<h2>SubmittedText<h2><p>In Nigeria, la violenza e l'impunità generano gravi violazioni dei diritti umani. Secondo i rapporti disponibili, negli ultimi dieci anni Boko Haram ha fatto decine di migliaia di vittime e ha costretto milioni di persone a fuggire dalle loro case. Altri gruppi continuano a seminare violenza in tutto il Paese, in particolare lo Stato islamico della Provincia dell'Africa occidentale (ISWAP) nel Nord-Est, bande armate nel Nord-Ovest o i Fulani nella Middle Belt. Secondo diversi rapporti di ONG, questi ultimi sono stati responsabili della morte di quasi 6000 persone tra ottobre 2019 e settembre 2020. Inoltre, i rapimenti, un business da diversi milioni di dollari, sono sempre più frequenti: dallo scorso dicembre sono state rapite oltre 1000 persone. Questa estate, secondo i media, anche un cittadino svizzero è stato vittima di rapimento nel Sud del Paese. Le autorità nigeriane sembrano incapaci di rispondere in modo adeguato a queste situazioni drammatiche.</p><p>Il DFAE ha informato che la Svizzera conduce un dialogo sui diritti umani con la Nigeria dal 2011 e offre sostegno nel campo della sicurezza umana.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali questioni sono state affrontate nel dialogo sui diritti umani con la Nigeria e quali risultati sono stati ottenuti dal punto di vista della Svizzera?</p><p>2. Come può la Svizzera aiutare la Nigeria a migliorare la protezione della popolazione e a condannare gli aggressori?</p><p>3. In che modo la Svizzera difende il rispetto dei diritti umani in Nigeria a livello multilaterale, e in particolare in seno al Consiglio dei diritti umani dell'ONU?</p><p>4. Quali progetti in materia di politica di pace sono stati realizzati nell'ambito "religione, politica e conflitti" del DFAE in Nigeria?</p><p>5. La Svizzera potrebbe prendere in considerazione la possibilità di chiedere al Consiglio dei diritti umani di affidare a un esperto indipendente l'incarico di occuparsi specificamente della situazione dei diritti umani in Nigeria?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Svizzera e la Nigeria tengono consultazioni sui diritti umani dal 2011. Le sfide in materia di polizia e perseguimento penale costituiscono una priorità tematica. Parallelamente alle consultazioni, sono stati avviati progetti sulla formazione continua delle forze di polizia, del personale carcerario, della magistratura e di altri attori del sistema giudiziario. L'obiettivo è migliorare l'attuazione delle leggi nazionali e il rispetto delle norme internazionali sui diritti umani. Inoltre, con la Nigeria è stata instaurata una collaborazione sui Voluntary Principles on Security and Human Rights (principi volontari sulla sicurezza e sui diritti umani), che comprendono direttive per società minerarie e compagnie di estrazione del gas e del petrolio.</p><p>2-4. L'aumento della violenza armata, inclusi i rapimenti, nei confronti della popolazione civile in varie regioni nigeriane è preoccupante. Le cause della violenza sono molteplici e attribuirle a un solo gruppo etnico sminuirebbe la complessità della situazione. La Svizzera partecipa alla ricerca di soluzioni per promuovere la convivenza e la risoluzione pacifica delle controversie.</p><p>Il nostro Paese si impegna in Nigeria da molti anni con un programma di politica di pace. Il campo d'azione "religione, politica e conflitti" ha lo scopo di incoraggiare autorevoli studiosi musulmani a sviluppare e diffondere insegnamenti e messaggi per prevenire l'estremismo, promuovendo così il dialogo con coloro che potrebbero essere tentati di unirsi a gruppi estremisti. Inoltre, la Svizzera invita gli Stati della regione a prevenire l'estremismo violento conformemente al diritto internazionale.</p><p>3-5. La Svizzera partecipa ai lavori del Consiglio dei diritti umani dell'ONU, affronta la questione delle violazioni dei diritti umani e formula raccomandazioni. Di recente ha menzionato la Nigeria in una dichiarazione nazionale in occasione della 35a sessione del Consiglio. Inoltre, nell'ambito dell'ultimo Esame periodico universale (EPU) della Nigeria ha formulato tre raccomandazioni. Attualmente non è in corso nessuna procedura speciale sulla Nigeria, né la Svizzera ha in programma di suggerire un mandato in tal senso.</p>  Risposta del Consiglio federale.