<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In considerazione della situazione nel Medio Oriente, il DDPS esprime grande riserbo nelle relazioni militari con Israele. Ciò comporta una riduzione del numero e dell'importanza a livello gerarchico delle visite di personale militare. Una rinuncia completa a tali contatti corrisponderebbe alla sospensione degli affari d'armamento in corso con Israele e nuocerebbe agli interessi della politica di sicurezza del nostro Paese. Attualmente sono in corso due grandi progetti d'acquisto concernenti il sistema di condotta e di direzione del fuoco dell'artiglieria INTAFF e i proiettili a submunizioni da 120 e 155 mm. Per i proiettili a submunizioni non esistono possibilità di ripiegare su fornitori di altri Paesi, poiché è utilizzata una procedura di fabbricazione speciale; per il sistema di condotta e di direzione del fuoco INTAFF, una sospensione degli affari d'armamento avrebbe come conseguenza che il sistema complessivo, in gran parte già acquistato, non potrebbe essere operativo. Inoltre, si deve considerare che sospensioni di entrambi gli affari potrebbero avere ripercussioni gravi e durature su subappaltanti svizzeri poiché a quest'ultimi è stata assegnata una parte essenziale del volume delle commesse. Il 10 aprile 2002, il Consiglio federale ha tuttavia deciso di esaminare possibili limitazioni per quanto concerne la pianificazione dei futuri programmi d'armamento. Tale esame è di natura permanente: non è oggetto di un rapporto specifico, ma parte integrante della pianificazione in materia d'armamento e segnatamente dell'elaborazione dei programmi d'armamento annuali; quali criteri più importanti comprende le esigenze dell'esercito, la situazione d'approvvigionamento internazionale e le condizioni quadro politiche. </p><p>2. Non esiste alcun tipo di collaborazione in materia di ricerca tra la società RUAG e ditte israeliane e giordane. Per contro, esistono accordi di collaborazione tra la società RUAG e due ditte israeliane concernenti la commercializzazione del sistema di ricognitori telecomandati 95 "Ranger" e dei proiettili a submunizioni per artiglieria nonché contratti di fornitura nell'ambito degli acquisti in corso da parte dell'esercito svizzero di proiettili a submunizioni e del sistema integrato di condotta e di direzione del fuoco dell'artiglieria INTAFF. La società RUAG ha fornito a una ditta giordana un prototipo di bocca da fuoco di 120 mm per l'installazione di prova su vecchi tipi di carri armati; finora non vi sono state commesse per la produzione in serie. Benché non sussista alcun tipo di collaborazione in materia di ricerca tra la società RUAG e ditte israeliane e/o giordane, il Consiglio federale si rifiuta di vietare in generale una tale collaborazione, poiché la società RUAG deve potersi affermare in un contesto commerciale e abbisogna pertanto della necessaria libertà d'azione. </p><p>3. Relazioni tra i servizi d'informazione svizzeri e servizi partner non devono essere valutate solamente in base agli aspetti a breve termine, ma anche sotto il profilo del mantenimento a lungo termine di relazioni in vista dell'eventuale sviluppo di crisi future che potrebbero comportare rischi per i cittadini svizzeri o per gli interessi della Svizzera. Tutti i contatti con servizi d'informazione esteri sono sottoposti annualmente a una verifica da parte del Consiglio federale. Le relazioni con singoli servizi sottostanno alla tutela del segreto per motivi legati alla protezione delle fonti e non possono pertanto essere commentate pubblicamente. Il Consiglio federale è tuttavia consapevole che allo stato attuale delle cose deve essere garantito il dovuto riserbo. Un'interruzione di qualsiasi collaborazione nel settore dei servizi d'informazione con Israele non può tuttavia essere accettata per i motivi esposti. </p><p>4./5. Il Consiglio federale è disposto ad accettare questi numeri del postulato, poiché le rispettive richieste corrispondono pienamente alla tradizione umanitaria della Svizzera. Per quanto concerne il punto 4, è una caratteristica costante della politica svizzera sostenere il CICR nei suoi sforzi. Per quanto riguarda il punto 5, si può constatare che per un programma d'aiuto straordinario di ricostruzione dovranno essere messi a disposizione anche le pertinenti ulteriori risorse. Un aiuto da parte della Svizzera per la ricostruzione in coordinamento con altri attori internazionali, per il tramite di organizzazioni internazionali (per es. UNRWA) oppure sotto forma di sostegni bilaterali nei settori "costruzione di strutture statali", "pianificazione e sostegno tecnico", "istruzione" ecc. saranno esaminati dai competenti organi.</p>