<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="657"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=237359" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=237360" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>9.2013.145</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">9 dicembre 2013</a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Franco Lardelli</span></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>giudice unico ai sensi dell’art. 48 lett. f n. 7 LOG</span></p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="658"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>assistito dalla</span></p> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliera</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Romeo</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire nella causa che oppone</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="658"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RE 1 </span></b></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="658"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>all’</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="657"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Autorità regionale di protezione __________, </span></b></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="658"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>per quanto riguarda la vendita dell'immobile appartenente a sua madre</span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span>giudicando sul reclamo del 17 maggio 2013 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 19 aprile 2013 dall'Autorità regionale di protezione __________;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1">letti ed esaminati gli atti,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">ritenuto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>in fatto</span></b></p> <p class="R1"><b><span> </span>A.<span> </span></b>PI 1 è nata l’__________ 1948 ed è domiciliata a __________; attualmente risiede presso la Casa per Anziani di __________.</p> <p class="R1">A far tempo dal 5 agosto 2009 la stessa è al beneficio di una tutela volontaria ai sensi dell’art. 372 <i>v</i>CC – ora curatela generale secondo gli art. 14 cpv. 2 Tit. Fin. CC e 398 CC – e il relativo mandato di tutela (ora curatela) è stato affidato a CURA 1, __________.</p> <p class="R1"><b><span> </span>B.<span> </span></b>La curatelata é proprietaria del fondo no. __________ RFD di __________.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Nel corso del 2010, è stata fatta esperire una perizia immobiliare, al fine di procedere all’alienazione del mappale summenzionato.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">In data 11 settembre 2012 l’allora Commissione tutoria regionale __________ (in seguito Commissione tutoria) ha dato il consenso – a norma dell'art. 421 n. 1 <i>v</i>CC – di procedere alla vendita del fondo a trattative private, riservata l'autorizzazione dell'allora Autorità di vigilanza sulle tutele (in seguito Autorità di vigilanza) ex art. 404 cpv. 3 <i>v</i>CC.</p> <p class="R1">Detta decisione – impugnabile entro dieci giorni con ricorso all'Autorità di vigilanza (art. 420 cpv. 2 <i>v</i>CC) – non essendo stata impugnata è diventata esecutiva il 25 settembre 2012.</p> <p class="R1">Il 2 ottobre 2012, l’Autorità di vigilanza – a norma dell'art. 404 cpv. 3 <i>v</i>CC – ha autorizzato la vendita a trattative private ed ha fissato il prezzo della transazione.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Queste due decisioni sono state contestate da PI 1 e RE 1 con “ricorso” 25 marzo 2013 inoltrato all'Autorità di protezione __________ (in seguito Autorità di protezione) – nel frattempo subentrata alla Commissione tutoria – nel quale i reclamanti sostenevano di essere stati informati dell'esistenza delle medesime solo in data 18 marzo 2013 e avanzavano rimostranze avverso l'operato del curatore. L'impugnativa, trasmessa il 26 marzo 2013 dall'Autorità di protezione alla Camera di protezione è stata rinviata da questo giudice all'autorità di primo grado con decisione 9 aprile 2013 (cfr. inc. 9.2013.111) con l'invito a pronunciarsi sulla ricevibilità in ordine e sulla fondatezza nel merito del gravame.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b><span> </span>C.<span> </span></b>L'Autorità di protezione si è pronunciata al riguardo con risoluzione del 19 aprile 2013 e ha dichiarato irricevibile il gravame della curatelata PI 1 a motivo della sua situazione oggettiva – avendo quest'ultima, in sede di udienza il 17 aprile 2013, tra l'altro, sostenuto di avere firmato il gravame in quanto posta “sotto pressione dallo stesso figlio RE 1 e dalla sorella __________ __________” – ha respinto le doglianze di RE 1 e confermato l'operato del curatore.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b><span> </span>D.