<h2>SubmittedText<h2><p>I rapporti sulle irregolarità nella prassi contabile di Auto postale Svizzera SA nel quadro delle indagini sullo scandalo Auto postale portano alla luce diversi nuovi fatti e dimostrano che diverse parti in causa sono venute a conoscenza almeno parzialmente o sono state coinvolte nelle irregolarità contabili perpetrate da Auto postale. È emerso, ad esempio, che già nell'estate del 2012 il Sorvegliante dei prezzi aveva chiesto spiegazioni ad Auto postale a seguito degli utili sorprendentemente elevati registrati negli anni 2010/11. Il 6 marzo 2013, vi è stato un incontro tra Auto postale, il Sorvegliante dei prezzi e l'UFT. Malgrado ci fossero indizi riguardanti incongruenze tra gli utili dell'impresa e i sussidi percepiti, l'UFT è rimasto passivo. I documenti d'inchiesta mostrano pure che l'UFT avrebbe dovuto essere informato regolarmente sullo scambio intercorso tra Auto postale e il Sorvegliante dei prezzi. Infine, non ha avuto luogo un previsto incontro tra il Sorvegliante dei prezzi, il Segretario generale del DATEC e Auto postale volto a chiarire alcuni interrogativi.</p><p>Alla luce del coinvolgimento di Auto postale, UFT, DATEC e Sorvegliante dei prezzi, si pongono in particolare le seguenti domande:</p><p>1. Le informazioni concernenti le irregolarità nella prassi contabile sono state trasmesse già nel 2013 al Segretario generale del DATEC o al suo capo?</p><p>2. Quali sono state le motivazioni addotte dalle parti interessate, in merito all'annullamento dell'incontro con il Segretario generale del DATEC?</p><p>3. Perché l'UFT è rimasto passivo malgrado le richieste da parte del Sorvegliante dei prezzi e i chiari indizi su irregolarità del 2013?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come già illustrato dal Consiglio federale nelle risposte a diverse interpellanze urgenti (18.3034, 18.3036), i servizi federali competenti sono venuti a conoscenza delle irregolarità nel computo delle prestazioni in seno a Auto postale Svizzera SA solo a fine 2017, a seguito di accertamenti approfonditi. Il procedimento penale amministrativo in corso presso l'Ufficio federale di polizia (fedpol) porterà maggiore chiarezza su chi era a conoscenza dei fatti e da quando, nonché sui contenuti.</p><p>2. Ad inizio luglio 2013, la Segreteria generale del DATEC aveva offerto di organizzare nei suoi locali amministrativi un incontro bilaterale tra il Sorvegliante dei prezzi e il responsabile di Auto postale sulla questione della competenza sulla sorveglianza dei prezzi in merito ad Auto postale. Per ragioni sconosciute al Consiglio fedreale, invece del previsto incontro il Sorvegliante dei prezzi e il responsabile di Auto postale hanno preferito organizzare una conferenza telefonica a metà agosto 2013.</p><p>3. L'UFT ha dato seguito alle indicazioni del Sorvegliante dei prezzi e, in particolare nel corso del 2013, ha interrogato a più riprese Auto postale nel quadro del processo di approvazione dei conti 2012 sotto il profilo del diritto sui sussidi. L'UFT ha quindi perseguito nei confronti di Auto postale i medesimi obiettivi del Sorvegliante dei prezzi, adottando negli anni in questione diversi provvedimenti come ad esempio, la riduzione dei tassi d'interesse per i veicoli, degli interessi calcolatori e dei costi di gestione fatturati da Auto postale nelle offerte del traffico regionale sovvenzionato.</p>  Risposta del Consiglio federale.