<h2>SubmittedText<h2><p>La mobilità è un elemento determinante per coltivare i rapporti familiari e sociali, in particolare quando è arrivata l'età della pensione. Pertanto, l'utilizzo dei trasporti pubblici dovrebbe essere facilitato per le persone anziane che spesso, oltre ad avere difficoltà di spostamento, non si trovano a loro agio con le nuove tecnologie. I problemi che incontrano attualmente nelle stazioni, aggiungendosi alla questione delle tariffe in vigore, sono tali da dissuaderle a viaggiare, con tutti i rischi di isolamento che ciò comporta.</p><p>Chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>- Quando si prevede che in tutte le stazioni svizzere si possa accedere ai treni dallo stesso livello dei marciapiedi?</p><p>- Gli strumenti e il personale disponibili in stazione per indirizzare, consigliare e aiutare gli anziani o chiunque ne abbia bisogno sono efficaci e sufficienti?</p><p>- Il Consiglio federale è consapevole che la riduzione del personale nelle stazioni e sui treni contribuisce a dissuadere gli anziani dall'utilizzare i trasporti pubblici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con il crescere dell'età aumenta il rischio di avere problemi di vista, di udito o di deambulazione. Alla luce dell'evoluzione demografica in atto, in base alla quale fra trent'anni la Svizzera conterà circa il 50 per cento in più di persone anziane rispetto ad oggi, quello di adeguare i trasporti pubblici alle esigenze degli anziani e dei disabili appare certamente un utile investimento. Ed è proprio questo l'obiettivo perseguito dalla legge sui disabili (LDis; RS 151.3), in vigore dall'inizio del 2004, e dalle relative ordinanze concernenti i trasporti pubblici.</p><p>La LDis stabilisce che, in caso di nuova costruzione o di rinnovo di stazioni o di fermate, o in caso di sostituzione per raggiunti limiti d'età di veicoli per il trasporto pubblico, si deve tenere conto delle esigenze dei passeggeri disabili. Si tratta, al riguardo, soprattutto delle esigenze dei disabili motori, con o senza sedia a rotelle, e delle persone che presentano deficit visivi o uditivi. Le rimanenti infrastrutture e i rimanenti mezzi di trasporto devono essere in ogni caso adeguati entro il 2023.</p><p>Per i sistemi di informazione destinati ai passeggeri e i sistemi di emissione dei biglietti, il termine per l'adeguamento è fissato a fine 2013. Per le misure che devono essere realizzate con anticipo per poter rispettare i termini di adeguamento, il Parlamento ha approvato, alla fine del 2002, un limite di spesa di 300 milioni di franchi per 20 anni. Dal canto loro, i cantoni sono chiamati a partecipare ai costi aggiuntivi causati dalle misure realizzate anticipatamente per un importo pari a circa 300 milioni di franchi.</p><p>Nelle stazioni o fermate sprovviste di personale ferroviario che possa aiutare a salire e scendere dal treno - una situazione che riguarda una larga parte del traffico regionale - è indispensabile garantire l'accesso "a livello" dal marciapiede alla carrozza. L'Ufficio federale dei trasporti, in stretta collaborazione con i cantoni, le imprese di trasporto e i rappresentanti dei disabili, sta provvedendo ad attuare le prescrizioni di legge. Le FFS e le ferrovie private, per esempio, hanno già fornito un importante contributo con l'acquisto di composizioni per il traffico regionale e nuove composizioni a due piani, nonché con il previsto acquisto di carrozze intermedie a pianale ribassato. Nelle stazioni, inoltre, si provvederà, ove necessario, a rialzare i marciapiedi per tutta la loro lunghezza o per parte di essa, per portarli allo stesso livello delle piattaforme di ingresso delle carrozze. Per quanto riguarda il traffico ferroviario a lunga distanza, gli autobus, i tram, i battelli e gli impianti a fune, l'accessibilità "a livello" è realizzabile solo in misura ridotta. In questi casi, tuttavia, è sempre presente sul posto un addetto tra i cui compiti figura quello di garantire un accesso sicuro ai passeggeri anziani o disabili.</p><p>Anche i distributori automatici di biglietti dovranno rispondere alle esigenze dei disabili; al riguardo, il loro uso sarà semplificato in modo che anche gli anziani con scarsa esperienza nell'impiego di apparecchi elettronici possano utilizzarli senza difficoltà. Prevedendo inoltre requisiti minimi per le dimensioni dei caratteri dei pannelli elettronici e delle tavole orarie o per l'impianto degli altoparlanti si garantirà a chi ha problemi di vista o di udito un servizio adeguato anche in assenza di personale.</p><p>Il Consiglio federale è ben consapevole del fatto che la presenza di personale nelle stazioni e sui treni facilita l'uso dei trasporti pubblici soprattutto alle persone anziane. Si tratta però di servizi molto costosi. A causa delle scarsità delle risorse a disposizione della Confederazione, i poteri pubblici possono assumersi solo in misura limitata un tale onere. Le imprese di trasporto sono tuttavia tenute a prestare la dovuta attenzione alle esigenze dei viaggiatori con mobilità ridotta - ad esempio persone anziane o persone con disabilità - al momento di decidere le modalità d'impiego delle loro risorse. </p><p>Il Consiglio federale è dell'opinione che con la legge sui disabili e le relative disposizioni d'esecuzione siano state poste le basi per poter tenere debitamente conto delle esigenze degli utenti anziani dei trasporti pubblici. Considera quindi tanto più importante sfruttare le possibilità offerte dalla legge, attuandone conseguentemente le disposizioni, per migliorare la mobilità degli anziani e in generale delle persone con mobilità ridotta. È tuttavia altrettanto consapevole del fatto che, a causa delle scarse risorse a disposizione, una parte degli ampi miglioramenti previsti può essere realizzata solo sul lungo periodo, anziché entro i termini stabiliti dalla legge. Una soluzione transitoria non è stata prevista dal legislatore. Le imprese di trasporto, dal canto loro, non hanno i mezzi per mettere a disposizione, nel frattempo, il personale necessario su tutto il territorio.</p>  Risposta del Consiglio federale.