<h2>SubmittedText<h2><p>Per attuare la Strategia energetica 2050 è necessario ampliare la superficie complessiva degli impianti fotovoltaici. Per ottenere questo ampliamento nel modo più efficiente possibile vanno sfruttate dapprima le superfici più facilmente utilizzabili. Tra queste rientrano in particolare le pensiline delle FFS e di altri gestori ferroviari, attualmente utilizzate solo come protezione contro le intemperie e per lo più ricoperte di ghiaia.</p><p>Le pensiline sono agevolmente accessibili e dotate di cavi elettrici. Il consumo in proprio sarebbe garantito. Anche sul piano estetico non vi sarebbero problemi, visto che di regola il lato superiore delle pensiline non è visibile per i passanti.</p><p>Le pensiline si prestano pertanto bene per l'installazione di impianti fotovoltaici. Alla luce di queste considerazioni chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Le FFS dispongono già di una strategia per dotare le pensiline di impianti fotovoltaici? Con quale scadenzario?</p><p>2. In caso negativo, il Consiglio federale è disposto a incaricare le FFS, tramite un mandato di prestazioni o la strategia che esso impone all'impresa in qualità di proprietario, di equipaggiare entro i prossimi cinque anni il 90 per cento delle pensiline con impianti fotovoltaici?</p><p>3. Le FFS dispongono di ulteriori superfici, in particolare tetti di fabbricati industriali e commerciali, che potrebbero essere sfruttate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. A fine 2017 le FFS hanno adottato un piano d'azione mirato all'utilizzo del potenziale a loro disposizione per ricavare energia fotovoltaica. L'obiettivo è produrre sui tetti dei propri impianti, entro il 2030, 30 gigawattora all'anno di energia solare, con cui si potrebbero approvvigionare di energia elettrica circa 6700 economie domestiche medie svizzere. Nell'ambito del piano d'azione sarà analizzato il potenziale di tutti gli immobili e le infrastrutture delle FFS. Nel frattempo, sono già stati realizzati primi impianti e progetti fotovoltaici, ad esempio, sugli edifici della tecnica ferroviaria alla stazione di smistamento di Limmattal e a Rotkreuz. Presso il convertitore di frequenza Zurigo-Seebach viene condotto un progetto pilota che prevede l'alimentazione diretta della linea di contatto. Altri progetti sono in fase di pianificazione o costruzione.</p><p>2. Nel quadro della strategia energetica dei TP dell'Ufficio federale dei trasporti è previsto il sostegno della Confederazione per progetti innovativi nel settore della produzione energetica. Si tratta di un incentivo, per le imprese di trasporto, a sviluppare e attuare proprie strategie energetiche. Sfruttando le potenzialità del fotovoltaico le FFS attuano un'ampia fetta del proprio programma di risparmio energetico, che mira ad accumulare 600 gigawattora all'anno entro il 2025. Il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire.</p><p>3. Nell'analisi del potenziale le FFS includono tutti gli immobili e le infrastrutture: oltre alle pensiline sono presi in considerazione i grandi depositi e officine, i fabbricati commerciali e le stazioni più grandi. Per quanto concerne le pensiline, dall'esame delle FFS risulta che circa un terzo fino alla metà sarebbero adeguate per la produzione fotovoltaica. Si tratta tuttavia di un'analisi teoretica, che non tiene conto di ulteriori aspetti rilevanti per l'attuazione, quali la capacità statica del tetto, la protezione dei monumenti, il consumo energetico proprio e l'economicità.</p>  Risposta del Consiglio federale.