<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già ha indicato nella sua dichiarazione del 10 dicembre 1999 sul rapporto della Commissione Indipendente d'Esperti (CIE), il Consiglio federale ritiene che il rapporto rappresenti un contributo decisivo per una migliore conoscenza della politica d'asilo svizzera durante il periodo del nazionalsocialismo.</p><p></p><p>Il fatto che la prima edizione del rapporto sia stata esaurita già pochi giorni dopo la pubblicazione e che il rapporto in questione, pubblicato in quattro lingue con una tiratura totale di 13'500 copie, sia tra le pubblicazioni dell'EDMZ di maggior diffusione, mostra il grande interesse dei nostri concittadini per questa problematica.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ricorda che la CIE ha riassunto gli elementi principali del suo rapporto e degli studi ad esso connessi in una dettagliata documentazione stampa, ampiamente commentata dai media del nostro Paese il 10 dicembre 1999 e nei giorni seguenti. Inoltre, sia il rapporto che i suoi annessi sono consultabili gratuitamente su Internet (www.uek.ch), integralmente o sotto forma di riassunti. Infine, nella sua recente risposta all'interrogazione ordinaria de Dardel (99.1191), il Consiglio federale ha ribadito che motivi di ordine politico giustificano la distribuzione gratuita del rapporto nel caso di ordinazioni collettive destinate all'insegnamento nelle scuole.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene tali misure adeguate e sufficienti per rendere accessibile il rapporto e i suoi annessi a tutte le persone interessate. La consegna gratuita del rapporto di 360 pagine a tutte le economie domestiche, con una spesa totale dell'ordine di grandezza di 30 milioni di franchi, non è né utile né adatta a suscitare l'interesse della popolazione o avviare un dibattito pubblico. Dibattito che d'altronde, è opportuno ricordarlo, sta già avendo luogo in seguito alle controversie sul ruolo della Svizzera all'epoca del nazionalsocialismo. Non spetta quindi al Consiglio federale intervenire in questa discussione pubblica distribuendo gratuitamente il rapporto in questione. In questo contesto, il Consiglio federale tiene a precisare che ritiene inopportuna qualsiasi misura suscettibile di essere interpretata come conferma ufficiale della Storia, tanto più in quanto la tragica questione dei profughi in fuga dal nazionalsocialismo è stata oggetto, dalla fine della seconda guerra mondiale, di numerosi lavori di ricerca che hanno dato luogo a un grande numero di pubblicazioni, completate ora dal rapporto della CIE.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.