Interpellation Harl 434 N 23 mars 1984 mozioni nel nostro paese, il rifugio offerto a personaggi come Lido Gelli e Flavio Carboni, le interferenze dei servizi segreti italiani e il sospetto che alcuni dirigenti di questi servizi siano in relazione con la P 2 e attraverso questa con il «terrorismo nero». Dragutin Retrovie, pregiudicalo iugoslavo, è stato liberato e inviato dai servizi segreti italiani per rintracciare Gilbert o Cavallini, portarlo a Campione d'Italia per farlo arrestare, o addirittura ucciderlo «per tappargli la bocca per sempre». Il 18 novembre 1982, il Retrovie, probabilmente «bruciato», ossia scoperto nel ruolo di agente dei servizi segreti italiani, ha ucciso la moglie, l'estremista di destra italiano Sergio Roccheggiani e l'amica ticinese di quest'ultimo. I contatti di Dragutin Retrovie con i servizi segreti italiani e l'attività spionistica in Svizzera sono all'origine del procedimento penale contro costui, procedimento autorizzato dal Mini- stero pubblico della Confederazione. Le diramazioni dei servizi segrsti italiani che portano alla P 2 e all'eversione d'estrema destra sono state denunciate in Italia. Del resto questi servi;:! così detti di sicurezza, in quindici anni, sono stati ristrutturati tre volte, dal SIFAR del generale De Lorenzo al SID implicato nella strage di piazza Fontana, ai servizi segreti attuali divisi in un «braccio» civile e in uno militare. L'infiltrazione in Svizzera dei terroristi neri e dei servizi segreti italiani è inammissibile, e certamente più pericolosa dell'azione di propaganda di certi paese. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates Risposta scritta del Consiglio federale Rapport écrit du Conseil fédéral 1. Il Ministero pubblico della Confederazione è stato infor- mato per la prima volta circa contatti avuti da Retrovie con servizi segreti italiani immediatamente dopo l'arresto e l'in- terrogatorio del predetto in data 18 novembre 1982. Questi particolari sono giunti al Ministero pubblico della Confede- razione da parte delle autorità penali ticinesi. Le ulteriori indagini del Ministero pubblico della Confederazione e della Procura pubblica sottocenerina hanno permesso in seguito di procedere contro Retrovie per spionaggio politico ed atti compiuti senza autorizzazione per conto di uno Stato estero. 2. Secondo i considerandi della Corte delle Assise criminali ticinese nella sentenza del 29 novembre 1983, Petrovic era stato incaricato dai servizi segreti italiani di scoprire il rifu- gio dell'estremista di destra italiano Gilberto Cavallini in Svizzera, di «neutralizzarlo» e di portarlo in automobile oltre la frontiera italiana. 3. Il Ministero pubblico della Confederazione e le autorità giudiziarie ticinesi sono venuti a conoscenza d'una even- tuale presenza clandestina di Cavallini in Svizzera solo dopo l'arresto di Petrovic in data 1(ì novembre 1982. 4. In tre casi le indagini del Ministero pubblico della Confe- derazione hanno evidenziato indizi concreti di atti compiuti senza autorizzazione dai servìzi segreti italiani su territorio svizzero: In relazione al caso dell'estradizione di Carboni il delegato di polizia di Lugaro, Gualtiero Medici, è stato sollecitato da magistrati e fjnzionari italiani nonché da membri del servizio segreto m litare alla consegna illegale di numerosi atti d'inchiesta della polizia cantonale ticinese. Il procedimento giudiziario contro Petrovic ha confermato che costui, incaricato dal servizio segreto civile italiano, aveva sviluppato un'attività proibita di spionaggio politico nel nostro paese, che aveva trasmesso informazioni ai suoi mandanti e che aveva accolto loro ordini. Onde condurre le loro indagini magistrati, funzionar! e membri dei servizi segreti italiani hanno senza c.utorizzazione incontrato cin- que volte su territorio svizzero il cittadino italiano Elio Ciò- lini, dimesso nel giugno 1982 e all'incarcerazione preventiva. Non disponiamo di elementi concreti su collusioni tra servizi segreti italiani e l'ambiente v cino alla Loggia P 2. In rela- zione con la fuga deplorevole di Licio Gelli dal carcere preventivo in attesa d'estradizione, è stato riportato sulla stampa italiana la dichiarazione di un membro del governo italiano, secondo la quale funzionar! Italiani avrebbero sor- vegliato l'immediata vicinanza della prigione di Champ Dol- lon per scoprire eventuali comportamenti sospetti di visita- tori del Gelli. Al Governo italiano è stato chiesto di voler fornire spiegazioni sulle dichiarazioni attribuite al suo rap- presentante. Nel frattempo, con lettera indirizzata all'amba- sciatore d'Italia a Berna e rimessa il 12 gennaio 1984 al Dipartimento federale degli affari esteri, il signor Zolla assi- cura non aver mai rilasciato una dichiarazione del genere a giornalisti italiani. Egli avrebbe dichiarato che quando si vuole avere pressoché la certezza di evitare delle évasion! non rimane altro che circondare il carcere in maniera rigida, come si fa quando viene attuato un cordone di protezione sanitaria. Si sarebbe dunque trattato di una battuta da parte sua. Le sue asserzioni sarebbero quindi state fraintese dalla stampa italiana. 5. Il Ministero pubblico della Confederazione è in possesso di una copia del giornale «Candido», del 21 ottobre 1982, che tratta della vicenda Carboni e nel quale sono pubblicati diversi documenti provenienti dalla Svizzera. Il dossier Car- boni menzionato nell'interpellanza è stato consegnato alle autorità italiana non da parte della polizia di Lugano, ma da parte del delegato della polizia cantonale di Lugano facendo uso di competenze che non gli spettavano, come lo ha stabilito la Corte di Cassazione e di Revisione penale nella sua sentenza deM'8 novembre 1983 in re Medici, comunicata da poco in copia integrale. 6. Il 1° dicembre 1982 il Procuratore generale della Confede- razione ha aperto una procedura d'indagini preliminari per far luce sulle eventuali ingerenze da parte d'autorità italiane sul territorio svizzero. Le indagini si sono rivelate molto difficili essendo gli atti contestati ai funzionar! Italiani delitti politici che non rientrano nell'assistenza giudiziaria interna- zionale In materia penale. 7. Incaricato dal Consiglio federale, il Dipartimento degli affari esteri ha presentato il 19 dicembre 1983 una energica nota di protesta al Governo italiano per le ripetute violazioni della sovranità svizzera. Le président: L'interpellateur est satisfait. #ST# 83.960 Interpellation Mari Truppenunterkünfte. Entschädigung Cantonnements militaires. Indemnisation Wortlaut der Interpellation vom 15. Dezember 1983 Im Jahre 1966 betrug die Kantonnementsentschädigung für Private mit OKK-Vereinbarung pro Mann und Tag 2 Franken. Dieser Betrag wurde letztmals am 26. November 1975 durch Bundesratsbeschluss auf Fr. 2.70 erhöht. Die Teuerung von 1966 bis zum Tage der Einreichung meiner Interpellation am 12. Dezember 1981 betrug 94,3 Prozent. Ich frage den Bundesrat an, wann er die dringend fällige Erhöhung dieser Entschädigungsansätze für Truppenunter- künfte vornehmen will? Da es während der Dauer von zwei Jahren offenbar nicht möglich war, mir diese Frage schriftlich oder mündlich zu beantworten, gestatte ich mir, diese erneut und unverändert einzureichen. Texte de l'interpellation du 15 décembre 1983 L'indemnisation versée aux particuliers pour les cantonne- ments militaires était de 2 francs par homme et par jour en 1966, conformément à