<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sull'attuazione dell'articolo 67a capoverso 2 della Costituzione federale.</p><p>Il capoverso 2 chiede ai Cantoni di coordinare un'educazione musicale di qualità nelle scuole e conferisce alla Confederazione la competenza di emanare le norme necessarie in caso di mancata armonizzazione. A dieci anni dalla votazione popolare sull'articolo costituzionale sulla formazione musicale è opportuno un rapporto che esponga a che punto è l'armonizzazione e, sulla base delle conclusioni, stabilisca se sia necessario che la Confederazione emani apposite norme.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 67a capoverso 2 della Costituzione federale riguarda l'educazione musicale nelle scuole e quindi un settore che di norma compete ai Cantoni (cfr. art. 62 cpv. 1 Cost.). Soltanto se questi ultimi non raggiungono un'armonizzazione degli obiettivi o la raggiungono solo in parte, la Confederazione può assumere una competenza normativa sussidiaria limitatamente a tale armonizzazione. A questo proposito il Consiglio federale rimanda alla sua risposta all'interpellanza 16.3764 "Attuazione del nuovo articolo costituzionale 67a sulla promozione della formazione musicale" (n. 2).</p><p>I Cantoni adempiono l'obbligo costituzionale di armonizzare il settore scolastico in due modi: attuando l'Accordo intercantonale del 14 giugno 2007 sull'armonizzazione della scuola obbligatoria (concordato HarmoS) e introducendo i piani di studio delle regioni linguistiche (Lehrplan 21, Plan d'études romand, Piano di studio). Gli obiettivi formativi nazionali descrivono le competenze di base da raggiungere nell'insegnamento delle lingue, della matematica e delle scienze naturali.</p><p>Con i piani di studio delle regioni linguistiche è stato raggiunto un importante traguardo nel percorso di armonizzazione degli obiettivi della scuola dell'obbligo, tra i quali rientra anche la musica. In base all'attuale programma di attività della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione i Cantoni esamineranno se, a partire dai piani di studio delle regioni linguistiche, occorre individuare e definire ulteriori obiettivi formativi - un processo, questo, che non dovrebbe essere anticipato da un rapporto del Consiglio federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.