<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <table border="0"> <tr> <td> <img height="68" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2017-07-06-6B_675-2017.1&amp;type=gif" width="95"/> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> <tr> <td> <div class="para"> <b>6B_675/2017 </b> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> </table> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 6 luglio 2017</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Corte di diritto penale</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale Eusebio, in qualità di Giudice unico, </div> <div class="para">Cancelliera Ortolano Ribordy. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">1. A.A.________, </div> <div class="para">2. B.A.________, </div> <div class="para">entrambi patrocinati dall'avv. Rocco Taminelli e </div> <div class="para">dall'avv. Vinh Giang, </div> <div class="para">ricorrenti, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. Ministero pubblico del Cantone Ticino, Palazzo di giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano, </div> <div class="para">2. D.________, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Fabiola Malnati, </div> <div class="para">opponenti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Decreto di abbandono (coazione); arbitrio, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso in materia penale contro la sentenza emanata </div> <div class="para">il 28 aprile 2017 dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Ritenuto in fatto e considerando in diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il 26 ottobre 2016 il Procuratore pubblico ha decretato l'abbandono del procedimento penale nei confronti di A.A.________ e di B.A.________ per il titolo di coazione, avviato in seguito alla denuncia presentata da D.________, già dipendente della società di cui la prima è membro del relativo Consiglio di amministrazione e il secondo è presidente. L'ipotesi di coazione concerne un precetto esecutivo che la società ha fatto spiccare a carico di D.________ e che gli imputati, per il tramite del loro patrocinatore, hanno proposto di ritirare se avesse desistito dal continuare la causa civile incoata per contestare la disdetta del suo rapporto di lavoro e rinunciato a tutte le sue pretese civili. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Con sentenza del 28 aprile 2017 la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP) ha accolto il reclamo interposto da D.________, ha annullato il decreto di abbandono e rinviato gli atti al Procuratore pubblico affinché provveda a richiamare dal competente Ufficio di esecuzione l'incarto relativo al precetto esecutivo a carico della denunciante, a determinare le effettive responsabilità del suo invio e si ripronunci poi sull'ipotesi di (tentata) coazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">A.A.________ e B.A.________ si aggravano al Tribunale federale con un ricorso in materia penale, postulando l'annullamento della sentenza della CRP e la conferma del decreto di abbandono emanato nei loro confronti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non è stato ordinato uno scambio di scritti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.1.</b> Il Tribunale federale esamina d'ufficio se e in che misura un ricorso può essere esaminato nel merito (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=21.06.2017&amp;to_date=10.07.2017&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-IV-85%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page85">DTF 143 IV 85</a> consid. 1.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.2.</b> La sentenza contestata, pronunciata dall'autorità cantonale di ultima istanza (<span class="artref">art. 80 cpv. 1 LTF</span>), è una decisione resa in materia penale ed è quindi di principio impugnabile con il ricorso in materia penale (<span class="artref">art. 78 cpv. 1 LTF</span>). La legittimazione degli insorgenti (<span class="artref">art. 81 cpv. 1 LTF</span>) e la tempestività del gravame (<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>) sono date. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.3.</b> Come rettamente rilevato nel ricorso, non ponendo fine al procedimento, la sentenza della CRP costituisce una decisione incidentale di rinvio e in quanto tale è impugnabile unicamente alle condizioni dell'<span class="artref">art. 93 LTF</span>. Il gravame contro simile decisione è ammissibile solo se questa può causare un pregiudizio irreparabile (<span class="artref">art. 93 cpv. 1 lett. a LTF</span>) o se l'accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante o dispendiosa (<span class="artref">art. 93 cpv. 1 lett. b LTF</span>). L'adempimento di questi requisiti dev'essere di principio dimostrato dalla parte ricorrente, a meno che non sia manifesto (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=21.06.2017&amp;to_date=10.07.2017&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-III-46%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page46">DTF 138 III 46</a> consid. 1.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.4.</b> A ragione gli insorgenti neppure paventano il rischio di un pregiudizio irreparabile (v. sulla questione <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=21.06.2017&amp;to_date=10.07.2017&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-V-321%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page321">DTF 140 V 321</a> consid. 3.6). Ritengono però adempiuti i presupposti dell'<span class="artref">art. 93 cpv. 1 lett. b LTF</span>, rilevando che la procedura probatoria che dovrebbe condurre il Ministero pubblico non si limiterebbe al semplice richiamo dell'incarto dall'Ufficio esecuzioni, ma pure di tutti gli atti e documenti che compongono le varie procedure civili pendenti fra le parti, nonché a citare e sentire vari testi, al fine di confermare la sussistenza del danno che l'accusatrice privata avrebbe loro cagionato. Ciò comporterebbe un'importante dilatazione dei tempi delle procedure interessate, oltre a ingenti costi per ottenere la voluminosa documentazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.5.</b> In materia penale l'<span class="artref">art. 93 cpv. 1 lett. b LTF</span> dev'essere applicato in maniera restrittiva, ricordato che il suo scopo non è primariamente la tutela degli interessi delle parti, ma di evitare che il Tribunale federale debba occuparsi più volte della medesima procedura (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=21.06.2017&amp;to_date=10.07.2017&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F139-IV-113%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page113">DTF 139 IV 113</a> consid. 1). Ogni complemento d'istruzione comporta necessariamente dei costi e un prolungamento del procedimento. Tuttavia, perché siano adempiuti i presupposti di detta norma è necessario che la procedura probatoria ancora da condurre, per la sua durata e i suoi costi, si scosti significativamente dai comuni procedimenti. Ciò può essere il caso, a determinate condizioni, ove occorra procedere all'interrogatorio di un gran numero di testi, all'esperimento di più perizie o ancora all'invio di commissioni rogatorie in paesi lontani (v. sentenza 2C_517/2015 del 30 marzo 2016 consid. 4.3.2, relativa a una causa non penale). In concreto, non si è in presenza di alcuna di queste ipotesi, gli atti istruttori che il magistrato inquirente deve ancora compiere non adempiono manifestamente i requisiti di detta norma, essendo essenzialmente limitati al richiamo di uno o più incarti pendenti dinanzi alle autorità cantonali. Rilevasi peraltro che, nel contesto dell'<span class="artref">art. 93 LTF</span>, altri procedimenti distinti o paralleli a quello in cui è emanata la decisione impugnata non sono determinanti. È quindi vanamente che i ricorrenti adducono un'eventuale dilatazione dei tempi delle procedure civili. In simili circostanze, il proposito di evitare una procedura probatoria, se del caso defatigante, non prevale sul carattere imperativo del perseguimento penale (v. <span class="artref"><artref id="CH/312.0/7" type="start"></artref>art. 7-8 CPP</span><artref id="CH/312.0/8" type="end"></artref>) e il principio della verità materiale (<span class="artref">art. 6 CPP</span>). La via del ricorso immediato al Tribunale federale non è dunque aperta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.</b> </div> <div class="para">Ne segue che non è possibile entrare nel merito del ricorso. Manifestamente inammissibile, il gravame può essere evaso nella procedura semplificata dell'<span class="artref">art. 108 cpv. 1 lett. a LTF</span>. Le spese giudiziarie sono poste a carico dei ricorrenti, in quanto soccombenti, con vincolo di solidarietà (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/66/5" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/66/1" type="start"></artref>art. 66 cpv. 1 e 5 LTF</span><artref id="CH/173.110/66/5" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/5" type="end"></artref>). Non si giustifica accordare ripetibili agli opponenti, atteso che in assenza di uno scambio di scritti non sono incorsi in spese necessarie per la sede federale (<span class="artref">art. 68 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Per questi motivi, il Giudice unico pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 800.-- sono poste a carico dei ricorrenti in solido. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti, al Ministero pubblico e alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 6 luglio 2017 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della Corte di diritto penale </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Giudice unico: Eusebio </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Ortolano Ribordy </div> </div></body></html>