<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di individuare soluzioni concrete, nel quadro di un piano di sviluppo nazionale, per incentivare l'impiego delle energie rinnovabili nel settore della mobilità e di sottoporre al Parlamento le relative proposte.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito degli sforzi in campo energetico, la Confederazione distingue tra produzione e approntamento di energia, da un lato, e impiego e consumo di energia dall'altro. L'Ufficio federale dell'energia (UFE) incentiva la produzione e l'approntamento di energie rinnovabili nell'ambito di SvizzeraEnergia. Inoltre, grazie alla rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC), entrata in vigore il 1° gennaio 2009, l'energia prodotta da fonti energetiche rinnovabili viene espressamente incentivata.</p><p>Sul lato dei consumi, invece, è in primo piano la promozione dell'efficienza. Quanto ai biocarburanti, l'UFE ha redatto una presa di posizione (disponibile in tedesco e francese all'indirizzo http://www.bfe.admin.ch/themen/00490/00496/index.html?lang=de&amp;dossier_id=02173).</p><p>Il testo è al tempo stesso applicabile anche all'energia prodotta da fonti energetiche rinnovabili:</p><p>"SvizzeraEnergia e l'UFE perseguono principalmente:</p><p>1. l'utilizzazione parsimoniosa e razionale dell'energia (efficienza);</p><p>2. l'impiego di energie rinnovabili.</p><p>È opportuno distinguere tra produzione (offerta) e utilizzazione (consumi). A certe condizioni (cfr. esenzione dall'imposta sugli oli minerali dei carburanti prodotti da materie prime rinnovabili), si ritiene che i biocarburanti debbano essere incentivati dalla produzione fino all'offerta. Sul lato dei consumi, invece, svolge un ruolo primario l'utilizzazione parsimoniosa ed efficiente dell'energia, con cui contrastare l'incremento dei consumi."</p><p>Nella motivazione del postulato, i firmatari invocano principalmente una strategia globale per una mobilità elettrica sostenibile. Nel prossimo decennio, l'UFE si attende dal settore del traffico motorizzato privato un'evoluzione verso la mobilità elettrica. Le conseguenze di questa evoluzione comprendono, tra l'altro, un consumo maggiore di elettricità, la sua compensazione oppure l'approntamento della maggiore capacità produttiva richiesta. Da prime stime dell'UFE, emerge che con una riconversione del 50 per cento dell'attuale parco automobilistico, il consumo di elettricità in Svizzera aumenterà di ben il 13 per cento. Ciò corrisponde all'incirca alla produzione della centrale nucleare di Gösgen oppure a quella di 1700 impianti eolici con potenza di 2 megawatt.</p><p>Una strategia nel settore della mobilità elettrica in quanto parte della politica energetica svizzera è pertanto del tutto opportuna. In questo contesto, ha un ruolo decisivo il programma SvizzeraEnergia dell'UFE, limitato al 2010. Dall'estate del 2008, la direzione del programma è impegnata a elaborare un piano per la prossima tappa di SvizzeraEnergia. Nel corso dei lavori occorrerà prestare particolare attenzione alla richiesta di una strategia globale per il settore della mobilità sostenibile e alle questioni in relazione alla mobilità elettrica. Non sarà invece necessario allestire un vero e proprio piano di sviluppo per l'incentivazione dell'impiego delle energie rinnovabili nel settore della mobilità.</p><p>L'Agenzia per la promozione dell'innovazione CTI e l'UFE incentivano da diversi anni la ricerca applicata e lo sviluppo che le imprese insieme alle università perseguono nel settore delle energie rinnovabili e dello sviluppo di soluzioni per la mobilità efficienti sotto il profilo energetico. Negli ultimi sette anni, soltanto la CTI ha realizzato oltre novanta progetti nel settore ricerca e sviluppo. Le attività dell'UFE sono altrettanto numerose. Già nel 1992-2001, l'UFE ha incentivato i veicoli elettrici con il progetto pilota e di dimostrazione "veicoli elettrici leggeri". Inoltre, occorre menzionare le attività del CCEM (http://ccem-ch.web.psi.ch/publications.html), che insieme al settore PF e alle scuole universitarie professionali si concentra sulla tema dell'energia associato alla mobilità (Energy&amp;Mobility). Questo centro di competenza è sostenuto sia dalla CTI che dall'UFE.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.