<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di introdurre controlli regolari a campione sulle carcasse di animali al fine di individuare eventuali infrazioni alle norme sulla protezione degli animali. Questi controlli vanno effettuati, da un lato, nel quadro del controllo delle carni (art. 30 OMCC), dall'altro negli stabilimenti di eliminazione o nei centri di raccolta delle carcasse (OSOAn).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nei macelli svizzeri si svolgono già oggi controlli sistematici per individuare infrazioni alla legislazione sulla protezione degli animali. Nell'ambito del controllo delle entrate, una persona responsabile designata dal macello è incaricata di verificare lo stato di salute degli animali e gli aspetti riguardanti la protezione degli animali. Questa persona deve inoltre segnalare senza indugio al veterinario ufficiale del macello malattie e ferite riscontrate sugli animali ed eventuali infrazioni alla legislazione sulla protezione degli animali. Prima della macellazione il veterinario ufficiale procede a un controllo degli animali e verifica il rispetto delle prescrizioni in materia di protezione degli animali. Nell'ambito del controllo delle carni controlla quindi il corpo degli animali per accertare l'assenza di ferite. Tutte le violazioni rilevate devono essere notificate dal veterinario ufficiale al veterinario cantonale, che prende le misure necessarie. Il Consiglio federale ritiene quindi già adempiuta la parte della mozione che chiede controlli regolari a campione nei macelli.</p><p>Inoltre, in aggiunta al controllo degli animali da macello e delle carni, le autorità cantonali di esecuzione hanno già a disposizione strumenti come la funzione di ricerca standard della banca dati sul traffico di animali per identificare le aziende a rischio (ad es. quelle con un numero molto alto di bovini notificati come morti) ed effettuare controlli basati sul rischio.</p><p>Infine, la proposta di controlli sulla protezione degli animali nei centri di raccolta delle carcasse dovrebbe essere respinta. Questi controlli infatti potrebbero rivelarsi problematici dal punto di vista igienico e di polizia epizootica e favorire uno smaltimento illegale ("selvaggio") delle carcasse nel caso in cui, ad esempio, si decidesse di fissare determinati orari o di introdurre complicazioni amministrative o finanziarie per la consegna delle carcasse (p. es. tasse di smaltimento più elevate a causa dei nuovi compiti di controllo/della nuova infrastruttura).</p><p>Inoltre tali controlli richiederebbero un monitoraggio sistematico dei centri stessi e l'identificazione delle carcasse. Istituire un sistema di controllo di questo tipo sarebbe molto oneroso per i Cantoni e i detentori di animali, sia dal punto di vista finanziario che amministrativo. Ciò avrebbe un rapporto costi-benefici sproporzionato: basti pensare che in Svizzera nei macelli già il 90 per cento di tutti gli animali morti della specie bovina viene sottoposto a controlli mirati a individuare eventuali infrazioni alla legislazione sulla protezione degli animali. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.