<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'assicurazione contro la disoccupazione prevede misure inerenti al mercato del lavoro nei settori istruzione (corsi, aziende di pratica commerciale, stages di formazione), occupazione (programmi d'occupazione temporanea, periodi di pratica professionale, semestri di motivazione per giovani) e misure speciali (assegni di formazione, assegni per il periodo di introduzione, sussidi per le spese di pendolare e per le spese di soggiornante settimanale, incoraggiamento di un'attività indipendente) che mirano a favorire un'integrazione rapida e duratura dei disoccupati e delle persone a rischio disoccupazione.</p><p></p><p>Nell'ambito della Legge sull'assicurazione contro la disoccupazione che entrerà in vigore il 1° luglio 2003, è stata decisa la riduzione da 520 a 400 del numero di indennità giornaliere per le persone disoccupate fino a 55 anni di età. Durante la discussione per l'approvazione della revisione LADI era stato fatto notare più volte che, attraverso la riduzione delle indennità giornaliere, i Cantoni si sarebbero dovuti attivare per arrivare nel modo più rapido possibile al collocamento delle persone disoccupate. Attraverso un'adeguata politica del mercato del lavoro bisogna far sì che il numero delle persone disoccupate giunte alla fine del diritto alle prestazioni sia sempre più basso. Un'efficace collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni deve portare ad avere sempre meno assicurati che esauriscano le indennità di disoccupazione. Attraverso questo meccanismo la Confederazione vuole sollecitare i Cantoni a ridurre sempre più il numero delle persone che hanno esaurito le indennità di disoccupazione.</p><p>Va tenuto in considerazione il fatto che l'integrazione nel mercato del lavoro delle persone al di sotto dei 55 anni che hanno esaurito le 400 indennità giornaliere è ostacolata anche da problemi che non possono essere affrontati attraverso gli strumenti dell'assicurazione contro la disoccupazione. Per questo motivo è opportuno che, all'esaurimento delle indennità giornaliere e dei provvedimenti inerenti il mercato del lavoro vengano ricercate delle soluzioni individuali e che anche altri soggetti si assumano la responsabilità per l'assistenza alle persone giunte alla fine del diritto alle prestazioni. Tali strumenti vengono offerti in particolare dall'assistenza sociale organizzata a livello cantonale.</p><p></p><p>E' necessario definire nettamente gli ambiti di competenza: l'indennità di disoccupazione è di competenza della Confederazione, mentre l'assistenza ai disoccupati e l'assistenza sociale sono competenza dei Cantoni e dei Comuni. Un altro strumento nell'ambito dell'assicurazione contro la disoccupazione è rappresentato dagli uffici regionali di collocamento (URC) che svolgono un importante ruolo a livello di consulenza e intermediazione per le persone disoccupate.</p><p>I princìpi dell'assicurazione contro la disoccupazione rimangono inalterati nonostante la riduzione da 520 a 400 delle indennità giornaliere. Gli assicurati hanno sempre a disposizione gli URC che si occupano di favorire l'integrazione nel mercato del lavoro. Inoltre, la riduzione delle indennità giornaliere non riguarda gli assicurati di oltre 55 anni d'età: ciò rappresenta un'importante misura sociale per una categoria di persone che può accusare maggiori difficoltà a livello di mercato del lavoro.</p><p>La nuova LADI prevede in particolare che la collaborazione interistituzionale venga sviluppata e incentivata. Le istituzioni (assicurazione contro la disoccupazione, assistenza sociale cantonale, AI, etc.) vanno sollecitate affinché gettino le basi per una rapida e duratura integrazione.</p><p>Infine va detto che il Parlamento federale, nell'ambito della discussione relativa alla terza revisione LADI, ha rifiutato la richiesta di far rientrare il fondo AD tra i costi per i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro a favore delle persone che hanno esaurito le indennità di disoccupazione. In questo modo è stata ribadita la chiara suddivisione delle competenze tra Confederazione, Cantoni e Comuni</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.