<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a:</p><p>1. definire esattamente la fattispecie dell'abuso nella gestione di capitali previdenziali;</p><p>2. disciplinare in astratto i possibili conflitti d'interesse;</p><p>3. vigilare sull'obbligo di controllarsi e d'informare degli organi degli istituti di previdenza (consiglio di fondazione, uffici di controllo, periti assicurativi) e precisarne i doveri;</p><p>4. fissare per legge la protezione e l'impunità delle "gole profonde";</p><p>5. eseguire controlli mediante campioni di dimensioni adeguate ai rischi nei settori sensibili;</p><p>6. chiarire le competenze per la sanzione delle infrazioni alla legge;</p><p>7. definire sanzioni credibili;</p><p>8. emanare direttive che stabiliscano le condizioni dell'obbligo di informare gli assicurati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Condividendo nei principi la linea della mozione, nel suo messaggio del 15 giugno 2007 sulla riforma strutturale nella previdenza professionale il Consiglio federale ha proposto diverse misure.</p><p>Grazie al rafforzamento della vigilanza e dell'alta vigilanza nella previdenza professionale e al disciplinamento vincolante dei requisiti, dei compiti e delle responsabilità di tutti gli attori e i livelli di controllo, il sistema della previdenza professionale nel suo complesso dovrebbe beneficiare di una migliore protezione.</p><p>L'esecutivo intende anche proteggere in modo concreto gli assicurati contro gli abusi migliorando le disposizioni sulla gestione ("governance"). Propone d'introdurre una disposizione secondo cui tutte le persone incaricate della gestione e dell'amministrazione devono godere di una buona reputazione e offrire garanzia di una gestione irreprensibile degli affari. Precisa inoltre che queste persone sono soggette all'obbligo di diligenza e devono tutelare gli interessi degli assicurati. Spetta quindi in particolare all'organo supremo dell'istituto di previdenza tenere maggiormente conto dell'integrità e della lealtà degli organi responsabili interni ed esterni all'istituto di previdenza. Tuttavia, questa disposizione permetterà anche alle autorità di vigilanza di essere maggiormente e più rapidamente in grado d'intervenire per correggere gli errori e, ad esempio, di ordinare la revoca di organi inadempienti.</p><p>Bisogna inoltre mantenere il principio secondo cui i responsabili degli istituti di previdenza devono provvedere affinché non vi sia nessun conflitto d'interessi. Tuttavia, questo si potrà attuare totalmente nella prassi solo in rari casi in quanto i conflitti d'interesse insorgono sempre quando vi sono coinvolgimenti personali nei negozi giuridici, vale a dire quando le stesse persone fisiche o giuridiche sono coinvolte da entrambi i lati del rapporto contrattuale. Questi negozi giuridici non devono essere vietati a priori poiché in molti casi non causano nessun problema e vanno persino a vantaggio degli assicurati. D'ora innanzi però i negozi giuridici con coinvolgimenti personali dovranno essere menzionati nei conti annuali ed esaminati dall'organo di revisione in modo da tutelare in modo adeguato gli interessi degli assicurati.</p><p>Non è prevista una disposizione speciale per chi denuncia casi di corruzione (i cosiddetti "whistleblowers") nella previdenza professionale. Per quanto concerne il diritto del lavoro, si rinvia alla mozione Gysin Remo 03.3212, "Protezione giuridica per chi denuncia un caso di corruzione", accolta nella versione modificata, che incarica il Consiglio federale di presentare un disegno di legge per proteggere, a condizioni disciplinate nel diritto del lavoro (art. 319 CO e segg.), i "whistleblowers".</p><p>Nel limite del possibile e del ragionevole il Consiglio federale ha dunque già tenuto conto delle richieste della mozione e ne propone quindi il rigetto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.