<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Di principio, la richiesta dell'autrice della mozione merita di essere sostenuta. Una politica dell'educazione comprensibile ed efficiente deve poter contare su un impiego uniforme della lingua e quindi su una terminologia unitaria. Un'esigenza, questa, che riguarda non solo i sistemi cantonali di promovimento e di sostegno citati nella mozione ma tutti i settori dell'educazione.</p><p>La Confederazione non può però imporre dall'alto l'uso di una determinata terminologia, anche solo descrittiva, in quanto il sistema educativo è in primo luogo competenza dei Cantoni.</p><p>La Confederazione ha tuttavia la possibilità di collaborare con i Cantoni per sviluppare una terminologia unitaria e per assicurarne l'impiego nei rispettivi ambiti di competenza. Un impegno in tal senso è già in atto da tempo. A questo proposito va segnalata anzitutto l'attività di coordinamento e di armonizzazione intercantonale che la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) è in grado di svolgere grazie ai suoi molteplici strumenti. È inoltre in corso un progetto di rilevamento e di definizione della terminologia utilizzata nella legislazione svizzera in materia di educazione pubblica. Il progetto è condotto dai servizi terminologici dei Cantoni plurilingui e della Confederazione, che possono contare anche sulla consulenza di specialisti della CDPE. I risultati di questo progetto forniranno la base indispensabile per sviluppare la terminologia unitaria richiesta nella mozione.</p><p>A questo proposito si rammenta anche che la Confederazione è incaricata di tenere una statistica sul settore dell'educazione. L'Ufficio federale di statistica (UST), responsabile in materia, raccoglie i dati forniti dai Cantoni e li pubblica facendo uso di una terminologia elaborata in collaborazione con la CDPE. Tale terminologia è uniforme a livello svizzero e conforme, nella misura del possibile, agli standard internazionali.</p><p>L'autrice della mozione sottolinea l'importanza di disporre di indicatori statistici attendibili per poter valutare l'efficacia dei sistemi di promovimento e di sostegno nel settore dell'educazione pubblica. Tali indicatori rappresentano senza dubbio uno strumento utile a questo scopo. Nel quadro dell'OCSE la Svizzera partecipa dal 1987 all'elaborazione e pubblicazione di indicatori della pubblica educazione. Inoltre da diversi anni l'UST pubblica a scadenza regolare gli "Indicatori dell'insegnamento in Svizzera". I Cantoni e la Confederazione prevedono inoltre di creare nei prossimi anni un sistema di monitoraggio nazionale dell'educazione pubblica. Gli indicatori sull'educazione pubblica si imporranno pertanto come strumenti fondamentali sui quali fondare le scelte politiche. I Cantoni e la Confederazione hanno quindi già imboccato la via indicata dall'autrice della mozione e la stanno seguendo nei limiti delle loro possibilità.</p><p>La Confederazione stessa è limitata da chiari vincoli giuridici. Ciò vale anche e soprattutto per i sistemi di promovimento e di sostegno nel settore dell'educazione pubblica, che sono di competenza dei Cantoni. La mozione non può pertanto essere accolta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.