<h2>SubmittedText<h2><p>In base agli impegni internazionali sottoscritti dalla Svizzera (art. 4.1 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e art. 10 del Protocollo di Kyoto), il Consiglio federale è invitato a sottoporre al Parlamento un programma nazionale sul clima che tenga conto di tutte le prescrizioni e misure previste della legislazione vigente, sia quelle già adottate sia quelle ancora necessarie per assicurare che il nostro Paese rispetti gli impegni assunti.</p><p>1. Il programma deve comprendere tutte le misure a impatto climatico previste in tutti i campi e per tutti i gas a effetto serra. L'obiettivo deve essere la riduzione dell'insieme dei gas serra al fine di attenuare l'impatto dei cambiamenti climatici e permettere un adattamento adeguato.</p><p>2. Il programma deve fungere da base per l'elaborazione e l'attuazione di una politica climatica nazionale e contribuire alla formulazione di futuri provvedimenti ("Post-Kyoto").</p><p>3. Il Consiglio federale deve indicare in maniera precisa i servizi competenti così da assegnare, in tal modo, responsabilità chiare e trasparenti.</p><p>Il governo è invitato a sottoporre questo programma al Parlamento al più tardi entro il 2007.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Convenzione sul clima delle Nazioni Unite mira a stabilizzare la concentrazione di gas serra nell'atmosfera a un livello non pericoloso. A tal fine, secondo studi scientifici, nel corso del ventunesimo secolo le emissioni di gas serra dovranno essere ridotte circa dell'80 per cento rispetto al livello attuale. Il Protocollo di Kyoto impegna gli Stati firmatari ad avviare, entro il 2005, negoziati su ulteriori obiettivi di riduzione a partire dal 2012. Questo processo è stato iniziato in occasione della conferenza delle Parti tenutasi l'anno scorso a Montreal e concretizzato quest'anno a Nairobi. In preparazione a tale incontro, nel settembre 2006 la Svizzera aveva invitato a Rüschlikon importanti Paesi.</p><p>Per il periodo successivo al primo periodo d'impegno del Protocollo di Kyoto (a partire dal 2012), la legge sul CO2 incarica il Consiglio federale di proporre tempestivamente al Parlamento ulteriori obiettivi di riduzione. Con il decreto del 23 marzo 2005, il Consiglio federale ha dato mandato al DATEC di elaborare un rapporto in materia. I lavori su questo rapporto, che sarà disponibile presumibilmente alla fine del 2007, gettano le fondamenta della politica climatica a medio e lungo termine del Consiglio federale e devono essere calibrati accuratamente ai progressi nell'ambito dei negoziati internazionali sul regime climatico dopo il 2012. Per la fissazione degli obiettivi di riduzione della Svizzera sono inoltre fondamentali le ultime prospettive energetiche dell'Ufficio federale dell'energia. Fintanto che i lavori sul rapporto citato non saranno completati, non è possibile pronunciarsi sul livello dei futuri obiettivi di riduzione della Svizzera.</p><p>Si può tuttavia dire sin d'ora che in futuro le misure di adeguamento ai cambiamenti climatici assumeranno sempre più importanza. Le basi per la loro integrazione nella strategia climatica del Consiglio federale sono fornite dai risultati scientifici nell'ambito del Polo di ricerca nazionale "Clima" nonché da vari studi sull'impatto dei cambiamenti climatici per l'economia nazionale svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.