<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La fusione delle forze aeree finlandesi con quelle svedesi non è ancora cosa fatta e - se mai avrà luogo - non è prevista nell'immediato futuro. Comunque, anche se dovesse realizzarsi, da tale fusione non potrebbero praticamente essere tratti insegnamenti per una fusione tra le forze aeree svizzere e quelle austriache. La Svezia e la Finlandia, infatti, non si considerano Stati neutrali, bensì Stati non aderenti ad alleanze militari e politicamente vincolati nel quadro dell'UE. Esiste quindi una differenza sostanziale con la Svizzera, che è uno Stato neutrale. Fintanto che la Svizzera rimane uno Stato neutrale, il diritto della neutralità e la politica di neutralità si oppongono a una fusione delle nostre forze aeree con quelle di qualsivoglia altro Stato, indipendentemente dal fatto che esso appartenga o meno a un'alleanza politica o militare oppure che si tratti di uno Stato neutrale.</p><p>Nei limiti delle possibilità offerte dal diritto della neutralità e dalla politica di neutralità, le forze aeree svizzere cooperano con quelle di altri Stati a vari livelli (istruzione, scambio di esperienze tecniche, impieghi congiunti come nel caso del vertice del G8).</p><p>Occorre inoltre precisare che all'Austria non sono stati venduti velivoli radiati dal servizio. Di propria iniziativa, l'Austria ha manifestato interesse a noleggiare dalla Svizzera, per il periodo fino alla fornitura degli Eurofighter, dei caccia F-5 per controllare autonomamente il proprio spazio aereo con velivoli più potenti dei DRAKEN attualmente a sua disposizione. Gli F-5 svizzeri hanno in parte oltre 30 anni, ma sono in ottimo stato e molto ambiti sul mercato internazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.