<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di assoggettare l'importazione di cani ad un obbligo di autorizzazione e di vietare il commercio di cani (acquisto e vendita di cani).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'allevamento responsabile, attento alla socializzazione dei cuccioli e degli animali giovani è il presupposto di un sano sviluppo del cane, e risponde alle sue necessità specifiche. Per questa ragione, il 12 aprile 2006 il Consiglio federale ha integrato l'ordinanza sulla protezione degli animali con delle disposizioni in materia. Ulteriori provvedimenti, inerenti alla socializzazione e all'istruzione dei cani, come pure però alla formazione dei detentori di tali animali, sono previsti nel quadro della revisione totale dell'ordinanza sulla protezione degli animali.</p><p>Già oggi, la legislazione in materia di protezione degli animali prevede l'obbligo di autorizzazione per il commercio di cani a titolo professionale. Un'autorizzazione viene rilasciata soltanto in presenza dell'infrastruttura necessaria e se i guardiani degli animali sono titolari di un certificato di capacità. In futuro, il controllo del commercio verrà facilitato dall'introduzione - attualmente in corso - dell'identificazione e del contrassegno obbligatori per tutti i cani.</p><p>Assoggettare l'importazione di cani ad un obbligo generale di autorizzazione sarebbe in contrasto con i negoziati attualmente in corso con l'UE. Inoltre, ciò non consentirebbe né di controllare gli allevamenti e le condizioni di detenzione di cani all'estero, né di impedire il commercio illegale di questi animali. Da anni, l'Ufficio federale di veterinaria - competente in materia - con la collaborazione della Protezione svizzera degli animali e della Società cinologica svizzera si adopera al fine di informare le persone interessate all'acquisto di un cane, così da consentire loro una scelta opportuna dell'allevamento (opuscolo informativo in tedesco: Augen auf beim Hundekauf).</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le misure attuate per informare e formare i detentori di cani, nonché per prevenire le forme di commercio che contravvengono alle disposizioni in materia di protezione degli animali, siano più efficaci dei divieti o delle autorizzazioni obbligatorie.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.