<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad numero 1</p><p></p><p>Sulla base dei risultati della procedura di consultazione il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento delle finanze di elaborare il messaggio e il disegno di una legge federale sulla Fondazione Svizzera solidale. A metà marzo l'ha approvata nei suoi tratti fondamentali; successivamente il testo del messaggio è stato discusso in un gruppo di lavoro interdipartimentale e indi posto nella consultazione degli uffici. Il testo del messaggio è ora disponibile. </p><p></p><p>Il Consiglio federale è sempre intenzionato ad istituire appena possibile la Fondazione Svizzera solidale, come segno del rinnovamento della tradizione umanitaria in Svizzera. A questo proposito rimane di principio fedele alla sua posizione iniziale, secondo cui tanto l'articolo 99 (politica monetaria) dell'aggiornata Costituzione federale quanto la separata riforma monetaria sono una base costituzionale sufficiente per il finanziamento della Fondazione Svizzera solidale. Tuttavia - in occasione dell'esame parlamentare della separata riforma dell'articolo costituzionale sulla moneta - sia il Consiglio Nazionale (con un nuovo capoverso 6), sia il Consiglio degli Stati (con una disposizione transitoria) hanno previsto di delegare espressamente al legislatore federale dapprima a livello costituzionale la decisione sull'utilizzazione delle riserve non più necessarie alla BNS. Come già stabilito nel decreto del 14 dicembre 1998, il Consiglio federale ha accettato questa volontà delle Camere. Di conseguenza esso presenterà al Parlamento il messaggio e il progetto di legge federale sulla Fondazione Svizzera solidale immediatamente dopo la votazione popolare sulla separata riforma dell'articolo costituzionale sulla moneta. Se la riforma separata dovesse fallire, il Consiglio federale si riserva di ritornare alla sua posizione originaria.</p><p></p><p>Ad numero 2</p><p></p><p>Per vendere le scorte eccedenti di oro della BNS bisogna in primo luogo sopprimere a livello di legge il vincolo del franco con l'oro. Ciò deve avvenire nell'ambito della nuova legge federale sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento (LUMP). Il 26 maggio 1999 il Consiglio federale ha approvato il messaggio e il disegno relativi a questa legge. Nel caso di rapidi dibattiti parlamentari, la legge federale sull'unità moneta e i mezzi di pagamento potrà entrare in vigore nella primavera del 2000.</p><p></p><p>La discussione politica sull'utilizzazione dei fondi non più necessari per la politica monetaria dovrà essere intavolata. In quale atto la legislazione federale disciplinerà l'utilizzazione dei fondi dipenderà dalla decisione relativa all'utilizzazione. Nel quadro di una legge federale il Consiglio federale intende impiegare 500 tonnellate di oro come capitale per la Fondazione Svizzera solidale. A tempo debito, nell'ambito di un concetto globale, lo stesso Esecutivo presenterà al pubblico i suoi intendimenti in merito all'utilizzazione delle rimanenti 800 tonnellate di oro e avvierà una procedura di consultazione.</p><p></p><p>Ad numero 3</p><p></p><p>Il gruppo di esperti "Riforma dell'ordinamento valutario" sta attualmente lavorando sulla revisione totale della legge federale sulla Banca nazionale (LBN). In questo testo verrà tra l'altro concretizzato l'obbligo di rendere conto nei confronti del Consiglio federale, dell'Assemblea federale e dell'opinione pubblica ancorato nella separata riforma dell'articolo costituzionale sulla moneta. Di principio sarebbe immaginabile introdurre l'obbligo di rendere conto della BNS soltanto a livello di legge. Questo obbligo presuppone tuttavia che la banca di emissione abbia ricevuto un mandato con obiettivi chiari. L'aggiornata Costituzione federale non contempla però nessun mandato del genere. Se l'obbligo di rendere conto fosse ancorato soltanto nella legge, mentre l'indipendenza della BNS nella Costituzione, risulterebbe una disparità di trattamento a livello di gerarchia delle norme giuridiche, per nulla giustificabile. L'obbligo di rendere conto costituisce il pendant all'indipendenza e serve alla legittimazione democratica della banca d'emissione. Bisogna quindi mantenere l'ancoraggio costituzionale. Nell'estate del 2000 il Consiglio federale prevede - dopo la votazione popolare sulla riforma separata dell'articolo costituzionale sulla moneta - di porre in consultazione la revisione totale della LBN.</p><p></p><p>Ad numero 4</p><p></p><p>La riforma separata dell'articolo costituzionale sulla moneta contiene nuovi importanti elementi che non hanno potuto essere presi in considerazione nell'ambito della riforma della Costituzione federale, la quale come noto si è dovuta limitare a un aggiornamento del diritto vigente.</p><p></p><p>La riforma separata dell'articolo costituzionale sulla moneta si differenzia dall'aggiornamento, nel senso che la BNS viene obbligata a dirigere la politica monetaria nell'interesse di tutto il Paese, ove l'obiettivo della stabilità dei prezzi riveste la priorità. Con questo chiaro e ben definito mandato della banca d'emissione risalta come con la garanzia della stabilità dei prezzi - intesa come mezzo per evitare inflazione e deflazione - la politica monetaria può fornire il migliore contributo ad uno sviluppo equilibrato dell'economia generale. L'accento sull'interesse generale del Paese evidenzia il fatto che nella determinazione dell'indirizzo della sua politica monetaria la Banca nazionale deve tener conto della situazione congiunturale e delle peculiarità della Svizzera quale piccola economia nazionale aperta.</p><p></p><p>Diversamente dall'aggiornamento, nella riforma separata l'indipendenza della BNS è formulata in relazione al mandato. L'indipendenza deve riferirsi a un determinato obiettivo. In tal modo pure l'obbligo di rendere conto della Banca nazionale - come pendant alla sua indipendenza - ha un suo senso. Dato che per Costituzione la BNS è obbligata a rendere conto della sua politica monetaria al Consiglio federale, all'Assemblea federale e all'opinione pubblica, la sua indipendenza è legittimata democraticamente mentre viene accresciuta la trasparenza della politica monetaria.</p><p></p><p>Visto che la riforma separata obbliga la BNS a "tenere" - e non solo a "costituire", come vuole l'aggiornamento - sufficienti riserve monetarie, nel messaggio sono state fatte riflessioni approfondite sulla necessaria scorta di riserve monetarie. Queste riflessioni di plausibilità mostrano che la BNS, oltre alle riserve valutarie, ha bisogno di circa la metà delle riserve di oro per la politica monetaria. L'altra metà - circa 1'300 tonnellate - può essere utilizzata per altri scopi pubblici. Queste considerazioni non sono contenute nel messaggio sull'aggiornamento della Costituzione federale. L'esplicita base costituzionale per l'utilizzazione delle riserve non necessarie, creata nel corso dei dibattiti parlamentari, evidenzia ulteriormente la differenza con l'aggiornamento.</p><p></p><p>Riassumendo si può affermare che solo la riforma separata soddisfa le esigenze di un moderno sistema monetario costituzionale dettate oggi dagli standard internazionali generalmente riconosciuti. Con gli elementi "Priorità della stabilità dei prezzi nel mandato della BNS", "Indipendenza in relazione al mandato" e "Obbligo di rendere conto della BNS" il nuovo articolo monetario è qualitativamente equivalente al diritto europeo. Il nuovo articolo costituzionale sulla moneta rafforza quindi la credibilità della politica monetaria della BNS e contribuisce ad aumentare la fiducia degli investitori internazionali nel franco svizzero. Questo aspetto è importante per la piazza finanziaria internazionale svizzera. Sarebbe peccato lasciarci sfuggire l'occasione di creare un ordinamento monetario moderno, equilibrato e parificabile al diritto straniero ed europeo. Per questi motivi, l'accettazione da parte del popolo e dei Cantoni dell'aggiornata Costituzione federale, non rende in nessun modo superflua la separata riforma dell'articolo costituzionale sulla moneta.</p>