<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Confederazione stessa non attua progetti riguardanti in particolare il mantenimento dell'idoneità delle donne a esercitare la loro professione per ottenere un posto di lavoro qualificato al momento del reinserimento nella vita professionale.</p><p>Per contro, essa fornisce un sostegno finanziario a tali progetti accordando dei sussidi. Realizzati tra il 1990 e il 1996, i "Provvedimenti speciali in favore del perfezionamento professionale" mirano tra l'altro a promuovere il reinserimento professionale. In particolare l'associazione "Mütterzentrum" della città di Berna ne ha beneficiato nell'ambito di un progetto incentrato sulla qualificazione dei genitori occupati nell'economia domestica per facilitare il loro rientro nella vita professionale o per evitare, nei limiti del possibile, la definitiva uscita dalla stessa.</p><p>Fondandosi sugli articoli 14 e 15 della legge sulla parità dei sessi, la Confederazione accorda inoltre, a partire dal 1° luglio 1996, aiuti finanziari a progetti e consultori che intendono contribuire al promovimento dell'uguaglianza fra donna e uomo nella vita professionale. Cinque progetti autorizzati in funzione di questo criterio riguardano le qualifiche acquisite nei lavori domestici e familiari, nell'ottica di un possibile trasferimento delle stesse nel mercato del lavoro. Un progetto si prefigge, ad esempio, di sviluppare un ciclo di formazione in economia domestica, proposto sotto forma di moduli, che si conclude con l'ottenimento di un attestato federale di capacità. Un altro progetto prevede la concezione e l'introduzione di corsi di perfezionamento secondo un sistema modulare in pedagogia curativa scolastica. Questa formazione è destinata esplicitamente agli insegnanti specializzati nel settore della legastenia e della discalcolia che si assumono oneri familiari assieme al loro lavoro. Fra tutti questi provvedimenti, occorre inoltre menzionare la prevista istituzione di un centro di perfezionamento destinato alle donne di tutte le categorie di età e a quelle le cui esigenze in materia di formazione differiscono. La Confederazione sostiene pure i servizi di consulenza specializzati nelle questioni di perfezionamento e di reinserimento nella vita professionale delle donne che si dedicano alla propria famiglia. Finora, non meno di 15 servizi hanno ottenuto aiuti finanziari nell'ambito della legge sulla parità dei sessi.</p><p>Anche se l'idea di conferire una struttura modulare al perfezionamento professionale non è all'insegna della promozione della condizione femminile, essa resta comunque un elemento decisivo inteso a facilitare il reinserimento professionale delle donne e di offrire loro forme di qualifiche più flessibili.</p><p>Da parte sua, l'UFFT ha elaborato un piano d'azione in favore delle pari opportunità delle donne e degli uomini nelle scuole universitarie professionali. Su questa base esso verserà un aiuto finanziario volto a sostenere i provvedimenti presentati dalle scuole universitarie professionali per concretizzare tale scopo. Un gruppo di lavoro istituito a questo fine sarà chiamato a esaminare i provvedimenti in questione e a pronunciarsi in merito a un eventuale aiuto finanziario.</p><p>Inoltre, le aziende di esercitazione integrate nei "Provvedimenti attivi inerenti al mercato del lavoro" (PAML) e, in misura minore, i periodi di pratica professionale vanno nel senso delle soluzioni auspicate dall'autrice dell'interpellanza. Infatti, tali aziende consentono a tutte le persone che desiderano riprendere un'attività professionale dopo una lunga interruzione, o a quelle che hanno appena concluso una formazione, di acquisire una certa esperienza professionale. Attualmente, 42 aziende di questo genere offrono circa 680 posti di lavoro fittizi nei settori commerciale, tecnico e artigianale. Nelle pratiche di formazione, le qualifiche professionali possono essere completate o migliorate in un periodo di tre mesi al massimo. Nel 1998, circa 700 persone hanno approfittato di questa opportunità.</p><p>Il Fondo nazionale svizzero, da parte sua, assegna ogni anno un numero ben preciso di sussidi "Marie Heim-Vögtlin" nei settori della biologia, della medicina, della matematica, delle scienze naturali e dell'ingegneria. Tali somme sono destinate prioritariamente al reinserimento professionale delle donne altamente qualificate in questi settori (che hanno conseguito un diploma o un dottorato) che desiderano continuare ad esercitare la loro professione o intendono proseguire i loro lavori scientifici dopo un'interruzione dovuta a motivi familiari.</p><p>2. In generale, i progetti sostenuti dalla Confederazione vengono sottoposti a una valutazione i cui risultati sono globalmente positivi. I servizi dell'Amministrazione federale incaricati dell'esecuzione di tali progetti sono in grado di fornire informazioni dettagliate in merito.</p><p>3. Il Consiglio federale appoggia la proposta dell'autrice dell'interpellanza. Nel progetto della nuova legge sulla formazione professionale (art. 33), esso ha previsto per la Confederazione la competenza di promuovere il perfezionamento per scopi professionali e, in particolare, i provvedimenti che mirano a facilitare il reinserimento professionale delle persone che hanno temporaneamente ridotto la loro attività o che hanno smesso di esercitarla a causa dei loro obblighi familiari.</p>  Risposta del Consiglio federale.