<h2>SubmittedText<h2><p>Qualche giorno fa un giovane che presta servizio civile sostitutivo ha ricevuto dalla RUAG una maschera antigas provvista di lenti correttive. Qualche giorno dopo ha ricevuto dalla RUAG un altro pacco contenente occhiali militari con lenti correttive individuali e protezione solare. A questo proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Per quale motivo le persone che prestano servizio civile ricevono maschere antigas, che - nota bene - non sarebbero utilizzabili, poiché prive di filtro?</p><p>2. In che modo il Consiglio federale spiega questo sperpero di denaro dei contribuenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Coloro che necessitano di mezzi ausiliari per la vista, prima dell'inizio della scuola reclute ricevono dal DDPS occhiali militari e una maschera di protezione con lenti correttive individuali, affinché, sin dal primo giorno di servizio militare, non debbano portare i loro occhiali privati. L'acuità visiva è verificata al momento del reclutamento. Dopo aver accertato l'abilità al servizio militare, alla RUAG è assegnato il mandato per gli occhiali e le lenti della maschera. Esso non è assegnato se già prima del reclutamento è noto che una persona soggetta all'obbligo di leva ha presentato una domanda di ammissione al servizio civile. Se un militare è ammesso al servizio civile dopo il reclutamento, ma prima dell'inizio della scuola reclute, il processo di produzione degli occhiali militari e delle lenti per la maschera di protezione generalmente non può più essere bloccato. Se tale processo dovesse essere bloccato, ciò comporterebbe costi ancora più elevati. La persona ammessa al servizio civile è tenuta a rispedire alla RUAG gli occhiali militari e la maschera di protezione in vista di una loro ulteriore utilizzazione.</p><p>2. I casi simili a quelli descritti nell'interrogazione sono rari. È pertanto inopportuno parlare di sperpero di denaro dei contribuenti. Al contrario: i costi sono sensibilmente inferiori rispetto all'entità delle indennità che la Confederazione ha dovuto pagare, a causa di danni a occhiali privati, nel periodo precedente la decisione di produrre e consegnare occhiali militari prima del servizio.</p>  Risposta del Consiglio federale.