B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte III C-3917/2012 S e n t e n z a d e l 6 f e b b r a i o 2 0 1 3 Composizione Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), Ruth Beutler, Blaise Vuille, cancelliere Manuel Borla. Parti A._______, …, ricorrente, Contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Rifiuto dell'autorizzazione d'entrata nello spazio Schengen, concernente B._______. C-3917/2012 Pagina 2 Fatti: A. Il 24 aprile 2012 B._______ (in seguito B._______), cittadina della R e- pubblica dominicana nata il …, e residente nella città di Mao – Valverde, ha chiesto il rilascio di un visto Schengen della durata di tre mesi al fine di poter rendere visita, nel Cantone Grigioni, al fidanzato A._______. Quest'ultimo si è dichiarato pronto a farsi carico di tutti i costi relativi al sostentamento e all'alloggio dell'invitata. Con decisione del l'8 maggio 2012 la Rappresentanza svizzera a Santo Domingo ha emanato una decisione negativa mediante modulo standard Schengen. B. Il 14 maggio 2012 l' invitante ha inoltrato opposizione all'Ufficio federale della migrazione (in seguito UFM), il quale il 20 giugno successivo ha chiesto alle autorità del Cantone Grigioni di chiarire la fattispecie con quest'ultimo, segnatamente la sua situazione finanziaria. Con scritto del 4 luglio 2012 l'autorità cantonale ha quin di trasmesso all'UFM il proprio preavviso positivo al rilascio dell'autorizzazione d'entrata per B._______, come pure la "Verpfichtungserklärung" con cui A._______ si impegnava con l'importo di fr. 30'000.- a garantire tutte le spese necessarie durante il soggiorno della stessa, in particolare spese di vitto, alloggio, malattia e r i- torno in patria. C. In data 17 luglio 2012, l'U FM ha confermato il rifiuto di concedere l'aut o- rizzazione d'entrata nello spazio Schengen siccome la situazione pers o- nale dell'intere ssata (giovane, nubile, disoccupata e senza prova att e- stante una qualsivoglia entrata finanziaria) e le condizioni socioeconomi- che prevalenti nella Repubblica Dominicana non permettevano di ritenere la partenza al termine del soggiorno sufficientemente gar antita, non e s- sendo possibile escludere che la richiedente desideri protrarre il soggio r- no nella speranza di trovare condizioni di vita migliori di quelle che con o- sce in patria. L'autorità di prime cure ha pure sottolineato che sebbene l'invitata sia madre di una figlia in giovane età, ciò non è atto a comprova- re il ritorno della stessa in patria: infatti l'esperienza dimostra che, non r a- ramente e una volta ottenuti i visti necessari, lo straniero tenti di farsi ra g- giungere dai propri famigliari rimasti in patria. C-3917/2012 Pagina 3 D. Il 23 luglio 2012 l'invitante, A._______, ha inoltrato ricorso contro la dec i- sione dell'autorità di prime cure, chiedendo al presente Tribunale di annul- lare la citata decisione e di accogliere la richiesta di visto d'en trata. Egli ha indicato che il criterio della situazione economica della fidanzata non é pertinente, nella misura in cui durante il soggiorno in Svizzera le spese saranno a proprio carico. Inoltre A._______ censura le motivazioni addotte dall'autorità di prime cure a fondamento della decisione segnata- mente, la giovane età dell'invitata per viaggiare all'estero e l'essere mai uscita dal proprio Paese. Infine il ricorrente contesta l'assenza di una ga- ranzia al rimpatrio, nella misura in cui egli avrebbe fornito la "propria paro- la sotto scritta", sottolineando perdipiù di aver sempre rispettato le leggi dello Stato, e di mai aver avuto problemi economici e legali. E. Con risposta del 20 settembre 2012, l'autorità di prime cure ha chiesto di dichiarare il ricorso infondato in tutte le sue conclusioni e di confermare la decisione impugnata. L'UFM ha infatti ribadito quanto già espresso nella propria decisione, rilevando - in maniera generale - che le argomentazioni addotte in sede di ricorso non cons entono di modificare l' apprezzamento della fattispecie. F. Benché A._______ sia stato invi tato a prendere posizione in merito alla risposta dell'autorità di prime cure, egli non vi ha dato alcun seguito. Diritto: 1. 