<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sulla sovrarappresentanza degli Svizzeri tra i beneficiari di nuove rendite AI concesse in seguito a malattie psichiche tra la popolazione di età inferiore ai 35 anni.</p><p>Le statistiche dell'AI calcolate per il 2002 indicano che il tipo di malattia all'origine dell'invalidità è correlato alla nazionalità. Infatti, quasi la metà delle nuove rendite concesse nel 2002 a persone svizzere (7 600 su 17 151) è stata motivata da malattie psichiche.</p><p>Globalmente, nella popolazione di età inferiore ai 35 anni le persone di nazionalità svizzera sono circa il doppio dei rimanenti beneficiari di rendite.</p><p>Il rapporto dovrebbe stabilire le ragioni di questa differenza ed indicare delle possibilità per la prevenzione in materia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Invalidità psichica secondo le nazionalità e le fasce d'età: stato attuale</p><p>Il numero di persone affette da invalidità in seguito a malattie psichiche è progredito costantemente dal 1990. Nel 2002 il 37% delle nuove rendite è stato concesso per fattori psichici (cfr. grafico). Nel 2002 le nuove rendite versate a persone di nazionalità svizzera per un'invalidità determinata da una malattia psichica raggiungevano il 39,2% dell'insieme delle nuove rendite, mentre per gli stranieri esse rappresentavano il 33,5%. </p><p>La quota delle nuove rendite concesse per invalidità psichica rispetto al totale delle rendite risulta quindi più importante nella popolazione svizzera che non nella popolazione straniera.</p><p>L'analisi per fasce d'età dei nuovi casi di rendite rivela che fino alla fascia tra i 40 e i 44 anni i disturbi psichici costituiscono, tra le malattie, il fattore che spinge principalmente a ricorrere ad una rendita d'invalidità. Questo vale tanto per gli invalidi di nazionalità svizzera quanto per quelli di nazionalità straniera, come indicato dalla tabella.</p><p>Va notato che la concessione di rendite per disturbi psichici varia fortemente da un Cantone all'altro: la percentuale di rendite d'invalidità concesse per disturbi psichici è compresa, a seconda del Cantone considerato, tra il 27% e il 57% del totale delle rendite concesse in seguito a malattia (per i beneficiari svizzeri, tra il 23% e il 58% del totale delle rendite concesse in seguito a malattia mentre per i beneficiari stranieri è tra il 16% e il 67%), come indicato nel grafico:</p><p>2. Analisi dei fattori esplicativi delle differenze riguardo all'invalidità determinata da cause psichiche tra Svizzeri e stranieri</p><p>Attualmente non esistono analisi comparate approfondite delle differenze tra la popolazione svizzera e quella straniera in materia d'invalidità determinata da cause psichiche. Un'analisi delle differenze richiederebbe in particolare di fare una distinzione tra le differenze endogene nell'invalidità delle persone (per esempio: fattori culturali presso gli assicurati, eventuali differenze nella prassi degli uffici AI a seconda della nazionalità) e quelle esogene, legate essenzialmente alla struttura demografica (secondo l'età, il sesso, il settore economico, ripartizione tra i Cantoni, differenze tra la popolazione svizzera e quella straniera). Visto che i tassi d'invalidità psichica variano, p.es. secondo l'età o il sesso, si può supporre che queste caratteristiche esogene assumeranno un ruolo da non sottovalutare nelle eventuali differenze dei tassi d'invalidità tra persone svizzere e straniere.</p><p>3. Analisi dell'evoluzione dei casi d'invalidità legati a malattie psichiche e possibilità per la prevenzione in materia</p><p>L'analisi della crescita delle rendite AI concesse in seguito a malattie psichiche è, anche nell'ottica di anticipare e correggere quest'ultima, una delle preoccupazioni fondamentali del Consiglio federale. La 4a revisione della legge sull'invalidità (LAI) ha dato la possibilità alla Confederazione di realizzare, o commissionare, studi scientifici sull'attuazione della LAI allo scopo di migliorarne l'esecuzione e proporre eventuali modifiche utili. Per concretizzare questa disposizione legale è attualmente in preparazione un programma di ricerca AI che porrà la questione dell'invalidità psichica tra i temi centrali che verranno analizzati e che permetterà di rispondere alle domande sollevate dal postulato. La decisione del Consiglio federale sul programma di ricerca dovrebbe essere presa entro la fine del 2004. Dato che il Consiglio federale non ha ancora preso una decisione in merito al contenuto dettagliato dei diversi progetti e al modo di coordinarli, non ha ritenuto opportuno impegnarsi già fin d'ora in un progetto di ricerca specifico e realizzare separatamente un rapporto dedicato esclusivamente ai problemi particolari sollevati dal postulato.</p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.