<h2>SubmittedText<h2><p>Da diversi anni, Nez Rouge è attiva in tutta la Svizzera con un'attività di prevenzione da tutti favorevolmente accolta. Soprattutto durante le festività di fine anno, il servizio di accompagnamento al domicilio degli automobilisti temporaneamente inabili alla guida, espletato da volontari, ha certamente evitato gravi incidenti della circolazione.</p><p>Il Fondo di sicurezza stradale (FSS) ha recentemente deciso di sopprimere la sovvenzione che finora versava a Nez Rouge. I motivi di questa decisione sono oscuri, contraddittori e contrari all'azione di prevenzione di Nez Rouge e alla sua diffusione su tutto il territorio svizzero.</p><p>Il FSS ritiene che l'attività di Nez Rouge faciliti il consumo di sostanze alcoliche da parte dei conducenti. Una simile affermazione è per i volontari dell'organizzazione semplicemente offensiva, vista la qualità del loro lavoro e i notevoli risultati raggiunti (il FSS sembra dimenticare che, grazie a Nez Rouge, si sono potuti evitare incidenti con morti e feriti).</p><p>Pertanto chiedo al Consiglio federale:</p><p>- È al corrente di questa inconcepibile decisione?</p><p>- Continua a sostenere l'attività di Nez Rouge?</p><p>- È disposto ad adoperarsi affinché Nez Rouge continui a ricevere la sovvenzione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Fondo di sicurezza stradale (FSS) è un ente di diritto pubblico sottoposto alla sorveglianza del Consiglio federale. Ha fondamentalmente il compito di incentivare e di coordinare misure destinate a prevenire incidenti stradali. A tale scopo, gestisce le risorse provenienti dai sussidi versati a questo titolo e decide la loro utilizzazione.</p><p>In questo caso, dopo aver esaminato le richieste di Nez Rouge e di Help, la Commissione amministrativa del FSS ha deciso di cessare il sovvenzionamento di queste organizzazioni. Contro questa decisione nel frattempo è stato presentato un ricorso.</p><p>Il Consiglio federale si pronuncerà sulla decisione del FSS nel quadro della procedura di ricorso attualmente pendente.</p>  Risposta del Consiglio federale.