<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale non è a conoscenza del fatto che i sostenitori del Grand Canal abbiano avuto o abbiano l'intenzione di costruire diverse dighe sul Doubs, allo scopo di ottenere una quantità d'acqua sufficiente a garantire il funzionamento di questa nuova via di navigazione.</p><p></p><p></p><p>2. Gli effetti concreti di una realizzazione del Grand Canal possono essere valutati solo dopo che si saranno concluse la consultazione pubblica e la concertazione condotte dalle autorità politiche francesi, con la presentazione di un progetto definitive. Quest'ultimo sarà ancora oggetto di vari esami e di altre procedure amministrative, tra cui uno studio sull'impatto ambientale globale del collegamento tra la Saona e il Reno, il cui deposito pubblico avverrà all'inizio del 1997.</p><p></p><p></p><p>3. Il Servizio della navigazione di Strasburgo ha inviato all'Ufficio federale dell'economia delle acque una documentazione informativa e un libretto di risposta per la consultazione. Questi documenti possono essere esaminati presso l'Ufficio. Da essi si può dedurre che non è prevista l'alimentazione del canale a partire dall'Alto Doubs, anzi il progetto si basa sull'eventuale possibilità di pompare acqua dal Reno in Alta Alsazia. Non si può quindi ritenere che il Doubs o altri fiumi svizzeri possano essere concretamente interessati dal progetto né pensare che la falda freatica o altri corsi d'acqua sotterranei in Svizzera possano subire delle conseguenze a seguito della costruzione del Canale.</p><p></p><p></p><p>4. Il Consiglio federale non è stato ancora ufficialmente interpellato in merito alla questione e non ha quindi preso alcuna posizione sul progetto, che considera come un affare di esclusiva pertinenza francese, finché i corsi d'acqua svizzeri di frontiera non vengano concretamente interessati dal progetto o che il nostro Paese non venga coinvolto altrimenti.</p><p></p><p></p><p>5. Nel caso venga presentata una domanda ufficiale di costruzione da parte delle autorità francesi, i Cantoni interessati dal fiume Doubs verranno senz'altro consultati e il loro parere verrà preso in considerazione in larga misura. Occorre inoltre ricordare che la valle del Doubs rientra nell'Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali di importanza nazionale (EFP) e che le altre parti interessate (tra cui quelle summenzionate) verrebbero comunque consultate. Le due zone alluvionali di importanza nazionale (n. 144 e 145 dell'inventario) non subiranno conseguenze negative in quanto sul corso superiore del fiume Doubs non sono previste costruzioni che potrebbero turbare il deflusso naturale delle acque (cfr. cifra 3). La sezione franco-svizzera del fiume Doubs è peraltro oggetto di un accordo tra la Francia e la Svizzera riguardante l'esercizio della pesca e la protezione dei biotopi acquatici.</p>  Risposta del Consiglio federale.