<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire un osservatorio nazionale dei fondamentalismi e degli estremismi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che correnti di pensiero estremiste possono rappresentare una sfida per la società. Per questa ragione nel mese di dicembre del 2017 è stato approvato, da rappresentanti di tutti e tre i livelli statali, il "Piano d'azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento". Nel quadro dell'attuazione del Piano d'azione nazionale e del programma d'incentivazione avviato dalla Confederazione, ogni Cantone ha istituito un interlocutore o un punto centrale di contatto (single point of contact) presso una delle organizzazioni già esistenti (p. es. in seno alla polizia). Detti interlocutori o punti centrali di contatto sono a disposizione sia della popolazione sia degli specialisti. Forniscono informazioni riguardo a tutti i generi di estremismo. L'elenco degli interlocutori e dei punti centrali di contatto cantonali e comunali nonché le relative ulteriori informazioni sulle tematiche dell'estremismo e della radicalizzazione sono pubblicamente accessibili e disponibili online, sul sito web ch.ch e sul sito della Rete integrata Svizzera per la sicurezza.</p><p>Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) pubblica ogni anno un rapporto esaustivo sulla situazione in materia di minacce in Svizzera. Tale rapporto è disponibile sul sito web del SIC. Per l'attuazione del Piano d'azione nazionale è stato inoltre istituito un servizio di coordinamento nazionale, insediato presso la "Rete integrata Svizzera per la sicurezza". Nel suo rapporto di monitoraggio, pubblicato a intervalli regolari e pubblicamente accessibile, il servizio di coordinamento nazionale fa di volta in volta il punto delle misure adottate dalle autorità e da organizzazioni della società civile per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento.</p><p>In Svizzera l'osservazione preventiva di gruppi terroristici e di gruppi estremisti violenti è svolta dal SIC, come illustrato dal Consiglio federale nella sua risposta del 27 settembre 2021 alla "domanda Rüegger 21.7841". Conformemente alla legge federale sulle attività informative (LAIn; RS 121), il SIC può acquisire ed trattare informazioni sulle attività politiche e sull'esercizio della libertà di opinione, di riunione o di associazione ad opera di simili organizzazioni o persone se sussistono indizi concreti che esse esercitano dei propri diritti per preparare o eseguire attività terroristiche o di estremismo violento. Il SIC intrattiene inoltre stretti contatti con i servizi informazioni cantonali e può informare per tempo le autorità di sicurezza.</p><p>Anche l'Esercito svizzero considera con molta serietà la problematica dell'estremismo. Di conseguenza persegue una strategia di tolleranza zero, ovvero: i responsabili militari sono tenuti ad agire rapidamente di fronte a casi di estremismo. In questa materia beneficiano del sostegno del Servizio specializzato per l'estremismo in seno all'esercito. Tutti i militari possono rivolgersi a tale servizio specializzato.</p><p>In considerazione degli strumenti già disponibili per l'osservazione e la prevenzione tempestiva dell'estremismo e della radicalizzazione, il Consiglio federale è del parere che non sia necessario istituire in via supplementare un osservatorio nazionale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.