<h2>SubmittedText<h2><p>Nel febbraio 2022 è scoppiata la guerra in Ucraina, provocando una crisi energetica globale. Con la trasmissione della mozione 19.4202 (Eymann), alla fine del 2022 il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno spianato la strada per ridurre l’80&nbsp;per cento di perdita energetica nel settore degli edifici e nel contempo utilizzare superfici dei tetti e delle facciate ai fini della produzione di energia solare (edifici con standard Energia plus), grazie all’attuazione di misure di efficienza energetica Minergie-P.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>1.&nbsp;Maggiore sicurezza dell’approvvigionamento: nel 2022, il Consiglio federale ha invitato tutti i cittadini, i Cantoni, i Comuni e tutte le aziende ad adottare misure per creare riserve, ridurre la dipendenza da petrolio e gas e rafforzare le energie rinnovabili nazionali. Tenuto conto di questa nuova situazione di fatto e di diritto, chiedo al Consiglio federale di esaminare e presentare un piano di attuazione per impianti solari sui tetti, in particolare quelli degli edifici agricoli, al fine di utilizzare quanto prima e in modo ottimale ed economico gli 8,7&nbsp;TWh/a di cui si è riferito nella mozione 19.4264 (Müller Leo), grazie all’impiego di impianti solari integrati su una superficie quanto più ampia possibile.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>2. &nbsp;Elettricità invernale: 2,9&nbsp;TWh entro dieci anni. Il 20 novembre 2019 il Consiglio federale ha dichiarato di sostenere ampiamente le richieste dell’autore della mozione. Se l’elettricità solare priva di CO2 venisse utilizzata a fini energetici da circa l'80&nbsp;per cento delle aziende agricole completamente allacciate, nell’arco di dieci anni l’agricoltura svizzera potrebbe sostituire con 8,7&nbsp;TWh ad esempio le centrali nucleari di Mühleberg, Beznau I e II. Se sul piano giuridico il potenziale agricolo solare venisse trattato allo stesso modo degli impianti solari alpini, entro dieci anni si potrebbero generare circa 2,9&nbsp;TWh (1/3 di 8,7&nbsp;TWh) di elettricità invernale. Con un pari trattamento finanziario mediante sussidi fino al 50&nbsp;per cento degli investimenti edilizi rilevanti dal punto di vista energetico (come nel caso degli impianti solari alpini), sarebbe possibile garantire un approvvigionamento elettrico invernale a costi più contenuti e in tempi notevolmente più brevi, poiché la maggior parte degli edifici agricoli è già stata costruita e allacciata. Il Consiglio federale è disposto a esaminare queste misure e a presentare un piano di attuazione nel settore agricolo? &nbsp;</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Nel suo parere del 20 novembre 2019 in relazione alla mozione 19.4264, il Consiglio federale ne ha motivato il rigetto affermando che i punti menzionati nella mozione sarebbero stati trattati con la prevista revisione della legge del 30 settembre 2016 sull’energia (LEne; RS 730.0). Il 1°gennaio 2023 è entrata in vigore la corrispondente revisione della LEne (iniziativa parlamentare 19.443 Girod). Da allora possono essere promossi impianti senza consumo proprio con un importo pari al massimo al 60 per cento dei costi di investimento. Sono inoltre previste aste a partire da una potenza di 150 kW. Questo permette di promuovere in misura maggiore anche le aziende agricole dotate di grandi superfici dei tetti. Per gli impianti più piccoli senza consumo proprio, il Consiglio federale ha introdotto una rimunerazione unica elevata, attualmente pari a 450 CHF/kW.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Esiste attualmente un ulteriore incentivo per la costruzione di impianti fotovoltaici su intere superfici visti gli elevati prezzi di mercato dell’energia elettrica, che si riflettono nell’aumento delle rimunerazioni di ritiro. Ad esempio, la rimunerazione media per la produzione di energia solare è aumentata di circa il 30 per cento tra il 2021 e il 2022 e del 55 per cento tra il 2022 e il 2023.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il 29 settembre 2023 il Parlamento ha adottato la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (21.047; «atto mantello»). Essa stabilisce che da una potenza dell’impianto pari a 50 kW i costi per il potenziamento delle linee di allacciamento sono parzialmente computabili come costi della rete di trasporto e quindi, almeno in parte, non sono più a carico del produttore. Inoltre, in virtù dell’ordinanza sui miglioramenti strutturali (OMSt; RS 913.1), possono essere concessi contributi di sostegno e crediti senza interessi per edifici, impianti e installazioni per lo stoccaggio di energia sostenibile. Una panoramica delle diverse opzioni di sostegno nel settore delle energie rinnovabili è fornita dall’associazione AgroCleanTech (www.agrocleantech.ch). </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Per questi motivi, il Consiglio federale non ritiene necessario elaborare per gli impianti fotovoltaici sugli edifici agricoli un ulteriore piano d’attuazione né adottare ulteriori misure specifiche.</span></p></div>