<h2>SubmittedText<h2><text><p>I Servizi del Parlamento attuano il progetto "Parlamento digitale" entro le elezioni del 2015. L'obiettivo perseguito è l'introduzione di un Parlamento senza supporti cartacei (su richiesta la versione su carta deve essere mantenuta).</p><p>1. Entro la sessione invernale 2013 i Servizi del Parlamento elaborano uno scadenziario dettagliato per l'attuazione ("road map").</p><p>2. Gli Uffici delle Camere federali devono essere informati trimestralmente sino alla completa attuazione del progetto.</p><p>3. I mezzi finanziari necessari devono essere chiesti insieme ai bilanci preventivi 2014 e 2015.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>L'Ufficio condivide pienamente l'ambizione dell'autore della mozione di realizzare completamente il Parlamento digitale.</p><p>Il progetto "Parlamento digitale" è un processo avviato nel 2004 grazie al quale è stato possibile introdurre in particolare la rete extranet, il cosiddetto e-parl che dal 2008 permette ai parlamentari di accedere a tutti i documenti relativi a una seduta di commissione o a un oggetto parlamentare. Attualmente è in esercizio la seconda versione della piattaforma e-parl e la prossima è in preparazione. Taluni parlamentari hanno già rinunciato completamente ai documenti cartacei. L'accesso dei parlamentari ai contenuti di extranet viene costantemente migliorato e ampliato, come chiede l'iniziativa parlamentare 13.403, "Extranet. Accesso per i parlamentari".</p><p>Analogamente, il sito Internet del Parlamento ("parlamento.ch") e Curia Vista permettono al pubblico di accedere alle principali informazioni riguardanti il lavoro dell'Assemblea federale. La banca dati Curia Vista contiene tutti gli oggetti trattati in seduta plenaria dal Consiglio nazionale e dal Consiglio degli Stati e propone link verso informazioni correlate. La pagina Internet e la banca dati Curia Vista sono regolarmente migliorate e attualizzate.</p><p>Altre componenti che contribuiscono al Parlamento digitale sono progetti minori come la nuova versione del sito "parlamento.ch" per i dispositivi mobili (in sostituzione di "Swiss App"), il nuovo elenco degli eventi che si svolgono durante le sessioni o la dotazione dei deputati con tablet. I vari progressi compiuti sulla via verso un Parlamento digitale hanno già permesso di ridurre l'impiego della carta di circa un quarto dal 2011.</p><p>Tutti questi progetti sono attuati dai Servizi del Parlamento sotto la vigilanza della Delegazione amministrativa. La Delegazione amministrativa consta di tre membri di ciascun Ufficio delle Camere (art. 38 cpv. 1 LParl). Attualmente è composta dai presidenti, nonché dai primi e dai secondi vicepresidenti delle due Camere ed è diretta dal presidente del Consiglio degli Stati cui compete la direzione suprema dell'amministrazione parlamentare (art. 38 cpv. 2 della legge sul Parlamento, LParl). La Delegazione amministrativa è regolarmente informata dei progetti informatici sviluppati dai Servizi del Parlamento; nell'ambito del preventivo decide in merito all'attribuzione delle corrispondenti risorse finanziarie e di personale. Nella definizione della strategia informatica dei Servizi del Parlamento, la Delegazione amministrativa è sostenuta da un gruppo di lavoro composto da parlamentari incaricati di testare l'attrezzatura informatica ("Parlamentarische Informatik-Testgruppe"; PIT (attuali membri del PIT: i consiglieri nazionali Jacqueline Badran, Martin Bäumle, Roland Borer, Ida Glanzmann-Hunkeler e Bernhard Guhl, e i consiglieri agli Stati Raphaël Comte e Luc Recordon). Questo gruppo, che ha il compito di evidenziare le esigenze in materia informatica dei deputati nell'esercizio del loro mandato parlamentare, è composto da un rappresentante di ogni gruppo parlamentare nominato per la durata di una legislatura.</p><p>L'Ufficio ritiene che l'obiettivo perseguito dall'autore della mozione sia già nella fase di realizzazione e che l'attuazione sia garantita nel miglior modo possibile dalla Delegazione amministrativa nell'ambito delle sue competenze di direzione suprema dei Servizi del Parlamento, per quanto sia fattibile e sostenibile dal profilo economico.</p></text>