<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Una prima seduta del gruppo di lavoro "Campagne de lutte contre le travail au noir" si è tenuta il 30 aprile 1998 con la partecipazione degli uffici direttamente coinvolti e interessati i quali hanno ricevuto il mandato di comunicare le loro osservazioni entro il 12 giugno 1998. Le osservazioni dell'AFC, dell'UFAS e dell'UFDS, nonché della Divisione Diritto del lavoro e del Servizio economico dell'UFSEL hanno evidenziato che il punto debole della lotta al lavoro nero non è rappresentato dall'assenza di disposizioni legali quanto piuttosto dalla loro applicazione nella pratica a livello cantonale.</p><p></p><p>La seconda seduta del gruppo di lavoro, tenutasi il 30 giugno 1998, è stata dedicata alla preparazione di un'inchiesta presso i Cantoni in collaborazione con gli uffici federali interessati. Tale inchiesta intende analizzare i problemi emersi (risorse, cooperazione fra le autorità cantonali, presa di coscienza delle istanze responsabili, ecc.) nonché le possibili soluzioni. Va sottolineato che l'aspetto fiscale è stato intenzionalmente ignorato poiché l'Amministrazione federale delle contribuzioni intende svolgere, in un secondo tempo, un'inchiesta propria. Una prima valutazione delle risposte fornite nel quadro dell'inchiesta è prevista per la fine di agosto.</p><p></p><p>Sulla base di questi risultati, verrà in seguito organizzata, sotto l'egida dell'UFSEL, una discussione con le parti sociali al fine di decidere quali provvedimenti dovranno essere adottati a livello federale e cantonale.</p><p></p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che il lavoro nero sia un problema importante. Ne è la prova la partecipazione all gruppo di lavoro "Campagne de lutte contre le travail au noir" di tutti gli uffici federali coinvolti. Tuttavia, come già precisato dal Consiglio federale, l'applicazione delle misure di lotta contro il lavoro nero rientrano nella sfera di competenza dei Cantoni.</p><p></p><p>3. Come è confermato dalla risposta alla prima domanda, la trattazione delle mozioni Tschopp e Eymann non è differita. Anche se i mezzi finanziari a disposizione sono limitati, gli uffici interessati compiono sforzi importanti in particolare ricorrendo a mezzi interni dell'UFSEL.</p><p></p><p>4. Il Consiglio federale condivide il parere degli autori della mozione, secondo cui i costi derivanti dalla lotta contro il lavoro nero potrebbero essere compensati dalle entrate supplementari, sia fiscali che delle assicurazioni sociali. Tali entrate saranno proporzionali alla nostra capacità di convertire in lavoro legale le attività svolte finora nell'ambito dell'economia sommersa. È possibile lottare contro il lavoro nero rafforzando i controlli, da un lato, e indebolendo l'attrattiva dell'economia sommersa, dall'altro. Senza voler anticipare le proposte del gruppo di lavoro dell'amministrazione, il Consiglio federale ritiene che siano possibili diverse misure:</p><p></p><p>* rafforzamento dei controlli e delle sanzioni miranti a lottare contro l'occupazione illegale di lavoratori stranieri;</p><p></p><p>* maggiore informazione in merito all'utilità economica e sociale dei tributi fiscali e sociali;</p><p></p><p>* semplificazione delle procedure amministrative;</p><p></p><p>* equa ripartizione dell'onere risultante dai tributi fiscali e sociali.</p>  Risposta del Consiglio federale.