<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RACCOMANDATA</span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=72495" width="3"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="24" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=72496" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO"><span>35.99.00046</span></a></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>grw</span><span>/</span><span>nh</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE"><span>6 luglio 1999</span></a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La vicepresidente </span></b></a></p> <p class="MsoNormal"><b><span>del Tribunale cantonale delle assicurazioni</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal">Giudice Giovanna Roggero-Will </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">statuendo sul ricorso del 28 aprile 1999 di</p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>__________</b>, </p> <p class="MsoNormal">rappr. da: avv. __________ </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">contro </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">la decisione del 12 gennaio 1999 emanata da</p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>__________</b>, </p> <p class="MsoNormal">rappr. da: __________ e, </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">in materia di assicurazione contro gli infortuni</p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">ritenuto, <b>in fatto</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.1. Il 12.7.1996 __________ () venne coinvolto in un incidente della circolazione stradale in cui riportò un contraccolpo alla colonna cervicale.</p> <p class="R1"> Il medico curante - consultato soltanto il mese successivo - diagnosticò una distorsione cervicale e ordinò delle cure conservative.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il caso - annunciato come infortunio-bagatella - venne assunto dall’__________I che pagò tre cicli di fisioterapia (26.10.1996 -3.1.1997, 7.1. - 3.3.1997 e l 24.9 - 13.10.1997 ).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.2. Il 18.12.1997 l’assicurato è stato sottoposto ad un esame di risonanza magnetica che mise in luce delle incipienti discopatie a livello C5-6 e C6-7.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.3. Nel febbraio 1998 l’assicurato ha presentato domanda di prestazioni AI.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.4. Con decisione 28.10.1998 e con successiva decisione su opposizione emessa il 12.1.1999, l’__________ ha confermato la sospensione del versamento di ogni prestazione poichè i disturbi ancora presenti non erano più in relazione con l’infortunio assicurato.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.5. Con tempestivo ricorso l’assicurato, rappr. dall’avv. __________, ha chiesto l’annullamento della citata decisione e il rinvio della causa all’_____ “affinchè abbia a sospendere la procedura in attesa delle risultanze degli esami AI” (I) rilevando quanto segue:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>... Il 16 luglio 1998 l'assicurato è stato visitato dal dott. med. __________, specialista in neurologia FMH, __________, il cui apprezzamento è il seguente:</p> <p class="R2"><i>"In seguito all'incidente della circolazione con distorsione cervicale per trauma indiretto del luglio '96 persiste una sindrome post-traumatica caratterizzata da cervicalgie/cefalee con dolori irradianti alla spalla, a volte all'arto superiore ds di topografia pseudo-radicolare C, capogiri, leggeri disturbi visivi, difficoltà di concentrazione, sintomatologia sicuramente intrattenuta o aggravata dall'attività di orafo che obbliga il P. a prolungate posizioni in anteflessione del capo e sforzi di concentrazione visiva al microscopio. All'esame neurologico trovo unicamente una leggera sindrome cervicale, persistendo la quale sarà da valutare un cambiamento di lavoro".</i></p> <p class="R2"> </p> <p class="R2">Ora, l'opinione del dott. __________ causale probabile, e non semplicemente possibile come sostenuto dal medico __________ nel rapporto del 27 ottobre 1997, e adeguato, proprio perché il ricorrente mai aveva accusato una sindrome cervicale prima dell'evento in narrativa... " (I pag 4)</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.6. Con risposta 21.5.1999 l’__________, rappr. dall’avv. __________ , ha postulato la reiezione del gravame :</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>... Per quanto concerne l'intervenuto stato quo sine si danno qui per integralmente riprodotti i rapporti medici del 22.10.1998 e 28.12.1998 (doc. 26 e 31).</p> <p class="R2">Il dott. __________ non si è espresso direttamente in merito alla causalità, limitandosi ad affermare che l'assicurato soffre di cervicalgie/cefalee dal giorno dell'infortunio.</p> <p class="R2">Gioca un ruolo anche la professione dell'assicurato che, come orologiaio, era portato a lavorare spesso a capo chino. Pertinentemente il supplente medico di circondario aveva rilevato in occasione della visita del 27.10.1997 che i dolori anamnesticamente erano anche in relazione con il lavoro, dove aumentano verso fine settimana (doc. _) e sono riconducibili ad un vizio di posizione della colonna cervico-toracale (doc. __).</p> <p class="R2"> </p> <p class="R2">Considerato l'estinzione del nesso causale, è superfluo sospendere la presente vertenza.