TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI S 14 42 2a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni presieduta da Priuli, vicepresidente, e composta dalla giudice Moser e dal giudice Audétat, attuaria Krättli-Keller SENTENZA dell'8 luglio 2014 nella vertenza di diritto amministrativo A._____, ricorrente contro Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni, convenuto concernente contributi AVS- 2 - 1. Il cittadino francese A._____, 1966, risiede dal 2010 a O._____ come persona non esercitante un'attività lucrativa e viene tassato secondo il dispendio al posto dell'imposta sul reddito e sulla sostanza. A seguito di una comunicazione dell'amministrazione fiscale relativa ad una imposizione in base al reddito e alla sostanza del 50 %, la cassa di compensazione dei Grigioni (qui di seguito semplicemente cassa di compensazione) chiedeva a A._____ di volersi debitamente sottoporre all'obbligo contributivo in materia di AVS-AI-IPG. Poiché l'interessato non dava seguito ai solleciti, in data 11 aprile 2013, la cassa di compensazione imponeva A._____, per il periodo dal 1. agosto al 31 dicembre 2010, sulla base di un reddito di fr. 275'000.-- (x 20) e di una sostanza di fr. 5 MIO obbligandolo al versamento di un contributo comprensivo delle spese di fr. 4'334.75. Per il 2011 il contributo complessivo veniva stabilito a fr. 10'814.80 sulla base di un reddito di fr 280'000.-- (x 20) ed una sostanza di fr. 5 MIO. Per gli anni 2012 e 2013, il contributo incluse le spese veniva calcolato su di un reddito determinante di fr. 10.6 MIO per un importo corretto in data 18 aprile 2013 di fr. 24'937.40 e di fr. 25'200.--. 2. Il 10 maggio 2013, A._____ contestava questi conteggi ritenendo che il reddito da sostanza patrimoniale non dovesse essere incluso nel calcolo. Poiché però i suoi redditi sarebbero tutti redditi patrimoniali, questi redditi non potrebbero essere determinanti per il calcolo dei contributi. Anche l'importo reale della sostanza differirebbe poi da quanto indicato, per cui anche tale dato dovrebbe essere verificato con l'amministrazione fiscale. Poiché non seguivano dei pagamenti, all'assicurato venivano notificate in data 27 giugno, 30 luglio e 29 agosto 2013 delle comminatorie di pagamento per l'importo totale ancora scoperto di fr. 62'926.65 e gli interessi moratori per un ammontare di fr. 6'345.--. Le procedure - 3 - esecutive in seguito messe in atto dalla cassa di compensazione restavano senza esito, non essendo il debitore reperibile. 3. Il 20 febbraio 2014, l'opposizione presentata dall'assicurato in data 10 maggio 2013 contro i contributi per gli anni 2010 - 2013 veniva respinta. Giusta la normativa applicabile, le comunicazioni delle autorità fiscali sarebbero vincolanti per le casse di compensazione e qualora l'imposta fosse calcolata in base al dispendio, questo dovrebbe corrispondere almeno all'imposta calcolata secondo la tariffa ordinaria sull'insieme degli elementi di reddito che comprenderebbero anche i proventi da sostanza immobiliare. 4. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 27 marzo 2014, A._____ chiedeva che i suoi conteggi venissero rivisti in applicazione della rispettiva direttiva sui contributi delle persone senza attività lucrativa, a mente della quale i redditi da patrimonio sarebbero da escludere dal conteggio. Inoltre il reddito dell'istante da capitale mobiliare non collocato in Svizzera non sarebbe mai stato verificato e non rientrerebbe in alcuna delle categorie di reddito determinanti per l'imposta federale diretta. 5. Nella propria presa di posizione, l'Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni, cassa di compensazione, chiedeva la reiezione del ricorso per i motivi esposti nella decisione su opposizione del 20 febbraio 2014. Considerando in diritto: 1. È impugnata la decisione su opposizione relativa ai contributi pretesi dal 2010 al 2013. Controverso è pertanto solo l'ammontare dei contributi - 4 - AVS-AI-IPG e relativi interessi dovuti dall'assicurato per gli anni citati, escluso quindi l'acconto già richiesto per il 2014. 