<h2>SubmittedText<h2><p>Il consumo di plastica e, di conseguenza, anche la produzione di rifiuti di plastica sono in continuo aumento. Uno studio scientifico ha persino rilevato la presenza di una quantità notevole di microplastiche fra le nevi delle montagne svizzere!</p><p>Secondo il rapporto sulle immissioni di plastica nell'ambiente in Svizzera, pubblicato dall'Ufficio federale dell'ambiente, ogni anno circa 14 000 tonnellate di plastica finiscono nei suoli e nelle acque del nostro Paese. La mozione 19.4629 "Filtri per sigarette ecocompatibili" mette il dito nella piaga: due su tre frammenti di rifiuti presenti nei nostri laghi e fiumi sono di plastica, con i mozziconi di sigarette tossici per l'ambiente a costituire il gruppo di rifiuti di plastica più numeroso in assoluto.</p><p>Secondo le cifre fornite dall'UFAM, lo smaltimento dei rifiuti da littering costa alla Svizzera circa 200 milioni di franchi l'anno (Comuni CHF 150 mio., trasporti pubblici CHF 50 mio.). Ciò nonostante, ogni anno il littering genera circa 2700 tonnellate di materie plastiche (ad es. imballaggi, sacchi di plastica, bottiglie per bevande), che finiscono nei suoli e nelle acque superficiali. Tale stima non comprende i costi a carico del settore privato e, in particolare, delle aziende agricole. </p><p>Il maggiore inquinamento si ripercuote in misura crescente sull'agricoltura, sulla natura, sui laghi e i fiumi del Paese e quindi anche sulla salute della popolazione e degli animali. </p><p>Da sola la Svizzera non riuscirà a risolvere la problematica transfrontaliera della plastica. La comunità mondiale ha riconosciuto che la governance vigente è frammentaria e lacunosa e non è in grado di affrontare in modo adeguato questa crescente minaccia. </p><p>È di questa settimana la notizia che un insieme di 11 organizzazioni svizzere ha illustrato al Parlamento le conseguenze dannose della plastica e la necessità di un accordo internazionale che tenga conto del suo intero ciclo di vita. </p><p>Nel quadro dell'imminente quinta Assemblea delle Nazioni Unite sull'ambiente (UNEA-5), la Svizzera ha l'opportunità di difendere un accordo internazionale e giuridicamente vincolante sulla plastica.</p><p>1. Il Consiglio federale intende cogliere questa opportunità assumendo un ruolo chiave per promuovere gli obiettivi ambiziosi della collaborazione e del coordinamento multilaterali su questo tema?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a posizionare la Svizzera come Paese all'avanguardia e a svolgere un ruolo proattivo e costruttivo, in particolare presentando, nel quadro dell'UNEA-5, una risoluzione che conferisce il mandato di negoziare un accordo globale e vincolante?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alle domande 1 e 2</p><p>Se si considera l'intera catena di approvvigionamento, gran parte dell'impatto ambientale causato dai nostri consumi in Svizzera avviene all'estero. I rappresentanti della Svizzera si impegnano quindi a favore della riduzione delle immissioni di microplastiche nell'ambiente anche in seno ai consessi internazionali, ad esempio nell'"Interest Group Plastics" dell'"EPA Network" (European Network of the Heads of Environment Protection Agencies) e nel partenariato internazionale sui rifiuti plastici della Convenzione di Basilea (Plastic Waste Partnership). </p><p>L'Assemblea delle Nazioni Unite sull'ambiente ha come visione l'obiettivo più a lungo termine di fermare la dispersione in mare dei rifiuti di plastica e delle microplastiche. La delegazione svizzera ha sostenuto con successo l'ampliamento del mandato della Convezione di Basilea per consentire di controllare meglio e limitare le esportazioni mondiali di rifiuti di plastica misti dal 2021. Il prossimo atto politico sarà presumibilmente discusso alla quinta Assemblea delle Nazioni Unite sull'ambiente (UNEA-5), prevista a Nairobi nel febbraio 2021. La delegazione svizzera si era già impegnata in passato per l'adozione a livello internazionale di misure volte a coprire l'intero ciclo di vita della plastica, secondo l'approccio "dalla sorgente al mare". A tal fine si prevede di esaminare come chiudere eventuali lacune nel regime internazionale e come promuovere su scala mondiale modelli di consumo e di produzione sostenibili. Nel quadro dei preparativi per l'UNEA-5, la Svizzera si impegna in processi formali e informali per discutere ed esaminare eventuali proposte insieme ad altri Stati. Il Consiglio federale approverà a tempo debito il mandato negoziale concreto in vista dell'UNEA-5.</p>  Risposta del Consiglio federale.