<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di adeguare gli importi previsti nell'ordinanza sulle tasse riscosse in applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (Otlef). Gli emolumenti andranno ridotti per assicurare nel complesso l'equilibrio dei conti degli uffici esecuzione e fallimenti, ed evitare qualsiasi utile eccessivo. All'occorrenza dovranno essere possibili tariffari cantonali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli emolumenti fissati nell'ordinanza del 23 settembre 1996 sulle tasse riscosse in applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (Otlef; RS 281.35) non sono più stati adeguati o lo sono stati soltanto in misura minima dalla sua entrata in vigore, il 1° gennaio 1997. Il Consiglio federale è al corrente del rimprovero secondo cui gli emolumenti sarebbero eccessivi e genererebbero utili inappropriati in favore delle casse dello Stato. Per alcuni Cantoni, questo è addirittura suffragato da dati. Il Consiglio federale ignora tuttavia se ciò sia il caso per tutti i Cantoni e per il momento non è possibile chiarirlo con certezza. Agli occhi del Consiglio federale, il fatto che alcuni uffici d'esecuzione registrino manifestamente utili non basta per introdurre a livello svizzero una riduzione degli emolumenti.</p><p>Va inoltre osservato che l'organizzazione del settore delle esecuzioni compete ai Cantoni (art. 1 LEF), che definiscono in particolare il numero e le dimensioni dei circondari di esecuzione e dei fallimenti. I Cantoni si avvalgono di questa competenza in maniera assai disparata: mentre i più grandi uffici d'esecuzione emanano in parte oltre 100 000 precetti esecutivi all'anno, in numerosi altri uffici il loro numero è inferiore a 10 000. Va da sé che il numero delle esecuzioni elaborate si riflette sui costi per esecuzione, in ragione degli effetti di scala. Se ci si fondasse a livello svizzero sui costi di un grande ufficio, i Cantoni più piccoli e quelli con piccoli circondari rischierebbero di non poter più coprire i loro costi.</p><p>Il Consiglio federale propone pertanto di respingere la mozione, ma è disposto a eseguire senza indugio un'analisi del grado di copertura dei costi nel settore dell'esecuzioni e dei fallimenti. Se la mozione dovesse tuttavia essere accolta dal Consiglio nazionale, il Consiglio federale si riserva la possibilità di proporre alla seconda Camera di modificarla in un mandato d'esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.