<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=287910" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=287911" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarti n.<br/> </span>11.2019.149</p> <p class="MsoNormal">11.2019.150</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano,</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">18 giugno 2020</a>/jh</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La prima Camera civile del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>G. A. Bernasconi, presidente,</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Giani e Grisanti</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliera:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Chietti Soldati</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire nella causa DM.2018.9 (divorzio su azione di un coniuge)</span><span> della Pretura del Distretto di Blenio promossa con petizione del 5 novembre 2018</span><span> da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> CO 1 </span></b><span> </span></p> <p class="MsoFooter"><span>(patrocinato dall'avv. PA 1 )</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> RE 1 </span></b><span> </span></p> <p class="MsoFooter"><span>(patrocinata dall'avv. PA 2 ),</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1">giudicando sul reclamo del 24 dicembre 2019 presentato da RE 1 contro il decreto cautelare del 16 dicembre 2019 con cui il Pretore ha omologato una convenzione giudiziale sugli effetti della vita separata (inc. 11.2019.149)</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">e sulla richiesta di gratuito patrocinio contenuta nel reclamo (inc. 11.2019.150);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Ritenuto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in fatto: A.</b> Nell'ambito di un'azione di divorzio promossa il 5 novembre 2018 nei confronti di RE 1 (1985), CO 1 (1977) ha chiesto al Pretore del Distretto di Blenio, contestualmente alla petizione, che si adottassero provvedimenti cautelari intesi a modificare un precedente assetto del 31 ottobre 2017 a tutela dell'unio­ne coniugale. Citate al contraddittorio cautelare del 18 gennaio 2019, le parti sono addivenute a un accor-</p> <p class="R1"> ­do transitorio, valido sei mesi, in attesa di trovare una soluzione nelle vie amichevoli.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>B.</b> Le trattative intraprese essendo rimaste senza esito, il Pretore ha convocato le parti a una nuova udienza del 16 dicembre 2019 per il seguito del contraddittorio. In tale occasione i coniugi han­no lungamente discusso, raggiungendo per finire un'intesa sul­l'affidamento alternato della figlia L__________ (nata il 18 febbraio 2008), sul rispettivo diritto di visita, sul contributo alimentare per la medesima e sul contributo alimentare per la moglie. Il Pretore ha registrato la convenzione a verbale e l'ha omologata seduta stante, senza riscuotere spese e compensando le ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>C.</b> Il 24 dicembre 2019 RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo per ottenere che – conferitole il beneficio del gratuito patrocinio – l'omologazione dell'accordo da parte del Pretore sia dichiarata nulla, subordinatamente sia annullata, e che le parti siano citate nuovamente per la discussione cautelare. Subordinatamente essa propone che l'omologazione del­l'accordo sia modificata, aumentando il contributo alimentare in suo favore. Il reclamo non è stato comunicato a CO 1 per osservazioni.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Considerando</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in diritto: 1.</b> La decisione con cui il Pretore ha omologato l'accordo stipulato dai coniugi in udienza è un decreto cautelare. I decreti cautelari sono emes­si con la procedura sommaria (art. 248 lett. d CPC), come le misure a protezione dell'unione coniugale cui rinvia l'art. 276 cpv. 1 seconda frase CPC. Se sono stati adottati dopo che la controparte <span>ha avuto modo di esprimersi, almeno per scritto (art. 265 cpv. 2</span> CPC), essi sono appellabili così entro 10 giorni (art. 308 cpv. 1 lett. b e 314 cpv. 1 CPC). Ove il decreto cautelare riguardi controversie meramente patrimoniali, tuttavia, l'appello è ammissibile solo se il valore litigioso raggiungeva almeno fr. 10<span> </span>000.– “secondo l'ulti­ma conclusione riconosciuta nella decisione” impugnata (art. 308 cpv. 2 CPC). </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> Nella fattispecie la riserva appena citata non si pone, l'omologazione del Pretore vertendo anche su questioni senza valore litigioso, come la custodia parentale o la disciplina delle relazioni <span>personali con la figlia </span><span>(da ultimo: I CCA, sentenza inc. 11.2019.110</span><span> del 5 maggio 2020 consid. 1). L'appello è dunque ammissibile. Quanto alla tempestività del rimedio giuridico, il verba­le in cui figura l'omologazione dell'accordo è stato consegnato alla legale di RE 1 il 16 dicembre 2019, giorno dell'udien-</span></p> <p class="R1"><span> za. Introdotto il 24 dicembre successivo, il ricorso è di per sé tempestivo. Il problema è che contro la decisione del Pretore la convenuta non ha presentato appello, bensì reclamo. E un reclamo non è proponibile ove sia dato appello (art. 319 lett. a CPC). Occorre esaminare così se in concreto il reclamo possa essere trattato come appello.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>3.</b> </span>La giurisprudenza recente del Tribunale federale ha avuto modo di precisare che è possibile a un'autorità di ricorso convertire un rimedio giuridico in un altro ove l'errata intestazione dell'atto sia dovuta a svista o a inavvertenza manifesta, oppure nell'ipotesi in cui la scelta del ricorso da esperire non fosse facilmente riconoscibile. La conversione è esclusa, per contro, nel caso in cui un mandatario professionale inoltri scientemente un mezzo d'impugnazione quan­do avrebbe dovuto sapere, usando la debita diligenza, che quel mezzo d'impugnazione è erroneo (sentenza del Tribunale federale 5A_221/2018 del 4 giugno 2018 consid. 3 con richiami, pubblicato in: RSPC 2018 pag. 408).</p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>4.</b> </span>Nella fattispecie l'introduzione del reclamo non può dirsi dovuta a semplice svista o a inavvertenza manifesta. Non solo il memoria­le è espressamente intestato come reclamo, ma nella motivazio­ne la convenuta definisce il ricorso proprio co­me “reclamo” (“Tuttavia, la stessa ora interpone reclamo”: memoriale, pag. 8 a me­tà) e nella richiesta di giudizio propone che “il reclamo” sia integralmente accolto (pag. 8 in basso). RE 1 ha quindi inoltrato recla­mo con l'intenzione di presentare reclamo. D'altro lato l'improponibilità del reclamo contro la decisione del Pretore era manifesta. Intanto – come detto (consid. 2) – la custodia parentale e la disciplina delle relazioni personali con i figli non sono controversie patrimoniali nel senso dell'art. 308 cpv. 2 CPC, sicché l'ipotesi di un valore litigioso inferiore a fr. 10<span> </span>000.– non poteva nemmeno entrare in linea di con­to. A parte ciò, il valore litigioso dei contributi alimentari rivendicato dalla convenuta in appello (davanti al Pretore non sussisteva controversia) è ben superiore a fr. 10<span> </span>000.– (fr. 2250.– mensili fino al dicembre del 2019, fr. 2200.– mensili per il gennaio 2020 e fr. 2500.– mensili dal febbraio del 2020 senza limiti di tempo rispetto al contributo di fr. 500.– mensili fissato nella convenzione fino al gennaio del 2020 e a fr. 380.– mensili dal febbraio del 2020 in poi). <span>Ciò non poteva lasciare spazio al dubbio.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>5.</b> Certo, nel verbale del 16 dicembre 2019 in cui figura l'omologazione dell'accordo cautelare non sono indicati rimedi giuridici. L</span>a mancata indicazione delle vie di ricorso non inficia tuttavia la validità di una decisione (<span>Killias</span> in: Berner Kommentar, edizione 2012, n. 28 e 30 in fine ad art. 238 CPC; D. <span>Staehelin</span> in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuen­berger, Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3ª edizione, n. 28 ad art. 238; <span>Naegeli/Mayhall</span> in: Oberhammer/Domej/<span>Haas, ZPO</span>, Kurzkommentar, 2ª edizione, n. 20a ad art. 238). L'unica conseguenza si riconduce al fatto che in casi del genere le parti non devono subire alcun pregiudizio, sicché la durata del termine d'impu­gnazione dipende dalle circostanze <span>concrete</span><span> (<span>Meyer</span> in: </span><span>Baker &amp; M<sup>c</sup>Kenzie, Schwei­zerische ZPO</span>, Berna 2010, n. 13 ad art. 238). Chi non trova alcuna indicazione dei rimedi giuridici e intende ricorrere, pertanto, deve informarsi “in tempo utile” e agire sollecitamente <span>(DTF 129 II <span>134 consid. 3.3 con richiami; I CCA, sentenza inc. 11.2014.76</span> del 16 settembre 2014, consid. 3d).</span><span> </span>Trattandosi di un avvocato, <span>la mancata indicazione dei rimedi giuridici non comporta di regola alcun pregiudizio (<span>D. Staehelin</span>, op. cit., n. 28 ad art. 238</span> CPC con richiamo), un avvocato dovendo conoscere i termini di ricorso e potendo in ogni modo sin­ce­rarsene con una rapida consultazio­ne dei testi di legge (cfr. DTF 141 III 273 consid. 3.3; 138 I 54 consid. 8.3.2 con rinvii). Nel caso specifico la rappresentante di RE 1 è un avvocato e in concreto le bastava leggere l'art. 308 cpv. 1 CPC per accorgersi che il decreto cautelare era impugnabile mediante appello. <span>Un reclamo non poteva dunque entrare in linea di conto.</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>6.</b> Le spese del giudizio odierno seguirebbero il principio della soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma la situazione economica verosimilmente difficile in cui versa la convenuta induce a rinunciare a ogni prelievo. Non può entrare in linea di conto, per converso, la richiesta di gratuito patrocinio, giacché il reclamo non aveva alcuna possibilità di successo (art. 117 lett. b CPC), tanto da non essere stato notificato alla controparte per osservazioni.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>7.</b> Quanto ai rimedi giuridici esperibili contro l'attuale sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), un eventuale ricorso in materia civile è ammissibile, <span>sia che riguardi l'affidamento e la disciplina delle relazioni personali con i figli, questioni senza <span>valore litigioso, sia che riguardi i contributi alimentari per la convenuta, il cui valore</span></span><span> liti</span><span>gioso davanti a questa Camera raggiunge la soglia di fr. 30</span><span> </span><span>000</span><span>.–</span><span> ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. Contro un provvedimento cautelare, nondimeno, il ricorrente può <span>far valere </span>davanti al Tribunale federale <span>soltanto la violazione di diritti costituzionali (art. 98 LTF).</span></span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1">Per questi motivi,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>decide:</b> 1. Il reclamo è irricevibile.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2. Non si riscuotono spese.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3. La richiesta di gratuito patrocinio è respinta.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 4. Notificazione:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>– avv. ;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>– avv. .</span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> Comunicazione alla Pretura del Distretto di Blenio.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la prima Camera civile del Tribunale d</span></b><b><span>'</span></b><b><span>appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente La vicecancelliera</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b>Rimedi giuridici</b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30</span><span> </span><span>000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso <span>termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116</span> LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).</span></p> </div></body></html>