<h2>SubmittedText<h2><p>Il 20 maggio 2003 il Segretariato di Stato dell'economia ha pubblicato un importante studio (Tourismusdestination Schweiz: Preis- und Kostenunterschiede zwischen der Schweiz und der EU, Strukturberichterstattung Nr. 20 Seco), che analizza la struttura dei prezzi e dei costi del turismo in Svizzera e nell'Unione europea, con particolare riferimento alle conseguenze economiche e finanziarie sul ramo alberghiero. A questo proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. In base a questo studio, il settore alberghiero svizzero, nonostante presenti prezzi più elevati rispetto a quello austriaco, dispone di minori capacità d'investimento. Inoltre, l'esosità dei prezzi condanna il settore alla perdita di quote di mercato.</p><p>Il Consiglio federale condivide questa constatazione?</p><p>2. Secondo gli esperti, la strategia adeguata per rispondere a questa sfida consisterebbe nel concentrarsi sull'ottimizzazione dei costi interaziendali (variante strategica B), in modo da realizzare i risparmi di scala necessari alla riduzione dei prezzi.</p><p>Il Consiglio federale è disposto a favorire l'attuazione di una strategia di questo tipo?</p><p>3. La constatazione allarmante degli esperti non prova forse l'inadeguatezza degli strumenti tradizionali, quali i crediti al settore, giudicati già poco efficaci dal Comitato per il turismo dell'OCSE nel luglio 2002 e rimasti poco stimolanti in termini economici anche in seguito alle modifiche apportate dal messaggio del 20 settembre 2002?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a riorientare il proprio impegno finanziario nel settore alberghiero, in modo da favorire l'istituzione di una struttura alberghiera più forte e competitiva nonché il trasferimento di conoscenze in materia di gestione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde nel modo seguente alle diverse domande.</p><p>1. In base allo studio " Tourismusdestination Schweiz: Preis- und Kostenunterschiede zwischen der Schweiz und der EU ", commissionato dal Seco, la debole capacità d'investimento del settore alberghiero svizzero è dovuta all'esosità dei costi di costruzione e alla politica creditizia restrittiva. Tuttavia, poiché i costi complessivi incidono sulla capacità d'investimento delle strutture, la causa va ricercata nel livello dei prezzi del nostro Paese, che è generalmente elevato. Un livello dei prezzi elevato non costituisce necessariamente un segnale negativo. Esso riflette infatti anche il grande interesse che il nostro Paese esercita sulla clientela fidelizzata, riconducibile ad esempio alla particolare bellezza di alcuni siti e paesaggi. Questi aspetti sono stati analizzati da uno studio vallesano realizzato nel quadro del Programma nazionale di ricerca 48. Siccome il confronto delle quote di mercato si basa sempre sul numero di notti trascorse, essendo questo l'unico dato reperibile, non si possono quantificare le quote effettive, calcolate sulla base del valore aggiunto generato.</p><p>2. In certe situazioni le cooperazioni possono determinare una riduzione dei costi. La Confederazione sostiene queste cooperazioni mediante aiuti, conformemente alla legge federale che promuove l'innovazione e la cooperazione nel settore del turismo (InnoTour). Altrettanto importante risulta però la crescita interna delle imprese. Nell'ultimo decennio, il parco alberghiero è passato da 6500 a 5700 strutture, mentre il numero dei letti è rimasto costante. In altre parole, esse si sono ampliate. Questa tendenza non si è esaurita, dal momento che numerose strutture alberghiere in Svizzera non hanno ancora raggiunto la dimensione ideale. Il cambiamento strutturale si protrarrà nel tempo.</p><p>3. La legge federale sulla promozione del settore alberghiero è stata oggetto di una revisione totale. Lo strumento delle fideiussioni è stato sostituito da finanziamenti "mezzanini", al fine di rispondere alle nuove esigenze imposte dall'Accordo di Basilea II. Il 20 giugno 2003 il Parlamento ha adottato questa revisione totale e, contemporaneamente, la nuova politica di finanziamento della Società svizzera di credito alberghiero. La legge è entrata in vigore il 15 dicembre 2003. La revisione ha tenuto conto delle raccomandazioni del Comitato del turismo dell'OCSE.</p><p>4. La Società svizzera di credito alberghiero ha stabilito e adottato un business plan conforme alle disposizioni legislative, che sta attuando dall'inizio dell'anno. E' ancora troppo presto per valutare il successo della nuova strategia. Il DFE presenterà al Consiglio federale un rapporto e delle proposte concernenti l'ulteriore procedere, quattro anni dopo l'entrata in vigore della legge, come previsto dall'articolo 18, capoverso 2 del testo.</p>  Risposta del Consiglio federale.