<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di disciplinare a livello nazionale le prestazioni di sicurezza private.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il quadro normativo relativo alle prestazioni di sicurezza private fornite in Svizzera è poco uniforme. La legge del 6 ottobre 1995 sul mercato interno ha indotto, nell'autunno 2010, la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) a decidere di armonizzare le normative relative alle società di sicurezza private e ai loro dipendenti. La CDDGP ha elaborato il concordato sulle prestazioni di sicurezza effettuate da privati (CPSP), cui hanno finora aderito dieci Cantoni (AI, AR, BS, NW, SG, SO, TG, TI, UR, GR). Dal canto loro, i sei Cantoni romandi hanno concluso il concordato sulle società di sicurezza (CES). La decisione della CDDGP del 2010, secondo cui tutti i Cantoni devono aderire entro due anni a uno dei concordati, non ha potuto essere attuata. Molti Cantoni hanno deciso esplicitamente di non aderire al concordato e hanno emanato o stanno elaborando normative proprie. In occasione dell'assemblea del 17 e 18 novembre 2016 la CDDGP ha deciso che il CPSP non entrerà in vigore come previsto il 1° gennaio 2017. Le delegazioni cantonali erano inoltre in disaccordo in merito all'opportunità di una normativa federale, respinta da una stretta maggioranza. Oltre a ciò, la Commissione della concorrenza ha recentemente pubblicato una perizia che analizza sotto l'ottica della legge sul mercato interno le diverse condizioni di autorizzazione per le società di sicurezza e i loro dipendenti nonché gli emolumenti riscossi per il rilascio delle autorizzazioni. La CDDGP intende esaminare la perizia in dettaglio. Successivamente la Confederazione riprenderà i colloqui con i Cantoni per discutere l'ulteriore modo di procedere. Ora che anche l'Associazione svizzera imprese di sicurezza e la Federazione svizzera dei funzionari di polizia premono per trovare una soluzione nazionale, la situazione deve essere chiarita con i Cantoni. Per il momento il Consiglio federale ritiene prematuro un intervento legislativo a livello federale. Intende tuttavia seguire attentamente gli ulteriori sviluppi e se del caso è disposto a vagliare, successivamente, la possibilità di emanare prescrizioni federali minime sulle prestazioni di sicurezza fornite da privati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.