<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:</p><p>1. La Confederazione sostiene i cantoni nell'ambito di un'offensiva pluriennale di qualificazione nel settore della formazione professionale, in particolare nella formazione professionale di base.</p><p>2. La Confederazione dovrà mettere a disposizione dei cantoni durante quattro anni 50 milioni di franchi al massimo all'anno per l'offensiva di qualificazione. I cantoni finanzieranno in tal modo i costi di formazione nonché eventuali indennità di perdita di guadagno destinate a coloro che intendono qualificarsi nell'ambito del recupero della formazione e di misure d'integrazione professionale (fra l'altro recupero di un diploma professionale, promozione orientata al mercato del lavoro di competenze di base, validazione, reinserimento, ecc.).</p><p>3. La chiave di riparto per il finanziamento di Confederazione e Cantoni è fissata per analogia al finanziamento del progetto (60:40). </p><p>4. L'offensiva di qualificazione è affiancata da una campagna nazionale d'informazione e sensibilizzazione. </p><p>5. I cantoni garantiscono l'esecuzione dell'offensiva di qualificazione in collaborazione con le organizzazioni del mondo del lavoro. Occorre evitare un effetto di dispersione.</p><p>6. La Confederazione informa annualmente circa i risultati ottenuti a livello cantonale.</p><h2>InitialSituation<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:</p><p>1. La Confederazione sostiene i Cantoni nell'ambito di un'offensiva pluriennale di qualificazione nel settore della formazione professionale, in particolare nella formazione professionale di base.</p><p>2. La Confederazione dovrà mettere a disposizione dei Cantoni durante quattro anni 50 milioni di franchi al massimo all'anno per l'offensiva di qualificazione. I Cantoni finanzieranno in tal mo-do i costi di formazione nonché eventuali indennità di perdita di guadagno destinate a coloro che intendono qualificarsi nell'ambito del recupero della formazione e di misure d'integrazione professionale (fra l'altro recupero di un diploma professionale, promozione orientata al merca-to del lavoro di competenze di base, validazione, reinserimento ecc.).</p><p>3. La chiave di riparto per il finanziamento di Confederazione e Cantoni è fissata per analogia al finanziamento del progetto (60:40). </p><p>4. L'offensiva di qualificazione è affiancata da una campa-gna nazionale d'informazione e sensibilizzazione. </p><p>5. I Cantoni garantiscono l'esecuzione dell'offensiva di qualificazione in collaborazione con le organizzazioni del mondo del lavoro. Occorre evitare un effetto di dispersione.</p><p>6. La Confederazione informa annualmente circa i risultati ottenuti a livello cantonale.</p><h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.03.2016</b></p><p><b>CSt: no a 200 milioni per formazione professionale di base </b></p><p><b>(ats) Nessun aiuto eccezionale - 200 milioni di franchi - per i Cantoni allo scopo di rafforzare la formazione professionale di base. Lo ha deciso oggi per 21 voti a 17 il Consiglio degli stati, respingendo un'iniziativa parlamentare in tal senso del Consigliere nazionale Felix Müri (UDC/LU), approvata tacitamente dalla Camera del popolo l'8 settembre scorso.</b></p><p>Alla luce della penuria di personale specializzato e per rispondere all'iniziativa "contro l'immigrazione di massa", il consigliere nazionale Felix Müri (UDC/LU) chiedeva un'offensiva da parte di Confederazione e Cantoni per sostenere la formazione professionale di base, specie per quei giovani adulti senza una formazione specifica. L'impegno finanziario della Confederazione avrebbe dovuto limitarsi a un importo annuo di 50 milioni per 4 anni.</p><p>Pur ammettendo che bisogna impegnarsi maggiormente in questo settore, soprattutto dopo il sì all'iniziativa popolare dell'UDC, la maggioranza del plenum ha fatto presente che il Consiglio federale si è già attivato.</p><p>La Camera dei cantoni ha inoltrato un postulato lo scorso settembre con cui invita il governo ad esaminare il problema e a proporre soluzioni, specie per quelle persone che non dispongono di una formazione professionale di base, ha dichiarato a nome della commissione Brigitte Häberli (PPD/TG)</p><p>A nome di una minoranza, Anita Fetz (PS/BS) ha giudicato insufficiente lo strumento del postulato. Ben 600 mila persone in Svizzera non dispongono di alcuna formazione professionale. "La situazione è allarmante", ha spiegato, aggiungendo che questi giovani rischiano in futuro di finire a carico dell'assistenza.</p><p>Nonostante l'appoggio di Daniel Jositsch (PS/ZH), secondo cui bisogna permettere ai giovani adulti che lo desiderano di recuperare il tempo perduto concludendo la formazione interrotta in precedenza, la Camera non si è fatta convincere.</p>