<h2>SubmittedText<h2><p>Nel maggio 2009, nelle sue risposte agli interventi parlamentari 09.3099 e 09.3191, il Consiglio federale aveva affermato che l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) aveva bisogno complessivamente di 17 mesi per valutare dal punto di vista della sicurezza tecnica le tre domande di rilascio di autorizzazione di massima presentate per la sostituzione di centrali nucleari esistenti. La decisione del Consiglio federale sarebbe prevista per il primo trimestre 2012.</p><p>A fine settembre 2009, l'IFSN ha annunciato che questa perizia non potrà essere conclusa nel giugno 2010, come originariamente previsto. Nessuno ha saputo indicare a quanto ammonterà il ritardo.</p><p>1. Per quanto si protrarrà il ritardo della perizia IFSN? Il Consiglio federale non è anch'esso dell'opinione che, in considerazione dei problemi di approvvigionamento elettrico che si delineano all'orizzonte, sia assolutamente necessario evitare ritardi nelle procedure di esame dei progetti?</p><p>2. In questa situazione, il Consiglio federale potrà effettivamente prendere la propria decisione nel primo trimestre 2012, come previsto?</p><p>3. La procedura di rilascio delle autorizzazioni di massima si svolge sotto la direzione dell'Ufficio federale dell'energia (UFE). Perché l'IFSN comunica in modo autonomo in merito ai possibili ritardi? Questo modo di procedere è stato concordato con l'autorità che dirige la procedura, cioè l'UFE?</p><p>4. L'UFE prende davvero sul serio il compito di dirigere la procedura di rilascio delle autorizzazioni di massima? Il Consiglio federale non ha chiesto all'UFE di garantire una procedura approfondita, ma condotta in modo snello e veloce?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 9 giugno 2008, ALPIQ ha presentato una domanda di autorizzazione di massima per una centrale nucleare nel Niederamt solettese. Il 4 dicembre 2008, hanno fatto seguito le domande di autorizzazione di massima di AXPO e di BKW per i siti di Beznau e Mühleberg. Da un esame sommario delle domande da parte dell'Ufficio federale dell'ambiente UFAM, dell'Ufficio federale dell'energia UFE, dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE e dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare IFSN, è emersa la necessità di disporre di informazioni supplementari. I titolari dei progetti hanno quindi dovuto rielaborare la documentazione che avevano presentato. Poiché tale lavoro è durato più del previsto, l'IFSN ha dovuto adeguare il programma che aveva preparato (in particolare per quanto riguarda l'impiego delle sue risorse di personale). Il 30 ottobre 2009, infine, ALPIQ, AXPO e BKW hanno trasmesso all'UFE la documentazione rielaborata per le tre centrali nucleari. Per queste ragioni non è stato possibile rispettare lo scadenzario originariamente previsto.</p><p>1./2. La trattazione parallela delle tre domande da parte dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare IFSN richiede circa un anno dalla data di presentazione della documentazione rielaborata. Le tre perizie saranno quindi disponibili nell'ottobre 2010. I successivi passaggi della procedura di rilascio dell'autorizzazione di massima slittano quindi tutti di cinque mesi: la decisione del Consiglio federale è perciò attesa verso metà 2012. </p><p>Secondo l'articolo 43 capoverso 2 della legge federale sull'energia nucleare, i cantoni hanno tre mesi di tempo per esprimersi sulla domanda e sulle perizie. Nel suo rapporto del 13 gennaio 2010 all'attenzione dell'UFE, l'Istituto di federalismo dell'Università di Friburgo ha rilevato che in sei cantoni è previsto, al riguardo, un referendum facoltativo o obbligatorio. Ciò non deve tuttavia portare a ritardi nella procedura di rilascio dell'autorizzazione di massima. Insieme all'Ufficio federale di giustizia e ai cantoni, l'UFE sta esaminando come ciò possa venire garantito.</p><p>3./4. I ritardi che si sono delineati nel corso del 2009 per la presentazione e l'esame della documentazione rielaborata concernente le domande di autorizzazione di massima sono stati oggetto di discussioni fra l'UFE, l'IFSN e i titolari dei progetti; se ne è parlato anche in seno al gruppo di accompagnamento istituito dall'UFE nel settembre 2007. Tale gruppo è composto da rappresentanti delle autorità federali coinvolte e dei titolari dei progetti, ed è diretto dall'UFE. I partecipanti hanno convenuto di adeguare lo scadenzario solamente quando fosse stata disponibile la documentazione rielaborata da parte dei titolari dei progetti. Questo adeguamento è avvenuto nel novembre 2009. Il Consiglio federale ha preso conoscenza il 4 dicembre 2009 dei motivi del ritardo procedurale e del nuovo scadenzario. L'UFE continuerà ad adoperarsi per uno svolgimento efficiente della procedura.</p>  Risposta del Consiglio federale.