<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la messa in atto di tutte le misure che possono facilitare l'accesso al credito, in particolare per le imprese giovani, le innovazioni tecnologiche e le piccole e medie imprese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ricorda che le difficoltà dovute alla crisi finanziaria internazionale hanno colpito direttamente soltanto una parte del sistema bancario svizzero. Uno dei motivi per cui si sono adottate misure di sostegno a favore dell'UBS era appunto quello di garantire un'offerta di credito importante per molte PMI. Va fatto notare che il resto del sistema bancario dispone di liquidità sufficienti.</p><p>La concessione di crediti a imprese dipende dalla valutazione del rischio da parte delle banche. Le condizioni di credito devono essere adeguate al rischio che un'impresa si assume con le sue operazioni. È dunque prevedibile che le imprese che devono affrontare maggiori problemi sui loro mercati avranno più difficoltà ad accedere al credito. Finora, tuttavia, la quota di PMI, imprese giovani o progetti innovativi con problemi di accesso al credito non è aumentata oltre la norma.</p><p>Per poter seguire attentamente l'evolversi della situazione è stato istituito, sotto la direzione della Segreteria di Stato dell'economia, un gruppo di lavoro comprendente rappresentanti dell'amministrazione, di imprese e di banche. Esso osserverà con maggiore attenzione le condizioni di credito, così da poter valutare il rischio di una cosiddetta stretta creditizia, rischio avveratosi in diversi paesi dell'OCSE. Finora i dati disponibili per la Svizzera non forniscono nessun indizio di stagnazione del mercato creditizio, in cui le banche limiterebbero l'assegnazione di crediti, indipendentemente dalle oscillazioni del tasso d'interesse o dalla qualità dei progetti.</p><p>Le categorie d'imprese citate nel postulato sono già l'oggetto di misure d'incentivazione. È in particolare il caso della fideiussione a favore delle PMI, rafforzata a partire dal 2007. </p><p>In base agli sviluppi dei prossimi mesi, il Consiglio federale, riferendosi soprattutto al postulato della CET-N 08.3764, "Situazione economica in Svizzera e misure di stabilizzazione", esaminerà possibili misure supplementari di politica finanziaria che permetterebbero di attenuare gli effetti di una grave recessione che dovesse protrarsi più a lungo del previsto. Con questo intervento parlamentare si chiede al Consiglio federale di presentare, entro la sessione estiva 2009, un rapporto contenente in particolare una panoramica e una valutazione delle misure di politica economica che ritiene appropriate vista la situazione economica attuale. Qualora nei prossimi mesi le previsioni dovessero subire una sostanziale correzione verso il basso, si valuterà se siano opportuni potenziamenti mirati nel campo delle fideiussioni delle arti e mestieri, come ad esempio l'aumento dei limiti di credito. </p><p>Va tuttavia sottolineato che l'influsso della Confederazione nella concessione di crediti deve restare sussidiario. Per quanto riguarda gli strumenti esistenti, si tratta di mezzi limitati quanto all'importo, che permettono a un numero ridotto di istituti di agevolare il finanziamento di aziende a determinate condizioni. Alle fideiussioni si aggiungono altri strumenti che si situano a metà strada tra capitale proprio e capitale di prestito (i cosiddetti finanziamenti mezzanini). Tali disposizioni non devono essere abbandonate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.