B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-1770/2013 S e n t e n z a d e l 1 ° l u g l i o 2 0 1 3 Composizione Giudici Daniele Cattaneo (presidente del collegio), Bendicht Tellenbach, Gérald Bovier, cancelliera Camilla Fumagalli. Parti A._______, nata il (...), Eritrea, patrocinata dal lic. iur. Mario Amato, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Domanda d'asilo presentata all'estero e autorizzazione d'entrata; decisione dell'UFM del 4 marzo 2013 / N [...]. D-1770/2013 Pagina 2 Visto lo scritto del 25 maggio 2012, tramite il quale il rappresentante dell'int e- ressata ha richiesto l'autorizzazione di ingresso in Svizzera per la sua mandante allo scopo di proseguire la procedura di asilo; l'annessa procura firmata a "Lugano, il 7 febbraio 2012"; le risposte al questionario sui motivi d 'asilo, fornite in data 18 ottobre 2012 dal rappresentante dell'interessata; l'istruzione della domanda d'asilo, durante la quale l'interessata non si è mai manifestata personalmente presso l'UFM o presso altre autorità sviz- zere; la decisione dell'UFM, del 4 marzo 2013 – indirizzata al rappresentante della ricorrente –, tramite la quale detto Ufficio non ha autorizzato l'entrata in Svizzera dell'interessata ed ha respinto la sua domanda di asilo dall'estero; il ricorso del 3 aprile 2013, presentato dal rappresentante della ricorrente, tramite il quale si chiede l'accoglimento del ricorso, l'annullamento della decisione impugnata, segnatamente l'autorizzazione ad entrare in Svizze- ra, l'accoglimento della domanda di asilo e l'esenzione dal versamento anticipato delle presumibili spese processuali; e considerato che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 1 della Legge sull’asilo del 26 giugno 1998 [LAsi, RS 142.31]) contro una decisione in materia di asilo emanata dall'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della Legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della Legge fede rale sulla procedura amministrati- va del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che in primo luogo va esaminato se l'UFM ha a giusto titolo ammesso la domanda d'asilo, presentata il 25 maggio 2012 dal mandatario della ricor- rente; D-1770/2013 Pagina 3 che con le modifiche urgenti de lla LAsi del 28 settembre 2012 (cfr. RU 2012 5359; FF 2010 3889), entrate in vigore il 29 settembre 2012 con effetto sino al 28 settembre 2015, è stata eliminata la possibilità di depor- re una domanda d'asilo presso una rappresentanza svizzera all'estero; che giusta la disposizione transitoria , le domande dall'estero inoltrate pri- ma dell'entrata in vigore di suddette modifiche sono rette dagli art. 12, 19, 20, 41 capoverso 2, 52 e 68 LAsi nel tenore previgente; che il presente ricorso è quindi trattato secondo le disposizioni applicabili del diritto previgente e l'invalsa giurisprudenza sviluppata sul tema; che la domanda d'asilo di un richiedente a ll'estero presentata direttamen- te presso l'UFM non costituisce di per sé un motivo di irricevibilità (cfr. Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 1997 n. 15, consid. 2b); che la domanda d'asilo, diritto di carattere strettamente personale relat i- vo, può essere validamente introdotta per il tramite di un rappresentante legale o convenzionale (cfr. GICRA 1996 n. 5 consid. 4c-4g p. 41-46); che, tuttavia, l'avvio di una procedura d'asilo all'estero da parte di una persona capace di discernimento (maggiorenne o minorenne) ha carattere strettamente personale, quindi indelegabile (cfr. DTAF 2011/39, consid. 4.3.2); che è necessario che la domanda di protezione personale emerga chi a- ramente dagli atti pro cedurali e che il richiedente si manifesti persona l- mente di fronte all'autorità svizzera; che vi è la possibilità di sanare il vizio nel corso della procedura di prima istanza, per esempio tramite una presa di posizione scritta di proprio p u- gno o perlomeno firmata relativa ai propri motivi d'asilo o tramite risposte ai quesiti posti dell'UFM redatte personalmente (cfr. ibidem); che nella fattispecie, l'unica traccia della ricorrente, agli atti della procedu- ra di prima ista nza, è la firma apposta sulla procura rilasciata al qui ra p- presentante in Lugano; che a parte in questo atto, la ricorrente non si è in altro modo manifestata nel corso della procedura di prima istanza; D-1770/2013 Pagina 4 che va inoltre rilevato che le risposte ai quesiti posti dall'UFM in data 20 settembre 2012 , oltre a poter presumere che esse non siano state personalmente redatte dalla richiedente, non conoscendo la medesima la lingua italiana, risultano non essere state firmate pur essendo stato espli- citamente richiesto dall'UFM (cfr. Atto B5/4, p. 4); che agli atti non è nemmeno stato depositato alcun documento d'identità o di identificazione della ricorrente, nonostante l'esplicita richiesta in que- sto senso (cfr. Atto B5/4, p. 3); che, alla luce di quanto appena menzionato, non è possibile stabilire se la ricorrente abbia realmente voluto deporre la domanda d'asilo in questio- ne; che, di conseguenza, l'UFM non avrebbe potuto a questo stadio e sulla base degli atti di causa determinarsi in merito alla domanda d'asilo; che, in virtù di quanto esposto, la decisione dell'UFM del 4 marzo 2013 è nulla e la causa è ad esso rinviata; che detto Ufficio deciderà circa il prosieguo della procedura , per esempio facendo in modo di sanare i vizi menzionati o comunicando al mandatario che la domanda d'asilo in ques tione non può essere presa in consider a- zione (cfr. DTAF 2011/39, consid. 4.3.2 in fine); il ricorso è quindi senza oggetto; che avendo il Tribunale statuito nel merito, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presumibili spes e processuali è divenuta senza oggetto; che visto l'esito della procedura, non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1-3 PA); che non viene attribuita alcuna indennità a titolo di spese ripetibili ( cfr. sentenza del Tribunale E-3162/2011 del 6 dicembre 2011, consid. 6.2); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]). D-1770/2013 Pagina 5 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. La decisione del 4 marzo 2013 è nulla. La causa è rinviata all'UFM ai sensi dei considerandi. 2. Non si prelevano spese processuali. 3. Non viene attribuita alcuna indennità a titolo di spese ripetibili. 4. Questa sentenza è comunicata alla ricorrente e all'UFM. Il presidente del collegio: La cancelliera: Daniele Cattaneo Camilla Fumagalli Data di spedizione: