<h2>SubmittedText<h2><p>In relazione alla pianificazione dei cicli di studio master, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La Confederazione e la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) hanno direttive comuni che stabiliscano il numero di diplomati dei cicli di studio master nelle singole facoltà (numero di diplomati di un ciclo di studio master in relazione al numero di diplomati di ciclo di studio bachelor)? Quali sono queste direttive e quanto sono vincolanti?</p><p>2. Esistono direttive differenziate per i politecnici federali, le università, le scuole universitarie professionali e le alte scuole pedagogiche?</p><p>3. Nel quadro del continuo sviluppo dei cicli di studio master, chi è incaricato di controllare il rispetto di tali direttive sia da parte delle singole università che da parte delle facoltà?</p><p>4. La Confederazione e la CDPE dispongono delle necessarie strutture per determinare il numero dei futuri cicli di studio master in Svizzera, in relazione al tipo di università, alla facoltà, alle regioni, all'utenza, nonché alle finanze?</p><p>5. Lo Stato è a conoscenza di quali siano, dal punto di vista del mondo economico, le posizioni aziendali e le funzioni interne per le quali sarà necessario, in futuro, essere titolari di un bachelor o di un master?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo l'articolo 16 capoverso 2 della legge sulle scuole universitarie professionali (LSUP), Confederazione e cantoni stabiliscono in una convenzione i principi per l'offerta di cicli di studio master. La convenzione sui master SUP elaborata da Confederazione e cantoni (entrata in vigore prevista per il 1° ottobre 2007) costituisce una base essenziale per una gestione comune dell'offerta di master nelle SUP. Nell'introduzione della convenzione sui master SUP si stabilisce che viste le limitate risorse finanziarie e l'importanza della formazione bachelor nel settore delle scuole universitarie professionali è possibile, sul piano nazionale, creare solo in numero limitato dei cicli master.</p><p>Nel messaggio concernente la modifica della LSUP del 5 dicembre 2003 (FF 2004 134) si è partiti dal principio che nelle scuole universitarie professionali circa il 25 per cento degli studenti in possesso di un bachelor intendono ottenere un diploma di master, ad eccezione dei campi artistici dove il numero degli aspiranti ad un master potrebbe essere chiaramente maggiore. Questa valutazione è rimasta immutata. Nella convenzione sui master, i dati qualitativi e quantitativi, segnatamente il numero minimo di 30 studenti iscritti per ciclo di studio master, cindicati nell'allegato (esigenze per l'organizzazione di cicli di studio master) della convenzione master SUP sono vincolanti per ottenere l'autorizzazione del ciclo di studio di master. A ciò si aggiungono premesse d'ordine politico finanziario che risultano dalle decisioni del Parlamento sul messaggio sul promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione, per il quadriennio 2008-2011, del 24 gennaio 2007 e che devono appunto essere tenuti in considerazione.</p><p>2. Le indicazioni per la creazione di cicli di studio di master nelle scuole universitarie, inclusi i politecnici federali, le alte scuole pedagogiche e le scuole universitarie professionali, sono differenti. Contrariamente alla scuole universitarie professionali i cui cicli di studio master devono essere autorizzati dal Dipartimento federale dell'economia almeno fino alla fine del 2011 (termine previsto della convenzione sui Master), nelle scuole universitarie l'organizzazione dell'offerta di studio non è legata ad una procedura d'autorizzazione paragonabile a quella delle scuole universitarie professionali, ma, di regola, è piuttosto oggetto del contratto di prestazione tra l'ente responsabile e l'università. Le alte scuole pedagogiche offrono cicli di studio master per quelle formazioni disciplinate a questo livello dal regolamento sul riconoscimento dei diplomi della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica istruzione.</p><p>3. Nelle scuole universitarie professionali, ogni nuovo ciclo di studi di master necessita l'autorizzazione del Dipartimento federale dell'economia (cfr. art. 16 cpv. 3 LSUP e art. 1 cpv. 4 OSUP). L'esame comprende specialmente l'inquadramento conformemente al livello, l'entità dello studio, lo scopo della formazione, il profilo del ciclo di studi, la sua collocazione nella strategia generale e la prova, richiesta alle scuole universitarie professionali, di una competenza di ricerca che sia almeno significativa a livello nazionale, nonché di attività di ricerca sufficienti, sostenibili e connesse con il mondo del lavoro e con altre istituzioni. Inoltre, occorre che siano presentati in modo plausibile il fatto che vi è una domanda (raggiungimento del numero minimo di studenti), nonché l'efficienza e l'efficacia dell'offerta. La verifica dell'ottemperanza alle direttive avviene nell'ambito della sorveglianza dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT). Inoltre compete alla scuole universitarie professionali di accreditare i cicli master autorizzati, fino alla consegna dei primi diplomi.</p><p>4. Nel campo delle scuole universitarie professionali, la convenzione sui master costituisce la base per la gestione dell'offerta di master da parte della Confederazione e dei cantoni. Nel campo delle scuole universitarie durante il quadriennio 2008-2011 i contributi per progetti terranno particolarmente in considerazione la razionalizzazione dei progetti costosi. In quest'ottica la Conferenza universitaria svizzera nella sua seduta del 19 aprile 2007 ha dato incarico alla Conferenza dei rettori delle università svizzere di elaborare criteri e proposte concreti per una razionalizzazione dei progetti costosi. Anche in futuro si dovranno allestire, per una direzione comune tra Confederazione e cantoni dell'insieme universitario svizzero, degli strumenti pianificatori che permettano una pertinente coordinazione e ripartizione dei compiti nel campo universitario.</p><p>5. Le inchieste condotte nel 2005 dall'Ufficio federale di statistica (diplomati delle scuole universitarie sul mercato del lavoro) mostrano che i detentori di un diploma di una scuola universitaria professionale che, a eccezione del settore artistico, hanno in pratica interamente frequentato il triennio di studi (corrispondente al futuro bachelor), sono molto richiesti sul mercato del lavoro. Si dovrà quindi offrire nuovi cicli master per quelle formazioni professionali richieste dal mondo del lavoro. Nell'ambito delle scuole universitarie professionali sono previsti, da parte dell'UFFT, colloqui con le associazioni al vertice del mondo dell'economia e del lavoro per chiarificare in breve questa questione. Il Consiglio federale è convinto della necessità di rafforzare la collaborazione tra gli uffici statali, le università e le organizzazioni del mondo del lavoro per quanto riguarda i cicli universitari improntati alla prassi. Questo scambio è d'aiuto a tutti gli attori interessati, per adeguare meglio il nuovo sistema a due livelli bachelor/master alle necessità del mercato del lavoro (funzionalità della formazione) e per preparare in modo più mirato gli studenti all'entrata nel mondo del lavoro.</p>  Risposta del Consiglio federale.