<h2>SubmittedText<h2><p>Il contesto attuale delle relazioni internazionali indica che la Svizzera sarà costretta ad avviare nuovi negoziati fiscali internazionali, in particolare con i Paesi dell'UE e gli Stati Uniti. In questo quadro, il Consiglio federale è incaricato di privilegiare chiaramente l'introduzione per quanto possibile vasta di un'imposta liberatoria sui redditi dei capitali esteri depositati in Svizzera che preveda la restituzione completa o parziale del gettito dell'imposta agli Stati di residenza dei titolari di questi capitali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 24 febbraio 2010 il Consiglio federale ha precisato le misure volte ad attuare la sua strategia per la piazza finanziaria, che sarà incentrata sulla gestione dei capitali dichiarati. Ha quindi deciso di dare attuazione rapidamente e sistematicamente allo standard OCSE in ambito fiscale, contribuendo in questo modo alla lotta contro la frode fiscale e la sottrazione d'imposta. Al fine di migliorare la chiarezza e la certezza del diritto, il Consiglio federale intende proseguire i propri sforzi nell'ambito della regolarizzazione dei capitali non dichiarati, continuando a proteggere la sfera privata dei clienti. I lavori del DFF concernenti l'elaborazione di differenti soluzioni intese a evitare l'afflusso in Svizzera di nuovi averi non dichiarati sono attualmente in corso.</p><p>Il Consiglio federale intende privilegiare (senza escludere altre soluzioni) l'introduzione di un'imposta liberatoria eventualmente accompagnata da misure complementari. Si tratterà di trovare soluzioni adeguate alla situazione dei singoli Paesi partner. Il Consiglio federale è contrario a uno scambio automatico di informazioni.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.