VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI A 15 47 e 48 4a Camera Giudice unico Racioppi e attuaria Krättli-Keller SENTENZA del 9 marzo 2016 nella vertenza di diritto amministrativo A._____, ricorrente contro Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni, convenuta 1 Comune di X._____, convenuto 2 e Amministrazione federale delle imposte, convenuta 3 concernente imposte federali, cantonali e comunali- 2 - 1. A._____ riceve una rendita di vecchiaia AVS e beneficia tramite le prestazioni complementari della riduzione individuale dei premi per la cassa malati. Dal 2014 il premio annuo della cassa malati (per detto anno di fr. 4'272.--) veniva versato direttamente all'assicuratore malattie. Nella propria dichiarazione fiscale del 12 maggio 2015, riferita all'anno 2014, la contribuente deduceva dei premi assicurativi per un importo complessivo di fr. 5'760.--. Nelle decisioni di tassazione 20 luglio 2015, l'Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni (qui di seguito semplicemente amministrazione imposte) considerava come deducibile per l'imposta federale, cantonale e comunale solo fr. 1'488.--, corrispondenti alla differenza tra i premi dovuti e il sussidio cantonale corrisposto alla contribuente a titolo di riduzione individuale dei premi della cassa malati (fr. 5'760.-- – fr. 4'272.--). 2. Nel reclamo del 18 agosto 2015, A._____ chiedeva una tassazione zero. Con la tassazione operata la contribuente riteneva che le fosse stata computata anche la prestazione complementare, mentre la stessa sarebbe sempre andata esente da imposta. 3. Mediante due separati provvedimenti datati 4 settembre 2015 riguardanti l'imposta federale diretta, da un lato, e le imposte cantonali e comunali, dall'altro, l'amministrazione imposte respingeva il reclamo e confermava la tassazione operata. Il contributo per la riduzione dei premi della cassa malati non sarebbe una prestazione complementare anche se verrebbe corrisposto dallo stesso settore amministrativo (cassa di compensazione). Dal punto di vista fiscale, dal 2014 non sarebbe più possibile dedurre l'intero premio della cassa malati come in precedenza, ma unicamente le spese effettivamente sostenute. A seguito del pagamento diretto del sussidio cantonale all'assicuratore malattia le persone come l'istate, la cui prestazione corrispondeva all'importo della riduzione dei premi, non - 3 - verrebbero più considerate come delle beneficiarie di prestazioni complementari. 4. Nei tempestivi ricorsi interposti al Tribunale amministrativo in data 1. ottobre 2015 (A 15 47 per le imposte cantonali e comunali e A 15 48 per l'imposta federale diretta), A._____ chiedeva l'annullamento delle decisioni impugnate. Sostanzialmente l'istante chiedeva di poter dedurre la totalità dei premi della cassa malati, in quanto il sussidio al premio sarebbe da considerare alla stregua di una prestazione complementare che andrebbe esente da imposte, come del resto sarebbe sempre avvenuto prima del 2014. 5. Nella risposta del 26 ottobre 2015, l'amministrazione imposte chiedeva la reiezione dei ricorsi. Dopo il versamento diretto del sussidio ai premi della cassa malati nelle mani dell'assicuratore malattia, una deduzione da parte della beneficiaria della prestazione non sarebbe più possibile, non trattandosi di costi sostenuti dalla contribuente. Infatti, in diritto fiscale varrebbe il principio stando al quale sarebbero deducibili solo le spese anche effettivamente sopportate dalla contribuente. 6. Replicando l'istante ribadiva di mantenere il proprio punto di vista. Considerando in diritto: 1. Le due procedure oggetto di ricorso riguardano lo stesso tema e la ricorrente propone le stese conclusioni. Ai sensi dall’art. 6 lett. a della legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CS 370.100), nell'interesse di un'efficace evasione, l'autorità può unire in un unico oggetto le procedure, in caso di istanze inoltrate separatamente. In ossequio a tale disposto si - 4 - giustifica la riunione dei due procedimenti e l’evasione della presente controversia mediante un’unica sentenza. 2. Giusta l’art. 43 cpv. 3 LGA, il Tribunale amministrativo decide nella composizione di giudice unico, quando il valore litigioso non supera i fr. 5'000.-- e non è prescritta una composizione di cinque giudici. Nell’evenienza, la ricorrente chiede l'annullamento di due decisioni di tassazione e quindi la riduzione del suo debito fiscale. Considerato che l'istante è stata complessivamente tassata per un ammontare di fr. 1'203.30 corrispondenti a fr. 467.-- per l'imposta comunale, fr. 657.-- per quella cantonale e a fr. 79.30 per quella federale diretta, il valore litigioso viene in ogni caso a situarsi nell'ambito delle competenze che spettano al giudice unico. 3. a) Riguardo la richiesta di una tassazione zero, la ricorrente sembra aver lasciato cadere tale pretesa con la presentazione del presente ricorso e questo a giusto titolo, in quanto la sua situazione di sostanza non le permetterebbe in ogni caso di appellarsi a tale procedura. Conformemente all'art. 51 cpv. 1 delle disposizioni esecutive della legislazione sulle imposte (DELIG; CSC 720.015), per i beneficiari di prestazioni complementari ai sensi della legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità, nonché per i beneficiari di prestazioni ai sensi dell'articolo 1 della legge cantonale sull'assistenza alle persone nel bisogno può essere emanata su richiesta una tassazione zero, se la sostanza determinante ammonta per persone sole a meno di fr. 25'000.--. Per la determinazione del valore della sostanza l'art. 51 cpv. 2 DELIG stabilisce: la sostanza determinante si compone dalla sostanza netta più la differenza tra il valore fiscale degli immobili e il loro valore venale secondo l'ultima stima ufficiale. - 5 - b) Nell'evenienza, la ricorrente dispone di una sostanza netta per un ammontare di fr. 4'000.-- ed è proprietaria di una proprietà per piani il cui valore fiscale viene stabilito a fr. 157'000.--. Giusta la stima ufficiale del 6 febbraio 2007, il valore venale della proprietà per piani no. 50056 era di fr. 216'000.--. Ne consegue che per stabilire la sostanza determinante, al valore della sostanza netta di fr. 4'000.-- vanno aggiunti fr. 59'000.-- di valore della sostanza immobiliare. Con una sostanza determinante di fr. 63'000.--, l'istante supera ampiamente i limiti di sostanza di fr. 25'000.-- di cui all'art. 51 cpv. 1 DELIG per una persona sola e non ha pertanto diritto ad una tassazione zero. 4. a) Ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID; RS 642.14), dai proventi imponibili sono detratte le deduzioni generali. Lo stesso principio è previsto agli art. 33 s. della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11). L'elenco di queste deduzioni generali è esaustivo e non sono quindi ammesse altre deduzioni, fatte eventualmente salve le deduzioni per i figli e le altre deduzioni sociali giusta il diritto cantonale (art. 9 cpv. 4 LAID). D'altro canto, le deduzioni previste dal diritto federale vanno anche effettivamente accordate, senza che i cantoni possano derogare al riguardo (DTF 128 II 66 cons. 4b). Tramite le deduzioni generali il legislatore voleva tener conto delle spese effettivamente sopportate dai contribuenti (MARKUS REICH, in: Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, tomo I/1 LAID, 2. edizione 2002, nota 23 all'art. 9 LAID). Fanno parte delle deduzioni generali i versamenti, premi e contributi per assicurazioni sulla vita, contro le malattie e contro gli infortuni, nonché gli interessi dei capitali a risparmio del contribuente e delle persone al cui sostentamento egli provvede, sino a concorrenza di un ammontare determinato dal diritto cantonale; questo importo può essere forfettario (art. 9 cpv. 2 lett. g LAID).- 6 - b) Nel caso in oggetto non è contestato che la ricorrente abbia corrisposti nel 2014 per i premi della cassa malati fr. 1'488.--, corrispondenti alla differenza tra i premi che le sono stati fatturati dall'assicuratore malattie pari a fr. 5'760.-- e il contributo alla riduzione del premio concessole dal Cantone di fr. 4'272.--. Effettivamente quindi l'istante ha speso per i premi della cassa malati fr. 1'488.--, mentre richiede di poter operare una deduzione corrispondente ai premi che lei avrebbe dovuto alla sua cassa malati e corrispondenti a fr. 5'760.--. Come giustamente addotto dall'amministrazione imposte, la pretesa non merita protezione. Come precisato anche dall'Alta Corte federale, le spese conformemente all'art. 9 cpv. 2 LAID sono ammesse in deduzione quando, tra l'altro, sono sopportate dalla contribuente medesima (sentenze del Tribunale federale 2C_891/2011 del 23 luglio 2012 cons. 2.4.2, 2C_429/2008 del 10 dicembre 2008). Nell'evenienza, l'istante non ha avuto le spese che pretende e quindi è escluso che possa dedurre dei costi che essa stessa non è stata tenuta a sopportare. 5. a) In conformità all'art. 65 cpv. 1 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), i Cantoni accordano riduzioni dei premi agli assicurati di condizione economica modesta. Versano l'importo per la riduzione del premio direttamente agli assicuratori presso i quali queste persone sono assicurate. Di conseguenza, se fino al 31 dicembre 2013, la riduzione dei premi nel nostro cantone veniva versata alla persona avente diritto, giusta quanto prevedeva l'art. 11 della legge sull'assicurazione malattie e la riduzione dei premi (LAMRP; CSC 542.100) allora in vigore, attualmente la situazione giuridica si è modificata. L'art. 11 LAMRP ora in vigore contempla il versamento direttamente "all'assicuratore malattia della persona avente diritto". b) Giusta la legislazione federale (art. 7 cpv. 4 lett. k LAID) e cantonale (art. 30 lett. l della legge sulle imposte per il Cantone dei Grigioni [LIG; CSC - 7 - 720.000]) applicabile, sono esenti da imposta le entrate in base alla legislazione federale sulle prestazioni complementari all'AVS. Fino al 2013, la ricorrente otteneva direttamente la riduzione dei premi della cassa malati tramite prestazioni complementari, anche se l'ammontare di questa prestazione complementare corrispondeva esattamente al sussidio per la riduzione dei premi della cassa malati al quale aveva diritto. Essendo una beneficiaria di prestazioni complementari, l'assicurata andava quindi esente da imposta - per le entrate corrispostele dalla cassa cantonale di compensazione AVS - e operava la deduzione fatturatale per il premio dovuto all'assicurazione malattia obbligatoria. Per l'amministrazione imposte, dal 2014, venendo il sussidio versato direttamente all'assicuratore malattia, la ricorrente non sarebbe più una beneficiaria di prestazioni complementari e non potrebbe quindi nemmeno operare l'intera deduzione dei premi dovuti all'assicuratore malattia. Per la ricorrente invece, anche se il premio della cassa malati venisse ormai versato direttamente all'assicuratore, essa resterebbe al beneficio di una prestazione complementare e la decisione di tassazione dovrebbe tenere conto di tale dato di fatto. c) In effetti, l'istante è beneficiaria di prestazioni complementari. Fino alla fine del 2013 però, la quota a titolo di riduzione del premio per la cassa malati non era dichiarata separatamente. Dal 1. gennaio 2014, le prestazioni complementari specificano in modo chiaro quale quota viene versata per la riduzione del premio direttamente all'assicuratore e quale quota di prestazione complementare spetti e venga versata per il resto alla persona avente diritto. Antecedentemente al 2014 quindi, l'amministrazione imposte ignorava quale fosse l'importo o meglio la parte della prestazione complementare da ascrivere alla riduzione del premio della cassa malati. Di conseguenza, le prestazioni complementari andavano interamente esenti da imposta e la persona beneficiaria di tali prestazioni poteva dedurre gli interi pagamenti dei premi per la cassa - 8 - malati. Con il sistema introdotto dal 1. gennaio 2014, correttamente la deduzione dei premi della cassa malati pagati viene solo concessa per i premi pagati con mezzi propri e non per i premi corrisposti dalla cassa di compensazione tramite le prestazioni complementari direttamente all'assicuratore malattia. d) Indipendentemente poi dal fatto di sapere se il sussidio cantonale in oggetto sia o meno una prestazione complementare a tutti gli effetti, esso andrebbe in ogni caso esente da tasse, parimenti alle prestazioni complementari, in quanto sussidio d'assistenza proveniente da un fondo pubblico giusta l'art. 24 cpv. 1 lett. d LIFD (sentenza del Tribunale federale 2C_966/2011 del 18 settembre 2012 cons. 2.1). Lo stesso motivo di esonero è oggetto dell'art. 7 cpv. 4 lett. f LAID e il diritto cantonale conosce una disposizione analoga all'art. 30 cpv. 1 lett. f LIG. Del resto nessuna delle parti contesta il fatto che la riduzione dei premi di cui all'art. 65 cpv. 1 LAMal sia una prestazione esente tasse. Argomentando come fa, la ricorrente censura però in sostanza un'imposizione indiretta della riduzione per premi, che dovrebbe invece andare esente da imposta. L'argomentazione non è pertinente. Nella misura in cui l'amministrazione imposte ha direttamente compensato il sussidio cantonale ai premi della cassa malati con i premi fatturati dall'assicuratore malattie, le entrate in questione, ovvero i fr. 4'272.