<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ribadisce di non voler prendere posizione su singoli casi di proprietà. Il diritto privato non ha nulla a che vedere né con l'annessione né con il diritto internazionale umanitario.</p><p>1. Il Consiglio federale intenderà quindi astenersi dal prendere posizione sul caso (non ancora chiuso) Sheikh Jarrah (e simili), come auspicato nel comunicato stampa del DFAE del 9 maggio 2021?</p><p>2. In futuro, il Consiglio federale prenderà in considerazione anche il punto di vista di Israele anziché limitarsi ai rapporti unilaterali dell'ONU?</p><p>3. Quando il Consiglio federale ha condannato pubblicamente e per iscritto l'esistenza della Carta dell'OLP - mai rivista malgrado gli accordi di Oslo - il cui obiettivo è l'annientamento di Israele?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come indicato nelle sue precedenti risposte, il Consiglio federale non si esprime su singoli casi che rientrano nella sfera di competenza del diritto privato. Ricorda inoltre che il diritto internazionale pubblico vieta le annessioni e che Gerusalemme Est, dove si trova il quartiere in questione, è occupata. La Svizzera riconosce lo Stato di Israele all'interno dei suoi confini del 1967.</p><p>2. La Svizzera discute in via bilaterale con Israele in merito al rispetto del diritto internazionale pubblico. Inoltre, attraverso la sua rete diplomatica, monitora anche in modo indipendente la situazione in loco.</p><p>3. Il Consiglio federale condanna sistematicamente gli appelli alla distruzione di Israele e invita tutte le parti ad astenersi da qualsiasi azione o retorica provocatoria. A titolo di esempio, nel comunicato stampa del 3 maggio 2018 ha condannato le osservazioni inaccettabili concernenti le ragioni dell'Olocausto e la legittimità di Israele formulate dal presidente palestinese Mahmud Abbas nel suo discorso in apertura del Consiglio nazionale palestinese.</p>  Risposta del Consiglio federale.