<h2>SubmittedText<h2><p>Con l'interrogazione 15.5210 dell'11 marzo 2015 ho chiesto al Consiglio federale se era disposto a privilegiare i cristiani nella scelta dei 3000 rifugiati siriani che saranno accolti in Svizzera senza essere sottoposti alla procedura ordinaria d'asilo, questo perché oggigiorno i cristiani rappresentano, in tutta evidenza, la minoranza più perseguitata del Medio Oriente e del mondo in generale. Nella risposta, il Consiglio federale indica di non voler procedere ad alcuna discriminazione positiva in favore di una categoria della popolazione più minacciata di altre.</p><p>Alla luce di questo contesto, il Consiglio federale è disposto ad accogliere questi 3000 rifugiati in proporzione perlomeno approssimativa alla confessione e al genere della popolazione siriana?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nelle risposte alle interpellanze 00.3115, "Persecuzioni dei cristiani nel mondo", 08.3255, "Protezione per i cristiani perseguitati", e 13.3699, "Rifugiati siriani", il Consiglio federale ha già precisato che la politica della Svizzera mira a promuovere e tutelare indiscriminatamente i diritti fondamentali di tutti gli esseri umani.</p><p>Nella risposta all'interpellanza 15.3115 del 12 marzo 2015, il Consiglio federale ha indicato che ai fini della selezione dei rifugiati è determinante solo il bisogno di protezione. L'appartenenza sociale o religiosa non è dunque un criterio. Il processo di selezione si svolge in stretta collaborazione con l'Ufficio dell'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati (ACNUR), che propone alla Svizzera di accogliere persone particolarmente bisognose di protezione. La procedura di selezione dell'ACNUR è strettamente orientata alle esigenze e si conforma al principio di non discriminazione.</p><p>Il 6 marzo 2015 il Consiglio federale ha deciso in linea di massima di offrire protezione in Svizzera, sull'arco di tre anni, a 3000 persone provenienti dalla regione di crisi. Di principio 2000 persone saranno accolte in Svizzera nell'ambito di un programma di reinsediamento a lungo termine, senza che la loro appartenenza sociale o la loro religione costituiscano un criterio. Nell'autunno 2015 il Consiglio federale analizzerà di nuovo la situazione in Siria.</p><p>In caso di persecuzioni, l'appartenenza religiosa può essere considerata un motivo d'asilo valido ai sensi dell'articolo 3 della legge sull'asilo. Per il Consiglio federale l'appartenenza a una minoranza religiosa non può invece costituire, di per sé, un criterio.</p><p>La proporzione femminile delle persone accolte nell'ambito del progetto pilota è già pari a quasi la metà. Il Consiglio federale provvede sempre affinché queste persone beneficino di una particolare attenzione in materia di assistenza e sistemazione negli alloggi gestiti dalla Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.