<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2024-04-22-6B_1236-2023.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6B_1236/2023</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 22 aprile 2024</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>I Corte di diritto penale</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Muschietti, Giudice presidente, </div> <div class="para">van de Graaf, von Felten, </div> <div class="para">Cancelliera Ortolano Ribordy. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">patrocinato dall'avv. Rossano Guggiari, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ministero pubblico del Cantone Ticino, Palazzo di giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Infrazione grave qualificata alle norme della circolazione; arbitrio, diritto di essere sentito, lex mitior, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 29 settembre 2023 dalla Corte di appello e di revisione penale del </div> <div class="para">Cantone Ticino (17.2023.215). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para">Il 19 aprile 2020 alle ore 14.55 A.________, mentre circolava alla guida della sua vettura sulla strada cantonale via xxx in direzione di Y.________ dove vige un limite di velocità di 80 km/h, è incorso in un controllo della velocità che ha rilevato una velocità di 152 km/h, già dedotto il margine di tolleranza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">Con sentenza del 14 dicembre 2021 la Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino (CARP) ha riconosciuto A.________ autore colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione giusta l'<span class="artref">art. 90 cpv. 2 LCStr</span> e lo ha condannato a una pena pecuniaria, sospesa condizionalmente, nonché a una multa. </div> <div class="para">Accogliendo il ricorso in materia penale inoltrato dal Ministero pubblico del Cantone Ticino, con sentenza 6B_83/2022 dell'8 agosto 2023 il Tribunale federale ha annullato il giudizio della CARP e rinviato la causa all'autorità cantonale per nuova decisione sulla colpevolezza e sulla pena. In breve questo Tribunale ha ritenuto che, negando la realizzazione dell'aspetto soggettivo della grave infrazione qualificata alle norme della circolazione ex <span class="artref">art. 90 cpv. 3 LCStr</span> e condannando di conseguenza A.________ per il reato di cui all'<span class="artref">art. 90 cpv. 2 LCStr</span>, la CARP avesse ecceduto il proprio margine di manovra. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">Statuendo in seguito al rinvio deciso dal Tribunale federale, con sentenza del 29 settembre 2023 la CARP ha dichiarato A.________ autore colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione ex <span class="artref">art. 90 cpv. 3 LCStr</span> e gli ha inflitto una pena detentiva di 12 mesi, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>D.</b> </div> <div class="para">A.________ impugna questo giudizio con un ricorso in materia penale al Tribunale federale. Postula l'annullamento della sentenza impugnata e il rinvio della causa alla CARP per nuova decisione sulla pena, tenuto conto delle circostanze attenuanti e delle nuove disposizioni entrate in vigore il 1° ottobre 2023. </div> <div class="para">Senza formulare conclusioni sul ricorso, la CARP e il Ministero pubblico osservano che, contrariamente a quanto preteso nel gravame, il ricorrente non è incensurato, essendo già stato condannato con decreto d'accusa del 17 marzo 2014 per infrazione grave alle norme della circolazione stradale ai sensi dell'<span class="artref">art. 90 cpv. 2 LCStr</span>. A.________ ha replicato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Presentato dall'imputato (<span class="artref">art. 81 cpv. 1 LTF</span>) e diretto contro una decisione finale (<span class="artref">art. 90 LTF</span>), pronunciata in materia penale (<span class="artref">art. 78 cpv. 1 LTF</span>) da un'autorità cantonale di ultima istanza (<span class="artref">art. 80 cpv. 1 LTF</span>), il ricorso in materia penale è proponibile e di massima ammissibile, in quanto tempestivo (<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>) e inoltrato nelle forme richieste (<span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Il ricorrente lamenta la violazione del diritto di essere sentito, nella misura in cui la sentenza impugnata sarebbe stata emanata senza che egli né il suo patrocinatore potessero esprimersi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.1.</b> Il diritto di essere sentito, garantito dall'<span class="artref">art. 29 cpv. 2 Cost.</span> e sancito dagli art. 3 cpv. 2 lett. c e 107 CPP, conferisce all'interessato in particolare il diritto di esprimersi sulla causa prima che sia presa una decisione che concerne la sua situazione giuridica (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=10.04.2024&amp;to_date=29.04.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F148-II-73%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page73">DTF 148 II 73</a> consid. 7.3.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=10.04.2024&amp;to_date=29.04.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F144-I-11%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page11">144 I 11</a> consid. 