<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <a name="idp316096"></a><div class="big bold">Urteilskopf</div> <br/>142 III 174<br/><br/><br/><div class="paraatf">23. Estratto della sentenza della II Corte di diritto civile nella causa A.A. contro B. Inc. e Ufficio di esecuzione di Lugano nonché C.A. (ricorso in materia civile)</div> <div class="paraatf">5A_204/2015 del 15 gennaio 2016</div> <a name="idp317744"></a> <a name="idp327920"></a><br/><div id="regeste" lang="de"> <div class="big bold">Regeste</div> <br/><div class="paraatf"><span class="artref"><artref id="CH/281.1/144/281" type="start"></artref><artref id="CH/281.1/144/2" type="start"></artref><artref id="CH/281.1/116" type="start"></artref><artref id="CH/281.1/44" type="start"></artref>Art. 44, 116 ff., 144 Abs. 2 und 281 SchKG</span><artref id="CH/281.1/116" type="end"></artref><artref id="CH/281.1/144/2" type="end"></artref><artref id="CH/281.1/144/281" type="end"></artref><artref id="CH/281.1/281" type="end"></artref>; <span class="artref"><artref id="CH/311.0/70" type="start"></artref>Art. 70 und 71 StGB</span><artref id="CH/311.0/71" type="end"></artref>; Pfändung von mit Beschlag gemäss <span class="artref">Art. 71 Abs. 3 StGB</span> belegten Vermögenswerten; Verwertung der gepfändeten Vermögensstücke und provisorische Verteilung des Erlöses. <div class="paratf">Werden Vermögenswerte, die zur Durchsetzung der Ersatzforderung zugunsten des Staates (<span class="artref">Art. 71 Abs. 3 StGB</span>) mit Beschlag belegt worden sind, von einem anderen Gläubiger gepfändet, so nimmt der Staat in analoger Anwendung von <span class="artref">Art. 281 SchKG</span> von Rechts wegen provisorisch an der Pfändung teil (E. 3). </div> </div> </div> <a name="idp345024"></a> <br/><div> <a name="idp362032"></a><span class="big bold" id="sachverhalt">Sachverhalt</span> <span class="small">ab Seite 175</span> </div> <br/><div class="paraatf"> <a name="page175"></a><div class="center pagebreak">BGE 142 III 174 S. 175</div> </div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp363696"></a><span class="bold">A. </span>Nell'ambito dell'esecuzione promossa da B. Inc. nei confronti di A.A. per l'incasso di fr. 1'909'407.-, l'Ufficio di esecuzione di Lugano ha pignorato diversi beni appartenenti all'escusso - mobili ed immobili (tra i quali le particelle n. 2226 e 2228 RFD di X.) - stimati in complessivi fr. 3'142'611.50. Al medesimo gruppo (n. 1001626/4) partecipa anche C.A., moglie di A.A., quale creditrice pignorante per una pretesa di fr. 1'647'931.20.</div> <div class="paraatf">I beni pignorati erano già colpiti da sequestro nell'ambito di un procedimento penale aperto contro l'escusso, e meglio - come poi confermato con sentenza 18 agosto / 29 settembre 2014 della Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino - da un sequestro in vista dell'esecuzione di un risarcimento equivalente in favore dello Stato ai sensi dell'<span class="artref">art. 71 cpv. 3 CP</span>. Tale procedimento penale è attualmente pendente dinanzi al Tribunale federale.</div> <div class="paraatf">B. Inc. ha chiesto la realizzazione dei beni pignorati e la ripartizione provvisoria del ricavo relativo alle particelle n. 2226 e 2228, nel fratempo già realizzate. Con provvedimento 11 settembre 2014 l'Ufficio di esecuzione di Lugano ha comunicato di non poter dare seguito a tali richieste a causa del sequestro penale.</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp369552"></a><span class="bold">B. </span>In accoglimento di un ricorso presentato da B. Inc., con sentenza 23 febbraio 2015 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha fatto ordine all'Ufficio di esecuzione di Lugano di dare seguito alla domanda di realizzazione dei beni pignorati e di ripartire provvisoriamente <a name="page176"></a><div class="center pagebreak">BGE 142 III 174 S. 176</div>tra i creditori partecipanti nel gruppo n. 1001626/4 il ricavo dei beni pignorati già realizzati.