<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Condivide l'opinione secondo cui in futuro le varianti di avvicinamento meno rumorose (come ad es. la CDA) dovranno essere pubblicate ed eseguite come procedure di base, applicate comunemente, a condizione che ciò sia compatibile con le esigenze di capacità degli aeroporti?</p><p>2. Qual è il suo parere riguardo all'innalzamento delle altitudini iniziali per la fase finale di avvicinamento (Initial Approach Altitude) a 7000 - 8000 piedi (rispetto agli attuali 5000 piedi), in particolare in relazione all'obiettivo, dettato da ragioni di sicurezza, di separare nettamente le procedure di decollo dagli atterraggi? Grazie all'ausilio del radar, è così possibile ridurre il carico fonico se, per ragioni di capacità, non possono essere eseguite procedure di avvicinamento meno rumorose (come la CDA)?</p><p>3. Il collegio condivide l'opinione espressa da alcuni esperti secondo cui l'utilizzo dell'intero spazio aereo migliora notevolmente le possibilità operative dell'aeroporto, consentendo una distribuzione equilibrata del carico fonico sul territorio elvetico e sulle regioni limitrofe del Baden-Württemberg?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le procedure di avvicinamento e di decollo verso e dagli aeroporti devono soddisfare le esigenze in materia di sicurezza e di gestione delle capacità. Devono essere studiate in modo che l'inquinamento fonico che ne deriva sia il più basso possibile. Tale obbligo deriva dal principio di prevenzione stabilito dal diritto ambientale.</p><p>Il regolamento d'esercizio dell'aeroporto di Zurigo prevede espressamente che la fase di discesa durante la procedura di avvicinamento sia definita in modo che sia possibile mantenere il più a lungo possibile la configurazione da volo di crociera. In tal modo gli aeromobili scendono gradatamente e, grazie alla minore resistenza aerodinamica e alla minore richiesta di potenza ai motori, producono meno rumore. Il "Continuous Descent Approach" (CDA) è quindi già previsto dal regolamento d'esercizio.</p><p>2. L'altitudine del cosiddetto punto di avvicinamento finale viene fissata esclusivamente in base a quanto previsto dalle norme internazionali e, per la pista 28, si trova a 5000 piedi sul livello del mare. I fattori determinanti per stabilire quest'altezza sono, fra l'altro, la conformazione del terreno e l'angolo di avvicinamento che ne risulta. Nella fase di avvicinamento finale, i piloti devono configurare i velivoli in modo diverso a seconda del tipo (spinta, posizione flap, carrello), per poter mantenere la rotta prevista, sia sul piano verticale che su quello orizzontale. Questo può comportare emissioni sonore più elevate. Un innalzamento di 2000 piedi del punto di avvicinamento finale allungherebbe questa fase di volo (di circa 10 chilometri in direzione ovest) e non contribuirebbe in alcun modo alla riduzione del rumore. Fissare la rotta in modo molto rigido significherebbe limitare fortemente la flessibilità nella gestione del traffico, con conseguente riduzione della capacità.</p><p>3. Una distribuzione ad ampio raggio del rumore significa, in genere, un maggior numero di persone esposte all'inquinamento fonico. Per ragioni ambientali, quindi, è auspicabile concentrare il rumore su zone scarsamente popolate. Nel caso dell'aeroporto di Zurigo, per contro, una certa distribuzione del carico fonico è inevitabile in considerazione della configurazione delle piste e delle limitazioni all'avvicinamento sul territorio della Germania.</p>  Risposta del Consiglio federale.