B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i ch t T ri b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T ri b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T ri b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte VI F-5052/2025 S e n t e n z a d e l 2 4 l u g l i o 2 0 2 5 Composizione Giudice Basil Cupa, giudice unico, con l'approvazione del giudice Christa Preisig; cancelliera Caroline Rausch. Parti A._______, nata il (...), Afghanistan, patrocinata dall'avv. Lea Hungerbühlere Rebecca Kübler, AsyLex, ricorrente, contro Segreteria di Stato della migrazione SEM, Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento (procedura Dublino - art. 31a cpv. 1 lett. b LAsi); decisione della SEM del 1° luglio 2025 / N (...). F-5052/2025 Pagina 2 Fatti: A. L’interessata ha presentato una domanda d’asilo in Svizzera il 21 aprile 2025. Da ricerche intraprese nella banca dati europea EURODAC è risul- tato che ella ha depositato una domanda d’asilo in Croazia il 11 aprile 2025. B. Il 23 aprile 2025, la Segreteria di Stato della migrazione (di seguito: SEM) ha quindi inoltrato una richiesta di riammissione dell’interessata alle com- petenti autorità croate in virtù dell’art. 18 par. 1 lett. b del regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale pre- sentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide (rifusione; Gazzetta ufficiale dell’Unione europea [GU] L 180/31 del 29.06.2013; di seguito: RD III). C. Il 1° maggio 2025, le autorità croate hanno accolto la richiesta di riammis- sione in virtù dell’art. 20 par. 5 RD III. D. Il 5 maggio 2025, si è svolto il colloquio Dublino ai sensi dell’art. 5 RD III, nell’ambito del quale l’interessat a si è espress a in merito al suo stato di salute, ai motivi che si opporrebbero alla competenza della Croazia per la trattazione della sua domanda d’asilo, nonché alla prospettata decisione di non entrata nel merito della sua domanda d’asilo unitamente al conse- guente trasferimento verso detto Paese. E. In data 10 giugno 2025, l’interessata ha trasmesso una richiesta di valuta- zione dell’applicazione delle “clausola di sovranità” ai sensi dell’art 17 RD III. F. Con decisione del 1° luglio 2025, notificata il 2 luglio 2025, la SEM non è entrata nel merito della domanda citata e ha ordinato l’allontanamento (recte: trasferimento) della richiedente verso la Croazia, incaricando il Can- tone Ticino dell’esecuzione di tale misura e costatando l’assenza dell’ef- fetto sospensivo a un eventuale ricorso. L’autorità opponente ha altresì di- sposto la consegna degli atti procedurali conformemente al relativo indice. F-5052/2025 Pagina 3 G. Con ricorso del 9 luglio 2025, l’interessata ha adito il Tribunale amministra- tivo federale (di seguito: Tribunale o TAF), chiedendo in via principale l’ac- coglimento del ricorso, l’annullamento della decisione impugnata e la resti- tuzione degli atti alla SEM per lo svolgimento dell’esame nazionale della domanda d’asilo. In via subordinata, chiede di procedere con i necessari complementi istruttori. Sul piano procedurale, ella chiede di concedere l’ef- fetto sospensivo al ricorso, di sospendere dell’esecuzione dell’allontana- mento in via supercautelare e di accordare la domanda di esenzione dal pagamento delle spese di giustizia e del relativo anticipo. H. Il 10 luglio 2025, il Tribunale ha ordinato la sospensione provvisoria dell’esecuzione del trasferimento della ricorrente verso la Croazia. I. Il 17 luglio 2025, il rappresentante legale ha sottoscritto la cessazione del mandato di rappresentanza. J. Il 23 luglio 2025, la nuova rappresentante legale si è rivolta al Tribunale presentando una richiesta di accesso agli atti e, eventualmente, di conces- sione di un termine per una presa di posizione. Diritto: 1. 1.1. Le procedure in materia d’asilo sono rette dalla PA, dalla LTAF e dalla LTF in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). 1.2. Il ricorso, presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 3 LAsi) contro una decisione in materia di asilo della SEM (art. 6 e 105 LAsi; art. 31-33 LTAF), è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a–c e art. 52 cpv. 1 PA. Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso. 1.3. I ricorsi manifestamenti infondati, come quello in esame, sono decisi da un giudice unico con l'approvazione di un secondo giudice e la sentenza è motivata soltanto sommariamente (artt. 111 lett. e cum 111a cpv. 2 LAsi). Nello specifico, il Tribunale rinuncia inoltre allo scambio degli scritti in virtù dell'art. 111a cpv. 1 LAsi. F-5052/2025 Pagina 4 1.4. Dopo la scadenza del termine di ricorso, avvenuta il 9 luglio 2025, la ricorrente non ha diritto a integrare la motivazione del ricorso mediante un’ulteriore presa di posizione. A nulla rileva, in tal senso, la sua contem- poranea richiesta di accesso agli atti. Ciò vale a maggior ragione alla luce del principio di celerità applicabile alla procedura Dublino e del fatto che la ricorrente era rappresentata legalmente al momento della presentazione del ricorso. Le richieste devono pertanto essere respinte. 2. Con ricorso al Tribunale, possono essere invocati la violazione del diritto federale e l’accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rile- vanti (art. 106 cpv. 1 LAsi). Il Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impu- gnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2014/1 consid. 2). Inoltre si osserva come il Tribunale, adito con un ricorso contro una deci- sione di non entrata nel merito di una domanda d’asilo, si limita ad esami- nare la fondatezza di una tale decisione (cfr. DTAF 2012/4 consid. 2.2; 2009/54 consid. 1.3.3; 2007/8 consid. 5). 3. 3.1. L’autorità inferiore ha correttamente rilevato che la Croazia ha accet- tato la riammissione della ricorrente in virtù dell’art. 20 par. 5 RD III, ciò che giustifica la competenza di detto Paese per condurre il seguito della proce- dura di determinazione dello Stato membro competente per la domanda d’asilo. Inoltre, conformemente all’invalsa giurisprudenza del Tribunale (cfr. sentenza di riferimento del TAF E -1488/2020 del 22 marzo 2023 consid. 9.4.4 e 9.5, successivamente confermata in ripetute occasioni, ad esempio nelle sentenze D-7205/2024 del 21 novembre 2024 consid 7.2; F-5290/2025 del 21 luglio 202 5 consid. 4.1), l’autorità inferiore ha giusta- mente concluso che in Croazia non sussistono carenze sistemiche ai sensi dell’art. 3 par. 2 RD III . Tenuto conto delle allegazioni formulate durante il colloquio Dublino e dello stato di salute dell’interessata all’epoca (caratte- rizzato segnatamente da endometriosi retrouterina, coprostasi diffusa, per- dite di coscienza prolungate senza prodromi di origine indeterminata, epi- sodio anamnestico di alterazione dello stato di coscienza su possibile fe- nomeno conversivo [forma di somatizzazione ], dolore toracico osteomu- scolare, insonnia reattiva, emicrania senz’aura e disturbo post-traumatico da stress) non risultano adempiute le condizioni per l’applicazione della clausola di sovranità di cui all’art. 17 cpv. 1 RD III i n combinato disposto con l’art. 29a cpv. 3 dell’Ordinanza 1 sull’asilo relativa a questioni procedu- rali (OAsi 1; RS 142.311), in particolare in assenza di un rischio di tratta- menti contrari all’art. 3 CEDU. Il Tribunale ritiene pertanto che la SEM abbia F-5052/2025 Pagina 5 accertato i fatti rilevanti in modo completo e accurato e che non abbia ec- ceduto né abusato del proprio ampio potere discrezionale nel ritenere in- sussistenti ragioni umanitarie per l’applicazione della clausola di sovranità. La SEM ha quindi agito in conform ità con il diritto federale nella misura in cui non è entrata nel merito della domanda d'asilo in virtù l'art. 31 a cpv. 1 lett. b LAsi e ha ordinato il trasferimento della richiedente verso la Croazia in applicazione dell'art. 44 LAsi. Per il resto, si rin via alle motivazioni con- tenute nella decisione impugnata, alla quale può essere prestata adesione (cfr. decisione avversata; art. 109 cpv. 3 LTF cum art. 4 PA). 