</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp372320"></a><span class="bold">C. </span>Adito con un ricorso in materia civile 9 marzo 2015 di A.A., il Tribunale federale lo ha parzialmente accolto (nella misura in cui era ammissibile) nel senso che ha revocato l'ordine impartito dall'Autorità di vigilanza all'Ufficio di esecuzione di Lugano di ripartire provisoriamente tra i creditori partecipanti nel gruppo n. 1001626/4 il ricavo dei beni pignorati già realizzati.</div> <div class="paraatf"> <i>(riassunto)</i> </div> <br/><div> <a name="idp188960"></a><span class="big bold" id="erwaegungen">Erwägungen</span> </div> <br/><div class="paraatf">Dai considerandi:</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp189888"></a><span class="bold" id="consideration_3.">3. </span>In via principale il ricorrente postula di non realizzare i beni pignorati e di non ripartire provvisoriamente il ricavo dei beni pignorati già realizzati.</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp191264"></a><span class="bold" id="consideration_3.1">3.1 </span>L'<span class="artref">art. 44 LEF</span> prevede che la realizzazione di oggetti confiscati in virtù di leggi d'ordine penale o fiscale oppure in virtù della legge federale del 1° ottobre 2010 sulla restituzione degli averi di provenienza illecita (RS 196.1) ha luogo secondo le disposizioni delle relative leggi federali o cantonali.</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp401008"></a><span class="bold" id="consideration_3.1.1">3.1.1 </span>Il giudice ordina la confisca dei valori patrimoniali che costituiscono il prodotto di un reato o erano destinati a determinare o a ricompensare l'autore di un reato, a meno che debbano essere restituiti alla persona lesa allo scopo di ripristinare la situazione legale (<span class="artref">art. 70 cpv. 1 CP</span>). La realizzazione degli oggetti confiscati in virtù di tale norma, conformemente alla riserva dell'<span class="artref">art. 44 LEF</span>, non avviene secondo le prescrizioni della LEF, ciò che conferisce un diritto di distrazione (Aussonderungsrecht) in favore dello Stato o della persona lesa rispetto agli altri creditori (sentenza 5A_893/2010 del 5 maggio 2011 consid. 2.2; THOMAS ROHNER, in SchKG, 2<sup>a</sup> ed. 2014, n. 6 ad <span class="artref">art. 44 LEF</span>; FLORIAN BAUMANN, in Basler Kommentar, Strafrecht, vol. I, 3<sup>a</sup> ed. 2013, n. 16 ad art. 70/71 CP; DOMENICO ACOCELLA, in Basler Kommentar, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, 2<sup>a</sup> ed. 2010, n. 3 ad <span class="artref">art. 44 LEF</span>).</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp411136"></a><span class="bold" id="consideration_3.1.2">3.1.2 </span>Se i valori patrimoniali sottostanti alla confisca non sono più reperibili, il giudice ordina in favore dello Stato un risarcimento equivalente (art. 71 cpv. 1 prima frase CP). In vista dell'esecuzione del risarcimento, l'autorità inquirente può sottoporre a sequestro valori patrimoniali dell'interessato. Tale sequestro non fonda <a name="page177"></a><div class="center pagebreak">BGE 142 III 174 S. 177</div>alcuna pretesa privilegiata in favore dello Stato nell'ambito dell'esecuzione forzata (<span class="artref">art. 71 cpv. 3 CP</span>). La riserva dell'<span class="artref">art. 44 LEF</span> non vale in tale ambito (ROHNER, loc. cit.; BAUMANN, loc. cit.; ACOCELLA, loc. cit.; MADELEINE HIRSIG-VOUILLOZ, in Commentaire romand, Code pénal, vol. I, 2009, n. 29 ad <span class="artref">art. 71 CP</span>; KREN KOSTKIEWICZ/WALDER, SchKG Kommentar, 18<sup>a</sup> ed. 2012, n. 8 ad <span class="artref">art. 44 LEF</span>; v. anche <a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=2016&amp;to_year=2016&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F126-I-97%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page97">DTF 126 I 97</a> consid. 3d/bb, riferita al vecchio <span class="artref">art. 59 n. 2 cpv. 3 CP</span>) e lo Stato - rispettivamente l'assegnatario della pretesa risarcitoria (v. art. 73 cpv. 1 lett. c CP) - deve far valere il suo credito risarcitorio secondo la procedura della LEF, nella quale non beneficia di alcun diritto preferenziale rispetto agli altri creditori (sentenze 1B_114/2015 del 1° luglio 2015 consid. 4.4.1; 6B_694/2009 del 22 aprile 2010 consid. 1.4.2, riferita al vecchio <span class="artref">art. 59 n. 2 cpv. 3 CP</span>; Messaggio del 30 giugno 1993 concernente la modificazione del Codice penale svizzero e del Codice penale militare [...], FF 1993 III 223 n. 223.6, in relazione al vecchio <span class="artref">art. 59 n. 2 cpv. 3 CP</span>; BAUMANN, op. cit., n. 69 ad art. 70/71 CP). L'esecuzione del credito risarcitorio, la realizzazione dei valori patrimoniali sequestrati e la distribuzione del relativo ricavo avvengono quindi secondo le prescrizioni della LEF (<a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=2016&amp;to_year=2016&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F141-IV-360%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page360">DTF 141 IV 360</a> consid. 3.2 con rinvio; FF 1993 III 224 n. 223.6).</div> <div class="paraatf">Il sequestro dell'<span class="artref">art. 71 cpv. 3 CP</span> è una misura provvisoria e conservativa, che tende ad evitare che il debitore dell'eventuale futuro credito risarcitorio disponga dei suoi beni per sottrarli all'azione futura dei suoi creditori (<a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=2016&amp;to_year=2016&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-IV-57%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page57">DTF 140 IV 57</a> consid. 4.2; sentenza 6B_326/2011 del 14 febbraio 2012 consid. 2.1). Fino a che l'istruzione non è terminata e sussiste una possibilità che un credito risarcitorio sia ordinato, il sequestro va mantenuto (<a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=2016&amp;to_year=2016&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F141-IV-360%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page360">DTF 141 IV 360</a> consid. 3.2; <a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=2016&amp;to_year=2016&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-IV-57%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page57">DTF 140 IV 57</a> consid. 4.1.2 con rinvio). Una volta il giudizio penale cresciuto in giudicato, il sequestro è mantenuto fino al momento in cui subentra una misura di diritto dell'esecuzione e del fallimento (<a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=2016&amp;to_year=2016&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F141-IV-360%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page360">DTF 141 IV 360</a> consid. 3.2 con rinvii; FF 1993 III 223 n. 223.6).</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp445824"></a><span class="bold" id="consideration_3.2">3.2 </span>L'Autorità di vigilanza ha stabilito che, nel procedimento penale attualmente pendente dinanzi al Tribunale federale, il sequestro fondato sull'<span class="artref">art. 71 cpv. 3 CP</span> potrà tutt'al più essere annullato, ma non commutato in una confisca ai sensi dell'<span class="artref">art. 70 CP</span>, non essendoci una conclusione in tal senso. Ha poi considerato che il sequestro dell'<span class="artref">art. 71 cpv. 3 CP</span> avente per oggetto dei beni pignorati non impedisca né la loro realizzazione né la ripartizione provvisoria del ricavo di quanto già realizzato, poiché tale misura conservativa, a <a name="page178"></a><div class="center pagebreak">BGE 142 III 174 S. 178</div>differenza della confisca, non fonda alcuna pretesa privilegiata in favore dello Stato nei confronti degli altri creditori che hanno promosso dei procedimenti esecutivi contro l'imputato prima dell'ente pubblico.