<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica del Codice civile o di qualsiasi altra legge affinché l'obbligo di segnalazione alle autorità di protezione dei minori sia generalizzato in tutti i cantoni svizzeri e contribuisca, grazie a una prassi unificata, a lottare efficacemente contro i maltrattamenti e gli abusi sessuali di cui sono vittima ancora troppi minori.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sulla modifica del Codice civile svizzero (protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione) è stata accolta in votazione finale il 19 dicembre 2008. Il nuovo diritto prevede una disposizione procedurale concernente i diritti e gli obblighi di avviso:</p><p>Articolo 443</p><p>Quando una persona pare bisognosa d'aiuto, chiunque può avvisarne l'autorità di protezione degli adulti. Sono fatte salve le disposizioni sul segreto professionale.</p><p>Chiunque, nello svolgimento di un'attività ufficiale, apprende che una persona versa in tali condizioni è tenuto ad avvisarne l'autorità di protezione degli adulti. I cantoni possono prevedere ulteriori obblighi di avviso.</p><p>Questa disposizione è applicabile anche in relazione all'autorità di protezione dei minori (art. 440 cpv. 3 in combinato disposto con l'art. 314 cpv. 1 nCC). La nozione di "attività ufficiale" secondo l'articolo 443 capoverso 2 nCC va interpretata in senso esteso e comprende l'attività di ogni persona investita di poteri di diritto pubblico, anche se non li esercita nelle vesti di funzionario o impiegato (FF 2006 6463). </p><p>L'intervento chiede un obbligo di avviso più esteso, che il Consiglio federale comprende da un punto di vista socio-politico. Propone di respingere la mozione soltanto perché, pur essendo favorevole a un obbligo generale, a livello federale, di avvisare le autorità di protezione dei minori, vorrebbe prevedere determinate deroghe, chiaramente definite dalla legge.</p><p>In passato il Consiglio federale si era già rifiutato di introdurre "a livello nazionale l'obbligo per i medici di annunciare le vittime di reati violenti che hanno in cura" (mozione Hutter 07.3598) e un "obbligo di notifica unitario, a livello svizzero, per i casi di violenza umana" (mozione Allemann 07.3697). Gli stessi motivi addotti vanno considerati anche nel presente contesto: l'obbligo generale di denuncia richiesto nell'ambito dei maltrattamenti e dell'abuso sessuale di minori rischia di minare il segreto professionale, che è teso in particolare a creare un rapporto di fiducia. Spesso è proprio la certezza di un tale segreto professionale a consentire di tematizzare il maltrattamento. Un obbligo generale di denuncia sarebbe controproducente in particolare nei casi in cui un bambino non può rivolgersi a una persona di fiducia, poiché non ha la garanzia che le sue affermazioni non saranno riportate a terzi.</p><p>Per questi motivi, il Consiglio federale respinge la mozione. Come anticipato, è tuttavia disposto ad accogliere un mandato modificato in termini di contenuto. Fondandosi sull'articolo 121 capoverso 4 della legge sul Parlamento chiede pertanto al Consiglio degli Stati, se il Consiglio nazionale dovesse accogliere la mozione, di modificarla come segue: "Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica del Codice civile o di qualsiasi altra legge affinché l'obbligo di segnalazione alle autorità di protezione dei minori sia generalizzato in tutti i cantoni svizzeri con deroghe chiaramente definite ..."</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.