<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 20.01.2021</b></p><p><b>Conseguenze della crisi COVID-19 per l'economia esterna svizzera </b></p><p><b>Il 20 gennaio 2021 il Consiglio federale ha adottato il rapporto sulla politica economica esterna 2020. Il rapporto di quest'anno si concentra sulle conseguenze della crisi COVID-19. </b></p><p>Nell'anno in esame l'economia esterna svizzera è stata influenzata dalle misure governative adottate a livello globale per contenere la pandemia di COVID-19. L'impatto di queste misure sull'economia mondiale e sul commercio internazionale suscita preoccupazione.</p><p>Nonostante la gravità della situazione, nel confronto internazionale la Svizzera ha finora gestito bene questa crisi dal punto di vista economico. Le misure adottate da Confederazione, Cantoni e Comuni a sostegno dell'economia interna hanno impedito un crollo ancora più massiccio. Anche in questa situazione straordinaria le catene del valore transfrontaliere, fondamentali per la Svizzera e il suo benessere, si sono dimostrate efficaci, tant'è che non si sono verificate penurie di approvvigionamento di lunga durata.</p><p>Di fronte a questa profonda crisi globale, si è potuto riscontrare quanto siano importanti per la Svizzera l'apertura dei mercati e il sistema commerciale internazionale basato su regole condivise. Tuttavia, le questioni della sicurezza dell'approvvigionamento, il ruolo e l'affidabilità delle catene del valore internazionali sono ormai oggetto di ampi dibattiti politici in tutto il mondo. I dubbi espressi sulla divisione internazionale del lavoro e sull'efficienza dei mercati aperti rispecchiano le tendenze a incoraggiare restrizioni al commercio internazionale, interventi di politica industriale e tentativi di riportare i processi produttivi transfrontalieri verso le economie nazionali o verso gruppi di società regionali.</p><p>In generale c'è motivo di temere che queste tendenze possano continuare ad affermarsi nel contesto internazionale. La crisi COVID-19, con la forte regressione dell'attività economica globale a cui si accompagna, potrebbe alimentare queste tendenze in molte regioni del mondo. Il Consiglio federale si impegna a fondo affinché le relazioni economiche internazionali, essenziali per la Svizzera, si mantengano solide anche in futuro, come è avvenuto nella situazione eccezionale dell'anno in esame.</p><p></p><p><a href="https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/64983.pdf">Rapporto (link)</a></p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 04.03.2021</b></p><p>Il Consiglio nazionale ha preso atto del rapporto sulla politica economica esterna 2020. La gestione della pandemia del coronavirus è uno dei temi centrali del documento. Il crollo del prodotto interno lordo in Svizzera è stato relativamente contenuto rispetto ad altri Paesi europei, ha evidenziato il relatore commissionale Roland Fischer (PVL/LU). Ciò è dovuto alle misure adottate e agli aiuti forniti. La crisi ha anche dimostrato quanto sia importante l'accesso non discriminatorio ai mercati esteri. Altri argomenti del rapporto sono stati la cooperazione con la Cina, il commercio estero sostenibile e le relazioni con l'Unione Europea. Fischer ha criticato il fatto che sia stata accordata troppa poca attenzione all'accordo istituzionale quadro con Bruxelles: "è un argomento molto importante sul quale sarebbe stato auspicabile avere spiegazioni più dettagliate", ha sostenuto.</p><p><b></b></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.03.2021</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha preso atto del Rapporto sulla politica economica estera 2020, anno segnato dalla pandemia. L'obiettivo principale del Consiglio federale è stato quello di mantenere le frontiere aperte durante la crisi per garantire l'approvvigionamento della Svizzera e il suo sviluppo economico. Ciò ha funzionato bene, poiché la Svizzera non ha mai avuto problemi di approvvigionamento duraturi, ha sottolineato il ministro dell'economia Guy Parmelin. I senatori hanno approvato all'unanimità tre decreti federali sugli accordi economici internazionali e le misure tariffarie doganali presi nel il 2020.</p>