<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a esaminare approfonditamente in un rapporto le seguenti questioni:</p><p>1. Le misure d'integrazione non forniscono anche incentivi sbagliati in vista di un ritorno successivo dei migranti in patria?</p><p>2. Esistono studi che illustrano come un'integrazione di successo, anche se a breve termine, comporta in un secondo tempo la mancanza nel Paese di provenienza di persone importanti per la ricostruzione e la pacificazione (problematica della fuga di cervelli)?</p><p>3. È possibile trarre insegnamenti dal caso del Kosovo, ad esempio, in cui dopo anni di pace il ritorno non funziona e da cui al contrario ancora in tanti tra i migliori e meglio formati emigrano, invece di restarvi o ritornarvi per collaborare a creare un futuro migliore per il proprio Paese?</p><p>4. Quali sono le ripercussioni a medio e lungo termine per la società e l'economia svizzere? Quali professioni e settori lavorativi saranno modificati dagli sforzi profusi per l'integrazione dei migranti, in particolare per quanto riguarda la struttura salariale e l'eterogeneità? Quali conseguenze occorre attendersi sulla composizione generale della popolazione svizzera, in particolare nelle zone urbane?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I processi d'integrazione si differenziano notevolmente a seconda dell'origine e della composizione del gruppo di migranti, della situazione congiunturale o della disponibilità della società ad accogliere gli immigrati. Non è possibile fornire una risposta generale alle domande poste. Il Consiglio federale è tuttavia disposto a redigere un rapporto sul contesto generale e sulle conclusioni cui è giunta la ricerca in merito alle questioni e ai settori d'interesse.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.