<h2>SubmittedText<h2><p>Alla luce del fatto che sempre più Paesi mettono in discussione gli accordi di protezione degli investimenti tradizionali, il Consiglio federale è incaricato di esaminare e di redigere un rapporto sulla possibilità di adottare un approccio diverso nell'ottica di promuovere la sostenibilità sociale ed ecologica e di contribuire, in entrambi i Paesi firmatari di tali accordi, allo sviluppo sociale ed ecologico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel capitolo 5.4.1 del rapporto sulla politica economica esterna 2012 (13.008) il Consiglio federale ha rammentato che nel 2012 un gruppo di lavoro interno all'amministrazione ha esaminato la prassi della Svizzera per quanto concerne la conclusione di APPI e ha in particolare chiarito come si può tenere maggiormente conto dell'aspetto della sostenibilità in questi accordi. Tali lavori si sono svolti in relazione all'attuazione di una politica economica esterna sostenibile, il cui orientamento strategico, come indicato anche nel postulato, è stato presentato in dettaglio nel rapporto sulla politica economica esterna 2009 (10.009).</p><p>Nell'ambito di questo esame gli APPI conclusi dalla Svizzera sono stati confrontati con quelli conclusi da altri Stati. Il gruppo di lavoro ha anche analizzato in modo approfondito la corrispondente giurisprudenza dei tribunali arbitrali internazionali e dei documenti-quadro di varie organizzazioni internazionali, in particolare l'OCSE e l'UNCTAD. Sono inoltre state organizzate riunioni con esperti esterni. Il risultato di questi sforzi si è tradotto nell'elaborazione di diverse nuove disposizioni, che dalla fine del 2012 la Svizzera integra in tutte le nuove negoziazioni di APPI e in quelle in corso. Una di queste disposizioni stabilisce espressamente che in linea di principio gli APPI non intaccano la libertà di regolamentazione di uno Stato, il che soddisfa la richiesta formulata nel postulato. Il preambolo è stato completato con importanti aggiunte: d'ora in poi menzionerà lo sviluppo sostenibile, la protezione dei diritti dell'uomo, la lotta alla corruzione e la responsabilità sociale delle imprese. Infine, il nuovo regolamento sulla trasparenza nelle procedure arbitrali in materia di investimenti, approvato dalla Commissione dell'ONU per il diritto commerciale internazionale (Uncitral) nel luglio 2013 e che verrà posto in vigore il 1° aprile 2014, risponde alla richiesta espressa in proposito nel postulato. Attualmente un gruppo di lavoro dell'Uncitral sta elaborando una convenzione internazionale che consentirà di applicare il nuovo regolamento sulla trasparenza anche agli APPI già conclusi.</p><p>Di conseguenza, la richiesta avanzata nel postulato di rispettare l'obiettivo della sostenibilità negli APPI è già in gran parte adempiuta. Per il Consiglio federale l'adeguamento della prassi in materia di APPI non è un concetto completamente nuovo, ma è un processo graduale. La Svizzera seguirà anche in futuro i dibattiti internazionali e la prassi di altri Stati in materia di accordi. L'UE, ad esempio, si appresta a concludere il suo primo APPI e intende precisare determinate norme di protezione, come la clausola sul trattamento giusto ed equo menzionata nel postulato. Alla luce di questi sviluppi, il Consiglio federale continuerà a verificare costantemente la politica della Svizzera in materia di APPI e, se necessario, procederà agli opportuni adeguamenti. Informerà quindi regolarmente il Parlamento sulle novità intervenute tramite il rapporto annuale sulla politica economica esterna. Inoltre, ogni nuovo APPI concluso sarà accompagnato da un messaggio dettagliato all'attenzione del Parlamento, nel quale verranno commentate le singole disposizioni, incluse quelle sulla sostenibilità. Per questi motivi il Consiglio federale non ritiene opportuno presentare un ulteriore rapporto su questo tema.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.