<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la nuova strategia Open Government Data (OGD) licenziata dal Consiglio federale, dal 2020 tutti i dati pubblicati dagli organi federali dovranno essere aperti e utilizzabili con l'ausilio di mezzi informatici. In opendata.swiss, il portale svizzero dei dati aperti dell'amministrazione pubblica, sono già state pubblicate 6900 serie di dati, ma nessuna riguarda la cooperazione allo sviluppo. Non sorprende dunque che la Svizzera figuri soltanto al 28° posto su 45 nell'indice di trasparenza degli aiuti per il 2018.</p><p>Altri Paesi tra cui Gran Bretagna, Paesi Bassi e Svezia hanno attivato già da diversi anni i cosiddetti portali Open Aid, nei quali forniscono, in modo trasparente e visivamente accattivante, informazioni riguardanti i progetti di cooperazione allo sviluppo e pubblicano dati conformemente allo standard stabilito dall'International Aid Transparency Initiative (IATI; cfr. devtracker.dfid.gov.uk, www.openaid.nl e www.openaid.se). Contrariamente al vecchio sistema di notifica dei creditori dell'OCSE, oggi utilizzato dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), il nuovo standard IATI consente una prospettiva più dettagliata e rivolta al futuro dell'attività di cooperazione allo sviluppo.</p><p>Pongo quindi al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Quali misure sono state sinora adottate per attuare la strategia OGD in riferimento ai dati della cooperazione allo sviluppo?</p><p>2. In che modo la DSC ha sinora affrontato il tema del libero accesso ai dati pubblici?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a stabilire che il formato IATI sia lo standard vincolante per l'Amministrazione federale in riferimento ai dati della cooperazione allo sviluppo?</p><p>4. Può un portale Open Aid della cooperazione svizzera allo sviluppo contribuire ad ampliare le informazioni basate su fatti concreti inerenti a questa tematica e, in caso affermativo, è prevista la creazione di una piattaforma in tal senso?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale dà grande importanza alla trasparenza nella cooperazione internazionale. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del DFAE e la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) del DEFR mettono a disposizione i dati relativi ai progetti sul sito della DSC (https://www.eda.admin.ch/deza/it/home.html &gt; Attività e progetti &gt; Progetti) conformemente ai loro obblighi internazionali in forma consolidata e trasparente. I siti Internet della DSC e della SECO offrono inoltre un'ampia gamma di informazioni qualitative e quantitative sulle proprie attività (https://www.eda.admin.ch/deza/it/home.html &gt; Attività e progetti &gt; Statistica - cifre e fatti e &gt; <a href="https://www.eda.admin.ch/deza/it/home/pubblicazioni-servizi/pubblicazioni/serie-pubblicazioni/rapporto-annuale.html">Pubblicazioni e servizi &gt; Pubblicazioni &gt; Serie di pubblicazioni &gt; Rapporto annuale</a>). Le statistiche complete dell'aiuto pubblico allo sviluppo che la DSC fornisce al Comitato di aiuto allo sviluppo (CAS) dell'OCSE per tutti i contributi del settore pubblico sono inoltre accessibili sul sito Internet dell'OCSE (https://stats.oecd.org &gt; Développement &gt; Flux par fournisseur).</p><p>A livello dell'Amministrazione federale la DSC ha firmato l'International Aid Transparency Initiative (IATI) e pubblica i suoi dati regolarmente sul registro dell'IATI. Nel rapporto "Attuazione della Strategia di Open Government Data Svizzera presso la Confederazione - Verifica trasversale" del Controllo federale delle finanze del settembre 2018 la DSC viene citata come un buon esempio. I dati sulla cooperazione internazionale saranno messi a disposizione sul portale nazionale https://opendata.swiss nel quadro dei lavori relativi alla strategia di Open Government Data 2019-2023.</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che la IATI - un registro nel quale vengono raccolti e completati con una serie di informazioni supplementari i dati che corrispondono allo standard CAS - sia un'opportunità per il futuro. I servizi competenti (DSC, Divisione Sicurezza umana e SECO) esamineranno se è ipotizzabile un utilizzo più ampio del formato IATI, tenendo conto in particolare delle risorse finanziarie e di personale disponibili. L'Esecutivo è tuttavia del parere che non sia realistico dichiarare questo obiettivo come vincolante per tutti gli uffici coinvolti e i servizi pubblici.</p><p>4. Nel quadro dei lavori di attuazione della strategia Open Government Data 2019-2023, la DSC esaminerà le possibilità di elaborare una soluzione che soddisfi le esigenze del pubblico, dei media e degli specialisti nel settore della cooperazione internazionale e consenta di accedere in maniera facile e rapida a dati di elevata qualità e aggiornati regolarmente.</p>  Risposta del Consiglio federale.