<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alcuni parlamentari e cittadini allarmati sono intervenuti in forma scritta presso il Consiglio federale, che ne ha preso atto, in merito al fumetto Gli eredi del serpente tacciandolo di oltraggio nei confronti di due uomini politici. </p><p>Il Consiglio federale è dispiaciuto che persone implicate, rappresentate o menzionate nel fumetto, possano aver ritenuto oltraggiosa la forma scelta allo scopo. Si può asserire che il fumetto (politico) di solito tratta in modo critico determinati temi usando la satira, la riduzione o lo straniamento di realtà e pertanto deve essere letto diversamente, per esempio, da un saggio. Nella Svizzera romanda, da cui proviene il fumetto criticato, questo genere di pubblicazioni gode di una maggiore diffusione ed è accettato con maggiore disponibilità che non nella Svizzera tedesca per la vicinanza all'area culturale francese. Confederazione, Cantoni e Comuni e un'infinità di organizzatori privati hanno organizzato tutta una serie di progetti e manifestazioni in occasione del 150esimo anniversario dello Stato federale. Allo scopo di ricordare queste variate attività nel loro insieme e trarre eventuali conseguenze per l'impostazione di future manifestazioni analoghe, l'Ufficio federale della cultura ha elaborato un rapporto conclusivo che il DFI, sotto la cui egida erano state poste le celebrazioni del 1998, sottoporrà all'attenzione del Consiglio federale e del Parlamento nell'autunno prossimo. Sarebbe spiacevole che con un'analisi critica di un singolo progetto si distogliesse lo sguardo dall'insieme delle attività proposte.</p><p>In risposta agli interrogativi formulati nell'interpellanza, il Consiglio federale si esprime come segue:</p><p></p><p>1. da chi è stato curato questo fumetto?</p><p></p><p>Gli eredi del serpente è stato pubblicato a cura del Comitato ginevrino del 150esimo anniversario dello Stato federale (Comitato ginevrino per il 150esimo).</p><p></p><p>2. chi è responsabile del suo contenuto?</p><p></p><p>In termini di contenuti sono responsabili gli autori del fumetto, ossia il disegnatore Enrico Marini di Liestal e il soggettista Emmanuel Excoffier di Ginevra. Le osservazioni storiche riportate in appendice sono state curate, oltre che dal soggettista stesso, anche da Ariel Herbez e dallo storico Bernard Lescaze.</p><p></p><p>3. chi ha deciso di realizzarlo?</p><p></p><p>Per quanto riguarda il ruolo degli organi federali, la realizzazione del fumetto si fonda sul Messaggio del 1° marzo 1995 concernente l'organizzazione e il finanziamento delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dello Stato federale e il bicentenario della Repubblica Elvetica e sul relativo Decreto federale del 6 ottobre 1995 concernente le celebrazioni per il 150esimo anniversario dello Stato federale.</p><p>Il messaggio distingue per principio due categorie di progetti. Si tratta nel primo caso dei cosiddetti "progetti della Confederazione", la cui responsabilità doveva essere assunta dalle varie unità amministrative partecipanti e, nel secondo caso, dei "progetti di terzi", la cui realizzazione, sempre stando al Messaggio, doveva essere cofinanziata dalla Confederazione, mentre la responsabilità dei contenuti doveva essere esclusivamente degli autori dei progetti.</p><p>In conformità al messaggio del Consiglio federale era prevista l'istituzione di una commissione, nominata dal DFI, incaricata di passare al vaglio i progetti da sostenere. Designata nel corso del 1995, la commissione è stata ufficialmente insediata nel gennaio 1996, ad avvenuta pubblicazione del decreto federale e allo scadere del termine di referendum.</p><p>Successivamente la commissione di specialisti extraamministrativi ha presentato un elenco di 51 progetti da cofinanziare fondandosi sulle direttive emanate dal DFI. Questo Dipartimento ha poi operato la selezione definitiva dei progetti gestiti da privati. Non era assolutamente nelle intenzioni né della giuria, né del DFI, né dell'UFC di influenzare i dettagli dell'impostazione, in termini di contenuti, e della realizzazione. Ciò avrebbe contraddetto essenzialmente i principi fondamentali dell'intera manifestazione, ossia dare la parola alle opinioni più diverse e anche contradditorie attorno alle tematiche del giubileo. L'egida per la conclusione dei contratti con i singoli responsabili dei progetti privati è stata affidata all'UFC.</p><p>I contratti con l'UFC sono stati stipulati sulla base dei piani di realizzazione e finanziamento negoziati con i responsabili dei progetti. Il controlling ha pertanto interessato esclusivamente il rispetto delle scadenze, le prestazioni materiali e il budget pattuiti, ma non i contenuti dei singoli progetti.</p><p></p><p>Già nel 1995 il Comitato ginevrino per il 150esimo aveva indetto un concorso nel quadro dei suoi preparativi per le celebrazioni del 1998 allo scopo di designare il disegnatore/il soggettista più adatto alla realizzazione di un fumetto sull'ultimo secolo e mezzo di storia svizzera. La giuria istituita allo scopo era così composta:</p><p></p><p>Suzanne Hurter presidente, editrice</p><p>François Bellanger vicepresidente</p><p>Bernard Lescaze storico, vicepresidente</p><p>Roland Margueron fumettologo</p><p></p><p>Nella valutazione artistica dei progetti inoltrati, la giuria si è avvalsa del supporto delle seguenti persone:</p><p></p><p>Patrizia Crivelli specialista di arti applicate presso l'UFC</p><p>Jean-Pierre Keller sociologo</p><p>Myriam Poiatti docente di comunicazione visiva</p><p>Gérald Poussin disegnatore</p><p></p><p>Nel bando di concorso la giuria aveva suggerito l'elaborazione dei seguenti temi puntualizzando contemporaneamente che non si attendeva un fumetto classico - una semplice enumerazione di eventi storici in un determinato contesto - e tantomeno un manuale di storia trasformato in storia ad immagini:</p><p></p><p>1847 La guerra del Sonderbund</p><p>1848 L'istituzione dello Stato federale</p><p>1877 La legge sulle fabbriche e il divieto del lavoro minorile</p><p>1905 La prima banconota svizzera</p><p>1918 Lo sciopero generale</p><p>1920 La svizzera e la Società delle Nazioni</p><p>1940 L'istrice svizzero nella tempesta</p><p>1943 La barca è piena</p><p>1947 L'approvazione dell'AVS </p><p>1971 Il diritto di voto alle donne</p><p>1974 La fondazione del Canton Giura</p><p></p><p>Va da sé che la giuria ha valutato delle prove di lavoro dei redattori e illustratori, ma non il fumetto finito o un piano dettagliato sui contenuti. L'elaborazione e lo sviluppo di quest'ultimo erano infatti previsti nel quadro dell'incarico di realizzazione, affidato per l'appunto al già affermato disegnatore Enrico Marini e al soggettista Emmanuel Excoffier.</p><p>Il risultato del concorso è servito al Comitato ginevrino per il 150esimo quale base per presentare il progetto alla commissione come parte del "pacchetto" di progetti privati presentati da Ginevra in vista di ottenere un contributo finanziario. </p><p></p><p>4. chi era incaricato di sorvegliare la pubblicazione del volume?</p><p></p><p>Il comitato ginevrino per il 150esimo è un'organizzazione privata sorta su iniziativa privata. Non sussiste pertanto un dovere di sorveglianza in termini di diritto amministrativo, per esempio da parte del Governo cantonale ginevrino, nei confronti di questo comitato promotore. Gli organi federali coinvolti non hanno commissionato il fumetto, ma erano parte contraente del contratto con i responsabili del progetto nell'ambito del suo finanziamento.</p><p></p><p>5. quanto è costato complessivamente?