<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali provvedimenti sono stati presi per sostenere il passaggio dalla diffusione analogica su frequenze OUC alla diffusione digitale (DAB)?</p><p>2. Attraverso quali provvedimenti il Consiglio federale sostiene le emittenti non concessionarie e le nuove emittenti nella fase di passaggio dall'analogico al digitale?</p><p>3. È possibile che il Consiglio federale introduca nell'ordinanza (ORTV) gli adeguamenti necessari a tenere il passo con lo sviluppo del mercato?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a modificare l'articolo 44 ORTV (concessioni di breve durata) in modo che questa disposizione valga come base legale per il passaggio dalla diffusione analogica a quella digitale, sempre che le emittenti interessate desiderino trasmettere in futuro i propri programmi mediante lo standard DAB?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale punta sulla tecnologia digitale per la diffusione di nuovi programmi radiofonici nelle regioni linguistiche, dal momento che le capacità della banda OUC sono esaurite. Sulla base di questa disposizione, il DATEC ha liberato le frequenze necessarie all'allestimento di una nuova rete di trasmettitori digitali nella Svizzera tedesca e nella Svizzera romanda ed ha attribuito le prime concessioni per l'emittenza in tecnica digitale. Nelle regioni di Zurigo, Basilea e Berna, a partire dall'autunno 2009 saranno mandati in onda sul digitale 18 programmi radiofonici privati, insieme ai programmi della SSR. Gli stessi lavori sono in corso anche in Romandia. La Confederazione può sostenere finanziariamente attraverso contributi agli investimenti (art. 50 e 51 ORTV) le emittenti concessionarie che diffondono i loro programmi in standard digitale. Dal canto suo la SSR ha da tempo il diritto nonché il dovere, stabiliti dal Consiglio federale, di costruire una rete di trasmettitori digitali. Ciò conferisce all'emittente nazionale l'importante ruolo di pioniera della tecnica DAB (Digital Audio Broadcasting) in Svizzera.</p><p>2. Il Consiglio federale ha creato un quadro normativo flessibile che permette al DATEC, in caso di effettivo bisogno, di mettere rapidamente a disposizione degli attori interessati le frequenze digitali necessarie. Spetta tuttavia alla singola emittente decidere, in base alla propria politica imprenditoriale, quando e quale offerta di programmi proporre sul digitale.</p><p>3. Visti gli enormi investimenti resi necessari dall'evoluzione del mercato della radio digitale, il Consiglio federale si dichiara disposto a perfezionare le modalità di promozione della tecnica digitale previste dalla legge.</p><p>4. L'introduzione del sistema DAB concerne programmi captabili unicamente mediante questa tecnica e che spingeranno il pubblico all'acquisto degli appositi apparecchi ricevitori. La fine della diffusione su onde medie del programma della SSR "Musikwelle" sul finire dello scorso anno ci fornisce un esempio perfetto. Da quando per la sua ricezione è necessario disporre di una radio digitale, le vendite degli apparecchi DAB sono cresciute repentinamente. Visti questi presupposti, il Consiglio federale non ritiene necessario ai fini dell'introduzione della nuova tecnologia che i programmi da destinare al DAB vengano dapprima trasmessi su OUC.</p><p>L'attuazione della proposta avanzata dall'autore dell'interpellanza pone inoltre problemi di carattere pratico: in particolare negli agglomerati più importanti non vi sono frequenze OUC disponibili in tempi ragionevoli da destinare alla provvisoria diffusione parallela in standard analogico e digitale. Come ha recentemente osservato un gruppo misto di esperti per la regione di Zurigo-Glarona, nelle regioni in questione, l'utilizzo puramente "transitorio" di frequenze OUC supplementari da parte delle emittenti che a medio termine aspirano a una diffusione digitale, sarebbe possibile unicamente privando la SRG SSR e numerose altre emittenti private di alcune frequenze e chiedendo l'approvazione di tali cambiamenti alle autorità di regolamentazione dei Paesi vicini: un'impresa lunga e complicata dall'esito incerto.</p><p>La soluzione auspicata si sottrarrebbe alla procedura di concessionamento nel settore OUC prevista dalla legge e attualmente in fase di conclusione. Il Consiglio federale ha ridefinito la carta nazionale Svizzera delle zone di copertura radiofonica OUC in applicazione della nuova LRTV nel 2007, in seguito a un'ampia indagine conoscitiva e in accordo con i rappresentanti del settore. In base a questa decisione concernente la politica dei media, nel 2008 il DATEC ha rilasciato le relative concessioni per l'emittenza nel quadro di una procedura di attribuzione mediante pubblica gara. Per quanto riguarda le singole zone di copertura, attualmente rimangono pendenti diversi ricorsi. Ora, se fossero attribuite anche concessioni temporanee pluriennali mediante procedura semplificata, le regole del gioco definite nella complessa procedura di attribuzione delle poche frequenze OUC disponibili sarebbero modificate a posteriori a scapito delle emittenti che hanno avuto successo in occasione del bando di gara. Questo fatto non sarebbe giustificabile dal punto di vista di uno stato di diritto.</p><p>Infine, l'articolo 45 capoverso 2 LRTV (concessioni di breve durata) non rappresenta un fondamento giuridico sufficiente per l'attribuzione a livello di ordinanza di "concessioni temporanee" pluriennali. Questa disposizione si applica unicamente alle manifestazioni di breve durata che si estendono sull'arco di qualche settimana, effettuate in relazione a feste popolari, in accompagnamento ad alti eventi o a scopi formativi.</p>  Risposta del Consiglio federale.