<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria senza che la modifica incida sui ricavi e in modo che nel traffico non concessionario:</p><p>- il contributo di copertura e l'importo minimo dei prezzi di tracciato siano differenziati in funzione dell'offerta e della domanda; e</p><p>- si attribuisca più importanza agli slot che non al peso dei treni per la definizione dei prezzi.</p><p>Se necessario, va presentata al Parlamento una modifica della legge federale sulle ferrovie (art. 9b cpv. 3).</p><p>2. L'UFT è incaricato di applicare in tempi brevi il sistema bonus-malus già previsto dall'articolo 21 capoverso 2 dell'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 2003 l'Ufficio federale dei trasporti, competente in materia, ha incaricato un esperto esterno di esaminare il sistema di definizione dei prezzi dei tracciati. L'esperto è giunto alla conclusione che il sistema dovrebbe offrire più incentivi affinché la rete sia utilizzata in modo che ne risulti un carico minore sul piano infrastrutturale, energetico, ambientale e per quanto concerne i costi d'esercizio in generale. L'esperto raccomanda altresì di fissare i prezzi dei tracciati in funzione dell'ora del giorno e della domanda. Uno studio effettuato recentemente dal Politecnico di Zurigo è giunto a conclusioni analoghe.</p><p>Il dibattito sui prezzi dei tracciati verte su due aspetti: uno concerne la distribuzione delle quote delle entrate (e quindi dei carichi) dell'infrastruttura tra il traffico merci, il traffico viaggiatori regionale e il traffico viaggiatori a lunga distanza sull'insieme delle entrate; l'altro riguarda gli incentivi adottati in seno a ogni tipo di traffico.</p><p>Il Consiglio federale è a favore di un rafforzamento del secondo tipo di incentivi, suscettibili tra l'altro di migliorare il grado di utilizzazione dell'infrastruttura. L'intenzione del Consiglio federale era di adeguare in tal senso l'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria nell'ambito della nuova disciplina del finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria (messaggio concernente la riforma delle ferrovie 2 del 23 febbraio 2005). L'adeguamento non è potuto essere attuato entro la data prevista, in quanto la riforma delle ferrovie 2 è stata respinta dalle Camere. Il contenuto del messaggio concernente questa riforma è stato in seguito suddiviso in una serie di pacchetti da sottoporre nuovamente alle Camere. La nuova disciplina del finanziamento infrastrutturale viene trattata nel terzo pacchetto. Nell'ambito di questo pacchetto, il Consiglio federale valuterà l'opportunità di adeguare la legislazione in materia di accesso alla rete ferroviaria prevedendo l'istituzione di contributi di copertura differenziati, come chiesto dall'autore della mozione. Nel quadro dei lavori preliminari, già avviati, si sta esaminando la possibilità di attuare il sistema bonus-malus previsto dall'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria.</p><p>Il Consiglio federale è invece critico nei confronti di un'importante ridistribuzione dei carichi tra i vari di tipi di traffico. Qualsiasi modifica apportata al sistema di definizione dei prezzi di tracciato si ripercuote immediatamente sui conti dei gestori dell'infrastruttura e degli utenti della rete e quindi sulle indennità dovute dai poteri pubblici. Una modifica che non incida sui ricavi e che tenga conto di tutti gli aspetti proposti dall'autore della mozione comporterebbe un carico maggiore per il traffico regionale e per quello a lunga distanza. L'aumento dei prezzi di tracciato nel traffico viaggiatori regionale dovrebbe essere di conseguenza compensato da un aumento delle indennità versate dalla Confederazione e dai cantoni.</p><p>L'autore della mozione propone anche un adeguamento del prezzo minimo, oltre alla modifica del contributo di copertura. Gli introiti dei prezzi di tracciato servono soprattutto a coprire i costi supplementari causati ai gestori delle infrastrutture dai treni che vi circolano (art. 9b Lferr). Secondo il Consiglio federale, il prezzo minimo dovrebbe pertanto continuare a fondarsi sui costi marginali causati sul breve periodo ed essere calcolato sulla base di fattori misurabili. È quanto previsto del resto anche dal messaggio concernente la riforma delle ferrovie del 13 novembre 1996. Modificare il prezzo minimo equivale a pregiudicare la trasparenza che contraddistingue il sistema. Ma anche a questo proposito è possibile prevedere provvedimenti differenziati, anch'essi attualmente allo studio per essere sottoposti alle Camere nell'ambito della nuova disciplina del finanziamento infrastrutturale (terzo pacchetto della riforma delle ferrovie 2).</p><p>Il Consiglio federale approva quindi l'obiettivo della mozione ed esaminerà i provvedimenti proposti dall'autore della mozione entro la stesura del messaggio relativo al finanziamento dell'infrastruttura (terzo pacchetto della riforma delle ferrovie 2), riservandosi tuttavia il diritto di formulare eventuali alternative nel messaggio.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.