<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Già nell'ambito dell'approvazione dei premi per il 1998 hanno avuto luogo intensi colloqui con la Visana a proposito della tenuta finanziaria della cassa. La contabilità degli assicuratori (bilancio e conto economico) viene verificata da uffici di revisione esterni e indipendenti, die regola revisori che soddisfano ai requisiti per essere abilitati a tale compito (art. 727 b CO). L'esame di entrambi i conti ha evidenziato che la Visana, sia nel 1996 che nel 1997, disponeva di una riserva maggiore rispetto a quanto prescritto dalla legge. </p><p></p><p>Domanda 1</p><p></p><p>Per l'approvazione dei premi l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) si basa sui seguenti documenti stilati dagli assicuratori e in parte dai Cantoni: </p><p></p><p>- contabilità 1997, budget 1998, budget 1999;</p><p></p><p>- compensazione dei rischi provvisoria 1999, compensazione dei rischi definitiva 1997;</p><p></p><p>- previsione dei costi e analisi della tendenza della corrente evoluzione dei costi;</p><p></p><p>- previsione sul comportamento degli assicurati (spostamenti) e previsione riguardanti la morbilità degli assicurati rimanenti;</p><p></p><p>- previsione sull'osservanza delle disposizioni di legge riguardanti le riserve e gli accantonamenti.</p><p></p><p>La documentazione viene verificata per accertarne la plausibilità. Va tuttavia sottolineato che questi numeri sono in larga parte frutto di stime e previsioni che dipendono da diversi fattori, perciò sono solo in parte influenzabili. Inoltre, il legislatore, in sintonia con quanto prescritto dal diritto federale, accorda agli assicuratori un certo spazio di manovra per le scelte di politica aziendale.</p><p></p><p>L'autorità di sorveglianza interviene in particolare laddove i premi inoltrati potrebbero mettere a repentaglio la tenuta finanziaria dell'assicuratore. Anche per gli assicuratori con fondi di riserva non più o appena conformi alle prescrizioni legali, si elabora - di norma in collaborazione con l'assicuratore interessato - un piano di provvedimenti da adottare sull'arco di due o tre anni per ripristinare l'equilibrio finanziario.</p><p></p><p>Domanda 2</p><p></p><p>Il Consiglio federale dall'introduzione della compensazione dei rischi nel 1993 non è rimasto inattivo. Da allora ha già modificato più volte l'ordinanza sulla compensazione dei rischi, compatibilmente alle possibilità offerte dalla legge, per far fronte alle carenze e per realizzare una compensazione sistematica e completa delle differenze di costo determinate da sesso ed età. Con l'ultima modifica dell'ordinanza del 15.6.1998, il problema delle scadenze per il versamento dei pagamenti si è notevolmente ridotto. Inoltre, già due anni or sono ha incaricato l'UFAS unitamente a cerchie di specialisti del settore dell'assicurazione malattie di effettuare una ricerca scientifica sugli effetti della compensazione dei rischi, studio che dovrebbe essere concluso prossimamente e di cui è prevista la pubblicazione dei risultati. Questo studio d'impatto dovrebbe stabilire se gli effetti della compensazione dei rischi sono sufficienti. Con queste misure il Consiglio federale ha sfruttato al massimo le possibilità consentite dalla legge. </p><p></p><p>Inoltre i primi risultati dell'analisi degli effetti in corso attestano un buon funzionamento della compensazione dei rischi, alla quale si attribuisce in linea di massima un effetto positivo sulla situazione aziendale degli assicuratori. Ma lo studio mostra altresì che non tutti gli assicuratori la cui esistenza era in passato potenzialmente in pericolo hanno superato questa situazione. Non è tuttavia compito della compensazione dei rischi garantire l'esistenza delle casse malati attualmente autorizzate, e quindi incidere a livello di politica strutturale. Il suo scopo è piuttosto di apportare correttivi nelle condizioni di mercato presenti tra gli assicuratori-malattie per tutelare la solidarietà tra vecchi e giovani e tra i sessi. Questo compito è realizzato in modo completo. Se nonostante la compensazione dei rischi un assicuratore non riesce a garantire la propria esistenza - anche se nel contempo molti altri sono riusciti a mitigare la loro situazione grazie alla compensazione dei rischi - i problemi vanno ricercati piuttosto nella politica aziendale dell'assicuratore che nella compensazione dei rischi. </p><p></p><p>Il Consiglio federale è disposto ad esaminare proposte articolate provenienti dagli assicuratori-malattie o dal mondo scientifico che prevedano l'inserimento di altri fattori di compensazione per rafforzare la solidarietà tra sani e malati. Non intende però dar seguito a nuovi modelli che modifichino la compensazione dei rischi in favore di una compensazione generalizzata dei costi e degli oneri, perché gli assicuratori non sarebbero più stimolati a risparmiare sui costi e a promuovere modelli assicurativi più economici.</p><p></p><p>Domanda 3</p><p></p><p>Dai rapporti di revisione ordinari, effettuati dall'organo di revisione esterno, risulta che la sicurezza finanziaria globale della Visana era garantita per l'esercizio 1997 e gli esercizi anteriori. In effetti la cassa disponeva di riserve di un importo superiore a quello prescritto dalla legislazione (art. 78 cpv. 4 OAMal). Nel quadro delle discussioni che hanno avuto luogo, l'UFAS ha richiesto una revisione intermedia per il 30.6.1998 . Il rapporto fornito dalla fiduciaria mostra che i risultati ottenuti nel 1998 sono migliori rispetto alle previsioni di bilancio. Inoltre i conti aziendali mensili richiesti dall'UFAS permettono di seguire in modo costante gli sviluppi della cassa. Un bilancio intermedio richiesto per il 31.10.1998 permetterà di rivedere in modo dettagliato la situazione globale dell'azienda. Non è comunque possibile prevedere quali saranno le conseguenze dell'attitudine della direzione della Visana sul comportamento degli attuali assicurati. Va rilevato che la stessa Visana ha modificato la sua politica di fissazione dei premi adattandoli ora al livello dei costi che devono essere coperti senza attingere alle riserve come aveva deciso di fare in precedenza.</p><p></p><p>Domanda 4</p><p></p><p>Presso l'UFAS è pendente un'istanza della Visana SA per l'autorizzazione a creare un'assicurazione di base nazionale. L'autorizzazione a questa filiale o società affiliata della Visana (cassa malati) per istituire un'assicurazione malattie sociale è una procedura che ha luogo indipendentemente dal ritiro di Visana e dalla decisione emanata in merito. Ad ogni modo, nella valutazione di questa richiesta si terrà conto di considerazioni sull'abuso di diritto. L'autorizzazione viene rilasciata dal DFI.</p><p></p><p>Domanda 5</p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene che con le condizioni imposte alla Visana la solidarietà nell'ambito della LAMal continui ad essere garantita. Tali condizioni rendono svantaggiose decisioni aziendali di questo genere, per cui non vi è da attendersi che le scelte della Visana vengano imitate da altri assicuratori. </p><p></p><p>Domanda 6</p><p></p><p>Il Consiglio federale ha già avuto occasione a più riprese di rispondere a questa domanda, e in particolare nella sua risposta del 19.2.1997 all'interpellanza del gruppo dell'Unione democratica di centro (96.3566). La sua posizione in merito è rimasta invariata. Esso ritiene che sia importante offrire parallelamente tutti gli strumenti per il controllo dei costi possibili. Per questa ragione nel suo messaggio del 21.9.1998 sulla revisione parziale della LAMal (98.058) propone di introdurre la possibilità per i Cantoni che lo desiderassero di realizzare un budget globale per le cure ambulatoriali.</p>  Risposta del Consiglio federale.