<h2>SubmittedText<h2><p>Già da parecchio tempo l'Istituto internazionale di diritto umanitario (IIHL) a Sanremo riceve contributi da diversi dipartimenti federali (DFAE, DFGP, DDPS). Nel 2007, ad esempio, il DDPS ha versato all'istituto 100 000 euro per la revisione dei corsi militari, quando invece la Confederazione potrebbe offrire senza problemi la formazione in diritto internazionale umanitario anche a Ginevra.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È vero che il presidente dell'IIHL riceve un'indennità annua di 50 000 euro e che durante una seduta del consiglio dell'Istituto ha minacciato di dare le dimissioni se questa indennità gli dovesse essere negata?</p><p>2. È vero che le segretarie occupate presso l'IIHL ricevono un salario mensile di soli 1000 euro?</p><p>3. La Confederazione ritiene accettabile l'indennità annua del presidente dell'IIHL, soprattutto in considerazione delle difficoltà finanziarie in cui l'istituto si trova tuttora?</p><p>4. La Confederazione è disposta a porre fine a questa situazione oppure a ridurre o terminare del tutto il suo sostegno finanziario all'IIHL?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Istituto internazionale di diritto umanitario (IIHL) è un'organizzazione indipendente di diritto privato che fornisce un prezioso contributo al rafforzamento del diritto umanitario internazionale. La Svizzera contribuisce finanziariamente alla riorganizzazione dell'IIHL (compreso l'esame delle basi finanziarie e dei principi dell'istituto) e all'aggiornamento dei contenuti dei corsi. Sono ora in corso di rielaborazione i principi direttivi e una nuova strategia. La Svizzera, congiuntamente al CICR, sostiene l'IIHL da diverse decine di anni. Questo impegno scaturisce, fra l'altro, dagli obblighi sottoscritti dal nostro Paesi nell'ambito delle Convenzioni di Ginevra (art. 47 CG I, art. 48 CG II, art. 127 CG III e art. 144 CG IV) e dai rispettivi protocolli aggiuntivi (art. 83 e 87 cpv. 2 PA I e art. 19 PA II). L'attuazione concreta consiste in particolare nell'approntamento di un'offerta formativa orientata alla pratica nell'ambito del diritto umanitario internazionale.</p><p>In relazione alle domande poste, la posizione del Consiglio federale è la seguente:</p><p>1./2. L'indennità del presidente è stata fissata dal comitato esecutivo istituito in seno al consiglio dell'IIHL. I salari degli impiegati si fondano sui parametri locali. La pubblicazione delle indennità degli impiegati e del presidente è retta dal diritto italiano. Solo l'istituto - e non il Consiglio federale - è pertanto abilitato a dare informazioni sui relativi importi. Quanto alla presunta dichiarazione del presidente secondo cui sarebbe pronto a dimettersi in caso di rifiuto dell'indennità, il Consiglio federale non ha ricevuto alcuna notizia in merito.</p><p>3./4. Per quanto concerne il contributo finanziario svizzero all'IIHL, il criterio determinante è che i fondi siano impiegati in modo efficace e mirato - in particolare per promuovere il diritto internazionale umanitario - e, come è già avvenuto, per riorganizzare i corsi di base militari. Il rappresentante svizzero in seno al Consiglio ha affermato chiaramente che il nostro Paese continuerà a finanziare l'istituto solo a condizione che le riforme decise per migliorare l'efficacia e garantire la qualità delle attività siano attuate. Un'altra serie di riforme importanti attualmente in corso concerne la trasparenza e la sostenibilità dei finanziamenti dell'IIHL. La Svizzera e altri Stati, ma anche il CICR, sostengono fermamente gli sforzi profusi in tal senso. A questo proposito, la responsabilità del presidente è d'importanza capitale.</p>  Risposta del Consiglio federale.