<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale è incaricato di modificare l’articolo</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">8</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">b</span><span style="font-family:Arial"> capoverso</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">2 dell’ordinanza sulle prestazioni (OPre) al fine di precisare e rendere pubblica la metodologia sulla quale si basa la valutazione dei forfait per le cure prestate nelle case di cura.</span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">L’ammontare dei contributi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) ai costi delle prestazioni sanitarie erogate nelle case di cura è determinato dalla valutazione dei bisogni. Attualmente questa valutazione è effettuata con diversi strumenti, che possono stimare il bisogno per la stessa situazione di cura in maniera differente, il che può tradursi in una disparità di trattamento degli assicurati. Per evitare che questo accada, l’ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">832.112.31) prevede che gli strumenti si fondino su studi dei tempi; secondo l’articolo</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">8</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">b</span><span style="font-family:Arial"> capoverso</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">2 OPre, questi studi devono basarsi tra l’altro su una metodologia uniforme per tutta la Svizzera, elaborata e concordata tra assicuratori, fornitori di prestazioni e Cantoni. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Gli attori menzionati hanno iniziato a lavorare agli studi dei tempi, ma non sono ancora riusciti a concordare una metodologia uniforme. Nel frattempo, tuttavia, si sono accordati sul fatto che uno strumento di valutazione dei bisogni uniforme per tutta la Svizzera sia di principio preferibile agli studi dei tempi. Nel 2022 hanno quindi informato il Dipartimento federale dell’interno (DFI) che intendevano sospendere i lavori sugli studi dei tempi per dedicarsi all’elaborazione del citato strumento. Se gli attori riuscissero nel loro intento, non vi sarebbe alcuna disparità di trattamento degli assicurati, ragion per cui il DFI ha accolto con favore la loro proposta. Nel frattempo, i lavori sono iniziati e vengono seguiti dall’Ufficio federale della sanità pubblica. Per concedere agli attori sufficiente tempo, il DFI ha prorogato il termine transitorio concernente l’articolo</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">8</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">b</span><span style="font-family:Arial"> OPre sino alla fine del 2025, termine entro il quale la valutazione dei bisogni può essere effettuata secondo il diritto anteriore. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Se gli attori concordassero uno strumento di valutazione dei bisogni uniforme, non sarebbe più necessario elaborare una metodologia uniforme per gli studi dei tempi e occorrerebbe presumibilmente procedere a una modifica dell’OPre. In seguito a tale modifica bisognerebbe definire come affrontare possibili effetti collaterali indesiderati derivanti da uno strumento unitario monopolistico, come la mancanza di trasparenza o eccessivi profitti dell’offerente. Il Consiglio federale ritiene attualmente prematuro procedere a una modifica di ordinanza senza aver prima analizzato le opzioni.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.