<h2>SubmittedText<h2><p>Swiss Life ha lanciato e pagato spot pubblicitari su emittenti pubbliche che, facendo riferimento a cifre non veritiere, ha indotto erroneamente a credere in un'accelerazione considerevole dell'invecchiamento della popolazione svizzera. Si è affermato che in Svizzera ogni neonato su due raggiungerà un età di almeno cent'anni. A prescindere dal fatto che l'affermazione è in netto contrasto con tutte le informazioni provenienti da altre fonti come ad esempio le tabelle sulle aspettative di vita, evidentemente in questo caso non si tratta di pubblicità commerciale vera e propria, bensì di propaganda politica camuffata sotto forma di pubblicità che tramite false informazioni mira a infondere nella popolazione timori per quanto riguarda la previdenza per la vecchiaia ed esercitare quindi una pressione politica per uno smantellamento in quest'ambito.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene anch'esso che la pubblicità televisiva citata non sia conforme alle disposizioni legali sulla pubblicità politica?</p><p>2. Come intende procedere per evitare che il divieto di pubblicità politica continui ad essere eluso e le imprese finanziariamente forti possano influenzare illecitamente tramite pubblicità televisiva il processo democratico di formazione dell'opinione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il campo di applicazione del divieto di pubblicità politica nella radiodiffusione è stato fortemente ridotto dal 1° aprile 2007. La legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) vieta unicamente la pubblicità per i partiti politici, le persone che occupano cariche politiche o che si candidano a cariche politiche, nonché i temi oggetto di votazioni popolari (art. 10 cpv. 1 lett. d LRTV).</p><p>Il divieto di pubblicità per temi oggetto di votazione popolare si applica a partire dal momento in cui l'autorità competente rende nota la data della votazione (art. 17 cpv. 3 dell'ordinanza sulla radiotelevisione).</p><p>Siccome gli spot di Swiss Life non rientrano nel contesto di un progetto in votazione stabilito a una certa data, nelle attuali circostanze non possono costituire pubblicità politica illecita ai sensi del diritto sulla radiotelevisione.</p><p>In caso di pubblicità politica non ammessa, l'UFCOM agisce in veste di garante della vigilanza. Le emittenti radiofoniche e televisive sono di regola tenute a consegnare alla Confederazione gli introiti conseguiti illecitamente con l'infrazione del divieto di pubblicità.</p>  Risposta del Consiglio federale.