<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a esaminare nel dettaglio come si possa aumentare ulteriormente l'attrattiva del programma di protezione delle acque (art. 62a LPAc) e garantire durevolmente i suoi effetti positivi, prendendo spunto dagli adeguamenti già operati.</p><p>Sulla scorta di tale esame, il Consiglio federale stabilirà quali adeguamenti vanno apportati al programma nonché se vi è la necessità di creare nuove basi esecutive e di adeguare le basi legali esistenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con il programma sulla protezione delle acque di cui all'articolo 62a LPAc (RS 814.20), la Confederazione assegna ai Cantoni, su loro richiesta, indennità per provvedimenti presi dall'agricoltura per prevenire il convogliamento e il dilavamento di sostanze se tali provvedimenti non sono economicamente sostenibili. I Cantoni designano le zone in cui sono necessari provvedimenti e li definiscono armonizzandoli con il comprensorio del progetto. L'importo delle indennità della Confederazione è stabilito in funzione dell'efficacia dei provvedimenti e dei loro costi. Anche i Cantoni ed eventualmente terzi partecipano ai costi. La chiave di riparto dei costi tra Confederazione e Cantoni per la maggior parte dei provvedimenti è di 80 a 20. Gli Uffici federali verificano se i provvedimenti previsti in un progetto sono necessari e pertinenti. Per ogni progetto l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) stipula un accordo di programma con il Cantone in questione.</p><p>La maggior parte dei provvedimenti oggi attuati nel programma sulla protezione delle acque nell'agricoltura concerne la gestione del suolo a scopo agricolo. Per ridurre il dilavamento di nitrati nelle acque sotterranee, nei progetti viene ad esempio indennizzata una quota più elevata di superficie inerbita. I Cantoni puntano prevalentemente sulla partecipazione su base volontaria dei gestori ai progetti e i provvedimenti sono per la maggior parte reversibili. Ciò significa che al termine di un progetto è possibile riprendere la gestione del suolo più intensiva praticata prima che venisse avviato.</p><p>Onde assicurare gli effetti positivi conseguiti con i progetti, l'UFAG e l'Ufficio federale dell'ambiente hanno elaborato una bozza di aiuto all'esecuzione per il programma sulla protezione delle acque e nel 2021 lo hanno inviato in consultazione nei Cantoni.</p><p>Tale bozza prevede una fase di consolidamento nella quale al termine di un progetto i provvedimenti vengono formalizzati sul piano giuridico, onde renderli obbligatori per i gestori. Il Cantone può provvedervi mediante un'ordinanza esecutiva, un piano d'utilizzo o emanando decisioni individuali. Contro l'ordine di realizzare provvedimenti di consolidamento i gestori interessati possono interporre ricorso. L'aiuto all'esecuzione supporterà i Cantoni nell'elaborazione e nell'attuazione di progetti per la protezione delle acque con provvedimenti nell'agricoltura e contribuirà quindi a semplificare le procedure amministrative.</p><p>Viste le mozioni 22.3873 e 22.3874 depositate con il rapporto della CdG-N, attualmente si discute di rendere più vincolanti i provvedimenti per la protezione delle acque per i Cantoni. Le mozioni 22.3873 "Scadenze per l'attuazione delle misure di pianificazione della protezione delle acque sotterranee" e 22.3874 "Chiarimento e rafforzamento degli strumenti di vigilanza e delle possibilità d'intervento della Confederazione nell'ambito della protezione delle acque sotterranee" nonché le raccomandazioni della CdG-N perseguono l'obiettivo di rafforzare la protezione delle acque sotterranee. In questo contesto rientrano anche provvedimenti tesi a prevenire l'inquinamento proveniente dall'agricoltura. Il Consiglio federale è dell'avviso che con le misure e i mandati d'esame derivanti dalle due mozioni nonché con il previsto aiuto all'esecuzione si realizzerà l'obiettivo del postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.