<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente, per le prestazioni complementari e le riduzioni dei premi dell'assicurazione malattie la Confederazione e i cantoni spendono ogni anno un importo complessivo pari a circa 8,5 miliardi di franchi, cioè più o meno l'equivalente delle uscite per la difesa nazionale e l'agricoltura. Per quanto concerne le riduzioni dei premi, su un totale di oltre 4 miliardi di franchi, più di un terzo viene versato a beneficiari di prestazioni complementari.</p><p>Secondo quanto riportato dalla "Neue Zürcher Zeitung" nell'edizione dell'11 aprile 2015, per decine di migliaia di persone gli importi versati per le riduzioni dei premi dell'assicurazione malattie sono più elevati dei premi delle loro casse malati. Questo costa allo Stato decine di milioni di franchi. Molti assicurati beneficiano così ogni anno di diverse migliaia di franchi, il che costituisce uno sperpero insostenibile dei soldi dei contribuenti. Sulla base di quanto precede prego il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che cosa pensa di fare per contenere il forte aumento delle uscite per le prestazioni complementari e la riduzione dei premi delle casse malati?</p><p>2. Gli importi versati ogni anno per la riduzione dei premi di quanto superano i premi effettivi delle casse malati?</p><p>3. Quante persone beneficiano di questi sussidi statali ingiustificati?</p><p>4. È disposto ad adottare le misure necessarie per porre fine a questa deplorevole prassi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./4. Il Consiglio federale ha illustrato l'aumento delle uscite e proposto possibili misure di riforma nel suo rapporto del 20 novembre 2011 sull'aumento dei costi e la necessità di riforme nelle prestazioni complementari all'AVS/AI, in adempimento dei postulati Humbel 12.3602, "Riforma delle prestazioni complementari all'AVS/AI", Kuprecht 12.3673, "Prestazioni complementari all'AVS e all'AI. Prospettive fino al 2020" e del gruppo liberale-radicale 12.3677, "Prestazioni complementari all'AVS e all'AI. Non andiamo alla cieca". Sulla base di questo documento, nel giugno del 2014 ha adottato le prime decisioni di fondo per una riforma delle prestazioni complementari (riforma delle PC) tesa a ottimizzarne il sistema affinché continui a godere di un ampio consenso e possa continuare a svolgere la sua funzione principale. Attualmente sono in corso i lavori preparatori per poter avviare in autunno la procedura di consultazione sulla riforma, che avrà per oggetto anche la questione della computabilità dei premi dell'assicurazione malattie.</p><p>Al contempo sono iniziati anche i lavori per l'elaborazione del rapporto sulla strategia per le cure di lunga durata in adempimento del postulato Fehr Jacqueline 12.3604, dato che negli ultimi anni l'evoluzione dei costi nel settore delle cure e dell'assistenza ha avuto un notevole impatto sull'aumento delle uscite per le PC. La conclusione del rapporto è prevista per la fine di quest'anno.</p><p>2. Per le persone che non beneficiano di PC, la determinazione della riduzione individuale dei premi è di competenza dei cantoni e vi possono dunque essere differenze notevoli da un cantone all'altro. Per questo motivo non sono nemmeno disponibili dati statistici. È tuttavia presumibile che siano rarissimi i casi in cui le riduzioni individuali dei premi superano i premi effettivi e si tratterebbe comunque di differenze minime.</p><p>3. Nel calcolo delle PC è considerato quale spesa per i premi dell'assicurazione malattie obbligatoria un importo forfettario pari al premio medio regionale (franchigia di 300 franchi, inclusa la copertura degli infortuni e senza restrizioni sulla scelta dei fornitori di prestazioni). Questi importi, fissati annualmente dal Dipartimento federale dell'interno sulla base dell'adeguamento dei premi, variano da cantone a cantone e si situano tra i 3840 (Appenzello Interno) e i 6408 franchi (Basilea Città). Dato che il calcolo delle PC prende in considerazione il premio medio regionale, non si dispone di informazioni sui premi effettivi dei beneficiari di PC. Un certo potenziale di risparmio sussisterebbe se i beneficiari di PC scegliessero una franchigia più elevata. Essi correrebbero però il rischio di dover pagare di tasca propria una parte maggiore delle spese di malattia. Anche in questo caso, tuttavia, gli esempi di calcolo presentati dalla "Neue Zürcher Zeitung" nell'edizione dell'11 aprile 2015 sulla base dei premi medi cantonali annui non sono plausibili.</p>  Risposta del Consiglio federale.