<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare apposite misure, attraverso l'Agenzia svizzera per la promozione dell'innovazione (Innosuisse), per garantire che non si registri un calo nelle attività di ricerca e sviluppo (R&amp;S) delle PMI più piccole e nella collaborazione di queste ultime con le strutture di ricerca, soprattutto con le scuole universitarie professionali. In particolare, le misure devono prevedere un cofinanziamento delle domande di progetto fino a circa 150 000 franchi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo il Consiglio federale un'alta percentuale di imprese sostenute che genera innovazioni radicali o dirompenti è un segno del successo del programma di promozione di Innosuisse. A livello mondiale si osserva un calo delle innovazioni importanti, il che significa una crescita significativamente inferiore del benessere in futuro. Un obiettivo centrale della promozione dell'innovazione è quindi sostenere un'alta percentuale di idee innovative di questo tipo. Tuttavia, il fatto che un'azienda crei un'innovazione dirompente per il mercato o radicale in termini di contenuti non è tanto una questione di dimensioni, ma piuttosto di forza innovativa. Analizzando i beneficiari delle misure di Innosuisse si nota che nel complesso le innovazioni radicali nascono più dalle PMI (comprese le startup) che dalle grandi aziende.</p><p>Innosuisse aiuta le aziende a sviluppare e immettere sul mercato innovazioni promettenti. Nel 2021 e 2022 circa il 75 % dei finanziamenti è stato utilizzato per sostenere progetti di innovazione nazionali e internazionali basati sulla cooperazione tra aziende e strutture di ricerca (soprattutto scuole universitarie professionali). Innosuisse apre sostanzialmente il suo programma a tutte le aziende, ma il focus è posto sulla promozione delle PMI e delle giovani imprese innovative. La quota nei progetti di aziende di questo tipo è di circa l'80 %; circa il 30 % sono microimprese (meno di 10 dipendenti), mentre il 25 % piccole imprese (da 10 a 50 dipendenti). Innosuisse promuove innovazioni sia incrementali sia radicali (attualmente rappresentano rispettivamente il 25 % e il 28 % dei progetti); entrambe le tipologie hanno il potenziale di produrre effetti dirompenti sul mercato.</p><p>Il Consiglio federale condivide la preoccupazione che la diminuzione della quota di imprese innovative possa comportare un indebolimento della forza innovativa. Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) segue da vicino gli sviluppi strutturali dell'economia svizzera. Con l'ultima revisione della legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione, entrata in vigore il 1° gennaio 2023, sono già state introdotte diverse misure per rendere le condizioni più flessibili e attrattive per le PMI. Ad esempio, non devono più necessariamente investire il 50 % di fondi propri in un progetto con un partner di ricerca: Innosuisse copre ora tra il 40% e il 60% dei costi.</p><p>Alle misure di Innosuisse si aggiungono i Sistemi regionali di innovazione (RIS), strumento della politica regionale volto alla promozione dell'innovazione delle PMI, altri strumenti di promozione dell'innovazione per settori specifici (es. energia, agricoltura, turismo), e numerose offerte di promozione cantonali e regionali, alcune delle quali si concentrano sulle innovazioni incrementali. Il Consiglio federale ritiene pertanto che le offerte esistenti siano sufficienti per sostenere tutte le imprese innovative.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.