<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=41298" width="3"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="24" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=41299" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO"><b>11.97.00176</b></a></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a><span>,</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">20 ottobre 1997</a>/kc</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La prima Camera civile del Tribunale d’appello</span></b></a></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Epiney-Colombo, presidente, <br/> G. Bernasconi e Giani</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretario:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Romanzini, vicecancelliere</span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">sedente per statuire nella causa __________.__________.__________ (offerta di deposito) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, promossa con istanza del 3 luglio 1997 da</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="R1"><b>__________ __________<span>,</span></b> __________</p> <p class="R1">(patrocinato dall’avv. __________ __________, __________)</p> <p class="R1"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="R1">contro</p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><b> </b></p> </td> <td valign="top"> <p class="R1"><b>__________ __________<span>,</span></b> __________</p> <p class="R1">(ora patrocinata dall’avv. __________ __________, __________);</p> <p class="R1"> </p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1">esaminati gli atti,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">posti i seguenti</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>punti di questione:</b> 1. Se dev’essere accolto l’appello del 3 ottobre 1997 presentato da __________ __________ contro il decreto emesso il 24 settembre 1997 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Ritenuto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in fatto:</b> che il 18 giugno 1996 __________ __________ e __________ __________ hanno pattuito in forma semplice la permuta della particella n. __________RFP di __________, proprietà del primo, con la quota di comproprietà detenuta dalla seconda sulla particella n. __________RFP di __________, prevedendo di far rogare l’atto pubblico in tempi successivi;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che gli interessati hanno preso immediato possesso degli immobili;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il 17 febbraio 1997 __________ __________ ha promosso causa contro __________ __________ davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, prevalendosi della nullità della permuta ed esigendo la restituzione della particella n. __________RFP di __________ oltre il pagamento di fr. 50 000.– a titolo di risarcimento danni;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che la convenuta si è opposta all’azione e in via riconvenzionale ha postulato l’iscrizione della particella a suo nome, come pure il pagamento di fr. 250 000.– “quale corrispettivo in denaro a seguito della permuta”, subordinatamente la retrocessione della sua quota di comproprietà sulla particella n. __________RFP di __________ e il pagamento di fr. 73 124.25;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il 3 luglio 1997 __________ __________ ha chiesto al Pretore di essere autorizzato a depositare le chiavi del noto appartamento padronale;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che all’udienza del 14 luglio 1997 la convenuta ha proposto di respingere l’istanza di deposito;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che con decreto del 24 settembre 1997 il Pretore ha accolto la domanda e ha autorizzato l’attore a depositare le chiavi in Pretura, ponendo le spese processuali con una tassa di giustizia di </p> <p class="R1"> fr. 400.– a carico di __________ __________, tenuta a rifondere all’ istante fr. 500.– per ripetibili;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che contro tale decreto __________ __________ ha introdotto un appello del 3 ottobre 1997 nel quale conclude per il rigetto dell’ istanza e la conseguente riforma del decreto pretorile, previo conferimento dell’effetto sospensivo al ricorso;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che l’appello non è stato notificato a __________ __________;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">e considerando</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in diritto:</b> che il deposito di denaro, di merci o di oggetti a norma degli art. 92 e 93 CO va chiesto al giudice competente per l’azione di merito nella forma dei provvedimenti cautelari (art. 458 cpv. 1 CPC);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che secondo giurisprudenza il compito assegnato al giudice dal diritto ticinese è semplicemente quello di indicare il luogo del deposito (Rep. 1961 pag. 167, ripreso in RSJ 59/1963 pag. 58 n. 19 e citato in DTF 105 II 276 a metà), mentre altre procedure cantonali impongono al giudice di verificare pregiudizialmente, nella sua verosimiglianza, anche la legittimità della richiesta di deposito (per esempio il diritto glaronese: DTF 105 II 276 in basso; <span>Pelet</span>, Mesures provisionnelles: droit fédéral ou cantonal?, Losanna 1987, pag. 52 nel mezzo);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che ci si può domandare se la prassi ticinese appena accennata meriti ulteriore conferma, l’art. 459 CPC – analogo all’art. 481 vCPC – stabilendo a chiare lettere che “il debitore è liberato dal giorno del deposito se il decreto non è contestato o se il giudice pronuncia la validità dell’offerta di deposito”;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che, comunque sia, l’interrogativo può rimanere aperto, il decreto impugnato resistendo alla critica quand’anche al Pretore incombesse non solo di indicare il luogo del deposito, ma anche di verificare pregiudizialmente – a un sommario esame – la legittimità del deposito stesso;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che in concreto la pattuizione stipulata dalle parti il 18 giugno 1996 è – come la convenuta stessa riconosce – nulla e di nessun effetto per vizio di forma (art. 11 cpv. 2 CO);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che quindi l’attore, diffidata senza esito la convenuta a riprendere la quota di comproprietà sulla paricella n. __________RFP di __________, era abilitato a “depositare la cosa dovuta a rischio e a spese del creditore e liberarsi in tal modo dalla sua obbligazione” (art. 92 cpv. 1 CO);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che l’appellante rimprovera all’attore di trascendere nell’abuso di diritto, ma non rende lontanamente verosimili estremi del genere (Rep. 1992 pag. 266);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che nella misura in cui l’appellante sostiene di non essere in mora nonostante l’esplicita interpellazione della controparte (doc. B) e la litispendenza dell’azione di rivendicazione, l’appello rasenta la temerarietà;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che invero mal si capisce perché l’autorizzazione al deposito dovrebbe essere preceduta da un sopralluogo o da una perizia a futura memoria, nemmeno l’appellante tentando una spiegazione al riguardo;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che, ciò posto, l’appello si rivela già di primo acchito senza alcuna consistenza;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che l’emanazione del giudizio odierno rende priva d’oggetto la richiesta di effetto sospensivo contenuta nel gravame;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non è il caso di attribuire ripetibili all’attore, cui l’appello non è nemmeno stato notificato;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">richiamato l’art. 313<i>bis</i> CPC,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>pronuncia:</b> <b>1. </b>L’appello è respinto e il decreto impugnato è confermato.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> Gli oneri processuali, consistenti in:</p> <p class="R1"> a) tassa di giustizia fr. 200.–</p> <p class="R1"> b) spese fr. 50.–</p> <p class="R1"> fr. 250.–</p> <p class="R1"> sono posti a carico dell’appellante. Non si assegnano ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> Intimazione:</p> <p class="R1"> – avv. __________ __________, __________;</p> <p class="R1"> – avv. __________ __________, __________.</p> <p class="R1"> Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la <a id="ID_NOME_UNO">prima Camera civile</a> del <a id="ID_NOME_DUE">Tribunale d’appello</a></span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>La presidente Il segretario</span></p> <p class="R1"> </p> </div></body></html>