<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo il comunicato del 3 dicembre 2021 il Consiglio federale ha deciso di non esternalizzare le attività di costruzione ed esercizio dall'Amministrazione federale e al tempo stesso ha constatato che un'ottimizzazione strutturale, in particolare internalizzando all'USTRA le mansioni di supporto alla committenza (BHU), avrebbe permesso di conseguire una quota importante di risparmi. A tal proposito, il DATEC era stato incaricato di condurre le opportune analisi.  </p><p>In risposta all'interpellanza 17.3063 Bigler, sempre il Consiglio federale dichiarava che oltre a soddisfare il mandato del Parlamento di trasferire a terzi tutti gli incarichi delegabili, l'esternalizzazione ha il pregio di snellire l'amministrazione, consente di reagire con flessibilità al variare delle esigenze mentre internalizzando l'attività non si otterrebbero particolari risparmi. Alla luce della situazione tesa del mercato del lavoro negli studi di ingegneria, sarebbe inoltre difficile reperire personale specializzato. </p><p>La posizione del Consiglio federale espressa a dicembre 2021 è diametralmente opposta alla sua risposta di qualche anno fa. Peraltro si consideri che il settore dell'ingegneria è tuttora caratterizzato da un'importante carenza di personale qualificato, per cui l'inserimento di attività BHU all'interno della Confederazione non farebbe altro che privare il mercato di ulteriori risorse, peggiorando inevitabilmente la situazione.</p><p>In risposta alla domanda 22.7433 Grossen, il Consiglio federale spiega che uno studio non meglio specificato stima i costi di personale necessario per svolgere internamente gli incarichi BHU in misura inferiore al calcolo precedente. I dettagli non sono tuttavia noti.   </p><p>Mi rivolgo pertanto al Consiglio federale ponendo le seguenti domande: </p><p>1. Perché il Governo ritiene che il mandato del Parlamento di affidare gli incarichi BHU a terzi non debba avere più validità? </p><p>2. Sulla base di quale motivazione il Collegio giunge ora alla conclusione che incorporare nell'USTRA gli incarichi BHU permetterebbe di conseguire importanti risparmi? </p><p>3. Per il Consiglio federale la situazione generale è cambiata a tal punto che l'USTRA non dovrebbe più reagire con flessibilità al variare delle esigenze in materia di mansioni BHU? </p><p>4. L'Esecutivo ritiene che tra il 2017 e il 2022 si sia attenuata la carenza di personale qualificato in modo tale da aver facilitato la copertura di nuovi posti in questo settore?  </p><p>5. Come intende garantire che pur aumentando l'organico non si ricorra ugualmente alle prestazioni BHU esterne?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il principio secondo cui la Confederazione non deve svolgere direttamente mansioni delegabili relative alle strade nazionali, come esposto nel messaggio del 7 settembre 2005 concernente la legislazione esecutiva della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC; FF 2005 5349, in particolare 5464), rimane valido. Il Consiglio federale non mette in discussione le attività di manutenzione ordinaria, l'elaborazione di progetti di costruzione, potenziamento e manutenzione, la direzione locale dei lavori e la realizzazione di opere (prestazioni edili) da parte di terzi. Il concetto di esternalizzazione non significa tuttavia delegare attività a prescindere, anche a fronte di costi supplementari e rischi elevati. La legge prescrive soltanto l'aggiudicazione di interventi edilizi.</p><p>Uno studio del 2020 mostra che il ricorso a personale esterno per mansioni di supporto alla committenza (BHU) può generare spese aggiuntive, oltre ad alcuni rischi noti.</p><p>Attualmente il DATEC è incaricato di vagliare nel dettaglio la redditività dell'internalizzazione, che verrà realizzata soltanto se si confermerà la possibilità di conseguire risparmi.</p><p>2. Lo studio summenzionato stima che con 80 equivalenti a tempo pieno supplementari sarebbe possibile sostituire attività BHU per un valore annuo compreso tra 21 e 25 milioni di franchi, pari a circa 2/3 della spesa annua dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) per tali mansioni. Secondo i calcoli si otterrebbero così risparmi dai 6 ai 10 milioni di franchi all'anno.</p><p>Le valutazioni precedenti su cui si basava la risposta del Consiglio federale all'interpellanza 17.3063 Bigler presupponevano un numero di posti nettamente superiore e quindi costi interni più elevati per la Confederazione, motivo per cui all'epoca non era stato individuato alcun potenziale di risparmio.</p><p>3. L'USTRA deve poter continuare a reagire con flessibilità al variare delle esigenze, ragion per cui verrebbero incorporati al massimo due terzi del volume odierno delle commesse BHU. L'Ufficio continuerebbe dunque ad acquistare tali prestazioni, specialmente per quei progetti in cui i vantaggi dell'esternalizzazione sono particolarmente evidenti, per esempio quando sono richieste competenze specifiche.</p><p>4. L'internalizzazione avverrebbe a scaglioni nell'arco di 8-10 anni, consentendo in tal modo una risoluzione graduale dei contratti BHU in essere ed evitando un inasprimento della carenza di personale qualificato. L'assunzione di ulteriori risorse dal mercato del lavoro andrebbe di pari passo con una riduzione dei mandati per il settore privato, la cui richiesta di personale diminuirebbe di conseguenza.</p><p>5. L'attuazione progressiva consente di appurare a distanza di 4-5 anni se l'internalizzazione produce l'effetto auspicato o se sono necessarie misure correttive.</p>  Risposta del Consiglio federale.