<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare, nel quadro delle proprie competenze costituzionali, le misure necessarie per garantire che gli obiettivi di coordinamento fissati nella Costituzione federale possano essere concretizzati. Un'importanza particolare è data, in quest'ambito, al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento linguistico di cui all'articolo 15 capoverso 3 della legge sulle lingue, secondo il quale tutti gli allievi, alla fine della scuola dell'obbligo, devono avere acquisito competenze linguistiche in almeno una seconda lingua nazionale. La conoscenza di una seconda lingua nazionale rientra fra le competenze che ben 15 cantoni (oltre i tre quarti della popolazione svizzera) stanno già promuovendo nel quadro del concordato Harmos. Il Consiglio federale dovrà intensificare la promozione dei mezzi, delle risorse e dei programmi che agevolano il raggiungimento degli obiettivi citati e impedire che singoli cantoni pongano gli altri di fronte al fatto compiuto con decisioni contrarie alla legge suscettibili di minare alla base quanto già intrapreso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come dichiarato a più riprese nelle sue risposte alle interpellanze Reynard 13.4079, Comte 14.3153 e Levrat 14.3287 e durante l'ora delle domande (in risposta alle domande 14.5032, 14.5055 e 14.5145), il Consiglio federale condivide l'opinione degli autori della mozione sull'importanza dell'apprendimento di una seconda lingua nazionale già dalla scuola elementare per mantenere e rafforzare la coesione nazionale.</p><p>Esso segue con attenzione le discussioni in atto nei cantoni e rileva che dall'adozione del modello dell'insegnamento di una seconda lingua nazionale e dell'inglese già dalla scuola elementare nessun governo o parlamento cantonale ha preso una decisione definitiva che lo rimette in discussione. Se i cantoni non riuscissero ad accordarsi su una soluzione coordinata, il Consiglio federale sarebbe disposto a intervenire nei limiti delle proprie competenze.</p><p>I cantoni sono attualmente impegnati in un processo di armonizzazione importante di cui stileranno un bilancio nel 2015. Il Consiglio federale attende i risultati di questo bilancio sull'armonizzazione degli obiettivi che include anche l'insegnamento delle lingue. Rimane comunque del parere che soluzioni cantonali suscettibili di svantaggiare la seconda lingua nazionale metterebbero a rischio la coesione nazionale e la necessaria comprensione tra le comunità linguistiche del Paese. Sarebbe il caso, per esempio, se a livello di scuola elementare l'inglese fosse l'unica lingua straniera insegnata.</p><p>Il Consiglio federale rammenta che, in virtù della legge sulle lingue (RS 441.1) e della relativa ordinanza (RS 441.11), la Confederazione è già attiva nella promozione dell'insegnamento delle lingue nazionali e degli scambi scolastici. I mezzi finanziari investiti a tal fine sono importanti e il Dipartimento federale dell'interno proporrà al Consiglio federale di rafforzare queste misure nel quadro del messaggio sulla cultura 2016-2019. La medesima proposta sarà presentata per il sostegno agli scambi culturali fra le regioni linguistiche del Paese previsto dalla legge sulla promozione della cultura (RS 442.1).</p><p>Il Collegio governativo è inoltre dell'avviso che occorre attendere il 2015 per stilare un bilancio: soltanto dopo questa data potrà valutare se un intervento coordinativo della Confederazione nelle competenze cantonali è giustificato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.