<h2>SubmittedText<h2><p>Dai contatti con le persone anziane emerge che parecchie di esse hanno molta paura delle conseguenze della pandemia di coronavirus, dovuta da un lato all'altissima sovramortalità registrata in Svizzera, dall'altro agli innumerevoli servizi giornalistici dai toni negativi. A tormentarli è anche il fatto che molte persone anziane soffrano di isolamento o debbano morire sole nei reparti di terapia intensiva.</p><p>Le misure adottate dai Cantoni e, soprattutto, i nuovi provvedimenti annunciati dalla Confederazione fanno crescere il loro timore di restare completamente isolate, specialmente durante le festività importanti. A ciò si aggiunge che i servizi di assistenza sono sovraccarichi, possono concentrarsi solo sull'essenziale e non hanno pressoché più tempo per il contatto umano. Spaventa infine anche che un numero particolarmente alto di persone si contagia e spesso muore nelle case di cura e di riposo. Pongo pertanto al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. Dispone, insieme ai Cantoni, di un piano per arginare la paura delle conseguenze della pandemia delle persone anziane e tutelare il più possibile dalla solitudine e dall'isolamento questa fascia della popolazione?</p><p>2. È disposto a investire risorse finanziarie per ampliare i servizi di cura e assistenza o crearne di nuovi?</p><p>3. In futuro, quale strategia intende adottare in situazioni analoghe per proteggere le persone anziane e al tempo stesso evitare che rimangano isolate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 3. Il Consiglio federale è consapevole che l'emergenza ha conseguenze sulla salute mentale e sulla possibilità di intrattenere contatti sociali delle persone anziane. Il tema della salute mentale e le questioni relative all'equilibrio tra la tutela della vita mediante la riduzione dei contatti e la qualità di vita rivestono pertanto un ruolo importante nella gestione della crisi. Nel quadro del rapporto in adempimento del postulato Wehrli 20.3724 "La situazione delle persone anziane in relazione alla COVID-19" il Consiglio federale analizzerà in modo approfondito la situazione.</p><p>I primi risultati degli studi in corso mostrano che in una parte della popolazione interpellata la pandemia di COVID-19 ha aumentato la sensazione di solitudine e impattato negativamente sul morale. La popolazione anziana, in particolare le persone affette da malattie preesistenti e/o poco integrate socialmente, presenta un rischio elevato di disturbi psichici (cfr. il rapporto del 20.11.2020 "L'influsso della pandemia di COVID-19 sulla salute psichica" [disponibile soltanto in tedesco con sintesi in italiano e francese]; www.bag.admin.ch &gt; Strategia &amp; politica &gt; Mandati politici e piani d'azione &gt; Salute mentale e assistenza psichiatrica). Per sensibilizzare al tema e rendere attenti alle offerte d'aiuto a bassa soglia, il 10 dicembre 2020 l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), insieme a diversi suoi partner, ha organizzato una giornata di azione per la salute mentale. L'UFSP intrattiene per altro contatti regolari con diverse organizzazioni di assistenza agli anziani e le coinvolge nella gestione della crisi per tener conto dei bisogni e delle esigenze degli anziani. Nella scheda informativa "COVID-19: informazioni e raccomandazioni per gli istituti medico-sociali quali case di cura e case per anziani" (UFSP &gt; Malattie &gt; Malattie infettive: focolai, epidemie e pandemie &gt; Insorgenze e epidemie attuali &gt; Coronavirus &gt; Informazioni per i professionisti della salute &gt; Documenti, versione del 27.10.2020) l'UFSP raccomanda, in particolare per quanto riguarda le persone vulnerabili, di trovare soluzioni che permettano di ponderare la protezione dall'infezione e i danni causati dalle privazioni e dall'isolamento. Le competenze per la regolamentazione delle visite incombono per altro ai Cantoni e dipendono dalla situazione epidemiologica locale.</p><p>Anche la fondazione Promozione Salute Svizzera è impegnata a fianco dei Cantoni nel quadro del programma d'azione per rafforzare la salute mentale delle persone anziane, concentrandosi su offerte destinate agli anziani che vivono in casa e sulla partecipazione sociale.</p><p>2. Garantire cura e assistenza alle persone anziane è compito dei Cantoni, anche durante la pandemia di COVID-19. Sono infatti i Cantoni a essere competenti per le prestazioni ambulatoriali extra-ospedaliere e le istituzioni stazionarie. Ciò vale anche quando si tratta di decidere se mettere a disposizione ulteriori risorse finanziarie per la creazione o l'estensione dei servizi di cura e di assistenza.</p><p>A titolo sussidiario, la Confederazione versa sussidi alle organizzazioni di aiuto alle persone anziane attive su scala nazionale, sulla base dell'articolo 101bis della legge federale sull'assicurazione vecchiaia e superstiti (LAVS; RS 831.10). Queste organizzazioni hanno svolto un importante lavoro di consulenza e sostegno alle persone anziane nel contesto della pandemia e sono nella posizione migliore per valutarne i bisogni. Di questo si tiene conto nello svolgimento dei contratti di sovvenzionamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.