<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'autore della mozione chiede una disposizione legale che istituisca una responsabilità delle società che esercitano, per il tramite di rappresentanti nel consiglio di amministrazione, un'influenza determinante sulla direzione di un'altra impresa. La norma concernerebbe da un lato i gruppi di società e dall'altro imprese indipendenti nella misura in cui rappresentanti di altre società esercitano un'influenza determinante in seno al loro consiglio di amministrazione. Il campo d'applicazione di tali regole sulla responsabilità risulterebbe pertanto alquanto ampio.</p><p></p><p>Nell'esame dell'intervento parlamentare occorre quindi considerare che la proposta implica un disciplinamento della responsabilità in seno ai gruppi di società che tuttavia va ben oltre la semplice responsabilità dei gruppi di società.</p><p></p><p>2. Secondo la letteratura giuridica, la responsabilità eventuale di una società per i suoi rappresentanti nel consiglio di amministrazione di un'altra impresa può essere fondata nel modo seguente:</p><p></p><p>- la responsabilità di una società-madre per gli atti illeciti dei suoi organi (art. 55 cpv. 2 CC e art. 722 CO);</p><p></p><p>- la responsabilità della società rappresentata in quanto organo di fatto, qualora essa partecipi in modo determinante alla formazione della volontà di un'altra società (responsabilità di diritto della società anonima sulla base dell'art. 754 CO);</p><p></p><p>- la responsabilità dell'azionista maggioritario in applicazione del principio della trasparenza ("Durchgriff"; art. 41 CO in combinazione con l'art. 2 cpv. 2 CC);</p><p></p><p>- la responsabilità dei membri del consiglio di amministrazione che agiscono secondo istruzioni in qualità di persone ausiliarie (art. 55 CO);</p><p></p><p>- la responsabilità della società-madre fondata sulla fiducia suscitata dal suo comportamento nel gruppo (DTF 120 II 335).</p><p></p><p>In merito a tali fondamenti della responsabilità, la dottrina difende interpretazioni divergenti, mentre la giurisprudenza si appoggia saldamente sulle circostanze determinanti del caso specifico (in particolare DTF 120 II 335).</p><p></p><p>3. L'assenza di un disciplinamento chiaro porta a una notevole incertezza giuridica sia per l'economia sia per gli azionisti e i creditori lesi. L'adozione di un disciplinamento della responsabilità a livello di legge porterebbe certezza.</p><p></p><p>4. È tuttavia difficile valutare le ripercussioni economiche della mozione. La creazione di filiali e la partecipazione ad altre società permettono di ripartire il rischio imprenditoriale fra più persone giuridiche. La possibilità di limitare la propria responsabilità è un elemento fondamentale per la decisione d'impresa. Una deroga a tale regola, che per quanto concerne i fondamenti della responsabilità va oltre le regolamentazioni dei nostri Paesi limitrofi, potrebbe portare a una diminuzione significativa dell'attrattiva della piazza economica svizzera per le società holding. Nel caso in cui si dovesse introdurre a livello di legge la responsabilità di una società per i suoi rappresentanti nel consiglio di amministrazione di altre società, si dovrebbe parimenti esaminare l'adozione, almeno per i gruppi di società, di regole sui diritti e i doveri della società che delega rappresentanti di dirigere altre società, visto che la responsabilità da un canto e i diritti e i doveri dall'altro devono costituire un tutt'uno.</p><p></p><p>5. Viste le considerazioni di cui sopra, la proposta formulata nella mozione solleva non pochi problemi. Occorre tuttavia concedere che l'articolo 762 capoverso 4 CO prevede una responsabilità della corporazione di diritto pubblico per in membri del consiglio di amministrazione che nomina in imprese miste e che una situazione molto simile può di fatto risultare quando una società ne influenza un'altra. La responsabilità di una società che esercita un'influenza sulla gestione di altre società resta comunque una questione aperta, anche senza un'apposita regolamentazione legale.</p><p></p><p>Una disposizione di legge deve tuttavia essere oggetto di un esame approfondito. In particolare occorre verificare se l'attuale margine di manovra, che consente di prendere decisioni adeguate al singolo caso tenendo conto di tutte le circostanze rilevanti, non debba essere mantenuto, anche se ne risulta inevitabilmente un'incertezza giuridica. Per questi motivi, la forma della mozione è, a nostro avviso, troppo vincolante.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.