<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1:</p><p></p><p>Il Consiglio federale è convinto che questa misura, unitamente a un'informazione oggettiva, contribuisca a ripristinare la fiducia fra i consumatori, e ciò essenzialmente per due ragioni.</p><p></p><p>- Il potenziale rischio residuo viene ulteriormente ridotto, perché le carcasse, di per sé idonee al consumo, non possono più essere utilizzate per l'alimentazione umana. Con questo provvedimento che affianca le esistenti misure di prevenzione, oggettivamente necessarie, vien tenuto conto dei timori della popolazione. E' inoltre più ch manifesta la volontà del Consiglio federale di eradicare questa malattia dell'effettivo di bestiame bovino svizzero.</p><p></p><p>- Il provvedimento mira in secondo luogo a fare della Svizzera un paese esente da BSE. L'Ufficio internazionale delle epizoozie sta elaborando le relative norme internazionali. L'osservanza di queste regole dovrebbe permettere, tra l'altro, di rilanciare le esportazioni svizzere.</p><p></p><p>Non bisogna inoltre dimenticare che anche in Gran Bretagna una quota considerevole dell'effettivo bovino (oltre 4 milioni di capi) non potrà più essere destinata all'alimentazione umana. I costi dell'operazione supereranno con tutta probabilità i 5 miliardi di franchi. La misura proposta dal Consiglio federale non è quindi unica in Europa.</p><p></p><p>Domanda 2:</p><p></p><p>La misura persegue tre obiettivi. Innanzitutto, e questo costituisce la priorità, l'effettivo bovino svizzero deve risultare esente da BSE. Secondariamente si mira a un risanamento del mercato della carne; infine si intende ridurre il potenziale rischio residuo per l'uomo. Un effettivo esente da BSE ripristina la fiducia sia in Svizzera che all'estero.</p><p></p><p>Domanda 3:</p><p></p><p>Nelle passate decisioni concernenti le rivendicazioni contadine il Consiglio federale ha sempre tenuto particolarmente in considerazione le aziende che producono in modo rispettoso dell'ambiente e conforme alle esigenze del marcato. Dalle contabilità aziendali dello scorso anno scaturisce chiaramente che le aziende, le quali praticano la produzione integrata o l'agricoltura biologica, hanno realizzato risultati nettamente migliori, Il Consiglio federale intende proseguire coerentemente su questa via, conformemente a quanto emerge chiaramente dal messaggio concernente la seconda tappa della riforma della politica agricola, sottoposto al Parlamento con decreto del 26 giugno 1996.</p><p></p><p>Domanda 4:</p><p></p><p>Nel quadro dei provvedimenti proposti dal Consiglio federale al Parlamento con il decreto federale urgente concernente la BSE è prevista l'adozione di misure adeguate di protezione relative alle importazioni di bovini, di carne di manzo e di prodotti a base di carne di manzo. Conformemente l'articolo 24 capoverso 2 della legge sulle epizoozie spetta all'Ufficio deciderà le misure in conformità degli impegni assunti dal nostro paese a livello internazionale, tenendo segnatamente in considerazione i consueti meccanismi di consultazione e d'informazione.</p><p></p><p>La valutazione dal profilo del diritto dell'OMC delle misure alla frontiera adottate dai nostri paesi limitrofi deve aver luogo sulla base dei criteri che il Consiglio federale deve osservare per i provvedimenti interni: oltre alle norme contemplate nei relativi accordi esistono precise disposizioni quali la proporzionalità e la non discriminazione. In ogni caso le misure non possono venir giudicate in modo affrettato. Soltanto un'eventuale procedura di conciliazione potrebbe creare la dovuta trasparenza. Le misure alla frontiera adottate dai nostri paesi limitrofi vengono discusse a fondo con i loro rappresentanti e con la commissione dell'UE. Pur non escludendo a priori una procedura di conciliazione innanzi all'OMC, per il momento il Consiglio federale non la ritiene opportuna.</p><p></p><p>Per quel che riguarda i diversi casi di contrabbando di carne l'inchiesta ha stabilito che:</p><p></p><p>- Tra la metà del 1993 e la fine del 1994 sono stati importati illegalmente in Svizzera vitelli provenienti dalla Francia. Tale caso è pendente al tribunale del Canton Friborgo. L'udienza fissata in un primo tempo per il 1 luglio 1996 è stata rinviata.</p><p></p><p>- Tra il 1993 e il mese d'ottobre 1995 una ditta di trasporti della Svizzera romanda ha importato illegalmente circa 600 tonnellate di carne. L'istruzione penale amministrativa è stata conclusa nell'estate 1996. Al momento sono ancora pendenti una dozzina di ricorsi.</p><p></p><p>- Recentemente sono state importate illegalmente in Svizzera circa 40 tonnellate di carne proveniente dall'Austria. L'istruzione penale amministrativa è tuttora in corso.</p><p></p><p>Anche nell'ambito di queste indagini il ministero pubblico deve osservare principi quali il rispetto del segreto d'ufficio e della presunta innocenza. Dal canto loro le udienze saranno pubbliche.</p>  Risposta del Consiglio federale.