<h2>SubmittedText<h2><p>Tramite misure adeguate, la Confederazione dovrebbe provvedere affinché presso le economie domestiche private si applichino e si controllino le disposizioni minime previste dall'ordinanza sul contratto normale di lavoro per il personale domestico (CNL personale domestico). Con l'adozione nel 2011 della Convenzione OIL per la tutela dei lavoratori domestici, il particolare bisogno di proteggere chi lavora nelle economie domestiche private è stato riconosciuto a livello internazionale. Negli ultimi anni anche la Svizzera ha rafforzato la propria regolamentazione. Tuttavia, le disposizioni statali in materia di tutela del lavoratore sono efficaci soltanto se vengono applicate e controllate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Codice delle obbligazioni non contiene disposizioni specifiche sull'esecuzione e sul controllo dei contratti normali di lavoro (CNL) con salari minimi vincolanti. Nella prassi tali compiti vengono assunti dalle commissioni tripartite cantonali nel contesto della loro attività di monitoraggio del mercato del lavoro.</p><p>L'imposizione delle disposizioni del CNL sul salario minimo è possibile solo per via giudiziaria, qualora i lavoratori rivendichino il salario minimo in sede civile.</p><p>Il Consiglio federale ha riconosciuto la necessità di un'ulteriore regolamentazione per imporre il rispetto del salario minimo nei CNL e ha sottoposto al Parlamento una modifica della legge sui lavoratori distaccati, che prevede la possibilità di sanzionare a livello amministrativo le violazioni delle disposizioni sul salario minimo nei CNL. La modifica è stata accettata dal Parlamento il 15 giugno 2012 e la relativa disposizione entrerà in vigore il 1° gennaio 2013.</p><p>Inoltre, dal 1° gennaio 2012 nel settore del prestito di personale vige un contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà generale con salari minimi vincolanti valido anche per le imprese che forniscono personale a prestito per l'assistenza domestica. Nel campo d'applicazione del contratto il rispetto delle disposizioni relative al salario minimo viene garantito dagli organi d'esecuzione paritetici.</p><p>Nell'ambito del monitoraggio del mercato del lavoro, all'inizio del 2012 la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha incaricato i cantoni di intensificare i controlli nel settore del CNL per il personale domestico e di comunicarle i risultati entro la fine dell'anno. Si tratta di rilevazioni necessarie anche in vista di un eventuale prolungamento della validità di questo CNL a partire dal 1° gennaio 2014.</p><p>I controlli eseguiti nelle economie domestiche non sono comparabili a quelli nelle piccole imprese, nelle officine o nei cantieri. Occorre infatti rispettare il diritto alla privacy nelle economie domestiche private e la loro particolare situazione nel monitoraggio del mercato del lavoro. Per questo, in collaborazione con alcuni cantoni, la SECO ha elaborato una lista dei controlli salariali praticabili nell'ambito del CNL per il personale domestico. Tali controlli devono tenere conto del particolare contesto delle economie domestiche e, allo stesso tempo, permettere di raccogliere dati significativi sul rispetto del salario minimo.</p><p>Pertanto, il Consiglio federale ritiene che le possibilità di eseguire controlli presso le economie domestiche private siano già sufficienti. Qualora il rapporto annuale sull'esecuzione delle misure d'accompagnamento alla libera circolazione delle persone Svizzera-UE dimostrasse che tali controlli sono insufficienti, il Consiglio federale è disposto ad adottare nuove misure per intensificarli.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.