<h2>SubmittedText<h2><p>Con l'aumento di molte spese correnti per le economie domestiche svizzere, come i prezzi dell'energia per le abitazioni e i veicoli, l'incremento dei prezzi dei generi alimentari e dei premi dell'assicurazione malattie, molte economie domestiche del nostro Paese hanno difficoltà a rimanere entro i limiti del proprio budget e a far quadrare i conti.</p><p>Poiché la grande maggioranza delle persone che beneficiano dell'AVS e dell'AI è fortemente colpita da questi numerosi aumenti, invito il Consiglio federale a rispondere in modo concreto alla seguente domanda: </p><p>- Come potrebbe il Consiglio federale ridurre il canone TV del 50 per cento in modo mirato per sgravare chi beneficia dell'AVS e dell'AI?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che il canone radiotelevisivo può rappresentare un onere finanziario sensibile per alcune economie domestiche. Nel caso del canone radiotelevisivo, l'intenzione del legislatore era tuttavia di introdurre un sistema di riscossione semplice ed equo. Nella votazione popolare del 14 giugno 2015 concernente la revisione parziale della legge federale sulla radiotelevisione, gli elettori hanno deciso a favore dell'attuale sistema di riscossione. Tutte le possibilità di esenzione sono già previste nella legge, come nel precedente sistema in vigore fino al 31 dicembre 2018.</p><p>Una riduzione del 50&nbsp;per cento dell'importo del canone per le economie domestiche composte da persone che beneficiano di una rendita AVS o AI porrebbe fine al semplice sistema di riscossione previsto dal legislatore, secondo cui tutte le economie domestiche (comprese ad es. quelle con studenti, persone disoccupate o con disabilità sensoriali) sono tenute a pagare lo stesso canone. Verrebbe compromessa anche la parità di trattamento con le economie domestiche che hanno capacità finanziaria simile. Inoltre, i dati forniti dagli uffici controllo abitanti per la fatturazione del canone non consentono a Serafe di determinare chi riceve una rendita AVS o AI. La trasmissione di questi dati sensibili da parte degli enti interessati comporterebbe una modifica della legislazione vigente.</p><p>Il Consiglio federale sottolinea che le persone che ricevono le rendite AVS o AI il cui reddito non copre il fabbisogno vitale hanno diritto alle prestazioni federali complementari. Su richiesta, queste sono esentate dal pagamento del canone radiotelevisivo.</p><p>Visto quanto precede, il Consiglio federale ritiene ingiustificato di rispondere favorevolmente a questa richiesta.</p>