<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad armonizzare le disposizioni esecutive della legge sui prodotti chimici e quelle della legge sulla protezione dell'ambiente affinché gli interessi dei fabbricanti e gli interessi pubblici siano trattati entrambi secondo quanto richiesto dall'UE.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legislazione svizzera sui prodotti chimici applica praticamente gli stessi criteri per l'accesso alle informazioni detenute dalle autorità previsti dai regolamenti europei REACH (regolamento, CE, n. 1907/2006) e CLP (regolamento, CE, n. 1272/2008) e tratta quindi alla stessa maniera gli interessi pubblici e quelli dei fabbricanti.</p><p>L'articolo 85 dell'ordinanza sui prodotti chimici (OPChim, RS 813.11) definisce i criteri di confidenzialità ed elenca i dati che non possono essere considerati confidenziali, pertanto:</p><p>a. la composizione completa di un preparato e la quantità immessa sul mercato sono considerate, come nell'UE (art. 118 REACH, art. 45 CLP), degne di protezione e quindi confidenziali;</p><p>b. le proprietà fisico-chimiche e la sintesi dei risultati degli esami tossicologici ed ecotossicologici di una sostanza sono invece definite, unitamente ad altre informazioni, non confidenziali.</p><p>La differenza tra la regolamentazione europea e la legislazione svizzera riguarda l'accesso ai dati per via elettronica. I regolamenti europei precisano quali dati devono essere disponibili in Internet, mentre l'OPChim indica che possono essere resi pubblici i dati non confidenziali.</p><p>Come già sottolineato nella risposta all'interpellanza 13.3299, i dati non confidenziali non accessibili direttamente per via elettronica sono messi a disposizione gratuitamente, su richiesta, dall'organo di notifica per prodotti chimici.</p><p>Passare al sistema previsto dall'UE per l'accesso ai dati per via elettronica richiederebbe un investimento considerevole sia per la preparazione delle informazioni sia per lo sviluppo del sistema informatico.</p><p>Considerato che, contrariamente al regolamento REACH che impone la registrazione di tutte le sostanze immesse in commercio, in Svizzera devono essere notificate soltanto le nuove sostanze e che le stesse informazioni per praticamente tutte queste nuove sostanze sono disponibili sul sito Internet dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche, il Consiglio federale ritiene che l'investimento necessario per adeguare la messa a disposizione delle informazioni disponibili in Svizzera non si giustifichi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.