<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 5 febbraio 1997 le tre grandi banche svizzere hanno messo a disposizione 100 milioni di franchi, versandoli su un conto presso la Banca nazionale. In questo modo hanno posto le basi per la costituzione del "Fondo umanitario per le vittime dell'Olocausto". Al Consiglio federale è stato attribuito il ruolo direttivo nella costituzione di una struttura del fondo. Il 26 febbraio 1997 il Consiglio federale ha emanato un'ordinanza concernente il fondo speciale in favore delle vittime dell'Olocausto/Shoa che si trovano in stato di bisogno, entrata in vigore il 1° marzo 1997. Questo fondo speciale verrà per il momento alimentato con l'importo messo a disposizione dalle grandi banche. Ulteriori contributi dell'ammontare di 65 milioni di franchi sono stati promessi da parte degli ambienti economici, così che attualmente 165 milioni di franchi sono a disposizione del fondo speciale. È in fase di elaborazione il disegno di decreto federale sul contributo di 100 milioni di franchi al fondo speciale annunciato dalla Banca nazionale. Il 16 aprile 1997 il Consiglio federale ha nominato i membri svizzeri della direzione del fondo e il 1° maggio 1997, su proposta del World Jewish Restitution Organization, i tre membri stranieri della stessa. Il 9 maggio 1997 il decano della direzione del fondo speciale, il professore e premio Nobel Elie Wiesel, ha comunicato la sua rinuncia. Il 27 maggio 1997 la World Jewish Restitution Organization ha presentato la sua proposta di sostituire Elie Wiesel con Edgar Bronfman, presidente del World Jewish Congress, e il giorno seguente il Consiglio federale ha dato seguito alla proposta eleggendolo nella direzione del fondo. "La direzione del fondo potrà così presto diventare operativa, portando aiuto alle vittime dell'Olocausto/Shoa che si trovano nel bisogno e ai loro discendenti." Tuttavia, ai sensi dell'ordinanza sul fondo, devono ancora essere emanati il regolamento interno e gli altri regolamenti e nominata una segreteria del fondo.</p><p>Dall'inizio dell'anno, autonomamente dal fondo speciale costituito dalle banche, dagli ambienti economici e dalla Confederazione, anche alcuni privati hanno effettuato collette in favore delle vittime dell'Olocausto.</p><p></p><p>Alla fine di gennaio del 1997, ad esempio, studenti di un liceo di Berna hanno iniziato, in segno di solidarietà, una colletta per le vittime dell'Olocausto. In meno di due mesi hanno raccolto circa 81'000 franchi, rimettendoli alle organizzazioni interessate. In collaborazione con l'associazione mantello del Parlamento dei giovani, all'inizio di maggio del 1997 gli stessi studenti hanno effettuato una campagna informativa con stand e continueranno la loro colletta. </p><p></p><p>A metà febbraio del 1997 lo stesso postulante, assieme ad altri promotori, ha dato vita alla fondazione "Fondo per umanità e giustizia". Fino al maggio di quest'anno la colletta di questa fondazione ha già portato 280'000 franchi. Sono già stati effettuati i primi pagamenti alle vittime dell'Olocausto/Shoa e a sostegno di progetti di organizzazioni interessate. A fine giugno la fondazione "Fondo per umanità e giustizia" lancerà inoltre una colletta nazionale di una settimana, prevedendo di continuare anche in seguito la raccolta di fondi.</p><p></p><p>Indipendentemente dalla colletta della fondazione "Fondo per umanità e giustizia" e sulla base dell'iniziativa del Gruppo di lavoro Ebraico-Cristiano (GEC), anche alcune cerchie ecclesiastiche hanno svolto una colletta, conclusa con un successo. La raccolta di fondi del GEC in favore delle vittime dell'Olocausto ha fruttato 270'000 franchi.</p><p></p><p>Le segnalazioni dei successi riscontrati dalle collette basate sull'iniziativa privata mostrano che la popolazione è disposta, a prescindere dai gesti di solidarietà delle banche e degli ambienti economici, ad assumersi la corresponsabilità del  sostegno alle vittime dell'Olocausto che si trovano nel bisogno, e rappresentano un segno particolarmente significativo di compassione per il prossimo. Il Consiglio federale accoglie favorevolmente queste iniziative ma, considerato il carattere autonomo del fondo speciale delle banche e degli ambienti economici, non reputa necessario integrarlo anche mediante donazioni volontarie della popolazione.</p><p></p><p>Per quanto riguarda il riferimento al centesimo anniversario del Congresso sionista  di Basilea del 31 agosto 1997 auspicato dal postulante, si rimanda a quanto detto sopra, ovvero che il fondo speciale dovrebbe divenire operativo e fornire aiuto il più rapidamente possibile. I promotori privati sono tuttavia liberi, nel quadro di questi festeggiamenti, di manifestare con un gesto la propria solidarietà nei confronti delle vittime dell'Olocausto.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.