<h2>SubmittedText<h2><p>Motivate dall'incessante lancio di razzi dalla Striscia di Gaza le forze armate israeliane hanno condotto in maniera estremamente violenta dall'8 giugno fino al raggiungimento di un accordo per una tregua armata a tempo indeterminato, il 26 agosto 2014, l'operazione militare "Operation Protective Edge". Vi sono stati oltre 2000 morti, più di 10 000 feriti e oltre mezzo milione di persone ora sono senza tetto. La compatibilità delle azioni belliche con le Convenzioni di Ginevra e i diritti dell'uomo è attualmente oggetto di indagini. Invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quali accordi ha concluso la Svizzera con Israele nell'ambito della collaborazione a livello militare, di industria degli armamenti e di intelligence? Quali di questi accordi sussistono a livello amministrativo?</p><p>2. In che maniera la Svizzera ha disciplinato con Israele il trattamento di informazioni militari, a livello di industria degli armamenti e di intelligence? In quale misura la Svizzera scambia con Israele informazioni classificate?</p><p>3. Quali acquisti di armamenti e di altro materiale utilizzabile per fini militari ha effettuato la Svizzera negli ultimi cinque anni in Israele? Quali pagamenti sono confluiti da Armasuisse e dalla Svizzera verso Israele? In questo contesto si è giunti a trasferimenti di proprietà intellettuale o ad altre forme di trasferimento di conoscenze?</p><p>4. Quali acquisti di armamenti e di altro materiale utilizzabile per fini militari provenienti da Israele sta attualmente preparando il Consiglio federale? Simili acquisti contribuiscono a rafforzare l'industria israeliana degli armamenti? Quale trasferimento di conoscenze dalla Svizzera verso Israele è previsto in relazione con gli acquisti di armamenti pianificati?</p><p>5. Quanti viaggi sono stati fatti negli ultimi cinque anni verso Israele da persone incaricate dal DDPS, dall'esercito svizzero o dalla RUAG?</p><p>6. Il DDPS ha informato preventivamente il Consiglio federale di ciascuno di questi viaggi? Ha informato in maniera completa il Consiglio federale in merito all'obiettivo e ai risultati di questi viaggi?</p><p>7. Qual era lo scopo di questi viaggi?</p><p>8. In occasione di questi viaggi i rappresentanti del DDPS, dell'esercito svizzero, della RUAG o gli addetti militari svizzeri sono entrati anche nei territori occupati da Israele? Se sì: come dev'essere giudicata sotto il profilo della politica estera la visita di territori occupati da parte di militari svizzeri?</p><p>9. Vi sono corrispondenti contatti, accordi e programmi di scambio anche con autorità palestinesi o altri governi della regione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal 24 gennaio 2013 tra il DDPS e il Ministero della difesa israeliano vi è una dichiarazione d'intenti approvata dal Consiglio federale il 17 ottobre 2012. In questa dichiarazione è stabilito che il dialogo in materia di politica di sicurezza tra i due Paesi continua. Quali altri possibili elementi di collaborazione sono menzionati: le visite ufficiali, lo scambio di esperienze tra specialisti, lo scambio di informazioni scientifiche, lo scambio di informazioni relative all'equipaggiamento, gli inviti reciproci a corsi, seminari e simposi, l'organizzazione e la partecipazione a manifestazioni sportive nonché uno scambio di opinioni in merito al diritto internazionale umanitario e alle norme in materia di diritti dell'uomo.</p><p>L'esercito non ha concluso accordi o contratti con Israele. Vi sono contratti tra Armasuisse e le aziende israeliane da cui la Svizzera acquista materiale d'armamento. Tra il Consiglio federale e il governo dello Stato di Israele vi è un accordo sulla protezione di informazioni classificate (RS 0.514.144.91). Tale accordo è sostanzialmente identico agli accordi sulla protezione delle informazioni che la Svizzera ha sinora concluso con altri 17 Stati.