<h2>SubmittedText<h2><p>Nella concorrenza globale tra le piazze economiche, la disponibilità di personale qualificato svolge un ruolo sempre più importante. Un sondaggio condotto quest'anno a livello mondiale dal Conference Board, attivo su scala internazionale, mostra che nel frattempo i CEO considerano il reclutamento e la fidelizzazione del personale qualificato la più importante sfida interna. Lo studio "Switzerland Wake Up!", pubblicato ad aprile 2019 da McKinsey, giunge alla conclusione che negli ultimi anni la Svizzera è diventata meno attrattiva per l'insediamento di imprese internazionali. Per contrastare questa evoluzione, la società di consulenza raccomanda tra l'altro di aumentare la disponibilità di personale qualificato e di semplificare le procedure per il rilascio di permessi di soggiorno a cittadini di Paesi terzi, procedure che rappresentano talvolta ostacoli insormontabili soprattutto per le PMI e le start up.</p><p>Diversi Paesi industrializzati, in particolare gli Stati Uniti e la Germania, stanno aumentando la loro attrattiva al fine di attirare specialisti altamente qualificati. In Svizzera, negli ultimi anni il Consiglio federale e il Parlamento hanno incentrato i loro sforzi nel migliorare lo sfruttamento del potenziale interno di specialisti, in particolare tramite l'iniziativa sul personale qualificato. Nelle sue risposte a diversi interventi parlamentari (Mo. Noser 17.3071, Ip. Dobler 18.3334), il Consiglio federale ha indicato di ritenere adeguate le procedure attualmente previste per gli specialisti provenienti da Paesi terzi. Alla luce della crescente lotta globale per accaparrarsi i talenti, della penuria di specialisti nonché delle particolari condizioni delle PMI e delle start up connesse sul piano internazionale, si pone tuttavia la questione di un'ottimizzazione. Ad esempio, i requisiti formali posti agli specialisti provenienti da Paesi terzi (formazione, esperienza pluriennale, salario) non sono orientati alla particolare situazione iniziale di start up innovative. Anche i lunghi termini di trattamento delle domande costituiscono un problema fondamentale.</p><p>Alla luce di questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti: </p><p>1. Come valuta l'efficacia delle misure decise nel quadro dell'iniziativa sul personale qualificato? Quali settori prevede saranno confrontati nei prossimi dieci anni con la maggiore penuria di personale qualificato?</p><p>2. Condivide le conclusioni del citato studio McKinsey, secondo cui l'insufficiente disponibilità di personale qualificato si ripercuote negativamente sull'attrattiva della Svizzera quale sede di imprese attive su scala internazionale?</p><p>3. Condivide l'opinione secondo cui i criteri formali per l'assunzione di specialisti provenienti da Paesi terzi non tengono sufficientemente conto delle particolari esigenze delle start up connesse sul piano internazionale? Quali miglioramenti sono ipotizzabili, ad esempio in base all'articolo 30 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione?</p><p>4. La semplificazione amministrativa delle procedure di autorizzazione per specialisti provenienti da Paesi terzi è parte della strategia di e-government del Consiglio federale? Quali adeguamenti sono previsti? In che misura consentiranno di ridurre i termini di trattamento?</p><p>5. Come giudica la prassi svizzera di autorizzazione per specialisti altamente qualificati provenienti da Paesi terzi alla luce delle riforme previste o già attuate da altri Stati (USA, Germania) in questo settore?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le misure adottate nell'ambito dell'iniziativa sul personale qualificato, lanciata nel 2011, permettono di ottimizzare le condizioni quadro, sensibilizzare gli attori rilevanti ed eliminare i disincentivi all'esercizio di un'attività lavorativa, al fine di aumentare la partecipazione alla vita attiva dei lavoratori residenti, in sintonia con le esigenze dell'economia. Nel suo rapporto finale del 7 dicembre 2018 sulla suddetta iniziativa, il Consiglio federale ha tracciato un bilancio positivo e ha deciso di portare avanti la sua politica in materia di personale qualificato nelle strutture regolari.</p><p>Secondo il sistema di indicatori allestito nel 2016 dalla Segreteria di Stato dell'economia per valutare la domanda di personale qualificato, sono stati identificati indizi relativamente forti di una penuria di personale qualificato nelle posizioni dirigenziali, nelle professioni sanitarie, tecniche (ingegneri, tecnici, specialisti tecnici) e informatiche. Questi settori saranno probabilmente caratterizzati da una penuria simile anche nei prossimi anni. Gli effetti esplicati dalla formazione e dalla formazione continua richiedono per loro natura svariati anni prima di concretizzarsi. È previsto di aggiornare gli indicatori in base alla nuova nomenclatura delle professioni CH-ISCO-19.</p><p>2. La disponibilità di personale qualificato costituisce un fattore importante per l'attrattiva della piazza economica svizzera, tanto più che le imprese subordinano alla disponibilità di personale, tra l'altro, le loro decisioni concernenti la sede e le scelte tecnologiche nonché l'organizzazione delle loro catene di valore. Un obiettivo centrale della politica economica svizzera consiste nel migliorare ulteriormente le buone condizioni della piazza svizzera e quindi di favorire la creazione di posti di lavoro di qualità.</p><p>3. Permessi di dimora per start up, sia per i loro fondatori sia per i loro nuovi collaboratori, sono regolarmente rilasciati in base alle vigenti condizioni di ammissione per lavoratori provenienti da Paesi terzi. Si tiene conto della particolare situazione delle start up soprattutto in relazione alle condizioni salariali e lavorative, che devono essere usuali nella località, nella professione e nel settore. Nel valutare le domande, le competenti autorità cantonali e la Segreteria di Stato della migrazione prendono in considerazione il livello dei salari relativamente basso nelle start up. Secondo il Consiglio federale, eventuali adeguamenti vanno esaminati in un'ottica complessiva. Ha pertanto proposto di accogliere il postulato Nantermod 19.3651, "Per una gestione migratoria in linea con le esigenze della Svizzera", nel quadro del quale andranno esaminati a fondo l'attuale sistema di ammissioni di lavoratori provenienti da Paesi terzi e possibili alternative. Si sta inoltre preparando l'attuazione della mozione Dobler 17.3067, "Gli specialisti formati a caro prezzo in Svizzera devono poter lavorare nel nostro Paese", che mira ad agevolare le condizioni per l'assunzione di diplomati universitari provenienti da Paesi terzi formatisi in Svizzera.</p><p>4. I permessi di soggiorno per stranieri al fine dell'esercizio di un'attività lucrativa fanno parte della strategia di e-government Svizzera. Secondo l'attuale piano di priorità, è previsto di permettere il deposito delle domande di permesso di lavoro nel portale Easygov entro il 2023. La possibilità di presentare tali domande tramite un portale centrale agevolerà considerevolmente la procedura per le imprese contribuendo a ridurre la durata di trattamento.</p><p>5. Il Consiglio federale è consapevole che anche in altri Paesi la penuria di personale qualificato è vieppiù considerata una sfida per l'attrattiva della piazza economica e segue costantemente le pertinenti riforme e misure adottate in altri Stati. In ragione delle diverse condizioni quadro vigenti in altri Paesi, è solo in parte possibile effettuare un confronto diretto. Le riforme attuate in altri Stati potranno eventualmente essere considerate nel quadro dell'adempimento del postulato Nantermod 19.3651.</p>  Risposta del Consiglio federale.