<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2021-04-06-2C_958-2020.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2C_958/2020</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 6 aprile 2021</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto pubblico</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Seiler, Presidente, </div> <div class="para">Aubry Girardin, Beusch, </div> <div class="para">Cancelliere Ermotti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sezione della popolazione, </div> <div class="para">Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino, </div> <div class="para">6500 Bellinzona, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ticino, </div> <div class="para">Residenza governativa, </div> <div class="para">6500 Bellinzona. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Decadenza di un permesso di domicilio UE/AELS, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 29 ottobre 2020 dal Tribunale amministrativo del Cantone Ticino (52.2019.202). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para">A.________, cittadino italiano nato nel 1957, è giunto nel nostro Paese nel 1966. Dopo aver terminato le scuole dell'obbligo, ha conseguito un diploma di elettricista. L'interessato dispone dal 1975 di un permesso di domicilio, il cui ultimo termine di controllo era il 23 aprile 2020. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">Con decisione del 27 dicembre 2017, la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino (di seguito: la Sezione della popolazione) ha revocato (recte: dichiarato decaduto) il permesso di domicilio UE/AELS di A.________, considerando che, sebbene l'interessato fosse notificato quale domiciliato in Ticino (a X.________ fino al 30 novembre 2017, a Y.________ - presso l'amica B.________ - dal 1o dicembre 2017), il suo recapito in tale cantone era in realtà fittizio da molti anni. </div> <div class="para">Su ricorso, il provvedimento è stato confermato sia dal Consiglio di Stato (17 aprile 2019) che dal Tribunale amministrativo (29 ottobre 2020) del Cantone Ticino. I Giudici cantonali hanno ritenuto, in particolare, che gli elementi agli atti dimostravano che A.________ era stato assente dal proprio domicilio in Svizzera durante molti anni, ciò che aveva comportato la decadenza del suo permesso di domicilio UE/AELS. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">Il 18 novembre 2020, A.________ ha inoltrato dinanzi al Tribunale federale un "ricorso", con cui chiede (implicitamente) l'annullamento della sentenza del Tribunale amministrativo del 29 ottobre 2020 e il mantenimento del suo permesso di domicilio UE/AELS. </div> <div class="para">La Sezione della popolazione ha chiesto il rigetto del gravame. La Corte cantonale si è riconfermata nelle motivazioni e nelle conclusioni della propria sentenza. Il Governo ticinese si è invece rimesso al giudizio di questa Corte. </div> <div class="para">Con decreto presidenziale del 24 novembre 2020 è stato concesso l'effetto sospensivo al ricorso. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il Tribunale federale esamina d'ufficio la sua competenza (<span class="artref">art. 29 cpv. 1 LTF</span>) e verifica con piena cognizione l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=32&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F144-V-280%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page280">DTF 144 V 280</a> consid. 1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.</b> Il ricorrente ha dichiarato genericamente di voler formare un "ricorso" presso il Tribunale federale. Tale imprecisione non comporta comunque alcun pregiudizio per l'insorgente, nella misura in cui il gravame adempie le esigenze formali del tipo di ricorso effettivamente esperibile (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=32&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-I-367%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page367">DTF 138 I 367</a> consid. 1.1; sentenza 2C_795/2019 del 13 febbraio 2020 consid. 1.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.</b> Giusta l'art. 83 lett. c cifra 2 LTF, il ricorso in materia di diritto pubblico è inammissibile contro le decisioni in materia di diritto degli stranieri concernenti permessi o autorizzazioni al cui ottenimento né il diritto federale né il diritto internazionale conferiscono un diritto. </div> <div class="para">Nella fattispecie, l'impugnativa concerne la decadenza di un permesso di domicilio, che avrebbe altrimenti ancora effetti giuridici (cfr. sentenza 2C_209/2020 del 20 agosto 2020 consid. 1.1). Inoltre, alla luce della sua nazionalità italiana, il ricorrente ha in via di principio un diritto potenziale a un'autorizzazione di soggiorno in base all'accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea (attualmente: Unione europea) e i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.681; cfr. sentenza 2C_1026/2018 del 25 febbraio 2021 consid. 1.1). Il ricorso sfugge dunque all'eccezione citata, fermo restando che la questione dell'effettivo diritto di soggiorno dell'insorgente sarà trattata come aspetto di merito (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=32&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F136-II-177%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page177">DTF 136 II 177</a> consid. 1.1; sentenza 2C_145/2019 del 24 giugno 2019 consid. 1.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.3.</b> Per il resto, il ricorso è diretto contro una decisione finale (<span class="artref">art. 90 LTF</span>) di un tribunale superiore (art. 86 cpv. 1 lett. d e 2 LTF) ed è stato presentato nei termini (<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>) dal destinatario della pronuncia contestata, con interesse a insorgere (<span class="artref">art. 89 cpv. 1 LTF</span>). L'impugnativa è quindi ricevibile come ricorso in materia di diritto pubblico ex art. 82 segg. LTF, con la precisazione che segue. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.4.</b> Giusta l'<span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span>, gli atti scritti devono segnatamente contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova. Secondo l'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span>, nei motivi occorre spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto. Nella fattispecie, il gravame, che è costellato di frasi incomplete, confuse e a tratti incomprensibili, è solo in minima parte conforme a tali requisiti. Sebbene si tratti di un caso limite, è tuttavia possibile, dal momento che il ricorrente non è assistito da un avvocato, considerare che il ricorso è stato presentato nelle forme richieste (<span class="artref">art. 42 LTF</span>) (cfr. sentenze 2C_610/2020 del 19 novembre 2020 consid. 1.6 e 2C_841/2017 del 6 novembre 2018 consid. 1.4). Ciò non toglie che, nella misura in cui non rispetta i dettami dell'<span class="artref">art. 42 LTF</span>, il suo esame è a priori escluso. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Il Tribunale federale fonda il suo ragionamento giuridico sull'accertamento fattuale che è stato svolto dall'autorità precedente (<span class="artref">art. 105 cpv. 1 LTF</span>), eccezion fatta per i casi contemplati dall'<span class="artref">art. 105 cpv. 2 LTF</span>. Giusta l'<span class="artref">art. 97 cpv. 1 LTF</span>, il ricorrente può censurare l'accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto - ovvero arbitrario - o in violazione del diritto ai sensi dell'<span class="artref">art. 95 LTF</span> e se l'eliminazione del vizio può essere determinante per l'esito del procedimento (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=32&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F142-II-355%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page355">DTF 142 II 355</a> consid. 6; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=32&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F139-II-373%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page373">139 II 373</a> consid. 1.6). In conformità all'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>, chi ricorre deve motivare, con precisione e per ogni accertamento di fatto censurato, la realizzazione di queste condizioni. Se ciò non avviene, il Tribunale federale non può tener conto di uno stato di fatto divergente da quello esposto nella sentenza impugnata (cfr. sentenza 2C_300/2019 del 31 gennaio 2020 consid. 2.2, non pubblicato in <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=32&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F146-II-309%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page309">DTF 146 II 309</a>). </div> <div class="para">Nel caso di specie, siccome non sono validamente messi in discussione, i fatti che risultano dal giudizio querelato vincolano il Tribunale federale. Questa Corte fonderà dunque il proprio giudizio sull'accertamento fattuale svolto dall'autorità precedente. In particolare, il Tribunale federale riterrà che, come constatato dalla Corte cantonale (sentenza impugnata, pag. 15), l'inizio della convivenza del ricorrente con B.________ a Y.________ risale al 2015 e non, come affermato in modo appellatorio a più riprese nel gravame, al 2012. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Il presente litigio verte sulla questione della decadenza del permesso di domicilio UE/AELS del ricorrente, il cui ultimo termine di controllo era il 23 aprile 2020. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> Il permesso di domicilio è di durata illimitata e non è vincolato a condizioni (<span class="artref">art. 34 cpv. 1 LStrI</span>); esso può però decadere (<span class="artref">art. 61 LStrI</span>) o essere revocato (<span class="artref">art. 63 LStrI</span>). La decadenza interviene - tra l'altro - al momento della notifica della partenza dalla Svizzera (<span class="artref">art. 61 cpv. 1 lett. a LStrI</span>), oppure con il trascorrere di sei mesi da quando la persona straniera ha lasciato la Svizzera senza domandare il mantenimento del permesso (<span class="artref">art. 61 cpv. 2 LStrI</span>; cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=32&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-II-322%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page322">DTF 145 II 322</a> consid. 2.3). A tal proposito, il Tribunale federale ha recentemente avuto modo di precisare che il termine di sei mesi trascorsi all'estero previsto dall'<span class="artref">art. 61 cpv. 2 LStrI</span> non è interrotto da un soggiorno in Svizzera solo temporaneo, per motivi turistici, di visita o di affari (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=32&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-II-322%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page322">DTF 145 II 322</a> consid. 2). Tuttavia, se la persona straniera che trasferisce il proprio domicilio all'estero continua a esercitare un'attività lucrativa dipendente in Svizzera e vi mantiene un alloggio, il suo soggiorno nel nostro Paese non può essere qualificato solo come temporaneo e l'<span class="artref">art. 61 cpv. 2 LStrI</span> non trova applicazione (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=32&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-II-322%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page322">DTF 145 II 322</a> consid. 3). </div> <div class="para">Per quanto riguarda l'ALC, che su questo punto ha un approccio analogo a quello dell'<span class="artref">art. 61 cpv. 2 LStrI</span> (prima frase), gli art. 6 cpv. 5, 12 cpv. 5 e 24 cpv. 6 allegato I ALC prevedono che l'unico soggiorno all'estero superiore a sei mesi che non fa decadere un permesso è quello giustificato dall'assolvimento di obblighi militari (cfr. sentenze 2C_209/2020 del 20 agosto 2020 consid. 3.2; 2C_631/2020 del 19 agosto 2020 consid. 2.3; 2C_56/2019 del 29 aprile 2019 consid. 3.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> Nel caso di specie, il Tribunale amministrativo, dopo aver constatato che il ricorrente era stato notificato quale domiciliato a X.________, in un'abitazione di sua proprietà, fino al 30 novembre 2017, ha considerato che il permesso di domicilio UE/AELS dell'interessato era decaduto rilevando segnatamente che: </div> <div class="para">(a) tra il 2006 e il 2016, l'interessato non aveva praticamente utilizzato acqua potabile presso il suo domicilio di X.________; </div> <div class="para">(b) nel periodo compreso tra l'11 novembre 2011 e il 26 ottobre 2016, egli aveva consumato a X.________ una quantità irrisoria di energia elettrica (441 kWh in totale, a fronte di un consumo medio annuo ampiamente superiore ai 1'000 kWh per un'economia domestica composta di due locali); </div> <div class="para">(c) interrogato nel 2017 dalla Polizia cantonale in merito al proprio domicilio, l'insorgente aveva ribadito di vivere "a X.________, punto e basta" e, quando gli era stato chiesto dove avesse vissuto di preciso tra il 2012 e il 2015, aveva fornito risposte evasive; </div> <div class="para">(d) il ricorrente era proprietario di una casa arredata di tre locali situata a Z.________ (IT). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.3.</b> Alla luce di quanto precede, la conclusione a cui è giunta la Corte cantonale non può che essere confermata. Il consumo irrisorio di energia elettrica e acqua rilevato presso l'abitazione di X.________ sull'arco di svariati anni è sufficiente a escludere senza ombra di dubbio che il ricorrente abbia, anche solo sporadicamente, soggiornato a X.________ nel periodo in parola, ossia - come minimo - tra il 2011 e il 2016. Interrogato in merito a dove avesse vissuto tra il 2012 e il 2015, l'interessato ha risposto evasivamente, senza indicare nessun luogo preciso (in Svizzera) dove avrebbe pernottato in quegli anni (cfr. sentenza impugnata, pag. 10 seg.). Certo, nel suo ricorso davanti al Tribunale federale, l'insorgente afferma - apparentemente per la prima volta e in ogni caso in modo appellatorio - che la sua convivenza a Y.________ con B.________ risalirebbe già al 2012. Come esposto in precedenza, questo fatto è però in contraddizione con quanto constatato dal Tribunale amministrativo e non può dunque essere preso in considerazione (cfr. supra consid. 2 <i>in fine</i>). Essendo quindi escluso che l'interessato abbia vissuto - anche solo nell'ambito di soggiorni relativamente brevi - a X.________ tra il 2011 e il 2016, e non avendo egli saputo o voluto indicare in sede cantonale un altro luogo (in Svizzera) dove avrebbe soggiornato tra il 2012 e il 2015, non si può che concludere che, come minimo durante quest'ultimo periodo, l'insorgente non aveva mantenuto nessun alloggio nel nostro Paese ed era dunque partito per l'estero, ad esempio andando a vivere nella casa di sua proprietà sita a Z.________. Dal momento che tale situazione è perdurata sull'arco di più anni, il termine di sei mesi da quando la persona straniera ha lasciato la Svizzera previsto dalle summenzionate norme di diritto federale e internazionale (cfr. supra consid. 3.1) è stato ampiamente superato. Pertanto, non avendo il ricorrente domandato il mantenimento del proprio permesso di domicilio conformemente all'<span class="artref">art. 61 cpv. 2 LStrI</span> (cfr. supra consid. 3.1), tale permesso è decaduto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.4.</b> Ne consegue che, confermando la decadenza del permesso di domicilio UE/AELS dell'insorgente, la Corte cantonale non ha violato le pertinenti disposizioni legali. Come sottolineato già dal Tribunale amministrativo, giova comunque rilevare che, nel caso il ricorrente ritenga oggi di adempiere le condizioni per soggiornare in Svizzera sulla base di un'altra autorizzazione, è sua facoltà indirizzarsi alle autorità competenti per il rilascio della stessa. In tale contesto, queste ultime non saranno però chiamate ad esprimersi sul ripristino del permesso di domicilio di cui disponeva - che è definitivamente decaduto -, bensì sul rilascio di una nuova autorizzazione di soggiorno. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Per quanto precede, il ricorso è infondato e va respinto. Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). Non vengono assegnate ripetibili (<span class="artref">art. 68 cpv. 3 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 2'000.-- sono poste a carico del ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione al ricorrente, alla Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni, al Consiglio di Stato e al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino, nonché alla Segreteria di Stato della migrazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 6 aprile 2021 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Presidente: Seiler </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere: Ermotti </div> </div></body></html>