<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a sottoporre all'Assemblea federale una proposta di modifica del diritto fiscale volta a introdurre una deduzione per gli investimenti nei lavori di risanamento eseguiti allo scopo di proteggere gli edifici contro i rischi sismici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente i proprietari di immobili possono stipulare un'assicurazione contro i terremoti e coprire così il rischio su base volontaria. I premi dell'assicurazione contro i terremoti, come quelli di altre assicurazioni sui beni materiali (in particolare contro gli incendi, contro i danni dell'acqua, contro la rottura vetri e contro i danni della grandine), rientrano nelle spese di manutenzione degli immobili fiscalmente deducibili.</p><p>Per contro eventuali investimenti, compresi quelli per la protezione sismica, rappresentano spese che aumentano il valore. In base alla vigente normativa in materia di imposta sul reddito, in linea di massima simili spese non sono deducibili. Nel quadro di una successiva alienazione, tali spese riducono tuttavia un'eventuale imposta sugli utili da sostanza immobiliare.</p><p>Una deroga a questo principio è ammessa per gli investimenti finalizzati al risparmio energetico e alla protezione dell'ambiente. Simili investimenti sono equiparati alla manutenzione degli immobili. Questo trattamento speciale può essere giustificato dal mandato costituzionale della protezione dell'ambiente e del risparmio energetico (art. 74 e 89 Cost.). Tuttavia, nell'ambito della protezione sismica non esiste un'analoga base costituzionale per legittimare l'obiettivo di promozione, ragione per cui la mozione è già problematica per motivi costituzionali.</p><p>Inoltre, la misura sembra essere poco efficiente ed è probabile che comporti importanti effetti di trascinamento. A causa della progressività delle imposte, questa misura tende anche a privilegiare maggiormente le persone con un reddito elevato rispetto alle persone a basso reddito. Se confrontata alla promozione diretta, essa viene oltretutto attuata senza alcuna approvazione del preventivo da parte del Parlamento, rendendo più difficili le analisi sulla sua efficacia. In un confronto diretto, malgrado un onere amministrativo più elevato, i programmi di promozione sul fronte delle uscite danno in generale un risultato chiaramente migliore delle agevolazioni fiscali che perseguono lo stesso obiettivo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.