<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In virtù dell'articolo 149 della legge militare, il Consiglio federale ha allestito un rapporto pilota sullo stato della concretizzazione di Esercito XXI nel quale ha rilevato come la concretizzazione si stia svolgendo secondo i piani. In tale rapporto sono state illustrate le singole difficoltà incontrate nella concretizzazione (ad esempio PISA), difficoltà che naturalmente non possono essere escluse in occasione di riforme di questa entità; nel rapporto sono inoltre state presentate le pertinenti misure correttive. Anche durante questa fase di trasformazione le prestazioni richieste saranno fornite dall'esercito con la consueta qualità. L'adempimento delle missioni sancite dalla Costituzione viene costantemente verificato e adeguato laddove necessario, soprattutto in funzione delle direttive in materia di risparmio (modifica delle priorità tra adempimento delle missioni e specializzazione dei ruoli). La nuova concezione in materia d'istruzione adottata nelle scuole reclute, nelle scuole dei quadri e nei corsi di ripetizione ha dato buone prove.</p><p>2. In considerazione dell'attuale situazione della minaccia, la capacità e la prontezza ad assumere integralmente la missione "Difesa nazionale" sancita dalla Costituzione ha attualmente una priorità meno elevata rispetto all'appoggio alle autorità civili, in particolare rispetto ai relativi impieghi di sicurezza. Si ritiene quindi ragionevole la riduzione delle capacità militari inerenti alla difesa in senso tradizionale a favore di un trasferimento delle capacità agli impieghi di sicurezza sotto la soglia bellica. Il know how necessario per la missione di difesa in caso di guerra sarà mantenuto e ulteriormente sviluppato in appositi nuclei di potenziamento, di modo che, in caso di mutamento della situazione, sussista la possibilità di procedere, a partire da tali nuclei, al necessario potenziamento della capacità di difesa. Il Consiglio federale è persuaso di aver tenuto conto in maniera esaustiva delle possibilità offerte dal sistema di milizia e di avere aumentato la credibilità dell'esercito nel suo insieme.</p><p>3. È stato avviato un aumento dei contingenti di posti destinati agli ufficiali e ai sottufficiali di professione nonché, per un periodo di tempo limitato, dei contingenti di posti destinati ai militari a contratto temporaneo. I posti di lavoro aggiuntivi creati in questo ultimo settore, sono volti a sgravare a breve termine i militari di professione nell'ambito dell'istruzione. La complessità delle mutazioni dei militari da eseguire durante il passaggio al nuovo esercito ha richiesto che la riduzione del personale civile nel settore del personale dell'esercito venisse rimandata di qualche tempo. Complessivamente, da un lato, in conseguenza della situazione strategica e delle risorse, gli sforzi di difesa sono limitati alla conservazione delle capacità dinfensive minime in determinate parti dell'esercito per le quali la difesa ha valore di capacità militare fondamentale, dall'altro, si assiste a una crescente specializzazione dei ruoli nell'adempimento delle missioni dell'esercito. Tale specializzazione determina una maggiore chiarezza sia per quanto concerne l'istruzione, sia agli occhi dei comandanti e della truppa.</p><p>4. Le basi per la politica di sicurezza e per l'esercito - il Rapporto del Consiglio federale del 7 giugno 1999 sulla politica di sicurezza e il Concetto direttivo Esercito XXI del 24 ottobre 2001 - restano tuttora valide. Entrambe sono state oggetto di un'ampia discussione pubblica: la politica di sicurezza è chiaramente definita, esattamente come le caratteristiche fondamentali dell'esercito. Nell'attuazione della riforma dell'esercito si sono nel frattempo effettivamente resi necessari - all'interno delle condizioni quadro flessibili stabilite dal Concetto direttivo Esercito XXI - alcuni adeguamenti, soprattutto a causa della riduzione delle risorse finanziarie e della permanente, nonché elevata, richiesta di impieghi dell'esercito in servizio d'appoggio. Se si vogliono rispettare le direttive finanziarie, tali adeguamenti non possono essere rimandati. L'elaborazione di differenti varianti di pianificazione a medio e lungo termine rientra nei compiti di qualsiasi ministero della difesa e di qualsiasi esercito. Il Consiglio federale è impegnato a evitare indiscrezioni e a presentare le sue considerazioni al Parlamento nell'ambito del controlling politico (art. 149b Legge militare). Inoltre, un chiaro distinguo da parte del mondo della politica e dei media tra idee in fase di studio e concrete decisioni politiche andrebbe nella direzione auspicata dagli autori dell'interpellanza.</p><p>5. Il Consiglio federale ha rafforzato l'impegno dell'esercito a favore del promovimento della pace nelle decisioni relative all'attuazione della riforma dell'esercito prese l'8 settembre di quest'anno. Il Consiglio federale mira infatti a raggiungere una partecipazione a operazioni di sostegno alla pace con la forza di un battaglione, conformemente a quanto previsto nel Concetto direttivo Esercito XXI. A medio termine l'esercito sarà in grado di fornire un impiego di questa entità con una formazione della forza di un battaglione o, in alternativa, contemporaneamente con due unità rinforzate.</p><p>6. Il Consiglio federale non commenta decisioni di questo ordine.</p>  Risposta del Consiglio federale.