<h2>SubmittedText<h2><p>Distruggendo i mezzi di sussistenza di molte persone, il cambiamento climatico minaccia di ripercuotersi in modo drastico e irreversibile sulle premesse stesse della libertà umana. Milioni di persone perdono la propria casa per colpa di inondazioni, soffrono la fame poiché la siccità distrugge i loro raccolti, non hanno accesso ad acqua potabile pulita o restano ferite o uccise dagli uragani. Il Sud del mondo è la regione del pianeta più colpita dalle conseguenze del cambiamento climatico. Per questo la Svizzera ha l'obbligo umanitario di agire per ridurre in fretta e il più possibile le emissioni di CO2. Un mese fa il Comitato ONU sui diritti economici, sociali e culturali (Committee on Economic, Social and Cultural Rights, CESCR) ha criticato la politica climatica della Svizzera giudicandola inadeguata, e anche il Comitato ONU per i diritti del fanciullo (Committee on the Rights of the Child, CRC) ha chiesto alla Svizzera in che misura regolamenta i propri istituti finanziari per frenare il riscaldamento globale. Secondo il CESCR, gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati per il 2020 e, in particolare, quello per il 2030 (ridurre del 50 % le emissioni di gas serra rispetto al 1990) non sono sufficienti. Pertanto, il Comitato ONU ha raccomandato di modificare l'obiettivo da raggiungere entro il 2030 in modo che la Svizzera possa adempiere i suoi obblighi in materia di diritti umani.</p><p>Invito dunque il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. In che modo garantisce, nel contesto del cambiamento climatico, di rispettare gli impegni presi in materia di diritti umani?</p><p>2. Le misure di riduzione delle emissioni della Confederazione sono sufficienti per adempiere gli obblighi sanciti dalla Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo, che stabilisce il diritto dei minori a godere del miglior stato di salute possibile?</p><p>3. In caso contrario, quali misure supplementari adotta il Consiglio federale in ambito di politica climatica per garantire i diritti dei bambini alla salute?</p><p>4. In che misura e come il Consiglio federale intende dare seguito alla raccomandazione del CESCR per far sì che diminuiscano gli investimenti pubblici e privati nelle energie fossili, al fine di rispettare gli impegni presi in materia di diritti umani?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che i cambiamenti climatici rappresentino una delle minacce più gravi e urgenti per i diritti fondamentali delle generazioni presenti e future, in particolare per il loro diritto alla vita, alla salute, all'alimentazione, all'acqua, al benessere e all'alloggio.</p><p>1-3</p><p>Dalle convenzioni internazionali sui diritti umani, in particolare dalla Convenzione sui diritti del fanciullo e dal Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali, non è possibile ricavare misure precise sul piano quantitativo inerenti al clima. La Svizzera si impegna affinché i pertinenti accordi sul clima e la loro attuazione contribuiscano alla tutela dei diritti umani. Si adopera inoltre affinché vengano create condizioni quadro internazionali per la protezione, la conservazione e l'utilizzo sostenibile delle risorse naturali. Nell'ambito dell'Accordo di Parigi la Svizzera ha formulato l'obiettivo di ridurre le proprie emissioni del 50 per cento entro il 2030 rispetto ai valori del 1990. Al vertice sul clima delle Nazioni Unite ha poi annunciato che intende raggiungere un saldo netto delle emissioni pari a zero entro il 2050.</p><p>4</p><p>A fine gennaio del 2020 il Consiglio federale ha preso atto delle raccomandazioni del Comitato del Patto ONU I. L'Amministrazione federale esaminerà le misure necessarie per attuarle e organizzerà una conferenza di follow-up con tutti gli attori interessati.</p>  Risposta del Consiglio federale.