<h2>SubmittedText<h2><p>Ai passaggi a livello, quando le barriere sono abbassate i tempi di attesa sono talvolta inspiegabilmente lunghi (ad es. da Zurigo ad Affoltern am Albis quasi 4 min.). Se ciò era comprensibile in passato, quando le barriere erano azionate a mano, non lo è più oggi, vista l'odierna tecnica. Queste attese sono causa di gravi disagi per tante persone, provocano molte ore di coda (tempi di sosta prolungati e andamento a singhiozzo) e, anche sotto il profilo tecnico-ambientale, non risultano necessariamente ragionevoli. All'estero sono in grado di prevedere tempi di attesa più brevi (ad es. nel Tirolo austriaco: 15 sec.). Perché in Svizzera no?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Prevedere tempi di chiusura possibilmente brevi per i passaggi a livello è responsabilità dei gestori dell'infrastruttura ferroviaria. Secondo le vigenti disposizioni esecutive si deve tuttavia garantire che le barriere si abbassino prima che un treno raggiunga la distanza di frenata che lo separa dal passaggio a livello; se l'impianto non è chiuso, il treno deve potersi arrestare prima di raggiungerlo. È questo un elemento di sicurezza assente su diverse delle tratte ferroviarie all'estero che presentano i succitati brevi tempi di attesa.</p><p>La durata di chiusura calcolata è la risultante di diversi archi temporali che possono differenziarsi fortemente a seconda del passaggio a livello in quanto dipendenti da numerose variabili.</p><p>La durata sarà tanto più lunga quanto maggiore è la complessità del passaggio a livello. Quest'ultima è determinata da diversi fattori, quali ad esempio la configurazione costruttiva del passaggio a livello, le caratteristiche dei treni (ad es. velocità, massa, potere frenante), il programma segnaletico delle stazioni ferroviarie circostanti, la presenza di punti di arresto nei dintorni e la possibile presenza di concatenamenti con passaggi a livello vicini.</p><p>Presentano solitamente lunghi tempi di chiusura i passaggi a livello situati nelle vicinanze di stazioni o di fermate su tratte a binario doppio e con traffico ferroviario intenso. Non sempre è possibile conciliare con piena soddisfazione l'obiettivo di prevedere tempi di chiusura minimi per i passaggi a livello con quello di garantire la fluidità dell'esercizio ferroviario.</p><p>Dal 2003 la Confederazione ha adottato varie misure per migliorare la situazione: ha ad esempio definito una durata di chiusura massima per treno, ridotto i tempi massimi prescritti per il movimento delle barriere e quelli minimi di attivazione dei segnali luminosi.</p><p>Attualmente a parere del Consiglio federale non è possibile ottenere una significativa riduzione generalizzata della durata di chiusura dei passaggi a livello senza pregiudicare l'esercizio ferroviario e la sicurezza. Nell'ambito della sua attività di vigilanza l'Ufficio federale dei trasporti provvederà tuttavia a verificare la situazione di singoli passaggi a livello che presentano criticità per stabilire se è possibile ridurre ulteriormente i tempi di chiusura.</p>  Risposta del Consiglio federale.