<h2>SubmittedText<h2><p>Da anni la Svizzera si adopera per impedire che la sua piazza finanziaria venga sfruttata per depositare valori patrimoniali acquisiti illecitamente e che fondi siano riciclati tramite società e immobili svizzeri. Ciononostante, proprio sulle sponde del lago di Ginevra troviamo numerosi stranieri provenienti dal Kazakstan, dall'Uzbekistan o da altre ex repubbliche sovietiche che hanno investito il loro denaro - o il denaro del loro popolo - in immobili di lusso. Per riciclare tali fondi si fa spesso ricorso a complessi costrutti societari. </p><p>Un esempio è quello di Viktor Chrapunov, al vertice di un clan che in Kazakstan si sarebbe appropriato di fondi pubblici, poi trasferiti all'estero, per centinaia di milioni di franchi. Una domanda di assistenza giudiziaria presentata dal Kazakstan nel febbraio 2012 illustra come il denaro sottratto sia stato portato in Svizzera e riciclato attraverso un complesso costrutto societario. Il ministero pubblico di Ginevra ha condotto le indagini con troppa calma. Chrapunov e il suo entourage, con l'aiuto di tirapiedi svizzeri, hanno quindi potuto continuare a disporre del patrimonio, che in parte è già stato trasferito all'estero. Si pongono pertanto le domande seguenti:</p><p>1. Che cosa intraprende il Consiglio federale per impedire, in questo caso concreto, che valori patrimoniali acquisiti illecitamente vengano portati in Svizzera e siano riciclati nel nostro Paese tramite transazioni immobiliari?</p><p>2. Come è possibile che persone accusate di riciclaggio di denaro e figuranti sulla lista dei ricercati di Interpol possano ottenere asilo in Svizzera?</p><p>3. Perché i procedimenti per riciclaggio di denaro come quello contro Viktor Chrapunov durano tanto a lungo? In tal modo non si permette agli accusati di far sparire le tracce e di trasferire il denaro all'estero?</p><p>4. Nell'ambito degli sforzi profusi per combattere gli abusi della sua piazza finanziaria, la Svizzera ha restituito al Kazakstan 48 milioni di dollari per il tramite di un fondo fiduciario della Banca mondiale. Questa restituzione è correlata al procedimento avviato dalle autorità giudiziarie ginevrine contro la famiglia Chrapunov o risponde ad altri motivi? Quali?</p><p>5. Il Consiglio federale non è anch'esso dell'opinione che la Svizzera dovrebbe potenziare l'assistenza giudiziaria con il Kazakstan al fine di contribuire alla lotta contro la corruzione e al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione? La Svizzera sarebbe disposta a estradare persone come Chrapunov in Kazakstan affinché siano punite come meritano?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Svizzera dispone di un ampio dispositivo per prevenire e combattere il riciclaggio di denaro. La nostra legislazione impone ampi obblighi di diligenza e di notifica agli istituti finanziari e prescrive obblighi speciali di chiarimento in caso di sospetto o di relazioni d'affari o transazioni che presentano rischi superiori. Le relazioni d'affari con persone politicamente esposte sono considerate in ogni caso a rischio elevato. Se sa o ha il sospetto motivato che fondi provengano da un crimine o sottostiano alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, un intermediario finanziario è tenuto a darne senza indugio comunicazione all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) e a bloccare i valori patrimoniali. Se il sospetto è confermato, il MROS sporge denuncia alla competente autorità di perseguimento penale.</p><p>Dato che nella prassi le transazioni relative all'acquisto di un immobile sono effettuate nella grande maggioranza dei casi attraverso un istituto bancario svizzero (anche se i fondi provengono dall'estero), gli obblighi di diligenza si applicano anche a questo tipo di operazioni. Il Parlamento sta attualmente esaminando, nel quadro della procedura di appianamento delle divergenze, una disposizione proposta dal Consiglio federale per attuare le rivedute raccomandazioni del GAFI del 2012, che in caso di acquisto di un immobile impone di effettuare i pagamenti superiori a 100 000 franchi tramite un intermediario finanziario secondo la legge sul riciclaggio di denaro - con i corrispondenti obblighi.</p><p>2. In linea di principio ogni straniero ha il diritto di chiedere asilo in Svizzera. Ottengono asilo le persone la cui vita o integrità fisica è minacciata, nel Paese d'origine, a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o delle loro opinioni politiche. Nell'esame della domanda d'asilo, possibili aspetti di diritto penale, come ad esempio l'iscrizione sulla lista dei ricercati di Interpol, sono considerati sotto forma di un'eventuale rifiuto dell'asilo. Di per sé una ricerca lanciata da Interpol ha tuttavia soltanto un valore probatorio limitato. Anche il fatto che per motivi inerenti allo Stato di diritto la Svizzera - come altri Stati - non risponda a una determinata richiesta estera di ricerca non riveste molta importanza. Le competenti autorità svizzere devono infatti valutare in maniera completa e indipendente se è possibile concedere l'asilo all'interessato.</p><p>3. I procedimenti per riciclaggio di denaro - in particolari quelli con una dimensione internazionale - sono spesso alquanto complessi e di ampia portata, e possono protrarsi a lungo a causa di vari fattori quali ad esempio i diversi sistemi giuridici. In tali procedimenti le autorità di perseguimento penale dispongono degli strumenti necessari a impedire che i fondi in questione vengano nel frattempo trasferiti all'estero, in particolare il blocco amministrativo automatico secondo l'articolo 10 della legge sul riciclaggio di denaro.</p><p>4. La restituzione dei circa 48 milioni di dollari non è correlata al procedimento nei confronti di Viktor Chrapunov. Nell'ambito di un procedimento condotto dalle autorità giudiziarie ginevrine contro vari cittadini kazaki, le persone coinvolte hanno convenuto di restituire al popolo kazako i fondi summenzionati bloccati in Svizzera. Con la mediazione della Confederazione, la Banca mondiale si è dichiarata disposta ad assumersi l'amministrazione dei fondi, avviando e controllandone l'utilizzo nei settori della politica della gioventù e dell'efficienza energetica. Questo modo di procedere è in sintonia con la prassi pluriennale svizzera in materia di restituzione.</p><p>5. La Svizzera collabora con il Kazakstan in base alla legge sull'assistenza internazionale in materia penale (AIMP). Questa base legale è risultata valida in passato e costituisce uno strumento adeguato per una cooperazione efficace con Stati con cui non vi sono molti casi di assistenza giudiziaria. In base all'AIMP, in Svizzera sono in corso varie procedure di assistenza giudiziaria contro cittadini kazaki, tra cui anche Viktor Chrapunov. È possibile accogliere una richiesta di estradizione soltanto se le condizioni legali sono adempiute e non sussistono motivi di esclusione (p. es. persecuzione a causa delle proprie opinioni politiche, violazioni dei diritti umani). Se l'estradizione non è possibile, per evitare l'impunità lo Stato richiedente può chiedere alla Svizzera un perseguimento in via sostitutiva. Il Consiglio federale non può esprimersi più in dettaglio in merito a procedimenti penali svizzeri concreti che rientrano nella competenza delle autorità di perseguimento penale.</p>  Risposta del Consiglio federale.