<h2>SubmittedText<h2><p>La chiusura della Brasserie de la Gare a Friburgo è stata improvvisa. Infatti è stata annunciata alla clientela soltanto qualche giorno prima della sua esecuzione. È un pubblico assai diversificato quello che accoglie con stupore la notizia di un cambiamento così repentino, tanto più che la stessa società di gestione Autogrill dichiara che l'esercizio era redditizio.</p><p>Alla luce di queste osservazioni, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Considerata l'offerta di ristorazione veloce disponibile alla stazione di Friburgo, la scomparsa della ristorazione tradizionale rispetta la totalità della clientela e continua a rispondere ai suoi bisogni?</p><p>2. Può essere fornita prova formale del fatto che questa evoluzione sia stata chiesta dalla clientela stessa?</p><p>3. C'è una differenza tra l'affitto che veniva versato per la precedente attività e quello richiesto per la nuova? Se sì, a quanto ammonta?</p><p>4. La stazione FFS non rischia di perdere la propria attrattiva per i clienti - viaggiatori o no - che scelgono di fissare un appuntamento in questo luogo proprio per venire incontro alle esigenze dell'uno o dell'altro partecipante che ha scelto di viaggiare in treno?</p><p>5. Può essere fornita una garanzia in merito al fatto che la decorazione lignea interna della Brasserie de la Gare sarà conservata? La decorazione, infatti, riflette lo stile tradizionale in voga all'epoca della costruzione della stazione.</p><p>6. Le FFS sono disposte a riconsiderare questa decisione poco assennata, soprattutto in considerazione del fatto che una prima minaccia di chiusura aveva suscitato vive proteste soltanto pochi anni fa?</p><p>7. Il consiglio d'amministrazione delle FFS ha approvato e, in questo caso, intende sostenere questa strategia di abbandono di una ristorazione tradizionale ed equilibrata?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In quanto proprietaria, la Confederazione fissa ogni quattro anni gli obiettivi strategici delle FFS. Dall'impresa il Consiglio federale si aspetta fra l'altro che renda attrattive le stazioni, le sviluppi e le ampli in funzione della domanda, facendone centri di servizio orientati alla clientela. Nel quadro di questi obiettivi, la gestione delle aree commerciali delle stazioni compete alle FFS. Il Consiglio federale evita per principio di interferire nell'attività operativa dell'impresa e quindi non si pronuncia sulle relative decisioni. Come altre imprese, anche le FFS devono potersi adeguare alle mutate esigenze della società.</p><p>Maggiori informazioni sulle concrete questioni operative vengono fornite direttamente dalle FFS.</p>  Risposta del Consiglio federale.