<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato:</p><p>1. di istituire, di concerto con le autorità locali e cantonali, con le autorità dei Paesi limitrofi e con le organizzazioni ed associazioni interessate, un secondo team scientifico incaricato di verificare la prova di idoneità della CISRA in relazione all'immagazzinamento delle scorie altamente radioattive a lungo termine;</p><p>2. di incaricare questo team di esperti di fornire, se possibile, la prova scientifica che la regione del Weinland zurighese (Benken), e/o la roccia ospitante di argilla opalina, non si addicono alla realizzazione di un deposito di scorie in strati geologici profondi (confutazione) o, nel caso contrario, di corroborare scientificamente i risultati delle indagini condotte dalla CISRA (verifica);</p><p>3. a titolo di finanziamento preliminare, di dotare questi esperti del personale e dei mezzi necessari per adempiere il mandato, provvedendo affinché l'industria atomica si impegni ad assumere il finanziamento definitivo dell'operazione, sempre che ciò sia possibile in base all'attuale quadro legale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù del principio di causalità, gli esercenti delle centrali nucleari sono tenuti per legge ad eseguire tutti i lavori preparatori necessari, in particolare anche analisi geoscientifiche dei siti, e a realizzare per tempo un deposito in strati geologici profondi per l'immagazzinamento delle scorie radioattive. A questo scopo è stata creata la CISRA, nella quale è rappresentata anche la Confederazione, responsabile dello smaltimento di scorie radioattive provenienti da attività nel campo della medicina, dell'industria e della ricerca.</p><p>In un primo tempo, in vista dell'immagazzinamento di scorie altamente radioattive, la CISRA ha esaminato le rocce cristalline della Svizzera settentrionale. Per diversi anni ha svolto ricerche parallele su due varianti alternative (rocce cristalline e sedimenti). Al termine di lunghe ed approfondite analisi, nel 2002 la CISRA ha sottoposto al Consiglio federale la prova che, in base alle ricerche effettuate sulla roccia di argilla opalina del Weinland zurighese, fosse possibile realizzare in questo sito un deposito per scorie mediamente e altamente radioattive a lungo termine. </p><p>Attualmente, la Divisione principale per la sicurezza degli impianti nucleari (DSN), la Commissione federale per la sicurezza degli impianti nucleari (CSI) e la Commissione per la gestione delle scorie radioattive (KNE) stanno esaminando la documentazione tecnica. Il 27 aprile 2004, l'Agenzia per l'energia nucleare (AEN) dell'OCSE aveva già pubblicato e presentato alle autorità svizzere e tedesche una perizia sull'analisi della sicurezza. Stando alle conclusioni del gruppo di esperti internazionale, la prova fornita dalla CISRA in materia di sicurezza corrisponde alle più recenti raccomandazioni internazionali e agli elevati standard in uso nel settore. </p><p>Il Consiglio federale non ha alcun motivo di dubitare dell'indipendenza e della competenza tecnica delle autorità e delle commissioni citate. Le indagini geoscientifiche svolte in relazione ai sondaggi del terreno presso Benken sono state seguite dalla Commissione di coordinamento istituita dal Consiglio federale; in ogni momento, i membri della Commissione avevano accesso alla documentazione tecnica e ai valori misurati. In questo organo sono rappresentate tutte le autorità comunali, cantonali e federali incaricate di sorvegliare i lavori. I risultati delle indagini sono accessibili al pubblico e verificabili in ogni momento. </p><p>Al termine dell'esame tecnico, nel 2005 si svolgerà una procedura di deposito pubblico. Il rapporto dell'OCSE, nonché le perizie ed i pareri delle autorità preposte alla sicurezza, verranno resi pubblici unitamente alla documentazione della CISRA. Ciò consentirà a tutte le persone e agli organismi interessati di pronunciarsi sullo smaltimento delle scorie prima della decisione del Consiglio federale.</p><p>Le prossime tappe saranno eventualmente dedicate ad ulteriori analisi geoscientifiche sul terreno; seguiranno le procedure di autorizzazione di massima, di costruzione e di esercizio. I risultati ottenuti al termine di ogni singola tappa saranno commentati e valutati dalle autorità in base alla legislazione sull'energia nucleare. In primo luogo si tratta di garantire la sicurezza a lungo termine della popolazione e dell'ambiente. L'obiettivo a cui si mira è la messa in esercizio, nel 2040, di un deposito per le scorie altamente radioattive. Ciò significa che occorre trovare al più presto una soluzione all'interno del Paese.</p><p>La partecipazione dei Cantoni e dei Paesi limitrofi, come pure della popolazione, alle procedure di autorizzazione concernenti il settore nucleare è disciplinata dalla legge. In relazione alla prova di idoneità del sito, il Consiglio federale attribuisce grande importanza a un'informazione completa e tempestiva nonché a una fattiva collaborazione tra le diverse autorità interessate. Dal 2001, l'Ufficio federale dell'energia ha pertanto svolto quattro sedute informative per le autorità svizzere e tedesche; il 25 ottobre 2003, ha organizzato una riunione d'informazione pubblica in collaborazione con il Canton Zurigo. Sono inoltre stati istituiti tre organi transfrontalieri incaricati di trattare gli aspetti politici e tecnici, e di scambiarsi le informazioni.</p><p>I risultati della CISRA sono controllati nel quadro della verifica dell'idoneità del sito e di tutte le tappe intermedie dei lavori, ossia quando emergono nuove o più approfondite conoscenze. Il Consiglio federale non ritiene dunque necessario istituire un "secondo team scientifico" incaricato di riesaminare la prova di idoneità del sito fornita dalla CISRA.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.