<h2>SubmittedText<h2><p>I campeggi diventano sempre più rari e le superfici ad essi destinate stanno scomparendo. Le aree di insediamento, invece, si stanno estendendo in tutto il Paese, così come le infrastrutture ad esse collegate. La Svizzera perde un metro quadro di terreno coltivo al secondo. A ciò si aggiunge un quadro normativo rigido. Un utilizzo a lungo termine a scopo di campeggio delle superfici ancora disponibili non può essere garantito neanche se i proprietari sono d'accordo. Né contratti di utilizzazione a lungo termine, né l'acquisto di terreni da parte delle organizzazioni giovanili o di istituzioni che le sostengono sono sufficienti a soddisfare la domanda. Anche i semplici campeggi estivi spesso non possono essere organizzati a causa della rigidità del quadro normativo, segnatamente della legge sulla pianificazione del territorio e del diritto fondiario rurale che pongono limitazioni troppo restrittive.</p><p>Organizzazioni giovanili come quella degli scout osservano questo sviluppo con grande preoccupazione. Per le migliaia di bambini e adolescenti che ne fanno parte diventa sempre più difficile trascorrere in tenda il fine settimana della Pentecoste e le vacanze estive e autunnali (cfr. articolo della "NZZ am Sonntag" del 23 marzo 2014).</p><p>1. Il Consiglio federale è al corrente di questa problematica?</p><p>2. È disposto a porvi rimedio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che per le organizzazioni giovanili sia spesso difficile trovare posto in un campeggio. Questa necessità si presenta in genere solo durante le principali vacanze scolastiche in primavera, estate e autunno, per un periodo tuttavia piuttosto breve (uno a tre settimane). Poiché le tende o eventuali impianti sanitari, come le toilette, sono considerati costruzioni mobiliari, la realizzazione di un campeggio risulta sostanzialmente conforme sia alla legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700) sia al diritto fondiario rurale. In tal caso non è necessaria un'autorizzazione edilizia, ma è sufficiente il solo consenso del proprietario fondiario e del comune.</p><p>Qualora, invece, si intenda creare strutture permanenti, che influiscono sul regime d'utilizzazione, queste ultime sono assoggettate all'obbligo di autorizzazione edilizia ed è di fatto possibile che una siffatta dichiarazione sia in contrasto con il piano di utilizzazione vigente in un comune o con il diritto ambientale. Parimenti, non si può acquistare terreno agricolo per garantire la disponibilità di posti campeggio, poiché in tal caso il terreno non è a utilizzazione agricola ai sensi della legge federale del 4 ottobre 1991 sul diritto fondiario rurale (LDFR; RS 211.412.11) e gli acquirenti non possono essere considerati coltivatori diretti.</p><p>Domanda 2: il Consiglio federale ritiene che la LPT e il diritto fondiario rurale offrano tuttora sufficiente spazio di manovra per soddisfare anche le esigenze in materia di campeggio delle organizzazioni giovanili. Data, inoltre, la mancanza di basi legali, la Confederazione non può intervenire e imporre vincoli a cantoni e comuni affinché sia destinato maggiore spazio alla realizzazione di campeggi. Il Consiglio federale non prevede di adottare provvedimenti specifici.</p>  Risposta del Consiglio federale.