un accord établi par le Commissariat central des guerres (CCG).23. März 1984 N 435 Interpellation Gurtner Ce montant a été majoré pour la dernière fois le 26 npvem- bre 1975, par arrêté du Conseil fédéral et fixé à 2 fr. 70. Le renchérissement a été de 94,3 pour cent de 1966 à la date où cette interpellation avait été déposée, le 12 décembre 1981. Quand le Conseil fédéral a-t-il l'intention de procéder à l'augmentation nécessaire et urgente des taux d'indemnisa- tion pour les cantonnements militaires? Comme il n'a manifestement pas été possible, pendant deux ans, de répondre à cette question, soit par écrit, soit de vive voix, je me permets de la poser à nouveau, sans y rien changer. Mitunterzeichner - Cosignataires: (Augsburger, Dürr), Geissbühler, Graf, (Kaufmann), Müller-Scharnachtal, Ogi, (Räz), Rubi, Schnyder-Bern (10) Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates Rapport écrit du Conseil fédéral Die Entschädigungen für Truppenunterkünfte sind in einer Verordnung des Bundesrats vom 29. Oktober 1965 festge- setzt. Sie sind seit dem Inkrafttreten der Verordnung viermal erhöht worden; die letzte Erhöhung erfolgte im Jahr 1980. Es ist zuzugeben, dass die Entschädigungen, die von der Truppe für die Benützung von Unterkünften zu entrichten sind, im Einzelfall knapp bemessen sind. Es darf aber nicht vergessen werden, dass für Unterkunftsentschädigungen jährlich etwa 30 Millionen Franken aufgewendet werden müssen. Bei rund 12 Millionen Diensttagen, die jedes Jahr geleistet werden, würde sich auch eine geringfügige Erhö- hung der Entschädigungsansätze sehr fühlbar auswirken. Im Rahmen der umfassenden Revision der Vorschriften über die Verwaltung der Armee wird auch die Frage der allfälligen Anpassung der Entschädigungen für Truppenunterkünfte geprüft. Während einzelne Ansätze voraussichtlich bereits auf I.Januar 1985 angepasst werden müssen, werden andere zusammen mit dem neuen Verwaltungsreglement am 1. Januar 1986 in Kraft gesetzt werden können. Le président: L'interpellateur est satisfait. #ST# 83.950 Interpellation Gurtner Eidgenössische Steuerverwaltung. Bürobau in Bern Administration fédérale des contributions. Nouvel immeuble administratif à Berne Wortlaut der Interpellation vom 15. Dezember 1983 Die Eidgenössische Steuerverwaltung möchte auf dem Emch-Loch-Areal ein Bürogebäude erstellen, für welches sie ein generelles Baugesuch eingereicht hat, das auf Ein- sprache hin sistiert wurde. Hierzu bitte ich den Bundesrat, folgende Fragen zu beantworten: 1. Weshalb drängt sich ein Bürobau gerade im Mattenhof- quartier auf, das aufgrund einer übertriebenen Belastung durch Bürobauten als Wohnquartier zunehmend entwertet wird? 2. Ist sich der Bundesrat bewusst, dass das Bauvorhaben den «Zielvorstellungen des Gemeinderates für die Stadtent- wicklung» diametral widerspricht? Kapitel 2 der Zielvorstel- lungen vermerkt: «Der Gemeinderat will dem Bevölkerungs- rückgang in der Stadt Bern entgegenwirken und eine ausge- wogene Bevölkerungsstruktur anstreben.» 3. Ist die Steuerverwaltung bereit, eine Untersuchung hin- sichtlich Wohnort der im geplanten Bau Beschäftigten durchzuführen und, darauf basierend, die Standortfrage des Bürobaues neu zu überprüfen? Texte de l'interpellation du 15 décembre 1983 L'Administration fédérale des contributions a déposé une demande de permis de construire pour un nouvel immeuble administratif qu'elle voudrait édifier dans le quartier «Emch- Loch». Cette demande a été renvoyée à la suite d'une opposition. Je demande à ce sujet au Conseil fédéral de répondre aux questions suivantes: 1. Pourquoi est-il absolument nécessaire de construire un immeuble administratif dans le quartier de Mattenhof, où l'occupation des immeubles par des bureaux prend de plus en plus d'importance aux dépens des logements? 