</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp453648"></a><span class="bold" id="consideration_3.3">3.3 </span>Il ricorrente lamenta una violazione degli <span class="artref"><artref id="CH/281.1/44" type="start"></artref>art. 44 e 144 LEF</span><artref id="CH/281.1/144" type="end"></artref>, nonché dell'<span class="artref">art. 71 cpv. 3 CP</span>. Egli considera in sostanza che, siccome il sequestro dell'<span class="artref">art. 71 cpv. 3 CP</span> è antecedente il pignoramento, lo Stato disporrebbe di un diritto preferenziale nei confronti dei creditori pignoranti. Il sequestro impedirebbe pertanto la realizzazione degli oggetti pignorati e la ripartizione provvisoria del ricavo risultante dalla realizzazione di tali beni.</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp461616"></a><span class="bold" id="consideration_3.4">3.4 </span>In base ai vincolanti accertamenti del giudizio impugnato risulta che, anche se la procedura penale non si è ancora conclusa, i valori patrimoniali colpiti dal sequestro non potranno in ogni caso più essere confiscati giusta l'<span class="artref">art. 70 CP</span>, ma potranno semmai soltanto essere utilizzati per garantire il risarcimento equivalente in favore dello Stato ai sensi dell'<span class="artref"><artref id="CH/311.0/71/3" type="start"></artref><artref id="CH/311.0/71/1" type="start"></artref>art. 71 cpv. 1 e 3 CP</span><artref id="CH/311.0/71/3" type="end"></artref><artref id="CH/311.0/3" type="end"></artref>. Nella presente fattispecie, pertanto, lo Stato non avrà comunque alcun diritto di distrazione sui beni sequestrati e la realizzazione di questi ultimi non potrà che avvenire secondo le prescrizioni della LEF.</div> <div class="paraatf">Il sequestro penale in vista dell'esecuzione di un risarcimento equivalente non fonda alcuna pretesa privilegiata in favore dello Stato nell'ambito dell'esecuzione forzata del credito risarcitorio (<span class="artref">art. 71 cpv. 3 CP</span>). Questo non significa però che qualora, come in concreto, i beni colpiti dal sequestro siano in seguito oggetto di pignoramento da parte di terzi (ciò che rimane possibile per l'assenza, appunto, di un diritto preferenziale dell'ente pubblico; v. TRECHSEL/JEAN-RICHARD-DIT-BRESSEL, in Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, 2<sup>a</sup> ed. 2013, n. 4 ad <span class="artref">art. 71 CP</span>) la misura conservativa disposta dall'autorità penale possa semplicemente essere ignorata. Come spiegato, il sequestro dell'<span class="artref">art. 71 cpv. 3 CP</span> va infatti mantenuto fino a che possa essere rimpiazzato da una misura di diritto dell'esecuzione e del fallimento.</div> <div class="paraatf">Per risolvere il caso qui all'esame, la dottrina propone un'applicazione per analogia dell'<span class="artref">art. 281 LEF</span>, in virtù del quale qualora dopo il decreto di sequestro (ex art. 271 segg. LEF) gli oggetti sequestrati vengano pignorati da terzi, prima che il creditore sequestrante possa presentare la domanda di pignoramento, questi partecipa di diritto al pignoramento in via provvisoria (<span class="artref">art. 281 cpv. 1 LEF</span>; TRECHSEL/JEAN-RICHARD-DIT-BRESSEL, loc. cit.; v. anche NIKLAUS SCHMID, <a name="page179"></a><div class="center pagebreak">BGE 142 III 174 S. 179</div>Kommentar Einziehung, organisiertes Verbrechen, Geldwäscherei, vol. I, 2<sup>a</sup> ed. 2007, § 2 n. 185; GEORGES GREINER, Wie kommen durch eine Straftat Geschädigte zu ihrem Geld?, RPS 125/2007 pag. 64). Tale soluzione dottrinale merita di essere seguita, poiché permette di regolamentare il rapporto tra Stato e terzi pignoranti senza conferire all'ente pubblico un diritto preferenziale (v. <span class="artref">art. 281 cpv. 3 LEF</span>) e, inoltre, di dare modo allo Stato di opporsi ad eventuali manovre abusive dell'imputato (il quale potrebbe ad esempio lasciarsi pignorare i beni colpiti dal sequestro per favorire dei terzi creditori).</div> <div class="paraatf">In applicazione analogica dell'<span class="artref">art. 281 LEF</span>, lo Stato partecipa pertanto di diritto, in via provvisoria, al pignoramento chiesto dall'opponente. Tale misura di diritto dell'esecuzione e del fallimento subentra al sequestro dell'<span class="artref">art. 71 cpv. 3 CP</span>.