B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-3264/2012 S e n t e n z a d e l 2 2 g i u g n o 2 0 1 2 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Nina Spälti Giannakitsas, cancelliera Nicole Manetti. Parti A._______, nato il (…), Tunisia, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 13 giugno 2012 / N […]. D-3264/2012 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che il ricorrente ha presentato in data 13 marzo 2012 in Svizzera; il documento che l'Ufficio federale della migrazione (di seguito: UFM) ha rimesso al ricorrente il medesimo giorno e mediante il quale lo ha res o attento circa la necessità di consegnare, entro le 48 ore successive all'inoltro della sua istanza, un documento d'identità o di viaggio, con comminatoria che, in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scusabili, non si entra nel merito della sua domanda d'asilo; i verbali d'audizione del 27 marzo 2012 (di seguito: verbale 1) e del 13 giugno 2012 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'UFM del 13 giugno 2012, notificata al ricorrente oralmen- te il giorno stesso (cfr. act. A 17/1); il ricorso del 18 giugno 2012 (data del plico raccomandato: 19 giugno 2012; data d'entrata: 20 giugno 2012); l'incarto originale dell'UFM, pervenuto al Tribunale amministrativo federa- le (di seguito: il Tribunale) in data 20 giugno 2012; ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti che verranno r i- presi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della vertenza; e considerato: che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge fed erale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi); che fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale, in virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF; D-3264/2012 Pagina 3 che l'UFM rientra tra dette autorità (art. 105 LAsi); che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA; che il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferi o- re, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un int e- resse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA), e che è pertanto legittimato ad aggr a- varsi contro di essa; che, nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel merito ai sen- si dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, l'oggetto suscettibile di essere impugnato non pu ò essere esteso alla questione della concessione dell'asilo, che presuppone una decisione nel merito della domanda stessa; che, di conseguenza, la conclusione ricorsuale implicita tendente alla concessione dell'asilo è inammissibile; che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla forma e al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono pure soddisfatti; che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata solta n- to sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti; che, nell'ambito dell'audizione sommaria, l'interessato ha dichiarato di e s- sere cittadino tunisi no, nato e cresciuto a B._______, in Tunisia (cfr. verbale 1, pag. 4); che il richiedente avrebbe lasciato la Tunisia il 2 o il 3 marzo 2012 (cfr. verbale 1, pag. 5) oppure circa quattro mesi prima della seconda audizi o- ne (cfr. verbale 2, pag. 3), quindi v erso febbraio 2012, a bordo di un p e- schereccio fino a C._______ (Italia), per poi fare tappa, tra l'altro, a Roma e Milano e giungere in Svizzera il 13 marzo 2012, dove ha depositato domanda d'asilo il giorno stesso (cfr. verbale 1, pagg. 1 e 5 e verbale 2, pagg. 3 seg.); D-3264/2012 Pagina 4 che nella decisione impugnata l'UFM ha considerato, da un lato, che il ricorrente non ha consegnato alle autorità competenti in materia d'asilo alcun documento d'identità o di viaggio valevole ai sensi dell'art. 1a lett. b e c dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 (OAsi 1, RS 142.311); che, dall'altro lato, detto Ufficio ha ritenuto che nessuna delle eccezioni previste all'art. 32 cpv. 3 LAsi fosse realizzata nel caso di specie; che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi e contestualmente ha pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzer a e l'esecuzione dell'allo n- tanamento verso la Tunisia siccome lecita, esigibile e possibile; che nel ricorso l'insorgente non ha fornito alcun nuovo elemento giustif i- cante la mancata consegna dei documenti ai sens i dell'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi; che infatti egli ribadisce di avere chiesto ai suoi famigliari di trovarglieli e spedirglieli, tuttavia essi non sono stati in grado di farlo e che quindi si troverebbe in una situazione di oggettiva impossibilità; che, per quanto riguarda i suoi motivi d'asilo, il richiedente allega che in patria la sua vita "era impossibile" in quanto veniva in continuazione lim i- tato nella sua libertà e arrestato; che a queste condizioni lo sviluppo pe r- sonale di un individuo non sarebbe possibile e in Tunisia il rispetto dei d i- ritti umani non sarebbe garantito; che egli sostiene che l'incongruenza r i- levata dall'UFM, ossia che egli avrebbe detto in sede di prima audizione di essere stato arrestato due volte per questioni religiose e due volte per il consumo di bevande alcoliche, per poi affermare durante la seconda a u- dizione di essere stato arrestato una volta per questioni religiose e tre vol- te per avere consumato alcolici, sarebbe dovuta a errori commessi nell'ambito della trascrizione o della traduzione delle sue dichiara zioni e che sarebbero sfuggiti nel corso della rilettura del verbale; che nell'atto r i- corsuale egli conferma di essere stato arrestato una volta per faccende religiose e tre volte per avere consumato bevande alcoliche; che, nell'atto di ricorso, l'insorgente sostiene inoltre che, comunque, l'esecuzione dell'allontanamento non sarebbe ragionevolmente esigibile visto che la situazione in Tunisia sarebbe drammatica in quanto caratterizzata da povertà , mancanza di libertà , corruzione, instabilità e insicurezza; che queste circostanze impedirebbero la conduzione di una vita serena e dignitosa; D-3264/2012 Pagina 5 che, in conclusione, il ricorrente ha chiesto l'annullamento della decisione impugnata e la trasmissione degli atti di causa all'autorità inferiore per una nuova decisione e, in via sussidiaria, la concessione dell'ammissione provvisoria nel caso in cui non gli venisse concesso l'asilo; che ha, altresì, presentato una domanda di esenzione dal versamento anticipato delle presunte spese processuali con protestate spese e ripetibili; che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito d i una do- manda d'asilo se il richiedente non consegna alle autorità alcun doc u- mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presenta zione della d o- manda; che, secondo l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se l'int e- ressato può rendere verosimile di non essere in grado, per motivi scus a- bili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità di rifugiato del rico r- rente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), oppure se l'audizione rileva che sono necessari ulteriori chiarimenti per accertare la quali tà di rifugiato o l'esistenza di un impedi- mento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c); che sono documenti di viaggio o d'identità ai sensi di legge quelli ufficiali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono un'ide n- tificazione certa del richiedente l'asilo (in particolare della sua cittadina n- za) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di particolari formal i- tà amministrative (DTAF 2007/7 consid. 5); che, per contro, non sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli emessi per altri scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di f i- ne degli studi (ibid., consid. 6); che, nel caso concreto, il ricorrente, a distanza di più di tre mesi dalla presentazione della domanda d'asilo, non ha esibito alcun documento che adempia i citati criteri; che i suoi documenti si troverebbero in Tunisia al suo domicilio ; che in sede di prima audizione ha dichiarato di non avere fatto nulla per procurarsi i documenti in quanto comunque non potrebbe contare sul sostegno da parte di sua nonna in patria che sarebbe analfabeta; che al richiedente è stato fatto notare che avrebbe potuto chiedere l'aiuto di qualcun altro e che egli ha risposto di non averci pensa to ma che lo D-3264/2012 Pagina 6 avrebbe fatto il più presto pos sibile (cfr. verbale 1, pag. 5); che in sede di seconda audizione egli ha dichiarato di avere telefonato a casa e di avere parlato con la madre e la nonna, ma che esse non sarebbero in grado di spedirgli un docum ento visto che sua madre sarebbe in valida e sua nonna anziana ; che alla domanda se nessun altro parente o amico in patria potrebbe recapitargli un documento, il richiedente ha risposto che si fida esclusivamente della madre e della nonna e che non vorrebbe che i suoi documenti cadano nelle mani sbagliate (cfr. verbale 2, pagg. 2 seg.); che nell'atto di ricorso egli ha dichiarato di avere chiesto ai suoi familiari di trovargli i docume nti e di spedirglieli, ma che essi non sarebbero stati in grado di farlo; che quindi non gli resterebbe altra scelta che aspettare e sperare che la sua famiglia riesca a fare qualcosa ma che, in ogni caso, al momento egli si troverebbe in una situazione d'impossibilità; che argomentazioni come quelle addotte quo al possesso di documenti risultano verosimilmente inattendibili; che comunque, già le dichiarazioni fornite fin o dall'inizio lasciano intende- re una scarsa disponibilità del richiedente a voler fornire i documenti r i- chiesti; che vista l'inconsistenza e l'inattendibilità d elle suddette dichiarazioni del ricorrente circa il possesso di documenti, il Tribunale ha ragione di co n- cludere che il ricorrente li dissimuli per i bisogni della causa; che, di conseguenza, non avendo né esibito un documento d'identità né fornito una val ida giustificazione per la mancata produzione degli stessi, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgente non è applicabile; che, in assenza di documenti d'identità, occorre inoltre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rif u- giato del richiedente; che inoltre, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha introdotto con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi una procedura sommaria nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o meno de l- la qualità di rifugiato, nonostante che la stessa termini con una decisione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); D-3264/2012 Pagina 7 che la manifesta irrilevanza può risultare, fra l'altro, dalla palese assenza di una sufficiente intensità dei pregiudizi, dall'inattualità degli stessi no n- ché dall'evidente esistenza di un'alternativa di rifugio interna dalle pers e- cuzioni statali oppure di un'approp riata protezione statale contro l'agire i l- legittimo di terzi (DTAF 2007/8 consid. 5.6.4 e 5.6.5); che l'insorgente, durante le audizioni, ha dichiarato di avere lasciato il suo Paese perché avrebbe sentito che la Svizzera sarebbe il "Paese più bello del mondo"; che durante la rivoluzione i manifes tanti avrebbero dato alle fiamme l'azienda dove egli lavorava e sarebbe quindi rimasto disoccupato; che inoltre in Tunisia non vi sarebbe libertà ed egli sarebbe stato arrestato due volte per avere praticato la sua fede musulmana e due volte per il consumo di alcolici o, a seconda delle versioni, una volta per questioni religiose e tre volte per avere consumato bevande alcoliche; che il primo di questi arresti sarebbe avvenuto cinque anni prima e l'ultimo tre anni p rima (cfr. verbale 1, pagg. 6 seg. e verbale 2, pagg. 5 seg.); che il ricorrente non ha presentato, all'infuori di generiche censure, arg o- menti o prove suscettibili di giustificare una diversa valutazione, rispetto a quella di cui all'impugnata decisione ( di non entrata nel merito della d o- manda d'asilo giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi); che, a mente di questo Tribunale, come rettamente evidenziato dall'aut o- rità inferiore, i motivi elencati dal richiedente in sede di audizione a sost e- gno della sua domanda d'asilo non presentano alcun elemento di rileva n- za; che, segnatamente, il fatto di essere disoccupato non costituisce ma- nifestamente un motivo rilevante ai sensi dell'art. 3 LAsi; che anche quan- to dichiarato, peraltro contraddicendosi, dal richiede nte circa gli arresti subiti, i quali comunque risalirebbero a diversi anni prima , rende assente una sufficiente intensità di pregiudizi ai sensi dell'art. 3 LAsi; che anche quanto allegato nell'atto di ricorso , ossia che le contraddizioni rilevate nelle sue dichiarazioni circa il numero dei fermi sarebbero dovute a problemi di traduzione, rispettivamente di trascrizione, che sarebbero sfuggiti durante la rilettura del verbale, non p uò in alcun modo essere ritenuto; che infatti, con l'apposizione della prop ria firma su ogni pagina del verbale egli ne ha confermato la correttezza; che, di conseguenza, i motivi d’asilo evocati sono stati esaminati e rett a- mente ritenuti dall’autorità inferiore come irrilevanti, giusta l’art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi; D-3264/2012 Pagina 8 che, in considerazione di quanto precede, non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulteriori acce r- tamenti ai fini della determinazione della qualità di rifugiato dell'insorge n- te; che, in aggiunta, non si giustific ano neppure delle misure d'ist ruzione complementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento all'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente dal punto di vista dell'ammissibilità (cfr. DTAF 2009/50 consid. 5-8, DTAF 2007/8 co n- sid. 5.6.5-5.7); che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente in Tunisia possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della convenzione sullo statu- to dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della legge federale sugli stranie- ri del 16 dicembre 2005 (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente in patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della conven- zione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della convenzi one contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105); che, da quanto esposto, ne discende che l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che, di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, dest i- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle qu ali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 OAsi 1; DTAF 2009/50 consid. 9); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr, giu- sta il qua le l'esecuzione dell'allontanamento dev'essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); D-3264/2012 Pagina 9 che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, l'esecuzione dell'allon- tanamento è ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi); che anche da un punto di vista della situazione in Tunisia, della situazione personale, segnatamente dello stato di salute, essendo il richiedente gio- vane, istruito e avendo un'esperienza professionale oltre che una rete so- ciale, l'allontanamento è ragionevolmente esigibile; che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi), potendo egli, usando della necessaria diligenza, procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12); che in sunto, ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammi s- sibile, ragionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in materia di allontanamento e relativa es e- cuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità infe- riore confermata; che l’UFM con la decisione impugnata non ha pertanto violato il diritto federale né abus ato del suo potere d’apprezzamento; che esso non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti ed inoltre la decisione non è inadeguata (art. 106 LAsi), per il che il ricorso va respinto; che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che, visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.–, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spe- se ripetibili nelle cau se dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la presente decisione non concerne persone contro le quali è pe n- dente una domanda di estradizione presentata dallo Stato che hanno a b- bandonato in cerca di protezione (art. 83 lett. d cifra 1 LTF); D-3264/2012 Pagina 10 che la decisione non può essere impugnata con ricorso in materia di diri t- to pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d LTF); che la pronuncia è quindi definitiva. (dispositivo alla pagina seguente) D-3264/2012 Pagina 11 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale amministrati- vo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Nicole Manetti Data di spedizione: