<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoscrivere il protocollo addizionale del 16 novembre 2009 alla Carta europea dell'autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali (STCE n. 207).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 16 novembre 2009 il Consiglio d'Europa ha aperto alla firma il citato protocollo addizionale alla Carta europea dell'autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali. Finora è stato ratificato da undici Stati membri del Consiglio d'Europa (Armenia, Cipro, Estonia, Finlandia, Lituania, Montenegro, Norvegia, Olanda, Slovenia, Svezia, Ungheria) e firmato da altri sette Stati membri (Belgio, Bulgaria, Francia, Islanda, Macedonia, Regno Unito, Ucraina). Il protocollo addizionale disciplina il diritto degli abitanti di partecipare agli affari delle collettività locali.</p><p>Nel decimo rapporto del 27 febbraio 2013 sulla posizione svizzera rispetto alle convenzioni del Consiglio d'Europa, il Consiglio federale ha indicato che il protocollo addizionale rientra nelle convenzioni che presentano un interesse per la Svizzera, ma la cui prossima ratifica solleverebbe problemi giuridici, politici o pratici (FF 2013 1841, 1851 e 1864). All'epoca ha argomentato che la protezione della partecipazione dei cittadini alla vita locale costituisce un elemento importante della vita democratica e di buon governo a livello locale. Questi diritti sono protetti e garantiti dappertutto in Svizzera. Occorre altresì considerare che il protocollo disciplina questioni che non corrispondono alla natura intrinseca della Carta europea dell'autonomia locale, che in effetti mira a garantire l'autonomia locale nei confronti dell'autorità statale superiore (nazionale o federale). Tale posizione era stata all'epoca condivisa dalle autorità cantonali competenti per quanto riguarda il diritto comunale.</p><p>La Svizzera firma un accordo internazionale soltanto se intende anche ratificarlo. Il Consiglio federale è disposto a esaminare se una ratifica del protocollo è ora possibile da un punto di vista giuridico, politico e pratico. La questione dipende in particolare dalla volontà politica dei cantoni. Il Consiglio federale non può pertanto accogliere la presente mozione prima di conoscere la loro posizione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.