<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare, nell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione, l'accesso Internet a banda larga del servizio universale ad una velocità di almeno 10 megabit per secondo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per il Consiglio federale è importante garantire alla popolazione e all'economia un buon collegamento Internet a banda larga. Come già esposto nei suoi pareri in risposta alla mozione Cathomas 10.3742, "Miglioramento della copertura a banda larga nel quadro del servizio universale", e alla mozione Candinas 14.3236, "Adeguamento del servizio universale in materia di collegamenti Internet a banda larga", il collegio osserva costantemente gli sviluppi e getta per tempo le basi necessarie per aumentare la velocità minima di trasmissione dati. Di conseguenza, negli ultimi anni ha elevato regolarmente tale velocità nel servizio universale e, nell'ambito della revisione dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST), sta esaminando di aumentarla ulteriormente da 2 a 3 megabit per secondo.</p><p>Un aumento della larghezza di banda minima a 10 megabit per secondo, come richiesto dall'autore della mozione, metterebbe tuttavia a rischio il potenziamento della banda larga degli ultimi anni, portato avanti con notevole successo dal mercato. Per l'aumento della velocità a 3 megabit per secondo, proposto nell'ambito della revisione dell'OST in corso, Swisscom prevede già costi complessivi attorno ai 50 milioni di franchi. Quest'ultima sottolinea che esigenze troppo elevate nell'ambito del servizio universale verrebbero a gravare su altri importanti piani d'investimento, come ad esempio l'allacciamento di ampie cerchie della popolazione alla banda ultra larga nell'ambito del programma "Fiber to the street". Eventualmente Swisscom dovrebbe addirittura far valere il diritto a un'indennità finanziaria per i costi non coperti del servizio universale. Un tale intervento metterebbe a repentaglio l'intera dinamica di mercato o la concorrenza a livello d'infrastruttura e potrebbe dunque portare a una netta diminuzione del volume d'investimento totale nel potenziamento della banda ultra larga.</p><p>Nel caso di un aumento della larghezza di banda minima a 10 megabit per secondo, il concessionario del servizio universale (Swisscom) dovrebbe inoltre ricorrere maggiormente a tecnologie di collegamento alternative via satellite o radiocomunicazione mobile, poiché la larghezza di banda minima richiesta non potrebbe essere fornita tramite un collegamento via cavo. In particolare l'allacciamento via satellite spesso non incontra l'approvazione della popolazione e dei comuni. La clientela che dispone di un collegamento tramite radiocomunicazione mobile, usufruisce già oggi della velocità di trasmissione massima disponibile nella rispettiva cella che, di norma, è nettamente superiore alla velocità di trasmissione minima stabilita nel servizio universale. Questa non può, tuttavia, essere garantita per legge nel sistema del servizio universale odierno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.