-- del sussidio cantonale, non hanno incrementato il reddito e quindi non sono neppure state tassate come era anche giusto che fosse. L'assicurata pretende invece che tali importi figurino nelle entrate come reddito esente imposta onde però poter poi procedere, sul lato delle uscite, ad una maggiore riduzione dei premi della cassa malati per un importo di fr. 5'760--. In questo modo però la beneficiaria della riduzione dei premi non approfitta solo del privilegio dell'esonero da imposta nelle entrate, ma viene parimenti avvantaggiata sul lato delle uscite, con deduzioni superiori alle spese effettivamente sopportate. In questo senso quindi il - 9 - vantaggio che l'istante vorrebbe trarre dal suo esonero fiscale per la riduzione dei premi è doppio, ciò che il Tribunale federale non ritiene difendibile (sentenza del Tribunale federale 2C_966/2011 del 18 settembre 2012 cons. 2.2). Per questo Giudice, la riduzione ammessa dall'amministrazione imposte è corretta e merita conferma. 6. Come esplicitamente ammesso anche dall'amministrazione imposte e come già esposto in precedenza nel considerando 5c che precede, fino al 2013 per i beneficiari di prestazioni complementari all'AVS la riduzione dei premi veniva corrisposta tramite la prestazione complementare sotto forma di un contributo forfettario per i premi della cassa malati. Andando esente da imposta la prestazione complementare, anche il relativo importo forfettario per la riduzione dei premi andava esente da imposta, senza che lo stesso venisse separatamente dedotto dai premi dell'assicurazione malattie versati dalla contribuente. Dal 2014, con il diretto versamento del sussidio all'assicuratore malattia, si palesava che il diritto della ricorrente alla prestazione complementare riguardasse unicamente il sussidio ai premi della cassa malati per l'assicurazione di base obbligatoria per le cure medico-sanitarie. La natura stessa di questa prestazione ha implicato per l'amministrazione fiscale l'obbligo di compensare tale sussidio con i rispettivi premi fatturati dall'assicuratore malattia in virtù della diretta correlazione tra sussidio per la riduzione del premio e premio stesso e di permettere quindi all'assicurata di operare una deduzione per premi della cassa malati solo in ragione dei costi da essa effettivamente sostenuti. In altri termini, tale compensazione automatica non veniva praticata in precedenza, non essendo del tutto evidente quale parte della prestazione complementare fosse costituita dal contributo alla riduzione dei premi e quale dalle ordinarie prestazioni giusta la LPC. Poiché dal 2014, l'amministrazione fiscale ha abbandonata la precedente prassi più favorevole alla contribuente a favore di una prassi indubbiamene più consona allo spirito della normativa in materia - 10 - fiscale, l'istante non può appellarsi al regime vigente in precedenza. Per tutti i contribuenti nella stessa situazione della ricorrente va ormai applicata la nuova prassi, che si rivela da profilo materiale indubbiamente più corretta di quella ammessa in precedenza. Non vi è pertanto alcun diritto ad un trattamento uguale a quello goduto fino al 2013. 7. In conclusione i ricorsi sono respinti. Conformemente a quanto previsto all’art. 73 cpv. 1 LGA, il quale stabilisce che nella procedura di ricorso, la parte soccombente debba di regola assumersi le spese, i costi del presente procedimento vengono accollati alla ricorrente. Il Giudice unico decide: 1. Le procedure A 15 47 e A 15 48 sono riunite e i ricorsi sono respinti. 2. Vengono prelevate - una tassa di Stato di fr. 200.-- - e le spese di cancelleria di fr. 284.-- totale fr. 484.-- il cui importo sarà versato da A._____, X._____, entro trenta giorni dalla notifica della presente decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira. 3. [Vie di diritto] 4. [Comunicazioni]