<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Dipartimento federale degli affari esteri è a conoscenza dei problemi menzionati nell'interrogazione e cerca di contribuire al miglioramento della situazione dei diritti dell'uomo in Arabia Saudita. A tale scopo, come evidenziato nel Rapporto sulla politica svizzera dei diritti dell'uomo del 16 febbraio 2000 (n. 22), "la Svizzera dispone di vari strumenti per lottare contro le violazioni dei diritti dell'uomo, per promuovere il loro rispetto e per contribuire a creare le condizioni quadro necessarie a questo scopo." Le dichiarazioni pubbliche nei consessi multilaterali e le iniziative bilaterali fanno parte degli strumenti diplomatici complementari, ambedue utilizzati ancora recentemente dalla Svizzera in relazione alla situazione dei diritti dell'uomo in Arabia Saudita.</p><p></p><p>La lotta contro la pena di morte è parte integrante della politica svizzera dei diritti dell'uomo. Il Consiglio federale ritiene infatti che il rispetto del diritto alla vita esclude per principio la pena di morte. Il Rapporto sull'impegno della Confederazione contro la pena di morte e la tortura del 28 giugno 2000 presenta e descrive l'impegno della Svizzera in questo preciso ambito. Questo impegno a favore dell'abolizione della pena di morte è generale, indipendentemente dai Paesi interessati e dalle modalità di applicazione; la Svizzera lancia dunque un appello a questi Paesi, tra cui l'Arabia Saudita, affinché aboliscano la pena di morte o, perlomeno, adottino una moratoria per quanto riguarda le esecuzioni oppure commutino le pene capitali in altre pene.</p><p>A livello multilaterale, le Svizzera partecipa in particolare attivamente ai lavori della Commissione ONU dei diritti dell'uomo collaborando all'elaborazione di risoluzioni e cogliendo l'occasione per esprimere pubblicamente i propri obiettivi e le proprie preoccupazioni in materia di diritti dell'uomo. Come indicato nell'interrogazione, a proposito della pena di morte la Svizzera ha proprio citato l'Arabia Saudita.</p><p></p><p>A livello bilaterale, l'impegno della Svizzera è generalmente discreto allo scopo di aumentare le opportunità di ottenere risultati positivi; accade pertanto che le nostre iniziative bilaterali siano coordinate con quelle di altri Stati che condividono i nostri principi e i nostri obiettivi. Le iniziative bilaterali possono riguardare una situazione preoccupante relativa per esempio all'assenza di garanzie in occasione di un processo regolare. Possono anche riguardare casi particolari che illustrano tale situazione. In Arabia Saudita, come in altri Stati, la Svizzera è già intervenuta a favore di vittime di violazioni di loro diritti, indipendentemente dalla loro cittadinanza. Nel quadro dell'assistenza consolare, inoltre, i cittadini svizzeri beneficiano di un sostegno particolare.</p><p></p><p>Il Dipartimento federale degli affari esteri continua a seguire da vicino alla situazione dei diritti dell'uomo in Arabia Saudita, cercando di ottenere da fonti diverse e degne di fede informazioni oggettive fondate e precise. Sulla base di queste premesse la Svizzera intende continuare a condurre una politica attiva, coerente e costruttiva, anche sul piano bilaterale e in modo confidenziale.</p>  Risposta del Consiglio federale.