<h2>SubmittedText<h2><p>La BNS ha deciso di sostenere Credit Suisse con un mutuo che, secondo quanto comunicato, potrebbe raggiungere i 50 miliardi di franchi. Da un lato appare ragionevole che un simile sostegno risulti più vantaggioso per la popolazione rispetto all'assenza di sostegno, a causa delle conseguenze sull'economia o sulla reputazione della Svizzera. Dall'altro, questo mutuo comporta l'assunzione di rischi da parte della popolazione e, a seconda delle condizioni per la sua concessione, è lecito porsi il problema dell'inadeguatezza tra il rischio e la rimunerazione auspicata. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>a. Qual è il valore della prestazione fornita dalla BNS a Credit Suisse? Quale rimunerazione dovrebbero attendersi i terzi per questo rischio significativo assunto dalla BNS?</p><p>b. Quale rimunerazione è prevista per il rischio assunto dalla BNS in relazione al sostegno concesso alla banca?</p><p>c. Quale accantonamento sarà effettuato per coprire la perdita prevista relativa a questo mutuo concesso a Credit Suisse?</p><p>d. Come mai la BNS può affermare nel contempo di essere in grado di assumersi un rischio che probabilmente ammonta a miliardi di franchi (e quindi di accettare un tale onere), rifiutandosi di pagare un centesimo alla popolazione e ai Cantoni? </p><p>e. È accettabile che la BNS si assume un rischio pari a quello degli investitori in un momento in cui questi ultimi non sono disposti ad assumersi ulteriori rischi, senza tuttavia partecipare al capitale che le consentirebbe di compensare il rischio nel caso in cui l'impresa riuscisse a ritrovare stabilità? </p><p>f. Al momento della concessione dell'aiuto, il corso delle azioni è lievitato durante la notte di oltre il 30 per cento, il che significa un guadagno in un colpo solo di oltre due miliardi di franchi svizzeri per gli azionisti in meno di un giorno. Come verrà compensato questo guadagno dagli azionisti, responsabili della situazione? E tutti i guadagni futuri rispetto al corso del 15 marzo 2023?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In relazione all'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS, la BNS concede aiuti a sostegno della liquidità sotto forme diverse. Questi aiuti non costituiscono dei sussidi, ma dei mutui erogati a condizioni diverse in termini di interessi e garanzie. Attualmente questi mutui non esercitano alcun influsso sul risultato della BNS. Anche nell'ipotesi che Credit Suisse non fosse più in grado di restituirli, la BNS è ben protetta da eventuali perdite grazie alle garanzie esistenti. Di conseguenza, è molto improbabile che questi mutui incidano sulla distribuzione degli utili della BNS.</p><p>Nello specifico, la BNS eroga mutui straordinari a sostegno della liquidità (ELA) per i quali esistono garanzie che comportano il trasferimento di ipoteche svizzere alla BNS o la costituzione in pegno di titoli.</p><p>Con l'ordinanza di necessità del 16 marzo 2023 è stata inoltre introdotta una nuova forma di sostegno alla liquidità, ovvero i mutui ELA+ a cui Credit Suisse e UBS possono ricorrere senza dover depositare garanzie. Tuttavia, i mutui ELA+ sono dotati di un privilegio nel fallimento. Tale privilegio implica che in caso di fallimento i crediti della BNS vengano soddisfatti prioritariamente. Soltanto pochi altri crediti hanno maggiore priorità rispetto ai mutui della BNS, ad esempio gli stipendi o i depositi garantiti nel quadro della protezione dei depositanti. Questi mutui a sostegno della liquidità sono limitati a 100 miliardi.</p><p>Nel quadro di un cosiddetto "public liquidity backstop" (PLB), la BNS può mettere a disposizione di Credit Suisse ulteriori mutui a sostegno della liquidità pari al massimo a 100 miliardi di franchi. Questo strumento a sostegno della liquidità, anch'esso introdotto mediante un'ordinanza di necessità, è dotato di una garanzia della Confederazione nei confronti della BNS come pure di un privilegio nel fallimento.</p><p>Ad a, c) Come menzionato più sopra, i mutui a sostegno della liquidità erogati dalla BNS sotto forma di mutui EFF, ELA e PLB beneficiano di una garanzia. Per contro, i mutui a sostegno della liquidità erogati sotto forma di ELA+ non sono garantiti. L'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS ha tuttavia permesso di trovare una soluzione complessiva che riduce al minimo il rischio di perdita per la BNS.</p><p>Per i mutui ELA+ la BNS riceve interessi pari al tasso di riferimento della BNS - che attualmente ammonta all'1,5 per cento - a cui si aggiunge un supplemento di 3 punti percentuali. Per i mutui PLB si applica lo stesso tasso d'interesse più il supplemento, ma quest'ultimo va per metà alla Confederazione e per metà alla BNS. La Confederazione percepisce inoltre un cosiddetto premio per la messa a disposizione pari allo 0,25 per cento.</p><p>Ad c) Spetta alla BNS determinare se e per quali posizioni sono da effettuare rettificazioni di valore secondo le prescrizioni applicabili in materia di presentazione dei conti. In presenza di una riduzione durevole di valore, il valore contabile è diminuito fino a concorrenza del valore recuperabile. La riduzione di valore va imputata al conto economico. Il capitale proprio della BNS serve da ammortizzatore contro ogni tipo di rischio di perdita cui è esposta la banca. Grazie alla capacità di emettere moneta nella propria valuta, la BNS può garantire la solvibilità in qualisiasi momento. La capacità di agire della BNS non è pregiudicata nemmeno in caso di capitale proprio negativo; essa non deve essere né risanata né liquidata.</p><p>Di principio, la BNS non acquisisce banche, ciò non rientra tra i suoi compiti. Non sarebbe stato lucrativo nemmeno dal punto di vista finanziario;</p><p>Ad d, e, f) se la BNS avesse ampliato il suo portafoglio azionario presso Credit Suisse invece di concederle mutui ELA+, non sarebbe stato lucrativo nemmeno dal punto di vista finanziario, anzi la BNS sarebbe incorsa in un rischio di perdita notevole. Con l'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS si può partire dal presupposto che i mutui ELA+ saranno restituiti integralmente e che non si verificheranno perdite. Di conseguenza, sotto questo aspetto non si prevedono ripercussioni negative sull'evoluzione degli utili della BNS.</p><p>La distribuzione degli utili a Confederazione e Cantoni è disciplinata per legge e può essere effettuata solo in presenza di un utile di bilancio. Secondo le disposizioni della legge del 3 ottobre 2003 sulla Banca nazionale (LBN; RS 951.11) e la convenzione sulla distribuzione dell'utile siglata tra il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e la BNS, la perdita di bilancio di 39 miliardi non ammette una distribuzione per l'esercizio 2022.</p><p>Erogando i mutui a sostegno della liquidità, la BNS ha contribuito in modo sostanziale a evitare il fallimento di Credit Suisse e a garantire la stabilità finanziaria. Un fallimento disordinato di una banca di rilevanza sistemica come Credit Suisse avrebbe avuto per la Svizzera ripercussioni che vanno ben oltre la perdita di contributi fiscali o di posti di lavoro presso detta banca. Nel caso di una banca di rilevanza sistemica attiva a livello globale si aggiunge un elevato rischio di contagio per le altre banche e quindi il pericolo di innescare una crisi finanziaria di proporzioni globali.</p>  Risposta del Consiglio federale.