<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a indicare se, in che misura, a quali condizioni tecniche, finanziarie e giuridiche (protezione dei dati) e, all'occorrenza, entro quale scadenza i funzionari del controllo abitanti potranno accedere direttamente al registro informatizzato dello stato civile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con decreto del 24 febbraio 2010, il Consiglio federale ha preso atto della decisione del 13 novembre 2009 della Conferenza delle autorità cantonali di vigilanza sullo stato civile di conferire in futuro soltanto alla Confederazione la competenza per la gestione e lo sviluppo del registro informatizzato dello stato civile (banca dati centrale elettronica Infostar) e ha approvato la ristrutturazione dell'attuale organizzazione di Infostar. Un gruppo di progetto sarà pertanto istituito in seno al DFGP per attuare la nuova organizzazione probabilmente all'inizio del 2012. Si tratterà di un nuovo servizio federale per la gestione tecnica e l'ulteriore sviluppo dell'applicazione; tuttavia, lo stato civile continuerà a essere documentato in Infostar dagli uffici cantonali e comunali dello stato civile. </p><p>Se è necessario per verificare l'identità di una persona, le autorità menzionate nel Codice civile possono richiamare i dati Infostar (art. 43a cpv. 4 CC; RS 210). Non si tratta di un accesso diretto a Infostar, bensì di interfacce che mostrano soltanto i dati che il corrispondente utente è autorizzato a consultare per uno scopo specifico; nessuna persona al di fuori dei servizi dello stato civile ha accesso diretto a Infostar.</p><p>L'elenco del CC dei servizi che hanno accesso in rete a Infostar è esaustiva. Si tratta senza eccezioni di servizi che dispongono di una propria banca dati centrale della Confederazione e la cui attività si fonda su una legge federale. Diversa è la situazione degli uffici controllo abitanti: tali registri sono disciplinati dal diritto cantonale; i cantoni e i comuni utilizzano applicazioni decentralizzate, provenienti da circa ottanta differenti fornitori di software. Per i servizi menzionati nel CC e gli uffici controllo abitanti, pertanto, la situazione si presenta diversa sia sul piano giuridico che su quello tecnico (numero di applicazioni coinvolte).</p><p>Attualmente i dati delle persone fisiche sono tenuti nelle più disparate applicazioni della Confederazione, dei cantoni e dei comuni. I meccanismi di scambio tra Infostar, da un lato, e gli uffici controllo abitanti, dall'altro, sono definiti nella nuova legge federale del 23 giugno 2006 sull'armonizzazione dei registri degli abitanti e di altri registri ufficiali di persone (legge sull'armonizzazione dei registri, LArRa; RS 431.02; art. 1 cpv. 2 LArRa per i registri degli abitanti e art. 2 cpv. 1 LArRa per Infostar). Questo vale in particolare per lo scambio elettronico di dati attraverso la piattaforma SEDEX, che in futuro sostituirà le comunicazioni su carta indirizzate dagli uffici dello stato civile agli uffici controllo abitanti in occasione di modifiche dello stato civile. Attualmente circa 10 (su 2000-3000) uffici controllo abitanti partecipano a progetti pilota per la ricezione di comunicazioni elettroniche da Infostar: l'introduzione in tutti gli uffici controllo abitanti si svolgerà nell'arco di svariati anni.</p><p>Per i motivi esposti in precedenza, nel prossimo futuro non è previsto introdurre interfacce proprie per gli uffici controllo abitanti, analoghe a quelle delle autorità che possono accedere in rete secondo il CC. Tuttavia, nell'ambito dell'armonizzazione dei registri e dell'introduzione del nuovo numero d'assicurazione sociale, per gli uffici controllo abitanti esistono già oggi interfacce (UPI Viewer) che consentono di consultare in rete, presso l'Ufficio centrale di compensazione (UCC) di Ginevra, i dati del registro centrale UPI (Unique Person Identification). I dati registrati (cognome, nome, data di nascita, sesso, nazionalità, cognome da nubile, cognome secondo i documenti d'identità, luogo di nascita, cognome della madre, cognome del padre e data di morte), provenienti da diverse fonti (registri dell'AVS/AI, registro informatizzato dello stato civile Infostar, sistema d'informazione centrale sulla migrazione SIMIC, gestione in rete dei dati relativi agli svizzeri all'estero VERA, organizzazione dei protocolli diplomatici Ordipro e registri degli abitanti), permettono, nella loro totalità e grazie a una qualità elevata, di identificare una persona (art. 134quater dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, OAVS, RS 831.101).</p><p>La situazione svizzera dei registri muterà nel corso dei prossimi anni. Per garantire la sicurezza e la qualità dei dati, nonché il loro utilizzo efficace, in futuro sarà necessario collegare ancora più strettamente i diversi registri in cui sono tenuti i dati delle persone fisiche. Il citato decreto del Consiglio federale, nonché la legge sull'armonizzazione dei registri produrranno un effetto catalizzatore. Le questioni più importanti saranno discusse nell'ambito della strategia di e-government della Confederazione e dei cantoni. Visti i recenti sviluppi, attualmente il Consiglio federale non è ancora in grado di definire in modo vincolante gli aspetti giuridici, tecnici e finanziari, nonché le scadenze e le condizioni quadro di tali cambiamenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.