</p> <p class="R2">L'Assicurazione invalidità, come assicurazione finale, è tenuta ad esprimersi solo in merito alle ripercussioni di un danno alla salute e non alla loro origine come deve invece fare l'assicuratore infortuni che è un'assicurazione causale. Vedi in merito DTF 120 V 102 e Maurer pag. 163... " (III pag 3)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Considerato <b>in diritto</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> In ordine</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"> 2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni sociali.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Nel merito</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.2 Giusta l'art. 6 cpv. 1 LAINF, per quanto non altrimenti previsto dalla legge, le prestazioni assicurative sono con­cesse in caso d'infortunio professionale, d'infortunio non professionale e di malattie professionali. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.3. Giusta l'art. 10 LAINF l'assicurato ha diritto alla cura appropriata dei postumi d'infortunio e, se parzialmente o totalmente incapace al lavoro, all'indennità giornaliera in forza dell'art. 16 LAINF.</p> <p class="R1"> Inoltre, a norma dell'art. 18 LAINF, l'assicurato invalido a seguito di infortunio ha diritto alla rendita d'invalidità.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L'assicuratore LAINF è, però, tenuto a fornire prestazioni soltanto se fra l'infortunio assicurato ed il danno alla salute di cui si chiede la cura esiste un rapporto di causalità naturale ed adeguato.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.3.1 In caso d'infortunio, il legame di causalità naturale è considerato dato quando occorre ammettere che, senza l'infortunio, il danno non si sarebbe prodotto o, quantome­no, non con la stessa gravità.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Non è necessario che l'infortunio sia la causa unica o immediata del danno alla salute: è sufficiente che esso ne sia la conditio sine qua non (Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents, p. 51ss; DTF 112 V 30, consid. 1a; RAMI 1986 337; 113 V 307 consid. 3a; RAMI 1988 37 p. 52; 113 V 321, consid. 2a; RAMI 1988 p. 129).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L'esistenza del legame di causalità naturale è una questione di fatto che va decisa alla luce dei rapporti medici.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> In applicazione del criterio della verosimiglianza prepon­derante - applicabile all'apprezzamento delle prove nel diritto delle assicurazioni sociali (DTF 114 V 305 consid. 5b; 116 V 136ss. consid. 4b) - l'esistenza del legame di causalità naturale deve essere probabile: una semplice possibilità non basta (Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 51).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.3.2 C’è, invece, un nesso di causalità adeguata fra l'infor­tu­nio e il danno alla salute quando il primo, non soltanto concorre causalmente a produrre il secondo, ma è anche idoneo, secondo il corso normale delle cose e l'esperienza generale, a produrre o perlomeno a favorire un effetto di quel tipo (DTF 115 V 135 consid. 4a; Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., pag. 52).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il nesso di causalità adeguata è, in sostanza, l'idoneità generale di un determinato fattore a generare un effetto analogo a quello concretamente prodottosi (idoneità generale e non solo per rapporto al caso di spe­cie). L'e­sigenza dell'idoneità generale non deve indurre a prendere uni­camente in considerazione quelle conseguenze di un in­fortu­nio che, secondo la dinamica dell'evento ed i suoi ef­fetti sul corpo, sono solite veri­ficarsi (DTF 113 V 307; DTF 112 V 3 ss).</p> <p class="R1"> Una causa non è da ritenersi generalmente adeguata solo quando provoca sovente o addirittura regolarmente l'effetto considera­to: se un evento è atto di per sé stesso a produrre un simile risultato, anche esiti singolari, eccezionali - e qui la singolarità va interpretata in senso quantitativo e non qualitativo - possono costituire ef­fetti adeguati dell'infortunio (DTF 87.II.127 e 96.II.396).</p> <p class="R1"> E' ammessa l'adeguatezza del nes­so causale, malgrado la singolarità dell'effetto, solo se l'ec­ceziona­lità è di ordine statistico, se cioè un simile effet­to ri­corre con rara frequenza. Non si può invece pre­scin­dere dal­l'idoneità qualitativa (cfr. DTF 113 V 307).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.4. In concreto, la visita medica di chiusura è stata effettuata il 22.10.1998 a cura del dott. __________, spec FMH in chirurgia.</p> <p class="R1"> Nel rapporto relativo a tale visita si legge quanto segue:</p> <p class="R2">"<span> </span>... <b>STATO LOCALE</b></p> <p class="R2"> </p> <p class="R2"><b>Colonna cervicale</b></p> <p class="R2">Il paziente tiene la colonna cervicale leggermente inclinata.</p> <p class="R2">La palpazione della colonna cervicale non è dolente.</p> <p class="R2">La muscolatura para-vertebrale cervicale è rilasciata.</p> <p class="R2">Nessun dolore al muscolo trapezio bilaterale.</p> <p class="R2">Nessuna tendomiosi interscapolare.</p> <p class="R2">Forza di prensione delle due mani buona.</p> <p class="R2">Riflessi bicipitali ben evocabili e simmetrici.</p> <p class="R2">L'inclinazione è buona e si misura una distanza mento-fossa giugulare di 0 cm e per l'estensione di 17 cm.