<h2>SubmittedText<h2><p>I nostri laghi e fiumi offrono preziose possibilità per attività del tempo libero e di svago. Ai nuovi sport di tendenza quali il "kitesurfing" e lo "stand-up-paddeling" (SUP) si aggiunge un aumento delle imbarcazioni sportive e a vela. Laghi e fiumi sono quindi inevitabilmente sempre più frequentati. Sarebbe pertanto utile che anche i maestri conduttori di natanti da diporto motorizzati e a vela disponessero di una relativa qualifica sotto forma di certificato di capacità, com'è il caso per i maestri conducenti per la circolazione stradale. Migliorando la qualità della formazione si aumenta infatti la sicurezza sulle acque. Mi pongo pertanto le seguenti domande. </p><p>1. Come è evoluto il numero annuale di licenze per condurre natanti della categoria A natanti motorizzati, D natanti a vela e natanti a vela motorizzati negli ultimi 20 anni?</p><p>2. Com'è cambiato il numero annuale di esami teorici nella categoria A/D negli ultimi 20 anni?</p><p>3. In che percentuale i candidati ripetono l'esame di teoria e quelli pratici?</p><p>4. Qual è, in percentuale, la tendenza degli incidenti annuali legati alla navigazione da diporto negli ultimi 20 anni?</p><p>5. Com'è cambiato negli ultimi 20 anni il numero di scuole per la navigazione da diporto a motore e a vela in Svizzera?</p><p>6. Il Consiglio federale ovvero la Divisione Navigazione dell'Ufficio federale dei trasporti pensa che un esame professionale per "maestro conduttore di natante da diporto motorizzato con certificato di capacità federale" e "maestro conduttore di imbarcazione a vela con certificato di capacità federale" analogo a quello obbligatorio per la circolazione stradale aumenterebbe la sicurezza sui laghi? </p><p>7. Perché le norme sui maestri conducenti di cui all'ordinanza sull'ammissione alla circolazione di persone e veicoli (OAC) e all'ordinanza sui maestri conducenti (OMaeC) come pure alle Direttive dell'USTRA per l'esercizio di questa professione sono più severe rispetto a quelle dell'ordinanza sulla navigazione interna?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'esperienza dimostra che gli utenti di natanti impiegati sui laghi senza aver sostenuto un esame, ad esempio chi pratica lo stand-up-paddeling o conduce imbarcazioni dotate di motori con prestazione inferiore a 6 KW, presentano un maggior rischio di incorrere in incidenti rispetto ai conduttori di imbarcazioni a motore e a vela. Questi utenti talvolta non rispettano le regole di precedenza, le zone rivierasche o i cartelli nautici.</p><p>1. / 4. La navigazione da diporto sui laghi svizzeri rientra nell'ambito di competenza dei Cantoni. Non esiste nessuna banca dati centralizzata sul numero degli incidenti o delle licenze di condurre. A fine 2019 in Svizzera risultavano immatricolate circa 62 217 imbarcazioni a motore e 27 918 a vela.</p><p>2. Il numero di esami per conduttori di natanti a motore (categoria A) e a vela (D) è pressoché costante da 13 anni, ossia da quando è stato introdotto il rilevamento centralizzato dei dati: l'Associazione dei servizi cantonali della navigazione (vks) riscontra un lieve aumento dei primi e un leggero calo dei secondi:</p><p></p><table width="461.6pt"><tr><td width="31.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>Anno</p></td><td width="63.15pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>Teorico totale</p></td><td width="76.35pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>Teorico superato</p></td><td width="60.2pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>Cat. A totale</p></td><td width="73.6pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>Cat. A superato</p></td><td width="60.45pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>Cat. D totale</p></td><td width="71.55pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>Cat. D superato</p></td></tr><tr><td width="31.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p><b>2007</b></p></td><td width="63.15pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>7918</p></td><td width="76.35pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>6943 (87,7%)</p></td><td width="60.2pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>6138</p></td><td width="73.6pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>5095 (83,0%)</p></td><td width="60.45pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>2301</p></td><td width="71.55pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>2048</p><p>(89,0%)</p></td></tr><tr><td width="31.1pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p><b>2019</b></p></td><td width="63.15pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>7771</p></td><td width="76.35pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>7072 (91,0%)</p></td><td width="60.2pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>6498</p></td><td width="73.6pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>5448 (83,8%)</p></td><td width="60.45pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>2029</p></td><td width="71.55pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p>1856</p><p>(91,5%)</p></td></tr></table><p></p><p>3. Come si evince dalla tabella riportata al numero 2, nel 2019 la quota di esami teorici superati è del 91 per cento, mentre quella degli esami pratici è compresa tra l'83,8 e il 91,5 per cento. Non esiste nessun rilevamento centralizzato degli esami di ripetizione.</p><p>5. La Confederazione non conduce rilevamenti sul numero di scuole per la navigazione da diporto a motore e a vela. Molte "scuole" sono costituite da persone singole che esercitano quest'attività a titolo accessorio.</p><p>6. Il Consiglio federale ritiene che la qualità della formazione dei maestri conduttori di natanti da diporto sia importante; contrariamente a quanto avviene nell'ambito della circolazione stradale, tuttavia, quest'attività ha carattere prevalentemente stagionale e accessorio. L'imposizione di una formazione costosa e di requisiti aggiuntivi escluderebbe molti insegnanti intraprendenti. La qualità degli esami, coordinata e controllata dalla vks, è elevata. La vks organizza inoltre periodici corsi di formazione e di formazione continua per gli esperti di navigazione cantonali, garantendo in tal modo un buon livello di competenza per chi sostiene gli esami.</p><p>7. La navigazione interna in Svizzera non è paragonabile alla circolazione stradale, né per volume né per pericolosità. Secondo l'Ufficio federale di statistica negli ultimi 20 anni il numero di imbarcazioni a motore immatricolate è aumentato solo del 5 per cento e quello dei natanti a vela è addirittura diminuito del 20 per cento, mentre le immatricolazioni di autoveicoli in Svizzera hanno registrato un aumento del 38 per cento.</p>  Risposta del Consiglio federale.