<h2>SubmittedText<h2><p>La domanda 17.5425 chiedeva lumi a proposito dei mandati della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) alla Commissione paritetica cantonale dell'edilizia e del genio civile (CPC). In Ticino quest'ultima risulta iscritta a registro di commercio solo dall'11 maggio del 2017, mentre gli statuti datano del 24 novembre 2016. La domanda era quindi quella a sapere se la SECO avesse attribuito mandati alla CPC prima che questa si desse degli statuti e si iscrivesse al Registro di commercio, sottoponendosi ai relativi obblighi, in particolare per quel che riguarda la tenuta dei conti.</p><p>Il Consiglio federale risponde che la SECO conclude convenzioni per i controlli nell'ambito del lavoro distaccato unicamente con le Commissioni paritetiche nazionali, nel caso concreto con Commissione paritetica svizzera d'applicazione edilizia e genio civile.</p><p>Tuttavia il Consiglio federale non si esprime a proposito dei controlli sulle imprese locali che vengono effettuati dalla CPC.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. La SECO ha concluso convenzioni o attribuito mandati alla CPC ticinese per i controlli sulle aziende locali?</p><p>2. Se sì, quando è avvenuta l'eventuale attribuzione? La CPC disponeva già di statuti ed era già iscritta al Registro di commercio? Nel caso l'eventuale attribuzione fosse avvenuta prima che la CPC disponesse di statuti e fosse iscritta al registro di commercio: come giustifica il Consiglio federale tale attribuzione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge non prevede che la Confederazione o la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) concludano convenzioni di prestazioni sulle attività di controllo presso le imprese che hanno sede in Svizzera con le Commissioni paritetiche dei contratti collettivi di lavoro dichiarati di obbligatorietà generale a livello federale o cantonale e (co)finanzino queste attività. Di conseguenza, la SECO non ha concluso alcuna convenzione di questo tipo con la Commissione paritetica cantonale ticinese dell'edilizia e del genio civile (CPC).</p><p>Come ha sottolineato il Consiglio federale nella sua risposta alla domanda 17.5425, la legge prevede unicamente che lo Stato indennizzi le attività di controllo delle Commissioni paritetiche nell'ambito del lavoro distaccato. Le indennità accordate dalla Confederazione sono regolamentate in convenzioni sui sussidi stipulate tra la SECO e le Commissioni paritetiche centrali o nazionali. Dato che la CPC è una Commissione paritetica cantonale, non ha stipulato alcuna convenzione di questo tipo con la SECO.</p>  Risposta del Consiglio federale.