<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Il Consiglio federale condivide la posizione dell'autrice della mozione, secondo cui la politica della salute deve tener conto degli aspetti legati all'appartenenza al sesso e alle diverse biografie di uomini e donne. La Confederazione ha già promosso diversi progetti nell'ambito della salute della donna. Il Rapporto sullo stato di salute della donna in Svizzera indica dove vi è necessità di agire. Ragazze e giovani donne, donne di mezz'età e donne più anziane (a partire dai 65 anni), hanno certamente problemi di salute differenti, tuttavia le misure relative alla salute in campo sessuale e riproduttivo, all'esigenza di colmare le lacune nell'ambito della consulenza e dell'assistenza nonché quelle relative al miglioramento dei fattori socioeconomici, sono di capitale importanza per tutti e tre i gruppi di età.</p><p></p><p></p><p></p><p>I risultati della ricerca sulla salute nonché le esperienze acquisite nel corso di un progetto pluriennale volto a promuovere la salute della donna, elaborato su mandato dell'Ufficio federale della sanità pubblica, dimostrano che un servizio centrale, così come proposto, potrebbe apportare un valido contributo al miglioramento della salute della donna. Resta tuttavia da chiarire il problema dell'ubicazione a livello organizzativo e del finanziamento di tale servizio. Il Consiglio federale è disposto ad elaborare un progetto che definisca il mandato del servizio centrale come suggerito dall'autrice della mozione e ne accerti in particolar modo la fattibilità a livello giuridico, politico e finanziario. Inoltre dovranno esser presi in esame una maggiore collaborazione con il personale esterno all'amministrazione ed un migliore collegamento tra istituzioni già esistenti, anche in vista di un possibile sgravio dell'amministrazione. In questo modo verrà creata una base decisionale perspicua per eventuali misure successive.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.