<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale non intende assolutamente destinare ad altri scopi i fondi destinati al raccordo della Svizzera orientale e occidentale alla rete europea ad alta velocità in virtù del decreto FTP (1,2 miliardi di franchi). Per il progetto di raccordo alla rete ad alta velocità, il Consiglio federale ha adottato un approccio globale, in base al quale ha fissato i seguenti obiettivi: ridurre gradualmente i tempi di percorrenza tra le città svizzere e le metropoli tedesche e francesi, collegare la Svizzera occidentale e orientale alla rete internazionale del traffico viaggiatori e integrare adeguatamente gli aeroporti nazionali nella rete ferroviaria internazionale ad alta velocità. In tal modo, intende trasferire su rotaia anche il traffico aereo a breve distanza. In quest'ottica, il Consiglio federale sta esaminando una serie di opzioni, tra le quali vi è anche il collegamento dell'aeroporto di Basilea (Euroairport) alla rete ad alta velocità.</p><p>Alla fine dell'anno, il Consiglio federale avvierà la consultazione relativa ai raccordi della Svizzera orientale e occidentale alla rete europea ad alta velocità; nella seconda metà del 2003 trasmetterà al Parlamento il relativo messaggio per approvazione.</p><p>2. Le misure attualmente in fase di pianificazione permettono di approssimare i tempi di percorso agli obiettivi fissati a lungo termine. Le opzioni verranno tuttavia realizzate unicamente se il rapporto tra i costi d'investimento e i benefici sarà conveniente. </p><p>Per quanto riguarda in particolare la tratta Zurigo-Stoccarda, l'attuale volume di traffico e la crescita prevista non giustificano ancora gli elevati investimenti necessari per ridurre a lungo termine i tempi di percorrenza a 2 ore e 15'. Gli attuali lavori di pianificazione permetteranno tuttavia di ottimizzare l'offerta sotto il profilo dell'afflusso di viaggiatori e della frequenza dei treni. I provvedimenti volti a ridurre i tempi di percorrenza in direzione di Stoccarda e Monaco richiedono la collaborazione a livello internazionale. Le ferrovie svizzere, quelle tedesche e quelle austriache hanno sviluppato sistemi di raccordo e di cadenzamento che permettono un'ampia gamma di coincidenze. I treni internazionali possono circolare più frequentemente anche perché sono inseriti nell'orario svizzero e, a questo titolo, forniscono prestazioni di trasporto interno. Alla stregua di Ferrovia 2000, l'obiettivo è di far circolare i treni alla velocità ottimale e non alla velocità massima.</p><p></p><p>Solo una minima parte delle tratte ferroviarie che garantiranno il raccordo della Svizzera occidentale alla rete ferroviaria ad alta velocità si trovano su territorio svizzero. Anche in questo caso, quindi, le misure di potenziamento possono essere realizzate solo in collaborazione con la Francia. I relativi progetti sono già molto avanzati.</p><p>3. Per questa domanda, il Consiglio federale rinvia alla risposta alla mozione David del 21 marzo 2002 (02.3121).</p><p></p><p>4. Il 18 maggio 2001 è entrata in vigore la Convenzione bilaterale tra il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni e il Ministero dei trasporti e della navigazione della Repubblica Italiana concernente la garanzia della capacità delle principali linee che collegano la nuova ferrovia transalpina svizzera (NFTA) alla rete italiana ad alta capacità (FF 2000 5136). La Convenzione non contiene indicazioni dettagliate sui progetti di costruzione, ma costituisce un accordo-quadro che garantisce la pianificazione coordinata dell'infrastruttura ferroviaria tra Svizzera e Italia a breve, medio e lungo termine. </p><p></p><p>In virtù dell'articolo 6, le misure adottate nel quadro della Convenzione sono finanziate dalle Parti contraenti sulla base delle competenze finanziarie relative alle infrastrutture ferroviarie proprie di ciascuna di esse. Pertanto, nel caso dei raccordi oggetto della presente interpellanza, si applica in linea di massima il principio di territorialità. Rimane tuttora aperta la questione di sapere in che misura è possibile derogare a tale principio per il corridoio Lötschberg-Sempione; se ne discuterà eventualmente nell'ambito dei negoziati binazionali che si terranno nel corso dell'anno, in vista del rinnovo della Convenzione del Sempione.</p><p></p><p>Per quanto riguarda il finanziamento dei progetti in Svizzera, il raccordo della Svizzera meridionale non rientra nel credito FTP per il raccordo della Svizzera orientale e occidentale alla rete europea ad alta velocità. </p><p>5. Il collegamento degli aeroporti nazionali è parte integrante della strategia volta a trasferire su rotaia i voli a breve distanza. Questo tipo di voli può essere evitato se, parallelamente ai collegamenti tra una città e l'altra, si offrono anche collegamenti ferroviari con gli aeroporti. Il tracciato che passa dall'aeroporto di Zurigo-Kloten permetterebbe anche alla regione di Winterthur di essere maggiormente integrata nella rete ferroviaria a lunga distanza. Attualmente, uno studio sul corridoio è in fase d'elaborazione. Possiamo però già affermare che la perdita di tempo che ne deriva è relativamente contenuta.</p>  Risposta del Consiglio federale.