<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nelle città e negli agglomerati, nonché in numerose aree rurali della Svizzera vengono attualmente misurate le immissioni di polveri fini che superano i valori limite per le PM 10 previsti dall'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt). Quale esempio impressionante va citata la situazione allarmante riscontrata all'inizio di quest'anno nel Cantone del Ticino. Gli eccessivi carichi di polveri fini, a cui contribuiscono anche i macchinari dell'edilizia con le loro emissioni di fuliggine da diesel, interessano oltre il 60 per cento della popolazione su tutto il territorio nazionale. </p><p></p><p>La fuliggine causata dai motori diesel ha un considerevole potenziale cancerogeno, ragione per la quale è stata inclusa quale sostanza cancerogena nella "Lista MAK" (elenco dei valori di concentrazione massima sul posto di lavoro) della Suva, e nelle liste MAK di altri Paesi. Con la revisione del 15 dicembre 1997 dell'OIAt è stato fissato un valore limite per le emissioni di fuliggine di diesel, che tiene conto della cancerogeneità.</p><p></p><p>Alle singole domande:</p><p></p><p>1. Il valore limite per la fuliggine da diesel ai sensi dell'OIAt rappresenta una prescrizione tecnica giusta la legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC). Tale legge lascia però aperta la possibilità che provvedimenti adottati possano comportare ostacoli tecnici al commercio, quando lo esige un interesse pubblico superiore e quando non rappresentano né una discriminazione arbitraria, né un ostacolo velato al commercio. Nella misura in cui la protezione della vita e della salute dell'uomo, nonché quella dell'ambiente naturale rendono necessari simili provvedimenti, essi sono compatibili con l'LOTC. Ciò viene inoltre confermato in un memorandum del 17 agosto 2001 dell'Associazione svizzera sabbia e ghiaia, nel quale viene ribadito che all'epoca dell'introduzione del valore limite per la fuliggine da diesel, la compatibilità con l'LOTC non è stata illustrata a suffcienza. Il Consiglio federale riconosce che all'epoca della revisione dell'OIAt la compatibilità non è stata rappresentata nel modo ideale. L'esame materiale della situazione ha però dimostrato già allora che con l'emanazione del valore limite per le emissioni di fuliggine da diesel non vengono violati i principi dell'LOTC.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è del parere che l'uso di filtri antiparticolato in macchinari edili sia di notevole interesse per la protezione della salute della popolazione e dei lavoratori. Gli studi più recenti hanno dimostrato che i costi complessivi per l'impiego di filtri antiparticolato in macchine edili ammonteranno sino al 2020 a circa 1,4 miliardi di franchi, mentre il beneficio che ne deriverà, sotto forma di una riduzione dei costi sanitari, ammonterà a circa 4 miliardi di franchi. L'economia può trarre un vantaggio netto dall'esecuzione di tale misura che non lascia prevedere ripercussioni particolari sul settore dell'edilizia svizzero oppure sul commercio di macchinari edili. </p><p></p><p>2. Attualmente, l'obbligo di equipaggiare i macchinari edili esistenti e quelli nuovi utilizzati nelle miniere con filtri antiparticolato è già in vigore in Germania, Austria e Svizzera. La Confederazione e i Cantoni hanno emanato misure simili anche nel riguardo di altri progetti edilizi, e il Consiglio federale ha già rilevato, nella sua risposta all'interpellanza Keller (01.3583), che equipaggiare i macchinari edili con filtri antiparticolato è possibile dal punto di vista tecnico e dell'esercizio e sopportabile a livello economico. Anche altri Paesi europei attribuiscono quindi una maggiore importanza alla protezione dalla fuliggine di diesel cancerogena rispetto a eventuali ostacoli tecnici al commercio.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene necessario affrontare tempestivamente il problema costituito dai carichi di fuliggine da diesel emessi dai macchinari edili. A livello comunitario non è, per il momento, previsto nessun inasprimento delle norme sui gas di scarico prodotti da tali macchinari. Attendere l'introduzione di tali norme e limitare il provvedimento alle nuove macchine longeve appena entrate in funzione comporterebbe lo svantaggio che gli effetti della riduzione dei carichi di fuliggine da diesel sui cantieri sarebbero probabilmente percepiti soltanto fra 10 - 20 anni.</p>  Risposta del Consiglio federale.