<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2018-10-23-5A_811-2018.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5A_811/2018</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 23 ottobre 2018</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto civile</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale von Werdt, Presidente, </div> <div class="para">Marazzi, Bovey, </div> <div class="para">Cancelliera Antonini. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Juerg Wyler, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.________, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. dott. Marco Kamber, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">provvedimenti assicurativi della devoluzione ereditaria, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 22 agosto 2018 dalla I Camera civile del Tribunale d'appello del </div> <div class="para">Cantone Ticino (11.2018.66). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Ritenuto in fatto e considerando in diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">C.________ è deceduto nel 2016. Con testamento olografo 1° aprile 2015 egli aveva designato la sua compagna B.________ quale "esecutrice testamentaria e amministratrice dell'eredità " e dichiarato esclusi dalla successione l'ex moglie D.________ ed i figli E.________ e A.________. Nel testamento egli non ha istituito alcun erede né previsto alcun legato. </div> <div class="para">Con decisione 24 maggio 2018 il Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna ha ordinato l'amministrazione dell'eredità fu C.________, affidandola all'esecutrice testamentaria B.________. </div> <div class="para">Con sentenza 22 agosto 2018 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto l'appello introdotto da A.________ avverso tale decisione pretorile, osservando che il provvedimento a tutela della devoluzione ereditaria è stato giustamente ordinato in applicazione dell'<span class="artref">art. 554 cpv. 1 n. 3 CC</span> (gli eredi non sono infatti tutti conosciuti, dato che A.________ ha contestato la propria diseredazione con un'azione di riduzione 12 gennaio 2018). Per i Giudici cantonali, inoltre, nella fattispecie non si riscontrano i presupposti per scostarsi dal principio secondo cui, se il defunto ha nominato un esecutore testamentario, l'amministrazione dell'eredità è affidata ad esso (<span class="artref">art. 554 cpv. 2 CC</span>) : non è infatti stato dimostrato che B.________ sarebbe incapace di ottemperare agli obblighi di un'amministratrice né che ella verserebbe in un oggettivo conflitto di interessi, mentre il solo fatto che l'esecutrice testamentaria non goda della fiducia degli eredi o che sussistano tensioni tra l'esecutrice testamentaria e gli eredi non basta per affidare l'incarico ad un terzo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Con ricorso in materia civile 26 settembre 2018 A.________ ha impugnato la sentenza 22 agosto 2018 dinanzi al Tribunale federale, chiedendo anche di concedere l'effetto sospensivo al suo rimedio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non sono state chieste determinazioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">In virtù dell'<span class="artref">art. 54 cpv. 1 LTF</span> questa sentenza è redatta in italiano, benché il ricorso sia scritto in tedesco (come era diritto della ricorrente, v. <span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.1.</b> Lo scopo dell'amministrazione dell'eredità giusta l'<span class="artref">art. 554 CC</span> è unicamente quello di salvaguardare la devoluzione dell'eredità (<span class="artref">art. 551 cpv. 1 CC</span>), in particolare assicurando la conservazione e la gestione dei beni della successione. Ciò significa che la decisione impugnata rappresenta una decisione su misure provvisionali ai sensi dell'<span class="artref">art. 98 LTF</span>, suscettibile di essere impugnata unicamente per violazione di diritti costituzionali (sentenza 5A_111/2008 del 9 dicembre 2008 consid. 2.1). </div> <div class="para">Giusta l'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span> il Tribunale federale esamina la violazione di questi diritti soltanto se tale censura è stata sollevata e motivata. Ciò significa che, nei motivi del gravame, la parte ricorrente deve indicare in modo chiaro e dettagliato i diritti costituzionali ritenuti lesi e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla decisione impugnata, in cosa consista la pretesa violazione (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=30&amp;from_date=14.10.2018&amp;to_date=02.11.2018&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-II-283%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page283">DTF 143 II 283</a> consid. 1.2.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=30&amp;from_date=14.10.2018&amp;to_date=02.11.2018&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F142-III-364%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page364">142 III 364</a> consid. 2.4; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=30&amp;from_date=14.10.2018&amp;to_date=02.11.2018&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-244%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page244">134 II 244</a> consid. 