<h2>SubmittedText<h2><p>Il 21 aprile 2004, su proposta del Parlamento, il Consiglio federale ha istituito la commissione extraparlamentare per gli impieghi militari della Svizzera per il promovimento internazionale della pace (commissione PSO). Essa fornisce consulenza al Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport e al Dipartimento federale degli affari esteri relativamente a questioni di ordine politico e programmatico concernenti l'invio all'estero di persone e truppe svizzere nel quadro di impieghi militari internazionali volti al promovimento della pace. Il 6 giugno 2007 il Consiglio nazionale ha trasmesso alla sua Commissione della politica di sicurezza il postulato 07.3271 che incarica il Consiglio federale di verificare se il mandato della commissione PSO può essere esteso a tutte le misure di promovimento della pace avviate dalla Svizzera. In precedenza, nel contesto della riforma dell'amministrazione, il Consiglio federale aveva esaminato la necessità della commissione PSO decidendo nell'autunno 2006 di mantenere tale commissione. Nella sua risposta in merito al postulato 07.3271 il Consiglio federale ha ribadito che la commissione PSO funzionava "bene e ha già dato risultati probanti".</p><p>Nell'ultimo triennio sulla commissione PSO è calato il silenzio, il che è deplorevole poiché nel suo rapporto sull'esercito 2010 il Consiglio federale ha indicato: "Entro la fine del 2014, nel promovimento militare della pace dovranno poter essere impiegati 500 militari", il che significa un secondo contingente supplementare oltre la Swisscoy.</p><p>Per oggettivare il probabile dibattito e per ampliare il sostegno sul piano della politica interna, una commissione PSO ben funzionante ha un ruolo importante da svolgere. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali presupposti devono essere soddisfatti affinché la commissione PSO, in misura maggiore che in passato e di propria iniziativa, esamini progetti e misure e indichi eventuali problemi?</p><p>2. Come si presenta la procedura e il programma per la scelta del presidente e dei membri di questa commissione per il nuovo periodo amministrativo 2011-2015?</p><p>3. Come ha realizzato il Consiglio federale l'incarico, ricevuto dal Consiglio nazionale tramite il postulato 07.3271, di verificare se il mandato della commissione PSO può essere esteso a tutte le misure di promovimento della pace avviate dalla Svizzera?</p><p>4. Quali altre misure adotta per valorizzare la commissione PSO e conferirle relativamente al suo settore di compiti una posizione rilevante nella formazione dell'opinione pubblica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 2004 il DDPS e il DFAE usufruiscono della consulenza della commissione extraparlamentare PSO. Alla fine di quest'anno è fissata l'elezione per il rinnovo integrale della commissione per il prossimo periodo amministrativo di quattro anni. Nel corso della verifica della ragion d'essere, dei compiti e della composizione di tutte le commissioni extraparlamentari (art. 57d della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione; RS 1721.010), il Consiglio federale deciderà se e secondo quali modalità tali commissioni debbano continuare a esistere. Le seguenti risposte vanno considerate alla luce di questa premessa:</p><p>1. La commissione PSO può adempiere il proprio compito di consulenza a favore del DDPS e del DFAE se è composta da membri competenti e se il DDPS e il DFAE la mettono regolarmente al corrente delle pianificazioni in corso e dei lavori programmatici.</p><p>2. Se la commissione sarà mantenuta, il DDPS e il DFAE provvederanno a proporre, come finora, candidati idonei. I membri uscenti potranno inoltre suggerire successori ritenuti idonei. Il criterio principale per la selezione sarà l'elevata competenza. Dovrà parimenti essere garantita la varietà delle opinioni e degli orizzonti nonché la rappresentanza di posizioni critiche. L'eventuale nomina da parte del Consiglio federale consentirebbe alla commissione, rieletta o in parte rinnovata, di iniziare il proprio lavoro in concomitanza con l'inizio della nuova legislatura.</p><p>3. Il 28 maggio 2009, nel quadro della discussione sul rapporto del Consiglio federale sulle mozioni e i postulati dei consigli legislativi 2008, il Consiglio nazionale ha deciso di togliere di ruolo il postulato 07.3271 della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale. Il Consiglio federale aveva verificato l'estensione delle competenze della commissione PSO, ma l'aveva ritenuta poco opportuna. La commissione PSO deve focalizzarsi sugli interventi utili al promovimento internazionale della pace, ma anche limitarsi a quegli interventi ai quali partecipa, in una forma o nell'altra, il DDPS. Le attività di promozione civile della pace sono sempre ampiamente incontestate. Per contro, gli impieghi militari di promovimento della pace possono essere considerati anche nell'ottica di possibili sinergie con la promozione civile della pace. Ciò consente alla commissione PSO di rivolgere la sua attenzione a nuove attività, senza che ciò implichi un ampliamento delle competenti a livello di contenuti o un incremento del numero dei membri della commissione stessa. Una tale limitata estensione del mandato è già stata realizzata e si riflette nei programmi di lavoro della commissione PSO a partire dal 2009.</p><p>4. Il Consiglio federale non vede alcun motivo per adottare misure particolari.</p>  Risposta del Consiglio federale.