5.3). Secondo la giurisprudenza, prima di pronunciarsi in seguito a una sentenza di rinvio del Tribunale federale, l'autorità cantonale deve accordare il diritto di essere sentito agli interessati, ciò che di regola implica che conceda alle parti un'ulteriore occasione per esprimersi. È possibile derogare a questo principio solo ove l'autorità cantonale non disponga di alcuna latitudine di giudizio. Il diritto di esprimersi dopo il rinvio pronunciato dal Tribunale federale dipende pertanto dalla natura delle questioni che occorre ancora dirimere (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=10.04.2024&amp;to_date=29.04.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-IA-136%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page136">DTF 119 Ia 136</a> consid. 2e). </div> <div class="para">Il diritto di essere sentito ha una natura formale e la sua lesione comporta di regola l'annullamento della decisione impugnata, indipendentemente dalla fondatezza del gravame nel merito (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=10.04.2024&amp;to_date=29.04.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F144-IV-302%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page302">DTF 144 IV 302</a> consid. 3.1). Esso tuttavia non è un diritto fine a sé stesso, ma costituisce un modo di evitare che una procedura giudiziaria sfoci in un giudizio viziato a causa della violazione del diritto delle parti di partecipare al procedimento, segnatamente all'assunzione delle prove. La parte ricorrente che si duole di non essere stata associata a un atto procedurale deve dunque indicare cosa avrebbe fatto valere dinanzi all'istanza precedente se il suo diritto di essere sentito fosse stato rispettato e spiegarne la pertinenza. Qualora non sia possibile ravvisare quale influsso la violazione del diritto di essere sentito abbia avuto sul procedimento, non si giustifica di annullare la decisione impugnata (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=10.04.2024&amp;to_date=29.04.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F147-III-586%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page586">DTF 147 III 586</a> consid. 5.2.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=10.04.2024&amp;to_date=29.04.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-IV-380%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page380">143 IV 380</a> consid. 1.4.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.2.</b> In seguito al rinvio deciso da questo Tribunale, la CARP era chiamata a pronunciare la condanna dell'insorgente per titolo di grave infrazione qualificata alle norme della circolazione giusta l'<span class="artref">art. 90 cpv. 3 LCStr</span> e a commisurare la pena. Poiché nell'ambito della commisurazione della pena l'autorità cantonale dispone di un vasto margine di apprezzamento, la CARP avrebbe dovuto offrire al ricorrente la possibilità di esprimersi nuovamente (v. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=10.04.2024&amp;to_date=29.04.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-IA-136%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page136">DTF 119 Ia 136</a> consid. 2e). Dalla sentenza impugnata non si evince se ciò sia stato il caso. Ma anche qualora l'insorgente non sia stato invitato a esprimersi, come lamentato nel gravame, non si giustificherebbe di rinviare ancora una volta la causa all'autorità cantonale. Il ricorrente infatti non illustra in che misura la violazione del suo diritto di essere sentito gli avrebbe arrecato pregiudizio, né ciò è concretamente ravvisabile, tenuto conto che la CARP gli ha inflitto la pena minima comminata per il reato in questione. In simili circostanze, l'insorgente difetta di un interesse giuridicamente protetto a sollevare tale censura (v. sentenza 6B_1366/2016 del 6 giugno 2017 consid. 1.3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Invocando il divieto dell'arbitrio e il principio della <i>lex mitior</i>, il ricorrente si duole della pena comminatagli con una sentenza emanata a soli due giorni dall'entrata in vigore, il 1° ottobre 2023, dell'art. 90 cpv. 3 <sup>bis</sup>e 3 <sup>ter</sup> LCStr e notificatagli posteriormente, ovvero il 10 ottobre 2023. Per l'insorgente sarebbe inaccettabile e scioccante e quindi arbitrario notificare una sentenza 10 giorni dopo l'entrata in vigore di una nuova legge, "datandola di 2 giorni prima della modifica". Si duole dell'"assenza totale di valutazione del caso", segnatamente della mancata presa in considerazione della sua incensuratezza. Partendo dall'idea che il principio della <i>lex mitior</i> si applichi anche dinanzi al Tribunale federale, egli evidenzia come, in virtù dei nuovi cpv. 3bis e 3ter dell'<span class="artref">art. 90 LCStr</span>, la sua pena dovrebbe essere inferiore al minimo legale di cui all'<span class="artref">art. 90 cpv. 3 LCStr</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> Va innanzitutto precisato che, contrariamente a quanto sembra supporre l'insorgente, il Tribunale federale non esamina se il diritto entrato in vigore dopo l'emanazione della sentenza cantonale impugnata sia più favorevole. Nell'ambito del ricorso in materia penale, esso verifica unicamente se l'autorità precedente abbia applicato correttamente il diritto in vigore al momento in cui questa ha statuito (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=10.04.2024&amp;to_date=29.04.