Kantonsgericht von Graubünden Dretgira chantunala dal Grischun Tribunale cantonale dei Grigioni Entscheid vom 19. September 2024 ReferenzZK1 24 74 InstanzI. Zivilkammer BesetzungCavegn, Vorsitzender Togni, Aktuar ParteienA._____ Beschwerdeführer GegenstandGenehmigung Rechenschaftsbericht, Anpassung Massnahme Anfechtungsobj.Entscheid Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde Graubünden, Zweigstelle Mittelbünden/Moesa vom 29.05.2024, mitgeteilt am 29.05.2024 Mitteilung19. September 20242 / 10 Sachverhalt A. Mit Entscheid der Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde Mittelbün- den/Moesa (nachfolgend KESB Mittelbünden/Moesa) vom 14. Januar 2020 wurde eine von der Autorità regionale di protezione 6 di B._____ am 25. Juni 2015 erlas- sene umfassende Beistandschaft im Sinne von Art. 398 ZGB über A._____ unver- ändert übernommen und C._____ vom Ufficio curatori professionali Regione Moe- sa als Beiständin eingesetzt. B. Mit Entscheid vom 1. Juni 2021 genehmigte die Kollegialbehörde der KESB Mittelbünden/Moesa den Zwischenbericht von D._____ vom 30. Juli 2020. Des Weiteren ersetzte sie die umfassende Beistandschaft durch eine Vertretungsbei- standschaft im Sinne von Art. 394 und 395 ZGB. C. A._____ intervenierte im Jahre 2023 bei verschiedenen Stellen mit dem Begehren um Aufhebung der Massnahmen. Nach verschiedenen Anhörungen wurde ihm in Aussicht gestellt, dass über die Frage der Aufhebung der Massnah- men im Zusammenhang mit der Genehmigung des Rechenschaftsberichts befun- den werde. D. Mit Entscheid vom 29. Mai 2024, mitgeteilt am 29. Mai 2024, erkannte die Kollegialbehörde der KESB Mittelbünden/Moesa was folgt: 1. La sostanza di A._____, rettificata secondo il rapporto di revisione, che si trova sotto l’amministrazione (comune) della curatrice, è costituita al 31 maggio 2023 da un saldo attivo di fr. 22’862.59. Fatte salve le riserve di cui al rapporto di revisione, la contabilità presentata viene approvata con questo risultato. I valori dei singoli beni secondo la di- stinta in allegato e corretti rispetto alla contabilità presentata vanno posti alla base del- la contabilità corrente. 2. Il rapporto del 18 luglio 2023 per il periodo dal 1. giugno 2021 al 31 maggio 2023 vie- ne approvato ai sensi delle considerazioni e fatte salve le seguenti istruzioni. Si rin- grazia per il lavoro svolto. 3. Alla curatrice viene impartita l’istruzione di discutere e concordare con l’interessato gli obbiettivi nella gestione del mandato per il periodo di rendiconto corrente e informare l’APMA entro 30 giorni. 4. Si prende atto del preventivo presumibilmente equilibrato per il periodo di rendiconto corrente. 5. Riguardo ai beni di A._____, amministrati dalla curatrice e investiti presso banche o assicurazioni, ai sensi delle considerazioni vengono emanate le seguenti disposizioni: a. l’APMA constata, che sono unicamente disponibili investimenti per il patrimonio ai sensi dell’art. 6 OABCT; b. l’APMA decide in merito all’obbligo di autorizzazione ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 lett. b OABCT come segue: 1. per i nuovi investimenti e per le conversioni di quelli esistenti non è necessa- ria