<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire incentivi per promuovere lo sviluppo di nuovi antibiotici. Concretamente dovrebbe considerare le seguenti misure:</p><p>1. l'istituzione di incentivi finanziari quali premi per l'ingresso sul mercato o modelli di abbonamento che prevedano indennizzi indipendentemente dalla quantità acquistata;</p><p>2. l'avvio di una cooperazione con Paesi come la Gran Bretagna o la Svezia, che hanno già sistemi di incentivi "pull";</p><p>3. l'introduzione di sgravi fiscali per investimenti nella ricerca e nello sviluppo di nuovi antibiotici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce che oltre al mantenimento dell'efficacia degli antibiotici già in uso, è importante svilupparne e immetterne sul mercato di nuovi. Tuttavia, il problema della resistenza agli antibiotici non può essere risolto unicamente creandone di nuovi. Per contenere l'insorgenza di resistenze sono fondamentali misure che garantiscano un uso corretto degli antibiotici nella medicina umana e veterinaria. Il Consiglio federale ha già adottato apposite misure nel quadro della Strategia nazionale contro le resistenze agli antibiotici. Incentivi finanziari quali gli "incentivi per l'accesso al mercato" oppure altre idee, ad esempio la proroga della protezione brevettuale, sono discussi da diversi anni nel contesto internazionale. Emerge tuttavia che la ricerca, lo sviluppo e l'immissione sul mercato di nuovi antibiotici necessita d'investimenti miliardari. Come già illustrato nel parere in risposta al postulato Heim 19.4291 "Crisi degli antibiotici. La ricerca e lo sviluppo di antibiotici innovativi richiede nuovi incentivi finanziari", questa sfida può essere affrontata solo attraverso una stretta collaborazione internazionale e programmi sovrastatali. Per questo motivo la Svizzera sostiene approcci coordinati a livello internazionale con l'obiettivo di creare incentivi per la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici. Gli approcci adottati dalla Gran Bretagna e dalla Svezia sono seguiti molto attentamente. Concretamente la Svizzera partecipa già a diversi programmi internazionali per lo sviluppo di nuovi antibiotici che sostengono anche meccanismi "pull". In particolare va menzionata la "Global Antibiotic Research and Development Partnership" con sede a Ginevra. Entro il 2025 saranno immessi sul mercato cinque nuovi principi attivi contro i batteri resistenti. Va inoltre citata anche la "Global Antimicrobial Resistance Research and Development Hub" di Berlino, sostenuta nel 2020 dalla Svizzera con risorse di personale (distaccamenti). Altre iniziative a cui la Svizzera prende parte attivamente per promuovere in maniera completa la ricerca e lo sviluppo nell'ambito delle resistenze agli antibiotici sono "Orizzonte 2020" e la "Joint Programming Initiative for Antimicrobial Resistance". Per quanto riguarda gli sgravi fiscali per la ricerca e lo sviluppo, la Svizzera offre già soluzioni. Dal 1° gennaio 2020, i Cantoni possono, conformemente agli articoli 10a e 25a della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (RS 642.14), permettere la deduzione delle spese di ricerca e sviluppo in ragione di un importo pari al massimo al 150 per cento delle spese di ricerca e sviluppo giustificate dall'uso commerciale. Questo sgravio fiscale vale a prescindere dal prodotto e quindi anche per gli antibiotici. Inoltre è stato introdotto un patent box per i Cantoni. In tal modo, gli utili da brevetti o diritti analoghi sono sottoposti a un'imposizione ad aliquota ridotta (cfr. il parere del Consiglio federale in risposta alla mozione Page 19.3551 Introduzione di incentivi fiscali sotto forma di deduzioni sui costi per la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici). Considerate le iniziative già in corso nella lotta contro le resistenze agli antibiotici e per la promozione dello sviluppo di nuovi antibiotici, il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.