<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento la seguente modifica della legge federale sull'assicurazione malattie:</p><p>I cantoni sono tenuti a istituire da cinque a sette regioni responsabili della fornitura delle prestazioni di cura, prendendo a modello, ad esempio, la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità organizzata in conferenze regionali. A seconda della loro posizione geografica, queste regioni possono istaurare collaborazioni transfrontaliere. Ogni regione deve garantire le prestazioni di cura sul proprio territorio e provvedere alla necessaria pianificazione. Inoltre, le regioni devono istituire dei meccanismi che consentano di prendere decisioni cantonali comuni in materia di pianificazione del fabbisogno. Il Consiglio federale deve fissare una scadenza per assicurare la realizzazione del progetto.</p><p>Se i cantoni non ottemperano a questi obblighi entro la scadenza stabilita, la Confederazione adotta le misure necessarie per consentire l'istituzione di questo nuovo sistema di organizzazione delle cure.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel dicembre 2007 le Camere federali hanno adottato la revisione della LAMal nel settore del finanziamento ospedaliero. Tale revisione è entrata in vigore il 1° gennaio 2009. Nel frattempo le nuove regolamentazioni vengono introdotte a tappe. In particolare è stato stabilito che, al più tardi tre anni dopo l'introduzione del nuovo disciplinamento finanziario (ossia alla fine del 2014), le pianificazioni ospedaliere cantonali dovranno soddisfare i requisiti sanciti a livello di ordinanza. I riveduti incentivi finanziari, le nuove normative concernenti la pianificazione ospedaliera e le direttive del Consiglio federale in materia esigono l'abbandono di un approccio locale nella pianificazione ospedaliera.</p><p>Nella sua risposta del 5 marzo 2010 al postulato Stahl 09.4239, "Riduzione del numero di ospedali in Svizzera", il Consiglio federale aveva dichiarato di essere disposto a redigere un rapporto nell'interesse di un'ottimizzazione delle prestazioni sanitarie in Svizzera. Il rapporto includerà anche l'istituzione di regioni per la pianificazione delle cure sanitarie richiesta nella mozione. Nella suddetta risposta, il Consiglio federale aveva già tenuto a segnalare che, in considerazione delle attuali competenze cantonali, darà prova di un certo riserbo nell'esaminare l'opportunità e la fattibilità politica di un approccio nazionale alla pianificazione ospedaliera. Ciò vale anche per la richiesta di un approccio regionale formulata dall'autrice della mozione. In questo contesto il Consiglio federale rammenta però anche che, accogliendo la mozione del gruppo PPD-PEV-PVL 09.3801, "Una strategia sanitaria per la Svizzera", si è dichiarato disposto ad avviare un processo di riflessione sulle future forme di cooperazione e di regolamentazione delle competenze nel settore sanitario. Nella riunione del 15 aprile 2010 del Dialogo sulla politica nazionale della sanità tra Confederazione e cantoni è stato istituito il gruppo di lavoro "Strategia nazionale della sanità/Competenze" incaricato di elaborare le basi per sviluppare e attuare una strategia nazionale della sanità. Al momento bisogna attendere l'esito di questo processo ed evitare di prendere qualsiasi decisione che possa avere un'incidenza sui lavori in corso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.