<h2>SubmittedText<h2><p>I rapidi progressi nel campo dell'intelligenza artificiale (AI) rappresentano una sfida per la democrazia. Si teme che l'uso di sistemi di intelligenza artificiale aumenti il pericolo di manipolazione attraverso falsità e propaganda, con conseguenze immediate per la formazione delle opinioni e della volontà pubbliche e per il nostro comportamento elettorale e di voto. Se gli aventi diritto di voto non sanno più di quali informazioni possono fidarsi e come sono generate, la fiducia nelle istituzioni diminuisce. Questo è un pericolo per la democrazia. Tuttavia, l'IA - nella sfera politica come in molte altre - non cela solo pericoli ma anche opportunità. È ipotizzabile che gli algoritmi possano anche contribuire a rafforzare la democrazia, ad esempio nel campo della partecipazione politica e dell'informazione. </p><p>Alla luce di quanto indicato, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti: </p><p>- Conosce il Consiglio federale i pericoli e le opportunità per la democrazia, in particolare per quanto riguarda le votazioni e le elezioni, e quali sono?</p><p>- Quali norme sono necessarie per evitare che l'IA diventi una minaccia per la democrazia?</p><p>- Se questi pericoli e opportunità non sono conosciuti, cosa intraprende il Consiglio federale per fare chiarezza in merito al più presto?</p><p>- Quali misure ritiene efficaci per consentire alle persone di distinguere tra informazioni reali e false?</p><p>- Come intende rafforzare l'accesso a informazioni affidabili?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L’evoluzione e l'uso dell'intelligenza artificiale (IA) hanno continuato a progredire negli ultimi anni. Nel suo rapporto «Défis de l’intélligence artificielle» del dicembre 2019, la Confederazione ha concluso che nel complesso la Svizzera è ben posizionata per raccogliere le sfide dell'intelligenza artificiale. Per quanto concerne l'uso dell'IA nell'ambito della formazione dell'opinione e della volontà, il Consiglio federale ha deciso di osservare gli sviluppi in tal senso presso i mass media. Nel caso dei social media e dei motori di ricerca, ha incaricato il DATEC e la Cancelleria federale di indagare mediante un rapporto i pericoli e i rischi dell'IA per la comunicazione pubblica. Il rapporto "Intermediari e piattaforme di comunicazione" è stato pubblicato nel novembre 2021. Di conseguenza, il 5 aprile 2023 il Consiglio federale ha deciso di mirare a una regolamentazione delle piattaforme di comunicazione di dimensioni molto grandi.&nbsp;</p><p>Domande da 1 a 3:</p><p>Il rapporto "Intermediari e piattaforme di comunicazione" identifica le potenzialità sia positive che negative delle piattaforme di comunicazione e degli algoritmi che queste utilizzano per la comunicazione pubblica. I potenziali positivi includono, fra le altre cose, la semplificazione della reperibilità delle informazioni (libertà di informazione), una più facile partecipazione alla comunicazione pubblica e migliori opportunità di visibilità pubblica di tutte le opinioni (uguaglianza), nonché l'aumento della pluralità delle opinioni pubblicamente visibili. I potenziali negativi includono ad esempio la diffusione di discorsi d'odio (e di conseguenza il ritiro delle persone prese di mira e delle loro posizioni dal discorso pubblico), la disinformazione, la limitazione dei diritti degli utenti (ad es. quando gli account vengono cancellati) e la mancanza di trasparenza (ad es. l'assenza della dicitura "pubblicità"). Considerati tali potenziali negativi, il 5 aprile 2023 il Consiglio federale ha deciso di cercare di regolamentare le piattaforme di comunicazione più utilizzate in Svizzera.&nbsp;</p><p>Inoltre, sotto la presidenza elvetica, in seno al Consiglio d'Europa sono in corso negoziati per un primo accordo internazionale vincolante sull'intelligenza artificiale. Ciò dovrebbe garantire che i sistemi di IA possano essere utilizzati in base a condizioni quadro che tutelino i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto. Secondo le previsioni del Consiglio federale, i negoziati al Consiglio d'Europa si concluderanno nella primavera 2024.&nbsp;</p><p>A causa degli sviluppi in materia di IA e dei possibili nuovi obblighi per la Svizzera sulla base dell'accordo del Consiglio d'Europa, nella sua risposta al postulato 23.3201 il Consiglio federale ha già indicato che entro la fine del 2024 identificherà gli interventi necessari e le possibili misure nel campo dell'IA.</p><p>Domanda 4:</p><p>Il Consiglio federale ritiene che la valutazione di un'informazione ("autentica/non autentica" o "vera/falsa") sia anche una questione di competenza mediatica. L'educazione pubblica è subordinata alla sovranità dei Cantoni. La Confederazione promuove inoltre, nell'ambito delle possibilità legali, offerte che contribuiscono alla promozione delle competenze digitali ("digital literacy").</p><p>Domanda 5:&nbsp;</p><p>A differenza delle piattaforme di comunicazione, i mass media giornalistici selezionano i contenuti in base a criteri giornalistico-redazionali e spesso verificano la veridicità delle informazioni prima della pubblicazione. Una piazza mediatica svizzera forte è quindi importante per fornire alla popolazione informazioni affidabili. Nell'ambito del suo rapporto in adempimento del postulato Christ (21.3781) «È ora di avviare una strategia per un sostegno dei media orientato al futuro», il Consiglio federale presenterà idee per una futura politica dei media.</p>