B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-6688/2012 S e n t e n z a d e l 7 g e n n a i o 2 0 1 2 Composizione Giudice Claudia Cotting-Schalch, giudice unico, con l'approvazione del giudice Jenny de Coulon Scuntaro; cancelliera Nicole Manetti. Parti A._______, nata il (...), Francia, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 21 dicembre 2012 / N [...]. D-6688/2012 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che l'interessata ha presentato in Svizzera in data 10 dicembre 2012; i verbali di audizione del 13 dicembre 2012 (di seguito: verbale 1) e del 21 dicembre 2012 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'Ufficio federale della migrazione (di se guito: UFM) del 21 dicembre 2011, notificata alla richiedente oralmente il giorno stesso (cfr. act. A 9/1), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della doman- da d'asilo dell'interessata in applicazi one dell'art. 34 cpv. 1 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31), pronunciando il suo allon- tanamento dalla Svizzera, rispettivamente l'esecuzione di tale misura si c- come lecita, esigibile e possibile; il ricorso del 22 dicembre 2012 (cfr. timbro del plico raccomandato; data di entrata: 27 dicembre 2012); l'incarto dell'UFM pervenuto al Tribunale amministrativo federale (di segui- to: il Tribunale) via fax il 27 dicembre 2012; ulteriori fatti e argomenti addotti dalle parti negli scritti che verranno ripresi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della vertenza; e considerato: che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla pro- cedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF , RS 173.110), in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi); che, fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale, in virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF; che l'UFM rientra tra dette autorità (art. 105 LAsi); che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA; che la ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità infe - riore, è particolarmente toccata dalla decisione impugnata e vanta un inte-D-6688/2012 Pagina 3 resse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stes- sa (art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA) ed è pertanto legittimata ad aggravarsi contro di essa; che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla forma e al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono pure soddisfatti; che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso; che, giusta l'art. 33a cpv. 2 PA, applicabile per rimando dell'art. 6 LAsi e dell'art. 37 LTAF, nei procedimenti su ricorso è determinante la lingua della decisione impugnata; che, se le parti utilizzano un' altra lingua, il procedi - mento può svolgersi in tale lingua; che, nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano e il ricorso è stato presentato in francese; che, pertanto, la presente sentenza può essere redatta in italiano; che in caso di ricorso contro una decisione di non entrata nel merito in cui l'UFM rifiuta di esaminare la fondatezza della domanda d'asilo (art. 32-35a LAsi), l'autorità di ricorso si limita, secondo la prassi, a es a- minare se l'autorità inferiore ha rifiutato a giusto titolo di entrare nel merito della domanda d'asilo (cfr. DTAF 2011/30 consid. 3); che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, so- no decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (a rt. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti; che in sede di audizione la richiedente ha dichiarato di avere la doppia cittadinanza francese e algerina; che suo padre sarebbe stato algerino e sua madre di origini italiane; che l'interessata sarebbe nata e cresciuta in Francia e con ultimo domicilio a B._______ (Francia) presso l'abitazione della madre (cfr. verbale 1, pagg. 3 seg.); che sarebbe espatriata in quanto a fronte delle ingiustizie che vigerebbero nel Paese, ella sarebbe capace di fare pazzie e potrebbe diventare lei stessa un pericolo pubblico; che in particolare in Francia vi sarebbe un'inversione totale dei valori e i politici utilizzerebbero in modo disonesto i soldi pubblici; che sua madre, a causa della sua situazione finanziaria, sarebbe costretta a vivere in un appartamento insalubre; che le autorità avrebbero ispezionato l'appartamento considerandolo conforme alle disposizioni legali ma non D-6688/2012 Pagina 4 avrebbero rispettato la volontà della richiedente di essere presente durante la visita; che se in patria l'insorgente dovesse esprimersi sul sistema politico e finanziario del Paese, potrebbe trovarsi in pericolo (cfr. verbale 1, pag. 7 e verbale 2, pag . 2); che inoltre in passato avrebbe subito delle ingiustizie a causa della sua appartenenza etnica; che in particolare all'università le sarebbe stata attribuita la camera peggiore; che quando si stava preparando per la maturità, nell'abitazione dei suoi genitori sarebbe stata tagliata la corrente elettrica in quanto le bollette non erano state pagate; che inoltre, all'età di dodici anni, suo fratello sarebbe stato messo in un centro di rieducazione dopo avere rubato dei vestit i (cfr. verbale 1, pagg. 7 seg. e verbale 2, pag. 4); che nella sua decisione l'UFM ha constatato, da un lato, che il Consiglio federale ha inserito la Francia nel novero dei Paesi sicuri ai sensi dell'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi e, dall'altro lato, che le allegazioni presentate dalla ricorrente circa i motivi della domanda non sarebbero rilevanti ai sensi della LAsi; che, pertanto, non emergerebbero dalle carte processuali degli indizi atti a capovolgere la presunzione confutabile dell'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi; che di conseguenza l'UFM non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 LAsi; che l'autorità inferiore ha pure pronunciato l'allontanamento della ricorrente dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allonta- namento siccome lecita, esigibile e possibile; che nel ricorso l'insorgente ha chiesto, secondo il senso, l'annullamento della decisione impugnata e la trasmissione deg li atti all'autorità inferiore per una rivalutazione del caso e in particolare un esame dello stesso dal punto di vista dell'art. 3 LAsi; che giusta l’art. 34 cpv. 1 LAsi non si entra nel merito di una domanda d’asilo se il richiedente proviene da uno Stato che il Consiglio federale ha designato come sicuro secondo l'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi, a meno che non risultino indizi di persecuzione; che, allorquando il Consiglio federale inserisce un Paese nel novero dei pa- esi sicuri, sussiste di massima una presunzione di assenza di persecuzioni in detto Paese; che incombe al richiedente l’asilo d’invalidare siff atta pre- sunzione per quanto attiene alla sua situazione personale; che la nozione di indizi di persecuzione ai sensi dell’art. 34 cpv. 1 LAsi cor- risponde a quella dell'art. 18 LAsi e comprende non soltanto i seri pregiudi-D-6688/2012 Pagina 5 zi previsti dall’art. 3 LAsi , ma pure gli ostacoli all’esecuzione dell’allontanamento, di cui all’art. 44 cpv. 2 LAsi, imputabili all'agire umano (cfr. DTAF 2011/8 consid. 