<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">4P.106/2006 /biz </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 19 settembre 2006 </div> <div class="para">I Corte civile </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Corboz, presidente, </div> <div class="para">Rottenberg Liatowitsch, Favre, Mathys, </div> <div class="para">Ramelli, giudice supplente, </div> <div class="para">cancelliera Gianinazzi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">A.________SA, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. dott. Carlo Postizzi, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A.B.________, </div> <div class="para">opponente, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Paolo Tamagni, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, via Pretorio 16, 6901 Lugano. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para"><span class="artref">art. 9 Cost.</span> (procedura civile, apprezzamento delle prove), </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso di diritto pubblico contro la sentenza emanata </div> <div class="para">il 6 marzo 2006 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Fatti: </div> <div class="para">A. </div> <div class="para">Il 27 gennaio 1994 i coniugi A.B.________ e C.B.________ hanno comperato in comproprietà, in ragione di metà ciascuno, una casa sita sul fondo n. 729 RFD di F.________ al prezzo dichiarato di fr. 1'500'000.--. L'acquisto è stato finanziato, fra l'altro, con un mutuo ipotecario di fr. 850'000.-- concesso da A.________SA, garantito da due cartelle ipotecarie del valore nominale complessivo di fr. 1'000'000.--. </div> <div class="para">B. </div> <div class="para">L'8 marzo 1996 la Corte delle Assise criminali di Lugano ha condannato C.B.________, già dipendente dell'A.________SA, a cinque anni e quattro mesi di reclusione per truffa e amministrazione infedele ripetute; egli è stato inoltre condannato a risarcire alla parte civile A.________SA fr. 9'147'663.--, fatta deduzione di quanto già recuperato e quanto riscosso successivamente per mezzo della realizzazione dei beni confiscati e assegnati alla parte civile, fra cui il fondo sopra menzionato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non avendo A.B.________ fatto valere diritti prevalenti sulla confisca, il 3 giugno 1996 la Presidente della Corte delle Assise criminali di Lugano ha chiesto all'Ufficio del registro fondiario di Lugano di iscrivere il trapasso del fondo a favore di A.________SA, la quale lo ha poi venduto a D.________ per fr. 1'500'000.--, pagati in contanti. </div> <div class="para">C. </div> <div class="para">In precedenza, nelle more del procedimento penale, il 21 luglio 1995, A.________SA aveva disdetto sia il mutuo ipotecario sia il credito incorporato nelle due cartelle ipotecarie e successivamente avviato una procedura esecutiva volta all'incasso di fr. 1'030'630.--, oltre interessi, indicando, sul precetto esecutivo, quale titolo di credito "contratto di mutuo ipotecario del 28.01.1994, disdetta del 21.07.1995, conteggio 31.12.1997". </div> <div class="para"> </div> <div class="para">L'opposizione interposta da A.B.________ è stata rigettata con decisione 26 febbraio 1998, confermata dalla Camera di esecuzioni e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino il 13 aprile 1999. Il ricorso di diritto pubblico presentato al Tribunale federale contro questa sentenza è stato dichiarato irricevibile il 14 giugno 1999. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D. </div> <div class="para">Il 12 maggio 1999 A.B.________ ha dunque adito la Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, con un'azione volta all'accertamento dell'inesistenza del debito. </div> <div class="para">La petizione è stata respinta il 2 dicembre 2003. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La pronunzia di primo grado ha trovato conferma nella sentenza emanata dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino l'8 marzo 2005. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Adito dall'attrice, il 28 novembre 2005 il Tribunale federale ha parzialmente accolto il ricorso per riforma e rinviato la causa all'autorità cantonale invitandola a completare gli accertamenti di fatto concernenti le modalità di costituzione delle cartelle ipotecarie così come quelle della vendita a D.________. </div> <div class="para">E. </div> <div class="para">La II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino si è dunque nuovamente chinata sulla vertenza e, statuendo il 6 marzo 2006, ha accolto l'appello e di conseguenza la petizione dell'attrice, accertando l'inesistenza del credito e confermando l'opposizione al precetto esecutivo. </div> <div class="para">F. </div> <div class="para">Contro questa sentenza A.________SA è tempestivamente insorta dinanzi al Tribunale federale, sia con ricorso di diritto pubblico sia con ricorso per riforma. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Con il primo rimedio, fondato sulla violazione del divieto dell'arbitrio nell'apprezzamento delle prove (<span class="artref">art. 9 Cost.</span>) postula l'annullamento della pronunzia impugnata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Nella risposta del 16 giugno 2006 A.B.________ ha proposto la reiezione del gravame, mentre l'autorità cantonale ha rinunciato a presentare osservazioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Diritto: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Giusta l'<span class="artref">art. 57 cpv. 5 OG</span> un ricorso di diritto pubblico viene trattato, in linea di principio, prima del parallelo ricorso per riforma (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=07.09.2006&amp;to_date=26.09.2006&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F122-I-81%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page81">DTF 122 I 81</a> consid. 1). Nel caso in esame non vi è motivo di derogare alla regola. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Prima di chinarsi sull'allegato ricorsuale appare opportuno ricordare i motivi del giudizio di rinvio del 28 novembre 2005 e esporre gli effetti che hanno avuto sulla pronunzia ora impugnata. </div> <div class="para">2.1 Il Tribunale federale ha stabilito che la fattispecie andava esaminata sulla base dell'<span class="artref">art. 855 CC</span>, che pone la regola per la quale mediante la costituzione di una cartella ipotecaria il rapporto creditorio primitivo è estinto per novazione (cpv. 1). Data la natura dispositiva di questa norma sono tuttavia immaginabili anche delle convenzioni diverse (cpv. 2). È su questo aspetto che la sentenza emanata l'8 marzo 2005 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino era stata giudicata incompleta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">I magistrati ticinesi sono stati pertanto invitati ad accertare, in primo luogo, il contenuto degli accordi intervenuti tra creditore e debitore, in particolare a chiarire se al momento dell'accensione del mutuo le cartelle ipotecarie fossero state consegnate alla banca per uso diretto senza riserve (erfüllungshalber) oppure a titolo fiduciario (sicherungshalber). Nella prima ipotesi vi sarebbe stata novazione e il mutuo originario sarebbe stato estinto; nella seconda no. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Nella pronunzia ora impugnata, considerati la denominazione e il contenuto del contratto di mutuo ipotecario sottoscritto dalle parti, la Corte cantonale ha stabilito che le cartelle ipotecarie erano state consegnate come garanzia a titolo fiduciario, sicché il rapporto di mutuo originario ha continuato ad esistere. </div> <div class="para">2.2 Nel giudizio di rinvio del 28 novembre 2005 il Tribunale federale ha soggiunto che, qualora non vi fosse stata novazione, sarebbero divenuti determinanti d'un canto gli effetti civili dell'assegnazione dell'immobile alla banca e, dall'altro, le conseguenze della successiva vendita. A proposito del primo aspetto è stato rilevato che il trasferimento della proprietà in virtù dell'<span class="artref">art. 60 CP</span> non modifica né il credito né il diritto di pegno che lo garantisce, e ciò anche quando, come nel caso concreto, si verifica una dissociazione tra debitore e proprietario del pegno: i diritti del creditore pignoratizio vanno pertanto considerati in occasione di una vendita successiva, a prescindere dalle circostanze casuali per cui la banca si è trovata nella duplice posizione di creditrice ipotecaria e vittima dei reati penali. Quanto alle modalità della vendita del fondo a D.________, il Tribunale federale ha osservato che, se fossero vere le allegazioni di A.B.________, secondo le quali la vendita avrebbe fruttato alla banca fr. 1'500'000.-- e le cartelle ipotecarie sarebbero state consegnate al nuovo proprietario, si dovrebbe concludere che quest'ultimo avrebbe saldato anche il debito originario, visto il rapporto di accessorietà indiretta esistente fra questo e i titoli. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">L'autorità cantonale è pertanto stata invitata a verificare, in secondo luogo, tali allegazioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Nella pronunzia ora impugnata essa ha quindi accertato che la banca ha effettivamente venduto il fondo a D.________ al prezzo di fr. 1'500'000.