<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di invitare i servizi amministrativi che forniscono prestazioni a terzi a predisporre un calcolo dei costi totali. Il calcolo deve tenere conto in modo dettagliato e comprovato di tutti i costi (variabili e fissi come ammortamenti, pigioni, interessi, stipendi, ecc.).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La contabilità analitica è sancita all'articolo 40 della legge federale sulle finanze della Confederazione. In base ad esso, le unità amministrative devono tenere una contabilità analitica in funzione delle loro esigenze. L'articolo 40 dell'ordinanza sulle finanze della Confederazione (OFC) stabilisce al riguardo i criteri determinanti. In conformità a tale articolo, i dipartimenti determinano d'intesa con l'Amministrazione federale delle finanze se le unità amministrative devono tenere la contabilità analitica come variante di base, come contabilità analitica semplificata o come contabilità analitica elaborata (calcolo dei costi totali). Il Consiglio federale decide in caso di divergenze.</p><p>L'attuazione del relativo tipo di contabilità analitica stabilito è stata eseguita nel 2007 con l'introduzione del nuovo modello contabile della Confederazione. Attualmente, tutte le unità amministrative che dispongono di un'elevata autonomia aziendale o che forniscono prestazioni a terzi tengono già una contabilità analitica elaborata. Secondo le spiegazioni concernenti l'OFC, queste unità amministrative devono gestire una contabilità analitica che garantisca il calcolo dei costi totali per le prestazioni fornite a destinatari interni ed esterni all'amministrazione. Questa condizione si applica anche alle unità amministrative del DDPS.</p><p>La carenza descritta nella motivazione della mozione non è pertanto giustificata né dall'assenza di direttive né dalla mancanza di una contabilità analitica elaborata (calcolo dei costi totali).</p><p>La richiesta della mozione è già adempiuta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.