<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il cantone di San Gallo presenta la seguente iniziativa:</p><p>La legge federale sugli stranieri dev'essere modificata in questo senso:</p><p>1. Ai cittadini non-UE/AELS è rilasciato e prorogato un permesso di dimora o di domicilio soltanto se osservano un accordo d'integrazione con criteri chiaramente misurabili che va concluso obbligatoriamente. È in particolare fondamentale che siano accettati l'ordinamento giuridico svizzero e i valori locali e si possano dimostrare sufficienti conoscenze linguistiche.</p><p>2. Il rifiuto persistente di fare sforzi in vista dell'integrazione e in particolare l'inosservanza da parte dei genitori/educatori degli obblighi scolastici stabiliti dal disciplinamento scolastico cantonale dovrebbero costituire motivi legali per la revoca di un permesso.</p><p>3. Occorre stabilire concretamente le fattispecie penali che comportano la revoca di un permesso e le sanzioni passate in giudicato devono essere cumulate.</p><p>4. Conformemente alla legge sugli stranieri una revoca è ammissibile se lo straniero o una persona a suo carico dipende dall'aiuto sociale in maniera durevole e considerevole. Occorre stabilire un valore soglia o indicazioni vincolanti per legge sull'entità dell'aiuto sociale che rendono possibile una revoca.</p><p>5. Nel caso di stranieri domiciliati che si oppongono a sforzi d'integrazione dev'essere prevista la possibilità della revoca del permesso di domicilio o del declassamento a un permesso di dimora.</p>