<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di garantire che la competenza per la raccolta e il riciclaggio di rifiuti industriali prodotti dalle piccole e medie imprese rimanga a cantoni e a comuni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la presente mozione si vuole garantire che lo smaltimento dei rifiuti misti generati dalle piccole e medie imprese continui a rimanere un monopolio dello Stato. Secondo l'Ufficio federale di statistica, il 99,6 per cento di tutte le aziende del settore industriale, commerciale, terziario e amministrativo rientrano nella categoria delle piccole e medie imprese. Con la mozione Schmid 06.3085, "Nessun monopolio nel trasporto e nello smaltimento dei rifiuti industriali", del 22 marzo 2006 approvata a larga maggioranza dal Parlamento e inoltrata al Consiglio federale si esige quanto segue: "In particolare, l'ordinanza tecnica sui rifiuti deve essere modificata in modo tale che i rifiuti specifici e non specifici provenienti dal settore industriale, artigianale, terziario e amministrativo non vengano considerati rifiuti urbani ..." Inoltre, si chiede che tali rifiuti non siano più soggetti al monopolio di smaltimento detenuto dallo Stato. La presente mozione contraddice pertanto la mozione Schmid.</p><p>Per quanto riguarda l'attuazione della mozione Schmid, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), nell'ambito di diverse riunioni con le cerchie interessate, ha tentato di dare seguito alla decisione del Parlamento in modo tale da garantire che, anche in futuro, lo smaltimento dei rifiuti in questione avvenga il più possibile nel rispetto dell'ambiente e con il massimo dell'efficienza. Attualmente si sta delineando la seguente soluzione: i rifiuti di aziende con fino a nove posti di lavoro a tempo pieno (le cosiddette microaziende) rimarranno soggette al monopolio di smaltimento detenuto dallo Stato. Queste aziende costituiscono l'87 per cento delle aziende del settore industriale, artigianale, terziario e amministrativo. È quindi lecito supporre che continueranno a utilizzare a grande maggioranza i servizi di smaltimento gestiti dallo Stato.</p><p>La prevista attuazione della mozione Schmid non comporterebbe trasporti supplementari per lo smaltimento dei rifiuti del rimanente 13 per cento delle aziende non vincolate al monopolio di smaltimento detenuto dallo Stato. Inoltre, le città e i comuni potrebbero continuare ad applicare una tassa di base sullo smaltimento dei rifiuti a quasi l'87 per cento delle aziende. Secondo il Consiglio federale, il pericolo, cui fa riferimento l'autore della mozione, che si formino discariche abusive non sussiste.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.