</p><p></p><p>Stando al conteggio finale dei responsabili, il progetto è costato complessivamente 589 096 franchi. La differenza tra l'importo preventivato di 740 000 franchi e i costi effettivi è dovuta a un risparmio sulle spese di stampa e nell'ambito della coordinazione e diffusione e, di conseguenza, a una riduzione dell'imposta sul valore aggiunto.</p><p></p><p>6. da quale credito della Confederazione è stato erogato un contributo ai costi di produzione e qual è il suo ammontare?</p><p></p><p>Il contributo della Confederazione è stato erogato dal credito quadro destinato al finanziamento del 150esimo anniversario dello Stato federale ( in virtù del già citato decreto federale del 6 ottobre 1995).</p><p>È stato assegnato un contributo di 270 000 franchi per il fumetto più un contributo supplementare di 15 000 franchi per la traduzione in retoromancio.</p><p></p><p>7. chi altro ha partecipato al finanziamento del volume e in che misura?</p><p></p><p>La Loterie Romande ha destinato al progetto un importo di 200 000 franchi. Tenendo conto delle entrate preventivate di 40 000 franchi, dovute alla vendita del fumetto nelle librerie, la casa editrice Editions Hurter si è accollata il deficit di 64 096 franchi.</p><p></p><p>8. quali sono i criteri per l'assegnazione di sussidi federali e quali progetti ne possono beneficiare?</p><p></p><p>I criteri applicati sono quelli fissati nel messaggio del Consiglio federale e nei corrispondenti decreti federali già citati e si riferivano di conseguenza esclusivamente a progetti incentrati sulla tematica del 150esimo anniversario dello Stato federale.</p><p></p><p>Nel 1995 il DFI ha rilasciato delle direttive all'attenzione della commissione di esperti istituita in vista delle celebrazioni del 1998 in cui ha tracciato i compiti e fornito le condizioni quadro per il suo lavoro. Queste direttive facevano riferimento al messaggio del 1° marzo 1995 e ai risultati del dibattito parlamentare in merito. Precedentemente e di comune accordo con il DFI, l'UFC aveva poi specificato i criteri determinanti per la selezione dei progetti gestiti da terzi in una lettera inviata il 10 agosto 1995 alla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati.</p><p></p><p>9. la diffamazione di avversari politici fa parte delle mansioni dell'Ufficio federale della cultura?</p><p></p><p>L'Ufficio federale della cultura adempie il suo mandato nel quadro delle leggi e ordinanze in vigore e in base alle mansioni che gli sono affidate dal Parlamento.</p><p></p><p>10. impiegare fondi pubblici per la pubblicazione di opere diffamatorie, come nel caso del fumetto criticato, non equivale a uno sperpero di denaro dei contribuenti?</p><p></p><p>In base alle disposizioni contenute nel messaggio del Consiglio federale in merito al sostegno di progetti di terzi, la responsabilità dei prodotti elaborati era di esclusiva competenza degli organizzatori privati. Il Parlamento ne ha preso atto approvando il decreto federale del 1995.</p><p>Il Consiglio federale constata che la commissione di esperti istituita dal DFI ha preso questa decisione rispettando lo spazio di manovra stabilito dalle direttive dello stesso Dipartimento. Un esame della documentazione inoltrata ha appurato inequivocabilmente un riferimento alla tematica dell'anniversario e, sempre stando alla commssione, gli organizzatori offrivano la garanzia per la riuscita del progetto, allo stesso modo delle persone che lo hanno esaminato dal punto di vista qualitativo su incarico del comitato promotore. Anche il piano finanziario è stato ritenuto adeguato.</p><p></p><p>11. quali conseguenze materiali e di personale pensa di trarre da questa faccenda? </p><p></p><p>Il Consiglio federale non si vede indotto a prendere conseguenze materiali o di personale.</p>  Risposta del Consiglio federale.