<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=48843" width="3"/></span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span><img alt="" height="24" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=48844" width="21"/></span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO"><span>80.98.00205</span></a></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal"><span>17 settembre 1998</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello</span></b></a></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dai giudici:</span></p> </td> <td colspan="5" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Alessandro Soldini, presidente, <br/> Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretario:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Fiorenzo Gianinazzi</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo sul ricorso del 21 agosto 1998</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>in materia di: IC/IFD 97/98</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>presentato da:</span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>__________ __________,</span></b><span> __________ __________ __________, </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span>ritenuto </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>in fatto ed in diritto</span></b></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>1.</b> Nella dichiarazione d'imposta IC/IFD 1997-98 __________ __________ chiedeva la deduzione di complessivi fr. 12'000.- per figli a carico e, meglio, per __________, nato nel 1985 e Creola, nata nel 1978. L'UT di Biasca gli concedeva unicamente la deduzione di fr. 6'000.- per il figlio __________, negandogli invece quella per la figlia Creola, poiché non sarebbe da ritenere a carico del contribuente, per il fatto che avrebbe potuto beneficiare delle indennità di malattia o di disoccupazione (cfr. decisione su reclamo del 27 luglio 1998).</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>2.</b> Con il presente, tempestivo ricorso __________ __________ chiede la concessione della deduzione per figli a carico, risp. per persone bisognose in relazione alla figlia __________. Illustra le ragioni per le quali la figlia, terminato il tirocinio di sarta, ha dovuto interrompere dopo poco l'attività lavorativa appena iniziata presso la ditta orologiera __________ __________ per problemi ad un polso, che hanno richiesto un intervento chirurgico. Rileva in particolare che sua figlia non ha beneficiato, e non per sua scelta, di indennità di disoccupazione, di malattia o di infortunio.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>3.</b> <b>Deduzione per figli</b></span></p> <p class="R1"><span> Gli articoli 35 cpv. 1 LIFD e 34 cpv. 1 LT prevedono, per il periodo fiscale 1997-98, la deducibilità dal reddito netto di un importo di 5'100 franchi per l'IFD e di 6'000 franchi per l'imposta cantonale per ogni figlio minorenne, a tirocinio o agli studi fino al 25° anno di età, al cui sostentamento il contribuente provvede. Per il riconoscimento della deduzione per figli, prevista dalla LT e dalla LIFD, i requisiti per la detrazione devono essere esaminati “secondo la situazione all'inizio del periodo fiscale” (cfr. articoli 35 cpv. 3 LIFD e 34 cpv. 3 LT).</span></p> <p class="R1"><span> I presupposti per il riconoscimento della deduzione citata sono enunciati, oltre che nella legge, in apposite circolari dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e della Divisione delle contribuzioni (DdC). Si veda, in particolare, la circolare n. __________ del 16 gennaio 1995 della Divisione cantonale delle contribuzioni, da cui emerge che il requisito fondamentale, per la concessione delle deduzioni sociali in questione, è che i genitori che fanno valere il loro diritto alle detrazioni contribuiscano effettivamente alle spese di sostentamento e di studio del figlio.</span></p> <p class="R1"><span> D’altronde, la funzione delle deduzioni sociali è proprio di tener conto della situazione economica personale del contribuente, al fine di avvicinarsi il più possibile alla capacità contributiva soggettiva (<b>Blumenstein/Locher</b>, System des Steuerrechts, 5<sup>a</sup> ediz., Zurigo 1995, p. 235). Per queste ragioni, le deduzioni in questione possono essere concesse solo nella misura in cui la capacità economica del contribuente che le fa valere sia effettivamente diminuita dalle spese sostenute per i figli.