<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un ampio pacchetto di misure - prevedendo anche un sistema di finanziamento diretto e indiretto - per consentire al settore della formazione e della ricerca svizzero di mantenere la sua posizione di spicco nel contesto internazionale nonché il suo ruolo di garante del benessere in Svizzera anche nell'eventualità di una lunga esclusione dal programma di ricerca dell'UE Orizzonte 2020 e dal programma di scambio Erasmus.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza della formazione, della ricerca e dell'innovazione per il benessere nel nostro Paese nonché della necessità, in questo contesto, di instaurare rapporti di cooperazione transfrontaliera. In questo campo la Svizzera deve la sua posizione di punta a livello internazionale anche ai cospicui e continui investimenti della Confederazione nel settore ERI. I fondi necessari vengono stanziati dal Parlamento ogni quattro anni mediante i messaggi ERI nell'ambito dei relativi programmi di legislatura. I fondi destinati ai programmi quadro europei per la ricerca e l'innovazione (Orizzonte 2020) e per la formazione (Erasmus plus), invece, vengono stanziati ogni sette anni contestualmente all'approvazione dei programmi europei corrispondenti e costituiscono circa il 10 per cento del bilancio ERI. In proposito va ricordato che esistono anche altri strumenti di cooperazione internazionale, quali ad esempio l'adesione a organizzazioni internazionali come il CERN e l'ESA o la cooperazione bilaterale nell'ambito della ricerca.</p><p>In seguito all'approvazione dell'iniziativa popolare "contro l'immigrazione di massa" le trattative per l'adesione della Svizzera ai programmi dell'UE, che dovevano concludersi a febbraio, si sono bruscamente interrotte. Tuttavia, la partecipazione del nostro Paese ai programmi quadro europei rimane un obiettivo dichiarato del Consiglio federale. A questo proposito il collegio intende coordinare e portare avanti tutti i dossier di politica europea al fine di ottenere il miglior risultato possibile.</p><p>Nel periodo in cui non risulta associata ai programmi quadro europei, la Svizzera può parteciparvi come Stato terzo. Il 7 marzo 2014 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca di elaborare una serie di misure transitorie per il 2014 che prevedono una partecipazione indiretta e limitata a singoli progetti. I fondi necessari sono stati approvati nel settembre del 2013 mediante i decreti di finanziamento del Parlamento. Quanto a Erasmus plus, il Consiglio federale ha varato una soluzione provvisoria lo scorso 16 aprile 2014. La soluzione transitoria per Orizzonte 2020, invece, verrà decisa dal Consiglio federale non appena saranno chiarite le relazioni con l'UE.</p><p>Se la piena partecipazione della Svizzera ai programmi europei dovesse subire dei ritardi o risultare impossibile, andranno presi in considerazione provvedimenti alternativi da sottoporre al Parlamento. Grazie a queste misure transitorie e agli eventuali provvedimenti alternativi il Consiglio federale è convinto di poter ovviare al rischio di penalizzazione del sistema formativo e della ricerca svizzero, motivo per cui non ritiene necessario elaborare un ulteriore pacchetto di misure.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.