<h2>SubmittedText<h2><p>Visti i rischi di penuria nel nostro approvvigionamento energetico, non possiamo fare a meno del potenziale inutilizzato di energie rinnovabili negli agglomerati e nelle zone edificate. I pannelli solari sono installati solo su una parte degli edifici commerciali, amministrativi o residenziali. I privati e le imprese che intendono sviluppare le energie rinnovabili devono dare prova di grande perseveranza, dati i numerosi ostacoli giuridici che frenano lo sviluppo di queste nuove tecnologie.</p><p>Va notato che negli agglomerati la produzione di elettricità a partire da fonti rinnovabili presenta molti vantaggi:</p><p>- l'elettricità è prodotta laddove è consumata, le perdite sulla rete sono minime;</p><p>- la zona edificata è determinata in funzione dello sviluppo territoriale. Ciò significa meno conflitti con altri interessi dell'ambiente, del paesaggio o dell'agricoltura, quindi un guadagno di tempo;</p><p>- l'infrastruttura esistente favorisce l'installazione, l'esercizio, lo smantellamento e l'immissione in rete. L'estensione degli impianti è più redditizia e più vantaggiosa sul piano economico;</p><p>- lo sviluppo delle energie rinnovabili nelle zone edificate permette di raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici;</p><p>- il carico della produzione di energia è meglio distribuito.</p><p>D'altronde, l'installazione di grandi superfici per la produzione di elettricità a partire dalle energie rinnovabili nelle Alpi e nel Giura suscita spesso contrarietà nella popolazione e può presentare problemi tecnici in caso di isolamento o difficoltà di accesso.</p><p>Pertanto sono necessari sforzi affinché la produzione di energia elettrica mediante tecnologie basate sulle fonti rinnovabili (solare, eolico, calore, biomassa, geotermia) possa svilupparsi rapidamente negli agglomerati.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ha valutato il potenziale di sviluppo delle energie rinnovabili negli agglomerati?</p><p>2. Ha intenzione di sostenere e incoraggiare maggiormente i Cantoni, affinché sviluppino le energie rinnovabili negli agglomerati?</p><p>3. Se sì, con quali mezzi?</p><p>4. Quali misure intende adottare per eliminare gli ostacoli giuridici che frenano il potenziamento delle energie rinnovabili negli agglomerati e entro quando?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1:</p><p>Ad oggi non esiste alcuna analisi indipendente sul potenziale delle energie rinnovabili negli agglomerati. Per un'analisi del potenziale corrispondente, basata sulle Prospettive energetiche, occorrerebbe fare diverse ipotesi, dato che non è possibile individuare in modo attendibile i potenziali delle singole energie rinnovabili.</p><p>Domanda 2 e 3:</p><p>Il potenziamento delle energie rinnovabili avviene in tutta la Svizzera secondo gli stessi criteri. In questo ambito, per ogni forma di produzione di energia a partire da fonti rinnovabili vengono prese in considerazione le relative specificità tecniche. Invece, i perimetri degli agglomerati, per lo più sovracantonali, non sono rilevanti. Il Consiglio federale non vede l'urgenza di offrire un sostegno particolare ai Cantoni per le eventuali questioni specifiche dell'agglomerato afferenti le energie rinnovabili. Dal canto suo, la Confederazione sta valutando la possibilità di integrare la fondamentale promozione delle energie rinnovabili nella prossima revisione della politica degli agglomerati. Inoltre, SvizzeraEnergia promuove le misure più svariate di Comuni, proprietari di edifici e aziende di cui beneficiano gli agglomerati. In particolare si tratta di misure specifiche per la produzione di energia e per l'aumento dell'efficienza nell'ambito del programma per città, Comuni, aree e regioni (<a href="https://www.local-energy.swiss/">https://www.local-energy.swiss/</a>). Gli agglomerati beneficiano infine anche del Programma Edifici di Confederazione e Cantoni.</p><p>Domanda 4:</p><p>Il Consiglio federale non è a conoscenza di ostacoli giuridici che frenano il potenziamento delle energie rinnovabili negli agglomerati.</p>  Risposta del Consiglio federale.