<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">[AZA 7] </div> <div class="para">I 662/99 Ws </div> <div class="para"> </div> <div class="para">IVa Camera </div> <div class="para"> </div> <div class="para">composta dei giudici federali Borella, Rüedi, Soldini, supplente; Schäuble, cancelliere </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 26 marzo 2001 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">nella causa </div> <div class="para"> </div> <div class="para">G.________, R.________, Italia, ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, Avenue Edmond-Vaucher 18, Ginevra, opponente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">e </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero, Losanna </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Fatti : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A.- a) Con decisione 13 luglio 1988 la Cassa svizzera di compensazione respinse una domanda di rendita di invalidità del cittadino italiano G.________, nato nel 1945, per inadempimento del requisito assicurativo richiesto in regime convenzionale italo-svizzero relativo alla sicurezza sociale. Tale decisione venne confermata dalla Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero e in ultima istanza dal Tribunale federale delle assicurazioni. </div> <div class="para">In seguito poi, il 4 febbraio 1993, l'INPS comunicò alla Cassa svizzera di compensazione un provvedimento dal quale risultava che a G.________ era stata riconosciuta una pensione di invalidità italiana con effetto retroattivo dal 1° gennaio 1987. </div> <div class="para">La Cassa quindi riesaminò il caso e rese il 29 marzo 1994 un'ulteriore decisione mediante la quale veniva nuovamente respinta la domanda di rendita dell'interessato, questa volta per carenza di invalidità di rilievo giusta il diritto svizzero. </div> <div class="para">Il gravame interposto da G.________ contro la citata decisione fu parzialmente accolto dalla competente Commissione di ricorso con giudizio 20 febbraio 1995. Annullato il provvedimento impugnato, gli atti vennero rinviati all'amministrazione per complemento di istruttoria e resa di una nuova decisione. I giudici commissionali avevano infatti ritenuto non essere state sufficientemente accertate le ripercussioni invalidanti delle affezioni psichiche lamentate dall'interessato, come pure l'adempimento del requisito assicurativo. </div> <div class="para">Tale giudizio venne poi confermato dal Tribunale federale delle assicurazioni con sentenza 28 agosto 1995. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b)Dando seguito a quanto disposto dai primi giudici, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero ordinò il 23 ottobre 1995 l'allestimento di una perizia a cura della Clinica psichiatrica di M.________, avvertendo G.________ che avrebbe dovuto rimanere a disposizione degli specialisti per un periodo di quattro o cinque giorni. </div> <div class="para">Il 6 novembre 1995 G.________ rese nota la propria intenzione di non sottoporsi all'esame peritale. Il 19 dicembre successivo la predetta Clinica avvertì a sua volta l'amministrazione che il paziente non si era presentato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per lettera raccomandata 11 gennaio 1996 l'Ufficio AI richiamò l'attenzione di G.________ sugli articoli 73 dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità (OAI) e 13 della legge federale sulla procedura amministrativa (PA) e gli concesse un termine di grazia di trenta giorni. Con scritto 27 gennaio 1996 l'interessato si confermò nella sua posizione di diniego. </div> <div class="para">Date queste premesse, con decisione 14 marzo 1996 l'Ufficio AI respinse la domanda di rendita di invalidità svizzera per inottemperanza del termine impartito al richiedente per sottoporsi a perizia psichiatria. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.- Adita da G.________, con giudizio 9 aprile 1997 la competente Commissione di ricorso respinse il gravame. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C.- Avverso il giudizio commissionale G.________ produce ricorso di diritto amministrativo a questa Corte. Chiede che gli venga riconosciuto il diritto a una rendita di invalidità svizzera. </div> <div class="para">Mentre l'amministrazione propone la reiezione del gravame, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali rinuncia a determinarsi. </div> <div class="para">Con memoria 17 gennaio 2000 il ricorrente ha confermato di mantenere il gravame. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Diritto : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.- I primi giudici hanno esattamente indicato nel querelato giudizio, cui si rinvia, i presupposti che cumulativamente debbono concorrere perché un cittadino italiano residente in patria sia posto al beneficio di una rendita dell'assicurazione per l'invalidità svizzera. A questa esposizione può essere fatto riferimento e prestata adesione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.- Nella decisione impugnata, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero si è fondato sugli <span class="artref">art. 73 OAI</span> e 13 PA, norme, queste, per le quali l'amministrazione può rifiutare di dar seguito a domande di assicurati che neghino la cooperazione necessaria e ragionevolmente da loro esigibile per l'accertamento dei fatti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3.- Tutelando il provvedimento dell'amministrazione, i primi giudici hanno considerato che non si potevano avere ragionevoli dubbi sulle capacità di intendere e di volere del ricorrente. </div> <div class="para">Per l'<span class="artref">art. 16 del</span> Codice civile svizzero (CC) è capace di discernimento qualunque persona che non sia privata della facoltà di agire ragionevolmente per effetto della sua età infantile o di infermità o debolezza mentale, di ebbrezza o stato consimile. Giusta l'<span class="artref">art. 18 CC</span> gli atti di chi è incapace di discernimento non producono di principio effetto giuridico. </div> <div class="para">Orbene, nel caso concreto dagli atti in causa, segnatamente da quelli non in possesso dell'autorità giudiziaria di prima istanza, emergono forti dubbi circa la facoltà di agire ragionevolmente del ricorrente. Nella relazione di visita psichiatrica del 7 ottobre 1993, trasmessa dall'INPS all'amministrazione svizzera solamente nel febbraio del 1998, il dott. M.________ pone in effetti la grave diagnosi di psicosi schizofrenica-paranoide cronicizzata, il che giustifica, in accoglimento del ricorso di diritto amministrativo, di rinviare l'incarto alla Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero perché, fatto esaminare, alla luce della predetta relazione medico-psichiatrica, il punto della capacità di intendere e di volere dell'istante in relazione al rifiuto di recarsi a Mendrisio, si pronunci di nuovo al riguardo, se del caso dopo aver ordinato la designazione di un patrocinatore d'ufficio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para"> </div> <div class="para">pronuncia : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">I.Il ricorso di diritto amministrativo è accolto nel senso che, annullato il giudizio querelato 9 aprile 1997, gli atti sono rinviati alla Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero perché proceda a complemento di istruttoria e renda una nuova pronunzia, conformemente ai considerandi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">II.Non si percepiscono spese giudiziarie. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">III. La presente sentenza sarà intimata alle parti, alla Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero e all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Lucerna, 26 marzo 2001 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome del </div> <div class="para">Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">Il Presidente della IVa Camera : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">IlCancelliere : </div> </div></body></html>