<h2>SubmittedText<h2><p>I club di hoceky su ghiaccio della lega nazionale svizzera (National League), che insieme hanno fondato la National League SA, hanno deciso di modificare la regola relativa agli stranieri e di aumentare il numero di giocatori stranieri per partita da quattro a sette. L'associazione dei giocatori (Swiss Ice Hockey Players' Union), i cui membri si sono espressi al 94 per cento contro un tale aumento, ha accolto l'annuncio con grande disappunto. Anche l'associazione mantello Swiss Ice Hockey Federation ha espresso il proprio malcontento, tanto più che non è nemmeno stata consultata a tal proposito. Dello stesso avviso anche l'allenatore della nazionale, Patrick Fischer, che evidentemente teme un calo del livello di prestazione della nostra selezione nazionale. Ne risulta quindi che i club che compongono la National League SA non hanno ascoltato proprio nessuno: né i giocatori, né la federazione, né l'allenatore, né i tifosi.</p><p>Le esperienze fatte in altri paesi, ad es. in Germania, dimostrano che nel giro di pochi anni lo sviluppo auspicato dai club della lega nazionale comporterebbe un impatto negativo sul livello dei giocatori della nazionale nonché un deterioramento della formazione dei giovani giocatori.</p><p>Gli ZSC Lions, uno dei maggiori protagonisti dell'hockey con sede presso l'Hallenstadion e che gestisce un importante sezione giovanile, ha espresso pubblicamente i propri dubbi sul senso di continuare a formare giovani leve svizzere se ogni squadra della National League può mettere in campo sette stranieri.</p><p>1. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) condivide le nostre preoccupazioni e le nostre valutazioni?</p><p>2. Il Consiglio federale intende intervenire presso i vertici dei club interessati per esprimere la propria preoccupazione o addirittura il proprio dissenso rispetto alle riforme ventilate, anche considerando che queste decisioni potrebbero annientare l'impegno pluriennale di centinaia di club svizzeri nella formazione dei giovani?</p><p>3. Le decisioni dei club della National League indeboliscono gli sforzi fatti nella formazione giovanile e annullare l'effetto dei contributi finanziari della mano pubblica. In considerazione di tutto ciò, il Consiglio federale si propone di riconsiderare la propria politica di sostegno finanziario alle selezioni giovanili dei club interessati (membri o filiali della SA), in particolare attraverso il programma Gioventù+Sport?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è a conoscenza della situazione che riguarda l'aumento del numero di giocatori stranieri nella National League. È consapevole che la questione ha suscitato un dibattito pubblico controverso e che diversi gruppi di interesse e persone singole hanno espresso disappunto, in particolare per quanto riguarda il processo decisionale.</p><p>1. Non è compito del Consiglio federale commentare il dibattito pubblico o i pareri espressi su questo argomento. Nel frattempo, la National League ha sospeso la sua decisione e gli sviluppi rimangono quindi incerti.</p><p>2. La National League e i dodici club affiliati costituiscono delle società autonome di diritto privato. Il Consiglio federale non interferisce nelle loro decisioni strategiche e nei progetti di riforma, come del resto avviene per l'economia in generale. La lega e i club hanno piena autonomia decisionale riguardo allo sviluppo del loro sport e dei loro prodotti. Naturalmente, il Consiglio federale auspica che l'hockey su ghiaccio professionale svizzero possa rimanere sulla scia dei successi degli ultimi anni. Questo presuppone un campionato nazionale attraente per il pubblico, gli sponsor e i media nonché una squadra nazionale competitiva. Il prerequisito principale a tal fine è un programma di formazione giovanile orientato agli obiettivi e di alta qualità che offra ai giovani giocatori prospettive interessanti per il futuro.</p><p>3. Il sostegno finanziario alle organizzazioni giovanili dei club della National League nel quadro di Gioventù e Sport (G+S) è soggetto a chiari criteri legali, esattamente come per tutte le altre discipline sportive G+S. Le sessioni di allenamento devono svolgersi regolarmente ed essere condotte da monitori e monitrici con una formazione G+S, nel rispetto delle norme di sicurezza e delle linee guida etiche nello sport. I Cantoni verificano continuamente il rispetto di queste disposizioni. Pertanto, non sussiste motivo per una verifica particolare dei contributi di G+S.</p>  Risposta del Consiglio federale.