<h2>SubmittedText<h2><p>A causa dell'alterazione del colore di alcune guaine degli elementi combustibili della centrale nucleare di Leibstadt (KKL) era stata prorogata la sospensione dell'esercizio dell'impianto. L'IFSN conferma il cattivo funzionamento del sistema di refrigerazione, che aveva portato a un punto di ebollizione critico (cosiddetto punto di dryout). Tale fenomeno può a sua volta causare falle nelle guaine delle barre di combustibile e di conseguenza, come già successo nel 2014, una fuga di radioattività nel sistema di refrigerazione. Benché il fenomeno del dryout desti preoccupazioni serie anche a livello internazionale, l'IFSN ha deciso di non consultare il gruppo di esperti in sicurezza dei reattori bensì soltanto un team di esperti vicini ai vertici della società KKL. Il dottor Michael Sailer, membro del suddetto gruppo di esperti in sicurezza dei reattori, si era espresso criticamente nei confronti di una riapertura dell'impianto prima che fossero stati effettuati i chiarimenti del caso. La questione aveva suscitato anche la reazione dei governi del Land tedesco del Baden-Württemberg e del Land austriaco del Vorarlberg. </p><p>1. Come viene regolato all'interno dell'IFSN il ricorso a gruppi di esperti esterni indipendenti? Perché l'IFSN non ha consultato il gruppo di esperti in sicurezza dei reattori pur trattandosi di un problema serio e particolare a livello internazionale? </p><p>2. In che modo il Consiglio federale fa sì che prima di prendere decisioni di estrema importanza l'IFSN si rivolga obbligatoriamente a terzi (esperti) e tenga conto del loro parere? </p><p>3. Ai sensi dell'articolo 75 dell'ordinanza sull'energia nucleare la decisione di nullaosta necessaria per la ripresa dell'esercizio di un impianto non può essere impugnata; la valutazione è quindi affidata unicamente al giudizio dell'IFSN. In che modo il Consiglio federale garantisce la sicurezza degli impianti nucleari se soggetti terzi non possono praticamente intervenire per correggere eventuali decisioni sbagliate? </p><p>4. Dal 2012 nella CSN non sono più presenti voci di esperti critiche. In che modo il Consiglio federale fa sì che nelle decisioni dell'IFSN su questioni tecniche complesse confluisca un'ampia varietà di opinioni di esperti? Come può assicurare che vi confluiscano anche posizioni prudenti che divergono dall'opinione della maggioranza? </p><p>5. Rispetto alla prassi internazionale l'IFSN informa l'opinione pubblica tardivamente e in misura insufficiente, spesso dietro pressione dell'opinione pubblica stessa. Mentre la società Westinghouse informò già nell'aprile del 2016 circa le scoperte fatte sulla centrale di Leibstadt, l'IFSN si mosse solo a dicembre di quello stesso anno. In merito alla fuga di radioattività nel circuito di refrigerazione dell'impianto verificatasi nel 2014 l'IFSN aveva informato in maniera del tutto insufficiente e soltanto nel rapporto annuale. L'IFSN non ha l'obbligo di informare l'opinione pubblica rapidamente e senza sminuire i fatti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per valutare questioni tecniche specifiche l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) si rivolge all'occorrenza a esperti nazionali e internazionali e si confronta all'interno di gruppi tecnici internazionali. La facoltà di coinvolgere terzi per svolgere determinati compiti è disciplinata dall'articolo 2 capoverso 4 della legge federale del 22 giugno 2007 sull'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (LIFSN; RS 732.2).</p><p>Per esaminare il caso di dryout che ha interessato singole barre di combustibile nella centrale nucleare di Leibstadt, l'IFSN ha consultato - oltre alla propria sezione interna specializzata in materia di combustibili - anche due organizzazioni di esperti nel campo della progettazione termoidraulica dei reattori ad acqua bollente riconosciute e leader a livello mondiale. L'Ispettorato si è confrontato sull'argomento anche con altri esperti di autorità di sorveglianza estere e di organismi di controllo tecnico, mentre non ha coinvolto il gruppo di esperti in sicurezza dei reattori, a cui normalmente l'IFSN si rivolge per considerazioni strategiche piuttosto che per dettagli tecnici specifici.</p><p>2. Come già spiegato, l'IFSN può consultare esperti esterni per valutare determinate questioni tecniche. Il Consiglio federale ritiene che l'attuale normativa disciplini adeguatamente il ricorso al parere di esperti esterni.</p><p>3. Una volta ottenuta la licenza per l'esercizio di un impianto nucleare, il titolare è responsabile della sicurezza dell'impianto e dell'esercizio (art. 22 cpv. 1 della legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare, LENu; RS 732.1). La vigilanza continua intende garantire la sicurezza durante l'intero periodo di funzionamento dell'impianto e che l'esercente si faccia carico dei propri doveri e di eventuali migliorie di natura tecnica, operativa oppure organizzativa. L'IFSN dà il proprio nullaosta solo se sono rispettati i requisiti e le condizioni della licenza (art. 75 cpv. 3 dell'ordinanza del 10 dicembre 2004 sull'energia nucleare, OENu; RS 732.11).</p><p>È compito dell'autorità di vigilanza IFSN e non del Consiglio federale vigilare sul rispetto costante delle disposizioni in materia di sicurezza nucleare e di sicurezza degli impianti. Il Consiglio federale non ha motivo di dubitare della valutazione dell'IFSN sulla sicurezza degli impianti nucleari svizzeri.</p><p>4. La Commissione per la sicurezza nucleare (CSN) è un organo indipendente che verifica l'operato del Consiglio federale, del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e dell'IFSN e offre loro consulenza (art. 71 LENu). La CSN è composta da membri con conoscenze specifiche del settore, che verificano in particolare se i provvedimenti previsti per la protezione dell'uomo e dell'ambiente sono sufficienti (cfr. art. 5 cpv. 3 dell'ordinanza del 12 novembre 2008 sulla Commissione per la sicurezza nucleare, OCSN; RS 732.16). Il Consiglio federale nomina i membri della CSN prestando attenzione a che la Commissione abbia una composizione variegata.</p><p>5. L'IFSN sottostà per legge all'obbligo di informare (art. 74 LENu). Pur nel rispetto del segreto professionale, l'IFSN ha osservato pienamente tale dovere sia attraverso i rapporti di attività annui del 2014 e degli anni successivi sia con un articolo relativo al caso di dryout in questione, pubblicato sul web il 19 dicembre 2016. Il 16 febbraio 2017 l'IFSN ha informato in modo esaustivo e trasparente sulle pagine del proprio sito in merito al nullaosta per la ripresa dell'esercizio della centrale nucleare di Leibstadt.</p>  Risposta del Consiglio federale.