23. Juni 1989 N 1147 Postulat Carobbio #ST# 89.376 Postulat Carobbio Giftemissionen. Vereinheitlichung der Grenzwerte Postulato Carobbio Valori limite per emissioni tossiche. Uniformizzazione Postulat Carobbio Emanations toxiques. Uniformisation des valeurs limites Wortlaut des Postulates vom 9. März 1989 In letzter Zeit hat die Luftverschmutzung in verschiedenen Kantonen - Genf, Tessin, Zürich - ein solches Ausmass ange- nommen, dass sich die kantonalen Behörden gezwungen sa- hen, Warn- und Alarmmassnahmen zu ergreifen sowie Mass- nahmen zur Bekämpfung dieser Verschmutzung anzuordnen. Diese Beschlüsse wurden im allgemeinen in Anwendung der Bestimmungen des Umweltschutzgesetzes und der Luftrein- halteverordnung (LRV) aufgrund der hohen Konzentration von Schadstoffen in der Luft (Stickoxide, NOx oder Schwefeldi- oxid, SÜ2) gefasst. Anhand der Beschlüsse in den verschiedenen Kantonen war jedoch festzustellen, dass die Stickoxid- und Schwefeldioxid- Grenzwerte, welche Warn- und Alarmmassnahmen auslösen, in den Kantonen nach sehr unterschiedlichen Kriterien festge- legt werden. So wurden in Genf die Warnmassnahmen bereits bei einem Stickoxid- und Schwefeldioxid-Wert von 150 Mikro- gramm/m3 ausgelöst, während im Tessin der Grenzwert 200 Mikrog ramm/m3 betrug. Diese Situation führt zu Desorientierung und Verwirrung in der Bevölkerung, die nicht versteht, warum in einem Kanton bei geringerer Verschmutzung strengere Massnahmen getroffen werden als in ändern Kantonen. Deshalb ist es unbedingt er- forderlich, die Kriterien für die Festlegung der Stickoxid- und Schwefeldioxid-Grenzwerte, welche die Warn- und Alarm- massnahmen auslösen, auf nationaler Ebene zu vereinheit- lichen. Die Unterzeichner fordern den Bundesrat auf, zusammen mit den Kantonen eine Harmonisierung dieser Grenzwerte anzu- streben. lesto del postulato del 9 marzo 1989 Le recenti situazioni di inquinamento atmosferico in diversi Cantoni del Paese-Ginevra, Ticino, Zurigo-hanno obbligato, giustamente, le autorità cantonali ad adottare misure di pre- allarme e allarme, oltre a disposizioni per lottare contro tali in- quinamenti. Decisioni in genere legate alla misurazione del grado di inquinamento per emissioni tossiche dovute agli os- sidi di azoto (NOx) o all'anidride solforosa (SOa). Questo, del resto, in applicazione delle disposizioni della legge federale sulla protezione dell'ambiente e dell'ordinanza federale con- tro l'inquinamento atmosferico (OIAT). Nell'ambito delle varie decisioni prese dai singoli Cantoni si è però dovuto constatare che i criteri adottati per fissare i valori li- mite degli ossidi di azoto e dell'anidride solforosa, superati i quali scattano le misure di preallarme o di allarme, differiscono notevolmente da cantone a cantone. Così se a Ginevra tali va- lori per misure di preallarme scattavano già a 150 microgram- mi/metrocubo per gli ossidi di azoto e l'anidride solforosa, nel Ticino tale limite era fissato a 200 microgrammi/metrocubo. Tale situazione è tale da generare disorientamento e confu- sione fra la popolazione che non comprende perché a livelli più bassi in un cantone si impongono misure più severe che in altri. Si impone un'armonizzazione su piano nazionale dei cri- teri con i quali si stabiliscono i valori limiti di NOx e di anidride solforosa che impongono di far scattare misure di preallarme o di allarme. I sottoscritti chiedono al Consiglio federale di awiare, in colla- borazione con i cantoni, una procedura di esame del pro- blema che porti a armonizzare su tutto il territorio della Confe- derazione i valori limite per microgrammi/metrocubo superati i quali devono scattare le misure di preallarme, rispettivamente di allarme. Texfe du postulat du 9 mars 1989 La récente recrudescence de pollution atmosphérique dans plusieurs cantons - Genève, Tessin et Zurich - a obligé fort jus- tement les autorités cantonales à adopter des mesures de préalerte et d'alerte, ainsi que des dispositions permettant de combattre cette pollution. Tout cela est en général lié à la me- sure du degré de pollution constaté lors d'émanations toxi- ques d'oxyde d'azote (NOx) ou d'anhydride sulfureux (SO?), en application de la loi fédérale sur la protection de l'environ- nement et de l'ordonnance sur la pollution atmosphérique (Opat). En ce qui concerne les diverses décisions prises par quelques cantons, on a cependant constaté que les critères choisis pour fixer les valeurs limites de l'oxyde d'azote et de l'anhydride sul- fureux, qui lorsqu'elles sont dépassées déclenchent les mesu- res de préalerte, varient sensiblement d'un canton à l'autre. Ainsi, alors qu'à Genève la préalerte était déjà déclenchée à partir d'une valeur limite de 150 microgrammes par mètre cube d'oxyde d'azote ou d'anhydride sulfureux, au Tessin il fallait attendre le seuil de 200 microgrammes par mètre cube. Une telle situation ne peut que semer le trouble et la confusion parmi la population, qui ne comprend pas pourquoi les mesu- res sont plus sévères dans certains cantons que dans d'au- tres. Il est impératif d'harmoniser sur le plan national les cri- tères fixant les valeurs limites pour l'oxyde d'azote et l'anhy- dride sulfureux, lesquelles déterminent le déclenchement de la préalerte ou de l'alerte. Les soussignés demandent au Conseil fédéral d'entamer, avec la collaboration des cantons, une procédure de consulta- tion aux fins d'uniformiser surtout le territoire de la Confédéra- tion les valeurs limites susmentionnées. Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Aguet, Am- mann, Borei, Braunschweig, Danuser, Euler, Fankhauser, Hal- ler, Jeanprêtre, Lanz, Leuenberger-Solothurn, Leuenberger Moritz, Longet, Pitteloud, Rechsteiner, Reimann Fritz, Ruffy, Stappung, Züger (19) Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit L'autore rinunzia alla motivazione e desidera una risposta scritta. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 24. Mai 1989 Risposta scritta del Consiglio federale del 24 maggio 1989 Rapport écrit du Conseil fédéral du 24 mai 1989 Le concentrazioni di inquinanti atmosferici che non dovreb- bero essere superate sono fissate in modo cogente e unitario grazie ai valori limite d'immissione definiti nell'ordinanza con- tro l'inquinamento atmosferico (OIAt del 16.12.1985). I carichi inquinanti superiori a detti valori limite vanno considerati ec- cessivi. Conformemente all'OIAt, i Cantoni devono elaborare, entro il 1989, un piano dei provvedimenti cantonali nel quale fi- gurino le misure che intendono adottare per prevenire o elimi- nare le immissioni eccessive. Le misure indicate nel piano do- vrebbero, normalmente, venir realizzate entro cinque anni, cioè entro il 1994. Va da sé che occorrerà un po' di tempo perché le misure previ- ste raggiungano l'effetto voluto e che nel frattempo, in molti luoghi della Svizzera, si continueranno a registrare immissioni eccessive. Per questo motivo e a titolo di soluzione transitoria il Consiglio federale ha pubblicato, nel novembre 1987, per casi particolarmente critici come per esempio situazioni di smog invernale, raccomandazioni speciali con livelli di preal- larme e di allarme. E' stata scelta la forma della raccomanda- zione per garantire alle autorità esecutive la massima libertà d'azione nella scelta dei provvedimenti concreti da adottare:Postulat Reimann Maximilian 1148 N 23 juin 1989 infatti da una parte mancano ancora le esperienze concrete che permetterebbero di imporre determinate regole di com- portamento e, dall'altra, la giusta