Kantonsgericht von Graubünden Dretgira chantunala dal Grischun Tribunale cantonale dei Grigioni Rif.: Coira, 08 marzo 2016 Comunicata per scritto il: SK1 15 15 [non comunicata oralmente] 10 marzo 2016 Sentenza Prima Camera penale Presidenza Schnyder Giudici Brunner e Michael Dürst Attuario Rogantini Nell'appello penale della P r o c u r a p u b b l i c a d e i G r i g i o n i , Sennhofstrasse 17, 7001 Coira, appellante, contro la sentenza del Tribunale distrettuale Maloja del 1° luglio 2014, comunicata il 29 aprile 2015, in re dell'appellante contro Y._____, appellato, patrocinato dall'avv. Piercarlo Plozza, Via Santa Maria, 7742 Poschiavo, concernente infrazione grave alle norme della circolazione, è risultato:pagina 2 — 15 I. Fattispecie A. Y._____ nacque il _____1971 a O.1_____ (Italia) ed è cittadino italiano. Secondo le proprie dichiarazioni non padroneggia la lingua tedesca. Il suo stipendio annuo netto quale tassista ammonta circa a EUR 10'000.00. Egli è incensurato sia in Svizzera sia in Italia (vedi gli estratti del rispettivo casellario giudiziario in act. PP.2.1 e PP.2.2). Contro di lui finora non vi sono neanche iscrizioni nel Registro delle autorizzazioni a condurre svizzero FABER (act. PP.2.3). Tuttavia in Italia gli sono stati dedotti 3 punti per un superamento di velocità di 11 km/h commesso il 14 gennaio 2012 (vedi l'estratto conto punti in act. PP.2.4 assieme alla spiegazione rilasciata più tardi in sede d'interrogatorio in act. PP.3.6 pag. 2). B. Nell'ambito di un controllo della velocità effettuato a O.2_____ il 18 giugno 2013 alle ore 15.20 con un apparecchio laser del tipo Riegl FG21-P, la Polizia cantonale dei Grigioni misurò la velocità del centauro A._____ a bordo della motocicletta MV Agusta targata (I) _____. Quest'ultimo passò il posto di controllo a una velocità di 153 km/h, mentre la velocità massima su quel rettilineo in direzione O.3_____ era invece di 80 km/h (act. PP.3.2). Y._____ circolava a poca distanza da predetto centauro in sella alla sua motocicletta Ducati Hypermotard 1100 con targa (I) _____, antecedendo il suo compagno. Quello stesso giorno la Polizia cantonale interrogò fra l'altro Y._____ (act. PP.3.5), imputandogli di essere circolato con la stessa velocità dell'altro motociclista, ovvero a 153 km/h. Il verbale fu steso in lingua tedesca, senza indicare se fu fatto capo a un interprete o meno. La Polizia cantonale chiese a Y._____ un deposito legale di CHF 1'200.00 per violazione della LCStr (act. PP.1.2), gli ritirò provvisoriamente la patente (act. PP.3.3) e gli sequestrò la motocicletta (act. PP.3.4). C. Con decreto in tedesco ancora del 18 giugno 2013 la Procura pubblica dei Grigioni aprì un procedimento penale per infrazione grave alle norme della circolazione nei confronti di Y._____ (act. PP.1.1). Il 1° luglio 2013 la Polizia cantonale rilasciò il rapporto di polizia in lingua tedesca, imputando a Y._____ di aver superato la velocità massima segnalata di 80 km/h di 68 km/h, dopo deduzione del margine di tolleranza di 5 km/h (act. PP.3.1). Lo stesso giorno l'avv. Piercarlo Plozza comunicò alla Procura pubblica di patrocinare l'imputato (act. PP.1.3), trasmettendo l'incarico e procura (act. PP.1.4). Fece valere che a suo dire i presupposti per la confisca della motocicletta nei termini dell'art. 90a LCStr secondo la giurisprudenza del Tribunale federale non sarebbero dati e chiese pagina 3 — 15 l'immediata restituzione della motocicletta al suo mandante, pregando inoltre di poter prendere visione degli atti. D. Con scritto del 5 agosto 2013 (act. PP.1.5) l'Ufficio della circolazione del Cantone dei Grigioni autorizzò Y._____ di nuovo alla guida di un veicolo a motore sul territorio svizzero con effetto immediato, precisando che il periodo antecedente, durante il quale gli era vietata la guida, verrebbe dedotto dalla durata totale del divieto di guida ancora da pronunciare, previa attesa di un rispettivo giudizio penale cresciuto in giudicato. E. Il 21 agosto 2013 la Procura pubblica informò il difensore di Y._____ in lingua