<h2>SubmittedText<h2><p>A pesare sull'accesso alle cure non sono soltanto l'aumento e la gestione approssimativa dei costi, ma anche minacce serie, quali l'invecchiamento della popolazione medica, le difficoltà nel trovare professionisti che possano succedere a chi è prossimo al pensionamento, la crescente pressione sui medici ospedalieri in formazione che devono prendere in cura casi complessi senza avere la giusta esperienza. A questi problemi si aggiungono le disparità regionali (città/campagna, centro/periferia), le disparità crescenti tra specialisti e medici di base, il disinteresse per l'attività indipendente (alimentato dalle restrizioni per l'apertura di nuovi studi medici), la burocratizzazione del lavoro e la scomposizione delle cure in prestazioni separate e fatturabili introdotte con il tariffario Tarmed.</p><p>Per trovare soluzioni durature a queste minacce, il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto ed eventualmente, in un secondo tempo, di attuare le seguenti opzioni:</p><p>1. Favorire il raggruppamento professionale dei medici (le reti di assistenza integrata possono curare in maniera efficace e qualitativamente elevata il 20 per cento dei pazienti che causano l'80 per cento dei costi). Il raggruppamento esonera i medici dalle mansioni amministrative, consente loro di esercitare a tempo parziale ed eventualmente di ripartire l'attività tra le zone ad alta densità medica e quelle a bassa densità medica.</p><p>2. Riflettere sulla possibilità di una remunerazione mista per prestazione e forfetaria. Remunerazione mista, come in Olanda, con sussidi per l'assistenza post-cura nelle regioni svantaggiate a ridotta densità medica, presa in cura di pazienti anziani, multimorbilità, sostegno ai metodi di cura innovativi.</p><p>3. Creare lo statuto di medico supplente. Gli oneri amministrativi e le spese di gestione di uno studio medico sono sempre più importanti e costituiscono un freno all'avvio di un'attività indipendente. In Francia, il 25 per cento dei neomedici sceglie di diventare medico supplente (temporaneo o itinerante). Una simile possibilità, senza le spese di uno studio medico, consentirebbe di assicurare una presenza medica nelle zone a bassa densità medica o di periferia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il postulato attira l'attenzione su problemi seri che toccano la garanzia futura delle cure mediche e la loro qualità. Tali problemi sono causati dalle difficoltà attualmente riscontrabili nel reclutamento del personale sanitario specializzato e nell'esercizio delle relative professioni. Questa situazione va ricondotta, in particolare, all'evoluzione demografica, ai cambiamenti nelle aspettative riposte dalle giovani generazioni nella loro realtà professionale, alla femminilizzazione del corpo studentesco e alle modifiche strutturali del sistema dell'assistenza medica di base.</p><p>Il Consiglio federale prende sul serio questa situazione problematica. In risposta ai postulati 07.3279 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità CS (06.2009) e 07.3561 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità CN (06.2009), il 27 gennaio 2010 egli ha presentato un rapporto sulla valorizzazione della medicina di famiglia. Oltre a definire con precisione il concetto di "assistenza medica di base", il rapporto analizza il profilo d'attività dei medici di base, esamina il bisogno di rinnovare la formazione e il perfezionamento, affronta la questione dell'assistenza medica di base nelle regioni periferiche e illustra la situazione del reddito dei medici di famiglia. Inoltre, in relazione alla mozione Fehr Jacqueline 08.3608, "Una strategia per combattere la mancanza di medici e promuovere la medicina di base", il Consiglio federale si è dichiarato disposto a esaminare approfonditamente la tematica dell'assistenza medica di base e a proporre misure concrete in un rapporto, previsto per la fine del 2010. </p><p>In questo rapporto il governo prenderà posizione anche sui modelli di assistenza integrata. In considerazione delle sfide demografiche (malati cronici, quadri clinici caratterizzati da multimorbilità ecc.), lo sviluppo di reti in cui specialisti interdisciplinari assumono compiti assistenziali specifici è necessario. L'elaborazione di condizioni quadro giuridiche per promuovere l'assistenza integrata costituisce l'obiettivo centrale del Consiglio federale nell'ambito dello sviluppo della LAMal nel settore del "managed care". Inoltre, gli studi medici collettivi consentono ai medici di condividere le infrastrutture e di ridurre in tal modo i costi. In questo contesto, l'opzione che permette ai medici itineranti di esercitare in più località assumendo una funzione sostitutiva non è prioritaria.</p><p>Le tariffe applicabili nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie sono stabilite per convenzione tra gli assicuratori e i fornitori di prestazioni. Con il Tarmed è stata concordata una tariffa per singola prestazione applicabile in tutta la Svizzera nel settore delle prestazioni mediche ambulatoriali. Le parti contrattuali sono libere di rinunciare ad applicarla e di stabilirne un'altra, forfetaria e completata da tariffe per singole prestazioni. Oltre a ciò, la LAMal prescrive che occorre provvedere affinché le convenzioni tariffali siano stabilite secondo le regole dell'economia e adeguatamente strutturate. Tali principi non consentono di stipulare tariffe speciali per determinate regioni o gruppi di pazienti particolari, così da garantire l'assistenza medica di base.</p><p>I problemi sono noti e si sta lavorando per trovare delle soluzioni. Il Consiglio federale ritiene che non sia necessario allestire un ulteriore rapporto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.