<h2>SubmittedText<h2><p>Nutro piena comprensione per il rispetto dovuto alla situazione creatasi in Francia prima delle elezioni e per la necessità di mantenere il riserbo sui colloqui tra il Consiglio federale e la delegazione francese. Tuttavia, le risposte fornite alla domanda 16.5332, "Sorgen am Flughafen Basel-Mülhausen", sollevano comunque nuovi interrogativi, dato che nel rapporto sulla politica aeronautica è stata più volte sottolineata l'importanza strategica dell'aeroporto di Basilea e l'urgente necessità di trovare una soluzione. </p><p>Il contesto: il 99 per cento dei passeggeri utilizza un aeroporto nazionale, circa il 50 per cento del valore aggiunto esportato lascia il territorio nazionale per via aerea. La principale sfida consiste nel mantenere le capacità dei voli di linea e charter e nel crearne di nuove, poiché le cifre sono ancora in crescita. L'unico aeroporto in Svizzera a disporre ancora di riserve è quello di Basilea-Mulhouse, che pertanto riveste una speciale importanza tra gli aeroporti nazionali. </p><p>Il Consiglio federale ha molte volte ricordato questa priorità. Eppure rimanda reiteratamente l'esame del dossier. Se ne ricava un'impressione di debolezza della Svizzera nei negoziati con la Francia. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Quale ruolo attribuisce il Consiglio federale all'aeroporto di Basilea-Mulhouse? Quanto importante è questo ruolo? Qual è la priorità di questi negoziati? È sempre valido quanto affermato nel rapporto sulla politica aeronautica? Quali sono gli obiettivi in primo piano (sviluppo delle capacità, voli di linea, voli charter, trasporto di merci)? </p><p>2. Come mai la risposta viene di nuovo rinviata a fine anno? Come mai non viene garantita una comunicazione attiva? Ci sono forse altri dossier che bloccano i colloqui o i negoziati? </p><p>3. Come mai il Consiglio federale non sfrutta in modo consapevole la situazione politica francese? Quale ruolo giocano le imminenti elezioni? Non potrebbero essere sfruttate a beneficio della posizione svizzera? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che l'aeroporto di Basilea-Mulhouse (EAP) occupi un posto importante nel sistema svizzero di trasporto aereo.</p><p>1. Come affermato nel rapporto sulla politica aeronautica, gli aeroporti di Basilea-Mulhouse, Zurigo e Ginevra formano la spina dorsale dell'integrazione della Svizzera nel traffico aereo. L'aeroporto di Basilea-Mulhouse in particolare svolge un ruolo essenziale nell'ambito dei voli a breve e medio raggio e in quello del trasporto merci. Il suo compito è soddisfare la domanda di trasporto aereo di passeggeri e merci compatibilmente con quanto stabilito nella scheda del Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica e nella convenzione firmata con la Francia. Questi documenti definiscono il quadro generale vincolante per lo sviluppo dell'aeroporto di Basilea-Mulhouse in termini di strutture e di esercizio. Le questioni fondamentali riguardanti questa istituzione binazionale gestita in modo paritario sono regolamentate in maniera consensuale.</p><p>Tenuto conto delle attuali riserve di capacità dell'aeroporto di Basilea-Mulhouse, la Confederazione accorda oggi la priorità non all'estensione delle piste bensì all'impiego efficace delle infrastrutture esistenti e al mantenimento delle ore di esercizio. Benché gli Stati fissino le condizioni quadro, la definizione delle prestazioni nell'ambito del trasporto aereo in partenza da Basilea dipende anche in maniera determinante dalla strategia della direzione aeroportuale e dalla situazione economica.</p><p>2./3. In linea generale il Consiglio federale non si esprime sul contenuto dei negoziati internazionali in corso. Le imprese attive nel settore svizzero dell'EAP sono state informate regolarmente in merito all'andamento di questi negoziati.</p><p>Un accordo intergovernativo relativo alla fiscalità applicabile all'aeroporto di Basilea-Mulhouse è stato siglato il 2 novembre 2016 dal segretario di Stato Yves Rossier e dal suo omologo francese, il segretario generale Christian Masset; si sono conclusi così i negoziati avviati dall'adozione della Dichiarazione congiunta di Colmar il 23 gennaio 2016. Questo accordo permette di introdurre un regime giuridico stabile in ambito fiscale e di assicurare in questo modo lo sviluppo e l'attrattività dell'aeroporto e delle sue attività in linea con l'obiettivo che si era fissata la Svizzera. In particolare, con il nuovo regime il carico fiscale globale per le imprese svizzere del settore non cambierà molto rispetto a quello attuale. L'accordo sarà sottoposto alle procedure interne in vista della firma e della ratifica da entrambe le parti. Come mostra la parafatura dell'accordo, l'interesse dei due Stati a garantire la continuità e lo sviluppo di questa importante infrastruttura aeroportuale è confermato al più alto livello.</p>  Risposta del Consiglio federale.