<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 4 giugno 1992 il Consiglio federale ha concluso un accordo di natura fiscale con la SITA. </p><p>Sulla base delle informazioni a disposizione, il Consiglio federale ha stimato che i cinque </p><p>criteri fissati per concludere un tale accordo fossero osservati. I cinque criteri sono i seguenti:</p><p></p><p>a) La maggioranza dei membri </p><p>dell'organizzazione dev'essere composta da Stati o organizzazioni di diritto pubblico:</p><p></p><p>In gran parte delle compagnie aeree membri della SITA, la proprietà è detenuta </p><p>parzialmente o totalmente dai Governi. In certi casi, la compagnia aerea nazionale è </p><p>perfino parte integrante di un dipartimento governativo. Inoltre, tutti i membri della </p><p>SITA assicurano servizi di trasporto aereo civile secondo accordi internazionali e, di </p><p>conseguenza, adempiono una funzione quasi governativa, trattandosi </p><p>dell'applicazione di diritti di cui possono disporre soltanto gli Stati.</p><p></p><p>b) La struttura interna dell'organizzazione </p><p>dev'essere modellata su quella di un'organizzazione intergovernativa:</p><p></p><p>Le indagini eseguite hanno permesso di concludere che questa condizione è soddisfatta.</p><p></p><p>c) Le risorse finanziarie dell'organizzazione devono essere in maggioranza di </p><p>provenienza pubblica:</p><p></p><p>Sebbene la SITA sia creata sul modello cooperativo del diritto belga, è l'approccio di </p><p>un'associazione senza scopo di lucro che è stato adottato dall'inizio da parte dei fondatori </p><p>che consideravano la SITA come un apparato del servizio pubblico. I costi d'esercizio della </p><p>SITA sono ripartiti fra gli utenti in funzione del loro grado di utilizzazione dei servizi. Gli </p><p>utilizzatori concedono anticipi alla SITA per coprire le sue spese e l'eventuale eccedenza è </p><p>rimborsabile o riportata sul preventivo dell'anno seguente. Non ci sono quindi utili d'esercizio. </p><p>Di conseguenza, in nessun Paese in cui esercita le sue attività la SITA è assoggettata </p><p>all'imposta sul reddito o sull'utile delle società.</p><p></p><p>Dato che i membri della SITA sono in parte compagnie aeree di proprietà dei rispettivi </p><p>Governi, si può ritenere che le risorse finanziarie della SITA siano in parte di provenienza </p><p>pubblica. Del resto, la SITA è libera di perseguire i suoi obiettivi organizzando la sua attività </p><p>per il tramite di persone giuridiche terze come la società Equant.</p><p></p><p>d) L'organizzazione deve esercitare </p><p>funzioni in un campo importante delle relazioni interstatali:</p><p></p><p>Attraverso la conclusione dei differenti accordi internazionali, gli Stati assumono </p><p>responsabilità in relazione alla sicurezza, alla regolarità e all'efficacia del trasporto civile </p><p>aereo. Essi affidano l'esecuzione della maggior parte dei loro obblighi internazionali ad </p><p>amministrazioni nazionali dell'aviazione civile e delegano determinate attività a compagnie </p><p>aeree. Per assolvere i loro compiti, le compagnie hanno dovuto dotarsi di una struttura </p><p>propria, la SITA, che assume in tal modo funzioni quasi governative. In effetti, se questa non </p><p>esistesse, gli Stati dovrebbero fornire loro stessi i servizi richiesti. Inoltre, la SITA assicura, in </p><p>certi Paesi in cui la rete non è sufficientemente sviluppata, la trasmissione di messaggi </p><p>relativi al controllo aereo (la sicurezza) la cui responsabilità incombe direttamente degli Stati. </p><p>In questo caso, essa assolve dunque funzioni governative.