2. Le Conseil fédéral est-il conscient du fait que ce projet de construction s'écarte très fortement de la ligne que le con- seil municipal veut donner au développement de la ville? Au chapitre 2 des objectifs mentionnés, il est prévu en effet que: «Le conseil municipal s'efforcera de freiner la régression de la population en ville de Berne et d'atteindre un équilibre judicieux dans sa répartition.» 3. L'Administration fédérale des contributions est-elle prête à entreprendre une enquête sur le lieu de domicile des personnes appelées à travailler dans son nouvel immeuble et de reconsidérer l'emplacement de celui-ci sur la base des résultats de ce sondage? Mitunterzeichner- Cosignataires: Carobbio, Herczog (2) Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates Rapport écrit du Conseil fédéral Allgemeines: Die Eidgenössische Steuerverwaltung ist in den Gebäuden Effingerstrasse 27 und Eigerstrasse 61/65 zusammengefasst; letztere Bürohäuser wurden erst 1975 und 1980 bezogen. Es ist nicht vorgesehen, das Amt in das geplante Gebäude auf dem Emch-Areal zu verlegen. Zu Frage 1 : Zur Vermeidung einer gegenseitigen Konkurren- zierung bei Liegenschaftskäufen und Büromieten vereinbar- ten die Liegenschaftsdienste von Bund, Kanton und Stadt Bern im Jahre 1959 die Bildung von getrennten Unterkun'fts- schwerpunkten. Der allgemeinen Bundesverwaltung wur- den folgende Stadtgebiete als Einflusszonen zugewiesen: - Bundesgasse/Kochergasse (Bundeshäuser), Tauben- halde - Monbijou/Mattenhof - Kirchenfeld - Beundenfeld Die Bundesverwaltung besitzt im Mattenhof/Monbijouquar- tier zwei Parzellen: - Friedeckweg (südlich des Monbijouparkes), Grosse 6700 Quadratmeter. Diese Parzelle wurde dem Bund von der Stadt Bern im Abtausch an eine Parzelle im Wylerquartier überlassen. - Emch-Areal, Grosse 3800 Quadratmeter. Dieses wurde 1974 vom Bund erworben und liegt an der Monbijou- bzw. Eigerstrasse. Die Parzelle ist nicht überbaut. Die beiden Parzellen, die in der Geschäfts- und Gewerbe- zone liegen, sind die einzigen zentrumsnahen Landreserven des Bundes in der Stadt Bern. Für die Erreichung der Planziele des Bundes sind einerseits die aufgesplitterten Verwaltungseinheiten zusammenzulegen und andererseits mittels eigener Gebäude die teuren Mietobjekte und die damit verbundenen Mietaufwendungen zu reduzieren. Die Nutzung beider Parzellen ist von grosser Bedeutung; sie haben demnach einen hohen Überbauungswert. Das Emch-Areal ist aufgrund seiner Lage (Monbijoustrasse/ Eigerstrasse) weder als Freiraum noch als Wohnlage attrak- tiv. Die Anordnung der Geschäfts- und Gewerbezone entlang der Hauptachsen trägt diesem Umstand richtiger- weise Rechnung. Wenn das Mattenhofquartier als Wohn- quartier aufgewertet werden soll, müsste dies aus begreifli- chen Gründen nicht entlang der stark frequentierten Haupt- achsen erfolgen. Zu Frage 2: Das geplante Bauvorhaben auf dem Emch-Areal ist das Resultat verbindlicher Gebietszuordnungen, basie- rend auf einem rechtsgültigen Zonenplan. Ob das Bauvor-Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Interpellation Hari Truppenunterkünfte. Entschädigung Interpellation Hari Cantonnements militaires. Indemnisation In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1984 Année Anno Band I Volume Volume Session Frühjahrssession Session Session de printemps Sessione Sessione primaverile Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 16 Séance Seduta Geschäftsnummer 83.960 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 23.03.1984 - 08:00 Date Data Seite 434-435 Page Pagina Ref. No 20 012 343 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.