<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di studiare l'introduzione nella legislazione della possibilità di sanzionare i fornitori di prestazioni che fatturano intenzionalmente prestazioni indebite a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), imponendo loro un divieto di fatturazione temporaneo, di durata proporzionale alla gravità dell'infrazione commessa.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'esigenza di proteggere gli assicurati dalla fatturazione non corretta da parte dei fornitori di prestazioni nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) e di adottare misure contro l'aumento dei costi. Come ha ricordato nel suo parere in risposta alla mozione Brand 18.3775, "LAMal. Evitare le fatture errate a scapito di assicurati e contribuenti", gli assicuratori sono già oggi obbligati per legge a svolgere controlli sulle fatture e sull'economicità. La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede già, all'articolo 59 capoverso 1, la possibilità di prendere sanzioni, tra cui l'esclusione dall'attività a carico dell'AOMS, contro i fornitori di prestazioni che emettono fatture troppo elevate.</p><p>Inoltre già oggi i fornitori di prestazioni e gli assicuratori devono stabilire mediante contratto un metodo di controllo dell'economicità delle prestazioni. Negli ultimi anni, il metodo adottato da tempo da Santésuisse per il controllo dell'economicità dei medici liberi professionisti è stato ulteriormente sviluppato e perfezionato in collaborazione con la FMH e Curafutura. Nel 2018 l'applicazione del metodo perfezionato è stata convenuta in un contratto fra Santésuisse, Curafutura e FMH. Rispetto a quello utilizzato finora, il nuovo metodo tiene conto di ulteriori fattori di morbilità, che dovrebbero consentire di identificare con maggiore precisione i professionisti che forniscono prestazioni non economiche o non fatturano correttamente. Si prospetta quindi una migliore attuazione del controllo dell'economicità.</p><p>Nel settembre del 2018 il Consiglio federale ha inoltre posto in consultazione una revisione della LAMal con un primo pacchetto di misure di contenimento dei costi. Una delle misure proposte prevede il miglioramento del controllo delle fatture da parte degli assicurati. Nel sistema del terzo pagante, i fornitori di prestazioni saranno tenuti per legge a inviare una copia della fattura all'assicurato e, nel caso in cui non rispettino questa disposizione, potranno essere sanzionati secondo l'articolo 59 LAMal (anche con l'esclusione in caso di recidiva). Un'ulteriore misura proposta ha lo scopo di intensificare la vigilanza sul controllo delle fatture da parte degli assicuratori ampliando gli audit in loco. Dovranno essere effettuate più verifiche orientate ai processi e gli assicuratori dovranno essere inviatati a migliorare e rafforzare i processi o i sistemi di controllo nel caso in cui vengano constatate lacune. Una volta raggiunto un numero sufficiente di controlli in loco, saranno analizzati i risultati ottenuti e, se del caso, adottate misure (p. es. la fissazione di standard minimi). Il messaggio è previsto per l'estate del 2019.</p><p>Già oggi è possibile segnalare i fornitori di prestazioni che violano le disposizioni alle autorità di vigilanza cantonali, che possono revocare loro l'autorizzazione all'esercizio della professione qualora non siano più dati i presupposti necessari. Al di fuori della LAMal e delle misure di polizia sanitaria vi è inoltre la possibilità di agire penalmente contro i fornitori di prestazioni che fatturano intenzionalmente in modo scorretto.</p><p>L'Ufficio federale della sanità pubblica intrattiene scambi regolari con le associazioni degli assicuratori allo scopo di intensificare i controlli.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto adempiuta la richiesta dell'autore della mozione e propone di respingerla. Perseguirà coerentemente l'obiettivo di contribuire al contenimento dei costi mediante il rafforzamento e l'intensificazione dei controlli delle fatture e dell'economicità.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.