<h2>SubmittedText<h2><p>Come noto i progetti transfrontalieri Italia-Svizzera si scontrano con problemi legati alla scarsa disponibilità della controparte nel "fare i compiti". L'esempio di Alp Transit è eclatante, ma non isolato. Secondo recenti informazioni, risulta infatti che i progetti in materia di viabilità del Malcantone, inseriti nel piano dei trasporti del Luganese, per quanto in cantiere da decenni, non trovano continuità sul fronte italiano, fuori Ponte Tresa. Pare infatti che oltre confine non ci sia alcun progetto di proseguimento degli interventi che verranno effettuati su territorio ticinese, pregiudicandone quindi l'efficacia.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Corrisponde al vero che sul fronte italiano non esiste attualmente alcun progetto per il proseguimento su territorio italiano dei piani di viabilità del Malcantone?</p><p>2. Se sì, intende egli attivarsi affinché, anche in quest'ambito della politica internazionale dei trasporti, la controparte italiana venga richiamata ai suoi compiti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il tratto di collegamento Lugano-Agno-Ponte Tresa non fa parte della rete delle strade nazionali, né è previsto che vi sia integrato nel quadro del Messaggio del 18 gennaio 2012 sull'adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali e sul suo finanziamento. La Confederazione non è pertanto competente per quel che riguarda i piani di viabilità del Malcantone nella regione di Lugano-Agno-Ponte Tresa.</p><p>In merito alle domande:</p><p>1. Il Consiglio federale non è a conoscenza di progetti stradali sviluppati in Italia che si riallaccino ai piani di viabilità del Malcantone per proseguirli sul territorio italiano.</p><p>2. Attualmente, la Confederazione non ha fatto passi in questo senso né prevede di intervenire al riguardo.</p>  Risposta del Consiglio federale.