<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella primavera del 2001 esperti svizzeri e internazionali - chiamati peers - hanno esaminato diretti dalla Commissione federale delle scuole universitarie professionali (CFSUP), la qualità scientifica, l'orientamento pratico e la struttura qualitativa dei cicli di studio delle SUP di competenza federale (tecnica, economia, arti applicate). La Peer-Review rientra nel contesto di una serie di valutazioni alle quali sono sottoposte le SUP durante la fase di istituzione fissata dal Consiglio federale fino alla fine del 2003. La valutazione dei ciclo di studio ha diversi obiettivi e tra i più importanti figurano la determinazione della qualità dell'insegnamento nelle Scuole universitarie professionali e dare indicazioni per l'ulteriore evoluzione dei cicli di studio. La verifica ha pure l'obiettivo di fornire alla Confederazione le basi necessarie per poter decidere in merito al riconoscimento dei diplomi rilasciati al termine dei suddetti cicli di studio.</p><p></p><p>La Confederazione e gli organi responsabili delle SUP hanno il compito di proporre a livello universitario un'offerta di studi incentrata sulla pratica, che prepari all'esercizio di un'attività professionale basata su metodi e conoscenze scientifiche. Gli specialisti altamente qualificati sono le condizioni senza le quali non si può garantire la capacità concorrenziale della nostra economia. Accettare compromessi a livello qualitativo sui cicli di studio non solo sarebbe controproducente visto il profilo richiesto da un ciclo di studio di livello universitario, ma danneggerebbe anche la capacità concorrenziale della Svizzera pregiudicando il riconoscimento internazionale dei diplomi e la reputazione delle stesse scuole universitarie professionali.</p><p></p><p>Lo scopo della verifica scientifica dei cicli di studio non è quello di mettere in pericolo la "Scuola universitaria professionale" in quanto tale. Al contrario è emerso che la qualità dell'insegnamento dispensato è più che soddisfacente. Poco meno del 60% dei cicli di studio adempie, secondo il parere dei peers, alle condizioni legali, un ulteriore 30% presenta delle alcune che dovranno essere colmante e soltanto poco più del 10% dei cicli di studio ha della mancanze che compromettono serialmente il riconoscimento.</p><p></p><p>Nel frattempo gli organi responsabili sono stati informati del risultato della verifica dei singoli cicli di studio e delle mancanze riscontrate ed hanno la possibilità di formulare le loro osservazioni entro l'11 ottobre 2002. In un secondo tempo il Dipartimento federale dell'economa indicherà agli organi responsabili se i cicli di studio soddisfano alle condizioni per l'ulteriore riconoscimento dei diplomi e, se non fosse il caso, fisserà un termine nel quale effettuare le necessarie correzioni. L'obiettivo è che al termine della fase di istituzione vengano mantenuti solo quei cicli di studio che soddisfano alle condizioni poste a uno studio universitario incentrato sulla pratica. Agendo in questo modo, il Consiglio federale è convinto non solo di adempiere al mandato legale, ma anche di rafforzare la condizione delle scuole universitarie professionali quali istituzioni universitarie autentiche e di pari valore, ciò che accrescerà maggiormente l'attrattiva di queste nuove istituzioni grazie ad un'offerta di studi di alta qualità.</p><p></p><p>Si tratta di un processo che non comporterà la soppressione immediata dei cicli di studio. E' però fuori discussione, e su questo punto sono d'accordo sia la Confederazione che gli organi responsabili, accettare compromessi sulle esigenze qualitative dell'insegnamento e ciò anche nell'interesse delle future istituzioni universitarie. A tale proposito va ricordato che nel 1998, al momento di rilasciare le autorizzazioni ai cicli di studio, il Consiglio federale aveva posto delle condizioni alle SUP per razionalizzare i cicli di studio. Queste condizioni devono essere soddisfatte entro il 2003, indipendentemente dalle esigenze di qualità dei singoli cicli di studio. In conclusione, si può affermare che l'evoluzione attuale delle SUP tende sì ad una concentrazione delle forze, ma il processo di razionalizzazione è ben lungi dall'essere realizzato.</p>  Risposta del Consiglio federale.