<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a sottoporre al Parlamento un rapporto che valuti la pertinenza di una serie di misure che consentano di lottare contro l'obsolescenza programmata. Nel suo rapporto, il Consiglio federale studierà soprattutto le misure seguenti: indicazione della durata di vita dei prodotti, fissazione di durate di garanzie minime, sostegno a un'eco-progettazione dei prodotti come pure alle attività di riparazione e di manutenzione, ad esempio attraverso la formazione e la ricerca.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ottobre 2010 il Consiglio federale si è espresso a favore di un'economia verde. Nella sua strategia per uno sviluppo sostenibile 2012-2015 il governo identifica come sfide importanti il passaggio a un consumo sostenibile e a un'economia efficiente sotto il profilo delle risorse. Un obiettivo della strategia è costituito dalla riduzione dell'impronta ecologica dei prodotti. </p><p>Il fenomeno dell'obsolescenza programmata contrasta in effetti con un'economia efficiente sotto il profilo delle risorse. Che una maggioranza di produttori limiti in modo mirato il ciclo di vita dei loro prodotti è comunque una supposizione difficile da provare. </p><p>Per ridurre l'impronta ecologica è invece molto più promettente ottimizzare il ciclo di vita e di utilizzo dei prodotti. Si tratta in particolare di ridurre al minimo il consumo di risorse durante il loro intero ciclo di vita e di favorire i prodotti a basso consumo. Tuttavia, ciò non significa necessariamente che la durata di vita di tutti i prodotti sia da prolungare sistematicamente. Vi sono casi in cui può essere opportuno limitare la durata di utilizzo di un prodotto, dato che una maggiore durata di vita può comportare un più elevato consumo di risorse. Ciò interessa soprattutto i prodotti per i quali lo stato della tecnica in materia di gestione efficiente delle risorse è in rapida evoluzione. </p><p>Una misura per ottimizzare il ciclo di vita dei prodotti è attuata in Svizzera con la modifica, adottata nel marzo 2012 dal Parlamento, dell'articolo 210 del Codice delle obbligazioni (proroga a due anni della prescrizione generale per le pretese di garanzia). Si potrebbero prendere in considerazione anche altre misure, ad esempio l'indicazione della durata di vita dei prodotti, come richiesto dagli autori del postulato.</p><p>Un ruolo fondamentale ce l'ha peraltro anche la sensibilizzazione dei consumatori. Ma potrebbero essere importanti anche le informazioni volte a promuovere sia la gestione parsimoniosa dei prodotti che la loro manutenzione e riparazione. Eventualmente andrebbero create apposite condizioni quadro che facilitino ai consumatori l'accesso ai servizi di manutenzione. </p><p>In tal senso il postulato è troppo restrittivo. Misure volte a limitare soltanto l'obsolescenza programmata non sono utili per realizzare l'obiettivo di riduzione dell'impronta ecologica dei prodotti nell'ambito di un'economia efficiente dal profilo delle risorse. </p><p>Per valutare se siano necessari provvedimenti potrebbe rivelarsi interessante un'analisi dell'efficacia, della rilevanza e del potenziale delle misure esistenti e ipotizzabili, volta a ottimizzare il ciclo di vita e di utilizzo dei prodotti. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.