Accordo del 7 novembre 2022 tra la Confederazione Svizzera e il Regno del Marocco in vista dell’attuazione dell’Accordo di Parigi sul clima <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2022/850/20230106/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2022/850/20230106"/><FRBRdate date="2023-01-06" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="2022-11-07" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2023-01-06" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value=""/><FRBRname xml:lang="de" value="Durchführungsabkommen vom 7. November 2022 zum Übereinkommen von Paris zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und dem Königreich Marokko" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Accord de mise en œuvre du 7 novembre 2022 de l’Accord de Paris entre la Confédération suisse et le Royaume du Maroc" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Accordo del 7 novembre 2022 tra la Confederazione Svizzera e il Regno del Marocco in vista dell’attuazione dell’Accordo di Parigi sul clima" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2022/850/20230106/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2022/850/20230106/it"/><FRBRdate date="2023-01-06" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="2022-11-07" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2023-01-06" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage 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Stato di diritto, dei diritti umani e delle libertà fondamentali, conformemente ai loro impegni di diritto internazionale, tra cui lo Statuto delle Nazioni Unite<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2003/160" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.120</b></ref></p></authorialNote> e la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, nonché alle disposizioni dell’Accordo di Parigi e alle direttive adottate nelle successive Conferenze delle Parti (Conference of the Parties; COP); </p><p><i>ricordando </i>l’Accordo di Parigi, concluso il 12 dicembre 2015<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2017/619" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.814.012</b></ref></p></authorialNote> ed entrato in vigore il 4 novembre 2016, in particolare gli articoli 4, 6, 9 e 13 e le decisioni pertinenti adottate in virtù di detto Accordo;</p><p><i>riaffermando </i>la loro intenzione di modificare il presente Accordo di attuazione in funzione delle ulteriori direttive che saranno adottate dalla Conferenza delle Parti dell’Accordo di Parigi (Conference of the Parties serving as the meeting of the Parties of the Paris Agreement; CMA);</p><p><i>ricordando </i>gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite;</p><p><i>ricordando</i> l’impegno delle Parti ad accelerare il loro sviluppo a basse emissioni di gas a effetto serra; </p><p><i>sottolineando </i>la necessità di raggiungere il picco globale di emissioni di gas a effetto serra il più presto possibile e un equilibrio tra le fonti di emissioni antropogeniche e gli assorbimenti di gas a effetto serra nella seconda metà del corrente secolo, tenendo conto dell’articolo 4 paragrafo 1 dell’Accordo di Parigi, e la necessità di ridurre a zero le emissioni globali nette di carbonio entro il 2050 secondo i risultati pubblicati nel rapporto speciale del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change; IPCC) sulle ripercussioni di un riscaldamento globale pari a 1,5 gradi centigradi al di sopra dei livelli preindustriali e sui relativi percorsi di riduzione delle emissioni globali di gas a effetto serra;</p><p><i>ricordando </i>l’importanza di formulare e comunicare al segretariato dell’Accordo di Parigi la messa a punto di strategie, per la metà del corrente secolo, a lungo termine per uno sviluppo a basse emissioni di gas a effetto serra conformemente all’articolo 4 paragrafo 19 dell’Accordo di Parigi;</p><p><i>osservando </i>che la cooperazione di cui all’articolo 6 dell’Accordo di Parigi permette di accrescere l’ambizione delle azioni di mitigazione e adattamento;</p><p><i>riaffermando </i>l’impegno nell’assicurare la trasparenza ed evitare la doppia contabilizzazione, nel proteggere l’ambiente e promuovere lo sviluppo sostenibile;</p><p><i>riconoscendo</i> che l’attuale contributo determinato a livello nazionale dalla Confederazione Svizzera nel quadro dell’Accordo di Parigi