<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare un fondo paritetico alimentato dalla Confederazione, dai Cantoni e dai datori di lavoro e volto a finanziare la formazione continua e la riqualificazione professionale di chi perde il lavoro a causa delle innovazioni tecnologiche.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come l'autrice della mozione, anche il Consiglio federale ritiene che la formazione e la formazione continua siano fondamentali per mantenere una posizione competitiva sul mercato del lavoro.</p><p>Per quanto riguarda la partecipazione a formazioni continue, la Svizzera è da molti anni ai primi posti delle classifiche internazionali. Secondo i dati forniti dall'Ufficio federale di statistica, nel 2016 la quota di persone occupate che avevano seguito una formazione continua era del 72,3 per cento ed era aumentata di 4,1 punti percentuali negli ultimi cinque anni. Nel 2015, inoltre, l'89 per cento delle imprese (6 punti percentuali in più dal 2011) avevano sostenuto le formazioni continue svolte dai loro dipendenti. La percentuale di persone senza un titolo post-obbligatorio (livello secondario II) che segue una formazione continua è tuttavia nettamente inferiore alla media (33,4 per cento nel 2016).</p><p>In linea di principio, la formazione continua è responsabilità del singolo. A titolo sussidiario, la Confederazione promuove misure formative in determinati settori. Conformemente alla legge sulla formazione continua (LFCo; RS 419.1) e attraverso il programma di promozione per il potenziamento delle competenze di base sul posto di lavoro, sono inoltre finanziate misure volte all'acquisizione e al mantenimento delle competenze di base, in particolare nel campo della digitalizzazione. Queste misure si affiancano ad altri provvedimenti, per esempio quelli previsti nell'ambito dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD) e dell'assicurazione invalidità, rivolti specificamente alle persone meno qualificate. A questo proposito, vanno menzionati soprattutto due strumenti dell'AD: gli assegni di formazione e il sostegno alle formazioni continue, grazie ai quali i disoccupati hanno la possibilità di conseguire un titolo del livello secondario II e reinserirsi così in modo duraturo nel mercato del lavoro.</p><p>Quanto alla riqualificazione professionale, la competenza spetta innanzitutto ai vari settori, che hanno la responsabilità di sviluppare un'offerta adeguata. Attualmente esistono già vari fondi destinati a promuovere la formazione continua. Nell'ambito dei contratti collettivi di lavoro si possono istituire fondi partenariali per il finanziamento solidale della formazione continua (p. es. per sovvenzionare le spese dei corsi, la perdita di guadagno ecc.). E poi ci sono le organizzazioni del mondo del lavoro, che possono anch'esse creare fondi per promuovere la formazione professionale e la formazione professionale continua.</p><p>A metà maggio 2019 il Consiglio federale ha inoltre avviato alcune misure per il reinserimento dei lavoratori meno giovani, che includono una valutazione della situazione, un'analisi del potenziale e una consulenza professionale gratuite per i lavoratori ultraquarantenni. Inoltre, le formazioni e formazioni continue volte al conseguimento di un titolo professionale dovrebbero poter essere computate in modo più coerente rispetto a oggi.</p><p>In generale, le condizioni quadro esistenti si sono dimostrate valide. Negli ultimi anni il potenziale di manodopera locale - già ben utilizzato - è stato sfruttato adeguatamente. Ciononostante, le imprese riescono a coprire interamente la domanda di personale soltanto ricorrendo alla forza lavoro estera.</p><p>La migrazione per motivi economici rappresenta in questo senso un complemento importante all'offerta locale. Il fatto di assumere personale all'estero, del resto, non significa che un'impresa non adempie alla propria responsabilità in materia di formazione e formazione continua. Infine, se si creasse un fondo cofinanziato solo dalle imprese che assumono personale all'estero, sorgerebbero seri problemi sul piano giuridico e dell'attuazione.</p><p>In considerazione delle misure già adottate, il Consiglio federale non ritiene quindi opportuno creare un ulteriore fondo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.