<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">4C.105/2004 /viz </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 31 agosto 2004 </div> <div class="para">I Corte civile </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Corboz, presidente, </div> <div class="para">Rottenberg Liatowitsch, Zappelli, giudice supplente, </div> <div class="para">cancelliera Gianinazzi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">X.________ SA, </div> <div class="para">attrice e ricorrente, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. dott. Davide Gianinazzi, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">convenuta e opponente, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Fabio Soldati, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">responsabilità degli amministratori della società anonima, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso per riforma contro la sentenza emanata il 30 gennaio 2004 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Fatti: </div> <div class="para">A. </div> <div class="para">Con petizione 19 ottobre 1998 X.________ SA - cessionaria ex <span class="artref">art. 260 LEF</span> dei crediti della massa fallimentare della Y.________ SA - ha convenuto in causa A.________, già presidente del consiglio d'amministrazione della fallita, onde ottenere il pagamento del credito insinuato nel fallimento e rimasto scoperto, di fr. 227'978.15. </div> <div class="para">Secondo l'attrice, la convenuta avrebbe ripetutamente disatteso gli obblighi che le incombevano nella sua qualità di amministratrice della società. Innanzitutto le ha imputato un falso in bilancio in relazione all'acquisto, nel 1990, della part. n. 5064 RFD di K.________. Nel bilancio era stato infatti contabilizzato l'importo di fr. 600'000.--, pari al prezzo menzionato nell'atto di compravendita, mentre in realtà al venditore B.________ erano stati consegnati ulteriori fr. 650'000.-- quale prezzo al nero, che la convenuta ha fatto passare per un mutuo. Ma anche ammettendo la tesi del mutuo - ha proseguito l'attrice - la convenuta sarebbe comunque venuta meno ai suoi doveri per averlo concesso a condizioni manifestamente sfavorevoli per la società. Non solo. Tenuto conto del fallimento del debitore, il credito derivante dal detto mutuo avrebbe dovuto venir tolto dal bilancio 1992, ciò che avrebbe imposto di deporre i conti sociali avanti al giudice. La convenuta ha invece agito in tal senso solo nel novembre 1996, dopo aver - nel frattempo - conferito inutili e costosi mandati ad altri professionisti, segnatamente all'arch. C.________, retribuito con ulteriori fr. 425'000.--. Infine, l'attrice ha rimproverato alla convenuta anche il mancato allestimento di un piano finanziario consono alla realtà, di aver gestito la società in maniera eccessivamente rischiosa e di aver violato le norme sulla tenuta della contabilità. </div> <div class="para">Eccezion fatta per l'ipotesi della pattuizione di un prezzo in nero e dunque di un falso in bilancio, il Pretore del Distretto di Lugano ha aderito alle tesi di parte attrice. Nella sentenza emanata il 30 gennaio 2003 egli ha pertanto concluso per l'accoglimento integrale della petizione. </div> <div class="para">B. </div> <div class="para">Adita dalla convenuta, il 30 gennaio 2004 la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha riformato il giudizio pretorile, respingendo le richieste di X.________ SA nella loro totalità. </div> <div class="para">La massima istanza ticinese ha infatti negato che la società o l'attrice abbiano subito un pregiudizio. </div> <div class="para">C. </div> <div class="para">Allo scopo di ottenere la modifica della predetta pronunzia nel senso dell'integrale conferma del giudizio di primo grado, il 3 marzo 2004 X.________ SA ha inoltrato un ricorso per riforma al Tribunale federale. In via subordinata ha postulato il rinvio della causa all'autorità cantonale ai sensi dell'<span class="artref">art. 64 cpv. 1 OG</span>. </div> <div class="para">Nella risposta 10 maggio 2004 la convenuta ha proposto la reiezione del gravame. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Diritto: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Interposto in tempo utile (<span class="artref">art. 54 cpv. 1 OG</span>) dalla parte soccombente contro una decisione finale emanata dal tribunale supremo del Cantone Ticino (<span class="artref">art. 48 cpv. 1 OG</span>) in una causa civile di carattere pecuniario, il cui valore litigioso davanti all'ultima istanza cantonale era superiore a fr. 8'000.-- (<span class="artref">art. 46 OG</span>), il ricorso per riforma si avvera, sotto questo profilo, ricevibile. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Dato il tenore dell'allegato ricorsuale, appare indispensabile rammentare i principi che reggono il rimedio scelto dall'attrice. </div> <div class="para">Il ricorso per riforma è ammissibile per violazione del diritto federale (<span class="artref">art. 43 cpv. 1 OG</span>). Nel quadro di tale rimedio non può, per contro, essere invocata la violazione di un diritto costituzionale (art. 43 cpv. 1 seconda frase OG) o la violazione del diritto cantonale (cfr. art. 55 cpv. 1 lett. c OG). </div> <div class="para">Chiamato a pronunciarsi quale istanza di riforma, il Tribunale federale fonda il suo giudizio sui fatti così come sono stati accertati dall'ultima autorità cantonale, a meno che siano state violate disposizioni federali in materia di prove, debbano venire rettificati accertamenti di fatto derivanti da una svista manifesta (<span class="artref">art. 63 cpv. 2 OG</span>) o si renda necessario un complemento degli stessi a norma dell'<span class="artref">art. 64 OG</span>. Tutte queste critiche e gli atti cui si riferiscono devono essere debitamente specificati (art. 55 cpv. 1 lett. b e d OG). </div> <div class="para">Fatte salve queste eccezioni, censure contro l'accertamento dei fatti e l'apprezzamento delle prove eseguiti dall'autorità cantonale sono improponibili, così come non si può far riferimento a circostanze non accertate nel giudizio impugnato, trattandosi di fatti nuovi (art. 55 cpv. 1 lett. c OG; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=27&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F130-III-102%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page102">DTF 130 III 102</a> consid. 2.2). </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Il documento sottoposto all'esame del Tribunale federale disattende ampiamente questi principi. In esso viene infatti abbondantemente ridiscussa la valutazione del materiale probatorio operata in sede cantonale, alla quale l'attrice oppone la propria versione dei fatti, corredandola da copiose spiegazioni sulle circostanze - prive di riscontro nell'atto impugnato - che hanno caratterizzato la costituzione della Y.________ SA nonché sulle relazioni che intercorrevano fra B.________ e A.________. </div> <div class="para">L'attrice sembra consapevole di quanto appena esposto. Essa ritiene tuttavia di poter motivare in questo modo la sua impugnativa a causa dell'incompleta indicazione dei fatti nel giudizio criticato - all'origine della domanda subordinata di rinvio della causa per completamento degli stessi ai sensi dell'<span class="artref">art. 64 cpv. 1 OG</span> - e dell'erroneo apprezzamento giuridico dei fatti (<span class="artref">art. 43 cpv. 4 OG</span>). A torto. </div> <div class="para">3.1 L' <span class="artref">art. 43 cpv. 4 OG</span> assimila l'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto alla violazione del diritto federale prevista dall'<span class="artref">art. 43 cpv. 1 OG</span>, è vero. Ma l'apprezzamento giuridico di un fatto altro non è che la sua qualificazione giuridica (sussunzione). In sostanza, dunque, il capoverso 4 non aggiunge nulla a quanto già stabilito all'<span class="artref">art. 43 cpv. 1 OG</span> (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=27&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F129-III-618%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page618">DTF 129 III 618</a> consid. 3; Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, nota 5 ad <span class="artref">art. 43 OG</span>, pag. 178). In particolare esso non concede alla parte che ricorre la facoltà di criticare liberamente l'apprezzamento delle prove eseguito in sede cantonale. Una simile censura avrebbe dovuto semmai venire proposta con un ricorso di diritto pubblico fondato sul divieto dell'arbitrio. </div> <div class="para">3.2 Nemmeno il richiamo all'<span class="artref">art. 64 cpv. 1 OG</span> può sussidiare all'attrice. Questa norma permette la completazione degli accertamenti di fatto mediante fatti allegati da una parte in sede cantonale in modo conforme alle disposizioni procedurali, ma ritenuti a torto dall'autorità cantonale come irrilevanti o da essa negletti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=27&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F126-III-59%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page59">DTF 126 III 59</a> consid. 2a con rinvii). </div> <div class="para">Contrariamente a quanto pare ritenere l'attrice, l'<span class="artref">art. 64 OG</span> non offre alle parti la possibilità di completare la fattispecie a piacimento, così da ottenere una valutazione giuridica a loro favorevole. La completazione presuppone che l'autorità cantonale abbia accertato la fattispecie in modo insufficiente, perché le è sfuggita la norma del diritto federale applicabile oppure perché l'ha, a torto, ritenuta irrilevante. In altre parole, occorre che gli accertamenti contenuti nella sentenza impugnata siano così carenti da far apparire la causa non giudicabile (cfr. Corboz, Le recours en réforme au Tribunal fédéral, in: SJ 2000 II pag. 67 seg.; Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 1.3 e 2.1 ad <span class="artref">art. 64 OG</span>). La completazione è per contro esclusa qualora venga rimproverato alla Corte cantonale di aver accertato la fattispecie in modo sbagliato o incompleto. Simili questioni attengono infatti all'assunzione delle prove e all'apprezzamento probatorio: esse non possono pertanto essere vagliate dalla giurisdizione per riforma (cfr. consid. 2.1). </div> <div class="para">Quest'eventualità è realizzata in concreto. L'attrice si duole infatti di un accertamento incompleto dei fatti ma non indica le ripercussioni delle asserite lacune sull'applicazione del diritto. La richiesta di rinvio della causa ai sensi dell'<span class="artref">art. 64 cpv. 1 OG</span> non può pertanto venire accolta. </div> <div class="para">3.3 Ne discende che, nella misura in cui si discostano dalla fattispecie contenuta nel giudizio impugnato, gli argomenti dell'attrice non possono essere tenuti in considerazione. La verifica dell'applicazione del diritto federale alla fattispecie avverrà pertanto sulla base dei fatti accertati dalla Corte cantonale. </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Il ricorso verte in definitiva sull'esistenza o no di un danno a detrimento della società, in particolare a causa del mutuo di fr. 650'000.-- concesso a B.________ nel 1990. </div> <div class="para">4.1 Come rettamente rammentato dall'autorità ticinese in ingresso alla parte dedicata all'esame giuridico della fattispecie - e non contestato dall'attrice - le premesse dell'azione di responsabilità ex art. 755 vCO e <span class="artref">art. 754 CO</span> sono l'esistenza del danno, la violazione di un dovere da parte dell'amministratore, l'intenzionalità o la negligenza, e il sussistere di un nesso di causalità adeguato tra il comportamento dell'amministratore e il danno. La decisione sull'esistenza di un pregiudizio e sul suo ammontare attiene ai fatti. </div> <div class="para">Essa è pertanto insindacabile nel quadro del ricorso per riforma. Nel quadro della procedura per riforma il Tribunale federale può intervenire soltanto se l'autorità cantonale si è riferita ad una nozione giuridica errata del danno o ha leso i principi giuridici che ne reggono il calcolo (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=27&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F129-III-18%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page18">DTF 129 III 18</a> consid. 2.4 pag. 23). </div> <div class="para">Il danno consiste nella diminuzione involontaria del patrimonio netto; esso corrisponde alla differenza fra il valore reale del patrimonio del danneggiato e quello presumibile qualora l'evento dannoso non si fosse verificato. Il danno può presentarsi sotto forma di diminuzione degli attivi, aumento dei passivi, mancato aumento degli attivi rispettivamente mancata diminuzione dei passivi (DTF citato). </div> <div class="para">4.2 In concreto, i giudici della massima istanza ticinese hanno reputato decisivo il fatto che nel 1995 Z.________ AG - la società della quale la convenuta era azionista con diritto di firma individuale e che finanziava in sostanza l'intera attività della Y.________ SA, fra cui anche il mutuo in oggetto - aveva rinunciato al relativo credito. Nemmeno il fatto che il mutuo sia stato concesso senza che fosse prevista la corresponsione di interessi - ha proseguito la Corte d'appello - può costituire un danno, dato che Z.________ AG, sempre nel 1995, ha rinunciato anche al credito che vantava verso la società per gli interessi addebitati a questo titolo. Ciò significa che la Y.________ SA non ha subito in definitiva alcun danno a causa della concessione del mutuo a B.________. </div> <div class="para">4.3 Gli argomenti che l'attrice propone per avversare la conclusione dei giudici cantonali sono destinati all'insuccesso. </div> <div class="para">L'attrice sostiene in primo luogo che la rinuncia di Z.________ AG a chiedere la restituzione dei crediti non avrebbe nulla a che vedere con il patrimonio della fallita, bensì riguarderebbe unicamente i rapporti fra l'amministratrice A.________ e la Z.