<h2>SubmittedText<h2><p>Gli Stati AELS stanno negoziando un accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur. La Svizzera partecipa solo indirettamente ai negoziati in quanto membro dell'AELS, quindi potrebbe risultarle alquanto difficile far valere le esigenze del settore agricolo. Il mercato interessato è soprattutto quello della carne, a cui non si può assolutamente far subire la stessa sorte toccata al mercato del latte, portato alla rovina per una volontà politica. Tenendo conto del fatto che l'interesse dei Paesi del Mercosur si rivolge soprattutto alle esportazioni di prodotti agricoli, e in particolare di carne, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che cosa sta facendo il Consiglio federale per garantire che il mercato svizzero della carne non venga rovinato da un eventuale accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur?</p><p>2. Il Consiglio federale intende continuare a proteggere il mercato interno della carne?</p><p>3. Quali sono le linee guida sulla salute alimentare in seguito allo spaventoso scandalo della carne avariata in Brasile, dove sembra che i certificati di esportazione siano stati falsificati per oltre dieci anni?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a escludere il dossier carne dal pacchetto negoziale?</p><p>5. Secondo il suo comunicato stampa, la CPE-N ritiene che si debba tener conto degli interessi agricoli della Svizzera. Cosa sta facendo il Consiglio federale per garantire che ciò avvenga?</p><p>6. È plausibile stipulare un accordo di libero scambio, in materia di agricoltura, con Stati che autorizzano ancora l'uso di ormoni della crescita dopo che il Popolo ha adottato il nuovo articolo costituzionale 104a?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2./4./5. Considerata la sua economia fortemente internazionalizzata, per garantire la propria prosperità la Svizzera deve poter contare su un accesso ai mercati internazionali il meno discriminatorio possibile. Le condizioni quadro ottimali di cui gode l'economia elvetica possono essere preservate soltanto ampliando la rete di accordi di libero scambio, e questo soprattutto con Paesi con i quali i nostri concorrenti hanno già stipulato o stanno negoziando un accordo. Solo così si eviterà che gli operatori economici svizzeri si trovino in una posizione di svantaggio concorrenziale.</p><p>L'UE sta negoziando un accordo di libero scambio (ALS) con i Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay; il Venezuela è stato sospeso dal Mercosur). Entrambe le parti desiderano concludere i negoziati entro la fine di quest'anno. Per garantire la competitività dei nostri esportatori in questi importanti mercati, è quindi essenziale che anche la Svizzera stipuli rapidamente un accordo con questi partner.</p><p>Di norma, la Svizzera negozia accordi di libero scambio nel quadro dell'AELS e le trattative vengono condotte direttamente dalle delegazioni degli Stati membri dell'Associazione; il segretariato dell'AELS svolge quindi solo un ruolo di sostegno. In particolare, i negoziati sull'accesso al mercato nel settore agricolo sono condotti bilateralmente dai singoli Stati dell'AELS con i Paesi partner interessati, il che costituisce la migliore difesa possibile degli interessi svizzeri.</p><p>Quando si negozia un ALS non si possono escludere completamente determinati settori merceologici, soprattutto se rappresentano un importante interesse economico delle parti negoziali. Eventuali concessioni in ambiti sensibili, come quello della carne, tengono conto delle possibili conseguenze sulla produzione nazionale. In questo senso il Consiglio federale si impegna a garantire la massima compatibilità con la politica agricola svizzera. Allo stesso tempo, però, per portare a buon fine le trattative occorre trovare una soluzione che tenga conto anche degli interessi dei Paesi esportatori del Mercosur. Il Consiglio federale è consapevole della complessità dei diversi settori merceologici e, di concerto con le parti coinvolte, si adopererà per trovare una soluzione accettabile per tutti.</p><p>Anche il nostro settore agro-alimentare dipende dalle importazioni di prodotti alimentari, materie prime e mezzi di produzione agricoli. Oltre a essere utili all'industria, buone relazioni commerciali offrono al settore agro-alimentare svizzero la possibilità di esportare prodotti di alta qualità verso mercati in crescita come quelli dei Paesi del Mercosur.</p><p>3. Alle autorità svizzere preposte non è giunta alcuna comunicazione secondo cui sarebbero state importate nel nostro Paese carni avariate provenienti da macelli brasiliani. Il servizio veterinario di confine si è in questo senso dimostrato molto efficiente: la Svizzera e l'UE verificano congiuntamente il rispetto delle disposizioni giuridiche che disciplinano l'importazione e il transito di prodotti di origine animale provenienti da Paesi terzi.</p><p>6. Di per sé, è ammesso importare in Svizzera carni di animali trattati con ormoni. Esistono tuttavia norme rigorose, in particolare per quanto riguarda l'etichettatura e la tracciabilità completa. Inoltre, sia i Paesi del Mercosur che la Svizzera vietano l'uso di sostanze ormonali per aumentare le prestazioni degli animali, come previsto anche nell'ordinanza sulle dichiarazioni agricole.</p>  Risposta del Consiglio federale.