<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) La responsabilità del mandato di prestazioni del SIPPO, attualmente attribuita all'USEC, spetta al seco, Centro di prestazioni Sviluppo e transizione, Settore Cooperazione al commercio e alla tecnologia ambientale. I fondi assegnati al programma provengono dai crediti quadro a favore della cooperazione allo sviluppo con i Paesi dell'Est (CC V Sud 3,9 milioni di franchi e CC III Est 2,6 milioni di franchi all'anno).</p><p>2) Il settore summenzionato è per principio responsabile anche del controlling ciò che implica di far parte del consiglio del SIPPO, di discutere i rapporti semestrali e annuali e le conseguenze che ne derivano per il SIPPO, nonché di contribuire all'elaborazione comune del programma annuale. Il SIPPO è inoltre oggetto attualmente di una valutazione esterna da parte di un consulente privato incaricato dal seco. Si tratta, da una parte, di esaminare l'importanza e l'incisività del programma dal profilo della politica d'aiuto allo sviluppo e, dall'altra, l'efficacia della realizzazione del mandato di prestazioni.</p><p></p><p>Dai primi risultati emerge che le attività dipendenti dal SIPPO sono svolte in modo ottimale nei Paesi in sviluppo o in transizione e sono ben accolte anche dai partner nel settore privato (soprattutto PMI) e dai Governi. Esso costituisce quindi un contributo non indifferente alla buona reputazione della Svizzera in materia di cooperazione allo sviluppo. La valutazione ha però anche dimostrato che il programma sarebbe maggiormente efficace se si concentrasse su un più ristretto numero di Paesi. </p><p>3. Il programma si prefigge di agevolare l'accesso al mercato svizzero per le piccole e medie imprese (PMI) dei Paesi in sviluppo o in transizione, in modo da garantire una migliore integrazione di questi ultimi nel mercato mondiale.</p><p>La maggior parte delle attività del SIPPO è attualmente concentrata su cinque Paesi: Bulgaria, Ghana, Perù, Romania e Vietnam, ai quali è destinato il 60% del preventivo. Programmi settoriali sono attuati in altri circa 20 Paesi, com'è il caso attualmente in Bangladesh, Bolivia, Bosnia e Erzegovina, Egitto, Guatemala, India, Giordania, Libano, Macedonia, Senegal, Siria, nei territori autonomi palestinesi e nello Zimbabwe, per citare i principali. </p><p>Allo scopo di concentrare i propri sforzi e di sviluppare un know-how efficace, il SIPPO si limita ai settori seguenti:</p><p>- agricoltura e derrate alimentari</p><p>- tessili, indumenti e moda</p><p>- sistemazione di interni e mobili </p><p>- prodotti tecnici, elettronica e software</p><p>- cuoio e accessori</p><p>- gioielli e prodotti artigianali</p><p>Il consiglio del SIPPO è costituito da rappresentanti del settore dell'economia svizzera d'importazione e svolge una funzione di consulenza.</p><p>Le imprese che partecipano al SIPPO sono consultate con regolarità, oralmente o per scritto, in merito ai risultati ottenuti, per poter garantire un controllo dei risultati.</p><p>4. La cooperazione, limitata nel tempo, è volta a permettere alle PMI che beneficiano del sostegno di agire in modo indipendente sul mercato internazionale. Il programma si concentra pertanto sulla formazione e l'instaurazione dei contatti (match-making). Le PMI sono formate sia nel campo del marketing e della presentazione dei loro prodotti alle fiere internazionali sia in quelli della garanzia della qualità, delle questioni amministrative delle esportazioni e del design. L'obiettivo è di insegnare alle imprese come presentare e vendere prodotti, come allacciare e curare contatti professionali e come agire nelle fiere campionarie e nei forum. </p><p>Non vi è motivo di temere distorsioni del mercato a favore di prestatori svizzeri poiché le imprese che beneficiano del sostegno devono sviluppare da sole i loro prodotti e sono pertanto ammesse nel programma soltanto se dispongono già di prodotti potenzialmente competitivi. </p><p>Inoltre, un'impresa può partecipare al programma per tre anni al massimo, dato che la partecipazione finanziaria di ogni partecipante alle fiere e ai forum aumenta di anno in anno.</p><p>Il programma si prefigge di permettere alle imprese che ne beneficiano di agire in modo indipendente e su basi di parità con gli altri operatori sul mercato internazionale. Devono potersi immettere sul mercato con i loro prodotti e poter entrare in concorrenza con altre imprese nazionali e internazionali. Di conseguenza, sono in concorrenza anche con l'economia svizzera. Al fine di ridurre al massimo il potenziale conflitto che potrebbe risultare dal mandato dell'USEC e da quello del SIPPO, la direzione del SIPPO è la sola responsabile, nei confronti del seco, delle operazioni nell'ambito del mandato assegnato all'USEC. </p><p>L'obiettivo della cooperazione tecnico-commerciale è quello di rafforzare il sistema di politica commerciale: il SIPPO deve permettere ai Paesi beneficiari di partecipare al commercio mondiale, in aumento, e di procurarsi così la valuta necessaria agli investimenti richiesti. Il programma può in tal modo contribuire alla crescita, alla creazione di impieghi e di benessere nei Paesi in sviluppo o in transizione. La crescente domanda di beni di investimento che ne deriva da parte di questi Paesi apre all'economia svizzera nuovi mercati di sbocco e di approvvigionamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.