<h2>SubmittedText<h2><text><p>Le banche dati e le ricerche elettroniche diventano sempre più importanti nelle attività dei tribunali e degli studi di avvocatura in Svizzera. In questi ultimi anni, il settore privato ha elaborato diverse prestazioni informatiche in questo settore creando posti di lavoro. Anche il Tribunale federale, in quanto autorità giudiziaria, svolge un ruolo sempre più importante su questo mercato emergente facendo concorrenza ai privati. A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che cosa pensa di questa attività economica accessoria del Tribunale federale? Non si rischia un sovvenzionamento trasversale con fondi pubblici? Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui queste attività accessorie, con il rischio che comportano (finanze, questioni di responsabilità, parzialità), possono pregiudicare l'integrità dell'autorità giudiziaria suprema?</p><p>2. Se intende esercitare un'attività in un settore dell'economia di mercato, lo Stato deve sempre farlo a titolo sussidiario e l'attività in questione deve rivestire un interesse pubblico particolare (un interesse fiscale non basta). L'esercizio di una simile attività richiede inoltre una base legale. Questa regola è rispettata in questo caso? Se sì, di che base legale si tratta? Se no, il Consiglio federale intende istituire la base legale necessaria?</p><p>3. Il servizio informatico del Tribunale federale presenta evidenti sovraccapacità se è in grado si svolgere attività accessorie di questo tipo. Quando il Tribunale amministrativo federale è diventato indipendente, il Tribunale federale ha sicuramente soppresso posti nel settore informatico, ma gli oneri salariali non sono diminuiti in proporzione. Come spiega il Consiglio federale questa contraddizione? Non ritiene che bisognerebbe sopprimere le sovraccapacità esistenti?</p><p>4. I media hanno già parlato a più riprese del servizio informatico del Tribunale federale, il quale propone ai cantoni, gratuitamente o a basso prezzo, prodotti che ha concepito egli stesso creando di conseguenza distorsioni su un mercato che funziona bene. Come valuta il Consiglio federale questa situazione? Ritiene che si debba legiferare per chiarire il ruolo dell'ente pubblico e impedire che vi sia un'ingerenza di quest'ultimo nella libertà economica garantita dalla Costituzione? Non ritiene problematico che il Tribunale federale abbia con le autorità cantonali inferiori una relazione da fornitore di prestazioni a cliente?</p><p>5. Che cosa pensa del rimprovero secondo cui le prestazioni che il Tribunale federale propone si basano sulle idee e sui prodotti dei fornitori di prestazioni privati che erano già presenti sul mercato quando il Tribunale federale ha iniziato a concepire offerte dello stesso tipo?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il Tribunale federale risponde sulla base dell'articolo 118 capoverso 4 e dell'articolo 162 capoverso 2 LParl a interpellanze che riguardano la sua gestione. Il Tribunale federale risponde pertanto alla menzionata interpellanza al posto del Consiglio federale.</p><p>1. Open Justitia è una piattaforma informatica dalla quale possono essere scaricati gratuitamente alcuni programmi (il loro codice sorgente) sviluppati dal Tribunale federale per i propri bisogni. Gli elementi di base di Open Justitia, segnatamente la banca dati ed il motore di ricerca, non sono stati sviluppati dal Tribunale federale. Si tratta di applicazioni Open Source standard disponibili liberamente sul mercato. Il servizio informatico del Tribunale federale si è limitato a completare questi elementi di base con alcuni elementi complementari specifici al Tribunale stesso, sempre nella forma di software Open Source. Questi ultimi sono stati pubblicati sotto una licenza Open Source di uso comune (General Public Licence Version 3; GPLv3).</p><p>2. Già dagli anni Ottanta il Tribunale federale sviluppa solo poche applicazioni per i propri bisogni, quando il mercato non offre nessun prodotto di qualità sufficiente e quando lo sviluppo interno al Tribunale costa al contribuente meno di uno sviluppo esterno. Ciò è pure il caso per i programmi di Open Justitia.</p><p>3. Attraverso Open Justitia il Tribunale federale non esercita nessuna attività economica accessoria. Il Tribunale federale si limita dal settembre 2011 a pubblicare gratuitamente i programmi di Open Justitia (il loro codice sorgente), ragione per la quale non può per definizione sussistere nessuna attività economica.</p><p>4. Il Tribunale federale non si presenta sul mercato come offerente. Anche SWICO, associazione di categoria per una Svizzera digitale ha riconosciuto nella sua presa di posizione pubblica del 16 novembre 2012, che le applicazioni sviluppate internamente dal Tribunale federale costituivano una valida opzione. Con la pubblicazione sotto una licenza Open Source non viene fatta nessuna concorrenza all'economia privata. Sempre secondo SWICO, nella misura in cui lo abbia fatto, il Tribunale federale non si è allontanato troppo da ciò che ci si può attendere dal settore pubblico.</p><p>5. Non sussiste nessun sovvenzionamento trasversale. Un sovvenzionamento trasversale sussiste quando prestazioni a favore di terzi generano ricavi sostanzialmente più bassi dei costi. I costi supplementari relativi alla pubblicazione del codice sorgente e alla coordinazione della community sono trascurabili. La commissione amministrativa ha autorizzato a questo scopo costi annuali pari a 0,2 posti. Nel 2012 non è stata utilizzata nemmeno la metà di questa quota. In contropartita ad un costo così contenuto, il settore pubblico non deve generare nessun ricavo.</p><p>6. Non sussistono rischi relativi alla responsabilità. Le cifre da 15 a 17 della licenza GPLv3 escludono qualsiasi responsabilità riguardo ai programmi.</p><p>7. Nell'ambito centrale della giurisprudenza, l'indipendenza della giustizia comprende anche una certa indipendenza dai mezzi di lavoro delle autorità amministrative. Occorre pertanto felicitarsi del fatto che autorità giudiziarie cantonali favoriscano la loro indipendenza applicando moduli informatici messi a disposizione gratuitamente dalla Corte suprema. Per i tribunali cantonali non sorge nessun rapporto di dipendenza dal Tribunale federale. Nella misura in cui vi siano interessati, i tribunali cantonali devono integrare questi moduli nel loro sistema informatico da soli o rivolgendosi ad una ditta d'informatica esterna rispettivamente privata. Il Tribunale federale non presta nessun servizio d'integrazione. Esso non è pertanto un prestatore di servizi informatici; le istanze cantonali non entrano in nessun rapporto contrattuale di clientela con il Tribunale federale.</p><p>8. Open Justitia si fonda sull'articolo 12 capoverso 4 della legge sulle finanze della Confederazione. Sulla base di questa norma, il Tribunale federale è tenuto ad utilizzare i mezzi finanziari a sua disposizione in modo parsimonioso, efficace ed economico. In ambito informatico, ciò significa utilizzare più volte ciò che è stato sviluppato. Questo principio è ancorato esplicitamente nella strategia svizzera di governo elettronico, che è stata rinnovata dal Consiglio federale il 16 novembre 2011, così come nella convenzione quadro di diritto pubblico concernente la collaborazione nell'ambito del governo elettronico in Svizzera (2007-2015), che è stata conclusa dal Consiglio federale e dall'assemblea plenaria della Conferenza dei governi cantonali (FF 2011 8281) e che concerne tutti i livelli dell'apparato statale.</p><p>Siccome in Parlamento si sono levate anche voci contro una fornitura gratuita di software Open Source, il Consiglio federale ha deciso di chiarire la situazione giuridica per mezzo di una perizia (risposta del Consiglio federale del 20 febbraio 2013 all'interpellanza 12.4247, "Liberalizzazione dell'accesso a software Open Source da parte delle autorità").</p><p>9. La taglia del servizio informatico del Tribunale federale è stata ridefinita nel 2009 sulla base di una perizia di una ditta rinomata. La riduzione del servizio ha toccato soprattutto posti meno qualificati; da ciò è risultato un aumento puramente contabile del reddito medio dei dipendenti rimasti in seno al servizio. Il Controllo federale delle finanze ha rilevato nel proprio rapporto d'esame del 29 novembre 2012 che il centro di calcolo del Tribunale federale viene gestito in modo professionale e che gli acquisti avvengono in maniera economica, adeguata ed efficiente.</p></text>