<h2>SubmittedText<h2><p>Nel febbraio di quest'anno il Gran Consiglio di Ginevra ha adottato all'unanimità un progetto di legge in base al quale, in caso di grave violazione delle condizioni di lavoro usuali, l'organo di controllo preposto al rispetto di tali condizioni può sospendere immediatamente i lavori dell'azienda inadempiente.</p><p>Questa nuova base legale rafforza un importante dispositivo di ispezione del lavoro che coinvolge i rappresentanti delle parti sociali nell'attività pubblica di controllo. Il dispositivo e la nuova legge sono stati promossi congiuntamente dalle parti sociali e sia i sindacati che le organizzazioni dei datori di lavoro hanno sostenuto la riforma in Gran Consiglio, contribuendo alla sua adozione all'unanimità.</p><p>Considerato quanto precede, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale ha seguito la riforma del controllo del mercato del lavoro attuata nel Cantone di Ginevra e intende monitorarne gli effetti?</p><p>2. Il Consiglio federale intende ispirarsi all'esperienza ginevrina per i futuri sviluppi del quadro giuridico nazionale o per il suo lavoro di informazione e sensibilizzazione dei Cantoni sulle buone pratiche in vigore?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A titolo di premessa il Consiglio federale intende sottolineare che le questioni sollevate nella presente interpellanza si riferiscono, al momento della risposta, a un progetto di revisione di una legge cantonale o a una legge cantonale appena entrata in vigore. È quindi prematuro valutarne l'impatto sulla sorveglianza del mercato del lavoro.</p><p>1. A livello federale, la vigilanza sull'esecuzione delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone, della legge contro il lavoro nero (LLN, RS 822.41) e della legge sul lavoro (LL, RS 822.11) spetta alla SECO. Conformemente al suo mandato, quest'ultima segue da vicino l'esecuzione delle disposizioni legali da parte dei Cantoni. Lo scambio di informazioni tra la Confederazione, i Cantoni e le parti sociali è istituzionalizzato e avviene a vari livelli. Va menzionata ad esempio la Commissione tripartita federale per le misure accompagnatorie alla libera circolazione delle persone. Lo scambio di informazioni sull'attuazione concreta della sorveglianza del mercato del lavoro da parte dei Cantoni e delle parti sociali è una voce fissa dell'ordine del giorno della Commissione.</p><p>Inoltre, gli organi di controllo cantonali e le parti sociali presentano ogni anno un rapporto sulle loro attività di monitoraggio e forniscono informazioni su eventuali modifiche alle legislazioni cantonali o sull'introduzione di nuovi strumenti cantonali.</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che le misure collaterali si siano dimostrate valide e che raggiungano l'obiettivo di garantire il rispetto delle condizioni salariali e lavorative vigenti in Svizzera. Se risultasse necessario, l'adeguamento dei requisiti legali attualmente in vigore andrebbe esaminato coinvolgendo le parti interessate. Finora non è stata espressa alcuna necessità in tal senso. Inoltre la Confederazione, tramite la SECO, promuove già lo scambio di buone pratiche organizzando regolarmente giornate di scambio, partecipando attivamente alla formazione degli ispettori cantonali o pubblicando e mettendo a disposizione direttive, manuali e materiale didattico. Oltre a ciò, nel contesto della politica europea, il 29 marzo 2023 il Consiglio federale ha incaricato il DEFR di elaborare, in stretta collaborazione con le parti sociali e i Cantoni, proposte in grado di garantire, mediante misure complementari, il livello di protezione attuale sul mercato del lavoro.</p>  Risposta del Consiglio federale.