<h2>SubmittedText<h2><p>Il dibattito su una piazza finanziaria competitiva e sull'onestà fiscale non prevede proposte atte a migliorare l'attrattiva della Svizzera per i patrimoni esteri dichiarati. L'odierno ambiente fiscale, giuridico e di diritto della vigilanza è ancora molto legato ai capitali non tassati del passato, come ad esempio le tasse di bollo per operazioni in titoli da parte di privati.</p><p>La piazza svizzera perde competitività. Le banche estere crescono più velocemente delle nostre. La piazza svizzera perde quote di mercato, non solo nel private banking, ma anche nel finanziamento delle imprese o nel finanziamento di esportazioni o di progetti negli Stati BRIC. La tendenza è preoccupante.</p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui una strategia del denaro dichiarato deve essere soprattutto una strategia di promozione dell'attrattiva per patrimoni per i quali le imposte sono state versate?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a prendere misure per abolire condizioni esistenti legate al denaro non dichiarato e ad esaminarne nuove al fine di aumentare la competitività delle operazioni bancarie internazionali?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto ad integrare nei rapporti economici con i grandi mercati in crescita della Cina, dell'India, del Brasile e altri mercati emergenti anche le esigenze finanziarie di un migliore accesso degli istituti svizzeri a questi mercati, al fine di eliminare le barriere esistenti da entrambe le parti?</p><p>4. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la Svizzera debba collaborare in modo più stretto proprio con questi "nuovi" Paesi del G20, visto il debole sostegno ricevuto negli ultimi anni dai "vecchi" Stati del G20?</p><p>5. La FINMA si rifiuta di riconoscere tra i propri compiti la promozione internazionale della competitività della piazza finanziaria svizzera, contrariamente a quanto fanno le autorità analoghe di piazze finanziarie concorrenti. Il Consiglio federale ritiene che l'articolo 5 LFINMA sia certamente atto a questo scopo o che debba essere formulato in modo nuovo senza possibilità di equivoci?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale è dell'avviso che non è nell'interesse della Svizzera attirare dall'estero averi non tassati. È quindi parte della strategia del governo conciliare gli interessi degli Stati esteri a imporre la propria legislazione fiscale con quelli a lungo termine della piazza finanziaria svizzera. Inoltre l'esecutivo condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza secondo cui la Svizzera debba continuamente mantenere condizioni quadro attrattive per la piazza finanziaria in generale e per la gestione patrimoniale in particolare. </p><p>3. Le esigenze del mercato finanziario sono già oggi considerate dalla politica economica esterna della Svizzera. Con l'accordo generale sugli scambi di servizi e gli attuali negoziati per gli accordi di libero scambio, il Consiglio federale intende migliorare prioritariamente le condizioni dei fornitori di prestazioni svizzeri e, soprattutto, assicurare loro un accesso al mercato giuridicamente valido e per quanto possibile senza ostacoli. Questi aspetti sono già tematizzati in occasione degli attuali dialoghi in materia finanziaria. Colloqui del genere sono già stati tenuti con il Brasile, la Russia e l'India, mentre ne è previsto prossimamente uno anche con la Cina. Un ruolo prioritario è rivestito dai dialoghi finanziari con Stati partner che godono di una posizione importante all'interno di rilevanti organizzazioni internazionali, che dispongono di una piazza finanziaria solida e che presentano un potenziale per i fornitori svizzeri di prestazioni finanziarie. Nel quadro dei dialoghi finanziari vengono trattate anche questioni concernenti l'accesso ai mercati.</p><p>4. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la Svizzera dovrebbe rafforzare complessivamente la collaborazione internazionale. Questo include sia la cooperazione con i tradizionali Paesi industrializzati, con i quali da tempo esistono molteplici contatti, sia quella con i Paesi emergenti. Negli ultimi anni il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e il Dipartimento federale dell'economia (DFE) hanno continuamente rafforzato i contatti politici ed economici con i Paesi del G20. Anche i suddetti dialoghi finanziari del Dipartimento federale delle finanze (DFF) rappresentano un mezzo importante per promuovere la collaborazione.</p><p>5. L'articolo 5 della legge sulla vigilanza dei mercati finanziari (LFINMA) non deve essere riformulato in quanto definisce gli obiettivi in materia di tutela della vigilanza dei mercati finanziari. L'obiettivo principale della FINMA consiste nella tutela della funzionalità dei mercati finanziari, dei creditori e degli investitori. Ai sensi dell'articolo 7 capoverso 2 della LFINMA, l'autorità di vigilanza disciplina soltanto se necessario a mente degli obiettivi di vigilanza (cfr. messaggio del 1° febbraio 2006 sulla legge federale concernente l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari). Al riguardo la FINMA deve orientarsi ai principi di regolazione nei quali rientrano anche il rispetto della competitività internazionale della piazza finanziaria svizzera. A questo proposito, la vigente legge è inequivocabilmente chiara.</p>  Risposta del Consiglio federale.