<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2023-06-15-1B_227-2023.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1B_227/2023</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 15 giugno 2023</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>I Corte di diritto pubblico</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Kneubühler, Presidente, </div> <div class="para">Müller, Kölz, </div> <div class="para">Cancelliere Crameri. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">patrocinata dagli avv.ti Daniele Iuliucci e Simone Creazzo, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ministero pubblico della Confederazione, Guisanplatz 1, 3003 Berna. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Domanda di scarcerazione, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro il decreto emanato il 31 marzo 2023 </div> <div class="para">dalla Corte d'appello del Tribunale penale federale (CN.2023.11). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para">Con sentenza del 19 settembre 2022 (SK.2022.20) la Corte penale del Tribunale penale federale (in seguito: Corte penale) ha condannato per ripetuto tentato assassinio (dispositivo 1.1), violazione dell'art. 2 della legge federale del 12 dicembre 2014 che vieta i gruppi "Al-Qaïda" e "Stato islamico" nonché le organizzazioni associate (RS 122; dispositivo 1.2) e ripetuto esercizio illecito della prostituzione (dispositivo 1.3) A.________, arrestata il 24 novembre 2020, a una pena detentiva di nove anni di reclusione, dedotto il carcere preventivo sofferto e la pena anticipatamente espiata, nonché a una multa di fr. 2'000.-- (dispositivo n. 2). La Corte penale ha ordinato il trattamento stazionario ex <span class="artref">art. 59 cpv. 3 CP</span> (dispositivo n. 3); l'esecuzione della pena detentiva è stata sospesa ex <span class="artref">art. 57 CP</span> per dar luogo all'esecuzione del trattamento stazionario (dispositivo n. 4). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">Con dichiarazione di appello l'interessata ha impugnato solo la colpevolezza e la commisurazione della pena (dispositivi n. 1.2 e 2). Considerato che la misura ex <span class="artref">art. 59 cpv. 3 CP</span> non è stata impugnata ed è quindi cresciuta in giudicato, con decisione del 6 febbraio 2023 la Corte di appello del Tribunale penale federale (in seguito: Corte di appello) ha ordinato l'esecuzione del trattamento stazionario. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">Mediante istanza del 29 marzo 2023, indirizzata all'Ufficio del Giudice dei provvedimenti coercitivi (GPC), l'interessata ha chiesto d'essere trasferita in una struttura sanitaria chiusa, idonea al trattamento delle sue patologie psichiatriche; ciò nell'attesa del trasferimento definitivo in una struttura atta all'esecuzione della misura stazionaria ordinata dalla Corte penale, che sarebbe stata anticipata dalla Corte di appello. </div> <div class="para">A.________ ha trasmesso una copia della citata istanza alla Corte d'appello "affinché, in assenza del postulato trasferimento, abbia a trattarla come istanza di scarcerazione". Con decreto del 31 marzo 2023 il Presidente della Corte d'appello ha dichiarato irricevibile la domanda di scarcerazione, ritenuto che il trattamento stazionario era già stato posto in esecuzione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>D.</b> </div> <div class="para">Avverso questo decreto A.________ presenta un ricorso al Tribunale federale. Chiede di annullarlo e di rinviare l'incarto alla Corte di appello affinché esamini nel merito la domanda di scarcerazione. </div> <div class="para">Il Ministero pubblico della Confederazione propone di respingere in quanto ammissibile il ricorso, conclusione formulata anche dalla Corte di appello, che si conferma nel decreto impugnato. Dello scritto del 15 maggio 2023 del GPC si dirà in seguito. La ricorrente ha rinunciato a replicare. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.</b> Il Tribunale federale vaglia d'ufficio e con piena cognizione se e in che misura un ricorso può essere esaminato nel merito (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=34&amp;from_date=10.06.2023&amp;to_date=29.06.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F149-IV-9%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page9">DTF 149 IV 9</a> consid. 2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.</b> Il ricorso in materia penale al Tribunale federale (<span class="artref">art. 78 cpv. 1 LTF</span>) contro una decisione emanata dalla Corte di appello (<span class="artref">art. 80 cpv. 1 LTF</span>) relativa a una domanda di scarcerazione è di massima ammissibile. La legittimazione della ricorrente è pacifica. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.3.