<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di completare le misure previste per equipaggiare con filtro antiparticolato i veicoli diesel, ai sensi del piano d'azione contro le polveri fini. La priorità assoluta è quella di promuovere, mediante prescrizioni e incentivi, il post-equipaggiamento (retrofitting) con filtro antiparticolato dei veicoli commerciali (pesanti e leggeri). Gli incentivi adottati finora sono insufficienti. In un secondo tempo, occorrerà equipaggiare anche i veicoli e le macchine del settore non road per analogial settore delle macchine di cantiere.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è pienamente consapevole degli effetti dannosi sulla salute e sull'ambiente provocati dalle polveri sottili eccessive e in particolare dall'inquinamento da fuliggine diesel. La fuliggine da diesel è ormai da anni contemplata fra le sostanze cancerogene elencate nell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt). Di conseguenza, la Svizzera ha approvato, già nel 2006, il piano d'azione contro le poveri sottili e procede con l'attuazione di misure. Le proprietà cancerogene della fuliggine da diesel vengono oggi riconosciute anche a livello internazionale, come lo conferma la riclassificazione di questa sostanza inquinante da parte dell'Agenzia internazionale di ricerca sul cancro (IARC).</p><p>Nel settore stradale, il problema comportato dalla fuliggine da diesel per i nuovi veicoli commerciali pesanti sarà in gran parte risolto grazie all'introduzione della categoria di emissione dei gas di scarico EURO VI nel 2014, dato che questa richiede il rispetto di un valore limite severo per quanto concerne il numero delle particelle emesse. Per i nuovi veicoli commerciali leggeri questo avviene già con la vigente categoria EURO V. Dato che il rinnovo dell'intero parco macchine durerà parecchi anni, i veicoli appartenenti alle categorie più vecchie continueranno a determinare la situazione.</p><p>Ai veicoli di categorie più vecchie si applicano valori limite per le particelle meno severi. La Svizzera è impegnata nella trattative per una regolamentazione internazionale dell'ammissione di sistemi di postequipaggiamento (retrofitting; gruppo REC dell'UNECE) con filtri antiparticolato efficienti, che consentono di creare le condizioni quadro per un retrofitting dei veicoli commerciali pesanti delle categorie di emissione di gas di scarico EURO IV e V. Oltre ai valori limite di emissione, la OIAt prevede diversi incentivi finanziari per il postequipaggiamento con filtri antiparticolato. La restituzione dell'imposta sugli oli minerali vincolata al postequipaggiamento con filtro antiparticolato, ad esempio, ha fatto sì che oggi il 90 per cento degli autobus con motori diesel delle imprese di trasporto concessionate siano equipaggiate con filtri antiparticolato. Inoltre, alcuni mesi dopo la riduzione, il 1° luglio 2012, del 10 per cento della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCT) per il rispetto della categoria EURO VI, vi è stata la registrazione di diverse centinaia di veicoli interessati. Lo stesso vale per i veicoli delle categorie di emissione EURO II e EURO III che sono equipaggiati con un filtro antiparticolato, e dal 1° gennaio 2012 beneficiano di un ribasso. Il Consiglio federale considera opportune le misure citate. Per contro, ritiene al momento inopportuno estendere ai veicoli commerciali gli incentivi per il postequipaggiamento con filtro antiparticolato, come già espresso nel suo parere concernente la mozione Vischer Daniel 12.3257.</p><p>Nel settore non road, l'UE non dispone attualmente di alcun valore limite per il particolato comparabile con la norma EURO 6/VI. La Svizzera ha assunto pertanto in questo settore il ruolo di precursore e nel 2008 ha introdotto un valore limite severo che disciplina il numero di particelle per le macchine di cantiere. In seguito alle buone esperienze registrate finora nei cantieri, l'UFAM sta esaminando fino a che punto sia possibile estendere questo valore limite ai motori diesel in impianti affini a cantieri (ad es. siti di ghiaia e cave) e in aziende industriali e artigianali.</p><p>Nella risposta alla mozione Siebenthal 10.3405, il Consiglio federale, in considerazione della situazione economica molto delicata, si è detto disponibile a rinunciare all'adozione di altre misure nel settore agricolo e forestale. Una possibilità per incentivare il postequipaggiamento con filtri antiparticolato nel settore agricolo, è la promozione degli stessi nel quadro dei programmi di gestione delle risorse o dei contributi previsti per una loro gestione più efficiente nell'ambito della nuova Politica agricola 2014-2017.</p><p>L'obiettivo dell'autore della presente mozione di ridurre ulteriormente le emissioni di fuliggine da diesel è giustificato; il Consiglio federale ritiene tuttavia che i passi necessari per ridurre al minimo le emissioni siano già stati avviati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.