<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 26 della legge sull'asilo prevede che l'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) istituisca e gestisca i centri di registrazione. Il centro di registrazione rileva le generalità del richiedente e di norma lo fotografa e ne allestisce schede dattiloscopiche. Può interrogarlo sommariamente sull'itinerario seguito e sui motivi che l'hanno indotto a lasciare il suo Paese. Il centro di registrazione deve inoltre occuparsi di eventuali ulteriori accertamenti, di decisioni di allontanamento in Stati terzi, decisioni di non entrata in materia, dell'esecuzione dal centro di registrazione e procedere alle assegnazioni ai Cantoni secondo la chiave di ripartizione.</p><p>I centri di registrazione assicurano ai richiedenti l'asilo alloggio e sostentamento dall'inizio della procedura d'asilo. I centri non sono degli stabilimenti chiusi. Poiché una gestione ordinata è una prerogativa irrinunciabile, e considerando che il centro di registrazione non dispone di poteri di polizia, il Consiglio federale, fondandosi sull'articolo 26 capoverso 3 LAsi, ha stabilito nell'articolo 20 OAsi 1 che il DFGP disciplina in particolare gli orari di apertura, il diritto d'accesso, le condizioni di entrata e di uscita e la custodia degli oggetti dei richiedenti l'asilo e delle persone bisognose di protezione. Questa regolamentazione è stata concretizzata nell'ordinanza del DFGP sulla gestione dei centri di registrazione e nel regolamento interno emanato dall'UFR, che si basa a sua volta sull'articolo 1 capoverso 2 dell'ordinanza DFGP.</p><p>Le critiche sollevate da diversi media in relazione al centro di registrazione di Kreuzlingen, secondo le quali ai richiedenti l'asilo sarebbero imposte restrizioni illegittime della libertà, non poggiano su alcun fondamento. Come chiarito dall'UFR in un comunicato per la stampa, il locale definito come "serra" è in realtà una delle cinque sale d'attesa, protetta verso l'esterno, ubicata nella zona d'entrata del centro di registrazione. Il locale non è chiuso a chiave e dà libero accesso alla zona d'entrata, al bagno e al telefono.</p><p>Isolare richiedenti l'asilo che si rifiutano di compiere lavori domestici in una sala d'attesa o nella zona d'entrata del centro di registrazione è un provvedimento che rispetta il principio della proporzionalità adottato anche negli altri centri di registrazione o di transito. Tale misura serve a mantenere l'ordine nel centro. Il senso del provvedimento in questione, al di là del mantenimento dell'ordine, non è quello di punire o di stigmatizzare il comportamento dell'interessato, bensì di garantire la parità di trattamento tra richiedenti. L'uscita è parimenti negata ai richiedenti l'asilo che devono tenersi a disposizione per i lavori domestici.</p><p>Misure disciplinari e limitazioni della libertà</p><p>L'unica misura finora prevista nei centri di registrazione è il rifiuto del permesso d'uscita. Tale misura serve a garantire una gestione ordinata e si basa sull'articolo 8 capoverso 4 dell'ordinanza sulla gestione dei centri di registrazione. Sulla base di tale disposizione, l'uscita può essere negata se i richiedenti l'asilo e le persone bisognose di protezione devono tenersi a disposizione per l'esecuzione della procedura d'asilo o di allontanamento o per lavori domestici. Il Tribunale federale ha già stabilito che i richiedenti l'asilo debbano avere la possibilità di esigere l'emanazione di una decisione impugnabile, qualora mediante un decreto di un'autorità fosse gravemente violata la loro libertà personale. Si trattava nel caso specifico del rifiuto dell'uscita. Il DFGP sta procedendo all'opportuna modifica dell'ordinanza sulla gestione dei centri di registrazione e all'introduzione di una procedura formale con possibilità di ricorso nel caso di limitazione delle libertà. Inoltre il DFGP sta verificando la necessità di completare l'ordinanza sulla gestione dei centri di registrazione con ulteriori misure. La questione deve essere ulteriormente approfondita; si propone pertanto di trasformare la mozione in postulato. Si provvederà ad informare opportunamente i collaboratori nel caso siano introdotte nuove disposizioni.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.