</b> Secondo l'<span class="artref"><artref id="CH/173.110/42/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/42/1" type="start"></artref>art. 42 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/42/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>, il ricorso dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto. Il Tribunale federale, che non è un'istanza di appello, esamina in linea di principio solo le censure sollevate (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=34&amp;from_date=10.06.2023&amp;to_date=29.06.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F148-IV-205%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page205">DTF 148 IV 205</a> consid. 2.6; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=34&amp;from_date=10.06.2023&amp;to_date=29.06.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F146-IV-297%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page297">146 IV 297</a> consid. 1.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.1.</b> Nel decreto impugnato la Corte di appello ha accertato, rettamente, che la ricorrente non ha impugnato il trattamento stazionario ordinato con la sentenza del 19 settembre 2022, motivo per cui ella non si trova più in carcerazione preventiva, né in esecuzione anticipata della pena. Ritenuto che la citata misura è cresciuta in giudicato, in data 6 febbraio 2023 la Corte d'appello ne ha ordinato l'esecuzione. Ha aggiunto che nella fattispecie, secondo l'art. 59 cpv. 3 in relazione con l'<span class="artref">art. 76 cpv. 2 CP</span>, il trattamento stazionario può svolgersi anche in un penitenziario. Accertato che il trattamento era già stato posto in esecuzione, ha stabilito che la domanda di scarcerazione ai sensi dell'<span class="artref">art. 233 CPP</span> non può essere presa in considerazione, mentre eventuali altre richieste di scarcerazione inerenti a presunte violazioni dell'<span class="artref">art. 3 CEDU</span> non rientrano nelle competenze della Corte d'appello. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.2.</b> Quando, come in concreto, l'autorità precedente non esamina un ricorso nel merito, l'oggetto del litigio può essere unicamente la questione dell'irricevibilità del gravame poiché, in caso di accoglimento del ricorso, il Tribunale federale le rinvierebbe la causa per l'esame di merito (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=34&amp;from_date=10.06.2023&amp;to_date=29.06.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F144-II-184%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page184">DTF 144 II 184</a> consid. 1.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La ricorrente, la quale non sostiene, rettamente, che non sussisterebbero più motivi di carcerazione, adduce semplicemente che, sotto il profilo "fattuale", la sua situazione non sarebbe mutata e che al suo dire si troverebbe ancora, "de facto", in regime di esecuzione anticipata della pena; ciò poiché non sarebbe ancora stato attuato un vero e proprio piano terapeutico previo un suo trasferimento in una struttura adatta. Il ricorso si incentra e si esaurisce in sostanza nella critica delle modalità di esecuzione della misura del trattamento stazionario, e non sull'insussistenza di motivi di carcerazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.3.</b> La ricorrente non si confronta con la motivazione posta a fondamento dell'impugnato decreto secondo cui, fintanto che sussiste il pericolo che l'autore si dia alla fuga o commetta nuovi reati, il trattamento stazionario può svolgersi anche in un penitenziario, purché il trattamento terapeutico necessario sia assicurato da personale specializzato (art. 59 cpv. 3 in relazione con l'<span class="artref">art. 76 cpv. 2 CP</span>). Ora, quando la decisione impugnata, come in concreto, si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, la ricorrente è tenuta, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=34&amp;from_date=10.06.2023&amp;to_date=29.06.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F142-III-364%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page364">DTF 142 III 364</a> consid. 2.4 in fine; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=34&amp;from_date=10.06.2023&amp;to_date=29.06.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-I-97%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page97">138 I 97</a> consid. 4.1.4). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La ricorrente a mmette che la misura stazionaria, non impugnata, è "teoricamente" cresciuta in giudicato. Adduce poi che, viste le criticate modalità della sua esecuzione, il trattamento stazionario sarebbe stato attuato soltanto in maniera "teorica". Al riguardo mal si comprende la portata della sua affermazione secondo cui i suoi legali avrebbero accettato la crescita in giudicato del trattamento stazionario "confidando nel buon senso delle Autorità". Per i suoi patrocinatori era infatti notorio che la misura in esame sarebbe potuta essere effettuata semmai anche in un penitenziario, come previsto dall'art. 59 cpv. 3 in relazione con l'<span class="artref">art. 76 cpv. 2 CP</span>. Notorio era inoltre che nel Cantone Ticino non vi è un carcere femminile, del quale la ricorrente lamenta ora l'inesistenza. Questa situazione, risaputa, era notoria alla ricorrente, assistita da legali, che non ha tuttavia impugnato l'ordinato trattamento stazionario, del quale adduce in sostanza una pretesa inattuabilità. Non occorre esaminare oltre la questione di sapere se questo modo di procedere sia o meno lesivo del principio della buona fede processuale (<span class="artref">art. 5 cpv. 3 Cost.