<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Di fronte alle lacune dell'attuale perequazione finanziaria tra la Confederazione e i Cantoni, il 22 giugno 1994 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di elaborare i tratti fondamentali di un nuovo disciplinamento insieme alla Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF). Nell'ambito del progetto "nuova perequazione finanziaria" è al vaglio anche l'attuale ripartizione di compiti tra la Confederazione e i Cantoni nell'ambito del patrimonio culturale - vi rientrano i monumenti storici, la tutela degli insediamenti e l'archeologia.</p><p></p><p>Allo stato attuale, una parte preponderante della responsabilità nell'ambito della protezione del paesaggio spetta alla Confederazione in conformità all'articolo costituzionale approvato nel 1962 (art. 24sexies Cost.). Con l'inserimento della tutela dei monumenti storici e dell'archeologia nella legge federale revisionata sulla protezione della natura e del paesaggio per il 1° gennaio 1996 si è tenuto conto delle connessioni tra la tutela dei monumenti storici e l'archeologia da una parte e la protezione della natura e del paesaggio dall'altra. La competenza è primariamente dei Cantoni. Il ruolo della Confederazione è chiaramente regolamentato. Cantoni e Confederazione svolgono un compito comune.</p><p></p><p>In conformità ai tratti fondamentali della "nuova perequazione finanziaria", la Confederazione revocherebbe l'impegno preso in questo settore, in particolare per quanto riguarda l'erogazione di aiuti finanziari per la salvaguardia di oggetti meritevoli di protezione nonché per lo studio e la documentazione di siti storici e monumenti culturali. La Confederazione o, per meglio dire, un'organo da essa incaricato continuerebbe ad occuparsi della coordinazione per gli oggetti di importanza nazionale e ad assistere i Cantoni. Di fronte a questa intenzione è stato formulato il timore che senza il supporto finanziario e tecnico da parte della Confederazione numerose misure volte a conservare i beni culturali non verrebbero né applicate né concretizzate adeguatamente. In alcuni Cantoni, poi, i contributi federali mancanti non potrebbero praticamente essere compensati.</p><p></p><p>L'organo incaricato del progetto dal DFF e dalla CDCF non ha ancora portato a termine il proprio lavoro. La valutazione conclusiva della cantonalizzazione prevista dalla "nuova perequazione finanziaria" non è pertanto ancora disponibile.</p><p></p><p>Per l'economia pubblica, l'importanza degli investimenti nell'ambito dei lavori di manutenzione e di restauro è indiscussa. Se da un lato la tutela dei monumenti storici è, economicamente parlando, un contributo importante all'edilizia, in particolare per quanto riguarda la salvaguardia e la promozione dell'artigianato di eccellente qualità, dall'altro la qualità degli insediamenti e dei monumenti storici, quale fattore del nostro paesaggio culturale, favorisce l'attrattiva della Svizzera come paese turistico. Senza il supporto dei poteri pubblici, molti di questi investimenti ai fini della tutela dei monumenti storici non verrebbero attuati.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza culturale ed economica della tutela dei monumenti storici, della protezione degli insediamenti e dell'archeologia. Esso dedicherà la dovuta attenzione a quest'esigenza importante per il nostro Paese anche nel corso degli ulteriori sviluppi legati al progetto "nuova perequazione finanziaria".</p>  Risposta del Consiglio federale.