<h2>SubmittedText<h2><p>Nel corso di questa settimana l'Ungheria, Stato membro dell'UE, ha spogliato i risparmiatori con un vergognoso saccheggio ai danni delle casse pensioni. Nel gergo dell'UE il colpo di mano è denominato statalizzazione forzata delle casse pensioni.</p><p>Attualmente l'UE lancia alla Svizzera perentori avvertimenti reclamando "una soluzione generalizzata per l'adeguamento dei trattati all'evoluzione del diritto europeo" ed esigendo "un'applicazione omogenea" di tale diritto.</p><p>L'UE ha intenzione di estendere in modo "omogeneo" anche il saccheggio ai danni degli averi delle casse pensioni di proprietà dei cittadini svizzeri?</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di chiarire la questione con l'ambasciatore europeo Reiterer e di informare la popolazione svizzera al riguardo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I fatti evocati rappresentano un provvedimento interno adottato dall'Ungheria. Secondo diverse fonti, il governo ungherese avrebbe tentato di giustificare tale provvedimento con la necessità di ridurre il deficit budgetario del Paese per tornare a soddisfare i parametri di Maastricht. Detto questo, il Consiglio federale sottolinea che il provvedimento è stato adottato autonomamente dal governo ungherese e non fa seguito a un'ingiunzione dell'UE. Occorre infine rilevare che non esiste nessun rapporto tra la misura evocata e le relazioni bilaterali tra la Svizzera e l'UE. La mozione è dunque priva di oggetto.</p><p>Il Consiglio federale non ravvisa pertanto alcuna necessità d'intervento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.