<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di predisporre le condizioni giuridiche necessarie affinché la tassa d'esenzione dall'obbligo militare (TEO) applicata ai militi della protezione civile sia ridotta del 5 per cento per ciascun giorno di servizio prestato nell'anno di assoggettamento anziché del 4 per cento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la prestazione del servizio di protezione civile l'obbligo di prestare servizio militare secondo l'articolo 59 della Costituzione federale non è adempiuto. Ciò si verifica unicamente prestando servizio militare o civile o pagando la tassa d'esenzione dall'obbligo militare (TEO; perequazione degli oneri). Tuttavia, il legislatore ha riconosciuto l'importanza politico-istituzionale dell'obbligo di prestare servizio di protezione civile e di conseguenza ha deciso di ridurre la relativa TEO.</p><p>Per il calcolo della riduzione, sono pertanto determinanti il totale dei giorni di servizio obbligatori dei membri dell'esercito e il periodo in cui questi devono essere prestati (10 anni) e non il periodo in cui si deve assolvere il servizio di protezione civile (12 anni). I membri dell'esercito devono prestare 245 giorni di servizio nell'arco di 10 anni, ossia circa 25 giorni all'anno. Per giorno di servizio, l'assoggettato adempie pertanto circa il 4 per cento del suo obbligo annuale, ragione per cui l'assoggettamento alla tassa d'esenzione dall'obbligo militare si riduce del 4 per cento per giorno di servizio prestato nella protezione civile.</p><p>Nel 2004 il Consiglio federale ha ridotto l'aliquota di compensazione per i giorni di servizio di protezione civile prestati dal 10 al 4 per cento, per portare a un livello ragionevole la posizione di vantaggio dei militi del servizio di protezione civile rispetto membri dell'esercito e ai militi del servizio civile. Anche i militari ricevono una riduzione della TEO. Tuttavia essa è pari allo 0,2 per cento per giorno di servizio, valore sensibilmente inferiore (cfr. art. 19 cpv. 2 LTEO; RS 661). Se la mozione venisse accolta, la posizione di vantaggio dei militi della protezione civile verrebbe ulteriormente rafforzata. Un altro argomento contro un ulteriore miglioramento è che, in primo luogo, i tempi di impiego dei militi della protezione civile sono di circa un terzo più brevi e, in secondo luogo, di norma, viene prestato soltanto circa un terzo dei giorni di servizio. Non era neppure intenzione del legislatore fare in modo che un normale milite della protezione civile raggiungesse il limite massimo di 245 giorni di servizio (messaggio del 21 novembre 2018 concernente la revisione totale della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile, FF 2019 515), ma che questi prestasse di regola tra i 70 e gli 80 giorni di servizio.</p><p>Le difficoltà menzionate dall'autore della mozione relative al reclutamento dei quadri nella protezione civile dovrebbero risolversi nell'ambito della revisione in corso dell'ordinanza del 30 agosto 1995 sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare (attuazione della mozione Müller Walter 14.3590, presumibilmente per il 1° gennaio 2021). In futuro i sottoufficiali superiori e gli ufficiali riceveranno una restituzione proporzionale di tutte le tasse d'esenzione pagate, se allo scadere degli 11 anni di assoggettamento alla tassa presteranno giorni di servizio supplementari.</p><p>Le minori entrate causate dall'aumento proposto dell'aliquota di compensazione al 5 per cento sarebbero stimate approssimativamente in un importo di qualche milione di franchi.</p><p>Per le ragioni esposte, il Consiglio federale non ravvisa alcuna necessità di intervento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.