<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli obiettivi della Confederazione in merito ai Poli di ricerca nazionali sono riportati </p><p>nel messaggio sul promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia </p><p>negli anni 2000-2003 del 25 novembre 1998. Su richiesta del Parlamento, il </p><p>Consiglio federale ha integrato le precisazioni desiderate tanto per il contenuto </p><p>quanto per le procedure nell'ordinanza sulla ricerca (sezione 2bis) entrata in vigore il </p><p>1° agosto 2000. Le stesse sono riportate ancora nelle direttive del 28 giugno 2000 </p><p>sui programmi di ricerca nazionali e sui poli di ricerca nazionali. I criteri di </p><p>valutazione e di scelta applicabili alla procedura di selezione decisi al capitolo 7 delle </p><p>direttive derivano dagli obiettivi che si intendono raggiungere grazie ai PRN come </p><p>precisati nel messaggio FRT 2000-2003.</p><p>Conformemente alle disposizioni legali, la scelta dei PRN è avvenuta in due tempi. In </p><p>un primo momento, il Fondo nazionale per la ricerca scientifica (FNS) ha esaminato </p><p>la qualità scientifica delle 34 richieste di progetto. Dopo aver attestato l'eccellenza di </p><p>18 di queste, le ha trasmesse al Dipartimento federale dell'interno per una seconda </p><p>valutazione eseguita dall'Aggruppamento per la scienza e la ricerca (ASR) nell'ottica </p><p>della politica della ricerca e della politica universitaria. Le due valutazioni successive </p><p>sono state condotte in base a criteri di selezione conformi al capitolo 7 delle direttive </p><p>di cui sopra sui programmi nazionali di ricerca e sui poli di ricerca nazionali.</p><p>A dicembre 2000, in base alla proposta dell'ASR e ai mezzi limitati a disposizione, la </p><p>responsabile del DFI, cui compete il dossier, ha infine approvato i dieci progetti più </p><p>conformi ai criteri delle direttive. Quattro richieste sono state respinte; la decisione su </p><p>altri quattro progetti è stata sospesa per motivi finanziari. Se il Parlamento, nella </p><p>sessione estiva del 2001, approverà il pacchetto supplementare domandatogli, 14 </p><p>PRN potranno essere avviati a partire dall'anno in corso: uno di questi riguarda le </p><p>scienze sociali, uno vi è strettamente connesso. Per quel che riguarda le scienze </p><p>umane, bisogna far notare che solo una delle richieste presentate al FNS si riferiva a </p><p>questo ambito. Questa richiesta non si trovava tra i 18 progetti scelti dal FNS.</p><p></p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande dell'interpellanza come segue:</p><p>1. Il Consiglio federale constata come la procedura di autorizzazione dei progetti </p><p>sia stata condotta conformemente alle disposizioni legali, tanto nella fase di </p><p>valutazione scientifica quanto in quella dell'esame dal punto di vista della </p><p>politica della ricerca. Queste basi e l'applicazione dei criteri di valutazione e </p><p>selezione precedentemente fissati e a conoscenza di tutti gli interessati </p><p>garantiscono l'applicazione rigorosa degli obiettivi di politica della scienza </p><p>perseguiti dalla Confederazione tramite i PRN. Inoltre, il DFI ne controlla </p><p>correntemente l'attuazione e sorveglia la coerenza con le misure e gli obiettivi </p><p>approvati dal Parlamento nel messaggio FRT 2000-2003.</p><p>2. In base alle esperienze raccolte grazie ai nuovi strumenti di promozione PRN, il </p><p>DFI ha deciso di esaminare tutti i livelli della procedura di selezione, cioè </p><p>l'esame scientifico e politico delle richieste. Per far ciò, si rivolge anche a </p><p>esperti esterni e si assicura la collaborazione dell'Accademia svizzera delle </p><p>scienze umane e sociali, in particolare per chiarire se i criteri di scelta PRN di </p><p>cui sopra tengano conto in maniera sufficiente degli interessi delle scienze </p><p>umane e sociali, risp. se si rende necessario un adeguamento.</p><p>3./4. Il fatto che dei 34 progetti inoltrati presso il FNS solo uno riguardasse le </p><p>scienze umane e che dopo l'esame scientifico da parte del FNS i progetti sulle </p><p>scienze biologiche trasmessi per una valutazione politica fossero il doppio di </p><p>quelli relativi alle scienze sociali merita, secondo il Consiglio federale, una </p><p>riflessione particolare. Nell'ambito della citata analisi, avviata dal dipartimento </p><p>responsabile, sarà necessario chiarire e valutare se questo risultato sia dovuto, </p><p>o dovuto in parte, ai criteri di valutazione e selezione scelti per il primo lancio di </p><p>PRN. A seconda del risultato sarà necessario decidere se prendere misure per </p><p>migliorare la situazione delle scienze umane e sociali e, in caso di risposta </p><p>positiva, quali. </p><p>5. Le scienze umane e sociali rappresentano un elemento inscindibile della </p><p>cultura occidentale. Esse sono parte della tradizione universitaria ed hanno </p><p>contribuito in maniera determinante allo sviluppo della scienza e della ricerca. </p><p>Appunto in un'epoca di progresso scientifico e tecnologico come quella cui </p><p>attualmente assistiamo nei settori delle scienze biologiche, dell'informazione e </p><p>della comunicazione, la società ha bisogno di conoscere tanto le possibilità e le </p><p>esigenze degli individui e delle comunità quanto le ripercussioni dei </p><p>cambiamenti tecnologici. È per questo che queste discipline rappresentano un </p><p>chiaro punto nevralgico della politica della ricerca della Confederazione, come </p><p>riportato nel FRT 2000-2003.