<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente in Svizzera la quota di abitazioni in proprietà ristagna a meno del 40 per cento di tutte le economie domestiche. Nel confronto internazionale questo valore è basso. Il motivo risiede nel fatto che solo un'economia domestica in affitto su dieci può permettersi un'abitazione propria. Secondo i calcoli effettuati dalla banca cantonale zurighese nel dicembre 2019, in passato la quota di abitazioni in proprietà raggiungeva il 40-50 per cento.</p><p>La Confederazione deve promuovere l'accesso alla proprietà di abitazioni. È scritto nella Costituzione. Tuttavia, se già oggi sempre meno persone possono permettersi di acquistare un appartamento o una casa, l'ulteriore inasprimento normativo per l'attuazione di Basilea III finale rischia di rimettere in discussione questo mandato costituzionale. Il Consiglio federale prevede che Basilea Ill finale produrrà notevoli restrizioni normative, in particolare nei settori della sostenibilità e della valutazione, che incidono direttamente sul mercato e sulla concorrenza.</p><p>In considerazione di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande esposte qui di seguito.</p><p>1. Il Consiglio federale è dell'avviso che un tale inasprimento sia in linea con l'obiettivo costituzionale di promuovere la proprietà abitativa?</p><p>2. Come intende garantire il raggiungimento di tale obiettivo, ossia che anche le giovani famiglie o i pensionati possano permettersi un'abitazione propria?</p><p>3. Quali conseguenze avrà l'intervento previsto sul mercato della proprietà abitativa e come evolverà la quota di abitazioni in proprietà, che ora è di nuovo in calo?</p><p>4. Come si tiene conto delle conseguenze economiche per il mercato della proprietà abitativa nell'analisi d'impatto della regolamentazione di Basilea III?</p><p>5. Le normative previste riguardano unilateralmente le banche che concedono prestiti e ipoteche. Ciò minaccia di aumentare il deflusso delle attività verso il settore sommerso non regolamentato e non monitorato, incoraggiando così le pratiche che hanno portato alla crisi finanziaria statunitense del 2008. Il Consiglio federale come valuta questo pericolo e i rischi che ne derivano per la stabilità del sistema?</p><p>6. Il Governo ha effettuato dei confronti per capire come altri Paesi, ad esempio gli Stati Uniti o Paesi europei, applicano la regolamentazione di Basilea III nel settore ipotecario?</p><p>7. Non è ancora possibile stimare l'evoluzione della pandemia di COVID e le relative ripercussioni sull'economia e sul mercato della proprietà abitativa. Il Consiglio federale intende pertanto rinviare di un anno l'attuazione di Basilea Ill. Vista la straordinarietà della situazione, è inoltre disposto a rinunciare completamente a nuove regolamentazioni di questo genere? Il Consiglio federale ritiene che sia ragionevole inasprire la regolamentazione ipotecaria in questi tempi di incertezza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domande 1-3:</p><p>Con l'attuazione di Basilea III finale, in generale il Consiglio federale non intende inasprire i requisiti in materia di copertura con fondi propri nel settore dei finanziamenti ipotecari di immobili d'abitazione ad uso personale rispetto all'attuale regolamentazione vigente in Svizzera. In linea di principio, l'attuazione di Basilea III finale farà sì che tali requisiti considerino maggiormente i rischi.</p><p>Secondo gli standard di Basilea III finale, i prestiti a basso rischio richiederanno una copertura minore con fondi propri rispetto a oggi, mentre i prestiti con un profilo di rischio più elevato (soprattutto gli immobili da reddito) dovranno presentare una copertura maggiore (principio di causalità). Questo approccio permette di ridurre i rischi per la stabilità finanziaria e, in definitiva, anche per i contribuenti e le economie domestiche finanziariamente più vulnerabili. Anche l'adeguamento dei requisiti in materia di sostenibilità economica e valutazione prudenziale persegue lo stesso scopo. Le banche applicano già oggi questi requisiti per la concessione dei prestiti ipotecari.</p><p>Dal momento che Basilea III finale sostanzialmente non prevede alcun inasprimento dei requisiti in materia di copertura con fondi propri per le ipoteche destinate a finanziare gli immobili d'abitazione ad uso personale, il Consiglio federale non si attende effetti negativi sulla promozione della proprietà abitativa. Il Governo reputa ragionevole la maggior considerazione dei rischi prevista.</p><p>Occorre inoltre ricordare che nel 2007 il Consiglio federale ha sospeso la promozione dell'accesso alla proprietà di abitazioni ai sensi della legge del 21 marzo 2003 sulla promozione dell'alloggio (LPrA; RS 842) per motivi finanziari. Un fattore per le crescenti difficoltà nell'acquisto di un'abitazione propria è costituito dall'aumento dei prezzi degli immobili. Se gli interessi torneranno ad aumentare e i prezzi diminuiranno, la quota di abitazioni in proprietà - che cinque anni fa ha raggiunto il livello più alto dalla metà del secolo scorso - dovrebbe risalire leggermente. Rimane aperta anche la questione di un eventuale cambiamento del sistema di imposizione della proprietà abitativa. Ciò si ripercuoterebbe sulle economie domestiche costituite da pensionati, che già oggi presentano la percentuale di abitazioni in proprietà più elevata. Tramite la deduzione decrescente nei primi dieci anni, continua a essere prevista una componente di agevolazione anche per i nuovi acquirenti. </p><p>Domande 4 e 6:</p><p>L'analisi d'impatto della regolamentazione evidenzierà le conseguenze della normativa modificata per l'economia nazionale. L'analisi sarà pubblicata nel quadro della procedura di consultazione concernente la modifica dell'ordinanza sui fondi propri. Il progetto di modifica comprenderà anche un confronto con l'attuazione di Basilea III finale in altre piazze finanziarie importanti. Allo stato attuale, i piani di attuazione concreta degli Stati Uniti e dell'Unione europea sono noti solo in parte.</p><p>Domanda 5:</p><p>Come spiegato più sopra, Basilea III finale non prevede alcun inasprimento dei requisiti in materia di copertura con fondi propri nel settore dei finanziamenti ipotecari di immobili d'abitazione ad uso personale rispetto all'attuale regolamentazione svizzera. Per questo motivo, il Consiglio federale ritiene che l'attuazione di Basilea III finale non comporti alcun rischio di un aumento del deflusso di queste attività verso altri settori. Anche le casse pensioni e le assicurazioni sono attive già oggi sul mercato del finanziamento della proprietà di abitazioni.</p><p>Domanda 7:</p><p>Rispetto all'attuale regolamentazione in vigore in Svizzera, Basilea III finale sostanzialmente non prevede - come menzionato in precedenza - alcun inasprimento dei requisiti in materia di copertura con fondi propri nel settore dei finanziamenti ipotecari di immobili d'abitazione ad uso personale. Il Consiglio federale ritiene pertanto che le conseguenze economiche della pandemia di COVID-19 non costituiscano un ostacolo per l'attuazione di Basilea III finale conformemente alle normative internazionali.</p>  Risposta del Consiglio federale.