<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare le necessarie misure, affinché l'utilizzazione nella telefonia mobile di frequenze nella fascia sui 20 GHz (onde millimetriche) venga consentita soltanto dopo un chiarimento esaustivo delle conseguenze sulle persone e la natura (segnatamente gli insetti) e dopo aver adottato le misure di protezione cautelative dovute. Se possibile, occorrono degli studi che provino tali conseguenze e/o illustrino le misure da adottare.  </p><p>La popolazione ha grossi timori che l'installazione di antenne 5G, ossia di antenne adattative (beamforming), e l'utilizzazione di onde millimetriche si ripercuotano sulla salute delle persone o su determinate specie animali (segnatamente gli insetti). Questi timori vanno presi sul serio e occorre adottare tutte le misure necessarie a prevenire effetti dannosi. </p><p>Nella risposta alla domanda 19.5315 del consigliere nazionale Thomas Hardegger, se la tecnologia 5G fosse già in esercizio o se si fosse in procinto di assegnare frequenze nel controverso ambito delle onde millimetriche, il 17 giugno 2019 la Consigliera federale competente ha risposto fra l'altro che "la Svizzera non ha per il momento ancora stabilito condizioni quadro giuridiche e regolative che determinano l'utilizzazione nella tecnologia 5G di onde millimetriche, ovvero di frequenze nella fascia superiore a 24 Gigahertz". Secondo la scheda più recente pubblicata il 31 gennaio 2020 sul sito dell'UFAM, nemmeno l'aiuto all'esecuzione per le antenne adattative e la tecnologia 5G sembra essere pronto. </p><p>Prima di autorizzare l'uso di onde millimetriche, occorre studiarne in modo approfondito le conseguenze, chiarire quali misure di protezione adottare ed eventualmente rinunciare alla loro utilizzazione. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua decisione del 22 aprile 2020 su come procedere ulteriormente nel settore della telefonia mobile, il Consiglio federale ha considerato il ruolo importante che la 5G potrà svolgere nell'ambito della digitalizzazione. Al contempo, ha tenuto conto del fatto che l'introduzione della tecnologia 5G e il potenziamento della rete 5G generano malumori in alcuni Cantoni e in parte della popolazione. In tal senso, ha in particolare deciso che in vista dell'elaborazione di aiuti all'esecuzione sulle antenne adattative occorrono delle misurazioni di prova. In tal modo si creerà trasparenza sul livello di esposizione effettivo della popolazione alle radiazioni delle antenne adattative. Per il momento, in Svizzera non sono ammesse le onde millimetriche per la telefonia mobile. Prima di poterle utilizzare, il Consiglio federale dovrebbe deciderne l'iscrizione nel Piano nazionale di assegnazione delle frequenze (PNAF). Dopo aver definito le esigenze, la Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) potrebbe mettere all'asta le relative frequenze.</p><p>Il Consiglio federale considera importante seguire con particolare attenzione lo stato attuale delle conoscenze sui potenziali effetti delle radiazioni non ionizzanti (RNI) emesse dagli impianti di telefonia mobile sulla salute delle persone e la natura. Per valutare tale stato, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), competente al riguardo, si appoggia al Gruppo consultivo di esperti in materia di RNI (BERENIS). Quest'ultimo esamina i lavori scientifici più recenti pubblicati nel mondo intero sugli effetti delle RNI e diffonde ogni tre mesi una newsletter con le proprie valutazioni. Diversi progetti di ricerca sui possibili effetti delle radiazioni della telefonia mobile, in parte sostenuti dalla Confederazione, sono in corso in Svizzera e all'estero.</p><p>Il Consiglio federale condivide la richiesta della mozione di rafforzare la ricerca sugli effetti delle radiazioni della telefonia mobile e delle RNI sull'uomo e la natura, in particolare anche quelli delle onde millimetriche. A questa conclusione è giunto pure il gruppo di lavoro Radiotelefonia mobile e radiazioni, istituito dal DATEC, nel suo rapporto pubblicato nel novembre 2019 (cfr. https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/59384.pdf). Nella sua decisione del 22 aprile 2020, il Consiglio federale si è espresso per l'intensificazione della ricerca sugli effetti della telefonia mobile e delle radiazioni. In tal senso ha proposto anche di accogliere la mozione Graf-Litscher (19.4073) "Promozione della ricerca nell'ambito della telefonia mobile e delle radiazioni".</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le richieste della mozione siano già attuate e che non sussista pertanto nessuna necessità di intervento supplementare.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.