<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale approva gli sforzi profusi dalle scuole universitarie e dai relativi Cantoni per beneficiare maggiormente di fondi di terzi, tra i quali figurano anche le donazioni e i lasciti. In merito si rinvia ai lavori previsti nell'ambito dell'iniziativa parlamentare Schiesser (00.461, "Revisione della legislazione in materia di fondazioni"). La scelta della forma istituzionale e la definizione delle modalità rientrano tuttavia nell'autonomia degli enti responsabili. Alla Confederazione mancano in particolare le basi costituzionali e legali per obbligare i Cantoni a concedere agevolazioni fiscali o per imporre a questi ultimi e alle scuole universitarie cantonali l'istituzione di fondazioni o altre strutture per raccogliere fondi di terzi. Bisogna del resto chiedersi se le fondazioni o altre istituzioni analoghe sono lo strumento più adatto per incoraggiare l'afflusso di fondi di terzi e favorire un finanziamento efficace dell'educazione superiore e della ricerca. Le fondazioni, che gestiscono fondi vincolati, non rispondono certamente in misura sufficiente alle crescenti esigenze in materia di flessibilità poste dal finanziamento dell'educazione superiore e della ricerca. Il dilagare di questo genere di strumenti finanziari autonomi si contrappone del resto agli sforzi attuali volti ad aumentare la trasparenza dei finanziamenti dell'educazione e della ricerca. Il Consiglio federale ritiene che per favorire la comprensione e l'impegno di terzi è più opportuno appoggiarsi sul dialogo e la cooperazione tra la scienza, l'economia e la società, che le università intrattengono e approfondiscono da tempo. </p><p>Per tali ragioni e tenuto conto del fatto che i Cantoni sono i principali enti responsabili delle scuole universitarie, il Consiglio federale preferirebbe lasciare loro la prerogativa in materia di donazioni nel settore dell'educazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.