4.2); che per ammettere l'esistenza di indizi di persecuzione che implicano l'en- trata nel merito di una domanda d'asilo vale un grado di verosimiglianza ri- dotto (cfr. ibidem); che, siccome il Consiglio federale ha effettivamente inserito la Francia nella lista dei paesi esenti da persecuzioni (cfr. lista 'Safe Countries' ai sensi dell'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi, UFM, stato: ottobre 2012), sussiste di massi- ma una presunzione di assenza di persecuzioni in detto Paese; che nella fattispecie l'insorgente non è riuscita a invalidare la presunzione di assenza di persecuzioni, ritenuto segnatamente che dagli atti di causa non emergono indizi di persecuzione; che, in particolare, la ricorrente non ha presentato argomenti o prove suscettibili di giustificare una diversa valu- tazione rispetto a quella di cui all'impugnata decisione; che le allegazioni fornite in materia d'asilo non costituiscono, e manifestamente, dei motivi rilevanti ai sensi dell'art. 3 LAsi; che infatti, come giustamente rilevato dall'autorità inferiore, l'interessata si è avvalsa di motivi di stampo meramente ideologico e socioeconomico; che motivazioni quali l'ingiustizia socioeconomica, l' utilizzo disonesto dei soldi pubblici nonché il suo timore di poter divenire ella stessa un elemen- to di disturbo dell'ordine pubblico nel caso in cui dovesse rivoltarsi contro il sistema, in alcun modo possono essere ritenute tali da ammettere delle persecuzioni ai sensi della LAsi; che, come già osservato dall'UFM nella decisione impugnata, ella stessa ha affermato di no n essere attualmente perseguitata ma di auspicare che le venga riconosciuto un giusto valore (cfr. verbale 1, pag. 7); che anche per quanto concerne le asserite ingiustizie subite a causa della sua appartenenza etnica, il Tribunale si associa a quanto rit enuto nella decisione impugnata; che inoltre, come dichiarato dall'insorgente stessa, la corrente presso l'abitazione dei genitori era stata interrotta in quanto le bollette non erano state pagate; che quindi il Tribunale non vede alcun le- game tra tale azi one e l'appartenenza etnica della famiglia, ma semmai unicamente con la condizione economica della stessa; che per il resto si rimanda a quanto osservato dall'UFM nella decisione im- pugnata; D-6688/2012 Pagina 6 che inoltre non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento della ricorrente verso la Francia pos- sa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LA- si (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della legge federale su- gli stranieri del 16 dicembre 2005 (LStr, RS 142.20) o esporre l'insorgente in patria al rischio reale ed immediato di tra ttamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fond a- mentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Con - venzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o de- gradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105); che degli atti della causa non emergono neppure ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento riconducibili all’art. 44 cpv. 2 LAsi e all'art. 83 cpv. 4 LStr; che, nel caso di specie, non risultano manifestamente esservi indizi di per- secuzione ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 LAsi; che, di conseguenza, l'UFM rettamente non è entrato nel merito della do - manda d'asilo secondo l'art. 34 cpv. 1 LAsi, di modo che, su questo punto, il ricorso, destituito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisione impugnata va confermata; che la ricorrente non adempie alle condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]; DTAF 2009/50 consid. 9); che quo alla situazione personale dell'insorgente, va rilevato che ella è gio- vane, in salute, istruita e dispone di esperienze professionali quale sorve- gliante e quale assistente amministrativa nonché di una rete sociale in pa- tria (cfr. verbale 1, pagg. 4 seg.); che, per le ragioni sopraindicate, l'autorità inferiore ha rettamente ritenuto ammissibile e ragionevolmente esigibile l'esecuzione dell'allontanamento; che infine non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi); che l'insorgente, usando della necessaria diligenza, D-6688/2012 Pagina 7 potrà procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (art. 8 cpv. 4 LAsi; cfr. DTAF 2008/34 consid. 12); che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile; che di conseguenza anche in materia di allontanamento e relativa esecu- zione del rinvio la querelata decisione va confermata; che l’UFM con la decisione impugnata non ha pertanto violato il diritto federale né abusato del suo potere di apprezzamento; che esso non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti e inoltre la decisione non è inadeguata (art. 106 LAsi), per il che il ricorso va respinto; che, visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.– che seguono la soccombenza, sono poste a carico della ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF , RS 173.320.2]); che la presente decisione non concerne persone contro le quali è pendente una domanda di estradizione presentata dallo Stato che hanno abbando - nato in cerca di protezione (art. 83 lett. d cifra 1 LTF); che la decisione non può essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d LTF); che la pronuncia è quindi definitiva; (dispositivo alla pagina seguente) D-6688/2012 Pagina 8 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali di CHF 600.– sono poste a carico della ricorrente. Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale amministrati- vo federale entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comu nicata alla ricorrente, all'UFM e all'autorità ca n- tonale competente. Il giudice unico: La cancelliera: Claudia Cotting-Schalch Nicole Manetti Data di spedizione: