C orte IV D -2585/2007 {T 0/2} Sentenza del 25 giugno 2007 C om posizione: G iudici Vito Valenti, Fulvio H aefeli e W alter Lang C ancelliere M arco Poretti A ._______, nato il _______, N igeria, R icorrente contro U fficio federale della m igrazione (U FM ), Q uellenw eg 6, 3003 Berna, Autorità inferiore concernente la decisione del 2 aprile 2007 in m ateria di non entrata nel m erito, allontanam ento ed esecuzione dell'allontanam ento / N _______ B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. Il richiedente ha presentato una dom anda d’asilo in Svizzera l'11 m arzo 2007. H a dichiarato, nella sostanza e per quanto qui di rilievo (cfr. verbali d'audizione del 15 e del 22 m arzo 2007), d'essere espatriato per sottrarsi ad un conflitto con gli abitanti del villaggio di B._______ in relazione ad un terreno della fam iglia da questi rivendicato. D etto conflitto sarebbe già costato la vita ai suoi genitori e al loro avvocato. B. Il 2 aprile 2007, l'U FM non è entrato nel m erito della citata dom anda ai sensi dell’art. 32 cpv. 2 lett. c della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, R S 142.31). L'autorità inferiore ha pure pronunciato l’allontanam ento dell'interessato dalla Svizzera nonché l’esecuzione dell’allontanam ento m edesim o siccom e lecita, esigibile e possibile. C . Il 4 aprile 2007, l'interessato ha inoltrato ricorso dinanzi al Tribunale am m inistrativo federale (TAF) contro la citata decisione dell'U FM . H a chiesto la concessione dell'asilo. C onsiderato in diritto: 1. Il TAF decide definitivam ente in m erito ai ricorsi contro le decisioni dell'U FM in m ateria d'asilo (art. 31 e art. 33 lett. d della legge sul Tribunale am m inistrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, R S 173.32)], art. 105 cpv. 1 LAsi e art. 83 lett. d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, R S 173.110]). 2. 2.1 N ell'am bito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel m erito ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, l'oggetto suscettibile d'essere im pugnato non può essere esteso alla questione della concessione dell'asilo, che presuppone una decisione nel m erito della dom anda stessa. 2.2 N ei citati lim iti, vi è m otivo d'entrare nel m erito del ricorso che adem pie le condizioni d'am m issibilità di cui all'art. 48 e all'art. 52 della legge federale sulla procedura am m inistrativa del 20 dicem bre 1968 (PA, R S 172.021) nonché all'art. 108a LAsi. 3. N ella decisione im pugnata, l'U FM ha osservato che il rifiuto dell'interessato di collaborare all'accertam ento dei fatti decisivi durante l'audizione federale diretta del 22 m arzo 2007 costituisce una grave violazione del dovere di collaborare, legittim ante una decisione di non entrata nel m erito della sua dom anda. In sostanza, il richiedente ha rifiutato d'essere interrogato perché l'interprete non era di suo gradim ento, m a senza che vi fossero dei m otivi obiettivi – per esem pio la presenza di un team m aschile per delle persecuzioni di natura sessuale – che rendessero indispensabile la sostituzione dell'interprete di sesso fem m inile. In altri term ini, senza m otivi plausibili e validi non può essere preteso il cam biam ento 3 dell'interprete. Peraltro, e ritenuto che l'interessato si è reso colpevole di una violazione grave del suo obbligo di collaborare, non v'è m otivo di ritenere che sussistano degli im pedim enti alla pronuncia dell'allontanam ento e dell'esecuzione dell'allontanam ento. A titolo pregiudiziale, ha com unque rilevato che le allegazioni decisive presentate sono, da un lato, vaghe e, dall'altro lato, irrilevanti in m ateria d'asilo. 4. N el ricorso, l'insorgente sostiene che i tentativi d'appianare la lite in relazione alla proprietà di un terreno della sua fam iglia sono stati infruttuosi. D i qui la necessità di lasciare il suo Paese d'origine e di chiedere l'asilo. 5. G iusta l'art. 32 cpv. 2 lett. c LAsi, non si entra nel m erito di una dom anda d'asilo se il richiedente si rende colpevole di una violazione grave del suo dovere di collaborare. 6. Secondo la giurisprudenza della C om m issione svizzera di ricorso in m ateria d'asilo (C R A), una violazione grave del dovere di collaborare sussiste unicam ente allorquando siffatta violazione im pedisce l'esecuzione di un determ inato atto procedurale già concretam ente previsto; l'im possibilità solo teorica d'effettuare un atto non è sufficiente (G iurisprudenza ed inform azioni della C om m issione svizzera di ricorso in m ateria d'asilo [G IC R A] 2001 n. 19). L'obbligo di collaborare im plica la partecipazione attiva del richiedente l'asilo all'accertam ento dei fatti. Tale partecipazione com prende la sua presenza alle audizioni durante le quali è tenuto ad esporre le ragioni che l'hanno indotto a dom andare l'asilo (G IC R A 2000 n. 8 consid. 7a pag. 69). 7. Q uesto Tribunale rileva che nel ricorso l'insorgente non contesta la decisione im pugnata con riferim ento alla grave violazione dell'obbligo di collaborare, m a si lim ita, in sostanza, a riproporre i m otivi d'asilo fatti valere nell'am bito dell'audizione som m aria del 15 m arzo 2007. N on v'è altresì m otivo stringente per un intervento d'ufficio da parte del TAF in m erito alla ritenuta grave violazione dell'obbligo di collaborare, considerato che il rifiuto del ricorrente d'esporre i suoi m otivi d'asilo nell'audizione del 22 m arzo 2007 in presenza dell'interprete prescelto dall'U FM non risulta essere stato fondato su m otivi validi. Basti osservare che egli ha dapprim a chiesto la sostituzione dell'interprete perché donna (avrebbe voluto esprim ersi solo dinanzi ad un interprete uom o, m entre non lo disturbava il fatto che la verbalizzante fosse una donna). Allorquando gli è stato fatto osservare che non appariva m otivo sufficiente per sostituire l'interprete e che se non avesse collaborato sarebbe stata resa una decisione di non entrata nel m erito, l'interessato ha segnalato d'avere m al di testa e di non potersi sottoporre all'audizione. N el corso della m edesim a audizione del 22 m arzo 2007, ha poi indicato che se tutti i presenti avessero com preso la lingua inglese si sarebbe potuto fare a m eno dell'interprete, per poi osservare che com unque "il m io spirito, subito, non ha accettato l'interprete". In siffatte circostanze, ed in assenza di una specifica e m otivata censura del ricorrente, la conclusione dell'U FM secondo cui il com portam ento dell'insorgente stesso costituisce una grave violazione dell'obbligo di collaborare può essere tutelato, ferm o restando che il rappresentante dell'istituzione di soccorso presente alla citata audizione non ha form ulato osservazione alcuna né riguardo all'apparente stato di salute dell'insorgente né ad un'eventuale sua incapacità d'essere interrogato.4 8. D a quanto esposto, discende che in m ateria di non entrata nel m erito il ricorso, destituito d’ogni e benché m inim o fondam ento, non m erita tutela e la decisione im pugnata va conferm ata. 9. Il ricorrente non adem pie le condizioni in virtù delle quali l'U FM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanam ento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'O rdinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 [O Asi 1, R S 142.311]). 10. N ella decisione im pugnata, l'U FM ha analizzato, a titolo pregiudiziale, le allegazioni decisive presentate dal ricorrente nella prim a audizione del 15 m arzo 2007, valutandole siccom e vaghe e com unque irrilevanti. Anche da questo profilo, in sede ricorsuale il ricorrente non ha addotto argom enti o prove suscettibili di giustificare un diverso apprezzam ento della fattispecie rispetto a quella di cui al provvedim ento litigioso. Egli si è lim itato, in term ini estrem am ente generici, a riproporre nella sostanza il racconto presentato nella citata audizione. Q uest'ultim o s'esaurisce, tuttavia, in m ere afferm azioni di parte, generiche ed im precise, segnatam ente sulla data della pretesa uccisione della m adre, sull'identità dell'avvocato di fam iglia (che sarebbe poi stato ucciso) nonché della "gente" che avrebbe rivendicato il suo terreno, e sulla causa prom ossa dinanzi ad un tribunale in relazione al terreno rivendicato (per esem pio non è stato in grado d'indicare presso quale organo giudiziario è stata avviata la procedura). In sim ili circostanze, non v'è ragione di ritenere che l'esecuzione dell'allontanam ento dell'insorgente possa violare l'art. 25 cpv. 2 della C ostituzione federale della C onfederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (C ost., R S 101), l'art. 33 della C onvenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (C onv., R S 0.142.30) o l'art. 5 LAsi (principio del non-refoulem ent). 