<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">[AZA 3] </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4P.303/1999 </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> I C O R T E C I V I L E </div> <div class="para"> *************************** </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>21 marzo 2000 </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione della Corte: giudici federali Walter, presi- </div> <div class="para">dente, Corboz e Klett. </div> <div class="para">Cancelliera: Gianinazzi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">________ </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Visto il ricorso di diritto pubblico del 7 dicembre 1999 </div> <div class="para">presentato da <u>Tiziano Ponti</u>, Cureglia, patrocinato </div> <div class="para">dall'avv. Dario Item, Lugano, contro la sentenza emanata il </div> <div class="para">29 ottobre 1999 dalla <u>II Camera civile del Tribunale d'ap</u> - </div> <div class="para"> <u>pello del Cantone Ticino</u> nella causa che lo oppone al <u>Tou</u> - </div> <div class="para"> <u>ring Club Svizzero</u>, Vernier, patrocinato dall'avv. Carlo </div> <div class="para">Vitalini, Lugano, in materia di contratto di locazione (ap- </div> <div class="para">prezzamento delle prove); </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>Ritenuto in fatto : </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>A.- </u> </div> <div class="para"> Il 1° gennaio 1995 Tiziano Ponti e il Touring </div> <div class="para">Club Svizzero (TCS) hanno concluso un contratto avente per </div> <div class="para">oggetto l'occupazione di un negozio (self service) intera- </div> <div class="para">mente equipaggiato, con deposito e terrazza, sul terreno </div> <div class="para">del Campeggio TCS "La Piodella" a Muzzano, e di una mescita </div> <div class="para">di bevande alcoliche, anch'essa completamente equipaggiata. </div> <div class="para">Tale accordo, la cui durata è stata inizialmente fissata in </div> <div class="para">un anno, prevedeva indicativamente anche le condizioni per </div> <div class="para">l'affitto 1996; all'art. 4, sotto il titolo "Rescissione e </div> <div class="para">rinnovo" si poteva inoltre leggere: </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> "Almeno sei mesi prima della scadenza del </div> <div class="para"> contratto d'affitto le parti devono avver- </div> <div class="para"> tirsi per iscritto sulle loro intenzioni. </div> <div class="para"> Un rinnovo tacito non è previsto e il pre- </div> <div class="para"> sente contratto è concluso per una durata </div> <div class="para"> determinata." </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Le parti hanno formalizzato un'analoga pattuizione, </div> <div class="para">il 28 dicembre 1995, per l'anno 1996; esse hanno fra l'al- </div> <div class="para">tro modificato parzialmente l'art. 4 nel senso che le trat- </div> <div class="para">tative fra le parti su un eventuale rinnovo del contratto </div> <div class="para">avrebbero dovuto avvenire "almeno tre mesi prima della sca- </div> <div class="para">denza". Il 28 novembre 1996 hanno stipulato un identico ne- </div> <div class="para">gozio per tutto l'anno seguente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>B.- </u> </div> <div class="para"> In data 24 settembre 1997, usando un modulo </div> <div class="para">ufficiale, il TCS ha notificato a Tiziano Ponti la disdetta </div> <div class="para">del contratto con effetto a decorrere dal 31 dicembre se- </div> <div class="para">guente. Dato che la stessa cosa era già accaduta nel 1995, </div> <div class="para">Tiziano Ponti ha reagito come nel passato, richiedendo l' </div> <div class="para">invio del nuovo contratto. Sennonché, questa volta, il TCS </div> <div class="para">ha ribadito il carattere definitivo della disdetta, negando </div> <div class="para">di aver mai alluso a una proroga automatica del contratto e </div> <div class="para">rinviando al verbale di una discussione svoltasi il 2 di- </div> <div class="para">cembre 1996 durante la quale, a proposito del contratto </div> <div class="para">1997, si era stabilito ch'esso sarebbe stato concluso sulle </div> <div class="para">stesse basi degli anni precedenti "sans renouvellement au- </div> <div class="para">tomatique. Cette prolongation sera le dernier test pour un </div> <div class="para">contrat de longue durée en cas de convenance et d'efficaci- </div> <div class="para">té prouvées". Interrogato sui motivi della disdetta, il TCS </div> <div class="para">si è riferito alla durata determinata del contratto, sca- </div> <div class="para">dente il 31 dicembre 1997. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Adito da Tiziano Ponti con un'istanza volta alla </div> <div class="para">dichiarazione di intempestività della disdetta nonché alla </div> <div class="para">protrazione di sei anni del contratto, il 23 dicembre 1997 </div> <div class="para">l'Ufficio di conciliazione in materia di locazione di Bre- </div> <div class="para">ganzona ha concesso una protrazione unica e definitiva sino </div> <div class="para">al 31 dicembre 1998. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Il 23 gennaio seguente entrambe le parti si sono </div> <div class="para">rivolte al Pretore del Distretto di Lugano: Tiziano Ponti </div> <div class="para">chiedendo la protrazione del contratto per quattro anni e </div> <div class="para">il TCS domandando l'annullamento della decisione dell'Uffi- </div> <div class="para">cio di conciliazione. Il giudice ha qualificato il contrat- </div> <div class="para">to in rassegna come una locazione a tempo indeterminato, </div> <div class="para">rinnovabile di anno in anno. Con un'unica sentenza del 21 </div> <div class="para">maggio 1999 egli ha quindi respinto l'istanza del TCS, men- </div> <div class="para">tre ha evaso quella di Tiziano Ponti dichiarando inefficace </div> <div class="para">la disdetta del 24 settembre 1997, siccome in contrasto con </div> <div class="para">il termine di preavviso di sei mesi previsto dalla legge </div> <div class="para">nella locazione di locali commerciali e, in ogni caso, non </div> <div class="para">fondata su motivi gravi, suscettibili di giustificare la </div> <div class="para">deroga al predetto termine. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>C.- </u> </div> <div class="para"> La II Camera civile del Tribunale d'appello </div> <div class="para">del Cantone Ticino ha parzialmente accolto, il 29 ottobre </div> <div class="para">1999, l'appello interposto dal TCS contro questa pronunzia, </div> <div class="para">concludendo per una protrazione di due anni del contratto, </div> <div class="para">a far data dal 1° gennaio 1998. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>D.- </u> </div> <div class="para"> Contro questa decisione Tiziano Ponti è insor- </div> <div class="para">to innanzi al Tribunale federale, il 7 dicembre 1999, tanto </div> <div class="para">con ricorso di diritto pubblico quanto con ricorso per ri- </div> <div class="para">forma. Prevalendosi della violazione degli art.i 4 e 58 </div> <div class="para">vCost., nonché dell'<span class="artref">art. 6 cpv. 1 CEDU</span>, con il ricorso di </div> <div class="para">diritto pubblico egli postula - previa concessione dell'ef- </div> <div class="para">fetto sospensivo al gravame - l'annullamento della pronun- </div> <div class="para">zia cantonale. Il 25 febbraio 2000 la controparte ha propo- </div> <div class="para">sto l'integrale reiezione del gravame, mentre l'autorità </div> <div class="para">cantonale non ha presentato alcuna osservazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>Considerando in diritto : </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>1.- </u> </div> <div class="para"> Giusta l'<span class="artref">art. 57 cpv. 5 OG</span> un ricorso di di- </div> <div class="para">ritto pubblico viene trattato, in linea di principio, prima </div> <div class="para">del parallelo ricorso per riforma. Nel caso in esame non </div> <div class="para">v'è motivo di discostarsi da tale regola. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Orbene, considerato che l'introduzione del ricorso </div> <div class="para">per riforma sospende l'esecuzione della decisione impugnata </div> <div class="para">nei limiti delle conclusioni presentate (<span class="artref">art. 54 cpv. 2 OG</span>) </div> <div class="para">e che in concreto il ricorrente, nel quadro di tale rimedio </div> <div class="para">giuridico, domanda l'annullamento della pronunzia cantonale </div> <div class="para">e la dichiarazione di nullità della disdetta, la sua ri- </div> <div class="para">chiesta tendente alla concessione dell'effetto sospensivo </div> <div class="para">al ricorso di diritto pubblico diviene priva d'oggetto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>2.- </u> </div> <div class="para"> Alla Corte cantonale viene in sostanza rimpro- </div> <div class="para">verato di aver statuito sulla protrazione della locazione </div> <div class="para">nonostante il mancato esame di tale questione da parte </div> <div class="para">dell'autorità inferiore, limitatasi a dichiarare la disdet- </div> <div class="para">ta inefficace. A mente del ricorrente i giudici ticinesi, </div> <div class="para">una volta convintisi della validità della suddetta disdet- </div> <div class="para">ta, avrebbero infatti dovuto rinviare la causa alla prima </div> <div class="para">istanza per nuovo giudizio sulla domanda di protrazione. </div> <div class="para">Omettendo di procedere in tal senso, essi avrebbero non so- </div> <div class="para">lo applicato arbitrariamente il diritto processuale canto- </div> <div class="para">nale, bensì anche violato il diritto di essere sentito non- </div> <div class="para">ché la garanzia al doppio grado di giurisdizione, così come </div> <div class="para">quella ad un giudice imparziale (<span class="artref"><artref id="CH/101/4" type="start"></artref>art. 4 e 58 vCost.</span><artref id="CH/101/58" type="end"></artref>, <span class="artref">art. 6 </span></div> <div class="para">cpv. 1 CEDU). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>3.- </u> </div> <div class="para"> a) Orbene, l'<span class="artref">art. 6 CEDU</span> garantisce, per le </div> <div class="para">controversie a carattere civile, l'accesso ai tribunali, </div> <div class="para">mentre l'<span class="artref">art. 58 vCost.</span> sancisce il diritto ad un giudice </div> <div class="para">costituzionale. Contrariamente a quanto pare ritenere il </div> <div class="para">ricorrente, però, nessuna di queste norme impone che una </div> <div class="para">vertenza sia esaminata in tutti i casi da più istanze giu- </div> <div class="para">diziarie (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F117-IA-378%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page378">DTF 117 Ia 378</a> consid. 4b e 382, cfr. anche 126 </div> <div class="para">II 71 consid. 3 non pubblicato). L'<span class="artref">art. 6 CEDU</span> si limita </div> <div class="para">piuttosto a garantire l'accesso agli eventuali tribunali </div> <div class="para">superiori - abbiano essi un potere di cognizione libero o </div> <div class="para">limitato - conformemente alle relative norme sulla compe- </div> <div class="para">tenza e a condizione che i presupposti legali siano adem- </div> <div class="para">piuti ( <u>Villiger</u>, Handbuch der EMRK, 2aed., Zurigo 1999, </div> <div class="para">pag. 273; <u>Peukert</u>, Verfahrensgarantien und Zivilprozess, </div> <div class="para">in: Rabels Zeitschrift für ausländisches und internationa- </div> <div class="para">les Privatrecht, 1999, pag. 608). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Con riferimento alla fattispecie in rassegna ciò </div> <div class="para">significa che, ai fini del giudizio sull'asserita violazio- </div> <div class="para">ne delle norme convenzionali e costituzionali, occorre sta- </div> <div class="para">bilire se la Corte cantonale ha applicato in maniera arbi- </div> <div class="para">traria i disposti sulla competenza previsti dal diritto </div> <div class="para">processuale cantonale. </div> <div class="para"> b) La procedura per le controversie in materia di </div> <div class="para">locazione di locali d'abitazione e commerciali è regolata </div> <div class="para">dagli <span class="artref"><artref id="CH/272/404" type="start"></artref>art. 404-415 CPC</span><artref id="CH/272/415" type="end"></artref>/TI. Giusta l'<span class="artref">art. 404 cpv. 1 CPC</span>/TI </div> <div class="para">il ricorso contro la decisione dell'autorità di concilia- </div> <div class="para">zione va proposto, con istanza scritta, al pretore del luo- </div> <div class="para">go di situazione della cosa locata. A dipendenza del valore </div> <div class="para">di causa la decisione del pretore può poi essere impugnata </div> <div class="para">con un ricorso per cassazione oppure, come in concreto, con </div> <div class="para">un appello (art. 307 segg. CPC/TI). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Il ricorrente non sostiene che l'azione da lui in- </div> <div class="para">tentata in materia di locazione sia stata trattata in ma- </div> <div class="para">niera sbagliata, in contrasto con la procedura prevista </div> <div class="para">dalla legge o da autorità incompetenti. Dalla motivazione </div> <div class="para">impugnata non emerge alcun motivo a sostegno dell'asserita </div> <div class="para">interpretazione arbitraria delle già citate norme proces- </div> <div class="para">suali - né, comunque, di altre - da parte della Corte can- </div> <div class="para">tonale. Inoltre, il ricorrente non sostanzia conformemente </div> <div class="para">alle esigenze di legge (<span class="artref">art. 90 cpv. 1 lett. b OG</span>) nemmeno </div> <div class="para">la tesi secondo la quale i giudici del Tribunale d'appello </div> <div class="para">avrebbero violato il diritto processuale cantonale pronun- </div> <div class="para">ciandosi sul merito della vertenza, segnatamente sulla pro- </div> <div class="para">trazione della locazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> c) A questo proposito giovi rilevare come, nella </div> <div class="para">misura in cui - riferendosi fra l'altro impropriamente alla </div> <div class="para">DTF 99 Ia 322 consid. 4a - il ricorrente rimprovera alla </div> <div class="para">Corte cantonale di essere venuta meno alla garanzia del </div> <div class="para">doppio grado di giurisdizione per aver statuito sul merito </div> <div class="para">della controversia, egli confonde il giudizio sul litigio </div> <div class="para">con quello su singole domande o argomentazioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Dinanzi all'autorità di primo grado egli aveva </div> <div class="para">chiesto la protrazione del rapporto di locazione per quat- </div> <div class="para">tro anni. Dichiarata inefficace la disdetta del locatore, </div> <div class="para">il Pretore non ha - evidentemente - avuto bisogno di esami- </div> <div class="para">nare e decidere la domanda di protrazione, dato che in que- </div> <div class="para">ste circostanze il contratto di locazione continuava ad </div> <div class="para">esplicare i suoi effetti. Contrariamente a quanto pare ri- </div> <div class="para">tenere il ricorrente - che però non sostanzia la sua tesi - </div> <div class="para">dall'<span class="artref">art. 4 vCost.</span> non si può dedurre un principio secondo </div> <div class="para">il quale ogni istanza adita è obbligata a chinarsi non solo </div> <div class="para">sul merito del litigio, bensì su ogni singola domanda ri- </div> <div class="para">spettivamente ogni singola argomentazione addotta dalle </div> <div class="para">parti. I giudici non sono tenuti a trattare le questioni </div> <div class="para">che, stando alla loro valutazione della fattispecie, risul- </div> <div class="para">tano irrilevanti ai fini del giudizio. Se poi l'autorità di </div> <div class="para">primo grado tralascia l'esame di un punto a causa di una </div> <div class="para">valutazione giuridica erronea del caso, il suo errore può </div> <div class="para">essere corretto proprio mediante l'impugnazione della deci- </div> <div class="para">sione dinanzi all'autorità superiore d'appello, la quale, </div> <div class="para">riesaminata liberamente la vertenza nei fatti e nel dirit- </div> <div class="para">to, emana un nuovo giudizio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> In concreto, la causa avviata dal ricorrente è sta- </div> <div class="para">ta giudicata da due istanze giudiziarie nel quadro di un </div> <div class="para">procedimento conforme alle norme di legge, ciò che esclude </div> <div class="para">una violazione della garanzia del doppio grado di giurisdi- </div> <div class="para">zione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Nulla muta, infine, il riferimento alla tesi di </div> <div class="para">Anastasi (Il sistema dei mezzi d'impugnazione del codice di </div> <div class="para">procedura civile ticinese, 1981, pag. 51 e in particolare </div> <div class="para">nota a piè di pagina n. 6); né questa citazione né, d'altro </div> <div class="para">canto, l'argomentazione ricorsuale permettono infatti di </div> <div class="para">capire per quale ragione la Camera civile del Tribunale </div> <div class="para">d'appello avrebbe violato l'<span class="artref">art. 4 vCost.</span> statuendo sulla </div> <div class="para">protrazione della locazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>4.- </u> </div> <div class="para"> Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso </div> <div class="para">di diritto pubblico deve pertanto venire disatteso. </div> <div class="para"> Gli oneri processuali e le spese ripetibili seguono </div> <div class="para">la soccombenza (art. 156 cpv. 1 e 159 cpv. 1 e 2 OG). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>i l T r i b u n a l e f e d e r a l e </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>p r o n u n c i a : </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> 1. Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso </div> <div class="para">di diritto pubblico è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> 2. La tassa di giustizia di fr. 2000.-- è posta a </div> <div class="para">carico del ricorrente, il quale rifonderà al resistente fr. </div> <div class="para">2000.-- per spese ripetibili della sede federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> 3. Comunicazione ai patrocinatori delle parti e </div> <div class="para">alla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone </div> <div class="para">Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 21 marzo 2000 </div> <div class="para">VIZ </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della I Corte civile </div> <div class="para"> </div> <div class="para">del TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO: </div> <div class="para">Il Presidente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera, </div> </div></body></html>