1.1 Riservate le eccezioni previste all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), giusta l'art. 31 LTAF il Tribunale amministrativo federale (di seguito: TAF o il Tribuna- le) giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 dalla legge fed e- rale del 20 dicembre 1968 sulla proc edura amministrativa (PA, RS 172.021) prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni in materia di rifiuto dell'autorizzazione d'entrata nello spazio Schengen rese dall'UFM - il quale costituisce un'unità dell'amministrazione federale come definita all'art. 33 let. d LTAF – pos- sono essere impugnate dinanzi al TAF, il quale statuisce in via definitiva C-3917/2012 Pagina 4 (cfr. art. 1 cpv. 2 LTAF in relazione con l'art. 83 let. c cifra 1 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]). 1.2 Riservati i casi in cui la LTAF non dispone altrimenti la procedura d i- nanzi al Tribunale è retta dalla PA (art. 37 LTAF). A._______ ha il diritto di ricorrere (art. 48 cpv. 1 PA) e il suo ricorso, presentato nella forma e nei termini prescritti dalla legge, è ricevibile (art. 50 e 52 PA). 2. Ai sensi dell'art. 49 PA i motivi di ricorso sono la violazione del diritto fede- rale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento, l'acce r- tamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente ri levanti nonché l'inadeguatezza, nella misura in cui un'autorità cantonale non abbia giud i- cato come autorità di ricorso. Il Tribunale applica d'ufficio il diritto federale nella procedura ricorsuale e non è vincolato in alcun caso dai motivi del ricorso (cfr. art. 62 cpv. 4 PA). Rilevante è in primo luogo la situazione di fatto al momento del giudizio (cfr. consid. 1.2. della sentenza 2A.451/2002 del 28 marzo 2003 pubblicata parzialmente in: DTF 129 II 215; cfr. DTAF 2011/1 consid. 2 e giurisprudenza ivi citata). 3. La politica delle autorità svizzere in materia di visti riveste un ruolo im - portante nella prevenzione dell'immigrazione clandestina (cfr. Messaggio del Consiglio federale relativo alla legge sugli stranieri dell'8 marzo 2002, in FF 2002 3327). Non potendo accogliere tutti gli stranieri che desider a- no venire in questo paese, sia per un soggiorno di corta durata che per un soggiorno di lunga durata. Come rilevato a giusto titolo dall'autorità i n- feriore la legislazione svizzera sugli stranieri non gar antisce né il diritto d'entrata in Svizzera né il rilascio di un visto. La Svizzera, come gli altri Stati, non è tenuta ad autorizzare di principio l'entrata di stranieri nel suo territorio. Questa decisione viene presa dalla Svizzera autonomamente in accordo con il diritto internazionale pubblico (cfr. Messaggio citato in FF 2002 3327, nonché DTF 135 II 1 consid. 1.1 e DTAF 2009/27 consid. 3 e giurisprudenza citata). 4. Le condizioni d'entrata in Svizzera per un soggiorno non superiore a tre mesi sono discip linate all'art. 2 cpv. 1 dell'ordinanza del 22 ottobre 2008 concernente l’entrata e il rilascio del visto (OEV, RS 142.204), il quale rin- via al Regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Co n- siglio del 15 marzo 2006, che istituisce un codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone fisiche C-3917/2012 Pagina 5 (codice frontiere Schengen [GU L 105 del 13.04.2006 pag. 1 -32]). L'art. 5 cpv. 1 del codice frontiere Schengen , modificato dal regolamento (UE) n. 265/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 marzo 2010, de- finisce le condizioni d'ingresso per i cittadini di paesi terzi. Questi devono essere in possesso di uno o più documenti di viaggio validi che conse n- tano di attraversare la frontiera e se richies to di un visto valido, salvo che siano in possesso di un permesso di soggiorno o di un visto per soggiorni di lunga durata in corso di validità (lett. a e b), nonché giustificare lo sc o- po e le condizioni di soggiorno e disporre di mezzi finanziari sufficienti (lett. c e art. 14 cpv. 1 lett. a -c del regolamento [CE] n. 810/2009 del Pa r- lamento europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009, che istituisce un c o- dice comunitario dei visti [Codice dei visti, GU L 243/1 del 15 settembre 2009, pag. 1 -58]). Infine non devo no essere segnalati nel Sistema d'i n- formazione Schengen (SIS) ai fini della non ammissione e non essere considerati una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna, la s a- lute pubblica o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri (lett. d ed e). Ciò posto le condizioni d'entrata previste dal codice frontiere Schengen corrispondono essenzialmente a quelle di cui all'art. 5 cpv. 1 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20). Se le condizioni per rilasciare un visto al fine di entrare nello spazio Schengen non sono adempiute, in casi eccezionali è comunque possi bile concedere un visto a validità territoriale limitata. Lo stato membro intere s- sato può fare segnatamente uso di tale possibilità, se lo ritiene giustificato per motivi umanitari, di interesse nazionale o in virtù di ob blighi interna- zionali (cfr. art. 25 cpv. 1 lett. a codice dei visti, anche art. 5 cpv. 4 lett. c Codice frontiere Schengen). 5. L'art. 5 cpv. 2 LStr esige inoltre dallo straniero che prev ede un soggiorno temporaneo in Svizzera una garanzia di partenza al termine del suo so g- giorno. Questa condizione di diritto nazionale, non rappresenta un'es i- genza supplementare e non contraddice il codice frontiere Schengen. L'indicazione del soggiorno tem poraneo costituisce di fatto una dichiar a- zione d'intenzione di lasciare il paese non appena il motivo di soggiorno sia cessato. Allo stesso modo devono essere interpretate le istruzioni consolari comuni del 22 dicembre 2005 indirizzate alle rappresentazion i diplomatiche e consolari di prima categoria (ICC; GU C 326 del 22 d i- cembre 2005 pag.1-149). Le ICC esigono in particolare che venga valuta- to il rischio migratorio (cfr. GU C 326 pag.10). Pertanto la pratica e la giu-C-3917/2012 Pagina 6 risprudenza relative all'art. 5 cpv. 2 LStr possono essere applicate (in me- rito ai dettagli di tale problematica, cfr. DTAF 2009/27 consid. 5.2 e 5.3). 6. In qualità di Paese dello spazio Schengen, la Svizzera applica parimenti il Regolamento n. 539/2001 del Consiglio del 15 marzo 2001 (GU L 81 del 21 marzo 2001), il cui art. 1 § 1 e 2 prescrive che i cittadini dei paesi terzi che figurano nell'allegato I al medesimo Regolamento devono essere in possesso del visto all'atto di attraversamento delle frontiere esterne degli Stati Schengen. In proposito, essendo la Repubblica di Santo Domingo, contemplata nel sopracitato allegato I, l'invitata, quale cittadina do minica- na, soggiace all'obbligo del visto. 7. 7.1 Al fine di valutare se l'uscita dallo spazio Schengen alla scadenza del previsto soggiorno risulti sufficientemente assicurata, è necessario giud i- care un comportamento futuro. Ora, non è possibile constatare in modo certo un fatto non ancora accaduto, tuttavia si possono emettere delle supposizioni, considerando l'insieme delle circostanze della fattispecie e i dati concreti che risultano dalla situazione generale del Paese d'origine della richiedente. 7.2 L'economia della Repubblica dominicana si è rapidamente ripresa a partire dall'agosto 2004, nonostante la difficile crisi causata dal tracollo f i- nanziario delle tre più grandi banche d'affari avvenuto nel 2003. Infatti negli ultimi anni si è assistito ad una crescit a media annuale del 7% e, sebbene essa sia tendenzialmente diminuita a causa dell'indebolimento generale dell'economia mondiale, nel 2011 è comunque stata pari al 4% (cfr. fonti: sito internet dell'Ufficio degli affari esteri tedesco, <http://www.auswaertiges-amt.de>, Länder, Reisen und Sicherheit > alle Länder A – Z > Dominikanische Republik > Wirtschaft, ultimo aggiorn a- mento: ottobre 2012, visitato il 2 gennaio 2013). È stato inoltre constatato un aumento del tasso di criminalità, in particolare la commissione di reati perlopiù contro il patrimonio che degradano talvolta in atti di violenza (cfr. http://www.eda.admin.ch/eda/it/home.html > Consigli di viaggi o > Dest i- nazioni di viaggio > Consigli di viaggio per: Repubblica dominicana, ult i- mo aggiornamento: il 29 agosto 2011, visitato il 2 gennaio 2013). 