<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ritiene che attualmente, nei prossimi 10 anni e a più lungo termine l'assistenza sanitaria offerta su tutto il territorio nazionale dai medici di famiglia sia sufficiente o insufficiente?</p><p>2. È disposto a fissare insieme ai Cantoni limiti minimi per l'assistenza medica di base regionale per garantire una copertura capillare sull'intero territorio nazionale?</p><p>3. Al raggiungimento dei limiti minimi, è disposto a promuovere l'insediamento di medici di famiglia nelle zone dove scarseggiano attraverso l'erogazione di incentivi?</p><p>4. È disposto ad attribuire maggiore peso alla medicina di famiglia nei cicli di studio in medicina umana?</p><p>5. È disposto a tenere conto dell'importanza dell'assistenza medica di base nell'ambito dell'approvazione della struttura tariffale TARDOC?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo uno studio condotto dall'Osservatorio svizzero della salute (Obsan) su incarico del comitato "Coordinamento del perfezionamento in medicina" (2022, cfr. ufsp.admin.ch &gt; Professioni sanitarie &gt; Professioni mediche &gt; Comitato "Coordinamento del perfezionamento in medicina"), il fabbisogno di prestazioni mediche di base potrà essere coperto dal 2030, ma solo a condizione che l'immigrazione di specialisti in medicina interna generale formati e specializzati all'estero si mantenga elevata. Senza l'immigrazione, si stima che, sul territorio nazionale, nel 2030 resterebbe scoperto dal 17 al 41 per cento del fabbisogno di questi professionisti. I risultati dello studio non consentono di fare affermazioni su eventuali squilibri regionali attuali o futuri.</p><p>2. e 3. Il Consiglio federale intende garantire l'approvvigionamento delle cure mediche di base. Diversi passi in tal senso sono stati compiuti nel quadro del piano direttore "Medicina di famiglia e medicina di base", con il sostegno dei Cantoni e dei rappresentati dei fornitori di prestazioni. Tuttavia, la garanzia dell'approvvigionamento è di competenza dei Cantoni. La modifica del 19 giugno 2020 della legge federale sull'assicurazione malattie (RU 2021 413 "LAMal. Autorizzazione dei fornitori di prestazioni") conferisce ai Cantoni gli strumenti necessari per la gestione strategica delle autorizzazioni. I Cantoni hanno pertanto la facoltà di limitare le autorizzazioni dei medici ed evitare l'eventualità di un'offerta medica eccessiva. Diversamente dal progetto di modifica della LAMal respinto dal Parlamento l'8 dicembre 2015 (15.020 "LAMal. Gestione strategica del settore ambulatoriale"), le nuove disposizioni non prevedono misure in caso di offerta medica insufficiente. Di conseguenza, sulla base del diritto federale non è possibile definire né limiti inferiori in termini di approvvigionamento di cure mediche né misure di promozione. Tuttavia, i Cantoni possono intervenire decidendo di limitare le autorizzazioni per determinate specializzazioni mediche o nelle regioni con un approvvigionamento ritenuto eccessivo. In questo modo, si potrebbe ovviare indirettamente a una copertura sanitaria considerata insufficiente limitando le autorizzazioni in settori o regioni ad alta densità di assistenza.</p><p>4. Dal 2017 al 2020, la Confederazione ha stanziato circa 100 milioni di franchi a sostegno del programma speciale per la medicina umana, che aveva l'obiettivo di incrementare il numero di diplomi di livello master da poco meno di 900 nel 2016 ad almeno 1300 nel 2025. Nel programma era stata tra l'altro esplicitamente fissata la priorità della sensibilizzazione alla medicina di base e alla medicina di famiglia, poi attuata con successo, stando alla valutazione. In tutti i luoghi di formazione, la medicina di famiglia e la medicina di base sono insegnate come materie trasversali e gli studenti hanno la possibilità di approfondirne l'importanza centrale nell'assistenza sanitaria nel corso di diversi praticantati. La medicina di famiglia è inoltre il focus principale del nuovo master proposto dall'Università di Friburgo. Oltre a ciò, con la campagna #MehrViefaltGibtsNirgends / #LaDiversitéParExcellence (2021-2022) la Società svizzera di medicina interna generale sta cercando di attirare gli studenti di medicina verso questa specializzazione.</p><p>Dopo aver superato l'esame finale, tuttavia, chi ha completato gli studi di medicina umana è libero di scegliere il perfezionamento che preferisce. Secondo le basi legali vigenti, né la Confederazione né i Cantoni possono intervenire in senso dirigistico. Tuttavia, i Cantoni e i centri di perfezionamento possono aumentare l'attrattiva di questi cicli di studio, ad esempio promuovendo modelli di lavoro a tempo parziale o rendendo appositamente meno gravosi per i medici assistenti i servizi di pronto soccorso da prestare (cfr. rapporto Obsan 2022 menzionato nella risposta alla domanda 1).</p><p>5. Il Consiglio federale condivide l'obiettivo di promuovere la medicina di base, ma spetta in primo luogo ai partner tariffali (assicuratori e fornitori di prestazioni) elaborare e aggiornare le tariffe. Poiché questi ultimi non sono riusciti a raggiungere un accordo, nel 2014 il Consiglio federale, nel quadro della sua competenza sussidiaria, è intervenuto una prima volta sulla struttura tariffale TARMED per migliorare la situazione della medicina di base. Inoltre, si è prestata particolare attenzione a questo settore durante l'esame della domanda di approvazione della struttura tariffale TARDOC. Tuttavia, i criteri per l'approvazione non possono limitarsi a questo singolo aspetto, perché il Consiglio federale ha il dovere di verificare che la struttura tariffale nel suo insieme sia conforme alla legge e soddisfi i principi di equità ed economicità. TARDOC deve perciò rappresentare tutte le prestazioni mediche ambulatoriali in modo appropriato ed economico ed essere finanziariamente sostenibile per la società. Per la presenza di gravi lacune materiali e poiché non è rispettata la neutralità dei costi, il 3 giugno 2022 il Consiglio federale ha deciso di non approvare la versione 1.3 di TARDOC, ritenendo inoltre problematico il fatto che questa struttura tariffale sia sostenuta soltanto da una parte dei partner tariffali. Per agevolare la revisione, ha nuovamente precisato le condizioni che devono essere soddisfatte per l'approvazione della tariffa e invitato i partner tariffali a presentare una nuova proposta entro la fine del 2023.</p>  Risposta del Consiglio federale.