<h2>InitialSituation<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 10.01.2024</strong></h2><p class="Standard_d">Il Consiglio federale respinge l’«Iniziativa per la responsabilità ambientale»</p><p class="Standard_d"><strong>Durante la sua seduta del 10 gennaio 2024, il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio concernente l’iniziativa popolare «Per un’economia responsabile entro i limiti del pianeta (Iniziativa per la responsabilità ambientale)». Dal momento che l’iniziativa comporterebbe costi economici e sociali ingenti, il Consiglio federale raccomanda di respingerla senza alcun controprogetto. Intende puntare piuttosto sulle disposizioni esistenti e i lavori legislativi in corso per preservare le risorse naturali.</strong></p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><p class="Standard_d">L’iniziativa presentata a febbraio 2023 dal comitato «Allianz für Umweltverantwortung» chiede che le attività economiche consumino risorse ed emettano sostanze nocive soltanto nella misura in cui le basi naturali della vita siano conservate. Accogliendo l’iniziativa, la Svizzera dovrebbe ridurre notevolmente il carico ambientale dei consumi nazionali entro dieci anni. La riduzione dovrebbe avvenire in modo tale da rispettare i limiti del pianeta relativamente al cambiamento climatico, alla perdita di biodiversità, al consumo d’acqua, all’utilizzazione del suolo e all’immissione di azoto e fosforo.</p><p>&nbsp;</p><p class="Standard_d"><strong>Proseguire con le misure esistenti</strong></p><p class="Standard_d">Il Consiglio federale propone al Parlamento di respingere l'iniziativa popolare senza opporle un controprogetto diretto o indiretto.</p><p class="Standard_d">Per rispettare questa scadenza così breve e rigida, la Svizzera dovrebbe adottare rigorose misure di regolamentazione e incentivazione, che avrebbero conseguenze sociali ed economiche di ampia portata. I prodotti e i servizi per il mercato svizzero dovrebbero essere realizzati in condizioni più rigorose rispetto a quelli destinati al mercato estero. Ciò si ripercuoterebbe soprattutto sui settori alimentazione, agricoltura, approvvigionamento energetico, mobilità nonché abbigliamento e alloggio. Inoltre, l’attuazione dell’iniziativa comporterebbe ulteriori costi di esecuzione.</p><p class="Standard_d">Il Consiglio federale punta invece sulle disposizioni esistenti, ad esempio su quelle relative allo sviluppo sostenibile già sancite nella Costituzione federale. Il Consiglio federale e il Parlamento hanno già fissato diversi obiettivi e introdotto misure volte a garantire un uso parsimonioso delle risorse naturali, soprattutto negli ambiti dell’economia circolare, della politica climatica, agricola e dello sviluppo sostenibile. Il Consiglio federale reputa più proficuo mantenere questi processi legislativi e strategici.</p>