<h2>SubmittedText<h2><p>L'annuncio di un aumento medio dei premi del 6,6 per cento nel 2023 è uno shock particolarmente indigesto nel contesto del calo del potere d'acquisto. Ciononostante, anno dopo anno, gli aumenti dei premi vengono annunciati ben prima che siano noti gli aumenti dei costi della salute e quindi li riflettono in modo imperfetto. Allo stadio attuale, il Consiglio federale può dirci in quali settori si registrano i maggiori aumenti e almeno in che ordine di grandezza si situano, rispondendo in particolare alle domande seguenti:</p><p>- Sono aumentati i costi delle cure stazionarie e in che misura?</p><p>- Sono aumentati i costi delle cure ambulatoriali e in che misura?</p><p>- Sono aumentati i costi dei medicamenti e in che misura?</p><p>- Quanto avrebbe permesso di risparmiare l'anno scorso il prezzo di riferimento dei medicamenti generici e in che misura questo avrebbe inciso sull'aumento generale dei premi?</p><p>- Sono aumentate le spese amministrative delle casse malati AOMS e in che misura?</p><p>- Qual è e a quanto ammonta la quota dell'aumento dei premi che serve a compensare gli errori di previsione dei risultati dei mercati finanziari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I premi dell'assicuratore coprono i costi specifici dei Cantoni. Per i premi dell'anno seguente occorre quindi effettuare una stima dei costi. Al momento della verifica delle tariffe dei premi, in qualità di autorità di vigilanza, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) controlla se i premi stabiliti per l'esercizio in questione coprono le uscite stimate. Nel periodo 2012-2022, i premi hanno coperto esattamente i costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Gli utili o le perdite attuariali dei singoli anni vengono compensati di volta in volta dalle riserve degli assicuratori-malattie. L'UFSP incarica il Centro di ricerche congiunturali (KOF) del Politecnico federale di Zurigo di elaborare una previsione dell'evoluzione dei costi dell'AOMS, che sarà pubblicata sul sito web dell'UFSP ai fini della plausibilizzazione dei premi proposti dagli assicuratori-malattie (www.bag.admin.ch &gt; Das BAG &gt; Publikationen &gt; Forschungsberichte &gt; Kranken- und Unfallversicherung &gt; Prognose der Kostenentwicklung in der obligatorischen Krankenpflegeversicherung (OKP) Für die Jahre 2022 und 2023).</p><p>Un'ulteriore importante fonte di informazioni è il Monitoraggio dell'evoluzione dei costi nell'assicurazione malattie (MOKKE). I dati sull'evoluzione sono rilevati ogni trimestre e pubblicati sulla pagina web dell'UFSP (www.bag.admin.ch &gt; Zahlen und Statistiken &gt; Monitoring der Krankenversicherungs-Kostenentwicklung). In merito alle singole domande:</p><p>1. La previsione del KOF per il gruppo di costi Cure ospedaliere stazionarie" indica un calo dei costi per assicurato pari a -1,2 per cento per il 2022 e a -0,9 per cento per il 2023. Questo calo è da ricondurre in particolare alla misura di contenimento dei costi "ambulatoriale prima di stazionario" e riflette in parte l'aumento del gruppo di costi "Cure ospedaliere ambulatoriali".</p><p>2. La previsione del KOF per il gruppo di costi "Cure ospedaliere ambulatoriali" indica un aumento dei costi per assicurato pari al 4,6 per cento per il 2022 e al 5,8 per cento per il 2023. Questo aumento è legato al gruppo di costi "Cure ospedaliere stazionarie" (cfr. n. 1). Per il gruppo di costi "Cure mediche ambulatoriali" la previsione del KOF indica un aumento del 3,6 per cento per il 2022 e del 3,2 per cento per il 2023.</p><p>3. Nel settore dei medicamenti, dal 2014 al 2021 i costi per assicurato hanno subito un incremento pari al 30 per cento circa; un aumento quasi due volte maggiore rispetto ai costi degli altri settori. La previsione del KOF per il gruppo di costi "Medicamenti" indica un aumento dei costi per assicurato pari al 4,9 per cento per il 2022 e al 3,2 per cento per il 2023.</p><p>4. Da un'analisi d'impatto della regolamentazione commissionata dall'UFSP e dalla SECO nel 2018 è risultato che con l'introduzione di un sistema di prezzi di riferimento si potrebbero conseguire risparmi per 300-500 milioni di franchi, il che corrisponde a circa lo 0,9-1,5 per cento dell'ammontare complessivo dei premi.</p><p>5. Secondo il conto annuale più recente degli assicuratori-malattie (anno d'esercizio 2021), i costi amministrativi costituivano il 5,3 per cento dei premi. Negli ultimi anni, tale quota ha avuto l'andamento seguente: 4,8 per cento nel 2016, 4,8 per cento nel 2017, 4,5 per cento nel 2018, 4,6 per cento nel 2019 e 4,9 per cento nel 2020. Nelle loro proiezioni per l'anno in corso gli assicuratori-malattie prevedono un leggero calo rispetto al 2021. Nel 2022 i costi amministrativi costituiranno quindi il 5,2 per cento dei premi.</p><p>6. Le perdite sul mercato dei capitali vengono compensate dalle riserve degli assicuratori-malattie. Il rischio di queste perdite è calcolato secondo un modello nell'ambito del test di solvibilità LAMal ed è un fattore importante per la definizione dell'ammontare minimo delle riserve. Negli ultimi dieci anni, salvo nel 2018, gli assicuratori-malattie hanno sempre ottenuto risultati positivi attraverso gli investimenti di capitale, realizzando in media utili per 450 milioni di franchi all'anno. Nella maggior parte dei casi, questi utili sono confluiti nelle riserve e sono andati perciò a beneficio degli assicurati. Sviluppi dei mercati dei capitali a breve termine non hanno alcun impatto diretto sui premi, mentre l'evoluzione a lungo termine, in particolare la media su dieci anni dei redditi da capitale, può essere presa in considerazione dagli assicuratori, su base volontaria, per la fissazione dei premi. A lungo termine i redditi da capitale possono quindi contribuire a ridurre l'onere dei premi.</p>  Risposta del Consiglio federale.