<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la Costituzione federale come segue:</p><p>Articolo 175 capoverso 1</p><p>Il Consiglio federale è composto di nove membri.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 13 ottobre 2010 il Consiglio federale ha sottoposto alle Camere il messaggio aggiuntivo concernente la riforma del governo, in cui cita varie misure per rafforzare l'attività governativa attuabili nella Costituzione, in una legge o in un'ordinanza. Non propone per contro di innalzare da sette a nove il numero dei consiglieri federali. Nella risposta all'interpellanza Fiala 09.4226, "Riforma di governo ossia 9 al posto di 7. Rafforzare la leadership politica e il sistema della concordanza?" e nel parere alla mozione Recordon 10.3129, "Consiglio federale a nove membri", il collegio governativo aveva respinto a due riprese il potenziamento numerico del Consiglio federale.</p><p>L'articolo 175 capoverso 4 della Costituzione impone che le regioni e le componenti linguistiche del Paese siano equamente rappresentante in seno al governo. Il Consiglio federale è dell'avviso che tale rappresentanza possa essere garantita dalla compagine governativa settemplice in essere sin dal 1848. Nel corso della storia del nostro Stato federale, le minoranze culturali e linguistiche sono state, in complesso, ben rappresentate in governo; ciò vale anche per la Svizzera italiana. In veste di organo elettore del Consiglio federale, l'Assemblea federale può provvedere a mantenere tale equilibrio anche in futuro.</p><p>Il potenziamento numerico del Consiglio federale non rafforzerebbe la direzione politica. È più probabile che la collegialità ne esca indebolita perché aumentano i punti di contatto e che occorra intensificare il coordinamento tra i dipartimenti. Le procedure diventerebbero più complesse. Probabilmente verrebbe potenziata l'amministrazione, che quindi potrebbe espandere la sua sfera d'influenza. All'eventuale sgravio dei dipartimenti esistenti si contrapporrebbero strutture amministrative aggiuntive nella Cancelleria federale e nei nuovi dipartimenti.</p><p>A differenza dell'autrice della mozione, il Consiglio federale non reputa che un eventuale potenziamento numerico del Consiglio federale vada preso in considerazione in maniera isolata. Ritiene pertanto più opportuno discutere tutti gli aspetti della riforma governativa in seno agli organi parlamentari che si occupano del messaggio aggiuntivo. In tale sede andrebbe esaminato anche in che misura un aumento dei segretari di Stato potrebbe contribuire a sgravare il governo. Potranno inoltre anche essere avanzate proposte più incisive di quelle chieste dal Consiglio federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.