tedesca che dopo l'interrogatorio previsto per il 28 agosto 2013 all'imputato sarebbe restituita la motocicletta, a condizione che esso presti un deposito legale di complessivi CHF 4'400.00, di cui CHF 400.00 per una perizia dell'Istituto federale di metrologia METAS che si imporrebbe (act. PP.1.6). Dedotto il deposito già versato di CHF 1'200.00, all'imputato venne quindi chiesto un ulteriore importo di CHF 3'200.00, il quale questi saldò (act. PP.1.7 e PP.1.8). Sempre il 21 agosto 2013 la Procura pubblica incaricò la Polizia cantonale di restituire la motocicletta all'imputato dopo l'interrogatorio (act. PP.3.7). La Polizia cantonale seguì detto ordine e ne diede conferma il 29 agosto 2013 (act. PP.3.8 e PP.3.10; vedi anche il rapporto complementare della stessa data, act. PP.3.9), costatando che le motociclette sarebbero rimaste confiscate per 72 giorni. F. Il 28 agosto 2013 la Procura pubblica interrogò l'imputato in lingua italiana in presenza del suo difensore (act. PP.3.6). Contrariamente a quanto dichiarato in sede d'interrogatorio di polizia (vedi act. PP.3.5), davanti alla Procura pubblica Y._____ non riconobbe più la velocità misurata di 148 km/h (dedotto il margine di tolleranza di 5 km/h), contestando che vi fosse un rilevamento ufficiale e sostenendo di essere circolato a una velocità "magari sopra gli 80 km/h" ma di non saper dire a quale esattamente. G. Con scritto del 28 ottobre 2013 (act. PP.3.11) incaricò la Polizia cantonale di chiedere al METAS di fare una perizia sul quesito a sapere con quale velocità circolava l'imputato e, se possibile, a quale distanza dal suo compagno centauro. Pregò inoltre di trasmettere un certificato di verificazione, a comprova del fatto che l'apparecchio usato era tarato. La perizia del METAS venne rilasciata il 22 novembre 2013 (act. PP.3.12).pagina 4 — 15 H. Il 20 dicembre 2013 la Procura pubblica emise un decreto di sequestro a copertura delle spese e della multa ai sensi dell'art. 268 CPP in lingua tedesca nei confronti dell'imputato, sequestrando il deposito da esso versato di complessivi CHF 4'400.00 (act. PP.1.9), trasmesso in seguito al Tribunale distrettuale Maloja (act. PP.1.14). Lo stesso giorno notificò all'imputato e al suo difensore, sempre in lingua tedesca, l'imminente chiusura dell'istruzione ai sensi dell'art. 318 cpv. 1 CPP (act. PP.1.10), prospettando di promuovere l'accusa al tribunale per infrazione grave qualificata alle norme della circolazione ai sensi dell'art. 90 cpv. 3 LCStr e trasmettendo inoltre al difensore i nuovi atti (act. PP.1.11). I. L'8 gennaio 2014 la Procura pubblica rilasciò infine un rapporto finale ai sensi dell'art. 326 cpv. 2 CPP (act. PP.1.12) ed emise l'atto d'accusa (act. PP.1.13), ambedue i documenti in tedesco. Nell'atto d'accusa chiese quanto segue: "3.1 Der Beschuldigte sei der qualifiziert groben Verletzung von Verkehrs- regeln gemäss Art. 32 Abs. 1 SVG und Art. 4a Abs. 1 lit. b VRV in Verbindung mit Art. 90 Abs. 3 und 4 lit. c SVG schuldig zu sprechen. 3.2 Dafür sei er mit einer Freiheitsstrafe von 12 Monaten, bedingt aufge- schoben bei einer Probezeit von 2 Jahren, und mit einer Busse von CHF 1'000.00, ersatzweise zu einer Freiheitsstrafe von 10 Tagen, zu bestrafen. 3.3 Das vom Beschuldigten geleistete Depositum im Betrag von CHF 4'400.00 sei zur Bezahlung der Busse und von Verfahrenskosten zu verwenden. 3.4 Kostenfolge sei die gesetzliche." J. Il dibattimento dinanzi al Tribunale distrettuale Maloja si tenne il 1° luglio 2014 in assenza della Procura pubblica. Da quanto risulta dagli appunti scritti dell'arringa del difensore, esso avrebbe dichiarato: "[…] non posso che chiedere l'assoluzione dell'imputato dall'accusa di trasgressione alla LCS" [recte: LCStr]. Nel verbale di dibattimento figura che egli avrebbe invece chiesto nel senso: "1. L'imputato sia dichiarato colpevole di infrazione grave delle norme sulla circolazione stradale ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 LCStr e art. 4a cpv. 1 [lett.] b ONC in unione all'art. 90 cpv. 2 LCStr. 