<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare all'Assemblea federale un progetto di atto normativo che regoli il diritto di prelazione dei comuni volto a favorire l'edilizia a basso costo o di utilità pubblica. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 15 gennaio 2014, il Consiglio federale ha incaricato il DEFR (UFAB) di esaminare insieme al DFGP (Uffico federale della giustizia) a quali condizioni può essere concesso ai comuni un diritto di prelazione a prezzi illimitati, per favorire un'edilizia a basso costo o di utilità pubblica. Nell'agosto del 2014, all'interno del gruppo di lavoro "Dialogo sulla politica dell'alloggio" è stata discussa una prima bozza di rapporto in materia. Nonostante la maggioranza fosse favorevole a un diritto di prelazione, alcuni importanti partner del dialogo hanno espresso pareri negativi. In particolare i comitati direttivi della Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica e dell'Unione delle città svizzere si sono detti contrari e scettici nei confronti di un eventuale diritto di prelazione. Il 17 dicembre 2014 il Consiglio federale ha approvato il rapporto sul diritto di prelazione e deciso di non darvi seguito. Determinanti nella decisione sono state le seguenti riflessioni:</p><p>Sebbene un diritto di prelazione offra alcuni vantaggi ai comuni, nel rapporto vengono illustrati anche gli svantaggi. Tale strumento comporterebbe innanzitutto maggiori spese sia per le parti coinvolte nella vendita di un immobile sia per i comuni. Persino limitandone il campo di applicazione, sarebbero numerosi i casi di prelazione e questo ostacolerebbe molte compravendite di terreni. Nemmeno un diritto di prelazione senza limiti di prezzo sarebbe privo di effetti sul mercato, in quanto favorirebbe i comuni rispetto ad altri operatori influendo sulla domanda che determina i prezzi. I comuni possono già far valere un diritto di prelazione contrattuale per esempio nei casi di destinazione d'uso. Se lo ritengono necessario essi hanno la facoltà di introdurre autonomamente un diritto di prelazione.</p><p>Ultimamente i prezzi e gli affitti sul mercato immobiliare si mantengono stabili a livelli elevati, l'attività edilizia tiene il passo con la crescita della domanda e le abitazioni disponibili sono in leggero aumento. Bisogna partire dal presupposto che il momentaneo rallentamento congiunturale porterà a una diminuzione delle immigrazioni e a un calo della domanda da parte della popolazione residente. Nel corso dei prossimi anni si assisterà, infine, a un aumento delle proprietà disponibili e la situazione sul mercato immobiliare migliorerà ulteriormente. Di conseguenza, e viste le riserve espresse, il Consiglio federale non reputa necessario elaborare un avamprogetto di atto normativo da presentare all'Assemblea federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.