<h2>SubmittedText<h2><p>Con il 4° pacchetto ferroviario la Commissione UE prevede la completa liberalizzazione del traffico ferroviario in Europa (sull'esplicito modello di Gran Bretagna e Svezia). A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica gli sviluppi del diritto comunitario nel settore ferroviario?</p><p>2. Ritiene anch'esso che il sistema della ferrovia integrata si sia dimostrato efficace in Svizzera e la liberalizzazione - in particolare la separazione imprenditoriale tra infrastruttura e trasporti - non entri in linea di conto nel traffico viaggiatori nazionale?</p><p>3. È anch'esso dell'avviso che le nostre ferrovie e soprattutto le FFS debbano poter contare su un quadro giuridico stabile per compiere il salto di qualità previsto nel settore dei trasporti pubblici dai programmi FAIF/Prossif?</p><p>4. Condivide il parere che non sia necessaria un'ulteriore liberalizzazione per assicurare in Svizzera condizioni di interoperabilità con la rete europea?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Introducendo la concorrenza nel traffico viaggiatori la Commissione europea intende rafforzare il traffico ferroviario nel suo complesso. Un elemento centrale dei pacchetti ferroviari finora adottati dall'UE è la separazione di funzioni essenziali dei gestori dell'infrastruttura da quelle delle imprese di trasporto ferroviario, al fine di garantire l'accesso senza discriminazioni alla rete ferroviaria. La proposta di un quarto pacchetto ferroviario recentemente approvata dalla Commissione europea prevede tra l'altro disposizioni più severe per la separazione dell'infrastruttura dall'esercizio, l'ulteriore apertura del mercato nel traffico viaggiatori e il rafforzamento delle competenze dell'Agenzia ferroviaria europea (ERA) nel settore dell'interoperabilità. È ora in corso l'iter legislativo europeo e il pacchetto proposto potrebbe quindi subire degli adeguamenti. La Confederazione ha tutto l'interesse di collegare l'infrastruttura ferroviaria svizzera a una rete ferroviaria europea efficiente. Le sfide che attendono la Svizzera nei prossimi anni concernono in particolare la liberalizzazione del traffico ferroviario, già alquanto progredita nell'UE, e le esigenze che ne derivano riguardo all'organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria e all'assegnazione delle tracce.</p><p>2. Nel raffronto internazionale, la qualità e le prestazioni delle ferrovie svizzere risultano ottime. Nel 2010 il DATEC ha istituito un gruppo di esperti con l'incarico di presentare delle raccomandazioni in merito alla futura organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria svizzera; le raccomandazioni sono state pubblicate nel maggio 2013. Secondo gli esperti, la qualità e la capacità di trasporto dell'offerta ferroviaria devono essere garantite anche in futuro. Il Consiglio federale esaminerà le raccomandazioni formulate e deciderà quali di esse intende seguire.</p><p>3. Dall'entrata in vigore dell'accordo sui trasporti terrestri nel giugno del 2002 il quadro giuridico per le ferrovie svizzere attive nel traffico internazionale è rimasto immutato. È all'esame un'attuazione equivalente dei primi tre pacchetti ferroviari dell'UE nel diritto svizzero. Non è previsto un recepimento automatico.</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che l'implementazione in Svizzera delle direttive europee sull'interoperabilità rappresenti una condizione necessaria per poter decidere in merito a ulteriori recepimenti. La compatibilità tecnica consentirebbe sia di ridurre i costi della fornitura di prestazioni sia di progredire nell'apertura del mercato. Con il recepimento delle direttive sull'interoperabilità e la sicurezza stabilito dal Parlamento il 16 marzo 2012, la Svizzera compie un passo importante per semplificare il traffico ferroviario internazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.