</p><p>Il Consiglio federale constata con soddisfazione che le scienze umane e sociali </p><p>godono di un ampio rispetto nell'ambito della politica di promozione generale. </p><p>Ad esempio, il FNS investe in una media pluriennale circa il 20% dei contributi </p><p>vincolati in progetti nell'ambito delle scienze umane e sociali, una quota </p><p>relativamente alta a paragone internazionale. Inoltre 12 degli ultimi 20 </p><p>programmi nazionali di ricerca riguardano soprattutto questioni nell'ambito delle </p><p>scienze umane e sociali. Nell'ambito del programma a favore dei professori </p><p>borsisti del FNS, il 39% delle borse assegnate nel 2001 è stato attribuito a </p><p>ricercatori e ricercatrici delle scienze umane e sociali. Inoltre ricordiamo il </p><p>programma prioritario in scienze sociali "Domani la Svizzera" che beneficia di </p><p>un sostegno federale di 20 milioni di franchi durante l'attuale periodo di </p><p>finanziamento, e i progetti a lungo termine gestiti dall'Accademia svizzera di </p><p>scienze umane e sociali, in particolare il Dizionario storico della Svizzera e i </p><p>Glossari nazionali, che beneficiano di una sovvenzione federale di 7,5 milioni di </p><p>franchi annui.</p><p>Indubbiamente i problemi strutturali di cui soffrono le scienze umane e sociali in </p><p>Svizzera e che sono menzionati nel messaggio FRT 2000-2003 sono sempre </p><p>in attesa di essere risolti. Il Consiglio federale considera che questi problemi </p><p>devono essere risolti nel quadro di un approccio politico globale nel settore </p><p>delle scienze. Conseguentemente, il sostegno specifico alle scienze umane </p><p>deve necessariamente iscriversi nella politica scientifica generale della </p><p>Confederazione e risolversi in un programma concordato con le università e gli </p><p>organi responsabili.</p><p>6./7. Parallelamente e a complemento delle misure prese concernenti i PRN, il DFI, </p><p>incaricato del dossier, ha costituito un gruppo di lavoro sottoposto alla </p><p>responsabilità dell'Ufficio federale dell'educazione e della scienza. Composto </p><p>da rappresentanti di spicco del settore delle scienze umane e sociali, il gruppo </p><p>ha per compito di proporre al Dipartimento entro la fine dell'anno misure </p><p>d'incoraggiamento e di sostegno rispondenti specificatamente ai bisogni di </p><p>queste discipline. Questo incarico non verte esclusivamente sullo strumento </p><p>PRN e gli altri programmi (programmi nazionali di ricerca, programma di </p><p>professori borsisti FNS); la riflessione ingloba pure i progetti a lungo termine </p><p>sostenuti dalla Confederazione, il sostegno ai servizi scientifici ausiliari e alle </p><p>istituzioni di ricerca parauniversitarie in virtù dell'art. 16 della legge sulla ricerca </p><p>nonché certi obiettivi strutturali derivanti dagli insegnamenti tratti dal </p><p>programma prioritario "Domani la Svizzera". Ispirandosi pure alle conclusioni </p><p>sulla valutazione della situazione delle scienze umane e sociali in Svizzera </p><p>condotta dal Consiglio svizzero per la scienza, il gruppo di lavoro proporrà sia </p><p>misure immediate realizzabili durante l'attuale periodo di finanziamento che </p><p>misure che potranno essere sottoposte al Parlamento nel messaggio per il </p><p>periodo 2004-2007.</p><p>A questo proposito, il Consiglio federale considera la collaborazione con le </p><p>università e gli organismi incaricati come condizione essenziale - </p><p>conformemente alla sua posizione che consiste nel realizzare l'aiuto federale </p><p>specifico alle scienze umane nel contesto di un approccio globale della politica </p><p>della scienza e di conseguenza in un'iniziativa concertata in particolare con le </p><p>università interessate.</p><p>Il ruolo di primo piano che queste ultime sono chiamate a svolgere nell'ulteriore </p><p>sviluppo della ricerca e dell'insegnamento nelle scienze umane e sociali resta </p><p>secondo il Consiglio federale la condizione per lo sviluppo della politica di </p><p>incoraggiamento prospettata dalla Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.