<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Allo scopo di attuare la dichiarazione di Rio concernente lo sviluppo sostenibile (agenda 21 del 1992), il Consiglio federale ha istituito il gruppo di lavoro interdipartimentale Ci-Rio. Nel 1997 il Consiglio federale ha approvato il rapporto del Ci-Rio, dedicato allo stato di sviluppo sostenibile in Svizzera e ha approvato la sua strategia "Lo sviluppo sostenibile in Svizzera" (FF 1997 III 897). Il Parlamento ha trattato la strategia del Consiglio federale e diverse iniziative parlamentari legate allo sviluppo sostenibile in Svizzera (Boll. uff. N 1997 2390 segg.; Boll. uff. S 1998 448 segg.).</p><p></p><p></p><p></p><p>Il principio dello sviluppo sostenibile è stato pure discusso dettagliatamente nell'ambito della riforma della Costituzione. Il Consiglio federale e una significativa maggioranza del Parlamento ritiene che il principio dello sviluppo sostenibile, compreso in senso ampio, dev'essere esplicitamente citato nella Costituzione, come un'importante massima per guidare l'azione. Concretamente le due Camere si sono intese per citare il principio dello sviluppo sostenibile nel preambolo e nell'articolo 2 (scopo della Confederazione). Durante la sessione autunnale la domanda seguente è rimasta aperta: la sezione concernente l'ambiente e la protezione del territorio dev'essere introdotta con un dispositivo che specifica lo sviluppo sostenibile nel campo ecologico oppure la disposizione generale dell'articolo 2 è sufficiente?</p><p></p><p></p><p></p><p>Il Consiglio federale non è opposto a una concretizzazione del principio dello sviluppo sostenibile nel campo ambientale e della pianificazione del territorio, come d'altronde discusso in relazione all'articolo 57k della nuova Costituzione (progetto A). Con ciò la Constituzione conferirebbe una dimensione politica a questo campo importante. Tuttavia, da un punto di vista giuridico, si deve pur ammettere che non si tratterebbe né di una disposizione su cui fondare una competenza, né di una disposizione atta a far nascere pretese giuridiche, ma piuttosto di una spiegazione che rammenti gli scopi statuali enunciati dall'articolo 2. Visto che lo sviluppo sostenibile costituisce una preoccupazione importante per tutti i campi, il Consiglio federale non ritiene necessario di far figurare tale preoccupazione in ognuno di questi campi materiali. Parimenti alle altre massime d'azione, è sufficiente che il principio sia formulato nel primo titolo della Costituzione, in modo tale da essere applicato all'insieme dell'attività statuale. Il testo costituzionale rischierebbe altrimenti di perdere il carattere di visione globale e di leggibilità senza diventare piú chiaro o piú vincolante. La discussione sull'articolo 57k ha mostrato inoltre che questa disposizione riflette i limiti di quanto è possibile tuttora raggiungere tramite il consenso. Non sarebbe piú possibile accogliere nuove aggiunte. Secondo il Consiglio federale lo sviluppo sostenibile, in quanto principio ispiratore di tutte le attività statuali, è sancito a sufficienza dalla Costituzione, secondo lo stato attuale del componimento delle differenze nella nuova Costituzione (fine sessione autunnale 1998). </p><p></p><p></p><p></p><p>Il rapporto del Consiglio federale sulla strategia indica le misure supplementari che si debbono prendere per attuare la politica dello sviluppo sostenibile. Non contiene invece la lista delle misure da prendersi nei settori di economia, società, ambiente e trasporti. Il Consiglio federale non considera tuttavia terminati gli sforzi consentiti per la completa attuazione della dichiarazione di Rio. Numerose sono le misure prese o già in corso di realizzazione. Altre saranno necessarie piú tardi. Poiché i lavori concernenti la Costituzione federale sono già a buon punto (cfr. supra), il Consiglio federale considera per il momento prematuro elaborare un insieme di riforme di diritto costituzionale. La riforma della Costituzione avviene gradualmente per insiemi di settori di riforma connessi, per i quali sono previste importanti innovazioni materiali. È difficile rappresentarsi nella fattispecie un insieme di settori di riforma equivalente, tanto piú che i problemi piú importanti sono già stati presi in considerazione. Cosí il principio dello sviluppo sostenibile è stato, come citato prima, sancito a buon diritto dalla nuova Costituzione e in modo da essere applicato a tutti i campi costituzionali. È inoltre in corso la riforma fiscale fondata su criteri ecologici. Il Consiglio federale è favorevole all'introduzione rapida di una tassa sull'energia come soluzione transitoria prima della nuova perequazione finanziaria e come contro-progetto all'iniziativa popolare sull'energia. Il Consiglio federale considera quindi che una parte importante delle richieste del gruppo mozionante è stata presa in considerazione. Altre non sono di competenza costituzionale. Siccome non si può tuttavia escludere, a medio termine, un piú grande bisogno di azione sul piano costituzionale, il Consiglio federale è pronto a ritornare sull'argomento quando sarà opportuno. </p><p></p><p></p><p></p><p>Di conseguenza il Consiglio federale considera per il momento prioritario e sufficiente attuare le misure evocate qui sopra. Attualmente i punti focali concernono soprattutto il campo della legge o quello delle misure d'esecuzione. Per il momento, all'orizzonte politico, non appare alcun insieme di misure a carattere costituzionale che potrebbe convertirsi in un insieme di riforme "sviluppo sostenibile".</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.