<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale s'impegna intensamente a favore di una soluzione per dare un seguito agli obiettivi di sviluppo del millennio. Per lottare in modo efficace contro la povertà sono importanti gli aspetti di genere. Al riguardo si deve prestare molta attenzione alla salute delle donne, poiché gli obiettivi di sviluppo attuali proprio in questo ambito non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati. D'altra parte la salute delle donne è strettamente legata al rispetto dei diritti dell'uomo e alla salute sessuale e riproduttiva. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che cosa intraprende la Svizzera per realizzare l'obiettivo di impedire nuove infezioni AIDS e permettere a tutti di accedere a trattamenti efficaci?</p><p>2. La presa di posizione del Consiglio federale contiene e difende con decisione le richieste sulla salute riproduttiva e i diritti fondamentali a essa connessi?</p><p>3. Al mondo non vi sono mai stati così tanti giovani come oggi. È consapevole del fatto che è quindi necessario attribuire una grande importanza alle loro richieste specifiche riguardo alla salute sessuale e riproduttiva? </p><p>4. Nella sua presa di posizione il Consiglio federale tiene conto dei bisogni dei gruppi vulnerabili della popolazione anche riguardo alla salute sessuale e riproduttiva?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito della definizione delle priorità della Svizzera per la 68ma Assemblea generale dell'ONU, il Consiglio federale ha indicato la sua attuale posizione in merito all'agenda sullo sviluppo sostenibile post 2105, in cui sottolinea tra l'altro la volontà di impegnarsi soprattutto nella realizzazione di obiettivi specifici legati alla salute e alla parità tra i sessi e di accentuare gli sforzi a favore della salute sessuale e riproduttiva.</p><p>1. La Svizzera intensifica la promozione di misure intersettoriali per combattere l'HIV/AIDS nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e dell'aiuto umanitario. Nel 2012 ha stanziato 20 milioni di franchi in programmi di sviluppo e a favore di organizzazioni multilaterali (fondi globali per la lotta ad AIDS, tubercolosi e malaria, Unaids, UNFPA e Unicef). I programmi HIV/AIDS rafforzano la prevenzione, riducono le nuove infezioni, consentono di fruire in larga misura di cure mediche e farmaci e tengono inoltre conto delle esigenze specifiche di donne e giovani, migliorando la protezione delle ragazze e prevedendo un ruolo più attivo degli uomini nella prevenzione.</p><p>2. Il Consiglio federale sottolinea nella sua posizione che l'accesso ai servizi destinati a garantire la salute sessuale e riproduttiva e i diritti ad essa connessi costituiscono un tema importante nel processo negoziale dell'agenda per lo sviluppo post 2015. Gli sforzi volti a realizzare gli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM) nel settore della salute vanno intensificati: la mortalità materna e infantile devono essere drasticamente ridotte e la diffusione dell'HIV/AIDS, della malaria e della tubercolosi circoscritte. Nell'agenda sugli OSM devono essere inserite anche iniziative nei settori delle malattie non trasmissibili, delle malattie tropicali trascurate o della salute riproduttiva e dei relativi diritti. Particolare attenzione va inoltre rivolta alla salute delle madri.</p><p>3. Il Consiglio federale considera come uno degli aspetti principali della sua posizione il miglioramento delle condizioni di salute in tutte le fasi della vita grazie all'accessibilità per tutti ai servizi sanitari di base, inclusi quelli volti ad assicurare la salute sessuale e riproduttiva. Nell'ambito della cooperazione allo sviluppo le misure bilaterali della Svizzera e il sostegno delle organizzazioni multilaterali (Unaids, OMS, Unicef, UNFPA, ecc.) conferiscono da anni un peso particolare alle esigenze dei giovani. Promuovere la salute sessuale e riproduttiva e i diritti ad essa relativi riveste un'importanza centrale. La Svizzera s'impegna a favore della riduzione delle gravidanze precoci e dei matrimoni forzati, dell'insegnamento dell'educazione sessuale ai giovani e della creazione e ampliamento di strutture sanitarie confacenti alle loro necessità. Vari studi dimostrano che la formazione scolastica delle ragazze contribuisce a diminuire la mortalità infantile.</p><p>4. La posizione del Consiglio federale sottolinea l'importanza di maggiori sforzi volti a ridurre la povertà e si focalizza soprattutto sui gruppi di popolazione particolarmente vulnerabili e svantaggiati e sull'assenza di discriminazione nell'accessibilità ai servizi sanitari, ponendo inoltre l'accento sulla necessità di dedicare in futuro più attenzione alle ragazze e alle donne, a categorie di persone stigmatizzate come quelle affette da HIV, alle prostitute e alle minoranze sessuali i cui diritti dell'uomo vengono in parte lesi.</p>  Risposta del Consiglio federale.