<h2>SubmittedText<h2><p>Il dott. Martin L. Pall, professore di biochimica e di ricerca fondamentale in medicina della Washington State University mette insistentemente in guardia dagli effetti della 5G. Nel suo studio critico sulla 5G come sfida globale ("5G als ernste globale Herausforderung", tradotto dall'originale inglese), che ha inviato anche a tutte le autorità dell'UE, constata che non esiste alcuna analisi dei rischi sulla tollerabilità biologica di dette radiazioni. In uno studio pubblicato è stato evidenziato che anche una breve esposizione può provocare danni permanenti ai tessuti. Un'attivazione eccessiva dei canali del calcio tensione-dipendenti delle cellule umane a causa della 5G causa disturbi al ritmo cardiaco, stress ossidativo, necrosi multipla, emicrania ed effetti neurologici fino alla sterilità. Secondo lo scienziato rinomato, le prove di sicurezza relative alle radiazioni elettromagnetiche della 5G finora effettuate non avrebbero tenuto minimamente conto di questi aspetti. L'introduzione della 5G con questo livello di insicurezza e senza alcuna analisi delle conseguenze sanitarie rappresenta, anche secondo la convinzione di scienziati indipendenti, un segnale catastrofico per le autorità governative.</p><p>Qual è il parere del Consiglio federale sui risultati di queste ricerche?</p><p>Il Consiglio federale ha nel frattempo cambiato la sua opinione in merito alle preoccupazioni legate alla tecnologia 5G?</p><p>In caso di risposta negativa, per quale motivo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel rapporto menzionato, pubblicato nel 2018, il prof. Martin L. Pall analizza studi scientifici e rapporti di sintesi riguardanti gli effetti delle radiazioni non ionizzanti (RNI) sulla salute. Nelle considerazioni sulla tecnologia 5G (cap. 7), il professore si riferisce in particolare alla banda di frequenza delle cosiddette onde millimetriche. In Svizzera l'utilizzo della telefonia mobile in queste bande di frequenza non è al momento consentito.</p><p>Nella sua risposta all'interpellanza Hardegger (19.3089) "Telefonia mobile. 5G e rischi per la salute", il Consiglio federale ha spiegato che gli effetti delle RNI sull'uomo dipendono dai valori limite e dallo scenario di potenziamento. Il 22 aprile 2020 il Consiglio federale ha definito la procedura ulteriore per la tecnologia 5G, dicendosi favorevole, accanto a ulteriori misure di accompagnamento, a un'intensificazione della ricerca relativa agli effetti sulla salute della telefonia mobile e delle radiazioni. In Svizzera e all'estero sono in corso numerosi progetti di ricerca in questo ambito, in parte sostenuti dalla Confederazione. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) segue costantemente la ricerca relativa agli effetti delle RNI sulla salute.</p><p>Il Consiglio federale ha inoltre deciso di mantenere per il momento i valori limite vigenti. I valori limite decisi già alcuni anni orsono dal Consiglio federale consentono di mantenere bassa l'esposizione a lungo termine e quindi di ridurre ulteriormente anche il rischio per eventuali effetti sulla salute al momento non ancora riconoscibili. Il Governo continua quindi ad applicare il principio di precauzione della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01).</p><p>Con l'attuale piano di protezione dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI; RS 814.710) e le misure di accompagnamento avviate il 22 aprile 2020, il Consiglio federale è convinto di proteggere in modo adeguato la salute della popolazione dalle radiazioni della telefonia mobile.</p>  Risposta del Consiglio federale.