<h2>SubmittedText<h2><p>La centrale nucleare di Fessenheim, in Francia, provoca continuamente incidenti e scorie. Solo recentemente si è venuto a sapere che i suoi impiegati sono stati esposti a dosi elevate di radiazioni nocive. Inoltre, uno studio commissionato dai cantoni di Basilea Città e del Giura mette in evidenza la poca resistenza della centrale ai terremoti.</p><p>Considerato che la centrale nucleare di Fessenheim è situata nel bassopiano renano, particolarmente a rischio di terremoti, e che la direzione del vento è principalmente rivolta verso Basilea, è estremamente deplorevole constatare che la popolazione svizzera interessata continua a non ricevere alcun segnale della volontà di procedere in modo deciso e coordinato al fine di ridurre i rischi per la sicurezza. Tale atteggiamento sorprende ancor più se si considerano le conclusioni inequivocabili del nuovo studio, secondo cui la nuova classificazione del rischio terremoti proposta da Electricité de France in vista della terza revisione decennale conduce a una profonda sottovalutazione del rischio ed è quindi inaccettabile.</p><p>In questo contesto si pongono le seguenti domande:</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale il potenziale di rischio della centrale nucleare di Fessenheim per l'uomo, l'ambiente, la società e l'economia? E con quali effetti e conseguenze per la Confederazione?</p><p>2. È disposto ad esigere quanto prima dalle autorità francesi una perizia approfondita sulla resistenza ai terremoti di tutti gli edifici e impianti della centrale, rilevanti per la sicurezza, da parte di esperti indipendenti e secondo criteri trasparenti, e a rendere accessibili al pubblico i risultati?</p><p>3. È a conoscenza dello stato della centrale e come valuta le norme relative ai rischi?</p><p>4. Si sta preparando la terza revisione decennale (visita decennale) della centrale. Come può influire il Consiglio federale sui contenuti e sulla portata di questo controllo?</p><p>5. Quali criteri di sicurezza pone per la revisione in questione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. La centrale nucleare di Fessenheim sottostà alla vigilanza dell'autorità di sicurezza nucleare francese Autorité de sûreté nucléaire (ASN). L'ASN valuta anche lo stato della centrale nucleare e il relativo rischio. Secondo le valutazioni dell'autorità di vigilanza della Confederazione nel settore nucleare, la Divisione principale della sicurezza degli impianti nucleari (DSN), la ASN svolge il suo compito di vigilanza in modo coerente e competente. Sulla base del giudizio espresso dalla DSN, il Consiglio federale non ha motivo di temere che la centrale nucleare di Fessenheim rappresenti un elevato pericolo per la popolazione svizzera.</p><p>2. Le questioni transfrontaliere inerenti alla sicurezza nucleare sono trattate dalla commissione mista franco-svizzera di sicurezza nucleare (commission franco-suisse de sûreté nucléaire et de radioprotection, CFS). Le autorità e gli organismi specialistici rappresentati nella commissione dispongono delle conoscenze necessarie per formarsi un'opinione indipendente.</p><p>L'Ufficio federale dell'energia, su mandato del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, ha sottoposto alla commissione franco-svizzera lo studio menzionato nella presente interrogazione chiedendo un parere. Al termine della verifica, i risultati saranno resi accessibili al pubblico. Per questo motivo il Consiglio federale non reputa necessario chiedere alla Francia un'ulteriore perizia indipendente sul grado di sicurezza della centrale nucleare di Fessenheim in caso di terremoto.</p><p>4. La Svizzera non è coinvolta nella terza revisione decennale della centrale nucleare di Fessenheim. I risultati di tale revisione saranno tuttavia analizzati nel quadro della CFS.</p><p>5. Secondo la DSN, l'autorità di sicurezza nucleare francese ASN esamina i criteri di sicurezza secondo lo stato internazionale della scienza e della tecnica.</p>  Risposta del Consiglio federale.