<h2>SubmittedText<h2><p>Lo Stato federale svizzero si fonda su un'uguaglianza dei cantoni e quindi anche delle lingue e delle culture. Tuttavia, a questa uguaglianza politica si contrappone sempre più una disparità nello sviluppo economico. Il Consiglio federale è invitato a presentare al Parlamento un rapporto che illustra in particolare:</p><p>1. come la discrepanza tra l'uguaglianza politica e la forza economica disuguale influisca sulla politica, società e solidarietà nazionale;</p><p>2. quali misure deve e può adottare la Confederazione per mantenere un minimo equilibrio economico tra i cantoni e le regioni;</p><p>3. come possono essere obbligate anche le imprese della Confederazione ad adottare una strategia volta al mantenimento del minimo equilibrio economico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il federalismo svizzero si contraddistingue per la sua struttura locale articolata e per le competenze molto estese di cantoni e comuni. Esso garantisce il rispetto delle preferenze regionali dei cittadini e un'efficace protezione delle minoranze linguistiche e culturali. Accentuando il margine di manovra dei poteri pubblici su vari livelli vengono a crearsi però anche notevoli differenze nell'offerta di servizi pubblici e nell'imposizione fiscale. I meccanismi della democrazia diretta permettono di far sì che, laddove sia prevista una regolamentazione di competenza federale, tali differenze rimangano limitate. Al tempo stesso l'ampia autonomia e uguaglianza dei diritti dei cantoni stimola la concorrenza nella ricerca di soluzioni innovative e un adempimento quanto più possibile efficiente dei compiti statali.</p><p>Nel confronto internazionale le disparità reddituali fra gli enti locali svizzeri risultano modeste. Tuttavia un federalismo molto pronunciato presuppone anche importanti differenze nella capacità finanziaria dei vari cantoni.</p><p>1./2. Il Consiglio federale è consapevole delle potenziali conseguenze negative, sulla coesione del Paese, che può avere una disparità economica sempre più accentuata fra i cantoni. Per questa ragione con la nuova politica regionale (NPR) e con la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti fra Confederazione e cantoni (NPC), il Consiglio federale persegue una politica volta al contenimento delle disparità regionali.</p><p>Scopo della NPC (in vigore dal 1°gennaio 2008) è appunto contrastare tali disparità cantonali e migliorare l'efficienza e la concretezza del federalismo, nonché le sue strutture d'incentivazione. Con la NPC si pongono le basi di politica finanziaria per soddisfare, fra l'altro, le esigenze dei singoli cantoni in termini di fornitura dei servizi di base.</p><p>In maniera complementare alla distribuzione interregionale nel quadro della NPC, la NPR intende migliorare in maniera mirata i presupposti della piazza economica locale delle regioni montane, delle zone rurali e delle regioni periferiche, al fine di produrre impulsi di crescita. Il Consiglio federale ha in effetti sempre affermato che si dovranno sostenere le regioni rurali anche in futuro nel quadro di una politica regionale sul lungo periodo. La NPR promuove le innovazioni, l'imprenditorialità e la creazione di valore aggiunto a livello regionale, accrescendo da un lato la competitività delle zone montane e delle regioni rurali, e diminuendo dall'altro le differenze fra le varie regioni. La legge federale sulla politica regionale e le relative ordinanze sono entrate in vigore il 1° gennaio 2008. Dal punto di vista del Consiglio federale le misure per la promozione delle regioni svantaggiate economicamente e per la compensazione delle disparità regionali sono per ora sufficienti.</p><p>3. Le aziende controllate dalla Confederazione si trovano oggi in situazione di forte concorrenza con le altre aziende e, per tale ragione, nell'ambito della loro attività dovrebbero poter prendere decisioni autonome. Anche senza particolari obblighi molte imprese forniscono tuttavia già oggi, spontaneamente e consapevolmente, le loro prestazioni in tutte le regioni alle stesse condizioni. Nella fornitura di beni e servizi infrastrutturali fondamentali per la qualità di vita e per la competitività dell'economia, la Confederazione provvede comunque alla creazione delle premesse per un sistema di base sicuro ed efficace al di là della normativa settoriale (ad es. concessione del servizio universale nel settore delle telecomunicazioni, legge sulle poste). La fornitura di servizi di base è garantita per tutti gli strati della popolazione e per tutte le regioni in egual misura, fornendo un apporto complementare alla compensazione di disparità regionali della piazza economica.</p><p>La Confederazione non reputa necessaria la stesura di un rapporto, in quanto:</p><p>- la NPC appena entrata in vigore è la risposta fornita da ricerche pluriennali nel quadro delle quali sono state messe al vaglio, tra l'altro, le spese straordinarie delle singole regioni;</p><p>- anche la NPR è stata decisa in seguito a una lunga e ampia fase di valutazione e di pianificazione e prende in considerazione le mutate condizioni quadro economiche delle zone rurali;</p><p>- nel 2004, nel suo rapporto sull'approvvigionamento di base, il Consiglio federale ha indicato l'approccio più indicato per garantire la fornitura di servizi di qualità in tutto il Paese.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.