<h2>SubmittedText<h2><p>Il divieto dei neonicotinoidi clothianidina, imidacloprid e tiamethoxam dimostra che nella procedura di omologazione vengono omologati non solo singoli principi attivi, ma evidentemente anche interi gruppi di principi attivi, benché il loro impiego comporti conseguenze inaccettabili per gli organismi non bersaglio.</p><p>Dal 2009 sono stati presentati in Parlamento oltre trenta interventi che richiedevano un chiarimento del rischio dei neonicotinoidi, il loro divieto o una verifica della procedura di omologazione. Nonostante gli avvertimenti precoci, in questo caso il principio di precauzione non è stato applicato con il dovuto anticipo.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali insegnamenti trae il Consiglio federale dal caso dei neonicotinoidi?</p><p>2. Come verrà adeguata la procedura di omologazione affinché in futuro non si verifichino più errori di valutazione di questo tipo?</p><p>3. La sospensione tardiva e parziale di tali neonicotinoidi nonché il successivo divieto di utilizzarli all'aperto - introdotti anni dopo le prime indicazioni sul loro rischio - non sembrano aver soddisfatto il principio di precauzione. Che cosa si sta facendo affinché in futuro, in casi di questo tipo, il principio di precauzione venga applicato in modo tempestivo e coerente?</p><p>4. In che modo il Consiglio federale garantisce che i neonicotinoidi e i prodotti correlati aventi effetti simili ai neonicotinoidi, attualmente ancora autorizzati, non comportano anch'essi conseguenze inaccettabili per gli organismi non bersaglio?</p><p>5. Nella procedura di omologazione, nel ponderare gli aspetti economici e quelli legati alla protezione viene evidentemente dato un peso maggiore alla produzione economica. Nell'ottica della scientificità, del principio di precauzione o del buongoverno, oggi è ancora accettabile che nella procedura di omologazione un ufficio si schieri ricorrendo a ponderazioni di questo tipo o eventualmente ad altre, invece di effettuare una valutazione neutrale?</p><p>6. È ancora giustificata questa ponderazione considerato che nella risposta alla mia interpellanza 18.3614 il Consiglio federale afferma che intende "ridurre i rischi derivanti dall'utilizzo di mezzi ausiliari nell'agricoltura senza limitare eccessivamente la produzione"?</p><p>7. In particolare per quanto riguarda l'omologazione degli insetticidi: se nelle risposte a vari interventi il Consiglio federale afferma che la scomparsa degli insetti comporta ripercussioni enormi sull'agricoltura, sulla selvicoltura e sul benessere della popolazione svizzera in generale, il concetto di redditività non dovrebbe essere definito in modo più ampio rispetto ad oggi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel caso dei tre neonicotinoidi menzionati, già nel 2008 erano state adottate misure in seguito a una massiccia moria di api nel sud della Germania. Nel 2013, sulla base delle nuove conoscenze acquisite in merito ai presunti effetti negativi di dosi subletali sulle api, sono state ordinate misure di restrizione di utilizzo. Le misure adottate nel 2018 si basano su una nuova rivalutazione del rischio effettuata lo stesso anno dall'UE. Il principale insegnamento tratto da questo caso è costituito dall'istituzione di un processo di riesame dei prodotti fitosanitari omologati che consente di tener conto delle conoscenze più recenti sui rischi legati a tali prodotti e di adottare le misure necessarie.</p><p>2. Come menzionato al numero 1, le misure sono state adottate conformemente ai requisiti in vigore sulla base delle conoscenze disponibili. I requisiti sono evoluti e i prodotti che risultavano conformi venti anni fa non soddisfano più necessariamente i requisiti attuali. Nel corso di questi vent'anni sono emerse nuove conoscenze sui prodotti. Pertanto, se oggi vengono ritirati dal commercio dei vecchi prodotti, non vi è alcun motivo di ritenere che vi sia stato un errore di valutazione.</p><p>3. Il principio di precauzione è applicato nella misura in cui, prima dell'immissione sul mercato di un prodotto fitosanitario, viene effettuata una valutazione dei rischi per la salute umana e per l'ambiente. Nel caso dei tre neonicotinoidi, il principio di precauzione è stato applicato anche nel 2013 quando gli effetti subletali sulle colonie di api non erano ancora stati definitivamente accertati.</p><p>4. I principi attivi appartenenti allo stesso gruppo chimico non presentano necessariamente le medesime caratteristiche tossicologiche. Due principi attivi del gruppo dei neonicotinoidi hanno infatti una tossicità per le api nettamente inferiore a quella delle tre sostanze menzionate nell'interpellanza. Prima di decidere in merito a un'omologazione o a un ritiro dal mercato, sarebbe pertanto opportuno effettuare una valutazione del rischio di ciascun principio attivo.</p><p>5./6. I prodotti fitosanitari sono utilizzati per proteggere le colture da malattie, parassiti e malerbe antagoniste. Sono quindi omologati nell'interesse dell'agricoltura e contribuiscono alla produzione, in Svizzera, di derrate alimentari di alta qualità. Questi prodotti possono però avere effetti collaterali sulla salute dell'uomo e sull'ambiente.</p><p>La legislazione in materia di omologazione dei prodotti fitosanitari prevede che vengano ponderati i benefici e gli effetti collaterali, fermo restando che questi ultimi non devono costituire un rischio inaccettabile per l'uomo e l'ambiente. La valutazione scientifica del rischio viene effettuata da diversi servizi che sono indipendenti dal Servizio d'omologazione dell'Uffice federale dell'agricultura.</p><p>La citazione riportata nella domanda non si riferisce all'omologazione di prodotti fitosanitari, bensì alle diverse misure proposte nel quadro della Politica agricola 22 più.</p><p>7. La diminuzione delle popolazioni di insetti è un fenomeno causato certamente da molti fattori. L'impiego di prodotti fitosanitari è uno dei fattori oggetto di critica. La valutazione del rischio nel quadro della procedura d'omologazione tiene pertanto maggiormente conto di questo fattore di rischio. È stata altresì revocata l'omologazione di determinati prodotti che presentano un rischio troppo elevato, in particolare quella del fenoxicarb, con i problemi che ciò comporta per quanto riguarda la protezione efficace degli alberi da frutto. Per limitare l'impatto sull'ambiente, il Consiglio federale ha adottato delle misure nel quadro del Piano d'azione sui prodotti fitosanitari e propone, nell'ambito della Politica agricola 22 più, di imporre ai beneficiari di pagamenti diretti l'obbligo di ridurre le emissioni di prodotti fitosanitari nell'ambiente.</p>  Risposta del Consiglio federale.