<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Da oltre due decenni l'economia svizzera soffre di una crescita particolarmente debole. Dall'inizio degli anni '90 la Svizzera presenta i tassi di crescita più bassi di tutta l'area OCSE. Il vantaggio in materia di prosperità di cui essa godeva all'epoca è scomparso da tempo. In merito al PIL pro capite espresso in standard di potere d'acquisto, alcuni paesi come il Lussemburgo, gli Stati Uniti e la Norvegia hanno già superato la Svizzera. Il rilancio della crescita economica costituisce uno degli obiettivi prioritari nel programma di legislatura del Consiglio federale per gli anni 2003-2007.</p><p></p><p>I fattori responsabili della debolezza della crescita economica svizzera sono esposti nel rapporto del DFE sulla crescita. Sulla base di questo studio e delle proposte del gruppo di lavoro interdipartimentale "Crescita economica", il Consiglio federale ha approvato una serie di provvedimenti concreti in tale ambito, finalizzati a rafforzare nel lungo termine il potenziale di crescita dell'economia nazionale. Uno degli obiettivi di questa serie di provvedimenti consiste nel proseguire l'integrazione nell'economia mondiale. In tal modo dovrebbe essere garantito alle esportazioni svizzere un migliore accesso ai grandi mercati, mentre un'agevolazione delle importazioni dovrebbe consentire l'aumento della concorrenza sul mercato interno. </p><p></p><p>A livello internazionale, al di fuori dello spazio dell'Unione europea, la Svizzera è fortemente integrata. Tuttavia la non adesione all'UE impedisce alla Svizzera di approfittare direttamente delle misure che permetteranno ai suoi partner commerciali più importanti, ovvero gli stati membri dell'UE, di completare il mercato interno. </p><p></p><p>Il Consiglio federale risponde alle due domande dell'interpellante nella maniera seguente:</p><p></p><p>1. Il Consiglio federale ha previsto, nel suo programma di legislatura 2003-2007 (FF 2004 1075 ss.) di valutare le conseguenze di un'adesione della Svizzera all'Unione europea. Esso intende consegnare al Parlamento un rapporto, che presenterà gli effetti (vantaggi e inconvenienti) di un'adesione all'UE. E' ovvio che questo rapporto terrà conto anche delle esperienze della Svizzera sulla strada degli accordi bilaterali e delle conseguenze di una non adesione, in un contesto europeo contraddistinto dall'allargamento e da un rafforzamento dell'integrazione in seno all'UE. Il Consiglio federale non si è fissato una data precisa per la presentazione di questo rapporto, ma come annunciato nel programma di legislatura 2003-2007, esso intende sottoporlo all'attenzione del Parlamento prima del termine della legislatura in corso. </p><p></p><p>2. Nel suo rapporto sul programma di legislatura 2003-2007 il Consiglio federale non ha fissato un termine per stabilire i prossimi passi in materia di politica europea. Una decisione a tale proposito verrà presa nel momento adeguato. Quest'ultima si baserà sui risultati del rapporto sugli effetti di un'adesione all'UE, nonché sul dibattito interno che si svilupperà con la discussione di questo rapporto in Parlamento e con le prese di posizione che saranno manifestate dai cantoni, dai partiti politici, dagli ambienti economici e dalle cerchie interessate della popolazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.