<h2>SubmittedText<h2><p>Con notevoli oneri, ogni anno le autorità federali mettono a concorso e aggiudicano a fornitori importanti commesse pubbliche. Di recente sono state riscontrate e riportate dai media sempre nuove irregolarità, segnatamente nel settore dei tessili (lavoro in slum, retribuzione inappropriata in Paesi del terzo mondo, ecc.). La reputazione e la credibilità della prassi in materia di acquisti pubblici in seno alla Confederazione sono messe in questione. Nell'ambito degli acquisti pubblici devono essere evitati rischi in materia di reputazione. A tal fine sono indispensabili procedure trasparenti, condizioni quadro professionali e la definizione di standard e controlli tanto per le fasi precedenti quanto per le fasi successive all'aggiudicazione. È inoltre necessario definire chiaramente le pertinenti responsabilità e prevedere sanzioni in caso di violazioni.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali misure concrete sono adottate da Armasuisse e dalle FFS per garantire che nei Paesi di produzione i fornitori incaricati non assegnino di nuovo le commesse ricevute a propri subappaltatori?</p><p>2. Come sono disciplinati i controlli in loco presso i produttori e chi è responsabile della concretizzazione e della definizione delle pertinenti condizioni quadro (delimitazione delle responsabilità tra gli organi interessati: Armasuisse, UFCL, UFPP et al., per es. Cgcf)?</p><p>3. Quali misure concrete hanno implementato Armasuisse e le FFS, dopo i fatti summenzionati, per evitare il ripetersi di simili inadempienze e come intendono assumere concretamente in futuro le rispettive responsabilità nel settore degli acquisti pubblici?</p><p>4. Chi è responsabile della professionalizzazione dei controlli (definizione di direttive, standard e procedure di controllo; garanzie in materia di efficacia e efficienza a livello qualitativo, ecc.) volti alla prevenzione e al perseguimento di comportamenti scorretti? Qual è il parere del Consiglio federale riguardo all'eventuale istituzione di un ispettorato sotto la cui responsabilità e per opera del quale potrebbe aver luogo l'esecuzione professionale in loco dei summenzionati controlli, in collaborazione con organi di controllo e agenzie di supervisione internazionali?</p><p>5. Che cosa intende intraprendere il Consiglio federale nel caso in cui dovessero essere riscontrate ulteriori simili inadempienze, con ulteriori pregiudizi per la reputazione di singole autorità federali?</p><p>6. Quali misure sono adottate nei confronti di chi non si attiene agli accordi? Segnatamente, quali misure sono previste in seno a Armasuisse e alle FFS?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Di recente il Consiglio federale ha più volte avuto l'occasione di confermare il proprio appoggio al principio della sostenibilità e all'istanza di considerare le questioni sociali nel quadro degli acquisti pubblici (cfr. al riguardo, per es., l'interpellanza Pardini 12.3692). Licenziando la revisione dell'ordinanza concernente l'organizzazione degli acquisti pubblici dell'amministrazione federale (OOAPub; RS 172.056.15), esso ha introdotto le basi legali per un controlling degli acquisti su scala federale comprendente anche l'aspetto del monitoraggio della sostenibilità. Il Consiglio federale è persuaso che ciò consentirà di realizzare l'istanza fondamentale di maggiore trasparenza degli acquisti pubblici.</p><p>Nel quadro della legislazione in materia di acquisti pubblici vige, oltre al divieto di ogni discriminazione ai sensi degli accordi internazionali sugli appalti pubblici, il principio secondo cui una commessa è aggiudicata all'offerente che, oltre a essere idoneo all'adempimento dell'incarico e a osservare i principi procedurali, ha presentato l'offerta più vantaggiosa ai sensi dei criteri di aggiudicazione.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. In occasione dell'aggiudicazione di commesse pubbliche, le FFS e Armasuisse chiedono ai propri fornitori di notificare, nel quadro di un'autodichiarazione, la catena di produzione dei rispettivi principali subappaltatori. Il rispetto delle pertinenti disposizioni in materia di protezione del lavoro, delle condizioni di lavoro e della parità tra uomo e donna è anch'esso richiesto. Per prestazioni realizzate all'estero deve essere garantito come minimo il rispetto delle otto convenzioni di base dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL). I fornitori si impegnano a vincolare i rispettivi subappaltatori al rispetto delle condizioni da essi contratte nel quadro della corrispondente commessa. Modifiche della catena di produzione possono aver luogo unicamente per motivi importanti e previa verifica e approvazione da parte del committente.