<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'osservazione dell'autore della mozione secondo il quale l'inizio dell'istruzione scolastica non solo varia da un Cantone all'altro ma avviene anche relativamente tardi nel confronto internazionale. Questo ritardo è uno dei motivi per cui i nostri studenti terminano gli studi ad un'età relativamente avanzata.</p><p></p><p>Anche i Cantoni sono consapevoli del problema. Nelle linee direttive del 5 luglio 2001 la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) si è posta l'obiettivo prioritario di estendere in modo sostanziale il concordato scolastico e, nel campo della scuola obbligatoria, di abbassare l'età di inizio della scuola, di rendere più flessibili ed individualizzare le modalità di inizio della scuola e di rispondere ai bisogni specifici di apprendimento mediante misure appropriate. Nel suo programma di attività valevole a partire dal 2001, la CDPE ha fissato le scadenze per il rinnovamento e l'estensione del concordato scolastico. È previsto che un apposito progetto venga adottato già nel 2002 (da sottoporre poi ai Cantoni per la ratifica).</p><p></p><p>In questa situazione, e visto che si tratta di un compito che rientra chiaramente nelle competenze dei Cantoni, il Consiglio federale è dell'avviso che bisogna dare prima un'opportunità alla soluzione intercantonale. A ciò si aggiunge il fatto che attualmente è allo studio della CSEC del Consiglio nazionale un nuovo articolo costituzionale sull'educazione (97.419 Iniziativa parlamentare Zbinden del 30 aprile 1997). Se necessario, la questione sollevata potrebbe perciò essere ancora risolta in questo contesto.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.