17. Dezember 1993 N 2549 Interpellation Vollmer En fait, la méthode de calcul utilisée jusqu'ici (méthode indi- recte) pénalise les cantons sièges de filiales et succursales, comme c'est le cas du Tessin. Le postulat demande un nou- veau système de répartition des bénéfices qui permette d'ob- tenir des résultats plus équitables. Il faudrait dans ce but adop- ter le système direct (appliqué par les banques) et supprimer le precipui attribué au canton siège de la société mère. Le postulat demandait aussi de régler les aspects relatifs au droit des autorités cantonales de taxer les personnes morales dont le siège et l'administration effective se trouvent dans des cantons différents. Je demande donc au Conseil fédéral: 1. s'il a consulté les cantons comme le demande le postulat; 2. s'il a l'intention de mettre en discussion et de soumettre à l'approbation des cantons un système de répartition des bé- néfices qui réponde aux exigences du postulat (application de la méthode directe et suppression du precipui). Mitunterzeichner-Cofirmatari-Cosignataires: Carobbio, Pini (2) Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit L'autore rinuncia alla motivazione e desidera una risposta scritta. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 24. November 1993 Risposta scritta del Consiglio federale del 24 novembre 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral du 24 novembre 1993 1. Il Consiglio federale ha incaricato l'Amministrazione fede- rale delle contribuzioni di sottoporre, al momento opportuno, al Comitato della Conferenza dei funzionari fiscali di Stato le misure chieste con il postulato del 26 maggio 1992 della Com- missione dell'economia e dei tributi. Questo comitato ha infatti costituito una commissione intercantonale per l'armonizza- zione fiscale nonché diversi gruppi tecnici, il cui obiettivo è di trovare una soluzione ai problemi pratici che si presentano du- rante la fase di adeguamento delle leggi tributarie cantonali e delle prassi amministrative alla legge federale sull'armonizza- zione fiscale. Il gruppo tecnico «riparti intercantonali e interna- zionali», alla cui testa vi è il direttore dell'amministrazione delle contribuzioni del Canton Vaud e presidente della Conferenza dei funzionari fiscali di Stato, J. B. Paschoud, sembra il più adatto a trattare il problema sollevato nell'interpellanza Durante le cinque sedute tenute finora dal suddetto gruppo tecnico sono state discusse questioni di fondo urgenti inerenti alla problematica dei riparti - in particolare in relazione al pas- sagio dalla tassazione biennale praenumerando a quella an- nuale postnumerando - nonché il problema del trattamento delle perdite degli stabilimenti d'impresa (filiali e succursali si- tuate all'estero), per le quali la legge federale sull'armonizza- zione fiscale non provede alcuna disposizione. Non è stata per altro esaminata la questione secondo cui, nelle relazioni inter- cantonali, sarebbe opportuno considerare un'adeguata mi- sura economico-amministrativa al fine di conseguire una ripar- tizione degli utili secondo il metodo diretto e la soppressione del precipuo, almeno per le imprese di una certa importanza. Questo perché la differenza fondamentale fra problema inter- cantonale e internazionale risiede nel fatto che nelle relazioni intercantonali, anche con il metodo diretto, ogni Cantone che ospita stabilimenti d'impresa riceve solamente una quota del risultato globale, mentre nelle relazioni internazionali il me- todo diretto porta a una ripartizione oggettiva degli utili. Di con- seguenza qualsiasi Stato che ospita stabilimenti d'impresa può tassare il risultato imputabile a tali stabilimenti indipen- dentemente dal risultato globale dell'impresa 2. Con riferimento all'articolo 52 capoverso 3 della legge fede- rale sull'imposta federale diretta (LIFD), il suddetto gruppo tec- nico intercantonale è giunto alla conclusione che la disposi- zione speciale introdotta dalle Camere federali in base alla quale un'impresa