<h2>SubmittedText<h2><p>L'apertura del mercato dell'energia elettrica rischia di svolgersi in modo caotico. I costi di distribuzione della rete ad altissima tensione, pari a 2,4 centesimi, sono notevolmente superiori rispetto ai 0,7 centesimi previsti originariamente. Sulle PMI e le economie domestiche incombe pertanto la minaccia di un rincaro generato dalla Confederazione. Swissgrid, la rete di distribuzione svizzera, sul piano organizzativo non sembra essere all'altezza del proprio compito e il primo presidente del suo consiglio di amministrazione si è dimesso già lo scorso mese di maggio. Stando a quanto riportato dai media, anche il CEO di Swissgrid si ritirerà entro la fine del 2009.</p><p>Le domande di transito dell'energia elettrica sono molto più numerose del previsto. A fronte dell'elevato numero di opposizioni attese, l'Elcom, incaricata di valutare le tariffe e le indennità per l'utilizzazione della rete, si trova di fronte a un compito pressoché impossibile da risolvere.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono le cause degli elevati costi di rete? Quali misure intende adottare il Consiglio federale per evitare l'incombente minaccia di un'esplosione dei costi nel settore elettrico? Intravede la necessità di adottare a livello legislativo provvedimenti atti a calmierare i costi?</p><p>2. Come giudica la situazione di Swissgrid sotto il profilo organizzativo?</p><p>3. L'Elcom è in grado di prendere tempestivamente le necessarie decisioni in materia di tariffe e indennità per l'utilizzazione della rete?</p><p>4. Il Consiglio federale intravede la necessità di agire a livello legislativo e/o organizzativo onde garantire una liberalizzazione ordinata del mercato dell'elettricità?</p><p>5. Il Consiglio federale non dovrebbe proporre al Parlamento di congelare i prezzi e procrastinare l'apertura del mercato finché, sul piano organizzativo, saranno soddisfatti tutti i requisiti atti a garantire una liberalizzazione ordinata?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale, avendo previsto l'aumento del prezzo dell'energia elettrica, ha adottato le necessarie misure per tutelare i clienti. Si legga, al riguardo, l'articolo 4 dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl; RS 734.71), secondo cui la quota tariffaria per la fornitura di energia ai consumatori finali con servizio universale si basa sui prezzi di costo di una produzione efficiente e su contratti di acquisto a lungo termine del gestore della rete di distribuzione, e non sui più elevati prezzi di mercato. Inoltre, il Consiglio federale intende potenziare adeguatamente il segretariato dell'Elcom, cui spetta l'esame, caso per caso, delle tariffe dell'energia elettrica e dell'utilizzazione della rete (cfr. domanda 3).</p><p>Alla fine di maggio 2008 Swissgrid, la società nazionale che gestisce la rete di trasporto, ha presentato le tariffe da applicare nel 2009 per l'utilizzazione della rete. Per la prima volta, come previsto dalla nuova legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7), le tariffe per l'utilizzazione della rete, le prestazioni di servizio relative al sistema e la gestione dei gruppi di bilancio verranno dichiarate e pubblicate separatamente. Si critica in particolare il fatto che le tariffe per l'utilizzazione della rete e per le prestazioni di servizio relative al sistema sono troppo elevate. La tariffa per l'utilizzazione della rete dipende direttamente dai costi di esercizio e del capitale delle reti di trasmissione. In questo contesto è lecito chiedersi se la valutazione di queste reti da parte dei proprietari sia avvenuta conformemente ai principi enunciati nella legge sull'approvvigionamento elettrico. La tariffa per le prestazioni di servizio relative al sistema comprende, tra l'altro, le quantità e i costi di acquisto dell'energia di regolazione. Occorre qui chiedersi quale quantità di energia di regolazione, nel contesto europeo, debba effettivamente essere messa a disposizione in Svizzera e se i relativi costi non debbano essere assunti parzialmente dai produttori.</p><p>In un comunicato stampa diramato il 26 giugno 2008 (cfr. www.elcom.admin.ch), l'Elcom ha reso noto che, entro la fine del 2008, esaminerà in modo approfondito le tariffe di utilizzazione della rete di Swissgrid e i costi per le prestazioni di servizio relative al sistema. Qualora tale esame rivelasse la necessità di modificare le tariffe, si procederà ad una loro compensazione, a posteriori, per il 2010.</p><p>2. In vista dell'apertura del mercato a partire dal 1° gennaio 2009, nel settore elettrico si renderanno necessarie numerose e in parte complesse trasformazioni che, per i gestori di rete, e in particolare per Swissgrid, costituiranno un notevole onere supplementare. Per poter seguire l'evoluzione in atto, l'Elcom si avvale periodicamente della consulenza degli operatori interessati. Non vi sono attualmente indizi per ritenere che Swissgrid si trovi in particolare difficoltà.</p><p>3. Dalle esperienze maturate da altre autorità di regolazione, quali ad esempio la Commissione federale delle comunicazioni o la Commissione della concorrenza, si evince che analisi complesse richiedono risorse e tempo. I tempi dipendono, non da ultimo, dalla disponibilità alla cooperazione delle imprese esaminate. Nel quadro del preventivo 2009, il Consiglio federale intende proporre al Parlamento un potenziamento adeguato del segretariato dell'Elcom, ossia l'aumento dei posti di lavoro da 6 a 18. In tal modo la commissione potrà meglio far fronte ai già oggi numerosi ricorsi in relazione all'incremento dei costi dell'energia elettrica previsto a partire dal 1° gennaio 2009 e alle controversie che si annunciano in relazione all'accesso alla rete e alla rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia. Nonostante questo aumento dell'organico, nel confronto internazionale il segretariato dell'Elcom rimarrà un'unità dalle strutture modeste.</p><p>4. La nuova LAEl e la relativa OAEl sono in vigore soltanto da quest'anno. Il Consiglio federale è del parere che questa base legale garantisca sufficienti presupposti perché la liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica avvenga in modo ordinato. In base alle esperienze maturate e alle ripercussioni constatate in relazione alla liberalizzazione, in futuro il collegio è tuttavia disposto ad esaminare l'adozione di eventuali ulteriori provvedimenti.</p><p>5. Il passaggio dal regime di monopolio al sistema del libero mercato costituisce una grossa sfida per tutti gli operatori. Sarebbe presuntuoso ritenere che ciò avvenga senza problemi e partire dal presupposto che, in un contesto liberalizzato, tutti i nuovi processi funzionino sin dall'inizio senza alcun attrito. Procrastinare l'apertura del mercato non costituirebbe un provvedimento adeguato, in quanto diversi problemi sono individuabili e risolvibili soltanto una volta compiuto questo passo. Per giunta, anche un congelamento dei prezzi si rivelerebbe controproducente. In un mercato orientato alla concorrenza, i prezzi devono infatti essere determinati dal rapporto tra la domanda e l'offerta, anche se occorre ovviamente evitare gli abusi. L'Ufficio federale dell'energia, e in particolare l'Elcom, devono ora osservare attentamente l'evoluzione in atto e, nel quadro delle loro competenze, adottare le misure che eventualmente si impongono.</p>  Risposta del Consiglio federale.