<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo quanto evidenziato da una perizia legale - definita indipendente - commissionata dalla camera di commercio del Vorarlberg (Austria) all'Università di Friburgo (svolta dalla prof. Astrid Epiney, dell'Istituto di diritto europeo), diversi aspetti delle misure d'accompagnamento previste dalla legge sui lavoratori distaccati non sarebbero compatibili con i principi sanciti nell'accordo sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e UE. In particolare vengono menzionati: il termine di otto giorni per la notifica dei lavoratori dipendenti distaccati in Svizzera e delle persone che esercitano un'attività lucrativa indipendente; il rimborso delle spese di controllo e attuazione; il deposito di una cauzione; il divieto a cui è soggetto il distacco di lavoratori effettuato tramite aziende estere fornitrici di personale a prestito.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale come valuta la perizia summenzionata?</p><p>2. Nel quadro degli accordi bilaterali il Consiglio federale è disposto a difendere la misure d'accompagnamento alla libera circolazione delle persone - conformi all'ordinamento costituzionale e giuridico della Svizzera, e fondate su di esso - e ad impegnarsi, utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione, affinché le misure d'accompagnamento attualmente in vigore non vengano indebolite, bensì continuino ad essere applicate in modo sistematico?</p><p>3. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui l'abrogazione - anche soltanto parziale - delle misure d'accompagnamento avrebbe conseguenze negative dirette per l'economia, il mercato del lavoro e la società in Svizzera?</p><p>4. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui gli attacchi che alcuni ambienti dell'UE muovono continuamente alle disposizioni degli accordi bilaterali - in generale, e più specificamente in relazione alle misure d'accompagnamento - influirebbero negativamente soprattutto sull'opinione di fondo dei cittadini svizzeri in merito alla questione europea? Se così fosse, verrebbero avvantaggiate proprio le componenti sociali e soprattutto politiche che chiedono, e favoriscono concretamente, l'allontanamento o addirittura l'isolamento della Svizzera dall'Europa.</p><p>5. Quali sono i passi che il Consiglio federale intende intraprendere per contrastare tali fenomeni - non trascurabili - e per garantire anche in futuro la sovranità e l'indipendenza della Svizzera nonché l'attuazione delle disposizioni fondamentali del suo ordinamento giuridico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è a conoscenza delle critiche che, da lungo tempo, giungono da alcuni Stati confinanti con la Svizzera e dalla Commissione europea, in merito alle misure d'accompagnamento alla libera circolazione delle persone. Il Consiglio federale intende avvalersi dei suoi contatti internazionali e delle sue possibilità per illustrare i contenuti e le modalità, nonché la fondamentale importanza politica, delle misure d'accompagnamento.</p><p>Esso reputa invece ammissibili le critiche rivolte all'attuazione delle misure d'accompagnamento - finora in parte caratterizzata da una forte mancanza di uniformità - nonché all'offerta informativa sinora disponibile riguardo alle disposizioni di diritto del lavoro vigenti in Svizzera. Per questo motivo, il Consiglio federale ha sostenuto l'istituzione di un gruppo di lavoro formato da rappresentanti di Germania, Austria e Svizzera. Nel corso degli ultimi mesi, questo gruppo ha elaborato diverse proposte di miglioramento da realizzare nell'ambito dell'attuazione della legge sui lavoratori distaccati (RS 823.20).</p><p>In merito alle domande:</p><p>1. Il Consiglio federale conosce la perizia menzionata dall'interpellante. Essa verrà esaminata dalle competenti unità amministrative della Confederazione. Da una prima lettura emerge che la perizia condivide, se non completamente almeno in parte, l'interpretazione dell'accordo sulla libera circolazione delle persone (qui di seguito ALCP) data dal Consiglio federale e dall'amministrazione (ad es., in linea di principio l'obbligo di notifica viene considerato ammissibile).</p><p>2.-4. Anche il Consiglio federale ritiene che le misure d'accompagnamento rivestano un'importanza fondamentale. Rispetto al libertà vigente sul mercato del lavoro esse costituiscono uno strumento integrativo e sono utili al fine di impedire il dumping salariale a danno dei lavoratori nazionali e di quelli distaccati. Inoltre le misure d'accompagnamento permettono di mantenere la parità di condizioni di concorrenza. L'ultimo rapporto della SECO - del 23 aprile 2009 - relativo all'attuazione delle misure d'accompagnamento, ha evidenziato l'efficacia di queste ultime. Il rapporto suddetto rileva anche un numero di infrazioni persistentemente elevato, a dimostrazione della necessità di continuare ad applicare in modo sistematico le misure d'accompagnamento: sia nei confronti dei datori di lavoro svizzeri, sia delle imprese estere che distaccano lavoratori nel nostro Paese (nel 2008, le ispezioni svolte dalle autorità cantonali hanno accertato infrazioni alla normativa in materia salariale o casi di dumping salariale presso l'8 per cento delle aziende con lavoratori distaccati e il 4 per cento dei datori di lavoro svizzeri controllati; le infrazioni accertate dalle commissioni paritetiche riguardavano il 19 per cento delle aziende con lavoratori distaccati e il 26 per cento delle aziende svizzere controllate).</p><p>Non da ultimo, secondo il Consiglio federale vi è una stretta correlazione tra la fiducia dei cittadini nelle misure d'accompagnamento e il livello del loro consenso nei confronti degli accordi bilaterali con l'UE, in particolare per quanto riguarda l'ALCP. Allo scopo di mantenere questo consenso, il Consiglio federale intende continuare ad impegnarsi per un'attuazione sistematica delle misure d'accompagnamento: in questo modo, esso adempie anche agli obblighi previsti dall'ALCP in relazione alla protezione dei lavoratori distaccati.</p><p>Attualmente le basi legali delle misure d'accompagnamento non sono in discussione.</p><p>5. Il Consiglio federale reputa che l'istituzione del gruppo di lavoro summenzionato - avvenuta su mandato dei ministri dell'economia di Germania, Austria e Svizzera - sia già un importante contributo ad affrontare e a risolvere i problemi in modo concreto.</p><p>Secondo il Consiglio federale, per accrescere il consenso nei confronti delle misure d'accompagnamento anche nell'UE, occorrerà sfruttare ulteriormente la rete di contatti internazionali sviluppata in seno al gruppo di lavoro, tenendo conto della valutazione dei miglioramenti già introdotti prevista all'incirca per l'anno prossimo.</p><p>In merito alle divergenze che permangono circa la questione della conformità all'ALCP di alcune misure d'accompagnamento, il Consiglio federale intende impegnarsi anche in futuro, nell'abito delle sue relazioni con l'UE, allo scopo di difendere la posizione assunta dalla Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.