<h2>SubmittedText<h2><p>Nel caso di un rigetto dei rimedi giuridici inoltrati dalla Svizzera presso la Corte di giustizia europea contro la decisione della Commissione UE in merito alle misure unilaterali tedesche intese a limitare il traffico aereo al di sopra della Germania meridionale, il Consiglio federale è incaricato di avviare, presso il Consiglio dell'OACI, una procedura di composizione delle controversie secondo l'accordo di Chicago e l'accordo sul transito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha risposto come segue alla domanda posta nell'interpellanza Bürgi (03.3350) su quando esso intendesse presentare ricorso presso il Consiglio dell'OACI:</p><p>" Già nella sua decisione del 25 marzo 2003, il Consiglio federale non aveva ritenuto assolutamente opportuna l'impugnazione delle misure unilaterali tedesche presso il Consiglio dell'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI), considerato che l'OACI è un organo politico che di regola non prende decisioni in tempi brevi. L'OACI avrebbe probabilmente trasmesso il dossier alla Svizzera e alla Germania in vista di una soluzione negoziale tra i due Paesi. </p><p>Circa la situazione legale, sussistono grossi interrogativi.</p><p>Nella sua decisione del 26 gennaio 2003, il tribunale amministrativo di Mannheim ha ritenuto che i diritti di transito sanciti nella Convenzione del 7 dicembre 1944 relativa all'aviazione civile internazionale (RS 0.748.0) e nell'Accordo del 7 dicembre 1944 concernente il transito dei servizi aerei internazionali (RS 0.748.111.2) non fossero in causa. I pareri espressi finora riguardo alla questione divergono. Alcuni esperti internazionalmente riconosciuti dubitano che il diritto aereo internazionale possa fornire una risposta.</p><p>Del resto, finché sono pendenti altre procedure legali, non sarebbe opportuno adire l'OACI anche solo per il fatto che le altre istanze potrebbero sospendere tali procedure in vista di una decisione dell'OACI. Inoltre, la procedura di composizione delle controversie dell'OACI non prevede l'emanazione di misure provvisorie per la durata della procedura.</p><p>In questo momento non è possibile esprimersi sull'opportunità di un eventuale ricorso alla procedura di composizione delle controversie dell'OACI, nel caso le procedure attualmente pendenti avessero un esito sfavorevole per il nostro Paese."</p><p>In linea di massima, la posizione del Consiglio federale rimane invariata. La procedura di composizione delle controversie presso l'OACI resta un'opzione. Un'analisi approfondita della situazione sarà possibile soltanto quando si conosceranno gli esiti delle procedure attualmente pendenti. Inoltre, al momento debito la decisione dovrà tenere conto anche dell'evoluzione dei rapporti con la Germania. In seguito all'insuccesso della mediazione, alla quale la Germania ha partecipato soltanto dopo parecchie insistenze sul fronte svizzero, occorre cercare soluzioni alternative. Attualmente, un'ulteriore controversia presso il Consiglio dell'OACI, vale a dire davanti ad una platea internazionale, non gioverebbe alla ripresa del dialogo con la Germania.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.