B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-3991/2013 S e n t e n z a d e l 1 8 l u g l i o 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Fulvio Haefeli; cancelliere Gilles Fasola. Parti A._______, nato il (...), Ghana, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 11 luglio 2013 / N (...). D-3991/2013 Pagina 2 Visto: la domanda di asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera in data 24 aprile 2013; i verbali di audizione del 10 maggio 2013 (di seguito: verbale 1) e del 4 luglio 2013 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'UFM dell'11 luglio 2013, notificata oralmente al ricorrente in medesima data (cfr. Acta A26/1), con la quale detto ufficio non è entrato nel merito della citata domanda di asilo ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 della Legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) ed ha pronunciato l'allontanamento, nonché l'esecuzione dell'allontanamento della richiedente dalla Svizzera; il ricorso inoltrato dal ricorrente il 12 luglio 2013 (cfr. timbro del plico ra c- comandato; data d'entrata: 15 luglio 2013); la copia del l'incarto dell'UFM, pervenuta via fax al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) in data 15 luglio 2013; ulteriori fatti e argomenti addotti dalle parti negli scritti verranno ripresi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della vertenza; e considerato che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia d'asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che in caso di ricorso contro una decisione di non entrata nel merito in cui l'UFM rifiuta d i esaminare la fondatezza della domanda d'asilo (art. 32-35a LAsi), l'autorità di ricorso si limita, secondo la prassi, a es a- minare se l'autorità inferiore ha rifiutato a giusto titolo di entrare nel merito della domanda d'asilo (cfr. DTAF 2011/30 consid. 3); che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, so- no decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di un D-3991/2013 Pagina 3 secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti; che in sede di audizione il richiedente ha dichiarato di essere cittadino del Ghana, dove avrebbe lavorato quale pastore per il capo del proprio villaggio; che, in seguito ad un forte temporale, avrebbe perso la custodia di circa sessanta capi di bestiame; che, temendo la reazione del capo villaggio, sarebbe fuggito con il fratello maggiore (cfr. verbale 1, pag. 7 e verbale 2, D45, pag. 7); che nella sua decision e l'UFM ha constatato, da un lato, che il Consiglio federale avrebbe inserito il Ghana nel novero dei Paesi sicuri ai sensi dell'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi e, dall'altro lato, che non emergerebbero dalle carte processuali degli indizi di persecuzione atti a capovolgere la presunzione confutabile della citata disposizione; che di conseguenza l'UFM non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 LAsi; che l'autorità inferiore ha pure pronunciato l'allontanamento del ricorrente dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allontana- mento siccome lecita, esigibile e possibile; che nel ricorso l'insorgente ha ribadito di essere fuggito per timore della reazione del capo villaggio; che il medesimo sostiene che le proprie dichiarazioni sarebbero verosimili; che, infine, il proprio allontanamento non sarebbe esigibile; che, pertanto, il ricorrente ha chiesto la trasmissione degli atti all'autorità inferiore per una nuova valutazione e, in subordine, la concessione dell'ammissione provvisoria; che ha altresì presentato una domanda di esenzione dal versamento anticipato delle presumibili spese processuali con protesta di spese e ripetibili; che, giusta l’art. 34 cpv. 1 LAsi, non si entra nel merito di una domanda d’asilo se il richiedente proviene da uno Stato che il Consiglio federale ha designato come sicuro secondo l'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi, a meno che non risultino indizi di persecuzione; che, allorquando il Consiglio federale inserisce un Paese nel novero dei pa- esi sicuri, sussiste di massima una presunzione di assenza di persecuzioni in detto Paese; che incombe al richiedente l’asilo d’invalidare siffatta pre - sunzione per quanto attiene alla sua situazione personale; D-3991/2013 Pagina 4 che la nozione di indizi di persecuzione ai sensi dell’art. 34 cpv. 1 LAsi cor- risponde a quella dell'art. 18 LAsi e comprende non soltanto i seri pregiudi- zi previsti dall’art. 3 LAsi, ma pure quegli ostacoli all’esecuzione dell’allontanamento, di cui all’art. 44 cpv. 2 LAsi, imputabili all'agire umano (cfr. DTAF 2011/8 consid. 