C orte I A -1467/2006 {T 0/2} Sentenza del 10 settem bre 2007 C om posizione: Florence Aubry G irardin, G iudice presidente. Pascal M ollard e Salom e Zim m erm ann, G iudici. M arco Savoldelli, C ancelliere. X._______, ricorrente, patrocinata dall'avv. G iacom o Talleri, via Bossi 10, 6901 Lugano, contro A m m inistrazione federale delle contribuzioni, D ivisione principale dell'im - posta sul valore aggiunto, Schw arztorstr. 50, 3003 Berna, istanza inferiore, concernente im posta sul valore aggiunto (1.1.2001-31.12.2003). B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. La ditta X._______, è una società anonim a attiva nel cam po della com pravendita e della riparazione di autoveicoli. N ei m esi di aprile e luglio 2004 essa è stata oggetto di un controllo da par- te dell'Am m inistrazione federale delle contribuzioni (AFC ), a seguito di cui – con riferim ento al periodo dal 1. gennaio 2001 al 31 dicem bre 2003 – le sono state effettuate due riprese a titolo di im posta sul valore aggiunto: la prim a, per fr. 148'216.00 oltre a interessi di m ora dal 30 aprile 2002; la se- conda, per fr. 2'168.00 sem pre oltre a interessi dalla m edesim a data. M oti- vo di queste riprese da parte dell'AFC , è stato il fatto di aver applicato il m etodo dell'im posizione sulla differenza indicando nel contem po nelle fat- ture l'aliquota d'im posta (per l'im porto più alto), rispettivam ente il fatto di aver proceduto alla deduzione dell'im posta precedente senza averne il di- ritto (per l'im porto più basso). D al canto suo, X._______ si è opposta a dette riprese. Il 16 novem bre 2004 l'AFC ha quindi rilasciato una decisione form ale, poi im pugnata con reclam o del 7 dicem bre successivo. B. D i qui la decisione del 26 m aggio 2005 con la quale l'AFC ha respinto il ci- tato reclam o, conferm ando integralm ente le riprese di fr. 148'216.00 e fr. 2'168.00, oltre a interessi. Q uesta decisione è stata pure im pugnata da X._______ (ricorrente) con ri- corso del 28 giugno 2005 davanti all'allora C om m issione federale di ricor- so in m ateria di contribuzioni (C R C ). C on la citata im pugnativa, la ricorren- te non ha più contestato la ripresa di fr. 2'168.00, ha però postulato l'an- nullam ento della decisione dell'AFC per quanto riguarda la ripresa di fr. 148'216.00. In sostanza, la ricorrente ha sostenuto di non aver m ai eluso il pagam ento di nessun tributo, escludendo che l'AFC possa aver subito dei danni a cau- sa sua. Pur am m ettendo di aver indicato l'aliquota d'im posta sulle fatture, essa ha inoltre rilevato che la sua clientela è costituita per la quasi totalità da privati, in quanto tali non autorizzati ad effettuare la deduzione di even- tuali im poste precedenti. La ricorrente ha infine denunciato un'interpreta- zione arbitraria della legge da parte dell'AFC . C . In relazione con l'entrata in vigore, il 1. luglio 2006, di nuove disposizioni legali in m ateria, il 30 novem bre scorso l'AFC ha riesam inato il caso e rila- sciato un'ulteriore decisione. C on questo atto, l'oggetto del recupero d'im - posta è stato ridotto da fr. 148'216.00 a fr. 73'893.00, im porto cui si ag- giunge quello di fr. 2'168.00 non contestato. D . Al m om ento dello scioglim ento della C R C , il 31 dicem bre 2006, l'incarto è stato trasm esso al Tribunale am m inistrativo federale (TAF). Ad esso sono già state indirizzate le osservazioni del 15 gennaio 2007 della ricorrente in m erito alla decisione di riesam e. C on il citato allegato, la ricorrente ha pre- so conoscenza della riduzione delle pretese dell'AFC , m antenendo però il ricorso sulla rim anenza, a valere quale im pugnazione contro la decisione su riesam e, decisione di cui viene postulato l'annullam ento. Il 1. m arzo 3 2007 l'AFC si è a sua volta espressa, trasm ettendo la docum entazione richiam ata e chiedendo al TAF che il ricorso venga respinto. U lteriori fatti e argom entazioni verranno ripresi, per quanto necessario, nel seguito. C onsiderando in diritto: 1. 