<h2>SubmittedText<h2><p>Al Consiglio federale viene dato l'incarico di adeguare le basi giuridiche estendendo la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) pure agli autofurgoni sotto le 3,5 tonnellate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 1994 il popolo e i cantoni hanno conferito alla Confederazione, per mezzo della Costituzione, la competenza di introdurre per via legale una tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni o al consumo. Mediante la nuova tassa si intendeva da un canto realizzare un sistema di riscossione più equo basato sul principio "chi inquina paga" e d'altro canto addossare al traffico pesante i costi non coperti e assunti fino ad allora dalla collettività. Ci si prefiggeva inoltre di migliorare considerevolmente la situazione concorrenziale del traffico su rotaia.</p><p>Il termine "traffico pesante" non è definito in modo esplicito all'articolo 85 capoverso 1 della (nuova) Costituzione federale. In conformità alle disposizioni internazionali esso è stato disciplinato nella legge sulla circolazione stradale (LCStr; articolo 9 capoverso 1) e nell'ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV; articolo 10 capoverso 2). Sono dunque assoggettati alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni i veicoli a motore pesanti nonché i rimorchi per il trasporto di merci e persone, immatricolati in Svizzera e all'estero, con un peso totale superiore a 3,5 tonnellate ognuno.</p><p>Il popolo e i cantoni hanno in tal modo approvato la riscossione della tassa sui veicoli di peso superiore a 3,5 tonnellate. L'estensione ai veicoli di trasporto di peso inferiore - come richiesto dalla mozione - non è per principio compatibile con il vigente articolo della Costituzione.</p><p>L'ordinamento sulle tasse nel traffico stradale è disciplinato dall'accordo sui trasporti terrestri del 21 giugno 1999. Le disposizioni valgono per i veicoli con un peso totale superiore a 12 tonnellate; ogni parte contraente può adottare, nel proprio territorio, dei provvedimenti per i veicoli con un peso massimo autorizzato inferiore a 12 tonnellate. Con la revisione della direttiva relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti per l'uso di alcune infrastrutture ("eurobollo"), il campo d'applicazione di tale direttiva passa da 12 a 3,5 tonnellate. Per i veicoli che non rientrano entro questi limiti, ovvero di un peso inferiore a 3,5 tonnellate, gli Stati membri hanno inoltre la possibilità di riscuotere dei pedaggi conformemente al principio della sussidiarietà. Sulla base del quadro giuridico europeo vigente non vi è dunque alcuna limitazione alla riscossione delle tasse per i veicoli con peso inferiore a 3,5 tonnellate. Ciò non è neanche in contraddizione con l'accordo sui trasporti terrestri. Dal punto di vista politico l'UE potrebbe tuttavia prendere spunto dall'estensione della TTPCP ai veicoli di peso inferiore a 3,5 tonnellate per rinegoziare tale accordo.</p><p>La nuova regolamentazione, richiesta dalla mozione, corrisponde ad una nuova tassazione dei veicoli utilitari con un peso inferiore a 3,5 tonnellate. Dal punto di vista politico questa tassa sarebbe difficilmente applicabile in Svizzera e all'estero; essa potrebbe inoltre danneggiare la TTPCP, attualmente ben accettata e definita.</p><p>Un'estensione dell'obbligo di pagare la tassa non si impone neanche per motivi oggettivi. Contrariamente alle argomentazioni della motivazione, dall'introduzione della tassa sul traffico pesante non si è assistito ad un aumento degli autofurgoni. Da studi effettuati dall'amministrazione federale è emerso chiaramente che la TTPCP non ha influito sui tassi di crescita di questi veicoli. Dall'inizio degli anni Novanta il loro numero è abbastanza stabile. L'aumento degli autofurgoni che è stato rilevato dipende da altre cause, tra le quali le diverse strutture delle merci e di vendita che conducono a unità di lotto sempre più piccole nonché il fatto che gli autofurgoni non soggiacciono al divieto di circolazione notturna e che per guidarli è sufficiente una normale licenza di circolazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.