<h2>SubmittedText<h2><p>Il servizio civile sta prendendo sempre più piede a discapito del servizio militare: ciò rappresenta una palese violazione della Costituzione federale e compromette la capacità dell'esercito di adempiere i suoi compiti. Ho preso atto con soddisfazione della decisione del Consiglio federale di limitare l'accesso al servizio civile. Tuttavia, per agevolare il dibattito il Consiglio federale dovrebbe fornire il prima possibile le ultime statistiche al riguardo e spiegare in che modo, dal suo punto di vista, il servizio militare può attirare altrettanti giovani rispetto al servizio civile, che prevede i seguenti vantaggi:</p><p>a. possibilità di passare in qualsiasi momento senza difficoltà dal servizio militare al servizio civile dopo aver adempiuto in parte l'obbligo di prestare servizio militare;</p><p>b. possibilità di scegliere la regione di assegnazione e addirittura di andare all'estero, opzione che l'esercito non può offrire;</p><p>c. possibilità di scegliere i periodi e le date in cui svolgere il servizio, opzione che l'esercito non può offrire;</p><p>d. possibilità di scegliere il tipo di missione, opzione che l'esercito non può offrire;</p><p>e. possibilità di fare carriera assimilando le prestazioni fornite a quelle di uno stage, opzione che l'esercito non può offrire.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il servizio civile è uno dei numerosi fattori che influiscono sugli effettivi dell'esercito. Nel 2017 sono state ammesse al servizio civile 6785 persone (il 10 per cento in più rispetto all'anno precedente). Di queste, quasi il 40 per cento ha presentato domanda di ammissione al termine della scuola reclute (SR). Il 15 novembre 2017 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di sottoporgli entro la fine di ottobre 2018 un progetto di consultazione per la modifica della legge federale sul servizio civile sostitutivo (legge sul servizio civile, LSC; RS 824.0). La revisione della LSC punta a ridurre sensibilmente il numero delle ammissioni al servizio civile, in particolare dopo la SR.</p><p>Oltre al numero di passaggi al servizio civile, il Consiglio federale monitora l'evoluzione del tasso d'idoneità delle persone soggette all'obbligo di leva e il numero delle persone abili al servizio militare esonerate per motivi medici.</p><p>Con l'ulteriore sviluppo dell'esercito (USEs) il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha introdotto misure mirate per stabilizzare il tasso d'idoneità delle persone soggette all'obbligo di leva e ridurre la quota di esoneri dalla SR per motivi medici. Il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di sottoporgli entro la fine del 2020 un rapporto sull'efficacia di tali misure.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole delle differenze tra le prestazioni del servizio militare e quelle del servizio civile citate nell'interpellanza. Alcune sono dovute al tipo di sistema e bisogna accettarle così come sono. Per quanto riguarda altri aspetti, invece, il Consiglio federale intende porvi rimedio tramite la revisione parziale della LSC e l'USEs. Fatte queste premesse, il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>a. Le persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare avranno ancora il diritto di presentare la domanda di ammissione al servizio civile in qualsiasi momento. Tuttavia, le seguenti misure previste dalla revisione parziale della LSC puntano a ridurre il numero di ammissioni al termine della SR: obbligo di prestare almeno 150 giorni di servizio civile, periodo d'attesa di 12 mesi tra l'invio della domanda e l'ammissione per i militari incorporati nell'esercito (SR conclusa) con l'obbligo di continuare a prestare il servizio militare e rifiuto dell'ammissione al servizio civile per i militari che non hanno più giorni da prestare.</p><p>b. Per garantire la sua esecuzione il servizio civile deve appoggiarsi a istituzioni pubbliche e private che svolgono attività di utilità pubblica. Il numero degli istituti d'impiego disponibili rischierebbe di diminuire se questi ultimi non fossero disposti ad assumersi le conseguenze economiche di eventuali limitazioni geografiche (costi supplementari per vitto, alloggio e tragitto di lavoro dei civilisti). Rispetto al totale la percentuale di impieghi all'estero è minima (2016: 0,5 per cento circa).</p><p>c. Con la revisione parziale della LSC il Consiglio federale intende limitare la libertà dei civilisti di decidere in quale momento svolgere il servizio civile. Per farlo ha previsto le seguenti misure: obbligo di impiego annuale a partire dall'anno successivo all'ammissione e obbligo di iniziare l'impiego di lunga durata entro 12 mesi per chi presenta la domanda di passaggio al servizio civile durante la scuola reclute. Al contrario, per i militari l'USEs introduce una maggiore flessibilità in materia di reclutamento (possibile d'ora in poi fino al compimento del 24° anno d'età) e assolvimento della scuola reclute (possibile al massimo entro il 25° anno d'età).</p><p>d. L'incorporazione militare viene effettuata in funzione dei compiti e delle esigenze. Qualora possibile si tiene conto delle preferenze individuali delle persone idonee al servizio militare in base al loro profilo attitudinale. Al contrario, la struttura del sistema di esecuzione del servizio civile fa sì che sia necessario fornire agli istituti d'impiego e ai civilisti maggiori possibilità di trovare soluzioni su misura. Da questo punto di vista i civilisti hanno un vantaggio, che viene però compensato dal fatto di dover prestare servizio per un periodo pari a una volta e mezzo quello del servizio militare.</p><p>e. Il diritto vigente vieta già lo svolgimento di impieghi di servizio civile che servono in primo luogo a scopi privati della persona che deve prestare servizio civile, in particolare per la sua formazione o la sua formazione continua. Inoltre, il Consiglio federale ha già illustrato alcune opzioni per rendere più interessante il servizio militare nel suo rapporto in adempimento dei postulati 17.3001, "Come rimediare alla carenza di ufficiali?", e 17.3002, "Rendere il servizio militare più attrattivo".</p><p>Al momento il Consiglio federale ritiene che non vi sia motivo di intervenire ulteriormente.</p>  Risposta del Consiglio federale.