<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La riforma II dell'imposizione delle imprese rimane per il Consiglio federale un progetto prioritario, che deve essere attuato al più presto. D'altro canto, come emerge dalla valutazione dei risultati delle consultazioni, non si delinea una chiara maggioranza per nessuno dei modelli concernenti l'attenuazione del doppio onere economico. Il Consiglio federale intende tuttavia sottoporre al Parlamento un progetto equilibrato e sostenuto sia dai Cantoni sia dall'economia. Soltanto un tale progetto potrà essere accettato in una votazione popolare.</p><p>Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) è attualmente in stretto contatto con i Cantoni, ossia con la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze, la Commissione per l'armonizzazione delle imposte dirette della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni (CAID) nonché con le cerchie economiche interessate. Nel mese di febbraio del 2005 esso trasmetterà al Consiglio federale non solo il rapporto sulla procedura di consultazione bensì anche la proposta sull'ulteriore modo di procedere e sulle decisioni di principio sulla revisione. Se il Consiglio federale deciderà di adottare un modello ai sensi della procedura di consultazione, il DFF potrà elaborare immediatamente un messaggio che il Consiglio federale dovrebbe approvare già alla fine dell'estate 2005. In tal modo i dibattiti parlamentari potranno tenersi nella seconda metà del 2005 e nella prima metà del 2006.</p><p>Se però il Consiglio federale optasse per un altro modo di procedere, ad esempio un modello completamente nuovo o uno sgravio principalmente a livello di imprese e non di titolari di quote, potrebbe essere necessaria una nuova procedura di consultazione. In tal caso la riforma verrebbe sicuramente differita di un anno, ovvero il relativo messaggio potrebbe essere approvato al più presto nell'autunno del 2006.</p><p>A seconda del modo di procedere, potrebbe essere necessario accordare la precedenza alle parti indiscusse del progetto di riforma, come le misure di sgravio per le società di persone, e sottoporle al Parlamento in un progetto separato.</p><p>2. Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale non dispone ancora delle basi decisionali necessarie. Esso potrà dunque determinare un modello di riforma ben preciso quando saranno disponibili i risultati delle consultazioni tra DFF, Cantoni ed economia. La difficoltà risiede proprio nel trovare un consenso sull'attenuazione del doppio onere economico.</p><p>3. Consistenti parti del contenuto materiale dell'iniziativa parlamentare del Gruppo popolare democratico (02.469) sono confluite nel progetto posto in consultazione, più precisamente nelle misure collaterali per società di persone (agevolazione della successione nell'impresa) e le società di capitali (introduzione del principio del conferimento di capitale, miglioramento della deduzione per partecipazioni). Il Consiglio federale è dell'avviso che le agevolazioni fiscali poste in discussione nella procedura di consultazione debbano essere realizzate.</p><p>Secondo il Consiglio federale, l'introduzione della procedura del mezzo introito proposta dal Gruppo popolare democratico, che si discosta dai tre modelli posti in consultazione, solleva serie questioni in merito alla finanziabilità e all'attuazione pratica. Inoltre, con la procedura del mezzo introito i beneficiari dei dividendi sarebbero oltremodo privilegiati dal punto di vista fiscale rispetto ai titolari di società di persone e ai creditori. Una soluzione ai sensi del modello 1 posto in consultazione risponderebbe in misura maggiore alle esigenze di un'imposizione delle imprese neutrale sotto il profilo della forma giuridica. In tal modo anche le fattispecie della liquidazione parziale, della trasposizione e della holding degli eredi possono essere risolte in modo soddisfacente.</p>  Risposta del Consiglio federale.