<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto su come limitare l'accesso di bambini e giovani ai contenuti pornografici in Internet allo scopo di prevenire la violenza sessuale contro le donne.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autore del postulato sul consumo di contenuti pornografici da parte di bambini e giovani, in particolare di quello che avviene attraverso supporti digitali, e sugli effetti di questo fenomeno sulle rappresentazioni di genere veicolate. Attualmente sono in vigore o previste diverse misure sia sul piano educativo che su quello legislativo.</p><p>Il trovarsi confrontati con la pornografia costituisce oggi, per i bambini e i giovani, uno dei rischi principali di Internet. Dal 2011, la piattaforma nazionale Giovani e media dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali attua misure di promozione delle competenze mediali dei bambini e dei giovani, sensibilizzando i genitori e i professionisti del settore. Per gli anni 2018/19 la piattaforma nazionale ha scelto quale tema prioritario, non a caso, "Sessualità e Internet". Il 24 maggio 2018, in occasione di una tavola rotonda che ha riunito i principali attori in Svizzera, è stato possibile individuare i bisogni e le lacune in materia di prevenzione e le potenziali cooperazioni tra i vari attori. Grazie alle misure stabilite sarà in particolare possibile stilare un bilancio della situazione relativa alle attività e all'offerta di prevenzione in corso, migliorare il coordinamento a livello nazionale e sostenere progetti pilota che permettano di raggiungere gruppi target specifici (genitori con retroterra migratorio, gruppi vulnerabili ecc.).</p><p>Inoltre, anche i piani di studio regionali per la scuola dell'obbligo contemplano l'insegnamento dell'educazione ai media e di altre competenze chiave in questo ambito.</p><p>Sul piano legislativo, l'articolo 197 del Codice penale (RS 311.0) prevede già il divieto di rendere accessibile materiale pornografico (siano essi oggetti, scritti o registrazioni sonore o visive) ai minori di 16 anni.</p><p>Tra le misure in preparazione va menzionato anche il progetto di legge sulla protezione dei minori in materia di film e videogiochi, che verrà messo in consultazione nella primavera del 2019 e che mira a tutelare meglio i bambini e i giovani dai contenuti non adatti all'età, compresa la pornografia. Seppure principalmente incentrata sui film e sui videogiochi, questa nuova legge riguarda anche i servizi di piattaforma e quelli a richiesta con sede in Svizzera. Anche la revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10) prevede l'introduzione di un articolo sulla protezione dei fanciulli e dei giovani (art. 46a), che dà al Consiglio federale la facoltà di emanare disposizioni volte a proteggere i fanciulli e i giovani dai pericoli legati ai servizi di telecomunicazione. Nel quadro della relativa ordinanza, il Consiglio federale prevede inoltre di obbligare i fornitori di servizi di telecomunicazione a informare i genitori, al momento della vendita di un abbonamento di telefonia mobile o di accesso a Internet, sulle possibilità per proteggere i bambini e i giovani.</p><p>In considerazione dei recenti sviluppi nell'ambito della protezione dell'infanzia e della gioventù dai rischi dei media sia sul piano educativo che su quello legislativo, il Consiglio federale ritiene che un rapporto su come limitare l'accesso di bambini e giovani ai contenuti pornografici in Internet non porterebbe alcun valore aggiunto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.