A 08 56 SENTENZA del 22 settembre 2008 nella vertenza di diritto amministrativo concernente imposta sul reddito cantonale 1. Nel 2007, … era impiegato presso la ditta … SA. Giusta le condizioni di lavoro, in caso di malattia, la perdita di guadagno viene rimborsata ai dipendenti in base ad un contratto assicurativo stipulato dal datore di lavoro con un’assicurazione privata. Ai lavoratori la ditta chiede un contributo ai costi di tale copertura assicurativa, come indicato alla cifra 15 del certificato di salario. Nel 2007, Andrea partecipava a questa assicurazione con fr. 1938.25, importo che nella propria dichiarazione fiscale deduceva completamente dallo stipendio netto. 2. Nella decisione di tassazione 29 maggio 2008 concernente l’anno 2007, il contributo per la perdita di guadagno in caso di malattia veniva aggiunto ai premi assicurativi per malattie ed in seguito veniva operata la deduzione fino a concorrenza dell’importo massimo consentito per tale tipo di prestazioni. Nella tempestiva opposizione 23 giugno 2008, il contribuente insisteva sulla necessità di operare una deduzione del contributo direttamente dal salario netto, come previsto espressamente dalla legislazione cantonale in caso di quote di premio per indennità per perdita di guadagno. Il 30 giugno 2008, il reclamo veniva integralmente respinto. I premi dell’opponente non avrebbero potuto essere dedotti dal salario, trattandosi di quote per la perdita di guadagno a seguito di eventuale malattia e non per la perdita di guadano subita da chi presta servizio militare o in caso di maternità giusta la legislazione federale in materia.3. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 22 luglio 2008, Andrea chiedeva nuovamente l’integrale deduzione dal salario dichiarato del premio per perdita di guadagno di malattia versato nel 2007. 4. Dal canto suo, l’amministrazione delle imposte dei Grigioni concludeva alla reiezione del ricorso ed alla conferma della decisione impugnata, per i motivi già esposti in precedenza. Considerando in diritto: 1. Il 1. gennaio 2007 è entrata in vigore la nuova legge cantonale sulla giustizia amministrativa (LGA). Giusta l’art. 43 cpv. 3 LGA, il Tribunale amministrativo decide nella composizione di giudice unico, quando il valore litigioso non supera i fr. 5'000.-- e non si deve decidere in merito a questioni giuridiche d’importanza fondamentale. Nell’evenienza, la controversia verte su di una deduzione fiscale di fr. 1938.25. Le ripercussioni sul debito d’imposta dell’istante di tale deduzione, anche nell’ipotesi più favorevole al ricorrente, si situano manifestamente entro i limiti del valore litigioso di fr. 5'000.--. Non essendo neppure controversa una questione di importanza fondamentale è nell’evenienza data la competenza del giudice unico. 2. Giusta l’art. 36 lett. d della legge sulle imposte per il Cantone dei Grigioni (LIG), si deducono dalle entrate le quote dovute per legge all’assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS), all’assicurazione invalidità (AI), all’assicurazione contro la disoccupazione (AD), all’indennità per perdita di guadagno (IPG) e all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (AINF). Per “indennità per perdita di guadagno” ai sensi di questo disposto si intendono esclusivamente le quote direttamente dedotte dallo stipendio e dovute in virtù della legge federale del 25 settembre 1952 sulle indennità per perdita di guadagno per chi presta servizio militare e in caso di maternità (LIPG), giacché tali prestazioni sono obbligatoriamente, ovvero “per legge”, dovute dal lavoratore dipendente. La deduzione si riferisce pertanto a prestazioni obbligatorie che non comprendono l’assicurazione malattie e tanto meno la parte facoltativa di questa assicurazione. Infatti, mentre l’assicurazione malattie per la cura medico sanitaria è obbligatoria per tutti, l’assicurazione per la perdita di guadagno in caso di malattia è facoltativa (Maute/Steiner/Rufener, Steuern und Versicherungen, 2. edizione, § 12 pag. 233). Che il termine “perdita di guadagno” non possa essere inteso letteralmente nel senso preteso dal ricorrente viene dimostrato dal seguente esempio: in base all’art. 36 lett. d LIG non è deducibile il premio corrisposto per l’assicurazione privata sulla vita di un lavoratore dipendente, anche se tra le prestazioni previste da quest’assicurazione figurano quelle di “vecchiaia”, “per supersiti” o di “invalidità”. Lo stesso vale per le qui controverse indennità per perdita di guadagno in caso di malattia. Queste indennità non sono obbligatorie e quindi i contributi non sono deducibili alla stessa stregua di AVS, AI, IPG, AD o AINF. Come poi precisato dall’amministrazione imposte, è nell’evenienza lasciato alla volontà del datore di lavoro di richiedere ai propri dipendenti una partecipazione a tale contributi, come è concretamente avvenuto nella fattispecie. 3. Anche le relative disposizioni della legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID), non permettono un diverso giudizio. In base all’art. 9 cpv. 2 lett. f LAID, fanno parte delle deduzioni generali i premi e i contributi versati per le indennità per la perdita di guadagno per l’assicurazione contro la disoccupazione e per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. La denominazione “indennità per perdita di guadagno” si riferisce anche qui all’assicurazione sociale obbligatoria IPG, accanto all’AD e all’AINF (vedi Richner/Frei/Kaufmann/Meuter, op. cit., § 31 nota 122 e riferimenti). Per contro, i premi versati per l’assicurazione contro le malattie obbligatoria e quella per l’assicurazione facoltativa di indennità giornaliera di malattia sono deducibili nell’ambito dell’art. 9 cpv. 2 lett. g LAID (vedi Maute/Steiner/Rufener, op. cit., pag. 234), fino a concorrenza dell’ammontare determinato dal diritto cantonale. 4. Da parte dell’autorità fiscale cantonale, al ricorrente è stata riconosciuta la possibilità di dedurre i premi versati nel 2007 per l’indennità di perdita di guadagno per malattia in base all’art. 36 lett. h LIG, il cui tenore coincide con quanto stabilito all’art. 9 cpv. 2 lett. g LAID. Giusta tali disposizioni, si deducono dalle entrate i versamenti, premi e contributi del contribuente per l’assicurazione sulla vita, contro le malattie e, in quanto non compresa sotto la lettera d), contro gli infortuni nonché gli interessi dei capitali a risparmio sino a concorrenza di un ammontare complessivo che dipende dalla stato civile, dai figli a carico e dalla situazione patrimoniale del contribuente. Per questo Giudice, la deduzione fatta in base a questi principi sfugge a qualsiasi critica. Come si è detto in precedenza, i premi per l’assicurazione malattia ed i contributi versati per la perdita di guadagno in caso di malattia non fanno parte dei premi delle assicurazioni sociali obbligatorie nel senso degli art. 36 lett. d LIG o 9 cpv. 2 lett. f LAID, ma sono deducibili - fino ad un determinato importo - come quelli delle assicurazioni sulla vita o per la previdenza professionale. Ne consegue che il ricorso deve essere completamente respinto. Il Giudice unico decide: 1. Il ricorso è respinto. 2. Vengono prelevate - una tassa di Stato di fr. 400.-- - e le spese di cancelleria di fr. 162.-- totale fr. 562.-- il cui importo sarà versato da … entro trenta giorni dalla notifica della presente decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira.