<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi per un "Fondo svizzero per lo sviluppo sostenibile" ("Swiss Sustainable Development Fund") destinato a finanziare grandi progetti in favore della protezione del clima e della conservazione della biodiversità. Il fondo servirà a promuovere in particolare nuove tecnologie e grandi progetti caratterizzati da un elevato rischio d'investimento, scarsi valori empirici e lunghe durate d'investimento. </p><p>Lo scopo principale del fondo consiste nel ridurre al minimo il rischio affinché aumenti l'attrattiva per gli investitori privati. Il "Fondo svizzero per lo sviluppo sostenibile" sarà di proprietà della Confederazione e alimentato principalmente mediante l'emissione di obbligazioni verdi ("green bonds"). Si tratta di prestiti della Confederazione con un risultato d'emissione a destinazione vincolata per conferimenti al fondo e quindi per investimenti verdi. Il fondo realizzerà proventi attraverso la vendita di energia rinnovabile sul mercato e contributi della Confederazione, per esempio per prestazioni a favore della biodiversità. I proventi copriranno le spese d'esercizio del fondo e il pagamento degli interessi delle obbligazioni verdi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro della revisione totale della legge sul CO2 (RS 641.71), con la quale la Svizzera attua il suo impegno internazionale nell'ambito dell'Accordo di Parigi, il Parlamento intende istituire un fondo per il clima. Questo fondo sarà alimentato in parte con i proventi della tassa sul CO2 applicata ai combustibili, della nuova tassa sui biglietti aerei e della nuova tassa sull'aviazione generale, nonché dai proventi delle aste e dalle entrate delle sanzioni. Il fondo servirà a finanziare misure per la riduzione delle emissioni di gas serra in Svizzera e all'estero e per la prevenzione di danni dovuti al clima, compresa la biodiversità. Il progetto di atto normativo consentirebbe inoltre la costituzione di un fondo di investimento orientato al profitto, nell'ambito del quale il fondo per il clima potrebbe, ad esempio, coprire anche determinati rischi di inadempimento.</p><p>Nell'ambito del piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera si sta esaminando in che misura le decisioni finanziarie e d'investimento tengano conto della biodiversità e dove sussistono ancora lacune. Nel 2022 sarà analizzato l'impatto di tutte le misure del piano d'azione e dei progetti pilota che ne scaturiscono. Sulla base di questi risultati e di altri dati nazionali e internazionali, nel 2023 il Consiglio federale deciderà in merito alla prosecuzione del piano d'azione.</p><p>Nel suo rapporto del 24 giugno 2020 sulla sostenibilità nel settore finanziario svizzero - Analisi sistematica e posizionamento incentrati su aspetti ambientali (versione completa in tedesco e francese), il Consiglio federale ritiene possibile la creazione di ulteriori segmenti borsistici per le imprese e gli investimenti sostenibili anche senza interventi regolatori da parte dello Stato. Singoli Cantoni e aziende si avvalgono di questa possibilità. Spesso l'emissione di obbligazioni verdi (Green Bond) non è il modo più economico per raccogliere capitali, in quanto tendono ad avere tassi d'interesse più elevati rispetto ai prestiti ordinari. Inoltre, si devono prevedere notevoli costi di realizzazione, poiché, ad esempio, la sostenibilità deve essere dimostrata mediante certificazioni e audit esterni o con il controlling degli investimenti. In questo contesto, il Consiglio federale respinge la creazione di un fondo svizzero per lo sviluppo sostenibile (Swiss Sustainable Development Fund) gestito dallo Stato con l'emissione di obbligazioni verdi a livello federale. Tuttavia, il rapporto accoglie in linea di massima con favore l'emissione di obbligazioni verdi da parte di emittenti privati. Per il Consiglio federale, tuttavia, le soluzioni di mercato, la sussidiarietà degli interventi statali e la creazione di trasparenza sono di primaria importanza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.