<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge contro la concorrenza sleale (LCSI) affinché i biglietti di concerti, eventi sportivi, ecc. non possano essere rivenduti a un prezzo più alto rispetto a quello originale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La libertà di fissare il prezzo anche in caso di rivendita di prodotti e servizi è un principio della libera concorrenza. L'atto stesso di rivendere è una conseguenza della libertà contrattuale e una forma legittima di esercizio del diritto di proprietà. Inoltre, anche l'acquisto e la rivendita di biglietti a scopo commerciale da parte di rivenditori rientra nella sfera della libertà economica.</p><p>Normalmente, i consumatori che intendono acquistare un prodotto anche on line si informano preventivamente sul prezzo originale o su un prezzo alternativo utilizzando, tra l'altro, appositi motori di ricerca che facilitano il confronto.</p><p>Anche chi acquista su Internet un biglietto per un concerto o un evento sportivo deve avere la possibilità di rivenderlo qualora sia successivamente impossibilitato a parteciparvi per qualsiasi motivo. Pertanto, la rivendita di biglietti da parte di privati non dovrebbe comportare problemi.</p><p>Al contrario, la situazione di mercato grigio creata dai rivenditori di biglietti descritta nella mozione può essere problematica. In quel caso, infatti, una parte dei biglietti viene distribuita a prezzi maggiorati sul posto o tramite piattaforme online prima che inizi ufficialmente la vendita o subito dopo. Anche se le condizioni generali degli organizzatori prevedono il divieto di rivendere i biglietti, applicarlo agli acquirenti finali è quasi impossibile. Infatti, chi opera sul mercato grigio solitamente compra i biglietti tramite programmi informatici sofisticati o arruola gruppi di studenti che comprano in blocco i biglietti per poi rivenderli a un maggior numero di persone a prezzi gonfiati. Tutto ciò provoca una riduzione artificiale dell'offerta che, almeno in un primo momento, fa aumentare i prezzi. Nella risposta all'interpellanza Fässler 10.3078, "Mercato grigio per i biglietti di concerti ed eventi sportivi", il Consiglio federale ha già spiegato che tali pratiche possono violare il diritto vigente, in particolare il divieto d'inganno sancito dalla legge federale del 19 dicembre 1986 contro la concorrenza sleale (art. 3 cpv. 1 lett. b LCSI). Le modalità di intervento previste dalla LCSI (azione civile e penale) possono essere applicate anche dalle aziende che vendono i biglietti.</p><p>Il divieto di rivendere i biglietti a prezzi più alti rispetto a quelli stabiliti dagli organizzatori richiesto dall'autore della mozione andrebbe troppo lontano condizionando pesantemente la libertà economica. Pertanto, il Consiglio federale si rifiuta di introdurlo e propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.