<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a vietare in Svizzera con effetto immediato l'utilizzazione dell'atrazina, un erbicida non degradabile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della sua responsabilità in merito alla diffusione nell'ambiente di prodotti fitosanitari. La nuova ordinanza sui prodotti fitosanitari (RS 916.161) che regola le procedure d'omologazione, classificazione, etichettatura e utilizzazione dei prodotti fitosanitari, è entrata in vigore il 1° agosto 2005. L'ordinanza è stata armonizzata con le disposizioni dell'Unione europea, in particolare per quanto riguarda i criteri di valutazione dei prodotti fitosanitari.</p><p>L'armonizzazione delle procedure con l'Unione europea implica un riesame delle sostanze attive utilizzate in Svizzera non contemplate nell'allegato 1 della direttiva europea 91/414/CEE. In seguito a tale esame, 62 sostanze sono state stralciate, entro il 31 dicembre 2005, dall'allegato 1 della direttiva svizzera. Attualmente, 18 sostanze, tra le quali anche l'atrazina, sono oggetto di una procedura identica. La maggioranza di tali sostanze, tra le quali anche l'atrazina, non è più autorizzata nella Comunità europea. Il riesame dell'atrazina avviene nell'ambito di una procedura regolare che tiene conto, tra l'altro, delle perizie europee e che, entro due anni, dovrà permettere di decidere sulla sua utilizzazione nei prodotti fitosanitari.</p><p>Il riesame per vietare l'utilizzazione di tale erbicida nel nostro Paese è tuttora in corso. In questo contesto, adottare un divieto immediato di prodotti contenenti atrazina senza tenere conto di tale procedura potrebbe generare ricorsi e ritardare inutilmente una decisione sul ritiro effettivo del prodotto dal mercato, provocando pratiche amministrative supplementari.</p><p>Oltre al divieto dell'atrazina sono necessarie misure supplementari che assicurino una protezione più efficace dell'ambiente dai prodotti fitosanitari. Fra le misure contemplate vi sono il divieto dell'utilizzazione di pesticidi nelle zone a rischio come le zone di protezione delle acque sotterranee S2 e la delimitazione di zone verdi più estese e non trattate lungo i corsi d'acqua.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.