<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In passato il Consiglio federale si è impegnato attivamente a favore del miglioramento e della liberalizzazione dei mercati pubblici. Se in un primo tempo la priorità era data all'attuazione degli impegni internazionali legati all'adesione all'Accordo OMC (legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici, LAPub, RS 172.056.1) nonché all'elaborazione di un'esaustiva nuova ordinanza concernente i settori dei beni, dei servizi ed edili (Ordinanza dell'11 dicembre 1995 sugli acquisti pubblici, OAPub, RS 172.056.1), da diverso tempo gli sforzi si concentrano sull'applicazione conforme al diritto del nuovo regime in materia di acquisti pubblici e quindi sull'istruzione, sul sostegno e sulla formazione dei servizi d'acquisto della Confederazione. Al riguardo vanno osservati i principi centrali della LAPub, vale a dire trasparenza nella procedura di aggiudicazione, concorrenza, parità di trattamento ed economicità. Negli ultimi anni, inoltre, nell'ambito degli Accordi bilaterali con l'UE il campo d'applicazione del regime in materia di acquisti pubblici è stato notevolmente ampliato.</p><p></p><p>Con riferimento al diritto in materia di acquisti pubblici dei Cantoni, bisogna distinguere tra il diritto internazionale e quello del mercato interno.</p><p>Il Concordato intercantonale del 25 novembre 1994 sugli appalti pubblici (CIAP, RS 172.056.4) traspone gli impegni internazionali. Lo scopo del CIAP è di eliminare gli ostacoli al commercio tra i Cantoni e realizzare un mercato interno a partire da determinati valori soglia. L'aggiudicazione di commesse pubbliche dovrebbe perciò essere aperta a livello internazionale. La legge federale del 6 ottobre 1995 sul mercato interno (LMI, RS 943.02) pone simili esigenze a quelle della LAPub agli acquisti pubblici dei Cantoni, dei comuni e di altri enti preposti a compiti cantonali o comunali, vale a dire non discriminazione, forma delle decisioni e pubblicazione di importanti progetti. Con la riserva di queste esigenze, il diritto cantonale e il diritto intercantonale prevalgono sulla LMI. Il diritto alla non discriminazione vale sull'intero territorio svizzero, indipendentemente dal volume degli acquisti. Le restrizioni devono figurare in decisioni impugnabili, per cui il diritto cantonale deve prevedere almeno un rimedio giuridico presso un'istanza cantonale di ricorso indipendente dall'amministrazione.</p><p></p><p>I suddetti atti legislativi sono in vigore da quasi cinque anni. In questo periodo, committenti e offerenti hanno potuto acquisire esperienze con questi ordinamenti.</p><p></p><p>Nonostante sia del parere che le vigenti disposizioni in materia di acquisti pubblici si siano nel complesso affermate, il Consiglio federale reputa che alcuni settori debbano ancora essere ottimizzati. Esso ritiene che sia giunto il momento di fare un bilancio intermedio per cui occorre valutare le esperienze pratiche e apportare le eventuali modifiche al diritto svizzero in materia di acquisti pubblici. Il Consiglio federale è disposto ad assumersi questo compito e a sottoporre la LAPub e l'OAPub nei prossimi anni a una revisione.</p><p></p><p>Al riguardo esso intende coinvolgere sin dall'inizio gli offerenti (ad es. industria edilizia). Allargando la procedura a committenti e a offerenti, il Consiglio federale si attende preziose suggestioni per la revisione. Anche la partecipazione dei Cantoni alla procedura di revisione è molto importante, in quanto bisognerà discutere e, se del caso, rispondere a questioni riguardanti le interfacce tra il diritto federale in materia di acquisti pubblici e quello cantonale. A tale scopo il Consiglio federale si baserà sulla regolamentazione delle competenze in vigore tra Confederazione e Cantoni nell'ambito del diritto sugli acquisti. Questo non significa comunque che esso ignori i vantaggi che un'unificazione del diritto in materia di acquisti pubblici in Svizzera comporterebbe sia per i committenti sia per gli offerenti. Inoltre, in vista delle imminenti revisioni il Consiglio federale può ricorrere a vari rapporti redatti di recente sugli acquisti pubblici come, ad esempio, allo studio dell'Organo parlamentare di controllo dell'amministrazione effettuato quest'anno su incarico della Sottocommissione DFF/DFE della Commissione della gestione del Consiglio nazionale. Infine, nell'ambito della revisione della LAPub e dell'OAPub bisognerà tener conto anche dei risultati della revisione in corso dell'Accordo OMC sugli acquisti pubblici.</p><p></p><p>In occasione di questa revisione il Consiglio federale intende pure esaminare a fondo la richiesta dell'autore della mozione, confrontarsi con le varie critiche mosse da quest'ultimo ed eliminare eventuali lacune. Il Governo è conscio che l'adeguamento della LAPub nella direzione auspicata risolverebbe presumibilmente solo una parte dei problemi sollevati dall'autore della mozione. Laddove si manifestasse un'effettiva necessità d'intervento, bisognerebbe esaminare e adottare, se ragionevole, altre misure. Tali misure potrebbero essere previste anche fuori dalla legislazione in materia di acquisti pubblici.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.