<h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>La Delegazione amministrativa, responsabile della sicurezza in Parlamento, ritiene necessarie le misure di protezione, che sono peraltro adeguate ai rischi attuali. I provvedimenti d'urgenza adottati nell'autunno 2001 per migliorare il controllo degli accesi comportavano un impegno finanziario e di personale troppo elevato: per questo motivo la Delegazione ha deciso di adottare un nuovo concetto di sicurezza orientato sul lungo periodo, adempiendo così il suo mandato. La nuova soluzione è stata concepita come un sistema globale in cui i vari elementi (prevenzione, controllo, allarme e intervento) sono coordinati nel rispetto dei principi di proporzionalità e omogeneità. Con questo nuovo concetto, la Delegazione amministrativa si propone di migliorare la sicurezza di Palazzo federale mantenendo al minimo i costi di gestione. Concretamente, questo obiettivo andrà raggiunto da un lato con l'adozione di misure tecnico-strutturali destinate ad assicurare il controllo degli accessi, dall'altro con una migliore organizzazione del servizio di sicurezza a Palazzo federale. La protezione del Parlamento e delle persone che si trovano nell'edificio deve essere assicurata in funzione delle possibili minacce. Il rafforzamento delle misure di sicurezza, in particolare per quel che riguarda il controllo degli accessi, deve avere un effetto dissuasivo. Malgrado i provvedimenti adottati, Palazzo federale continua ad essere aperto e vicino ai cittadini: il contatto tra i visitatori e i parlamentari rimarrà possibile.</p><p>Considerato quanto detto, si risponde come segue alle domande dell'interrogante:</p><p>1. L'adozione di misure di sicurezza più rigide di controllo degli accessi deve avere un effetto dissuasivo. Per quel che riguarda la protezione, si perseguono i seguenti obiettivi.</p><p>- L'accesso all'edificio del Parlamento avviene previa identificazione.</p><p>- Anche se l'accesso di persone non identificate non sarà del tutto escluso, sarà reso più difficile e non passerà inosservato.</p><p>- Le armi da fuoco portatili non sono ammesse all'interno del Palazzo.</p><p>- Le persone sprovviste di un'autorizzazione permanente dovranno passare attraverso un metal detector, così come i bagagli o le merci che hanno con sé. </p><p>- In condizioni normali, i detentori di un'autorizzazione permanente non saranno sottoposti a questo tipo di controllo.</p><p>Uno degli aspetti centrali del concetto è costituito da una serie di accorgimenti tecnico-strutturali, che sono stati realizzati negli scorsi mesi. Ad ogni entrata di Palazzo federale è stato installato un accesso automatizzato e un moderno dispositivo di controllo elettronico. Questo sistema permette di semplificare i controlli e agevola il lavoro degli addetti. I titolari dell'autorizzazione permanente dispongono di una tessera elettronica che permette loro di accedere in ogni momento all'interno di Palazzo federale passando dalle porte di sicurezza automatiche, senza intervento degli addetti alla sicurezza. Si tratta di un sistema razionale e molto diffuso per controllare l'acceso delle persone autorizzate. In tal modo il personale del servizio di sicurezza è sgravato da un compito di routine e può concentrasi sul controllo dei visitatori. La Delegazione amministrativa non conosce alcun Parlamento dell'Europa occidentale che non disponga di un sistema di sicurezza e di controllo degli accessi con misure altrettanto restrittive, se non maggiori, del nostro.</p><p>2. Le misure di sicurezza adottate finora erano basate sui principi del rispetto e della tolleranza; considerata la crescente violenza nella società attuale, esse non sono più sufficienti. L'inasprimento dei controlli agli accessi concerne le persone sprovviste di autorizzazione permanente; ogni visitatore deve identificarsi e lasciare che i propri bagagli vengano controllati. I titolari di un'autorizzazione permanente dispongono invece di  una tessera elettronica che permette loro di accedere a Palazzo federale senza dover entrare in contatto con gli addetti al controllo e alla sicurezza, mentre finora erano controllate "a vista". A queste persone, tenute a recarsi regolarmente a Palazzo federale, è concessa ampia fiducia, in modo da render loro più semplici e sopportabili le misure di sicurezza.