2.2). </div> <div class="para">Il Tribunale federale fonda la sua sentenza sui fatti accertati dall'autorità inferiore (<span class="artref">art. 105 cpv. 1 LTF</span>). Nell'ambito dei ricorsi sottoposti alle limitazioni dell'<span class="artref">art. 98 LTF</span>, il ricorrente può unicamente ottenere la rettifica o il complemento degli accertamenti di fatto se dimostra una violazione dei suoi diritti costituzionali da parte dell'autorità cantonale. Gli <span class="artref"><artref id="CH/173.110/97" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/95" type="start"></artref>art. 95, 97 e 105 cpv. 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/97" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/105/2" type="end"></artref> non si applicano dunque direttamente, poiché non sono dei diritti costituzionali (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=30&amp;from_date=14.10.2018&amp;to_date=02.11.2018&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-393%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page393">DTF 133 III 393</a> consid. 7.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=30&amp;from_date=14.10.2018&amp;to_date=02.11.2018&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-585%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page585">133 III 585</a> consid. 4.1). Tuttavia l'applicazione dell'<span class="artref">art. 9 Cost.</span> porta praticamente al medesimo risultato: il Tribunale federale corregge gli accertamenti di fatto unicamente se sono arbitrari e hanno un'influenza sull'esito della causa (sentenza 5A_638/2017 del 21 dicembre 2017 consid. 2.2). Il ricorrente che invoca l'arbitrio nell'accertamento dei fatti, rispettivamente nell'apprezzamento delle prove, deve spiegare e dimostrare con precisione, sotto pena di inammissibilità della censura, che la sentenza impugnata ha ignorato il senso e la portata di un mezzo di prova pertinente, ha omesso senza ragioni valide di tenere conto di una prova importante suscettibile di modificare l'esito della lite oppure ha tratto dai fatti accertati delle conclusioni insostenibili (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=30&amp;from_date=14.10.2018&amp;to_date=02.11.2018&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-III-264%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page264">DTF 140 III 264</a> consid. 2.3; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=30&amp;from_date=14.10.2018&amp;to_date=02.11.2018&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-I-58%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page58">137 I 58</a> consid. 4.1.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.2.</b> Con il suo gravame la ricorrente non contesta la nomina di un'amministrazione dell'eredità, ma la designazione dell'esecutrice testamentaria quale amministratrice, ritenendo che non sarebbe idonea, indipendente e degna di fiducia e verserebbe pure in un conflitto di interessi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.2.1.</b> Nella misura in cui la ricorrente lamenta la violazione degli <span class="artref"><artref id="CH/210/554/2" type="start"></artref>art. 2 e 554 cpv. 2 CC</span><artref id="CH/210/2" type="end"></artref>, 53 e 55 CPC e 97 cpv. 1 LTF, il suo rimedio si appalesa di primo acchito inammissibile, dato che non si tratta di diritti costituzionali. Anche la sua censura di lesione dell'<span class="artref">art. 29 cpv. 1 Cost.</span> è irricevibile, poiché priva di qualsiasi motivazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.2.2.</b> La ricorrente si duole pure di una violazione dell'<span class="artref">art. 9 Cost.</span>, sostenendo che l'autorità inferiore sarebbe incorsa nell'arbitrio per aver trascurato fatti e prove rilevanti. Ella si limita tuttavia in sostanza a ribadire gli argomenti già presentati nelle istanze precedenti (in particolare quello secondo cui l'esecutrice testamentaria, dopo la morte del testatore, le avrebbe esibito documenti obsoleti ed irrilevanti [doc. 8-16 agli atti] ai fini della determinazione dell'asse ereditario, in modo da farle credere che la successione era indebitata e farla così desistere dal rivendicare i suoi diritti) e ad opporre il proprio apprezzamento a quello dei Giudici cantonali. In altre parole, la ricorrente non si premura di dimostrare l'arbitrio e non soddisfa pertanto i severi requisiti di motivazione per una siffatta censura (v. supra consid. 4.1). La critica ricorsuale è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.</b> </div> <div class="para">Da quanto precede discende che il ricorso va dichiarato integralmente inammissibile. Con l'evasione del ricorso, l'istanza di effetto sospensivo diviene senza oggetto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 2'000.-- sono poste a carico della ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 23 ottobre 2018 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Presidente: von Werdt </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Antonini </div> </div></body></html>