<h2>SubmittedText<h2><p>Il signor Dominique Langenbacher è attualmente ambasciatore svizzero ad Abidjan nella Repubblica della Costa d'Avorio. Da quanto riferito da diverse fonti attendibili, la sua disponibilità a cooperare nel rimpatriare persone soggiacenti all'obbligo di partenza dalla Svizzera lascia molto a desiderare.</p><p>La situazione è la seguente: l'allontanamento delle persone soggette all'obbligo di partenza dalla Svizzera verso la Costa d'Avorio presenta grandi difficoltà. L'ambasciata ivoriana a Berna è autorizzata a rilasciare i documenti di viaggio soltanto se viene presentata una relativa autorizzazione del ministero ivoriano responsabile. Tutte le domande dell'Ufficio federale della migrazione (UFM) devono pertanto essere trasmesse ad Abidjan attraverso l'ambasciata ivoriana. L'efficienza delle autorità competenti lascia tuttavia a desiderare. Di conseguenza, il diplomatico ivoriano di stanza a Berna ha proposto all'UFM di invitare una delegazione ivoriana ogni qual volta sia necessario per svolgere le audizioni centrali. Questa delegazione sarebbe autorizzata a identificare i connazionali e a facilitare il loro rimpatrio.</p><p>La divisione competente dell'UFM tenta da qualche tempo di invitare tale delegazione, ma a causa soprattutto del mancato sostegno da parte dell'ambasciatore Langenbacher la situazione a Berna non è ancora avanzata.</p><p>Si ha l'impressione che l'ambasciatore Langenbacher, verosimilmente vicino al PS, trascuri il settore immigrazione/rimpatrio e non adempia al suo obbligo di cooperazione o lo adempia solo in modo insufficiente. Questo atteggiamento contrasta con gli interessi della Svizzera. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere dettagliatamente alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale, e in particolare il capodipartimento responsabile, sono al corrente di queste mancanze?</p><p>2. Cosa intende fare affinché l'ambasciatore Langenbacher adempia ai suoi obblighi nel settore dell'immigrazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Grazie alle informazioni provenienti dall'ambasciata svizzera ad Abidjan, il Consiglio federale segue da vicino la situazione nella Repubblica della Costa d'Avorio e le ripercussioni nel nostro Paese. Dal suo arrivo nella capitale ivoriana, l'ambasciatore Langenbacher ha svolto i compiti assegnatigli con la professionalità che ci si attende da un capomissione. Nei mesi successivi all'assunzione della sua funzione nel maggio 2005 ha potuto farsi un'idea precisa della complessità della crisi che sta attraversando la Costa d'Avorio, una crisi radicata nella questione dell'identità nazionale ivoriana (la cosiddetta "ivorità"). Questa situazione rende più difficile il rimpatrio di residenti illegali in Svizzera, cosa che l'ambasciatore Langenbacher ha segnalato più volte alla centrale.</p><p>2. L'Ufficio federale della migrazione (UFM) intende invitare in Svizzera una delegazione del ministero della sicurezza ivoriano per svolgere le audizioni centrali e, per farlo, è in contatto con la nostra ambasciata ad Abidjan. L'ambasciatore Langenbacher sta studiando le modalità per organizzare questa visita e assiste l'UFM nei suoi sforzi di collaborazione con le autorità ivoriane. Egli si attiene agli obiettivi che il DFAE ha fissato all'inizio del 2006 sulla base delle proposte degli altri dipartimenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.