<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro delle campagne internazionali, la Confederazione ha stanziato fondi per mettere dosi di vaccino a disposizione delle popolazioni dei Paesi poveri. Ciononostante, molti di essi non sono ancora in grado di vaccinare i propri abitanti senza un aiuto esterno e devono quindi ricevere un sostegno supplementare, anche dalla Svizzera.</p><p>In caso di catastrofe, solitamente i Cantoni mettono a disposizione mezzi finanziari, sotto forma di fondi Swisslos o altre risorse, per alleviare i disagi. La pandemia sta causando gravi difficoltà alle popolazioni di molti Paesi poveri. Le condizioni per sbloccare l'aiuto da parte dei Cantoni sono date.</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale se è disposto a chiedere ai Cantoni e a possibili donatori privati (come fondazioni, organizzazioni umanitarie, Catena della Solidarietà ecc.) di sostenere gli sforzi della Confederazione con ulteriori risorse finanziarie.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dall'inizio della crisi la Svizzera si è battuta a favore di una soluzione globale per garantire una distribuzione equa dei vaccini contro la COVID-19. L'iniziativa Covax offre un programma globale di acquisto di vaccini al quale possono partecipare tutti i Paesi, anche quelli in via di sviluppo. L'iniziativa è parte dell'Access to COVID-19 Tools Accelerator (ACT-A), un'iniziativa globale che si prefigge di promuovere lo sviluppo, la produzione e la distribuzione equa di vaccini, farmaci e test, oltre che il rafforzamento dei sistemi sanitari nazionali nella lotta contro la COVID-19. L'ACT-A è stata creata nel 2020 dai Paesi del G20 e dalla Commissione europea. A oggi la Confederazione ha partecipato a questa iniziativa multilaterale con 375 milioni di franchi, che hanno permesso di finanziare anche l'iniziativa Covax e la fornitura di vaccini a 92 Paesi in via di sviluppo. In linea di principio anche i Cantoni o i privati possono sostenere finanziariamente l'iniziativa Covax. Tuttavia i contributi sparsi e di piccola entità generano costi di transazione relativamente alti.</p><p>Inoltre, il 30 giugno 2021 il Consiglio federale ha deciso di cedere all'iniziativa Covax 4 milioni di dosi vaccinali contro il SARS-CoV-2 ordinate ad AstraZeneca ma non omologate in Svizzera.</p><p>Proprio nei Paesi in via di sviluppo la pandemia è però molto più di una crisi sanitaria e ha ripercussioni significative anche sulla sicurezza alimentare, sull'economia e sui posti di lavoro, sulla formazione, sullo Stato di diritto e sui diritti umani. È pertanto necessario un approccio globale per gestire la crisi. Su questo fronte le organizzazioni private forniscono un contributo importante grazie alle donazioni di cui dispongono e ai loro programmi e progetti. Nel loro operato ricevono sostegno finanziario dalla Confederazione, dai Cantoni, dalle Città e dai Comuni. Nei Cantoni di Friburgo, Ginevra, Giura, Neuchâtel, Ticino, Vaud e Vallese, le cosiddette federazioni cantonali - che raggruppano oltre 200 ONG - sono finanziate mediante fondi comunali, cantonali e federali, tra cui anche soldi del fondo della lotteria. La Confederazione partecipa ai progetti di Cantoni, Comuni, Città, federazioni cantonali e organizzazioni private conformemente alla legge federale del 19 marzo 1976 sulla cooperazione allo sviluppo e l'aiuto umanitario internazionali (RS 974.0; art. 11 e 12) e alla legge del 5 ottobre 1990 sui sussidi (RS 616.1). Anche a livello operativo la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) intrattiene un dialogo regolare con le organizzazioni private.</p><p>Come stabilito nella Strategia di politica estera 2020-2023, il Consiglio federale vuole coinvolgere sempre più nella politica estera tutti gli attori pertinenti della società, anche al di fuori delle istituzioni federali, e i Cantoni. È quindi in contatto con i servizi competenti per vagliare l'interesse a mettere in comune le risorse per la gestione globale della pandemia in linea con un approccio Whole-of-Switzerland e le possibilità per farlo.</p>  Risposta del Consiglio federale.