B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte III C-8282/2010 S e n t e n z a d e l 4 a p r i l e 2 0 1 2 Composizione Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), Francesco Parrino, Beat Weber, cancelliere Dario Quirici. Parti A.________, ricorrente, contro Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2, autorità inferiore. Oggetto Assicurazione invalidità, decisione del 28 ottobre 2010. C-8282/2010 Pagina 2 Fatti: A. A._______, cittadino svizzero nato in Italia il …, da sempre residente in questo paese, ha formulato una domanda di rendita d'invalidità all'Amb a- sciata svizzera a Roma, il 27 aprile 2005, facendo valere un'"insufficienza mentale dall'età neonatale". L'Ambasciata ha trasmesso la domanda all'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all' e- stero (UAIE), il quale, dopo aver chiesto al richiedente di informare del suo procedere l'Istituto nazionale italiano della previdenza sociale (INPS), ha ricevuto da quest'ultimo una conferma scrit ta della domanda, senza documentazione complementare, il 9 gennaio 2006. Una volta accertati l'affiliazione facoltativa del richiedente all'assicurazi o- ne facoltativa per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità svizzera, cominci a- ta il 1° aprile 1976, il suo statuto in Italia d'invalido civile al 60% nonché l'esercizio da parte sua dell'attività di addetto alle pulizie approssimativ a- mente a metà tempo, l'UAIE ha sottoposto l'incarto al proprio servizio medico, nella persona del dott. B._______, il quale, m ediante rapporto dell'11 giugno 2007, ha in sostanza formulato, da un lato, la diagnosi di deficit intellettivo lieve e di disturbo dell'adattamento con umore depress i- vo, e, dall'altro lato, ha fissato una piena capacità lavorativa nell'attività di addetto alle pulizie. L'UAIE ha quindi messo a punto un progetto di decisione il 19 giugno 2007, prevedente il rigetto della domanda di rendita per il motivo che d a- gli atti non risulterebbe né un'incapacità permanente di guadagno, né un'incapacità al lavoro media sufficiente di un anno, l'esercizio di un'attivi- tà lucrativa, malgrado il danno alla salute, essendo sempre esigibile in misura sufficiente per escludere il diritto ad una rendita d'invalidità svizze- ra. Rappresentato da suo fratello …, l'assicurato s i è opposto a questo progetto, rivendicando il suo diritto ad una rendita d'invalidità svizzera. Ciononostante, il 23 agosto 2007, l'UAIE ha emanato una decisione di r i- fiuto della richiesta presentata dall'assicurato. Contro questa decisione, sempre rappresentato da suo fratello, l'assicura- to ha interposto ricorso al Tribunale am ministrativo federale il 25 settem- bre 2007, chiedendo, in sostanza, di riconoscere il suo diritto ad una re n- dita d'invalidità svizzera. Mediante sentenza del 27 aprile 2009, q uesto Tribunale ha parzialmente accolto il ricorso e annullato la decisione dell'UAIE, sottolineando l'impossibilità di comprendere, da un lato, il reale influsso del deficit intellettivo lieve sulla capacità lavorativa del ricorrente, C-8282/2010 Pagina 3 vista la discrepanza tra il suo lavoro come invalido civile al 60%, esercita- to approssimativamente a metà tempo, e la valutazione di una piena c a- pacità lavorativa per la stessa occupazione da parte del dott. B._______, e, dall'altro lato, la natura del disturbo dell'a dattamento con umore depressivo, la sua gravità e la sua influenza sulla capacità lavor a- tiva. Gli atti sono stati perciò rinviati all'UAIE allo scopo di delucidare la si- tuazione medica ed eseguire una perizia neuro -psichiatrica, nonché per espletare presso il datore di lavoro gli accertamenti necessari, in partic o- lare relativi alle condizioni d'assunzione del ricorrente e d'esecuzione de l- la sua attività. B. L'UAIE ha quindi provveduto a mettere in opera le misure istruttorie co m- plementari indicate nella sentenza del 27 aprile 2009, procurandosi, tra gli altri, i documenti seguenti: - il questionario per il datore di lavoro, del 24 settembre 2009, attestante che l'assicurato è stato ed è attivo come addetto ai servizi di pulizia pre s- so la ditta di pulizia …, a decorrere dal 1° novembre 2005, quattro ore giornaliere dal lunedì al giovedì (50%) e cinque ore il venerdì, percepe n- do un salario di EUR 7.176 all'ora, 651.77 al mese e 9'124.78 all'anno, - il questionario per assicurati occupati nell'economia domestica, del 5 ot- tobre 2009, dal quale si evince, in particolare, che l'assicurato vive in uno spazio di tre locali e che è incapace di svolgere praticamente qualsiasi mansione casalinga, - uno scritto dell'assicurato, del 5 ottobre 2009, al quale è stato alleg ato un estratto del suo conto previdenziale italiano, emesso il 18 dicembre 2003, che certifica in particolare che l'unica occupazione svolta prima dell'attuale attività di addetto alle pulizie presso la ditta … è stata quella, nella stessa qualità e al 50 %, presso il ristorante " …" a … dal 1992 al 2000, rapporto di lavoro terminatosi con un licenziamento per insoddisf a- zione rispetto alla qualità dei servizi prestati dall'assicurato, - un verbale di visita medico-collegiale in Italia, del 1° luglio 20 04, in cui è fatto stato, in sostanza, di una lieve insufficienza mentale e di una rid u- zione permanente della capacità lavorativa pari al 60%, - una perizia medica particolareggiata E 213 della dott.ssa C._______, medico dell'INPS, del 23 novembre 2009, ri portante la diagnosi di ritardo C-8282/2010 Pagina 4 mentale lieve e deficit di sviluppo della personalità con compromissione della vita relazionale e depressione, l'invalidità essendo fissata al 50%. C. L'UAIE ha in seguito sottoposto l'incarto alla valutazione del proprio servi- zio medico, nella persona del dott. D._______, il quale, mediante rappo r- to del 15 maggio 2010, ha in sostanza osservato che i disturbi dell'ass i- curato, rimasti invariati dal momento in cui sono sorti, potrebbero essere stati causati da un incidente peri natale, che il suo quoziente intellettivo si situa tra il 52 e il 70% della norma e che la sua incapacità lavorativa, per qualsiasi attività, è pari ad almeno il 50% da sempre ("seit Geburt"). Il 6 luglio 2010 l'UAIE ha così approntato un progetto di decisione, con il quale ha prospettato all'assicurato il rigetto della sua domanda, non a- dempiendo egli le condizioni per il diritto ad una rendita d'invalidità svizze- ra visto il suo domicilio in Italia dalla nascita, e invitandolo nel contempo a formulare eventuali osservazioni entro un termine di trenta giorni. L'assicurato si è opposto a questo progetto con scritto del 10 agosto 2010, nel quale ha in particolare manifestato la sua incomprensione r i- guardo al criterio del domicilio in Italia per giustificare il rifiuto dell'attrib u- zione di una rendita d'invalidità. Nonostante le osservazioni dell'assicurato, l'UAIE ha emanato una dec i- sione, il 6 ottobre 2010, di rifiuto della domanda di rendita d'in validità, precisando che l'assicurazione invalidità deve determinare per ogni pr e- stazione il momento in cui il relativo diritto è sorto, che l'interessato non è mai stato affiliato a titolo obbligatorio all'assicurazione per l'invalidità svi z- zera, e che eg li è stato assicurato a titolo facoltativo solamente dopo l'i n- sorgere del danno alla salute. D. Contro questa decisione, sempre rappresentato da suo fratello, l'assicura- to ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale il 27 novembre 2010, chi edendo fondamentalmente che gli sia riconosciuto il diritto ad una rendita d'invalidità a partire dalla nascita dello stesso. Egli solleva in particolare, tra le altre cose, la questione dell'ammissibilità della nuova motivazione proposta dall'UAIE per fon dare la negazione del diritto ad una rendita, ossia in sostanza il difetto di copertura assicurativa al m o- mento della nascita del diritto alla rendita. C-8282/2010 Pagina 5 L'UAIE ha brevemente risposto al ricorso il 31 gennaio 2011, postulando- ne il rigetto con la conseguente conferma della decisione impugnata. E. Mediante decisione incidentale del 4 aprile 2011, questo Tribunale ha i n- vitato il ricorrente a versare un anticipo equivalente alle presunte spese processuali di Fr. 400.--. Il relativo pagamento è stato effettuato il 6 aprile 2011. Diritto: 1. 1.1. In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32), questo tribunale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla proce dura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'UAIE concernenti l'assicurazi o- ne per l'invalidità possono essere portate davanti al Tribunale amministra- tivo federale conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20). Di conseguenza, questo Tribunale è competente a giudicare i l presente ricorso. 1.2. Secondo l'art. 3 lett. d bis PA, la procedura in materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è applicabile la le g- ge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicu- razioni sociali (LPGA, RS 830.1). In conformità con l'art. 2 LPGA, le d i- sposizioni della presente legge sono applicabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le d i- sposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempreché la LAI non deroghi alla LPGA. 1.3. Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla de cisione o dalla decisione su opposizione ed ha un int e- resse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Il ricorso deve essere interposto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione è esclusa (art. 60 C-8282/2010 Pagina 6 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi, l'indicazione dei mezzi di prova e la firma del ricorrente o del suo rappresentante, con a l- legati la decisione impugnata e i documenti indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art. 52 cpv. 1 PA). 1.4. In concreto, il ricorso è ammissibile nella misura in cui è stato pr e- sentato tempestivamente e nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA), e visto che l'anticipo di Fr. 400.-, relativo alle spese processuali, è stato versato nel termine i m- partito. 2. Dal profilo temporale, sono di principio applicabili le norme in vigore al momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (DTF 136 V 24 consid. 4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 e giurisprudenza citata). Occo r- re altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è delimitato dalla data della decisione impugnata. Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la decisione impugnata sulla bas e della situazione di fatto esistente al momento in cui essa è stata resa. 3. 3.1. In concreto, il ricorrente soffre di un ritardo mentale lieve da encef a- lopatia neonatale, di un deficit di sviluppo della personalità con compr o- missione della vita di relazione e di una depressione, la sua capacità l a- vorativa essendo stata valutata nella misura del 50% nella sua attività di addetto alle pulizie; è pure stato precisato che egli non è autonomo nell'esercizio di tale attività lavorativa a causa del suo deficit intellettivo (perizia E 213 del 23 novembre 2009). Tale parere è di principio condiviso dal medico dell'UAIE, il d ott. D._______, psichiatra, nel suo rapporto del 15 maggio 2010. Chiamato a pronunciarsi in merito alla capacità lavorat i- va del r icorrente, il medico dell'UAIE sostiene infatti, alla luce delle risu l- tanze dell'istruttoria complementare effettuata dal punto di vista economi- co, che l'incapacità lavorativa debba essere considerata del 50% almeno da sempre ("seit Geburt"). 3.2. Dall'incarto risulta inoltre, inequivocabilmente, che l'incapacità lavora- tiva del ricorrente è pari ad almeno il 50% per qualsiasi attività, e ciò da sempre ("seit Geburt"). Questo fatto ha potuto essere chiarito in modo soddisfacente, e la discrepanza tra l'attività del ricorrent e come invalido civile al 60%, esercitata approssimativamente a metà tempo, e la valut a- zione di una piena capacità lavorativa per la stessa occupazione da parte C-8282/2010 Pagina 7 del dott. B._______, è stata dissipata grazie al complemento istruttorio ordinato nella sentenz a del 27 aprile 2009. Questo Tribunale non vede quindi alcun motivo per scostarsi da tali conclusioni, tenuto conto che es- se concordano sia con le risultanze della perizia medica dell'INPS, sia con quelle della Commissione per il riconoscimento dell'invali dità civile (60%), e può ritenere dunque che il ricorrente presenta dalla nascita un'invalidità di almeno il 50%. 4. 4.1. Occorre così determinare il diritto applicabile al momento dell'evento assicurato. Giusta l'art. 29 cpv. 1 LAI (testo in vigore il 1° gennaio 1971), il diritto alla rendita d'invalidità nasce non appena l'assicurato è incapace al guadagno di almeno la metà in modo permanente o è ancora incapace al guadagno di almeno la metà dopo essere stato, senza interruzione notevole, inc a- pace al lavoro della metà in media per trecentosessanta giorni. Per il m e- se in cui il diritto nasce, la rendita è pagata l'intero mese. La rendita d e- corre, al più presto, dal primo del mese susseguente a quello in cui l'ass i- curato aveva compiuto i diciotto anni (art. 29 cpv. 2 LAI, nel tenore allora in vigore). In concreto, il diritto del ricorrente ad una rendita d'invalidità avrebbe p o- tuto nascere al più presto il mese seguente il compimento del 18esimo anno di età, ossia il 1° febbraio 1971. Resta pertanto da esami nare se, giusta l'art. 6 cpv. 1 LAI (testo in vigore il 1° gennaio 1971) , in virtù del quale gli svizzeri, gli stranieri e gli apolidi hanno diritto alle prestazioni se sono a s- sicurati prima dell'insorgere dell'invalidità, a tale data il ricorrente ademp i- va il requisito assicurativo. 4.2. Erano assicurate in caso d'invalidità le persone che lo erano a titolo obbligatorio o a titolo facoltativo in conformità della legge federale del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti [(LAVS, RS 831.10; art. 1 e 2 LAVS e art. 1 LAI, nel tenore allora in vigore]. Obbli- gatoriamente erano assicurate le persone fisiche con domicilio civile o esercitanti un'attività lucrativa in Svizzera (art. 1 cpv. 1 lett. a e b LAVS, nel tenore allora in vigore). I cittadini svizzeri dimoranti all'estero, non a s- sicurati obbligatoriamente, potevano assicurarsi facoltativamente se non avevano ancora compiuto cinquant'anni oppure, indipendentemente dalla loro età, se avevano cessato di essere assicurati obbligatoriamente (art. 2 cpv. 1 e 2 LAVS, nel tenore allora in vigore). C-8282/2010 Pagina 8 4.3. Inoltre, n ell'ambito dell'assicurazione obbligatoria o facoltativa, av e- vano diritto alle rendite ordinarie gli assicurati legittimati alla rendita che, quando l'invalidità si manifestava, avevano pagato i contributi per almeno un anno intero (art. 36 cpv. 1 LAI, nel tenore allora in vigore). Avevano di- ritto ad una rendita straordinaria i cittadini svizzeri domiciliati in Svizzera e legittimati alla rendita, che non potevano pretendere una rendita ordinaria o la cui rendita ordinaria era inferiore a quella straordinaria, le disposizioni della LAVS applicandosi per analogia (art. 39 cpv. 1 LAI, nel tenore allora in vigore). 4.4. In concreto, dall'incarto si evince che al momento dell'evento assic u- rato, il 1° febbraio 1971, il ricorrente era domiciliato in Italia e ciò dalla na- scita, non aveva mai svolto in Svizzera alcuna attività lucrativa e non era pertanto assicurato obbligatoriamente all'AVS/AI. Oltre a ciò, l'incarto rive- la che il ricorrente ha aderito all'assicurazione facoltativa per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità solamente a partire dal 1° aprile 1976, ossia dopo il 1° febbraio 1971. Non essendo assicurato prima dell'evento assicurato e non avendo versato contributi all'AVS/AI per almen o un anno, egli non aveva e non ha diritto ad alcuna rendita d'invalidità ordinaria (art. 1, 6 cpv. 1, 29 cpv. 1 e 36 cpv. 1 LAI in relazione con l'art. 1 cpv. 1 lett. a e b LAVS, testi in vigore il 1° febbraio 1971)). Visto che il ricorrente non era e, de l resto, non è mai stato domiciliato in Svizzera, non sussisteva nemmeno alcun diritto ad una rendita d'invalidità straordinaria (art. 39 cpv. 1 LAI). In conclusione, è quindi assodato che il ricorrente, al momento della n a- scita del diritto ad una r endita d'invalidità, ossia il 1° febbraio 1971, non adempiva il requisito assicurativo e non aveva pertanto diritto ad alcuna prestazione dell'assicurazione per l'invalidità svizzera. Nulla cambia a questo proposito il fatto che, nell'ambito della prima pr ocedura di ricorso, questo Tribunale abbia considerato che il ricorrente adempiva la cond i- zione della durata minima di contribuzione (vedi consid. 8 in fine della sentenza del 27 febbraio 2009). In effetti, tale conclusione resta tuttora valida, benché la data dell'evento assicurato, ossia il 1° febbraio 1971, sia stata fissata solamente nell'ambito della seconda procedura . Ora, c on- formemente alla giurisprudenza, il diritto applicabile è quello in vigore a tale data (cfr. consid. 2) e, giusta l'art. 36 cpv. 1 LAI nel tenore in vigore dal 1° gennaio 1971 (cfr. consid. 4.3), occorreva essere assicurati e aver pagato i contributi per almeno un anno intero al momento del manifestarsi dell'invalidità. Ciò che nel presente caso, come si è visto, non è dato. C-8282/2010 Pagina 9 5. 5.1. Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la Confederazi o- ne svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi St ati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nonché il Regolamento (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei regimi di s i- curezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1) come pure il corrispondente Regolamento di applicazi one (Regolamento CEE n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71, RS 0.831.109.268.11). Si tratta di una no r- mativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° giugno 2002 o suc cessivamente e che sancisce il principio della parità di trattamento tra i cittadini di uno Stato membro della Comunità europea, ivi risiedenti, ed i cittadini svizzeri (art. 2 e 3 del Regolamento CEE n° 1408/71). Giusta l'art. 10 del Regolamento n° 1408/71 par. 1, salvo dispo- sizioni contrarie, le prestazioni in denaro in particolare per invalidità, ve c- chiaia o ai superstiti, acquisiti in base alla legislazione di uno o più stati Membri, non possono subire alcuna riduzione, né modifica, né sospe n- sione, né s oppressione, né confisca per il fatto che il beneficiario risiede nel territorio di uno stato membro diverso da quello nel quale si trova l'isti- tuzione debitrice. 5.2. È necessario pertanto esaminare se, al momento dell'entrata in vig o- re dell'ALC, il ricorrente poteva far valere il suo diritto ad una rendita str a- ordinaria d'invalidità tenuto conto del suo domicilio in un Paese della C o- munità europea (cf r. Bollettino AVS n°132 dell'Ufficio federale delle ass i- curazioni sociali). Giusta l'art. 42 LAVS, testo in vig ore dal 1° gennaio 1997 (10 a revisione dell'AVS), hanno diritto a una rendita straordinaria i cittadini svizzeri, con domicilio e dimora in Svizzera, che possono far valere lo stesso numero di anni di assicurazione della loro classe di età, ma non possono preten- dere una rendita ordinaria poiché non sono stati obbligati a pagare contr i- buti durante un anno intero almeno prima del sorgere del diritto alla rendi- ta. 5.3. In concreto, indipendentemente dal suo domicilio, il ricorrente non è stato assicurato all'AVS/AI obbligatoria o facoltativa dal 1° gennaio dell'anno che segue il compimento dei venti anni, ossia il 1° gennaio C-8282/2010 Pagina 10 1974, visto che egli ha aderito all'assicurazione AVS/AI facoltativa solo a partire dal 1° aprile 1976. Egli non può pertanto far valere lo stesso n u- mero di anni di assicurazio ne della sua classe di età (cfr., a questo pr o- posito, DTF 131 V 390 consid. 5 a 7) e non ha dunque diritto ad una re n- dita straordinaria neppure a partire dal 1° giugno 2002, data dell'entrata in vigore dell'ALC. 6. Di conseguenza, tenuto conto di quanto precede, il ricorso deve essere respinto e la decisione impugnata confermata. 7. Secondo l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali sono di r egola messe a carico della parte soccombente. In concreto, visto l'esito della procedura che vede il ricorrente soccombere, le spese processuali di Fr. 400. - sono poste a carico di quest'ultimo e compensate con l'anticipo dello stesso ammontare, versato il 6 aprile 2011. In conformità con l'art. 64 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il r i- corso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente una indennità per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato (spese r i- petibili). Visto l'esito della procedura, non si assegnano al ricorrente i n- dennità per spese ripetibili. Per quanto concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 fe b- braio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Trib u- nale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). C-8282/2010 Pagina 11 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali di Fr. 400. - sono poste a carico del ricorrente e compensate con l'anticipo dello stesso ammontare, versato il 6 aprile 2011. 3. Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 4. Comunicazione: – al rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario); – all'autorità inferiore (n. di rif. …; Raccomandata); – all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (Raccomandata). La presidente del collegio: Il cancelliere: Elena Avenati-Carpani Dario Quirici Rimedi giuridici: Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 17 3.110]). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione: