<h2>SubmittedText<h2><p>La collaborazione tra i principali organi di regolazione del mercato non sembra andare per il meglio. Nonostante l'accordo tripartito tra DFF, BNS e FINMA, l'assenza di una chiara ripartizione delle competenze diventa sempre più spesso ragione di conflitti. A questo si aggiunge il moltiplicarsi di animosità personali, il tutto a scapito della fiducia che il popolo svizzero ripone in queste istituzioni e della reputazione di cui gode la Svizzera sul piano internazionale. Se conflitti di questo genere si fossero manifestati all'interno di un gruppo di imprese o di un istituto di diritto pubblico, i dirigenti sarebbero già intervenuti da tempo. Si assiste inoltre a un intensificarsi dell'attività della FINMA in ambito normativo, non solo tramite l'influenza diretta che quest'autorità di vigilanza può esercitare durante l'elaborazione delle leggi, ma anche mediante le competenze molto estese che può far valere con circolari e - ultimamente - documenti consultivi e di posizione.</p><p>1. Il Consiglio federale è al corrente di questi conflitti e dei rischi che essi comportano per la reputazione della Svizzera?</p><p>2. Quali provvedimenti intende adottare per garantire che la qualità della regolazione e della vigilanza sui mercati non siano pregiudicate da queste tensioni?</p><p>3. Di quali possibilità dispone per risolvere le animosità personali?</p><p>4. Come assicura che la FINMA si muova esclusivamente nel proprio ambito di competenza esecutiva e non si appropri di competenze legislative che non le spettano ovvero che si avvalga di quelle che le spettano per intavolare un dialogo costruttivo con gli enti sottoposti alla sua vigilanza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è conscio delle necessità di una buona collaborazione tra autorità. È però naturale che le autorità possano avere differenti prospettive. Così, nell'ambito della sua attività di vigilanza, la FINMA sorveglia l'evoluzione degli istituti finanziari mentre la Banca nazionale svizzera (BNS) segue gli sviluppi della stabilità a livello nazionale. A sua volta il Dipartimento federale delle finanze (DFF) coordina la politica del Consiglio federale in materia di mercati finanziari (cfr. rapporto del 16 dicembre 2009 "Indirizzi strategici della politica svizzera in materia di mercati finanziari") sulla quale si orienta la regolamentazione dei mercati finanziari ed è responsabile dell'elaborazione delle relative proposte di legge.</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che ulteriori misure non siano necessarie dal momento che le competenze giuridiche sono chiaramente stabilite. In ambito di stabilità finanziaria e di scambio di informazioni per la regolamentazione dei mercati, la collaborazione delle tre autorità (DFF, FINMA, BNS) si basa sul "Memorandum of Understanding" del gennaio 2011. I contatti tra le autorità sono stretti e costruttivi, sia per quanto riguarda la preparazione di progetti di legge che nel campo della prevenzione in caso di crisi.</p><p>3. La direzione del DFF ha scambi regolari con la FINMA e la BNS. In quest'ambito sarà possibile tematizzare eventuali conflitti. </p><p>4. Il Parlamento e il Consiglio federale sono responsabili della regolamentazione dei mercati finanziari a livello di legge e ordinanza. I relativi progetti di legge vengono elaborati dal servizio giuridico del DFF, con il coinvolgimento di FINMA e BNS. Inoltre, il DFF (SFI) tiene regolarmente scambi istituzionalizzati con le imprese del settore (Forum Piazza finanziaria). A questo scambio partecipano anche la FINMA e la BNS. </p><p>La FINMA esercita la sua attività di vigilanza in modo autonomo e indipendente (art. 21 LFINMA). Rientra pertanto nella sua propria responsabilità esercitare la vigilanza instaurando un dialogo costruttivo con gli interessati.</p>  Risposta del Consiglio federale.