<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi giuridiche affinché dal 2025 non siano più ammesse nuove immatricolazioni di auto con motore a combustione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente all'Accordo di Parigi, nella seconda metà di questo secolo le emissioni globali di gas serra dovranno essere pari a zero. Le emissioni di gas serra del traffico individuale motorizzato (TIM) devono quindi essere ridotte in misura massiccia, e a più lungo termine il TIM deve essere neutro in termini di CO2. In tal senso, l'elettromobilità può fornire un importante contributo. Il Consiglio federale seguirà con attenzione le discussioni sulla limitazione dei motori a combustione in corso negli altri Paesi. Respinge tuttavia il divieto di immatricolare in Svizzera automobili nuove con motore a combustione a partire dal 2025. Per il TIM auspica piuttosto un miglioramento dell'efficienza energetica, utilizzando tecniche più neutre dal punto di vista ambientale che potranno favorire una mobilità più sostenibile e contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici.</p><p>Il Consiglio federale punta inoltre al mantenimento delle misure esistenti quali le prescrizioni in materia di CO2 per i veicoli nuovi come pure il loro inasprimento e ampliamento nel quadro del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050 deciso dal Parlamento. Se questo pacchetto di misure potrà entrare in vigore come previsto, dal 2020 per le nuove automobili vigerà un valore obiettivo annuo pari a 95 grammi di CO2 per chilometro, che dovrà essere ulteriormente ridotto nel quadro della politica climatica dopo il 2020 allineandosi all'Unione europea. Il rispetto di questi valori obiettivo implica una maggiore elettrificazione della flotta di veicoli nuovi, poiché l'aumento dell'efficienza energetica dei motori a combustione presenta limiti fisici. Le prescrizioni in materia di CO2 rendono quindi necessario lo sviluppo e la diffusione di nuovi motori più innovativi e più efficienti dal punto di vista energetico, senza tuttavia imporre dei divieti. Un'altra possibilità per ridurre le emissioni del TIM è l'utilizzo di elettricità climaticamente neutra e rinnovabile oppure di biocarburanti. Un maggiore impiego dell'elettromobilità consentirebbe inoltre di ridurre sensibilmente l'inquinamento fonico causato dal traffico soprattutto all'interno degli insediamenti.</p><p>Numerose misure a breve termine sono state adottate in adempimento della mozione della CAPTE-N 12.3652, "Mobilità elettrica. Masterplan per uno sviluppo intelligente", segnatamente l'aumento dei fondi destinati alla ricerca e allo sviluppo, progetti pilota, dimostrativi e faro come pure misure di coordinamento nel settore delle stazioni di ricarica. I veicoli elettrici sono inoltre esentati dall'imposta sugli autoveicoli e non devono al momento versare alcuna tassa equivalente a quella sugli oli minerali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.