l’autorizzazione dell’APMA a condizione che tali investimenti siano effet- tuati ai sensi dell’art. 6 OABCT; 2. per i nuovi investimenti è necessaria l’autorizzazione dell’APMA ai sensi dell’art. 7 cpv. 1 OABCT.3 / 10 6. La misura adottata per A._____ sarà modificata come segue una volta che la presen- te decisione diventerà esecutiva: 1. la curatela di rappresentanza esistente viene revocata per il settore “partecipazio- ne sociale"; 2. la limitazione dell’esercizio dei diritti civili viene revocata. 7. Per quanto riguarda il contenuto della misura adeguata in conformità al n. 6, si osser- va quanto segue: 1. Alla curatrice, nell’ambito di una curatela di rappresentanza (art. 394 CC) con amministrazione dei beni parziale (art. 395 CC), vengono attribuiti il compito e la competenza di fornire consulenza a A._____ nei settori elencati di seguito e, per quanto necessario, di rappresentarlo in tutti gli atti a ciò associati (amministrazio- ne, relazioni giuridiche) nel quadro di una curatela di rappresentanza: a. amministrazione dei beni (art. 395 CC): amministrazione dell’intero reddito (escluso il reddito da attività lavorativa) e dell’intero patrimonio; b. alloggio: impegno costante per una situazione abitativa o un alloggio idonei per A._____ (in particolare rapporto di locazione, ricerca di un’abitazione); c. medicina e salute: in considerazione di eventuali direttive del paziente, occu- parsi della salute di A._____, nonché provvedere a un’assistenza medica suffi- ciente (in particolare contatti con medici e altro personale medico di assisten- za, prevenzione); il diritto di rappresentanza in caso di provvedimenti medici in presenza di incapacità di discernimento (art. 378 cpv. 1 n. 2 CC) è espressa- mente compreso; d. amministrazione pubblica: in particolare contatti con autorità fiscali, comuni, uf- ficio esecuzioni; e. assicurazioni: provvedere in ogni momento a una copertura assicurativa suffi- ciente che garantisca prestazioni adeguate (in particolare assicurazioni sociali, assicurazioni private, casse malati). 2. L’accesso di A._____ al conto gestione rimane revocato. 8. La curatrice è tenuta: a. a presentare all’APMA ogni due anni (la prossima volta per il periodo dal 1° giugno 2023 al 31 maggio 2025, entro il 31 luglio 2025) il conto unitamente ai giustificativi, un rapporto scritto (spiegazioni relative alla gestione contabile e allo sviluppo dei beni, alla situazione di A._____ e all’esercizio della curatela) e un preventivo at- tuale; b. in caso di indizi di cambiamenti determinanti delle condizioni di vita di A._____ du- rante il periodo di rendiconto, a informare TAPMA con un rapporto ed eventual- mente a richiedere l’adeguamento o la revoca della misura. 9. Per la gestione del mandato di C._____ dal 1. giugno 2021 al 31 maggio 2023 viene fissato, a favore dell’Ufficio curatori professionali Regione Moesa, un compenso e un rimborso spese come segue: a. un compenso ordinario di fr. 4’675.00; b. un rimborso spese di fr. 18.80. 10. Per quanto riguarda l’assunzione dei costi delle misure viene disposto quanto segue: a. il compenso e il rimborso spese secondo il n. 9. (per un totale di fr. 4’693.80) ven- gono addebitati a A._____; b. una volta che la presente decisione sarà esecutiva, la curatrice sarà autorizzata ad addebitare direttamente i costi delle misure dal conto di A._____ a favore dell’Ufficio curatori professionali Regione Moesa. 11. Le spese nella procedura "Approvazione della presentazione periodica del rendicon- to/Adeguamento della misura" vengono fissate a fr. 2’100.00 e addebitate a A._____. 12. Contro la presente decisione può essere interposto, entro 30 giorni dalla notifica, re- clamo scritto e motivato al Tribunale del Cantone dei Grigioni, Poststrasse 14, 7001 Coira. Ai termini disposti dalla legge o dall’autorità non si applica la sospensione del termine (art. 450 segg. CC, art. 60 cpv. 1 e 4 LICC). Il reclamo ha effetto sospensivo (art. 450c CC).4 / 10 13. (Comunicazione) E. Dagegen erhob A._____ (nachfolgend Beschwerdeführer) mit Eingabe vom 27. Juni 2024 Beschwerde an das Kantonsgericht von Graubünden. Er sei nicht damit einverstanden, dass sein ganzes Erbe an die KESB gehe und er noch Ver- fahrenskosten von CHF 4’000.00 sowie auch diejenigen des Kantonsgerichts zah- len müsse. F. Mit Schreiben vom 28. Juni 2024 erneuerte er sein Begehren. Wenn er nur Verfahrenskosten zu bezahlen habe, könne er keine Einsprache machen. G. Die KESB Mittelbünden/Moesa beantragte mit Beschwerdeantwort vom 25. Juli 2024 die Abweisung der Beschwerde, soweit darauf eingetreten werden kön- ne. H. Die Verfahrensakten wurden beigezogen. Die Sache ist spruchreif. Erwägungen 1.1. Anfechtungsobjekt ist ein Entscheid der KESB Mittelbünden/Moesa vom 29. Mai 2024 betreffend die Genehmigung eines Rechenschaftsberichtes und die An- passung einer Massnahme in Sachen des Beschwerdeführers. Gemäss Art. 450 Abs. 1 ZGB kann gegen einen solchen Entscheid der Erwachsenenschutzbehörde beim zuständigen Gericht Beschwerde erhoben werden. Nach Art. 60 Abs. 1 EGzZGB (BR 210.100) ist das Kantonsgericht von Graubünden die einzige kanto- nale Beschwerdeinstanz. Innerhalb des Kantonsgerichts ist die I. Zivilkammer zu- ständig (Art. 6 KGV [BR 173.100]). 1.2. Die Beschwerde ist innert 30 Tagen seit Mitteilung des Entscheids der KESB schriftlich und begründet bei der Beschwerdeinstanz einzureichen (Art. 450b Abs. 1 ZGB; Art. 450 Abs. 3 ZGB). Der Entscheid wurde dem Be- schwerdeführer am 29. Mai 2024 mitgeteilt und am 31. Mai 2024 zugestellt. Mit schriftlicher Eingabe vom 27. Juni 2024 bei der KESB Mittelbünden/Moesa gilt die Frist als gewahrt. 1.3. Beschwerdelegitimiert sind gemäss Art. 450 Abs. 2 Ziff. 1 ZGB unter ande- rem die am Verfahren beteiligten Personen. Als Adressat der verfügten Erwach- senenschutzmassnahme ist der Beschwerdeführer unmittelbar durch das Verfah- ren betroffen und daher grundsätzlich beschwerdelegitimiert. 