<h2>SubmittedText<h2><p>Il 14 novembre 2018 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sulla Politica agricola 22 più (PA 22 più). Tenendo conto della volontà del Consiglio nazionale, ha deciso di non proporre aperture del mercato nella PA 22 più. In questa sede ciò non è messo in discussione. La politica agricola deve però essere in grado di adeguarsi, cosicché in caso di conclusione di un accordo di libero scambio questo possa essere ratificato, poiché per l'economia è fondamentale ampliare e modernizzare la rete esistente di accordi di libero scambio. </p><p>Gli accordi di libero scambio non devono forzatamente essere in contraddizione con un'agricoltura svizzera che produce in maniera autonoma anche in condizioni di mercato mutevoli e fornisce le prestazioni d'interesse generale da essa auspicate. Cambiamenti moderati nella politica agricola dovrebbero pertanto consentirle di orientarsi maggiormente ai mercati internazionali. Non si tratta di riflettere sui contingenti o sulle tariffe doganali, bensì di introdurre provvedimenti di politica agricola volti a sostenere l'adeguamento dell'agricoltura alle nuove condizioni di mercato. </p><p>Il Consiglio federale dovrebbe iniziare quanto prima i necessari lavori preliminari, affinché durante i negoziati gli strumenti della politica agricola siano noti e attuabili. Ciò crea per la Svizzera un margine negoziale che trova sostegno sul piano politico interno. È auspicabile che si giunga presto a un consenso di massima sui possibili provvedimenti di politica agricola anche se questi dovessero essere attuati soltanto al momento della ratifica di un accordo di libero scambio. Pertanto il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che misura il Consiglio federale appronta delle misure per facilitare all'agricoltura il passaggio alle nuove condizioni di mercato nel caso di un'eventuale conclusione di un accordo di libero scambio?</p><p>2. Quali misure entrerebbero in considerazione?</p><p>3. Tramite misure speciali per il potenziamento della gestione del rischio delle aziende agricole sono previsti adeguamenti nel settore del sostegno al mercato e ulteriori adeguamenti per quanto concerne la ripartizione dei fondi all'interno del preventivo agricolo?</p><p>4. Nell'ambito dello smart farming sono previste eventuali misure di accompagnamento e di promozione del passaggio alle nuove condizioni di mercato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con la PA 22 più il Consiglio federale vuole migliorare la competitività della filiera agroalimentare svizzera orientandola in maniera coerente verso una strategia della qualità. I supplementi per il latte, ad esempio, verranno versati in primo luogo a favore della produzione di formaggio di alta qualità. La strategia della qualità rafforza la posizione della filiera agroalimentare svizzera in un contesto fortemente concorrenziale. Anche l'incremento dell'efficienza delle risorse migliora la competitività a lungo termine. Le misure vigenti e quelle proposte con la PA 22 più offrono una solida base legale per eventuali misure d'accompagnamento ad accordi di libero scambio. Si tratta, dunque, di misure d'accompagnamento tese principalmente ad approntare eventuali risorse finanziarie supplementari e a concretizzare le disposizioni a livello di ordinanza. Le misure vengono impostate a seconda degli effetti attesi dal rispettivo accordo. Se a causa di una sostanziale apertura del mercato si profila la necessità d'introdurre misure d'accompagnamento, il Consiglio federale le propone al Parlamento unitamente all'accordo.</p><p>2. È doveroso distinguere tra misure temporanee, tese ad accompagnare il processo di trasformazione verso mercati più aperti (ammortizzatori), e misure a tempo indeterminato, volte a migliorare in modo generalizzato e a lungo termine la competitività della filiera agroalimentare. Le misure d'accompagnamento finanziarie decrescerebbero progressivamente e andrebbero limitate a un determinato periodo per non ostacolare l'adeguamento strutturale. La portata del sostegno dipende dal grado di apertura del mercato, che può essere quantificato soltanto al termine dei negoziati per un accordo di libero scambio. La PA 22 più prevede già una serie di misure a tempo indeterminato tese ad accrescere la competitività (p.es. adeguamento dei supplementi per il latte, innalzamento dei requisiti in materia di formazione, potenziamento di ricerca, consulenza e promozione dell'innovazione).</p><p>3. Nel settore della gestione del rischio sono in corso accertamenti scientifici per appurare se sono necessarie misure statali. Per migliorare la posizione e accrescere la competitività sui mercati esteri, la PA 22 più prevede un sostegno sussidiario alle categorie in vista della creazione e della gestione di una piattaforma per le esportazioni agricole. Per far sì che l'agricoltura generi ulteriore valore aggiunto attraverso una produzione rispettosa dell'ambiente e degli animali nonché efficiente in termini di sfruttamento delle risorse e contribuisca maggiormente a colmare le lacune a livello degli obiettivi ambientali per l'agricoltura (OAA), con la PA 22 più vengono introdotti nuovi contributi per i sistemi di produzione. Nel quadro della consultazione sulla PA22 più, il Consiglio federale apre altresì una discussione, tramite un questionario, sull'abolizione di misure di sgravio del mercato (carne, uova, lana di pecora) che ostacolano l'orientamento verso il mercato.</p><p>4. La digitalizzazione è un importante fattore trainante dello smart farming. La Confederazione promuove sia l'una che l'altro con diversi strumenti di politica agricola. Tra questi rientrano i progetti di ricerca e di consulenza, i progetti sulle risorse e i progetti nel settore qualità e sostenibilità. Anche l'istituto di ricerca Agroscope e la centrale di consulenza Agridea nei rispettivi ambiti di competenza forniscono il loro contributo alla digitalizzazione in agricoltura. Con la PA 22 più viene inserito nella legge sull'agricoltura (LAgr) un principio generale secondo cui le misure della Confederazione devono sostenere la digitalizzazione nel settore agricolo svizzero. In futuro, mediante gli aiuti agli investimenti, si potranno ad esempio promuovere anche applicazioni tecnologiche che contribuiscono al benessere e alla salute degli animali nonché alla prevenzione di effetti ambientali negativi. È in corso un'analisi delle esigenze onde appurare se le attuali capacità di trasmissione dei dati sono sufficienti per impiegare le nuove tecnologie o se è necessario sostenerne lo sviluppo, eventualmente mediante contributi nell'ambito dei miglioramenti strutturali.</p>  Risposta del Consiglio federale.