<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre una modifica di legge che abolisca la restituzione dell'imposta sugli oli minerali all'agricoltura.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'agricoltura è responsabile di circa il 13,5 per cento delle emissioni di gas serra (CO2eq) in Svizzera. Il livello delle emissioni energetiche di CO2 derivanti dalla combustione di carburanti e combustibili (veicoli agricoli ed essiccatoi per foraggio) è basso (ca. 1 per cento delle emissioni di gas serra in Svizzera). Le emissioni provengono principalmente dalle attività di allevamento di animali (metano) e dall'impiego dei fertilizzanti (protossido di azoto).</p><p>La restituzione dell'imposta sugli oli minerali all'agricoltura avviene conformemente all'articolo 18 della legge federale sull'imposizione degli oli minerali (RS 641.61). L'imposta è restituita sulla quantità di carburante utilizzata in media in condizioni normali per unità di superficie e genere di coltura (consumo secondo norma).</p><p>Nel rapporto menzionato dall'autore della mozione, il Controllo federale delle finanze propone una revisione della legge volta a sopprimere la restituzione dell'imposta sugli oli minerali all'agricoltura. Il sostegno finanziario al settore deve avvenire per mezzo di pagamenti diretti. Il Consiglio federale non si oppone a una soluzione che prevede pagamenti diretti, tuttavia non ritiene che vi sia urgenza vista la forma del sistema attuale di restituzione basato sul consumo secondo norma. Il consumo secondo norma comporta che l'importo della restituzione non dipende dall'utilizzo effettivo di carburante. Questo significa che le imprese possono trarre vantaggio se hanno un consumo di carburante inferiore alla media, grazie a una gestione efficiente dal punto di vista energetico delle proprie superfici e colture (ad. es. attraverso l'impiego di trattori elettrici). La restituzione basata sul consumo secondo norma crea così un incentivo per un impiego di carburante efficiente e rispettoso dell'ambiente.</p><p>Già nel quadro della consultazione sulla Politica agricola a partire dal 2022 il Consiglio federale ha rinunciato a proporre l'attuazione delle raccomandazioni. La soppressione della restituzione dell'imposta sugli oli minerali con un trasferimento dei mezzi finanziari verso pagamenti diretti avrebbe come conseguenza una ridistribuzione tra le aziende, perciò dovrà essere esaminata in un secondo tempo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.