<h2>SubmittedText<h2><p>Il 16&nbsp;agosto 2023 il DFI ha posto in consultazione un adeguamento della struttura tariffale per le prestazioni di fisioterapia. L’intervento del Consiglio federale in un settore di prestazioni sottofinanziato è problematico sotto vari punti di vista:</p><ul><li>Il DFI pone in consultazione un adeguamento della struttura tariffale per le prestazioni di fisioterapia poiché i partner tariffali non sono riusciti a concordare una dichiarazione d’intenti comune. Bloccare la dichiarazione d’intenti per evitare di aprire una trattativa costituisce una violazione della LAMal. Le federazioni degli assicuratori sono tenute ad avviare trattative sulla struttura tariffale.</li><li>Nell’ambito della consultazione il DFI propone di introdurre nella struttura tariffale una componente temporale. Secondo la legge, il Consiglio federale è autorizzato unicamente ad adeguare una struttura tariffale, mentre la fissazione di tariffe temporali compete esclusivamente ai partner tariffali.</li><li>L’intervento sulla struttura tariffale avviene senza che il modello di costi e prestazioni, assolutamente obsoleto, venga aggiornato.</li><li>I controlli delle fatture sono di norma compito degli assicuratori-malattie. Le prassi di fatturazione contestate o criticate sono disciplinate dai partner tariffali nel quadro delle convenzioni tariffali già dal 2019 e pubblicate sotto forma di decisioni di principio.</li></ul><p>Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><ol><li>Ritiene che l’UFSP abbia rammentato sufficientemente ai partner tariffali il loro obbligo legale di condurre trattative tariffali?</li><li>Condivide il timore che il suo intervento frettoloso incoraggi la prassi sleale delle federazioni degli assicuratori di bloccare le trattative dei partner tariffali?</li><li>Condivide la valutazione giuridica secondo cui non dispone della base legale per introdurre componenti temporali nella struttura tariffale? In caso contrario, qual è la base giuridica concreta su cui si fonda per simili interventi?</li><li>Come può garantire una valutazione economicamente corretta della struttura tariffale, se questa si basa su dati che risalgono a quasi 30&nbsp;anni fa e se l’UFSP ha rinunciato a consultare gli ultimi dati di Physioswiss sui costi e le prestazioni prima di avviare la procedura di consultazione?</li><li>Ritiene che le misure adottate dai partner tariffali per chiarire aspetti controversi non siano sufficienti per una fatturazione e un controllo di costi e fatture che non lascino dubbi?</li></ol><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1./2. Il Consiglio federale e l’Ufficio federale della sanità pubblica hanno sollecitato per anni e con fermezza in numerosi scritti e incontri i partner tariffali (Physioswiss, ASPI, H+, Santésuisse, Curafutura) ad adempiere al loro obbligo di negoziazione delle tariffe e a concordare per le prestazioni di fisioterapia una struttura tariffale riveduta e conforme alla legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Finora, i partner tariffali non sono riusciti a dare seguito a questi appelli. Il principio contrattuale non ha quindi prodotto alcun risultato. Il Consiglio federale non condivide l’opinione dell’autrice dell’interpellanza che un intervento tariffario sarebbe problematico. La proposta del Consiglio federale per definire la struttura tariffale delle prestazioni di fisioterapia è chiaramente una soluzione transitoria. Sia le federazioni degli assicuratori sia quelle dei fornitori di prestazioni sono infatti tuttora tenute ad adempiere al loro obbligo di negoziazione e concordare una struttura tariffale riveduta e uniforme per tutta la Svizzera.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">3. La proposta del Consiglio federale per definire la struttura tariffale delle prestazioni di fisioterapia prevede il mantenimento di una tariffa per singola prestazione conformemente all’articolo</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">43 capoverso</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">5 LAMal. Anche questo tipo di tariffa può comprendere componenti temporali (come la struttura tariffale TARMED) e tuttavia essere organizzata come una struttura tariffale per singole prestazioni (con punti tariffali).</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">4. Nel suo parere in risposta alla mozione Maitre</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">23.4063 «Fisioterapia. Riesaminare la struttura tariffale a favore dei pazienti e dei terapisti», il Consiglio federale ha dichiarato che l’adeguamento del modello dei costi e della base di calcolo per la remunerazione delle prestazioni di fisioterapia alle circostanze attuali – il che, sulla base di dati attuali sulle prestazioni e sui costi, è parte integrante di una revisione totale – è di competenza dei partner tariffali. Il fatto che questi ultimi sembrano non disporre dei dati più recenti non può essere un motivo da addurre contro un intervento tariffario sussidiario da parte del Consiglio federale. Al contrario, questo strumento è previsto proprio per i casi in cui per lungo tempo le tariffe non possono essere aggiornate, o perché i partner tariffali non dispongono di dati aggiornati o perché non riescono a trovare un accordo.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">5. L’obiettivo della proposta del Consiglio federale è migliorare la trasparenza della struttura tariffale e garantire la qualità terapeutica ai pazienti. In concreto, l’introduzione di una componente temporale si tradurrà in una fatturazione che tiene maggiormente conto del principio di causalità e favorirà la parità di trattamento dei pazienti. A prescindere da quanto precede, resta compito degli assicuratori-malattie controllare le fatture e dei partner tariffali decidere sull’applicazione della tariffa in caso d’incertezza.</span></p></div>