<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Quante autorizzazioni per sorvolare assembramenti di persone con droni privati sono state rilasciate dal 1° agosto 2014 (ovvero dall'inizio dell'obbligo di autorizzazione)?</p><p>2. Quali sono i criteri di esclusione per il rilascio dell'autorizzazione?</p><p>3. Come è regolamentata la questione della responsabilità civile per i danni causati da droni?</p><p>4. Sono previste misure per la protezione della sfera privata?</p><p>5. Come valuta l'idea di introdurre un obbligo di registrazione per oggetti volanti di questo tipo (ad es. a partire da una certa dimensione)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal 1° agosto 2014 a fine dicembre 2014 l'Ufficio federale dell'aviazione civile ha rilasciato tre autorizzazioni per il sorvolo di assembramenti di persone con droni. In tutti i casi autorizzati, il drone era vincolato a terra con un cavo di sicurezza per evitare che in caso di malfunzionamento potesse andare a schiantarsi sulle persone.</p><p>2. I criteri di autorizzazione sono concepiti in primo luogo allo scopo di evitare rischi per terzi. Deve essere garantito che in caso di guasto tecnico il velivolo non precipiti in modo incontrollato al suolo e che non rappresenti quindi un pericolo per le persone. Ciò vale anche per un'eventuale interruzione del contatto remoto; anche in questo caso deve sempre essere garantita la sicurezza di chi si trova a terra e in volo. I modelli attualmente disponibili sul mercato soddisfano solo parzialmente o non soddisfano del tutto questi requisiti, ragione per cui di regola non sono idonei al sorvolo di assembramenti di persone.</p><p>3. Negli articoli 64 e seguenti, la legge federale sulla navigazione aerea (LNA) prevede la responsabilità oggettiva dell'esercente dell'aeromobile. Quest'ultimo è tenuto a rispondere del danno causato a persone e a cose nel quadro dell'esercizio dell'aeromobile. La colpa dell'esercente del drone o dell'aeromodello non deve essere provata. La responsabilità può risultare anche dal quadro normativo generale quando una persona provoca un danno colposo usando un drone o un aeromodello. Gli altri responsabili (in particolare complici e istigatori) rispondono dei danni secondo le disposizioni generali del Codice delle obbligazioni.</p><p>Nell'articolo 70 LNA, la legislazione aeronautica prevede anche l'obbligo di assicurazione per le conseguenze della responsabilità civile. Secondo l'articolo 20 dell'ordinanza del DATEC sulle categorie speciali di aeromobili (OACS), gli esercenti di droni e aeromodelli il cui peso è uguale o superiore a 0,5 chilogrammi devono disporre di una copertura assicurativa di almeno un milione di franchi.</p><p>4. Nel quadro dei lavori di revisione della legge federale sulla protezione dei dati (LPD), attualmente in corso presso il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), si stanno analizzando i rischi degli sviluppi tecnologici e sociali per la sfera privata, come ad esempio quelli derivanti dalla crescente diffusione di droni da ripresa; inoltre si sta valutando come si potrebbe intervenire a livello legislativo per rafforzare la protezione dei dati. Prossimamente il Consiglio federale si pronuncerà sul seguito dell'eventuale revisione della LPD.</p><p>5. Già oggi l'UFAC autorizza l'esercizio di aeromodelli senza contatto visivo diretto o a una distanza inferiore a 100 metri da assembramenti di persone unicamente dopo aver esaminato ogni singolo caso. Ai droni viene assegnato un apposito codice di identificazione. Attualmente si sta esaminando la possibilità di iscriverli alla matricola degli aeromobili. Inoltre a livello europeo si sta riflettendo sulla necessità di inasprire ulteriormente la normativa in materia di droni, in particolare per quanto concerne la protezione della personalità. Tra le possibili misure, si sta vagliando l'obbligo di installare dei chip elettronici di identificazione nei droni.</p>  Risposta del Consiglio federale.