<h2>SubmittedText<h2><p>L'annuncio della riduzione del personale in seno al Dipartimento federale delle finanze (DFF), che avrà un'incidenza anche sull'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), suscita inquietudine. La decurtazione degli effettivi, se applicata agli ispettori fiscali, potrebbe infatti ripercuotersi negativamente sulla lotta contro le sottrazioni d'imposta.</p><p>Per la Confederazione il fatto di ridurre eventualmente il numero d'ispettori fiscali sarebbe una superba autorete, poiché inciterebbe un numero ancor più importante di contribuenti a frodare il fisco, ciò che avrebbe conseguenze sulle entrate fiscali di Confederazione, cantoni e comuni.</p><p>Ricordo d'altronde che l'8 marzo 2004 il Consiglio nazionale aveva adottato un postulato della Commissione dell'economia e dei tributi (proposta di minoranza Berberat 03.3433). Il postulato, che il Consiglio federale proponeva di accogliere il 19 dicembre 2003, incaricava l'esecutivo federale di esaminare la possibilità di aumentare il numero d'ispettori fiscali in seno all'AFC per lottare più efficacemente contro le sottrazioni d'imposta.</p><p>La riduzione degli effettivi, che potrebbe toccare anche altri funzionari dell'AFC, rischia pure di privare la Confederazione delle risorse umane necessarie per esaminare e realizzare riforme importanti in materia fiscale.</p><p>Visto quanto precede, pongo le domande seguenti al Consiglio federale:</p><p>1. Secondo il Consiglio federale, il numero d'ispettori dell'AFC è sufficiente o deve essere aumentato?</p><p>2. L'annunciata riduzione degli effettivi presso il DFF e l'AFC avrà conseguenze sul numero dei controllori fiscali e dei controlli? Quali sono le garanzie per aumentare, invece di ridurre, le possibilità d'intervento dell'AFC?</p><p>3. Visti i grandi progetti di revisione fiscale annunciati dal capo del DFF, quali sono le garanzie per mantenere o addirittura estendere i mezzi di ricerca e di documentazione necessari a tali riforme?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Già da tempo l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) lavora intensamente a un trasferimento mirato delle risorse. L'obiettivo è ottimizzare l'attività di controllo in tutti i settori fiscali, segnatamente grazie a un maggior numero di controlli efficaci sul posto, così come al miglioramento dell'analisi dei rischi nonché dell'informazione e del servizio ai contribuenti. Contemporaneamente sarà possibile svolgere in modo più efficiente le attività in tutti i settori - in particolare anche nelle funzioni di sostegno. Dapprima dovranno essere semplificati l'organizzazione e i processi. Trasformazione mirata e miglioramento dell'efficienza richiedono importanti investimenti informatici. Grazie all'impiego informatizzato sarà possibile ridurre le attività ripetitive e i controlli di routine che richiedono molto lavoro.</p><p>Inoltre l'AFC non occupa soltanto ispettori del servizio esterno, bensì soprattutto collaboratori del servizio interno (revisione interna, servizio giuridico, esame di rimborso). Un'esecuzione efficace in materia d'imposte richiede infatti nel contempo buoni servizi ai contribuenti, controlli altamente professionali e, all'occorrenza, procedure mirate contro i disonesti.</p><p>Ogni aumento di personale qualificato permette in linea di massima di combattere ancor più efficacemente il rischio di perdite fiscali e di frode.</p><p>2. I provvedimenti rilevanti per l'AFC che derivano dal programma di sgravio 2004 (aumento di personale), dal programma di sgravio 2003 e dal piano di rinuncia a determinati compiti (riduzione del personale) si compensano, cosicché, secondo le previsioni attuali, alla fine del 2009 l'AFC avrà lo stesso effettivo che aveva nel 2004. A prescindere da ogni risparmio, l'AFC intende, con provvedimenti organizzativi e tecnico-informatici mirati, migliorare continuamente l'efficienza dei controlli, limitando quindi il rischio di perdite d'imposta e di frodi. Il trasferimento mirato delle risorse e l'attuazione tempestiva degli investimenti informatici previsti permetteranno di ottimizzare l'attività di controllo in tutti i settori fiscali, in modo tale che anche dopo il 2008 sarà possibile realizzare le maggiori entrate previste grazie ai controlli fiscali.</p><p>3. Gli attuali grandi progetti della riforma II dell'imposizione delle imprese, dell'imposizione della famiglia e dell'IVA ideale costituiscono effettivamente un'ulteriore sfida per il personale dell'AFC. La situazione non è comunque nuova per l'AFC, considerato che il personale era già stato messo sotto pressione, ad esempio, in occasione dell'introduzione dell'ordinanza concernente l'imposta sul valore aggiunto per il 1° gennaio 1995 o con il contributo dato dall'AFC ai dibattiti, durati oltre quattro anni, relativi alla vigente legge sull'IVA.</p>  Risposta del Consiglio federale.