<h2>SubmittedText<h2><p>Immediatamente dopo lo scoppio della recente crisi finanziaria le autorità dei principali Paesi occidentali avevano manifestato una risoluta volontà di combattere contro le degenerazioni della speculazione. Gradualmente il settore finanziario è poi progressivamente tornato ai deplorevoli comportamenti abituali, non ostacolato da misure capaci di contrastare le manifestazioni più devastanti della speculazione.</p><p>Dall'Unione europea giunge oggi un segnale interessante: l'intenzione di introdurre una tassazione delle transazioni finanziarie.</p><p>Siccome l'efficacia di questa misura dipende anche dalla sua diffusione, chiedo come valuta il Consiglio federale questo provvedimento e se intende esaminare la possibilità di aderirvi qualora l'UE lo metta in vigore.</p><p>Chiedo anche, indipendentemente dall'indirizzo che adotterà l'UE, come valuta la proposta, avanzata da esperti di politica monetaria, di introdurre una tassa sulle transazioni in franchi svizzeri per lottare contro l'apprezzamento eccessivo della nostra moneta.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha preso conoscenza della proposta della Commissione europea di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie negli Stati membri dell'UE e a tal proposito sta osservando l'evoluzione all'interno e all'esterno dell'UE. Il 28 aprile 2010 l'esecutivo aveva già reso noto che avrebbe preferito misure regolatorie volte a rafforzare la resistenza contro le crisi del sistema bancario, in quanto più efficaci ed efficienti delle misure fiscali. Con il progetto "too big to fail", che nel frattempo è stato licenziato, la Svizzera ha intrapreso sistematicamente questa via e il Consiglio federale non ha motivo di scostarsi dalla sua posizione di allora.</p><p>2. Una tassa sulle transazioni finanziarie avrebbe senso solo nel caso in cui essa dovesse essere introdotta a livello globale e non limitata a determinati Paesi o allo spazio europeo. Un'implementazione della tassa limitata allo spazio europeo, o a parti di esso, comporterebbe una fuga dei settori di attività mobili verso i centri finanziari situati al di fuori della zona di applicazione della tassa. </p><p>3. I mezzi più efficaci per contenere fluttuazioni del corso del cambio eccessive si trovano nel settore della politica monetaria e valutaria per il quale è competente in prima linea la Banca nazionale svizzera (BNS). Nel quadro di una valutazione globale, il Consiglio federale esamina inoltre l'attuabilità di altre misure di accompagnamento che non rientrano nell'esclusiva competenza della BNS, come ad esempio possibili tasse sulle transazioni in franchi svizzeri.</p>  Risposta del Consiglio federale.