<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.e 2.: Come emerge dalla consultazione relativa alla legge sul mercato dell'elettricità, la questione degli investimenti non ammortizzabili è assai controversa. I pareri espressi dagli ambienti consultati sono stati esaminati attentamente e alla fine di agosto 1998 il Consiglio federale pubblicherà il relativo rapporto. In base ai risultati della procedura di consultazione e ad altri pareri espressi al riguardo, si procederà in seguito alla rielaborazione della legge e del Messaggio sul mercato dell'elettricità. I lavori dovrebbero terminare entro la fine dell'anno. Alle singole domande qui formulate il Consiglio federale risponderà nell'ambito del citato messaggio. </p><p></p><p>3.Alla fine del 1997 le centrali elettriche svizzere avevano stipulato contratti di acquisto di corrente elettrica all'estero per una potenza totale di 2'655 MW. La corrente proveniva soprattutto dalla Francia, dalla Germania e dalla Repubblica ceca.  </p><p></p><p>4.Non vi è alcun legame diretto tra la ricerca nucleare e gli investimenti non ammortizzabili (INA). Finché in Svizzera saranno in funzione delle centrali nucleari, sarà indispensabile investire fondi nella ricerca nucleare e nello smaltimento delle scorie radioattive. Per quanto riguarda l'ammontare dei mezzi finanziari che in futuro verranno stanziati a tale scopo, il Consiglio federale si pronuncerà nell'ambito del Messaggio concernente il promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2000  2003.  </p><p></p><p>5.Negli ultimi cinque anni a livello mondiale sono state disattivate 21 centrali nucleari, la cui potenza elettrica rappresentava un totale di 11'560 MW. Ciò corrisponde al 3,3% di tutte le centrali nucleari esistenti (dati del 1997).  </p><p></p><p>Sono quattro le ragioni principali per lo spegnimento di questi 21 reattori: </p><p></p><p>-lo scarso rendimento e/o l'età degli impianti, </p><p></p><p>-l'appartenenza a una generazione di reattori destinati ad essere via via abbandonati, </p><p></p><p>-la necessità di investire ulteriori fondi nell'ammodernamento di impianti con costi di produzione già assai elevati,</p><p></p><p>-motivi politici.</p><p></p><p>Nel lasso di tempo indicato nessuna centrale nucleare è stata disattivata per   motivi di sicurezza.</p><p></p><p>Attualmente non esistono dati attendibili sul futuro spegnimento di centrali nucleari e sulle relative modalità.</p>  Risposta del Consiglio federale.