<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro delle misure per la lotta contro la pandemia, il Consiglio federale ha deciso di introdurre limitazioni nel passaggio dei confini (ordinanza 2 COVID-19). </p><p>L'Amministrazione federale delle dogane (AFD) ha elaborato degli ordini d'impiego per i collaboratori incaricati dei controlli al confine. Tali direttive prevedevano delle restrizioni più vincolanti rispetto a quelle del Consiglio federale. Di fatto l'AFD non era autorizzata a vietare il passaggio del confine ai cittadini svizzeri e ai titolari di permessi di soggiorno presso i posti che non erano stati chiusi. </p><p>I cittadini svizzeri e i titolari dei permessi di soggiorno in questione sono stati multati e/o perseguiti, quando invece ciò non avrebbe dovuto accadere. </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Per garantire il rispetto dello Stato di diritto, il Consiglio federale intende annullare le sanzioni illegali e/o invitare le autorità cantonali di perseguimento penale a fare lo stesso? </p><p>2. Sulla base dei summenzionati ordini d'impiego, quante multe sono state inflitte e/o quante procedure penali sono state avviate nei confronti di cittadini svizzeri e di titolari di permessi di soggiorno?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'AFD non ha inflitto alcuna multa senza una base legale. Secondo l'ordine d'impiego, l'entrata attraverso i valichi di confine aperti era sempre consentita per i cittadini svizzeri o i viaggiatori con titolo di soggiorno svizzero. Le multe sono state inflitte sulla base delle relative disposizioni penali della legge del 18 marzo 2005 sulle dogane o dell'ordinanza 2 COVID-19 del 13 marzo 2020 in vigore al momento del reato. Le infrazioni sono state sanzionate tenendo conto del principio della proporzionalità e dei singoli casi. Se i cittadini svizzeri o i viaggiatori con titolo di soggiorno svizzero sono stati multati nonostante le disposizioni d'entrata fossero soddisfatte, era adempiuta la fattispecie di un reato.</p><p>Delle centinaia di migliaia di controlli effettuati dall'AFD durante l'intero periodo della chiusura dei confini sono stati constatati solo pochi singoli casi in cui è stata erroneamente negata l'entrata a cittadini svizzeri o a persone in possesso di un permesso di soggiorno valido in Svizzera. Questi casi sono stati risolti a livello locale direttamente con le persone interessate.</p><p>Eventuali multe contestate vengono esaminate dalle competenti autorità di ricorso federali o cantonali. Le multe inflitte a torto sono rimborsate al termine della procedura o in presenza di una decisione passata in giudicato, e la relativa sanzione è trattata internamente. Lo Stato di diritto è dunque garantito in ogni momento.</p><p>2. Inizialmente l'AFD ha inflitto una media di circa 150 multe al giorno in tutta la Svizzera. Tuttavia, non tiene alcuna statistica dettagliata sul numero di multe inflitte e sul tipo di infrazione. Inoltre, non viene registrata la cittadinanza dei viaggiatori multati.</p>  Risposta del Consiglio federale.