<h2>SubmittedText<h2><p>Le statistiche relative all'assistenza sociale lo dimostrano chiaramente: uno dei maggiori rischi di povertà è una formazione insufficiente. Un importante passo per integrare le persone portatrici di handicap nel mondo del lavoro è costituito dalla formazione professionale. Gli investimenti a suo favore sono da intendersi come misure preventive tese a risparmiare sui costi a medio-lungo termine. </p><p>1. UNO studio della Hochschule für Heilpädagogik (Kammermann &amp; Hofmann, 2008) evidenzia la problematica relativa allo sviluppo di formazioni professionali di base biennali con certificato federale di formazione pratica e alla soppressione delle precedenti formazioni empiriche cantonali. Le inchieste condotte nelle prime formazioni biennali del commercio al dettaglio e della gastronomia evidenziano che la quota di giovani provenienti da classi piccole o classi speciali è in calo rispetto alle precedenti formazioni empiriche. Come valuta il Consiglio federale questi risultati e la conseguente necessità d'intervento? </p><p>2. Chi può usufruire di misure professionali su decisione dell'AI ha accesso a determinate offerte, tra cui la formazione pratica INSOS, disciplinata a livello nazionale. Da qualche tempo, tuttavia, si può osservare che, tendenzialmente, le misure professionali vengono disposte soltanto per un anno. Cosa pensa il Consiglio federale di questa prassi dell'AI più severa? La realtà dimostra inoltre che tali offerte formative sarebbero importanti anche per persone sprovviste di una decisione dell'AI. Come si possono rendere più abbordabili queste offerte? La situazione odierna non trasmette forse degli incentivi sbagliati in quanto costringe, per così dire, i giovani che intendono beneficiare di una tale formazione ad iscriversi all'AI?</p><p>3. La situazione è particolarmente problematica per persone con gravi handicap mentali o con disabilità multiple. Per loro non vi è quasi nessuna offerta adatta, tanto più che tali persone sono escluse dalle misure professionali dell'AI. Quali sono secondo il Consiglio federale le possibilità per creare un'offerta di formazione professionale a bassa soglia in questo ambito?</p><p>4. Perché possa essere raggiunto l'obiettivo dell'integrazione professionale, i giovani devono essere formati, nella misura del possibile, nel mercato del lavoro primario, a complemento di offerte formative in ambito istituzionale. Anche il Consiglio federale ritiene che, in questo contesto, gli strumenti "Supported Education" e "Supported Employment" possano svolgere un ruolo importante? Come ritiene che possano essere supportati e promossi tali strumenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'influsso che la formazione professionale esercita ai fini dell'integrazione nell'economia e nella società. A tale riguardo va tuttavia tenuto presente che la formazione professionale può adempiere a questa funzione soltanto se rimane improntata a qualifiche che si orientano al mercato del lavoro e che sono ad esso commisurate. </p><p>1. Le formazioni professionali di base della durata di due anni che portano al conseguimento del certificato federale di formazione pratica sono state introdotte nel 2004 con la nuova legge sulla formazione professionale (LFPr). Nel frattempo sono già state emanate 23 ordinanze per formazioni di questo tipo e ne sono previste all'incirca altre 20. </p><p>È ancora troppo presto per esprimere considerazioni generali su queste formazioni professionali di base biennali. Tuttavia, l'autrice dell'interpellanza omette di menzionare che, contrariamente alle precedenti formazioni empiriche, esse rappresentano una prima qualifica professionale di inserimento molto richiesta e riconosciuta sul mercato del lavoro. Inoltre, le prime esperienze hanno evidenziato che un quarto, o addirittura un terzo dei giovani che seguono queste formazioni biennali passano successivamente a una formazione professionale supplementare (attestato federale di capacità).</p><p>Per i giovani che riscontrano difficoltà di accesso a una formazione professionale di base sono previste soluzioni transitorie cantonali, grazie alle quali possono colmare le lacune scolastiche e prepararsi a una formazione professionale di base. In caso di necessità vengono assistiti in modo mirato, a partire dal livello secondario I, nell'ambito del case management "Formazione professionale". Se, malgrado ciò, non fossero nelle condizioni di conseguire un titolo regolamentato a livello federale (certificato di formazione pratica o attestato di capacità) può essere previsto il rilascio di un'attestazione delle competenze acquisite nella pratica (cfr. parere del Consiglio federale al postulato Galladé 09.3374, "Sviluppare il tirocinio con certificato di formazione pratica e introdurre una variante semplificata"). </p><p>2. Con l'attuazione della quinta revisione dell'AI sono state rinforzate le misure di riadattamento. La formazione pratica INSOS è un'offerta destinata alla formazione professionale di persone disabili non in grado di seguire un tirocinio che termini con l'ottenimento di un attestato federale di capacità (AFC) o di un certificato federale di formazione pratica (CFP). La prassi di ammissione per questo tipo di formazioni è rimasta invariata. Una prima opzione prevede di fare il punto della situazione dopo il primo anno di formazione in modo da individuare se sussiste un potenziale di miglioramento per i progressi raggiunti da tali giovani; in tal caso si autorizza un ulteriore anno di formazione. Una seconda opzione prevede la possibilità che una persona venga ammessa direttamente a due anni di formazione.</p><p>I giovani con problemi a livello di formazione professionale di base che non sono iscritti all'AI non hanno accesso alla formazione pratica INSOS. In tali casi sono previste le possibilità elencate nella risposta alla domanda 1.</p><p>3. Gli assicurati affetti da una grave disabilità (mentale o multipla) che soddisfano le condizioni per una formazione professionale di base possono beneficiare di una formazione finanziata dall'AI che li prepari a un'attività sul libero mercato o in un laboratorio protetto a condizione che esistano le prospettive per una sufficiente valorizzazione della formazione sotto il profilo economico e che non sia possibile, senza queste misure, aspirare a un collocamento sul libero mercato o in un laboratorio protetto. Di conseguenza, il Consiglio federale ritiene che le misure a bassa soglia esistenti costituiscano un'offerta formativa sufficiente.</p><p>4. Il Consiglio federale è dell'avviso che gli strumenti del tipo "Supported Education" e "Supported Employment" svolgano un ruolo importante nella formazione in vista di un inserimento sul mercato del lavoro primario. In tal senso, gli uffici AI mettono in atto già ora questo tipo di accompagnamento sul posto di lavoro conformemente all'articolo 16 LAI. Inoltre l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha dato il via libera a un progetto nel cantone di Berna che aumenta da 20 a 80 il numero di giorni di stage presso un datore di lavoro per i giovani in formazione professionale di base beneficiari dell'AI.</p>  Risposta del Consiglio federale.