<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di informare il Parlamento in merito all'attuazione del piano di azione "Rete postale" votato dalle due Camere, in particolare circa il suo carattere sospensivo relativamente alle procedure già avviate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione 17.3356 della CTT-S del 12 maggio 2017, "Pianificazione strategica della rete di uffici postali", è stata trasmessa al Consiglio federale il 1° marzo 2018. Chiede che il Consiglio federale esiga senza indugi dalla Posta Svizzera la presentazione di un progetto di pianificazione della rete postale. Inoltre, il Consiglio federale dovrebbe sottoporre al Parlamento entro un anno una proposta di revisione dei criteri che definiscono il servizio pubblico nella legislazione concernente la Posta. Tali criteri dovranno tenere conto delle particolarità regionali, delle condizioni specifiche di mobilità, nonché delle diverse categorie di utenti dei servizi postali.</p><p>La legislazione postale obbliga la Posta a garantire in tutto il Paese una rete capillare di punti d'accesso con servizio e cassette postali pubbliche. Poiché da anni le cifre d'affari registrate agli sporteli (lettere, pacchi e traffico dei pagamenti) sono fortemente in calo, la Posta punta maggiormente su soluzioni più economiche come le agenzie e il servizio a domicilio. Finora la Posta ha sempre adempiuto i requisiti legali.</p><p>Nel suo rapporto concernente la valutazione della legge sulle poste dell'11 gennaio 2017 (disponibile alla pagina: <a href="https://www.bakom.admin.ch/bakom/it/pagina-iniziale/posta-stampa/valutazione.html">https://www.bakom.admin.ch/bakom/it/pagina-iniziale/posta-stampa/valutazione.html</a>), il Consiglio federale si è espresso in merito agli adeguamenti apportati alla rete di uffici postali e ha anche riconosciuto il particolare coinvolgimento di singole persone e regioni. In seguito ha commissionato uno studio sulle attuali abitudini di fruizione della popolazione e delle PMI e sull'evoluzione che si prospetta nella fruizione dei servizi postali e del traffico dei pagamenti.</p><p>In aggiunta, nell'agosto 2017 è stato istituito un gruppo di lavoro comprendente rappresentanti dei gruppi di interesse dei Cantoni, delle città e dei Comuni, delle regioni di montagna e del settore commerciale, che entro la primavera 2018 elaborerà, sotto la guida dell'Ufficio federale delle comunicazioni, delle soluzioni per il futuro assetto in materia di raggiungibilità delle prestazioni del servizio universale. Il Consiglio federale terrà conto delle raccomandazioni del gruppo di lavoro anche quando nell'estate 2018 stabilirà i parametri per l'adeguamento della legge sulle poste e della relativa ordinanza.</p><p>Un'eventuale moratoria costituirebbe una fortissima ingerenza nella libertà economica della Posta e sarebbe in contraddizione con il rapporto del Consiglio federale sul governo d'impresa del 13 settembre 2006 (disponibile alla pagina: <a href="https://www.admin.ch/opc/it/federal-gazette/2006/7545.pdf">https://www.admin.ch/opc/it/federal-gazette/2006/7545.pdf</a>). La Posta dovrebbe pertanto poter definire le attività operative e la Confederazione, in quanto proprietario, è responsabile degli obiettivi strategici. La Confederazione ha tuttavia chiesto alla Posta di attuare la sua strategia in materia di rete con moderazione. La Posta dovrebbe quindi evitare di procedere in modo precipitoso, e dovrebbe coinvolgere i Comuni e la popolazione interessati. Il Consiglio federale ritiene inopportuna l'introduzione di un'eventuale moratoria.</p>  Risposta del Consiglio federale.