<h2>SubmittedText<h2><p>La mattina del 23 marzo 2021, la nave portacontainer Ever Given si è intraversata e arenata nel Canale di Suez, ostruendovi la navigazione fino a quando è stata disincagliata il 29 marzo 2021. Questo incidente, che ha provocato lo stallo di oltre 400 cargo su entrambi i versanti del canale, ha portato alla ribalta della cronaca i meccanismi del commercio globalizzato e dunque anche i suoi lati oscuri.</p><p>Tra le imbarcazioni in attesa, diverse trasportavano bestiame. In base alle stime, si trattava fino a una ventina di navi con diverse centinaia di migliaia di animali a bordo, in prevalenza bovini e ovini. Questo bestiame è detenuto in condizioni precarie, ed è probabile che durante il blocco del Canale di Suez non abbia ricevuto foraggio e assistenza veterinaria in misura sufficiente.</p><p>A prescindere dall'incidente della Ever Given, spesso durante il trasporto in alto mare gli animali patiscono gravi sofferenze o muoiono, specialmente in caso di ritardi imprevisti o sinistri. Questi trasporti di animali vivi e i relativi supplizi potrebbero essere evitati se il bestiame venisse abbattuto dove è allevato, il che però generalmente non avviene per ragioni di costo. Solamente nel 2018, 2,8 milioni di mucche, pecore e capre provenienti dall'UE sono stati trasportati attraverso il Mediterraneo.</p><p>Anche il nostro Paese partecipa al commercio internazionale e dispone di una flotta d'alto mare. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande in merito al ruolo della Svizzera nel trasporto internazionale di animali vivi:</p><p>1. La Confederazione è consapevole delle sofferenze che i trasporti d'alto mare causano agli animali, costretti a viaggiare per settimane spesso senza sufficiente cibo, acqua e assistenza veterinaria?</p><p>2. Nel quadro del diritto marittimo e commerciale internazionale, quali possibilità ha la Svizzera di agire sulle modalità con cui avvengono i trasporti di animali?</p><p>3. Quali provvedimenti adotta la Confederazione per ridurre le sofferenze degli animali durante i trasporti internazionali via terra e via mare?</p><p>4. Il Consiglio federale è a conoscenza di società armatrici a partecipazione svizzera o battenti bandiera svizzera che operano nel trasporto internazionale di bestiame? In caso affermativo, chi controlla che gli animali non patiscano sofferenze e in che modo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. La Svizzera si impegna come membro della rete di persone di contatto per il trasporto di animali creata dalla Direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare della Commissione europea (DG SANTE). L'obiettivo principale del gruppo è armonizzare il più possibile l'applicazione del regolamento comunitario (regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate e recante modifica delle direttive 64/432/CEE e 93/119/CE e del regolamento (CE) n. 1255/97). Tale regolamento, che stabilisce i requisiti per il trasporto professionale di animali vertebrati vivi all'interno della Comunità europea, compresi i controlli specifici sulle partite che entrano o escono dal territorio doganale della Comunità, cerca di migliorare le condizioni di trasporto degli animali, su strada, per mare o per via aerea. L'ultimo esempio sono le misure prese per affrontare l'aumento delle temperature durante l'estate. Le discussioni hanno portato alcuni Paesi membri a vietare il trasporto di animali quando la temperatura esterna supera i 30 gradi Celsius e i veicoli non possono ridurre la temperatura interna. La Svizzera ha quindi l'opportunità di fornire la sua posizione e far valere la sua esperienza in questo contesto.</p><p>Va notato, tuttavia, che le condizioni di trasporto applicabili in Svizzera sono molto più severe di quelle dell'UE. L'articolo 15a capoverso 3 della legge federale sulla protezione degli animali (RS 455) vieta il transito di animali su strada attraverso il Paese, al fine di arrestare il traffico degli animali destinati alla macellazione diretto dal nord dell'Europa al sud. Lo scopo principale di questo divieto è ridurre il commercio e la sofferenza degli animali causata da lunghi e inutili viaggi.</p><p>4. Non vi sono navi sotto bandiera svizzera che trasportano animali per mare.</p>  Risposta del Consiglio federale.