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-IV-137%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page137">DTF 145 IV 137</a> consid. 2.6 segg.). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> Ciò posto, la CARP si è pronunciata il 29 settembre 2023, prima dell'entrata in vigore dei cpv. 3 <sup>bis</sup>e 3 <sup>ter</sup> dell'<span class="artref">art. 90 LCStr</span>. Nella misura in cui la causa era matura per il giudizio, ciò che il ricorrente non contesta, non vi erano ragioni per procrastinare ulteriormente la decisione e in tal senso non si scorge alcun tipo di arbitrio. Rilevasi peraltro che l'autorità precedente ha tenuto conto solo di elementi attenuanti la colpa del ricorrente e gli ha inflitto la pena minima prevista dall'<span class="artref">art. 90 cpv. 3 LCStr</span> per la grave infrazione qualificata alle norme della circolazione, sospendendola condizionalmente per un periodo di prova della durata minima legale (<span class="artref">art. 44 cpv. 1 CP</span> applicabile in virtù del rinvio di cui all'<span class="artref">art. 102 n. 1 LCStr</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.3.</b> Ma quand'anche la CARP avesse aspettato l'entrata in vigore dell'art. 90 cpv. 3 <sup>bis</sup>e 3 <sup>ter</sup> LCStr per emanare la sentenza, il ricorrente non avrebbe potuto beneficiare di una pena più clemente. </div> <div class="para">La grave infrazione qualificata alle norme della circolazione è punita con una pena detentiva da uno a quattro anni (<span class="artref">art. 90 cpv. 3 LCStr</span>). In virtù dell'<span class="artref">art. 90 cpv. 3 <sup>bis</sup> LCStr</span>, in caso di infrazione secondo il capoverso 3, la pena detentiva minima di un anno può essere ridotta in presenza di una circostanza attenuante secondo l'<span class="artref">art. 48 CP</span>, in particolare se l'autore ha agito per motivi onorevoli. Mentre, a norma dell'art. 90 cpv. 3 <sup>ter</sup> LCStr, in caso di infrazione secondo il capoverso 3, la pena può essere una pena detentiva sino a quattro anni o una pena pecuniaria se nei dieci anni precedenti l'atto l'autore non ha subito alcuna condanna per crimini o delitti commessi nella circolazione stradale e che hanno cagionato un serio pericolo per la sicurezza altrui o il ferimento o la morte di terzi. </div> <div class="para">L'insorgente non pretende potersi avvalere di una circostanza attenuante di cui all'<span class="artref">art. 48 CP</span>, di modo che un'eventuale applicazione dell'<span class="artref">art. 90 cpv. 3 <sup>bis</sup> LCStr</span> è d'acchito esclusa. Egli adduce unicamente l'incensuratezza. Sennonché, come obiettato sia dal Ministero pubblico sia dalla CARP e come si evince dall'estratto del casellario giudiziale agli atti, il ricorrente non risulta incensurato, essendo stato condannato con decreto d'accusa del 17 marzo 2014 per infrazione grave alle norme della circolazione giusta l'<span class="artref">art. 90 cpv. 2 LCStr</span>, ciò che esclude anche l'applicazione dell'art. 90 cpv. 3 <sup>ter</sup> LCStr. Invano, nella sua replica, l'insorgente tenta di relativizzare tale suo precedente, pretendendo di essere incorso in "un radar trappola", rispettivamente che il reato in questione risalirebbe a quasi 10 anni or sono o ancora che il periodo di prova connesso alla sospensione condizionale della pena allora pronunciata sarebbe scaduto già nell'aprile 2017. Il tenore dell'art. 90 cpv. 3 <sup>ter</sup> LCStr è chiaro: nei dieci anni precedenti l'atto, l'autore non deve aver subito alcuna condanna per crimini o delitti commessi nella circolazione stradale che hanno cagionato un serio pericolo per la sicurezza altrui o il ferimento o la morte di terzi. La precedente condanna del ricorrente per grave infrazione alle norme della circolazione, ossia per un delitto commesso nella circolazione stradale (<span class="artref">art. 10 cpv. 3 CP</span>), risale al 2014, mentre l'atto oggetto del presente procedimento, ossia la grave inosservanza del limite di velocità, risale al 2020, e quindi a meno di 10 anni dopo. Appare dunque manifesta la mancata realizzazione di uno dei presupposti per applicare l'art. 90 cpv. 3 <sup>ter</sup> LCStr. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Ne segue che il ricorso, per quanto ammissibile, è infondato e dev'essere respinto. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie seguono la soccombenza e sono pertanto poste a carico del ricorrente (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para">Non si accordano ripetibili alle autorità vincenti (<span class="artref">art. 68 cpv. 3 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 3'000.-- sono poste a carico del ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione al patrocinatore del ricorrente, al Ministero pubblico e alla Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 22 aprile 2024 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto penale </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Giudice presidente: Muschietti </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Ortolano Ribordy </div> </div></body></html>