<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sul piano procedurale va innanzi tutto precisato che nella sua prima decisione il Tribunale </p><p>amministrativo cantonale ha annullato la conclusione del Consiglio di Stato di Zurigo per motivi </p><p>puramente formali - nel contesto della presente interpellanza. Il tribunale citato ha deliberato </p><p>che il piano d'esecuzione differiva in maniera inammissibile dal progetto generale. Di </p><p>conseguenza, non doveva più entrare in materia sul tracciato contestato dal punto di vista </p><p>materiale. Esso ha inoltre esplicitamente lasciato la scelta al Consiglio di Stato di adattare il </p><p>piano d'esecuzione al progetto generale originale, oppure di richiedere al Consiglio federale una </p><p>decisione in merito al nuovo progetto modificato.</p><p>In accordo con l'Ufficio federale delle strade, il Cantone di Zurigo ha optato per la seconda </p><p>soluzione, e il Consiglio federale ha quindi approvato il nuovo progetto generale contestato </p><p>dall'interpellante. Successivamente, il Consiglio di Stato ha confermato ancora una volta il suo </p><p>accordo circa il piano d'esecuzione. Il Tribunale amministrativo, dopo valutazione di tutti i punti </p><p>di vista determinanti, nella sua seconda decisione ha respinto il ricorso inoltrato, adottando così </p><p>il tracciato oggetto della controversia. Questa decisione è stata impugnata davanti al Tribunale </p><p>federale, la cui decisione è ancora pendente. Da questo svolgimento dei fatti risulta che, in </p><p>definitiva, la legalità del progetto sarà decisa da un'istanza giudiziaria.</p><p>Per quanto concerne il progetto generale, si tratta, innanzi tutto di una decisione di politica dei </p><p>trasporti. Inoltre devono naturalmente essere considerati anche gli aspetti ambientali (che </p><p>comunque nel piano d'esecuzione devono ancora essere approfonditi), e infine il Consiglio </p><p>federale deve anche prendere in considerazione gli aspetti finanziari, in ossequio all'esigenza </p><p>del Parlamento di ridurre i costi nel settore della costruzione delle strade nazionali (cfr. il </p><p>rapporto della Commissione di gestione del Consiglio nazionale del 14 maggio 1997 </p><p>sull'ispezione della "costruzione delle strade nazionali" e gli interventi parlamentari successivi).</p><p>Sulla base di queste considerazioni generali preliminari, alle domande 1-3 si risponde come </p><p>segue:</p><p>Il Consiglio federale è conscio dell'importanza di regioni paesaggistiche uniformi protette e, </p><p>nell'ambito delle sue facoltà di decisione, si adopera in vista di proteggere tali zone nei limiti del </p><p>possibile. Tuttavia, nella sua valutazione globale, il Consiglio federale deve prendere in </p><p>considerazione, oltre alle questioni ambientali, anche fattori a carattere tecnico e finanziario</p><p>Nel caso in questione, dagli esami eseguiti risulta che il nuovo tracciato deciso dal Consiglio </p><p>federale è compatibile con le esigenze ambientali. Globalmente, il nuovo progetto, nonostante </p><p>alcuni ovvi svantaggi, presenta anche aspetti positivi. Il disboscamento è meno importante, gli </p><p>accessi ai pilastri del ponte sono più brevi e la costruzione ha effetti meno sgradevoli sui sentieri </p><p>pedestri tanto frequentati che costeggiano il fiume Jonen. Va sottolineato che in quest'area il </p><p>viadotto è scarsamente visibile. Inoltre i costi di costruzione e di gestione sono nettamente </p><p>inferiori. Soltanto sui costi di costruzione si risparmiano circa 90 milioni di franchi.</p>  Risposta del Consiglio federale.