<h2>SubmittedText<h2><p>Una delle richieste, in relazione alla previdenza professionale, avanzate a più riprese da gruppi d'interesse molto diversi fra loro è quella di offrire condizioni identiche a tutte le persone attive nell'organizzazione del secondo pilastro. In seguito al dibattito al Consiglio degli Stati in merito alla mozione Graber (10.3795) e in considerazione delle osservazioni fatte a questo proposito dal Consiglio federale sulle difficoltà riconducibili alla diversità dei "mondi" della LPP, pongo le domande seguenti: </p><p>1. Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui, dopo la presentazione del rapporto della commissione peritale Riemer sulla questione della creazione di una forma giuridica specifica per gli istituti di previdenza, si dovrebbero riprendere i lavori in merito?</p><p>2. La LPP è stata inizialmente concepita quale legge quadro. Il Consiglio federale pensa che sarebbe giustificato e fattibile riunire tutte le norme legislative concernenti il secondo pilastro in un'unica legge?</p><p>3. Potrebbero o dovrebbero essere incluse in questa legge anche le soluzioni di copertura assicurativa completa degli assicuratori sulla vita, come è il caso oggi per le disposizioni speciali concernenti gli istituti di previdenza di diritto pubblico?</p><p>4. Entro quando potrebbe entrare in vigore una simile legge quadro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel suo rapporto del 2004 la commissione peritale "Forme giuridiche degli istituti di previdenza", presieduta dal professor Hans Michael Riemer, ha esaminato l'opportunità di creare una nuova forma giuridica per gli istituti di previdenza, pronunciandosi a favore di una forma giuridica specifica. Tuttavia, la commissione LPP ha raccomandato a grande maggioranza al Consiglio federale di rinunciare alla creazione di una nuova forma giuridica e di tentare di risolvere i problemi delle casse pensioni mantenendo il sistema vigente. In seguito a questo parere deciso, il Consiglio federale ha indicato che esaminerà nuovamente questa tematica dopo aver trattato le questioni dell'ottimizzazione della vigilanza e del finanziamento degli istituti di previdenza delle corporazioni di diritto pubblico.</p><p>Nel 2007, dopo aver riesaminato la situazione, l'esecutivo ha deciso di non istituire una nuova forma giuridica, visti i conseguenti costi e oneri amministrativi e ritenendo indispensabile una fase di consolidamento dopo le numerose riforme introdotte. Esso ha soltanto proposto di vietare la creazione di nuovi istituti di previdenza sotto forma di società cooperative. La proposta è stata inserita nel messaggio del 19 settembre 2008 concernente il finanziamento degli istituti di previdenza delle corporazioni di diritto pubblico (08.069), approvato dal Parlamento il 17 dicembre 2010. Attualmente il Consiglio federale non vede alcun motivo per procedere a una nuova valutazione della situazione.</p><p>2./4. Alla fine del 2011 il Consiglio federale presenterà al Parlamento un rapporto dettagliato sul secondo pilastro e un calendario delle riforme necessarie. In questo rapporto esaminerà anche le possibilità di semplificare l'amministrazione del secondo pilastro in modo da accrescerne l'efficienza. Tra i vari temi in discussione vi saranno presumibilmente anche la riunione di tutte le disposizioni legali rilevanti in un unico atto normativo o altre semplificazioni della sistematica legislativa. Attualmente, però, l'esecutivo ritiene prioritario esaminare provvedimenti per migliorare la situazione finanziaria degli istituti di previdenza.</p><p>3. Durante e dopo la 1a revisione della LPP sono state emanate diverse disposizioni sull'attività degli assicuratori sulla vita nel settore della previdenza professionale. Quelle riguardanti lo scioglimento dei contratti sono state inserite nella LPP e nella relativa ordinanza (cfr. art. 53e e 53f LPP e art. 16a OPP 2). Altre norme concernenti in modo più specifico gli aspetti attuariali sono state introdotte nella legislazione speciale, in particolare nell'articolo 6a dell'allora legge sull'assicurazione vita - oggi nell'articolo 37 della legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA) - così come, per quanto riguarda le soluzioni di copertura assicurativa completa, nell'articolo 39 LSA. </p><p>Se dovesse diventare di attualità la riunione in un'unica legge di tutte le disposizioni rilevanti per la previdenza professionale, sarà necessario esaminare se queste norme debbano essere separate dalla legislazione sull'attività assicurativa e integrate in quella della previdenza professionale. Tuttavia il Consiglio federale ritiene che al momento sia prematuro prendere questa decisione, in quanto la sistematica legislativa in materia non è del tutto paragonabile a quella vigente per gli istituti di previdenza di diritto pubblico. Va inoltre aggiunto che la riunione di tutte le disposizioni in un unico atto normativo non porterebbe necessariamente a una semplificazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.