<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di assoggettare alla legge sul riciclaggio di denaro il commercio svolto per conto proprio da aziende attive nel settore delle materie prime.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è dell'avviso che il dispositivo giuridico di lotta contro il riciclaggio di denaro sia conforme ai rischi esistenti, come attestato dal Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) nella sua ultima valutazione (2016). Nel rapporto il GAFI riconosce globalmente la qualità e l'efficacia del dispositivo giuridico svizzero in materia di lotta contro il riciclaggio e non raccomanda ulteriori misure nel settore delle materie prime.</p><p>Il Consiglio federale rammenta inoltre che il riciclaggio di denaro è punibile ai sensi dall'articolo 305bis del Codice penale e che la fattispecie penale si applica chiunque, incluso chi agisce nel quadro del commercio per conto proprio.</p><p>Le normative europee e tedesche menzionate dall'autrice della mozione riguardano il commercio di beni contro pagamento in denaro contante. In Svizzera, dal 2016 la LRD prevede una regolamentazione analoga (con un tetto massimo di 100 000 franchi; art. 2 cpv. 1 lett. b e art. 8a). Si deve tuttavia presumere che le disposizioni summenzionate (europee, tedesche e svizzere) non si applichino al commercio di materie prime (incluso il commercio per conto proprio), poiché di principio in questo ambito le transazioni finanziarie non avvengono in contanti, in ragione degli importi elevati.</p><p>Il Consiglio federale continua però a seguire la questione, compresi i lavori della piattaforma interdipartimentale sulle materie prime, incaricata di valutare la situazione del settore svizzero delle materie prime. I risultati dell'analisi sono attesi per il mese di novembre 2018.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.