<h2>SubmittedText<h2><p>La Posta svizzera ha recentemente fatto la felicità dei propri clienti inventando per loro una nuova incombenza. Per la registrazione di procure per il ritiro di invii postali, ritiene infatti che sia necessario riscuotere, a cadenza annuale, tasse amministrative esagerate. Inoltre i responsabili della Posta hanno iniziato a sopprimere uffici postali anche in zone in cui questi generano ancora introiti notevoli, per sostituirli con box postali di quattro metri quadrati installati in negozi di generi alimentari. Qui, tuttavia, non è possibile effettuare pagamenti in contanti e ritirare tutta una serie di invii postali particolari. Prego quindi il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È d'accordo nel ritenere che la registrazione di procure da parte della Posta non sia un servizio, ma una misura amministrativa interna, e che la registrazione informatica centralizzata di tali procure rappresenti eventualmente una (discutibile!) misura di razionalizzazione, i cui costi non devono essere coperti con tasse particolari, ma attraverso i proventi generali della Posta?</p><p>2. Considerato che nel nostro Paese, nella corrispondenza fra cittadini e tribunali, è assolutamente inusuale dover presentare procure con autentica notarile, anche il Consiglio federale ritiene che, alla luce delle norme che disciplinano la rappresentanza definite negli articoli 32 segg. del Codice delle obbligazioni, la Posta non possa esigerne la presentazione?</p><p>3. Il Consiglio federale approva la tendenza dei dirigenti della Posta a smantellare le prestazioni postali stabilite per legge per non gravare sul risultato d'esercizio, facendo pagare a tutta l'economia pubblica un onere pari a molte volte questi risparmi di mera economia aziendale?</p><p>4. Cosa intende fare per garantire, in futuro, che gli alti dirigenti della Posta prendano veramente sul serio l'idea del servizio pubblico e la mettano in pratica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Pur essendo un ente federale, la Posta è autonoma nella sua attività operativa e prende le decisioni assumendosene la piena responsabilità. Il Consiglio federale dirige la Posta fissandone gli obiettivi strategici. Di regola, non interferisce su ciò che riguarda l'attività operativa. Di conseguenza, il Consiglio federale non si esprime sul fatto che la registrazione di procure costituisca o meno una misura amministrativa interna.</p><p>2. Dal 1° aprile 2012, la Posta ha riorganizzato il servizio "Procure", che costa ora 36 franchi in caso di attivazione allo sportello (24 franchi con attivazione in Internet). La Posta, tuttavia, non chiede ai propri clienti una procura con autentica notarile. Ha solo ricordato loro che esiste questa possibilità, che può risultare eventualmente meno cara per i privati che mantengono invariato il loro regime di delega per un periodo relativamente lungo.</p><p>Nel suo comunicato stampa del 2 luglio 2012, la Posta ha reso noto che sta sviluppando un'alternativa gratuita per la delega occasionale di terzi (ad es. per il ritiro di un singolo invio), che sarà introdotta nel 2013. In tal modo la Posta risponde alle esigenze di quei clienti privati che solamente di tanto in tanto fanno ritirare un invio da un terzo, e che non vogliono dover sostenere dei costi per questo.</p><p>3./4. Negli obiettivi strategici, il Consiglio federale esige dalla Posta che offra un servizio universale, comprendente prestazioni del servizio postale e del traffico dei pagamenti, di buona qualità e a prezzi appropriati. Nel quadro della verifica del raggiungimento degli obiettivi 2011, il Consiglio federale è giunto alla conclusione, come anche negli anni precedenti, che la Posta soddisfa questa condizione. Il Consiglio federale non ha neanche riscontrato una tendenza, da parte della Posta, a non fornire nei termini dovuti le prestazioni stabilite per legge.</p><p>La Posta deve però anche sfruttare i potenziali di incremento dell'efficienza, sviluppare nuove offerte e nuovi servizi e generare una crescita redditizia. In questo contesto, la Posta deve adeguarsi al mutamento delle condizioni quadro e del comportamento della clientela. È inoltre suo compito analizzare criticamente i processi e le strutture, adeguarli e procedere alle necessarie riorganizzazioni. La Posta dovrà continuare anche in futuro a fornire un servizio pubblico di alta qualità.</p><p>Negli scorsi anni la Posta ha constatato che, negli uffici postali, il numero di lettere e pacchetti spediti e di pagamenti effettuati diminuiva continuamente. Ha quindi sviluppato nuove soluzioni, come le agenzie o il servizio a domicilio. Secondo l'ordinanza sulle poste, in caso di spostamento o di chiusura di un ufficio postale la Posta deve ascoltare le autorità del comune interessato e cercare con loro una soluzione consensuale. Se la Posta prende una decisione senza l'accordo del comune, quest'ultimo può rivolgersi alla commissione indipendente "Uffici postali". La commissione giudica l'accesso della regione interessata al servizio universale ed emana una raccomandazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.