<h2>SubmittedText<h2><p>Il 23 settembre 2012 il Popolo svizzero ha approvato il decreto federale sulla promozione della formazione musicale dei giovani con il 72,7 per cento dei voti. Il nuovo articolo costituzionale intende incentivare soprattutto la formazione musicale dei bambini e dei giovani: Confederazione e Cantoni devono adoperarsi per un insegnamento musicale di qualità nelle scuole. Bambini e giovani devono avere la possibilità di dedicarsi alla musica nel tempo libero e va offerto un sostegno specifico a quelli di particolare talento.</p><p>L'ordinanza del DFI del 29 ottobre 2020 concernente il regime di promozione in favore del programma Gioventù e Musica (RS 442.131) concretizza l'articolo 67a della Costituzione federale (Formazione musicale): il programma Gioventù e Musica (G+M) della Confederazione attua la promozione su vasta scala dei bambini e dei giovani. Tuttavia, nella società e nell'economia il riconoscimento della formazione musicale è ancora scarso.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ritiene che la formazione musicale e in particolare i programmi G+M godano di sufficiente consenso nel settore economico?</p><p>2. Ritiene che questo consenso possa essere incrementato se ai giovani venisse concesso tempo libero per la formazione musicale da compensare tramite le IPG, analogamente a quanto accade per il programma Gioventù e Sport?</p><p>3. Sta considerando una modifica dell'articolo 1a della legge del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG; RS 834.1) per raggiungere questa parità di trattamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il programma Gioventù e Musica (G+M) ha l'obiettivo di avvicinare i bambini e i giovani alle attività musicali e di promuovere la loro crescita e il loro sviluppo sotto il profilo pedagogico, sociale e culturale. Avviato nel 2016 dalla Confederazione, fa parte delle misure di attuazione dell'articolo 67a (RS 101) della Costituzione federale sulla promozione della formazione musicale.</p><p>1. Una prima valutazione esterna del programma G+M, realizzata nel 2018, ha mostrato che già a pochi anni dalla sua introduzione il programma godeva di un buon apprezzamento a livello nazionale. Lo confermano anche le statistiche: dall'introduzione nel 2016, il numero di monitori e di offerte G+M è in crescita, come del resto il numero di bambini e giovani partecipanti. Uno degli obiettivi del periodo di promozione 2021-2024 è di continuare a sviluppare il programma e di garantirgli un radicamento duraturo. Una seconda valutazione esterna prevista nei prossimi anni dovrebbe permettere di ottenere indicazioni concrete sulla considerazione di cui gode il programma G+M nella società e sul nuovo orientamento da seguire per promuovere questo apprezzamento.</p><p>2. L'evoluzione positiva del programma non sarebbe possibile senza l'impegno dei monitori G+M certificati, numerosi dei quali svolgono questa attività parallelamente a un'occupazione professionale. È quindi importante coinvolgere il mondo dell'economia negli sforzi per incrementare il grado di apprezzamento del programma G+M. In questo senso, il messaggio sulla cultura 2021-2024 prevede per esempio la creazione di un marchio "azienda formatrice amica della musica" con l'obiettivo di favorire la pratica regolare di attività musicali parallelamente alla formazione professionale. Tuttavia, il Consiglio federale non ritiene che una presa a carico nel quadro delle indennità per perdita di guadagno avrebbe un impatto significativo a tal proposito.</p><p>3. Le indennità di perdita di guadagno sono oggetto di un'assicurazione sociale obbligatoria finanziata esclusivamente dai contributi salariali. L'obiettivo principale è di compensare una perdita salariale o di reddito in caso d'impedimento al lavoro, in particolare in seguito all'obbligo di prestare servizio o a una nascita. Nel caso del programma G+M il Consiglio federale non ritiene che sia dato un bisogno di protezione sociale dovuto a una perdita di guadagno. Inoltre, in considerazione del numero limitato di monitori potenzialmente interessati, il rapporto tra costi-benefici non sarebbe proporzionato. Il Consiglio federale non ritiene quindi necessario modificare l'articolo 1a della legge federale sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG; RS 834.1).</p>  Risposta del Consiglio federale.