<h2>SubmittedText<h2><p>In tutta Europa l'offerta di treni notturni è sotto pressione. Dopo lo smantellamento progressivo dei collegamenti notturni Berna-Bruxelles (2003), Zurigo-Roma (2009), Zurigo-Barcellona (2012), Basilea-Mosca (2013) e Basilea-Copenaghen (2014), sono ora a rischio i collegamenti verso la Germania. La Deutsche Bahn (DB) ha infatti deciso di sopprimere l'offerta di treni notturni a fine 2016. Questa misura colpirebbe i collegamenti dalla Svizzera verso Berlino, Hannover/Amburgo, Dresda/Praga e Colonia/Amsterdam.</p><p>Alla luce di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che importanza attribuisce, dal punto di vista della politica dei trasporti e di quella ambientale, ai collegamenti notturni che rischiano di essere soppressi? </p><p>2. Le autorità e le FFS hanno cercato di impedire la soppressione dei collegamenti notturni tra la Svizzera e il Nord Europa? </p><p>3. C'è modo che le FFS o altre imprese ferroviarie subentrino alla DB da fine 2016 nella gestione dei collegamenti notturni a rischio?</p><p>4. A quanto pare, le ferrovie austriache (Österreichische Bundesbahn, ÖBB) stanno considerando l'eventualità di riprendere alcune linee notturne della DB. Il Consiglio federale è disposto a discutere a livello ministeriale la possibilità di cooperazione e ad impegnarsi affinché le ÖBB mantengano i collegamenti da e per la Svizzera?</p><p>5. In che modo le FFS potrebbero sostenere sul piano logistico le ÖBB nella gestione dei collegamenti notturni dalla Svizzera? Sono ipotizzabili ad esempio cooperazioni nel settore del marketing e della vendita?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La definizione dell'offerta nel traffico viaggiatori internazionale è di responsabilità delle imprese di trasporto. Visto che per molte destinazioni i tempi di viaggio si stanno riducendo, le imprese puntano sempre più sui collegamenti diurni. Dalla Svizzera verso i Paesi europei esistono collegamenti interessanti e ben frequentati durante la giornata, in parte anche il mattino presto e la sera tardi.</p><p>Poiché le imprese di trasporto devono finanziare le offerte internazionali in modo autonomo, ossia senza poter contare sulle indennità della Confederazione, la decisione se mantenere un'offerta è determinata anzitutto da considerazioni economico-aziendali. Alla luce dell'attuale domanda, relativamente contenuta e in continuo calo, i collegamenti notturni esistenti hanno un'importanza limitata nell'ottica della politica dei trasporti e di quella ambientale.</p><p>2. La decisione di sopprimere i treni notte rientra nella libertà imprenditoriale della Deutsche Bahn.</p><p>3. Il Consiglio federale si occuperà in modo più approfondito degli ultimi sviluppi, della situazione attuale e del potenziale del traffico viaggiatori internazionale quando redigerà il rapporto richiesto nel postulato 14.3673, "Rapporto sui trasporti internazionali di viaggiatori (ferrovia/autobus)", trasmesso nella sessione primaverile 2015. Nel postulato si chiede fra l'altro una valutazione dell'importanza economica delle offerte di servizi internazionali ferroviari e con autobus a lunga distanza. Nel rapporto verrà trattata anche la questione relativa ai treni notte.</p><p>Il Consiglio federale non prevede di inserire tra gli obiettivi strategici, che definisce per le FFS in quanto proprietario, l'esercizio di linee notturne. Le FFS stesse hanno ribadito la decisione strategica di non voler gestire propri treni notte.</p><p>4. Poiché l'offerta di collegamenti notturni rientra fra le responsabilità delle imprese ferroviarie, il Consiglio federale non si attiverà nel senso richiesto dall'autrice dell'interpellanza.</p><p>5. Nel settore del traffico notturno le FFS forniscono diverse prestazioni di servizio e di predisposizione per la Deutsche Bahn. Le FFS sono interessate a sostenere altre imprese - analogamente a quanto avviene per la Deutsche Bahn - con prestazioni simili, quali la manutenzione e la pulizia delle carrozze, la messa a disposizione di locomotive, la vendita e il marketing.</p>  Risposta del Consiglio federale.