2. Per questo motivo l'imputato sia adeguatamente condannato. 3. Costi a norma di legge." La registrazione sonora (act. TDM.7) contiene solo l'interrogatorio dell'imputato – nell'ambito del quale l'imputato concedette espressamente di essere circolato a una velocità "sicuramente superiore ai 100 km/h" permessi, andando "ai 120 o 130 pagina 5 — 15 km/h", ma di non aver superato i 140 km/h – e una prima parte dell'arringa del difensore, senza però le richieste della difesa. K. Il Tribunale distrettuale Maloja pronunciò la sua sentenza ancora lo stesso giorno ed emise la sentenza senza motivazione scritta il 2 luglio 2014 (act. TDM.11). Poiché la Procura pubblica annunciò appello in data 8 luglio 2014 (act. TDM.12 e A.1), il Tribunale distrettuale Maloja rilasciò la sentenza con motivazione scritta il 29 aprile 2015 (act. TDM.13 e E.1) con il seguente dispositivo [evidenziamenti rimossi]: "1. Y._____ è colpevole di infrazione grave delle norme sulla circolazione stradale ai sensi degli [artt.] 32 cpv. 1 LCStr e 4a cpv. 1 [lett.] b ONC in unione all'art. 90 cpv. 2 LCStr. 2. Y._____ è punito [con] una pena pecuniaria di 15 aliquote giornaliere di CHF 30.00 cadauna, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni. 3. Y._____ è inoltre punito con una multa di CHF 200.00. In caso di mancato pagamento per sua colpa, la multa sarà sostituita da una pena detentiva di 2 giorni. 4. I costi del procedimento, che si compongono di: - spese procedurali della Procura pubblica CHF 900.00 - disborsi della Procura pubblica CHF 1'310.70 - tassa del Tribunale distrettuale CHF 2'000.00 totale CHF 4'210.70 sono posti per due terzi a carico di Y._____, vale a dire nella misura di CHF 2'807.10. Il resto delle spese di CHF 1'403.60 è posto a carico dello Stato, vale a dire nella misura di CHF 736.90 a carico del Cantone dei Grigioni e in quella di CHF 666.70 a carico del Tribunale distrettuale Maloja. 5. L'importo di CHF 4'400.- è dissequestrato e, dopo la deduzione dei costi del procedimento di CHF 2'807.10 e della multa di CHF 200.00, restituito nella misura di CHF 1'392.90. 6. (Indicazioni sui mezzi di ricorso) 7. (Comunicazioni)" I giudici di prime cure ritennero innanzitutto che il verbale di interrogatorio dell'imputato in sede di polizia non sarebbe utilizzabile, poiché l'imputato non sarebbe stato informato sul suo diritto di esigere la presenza di un traduttore o interprete. Nel merito considerarono poi che per vari motivi Y._____ non potrebbe essere condannato per infrazione grave qualificata ai sensi dell'art. 90 cpv. 4 lett. c LCStr. Y._____ avrebbe anteceduto il suo compagno A._____ e la Polizia cantonale avrebbe rilevato tramite misurazione laser soltanto la velocità di pagina 6 — 15 quest'ultimo centauro, ma non del qui imputato. Nella perizia del 22 novembre 2013 (act. PP.3.12), il METAS avrebbe costatato che i due motociclisti al momento del loro passaggio al punto di misurazione all'inizio del rettilineo si sarebbero trovati in fase di accelerazione. Il perito avrebbe stimato inoltre in base al filmato che la distanza fra i due centauri in quel momento sarebbe stata di circa 40 m, benché a mente dei giudici non sia chiaro come il perito sia giunto a questa conclusione. L'automobile che precedeva i due centauri avrebbe avuto le luci dei freni accese, in vista dell'entrata nella rotonda alla fine del rettilineo. Al momento del rilevamento della velocità i centauri avrebbero raggiunto tale vettura, il che significherebbe che essi si sarebbero per forza trovati in fase di rallentamento o di frenata. A mente del perito sarebbe poco probabile che al momento del rilevamento della velocità di 153 km/h [inteso: alla fine del rettilineo] la distanza fra i due si sia ridotta in modo significativo. Sempre secondo il perito tuttavia una riduzione della distanza fra i due motociclisti della metà, vale a dire da 40 m a 20 m, comporterebbe una riduzione della velocità del 5% circa, mentre una riduzione da 40 m a 10 m ridurrebbe la velocità di circa 10%. Per i primi giudici con questo sarebbe evidente