<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di applicare il principio del "Cassis de Dijon" ai prodotti che rientrano nel campo d'applicazione delle prescrizioni in materia di derrate alimentari di origine animale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione dell'incontro tenutosi il 1° dicembre 2006, il comitato misto veterinario Svizzera-Unione europea ha riconosciuto l'equivalenza tra le disposizioni svizzere e comunitarie in materia di derrate alimentari di origine animale. Tale riconoscimento permetterà di sopprimere completamente i controlli alla frontiera in questo settore. Nei settori in cui il diritto comunitario non è armonizzato, ogni Stato membro possiede la propria legislazione. All'interno dell'UE e dello SEE, il principio del "Cassis de Dijon" fa sì che le merci possano circolare liberamente nonostante le diverse legislazioni nazionali. Questo principio non si applica però al traffico di merci con il nostro Paese, dato che la Svizzera non fa parte né dell'UE né dello SEE.</p><p>La revisione del diritto svizzero in materia di derrate alimentari in vigore dal 1° gennaio 2007 mira ad ampliare l'equivalenza tra la legislazione svizzera e comunitaria nel settore delle derrate alimentari di origine animale. A tal fine sono stati necessari numerosi adeguamenti al diritto della CE: per esempio, gran parte delle disposizioni svizzere sulle derrate alimentari di origine animale hanno dovuto essere riformulate per poter essere adattate alle prescrizioni comunitarie. Le definizioni e i requisiti stabiliti nella legislazione svizzera sono stati completati in funzione della legislazione della CE. Ulteriori descrizioni di caratteristiche delle derrate alimentari, ad esempio del prosciutto, non sono disciplinate a livello di legge, bensì semplicemente menzionate sotto forma di raccomandazioni nel manuale svizzero delle derrate alimentari. La modifica del diritto in materia di derrate alimentari contribuisce all'eliminazione di inutili ostacoli al commercio.</p><p>Nel quadro della revisione parziale della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC; RS 946.51) è prevista l'introduzione e l'applicazione unilaterale del principio del "Cassis de Dijon" agli scambi commerciali con l'UE. Se la revisione della LOTC sarà accettata, i prodotti che non rispondono alle esigenze della legislazione svizzera potranno essere importati liberamente, a condizione che non rappresentino un pericolo per la salute e non ingannino i consumatori. </p><p>Il Consiglio federale ha incaricato il DFAE e il DFE di esaminare le condizioni quadro e gli effetti di un accordo di libero scambio con l'UE nel settore agricolo e delle derrate alimentari. Al centro delle discussioni, la possibilità di recepire il diritto armonizzato della CE nel settore delle derrate alimentari e di introdurre il principio del "Cassis de Dijon" su base reciproca negli ambiti in cui il diritto non è armonizzato.</p><p>Il progetto di revisione della LOTC è in consultazione fino al 16 marzo 2007. Il Consiglio federale non ritiene opportuno stabilire il seguito della procedura prima di conoscere i risultati della consultazione. Tuttavia, indipendentemente dall'esito della consultazione, è gia in corso una revisione della legge federale sulle derrate alimentari finalizzata ad adeguare le disposizioni svizzere in modo tale da poter recepire il diritto europeo in materia entro il 2010.</p><p>Per tutti questi motivi, il Consiglio federale non può accogliere la presente mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.