<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di ridurre da sei a tre mesi il termine di cui all'articolo 17 capoverso 2 dell'ordinanza sul CO2 e di interrompere il relativo monitoraggio. La modifica pone fine alla doppia imposizione dei veicoli usati recenti e porta ad una armonizzazione con la legislazione dell'UE ormai da tempo necessaria. L'obiettivo di tutela dell'ambiente non è influenzato da tale modifica, in quanto la tassa sul CO2, di fatto dovuta nell'UE dal 2018, è già stata riscossa al momento della prima immatricolazione. Dall'eliminazione della doppia imposizione traggono vantaggio i consumatori svizzeri e gli obiettivi climatici non ne risentono.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 17 capoverso 2 dell'ordinanza del 30 novembre 2012 sul CO2 (RS 641.711), sono esclusi dal pagamento della tassa sul CO2 i veicoli la cui ammissione alla circolazione all'estero risale a più di sei mesi prima della dichiarazione doganale in Svizzera. Questo periodo più lungo rispetto a quello previsto nell'UE impedisce l'elusione delle norme sulle emissioni di CO2 e tiene conto delle condizioni del mercato automobilistico svizzero basato sulle importazioni e caratterizzato da un elevato potere d'acquisto.</p><p>Contrariamente a quanto sostenuto dall'autore della mozione, finora non è stata osservata alcuna doppia imposizione fiscale. Nell'UE solo pochi produttori del segmento delle vetture di lusso sono stati finora soggetti a sanzioni, poiché le emissioni medie di CO2 delle autovetture nuove sono notevolmente inferiori a quelle dei veicoli nuovi immatricolati in Svizzera.</p><p>Una riduzione della durata del periodo minerebbe l'efficacia delle disposizioni sulle emissioni di CO2 e penalizzerebbe la maggior parte degli importatori che importano veicoli soggetti a questa regola. Il monitoraggio delle disposizioni sulle emissioni di CO2 da parte dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha dimostrato che nell'anno in corso (2020) la percentuale di veicoli nuovi ad elevate emissioni per i quali è stata rilevata l'attesa della scadenza del termine di sei mesi è aumentata notevolmente. Il Consiglio federale continua a osservare attentamente la situazione e, se necessario, adotterà ulteriori misure per evitare l'elusione delle disposizioni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.