<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera ha sostenuto attivamente il rapporto Goldstone nell'Assemblea generale dell'ONU del 5 novembre 2009, con grande sorpresa e indignazione. 44 Stati, tra cui quasi tutti gli Stati europei, si sono astenuti dal voto. Pochi Paesi (Malta, Irlanda, Portogallo, Slovenia, Cipro e la Svizzera) hanno sostenuto il contestato rapporto.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Per un Paese neutrale come la Svizzera non sarebbe indicato assumere un atteggiamento neutrale o almeno riservato nelle questioni delicate di politica estera?</p><p>2. La prospettiva di una conferenza successiva a Ginevra, come proposto dal nostro Paese all'Assemblea generale dell'ONU, ha influito sul parere della Svizzera?</p><p>3. Quali istruzioni erano state date dal DFAE all'ambasciatore svizzero all'ONU Peter Maurer relativamente alla votazione?</p><p>4. Quali sono gli obiettivi del DFAE a proposito del sostegno del rapporto Goldstone? Non aumenta così il rischio di nuove tensioni e di un'ulteriore degenerazione? In altre parole non si sta gettando olio sul fuoco?</p><p>5. Quali effetti positivi si attende il DFAE da una possibile conferenza a Ginevra dove, presumibilmente, domina il pensare a compartimenti stagni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il rapporto Goldstone si occupa delle violazioni del diritto internazionale commesse dalle diverse parti al conflitto prima, durante e dopo l'operazione a Gaza, nel periodo dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009. La risoluzione 64/10 dell'Assemblea generale dell'ONU accoglie le raccomandazioni formulate nel rapporto e prevede lo svolgimento di indagini nei prossimi tre mesi ad opera delle parti al conflitto e la redazione di un rapporto conclusivo al riguardo da parte del segretario generale. La risoluzione raccomanda inoltre alla Svizzera, quale depositaria delle Convenzioni di Ginevra, di iniziare al più presto i preparativi per una conferenza che vedrebbe riunite le Alte Parti contraenti alla quarta Convenzione di Ginevra.</p><p>1. Fondandosi sulla sua lunga tradizione umanitaria e in qualità di Stato depositario nonché firmatario delle Convenzioni di Ginevra, la Svizzera s'impegna attivamente per un maggiore rispetto del diritto internazionale umanitario, qualsiasi sia il conflitto in atto. Essa ha sostenuto la risoluzione 64/10 in quanto la stessa esorta ambedue le Parti interessate a prendere misure ai fini di un maggior rispetto del diritto internazionale umanitario e della lotta contro l'impunità. Né il diritto di neutralità né la politica di neutralità della Svizzera risultano essere posti in dubbio dall'approvazione del rapporto Goldstone.</p><p>2. Nel rapporto Goldstone si raccomanda all'Assemblea generale di invitare il governo svizzero, depositario delle Convenzioni di Ginevra, a convocare una conferenza delle Alte Parti contraenti alla quarta Convenzione di Ginevra. L'Assemblea generale ha dato seguito a tale raccomandazione adottando la Risoluzione 64/10. </p><p>3. Come d'uso, la missione della Svizzera presso le Nazioni Unite a New York ha agito conformemente alle istruzioni della Centrale. Nel caso concreto la Svizzera ha approvato la risoluzione poiché condivide le conclusioni formulate nel rapporto e ritiene che ad esso debbano seguire corrispondenti misure. </p><p>4. La Svizzera è stata fra i primi Paesi a chiedere lo svolgimento di un'indagine da parte di una commissione indipendente sulle presunte violazioni del diritto internazionale ad opera di ciascuna parte al conflitto di Gaza. Il rapporto Goldstone presenta in maniera oggettiva ed equilibrata le violazioni del diritto internazionale commesse da tutte le parti al conflitto e non da una soltanto. La Svizzera ritiene che il rapporto Goldstone rappresenti un importante contributo alla lotta contro l'impunità, indispensabile al raggiungimento di una pace israelo-palestinese duratura e ad impedire future violazioni del diritto internazionale. </p><p>5. Conformemente al mandato attribuito dall'Assemblea generale, la Svizzera ha avviato contatti presso gli attori principali al fine di valutare l'esigenza di una nuova conferenza delle Alte Parti contraenti alla quarta Convenzione di Ginevra e di delinearne i contenuti.</p>  Risposta del Consiglio federale.