<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ordinanza sulla radiotelevisione e nella concessione della SSR, il Consiglio federale obbliga l'emittente pubblica a cercare una collaborazione con privati (in particolare le case editrici di quotidiani) nell'ambito dell'offerta online.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione chiede di sottoporre la SSR a un obbligo legale di cooperazione con le aziende private per quanto riguarda l'offerta online. Tale obbligo dovrebbe inoltre trovare fondamento nell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV; RS 784.401) nonché nella concessione SSR (FF 2007 7709). </p><p>Il Consiglio federale è in linea di massima favorevole alla creazione di modelli cooperativi tra SSR e privati, a condizione che il servizio pubblico continui ad essere garantito nella sua interezza o venga addirittura ottimizzato. La SSR collabora attualmente con gruppi editoriali svizzeri attivi nei settori della televisione (PresseTV), delle pubblicazioni online (TSR/Le Temps: sortir.ch) o dell'archiviazione digitale (NZZ Format). Questo tipo di collaborazione non rimanda a un obbligo sancito espressamente dalla legge, bensì nasce da accordi privati conclusi dalla SSR in nome della propria autonomia organizzativa.</p><p>A detta del Consiglio federale, la cooperazione tra SSR e attori privati potrebbe essere estesa anche al settore della formazione (ad es. istituzione di un ciclo di formazione per i giornalisti multimediali), alla consulenza nel campo dell'archiviazione o alla messa a punto di sistemi di linkaggio tra le offerte online della SSR e quelle facenti capo a privati (Search appliance).</p><p>Un eventuale obbligo legale di cooperazione tra SSR e partner privati necessita tuttavia di un chiaro riferimento nella LRTV e non può essere istituito unicamente sulla base dell'ORTV o della concessione SSR. Il Consiglio federale ricorda peraltro che, sulla base dei dibattiti parlamentari riguardanti la nuova LRTV, il legislatore ha volutamente rinunciato ad imporre alla SSR un obbligo di cooperazione con le emittenti private. Il Parlamento è inoltre giunto alla conclusione che lo sviluppo e la realizzazione di modelli cooperativi dovessero risultare innanzitutto da una libera scelta imprenditoriale e editoriale della SSR (cfr. art. 25 cpv. 4 LRTV). Il Consiglio federale ritiene che il principio di volontarietà debba valere anche nell'ambito delle pubblicazioni online.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.