<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rivedere la legge federale sulla circolazione stradale LCStr, affinché non sia più consentito aumentare il limite di velocità nei centri abitati.</p><p>A tal fine occorre modificare l'articolo 32 capoverso 3 LCStr come segue: la velocità massima stabilita dal Consiglio federale può essere ridotta, per determinati tratti di strada, dall'autorità competente soltanto in virtù di una perizia. Il Consiglio federale può prevedere eccezioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale respinge la modifica dell'articolo 32 capoverso 3 della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01) per i motivi esposti di seguito.</p><p>La regolamentazione della viabilità locale e la segnaletica sulle strade cantonali e comunali sono generalmente di competenza delle autorità locali. Il Consiglio federale ritiene che la decisione di aumentare i limiti di velocità su singoli tratti stradali in centri abitati debba rimanere di pertinenza dei Cantoni, che conoscono necessariamente le caratteristiche e circostanze locali.</p><p>In casi specifici, su strade ad alta percorrenza e adeguatamente attrezzate come quelle principali, prevedere un aumento della velocità massima consentita può essere opportuno per migliorare la viabilità nei centri abitati, laddove compatibile con i requisiti di sicurezza stradale e tutela ambientale. Esistono infatti strade che attraversano centri abitati ma lungo le quali non sorgono edifici residenziali, per cui può essere giustificato il limite di 60 km/h. In questi casi occorre soppesare flusso veicolare e capacità di assorbimento del traffico da un lato e protezione dal rumore dall'altro.</p><p>A livello internazionale è un'opzione molto diffusa per i principali assi stradali nei centri abitati. La regolamentazione attuale lascia a Cantoni e Comuni una ragionevole discrezionalità, che non deve essere eccessivamente limitata.</p><p>Proteggere la popolazione dal rumore stradale è importante. I riferimenti giuridici per contrastare l'inquinamento acustico sono la legge del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) e l'ordinanza del 15 dicembre 1986 contro l'inquinamento fonico (OIF; RS 814.41). La legge prevede di ridurre in primo luogo il rumore alla fonte utilizzando le tecniche più innovative in materia. Se non sono rispettate le soglie di esposizione al rumore, l'ente proprietario della strada deve adottare ulteriori provvedimenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.