<h2>SubmittedText<h2><p>Nelle ultime settimane si sono dimostrate fondate le critiche concernenti il pregiudizio pronucleare dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) che gli impedirebbe di svolgere correttamente il suo ruolo di autorità di sorveglianza degli impianti nucleari svizzeri. Sulla stampa odierna ("24 Heures", "Tribune de Genève") sono state pubblicate le rivelazioni del geologo Marcos Buser, secondo le quali i verbali delle riunioni dell'IFSN e della Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive sono stati manipolati per non andare contro gli interessi di quest'ultima.</p><p>L'agosto scorso, in seguito alla scoperta di fessure nella calotta del reattore della centrale nucleare di Doel (Belgio), l'IFSN non ha disposto un esame completo mediante ultrasuoni della calotta del reattore della centrale di Mühleberg, proveniente dallo stesso produttore, limitandosi a farla sottoporre a esami parziali.</p><p>Questi due recenti avvenimenti fanno pensare che l'IFSN prenda decisioni che favoriscono gli esercenti degli impianti nucleari, trascurando la sicurezza, aspetto invece fondamentale.</p><p>D'altronde, il direttore dell'IFSN, che detta le linee politiche generali, afferma pubblicamente che si deve partire dal principio che le centrali nucleari sono sicure (cfr. sito dell'IFSN) anziché incoraggiare i collaboratori ad andare assiduamente alla ricerca dei difetti degli impianti e dei possibili rischi.</p><p>E la credibilità dell'IFSN non sarebbe pregiudicata?</p><p>Le decisioni in materia nucleare del Consiglio federale, tuttavia, continuano a basarsi regolarmente sui rapporti dell'IFSN.</p><p>Ad esempio, a fine 2009 il collegio ha rilasciato un'autorizzazione d'esercizio di durata illimitata alla centrale di Mühleberg, fondandosi su un rapporto dell'IFSN che non teneva conto del continuo allargarsi delle fessure presenti nel nucleo del reattore, delle fessure sulle condotte per il raffreddamento per aspersione del reattore in caso di urgenza, delle disomogeneità della vasca di pressione del reattore scoperte nel 2009, della corrosione - fessurazione del tubo di svuotamento principale; delle lacune di Mühleberg in caso di sisma, nonché di tutti i rischi di inondazione e di difetto del sistema di raffreddamento.</p><p>Chiediamo al Consiglio federale di spiegare che cosa intende fare per ristabilire la credibilità dell'IFSN:</p><p>1. Modificherà i suoi organi in modo che siano composti da personalità con una posizione più critica nei confronti dell'energia nucleare?</p><p>2. Esigerà che il direttore modifichi il suo atteggiamento conciliante nei confronti del nucleare e adotti un atteggiamento precauzionale o addirittura che si dimetta se non è disposto a dare direttive più rigide?</p><p>3. Sottoporrà il funzionamento dell'IFSN ad audit?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I ruoli e i compiti dei diversi organismi operanti nel settore della sicurezza nucleare interna ed esterna in Svizzera sono stati stabiliti dal legislatore. L'autorità preposta alla vigilanza è l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), un ente federale di diritto pubblico con personalità giuridica propria, che esercita la sua attività di vigilanza in modo autonomo e indipendente e dispone delle risorse e delle competenze necessarie per l'espletamento dei suoi compiti. Il Consiglio federale è convinto che l'IFSN adempia la sua funzione conformemente alla legislazione vigente e alle più recenti conoscenze scientifiche e tecniche.</p><p>Quanto alle critiche dell'ex membro della Commissione per la sicurezza nucleare (CSN) concernenti eventuali scorrettezze commesse nell'ambito della procedura relativa al piano settoriale dei depositi geologici profondi, la loro veridicità viene attualmente chiarita dal DATEC e dal consiglio dell'IFSN. Il Consiglio federale ribadisce che tali critiche non sono state espresse dalla commissione e che quest'ultima non le condivide nemmeno nei contenuti. In base alle conoscenze attualmente in suo possesso, il Consiglio federale non pensa che ci sia alcun motivo per mettere in dubbio la credibilità dell'IFSN.</p><p>1./2. L'IFSN sottostà alla vigilanza del Consiglio federale che, conformemente alla legge, nomina i membri e i presidenti del consiglio dell'Ispettorato, tenendo conto delle competenze tecniche, dell'integrità personale e dell'indipendenza dei candidati, non della loro posizione in materia di energia nucleare. Inoltre, il Consiglio federale approva il rapporto di attività e il rapporto di gestione del consiglio dell'IFSN, basandosi sul parere della CSN per quanto concerne gli aspetti tecnici. Il collegio, infine, dà discarico al consiglio dell'Ispettorato. Al di là della funzione di vigilanza del Consiglio federale, l'IFSN si organizza autonomamente in quanto autorità che non sottostà a istruzioni quanto agli aspetti tecnici. La nomina della direzione dell'IFSN è quindi di esclusiva responsabilità del consiglio dell'IFSN. Il Consiglio federale parte dal presupposto che i criteri determinanti per la scelta dei candidati siano le competenze tecniche e di gestione, non la posizione degli stessi in materia di energia nucleare.</p><p>3. La legge federale sull'IFSN prevede che l'IFSN faccia verificare periodicamente da un ente esterno la qualità dell'adempimento dei compiti e dei servizi prestati. Oltre agli audit annuali dei sistemi di gestione della qualità secondo le norme ISO 9001 e 14001 effettuati dall'Associazione svizzera per sistemi di qualità e di management e quelli dei laboratori di prova e di misurazione eseguiti dal Servizio di accreditamento svizzero, l'IFSN si sottopone anche a verifiche periodiche nel corso delle quali esperti esterni appurano il rispetto degli standard dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA) da parte dell'IFSN. Alla fine dello scorso anno, l'AIEA ha effettuato un audit approfondito dell'IFSN, denominato IRRS (Integrated Regulatory Review Service), conclusosi con un rapporto finale dagli esiti positivi. Il gruppo di esperti internazionali ha constatato che l'IFSN dispone delle competenze tecniche e dell'indipendenza necessarie per adempiere i suoi compiti ed è ben al di sopra degli standard internazionali. Gli esperti hanno anche formulato alcune raccomandazioni volte a potenziare la vigilanza in materia di sicurezza nucleare. Tra l'altro, hanno proposto che, nell'ambito di una procedura di autorizzazione aperta e trasparente, tutte le autorità e le commissioni facciano pervenire il loro parere direttamente all'IFSN prima che quest'ultimo emetta una valutazione finale. Al momento, l'IFSN e il DATEC stanno verificando in che misura dovranno essere attuate le raccomandazioni fornite a seguito dell'IRRS.</p>