<h2>SubmittedText<h2><p>Circa 140 imprese svizzere operanti nel settore dei trasporti ferroviari, per autobus, nave, funivia e ferrovie di montagna aderiscono alla cassa pensioni Ascoop. Dalla fine del 2002 la cassa pensioni registra una forte sottocopertura. Dalla fine del 2008 il grado di copertura consolidato è pari a circa il 71 per cento, che corrisponde a un disavanzo di circa 740 milioni di franchi.</p><p>Alla luce dell'attuale crisi finanziaria ed economica è praticamente impossibile per Ascoop e per le imprese ad essa affiliate stanziare i mezzi finanziari urgentemente necessari basandosi solo sulle proprie forze. Pertanto, numerose imprese sono sull'orlo della rovina; le conseguenze comporterebbero gravi ripercussioni per tutta l'industria del turismo.</p><p>In questo senso rivolgiamo la nostra richiesta al Consiglio federale, segnatamente al Dipartimento federale delle finanze e a quello dell'economia, affinché intervengano urgentemente a sostegno della cassa pensioni Ascoop.</p><p>1. Vista l'urgente necessità d'intervento, il Consiglio federale in stretta collaborazione con i governi dei cantoni, è disposto ad esaminare le possibilità di sostenere le imprese affiliate alla cassa pensioni Ascoop, parallelamente all'attuale ricerca di soluzioni riguardanti la cassa pensioni delle FFS?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a concedere eventualmente dei prestiti alle imprese affinché esse possano aumentare rapidamente il loro grado di copertura e i redditi da capitale possano di nuovo sviluppare tutti i loro effetti? </p><p>3. Contemporaneamente si invita il Consiglio federale a dare priorità alle misure previste, così come prospettato in risposta ai postulati Lauri 05.3383 e Fluri 05.3247. Data l'urgenza, si invita il Consiglio federale a fornire delle informazioni sulla situazione attuale e sull'ulteriore modo di procedere.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Situazione finanziaria di Ascoop</p><p>Nella cassa pensioni Ascoop sono riuniti gli istituti di previdenza di circa 150 imprese attive principalmente nei settori dei trasporti e del turismo.</p><p>A partire dal 2000, la cassa presenta un grado di copertura insufficiente. Mentre alla fine dell'anno citato il grado di copertura ammontava ancora al 100 per cento, alla fine del 2004 esso è sceso al 76,5 per cento.</p><p>A motivo di questa situazione spiacevole, a partire dal 2004 Ascoop ha adottato diverse misure di risanamento e il 1° gennaio 2006 ha varato un ampio piano di risanamento, autorizzato dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) in qualità di autorità di sorveglianza. Tali misure hanno portato inizialmente a un miglioramento del grado di copertura di Ascoop, a cui tuttavia ha fatto seguito un peggioramento dovuto alla crisi del mercato finanziario. Alla fine del 2008 il grado di copertura a livello di fondazione collettiva si aggirava attorno al 73,6 per cento, che corrisponde a un deficit di copertura di circa 740 milioni di franchi. Il grado di copertura di singoli istituti di previdenza affiliati ad Ascoop è ancora più basso.</p><p>Rapporto in adempimento dei due postulati Fluri e Lauri</p><p>Il 2 luglio 2008, il Consiglio federale ha licenziato il rapporto in adempimento dei postulati Fluri 05.3247 e Lauri 05.3363, nel quale sottolinea che la Confederazione, a prescindere dall'attività ordinaria di vigilanza dell'UFAS, non ha relazioni dirette con la cassa pensioni Ascoop. La sua partecipazione è soltanto indiretta ed è esercitata attraverso i ruoli che riveste nei seguenti quattro ambiti della politica dei trasporti.</p><p>- In qualità di comproprietario, la Confederazione detiene azioni di circa 35 imprese che operano nel settore del traffico viaggiatori regionale. Ben 20 di queste sono assicurate presso la cassa pensioni Ascoop, il che corrisponde circa a 1/7 delle imprese affiliate alla cassa. La loro partecipazione al deficit di copertura complessivo della cassa pensioni Ascoop ammonta tuttavia al 70 per cento circa.</p><p>- La Confederazione riveste, unitamente ai cantoni, il ruolo di committente di prestazioni di trasporto nell'ambito del traffico viaggiatori regionale. Essa assume in media il 50 per cento dei costi indennizzabili dell'offerta.</p><p>- In veste di regolatore, la Confederazione garantisce il buon funzionamento dei trasporti pubblici. Essa rilascia in particolare le autorizzazioni o concessioni necessarie.</p><p>- Quale autorità di sorveglianza, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha vigilato sulla cassa pensioni Ascoop sino alla fine del 1995.</p><p>Il rapporto giunge alla conclusione che la Confederazione potrebbe essere indotta ad agire soltanto in qualità di comproprietario delle imprese affiliate ad Ascoop. Per contro, dal punto di vista del committente e del regolatore o dell'attività di vigilanza esercitata dall'UFT sino alla fine del 1995, per la Confederazione non conseguono né obblighi diretti o indiretti né alcun interesse a intervenire.</p><p>Risultati della consultazione e decisione del Consiglio federale del 24 giugno 2009</p><p>Nel mese di luglio del 2008 il Consiglio federale ha avviato una procedura di consultazione relativa al risanamento della cassa pensioni delle FFS, terminata nel mese di novembre dello stesso anno. Al progetto posto in consultazione è stato allegato il rapporto in adempimento dei due postulati Fluri e Lauri. In questo modo, nel contesto della consultazione i cantoni e tutte le organizzazioni interessate hanno avuto la possibilità di pronunciarsi anche su Ascoop.</p><p>Sulla base delle posizioni espresse in particolare dai cantoni in sede di consultazione, il 24 giugno 2009 il Consiglio federale ha deciso di rinunciare all'elaborazione di un progetto per il risanamento degli istituti di previdenza affiliati ad Ascoop.</p><p>Ulteriore modo di procedere</p><p>Il Consiglio federale riconosce la necessità di attuare il piano di risanamento deciso da Ascoop e approvato dall'UFAS in veste di autorità di vigilanza. Spetta ai proprietari, per lo più pubblici, delle casse di previdenza affiliate ad Ascoop prendere tutti i provvedimenti necessari. In qualità di comproprietario di 21 imprese le cui casse di previdenza sono affiliate ad Ascoop, con decisione del 24 giugno 2009 il Consiglio federale ha fissato il quadro entro il quale dovrebbero essere esaminate specifiche opzioni di soluzioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.