<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=289688" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=289689" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>15.2020.69</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">27 ottobre 2020</a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Camera di esecuzione e fallimenti</span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta del giudice:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Jaques, presidente</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliere:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Cortese</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48<i>b</i> LOG) sul ricorso 24 giugno 2020 di</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> RI 1</span></b><span> d’ignota dimora</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>l’operato dell’<b>Ufficio d’esecuzione di Bellinzona</b>, o meglio contro l’esecuzione del sequestro n. __________ dell’8 maggio 2020 e contro il precetto esecutivo a convalida del sequestro emesso nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>PI 1</span></b><span>, __________</span></p> <p class="MsoNormal"><span>(patrocinata dall’__________ PA 1, __________)</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"><span>ritenuto</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>in fatto:</span></b><span> </span><b><span>A.</span></b><span> Su richiesta di PI 1, il 30 aprile 2020 il Pretore aggiunto del Distretto di Bellinzona ha decretato nei confronti di RI 1 il sequestro di otto telefoni cellulari, di un computer (PC) e di tre computer portatili presso il Servizio reperti della Polizia cantonale. L’8 maggio 2020 l’Ufficio d’esecuzione (UE) di Bellinzona ha eseguito il sequestro di quattro cellulari e di un PC portatile, il resto dei beni indicati nel decreto di sequestro essendo stati dissequestrati dal Ministero pubblico e consegnati a RI 1 il 4 maggio 2020 alla sua uscita dal carcere.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>B.</b> Con precetto esecutivo n. __________ emesso il 13 maggio 2020 dal­l’UE di Bellinzona, PI 1 ha escusso RI 1 a convalida del sequestro per fr. 4'152'838.72 complessivi oltre a interessi e spese, indicando quale titolo di credito la sentenza della Corte delle Assisi criminali del 30 dicembre 2018 e il verbale d’interrogatorio del 6 settembre 2019. Il precetto esecutivo è stato notificato a RI 1 con pubblicazione sul Foglio ufficiale cantonale e sul Foglio svizzero di commercio del 19 maggio 2020, mentre il decreto e il verbale di sequestro gli so­no stati notificati, sempre in via edittale, una prima volta il 15 mag­gio 2020 e una seconda, in seguito alla correzione di dati errati, il 12 giugno 2020.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>C.</b> Con ricorso del 24 giugno 2020, RI 1 ha confermato la sua intenzione di </span><i><span>“disconoscere”</span></i><span> il sequestro e di opporsi anche agli atti successivi.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>D.</b> Con osservazioni del 6 luglio 2020 PI 1 ha chiesto di dichiarare il ricorso irricevibile in quanto tardivo e irrispettoso dei requisiti formali dell’art. 7 LPR, e in via subordinata ha postulato la sua reiezione nel merito. Nelle sue del 16 luglio 2020, l’UE ha concluso ritenendo di aver agito correttamente.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Considerato</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>in diritto: 1.</span></b><span> Il ricorso dev’essere presentato all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF)</span><span> del Tribunale d’appello</span><span> (art. 3 LPR) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato (art. 17 cpv. 2 LEF). Nel caso in esame, ci si potrebbe chiedere se RI 1 non avrebbe già dovuto ricorrere contro la prima pubblicazione del decreto e verbale di sequestro, del 15 maggio 2020, dal momento che i dati rettificati nella seconda pubblicazione del 12 giugno 2020 – ossia la cittadinanza e la data di nascita del debitore – non gl’impedivano di certo di comprendere di essere lui il debitore e di ricorrere quindi contro il decreto e verbale di sequestro già a quel momento. Comunque <span>sia, anche volendo considerare questi atti notificatigli solo il 12 giu­gno</span> 2020 (giusta l’art. 66 cpv. 4 n. 1 LEF), il ricorso, interposto solo il 24 giugno 2020, ovvero più di dieci giorni dopo la seconda pubblicazione, si rivela tardivo.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>2.</b> Ad ogni modo va rilevato, per abbondanza, che il ricorso era destinato all’insuccesso perché anche un debitore domiciliato al­l’e­stero può essere escusso in Svizzera al luogo di situazione dei beni sequestrati (art. 52 LEF), mentre la segnalazione secondo cui gli oggetti sequestrati apparterebbero a terzi non ne osta né il sequestro né il pignoramento ove la proprietà dei terzi non sia ma-nifesta (e il ricorrente non fornisce prove al riguardo); semplicemente l’Ufficio d’esecuzione dovrà avviare la procedura prevista agli art. 106 segg. LEF qualora verranno comunicati precisamente l’identità e il domicilio degli asseriti proprietari.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>3.</b> Alla richiesta del presidente della Camera di comunicare l’indirizzo postale del suo domicilio attuale, il 20 luglio 2020 RI 1 ha risposto di cambiare spesso il proprio luogo di residenza e di non essere in grado di fornire un indirizzo postale presso le strutture ricettive in cui soggiorna. Ha precisato che la sua vecchia domiciliazione postale presso una casella postale a Dubai era ancora attiva, ma ha auspicato una comunicazione via posta elettronica di una copia degli atti da notificargli. In queste circostanze, una notifica della decisione odierna a Dubai non avrebbe senso dal momento che il ricorrente stesso ammette di non risiedervi. Essendo egli d’ignota dimora, la decisione gli va notificata in via edittale (art. 141 cpv. 1 lett. a CPC per il rinvio dell’art. 14 </span>della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200]<span>). Eccezionalmente il ricorrente verrà avvertito per posta elettronica della pubblicazione.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>4.</b> Per legge </span><span>non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20<i>a</i> cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF </span>[<span>RS 281.35</span>]<span>).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Per questi motivi,</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>pronuncia: 1.</span></b><span> Il ricorso è irricevibile.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>2.</b> </span><span>Non si prelevano spese né si assegnano indennità.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 3.</span></b><span> Notificazione a:</span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>– per pubblicazione e messaggio elettronico;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>– .</span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"><span> Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Bellinzona.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente Il vicecancelliere</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.</span></p> </div></body></html>