<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 15.01.2014</b></p><p><b>Semplificare la comunicazione elettronica </b></p><p><b>Introducendo un sigillo elettronico il Consiglio federale intende semplificare l'impiego di certificati elettronici da parte di persone giuridiche e autorità. Mercoledì ha adottato il messaggio sulla revisione totale della legge federale sulla firma elettronica (FiEle), che mira a soddisfare le necessità dell'economia e dell'amministrazione con una normativa efficiente e al passo con i tempi. </b></p><p>La FiEle prevede la firma elettronica qualificata delle persone fisiche. Sin dall'epoca della sua adozione, nel 2003, si è tuttavia discussa la possibilità di creare un certificato di cui potessero fruire anche le persone giuridiche e le autorità. Alcuni ritenevano che la limitazione alle persone fisiche ponesse esigenze troppe elevate, complicando in particolare gli affari elettronici di massa.</p><p>La revisione totale della FiEle permette al Consiglio federale di disciplinare, oltre alla firma elettronica qualificata, che come finora rimane riservata alle persone fisiche, due ulteriori applicazioni analoghe dei certificati elettronici:</p><p>- da una parte la firma elettronica regolamentata, che soggiace a requisiti meno severi, </p><p>- dall'altra il sigillo elettronico regolamentato che può essere impiegato anche da persone giuridiche e autorità. </p><p>Le due nuove applicazioni non vanno confuse con la nozione giuridica della firma elettronica. Il loro impiego non ha effetti giuridici diretti e serve soltanto a garantire l'attestazione della provenienza e l'integrità della relativa comunicazione.</p><p>La presente revisione totale della FiEle mira ad armonizzare anche le disposizioni sulla trasmissione elettronica nei diversi ordinamenti processuali federali. L'armonizzazione permette di semplificare la corrispondenza elettronica con i tribunali e le autorità e di attuarla in modo uniforme su scala nazionale. </p><h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 17.12.2015</b></p><p><b>Firma elettronica semplificata, ok a revisione legge </b></p><p><b>(ats) Aziende e autorità dovrebbero poter lavorare in futuro facendo ricorso a nuove forme, semplificate, di firma elettronica. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale per 116 voti a 61 (UDC, secondo cui la normativa attuale è sufficiente). Il dossier va agli Stati.</b></p><p>Il progetto risponde ad un espresso desiderio dell'economia privata e dell'amministrazione: in commissione, il testo era stato accolto con 18 voti favorevoli e 5 astensioni.</p><p>La legislazione attuale è stata criticata sin dalla sua adozione nel 2003: le esigenze da essa stabilite sono considerate troppo elevate, tanto da complicare il disbrigo di affari elettronici di massa.</p><p>La revisione totale proposta dal Consiglio federale regola, oltre alla firma elettronica qualificata, che come finora rimane riservata alle persone fisiche, due ulteriori applicazioni.</p><p>La prima è denominata firma elettronica regolamentata e soggiace a requisiti meno severi. La seconda porta l'appellativo di sigillo elettronico regolamentato e può essere impiegata anche da persone giuridiche e autorità.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 29.02.2016</b></p><p><b>CSt: firma elettronica semplificata, ok a revisione legge </b></p><p>(ats) Aziende e autorità dovrebbero poter lavorare in futuro facendo ricorso a nuove forme, semplificate, di firma elettronica. Lo ha deciso oggi all'unanimità il Consiglio degli Stati. Il dossier, già approvato dal Nazionale, è pronto per le votazioni finali.</p><p>Il progetto risponde ad un espresso desiderio dell'economia privata e dell'amministrazione. La legislazione attuale è stata infatti criticata sin dalla sua adozione nel 2003: le esigenze da essa stabilite sono considerate troppo elevate, tanto da complicare il disbrigo di affari elettronici di massa.</p>