<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale - in parte con la collaborazione della direzione dell'Expo - si esprime come segue in merito alle sei domande poste:</p><p></p><p>Alla domanda 1</p><p>In seguito alla crisi dell'estate 1999, su richiesta del Consiglio federale e dell'Assemblea generale dell'Associazione Esposizione nazionale, è stato istituito un Comitato strategico (composto di cinque persone) sotto la direzione del consigliere nazionale Franz Steinegger. In tal modo, l'Expo è stata posta sotto una nuova direzione, sia dal punto di vista dell'organizzazione che delle persone, quindi sotto una nuova responsabilità. I settori operativi sono stati chiaramente delimitati in singole direzioni, che hanno svolto con grande coscienziosità i loro compiti. </p><p>La riuscita della realizzazione dell'Expo.02, il suo funzionamento senza intoppi dal 15 maggio al 20 ottobre e il soddisfacente interesse da parte della popolazione svizzera dimostrano chiaramente che la nuova direzione dell'Expo ha svolto al meglio la propria missione. </p><p>Oggi, a ragion veduta, si constata che il concetto di base dell'Expo (v. decreto federale del 10.12.1996) si fondava su ipotesi troppo ottimistiche per quanto riguarda le fonti di finanziamento esterne. Nonostante le varie correzioni successive delle stime relative agli introiti, non è stato possibile realizzare le aspettative - rimaste ambiziose - definite con la collaborazione di esperti. Gli introiti sono stati inferiori alle aspettative in particolare nei settori seguenti: sponsoring, biglietti d'ingresso, event, parcheggi e merchandising. </p><p>Le condizioni economiche generali si sono già peraltro degradate prima dell'apertura dell'Expo.02, influendo sfavorevolmente sull'esposizione nazionale. Si inseriscono in tale contesto la regressione della propensione al consumo, la reticenza dell'economia nello sponsoring nonché la scarsa frequentazione di una parte degli ospiti stranieri. Inoltre, il potenziale di visitatori nella stessa Regione dei tre Laghi è stato sopravvalutato. </p><p>D'altro canto, bisogna riconoscere che la direzione dell'Expo.02 ha ridimensionato certi aspetti del concetto iniziale e ha sottoposto le spese a severi controlli. I costi globali hanno così potuto essere tenuti ampiamente sotto controllo. Tagli supplementari sarebbero stati possibili soltanto modificando alla base il concetto deciso, con quattro arteplage fisse e un'arteplage mobile. </p><p>L'Expo.02 è stata oggetto di una gestione finanziaria professionale e di una contabilità regolare, sottoposta alla costante sorveglianza di un revisore esterno e del Controllo federale delle finanze. </p><p></p><p>Alla domanda 2</p><p>Con decreto del 10 dicembre 1996, il Consiglio federale e il Parlamento hanno approvato il concetto dell'Expo e hanno affidato l'organizzazione e la realizzazione della manifestazione all'Associazione EXPO 2001. Quale membro dell'associazione, la Confederazione ha fornito, in una prima fase, un contributo finanziario limitato e una garanzia di deficit, Dopo che le strutture e il concetto sono stati rielaborati e in seguito al decreto del dicembre 1999 concernente un credito aggiuntivo, è stata elaborata una nuova base per l'esposizione nazionale nel 2002. </p><p>Il dettagli e le conseguenze di tale decisione sono esposti nel parere del Consiglio federale del 15 giugno 2001 concernente il Rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati "Problemi durante la preparazione e l'organizzazione dell'Esposizione nazionale 2001 (Expo.01): - Analisi nell'ambito dell'alta vigilanza parlamentare", nonché nel postulato e nella raccomandazione relativi.</p><p>Il principio del finanziamento misto pubblico-privato è stato mantenuto, seppur in forma edulcorata, il che in definitiva ha contribuito alle difficoltà finanziarie alle quali la Confederazione, a conti fatti, ha dovuto sopperire. </p><p></p><p>Alla domanda 3</p><p>Nel corso della prevendita, i biglietti a prezzo ridotto sono stati proposti sia al pubblico (ribassi legati all'anticipo della spesa) sia ai grossi clienti, come i partner e le imprese (ribassi di quantità). Tali riduzioni erano state prese in considerazione nel preventivo, muovendo dall'idea che nella fase di prevendita sarebbero stati venduti un milione di biglietti.</p><p>La domanda nella fase di prevendita ha superato ogni aspettativa. Fino al 14 maggio 2002, 1,96 milioni di biglietti erano stati venduti a condizioni preferenziali. Questo successo ha comportato una diminuzione degli introiti valutata attorno ai 20 milioni di franchi, di cui due terzi provengono dalla prevendita a organi pubblici e un terzo dalla vendita indiretta a grossi clienti.