<h2>SubmittedText<h2><p>Il rapporto dell'Ufficio federale della sanità pubblica e della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità sul finanziamento delle cure palliative nell'assistenza sanitaria di base e delle cure palliative specialistiche (cure ambulatoriali, cure di lunga durata) del settembre 2013 solleva dubbi sull'accessibilità alle prestazioni del settore palliativo. Secondo questo rapporto, il finanziamento insufficiente o addirittura inesistente, nell'assistenza sanitaria di base, delle offerte di cure palliative ostacola l'accesso a questo tipo di terapie. I fornitori di prestazioni sarebbero confrontati con difficoltà di finanziamento sia nel settore ambulatoriale sia in quello stazionario (cure di lunga durata). Problemi si registrerebbero anche nell'attuazione della strategia nazionale in materia di cure palliative, nonostante le pertinenti modifiche dell'OPre. Sempre stando al rapporto, il sistema ostacola il settore delle cure ambulatoriali poiché il margine di manovra degli assicuratori nel rimborsare determinate prestazioni a carico dell'AOMS riduce le possibilità, per i pazienti, di essere assistiti al proprio domicilio. Inoltre, il finanziamento delle terapie stazionarie dispensate negli istituti medico-sanitari non terrebbe conto in misura sufficiente del tempo richiesto per le cure palliative in situazioni di crisi. Secondo il rapporto citato, i due campi d'azione "Assistenza" e "Finanziamento" della strategia nazionale in materia di cure palliative chiariscono se le esigenze dei pazienti che necessitano di cure palliative o di cure per la demenza sono sufficientemente considerate, oppure se sono necessari adeguamenti. In che modo queste esigenze sono o sono state considerate a livello di ordinanza?</p><p>Le organizzazioni di servizi Spitex e di cure palliative rilevano un'insufficienza nel finanziamento dei turni di guardia notturni (senza prestazioni di cura), perché il tempo di presenza e i tragitti non sono indennizzati e perché l'AOMS dà alle casse malati un margine di manovra per stabilire quali prestazioni rimborsare e quali no. La conseguenza, secondo loro, è che spesso, per motivi economici, i pazienti sono assistiti e curati in ospedale (anziché a casa propria), il che incide negativamente sui costi della salute. In sostanza è questione di finanziare i tragitti e il maggiore tempo di presenza indispensabile nelle cure palliative.</p><p>Il Consiglio federale è disposto ad analizzare gli ostacoli finanziari che limitano le possibilità, per i pazienti di cure palliative, di essere assistiti al proprio domicilio? È disposto a studiare e introdurre misure per eliminare tali ostacoli? Il finanziamento dei servizi mobili di cure palliative varia da cantone a cantone; in alcuni casi, addirittura non è garantito. Cosa occorre intraprendere per colmare queste lacune? Cosa prevedono di fare la Confederazione e i cantoni per promuovere le strutture ambulatoriali come i servizi mobili di cure palliative? Persino negli istituti medico-sanitari il finanziamento delle cure palliative è in parte insufficiente, specialmente per quanto riguarda il tempo necessario per dispensarle in situazioni complesse.</p><p>È disposto, insieme ai cantoni, a studiare misure di miglioramento ed eventualmente a introdurle?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Per la Confederazione e i cantoni, garantire una buona assistenza palliativa è molto importante. Già nel 2011 si è perciò esaminato se dal punto di vista delle cure palliative vi fossero lacune nell'ambito delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). In quell'occasione si è constatata una situazione di incertezza nelle cure ambulatoriali, che il 1° gennaio 2012 ha comportato un adeguamento dell'articolo 7 capoverso 2 lettera a dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31). In seguito a ciò, le prestazioni di assistenza comprendono anche il coordinamento dei provvedimenti e gli interventi di infermieri specializzati in caso di complicazioni in situazioni di cura complesse e instabili.</p><p>I riscontri forniti da chi opera quotidianamente nel settore, raccolti nell'ambito del rapporto "Finanzierung der Palliative Care-Leistungen der Grundversorgung und der spezialisierten Palliative Care (ambulante Pflege und Langzeitpflege)" - Finanziamento delle prestazioni di cure palliative nell'assistenza di base e delle cure palliative specialistiche (cure ambulatoriali, cure di lunga durata); non disponibile in italiano) dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) del settembre 2013, hanno dimostrato che per quanto riguarda l'applicazione dell'adeguamento dell'articolo dell'ordinanza sussistono alcune incertezze. Queste ultime sono attualmente oggetto di analisi nel quadro del progetto "Coordinamento delle cure" della Strategia sanità 2020. Nella sua risposta all'interpellanza Schmid-Federer 14.4083 del 25 febbraio 2015, il Consiglio federale ha inoltre indicato che i lavori per migliorare ulteriormente la tariffazione delle cure palliative a carico dell'AOMS sono in corso. Competenti nell'ambito di tali lavori sono gli attori responsabili nei singoli settori. Si tratta di valutare se le attuali strutture tariffali forniscano un quadro sufficiente delle prestazioni e dei costi delle cure palliative e se esistano quindi le basi per una remunerazione adeguata.</p><p>Per rilevare il tempo impiegato per fornire le prestazioni di cure palliative nelle case di cura, nel 2015, sotto la direzione della CDS, è stato condotto uno studio finalizzato a verificare i sistemi di determinazione e remunerazione del fabbisogno. Da tale verifica è emerso che il contributo dell'AOMS per le prestazioni di cura risulta basso in considerazione della complessità delle cure, e che tuttavia un contributo più elevato non andrebbe a vantaggio degli assicurati poiché i cantoni sono competenti per il finanziamento residuo.</p><p>3. Cantoni e comuni sono competenti per l'allestimento dell'assistenza sanitaria ambulatoriale. Nei cantoni e nelle regioni esistono perciò strutture e modalità di finanziamento diverse tra loro. Un rilevamento del 13 gennaio 2014 effettuato su incarico dell'UFSP ha messo in luce che anche i servizi mobili di cure palliative sono organizzati in modo diverso a seconda delle caratteristiche di ciascuna regione e di ciascun cantone. Tutto ciò garantisce che le offerte siano integrate nelle strutture di assistenza locali esistenti, che l'offerta sia organizzata in modo da rispondere alle esigenze e che siano evitate sovrapposizioni. Eventuali disposizioni nazionali per i servizi mobili di cure palliative non sarebbero perciò appropriate.</p><p>Sotto la direzione della CDS, tuttavia, si stanno attualmente discutendo con i rappresentanti dei servizi mobili di cure palliative questioni relative al finanziamento e al coordinamento a livello operativo. È in corso di elaborazione un rapporto che intende illustrare quali prestazioni possano essere rimborsate, e in che modo, e quali differenze vi siano a livello cantonale. Occorre inoltre tenere in considerazione che nel calcolo dei costi devono confluire tutti i costi relativi al personale e al materiale necessari alla fornitura delle prestazioni di cura. Tra di essi rientrano i costi (supplementari) per i tempi necessari agli spostamenti e per gli interventi effettuati di notte e durante i fine settimana. Se i costi per le prestazioni di cura superano il contributo rimborsato dall'assicurazione malattie, essi ricadono nel finanziamento residuo dei cantoni.</p><p>4. Nella sua seduta del 29 maggio 2015, il Dialogo sulla politica nazionale della sanità ha deciso di trasferire in una piattaforma la strategia nazionale in materia di cure palliative, allo scopo di proseguire gli sforzi di Confederazione e cantoni tesi ad assicurare a tutte le persone sottoposte a cure palliative l'accesso a offerte di elevata qualità. Il Consiglio federale riconosce che, per quanto riguarda questo settore, vi sono ancora alcune sfide in materia di finanziamento. Nel quadro della nuova piattaforma occorrerà tematizzarle insieme ai cantoni e perseguire soluzioni comuni. Nell'ambito della strategia nazionale sulla demenza 2014-2017 viene inoltre considerata la questione di una definizione e remunerazione adeguata delle prestazioni specifiche in materia di demenza (<a href="http://www.bag.admin.ch">http://www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Politica della sanità &gt; Strategia sulla demenza &gt; Progetti &gt; Offerte conformi al fabbisogno &gt; Progetto 4.1).</p>  Risposta del Consiglio federale.