<h2>SubmittedText<h2><p>In relazione all'imposta sull'utile con deduzione degli interessi nella riforma dell'imposizione delle imprese III (RI imprese III), il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In cosa si differenzia l'imposta sull'utile con deduzione degli interessi nella RI imprese III rispetto alle soluzioni in Belgio e nel Principato del Liechtenstein? </p><p>2. Di regola, quali sono le conseguenze finanziarie della regola secondo cui per richieste interne al gruppo possa essere "fatto valere un tasso di interesse corrispondente al confronto con un terzo"? Quali tassi d'interesse è lecito aspettarsi al riguardo?</p><p>3. In che modo la Confederazione garantisce un'applicazione uniforme dell'imposta sull'utile con deduzione degli interessi nei cantoni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le considerazioni che seguono si basano su un confronto tra le basi legali pubblicate e si limitano alle principali differenze tra i vari modelli.</p><p>L'imposta sull'utile con deduzione degli interessi sul capitale proprio superiore alla media (imposta sull'utile con deduzione degli interessi versione light) si differenzia dai modelli adottati in Belgio e nel Principato del Liechtenstein soprattutto per una base di calcolo più piccola. Questi due Paesi concedono di principio una deduzione degli interessi sulla totalità del capitale proprio, mentre la versione light dell'imposta sull'utile con deduzione degli interessi prevede la possibilità di operare tale deduzione solo sul capitale proprio superiore alla media (chiamato anche capitale proprio di sicurezza). Oltre a questa differenza, la versione light dell'imposta sull'utile con deduzione degli interessi prevede che per determinare l'entità del tasso d'interesse da applicare ai finanziamenti infragruppo si possa ricorrere a un confronto con un terzo.</p><p>Va altresì detto che da quando è stata introdotta l'imposta sull'utile con deduzione degli interessi sia il Belgio che il Principato del Liechtenstein hanno apportato modifiche ai rispettivi modelli, con il doppio intento di prevenire ogni abuso nell'applicazione di questa imposta e ottimizzarne il rendimento. La Svizzera ha potuto trarre vantaggio da queste modifiche in occasione dell'impostazione della sua versione light. A tale proposito occorre in particolare menzionare la norma tesa a prevenire gli abusi in relazione ai crediti verso società collegate. Un effetto restrittivo risulta anche dalla norma secondo cui l'imposta sull'utile con deduzione degli interessi non può generare perdite suscettibili di riporto.</p><p>Tutti i modelli prevedono la possibilità di modificare i tassi d'interesse. Per il 2016 il tasso d'interesse applicabile nel Principato del Liechtenstein è del 4 per cento, mentre il Belgio lo ha fissato all'1,63 per cento e al 2,13 per cento per le PMI. Per quanto riguarda la Svizzera, se l'imposta sull'utile con deduzione degli interessi nella sua versione light fosse già applicabile il tasso d'interesse sarebbe attualmente dello 0 per cento, con esclusione della possibilità di confronto con un terzo per i prestiti infragruppo.</p><p>2. Attualmente i finanziamenti infragruppo vengono concessi soprattutto dalle swiss finance branch e dalle holding. Le swiss finance branch godono oggi di un'imposizione molto bassa, tanto che dall'applicazione del confronto con un terzo non dovrebbero derivare minori entrate statiche rispetto al diritto vigente. Per contro, minori entrate si registrano a livello federale nel caso delle attuali holding. Sul piatto della bilancia va messa però anche la possibilità di evitare che la funzione di finanziamento si sposti all'estero. Si riesce così a mantenere l'attuale livello di substrato fiscale, cosa che non sarebbe pensabile senza l'imposta sull'utile con deduzione degli interessi versione light.</p><p>I costi di finanziamento di una società che svolge attività di finanziamento infragruppo riflettono i rischi del prestito concesso. Il confronto con un terzo impone che l'ammontare dei premi di rischio sia in linea con i rischi effettivi. Ne risultano di norma tassi d'interesse maggiorati da 20 a 100 punti base (0,2 a 1 per cento); nel caso dei prestiti concessi a società del gruppo con rischi superiori, ad esempio quelle che hanno sede nei mercati emergenti, il confronto con un terzo può anche determinare l'applicazione di maggiorazioni superiori, di 200 o addirittura 300 punti base.</p><p>3. Il Parlamento ha stabilito che l'imposta sull'utile con deduzione degli interessi versione light fosse obbligatoria per la Confederazione e facoltativa per i cantoni. Le disposizioni di legge contenute nella legge federale sull'imposta federale diretta e nella legge sull'armonizzazione delle imposte dirette sono formulate in maniera identica con riferimento alla configurazione dell'imposta sull'utile con deduzione degli interessi versione light. La legge affida inoltre al Dipartimento federale delle finanze (DFF) il compito di emanare le disposizioni necessarie a concretizzare questa imposta. La legge e le relative disposizioni emanate dal DFF formeranno, insieme, la base per una sua applicazione uniforme. Inoltre, l'Amministrazione federale delle contribuzioni ha il compito di vigilare sull'applicazione uniforme dell'imposta federale diretta. Attraverso l'armonizzazione verticale essa contribuirà parimenti all'applicazione uniforme dell'imposta sull'utile con deduzione degli interessi versione light.</p>  Risposta del Consiglio federale.