<h2>SubmittedText<h2><p>Dalla risposta del Consiglio federale al postulato 21.3542 si evince che la legislazione svizzera dispone degli strumenti necessari per quanto riguarda l'estremismo violento e il terrorismo, ma non se il sistema liberal-democratico della Svizzera riguarda strutture estremiste non manifestamente violente, ma comunque esistenti nelle società parallele. Il Consiglio federale è quindi invitato ad esaminare misure per rimediare a questa mancanza di conoscenze e di informazioni.</p><p>Nella sua risposta al postulato 21.3542, il Consiglio federale afferma che le "già esistenti e future possibilità di ricercare e individuare tendenze estremistiche in seno ad associazioni e istituzioni della società civile" sono sufficienti. Tuttavia, non si tiene conto di strutture parallele in seno alla società, di eventi e visioni contrari al sistema liberal-democratico che vanno presi sul serio, ricercati e individuati. Per citare solo un esempio, diventano evidenti nelle scuole quando giovani ragazzi insistono sempre più sulla stretta osservanza di regole contrarie al libero arbitrio, esercitando pressioni su ragazze che aderiscono ai canoni della cultura occidentale e non intendono essere costrette a conformarsi a uno schema famigliare basato su un'interpretazione religiosa di stampo fondamentalista. Nella discussione sul divieto di dissimulare il proprio viso, si era concordi sul fatto che in alcuni gruppi sociali vi fossero problemi, in particolare per le ragazze e le donne, che non si sarebbero risolti unicamente introducendo tale divieto. Di conseguenza, è giunto il momento di prestare particolare attenzione a tali gruppi, svolgendo ricerche nei loro confronti nonché descrivendo e illustrando gli interventi necessari.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che le correnti estremiste possono costituire una sfida per la società. Nel quadro della Rete integrata Svizzera per la sicurezza è stato quindi lanciato nel dicembre 2017 il Piano d'azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento (PAN). Per attuare tale piano d'azione nazionale, la Confederazione sostiene i progetti di Cantoni, Comuni, città, università e della società civile mediante un programma d'incentivazione nazionale. A tale scopo ha stanziato complessivamente cinque milioni di franchi da impiegare sull'arco di cinque anni. In tale ambito viene, tra l'altro, cofinanziato lo studio sul salafismo nella Svizzera tedesca ("Salafismus in der deutschsprachigen Schweiz") condotto dall'Università di Lucerna, come indicato nel parere del Consiglio federale del 24 febbraio 2021 relativo all'interpellanza Binder-Keller 20.4706. Questo progetto pluriennale (2019-2022) analizza sistematicamente, mediante metodi di scienze sociali, l'evoluzione del salafismo nella Svizzera tedesca, al fine di fornire una base scientifica per l'azione politica nel campo della prevenzione, del disimpegno e della reintegrazione in relazione all'estremismo islamico. Inoltre, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha stilato l'opuscolo "Narrative per la prevenzione della radicalizzazione in Internet" quale base per futuri progetti di prevenzione.</p><p>Anche altri istituti di ricerca hanno affrontato il tema dell'estremismo. Per esempio, l'Università di scienze applicate di Zurigo ("Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften)" ha pubblicato nel novembre 2018 uno studio sulla diffusione di atteggiamenti e comportamenti estremisti tra i giovani in Svizzera ("Verbreitung extremistischer Einstellungen und Verhaltensweisen unter Jugendlichen in der in der Schweiz") e nel giugno 2019 un rapporto aggiornato sull'evoluzione della radicalizzazione jihadista in Svizzera ("Aktualisierte Bestandesaufnahme und Entwicklungen dschihadistischer Radikalisierung in der Schweiz - Aufdatierung einer explorativen Studie zu Prävention und Intervention"). Le informazioni acquisite nonché altri risultati di ricerca sono pubblicati e diffusi attivamente dal Servizio di coordinamento ai fini dell'attuazione del PAN tramite il sito Internet della Rete integrata Svizzera per la sicurezza.</p><p>Per contro, l'acquisizione di informazioni concernenti attività politiche o religiose considerabili come legittime e relative all'esercizio della libertà di opinione, di associazione e di riunione oltrepasserebbero il quadro legale stabilito nella legge federale sulle attività informative (LAIn; RS 121) come indicato nel parere del 18 agosto 2021 relativo al postulato Binder-Keller 21.3542. Simili informazioni possono essere acquisite dal SIC soltanto se sussistono indizi concreti che una persona o un'organizzazione esercita i propri diritti per preparare o eseguire attività terroristiche, di spionaggio o di estremismo violento. Inoltre, i Cantoni e i Comuni hanno creato servizi di contatto per cittadini e specialisti a cui è possibile rivolgersi in caso di domande e informazioni concernenti comportamenti radicali o di matrice estremista violenta da parte di determinate persone.</p><p>In considerazione degli strumenti disponibili, delle attività già in corso e delle esistenti possibilità di ricercare e individuare tendenze fondamentaliste ed estremistiche in seno alla società, il Consiglio federale propone di respingere il postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.