<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1) in modo da rendere flessibile in maniera rapida e a titolo temporaneo l'orario lavorativo in caso di penuria di energia (elettricità dal livello 2/gas dal livello 3). A tal fine occorre procedere alle seguenti modifiche:</p><p>- definire una situazione di penuria di energia come un "urgente bisogno di ricorrere al lavoro notturno o domenicale" (art. 27 cpv. 1 OLL 1);</p><p>- in caso di penuria di elettricità, poter autorizzare il lavoro domenicale per motivi economici indispensabili (ai sensi dell'art. 19 cpv. 2 LL). </p><p>Se ritiene che le modifiche o misure di flessibilizzazione in questione possono essere attuate solo con una revisione della legge sul lavoro, il Consiglio federale deve presentare al Parlamento un progetto di revisione urgente di tale legge. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che la legge sul lavoro accordi già alle aziende un ampio margine di manovra nell'organizzazione degli orari di lavoro, in quanto è possibile lavorare dal lunedì al sabato tra le 6 e le 23 senza la necessità di un'autorizzazione.</p><p>Se, a causa di una decisione delle autorità o di una comprovata penuria di energia, le aziende fossero costrette a estendere l'organizzazione del lavoro oltre questo intervallo di tempo, entrerebbe in linea di conto l'interesse pubblico secondo l'articolo 27 capoverso 1 lettera b dell'ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1). I Cantoni possono in questo caso reagire rapidamente e rilasciare permessi concernenti la durata del lavoro con una validità non superiore a sei mesi. La SECO fornirà tempestivamente ai Cantoni i pertinenti documenti in modo da garantire un'attuazione il più possibile uniforme in tutta la Svizzera. La SECO può all'occorrenza esaminare e rilasciare permessi di durata più lunga. In questi casi si applicherebbe l'articolo 28 OLL 1. L'esistenza di un bisogno concreto è sempre un presupposto per il rilascio di un permesso, Per questo motivo non vengono accordati permessi preventivi. Se gli sviluppi della situazione dovessero richiederlo, la SECO esaminerà, dopo aver consultato i partner sociali, ulteriori misure da adottare.</p><p>Considerato quanto precede, il Consiglio federale non ritiene necessario predisporre ulteriori interventi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.