<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'interrogazione fa riferimento al rapporto "Babies and Bosses", recentemente pubblicato dall'OCSE, di cui il Consiglio federale condivide la conclusione che le condizioni quadro per la conciliabilità tra famiglia e professione devono essere migliorate anche in Svizzera. Nelle condizioni quadro rientra anche il settore della custodia di bambini complementare alla famiglia, al cui potenziamento la Confederazione contribuisce in maniera sostanziale grazie alla legge federale del 4 ottobre 2002 sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia (RS 861). Lo scopo del programma d'incentivazione è l'ampliamento dell'offerta in tutta la Svizzera.</p><p>Il programma d'incentivazione non comporta alcuna modifica delle competenze di fondo. Provvedere a che l'offerta sia adeguata al bisogno è e resta in primo luogo un compito di cantoni e comuni. A loro è demandata - conformemente al principio della sussidiarietà - l'organizzazione dei sistemi di sovvenzionamento. La raccomandazione dell'OCSE di passare dal finanziamento degli offerenti al finanziamento dei genitori concerne quindi soprattutto cantoni e comuni. Tuttavia, il Consiglio federale attribuisce grande importanza al suggerimento dell'OCSE. Poiché in Svizzera non sono ancora disponibili dati concreti in relazione a simili cambiamenti di sistema, il DFI ha dunque incaricato l'UFAS di destinare parte dei fondi preventivati all'elaborazione di uno studio in merito. Al momento non è quindi ancora possibile rispondere dettagliatamente alle domande poste.</p><p>1. In accordo con il rapporto OCSE, il Consiglio federale ritiene che i sistemi di sovvenzionamento applicati in Svizzera rientrino perlopiù nella categoria del "finanziamento per struttura", in quanto i sussidi vengono versati a queste ultime. Nel caso del finanziamento individuale, per contro, i sussidi (accrediti per la custodia) sono versati direttamente ai genitori. Lo studio succitato mostrerà vantaggi e svantaggi dei sistemi di sovvenzionamento in funzione delle condizioni quadro in cui vengono applicati e servirà da base decisionale.</p><p>2./4. Lo studio di cui sopra dovrà fornire informazioni anche su questi punti. Poiché, come detto, si tratta di questioni di competenza di cantoni e comuni, saranno questi a dover valutare se possa essere vantaggioso o meno metterne in pratica le risultanze. Il DFI presenterà lo studio nel corso di quest'anno. I risultati saranno naturalmente utilizzati anche nei lavori che DFI e Consiglio federale affronteranno successivamente nel contesto della continuazione del programma d'incentivazione.</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene molto importante che i genitori possano scegliere liberamente il tipo di struttura cui affidare la custodia dei propri figli ed è consapevole che in diverse parti del nostro Paese l'offerta non è sufficiente per coprire il bisogno. Anche le modalità dell'eventuale introduzione della libera concorrenza nel settore e la misura in cui questa potrebbe acuire il conflitto esistente tra obiettivi contrastanti (p.es. qualità elevata a basso costo) sono oggetto dello studio menzionato.</p>  Risposta del Consiglio federale.