</p><p>3. Anche le cosiddette porte interbloccanti sistemate nei passaggi che collegano Palazzo federale con le ali est e ovest dell'edificio fungono e fungeranno da porte di collegamento con l'esterno, fino a quando non entrerà in servizio un adeguato sistema di controllo ad ogni entrata delle due ali. Per la Delegazione amministrativa la sostituzione del sistema di controllo a vista - costoso e poco efficace - con un sistema di controllo elettronico appare giustificata, pur non negando che questi controlli costituiscano un ostacolo; tuttavia, il dispositivo si giustifica per la protezione delle persone che si trovano nell'edificio così come della più alta istituzione democratica del Paese. La Delegazione ritiene quindi che le restrizioni risultanti dal passaggio da una parte all'altra dell'edificio siano accettabili. La situazione sarà comunque riesaminata una volta migliorato il controllo degli accessi alle ali est e ovest. A tal proposito, la Delegazione amministrativa si rallegra per questi progetti del Consiglio federale e ritiene implicita una coordinazione tra le varie concezioni e i sistemi tecnici previsti.</p><p>4. Alla luce di quanto esposto nel punto precedente, la Delegazione amministrativa ritiene che anche  il tempo che si perde per passare dalle porte interbloccanti che collegano le ali est e ovest sia proporzionato agli scopi perseguiti. Inoltre, in caso di eventi particolari o di un'alta affluenza di visitatori, è possibile disattivare il sistema elettronico e passare a un controllo visuale da parte degli addetti alla sicurezza, aumentando rapidamente le capacità di ricezione e di ridurre i tempi di attesa.</p><p>5. Non è esatto affermare che per la nuova concezione di sicurezza "non si è badato a spese". Al contrario, il nuovo sistema  è stato concepito proprio sulla base di considerazioni economiche, e così pure il suo funzionamento. Complessivamente si può affermare che, grazie al nuovo sistema, sarà possibile trasformare le misure provvisorie fin qui adottate, onerose tanto sul piano finanziario quanto su quello dell'impiego di personale, in una soluzione più professionale ed efficace. L'impiego di mezzi tecnici sgraverà il personale di alcuni compiti, mentre la realizzazione di adeguati interventi strutturali accrescerà l'efficienza. Le spese d'investimento si aggirano attualmente sui 3,6 milioni di franchi, somma che sarà ammortizzata in due anni grazie ai risparmi sui costi d'esercizio. La gamma e l'efficacia delle prestazioni fornite saranno oggetto di regolari verifiche.</p><p>6. Considerato il carattere stesso dell'argomento, è escluso che il concetto di sicurezza possa venir sottoposto a un'ampia procedura di consultazione. La Delegazione amministrativa si rende conto che la sicurezza preventiva viene di regola considerata inopportuna e che i provvedimenti adottati in questo campo vengono apprezzati pienamente solo al momento in cui essi vengono effettivamente usati, quando cioè servono ad evitare un danno o almeno a ridurne gli effetti. La Delegazione amministrativa ha il compito e il dovere di valutare gli interessi in gioco e decidere quale dei due aspetti in questione - sicurezza e facilità d'impiego - privilegiare.</p><p>Le nuove misure di sicurezza si sono dimostate efficaci. Dall'inizio della legislatura sono state controllate circa 30 000 persone. Al controllo bagagli sono state sequestrate armi che non erano state dichiarate: due pistole, 18 coltelli e circa tre dozzine di bombolette di gas lacrimogeno e di spray al pepe. Circa 200 persone sono state allontanate; tre sono state consegnate alla polizia per ulteriori controlli. Il numero dei visitatori che si comporta in modo scorretto a Palazzo federale è diminuito notevolmente.</p></text>