<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>- se ritiene che la disponibilità di informazioni statistiche sia uno strumento indispensabile di osservazione del mercato del lavoro, assicurando conseguentemente il mantenimento dell'attuale volume di rilevamenti e agevolando la raccolta di dati regionali più dettagliati nelle zone maggiormente esposte agli effetti della libera circolazione;</p><p>- se condivide il parere che i cantoni, nel rilevamento statistico e nell'osservazione più generale delle ricadute della libera circolazione, svolgono un compito di interesse non solo locale, ma anche nazionale poiché consentono, tra l'altro, di meglio valutare l'impatto degli accordi bilaterali in preparazione alla decisione che dovrà intervenire dopo sette anni dalla loro entrata in vigore;</p><p>- in che misura intende alleviare gli oneri dei cantoni più toccati dalla libera circolazione per questi rilevamenti statistici e per le attività di osservazione del mercato del lavoro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore dell'interpellanza per ciò che concerne l'osservazione statistica dell'evoluzione del mercato del lavoro e delle conseguenze derivanti dalla libera circolazione delle persone. Essendo questa indispensabile a livello sia nazionale sia regionale conviene porre rimedio alla diminuzione delle informazioni fornite dal Registro centrale degli stranieri (RCS). È per tale motivo che il Consiglio federale ha deciso nel 2002, sulla base dei lavori di un gruppo interdipartimentale (DFI/DFGP/DFE/cantoni), di adottare le seguenti misure:</p><p>1. Introdurre, a partire dal 2003, un ulteriore campione di stranieri nella rilevazione delle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS), al fine di ottenere annualmente risultati rappresentativi concernenti l'attività economica degli stranieri domiciliati in Svizzera.</p><p>2. Regionalizzare, a partire dall'indagine dell'ottobre 2002, i dati dell'inchiesta biennale sulla struttura dei salari.</p><p>Il programma di sgravio della Confederazione costringe l'Ufficio federale di statistica (UST) ad effettuare importanti risparmi. Al contempo, tale ufficio dovrà assumere nuovi compiti nel corso dei prossimi anni. Conseguentemente, l'UST deve ottimizzare le sue spese, coinvolgendo più intensamente i principali utilizzatori dei dati nel finanziamento delle indagini stesse. Nel quadro della RIFOS, della statistica dell'impiego (Statimp) e della rilevazione della struttura dei salari la ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i cantoni ha dato i propri frutti: attualmente l'amministrazione federale fornisce i dati a livello della Svizzera e delle grandi regioni, mentre i cantoni hanno la facoltà di finanziare l'incremento del campione, per rispondere alle proprie specifiche necessità (si ricorda che i cantoni di Zurigo e Ticino rappresentano ciascuno una grande regione). Alcuni cantoni già sostengono un aumento dei rispettivi campioni nel quadro della RIFOS (2003: VD, GE), della Statimp (attualmente FR, SG, VD, VS, NE, GE e la città di Zurigo) e dell'ISS (2002: ZG, FR, SG, VD, NE, GE).</p><p>L'unico effetto finora registrato dovuto alle restrizioni budgetarie sulle tre indagini appena citate è stato una progressiva contrazione del campione della RIFOS dalle 40 000 interviste fatte nel 2003 alle 30 000 previste per il 2006 (non compreso il campione suppletivo di 15 000 stranieri). Questa riduzione permette di mantenere la produzione degli indicatori a livello delle grandi regioni, sebbene a scapito di una certa precisione statistica.</p><p>Per quanto concerne l'osservazione dei frontalieri, l'UST sta lavorando ad una statistica di sintesi. Quest'ultima avrà le sue basi nel nuovo quesito relativo al numero dei frontalieri introdotto nella Statimp (introduzione originariamente prevista per il 2003, ma posticipata al primo trimestre del 2004) e nei dati del Registro centrale degli stranieri. Obiettivo primario di questa statistica è di fornire dati nazionali; è altresì previsto di fornire indicazioni sul numero dei frontalieri per grandi regioni e per cantoni, anche se andrà dapprima verificata la qualità dei dati; i primi risultati della nuova statistica dei frontalieri sono attesi per l'autunno del 2004.</p>  Risposta del Consiglio federale.