<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Occorre innanzitutto ricordare che tutti e tre gli aeroporti nazionali - ossia Zurigo, Ginevra e Basilea - dispongono dell'infrastruttura necessaria per garantire collegamenti intercontinentali.</p><p>In virtù della legge federale sulla navigazione aerea, spetta all'esercente dell'aeroporto - in questo caso la società Flughafen Zürich AG (Unique) - definire le procedure di decollo e di atterraggio. Queste ultime sono fissate nel regolamento di esercizio, che va sottoposto all'approvazione all'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC). La responsabilità della pianificazione e dell'introduzione di procedure di decollo e di atterraggio alternative incombe dunque alla società di gestione dell'aeroporto di Zurigo. Quest'ultima, nel marzo 2004, ha provveduto ad informare il capo del DATEC sull'andamento dei lavori.</p><p>Gli atterraggi a gomito da nord, che dovrebbero ridurre o sostituire gli avvicinamenti da sud, costituiscono una procedura di avvicinamento totalmente nuova. Essi sono completamente diversi dai normali atterraggi da nord, praticati in precedenza e tuttora possibili sull'aeroporto di Zurigo al di fuori della fascia oraria "bloccata" in virtù dell'ordinanza tedesca.</p><p>Stando alle conoscenze attuali, nessuna delle procedure esaminate in vista degli atterraggi a gomito da nord corrisponde alle norme vigenti; non è dunque possibile applicare una procedura standard certificata. La nuova procedura di avvicinamento che comprende, poco prima della già difficile fase di atterraggio, una curva stretta, è completamente nuova; la sua certificazione rende necessari calcoli e test complessi, che richiedono molto tempo. Inoltre, non è per nulla sicuro che la procedura adempia i criteri determinanti e possa effettivamente essere certificata.</p><p>Sempre che la certificazione sia possibile, la nuova procedura dovrà essere integrata nella struttura dello spazio aereo esistente; anche questi lavoro sono molto onerosi. Lo scadenzario presentato ai media il 24 marzo 2004, che prevede un orizzonte temporale di cinque - sette anni, è pertanto realistico e non potrà essere ridotto.</p><p>In qualità di autorità di sorveglianza, l'UFAC è tenuto a fare in modo che il traffico aereo nel nostro Paese si svolga in modo sicuro, a tutela non solo della popolazione ma anche dei passeggeri e degli equipaggi. È comunque intenzione del Consiglio federale esaminare rapidamente le procedure di avvicinamento a gomito, da nord, chieste della società Flughafen Zürich AG. L'obiettivo prioritario rimane tuttavia la sicurezza.</p><p>Risposta alle singole domande:</p><p>1. Come già menzionato, la responsabilità per la messa a punto della procedura di avvicinamento incombe all'aeroporto di Zurigo. Il DATEC ha concordato con l'aeroporto e con il canton Zurigo un piano procedurale e temporale. I tempo previsti sono i seguenti:</p><p>- fase di sviluppo della procedura di avvicinamento: 2-3 anni;</p><p>- fase di approvazione: 3 anni;</p><p>- fase di attuazione: 2 anni.</p><p>Lo svolgimento dell'intera procedura richiederà dunque da sette a otto anni.</p><p>2. L'attuazione della procedura e l'eventuale approvazione della modifica del regolamento di esercizio dell'aeroporto sono di competenza dell'UFAC. L'Ufficio deve attenersi all'iter procedurale fissato nella legge (in particolare nella legge sulla navigazione aerea e nella legge sulla procedura amministrativa). Come tutte le autorità di approvazione, anche l'UFAC è tenuto a svolgere le procedure nel modo più rapido ed efficiente possibile.</p><p>3. Per quanto riguarda i tempi d'introduzione degli atterraggi a gomito da nord, alla luce dei presupposti sopra menzionati non è possibile dare indicazioni più precise e ottimistiche, che vadano al di là dello scadenzario previsto.</p>  Risposta del Consiglio federale.