11. La portata dell'art. 14a cpv. 3 della legge federale concernente la dim ora e il dom icilio degli stranieri del 26 m arzo 1931 (LD D S, R S 142.20) non si esaurisce, altresì, nella m assim a del non-refoulem ent. Anche altri im pegni di diritto internazionale della Svizzera possono essere ostativi all'esecuzione dell'allontanam ento, in particolare l'art. 3 della C onvenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uom o e delle libertà fondam entali del 4 novem bre 1950 (C ED U , R S 0.101) o l'art. 3 della C onvenzione contro la tortura ed altre pene o trattam enti crudeli, inum ani o degradanti del 10 dicem bre 1984 (C onv. tortura, R S 0.105). L'applicazione di tali disposizioni presuppone, peraltro, l'esistenza di serie e concrete ragioni per ritenere che lo straniero possa essere esposto, nel Paese verso il quale sarà allontanato, a dei trattam enti contrari a detti articoli; spetta al richiedente di dim ostrare, nel senso della probabilità preponderante, l'esistenza di siffatte serie e concrete ragioni. 11.1 N el caso concreto, e per le ragioni indicate al considerando 10 del presente giudizio, alcun elem ento em ergente dagli atti di causa consente di ritenere che il ricorrente sia esposto, in caso di rim patrio, al rischio reale ed im m ediato di un trattam ento contrario all'art. 3 C ED U o all'art. 3 C onv. tortura. In altri term ini, egli non ha saputo fornire un insiem e d'indizi sufficientem ente gravi, precisi e concordanti, oppure presunzioni non contraddette, quo ad un pericolo d'esposizione personale in N igeria ad atti o fatti che si ritengono contrari a tali disposizioni. Peraltro, le com petenti autorità nigeriane avrebbero aperto dei 5 procedim enti volti a identificare e sanzionare gli assassini dei suoi genitori, di m odo che non è dato genericam ente presum ere che il ricorrente non possa ottenere in patria l'appropriata protezione contro l'eventuale futuro agire illegittim o nei suoi confronti da parte di terzi. Infine, giova precisare che ai sensi della giurisprudenza della C orte europea dei diritti dell'uom o, la situazione generale che regna in un Paese non com porta, ad essa sola, l'inam m issibilità del rim patrio (G IC R A 1995 n. 12 consid. 10a pag. 110 e segg.). 11.2 Pertanto, e com e rettam ente rilevato nel giudizio im pugnato, l’esecuzione dell’allontanam ento del ricorrente è lecita. 12. O ccorre quindi esam inare se per l’insorgente vi siano pericoli concreti ai sensi dell'art. 14a cpv. 4 LD D S in caso di rim patrio. 12.1 Va rilevato che in N igeria non vige attualm ente, com e noto, una situazione di guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolge l'insiem e della popolazione nella totalità del territorio nazionale. D a questo profilo, gli accadim enti connessi con le elezioni del m ese d'aprile del 2007 non giustificano un diverso apprezzam ento. 12.2 Per il resto, il TAF constata che il ricorrente è giovane, ha una certa form azione e dell'esperienza professionale. Inoltre, dalle carte processuali non em ergono, né sono altresì stati fatti valere in sede di ricorso, problem i m edici suscettibili d'ostare alla pronunzia dell’esecuzione dell’allontanam ento (v. sulla problem atica G IC R A 2003 n. 24). In siffatte circostanze, sono adem pite le condizioni per form ulare una prognosi favorevole, con riferim ento all’effettiva possibilità di un adeguato reinserim ento sociale del ricorrente nel suo Paese d’origine. 12.3 D a quanto esposto, consegue che l’esecuzione dell’allontanam ento del ricorrente dalla Svizzera deve ritenersi ragionevolm ente esigibile. Il ricorso non m erita pertanto tutela nem m eno su tale punto di questione. 13. L'insorgente, usando della dovuta diligenza, può procurarsi ogni docum ento necessario al rim patrio. C onsiderato che nessun ostacolo d’ordine tecnico si oppone al rientro in N igeria, l’esecuzione dell’allontanam ento deve pure considerarsi possibile (art. 14a cpv. 2 LD D S). 14. M anifestam ente infondato, il ricorso può essere evaso in procedura sem plificata (art. 111 cpv. 1 e 3 LAsi). 15. Visto l’esito della procedura, le spese processuali, che seguono la soccom benza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. b del regolam ento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale am m inistrativo federale dell'11 dicem bre 2006 [TS-TAF, R S 173.320.2]). (dispositivo alla pagina seguente)6 Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. N ella m isura in cui am m issibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente. 3. C om unicazione: - al ricorrente (plico raccom andato; allegato: bollettino di versam ento) - all'autorità inferiore (in copia, n. di rif. N _______) - al C._______ (in copia) Il G iudice: Il C ancelliere: Vito Valenti M arco Poretti D ata di spedizione: