<h2>SubmittedText<h2><p>Il taglio delle ali è vietato per i volatili domestici dall'articolo 20 lettera b e per gli animali da compagnia dall'articolo 24 lettera b dell'ordinanza sulla protezione degli animali. È invece permesso per gli uccelli selvatici detenuti in parchi di animali e zoo, se eseguito sotto anestesia da specialisti. Secondo i sostenitori di questa mutilazione non vi sarebbero alternative valide all'amputazione/spuntatura delle ali, le sofferenze causate agli animali sarebbero minime e gli interessi dei detentori sarebbero comunque prioritari rispetto alla dignità e al benessere degli animali mutilati. Per i volatili detenuti all'aperto, inoltre, il taglio delle ali sarebbe necessario per renderli incapaci di volare. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali alternative ci sono all'amputazione/spuntatura delle ali per detenere volatili domestici o uccelli addomesticati o ancora selvatici rispettandone le esigenze?</p><p>2. Considerati i risultati degli studi eseguiti sui dolori cronici intervenuti dopo il taglio del becco o la decornazione, vi sono ragioni scientifiche che possano far ritenere possibili sofferenze permanenti anche per i volatili cui sono state amputate o spuntate le ali?</p><p>3. Intende attenersi al divieto di taglio delle ali di cui agli articoli 20 lettera b e 24 lettera b dell'ordinanza sulla protezione degli animali?</p><p>4. Il Consiglio federale è pregato di presentare un rapporto sulla ponderazione degli interessi nel caso dell'amputazione delle ali/spuntatura delle penne, oggi lecita, degli uccelli selvatici in cattività.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Non è necessario rendere i volatili domestici incapaci di volare, poiché l'addomesticamento ha modificato il loro comportamento facendo sì che non volino via. Per gli uccelli selvatici l'alternativa al taglio delle ali è la spuntatura delle penne maestre. Il metodo è indolore e le penne ricrescono. Dato che prevede la cattura regolare degli uccelli (da una a due volte all'anno), questo metodo causa tuttavia stress agli animali interessati. Un'ulteriore alternativa consiste nella detenzione degli uccelli selvatici in grandi voliere che permettano loro di volare liberamente.</p><p>2. La letteratura scientifica relativa al taglio delle ali dei volatili è scarsa. Secondo gli studi disponibili, sono ipotizzabili dolori post-operatori e una riduzione del benessere degli animali durante la cicatrizzazione della ferita chirurgica. Vi è inoltre la possibilità che si formino neuromi che potrebbero causare dolori persistenti o per lo meno una maggiore sensibilità dell'area interessata dall'amputazione.</p><p>3. Il Consiglio federale non intende modificare le prescrizioni dell'ordinanza sulla protezione degli animali relative al taglio delle ali dei volatili.</p><p>4. L'elaborazione delle prescrizioni dell'ordinanza sulla protezione degli animali relative al taglio delle ali dei volatili è avvenuta sulla base di una ponderazione degli interessi, che ha portato al divieto del taglio delle piume di volatili domestici e uccelli selvatici tenuti come animali da compagnia. Per gli uccelli selvatici non tenuti come animali da compagnia, il taglio delle piume non è vietato, ma deve essere giustificato da un interesse superiore. Gli zoo e i parchi zoologici ricoprono un ruolo di informazione del pubblico, assumono mandati di ricerca e, nell'ambito di programmi scientifici, partecipano alla conservazione di determinate specie. Tali interessi sono preponderanti rispetto alle sofferenze causate agli animali con il taglio e giustificano questo genere d'intervento. Il Consiglio federale non ritiene necessaria la stesura di un rapporto.</p>  Risposta del Consiglio federale.