<span> </span></b>Avverso quest'ultima decisione RE 1 è insorto con reclamo 17 maggio 2013 alla Camera di protezione, sostenendo che: la vendita sarebbe contraria agli interessi della curatelata e contro ogni principio economico e comporterebbe anche un danno patrimoniale, perché il mappale è confinante con il proprio, ove sorge la casa paterna; occorrerebbe verificare il valore fiscale rispetto a quello di stima; vi sarebbero soluzioni alternative e delle perdite finanziarie importanti a causa del recupero dell’imposta sulla sostanza degli ultimi 20 anni, dell’imposta sul plusvalore, della perdita dei contributi per i premi della cassa malati e delle indennità complementari e la perdita di valore della propria particella no. __________ RFD __________; la sorella di PI 1 avrebbe indicato la possibilità di ottenere la liquidità necessaria da un istituto di credito e avrebbe chiesto invano al curatore di chiarire la situazione. Vista la necessità di ristrutturazione a breve termine e la proposta di realizzare sulle tre parcelle una proprietà per piani di 12 appartamenti si potrebbe, a suo dire, ottenere un ricavato superiore rispetto alla vendita del singolo terreno.</p> <p class="R1">Il curatore si comporterebbe inoltre – sempre a suo dire – in modo inaccettabile, poiché non rispetterebbe i desideri della curatelata.</p> <p class="R1">Il consenso dell'Autorità di protezione sarebbe, per finire, fondato “<i>su una decisione scellerata e irresponsabile del tutore</i>” senza un coinvolgimento del reclamante e della curatelata.</p> <p class="R1">Egli postula che all'Autorità di protezione venga “chiesto” di rivedere la decisione e di trovare un nuovo curatore.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b><span> </span>E.<span> </span></b>Con osservazioni del 2 luglio 2013 l'Autorità di protezione ha rilevato che la curatelata ha dei problemi di liquidità e vi è la necessità di alienare il fondo a causa della retta dell'appartamento in Casa per anziani, nonché delle sue proprietà immobiliari e del rifiuto di prestazioni sociali. Ha aggiunto che vi è stato un incontro con il curatore, il reclamante ed il signor __________ __________, durante il quale sono stati esposti i problemi finanziari, cui sarebbe possibile rimediare solo con una donazione di mezzi liquidi. In mancanza di questi ultimi gli interessi della curatelata sono prioritari rispetto a quelli degli eredi e del relativo progetto immobiliare per le loro particelle.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Con scritto del 6 luglio 2013 il curatore ha osservato che: PI 1 necessita di liquidità a causa delle cure mediche, della degenza presso la Casa per anziani e dei debiti passati; la vendita potrebbe migliorarne la qualità di vita (a livello di spillatico); all'incontro con l'Autorità di protezione i parenti avrebbero prospettato un credito da terzi – che creerebbe ulteriori debiti – e l'acquisto di una parte del mappale (no. __________ RFD di __________), finendo per trasmettere il progetto menzionato. Il curatore ha prodotto la dichiarazione fiscale del 2012 e il calcolo del fabbisogno della curatelata e ha concluso per la reiezione del gravame.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Degli ulteriori scritti delle parti si dirà per quanto necessario nel seguito.</p> <p class="MsoNormal"><span>Considerato</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>in diritto</span></b></p> <p class="R1"><b><span> </span>1.<span> </span></b>L'autorità giudiziaria di reclamo competente è la Camera di protezione del Tribunale di appello (art. 2 cpv. 2 LPMA), che giudica, nella composizione di un giudice unico, i reclami contro le decisioni delle Autorità regionali di protezione, già Commissioni tutorie regionali (art. 48 lett. f n. 7 LOG), concernenti maggiorenni e minorenni (art. 450 CC in relazione agli 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">A norma dell'art. 450 cpv. 2 CC sono legittimate al reclamo le persone che partecipano al procedimento (cifra 1); le persone vicine all’interessato (cifra 2); le persone che hanno un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica della decisione impugnata (cifra 3).</p> <p class="R1">Per vicina all'interessato si intende la persona che conosce bene quest'ultimo e che, grazie alle sue qualità e ai rapporti regolari che intrattiene con lui, sembra adatta a rappresentare i suoi interessi. L'esistenza di un rapporto giuridico tra le due parti non è tuttavia necessaria; è determinante piuttosto il legame di fatto [DTF 122 I 18 consid. 2/c)bb)].