<h2>SubmittedText<h2><p>Il quotidiano "Mittellandzeitung" ha riferito di un campo d'addestramento per l'antiterrorismo nel centro per seminari e congressi di Gwatt sul Lago di Thun, in cui il personale addetto alla sicurezza e le guardie del corpo sono addestrati da un ex agente dell'antiterrorismo e forse del Mossad, già attivo nel servizio di sicurezza israeliano. Invito perciò il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La Svizzera può tollerare in genere tali "manifestazioni"? Considerando la situazione politica in Israele e in Palestina, reputo che una spiegazione precisa sia assolutamente necessaria e importante.</p><p>2. Le forze di sicurezza israeliane compiono anche delle esecuzioni extragiudiziali; i metodi in questione si insegnano e si esercitano anche a Gwatt?</p><p>3. Visto che Israele non si attiene alle risoluzioni dell'ONU (181, 242, 338), qual è l'atteggiamento di questo istruttore nei confronti della Convenzione di Ginevra (si veda l'intervento 04.1045 "Forze di sicurezza private" di Barbara Haering)?</p><p>4. La Svizzera sarebbe disposta a tollerare senza commenti nel proprio Paese un campo di addestramento organizzato da altre organizzazioni paraterroristiche?</p><p>5. Evidentemente la legge sulle armi, di cui ora si sta discutendo la revisione, è il motivo per cui gli organizzatori di tali campi di addestramento scelgono la Svizzera (si veda la citazione nella seconda colonna dell'articolo: "Qui (in Svizzera) è meno complicato esercitarsi con le armi da fuoco", David Mirza). La Svizzera intende creare incentivi di questo tipo? Eventualmente anche per altri Paesi?</p><p>6. Come si concilia un campo di addestramento di questo tipo con il proposito della Svizzera di presentarsi all'estero col dialogo, la mediazione e altri metodi volti a promuovere la pace?</p><p>7. La ditta in questione ha ricevuto dei mandati da parte della Confederazione, dei Cantoni o dei Comuni? Se sì, quali?</p><p>Si veda anche l'articolo apparso nella "Mittellandzeitung" del 30 giugno 2004 http://www.securityacademy.com</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La "International Security Academy - Israel" (ISA) è una ditta che offre corsi di addestramento e di perfezionamento per coloro che svolgono compiti di protezione delle persone. La sede principale della ditta si trova in Israele, mentre in Svizzera non c'è finora alcun domicilio d'affari.</p><p>La polizia non può confermare che il gestore dell'ISA, David Mirza, sia stato attivo presso un servizio di informazioni israeliano. Si tratta di un'attività commerciale privata nel ramo della sicurezza, la cui autorizzazione sottostà al diritto cantonale.</p><p>2. Una relazione tra l'ISA e i servizi d'informazione e di sicurezza israeliani non è manifesta. Il programma dei corsi offerto dall'ISA comprende gli elementi usuali dell'addestramento nell'ambito della protezione delle persone, come il comportamento tattico, le tecniche di difesa con e senza l'uso di armi, l'allenamento mentale, ecc. </p><p>Non ci sono indizi secondo cui durante i corsi si eserciterebbero delle esecuzioni.</p><p>3. Le disposizioni della Convenzione di Ginevra si rivolgono alle parti belligeranti e non a ditte private che si occupano dell'addestramento di guardie del corpo. Non è perciò rilevante che i partecipanti al corso siano istruiti o no sulle disposizioni della Convenzione di Ginevra. La Confederazione non può influenzare in alcun modo il contenuto dei programmi di addestramento, fintanto che questi si svolgono entro i limiti legali.</p><p>4. Come già indicato, l'ISA è una ditta che istruisce guardie del corpo. I corsi servono all'addestramento e al perfezionamento delle persone che lavorano in seno alle forze di sicurezza o che aspirano a svolgere un'attività professionale di questo tipo. Non vi sono indizi che permettano di desumere un legame tra l'ISA e un'organizzazione terroristica.</p><p>5. L'esercitazione effettuata con le armi da fuoco su un terreno privato o in una sala di tiro è consentita anche a persone provenienti dall'estero, nella misura in cui le armi utilizzate siano state introdotte o acquistate legalmente.</p><p>La legislazione svizzera sulle armi si limita a combattere l'abuso di armi (cfr. art. 107 cpv. 1 della Costituzione federale; Cost.; RS 101). L'addestramento del personale di sicurezza non costituisce alcun abuso di questo tipo. Nella revisione pendente della legge sulle armi non sono previste disposizioni per limitare siffatti corsi.</p><p>6. Non esiste alcuna relazione tra l'attività commerciale di una ditta privata in materia di sicurezza, che lavora rispettando la legislazione svizzera, e le attività in materia di politica estera della Svizzera. Peraltro, l'impiego di privati per la protezione di persone e oggetti è oggi molto diffuso nel mondo ed è talvolta indispensabile.</p><p>7. L'ISA non svolge mandati su incarico della Confederazione. Non sappiamo se la ditta abbia ricevuto dei mandati da parte dei Cantoni o dei Comuni.</p>  Risposta del Consiglio federale.