<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a creare le condizioni quadro adeguate per un ecosistema di comunicazione nazionale e internazionale propizio all'Internet delle cose (IoT).</p><p>L'IoT sta evolvendo molto rapidamente. Nel 2025 potrebbero esserci 50 miliardi di oggetti connessi nel mondo, per una cifra d'affari di 250 miliardi di euro (secondo il Boston Consulting Group).</p><p>Ma IoT non significa semplicemente munire di tecnologia un determinato oggetto. Bisogna infatti collegare ogni oggetto a Internet, tramite una rete di comunicazione affidabile, sicura e che offra capacità sufficienti. Molti di questi oggetti devono anche poter viaggiare e connettersi all'estero. Infine, ognuno di essi deve disporre di un indirizzo unico a livello internazionale.</p><p>Per assicurare la riuscita della transizione verso l'IoT occorrono pertanto una buona anticipazione delle esigenze sotto il profilo tecnologico, una buona coordinazione dei diversi attori a livello nazionale, e un buon quadro legale nazionale ben armonizzato con l'estero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche il Consiglio federale ritiene che l'introduzione del cosiddetto Internet delle cose (IoT) rappresenti un'importante svolta tecnologica e che le sue applicazioni siano assai disparate. Nella sua strategia "Svizzera digitale" del 20 aprile 2016 ha anche constatato la crescente importanza dell'Internet delle cose come catalizzatore per la crescita economica e l'innovazione. In seguito, nel suo rapporto sulle condizioni generali per un'economia digitale dell'11 gennaio 2017 ha analizzato le sfide intrinseche all'IoT. Nell'ambito della conferenza nazionale "Svizzera digitale" del 20 novembre 2017, insieme alle altre questioni legate alla digitalizzazione verranno discusse anche le diverse sfaccettature dello sviluppo dell'Internet delle cose e saranno elaborate proposte d'intervento in tal senso.</p><p>La base per un'introduzione riuscita dell'IoT sono reti di comunicazione performanti e sicure. La Svizzera parte da una situazione assai favorevole, come dimostra il suo posizionamento in testa alla statistica dell'Organizazzione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OCSE). La copertura della popolazione quanto a servizi di radiocomunicazione mobile da una parte, che si attesta quasi al 99 per cento, e la presenza di infrastrutture di rete fissa performanti dall'altra costituiscono due presupposti importanti per il successo dell'attuazione di soluzioni IoT. Per aumentare anche le capacità delle reti mobili, nel Piano nazionale di attribuzione delle frequenze (PNAF) il Consiglio federale prepara la rapida introduzione di sistemi di radiocomunicazione mobile di quinta generazione (5G), in modo che la Commissione federale delle comunicazioni (Comcom), ente responsabile, possa rilasciare le relative concessioni. La ComCom sta infatti preparando il rilascio di queste frequenze supplementari e ha già svolto una consultazione pubblica in merito.</p><p>Il messaggio sulla revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni presentato il 6 settembre 2017 mira ad allestire condizioni quadro moderne e adeguate per il potenziamento, la sicurezza e la disponibilità delle reti di telecomunicazione. Il messaggio del Consiglio federale tratta anche gli aspetti in materia di qualità dei servizi di telecomunicazione rilevanti per lo sviluppo dell'Internet delle cose e il tema del roaming internazionale.</p><p>Per quanto riguarda gli indirizzi IP, anch'essi necessari all'IoT, grazie all'introduzione globale dello standard "IPv6" è ora disponibile un numero sufficientemente elevato di elementi d'indirizzo. Con un tasso di utenti IPv6 attorno al 30 per cento, la Svizzera si situa attualmente al terzo posto nella graduatoria mondiale e Swisscom è stata designata "IPv6 World Leader 2017".</p><p>La Confederazione e i rappresentanti degli ambienti economici svizzeri interessati partecipano costantemente a svariate attività di standardizzazione nel campo dell'Internet delle cose e ne seguono attivamente l'evoluzione. In seno all'Amministrazione federale si sta lavorando in modo coordinato per identificare le opportunità e le sfide concrete dell'IoT nel settore delle comunicazioni, dei trasporti, dell'energia e dell'ambiente.</p><p>A fronte di tutte queste attività della Confederazione non occorrono quindi al momento nuovi strumenti per lo sviluppo dell'Internet delle cose.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.