<h2>SubmittedText<h2><p>Considerando le conseguenze delle prime ripercussioni dell'inflazione importata sull'economia in generale, sulle imprese e sui nuclei familiari, il Consiglio federale è pregato di:</p><p>a. comunicare se intende lasciare soltanto alla Banca nazionale svizzera e ai meccanismi del mercato il compito di contrastare tale situazione;</p><p>b. nel caso contrario, di informarci sulle strategie che intende sviluppare e sulle misure che intende adottare per combatterla almeno in parte.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Banca nazionale svizzera (BNS), in quanto banca centrale indipendente, conduce una politica monetaria nell'interesse generale del Paese (art. 99 cpv. 2 della Costituzione federale). La legge federale sulla Banca nazionale svizzera precisa questo mandato (art. 5) e specifica che la BNS ha il compito di garantire la stabilità dei prezzi. È quindi compito della BNS lottare contro l'inflazione.</p><p>Un importante motivo per il notevole aumento dei prezzi delle materie prime e di conseguenza dei prezzi all'importazione rilevati in Svizzera è l'incremento della domanda e del consumo di materie prime delle economie emergenti. Si tratta quindi di un'evoluzione molto forte dei prezzi relativi che si ripercuote sulle variazioni dei prezzi al consumo e che non può essere associata al fenomeno della spirale inflazionistica. Una caratteristica della recente evoluzione in Svizzera risiede anche nel fatto che per molti prodotti o servizi i prezzi diminuiscono o aumentano molto debolmente.</p><p>I cambiamenti dei prezzi relativi rappresentano importanti segnali dei mercati. Sarebbe errato credere che spetti ai governi o alle banche centrali cercare d'influenzarli. Se la domanda di materie prime delle economie emergenti è cresciuta notevolmente negli ultimi anni, ciò è dovuto alla forte crescita economica di tali Paesi di cui le economie industrializzate, la Svizzera e anche i loro mercati del lavoro hanno saputo beneficiare.</p><p>Per inflazione il Consiglio federale intende un processo di ripercussioni connesse tra loro dei salari e degli utili, che implica praticamente una sostanziale evoluzione endogena di tutti i prezzi al consumo. Simili spirali dei prezzi sono state riscontrate l'ultima volta in Svizzera nel 1991. Le cause dell'inflazione possono essere molteplici. Gli choc petroliferi o agricoli possono svolgere un ruolo scatenante di una simile spirale senza tuttavia rappresentare l'unica causa. Sono necessari eccessi di liquidità per permettere un'impennata generalizzata dei prezzi; attualmente, simili eccessi non sono presenti in Svizzera. Parallelamente, ci si può chiedere se le ripercussioni connesse degli utili e dei salari non siano fortemente limitate, nei Paesi industrializzati e nel quadro del processo di globalizzazione, a causa delle perdite di competitività che possono comportare.</p><p>Il Consiglio federale non può e non vuole opporsi ai cambiamenti dei prezzi relativi legati ai mutamenti strutturali della domanda mondiale. Tuttavia, esso cerca di incoraggiare la flessibilità e le possibilità di adattamento strutturale di tutta l'economia, in particolare mediante le sue numerose politiche e strategie in materia di crescita economica. Il Consiglio federale fa una profonda riflessione sull'avvenire dell'approvvigionamento energetico della Svizzera, la quale tuttavia non è caratterizzata dalla preoccupazione di lottare contro l'inflazione e non deve neanche essere influenzata da quest'ultima.</p><p>Il Consiglio federale non vede, nell'attuale situazione, la necessità di sviluppare strategie complementari.</p>  Risposta del Consiglio federale.