<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento una base legale che vieti alle impiegate dell'Amministrazione federale e delle imprese con partecipazione o controllo maggioritario da parte della Confederazione di indossare il hijab, il velo islamico o qualsiasi indumento che copra il viso o la testa se svolgono un'attività a contatto con il pubblico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua risposta all'interpellanza <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20203856">20.3856</a> il Consiglio federale si è espresso chiaramente riguardo il suo ruolo nella politica del personale delle imprese parastatali. "Nel definire gli obiettivi di politica del personale esso si limita a una formulazione astratta che rispecchi l'immagine di una politica del personale ampiamente accettata e al passo con i tempi". Il Consiglio federale non interviene nella direzione operativa di tali imprese.</p><p>Per quanto riguarda l'Amministrazione federale, il Consiglio federale ha già preso posizione in merito alla questione del velo islamico nel 2008 nell'ora delle domande (<a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20085229">08.5229</a> e <a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20085366">08.5366</a>). Da allora non ha cambiato opinione.</p><p>Il diritto di indossare determinati capi d'abbigliamento per motivi religiosi è tutelato dall'articolo 15 della Costituzione federale (RS 101) che sancisce la libertà di credo e di coscienza.</p><p>Al personale federale spettano tutti i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione. L'articolo 6 capoverso 1 della legge sul personale federale (RS 172.220.1) stabilisce espressamente che i collaboratori dell'Amministrazione federale hanno, alla pari di tutti gli altri cittadini, gli stessi obblighi e doveri sanciti dalla Costituzione federale e dalla legislazione. In base a questa disposizione, l'articolo 8 della Costituzione, che garantisce l'uguaglianza giuridica nel godimento dei diritti fondamentali e vieta le discriminazioni a causa ad esempio delle convinzioni religiose, è integralmente applicabile al personale federale. Lo stesso vale per l'articolo 15 della Costituzione.</p><p>Il Consiglio federale rispetta la libertà religiosa dei suoi collaboratori. Tuttavia, stabilisce che limitazioni alla libertà di indossare simboli di appartenenza religiosa sono possibili e possono essere opportune a seconda della funzione dei collaboratori. Questo vale, ad esempio, se il fatto di indossarli dovesse ostacolare lo svolgimento del processo lavorativo o comportare problemi di sicurezza per le persone in uniforme.</p><p>Inoltre nel suo <a href="file:///C:/Users/U80820761/Downloads/ber-br-d.pdf">rapporto del 9 giugno 2017 sui segni e simboli religiosi indossati e affissi negli edifici</a> (<a href="file:///C:/Users/U80820761/Downloads/ber-br-d.pdf">Getragene und an Bauten angebrachte religiöse Zeichen und Symbole</a>) in adempimento al postulato Aeschi 13.3672 depositato il 10 settembre 2013, il Consiglio federale ha concluso che non vede necessità di legiferare in materia di simboli religiosi. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.