<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua risposta alla mozione Fehr del 23 marzo 2001 (N 01.3169), il Consiglio federale ha ribadito che ritiene necessario aumentare il credito budgetario a favore della promozione dell'istruzione dei giovani Svizzeri all'estero. Per consentire alle scuole svizzere all'estero di adempiere il loro mandato ai sensi della legge concernente il promovimento dell'istruzione dei giovani Svizzeri all'estero (RS 418.0), occorre effettivamente aumentare il credito budgetario nella misura citata dalla presente mozione. </p><p></p><p>Si pone tuttavia la questione, se questo obiettivo non possa essere raggiunto anche mediante un aumento scaglionato del credito budgetario. A favore di un tale procedimento non parlano soltanto le condizioni quadro di natura politico-finanziaria, ma anche il fatto che l'aumento del credito budgetario occorre alle scuole per rifinanziare tra l'altro gli investimenti non coperti dagli ammortamenti e per abbandonare le misure di risparmio che compromettono la qualità delle scuole. Si tratta quindi di un'esigenza che può indubbiamente sopportare un certo scaglionamento. Si eviterebbe anche di ricorrere a un credito complementare per l'anno in corso.</p><p></p><p>Resta poi da considerare che è necessario definire con più precisione le dimensioni dell'aumento. Si tratta in effetti anche di una questione discrezionale. È difficile valutare in particolare le ripercussioni a lungo termine delle misure di risparmio applicate dalle scuole. Occorre tenere conto sia della redditività e dell'efficienza che della qualità e del carattere elvetico delle scuole. La valutazione di questo interrogativo deve avvenire sulla base della legge concernente il promovimento dell'istruzione dei giovani Svizzeri all'estero. A medio termine, il credito budgetario dovrà essere tale da garantire l'esistenza delle scuole stesse, ma anche l'adempimento del mandato ai sensi della legge citata.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.