<h2>SubmittedText<h2><p>Il progetto di rete celere transfrontaliera tra il Liechtenstein, il Vorarlberg e la Svizzera orientale (FL.A.CH) sembra ben avviato. Nel corso dell'ultima ristrutturazione della stazione di Buchs/SG è stato però soppresso il binario 3. In quell'occasione si era già fatto notare che, qualora venisse realizzato il progetto FL.A.CH e il volume del trasporto di merci aumentasse, la stazione di Buchs, privata del binario 3, potrebbe diventare un collo di bottiglia con il forte rischio di causare ritardi sia nel traffico internazionale a lunga distanza sia nel traffico regionale. Un rischio, questo, accresciuto dal fatto che i marciapiedi dei binari 4 e 5 devono essere utilizzati dai servizi doganali.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Se si mantiene l'infrastruttura attuale della stazione di Buchs, come si potrà garantire che dal 2013 non si avranno ritardi nel traffico internazionale a lunga distanza e nel traffico regionale (rete celere regionale di San Gallo e rete celere FL.A.CH), compreso il trasporto merci?</p><p>2. Si sta agendo per prolungare l'accesso sud o realizzare un secondo binario sulla tratta Buchs-Sevelen, il che consentirebbe di decongestionare in misura rilevante il traffico?</p><p>3. È previsto un ampliamento della stazione di Buchs (p. es. reintegrando il binario 3)?</p><p>4. Il proseguimento del trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia, anche nella regione interessata, può essere garantito senza un adeguamento dell'infrastruttura ferrroviaria?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Nell'ambito della pianificazione per la rete celere regionale di San Gallo del 2013 è stato elaborato un modello di orario dettagliato. Le simulazioni dell'esercizio effettuate mostrano che le misure infrastrutturali previste consentono di assicurare dal 2013 un esercizio stabile della rete (in una prima fase, i convogli della ferrovia celere FL.A.CH dovranno invertire la marcia a Buchs). Tuttavia, il finanziamento delle misure non è ancora definitivamente garantito né a livello cantonale né federale: la popolazione del cantone San Gallo è chiamata a pronuncarsi in proposito il 26 settembre 2010, mentre per il finanziamento da parte della Confederazione, previsto nell'ambito dei programmi SIF e RAV come pure facendo capo al fondo infrastrutturale (nonché, per quanto concerne altre parti del cantone, utilizzando i crediti destinati alle ferrovie private), devono essere ancora liberate le necessarie risorse dal fondo infrastrutturale. Il relativo messaggio concernente il decreto federale che libera i crediti per il programma sul traffico d'agglomerato a partire dal 2011 è stato sottoposto dal Consiglio federale alle Camere l'11 novembre 2009.</p><p>Come avviene già sul resto della rete ferroviaria svizzera, la realizzazione dei progetti permette di rimediare ai casi di lieve ritardo nella circolazione dei treni. Più difficile se non impossibile è ovviare con misure infrastrutturali a ritardi importanti (in particolare nel traffico internazionale), visto che sono imprevedibili.</p><p>Nell'ambito del progetto di ulteriore sviluppo dei trasporti regionali nella Valle del Reno sono state esaminate varie possibilità per decongestionare il traffico. Un nuovo ampliamento dell'offerta ferroviaria dopo l'inaugurazione della rete celere regionale di San Gallo del 2013 presupporrebbe la realizzazione di un secondo binario sulla tratta Buchs - Sevelen. La decisione se attuare misure supplementari per potenziare l'offerta (p.es. far circolare i treni celeri FL.A.CH fino a Sargans e Coira, intensificare i collegamenti REX in modo da assicurare una cadenza semioraria ecc.) deve essere presa dal cantone di San Gallo, committente di prestazioni di trasporto nel traffico regionale, congiuntamente alla Confederazione. Nell'ambito del progetto di primo completamento delle prospettive d'offerta nella Svizzera orientale, un gruppo di lavoro formato dalle FFS e dai cantoni San Gallo e Grigioni sta esaminando una serie di idee per estendere la rete celere FL.A.CH fino a Coira. Il finanziamento di progetti di potenziamento che vanno oltre la rete celere di San Gallo del 2013 non è assicurato né sul piano cantonale né federale.</p><p>3. Al momento non è previsto alcun ampliamento della stazione di Buchs.</p><p>4. Nei lavori di pianificazione sopra citati si è sempre tenuto conto del fabbisogno di capacità a lungo termine per il traffico merci. Ciò ha permesso di assicurare che le capacità richieste oggi per il traffico merci soddisferanno anche le esigenze del futuro. Se si decidesse di intensificare i collegamenti nel traffico viaggiatori al di là di quanto previsto dal modello di rete celere di San Gallo del 2013, sarebbe necessario esaminare un ulteriore potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria per garantire le necessarie capacità per il traffico merci.</p>  Risposta del Consiglio federale.