comprende l’utilizzo di risultati di mitigazione trasferiti a livello internazionale;</p><p><i>osservando </i>che il Regno del Marocco prende in considerazione la possibilità di autorizzare il trasferimento a livello internazionale di riduzioni di emissioni a condizione che non costituisca un ostacolo al raggiungimento del contributo determinato a livello nazionale;</p><p><i>osservando</i> che ogni Parte può assumere il ruolo di Parte trasferente o Parte ricevente conformemente al presente Accordo,</p><p>hanno convenuto quanto segue:</p></preamble><body><article eId="art_1"><num><b>Art. 1</b></num><heading>Definizioni generali </heading><paragraph eId="art_1/para"><content><p>Ai fini del presente Accordo si applicano le seguenti definizioni.</p><blockList><item eId="art_1/para/lbl_1"><num>1. </num><p>«Attività di mitigazione» è un progetto o un programma volto a limitare le emissioni di gas a effetto serra.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_2"><num>2. </num><p>«Rettifica corrispondente» è il meccanismo di aggiustamento nei rapporti previsti dall’Accordo di Parigi al fine di evitare la doppia contabilizzazione dei risultati di mitigazione trasferiti a livello internazionale in applicazione dell’articolo 4 paragrafo 13, dell’articolo 6 paragrafo 2 e dell’articolo 13 paragrafo 7 lettera b dell’Accordo di Parigi.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_3"><num>3. </num><p>«Anno» corrisponde all’anno in cui è stato ottenuto un risultato di mitigazione.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_4"><num>4. </num><p>«Autorizzazione» designa la dichiarazione ufficiale con la quale ogni Parte si impegna a riconoscere, fatto salvo il rispetto di tutti i requisiti applicabili al trasferimento conformemente all’articolo 7, il trasferimento a livello internazionale di risultati di mitigazione e il relativo utilizzo al fine di raggiungere il contributo determinato a livello nazionale o per altri scopi di mitigazione.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_5"><num>5. </num><p>«Contributo determinato a livello nazionale» o «NDC» (Nationally Determined Contribution) corrisponde al contributo di una Parte agli obiettivi dell’Accordo di Parigi conformemente all’articolo 3 di detto Accordo.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_6"><num>6. </num><p>«Descrittivo dell’attività di mitigazione» o «MADD» (Mitigation Activity Design Document) è un documento che descrive l’attività di mitigazione. </p></item><item eId="art_1/para/lbl_7"><num>7. </num><p>«Certificazione» corrisponde all’iscrizione in un registro di un risultato di mitigazione trasferibile.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_8"><num>8. </num><p>«Parte trasferente» è la Parte del presente Accordo che riconosce i risultati di mitigazione trasferiti nel proprio registro come la cessione di un ITMO.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_9"><num>9. </num><p>«Parte ricevente» è la Parte del presente Accordo che riconosce nel proprio registro in quanto ITMO i risultati di mitigazione trasferiti. </p></item><item eId="art_1/para/lbl_10"><num>10. </num><p>«Ente ricevente» è l’ente che riceve gli ITMO riconosciuti in virtù del presente Accordo.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_11"><num>11. </num><p>«Ente autorizzato a effettuare trasferimenti» è l’ente autorizzato dalla Parte trasferente a trasferire risultati di mitigazione riconosciuti in virtù del presente Accordo.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_12"><num>12. </num><p>«Periodo di attuazione dell’NDC» corrisponde al periodo a disposizione di una Parte dell’Accordo di Parigi per raggiungere l’NDC.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_13"><num>13. </num><p>«Rapporto biennale di trasparenza» si riferisce ai rapporti di cui all’articolo 13 dell’Accordo di Parigi.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_14"><num>14. </num><p>«Rapporto di monitoraggio» è un rapporto sui risultati di un’attività di mitigazione, misurati mediante indicatori verificabili.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_15"><num>15. </num><p>«Rapporto di verifica» è il rapporto allestito dall’organismo di verifica per confermare l’esattezza di un rapporto di monitoraggio.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_16"><num>16. </num><p>«Riconoscimento di trasferimento» corrisponde all’iscrizione di un’informazione in un registro per confermare un trasferimento, senza certificazione di quote.