7.3 Tenuto conto delle considerazioni relative alla situazione socioec o- nomica nella Repubblica dominicana nonché delle differenze tra questo Paese e la Svizzera, la valutazione dell'UFM secondo cui il rischio di C-3917/2012 Pagina 7 un'uscita non conforme ai termini prestabiliti appaia relativamente elev a- to, non può essere contestata. Effettivamente, a prescindere dal fatto che la predisposizione a lasciare il proprio Paese d'origine è agevolata allor - quando parenti o conoscenti si trovano all'estero, va ricordato che la pressione migratoria, come lo dimostra l'esperienza, risulta essere più elevata in presenza di persone giovani che non hanno particolari legami famigliari o professionali al loro Paese d'origine. Ciononostante trarre de l- le conclusioni basandosi unicamente sulla situazione generale del paese d'origine, porterebbe ad una valutazione dei fatti eccessivamente genera- lizzata. Occorre pertanto esaminare l'insieme delle circostanze del caso concreto; in particolare gli obblighi familiari, sociali o professionali poss o- no costituire una prognosi favorevole in vista di una partenza regolare dalla Svizzera. 8. Per quanto riguarda i legami esistenti nel Paese d'origine, dagli atti di causa risulta che la richiedente – ventunenne e celibe – è madre di una figlia in tenere età che verrebbe accudita dai propri genitori durante il po- stulato soggiorno in Svizzera (cfr. ricorso del 23 luglio 2012, pag. 1) . Inol- tre non emerge che l'invitata abbia un'attività lavorativa in Patria, sia essa duratura o saltuaria. Infine non emerge nemmeno che la stessa stia s e- guendo un percorso formativo che richieda una pr esenza regolare nel proprio Paese. Ciò posto il presente Tribunale considera che non esistono legami pr o- fessionali o formativi imprescindibili tra l'invitata e il proprio paese. Quanto alla propria situazione famigliare l'esistenza di una figlia che, come dichia- rato, sarebbe accudita dai propri genitori, non esclude la possibilità di pro- trarre il proprio soggiorno in Svizzera rispettivamente nello spazio Sche n- gen per trovare delle migliori condizioni di vita dapprima per sé stessa ed in seguito per la figlia. C-3917/2012 Pagina 8 9. 9.1 Da quanto precede il Tribunale costata che si è in presenza di un r i- schio migratorio elevato e che pertanto il rilascio del visto a favore della richiedente non può essere concesso. 9.2 Ne discende che l'autorità di prime cure ha rilevato a giusto titolo sulla base della situazione agli atti, che l'uscita dalla spazio Schengen entro i termini stabiliti dopo un soggiorno per visita non è sufficientemente garan- tita. La correttezza di tale valutazione non può essere pregiudicata nea n- che dalle ripetute dichiarazioni di garanzia formulat a da A._______. A questo titolo giova sottolineare che la buona fede e l'onestà dell'invitante , qui ricorrente, non è messa in discussione. In effetti nell'esame del rischio di un'uscita non conforme ai termini è rilevante in prima linea il possibile comportamento dell'invitata dedotto dalla documentazione agli atti. Solo quest'ultima è in grado di assicurare la partenza dallo spazio Schengen entro i termini stabiliti. Considerato l'insieme delle circostanze del caso, la dichiarazione fornita da ll'invitante con la quale egli si porta garante p er tutte le spese di soggiorno, non sono tali da impedire alla richiedente di intraprendere i passi necessari per stabilirvisi durevolmente (cfr. DTAF 2009/27 consid. 9). 10. Ne discende che l'UFM con decisione del 17 luglio 2012 non ha violato il diritto federale né abusato del suo potere di apprezzamento; l'autorità di prime cure non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giurid i- camente rilevanti ed inoltre la decisione non é inadeguata (art. 49 PA). Per questi motivi il ricorso va respinto. 11. Visto l'esito della procedura, le spese processuali vengono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 PA in relazione con gli art. 1 a 3 del regol a- mento del 21 febbraio 2008 sulle tass e e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). C-3917/2012 Pagina 9 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronu n- cia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali di Fr. 800.- sono poste a carico del ricorrente e s o- no computate con l'anticipo spese dello stesso importo versato in data 20 agosto 2012. 3. Comunicazione a: – ricorrente (Raccomandata) – autorità inferiore (n. di rif. SIMIC …; incarto di ritorno) – Ufficio per questioni di polizia e di diritto civile dei Grigioni, Coira (per informazione) La presidente del collegio: Il cancelliere: Elena Avenati-Carpani Manuel Borla Data di spedizione: