<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'articolo 29 capoverso 1 lettera a OPFC, il sottoindicatore "altitudine degli insediamenti" è definito genericamente come "percentuale rispetto alla popolazione residente totale della popolazione residente secondo il censimento a oltre 800 metri sul livello del mare".</p><p>Esso tiene conto solo parzialmente delle problematiche relative all'altitudine degli insediamenti. Oneri importanti per determinate collettività sono si attribuibili alla loro altezza assoluta, ma anche ai dislivelli e alla morfologia del territorio. Il Ticino, caratterizzato da un fondovalle nel quale sono insediate le principali attività e la maggioranza della popolazione come da una moltitudine di piccole realtà di valle, è confrontato con oneri infrastrutturali e di trasporto nettamente sopra la media. Questi oneri non sono attualmente presi in considerazione dalla NPC.</p><p>Ritengo quindi che l'altitudine assoluta degli insediamenti non sia sufficiente per caratterizzare gli oneri geo-topografici che vanno compensati tramite questo sottoindicatore, che va completato tenendo conto di altre caratteristiche del territorio che incidono in modo importante sui costi di alcuni cantoni.</p><p>Per il Ticino, che ha insediamenti che si situano tra i 250 e i 1250 metri sul livello del mare, risulta in definitiva più oneroso potere offrire tutte le infrastrutture e i servizi necessari rispetto ad un cantone nel quale i propri insediamenti presentano differenze di altitudine meno elevate, anche se situati al di sopra degli 800 metri sul livello del mare. Il criterio assoluto degli insediamenti appare discutibile, se a beneficiarne sono cantoni con importanti realtà turistiche di montagna. Chiedo quindi al Consiglio federale se:</p><p>1. è disponibile a includere nel prossimo rapporto sull'efficacia della NPC un'analisi dei limiti propri al sottoindicatore "altitudine degli insediamenti" (compensazione geo-topografica);</p><p>2. se non ritiene che sia necessario sostituire o completare l'indicatore altitudine con un indicatore che tenga meglio in considerazione la morfologia del territorio e in particolare la differenza di altitudine degli insediamenti di un cantone, rispecchiando meglio gli oneri a carico della comunità dovuti alla necessità di poter offrire infrastrutture e servizi necessari in un cantone montagnoso con dislivelli importanti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli indicatori della perequazione dell'aggravio geotopografico si prefiggono di riprodurre nel modo più semplice e preciso possibile le particolarità territoriali di ogni cantone che determinano oneri finanziari supplementari. Durante la fase del progetto, in seno agli organismi della NPC si è discusso intensamente su quali fossero i parametri giusti. Gli indicatori attualmente in vigore sono quindi il frutto del consenso politico tra la Confederazione e i cantoni nonché tra i cantoni stessi.</p><p>1. Dato che la compensazione degli oneri deve nel complesso orientarsi in modo possibilmente preciso agli oneri speciali effettivi dei cantoni, già prima dell'introduzione della NPC era stato commissionato uno studio esterno che esaminasse la rilevanza degli indicatori sui costi nella compensazione degli oneri. Dallo studio è emerso che l'attuale sistema consente di riprodurre correttamente gli oneri speciali. Questo studio è stato ripetuto per il primo rapporto sull'efficacia e ha confermato i risultati. Per il secondo rapporto sull'efficacia, che sarà posto in consultazione nella primavera del 2014, verrà nuovamente effettuato un aggiornamento dell'analisi con gli ultimi dati disponibili, come richiesto dall'autrice dell'interpellanza.</p><p>La perequazione dell'aggravio geotopografico va considerata come un sistema globale che deve riflettere in maniera possibilmente precisa gli oneri speciali complessivi dovuti alle condizioni geotopografiche. Per motivi metodologici, un'analisi della rilevanza sui costi deve essere effettuata sull'intera perequazione dell'aggravio geotopografico. Non riveste importanza fondamentale accertare se ciascuno dei quattro indicatori riproduca in modo preciso i propri oneri speciali individuali. Se si volesse esaminare in modo più approfondito la rilevanza dei singoli indicatori, bisognerebbe poter determinare anche le corrispondenti uscite supplementari, cosa che soprattutto per un indicatore come l'altitudine degli insediamenti sarebbe praticamente impossibile.</p><p>2. Ciascuno degli indicatori scelti nella compensazione degli oneri copre determinate particolarità dei cantoni all'origine dei costi. L'indicatore "altitudine degli insediamenti" comprende in particolare i maggiori costi per il servizio invernale nonché i maggiori costi di investimento e di manutenzione dell'infrastruttura nelle regioni alpine. Per questo motivo la percentuale della popolazione residente a oltre 800 metri sul livello del mare è un buon ordine di grandezza.</p><p>Come afferma l'autrice dell'interpellanza, la particolare morfologia del cantone Ticino, caratterizzata da una moltitudine di valli, comporta effettivamente oneri speciali soggetti a compensazione. Tuttavia, nella terminologia della NPC questi oneri rientrano soprattutto nei cosiddetti costi dovuti alla declività (ad es. costi di gestione forestale o di opere idriche) e nei costi dovuti all'estensione (ad es. costruzione e manutenzione dell'infrastruttura stradale, oneri per l'approvvigionamento e lo smaltimento e maggiori costi nel settore scolastico). Per quanto riguarda il versamento dei mezzi destinati alla compensazione degli oneri dovuti all'indicatore "declività", il cantone Ticino occupa il terzo posto dopo i grandi cantoni di montagna, ovvero i cantoni dei Grigioni e del Vallese. Infatti, nel 2013 il cantone Ticino ottiene versamenti di compensazione pari a 14,4 milioni di franchi.</p><p>Dopo la presentazione del secondo rapporto sull'efficacia, il Consiglio federale si esprimerà sulla necessità di effettuare adeguamenti in ambito di compensazione degli oneri.</p>  Risposta del Consiglio federale.