<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto:</p><p>1. quali strumenti potrebbero creare trasparenza sui diritti dei pazienti e quali misure potrebbero garantire l'applicazione uniforme di questi diritti;</p><p>2. in che modo si potrebbero concedere diritti di partecipazione (reclamo, ricorso o azione legale) alle organizzazioni dei pazienti, che svolgono compiti pubblici, per tutelare interessi collettivi degni di protezione.</p><p>I diritti dei pazienti sono disciplinati in modo poco trasparente in molti atti normativi e concretizzati in misura determinante dalla giurisprudenza. </p><p>I diretti interessati sono spesso impotenti di fronte a questa mancanza di trasparenza e di coerenza e alle lacune nell'applicazione pratica dei loro diritti. Negli ospedali e nelle cliniche manca una procedura di gestione dei reclami vincolante e uniforme.</p><p>Le organizzazioni dei pazienti ricevono segnalazioni di casi di esposizione a pericoli e danni alla salute nelle cure mediche, in cui gli interessati non hanno spesso né i mezzi né l'energia per far valere i propri diritti sul piano civile o penale. Mancando loro la possibilità di intentare azioni di diritto pubblico, le organizzazioni dei pazienti sono tuttavia impossibilitate a tutelare in modo adeguato sul piano legale queste persone particolarmente degne di protezione, anche in casi che si ripetono. La protezione è lacunosa anche in altri ambiti:</p><p>1. in caso di violazione della protezione dei dati medici, i pazienti non possono attendersi l'aiuto dell'Incaricato alla protezione dei dati, poiché quest'ultimo non è legittimato a impugnare le decisioni di un dipartimento; </p><p>2. i pazienti non godono di alcuna protezione nemmeno per quanto riguarda la pratica per nulla trasparente, e che pertanto genera disparità di trattamento considerevoli, della garanzia di assunzione dei costi da parte degli assicuratori-malattie; </p><p>3. va inoltre chiarito come il Consiglio federale valuti le possibilità di ricorso e di reclamo contro l'omologazione dei medicamenti da parte dello Stato. </p><p>In altri settori le parti più deboli beneficiano di una protezione particolare, per esempio i lavoratori sono tutelati dal diritto del lavoro (protezione contro il licenziamento abusivo, procedure di conciliazione), i disabili e le donne dalla legislazione sulle pari opportunità e chi fa viaggi "tutto compreso" dalla pertinente legge. La crescente complessità del sistema sanitario rende necessaria una regolamentazione che permetta alle organizzazioni dei pazienti di assumersi una responsabilità collettiva. In questo modo verrebbero rafforzati i diritti d'azione specifici dei pazienti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene importante che venga fatta più trasparenza sui diritti dei pazienti e che siano rafforzati i diritti di partecipazione delle organizzazioni dei pazienti. Non bisogna tuttavia dimenticare che la Confederazione non dispone di un'ampia competenza per legiferare in materia. Può disciplinare i diritti dei pazienti unicamente nei settori del diritto sanitario nei quali è autorizzato a farlo in virtù di una norma costituzionale (p. es. medicina dei trapianti, esami genetici sull'essere umano, medicina riproduttiva, agenti terapeutici, epidemie). Se un trattamento medico rientra nel campo d'applicazione del diritto privato (soprattutto nel caso di professionisti che esercitano a titolo indipendente), entrano inoltre in gioco le norme del Codice delle obbligazioni e, in caso di contenzioso, il nuovo Codice di diritto processuale civile svizzero. Quest'ultimo prevede ad esempio, all'articolo 89, l'azione collettiva, che può essere intentata anche dalle organizzazioni dei pazienti. Vanno anche ricordate le disposizioni introdotte con la nuova revisione del Codice civile in materia di protezione degli adulti e di diritto della filiazione, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2013. Queste disposizioni prevedono tra l'altro due nuovi strumenti per la promozione del diritto dell'autodeterminazione dei pazienti (mandato precauzionale e direttive del paziente) e il miglioramento della protezione giuridica delle persone interessate quando il medico ordina un ricovero in un istituto a scopo d'assistenza.</p><p>Vista la limitata competenza della Confederazione a legiferare in materia, i diritti dei pazienti (soprattutto in riferimento ai trattamenti negli ospedali pubblici) devono essere disciplinati dai cantoni nelle leggi cantonali sulla sanità o in atti normativi specifici. Un rapporto che illustri nel dettaglio i diritti dei pazienti può mettere in luce eventuali lacune legislative federali e cantonali, indicando il margine di manovra di cui la Confederazione dispone per ovviarvi. Ciò vale sia per gli ambiti menzionati nel postulato, sia per altri settori rilevanti per i diritti dei pazienti; si pensi, in particolare, alla situazione giuridica dei pazienti vittima di infezioni nosocomiali (v. mozione Graf-Litscher 12.3103, "Infezioni nosocomiali. Inversione dell'onere della prova").</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.