<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'autunno del 2022 è stato reso noto per la prima volta dal Regno Unito e, successivamente, da Francia, Stati Uniti, Australia e Canada, che la Cina tenta di reclutare piloti di jet da combattimento e di elicotteri tramite un'azienda terza con sede in Sudafrica. Ad attuali membri delle forze armate e a ex militari sono state offerte ingenti somme di denaro affinché fornissero servizi di consulenza all'esercito cinese. L'obiettivo della Cina sarebbe un trasferimento di conoscenze, in particolare nell'ambito delle tattiche di combattimento aereo dei Paesi occidentali, dell'aviazione navale e delle caratteristiche tecniche dei velivoli da combattimento europei e statunitensi.</p><p>Con l'acquisto dei caccia di quinta generazione F-35A e in vista della più intensa cooperazione internazionale in materia di sicurezza auspicata dal Consiglio federale, anche i membri delle Forze aeree svizzere possono suscitare l'interesse di Paesi terzi nel quadro di tentativi di reclutamento. </p><p>La legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero (LPSP), che rientra nella sfera di competenza del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), prescrive un obbligo di notificazione per i servizi di consulenza menzionati. In riferimento alla collaborazione con forze armate straniere, la legge prevede inoltre un obbligo di verifica particolare e autorizza il DFAE a vietare di svolgere l'attività in questione.</p><p>- Negli ultimi dieci anni ex piloti di jet da combattimento e di elicotteri svizzeri hanno presentato richieste inerenti alla formazione di forze armate straniere?</p><p>- Se sì, quante richieste sono pervenute durante questo periodo? Quante di queste sono state approvate? Per quali Paesi? Per quanto tempo e a che scopo?</p><p>- In caso contrario, il DFAE ritiene che non siano stati accettati mandati di consulenza oppure che non siano stati notificati?</p><p>- Se il DFAE dovesse ricevere richieste per la consulenza alle forze armate cinesi da parte di ex membri dell'Esercito svizzero, le approverebbe?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero (LPSP; RS 935.41) e il relativo obbligo di notificazione sono in vigore dal 1° settembre 2015. Il DFAE dispone quindi di informazioni solo a partire da tale data.</p><p>Nel periodo tra il 1° settembre 2015 e il 31 dicembre 2020 aziende con sede in Svizzera hanno presentato un totale di 2215 notificazioni. Di queste, 278 riguardavano attività di consulenza e formazione a favore di personale delle forze armate o di sicurezza straniero. Una ripartizione per anno figura nei rapporti di attività delle autorità competenti, che sono pubblicamente accessibili.</p><p>Tuttavia, dal 2015 non sono state notificate al DFAE attività di consulenza o formazione di forze armate straniere da parte di piloti, in carica o meno, di jet da combattimento e di elicotteri.</p><p>Dall'entrata in vigore della LPSP, il DFAE ha contattato e informato dell'obbligo di notificazione numerose aziende le cui attività potevano potenzialmente rientrare nel campo di applicazione della legge. Tuttavia, ai sensi della LPSP l'obbligo di notificazione spetta alle aziende interessate, che sono tenute a fornire le informazioni necessarie all'autorità competente. Non si può quindi escludere a priori che aziende o persone abbiano svolto mandati di consulenza o di formazione a favore di forze armate straniere senza notificarli, nonostante vi fosse un obbligo in tal senso.</p><p>La LPSP prevede che le notificazioni ricevute vengano esaminate caso per caso. Se vi sono indizi secondo cui l'attività notificata potrebbe essere contraria agli obiettivi di cui all'articolo 1 LPSP, l'autorità competente avvia una procedura di esame. Ai sensi dell'articolo 8b dell'ordinanza sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero (OPSP; RS 935.411), la decisione nel quadro della procedura di esame viene presa dalla Segreteria di Stato DFAE (SES/DFAE) d'intesa con la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e il competente servizio del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), previa consultazione del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). Se la SES/DFAE, la SECO e il competente servizio del DDPS non giungono a un'intesa su un eventuale divieto o se constatano che l'attività notificata ha una grande portata sul piano della politica estera o di sicurezza, il DFAE sottopone il caso al Consiglio federale affinché prenda una decisione in merito.</p>  Risposta del Consiglio federale.