<h2>SubmittedText<h2><p>Stando alla risposta del Consiglio federale all'interpellanza 13.3252, dal 2009 l'Università di Zurigo (UZH) impedisce a un professore di proseguire i suoi progetti presso il Fondo nazionale svizzero (FNS) e ha approvato, insieme al FNS, dei rendiconti contrari al regolamento, senza coinvolgere il capoprogetto.</p><p>Le risposte del Consiglio federale all'interpellanza 13.3252, tuttavia, non tengono conto di tutte le domande poste. Mi permetto pertanto di insistere e invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Dal 2009 l'UZH nega l'uso e la pubblicazione dei progetti FNS di un professore. Secondo quanto reso noto adesso, i risultati e i materiali delle sue ricerche durate dieci anni e finanziate con mezzi del FNS sono stati parzialmente distrutti. Quali conseguenze trae il Consiglio federale da questa notizia?</p><p>2. Nella sua risposta, il Consiglio federale non nega il fatto che il FNS - in violazione del suo stesso regolamento - anziché emanare una decisione impugnabile nella sua inchiesta per comportamento scorretto in ambito scientifico, si sia limitato a emettere "raccomandazioni". Come giustifica il Consiglio federale questa palese violazione delle basi giuridiche esistenti da parte del FNS?</p><p>3. La risposta del Consiglio federale sorvola sul fatto che il FNS ha non solo raccomandato, bensì esplicitamente chiesto la sostituzione del Managing Director del centro per la ricerca clinica dell'UZH. Come giustifica il Consiglio federale il fatto che a tutt'oggi la richiesta sia rimasta inattuata e quali sono a suo giudizio i provvedimenti necessari?</p><p>4. Nella risposta del Consiglio federale si afferma che tutti i rendiconti finanziari sono stati firmati dal responsabile destinatario dei contributi. Ciò non corrisponde ai fatti. I rapporti finanziari 2010 sono stati approvati soltanto dall'UZH e dal FNS. Come giudica il Consiglio federale questa violazione delle basi giuridiche e che cosa farà ora per chiarire questi accadimenti?</p><p>5. Nella sua inchiesta il FNS ha rifiutato di ascoltare numerosi studiosi direttamente interessati spiegando che "non avrebbero cooperato con l'UZH". Come giudica il Consiglio federale la non concessione del diritto di essere sentito da parte del FNS alla luce del fatto che il FNS, per parte sua, ha accusato la direzione dell'UZH di comportamento scorretto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha preso atto dei problemi emersi durante lo svolgimento di due progetti di ricerca finanziati dal Fondo nazionale svizzero, FNS (cfr. risposte ai seguenti interventi: 10.3924, 10.4167, 12.4241, 13.3252, 13.3263). Il collegio può esprimersi soltanto su ciò che riguarda la sfera di competenza della Confederazione e del FNS. Pertanto, continuerà a non prendere posizione sulle questioni relative ad altre sfere di competenza su procedure e conflitti tra le parti in causa e le istituzioni interessate.</p><p>Sulla base di queste considerazioni, rispondiamo come segue alle singole domande:</p><p>1. Secondo la legge sulla promozione della ricerca e dell'innovazione (RS 420.1), il FNS promuove la ricerca scientifica per conto della Confederazione. Non è tenuto a sorvegliare direttamente lo svolgimento dei progetti né a garantire i risultati della ricerca. La responsabilità spetta ai beneficiari dei sussidi e agli istituti, in particolare alle scuole universitarie dove si svolge l'attività di ricerca. Nell'ambito della libertà scientifica e in base alla disposizione esplicita del regolamento del FNS, i beneficiari dei sussidi devono disciplinare i diritti sui risultati della ricerca insieme al datore di lavoro. Inoltre, sono tenuti a rendere conto delle loro attività sul piano scientifico e finanziario al FNS, il quale provvede a valorizzare i risultati del loro lavoro.</p><p>Alla luce di queste premesse, il FNS non ha la facoltà di influire sul rapporto giuridico tra i beneficiari dei sussidi e i loro datori di lavoro. Nella sua qualità di promotore della ricerca il FNS non svolge funzioni di vigilanza né può intervenire nei confronti degli istituti di ricerca presso cui si svolgono i progetti. Nella fattispecie si tratta, come già spiegato in altre risposte del Consiglio federale, di un fenomeno isolato e non di una problematica generale che riguarda tutti gli istituti coinvolti. In tal caso sarebbe stato necessario appurare se i ricercatori dell'istituto in questione erano autorizzati a presentare domanda, il che avrebbe coinvolto tutti i ricercatori dell'istituto. Una procedura del genere sarebbe stata sproporzionata e non giustificabile a livello legale. Secondo il Consiglio federale sono i responsabili dell'Università e dell'ospedale universitario di Zurigo che devono trovare una soluzione a questi problemi.</p><p>2. Nel proprio ambito di competenza il FNS non ha semplicemente formulato raccomandazioni, ma ha anche preso e applicato i seguenti provvedimenti conformi al regolamento: richiesta di restituzione dei sussidi relativi al progetto intterrotto e sospeso, autorizzazione ad addebitare, a tempo determinato, gli stipendi dei collaboratori sul conto del progetto, indagine e constatazione di comportamento scorretto a livello scientifico da parte di due persone nella presentazione di un progetto. In quest'ultimo caso la domanda è stata respinta, ma non è stata inflitta alcuna sanzione formale. Questa decisione deriva dalla facoltà di valutazione del FNS ed è prevista dal regolamento sulla gestione di comportamenti scorretti in ambito scientifico. Il Consiglio federale constata che il FNS non ha tollerato le frodi scientifiche riscontrate e lo ha comunicato senza ambiguità alle parti coinvolte. Il FNS non ha preso alcuna decisione che abbia violato le basi giuridiche.</p><p>3. Secondo le informazioni fornite dal FNS, quest'ultimo non ha richiesto né raccomandato di sostituire il Managing Director dell'ospedale universitario.</p><p>4. Con l'approvazione dei rapporti il FNS non ha violato alcun regolamento. I rapporti finanziari sono stati firmati dal beneficiario dei sussidi finché era in funzione. Il FNS ha autorizzato un rapporto all'inizio del 2011 dopo aver ricevuto i rimborsi. Questo rapporto non poteva e non doveva essere firmato dall'ex beneficiario dei sussidi perché il relativo progetto era stato interrotto il 1° febbraio 2009 e la decisione sul beneficiario dei sussidi era entrata in vigore senza essere contestata. Sulla base di queste considerazioni il Consiglio federale non ritiene necessario adottare misure supplementari. Inoltre, sottolinea espressamente il fatto che, a suo avviso, il FNS ha interrotto i due progetti in maniera conforme e nel rispetto dei propri regolamenti.</p><p>5. Il diritto di essere sentito è un diritto di parte. Secondo le informazioni fornite dal FNS, nel corso dell'indagine del 2010 quest'ultimo ha ascoltato le parti coinvolte e rispettato tutte le disposizioni procedurali. Ritiene inoltre di aver informato gli scienziati vicini al professore coinvolto in maniera pertinente e rispettando la protezione dei dati e delle persone.</p>  Risposta del Consiglio federale.