che Y._____ non sia circolato a una velocità superiore ai 140 km/h. Del resto secondo le risultanze del procedimento penale contro A._____ (inc. no. 515-2013-20), ossia l'ammissione da parte dell'imputato A._____ reputata veritiera e congrua al rinfaccio nell'atto d'accusa della Procura pubblica, sarebbe emerso che A._____ avrebbe ridotto la distanza a circa 10 m, comportando così una riduzione della velocità del 10% circa. In conclusione i giudici di prime cure partirono quindi dalle dichiarazioni ritenute veritiere di Y._____ (cfr. act. TDM.8), ammettendo la velocità più bassa da lui indicata di 120 km/h quale velocità determinante (senza deduzione di un margine di tolleranza), condannandolo per il superamento della velocità massima consentita di 80 km/h di 40 km/h. Per la commisurazione della pena si basarono sulle raccomandazioni di pena della Procura pubblica di Zurigo del 29 agosto 2012. Considerando pesante la colpa dell'imputato, ritennero adeguata una pena pecuniaria di 20 aliquote giornaliere, attenuata però poi a 15 aliquote giornaliere per via della collaborazione e dell'ammissione dell'imputato, e gli inflissero una multa di CHF 200.00. Poiché l'imputato sarebbe condannato per infrazione grave e non infrazione grave qualificata alle norme della circolazione, gli accollarono solo ⅔ delle spese procedurali. Il supplemento per la motivazione scritta fu fissato a CHF 1'000.00. L. Il 18 maggio 2015 la Procura pubblica ha trasmesso al Tribunale cantonale dei Grigioni la dichiarazione d'appello contro detta sentenza, presentando i seguenti petiti (act. A.2):pagina 7 — 15 "1. Ziffer 2, 3, 4 und 5 des angefochtenen Urteils seien aufzuheben. 2. Y._____ sei in Bestätigung des Schuldspruchs wegen grober Verletzung von Verkehrsregeln gemäss Art. 32 Abs. 1 SVG und 4a Abs. 1 lit. b VRV zu einer Geldstrafe von 60 Tagessätzen zu je Fr. 30.- -, bedingt, bei einer Probezeit von 2 Jahren, sowie zu einer Busse von Fr. 500.--, ersatzweise zu einer Freiheitsstrafe von 5 Tagen, zu verurteilen. 3. Das geleistete Depositum von CHF 4'400.-- sei an die Busse und Ver- fahrenskosten anzurechnen. 4. Kostenfolge sei die gesetzliche." Essa ha dichiarato in motivazione di ritenere la pena troppo mite e di essere d'accordo con lo svolgimento in procedura scritta. M. La difesa, invitata dal presidente della Prima Camera penale a presentare osservazioni con scritto del 20 maggio 2015 (act. D.2), ha dato il suo accordo sulla procedura scritta in data 29 maggio 2015 (act. A.3), comunicando inoltre di non opporsi all'aumento delle aliquote giornaliere da 15 a 60, sospese condizionalmente, e della multa da CHF 200.00 a CHF 500.00. Essa ha chiesto pure che i costi del giudizio di prima istanza vengano divisi in misura di 2/3 a carico dell'imputato e di 1/3 a carico dello Stato, come non contestato dalla Procura pubblica, e "nell'ottica della precaria situazione finanziaria […] infine che il lodevole Tribunale cantonale riduca al minimo i costi del proprio giudizio d'appello". N. Il presidente della Prima Camera penale ha disposto la procedura scritta con decreto del 2 giugno 2015 (act. D.3). In seguito in data 10 giugno 2015 la Procura pubblica ha presentato la motivazione scritta dell'appello (act. A.4), intimata per osservazioni alla difesa il 12 giugno 2015 (act. D.4). O. Il 22 giugno 2015 la difesa ha trasmesso le sue osservazioni in merito alla motivazione scritta della Procura pubblica (act. A.5), intimate per osservazioni alla Procura pubblica il 16 giugno 2015 (act. D.5), la quale però ha rinunciato a una presa di posizione con scritto del 17 luglio 2015 (act. A.6). P. Sulle ulteriori argomentazioni delle parti si tornerà – per quanto utile ai fini del giudizio – nelle considerazioni di merito che seguono. II. Considerandipagina 8 — 15 1. L'appello della Procura pubblica contro la sentenza del Tribunale distrettuale Maloja del 1° luglio 2014 è tempestivo e debitamente motivato. Anche gli altri presupposti di cui agli artt. 398 segg. CPP sono incontestatamente dati, cosicché la Prima Camera penale del Tribunale cantonale, competente in materia, può entrare nel merito dello stesso. 