<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale adotta le misure necessarie affinché la Svizzera possa partecipare di nuovo al più presto al Fondo europeo per la democrazia (FED) sia finanziariamente che con una rappresentanza negli organi competenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La promozione della democrazia è una priorità della politica estera svizzera e come tale è sancita anche nella Strategia di politica estera 2020-2023. Per promuoverla è fondamentale, per esempio, fornire assistenza in caso di elezioni e organizzare missioni di osservazione elettorale. Dal 1989 il Pool di esperti per la promozione civile della pace del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha inviato oltre 3000 osservatrici e osservatori elettorali svizzeri per partecipare a più di 300 missioni di osservazione elettorale organizzate dall'ONU, dall'OSCE, dall'UE, dall'OSA e da altre organizzazioni. Anche la promozione della libertà dei media, la difesa delle minoranze e il lavoro pluriennale nel campo del pluralismo contribuiscono a consolidare le strutture democratiche. La Svizzera partecipa inoltre al Summit for Democracy (Vertice per la democrazia) e a iniziative simili in tutto il mondo. Oltre a ciò, il Consiglio federale sostiene la democratizzazione attraverso la promozione della governance e del buongoverno nei Paesi partner in via di sviluppo, concentrandosi in particolare su quelli dell'Europa orientale. Nell'ambito delle sue attività di promozione della democrazia, nel 2013 la Svizzera ha versato un contributo una tantum al Fondo europeo per la democrazia (FED). Il nostro Paese è molto attivo nel campo della promozione della democrazia, per cui non è previsto un ulteriore contributo a questo fondo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.