<h2>SubmittedText<h2><p>È dal 2001 che la popolazione di cormorani nidificanti cresce a dismisura in Svizzera, in particolare intorno al lago di Neuchâtel. Di fronte alla concorrenza di circa 1200 coppie di cormorani nidificanti che si nutrono di circa 300 tonnellate di pesce all'anno, la trentina di pescatori professionisti lotta per la sopravvivenza. Protetti nelle riserve d'importanza internazionale e nazionale d'uccelli acquatici e migratori ORUAM, i cormorani sono ottimi nuotatori subacquei, capaci di scendere fino a 30 metri sott'acqua. Non solo svuotano i nostri laghi dei loro pesci, minacciando così la biodiversità, ma causano anche una notevole perdita di reddito ai pescatori (di cui danneggiano le reti quando cacciano le loro prede).</p><p>Il problema è così grave che il concordato intercantonale sulla caccia tra Neuchâtel, Friburgo e Vaud è in corso di revisione per consentire ai pescatori di abbattere i cormorani nelle immediate vicinanze delle reti. Questa misura è necessaria per affrontare una situazione di emergenza, ma non è una soluzione: per regolare efficacemente la popolazione di cormorani, occorre poter intervenire sulle uova, come autorizzato dall'UFAM nel 2010, prima del ricorso inoltrato dalle associazioni di protezione della natura. Ci vogliono misure per impedire la scomparsa nel breve periodo dei pescatori professionisti nel nostro Paese. I Cantoni chiedono alla Confederazione di definire una linea d'azione contro la proliferazione dei cormorani e, in particolare, di fissare soglie al di sopra delle quali la regolamentazione della specie sarebbe consentita.</p><p>In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>- La Confederazione dispone di dati sullo sviluppo della popolazione di cormorani in Svizzera?</p><p>- La Confederazione riconosce il problema ed è disposta a sostenere gli sforzi dei Cantoni interessati che vogliono adottare misure per regolamentare la specie? </p><p>- L'UFAM ritiene possibile adottare misure di regolamentazione nelle riserve d'importanza internazionale e nazionale di uccelli acquatici e migratori?</p><p>Se del caso, l'UFAM sarebbe disposto a elaborare un aiuto all'esecuzione se i Cantoni ne facessero richiesta?</p><p>- La Confederazione è disposta a stanziare fondi per indennizzare i pescatori professionisti, scongiurando così la scomparsa di una professione ancestrale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Stazione ornitologica svizzera rileva ogni anno le popolazioni di cormorano che svernano e nidificano in Svizzera. Negli anni 'ottanta, la popolazione invernale è fortemente aumentata fino a circa 10 000 individui. Negli ultimi vent'anni si è stabilizzata a circa 5000 cormorani. Le prime coppie nidificanti si sono insediate sul lago di Neuchâtel nel 2001. Negli anni successivi nuove colonie nidificanti si sono rapidamente formate anche su altri laghi. L'anno scorso sul lago di Neuchâtel sono state contate 1244 coppie nidificanti.</p><p>2. Secondo la legge federale su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (LCP; RS 922.0), il cormorano è una specie cacciabile. È compito dei Cantoni pianificare la caccia ai fini di regolarne le popolazioni. Per offrire ai Cantoni condizioni ottimali per la regolazione, nel 2012 il Consiglio federale ha prorogato di un mese il periodo di caccia, rivedendo l'ordinanza sulla caccia (OESC; RS 922.01)</p><p>3. Secondo l'ordinanza sulle riserve d'importanza internazionale e nazionale d'uccelli acquatici e migratori (ORUAM; RS 922.32), le riserve di uccelli servono a proteggere e conservare gli uccelli migratori e gli uccelli acquatici che vivono in Svizzera tutto l'anno. Secondo l'articolo 9a ORUAM, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) emana, su domanda dei Cantoni e in collaborazione con gli stessi, un aiuto all'esecuzione per la prevenzione dei danni causati dai cormorani agli attrezzi da pesca nell'ambito della pesca professionale. Un simile aiuto all'esecuzione terrebbe conto anche delle possibilità e dei limiti della regolazione delle colonie nelle riserve di uccelli acquatici e migratori. Nel 2017 la Conferenza per la foresta, la fauna e il paesaggio (CFP) aveva presentato all'UFAM una domanda di elaborazione di un tale aiuto all'esecuzione, che ha in seguito ritirato a causa di alcune questioni aperte concernenti le misure di prevenzione dei danni richieste dal Tribunale amministrativo federale.</p><p>Già nel 2013 la Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) aveva sviluppato e pubblicato, su mandato dell'UFAM, un metodo destinato ai Cantoni per documentare i danni causati. Per quanto riguarda le misure di prevenzione dei danni richieste, va menzionata in particolare la decisione dei pescatori professionisti di rinunciare a spargere rifiuti ittici nel lago di Neuchâtel. Anche il Tribunale amministrativo federale ritiene che questa misura sia efficace. Finché i Cantoni non forniscono informazioni adeguate sull'entità e sulla rilevanza dei danni causati dai cormorani alla pesca professionale o sulle misure adottate per prevenire tali danni, la Confederazione non vede la necessità di elaborare alcun aiuto all'esecuzione.</p><p>4. Nel quadro dell'elaborazione del rapporto sull'analisi della situazione della pesca professionale nei laghi e corsi d'acqua svizzeri (disponibile in tedesco e francese) in adempimento del postulato della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale 15.3795, è stato discusso, in un processo partecipativo, il possibile sostegno alla pesca professionale da parte dello Stato. Una proposta, secondo la quale i pescatori professionisti sarebbero stati indennizzati per servizi pubblici, ad esempio attraverso un sistema di pagamenti diretti analogo a quello in vigore nell'agricoltura, è stata respinta dalla stessa associazione svizzera dei pescatori professionisti.</p>  Risposta del Consiglio federale.