<h2>SubmittedText<h2><p>Il 5 luglio 2011 i responsabili del progetto "Zukunft Bahnhof Bern" hanno presentato il risultato della rielaborazione del piano di potenziamento della stazione di Berna. Ebbene, anche la nuova pianificazione manca di un'ottica veramente globale che consideri l'intero contesto; inoltre, il rapporto costi-benefici è lungi dal risultare ottimizzato nella misura richiesta dallo studio redatto dal Politecnico di Zurigo nel giugno 2009. </p><p>L'UFT aveva poi chiesto di considerare ulteriori alternative nella valutazione delle varianti di potenziamento, il che è stato fatto solo in modo parziale e lacunoso. </p><p>Il Consiglio federale è incaricato di chiedere che gli siano consegnati i relativi piani e documenti, indispensabili per ottimizzare il rapporto costi-benefici e garantire il tracciato di elementi chiave del potenziamento della rete ferroviaria nazionale, e di redigere un rapporto in merito, prima che sia richiesta e rilasciata l'approvazione per il finanziamento e la realizzazione di singoli elementi del progetto di potenziamento della stazione e del nodo ferroviario di Berna.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito di un approfondito processo di pianificazione un gruppo di lavoro ad hoc guidato dal cantone Berna e comprendente la città di Berna, le imprese di trasporto interessate e le altre parti in causa, ha effettuato una valutazione dettagliata di dieci varianti; la Confederazione ha seguito i relativi lavori. A seguito del margine di miglioramento evidenziato nel 2009 dalla perizia del Politecnico di Zurigo, il ventaglio delle varianti è stato ulteriormente ampliato. In questa fase della pianificazione si sono considerate anche alcune varianti precedentemente escluse senza esser state sottoposte a un esame approfondito; in particolare, è stata analizzata una serie di varianti che tenevano conto di tutti i progetti interessati. </p><p>Nella stessa fase si è proceduto ad armonizzare la pianificazione con il programma della Confederazione per lo sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria e con il piano generale delle FFS per lo sviluppo a lungo termine del nodo di Berna. Dai lavori svolti per il piano generale è risultato che l'ampliamento dell'accesso est presuppone un aumento delle capacità della stazione di Berna. L'opzione di costruire un vano di stazione nuovo ad un'altitudine inferiore è perciò passata in secondo piano rispetto a un ampliamento laterale da realizzare alla stessa altitudine della stazione esistente. Nello stesso tempo si è svolta una procedura di adattamento del piano settoriale della Confederazione: gli adattamenti del piano saranno adottati dal Consiglio federale prevedibilmente a fine 2011; a quel punto risulteranno garantite, sul piano della pianificazione del territorio, le misure di ampliamento previste per la stazione di Berna e sarà quindi assicurato il coordinamento dei vari processi di pianificazione ferroviaria tra di loro oltre che con altri progetti di costruzione che concernono le aree adiacenti la stazione. </p><p>L'approfondito confronto delle varianti ha evidenziato un rapporto costi-benefici complessivamente ottimale per l'opzione che prevede di potenziare le ferrovie a scartamento normale e ridotto in modo graduale e coordinato nell'ambito di una strategia globale. È la soluzione che meglio di tutte permette di far fronte alle esigenze in funzione della loro insorgenza. Infatti, grazie ad essa è possibile procedere a una prima serie di interventi necessari a breve o medio termine per la ferrovia a scartamento ridotto e per gli impianti destinati al pubblico, lasciando aperto un numero sufficiente di opzioni per realizzare a lungo termine un ampliamento laterale della stazione a scartamento normale o un vano di stazione complementare a un'altitudine inferiore, così come gli accessi necessari. L'esito del confronto è stato confermato da una nuova perizia effettuata dal Politecnico di Zurigo.</p><p>Secondo il Consiglio federale, la pianificazione è da considerarsi sufficientemente sicura e si può quindi procedere all'elaborazione dei progetti preliminari per il potenziamento delle capacità della parte di stazione riservata alla ferrovia a scartamento ridotto e per l'ampliamento degli impianti destinati al pubblico. La Confederazione disporrà in tal modo degli elementi necessari per un esame approfondito dei progetti. Se del caso, il Parlamento potrà deciderne il finanziamento mediante il ricorso ai fondi destinati, a partire dal 2015, al programma d'agglomerato. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.