<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:</p><p>La legge federale del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità (LIPG) va modificata inserendovi un nuovo capo IIIb, ispirato all'attuale capo IIIa, che preveda indennità a favore di chi adotta un bambino.</p><p>IIIb. Indennità in caso di adozione</p><p>Art. 16b Aventi diritto</p><p>Cpv. 1</p><p>Sono accordate indennità per perdita di guadagno ai genitori adottivi che interrompono o riducono un'attività lucrativa salariata o indipendente per accogliere un adottando che non abbia compiuto i 4 anni.</p><p>Cpv. 2</p><p>In caso di adozione congiunta o di adozione di più bambini simultaneamente, i genitori adottivi hanno diritto una sola volta alle prestazioni. Queste sono versate a una sola persona. I genitori si ripartiscono nel tempo il diritto alle prestazioni. Stabiliscono chi di essi beneficia delle prestazioni e la durata del diritto alle stesse. Il congedo può essere preso in modo flessibile, segnatamente in modo continuativo o frazionato in settimane, giorni o in mezze giornate, durante il primo anno successivo all'accoglimento dell'adottando.</p><p>Cpv. 3</p><p>Ha diritto all'indennità il genitore adottivo che: </p><p>Lett. a</p><p>era assicurato obbligatoriamente ai sensi della legge sull'AVS durante i nove mesi immediatamente precedenti l'accoglimento dell'adottando;</p><p>Lett. b</p><p>durante tale periodo ha esercitato un'attività lucrativa per almeno cinque mesi;</p><p>Lett. c</p><p>al momento dell'accoglimento dell'adottando:</p><p>1. è un salariato ai sensi dell'articolo 10 LPGA,</p><p>2. è un indipendente ai sensi dell'articolo 12 LPGA, o</p><p>3. collabora nell'azienda del coniuge o del partner registrato percependo un salario in contanti.</p><p>Cpv. 4</p><p>Il Consiglio federale disciplina il diritto all'indennità delle donne e degli uomini che per incapacità al lavoro o disoccupazione: </p><p>Lett. a</p><p>non soddisfano le condizioni di cui al capoverso 3 lettera a;</p><p>Lett. b</p><p>al momento dell'accoglimento dell'adottando non sono salariati o indipendenti.</p><p>Cpv. 5</p><p>L'adozione del figlio del coniuge ai sensi dell'articolo 264a capoverso 3 non dà diritto a prestazione alcuna. </p><p>Art. 16c Inizio del diritto</p><p>Cpv. 1</p><p>Il diritto all'indennità inizia il giorno dell'accoglimento dell'adottando, previa autorizzazione dell'autorità competente.</p><p>Cpv. 2</p><p>La data dell'accoglimento è confermata dall'autorità centrale del cantone di domicilio del genitore o dei genitori adottivi che ha autorizzato l'adozione.</p><p>Art. 16d Estinzione del diritto</p><p>Il diritto all'indennità si estingue 84 giorni dopo il suo inizio. Si estingue prima se la madre e il padre riprendono la loro attività lucrativa con un grado d'occupazione pari a quello antecedente il congedo.</p><p>Art. 16h Rapporto con il diritto cantonale</p><p>Cpv. 1</p><p>A complemento del capo IIIb i cantoni possono prevedere un'indennità di adozione più elevata o di durata maggiore e prelevare contributi specifici per il suo finanziamento.</p><p>Cpv. 2</p><p>Sono fatte salve le prestazioni più ampie eventualmente previste da contratti collettivi di lavoro o da un contratto individuale di lavoro.</p><h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa della commissione sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale del 05.07.2019</b></p><p>Dopo che in primavera il Consiglio nazionale aveva respinto lo stralcio dal ruolo, la Commissione ha nuovamente trattato il proprio progetto, da essa elaborato e già sottoposto a consultazione per attuare l'<b>Iv. Pa. Romano "Prevedere indennità in caso di adozione di un bambino" </b>(<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20130478">13.478</a>). Dopo una nuova valutazione della situazione, con 12 voti contro 10 e 1 astensione la Commissione ha trasmesso il proprio progetto, senza modificarlo, al Consiglio nazionale. Essa ritiene che l'indennità con la sua impostazione moderata rappresenti un investimento sensato nel futuro delle famiglie interessate, da una prospettiva sia di politica sociale, sia di politica famigliare. Nel concreto il progetto prevede l'introduzione di un congedo di adozione di due settimane, finanziato tramite le indennità di perdita di guadagno, per i genitori esercitanti un'attività lucrativa che adottano un bambino di età inferiore a quattro anni. Per avere diritto all'indennità non occorre che l'attività lucrativa sia completamente interrotta, deve bastare una riduzione dell'onere lavorativo di almeno il 20 per cento. I genitori adottivi possono scegliere chi di loro beneficia del congedo; possono anche procedere a una ripartizione. Secondo i calcoli dell'Amministrazione i costi ammonteranno presumibilmente a meno di 200 000 franchi l'anno. Nella prossima fase il Consiglio federale avrà l'opportunità di esprimere il proprio parere su questo progetto.</p><p>Una larga minoranza della Commissione continua a respingerlo per principio e propone di non entrare in materia. Adottare un bambino è una scelta di responsabilità personale e non è compito dello Stato sostenerne finanziariamente taluni aspetti organizzativi. Inoltre, a differenza della maternità, l'adozione non è connessa al parto e alla relativa tutela della salute della madre ed è pertanto fuori luogo un confronto con l'indennità di maternità.</p><p>Un'altra minoranza vorrebbe che anche i genitori che adottano bambini di età inferiore a 12 anni possano beneficiare di un congedo. Un'ulteriore minoranza propone l'elaborazione di un nuovo modello che preveda un congedo di adozione indennizzato di 14 settimane, da suddividere in parti uguali fra i due genitori.