<h2>SubmittedText<h2><p>1. Entro quando sarà completata la prevista revisione dell'ordinanza del DFGP sugli strumenti di misurazione dell'energia e della potenza elettriche (OSMisE) (cfr. anche risposta del Consiglio federale alla domanda 22.7638)?</p><p>2. Come si possono rendere trasparenti e comparabili i "prezzi da pagare" (vedi foglio informativo SECO) per i consumatori senza dover tener conto dei vari prezzi parziali e fissi e/o delle membership?</p><p>3. Che cosa si oppone:</p><p>a. a un'indicazione dei prezzi esclusivamente sul display di una stazione di ricarica elettrica prima dell'inizio del processo di ricarica, analogamente al processo di rifornimento presso le pompe di benzina? </p><p>b. al pagamento esclusivo del bene "elettricità" presso le stazioni di ricarica elettrica?</p><p>4. Quali problematiche individua la Confederazione per quanto riguarda</p><p>a. una limitazione della potenza di ricarica e quindi un contemporaneo prolungamento del processo di ricarica da parte dei gestori delle stazioni di ricarica elettrica? In quali circostanze e su quali basi giuridiche è lecito limitare la potenza di ricarica?</p><p>b. la determinazione dei prezzi sulla base di dati personali digitali?</p><p>5. Come si evita che i seguenti gruppi della popolazione siano esclusi dalle stazioni di ricarica elettrica accessibili al pubblico:</p><p>a. proprietari di determinate marche di auto?</p><p>b. auto con spine di ricarica specifiche?</p><p>c. persone senza un dispositivo mobile (ad es.Smartphone)?</p><p>d. persone che vogliono pagare in modo anonimo (ad esempio in contanti)?</p><p>e. determinate membership (roaming)?</p><p>6. La Confederazione dispone di informazioni sul numero e sui motivi delle infrazioni all'ordinanza sull'indicazione dei prezzi segnalate alle autorità cantonali competenti? Se sì, quali sono le principali contestazioni?</p><p>7. La Confederazione gestisce già una mappa delle stazioni di ricarica elettrica sulla quale non è tuttavia obbligatorio indicare i prezzi. Che cosa si oppone all'indicazione dei prezzi delle stazioni di ricarica elettrica sulla mappa?</p><p>8. Il Consiglio federale intende regolamentare la rimunerazione per l'impiego di veicoli a ricarica bidirezionale (vehicle to grid)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La revisione dell'ordinanza del DFGP sugli strumenti di misurazione dell'energia e della potenza elettriche (OSMisE; RS 941.251) entrerà in vigore, secondo la pianificazione attuale, il 1° gennaio 2024.</p><p>2. I prezzi devono essere comunicati prima della creazione di un account utente o prima della sottoscrizione di un abbonamento nel luogo in cui viene concluso il contratto. Inoltre, i prezzi devono essere dichiarati sul display della stazione di ricarica o tramite un dispositivo mobile prima dell'inizio del processo di ricarica. I consumatori possono così consultare e confrontare i prezzi prima della ricarica.</p><p>3. a. Secondo l'ordinanza sull'indicazione dei prezzi, il prezzo deve sempre essere comunicato ai consumatori unitamente all'offerta. Prima che venga avviato il processo di ricarica, il prezzo va dichiarato o su un display o su un dispositivo mobile. Alcune delle colonnine di ricarica attualmente installate in Svizzera sono dotate di display. Visto il mercato a più livelli composto da gestori di colonnine di ricarica, ma anche da fornitori di servizi di roaming che sono liberi di fissare i prezzi per le proprie prestazioni, non è sempre possibile visualizzare i prezzi per i clienti anche sulla colonnina di ricarica poiché possono dipendere dall'abbonamento sottoscritto dal cliente. Poiché oggigiorno il processo di ricarica viene spesso avviato a partire dall'automobile o da un'app, la dichiarazione dei prezzi è garantita dall'app mobile del fornitore.</p><p>3. b. Già oggi le tariffe sono per lo più strutturate in modo tale da fatturare la quantità di elettricità caricata. Tuttavia, i fornitori sono fondamentalmente liberi di stabilire le proprie tariffe e possono includere nel prezzo anche le spese per l'utilizzo del terreno, la manutenzione, il personale, ecc. Inoltre, sono a loro carico anche i costi generati da un utente che "blocchi" una stazione di ricarica per un periodo prolungato, anche se non preleva elettricità impedendo così il prelievo di elettricità da parte di altri utenti. In parte, i fornitori intendono contrastare questo fenomeno applicando una tariffa commisurata al tempo.</p><p>4. a. La potenza di ricarica di un veicolo elettrico dipende da numerosi fattori, tra cui la potenza massima di ricarica del veicolo, lo stato di caricamento e la temperatura della batteria. La potenza di ricarica di tutti i veicoli diminuisce in modo significativo per motivi tecnici con l'aumentare dello stato di caricamento della batteria. Una limitazione della potenza di ricarica può, ad esempio, essere disposta e controllata dal gestore della rete di distribuzione per motivi inerenti alla stabilità della rete, sulla base della legge sull'approvvigionamento elettrico. È pure ipotizzabile che, in caso di domanda elevata in una sede con più colonnine occupate, la potenza di ricarica di tutte le colonnine debba essere ridotta per motivi tecnici. Il Consiglio federale non è a conoscenza di casi in cui il gestore di una rete di ricarica abbia limitato la potenza di ricarica per generare maggiori entrate, anche perché ciò risulterebbe vantaggioso solo se il gestore applicasse tariffe commisurate al tempo.</p><p>4. b. A questo riguardo devono essere rispettati i requisiti di legge in materia di protezione dei dati, divieto di concorrenza sleale e dichiarazione dei prezzi.</p><p>5. I gestori delle stazioni di ricarica sono fondamentalmente liberi di strutturare la propria offerta; nel farlo tengono però conto della domanda del mercato. Nei Paesi dell'UE si sono affermati dei particolari tipi di spine per la ricarica rapida a corrente continua e per la ricarica lenta a corrente alternata. Per quanto riguarda le stazioni di ricarica nelle aree di sosta della Confederazione, nel bando di gara sono stati specificati i tipi di spine da proporre e le diverse opzioni di pagamento. Non è prevista l'opzione del pagamento in contanti. Questa non sarebbe del resto al passo con i tempi e inasprirebbe notevolmente i requisiti di sicurezza per evitare furti e manipolazioni dei terminali di pagamento, facendo di conseguenza lievitare i costi dell'infrastruttura di ricarica.</p><p>6. Le autorità cantonali incaricate dell'applicazione della legge non hanno segnalato alla Confederazione alcuna contestazione di rilievo in relazione alle stazioni di ricarica elettriche. Negli scorsi tre anni, alla Segreteria di Stato dell'economia sono state inoltrate in totale cinque richieste di informazioni da parte di cittadini in merito alla dichiarazione dei prezzi presso le stazioni di ricarica elettriche. Gli utenti si sono lamentati, ad esempio, dell'applicazione di tariffe di roaming, della dichiarazione dei prezzi tramite app o del livello generale dei prezzi.</p><p>7. In vista dell'introduzione della mappa delle stazioni di ricarica era stata esaminata nel dettaglio l'opzione di informare sui prezzi tramite il sito web e la piattaforma Open Government Data <a href="http://www.ich-tanke-strom.ch">www.pieno-di-elettricita.ch</a>. Visto il mercato a più livelli composto dai gestori delle stazioni di ricarica e dai fornitori di servizi, non è possibile comunicare un prezzo uniforme giacché esso può variare a seconda del fornitore (servizi in roaming) e dell'abbonamento scelto. Per ogni sito segnalato sulla mappa delle stazioni di ricarica elettrica sono elencati gli indirizzi web dei gestori affinché l'utente possa informarsi sui prezzi praticati dai singoli gestori. L'Ufficio federale dell'energia sta valutando se in futuro i cosiddetti prezzi ad hoc del gestore della stazione di ricarica possano essere dichiarati per i clienti non registrati.</p><p>8. Il Consiglio federale ha proposto di accogliere il postulato 22.3569 "V2X ("vehicle to grid") e "smart charging". Sfruttare le batterie dei veicoli elettrici per lo stoccaggio e il bilanciamento della rete". Nella sessione autunnale 2022 il Consiglio degli Stati si è allineato alla proposta del Consiglio federale. In un rapporto il Collegio tratterà ora diverse questioni legate alla tariffazione bidirezionale, tra cui anche quelle relative a finanziamento, incentivazione e remunerazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.