<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La Svizzera è disposta a sostenere l'iniziativa internazionale "She Decides" e seguire quindi gli Stati che si impegnano già in questo campo?</p><p>2. In caso affermativo, in che modo, con quali mezzi e fino a quando?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La parità di genere, l'istruzione e la salute sono fattori importanti per uno sviluppo sociale ed economico sostenibile. Il 99 per cento delle donne che muoiono per le conseguenze della gravidanza o del parto si concentra nei Paesi in via di sviluppo e la stragrande maggioranza di queste donne vive nelle zone rurali, versa in condizioni di povertà e ha un'istruzione scolastica limitata. Sia il tasso di mortalità materna sia il numero di nascite diminuiscono invece tra le donne che hanno accesso all'istruzione e a tutti i servizi sanitari, compresi i contraccettivi e l'aborto legale. In genere ciò va di pari passo con l'aumento del reddito individuale e anche di quello nazionale. Per questo a tali temi viene data grande importanza nel messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 (FF 2016 2005). Anche l'Aiuto umanitario della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del DFAE ha rafforzato il proprio impegno contro la violenza di genere in contesti umanitari. Il Consiglio federale accoglie pertanto con favore l'iniziativa "She Decides" come sforzo supplementare per il raggiungimento degli obiettivi internazionali in materia di parità di genere, salute sessuale e riproduttiva e salvaguardia dei relativi diritti. Si tratta in particolare degli obiettivi dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, del programma d'azione della Conferenza internazionale sulla popolazione e lo sviluppo svoltasi nel 1994 al Cairo, del divieto di discriminazione conformemente ai patti dell'ONU relativi ai diritti umani (RS 0.103.1 e RS 0.103.2) e della Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (RS 0.108). La Svizzera ha partecipato al lancio dell'iniziativa "She Decides" a Bruxelles il 2 marzo 2017, sottolineando il proprio impegno per la parità di genere e per la salute sessuale e riproduttiva nonché per la salvaguardia dei relativi diritti.</p><p>2. L'iniziativa "She Decides" prevede che i vari Paesi versino contributi alle organizzazioni che operano a livello internazionale a favore della parità di genere, della salute sessuale e riproduttiva e della salvaguardia dei relativi diritti. La priorità è data alle organizzazioni che, a seguito della "Mexico City Policy" e di altri orientamenti politici analoghi del nuovo governo statunitense (ad es. il "Kemp-Kasten Amendment"), non ricevono più finanziamenti dagli Stati Uniti, come ad esempio il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) o la Federazione internazionale per la pianificazione familiare (International Planned Parenthood Federation, IPPF). I dettagli sulla variante ampliata della "Mexico City Policy" sono attesi per i prossimi mesi. Nell'ambito della cooperazione internazionale la Svizzera collabora con organizzazioni partner che garantiscono l'accesso a tutte le informazioni e a un'assistenza completa in materia di salute sessuale e riproduttiva nonché la salvaguardia dei relativi diritti e che operano tenendo conto delle più recenti scoperte scientifiche. Tra queste figurano organizzazioni internazionali come l'UNFPA, l'Unaids, UN Women, l'IPPF e il Fondo globale per la lotta all'AIDS, la tubercolosi e la malaria. Si aggiungono poi i programmi bilaterali della DSC, in particolare in Africa meridionale, e i contributi programmatici a organizzazioni non governative svizzere. Negli scorsi anni le spese della DSC in questo specifico settore sono progressivamente aumentate. A seguito della riduzione dei mezzi per la cooperazione internazionale decisa nel quadro del programma di stabilizzazione 2017-2019 (FF 2016 4135) e dei tagli aggiuntivi pianificati nel preventivo 2018 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2019-2021, un ulteriore ampliamento di tale impegno non è al momento previsto.</p>  Risposta del Consiglio federale.