<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di analizzare in modo approfondito le attività di Credit Suisse in Mozambico e di presentare un rapporto. Il rapporto deve illustrare le conseguenze economiche e politiche per la popolazione mozambicana della concessione illegale di crediti consistenti (oltre un mia. di dollari statunitensi) da parte di Credit Suisse Regno Unito in Mozambico.Deve inoltre indicare quali siano i mezzi con cui a tale riguardo si può escludere il rischio derivante per le finanze federali dall'accordo di fusione tra Credit Suisse e UBS e con cui chiamare i responsabili a rispondere del proprio operato (compreso l'esame della possibilità di riparazione/compensazione). In questo contesto il Consiglio federale illustra in modo esaustivo la situazione giuridica creatasi con la fusione delle due grandi banche in relazione al caso del Mozambico. Nel rapporto il Consiglio federale esamina inoltre il ruolo della FINMA nella concessione dei crediti nonché l'eventuale necessità di intervenire a livello legislativo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le operazioni creditizie delle filiali britanniche del gruppo Credit Suisse (Credit Suisse UK) con imprese statali mozambicane nel 2013 e il ruolo svolto dalla casa madre della banca in tale occasione sono state oggetto di un'indagine di vigilanza e di un procedimento di "enforcement" successivamente avviato dalla FINMA, concluso nell'ottobre del 2021 (cfr. comunicato stampa della FINMA: <a href="https://www.finma.ch/it/news/2021/10/20211019-mm-cs-mosambik/">https://www.finma.ch/it/news/2021/10/20211019-mm-cs-mosambik/</a>). La FINMA è giunta alla conclusione che con tali operazioni creditizie Credit Suisse ha gravemente violato i requisiti in materia organizzazione e l'obbligo di comunicazione sancito dalla legge sul riciclaggio di denaro. In particolare, secondo disposizione della FINMA, da allora Credit Suisse Group AG deve garantire che le operazioni creditizie che comportano rischi elevati per tutto il gruppo vengano fatte risalire a livello di gruppo; inoltre, le decisioni in merito devono essere debitamente documentate. A tale scopo deve essere effettuata una valutazione complessiva a livello di gruppo di tutte le tipologie di rischio, vale a dire finanziario, reputazionale e giuridico. Inoltre, la FINMA ha commissionato a un terzo indipendente un esame di ulteriori operazioni creditizie di Credit Suisse con Stati finanziariamente deboli ed esposti al rischio di corruzione o società con garanzie di tali Stati. L'autorità di vigilanza ha altresì imposto condizioni per le nuove operazioni creditizie con Paesi finanziariamente deboli e Paesi esposti a un rischi elevato di corruzione fino alla rimozione di tutte le criticità (nuove operazioni sono consentite soltanto previa informazione del pubblico in merito allo scopo, all'ammontare, alla durata e a eventuali garanti del credito). Nel quadro del procedimento, la FINMA ha operato in stretto contatto con la sua autorità omologa in loco, la britannica Financial Conduct Authority (FCA), e con la Commissione statunitense per i Titoli e gli Scambi (SEC). Entrambe le autorità, come pure il Dipartimento di giustizia statunitense (DOJ), hanno parimenti svolto un'indagine e concluso il caso. In considerazione di questo ampio procedimento di "enforcement" concluso, il Consiglio federale non ritiene necessari ulteriori chiarimenti in merito alle inadempienze di Credit Suisse in Mozambico.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.