<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 13 giugno scorso il Consiglio federale ha preso delle decisioni di principio concernenti la partecipazione maggioritaria della Confederazione alla Swisscom SA, la creazione di una banca postale e l'adozione di misure di accompagnamento intese a tutelare gli interessi delle regioni. Sulla scorta di queste decisioni, il Consiglio federale risponde come segue alle domande dell'interpellante:</p><p>1.-3.Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui occorra rendere più elastiche le norme legali che disciplinano le attività della Swisscom affinché, anche in futuro, l'impresa possa agire con successo sul mercato. Esso ha pertanto incaricato il DATEC e il DFF di avviare la revisione della legge sull'azienda delle telecomunicazioni (LATC) con l'obiettivo di eliminare la norma legale che prescrive una partecipazione maggioritaria della Confederazione alla Swisscom. Il relativo progetto di messaggio dovrebbe essere posto in consultazione nel corso del prossimo autunno, dopodiché verrà presentato quanto prima alle Camere. </p><p></p><p>4. Il Consiglio federale è del parere che, qualora la Confederazione detenesse in futuro una partecipazione minoritaria all'impresa, essa dovrebbe assicurarsi dei diritti di controllo, limitati nel tempo, analogamente a quanto avviene in numerosi altri Paesi europei. Lo scopo di questa misura è garantire alla Confederazione l'esercizio di un diritto di veto nel caso l'eventuale ripresa della Swisscom da parte di altre società ledesse gli interessi dell'economia svizzera. Il Consiglio federale sottoporrà dunque al Parlamento una revisione della LATC.</p><p></p><p>5. Nel settore delle telecomunicazioni, il servizio universale su tutto il territorio nazionale è garantito dalla legge sulle telecomunicazioni e, in particolare, dalla concessione relativa al servizio universale ivi contemplata. Per le regioni particolarmente colpite dalla soppressione di posti di lavoro il Consiglio federale prevede di adottare, laddove necessario, una serie di misure di politica regionale . Esso ha incaricato il DFE e il DATEC di sottoporgli, entro il settembre del 2000, le relative proposte. </p><p></p><p>6. Poiché, nel caso di un'alleanza importante sul piano strategico, occorre poter decidere rapidamente e con discrezione, l'approvazione da parte delle Camere non costituisce un mezzo adeguato per tutelare gli interessi della Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.