<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a prendere le misure di seguito elencate e proporre un generale inasprimento legislativo per prevenire in modo coerente gli atti di pirateria stradale. In particolare occorre inasprire le basi legali in modo tale che: </p><p>- il massimo della pena sia portato a cinque anni in caso di omicidio colposo imputabile a negligenza grave;</p><p>- la revoca della licenza di condurre avvenga in tempi più rapidi e sia applicata per un periodo prolungato anche a chi commette per la prima volta un atto di pirateria stradale, almeno finché il caso non venga giudicato da un tribunale;</p><p>Urgono inoltre misure preventive calibrate anche sui migranti, ad esempio attraverso programmi di integrazione che contemplino l'eliminazione della delinquenza nell'ambito della circolazione stradale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 5 novembre 2008 il Consiglio federale ha lanciato la consultazione sul programma d'intervento della Confederazione per una maggiore sicurezza sulle strade (Via sicura). Tra le misure proposte alcune rispondono perfettamente alle richieste dell'autrice della mozione. Dal momento che però per alcuni aspetti tali richieste vanno oltre quanto proposto, il Consiglio federale non intende impegnarsi prima di conoscere i risultati della consultazione. Inoltre, nel quadro del progetto DFGP sull'armonizzazione delle norme del Codice penale si sta vagliando la possibilità di aumentare la pena massima per l'articolo 117 del Codice penale svizzero (CP). In questo contesto occorrerà vegliare a che l'applicazione di questa disposizione non si limiti ai casi di pirateria stradale. Nel messaggio del 23 gennaio 2008 sul programma di legislatura 2007-2011 (FF 2008 664), il Consiglio federale ha annunciato un messaggio corrispondente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.