<h2>SubmittedText<h2><p><span style="color:black;">Nell’ambito della prossima COP29 si svolgeranno i negoziati per il nuovo obiettivo di finanziamento internazionale per il clima. Vi è un consenso internazionale sul fatto che l’attuale finanziamento delle misure per la protezione del clima nel Sud globale non sia sufficiente per realizzare, entro il 2050, una transizione equa verso la neutralità climatica a livello mondiale.&nbsp;</span></p><p><span style="color:black;">D’altra parte, molti Paesi altamente indebitati del Sud globale non dispongono dei fondi necessari per combattere la crisi climatica con le proprie risorse finanziarie.&nbsp;Secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI) il 56&nbsp;per&nbsp;cento dei Paesi a basso reddito e il 25&nbsp;per&nbsp;cento di quelli emergenti sono già considerati altamente indebitati. Molti di questi, inoltre, sono particolarmente colpiti dagli effetti negativi della crisi climatica, e questo sebbene emettano quantità minime di gas serra.&nbsp;</span></p><p><span style="color:black;">L’attuale obiettivo di finanziamento per il clima di 100 miliardi di dollari all'anno che la comunità internazionale si era posto non è ancora stato raggiunto. Il 70&nbsp;per&nbsp;cento dei finanziamenti finora versati è composto da crediti, parte dei quali a condizioni di mercato.</span></p><p><span style="color:black;">Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</span></p><ol><li>Come valuta il Consiglio federale l’impatto che l’elevato indebitamento della maggioranza dei Paesi più poveri ha sulla loro <span style="color:windowtext;">capacità di </span>finanziare misure per la protezione del clima<span style="color:windowtext;">? È possibile raggiungere a livello mondiale l’obiettivo </span>di un abbandono delle energie fossili entro il 2050 e del carbone entro il 2040<span style="color:windowtext;">? </span></li><li>La Svizzera riconosce il bisogno, in particolare dei Paesi più poveri, di un nuovo e ulteriore sostegno finanziario nell’ambito del clima, che non vada però a scapito dei finanziamenti esistenti per altri obiettivi di sviluppo? Secondo le stime del Consiglio federale, a quanto ammonta annualmente questo fabbisogno fino al 2030 e fino al 2050, affinché gli obiettivi previsti dall’Accordo di Parigi possano essere raggiunti?</li><li>In che modo i Paesi del Sud globale altamente indebitati e fortemente colpiti dal cambiamento climatico possono essere sostenuti al meglio nel quadro del finanziamento internazionale per il clima? Quali sono gli strumenti<span style="color:windowtext;"> più adeguati per raggiungere questo obiettivo</span>?</li><li>Come deve essere impostato l’obiettivo di finanziamento internazionale per il clima a partire dal 2025 (New Collective Quantified Goal on climate Finance, NCQG), tenendo conto del fatto che molti Paesi non possono ottenere ulteriori crediti?&nbsp;</li><li>Quali misure occorre adottare per garantire che la riforma della Banca mondiale <span style="color:black;">e del FMI</span> tenga conto, tra l'altro, dell'elevato tasso di indebitamento di molti Paesi nel relativo contributo al finanziamento per il clima?</li><li>Quali rapporti obbligatori esistono tra la Confederazione, la Banca nazionale svizzera (BNS)&nbsp;<span style="color:windowtext;">e</span> creditori&nbsp;<span style="color:windowtext;">privati</span> in Svizzera, da un lato, e i Paesi del Sud globale dall’altro?</li></ol>