<h2>SubmittedText<h2><p>Il 10 settembre di quest'anno, abbiamo appreso dalla stampa che l'unica trasmissione religiosa di RTS-TV e a vocazione puramente pedagogica, "Faut pas croire", sarebbe stata interrotta entro il 2022. Questo annuncio fa seguito a un altro del giugno 2021, in cui RTS avvisava che avrebbe cessato di mandare in onda il programma economico TTC e che la trasmissione di dibattito politico Infrarouge sarebbe diventata un bimensile anziché settimanale. Anche se la direzione della RTS ha recentemente comunicato il suo desiderio di mantenere un palinsesto di qualità in termini di temi coperti da questi programmi, i contorni della nuova offerta di programmi rimangono molto vaghi.</p><p>Così, pur ricordando l'importanza della rigorosa garanzia costituzionale dell'autonomia della SSR in materia di programmi, questi annunci sollevano interrogativi sul rispetto del mandato costituzionale (articolo 93) di pubblica utilità conferito alla SSR dalla Confederazione. L'articolo 24 capoverso 1 della LRTV stabilisce che "La SSR promuove la comprensione, la coesione e lo scambio fra le regioni del Paese, le comunità linguistiche, le culture e i gruppi sociali e prende in considerazione le particolarità del Paese e i bisogni dei Cantoni", mentre l'articolo 24 capoverso 4 stabilisce che la SSR deve contribuire "all'educazione del pubblico, segnatamente tramite trasmissioni periodiche di contenuto formativo".</p><p>In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. I recenti annunci della RTS sono compatibili con il mandato di servizio pubblico imposto alla SSR?</p><p>2. Come si assicura il Consiglio federale che il mandato costituzionale di programma del servizio pubblico della SSR sia rigorosamente rispettato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 3 capoverso 4 della sua concessione, attraverso l'intera offerta editoriale la SSR promuove la comprensione, la coesione e lo scambio fra le regioni del Paese, le comunità linguistiche, le culture, le religioni e i gruppi sociali. La SSR gode di garanzie costituzionali di autonomia e indipendenza ed è libera di decidere come svolgere questi compiti. Così facendo, si assicurerà di raggiungere il suo pubblico in accordo con lo sviluppo dei mezzi di comunicazione e le abitudini di consumo dei diversi segmenti di pubblico e fasce d'età.</p><p>Tutti i programmi hanno un determinato ciclo di vita, e il rinnovo dei concetti di programma non è contrario alla concessione della SSR. Al contrario, permetterà alla SSR di adattarsi alle aspettative e ai gusti del suo pubblico. La SSR è consapevole che la riorganizzazione delle sue offerte comporterà la considerazione di temi prioritari come la politica, l'economia e la religione. Nel settembre 2022 la RTS prevede il lancio di nuove produzioni che saranno annunciate a tempo debito.</p><p>Tenuto conto dell'autonomia e dell'indipendenza che la Costituzione federale garantisce alle emittenti, l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) si limita a verificare che la SSR adempia il suo mandato di servizio pubblico con tutte le sue prestazioni. In base alle analisi dei programmi e dei sondaggi di soddisfazione commissionati dall'UFCOM a istituti specializzati indipendenti, il Consiglio federale non ha motivo di ritenere che la SSR non adempia al suo mandato.</p>  Risposta del Consiglio federale.