<h2>SubmittedText<h2><p>La recente nomina, da parte del Consiglio federale, dell'ex consigliere nazionale PS del Canton Berna, Corrado Pardini, nel CdA della Posta ha suscitato ampie perplessità in Ticino.</p><p>Il Signor Pardini, dirigente del sindacato UNIA, parla italiano perché di origini toscane, ma non ha alcun rapporto con Ticino, né col Grigioni italiano.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale:</p><p>1. Corrisponde al vero che inizialmente il Signor Pardini era stato proposto dalla direttrice del DATEC anche come rappresentante della Svizzera italiana, pur non avendo egli alcun rapporto con la medesima?</p><p>2. La Svizzera italiana non è più presente nel CdA della Posta dal 2018. Essendo la Posta interamente di proprietà della Confederazione, una rappresentanza regionale è tuttavia necessaria. Anche perché in Ticino la chiusura di uffici postali, compresi quelli assai frequentati, continua imperterrita. Esemplare al proposito il caso dell'ufficio postale di Lugano-Besso, sito in un popoloso quartiere urbano di oltre 5100 abitanti ed in prossimità della stazione FFS, per il cui mantenimento sono state raccolte, nel quartiere, più di 4700 sottoscrizioni. Quanto dovrà aspettare il Ticino prima di tornare ad avere un proprio rappresentante nel CdA della Posta?</p><p>3. Il Consiglio federale condivide la posizione che, essendo la Posta un'azienda interamente detenuta dalla Confederazione, una rappresentanza regionale sia necessaria? Se no, perché?</p><p>4. E' intenzione del Consiglio federale, in occasione della prossima nomina in seno al CdA della Posta, scegliere un (o una) esponente della Svizzera italiana?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Secondo l'articolo 8 capoverso 3 della legge sull'organizzazione della Posta (LOP; RS 783.1), il personale deve essere adeguatamente rappresentato nel consiglio d'amministrazione della Posta. Stando alle disposizioni degli statuti della Posta, due membri del consiglio d'amministrazione devono rappresentare il personale. Nella prassi, le due parti sociali della Posta, syndicom e transfair, forniscono ciascuna un rappresentante. Il sindacato syndicom ha proposto al consiglio d'amministrazione della Posta il signor Corrado Pardini come rappresentante del personale in sostituzione del signor Michel Gobet, scomparso nel febbraio 2020. Il consiglio d'amministrazione della Posta ha esaminato il candidato di syndicom e, in seguito, chiesto al Consiglio federale di nominare il signor Corrado Pardini nel consiglio d'amministrazione della Posta in qualità di rappresentante del personale. Il Consiglio federale ha dato seguito alla richiesta viste le comprovate qualifiche del candidato. La nomina del signor Pardini si basa sul diritto di proposta delle parti sociali per la rappresentanza del personale nel consiglio d'amministrazione della Posta e non ha la pretesa di rappresentare la Svizzera italiana.</p><p>Domande 2 e 3</p><p>Il Consiglio federale mira a raggiungere una rappresentanza equilibrata delle lingue nazionali negli organi direttivi superiori delle aziende e stabilimenti vicini alla Confederazione. Conformemente alla sua decisione del 6 novembre 2013 ("Organi direttivi superiori delle aziende e stabilimenti vicini alla Confederazione. Rappresentanza delle lingue nazionali e dei sessi"), il Consiglio federale auspica che nei consigli d'amministrazione delle aziende parastatali le comunità linguistiche siano rappresentate secondo la seguente ripartizione: tedesco 65,5 per cento, francese 22,8 per cento, italiano 8,4 per cento, romancio 0,6 per cento. Il Consiglio federale ha definito questi valori di riferimento in considerazione delle comunità linguistiche.</p><p>Domanda 4</p><p>Per le future nomine nel consiglio d'amministrazione della Posta, il Consiglio federale si impegnerà, così come previsto dal profilo dei requisiti per i singoli membri e per l'intero organo, a favore di una composizione adeguata del consiglio d'amministrazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.