2. a) A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa, mentre secondo l'art. 10 cpv. 1 prima frase LAVS, gli assicurati senza attività lucrativa pagano un contributo secondo le loro condizioni sociali. Il contributo AVS è dunque pagato "secondo le condizioni sociali" dell'assicurato. Giusta i disposti dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (OAVS; RS 831.101), questi assicurati sono tenuti a pagare i contributi sia sulla sostanza, sia sul reddito annuo conseguito sotto forma di rendite moltiplicato per 20, ciò che corrisponde ad un tasso di interesse del 5% (art. 28 cpv. 1 e 2 OAVS; RCC 1990 pag. 455 cons. 2a; RCC 1986 pag. 350). Nella sua giurisprudenza, il Tribunale federale ha costantemente interpretato la nozione di "reddito conseguito in forma di rendite" in senso lato. In effetti se ciò non dovesse essere il caso, prestazioni di importi considerevoli e versate in modo irregolare verrebbero sottratte alla riscossione dei contributi con il pretesto che non si tratterebbe né di una rendita in senso stretto, né di un reddito determinante. L'Alta Corte ha stabilito che se le prestazioni in questione, indipendentemente dal fatto che presentino o no le caratteristiche delle rendite, contribuiscono al mantenimento dell'assicurato, occorre qualificarle come delle rendite. Infatti, si tratta di elementi del reddito che esercitano un'influenza sulle condizioni sociali di una persona senza attività lucrativa (HANSPETER KÄSER, Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, Berna 1996, 2. ed., pag. 228 ss. e Pratique VSI 1994, pag. 207 e 176; RCC 1991 pag. 433 cons. 3a, e riferimenti). b) I contributi sono fissati per ciascun anno di contribuzione. Per anno di contribuzione si intende l'anno civile (art. 29 cpv. 1 OAVS). I contributi - 5 - sono calcolati sul reddito conseguito in forma di rendita durante l'anno di contribuzione e sulla sostanza al 31 dicembre. Il reddito conseguito in forma di rendita non è convertito in reddito annuo. È fatto salvo il capoverso 6 (art. 29 cpv. 2 OAVS). Le autorità fiscali cantonali stabiliscono la sostanza determinante per il calcolo dei contributi in base alla corrispondente tassazione cantonale passata in giudicato. Tengono conto dei valori di riparto intercantonali (art. 29 cpv. 3 OAVS). La determinazione del reddito conseguito in forma di rendita incombe alle casse di compensazione, che si avvalgono della collaborazione delle autorità fiscali cantonali (art. 29 cpv. 4 OAVS). c) L'importo delle spese stimato per il calcolo dell'imposta secondo il dispendio giusta l'articolo 14 della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11) deve essere equiparato al reddito conseguito in forma di rendita. La corrispondente tassazione relativa a quest'imposta è vincolante per le casse di compensazione (art. 29 cpv. 5 OAVS). Se l'obbligo di contribuzione non dura tutto l'anno, i contributi sono riscossi proporzionalmente alla sua durata. Per il calcolo dei contributi sono determinanti il reddito conseguito in forma di rendita convertito in reddito annuo e la sostanza stabilita dalle autorità fiscali per l'anno civile in questione. Su richiesta dell'assicurato è tuttavia considerata la sostanza alla fine dell'obbligo contributivo, qualora questa si scosti considerevolmente da quella stabilita dalle autorità fiscali (art. 29 cpv. 6 OAVS). Per il resto, se nel calcolo del reddito conseguito in forma di rendita giusta l'art. 29 cpv. 5 OAVS - fatto in base alle spese secondo il dispendio come previsto all'art. 14 LIFD - la sostanza dovesse già essere stata computata nelle spese, allora non sarebbe dato tenerla doppiamente in considerazione, addizionandola nuovamente al reddito moltiplicato per venti (vedi sul tema UELI KIESER, Alters- und Hinterlassenenversicherung, Zurigo, Basilea, Ginevra 2012, 3. ed., nota - 6 - 33 all'art. 10 LAVS e la sentenza del Tribunale federale H 20/03 del 30 dicembre 2005, nell'ambito della quale la sostanza accertata in un secondo tempo dall'autorità fiscale veniva corretta a fr. 0.--). 3. a) L'assicurato invoca la direttiva 2.03 riguardante i contributi delle persone senza attività lucrativa all’AVS, all’AI e alle IPG. A mente di tale direttiva il calcolo dei contributi all’AVS, all’AI e alle IPG si basa sulla sostanza e sul reddito conseguito sotto forma di rendita moltiplicato per 20. Per le persone coniugate (indipendentemente dal regime matrimoniale dei beni), i contributi sono calcolati per ogni coniuge sulla base della metà della sostanza coniugale e del reddito conseguito sotto forma di rendita. L’entità dei contributi è fissata tenendo conto della tassazione delle autorità fiscali cantonali. Non è possibile versare volontariamente contributi più alti. I contributi saranno calcolati sulla base del reddito effettivo e della sostanza dell’anno contributivo. Il valore determinante della sostanza sarà quello al 31 dicembre dell’anno contributivo (per esempio il 31 dicembre 2014 per l’anno contributivo 2014). In base alla cifra 11 di detta direttiva non fanno parte del reddito conseguito sotto forma di rendita i redditi da patrimonio. b) Nell'ambito della propria opposizione, l'istante chiedeva che il suo reddito venisse escluso del calcolo dei contributi essendo lo stesso costituito interamente da redditi da patrimonio. Dopo essere venuto a conoscenza che giusta l'art. 14 cpv. 4 LIFD anche i proventi della sostanza immobiliare concorrono alla determinazione del reddito, nello scritto di ricorso l'istante sostiene che il suo unico reddito proverrebbe da capitale mobiliare non collocato in Svizzera. L'imposizione secondo il dispendio costituisce un'eccezione nel sistema fiscale svizzero e si sostituisce all'imposizione sul reddito e sulla sostanza. Il dispendio è calcolato con riferimento alle spese annue corrispondenti al tenore di vita del - 7 - contribuente e la tassazione è vincolante per le casse di compensazione (art. 29 cpv. 5 OAVS). Come poi il Tribunale federale ribadiva nella sentenza H 20/03 del 30 dicembre 2005 al considerando 5.3, "per la giurisprudenza ogni tassazione fiscale è presunta conforme alla realtà; questa presunzione può essere infirmata solo da fatti concreti e rilevanti. Dal momento che le casse di compensazione sono vincolate dalle comunicazioni delle autorità fiscali e che il giudice delle assicurazioni sociali esamina di principio la decisione amministrativa unicamente dal lato della legalità, egli può scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in giudicato solo quando essa contenga errori manifesti o debitamente comprovati, che possono essere immediatamente corretti, oppure quando si debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni sociali. Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione fiscale non bastano; infatti la determinazione del reddito spetta alle autorità fiscali e il giudice delle assicurazioni sociali non deve intervenire adottando particolari provvedimenti di tassazione". c) Nell'evenienza, per gli anni 2010, 2011 e 2012 vi sono delle tassazioni fiscali definitive ed i relativi contributi sono stati giustamente corrisposti in base ai dati comunicati dall'autorità fiscale (HANSPETER KÄSER, Aktuelle Fragen aus dem Beitragsrecht der AHV, San Gallo 1998, pag. 55). Sia nell'ambito dell'opposizione che poi in sede di ricorso, il ricorrente non adduce il benché minimo mezzo di prova a conferma di quanto pretende relativamente alla provenienza dei suoi mezzi. Poiché l'assicurato non è stato in grado di comprovare che la fonte del suo reddito e la sua sostanza si compongano di elementi che non vanno considerati nel computo dei contributi secondo quanto afferma, per la cassa di compensazione restava determinante la comunicazione fatta dall'autorità fiscale in merito alle spese stimate per il calcolo dell'imposta secondo il dispendio e giustamente l'importo delle spese stimato per il calcolo - 8 - dell'imposta secondo il dispendio è stato equiparato al reddito conseguito in forma di rendita, come sancito dalla relativa normativa. Anche per quanto riguarda la sostanza, il ricorrente non fornisce alcun elemento di giudizio concreto proprio a mettere anche solo in dubbio le deduzioni operate dalla competente autorità fiscale, tantomeno è dato ritenere che nel calcolo del reddito siano già stati considerati anche elementi della sostanza che non andrebbero più tenuti in considerazione. Per l'anno 2013 sono dalla cassa di compensazione stati ripresi i dati dell'anno precedente. Giusta quanto allegato dall'istante in sede di ricorso, egli avrebbe pattuito con l'autorità fiscale di passare nel 2013 ad una tassazione ordinaria. Questo auspicio è però allo stato degli atti presentati finora rimasto solo tale. Evidentemente, se per il 2013 l'istante dovesse essere tassato nell'ambito di una tassazione ordinaria o se la ripresa dei dati dell'anno precedente per la decisione di contribuzione del 2013 dovesse rivelarsi non corretta, la cassa di compensazione sarà tenuta a rivedere la fissazione dei contributi per detto anno in base a questi nuovi parametri fiscali. 4. A prescindere dal reddito e dalla sostanza ritenuti determinanti dalla cassa di compensazione per il calcolo dei contributi, l'istante non spende una parola per contestare i conteggi operati o gli interessi moratori calcolati sui contributi arretrati (vedi art. 14 cpv. 4 lett. c LAVS e l'art. 26 cpv. 1 della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali [LPGA; RS 830.1]). Il calcolo dei contributi operato dalla convenuta e dei relativi interessi moratori – con riserva dell'osservazione fatta nel considerando 3c per l'anno 2013 - merita piena conferma e il ricorso deve essere respinto. - 9 - 5. Giusta l'art. 61 cpv. 1 lett. a LPGA, la procedura è gratuita. Le condizioni per il riconoscimento di ripetibili non sono date (vedi art. 61 cpv. 1 lett. g LPGA). Il Tribunale decide: 1. Il ricorso è respinto. 2. La procedura è gratuita. 3. [Vie di diritto] 4. [Comunicazioni]