<h2>SubmittedText<h2><p>La maggior parte delle persone affronta il tema delle cure e dell'assistenza in età avanzata soltanto quando i familiari o loro stesse ne hanno necessità a causa dell'età, di un infortunio o di una malattia. Di solito cure e assistenza sono fornite da organizzazioni Spitex con mandato di prestazioni, ma ora tra le società private si sta sempre più diffondendo la pratica di assumere familiari curanti come propri dipendenti, incassando la rimunerazione delle prestazioni di cura dai Comuni e dagli assicuratori-malattie.</p><p>Oltretutto, secondo una decisione del Tribunale federale del 2019, i familiari assunti da servizi Spitex o da organizzazioni private non devono disporre di alcuna formazione per personale di cura (DTF 145 V 161). Ciò è in contrasto con i contratti amministrativi tra le associazioni Spitex e gli assicuratori-malattie, che prescrivono un corso di collaboratore sanitario quale qualifica minima per l'erogazione di prestazioni nelle cure di base da parte di dipendenti Spitex.</p><p>In un contesto nel quale è dimostrato che da anni sono i finanziatori residui a far fronte alla crescita dei costi delle cure, i Comuni ricevono un numero crescente di fatture per costi residui di simili organizzazioni, e talvolta parallelamente anche fatture delle organizzazioni Spitex per la medesima persona. Non essendo sempre in grado di svolgere tutte le prestazioni, per i compiti infermieristici che richiedono una formazione medica i familiari curanti devono far capo all'aiuto di organizzazioni riconosciute. Particolarmente riprovevole è il fatto che le aziende private incassano per l'assunzione buona parte delle entrate, versandone a volte soltanto una parte inferiore ai familiari curanti per le prestazioni da essi fornite.</p><p>Questa pratica emergente riguarda non soltanto i Cantoni, i Comuni e le organizzazioni Spitex, ma anche le casse malati (AOMS) e l'economia: i familiari curanti che vengono assunti per le prestazioni di cura che erogano sono di fatto professionisti sottratti al mercato del lavoro. È indiscusso che con il loro lavoro i familiari curanti forniscono un contributo molto importante alla società, poiché assumono gran parte delle attività di assistenza e cura di persone malate e bisognose di cure, sgravando così l'intero sistema sanitario. Per questo, con la nuova legge federale volta a sostenere i familiari curanti (RU 2020 4525), il Consiglio federale e il Parlamento si sono adoperati anche per migliorarne la situazione.</p><p>Alla luce di quanto sopra esposto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta la pratica emergente di assumere familiari curanti a basso costo realizzando margini elevati a carico delle casse malati e dei finanziatori residui?</p><p>2. Questa pratica non contraddice la legge federale decisa dal Parlamento ed entrata in vigore di recente, che mira a sostenere i familiari curanti sgravandoli?</p><p>3. Quali possibilità hanno a disposizione i finanziatori residui nel quadro delle disposizioni legali vigenti in caso di prestazioni erogate da società private senza mandato di prestazioni?</p><p>4. Ritiene che vi sia necessità d'intervento e, in caso affermativo, con quali misure è disposto a contrastare questa pratica palesemente indesiderata?</p><p>5. Ha un'idea dei costi complessivi generati da questa pratica (maggiori costi ambulatoriali, onere a carico dei finanziatori residui, ripercussioni fiscali a livello sia di entrate che di uscite)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Non si può partire dal presupposto che la differenza tra i contributi rimunerati dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) e i salari corrisposti ai familiari curanti rappresenti sempre un profitto netto per l'organizzazione di cure e d'aiuto a domicilio che li impiega, visto che, oltre al salario, deve sostenere altri costi, quali i costi salariali accessori, le spese amministrative o i costi salariali del personale infermieristico diplomato che provvede alla sorveglianza e all'accompagnamento dei familiari curanti. Se la rimunerazione è sistematicamente superiore al prezzo di costo, i Cantoni possono prevedere un finanziamento residuo differenziato.</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che non vi sia alcun sostanziale conflitto tra l'impiego di familiari curanti in un'organizzazione di cure e d'aiuto a domicilio e le misure introdotte con la legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari. Data l'entità limitata dell'indennità per le cure prestate a familiari, resta comunque l'incentivo a proseguire la precedente attività lavorativa. I familiari curanti contribuiscono inoltre in modo essenziale all'assistenza e alle cure delle persone che ne hanno bisogno e quindi aiutano a ridurre il fabbisogno di personale infermieristico qualificato.</p><p>3. Nell'ambito dell'autorizzazione a esercitare a carico dell'AOMS, i Cantoni devono assicurarsi che tutti i requisiti di legge siano soddisfatti e che la qualità sia garantita in ogni caso. Inoltre, con l'attuazione della legge federale sulla promozione della formazione in cure infermieristiche (FF 2022 3205), l'autorizzazione di organizzazioni di cure e d'aiuto a domicilio presuppone sempre un mandato di prestazioni cantonale nel quale il Cantone può definire in particolare le cure da fornire come pure i tempi e il luogo dell'attività, nonché le prestazioni di formazione.</p><p>4. Il diritto vigente prevede criteri di garanzia della qualità per le cure fornite da familiari e limiti alla fatturazione di queste prestazioni a carico dell'AOMS.</p><p>5. Per mancanza di dati, non è possibile fornire informazioni precise sugli effetti in termini di costi. Supponendo che i costi per le prestazioni di cura fornite da familiari siano in gran parte coperti dai contributi AOMS, questo dovrebbe tendenzialmente sgravare i Cantoni, visto che ridurrebbe il finanziamento residuo. Le ripercussioni a livello fiscale dovrebbero essere marginali. Se da un lato la rimunerazione di un lavoro finora non retribuito aumenta il volume di imposta, dall'altro può incentivare le persone con un reddito relativamente basso a ridurre il proprio grado di occupazione. Considerata la rimunerazione limitata da parte dell'AOMS, quest'incentivo è tuttavia piuttosto debole visto che le retribuzioni sono relativamente modeste.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario intervenire. Tuttavia, come ha affermato nella sua risposta all'interpellanza Roduit 23.3191, elaborerà un rapporto per approfondire alcune questioni e analizzare questa pratica.</p>  Risposta del Consiglio federale.