<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a ridurre dallo 0,5 allo 0,1 per cento il limite di dichiarazione degli OGM per le sementi fissato dall'ordinanza sulle sementi. Un simile provvedimento è impellente soprattutto per le sementi dalle quali si ottengono prodotti biologici, integrati o con denominazione di origine controllata (DOC), affinché possa essere garantita una produzione senza manipolazione genetica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge sull'ingegneria genetica (LIG; RS 814.91) prescrive che vengano prese opportune misure affinché gli organismi convenzionali non entrino in contatto con gli OGM. In virtù dell'articolo 16 LIG, i produttori che utilizzano OGM devono prendere tutte le adeguate precauzioni per evitare che essi si mescolino in modo indesiderato con organismi che non sono stati modificati geneticamente. Il valore di tolleranza dello 0,5 per cento fissato nell'articolo 14a dell'ordinanza sulle sementi era stato introdotto per far fronte alle inevitabili impurità nelle sementi costituite da OGM. Nel 1999 oltre 200 ettari di colture di granturco avevano dovuto essere distrutte a causa di simili impurità.</p><p>Per la produzione di sementi in Svizzera si applicano già norme molto severe in materia di certificazione, come disciplinato in maniera molto dettagliata nell'ordinanza del DFE sulle sementi e i tuberi-seme. Per garantire la purezza varietale vanno rispettate le disposizioni che fissano una distanza d'isolamento. Nel caso di coltivazione di piante transgeniche in Svizzera queste prescrizioni sulla distanza d'isolamento garantirebbero una protezione efficace contro la contaminazione delle varietà convenzionali con quelle transgeniche. Il valore di tolleranza dello 0,5 per cento rappresenta un limite massimo. L'ordinanza sulle sementi e i tuberi-seme prevede già che se i valori limite fissati per la purezza varietale sono inferiori allo 0,5 per cento, essi sono determinanti anche per la tolleranza rispetto alle contaminazioni involontarie da OGM.</p><p>L'attuale disegno dell'ordinanza sulla coesistenza prevede che i produttori dediti alla coltivazione di piante transgeniche adottino i provvedimenti necessari per evitare contaminazioni delle particelle limitrofe, comprese quelle destinate alla produzione di sementi. La norma prevede in particolare che i produttori che coltivano piante transgeniche determinino un'adeguata distanza d'isolamento rispetto alle colture limitrofe, comprese quelle destinate alla produzione di sementi, onde evitare che gli OGM si mescolino con le colture convenzionali.</p><p>Per determinate colture, la Svizzera importa un quantitativo relativamente elevato di sementi dai Paesi europei (colza, barbabietola da zucchero: 100 per cento; granturco: circa 75 per cento). Per quanto concerne le sementi importate, la legislazione elvetica non ha alcun influsso sulle percentuali di OGM tollerate nei Paesi esportatori. Nell'UE è in corso da diversi anni un dibattito su un possibile valore di tolleranza. Il Consiglio federale lo segue con interesse.</p><p>Il Consiglio federale esaminerà se è necessario modificare il valore di tolleranza dello 0,5 per cento in relazione a un eventuale adeguamento del disegno dell'ordinanza sulla coesistenza sulla scorta della valutazione dei risultati del programma nazionale di ricerca "Benefici e rischi dell'immissione nell'ambiente di piante geneticamente modificate" (PNR 59).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.