<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Prima di rispondere alle tre domande, il Consiglio federale descrive brevemente i fatti dal punto di vista del Ministero pubblico della Confederazione.</p><p>Nell'ambito di un procedimento penale trasmesso al Ministero pubblico della Confederazione dalle autorità zurighesi nel novembre 2003, il procuratore federale responsabile del procedimento doveva interrogare una persona informata sui fatti (art. 101bis della legge federale del 15 giugno 1934 sulla procedura penale).</p><p>Il 9 aprile 2004 egli si mise in contatto con l'interessato per convenire una data per l'interrogatorio.</p><p>L'interessato presentò due reclami per contestare la competenza del Ministero pubblico della Confederazione. Su richiesta il Procuratore federale concedette il rinvio degli interrogatori, per i quali la persona era già stata convocata in via ordinaria (7 settembre 2004 e 14 gennaio 2005), fino alla decisione sui reclami. Questi ultimi furono infine respinti in data 6 luglio 2004 e 11 gennaio 2005.</p><p>In seguito alla convocazione a recarsi a Lugano il 25 marzo 2005, la persona interessata, tramite il suo rappresentante, fece valere che la data corrispondeva al Venerdì Santo e chiese un nuovo rinvio dell'interrogatorio.</p><p>Il Procuratore federale rispose che il 25 marzo 2005 in Ticino era un normale giorno di lavoro, ma che era disposto a rinviare l'interrogatorio. L'interrogatorio ebbe infine luogo il 23 giugno 2005. </p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande postegli.</p><p>1. Nel canton Ticino il Venerdì Santo non è un giorno festivo. Ciononostante il Ministero pubblico della Confederazione, quale autorità federale, ha rispettato la festività.</p><p>2. Il Procuratore federale non ritiene necessario prendere misure, poiché non sono stati eseguiti atti di procedimento durante giorni festivi religiosi vigenti a livello federale o cantonale.</p><p>3. Il Consiglio federale rispetta i giorni festivi di cui all'articolo 66 dell'Ordinanza del 3 luglio 2001 sul personale federale e non prende pertanto in considerazione eventuali misure in quest'ambito.</p>  Risposta del Consiglio federale.