<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">2D_123/2008 /biz </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 18 novembre 2008 </div> <div class="para">II Corte di diritto pubblico </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Merkli, presidente, </div> <div class="para">Müller, Karlen, </div> <div class="para">cancelliera Ieronimo Perroud. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, patrocinata dall'avv. Michele Rossi, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino, 6501 Bellinzona. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Permesso di dimora per motivi di studio, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso sussidiario in materia costituzionale contro la decisione emanata il 24 settembre 2008 dal Consiglio </div> <div class="para">di Stato del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ritenuto in fatto e considerando in diritto: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">1.1 Il 24 settembre 2008 il Consiglio di Stato ha confermato, su ricorso, il rifiuto del rilascio di un permesso di dimora per motivi di studio deciso l'8 agosto 2008 dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Dipartimento delle istituzioni nei confronti di A.________, cittadina ucraina (1975). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.2 Il 28 ottobre 2008 A.________ ha presentato dinanzi al Tribunale federale un ricorso sussidiario in materia costituzionale, con cui chiede che la decisione governativa sia annullata e la causa rinviata all'autorità di prime cure per nuovo giudizio. Adduce, in sostanza, la violazione degli <span class="artref"><artref id="CH/101/29/29^a" type="start"></artref><artref id="CH/101/29/1" type="start"></artref><artref id="CH/101/9" type="start"></artref><artref id="CH/101/8" type="start"></artref>art. 8, 9, 29 cpv. 1 e 29a Cost.</span><artref id="CH/101/9" type="end"></artref><artref id="CH/101/29/1" type="end"></artref><artref id="CH/101/29/29^a" type="end"></artref><artref id="CH/101/29^a" type="end"></artref> così come un esercizio arbitrario della facoltà di libero apprezzamento con riferimento agli art. 3, 27 e 96 LStr (RS 142.20). </div> <div class="para">Il Tribunale federale non ha ordinato uno scambio di allegati scritti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione la sua competenza (<span class="artref">art. 29 cpv. 1 LTF</span>), rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=43&amp;from_date=15.11.2008&amp;to_date=04.12.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-IV-36%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page36">DTF 134 IV 36</a> consid. 1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=43&amp;from_date=15.11.2008&amp;to_date=04.12.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-II-249%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page249">133 II 249</a> consid. 1.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=43&amp;from_date=15.11.2008&amp;to_date=04.12.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-I-185%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page185">133 I 185</a> consid. 2 con riferimenti). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Giusta l'<span class="artref">art. 113 LTF</span>, il Tribunale federale giudica i ricorsi sussidiari in materia costituzionale interposti contro le decisioni cantonali di ultima istanza laddove non sia ammissibile il ricorso ordinario secondo gli <span class="artref">art. 72 a 89</span> LTF. Oggetto del contendere è una decisione con cui è stato rifiutato il rilascio di un permesso di dimora a scopo di studio a una straniera. Conformemente all'art. 83 lett. c n. 2 LTF, il ricorso in materia di diritto pubblico è inammissibile contro le decisioni in materia di diritto degli stranieri concernenti i permessi o autorizzazioni al cui ottenimento né il diritto federale né il diritto internazionale conferiscono un diritto. In concreto la ricorrente non pretende, a giusta ragione, di vantare un diritto a soggiornare in Svizzera in virtù della legislazione interna o di un trattato bilaterale concluso con il suo paese d'origine. Non è quindi data la via del ricorso in materia di diritto pubblico. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Rimane da vagliare se il ricorso sussidiario in materia costituzionale sia ricevibile. Secondo l'<span class="artref">art. 115 lett. b LTF</span> è legittimato al ricorso sussidiario in materia costituzionale chi ha un interesse legittimo all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.1 La ricorrente lamenta la violazione, sotto diversi aspetti, del divieto dell'arbitrio. Sennonché, come già precisato da questa Corte, il divieto generale dell'arbitrio sgorgante dall'<span class="artref">art. 9 Cost.</span> non conferisce, di per sé, un interesse legittimo ai sensi dell'<span class="artref">art. 115 lett. b LTF</span> quando, come in concreto, viene censurata un'errata applicazione del diritto (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=43&amp;from_date=15.11.2008&amp;to_date=04.12.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-I-185%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page185">DTF 133 I 185</a> consid. 6.1 e 6.3). Le censure riferite alla pretesa violazione del principio della parità di trattamento e del divieto dell'arbitrio, rispettivamente all'applicazione inficiata d'arbitrio di determinate norme sono quindi inammissibili. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.2 Malgrado l'assenza di una legittimazione ricorsuale nel merito, la ricorrente può nondimeno far valere la disattenzione dei suoi diritti di parte, la cui violazione costituisce un diniego di giustizia formale (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=43&amp;from_date=15.11.2008&amp;to_date=04.12.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-I-185%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page185">DTF 133 I 185</a> consid. 6.2). Ella non può però contestare, anche in modo indiretto, il merito della causa, non può riferirsi cioè a quesiti indissociabili dal medesimo (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=43&amp;from_date=15.11.2008&amp;to_date=04.12.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F126-I-81%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page81">DTF 126 I 81</a> consid. 3c e 7). </div> <div class="para">4.2.1 La ricorrente sostiene che l'interpretazione arbitraria degli art. 3, 27 e 96 LStr effettuata dall'amministrazione cantonale violerebbe il suo diritto ad un equo processo garantito dall'<span class="artref">art. 29 cpv. 1 Cost.</span> La censura, inscindibile dal merito del litigio, è inammissibile. </div> <div class="para">4.2.2 La ricorrente, osservando che in virtù della legislazione cantonale (art. 10 lett. a della legge ticinese di applicazione alla legislazione federale in materia di persone straniere, dell'8 giugno 1998) è precluso ricorrere ad un'istanza giudiziaria quando, come nel suo caso, non è dato il ricorso ordinario al Tribunale federale, censura la disattenzione dell'<span class="artref">art. 29a Cost.</span> A suo parere è costituzionalmente inammissibile la mancanza di una possibilità di ricorso ad un tribunale indipendente sia a livello cantonale che federale e ciò anche se il termine biennale di cui all'<span class="artref">art. 130 cpv. 3 LTF</span> per adeguare il diritto cantonale al citato disposto costituzionale non è ancora scaduto. </div> <div class="para">4.2.3 Come già giudicato da questa Corte, in quanto la ricorrente richiama l'<span class="artref">art. 29a Cost.</span>, ella è legittimata ad agire ai sensi dell'<span class="artref">art. 115 lett. b LTF</span> (sentenza inedita 2C_64/2007 del 29 marzo 2007, consid. 2.3). Secondo il menzionato disposto costituzionale ognuno ha diritto, nelle controversie giuridiche, al giudizio da parte di un'autorità giudiziaria. Tale norma, entrata in vigore il 1° gennaio 2007 (RU 2006 1059 e 1069), è stata concretizzata dall'<span class="artref">art. 86 LTF</span>, il quale sancisce, tra l'altro, che i Cantoni istituiscono tribunali superiori che giudicano in materia di diritto pubblico quali autorità di grado immediatamente inferiore al Tribunale federale (cpv. 2). In virtù dell'<span class="artref">art. 114 LTF</span> questo disposto si applica anche quando è ammissibile solo il ricorso sussidiario in materia costituzionale. Ciononostante ai Cantoni è stato concesso (cfr. <span class="artref">art. 130 cpv. 3 LTF</span>) un periodo di adattamento di due anni dall'entrata in vigore, il 1° gennaio 2007, della legge sul Tribunale federale, per conformare le loro norme procedurali e assicurare la protezione garantita dall'<span class="artref">art. 29a Cost.</span> In altre parole, fino alla scadenza del periodo di adattamento previsto dall'<span class="artref">art. 130 cpv. 3 LTF</span>, le norme cantonali che, come in concreto, escludono la possibilità di adire un'autorità giudiziaria vanno pertanto intese come un'eccezione legale al principio della garanzia della via giudiziaria. Come già spiegato da questa Corte, sia il testo legale sia i lavori preparatori sono chiari in proposito. Inoltre anche la dottrina interpreta in tal modo l'<span class="artref">art. 130 cpv. 3 LTF</span>. Di conseguenza, fino alla scadenza del sopraccitato periodo di adattamento, la censura secondo cui un ordinamento processuale cantonale non adempie le esigenze della garanzia della via giudiziaria è infondata (sentenza inedita 2C_64/2007 citata, consid. 3 con numerosi riferimenti giurisprudenziali nonché dottrinali). Al riguardo aggiungasi pure che, quand'anche il Tribunale federale ammettesse una violazione della citata garanzia costituzionale, non esaminerebbe esso medesimo il merito della vertenza in vece dell'autorità cantonale competente, ma le rinvierebbe la causa (sentenza inedita 2C_64/2007 citata, consid. 3.2 in fine). Su questo punto il ricorso si rivela pertanto infondato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.3 In base alle considerazioni che precedono - e rinviando per il resto alle pertinenti argomentazioni della sentenza impugnata (cfr. <span class="artref">art. 109 cpv. 3 LTF</span>) - il gravame, in quanto ammissibile, si avvera dunque manifestamente infondato e può perciò essere respinto secondo la procedura prevista dall'<span class="artref">art. 109 cpv. 2 lett. a LTF</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5. </div> <div class="para">Le spese vanno poste a carico della ricorrente, secondo soccombenza (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/66/1" type="start"></artref>art. 65 e 66 cpv. 1 LTF</span><artref id="CH/173.110/65" type="end"></artref>). Non si concedono ripetibili ad autorità vincenti intervenute in causa nell'esercizio delle loro attribuzioni ufficiali (<span class="artref">art. 68 cpv. 3 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 800.-- sono poste a carico della ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Comunicazione al patrocinatore della ricorrente, alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Dipartimento dells istituzioni e al Consiglio di Stato del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 18 novembre 2008 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">Il presidente: La cancelliera: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Merkli Ieronimo Perroud </div> </div></body></html>