<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il 17 settembre 1997 il Consiglio federale ha modificato diverse disposizioni delle ordinanze concernenti l'assicurazione delle cure medico-sanitarie con l'obiettivo di contenere gli aumenti dei premi per il 1998. Agli assicuratori-malattie con oltre 250 000 assicurati è stata quindi offerta, tra l'altro, la possibilità di ridurre le proprie riserve dal 20 al 15%.</p><p>Il Consiglio federale reputa sostenibile questa modifica e non ritiene che minacci la sicurezza economica delle casse. Oltre alle riserve, anche gli accantonamenti e l'istituzione comune ai sensi dell'art. 18 LAMal servono a garantire la copertura finanziaria. Inoltre l'obbligo assicurativo introdotto con la nuova legge rappresenta un'ulteriore tutela.</p><p>Una riserva minima del 15% per i grandi assicuratori concorda con le raccomandazioni del gruppo di esperti che nel 1994 aveva verificato la procedura di finanziamento nell'assicurazione malattie in vista dell'entrata in vigore della nuova legge. All'epoca si era rinunciato a strutturare in modo corrispondente l'ordinanza perché soprattutto gli assicuratori temevano che, con la proposta degli esperti, si facesse della politica strutturale. Il processo di concentrazione in atto da allora priva quest'opposizione di gran parte dei suoi argomenti.</p><p>Il motivo dell'aumento della franchigia ordinaria è l'adattamento allo sviluppo dei costi della sanità nell'assicurazione malattie. L'aumento dei costi dal 1991 (ultimo adattamento della franchigia) alla fine del 1997 ammonta al 56% circa. Portando la franchigia a 230 franchi questa viene adeguata al rincaro; non si può quindi parlare di un trasferimento.</p><p>Il Consiglio federale tiene a constatare che il contenimento dei costi e la realizzazione dei provvedimenti di attenuazione dei costi contenuti nella legge hanno la priorità. Con la sua combinazione equilibrata di concorrenza e pianificazione, la nuova assicurazione malattie dischiude agli interessati numerose opportunità di attenuare l'aumento dei costi. Laddove i problemi di esecuzione rientrano nelle sue competenze, il Consiglio federale farà di tutto per contenere i costi. Le modifiche all'ordinanza del 17 settembre 1997 concernente le tariffe per Spitex e case di cura vanno in questa direzione. Le pianificazioni ospedaliere cantonali rappresentano un ulteriore elemento di contenimento dei costi.</p><p>3. Oltre alle riserve le casse dispongono anche di accantonamenti che garantiscono il pagamento dei loro obblighi correnti. Riserve e accantonamenti corrispondono ad un importo complessivo che consentirebbe di far fronte al saldo delle prestazioni per sei mesi circa in assenza totale di introiti provenienti da premi.</p><p>In caso di insolvenza di una cassa l'istituzione comune ai sensi dell'art. 18 LAMal assume le spese delle prestazioni di legge al posto di assicuratori insolvibili.</p><p>4. Nel caso di assicuratori medi e piccoli il problema della notevole dispersione dei mezzi può persistere di anno in anno. A questo proposito rimandiamo soprattutto alla perizia del Professor Heinz Schmid del 15 aprile 1997, il quale ha richiesto che questi assicuratori calcolino i loro premi sulla base dei costi cantonali medi riferiti alla compensazione provvisoria dei rischi (Aspects de la sécurité sociale, rapport de recherche n° 3/97 [d/f], N. 4.3.1.2, p. 19 segg.). Per prendere in considerazione questa richiesta l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha ordinato agli assicuratori in questione di partire dal premio medio cantonale calcolato dall'UFAS per il 1997 per calcolare i propri premi. Le casse interessate hanno tenuto conto della raccomandazione già all'atto di richiedere i premi cosicché l'UFAS non ha dovuto apportare correzioni. Le casse menzionate, del resto, continuano a rimanere convenienti rispetto alle altre.</p><p>Queste considerazioni si basano su esperienze che hanno dimostrato che non bisogna sottovalutare le ripercussioni del libero passaggio integrale della LAMal. Quest'ultimo si ripercuote in maniera rilevante su prestazioni assicurative, accumulo di riserve e accantonamenti e pagamenti alla compensazione dei rischi in presenza di un aumento del numero di assicurati relativamente elevato. Le casse piccole sono soggette al principio del libero passaggio quanto quelle grandi. </p><p>La vigilanza dell'UFAS deve garantire la sicurezza del sistema per gli assicurati. Le notevoli dispersioni che una cassa può registrare proprio se il numero di assicurati aumenta in modo estremo devono essere riassorbite con i premi. Nell'interesse della sicurezza degli assicurati è opportuno intervenire laddove il calcolo non prende in considerazione lo sviluppo futuro. </p><p>5. Le casse più piccole hanno bisogno di riserve maggiori per essere in grado di ammortizzare eventualmente le ingenti fluttuazioni che possono risultare da prestazioni assicurative, ma anche da pagamenti alla compensazione dei rischi.</p><p>6. Se il numero degli assicurati aumenta notevolmente, la situazione finanziaria delle casse piccole può peggiorare in modo drastico (qualora non vengano presi in considerazione i pagamenti alla compensazione dei rischi). Sul mercato libero dei premi non si deve fare in nessun caso una politica di "dumping" né trascurare che, secondo la LAMal, tutti gli assicuratori devono fornire le stesse prestazioni.</p><p>7.  Il Consiglio federale si sforza di garantire la sicurezza finanziaria degli assicuratori nell'interesse degli assicurati affinché i primi siano sempre in grado di adempiere gli obblighi sottoscritti. Le esperienze relative alla cassa malati Artisana mostrano che i premi devono essere fissati in modo tale da poter finanziare le riserve, gli accantonamenti e la compensazione dei rischi per i nuovi membri.</p>  Risposta del Consiglio federale.