<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 1979 l'associazione degli amici delle forze aeree svizzere (Verein der Freunde der schweizerischen Luftwaffe, VFL) gestisce a Dübendorf il Museo dell'aviazione militare della DCA (Flieger Flab Museum, FFM). In questo museo sono conservati per i posteri e resi accessibili al pubblico oggetti impiegati in passato dalle forze aeree svizzere. La collezione comprende in particolare aeroplani, reattori, motori, singole parti di aeroplani, materiale di manutenzione, materiale fotografico, documenti e altri oggetti relativi all'aviazione militare.</p><p>Attualmente, la cura di questo prezioso patrimonio culturale è combinata con la gestione del museo. Le forze aeree appoggiano la VFL nell'adempimento di questi compiti e a tale scopo hanno in particolare assunto un curatore.</p><p>Nell'ambito delle deliberazioni in merito alla legge su "Esercito XXI", il Parlamento federale ha rifiutato qualsiasi appoggio ai musei militari. Di conseguenza, il sostegno accordato al FFM dalle forze aeree sarà soppresso.</p><p>A Dübendorf sono oggi concentrati il materiale storico (aeroplani, reattori, sistemi di difesa contraerea, sistemi di condotta e trasmissione, apparecchi diversi) nonché documenti e materiale fotografico delle forze aeree, in parte esposti nel museo.</p><p>La gestione del patrimonio storico è attualmente assicurata da volontari della VFL (soprattutto ex collaboratori dell'esercizio UFEFA di Dübendorf). Con la chiusura dell'aerodromo militare di Dübendorf, in futuro sarà chiaramente più difficile trovare specialisti desiderosi di sostituire i volontari attuali. Anche in futuro, la VFL intende sostenere con i suoi membri la conservazione del materiale storico. La cura tecnicamente corretta di tali importanti testimonianze richiede tuttavia un'assistenza professionale.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Ritiene che il prezioso patrimonio culturale delle forze aeree debba essere conservato per le future generazioni?</p><p>2. In quale misura andrebbe realizzato tale compito (per es. un oggetto di esposizione per ogni sistema)?</p><p>3. A quale organizzazione spetterebbe tale compito?</p><p>4. Quali risorse umane e finanziarie può mettere a disposizione per la conservazione di questo patrimonio culturale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La storia delle forze aeree e dell'intero esercito è parte integrante della storia del nostro Paese e deve rimanere accessibile ai posteri in maniera appropriata.Condizione necessaria a tal fine è, tra l'altro, la conservazione dei beni culturali dell'esercito sotto forma di materiale dell'esercito, di costruzioni e di documenti. L'esercito stesso può fornire un contributo fondamentale in questo senso.</p><p>2. L'entità del materiale da conservare dipende dall'importanza storica dello stesso, dall'onere gestionale (preparazione, deposito, manutenzione) e dal possibile utilizzo nel quadro di manifestazioni ed esposizioni storiche. Per principio, per ognuno dei preziosi beni culturali e sistemi militari dovrà essere conservato almeno un esemplare per i posteri. Attualmente, il DDPS sta elaborando le basi che consentiranno di determinare in maniera più precisa l'entità necessaria di materiale da conservare per la documentazione del passato.</p><p>3. In seguito alla decisione del Parlamento, l'allestimento di un museo dell'esercito gestito o finanziato dallo Stato non entra in linea di conto.- La custodia dei beni culturali dell'esercito dovrà pertanto essere assicurata, in futuro, da un partenariato tra la Confederazione e l'iniziativa di privati. In tale ambito, il sostegno di terzi da parte del DDPS è sussidiario e si limiterà soprattutto alla tutela, alla preparazione e alla conservazione del materiale dell'esercito di valore storico. Per l'allestimento e l'esercizio di musei sono necessarie capacità specifiche e risorse in materia di personale di cui il DDPS non dispone. Di conseguenza, le numerose associazioni di sostegno e il volontariato, come avviene ad esempio per il Museo dell'aviazione militare della DCA, continueranno ad avere un ruolo fondamentale per la conservazione dell'eredità culturale dell'esercito.</p><p>4. Il sopraccitato impegno del DDPS per la conservazione di tutti i beni culturali dell'esercito (forze aeree incluse) giudicati di valore ammonta attualmente a circa 3 milioni di franchi (personale, tutela e manutenzione, esclusi i costi per i depositi). Il DDPS parte dal presupposto che anche le spese future - eventuali ottimizzazioni nell'occupazione dei depositi non comprese - saranno di quest'ordine di grandezza. Attualmente, il DDPS sostiene il Museo dell'aviazione militare della DCA con circa 0,4 milioni di franchi all'anno. Nel suo rapporto concernente la futura politica dei musei della Confederazione, previsto per il 2007, il Consiglio federale affronterà anche la questione della conservazione dei beni culturali dell'esercito e dell'entità dei relativi impegni. In tale occasione, dovranno anche essere definite le modalità dell'ulteriore sostegno al Museo dell'aviazione e della contraerea.</p>  Risposta del Consiglio federale.