2. La condanna dell'imputato per infrazione grave alle norme della circolazione stradale ai sensi degli artt. 32 cpv. 1 e 90 cpv. 2 LCStr in unione all'art. 4a cpv. 1 lett. b ONC non è contestata. Di conseguenza in questo punto la sentenza impugnata è cresciuta in giudicato (n. 1 del dispositivo). Oggetto della presente procedura d'appello sono dunque unicamente la commisurazione della pena e la distribuzione delle spese procedurali. 3. La Procura pubblica, qui appellante, ritiene la pena troppo mite. 3.1. Nella motivazione scritta afferma che a suo dire l'imputato sarebbe circolato almeno alla velocità di 120 km/h costatata dai primi giudici. Avendo oltrepassato ampiamente la velocità massima di 80 km/h permessa su quel tratto stradale, l'imputato avrebbe trascurato una norma di circolazione importante in modo oggettivamente pesante, causando un serio pericolo per gli altri utenti della strada. Sotto il profilo soggettivo egli sarebbe stato cosciente di circolare a velocità elevata, dimodoché avrebbe agito con intenzione. A ragione i primi giudici avrebbero quindi ritenuto pesante la sua colpa. Essi avrebbero rinviato alle raccomandazioni di pena della Procura pubblica di Zurigo nella versione del 29 agosto 2012. Tuttavia al momento dell'infrazione queste raccomandazioni sarebbero state antiquate, poiché sarebbero state modificate la LCStr (modifica del 15 giugno 2012, RU 2012 6291 segg.) e di conseguenza pure le raccomandazioni di Zurigo. La Procura pubblica dei Grigioni si orienterebbe inoltre di regola alle raccomandazioni della Conferenza dei procuratori della Svizzera (CPS, già CAIS). Nel caso di un superamento della velocità massima fuori paese di 40 km/h esse prevedrebbero una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere e una multa. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale tali raccomandazioni sarebbero compatibili con quanto previsto dall'art. 47 CP e potrebbero essere utilizzate quale aiuto alla decisione, purché non vincolino il tribunale e non vengano applicate in modo schematico o rigido. 3.2. Queste riflessioni convincono e questa Corte le condivide. Come fa valere a ragione l'appellante, poi, nel caso di specie l'imputato non può invocare uno stato di emergenza, anzi, ha agito con intenzione. Contrariamente a quanto deciso dai pagina 9 — 15 giudici di prime cure, non vi sono circostanze attenuanti. Il fatto che l'imputato abbia concesso di aver guidato a una velocità compresa tra 120 km/h e 130 km/h non giustifica una riduzione della pena del 20%, poiché la confessione è avvenuta in un momento in cui vi erano delle prove materiali a suo carico. Riassumendo dunque i primi giudici sono stati troppo clementi con Y._____. Considerando gli elementi aggravanti non vi era spazio per scostarsi dalle raccomandazioni a favore dell'imputato. Per questi motivi la pena postulata dalla Procura pubblica appare adeguata. 3.3. In delle osservazioni scritte e di propria e libera volontà la difesa si è dichiarata espressamente d'accordo con l'aumento proposto dalla Procura pubblica da 15 a 60 aliquote giornaliere di CHF 30.00 cadauna, pena sempre sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, e con l'incremento richiesto della multa da CHF 200.00 a CHF 500.00, sostituibile in caso di mancato pagamento per colpa con una pena detentiva di 5 giorni. La pena inflitta a Y._____ va dunque modificata come da richiesta della Procura pubblica. 4. La Procura pubblica chiede inoltre che le spese vengano liquidate a norma di legge ("Kostenfolge sei die gesetzliche"). Nella motivazione scritta dell'appello fa valere che l'imputato sostiene le spese procedurali in caso di condanna (art. 426 cpv. 1 CPP). Il tribunale sarebbe vincolato dalla fattispecie descritta nell'atto d'accusa, ma non dalla qualificazione giuridica dello stesso da parte del pubblico ministero. Una qualificazione giuridica diversa sarebbe del resto ininfluente per ciò che attiene alla ripartizione delle spese (sentenza del Tribunale federale 6B_1025/2014 del 9 febbraio 2015 consid. 2.3). Nel caso in giudizio non si sarebbe giunti a un proscioglimento (nemmeno parziale) dell'imputato, ma, anzi, giustamente a una condanna piena. Non si potrebbe neanche definire inutili o superflue le misure istruttorie prese dalla Procura pubblica. Di conseguenza giusta l'art. 426 cpv. 1 CPP andrebbero accollate tutte le spese all'imputato – sia quelle d'istruttoria sia quelle della procedura dinanzi al tribunale di primo grado. Nella misura in cui il Tribunale distrettuale Maloja avrebbe posto solo ⅔ delle spese a carico dell'imputato, i primi giudici avrebbero derogato alla regola di ripartizione legale. La difesa invece propone la conferma della decisione impugnata in questo punto (dispositivo n. 4 [e di conseguenza anche n. 5]), ritenendo non corretto accollare tutte le spese all'imputato. Ciò poiché i costi insorti in seguito al deferimento della pratica al Tribunale distrettuale Maloja sarebbero stati causati dall'errato capo pagina 10 — 15 d'accusa formulato dalla Procura pubblica per infrazione grave qualificata ai sensi dell'art. 90 cpv. 3 e 4 lett. c LCStr. Tale capo d'accusa avrebbe difatti implicato la competenza del tribunale, mentre sulla base di quanto sancito dal Tribunale distrettuale Maloja la pratica sarebbe ricaduta invece sotto la competenza della Procura pubblica. Questa avrebbe potuto evadere il caso con un decreto d'accusa, i cui costi sarebbero di gran lunga inferiori a quelli di giudizio del tribunale. 4.1. Ci si potrebbe chiedere di principio se detto petito della Procura pubblica, formulato nella dichiarazione d'appello, adempia i requisiti di cui all'art. 399 cpv. 3 lett. b e cpv. 4 lett. f CPP. Ciò non pare essere il caso, poiché la mera indicazione a una ripartizione delle spese a norma di legge non indica in qual modo essa debba essere fatta concretamente. Siccome le richieste d'appello devono non solo definire l'ambito della procedura d'appello, bensì anche dare la possibilità alle altre parti di decidere se interporre appello incidentale, tali richieste devono essere sufficientemente chiare e concrete. In questo senso nel caso in rassegna non potrebbe essere entrato nel merito del petito della Procura pubblica se esso fosse stato presentato da solo indipendentemente dal giudizio nel merito della causa stessa. 4.2. D'altro canto l'appello della Procura pubblica è fondato e va accolto in merito alla commisurazione della pena. La Prima Camera penale del Tribunale cantonale quale tribunale d'appello pronuncia una nuova sentenza che si sostituisce a quella di primo grado (art. 408 CPP). Di conseguenza deve anche statuire in merito alla liquidazione delle spese prevista dalla giurisdizione inferiore (art. 428 cpv. 3 CPP). Il tribunale d'appello dispone di un ampio potere di apprezzamento (cfr. fra tanti YVONA GRIESSER, in DONATSCH/HANSJAKOB/LIEBER [ed.], Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung [StPO], 2 a ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2014, n. 14 ad art. 428 CPP con dei rinvii; THOMAS DOMEISEN, in Basler Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung, 2 a ed., Basilea 2014, n. 24 ad art. 428 CPP). Nella fattispecie per la decisione sulle spese ci si deve basare sul fatto che l'appello della Procura pubblica è accolto nel merito, e non sul petito indipendente, formalmente inammissibile, con il quale l'appellante postula l'annullamento della decisione sulla ripartizione delle spese presa dai primi giudici. Il fatto di decidere come ripartire le spese di prima istanza non tange il divieto della reformatio in peius ai sensi dell'art. 391 cpv. 2 CPP, poiché la Procura pubblica ha interposto appello e con esso ha chiesto anche l'annullamento della decisione sulla liquidazione delle spese procedurali, cosicché questa Corte può trattare detta ripartizione.pagina 11 — 15 4.3. Va innanzitutto distinto fra le spese della Procura pubblica e quelle del Tribunale distrettuale Maloja. Nel caso delle spese del pubblico ministero