<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a procedere all'analisi dei costi necessari all'attuazione di un piano d'azione mirante a consolidare nella cultura in materia di condotta, istruzione ed educazione in seno all'esercito svizzero i principi del rispetto dei diritti dell'uomo e dei diritti fondamentali.</p><p>Detto piano d'azione potrebbe fondarsi sull'attuazione del catalogo delle misure in dieci punti presentato nel 2010 dal Consiglio federale nel rapporto "Etica militare nell'esercito svizzero" e delle direttive in materia di gestione delle diversità (diversity management) in seno all'esercito emanate nel 2008 dal capo dell'esercito.</p><p>Catalogo delle misure proposte dal Consiglio federale:</p><p>1. insegnamento sistematico dell'etica militare;</p><p>2. integrazione dell'etica militare nella formazione in materia di politica di sicurezza;</p><p>3. controlling dell'applicazione dei principi etici;</p><p>4. istituzionalizzazione della formazione in materia di estremismo e diversity management;</p><p>5. divulgazione del contenuto del rapporto tra la popolazione e negli ambienti politici;</p><p>6. germezza nell'imporre la disciplina;</p><p>7. proseguimento del rilevamento empirico della situazione reale;</p><p>8. stanziamento delle risorse occorrenti per l'introduzione di regolamenti nuovi o rielaborati nei reparti in corso di ripetizione;</p><p>9. consentire un'esperienza pratica approfondita in materia di condotta;</p><p>10. integrazione dei principi etici come elemento della qualificazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il postulato chiede che il Consiglio federale illustri come le dieci misure del rapporto del 1° settembre 2010 "Etica militare nell'esercito svizzero" debbano essere attuate sul piano concettuale e finanziario nella cultura in materia di condotta, nella forma dell'istruzione e nei contenuti dell'istruzione in seno all'esercito.</p><p>In quanto membro dell'ONU e del Consiglio d'Europa, la Svizzera ha ratificato gli accordi internazionali fondamentali sui diritti dell'uomo che, come i diritti costituzionali fondamentali, sono parte integrante dell'ordinamento giuridico svizzero. Le norme del diritto internazionale bellico fissano il quadro giuridico internazionale del ricorso alla forza militare. L'esercito non è al di sopra della legge ed è tenuto a rispettare in toto l'ordinamento giuridico in vigore. La sua cultura in materia di condotta e la forma dell'istruzione si basano quindi sul rispetto sia dei diritti dell'uomo e dei diritti fondamentali, sia del diritto internazionale bellico.</p><p>Il nostro esercito di milizia, formato da cittadine e cittadini in uniforme, rispecchia la realtà sociale, con i suoi valori e i suoi ideali. In Svizzera, i militari non costituiscono uno strato sociale a parte che deve essere istruito in modo speciale in questioni etiche generali. Il contesto sociale civile influenza i giovani militari.</p><p>L'esercito ne è consapevole e sensibilizza in merito i capi e gli insegnanti. Secondo il regolamento di servizio l'educazione militare deve limitarsi durante il breve periodo d'istruzione a influenzare il comportamento e i valori dei militari. Gli attuali regolamenti di condotta e d'istruzione sono orientati in tal senso. Nelle scuole reclute, nelle scuole per i quadri e nei corsi di formazione dei quadri, i militari di milizia ricevono una formazione etico-militare. I quadri militari professionisti ricevono un'istruzione specifica. A tal fine l'Accademia militare del Politecnico federale di Zurigo e la Scuola per sottufficiali di professione dell'esercito organizzano appositi corsi di formazione.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che i principi dei diritti dell'uomo e dei diritti fondamentali siano sempre rispettati in seno all'esercito. È anche convinto che l'esercito disponga di adeguate basi etiche e che i militari abbiano solide conoscenze dell'etica militare. Il Consiglio federale rende inoltre attenti al fatto che nel rapporto "Etica militare nell'esercito svizzero" si parla di ulteriori dieci possibili misure per ottimizzare gli sforzi sinora effettuati dall'esercito. Il Consiglio federale riconosce il potenziale d'ottimizzazione e sostiene una concretizzazione graduale delle misure. È però anche dell'avviso che occorra ponderare costantemente gli oneri e i benefici nel contesto delle risorse disponibili. Complessivamente, l'esercito adempie queste direttive operative. Anche in futuro vi sarà un'informazione periodica e adeguata sulla prosecuzione di tali sforzi. Per contro, il Consiglio federale non vede alcuna necessità di strutturare differentemente un modello di etica militare in linea di principio ben funzionante.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.