4.2); che per ammettere l'esistenza di indizi di persecuzione che implicano l'en- trata nel merito di una domanda d'asilo vale un grado di verosimiglianza ri- dotto (cfr. ibidem); che siccome il Consiglio federale ha effettivamente inserito il Ghana nella lista dei paesi esenti da persecuzioni (cfr. lista 'Safe Countries' ai sensi dell'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi, UFM, stato: ottobre 2012), sussiste di massi- ma una presunzione di assenza di persecuzioni in detto Paese; che nella fattispecie l'insorgente non ha adotto elementi tali da invalidare la presunzione di assenza di persecuzioni, ritenuto segnatamente che dagli atti di causa non emergono indizi di persecuzione; che, in particolare, il ri- corrente non ha presentato argomenti o prove suscettibili di giustificare una diversa valutazione rispetto a quella di cui all'impugnata decisione; che, in- fatti, il ricorrente è fuggito senza nemmeno conoscere le reali intenzioni del capo villaggio (cfr. verbale 2, D66-67, pag. 9); che, oltretutto, in caso di ne- cessità, il ricorrente avrebbe potuto ottenere adeguata protezione dalle au- torità del luogo se debitamente interpellate (cfr. verbale 2, D70 -72, pag. 9); che inoltre non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente verso il Ghana possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della legge federale sugli stranieri del 16 dicembre 2005 (LStr, RS 142.20) o esporre l'insorgen- te in patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 del- la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fo n- damentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Co n- venzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o de- gradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105); che in Ghana non vige attualmente una situazione che possa portare ad ammettere l'esistenza di un ostacolo all'esecuzione dell'allontanamento ri- conducibile all’art. 44 cpv. 2 LAsi e all'art. 83 cpv. 4 LStr; D-3991/2013 Pagina 5 che di conseguenza, l'UFM rettamente non è ent rato nel merito della do - manda d'asilo secondo l'art. 34 cpv. 1 LAsi, di modo che, su questo punto, il ricorso, destituito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisione impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie alle cond izioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]; DTAF 2009/50 consid. 9); che quo alla situazione personale dell'insorgente, va rilevato che egli è gio- vane, ha una formazione scolastica di base e vanta esperienze professio- nali quali pastore, lucida scarpe ed impiegato domestico (cfr. verbale 1, pag. 4); che in patria dispone di una solida rete sociale ritenuto che vi si trova la propria famiglia allargata composta da 25 -27 persone (cfr. verba- le 2, D39, pag. 6); che egli non ha preteso di soffrire di gravi problemi di sa- lute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria, senza che da un esame d'ufficio degli atti emerga la necessità d'una permanenza in Svizzera per motivi medici (cfr. DTAF 2009/2 consid. 9.3.2); che, per le ragioni sopraindicate, l'autorità inferiore ha rettamente ritenut o ammissibile e ragionevolmente esigibile l'esecuzione dell'allontanamento; che infine non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi); che infatti il ricorrente, usando della necessaria dili- genza, potrà procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12); che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile; che, di conseguenza, anche in materia di allontanamento e relativa esecu- zione la querelata decisione va confermata; che l’UFM con la decisione impugnata non ha pertanto violato il diritto federale né abusato del suo potere di apprezzamento; che esso non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatt i giuridicamente rilevanti e inoltre la decisione non è inadeguata (art. 106 LAsi), per il che il ricorso va respinto; D-3991/2013 Pagina 6 che avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esen- zione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese pro- cessuali è divenuta senza oggetto; che, visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.–, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spese ripeti- bili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF , RS 173.320.2]); che la presente decisione non concerne persone contro le quali è pendente una domanda di estradizione presentata dallo Stato che hann o abbando- nato in cerca di protezione (art. 83 lett. d cifra 1 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]); che la decisione non può essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d LTF); che la pronuncia è quindi definitiva; (dispositivo alla pagina seguente) D-3991/2013 Pagina 7 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di CHF 600. –, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministra- tivo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorit à canto- nale competente. Il giudice unico: Il cancelliere: Daniele Cattaneo Gilles Fasola Data di spedizione: