<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge sulle armi (art. 27 e seg. LArm) e la corrispondente ordinanza (art. 48 e segg. OArm) affinché</p><p>a. la tessera di servizio delle autorità doganali e di polizia valga come permesso di porto d'armi generale illimitato, e</p><p>b. le autorità doganali e di polizia armate possano ottenere un permesso di porto d'armi senza dover rendere verosimile un bisogno in tal senso (art. 27 cpv. 2 LArm).</p><p>Anche per tali autorità si presuppone il soddisfacimento di tutte le altre condizioni per ottenere un permesso di porto d'armi. Si può rinunciare all'esame pratico se la persona in questione può confermare un esercizio regolare al tiro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La competenza dei cantoni di provvedere alla tutela della sicurezza e dell'ordine pubblici nei rispettivi territori va considerata una loro competenza originaria.</p><p>I cantoni esercitano sul loro territorio la sovranità in materia di polizia e sono di conseguenza competenti a legiferare in adempimento del loro mandato generale concernente la prevenzione delle minacce. L'articolo 2 della legge sulle armi (LArm; RS 514.54) esclude tra l'altro esplicitamente le autorità doganali e di polizia dal campo di applicazione generale della legge sulle armi, sempre che l'arma di servizio sia utilizzata per motivi di servizio. Ciò significa che, nell'ambito dell'esercizio della propria funzione, le autorità doganali e di polizia sono escluse dal campo d'applicazione della legge sulle armi ma anche che è compito del rispettivo cantone definire il concetto di "esercizio della propria funzione". Compete pertanto ai cantoni decidere se elaborare norme che obblighino gli agenti di polizia ad assolvere i propri compiti di prevenzione delle minacce anche al di fuori degli orari di servizio e a portare con sé l'arma di servizio.</p><p>All'interno delle rispettive legislazioni in materia di polizia, i singoli cantoni regolano infatti tale ambito in modo differente. Alcuni cantoni prevedono norme che legittimano gli agenti di polizia che hanno con sé la tessera di polizia a portare l'arma di servizio.</p><p>I civili che intendono portare un'arma in luoghi accessibili al pubblico devono richiedere un permesso di porto di armi come statuito dalla legge sulle armi. Per ottenerlo, la persona in questione deve tra l'altro rendere verosimile di essere esposta a un pericolo reale, che giustifichi in misura sufficiente il porto di un'arma ai fini della difesa personale. Tale aspetto riguarda in particolar modo gli impiegati di società di sicurezza private.</p><p>Inoltre, le esercitazioni regolari di tiro degli agenti di polizia vengono svolte con l'arma di servizio. I singoli corpi di polizia possono pertanto garantire una formazione adeguata soltanto per il maneggio delle armi di servizio autorizzate all'interno del corpo di polizia. Infine, il porto di altre armi come armi di servizio non risponde ad alcuna esigenza in materia di polizia.</p><p>Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale non vede pertanto la necessità di modificare l'attuale ripartizione delle competenze o le norme contenute nella legge sulle armi. Se ai fini di un aumento del livello di sicurezza, per gli agenti di polizia dovesse rivelarsi necessario portare con sé costantemente le armi di servizio, tale aspetto dovrebbe essere disciplinato dai cantoni, all'interno delle rispettive legislazioni cantonali in materia di polizia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.