1.4. Mit der Beschwerde können gemäss Art. 450a Abs. 1 ZGB Rechtsverlet- zungen (Ziff. 1), die unrichtige oder unvollständige Feststellung des rechtserhebli-5 / 10 chen Sachverhalts (Ziff. 2) und die Unangemessenheit (Ziff. 3) gerügt werden. In formeller Hinsicht dürfen keine hohen Anforderungen gestellt werden. Hinreichend ist ein von einer betroffenen urteilsfähigen Person unterzeichnetes Schreiben, so- fern das Anfechtungsobjekt ersichtlich ist und daraus hervorgeht, warum die das Rechtsmittel ergreifende Person mit der getroffenen Anordnung ganz oder teilwei- se nicht einverstanden ist (BGer 5A_922/2015 v. 4.2.2016 E. 5.1 f. m.H. auf Bot- schaft zur Änderung des Schweizerischen Zivilgesetzbuches [Erwachsenen- schutz, Personenrecht und Kindesrecht] vom 28. Juni 2006 [zit. Botschaft KESR], BBl 2006 7001 ff. S. 7085; Lorenz Droese, in: Geiser/Fountoulakis [Hrsg.], Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch I, 7. Aufl., Basel 2022, N 42 zu Art. 450 ZGB; Her- mann Schmid, Erwachsenenschutz, Kommentar zu Art. 360–456 ZGB, Zürich 2010, N 27 zu Art. 450 ZGB). Der Beschwerdeführer hat in seiner Eingabe nur sehr kurz, dargelegt, weshalb er mit dem Entscheid nicht einverstanden, wobei er sich lediglich auf die Kostenfolgen beschränkt (vgl. act. A.1). Somit hat er diesbe- züglich seine Beschwerde in groben Zügen begründet und daher eine für einen Laien gerade noch genügende Beschwerde eingereicht. Darauf ist einzutreten. 2. Für das Verfahren vor der gerichtlichen Beschwerdeinstanz gelten primär die bundesrechtlichen Verfahrensbestimmungen des ZGB und subsidiär die vom Kanton erlassenen Verfahrensbestimmungen. Zu beachten sind insbesondere die allgemeinen Verfahrensgrundsätze des erstinstanzlichen Verfahrens (Art. 443 ff. ZGB), die auch im Verfahren vor der gerichtlichen Beschwerdeinstanz anwendbar sind, soweit das Gesetz in den Art. 450 ff. ZGB keine abweichenden Vorschriften enthält (vgl. Droese, a.a.O., N 13 zu Art. 450 ZGB). Dies gilt namentlich für die in Art. 446 ZGB verankerte uneingeschränkte Untersuchungs- und Offizialmaxime und das an gleicher Stelle festgeschriebene Prinzip der Rechtsanwendung von Amtes wegen. Der Anwendungsbereich dieser zentralen Verfahrensgrundsätze bezieht sich auf sämtliche Verfahren vor der Kindes- und Erwachsenenschutz- behörde und erstreckt sich – wenn auch teilweise in abgeschwächter Form – nach dem Grundsatz der Einheit des Prozesses auch auf die Verfahren vor der gericht- lichen Beschwerdeinstanz (vgl. Luca Maranta, in: Geiser/Fountoulakis [Hrsg.], Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch I, 7. Aufl., Basel 2022, N 1 f. und N 40 ff. zu Art. 446 ZGB m.w.H.). Aus Art. 450a ZGB ergibt sich schliesslich, dass das Ge- richt Tat- und Rechtsfragen wie auch die Angemessenheit frei überprüft. Ist von einer genügenden Begründung der Beschwerde auszugehen, gilt es zu beachten, dass auch das Rechtsmittelverfahren der unbeschränkten Untersuchungsmaxime (Art. 446 ZGB) untersteht, und zwar nicht bloss in der Sache selber, sondern auch in Bezug auf den Kostenpunkt (PKG 2013 Nr. 9 Erw. 6).6 / 10 3. Der Beschwerdeführer wendet sich in seiner Eingabe gegen die ihm im an- gefochtenen Entscheid in Dispositiv-Ziff. 10 lit. a auferlegten Kosten von CHF 4’693.80 sowie sinngemäss gegen die weiteren Verfahrenskosten gemäss Diposi- tiv-Ziff. 11, welche sich auf CHF 2’100.00 belaufen. Diesbezüglich ist die Be- schwerde zu behandeln. Hinsichtlich der weiteren Dispositiv-Ziffern ist nicht er- sichtlich, inwiefern sich der Beschwerdeführer dagegen wenden würde. Zwar ist der Eingabe vom 27. Juni 2024 insofern