<h2>SubmittedText<h2><p>La maggior parte degli apicoltori svizzeri ha un atteggiamento critico nei confronti dell'ingegneria genetica nell'agricoltura e teme effetti negativi sulle api nonché sull'immagine e sul mercato del miele. Fino al 2010 sarà in vigore una moratoria per la coltivazione di piante transgeniche in Svizzera. Sarebbe opportuno approfittare di questo lasso di tempo per svolgere ulteriori ricerche e modificare le leggi al fine di salvaguardare il settore apicolo.</p><p>In virtù dell'articolo 8 dell'ordinanza sull'emissione deliberata nell'ambiente, le emissioni sperimentali sono ammissibili se non vi è da attendersi che possano arrecare danno alla popolazione di organismi protetti o importanti per l'ecosistema interessato. Senza dubbio le api sono da considerarsi organismi importanti per l'ecosistema. Siccome questi insetti rivestono una grande importanza sia sul piano ecologico che su quello economico, nel quadro delle analisi dei rischi prescritte a norma di legge per le autorizzazioni alla messa in commercio spesso s'impongono accertamenti degli effetti delle piante transgeniche sulle api.</p><p>Oggigiorno nell'ambito della ricerca sulla biosicurezza è diffusa l'analisi dell'impatto delle colture transgeniche sulle api. Generalmente i test condotti in laboratorio si concentrano unicamente su prodotti transgenici puri. Gli esperimenti di laboratorio a breve termine svolti da Agroscope Reckenholz-Tänikon prendendo in esame le api non si sono dimostrati molto rappresentativi per quel che attiene al potenziale di danneggiamento delle colture transgeniche in relazione all'ecosistema agricolo.</p><p>In particolare i test sul campo con polline di piante transgeniche e gli studi a lungo termine sono ancora troppo pochi per poter appurare con certezza se l'impatto delle piante transgeniche sulle api è nocivo.</p><p>Di conseguenza bisogna tener conto del fatto che ci vorranno anni prima di conoscere meglio e sufficientemente gli effetti sulle api. Soltanto allora la disposizione dell'articolo 8 dell'ordinanza sull'emissione deliberata nell'ambiente sarà applicabile in maniera attendibile anche per le api.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che alla luce delle conoscenze attuali l'articolo 8 capoverso 1 lettera a dell'ordinanza sull'emissione deliberata nell'ambiente sia applicabile anche per le api?</p><p>2. Il Consiglio federale intende procedere, prima dello scadere della moratoria, a studi a lungo termine in sistemi chiusi, strutturati e condotti in maniera professionale onde analizzare l'impatto delle colture transgeniche su più generazioni di api adulte e larve?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'articolo 8 dell'ordinanza sull'emissione deliberata nell'ambiente si applica pure per le api. Per ogni singola domanda di emissione nell'ambiente, in conformità delle disposizioni, di un organismo geneticamente modificato occorre esaminare se sono rispettate le relative disposizioni e se non vengono arrecati danni neppure alle api.</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che l'interazione tra piante transgeniche e api costituisce un soggetto di ricerca rilevante. Tecnicamente non è possibile attuare esperimenti a lungo termine sulle api mellifere in sistemi chiusi. Onde allevare le larve per più generazioni occorre infatti che le colonie siano libere. Dai risultati di studi condotti in Germania su api mellifere libere non è finora emersa alcuna differenza fra le colonie in contatto, talvolta anche per diverse settimane consecutive o anni, con il polline delle piante di mais Bt o le tossine Bt e quelle che non hanno subito questo tipo di esposizione. In alternativa, dal 2000 in Svizzera vengono effettuati studi su bombi e api solitarie. I bombi e le api solitarie possono essere tenuti in sistemi chiusi per molte covate successive o per tutta la durata della loro vita. Nel quadro della ricerca sulla biosicurezza sostenuta dal Consiglio federale, attualmente vengono studiati gli effetti della colza transgenica sulle api solitarie. I risultati di questi studi sono già stati pubblicati, o lo saranno, in riviste specializzate e pubblicazioni ufficiali.</p>  Risposta del Consiglio federale.