<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito agli interventi e alle reazioni di vari parlamentari e associazioni in merito al progetto sulla "partecipazione alle spese d'assistenza", che dovrebbe essere inserito nella legge federale sull'assicurazione invalidità e messo in consultazione verso metà del 2009, il Consiglio federale è incaricato di riesaminare i criteri di base al fine d'integrarvi, in vista della consultazione, l'insieme delle esperienze maturate nel corso del progetto pilota "Budget di assistenza".</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Visti i vantaggi evidenziati dalla valutazione del progetto pilota "Budget di assistenza", anche il Consiglio federale è favorevole al mantenimento del principio di un modello di assistenza in favore dei disabili. Tuttavia, i risparmi finanziari nel settore delle case per invalidi sono stati molto inferiori alle attese e sarebbero quindi di gran lunga insufficienti per compensare i costi supplementari a carico dell'AI, che in caso di introduzione di un modello di assistenza analogo a quello del progetto pilota ammonterebbero prevedibilmente a 300 a 400 milioni di franchi annui. Inoltre, dall'entrata in vigore della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni, i risparmi non vanno più a beneficio dell'AI, bensì dei cantoni.</p><p>Dato che l'AI si trova in una situazione di grave difficoltà finanziaria, una delle grandi priorità del Consiglio federale è di garantirne il finanziamento. La 5a revisione, il finanziamento aggiuntivo e i due pacchetti di misure previsti nel quadro della 6a revisione dell'AI dovrebbero permettere di stabilizzarne le finanze. Il Consiglio federale, non volendo imporre nuovi oneri all'assicurazione invalidità, ha pertanto incaricato il Dipartimento federale dell'interno di elaborare entro la metà del 2009 un avamprogetto per introdurre una partecipazione alle spese di assistenza nel rispetto della neutralità dei costi.</p><p>Quest'ultimo requisito comporta determinate restrizioni rispetto al progetto pilota "Budget di assistenza". Per questo motivo ci si dovrà limitare a promuovere una condotta di vita autonoma e responsabile, conformemente a quanto previsto nell'articolo sugli scopi dell'AI. Si dovrà invece rinunciare a obiettivi più ambiziosi quali la promozione della vita a domicilio o il riconoscimento di un indennizzo finanziario ai familiari che prestano cure. La partecipazione alle spese di assistenza sarà pertanto limitata al modello in cui il disabile è il datore di lavoro del personale che lo assiste. Ora, i minorenni e le persone sotto tutela non sono in grado di assumere gli impegnativi compiti affidati ai beneficiari della partecipazione alle spese di assistenza e la responsabilità per le proprie cure e la propria assistenza. Va inoltre da sé che l'autodeterminazione e la responsabilità individuale non possono essere delegate a terzi. Per queste ragioni, la concessione della nuova prestazione sarà subordinata ai requisiti della maggiore età e della capacità di discernimento.</p><p>In vista della consultazione, il Consiglio federale mantiene la propria posizione riguardo alla neutralità dei costi e alle condizioni di diritto e non vuole estendere già ora il campo d'applicazione dell'avamprogetto. Nel corso della consultazione, gli ambienti interessati avranno però l'occasione di esprimersi sulle restrizioni proposte e di presentare eventuali richieste. Il Consiglio federale esaminerà accuratamente i pareri espressi e, se del caso, adeguerà l'impostazione della partecipazione alle spese di assistenza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.