<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a mettere in atto rapidamente la sua decisione di aprire l'aerodromo militare di Payerne all'aviazione civile e a fornire il più presto possibile le garanzie necessarie alla realizzazione a lungo termine del progetto Aéropôle (polo aeronautico) nel senso indicato dai Cantoni di Vaud e di Friburgo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come risultato intermedio, il Consiglio federale ha deciso nel Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica del 18 ottobre 2000 di aggiungere l'aerodromo militare di Payerne alla rete degli aerodromi militari utilizzati in coutenza con i civili. (Fra l'altro già a tutt'oggi l'aerodromo di Payerne è utilizzato anche dall'aviazione civile: rispetto agli 800 movimenti aerei annui, consentiti dai pertinenti accordi, attualmente ne vengono effettuati unicamente 250.) In merito all'entità della coutenza a fini civili, il Consiglio federale ha illustrato la sua posizione nella risposta del 29 ottobre 2003 indirizzata ai Cantoni di Vaud e di Friburgo. Secondo le spiegazioni fornite in tale occasione, il Consiglio federale decide in maniera globale, nel quadro di un procedimento comune per l'adeguamento e il completamento del Piano settoriale Militare e del Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica, sull'utilizzazione dell'aerodromo militare di Payerne e sull'entità della coutenza a fini civili. Tale posizione del Consiglio federale è rimasta immutata.</p><p>Payerne, unitamente a Meiringen e Sion, è uno dei principali aerodromi per l'esercizio di volo degli aviogetti dell'esercito. Con l'attuale infrastruttura e lo stazionamento di due squadriglie di combattimento F/A-18 quotidianamente in esercizio, Payerne rimane il più importante aerodromo militare per le operazioni quotidiane delle Forze aeree nonché un importante datore di lavoro per la regione. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) valuta attualmente le necessità militari a medio e lungo termine in tale aerodromo. Per il rimanente, il numero minore di velivoli ed elicotteri disponibili in avvenire è solo uno degli elementi per la valutazione dell'occupazione futura dell'aerodromo di Payerne. Ad esempio, poiché in passato sono stati chiusi alcuni aerodromi e altri lo saranno prossimamente, è necessario procedere a una nuova valutazione complessiva della ripartizione sulle basi rimanenti.</p><p>In base ai risultati di tale valutazione e tenuto conto della revisione in corso delle pertinenti disposizioni dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico, il DDPS allestirà nel corso del 2004 un nuovo catasto dei rumori e, all'inizio del 2005, una nuova scheda di coordinamento per il Piano settoriale Militare. Unitamente alla scheda di coordinamento del Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica attualmente elaborata nel quadro di colloqui di coordinamento diretti dall'Ufficio federale dell'aviazione civile, ciò costituirà la base per l'avvio del procedimento per l'adeguamento e il completamento dei due piani settoriali a partire dall'estate 2005. </p><p>Senza voler anticipare i risultati degli accertamenti, il Consiglio federale fa notare che, tenuto conto del numero alquanto rilevante di 10 000 movimenti di volo civili e a causa delle diverse procedure e velocità, non si possono escludere pregiudizi alle necessità operative delle Forze aeree.</p><p>Mediante il surriferito modo di procedere, il Consiglio federale intende fornire alla popolazione una visione d'insieme dei futuri sviluppi e rendere possibile in tal modo un'ampia procedura di partecipazione, in base ai risultati della quale prenderà la sua decisione in merito al futuro utilizzo dell'aerodromo militare di Payerne. Il Consiglio federale non può quindi fornire a breve scadenza delle garanzie sull'entità della coutenza a fini civili dell'aerodromo di Payerne.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.