</p><p>2. Lo scambio reciproco di informazioni sottostà alle regole del summenzionato accordo sulla protezione delle informazioni. Lo scambio di dati classificati avviene in singoli progetti; i dati sono principalmente di natura tecnica e specifica ai sistemi. Le informazioni relative allo scambio di informazioni e alla collaborazione in materia di intelligence sottostanno alla tutela del segreto e non sono destinate al pubblico. La Delegazione delle Commissioni della gestione dell'Assemblea federale sorveglia l'attività dei servizi informazioni in virtù dell'articolo 53 della legge sul Parlamento.</p><p>3. Nel periodo dal 2009 al 2013 Armasuisse ha effettuato acquisti in Israele soprattutto negli ambiti seguenti: Intaff (sistema integrato di condotta e di direzione del fuoco dell'artiglieria), IFASS (sistema integrato d'esplorazione e d'emissione radio) e ISTAR (intelligence, surveillance, target acquisition and reconnaissance). I pagamenti eseguiti negli ultimi cinque anni sono ripartiti come segue: nel 2013 11,4 milioni di franchi; nel 2012 10,9; nel 2011 19,6; nel 2010 6,3; nel 2009 47,6.</p><p>Nel quadro di questi affari non si è verificato alcun trasferimento di proprietà intellettuale. Non vi è stato alcun trasferimento di know-how dalla Svizzera verso Israele. Vi è stato un trasferimento di conoscenze da Israele verso la Svizzera negli ambiti menzionati poc'anzi.</p><p>4. Attualmente è in fase di preparazione l'acquisto del sistema di droni ADS 15 dell'azienda Elbit, che s'intende proporre al Parlamento con il programma d'armamento 2015. Sono inoltre previsti programmi di mantenimento del valore di sistemi già acquistati. Gli acquisti previsti non contribuiscono in maniera determinante al rafforzamento dell'industria israeliana degli armamenti; il loro volume è troppo esiguo.</p><p>5. Negli ultimi cinque anni in seno al DDPS vi sono stati in media 25 viaggi di servizio l'anno verso Israele; ogni anno circa 65 collaboratori hanno preso parte a tali viaggi (Settore difesa, Armasuisse, Segreteria generale). Non sono compresi in questa cifra i militari impiegati in qualità di osservatori militari nelle missioni dell'ONU nel Vicino Oriente.</p><p>I viaggi dei servizi informazioni sottostanno alla tutela del segreto. Vi sono inoltre state numerose visite di rappresentanti della RUAG che nell'ambito delle loro attività commerciali hanno mantenuto contatti con aziende israeliane.</p><p>6. Un'informazione del Consiglio federale in merito alle visite di collaboratori del DDPS in Israele non ha luogo; una simile prassi non sussiste nemmeno in relazione con altri dipartimenti o altre destinazioni. Il Consiglio federale non vede alcuna necessità di introdurre una regolamentazione particolare a tal proposito per il DDPS e Israele.</p><p>7. Il dialogo politico (visita del capo del DDPS in Israele nel 2010, contatti del capo dell'esercito con il capo dello Stato Maggiore generale israeliano nel 2011 e nel 2014, colloqui di politica di sicurezza a livello di alti funzionari, di norma ogni uno o due anni) serve a curare i contatti, a scambiare informazioni e a discutere di problematiche politiche di attualità. Gli incontri in linea di principio annuali tra i capi della pianificazione militare vertono sullo scambio reciproco di informazioni concernenti lo sviluppo delle forze armate. Gli altri viaggi servono a scambi di esperienze tra le singole forze armate e i servizi ausiliari oppure sono in relazione con progetti concreti in corso o previsti. La RUAG intrattiene contatti con diversi enti governativi e in particolare anche con aziende attive nel campo delle tecnologie della difesa. Ciò è indispensabile in considerazione dell'acquisto di sistemi israeliani per l'esercito svizzero e della conseguente manutenzione di tali sistemi. Negli ultimi cinque anni non hanno avuto luogo visite di rappresentanti della RUAG in Israele per vendere a quest'ultimo materiale bellico della RUAG.</p><p>8. Ai rappresentanti del DDPS è vietato entrare nei territori arabi occupati accompagnati da coloro che li ospitano. Fanno eccezione gli ufficiali svizzeri che, in quanto partecipanti a missioni dell'ONU, prestano servizio anche in Israele e nei territori arabi occupati. L'addetto alla difesa svizzero può parimenti visitare i territori arabi occupati nel quadro di missioni ufficiali dell'ONU.</p><p>9. Il DDPS non intrattiene relazioni con i rappresentanti delle autorità palestinesi.</p>  Risposta del Consiglio federale.