</p> <p class="R2">Esegue la flessione laterale fino a 20° bilateralmente e indica un fastidio alla colonna cervicale.</p> <p class="R2">Ottima la rotazione a destra e a sinistra con dolori alla fine dei movimenti.</p> <p class="R2">Nessun dolore alla forza assiale di compressione e di trazione sulla colonna cervicale.</p> <p class="R2">L'innervazione del viso è buona e simmetrica. Nessun nistagmo.</p> <p class="R2"> </p> <p class="R2">Per l'esame odierno non sono state eseguite nuove radiografie in quanto clinicamente non indicate.</p> <p class="R2"> </p> <p class="R2"><b>D I A G N O S I</b></p> <p class="R2"> </p> <p class="R2">- Lieve cervicalgia.</p> <p class="R2">- Stato dopo iniziale distorsione cervicale del 12 luglio 1996, trattata conservativamente.</p> <p class="R2"> </p> <p class="R2"><b>Diagnosi collaterale:</b> cirrosi epatica su epatite B. Inabilità del 50% per problemi al fegato da anni.</p> <p class="R2"> </p> <p class="R2"><b>CONCLUSIONI</b></p> <p class="R2"> </p> <p class="R2">Soggettivamente l'assicurato sente un fastidio alla colonna cervicale quando sta inclinato in avanti o quando esegue movimenti bruschi. Talvolta afferma di sentire un bloccaggio.</p> <p class="R2"> </p> <p class="R2">Oggettivamente esiste una lieve cervicalgia cronica. Gli attuali disturbi sono maggiormente dovuti ad un vizi di posizione della colonna cervico-toracale.</p> <p class="R2"> </p> <p class="R2">Procedere terapeutico: l'assicurato non ha bisogno di terapie speciali. Gli esami radiologici e neurologici sono negativi.</p> <p class="R2"> </p> <p class="R2">In data odierna il caso viene chiuso.</p> <p class="R2"> </p> <p class="R2">Lo stato quo sine è raggiunto... " (doc. 26)</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> E’ ben vero che il dott. __________, nel luglio 1998, aveva certificato che l’assicurato presentava una sindrome post-traumatica caratterizzata da cervicalgie/cefalee con dolori irradianti alla spalla, capogiri e leggeri disturbi visivi. </p> <p class="R1"> Tuttavia, lo specialista, oltre ad avere specificato che la sintomatologia era senz’altro aggravata o intrattenuta dall’attività esercitata, aveva ben stabilito quanto segue:</p> <p class="R1">- che la mobilità cervicale era solo leggermente ridotta e dolorosa soltanto nei movimenti estremi</p> <p class="R1">- che all’esame neurologico aveva trovato unicamente una leggera sindrome cervicale, </p> <p class="R1">- che aveva potuto escludere deficit vestibolo-cerebellari,</p> <p class="R1">- che non aveva evidenziato alcun nistagmo nemmeno con le manovre di provocazione</p> <p class="R1">- che il doppler carotideo/vertebrale era normale (doc __)</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Dunque, lo specialista consultato aveva diagnosticato la sindrome post-traumatica più che altro sulla scorta dell'anamnesi senza potere trovarne riscontri oggettivi e che, soprattutto, egli aveva rilevato una situazione tutto sommato positiva.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Ben si può, dunque, concludere che il certificato del dott. __________ non contraddice sostanzialmente le valutazioni del caso date alcuni mesi più tardi dal medico di circondario dell’__________. </p> <p class="R1"> Queste mantengono, dunque, pieno valore probante e, insieme alle constatazioni oggettive fatte dal dott. __________ nel corso dell’esame neurologico e alle valutazioni 27.10.1997 del dott. __________ che ha chiaramente indicato che l’assicurato lamentava problemi lombari già prima dell’infortunio del 1996 e che tali “dolori sono anamnesticamente anche in chiara relazione con il lavoro” (doc _), permettono allo scrivente Tribunale di concludere con tranquillante certezza - ritenuta anche la dinamica dell’incidente tutto sommato banale (l’auto investitrice ha urtato la portiera dell’auto su cui l’assicurato viaggiava provocandogli un sobbalzo laterale (cfr doc _) - che l’infortunio assicurato non gioca più alcun ruolo causale significativo e che l’assicurato ha raggiunto lo status quo sine (cfr RAMI 1992 pag 75 e seg consid 4b).</p> <p class="R1"> I disturbi ancora lamentati - tutto sommato di lieve entità - vanno piuttosto ascritti, così come rilevato dal medico di circondario, a un vizio di posizione della colonna cervico-toracale e alle discopatie evidenziate dalla MRI del dicembre1997.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Va, infine, rilevato che una sospensione della causa o un suo rinvio all’__________ in attesa degli accertamenti predisposti dall’AI è improponibile ritenuto che - così come rilevato dall’__________ in risposta - l’assicuratore infortuni può essere tenuto a prestazioni soltanto se le affezioni dell’assicurato sono riconducibili ad un infortunio assicurato .</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Per questi motivi</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b>dichiara e pronuncia</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.- Il ricorso é <b>respinto</b>.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. </p> <p class="R1"> L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. <br/> Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni </p> <p class="MsoNormal">La vicepresidente Il segretario</p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal">Giovanna Roggero-Will Fabio Zocchetti</p> <p class="R1"> </p> </div></body></html>