<h2>SubmittedText<h2><p>Con la presente mozione si chiede al Consiglio federale di disdire unilateralmente la Convenzione del 1974 con l'Italia sulla fiscalità dei frontalieri per il 31 dicembre 2022.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 23 dicembre 2020 la Svizzera e l'Italia hanno firmato il nuovo Accordo relativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri (nuovo Accordo sui frontalieri). Il Parlamento lo ha adottato il 18 marzo 2022. Dopo la scadenza del termine di referendum, il 7 luglio 2022 la Svizzera ha notificato per via diplomatica il completamento delle procedure interne di ratifica.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole degli effetti delle recenti elezioni e del cambio di Governo in Italia sui tempi del processo di ratifica da parte italiana, e quindi anche dei possibili ritardi sull'entrata in vigore del nuovo Accordo. Ciononostante, il Consiglio federale ritiene che il nuovo Accordo sui frontalieri, negoziato in stretta collaborazione con le autorità dei Cantoni dei Grigioni, del Ticino e del Vallese, non debba essere messo a repentaglio da una denuncia dell'Accordo del 3 ottobre 1974 tra la Svizzera e l'Italia relativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri ed alla compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine e che non vi sia alcun motivo per farlo.</p><p>Nel corso degli ultimi anni il Consiglio federale e il Parlamento svizzero si sono dovuti confrontare più volte con la richiesta di denuncia dell'Accordo del 1974 (cfr. ad es. mozione 18.3155). L'Accordo del 1974 è parte integrante della Convenzione per evitare le doppie imposizioni con l'Italia (art. 15 par. 4 CDI-I). Ciò significa che tali due atti costituiscono formalmente un unico Accordo. La denuncia di singole parti di un accordo internazionale è possibile solo in casi limitati e a determinate condizioni. La questione se nel caso presente tali condizioni siano adempiute dà adito a interpretazioni giuridiche divergenti. Una denuncia parziale avrebbe certamente conseguenze sulla CDI-I, poiché si ripercuoterebbe negativamente sull'economia svizzera e, in particolare, del Cantone Ticino. Inoltre, la disposizione sulla denuncia contenuta nella CDI-I prevede epressamente che la CDI-I e l'Accordo del 1974 - parte integrante della Convenzione - possano essere denunciati soltanto con un preavviso minimo di sei mesi, prima della fine di ciascun anno solare. Una denuncia per la fine dell'anno in corso, come richiesto dall'autore della mozione, non sarebbe quindi formalmente possibile.</p><p>L'Accordo del 1974 sarà sostituito dal nuovo Accordo sui frontalieri. Questo non prevede un termine di entrata in vigore vincolante. Una ratifica entro la fine del 2022 è ancora possibile. Se ciò non dovesse essere il caso, il Consiglio federale si attende una ratifica da parte dell'Italia nel 2023. Il nuovo Accordo sui frontalieri è una soluzione che soddisfa entrambe le parti, i Cantoni coinvolti e gli ambienti interessati e non può essere messo a rischio.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.