<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dopo l'11 settembre 2001 il tema della lotta contro il terrorismo e dei diritti dell'uomo è diventato prioritario per la politica estera svizzera. Il nostro Paese si impegna soprattutto all'interno della Commissione dell'ONU dei diritti dell'uomo e della III. Commissione dell'Assemblea generale dell'ONU. La Svizzera ha tra l'altro chiesto che l'Alto commissario per i diritti dell'uomo emani raccomandazioni su questo tema, tra cui l'istituzione di un meccanismo incaricato di esaminare le ripercussioni della lotta contro il terrorismo sui diritti dell'uomo.</p><p>Il coordinatore del Gruppo regionale Europa occidentale e altri (Western European and Others Regional Group, WEOG) in seno all'attuale 59 Commissione dell'ONU dei diritti dell'uomo è uno Svizzero. Attualmente la 59 Commissione esamina due risoluzioni:</p><p>- Risoluzione dell'Algeria: questa risoluzione indica soprattutto i motivi e le misure della lotta contro il terrorismo. La maggior parte degli Stati del WEOG non ha né firmato questa risoluzione né votato in suo favore.</p><p>- Risoluzione del Messico: questa risoluzione gode in massima parte dell'appoggio del WEOG e si concentra sulla conservazione dei diritti dell'uomo nella lotta contro il terrorismo.</p><p>Già l'anno scorso la Svizzera ha assunto un ruolo attivo in ambedue le trattative e si è sforzata di ottenere l'inclusione nella risoluzione del Messico dei seguenti elementi: tutte le misure adottate nell'ambito della lotta contro il terrorismo devono rispettare il diritto internazionale umanitario i diritti internazionali dell'uomo e i diritti internazionali sullo statuto dei rifugiati; le leggi antiterrorismo non devono contraddire tali impegni internazionali. Questo è anche il tenore dell'allocuzione tenuta dalla Consigliera federale Micheline Calmy-Rey in occasione dell'High Level Meeting della 59 Commissione dell'ONU dei diritti dell'uomo.</p><p>Per quanto concerne gli esempi di possibili violazioni del diritto internazionale nella lotta contro il terrorismo menzionati nell'interrogazione ordinaria urgente, la Svizzera ha invitato anche a livello bilaterale vari Stati a rispettare i loro obblighi derivanti dagli accordi internazionali. Tra questi Stati figurano segnatamente gli Stati Uniti d'America (riguardo a Guantanamo), la Russia (Cecenia), la Cina (Uiguri) e altri Paesi.</p>  Risposta del Consiglio federale.