<h2>SubmittedText<h2><p>Chi infrange il codice della strada spesso subisce non solo uno ma ben due diversi procedimenti: uno amministrativo, per provvedimenti ai fini di ammonimento disposto dall'ufficio della circolazione, e uno di tipo penale, per l'applicazione di una sanzione da parte del pubblico ministero.</p><p>Entrambi i procedimenti contemplano numerosi rimedi giuridici, per cui, dopo la decisione di prima istanza dell'ufficio della circolazione stradale e del pubblico ministero, possono essere aditi fino a sei tribunali (due volte tre) per deliberare sulla stessa fattispecie.</p><p>Alla luce di questa situazione, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Quanti procedimenti (e gradi di giudizio) riguardanti il diritto della circolazione stradale si svolgono ogni anno dinanzi alle autorità cantonali e federali, e precisamente </p><p>a. quanti sono quelli demandati a uffici della circolazione stradale e tribunali amministrativi per misure amministrative e</p><p>b. quanti quelli affidati a pubblico ministero e tribunali penali per sanzioni penali? </p><p>2. In quanti di questi casi una stessa infrazione è oggetto di due procedimenti?</p><p>3. Quanto costano a Confederazione e Cantoni questi procedimenti (distinti tra provvedimenti amministrativi e penali nonché livello cantonale e federale)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'amministrazione federale non dispone dei dati necessari per poter rispondere alle domande d'ordine quantitativo poste dall'autore dell'interpellanza. Raccogliere tali dati presso i Cantoni risulterebbe d'altronde estremamente oneroso, in quanto presupporrebbe doverli richiedere a tutti gli uffici cantonali della circolazione, nonché ai vari tribunali cantonali competenti.</p><p>La tematica sollevata dall'autore dell'interpellanza (basata sull'idea di un solo procedimento cantonale al posto di due per le infrazioni al codice della strada) è già stata al vaglio del Consiglio federale a più riprese, l'ultima volta nel corso della consultazione su Via sicura. In quell'occasione, il governo aveva posto in discussione la possibilità di creare dei tribunali della circolazione stradale in modo da avere un unico organo competente sia per le misure penali che per quelle amministrative. L'ipotesi è stata tuttavia respinta dalla maggioranza dei partecipanti alla consultazione, fra cui in particolare 22 Cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.