<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di designare, in collaborazione con i Cantoni, un servizio cui possano essere segnalate, anche in via anonima, le persone sospettate di sostenere posizioni estremistiche a sfondo politico o religioso oppure di svolgere attività di questo tipo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale attribuisce un'importanza fondamentale alla lotta contro l'estremismo violento, che implica anche l'individuazione tempestiva delle tendenze alla radicalizzazione e il loro contrasto con strumenti adeguati.</p><p>Già oggi è possibile segnalare sospetti relativi a una possibile radicalizzazione presso qualunque posto di polizia o, in casi urgenti, tramite il numero di emergenza della polizia 117. In questo modo le autorità di polizia possono intervenire rapidamente. Le comunicazioni spontanee da parte della popolazione sono così trattate in modo efficiente dai corpi di polizia cantonali e comunali e, in caso di necessità, trasmesse ai servizi specializzati.</p><p>L'individuazione e la prevenzione della radicalizzazione costituiscono una sfida che riguarda l'intera società e va ben oltre il campo d'azione delle autorità di sicurezza. In Svizzera vi sono già alcuni ottimi esempi di collaborazione e coordinamento efficaci tra autorità nella prevenzione della radicalizzazione e dell'estremismo violento. Il Piano d'azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento, elaborato congiuntamente da Confederazione, Cantoni, città e Comuni, al quale fa riferimento l'autore della mozione, formula raccomandazioni concrete su come le diverse autorità e la società civile possono intervenire ai primi segnali di radicalizzazione.</p><p>Il Piano d'azione nazionale prevede ad esempio che, laddove necessario, vengano creati a livello locale nuovi servizi specializzati e di consulenza e che quelli esistenti vengano incrementati ulteriormente. Tuttavia, i Cantoni e le città decidono autonomamente se ritengono necessario istituire un tale servizio. Anche i casi di sospetta radicalizzazione possono essere segnalati a questi servizi specializzati e di consulenza. Vi si possono rivolgere altresì i familiari di persone in via di radicalizzazione. Tali servizi conoscono perfettamente la situazione locale e sono dunque in grado di adottare le misure del caso.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto che l'istituzione di un servizio centrale presso la Confederazione non sia la soluzione più idonea a conseguire lo scopo dell'autore della mozione. Un tale servizio condurrebbe a sovrapposizioni e sarebbe in concorrenza con le offerte esistenti a livello locale. Per gli stessi motivi, già due anni fa il Consiglio federale aveva proposto di respingere la mozione concernente l'allestimento di una hotline telefonica per la segnalazione di potenziali estremisti violenti. Il Parlamento ha dato seguito alla proposta il 1° giugno 2015 (mozione 15.3004, "Allestimento di una hotline telefonica per cittadini preoccupati e genitori di giovani in via di radicalizzazione").</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.