<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di intensificare la sua attività diplomatica presso le autorità dell'Eritrea per cercare di ridurre, nella misura del possibile, i flussi dei profughi e/o dei migranti provenienti da questo Paese. </p><p>Il primo obiettivo consisterà nel provare a ottenere un impegno maggiore da parte delle autorità eritree nell'ambito del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali in questo Paese, per permettere alla popolazione eritrea di vivere in un ambiente più sicuro e quindi di non dover più cercare asilo altrove. </p><p>Il secondo obiettivo sarà di concludere un accordo secondo cui l'Eritrea accetti di accogliere i suoi cittadini che, dopo aver lasciato il Paese, vi fanno ritorno. Per essere credibile, questo accordo dovrà comprendere l'invio di osservatori internazionali neutri sul posto, per verificare che i migranti che rientrano non subiscano maltrattamenti. </p><p>Il terzo obiettivo consisterà nel realizzare, con altri Stati occidentali (ed eventualmente con l'ufficio locale del PNUS), un programma di accompagnamento per lo sviluppo economico del Paese volto, in particolare, a reintrodurre progressivamente un'economia di mercato in grado di creare impieghi e prospettive locali, quando le condizioni di governance saranno soddisfatte.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera intrattiene relazioni diplomatiche e cura il dialogo con l'Eritrea. Opera in collaborazione con Paesi partner europei per fissare un'agenda di discussione volta a migliorare la situazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali nonché le prospettive della popolazione eritrea. Tuttavia, la situazione in Eritrea rimane opaca e le possibilità di cooperare con questo Paese sono attualmente limitate. Il Consiglio federale non si oppone alla conclusione di un accordo di riammissione. Finora, però, l'Eritrea rifiuta sistematicamente ogni genere di collaborazione nei casi di ritorno forzato. Inoltre, vista l'assenza di garanzie in merito alla sicurezza per le persone che fanno ritorno al Paese, i rinvii sono eccezionali.</p><p>Nelle sue risposte all'interpellanza Müller Philipp 16.3039 e all'interrogazione Sommaruga Carlo 16.5053, il Consiglio federale si esprime sulla situazione attuale e sull'impegno della Svizzera in Eritrea. Ha inoltre proposto di accogliere il postulato Pfister Gerhard 15.3954, "Informazioni chiare sull'Eritrea", adottato dal Consiglio nazionale. In questo ambito il Consiglio federale presenterà gli approcci politici che avranno più possibilità di sfociare in un miglioramento della situazione in Eritrea prendendo in considerazione il dialogo bilaterale e le misure coordinate a livello internazionale. Questo rapporto, che sarà presentato nell'autunno del 2016, terrà anche conto delle esperienze passate e delle difficoltà della cooperazione svizzera.</p><p>Il Consiglio federale condivide in linea di massima gli obiettivi dell'autore della mozione e continua a operare in questo senso tenendo conto delle condizioni quadro summenzionate.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.