<h2>SubmittedText<h2><p>Le imprese statali intervengono sempre più spesso nei mercati organizzati secondo i principi dell'economia privata, e per avvantaggiarsi rispetto alle imprese private puntano su caratteristiche che distorcono la concorrenza: l'esplicita garanzia statale, l'utilizzo nel mercato dell'economia privata delle loro entrate - realizzate in settori regolamentati e monopolistici -, la struttura del capitale più favorevole e la vicinanza agli organi di regolamentazione e agli ambienti politici. Da tutto ciò risultano distorsioni del mercato e una concorrenza sleale. Un pericolo ben noto, questo, la cui portata ha indotto l'OCSE a elaborare le Linee guida sulla corporate governance nelle imprese statali. Il terzo capitolo delle Linee guida parla espressamente del comportamento che queste imprese devono assumere sul mercato. Alla luce di quanto esposto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quando pensa di elaborare un programma per l'attuazione delle Linee guida in Svizzera?</p><p>2. Perché le Linee guida non sono trattate espressamente nei rapporti, previsti per legge, delle imprese a cui partecipa la Confederazione?</p><p>3. In che modo il Consiglio federale intende procedere affinché siano applicate anche a livello cantonale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p align="both">Le Linee guida dell'OCSE sulla corporate governance nelle imprese statali sono raccomandazioni giuridicamente non vincolanti rivolte agli enti pubblici. Sono concepite come ausilio per contribuire a far sì che gli Stati esercitino meglio la loro funzione di azionisti, e non mettono fondamentalmente in questione la proprietà statale. Il capitolo 3 delle Linee guida è dedicato alle attività economiche delle imprese statali. Questo capitolo precisa il quadro giuridico e regolamentare necessario per assicurare regole eque per tutte le imprese, siano esse pubbliche o private. La Svizzera è rappresentata nel gruppo di lavoro responsabile dell'OCSE e partecipa attivamente ai lavori.</p><p align="both">1.-2. Il Consiglio federale è consapevole della problematica esposta dall'autrice dell'interpellanza e l'ha trattata nei rapporti sul governo d'impresa del 2006 (FF 2006 7545) e del 2009 (FF 2009 2225) basandosi in particolare sulle Linee guida dell'OCSE per elaborare e sviluppare i principi di governo d'impresa (per es. FF 2006 7545, in particolare 7579). </p><p align="both">Il Consiglio federale ha inoltre trattato il concetto di neutralità della concorrenza sviluppato dall'OCSE nel suo rapporto dell'8 dicembre 2017 "Etat et concurrence: impact des entreprises contrôlées par l'Etat sur les marchés concurrentiels" (disponibile in francese e tedesco). Nel rapporto ha constatato che la gestione delle imprese parastatali a livello federale corrisponde in gran parte alle raccomandazioni dell'OCSE. A suo avviso il concetto di neutralità della concorrenza è un approccio ragionevole nell'affrontare le distorsioni della concorrenza derivanti dall'attività imprenditoriale dello Stato. L'applicazione coerente dei principi di corporate governance ha consentito nella pratica di evitare in larga misura conflitti d'interesse e situazioni potenzialmente problematiche per la concorrenza. Il Consiglio federale non ravvisa gravi lacune riguardanti la garanzia della neutralità della concorrenza tra le imprese private e le imprese della Confederazione. Tuttavia, tenuto conto dei cambiamenti in atto (in particolare mercato, tecnologia, servizio universale, sicurezza), verifica costantemente se si vengono a creare nuovi margini di manovra per garantire e promuovere la neutralità della concorrenza tra le imprese pubbliche e le imprese private, senza che venga messo a repentaglio l'interesse pubblico nei confronti delle imprese dello Stato.</p><p align="both">3. I Cantoni sono responsabili della corporate governance delle imprese di loro proprietà. I soli Cantoni detengono circa 800 partecipazioni a più di 500 imprese (cfr. lo studio di Polynomics, 2017, "Staat und Wettbewerb: Institutionelle und wettbewerbliche Aspekte bei kantonalen und kommunalen Unternehmen"). Non è compito del Consiglio federale imporre ai Cantoni l'attuazione di raccomandazioni internazionali. La questione di un'eventuale modifica della legge federale sul mercato interno (LMI; RS 943.02), che riguarderebbe in particolare la competenza dei Cantoni, è attualmente discussa in Parlamento (cfr. Iv. Pa. 17.518 Schilliger, Mo. 20.3531 Caroni e Mo. 20.3532 Rieder).</p>  Risposta del Consiglio federale.