<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adoperarsi su scala internazionale, nell'ambito dell'UE nonché in seno ai propri contatti bilaterali, per creare corridoi di fuga e migrazione legali e sicuri.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide la preoccupazione riguardo alla difficile situazione delle persone bloccate in Libia, impegnandosi per migliorarla. Pertanto si adopera già sul piano bilaterale, europeo e internazionale per creare itinerari migratori legali e sicuri per le persone bisognose di protezione.</p><p>La maggior parte dei rifugiati e delle persone costrette a fuggire resta nella propria regione di origine. In rapporto al loro numero di abitanti, Libano e Giordania figurano ai primi posti tra gli Stati di accoglienza. Nell'Africa orientale Uganda, Etiopia e Kenia ospitano ciascuno da mezzo fino a un milione di persone. Per questo motivo, la Svizzera li aiuta da anni a creare e potenziare strutture per garantire la protezione di queste persone nella loro regione di origine. In tal modo si intende pure impedire che i migranti si ritrovino alla mercé dei passatori.</p><p>Il Consiglio federale si adopera costantemente per una maggiore solidarietà e una ripartizione più equa dei richiedenti l'asilo in Europa. Anche a livello multilaterale la Svizzera partecipa attivamente ai dibattiti condotti per rendere la migrazione più sicura e meglio controllata. Ad esempio, partecipa attivamente all'elaborazione di due convenzioni globali dell'ONU sul tema della migrazione sicura, controllata e ordinata e su quello dei rifugiati, ritenendo fondamentale la tutela dei diritti umani dei migranti. Queste discussioni comprendono anche la migrazione legale dei migranti economici, anche se le possibilità della Svizzera in tale ambito sono limitate in ragione delle condizioni quadro legali in vigore.</p><p>In virtù dell'articolo 56 capoverso 1 della legge sull'asilo, il Consiglio federale può inoltre disporre l'accoglienza di gruppi consistenti di rifugiati (reinsediamento). Dal 2013 la Svizzera accoglie annualmente un contingente di rifugiati. A dicembre 2016 il Consiglio federale ha deciso di accogliere 2000 rifugiati nei prossimi due anni. La Svizzera ha pure deciso di partecipare volontariamente al programma di ricollocazione dell'UE e di accogliere 1500 richiedenti l'asilo (600 dalla Grecia e 900 dall'Italia). Tutte queste persone giungeranno in Svizzera entro la fine del 2017. Una volta che il programma attuale sarà in uno stadio avanzato o al momento opportuno, il Consiglio federale vaglierà un'eventuale proroga.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.