<h2>SubmittedText<h2><p>Ogni tre anni le prestazioni scolastiche degli adolescenti di tutto il mondo vengono confrontate all'interno della cosiddetta indagine Pisa. Recentemente sono stati pubblicati i risultati del 2018, che riguardano in particolare le competenze in lettura dei quindicenni. </p><p>I risultati hanno evidenziato un calo progressivo nelle competenze in lettura degli studenti svizzeri, che hanno totalizzato una media di 484 punti. Questo valore colloca la Svizzera leggermente al di sotto del livello OCSE e solo al 27° posto tra i 79 Stati interessati dall'indagine. Paesi quali la Finlandia, la Germania e la Francia, ma anche il Canada e il Belgio tra quelli bilingue, hanno ottenuto risultati decisamente migliori.</p><p>A destare preoccupazione dev'essere soprattutto il fatto che il peggioramento delle competenze in lettura si accompagna a una perdita di posizioni in classifica da parte della Svizzera. In occasione dell'indagine Pisa 2015 i nostri ragazzi avevano ottenuto ben otto punti in più. A ciò si aggiunge che ad essere peggiorate sono soprattutto le competenze in lettura degli alunni con maggiori difficoltà: secondo l'indagine 2018 il 24% non raggiunge nemmeno il livello 2, soglia limite per affrontare senza problemi la vita quotidiana e lavorativa.</p><p>Di conseguenza mi rivolgo al Consiglio federale:</p><p>1. Oggi la lettura viene già promossa nella scuola dell'obbligo. In che modo è possibile sostenere l'impegno dei Cantoni, dei Comuni e delle comunità scolastiche?</p><p>2. Quali possibilità esistono per far sì che anche gli alunni con maggiori difficoltà possano essere incentivati nella lettura?</p><p>3. Cosa può fare la Confederazione per garantire un migliore coordinamento tra gli enti che si impegnano nella promozione della lettura e per assicurare il trasferimento di conoscenze?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In virtù dell'articolo 62 della Costituzione federale (Cost; RS 101), la Confederazione non è autorizzata a prendere misure relative alla scuola dell'obbligo. Tuttavia, partecipa già attivamente alla promozione della lettura in ambito extra e parascolastico e si attiene alle disposizioni fissate dall'articolo 15 della legge federale sulla promozione della cultura (LPCu; RS 442.1), finanziando per esempio la promozione della lettura presso organizzazioni e istituzioni nazionali. Per quanto riguarda la ripartizione delle competenze tra Cantoni e Confederazione, l'impegno di quest'ultima si rivolge soprattutto alla promozione di progetti realizzati in collaborazione con scuole e biblioteche.</p><p>Il Consiglio federale è convinto che i Cantoni, e in particolare gli insegnanti, siano pienamente consapevoli delle proprie responsabilità in merito al raggiungimento degli obiettivi formativi, anche nelle competenze in lettura, tema che suscitava interesse già prima dell'avvento degli studi PISA. In particolare, la pubblicazione dei risultati relativi all'anno 2000 ha acceso i riflettori su questo argomento. Da allora ricercatori ed esperti di didattica disciplinare, pratica dell'insegnamento e politica formativa si occupano in misura sempre maggiore della definizione di buone prassi per la promozione della lettura (<a href="http://www.edk.ch">www.edk.ch</a> &gt; Attività &gt; Concordato scolastico &gt; Promozione della lettura).</p><p>2. Sulla base di alcuni studi recenti, il Consiglio federale è convinto che si debba investire soprattutto nella promozione precoce, ovvero prima dell'inizio del percorso scolastico. In questo contesto la promozione delle competenze linguistiche assume un ruolo fondamentale evitando che i bambini accumulino deficit determinati dal background sociale o migratorio. Al momento la Confederazione sta lavorando a una strategia per la promozione precoce (postulato CSEC-N 19.3417) e a un rapporto per la promozione dell'apprendimento linguistico prima dell'inizio della scuola dell'infanzia (mozione Eymann 18.3834). In entrambi i casi la responsabilità spetta in primo luogo a Cantoni e Comuni.</p><p>3. Per quanto riguarda gli aspetti appena citati la Confederazione sta già applicando la legge sulla promozione della cultura (vedi punto 1). Un gruppo di lavoro del Dialogo culturale nazionale, composto da rappresentanti di Comuni, Cantoni e Confederazione, si è già riunito per discutere di promozione della lettura. Anche la Conferenza Svizzera di promozione della lettura, il cui prossimo incontro si terrà a novembre 2020, si è posta come obiettivo quello di sfruttare meglio le sinergie. Confederazione e Cantoni intrattengono inoltre un dialogo regolare su questioni riguardanti le pari opportunità nel settore formativo.</p>  Risposta del Consiglio federale.