ein Unbehagen gegen die Massnahme zu entnehmen, als er nicht gewillt ist, sein Vermögen in die Hände der KESB zu le- gen und dafür auch noch Kosten zu bezahlen. Eine konkrete Auseinandersetzung mit dem angefochtenen Entscheid, namentlich mit der Genehmigung des Rechen- schaftsberichts, insbesondere auch mit der Anpassung der Massnahme zu seinen Gunsten, findet sich in der Eingabe jedoch nicht. Auf die Beschwerde ist, soweit sie nicht nur die Verfahrenskosten betreffen sollte, daher nicht einzutreten. 4. Der Beschwerdeführer rügt die Kostenauflage in mehrfacher Hinsicht. Er wendet sich sowohl gegen die in Ziff. 8 des angefochtenen Entscheides ihm aufer- legten Kosten von CHF 4’693.80 der Beiständin C._____ für die Mandatsführung vom 1. Juni 2021 bis 31. Mai 2023 als auch gegen die ihm in Ziff. 11 des Ent- scheiddispositivs ihm auferlegten Kosten für das Verfahren vor der KESB von CHF 2’100.00. 4.1. Das EGzZGB regelt in Art. 63 f. EGzZGB die Kosten für das Verfahren vor der KESB, wobei zwischen Verfahrenskosten (Art. 63 EGzZGB) und Massnahme- kosten (Art. 63a EGzZGB) unterschieden wird. 4.2. Das Verfahren vor der KESB ist grundsätzlich kostenpflichtig; die Kosten sind im Endentscheid festzulegen (vgl. Botschaft der Regierung an den Grossen Rat vom 20.9.2011, Heft Nr. 9/2011-2012, 1070 f.). Verfahrenskosten sind nach den Grundsätzen von Art. 63 EGzZGB und Art. 25 ff. der Verordnung zum Kindes- und Erwachsenenschutz (KESV; BR 215.010) zu verteilen. Dies galt auch vorlie- gend im Verfahren vor der KESB Mittelbünden/Moesa, welche als Kollegialbehör- de zu entscheiden hatte und folglich eine Entscheidgebühr von minimal CHF 500.00 und maximal CHF 30’000.00 festzulegen hatte (Art. 26 Abs. 2 lit. a KESV). 4.3. Die KESB Mittelbünden/Moesa hat in Ziff. 11 des angefochtenen Ent- scheids ihre Verfahrenskosten auf CHF 2’100.00 bemessen. Dabei hat sie sich im unteren Gebührenrahmen bewegt, was angesichts des nach den Akten des KESB Mittelbünden/Moesa dokumentierten Aufwandes keinesfalls übermässig ist. Es darf dabei nicht übersehen werden, dass mit dem angefochtenen Entscheid nicht bloss die Kosten der Prüfung und Genehmigung des Rechenschaftsberichts und 7 / 10 der Rechnung für die Periode vom 1. Juni 2021 bis 31. Mai 2023 erhoben worden sind, sondern – wie aus dem Sachverhalt des angefochtenen Entscheids auch ersichtlich ist – umfangreiche Bemühungen im Zusammenhang mit dem Begehren des Beschwerdeführers um Aufhebung der Massnahmen getätigt worden sind. Die Aufwendungen der KESB Mittelbünden/Moesa wurden für den Zeitraum vom 11. Mai 2022 bis zum Entscheiddatum vom 29. Mai 2024 vom Sachbearbeitern E._____, F._____, G._____, H._____ und I._____ aufgeführt. Er beläuft sich auf 20.15 Stunden (KESB act. S. 16 – 24). Zusätzlich zu den Aufwendungen, welche der KESB für die Prüfung der Berichte und die Anpassung der Massnahmen ent- standen sind, erscheint die Bemessung der Verfahrenskosten auf CHF 2’100.00 als angemessen. 4.4. Gemäss Art. 63 Abs. 3 EGzZGB kann bei Vorliegen besonderer Umstände – etwa bei fehlender Leistungsfähigkeit des Betroffenen – auf die Erhebung von Verfahrenskosten verzichtet werden, sofern das Verfahren nicht mutwillig oder trölerisch eingeleitet worden ist. Aus dem Schlussrapport vom 31. Mai 2023 für die Zeit vom 1. Juni 2021 bis 31. Mai 2023 geht hervor, dass der Beschwerdeführer per 31. Mai 2023 über ein liquides Vermögen auf Bankkonti von CHF 22’862.59 verfügte (KESB act. S. 11). Somit sind einerseits zeitnah zur Fällung des ange- fochtenen Entscheides die finanziellen Verhältnisse des Beschwerdeführers abge- klärt und es kann festgestellt werden, dass beim Beschwerdeführer derzeit trotz dem Bezug einer Invalidenrente (rendita AI) und von Ergänzungsleistungen (rendi- ta PC) mit Bezug auf sein Vermögen noch keine Bedürftigkeit vorliegt. Die von der Vorinstanz festgelegte Kostenauflage zu Lasten des Beschwerdeführers ist unter diesen Umständen weder rechtswidrig noch unangemessen ist. 5.1. Schliesslich rügt der Beschwerdeführer die ihm im angefochtenen Ent- scheid überbundenen Massnahmekosten von CHF 4’693.80 für die Kosten der Beiständin C._____ in der Zeit vom 1. Juni 2021 bis 31. Mai 2023. Eine konkrete Rüge hat der Beschwerdeführer indessen weder in seiner Beschwerde vom 27. Juni 2024 noch in seinem Schreiben vom 28. Juni 2024 angebracht. Im angefoch- tenen Entscheid hatte die KESB Mittelbünden/Moesa in Erw. 9 ausgeführt, die von der Beiständin eingereichte Rechnung sei detailliert ausgefallen und im Umfang von 46.45 Stunden ausgewiesen. Praxisgemäss werde ein Stundenaufwand von CHF 100.00 in Rechnung gestellt. Dies scheine dem Aufwand für das Mandat an- gemessen, weshalb die Kosten dem Beschwerdeführer überwälzt würden (KESB act. S. 8 E. 9). 5.2. Gemäss Art. 404 Abs. 1 ZGB hat eine Beiständin Anspruch auf eine ange- messene Entschädigung und auf Ersatz der notwendigen Spesen aus dem Ver-8 / 10 mögen der betroffenen Person. Bei einem Berufsbeiständin fallen die Entschädi- gungen und der Spesenersatz an den Arbeitgeber. Die KESB legt die Höhe der Entschädigung fest. Sie berücksichtigt dabei insbesondere den Umfang und die Komplexität der der Beiständin übertragenen Aufgaben (Art. 404 Abs. 2 ZGB). Die Kantone erlassen Ausführungsbestimmungen und regeln die Entschädigung und den Spesenersatz, wenn diese nicht aus dem Vermögen der betroffenen Person bezahlt werden können (Art. 404 Abs. 3 ZGB). 5.3. Art. 63a Abs. 1 EGzZGB hält fest, dass die Kosten für Massnahmen von der betroffenen Person zu zahlen sind, soweit nicht Dritte zahlungspflichtig sind. Subsidiär sind sie vom Gemeinwesen zu tragen, welches für die öffentlich- rechtliche Unterstützung zuständig ist (Art. 63a Abs. 2 EGzZGB). Zu den Kosten des Massnahmevollzugs gehören die Kosten und Spesen der Beiständin (Art. 29 Abs. 1 lit. a der Verordnung zum Kindes- und Erwachsenenschutz (KESV; BR 215.010). Gemäss Art. 30 Abs. 1 KESV bemisst sich die Entschädigung in der Regel nach dem zeitlichen Aufwand, der für die sachgerechte Erfüllung notwendig ist, sowie nach den persönlichen Verhältnissen der betroffenen Person. Die Zweigstelle legt die konkrete Entschädigung und den Spesenersatz der Beistand- sperson in der Regel auf Antrag mit der Abnahme des Rechenschaftsberichts fest (Art. 30 Abs. 3 KESV). Die Entschädigung für Berufsbeiständinnen und Berufsbei- stände erfolgt mittels Stundensatz, wobei dieser gemäss Art. 31 Abs. 1 KESV zwi- schen CHF 90.00 und CHF 120.00 beträgt und von der KESB festgelegt wird. 5.4. Vorliegend wurde C._____ (früher D._____) von der Berufsbeistandschaft der Region Moesa mit Entscheid der KESB Mittelbünden/Moesa vom 14. Januar 2020 für die Zeit ab 1. Februar 2020 als Beiständin des Beschwerdeführers einge- setzt. Diese hat per 18. Juli 2023 Zwischenbericht erstattet (KESB act. S. 79 ff.). Dabei hat sie ihre Tätigkeit über die beiden Jahre im Detail dokumentiert und den Zeitaufwand von 46.75 Stunden zu einem Ansatz von CHF 100.00 pro Stunde ausgewiesen (KESB act. S. 86 - 109). Dieser Aufwand ist für das Kantonsgericht – auch angesichts der eingereichten Buchhaltungsunterlagen sowie der Bemühun- gen betreffend Ergänzungsleistungen – nachvollziehbar 5.5. Aus den Akten geht wie bereits erwähnt hervor, dass für den Beschwerde- führer aufgrund seiner finanziellen Situation noch keine öffentliche Unterstützung in Anspruch genommen werden muss (vgl. Art. 28 Abs. 1 lit. d KESV), dieser mit- hin nicht bedürftig ist. Folglich hat er die Kosten der Beistandschaft selber zu tra- gen. Diese wurden ihm von der KESB Mittelbünden/Moesa folglich im Grundsatz zulässigerweise auferlegt.9 / 10 Aus den Akten ist ersichtlich, dass die Beiständin ihre Aufwendungen rapportiert hat. Wie bereits die KESB Mittelbünden/Moesa im angefochtenen Entscheid aus- geführt hat, bestehen keine Anhaltspunkte, dass diese nicht angemessen wären. Der Beschwerdeführer hat dagegen auch keine konkreten Rügen angebracht. Aus diesem Grund erweist sich der angefochtene Entscheid auch in diesem Punkt als gerechtfertigt und ist die Beschwerde auch diesbezüglich abzuweisen. 6. Die Gerichtskosten des Beschwerdeverfahrens werden auf CHF 500.00 festgesetzt (vgl. Art. 10 der Verordnung über die Gerichtsgebühren in Zivilverfah- ren [VGZ; BR 320.210]). Für das Beschwerdeverfahren wird in Anwendung von Art. 63 Abs. 3 EGzZGB aufgrund der geringen Aufwendungen und der sehr rudi- mentären Eingabe auf die Überbindung der Kosten des Beschwerdeverfahren verzichtet, zumal das Verfahren nicht mutwillig oder trölerisch eingeleitet worden ist. Die Kosten des Beschwerdeverfahrens von insgesamt CHF 500.00 verbleiben daher beim Kanton Graubünden. 7. Dieser Entscheid ergeht in Anwendung von Art. 18 Abs. 3 GOG in einzel- richterlicher Kompetenz.10 / 10 Demnach wird erkannt: 1. Die Beschwerde wird abgewiesen, soweit darauf eingetreten wird. 2. Die Kosten des Beschwerdeverfahrens von CHF 500.00 gehen zu Lasten des Kantons Graubünden. 3. Gegen diese, einen Streitwert von weniger als CHF 30’000.00 betreffende Entscheidung kann gemäss Art. 72 und Art. 74 Abs. 2 lit. b BGG Beschwer- de in Zivilsachen an das Schweizerische Bundesgericht, 1000 Lausanne 14, geführt werden. Die Beschwerde ist dem Bundesgericht schriftlich, in- nert 30 Tagen seit Eröffnung der vollständigen Ausfertigung der Entschei- dung in der gemäss Art. 42 f. BGG vorgeschriebenen Weise einzureichen. Für die Zulässigkeit, die Beschwerdelegitimation, die weiteren Vorausset- zungen und das Verfahren der Beschwerde gelten die Art. 29 ff., 72 ff. und Art. 90 ff. BGG. 4. Mitteilung an: