<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="657"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoFooter"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=241726" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=241727" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>60.2015.218</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">22 luglio 2015</a>/jf</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="5" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="5" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="5" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="656"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dai giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Mauro Mini, presidente,</span></p> <p class="MsoFooter"><span>Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="657"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>cancelliera:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Daniela Fossati, vicecancelliera</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire sull’istanza</span><span> 19/22.06.2015 presentata dall’</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="638"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>IS 1</span></b><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>tendente ad ottenere l’autorizzazione ad accedere agli atti istruttori di un incarto penale nel frattempo archiviato;</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>richiamato lo scritto 30.06./1.07.2015 del procuratore pubblico Moreno Capella, mediante il quale comunica di non avere osservazioni da formulare e di non avere motivi per opporsi alla richiesta;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>richiamate le osservazioni 6/7.07.2015 di PI 2, __________ (patr. da: avv. PR 1, __________), mediante le quali comunica di non opporsi alla richiesta di accesso agli atti;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>letti ed esaminati gli atti;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>considerato</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>in fatto ed in diritto</span></b></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 1. </span></b><span>A seguito della denuncia sporta da una persona nei confronti di PI 2 per l’ipotesi di reato di falsa testimonianza giusta l’art. 307 CP in relazione alla sua deposizione resa in qualità </span><span>di testimone in sede civile, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale a carico di quest’ultimo sfociato nel decreto di accusa __________ siccome ritenuto colpevole del predetto reato (DA __________).</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"> <span> I</span><span>l __________ il presidente della Pretura penale, statuendo sull’opposizione interposta dall’imputato, ha confermato l’imputazione contenuta nel decreto d’accusa e lo ha conseguentemente condannato (inc. __________).</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> La summenzionata sentenza è regolarmente passata in giudicato, non essendo stata impugnata.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>2.</b> C</span><span>on la presente richiesta l’IS 1</span><span> informa di aver appreso che con sentenza __________</span><span> emanata dalla Pretura penale PI 2, fiduciario autorizzato, è stato condannato per il reato di falsa testimonianza nell’ambito di una causa civile inerente a uno o più suoi clienti. Per valutare un’eventuale revoca del diritto di esercitare la professione di fiduciario giusta l’art. 20 LFid postula l’autorizzazione ad accedere agli atti istruttori dell’incarto penale in questione.</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>3. </b>Come esposto in entrata, il procuratore pubblico e PI 2 non si sono opposti alla presente istanza.</span><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><b><span> 4.</span></b> <span>L</span><span>’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "<i>Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione</i>".</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span><b><span>5.</span></b><span> Nel Canton Ticino le attività di tipo fiduciario, svolte per conto di terzi e a titolo professionale, sono soggette ad autorizzazione (art. 1 cpv. 1 LFid). </span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><span> L’autorizzazione è rilasciata dall’autorità di vigilanza a chi adempie i requisiti posti dall’art. 8 LFid: l’istante deve, tra gli altri presupposti, godere di ottima reputazione e garantire un’attività irreprensibile (art. 8 cpv. 1 lit. b LFid). </span></p> <p class="R1"><span> L’art. 8 cpv. 2 LFid precisa che non è considerato godere di ottima reputazione rispettivamente garantire un’attività irreprensibile in particolare colui che è stato condannato in Svizzera per reati intenzionali contrari alla dignità professionale negli ultimi dieci anni a una pena pecuniaria superiore a 180 aliquote o ad una pena detentiva superiore a sei mesi (lit. a) oppure negli ultimi cinque anni al massimo a una pena pecuniaria fino a 180 aliquote giornaliere o a una pena detentiva fino a sei mesi (lit. b). Questa disposizione si applica, per analogia, nel caso di condanne subite all’estero per reati contemplati dal diritto svizzero (art. 8 cpv. 3 LFid).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Giusta l’art. 20 cpv. 1 LFid l'autorizzazione all’esercizio della professione è revocata dall’autorità di vigilanza se il fiduciario non adempie più i presupposti per il rilascio (cfr. art. 8 LFid). Le norme concernenti il procedimento disciplinare si applicano per analogia (art. 20 cpv. 2 LFid). </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Le autorità giudiziarie e amministrative informano l’autorità di vigilanza riguardo alle circostanze rilevanti per la concessione e la revoca dell’autorizzazione, così come per l’avvio di un procedimento per esercizio abusivo, e le trasmettono i relativi atti; in particolare esse comunicano le decisioni di condanna a pene privative della libertà per infrazioni di carattere penale emanate a carico di un fiduciario in Svizzera o all’estero (art. 26 cpv. 1 LFid). Vi è dunque un obbligo da parte delle autorità giudiziarie e amministrative (tra cui le autorità penali) di segnalare le circostanze che potrebbero giustificare il sospetto di esercizio abusivo della professione (Messaggio no. 5896 del 6.03.2007, commento all’art. 26 LFid).</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Nell’ambito di procedimenti riguardanti il rilascio dell’autorizza-zione, la sospensione cautelare, la revoca dell’autorizzazione, l’accertamento dell’attività, le misure disciplinari e le misure contravvenzionali, l’autorità di vigilanza può avvalersi, oltre che dei mezzi di prova previsti dalla LPAmm, anche delle facoltà di eseguire d’ufficio ispezioni e di chiedere agli uffici giudiziari e amministrativi e agli interessati i documenti e le informazioni necessarie (art. 27 LFid).</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Il fiduciario, dal canto suo, è tenuto a fornire all’autorità di vigilanza, in maniera completa e veritiera, ogni informazione e documentazione richiesta o necessaria per la vigilanza (art. 15 cpv. 1 LFid). L’autorità di vigilanza, sentito l’interessato, può revocare l’autorizzazione nel caso in cui non siano fornite le informazioni e la documentazione richiesta (art. 15 cpv. 2 LFid). </span></p> <p class="R1"><span> Il fiduciario è dunque sottoposto all’obbligo di informare l’autorità di vigilanza e di trasmetterle la necessaria documentazione: la violazione di tale obbligo può portare alla revoca dell’autorizzazione (Messaggio no. 5896 del 6.03.2007, commento all’art. 15 LFid).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>6.</b> Nella fattispecie in esame – visti i motivi alla base della presente richiesta, il contenuto e l’esito del procedimento penale nel frattempo terminato a carico di PI 2 nonché le summenzionate disposizioni della LFid – si deve, di principio, ammettere l’esistenza di un interesse giuridico legittimo ex art. 62 cpv. 4 LOG da parte dell’IS 1 – cui compete autonomamente la sorveglianza dell’attività dei fiduciari mediante in particolare il rilascio, la sospensione e la revoca delle autorizzazioni, l’adozione di misure disciplinari e di provvedimenti contravvenzionali (Messaggio no. 5896 del 6.03.2007 ad consid. 4.) – prevalente sugli interessi personali di PI 2, il quale peraltro non si è opposto alla presente richiesta. </span></p> <p class="R1"><span> In effetti l’autorità istante deve conoscere il contenuto dell’incarto penale in questione per poter stabilire se revocare o meno il diritto da parte di PI 2 di esercitare la professione di fiduciario in particolare in applicazione dell’art. 20 LFid in relazione all’art. 8 LFid.</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Di conseguenza questa Corte autorizza un membro dell’IS 1 ad esaminare, presso la Pretura penale, gli atti istruttori dell’incarto penale __________, concordando i tempi e le modalità di accesso con i collaboratori della cancelleria, compatibilmente con i loro impegni.</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Egli è, se del caso, autorizzato a fotocopiare soltanto i documenti utili e necessari per le sue incombenze.</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Va da sé che i membri e i collaboratori dell’IS 1 sono tenuti al segreto d’ufficio (art. 15 del Regolamento sull’organizzazione e la gestione dell’Autorità di vigilanza sulle professioni di fiduciario).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 7. </span></b><span>L’istanza è accolta ai sensi del precedente considerando. Stante la natura della richiesta, si prescinde dal prelievo di tassa di giustizia e spese.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Per questi motivi,</span></p> <p class="MsoNormal"><span>visti l’art. 62 cpv. 4 LOG, la LFid ed ogni altra norma applicabile,</span></p> <p class="MsoFooter"><span> </span></p> <p class="MsoFooter"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>pronuncia</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 1. L’istanza è accolta ai sensi dei considerandi.</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 3. Intimazione:</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Per la Corte dei reclami penali</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente La cancelliera</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </div></body></html>