<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto di modifica dell'ordinanza sui fondi propri (OFoP) che consenta alle banche di presentare gli impegni nei confronti degli istituti di previdenza nella comprova dei fondi propri in modo pertinente e conforme alla prassi, ossia rispettoso delle peculiarità svizzere.</p><p>Il Consiglio federale potrebbe proporre l'uso di una valutazione nazionale secondo le norme Swiss GAAP FER (FER 16 in combinazione con FER 26) degli impegni nei confronti delle casse pensioni per il calcolo del capitale previsto dal regolamento, anche se una banca allestisce i propri conti secondo norme internazionali riconosciute (ad es. secondo i principi IFRS).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le banche allestiscono i loro conti conformemente allo standard nazionale Swiss GAAP FER oppure secondo gli standard di rendiconto riconosciuti a livello internazionale (IFRS o US GAAP). Né la legge né l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) impongono alle banche la scelta dello standard di rendiconto riconosciuto a livello internazionale. L'utilizzo di un simile standard può però facilitare la dotazione di fondi propri in altre giurisdizioni. La scelta della banca si ripercuote sui fondi propri da detenere, nel senso che la valutazione degli impegni iscritti a bilancio relativi a piani previdenziali a prestazione definita ("defined benefit pension fund liabilities") può differire a seconda dello standard applicato.</p><p>Gli standard di vigilanza del comitato di Basilea per la vigilanza bancaria non consentono alle banche di effettuare "correzioni" degli standard di rendiconto scelti per la valutazione degli impegni nei confronti delle casse pensioni quando calcolano i fondi propri che devono detenere. Nell'emanare l'ordinanza del 1° giugno 2012 sui fondi propri (OFoP) il Consiglio federale ha rinunciato a prevedere la possibilità di "correggere" gli standard concernenti i piani previdenziali. Profitterebbero dell'attuazione della mozione anzitutto le grandi banche attive a livello internazionale, poiché in Svizzera dovrebbero soddisfare esigenze in materia di fondi propri meno elevate rispetto all'estero. Non sarebbe né nell'interesse della piazza bancaria svizzera né in quello dei partecipanti al mercato se - in seguito agli interventi richiesti nella mozione - il regime svizzero in materia di fondi propri venisse indebolito nel confronto internazionale. La normativa vigente prevista dall'OFoP deve essere mantenuta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.