<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scorso mese di novembre, il gruppo di esperti indipendenti del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (GREVIO) e il Comitato delle Parti hanno trasmesso alla Svizzera le loro raccomandazioni su come migliorare l'attuazione della Convenzione di Istanbul.</p><p>Il rapporto sull'attuazione della Convenzione in Svizzera si esprime anche sul campo di applicazione e sulle definizioni dell'accordo (art. 2 e 3):</p><p>- Il GREVIO critica che le misure e le politiche spesso non tengono conto di tutte le forme di violenza ai sensi della Convenzione. Rileva, ad esempio, che il lavoro delle autorità svizzere si concentra essenzialmente sulla violenza domestica, mentre altre forme di violenza vengono trascurate. In che modo il Consiglio federale intende garantire che le misure e le politiche tengano conto di tutte le forme di violenza ai sensi della Convenzione?</p><p>- Il GREVIO constata che in Svizzera vengono impiegati diversi concetti e termini per esprimere la violenza, spesso senza riferimento al genere e quindi senza un esplicito riconoscimento di determinate forme di violenza di genere. In che modo il Consiglio federale intende dare seguito alla richiesta del GREVIO di uniformare la terminologia e la comprensione degli aspetti di genere?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua Strategia Parità 2030 (<a href="http://www.parita2030.ch">www.parita2030.ch</a>), il Consiglio federale ha riservato alla violenza di genere il campo d'azione 3. Ha così inteso sottolineare l'importanza, per la società e l'uguaglianza di genere, della lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. Dall'entrata in vigore della Convenzione di Istanbul (RS 0.311.35), nell'aprile del 2018, Confederazione e Cantoni si adoperano per prevenire e combattere non soltanto la violenza domestica, bensì tutte le forme di violenza che rientrano nel campo di applicazione della Convenzione, inclusa la violenza sessualizzata. In questo contesto, sempre più spesso viene utilizzata una definizione ampia di "violenza nei confronti delle donne" e "violenza domestica", che tiene conto anche della natura strutturale di questi fenomeni, del loro essere una manifestazione dei rapporti di forza storicamente diseguali tra i sessi e anche uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini, come recita il preambolo della Convenzione di Istanbul. Nell'attuazione di quest'ultima, in Svizzera si tiene inoltre sempre più spesso conto anche della dimensione intersezionale della discriminazione (<a href="http://www.parita-svizzera.ch">www.parita-svizzera.ch</a> &gt; Documentazione &gt; Pubblicazioni Internazionale &gt; Convenzione di Istanbul &gt; Commenti della Svizzera al rapporto di valutazione del GREVIO, n. 2 "Discriminazione intersezionale").</p><p>Le schede informative sulla violenza domestica pubblicate dall'Ufficio federale per l'uguaglianza tra donna e uomo, ma anche il rapporto sulla violenza nei confronti delle persone con disabilità in adempimento del postulato Roth Franziska 20.3886, la cui pubblicazione è prevista nell'estate del 2023, si basano tra l'altro sull'ampia definizione di violenza fornita dalla Convenzione di Istanbul. La progressiva considerazione di tutte le forme di violenza è in atto anche nei Cantoni: Sciaffusa, ad esempio, gestisce un servizio specializzato per le pari opportunità, la prevenzione e la protezione dalla violenza, Ginevra dispone di un "Bureau de promotion de l'égalité et de prévention des violences" e Zurigo aveva integrato nel suo programma di legislatura 2019-2022 la lotta alla violenza nei confronti delle donne come tema prioritario.</p><p>Per impiegare in modo razionale le risorse disponibili nell'attuazione delle strategie e dei piani d'azione, le priorità vengono stabilite in funzione dei temi o delle forme di violenza per i quali vi è una particolare necessità di intervento. Il Piano d'azione nazionale della Svizzera per l'attuazione della Convenzione di Istanbul 2022-2026, ad esempio, è focalizzato sull'informazione e la sensibilizzazione della popolazione, sulla formazione e il perfezionamento di specialisti e volontari e sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sessualizzata (<a href="http://www.parita-svizzera.ch">www.parita-svizzera.ch</a> &gt; Documentazione &gt; Pubblicazioni Internazionale &gt; Convenzione di Istanbul). In vista del rapporto intermedio previsto nel 2024 sul Piano d'azione citato, si valuterà se e quali altre misure o priorità debbano esservi incluse per poter attuare le proposte del gruppo di esperti sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. All'occorrenza potranno essere integrate anche le definizioni di altri concetti e termini, ad esempio in relazione alle persone con disabilità che vivono in istituto.</p>  Risposta del Consiglio federale.