</span></p> <p class="R1"><span> D'altra parte, la giurisprudenza del Tribunale federale e delle commissioni cantonali di ricorso in materia tributaria ha sempre evidenziato la correlazione che deve sussistere fra le spese effettivamente sostenute ed il corrispondente diritto alla deduzione. Il problema si è posto, in particolare, per quei figli che, facendo un apprendistato, sono in grado di provvedere, almeno in gran parte, al proprio fabbisogno. L'Alta Corte federale ha così avuto modo di ribadire che il contribuente ha diritto alla deduzione per figli quando spende per il loro sostentamento una somma pari almeno a quella concessa in deduzione (cfr. <b>STF</b> del 14 giugno 1968 in <b>ASA</b> 37, p. 213 ss.; analogamente, la giurisprudenza del Canton Argovia, in <b>ASA</b> 37, p. 32).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>4.</b> <b>Deduzione per persone bisognose</b></span></p> <p class="R1"><span> Gli articoli 35 cpv. 1 LIFD e 34 cpv. 1 LT prevedono la deducibilità dal reddito netto di un importo di 5'100 franchi per l'IFD e di 6'000 franchi per l'imposta cantonale, per ogni persona totalmente o parzialmente incapace di esercitare un'attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che l'aiuto uguagli almeno l'importo della deduzione. La deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a.</span></p> <p class="R1"><span> Oltre al requisito della parziale o totale incapacità di esercitare un'attività lucrativa, la legge subordina, in sintonia con la precedente prassi, la concessione della deduzione all'ulteriore condizione che la persona assistita non disponga di un reddito e di una sostanza sufficienti a provvedere al proprio mantenimento e che abbisogni perciò di un aiuto economico che raggiunga almeno l'entità della deduzione (<b>Agner/Jung/Steinmann</b>, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo, 1995, p. 149; <b>Circolare</b> n. 1 dell' Amministrazione federale delle contribuzioni del 14 luglio 1988, p. 3; <b>Circolare</b> n. __________ della Divisione cantonale delle contribuzioni del 16 gennaio 1995, p. 2; inoltre <b>CDT</b> n. __________.__________.__________ del 15 settembre 1995 in re P. B.).</span></p> <p class="R1"><span> Questa Camera ha così avuto modo di stabilire che non ha diritto alla deduzione per persona bisognosa a carico il contribuente che ha in casa un figlio che beneficia di una rendita AI, nella misura in cui non dimostri che l'onere finanziario da lui sopportato sorpassa la rendita stessa (<b>CDT</b> n. __________.__________.__________ del 13 gennaio 1997 in re G. P.). Parimenti un figlio invalido, che beneficia della rendita dell' assicurazione invalidità nonché della prestazione complementare, non è "bisognoso", neppure qualora frequenti corsi universitari; infatti, le spese di formazione non rientrano nel minimo di esistenza e, d'altronde, l' invalido potrebbe farsi rifondere tali costi dalla stessa assicurazione invalidità. Pertanto, i suoi genitori non hanno diritto alla deduzione per persone bisognose a carico (<b>CDT</b> n. __________.__________.__________ dell' 8 ottobre 1997 in re F. e S. M.).</span></p> <p class="R1"><span> Il diritto alla deduzione per persone bisognose a carico è inoltre stato negato a un contribuente che asserisce di dover provvedere al sostentamento dei propri genitori, sebbene questi ultimi siano beneficiari di una rendita AVS ed abitino in casa propria. La loro situazione finanziaria non si situa infatti al di sotto del minimo vitale (<b>CDT</b> n. __________.__________.__________ del 14 novembre 1997 in re M.G.; <b>CDT</b> n. __________.__________.__________ del 2 luglio 1998 in re S. B.).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>6. </b>Nel presente caso fa stato, per quanto precede, la situazione al 1° gennaio 1997.</span></p> <p class="R1"><span> L’UT ha concesso al contribuente unicamente la deduzione per il figlio __________, nato nel 1985, ma non per la figlia __________, nata nel 1978 e quindi già diciottenne all'inizio del periodo fiscale.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 6.1.</span></p> <p class="R1"><span> A giusta ragione l'UT non ha concesso al contribuente la deduzione per figli in relazione alla figlia __________, poiché all'inizio del periodo fiscale la stessa non adempiva le condizioni poste dalla legge. Infatti aveva già compito il diciottesimo anno d'età, aveva già portato a termine il tirocinio di sarta, non aveva continuato gli studi, ma era alle dipendenze della ditta __________, attiva nel settore orologiero.