<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto in cui spieghi come la Svizzera, sede di imprese multinazionali e polo mondiale per la gestione patrimoniale transfrontaliera, può aumentare la trasparenza di questi flussi finanziari. Il rapporto illustrerà anche le possibili conseguenze per la Svizzera degli sviluppi internazionali in questo settore, e come il Consiglio federale intende reagire ai cambiamenti. In particolare, il Consiglio federale prenderà posizione sugli aspetti seguenti: la dichiarazione dell'avente economicamente diritto di società offshore, la pubblicazione del rapporto nazionale delle imprese multinazionali e la pubblicazione degli accordi fiscali preliminari tra le amministrazioni fiscali cantonali e le società neocostituite.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Büchel, Aebi, Cottier, Estermann, Gössi, Köppel, Nidegger, Portmann) propone di respingere il postulato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce la portata della problematica dei flussi finanziari illeciti e si impegna in favore degli standard internazionali per contrastare la criminalità finanziaria, l'evasione fiscale, il riciclaggio di denaro e la corruzione. Tutte le piazze finanziarie del mondo devono affrontare rischi di abuso. Negli scorsi anni il Consiglio federale si è prodigato nel collaborare all'elaborazione di standard internazionali in questo ambito, nel loro successivo recepimento nella legislazione nazionale e nell'esecuzione efficace. La Svizzera sostiene da molto tempo programmi volti a rafforzare gli istituti finanziari dei Paesi in via di sviluppo, in considerazione del notevole impatto dei flussi finanziari illeciti su queste giurisdizioni.</p><p>Negli ultimi anni la Svizzera ha adeguato più volte le basi legali relative alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo affinché queste ultime fossero conformi allo standard internazionale. Nel 2020 il GAFI è giunto alla conclusione che il dispositivo di lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo vigente in Svizzera è nel complesso solido. Altri progetti di riforma al fine di consolidare in particolare il dispositivo di trasparenza e identificazione delle persone giuridiche quali aventi economicamente diritto sono in corso di elaborazione e necessitano di un dialogo con le diverse parti coinvolte. Entro il terzo trimestre del 2022 l'Esecutivo deciderà in merito alle misure da adottare per incrementare la trasparenza nell'ambito delle persone giuridiche.</p><p>Le grandi imprese multinazionali sono già tenute a presentare, nel rapporto nazionale pubblico, il modo in cui sono state realizzate le cifre d'affari e il modo in cui sono state ripartite su scala mondiale le imposte versate. Ad oggi la Svizzera applica lo scambio di tali informazioni con le autorità fiscali di oltre 80 Paesi partner, tra cui alcuni Paesi emergenti, ed è disposta a estendere l'applicazione dello scambio a tutti gli Stati che rispettano lo standard internazionale. Nella risposta del 30 giugno 2021 all'interpellanza 21.3582 "Public Country-by-Country Reporting". Quando agirà la Svizzera?, depositata dalla consigliera nazionale Arslan, il Consiglio federale ha ritenuto che questo obiettivo fosse raggiunto, dal momento che le amministrazioni fiscali competenti ricevono le rendicontazioni pertinenti. La loro pubblicazione non è necessaria e sarebbe problematica quanto, ad esempio, alla protezione del segreto d'affari. Inoltre, la Svizzera applica lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari secondo lo standard internazionale. Questo è uno strumento efficace nella lotta contro i flussi finanziari illeciti. Attualmente l'accento è posto sull'introduzione dello scambio automatico di informazioni con i Paesi in via di sviluppo e con i Paesi emergenti. Il Parlamento si pronuncerà su un pertinente progetto entro la fine del 2022. Infine, la Svizzera applica lo scambio spontaneo di informazioni relative agli accordi fiscali preliminari di carattere transfrontaliero con gli Stati partner conformemente allo standard internazionale.</p><p>Il Consiglio federale segue con attenzione gli sviluppi sulla trasparenza dei flussi finanziari a livello internazionale. Il Parlamento è regolarmente informato sullo stato di avanzamento e di pianificazione dei lavori in seno al GAFI, all'OCSE e all'Amministrazione federale in vista di eventuali adeguamenti legislativi nell'ambito della lotta contro il riciclaggio di denaro o della fiscalità. Pertanto, secondo il Consiglio federale un rapporto aggiuntivo non fornirebbe al Parlamento alcuna informazione supplementare al riguardo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.