<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito dell'iniziativa "Partenariato pubblico-privato - La scuola in rete" (PPP-Sir), la Confederazione accorda sussidi per un ammontare di 81 milioni di franchi a progetti cantonali che mirano a "promuovere l'impiego delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle scuole". In particolare vengono sostenuti provvedimenti nel settore della formazione e del perfezionamento del personale insegnante: tali provvedimenti possono essere considerati quale impulso della Confederazione o quale supplemento ai sussidi cantonali. Diversi partner sono coinvolti in questa iniziativa: la Confederazione, i Cantoni, la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) e numerose imprese private.</p><p>Visto quanto precede, il Consiglio federale intende prendere la seguente posizione:</p><p>Secondo la sussidiarietà dei compiti, i Cantoni definiscono il contenuto delle formazioni del personale insegnante e degli allievi. Le condizioni per il versamento di sussidi, definite nella legge e nella relativa ordinanza di esecuzione, non offrono alcuna possibilità d'intervento nel settore relativo all'interrogazione ordinaria della signora Vermot-Mangold, sia la prevenzione che l'integrazione di Internet nell'insegnamento. Infatti i sussidi sono concessi se:</p><p>a. i provvedimenti rientrano in un programma di sviluppo del Cantone o di più Cantoni per l'impiego delle TIC nelle scuole;</p><p>b. nella concessione è garantita la parità tra i sessi;</p><p>c. il fabbisogno è comprovato.</p><p>L'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia, che ha la responsabilità del dossier, constata tuttavia con soddisfazione che diversi Cantoni si preoccupano della questione e prevede un finanziamento particolare per affrontarla. Esso sostiene gli sforzi intrapresi ed è del tutto consapevole della gravità di questa problematica. Parecchie formazioni destinate agli insegnanti e sostenute nell'ambito di PPP-Sir comprendono un settore relativo alla prevenzione per quanto concerne l'utilizzazione di Internet. Dei 16 progetti sussidiati al 31 dicembre 2002, due terzi prevedono esplicitamente una sensibilizzazione a tale questione. Per fare un esempio: le formazioni di insegnanti in materia di TIC, organizzate nei e dai Cantoni di Berna (parte francofona), Ginevra, Giura, Neuchâtel e Vallese, contengono un modulo di formazione intitolato "Etica e impatti sociali dell'impiego di MITIC (mass media, immagini, TIC)".</p><p>Altri Cantoni invece, come ad esempio Argovia, Basilea Campagna, Berna, Friburgo, Ginevra, Giura, Neuchâtel e Zurigo, hanno emanato provvedimenti legislativi particolari per quanto riguarda l'integrazione delle TIC nell'insegnamento. Le questioni della deontologia, della prevenzione e dell'etica non costituiscono delle priorità: sono infatti considerate prioritarie l'integrazione vera e propria delle TIC nell'insegnamento e l'attuazione delle relative infrastrutture.</p><p>Il Centro svizzero per le tecnologie dell'informazione nell'insegnamento (CTII) - parzialmente finanziato dalla Confederazione - ha emanato, all'attenzione dei Cantoni e su incarico della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), raccomandazioni del gruppo di esperti per la formazione di base e la formazione continua del personale insegnante nel settore delle TIC. Queste raccomandazioni propongono un insegnamento che tenga conto degli aspetti etici e legali dell'utilizzazione delle TIC. Attualmente è in corso una procedura di consultazione. I Dipartimenti cantonali della pubblica educazione sono liberi di applicare tali raccomandazioni.</p><p>In conclusione: nell'ambito dell'iniziativa PPP-Sir, il margine di manovra della Confederazione è esiguo. I partner dell'iniziativa a livello cantonale, vale a dire la CDPE e i dipartimenti della pubblica educazione, si occupano della sensibilizzazione alle questioni di prevenzione e di etica. Di conseguenza, il Consiglio federale non è in grado di rispondere in modo più preciso alle domande concernenti la prevenzione e i rispettivi costi. Si tratta infatti di settori particolari che sono essenzialmente di competenza dei Cantoni e dei dipartimenti della pubblica educazione.</p><p>Formazione iniziale Formazione continua [degli insegnanti]</p><p>Utilizzando Internet, gli studenti sono confrontati È importante essere al corrente dell'attualità per </p><p>a questioni relative all'etica. Citiamo ad esempio quanto riguarda gli aspetti etici e legali inerenti </p><p>la questione dei diritti d'autore, la copia di software all'utilizzazione delle TIC, presentandola in occa-</p><p>e di immagini o il navigare in siti vietati, a carattere sione dei corsi in cui si tratteranno le questioni </p><p>pornografico, razzista o violento. seguenti:</p><p>Occorre riflettere a tali problemi in occasione - l'utilizzazione abusiva e punibile delle </p><p>della formazione iniziale, indicando da un lato le TIC (Internet), con pregiudizio dei </p><p>basi legali che li disciplinano e, dall'altro, le diverse bambini;</p><p>strategie per risolverli, con tutti i vantaggi e gli in- - l'utilizzazione differenziata delle TIC dal</p><p>convenienti del caso. Gli studenti conoscono l'ap- profilo della problematica dei generi;</p><p>proccio e l'impiego differenziato delle TIC da parte - i cambiamenti sociali provocati o in-</p><p>dei ragazzi e delle ragazze. Essi tengono conto di fluenzati dalle TIC;</p><p>tali differenze nella pratica quotidiana in classe. - la problematica dei diritti d'autore in </p><p>Essi ricevono informazioni in merito alla legge relazione con la copia e il furto di </p><p>sulla protezione dei dati. software.</p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Risposta del Consiglio federale.