</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp488416"></a><span class="bold" id="consideration_3.4.1">3.4.1 </span>Se un creditore al beneficio di un pignoramento definitivo domanda la realizzazione dei beni pignorati, l'ufficio di esecuzione deve procedere alla vendita in favore di tutti i creditori dello stesso gruppo che partecipano al pignoramento in via definitiva o provvisoria (v. <span class="artref"><artref id="CH/281.1/116" type="start"></artref>art. 116-119 LEF</span><artref id="CH/281.1/119" type="end"></artref>; SVEN RÜETSCHI, in SchKG, 2<sup>a</sup> ed. 2014, n. 2-3 ad <span class="artref">art. 117 LEF</span>; SÉBASTIEN BETTSCHART, in Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 17 ad <span class="artref">art. 116 LEF</span>, n. 2-4 ad <span class="artref">art. 117 LEF</span>). La partecipazione al pignoramento in via provvisoria di un creditore sequestrante fondata sull'<span class="artref">art. 281 LEF</span> continuerà quindi a sussistere anche dopo la realizzazione (v. PIERRE-ROBERT GILLIÉRON, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, vol. IV, 2003, n. 18 ad <span class="artref">art. 281 LEF</span>, con rinvio alla <a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=2016&amp;to_year=2016&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F116-III-42%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page42">DTF 116 III 42</a> consid. 2c). </div> <div class="paraatf">Di conseguenza, se, come in concreto, lo Stato partecipa di diritto al pignoramento in via provvisoria in applicazione analogica dell'<span class="artref">art. 281 LEF</span>, l'ufficio di esecuzione è in dovere di realizzare anche i beni già colpiti da un sequestro dell'<span class="artref">art. 71 cpv. 3 CP</span>. Ordinando all'Ufficio di esecuzione di Lugano di dare seguito alla domanda di realizzazione dei beni pignorati presentata dall'opponente, l'Autorità di vigilanza non è pertanto incorsa in una violazione del diritto federale. Su questo punto il ricorso va respinto.</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp508576"></a><span class="bold" id="consideration_3.4.2">3.4.2 </span>La decisione dell'Autorità di vigilanza di ordinare all'Ufficio di esecuzione di Lugano di ripartire provvisoriamente tra i creditori partecipanti nel gruppo n. 1001626/4 il ricavo rimanente dalla realizzazione delle particelle n. 2226 e 2228 RFD di X. parte dal presupposto che tale gruppo sia unicamente composto di due creditrici <a name="page180"></a><div class="center pagebreak">BGE 142 III 174 S. 180</div>(la qui opponente e la moglie del ricorrente) al beneficio di un pignoramento definitivo.</div> <div class="paraatf">Tale presupposto è però errato, poiché, come spiegato, pure lo Stato partecipa di diritto al pignoramento in via provvisoria, in applicazione analogica dell'<span class="artref">art. 281 LEF</span>, per un credito risarcitorio ex <span class="artref">art. 71 cpv. 1 CP</span> che non è ancora stato determinato in via definitiva. Nel caso concreto non sono pertanto dati i presupposti per procedere ad una ripartizione provvisoria secondo l'<span class="artref">art. 144 cpv. 2 LEF</span> (v. STÖCKLI/POSSA, in SchKG, 2<sup>a</sup> ed. 2014, n. 7 ad <span class="artref">art. 144 LEF</span>; CHRISTIAN SCHÖNIGER, in Basler Kommentar, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, 2<sup>a</sup> ed. 2010, n. 88 ad <span class="artref">art. 144 LEF</span>; ALBERT REY-MERMET, in Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 13 ad <span class="artref">art. 144 LEF</span>; JAEGER/WALDER/KULL/KOTTMAN, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, 4<sup>a</sup> ed. 1997, n. 12 ad <span class="artref">art. 144 LEF</span>: v. anche <a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=2016&amp;to_year=2016&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F116-III-42%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page42">DTF 116 III 42</a> consid. 2c). Su questo punto il gravame merita pertanto accoglimento. (...)</div> </div></body></html></html>