<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Finora, in virtù dell'articolo 66 della legge sulle telecomunicazioni (LTC), Swisscom assicura il </p><p>servizio universale di telecomunicazioni senza contributi. Con la riaggiudicazione del contratto </p><p>di concessione del servizio universale nel 2003, si presenterà per la prima volta la possibilità di </p><p>applicare il meccanismo di finanziamento previsto dall'articolo 19 LTC (contributi d'investimento </p><p>al servizio universale). I contributi d'investimento sono finanziati da un fondo alimentato dal </p><p>ricavo della tassa di concessione riscossa per i servizi dati in concessione (articolo 38 LTC). </p><p>Questo meccanismo di finanziamento può essere applicato solo se nessun concorrente alla </p><p>gara pubblica è in grado di fornire il servizio universale assicurando la copertura dei costi. </p><p>Mediante questo meccanismo il finanziamento del servizio universale di telecomunicazioni è </p><p>dunque garantito. Di conseguenza, il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire in </p><p>questo settore.</p><p>Anche il servizio postale universale è stato finora assicurato dalla Posta senza contributi. Nel </p><p>rapporto "Pacchetto di misure Posta/Swisscom SA" sono evocate le diverse possibilità di </p><p>assicurare ulteriormente il servizio postale universale. Si tratta, segnatamente, della </p><p>compressione dei costi da parte della Posta, dell'apertura di nuovi settori di attività per </p><p>quest'ultima, come pure di contributi per le prestazioni di economia pubblica e di tasse di </p><p>concessione. Al termine della consultazione sul pacchetto di misure, il Consiglio federale </p><p>valuterà attentamente la situazione e sulla base di tale esame determinerà come procedere </p><p>ulteriormente.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.