<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 30 giugno 2000, con la sottoscrizione da parte della capo del Dipartimento federale dell'interno, della capo del Dipartimento della formazione e della gioventù del Cantone di Vaud e della capo del Dipartimento dell'istruzione pubblica del Cantone di Ginevra di una dichiarazione d'intenti comune è stato creato il quadro politico del "projet triangulaire", un progetto di collaborazione tra il Politecnico federale di Losanna, l'Università di Losanna e l'Università di Ginevra. In questo documento le parti firmatarie affermano di volere dare il loro sostegno ad un progetto che comporta "una parte di coordinazione delle diverse discipline per raggiungere la massa critica e rafforzare la complementarietà delle tre università. Questa parte comprende il trasferimento delle lezioni di matematica, fisica e chimica dall'Università di Losanna agli ambiti corrispondenti del PF di Losanna, il conseguente spostamento dei laboratori di fisica nucleare e di astronomia dal PF di Losanna all'Università di Ginevra e l'accorpamento della Scuola farmaceutica romanda all'Università di Ginevra." Nella dichiarazione comune, le parti firmatarie confermano inoltre di essere "coscienti che la riuscita del progetto dipende dall'adempimento degli impegni da parte di ciascun partner".</p><p>Il 28 giugno 2000 il Consiglio federale ha completato il mandato di prestazioni 2000-2003 del Consiglio dei PF con un'aggiunta in cui si stabilisce che il Consiglio federale si aspetta dal Consiglio dei PF che dia la precedenza ai progetti sviluppati in collaborazione con uno o più scuole universitarie e che metta a disposizione dei PF e degli istituti di ricerca i fondi necessari per permettere loro di partecipare a tali progetti. Inoltre il Consiglio federale ha deciso che i fondi per ciascun sottoprogetto sarebbero stati liberati solo dopo l'approvazione di tutte le parti. In base al quadro politico così definito, il Consiglio dei PF e la sua direzione avevano il chiaro compito di contribuire al successo del "projet triangulaire".</p><p>Il raggruppamento della formazione farmaceutica a Ginevra richiedeva una modifica della legge sulle università e un decreto concernente il sussidio del Cantone di Vaud per la Scuola farmaceutica di Ginevra. Contro questi due atti legislativi è stato lanciato un referendum sul quale il popolo vodese si è espresso il 10 giugno 2001. La modifica della legge sulle università è stata approvata con 359 063 voti favorevoli e 135 647 contrari, mentre il decreto concernente finanziario del trasferimento della Scuola farmaceutica è stato accettato con 359 063 voti favorevoli e 135 661 contrari. Il 13 luglio 2001 è stata sancita l'attuazione del progetto con la sottoscrizione di una convenzione accademica da parte delle tre scuole universitarie.</p><p>Ad un certo momento il dibattito della campagna che ha preceduto la votazione si è focalizzato sulla domanda se il rifiuto dell'elettorato vodese al trasferimento della Scuola farmaceutica avrebbe compromesso anche le altre parti del progetto, in particolare il trasferimento delle scienze di base dall'Università di Losanna al Politecnico federale di Losanna. Al trasferimento erano vincolati fondi sostanziali della Confederazione (60-70 milioni di franchi per gli anni 2000-2003 concessi al Consiglio dei PF nel quadro dell'aggiunta al mandato di prestazioni summenzionata). A questo punto la stampa ha chiesto una presa di posizione al presidente del Consiglio dei PF (cfr. risposta del Consiglio federale all'interpellanza Vaudroz 01.3311, depositata il 18 giugno 2001 e trattata dal Consiglio nazionale il 14 dicembre 2001). A giusta ragione, il presidente Waldvogel ha ricordato che l'intero progetto sarebbe dovuto essere rinegoziato in caso di un rifiuto popolare al trasferimento della Scuola farmaceutica e ha schizzato tre possibili scenari evocando in uno di questi la possibilità che la regione avrebbe perso l'intero investimento federale. La lettera a cui fa riferimento l'autore dell'interpellanza e in cui il presidente Francis Waldvogel risponde a Roger Nordmann, segretario del comitato vodese "pour le renforcement des Hautes Ecoles", s'iscrive in questo dibattito.</p><p>Sulla base di queste precisazioni, il Consiglio federale risponde nel modo seguente alle domande poste nell'interpellanza:</p><p>1) Nell'interpellanza precedente (Ip. 01.3311) viene menzionata una lettera inviata dal professor Francis Waldvogel "ai fautori del progetto, ma in particolare alla consigliera di Stato Francine Jeanprêtre". Come ha sottolineato giustamente nella sua risposta il Consiglio federale, questa lettera non esiste. Per contro va corretta l'affermazione secondo cui "la sua [Waldvogel] partecipazione alla campagna si è limitata all'accettazione di un'intervista", visto che la lettera indirizzata al "comité vaudois pour le renforcement des Hautes Ecoles" costituisce in effetti una partecipazione alla campagna.</p><p>2) La lettera summenzionata non contiene rivelazioni che si discostano da quelle fatte dal presidente Francis Waldvogel nelle interviste concesse. Il Consiglio federale aveva incaricato il Consiglio dei PF di partecipare al "projet triangulaire"; nella sua veste di presidente del Consiglio dei PF, il professor Francis Waldvogel era quindi chiamato a rappresentare il settore dei PF (e non il Consiglio federale) in quando autorità suprema del Politecnico federale di Losanna. Le sue risposte al comitato di sostegno erano pertanto legittime. </p><p>3) Il professor Francis Waldvogel si è espresso in quanto presidente del Consiglio dei PF che rappresenta, conformemente alla legge sui PF, una struttura universitaria autonoma.</p>  Risposta del Consiglio federale.