svizzera compensa, in linea di principio, a ti- tolo prowisorio, le perdite subite da stabilimenti d'impresa si- tuati all'estero (2° e 3° periodo del capoverso 3) ha l'effetto di consentire l'esenzione degli utili conseguiti all'estero e la prov- visoria assunzione delle perdite subite all'estero unicamente sulla base delle singole contabilità tenute in valute estere. Lad- dove non fosse possibile tenere una contabilità di questo tipo, perché, ad esempio, anche all'estero la tassazione avviene sulla base di un metodo indiretto, occorre fondarsi sul risultato effettivamente dichiarato in valuta estera E' quindi lecito sup- porre che anche fra le autorità fiscali cantonali prevarrà l'opi- nione secondo cui, perlomeno per le imprese di una certa im- portanza, dovranno essere tenute contabilità individuali per i singoli stabilimenti. In questo modo si giungerebbe automati- camente al metodo diretto della ripartizione degli utili nelle re- lazioni intercantonali e alla soppressione del precipuo. Nella misura in cui il Comitato della Conferenza dei funzionari fiscali di Stato condividerà l'opinione del Consiglio federale, esso agirà di conseguenza nel senso dell'interpellanza Poiché il Tribunale federale ha già avuto diverse occasioni di evidenziare il carattere prioritario del metodo diretto della ri- partizione degli utili, una misura legislativa risulta superflua. Tuttavia, il Comitato della Conferenza dei funzionari fiscali di Stato dovrà anche occuparsi dell'opportunità di includere un'eventuale ulteriore base legale nella legge federale sull'ar- monizzazione fiscale. Comunque, non è da escludere che un'introduzione generalizzata del sistema annuale postnume- rando per le persone giuridiche indurrà le imprese a tenere contabilità individuali per fini fiscali. Riguardo alla competenza dei Cantoni per la riscossione del- l'imposta federale diretta delle persone giuridiche (art 105 cpv. 3 LIFD), secondo il Consiglio federale non vi è alcun mo- tivo di considerare misure particolari. Nella prassi intercanto- nale e internazionale il criterio deH'«amministrazione effettiva» precede ormai quello della «sede statutaria». Fra l'altro è op- portuno precisare che sono piuttosto rari i casi in cui una per- sona giuridica ha la sede statutaria e l'amministrazione effet- tiva in Cantoni diversi. Erklärung des Interpellanten: befriedigt Déclaration de l'interpellateur: satisfait #ST# 93.3417 Interpellation Vollmer Zivildienst. Lohnfortzahlung während der Arbeitsleistung Service civil. Maintien du paiement du salaire pendant l'accomplissement d'un travail d'intérêt général Wortlaut der Interpellation vom 23. September 1993 Ist der Bundesrat bereit, die offensichtliche Lücke in der Ver- ordnung über die Arbeitsleistung infolge Militärdienstverwei- gerung (VAL) raschmöglichst mit Bestimmungen über die Lohnfortzahlung so zu ergänzen, dass zukünftig die zu Ar- beitsleistungen zugunsten der Allgemeinheit verurteilten Mili- tärdienstverweigerer aus Gewissensgründen arbeitsrechtlich den übrigen Dienstleistenden gleichgestellt sind? Texfe de l'interpellation du 23 septembre 1993 Le Conseil fédéral est-il prêt à combler aussitôt que possible la lacune que présente manifestement l'ordonnance sur l'as- treinte au travail pour les objecteurs de conscience (OAST), en y ajoutant des dispositions sur l'obligation de continuer à ver- ser le salaire, de manière à assurer à l'avenir aux objecteurs de conscience condamnés à accomplir un travail d'intérêt géné- ral l'égalité de traitement, dans la législation sur le travail, avec les autres personnes astreintes à un service?Interpellation Bischof 2550 N 17 décembre 1993 Mitunterzeichner - Cosignataires: Bäumlin, Bodenmann, Caspar-Mutter, Danuser, Eggenberger, Fankhauser, von Fei- ten, Gross Andreas, Haering Binder, Hämmerle, Herczog, Hubacher, Ledergerber, Leemann, Leuenberger Ernst, Mauch Ursula, Rechsteiner, Steiger Hans, Strahm Rudolf, Tschäppät Alexander, Züger (21 ) Schriftliche Begründung - Développement par écrit Mit der Einführung der Arbeitsleistungen zugunsten der Allge- meinheit hat der Gesetzgeber bewusst eine Entkriminalisie- rung von Militärdienstverweigerern aus Gewissensgründen vorgenommen. Nachdem Volk und Stände 1992 einer Verfas- sungsgrundlage für einen Zivildienst zugestimmt haben und sich zurzeit ein entsprechendes Gesetz in Ausarbeitung befin- det, können diese Arbeitsleistungen als Uebergangsregelung für den vorgesehenen Zivildienst betrachtet werden. Leider hat es der Bundesrat unterlassen, in der am 15. Juli 1992 in Kraft getretenen Verordnung (VAL) die Lohnfortzah- lungspflicht entsprechend den übrigen Dienstleistenden zu regeln. In der Praxis führt dies nun insofern zu grossen Unsi- cherheiten, als sowohl öffentliche wie private Arbeitgeber die Arbeitsleistungen zugunsten der Allgemeinheit nicht einheit- lich als unverschuldete Arbeitsverhinderung betrachten. Die teilweise Aberkennung des Tatbestandes einer unverschulde- ten Arbeitsverhinderung führt dazu, dass mit der verweigerten Lohnfortzahlung neben der höheren Dauer der Arbeitslei- stung eine zusätzliche Sanktion ausgesprochen wird. Bei ei- ner gesamten Arbeitsleistung am Stück werden auch bei Aner- kennung der gleichgestellten Lohnfortzahlung ohnehin noch Entschädigungsunterschiede gegenüber der auf viele Jahre verteilten Militärdienstzeit bestehen. Im Interesse einer Klärung der bestehenden Unsicherheiten ist es erwünscht, dass die Lücke in der VAL mit einer expliziten Norm zur Gleichstellung mit den Wehrdienstleistenden ge- schlossen wird. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 10. November Rapport écrit du Conseil fédéral du 10 novembre 1993 Der Gesetzgeber hat mit der Einführung von Artikel 81 Ziffer 2 MStG eine Entkriminalisierung der Militärdienstverweigerung vorgenommen, soweit dies im damals geltenden Verfas- sungsrahmen möglich war. Es ging dabei im wesentlichen um den Verzicht auf die kriminalisierenden Elemente, die eine Ver- urteilung infolge Militärdienstverweigerung beinhaltete, näm- lich Verzicht auf die Verurteilung zu einer Gefängnisstrafe und Verzicht auf den Strafregistereintrag. Nicht zur Diskussion standen dagegen die Nebenfolgen der bisherigen und der neuen Sanktion. Hätte der Gesetzgeber unter dem Titel Entkri- minalisierung die soziale Gleichstellung zwischen arbeits- und militärdienstleistenden Personen herbeiführen wollen, dann hätte er neben dem Militärstrafgesetz auch weitere Bundesge- setze wie z. B. das Obligationenrecht, das Schuldbetrei- bungs- und Konkursgesetz, das Beamtengesetz usw. revidie- ren müssen. Um eine sinnvolle Ausgestaltung und einen mög- lichst einfachen Vollzug der Arbeitsleistung zu ermöglichen, hat der Bundesrat in der Verordnung über die Arbeitsleistung infolge Militärdienstverweigerung (VAL, SR 824.1) trotzdem eine weitgehende Gleichstellung von arbeitspflichtigen und militärdienstleistenden Personen gesucht. So erhalten bei- spielsweise arbeitspflichtige Personen während des Einsat- zes eine Tagesentschädigung nach den Bestimmungen der Erwerbsersatzordnung (EO) sowie ein Taschengeld im Um- fang des militärischen Soldes. Der Bundesrat hat aus verfas- sungsrechtlichen Gründen jedoch nur mit Zurückhaltung be- stehendes Gesetzesrecht auf Verordnungsebene ergänzt oder geändert. Solche gesetzesvertretende Bestimmungen wurden nur dort erlassen, wo sie für den Vollzug der Arbeitslei- stung unabdingbar sind. Im Gegensatz etwa zum Kündigungsschutz ist deshalb die Frage der Lohnfortzahlung in der VAL nicht explizit geregelt worden. Dieser Unterschied rührt daher, dass die Regeln über den Kündigungsschutz im Obligationenrecht so formuliert sind, dass die Arbeitsleistung darin nicht erfasst ist (vgl. Art 336 und 336c OR). Demgegenüber enthält die offene Um- schreibung der Lohnfortzahlungsregeln in Artikel 324a OR auch für das Problem der Arbeitsleistung eine Lösung. Von ei- ner eigentlichen Lücke kann deshalb zumindest für Arbeitneh- merinnen und Arbeitnehmer, die dem OR unterstellt sind, nicht