<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Dal 1°</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">gennaio 2019 (in seguito alla modifica della LStrI del 16</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">dicembre 2016) vige quanto segue:</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial"> </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Art.</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">33 cpv.</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">4 e 5 LStrI</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">4 In caso di rilascio e di proroga del permesso di dimora, la durata di validità del permesso è determinata prendendo in considerazione l’integrazione dello straniero.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial"> </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">5 Il rilascio e la proroga del permesso di dimora possono essere vincolati alla conclusione di un accordo d’integrazione se, alla luce dei criteri di cui all’articolo 58</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">a</span><span style="font-family:Arial">, vi è un bisogno d’integrazione particolare.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial"> </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Stranieri ben integrati costituiscono un presupposto irrinunciabile per l’accettazione della politica migratoria svizzera e il buon funzionamento della nostra società. In linea di massima la legge permette di concludere accordi d’integrazione con le persone immigrate da Stati che non appartengono all’UE o all’AELS. In casi eccezionali, accordi di questo tipo possono essere conclusi anche con persone del settore dell’asilo, quale incentivo al rilascio di un permesso di dimora.</span><span style="font-family:Arial"> </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial"> </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</span><br /><span style="font-family:Arial">1. Quanti accordi d’integrazione sono stati conclusi sul piano nazionale dall’entrata in vigore di questa possibilità?</span><br /><span style="font-family:Arial">2. Quanti accordi d’integrazione sono stati conclusi per anno e Cantone nonché in proporzione ai permessi di dimora rilasciati e/o prorogati?</span><br /><span style="font-family:Arial">3. In quali Cantoni sono stati conclusi accordi d’integrazione? Quanti?</span><br /><span style="font-family:Arial">Qual è la percentuale degli accordi d’integrazione conclusi nei Cantoni in rapporto al numero complessivo di permessi di dimora rilasciati ex novo e prorogati?</span><br /><span style="font-family:Arial">4. Nella risposta all’interpellanza</span><span style="font-family:Arial"> </span><a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20234022" style="text-decoration:none"><span style="font-family:Arial; color:#000000">23.4022</span></a><span style="font-family:Arial"> il Consiglio federale sottolinea quanto segue: «in particolare il diritto internazionale non permette di revocare il permesso di un rifugiato riconosciuto o di una persona ammessa provvisoriamente che non rispetta, senza validi motivi, un accordo d’integrazione (art.</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">62 LStrI). Ciononostante, nel singolo caso i Cantoni possono ricorrere all’accordo d’integrazione quale incentivo per il rilascio di un permesso di dimora o di domicilio». Domanda: quali conseguenze implica il mancato rispetto dell’accordo d’integrazione per una persona del settore dell’asilo dopo il rilascio di un permesso di dimora? Se come indicato dal Consiglio federale non è possibile sanzionare le persone del settore dell’asilo che non rispettano gli accordi d’integrazione, non si dovrebbe rinunciare in maniera sistematica a qualsiasi incentivo al rilascio di un permesso di dimora al momento di concludere un accordo d’integrazione?</span><br /><span style="font-family:Arial">5. Il Consiglio federale è a conoscenza del numero di accordi d’integrazione che non sono (stati) rispettati?</span><br /><span style="font-family:Arial">6. È lecito supporre che non si ricorra a sufficienza alla possibilità di concludere accordi d’integrazione. Quali provvedimenti prende in considerazione a questo proposito il Consiglio federale?</span><br /><span style="font-family:Arial">7. Le condizioni per revocare un permesso di dimora secondo la giurisprudenza sono molto severe. A fronte di una sempre più palese mancanza d’integrazione, il Consiglio federale ritiene opportuno ridurre gli ostacoli alla revoca del permesso di dimora quando l’integrazione è considerata fallita? Reputa necessaria una pertinente modifica di legge?</span></p></div>