<h2>SubmittedText<h2><text><p>Recentemente il Consiglio federale ha proceduto alla nomina dei membri delle commissioni extraparlamentari.</p><p>Questi organi di milizia operano al fianco dell'Amministrazione in determinati settori d'attività in cui essa non dispone di sufficienti conoscenze. L'Amministrazione ha quindi la possibilità di far capo a conoscenze specialistiche senza dover aumentare il suo organico o finanziare onerosi mandati affidati a esperti esterni.</p><p>Si constata però che alcune di queste funzioni comportano un onere di occupazione superiore al 50 per cento e quindi rappresentano di fatto un'attività professionale principale.</p><p>In tal modo non è più rispettato il principio secondo il quale i membri delle Commissioni dovrebbero apportare il bagaglio di conoscenze della loro attività professionale principale, che oramai è in realtà quella di commissario.</p><p>Inoltre, in alcuni casi i commissari sono ex politici che non esercitano una professione in base a cui possono disporre delle competenze auspicate per l'appartenenza alle singole commissioni.</p><p>Mi permetto quindi di porre al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Quanti di questi mandati corrispondono a un tasso di attività pari o superiore al 30 per cento?</p><p>2. Quanti di questi mandati corrispondono a un tasso di attività pari o superiore al 50 per cento?</p><p>3. Il Consiglio federale non ritiene che le persone di cui al numero 2 siano "commissari professionisti"?</p><p>4. I concorsi per l'assunzione di queste funzioni commissionali sono aperti a tutta la popolazione?</p><p>5. Il Consiglio federale ha fissato requisiti minimi per le competenze richieste per ognuna di queste commissioni?</p><p>6. Qual è il costo complessivo di tutte le commissioni extraparlamentari in questione?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>1. e 2. Il grado d'occupazione è fissato soltanto per i membri delle Commissioni di vigilanza sul mercato, che attualmente sono 10 (cfr. allegato 2 dell'ordinanza sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione [OLOGA; RS 172.010.1]). Nel caso di posti a tempo parziale, il grado d'occupazione è riportato nella decisione di nomina conformemente all'articolo 8q capoverso 4 OLOGA, se non risulta dalle prescrizioni concernenti l'organizzazione della commissione interessata. 19 membri di commissione su 68 hanno grado d'occupazione pari o superiore al 30 per cento; di questi, 7 hanno un grado d'occupazione pari o superiore al 50 per cento e ricoprono tutti la funzione di presidente o di vicepresidente.</p><p></p><p>3. I compiti e gli obblighi per singole funzioni possono richiedere un grado d'occupazione pari o superiore al 50 per cento. Le basi giuridiche relative alle commissioni extraparlamentari non lo escludono (art. 57a e segg. della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione, LOGA; RS 172.010).</p><p></p><p>4. e 5. Può divenire membro di una commissione extraparlamentare qualsiasi persona che adempie le condizioni d'impiego nell'Amministrazione federale (art. 8b cpv. 1 OLOGA). Per i membri delle commissioni extraparlamentari che svolgono compiti di vigilanza e regolamentazione, il Consiglio federale emana un profilo dei requisiti (art. 8e cpv. 2 lett. m OLOGA). Oltre alle qualifiche professionali, i membri devono anche soddisfare i requisiti legali che regolano la composizione delle commissioni (ad es. la rappresentanza di genere, delle regioni e linguistica, l'indipendenza, la rappresentanza delle parti sociali o dei gruppi d'interesse). I dipartimenti sono responsabili di scegliere i candidati e di proporli al Consiglio federale per la nomina in modo tale che i compiti delle commissioni, così come gli altri requisiti legali, siano adempiti in modo ottimale. Le persone interessate possono inoltre annunciarsi di propria iniziativa al dipartimento o all'ufficio competente o alle segreterie delle commissioni.</p><p></p><p>6. Il Consiglio federale non dispone di dati precisi sui costi complessivi delle commissioni extraparlamentari. Tuttavia, un sondaggio condotto tra i dipartimenti all'inizio del 2019 ha rivelato costi medi annui di circa 65 milioni di franchi per il 2016 e il 2017. Di essi, circa 10 milioni di franchi vengono destinati all'indennizzo dei membri delle commissioni extraparlamentari; il resto viene speso per le spese di personale e di funzionamento delle segreterie. La rendicontazione dettagliata dei costi per le commissioni extraparlamentari è stata interrotta circa dieci anni fa per motivi economici.</p></text>