<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare il regolamento sulla concessione di indennità per lavoro ridotto ai fornitori di servizi pubblici e le direttive per gli organi d'esecuzione dell'assicurazione contro la disoccupazione elaborate dalla SECO, affinché anche le imprese di trasporto possano ricorrere a tali indennità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La regolamentazione sulla concessione dell'indennità per lavoro ridotto (ILR) non esclude i dipendenti delle aziende di trasporto pubblico. Anche queste ATP - o alcuni dei loro reparti operativi - possono chiedere l'ILR per i propri collaboratori, purché soddisfino le altre condizioni giuridiche e possano comprovare che grazie a queste indennità non devono licenziare nessuno. Per le aziende parastatali questa condizione non è sempre soddisfatta.</p><p>Le aziende private o pubbliche che sono in gran parte sovvenzionate o che dispongono di garanzie statali - e che quindi non devono operare in modo finanziariamente autonomo - non corrono in ultima istanza un rischio esistenziale e non sono costrette a tagliare posti di lavoro. Questo discorso vale soprattutto se queste aziende forniscono, su mandato della Confederazione, prestazioni che rispondono a un effettivo interesse pubblico.</p><p>La prassi amministrativa attuale, fondata sulle norme corrispondenti, vige ormai da diversi anni ed è sempre stata confermata a livello sia pratico (dai tribunali) sia teorico (dalla dottrina). È chiara e uniforme e non è cambiata durante la pandemia di COVID-19. Tuttavia, gli organi cantonali preposti all'esecuzione dell'assicurazione contro la disoccupazione devono esaminare ogni situazione singolarmente, per cui una domanda di ILR può essere approvata o respinta a seconda delle circostanze. È ad esempio possibile che un'azienda di trasporto pubblico percepisca l'ILR soltanto per uno specifico reparto operativo, ma non per gli altri.</p><p>Per legge la SECO deve provvedere a un'esecuzione uniforme del diritto in tutta la Svizzera. Ha quindi la possibilità di ricorrere contro le decisioni degli organi cantonali e, se necessario, di impugnarle davanti al Tribunale federale. La SECO fa ampio uso di questo margine d'intervento. Nell'ambito dei controlli aziendali può inoltre intervenire ed esigere la restituzione dell'ILR se ritiene che un'azienda l'abbia percepita ingiustamente.</p><p>Non è necessario adattare la regolamentazione sulla concessione dell'ILR alle aziende di trasporto pubblico perché la normativa vigente è già sufficientemente chiara e uniforme. È già stata ripetutamente confermata dalla giurisprudenza e non esclude a priori le aziende di trasporto pubblico.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.