--, pagato in contanti, e che gli ha consegnato le cartelle ipotecarie. Ne ha pertanto concluso che anche il mutuo originario è stato estinto. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Come detto, la banca impugna ora questa pronunzia sia con ricorso di diritto pubblico sia con ricorso per riforma. </div> <div class="para">3.1 Essa fonda il ricorso di diritto pubblico sull'<span class="artref">art. 9 Cost.</span> in relazione con gli <span class="artref"><artref id="CH/272/85" type="start"></artref>art. 85 e 90 CPC</span><artref id="CH/272/90" type="end"></artref>/TI, riguardanti l'apprezzamento delle prove. In particolare, afferma che la Corte cantonale avrebbe interpretato arbitrariamente le testimonianze di E.________ e D.________, deducendone che il debito dell'opponente sarebbe stato estinto. A suo dire, questi testimoni avrebbero dichiarato l'esatto contrario di quanto stabilito dai giudici ticinesi: dalle loro deposizioni risulterebbe infatti che i titoli avevano perso la valenza di garanzia reale ed erano stati consegnati "svuotati" all'acquirente, il quale ha pagato il prezzo intero per la villa senza assumere né pagare debiti ipotecari. </div> <div class="para">3.2 La natura fiduciaria della detenzione dei titoli ipotecari da parte della convenuta non è contestata. In tale ipotesi il Tribunale federale aveva invitato la Corte cantonale a verificare se la banca avesse effettivamente venduto l'immobile per fr. 1'500'000.-- e consegnato le cartelle ipotecarie all'acquirente. La Corte ha dato seguito a tale istruzione e ha stabilito che ciò era avvenuto. Erano questi i soli accertamenti di fatto che i giudici ticinesi erano chiamati a effettuare. </div> <div class="para">Le censure sollevate dalla ricorrente nel suo gravame non riguardano questi accertamenti - ovvero il prezzo della vendita e la consegna dei titoli - bensì gli effetti che questi comportano quanto all'esistenza del debito originario dell'opponente. Tali effetti, anticipati nella sentenza di rinvio di questa Corte, poggiano sul diritto privato federale e prescindono dalla portata che i testimoni hanno attribuito alla consegna delle cartelle ipotecarie. </div> <div class="para">Siccome attinenti all'applicazione del diritto federale, questi argomenti potrebbero se del caso - ed entro i limiti consentiti dall'<span class="artref">art. 66 OG</span> - fare l'oggetto di un ricorso per riforma. Essi sono per contro improponibili in questa procedura, a causa della natura sussidiaria del ricorso di diritto pubblico. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Giusta l'<span class="artref">art. 84 cpv. 2 OG</span> il ricorso di diritto pubblico è infatti ammissibile solamente se la pretesa violazione di diritto non può essere sottoposta al tribunale o a un'altra autorità federale mediante azione o altro rimedio. Ciò comporta l'irricevibilità di tutti gli argomenti che riguardano l'applicazione del diritto federale, compreso l'apprezzamento giuridico dei fatti (ovvero la cosiddetta sussunzione), che il Tribunale federale può riesaminare liberamente nella procedura di ricorso per riforma, perlomeno quando - come nel caso in esame, trattandosi di una causa civile con un valore litigioso superiore a fr. 8'000.-- (<span class="artref">art. 46 OG</span>) - esso è proponibile (art. 43 cpv. 1 e 2 nonché <span class="artref">art. 63 cpv. 2 OG</span>; Jean-François Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, n. 1.6.3 ad <span class="artref">art. 43 OG</span>, pag. 140). </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Da quanto appena esposto discende che, nonostante il richiamo all'<span class="artref">art. 9 Cost.</span>, il ricorso di diritto pubblico verte unicamente su questioni attinenti l'applicazione del diritto federale. Esso risulta pertanto integralmente inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Gli oneri processuali e le ripetibili seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 e 159 cpv. 1 e 2 OG). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso di diritto pubblico è inammissibile. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">La tassa di giustizia di fr. 13'000.-- è posta a carico della ricorrente, la quale rifonderà all'opponente fr. 15'000.-- per ripetibili della sede federale. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla II Camera civile </div> <div class="para">del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para">Losanna, 19 settembre 2006 </div> <div class="para">In nome della I Corte civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">Il presidente: La cancelliera: </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>