<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare quali sarebbero le ripercussioni per la Svizzera qualora il nostro Paese dovesse allinearsi alla prassi dell'UE per quanto riguarda le norme di sostenibilità sancite nei suoi accordi di partenariato economico. È inoltre incaricato di presentare un rapporto in merito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Assieme agli altri Stati dell'AELS la Svizzera ha elaborato per la prima volta nel 2010 alcune disposizioni modello in materia di commercio e sviluppo sostenibile e da allora inserisce sistematicamente disposizioni vincolati al riguardo nei suoi accordi di libero scambio. Tra il 2017 e il 2020 queste disposizioni modello sono state riviste e aggiornate in maniera sostanziale. Sia per l'elaborazione delle disposizioni originali che per il loro aggiornamento, gli Stati AELS hanno esaminato attentamente le prassi di altri Stati e blocchi di Stati importanti (tra cui l'Unione europea [UE], il Canada, la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti). L'approccio basato sulla cooperazione perseguito dalla Svizzera e dagli altri Stati AELS è anche fortemente incentrato su quello dell'UE. Da una parte, ciò si traduce in impegni sostanziali simili, come nell'ambito dei diritti del lavoro o per quanto riguarda le nuove disposizioni introdotte nel quadro della revisione delle disposizioni modello dell'AELS, per esempio in materia di commercio e cambiamento climatico o di commercio e biodiversità. Dall'altra parte, le disposizioni modello riviste dell'AELS prevedono la possibilità di istituire una commissione di esperti indipendenti per risolvere le controversie, approccio già perseguito con successo dall'UE nei suoi accordi di libero scambio.</p><p>Infine, le disposizioni modello riviste dell'AELS obbligano le parti contraenti a offrire ai principali gruppi d'interesse l'opportunità di presentare commenti e raccomandazioni sull'attuazione delle disposizioni.</p><p>Per quanto riguarda le valutazioni di impatto ambientale e sui diritti umani svolte dall'UE e menzionate nella motivazione, va sottolineato che la possibilità di effettuare tali valutazioni nel settore ambientale è già esplicitamente prevista dal piano d'azione Economia verde approvato dal Consiglio federale l'8 marzo 2013. Su questa base, il Consiglio federale ha commissionato una valutazione di impatto ambientale dell'accordo di libero scambio concluso nella sostanza con gli Stati del Mercosur, pubblicata nel giugno 2020. Inoltre, in adempimento del postulato 19.3011 della Commissione della gestione del Consiglio nazionale, presenterà un rapporto sulle possibilità metodologiche per realizzare valutazioni d'impatto sulla sostenibilità prima della conclusione di accordi di libero scambio. In tale ambito, il Consiglio federale illustrerà anche come potrebbero essere impostate queste valutazioni per un Paese come la Svizzera.</p><p>Infine, la Svizzera e i suoi partner dell'AELS stanno sviluppando diverse misure per ottimizzare il controllo delle disposizioni sulla sostenibilità nell'ambito dei comitati misti degli accordi di libero scambio. In questo modo si intende migliorare la raccolta di informazioni in vista delle riunioni di questi comitati, in particolare stabilendo contatti diretti con i segretariati delle organizzazioni e degli strumenti internazionali pertinenti e coinvolgendo maggiormente la società civile. Sono anche previste misure per incrementare la trasparenza delle attività dei comitati di controllo degli accordi di libero scambio (p. es. pubblicazione dell'ordine del giorno e di un rapporto sui temi discussi).</p><p>Anche nell'aggiornamento del suo approccio in materia di commercio e sviluppo sostenibile negli accordi di libero scambio, il Consiglio federale continuerà a tenere conto delle prassi e delle esperienze di altri Stati e gruppi di Stati importanti. Considerate le misure descritte, il Consiglio federale è del parere che il rapporto richiesto non porterebbe alcun valore aggiunto in termini di nuove conoscenze.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.