<h2>SubmittedText<h2><p>Nella sua edizione di martedì 13 giugno 2006, il quotidiano romando "Le Matin" rende noto che 480 militari appartenenti al gruppo d'artiglieria 41 sono stati convocati dall'esercito per un corso di ripetizione in data lunedì 25 dicembre 2006, vale a dire il giorno di Natale! Questi militari, tra cui - si può supporre - vi saranno molti padri di famiglia, non potranno dunque trascorrere il giorno di Natale in compagnia delle rispettive famiglie! Ciò significa che il 25 dicembre ci saranno molti "babbi Natale" in uniforme militare! Se già il fatto di dover ritornare sotto le armi per un corso di ripetizione non entusiasma molti cittadini, il "sacrificio per la Nazione" può legittimamente apparire sproporzionato in tali circostanze. Inoltre, si fatica a capire quale sia la reale necessità di tale modo di procedere: la sicurezza della Svizzera è minacciata a un punto tale da richiedere il rientro in servizio di un gruppo di artiglieria il 25 dicembre, per assicurare compiti quali la protezione delle ambasciate, pur essendo tali truppe, a priori, non formate per questo genere di impieghi? Inoltre, sussiste un'evidente disparità di trattamento tra i militari in questione, convocati in un giorno festivo che coincide con una festività importante, e quelli convocati nel corso di settimane "normali". A nostro parere, simili assurde decisioni amministrative non possono che compromettere l'immagine dell'esercito presso i propri militari e la popolazione in generale. Alla luce di quanto esposto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La sicurezza in Svizzera è minacciata a un punto tale da richiedere che quasi 500 soldati non professionisti e non volontari siano convocati per un corso di ripetizione il giorno di Natale, impedendo quindi loro di trascorrere tale festività in famiglia?</p><p>2. Questi militari saranno anche costretti a rientrare in caserma la sera di domenica 31 dicembre, come avviene solitamente in ambito militare, e quindi a trascorrere anche il veglione di Capodanno in caserma?</p><p>3. In quale maniera il Consiglio federale intende compensare la disuguaglianza di trattamento che subiranno questi soldati, se saranno veramente obbligati a trascorrere le feste in caserma, privati della compagnia delle loro famiglie?</p><p>4. Il Consiglio federale non ritiene che in questo caso dovrebbe essere trovata una soluzione che soddisfi tutte le parti in causa, e che l'esercito svizzero dovrebbe essere in grado di dar prova di maggior flessibilità nell'allestimento dei suoi calendari, al fine di evitare il ripetersi in futuro di tali situazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente alle vigenti missioni dell'esercito e in considerazione delle differenti direttive politiche, la pianificazione dei servizi delle formazioni dell'esercito deve assicurare la prontezza differenziata durante tutto l'anno, ad esempio per l'aiuto in caso di catastrofe, la protezione delle ambasciate, le grandi manifestazioni (WEF) e altri impieghi. A tale scopo, su tutto l'arco dell'anno sono necessari in permanenza un migliaio di militari.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Conformemente all'attuale pianificazione dei servizi, il gruppo d'artiglieria 41 costituisce un elemento per l'attuazione delle summenzionate direttive in materia di prontezza e di protezione delle ambasciate. I militari del gruppo in questione potranno comunque trascorrere il giorno di Natale con le loro famiglie, in quanto l'entrata in servizio è prevista per la serata del 25 dicembre.</p><p>2. Nel quadro della pianificazione del corso di ripetizione, i superiori del gruppo d'artiglieria 41 si sforzano di tenere conto nel miglior modo del congedo per Capodanno.</p><p>3. In considerazione delle direttive di prontezza per i militari in servizio, non sono previste vere e proprie possibilità di compensazione. Tuttavia, i responsabili prestano attenzione affinché, nel quadro della pianificazione dei servizi e dell'occupazione, non siano ogni anno le medesime formazioni a dover prestare servizio durante le feste. Nel caso menzionato dall'autore dell'interrogazione, i militari sono inoltre già stati informati, oralmente e per scritto, dal comandante del gruppo durante il loro ultimo servizio nel 2005 (maggio/giugno) in merito al loro corso di ripetizione previsto nel 2006.</p><p>4. Nel nostro sistema di milizia fondato sull'obbligo di prestare servizio militare, i disagi e i casi delicati non possono mai essere totalmente evitati. Per molti militari le vacanze sono un periodo altrettanto sfavorevole per prestare servizio di altre festività, non soltanto Natale, ma anche Pasqua e Pentecoste con i loro fine settimana prolungati. Una soluzione separata per il gruppo d'artiglieria 41 costituirebbe una disparità di trattamento nei confronti di tutte le unità che hanno svolto, e svolgeranno ancora, i loro corsi di ripetizione durante giorni festivi. È il caso, ad esempio, del battaglione blindato 12, il cui corso di ripetizione è previsto dal 10 al 28 dicembre 2007.</p>  Risposta del Consiglio federale.