<h2>SubmittedText<h2><p>La cassa malati EGK ha dovuto aumentare i suoi premi nel corso dell'anno. Di conseguenza, 68 000 affiliati hanno deciso di cambiare assicuratore. Nonostante la facilità con cui è possibile cambiare cassa malati, si è a più riprese parlato di fallimento del sistema.</p><p>Fatta questa premessa, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In un sistema assicurativo in cui numerosi assicuratori sono in concorrenza tra loro, gli assicurati possono cambiare cassa malati periodicamente e in caso di aumenti dei premi. Nell'ipotesi dell'introduzione di una cassa malati pubblica unica, quali possibilità avrebbero gli assicurati per opporsi a un forte aumento dei premi?</p><p>2. Rispetto a quello attuale, il sistema basato su una cassa malati unica quali strumenti offrirebbe agli assicurati per proteggersi da aumenti inattesi dei premi?</p><p>3. Per legge, già oggi i premi devono essere sufficienti per coprire i costi. Per quale motivo l'Ufficio federale della sanità pubblica afferma di non disporre di strumenti idonei per impedire incrementi dei premi inattesi o decisi nel corso dell'anno?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha preso atto del deposito dell'iniziativa popolare "per una cassa malati pubblica", di cui sta analizzando il contenuto. Pertanto è ancora troppo presto per comparare la situazione attuale con quanto propone l'iniziativa.</p><p>1. È un fatto che l'esistenza di una sola entità incaricata di realizzare l'assicurazione malattie non permetterebbe agli assicurati di cambiare assicurazione. Questa situazione vige già oggi per altre assicurazioni sociali: l'assicurazione vecchiaia e superstiti, l'assicurazione invalidità e l'assicurazione militare. L'assicurazione contro gli infortuni è soggetta a un monopolio parziale e, di conseguenza, taluni datori di lavoro hanno l'obbligo di assicurare il loro personale presso la SUVA, indipendentemente dalla volontà degli assicurati. Un impiegato non può scegliere liberamente nemmeno la cassa pensione e deve accettare quella propostagli dal datore di lavoro. Dunque, il passaggio a una cassa malati unica non costituirebbe una novità tra le assicurazioni sociali, ma rappresenterebbe sicuramente un cambiamento notevole per l'assicurazione malattie.</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene prematuro esprimersi su eventuali misure che dovrebbero essere adottate, nel quadro della realizzazione di una cassa malati unica e pubblica, per evitare aggiustamenti dei premi nel corso dell'anno o un loro aumento ingiustificato. Ad ogni modo, il caso dell'EGK non permette di affermare che qualsiasi altro sistema impedirebbe il verificarsi di una tale situazione. Infatti gli strumenti a disposizione per evitare che un caso analogo possa ripresentarsi in futuro, indipendentemente dal tipo di sistema, rimarranno gli stessi di quelli previsti dalla legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie.</p><p>3. Come già spiegato dal Consiglio federale, gli assicuratori fissano i premi per l'anno seguente fondandosi sui dati reali dell'anno precedente, sulle estrapolazioni per l'anno in corso e sulle proiezioni per l'anno seguente. Per definizione, il margine d'errore è un elemento costitutivo di estrapolazioni e proiezioni. I premi si basano inoltre su stime dell'evoluzione del comportamento degli assicurati (cambiamento di assicuratore, scelta di un'altra franchigia o di un altro modello assicurativo). Non è quindi possibile garantire in anticipo una corrispondenza perfetta tra premi e costi, anche se in effetti si tratta di un requisito previsto dalla legge.</p><p>I nuovi premi degli assicuratori devono essere sottoposti per approvazione all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) entro la fine di luglio. Se ha dei dubbi sui dati che gli sono stati presentati o non può approvare i premi proposti, l'UFSP può esigere che siano ricalcolati e sottoposti nuovamente alla sua approvazione. In ogni caso deve approvare i premi al più tardi entro la fine di settembre, affinché gli assicurati possano rispettare i termini legali per disdire i contratti con le loro assicurazioni. Per il momento non può che approvare o respingere i premi, oppure approvarli per un periodo limitato (come è avvenuto nella vicenda EGK) per esigere dall'assicuratore nuove proposte di premi entro il termine fissato provvisoriamente. Se l'UFSP non approva i premi di un assicuratore, quest'ultimo non può più applicarli, motivo per cui non sarà più in grado di offrire l'assicurazione di base e tutti i suoi affiliati dovranno cambiare assicurazione. In futuro, i provvedimenti conservativi a disposizione dell'autorità di vigilanza le permetteranno di intervenire prima e in modo più incisivo, a monte e non solo al momento dell'approvazione dei premi. D'altra parte, l'autorità di vigilanza potrà stabilire provvisoriamente i premi in caso di non approvazione ed evitare in tal modo all'assicuratore la situazione spiacevole di non poter più applicare i premi.</p><p>L'aumento dei premi durante l'anno è uno strumento da utilizzare nel caso in cui un assicuratore debba adeguare i propri premi prima della fine dell'anno a causa della sua situazione finanziaria. Anche se può dar adito a critiche, in certi casi è un mezzo adeguato che permette a un assicuratore di adottare rapidamente misure per migliorare una situazione finanziaria divenuta precaria a causa di un errore di apprezzamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.