<h2>SubmittedText<h2><p>La naturalizzazione agevolata per i giovani stranieri di terza generazione è stata accolta alle urne il 12 febbraio 2017. L'obiettivo era rendere la naturalizzazione degli stranieri di terza generazione più semplice rispetto alla naturalizzazione ordinaria. Nei dibattiti parlamentari e in sede di votazione si presumeva che questa procedura agevolata avrebbe potuto interessare 25 000-30 000 persone. All'atto pratico, essa presenta troppi ostacoli, anche burocratici, e per questo ha avuto poca risonanza.</p><p>L'esigua quota è riconducibile anche a ostacoli amministrativi nella procedura di naturalizzazione e alla carenza di informazioni per gli interessati. Proprio perché la naturalizzazione agevolata entra in linea di conto soltanto per i giovani adulti, è essenziale che le informazioni, i moduli e la procedura siano facilmente accessibili online.</p><p>In questo contesto si pongono le domande seguenti:</p><p>Il Consiglio federale vede modo di ridurre gli ostacoli amministrativi nella procedura di naturalizzazione agevolata per gli stranieri di terza generazione?</p><p>Sono previste misure per soddisfare meglio le esigenze dei richiedenti in materia di informazioni, in particolare nel settore digitale?</p><p>Il Consiglio federale può in particolare immaginarsi di istituire uno sportello online dove gli interessati possano informarsi, presentare la domanda e infine ricevere la decisione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dopo che la revisione totale della legge sulla cittadinanza (LCit; RS 141.0) è stata approvata dalle Camere federali, la commissione competente ha elaborato, all'attenzione del Parlamento, un progetto di Costituzione e di legge volto ad agevolare la naturalizzazione degli stranieri della terza generazione. Dal 15 febbraio 2018 le condizioni di naturalizzazione sono disciplinate nella legge (art. 24a LCit). L'iniziativa parlamentare 22.404 "Per una naturalizzazione davvero agevolata della terza generazione", respinta definitivamente l'8 marzo 2023, mirava a modificare i requisiti di cui all'articolo 24a LCit, tenendo conto del luogo di nascita, ampliando i titoli di soggiorno richiesti ed estendendo il raggio dei sistemi formativi considerati. Nel quadro del postulato 22.3397 della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati "Analizzare a fondo le ragioni del basso numero di naturalizzazioni della seconda generazione", la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) sta elaborando, insieme ad esperti esterni all'Amministrazione, una panoramica esaustiva della situazione per quanto riguarda la naturalizzazione degli stranieri, che includerà anche la situazione delle persone della terza generazione.</p><p>2.e 3. Una comunicazione chiara e trasparente può contribuire a migliorare la comprensione dei candidati alla naturalizzazione. A tal fine, le iniziative digitali possono svolgere un ruolo importante. Per questo motivo, la SEM si sta attualmente dedicando anche al progetto digital@BüG. Questo progetto intende permettere ai candidati alla naturalizzazione di ricevere, con l'ausilio di uno strumento digitale, le informazioni più importanti sui diversi tipi di naturalizzazione e di valutare a priori in modo semplice e sistematico se soddisfano i criteri richiesti. Gli interessati possono in seguito scaricare od ordinare un modulo di domanda. Un altro progetto di digitalizzazione in corso prevede di introdurre uno sportello online. Secondo la pianificazione attuale, il progetto digital@BüG sarà attivato nel 2026.</p>  Risposta del Consiglio federale.