<h2>SubmittedText<h2><p>Nel "Jane's Ammunition Handbook" (edizioni 2004/05, 2005/06 e 2006/07), manuale militare di riferimento per eccellenza, si legge che l'impresa RUAG Land Systems/RUAG Munition produce e vende ("Status: in production; available") proiettili a submunizioni per mortaio da 120 mm ("120 mm mortar cargo round").</p><p>Nell'articolo "Bombes à submunition: la schizophrénie helvétique" ("24 heures" del 23 febbraio 2007), Johann Äschlimann, portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri, afferma che la RUAG ha cessato di produrre submunizioni nel 2003; l'affermazione di Äschlimann è confermata nello stesso articolo da Martin Stahel, direttore del gruppo RUAG ("les installations ont été démontées").</p><p>A questo proposito, il Consiglio federale può indicare con esattezza se il gruppo RUAG o una delle sue filiali produce ancora proiettili a submunizioni e/o commercializza o intende commercializzare proiettili di questo tipo in Svizzera o all'estero?</p><p>Se così non fosse, il Consiglio federale può intervenire presso il gruppo RUAG affinché faccia rettificare le informazioni per la prossima edizione del "Jane's Ammunition Handbook"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale può confermare che la RUAG non produce né vende più proiettili a submunizioni. Nel 2006 l'impresa ha deciso di cessare definitivamente la produzione di munizioni pesanti e di ritirarsi completamente dal relativo settore di attività. A metà dell'anno corrente il comparto "Munizioni di grosso calibro" è stato venduto alla ditta Saab Bofors Dynamics Schweiz SA, filiale del gruppo Saab. Secondo la RUAG, il fatto è stato formalmente comunicato alla casa editrice Jane's Defence, la quale ne ha espressamente preso atto e nel frattempo ha pure commentato l'avvenimento nelle proprie pubblicazioni.</p><p>Il manuale menzionato dall'autore dell'interrogazione viene aggiornato periodicamente. Per esperienza, determinate modifiche vengono recepite in simili pubblicazioni corrispondenti soltanto con un certo ritardo.</p><p>In considerazione di quanto esposto più sopra, il Consiglio federale non ritiene sia necessario intervenire.</p>  Risposta del Consiglio federale.