<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a creare le condizioni giuridiche e tecniche necessarie in vista di una nuova soluzione per i detentori di targhe trasferibili, affinché questi ultimi non debbano pagare due o più volte il prezzo pieno del contrassegno autostradale. La stessa regolamentazione deve essere applicata anche alle motociclette, mentre i rimorchi dovrebbero essere esentati dall'obbligo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha più volte preso posizione in merito alla problematica dei veicoli con targhe trasferibili, l'ultima volta in occasione della risposta all'interpellanza Quadri 12.3434, "Vignette autostradali e targhe trasferibili. Correggere una distorsione", depositata il 5 giugno 2012).</p><p>Per quanto riguarda il contrassegno stradale nella forma odierna (adesivo), esso non è né un premio né un'imposta dovuta in modo generale, bensì una tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali riscossa in modo forfetario sulla base del veicolo e non della targa di controllo. Tale forma di riscossione forfetaria non tiene conto né dell'immatricolazione del veicolo con targhe normali o trasferibili né della tratta effettivamente percorsa o della durata individuale di utilizzazione. Soluzioni speciali per veicoli che circolano con targhe trasferibili metterebbero in questione la semplicità del sistema del contrassegno adesivo. La risposta del Consiglio federale all'interpellanza Quadri contiene informazioni dettagliate a tal proposito.</p><p>Nel quadro dell'aumento del prezzo del contrassegno annuale deciso dal Parlamento il 22 marzo 2013, si prevede parimenti di introdurre un contrassegno bimestrale. In tal modo si tiene in parte conto delle esigenze dei detentori che vogliono impiegare i propri autoveicoli, motociclette o rimorchi su strade assoggettate alla tassa solo per un breve periodo (p. es. durante la stagione estiva).</p><p>Per motivi legati alla vendita e al controllo nonché ai costi supplementari amministrativi sensibilmente più elevati e alle entrate tendenti al ribasso causati da tale soluzione, il Consiglio federale è contrario alla creazione di contrassegni di breve durata con vari intervalli di validità o contrassegni speciali per veicoli con targhe trasferibili.</p><p>La situazione insoddisfacente che l'autore della mozione deplora in relazione ai veicoli con targhe trasferibili potrebbe risolversi sostituendo l'odierno contrassegno adesivo con uno in formato elettronico (contrassegno elettronico). Nel messaggio del 18 gennaio 2012 sull'adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali e sul suo finanziamento (FF 2012 543), il Consiglio federale ha esplicitamente fatto notare che nel prossimo futuro intende effettuare tale cambio del sistema. Il Dipartimento federale delle finanze è stato incaricato di preparare i presupposti giuridici e tecnici per introdurre il contrassegno elettronico nonché di elaborare la documentazione relativa alla consultazione, non appena le proposte modifiche della legge sul contrassegno stradale in relazione all'aumento del prezzo della tassa annuale saranno accolte definitivamente; il 22 marzo 2013 il Parlamento ha approvato le modifiche della legge sul contrassegno stradale (su riserva di un eventuale referendum). Il nuovo contrassegno stradale sarebbe legato alla targa di controllo e risulterebbe molto flessibile poiché consentirebbe la registrazione secondo diverse strutture tariffarie a dipendenza delle categorie di veicoli (p. es. autoveicoli, motociclette, rimorchi, autofurgoni) e dei periodi di tempo. Tale forma della tassa sarebbe applicabile non solo ai veicoli con targhe trasferibili, ma anche a quelli dotati di targhe normali. In questo ambito il Consiglio federale condivide l'orientamento della mozione, vale a dire di riscuotere la tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali sulla base della targa di controllo.</p><p>Per quel che riguarda l'esenzione generale dall'obbligo del contrassegno stradale per i rimorchi richiesta dall'autore della mozione, il Consiglio federale è del parere che il principio di causalità deve essere applicato in senso lato e che perciò i fruitori delle strade devono contribuire, tra l'altro, alla costruzione, alla manutenzione e alla gestione della rete delle strade nazionali versando una tassa forfetaria per ogni veicolo a motore e rimorchio. Per questo l'articolo 86 capoverso 2 della Costituzione federale disciplina esplicitamente che, oltre ai veicoli a motore, anche i rimorchi sono assoggettati separatamente alla tassa. Anche l'utilizzazione di rimorchi sulla rete di strade nazionali genera costi alla Confederazione, ragion per cui non è giustificabile voler esonerare in futuro tali veicoli dall'obbligo della tassa. Nell'ambito della tassa sul traffico pesante, come accade in vari altri Paesi europei che riscuotono un pedaggio per l'utilizzazione delle autostrade, occorre riscuotere una tassa per i rimorchi.</p><p>Come indicato, il Consiglio federale è senz'altro disposto a sottoporre un cambiamento del sistema al Parlamento. Per i summenzionati motivi respinge però qualsiasi adeguamento del diritto vigente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.