<h2>SubmittedText<h2><p>Il 25 febbraio 2009 il Consiglio federale ha approvato la suddivisione, proposta dal DATEC, del budget 2009 per misure di incentivazione nel settore dello sfruttamento dell'energia e del calore residuo, che nella sessione invernale 2008 era stato portato da 14 a 100 milioni di franchi dal Parlamento. In questo contesto, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Perché il Consiglio federale prevede lo stanziamento di 18 milioni di franchi (ca. 21 per cento dell'incremento del budget) per un programma di sensibilizzazione dei proprietari di immobili, mentre la fondazione Centesimo per il clima destina a tale scopo solamente l'1 per cento delle proprie risorse?</p><p>2. Come giustifica il Consiglio federale la spesa di 2 milioni di franchi per l'istituzione di un programma nazionale di risanamento degli edifici a partire dal 2010, alla luce del fatto che i costi sostenuti dalla fondazione Centesimo per il clima per l'istituzione di un programma analogo sono stati solamente di 400 000 franchi?</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene inadeguato lo sforzo della fondazione Centesimo per il clima che, nel settore del risanamento degli edifici, cerca di mantenere i propri costi amministrativi generalmente al di sotto del 5 per cento delle risorse disponibili?</p><p>4. Perché il Consiglio federale crea strutture nuove e costose nel settore del risanamento degli edifici e non affida alla fondazione Centesimo per il clima, che da ormai quasi tre anni gestisce in modo efficiente e con successo un proprio programma in tale ambito, il compito di portare avanti un programma di questo genere a partire dal 2010?</p><p>5. Il Consiglio federale è dell'opinione che il settore del risanamento degli edifici abbia bisogno di un sostegno pubblico, che implica risorse e posti di lavoro statali, e che l'obiettivo di un rapido risanamento del patrimonio immobiliare svizzero non possa essere raggiunto con misure volontarie, quali quelle prefigurate dalla fondazione Centesimo per il clima?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sessione invernale 2008, il Parlamento ha aumentato il budget 2009 per le misure di incentivazione nel settore dello sfruttamento dell'energia e del calore residuo da 14 a 100 milioni di franchi. Il 25 febbraio 2009 il Consiglio federale ha approvato la ripartizione di questi mezzi supplementari proposta dal DATEC. Alle domande poste dall'autore dell'interpellanza il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. Con un importo massimo di 18 milioni di franchi vengono sostenuti l'elaborazione e il rilascio di circa 15 000 certificati energetici cantonali degli edifici e le relative attività di consulenza. Lo scopo è di informare i proprietari di immobili sulle possibilità di risanare i propri edifici sotto il profilo energetico. Nella fattispecie, non si tratta pertanto di una misura di comunicazione ma dell'allestimento di una documentazione di base sulla procedura da seguire per il risanamento degli edifici. La fondazione Centesimo per il clima non offre prestazioni analoghe. La somma destinata a questo scopo non può pertanto essere paragonata con i mezzi investiti dalla fondazione in attività di comunicazione.</p><p>2. Un importo massimo di 2 milioni di franchi è previsto per la messa a punto di un programma nazionale di risanamento degli edifici. Tale somma, che verrà spesa soltanto all'occorrenza, servirà a finanziare i necessari lavori preparatori (software amministrativi, centro di prestazioni) e le attività di comunicazione (strategia, sito web, allestimento di materiale d'informazione, mandati di traduzione, stampa). I lavori previsti, di ampio respiro e strettamente coordinati con i cantoni, non sono paragonabili ai mezzi profusi dalla fondazione Centesimo per il clima.</p><p>3. Dal rapporto annuale 2007 della fondazione Centesimo per il clima si evince l'ammontare delle risorse previste tra il 2008 e il 2012 per il programma di risanamento degli edifici. Mentre, della somma totale, 165 milioni di franchi servono a finanziare i progetti, altri 17 milioni (pari al 9 per cento) sono destinati ai costi amministrativi. Il Consiglio federale apprezza gli sforzi profusi dalla fondazione Centesimo per il clima nell'intento di minimizzare l'onere amministrativo e parte dal presupposto che anche i cantoni si atterranno a questo ordine di grandezza. Il collegio è tuttavia del parere che il controllo dei mezzi impiegati e dei lavori effettuati debba essere oggetto di un attento esame.</p><p>4. È intenzione del Consiglio federale creare strutture ancora più efficienti. I richiedenti devono potersi rivolgere a un unico interlocutore, in grado di rilasciare informazioni dettagliate sui programmi di incentivazione e sulle procedure di autorizzazione. I cantoni, incaricati di svolgere i programmi di risanamento degli edifici, hanno descritto le prestazioni necessarie allo svolgimento del programma e, sulla scorta di un bando di concorso, sono ora alla ricerca dell'offerente che vanta il miglior rapporto costi-benefici. Va da sé che anche la ditta incaricata dalla fondazione Centesimo per il clima può partecipare al concorso. Nel quadro della legge sul CO2, la fondazione attua una serie di misure volontarie. Si tratterà di garantire che venga fatta una chiara distinzione tra dette misure volontarie e i provvedimenti adottati a livello statale, sia sotto il profilo organizzativo che finanziario e delle ripercussioni. I cantoni, inoltre, hanno maturato una lunga esperienza in materia di programmi di incentivazione e il loro operato gode di grande popolarità.</p><p>5. Il 19 marzo 2009 il Consiglio nazionale ha accolto l'iniziativa parlamentare Hegetschweiler incentrata sull'adozione di misure energetiche efficaci per il risanamento degli edifici. L'iniziativa prevede che siano i cantoni a svolgere i programmi di risanamento. Nell'intento di raggiungere i traguardi fissati nel programma di risanamento, la fondazione Centesimo per il clima ha instaurato un'intensa collaborazione con i cantoni, dapprima nell'ambito della comunicazione, in seguito anche nel sostegno ai progetti. Il Consiglio federale ritiene che un programma attuato dai cantoni costituisca il presupposto ideale per poter realizzare, a lungo termine, iniziative efficaci di risanamento degli edifici.</p>  Risposta del Consiglio federale.