<h2>SubmittedText<h2><p>Il 1° maggio 2019 il Consiglio federale ha approvato il Piano direttore del Cantone di Basilea Campagna. Con tale decisione, l'Esecutivo ha incaricato il Cantone di richiedere il dezonamento delle zone edificabili ai Comuni che a suo parere dispongono di capacità troppo ampie. Questo sebbene, secondo il calcolo modello dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale, nel complesso il Cantone di Basilea Campagna disponga di un tasso di sfruttamento delle zone edificabili superiore al 100 per cento. In una fase successiva, i Comuni di campagna che secondo la Confederazione dispongono di zone edificabili sovradimensionate non saranno soggetti a dezonamenti bensì a una verifica delle zone edificabili, nel termine stabilito di tre anni. Solo in seguito, e d'intesa con l'Ufficio cantonale, vengono vagliati eventuali dezonamenti. Al più presto tra cinque anni si saprà se e quali aree saranno effettivamente soggette a dezonamenti. L'autrice dell'interpellanza ritiene che con questa decisione il Consiglio federale violi la Costituzione federale e la legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT). Perciò chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Condivide l'idea che la pianificazione territoriale sia compito dei Cantoni (art. 75 Cost.)?</p><p>2. Condivide l'idea che si possa derogare a tale principio solo in presenza di una chiara base giuridica?</p><p>3. Condivide l'idea che nel presente caso manchi una base giuridica e che con l'approvazione menzionata si interferisca in maniera inammissibile nell'autonomia e nell'ambito di competenza del Cantone di Basilea Campagna? </p><p>È compito del Cantone gestire le capacità di costruzione regionali e comunali in modo da garantire un uso parsimonioso del suolo, come previsto dal diritto federale.</p><p>4. Condivide l'idea che nel Cantone di Basilea Campagna non si possa parlare di zone edificabili grandi, tanto meno sovradimensionate, e che quindi l'articolo 5 dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio non possa essere applicato al presente caso?</p><p>5. Condivide l'idea che l'approvazione menzionata non costituisca quindi un obbligo vincolante per il Cantone, bensì tuttalpiù una raccomandazione del Consiglio federale destinata al Cantone di Basilea Campagna?</p><p>6. Vi sono altri Cantoni interessati da questa disposizione? In caso affermativo, quali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo l'articolo 75 capoverso 1 della Costituzione federale, la Confederazione stabilisce i principi della pianificazione territoriale. Questa spetta ai Cantoni ed è volta a un'appropriata e parsimoniosa utilizzazione del suolo e a un ordinato insediamento del territorio. </p><p>2. Sì, il Consiglio federale condivide l'idea che si debba derogare a tale principio solo in presenza di una chiara base giuridica. </p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che nel presente caso manchi una tale base giuridica. La modifica al Piano direttore effettuata nel quadro dell'approvazione è basata sull'articolo 15 capoverso 2 della legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700): "Le zone edificabili sovradimensionate devono essere ridotte." Siccome di norma le zone edificabili sono delimitate nei piani di utilizzazione comunali, l'articolo 15 LPT è rivolto in modo implicito ai Comuni. Il Cantone ha il compito di assicurare la conformità delle zone edificabili alle condizioni di cui all'articolo 15 LPT (art. 8a cpv. 1 lett. d LPT). Per i Comuni nei quali ciò non è possibile, il Cantone è quindi tenuto a rendere obbligatori una verifica delle zone edificabili e i dezonamenti necessari. Per quanto riguarda i dezonamenti, il Cantone di Basilea Campagna non ha svolto il proprio compito nel proprio Piano direttore. </p><p>4. Secondo le Direttive tecniche sulle zone edificabili e sulla base dello scenario alto concernente l'evoluzione demografica dell'Ufficio federale di statistica, nei prossimi 15 anni il tasso di sfruttamento delle zone di abitazione, delle zone miste e delle zone centrali del Cantone di Basilea Campagna si attesterà al 100,3 per cento. Con ciò, dal punto di vista odierno, nel complesso il Cantone non dispone di zone edificabili sovradimensionate. Tuttavia nei singoli Comuni le zone edificabili possono essere comunque sovradimensionate e devono quindi essere ridotte (cfr. risposta alla domanda 3). Oltre a compiti specifici per i Cantoni con zone edificabili (palesemente) sovradimensionate, l'articolo 5a capoverso 3 dell'ordinanza del 28 giugno 2000 sulla pianificazione del territorio (OPT; RS 700.1) prevede anche compiti che devono essere svolti in tutti i Piani direttori cantonali. In particolare i Cantoni sono tenuti a monitorare periodicamente le dimensioni delle zone edificabili e ad adottare le misure necessarie (art. 5a cpv. 3 lett. a OPT) definite nell'articolo 15 LPT. </p><p>5. Nel quadro dell'approvazione del Piano direttore del Cantone di Basilea Campagna, il Consiglio federale ha introdotto una modifica costitutiva del Piano direttore, cioè ha integrato direttamente in una prescrizione esistente del Piano direttore il mandato di procedere al dezonamento delle zone edificabili sovradimensionate. Questa aggiunta, parte integrante del Piano direttore, è vincolante per le autorità e viene applicata da subito. </p><p>6. I Cantoni che si trovano in una simile situazione hanno incluso di propria iniziativa nel proprio Piano direttore un mandato di dezonamento per i Comuni con zone edificabili sovradimensionate (ad es. il Cantone di Soletta). Pertanto, in questi casi, il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire. </p>  Risposta del Consiglio federale.