<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione si riferisce a vari settori nell'ambito dei quali sarebbe auspicabile avviare </p><p>progetti atti a promuovere la parità tra i sessi. Sin da oggi esiste in alcuni di questi la </p><p>possibilità di ottenere il finanziamento della Confederazione: ad es., la fondazione </p><p>svizzera per la promozione della salute può sostenere progetti dedicati alla salute </p><p>delle donne, in cui potrebbero rientrare progetti atti a prevenire la violenza. L'Ufficio </p><p>federale della sanità pubblica incentra le proprie campagne di prevenzione della </p><p>tossicodipendenza e dell'aids sul pubblico femminile. Creando il servizio "Gender </p><p>Health", ha creato le condizioni quadro che permettono di trattare questioni di salute </p><p>che concernono in modo specifico donne e uomini. Il progetto "migrazione e salute", </p><p>dello stesso Ufficio, orienta le proprie prestazioni ai bisogni di immigrate. </p><p>Nell'ordinanza sull'integrazione degli stranieri, i progetti e le iniziative che tengono </p><p>conto della situazione particolare delle donne straniere costituiscono un settore ben </p><p>preciso che può essere sovvenzionato (art. 16 OIS).</p><p></p><p>Poiché diverse basi legali regolano la concessione di questi contributi finanziari, le condizioni </p><p>di inoltro del progetto ed i criteri variano per ogni settore, fatto che può costituire un </p><p>inconveniente per coloro che inoltrano le domande. Tuttavia, il fatto che sia l'autorità più </p><p>competente in materia ad assumersi la valutazione e l'autorizzazione della domanda rientra </p><p>nell'interesse dei progetti e permette di garantire l'uso più efficace dei mezzi. Tornare alla </p><p>valutazione di tutti i progetti che riguardano la parità da parte dell'Ufficio federale per </p><p>l'uguaglianza fra donna e uomo, rappresenterebbe un passo indietro nei confronti </p><p>dell'approccio integrato della parità (Gender Mainstreaming). L'argomento della parità tra i </p><p>sessi non deve essere affidato ad un solo servizio: tutti devono occuparsene apportando il </p><p>proprio contributo alla realizzazione di questo obiettivo.</p><p></p><p>La legge sulla parità tra donne e uomini regola soprattutto il pari trattamento nella vita </p><p>professionale. Il legislatore ha scelto deliberatamente questo settore perché presenta </p><p>ripercussioni su molti altri. Il settore interessato dagli aiuti finanziari è stato espressamente </p><p>limitato alla parità sul piano professionale e la valutazione delle domande ed il controllo della </p><p>realizzazione dei programmi è stata affidata all'Ufficio federale dell'uguaglianza fra donna e </p><p>uomo. Solo "concentrando" gli sforzi in questo modo è stato possibile ottenere il massimo dei </p><p>risultati con una somma relativamente modesta (se paragonata a quanto è necessario fare). </p><p>Se la stessa somma dovesse finanziare ogni tipo di progetti di promovimento della parità </p><p>senza considerevoli aumenti, gli aiuti finanziari accordati in virtù della legge sulla parità </p><p>perderebbero la loro efficacia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.