<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la prassi e l'ordinanza sul riciclaggio di denaro alla legge sul riciclaggio di denaro, la quale assoggetta inequivocabilmente il commercio di materie prime per conto proprio alla legislazione sul riciclaggio di denaro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Considerando il tenore dell'articolo 2 capoverso 3 lettera c della legge sul riciclaggio di denaro (LRD; RS 955.0), a prima vista si potrebbe dedurre che tale legge consideri il commercio di materie prime come tale (senza distinzione tra commercio per conto proprio e commercio per conto di terzi). Tenendo conto della frase introduttiva dell'articolo 2 capoverso 3 LRD risulta tuttavia evidente che il commercio di materie prime rientra nel campo di applicazione della legge solo nella misura in cui nell'ambito di queste attività vengano accettati o custoditi valori patrimoniali di terzi. Il commercio per conto proprio non rientra quindi nel campo di applicazione della LRD.</p><p>La LRD impone a un intermediario finanziario determinati obblighi di diligenza e, in caso di sospetto di riciclaggio di denaro, l'obbligo di comunicazione e l'obbligo di bloccare i valori patrimoniali a lui affidati che sono oggetto di tale comunicazione. Questo principio non riguarda il commerciante per conto proprio, poiché esso non intrattiene relazioni con i clienti né ha la facoltà di disporre di valori patrimoniali di terzi. Ne consegue pertanto che il commercio per conto proprio di materie prime non è disciplinato dalla LRD nemmeno sotto il profilo concettuale.</p><p>Conformemente a quanto affermato dal Consiglio federale in risposta alle mozioni Thanei 11.3118 e Zisyadis 11.3840, la normativa svizzera, che prevede l'assoggettamento alla LRD del commercio di materie prime effettuato per conto di terzi, va oltre non solo le raccomandazioni del GAFI, ma anche oltre il diritto vigente nell'UE e negli Stati Uniti. Il commercio di materie prime è inoltre sottoposto in termini generali al divieto di riciclaggio di denaro di cui all'articolo 305bis del Codice penale. Di conseguenza, il Consiglio federale non ritiene per ora necessario modificare sostanzialmente a livello concettuale la LRD per introdurre la fattispecie riguardante il commercio per conto proprio di materie prime. Occorre comunque evidenziare che, con la trasmissione del postulato Fässler 11.3803, il Consiglio federale si è dichiarato disposto a verificare il ruolo della Svizzera quale Stato sede di svariate imprese che commerciano con materie prime e l'eventuale necessità di regolamentazione al riguardo.</p><p>Concludendo, il Consiglio federale ritiene che l'articolo 5 capoverso 2 lettera b dell'ordinanza del 18 novembre 2009 concernente l'esercizio a titolo professionale dell'attività di intermediazione finanziaria (OAIF, RS 955.071), secondo il quale l'intermediario finanziario è considerato tale solo se il commercio di materie prime è effettuato per conto di terzi, sia conforme alla legge. Per questi motivi non sussiste necessità d'intervento ai sensi della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.