<h2>SubmittedText<h2><p>Le imprese con sede in Svizzera che effettuano il trasporto professionale di persone o di merci per mezzo di aeromobili devono essere in possesso di un'autorizzazione di esercizio dell'UFAC. Il Consiglio federale stabilisce in quale misura esse devono essere di proprietà o sotto il controllo di Svizzeri. All'articolo 27 della legge sulla navigazione aerea sono inoltre disciplinate le modalità e le condizioni per il rilascio di queste autorizzazioni di esercizio. Una di queste condizioni è "garantire un esercizio sicuro e il più ecologico possibile degli aeromobili". Il Consiglio federale è incaricato di aggiungere all'articolo in questione un'ulteriore disposizione che prescriva la sostituzione dei velivoli non più in esercizio con tipi di aeromobile che in fatto di emissioni corrispondano al più recente stato della tecnica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli incentivi per far sì che le compagnie aeree acquistino velivoli con le più basse emissioni possibili sono già oggi molto elevati. Le imprese aeronautiche con sede in Svizzera ottengono un'autorizzazione d'esercizio se impiegano aeromobili che, secondo l'articolo 27 capoverso 2 lettera e della legge sulla naviazione aerea (LNA, RS 748.0), soddisfano i requisiti corrispondenti allo stato attuale della tecnica. L'articolo 39 LNA prevede inoltre che gli esercenti degli aeroporti, per stabilire le tasse aeroportuali, debbano considerare l'impatto fonico e le emissioni di sostanze nocive. Per questo motivo vengono riscossi supplementi, in parte anche onerosi, sui velivoli che presentano un elevato tasso di emissione di sostanze nocive o un impatto fonico eccessivo. Inoltre, nelle ore notturne e nelle ore marginali, sono riscosse tasse sul rumore particolari. I valori limite di esposizione al rumore degli aeroporti di Ginevra e di Zurigo consentono un incremento dei voli solo ai velivoli silenziosi.</p><p>Il carburante rappresenta circa il 25 per cento delle spese di esercizio di una compagnia aerea e di conseguenza è nell'interesse di queste ultime utilizzare velivoli moderni ed efficienti in fatto di consumo.</p><p>Le tre imprese di trasporto aereo svizzero più importanti, che generano circa il 90 per cento di tutte le emissioni delle compagnie aeree svizzere, dispongono già oggi, nel confronto internazionale, di una flotta di aeromobili moderna e molto efficiente dal punto di vista dei consumi. Negli ultimi anni, sia Swiss International Airlines che Easy Jet Switzerland e Helvetic Airways hanno sostituito una parte importante della loro flotta di aeromobili con i velivoli più efficienti disponibili attualmente sul mercato. Il consumo medio di carburante di queste flotte si situa oggi sui 3,1 litri per 100 passeggeri-chilometro; come termine di paragone le imprese aeronautiche europee presentano un valore superiore di circa il 20 per cento.</p><p>Inoltre, visti e considerati gli sviluppi in corso nell'ambito delle costruzioni aeronautiche, il Consiglio federale non ritiene opportuno introdurre un'ulteriore base giuridica. Ogni medaglia ha però il suo rovescio e degli effetti positivi possono rivelarsi negativi in altri ambiti; per esempio, gli aeromobili il cui consumo è ridotto ai minimi termini generano emissioni di ossidi d'azoto più elevate, con relative conseguenze negative sulla qualità dell'aria soprattutto a livello locale. I velivoli con bassi consumi, infine, non per forza presentano caratteristiche favorevoli sotto il profilo dell'inquinamento fonico.</p><p>In conclusione, buona parte delle richieste formulate dall'autore della mozione sono già ad oggi messe in pratica. Il Consiglio federale non ritiene né necessaria né opportuna una nuova disposizione giuridica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.