<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di firmare e di avviare la procedura di ratifica della convenzione dell'OCSE e del Consiglio d'Europa sulla reciproca assistenza in materia fiscale (STE 127).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 13 marzo 2009 il Consiglio federale ha deciso di riprendere interamente gli standard dell'OCSE ai fini dell'assistenza amministrativa in materia fiscale. La volontà del Consiglio federale è attuata tramite la revisione di convenzioni per evitare la doppia imposizione (CDI) esistenti e la conclusione di nuove CDI contenenti una disposizione sullo scambio di informazioni secondo l'articolo 26 del modello di convenzione dell'OCSE (modello OCSE).</p><p>La riveduta convenzione dell'OCSE e del Consiglio d'Europa sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale del 2010 (convenzione riveduta dell'OCSE e del Consiglio d'Europa) ha per oggetto lo scambio di informazioni in materia fiscale. La convenzione contiene diversi ampliamenti rispetto allo standard dell'OCSE in materia di scambio di informazioni. Essa include infatti disposizioni sullo cambio automatico di informazioni. Nel quadro dell'adesione alla convenzione è tuttavia possibile limitare la maggior parte degli ampliamenti rispetto allo standard dell'OCSE, introducendo riserve in merito ad alcune disposizioni. Non è possibile introdurre riserve riguardo alle domande raggruppate, all'obbligo dello scambio di informazioni spontaneo e alla retroattività in caso di frode fiscale. Dal punto di vista svizzero, la novità più importante è rappresentata, oltre che dalle domande raggruppate, anche dall'obbligo dell'assistenza amministrativa spontanea. Le autorità di tassazione sono pertanto tenute a informare un altro Stato contraente quando, nel quadro di una tassazione, dispongono di sospetti sufficienti sulla possibilità che questo Stato subisca perdite fiscali. Bisogna inoltre prestare assistenza amministrativa spontanea qualora gli affari tra contribuenti di due Stati contraenti sono svolti in modo da coinvolgere uno o più Paesi terzi e permettere un risparmio di imposte.</p><p>Fino al vertice del G20 a Cannes (Francia) del mese di novembre del 2011 tutti i Paesi membri del gruppo avevano firmato la riveduta convenzione dell'OCSE e del Consiglio d'Europa oppure avevano annunciato la volontà di ratificarla in tempi brevi, come ad esempio la Cina e l'Arabia Saudita. Questa convenzione multilaterale acquisirà importanza sul piano internazionale. Il Consiglio federale esaminerà le possibili conseguenze per la Svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.