</p><p></p><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 30.10.2019 </b></p><p><b>Il Consiglio federale si dichiara a favore di un'indennità di adozione</b></p><p>Nella sua seduta del 30 ottobre 2019, il Consiglio federale ha deciso di sostenere l'iniziativa parlamentare per l'introduzione di un'indennità di adozione (13.478). Il proposto congedo pagato di due settimane per i genitori adottivi migliorerebbe la conciliabilità tra famiglia e lavoro e uniformerebbe la situazione di tutti i genitori, dopo la decisione del Parlamento di introdurre un congedo di paternità di due settimane. </p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 23.09.2020</b></p><p><b>Genitori che adottano potrebbero beneficiare di un congedo </b></p><p><b>Anche i genitori che adottano un bambino potrebbero beneficiare di un congedo pagato di due settimane. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi, con 123 voti a 70, un progetto in tal senso. Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi.</b></p><p>Il progetto prevede un congedo di due settimane durante l'adozione di un bambino per i genitori che esercitano un'attività lucrativa. Il congedo sarà finanziato dalle indennità per perdita di guadagno (IPG). Si tratta di un compromesso trovato dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale rispetto all'iniziativa parlamentare di Marco Romano (PPD/TI) che ne chiedeva uno di dodici settimane, ha spiegato Benjamin Roduit (PPD/VS) a nome della commissione.</p><p>Il campo rosso-verde, sostenuto dai Verdi liberali, ha tentato invano di rinviare il progetto in commissione al fine di elaborare una variante di quattordici settimane, come avviene per il congedo maternità. Anche per i genitori adottivi è importante avere del tempo per costruire una relazione con il loro bambino, soprattutto se quest'ultimo proviene da un ambiente sociale e culturale diverso, ha sottolineato Barbara Gysi (PS/SG).</p><p>"Si tratta di soldi ben investiti. I bambini devono avere un buon inizio nella loro nuova famiglia", ha proseguito la sangallese.</p><p></p><p>Responsabilità individuale</p><p>UDC e PLR erano contrari al congedo. L'adozione è una decisione che rientra nell'ambito della responsabilità individuale, ha rilevato Regine Sauter (PLR/ZH). I genitori che adottano devono anche essere disposti ad organizzarsi e prendersi del tempo per accogliere il loro bambino. Non v'è alcun motivo per cui un'assicurazione sociale dovrebbe pagare un congedo.</p><p>Contrariamente alla maternità, l'adozione non è inoltre legata direttamente a un parto. Non v'è pertanto la necessità di proteggere la salute della madre, le ha fatto eco Therese Schläpfer (UDC/ZH). Ciò non le impedisce neppure di lavorare, ha aggiunto la democentrista zurighese.</p><p>L'intenzione è lodevole ma questa nuova assicurazione sociale non colma alcuna lacuna nella legge, ha dichiarato dal canto suo Philippe Nantermod (PLR/VS). Occorrerebbe piuttosto togliere gli oneri amministrativi legati all'adozione o alla procreazione medicalmente assistita. Non spetta allo Stato apportare un aiuto finanziario.</p><p></p><p>Stesse difficoltà</p><p>I genitori biologici o adottivi sono confrontati con le stesse difficoltà e devono quindi avere gli stessi diritti. Nei due casi, si tratta di un nuovo bambino che ha bisogno della stessa attenzione da parte dei genitori, ha sottolineato Flavia Wasserfallen (PS/BE).</p><p>Secondo Katharina Prelicz-Huber (Verdi/ZH), tutta la famiglia deve adattarsi alla nuova situazione. I genitori che si mettono al servizio dei loro bambini devono essere sostenuti, ha aggiunto Christian Lohr (PPD/ZH). Il bene del bambino deve essere al centro e le condizioni quadro per le famiglie migliorate. Un congedo pagato contribuisce a condizioni favorevoli alle famiglie. Conta tra le misure volte a meglio conciliare vita professionale e famigliare.</p><p>Nel 2019, soltanto 41 bambini di meno di quattro anni sono stati adottati in Svizzera, ha ricordato Roduit. Nel 2013 erano 173. Il progetto concerne pochi casi ma arreca un beneficio importante per loro, ha detto il consigliere federale Alain Berset.</p><p>Stando a stime dell'amministrazione, i costi sarebbero di 110'000 franchi all'anno. Non ci sarebbe bisogno di aumentare i contributi alle IPG, ha precisato M. Berset.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.09.2021</b></p><p><b>CSt: approvato congedo per genitori che adottano</b></p><p><b>Anche i genitori che adottano un bambino potranno beneficiare di un congedo pagato. Dopo il Nazionale nel settembre 2020, oggi anche gli Stati hanno approvato - con 37 voti contro 2 e 2 astensione - una revisione della Legge sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG).</b></p><p>Il progetto prevede un congedo di due settimane durante l'adozione di un bambino per i genitori che esercitano un'attività lucrativa. Il congedo sarà finanziato dalle indennità per perdita di guadagno (IPG). Si tratta di un compromesso trovato dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale rispetto all'iniziativa parlamentare di Marco Romano (Centro/TI) che ne chiedeva uno di dodici settimane.</p><p>Il congedo sarà accordato quando verrà adottato un bambino di età inferiore a 4 anni, da prendere entro un anno dall'adozione. I genitori adottivi potranno scegliere chi dei due beneficerà del congedo o se preferiscono suddividerselo. Non sono previste indennità per i genitori che adottano i figli del partner.</p>