<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel Rapporto sull'integrazione 1999 del 3 febbraio 1999 il Consiglio federale ha risposto alla domanda che preoccupa l'autore dell'interpellanza nel modo seguente (FF 1999 3675):</p><p>"Giuridicamente la questione [relativa alla possibilità di uscire dall'UE] è controversa, in quanto nei trattati costitutivi la questione non è prevista esplicitamente. Politicamente non è pensabile che uno Stato sovrano possa essere costretto a restare nell'UE contro la sua volontà. Tale possibilità di uscita è pure una necessità per l'UE, in quanto ogni futura evoluzione richiede l'approvazione di ogni singolo Stato membro.</p><p>È da considerarsi sovrano l'ente pubblico che dispone della cosiddetta "competenza delle competenze", ossia della facoltà di decidere in modo autonomo in quale settore politico vuole e può essere attivo. In questo senso, in caso di adesione all'UE la Svizzera resterebbe sovrana. Come Stato sovrano non potrebbe nemmeno essere costretta contro la sua volontà a restare nell'UE, se in un secondo tempo volesse uscirne. Dal punto di vista giuridico questa affermazione può essere contestata da una minoranza della dottrina, in quanto il trattato UE non prevede espressamente nessuna possibilità di uscita. Un'uscita equivarrebbe ad una modifica del Trattato, per la quale è richiesto il consenso di tutti gli Stati membri. Politicamente però la decisione di adesione non sarebbe irrevocabile. Fino ad oggi nessuno degli Stati membri ha chiesto di uscire dall'UE. Peraltro si possono ricordare due avvenimenti passati, da cui risulta la possibilità di uscire: da una parte nel 1975 i cittadini britannici, ossia tre anni dopo l'entrata di tale Paese nella CE, vennero chiamati alle urne per decidere se la Gran Bretagna dovesse restare in tale comunità. Il fatto che sia stata organizzata una votazione del genere indica che il governo britannico riteneva possibile uscire dalla CE. In secondo luogo, nel 1982 i cittadini della Groenlandia, che è un territorio esterno di uno Stato membro, la Danimarca, hanno deciso con una votazione popolare di lasciare la CE, con conseguente modifica dei trattati costitutivi della stessa.</p><p>La questione della possibilità di uscita dovrebbe comunque essere di nessuna importanza pratica, perché l'adesione, specialmente in campo economico, è concepita per durare e creerebbe situazioni e avvierebbe sviluppi (p. es. nell'agricoltura) che renderebbero molto difficile tornare indietro."</p><p>Il Consiglio federale non ha nulla da aggiungere alle considerazioni contenute nel Rapporto sull'integrazione 1999.</p>  Risposta del Consiglio federale.