<h2>SubmittedText<h2><p>All'inizio di settembre 2009, le Accademie svizzere delle scienze hanno pubblicato un libro bianco dal titolo "Un'educazione per la Svizzera di domani" che ha scatenato una serie di reazioni negative da parte di tutte le organizzazioni del mondo del lavoro.</p><p>L'8 settembre, l'ex consigliere nazionale Rudolf Strahm commentava sul quotidiano "Der Bund": "Il libro bianco è un misto di utopia sociale, luoghi comuni, formule vuote e, soprattutto, è sintomo di scarsissima conoscenza del mercato svizzero del lavoro."</p><p>Ora, secondo la legge federale sulla ricerca, le Accademie svizzere delle scienze sarebbero un "organo della ricerca".</p><p>In tale contesto, viene ovviamente da chiedersi quanto seriamente sia stato eseguito il compito e se i fondi pubblici non siano stati male utilizzati:</p><p>1. Come si spiega che un organo della ricerca della Confederazione pubblichi un documento di così scarso rigore scientifico?</p><p>2. Chi ha autorizzato la stesura del libro bianco?</p><p>3. Quanto è costato? </p><p>4. A quanto ammontano i costi lordi che deve sostenere la Confederazione?</p><p>5. Attraverso quali rubriche del conto della Confederazione vengono finanziati?</p><p>6. A quanto ammonta il contributo lordo della Confederazione a sostegno delle Accademie svizzere delle scienze?</p><p>7. In che modo il Consiglio federale può evitare, in futuro, investimenti sbagliati come quello del libro bianco?</p><p>8. Esiste la possibilità di compensare nei prossimi anni questo investimento sbagliato nel bilancio della Confederazione a favore della formazione professionale?</p><p>9. Quale retribuzione ha ottenuto il professor Walther Zimmerli per la stesura del libro? Per il mandato era stato pubblicato un bando?</p><p>10. È vero che il professor Walther Zimmerli, autore del libro bianco, vive in Germania?</p><p>11. Se sì, da quanto tempo?</p><p>12. Per chi lavora?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 5 della legge sulla ricerca (LR) stabilisce che le accademie svizzere delle scienze sono istituzioni di promovimento della ricerca. Nel 2006 le quattro accademie si sono riorganizzate costituendo l'associazione Accademie svizzere delle scienze. In conformità all'articolo 9 capoverso 1 LR, le accademie impiegano i contributi accordati dalla Confederazione segnatamente per assicurare e promuovere l'individuazione precoce di tematiche rilevanti dal profilo sociale nel settore della formazione, della ricerca e della tecnologia. Fatte queste premesse, il Consiglio federale risponde come segue alle domande che gli sono state poste: </p><p>1. In uno scenario 2030 che si iscrive nella prospettiva di una società del sapere che gli autori non definiscono in maniera oltremodo precisa, il libro bianco "Un'educazione per la Svizzera di domani" abbozza le caratteristiche strategiche di un sistema educativo adatto al futuro. In questo tipo di studi, più l'orizzonte temporale è lungo, maggiore è l'incertezza delle ipotesi in rapporto alle richieste e alle misure adottate per rispondervi. Il Consiglio federale accoglie con favore l'iniziativa presa dalle accademie e approva la loro volontà di lanciare un dibattito nazionale sul futuro dell'educazione in Svizzera. In tal senso ritiene che il libro bianco vada inteso come un contributo a tale dibattito. Riconosce tuttavia che l'analisi della situazione e le conclusioni riflettono una prospettiva incentrata unilateralmente sulla formazione di cultura generale. Gli autori trattano molto brevemente la formazione professionale di base e tralasciano la formazione professionale superiore. Il libro bianco non tiene dunque conto del fatto che negli ultimi anni la formazione professionale si è affermata sul piano costituzionale e giuridico, ma anche nella realtà dei fatti, come elemento integrante del sistema educativo. Questo posizionamento è peraltro riconosciuto anche a livello internazionale, come dimostra il recente studio comparativo dei Paesi OCSE. Infine gli autori non dedicano sufficiente spazio alle importanti riforme intraprese negli ultimi anni, nell'ambito delle quali sono già state attuate le principali richieste avanzate nel libro bianco.