<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a estendere a quanto segue il mandato assegnato al Servizio per la lotta al razzismo (SLR) del Dipartimento federale dell'interno:</p><p>a. istituzione a livello federale di un servizio indipendente di mediazione che offra meccanismi di ricorso informali facilmente accessibili per le vittime di profiling razziale ed etnico;</p><p>b. sostegno e consulenza al corpo delle guardie di confine, a fedpol e ai corpi cantonali di polizia negli ambiti delle istruzioni di servizio, della formazione e formazione continua e dell'approntamento di servizi di conciliazione e mediazione a livello di Cantoni e Città, con l'obiettivo, perlomeno, di dimezzare entro cinque anni il numero di casi di profiling razziale ed etnico;</p><p>c. introduzione a livello svizzero di un'applicazione web per la registrazione dei controlli di persona connessi con il profiling razziale ed etnico allo scopo di migliorare i dati statistici su numero di controlli, ora, luogo, motivo del controllo e sua effettiva utilità;</p><p>d. ricerca di ulteriori fonti di dati per consentire il monitoraggio e l'allestimento di resoconti sistematici dei casi di profiling razziale ed etnico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già esposto nel parere in risposta al postulato 18.3356 Arslan e nella risposta all'interpellanza 17.3601 della stessa autrice, il Consiglio federale è consapevole delle conseguenze del profiling razziale. Una formazione adeguata e una sensibilizzazione regolare sono mezzi di prevenzione efficaci. Possono inoltre fornire un contributo importante servizi di assistenza indipendenti e, se opportune, riforme strutturali, per esempio dello svolgimento dei fermi di polizia e della registrazione degli episodi.</p><p>Quale commissione extraparlamentare indipendente istituita dal Consiglio federale, la Commissione federale contro il razzismo si occupa anche di segnalazioni di profiling razziale. I compiti di polizia sono tuttavia disciplinati in primo luogo a livello cantonale e comunale. È dunque a questi livelli istituzionali che bisogna rivolgersi per richieste concernenti servizi d'assistenza, sistemi di notifica e di registrazione, formazioni continue o rilevazioni di dati. Il Consiglio federale ritiene che gli organi e i servizi preposti agiscano in maniera responsabile e controllino costantemente le proprie prassi e confida che le autorità politiche competenti a livello cittadino, cantonale e intercantonale adottino i provvedimenti necessari per prevenire il profiling razziale.</p><p>Le scuole di polizia e l'Amministrazione federale delle dogane tematizzano il problema nei loro corsi di formazione e formazione continua. I Cantoni verificano regolarmente le prassi delle loro polizie e hanno istituito offerte di consulenza per vittime di discriminazione. Le vittime di discriminazione possono inoltre sporgere denuncia all'autorità di vigilanza o rivolgersi direttamente alla polizia, al comandante o al pubblico ministero. Finora cinque Cantoni e cinque Città dispongono di un difensore civico e il Cantone di Ginevra di un servizio di assistenza indipendente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.