<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 05.06.2020</b></p><p><b>Grazie alla fideiussione della Confederazione le imprese di trasporto attive nei TP continueranno a usufruire di crediti agevolati </b></p><p><b>Durante la sua seduta del 5 giugno 2020 il Consiglio federale ha deciso di prorogare di dieci anni il credito quadro per le fideiussioni, prossimo alla scadenza. Le imprese attive nel traffico regionale ordinato continueranno pertanto a usufruire di ottime condizioni per l'acquisizione di crediti sul mercato dei capitali, poiché la Confederazione si fa garante per il rimborso e i costi d'interesse. Ciò riduce i costi del trasporto pubblico e sgrava i contribuenti. Per la Confederazione il rischio finanziario è minimo, poiché le entrate delle imprese di trasporto sono stabili e garantite. </b></p><p>Nel 2010 il Parlamento ha stanziato un credito quadro per fideiussioni a favore delle imprese del traffico regionale viaggiatori (TRV), pari a 11 miliardi di franchi. Detto strumento si è dimostrato valido: per finanziare il materiale rotabile o altri mezzi d'esercizio le imprese dei TP possono accedere a capitale di terzi a un tasso d'interesse agevolato; questo risparmio sui costi d'interesse ha permesso uno sgravio di circa 10 milioni di franchi l'anno per i committenti Confederazione e Cantoni, e quindi per i contribuenti. Dal 2010 non si registrano mancati pagamenti dei quali avrebbe dovuto rispondere la Confederazione. Per tale motivo, il Consiglio federale intende prorogare il credito quadro di altri dieci anni, ovvero fino alla fine del 2030. Durante la sua seduta del 5 giugno 2020 ha trasmesso al Parlamento il messaggio relativo alla sua proposta.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che questa fideiussione solidale nel TRV sia sostenibile, considerato che grazie all'indennizzo dei costi non coperti pianificati da parte degli enti pubblici le imprese godono di una situazione reddituale stabile. </p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 15.09.2020</b></p><p><b>Fideiussione per imprese TP per altri 10 anni </b></p><p><b>Le aziende ferroviarie e di trasporto pubblico attive nel traffico regionale devono poter continuare ad acquistare materiale rotabile a un tasso di interesse agevolato. Il Consiglio degli Stati ha prolungato oggi di dieci anni, fino al 2030, il credito quadro di 11 milioni per le fideiussioni. Il Nazionale deve ancora esprimersi.</b></p><p>Tale credito era stato approvato dalle Camere nel 2010. Questo strumento, ha affermato il relatore commissionale Stefan Engler (PPD/GR), si è dimostrato valido: grazie al fatto che la Confederazione si fa garante per il rimborso e per i costi degli interessi, le imprese del settore hanno potuto accedere a capitale di terzi a un tasso agevolato, permettendo risparmi per circa 8-10 milioni di franchi l'anno.</p><p>Per la Confederazione il rischio finanziario è minimo, poiché le entrate delle imprese del settore sono stabili e garantite. Il credito di 11 milioni non è del resto stato intaccato. Per ridurre il costo del trasporto pubblico e sgravare i contribuenti, è quindi opportuno che il credito quadro venga prolungato di un altro decennio.</p><p><b></b></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 17.12.2020</b></p><p><b>CN: fideiussione per imprese TP per altri 10 anni </b></p><p><b>Le aziende ferroviarie e di trasporto pubblico attive nel traffico regionale devono poter continuare ad acquistare materiale rotabile a un tasso di interesse agevolato. Il Consiglio nazionale ha prolungato oggi di dieci anni, fino al 2030, il credito quadro di 11 miliardi per le fideiussioni. La decisione è stata presa all'unanimità.</b></p><p>Tale credito era stato approvato dalle Camere nel 2010. Questo strumento si è dimostrato valido: grazie al fatto che la Confederazione si fa garante per il rimborso e per i costi degli interessi, le imprese del settore hanno potuto accedere a capitale di terzi a un tasso agevolato, permettendo risparmi per oltre 10 milioni di franchi l'anno, ha spiegato la consigliera federale Simonetta Sommaruga.</p><p>Per la Confederazione il rischio finanziario è minimo, poiché le entrate delle imprese del settore sono stabili e garantite. Per ridurre il costo del trasporto pubblico e sgravare i contribuenti, è quindi opportuno che il credito quadro venga prolungato di un altro decennio.</p>