<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2017, la Confederazione, i Cantoni, le città e i Comuni svizzeri hanno elaborato, sotto la direzione della Rete integrata Svizzera per la sicurezza, un Piano d'azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento. Nell'ambito del suo programma d'incentivazione, la Confederazione finanzia dei programmi e dei progetti a favore di Cantoni, città, Comuni e società civile dal 2018 fino al 2023. La base legale di questo programma, l'ordinanza del 16 maggio 2018 sulle misure volte a prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento (RS 311.039.5), rimarrà in vigore solo fino al 30 giugno 2023.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Allo stadio attuale, come valuta il Consiglio federale il programma dopo tre anni di esperienza? In che modo viene valutato il programma? Quali misure sono state adottate per estendere e consolidare questa importante attività? Si può dare per scontato che il programma continuerà oltre il 30 giugno 2023 con la garanzia del proseguimento della partecipazione finanziaria da parte della Confederazione?</p><p>2. Qual è l'ammontare del credito concesso dalla Confederazione per questo progetto? Qual è lo stato attuale dell'utilizzo di tale credito? Si stanno prendendo misure per consolidare ed eventualmente estendere questo programma? Il Consiglio federale formula obiettivi precisi con termini di realizzazione?</p><p>3. Il Segretariato della Rete integrata Svizzera per la sicurezza ha dato buone prove quale organo di coordinamento? Ha senso subordinare tale Segretariato al DDPS? La collaborazione con l'ufficio federale competente (fedpol) e i Cantoni funziona bene?</p><p>4. Quali Cantoni non hanno ancora aderito al programma? Si stanno adottando misure per far sì che anche questi Cantoni diventino attivi? In alcuni Cantoni, la responsabilità della prevenzione della violenza rimane esclusivamente nelle mani della polizia. Quali strumenti sono disponibili per garantire che i Cantoni attuino il programma nel suo insieme comprese le attività nel campo della salute, dell'educazione e dell'integrazione?</p><p>5. Esistono interfacce con il Servizio delle attività informative della Confederazione? Le informazioni ottenute dal SIC permettono di influire su determinati programmi in un Cantone o in una città, in relazione a una situazione particolare per prevenire un rischio specifico di radicalizzazione o di estremismo violento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dall'adozione nel 2018 dell'ordinanza sulle misure volte a prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento (RS 311.039.5) da parte del Consiglio federale, nell'ambito del programma d'incentivazione sono stati organizzati dei periodi durante i quali sottoporre le domande annuali di sostegno finanziario. In tale contesto, 35 progetti realizzati da Cantoni, città, università o organizzazioni della società civile hanno beneficiato di un sostegno finanziario durante gli anni 2019, 2020 e 2021. Due ulteriori concorsi per sottoporre le domande sono previsti fino alla scadenza dell'ordinanza nel giugno 2023. L'attuazione e l'impatto delle 26 misure del Piano d'azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento (PAN), compreso il programma d'incentivazione, saranno valutati da un mandatario esterno prima della scadenza del PAN nel novembre 2022. Il Consiglio federale e i rappresentanti degli altri due livelli politici prenderanno quindi atto del rapporto di valutazione, le cui raccomandazioni serviranno ad alimentare la riflessione sul futuro orientamento del PAN e su un eventuale rinnovo di tale programma di finanziamento.</p><p>2. Per il programma d'incentivazione il Consiglio federale ha stanziato cinque milioni di franchi per un periodo di cinque anni. Finora, per cofinanziare i progetti è stato concesso un ammontare complessivo di 2'578'728 franchi. Le informazioni relative ai progetti cofinanziati e i dati dei responsabili di progetto sono accessibili al pubblico, assicurando in tal modo l'effetto duraturo e l'effetto moltiplicatore del programma d'incentivazione. Alcuni obblighi relativi al finanziamento, quali l'elaborazione di un rapporto finale sul progetto corrispondente, valutato e approvato dalla Rete integrata Svizzera per la sicurezza e dall'Ufficio federale di polizia (fedpol), permettono di controllare se le attività finanziate soddisfano le condizioni dell'ordinanza. In tal modo il consolidamento del programma è garantito. Il Consiglio federale auspica che il resto del credito di 5 milioni di franchi venga investito entro giugno 2023 in progetti che mirano a prevenire qualsiasi forma di radicalizzazione e di estremismo violento e che soddisfano i requisiti dell'ordinanza sulle misure volte a prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento.</p><p>3. Il servizio di coordinamento è insieme a fedpol responsabile dell'attuazione del programma d'incentivazione e lavorano a stretto contatto per tutto il processo di valutazione delle domande e di concessione degli aiuti finanziari. Inoltre, contribuisce all'attuazione del PAN promuovendo, tra l'altro, la messa in rete degli attori interessati, in particolare attraverso eventi destinati agli specialisti dei servizi comunali e cantonali, degli uffici federali e delle organizzazioni della società civile. Il servizio di coordinamento è ampiamente riconosciuto come un attore centrale nell'ambito della prevenzione della radicalizzazione e dell'estremismo violento. Il Segretariato della Rete integrata Svizzera per la sicurezza è subordinato amministrativamente alla Segreteria generale del DDPS. In dieci anni di attività, due valutazioni hanno attestato che questa subordinazione è opportuna e consente una stretta collaborazione con tutti i partner dei settori della sicurezza e della prevenzione.</p><p>4. Il PAN è stato elaborato dalla Confederazione, dai Cantoni (Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia [CDDGP]; Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione [CDPE]; Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali [CDOS]) e dai Comuni (Unione delle città svizzere e Associazione dei Comuni Svizzeri). Questi enti hanno definito congiuntamente le 26 misure del PAN, la cui responsabilità politica e di attuazione operativa spetta principalmente ai Cantoni. Il PAN ha contribuito a sensibilizzare tutti i Cantoni tramite l'attuazione di misure concrete, che possono variare a seconda del contesto locale. Il controllo regolare dell'attuazione del PAN da parte del gruppo di accompagnamento strategico e dall'organo di vigilanza politica in seno ai quali sono rappresentati tutti gli attori dei tre livelli istituzionali, consente di assicurare il monitoraggio e di evidenziare le misure che accusano un certo ritardo nell'ambito della loro attuazione.</p><p>5. Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) è rappresentato in seno al gruppo d'accompagnamento strategico composto da rappresentanti di Confederazione, Cantoni, città e Comuni. È quindi informato dei progetti presentati nell'ambito del programma d'incentivazione e, se necessario, può esprimere il suo parere. Viene anche informato sull'avanzamento dell'attuazione delle misure del PAN e può contribuire alla definizione dei temi prioritari e degli obiettivi per quanto riguarda la concessione degli aiuti finanziari nell'ambito del programma d'incentivazione. Le interfacce tra i differenti attori del PAN esistono anche a livello operativo mediante uno scambio reciproco di informazioni, compresi le autorità di sicurezza locali e il SIC, direttamente o indirettamente tramite le autorità cantonali incaricate dell'applicazione della legge federale sulle attività informative (LAIn, RS 121).</p>  Risposta del Consiglio federale.