6. Oktober 1995 N 2227 Interpellation Cavadini Adriano 1994, del 5,1 per cento del totale dei posti federali, vale a dire più dei Cantoni di Lucerna, San Gallo o Ginevra presi sepa- ratamente. Di conseguenza, le diverse misure adottate dall'insieme delle unità amministrative federali durante il pe- riodo in questione, specialmente in Ticino, sono soprattutto di natura organizzativa e rientrano nella logica della gestione del personale in rapporto alle situazioni economiche del mo- mento. 2. Il Consiglio federale non è restato insensibile alla situa- zione del Canton Ticino. Infatti, una parte dei servizi di tradu- zione in lingua italiana della Cancelleria federale, vale a dire più di 10 persone, è stata trasferita a Bellinzona. Inoltre, il Centro Svizzero di Calcolo Scientifico di Manno, creato nel 1991, occupa attualmente una cinquantina di persone. Infine, la ristrutturazione di tutte le Direzioni di circondario operata dall'Amministrazione federale delle dogane non ha avuto ri- percussioni sul personale di Lugano. In occasione della decisione presa nel 1985 riguardo alla de- centralizzazione di talune unità amministrative, il Consiglio federale ha chiaramente definito le condizioni indispensabili per questi trasferimenti, segnatamente per quanto concerne i bandi di gara per nuovi luoghi di servizio. Questi criteri sono stati nuovamente enumerati nella risposta del Consiglio fede- rale all'interpellanza Pini del 31 maggio 1994. 3. Con riferimento alle ripercussioni della riforma dell'eser- cito sul personale, il DMF ha cercato soluzioni regionali tolle- rabili, come mostra la decisione concernente l'ubicazione delle sedi del potenziale industriale. La riduzione di perso- nale dell'8 per cento operata in Ticino è stata cosciente- mente tenuta al disotto della media nazionale che si aggira attorno al 23 per cento. Presso l'aerodromo di Lodrino, che continuerà la sua attività, sarà centralizzata la manutenzione dei velivoli ad elica. In ogni modo le conseguenze di un eser- cito più piccolo, vale a dire minori spese militari, riduzione del consumo di munizioni e relativo adeguamento delle strutture, non potranno essere interamente compensate nelle regioni interessate. Erklärung des Interpellanten: teilweise befriedigt Déclaration de l'interpellateur: partiellement satisfait #ST# 95.3185 Interpellation Cavadini Adriano Vereinfachung der Steuererklärung Interpellanza Cavadini Adriano Semplificazione della dichiarazione d'imposta Interpellation Cavadini Adriano Simplification de la déclaration fiscale Wortlaut der Interpellation vom 24. März 1995 Jedes Jahr, am 31. Dezember, senden die Banken ihren Kunden einen Jahresend-Depotauszug mit den Werten von Aktien, Obligationen und anderen Wertpapieren. Diese De- potauszüge gelten aber nicht für die Steuerbehörde. In der Zeit Ende Januar/Anfang Februar publiziert die Eidgenössi- sche Steuerverwaltung eine Liste der offiziellen Steuerkurse. Diese Steuerkurse sind die Durchschnittskurse von Wertpa- pieren, Devisen und Edelmetallen im Monat Dezember. Auf Wunsch liefern die Banken zusätzliche Depotauszüge mit den Steuerkursen, aber gegen Bezahlung. Zur Entlastung der Steuerverwaltung, der Steuerzahler, der Banken usw. sollte man endlich die Steuerkurse abschaffen (wenigstens dort, wo Kurse schon existieren) und die offiziellen Jahres- endkurse verwenden. Daher möchte ich den Bundesrat fragen, ob er bereit ist, schon ab dem 1. Januar 1996 diese Vereinfachung zu realisieren. Das heisst, dass für die nächste Steuererklärung keine Steu- erkurse mehr gelten, sondern nun die gewöhnlichen Jahres- endkurse. Testo dell'interpellanza del 24 marzo 1995 II 31 dicembre di ogni anno le banche inviano ai loro clienti un estratto conto con i dati relativi ai valori di azioni, obbligazioni e di altri titoli. Gli estratti conto non sono tuttavia validi per l'autorità fiscale. A fine gennaio/inizio febbraio l'Amministra- zione federale delle contribuzioni pubblica una lista dei valori fiscali ufficiali. Tali valori riflettono il corso medio di titoli, di- vise e metalli preziosi nel mese di dicembre. Su richiesta, ma dietro pagamento, le banche inviano estratti conto supple- mentari con i valori fiscali. Per sgravare l'Amministrazione delle contribuzioni, i contribuenti, le banche ecc., bisogne- rebbe eliminare questi valori fiscali (almeno laddove esistano corsi) e utilizzare i corsi ufficiali di fine anno. Chiedo perciò al Consiglio federale se è disposto ad intro- durre quest'agevolazione già a contare dal 1° gennaio 1996. Ciò significa che per la prossima dichiarazione fiscale non si indicheranno più i valori fiscali, bensì i normali corsi di fine anno. Texte de l'interpellation du 24 mars 1995 Chaque année, le 31 décembre, les banques envoient à leurs clients un relevé de dépôt de fin d'année avec la valeur des actions, des obligations et autres titres. Ces relevés ne sont toutefois pas valables pour les autorités fiscales. L'Ad- ministration fédérale des contributions publie fin janvier/dé- but février une liste des valeurs fiscales officielles, c'est-à- dire la moyenne des valeurs des titres, des devises et des métaux précieux en décembre. Sur demande, les banques fournissent des relevés supplémentaires portant les valeurs fiscales, mais contre paiement. Il faudrait enfin supprimer ces valeurs fiscales (du moins lorsqu'il en existe), qui sont une charge pour les autorités fiscales, les contribuables, les ban- ques, etc., et utiliser les cours officiels de fin d'année. Je voudrais donc savoir si le Conseil fédéral est disposé à réaliser cette simplification dès le 1er janvier 1996. Cela signifie que lors de la prochaine déclaration fiscale, ce ne sont plus les valeurs fiscales, mais les cours habituels de fin d'année qui s'appliquent. Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Allenspach, Bezzola, Couchepin, Epiney, Pidoux, Stucky (6) Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développe- ment par écrit L'autore rinuncia alla motivazione e desidera una risposta scritta. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 27. Juni 1995 Risposta scritta del Consiglio federale del 27 giugno 1995 Rapport écrit du Conseil fédéral du 27 juin 1995 1. La stima fiscale dei titoli svizzeri e esteri quotati in Svizzera come pure di quelli che sono negoziati in preborsa o fuori borsa si fonda sulla legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (Laid). Questa legge, entrata in vigore il 1° gennaio 1993, prevede che i titoli che hanno corso di borsa devono essere stimati al corso me- dio del mese precedente l'inizio del periodo fiscale o dell'as- soggettamento (art. 15 cpv. 4). 2. A questo riguardo la Laid ha ripreso solamente il diritto cantonale in vigore. I corsi di borsa rivestono un ruolo esclu- sivamente per l'imposta cantonale sulla sostanza; ai fini dell'imposta federale diretta, che non conosce l'imposta sulla sostanza, questi valori sono irrilevanti. Quando l'Amministra- zione federale delle contribuzioni redige una lista dei corsi, fornisce essenzialmente una prestazione di servizio ai Can- toni.Interpellation Fritschi Oscar 2228 N 6 octobre 1995 3. La regolamentazione secondo cui devono essere presi in considerazione i valori medi del mese di dicembre ha lo scopo di stabilire corsi di borsa determinanti per la tassazione della sostanza che non si fondino sulla casualità del giorno di riferimento. I valori del giorno di riferimento fornirebbero an- che per la tassazione basi meno rappresentative dei valori medi, com'è prescritto per i valori fiscali. 4. Anche se e vero che le liste con i corsi fiscali appaiono ogni anno verso la fine di gennaio, le banche non dovrebbero tut- tavia essere impedite di redigere e di distribuire già prima ai clienti l'elenco dei titoli con i corsi che si fondano sui valori medi del mese di dicembre. Infatti, le banche ricevono i dati necessari dalla Telekurs SA già nei primi giorni di gennaio. Di conseguenza anche esse dovrebbero essere in grado di uti- lizzare immediatamente i corsi fiscali e contribuire così, in molti casi, a ridurre i costi che attualmente fatturano ai loro clienti. 5. La legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, approvata dalle Camere federali il 14 dicembre 1990, è entrata in vigore solamente il 1 ° gennaio 1993. Prima di procedere a revisioni di singoli punti è quindi opportuno raccogliere esperienze pratiche con questa legge. Una revisione della disposizione in questione dovrebbe es- sere avviata qualora corrispondesse ad un vero desiderio dei contribuenti e dei Cantoni. In questo caso la stessa revisione dovrebbe essere operata anche nelle legislazioni tributarie cantonali. Erklärung des Interpellanten: nicht befriedigt Déclaration de l'interpellateur: non satisfait #ST# 95.3273 Interpellation Fritschi Oscar Tessiner Südgrenze und Drogenszene in Zürich Frontière sud du Tessin et scène de la drogue à Zurich Wortlaut der Interpellation vom 19. Juni 1995 Nach einer Statistik der Zürcher Kantonspolizei kamen im letzten halben Jahr beinahe vier Fünftel der in Zürich im Rah- men von Aktionen zur Auflösung der offenen Drogenszene festgenommenen illegal anwesenden Ausländer über die Tessiner Südgrenze in unser Land. Gemäss einem Be- schluss vom 22. März 1995 hat der Regierungsrat des Kan- tons Zürich deshalb ein Schreiben an den Bundesrat gerich- tet, in welchem das Begehren gestellt wird, die Kontrollen an den Landesgrenzen zu verstärken, vorab an der Südgrenze. Ich frage den Bundesrat an: 1. Hat der Bundesrat das Schreiben des Regierungsrates des Kantons Zürich zur Kenntnis genommen? - Hält er das gestellte Begehren für berechtigt? - Wenn ja, welche Massnahmen hat er ergriffen? 2. Plant der Bundesrat im besonderen eine Verstärkung des Grenzwachtkorps an der Tessiner Grenze zur Kontrolle der Strasse und der grünen Grenze? Respektive: - Hält er die Anforderung von interkantonaler Polizeihilfe durch den Kanton Tessin zur Kontrolle der Bahn für wün- schenswert? - Oder: Sieht er vor, das Grenzwachtkorps oder die Tessiner Polizei durch die Anordnung von Assistenzdienst mit Forma- tionen der Armee zu verstärken? Texte de l'interpellation du 19 juin 1995 Le semestre dernier, d'après des statistiques effectuées par la police cantonale zurichoise, près des quatre cinquièmes des étrangers en situation illégale arrêtés à Zurich dans le ca- dre des opérations lancées en vue d'éliminer la scène ouverte de la drogue sont entrés dans notre pays par la fron- tière tessinoise. Conformément à sa décision du 22 mars 1995, le Conseil d'Etat du canton de Zurich a de ce fait adressé au Conseil fédéral une lettre demandant que les contrôles aux frontières suisses soient renforcés, notamment à la frontière sud. Je pose donc les questions suivantes au Conseil fédéral: 1. Le Conseil fédéral a-t-il pris connaissance de la lettre du Conseil d'Etat du canton de Zurich? - Estime-t-il que la demande qui y est formulée est justifiée? - Dans l'affirmative, quelles mesures a-t-il prises? 