<h2>SubmittedText<h2><p>La riforma della dogana è in preparazione da due anni e la riorganizzazione delle centrali dovrebbe essere presto comunicata. Secondo le informazioni che circolano, il posto principale per la regione francofona del Vallese potrebbe essere relativamente lontano dal luogo dell'attività doganale principale, che si trova nel distretto di Monthey.</p><p>In effetti, è piuttosto nella regione Chablais che la presenza ai confini si rivela indispensabile. Nel 2006, a seguito di una ristrutturazione, gli orari di presenza presso il posto di St-Gingolph erano stati notevolmente ridotti, mentre il posto di Morgins era stato chiuso. Ciò ha portato a un aumento della criminalità transfrontaliera nella regione, che ha reso necessaria la riapertura, in particolare con una presenza permanente presso il posto di St. Gingolph nonché controlli sporadici a Morgins. Il risultato di tali misure è stato molto positivo e apprezzato nella regione.</p><p>Pertanto il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La scelta dell'ubicazione delle future centrali è dettata dalla vicinanza dei valichi di confine da sorvegliare? In caso negativo, su quali criteri si basa questa scelta? </p><p>2. Attualmente, quale ubicazione è stata scelta come posto principale nel Basso Vallese?</p><p>3. Il Consiglio federale può garantire la presenza della dogana a St. Gingolph e Morgins, in particolare una presenza continua a St-Gingolph?</p><p>4. Nel Basso Vallese, qual è il numero dei passaggi di confine per valico, distinguendo tra i posti di Grand-St-Bernard, Châtelard, Morgins e St-Gingolph, sia nel periodo "normale" che nel periodo "COVID-19"?</p><p>5. Qual è l'attività di ciascuno di questi posti in termini di infrazioni constatate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. In base alla situazione attuale non vi sono piani precisi per nuove infrastrutture. La scelta dell'ubicazione non dipende solamente dagli assi di traffico transfrontaliero presso i quali si trovano tali luoghi. Occorre tenere conto anche di altri indicatori, come la vicinanza di incroci autostradali molto trafficati, la possibilità di eseguire controlli dei veicoli pesanti nonché di effettuare le analisi dei rischi importanti ai fini dei compiti doganali, della migrazione e della lotta contro la criminalità transfrontaliera.</p><p>3. La questione relativa alla presenza continua dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) a St. Gingolph è disciplinata nell'allegato 26a dell'accordo amministrativo tra l'AFD e il Cantone del Vallese. Non sono previste nuove trattative in merito nel prossimo futuro.</p><p>4./5. In questo periodo caratterizzato dalla pandemia di COVID-19 è difficile fare dei confronti per quanto riguarda il traffico presso questi quattro assi. Ai confini con la Francia e con l'Italia l'intensità dei controlli e le limitazioni in materia d'entrata erano diverse; inoltre il valico di Morgins ha risentito anche delle conseguenze di limitazioni parziali del traffico. In periodi "normali" (ovvero senza pandemia) il traffico si distribuisce come segue: St. Gingolph circa 9300 passaggi di confine al giorno, Morgins 2500, Grand-St-Bernard 3300 e Châtelard 2000. Per quanto riguarda le attività e la constatazione di infrazioni, le 2265 scoperte fatte nel 2020 erano ripartite nel modo seguente: 54 per cento sull'asse di St. Gingolph, 32 per cento sull'asse del Gran San Bernardo e circa il 7 per cento ognuno sugli assi di Morgins e Châtelard. È importante menzionare che questi risultati dipendono molto dalle risorse assegnate ai singoli valichi di confine. La disposizione relativa alla sorveglianza notturna a St. Gingolph richiede importanti risorse in termini di personale, riducendo di conseguenza la capacità di sorveglianza presso gli altri valichi del Basso Vallese. Si rammenta inoltre che questi dati forniscono solo un'immagine parziale del lavoro dell'AFD in questa regione. Le statistiche relative ai passaggi di confine e alle scoperte non tengono infatti conto del fatto che il lavoro della dogana riguarda soprattutto il traffico delle merci commerciali che si svolge per lo più sull'asse del Gran San Bernardo.</p>  Risposta del Consiglio federale.