Corte I A-1436/2008 {T 0/2} S e n t e n z a d e l 9 l u g l i o 2 0 0 8 Giudici Claudia Pasqualetto Péquignot (presidente del collegio), Kathrin Dietrich, André Moser, cancelliere Marco Savoldelli. X._______, patrocinata dall'avv. Stefano Ferrari, corso S. Gottardo 57, 6830 Chiasso 1, ricorrente, contro Ufficio federale dei trasporti, 3003 Berna, autorità inferiore. Assoggettamento ad autorizzazione per trasporti professionali di persone. B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i f f é d é r a l T r i b u n a l e a m m i n i s t r a t i v o f e d e r a l e T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i v f e d e r a l Composizione Parti OggettoA-1436/2008 Fatti: A. La ditta X._______ è una società anonima che ha tra i suoi scopi sociali iscritti a registro di commercio il trasporto regolare di passeggeri e l'organizzazione di viaggi sia in Svizzera che all'estero. B. Su richiesta del 20 dicembre 2004, in data 4 gennaio 2005 l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha rilasciato a X._______ l'autorizzazione per l'accesso alla professione di trasportatore su strada n. [...]. Al mo- mento del rilascio, la scadenza di tale autorizzazione era stata fissata per il 3 gennaio 2010. C. Una volta ottenuta l'autorizzazione per l'accesso alla professione di trasportatore su strada, la X._______ ha formulato all'UFT una serie di istanze di rilascio di autorizzazioni per il trasporto regolare e profes- sionale di viaggiatori su tratte internazionali a mezzo autobus. D. In base ad un'istanza del 25 gennaio 2005, modificata nel febbraio successivo, il 27 gennaio 2006, l'UFT ha rilasciato alla X._______ l'au- torizzazione n. [...], con validità fino al 31 gennaio 2007, per un ser- vizio regolare internazionale sulla tratta Pambio-Noranco (CH) – Men- drisio (CH) – Chiasso Autostrada (CH)/Brogeda Autostrada (I) – Aero- porto Malpensa (I). In seguito all'impugnazione da parte del Comune di Lugano e della ditta Y._______, tale autorizzazione è però stata annullata con sentenza del Tribunale federale del 5 luglio 2006 e l'incarto rinviato al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). E. Con decisione del 19 luglio 2007, l'UFT ha respinto rispettivamente stralciato 5 istanze di rilascio di altrettante autorizzazioni per il trasporto regolare di passeggeri a mezzo autobus presentate dalla X._______, tra cui pure quella che aveva portato al rilascio della già citata autorizzazione n. [...] (cfr. supra consid. D) poi annullata dal Tribunale federale con conseguente rinvio dell'incarto all'UFT per nuovo esame. Pagina 2A-1436/2008 F. Constatato che le condizioni per la detenzione della licenza rilasciatale erano venute meno, il 26 settembre 2007 l'UFT ha quindi deciso la revoca della licenza per l'accesso alla professione di trasportatore su strada a X._______. Esso ne ha ordinato la sua immediata restituzione ed ha tolto l'effetto sospensivo ad un eventuale ricorso. G. Entrambe le decisioni citate sono state impugnate dalla X._______ davanti al Tribunale amministrativo federale. Per quanto non divenuti privi di oggetto, i ricorsi da lei presentati sono stati respinti con deci- sione di data odierna (sentenza di cui all'incarto A-7275/2007). H. Alla fine di ottobre 2007, la X._______ ha annunciato la ripresa delle sue attività di trasporto in base a nuove modalità, ovvero utilizzando non più degli autobus bensì veicoli più piccoli. Con lettera del 5 no- vembre 2007 l'UFT ha reso attenta la X._______ che – nella misura in cui le corse offerte siano comparabili ad altre corse di linea o a corse in coincidenza già esistenti dei servizi di linea e che si rivolgano ai loro utenti – anche il servizio con autoveicoli atti a trasportare nove pas- seggeri al massimo (autista compreso) sono soggette ad autorizzazio- ne. I. Il 7 novembre successivo, la X._______ ha risposto all'UFT comuni- candogli di ritenere, in base all'attività svolta, di non dover richiedere nessuna autorizzazione. Puntualizzando di svolgere un servizio di tra- sporto regolare fra il Canton Ticino e l'aeroporto della Malpensa (I) con autovetture del genere limousine rispettivamente con automobili capa- ci di trasportare al massimo 8 passeggeri (autista escluso), essa ha osservato di considerare assolutamente inefficace lo scritto da lei rice- vuto. Ha fatto quindi seguito uno scambio di corrispondenza tra le par- ti, con cui le stesse hanno in sostanza ribadito le loro posizioni. J. Dopo aver ricevuto i risultati di controlli svolti dalla polizia cantonale ticinese nel corso del mese di dicembre 2007 in merito alla nuova atti- vità di trasporto offerta da X._______, con lettera del 15 gennaio 2008 l'UFT li ha trasmessi a quest'ultima assegnandole un termine per es- primersi in merito. Con lettera del 30 gennaio 2008, la X._______ ha inviato la propria presa di posizione all'UFT. Pagina 3A-1436/2008 K. In data 8 febbraio 2008 l'UFT ha infine emanato una decisione di ac- certamento con cui ha constatato che per l'attività di trasporto svolta dalla X._______ con corse pendolari tra la stazione di Lugano e l'aero- porto della Malpensa (I) con automobili capaci di trasportare al mas- simo 8 passeggeri (autista escluso) è necessaria un'autorizzazione. L. La decisione dell'UFT è stata impugnata con atto del 3 marzo 2008. Col proprio ricorso davanti al Tribunale amministrativo federale, la X._______ (ricorrente) ne postula l'annullamento, protestando tasse, spese e congrue ripetibili. Nel merito, la ricorrente contesta l'applicabilità delle norme invocate dall'UFT e comunque nega di adempiere alle condizioni in esse contenute, denuncia quindi una violazione della libertà economica, del principio della parità di tratta- men to e del diritto di essere sentiti. M. La presa di posizione dell'UFT riguardo al ricorso del 3 marzo 2008 è del 2 maggio successivo. Con essa, l'autorità inferiore fa sintetico rinvio agli argomenti esposti nella decisione impugnata, chiedendone la conferma. Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, più oltre. Diritto: 1. Il Tribunale amministrativo federale è competente a statuire sul presen- te gravame, giusta gli art. 1, 31, 32 e 33 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale. Fatta eccezione per quanto direttamen te prescritto dalla LTAF così come da eventuali nor- ma tive speciali (cfr. art. 37 LTAF e art. 2 e 4 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa [PA; RS 172.021]), la procedura soggiace alla PA. Il ricorso è stato interposto tempestivamente (art. 20 segg., art. 50 PA), nel rispetto delle esigenze di forma e di contenuto previste dalla legge (art. 52 PA). Pagina 4A-1436/2008 In quanto destinataria della decisione dell'8 febbraio 2008, la ricorren- te ha senz'altro qualità per ricorrere. Il gravame è quindi ricevibile in ordine e deve essere esaminato nel merito. 2. Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere invo- cati la violazione del diritto federale, l’accertamento inesatto o incom- pleto di fatti giuridicamente rilevanti e l’inadeguatezza (art. 49 PA). Da parte sua, il Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai mo tivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (PIERRE M OOR , Droit administratif, vol. II, 2. ed., Berna 2002, no. 2.2.6.5.). I prin- cipi della massima inquisitoria e dell’applicazione d’ufficio del diritto sono tuttavia limitati. L’autorità competente procede infatti spontanea- men te a constatazioni complemen tari o esamina altri punti di diritto so- lo se dalle censure sollevate o dagli atti risultino indizi in tal senso (DTF 122 V 157, consid. 1a; DTF 121 V 204, consid. 6c; ALFRED KÖLZ /ISABELLE HÄNER , op. cit., no. 674 segg.). 3. Principale punto litigioso della presente procedura è quello a sapere se per l'attività di trasporto svolta dalla ricorrente sulla tratta transfron- taliera Lugano, stazione FFS – aeroporto della Malpensa (I) con veicoli capaci di trasportare al massimo 8 passeggeri (autista escluso) sia ne- cessaria un'autorizzazione federale. La ricorrente contesta in proposito l'applicabilità delle norme invocate dall'UFT e comunque nega di adem piere alle condizioni in esse contenute. Essa solleva però anche altre censure. Denuncia una violazione della libertà economica e della parità di trattamen to, come pure del diritto di essere sentiti. 4. 4.1 Essendo di natura formale, la censura della violazione del diritto di essere sentiti dev'essere trattata prioritariamente (DTF 124 I 49, con- sid. 1). Sempre che non vi possa venir posto rimedio nell'ambito della procedura di ricorso, un'eventuale violazione del diritto di essere sentiti ha infatti come conseguenza l'annullamento della decisione impugna- ta, indipendentemente dalle possibilità di successo del ricorso nel merito (DTF 127 V 431, consid. 3d/aa). 4.2 La lesione del diritto di essere sentiti denunciata della ricorrente verte Pagina 5A-1436/2008 sulla violazione dell'obbligo di motivare la decisione impugnata che in- com be all'autorità inferiore. Quest'ultima non si sarebbe minimamen te confrontata con il contenuto delle osservazioni dal lei presentate il 30 gennaio 2008 in merito al rapporto redatto il 3 gennaio 2008 dalla poli- zia cantonale a seguito dei controlli svolti nel dicembre precedente. D'altra parte, più in generale, non avrebbe sufficientemente motivato la decisione presa di sottoporre ad autorizzazione l'attività svolta dalla ricorrente. Fondato sull'art. 29 cpv. 2 della Costituzione federale del 19 aprile 1999 (Cost; RS 101), il diritto di essere sentiti comporta effettivamente anche l'obbligo per l'autorità di analizzare gli argomenti delle singole parti ed esporre, almeno in modo succinto, le ragioni per le quali li ac- coglie o vi si scosta motivando la decisione da lei resa (DTF 130 II 530, consid. 4.3). Secondo giurisprudenza, questo diritto – ancorato espressamente anche nell'art. 35 PA – non impone all'autorità di esporre e di discutere tutti i fatti, i mezzi di prova e le censure sollevate dalle parti (DTF 130 II 530, consid. 4.3; DTF 126 I 97, consid. 2b). È tuttavia necessario che l'autorità citi, almeno brevemente, i motivi su cui fonda il suo ragionamento e che l'hanno condotta alla decisione presa. La motivazione addotta deve infatti permettere all'interessato di rendersi conto della portata e della correttezza della decisione che gli viene comu nicata, non da ultimo nell'ottica di una sua eventuale impugnazione (DTF 129 II 232, consid. 3.2.; DTF 126 I 97, consid. 2b). Sennonché – tenuto conto delle specifiche censure sollevate – la que- stione a sapere se tale diritto sia stato in concreto violato può qui re- stare aperta. Considerato il fatto che lo scrivente Tribunale dispone dello stesso pieno potere di cognizione dell'autorità inferiore (art. 49 PA, cfr. supra consid. 2), l'esame del gravame principale comporterà infatti comunque il confronto con tutti gli elemen ti determinanti per la verifica della correttezza della constatazione oggetto della decisione impugnata. Nella fattispecie, un'eventuale violazione in merito ai due punti citati può quindi essere considerata a priori sanata tramite la nuova verifica della legalità dell'atto impugnato in sede di ricorso (DTF 126 V 130, consid. 2b; DTF 124 II 132, consid. 2d; M ICHELE ALBERTINI , Der verfassungsmässige Anspruch auf rechtliches Gehör im Verwal- tungsverfahren, Berna 2000, pag. 458 segg.; PIERRE MOOR , op. cit., no. 2.2.7.4). Pagina 6A-1436/2008 5. 5.1 Il trasporto regolare e professionale di viaggiatori su strada è di- sciplinato, unitamente all'accesso alla professione di trasportatore di viaggiatori e di merci su strada, dalla legge federale del 18 giugno 1993 sul trasporto di viaggiatori e l'accesso alle professioni di traspor- tatore su strada (LTV; RS 744.10). Il trasporto regolare e professionale di viaggiatori sottostà alle norme contenute nella sezione 2 della LTV (art. 2 segg.), mentre per l'accesso alle professioni di trasportatore su strada si applicano le norme della sezione 3 (art. 7 segg. LTV). Per quanto riguarda il disciplinamento del trasporto di viaggiatori determi- nante è inoltre l'ordinanza federale del 25 novembre 1998 sulla con- cessione per il trasporto di viaggiatori (OCTV; RS 744.11) emanata dal Con siglio federale sulla base della delega contenuta nell'art. 3 cpv. 2 e 21 della LTV. 5.2 Sulla base dell'art. 92 Cost (al riguardo cfr. il parere dell'Ufficio fe- derale di giustizia del 6 giugno 2006 pubblicato in Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione [GAAC], 70. 86, consid. 2; decisione del Consiglio federale del 23 agosto 2000 pubblicata in GAAC 65.24, consid. 5; TOBIAS JAAG /GEORG M ÜLLER /PIERRE TSCHANNEN , Ausgewählte Gebiete des Bundesverwaltungsrechts, 6. edizione, pag. 86 segg.), la Confederazione detiene l'esclusiva sul trasporto regolare professionale di viaggiatori (art. 2 LTV). La Confederazione può accor- dare il diritto di trasportare regolarmente e professionalmen te passeg- geri a terzi, rilasciando concessioni o autorizzazioni specifiche (art. 4 LTV, art. 4 segg. OCTV). 5.3 Per il servizio di linea, per i servizi di linea speciali e per le corse analoghe al servizio di linea (che non sottostanno all'obbligo dell'auto- rizzazione e per i quali non sono previste deroghe alla privativa del tra- sporto di viaggiatori) è necessaria una concessione (art. 5 OCTV). Per il trasporto regolare e professionale di viaggiatori nell'ambito del traffico esclusivamente transfrontaliero occorre invece un'autorizzazio- ne (art. 6 cpv. 1, 37 segg. OCTV). Nell'ambito del traffico viaggiatori transfrontaliero, sono considerate regolari le corse effettuate in un in- tervallo di tempo identificabile (art. 2 cpv. 2 OCTV). Sempre giusta l'OCTV, il trasporto è ritenuto professionale se chi lo offre ha quale scopo il conseguimen to di un utile (art. 3 cpv. 1 OCTV). Pagina 7A-1436/2008 5.4 A seconda delle diverse categorie di trasporto di viaggiatori, la legge prevede però delle deroghe (cfr. art. 7 segg. OCTV). Nell'ambito del traffico esclusivamente transfrontaliero, non sottostanno in partico- lare alla privativa – e quindi non necessitano di autorizzazione – né (a) i servizi di linea speciali, né (b) le corse (regolari e professionali) con meno di nove passeggeri (Art. 7 cpv. 2 OCTV). Queste deroghe non valgono però nel caso le corse organizzate siano comparabili a corse o a corse in coincidenza già esistenti dei servizi di linea e che si rivol- gano ai loro utenti (art. 7 cpv. 3 OCTV). In caso di dubbio, competente per verificare se e secondo quali modalità un servizio di trasporto è assoggettato a privativa è l'UFT (art. 8 OCTV). 6. Come visto, alla domanda a sapere se per l'attività di trasporto svolta dalla ricorrente sulla tratta transfrontaliera Lugano, stazione FFS – ae- roporto della Malpensa (I) con veicoli capaci di trasportare al massimo 8 passeggeri (autista escluso) sia necessaria un'autorizzazione, l'UFT risponde affermativamente. In effetti, nonostante la ricorrente effettui corse con meno di 9 passeggeri, esso ritiene che la deroga all'obbligo di richiedere un'autorizzazione giusta l'art. 7 cpv. 2 lett. b OCTV non possa essere invocata. Questo perché le corse offerte dalla ricorrente sarebbero da considerare: (1) quale servizio di linea nella misura in cui possono essere fruite da persone senza prenotazione rispettivamente (2) quali corse analoghe al servizio di linea giusta l'art. 10 cpv. 1 OCTV, comparabili a corse già esistenti dei servizi di linea giusta l'art. 7 cpv. 3 OCTV, nel caso la prenotazione sia richiesta. Da parte sua, la ricorrente contesta tale conclusione sostenendo che la LTV rispettiva- men te l'OCTV non sarebbero a priori applicabili alla fattispecie (cfr. in- fra consid. 7); in subordine, rileva che – quand'anche teoricamente ap- plicabili – gli estremi della loro applicazione al caso in esame non sa- rebbero affatto dati (cfr. infra consid. 8). 7. 7.1 A mente della ricorrente, condizione per l'applicazione della LTV e dell'OCTV sarebbe l'utilizzo di autoveicoli atti, per costruzione ed at- trezzatura, al trasporto di più di nove persone, compreso l'autista. Non essendo data nel caso in esame, essa conclude che le norme citate non siano applicabili. Sempre partendo dal medesimo assunto, la ri- corrente denuncia una violazione della delega legislativa da parte del Con siglio federale nell'emanazione dell'OCTV, poiché questa ordinan- Pagina 8A-1436/2008 za imporrebbe l'applicazione di criteri più restrittivi rispetto a quelli pre- visti dalla LTV senza esserne legittimata. 7.2 A torto. La condizione cui fa riferimento la ricorrente nella sua im- pugnativa costituisce infatti solo il criterio valido per rispondere alla do- man da se una persona necessiti di un'autorizzazione per l'esercizio della professione di trasportatore su strada giusta l'art. 8 LTV. In que- sto contesto, è effettivamente vero che un'autorizzazione risulta unica- men te necessaria quando per effettuare il trasporto vengano utilizzati veicoli atti, per costruzione e attrezzatura ad accogliere piú di nove persone (art. 7 lett. a LTV). Tale tematica esula però dalla presente vertenza. Come correttamente osservato dall'autorità inferiore, la problematica al centro del caso in esame non è infatti l'accesso alla professione di trasportatore, bensì il trasporto regolare e professionale su una determinata tratta interna- zionale. Benché connessa a quella dell'autorizzazione all'esercizio del- la professione, questa problematica viene regolata sempre nella LTV, ma in base a criteri differenti e specifici, che possono essere solo pun- tualmente mes si in relazione con quelli che regolano l'accesso alla professione (cfr. al riguardo decisioni del Tribunale amministrativo fe- derale A-330/2007 del 12 luglio 2007, consid. 4.7; A- 3491/2007 del 18 dicembre 2007, consid. 3.1). 7.3 Nel caso in esame, l'applicazione della LTV e dell'OCTV non è quindi affatto esclusa. Come correttamente rilevato dalle parti in cau- sa, vero è che utilizzando veicoli capaci di trasportare fino a nove per- sone (compreso l'autista), la ricorrente non deve essere in possesso di un'autorizzazione all'accesso alla professione di trasportatore su stra- da giusta l'art. 7 segg. LTV. Ciò non la dispensa però automaticamente anche dal chiedere un'autorizzazione per vedersi concesso il diritto di trasportare viaggiatori sulla base dell'esclusiva detenuta in questo am- bito dalla Confederazione (cfr. il già citato art. 2 LTV, che si fonda a sua volta sull'art. 92 Cost) e quindi su delle tratte ben definite e specifi- che. Per quanto appena rilevato, anche la censura concernente la vio- lazione della delega legislativa da parte del Consiglio federale risulta essere priva di fondamento. 8. 8.1 Appurata l'applicabilità di principio della LTV e della OCTV al caso in esame, occorre ora verificare se, secondo le norme specifiche con- Pagina 9A-1436/2008 tenute nell'OCTV, per l'attività di trasporto svolta dalla ricorrente sulla tratta transfrontaliera Lugano, stazione FFS – aeroporto della Malpen- sa (I) con veicoli capaci di trasportare al massimo 8 passeggeri (auti- sta escluso), sia necessaria un'autorizzazione oppure no. Come visto, l'UFT ritiene che – nonostante la ricorrente effettui corse con meno di 9 passeggeri giusta l'art. 7 cpv. 2 lett. b OCTV – la deroga all'obbligo di richiedere un'autorizzazione non possa da lei essere invocata; di con- seguenza, ha giudicato che l'attività svolta dalla ricorrente soggiace ad autorizzazione. A suo parere, le corse offerte dalla ricorrente sareb- bero da considerare (1) quale servizio di linea, nella misura in cui possono essere fruite da persone senza prenotazione rispettivamente (2) quali corse analoghe al servizio di linea a norma dell'art. 10 cpv. 1 OCTV, comparabili a corse già esistenti dei servizi di linea giusta l'art. 7 cpv. 3 OCTV, se la prenotazione sia richiesta. 8.2 La conclusione tratta dall'UFT nella decisione impugnata di sottoporre ad autorizzazione l'attività da lei svolta è pertinente. Le corse organizzate dalla ricorrente tra Lugano, stazione FFS e l'aero- porto della Malpensa (I), secondo orari prestabiliti (scaricabili dal sito www. [...] , visitato il 23 giugno 2008) giusta gli art. 2 seg. OCTV (cfr. supra consid. 5.2), sono in effetti comparabili a corse di servizi di linea già esistenti. Sulla tratta Lugano, stazione FFS – aeroporto della Malpensa (I) è già attiva la ditta Z._______. Questa ditta dispone in particolare di un'au- torizzazione federale per il percorso Bellinzona, stazione FFS – Lugano, stazione FFS – Chiasso, stazione FFS – aeroporto della Malpensa (I), che svolge regolarmente secondo orari prestabiliti più volte nell'arco della giornata (doc. 6 dell'autorità inferiore; www. [...] , visitato il 18 giugno 2008). Benché l'autorizzazione di cui beneficia Z._______ non dia a quest'ultima la facoltà di compiere ferma te intermedie (la tratta percorsa dalla ricorrente comprende una fermata anche a Lugano-Paradiso e a Mendrisio), occorre concludere che le corse svolte con autobus in base all'autorizzazione citata si rivolgono in buona parte al medesimo pubblico cui si indirizza anche la ricorrente. Va infatti considerato che il punto di partenza delle corse offerte con cadenza regolare dalla ricorrente è la stazione delle FFS di Lugano, ovvero – essendo Lugano indiscutibilmente il maggior centro del Cantone Ticino, con vocazione turistica e nel contempo d'affari – senz'altro la fermata con più rilevanza dal punto di vista del numero di Pagina 10A-1436/2008 passeggeri potenzialmente toccati dall'offerta di un trasporto simile, anche per quel che riguarda l'attività svolta dalla ditta Z._______. Di qui la necessità di subordinare lo svolgimento delle corse proposte a titolo regolare e professionale dalla ricorrente – che, in mancanza di passeggeri, svolge corse anche a vuoto (ricorso, pag. 8) – ad una pre- ventiva procedura di autorizzazione secondo la regola generale (cfr. art. 6 e 37 OCTV). Nell'ambito di questa procedura, che potrà sfociare o meno nel rilascio di un'autorizzazione, dovrà essere verificato, tra l'altro, se il servizio di trasporto non pregiudichi direttamente l'esistenza dei servizi di linea già autorizzati (art. 40 cpv. 1 lett. b OCTV). A tal fine sarà necessario interpellare tutte le parti in causa, in particolare i titolari di autorizza- zioni già concesse chiedendo loro di dimostrare in che misura siano toccati dalla concessione della nuova autorizzazione richiesta (al ri- guardo cfr. anche la direttiva dell'UFT concernente i trasporti interna- zionali mediante autobus tra la Svizzera e Stati terzi [Dir Tin T], entrata in vigore il 1. gennaio 2008, pag. 13 seg.). 8.3 Riassumendo, la constatazione in base alla quale per l'attività di trasporto svolta dalla ricorrente con corse regolari e professionali tra Lugano, stazione FFS e l'aeroporto della Malpensa (I) con automobili capaci di trasportare al massimo 8 passeggeri (autista escluso) è ne- cessaria un'autorizzazione risulta essere corretta. Indipendentemente dalla qualificazione specifica data dall'UFT alle corse offerte dalla ricorrente in base alle definizioni contenute nell'art. 8 segg. OCTV, rispettivamente dal fatto che esse vengano precedute o no da prenotazione, criterio per altro non menzionato dall'art. 7 cpv. 3 OCTV, le corse svolte dalla ricorrente a partire dalla fine di ottobre 2007 devono essere infatti considerate come comparabili a corse di servizi di linea già esistenti, indirizzate al loro medesimo pubblico. Per altro, il comportamento della ricorrente risulta essere – di fatto – del tutto analogo a quello della già citata ditta concorrente su quella tratta, anche in merito alla gestione delle riservazioni. Dal sito internet della ditta Z._______ (www. [...] , visitato il 18 giugno 2008) risulta che quest'ultima non prevede nessun obbligo di riservazione (per gruppi di meno di 6 persone), ma la consiglia indicando che senza riservazione vi è il rischio che non vi siano posti disponibili. La ricorrente ne prevede per contro l'obbligo per tutti i passeggeri, dichiarando però di Pagina 11A-1436/2008 contare come riservazione anche la richiesta di salire a bordo formu- lata alla fermata, poco prima della partenza e quindi ammettendo – in sostanza – di porre anche lei come unico vero limite al trasporto offer- to la capienza dei veicoli utilizzati, alla stregua di un normale servizio di linea (cfr. ricorso, pag. 7 e 10). Come detto, così stando le cose, l'eccezione di cui all'art. 7 cpv. 2 lett. b non può essere invocata e trova quindi applicazione la regola gene- rale contenuta nell'art. 6 cpv. 1 rispettivamente nell'art. 37 OCTV. Tra- mite la verifica di quanto sopra indicato, nell'ambito della procedura di rilascio di un'autorizzazione, sarà non da ultimo possibile tenere conto degli spiacevoli episodi di scambio di passeggeri denunciati sia dalla ricorrente che dalla ditta Z._______. 9. Infondate risultano infine pure le censure sollevate dalla ricorrente se- condo cui la decisione di constatazione impugnata sarebbe lesiva del diritto fondamentale della libertà economica e del principio della parità di trattamento. Espresse per altro in modo alquanto generale, esse vengono infatti entrambe formulate contestualmente all'errata conclu- sione (cfr. supra consid. 5-7) che la decisione dell'UFT non fosse sor- retta da una sufficiente base legale (cfr. ricorso pag. 17 e 22). Queste censure non necessitano pertanto di essere di seguito ulterior- mente esaminate. 10. Per quanto precede, il ricorso si rivela infondato e deve essere respin- to. 11. In considerazione dell'esito della lite, giusta l'art. 63 cpv. 1 PA, le spe- se processuali vanno poste a carico della ricorrente soccombente (art. 1 segg. del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF; RS 173.320.2]). Nella fattispecie, tenuto conto dell'ampiezza della causa, esse vengono stabilite in fr. 1'500.--, importo che verrà compensato con l'anticipo spese da lei versato. 12. Con riferimento all'art. 7 cpv. 3 TS-TAF, all'UFT non viene riconosciuta nessuna indennità per ripetibili. Pagina 12A-1436/2008 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun- cia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di complessivi fr. 1'500.-- , sono poste a carico della ricorrente. Ad avvenuta crescita in giudicato del presente giudi- zio, tale importo verrà compensato con l'anticipo spese da lei versato. 3. Non vengono assegnate ripetibili. 4. Comunicazione a: - ricorrente (atto giudiziario) - autorità inferiore (raccomandata) - Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e del- le comunicazioni (atto giudiziario) Il giudice dell'istruzione: Il cancelliere: Claudia Pasqualetto Péquignot Marco Savoldelli Pagina 13A-1436/2008 Rimedi giuridici: Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un ter- mine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui sono adem piute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110). Gli atti scritti devono essere redatti in una lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della par- te ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione: Pagina 14