<h2>SubmittedText<h2><p>Violenza e scontri a motivazione razzista da parte di tifosi sono stati ripetutamente osservati anche in Svizzera, in particolare in occasione di partite di calcio e di disco su ghiaccio. Una difficoltà nella prevenzione della violenza consiste nel riuscire a fare la differenza tra tifosi incensurati e tifosi di fatto violenti. Le misure di polizia sono sottoposte a un campo di tensione tra la prevenzione della violenza e la garanzia dei diritti fondamentali costituzionali (libertà personale, protezione dall'arbitrio, tutela dell'integrità e della dignità, libertà di riunione, protezione dei bambini e dei giovani). La scelta di strategie di sicurezza e di conciliazione errate può portare facilmente all'esito opposto, ossia a escalation di violenza sia da parte delle forze dell'ordine che da parte degli astanti alle manifestazioni sportive. In questo contesto la Confederazione è chiamata in causa anche come legislatore, raccoglitore di dati, promotore dello sport, partner dei cantoni, di altri Paesi e di federazioni sportive nazionali e internazionali. Il firmatario della presente interpellanza invita pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali conseguenze trae il Consiglio federale dagli avvenimenti verificatisi a Zurigo il 5 dicembre 2004 e in occasione dei quali dei cittadini incensurati sono stati trattenuti come dei criminali?</p><p>2. Oltre alle misure repressive vi sono anche altri tipi di misure?</p><p>3. Dal punto di vista psicologico e della salute, quali conseguenze possono patire i bambini e i giovani a causa di misure ingiustificate di immobilizzamento, di fermo, di divieto di ricercare il contatto con i genitori, di registrazione dei dati segnaletici e altro ancora?</p><p>4. I cantoni, i comuni e i club sportivi spesso non riescono a far fronte alla violenza. Quale sostegno può offrire la Confederazione a questi partner responsabili, in particolare ai cantoni? Attualmente vi sono già i pertinenti contatti?</p><p>5. Quali strategie e concezioni persegue l'Ufficio federale dello sport allo scopo di evitare gli eccessi di violenza nonché al fine di evitare e attenuare i conflitti (non da ultimo anche in vista dei campionati europei del 2008)?</p><p>6. Condivide il parere secondo il quale la propensione alla violenza in ambito sportivo sia espressione di un fenomeno sociale che va oltre il settore dello sport? È disposto a esaminarne le cause?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera la violenza all'interno e all'esterno degli stadi di calcio e di disco su ghiaccio è aumentata. Si verificano più di sovente danni materiali, ma anche aggressioni verso tifosi, personale di sicurezza e funzionari di polizia non implicati. Si osserva una sempre maggiore diffusione di elementi ideologici di estrema destra negli ambienti degli hooligan. </p><p>Il Consiglio federale prende atto di questa evoluzione con preoccupazione. Per questa ragione, già quattro anni fa, il capo del DDPS ha ordinato un esame delle basi legali e invitato i partner sportivi a prendere misure efficaci al fine di ridurre la violenza.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1./3. Il Consiglio federale considera la garanzia della sicurezza interna un compito prioritario dello Stato. La Confederazione, i cantoni e i comuni provvedono alla sicurezza nel quadro delle loro competenze. Gli impieghi della polizia comunale di Zurigo si sono svolti nel quadro della sovranità cantonale in materia di polizia e sono quindi di competenza del cantone di Zurigo. Non spetta quindi al Consiglio federale valutare l'impiego, la sua proporzionalità e le sue conseguenze.</p><p>2. Per il miglioramento della cultura in materia di tifo vengono applicate anche misure volte a prevenire la violenza, come ad esempio: </p><p>* progetti sociopedagogici di educazione dei tifosi a Zurigo e Basilea, i quali costituiscono elementi di collegamento tra tifosi, organizzazioni e autorità;</p><p>* iniziative dei tifosi come l'organizzazione di tifosi denominata UFO (Unabhängige Fanorganisation) oppure "Insieme contro il razzismo" (Gemeinsam gegen Rassismus) che combattono autonomamente i comportamenti indesiderati dei tifosi;</p><p>* tifosi incaricati designati dai club, che lavorano in stretta collaborazione con i progetti in corso riguardanti l'ambito della tifoseria;</p><p>* il lavoro di educazione dei tifosi eseguito dalla polizia, la quale può avere una funzione dissuasiva sul posto;</p><p>* singoli progetti di tifosi sostenuti anche da parte della Confederazione. </p><p>4./5. La garanzia della sicurezza è assunta in primo luogo dalle autorità di polizia cantonali. Si intende provvedere alla sicurezza delle manifestazioni mediante un pacchetto di misure coordinato (tra cui una banca dati "Hooliganismus", l'obbligo di annunciarsi, divieti d'accesso a determinate aree pronunciati dai cantoni, divieto di lasciare il Paese, fermo di polizia). L'efficacia di tali misure si fonda su azioni coerenti volte a far emergere dall'anonimato potenziali facinorosi. È previsto che tali misure legislative, contenute nel pacchetto di revisione LMSI I, entrino in vigore prima del 2008. Inoltre, in collaborazione con gli organizzatori, per l'UEFA Euro 2008 l'UFSPO sta esaminando misure quali una limitazione parziale della vendita di alcolici durante le competizioni. L'insieme di tali misure faciliterà a livello nazionale e internazionale la lotta alla violenza nell'ambito sportivo.</p><p>Il responsabile di progetto della Confederazione per l'UEFA Euro 2008 è il direttore dell'UFSPO. Egli è responsabile della preparazione dell'UEFA Euro 2008 a livello federale e garantisce che i lavori necessari vengano eseguiti dai differenti partner. In tale ambito la prevenzione e la repressione saranno coordinate. L'UFSPO collabora strettamente con fedpol. I contatti con la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia sono già stabiliti.</p><p>6. La violenza giovanile rappresenta un problema serio crescente. A livello federale più servizi si occupano del lavoro di prevenzione. In tale contesto vengono affrontati anche i temi della violenza, del comportamento degli spettatori, della risoluzione dei conflitti, della prevenzione e della limitazione dei danni nel settore del consumo di alcool e altre droghe. Anche in futuro il Consiglio federale seguirà gli sviluppi con la necessaria attenzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.