<h2>SubmittedText<h2><p>SUISA sta sperimentando un nuovo sistema che prevede di demandare ad una società francese, la Yacast, controllata dalle major discografiche, un sistema di campionatura dei brani musicali con l'apparente obiettivo di semplificare la gestione delle remunerazioni agli autori. In pratica i brani verrebbero registrati in appositi "box", una cinquantina, che verrebbero fatti circolare nei circa 500 club esistenti in Svizzera (e solo nei club). Il box dovrebbe essere in grado di riconoscere i brani che vengono suonati permettendo così di stabilire i compensi dovuti agli autori.</p><p>Non è chiaro chi ed in che tempi caricherebbe tutti i brani nei box. Essendo la Yacast controllata dalle major, evidentemente i box conterranno - e di conseguenza riconosceranno - certamente i brani di queste ultime: ma quelli di produzione elvetica?</p><p>Oltre a non esserci garanzie del riconoscimento da parte del sistema dei brani meno diffusi, il rilevamento dei pezzi suonati nei locali funzionerebbe su base statistica e non reale. Infatti i 50 apparecchi verrebbero fatti girare tra 500 club (scelti con quali criteri, e tutti gli altri esercizi pubblici?) e in base a registrazioni a campione stabilirebbero con che frequenza i vari brani vengono suonati. La stragrande maggioranza degli esercizi pubblici non verrebbe neppure rilevata.</p><p>Anche i pezzi "mixati" dai dj non verrebbero riconosciuti.</p><p>È quindi evidente che la delega alla Yacast è nociva per la creatività e la produzione svizzera: il "nuovo" sistema non fornisce alcuna garanzia che questa venga remunerata per quanto le spetta.</p><p>SUISA prevede nei suoi statuti la protezione degli artisti iscritti e delle loro opere: la delega alla francese Yacast viola questo principio.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale:</p><p>1. In base a quali criteri si è scelta la Yacast, società francese controllata dalle major? È stato effettuato un benchmark?</p><p>2. È sua intenzione stabilire quanto meno una moratoria di durata adeguata (cinque anni?) affinché i brani possano essere caricati nei box?</p><p>3. Che controlli sono previsti a garanzia del funzionamento del sistema?</p><p>4. A tutela della produzione locale, come valuta la limitazione dell'iscrizione a SUISA a persone svizzere o domiciliate da almeno tre anni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Fino a poco tempo fa i proventi della musica diffusa erano ripartiti in base a liste di programmazione che i club e le discoteche dovevano fornire a SUISA. Siccome i club consideravano tale obbligo come un onere inaccettabile, il sistema non ha dato buone prove all'atto pratico. Le liste fornite erano infatti molto lacunose e la ripartizione di conseguenza imprecisa.</p><p>Con il sistema Yacast i brani suonati in un certo numero di club selezionati sono individuati automaticamente grazie al confronto con una banca dati centrale. Elaborata con l'ausilio di statistiche, la selezione dei club prende in considerazione i fattori seguenti: regioni linguistiche, generi musicali, cantoni e importo delle remunerazioni. Il sistema elimina il carattere aleatorio delle liste permettendo in tal modo una ripartizione più corretta.</p><p>L'introduzione del sistema Yacast tiene conto delle raccomandazioni dell'AGUR 12, il gruppo di lavoro incaricato di modernizzare il diritto d'autore, in quanto amplia la gestione elettronica dei diritti e riduce l'onere amministrativo.</p><p>1. Il sistema Yacast è stato scelto in base ai criteri seguenti: grado di riconoscimento dei brani musicali suonati, possibilità tecniche e prezzo. Il sistema è stato testato ed è già utilizzato con successo dall'omologa francese di SUISA.</p><p>2. Nell'ambito della gestione attuale, oltre il 90 per cento dei brani diffusi è stato riconosciuto. SUISA provvede affinché la banca dati Yacast riconosca il repertorio svizzero. I membri di SUISA possono inoltre aggiungere direttamente i loro brani alla banca dati Yacast. I nuovi titoli sono rilevati automaticamente ogni volta che possibile. Se ciò non è possibile, possono essere aggiunti manualmente a posteriori. In tal modo è garantito che il sistema Yacast continui a riconoscere la musica svizzera. Una moratoria di cinque anni per elaborare una banca dati costituirebbe una barriera inutile per un sistema operativo.</p><p>3. SUISA ha testato il sistema Yacast per 18 mesi e si è assicurata che le esigenze richieste fossero rispettate. Ne controlla le analisi e la funzionalità in base a prove per campione. Anche Yacast effettua un controllo della funzionalità, poiché i collaboratori della società verificano se i brani musicali sono riconosciuti correttamente.</p><p>4. SUISA è una cooperativa svizzera. I suoi statuti prevedono lo scopo di sostenere e incoraggiare la creazione e la diffusione della musica svizzera. A tal fine ha costituito la Fondation SUISA e ne finanzia l'attività con il 2,5 per cento dei proventi dei diritti di esecuzione e di ritrasmissione. Una limitazione ai cittadini svizzeri o alle persone domiciliate in Svizzera non sarebbe giustificabile e potrebbe intaccare garanzie costituzionali quali la garanzia della proprietà. La vigente legge sul diritto d'autore prevede infatti esplicitamente una parità di trattamento per tutti i titolari di diritti da parte delle società di gestione (cfr. art. 45 cpv. 2 LDA).</p>  Risposta del Consiglio federale.