<h2>SubmittedText<h2><p>La Confederazione intende aprire un alloggio federale per richiedenti l'asilo nel comune vodese di Moudon. Il centro potrebbe accogliere circa 550 richiedenti l'asilo nella piazza d'armi di Moudon, che il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport ha deciso di chiudere.</p><p>Il comune di Moudon, che conta 5331 abitanti (al 31 dicembre 2012), accoglie già circa 50 richiedenti, ospitati dall'istituto vodese per l'accoglienza dei migranti (Etablissement vaudois pour l'acceuil des migrants, EVAM). L'arrivo di circa 550 richiedenti l'asilo supplementari porterebbe la loro quota a oltre il 13 per cento della popolazione di Moudon (al 31 dicembre 2012), quota che appare considerevole.</p><p>In considerazione di quanto precede, poniamo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Quali sono i criteri impiegati per scegliere le ubicazioni degli alloggi federali per richiedenti l'asilo?</p><p>2. Qual è il tasso d'accoglienza massimo dei richiedenti l'asilo in rapporto alla popolazione di un comune affinché la loro integrazione si svolga in buone condizioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La revisione in corso della legge sull'asilo intende semplificare e accelerare l'attuale iter procedurale. Confederazione e cantoni ritengono tuttavia possibile accelerare sensibilmente le procedure d'asilo soltanto se la Confederazione può pronunciarsi in merito alle domande d'asilo fintanto che i richiedenti soggiornano nei suoi centri. Al momento ciò non è possibile, in quanto il numero di alloggi disponibili nei centri federali è insufficiente, il che comporta un onere supplementare per i cantoni e ritardi nelle procedure.</p><p>Il 2 marzo 2012 il Consiglio federale ha pertanto incaricato il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport di mettere a disposizione del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) installazioni militari per l'alloggio di richiedenti l'asilo. A tal fine è previsto non soltanto di modificare temporaneamente la destinazione d'uso delle strutture più piccole, ma anche di trasferire al DFGP le strutture più grandi non più utilizzate dall'esercito per farne centri federali. Questo mandato è in sintonia con quanto deciso in occasione della Conferenza nazionale sull'asilo del 21 gennaio 2013, durante la quale Confederazione e cantoni hanno concordato che le ubicazioni dei nuovi centri federali vanno designate congiuntamente. I lavori d'attuazione del gruppo di lavoro incaricato sono ancora in corso. Le ubicazioni dei futuri centri federali non sono ancora state decise in maniera definitiva.</p><p>1. Per ragioni economiche, la Confederazione prende in considerazione in primo luogo i propri edifici. Essa valuta pertanto se le grandi strutture non più utilizzate a fini militari si prestano quali futuri centri per richiedenti l'asilo ed esamina tutti gli immobili che le vengono proposti a tal fine. Deve tuttavia rifiutare la maggior parte di queste offerte, in quanto le strutture sono troppo piccole o troppo discoste. Le spese d'investimento e d'esercizio sono considerevolmente più elevate per i centri più piccoli che per quelli più grandi. Gli edifici devono inoltre essere accessibili tutto l'anno e trovarsi in superficie.</p><p>2. La revisione della legge sull'asilo relativa alla ristrutturazione del settore dell'asilo prevede che i richiedenti l'asilo soggiornino al massimo 140 giorni nei centri federali. In questo periodo non è prevista un'integrazione. In seguito, i cantoni eseguono l'allontanamento oppure i richiedenti l'asilo sono ripartiti tra i cantoni in proporzione alla popolazione. La ripartizione dei richiedenti tra i comuni compete ai cantoni. Secondo la prassi corrente, i cantoni provvedono a sgravare i comuni che accolgono un centro della Confederazione.</p><p>Le ubicazioni dei centri federali sono scelte anche in funzione del contesto regionale. Non è tuttavia possibile definire un tasso di richiedenti l'asilo da non superare in rapporto alla popolazione di un comune. In futuro vi saranno infatti centri federali più grandi e spesso le strutture idonee si trovano in regioni poco popolate.</p>  Risposta del Consiglio federale.