<h2>SubmittedText<h2><p>Se l'esercente di una centrale nucleare rifiuta di adottare determinate misure atte a mantenere un elevato livello di sicurezza fino all'ultimo giorno d'esercizio dell'impianto, l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) non ha la possibilità di ordinarne la messa fuori servizio neanche a titolo provvisorio. Solamente se vi è un pericolo imminente per la popolazione l'IFSN può ordinare la messa fuori servizio provvisoria dell'impianto. Per un arresto provvisorio o definitivo di una centrale, l'IFSN deve chiedere al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) la revoca della licenza d'esercizio, e par fare ciò occorre un certo tempo. Una volta che il DATEC ha accolto la richiesta, rimane la possibilità di presentare ricorsi, ai quali può eventualmente anche essere accordato l'effetto sospensivo.</p><p>Può quindi accadere che fra il momento in cui l'IFSN constata che le sue disposizioni non sono state rispettate e il momento in cui l'impianto viene effettivamente messo fuori servizio trascorra un tempo considerevole. Durante questo lasso di tempo, che può durare diversi anni, non è più garantito il livello ottimale di sicurezza richiesto dall'IFSN.</p><p>L'IFSN non è quindi autorizzato ad arrestare l'impianto se l'esercente si oppone all'adozione delle misure disposte, a meno che la situazione sia talmente pericolosa da soddisfare i criteri per una messa fuori servizio immediata. A questo riguardo, sussiste secondo me un vuoto di competenze: nessuno può imporre una rapida messa fuori servizio di un impianto il cui esercente si oppone a quanto disposto dall'IFSN.</p><p>Pongo quindi al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Ritiene accettabile che un impianto nucleare svizzero possa continuare a funzionare anche quando non attua le richieste dell'IFSN?</p><p>2. Nel caso in cui le sue richieste non siano rispettate, l'IFSN può infliggere una pena pecuniaria? In caso affermativo, quali sono le basi giuridiche e a quanto può ammontare, al massimo, l'importo?</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene questa situazione soddisfacente?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto ad adeguare il quadro legislativo, in particolare affinché non si ponga più questo problema nel caso di impianti vetusti i cui esercenti potrebbero essere tentati di non effettuare gli investimenti richiesti e di guadagnare tempo con trucchi furbeschi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) dispone di ampie competenze in materia di vigilanza. È autorizzato a ordinare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza nucleare nel rispetto del principio di proporzionalità.</p><p>L'IFSN sorveglia e valuta l'esercizio e le condizioni di sicurezza delle centrali nucleari sulla base delle prescrizioni di legge e dello stato della scienza e della tecnica riconosciuto a livello internazionale. Se rileva carenze, ordina che siano adottati i provvedimenti necessari per la loro eliminazione.</p><p>1./3. L'IFSN e il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) dispongono di diversi strumenti per imporre il rispetto delle loro richieste. In particolare, nelle decisioni può essere inserita una comminatoria di pena e a un eventuale ricorso dell'esercente può essere tolto l'effetto sospensivo. Se ritiene che i requisiti minimi di legge per un esercizio sicuro non siano più rispettati, l'IFSN può ordinare la messa fuori servizio temporanea dell'impianto, finché i problemi non sono eliminati.</p><p>Secondo l'articolo 67 della legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1), l'autorizzazione viene revocata se le condizioni per il rilascio non sono più adempiute o se, nonostante diffida, il titolare dell'autorizzazione non si conforma a un onere o a un provvedimento deciso. La competenza della revoca dell'autorizzazione è dell'autorità che l'ha rilasciata, quindi del DATEC.</p><p>2. Conformemente all'articolo 93 LENu, l'IFSN può inserire nelle sue decisioni una comminatoria di pena. In tal modo il mancato adempimento di quanto disposto nella decisione diventa una fattispecie penale, il cui perseguimento è di competenza dell'Ufficio federale dell'energia. Quest'ultimo può infliggere multe per un importo massimo di 100 000 franchi.</p><p>4. La sicurezza degli impianti nucleari deve essere sempre garantita. Gli strumenti messi a disposizione dalla legislazione sull'energia nucleare consentono di verificare e sorvegliare in maniera efficace la sicurezza degli impianti nucleari. Di conseguenza non occorre alcuna modifica della LENu.</p>  Risposta del Consiglio federale.