soluzione in caso di smog in- vernale dipende fortemente dalla situazione locale o regio- nale. Decisamente più complessa si presenta la situazione dello smog estivo, che come si sa è fenomeno che si estende al di là dei confini regionali. A partire dagli inquinanti primari, essen- zialmente gli ossidi d'azoto e gli idrocarburi o come vengono oggi chiamati i composti organici volatili, si formano forti con- centrazioni di ozono. Da diverse parti si è fatta pressione sulla Confederazione perché suggerisca una procedura capace di ridurre il carico di ozono nei casi di smog estivo. Il Diparti- mento federale dell'interno ha affidato alla Commissione fede- rale dell'igiene dell'aria (CFIA) il compito di studiare il pro- blema. I risultati di questo studio molto circostanziato furono presen- tati al pubblico il 25 aprile 1989 in occasione di una conferenza stampa. In base ad un'analisi minuziosa sia del problema sia delle pubblicazioni scientifiche in proposito, la CFIA è perve- nuta alla conclusione che, contrariamente a quanto awiene per lo smog invernale, non sia possibile in caso di smog estivo porre rimedio all'inquinamento con misure urgenti di carattere locale e limitate nel tempo. Occorre invece riuscire a diminuire in modo duraturo e su tutto il territorio nazionale le emissioni degli inquinanti primari, ossidi d'azoto e idrocarburi, che sono all'origine del fenomeno dello smog estivo; secondo il parere della CFIA tale riduzione dovrebbe essere almeno pari a quella voluta dalla Strategia contro l'inquinamento atmosferico. E' chiaro che non si potrà pervenire ad un tale risultato a breve termine, ma che occorrono prowedimenti a medio termine che mantengano a lungo il loro effetto. Nella soluzione del pro- blema ozono, l'esecuzione rigorosa dell'OIAt e il raggiungi- mento degli obiettivi prefissati della Strategia contro l'inquina- mento atmosferico assumono pertanto un'importanza deci- siva. Tenendo conto dei risultati dello studio effettuato dalla CFIA, il Consiglio federale raccomanda ai Cantoni di rinunciare ad ela- borare e a preparare piani d'intervento urgenti e limitati nel tempo in caso di smog estivo, poiché essi non riuscirebbero né a ridurre sensibilmente le concentrazioni di ozono durante il periodo estivo né ad avere un effetto tangibile sugli episodi di smog estivo a livello regionale. Per contro il Consiglio fede- rale invita i Cantoni a concentrare tutti i loro sforzi nell'elabora- zione dei piani dei prowedimenti cantonali e nell'applicazione della Strategia contro l'inquinamento atmosferico. Soltanto in questo modo si riuscirà ad ottenere un'effettiva riduzione delle immissioni di ozono e di ossidi d'azoto. \ In conclusione si può senz'altro affermare che i valori limite d'immissione degli inquinanti atmosferici sono fissati in modo imperativo nell'OIAt e che perciò valgono per l'insieme del ter- ritorio svizzero. Per quanto concerne lo smog invernale, grazie alle sue raccomandazioni, il Consiglio federale ha pure propo- sto, nella misura del possibile, una procedura unitaria ed ar- monica. Il Consiglio federale ritiene per contro che non sia né necessario né opportuno fissare ulteriori valori d'allarme o d'intervento. Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scritta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral II Consiglio federale propone di togliere di ruolo il postulato. Abgeschrieben - Classé #ST# 89.394 Postulat Reimann Maximilian Sportwissenschaftliche Forschung Recherche scientifique dans le domaine des sports Wortlaut des Postulâtes vom 15. März 1989 Der Bundesrat wird aufgefordert, die sportwissenschaftliche Forschung in der Schweiz unverzüglich im Sinne des Bundes- gesetzes über die Förderung von Turnen und Sport vom 17. März 1972 zu realisieren, sie an den internationalen Stan- dard anzugleichen und die notwendige Infrastruktur hiefür zu erstellen. Ausserdem wird der Bundesrat um Prüfung der Frage gebe- ten, ob die zur Verfügung stehenden personellen und finan- ziellen Mittel überhaupt ausreichen, um den gesetzlichen Auf- trag zur Untersuchung der sozialen, freizeit-politischen, päd- agogischen und gesundheitlichen Funktionen des Sports in unserer Gesellschaft erfüllen zu können. Texte du postulat du 15 mars 1989 Le Conseil fédéral est prié de faire démarrer sans retard la re- cherche scientifique dans le domaine du sport, conformément à la loi fédérale du 17 mars 1972 encourageant la gymnasti- que et les sports. L'infrastructure nécessaire doit être mise à disposition et la recherche suisse développée de manière à at- teindre un niveau international. Le Conseil fédéral est en outre invité à examiner si les effectifs de personnel et les moyens financiers actuellement disponi- bles suffisent à remplir le mandat légal consistant à étudier les fonctions du sport dans notre société dans les domaines du social, des loisirs, de la pédagogie et de la santé. Mitunterzeichner - Cosignataires: Bircher, Blocher, Bühler, Engler, Eppenberger Susi, Fäh, Frey Walter, Hänggi, Hari, Hess Otto, Hösli, Humbel, Neuenschwander, Rutishauser, Rüttimann, Rychen, Scherrer, Schwab, Seiler Hanspeter, Steinegger, Wyss William, Zölch (22) Schriftliche Begründung - Développement par écrit Die Schweiz verfügt über eine leistungsfähige, sportorganisa- torische Infrastruktur. Der Bund fördert den Sport im Interesse der Entwicklung der Jugend, der Volksgesundheit und der körperlichen Leistungsfähigkeit. Er erlässt Rahmenvorschrif- ten für Turnen und Sport in der Schule, leitet die Institution «Ju- gend + Sport» und unterstützt den Sport auch in diversen an- deren Bereichen. Es fehlt in der Schweiz jedoch ein gesichertes Wissen über das gesellschaftliche «Phänomen Sport». Seine Verbreitung und Entwicklung im Verlaufe der letzten beiden Jahrzehnte ha- ben zu einer Verschärfung vieler damit verbundener Fragen und Probleme geführt. Erwähnt seien die zunehmende Ver- flechtung des Sports mit Wirtschaft und Tourismus, die heuti- gen Anforderungen an die Planung und den Bau von Sportan- lagen sowie die hohen Erwartungen gegenüber dem Sport be- züglich seiner gesundheitlichen und erzieherischen Funktio- nen. Es fehlen den sporttreibenden Menschen, den Bildungs- institutionen und den politischen Entscheidungsträgern die sorgfältig aufbereitenden Fakten, um richtige Entscheide fäl- len zu können. Heute präsentiert sich unserem Land folgende kaum befriedi- gende Situation: - Das Forschungsinstitut an der Eidgenössischen Sport- schule Magglingen muss weitgehend vom Schweizerischen Landesverband für Sport finanziert werden. - Die Forschungskredite und der Personaletat wurden mini- malisiert. -An den Hochschulen ist die Turn- und Sportlehrerausbil- dung nicht adäquat in die Hochschulstrukturen integriert. Obwohl der Bund im Bundesgesetz über die Förderung vonSchweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Postulat Carobbio Giftemissionen. Vereinheitlichung der Grenzwerte Postulat Carobbio Emanations toxiques. Uniformisation des valeurs limites Postulato Carobbio Valori limite per emissioni tossiche. Uniformizzazione In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1989 Année Anno Band III Volume Volume Session Sommersession Session Session d'été Sessione Sessione estiva Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 16 Séance Seduta Geschäftsnummer 89.376 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 23.06.1989 - 08:00 Date Data Seite 1147-1148 Page Pagina Ref. No 20 017 497 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.