<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento il messaggio concernente il secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi, nel quale proporrà l'introduzione di una prima consulenza obbligatoria. Tuttavia, dal momento che la consultazione di un medico specialista è necessaria nel caso di numerosi disturbi medici, intende definire deroghe per determinati gruppi di specialisti, garantendo così che i pazienti continuino a potersi rivolgere direttamente a loro. Sono pertanto previste deroghe, oltre che per i casi d'urgenza, anche per l'oftalmologia, la ginecologia e l'ostetricia, ma non per la dermatologia. Eppure, studi sui tassi di sopravvivenza dimostrano l'importanza dell'accesso diretto agli specialisti in caso di cancro alla pelle. La valutazione e il trattamento tempestivi da parte di uno specialista sono fondamentali (cfr. Augustin et al. Risikomerkmale und Überlebensrate des malignen Melanoms in Deutschland und den Niederlanden 2016 [in tedesco]).</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Poiché riconosce che il ricorso a una prima consulenza non rappresenta la soluzione più ragionevole, efficiente (in termini di costi) e nell'interesse dei pazienti in ogni ambito medico, secondo quali criteri procede alla distinzione?</p><p>2. In che modo si assicura che il ricorso a una prima consulenza non comporti un triage dei pazienti che, oltre a ritardare cure urgenti, farebbe lievitare i costi e diminuire la qualità?</p><p>3. A quanto stima il potenziale di contenimento dei costi dell'accesso diretto (senza prima consulenza) ai medici specialisti (in oftalmologia, ginecologia e ostetricia)?</p><p>4. In che misura riconosce che i disturbi dermatologici possono essere valutati al meglio ricorrendo direttamente a uno specialista?</p><p>5. Per quale ragione non ha incluso gli specialisti in dermatologia nell'elenco delle deroghe già durante la procedura di consultazione?</p><p>6. Quali sono a suo avviso gli argomenti a favore dell'introduzione di un'ulteriore deroga per gli specialisti in dermatologia?</p><p>7. È disposto a fornire una definizione accurata e approfondita dell'elenco delle deroghe nel corso dei dibattiti parlamentari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1-7. Nell'ambito del programma di contenimento dei costi per sgravare l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), dal 19 agosto al 19 novembre 2020 il Consiglio federale ha posto in consultazione la modifica della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) "Misure di contenimento dei costi - pacchetto 2". Nella modifica rientrava la proposta di introdurre una prima consulenza obbligatoria: in futuro, tutti gli assicurati avrebbero dovuto scegliere un fornitore di prestazioni a cui ricorrere in primis in caso di problemi di salute.</p><p>L'obbligo di una prima consulenza è stato respinto da una netta maggioranza dei partecipanti alla consultazione (il rapporto sui risultati della procedura di consultazione è disponibile su www.fedlex.admin.ch &gt; Procedure di consultazione &gt; Procedure di consultazione concluse &gt; 2020 &gt; Consultazione 2020/45). Pur favorevoli agli sforzi volti a ridurre i costi promuovendo una gestione mirata dell'assistenza sanitaria laddove possono essere evitate prestazioni inutili o ridondanti, i partecipanti erano dell'avviso che l'introduzione di una prima consulenza celasse il rischio, per i pazienti più anziani, malati cronici o con polimorbidità, di essere svantaggiati dai fornitori di prestazioni. Questo perché la prima consulenza avrebbe dovuto essere rimunerata con un importo forfettario. La misura è stata respinta anche perché incide sulla libertà di scelta degli assicurati. Inoltre non rispetta la volontà del Popolo, che il 17 giugno 2012 ha accettato il referendum contro la modifica della LAMal (Managed Care). Sarebbe meglio promuovere specifiche forme assicurative più efficaci. L'elevata accettazione di specifiche forme assicurative dimostra che l'idea di una prima consulenza funziona già su base volontaria e che non è necessario alcun obbligo.</p><p>Il Consiglio federale ha pertanto deciso di riesaminare in modo approfondito le misure del secondo pacchetto di contenimento dei costi e di rinunciare all'introduzione di una prima consulenza obbligatoria per tutti gli assicurati.</p>  Risposta del Consiglio federale.