2. Le Conseil fédéral entend-il notamment renforcer le corps des gardes-frontière à la frontière tessinoise pour assurer le contrôle de la route et de la frontière verte? - La demande d'entraide policière intercantonale faite par le canton du Tessin en vue d'assurer le contrôle dans les trains lui paraît-elle bienvenue? - Prévoit-il de renforcer le corps des gardes-frontière ou la police tessinoise par des formations de l'armée en faisant ap- pel au service d'appui? Mitunterzeichner - Cosignataires: Allenspach, Binder, Bi- schof, Blocher, Bortoluzzi, Cincera, Dünki, Fehr, Fischer- Seengen, Frey Walter, Heberlein, Kern, Leuenberger Moritz, Maurer, Meier Hans, Nabholz, Neuenschwander, Seiler Rolf, Sieber, Spoerry, Steffen, Vetterli (22) Schriftliche Begründung - Développement par écrit Die Verhinderung der Neubildung einer offenen Drogen- szene in der Stadt Zürich oder im übrigen Gebiet des Kan- tons Zürich hat zur Voraussetzung, dass der Zustrom illegal einreisender Ausländer wirksam abgebremst werden kann. Andernfalls werden die zur Verfügung stehenden Haftplätze über Gebühr belegt, und es kommt zu unverhältnismässig langen Haftdauern. Zu diesem Zweck sind insbesondere die Kontrollen an unse- rer südlichen Landesgrenze zu verstärken. Denn nach einer Statistik der Zürcher Kantonspolizei hat sie im letzten halben Jahr (I.November 1994 bis 20. Mai 1995) in Zürich 426 Ausländer festgenommen, die illegal die schweizerische Grenze überschritten haben, wobei die Befragung ergab, dass nicht weniger als 78 Prozent über die Tessiner Süd- grenze in unser Land gelangten. Zwei Drittel reisten dabei mit der Bahn ein, ein Drittel kam auf anderen Landwegen - mit dem Auto oder zu FUSS - zu uns. Die Unterscheidung ist in- sofern von Bedeutung, als die Grenzpolizei auf Bahnhöfen den Kantonen obliegt. Der Regierungsrat des Kantons Zürich hat sich in dieser An- gelegenheit schon zweimal an den Bundesrat gewandt: im September 1994 durch ein Schreiben seiner Präsidentin, im März 1995 durch ein Schreiben aufgrund eines formellen Re- gierungsratsbeschlusses. Eine Reaktion ist bisher ausgeblie- ben. Ein Laisser-faire durch den Bundesrat angesichts dieser of- fenkundigen Missstände wäre aber nicht nur im Hinblick auf die Drogenprobleme in Zürich bedauerlich. Vielmehr könnten unsere nördlichen und westlichen Nachbarn gezwungen sein, die im Schengener Abkommen als Ausgleich zum Weg- fall der internen Grenzkontrollen vorgesehenen äusseren Kontrollen gegenüber der Schweiz zu verschärfen, was nicht in unserem Interesse liegen kann. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 30. August 1995 Rapport écrit du Conseil fédéral du 30 août 1995 Auf das Schreiben der Präsidentin des Regierungsrates des Kantons Zürich vom September 1994 hat der Bundesrat am 3. Oktober 1994 eine umfangreiche schriftliche Antwort ge- geben. Vom Schreiben des Regierungsrates des Kantons Zürich vom 22. März 1995 hat der Bundesrat durch seine Drogen- delegation Kenntnis genommen. Die vielfältigen Anliegen der zürcherischen Behörden wurden mündlich beantwortet. SieSchweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Interpellation Cavadini Adriano Vereinfachung der Steuererklärung Interpellation Cavadini Adriano Simplification de la déclaration fiscale Interpellanza Cavadini Adriano Semplificazione della dichiarazione d'imposta In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1995 Année Anno Band IV Volume Volume Session Herbstsession Session Session d'automne Sessione Sessione autunnale Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 13 Séance Seduta Geschäftsnummer 95.3185 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 06.10.1995 - 08:00 Date Data Seite 2227-2228 Page Pagina Ref. No 20 026 214 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.