<h2>SubmittedText<h2><p>A quanto pare, due elicotteri militari dell'esercito svizzero sono tuttora impiegati in Bosnia sotto il comando dell'esercito inglese.</p><p>A questo proposito il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanti elicotteri dell'esercito svizzero sono impiegati in Bosnia sotto comando inglese e da quando?</p><p>2. Quanti piloti d'elicottero svizzeri sono impiegati in Bosnia e da quando?</p><p>3. Quanti di loro sono anche istruttori di volo?</p><p>4. Quanti sono, in totale, i piloti militari professionisti svizzeri impiegati all'estero?</p><p>5. Il Consiglio federale non ritiene opportuno impiegare come istruttori di volo e piloti di elicottero i piloti svizzeri impegnati all'estero, invece dei piloti tedeschi annunciati la settimana scorsa?</p><p>6. Il Consiglio federale non ritiene che impiegare velivoli e personale svizzeri a favore dell'esercito britannico, permettendo a quest'ultimo di liberare capacità da impiegare in Iraq e in Afghanistan, sia controproducente anche dal punto di vista della politica di neutralità?</p><p>7. Quando richiameremo in Svizzera i velivoli e i team svizzeri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La partecipazione della Svizzera alla EUFOR con un distaccamento delle forze aeree (al massimo sette persone e due elicotteri Cougar, di cui uno come riserva tecnica) è stata approvata dal Parlamento il 14 marzo 2005.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Due elicotteri Cougar sono stati stazionati a Banja Luka dal 1° giugno 2005 alla fine di maggio 2007 e utilizzati dal comando della task force britannica della EUFOR per le proprie operazioni. Nel corso del secondo trimestre del 2007 gli effettivi della EUFOR sono stati massicciamente ridotti e l'organizzazione della task force è stata sciolta. Dall'inizio di giugno 2007 gli elicotteri svizzeri sono stazionati a Sarajevo, dove sono a disposizione del comando della EUFOR.</p><p>2. L'impiego è iniziato il 1° giugno 2005. Ogni distaccamento è formato da due o tre piloti e tre meccanici delle forze aeree. Gli invii comandati durano di regola quattro settimane.</p><p>3. I piloti militari professionisti impiegati sul Cougar dispongono di norma della licenza di istruttore di volo sul PC-7 e sull'Alouette III, nostri velivoli da addestramento, taluni di loro possiedono anche la licenza per gli elicotteri d'impiego Super Puma/Cougar. 47 dei 60 piloti impiegati in Bosnia ed Erzegovina erano titolari di questo genere di licenze.</p><p>4. Un analogo distaccamento è stazionato da ottobre 2002 anche a Toplicane/Kosovo nell'ambito della KFOR, dove sono costantemente impiegati in operazioni di promovimento della pace da cinque a sei piloti militari professionisti. Durante gli impieghi per l'aiuto in caso di catastrofe, come durante le operazioni di spegnimento degli incendi di boschi scoppiati in Grecia nell'agosto 2007, il numero di piloti all'estero può salire fino a dieci. I piloti, e in particolare i piloti di F/A-18, partecipano inoltre a campagne di istruzione e addestramento all'estero. Queste campagne durano da una a quattro settimane e vi partecipano da dieci a venti piloti militari professionisti.</p><p>5. L'impiego del distaccamento delle forze aeree in Bosnia ed Erzegovina persegue gli interessi della politica in materia di sicurezza e della politica estera svizzere. Il Consiglio federale preferirebbe poter far capo soltanto a istruttori di volo svizzeri per l'istruzione delle forze aeree, ma, eseguita una ponderazione degli interessi, è giunto alla conclusione che al proseguimento dell'impiego in Bosnia ed Erzegovina vada attribuita maggiore importanza di quanta ne vada riconosciuta alla rinuncia a impiegare istruttori di volo stranieri per compiti che, come l'istruzione, non hanno rilievo a livello di sovranità.</p><p>6. No. Gli elicotteri svizzeri in Kosovo o in Bosnia ed Erzegovina non vengono impiegati a favore di uno Stato come la Gran Bretagna, ma a favore di missioni su mandato dell'ONU condotte dalla NATO o dall'UE. La richiesta presentata alla Svizzera proveniva dalla Gran Bretagna perché la Gran Bretagna era responsabile, da parte dell'UE, per la raccolta del primo contingente di truppe dell'EUFOR e aveva messo a disposizione il grosso degli elicotteri dell'EUFOR.</p><p>7. Attualmente non è stato fissata alcuna scadenza per un ritiro. Il Parlamento non ha imposto limiti di tempo per la partecipazione alla missione Althea in Bosnia ed Erzegovina; quanto alla partecipazione alla KFOR, l'approvazione del Parlamento scade a fine 2008 ma il Consiglio federale ha già chiesto alle Camere di prolungare l'impiego di tre anni (2009-2011). Le decisioni riguardanti un eventuale ritiro degli elicotteri e degli equipaggi dal Kosovo o dalla Bosnia ed Erzegovina dipendono, oltre che dalla disponibilità di piloti e meccanici, dalle basi di diritto internazionale su cui si fonda l'impiego, dal carattere e dalle prospettive di successo della missione, dalle esigenze della Svizzera nel settore del trasporto aereo, dalle necessità di istruzione e addestramento degli equipaggi e dall'introduzione di nuovo materiale e di nuovi sistemi.</p>  Risposta del Consiglio federale.