<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire un fondo per finanziare la formazione, la formazione continua e la riqualificazione delle persone che perdono il lavoro a causa dei cambiamenti strutturali in atto nel settore dell'aviazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è sensibile alle difficoltà economiche delle persone occupate nei settori particolarmente interessati dalle conseguenze delle misure prese contro la pandemia. Anziché proporre soluzioni specifiche per ogni settore, la Confederazione si adopera, insieme ai Cantoni e agli ambienti economici, per creare le condizioni quadro che consentano agli adulti di continuare la loro formazione e di riorientarsi nel corso della propria vita professionale.</p><p>Uno dei presupposti consiste quindi nell'assicurare la mobilità professionale. Il sistema educativo svizzero è concepito in modo tale da permettere di cambiare professione e percorso formativo in qualsiasi momento della vita.</p><p>Di conseguenza, in Svizzera la mobilità professionale è elevata. Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica, cinque anni dopo aver ottenuto l'attestato federale di capacità (livello secondario II), oltre il 50 per cento delle persone esercita un'altra professione, il 26 per cento esercita una professione a un livello di qualificazione superiore, il 22 per cento cambia invece professione allo stesso livello di qualificazione.</p><p>Le competenze acquisite nella formazione professionale di base e continua nonché sul posto di lavoro sono spesso utili anche in altri settori e consentono un cambiamento di professione. La maggior parte delle persone impiegate nel settore aeronautico, per esempio, ha una formazione professionale di base o una qualifica di livello terziario. Grazie alle competenze trasferibili così acquisite, queste persone possono quindi cambiare settore, a condizione che vi sia una domanda da parte del mercato del lavoro. Il fatto che sia possibile cambiare settore lo dimostra l'esempio della riconversione prevista dei piloti di linea come macchinisti alle FFS e alla Ferrovia retica.</p><p>La necessità di una formazione complementare dopo un cambiamento di professione deve essere valutata individualmente con il nuovo datore di lavoro. In molti settori sono previsti anche fondi per la formazione continua e la riqualificazione. Questi fondi sono finanziati dal settore privato. Per quanto riguarda gli enti pubblici, i Cantoni possono accordare borse di studio e prestiti e sono a loro volta sostenuti dalla Confederazione sulla base dell'articolo 66 della Costituzione federale.</p><p>Per coloro che in caso di soppressione del posto di lavoro non possono ricollocarsi in nuovi settori a causa di una mancanza di competenze, l'assicurazione contro la disoccupazione copre la perdita di salario e può concedere assegni di formazione. Nel quadro delle misure relative al mercato del lavoro è previsto anche il rimborso dei costi di corsi o di moduli di formazione complementare dopo una valutazione delle necessità individuali, purché la formazione sia giustificata dalle esigenze del mercato del lavoro.</p><p>Con l'iniziativa "Formazione professionale 2030", la Confederazione si adopera inoltre, insieme al settore privato e ai Cantoni, per migliorare le condizioni quadro per l'apprendimento permanente. L'iniziativa include per esempio i progetti "Spese indirette di formazione per la qualificazione professionale degli adulti - Borse di studio e prestiti cantonali", "viamia: Valutazione della situazione individuale - offerta gratuita per gli adulti a partire dai 40 anni" e "Offerte formative per adulti nella formazione professionale di base".</p><p>Il Consiglio federale ritiene che vi siano le condizioni per l'apprendimento permanente, compreso il riorientamento e la riqualificazione. Di queste misure può beneficiare anche il personale impiegato nel settore aeronautico. Non è pertanto necessario istituire un fondo specifico finanziato dalla Confederazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.