<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RACCOMANDATA</span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=71571" width="3"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="24" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=71572" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO"><span>36.99.00020</span></a></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>grw</span><span>/</span><span>nh</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE"><span>7 maggio 1999</span></a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La vicepresidente <br/> del Tribunale cantonale delle assicurazioni</span></b></a></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal">Giudice Giovanna Roggero-Will</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">statuendo sul ricorso del 26 gennaio 1999 di</p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>__________</b>, </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">contro </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">la decisione del 19 gennaio 1999 emanata da</p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>Istituto assicurazioni sociali Ufficio assicurazione malattia,</b> 6501 Bellinzona, </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">in materia di assicurazione sociale contro le malattie</p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">ritenuto, <b>in fatto</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.1. Il 29.10.1998 __________ (__________) ha chiesto il sussidio per l'assicurazione malattia previsto dalla LCAMal per l'anno 1999.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> La sua istanza é stata respinta il 30.11. 1998.</p> <p class="R1"> Ugual sorte ha avuto il reclamo interposto contro tale decisione.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.2. Contro la decisione su reclamo é tempestivamente insorta l’interessata affermando, in particolare, quanto segue:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>... Prendo atto con vivo stupore di essere considerata quale persona sola nel senso dell'art. 26 cpv. 1 lett. b <span>lcam</span>al. Infatti le mie tre figlie sono tutte maggiorenni! Peccato che ciò non significhi che siano automaticamente indipendenti dal punto di vista finanziario. Tutte e tre sono ancora agli studi, e non solo, abitano ancora con me, ma le devo pur mantenere. Già non percepiscono più gli assegni mensili del mio ex-marito..., alle borse di studio pare non abbiano diritto (visto il reddito del papà, non certo del mio!). E' incoraggiante sapere come il nostro paese promuova e sostenga le famiglie numerose (e magari in difficoltà). Che vada rivista la nostra politica in materia di sussidi?</p> <p class="R2">A proposito aspetto con ansia di conoscere il contenuto del sopraccitato articolo di legge.</p> <p class="R2">Va da sé che ricorro ancora una volta contro la vostra decisione!" (I)</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.3. In risposta, l'ICAS ha postulato la reiezione del gravame con argomenti di cui diremo, per quanto occorra, in seguito.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.4. In replica, la ricorrente ha ribadito la richiesta di essere considerata “famiglia” precisando e documentando che le tre figlie sono tutte ancora agli studi (V, doc B, C2, C1).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.5. Con duplica 7.4.1999, l’ICAS ha ribadito la propria richiesta di reiezione del gravame (IX).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Considerato<b> in diritto</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> In ordine</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"> 2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni sociali.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Nel merito</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.2. Conformemente a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche modeste per le prestazioni minime previste dalla legge.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Gli assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i fr. 32.000.- e delle persone sole il cui reddito non supera i fr. 20.000.-.</p> <p class="R1"> Con decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell’art 49 LCAMal, ritoccato, con effetto a decorrere dal 1.1.1998, verso l’alto i limiti di reddito che conferiscono diritto al sussidio. Questi limiti sono ora di fr. 22.000.- per le persone sole e di fr. 34.000.- per le famiglie (cfr art 1 lett. c D.E. 18.11.1997)</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Di regola, il reddito determinante risulta dalla somma arrotondata al mille franchi superiore:</p> <p class="R1"> a) del reddito imponibile desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio di Stato;</p> <p class="R1"> b) di un quindicesimo della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte ecceden­te l'importo di fr. 150.000.- per le persone sole e fr. 200.000.- per le famiglie.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> (art 30 LCAMal)</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Per il 1999, il Consiglio di Stato ha stabilito che il reddito determinante è rilevato dalle classificazioni per l'imposta cantonale del periodo di tassazione 1995/1996 oppure dalla tassazione intermedia più recente e relativa all’anno di competenza (art 1 lett. a D.E. 18.11.1997 CdS). </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.3. In concreto, non é contestato che, dalla notifica di tassazione per il biennio 1997/98 risulta un reddito imponibile pari a fr. 30.338.-.</p> <p class="R1"> Dunque, in applicazione dei parametri indicati al consid 2.2, la ricorrente ha avuto un reddito determinante di fr. 31.000.-</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.4. Secondo la ricorrente, il sussidio le dovrebbe essere concesso in applicazione dei limiti stabiliti per le famiglie.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Giusta l'art. 25 a 27 LCAMal costituiscono famiglia</p> <p class="R1"><sup> </sup></p> <p class="R1">a)<span> </span>i coniugi con o senza figli</p> <p class="R1">b)<span> </span>i celibi o le nubili con figli conviventi fino alla fine dell'anno in cui quest'ultimi compiono 18 anni;</p> <p class="R1">c)<span> </span>il vedovo, la vedova, il divorziato, la divorziata, nonché il coniuge separato per sentenza giudiziaria, con figli conviventi fino alla fine dell'anno in cui questi compiono 18 anni.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L'art. 27 LCAMal precisa, poi, che, ai fini dell'applicazione della regolamentazione sul sussidio nell'assicurazione sociale contro le malattie, é considerato figlio la persona che ha lo statuto giuridico di figlio o di affiliato ai sensi del CCS fino alla fine dell'anno in cui compie i 18 anni.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.5. In casu la ricorrente convive con tre figlie nate, rispettivamente, nel 1980, nel 1979 e nel 1975.</p> <p class="R1"> Ora, come visto al considerando precedente, sono, in particolare, considerati famiglia i divorziati con figli conviventi ma soltanto fino alla fine dell'anno in cui questi compiono i 18 anni.</p> <p class="R1"> Del resto, il legislatore ha ancora precisato che un figlio é considerato tale, ai fini dell'applicazione della LCAM, soltanto sino al raggiungimento di tale traguardo. Da lì in poi non é più considerato figlio.</p> <p class="R1"> La legge é chiara, esplicita e non equivoca: in simili circostanze, essa va interpretata secondo il suo tenore letterale a meno che vi siano elementi che inconfutabilmente portano a concludere che la volontà del legislatore era diversa.</p> <p class="R1"> In concreto, la presenza di tali elementi é esclusa: anzi, risulta del tutto chiaro - in particolare dalla ripetizione dello stesso concetto nella definizione di figlio ed in quella di famiglia - che la volontà del legislatore é quella che traspare dalla lettera della legge.</p> <p class="R1"><sup> </sup></p> <p class="R1"> Le figlie della ricorrente hanno superato l'età definita dagli articoli succitati: per l'applicazione della LCAMal, esse non sono più considerate “figlie” e la convivenza con esse non crea più statuto di famiglia.</p> <p class="R1"> Correttamente, quindi, l'amministrazione ha considerato la ricorrente persona sola. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Pertanto, ritenuto che il reddito imponibile rilevabile dalla tassazione determinante - e precisato che i dati derivanti da tale tassazione sono, di principio, vincolanti (Pratique VSI 1993 pag 232 consid 4b; RCC 1992 pag 35; DTF 110 V pag 86 consid 4) - é superiore al limite fissato dalla legge per il diritto al sussidio delle persone sole, la decisione impugnata va protetta.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal">Per questi motivi</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b>dichiara e pronuncia</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.- Il ricorso é <b>respinto</b>.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 3.- Intimazione alle parti.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni </p> <p class="MsoNormal">La vicepresidente Il segretario</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Giovanna Roggero-Will Fabio Zocchetti</p> </div></body></html>