<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le conseguenze della catastrofe nucleare di Cernobyl vengono gestite anche a livello medico in un contesto di cooperazione internazionale. Oltre all'Organizzazione Mondiale della Sanità, numerosi governi europei, istituzioni universitarie e privati, si sono impegnati in una collaborazione tanto importante quanto indispensabile. Da parte sua, la Svizzera partecipa in modo non burocratico a tale azione, in particolare nell'ambito del progetto internazionale sulla tiroide (ITP), avviato dall'OMS regione Europa. Questi sforzi si sono concentrati soprattutto sulla Bielorussia, il paese più colpito dalla catastrofe nucleare e per il quale - a differenza di Ucraina e Federazione Russa - le autorità hanno chiesto un intervento adeguato.</p><p></p><p>Nel contesto di tale programma, una particolare attenzione è stata riservata al cancro della tiroide causato dalla catastrofe nucleare e ai bambini colpiti da questa malattia. Il programma assicura che circa quattrocento bambini bielorussi malati di cancro potranno ricevere le cure mediche adeguate nel loro paese. La permanenza nel paese d'origine non costituisce per questi bambini una minaccia tale da mettere in pericolo la loro vita. Date le circostanze, il trasferimento in Svizzera di questi bambini o di parte di essi non è per ora necessario.</p>  Risposta del Consiglio federale.