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_17"><num>17. </num><p>«Registro» è un sistema digitale per tracciare i risultati di mitigazione.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_18"><num>18. </num><p>«Risultato di mitigazione» corrisponde alla riduzione o all’assorbimento di emissioni pari a una tonnellata metrica di CO<sub>2</sub> equivalente applicando metodi e orientamenti conformemente all’articolo 4 paragrafo 13 dell’Accordo di Parigi.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_19"><num>19. </num><p>«Risultato di mitigazione trasferito a livello internazionale» o «ITMO» (Internationally Transferred Mitigation Outcome) è un risultato di mitigazione trasferito e riconosciuto conformemente all’articolo 8 del presente Accordo.</p></item><item eId="art_1/para/lbl_20"><num>20 </num><p>«Organismo di verifica» è l’ente indipendente di terza parte incaricato di verificare i rapporti di monitoraggio.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_2"><num><b>Art. 2</b></num><heading>Scopo </heading><paragraph eId="art_2/para"><content><p>Il presente Accordo mira a stabilire un quadro per il trasferimento di risultati di mitigazione da utilizzare ai fini del raggiungimento dell’NDC o per scopi di mitigazione diversi dal conseguimento dell’NDC. Così facendo, entrambe le Parti promuovono lo sviluppo sostenibile e assicurano l’integrità e la trasparenza ambientali, anche in materia di governance, e applicano un metodo di calcolo rigoroso al fine di evitare la doppia contabilizzazione. </p></content></paragraph></article><article eId="art_3"><num><b>Art. 3</b></num><heading>Integrità ambientale</heading><paragraph eId="art_3/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_3/para/listintro">Per assicurare l’integrità ambientale dei risultati di mitigazione il cui trasferimento e utilizzo sono autorizzati si applicano i seguenti requisiti minimi:</listIntroduction><item eId="art_3/para/lbl_1"><num>1. </num><p>i risultati di mitigazione si aggiungono a quelli che sarebbero comunque stati ottenuti; sono reali, verificati, durabili o raggiunti in un sistema che ne garantisca la durabilità, ad esempio compensando eventuali aspetti legati alla non permanenza;</p></item><item eId="art_3/para/lbl_2"><num>2. </num><p>i risultati di mitigazione si riferiscono alle mitigazioni ottenute a partire dal 1° gennaio 2021;</p></item><item eId="art_3/para/lbl_3"><num>3. </num><p>l’anno di un risultato di mitigazione e il relativo utilizzo rientrano nello stesso periodo di attuazione dell’NDC;</p></item><item eId="art_3/para/lbl_4"><num>4. </num><blockList><listIntroduction eId="art_3/para/lbl_4/listintro">i risultati di mitigazione sono generati da attività che:</listIntroduction><item eId="art_3/para/lbl_4/lbl_a"><num>a. </num><p>non comportano un aumento delle emissioni globali,</p></item><item eId="art_3/para/lbl_4/lbl_b"><num>b. </num><p>sono in linea con le strategie disponibili di ogni Parte per uno sviluppo a basse emissioni di gas a effetto serra,</p></item><item eId="art_3/para/lbl_4/lbl_c"><num>c. </num><p>favoriscono la transizione verso uno sviluppo economico a basse emissioni di gas a effetto serra,</p></item><item eId="art_3/para/lbl_4/lbl_d"><num>d. </num><p>non comprendono attività basate sull’energia nucleare ed evitano di mantenere livelli di emissioni, tecnologie o pratiche ad elevate emissioni di gas a effetto serra incompatibili con il raggiungimento dell’obiettivo a lungo termine dell’Accordo di Parigi. Ciò riguarda, in particolare, qualsiasi attività basata sull’ulteriore utilizzo di combustibili fossili,</p></item><item eId="art_3/para/lbl_4/lbl_e"><num>e. </num><p>promuovono un’azione climatica più intensa e non incoraggiano le Parti ad abbassare le loro ambizioni,</p></item><item eId="art_3/para/lbl_4/lbl_f"><num>f. </num><p>limitano il rischio di rilascio di carbonio,</p></item><item eId="art_3/para/lbl_4/lbl_g"><num>g. </num><p>si basano su valori di riferimento calcolati in modo prudenziale, tenendo conto dell’estremità inferiore della forbice delle previsioni di evoluzione delle emissioni,</p></item><item eId="art_3/para/lbl_4/lbl_h"><num>h. </num><p>tengono conto di tutte le politiche nazionali esistenti e previste, anche a livello legislativo,</p></item><item eId="art_3/para/lbl_4/lbl_i"><num>i. </num><p>prendono in considerazione altri fattori finalizzati a incentivare la Parte trasferente a intensificare la propria azione climatica,</p></item><item eId="art_3/para/lbl_4/lbl_j"><num>j. </num><p>collegano i risultati di mitigazione alle fonti di finanziamento, ove opportuno, e</p></item><item eId="art_3/para/lbl_4/lbl_k"><num>k. </num><p>prevengono ripercussioni negative sull’ambiente e sulla società, ad esempio sulla qualità dell’aria e sulla biodiversità, sulle disuguaglianze sociali e sulla discriminazione di gruppi di popolazione basata sul genere, sull’etnia o sull’età.</p></item></blockList></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_4"><num><b>Art. 4</b></num><heading>Sviluppo sostenibile </heading><paragraph eId="art_4/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_4/para/listintro">I risultati di mitigazione il cui trasferimento e utilizzo sono autorizzati sono generati da attività che: </listIntroduction><item eId="art_4/para/lbl_1"><num>1. </num><p>sono conformi allo sviluppo sostenibile e alle strategie e politiche nazionali corrispondenti;</p></item><item eId="art_4/para/lbl_2"><num>2. </num><p>sono conformi alle disposizioni pertinenti delle strategie nazionali a lungo termine di sviluppo a basse emissioni e di resilienza ai cambiamenti climatici disponibili e promuovono lo sviluppo a basse emissioni;</p></item><item eId="art_4/para/lbl_3"><num>3. </num><p>prevengono le ripercussioni sull’ambiente e rispettano le normative nazionali e internazionali in materia ambientale;</p></item><item eId="art_4/para/lbl_4"><num>4. </num><p>prevengono ripercussioni negative sulla società.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_5"><num><b>Art. 5</b></num><heading>Autorizzazione</heading><paragraph eId="art_5/para_1"><num>1.</num><content><p>Il trasferimento internazionale e l’utilizzo di risultati di mitigazione ai fini del raggiungimento dell’NDC o di altri scopi di mitigazione diversi dal raggiungimento dell’NDC richiedono l’autorizzazione di ogni Parte conformemente all’articolo 6 paragrafo 3 dell’Accordo di Parigi e agli articoli 3 e 4 del presente Accordo. Le autorizzazioni devono essere conformi ai requisiti nazionali applicabili.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_5/para_2"><num>2.</num><content><p>Ogni Parte stabilisce una procedura che consente agli enti di inoltrare richieste di autorizzazione, tra cui il MADD, pubblica i propri requisiti nazionali e informa l’altra Parte in caso di modifiche. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_5/para_3"><num>3.</num><content><p>Ogni Parte pubblica le autorizzazioni in inglese o in francese, accompagnate dai MADD, nel registro ufficiale che ha definito conformemente all’articolo 9 paragrafo 1 e notifica all’altra Parte le autorizzazioni che ha rilasciato, compresi gli aggiornamenti e le modifiche. Ogni Parte inoltra l’autorizzazione al segretariato dell’Accordo di Parigi o a un ente ad hoc stabilito nelle decisioni pertinenti della CMA.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_5/para_4"><num>4.</num><content><p>Ogni Parte può verificare la coerenza tra le autorizzazioni corrispondenti e rilasciare una dichiarazione di incoerenza. In assenza di una tale dichiarazione, un’autorizzazione rilasciata ai sensi dell’articolo 5 paragrafo 1 del presente Accordo entra in vigore allo scadere di 30 giorni civili dalla sua pubblicazione ad opera di entrambe le Parti. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_5/para_5"><num>5.</num><content><p>Coerentemente con la richiesta dell’Ente autorizzato a effettuare trasferimenti, ogni Parte può aggiornare o modificare le proprie autorizzazioni secondo le procedure di cui al presente articolo. Gli aggiornamenti e le modifiche sono convalidati conformemente ai paragrafi 3 e 4 del presente articolo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_6"><num><b>Art. 6</b></num><heading>Forma dell’autorizzazione</heading><paragraph eId="art_6/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_6/para_1/listintro">La dichiarazione di autorizzazione fa riferimento al MADD e comprende le indicazioni seguenti:</listIntroduction><item eId="art_6/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>attività di mitigazione che genera i risultati di mitigazione; </p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>standard o metodologie di riferimento applicati, inter alia, e requisiti per i rapporti di monitoraggio e di verifica; </p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_c"><num>c. </num><p>periodo di contabilizzazione dei risultati di mitigazione;</p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_d"><num>d. </num><p>se del caso, il periodo o i periodi dell’NDC per il quale o per i quali l’utilizzo degli ITMO è autorizzato;</p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_e"><num>e. </num><p>massimo totale cumulato dei risultati di mitigazione il cui trasferimento e utilizzo sono autorizzati, che corrisponde al totale o a una parte della quantità indicata nella richiesta di autorizzazione; </p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_f"><num>f. </num><p>se del caso, l’autorizzazione corrispondente dell’altra Parte;</p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_g"><num>g. </num><p>requisiti necessari al trasferimento internazionale dei risultati di mitigazione, in particolare i requisiti menzionati nell’articolo 7 paragrafo 5. </p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_6/para_2"><num>2.</num><content><p>L’autorizzazione della Parte trasferente comprende l’identificazione dell’ente autorizzato a effettuare trasferimenti. </p></content></paragraph></article><article eId="art_7"><num><b>Art. 7</b></num><heading>Monitoraggio, verifica ed esame</heading><paragraph eId="art_7/para_1"><num>1.</num><content><p>Per ogni attività di mitigazione che genera gli ITMO riconosciuti in virtù del presente Accordo sono richiesti rapporti di monitoraggio e relative verifiche. Un organismo di verifica, approvato da entrambe le Parti e scelto dall’ente autorizzato a effettuare trasferimenti, allestisce un rapporto di verifica. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_2"><num>2.</num><content><p>Ogni Parte mette a disposizione un elenco degli organismi di verifica riconosciuti. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_3"><num>3.</num><content><p>Ogni Parte esamina i rapporti di monitoraggio e di verifica basandosi sui requisiti definiti nell’autorizzazione di cui all’articolo 6 paragrafo 1 lettera b. L’approvazione delle Parti entra in vigore allo scadere di 90 giorni civili dalla presentazione delle relazioni di monitoraggio e verifica da parte dell’organismo di verifica, a meno che una delle Parti non si opponga entro tale periodo. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_4"><num>4.</num><content><p>Ogni Parte pubblica i rapporti di monitoraggio e di verifica.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_5"><num>5.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_7/para_5/listintro">Entro 90 giorni civili a decorrere dalla data di inoltro dei rapporti di monitoraggio e verifica da parte dell’organismo di verifica, la Parte trasferente esamina se i risultati di mitigazione il cui trasferimento è autorizzato soddisfano i requisiti seguenti:</listIntroduction><item eId="art_7/para_5/lbl_a"><num>a. </num><p>i risultati di mitigazione non sono oggetto di doppie contabilizzazioni in altri sistemi nazionali o internazionali o per altri scopi;</p></item><item eId="art_7/para_5/lbl_b"><num>b. </num><p>non risultano discrepanze con le disposizioni che figurano nell’autorizzazione; </p></item><item eId="art_7/para_5/lbl_c"><num>c. </num><p>non risulta alcuna inosservanza di normative nazionali della Parte trasferente e dei suoi obblighi di diritto internazionale pertinenti che ha sottoscritto, in particolare dei diritti dell’uomo, nell’attuazione delle attività di mitigazione che generano i risultati di mitigazione.</p></item></blockList><p>La Parte trasferente pubblica i risultati del proprio esame inoltrandone una notifica alla Parte ricevente e all’ente autorizzato a effettuare trasferimenti.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_6"><num>6.</num><content><p>Entro 30 giorni civili a decorrere dall’esito dell’esame della Parte trasferente, la Parte ricevente conferma che i requisiti per il trasferimento sono soddisfatti. La Parte ricevente pubblica tale conferma inoltrandone una notifica alla Parte trasferente e all’ente autorizzato a effettuare trasferimenti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_8"><num><b>Art. 8</b></num><heading>Riconoscimento dei trasferimenti </heading><paragraph eId="art_8/para_1"><num>1.</num><content><p>Ogni Parte riconosce i trasferimenti autorizzati di risultati di mitigazione per i quali l’esame effettuato da entrambe le Parti è risultato positivo in virtù dell’articolo 7 paragrafi 5 e 6. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_2"><num>2.</num><content><p>Conformemente alla richiesta dell’ente autorizzato a effettuare trasferimenti, la Parte trasferente notifica il trasferimento all’entità ricevente e alla Parte ricevente. La notifica comprende l’identificazione dell’ente ricevente, la quantità di risultati di mitigazione trasferiti, un identificativo univoco per ogni risultato di mitigazione che ne specifichi l’origine e l’anno, il metodo applicabile per le rettifiche corrispondenti di cui all’articolo 10 e il riferimento alla relativa autorizzazione. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_3"><num>3.</num><content><p>La Parte trasferente riconosce il trasferimento dei risultati di mitigazione nel registro di cui all’articolo 9 paragrafo 1 come pure i risultati di mitigazione trasferiti effettuando le rettifiche corrispondenti conformemente all’articolo 10 del presente Accordo. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_4"><num>4.</num><content><p>La Parte ricevente riconosce i risultati di mitigazione trasferiti in quanto ITMO nel registro di cui all’articolo 9 paragrafo 1.</p></content></paragraph></article><article eId="art_9"><num><b>Art. 9</b></num><heading>Registro</heading><paragraph eId="art_9/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_9/para_1/listintro">Per il riconoscimento dei trasferimenti di cui all’articolo 8 del presente Accordo, ogni Parte definisce e utilizza un registro dalle caratteristiche seguenti:</listIntroduction><item eId="art_9/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>è pubblico;</p></item><item eId="art_9/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>è aggiornato ogni volta che una voce è modificata in base al presente Accordo;</p></item><item eId="art_9/para_1/lbl_c"><num>c. </num><p>comprende identificativi univoci per tutti gli ITMO riconosciuti in virtù del presente Accordo, indicazioni sull’origine e sull’anno, un riferimento alle autorizzazioni corrispondenti, nonché la documentazione richiesta per il riconoscimento del trasferimento di risultati di mitigazione.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_9/para_2"><num>2.</num><content><p>Le Parti possono approvare l’utilizzo di un registro comune per l’emissione, il trasferimento e il tracciamento delle unità internazionali che rappresentano gli ITMO.</p></content></paragraph></article><article eId="art_10"><num><b>Art. 10</b></num><heading>Rettifiche corrispondenti</heading><paragraph eId="art_10/para"><content><p>Per evitare doppie contabilizzazioni degli ITMO riconosciuti in virtù del presente Accordo, ogni Parte effettua le rettifiche corrispondenti conformemente alle linee guida adottate ai sensi dell’articolo 6 paragrafo 2 dell’Accordo di Parigi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_11"><num><b>Art. 11</b></num><heading>Rapporti</heading><paragraph eId="art_11/para"><content><p>Ogni Parte comunica le informazioni relative all’attuazione del presente Accordo conformemente alle linee guida adottate ai sensi dell’articolo 6 paragrafo 2 dell’Accordo di Parigi. </p></content></paragraph></article><article eId="art_12"><num><b>Art. 12</b></num><heading>Esclusione di doppie contabilizzazioni nell’ambito del finanziamento climatico internazionale</heading><paragraph eId="art_12/para"><content><p>Le risorse finanziarie per l’acquisizione degli ITMO riconosciuti in virtù del presente Accordo non sono considerate assistenza fornita o mobilitata conformemente agli articoli 9, 10 e 11 dell’Accordo di Parigi, salvo disposizione diversa delle Parti conformemente all’articolo 13 paragrafo 13 dell’Accordo di Parigi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_13"><num><b>Art. 13</b></num><heading>Autorità competenti</heading><paragraph eId="art_13/para_1"><num>1.</num><content><p>Il Regno del Marocco ha autorizzato il Ministero per la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile ad agire in suo nome per attuare il presente Accordo.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_13/para_2"><num>2.</num><content><p>La Confederazione Svizzera ha autorizzato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, rappresentato dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), ad agire in suo nome per attuare il presente Accordo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_14"><num><b>Art. 14</b></num><heading>Intenti comuni</heading><paragraph eId="art_14/para"><content><p>Le Parti convengono di unire i loro sforzi per combattere la corruzione e, in particolare, dichiarano che ogni regalo, offerta, pagamento, rimunerazione o vantaggio di qualsivoglia tipo e destinato a chiunque, direttamente o indirettamente, per ottenere un’autorizzazione o il riconoscimento di un trasferimento di cui al presente Accordo è considerato atto illegale o pratica di corruzione. Qualsivoglia atto di questo tipo rappresenta un motivo sufficiente per sospendere il riconoscimento dei trasferimenti conformemente all’articolo 19. Le Parti si informano a vicenda senza indugio in caso di sospetto fondato di atto illegale o pratica di corruzione. </p></content></paragraph></article><article eId="art_15"><num><b>Art. 15</b></num><heading>Entrata in vigore</heading><paragraph eId="art_15/para"><content><p>Il presente Accordo entra in vigore 60 giorni dopo la firma delle Parti. </p></content></paragraph></article><article eId="art_16"><num><b>Art. 16</b></num><heading>Emendamenti </heading><paragraph eId="art_16/para"><content><p>Qualsivoglia emendamento o modifica al presente Accordo richiede la forma scritta e l’accordo di entrambe le Parti. </p></content></paragraph></article><article eId="art_17"><num><b>Art. 17</b></num><heading>Risoluzione delle controversie</heading><paragraph eId="art_17/para"><content><p>Le controversie derivanti dal presente Accordo sono risolte per via diplomatica.</p></content></paragraph></article><article eId="art_18"><num><b>Art. 18</b></num><heading>Denuncia dell’Accordo</heading><paragraph eId="art_18/para_1"><num>1.</num><content><p>Ogni Parte può denunciare il presente Accordo mediante notifica scritta all’altra Parte. Tale denuncia entra in vigore dopo quattro anni a decorrere dal termine del periodo di attuazione dell’NDC durante il quale la denuncia è stata notificata (ossia al più presto nel 2034). </p></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_2"><num>2.</num><content><p>La Parte trasferente informa senza indugio gli enti autorizzati a effettuare i trasferimenti in merito all’estinzione dell’Accordo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_19"><num><b>Art. 19</b></num><heading>Sospensione del riconoscimento dei trasferimenti</heading><paragraph eId="art_19/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_19/para_1/listintro">Ogni Parte può sospendere il riconoscimento di un trasferimento se:</listIntroduction><item eId="art_19/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>l’altra Parte non rispetta l’articolo 4 paragrafo 2 dell’Accordo di Parigi, laddove la valutazione del mancato rispetto si fonda sulle considerazioni del comitato di esperti istituito conformemente all’articolo 15 dell’Accordo di Parigi;</p></item><item eId="art_19/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>l’altra Parte non rispetta le disposizioni del presente Accordo.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_19/para_2"><num>2.</num><content><p>La sospensione del riconoscimento di trasferimenti è comunicata all’altra Parte mediante notifica scritta ed entra in vigore dopo 60 giorni civili a decorrere dalla data di ricezione della notifica scritta o a una data ulteriore, secondo quanto specificato in detta notifica.</p></content></paragraph></article><article eId="art_20"><num><b>Art. 20</b></num><heading>Estinzione dell’Accordo</heading><paragraph eId="art_20/para_1"><num>1.</num><content><p>Il presente Accordo e tutte le autorizzazioni in virtù del presente Accordo si estinguono nel momento in cui una delle Parti si ritira dall’Accordo di Parigi.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_20/para_2"><num>2.</num><content><p>L’estinzione entra in vigore il giorno stesso dell’entrata in vigore del ritiro della Parte dall’Accordo di Parigi.</p><p>Fatto a Sharm el-Sheikh, il 7 novembre 2022, in due originali in lingua francese.</p><table fedlex:function="layout"><tr><td><p>Per la <br/>Confederazione Svizzera:</p><p>Ignazio Cassis</p></td><td><p>Per il <br/>Regno del Marocco:</p><p>Leila Benali</p></td></tr></table></content></paragraph></article></body></act></akomaNtoso>