<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoFooter"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=295672" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=295673" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>11.2018.106<br/> 11.2018.113</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano,</span></p> <p class="MsoNormal">5 ottobre 2018/jh</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La prima Camera civile del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>G. A. Bernasconi, presidente,</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Giani e Grisanti</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliere:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Fasola</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire nella causa DM.2014.116 (divorzio su azione di un coniuge)</span><span> della <span>Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con petizione dell'11 aprile 2014</span></span><span> da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> AO 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>(patrocinato dall'avv. PA 2 )</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="R1">contro</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> AP 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoFooter"><span>(patrocinata dall'avv. PA 1 ),</span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1">giudicando sulla richiesta di gratuito patrocinio presentata il 1° ottobre 2018 da AP 1 (inc. 11.2018.113) correlata al suo appello del 19 settembre 2018 nei confronti della sentenza emessa dal Pretore aggiunto il 16 agosto 2018;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Ritenuto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in fatto: A.</b> Con sentenza del 16 agosto 2018 il Pretore aggiunto del Distretto di Lugano, sezione 6, ha pronunciato il divorzio tra AO 1 (1962) e AP 1 (1960), ha ordinato la divisione a metà della previdenza professionale maturata dai coniugi in costanza di matrimonio (con trasmissione degli atti al Tribunale cantonale delle assicurazioni), ha liquidato il regime dei beni attribuendo in proprietà esclusiva a AO 1 la proprietà per piani n. 12<span> </span>385 pari <sup>250</sup>/<sub>1000</sub> della particella n. 43 RFD di __________ e condannando il medesimo a versare fr. 222<span> </span>312.68 alla moglie, ogni coniuge rimanendo proprietario per il resto dei beni in suo possesso o a lui intestati, ha respinto una richiesta di contributo alimentare avanzata dalla convenuta e ha posto le spese processuali di fr. 22<span> </span>000.– complessivi per un terzo a carico del marito e per la rimanenza a carico della moglie, tenuta a rifondere all'attore fr. 6000.– per ripetibili ridotte.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>B.</b> Contro la sentenza appena citata AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 19 settembre 2018 in cui chiede che il marito sia obbligato a versarle fr. 376<span> </span>600.– per ottenere la proprietà esclusiva della particella n. 12<span> </span>385 RFD di __________ o, subordinatamente, sia obbligato a vendere tale proprietà per piani a trattative private per almeno fr. 1<span> </span>360<span> </span>000.– corrispondendole il 43.5% del ricavo, che egli sia condannato inoltre a corrisponderle fr. 68<span> </span>935.– in liquidazione del regime dei beni e a trasferire € 57<span> </span>355.95 sul suo conto previdenziale, come pure a <span>elargirle un contributo alimentare di fr. 1332.50 mensili fino al pen</span>sionamento. Invitata il 28 settembre 2018 a depositare un anticipo di fr. 15<span> </span>000.– in garanzia delle spese processuali presumibili, l'appellante ha presentato il 1° ottobre 2018 una richiesta di gratuito patrocinio. Su quest'ultima giova statuire senza indugio.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Considerando</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in diritto: 1.</b> Le spese processuali di una causa di separazione o di divorzio sono, per principio, a carico dell'unione coniugale. L'assistenza gratuita dello Stato è puramente sussidiaria (DTF 138 III 673 consid. 4.2.1; più recentemente: sentenza del Tribunale federale 5A_49/2017 del 18 luglio 2017, consid. 2.2). Le parti devono quindi far fronte da sé, con il loro reddito e la loro sostanza, ai costi di patrocinio, di procedura (anticipi richiesti dal tribunale) e alle spese vive causate dal processo (trasferte, traduzioni ecc.). Internamente, il coniuge che non è in grado di sopperire a tali necessità ha diritto di ottenere un adeguato sussidio dall'altro (provvigione <i>ad litem</i>). Il beneficio del gratuito patrocinio da parte dello Stato entra in linea di conto soltanto se anche l'altro coniuge è sprovvisto di risor­se sufficienti, ovvero se l'unione coniugale non è dotata di mezzi adeguati.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> Nella fattispecie AP 1 fa valere di non avere redditi né sostanza sufficiente per depositare l'anticipo di </p> <p class="R1"><b> </b>fr. 15<span> </span>000.– richiesto dal Tribunale d'appello (art. 98 CPC e 13 LTG). Non pretende tuttavia che AO 1 sia sfornito di disponibilità sotto questo profilo, né risulta ciò sia il caso già a un sommario esame. Non può dirsi dunque, di primo acchito, che una richiesta di provvigione <i>ad litem</i> appaia destinata sin d'ora all'insuccesso, nel senso che l'attore non abbia modo di anticiparle la somma in questione, la quale sarà imputata – di regola – sulla spettanza di lei in liquidazione del regime matrimoniale (RtiD I-2012 pag. 882 consid. 19b). Nelle condizioni descritte non soccorrono così le premesse per accogliere la richiesta di gratuito patrocinio.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> In subordine la richiedente postula una “dilazione del pagamento dell'anticipo spese giudiziarie attraverso la previsione di rate mensili il cui pagamento sia [per lei] sostenibile”. A prescindere dal fatto però che sarebbe stato compito dell'interessata indicare a quanto ammonterebbero le “rate mensili il cui pagamento sia sostenibile”, la richiesta avrebbe portata pratica soltanto qualora essa si vedesse respingere un'istanza di provvigione <i>ad litem</i>. Non avendo essa sollecitato finora nulla del genere, una rateazione dell'anticipo in garanzia delle spese processuali si rivela prematura. Dovesse presentare un'istanza a tal fine, AP 1 potrà rivolgersi a questa Camera perché rinvii o sospenda il termine per il pagamento dell'anticipo fino al momento in cui il Pretore avrà statuito sulla richiesta di provvigione <i>ad litem</i> (DTF 143 III 624 consid. 7).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per questi motivi,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>decide:</b> 1. La richiesta di gratuito patrocinio è respinta.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2. Notificazione:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>– avv. ;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>– avv. .</span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.</p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente Il vicecancelliere</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30</span><span> </span><span>000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).</span> </p> </div></body></html>