3.2. Le censure proposte nel gravame non sono suscettibili di giungere a diversa conclusione. Invero, contrariamente a quanto pretende l’insor- gente, la SEM si è ampiamente espressa sul sistema d’asilo e sulle condi- zioni d’accoglienza in Croazia. A tal fine, essa ha puntualmente considerato le contestazioni dell’interessata nonché le basi legali e giurisprudenziali af- ferenti alle garanzie di protezione offerte dallo Stato in parola. Inoltre, i rap- porti citati nel ricorso e le allegazioni del la ricorrente non modificano l’at- tuale valutazione del Tribunale – condotta attraverso un’analisi comples- siva di svariati studi e della giurisprudenza relativa ad altri Stati membri Dublino – per cui il sistema d’asilo e l’apparato d’accoglienza croato non presenta delle carenze sistemiche ai sensi dell’art. 3 par. 2 RD III. Neppure lo stato attuale di salute della ricorrente raggiunge un grado di gravità tale da ostare al suo trasferimento verso la Croazia ai sensi dell’art. 3 CEDU (cfr. Corte EDU, Savran c. Danimarca, sentenza del 7 di- cembre 2021, ric. n. 57467/15, §§ 121 segg.; DTAF 2017 VI/7, consid. 6.2; DTAF 2011/9, consid. 7.1). Attualmente, la ricorrente è affetta da lieve in- sufficienza aortica, endometriosi parietale, emicrania senza aura e disturbo post-traumatico da s tress (cfr. preavviso amministrativo relativo al caso speciale trasmesso al Cantone in data 21 luglio 2025). In questo momento, la ricorrente si trova in trattamento unicamente per i disturbi di natura psi- cologica (cfr. lettere di invio di Medic -Help al medico curante del 16, 18 e 21 luglio 2025). Dal referto psichiatrico del 21 luglio 2025 emerge che la paziente si presenta lucida, collaborante e con umore migliorato. Non si rilevano ideazione suicidaria né comportamenti compulsivi (craving). È at- tualmente sottoposta a terapia farmacologica, con documentato migliora- mento del quadro clinico. Inoltre, va ricordato che la capacità di trasferimento verrà valutata in modo definitivo poco prima dell’allontanamento e le autorità competenti per l’ese- cuzione avranno premura di informare in maniera precisa e completa le F-5052/2025 Pagina 6 autorità croate circa le circostanze e i bisogni specifici in termini di assi- stenza medica della insorgente (cfr. art. 31 RD III). 4. Ne discende che a giusto titolo la SEM non è entrata nel merito della do- manda d’asilo del la ricorrente, in applicazione dell’art. 31 a cpv. 1 lett. b LAsi ed ha pronunciato il suo trasferimento verso la Croazia confor- memente all’art. 44 LAsi, poiché non esistono eccezioni alla regola gene- rale del rinvio (art. 32 OAsi 1). Il ricorso deve quindi essere respinto. 5. Avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la richiesta tendente all’esenzione dal versamento di un anticipo sulle spese processuali e di concessione dell’effetto sospensivo risulta divenuta senza oggetto. 6. 6.1. Inoltre, ritenute le allegazioni ricorsuali sprovviste di probabilità di esito favorevole, la domanda di assistenza giudiziaria nel senso della dispensa dal versamento delle spese processuali, è respinta. 6.2. Visto l’esito della procedura, le spese processuali sono poste a carico della ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA; nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale ammini- strativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 7. Questa sentenza non può essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 LTF) ed è quindi defini- tiva. F-5052/2025 Pagina 7 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versa- mento delle spese processuali, è respinta. 3. Le spese processuali di CHF 750. – sono poste a carico della ricorrente. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministra- tivo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 4. Questa sentenza è comunicata alla ricorrente, alla SEM e all'autorità can- tonale competente. Il giudice unico: La cancelliera: Basil Cupa Caroline Rausch Data di spedizione: