<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione che i tirocini permettono agli studenti e agli scolari di acquisire conoscenze e fare esperienze preziose. Il Consiglio federale vede di buon occhio le iniziative delle organizzazioni private e degli istituti scolastici che incoraggiano e sostengono i tirocini sotto la loro responsabilità.</p><p>L'autore della mozione domanda che la Confederazione faccia dipendere l'ammontare del suo contributo finanziario alle università e ai PF tra l'altro dal fatto che queste propongano e riconoscano tirocini in aziende agricole o artigianali. Il Consiglio federale non è in grado di dare seguito a questa richiesta. La legge federale sull'aiuto alle università (LAU), che costituisce la base legale per i contributi alle università cantonali, come pure la legge sui PF enunciano in modo esaustivo i criteri di allocazione del finanziamento federale. Questi criteri sono stati voluti semplici e trasparenti. La base legale non prevede disposizioni per la promozione dei tirocini agricoli o artigianali attraverso un contributo speciale alle scuole universitarie.</p><p>Infine, il Consiglio federale persegue il semplice obiettivo di accorciare la durata media degli studi nelle nostre scuole. La Svizzera intende in tal modo allinearsi alla tendenza internazionale espressa ad esempio con la dichiarazione di Bologna sull'armonizzazione degli studi superiori. Lo sviluppo forzato di tirocini agricoli o artigianali andrebbe contro questa tendenza. Per questa ragione il Consiglio federale desidera rinunciare a esercitare una pressione finanziaria e prevede di lasciare l'organizzazione di tirocini all'iniziativa degli interessati, conformemente alla prassi attuale ritenuta soddisfacente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.