<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione del dibattito concernente la legge sulle scuole universitarie professionali il Consiglio federale e il Parlamento hanno dichiarato più volte e con fermezza che l'istituzione delle scuole universitarie professionali non deve limitarsi semplicemente al cambiamento del nome delle attuali scuole, ma deve avere come obiettivo la creazione di campi di specializzazione in materia di formazione e di ricerca. Per questo motivo, il Consiglio federale aveva già espresso nel suo messaggio relativo alla legge sulle scuole universitarie professionali l'intenzione di limitare il numero delle scuole universitarie professionali a livello nazionale. </p><p></p><p>Il Consiglio federale rimane fedele alla sua opzione secondo cui in Svizzera vanno istituite solo sette scuole universitarie professionali. I motivi sono i seguenti:</p><p></p><p>* Entro il 2003 le SUP devono costituire un sistema nazionale di scuole universitarie professionali, in seno al quale ogni singola scuola dovrà raggiungere la massa critica necessaria per adempiere il mandato allargato dei compiti; ciò è realizzabile solo con il raggruppamento delle attuali scuole specializzate superiori nelle regioni più vaste. Per "regioni" si intendono vasti spazi economici che esercitano un influsso a livello nazionale e internazionale.</p><p></p><p>* La concentrazione e una dimensione minima sono le condizioni essenziali affinché ogni scuola universitaria professionale possa sopravvivere alla concorrenza che regna nei campi della formazione e della ricerca sul piano nazionale e internazionale.</p><p></p><p>* I mezzi vanno impiegati in modo mirato laddove esistono le condizioni migliori per la creazione di settori di formazione e di ricerca capaci di durare nel tempo. È quindi opportuno incoraggiare fermamente la creazione di campi di specializzazione.</p><p></p><p>Mentre nelle altre regioni il raggruppamento delle attuali scuole specializzate superiori in un'unica scuola universitaria professionale procede tutto sommato senza intoppi, i Cantoni della Svizzera nordoccidentale si sono sempre battuti per un modello costituito da tre Scuole universitarie professionali. Il Consiglio federale ritiene che solo una stretta interconnessione degli istituti delle SUP consentirà la creazione di una scuola universitaria professionale concorrenziale a livello nazionale e internazionale, come da esso richiesto per la regione della Svizzera nordoccidentale. La decisione, secondo cui il modello di cooperazione "a tre livelli" (incluso il Consiglio di cooperazione) deve essere esaminato in funzione dell'obiettivo perseguito dalla Svizzera nordoccidentale, è stata presa d'intesa con noti esponenti dei Cantoni della Svizzera nordoccidentale.</p><p></p><p>In merito alle misure proposte, il Consiglio federale si pronuncia come segue:</p><p></p><p>1. Il 2 marzo 1998, il Consiglio federale ha preso una decisione di gestione che non trova un consenso unanime. Spetta ora agli organi strategici elaborare soluzioni appropriate entro i termini assegnati e nel rispetto delle condizioni poste, e provare al Consiglio federale che gli obiettivi possono essere raggiunti mediante il modello di cooperazione "a tre livelli". Anche le altre regioni seguono attentamente l'evolversi della situazione nella Svizzera nordoccidentale. Non stupirebbe dunque se un eventuale fallimento della ripartizione dei compiti e della collaborazione nella Svizzera nordoccidentale avesse gravi ripercussioni sulle altre regioni sedi di scuole universitarie professionali. Il Consiglio federale ritiene poco opportuna, in questo momento, una modifica della decisione, in quanto potrebbe essere interpretata come un falso segnale. Il Consiglio federale è disposto a ritornare sulle singole decisioni solo se emergessero nuovi elementi importanti o si registrassero sviluppi che al momento della decisione non erano noti o non erano prevedibili.</p><p></p><p>2. Il Consiglio federale non vede alcuna contraddizione tra le condizioni da esso poste e l'istituzione di una formazione in ingegneria a vocazione trinazionale, per cui non si impongono a questo riguardo misure di alcun genere. Per contro, esso condivide il parere secondo cui questi sforzi debbano essere estesi anche ad altri cicli di studio e ad altri istituti di formazione della Svizzera nordoccidentale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.