<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta le disparità cantonali negli effettivi degli ispettorati del lavoro e lo scostamento dalle norme dell'OIL ratificate dalla Svizzera?</p><p>2. Ritiene che la SECO abbia esercitato il suo dovere di alta vigilanza a tale riguardo (art. 79 cpv. 3 dell'ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro) e che abbia in particolare emanato per i Cantoni le direttive evocate nella disposizione menzionata?</p><p>3. Intende adottare misure affinché l'ispettorato del lavoro, che fa parte delle risorse strategiche in caso di pandemia, possa essere rapidamente rafforzato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Il Consiglio federale ritiene che la Svizzera rispetti pienamente gli impegni giuridici assunti con la ratifica delle convenzioni dell'OIL: la convenzione n. 81 dell'OIL sull'ispezione del lavoro non prevede requisiti quantitativi in materia di effettivi per gli ispettorati del lavoro. Stabilisce soltanto, all'articolo 10, come deve essere determinato il numero degli ispettori. Si deve in particolare tener conto del tipo degli stabilimenti soggetti al controllo, delle categorie di lavoratori e della complessità delle disposizioni di legge la cui applicazione deve essere garantita. Oltre agli ispettori del lavoro incaricati dai Cantoni e dalla Suva per le questioni concernenti la protezione della salute e la prevenzione degli infortuni conformemente alla legge sul lavoro (LL, RS 822.11) e alla legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF, RS 832.20), rientrano nell'ispezione del lavoro secondo la suddetta convenzione anche le ispezioni del mercato del lavoro nel quadro delle misure di accompagnamento e della legge federale concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero (LLN, RS 822.41). Il numero di ispettori del lavoro attivi in Svizzera è quindi notevolmente più elevato rispetto a quanto indicato nel suddetto articolo e il nostro Paese è ben posizionato a livello internazionale a tale riguardo.</p><p>Domanda 2</p><p>Il Consiglio federale è del parere che la SECO adempia pienamente il suo compito di alta vigilanza sull'esecuzione cantonale sancito nella LL. L'esecuzione di questa legge compete ai Cantoni, che beneficiano di una grande autonomia in termini di organizzazione e attuazione e non ricevono alcun finanziamento da parte della Confederazione per questa attività. L'alta vigilanza consiste essenzialmente nel garantire un'esecuzione corretta e uniforme della LL. Non si tratta di una gestione centralizzata dell'esecuzione cantonale. I Cantoni devono determinare il numero di ispettori sufficiente per svolgere correttamente i compiti esecutivi sul loro territorio, tenendo conto della loro situazione, della struttura dell'economia e delle imprese nonché della composizione e della struttura del rispettivo mercato del lavoro. La SECO sta valutando la possibilità di emanare direttive in materia, in considerazione del margine di manovra concesso ai Cantoni dal legislatore. Al riguardo è prevista, nel 2021, una consultazione dei servizi cantonali interessati.</p><p>Domanda 3</p><p>Il Consiglio federale ritiene che i Cantoni abbiano ottemperato alla loro responsabilità in materia di controlli sul posto di lavoro per verificare il rispetto delle misure di protezione anti-COVID. L'Esecutivo ha rapidamente deciso di sostenere gli ispettorati cantonali del lavoro con ispettori della Suva e i controlli COVID sono stati costantemente intensificati.</p><p>In conclusione va sottolineato che, secondo l'articolo 6 LL, i datori di lavoro sono tenuti a prendere le misure necessarie per proteggere i dipendenti. Devono decidere quali misure adottare nella loro azienda, tenendo conto delle raccomandazioni e prescrizioni in vigore. La SECO li sostiene con informazioni e consigli. Tuttavia, la legge non prevede un controllo sistematico di tutte le aziende.</p>  Risposta del Consiglio federale.