<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali in modo tale da escludere in Svizzera l'impiego armato dell'esercito contro la propria popolazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il sostegno alle autorità civili nel far fronte a gravi minacce per la sicurezza interna è un compito assegnato all'esercito dal popolo e dai cantoni nell'articolo 58 della Costituzione federale. Con l'espressione "sicurezza interna" s'intende, in particolare, la garanzia della convivenza pacifica, la protezione delle istituzioni statali e la protezione della comunità da pericoli elementari. Un impiego dell'esercito entra in considerazione, in maniera restrittiva, soltanto nell'ambito degli aspetti della sicurezza interna inerenti al diritto di polizia e a condizioni molto severe. Come genere d'impiego in tale ambito la legge federale del 3 febbraio 1995 sull'esercito e sull'amministrazione militare prevede il servizio d'ordine (art. 83 LM). Con il termine "servizio d'ordine" s'intende l'impiego dell'esercito quale ultimo mezzo del governo federale o del governo cantonale per difendere la sicurezza interna da gravi turbamenti nel cui ambito le minacce assumono un'entità tale da concernere lo Stato nel suo complesso. L'appoggio avviene in via sussidiaria, vale a dire soltanto se le autorità civili competenti in primo luogo non hanno a disposizione sufficienti mezzi per la gestione della relativa situazione d'emergenza. Il servizio d'ordine si distingue - a livello materiale - dal servizio d'appoggio per quanto riguarda l'entità della minaccia. Contrariamente al servizio d'appoggio, il servizio d'ordine è sempre un servizio attivo.</p><p>La legge militare ha di principio mantenuto quale "ultima ratio" la possibilità di un impiego volto alla difesa da gravi minacce della sicurezza interna. Dove simili minacce assumono un'entità tale da concernere lo Stato nel suo complesso, non sarebbe auspicabile che quest'ultimo rinunci a priori all'esercito in quanto mezzo militare per affrontare tale minaccia. Al riguardo, occorre tuttavia considerare che sono stati tratti i dovuti insegnamenti da impieghi di servizio d'ordine passati, in parte criticati a giusta ragione.</p><p>Il carattere sussidiario - indiscusso - del servizio d'ordine è ancorato a livello di legge al capoverso 1 dell'articolo 83 della legge militare. Il capoverso 2 contiene un chiaro disciplinamento per il decretamento del servizio d'ordine: a livello federale ciò incombe in primo luogo all'Assemblea federale, in caso di urgenza temporale al Consiglio federale. Nel capoverso 3 è stabilito che la descrizione della missione incombe alle autorità civili.</p><p>Altri dettagli sono disciplinati in un'ordinanza (cfr. l'ordinanza del 3 settembre 1997 sull'impiego della truppa per il servizio d'ordine, OSO). È ovvio che nel servizio d'ordine possono essere impiegate unicamente truppe appositamente istruite ed equipaggiate; le formazioni di reclute sono esplicitamente escluse (art. 2 OSO). Un eventuale uso delle armi dovrebbe avvenire, tenuto conto dell'OSO, nel rispetto del principio della proporzionalità.</p><p>In situazioni straordinarie le forze di polizia attualmente disponibili potrebbero essere oberate. Se s'intende mantenere intatta la libertà d'azione degli organi statali anche in simili casi, l'unica alternativa è un rafforzamento delle forze di polizia o il ricorso a truppe dell'esercito impiegate sotto la responsabilità delle autorità civili conformemente al principio della sussidiarietà. Il Consiglio federale non vede alcun motivo ragionevole per apportare delle modifiche.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.