<h2>SubmittedText<h2><p>Per garantire uno sviluppo equo della NPC il Consiglio federale è invitato a simulare l'inclusione di risorse ed entrate di natura non fiscale nelle basi di calcolo e a presentare i risultati nel rapporto sull'efficacia del 2015. Il Consiglio federale è comunque libero di includere nella simulazione altri fattori che ritiene utili per garantire uno sviluppo equo della NPC.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella propria risposta all'interpellanza Fetz 10.3091, "Per contributi equi della NPC. Inclusione di tutte le risorse dei cantoni", il Consiglio federale si era chiesto se nel calcolo del potenziale di risorse dei cantoni occorresse includere, oltre alle risorse fiscalmente utilizzabili (reddito imponibile delle persone fisiche, utili imponibili delle persone giuridiche, incremento della sostanza delle persone fisiche) anche elementi di natura non fiscale, quali in particolare le regalie e le concessioni. A giudizio del Consiglio federale, prevalgono i motivi che si oppongono all'inclusione di tali elementi.</p><p>La perequazione delle risorse è determinata esclusivamente da valori di calcolo rilevanti fiscalmente, poiché questi si fondano sull'imposizione della creazione di valore senza una controprestazione diretta da parte dello Stato. L'inclusione dell'utilizzazione di diritti di monopolio statale legati a compiti specifici nel potenziale di risorse sarebbe estranea al sistema. Gli elementi della perequazione delle risorse sono inoltre oggetto della concorrenza fiscale tra i cantoni.</p><p>Tra il potenziale di risorse e la capacità economica di un cantone sussiste del resto uno stretto rapporto, confermato da uno studio dell'istituto BAK di Basilea nell'ambito del primo rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria ("Vergleich des Ressourcenpotenzials gemäss Finanzausgleichsgesetz mit der wirtschaftlichen Leistungsfähigkeit", ottobre 2009). Alla luce di quest'analisi, gli argomenti a favore di un'estensione della definizione del potenziale di risorse sono pochi.</p><p>Inoltre, le entrate dei cantoni e dei comuni provenienti da regalie e concessioni hanno nel complesso un'importanza soltanto marginale. Nella perizia del luglio 2010 commissionata dalla Conferenza dei cantoni donatori nel quadro della NPC ("Die Verteilungsmässige Wirksamkeit der NFA-Ausgleichszahlungen"), l'istituto BAK di Basilea ha esaminato anche la questione di un eventuale inclusione di elementi non fiscali nel potenziale di risorse. La perizia conclude in particolare che la considerazione di ulteriori potenziali e risorse non porterebbe a sostanziali modifiche né nell'impostazione né nell'effetto di ripartizione della perequazione delle risorse. Questo perché i potenziali e le risorse sono o troppo insignificanti, o distribuiti troppo uniformemente tra i cantoni oppure già indirettamente compresi nell'indice delle risorse.</p><p>Per i motivi esposti, il Consiglio federale intende mantenere l'attuale metodo di calcolo del potenziale di risorse. Pertanto, il calcolo del potenziale di risorse non sarà più oggetto principale del rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e cantoni 2012-2015. Il rapporto si esprimerà certamente sulla questione di un'eventuale inclusione di fonti di entrate non facenti parte del potenziale di risorse, ma si fonderà largamente sulle analisi già disponibili e si limiterà in sostanza a considerazioni di ordine qualitativo. Inoltre, esso esaminerà l'efficacia della perequazione delle risorse e della compensazione degli oneri. Eventualmente, da questi ulteriori chiarimenti potrà risultare globalmente, rispetto al primo rapporto, un ulteriore incremento dell'efficacia della nuova perequazione finanziaria.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.