<h2>SubmittedText<h2><p>All’inizio di luglio l’Amministrazione federale ha reso noti i risultati di uno studio dell’Istituto Paul Scherrer (PSI) e del Politecnico federale di Zurigo (PFZ) sull’aviazione a bilancio climatico neutro. Il documento giunge alla conclusione che non basterà la sostituzione del cherosene fossile con carburanti sintetici e che sarà necessaria una riduzione del traffico aereo.</p><p>Occorrerà cambiare le nostre abitudini e volare di meno. Questo aspetto concerne solo poche persone: oltre la metà delle emissioni del traffico aereo è prodotta dall’un per cento della popolazione mondiale. E in Svizzera un terzo delle emissioni di questo settore è causato dal cinque per cento della popolazione.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Tenuto conto del contesto, sarebbe opportuno frenare il prima possibile le pratiche commerciali che incentivano a volare, in particolare le campagne pubblicitarie, i saloni dell’aviazione e i programmi di fidelizzazione.</p><p>I programmi di fidelizzazione, ovvero le miglia, si rivolgono specialmente agli utenti abituali. Incoraggiano e ricompensano le abitudini di viaggio climaticide, concedendo privilegi negli aeroporti, upgrade di volo o viaggi gratuiti.<span style="color:#A6A6A6;">&nbsp;</span></p><p>Lo slogan «Envolez-vous vers un monde sans limite», scelto per promuovere in lingua francese il programma di fidelizzazione di Swiss, è un invito a partire in aereo verso un mondo senza alcun limite: è particolarmente cinico, se si considera che i cambiamenti climatici costituiscono un limite, il cui superamento mette in pericolo il pianeta.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:&nbsp;</p><ol><li>Ritiene che pratiche commerciali quali i programmi di raccolta di miglia, che ricompensano chi viaggia più frequentemente in aereo, debbano essere vietati, considerata l’accelerazione dei cambiamenti climatici?</li><li>Pensa di intervenire, a medio termine, per regolamentare le pratiche commerciali che promuovono un maggiore ricorso all’aviazione?&nbsp;</li><li>In caso contrario, come intende attuare le raccomandazioni del suddetto studio dei ricercatori svizzeri?</li><li>Per quanto concerne l’utilizzo delle miglia accumulate con i viaggi di servizio ma utilizzate a titolo privato, il Consiglio federale ha affermato nel 2014&nbsp;che non esiste una prassi uniforme all’interno dell’Amministrazione federale. Da allora ha adottato il Piano d’azione Viaggi in aereo che fissa un percorso di riduzione. In tale piano è stata regolamentata la questione dell’utilizzo delle miglia? In caso contrario, il Consiglio federale sarebbe disposto a vietare il ricorso a tali programmi o almeno a regolamentarne l’impiego?</li></ol><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">L’obiettivo delle emissioni nette pari a zero entro il 2050 è fissato nella legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli) e, secondo l’articolo 3 capoverso 6, include anche il traffico aereo internazionale.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1./2. Il Consiglio federale non si esprime sulle campagne pubblicitarie di aziende private. Attualmente non esiste alcuna base giuridica che vieti i programmi per collezionare miglia aeree; un simile divieto interferirebbe peraltro con il principio della libertà economica sancito dagli articoli 27 e 94 della Costituzione federale (Cost.; RS 101). Inoltre, le compagnie aeree elvetiche non propongono programmi di miglia propri, ma sono affiliate a iniziative premio internazionali, lanciate da compagnie aeree con sede all’estero. Il Consiglio federale non ritiene pertanto attuabili le misure intese a regolare pratiche commerciali.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">3. Lo studio citato dimostra che ridurre le emissioni del traffico aereo a un valore netto pari a zero è un obiettivo molto ambizioso, che presuppone parecchie risorse ma che in linea di principio è realizzabile. Il Consiglio federale condivide questo parere. Nello studio vengono prese in considerazione solo due delle diverse misure possibili. Nel quadro del rapporto in adempimento del postulato 21.3973 della CAPTE-N, dal titolo «Traffico aereo neutro in termini di emissioni di CO</span><span style="line-height:150%; font-family:Arial; font-size:7.33pt; vertical-align:sub">2</span><span style="font-family:Arial"> entro il 2050», verrà svolto un esame approfondito delle misure tecniche ed economiche. Con ogni probabilità il Consiglio federale adotterà questo rapporto nella primavera del 2024. A riguardo rivestono un ruolo centrale i carburanti sostenibili per l’aviazione che il Consiglio federale intende promuovere fortemente dopo il 2024 con la revisione della legge sul CO</span><span style="line-height:150%; font-family:Arial; font-size:7.33pt; vertical-align:sub">2</span><span style="font-family:Arial"> . </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">4. Da luglio 2020, in virtù dell’articolo 47 capoverso 7 dell’ordinanza del DFF concernente l’ordinanza sul personale federale (O-OPers; RS 172.220.111.31), i dipendenti della Confederazione hanno il diritto di riscattare le miglia aeree accumulate soltanto nel quadro dei loro viaggi di servizio. L’articolo 42 capoverso 4 O-OPers stabilisce inoltre che i viaggi in aereo possono essere autorizzati soltanto se la loro durata è inferiore a quella del viaggio in treno e se a) la durata del viaggio in treno è di almeno sei ore oppure b) la durata del viaggio in treno è sì inferiore a sei ore, ma prendendo il treno si renderebbero necessari uno o più pernottamenti supplementari.</span></p></div>