<h2>SubmittedText<h2><p>Nella strategia sul libero accesso ai dati pubblici in Svizzera 2014-2018 approvata il 16 aprile 2014, il Consiglio federale definisce come segue l'importanza dei dati quale risorsa: "I dati sono la materia prima della società della conoscenza. La loro quantità aumenta in modo esponenziale mentre si afferma un'infrastruttura di informazione utilizzata 24 ore su 24 negli ambiti dell'economia, della politica, della scienza, della formazione e della cultura. Diversamente dalle materie prime fossili classiche, l'uso dei dati per la produzione dell'informazione e della conoscenza non ne diminuisce la disponibilità ma genera al contrario nuovi dati, informazioni, conoscenze e prestazioni di servizi. Essi hanno quindi un potenziale durevole di creazione di valore aggiunto". La Commissione europea ha annunciato la costituzione di un partenariato per la gestione dei megadati con l'industria europea dei dati nel quadro del quale tra il 2016 e il 2020 saranno investiti 2,5 miliardi di euro "per rafforzare il settore dei dati e porre l'Europa in prima linea nella competizione globale sulla gestione dei dati" (comunicato stampa della Commissione europea del 13 ottobre 2014). La Commissione europea ritiene che questo progetto possa consentire ai fornitori europei di conquistare fino al 30 per cento del mercato mondiale dei dati e si attende in caso di successo la creazione entro il 2020 di 100 000 nuovi posti di lavoro nel settore dell'elaborazione dati, la riduzione del 10 per cento del consumo energetico, una maggiore efficienza del sistema sanitario e altri vantaggi economici. Con particolare riferimento ai dati aperti e ai megadati, il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali miglioramenti dell'efficienza e delle prestazioni possono essere conseguiti con un impiego capillare e innovativo dei dati nei settori dell'energia, dei trasporti, della salute e in altri settori dell'economia in Svizzera?</p><p>2. Qual è il livello di concorrenzialità della Svizzera sul mercato mondiale dei dati, quale quota di mercato si è prefissa come obiettivo per i prossimi cinque anni e quanti nuovi posti di lavoro potranno essere creati nell'industria dei dati nello stesso periodo (entro il 2020)?</p><p>3. Con quali misure d'accompagnamento si potrà promuovere al meglio nei prossimi anni lo sviluppo di una fiorente industria dei dati (soprattutto nei settori della ricerca, della formazione e dell'innovazione) e garantire alla Svizzera una posizione d'avanguardia nella competizione mondiale?</p><p>4. Come si garantisce che i ricavi dell'industria dei dati non vadano soltanto a vantaggio delle poche aziende che dominano il mercato, ma di tutta la società?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per "megadati" si intendono quantità ingenti di dati e informazioni complesse raccolti e registrati da fonti di ogni tipo. Il volume di informazioni reperibili attraverso i megadati offre un nuovo canale di acquisizione delle conoscenze e apre la via a modelli alternativi di gestione degli affari, ma potrebbe rappresentare un problema per la protezione dei dati e delle informazioni. I cosiddetti Open Government Data (OGD), ovvero i dati aperti dell'amministrazione pubblica, sono anch'essi megadati. Al momento la Confederazione, data la cospicua quantità di dati che produce, è più impegnata nel settore dei dati liberamente accessibili che in quello dei megadati, pur occupandosi anche delle questioni ad esso legate. Per questo motivo le risposte sono riferite principalmente al settore OGD.