</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In tale ambito, il richiamo della ricorrente all'<span class="artref">art. 404 CPP</span>, secondo cui il tribunale d'appello esamina la sentenza di primo grado soltanto riguardo ai punti impugnati (cpv. 1), ma può esaminare a favore dell'imputato anche quelli non impugnati per impedire decisioni contrarie alla legge o inique (cpv. 2), è ininfluente. La ricorrente non indica infatti minimamente perché in concreto potrebbero essere adempiute le condizioni dell'<span class="artref">art. 404 cpv. 2 CPP</span>. In effetti le censure da lei sollevate non si riferiscono a motivi di carcerazione, ma unicamente all'attuazione pratica del trattamento stazionario, al suo dire non ottimale, né all'assenza se del caso di un ordine di esecuzione ai sensi dell'<span class="artref">art. 439 cpv. 2 CPP</span> (<span class="artref">art. 42 LTF</span>; cfr. sul tema la sentenza 1B_639/2022 del 13 gennaio 2023 consid. 4.2). Riguardo alla domanda di scarcerazione il ricorso, in quanto ammissibile, dev'essere respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> Nella misura in cui il ricorso è imperniato sulle modalità effettive di esecuzione del trattamento stazionario, essa si fonderebbe sull'<span class="artref">art. 78 cpv. 2 lett. b LTF</span>, relativo all'esecuzione di pene e misure. Al riguardo la ricorrente disattende tuttavia che secondo l'<span class="artref">art. 80 cpv. 1 LTF</span>, il ricorso è ammissibile unicamente contro le decisioni cantonali di ultima istanza. Su questo punto il ricorso sarebbe quindi inammissibile (<span class="artref">art. 80 cpv. 1 LTF</span>). Non spetta infatti al Tribunale federale pronunciarsi quale prima e ultima istanza al riguardo, privando inoltre la ricorrente di un grado di giudizio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> Certo, la ricorrente accenna in maniera generica al fatto che si porrebbe la questione di sapere quale autorità sarebbe competente per esaminare una domanda di scarcerazione in quel frangente di tempo che scorre dalla decisione di anticipata esecuzione della misura all'entrata nello stabilimento della sua esecuzione. Al riguardo, disattendendo il suo obbligo di motivazione (vedi <span class="artref">art. 42 LTF</span>), ella non si confronta con l'argomento addotto dalla Corte d'appello secondo cui il trattamento stazionario, del quale in concreto è stata ordinata l'esecuzione (vedi per il caso contrario la sentenza 1B_639/2022, citata, consid. 4.2), può svolgersi anche in un penitenziario. In concreto le parti non sostengono che si sarebbe in presenza del collocamento, a lungo termine, di una persona sottoposta a una misura cresciuta in giudicato in uno stabilimento carcerario, ciò che sarebbe inammissibile nella misura in cui le condizioni dell'<span class="artref">art. 59 cpv. 3 CP</span> non sarebbero adempiute, perché lo scopo della misura non può essere vanificato (al riguardo vedi <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=34&amp;from_date=10.06.2023&amp;to_date=29.06.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F148-I-116%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page116">DTF 148 I 116</a> consid. 2.3 e rinvii). Su questo punto il ricorso è insufficientemente motivato (<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.3.</b> Riguardo alla criticata esecuzione della misura stazionaria giova ricordare che il GPC, il quale secondo l'art. 73 cpv. 1 della legge sull'organizzazione giudiziaria del Cantone Ticino del 10 maggio 2006 (LOG; RL 177.100) funge anche da Giudice dell'applicazione della pena (GIAP), è l'autorità competente per l'esecuzione delle pene e delle misure e decide il collocamento iniziale della pena e della misura ai sensi dell'<span class="artref">art. 59 CP</span> (art. 10 cpv. 1 lett. h della legge sull'esecuzione delle pene e delle misure per gli adulti del 20 aprile 2010 (LEPM; RL 341.100). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Su questo tema giova osservare che la Corte d'appello, preso atto che la misura stazionaria ai sensi dell'<span class="artref">art. 59 cpv. 3 CP</span> non era stata impugnata dalle parti, le aveva invitate a pronunciarsi in merito. Con scritto del 26 gennaio 2023, i patrocinatori della ricorrente, preso atto della decisione di dare avvio a tale trattamento, hanno precisato di non avere particolari osservazioni da formulare. Il 6 febbraio 2023 la Corte di appello ha quindi ordinato l'esecuzione della misura. Con scritti del 9 e del 30 marzo 2023, il GPC ha comunicato alla ricorrente che già prima dell'inoltro dell'istanza del 29 marzo 2023 si era attivato per capire le modalità d'esecuzione della misura stazionaria e per cercare una struttura idonea per il collocamento. </div> <div class="para">Nella fattispecie, con scritto del 15 maggio 2023, il GPC ha comunicato al Tribunale federale che, ricevuta la comunicazione del 6 febbraio 2023 con la quale la Corte di appello ha ordinato la messa in esecuzione della misura terapeutica stazionaria, ha aperto immediatamente il fascicolo di esecuzione della misura. Ha aggiunto nondimeno che finora non sarebbe stata emessa una decisione "di collocamento" della ricorrente perché non sarebbe stato ancora possibile trovare un posto per l'esecuzione della misura. Ha aggiunto d'aver già contattato le strutture Curabilis e Hindelbank e organizzato un'udienza per incombenti per il 15 giugno 2023. Ricorda che la procedura di esecuzione della pena o della misura inizia con l'emanazione dell'ordine di esecuzione (<span class="artref">art. 439 cpv. 2 CPP</span>; cfr. sul tema sentenza 1B_434/2021 del 14 settembre 2021 consid. 1, non pubblicato in <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=34&amp;from_date=10.06.2023&amp;to_date=29.06.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F148-I-116%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page116">DTF 148 I 116</a>; sentenza 1B_639/2022, citata, consid. 4.2), senza tuttavia indicare perché non sarebbe competente semmai a pronunciarla (vedi art. 10 cpv. 1 lett. h LEPM), a maggior ragione dopo aver aperto il relativo incarto, fissata un'udienza e considerato il principio di celerità vigente in ambito penale (<span class="artref">art. 5 CPP</span>). Spetta quindi al GPC valutare senza indugio quali altre misure adottare (attuazione e potenziamento di un piano terapeutico), fino al trasferimento della ricorrente in un'altra struttura. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.4.</b> Al riguardo giova sottolineare che la citata istanza, inoltrata in primo luogo al GPC, è fondata sugli <span class="artref"><artref id="CH/311.0/80/92" type="start"></artref><artref id="CH/311.0/80/1" type="start"></artref><artref id="CH/311.0/76" type="start"></artref>art. 76, 80 cpv. 1 e 92 CP</span><artref id="CH/311.0/80/1" type="end"></artref><artref id="CH/311.0/80/92" type="end"></artref><artref id="CH/311.0/92" type="end"></artref> inerenti all'esecuzione delle pene, ed è incentrata esclusivamente su censure relative alle contestate condizioni di detenzione della ricorrente, come il ricorso in esame. Spetta quindi al GPC esprimersi senza indugio sulle modalità di esecuzione del trattamento stazionario. Ciò corrisponde del resto a quanto richiesto dalla ricorrente nel suo scritto del 31 marzo 2023 al GPC: ringraziato il Presidente della Corte di appello per aver anticipatamente attuato l'esecuzione della misura, ella invitava quest'ultimo a tenere in sospeso l'istanza di scarcerazione sino alla conclusione della procedura avviata dinanzi al GPC, il quale non ha emanato alcuna decisione d'incompetenza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso dev'essere quindi respinto. La ricorrente, limitandosi a rilevare d'aver beneficiato del gratuito patrocinio dinanzi alle istanze precedenti giusta l'<span class="artref">art. 133 CPP</span>, non ha formulato una tale domanda ai sensi dell'<span class="artref"><artref id="CH/173.110/64/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/64/1" type="start"></artref>art. 64 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/64/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>, norma applicabile in questa sede. L'istanza sarebbe comunque stata respinta poiché, come visto, le conclusioni del ricorso erano prive di possibilità di successo (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/64/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/64/1" type="start"></artref>art. 64 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/64/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>). Vista la situazione finanziaria della ricorrente, si può nondimeno rinunciare a prelevare spese giudiziarie (art. 66 cpv. 1 secondo periodo LTF). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">La domanda di gratuito patrocinio per la sede federale è respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Non si prelevano spese giudiziarie. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori della ricorrente, al Ministero pubblico della Confederazione, alla Corte d'appello del Tribunale penale federale, all'Ufficio del Giudice dei provvedimenti coercitivi e, per conoscenza, al patrocinatore dell'accusatrice privata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 15 giugno 2023 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Presidente: Kneubühler </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere: Crameri </div> </div></body></html>