<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato, nel limite delle sue competenze, a potenziare la medicina e le cure palliative, per esempio nella formazione, nell'aggiornamento e nel perfezionamento delle professioni mediche universitarie e dei futuri professionisti nel settore delle cure palliative. A tal scopo dovrà indicare i provvedimenti, i tempi d'attuazione, le modalità di finanziamento nel quadro della LAMal e come intende promuovere l'assistenza integrata, la ricerca, la sensibilizzazione e l'informazione del pubblico su questo importante tema.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le cure palliative comprendono tutti i trattamenti medici, gli interventi terapeutici, nonché il sostegno psicologico, sociale e spirituale, destinati ai malati che soffrono di una malattia inguaribile, mortale o cronica degenerativa. L'obiettivo delle cure palliative è di consentire ai pazienti e ai loro familiari la migliore qualità di vita possibile e di accompagnare il malato fino alla morte. </p><p>L'offerta di cure palliative di qualità varia a seconda del cantone e della regione e il grado d'informazione della popolazione in questo ambito è ancora insufficiente. Per queste ragioni, il Consiglio federale ritiene necessario adottare altre misure di promozione delle cure palliative. Per una promozione efficace è tuttavia fondamentale la cooperazione tra cantoni e Confederazione, ragione per cui la tematica delle cure palliative viene affrontata nell'ambito del dialogo sulla politica nazionale svizzera della sanità. </p><p>A livello di cure palliative, il margine di manovra conferito alla Confederazione dalla Costituzione e dalla legislazione copre i settori della formazione, del perfezionamento e dell'aggiornamento, dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e della ricerca. Le misure della Confederazione per la promozione delle cure palliative in Svizzera, illustrate qui di seguito, si basano sul rapporto complementare "Eutanasia e medicina palliativa - La Confederazione deve legiferare?", pubblicato nel 2007 dal Dipartimento federale di giustizia e polizia, e contemplano le attività più recenti e quelle future.</p><p>Formazione, perfezionamento e aggiornamento: le cure palliative sono ancorate nella legge federale del 23 giugno 2006 sulle professioni mediche universitarie (legge sulle professioni mediche, LPMed; RS 811.11). Conformemente all'articolo 6 LPMed, chi ha concluso un ciclo di studio deve disporre delle basi scientifiche necessarie a predisporre provvedimenti preventivi, diagnostici, terapeutici, palliativi e riabilitativi. Questo obiettivo di formazione presuppone l'introduzione di finalità didattiche concrete sulla medicina palliativa nei cicli di studio delle facoltà di medicina. Secondo l'articolo 17 LPMed, il perfezionamento deve conferire a chi ne ha fruito la capacità di accompagnare i pazienti sino alla fine dell'esistenza (cpv. 2 lett. c). Per quanto riguarda il perfezionamento e l'aggiornamento delle professioni mediche universitarie, la Confederazione prenderà contatto con la Federazione dei medici svizzeri (FMH), a cui la Confederazione ha affidato il perfezionamento.</p><p>Per quanto attiene invece alle professioni mediche non universitarie, il disciplinamento della formazione nel settore sanitario è passato nella sfera di competenza della Confederazione (Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia), il 1° gennaio 2004 per la formazione professionale e il 5 ottobre 2005 per le scuole universitarie professionali. Questo e la creazione, nel 2005, dell'organizzazione mantello del mondo del lavoro nel settore sanitario consentono alla Confederazione di gestire e sviluppare in modo unitario la formazione professionale, comprese le scuole universitarie professionali (SUP). Questa nuova situazione permette inoltre un ampio coinvolgimento del mondo del lavoro e un'elevata armonizzazione dell'attuazione da parte dei cantoni. La Confederazione, i cantoni e il mondo del lavoro assumono questo compito in qualità di partner.</p><p>Scuola specializzata superiore: il piano di studi quadro per infermieri diplomati contempla, tra le attività menzionate al punto 2.1, anche le cure palliative. </p><p>Scuola universitaria professionale: il gruppo di lavoro preposto alla "determinazione delle competenze di diploma per le professioni sanitarie SUP" sta elaborando parametri vincolanti a livello nazionale per le professioni sanitarie SUP a livello di bachelor e master, che terranno conto adeguatamente anche delle prestazioni palliative (in particolare nelle cure). </p><p>La SUP di San Gallo propone un Master of Advanced Studies in cure palliative e la SUP della Svizzera occidentale un diploma of Advanced Studies in oncologia e cure palliative.</p><p>Finanziamento: dato che la legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) non contempla esplicitamente la nozione di cure palliative, non esistono regolamentazioni specifiche in materia di prestazioni o di finanziamento. Le prestazioni fornite nell'ambito delle cure palliative vengono rimborsate dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), purché si tratti di prestazioni obbligatorie ai sensi della LAMal. Due settori sono particolarmente importanti per il finanziamento delle prestazioni palliative: il trattamento in ospedale e le cure di lunga durata (ambulatoriali o in case di cura). L'attuale finanziamento delle prestazioni palliative attraverso l'AOMS si presenta come segue:</p><p>In ospedale le cure palliative prescritte dal medico possono essere dispensate nell'ambito di un trattamento stazionario. Per la copertura delle spese, l'AOMS prevede importi forfetari (per giornata o per caso). Le cure dispensate ambulatoriamente o in case di cura sono fissate nell'elenco dell'ordinanza del DFI del 29 settembre 1995 sulle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (ordinanza sulle prestazioni, OPre; RS 832.112.31), articolo 7 capoverso 2, e si applicano anche alle prestazioni palliative. Queste prestazioni sono coperte dall'AOMS purché siano prescritte dal medico ed effettuate da fornitori di prestazioni riconosciuti dalla LAMal. Non sono invece rimborsate le prestazioni legate al disbrigo delle faccende domestiche, all'assistenza sociale e psicosociale che non sono state prescritte da un medico.</p><p>Il Consiglio federale si è dichiarato disposto a esaminare, in occasione dell'attuazione della revisione della legge sull'assicurazione malattie nell'ambito del finanziamento ospedaliero, la qualità e la portata della copertura nell'introduzione del finanziamento orientato alle prestazioni. Al momento del suo recepimento a livello di ordinanza sarà necessario verificare e se del caso precisare le attuali definizioni delle prestazioni di cura, tenendo conto in particolare delle esigenze delle persone bisognose di cure in situazioni particolari, per esempio dei pazienti che devono ricorrere alle cure palliative. </p><p>Ricerca: la ricerca nell'ambito delle cure palliative è agli inizi e sfrutta le possibilità individuali di promozione, il sostegno a progetti e le reti internazionali. La Confederazione, che finora non ha sostenuto sistematicamente la ricerca in questo campo, esamina l'opportunità di un sostegno mirato della ricerca in questo settore tematico.</p><p>Informazione: la Confederazione intende promuovere, nell'ambito delle sue risorse, l'informazione sulle cure palliative e sulle rispettive offerte. Va verificata anche in questo ambito la collaborazione con i cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.