</p> <p class="R1">Tra le persone vicine all'interessato rientrano i genitori, i figli, altre persone legate strettamente da parentela o amicizia, il coniuge, il partner registrato, il convivente, ma anche il curatore, il medico, l'assistente sociale, la persona di fiducia ai sensi dell'art. 432 CC, il sacerdote, il pastore o altri che si sono occupati dell'interessato (BSK Erw. <span>Schtz, <span>Steck</span>, art. 450 CC n. 33; CommFam Protection de l'adulte, <span>Steck,</span> art. 450 CC n. 24; DTF 114 II 213 consid. </span>3), od ogni altra persona che se ne sia occupata o l'abbia curata e che non è parte alla procedura davanti all'autorità di protezione. Affinché essi abbiano la legittimazione per interporre reclamo è necessario che facciano valere un'interesse della persona protetta.</p> <p class="R1">Una persona vicina può tuttavia anche fondare la sua legittimazione sull'art. 450 cpv. 2 cifra 3 CC, censurando la violazione di diritti ed interessi propri che avrebbero dovuto essere presi in considerazione; un semplice interesse di fatto non è comunque sufficiente (CommFam Protection de l'adulte, <span>Steck</span>, art. 450 CC N. 27; <span>Meier/Lukic</span>, Introduction au nouveau droit de la protection de l'adulte, N. 634; <span>Schmid</span>, Erwachsenenschutz, art. 450 CC N. 3; DTF 137 III 67 consid. 3.1).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">In concreto il reclamo del figlio appare ricevibile, in quanto fa valere interessi della curatelata e interessi giuridici propri.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b><span> </span>2.<span> </span></b>L'art. 416 CC disciplina i casi per i quali è necessario il consenso dell'autorità di protezione, allorquando il curatore disponga di poteri di rappresentanza (<span>Meier/Lukic</span><span>, op. cit., Ni. 611 e 620)</span>.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Tali atti includono per legge – allo scopo di proteggere la persona interessata (<span>Schmid</span>, Erwachsenenschutz, art. 416 CC N. 4) – certe operazioni di un'importanza particolare per le quali il consenso dell'autorità si avvera necessario (CommFam Protection de l'adulte, <span>Biderbost</span>, ad art. 416 CC N. 1): tra di essi vi è l'acquisto e l'alienazione di fondi (art. 416 cpv. 1 cifra 4 CC).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">L'art. 416 CC è in vigore dal 1° gennaio 2013, precedentemente le disposizioni analoghe erano gli art. 421, 422 <i>v</i>CC. I principi per la loro applicazione non sono mutati con il nuovo diritto di protezione.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Il curatore deve fornire all'autorità di protezione tutte le informazioni e la documentazione necessarie alla sua decisione (in particolare le altre offerte ricevute, le stime di valore dei beni in questione, le indicazioni sul bisogno di liquidità a breve e medio termine del curatelato). L'Autorità di protezione deve esaminare se l'atto è nell'interesse del curatelato alla luce dell'insieme delle circostanze personali e finanziarie del momento, ma anche di quelle che sono ragionevolmente prevedibili. In generale l'Autorità dovrebbe pronunciarsi su un atto i cui dettagli sono già stati negoziati tra il curatore ed il contraente (<span>Copma</span><span>, Guide pratique Protection de l’adulte, pag. 218, no. 7.45</span>).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">L'acquisizione o alienazione di un immobile (art. 655 cpv. 2; 416 cpv. 1 cifra 4 CC) comporta somme di denaro importanti o implica la rinuncia a un investimento <i>a priori</i> stabile e durevole (<span>Copma</span>, op. cit., pag. 220 no. 7.49).</p> <p class="R1">L'apprezzamento deve fondarsi soprattutto su considerazioni di natura economica, non essendo esclusi altri fattori in determinati casi (CommFam Protection de l'adulte, <span>Biderbost</span>, art. 416 CC N. 21, 47).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b><span> </span>3.<span> </span></b>In concreto la necessità di liquidità della curatelata, in relazione segnatamente al suo soggiorno in Casa per anziani, non è contestata.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Il reclamante espone per lo più gli stessi argomenti della sua istanza, senza confutare pienamente quanto ritenuto dall'autorità di primo grado.</p> <p class="R1">Quest'ultima dal canto suo ha esaminato correttamente l'istanza in discussione, pronunciandosi sugli aspetti salienti.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Giova ricordare che gli interessi della curatelata sono prevalenti (CommFam Protection de l'adulte, <span>Biderbost</span>, ad art. 416 CC N. 47) rispetto a quelli di terzi.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Nella fattispecie non vi è nessun progetto di dettaglio sull'operazione relativa al progetto di costruzione comprendente altri fondi, che a dire del reclamante sarebbe più vantaggiosa rispetto alla vendita singola del mappale della curatelata.</p> <p class="R1">Il reclamante omette di considerare, oltre al profitto meramente teorico, gli eventuali rischi di perdite in fase di costruzione (ad esempio per sorpassi del preventivo) e l'attesa prima di conseguire l'eventuale profitto, cui si aggiungono i dubbi sulla scadenza dell'affitto agricolo e l'eventuale ulteriore tempo necessario per la disdetta (cfr. scritto di __________ __________ del 26 giugno 2013).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">La necessità di liquidità della curatelata è manifesta e presente già da tempo e vi sono anche svariati debiti (cfr. dichiarazione fiscale 2012). Di conseguenza continuare ad attendere non è nel suo interesse.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Quanto sopra conferma ulteriormente che il progetto del reclamante non è conforme ai bisogni attuali e prevedibili - anche a breve-medio termine - della curatelata.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">In merito agli altri argomenti sollevati nel gravame si evidenzia che non vi sono elementi precisi sul credito che verrebbe richiesto per finanziare l'operazione a cui accenna il reclamante. Il finanziamento verrebbe attuato con un non meglio definito istituto di credito e a non meglio precisate condizioni, tra le quali va comunque annoverato l'addebito di interessi più o meno elevati e non certo nell'interesse della curatelata.</p> <p class="R1">Come già rilevato dall'Autorità di prime cure non è nell'interesse della curatelata creare nuovi debiti.</p> <p class="R1">Il presunto danno fatto valere dal reclamante, poi, non è provato.</p> <p class="R1">Le motivazioni del gravame appaiono in definitiva protese unicamente ad ostacolare a priori la vendita, al solo scopo di salvaguardare interessi del reclamante senza riguardo alle circostanze della degenza di PI 1 in Casa anziani e alla necessità di far fronte ai costi che ne derivano.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Relativamente alla volontà della curatelata, il reclamante stesso ammette che la "<i>madre è molto instabile ogni tanto dice di non voler vendere il terreno e ci comunica l'insistenza del curatore altre volte dice che ha bisogno dei soldi e vuole vendere."</i> (reclamo, pag. 2).</p> <p class="R1">Presso l'Autorità di prime cure la stessa ha affermato di essere stata pressata dal figlio e dalla sorella allo scopo di sottoscrivere il “ricorso” del 25 marzo 2013 e di essere d'altro canto cosciente della necessità di liquidità e di vendere il fondo in discussione per far fronte alle spese correnti (verbale 17 aprile 2013).</p> <p class="R1">Appare dunque che le espressioni della curatelata non sono sufficientemente affidabili, neppure per prescindere dal consenso dell'autorità (cfr. <span>Copma</span>, op. cit., pag. 217 no. 7.43).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Ne discende che – non potendosi per altro rimproverare alcunché all'operato del curatore – il reclamo si avvera palesemante privo di fondamento e va respinto senza ulteriore disamina.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b><span> </span>4.<span> </span></b>Tassa e spese di giustizia seguono la soccombenza e devono pertanto essere addebitate al reclamante.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b><span> </span>5.<span> </span></b>Relativamente ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF) le decisioni in materia di protezione dei minori e degli adulti sono suscettibili di ricorso (art. <span>72 cpv. 2 lett. b no. 6 LTF)</span><span> </span>senza riguardo a questioni di valore.</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Per questi motivi</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><b>dichiara e pronuncia:</b> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b><span> </span>1.<span> </span></b>Il reclamo è respinto.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b><span> </span>2.<span> </span></b>Gli oneri del reclamo consistenti in </p> <p class="R1"><span> </span>a)<span> </span>tassa di giustizia fr. 350.--</p> <p class="R1"><span> </span>b)<span> </span>spese fr. 50.--</p> <p class="R1"> fr. 400.--</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">sono posti a carico del reclamante. Non si assegnano ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b><span> </span>3.<span> </span></b>Notificazione:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="657"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>- </span></p> <p class="MsoNormal"><span>- </span></p> <p class="MsoNormal"><span>- </span></p> <p class="R1"> </p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> Comunicazione:</p> <p class="R1"> - </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Il presidente</span></b><span> <b>La vicecancelliera</b></span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissi</span><span>bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30</span><span> </span><span>000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il<span> </span>ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.</span></p> </div></body></html>