<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto che illustri in che modo possano essere realizzate e gestite in modo economicamente sostenibile piccole centrali di riscaldamento a legna, che  sfruttano il notevole potenziale di risorse disponibili a livello regionale quali il legno proveniente dal bosco e gli scarti di legno delle segherie. Occorre chiarire quali sarebbero gli effetti di un adeguamento dei tassi della rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) per le piccole imprese, dell'introduzione di un "bonus per il legno proveniente dal bosco" e di un'indicizzazione della RIC ai costi d'esercizio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera, il potenziale della biomassa che può essere utilizzata per la produzione di energia è limitato, e stando alle stime della Confederazione la quantità di legno da energia che può essere sfruttata in modo sostenibile è pari a circa 6 milioni di metri cubi all'anno (legno da energia proveniente dal bosco, scarti di legno, legno usato e legno da formazioni arboree non boschive), di cui oggi ne vengono già utilizzati 4,5 milioni. Il potenziale rimanente si aggira attorno a un milione e mezzo di metri cubi. L'utilizzo di legno da energia può essere incrementato nella stessa misura all'interno del bosco (legno da energia proveniente dal bosco) e all'esterno (scarti di legno, legno usato e legno da formazioni arboree non boschive). Di questo potenziale non sfruttato si è tenuto conto anche nella Strategia energetica 2050.</p><p>Gli impianti a biomassa devono presentare un elevato grado di sfruttamento del combustibile. Lo stesso principio vale anche per le centrali termoelettriche a legna. Proprio in questi casi è particolarmente importante, altrimenti andrebbe perso nell'ambiente, sotto forma di calore, fino all'80 per cento dell'energia. La redditività di una centrale termoelettrica a legna dipende in gran parte dall'utilizzo del calore. Già alle condizioni attuali, scegliendo dimensioni e ubicazione appropriate (ad es. in prossimità di una rete di teleriscaldamento), gli impianti di dimensioni minori possono essere gestiti in modo redditizio dal punto di vista del fabbisogno termico. Alcuni cantoni sostengono la costruzione e il potenziamento di reti di teleriscaldamento tramite aiuti finanziari o con strumenti della pianificazione territoriale (piani direttori energetici), affinché vi siano più impianti che raggiungano le dimensioni necessarie per una produzione di energia redditizia e mediante tecnologie collaudate. Le piccole centrali termoelettriche a legna beneficiano inoltre dei tassi RIC che sono stati adeguati il 1° marzo 2012. Tale adeguamento prevedeva un aumento del bonus per la legna, che tiene conto sia dei costi del capitale che di quelli di esercizio.</p><p>La Confederazione ritiene che l'introduzione di un bonus a sé stante per il legno proveniente dal bosco non sia realizzabile. Il bonus per la legna in vigore tiene conto della situazione attuale del mercato ed è stato calcolato sulla base di una combinazione rappresentativa di legno proveniente dal bosco, scarti di legno e legno usato. L'introduzione di un bonus per il legno proveniente dal bosco che funga da base per i tassi RIC per le centrali termoelettriche a legna avrebbe ingenti spese di esecuzione. Da un lato, prima di prendere una decisione occorrerebbe verificare la composizione della gamma di legno utilizzata. Dall'altro, in caso di decisione positiva, tale gamma dovrebbe essere regolarmente ispezionata per garantire che non venga utilizzato legno meno caro. L'esperienza acquisita all'estero dimostra quanto sia difficile appurare la provenienza del legno utilizzato nelle centrali termoelettriche a legna per applicare un bonus per il legno proveniente dal bosco.</p><p>Il Consiglio federale adegua periodicamente i tassi RIC al mercato, tenendo conto degli sviluppi dei costi sia del capitale che di esercizio (carburante, personale e manutenzione). Un agganciamento diretto e immediatamente efficace di tassi di rimunerazione di tipo variabile a diversi indici pregiudicherebbe la sicurezza degli investimenti e della pianificazione al momento di prendere una decisione in merito all'investimento, e di conseguenza anche la motivazione a realizzare simili impianti.</p><p>Per i motivi di cui sopra, il Consiglio federale non ritiene opportuno elaborare un rapporto che chiarisca le questioni sollevate per l'autore del postulato; non da ultimo poiché al momento si sta procedendo a una verifica delle basi di calcolo per i tassi RIC per tutte le tecnologie. Gli eventuali adeguamenti entreranno probabilmente in vigore a inizio 2014.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.