<h2>SubmittedText<h2><p>1. Come cambia l'impegno della Svizzera per gli obiettivi di sviluppo del millennio 4, 5a, 5b e 6 dopo la Conferenza dell'ONU di New York dello scorso mese di settembre?</p><p>2. Dove si investe in modo mirato per la promozione della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi delle donne?</p><p>3. Nel quadro della cooperazione bilaterale allo sviluppo, la Svizzera è disposta a rilevare dati differenziati secondo il genere per accertarsi che alla promozione della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi della donna vengano destinati fondi a sufficienza?</p><p>4. I contributi alle organizzazioni multinazionali che si dedicano in particolare alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi della donna sono stati aumentati?</p><p>5. Il nuovo messaggio sulla cooperazione allo sviluppo focalizza l'attenzione sulla lotta alla povertà, l'approvvigionamento idrico e l'adeguamento ai mutamenti climatici. Al momento della ripartizione dei fondi in questi settori, come ci si assicura che il miglioramento della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi della donna venga considerato come tema trasversale e che le donne ne beneficino a lungo termine? Come si valuta l'efficacia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Al Vertice del millennio tenutosi dal 20 al 22 settembre 2010, l'Assemblea generale dell'ONU ha tracciato per la seconda volta dopo il 2005 un bilancio intermedio che, a cinque anni dalla scadenza degli obiettivi del millennio, è in tinte chiaroscure.</p><p>1./2. Il rapporto intermedio 2010 sugli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM) approvato dal Consiglio federale presenta con esempi concreti il contributo della Svizzera al loro raggiungimento. La causa principale del decesso di mamme e bambini va tuttora ricercata in un'assistenza sanitaria lacunosa. I servizi non vengono erogati con la dovuta qualità, spesso nemmeno nel posto giusto e al momento giusto. Per questo motivo la Svizzera punta su un ampio approccio a livello di pianificazione, attuazione e monitoraggio delle riforme sanitarie nei Paesi partner, in modo da migliorare l'accesso e la qualità dell'assistenza di madri e bambini a tutti i livelli. Le misure riguardano pertanto l'assistenza prenatale e dei neonati, i centri di pronto soccorso pediatrico, la messa a disposizione di attrezzature appropriate per il personale sanitario.</p><p>Nei prossimi cinque anni la Svizzera focalizzerà la sua attenzione sull'aiuto alla sopravvivenza dei bambini e sulla tutela dei loro diritti in caso di crisi o di catastrofe. I primi successi sono già stati registrati: i casi di decesso tra i bambini sotto i cinque anni sono passati dai 12,5 milioni all'anno del 1990 agli 8,8 milioni del 2005. Ciò nonostante, se persisteranno le attuali tendenze molti Paesi non raggiungeranno gli OSM 4 e 5. Urge concentrare i mezzi a disposizione. Proprio per questo, la salute riproduttiva delle donne è tuttora di centrale importanza nella cooperazione svizzera allo sviluppo.</p><p>3. Nella cooperazione allo sviluppo, i dati differenziati secondo il genere sono strategicamente fondamentali per monitorare i cambiamenti a livello di parità tra uomo e donna e per promuovere questa parità. Nel dialogo con altri Paesi, la Svizzera sottolinea l'importanza di rilevare tali dati. Una recente valutazione dei programmi della DSC in Africa meridionale e orientale ha rilevato progressi nell'analisi di indicatori specifici secondo il genere. Questi programmi dovranno essere ampliati fino a diventare veri e propri sistemi di monitoraggio "gender sensitive".</p><p>4. La Svizzera è da anni tra i dieci maggiori donatori del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) e dell'Unicef, che forniscono una prestazione globale al raggiungimento degli OSM 4 e 5. Nonostante la pressione finanziaria sul budget multilaterale, la Confederazione manterrà i suoi contributi all'UNFPA (14 milioni di franchi nel 2010) e all'Unicef (20 milioni di franchi nel 2010). Nei prossimi mesi il Consiglio federale si pronuncerà sulla futura assegnazione delle priorità nel quadro della cooperazione multilaterale e adeguerà di conseguenza i contributi.</p><p>5. In occasione della sua seduta del 17 settembre 2010, il Consiglio federale ha approvato all'attenzione del Parlamento il messaggio sull'aumento dell'aiuto pubblico allo sviluppo allo scopo di fornire un maggiore contributo alla riduzione della povertà, all'approvvigionamento idrico e all'adattamento ai mutamenti climatici nei Paesi in sviluppo. Con progetti e programmi a favore dell'accesso delle popolazioni più povere all'acqua potabile e all'assistenza sanitaria di base, la Svizzera promuove il miglioramento della salute dei bambini e delle mamme. Un passo in più verso il raggiungimento degli OSM 4 e 5 (riduzione della mortalità infantile e materna).</p>  Risposta del Consiglio federale.