<h2>SubmittedText<h2><p>I. Secondo il veterinario cantonale di San Gallo dai 500 controlli a campione effettuati annualmente a San Gallo emergerebbe che almeno la metà delle aziende violaro la legge. La somministrazione di medicamenti non verrebbe documentata correttamente o i veterinari non eseguirebbero le visite di controllo. Tuttavia, le sanzioni inflitte resterebbero poche (v. "SonntagsZeitung" del 31 dicembre 2006).</p><p>1. Queste affermazioni pubbliche sono doverosamente allarmanti. Come valuta il Consiglio federale la situazione, a livello nazionale, per quanto concerne l'impiego abusivo di medicamenti nell'agricoltura (comprese le sanzioni inflitte)?</p><p>2. Come può essere migliorato l'attuale sistema di controllo sull'abuso di medicamenti nell'agricoltura, il quale è, ovviamente, insufficiente?</p><p>II. L'agricoltura, assieme al settore edile e all'industria alberghiera, rientra tra i settori maggiormente interessati dalla problematica del lavoro nero.</p><p>3. È possibile fare un resoconto del lavoro nero annualmente scoperto, in Svizzera, nel settore primario nonché delle sanzioni inflitte?</p><p>4. Come valuta il Consiglio federale la situazione agricola? Quando varerà la legge federale concernente la lotta contro il lavoro nero?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. L'ordinanza sui medicamenti ad uso veterinario (RS 812.212.27) e le corrispondenti direttive tecniche dell'Ufficio federale di veterinaria e dell'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici costituiscono le basi legali che permettono ai veterinari cantonali di effettuare i controlli sull'utilizzo di tali farmaci. Sulla base delle informazioni in nostro possesso, nel 2006 il numero delle contestazioni relative all'impiego di medicinali veterinari non autorizzati o di sostanze vietate è stato inferiore all'1 per cento. In circa il 34 per cento dei controlli è stato constatato che il veterinario dell'effettivo, responsabile della somministrazione dei medicinali veterinari, non ha provveduto mai, oppure solo in parte, ad effettuare almeno le due visite annuali dell'effettivo e a tenere la documentazione del caso. Per quanto concerne la documentazione relativa all'uso dei medicinali veterinari (giornale dei trattamenti e inventario) sono state rilevate registrazioni mancanti o lacunose in una misura compresa tra l'8 per cento e il 25 per cento. Spetta alle autorità cantonali competenti decidere se infliggere eventuali sanzioni amministrative o penali. Il sistema di controllo viene esaminato regolarmente e migliorato laddove necessario. In seguito a una modifica delle direttive tecniche all'inizio del 2006, i controlli veterinari ufficiali sono stati intensificati a vari livelli, il che ha portato a un aumento delle irregolarità e delle lacune riscontrate. La mancanza di una documentazione completa o corretta concernente la somministrazione o l'uso dei medicinali, oppure l'omissione della visita di controllo non significano tuttavia che i medicinali siano stati utilizzati in modo abusivo. Il Consiglio federale ritiene che l'attuale sistema di controllo sia complessivamente adeguato ed efficiente.</p><p>3./4. Dal mese di giugno 2005 si effettuano controlli nell'ambito delle misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone in Svizzera e nell'Unione europea. In circa la metà dei cantoni tali controlli hanno fatto emergere anche infrazioni alla legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (ODDS) e irregolarità in merito alle imposte alla fonte e al calcolo dei contributi sociali. Si constata che la situazione varia notevolmente da un cantone all'altro. Per l'anno 2006 i risultati a disposizione concernono 240 aziende, ovvero 745 persone. In 24 aziende sono state riscontrate infrazioni alla ODDS e in circa 20 altre aziende violazioni alla legislazione sulle assicurazioni sociali o nell'ambito delle imposte alla fonte. A causa della lacunosità dei dati a disposizione non è tuttavia possibile tirare delle conclusioni generali sulla situazione del lavoro nero nell'agricoltura svizzera. I divieti d'ingresso emessi dalla polizia degli stranieri per i lavoratori in nero nei settori di agricoltura, silvicoltura, pesca e piscicoltura sono globalmente diminuiti, passando dal 10,3 per cento (189 casi) nel 2005 al 7,3 per cento (115 casi) nel 2006. In futuro, ai sensi della nuova legge contro il lavoro nero (LLN; RU 2007 359) che entrerà in vigore il 1° gennaio 2008, anche tali infrazioni saranno considerate lavoro nero. Conformemente all'articolo 4 capoverso 4 LLN, i cantoni devono presentare ogni anno alla SECO un rapporto sulla loro attività. I primi rapporti, che saranno disponibili a inizio 2009, forniranno una panoramica dei casi di lavoro nero scoperti dai cantoni. </p><p>Quello del lavoro nero è un problema riconosciuto e considerato seriamente dalle autorità, tra cui i cantoni, ai quali spetta l'esecuzione della legge federale e l'applicazione delle sanzioni. Le direttive e le schede informative concernenti il lavoro nero sensibilizzano inoltre le persone coinvolte e facilitano il lavoro degli addetti alla lotta contro tale fenomeno. La LLN prevede anche la riduzione degli aiuti finanziari e quindi dei pagamenti diretti per i datori di lavoro che infrangono ripetutamente le disposizioni (art. 13 LLN). Il Consiglio federale parte tuttavia dall'idea che la maggior parte delle aziende agricole agirà in maniera responsabile e saprà trovare soluzioni corrette sebbene le condizioni economiche siano più difficili.</p>  Risposta del Consiglio federale.