<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A titolo di introduzione rinviamo alla risposta dettagliata del Consiglio federale all'interrogazione ordinaria Mugny del 12 dicembre 2000: "Iraq. La Svizzera ha partecipato alla rapina di guerra?". Quest'ultima risposta fornisce spiegazioni approfondite in merito alle questioni concernenti l'UNCC e alle richieste svizzere.</p><p>A. </p><p>1. Dal 1° gennaio 2001 al 31 marzo 2002, la Commissione d'indennizzo delle Nazioni Unite (UNCC) ha deciso in merito a otto domande di imprese svizzere, per un ammontare complessivo di circa 16 milioni di franchi svizzeri, in favore delle quali essa ha deciso di accordare un indennizzo di 1,05 milioni di franchi.</p><p>A tutt'oggi, su un totale di 47 domande svizzere sottoposte da varie imprese e dalla GRE (Garanzia contro i rischi delle esportazioni), per un ammontare di circa 334 milioni di franchi, l'UNCC ha preso posizione su 15 domande presentate dalle imprese, per un totale di circa 90 milioni di franchi, per le quali ha deciso di concedere un indennizzo di 18 milioni di franchi. Questo importo, che corrisponde al 20% della somma richiesta, è stato versato alle imprese.</p><p>2. Finora l'UNCC non ha ancora preso posizione in merito alle tre domande della GRE, che ammontano complessivamente a 213,4 milioni di franchi. È previsto che l'UNCC si pronunci su queste tre domande nel 2003. Per quanto concerne la destinazione degli importi che verrebbero eventualmente versati dall'UNCC, essi finirebbero nel fondo della GRE fino a concorrenza del tasso di copertura. Infatti, conformemente alle esigenze legali svizzere e agl usi internazionali, la GRE deve essere autonoma dal profilo finanziario; le spese e gli introiti del fondo non figurano nel conto finanziario della Confederazione. La GRE è tenuta a destinare i soldi di questo fondo a uno scopo determinato - garanzia pubblica di determinati rischi per i danni subiti dagli esportatori in materia di contratti con l'estero - previsto dalla legge federale concernente la garanzia dei rischi delle esportazioni (RS 946.11).</p><p>3. È esatto affermare che la Swissair ha ottenuto la somma di 8'207'915 US$. La destinazione di questa somma rientrava unicamente nella competenza di detta società, in quanto la Confederazione fungeva soltanto da intermediario tra la Swissair e l'UNCC.</p><p>4. Mediante la risoluzione 687, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha dichiarato che l'Iraq è responsabile, in base al diritto internazionale, del pagamento delle riparazioni in caso di danni subiti a causa dell'invasione e dell'occupazione del Kuwait. L'UNCC ha deciso, nel 1992, che verranno versati interessi ai richiedenti il cui reclamo sarà stato accettato. Non spetta al Consiglio federale rinunciare agli interessi per le domande presentate da persone fisiche o giuridiche che risiedono sul suo territorio.</p><p>Il Consiglio federale è del tutto consapevole della situazione estremamente difficile e delle sofferenze patite dalla popolazione irachena. Per tale motivo la Confederazione intraprende notevoli sforzi nell'ambito dell'aiuto umanitario. Quest'ultimo ammonta mediamente a 4 - 5 milioni di franchi svizzeri all'anno.</p><p>B. Si veda la risposta alla domanda A. 2.</p><p>C. Sia la Confederazione che tutti gli altri 99 Governi, le cui imprese hanno presentato domande d'indennizzo, hanno soltanto trasmesso tali richieste all'UNCC. Per non cadere nell'arbitrio, un organo indipendente come l'UNCC, che applica in modo uniforme gli stessi criteri di esame ai 2,6 milioni di domande presentate, è indispensabile. Inoltre, siccome nessuna nuova domanda d'indennizzo può essere inoltrata all'UNCC in quanto il termine di presentazione per le domande è scaduto il 31 dicembre 1995, la questione di un eventuale esame preliminare da parte della Confederazione non si pone più.</p><p>D. Un'iniziativa della Svizzera per convocare una Conferenza internazionale allo scopo di eliminare i meccanismi d'indennizzo e di fare cessare le attività dell'UNCC non avrebbe alcuna possibilità di successo dal punto di vista politico.</p>  Risposta del Consiglio federale.