</p><p>2. Il libro bianco "Un'educazione per la Svizzera di domani" rientra nel compito di individuazione precoce di tematiche rilevanti dal profilo sociale delle accademie. La sua stesura trova quindi fondamento nella LR. Inoltre la Confederazione ha stipulato con le accademie una convenzione sulle prestazioni che definisce gli obiettivi generali e le misure specifiche per il periodo di sussidio in corso. Una delle priorità tematiche previste dalla convenzione riguarda il futuro della formazione, in particolare della formazione delle nuove leve nel campo delle scienze tecniche e dell'ingegneria. Alle accademie è comunque lasciata la libertà di scegliere come impostare concretamente questi lavori. Non è stato conferito un mandato specifico per la realizzazione di uno studio di più ampia portata, come il libro bianco "Un'educazione per la Svizzera di domani". </p><p>3.-6. Secondo le indicazioni fornite dalle accademie, i costi lordi della stesura del libro bianco ammontano complessivamente a 414 417 franchi per il 2008 e il 2009. L'importo comprende tutti i costi di produzione (stampa ecc.) e di diffusione (manifestazioni ecc.). Di questi costi lordi, 300 200 franchi non incidono sulle uscite in quanto rappresentano il lavoro prestato su base volontaria dagli esperti delle accademie. I costi effettivi iscritti nel conto d'esercizio delle accademie comprendono le prestazioni della segreteria, stimate a 43 550 franchi, e i costi diretti (pagamenti), per un importo di 70 667 franchi. Il contributo della Confederazione ai costi lordi della stesura del libro bianco ammonta quindi a 114 217 franchi su un periodo di due anni (in media 57 000 franchi all'anno). I contributi versati dalla Confederazione all'associazione Accademie svizzere delle scienze sono iscritti alla voce di bilancio A2310.0194 gestita dalla Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca.</p><p>In virtù dei decreti finanziari votati dalle Camere federali sulla base del messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2008-2011, i contributi federali versati per il 2009 alle quattro accademie delle scienze (comprese le pubblicazioni scientifiche di cui sono responsabili) si attestano a 27,1 milioni di franchi.</p><p>7. Il Consiglio federale si astiene per principio dal controllare lo scambio e la diffusione di informazioni. Anche se non condivide determinate conclusioni degli autori, non intende impedire loro di esprimersi. Il Consiglio federale è dell'avviso che tutti i pareri meritino di essere ascoltati nel dibattito democratico su un tema importante come quello dell'educazione.</p><p>8. Per un'eventuale compensazione dei costi del libro bianco entrano in considerazione soltanto gli elementi del conto d'esercizio delle accademie (cfr. sopra), ma non la parte rappresentata dal lavoro fornito volontariamente. La compensazione dovrebbe inoltre essere effettuata sui contributi federali e sottoposta per approvazione al Parlamento nel quadro dei dibattimenti sul preventivo 2010.</p><p>9.-12. Il professor Zimmerli è membro dell'Accademia svizzera delle scienze tecniche e ha svolto questo lavoro a titolo onorifico. È stato indennizzato unicamente per le spese sostenute, pari a circa 2500 franchi. Per i progetti interni delle accademie non vengono pubblicati bandi. Le direzioni dei progetti sono designate dai comitati delle accademie. </p><p>Il professor Zimmerli è svizzero e ha conseguito l'abilitazione in Svizzera nel 1978. In seguito è stato titolare di diverse cattedre in Germania. Oggi è presidente dell'Università tecnica del Brandeburgo a Cottbus. Gli altri tre autori del libro bianco vivono in Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.