<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (LAMal) copre i costi delle prestazioni di cui agli articoli 25 segg. LAMal che risultano efficaci, appropriate ed economiche (art. 32 cpv. 1 LAMal). I provvedimenti di riabilitazione medica eseguiti o prescritti dal medico (a titolo ambulatoriale o stazionario) sono a carico dell'assicurazione, a condizione che siano effettuati da un fornitore di prestazioni autorizzato ai sensi della LAMal. Sono autorizzati gli stabilimenti e i rispettivi reparti adibiti all'attuazione di provvedimenti medici di riabilitazione, che rispondono alle esigenze in materia di infrastrutture e di personale medico specializzato e figurano nell'elenco degli ospedali del rispettivo cantone con un mandato di prestazioni per la riabilitazione (art. 39 LAMal). La LAMal prevede inoltre il principio della territorialità, in virtù del quale sono coperte di norma soltanto le prestazioni fornite in Svizzera (art. 36 cpv. 2 frase 1 OAMal, e contrario).</p><p>1. Ai sensi dell'articolo 21 LAMal, gli ospedali e le case di cura devono comunicare alle competenti autorità federali i dati di cui necessitano per vigilare sull'applicazione delle disposizioni di tale legge relative al grado di copertura dei costi, nonché per sorvegliare l'economicità e la qualità delle prestazioni. Le statistiche degli stabilimenti ospedalieri allestite dall'Ufficio federale di statistica in virtù di questa disposizione non consentono di trarre conclusioni su singole cliniche e non sono nemmeno tanto attuali da riferirsi all'anno in corso. Pertanto, il Consiglio federale non dispone di dati recenti sul tasso di occupazione delle singole cliniche.</p><p>2. Il Consiglio federale non può esprimersi riguardo al tasso d'occupazione di singole cliniche. I dati sulle prestazioni interamente a carico dell'assicurazione malattie non denotano alcuna diminuzione, anzi, secondo le indicazioni degli assicuratori malattie, le prestazioni finalizzate alla riabilitazione in ospedale sono aumentate rispetto alla totalità delle prestazioni LAMal: riabilitazione ospedaliera stazionaria, dall'1,9 per cento nel 2002 al 2,1 per cento nel 2003; riabilitazione ospedaliera ambulatoriale, dallo 0,1 per cento nel 2002 allo 0,2 per cento nel 2003. Va inoltre rammentato che i provvedimenti di riabilitazione a livello ambulatoriale possono essere forniti anche da operatori esterni all'ospedale. In simili casi, le prestazioni sono registrate dal rispettivo fornitore di prestazioni (medico, fisioterapista) e non dall'ospedale.</p><p>3. Nell'ambito della vigilanza degli assicuratori malattie, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), nella circolare UE 04/1 del 6 aprile 2004, ha stabilito che l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume di norma soltanto le prestazioni dispensate in Svizzera. Riguardo all'osservanza del principio della territorialità, numerosi assicuratori hanno garantito all'UFSP di accordare contributi per i soggiorni di riabilitazione all'estero unicamente nel quadro dell'assicurazione complementare e non dell'assicurazione di base.</p><p>La LAMal non consente di intervenire in situazioni con ricadute di politica regionale, come la chiusura della Thurgauer-Schaffhauser Höhenklinik di Davos, menzionata dall'autore dell'interpellanza. Non è possibile promuovere un genere di prestazione specifico, in quanto la LAMal prevede che una determinata prestazione possa essere fornita o prescritta dal medico soltanto se necessaria. A prevalere in questo senso è quindi la necessità di una prestazione ai fini di garantire un'assistenza medica di buona qualità.</p><p>4. Gli assicuratori malattie non acquistano prestazioni di cliniche straniere di riabilitazione a favore di assicurati titolari di un'assicurazione di base. Partecipano però ai costi delle prestazioni erogate all'estero, se le condizioni della LAMal sono adempiute (p.es. nei casi di emergenza o nei casi in cui è richiesto il consenso). Le prestazioni di riabilitazione fornite in ospedale a titolo ambulatoriale o stazionario ammontavano al 2 per cento nel 2002 e al 2,3 per cento nel 2003, e sono state considerate nella stessa proporzione per il calcolo dei premi.</p><p>Le restrizioni del principio della territorialità non sono applicabili all'assicurazione complementare, che copre quindi anche i costi delle prestazioni fornite all'estero.</p><p>5. Se un assicuratore disattende le prescrizioni legali, l'UFSP può ricorrere ai provvedimenti contemplati dall'articolo 21 capoverso 5 LAMal.</p><p>6. In seno alla Comunità europea, ogni Stato conserva generalmente il proprio sistema di assicurazioni sociali, per cui il problema della reciprocità non si pone. L'applicabilità del principio della territorialità dipende dalla legislazione nazionale.</p><p>7. Il Consiglio federale non può "rivalutare" determinate prestazioni, in quanto il ricorso ad una prestazione dipende dall'indicazione medica e non dalle raccomandazioni del Consiglio federale. In Svizzera, le prestazioni stazionarie sono codificate in base al sistema di classificazione ICD 10 (International Classification of Diseases). Il Consiglio federale seguirà ovviamente lo sviluppo dell'ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health) dell'OMS, anche se al momento e in questa sede non può esprimersi circa un cambiamento generale di sistema, che coinvolgerebbe l'intero sistema sanitario svizzero, assicurazioni sociali comprese (AMal, AI, AINF), e richiederebbe prima di tutto un'approfondita analisi dei vantaggi e degli svantaggi.</p>  Risposta del Consiglio federale.