<h2>SubmittedText<h2><p>Le conseguenze della crisi del coronavirus sull'economia e sul sistema formativo si estenderanno al mercato del lavoro e dei posti di tirocinio provocando, nel peggiore dei casi, un forte incremento della disoccupazione giovanile. Secondo Stefan Wolter, professore di economia della formazione presso l'Università di Berna, a seconda della gravità della recessione, entro il 2025 andranno persi tra i 14 000 e i 23 000 posti di tirocinio, il che farà aumentare notevolmente la concorrenza tra i giovani.</p><p>1. Quanto crescerà la disoccupazione giovanile secondo le stime del Consiglio federale?</p><p>2. Per contrastare efficacemente gli eventuali effetti negativi determinati dal coronavirus, la Confederazione ha istituito la "Task force Prospettive tirocinio 2020". Quali sono le strategie specifiche perseguite dalla task force? </p><p>3. Quali sono le misure finanziarie previste per frenare la disoccupazione giovanile e la perdita di posti di tirocinio?</p><p>4. In che modo il Consiglio federale pensa di coprire i costi supplementari dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD)?</p><p>5. La creazione di un fondo nazionale per la formazione professionale finalizzato a finanziare i posti di tirocinio sarebbe una soluzione plausibile?</p><p>6. Il Consiglio federale ritiene problematico il fatto che la formazione discontinua, l'impossibilità di seguire l'intero programma scolastico o il mancato svolgimento degli esami potrebbero provocare una stigmatizzazione nei confronti dei giovani e dei giovani adulti che hanno conseguito il titolo nel 2020?</p><p>7. Quali misure prevede il Consiglio federale per garantire le pari opportunità in campo formativo nel contesto dell'apprendimento a distanza (distance learning)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Quest'anno si prevede un aumento superiore alla media della disoccupazione giovanile: alla fine di giugno ammontava al 3,3 per cento, superando dell'1,4 per cento il valore registrato nello stesso periodo del 2019 (1,9 %). Tuttavia, è molto probabile che il prossimo anno la situazione torni gradualmente alla normalità: se si guarda alle crisi precedenti si vede che i giovani beneficiano massicciamente delle fasi di ripresa congiunturale; pertanto in caso di ripresa la disoccupazione giovanile dovrebbe tornare a calare.</p><p>2./3. La task force monitora la situazione dei posti di tirocinio e degli apprendisti che hanno concluso la formazione in stretta collaborazione con i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro (oml), basandosi sui rilevamenti mensili degli uffici cantonali della formazione professionale e delle oml. Il monitoraggio aiuta a individuare tempestivamente tendenze ed eventuali necessità di intervento. Inoltre, la task force pubblicizza le misure che hanno avuto successo, come il coaching e la promozione dei posti di tirocinio, e mette in contatto i diversi attori. Per il finanziamento delle misure che riguardano il mercato dei posti di tirocinio e la disoccupazione giovanile esistono già appositi strumenti. Ad esempio, con il programma di promozione "Posti di tirocinio COVID-19" la Confederazione può sostenere in modo mirato i progetti dei Cantoni e delle oml coprendo fino all'80 per cento dei costi conformemente alla legge sulla formazione professionale (RS 412.10) e nei limiti dei crediti disponibili. Sono interessati i seguenti settori: mantenimento e creazione di posti di tirocinio, assegnazione dei posti, elaborazione di nuovi modelli formativi e prevenzione dello scioglimento dei contratti di tirocinio. Per quanto riguarda la lotta alla disoccupazione giovanile, secondo l'articolo 2 dell'ordinanza del DEFR sul rimborso dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (RS 837.022.531), in caso di aumento della disoccupazione gli organi d'esecuzione cantonali dell'assicurazione contro la disoccupazione possono utilizzare maggiori fondi per la consulenza e il sostegno attivo ai disoccupati. Inoltre, i formatori che subiscono una perdita di lavoro e continuano a seguire gli apprendisti possono beneficiare dell'indennità per lavoro ridotto.</p><p>4. L'indennità dei Cantoni per l'esecuzione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) è calcolata in base al numero di persone in cerca d'impiego iscritte agli uffici regionali di collocamento. Questo valore serve anche a calcolare gli importi massimi cantonali per i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. In questo modo si garantisce che i costi supplementari dovuti all'aumento della disoccupazione possano essere coperti dal fondo dell'AD.</p><p>5. La creazione di un fondo nazionale per la formazione professionale finalizzato a finanziare i posti di tirocinio non è una soluzione adeguata. Infatti, in media, i costi formativi delle aziende di tirocinio sono interamente compensati tramite i ricavi derivanti dal lavoro produttivo degli apprendisti. Inoltre, secondo una recente pubblicazione dell'Istituto universitario federale per la formazione professionale (IUFFP), sovvenzionare le aziende di tirocinio ha un impatto molto limitato sul numero di posti creati e anzi genera spese burocratiche elevate. Si teme inoltre che le aziende che decidono di svolgere un'attività formativa per la prima volta avvalendosi di sovvenzioni utilizzino gli apprendisti come manodopera a basso costo, senza fornire una formazione di qualità.</p><p>6. Nella primavera del 2020 la Confederazione, i Cantoni e le oml hanno trovato un accordo sullo svolgimento della procedura di qualificazione. Ciò ha permesso agli apprendisti, nonostante il coronavirus, di ottenere anche nel 2020 un attestato federale di capacità o un certificato federale di formazione pratica pienamente valido e riconosciuto dal mercato del lavoro.</p><p>7. Già nel 2017 il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca ha definito misure e ambiti d'intervento per affrontare le sfide della digitalizzazione. Il settore della formazione professionale applica queste misure insieme ai partner nel quadro dell'iniziativa "Formazione professionale 2030". Per garantire un impiego mirato dei fondi, la Confederazione ha lanciato il programma di promozione "digitalinform.swiss", che le permette di pubblicizzare e combinare i progetti, aiutare i partner a realizzare le misure e coprire fino al 60 per cento dei costi.</p>  Risposta del Consiglio federale.