si tratta di spese inevitabili, nel senso che la Procura pubblica è tenuta per legge ad avviare e attuare un procedimento se viene a conoscenza di reati o di indizi di reato (art. 7 cpv. 1 CPP). Essa deve accertare d'ufficio tutti i fatti rilevanti per il giudizio, sia riguardo al reato sia riguardo all'imputato, esaminando con la medesima cura le circostanze a carico e a discarico (art. 6 CPP). Vista la condanna per infrazione ai sensi dell'art. 90 cpv. 2 LCStr tali spese in questo caso erano giustificate. Siccome l'imputato ha contestato di essere circolato a una velocità superiore a 140 km/h, anche la perizia si è rivelata necessaria. Ne risulta che le spese della Procura pubblica devono andare pienamente a carico dell'imputato giusta l'art. 426 cpv. 1 CPP. 4.4. Per ciò che attiene invece alle spese del tribunale di primo grado va tenuto conto che il Tribunale distrettuale Maloja non ha dato seguito integralmente alle richieste della Procura pubblica. Invece di una condanna per infrazione grave qualificata ai sensi dell'art. 90 cpv. 3 e cpv. 4 lett. c LCStr, i primi giudici hanno considerato l'imputato colpevole unicamente di un'infrazione grave ai sensi dell'art. 90 cpv. 2 LCStr. Parimenti hanno commisurato la pena in modo considerevolmente diverso da quanto richiesto dall'accusa. Invece di infliggere all'imputato una pena detentiva di 12 mesi, hanno pronunciato una pena pecuniaria di 15 aliquote giornaliere, e la multa è stata ridotta da CHF 1'000.00 a CHF 200.00. In questo contesto va ricordato pure che la pena più mite fissata dai primi giudici non è in primo luogo il risultato di un apprezzamento giuridico diverso, il quale per sé non comporterebbe una ripartizione diversa delle spese (vedi le decisione del Tribunale federale 6B_803/2014 del 15 gennaio 2015 consid. 3.4 e 3.5; 6B_1025/2014 del 9 febbraio 2015 consid. 2.3), bensì anche di una costatazione diversa dei fatti nel frattempo espressamente accettata dall'accusa. L'imputato non si è opposto alla condanna a sopportare le spese in ragione di ⅔. Giusta l'art. 428 cpv. 3 CPP il tribunale d'appello deve però statuire d'ufficio sulla liquidazione delle spese prevista dalla giurisdizione inferiore e ai sensi l'art. 404 cpv. 2 CPP può esaminare a favore dell'imputato anche i punti non impugnati, per impedire decisioni contrarie alla legge o inique. A mente di questa Corte, nella fattispecie si giustifica accollare le spese del Tribunale distrettuale Maloja soltanto nella misura di ½ all'imputato e per il resto di lasciarli a carico dello Stato.pagina 12 — 15 5. Nella procedura di ricorso le parti sostengono le spese nella misura in cui prevalgono o soccombono nella causa. È ritenuta soccombente anche la parte che ha ritirato il ricorso o sul cui ricorso non si è entrati nel merito (art. 428 cpv. 1 CPP). Va osservato in questo senso anche che giusta l'art. 426 cpv. 3 lett. a CPP all'imputato non possono essere accollate le spese procedurali causate dalla Confederazione o dal Cantone con atti procedurali inutili o viziati. Mentre la dottrina non si esprime in modo chiaro ed esaustivo su quali atti procedurali si intendano precisamente ai sensi di tale disposizione, nel caso in giudizio non sarebbe equo porre tutte le spese a carico dell'imputato, dato che i primi giudici si sono erroneamente orientati a delle raccomandazioni antiquate, ormai sostituite da delle nuove più severe, senza colpa alcuna dell'imputato e senza che esso abbia avuto luogo o la possibilità di esprimersi in merito. Per la ripartizione delle spese della presente procedura d'appello va innanzitutto tenuto conto del fatto che di principio non si potrebbe entrare nel merito della richiesta della Procura pubblica volta meramente a liquidare le spese "a norma di legge", poiché è troppo poco concreta. Poi va costatato che la ripartizione delle spese della Procura pubblica e del Tribunale distrettuale Maloja fatta d'ufficio da questa Corte corrisponde solo parzialmente alla richiesta dell'appellante. Infine va ricordato che in linea generale la commisurazione della pena non è imputabile a Y._____, il quale non si è opposto a un inasprimento in sede d'appello. Visto questo esito della procedura d'appello – limitata del resto ai soli temi della commisurazione della pena e della ripartizione delle spese di prima istanza –, le spese della stessa sono fissate a CHF 1'500.00 e ripartite in ragione di ½ (CHF 750.00) a carico dell'imputato e di ½ (CHF 750.00) a carico del Cantone dei Grigioni. Infine, considerato quanto precede, non si giustifica di riconoscere un'indennità a titolo di ripetibili all'appellato, il quale non ha presentato richiesta alcuna in tal senso. 6. Il Tribunale distrettuale Maloja decise di dissequestrare il deposito e di utilizzarlo alla copertura delle spese e della multa. Nessuna delle parti ha censurato tale decisione. Giusta l'art. 267 cpv. 3 CPP per gli oggetti o valori patrimoniali non dissequestrati la restituzione agli aventi diritto, l'utilizzo a copertura delle spese o la confisca sono stabiliti nella decisione finale. Ai sensi dell'art. 442 cpv. 4 CPP, poi, le autorità penali possono compensare le loro pretese per spese procedurali con valori patrimoniali sequestrati. In tal caso non va dissequestrato il deposito legale. Considerata la condanna cresciuta in giudicato, la Prima Camera penale pronuncia l'utilizzo in via di compensazione dell'importo di CHF 4'400.00 a pagina 13 — 15 copertura della multa di ormai CHF 500.00 e – nella misura in cui sono sufficienti a coprirle – delle varie spese procedurali poste a carico dell'imputato qui condannato. Queste spese procedurali sono composte innanzitutto da quelle della Procura pubblica per una somma complessiva di CHF 2'210.70 (CHF 900.00 + CHF 1'310.70), poi da quelle del Tribunale distrettuale Maloja di CHF 1'000.00 e infine da quelle del Tribunale cantonale in sede d'appello di CHF 750.00 (coperte qui soltanto nella misura di CHF 689.30). L'imputato dovrà versare i CHF 60.70 restanti direttamente al Tribunale cantonale.pagina 14 — 15 III. La Prima Camera penale giudica: 1. È costatato che dispositivo n. 1 della sentenza del Tribunale distrettuale Maloja del 1° luglio 2014, comunicata con motivazione scritta il 29 aprile 2015, non è stato impugnato ed è dunque cresciuto in giudicato. Esso recita: "1. Y._____ è colpevole di infrazione grave delle norme della circolazione stradale ai sensi degli [artt.] 32 cpv. 1 LCStr e 4a cpv. 1 [lett.] b ONC in unione all'art. 90 cpv. 2 LCStr." Per il resto la sentenza del Tribunale distrettuale Maloja del 1° luglio 2014 è annullata e sostituita dalla presente. 2. Per i reati di cui al dispositivo n. 1 di questa sentenza Y._____ è punito con una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da CHF 30.00 cadauna, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni. 3. Y._____ è inoltre punito con una multa di CHF 500.00. In caso di mancato pagamento per sua colpa, la multa sarà sostituita da una pena detentiva di 5 giorni. 4. Le spese procedurali della Procura pubblica di complessivi CHF 2'210.70 vanno a carico di Y._____. Le spese procedurali del Tribunale distrettuale Maloja di complessivi CHF 2'000.00 vanno a carico di Y._____ in ragione di ½, ossia di CHF 1'000.00, e a carico della cassa del Tribunale distrettuale Maloja in ragione di ½, ossia di CHF 1'000.00. 5. Le spese della procedura d'appello di CHF 1'500.00 vanno a carico di Y._____ in ragione di ½, ossia di CHF 750.00, e a carico del Cantone dei Grigioni in ragione di ½, ossia di CHF 750.00. 6. La multa di CHF 500.00 e le spese dovute da Y._____ di complessivi CHF 3'960.70 (CHF 900.00 + CHF 1'310.70 della Procura pubblica, CHF 1'000.00 del Tribunale distrettuale Maloja e CHF 750.00 del Tribunale cantonale) sono compensate con il deposito da lui versato di CHF 4'400.00. Y._____ deve dunque versare la differenza di CHF 60.70 al Tribunale cantonale.pagina 15 — 15 7. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia penale ai sensi dell'art. 78 LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 78 segg. e 90 segg. LTF. 8. Comunicazione a: