<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'articolo 20b della legge federale sulla radiotelevisione che disciplina la coutenza di impianti di radiodiffusione o di telecomunicazione, Swisscom Broadcast SA deve consentire alle radio locali di installare le proprie antenne sui suoi piloni. Senza questa disposizione, i media locali non potrebbero diffondere i loro programmi per via terrestre, visto che i costi dei piloni necessari a tale scopo sono ingenti. Inoltre, per ragioni di protezione del paesaggio, è opportuno limitare il numero di impianti. Purtroppo, la Swisscom Broadcast SA sfrutta la sua posizione di proprietaria dell'infrastruttura e fissa prezzi troppo elevati per le radio locali che intendono utilizzare i suoi piloni o affittare uno spazio nei suoi edifici. Di conseguenza, diverse emittenti locali installano soltanto un'infrastruttura minima per raggiungere una diffusione accettabile sui piloni della società, montando poi le proprie apparecchiature a terra (armadi, piccole antenne ecc.) per aggirare le tariffe esagerate della Swisscom Broadcast SA. Ancora più sorprendente risulta però il fatto che almeno in due casi l'impresa ha respinto la richiesta di allacciamento all'elettricità di radio locali, costringendo quest'ultime ad effettuare investimenti enormi di diverse centinaia di metri per creare una rete elettrica parallela a quella di Swisscom Broadcast SA. Si tratta di uno spreco indescrivibile, soprattutto in tempi in cui il mondo economico intero professa cooperazioni e partenariati a tutti i livelli. Inoltre, tale prassi risulta ancora più inammissibile, visto che va a scapito delle radio locali sussidiate dalla Confederazione. Infine, va sottolineato che la situazione ha dell'assurdo, visto che le radio locali non rappresentano una concorrenza né per Swisscom Broadcast SA, né per le altre imprese del gruppo Swisscom.</p><p>Swisscom, a partecipazione maggioritaria della Confederazione (sperando che lo rimanga ancora per molto tempo), considerato l'operato della filiale Swisscom Broadcast SA, sembra avere instaurato una prassi diametralmente opposta alle altre misure del governo federale adottate per sostenere le radio locali. Chiediamo pertanto al Consiglio federale di prendere posizione in merito alla situazione summenzionata e alla decisione di Swisscom Broadcast SA di respingere la richiesta di accesso alla sua rete elettrica di determinate radio locali che ora utilizzano infrastrutture collaterali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In linea di principio, il proprietario di un impianto di radiocomunicazione o di telecomunicazione può utilizzare liberamente la sua infrastruttura. Tuttavia, egli si trova spesso in posizione privilegiata, poiché di frequente i bacini d'utenza delle radio locali possono essere alimentati opportunamente, ossia con un dispendio tecnico e finanziario ragionevole, soltanto da queste ubicazioni già occupate. L'articolo 20b della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) offre dunque un correttivo. Secondo questa disposizione l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) può obbligare il proprietario o l'esercente di un tale impianto a mettere un trasmettitore a disposizione delle emittenti contro un indennizzo adeguato. Se l'impianto dispone di capacità sufficiente e non si può pretendere che l'emittente installi un proprio impianto, oltre ad esercitare il controllo dei prezzi, l'UFCOM può anche disporre l'accesso contro la volontà del proprietario o dell'esercente. Oggetto di una tale decisione potrebbe anche essere la questione dell'alimentazione di corrente.</p><p>Sebbene l'articolo 20b LRTV sia stato compreso nella legge al momento del passaggio dall'ex-PTT a Swisscom SA, la disposizione può essere invocata contro ogni proprietario o esercente di un tale impianto. L'intervento dell'Autorità presuppone tuttavia che l'emittente radiofonica locale presenti una domanda in merito. Attualmente sono pendenti diverse procedure simili dirette contro vari operatori, compresa Swisscom Broadcast SA. Il Consiglio federale non può e non vuole anticipare l'esito di queste procedure nell'ambito di una risposta a un intervento parlamentare.</p>  Risposta del Consiglio federale.