<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio dei PF elabora, conformemente all'articolo 25 capoverso 1 lettera a della legge sui PF (RS 414.110), la pianificazione strategica. Dopo averla approvata, la trasmette al Consiglio federale che ne tiene conto per la preparazione del mandato di prestazioni allo stesso Consiglio dei PF. Il Consiglio federale è fondamentalmente d'accordo con le osservazioni preliminari dell'autore dell'interpellanza concernenti l'importanza di verifiche regolari delle attività e la necessità di sviluppare da queste analisi le riforme che s'impongono; questo approccio garantisce il necessario livello qualitativo. Il Consiglio federale ha anche preso conoscenza dei processi di riforma in corso relativi alla nomina del nuovo direttore del LPMR e alla modifica dell'ordinanza del LPMR (RS 414.165) e attuati in base alla pianificazione strategica 2000-2003 del Consiglio dei PF.</p><p>Il LPMR intensificherà le sue attività di ricerca e procederà all'identificazione dei servizi del suo attuale portafoglio che potranno essere assunti dalle scuole universitarie professionali, da imprese nate da spin-off o dall'economia privata. Il LPMR conserverà i servizi che richiedono un'infrastruttura particolare, esperienza decennale, imparzialità o particolari sinergie con progetti di ricerca.</p><p></p><p>Risposte alle singole domande</p><p>1. Il processo di riforma si basa sulle direttive della pianificazione strategica 2000-2003 del Consiglio dei PF. Esse vengono attuate dal nuovo direttore del LPMR in conformità alle basi giuridiche esistenti (art. 21 e 23 della legge sui PF e art. 2 dell'ordinanza sul LPMR). La nuova struttura organizzativa, operativa dal 1° luglio 2002, sostiene i processi in corso (ordinanza sull'organizzazione del LPMR; RS 414.165.1). La conformità degli obiettivi è garantita dai meccanismi di controllo basati sul mandato di prestazioni del Consiglio federale, sugli accordi di prestazione del Consiglio dei PF, sul rapporto annuale e sulle valutazioni intermedie e finali del mandato di prestazioni. In questo contesto grande importanza riveste il controlling del Consiglio dei PF.</p><p>2. Nell'ordinanza del 1° luglio 2002 sull'organizzazione del LPMR è stabilita l'istituzione dal punto di vista organizzativo di una direzione comune delle tre sedi. La sede di San Gallo non ne risulta affatto indebolita, tant'è vero che attualmente è rappresentata nella nuova direzione da due capi di dipartimento (dei cinque dipartimenti tecnico-scientifici). La cattedra "tecniche dei media", istituita in comune con il PF di Zurigo, e il rafforzamento della cooperazione con l'università di San Gallo e le scuole universitarie professionali contribuiscono al consolidamento della sede di San Gallo.</p><p>3. A San Gallo il LPMR intende mantenere il suo personale grazie all'acquisizione di finanziamenti supplementari per la ricerca. L'indirizzo maggiormente incentrato sulla ricerca applicata richiede modifiche nella struttura del personale, che saranno attuate con partenze spontanee o con azioni specifiche di formazione continua.</p><p>4. Il LPMR intende esternalizzare o abbandonare le attività ormai "mature" per puntare su attività d'avanguardia incentrate sulla ricerca. La ricerca applicata, entrando a far parte degli ambiti di competenza del LPMR, sarà rafforzata in cooperazione con l'economia. Nuove attività sono già state lanciate nell'ambito del processo di riforma:</p><p>* tecniche di rivestimento e nanotecnologie nello sviluppo dei tessili funzionali;</p><p>* sviluppo sostenibile nella società dell'informazione.</p><p>La riforma punta a trasformare lo spettro dei compiti del LPMR, del Laboratorio in generale e dunque anche a San Gallo. Nei settori ristrutturati, i servizi forniti all'economia non saranno in alcun caso abbandonati, ma affidati a un altro mandatario.</p>  Risposta del Consiglio federale.