<h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Nell'ambito della strategia del Consiglio federale per una società dell'informazione 1998 e in virtù degli interventi parlamentari nel 2001, sono stati messi a disposizione ulteriori 135 milioni di franchi come credito d'impegno per gli anni 2001-2004 per i progetti e-government - tra l'altro per progetti in seno al Dipartimento federale dell'interno, al Dipartimento federale delle finanze, al Dipartimento di giustizia e polizia - e 30 milioni per i progetti della Cancelleria federale, "Vote électronique", "Guichet virtuel" (con www.ch.ch come prodotto). Nell'ambito di questi due progetti, sviluppati assieme a cantoni e comuni, sono stati sviluppati pure i moduli per le transazioni. Per quanto riguarda le domande, il Consiglio federale risponde quanto segue:</p><p>1. L'utilità di www.ch.ch consiste in primo luogo nell'accesso elettronico alle informazioni e ai servizi delle autorità svizzere attraverso un semplice sistema guida, che, ordinato secondo le situazioni, conduce sempre gli utenti all'ufficio giusto di Confederazione, cantoni e comuni, per cui - a differenza di una ricerca con Google - le informazioni più importanti riguardanti la domanda sono fornite immediatamente e l'affidabilità della fonte è garantita.</p><p>In secondo luogo l'utilità del portale va di pari passo con i contenuti, che sono sviluppati e aggiornati di continuo. L'utilità di ch.ch aumenta con il suo potenziamento. Ora www.ch.ch non è ancora conosciuto abbastanza, quindi la Confederazione adotta misure per aumentare il grado di conoscenza. Il grande vantaggio insito nel conoscere e utilizzare il portale consiste nel fatto che i cittadini non avranno più bisogno di sapere se la risposta alla loro domanda si trova presso la Confederazione, il cantone o i comuni.</p><p>L'utilità di www.ch.ch. consiste in terzo luogo nel fatto che oggi si può accedere al 99,9 per cento dei comuni attraverso il portale. Ancora oggi www.ch.ch cura un minihosting per circa un settimo dei comuni (all'inizio del progetto un quarto dei comuni usava l'offerta di soluzione minima, vale a dire una singola pagina web, di cui tuttavia nel frattempo una parte ha impiantato la propria pagina web). Come portale delle autorità a livello svizzero, che rendeva accessibili tutte le offerte web di Confederazione, cantoni e comuni, www.ch.ch, unitamente a 'eVanti' e 'eCH', aveva messo in evidenza la necessità urgente di aumentare la coordinazione tra Confederazione, cantoni e comuni nel campo dell'e-government. Nella fase di costruzione il progetto è stato diretto da un comitato di specialisti della Confederazione e dei cantoni. Il comitato direttivo continua ad esistere pure nella fase d'esercizio.</p><p>In quarto luogo, con i progetti paralleli "Vote électronique", il modulo per lo scambio elettronico sicuro di dati e il sostegno dato a un sistema per l'identificazione, sviluppato nel canton Neuchâtel, nello stesso ambito di progetto di 30 milioni di franchi, sono stati fatti investimenti preliminari per il disbrigo elettronico di affari ufficiali. Il modulo per lo scambio elettronico sicuro dei dati è a disposizione delle autorità a tutti i livelli per l'installazione delle applicazioni. Le informazioni sul progetto "vote électronique" e sul sistema di identificazione del Canton Neuchâtel sono accessibili a tutti gli interessati.</p><p>Dei 18 milioni di franchi , a disposizione dal 2001 al 2004 per la costruzione di www.ch.ch, circa 10 milioni sono stati destinati allo sviluppo tecnico (la costruzione della piattaforma) e 8 milioni alle rimanenti spese - in particolare all'elaborazione del sistema guida in cinque lingue. Soprattutto nella prima fase una parte importante dei mezzi finanziari è stata impiegata per l'hosting; l'hardware era sovradimensionato. Dopo un ridimensionamento del servizio di architettura pure i costi sono diminuiti considerevolmente. Nel preventivo e nel piano finanziario della Confederazione sono quindi sospesi unicamente la partecipazione della Confederazione ai costi d'esercizio per www.ch.ch (1,2 mio su 2,4 mio) e i mezzi modesti per gli ulteriori sviluppi. Mentre i costi sono quantificabili con precisione, l'utilità non è misurabile con precisione, perché l'effetto si esplica ulteriormente, in parte in maniera indiretta e si ripercuote su diversi settori.</p><p>2. Nel suo più recente rapporto del 29 marzo 2005 il controllo federale delle finanze ricorda che "con www.ch.ch è stato creato un portale delle autorità solido e utile". I cantoni Zurigo, Soletta e Lucerna, che per il 2005/2006 non hanno sottoscritto la convenzione, sono però disposti a partecipare all'ulteriore sviluppo di www.ch.ch al di fuori della nuova convenzione. L'importanza della loro partecipazione è ancora oggetto di trattative.</p><p>3. Il bilancio del progetto non è negativo. Certamente non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, tuttavia alcuni sono stati raggiunti e qualche altro sta per esserlo. Il rapporto finale (www.admin.ch/ch/i/egov/gv/berichte/gv_schlussbericht_d.pdf) del novembre 2004, illustra che il progetto è stato concluso entro i limiti finanziari ed i termini. La strategia decisa dal comitato direttivo in data 1° aprile 2005 si appresta ad eliminare le mancanze accertate (aumentare il valore aggiunto e la conoscenza, presentarsi come homepage a livello nazionale e rivolgersi ad una cerchia più vasta di destinatari).</p><p>4.+5. Alla Conferenza dei cancellieri dello Stato del 7./8 aprile 2005 è stata confermata la volontà di collaborare maggiormente in futuro e di potenziare www.ch.ch come homepage nazionale. Il progetto è concluso, una sospensione immediata di www.ch.ch non è auspicabile e attualmente non è giuridicamente possibile; 23 cantoni hanno sottoscritto la convenzione comune tra Confederazione e comuni. Altri indirizzi potrebbero essere presi soltanto a fine 2006 nell'ambito di un'eventuale nuova convenzione. Il Consiglio federale ha incaricato la Cancelleria federale di presentare entro l'estate 2005 un rapporto con proposte concrete per il futuro di ch.ch.</p></text>