<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare quali misure giuridiche e di altro tipo devono essere adottate per combattere in maniera efficace la diffusione in streaming della prostituzione infantile (abusi sessuali su minori diffusi in diretta su Internet). Andrà esaminato anche l'utilizzo di avatar con sembianze infantili nonché di immagini e video generati al computer. Occorre impedire la produzione e la diffusione di materiale pedopornografico e rispettare in particolare l'articolo 197 del Codice penale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera sta già valutando, a vari livelli, nuovi approcci per combattere efficacemente questo preoccupante fenomeno. Gli abusi sessuali di minori tramite webcam (cosiddetti live distant child abuse, LDCA) sono aumentati sensibilmente negli ultimi anni. La digitalizzazione della criminalità pone le autorità di perseguimento penale dinanzi a sempre nuove sfide, che impongono di adeguare le tecniche e le procedure d'indagine. L'Ufficio federale di polizia (fedpol) partecipa attivamente a gruppi di lavoro internazionali sul tema degli abusi di minori. Il progetto Sweetie ha mostrato che il ricorso ad avatar può integrare in maniera utile i metodi d'indagine classici. In Svizzera, il ricorso a immagini generate dal computer (p. es. immagine del profilo o avatar) in occasione di misure sotto copertura è legalmente possibile ed è già prassi corrente nelle indagini in incognito alla ricerca di pedocriminali condotte in chat e nei media sociali.</p><p>Aderendo a Weprotect Global Alliance nel 2012, il nostro Paese ha affermato la sua volontà di combattere sistematicamente la pedocriminalità in Internet e di potenziare la cooperazione internazionale. I gruppi di lavoro internazionali di Interpol ed Europol, cui partecipa anche la Svizzera, vagliano e attuano approcci e tecnologie d'indagine sempre nuovi. In Svizzera, la rete nazionale di sostegno alle indagini nella lotta contro la criminalità informatica (NEDIK) coordina l'attuazione di approcci d'indagine sia nuovi sia convenzionali, quali le indagini sotto copertura in Internet o il tracciamento dei flussi finanziari.</p><p>Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale ritiene che un rapporto esaustivo come auspicato dall'autore del postulato non apporti alcun valore aggiunto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.