<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di semplificare l'iter di immatricolazione per automobili e veicoli commerciali leggeri provenienti dall'estero, non concepiti originariamente per l'importazione in Svizzera o nell'Unione europea. Si chiede di definire requisiti di validità generale in merito a tutela dei pedoni e protezione degli occupanti in caso di urto frontale o laterale, ponendo così fine alla costosa procedura che prevede certificazioni individuali. È necessario presupporre che ogni veicolo nuovo sia conforme a priori alle disposizioni internazionali. Per non compromettere la sicurezza stradale, come da prassi attuale ogni veicolo sarà ispezionato prima dell'immatricolazione da un esperto dell'ufficio della circolazione incaricato dallo Stato; in caso di fondato sospetto di non conformità alle norme di sicurezza, questi potrà richiedere una perizia da parte di un ente di controllo svizzero o dell'UE.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il contenuto della presente mozione corrisponde alle mozioni Regazzi 18.3944 e 20.4657 "Ridurre la burocrazia per l'immatricolazione dei veicoli". La seconda delle due è stata stralciata il 16 dicembre 2022 perché non trattata definitivamente dalla Camera entro due anni. Da allora la situazione non è cambiata.</p><p>I veicoli vengono prodotti in modo diverso e dotati di allestimenti modulati secondo il mercato di destinazione, le specificità locali nonché le relative norme ambientali e di sicurezza. Tuttavia, tali prescrizioni non corrispondono necessariamente alla normativa svizzera o UE; le discrepanze non sono chiare né per i consumatori né per gli uffici della circolazione stradale.</p><p>La Svizzera prevede comunque alcune eccezioni per l'immatricolazione di veicoli non costruiti secondo le disposizioni elvetiche o europee; ad esempio, le prescrizioni statunitensi e quelle giapponesi sono riconosciute come equivalenti per quanto riguarda la protezione degli occupanti.</p><p>Ulteriori allentamenti delle norme di omologazione o un riconoscimento generale di qualsiasi veicolo prodotto all'estero non sono invece giustificabili; potrebbero avere conseguenze svantaggiose per la sicurezza stradale e la tutela dell'ambiente.</p><p>Invertire la responsabilità di accertamento della conformità ai requisiti omologativi comporterebbe per le autorità esecutive un onere aggiuntivo sproporzionato oltre che impraticabile. Si correrebbe inoltre il rischio di immatricolare inavvertitamente veicoli in realtà non conformi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.