<h2>SubmittedText<h2><p>Nel febbraio del 2022 si svolgeranno a Pechino i Giochi olimpici invernali. A causa dell'allarmante situazione dei diritti umani in Cina, il Comitato internazionale olimpico (CIO) è da mesi oggetto di critiche per la sua decisione di organizzarli in questo Paese. Secondo le organizzazioni per la tutela dei diritti umani, l'attuale politica della Cina mina i diritti fondamentali, prerequisito essenziale per poter ospitare le Olimpiadi. Finora il CIO non ha rispettato i suoi obblighi di diligenza in materia di diritti umani nell'impostazione dei Giochi olimpici a Pechino. Per esempio, manca una dichiarazione vincolante su come intenda affrontare i rischi in materia di diritti umani associati ai Giochi.</p><p>Il CIO è un'organizzazione con sede in Svizzera. A questo proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Cosa sta facendo il Consiglio federale per rendere attento il CIO alle raccomandazioni formulate nel Piano d'azione nazionale in materia di imprese e diritti umani?</p><p>2. Cosa sta facendo il Consiglio federale per sensibilizzare il CIO al rispetto delle Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali?</p><p>3. Il Consiglio federale è pronto a comunicare al CIO le proprie aspettative in materia di imprese e diritti umani e a condurre un dialogo sulla diligenza in materia di diritti umani in relazione all'organizzazione dei Giochi olimpici invernali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Piano d'azione nazionale per l'attuazione dei Principi guida dell'ONU su imprese e diritti umani prevede una serie di misure di sensibilizzazione riguardanti l'obbligo di diligenza in materia di rispetto dei diritti umani. Il Consiglio federale si impegna in particolare affinché i diritti umani vengano rispettati a tutti i livelli anche in ambito sportivo e affinché i Principi guida dell'ONU su imprese e diritti umani vengano attuati nel quadro delle grandi manifestazioni sportive. La Svizzera ha inoltre fornito un contributo determinante, in collaborazione con le federazioni sportive internazionali e con atlete e atleti, Stati, sponsor, ONG e altre organizzazioni internazionali, per la costituzione del Centro per lo sport e i diritti umani di Ginevra. In tale contesto, continua a impegnarsi anche a favore del rispetto dei diritti umani nell'ambito delle grandi manifestazioni sportive.</p><p>2. Il punto di contatto nazionale per le Linee guida dell'OCSE svolge molteplici attività di promozione per incentivare il rispetto di tali linee guida e dell'obbligo di diligenza da esse previsto. Nel 2020 ha presentato una serie di raccomandazioni in tal senso nel quadro di una ventina di eventi. In passato, in occasione del Global Forum on Responsible Business Conduct dell'OCSE, ha anche avviato un dialogo sulla responsabilità in materia di diritti umani nell'ambito di eventi sportivi internazionali. In caso di sospetta violazione delle Linee guida dell'OCSE, il punto di contatto nazionale si offre come autorità di conciliazione extragiudiziale e in tale veste ha già trattato alcune cause promosse contro federazioni sportive.</p><p>3. Nel contesto di grandi manifestazioni sportive, il Consiglio federale comunica al CIO le proprie aspettative riguardanti il rispetto dei diritti umani. La Svizzera coltiva il dialogo con il CIO, soprattutto nell'ambito delle sedute del Consiglio d'Europa e dell'UNESCO. In tali occasioni invita il CIO a esercitare la propria influenza sul Governo cinese per ottenere garanzie circa il rispetto dei diritti umani nell'ambito dei Giochi olimpici invernali del 2022. In tale ambito vengono trattati temi quali la trasparenza delle catene di approvvigionamento, la libertà di riunione e manifestazione durante i Giochi, la libertà di stampa e il diritto alla libera espressione della propria opinione. Inoltre, il nostro Paese esorta il CIO a sfruttare in misura ancora maggiore il know-how del Centro per lo sport e i diritti umani e a garantire il necessario rispetto dell'obbligo di diligenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.