<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Antefatti</p><p></p><p>Dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001 gli USA pongono la lotta contro il terrorismo anche al centro dei loro sforzi legislativi. Si adoperano soprattutto per bloccare e impedire i flussi finanziari che i terroristi possono utilizzare per i loro attentati, inoltre per potenziare sostanzialmente le competenze di inquisire della polizia e per limitare alquanto nel suo insieme la protezione giuridica delle persone sottoposte a inchiesta.</p><p></p><p>Le due Camere del Congresso americano hanno approvato con grande premura e senza partigianeria una legislazione complessa di cui si potranno pienamente percepire gli effetti soltanto a medio termine, all'atto dell'applicazione e dell'interpretazione concrete. Adottando il Patriot Act, il Parlamento americano ha contribuito in proprio al sostegno della guerra dell'America contro il terrorismo e l'ha dimostrato anche con i risultati estremamente chiari dei suoi voti (Camera dei rappresentanti: 377:66; Senato: 98:1).</p><p></p><p>1. Miglioramento della lotta contro il riciclaggio di denaro</p><p></p><p>Il Patriot Act USA del 26.10.01 prevede per un verso numerose disposizioni di polizia, per semplificare per esempio la sorveglianza elettronica e telefonica, per rafforzare la protezione delle frontiere in vista di bloccare l'immigrazione illegale, nonché per potenziare la cooperazione tra la polizia e i servizi segreti. Altre disposizioni di carattere penale e di procedura penale inaspriscono le comminazioni di pene per attività terroristiche e il fermo che la polizia impone a stranieri sospettati di terrorismo. Per un altro verso, il Patriot Act comprende una legge completa sul riciclaggio di denaro (Money Laundering Abatment Act), che introduce negli USA norme del tipo di quelle in vigore da lungo tempo in numerosi altri Paesi e in particolare in Svizzera (per esempio sul miglioramento dell'identificazione dei clienti, nonché su una sorveglianza più severa ed efficace delle attività delle banche e dei negoziatori di carte valori). La nuova legge sul riciclaggio di denaro concreta l'idea di base che soprattutto i clienti esteri di istituti bancari americani costituiscono potenzialmente un rischio per la sicurezza. Con questo inasprimento dello strumentario giuridico, l'America prende in considerazione soprattutto la lotta contro persone e organizzazioni con domicilio o sede all'estero. Al Tesoro americano spetterà un ruolo importante nel concretamente di questa legge: dovrà emanare molti disposti di attuazione.</p><p></p><p>Il Segretario di Stato incaricato del Tesoro viene investito di competenze estese. Può negli USA infliggere sanzioni a un istituto bancario estero quando nello Stato a cui appartiene l'istituto non vi è alcuna possibilità di raccogliere informazioni su movimenti di conti che appartengono a persone o organizzazioni sospettate di spalleggiare terroristi. Nel caso estremo, le sanzioni possono andare fino alla chiusura della filiale americana di una banca estera.</p><p></p><p>2. Effetti del Patriot Act per la Svizzera</p><p></p><p>Non vi sono ripercussioni immediate sulla Svizzera delle disposizioni penali e di polizia del Patriot Act. La Svizzera, in quanto importante piazza finanziaria, è toccata in modo particolare dalle nuove disposizioni sul riciclaggio di denaro. Introducendo nuove esigenze cui devono ottemperare gli intermediari finanziari (per es. il miglioramento dell'identificazione dei clienti e il dovere di diligenza) e sottoponendo altri ambiti del settore finanziario (per. es. i negoziatori di carte valori) alle disposizioni sul riciclaggio di denaro - come fa la Svizzera già da parecchio tempo - gli USA contribuiscono a colmare le lacune nel dispositivo internazionale antiriciclaggio denaro e a rafforzare la lotta contro la criminalità finanziaria internazionale. Contrariamente alla Svizzera, gli USA non hanno tuttavia deciso di disciplinare completamente l'insieme del settore finanziario non bancario.</p><p></p><p>Le nuove disposizioni sono un tentativo per contribuire soprattutto a rafforzare la lotta internazionale contro la criminalità finanziaria e la cooperazione internazionale delle autorità competenti. Proprio in rapporto con la lotta contro il finanziamento del terrorismo internazionale, la Svizzera ha già dato una prova dell'efficienza di questa cooperazione. Così, per esempio, gli USA considerano l'intervento delle autorità svizzere contro al Taqwa un colpo di portata internazionale inflitto al finanziamento del terrorismo. In diversi incontri che hanno avuto a tutti i livelli nei mesi scorsi (per esempio per mezzo di ministri delle finanze, di alti funzionari ecc.), le due Parti hanno valutato eccellente la loro cooperazione.</p><p></p><p>Le disposizioni del Patriot Act non penalizzano la piazza finanziaria svizzera. Per un verso, questa si avvale di disposizioni lungimiranti, riconosciute a livello internazionale, contro il riciclaggio di denaro e per un altro vi sono, sul piano della collaborazione internazionale tra le autorità di perseguimento penale americane e svizzere, i necessari strumenti e la necessaria disponibilità per uno scambio efficace e giuridicamente ineccepibile delle informazioni di rilievo. Sarà il modo dell'Amministrazione americana di applicare e interpretare il Patriot Act a determinare se le possibilità di sanzione ch'esso prevede ostacoleranno o meno le future relazioni finanziarie internazionali.</p><p></p><p>La Svizzera si è adoperata a tutti i livelli per chiarire all'Amministrazione americana che si aspetta dagli USA una grande moderazione nel comminare e infliggere sanzioni contro istituti bancari esteri operanti sul loro territorio. Inoltre, in diverse occasioni ha sottolineato che nella lotta contro il terrorismo i diritti dell'uomo devono essere assolutamente rispettati. Su questo retroscena, la Svizzera seguirà attentamente la formulazione concreta e l'applicazione dei disposti di esecuzione del Patriot Act.</p>  Risposta del Consiglio federale.