<h2>SubmittedText<h2><p>Recentemente l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha pubblicato un rapporto sull'attuazione della legge sui disabili alle stazioni e fermate ferroviarie.</p><p>Finora sono state molte le imprese ferroviarie che hanno avviato i lavori e in oltre 870 località in Svizzera persone a mobilità ridotta, genitori con passeggini, viaggiatori infortunati o anziani possono salire a bordo usufruendo dell'accesso a livello. Ci sono però ancora oltre 920 stazioni e fermate che non sono state adeguate alle esigenze di questi utenti. Al ritmo attuale, il loro completamento richiederebbe più di 17 anni.</p><p>Per quanto l'UFT eserciti pressione sulle ferrovie interessate, probabilmente le scadenze non saranno rispettate per almeno 300 progetti. Quale motivazione si adduce la mancanza di risorse a livello di pianificazione e di personale. Inoltre, le conseguenze economiche dell'attuale crisi sanitaria potrebbero causare ulteriori ritardi dei lavori di adeguamento.</p><p>La mia intenzione non è additare le suddette imprese ferroviarie, bensì proporre soluzioni, in modo che grazie a un programma di incentivazione e di promozione i lavori di adeguamento avanzino in maniera rapida ed efficiente. Con un programma di questo tipo la Confederazione potrebbe sia fornire un contributo finanziario, sia mettere a disposizione competenze, in particolare nel settore della pianificazione.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale prevede di sostenere le imprese ferroviarie affinché i lavori di adeguamento delle stazioni alle esigenze di persone a mobilità ridotta proseguano più rapidamente?</p><p>2. Un programma di incentivazione e di promozione potrebbe essere di supporto?</p><p>3. Sarebbe possibile considerare un sistema con contributi finanziari della Confederazione come incentivo una tantum al fine di accelerare tali adattamenti?</p><p>Ringrazio sin d'ora il Consiglio federale per le sue risposte e le soluzioni che vorrà proporre per l'accelerazione degli adattamenti delle stazioni e fermate ferroviarie interessate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Tutte le misure previste dalla legge sui disabili (LDis) sono rivolte alle imprese di trasporto. L'adeguamento di stazioni e fermate ferroviarie interessa i gestori della rispettiva infrastruttura (GI). Poiché molti di loro rischiavano di non rispettare il termine stabilito per legge, ovvero fine 2023, nel 2017 l'UFT ha deciso di intervenire. Nell'ultimo anno e mezzo quest'intervento ha consentito di concretizzare l'attuazione della LDis alle stazioni e fermate ferroviarie e di stabilire una procedura vincolante. È quanto risulta, sulla scorta dei dati del 2019, dal rapporto sullo stato dei lavori dell'UFT "sull'attuazione della legge sui disabili alle stazioni e fermate ferroviarie".</p><p>1. L'UFT ha ottimizzato la procedura di approvazione dei piani (PAP) al fine di consentire un procedimento più snello e una tempestiva garanzia della qualità dei fascicoli e, nei limiti del possibile, intende continuare su questa strada.</p><p>2. Nel 2017 l'UFT ha avviato un programma volto ad accelerare l'attuazione della LDis alle stazioni e redatto delle istruzioni di pianificazione all'attenzione dei GI, precisandole nel 2020. Questo programma è riuscito nel suo intento. L'UFT sostiene inoltre i GI fornendo le proprie conoscenze specialistiche, nell'ambito di colloqui preliminari in merito ai progetti LDis concreti, con l'obiettivo di ottimizzare e accelerare ulteriormente i processi pianificatori e procedurali nonché l'attuazione.</p><p>3. Al momento, considerato che GI, uffici di pianificazione, imprese edili, come pure autorità specializzate e competenti per il rilascio di autorizzazioni lamentano scarse risorse in termini di personale e carenza di manodopera, disporre di mezzi finanziari supplementari non velocizzerebbe più di tanto l'attuazione LDis.</p>  Risposta del Consiglio federale.