<h2>SubmittedText<h2><p>La terapia sul veliero "Salomon" si propone di riportare sulla retta via giovani con gravi problemi comportamentali, a spese dei contribuenti. Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. È a conoscenza della Fondazione "Jugendschiffe"? In Svizzera vi sono altre istituzioni simili?</p><p>2. Tale fondazione è cofinanziata anche dallo Stato o da assicurazioni sociali? In che proporzione?</p><p>3. Quante di queste velaterapie sono state effettuate negli ultimi cinque anni? A quanto sono ammontati i costi?</p><p>4. Chi ordina una terapia di questo tipo?</p><p>5. Occorre il consenso dei genitori? In caso negativo, perché no?</p><p>6. Chi verifica la percentuale di successo di queste terapie?</p><p>7. Quanti partecipanti hanno raggiunto un'autonomia professionale e privata?</p><p>8. Sono note ricadute? In caso affermativo, quante? Con quali conseguenze?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Confederazione versa sussidi a istituti educativi che accolgono bambini e adolescenti il cui comportamento sociale è particolarmente turbato e che non possono più vivere nel loro ambiente famigliare. La legge federale sulle prestazioni della Confederazione nel campo dell'esecuzione delle pene e delle misure (LPPM; RS 341) definisce le condizioni per beneficiare di tali sussidi. Nessuno degli istituti educativi riconosciuti offre però una velaterapia.</p><p>Conformemente all'ordinanza federale sull'accoglimento di minori a scopo di affiliazione (OAMin; RS 211.222.338), il veliero Salomon sottostà alla vigilanza dell'Ufficio dei minori (ODM) del cantone di Berna. Secondo le informazioni dell'ODM dell'8 ottobre 2014, il 28 agosto 2014 i gestori del veliero Salomon hanno ricevuto un'autorizzazione temporanea d'esercizio, limitata fino al 1° agosto 2016 e non prorogabile. L'ODM ha nel frattempo negato l'autorizzazione definitiva, poiché l'offerta di assistenza sul veliero Salomon presenta notevoli lacune sul piano pedagogico e della sicurezza. Ha tuttavia rinunciato a una chiusura immediata, poiché la nuova direzione ha adottato varie misure per ridurre i rischi per i giovani.</p><p>Nemmeno il cantone versa sussidi al veliero. Le autorità che dispongono il collocamento accordano una garanzia di pagamento. I genitori devono partecipare ai costi in funzione delle loro possibilità finanziarie. I restanti costi sono assunti, a seconda delle basi legali finanziarie cantonali, dal cantone e dai comuni. Secondo quanto indicato sul sito dei gestori (<a href="http://www.jugendschiffe.ch">www.jugendschiffe.ch</a>, consultato l'8 ottobre 2014) un soggiorno sul veliero costa 430 franchi al giorno.</p><p>Secondo le informazioni fornite dall'ODM l'8 ottobre 2014, la maggior parte dei collocamenti sul veliero è volontaria o è stata disposta in base al diritto civile. I collocamenti volontari sono effettuati, d'intesa con i genitori, dai servizi sociali. Le autorità di protezione dei minori e degli adulti sono responsabili dei collocamenti disposti in virtù del diritto civile. Anche in questo caso si tratta in gran parte di collocamenti effettuati con il consenso dei genitori. In caso di revoca dell'autorità parentale secondo l'articolo 311 del Codice civile (CC; RS 210) il consenso il genitori non è necessario. Sul veliero sono eseguite anche misure ordinate dal tribunale dei minorenni. Il collocamento secondo l'articolo 15 del diritto penale minorile (DPMin; RS 311.1) non richiede il consenso dei genitori. Nella prassi i genitori sono tuttavia coinvolti, per quanto possibile, nella decisione di collocamento.</p><p>Secondo quanto indicato sul sito dei gestori (<a href="http://www.jugendschiffe.ch">www.jugendschiffe.ch</a>, consultato l'8 ottobre 2014), finora 64 giovani sono stati assistiti sul veliero. Attualmente 35 di loro hanno un lavoro, hanno concluso un apprendistato o frequentano una scuola. Non è fatta menzione di un monitoraggio dei casi di recidiva o di una valutazione esterna.</p>  Risposta del Consiglio federale.