</p><p></p><p>e) La Svizzera deve avere un interesse particolare a che l'organizzazione abbia </p><p>la sua sede (o una sede accessoria) nel suo territorio:</p><p></p><p>L'insediamento in Svizzera della SITA rappresenta un vero interesse dal punto di vista della </p><p>politica di Stato ospite e nella prospettiva dello sviluppo nel campo delle telecomunicazioni, </p><p>in particolare nel contesto europeo. Con la IATA (Associazione del trasporto aereo </p><p>internazionale) si trattava di creare un polo europeo dell'aviazione civile.</p><p></p><p>Le condizioni necessarie al riconoscimento del carattere intergovernativo della SITA </p><p>non sono state modificate dal 1992 e, secondo l'opinione del Consiglio federale, </p><p>continuano a essere adempiute.</p><p></p><p>2. Come menzionato al numero 1 lettera c) più sopra, la SITA è libera come ogni </p><p>società mista del settore pubblico, di organizzare, ad esempio, le sue attività tramite </p><p>persone giuridiche terze.</p><p></p><p>3. Quando conclude accordi di sede con organizzazioni intergovernamentali il </p><p>Consiglio federale si fonda sul diritto delle organizzazioni internazionali. Secondo un </p><p>principio di questo diritto lo Stato di sede non deve trarre vantaggi finanziari dalla </p><p>presenza di organizzazioni internazionali sul suo territorio. Se l'organizzazione e il </p><p>suo personale sono assoggettati all'imposta, ciò corrisponde a un contributo indiretto </p><p>degli Stati membri al budget dello Stato ospitante nella misura in cui i salari siano </p><p>pagati grazie ai contributi degli Stati dell'organizzazione. Sull'esempio degli altri Stati </p><p>che ospitano organizzazioni internazionali, la Svizzera segue dunque la prassi </p><p>d'esonerare il personale di nazionalità estera di un'organizzazione intergovernativa. </p><p>Nei casi di personale di nazionalità svizzera questo è esonerato solo se </p><p>l'organizzazione prevede un sistema d'imposizione interna e ciò per evitare la doppia </p><p>imposizione.</p><p></p><p>Quando si tratta di un'organizzazione quasi-governativa, il personale straniero è </p><p>esentato delle imposte riscosse in Svizzera. Con riferimento al personale svizzero </p><p>non è possibile accordare questa esenzione fiscale in quanto un'organizzazione </p><p>quasi-governativa non potrebbe attuare un vero sistema d'imposizione interna. Infatti, </p><p>essa è costituita, oltre che da una maggioranza di Stati, da organismi privati che non </p><p>hanno competenze in materia fiscale. La condizione dell'imposizione interna non può </p><p>quindi essere soddisfatta.</p><p></p><p>Ciononostante, per assicurare la parità di trattamento tra membri del personale, </p><p>siano essi stranieri o svizzeri, la maggior parte delle organizzazioni quasi-governative </p><p>tiene conto della situazione fiscale del proprio personale per calcolare i salari.</p><p></p><p>Le azioni dei collaboratori ricevute dagli impiegati della SITA costituiscono una forma </p><p>salariale atipica di retribuzione effettuata da un'organizzazione internazionale. Nel </p><p>diritto fiscale svizzero questa modalità di retribuzione rientra nella nozione di reddito </p><p>imponibile derivante da un'attività lucrativa a carattere dipendente, vale a dire di </p><p>salario. Queste azioni dei collaboratori devono quindi seguire lo stesso regime più </p><p>sopra esposto.</p><p></p><p>4. Il Dipartimento federale degli affari esteri è incaricato della vigilanza </p><p>dell'applicazione dell'accordo. Se dovesse constatare che le condizioni enunciate più </p><p>sopra non sono più soddisfatte, potrebbe proporre al Governo di denunciare </p><p>l'accordo concluso con la SITA conformemente alla pertinente clausola contenuta </p><p>nello stesso testo. Come detto alla fine del numero 1 della presente risposta, il </p><p>Consiglio federale è giunto alla conclusione che non vi sono ragioni per denunciare </p><p>l'accordo stipulato con la SITA in quanto le condizioni poste alla sua conclusione </p><p>continuano a essere adempiute.</p>  Risposta del Consiglio federale.