<h2>SubmittedText<h2><p>In relazione alla revisione dell'ordinanza sulla cartella informatizzata del paziente (OCIP) concernente la cartella farmacologica informatizzata si pongono le seguenti domande:</p><p>1. Per tutti i servizi supplementari, come per la cartella farmacologica informatizzata (eMedikation), saranno necessarie modifiche distinte dell'ordinanza? O le autorizzazioni e le responsabilità per l'utilizzazione di servizi supplementari potranno essere disciplinate in generale nell'OCIP?</p><p>2. È pertinente l'affermazione secondo cui l'attuazione del piano relativo alla cartella farmacologica informatizzata comporta per le comunità di riferimento investimenti dell'ordine di milioni, analoghi a quelli necessari per l'attuale CIP (che è statica)? Ogni servizio supplementare sarà connesso a costi d'investimento così elevati? Quali costi sorgono per le certificazioni di un servizio supplementare?</p><p>3. Il Consiglio federale prevede di sottoporre al Parlamento una proposta di finanziamento iniziale dei servizi supplementari, come ha fatto per la CIP quale servizio di base?</p><p>4. La mancanza di una soluzione di finanziamento per la cartella farmacologica informatizzata potrebbe avere come conseguenza che alcune comunità di riferimento dovranno posticipare l'investimento o persino sospendere l'esercizio?</p><p>5. Quali saranno le conseguenze per i pazienti e i fornitori di prestazioni, se non tutte le comunità di riferimento potranno offrire contemporaneamente la cartella farmacologica informatizzata nella CIP?</p><p>6. Come valuta il Consiglio federale il pericolo che i fornitori di prestazioni si affilieranno a una comunità di riferimento soltanto quando un primo caso d'uso funzionerà con la cartella farmacologica informatizzata nella CIP. Sulla base di un parere giuridico è già stato comunicato che un'affiliazione tardiva a una comunità di riferimento non costituisce un motivo per essere rimossi dall'elenco degli ospedali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP; RS 816.1) richiede la certificazione di comunità di riferimento e comunità per garantire, da un lato, la protezione e la sicurezza dei dati, dall'altro, l'interoperabilità tecnica e semantica. In relazione alla cartella farmacologica informatizzata, in primo piano si colloca l'interoperabilità tecnica e semantica definita nell'allegato 4 dell'ordinanza del DFI del 22 marzo 2017 sulla cartella informatizzata del paziente (OCIP-DFI; RS 816.111).</p><p>1. La cartella farmacologica informatizzata non è un "servizio aggiuntivo", bensì un cosiddetto "formato di scambio" strutturato ed è definito nell'allegato 4 OCIP-DFI. Di conseguenza, la sua attuazione è vincolante per tutte le comunità di riferimento. Non è possibile prevedere un'autorizzazione generale per tutti i tipi di formati di scambio, dato che questi formati devono essere specifici per ciascun caso di applicazione.</p><p>2. - 4. L'introduzione di un piano farmacologico elettronico strutturato è in programma da diverso tempo e non causa investimenti degni di nota alle comunità di riferimento. Come tutte le altre informazioni contenute nella cartella informatizzata del paziente (CIP), è un documento archiviato che può essere consultato dai professionisti della salute autorizzati. La certificazione esplicita di singoli formati di scambio non è prevista dalla legge. La garanzia della qualità è di competenza delle organizzazioni sanitarie e delle comunità di riferimento.</p><p>Nel 2017 il gruppo di lavoro interprofessionale (IPAG) delle associazioni professionali ha elaborato raccomandazioni relative alla cartella farmacologica informatizzata nel contesto della CIP, nelle quali il piano farmacologico elettronico è considerato soltanto un aspetto tra tanti. Sono infatti riferite anche ad altre fasi del processo, come l'allestimento di una ricetta elettronica o la documentazione della dispensazione di un medicamento in farmacia. eHealth Suisse ha elaborato un piano completo per l'attuazione del processo, comprensivo di tutti i documenti necessari. Non è però ancora stato deciso se - ed eventualmente quando - questo piano sarà attuato. In futuro, comunità di riferimento, Confederazione, Cantoni ed eHealth Suisse pianificheranno e decideranno attraverso un processo condiviso come sviluppare la CIP dal punto di vista tecnico. La pianificazione terrà conto anche dei costi risultanti da una nuova funzionalità.</p><p>5. Di norma, le comunità di riferimento sono libere di definire formati di scambio strutturati propri per i processi di trattamento nel proprio bacino di utenza. In tal caso, è tuttavia possibile che questi formati di scambio non siano leggibili dalle altre comunità di riferimento o lo siano soltanto in formato PDF. Se però nella OCIP-DFI viene definito un formato di scambio relativo a un ambito tematico, come la cartella farmacologica informatizzata, questo deve essere utilizzato in tutte le comunità di riferimento.</p><p>6. Secondo il Consiglio federale, mettere a disposizione dati rilevanti ai fini della cura quali un rapporto di dimissione dall'ospedale o risultati di laboratorio costituisce già il primo "use case" della CIP. Secondo la base legale vigente, tutte le strutture stazionarie autorizzate a esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie sono obbligate ad affiliarsi a una comunità o comunità di riferimento certificata. Questo obbligo non vale per i fornitori di prestazioni ambulatoriali.</p><p>Lo stralcio dall'elenco degli ospedali delle strutture che, una volta terminato il periodo transitorio di tre anni dall'entrata in vigore della LCIP, non si sono ancora affiliate a nessuna comunità o comunità di riferimento è considerato come non proporzionato in una perizia legale (cfr. Aktuelle Juristische Praxis (AJP) 2019, pag. 1156-1170). Stando alla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS), all'inizio di maggio del 2020 tutti gli ospedali che figuravano negli elenchi hanno aderito a una comunità di riferimento, a eccezione di dieci ospedali privati, che tuttavia si presume aderiranno a una comunità o a una comunità di riferimento entro l'avvio della CIP.</p>  Risposta del Consiglio federale.