<h2>SubmittedText<h2><p>Con una revisione dell'ordinanza sulla vigilanza sull'assicurazione malattie, nel 2021 il Consiglio federale ha facilitato, ovvero richiesto, la riduzione delle riserve delle casse malati. Il Parlamento aveva approvato il passo, in quanto allora il livello delle riserve era nettamente superiore al minimo legale.</p><p>Recentemente, l'Ufficio federale della sanità pubblica ha informato sull'attuale evoluzione dei costi del sistema sanitario e preannunciato per quest'autunno un aumento dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Questo appena un anno dopo che i premi per quest'anno erano stati addirittura lievemente ridotti attingendo alle riserve degli assicuratori-malattie. Il ricorso alle riserve era evidentemente una conseguenza della revisione d'ordinanza dell'anno scorso. Con la revisione il coefficiente di solvibilità minimo era stato infatti ridotto al 100 per cento. Il coefficiente di solvibilità è anche un indicatore della solidità del finanziamento delle casse malati. Considerato l'attuale andamento dei costi, è legittimo chiedersi in che misura ne sia ancora garantita la sicurezza.</p><p>Come è evoluto in media il coefficiente di solvibilità delle casse malati? Ci sono casse malati scese intorno o addirittura al di sotto del livello minimo del 100 per cento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il coefficiente di solvibilità di un assicuratore è il rapporto tra le riserve di cui dispone e il livello minimo delle riserve previsto dalla legge. Nel 2021 il coefficiente medio di solvibilità degli assicuratori era del 207 per cento. Nel 2022 si prevede un calo del coefficiente, in primo luogo a causa dell'aumento del rischio attuariale. Infatti, nel 2021 i costi effettivi sono stati nettamente superiori a quelli pronosticati. Per il 2022 questo si traduce in un aumento del livello minimo delle riserve degli assicuratori e, di conseguenza, in una diminuzione del loro coefficiente di solvibilità. La riduzione volontaria delle riserve approvata nel 2021 ha quindi un ruolo soltanto marginale nell'andamento del coefficiente di solvibilità.</p><p>I risultati dei test di solvibilità degli assicuratori disponibili ad oggi, che non sono ancora stati verificati, confermano la tendenza al ribasso del coefficiente medio di solvibilità, che dovrebbe situarsi tra il 140 e il 170 per cento. Tuttavia non vi sono elementi che lascino supporre che gli assicuratori non adempiranno i requisiti legali in materia di solvibilità e che la loro sicurezza finanziaria non sarà più garantita. Una volta verificati i dati degli assicuratori, l'Ufficio federale della sanità pubblica li pubblicherà con i premi per il 2023.</p>  Risposta del Consiglio federale.