<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scorso ottobre è stata fondata la cosiddetta Camera di commercio per il canton Ticino e Grigioni italiano, con sede a Chiasso (http://www.moneyhouse.ch/it/u/camera_di_commercio_per_il_ canton_ticino_e_grigioni_italiano_CH-501.6.014.934-7.htm).</p><p>Tale Camera di commercio, che non ha nulla a che vedere con la Camera di commercio, dell'industria e dell'artigianato ticinese (CCIA-Ti) e neppure con la Camera di commercio svizzera in Italia, ha tra i suoi membri, come risulta dal link citato, quasi unicamente cittadini italiani residenti in Italia, con l'eccezione del presidente e di un membro che risulta cittadino germanico residente in Ticino.</p><p>È evidente che questa Camera di commercio, con tale denominazione, crea equivoci con la Camera di commercio, dell'industria dell'artigianato e dei servizi (CCIA-Ti), generando confusione nell'interlocutore e danneggiando alla fine il territorio ticinese nei già difficili e problematici rapporti con l'Italia.</p><p>Chiedo al lodevole Consiglio federale:</p><p>1. A quali requisiti deve rispondere un'associazione per fregiarsi del nome di "camera di commercio" e, inoltre, del nome della Svizzera o di cantoni svizzeri?</p><p>2. La nuova Camera di commercio per il canton Ticino e Grigioni italiano adempie a questi requisiti? Se no, quali provvedimenti sono pensabili?</p><p>3. Come si tutela il nome di cantoni svizzeri da usi commerciali impropri, in particolare da parte di persone straniere residenti all'estero?</p><p>4. Come si evita la confusione tra enti istituzionalmente riconosciuti quali la CCIA-Ti ed associazioni formate da cittadini italiani residenti in Italia che evidentemente fomentano l'equivoco?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale nutre comprensione per l'oggetto dell'interpellanza: i nomi di associazioni che rimandano a relazioni ufficiali di fatto inesistenti e che pertanto generano confusione con camere di commercio riconosciute sono problematici e sollevano questioni giuridiche complesse. Nella fattispecie, il Consiglio federale si permette di rinunciare a una presa di posizione, in quanto l'associazione in questione ha modificato i suoi statuti il 7 gennaio 2013 e utilizza ormai il nome "Associazione Contat TI - Centro assistenza per le imprese". Il nome modificato è stato iscritto nel registro di commercio e pubblicato, cosicché viene a cadere un eventuale utilizzo abusivo del nome di un cantone; lo stesso vale per il rischio di confusione con organizzazioni riconosciute.</p>  Risposta del Consiglio federale.