<h2>SubmittedText<h2><p>Nel settore svizzero dell'aeroporto binazionale di Basilea-Mulhouse regna l'incertezza riguardo all'applicazione del diritto del lavoro e del diritto fiscale. In base a una prassi di lunga data, le imprese del settore svizzero dell'EuroAirport sono soggette al diritto del lavoro svizzero. Tuttavia, una decisione del tribunale ha rimesso in questione questa consuetudine. La conseguente incertezza mette a dura prova la situazione delle imprese svizzere che forniscono posti di lavoro in questa struttura. Questa insicurezza rischia di causare il blocco dei progetti di investimento. Inoltre, i collaboratori ne soffrono perché temono di perdere il posto di lavoro. </p><p>Malgrado gli sforzi compiuti dalle autorità basilesi e dal Consiglio federale, finora non si è riusciti a trovare una soluzione.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Che cosa ha fatto finora per risolvere questo problema?</p><p>2. Condivide il parere che per le imprese svizzere e per i loro collaboratori la certezza del diritto in merito alle condizioni di lavoro sia molto importante?</p><p>3. Come si presenta il calendario delle nuove misure che ha previsto e quando impartirà il mandato per l'avvio di negoziati con le autorità francesi? Dovremo emendare la Convenzione franco-svizzera per portare rimedio alla situazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'aeroporto Basilea-Mulhouse, terzo aeroporto svizzero, situato interamente su territorio francese, è basato sulla Convenzione franco-svizzera del 4 luglio 1949 e suoi allegati. A partire da tale anno, le imprese con sede nella zona doganale svizzera dell'aeroporto applicano il regime del diritto del lavoro e il regime fiscale in vigore in Svizzera.</p><p>I problemi sono emersi nel 2006. La pratica dell'applicazione del diritto svizzero è stata rimessa in causa dalla giustizia francese, mentre le imprese intendono mantenerla. La Corte di cassazione di Parigi ha ritenuto che, nel settembre del 2010, siano state violate le regole del diritto del lavoro francese nel territorio dell'aeroporto.</p><p>1. La Confederazione non ha atteso la sentenza della Corte di cassazione per agire: sin dal 2006, l'Ufficio federale dell'aviazione civile, sostenuto dai servizi federali interessati e dai cantoni di Basilea Città e di Basilea Campagna, ha discusso questa problematica con il suo omologo francese, la Direzione generale dell'aviazione civile. Dal momento che il rapporto approvato da tali servizi non è stato accettato dalle autorità francesi in seguito alla sua pubblicazione ufficiale nell'ottobre 2009, all'inizio del 2010 sono state avviate nuove misure, coordinate dal Dipartimento federale degli affari esteri.</p><p>A quel punto la Confederazione ha creato un gruppo di consultazione in Svizzera riunendo, oltre ai servizi federali interessati, i cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna, la direzione dell'aeroporto e i rappresentanti delle imprese, riunite sotto la denominazione comune di "settore svizzero". Tali gruppi hanno lo scopo di definire una posizione comune della parte svizzera, da difendere in sede di discussione con la Francia.</p><p>Inoltre, si sono tenute discussioni esplorative tra i due Paesi volte a individuare possibili percorsi risolutivi in materia di diritto del lavoro. La Francia non ha ancora approvato il rapporto finale.</p><p>2. Il Consiglio federale condivide l'opinione che l'insicurezza giuridica attuale debba poter essere disciplinata in modo da mantenere le attività, gli impieghi e lo sviluppo dell'aeroporto Basilea-Mulhouse. Si tratta di trovare una nuova soluzione che soddisfi lo spirito binazionale dell'aeroporto dal momento che la pratica applicata sin dal 1949 è stata messa in discussione dalla Corte di cassazione di Parigi. In questa fase, la forma giuridica di tale soluzione non è considerata prioritaria.</p><p>3. Il Dipartimento federale degli affari esteri si mantiene in costante contatto con il Ministero degli affari esteri francese al fine di permettere la coordinazione e la verifica dell'insieme degli elementi da regolamentare nell'ambito della questione dell'aeroporto Basilea-Mulhouse. Il 12 luglio 2011, il ministro Richert (ministro francese delle collettività territoriali) ha presentato, sul sito dell'aeroporto e in presenza della direzione dell'aeroporto e delle imprese della piattaforma "settore svizzero", una proposta volta a regolamentare, mediante un accordo collettivo di lavoro, il diritto applicabile nella zona doganale svizzera e i rapporti di lavoro tra datori di lavoro e collaboratori. Attualmente, i servizi federali interessati stanno valutando la validità di tale proposta di concerto con i servizi cantonali basilesi competenti, la direzione dell'aeroporto e i rappresentanti delle imprese. Si tratterà poi di presentare ai rappresentanti del governo francese la posizione svizzera in merito alla proposta summenzionata. In questa fase delle discussioni è ancora impossibile determinare se sarà necessaria una modifica della Convenzione del 1949. In materia fiscale, la Svizzera ha avanzato una proposta nel quadro del gruppo di lavoro franco-svizzero. Allo stato attuale, la Francia non ha fornito alcun riscontro in merito a tale proposta.</p>  Risposta del Consiglio federale.