</p><p>2. La Coferenza degli acquisti della Confederazione (CA) ha incaricato la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) di presentarle un catalogo dei requisiti che devono essere soddisfatti dalle aziende, segnatamente al fine di consentire la verifica del rispetto delle convenzioni di base dell'OIL. L'elaborazione di tale catalogo è in corso. Su tale base, la CA deciderà, in particolare, se è opportuno elaborare una raccomandazione sui requisiti qualitativi che devono essere soddisfatti dalle agenzie che eseguono audit in materia di socialità; la CA informerà a suo tempo in maniera adeguata al riguardo. La summenzionata autodichiarazione è già stata oggetto di adeguamenti: agli organi addetti agli acquisti si raccomanda di farsi confermare dagli offerenti il rispetto - da parte degli offerenti medesimi e da parte di eventuali terzi a cui quest'ultimi fanno ricorso - delle convenzioni di base dell'OIL.</p><p>Sempre più spesso le FFS eseguono autonomamente audit nel quadro dei propri acquisti. Inoltre, partecipano alla Business Social Compliance Initiative (BSCI, iniziativa internazionale dell'economia, volta a migliorare le condizioni di lavoro nella catena di acquisto). Il relativo codice di condotta fa riferimento a numerose norme sul lavoro, tra cui le convenzioni di base dell'OIL. La BSCI esegue ogni anno a livello mondiale 15 000 audit in materia di socialità; i risultati di tali audit sono notificati alle FFS. In via aggiuntiva alla suddetta partecipazione alla BSCI, le FFS stanno verificando la possibilità di partecipare a ulteriori pertinenti organizzazioni (per es. Fair Wear Foundation, Fair Labour Association, Ethical Trading Initiative). </p><p>Per quanto concerne le esigenze in materia di sostenibilità e le disposizioni volte alla protezione del lavoro, le FFS mirano a allestire una strategia globale, estesa a tutte le categorie di merce.</p><p>3./4. Già oggi vengono eseguiti presso i fornitori controlli a campione in merito al rispetto delle convenzioni di base dell'OIL. Tali controlli sono importanti e per questo motivo sono costantemente potenziati. L'esigenza di una professionalizzazione e di un'istituzionalizzazione dei controlli è nota: l'istituzione in via aggiuntiva di un ispettorato assorbirebbe risorse, non comporterebbe necessariamente un incremento dell'auspicato carattere indipendente dei controlli e non genererebbe alcun valore aggiunto riguardo alla qualità dei controlli; la richiesta è pertanto respinta per ragioni di efficienza.</p><p>5. Il Consiglio federale è convinto che gli organi della Confederazione addetti agli acquisti siano consapevoli sia dell'importanza della tematica in questione sia delle rispettive responsabilità al riguardo e che rispettino pertinenti norme riconosciute a livello internazionale nonché conformi alla legislazione in materia di acquisti pubblici. D'altro canto, il Consiglio federale non può ignorare il fatto che controlli sistematici ed esaustivi a livello globale non sarebbero né possibili sotto il profilo pratico né finanziabili. Inoltre va osservato che anche l'industria tessile e dell'abbigliamento, attiva su scala mondiale, è vieppiù consapevole delle proprie responsabilità: sempre più aziende sono titolari di certificazioni in materia di sostenibilità (per es. standard internazionale SA 8000) oppure hanno aderito a un'iniziativa in materia di sostenibilità (per es. BSCI). Il Consiglio federale si avvale inoltre di ulteriori possibilità di miglioramento delle condizioni di lavoro nel settore dell'industria tessile. Ad esempio, nel quadro della cooperazione allo sviluppo, la SECO finanzia il programma "Better Work", realizzato dall'OIL e dalla Società finanziaria internazionale con l'obiettivo di promuovere il rispetto delle norme sul lavoro dell'OIL e la concorrenzialità all'interno della catena di acquisto.</p><p>6. Nel quadro dei bandi di concorso i requisiti sono definiti in maniera da far sì che i criteri di idoneità siano soddisfatti soltanto da fornitori qualificati. La mancata conformità rilevata nel quadro di audit comporta l'adozione da parte dei fornitori di misure di sviluppo la cui concretizzazione è oggetto di verifiche. Casi di mancata osservanza costituiscono una violazione del contratto e possono comportare sanzioni (che possono spaziare da una pena convenzionale al ritiro dell'incarico).</p>  Risposta del Consiglio federale.