<h2>SubmittedText<h2><text><p>Ai membri uscenti del Consiglio federale deve essere vietato assumere incarichi retribuiti per quattro anni.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Secondo l'articolo 144 capoverso 2 della Costituzione federale i membri del Consiglio federale non possono ricoprire nessun'altra carica al servizio della Confederazione o di un cantone né esercitare altre attività lucrative. Questa disposizione persegue due scopi: mettere i membri del Consiglio federale in condizione di dedicarsi completamente al loro ufficio e rafforzare la loro indipendenza impedendo che possano sorgere conflitti d'interesse. L'articolo 60 capoverso 2 della legge del 21 marzo 1997 sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (RS 172.010) precisa che i consiglieri federali non possono nemmeno essere direttori, gestori o membri dell'amministrazione, dell'organo di vigilanza o dell'organo di controllo di un'organizzazione che svolge un'attività economica. Una volta concluso l'incarico governativo l'inconciliabilità con altre attività professionali viene meno. Determinante è il momento in cui non sono più esercitate le funzioni ufficiali. Un membro del Consiglio federale può dunque assumere immediatamente alla fine del mandato nuovi compiti - rimunerati o no -, ricoprire altre cariche o svolgere un'altra attività lucrativa.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che non vi sia alcuna ragione di modificare questo stato di cose e di imporre un periodo d'attesa di quattro anni nel quale non sia consentito assumere incarichi di consulenza o mandati retribuiti in consigli d'amministrazione nell'economia privata, dirigere un'impresa o svolgere un'attività nell'ambito di un contratto di lavoro. Una simile norma potrebbe avere ripercussioni negative sulla disponibilità delle persone giovani ad assumere un incarico così gravido di responsabilità come quello di consigliere federale. Se, quando assume il mandato, un consigliere federale è ancora giovane, è prevedibile che al termine della sua attività in governo eserciti ancora una professione. A tal proposito va ricordato che la pensione di un ex consigliere federale subisce una decurtazione, appena questi consegue un reddito da attività lucrativa o sostitutivo che aggiunto all'importo della pensione supera la retribuzione annua di un magistrato in carica.</p><p>Il Consiglio federale condivide il punto di vista dell'autore della mozione, secondo il quale i membri del collegio governativo devono esercitare il mandato il più indipendentemente possibile. E quanto accade con l'attuale disciplinamento. Secondo il Consiglio federale l'introduzione di un tempo d'attesa come auspicato dall'autore della mozione comporterebbe un'ingerenza sproporzionata nella libertà di scelta della professione sancita dall'articolo 27 capoverso 2 della Costituzione federale.</p><p>Per queste ragioni il Consiglio federale è contrario a introdurre limitazioni per gli ex consiglieri federali riguardo all'esercizio di un'attività lucrativa. Indipendentemente dall'età, è ragionevole che gli ex consiglieri federali mettano a disposizione di altri enti la loro ricca esperienza. Il Consiglio federale ritiene che chi ha ricoperto la carica di ministro sappia decidere con criterio riguardo all'assunzione di mandati.</p></text>