<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=279541" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=279542" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>15.2016.47</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">23 settembre 2016</a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Camera di esecuzione e fallimenti </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta del giudice:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Jaques, presidente</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliere:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Cortese</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48<i>b</i> LOG) sul ricorso 18 aprile 2016 di</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RI 1</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span> )</span></p> <p class="MsoNormal"><span>(patrocinata dall’ PA 1, )</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>l’operato dell’<b>Ufficio di esecuzione di Lugano</b>, o meglio contro il verbale di pignoramento emesso il 31 marzo 2016 nell’esecuzione n. __________ promossa dalla ricorrente nei confronti di</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>PI 1</span></b><span>, </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"><span>ritenuto</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>in fatto:</span></b><span> </span><b><span>A.</span></b><span> Sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ emesso il 20 novembre 2015 dall’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano, l’RI 1 procede contro PI 1 per l’incasso di fr. 99'171.31 oltre ad accessori. </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>B.</b> </span><span>Non avendo rinvenuto beni né redditi pignorabili, il 31 marzo 2015 l’UE ha trasmesso alle parti il verbale di pignoramento </span>e contestualmente l’attestato di carenza beni, motivando la propria decisione nel seguente modo:</p> <p class="R1"><span> “</span><i><span>L’Ufficio non ha accertato presso il debitore la presenza di <b>beni pignorabili</b> e non ha potuto procedere ad un <b>pignoramento di salario</b>.</span></i><span> </span></p> <p class="R1"><span> <i>Come da rapporto della Lodevole Polizia Comunale di Lugano l’escusso risulta aver lasciato l’appartamento a Lugano, lo stesso risulta irreperibile. Visto l’irreperibilità dell’escusso si rinuncia al pignoramento dei veicoli in quanto irreperibili</i></span><span>”<i>.</i></span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>C.</b> Con ricorso del 18 aprile 2016, l’RI 1 si aggrava contro il predetto provvedimento, chiedendone l’annullamento, affinché l’Ufficio proceda alle necessarie ricerche riferite alle attività societarie dell’escusso, all’accertamento del reddito e al suo interrogatorio.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>D.</b> Con osservazioni del 13 giugno 2016 l’UE postula la reiezione del gravame. Mediante replica spontanea del 24 giugno 2016 la ricorrente ripropone le proprie argomentazioni.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>E.</b> L’8 settembre 2016 questa Camera ha notificato il ricorso a PI 1 mediante pubblicazione sul Foglio Ufficiale svizzero di commercio n. __________, assegnandogli un termine di 10 giorni per presentare eventuali osservazioni, siccome i precedenti tentativi per raccomandata del 22 aprile (da parte dell’UE), del 28 giugno e del 16 agosto 2016 non hanno avuto esito positivo. Il resistente è tuttavia rimasto silente.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Considerato</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>in diritto: 1.</span></b><span> Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF)</span><span> del Tribunale d’appello</span><span> (art. 3 LPR) – entro 10 giorni dalla notifica dell’atto impugnato avvenuta l’8 aprile 2016, il ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>2.</b> La ricorrente contesta in sostanza all’Ufficio di non aver eseguito tutti gli accertamenti necessari a determinare eventuali beni pignorabili appartenenti all’escusso. A sua detta, l’irreperibilità del debitore non può essere una giustificazione sufficiente per prescindere dall’eseguire qualsiasi accertamento. A tal riguardo, fa notare che con la domanda di continuazione dell’esecuzione dell’11 marzo 2016 aveva indicato all’UE che l’escusso detiene delle azioni al portatore della società J__________ con sede a __________. Nel ricorso, l’insorgente evidenzia altresì che il debitore è pure direttore della U__________ con sede a __________, membro del consiglio di amministrazione della T__________ di __________, gerente della M__________, anch’essa in __________, nonché gerente della I__________, sempre in __________. Nonostante tali informazioni, secondo la ricorrente, l’organo esecutivo non ha fatto alcun accertamento sugli eventuali redditi che PI 1 percepisce da tali società. Aggiunge, infine, che l’UE neppure ha chiesto informazioni all’Ufficio circondariale di tassazione di __________, comune in cui è domiciliato l’escusso.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Da parte sua, l’Ufficio rileva nelle proprie osservazioni che, malgrado il debitore sia effettivamente gerente delle società I__________ e M__________, il capitale sociale di queste ultime è detenuto da un’altra società con sede in __________ (la G__________). Osserva inoltre che l’escusso risulta membro del consiglio di amministrazione di ulteriori due società anonime (la J__________ e la T__________), il cui recapito è però presso una terza società (la G__________), della quale PI 1 non è organo. L’UE aggiunge infine che, non avendo potuto rintracciare l’escusso, non è stato possibile nemmeno prendere in consegna eventuali azioni.</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b><span> 2.1 </span></b>Nell’ambito del pignoramento l’escusso deve informare esaurientemente l’ufficio circa la sua sostanza e il suo reddito, fintanto che questi non siano sufficienti a coprire tutte le esecuzioni che partecipano al pignoramento (cfr. art 91 cpv. 1 n. 2 LEF; <span>DTF</span> 117 III 61 segg.; <span>Lebrecht</span>, in: Basler Kommentar, SchKG I, 2<sup>a</sup> ed. 2010, n. 9 ad art. 91 LEF). L’ufficio di esecuzione deve attivamente indagare sull’estensione e la composizione del patrimonio dell’escusso e verificare le affermazioni di quest’ultimo qualora dalle informazioni assunte autonomamente o fornite dall’escutente emergano fondati dubbi sulla loro attendibilità o completezza (DTF 112 III 80; in ultimo luogo: sentenza della CEF 15.2015.27 del 10 agosto 2015, consid. 2.1)<span>.</span> Se il debitore, avvisato regolarmente del pignoramento da eseguire, non è presente, l’ufficio delle esecuzioni è autorizzato a procedere al pignoramento in sua assenza, mediante il pignoramento di beni di cui abbia avuto conoscenza in occasione di un pignoramento precedente (DTF 112 III 14 consid. 5a) o di altri beni o redditi scoperti grazie alla collaborazione di terzi o autorità (art. 91 cpv. 4 e 5 LEF; <span>Jeandin</span> <span class="MsoPageNumber"><span>in: Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 9 ad art. 91 LEF).</span></span> </p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>2.2 </b>Nel caso in rassegna, pur sapendo che il debitore è organo di diverse società con sedi nei Cantoni di __________ e __________, l’UE non ha proceduto ad alcun accertamento degli eventuali redditi ch’egli percepisce dalle stesse.</span><span> </span><span>Tale modo di procedere non è conforme alla legge e le motivazioni avanzate dall’Ufficio non giustificano il suo operato. È invero irrilevante che l’escusso non sia rintracciabile, che il capitale sociale delle società di cui è organo appartenga a un’altra società e che il recapito delle stesse risulti presso l’indirizzo di un’altra persona giuridica. Come esposto sopra (consid. 2.1), l’UE è tenuto a indagare sull’estensione e la composizione del patrimonio dell’escusso e a procedere al pignoramento anche in sua assenza, attraverso la collaborazione di terzi o autorità, che hanno lo stesso obbligo di informare del debitore (art. 91 cpv. 4 e 5 LEF). Non potendo escludere a priori che PI 1 consegua redditi dalle società di cui è organo, l’Ufficio avrebbe dovuto fare altre verifiche anziché dichiarare il pignoramento infruttuoso ed emettere l’attestato di carenza beni per il solo fatto ch’egli non è reperibile.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>3.</b> Alla luce di quanto precede, in accoglimento del ricorso, l’incarto va dunque rinviato all’organo esecutivo affinché proceda a ulteriori accertamenti. A tal uopo, mediante rogatoria giusta l’art. 4 LEF l’Ufficio inviterà le società di cui l’escusso è organo (sopra, consid. 2) a fornire informazioni sugli eventuali redditi percepiti dallo stesso e sulla detenzione di azioni da parte sua. Procederà inoltre a farsi consegnare dall’Ufficio circondariale di tassazione di __________ l’ultima dichiarazione d’imposta di PI 1 e la relativa decisione di tassazione. </span>L’organo esecutivo provvederà infine a pignorare, nei limiti della legge (cfr. art. 92 e 93 LEF), gli eventuali beni scoperti, fintanto che questi non siano sufficienti a coprire tutte le esecuzioni che partecipano al pignoramento.</p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>4.</b> Per legge </span><span>non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20<i>a</i> cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF </span>[<span>RS 281.35</span>]<span>).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Per questi motivi,</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>pronuncia: 1.</span></b><span> Il ricorso è accolto</span><span> </span><span>e </span>di conseguenza l’incarto è rinviato all’Ufficio di esecuzione di Lugano, affinché proceda a ulteriori accertamenti e si determini nuovamente sul pignoramento dei beni di PI 1 nel senso del considerando 3.</p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>2.</b> </span><span>Non si prelevano spese né si assegnano indennità.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 3.</span></b><span> Notificazione a:</span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>– ;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>– (mediante pubblicazione edittale).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"><span> Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Lugano.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente Il vicecancelliere</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.</span></p> </div></body></html>