<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale e il Parlamento hanno affermato più volte che il servizio civile non compromette gli effettivi dell'esercito. I media hanno riportato una dichiarazione del capo dell'esercito André Blattmann che sostiene il contrario. Il Consiglio federale è quindi incaricato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è la verità? Il servizio civile compromette l'effettivo dell'esercito oppure no?</p><p>2. Come si pone il Consiglio federale di fronte alla dichiarazione del capo dell'esercito Blattmann, secondo il quale i criteri per la scelta del servizio civile sostitutivo sono poco chiari?</p><p>3. Il capo dell'esercito è un alto funzionario come tutti gli altri? O rientra nei suoi compiti esprimere opinioni diverse da quelle del Consiglio federale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:</p><p>1. Sin dall'introduzione il 1° aprile 2009 della prova dell'atto per il servizio civile, il Consiglio federale è stato informato periodicamente - l'ultima volta nel 2014 - in merito alle ripercussioni di questa novità. Sulla base di quanto appreso è arrivato alla conclusione che i trasferimenti annuali al servizio civile non compromettono l'effettivo dell'esercito.</p><p>Indipendentemente da ciò, l'esercito verifica regolarmente se in linea di principio gli effettivi sono garantiti anche a lungo termine. Gli effettivi dell'esercito dipendono, da un lato, dal numero di persone soggette all'obbligo di leva (fattore demografico) nonché dalla durata dell'obbligo di prestare servizio militare e, dall'altro, dalle partenze - che dal 2006 risultano superiori agli afflussi. Le partenze avvengono in particolare perché le persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare: a) durante il reclutamento sono dichiarate non idonee per motivi medici; b) risultano non idonee in una secondo momento (in particolare durante la scuola reclute); c) non vengono ammesse nell'esercito a causa del loro potenziale di violenza o dei loro precedenti penali; d) vengono escluse dall'esercito in un secondo momento a causa di questi motivi; e) prima, durante o dopo la scuola reclute vengono ammessi al servizio civile.</p><p>Nel quadro dei lavori del gruppo di studio sul sistema dell'obbligo di prestare servizio si analizza, tra l'altro, anche questa tematica. Il gruppo di studio presenterà un relativo rapporto nell'estate 2016. Questo rapporto permetterà al Consiglio federale di valutare se intende esaminare la necessità di ulteriori misure per garantire a lungo termine gli effettivi dell'esercito.</p><p>2. Il capo dell'esercito non si è espresso in merito ai criteri per l'ammissione al servizio civile sostitutivo. Egli ha unicamente espresso la propria opinione secondo cui gli ostacoli per l'ammissione al servizio civile sono troppo poco incisivi. La legge sul servizio civile (LSC) disciplina chiaramente i criteri per l'ammissione al servizio civile. Nel caso in cui in futuro siano necessarie misure per garantire a lungo termine l'effettivo dell'esercito, sarà necessario esaminare tutte le varianti che influiscono sugli effettivi.</p><p>3. Tutti i collaboratori della Confederazione devono comportarsi in modo leale nei confronti del proprio datore di lavoro. Il Consiglio federale non dubita della lealtà del capo dell'esercito.</p>  Risposta del Consiglio federale.