<h2>SubmittedText<h2><p>Il presente intervento è stato redatto nel quadro del progetto «engage.ch: Cambia la Svizzera» da Hamed Alipoor, studente di fisica presso il Politecnico federale di Losanna (PFL).</p><p>1. Considerato che la Svizzera non partecipa più al programma Orizzonte dell'Unione europea, la Confederazione intende sostenere la ricerca nei settori dell'energia nucleare e della medicina nucleare nel contesto delle sue attività di promozione della ricerca?</p><p>2. Considerata la loro crescita in Svizzera, le start-up del settore SMR (Small Modular Reactor) potranno costruire dimostratori sul territorio nazionale oppure dovranno lasciare il Paese per potersi sviluppare ulteriormente?</p><p>3. Considerato che il Giappone rilancia il nucleare per assicurarsi l'approvvigionamento energetico, che l'Unione europea ha in programma l'inserimento dell'energia nucleare nella sua tassonomia verde e che gli USA incentivano fiscalmente l'energia nucleare, il Consiglio federale sta valutando la possibilità di sostenere questa energia sul piano fiscale?</p><p>4. Nella sue decisioni in materia di approvvigionamento energetico, il Consiglio federale tiene conto del fatto che i giovani sono contrari all'abbandono del nucleare?</p><p>5. Il Consiglio federale ritiene che l'energia nucleare rientri tra le energie verdi? Diversamente, la considera a basse emissioni di carbonio?</p><p>6. Il Consiglio federale intende rinviare l'abbandono del nucleare affinché la Confederazione possa riconsiderare la propria strategia energetica alla luce dei recenti cambiamenti geopolitici?</p><p>7. In Svizzera, un'impresa del settore dell'industria pesante potrebbe acquistare un SRM per alimentare un proprio sito e per decarbonizzare la propria produzione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel quadro delle misure transitorie, la Confederazione finanzia i contributi mancanti ai progetti Euratom a partecipazione svizzera. Inoltre, l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) cura nell’ambito della ricerca settoriale un programma di ricerca sulla sicurezza. Anche nel settore dei Politecnici federali, finanziato dalla Confederazione, si svolgono diverse attività di ricerca nel campo dell’energia nucleare.</p><p>2. La ricerca nel campo dell’energia nucleare è tuttora permessa. In tal senso sono ammessi anche i reattori di ricerca.</p><p>3. Non è previsto un sostegno economico all’energia nucleare esistente da parte della Confederazione. Questo anche tenuto conto dei prezzi dell’energia elettrica attualmente elevati e, di conseguenza, della redditività delle centrali nucleari esistenti.&nbsp;</p><p>4. Nel prendere le sue decisioni, il Consiglio federale è attento alle diverse prospettive e ai diversi interessi, inclusi quelli dei giovani. Sui nuovi progetti di legge si svolgono consultazioni, in cui, ad esempio, i partiti giovanili possono far confluire gli interessi dei più giovani.&nbsp;</p><p>5. L’energia nucleare è senza dubbio una tecnologia a basse emissioni di carbonio che, da decenni, fornisce in Svizzera un contributo fondamentale a un approvvigionamento elettrico a pressoché zero emissioni di CO2. Tuttavia, oltre alle emissioni di gas serra, nella produzione di energia sono rilevanti anche altri impatti ambientali.</p><p>6. Con l’adozione della legislazione in materia energetica il 21 maggio 2017, il Popolo svizzero ha deciso di abbandonare gradualmente l’energia nucleare. In tale occasione si era volutamente rinunciato a limitare la durata d’esercizio delle centrali operative o a imporre un termine per l’uscita dal nucleare. Le centrali nucleari esistenti potranno restare in esercizio finché ne sarà garantita la sicurezza. Tuttavia, non possono essere concesse autorizzazioni di massima per nuove centrali di questo tipo.&nbsp;</p><p>Come ha già espresso nel suo parere in risposta alla mozione Knecht 22.3067 «Revoca del divieto di rilasciare autorizzazioni di massima per le centrali nucleari», il Consiglio federale non vede alcun motivo per ritornare su questa decisione dell’elettorato. Durante la sessione estiva del 2022, il Consiglio degli Stati ha respinto la mozione Knecht e pertanto la revoca del divieto. Grazie alla legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili («atto mantello»), il Consiglio federale intende rafforzare il potenziamento delle energie rinnovabili nazionali (in particolar modo il fotovoltaico) e la sicurezza dell’approvvigionamento della Svizzera, specialmente in inverno. La legge federale è attualmente discussa in Parlamento, anche alla luce dei recenti cambiamenti geopolitici.</p><p>7. Conformemente all’articolo 12a della legge federale sull’energia nucleare (<i>LENu; RS 732.1</i>) non sono rilasciate autorizzazioni di massima per la costruzione di nuove centrali nucleari. Ciò riguarda anche gli Small Modular Reactors (SMR). Poiché la produzione di energia elettrica in Svizzera è attualmente quasi a zero emissioni di CO2, le imprese dispongono già oggi di possibilità per decarbonizzare il consumo di elettricità anche senza SMR e, in alternativa, di acquistare esclusivamente energia elettrica da fonti rinnovabili.</p>