<h2>SubmittedText<h2><p>Anno dopo anno, l'aumento che sembra ineluttabile dei premi delle casse malati pesa sul budget delle nostre concittadine e dei nostri concittadini. Ma i sacrifici chiesti a ciascuna e a ciascuno di noi sono tuttavia diversi secondo la fascia di reddito. Se le assicurate e gli assicurati con un reddito molto basso ne sono parzialmente sgravati grazie ai sussidi, l'onere è pesante se non addirittura insopportabile per molte persone, in modo particolare per le famiglie degli ambienti svantaggiati e la classe media, che sono spesso tentate di optare per una franchigia elevata. Ma dato che ogni ricorso a cure implica il pagamento della franchigia e dell'aliquota percentuale prima di vedersi rimborsato il primo franco dalla cassa malati, sono molti, a quanto sembra, quelli che preferiscono rinunciare alla consultazione. Questo fenomeno è stato evidenziato già qualche anno fa da uno studio condotto a Ginevra. Per motivi finanziari, determinate persone potrebbero non più poter beneficiare delle prestazioni del nostro sistema di cure efficaci e dei controlli medici richiesti dal loro stato di salute. Una volta limitato essenzialmente alle cure dentarie, questo fenomeno si sta estendendo. Con quali conseguenze?</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Sono stati condotti recentemente studi su questa problematica?</p><p>2. Dispone degli elementi necessari per valutare l'incidenza del fenomeno e delle sue ripercussioni sul livello sanitario di determinate categorie di persone?</p><p>3. Quali soluzioni ritiene possibili per assicurare a tutta la popolazione l'accesso alle cure, sapendo che una diagnosi precoce consente una migliore prognosi della patologia e che la presa a carico a lungo termine è essenziale nel caso di malattie croniche, quali l'ipertensione arteriosa o il diabete?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale sta preparando un rapporto in adempimento del postulato Schmid-Federer 13.3250, "Come si ripercuote la franchigia sul ricorso alle prestazioni della medicina?" in cui esaminerà, in particolare, in che modo le franchigie elevate influiscano sulla scelta di rinunciare alle prestazioni mediche, soprattutto da parte di famiglie della classe media con due o più figli a carico. In questo quadro prenderà in considerazione lo studio citato dall'autore dell'interpellanza, nonché altri lavori in materia come per esempio Guessous I., Gaspoz J.M., Theler J.M., Wolff H. (2012) "High prevalence of forgoing healthcare for economic reasons in Switzerland: a population-based study in a region with universal health insurance coverage" (http://anothersample.net/order/a7e869c95abebd0018ecc3a5a2fc7cb579c1d08b), Bodenmann P. Favrat B., Wolff H., Guessous I., Panese F., Herzig L., Vaucher P. (2014) "Screening primary-care patients forgoing health care for economic reasons "(https://archive-ouverte.unige.ch/unige:77395) e Gerfin M., Kaiser B., Schmid C. [2015] "Healthcare demand in the presence of discrete price changes" (http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/hec.3154/epdf).</p><p>Questo rapporto dovrebbe essere pronto per l'estate del 2017.</p><p>3. Nel quadro della strategia Sanità 2020 (<a href="http://www.ufsp.admin.ch/">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Sanità2020), il Consiglio federale ha già avviato una serie di misure destinate a rendere più efficiente il sistema sanitario e a contenere al contempo l'aumento dei costi della salute. Il 4 dicembre 2015, ha sottoposto al Parlamento il messaggio concernente una modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (15.083; Rafforzamento della qualità e dell'economicità; FF 2016 201) finalizzata a garantire e migliorare la qualità delle prestazioni fornite, ad accrescere durevolmente la sicurezza dei pazienti e a permettere di contenere l'aumento dei costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. All'inizio dell'estate del 2016, ha quindi posto in consultazione una modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal) che prevede una riduzione dei prezzi dei medicamenti a carico dell'assicurazione di base tra il 2017 e il 2019 (<a href="https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale.html">www.admin.ch</a> &gt; Diritto federale &gt; Procedure di consultazione &gt; Procedure di consultazione concluse &gt; 2016 &gt; DFI). Altri risparmi potranno essere realizzati grazie all'adeguamento dell'elenco dei mezzi e degli apparecchi deciso nell'estate del 2016.</p><p>Per contenere l'aumento dei costi della salute, il Consiglio federale sta pianificando anche altre misure: prevede per esempio di continuare a limitare i costi dei medicamenti introducendo un prezzo di riferimento per i generici e adeguando il margine sulla vendita per tutti i medicinali. Inoltre intende aumentare a lungo termine l'efficienza del sistema sanitario verificando maggiormente l'efficacia dei trattamenti e degli interventi mediante valutazioni delle tecnologie sanitarie (HTA). Per altro, svilupperà anche misure qualitative per rafforzare il coordinamento e migliorare la collaborazione tra i professionisti della salute. Una strategia nazionale permetterà di coordinare la lotta contro le malattie non trasmissibili, come il cancro, i problemi cardiovascolari e il diabete.</p><p>Il Consiglio federale intende anche studiare i modelli adottati da altri Paesi europei. In particolare esaminerà i sistemi messi in atto in Germania e nei Paesi Bassi, tanto nel settore stazionario che in quello ambulatoriale, per contenere l'aumento del volume delle prestazioni. Un gruppo di esperti di questi Paesi sosterrà il Dipartimento federale dell'interno nell'elaborazione, entro un anno circa, di proposte concrete sul prosieguo dei lavori. Secondo il governo, un potenziale per aumentare l'efficienza del settore sanitario è insito pure in alcune nuove riforme, ad esempio il finanziamento uniforme delle prestazioni ospedaliere e di quelle ambulatoriali.</p><p>Oltre alle procedure già avviate o previste dal Consiglio federale, è necessario che tutti gli attori del sistema sanitario partecipino alle misure destinate ad arginare la crescita del volume e dei costi delle prestazioni. I Cantoni hanno la competenza di gestire sul piano strategico l'offerta: nel settore stazionario mediante la pianificazione ospedaliera, in quello ambulatoriale tramite l'autorizzazione dei medici a esercitare. Gli assicuratori sono incaricati di controllare le fatture mediche e di negoziare le tariffe con i fornitori di prestazioni. Questi ultimi, dal canto loro, devono evitare le prestazioni superflue e contenere la progressione delle prestazioni non giustificate dal punto di vista medico. È indispensabile che tutti questi attori agiscano di concerto. L'obiettivo è instaurare condizioni quadro favorevoli a un impiego efficiente delle risorse. Da parte sua, nel quadro della strategia Sanità 2020, il Consiglio federale ha previsto l'introduzione di nuove soluzioni di gestione strategica, per esempio nel settore delle cure (ospedaliere) dispensate in regime ambulatoriale, al fine di consentire la pianificazione da parte dei Cantoni, di evitare carenze o eccedenze nell'offerta e d'impedire la diminuzione della quota di finanziamento fiscale nel lungo periodo.</p>  Risposta del Consiglio federale.