gesprochen werden. Wieweit bei öffentlich-rechtlichen Arbeitsverhältnissen eine echte Lücke besteht, ist von Fall zu Fall zu prüfen. Eine allfällige Lückenfüllung müsste jedoch diesfalls in den entsprechenden Angestellten- und Beamten- ordnungen erfolgen. Bei der Anwendung der zitierten Bestimmungen von Arti- kel 324a OR stellt sich nun tatsächlich die Frage, ob die Ar- beitsleistung eine verschuldete Arbeitsverhinderung darstellt, womit keine Lohnfortzahlungspflicht besteht, oder ob sie im Gegenteil als unverschuldet gilt, was die entsprechende Pflicht des Arbeitgebers auslöst. Nach Ansicht des Bundesra- tes stellt die durch die Verpflichtung zu einer Arbeitsleistung bedingte Arbeitsverhinderung kein offensichtliches Fehlver- halten respektive grobes Verschulden im Sinne der Praxis des Bundesgerichtes zu Artikel 324a OR dar, beruht doch die Mili- tärdienstverweigerung und damit der Grund der Arbeitsverhin- derung auf einer Gewissensnot der arbeitspflichtigen Person. Entsprechend empfiehlt das Biga als zuständiges Amt für den Vollzug der VAL betroffenen Arbeitgebern, arbeitspflichtige Personen, unter Berücksichtigung der Besonderheiten der Ar- beitsleistung, gleich zu behandeln wie deren militärdienst- pflichtige Kollegen. Analog der EO-Regelung erhält der Arbeit- geber, solange er den Lohn bezahlt, anstelle der arbeitspflich- tigen Person die Tagesentschädigung. Einige grössere Arbeitgeber haben der Empfehlung des Biga folgend individuelle Lösungen für die Frage der Lohnfortzah- lung getroffen. So richten zum Beispiel die PTT ihren Arbeit- nehmern, die zu einer Arbeitsleistung verpflichtet worden sind, grundsätzlich zwei Drittel des Lohnes über die gesamte Dauer des Einsatzes aus. Die Coop-Schweiz ihrerseits beabsichtigt in ihrem neuen Gesamtarbeitsvertrag, arbeitspflichtige Perso- nen gleich zu behandeln wie Personen, die Beförderungs- dienste der Armee absolvieren, d. h.: Die Leistungen der EO werden bis auf 75 Prozent des Lohnes für Ledige respektive 100 Prozent des Lohnes für Verheiratete ergänzt. Der Bundesrat sieht aufgrund dieser Erwägungen keinen un- mittelbaren Regelungsbedarf in dieser Frage. Es ist im übri- gen darauf hinzuweisen, dass auch der Entwurf zum Zivil- dienstgesetz keine explizite Regelung der Lohnfortzahlungs- pflicht vorsieht. Zivildienst stellt künftig die Erfüllung einer ge- setzlichen Pflicht dar, womit er unzweifelhaft ein Anwendungs- fall von Artikel 324a und 324b OR ist. Erklärung des Interpellanten: befriedigt Déclaration de l'interpellateur: satisfait #ST# 93.3418 Interpellation Bischof Plastifizierte Land(wirt)schaft Agriculture et paysages plastifiés Wortlaut der Interpellation vom 27. September 1993 In den letzten 15 Jahren hat sich in der Schweiz die Anbauflä- che unter Glas und Plastik praktisch verdoppelt, von 357 Hek- taren (1975) auf 659 Hektaren (1990). Obwohl die Schweizer Bevölkerung eine naturnahe Landwirtschaft gefordert hatte, legte zum Beispiel die Hors-sol-Produktion 1990 bis 1992 von 30 Hektaren auf 48 Hektaren zu! Jeder siebte Quadratmeter mit Freilandgemüse liegt mindestens einmal im Jahr unter Pla- stik! 50 000 Tonnen Plastik aus der Landwirtschaft belasten jährlich unsere Kehrichtverbrennungen und auch das Land- schaftsbild! Für die Entsorgung durch die KehrichtverwertungSchweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Interpellation Vollmer Zivildienst. Lohnfortzahlung während der Arbeitsleistung Interpellation Vollmer Service civil. Maintien du paiement du salaire pendant l'accomplissement d'un travail d'intérêt général In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1993 Année Anno Band V Volume Volume Session Wintersession Session Session d'hiver Sessione Sessione invernale Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 15 Séance Seduta Geschäftsnummer 93.3417 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 17.12.1993 - 08:00 Date Data Seite 2549-2550 Page Pagina Ref. No 20 023 546 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.