coinvolte, in particolare con i Cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.