<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. A quale stadio sono giunti i negoziati concernenti il progetto Galileo? L'accordo è pronto alla firma? Potrà entrare in vigore in tempi brevi? Peraltro, dovrebbe essere grande l'interesse a una conclusione dell'accordo slegata dai negoziati sull'accesso al mercato e da altre questioni di natura politica.</p><p>2. Quali interessi della Svizzera sono in gioco? Oltre alle applicazioni pratiche, sono particolarmente importanti le valutazioni dal punto di vista della ricerca, della scienza, della politica della sicurezza (esercito, polizia, servizi di salvataggio) e della politica estera.</p><p>3. Durante i negoziati, a quale ufficio federale spettava la competenza per il dossier Galileo? Quale ufficio federale si occuperebbe della gestione e dell'applicazione del progetto? Quali uffici federali sarebbero interessati dalla gestione e dall'applicazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I negoziati bilaterali con l'UE relativi a Galileo/EGNOS (termine generico GNSS, Global Navigation Satellite System) sono stati avviati nell'autunno 2010. Al termine della sesta tornata negoziale, le parti hanno raggiunto un'intesa sul piano tecnico e, il 12 marzo 2013, i capi delle delegazioni hanno parafato l'accordo di cooperazione.</p><p>Entrambe le parti stanno ora esaminando il testo del nuovo accordo di cooperazione, affinché sia pronto per essere firmato dalle istanze competenti. Da parte sua, la Svizzera deve elaborare anche un piano di finanziamento dei contributi convenuti nell'accordo che non incida sul bilancio. Tali contributi sono destinati all'installazione, all'esercizio e alla manutenzione del sistema di navigazione satellitare. Conformemente all'approccio globale e coordinato nella politica europea, la decisione di firmare l'accordo sarà presa tenendo in considerazione anche gli sviluppi attuali negli altri ambiti dei negoziati bilaterali. L'accordo firmato sarà presentato al Parlamento per approvazione.</p><p>2. Per quanto concerne gli interessi di politica economica della Svizzera, va sottolineato che il progetto Galileo/EGNOS genera sfide tecnologiche, potenziale d'innovazione e prospettive commerciali notevoli. Per la Svizzera, in qualità di polo industriale e di ricerca, sarebbe quindi importante partecipare a questo programma.</p><p>Inoltre, la navigazione satellitare e i segnali corrispondenti rappresentano un enorme potenziale d'applicazione, poiché i segnali permettono di offrire nuovi servizi. Al giorno d'oggi, i sistemi di navigazione e molte altre applicazioni satellitari sono diventati indispensabili. I segnali inviati dai programmi europei GNSS possono tra l'altro rivelarsi utili anche per la protezione della popolazione (polizia e servizi di salvataggio) o per l'osservazione ambientale.</p><p>I programmi europei GNSS sono sotto controllo civile e possono essere sfruttati indipendentemente dal Global Positioning System (GPS), che è sotto controllo militare statunitense. Si tratta di un fattore importante dal punto di vista della sicurezza politica. Potenzialmente i segnali inviati da Galileo/EGNOS possono però essere combinati anche con quelli del GPS o di altri sistemi di navigazione satellitare (ad esempio il GLonass russo o il Compass cinese), per offrire un servizio ampiamente disponibile e il più preciso possibile.</p><p>3. I negoziati sono stati condotti dall'Ufficio federale delle strade (USTRA/DATEC), affiancato dalla Direzione degli affari europei (DAE) del DFAE (Ufficio dell'integrazione DFAE/DFE fino alla fine del 2012), come è d'uso nei negoziati con l'UE per coordinare la politica europea della Svizzera in modo ottimale.</p><p>È previsto che l'USTRA/DATEC si occupi anche della fase relativa all'esercizio e all'utilizzo.</p><p>Molti altri uffici federali (Ufficio federale di polizia/DFGP, Ufficio federale dell'aviazione civile UFAC/DATEC, Ufficio federale dell'ambiente UFAM/DATEC), cantoni, università, industrie, prestatori di servizi e privati potranno trarre vantaggio dall'utilizzo delle nuove tecnologie e dalle applicazioni satellitari.</p>  Risposta del Consiglio federale.