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 6.2.</span></p> <p class="R1"><span> La concessione della deduzione per la figlia __________ va semmai esaminata dal profilo della deduzione per persone bisognose.</span></p> <p class="R1"><span> L'UT è giunto, anche da questa angolazione, a conclusione negativa, poiché - così si legge nella motivazione della decisione su reclamo - avrebbe potuto beneficiare delle indennità di malattia o di disoccupazione.</span></p> <p class="R1"><span> Con il presente ricorso il ricorrente ha prodotto nuova documentazione che consente di meglio chiarire la situazione della figlia __________ all'inizio del periodo fiscale. </span></p> <p class="R1"><span> Terminato l'apprendistato di sarta, dal 15 luglio 1996 __________ era alle dipendenze in qualità di orologiaia della ditta __________, ma il contratto è stato sciolto per il 10 marzo 1997 a causa delle sue condizioni di salute (v. certificato del 21 gennaio 1997 del dott. R.), che non le permettevano di svolgere l'attività per la quale era stata assunta, come è implicitamente confermato dai salari che le sono stati versati: fr. 861 in luglio, fr. 651 in agosto, fr. 665 in settembre, poi più nulla fino alla fine di gennaio del 1997 e in seguito fr. 498, in febbraio e fr. 296 in marzo.</span></p> <p class="R1"><span> Per l'affezione al polso destro, causa dell'inabilità lavorativa, __________ non ha beneficiato di alcuna copertura assicurativa. Con decisione del 20 dicembre 1996 la __________ ha infatti rifiutato l'assunzione del caso, poiché la sindrome d'impingement della fibrocartilagine del polso destro sarebbe la conseguenza di una frattura pregressa e non di un infortunio assicurato. La Cassa malati __________, dal canto suo, si era rifiutata con scritto del 12 novembre 1996 di erogare l'indennità di malattia, poiché l'affezione in discussione era esclusa da una riserva assicurativa. Né la figlia del ricorrente poteva beneficiare all'inizio del 1997 delle indennità di disoccupazione, poiché la sua incapacità lavorativa la rendeva, dal profilo dell'assicurazione contro la disoccupazione, inidonea al collocamento, almeno fino a parziale ristabilimento della capacità lavorativa.</span></p> <p class="R1"><span> In simili condizioni non si può negare, in linea di principio, l'adempimento della condizione della totale o parziale incapacità a esercitare la professione.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 6.3.</span></p> <p class="R1"><span> Occorre pertanto chiedersi se anche l'ulteriore condizione, ovvero che la persona assistita non disponga di un reddito o di sostanza sufficienti a provvedere al proprio mantenimento e che abbisogni perciò di un aiuto economico che raggiunga almeno l'entità della deduzione, sia adempiuto.</span></p> <p class="R1"><span> Orbene, con riferimento al momento determinante, vale a dire al 1° gennaio 1997 la figlia del ricorrente era totalmente priva di redditi e le prospettive a breve termine non erano favorevoli, come lo dimostra il licenziamento intervenuto il 10 marzo 1997.</span></p> <p class="R1"><span> Se si tiene conto, da un lato, del minimo vitale in materia esecutiva e, dall'altro, del reddito ridotto conseguito da febbraio a marzo fino al licenziamento, come pure della ridotta prospettiva di poter beneficiare a medio termine di indennità di disoccupazione a causa della parziale inabilità lavorativa, si può ammettere che il ricorrente dovesse provvedere al mantenimento della figlia nella misura della deduzione prevista dal diritto cantonale e dal diritto federale.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Per questi motivi,</span></p> <p class="R1"><span>visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>dichiara e pronuncia</span></b></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 1. Il ricorso è <b>parzialmente accolto</b>.</span></p> <p class="R1"><span> § Di conseguenza, la decisione su reclamo del 27 luglio 1998 è riformata nel senso che la deduzione per figli e persone a carico è elevata a fr. 12'000.- per l'IC e a fr. 10'200.- per l'IFD.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 3. Intimazione alle parti.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).</span></p> <p class="R1"><span> Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Il Presidente: Il Segretario:</span></p> </div></body></html>