<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La radicale riforma della protezione civile, entrata in vigore come previsto il 1. gennaio 1995, ha portato nel settore edilizio di protezione civile, oltre alla sensibile riduzione dell'onere finanziario per l'ente pubblico (in totale circa 1 mia. di franchi), anche notevoli facilitazioni per i proprietari immobiliari (risparmi dell'ordine di circa 40 mio di franchi all'anno). Il contenimento delle uscite è stato possibile grazie alla rinuncia a costruire posti protetti in caso di trasformazioni e sopraelevazioni, riducendo così il volume edilizio di circa un terzo. E' per contro rimasto invariato l'obbligo di costruire rifugi in caso di costruzioni nuove e aggiunte importanti. Nella nuova ordinanza sull'edilizia di protezione civile sono stati contemporaneamente aggiunti meccanismi dirigistici miranti ad attuare uno stato equilibrato a livello nazionale e a evitare così eccedenze regionale di posti protetti. Come auspicato dal mozionante, il pertinente mandato stabilito dal Consiglio federale è stato nel frattempo concretato sotto forma di istruzioni all'attenzione dei responsabili cantonali e comunali della protezione civile. Occorre tuttavia tener conto che, anche con una manutenzione ineccepibile, la durata di vita dei rifugi è pur sempre limitata. Di conseguenza, al fine di conservare, sia dal lato quantitative sia da quello qualitativo, il livello edilizio attuale, è indispensabile completare adeguatamente l'offerta con un numero di nuovi rifugi. Operando in tal modo si può, se necessario, soddisfare anche eventuali nuove esigenze tecniche, nonché necessità di protezione. La soppressione completa dell'obbligo di costruire rifugi nei Comuni che hanno coperto il 100 per cento del fabbisogno di posti protetti, unita alla rinuncia al sistema di contributi sostitutivi introdotto nel 1977, sarebbe interpretata dai committenti che ancora soggiacciono all'obbligo di costruire risp. di versare contributi sostitutivi come trattamento iniquo.</p><p></p><p>Il principio del concetto direttivo della protezione civile, secondo cui le misure di protezione della popolazione, dovrebbero essere attuate in modo il meno dispendioso possibile, è già da tempo realizzato. Esso trova un riscontro pratico soprattutto nel fatto che i rifugi sono costruiti in modo semplice, ma resistente: nel limite del possibile, essi sono inoltre utilizzati anche in tempi normale. Grazie all'introduzione di criteri standard è stato possibile ridurre i costi e razionalizzare al meglio l'approvazione dei progetti nonché il controllo e la sorveglianza dell'esecuzione.</p><p></p><p>Nei singoli casi un contenimento efficace dei costi è garantito dal fatto che, in virtù dell'articolo 5 dell'ordinanza sull'edilizia di protezione civile, i costi supplementari per i rifugi prescritti non devono superare il 5 percento dei costi di costruzione globali. Visto che in Svizzera gli edifici d'abitazione sono già da sempre provvisti di cantine, la realizzazione di rifugi sotterranei non comporta grossi investimenti supplementari, i quali ammontano mediamente a meno del 2 percento dei costi di costruzione globali.</p><p></p><p>Oltre a pregiudicare il principio della parità di trattamento di tutti i committenti, la revisione di legge ventilata dalla mozione impedirebbe, a media e lunga scadenza oppure del tutto, la possibilità di assicurare una protezione della popolazione, equilibrata ed estesa a tutto il territorio nazionale - contraddicendo così il principio delle pari opportunità riconosciuto a tutti gli abitanti della Svizzera in caso di pericolo maggiore -, oppure ne conseguirebbe che segnatamente la necessità di sostituire i rifugi ormai dismessi per garantire il fabbisogno della popolazione, esigerebbe il finanziamento da parte dell'ente pubblico.</p><p></p><p>La mozione approva il mantenimento della protezione della popolazione in caso di conflitti armati o di catastrofi. Nel suo principio essa corrisponde quindi alle intenzioni del Consiglio federale e alle misure adottate dalle autorità competenti per ancor meglio gestire la costruzione dei rifugi.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.