<h2>SubmittedText<h2><p>Le società di gestione che sottostanno alla sorveglianza dello Stato (SUISA, Suissimage e altre) sono tenute per legge a riscuotere le indennità per i diritti d'autore e i diritti di protezione e a distribuirli agli aventi diritto. Coloro che diffondono programmi radiofonici e televisivi pagano le indennità più alte (nel 2011 circa 77,6 milioni di franchi).</p><p>1. Il Consiglio federale come giudica il fatto che, invece di versare loro stesse queste indennità direttamente agli organismi di diffusione aventi diritto, le società di gestione deleghino questo compito alla comunità d'interesse delle società radiotelevisive (CRT)? </p><p>2. Come spiega che i regolamenti delle società di gestione sulla ripartizione delle indennità siano approvati dall'Istituto federale della proprietà intellettuale, ma che sia la CRT a versare agli organismi di diffusione (con una chiave di ripartizione ignota) importi pari a decine di milioni di franchi?</p><p>3. Come intende fare chiarezza in merito alle indennità versate ai singoli organismi di diffusione, affinché si venga a conoscenza del modo in cui la SRF e le emittenti televisive private beneficiano di queste somme?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Non sono le società di gestione ad aver delegato la ripartizione alla comunità d'interesse delle società radiotelevisive (CRT), bensì gli organismi di diffusione si sono riuniti nella CRT per raggruppare i loro diritti d'autore e affini e renderne più efficiente la gestione. Tale passo è stato effettuato in seguito alla decisione 107 II 82 del Tribunale federale per semplificare lo sfruttamento dei diritti, garantendo in tal modo il proseguimento dell'esercizio delle imprese via cavo. Il sistema è finora risultato efficace e consente, ad esempio, nuovi modelli commerciali come la televisione Internet Wilmaa.</p><p>2. Le società di gestione sottostanno alla vigilanza federale da parte dell'Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI), poiché detengono una posizione monopolista sia nei confronti degli utenti (p. es. i diffusori di programmi) che dei titolari dei diritti. LA CRT non è una società di gestione e pertanto non sottostà alla vigilanza federale. La sua chiave di ripartizione si fonda su una decisione unanime dei membri ed è nota all'IPI. Quest'ultimo adotterebbe provvedimenti nei confronti delle società di gestione se la ripartizione operata dalla CRT dovesse servire a eludere le prescrizioni della legge sul diritto d'autore.</p><p>3. Dai rapporti di gestione delle società di gestione risulta che alla CRT sono stati versati 31 443 824 franchi per il 2011, di cui il 25 per cento è stato ripartito in Svizzera conformemente al regolamento CRT. Motivi inerenti alla protezione del segreto professionale impediscono tuttavia alle società di gestione di informare dettagliatamente la collettività in merito alla ripartizione delle indennità. Il Consiglio federale sostiene tuttavia il desiderio di migliorare la trasparenza e cercherà una soluzione con le parti interessate.</p>  Risposta del Consiglio federale.