<h2>SubmittedText<h2><p>La ElCom e il Consiglio federale hanno annunciato la costruzione di centrali a gas di riserva per affrontare l'eventuale penuria di elettricità, mentre la riserva strategica delle centrali idroelettriche ad accumulazione ammonterebbe a malapena a 0,5 TWh, ovvero al cinque per cento circa del potenziale di stoccaggio idraulico in Svizzera. Sebbene le centrali a gas di riserva siano meno dannose per il clima rispetto agli impianti di cogenerazione (ad es. Powerloop), poiché in funzione solo per poche ore, esse aggravano comunque ulteriormente la situazione climatica e non si conciliano con l'obiettivo del saldo netto di emissioni pari a zero.</p><p>Dall'inizio dell'aggressione di Putin in Ucraina è inoltre evidente che non si può fare affidamento sul gas per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento, visto che l'importazione di gas naturale in quantità sufficiente è alquanto incerta, soprattutto in caso di penuria di elettricità. Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Collegio riconosce che per la sicurezza dell'approvvigionamento e la tutela del clima sarebbe meglio aumentare la riserva idroelettrica strategica anziché costruire centrali a gas di riserva?</p><p>2. La ElCom prevede una capacità di produzione di energia elettrica da gas di 1000 MW (in 2-3 centrali) e un periodo di funzionamento massimo di sette settimane. La produzione di energia elettrica ammonterebbe quindi a 1,2 TWh. Perché il Consiglio federale non aumenta semplicemente di ulteriori 1,2 TWh la riserva di energia prodotta nelle centrali idroelettriche ad accumulazione per l'inverno 2022/23?</p><p>3. In considerazione dell'attuale crisi e del rischio di penuria di gas ed elettricità in inverno, non sarebbe un dovere del Consiglio federale limitare l'esportazione di energia prodotta nelle centrali idroelettriche ad accumulazione, facendo valere i diritti per l'approvvigionamento del Paese oppure l'articolo 8 della legge federale sull'utilizzazione delle forze idriche, in modo che alla Svizzera rimanga una riserva strategica di almeno 2 TWh di energia idroelettrica per l'inverno 2022/23?</p><p>4. In caso di penuria di energia elettrica, il Consiglio federale sarebbe disposto a limitare l'esportazione di energia idroelettrica?</p><p>5. In caso di penuria di elettricità e gas nell'inverno 2022/23, il Consiglio federale è disposto ad assumersi la responsabilità di un blackout, se i laghi artificiali svizzeri saranno vuoti o non potranno essere utilizzati per garantire l'approvvigionamento in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. Queste due misure si completano a vicenda. La quantità trattenuta nella riserva idroelettrica consente sì di creare un "cuscinetto di sicurezza", ma di fatto viene sottratta al mercato. Nel dimensionamento di tale riserva occorre quindi fare attenzione che sia sufficientemente grande per fornire un'adeguata sicurezza. La riserva non deve però essere eccessiva per non sottrarre al mercato troppa energia. In presenza di una situazione di penuria a livello europeo, una riserva idroelettrica più grande comporterebbe semplicemente un utilizzo anticipato della stessa, senza ulteriori benefici.</p><p>Per fronteggiare una situazione di carenza di energia elettrica, è perciò fondamentale disporre di ulteriori fonti di elettricità. Sebbene la riserva idroelettrica consenta di spostare la produzione in periodi in cui il rischio di penuria è maggiore (verso la fine dell'inverno), essa non permette di incrementare la quantità complessiva di energia prodotta in Svizzera. Per contro, le centrali elettriche di riserva aggiuntive previste nel piano per fronteggiare i picchi di carico con centrali a gas, pubblicato il 17 febbraio 2022 dalla Commissione federale dell'energia elettrica ElCom, possono essere attivate per fornire l'energia mancante al sistema in caso di emergenza, fungendo così da seconda riserva oltre a quella idroelettrica. In quanto impianti a doppio combustibile, le centrali elettriche di riserva possono funzionare anche con il petrolio.</p><p>3. e 4. La sicurezza dell'approvvigionamento elettrico in Svizzera dipende in larga misura dalla massima interazione possibile con i mercati elettrici limitrofi. È quindi nell'interesse della Svizzera non limitare le importazioni e le esportazioni o farlo soltanto in casi di estrema emergenza. Anche gli operatori di mercato orientano comunque lo stoccaggio alla situazione di penuria sul mercato; ciò significa che non turbinano inutilmente acqua in estate. Per garantire la sicurezza della rete, deve inoltre essere sempre possibile uno scambio minimo. In presenza di una situazione di grave penuria di elettricità e gas, il Consiglio federale può tuttavia adottare a livello di ordinanza le misure sancite nell'articolo 31 della legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese (LAP; RS 531), tra cui anche la limitazione delle esportazioni di energia elettrica. Le misure di gestione previste dalla LAP, vale a dire anche le limitazioni delle esportazioni, vengono tuttavia adottate soltanto se gli altri provvedimenti (incl. riserva idroelettrica e centrali elettriche di riserva) non risultano sufficienti. Inoltre, in caso di divieto di esportazione da parte della Svizzera, sono probabili misure di ritorsione da parte di altri Paesi che, a loro volta, limiterebbero le importazioni in Svizzera.</p><p>5. Nella sua seduta del 29 giugno 2022 il Consiglio federale ha preso atto dei vari scenari possibili per fronteggiare situazioni di penuria di elettricità e gas. Il Collegio sta pianificando una campagna di comunicazione che invita i consumatori a risparmiare energia. Se gli appelli al risparmio non risultassero sufficienti, sarebbe possibile adottare ulteriori misure, come ad esempio la limitazione d'uso o il divieto di utilizzare determinate apparecchiature, contingentamenti e, in casi di grave penuria e se le misure attuate risultassero inefficaci, regolari riduzioni del carico.</p><p>Infine, il Consiglio federale ha già adottato delle precauzioni per garantire capacità di stoccaggio del gas all'estero, stipulare accordi di solidarietà con i Paesi limitrofi, sfruttare rapidamente il potenziale di efficienza energetica ancora disponibile e accelerare il potenziamento delle energie rinnovabili.</p><p>Una penuria di elettricità non è pari a un blackout. In quest'ultimo caso si tratta di un problema tecnico, durante il quale si verifica ad esempio un sovraccarico della rete temporaneo e/o si interrompono in serie delle linee elettriche a causa di lacune nell'infrastruttura. In questi casi specifici, spetta al proprietario impedire l'insorgere di tali perturbazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.