<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare una base legale per proteggere la confidenzialità dei sistemi di apprendimento e di segnalazione utilizzati negli ospedali, come per esempio il CIRS (Critical Incident Reporting System), le revisioni paritarie, i circoli di qualità, gli audit clinici e le conferenze mortalità e morbilità (MoMo). Questo permetterà di garantire che gli eventi documentati per scopi di apprendimento non possano essere utilizzati dai tribunali. È inoltre importante separare questi sistemi dalle cartelle cliniche e da eventuali registri degli incidenti gravi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I sistemi di segnalazione degli errori servono alla protezione preventiva dei pazienti da eventi dannosi. Sono alla base dell'analisi di errori correlati al sistema, rischi, eventi critici e quasi incidenti in istituzioni del settore sanitario. In tal modo contribuiscono a promuovere una cultura della sicurezza e della gestione degli errori costruttiva tra i fornitori di prestazioni. Secondo il diritto federale, i partner tariffali sono responsabili delle misure di prevenzione (art. 59d cpv. 1 lett. b e art. 77 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie; RS 832.102). Anche le autorità cantonali di vigilanza sono attive sul piano della prevenzione, in quanto vigilano sul rispetto delle condizioni minime per l'esercizio delle professioni e la gestione aziendale.</p><p>Nella sua sentenza dell'8 dicembre 2016 (1B_289/2016), il Tribunale federale si è pronunciato sulla possibilità di impedire alle autorità di perseguimento penale di consultare e utilizzare documenti destinati al sistema di segnalazione degli errori di un ospedale. Questa sentenza ha suscitato incertezza e bisogna chiedersi se sia utile legiferare in tal senso.</p><p>La fondazione Sicurezza dei pazienti Svizzera, la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) stanno già esaminando i problemi connessi alla creazione di una simile base legale. Le analisi svolte dimostrano che la difficoltà principale consiste nel promuovere una cultura della sicurezza e della gestione degli errori costruttiva senza però conferire un'immunità completa ai professionisti della salute, soprattutto nei casi gravi, che devono poter essere perseguiti.</p><p>Per eliminare l'incertezza venutasi a creare con la sentenza del Tribunale federale e chiarire le numerose questioni che si pongono, l'UFSP ha commissionato una perizia che dovrà valutare, segnatamente, in che misura e fino a che punto la confidenzialità debba essere garantita, chiarire se la Costituzione federale attribuisce alla Confederazione la competenza di legiferare in materia e definire quali leggi procedurali dovranno essere adeguate e con quali modalità. I risultati della perizia sono attesi entro l'autunno del 2019 e serviranno da base per decidere sulla necessità d'intervenire ed eventualmente creare una base legale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.