________ AG. Questa tesi non può essere seguita, avendo la Corte cantonale accertato - in maniera vincolante per il Tribunale federale (<span class="artref">art. 63 cpv. 2 OG</span>) - che il credito era stato concesso alla società e non all'amministratrice, a titolo personale. </div> <div class="para">Nella misura in cui sostiene che la constatazione della rinuncia di Z.________ AG sarebbe in contrasto con gli atti, essa propone invece una critica inammissibile all'apprezzamento delle prove eseguito dai giudici cantonali, i quali hanno stabilito che tale circostanza emerge dal doc. 7. </div> <div class="para">4.4 Alla luce di quanto appena esposto, la decisione di negare l'esistenza di un danno in relazione alla concessione del mutuo B.________ si avvera conforme al diritto federale. </div> <div class="para">5. </div> <div class="para">Le ulteriori censure sollevate nel gravame si appalesano inammissibili. </div> <div class="para">5.1 La critica mossa alla Corte cantonale per aver respinto anche la tesi della violazione dell'<span class="artref">art. 725 CO</span> in relazione al mancato allestimento di un bilancio intermedio nel 1992, quando è stato dichiarato il fallimento di B.________, va dichiarata inammissibile siccome non conforme alle esigenze di motivazione poste dall'art. 55 cpv. 1 lett. c OG. </div> <div class="para">I giudici ticinesi hanno infatti evidenziato come l'<span class="artref">art. 251 cpv. 1 LEF</span> consenta ai creditori di insinuare i loro crediti sino alla chiusura del fallimento, in concreto decretato il 19 agosto 1999. Di conseguenza la perdita in questione poteva essere registrata a bilancio solo a far tempo da questa data. </div> <div class="para">L'attrice definisce questa considerazione "umoristica", ma non spiega per quale ragione essa sarebbe lesiva del diritto federale, in contrasto con quanto prescritto dalla norma già citata (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=27&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F121-III-397%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page397">DTF 121 III 397</a> consid. 2a pag. 400; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=27&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F116-II-745%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page745">116 II 745</a> consid. 3 con rinvii). </div> <div class="para">5.2 Non essendovi l'obbligo di depositare i bilanci già nel 1992, la Corte cantonale ha pure negato l'esistenza di un danno a seguito del conferimento di altri mandati dopo tale data, quale ad esempio quello all'arch. C.________, tanto più che anche l'importo a lui consegnato era stato interamente finanziato da Z.________ AG, che in seguito ha rinunciato al relativo credito. </div> <div class="para">Gli argomenti proposti dall'attrice contro questa conclusione si fondano su fatti privi di riscontro nel giudizio impugnato; conformemente a quanto esposto al consid. 2 essi valgono come nuovi e non possono pertanto essere tenuti in considerazione. Non viene per contro indicato, nemmeno in questo caso, in cosa consisterebbe la violazione del diritto federale. </div> <div class="para">5.3 Da ultimo, i giudici della Corte ticinese hanno definito privo di rilevanza il rimprovero mosso alla convenuta per aver omesso di allestire un piano finanziario atto a salvaguardare l'esistenza della società. </div> <div class="para">A parte il fatto che l'esistenza della società era in ogni caso garantita dai finanziamenti ad opera di Z.________ AG, l'attrice non ha infatti addotto, ancor prima che provato, quale sarebbe stato il danno causato alla società da questa eventuale mancanza. </div> <div class="para">L'attrice contesta quest'ultima affermazione senza avvedersi ch'essa riguarda l'apprezzamento delle prove e che pertanto, in quanto tale, è insindacabile nel quadro del presente rimedio (cfr. supra consid. 2). </div> <div class="para">6. </div> <div class="para">In conclusione, nella limitata misura in cui è ammissibile, il ricorso per riforma dev'essere respinto siccome malfondato. </div> <div class="para">Gli oneri processuali e le ripetibili seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 e 159 cpv. 1 e 2 OG). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">La tassa di giustizia di fr. 6'000.-- è posta a carico dell'attrice, la quale rifonderà alla convenuta fr. 7'000.-- per ripetibili della sede federale. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para">Losanna, 31 agosto 2004 </div> <div class="para">In nome della I Corte civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">Il presidente: La cancelliera: </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>