<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è inoltre incaricato di garantire le seguenti misure di accompagnamento per un'"inversione di marcia" nella telefonia mobile:</p><p>I rischi per la salute dell'uomo e degli animali devono essere chiaramente definiti nella legislazione in materia di radiazioni non ionizzanti (RNI). In particolare vanno evidenziati i diritti fondamentali degli articoli 13 capoverso 1 (luogo di ritiro indisturbato, sfera privata) e 10 capoverso 2 (integrità fisica e mentale, libertà di movimento) della Costituzione federale. I danni della telefonia mobile richiedono una chiara regolamentazione secondo il principio del "chi inquina paga", in base al quale le parti lese e le persone in cerca di consulenza dovranno essere consigliate in futuro solo da persone neutrali. Analogamente alla legge sull'ingegneria generica (LIG), la legislazione in materia di RNI si basa sulla legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb), sulla Costituzione federale e sul Codice penale.</p><p>Secondo l'articolo 65 capoverso 1 della Costituzione devono essere forniti dati significativi sullo stato di salute della popolazione in relazione alle radiazioni prodotte dalla telefonia mobile e la possibile elettrosensibilità.</p><p>Di conseguenza, la popolazione deve essere informata in modo onesto e completo sui possibili rischi per la salute derivanti dai campi elettromagnetici e sulle misure di protezione adeguate. In futuro, tutti i dispositivi elettronici dovranno essere muniti di segnali di pericolo contenenti informazioni giudiziose.</p><p>Se è vero che la digitalizzazione è il nostro futuro, ci si aspetta che le autorità accompagnino l'"inversione" tecnica anche sotto il profilo legislativo, della politica sanitaria e pedagogico.</p><p>a. Secondo il giudice amministrativo Bernd I. Budzinski (autore di "Von der Versorgung ohne Auftrag zur Bestrahlung ohne Gesetz"), i valori limite non sono né un titolo giuridico né un motivo per autorizzare ad esporre la popolazione all'"irradiazione forzata nelle proprie case". L'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) del febbraio 2000 ha fissato soltanto valori limite e la legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) non include affatto le RNI o i campi elettromagnetici. Per centinaia di migliaia di persone solo in Svizzera, i diritti fondamentali menzionati non sono più rispettati.</p><p>A causa dello scenario di minaccia, gli assicuratori hanno rifiutato un'assicurazione di responsabilità civile agli operatori di telefonia mobile. Ciò ha aumentato l'incertezza giuridica e la tendenza a negare la salute.</p><p>b. Pertanto, i dati di fatto sulla salute o un'inchiesta della popolazione sui sintomi di elettrosensibilità come pure l'informazione della popolazione di ogni età e professione fanno necessariamente parte della svolta verso una telefonia mobile compatibile con la salute.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che per lo sviluppo economico della Svizzera siano importanti una buona copertura della rete di telefonia mobile e l'accesso a Internet mobile. Il Governo intende quindi favorire la digitalizzazione della società e dell'economia e sostiene che a tal fine siano indispensabili reti mobili performanti, conformi allo standard 5G. Al contempo, occorre tuttavia garantire anche la protezione della popolazione dagli effetti nocivi delle radiazioni emanate dalle reti. Il Consiglio federale si attiene pertanto al principio di prevenzione sancito nella legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01).</p><p>Per proteggere la salute della popolazione, la LPAmb stabilisce i requisiti per le radiazioni prodotte dall'infrastruttura di telefonia mobile (art. 11-14). In tema di prevenzione, le emissioni devono essere limitate nella misura massima consentita dal progresso tecnico, dalle condizioni d'esercizio e dalle possibilità economiche (art. 11 cpv. 2 LPAmb). Gli effetti dannosi per la salute devono essere evitati (art.11 cpv. 3 LPAmb).</p><p>Con lo standard 5G, la telefonia mobile si appresta a entrare nella prossima fase di espansione. Il Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha pertanto istituito un gruppo di lavoro incaricato di analizzare le esigenze e i rischi correlati alla creazione di reti 5G e di elaborare un rapporto comprensivo di raccomandazioni entro la metà del 2019. In particolare, il rapporto del gruppo di lavoro dovrà presentare anche raccomandazioni per ulteriori azioni da adottare in vista del futuro prossimo e più lontano della telefonia mobile, tenendo conto degli interessi di utilizzo e di protezione. Il gruppo di lavoro è diretto dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). </p><p>La mozione limiterebbe inutilmente il mandato del gruppo di lavoro, una circostanza che il Consiglio federale non ritiene opportuna.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.