<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con decisione del 29 aprile 2004, la Commissione federale di ricorso in materia di responsabilità dello Stato (CRR) ha parzialmente ammesso il ricorso dei 2'206 agricoltori svizzeri, ritenendo che la Confederazione Svizzera abbia commesso degli errori nel dossier ESB. Il Dipartimento federale delle finanze (DFF), stimando che la Confederazione Svizzera non avesse commesso alcun atto illecito che implichi le sue responsabilità, il 28 maggio 2004 ha presentato ricorso al Tribunale federale contro la decisione della CRR. Il Tribunale federale dovrà quindi deliberare in maniera definitiva sulla questione dell'illiceità.</p><p>Ad domanda 1</p><p>Su proposta dei 2'206 agricoltori, il DFF ha limitato la procedura alla questione riguardante l'illiceità. Nel caso in cui il Tribunale federale riconoscesse un atto illecito della Confederazione Svizzera, il DFF dovrà determinare se esiste un rapporto di causalità tra l'atto illecito della Confederazione Svizzera e il danno addotto dagli agricoltori e, in caso affermativo, fissare l'importo dell'indennizzo da versare ai 2'206 agricoltori.</p><p>Ad domanda 2</p><p>La lotta contro le epizoozie è sempre stata e continuerà a essere un obiettivo del Consiglio federale, ben sapendo che la minaccia di una crisi come quella della malattia della mucca pazza non può mai essere completamente eliminata, soprattutto in un periodo in cui gli scambi internazionali nel mondo agricolo sono numerosi e continui. Ciononostante, per ogni minaccia di epizoozie, le autorità federali devono prendere i provvedimenti di lotta necessari, segnatamente tenendo conto del principio dei costi e dei benefici secondo l'articolo 10 capoverso 1 della legge sulle epizoozie (RS 916.40), del principio della proporzionalità e del livello raggiunto dalla scienza e dall'esperienza.</p>  Risposta del Consiglio federale.