<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>1. Nelle sue risposte alle interrogazioni ordinarie Rennwald del 3 marzo 1997 e 18 marzo 1998 riguardanti la chiusura dei consolati a Mulhouse e Besançon, il Consiglio federale ha già presentato dettagliatamente la ristrutturazione della rete delle rappresentanze svizzere in Francia. Nell'ambito di questa ristrutturazione, è stato fra l'altro deciso di trasformare le rappresentanze a Annecy, Besançon, Mulhouse e Nizza, finora sotto la direzione di un console di carriera, in consolati diretti da consoli onorari. La trasformazione dei consolati di Annecy e Nizza è già avvenuta nel maggio di quest'anno, Besançon seguirà il 30 settembre 1998. Anche il consolato di Mulhouse sarà trasformato entro la fine del 2000 in un consolato diretto da un console onorario.</p><p></p><p></p><p></p><p>2. Per quanto riguarda le prestazioni amministrative, non vi sono svantaggi per gli Svizzeri in Franche-Comté e in Borgogna. In effetti, con Besançon e Digione la Svizzera continuerà in futuro a essere rappresentata nella regione da due consolati diretti da consoli onorari. Il Consiglio federale, nella sua risposta all'interrogazione ordinaria Rennwald del 18 marzo 1998, ha menzionato dettagliatamente, basandosi su di un esame del Controllo federale delle finanze, che una struttura comprendente un centro consolare e amministrativo a Lione, rappresentanze onorarie a Annecy, Besançon e Mulhouse, nonché un consolato generale a Strasburgo rappresentava la soluzione più efficace e meno onerosa per questa regione. L'accresciuta mobilità delle persone e i mezzi di comunicazione e informatici consentono di mantenere la qualità dei servizi anche con un numero ridotto di rappresentanze professionali. Questi consolati si occuperanno prioritariamente di promuovere il sentimento di appartenenza degli Svizzeri alla loro comunità e il loro attaccamento al Paese. Inoltre, in generale costituiscono i possibili interlocutori per le autorità locali, i rappresentanti dell'economia e i cittadini svizzeri.</p><p></p><p>Fa parte dei compiti permanenti del Dipartimento federale degli affari esteri esaminare la struttura della rete mondiale delle sue rappresentanze e adeguarla ai bisogni e alle possibilità. Tenuto conto della difficile situazione del bilancio della Confederazione, il DFAE è costretto a mettere a disposizione i mezzi per garantire compiti nuovi e crescenti mediante una pianificazione interna di rinunce e di razionalizzazione.</p><p></p><p></p><p></p><p>3. Il ruolo dei consolati ha subìto un'importante evoluzione nel corso degli ultimi decenni; la maggior parte degli affari amministrativi oggi si sbriga per posta o per telefono con la rappresentanza competente. Per questi motivi, la distanza fra il luogo di domicilio e la rappresentanza più vicina non è più così importante per la qualità dei servizi amministrativi (immatricolazione, rilascio e proroga di passaporti, AVS facoltativa, legalizzazioni ecc.), che per gli Svizzeri in Franche-Comté erano finora assicurati dal consolato a Besançon e saranno ora assunti dal consolato generale a Lione, rispettivamente a Strasburgo (Dipartimenti Aube e Haute-Marne).</p><p></p><p></p><p></p><p>4. Le istanze in materia di costruzioni della Confederazione sono giunte alla conclusione, nell'estate 1997, che i lavori alla residenza del console erano necessari per preservare la sostanza dello stabile e per garantirne la sicurezza. I mezzi investiti dalla Confederazione preservano così il valore di questo oggetto.</p>  Risposta del Consiglio federale.