<h2>SubmittedText<h2><p>Poiché il futuro dei disabili dipende in gran parte anche dall'esito delle perizie mediche dell'AI, è molto importante garantire la loro qualità e l'indipendenza di chi le esegue. In questo contesto si pongono le domande seguenti:</p><p>1. A livello qualitativo e di qualifiche specialistiche, quali requisiti devono soddisfare i periti medici dell'AI, a prescindere dal loro grado d'occupazione? Quali condizioni bisogna adempiere per dirigere un centro peritale dell'AI?</p><p>2. Che cosa prevedono concretamente i mandati di prestazione dei centri peritali?</p><p>3. A che tipo di vigilanza e di controllo della qualità sottostà l'attività peritale? E con quale periodicità?</p><p>4. In base a quali evidenze gli assicurati possono presumere l'indipendenza e la competenza del centro peritale incaricato dell'accertamento del loro stato di salute?</p><p>5. Qualora si dovessero riscontrare lacune, il Consiglio federale è disposto a far stilare e applicare, in collaborazione con specialisti, un elenco di criteri e standard medici che garantiscano la qualità delle attività peritali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In seguito alla sentenza di riferimento del Tribunale federale del 28 giugno 2011 (137 V 210) e ai dibattiti sull'iniziativa parlamentare Kiener Nellen 10.429, "Perizie e processi equi", il Consiglio federale ha attuato le misure richieste dal Tribunale federale nell'ambito delle perizie mediche dell'AI e fissato al 1° marzo 2012 l'entrata in vigore del nuovo articolo 72bis dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità (OAI). Questo articolo garantisce che in futuro le perizie pluridisciplinari per l'AI potranno essere svolte solo dai centri peritali che soddisfano i requisiti qualitativi stabiliti in una convenzione conclusa con l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS).</p><p>1. I centri peritali garantiscono che i loro periti dispongano di una formazione di medico specialista riconosciuta in Svizzera (che può essere conseguita anche all'estero). I periti devono partecipare regolarmente a corsi di aggiornamento in ambito medico-assicurativo e vantano esperienza clinica. I periti stranieri operanti per i centri peritali devono conoscere bene i requisiti medico-assicurativi che devono adempiere le perizie commissionate dall'assicurazione invalidità svizzera. Il responsabile medico del centro peritale e i periti che vi operano dispongono delle autorizzazioni necessarie per esercitare la loro attività.</p><p>2. I centri peritali si impegnano a svolgere perizie mediche pluridisciplinari ai sensi dell'articolo 72bis OAI su mandato degli uffici AI cantonali. Tali perizie prevedono almeno tre accertamenti diversi (in altrettante discipline mediche) e comprendono tutte le analisi necessarie per disporre di tutti i dati rilevanti per la decisione dell'AI nella qualità dovuta. Le perizie sono svolte in riferimento alla vigente nozione scientifica di malattia, alle pertinenti linee direttive tecniche e alla giurisprudenza rilevante in materia.</p><p>I centri peritali garantiscono uno svolgimento delle perizie conforme alle prescrizioni del Tribunale federale e alle linee direttive tecniche universalmente riconosciute in materia. L'UFAS mette a disposizione dei centri peritali le linee direttive tecniche aggiornate e la giurisprudenza più recente del Tribunale federale.</p><p>Dal 1° marzo 2012, inoltre, le perizie sono indennizzate in base a un tariffario estremamente differenziato, che risponde alle prescrizioni del Tribunale federale e garantisce così che i centri peritali siano in grado di fornire tutti i dati rilevanti per la decisione nella qualità dovuta. In questo modo si elimina l'incentivo economico controproducente insito nell'indennizzo forfetario a semplificare al massimo il trattamento dei mandati, a scapito della qualità, per poter disporre di capacità per altre perizie.</p><p>3. I centri peritali sono tenuti a presentare annualmente un rapporto all'UFAS e a fornirgli indicazioni sull'organizzazione e l'attività peritale. Inoltre, devono aggiornare l'UFAS su eventuali cambiamenti nella direzione medica o amministrativa, sulla collaborazione con nuovi periti (formazione di medico specialista, autorizzazioni) e su eventi che potrebbero incidere sull'attività peritale (p. es. denunce, procedimenti disciplinari).</p><p>L'UFAS esamina le prescrizioni e le condizioni stabilite nella convenzione e può anche, se del caso, procedere a controlli sulle perizie eseguite. Inoltre, ha il diritto di verificare in qualsiasi momento il rispetto della convenzione e di chiedere informazioni in merito. Per valutare la qualità delle perizie (p. es. l'applicazione delle linee direttive), l'UFAS ha inoltre a disposizione una commissione a composizione paritetica (associazioni di disabili, AI, centri peritali), che può esaminare in particolare aspetti inerenti alla struttura, ai processi e al contenuto delle perizie.</p><p>Infine, l'introduzione di SuisseMED@P ha creato le basi per la fornitura sistematica di riscontri degli uffici AI ai centri peritali sulla qualità delle perizie. Sono state poste così le basi per le future valutazioni e le discussioni in merito.</p><p>4. I centri peritali valutati e autorizzati dall'UFAS in base ai criteri precedentemente illustrati sono pubblicati in un elenco, disponibile su Internet agli indirizzi <a href="http://www.bsv.admin.ch/themen/iv/00027/index.html?lang=it">http://www.bsv.admin.ch/themen/iv/00027/index.html?lang=it</a> e <a href="https://www.suissemedap.ch">https://www.suissemedap.ch</a>.</p><p>5. Il Consiglio federale ritiene che l'attribuzione dei mandati peritali con metodo aleatorio mediante una piattaforma elettronica (SuisseMED@P) e le nuove convenzioni per le perizie pluridisciplinari abbiano già determinato un miglioramento, non solo della procedura, ma anche della qualità delle perizie. Questo è confermato tra l'altro anche in alcune sentenze dei tribunali cantonali delle assicurazioni sociali. I criteri previsti nelle convenzioni e la loro verifica da parte dell'UFAS garantiscono, in linea di massima, perizie pluridisciplinari di buona qualità.</p><p>Il Consiglio federale vede la necessità di intervenire, in particolare, nell'elaborazione e nell'attuazione di linee direttive in materia di qualità generalmente riconosciute. Il 1° luglio 2012 l'UFAS ha potuto, per la prima volta, dichiarare generalmente vincolanti delle linee direttive sulla qualità delle perizie psichiatriche dell'AI. Queste erano state elaborate nell'ambito di un gruppo di lavoro con il patrocinio della Società svizzera di psichiatria e psicoterapia in seguito a uno studio delle cliniche psichiatriche universitarie di Basilea sulla qualità delle perizie dell'AI sulle persone affette da disturbi psichici. Per poter elaborare linee direttive analoghe anche per altri settori specialistici, l'AI necessita del sostegno e della collaborazione non solo di società mediche, ma anche di università (p. es. l'Academy of Swiss Insurance Medicine, il centro universitario di competenza e di servizi per la medicina assicurativa attivo dal 2005 presso l'ospedale universitario di Basilea). Il Consiglio federale auspica inoltre che queste organizzazioni sostengano l'AI nel suo impegno per migliorare la qualità delle perizie non solo in generale, ma anche dal punto di vista della medicina assicurativa (p. es. formazione e perfezionamento, valutazioni, aspetti obbligatori).</p>  Risposta del Consiglio federale.