</p><p>Per evitare questo guadagno mancato, sarebbe stato necessario interrompere la prevendita dopo aver raggiunto il tetto di un milione di biglietti d'ingresso, ossia nel febbraio 2002. Una decisione che sarebbe stata per tutti incomprensibile.</p><p></p><p>Alla domanda 4</p><p>Gli ufficiali e i soldati che hanno lavorato nelle quattro arteplages durante la fase di costruzione hanno tutti ricevuto un biglietto d'ingresso gratuito (6'045 biglietti in totale). Inoltre, i membri dell'esercito in uniforme hanno avuto diritto a una riduzione del 10% sui biglietti d'ingresso.</p><p>Per ordine del capo delle Forze terrestri, tutte le 44 scuole reclute hanno visitato un'arteplage, dopo che la direzione generale dell'Expo.02 aveva accordato una tariffa speciale per l'occasione (biglietti d'ingresso a metà prezzo); il finanziamento dell'operazione è stato garantito dalla fondazione "Dono nazionale per i nostri soldati e le loro famiglie".</p><p>Alla fine del 2002, l'esercito avrà prestato all'incirca 82'000 giorni di servizio per l'Expo.02 nell'ambito del servizio di truppa ordinario. Applicando una tariffa di 40 franchi per giorno di sevizio, questo impiego straordinario (che sarebbe stato prestato anche senza l'esposizione nazionale) rappresenta un onere di circa 3,3 milioni di franchi. Il calcolo del costo definitivo dell'impiego dell'esercito potrà essere effettuato soltanto al termine dei lavori di smantellamento. L'Ufficio federale della protezione civile deve pagare 2,5 milioni di franchi per indennizzare gli impieghi cantonali nell'ambito della formazione. Il personale del DDPS mobilitato per lo svolgimento dei progetti della Confederazione e dei suoi progetti parziali ed event comporta un costo approssimativo di 5,2 milioni di franchi. Inoltre, non sono stati presi in considerazione gli impieghi dei membri dell'esercito nell'ambito di event (ad es. Patrouille Suisse, musica militare). Diversi Uffici federali (compresi quelli del DDPS) hanno destinato a progetti di esposizioni e event un contributo di 17,5 milioni di franchi nell'ambito dei crediti concessi iscritti a bilancio. Ne consegue che, oltre agli 838 milioni di crediti approvati, la Confederazione ha fornito altre prestazioni per un ammontare di circa 29 milioni di franchi. Gli altri oneri amministrativi di Servizi della Confederazione i cui collaboratori hanno puntualmente fornito prestazioni a favore dell'Expo.02 non sono stati rilevati.</p><p></p><p>Alla domanda 5</p><p>Nel suo rapporto del 27 marzo 2001, la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati, nella sua raccomandazione, ha invitato il Consiglio federale a provvedere affinché tutti i problemi incontrati durante la preparazione dell'Expo.01 e dell'Expo.02 siano inventariati e le esperienze effettuate siano conservate in modo adeguato. È importante, a tal riguardo, segnalare eventuali responsabilità penali o civili.</p><p>Nel suo parere, il Consiglio federale ha dichiarato di associarsi, in linea di principio, a questa raccomandazione. Per tracciare un bilancio finale, occorre definire e in seguito esaminare in un quadro globale le prestazioni della direzione dell'Associazione, della direzione dell'Expo, della Confederazione, dell'economia e di altre parti in causa. Anche in questo caso, andrebbero rilevate eventuali responsabilità penali o civili. L'Ufficio federale di giustizia è stato incaricato di chiarire determinate questioni nell'ottica di un'esclusione della prescrizione o della perenzione di eventuali azioni legali.</p><p>A tutt'oggi non è stato rilevato alcun elemento che potrebbe fondare un'azione civile o penale.</p><p></p><p>Alla domanda 6</p><p>Terminata l'Expo.02, si può ora osservare che una lacuna nel finanziamento è susseguita al considerevole guadagno mancato sugli introiti previsti per quanto riguarda lo sponsoring, i biglietti d'ingresso, gli event, i parcheggi, ecc.. Per coprire tale lacuna, a partire dal gennaio 2003 è necessario un credito aggiuntivo di 90 milioni di franchi. Il Consiglio federale ha pertanto proposto un nuovo credito aggiuntivo che copre l'intero fabbisogno finanziario dell'esposizione nazionale per il 2003 e il 2004, di 90 milioni di franchi. Si tratta di un credito d'impegno sotto forma di contributi che saranno versati a rate in funzione dei bisogni. 80 milioni di franchi saranno iscritti nel preventivo 2003, quale credito di pagamento, e 10 milioni di franchi saranno domandati sul preventivo 2004.</p>  Risposta del Consiglio federale.