<h2>SubmittedText<h2><p>Swisscom ha annunciato di voler trasferire, entro la fine del 2017, tutti i collegamenti telefonici analogici di rete fissa alla telefonia su Internet (Voice over IP/VOIP). I costi al minuto per le chiamate diminuiranno per Swisscom drasticamente.</p><p>Tuttavia ciò può costringere i clienti a nuovi investimenti o causare ulteriori problemi pratici:</p><p>1. La Confederazione si impegna affinché i costi necessari per il passaggio a questa tecnologia non debbano essere sostenuti dagli utenti (sostituzione delle prese di collegamento, dei telefoni non compatibili e di altri apparecchi)?</p><p>2. La Confederazione si impegna affinché Swisscom continui ad offrire ai clienti la possibilità, senza costi supplementari, di collegare più di quattro telefoni ed eventualmente affinché finanzi l'infrastruttura necessaria (linee di trasmissione/repeater) per permettere di telefonare all'interno di grandi case, in cantina, ecc., il che funziona senza problemi con l'attuale tecnica analogica?</p><p>3. La Confederazione si impegna affinché gli utenti anziani e disabili che dispongono di dispositivi per le chiamate d'emergenza (tasto per lanciare una chiamata d'emergenza via telefono) ottengano gratuitamente un prodotto sostitutivo con le stesse funzioni (cfr. anche art. 16 cpv. 1bis LTC)?</p><p>4. Il Consiglio federale come valuta gli aspetti in materia di sicurezza relativi a questo passaggio di tecnologia? In caso di un'interruzione di corrente o ad esempio di un cortocircuito causato intenzionalmente da scassinatori, la telefonia su Internet non funziona più, contrariamente ai telefoni analogici collegati via filo. Per le chiamate d'emergenza come viene garantita l'identificazione dell'ubicazione di chi chiama (art. 20 LTC)?</p><p>Anche sul piano giuridico emergono domande importanti:</p><p>5. La LTC (784.10) regola anche la nuova situazione o la telefonia si sposta così nell'ambito non disciplinato di un tipico servizio Internet?</p><p>6. Swisscom può escludere concorrenti dall'accesso disaggregato al cliente sostituendo linee analogiche in rame con reti a banda ultra larga (fibra ottica) che non sottostanno alla disaggregazione (secondo l'art. 11 LTC)?</p><p>7. La messa fuori servizio di linee analogiche è compatibile con la direttiva di garantire un servizio universale (in grado di essere disaggregato), vincolato alla relativa concessione?</p><p>8. Con il passaggio a questa nuova tecnologia non decade il diritto alla riscossione della tariffa di base?</p><p>9. Il Consiglio federale come garantisce che fino all'entrata in vigore di un'eventuale revisione (parziale) non si eluda la funzione sul piano del diritto dei cartelli che la LTC assume nel settore delle telecomunicazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Occorre innanzitutto ricordare che in virtù della concessione del servizio universale, valida fino alla fine del 2017, Swisscom è tenuta ad adempiere gli obblighi di prestazione che derivano sia dalla concessione che dalle disposizioni di legge e di ordinanza in materia. Rimane dunque abbastanza tempo per risolvere tutte le questioni organizzative del servizio universale conseguenti al passaggio di tecnologia, effettuando un'attenta ponderazione degli interessi in gioco.</p><p>Fino alla fine del 2017, i clienti avranno in ogni caso la possibilità di scelta e potranno continuare a utilizzare il loro vecchio collegamento telefonico.</p><p>1. Da tempo si prevedeva che il passaggio di tecnologia avrebbe comportato ai clienti eventuali costi. Pertanto, l'articolo 17 capoverso 2 dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST; RS 784.101.1) stabilisce che il concessionario del servizio universale deve assumere i costi di adattamento degli impianti domestici, se introduce una nuova tecnologia che richiede un tale adattamento.</p><p>Fatta eccezione per i telefoni a disco e probabilmente anche per gli apparecchi ISDN, Swisscom ritiene che i terminali analogici dovranno in principio poter continuare a funzionare anche con la tecnologia IP. Le interfacce necessarie a tal fine saranno disponibili anche in futuro. I clienti dovranno tuttavia collegare a un router il telefono o la stazione di base del telefono senza fili.