<h2>SubmittedText<h2><p>Il 6 novembre 2019, seguendo la raccomandazione della Commissione LPP, il Consiglio federale ha deciso di mantenere il tasso d'interesse minimo della previdenza professionale obbligatoria all'1 per cento. Lo invito pertanto a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Stando al punto 3.3 del rapporto della Commissione LPP sul tasso d'interesse minimo del 15 maggio 2018, se in futuro il tasso d'interesse minimo seguirà sostanzialmente la nuova formula, che in media produce volutamente risultati più elevati e più volatili rispetto alla "formula della maggioranza" vigente, le casse che offrono prestazioni vicine alla soglia LPP e in particolare gli assicuratori sulla vita dovranno far fronte a problemi di finanziamento a causa della loro asset allocation a basso rischio e dell'ulteriore aumento delle perdite dovute all'aliquota di conversione. Molti lavoratori sono assicurati con soluzioni di questo genere, ma ciò nonostante il Consiglio federale ha fissato il tasso d'interesse minimo LPP raccomandato dalla Commissione LPP, accettando così implicitamente di esporre a prevedibili problemi di finanziamento le casse che offrono prestazioni vicine alla soglia LPP e gli assicuratori sulla vita. Per quale motivo?</p><p>2. La Commissione LPP non si è attenuta alle proprie considerazioni dell'anno precedente sulla formula da applicare. Nel suo comunicato stampa spiega anzi che dalla formula è risultato un valore più basso, ma che entrano in linea di conto anche altri fattori, ragion per cui per il 2020 raccomanda di mantenere il tasso d'interesse minimo all'1 per cento. In realtà, nel luglio del 2019 tutte le formule discusse dalla Commissione LPP indicavano un tasso d'interesse minimo dello 0,5 per cento circa. In definitiva si ha l'impressione che la Commissione decida secondo criteri politici e non scientifici. Come giudica il Consiglio federale questo modo di procedere?</p><p>3. Che senso ha stabilire una formula se poi il suo risultato non viene applicato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha motivato la sua decisione del 6 novembre 2019 di mantenere il tasso d'interesse minimo della previdenza professionale obbligatoria all'1 per cento anche per il 2020 con il fatto che nel 2019 i mercati finanziari hanno registrato una performance straordinariamente positiva. Per l'andamento del patrimonio d'investimento degli istituti di previdenza (che investono in modo piuttosto prudente) è spesso utilizzato quale indice di riferimento (benchmark) l'indice Pictet LPP 2005-25 plus, che prevede il 20 per cento di azioni, il 5 per cento di investimenti alternativi, il 10 per cento di immobili e il 65 per cento di obbligazioni. Nel 2019 questo indice ha registrato un aumento del 10,69 per cento. Questo eccellente rendimento annuo costituisce un elemento a sfavore di una riduzione del tasso d'interesse minimo. Inoltre quest'ultimo può essere adeguato ogni anno, il che permette di reagire in modo flessibile a un eventuale peggioramento della performance.</p><p></p><p>2 e 3. Dall'introduzione, nel 2003, del tasso d'interesse minimo variabile, la Commissione LPP ha esaminato e applicato diverse formule. Sulla base della sua esperienza quindicennale, nel rapporto del 2018 summenzionato ha spiegato che, in futuro, per la sua raccomandazione al Consiglio federale prenderà in considerazione, oltre alla sua formula, anche altri fattori, quali la situazione finanziaria degli istituti di previdenza. È esattamente quanto ha fatto nel presente caso, raccomandando al Consiglio federale di mantenere invariato il tasso d'interesse minimo all'1 per cento. Va per altro aggiunto che la formula indicava un valore dello 0,85 per cento alla fine di ottobre del 2019 e dello 0,91 per cento alla fine di dicembre.</p><p></p><p>Infine, in passato il Consiglio federale ha sempre respinto l'utilizzo di una formula fissa in quanto, alla luce dell'imprevedibilità dell'evoluzione dei mercati, l'utilizzo rigido di una procedura fissa può portare a risultati incongrui (cfr. il parere del Consiglio federale in risposta alla mozione Gruppo liberale radicale 11.3778 "Previdenza professionale. Depoliticizziamo il tasso d'interesse minimo").</p>  Risposta del Consiglio federale.