Decisione del 18 luglio 2012 Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali federali Stephan Blättler, Presidente, Emanuel Hochstrasser e Tito Ponti, Cancelliere Giampiero Vacalli Parti A., rappresentato dall'avv. Ernesto Ferro, Istante contro B., Procuratore federale, Opponente Oggetto Ricusazione del Ministero pubblico della Confederazione (art. 59 cpv. 1 lett. b in relazione con l'art. 56 CPP) B u n d e s s t r a f g e r i c h t T r i b u n a l p é n a l f é d é r a l T r i b u n a l e p e n a l e f e d e r a l e T r i b u n a l p e n a l f e d e r a l Numero dell’incarto: BB.2012.70 - 2 - Fatti: A. A seguito di una richiesta di informazioni del 17 settembre 2002 inoltrata dalla Direzione Nazionale Antimafia di Roma, basata sulla indagini condotte dai col- leghi di Catanzaro in merito ad un traffico di sostanze stupefacenti orchestrato da una cosca di stampo n’dranghetistico di Mesoraca, in data 19 dicembre 2002 il Ministero pubblico della Confederazione (in seguito: MPC) ha avviato un procedimento penale nei confronti di C. e D. per titolo di organizzazione criminale ai sensi dell’art. 260 ter CP, infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti ai sensi dell’art. 19 cifra 1 e 2 LStup e riciclaggio di denaro giusta l’art. 305 bis CP, indagine poi estesa nel corso del l’attività investigativa ad altre persone, tra cui A., ed ad ulteriori reati. B. Con atto d'accusa del 20 ottobre 2011, il MPC ha disposto il rinvio a giud izio davanti dal Tribunale penale federale di A. ed altri per titolo di organizzazione criminale a i sensi dell'art. 260 ter CP, riciclaggio di denaro ai sensi dell'art. 305bis CP, infrazione aggravata alla LStup ai sensi dell'art. 19 cpv. 1, 2 e 4 LStup, infrazione alla legge federale sulle armi ai sensi dell'art. 33 cpv. 1 e 3 nonché 22b, falsità in do cumenti ai sensi dell'art. 251 CP, conseguimento fraudolento di una falsa attestazione ai sensi dell'art. 253 CP e d isobbedienza a decisioni dell'autorità ai sensi dell'art. 292 CP. C. Il 28 febbraio 2012 la Corte penale del Tribunale penale federale ha sospeso il procedimento e rinviato l'atto d'accusa al MPC, affinché quest'ultimo riass u- messe le prove che non erano state assunte regolarmente durante la proc e- dura preliminare, segnatamente per l'esecuzione di tutta una serie interrogato- ri in contraddittorio non ancora avvenuti (v. ordinanza del Tribunale penale f e- derale SK.2011.23 del 28 febbraio 2012). D. Il 29 maggio 2012 A., ritenendo violati i suoi diritti di difesa attr averso il rifiuto dell'autorità inquirente di rinviare alcuni interrogatori, ha presentato al procura- tore federale B. una domanda di ricusazione. E. Con scritto del 30 maggio 2012 il procuratore federale B. ha trasmesso la suddetta domanda alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, postulandone la reiezione. F. Nella sua replica dell'11 giugno 2012 A. ha confermato la sua domanda di r i- cusazione, scritto trasmesso per informazione al procuratore federale B. - 3 - Diritto: 1. 1.1 Giusta l'art. 58 cpv. 1 CPP, la parte che intende chiedere la ricusazione di una persona che opera in seno a un'autorità penale deve presentare senza ind u- gio la relativa domanda a chi dirige il procedimento non appena è a con o- scenza del motivo di ricusazione; deve rendere verosimili i fatti su cui si fonda la domanda. L'art. 59 cpv. 1 le tt. b prevede che se è invocato un motivo di r i- cusazione di cui all'art. 56 lettere a o f oppure se una persona che opera in seno a un'autorità penale si oppone alla domanda di ricusazione presentata da una parte in virtù dell'art. 56 lettere b -e, decide s enza ulteriore procedura probatoria e definitivamente la giurisdizione di reclamo, nei casi in cui sono i n- teressati il pubblico ministro, le autorità penali delle contravvenzioni o i trib u- nali di primo grado. 1.2 Nella fattispecie, la domanda di ricusa del 29 maggio 2012 riguarda il procura- tore federale B., ragione per cui la competenza di questa Corte per la sua trat- tazione è pacifica. 2. A. afferma che il procuratore federale B., programmando sei interrogatori tra il 3 ed il 14 maggio 2012 e altri vent idue tra il 1° giugno al 31 luglio 2012 a L u- gano, senza coinvolgere le difese e rifiutando svariate domande di rinvio, a b- bia violato i d iritti della difesa. Nella sua domanda di ass istenza giudiziaria in materia penale del 4 maggio 2012 alla Corte di cassa zione di Roma, il mag i- strato inquirente avrebbe motivato la stessa dichiarando che "Per quanto attiene al reato di organizzazione criminale di cui all'art. 260ter CP è stato possibile accertare in Svizzera l'esistenza di un'org a- nizzazione criminale di st ampo 'ndranghetistico autonoma e indipe n- dente, operante dal 1° agosto 1994 (data di entrata in vigore in Svizzera del reato di organizzazione criminale, art. 260ter CP) fino al dicembre 2006, attiva principalmente sull'asse Cantone Ticino – Cantone Zurigo, la quale ha mantenuto perduranti e continui rapporti con le cosche or i- ginarie calabresi…". Tali affermazioni, unitamente al rifiuto di rinviare alcuni interrogatori di cui s o- pra, evidenzierebbero un'attitudine prevenuta del procuratore federale B. nei confronti dell'istante giusta l'art. 56 lett. f CPP. - 4 - 2.1 Secondo l'art. 56 lett. f CPP, chi opera in seno a un'autorità penale si ricusa se per altri motivi (rispetto a quelli elencati alle precedenti lettere), segnatamente a causa di rapporti di amicizia o di inimicizia con una parte o con il suo patr o- cinatore, potrebbe avere una prevenzione nella causa. 2.2 Nella fattispecie, occorre rilevare che la fissazione di diversi interrogatori in uno stretto lasso di tempo è stata motivata dal MPC con la necessità di proce- dere celermente con l'istruzione, impostazione che ha toccato tutti gli accusati nel procedimento e non solo l'istante (v. act. 1 e 3.6) . Per quanto riguarda i termini della rogatoria, il suo contenuto può pacificamente costituire la convi n- zione dell'autorità inquirente elvetica, assodato che sarà comunque il tribunale di merito a statuire sulla colpevolezza o meno dell'istante. Ciò detto, quanto precede non permette di certo di concludere che il procuratore federale B., per motivi di inimicizia, sia prevenuto nella causa che lo opp one all'istante. Va qui aggiunto che le doglianze presentate dall'istante avrebbero tutt'al più potut e essere presentate a questa Corte mediante reclamo giusta gli art. 393 e segg. CPP, ciò che non è stato il caso. 2.3 In definitiva, la domanda di ricusazione va respinta. 3. Giusta l'art. 428 cpv. 1, prima frase, CPP le parti sostengono le spese della procedura di ricorso nella misura in cui prevalgono o soccombono nella causa. La tassa di giusti zia è calcolata giusta gli art. 73 cpv. 2 LOAP nonché 5 e 8 cpv. 3 del r egolamento del 31 agosto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le r i- petibili e le indennità della procedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162), ed è fissata nella fattispecie a fr. 1'500. --. L'istante ritiene che, beneficiando egli della difesa d'ufficio e del gratuito patrocinio concess o- gli dal MPC nel corso della procedura preliminare, le spese giudiziarie e ripet i- bili sono in ogni caso da accollare allo Stato. A tal proposito occorre rilevare che la decisione del MPC in tale ambito non vale automaticamente per la pre- sente procedura, disponendo il Tribunale adito sempre la possibilità di rifiutare il gratuito patro cinio allorquando una richiesta è sprovvist a di possibilità di successo (cfr. sentenza del Tr ibunale federale 1B_705/2011 del 9 maggio 2012, consid. 2.3.2, con giurisprudenza e dottrina ivi citate). La tassa di giust i- zia è quindi accollata all'istante. - 5 - Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 1. La domanda di ricusazione è respinta. 2. La tassa di giustizia di fr. 1'500.-- è posta a carico dell'istante. Bellinzona, il 19 luglio 2012 In nome della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale Il Presidente: Il Cancelliere: Comunicazione a: - Avv. Ernesto Ferro - Procuratore federale B. Informazione sui rimedi giuridici Contro la presente decisione non è dato alcun rimedio giuridico.