<h2>SubmittedText<h2><p>1. Come giustifica il Consiglio federale la disparità di trattamento nell'obbligo di avere una patente nautica tra natanti svizzeri e italiani, sancita dalla Convenzione fra l'Italia e la Svizzera per la disciplina della navigazione sul lago Maggiore e sul lago di Lugano del 2010?</p><p>2. Intende intervenire per ovviare a questa situazione discriminante?</p><p>3. Non ritiene che, già solo per ragioni di sicurezza, sarebbe opportuno adeguare la normativa all'articolo 78 dell ordinanza sulla navigazione interna (ONI)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. La Convenzione fra la Svizzera e l'Italia per la disciplina della navigazione sul lago Maggiore e sul lago di Lugano (RS 0.747.225.1) regolamenta le condizioni per la conduzione di natanti su questi due laghi. Dalla modifica della convenzione nel 2012, i due Paesi applicano valori limite differenziati circa la potenza a partire dalla quale il conduttore di un natante motorizzato deve essere titolare di un permesso di condurre. A seguito di una modifica delle disposizioni nazionali sull'obbligo di possedere la patente nautica, l'Italia non era più in grado di rispettare il valore soglia unico di 8 chilowatt stabilito fino ad allora per i laghi Maggiore e di Lugano.</p><p>Durante le trattative sono state esaminate diverse opzioni per risolvere il problema, ad esempio quella di recepire in Svizzera il valore soglia italiano di 30 chilowatt, respinta dalla maggioranza dei cantoni. La presenza di limiti di potenza differenziati per il rilascio di permessi di condurre per natanti motorizzati causa inoltre problemi nell'applicazione in Svizzera. Le persone domiciliate in Ticino non potrebbero infatti condurre natanti di potenza superiore a 6 e inferiore a 30 chilowatt sugli altri laghi svizzeri in quanto sprovviste del necessario permesso.</p><p>Il cantone Ticino temeva inoltre che controlli restrittivi sull'obbligo di possedere la patente nautica a partire da una potenza di 8 chilowatt avrebbero influito negativamente sul turismo, e ciò andava evitato.</p><p>La nuova disciplina non ha causato problemi degni di nota da quando è stata introdotta. Nell'ambito della modifica della convenzione si è ottenuto inoltre un sensibile miglioramento in materia di contrassegni da applicare per i natanti sui due laghi, un aspetto cui la Svizzera teneva molto. Alla luce di questo risultato equilibrato, il Consiglio federale non intende intavolare nuove trattative con l'Italia sull'argomento.</p>  Risposta del Consiglio federale.