<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera è un Paese particolarmente innovativo in un settore promettente come quello dei droni civili commerciali. L'attuale quadro legale, equilibrato e flessibile, si è rivelato un elemento determinante per lo sviluppo di questo ramo industriale. Ciononostante, la Svizzera accusa ritardi per quanto riguarda gli strumenti tecnici di applicazione delle leggi che disciplinano lo spazio aereo, il quale dovrà integrare rapidamente un gran numero di nuovi aeromobili, con i relativi operatori. Gli Stati Uniti, dal canto loro, cercano di imporre le proprie soluzioni tecniche nel settore; anche la Cina è molto attiva nello sviluppo di soluzioni atte a gestire la circolazione dei droni. La Svizzera, per contro, non ha ancora intrapreso alcuna iniziativa per affrontare la questione.</p><p>Questa nuova evoluzione tecnica costituisce una vera e propria cesura per tutti gli operatori del settore aeronautico e richiede un adeguamento rapido e costante degli strumenti messi in campo per garantire la sicurezza e lo sfruttamento ottimale di un'infrastruttura strategica come quella dello spazio aereo.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Quali misure concrete mette in atto l'amministrazione federale nel quadro dell'articolo 103b della legge federale sulla navigazione aerea (LNA, RS 748.0), che prevede la promozione e lo sviluppo di nuove tecnologie nel settore aeronautico, in particolare per favorire l'integrazione di nuovi operatori e l'accesso al mercato internazionale dei relativi prodotti e servizi innovativi?</p><p>2. Quali provvedimenti concreti sono adottati per favorire la promozione di soluzioni innovative concernenti l'integrazione dei droni civili commerciali, vecchi e nuovi, nello spazio aereo sopra le zone abitate e nella stratosfera?</p><p>3. Si prevede di destinare una parte delle risorse del programma pluriennale 2016-2019 (messa a disposizione di mezzi nel quadro del finanziamento speciale del traffico aereo) all'integrazione dei nuovi aeromobili e operatori, come pure alla gestione dei nuovi spazi aerei?</p><p>4. Quali provvedimenti sono messi in atto per garantire che gli enti responsabili dello spazio aereo (UFAC, UFCOM, Skyguide, ecc.) dispongano di risorse sufficienti in termini di personale, formazione e di mezzi appropriati per accompagnare i progetti innovativi summenzionati?</p><p>In sintesi: l'UFAC dispone dei mezzi e delle risorse necessarie per promuovere i nuovi utenti, i nuovi aeromobili e i nuovi spazi aerei, sostenendo così l'innovazione nel settore?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le nuove tecnologie nell'aviazione, ad esempio i droni, esulano di per sé dal settore fortemente regolamentato del settore aeronautico. La Confederazione è pertanto tenuta a individuare per tempo le nuove opportunità e a valutarne costantemente la valenza per tutta la società. Negli scorsi anni in Svizzera sono sorte numerose nuove imprese, per lo più piccole e medie, che oggi, a livello internazionale, assumono un ruolo di punta nel campo dell'aviazione senza equipaggio. Dette imprese offrono posti di lavoro altamente qualificati e presentano notevoli potenzialità economiche. E' pertanto nell'interesse del Consiglio federale provvedere a condizioni quadro ideali affinché queste potenzialità possano essere valorizzate in maniera ottimale.</p><p>1. In virtù dell'articolo 103b della legge sulla navigazione aerea (LNA), la Confederazione promuove l'istruzione e il perfezionamento, nonché la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie nell'ambito dei vari settori dell'aviazione. In particolare nel campo dei droni, la forza innovativa dell'industria presuppone necessariamente che le competenti autorità nazionali preposte alla vigilanza siano in grado di seguire l'evoluzione tecnica. Sin dai primi sviluppi in quest'ambito, l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha pertanto istituito un gruppo di lavoro interdisciplinare incaricato di facilitare l'integrazione dei droni nel sistema aeronautico. Attraverso un approccio equilibrato, orientato al rischio, e di conseguenza flessibile, l'UFAC è ora in grado di sostenere efficacemente l'industria dei droni, non da ultimo grazie all'applicazione di metodi di vigilanza suscettibili di fungere da esempio anche a livello internazionale. In aggiunta, l'UFAC promuove in modo mirato gli scambi e la collaborazione tra l'industria e l'autorità di regolazione (ad esempio tramite lo Swiss Drone Day 2014), adoperandosi a favore dell'adozione di una normativa internazionale che consenta all'industria elvetica di accedere ai mercati globali.</p><p>2. La prevista, più intensa utilizzazione dello spazio aereo da parte di droni potrebbe rendere necessario un sistema di gestione del traffico che garantisca la sicurezza dello spazio aereo anche in futuro. Prime idee a tale riguardo, in una fase di sviluppo per ora iniziale se confrontate con il contesto internazionale, vengono discusse anche in Svizzera. Quale presupposto per instaurare un sistema di gestione del traffico, entro la fine di febbraio 2016 l'UFAC elaborerà un piano per l'identificazione a distanza di droni volanti e aeromodelli. Attualmente la Confederazione sta valutando una possibile partecipazione ai lavori di coordinamento finalizzati alla messa a punto di un sistema di gestione del traffico che soddisfi anche le esigenze dettate dalla protezione dei dati e della personalità, nonché le condizioni legate all'esecuzione del diritto.</p><p>3. Nel quadro del finanziamento speciale del traffico aereo, alla fine del 2015 la Confederazione ha sovvenzionato tutti e tre i progetti riguardanti droni inoltrati fino a quel momento. La responsabilità dell'inoltro dei progetti incombe all'industria. Il loro finanziamento è possibile a condizione che l'approccio sul quale si basano persegua obiettivi di tutela dell'ambiente o obiettivi di sicurezza.</p><p>4. In seno all'UFAC le risorse necessarie alla promozione e all'integrazione dei nuovi sviluppi sono oggetto di un esame costante. Attualmente appare prioritario riflettere su quale sia l'organizzazione adeguata piuttosto che sulla disponibilità di risorse supplementari. Gli strumenti e le strutture tradizionali della regolazione si orientano infatti alle norme internazionali in materia di aeromobili con equipaggio, le quali difficilmente possono essere applicate alle nuove tecnologie. Per questo motivo occorre in un primo tempo mettere a punto nuovi strumenti e, in seguito, definire processi e strutture intese a promuovere l'imprescindibile collaborazione interdisciplinare in seno all'UFAC e con altre unità dell'amministrazione federale e delle imprese parastatali. Skyguide, in quanto impresa parastatale preposta alla sicurezza aerea, dispone di un proprio gruppo di droni e anche l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) impiega risorse in questo settore. Tuttavia, vista la sempre crescente importanza delle nuove tecnologie, attesa soprattutto nel campo dell'aviazione senza equipaggio, a medio e lungo termine saranno necessarie risorse supplementari.</p>  Risposta del Consiglio federale.