<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>ad1)</p><p>Il rapporto della Commissione di esperti indipendenti (CEI) citato dall'interpellante costituisce un </p><p>allegato al rapporto della CEI sulla politica svizzera dei rifugiati all'epoca del nazionalsocialismo, </p><p>elaborato dalla Commissione in base al mandato del Consiglio federale di esaminare la politica </p><p>svizzera dei rifugiati nell'ambito delle relazioni economiche e finanziarie della Svizzera con le </p><p>potenze dell'Asse e con gli Alleati. La CEI è un organo indipendente e in quanto tale </p><p>responsabile di scegliere le modalità di realizzazione del mandato. Il Consiglio federale valuta </p><p>positivamente il fatto che la Commissione abbia deciso di esaminare la "politica svizzera nei </p><p>confronti degli zingari" all'epoca del nazionalsocialismo, inserendo l'esame in un ampio contesto </p><p>geografico e storico, tanto più che il Consiglio federale stesso aveva segnalato, nella sua presa </p><p>di posizione sul rapporto della CEI sui rifugiati, alcune lacune in merito.</p><p></p><p>ad 2)</p><p>Considerato quanto esposto sopra, non vi è alcun motivo per sostenere che i rapporti o gli </p><p>allegati sinora pubblicati dalla CEI abbiano mancato l'obiettivo della Commissione. Ovviamente il </p><p>Consiglio federale si riserva di prendere posizione in merito ai risultati dei lavori della CEI. In </p><p>questo contesto va tuttavia ricordato che le ricerche commissionate alla CEI derivano dalla </p><p>volontà del Parlamento di sottoporre a un esame storico e giuridico indipendente alcuni aspetti </p><p>poco chiari della storia del nostro Paese all'epoca della seconda guerra mondiale. Di </p><p>conseguenza il Consiglio federale per principio non ritiene opportuno né considera suo compito </p><p>esprimersi in merito a singoli aspetti della ricerca scientifica e storica svolta dalla Commissione.</p><p></p><p>ad 3)</p><p>Come già illustrato dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza Stramm del </p><p>23.6.2000 (00.3373), le finanze della CEI sottostanno alle norme e ai controlli usuali della </p><p>Confederazione e sono quindi accessibili conformemente ai diritti di informazione e di vigilanza </p><p>del Parlamento. Tutti i versamenti effettuati dalla CEI avvengono per il tramite della Divisione </p><p>delle finanze del DFAE. L'ispettorato delle finanze del DFAE e il Controllo federale delle finanze </p><p>esercitano il controllo continuo del traffico dei pagamenti della CEI. La Sezione 2 della </p><p>Commissione delle finanze del Consiglio nazionale, che ha esaminato le finanze della CEI nel </p><p>maggio del 1998 e ha avuto accesso tutte le informazioni relative al budget e ai conti, non ha </p><p>riscontrato alcuna irregolarità.</p><p></p><p>ad 4)</p><p>La maggior parte delle spese della CEI è costituita dai costi del personale (salari, onorari, </p><p>contributi del datore di lavoro alle assicurazioni sociali, indennizzo di spese) per i membri della </p><p>Commissione, i collaboratori scientifici dell'èquipe di ricerca e i collaboratori del segretariato. </p><p>L'ammontare degli onorari e delle indennità di seduta dei membri della Commissione nonché dei </p><p>salari dei collaboratori è deciso dal DFAE e dal UFPER. Ai membri è versata un'indennità </p><p>forfetaria di 25'000 franchi all'anno; unitamente alle indennità di seduta e eventuali ulteriori </p><p>indennità, un membro della Commissione riceve circa 50'000 franchi all'anno.</p><p></p><p>Come già indicato dal Consiglio federale nelle risposte a diversi interventi parlamentari, la CEI è </p><p>sola responsabile dell'assunzione di collaboratori scientifici e di collaboratori esterni nonché di </p><p>altro personale. La Commissione ha scelto i suoi collaboratori scientifici in base ai dossier di </p><p>candidatura pervenuti a seguito di regolare bando di concorso pubblico e in base ai relativi </p><p>colloqui di candidatura. D'altronde tutti i contratti di assunzione e di mandato della CEI sono </p><p>esaminati e firmati dall'UFPER.</p><p></p><p>Gli onorari e le indennità versati dalle casse federali al Professore G. Kreis in virtù di altri </p><p>mandati (segnatamente la presidenza della Commissione federale contro il razzismo e la </p><p>collaborazione a progetti del Fondo nazionale svizzero per la ricerca) non hanno nessun legame </p><p>con la sua attività in quanto membro della CEI.</p><p></p><p>I costi dell'allegato sulla "politica svizzera nei confronti degli zingari" all'epoca del </p><p>nazionalsocialismo ammontano a circa 100'000 franchi, di cui 60'000 franchi quale retribuzione </p><p>dell'autore principale, esterno alla Commissione, e 40'000 franchi per i lavori di redazione e </p><p>adeguamento svolti dalla Commissione stessa.</p>  Risposta del Consiglio federale.