<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 1976, al momento dell'acquisto del terreno situato sulla penisola di Feldbach e della pianificazione successiva, si partiva dal presupposto che tutti gli edifici industriali del luogo sarebbero stati abbattuti e che l'area in questione sarebbe rimasta libera. Avrebbero costituito eccezioni alcuni edifici legati all'antico monastero e gli stabili in stile storicizzante adiacenti all'area industriale. Nel frattempo però, sul terreno in questione b stata edificata una palestra e alcune rimesse industriali sono state mantenute in vista di una riutilizzazione; l'area, pertanto, contrariamente all'intenzione iniziale, non è rimasta libera. Inoltre, negli anni ottanta, nella baia situata tra la penisola e la cittadina di Steckborn, è stato allestito un porto per battelli e gommoni da turismo adiacente alla riva che avrebbe dovuto rimanere libera. Si è così venuta a creare una situazione che non corrisponde più alle intenzioni iniziali.</p><p></p><p>2. Mutate le condizioni-quadro per lo sfruttamento dell'area di Feldbach, comune, cantone e Confederazione si sono adoperati per elaborare insieme un nuovo progetto di pianificazione rispondente alle condizioni attuali. Bandendo un concorso articolato in diverse fasi, si è cercato di trovare una soluzione definitive con il contributo di tutte le istanze comunali, cantonali e federali interessate. Il progetto di pianificazione risultato dal concorso è in perfetta sintonia con la legge sulla pianificazione del territorio (LPT); il pubblico accesso alla riva del lago rimane garantito e, dove possibile, verranno adottate misure di risanamento e di miglioria del paesaggio. Il fatto che le autorità scolastiche di Steckborn finora non siano riuscite a convincere la popolazione che la penisola rappresenta un luogo ideale per situarvi il nuovo edificio scolastico, non toglie niente alla qualità del progetto di pianificazione.</p><p></p><p>3. Sulla base dell'esito del concorso, sono iniziate le trattative tra il comune, il cantone e la Confederazione. Seguendo una procedura articolata in diverse fasi, il comune è giunto alla presentazione dell'attuale progetto di pianificazione pubblico. Per questo motivo, la scadenza fissata originariamente è stata prorogata. La coordinazione tra Confederazione, cantone e comune ha permesso di adottare alcune misure previste dall'articolo 1, cpv. 2, lett. b e dall'articolo 3 LPT. Grazie all'intensa collaborazione tra le varie parti in causa, è stato inoltre possibile evitare la realizzazione di singole iniziative di terzi previste sulla penisola di Feldbach, che, se concretizzate, avrebbero limitato parzialmente il libero accesso alla riva del lago.</p><p></p><p>4. Come già specificato, la pianificazione dell'area di Feldbach è intesa quale processo ed è portata avanti dal comune, dal cantone e dalla Confederazione. Oggi non si può pertanto parlare di un vicolo cieco. Il DFI è disposto a fungere da consulente anche nell'ambito degli ulteriori lavori di pianificazione. Per motivi finanziari (Ordine di priorità del 30 giugno 1993 in materia di protezione del paesaggio, RS 451.71), in un prossimo futuro al DFI non sarà invece più possibile concorrere all'acquisto di altre parcelle sull'area di Feldbach.</p>  Risposta del Consiglio federale.