<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento proposte per una strategia nazionale di lotta contro la violenza sulle persone anziane, illustrando i presupposti giuridici eventualmente necessari.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene le violenze e i maltrattamenti intollerabili a prescindere da chi ne sia vittima. Per poter adottare misure efficaci di prevenzione e perseguimento penale è importante conoscere le circostanze e le ragioni a monte degli episodi di violenza. Per questo motivo, il Consiglio federale giudica favorevolmente sia le attività dell'autorità indipendente di querela in materia di vecchiaia (Unabhängige Beschwerdestelle für das Alter, UBA) sia quelle degli istituti di ricerca che indagano le ragioni della violenza sulle persone anziane. Ciò che risulta evidente è che la violenza e i maltrattamenti sono spesso da ricondurre al sovraccarico di lavoro e al senso d'impotenza degli assistenti di cura.</p><p>Nel suo parere dell'11 marzo 2010 in risposta al postulato Heim 10.4123, "Violenze e maltrattamenti nella terza età", il Consiglio federale ha già sottolineato che, in linea di principio, per l'assistenza e la cura delle persone anziane sono competenti i cantoni. Dall'inchiesta successivamente condotta tra questi nel 2011 è emerso che non sussiste la necessità di un servizio nazionale di coordinamento e di querela. Al contrario, i cantoni hanno messo in evidenza l'importanza del dialogo e della cooperazione tra i servizi cantonali e regionali, nonché della conoscenza delle legislazioni cantonali e delle situazioni locali. In questo contesto è fondamentale il buon funzionamento della collaborazione tra i diversi attori, come la Conferenza svizzera contro la violenza domestica (CSVD, nata dall'unione dei servizi cantonali d'intervento e di coordinamento contro la violenza domestica), gli enti con funzione di ombudsman in materia di vecchiaia e altri servizi di querela.</p><p>Nell'ambito dei contratti di prestazioni conclusi dalla Confederazione con organizzazioni di assistenza agli anziani attive a livello nazionale in virtù dell'articolo 101bis della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10), un obiettivo fondamentale è quello di salvaguardare l'autonomia e la dignità delle persone anziane. A questo proposito si può constatare una maggiore sensibilizzazione delle istituzioni e dei servizi competenti sull'importanza delle misure preventive contro la violenza e i maltrattamenti nella terza età e negli istituti per anziani. Diverse organizzazioni s'impegnano inoltre, attraverso campagne e progetti, contro i comportamenti violenti nei confronti delle persone anziane e sostengono l'UBA con cospicui contributi.</p><p>Con il piano d'azione per il sostegno e lo sgravio delle persone che assistono i propri congiunti, approvato il 5 dicembre 2014, il Consiglio federale intende migliorare le condizioni quadro per il lavoro prestato da coloro che assistono o curano i propri familiari in modo tale che possano impegnarsi a lungo termine senza ritrovarsi in una situazione di sovraccarico o di esaurimento. Inoltre la Confederazione, i cantoni e alcune organizzazioni non governative hanno elaborato insieme un rapporto che fa il punto della situazione e delle aree d'intervento nel settore della salute mentale in Svizzera (disponibile in francese e in tedesco al seguente link: <a href="http://www.nationalegesundheit.ch/fr/projets/sante-mentale/rapport-sante-psychique/index.html">http://www.nationalegesundheit.ch/fr/projets/sante-mentale/rapport-sante-psychique/index.html</a>) e collaborano nell'ambito delle strategie nazionali sulla demenza (2014-2017) e sulle cure palliative (2013-2015).</p><p>Le diverse iniziative esposte hanno lo scopo di migliorare la qualità di vita delle persone interessate. Chi cura e assiste persone anziane, bisognose di aiuto, gravemente malate o prossime al decesso deve essere sostenuto in questo difficile compito.</p><p>È dunque evidente che la Confederazione si sta già occupando di tutte le questioni sollevate dall'autrice del postulato. I lavori in corso o in fase di attuazione sono volti a sostenere e a proteggere per quanto possibile le persone svantaggiate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.