<h2>SubmittedText<h2><p>1. Oltre al piano d'azione Legno, esistono altri progetti o altre misure a sostegno delle costruzioni in legno in Svizzera?</p><p>2. Quali fondi vengono destinati ogni anno alle costruzioni in legno attraverso le diverse misure?</p><p>3. In che percentuale sono coperti i progetti dell'associazione di categoria Lignum?</p><p>4. Come si concilia la destinazione unilaterale dei fondi per le costruzioni di legno con la reticenza svizzera verso l'elaborazione di una politica industriale?</p><p>5. Il Consiglio federale prevede di attuare programmi analoghi di promozione dell'economia circolare (chiudere i cicli dei materiali e dell'energia nel caso di altri materiali di costruzione, incentivare gli investimenti sull'efficienza energetica o il riconoscimento di progetti innovativi relativi all'impiego di altri materiali da costruzione) oppure non ha in previsione tale tipo di programmi?</p><p>6. Si richiede al Consiglio federale di dibattere se le costruzioni devono essere sottoposte a una valutazione ecologica secondo la loro funzione o il materiale da costruzione impiegato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) Il piano d'azione Legno è lo strumento di attuazione della politica della risorsa legno. Trova integrazione nel Fondo per la ricerca forestale e del legno Svizzera. Questi due strumenti sostengono progetti di ricerca, sviluppo e trasferimento di conoscenze.</p><p>La politica della risorsa legno è un programma d'azione indipendente che sostiene gli obiettivi di altre politiche settoriali. Il legno dei boschi svizzeri deve essere prelevato, trasformato e utilizzato in modo sostenibile ed efficiente. Un maggiore utilizzo del legno indigeno, una risorsa rinnovabile e disponibile in modo decentralizzato, contribuisce a garantire una gestione sostenibile delle foreste e a realizzare obiettivi di politica forestale, climatica, energetica e regionale. Gli strumenti menzionati si fondano sugli articoli 34a e 34b della legge del 4 ottobre 1991 sulle foreste (legge forestale, LFo; RS 921.0).</p><p>2) Negli anni 2017-2020 il piano d'azione Legno ha sostenuto progetti per un valore pari a 4 milioni di franchi all'anno, di cui in media 514 000 franchi all'anno sono destinati a progetti di ricerca e innovazione direttamente connessi al settore della costruzione con il legno (principi base per l'isolamento acustico, sicurezza antincendio, parametri per il Building Information Modeling BIM, parametri per gli elenchi di prodotti; esclusi i progetti generali relativi all'intera catena di produzione del bosco e del legno).</p><p>Il Fondo per la ricerca forestale e del legno Svizzera ha a disposizione complessivamente 770 000 franchi all'anno per sostenere progetti, finanziati per il 60 per cento (470 000 CHF) dalla Confederazione e per il restante 40 per cento (300 000 CHF) dai Cantoni. Nel periodo 2017-2019, progetti per un ammontare medio pari a 293 000 franchi all'anno (di cui il 60 % a carico della Confederazione e il 40 % a carico dei Cantoni) sono ascrivibili direttamente alla costruzione con il legno. Il sostegno finanziario è stato erogato per progetti di ricerca e innovazione in settori come la sicurezza antincendio, la valutazione ambientale di prodotti da costruzione, l'ottimizzazione statica degli edifici in legno (ibridi) o elementi di rinforzo per edifici antisismici.</p><p>Il sostegno della Confederazione ai progetti viene fornito sotto forma di contributi finanziari e, in genere, non supera il 50 per cento dei relativi costi, ciò significa che i richiedenti devono contribuire al finanziamento per la quota residua.</p><p>3) Nell'ambito del piano d'azione Legno (periodo 2017-2020), l'associazione mantello Lignum - Economia svizzera del legno ha realizzato vari progetti nel settore delle costruzioni con il legno per un importo medio di 280 000 franchi all'anno e nessun progetto finalizzato alla promozione della ricerca nel settore forestale e del legno.</p><p>4) La reticenza della Svizzera a intervenire nella politica industriale è presa in considerazione, in quanto queste misure evitano deliberatamente di intervenire in modo diretto sul mercato e si concentrano sul settore precompetitivo e interaziendale, con i progetti di ricerca e innovazione (art. 37b cpv. 1 LFo; RS 921.0). Gli strumenti di promozione nel settore del legno contribuiscono in modo specifico all'attuazione della legge forestale, mentre altre normative prevedono, a seconda del loro scopo, strumenti equivalenti per altri materiali (cfr. risposta 5).</p><p>5) Al fine di rafforzare l'economia circolare esiste un programma di promozione delle tecnologie ambientali per progetti innovativi che ammonta a 4 milioni di franchi all'anno. In tal modo è possibile sostenere lo sviluppo di impianti e processi che contribuiscono alla riduzione dell'inquinamento ambientale nell'interesse pubblico (art. 49 cpv. 3 LPAmb; RS 814.01). Ciò include lo sviluppo di processi di produzione di cemento e calcestruzzo rispettosi del clima come pure processi che utilizzano materie prime riciclate per fabbricare prodotti nuovi. Inoltre, sono stati sostenuti progetti che contribuiscono a riutilizzare direttamente alcuni componenti edilizi, come per esempio scale, ringhiere, pavimenti e travi in acciaio.</p><p>6) Nell'ambito delle misure di promozione dell'edilizia sostenibile e dell'economia circolare, il Consiglio federale si concentra sulla riduzione dell'impatto ambientale complessivo e delle emissioni di gas serra. Nell'ambito dell'elaborazione degli ecobilanci, la valutazione del ciclo di vita si basa sulla funzione degli edifici. La rete Costruzione Sostenibile Svizzera (NNBS) ha sviluppato, con il sostegno di diversi uffici federali, i due standard SNBS Opera di edilizia e SNBS Infrastrutture. Questi standard promuovono la costruzione sostenibile con tutti i materiali durante l'intero ciclo di vita di edifici, strutture e infrastrutture (pianificazione, costruzione, manutenzione, smantellamento e gestione immobiliare).</p>  Risposta del Consiglio federale.