<h2>SubmittedText<h2><p>La libera circolazione delle persone ha giovato alle finanze dell'AVS sia sul fronte delle entrate che su quello delle uscite. Presumibilmente, in seguito all'accettazione dell'iniziativa popolare "contro l'immigrazione di massa", l'AVS perderà il proprio equilibrio finanziario prima di quanto inizialmente previsto dal Consiglio federale.</p><p>Attualmente è in corso la procedura di consultazione sull'avamprogetto di riforma "Previdenza per la vecchiaia 2020", in cui l'esecutivo propone tra l'altro un aumento considerevole dell'IVA (+ 2 punti percentuali).</p><p>Considerato il nuovo contesto profilatosi con l'esito dell'iniziativa summenzionata, il Consiglio federale è disposto a proporre anche un innalzamento generale dell'età pensionabile di riferimento nel quadro della riforma "Previdenza per la vecchiaia 2020" o intende coprire l'ulteriore diminuzione delle entrate con introiti fiscali ancora maggiori?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In seguito all'accettazione dell'iniziativa popolare "contro l'immigrazione di massa", il Consiglio federale ha subito avviato i lavori per attuare le nuove disposizioni costituzionali, adottando le prime decisioni il 12 febbraio 2014. Entro la fine di giugno verrà elaborato un piano di attuazione e il progetto di legge sarà posto in consultazione entro la fine del 2014. Per quanto riguarda l'avamprogetto di riforma "Previdenza per la vecchiaia 2020", la procedura di consultazione è terminata il 31 marzo 2014. Dopo averne analizzato i risultati, entro la fine dell'anno il Consiglio federale sottoporrà il suo messaggio all'Assemblea federale.</p><p>Gli scenari finanziari impiegati per l'AVS nel quadro della riforma "Previdenza per la vecchiaia 2020" contemplano già un tetto massimo del saldo migratorio e prevedono una diminuzione del saldo migratorio attuale. Lo scenario medio, su cui si basa la riforma, ipotizza infatti un saldo migratorio di 40 000 persone nel 2030, a fronte di un saldo attuale di circa 80 000 persone. Lo scenario basso dell'AVS (che tiene conto di un'evoluzione economica più sfavorevole) prevede un saldo migratorio di 30 000 persone, mentre quello alto (basato su un'evoluzione economica più favorevole) ne ipotizza uno di 50 000 persone. Dato che le modalità di attuazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" non sono ancora note, per il momento non è il caso di adeguare gli scenari finanziari. Per quanto concerne l'età di pensionamento, occorre ricordare che il Consiglio federale si è già dichiarato a più riprese contrario a un suo innalzamento generale, ritenendo che questo non sarebbe compatibile con la realtà del mercato del lavoro.</p><p>Inoltre, dal 2011 l'esecutivo sta attuando un'iniziativa per ovviare alla carenza di personale qualificato in Svizzera entro il 2020, incoraggiando il ricorso alla manodopera locale. I campi d'azione sono stati definiti e gli attori coinvolti, ossia gli ambienti economici, i cantoni e le parti sociali, sostengono le misure previste, che riguardano in particolare il mercato del lavoro e il settore della formazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.