</p><p>2. Swisscom informa che il numero di apparecchi telefonici collegabili non subirà limitazioni rilevanti. Di conseguenza, la situazione si presenta come segue:</p><p>a. su un collegamento possono essere utilizzati in parallelo fino a un massimo di tre apparecchi; su un secondo collegamento possono essere utilizzati altrettanti apparecchi (vale a dire, almeno sei);</p><p>b. l'utilizzo di telefoni senza filo secondo lo standard DECT consente di collegare alla stazione di base più di un apparecchio (a seconda del fabbricante);</p><p>c. i telefoni IP permettono di collegare all'interfaccia IP del router un numero illimitato di apparecchi (collegamento ethernet).</p><p>3. Gli apparecchi speciali (ad es. telefoni amplificati per audiolesi), collegabili al router, potranno continuare ad essere utilizzati. Al contrario, le applicazioni tecnologicamente sorpassate (ad es. certi "apparecchi di teleallarme"), che necessitano di un collegamento analogico in rame, non funzioneranno più. Già oggigiorno sono disponibili in questo settore offerte alternative. A seconda dell'opzione scelta, gli attuali apparecchi dovranno essere sostituiti prima che il collegamento analogico sia soppresso.</p><p>4. La dipendenza dall'elettricità dei moderni apparecchi di telecomunicazione rappresenta una questione importante. Se si tratta di telefoni IP, "l'alimentazione a distanza" non è più possibile nel caso di un'interruzione locale di corrente. Per questo motivo, occorre garantire a livello locale l'alimentazione elettrica d'emergenza. Già oggigiorno, la maggior parte dei terminali (router, telefoni senza filo) è collegata alla rete elettrica tradizionale e non funziona più in caso di un'interruzione di corrente. Lo stesso vale per Internet. Swisscom offre ai clienti la possibilità di implementare un servizio di trasferimento di chiamata verso il telefono cellulare. Questo servizio entra in funzione quando il router non viene più alimentato dalla corrente.</p><p>La localizzazione e il corretto istradamento delle chiamate d'emergenza a partire dalla rete fissa sono garantite e prescritte per legge (art. 27-29 OST), anche con la tecnologia IP. Nel caso di un'interruzione di corrente locale è possibile effettuare una chiamata d'emergenza dal telefono cellulare.</p><p>5. Il passaggio alla telefonia moderna IP non cambia sostanzialmente gli obblighi che Swisscom deve adempiere in conformità alla legge sulle telecomunicazioni. Essa dovrà, per esempio, continuare ad assicurare le chiamate di emergenza (cfr. di cui sopra).</p><p>6. La legge sulle telecomunicazioni non vieta a Swisscom di sostituire la coppia elicoidale metallica con cavi in fibra ottica. Secondo le informazioni fornite da Swisscom, gli attuali collegamenti in rame non saranno tuttavia rimossi. Se la linea del collegamento d'utente è in fibra ottica, il fornitore dominante sul mercato non è di fatto tenuto a garantire un accesso completamente disaggregato alla linea del collegamento d'utente.</p><p>7. Le disposizioni sul servizio universale di cui alla LTC e all'OST sono generalmente formulate in modo tecnologicamente neutro. Fermo restando il rispetto di queste prescrizioni, Swisscom è libera di adempiere il proprio obbligo del servizio universale attraverso un servizio telefonico basato sulla tecnologia IP. Tuttavia, la legge non precisa se questo servizio debba essere fornito attraverso un collegamento in rame o uno in fibra ottica. Entrambe le opzioni sono praticabili. La questione relativa alla disaggregazione del collegamento in rame non presenta alcuna correlazione con il tema del servizio universale. La LTC assicura la disaggregazione se è disponibile un collegamento in rame.</p><p>8. La legislazione in materia di telecomunicazioni non prevede il diritto di riscuotere una tariffa di base. Al contrario, il Consiglio federale ha stabilito all'articolo 22 OST limiti massimi dei prezzi per i collegamenti del servizio universale di cui all'articolo 16 della stessa legge. Poiché i clienti interessati potranno ancora disporre dei collegamenti del servizio universale anche nel caso di passaggio alla tecnologia IP, questi limiti massimi dei prezzi rimarranno sostanzialmente validi.</p><p>9. Nel diritto delle telecomunicazioni, il regime d'accesso previsto all'articolo 11 LTC assume la funzione di diritto dei cartelli. La forma d'accesso dell'interconnessione è formulata in modo tecnologicamente neutro. L'obbligo del fornitore dominante sul mercato di offrire l'interconnessione a prezzi orientati ai costi si applica pertanto anche ai telefoni IP.</p>  Risposta del Consiglio federale.