<h2>SubmittedText<h2><p>L'Europa è teatro di un'ondata di attentati terroristici senza precedenti. La minaccia è presente in tutto il continente, e quindi anche nel nostro Paese. Per impedire il passaggio o l'uso di esplosivi e altre sostanze pericolose, Eurotunnel procede alla detezione sistematica dei mezzi in transito. Si procede a questo controllo anche presso certi posti di frontiera che marcano il confine con l'Unione europea. Visto che l'esercito svizzero ha subito il furto di una quantità importante di esplosivi e che alcune delle nostre infrastrutture critiche potrebbero essere prese di mira dai terroristi, il Consiglio federale è pregato di confermare che sta procedendo a una valutazione costante della minaccia, che tiene conto delle esperienze e delle decisioni internazionali e che dispone di una strategia e di mezzi concreti per proteggere le nostre infrastrutture, in particolare le gallerie alpine come quella del San Gottardo, un asse di transito d'importanza europea, come pure delle vie di comunicazione in generale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui, negli ultimi anni, il terrorismo ha acuito la situazione di minaccia. Lo ha ribadito di recente nel "Rapporto del Consiglio federale sulla situazione di minaccia e sulle attività degli organi di sicurezza della Confederazione", pubblicato nel Rapporto di gestione. Il monitoraggio svolto dagli organi di sicurezza della Confederazione tiene conto anche delle esperienze e decisioni internazionali. Dal 2012 la Svizzera dispone di una Strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche (FF 2012 6875-6898). Nei sottosettori critici ivi trattati rientra anche il traffico stradale, che contempla in particolare i manufatti, tra cui le gallerie stradali. Anche la Strategia della Svizzera per la lotta al terrorismo del settembre 2015 tiene conto delle infrastrutture critiche con un ruolo chiave per il buon funzionamento del Paese. Le autorità federali e cantonali preposte alla sicurezza sono consapevoli di questa responsabilità e hanno adottato le misure necessarie, costantemente verificate. Per il momento, il Consiglio federale non ritiene quindi necessario prevedere altri provvedimenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.