<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di garantire che venga fornito un contributo immediato di 85 milioni di franchi da aggiungere alla somma attualmente stanziata per il settore dell'aiuto umanitario. Tale importo ha l'obiettivo di colmare lacune nel finanziamento di progetti, in particolare del Programma alimentare mondiale dell'ONU.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Quasi 130 milioni di persone dipendono dagli aiuti umanitari, la cui utilità a livello globale è indiscussa. Secondo l'ONU, nel 2018 si dovrebbero stanziare 24 miliardi di dollari per alleviare questa grave emergenza. Nel 2017, tuttavia, si è potuto raccogliere solo il 52 per cento dei fondi necessari e si è riusciti a fornire solo la metà dell'aiuto necessario con la massima urgenza. Contrariamente al testo della mozione, i fondi previsti nel preventivo 2017 per l'attuazione del messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 (FF 2016 2005) sono stati completamente esauriti nel 2017.</p><p>È nell'interesse della Svizzera che l'aiuto umanitario disponga di finanziamenti sufficienti a livello globale. Questo impegno nell'ambito della cooperazione internazionale non solo allevia l'emergenza delle persone più svantaggiate e vulnerabili, ma contribuisce anche in modo determinante alla stabilità mondiale. Ad esempio, quando le razioni alimentari diminuiscono a causa dei problemi economici delle organizzazioni umanitarie, la popolazione colpita spesso si sente costretta a lasciare il proprio Paese d'origine o di prima accoglienza. Secondo uno studio del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (PAM), il sottofinanziamento delle esigenze umanitarie può ripercuotersi direttamente sui flussi dei profughi e dei migranti.</p><p>Con un contributo annuo di circa 70 milioni di franchi, il PAM è il principale partner umanitario della Svizzera nell'ambito dell'ONU. Oltre a questi importanti contributi finanziari, nel confronto internazionale la Svizzera è il Paese che più di tutti fornisce al PAM assistenza tecnica: nel 2017 erano 23 i membri del Corpo svizzero di aiuto umanitario che lavoravano per questa organizzazione. La Svizzera è anche il principale donatore del fondo d'emergenza del PAM, di cui una popolazione può beneficiare nelle 24 ore successive allo scoppio di una crisi.</p><p>Attualmente il Consiglio federale ritiene adeguato l'impegno della Svizzera a favore del PAM. Continuerà a sorvegliare la situazione umanitaria e, qualora necessario, chiederà al Parlamento un credito aggiuntivo nella seconda metà dell'anno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.