<h2>SubmittedText<h2><p>Gli inceneritori producono una considerevole quantità di CO2, di ceneri, di polveri e altre scorie che devono essere confinati in discariche speciali o trattati in impianti specializzati all'estero. Da una tonnellata di rifiuti ca. 250 kg diventano scorie solide o liquide, mentre i restanti 750 kg sono emessi tramite i camini con i fumi che trasformano di fatto l'atmosfera in una discarica. </p><p>L'incenerimento dei rifiuti non è una soluzione sostenibile a lungo termine e infatti molti paesi hanno smesso di costruirne (vedi per es. USA) o ne stanno valutando la dismissione (vedi i paesi dell'Unione Europea).</p><p>Come alternativa, si sta diffondendo l'opzione dei "zero rifiuti", la valorizzazione sempre più efficace del riciclaggio, l'economia circolare, il compostaggio dei rifiuti organici, le tasse di riciclaggio anticipate, le tasse d'incentivazione, ecc. Queste opzioni non renderanno forse completamente superflui gli inceneritori, ma di sicuro ne ridimensioneranno la necessità. </p><p>La Svizzera è una delle nazioni europee con il più alto numero di inceneritori (uno ogni 267 000 abitanti, a fronte di uno ogni 515 000 in Francia, uno ogni 1,1mio in Italia). Dei 30 inceneritori presenti, alcuni sono a fine ciclo. </p><p>Visto quanto sopra, sono a chiedere al lodevole Consiglio federale:</p><p>1. Esiste una strategia sulla gestione degli inceneritori ancora operativi nel nostro paese? </p><p>2. Se sì, quali sono gli obiettivi e le previsioni a breve, medio e lungo termine?</p><p>3. Il Consiglio federale ha già vagliato e approfondito un piano per l'attuazione di possibili alternative all'incenerimento dei rifiuti, come lo zero waste, compostaggio di tutti i rifiuti organici, tasse di riciclaggio anticipate, tasse d'incentivazione, economia circolare, economia verde?</p><p>4. Fino a quando il lodevole Consiglio federale ritiene opportuno continuare con l'incenerimento dei rifiuti alla luce della potenziale pericolosità per la salute e l'ambiente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.L'esercizio degli inceneritori (IIRU) rientra nella sfera di competenza dei Cantoni che, secondo gli articoli 31-31a della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb, RS 814.01), sono tenuti a elaborare un piano di gestione dei rifiuti attraverso cui determinare il fabbisogno di impianti ed evitare le sovracapacità. Alla Confederazione compete, ai sensi della sopraccitata legge, un ruolo di mediazione.</p><p>2.La pianificazione delle capacità degli IIRU da parte dei Cantoni in cui si trovano avviene di norma in un'ottica evolutiva di lungo periodo, con un orizzonte temporale di 20-30 anni. Nonostante la crescita demografica, nel corso degli ultimi anni si è assistito a una stabilizzazione della quantità di rifiuti urbani destinati agli inceneritori. In base all'attuale pianificazione dei Cantoni e alla stima dell'Associazione svizzera dei dirigenti e gestori degli impianti di trattamento dei rifiuti (ASIR), il numero di inceneritori in Svizzera dovrà venir ridotto da 30 a 26 entro il 2035.</p><p>3.Evitare i rifiuti è l'obiettivo di massima priorità, in particolare anche la riduzione della quantità di rifiuti urbani inceneribili. Anche il Green Deal dell'Unione Europea va in questa direzione. In tale contesto, chiudere i cicli dei materiali diventa fondamentale (cfr. il rapporto "Massnahmen des Bundes für eine ressourcenschonende, zukunftsfähige Schweiz (Grüne Wirtschaft)" (in tedesco, UFAM, giugno 2020)).</p><p>Nell'ottica di promuovere le tecnologie ambientali (LPAmb, art. 49 cpv. 3), inoltre, la Confederazione finanzia interventi a favore del riciclaggio. Qualunque soluzione per il futuro dovrà tenere conto dell'intera catena produttiva e di fornitura, affrontando ad esempio anche il tema della circolarità dei materiali e dell'ecodesign. In risposta a vari interventi parlamentari (postulati Bourgeois (20.3062), Munz (20.3090) e Clivaz Christophe (20.3727)) il Consiglio federale provvederà a fornire un'analisi sistematica completa della situazione. Da ultimo, anche il Parlamento intravede una necessità di intervento; l'iniziativa parlamentare promossa dalla Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (20.433), infatti, si propone di "rafforzare l'economia circolare".</p><p>4.Il Consiglio federale ritiene che l'incenerimento dei rifiuti conforme allo stato della tecnica, così come avviene in tutti gli IIRU svizzeri, sia una soluzione sostanzialmente rispettosa dell'ambiente. Tutti gli impianti del Paese sono provvisti di sistemi per il trattamento dei fumi, la depurazione delle acque di scarico e di processi per il trattamento delle scorie di incenerimento, per cui essi contribuiscono solo marginalmente all'inquinamento ambientale complessivo. Tutti gli inceneritori sfruttano il calore generato dalla combustione per la produzione di energia elettrica e la fornitura di calore a reti di teleriscaldamento o impianti industriali, andando così a sostituire i combustibili fossili. Per i rifiuti termovalorizzabili non riciclabili, l'incenerimento conforme allo stato della tecnica rappresenta un'alternativa di gran lunga più ecologica rispetto alla prassi inquinante del conferimento in discarica di rifiuti non trattati, ancora oggi ampiamente diffusa all'estero. Il Consiglio federale non considera pertanto opportuno al momento un abbandono dell'incenerimento dei rifiuti.</p>  Risposta del Consiglio federale.