</p><p>1. In molti settori dell'economia, l'utilizzo di megadati e dei dati aperti (dell'amministrazione pubblica) favorisce l'innovazione e migliora la qualità delle prestazioni. Infatti, rendendo più facile e veloce l'accesso ai dati utili si ha già un miglioramento dell'efficienza e delle prestazioni. Inoltre, grazie a quest'enorme base di dati e alla maggiore trasparenza, possono essere prese decisioni più efficaci. Secondo le stime dello studio "Wirtschaftliche Auswirkungen von Open Government Data" (<a href="http://www.egovernment.ch/umsetzung/00881/00883/01114/index.html?lang=it">http://www.egovernment.ch/umsetzung/00881/00883/01114/index.html?lang=it</a>); studio sulle ripercussioni economiche degli OGD, disponibile solo in tedesco), l'utilizzo degli OGD potrebbe produrre un valore aggiunto annuo tra 0,9 e 1,2 miliardi di franchi.</p><p>2. La Svizzera ha buone probabilità di conquistare una posizione di spicco nell'industria dei dati mondiale. Lo dimostra per esempio il fatto che occupa la 6a posizione (su 148) nella classifica 2014 del "Network Readiness Index", l'indice stilato dal WEF sulla base dell'impiego delle tecnologie di informazione e comunicazione nei singoli Paesi. Stando alle stime internazionali e a quelle sul valore aggiunto generato dall'utilizzo di OGD, nei prossimi anni in Svizzera potrebbero essere create diverse migliaia di posti di lavoro nel settore dei dati. Grazie a fattori quali la grande certezza del diritto e la presenza di un'infrastruttura affidabile, la Svizzera ha tutte le carte in regole per distinguersi come luogo sicuro (isola felice) dove custodire i dati raccolti legalmente e proteggerli da accessi indebiti.</p><p>3. La Confederazione, dal canto suo, sostiene lo sviluppo dell'industria dei dati avvalendosi degli strumenti di promozione della ricerca e dell'innovazione di cui dispone e impegnandosi nell'attuazione della strategia sul libero accesso ai dati pubblici 2014-2018. Ma sono previste anche altre misure. Ad esempio, il Consiglio federale sta valutando il lancio di un programma nazionale di ricerca dedicato al tema "Big data e Internet degli oggetti" e ha incaricato il Fondo nazionale svizzero di elaborare una proposta in tal senso. In adempimento della mozione Rechsteiner Paul 13.3841, il Dipartimento federale delle finanze istituirà una commissione di esperti per il futuro del trattamento e della sicurezza dei dati che esaminerà in particolare aspetti sociali, politici ed economici dell'utilizzo dei megadati. Quale Stato parzialmente associato, la Svizzera partecipa inoltre al programma quadro di ricerca dell'Unione europea Orizzonte 2020 e può pertanto beneficiare di misure di promozione e della collaborazione internazionale nel settore dei megadati. Nel quadro dell'attuazione della strategia sul libero accesso ai dati pubblici, la Confederazione intende promuovere l'utilizzo dei dati aperti, ad esempio predisponendo strumenti che permettano all'utente di comprendere con più facilità gli aspetti tecnico-materiali dei dati dell'amministrazione pubblica. Sviluppando il portale opendata.admin.ch, infine, il Consiglio federale dà un forte impulso alla realizzazione di un'infrastruttura nazionale dei dati.</p><p>4. Il Consiglio federale è consapevole di essere responsabile dell'appianamento degli squilibri di natura socio-economica che dovessero sorgere nell'industria dei dati. Uno degli scopi della strategia è limitare i risvolti negativi di questi nuovi sviluppi. Con l'attivazione di un portale che consente l'accesso a dati dell'amministrazione pubblica, il Consiglio federale garantisce che i cosiddetti dati aperti, ossia liberamente riutilizzabili, siano resi accessibili e fruibili a tutti in ugual misura, purché la loro pubblicazione non violi il diritto vigente (in particolare le disposizioni in materia di protezione dei dati e delle informazioni). Nel quadro della valutazione dell'attuazione della strategia per una società dell'informazione in Svizzera, il collegio governativo esaminerà entro la fine dell'anno anche la situazione dei megadati e valuterà se e come la Confederazione debba intervenire, in particolare nei seguenti ambiti: protezione dei dati e diritto di disporre dei propri dati ("my data"), sostegno allo sviluppo di un'infrastruttura di dati e promozione di competenze tecniche nell'ambito dei megadati.</p>  Risposta del Consiglio federale.