<h2>SubmittedText<h2><p>Entro l'estate tutte le persone a partire dai 16 anni che desiderano farsi vaccinare dovrebbero aver ricevuto la prima dose, ma forse non ancora la seconda, visto che in alcuni Cantoni tutti gli appuntamenti sono esauriti fino alla fine di giugno.</p><p>Che cosa verrà iscritto nel certificato COVID di queste persone nel caso volessero andare in viaggio quest'estate? Dovranno comunque fare un test PCR che costerà loro 200 franchi? Se sì, è immaginabile che a pagarlo sia la Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Confederazione ha sviluppato un certificato COVID unitario, non falsificabile e riconosciuto a livello internazionale per le persone vaccinate, guarite o con test negativo recente. In questo modo il Consiglio federale attua un mandato del Parlamento, che ha introdotto nella legge COVID-19 (RS 818.102) l'articolo 6a quale nuova disposizione durante la sessione primaverile del 2021. Dalla fine di giugno di quest'anno è possibile richiedere in tutti i Cantoni certificati COVID in forma cartacea o digitale; ad oggi ne sono già stati emessi oltre 7 milioni.</p><p>La validità di un certificato di vaccinazione COVID inizia al più presto il giorno della seconda vaccinazione. Chi non ha ancora avuto l'opportunità di farsi vaccinare può richiedere l'emissione di un certificato COVID in virtù di un test risultato negativo. Un certificato di test COVID è emesso su presentazione del risultato negativo di un'analisi di biologia molecolare per il SARS-CoV-2 (test PCR) oppure di un test antigenico rapido per il SARS-CoV-2.</p><p>Per quanto riguarda i costi, occorre notare che non può essere compito della Confederazione finanziare i test per i viaggi in altri Paesi, quanto piuttosto contenere il virus SARS-CoV-2 e consentire la libertà di viaggiare. Inoltre, dal 15 marzo 2021 e solo fino alla fine di settembre del 2021, la Confederazione assume tutti i costi in relazione ai test antigenici rapidi. Pertanto, durante il periodo estivo è possibile farsi rilasciare gratuitamente un certificato COVID sulla base di un risultato negativo di un test di questo genere, senza doversi sottoporre a un test PCR. Inoltre occorre tenere presente che con il progredire della campagna di vaccinazione e l'aumento delle quantità di vaccino disponibili la vaccinazione è ormai accessibile a chiunque la desideri, senza tempi di attesa lunghi (e in parte addirittura senza appuntamento).</p><p>Il certificato COVID svizzero e i certificati emessi dai Paesi UE ed AELS nel quadro del "certificato COVID digitale dell'UE" sono riconosciuti reciprocamente, per cui è possibile il controllo reciproco dei certificati e i certificati svizzeri possono essere utilizzati nei Paesi membri dell'UE e dell'AELS (e viceversa). Un certificato COVID valido in Svizzera non offre tuttavia alcuna garanzia di poter entrare in altri Paesi. Ogni Paese definisce le proprie disposizioni di entrata e ha la competenza di adeguarle costantemente in funzione dell'evoluzione epidemiologica. Infatti, i Paesi possono per esempio decidere liberamente se considerare valido un certificato dal giorno della seconda vaccinazione (come la Svizzera) oppure 14 giorni dopo (come la Germania).</p>  Risposta del Consiglio federale.