<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare, in un rapporto, quali sono le condizioni quadro per introdurre i "conti correnti di formazione", sia in generale sia nella sua funzione di datore di lavoro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla possibilità per l'economia svizzera di reclutare personale qualificato. Nel contesto dell'iniziativa sul personale qualificato, Confederazione, cantoni e parti sociali hanno concordato quattro settori d'intervento: specializzazione, conciliabilità tra lavoro e famiglia, occupazione dei lavoratori anziani e promozione delle innovazioni. Durante una tavola rotonda svoltasi nel maggio del 2013, le parti interessate hanno deciso di adottare, ognuna nel suo ambito di competenza, le misure ritenute necessarie. Il 6 novembre 2013 il Consiglio federale ha approvato il programma per il piano di misure 2015-2018 della Confederazione.</p><p>Il Consiglio federale è d'accordo con l'autore del postulato che per la riqualificazione e il perfezionamento dei lavoratori vanno considerati diversi fattori. Come dimostrano lo studio citato nel postulato, svolto nell'ambito della formazione professionale superiore, e altri studi sul perfezionamento dei lavoratori dipendenti, la mancanza di tempo è un problema almeno altrettanto importante quanto l'aspetto finanziario.</p><p>Nel messaggio del 15 maggio 2013 concernente la nuova legge sulla formazione continua, il Consiglio federale ribadisce la sua intenzione di voler rafforzare, possibilmente senza nuovi interventi statali, quel genere di formazione continua organizzata principalmente dal settore privato e rientrante nella sfera di responsabilità di ogni singolo individuo. Il Codice delle obbligazioni (RS 220) non contempla il diritto a un congedo di formazione continua, pagato o meno, né ad altre forme affini come quella dei "conti correnti di formazione" citati nel postulato. Il Consiglio federale ha già avuto modo più volte di esprimersi al riguardo. Il 9 aprile 2003, ad esempio, il Consiglio federale aveva approvato un rapporto esaustivo sulla formazione continua nel diritto del lavoro, in adempimento del postulato Rechsteiner Paul 96.3094, che illustra la situazione giuridica, le normative prevista dai contratti collettivi di lavoro (CCL) e le disposizioni vigenti in altri Paesi. Diversi CCL contengono disposizioni riguardanti il diritto a determinati periodi di formazione continua e al finanziamento della stessa. Per i collaboratori dell'amministrazione federale, le disposizioni pertinenti sono contemplate dalla legge sul personale federale (art. 4 cpv. 2; RS 172.220.1) e dalla relativa ordinanza (art. 4; RS 172.220.111.3).</p><p>Il Consiglio federale rimane convinto che le soluzioni negoziali tra le parti sociali vanno preferite a un disciplinamento giuridico. Il Consiglio nazionale ha recentemente confermato questa posizione, quando, l'11 dicembre 2013 scorso, in occasione delle consultazioni concernenti la legge sulla formazione continua, ha rifiutato con 123 voti contro 60 una richiesta per un congedo di formazione pagato, che comprendeva la possibilità di trasferire eventuali ore non ancora prese su un conto personale di formazione. Infine, il Consiglio federale è dell'avviso che l'elaborazione di modelli come quello dei "conti correnti di formazione" non spetti allo Stato, ma rientri nei compiti dell'iniziativa privata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.