<h2>SubmittedText<h2><p>L'espansione del nuovo standard di telefonia mobile 5G sta progredendo solo lentamente. Circa 2500 domande di costruzione non sono ancora state trattate. Un ulteriore ritardo avrà un impatto negativo sull'importante infrastruttura delle telecomunicazioni, e questo rappresenta un rischio inutile per la piazza economica svizzera. Uno studio pubblicato di recente dall'istituto di ricerca Sotomo mostra che il pericolo di colli di bottiglia e ingorghi di dati percettibili e talvolta pericolosi esiste non solo nelle aree urbane, ma sempre di più anche nelle zone rurali. Questo perché l'attuale standard 4G è stato introdotto quasi un decennio fa e sta raggiungendo i suoi limiti con l'utilizzo attuale.</p><p>Uno dei motivi principali della lenta diffusione del 5G è il fatto che molti Comuni non si occupano delle domande di costruzione per le antenne di telefonia mobile per paura della pressione politica. Ci sono domande che sono in sospeso già da due anni. Di fatto, si tratta di moratorie inammissibili. Tutti i committenti di opere edili hanno diritto alla sicurezza giuridica.</p><p>Questo atteggiamento da parte degli organi incaricati rafforza ulteriormente le idee sbagliate diffuse tra la popolazione. Un sondaggio realizzato dai ricercatori del Politecnico federale (panel ambientale) e  pubblicato a maggio ha mostrato quanto segue: anche se l'introduzione attualmente in corso del 5G avviene per la gamma di frequenze utilizzate in precedenza per la telefonia mobile e le reti WLAN, la maggioranza delle persone interrogate pensa che il 5G sia più dannoso per la salute rispetto al 3G o al 4G. Quasi due terzi delle persone interrogate pensano che la popolazione non sia sufficientemente protetta dalle radiazioni emesse dalle antenne di telefonia mobile. Anche la percezione di come la scienza valuta la telefonia mobile è completamente distorta. Un sondaggio di YouGov Deutschland (Germania) ha inoltre mostrato che lo scetticismo in merito alle conseguenze per la salute di un ampliamento della rete 5G è molto più diffuso in Svizzera che in Germania o in Austria, anche se nel nostro Paese i valori limite sono molto più severi. Il livello di conoscenza è molto basso, coloro che si oppongono al 5G hanno sfruttato il vuoto di informazioni, dovuto anche alla linea comunicativa prudente da parte delle autorità, e hanno profondamente disorientato ampie fasce della popolazione.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Questi risultati e informazioni di cui disponiamo non sono un chiaro segnale che la Confederazione, in qualità di autorità neutrale, debba chiarire la situazione fornendo informazioni fattuali? O come si spiega queste contraddizioni?</p><p>2. Come si può garantire un dibattito serio a livello comunale sulla modalità di ampliamento della rete di importanza sistemica quando la percezione pubblica è così distorta e in gran parte non basata sui fatti?</p><p>3. Per quanto riguarda un'eventuale campagna d'informazione, misura di accompagnamento richiesta anche nel rapporto tecnico "Radiotelefonia mobile e radiazioni" adottato dal Consiglio federale, esistono affermazioni contraddittorie (ad es. 20.5973 e 21.1020). Che cosa è previsto esattamente ora?</p><p>4. A quanto pare, nella Svizzera romanda le preoccupazioni sono molto più importanti e i romandi si sentono anche i più esposti alle radiazioni elettromagnetiche. Come si spiega questa discrepanza all'interno della Svizzera? La comunicazione delle autorità influisce anche in questo senso?</p><p>5. La maggior parte della popolazione ha capito l'importanza del 5G. Come si può evitare che una minoranza diffonda a gran voce allarmismo creando ulteriore confusione tra la popolazione e che la copertura della radiotelefonia mobile si deteriori in modo considerevole, come è successo a Riehen e Münchenstein?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 23 febbraio 2021 l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha pubblicato un aiuto all'esecuzione per la gestione delle antenne adattative. Per le autorità che rilasciano le autorizzazioni, il documento fa chiarezza in relazione al calcolo delle antenne adattative come pure alla valutazione delle antenne adattative autorizzate prima della pubblicazione di tale aiuto all'esecuzione. In tal modo, consente il potenziamento di una rete 5G performante mantenendo il livello di protezione attuale. Spetta ai Cantoni autorizzare gli impianti di telefonia mobile. In tale ambito devono tenere conto del fatto che la modifica di antenne adattative già autorizzate secondo le nuove regole dell'aiuto all'esecuzione non è considerata una modifica ai sensi del diritto ambientale. Il Consiglio federale prende posizione come segue in merito alle domande:</p><p>1) La Confederazione pubblica informazioni basate sullo stato attuale delle conoscenze scientifiche. Il pubblico ha accesso a queste informazioni oggettive e concrete, disponibili sui siti web degli uffici federali delle comunicazioni (UFCOM), della sanità pubblica (UFSP) e dell'ambiente (UFAM). I fattori legati alle diverse percezioni dei rischi del 5G sono molteplici e non possono limitarsi alle informazioni disponibili.</p><p>2) Nel 2010, la Confederazione Svizzera, la Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA), l'Unione delle Città svizzere e l'Associazione dei Comuni svizzeri hanno prodotto il manuale "Telefonia mobile: guida per comuni e città" al fine di sostenere le autorità comunali competenti in materia di costruzione. Inoltre, gli uffici federali menzionati nella domanda precedente forniscono molte informazioni alla popolazione e alle autorità cantonali e comunali durante colloqui diretti, conferenze e tramite la stampa. Per quanto riguarda l'ulteriore sviluppo della telefonia mobile, il 22 aprile 2020 il Consiglio federale ha deciso di attuare le misure di accompagnamento proposte dal gruppo di lavoro "Radiotelefonia mobile e radiazioni". Una delle misure ha l'obiettivo di migliorare la sensibilizzazione e le informazioni fornite alla popolazione. Questa misura comprende, tra l'altro, l'aggiornamento del suddetto manuale e la pubblicazione di opuscoli informativi. Inoltre, gli operatori di rete mobile sono anche chiamati a soddisfare il bisogno di informazione del pubblico e quindi a contribuire a una discussione oggettiva sul 5G.</p><p>3) Anche se non è prevista una campagna d'informazione sul 5G su vasta scala, la Confederazione informa e sensibilizza regolarmente sul tema. Nella sua risposta alla domanda 20.5973 (Graf-Litscher) "5G: misure d'accompagnamento per informare e sensibilizzare la popolazione", il Consiglio federale spiega che chiarimenti interni di coordinamento dei siti web degli uffici federali interessati dovrebbero permettere un migliore accesso alle informazioni già esistenti. Per quanto riguarda la domanda 21.1020 (Roduit) "Trasparenza delle informazioni sugli impianti di radiocomunicazione mobile (2G-5G)", il Consiglio federale spiega che l'UFCOM sta valutando la possibilità di pubblicare maggiori informazioni sulla piantina sinottica <a href="http://www.funksender.ch">www.funksender.ch</a>. Inoltre, il monitoraggio nazionale dell'esposizione alle RNI, i cui primi risultati saranno disponibili nel 2022, contribuirà anch'esso a informare la popolazione.</p><p>4) Le informazioni comunicate alla popolazione dalle autorità federali sono le stesse nelle tre lingue. È quindi lecito presumere che le disparità osservate a livello delle regioni linguistiche non siano direttamente correlate alle informazioni fornite dalla Confederazione.</p><p>5) La Confederazione fornisce alle autorità cantonali e comunali gli strumenti e le basi necessarie per lo sviluppo della rete di telefonia mobile. Gli uffici federali competenti condividono in modo attivo le informazioni con le autorità cantonali e comunali affinché possano prendere decisioni giuridicamente valide. In particolare, per evitare il più possibile i rallentamenti procedurali citati dall'autore dell'interpellanza.</p>  Risposta del Consiglio federale.