<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a redigere un rapporto per valutare il certificato federale di formazione pratica (CFP), introdotto con l'articolo 17 capoverso 2 della LFPr. </p><p>Il rapporto si concentrerà sui seguenti aspetti:</p><p>1. il successo di questo titolo della formazione professionale di base presso il gruppo target (giovani con difficoltà formative che non riescono a ottenere immediatamente un AFC);</p><p>2. l'efficacia del "competente sostegno individuale" riservato a chi vuole conseguire un CFP;</p><p>3. la proporzione fra CFP e AFC rilasciati nella formazione professionale di base tenendo conto anche delle differenze cantonali e dei cambiamenti nel tempo;</p><p>4. le possibilità offerte dalle passerelle tra CFP e AFC previste dalla legge e il loro effettivo utilizzo;</p><p>5. l'impatto dell'introduzione del CFP sulla propensione delle imprese a formare apprendisti e, eventualmente, il riconoscimento di questo titolo nei contratti collettivi di lavoro;</p><p>6. l'adeguatezza delle condizioni d'ammissione e del livello del CFP per i giovani con gravi difficoltà formative. Se le condizioni d'ammissione risultassero troppo selettive sarebbe opportuno valutare l'introduzione di un nuovo titolo per gli apprendisti che non riescono a seguire una formazione per il conseguimento di un CFP.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'introduzione di una formazione professionale di base biennale con certificato federale di formazione pratica è stata una delle principali novità della legge federale sulla formazione professionale (LFPr; RS 412.10), entrata in vigore il 1° gennaio 2004. Da allora sono stati istituiti oltre quaranta certificati federali di formazione pratica (CFP) ed entro il 2015 la maggior parte dei campi professionali offrirà questo tipo di formazione.</p><p>Nel 2010 la Confederazione ha svolto una prima valutazione della formazione professionale di base biennale concentrandosi in particolare sul passaggio dalla scuola dell'obbligo e sulla formazione impartita nelle aziende di tirocinio, nelle scuole professionali e nei corsi interaziendali. La brevità del periodo trascorso dall'introduzione del CFP non aveva permesso di formulare pareri fondati sull'ingresso e sulla permanenza a lungo termine nel mercato del lavoro dei titolari di un CFP.</p><p>Il Consiglio federale concorda con l'autore del postulato sulla necessità di valutare quest'offerta formativa. A dieci anni dall'entrata in vigore della LFPr, infatti, sono disponibili dati sufficienti, anche per quanto riguarda il mercato del lavoro. Per questo nel suo rapporto intitolato "Promozione mirata e sostegno dei giovani con diversi livelli di potenzialità nella transizione I e nella formazione professionale" (<a href="http://www.sbfi.admin.ch/aktuell/medien/00483/00594/index.html?lang=it&amp;msg-id=51159">http://www.sbfi.admin.ch/aktuell/medien/00483/00594/index.html?lang=it&amp;msg-id=51159</a>), pubblicato nel novembre 2013, il Consiglio federale aveva raccomandato di valutare nuovamente lo sviluppo della formazione professionale di base biennale. I lavori per la seconda valutazione sono già stati avviati.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.