<h2>SubmittedText<h2><p>Il miglioramento dell'offerta sulla linea Zurigo-San Gallo-Monaco di Baviera (Monaco) ha superato le aspettative in termini di potenziale di mercato. Il tasso di utilizzazione dei treni è molto buono e per la prima volta Swiss ha stabilito un partenariato strategico con le FFS: Monaco-Bregenz-aeroporto di Zurigo è la prima tratta internazionale della SWISS Air Rail, che amplia così la sua offerta intermodale.</p><p>Su quest'asse la ferrovia è il mezzo di trasporto d'eccellenza. Quanto emerge dal rapporto delle FFS sui ritardi 2022 è pertanto deprimente: solo circa un treno su tre proveniente da Monaco arriva in Svizzera con una certa puntualità (ritardo &lt;5 minuti), il resto è in forte ritardo. Nella direzione opposta i valori di puntualità sono migliori. Ciò significa che l'EC non è in grado di rispettare i tempi della traccia assegnata (in caso di ritardi di 3-6 minuti). Viaggia dunque dietro l'IR causando ulteriori ritardi in Svizzera, comprese spiacevoli perdite di coincidenze. Anche altri treni passeggeri (regionali e a lunga percorrenza) subiscono quindi notevoli conseguenze negative.</p><p>Il divario tra domanda e affidabilità dell'offerta non potrebbe essere più elevato.</p><p>La Svizzera e la Germania, con il coinvolgimento di FFS e DB, devono occuparsi rapidamente di queste disfunzioni. È soprattutto l'accorciamento dei lunghi tratti a binario unico in Algovia (tra Bregenz e Memmingen) a sgravare notevolmente la situazione (creazione di nuovi posti di incrocio). Per tale motivo, è di fondamentale importanza che la Svizzera, nell'ambito della sua politica estera in materia di trasporti, faccia tutto il possibile affinché la Germania ampli questa tratta. Poiché su questa tratta non è sufficiente neanche la cadenza bioraria, occorre chiederne l'inclusione nella cadenza tedesca o nel Piano federale delle infrastrutture per i trasporti. Adeguamenti infrastrutturali saranno imperativi in particolare anche dopo l'abbandono della tecnica dell'assetto variabile, a partire dal 2040 (ETR 610). La necessità di agire è quindi pressante e la pianificazione deve iniziare immediatamente.</p><p>I problemi di ritardo del traffico internazionale a lunga distanza, però, si ripercuotono direttamente anche sul traffico nazionale a lunga distanza. L'EC è integrato nella cadenza nazionale e assieme all'IC 5 permette la rapida cadenza semioraria tra San Gallo e Zurigo. Se l'EC da Monaco è in forte ritardo, questa cadenza si interrompe. Il programma d'offerta adottato dal Parlamento non può più essere rispettato, i clienti del traffico nazionale sono visibilmente arrabbiati e la qualità del servizio cola a picco a causa della mancanza di affidabilità. Oltre agli interventi infrastrutturali a lungo termine sono pertanto necessarie anche misure operative a breve termine per ripristinare l'affidabilità e quindi la soddisfazione dei clienti. Dopo aver effettuato alcune ottimizzazioni (con poco successo), per una soluzione sostenibile occorre un intervallo separato dell'orario per il traffico nazionale a lunga distanza, con relativo materiale rotabile supplementare, con cui far nuovamente funzionare la cadenza semioraria.</p><p>Infine, la notevole domanda su questo corridoio deve essere abbinata a un ulteriore sviluppo dell'offerta. È importante mantenere la promessa di colmare le lacune concernenti le cadenze nell'orario 2024 e continuare a perseguire alacremente gli obiettivi d'offerta a lungo termine (frequenza oraria).</p><p>In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Quali misure intende adottare per far sì che la Germania includa la tratta da Monaco verso Zurigo nella sua cadenza nazionale o nel Piano federale delle infrastrutture di trasporto e che si risolva al più presto il problema dei lunghi tratti a binario unico tra Bregenz e Memmingen?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a prevedere quanto prima (al più tardi nell'ambito del consolidamento del programma d'offerta per la fase di ampliamento ferroviario 2035), per il traffico nazionale a lunga distanza, un intervallo separato dell'orario e il relativo materiale rotabile, affinché la cadenza semioraria tra San Gallo e Zurigo torni a funzionare in modo affidabile?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a colmare le lacune concernenti le cadenze a partire dal prossimo anno d'orario, come promesso?</p><p>4. Considerato l'ampio potenziale di mercato, sia le pianificazioni per il Bodanrail 2045+ che quelle per l'ampliamento ferroviario nella regione di Monaco per l'EC Zurigo-Monaco prevedono la cadenza oraria. Il Consiglio federale sostiene ancora con forza questi obiettivi d'offerta?</p><p>5. Quali conclusioni trae per il raggiungimento degli obiettivi d'offerta concordati a livello internazionale dopo il cambiamento della situazione iniziale nel settore del materiale rotabile (abbandono delle tecniche relative alla compensazione del rollio e all'assetto variabile a partire dal 2040 ca.)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. / 4. Il Consiglio federale discute la questione con la parte tedesca nei pertinenti organismi e in occasione di incontri bilaterali. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) è in contatto con il Ministero dei trasporti e dell'infrastruttura digitale tedesco (BMDV) affinché la cadenza oraria dell'EC sia ripresa in quella tedesca. Una cadenza oraria richiederebbe tuttavia ampliamenti infrastrutturali di vasta entità sui tratti prevalentemente a binario unico, che dovrebbero essere finanziati dalla Germania.&nbsp;</p><p>2. Nell'ambito dei lavori di consolidamento del programma d'offerta 2035, si sta valutando la possibilità di un intervallo separato dell'orario per il traffico internazionale a lunga distanza tra San Gallo e Zurigo. L'acquisto e l'impiego del materiale rotabile sono di competenza delle FFS.&nbsp;</p><p>3. L'orario ufficiale del traffico a lunga distanza è di competenza delle FFS.</p><p>5. Per l'offerta con orizzonte temporale 2040 sono in corso coordinamenti transfrontalieri con i ministeri dei trasporti austriaco e tedesco. L'opzione della tecnica dell'assetto variabile è oggetto d'esame nell'ambito del consolidamento del programma d'offerta 2035.</p>