<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di attuare l'iniziativa popolare "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!", tenendo in considerazione quanto segue.</p><p>Non sono considerate abitazioni secondarie ai sensi dell'articolo 75b della Costituzione federale:</p><p>1. le abitazioni affittate su base settimanale;</p><p>2. le abitazioni che appartengono a società o imprese;</p><p>3. le abitazioni sfruttate economicamente;</p><p>4. le abitazioni di vacanza abitate per più di 6 mesi all'anno;</p><p>5. i rustici, le capanne alpine e i maggenghi;</p><p>6. le abitazioni ereditate o acquistate da un parente;</p><p>7. i beni immobiliari già edificati prima dell'attuazione dell'iniziativa.</p><p>Inoltre, le autorizzazioni edilizie devono poter essere rilasciate senza restrizioni fino alla fine del 2012. Questo principio vale per le domande inoltrate prima o dopo l'11 marzo 2012.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'11 marzo 2012, accogliendo l'iniziativa popolare federale "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!", popolo e cantoni si sono pronunciati a favore di una severa limitazione della costruzione di abitazioni secondarie. La capa del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni ha istituito un gruppo di lavoro, nel quale sono rappresentati anche i cantoni interessati. La legge federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (RS 700), modificata il 17 dicembre 2010 in riferimento alla costruzione di abitazioni secondarie ed entrata in vigore il 1° luglio 2011, deve ora essere ulteriormente riveduta alla luce del nuovo articolo costituzionale (art. 75b della Costituzione). Poiché l'emanazione delle disposizioni esecutive in relazione al nuovo articolo costituzionale richiederà un pò di tempo, le questioni più impellenti verranno chiarite nel limite del possibile con una misura immediata, vale a dire, tramite un'ordinanza.</p><p>L'ordinanza sulle abitazioni secondarie adottata dal Consiglio federale il 22 agosto 2012 prevede che i diritti acquisiti restino garantiti. In altre parole, le costruzioni edificate e utilizzate secondo il diritto vigente fino all'11 marzo 2012 potranno continuare ad essere utilizzate nella misura consentita dalla legge al momento dell'accoglimento delle nuove disposizioni costituzionali. Le abitazioni esistenti possono quindi essere vendute ed ereditate liberamente anche in quei comuni che già presentano una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento (cfr. art. 3 della nuova ordinanza). Un'abitazione è considerata secondaria se non è utilizzata permanentemente da persone domiciliate nel comune o da persone a scopo di lavoro o di professione (art. 2 dell'ordinanza). In futuro le nuove abitazioni secondarie potranno essere autorizzate ed edificate solo se verranno sfruttate intensamente sul piano turistico (cfr. art. 4 lett. b dell'ordinanza). Il Consiglio federale pone in vigore l'ordinanza il 1° gennaio 2013.</p><p>L'ordinanza sulle abitazioni secondarie adottata dal Consiglio federale il 22 agosto 2012 riprende quindi alcune delle richieste formulate nella presente mozione. Emanando l'ordinanza, il Consiglio federale ha posto al centro dell'attenzione la corretta attuazione dell'articolo costituzionale secondo i principi dello stato di diritto e il rispetto della volontà popolare emersa dal voto dell'11 marzo 2012.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.