<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare la seguente misura:</p><p>L'obbligo di notifica per le imprese che commercializzano film, sancito dagli articoli 16 e 16a dell'ordinanza sulla cinematografia (OCin), deve essere applicato senza eccezioni né indugi a tutti e tre gli ambiti di commercializzazione (cinema, servizi a richiesta o di abbonamento elettronici, supporti audiovisivi).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'obbligo di notifica a fini statistici della commercializzazione di film su supporti audiovisivi o attraverso servizi a richiesta rivolti a consumatrici e consumatori svizzeri è stato introdotto nella legge sul cinema nell'ambito del messaggio sulla cultura 2016-2020 a seguito della mozione CSEC-N 12.4017 del 15 novembre 2012. Nel suo parere in risposta a questo intervento parlamentare, il Consiglio federale aveva precisato che l'obbligo di notifica avrebbe dovuto essere attuato senza attingere a risorse (umane e finanziarie) supplementari.</p><p>Non è stato ancora possibile rilevare i dati sui supporti audiovisivi a causa della mancanza di risorse e di un numero insufficiente di risposte da parte delle imprese soggette all'obbligo di notifica. Nel corso dell'attuazione delle disposizioni legali, entrate in vigore il 1° gennaio 2017, è emerso che allestire la statistica sulla commercializzazione di film su supporti audiovisivi richiede risorse temporali e personali molto maggiori rispetto a quella sulla commercializzazione di film tramite servizi elettronici. La ragione principale è che in Svizzera i film su supporti audiovisivi sono commercializzati sia attraverso una rete capillare di rivenditori al dettaglio sia mediante siti Internet in Svizzera e all'estero. A partire dal 2016 le associazioni del commercio al dettaglio sono state informate mediante circolare sulle nuove disposizioni legali, ma i riscontri sono stati finora insufficienti.</p><p>La rilevazione di dati sulla commercializzazione di film tramite piattaforme elettroniche soggette all'obbligo di notifica si è rivelata più semplice perché può essere svolta con le risorse disponibili in quanto il numero di distributori in Svizzera e all'estero è limitato. L'Ufficio federale della cultura (UFC) e l'Ufficio federale di statistica (UST) hanno nel frattempo individuato quelli più importanti. La prima rilevazione per il 2017 verrà effettuata su questa base nella prima metà del 2018.</p><p>L'UST dovrà verificare ancora quest'anno se i dati che l'Associazione svizzera del videogramma rileva da anni per contro proprio costituiscono una base sufficientemente attendibile per allestire una statistica sulla commercializzazione di film su supporti audiovisivi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.