<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare come elaborare, in collaborazione con gli esperti e le parti sociali, un piano d'azione volto a migliorare la conciliabilità tra lavoro e famiglia prima e dopo la nascita di un figlio, in particolare a prevenire la discriminazione delle giovani madri e dei giovani padri sul mercato del lavoro e a creare una cultura lavorativa favorevole alla famiglia. Potrà basarsi in particolare sui lavori svolti nel quadro dell'avvio di un dialogo politico sulla conciliabilità con i Cantoni, i Comuni e le parti sociali e del campo d'azione Condizioni di lavoro favorevoli alle famiglie, che si iscrivono nella Strategia Parità 2030.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già indicato in risposta alle interpellanze Ruiz Rebecca 16.3079 "Diventare madre e farsi licenziare?" e Schenker Silvia 16.3248 "Disdetta dopo il congedo maternità", il Consiglio federale riconosce che possono sorgere problemi di diritto del lavoro in relazione alla gravidanza e alla maternità. Uno studio realizzato su mandato dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) in adempimento del postulato Maury-Pasquier 15.3793 "Interruzione dell'attività professionale prima del parto e congedo prenatale" è giunto alla conclusione che vi è un licenziamento al ritorno dal congedo maternità nel 3,2 per cento dei casi (Rudin/Stutz/Bischof/Jäggi/Bannwart, Erwerbsunterbrüche vor der Geburt, UFAS, Rapporto di ricerca 2/18, p. 65).</p><p>Lo studio mostra tuttavia anche che nella grande maggioranza dei casi di maternità delle lavoratrici si trovano soluzioni soddisfacenti. Nel suo parere alle mozioni Reynard 19.3058 "Aumentare le sanzioni in caso di licenziamento di giovani madri per maternità o gravidanza" e Reynard 19.3059 "Prolungare la durata di protezione dal licenziamento per le donne che rientrano dal congedo maternità", il Consiglio federale ha sostenuto che il dispositivo legale in vigore in materia di licenziamenti offre nel complesso una buona protezione durante e dopo la gravidanza. Dopo aver analizzato la situazione, non ha ritenuto opportuno avviare ulteriori misure legislative in materia.</p><p>I campi d'azione "Vita professionale e pubblica" e "Conciliabilità e famiglia" della Strategia Parità 2030 (<a href="https://www.parita2030.ch/it/">www.parità2030.ch</a>) mirano a rafforzare l'autonomia economica delle donne indipendentemente dalla loro situazione familiare e a promuovere condizioni quadro per donne e uomini che favoriscono la conciliabilità tra lavoro e famiglia. Sono parte integrante di questi campi d'azione, tra l'altro, la futura strategia nazionale volta a facilitare la conciliabilità tra vita professionale e familiare e i lavori in corso in adempimento del postulato Arslan 20.4327 "Pacchetto di misure per il reinserimento delle donne nel mondo del lavoro", nell'ambito dei quali la Confederazione sta sviluppando una strategia globale e una serie di misure ad hoc.</p><p>Sulla base di queste considerazioni, il Consiglio federale non vede la necessità di approfondire la questione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.