Interpellation Pini 638 19 mars 1993 direct) ein. Die Banken waren am mittelfristigen Laufzeitenbe- reich nicht interessiert, und auch bei den kurzen Laufzeiten verzichteten sie auf eine Offertstellung. Die PTT waren bereit, im mittelfristigen Bereich Bundesfestgel- der im Auftrag der Eidgenössischen Finanzverwaltung anzu- bieten. Es besteht keine Notwendigkeit, die PTT als Vermittle- rin der Bundesfestgelder dem Bankengesetz zu unterstellen. Die PTT werden ja von den Finanz- und Geschäftsprüfungs- kommissionen des National- und Ständerates in aller Strenge kontrolliert. Der Bundesrat erachtet die Situation, dass die PTTTräger des Systems der Bundesfestgelder sind, nicht als unstatthafte Konkurrenz gegenüber den Banken, auch nicht gegenüber den Regionalbanken. Das Bundesfestgeld stellt ein ergänzen- des Geldbeschaffungsinstrument des Bundes in einem neuen Laufzeitensegment dar. Für den Investor ist es gleichzeitig ein neues Anlageinstrument. Darum wird die Konkurrenz in die- sem Bereich erhöht, was wiederum den Anlegern Vorteile bringt. Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundesra- tes teilweise befriedigt und verlangt Diskussion. Abstimmung - Vote Für den Antrag auf Diskussion Dagegen Verschoben - Renvoyé offensichtliche Mehrheit Minderheit #ST# 92.3345 Interpellation Pini Vernachlässigung der italienischen Sprache Interpellanza Pini Depauperamento della lingua italiana Interpellation Pini Appauvrissement de l'italien en tant que langue officielle Wortlaut der Interpellation vom 2. September 1992 Ist der Bundesrat über die fortschreitende Vernachlässigung der dritten Amtssprache, des Italienischen, im Parlament, in der Exekutive, in der Bundesverwaltung sowie bei Entschei- dungen, Information und Vorschlägen nicht beunruhigt? Beispiel: Ein Ratsmitglied italienischer Muttersprache hat nicht die Möglichkeit, sich in seinem Idiom auszudrücken, weil es sonst nicht verstanden oder missverstanden wird oder be- stenfalls erleben muss, wie seine Intervention bis zur gramma- tischen Unverständlichkeit verstümmelt wird. «Rebus sie stantibus» frage ich den Bundesrat, ob es nicht ehr- licher wäre, das Italienische zur National- statt zur Amtsspra- che zu erklären. Testo dell'interpellanza del 2 settembre 1992 L'interpellante chiede al Consiglio federale se non awerte il costante depauperamento della terza lingua ufficiale del no- stro Paese, l'italiano, proprio a livello dell'Autorità parlamen- tare, esecutiva e amministrativa della Confederazione e nel- l'ambito delle procedure decisionali, informative e propositive dello Stato federale. Esempio: a un deputato di lingua italiana non gli è data la pos- sibilità di esprimersi nel proprio idioma, pena di essere o non capito o malinterpretato, se tutto va bene, vedersi il proprio in- tervento, storpiato al punto di diventare grammaticalmente in- comprensibile. L'interpellante chiede, infine, al Consiglio federale «rebus sic stantibus», se non sia più onesto decretare la lingua italiana, lingua nazionale e non ufficiale. Texte de l'interpellation du 2 septembre 1992 L'interpellateur demande au Conseil fédéral s'il est conscient de l'appauvrissement constant de l'italien, troisième langue of- ficielle du pays, au niveau des autorités parlementaires, gou- vernementales et administratives de la Confédération, dans le cadre des procédures de décision, de l'information et de la présentation des projets de l'Etat fédéral. Rappelons à ce propos qu'un député de langue italienne ne peut s'exprimer dans sa langue, car il risque de ne pas être compris ou de voir ses propos mal interprétés. Même si tout va bien, il s'expose à ce que son intervention soit déformée au point de devenir grammaticalement incompréhensible. L'interpellateur demande au Conseil fédéral si, dans ces cir- constances, il ne serait pas plus honnête de décréter l'italien langue nationale et non officielle. Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Keine - Nes- suno-Aucun Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit L'autore rinuncia alla motivazione e desidera una risposta scritta. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 1. März 1993 Risposta scritta del Consiglio federale del 1° marzo 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral du 1er mars 1993 II Consiglio federale ammette con l'interpellante che la lingua italiana è sfavorita a livello federale nei confronti del tedesco e del francese. Contrariamente all'interpellante ritiene però di dover continuare gli sforzi per migliorare questa situazione af- finchè il carattere dell'italiano in quanto lingua nazionale e uffi- ciale sia confermato nei fatti. Come indicato nel messaggio del 4 marzo 1991 sulla revisione dell'articolo 116 della Costitu- zione, quanto nella sua risposta del 30 settembre 1991 al rap- porto d'ispezione della Commissione della gestione del Con- siglio nazionale e alla mozione Cavadini Adriano del 19 giu- gno 1991, il Consiglio federale ribadisce infatti l'importanza prioritaria che assegna al rispetto dell'uguaglianza tra le lingue ufficiali. A tale scopo, e pur constatando che l'italiano è già presente nella maggior parte della procedura legislativa, il Consiglio fe- derale ha deciso di aumentare gli effettivi dei traduttori italofoni di 45 unità, precisando che questa misura sarà attuata in quat- tro fasi biennali (1992-1998). Le Camere federali hanno già ac- cordato 13 unità supplementari che hanno potuto essere as- sunte nel corso del 1992 (7 presso la Cancelleria federale e 6 presso i dipartimenti). Questo potenziamento permetterà già da quest'anno di presentare in lingua italiana i testi sottoposti a consultazione, gli interventi parlamentari e le relative risposte del Consiglio federale, il rapporto di gestione del Consiglio fe- derale, il preventivo e il consuntivo, nonché altri documenti uf- ficiali che si aggiungono ai messaggi che già in passato veni- vano forniti in italiano. Dal canto suo il Parlamento ha preso tutta una serie di deci- sioni suscettibili di attuare il principio costituzionale della pa- rità delle lingue (modifica delle leggi sui rapporti tra i consigli, creazione di un segretariato di lingua italiana, traduzione si- multanea nelle commissioni, ecc.) decisioni che tuttavia non hanno ancora potuto essere concretizzate completamente. Tutte queste misure confermano la volontà di Consiglio fede- rale e Parlamento di contribuire, nel limite del possibile, ad evi- tare che chi usa l'italiano a livello parlamentare o amministra- tivo arrischi di non essere capito o frainteso. Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundesra- tes teilweise befriedigt; er verzichtet auf eine Diskussion.Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Interpellation Pini Vernachlässigung der italienischen Sprache Interpellanza Pini Depauperamento della lingua italiana Interpellation Pini Appauvrissement de l'italien en tant que langue officielle In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1993 Année Anno Band I Volume Volume Session Frühjahrssession Session Session de printemps Sessione Sessione primaverile Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 16 Séance Seduta Geschäftsnummer 92.3345 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 19.03.1993 - 08:00 Date Data Seite 638-638 Page Pagina Ref. No 20 022 501 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.