<h2>SubmittedText<h2><p>Nel messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2008-2011, il Parlamento ha stanziato un contributo annuo di 2 milioni di franchi per l'istituzione di un centro svizzero di ricerca e servizi in ecotossicologia. La decisione è seguita a un rapporto pubblicato dal Consiglio federale il 2 maggio 2007 ("Tossicologia. Per una ricerca indipendente in Svizzera") in risposta al mio postulato omonimo 02.3125. Il settore dei politecnici federali ha quindi incaricato l'Istituto per la ricerca sulle acque EAWAG e il Politecnico federale di Losanna di istituire un centro di ecotossicologia specializzato in ricerca e sviluppo nel settore dell'ecotossicologia applicata, che fungesse da piattaforma per l'identificazione precoce e la risoluzione di problemi pratici e da centro di riferimento per la formazione e il perfezionamento del personale specializzato. Il nuovo centro di ecotossicologia è così stato inaugurato ufficialmente un po' più di un anno fa all'interno dell'EAWAG. Nonostante un inizio promettente e ancor prima di una valutazione intermedia, due mesi fa la direttrice del centro è stata improvvisamente licenziata. Un provvedimento, questo, che lascia perplessi e solleva alcune domande.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come si è giunti a questo licenziamento in tronco di cui non era a conoscenza nemmeno il gruppo di accompagnamento?</p><p>2. L'indipendenza del centro di ecotossicologia è garantita come esplicitamente stabilito nel rapporto del Consiglio federale sulla ricerca tossicologica in Svizzera?</p><p>3. Il Governo condivide l'opinione secondo cui il centro di ecotossicologia, per essere in grado di svolgere i suoi numerosi compiti, deve potersi aggiudicare in piena autonomia, all'estero come in Svizzera, i fondi necessari alla ricerca?</p><p>4. Il centro subirà una riorganizzazione? Se sì, in quale forma? Il gruppo di accompagnamento peritale o consultivo sarà rafforzato nelle sue funzioni?</p><p>5. Quando sarà assunto un nuovo direttore e quale profilo avrà?</p><p>6. Quali sono le modalità di collaborazione con il nuovo centro di tossicologia umana applicata che ha aperto i battenti un mese fa circa e che riunisce diversi istituti di ricerca delle Università di Basilea e Ginevra?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sulla base del rapporto del Consiglio federale del 2 maggio 2007 sulla ricerca tossicologica indipendente in Svizzera (in adempimento al postulato 02.3125) il settore dei PF è stato incaricato, nell'ambito del mandato di prestazioni del Consiglio federale per il periodo 2008-2011, di realizzare e gestire un centro svizzero di ricerca e di prestazioni di servizio per l'ecotossicologia. Nei sussidi federali versati nel periodo 2008-2010 al settore dei PF è compreso un importo annuo di 2 milioni di franchi destinato a questo progetto. Dal rapporto è emerso che la ricerca universitaria e le cattedre di ecotossicologia sono situate prevalentemente in seno ai PF. L'obiettivo dichiarato del Consiglio federale era quello di creare un centro di ecotossicologia che integrasse le attuali competenze dell'Istituto per la ricerca sulle acque EAWAG (prodotti chimici e loro effetti sulle acque) e del Politecnico federale di Losanna PFL (ecotossicologia del suolo) e di sfruttare le sinergie derivanti. Il consiglio dei PF ha attuato il mandato stipulando un accordo sugli obiettivi con l'EAWAG e il PFL. Il centro è gestito come un'unità indipendente e senza personalità giuridica che opera in seno all'EAWAG e al PFL. L'amministrazione del centro e la gestione delle risorse sono affidate all'EAWAG. Un gruppo di accompagnamento, nel quale sono rappresentati l'EAWAG, il PFL e i beneficiari di prestazioni (uffici federali, cantoni e industrie), fornisce al centro consulenza sul piano strategico. L'Ufficio federale dell'ambiente UFAM dirige il gruppo di accompagnamento. Fatte queste premesse il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p>1. La politica del personale del centro di ecotossicologia è di competenza esclusiva dei relativi servizi del settore dei PF. Il Consiglio federale non può dunque pronunciarsi sulle loro scelte in materia di personale.</p><p>2. Sì. Il centro di ecotossicologia possiede un suo business plan che disciplina l'organizzazione, le responsabilità, le prestazioni di base e il portafoglio dei compiti. Il mandato e le prestazioni del centro di ecotossicologia risultano pertanto integrati nei piani di sviluppo del PFL e dell'EAWAG. Questa peculiarità conferma dunque l'autonomia del centro per quanto concerne i contenuti.</p><p>3. Sì. Per quanto riguarda l'esecuzione del mandato legale nel campo dell'ecotossicologia, il rapporto del Consiglio federale del 2 maggio 2007 identifica un fabbisogno aggiuntivo di circa 4 milioni di franchi all'anno. Il contributo federale di 2 milioni di franchi all'anno (2008-2011) permette di coprire le esigenze minime per la ricerca applicata a lungo termine, il sostegno in materia di regolamentazione, le prestazioni e l'insegnamento di ecotossicologia. Tale contributo consente inoltre di mettere a disposizione una serie di strumenti metodologici e tecnologici essenziali (competenze di base). I fondi supplementari necessari devono essere reperiti mediante strumenti di promozione competitivi nel campo della ricerca applicata in Svizzera e all'estero (essenzialmente con la partecipazione a progetti dei PNR, della CTI e del programma quadro di ricerca dell'UE) e tramite mandati. Dopo la fase di costituzione si tratta ora, nel quadro del credito stanziato, di concentrare a medio termine il portafoglio dei compiti del centro principalmente sulle esigenze primarie dei beneficiari di prestazioni e di sviluppare in seguito prospettive a più lungo termine.</p><p>4. Sì. È stato istituito un comitato direttivo strategico nel quale sono rappresentati la direzione del centro di ecotossicologia (il direttore e una rappresentanza dell'EAWAG e del PFL), il dipartimento di tossicologia ambientale dell'EAWAG e una rappresentanza della Confederazione, assicurata dall'UFAM, nonché alcuni rappresentanti dell'industria. Il comitato direttivo strategico decide, previa consultazione del gruppo consultivo di accompagnamento, lo sviluppo a medio e a lungo termine del business plan e dei conseguenti piani d'implementazione annuali. Il gruppo consultivo di accompagnamento, la cui composizione non varia, risulta così rafforzato poiché le esigenze prioritarie dei beneficiari di prestazioni espresse in seno al gruppo stesso influiscono direttamente sullo sviluppo del business plan e sui piani d'implementazione annuali.</p><p>5. In accordo con il comitato direttivo strategico e in collaborazione con una società esterna di gestione delle risorse umane, l'EAWAG sta preparando la messa a concorso del posto di direttore. Il Consiglio federale ritiene che per l'attuazione del mandato di prestazioni tale posto debba essere attribuito il più rapidamente possibile.</p><p>6. Il centro di ecotossicologia e il centro di tossicologia umana applicata, collegato alle Università di Basilea e di Ginevra, sono chiamati a collaborare. Tale collaborazione si concretizza come segue:</p><p>- presentazione di un progetto comune per il PNR 64 "Opportunità e rischi dei nanomateriali";</p><p>- coordinamento dei provvedimenti nel campo dell'insegnamento e della formazione continua;</p><p>- concertazione nell'elaborazione delle competenze sperimentali e delle ulteriori infrastrutture necessarie.</p><p>Si potrà procedere a una prima analisi di questa collaborazione nel quadro della valutazione del centro di tossicologia umana applicata, prevista per il 2011.</p>  Risposta del Consiglio federale.