<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione prende lo spunto dai nuovi articoli della Costituzione federale e dalla ratifica della Convenzione dell'ONU sui diritti del bambino, documenti fondamentali per definire l'impegno della Confederazione nei riguardi delle giovani generazioni in un prossimo futuro.</p><p></p><p>A questo proposito occorre considerare che la politica giovanile e dell'infanzia, quale compito trasversale, vincola sia la Confederazione che i Cantoni e i Comuni e richiede un intervento in settori assai differenti. S'impone pertanto la formulazione di politiche altrettanto differenziate dotate di strumenti e obiettivi variati, ben sapendo che bambini e giovani non costituiscono un gruppo omogeneo, ma si distinguono per età, sesso, strato sociale, origini, opportunità e capacità individuali. Le iniziative nell'ambito della politica giovanile e dell'infanzia devono orientarsi alle realtà e fasi concrete in cui vivono i bambini e i giovani. Occorre pertanto anche distinguere tra politica giovanile e dell'infanzia. Le nozioni di "infanzia" e "gioventù" designano gruppi di età sensibilmente diversi a seconda del retroterra culturale al quale queste si applicano. Semplificando, si può dire che l'accezione espressa nella Convenzione dell'ONU rispecchia - giustamente - la struttura delle categorie d'età nelle società tradizionali della maggior parte dei paesi del mondo, dove si contrappongono in modo molto chiaro infanzia e età adulta, separate dalla barriera dell'acquisizione dei diritti civili. Di converso, nella gran parte dei paesi europei e nordoccidentali - e, di riflesso, nelle attività specifiche intraprese dalle relative organizzazioni internazionali come il Consiglio d'Europa e l'Unione Europea - molto spesso si opera una chiara distinzione fra infanzia, gioventù e età adulta. Il Consiglio federale ritiene pertanto che si debba agire attraverso politiche diversificate in relazione alle differenti fasce d'età.</p><p></p><p>Attualmente, l'unico esplicito sostegno operativo della Confederazione nei confronti delle giovani generazioni è dato dall'applicazione delle disposizioni della Legge federale sulle attività giovanili del 6 ottobre 1989 (LAG). Con la LAG, il Consiglio federale ha assunto la propria responsabilità nell'ambito della politica giovanile, ancorandovi i tre strumenti della politica giovanile nazionale: gli aiuti finanziari, la Commissione federale per la gioventù e il congedo giovanile. Sinora si è piuttosto agito a favore dei bambini. Vi ha contribuito tra l'altro la redazione del primo rapporto della Svizzera relativo alla Convenzione sui diritti del bambino dell'ONU. In questo ambito sono stati intensificati segnatamente i contatti tra la Confederazione e le organizzazioni non governative che operano nell'ambito della politica giovanile e dell'infanzia. Successivamente, la Confederazione ha anche sostenuto, con fondi e personale, diversi progetti che promuovono la partecipazione dei bambini e dei giovani (tra cui la conferenza dei bambini organizzata dalla Kinderlobby Schweiz e la rivista Kinderpolitik aktuell pubblicata dalla Fondazione Pro Juventute). Per quanto riguarda gli estremi concettuali di un ulteriore sviluppo della politica nazionale dell'infanzia, si rimanda al documento di discussione pubblicato in merito dalla Commissione federale per la gioventù (aprile 2000), contenente numerosi suggerimenti che trovano una base legale nel nuovo articolo 41capoverso 1 lettera g della nuova Costituzione federale. </p><p></p><p>L'interesse di una partecipazione politica attiva dei giovani è notoriamente primario a livello cantonale e comunale. La divulgazione e l'applicazione in questi ambiti della misconosciuta Carta europea della partecipazione dei giovani alla vita comunale e regionale del Consiglio d'Europa del 19 marzo 1992 potrebbe costituire un contributo in merito. </p><p></p><p>Nello stesso senso sono da intendere le misure previste dalle istanze amministrative competenti per la messa in atto dei nuovi articoli nella Costituzione federale. A medio termine sarà concretamente valutata l'opportunità di una legge quadro per la politica giovanile, in virtù dell'articolo 67 capoverso 2 Cost.. </p><p></p><p>Il Consiglio federale è disposto a fare esaminare le proposte concrete contenute nella mozione e valutare, se si lasciano realizzare tempestivamente.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.