<h2>SubmittedText<h2><p><span style="color:black;">Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</span><br><span style="color:black;">1. Il Consiglio federale è informato che il Comitato dell’ONU contro la tortura (CAT) ha condannato a ben cinque riprese tra il 2022 e il 2023 la prassi delle autorità svizzere in quanto viola il divieto di tortura e di trattamenti inumani e degradanti?</span><br><span style="color:black;">2. Ha effettuato un’analisi giuridica delle decisioni del CAT?</span><br><span style="color:black;">3. Intende conformarsi alla giurisprudenza del CAT?</span><br><span style="color:black;">4. Reputa la prassi della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) conforme ai suoi obblighi internazionali in materia di diritti umani, in particolare quelli derivanti dal divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti, secondo l’interpretazione del CAT?</span><br><span style="color:black;">5. Quali conseguenze giuridiche e pratiche intende trarre dalle condanne del CAT in merito alla prassi della SEM nei confronti dei richiedenti l’asilo eritrei?</span></p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1. Il Consiglio federale è a conoscenza delle decisioni del Comitato dell’ONU contro la tortura (CAT) citate dall’autore dell’interpellanza. In un altro caso, il CAT non ha constatato alcuna violazione della Convezione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti (RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">0.105) </span><a name="_Hlk148972338"><span style="font-family:Arial">da parte della Svizzera (CAT/C/76/D/1017/2020 del 5</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">maggio 2023). </span></a></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">2.-5. Le decisioni del CAT non sono giuridicamente vincolanti. Ciononostante la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha analizzato le decisioni citate giungendo alla conclusione che non influiscono sulla prassi generale in materia di asilo e allontanamento applicata ai richiedenti l’asilo eritrei, bensì che occorre decidere caso per caso se attuare la decisione del CAT.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">La SEM esamina costantemente la situazione in Eritrea; a tal fine valuta rapporti di diverse organizzazioni, organizzazioni internazionali di difesa dei diritti umani e altre fonti attendibili tenendo conto anche delle decisioni del CAT. Inoltre, effettua se necessario viaggi di servizio propri e intrattiene stretti contatti con specialisti dell’Eritrea, con gli uffici della migrazione di altri Paesi europei nonché con l’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo. In tal modo la SEM dispone di un quadro differenziato della situazione in loco, in funzione del quale riesamina costantemente la sua prassi in materia di asilo e allontanamento e se necessario la adegua. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Considerando quanto esposto, la SEM continuerà a esaminare in maniera individuale e approfondita ogni domanda d’asilo tenendo conto delle prescrizioni nazionali e internazionali nonché della giurisprudenza del Tribunale amministrativo federale.</span></p></div>