<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera vieta l'utilizzazione di velivoli ultraleggeri motorizzati sul suo territorio, per motivi ecologici e ambientali. Visto che ormai questo tipo di velivolo può essere dotato di motore elettrico, generando un inquinamento fonico inferiore ad altri tipi di aeromobili, l'Ufficio federale dell'aviazione civile intende revocare il divieto per consentire agli svizzeri di praticare questa attività anche in Svizzera e non solo nei Paesi limitrofi, molto più permissivi in materia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'intento di evitare ulteriori carichi ambientali indesiderati, nel 1984 il Consiglio federale ha deciso di vietare l'esercizio di velivoli ultraleggeri il cui carico alare è inferiore a 20 chilogrammi per metro quadrato (art. 2b dell'ordinanza sulla navigazione aerea; RS 748.01). Dal 2005 sono ammessi alla circolazione i cosiddetti aerei Ecolight, velivoli ultraleggeri con un carico alare superiore a 20 chilogrammi per metro quadrato, ma più efficienti rispetto ai modelli sportivi più vetusti, in particolare sotto il profilo del consumo di carburante e delle emissioni foniche.</p><p>Nel frattempo l'evoluzione tecnica ha consentito di raggiungere importanti progressi, soprattutto nell'ambito della propulsione elettrica. Negli ultimi anni è stata perciò avanzata a più riprese la richiesta di ammettere alla circolazione ulteriori categorie di aerei ultraleggeri, vista anche la grande popolarità di cui gode questo sport nei Paesi limitrofi, dove è in vigore una normativa più permissiva. L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) sta pertanto esaminando la possibilità di estendere l'ammissione alla circolazione anche ad altre categorie di velivoli ultraleggeri, tenendo conto in particolare degli aspetti legati alla sicurezza e all'ambiente.</p><p>Nel mese di marzo di quest'anno l'UFAC ha annunciato agli ambienti interessati di volere prendere una decisione in merito alla possibilità di cui sopra entro la fine dell'anno, nel quadro dell'istituzione della nuova struttura dello spazio aereo. I relativi lavori sono stati avviati con il coinvolgimento delle parti interessate.</p>  Risposta del Consiglio federale.