<h2>SubmittedText<h2><p>L'analisi elaborata sotto la direzione del professor Franz Jaeger ha messo in evidenza ciò che si temeva, ossia che l'INSAI si trova, finanziariamente, sull'orlo del baratro. Nonostante ciò, in un'intervista rilasciata alla "Sonntagszeitung" il 25 settembre 2005, il presidente del consiglio d'amministrazione dell'istituto assicurativo ha dichiarato che, non essendo quotata in borsa, l'INSAI può decidere liberamente in che modo gestire la propria contabilità. Verosimilmente, il consiglio d'amministrazione non ha più la visione d'insieme della situazione finanziaria dell'istituto.</p><p>L'INSAI gode di diritti speciali in numerosi ambiti e questo vale apparentemente anche per le modalità di rendicontazione. Se il suo capo della contabilità può dichiarare che il calcolo dei risultati degli investimenti a partire dai dati del rapporto di gestione risulta assai incerto, la situazione è davvero molto preoccupante. Questo significa che, prima o poi, il crollo finanziario dell'INSAI (che ha assunto dimensioni quasi incalcolabili) si ripercuoterà sui contribuenti e/o sui lavoratori assicurati. Perciò non deve stupire che alcuni dirigenti dell'istituto, per poter versare le indennità di rincaro, sognano di mettere le mani sul capitale risparmiato dagli assicuratori-infortuni privati, o meglio dai lavoratori assicurati presso di loro. I tempi sono più che maturi, ormai, perché l'Autorità di alta vigilanza intervenga affinché i problemi dell'INSAI siano riconosciuti e siano rapidamente adottati i necessari correttivi.</p><p>1. Il Consiglio federale non ritiene che sia giunto il momento d'intervenire nella sua funzione di Autorità di alta vigilanza?</p><p>2. Condivide l'opinione secondo cui sarebbe opportuno creare presso l'INSAI la necessaria trasparenza affinché possa essere riconosciuta l'effettiva portata degli enormi problemi finanziari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo il sistema di finanziamento dell'INSAI, le rendite devono essere interamente prefinanziate al momento dell'infortunio, ad eccezione delle indennità di rincaro. Per contro, per le prestazioni assicurative di breve durata (spese di cura e indennità giornaliere) devono unicamente essere costituite adeguate dotazioni supplementari. Le indennità di rincaro sulle rendite sono finanziate mediante eccedenze sugli interessi e, se queste sono insufficienti, mediante un aumento dei premi. Il finanziamento parziale, nel sistema di ripartizione delle spese, significa che gli assicurati attuali contribuiscono, con i loro premi, alla copertura delle prestazioni già versate ai lavoratori infortunati negli scorsi anni. Il sistema di finanziamento adottato dall'INSAI (e dagli altri assicuratori, anche se in modo meno marcato) corrisponde a quanto disciplinato nella legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (cfr. art. 90 LAINF; RS 832.20). Per tale motivo il Consiglio federale non ritiene vi sia necessità d'intervenire.</p><p>Nell'ambito della revisione in corso della LAINF si sta esaminando se non sia opportuno, in futuro, finanziare interamente nell'ambito del sistema di capitalizzazione le prestazioni per gli infortuni già occorsi che attualmente non devono essere prefinanziate per intero.</p><p>L'INSAI non è soggetta alle normative internazionali in materia di solvibilità e rendicontazione che devono essere rispettate dagli istituti assicurativi privati quotati in borsa e operanti sul piano internazionale. In assenza di prescrizioni contenute in leggi speciali, la rendicontazione dell'INSAI è effettuata conformemente alle disposizioni del Codice delle obbligazioni e, in parte, alle raccomandazioni "Swiss GAAP FER" emanate dalla Camera fiduciaria svizzera (Schweizerische Treuhand-Kammer). Le relazioni e i conti annui dell'INSAI necessitano dell'approvazione del Consiglio federale (art. 61 cpv. 3 LAINF). Nell'ambito della revisione in corso della LAINF si dovrà chiarire se, e in che misura, siano eventualmente necessarie ulteriori prescrizioni concernenti la rendicontazione dell'INSAI.</p><p>2. L'INSAI pubblica ogni anno un rapporto finanziario che contiene informazioni approfondite sugli aspetti relativi alla gestione dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e alla situazione finanziaria dell'istituto. Secondo il Consiglio federale, se si considerano questi dati di fatto, non si può parlare di una mancanza di trasparenza; quest'ultima può sussistere eventualmente in relazione agli altri assicuratori-infortuni, che non pubblicano rapporti di gestione relativi all'attuazione dell'assicurazione obbligatoria. La questione della trasparenza da parte di tutti gli assicuratori-infortuni è invece un aspetto che può essere esaminato nell'ambito della revisione della LAINF.</p>  Risposta del Consiglio federale.