<h2>SubmittedText<h2><p>Fortunatamente il Consiglio federale è disposto a permettere ai giovani disoccupati europei l'accesso alla formazione professionale in Svizzera. È inoltre positivo che un numero sempre maggiore di giovani frontalieri trovi un posto di tirocinio in Svizzera. In Ticino gli apprendisti provenienti da zone confinanti rappresentano l'otto per cento, sono 235 nel cantone di Ginevra e più di 50 nel Giura. Un tale fenomeno va accolto e sostenuto per diverse ragioni di natura economica, culturale e legate alla politica europea.</p><p>Tuttavia in alcuni cantoni gli uffici competenti appaiono piuttosto scettici nei confronti di questo sviluppo, che criticano, adducendo quale motivazione i costi aggiuntivi, gli ulteriori sforzi richiesti e, in particolare, il timore di alcuni genitori e giovani svizzeri che vedono i frontalieri come "rivali" e, pertanto, come una "minaccia".</p><p>In tale contesto, prego il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto a sostenere i cantoni che aiutano i giovani frontalieri a trovare un posto di tirocinio in Svizzera?</p><p>2. Il Consiglio federale è inoltre disposto a fornire consulenza ai cantoni su come informare i genitori e i giovani che i frontalieri non rappresentano una minaccia e non sono da considerarsi rivali, bensì una fonte di arricchimento nell'interesse di ciascuno?</p><p>3. La Confederazione ritiene che sia necessario intervenire o sostenere i giovani svizzeri che hanno terminato la scuola dell'obbligo nella ricerca di un posto di tirocinio? Essa può garantire che i cantoni effettuino controlli regolari nelle imprese delle zone di confine al fine di verificare che i frontalieri non rappresentino una minaccia né per il salario fissato dal contratto collettivo di lavoro né per la formazione dei giovani svizzeri che terminano la scuola dell'obbligo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene molto importante l'integrazione dei giovani nella formazione professionale e nel mondo del lavoro. I posti di tirocinio vanno attribuiti in primo luogo tenendo conto del potenziale dei giovani che vivono in Svizzera. Tuttavia, sul mercato dei posti di tirocinio, domanda e offerta non sono sempre equilibrate. Di conseguenza, non è possibile soddisfare l'offerta di tirocini attribuendoli soltanto ai giovani che vivono in Svizzera. È pertanto importante che, nell'ambito della libera circolazione delle persone, le imprese possano ingaggiare anche giovani provenienti dall'estero per rispondere al bisogno di manodopera specializzata.</p><p>1./2. La formazione professionale è un compito comune di Confederazione, cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro. Alla Confederazione compete la gestione strategica e lo sviluppo dell'intero sistema. Essa sostiene, inoltre, i cantoni nell'adempimento dei loro compiti mediante contributi forfettari. La sua quota di partecipazione ai costi complessivi della formazione professionale a carico dell'ente pubblico è calcolata a un valore indicativo del 25 per cento. Le autorità cantonali conoscono bene la situazione a livello locale. Gli uffici per la formazione professionale curano i contatti con le imprese e sono i primi interlocutori a cui rivolgersi per tutte le questioni relative alla formazione professionale di base. I servizi che offrono un orientamento professionale, negli studi e nella carriera assistono i giovani e le loro persone di riferimento nella scelta della professione.</p><p>La Confederazione sostiene i cantoni in caso di bisogno. Gli scambi intercantonali appaiono avere maggiore successo e rispondere meglio agli obiettivi fissati e permettono ai cantoni di usufruire delle esperienze dei cantoni frontalieri.</p><p>3. Negli scorsi anni la Confederazione, i cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro hanno messo a punto una vasta gamma di strumenti e misure nell'intento di sostenere i giovani che non riescono a inserirsi immediatamente nel mondo della formazione professionale. Tra queste vi sono l'orientamento professionale, le formazioni transitorie, i programmi di coaching e mentoring o il Case Management Formazione Professionale. Queste misure si sono rivelate efficienti e adatte ai bisogni regionali.</p><p>Per formare i tirocinanti è necessario il rilascio di una autorizzazione cantonale. Vi sono, inoltre, altre due condizioni da rispettare: il formatore deve essere in possesso delle qualifiche professionali necessarie e l'azienda deve essere in grado di trasmettere i contenuti formativi stabiliti. La libertà contrattuale si applica al termine di un contratto di tirocinio, come al diritto svizzero del lavoro in generale. Il contratto di tirocinio deve essere approvato dall'ufficio cantonale per la formazione professionale. Criteri tra cui il salario e le conoscenze preliminari vengono esaminati per evitare che i giovani e i giovani adulti vengano sfruttati come manodopera a basso costo. Viene inoltre attribuita grande importanza al rispetto dei regolamenti approvati con le parti sociali.</p><p>Attualmente il Consiglio federale sta esaminando il numero delle persone domiciliate all'estero che svolgono un tirocinio in Svizzera. A livello cantonale, inoltre, verrà effettuato un sondaggio volto a raccogliere le esperienze dei cantoni al riguardo e ad adottare, eventualmente, misure mirate.</p>  Risposta del Consiglio federale.