1.1 Il TAF è com petente per decidere il presente gravam e in virtù degli artt. 1, 31, 32 e 53 cpv. 2 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale am m inistrativo federale (LTAF; R S 173.32). Sem pre giusta l'art. 53 cpv. 2 LTAF, esso giudica i ricorsi pendenti presso le com m issioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi dei ricorsi dei dipartim enti al 1. gennaio 2007, nella fattispecie la C R C , applicando il nuovo diritto processuale. Fatta eccezione per quanto direttam ente prescritto dalla LTAF com e pure da norm ative speciali (cfr. art. 37 LTAF, art. 2 e art. 4 della legge federale del 20 dicem bre 1968 sulla procedura am m inistrativa [PA; R S 172.021]), la presente procedura soggiace alla PA. 1.2 Il ricorso è stato interposto tem pestivam ente (art. 20 segg., art. 50 PA), nel rispetto delle esigenze di form a e di contenuto previste dalla legge (art. 52 PA). Al m om ento del suo inoltro, pacifica era anche la com petenza della C R C , istanza da cui il TAF ha ricevuto il gravam e. 1.3 In quanto destinataria della decisione im pugnata, che la condanna al pa- gam ento di un im porto a titolo di ripresa fiscale, la ricorrente ha senz'altro qualità per ricorrere (art. 48 cpv. 1 PA). Per quanto precede, il ricorso è ricevibile in ordine e dev'essere esam inato nel m erito. 2. L'art. 58 PA prevede che, in corso di procedura, l'autorità inferiore possa procedere ad un riesam e della decisione im pugnata. Secondo il disposto citato, ciò sarebbe possibile unicam ente fino all'invio della risposta; in pra- tica, tale facoltà è però am m essa anche più tardi (ALFR E D KÖ LZ/ISABELLE H ÄN E R , Verw altungsverfahren und Verw altungsrechtspflege des Bundes, 2. ed., Zurigo 1998, no. 419; AN D R É M O SE R /PETER U EBER SA XE R , Prozessieren vor eidgenössischen R ekurskom m issionen, Basilea 1998, no. 3.30 e le re- ferenze ivi citate). La nuova decisione resa in corso di procedura si sos- tituisce a quella precedente. N el caso essa non renda il ricorso privo di og- getto, e quindi sussistano ancora questioni litigiose da dirim ere, l'autorità di ricorso resta com petente a trattare il gravam e, senza che il ricorrente debba procedere all'inoltro di un ricorso contro la nuova decisione (AN D R É M O SE R /PETER U EBE R SAXER , op. cit., no. 3.32). N ella fattispecie, dopo aver i- noltrato la risposta, l'AFC ha riesam inato la propria decisione m odi- ficandola ed accogliendo parzialm ente il gravam e. Invitata a pronunciarsi su questa nuova decisione, la ricorrente ha m antenuto la posizione 4 espressa nel suo ricorso chiedendone l'annullam ento. La decisione resa dopo riesam e dall'AFC ha d'altro canto sostituito la decisione inizialm ente im pugnata nella presente procedura, senza renderla priva di oggetto. Litigioso è ora l' im porto di fr. 73'893.00 più accessori, com e da decisione del 30 novem bre 2006 (com e detto, fr. 2'168.00 dei fr. 76'061.00 richiesti sono infatti stati riconosciuti già con ricorso del 28 giugno 2005, atto i cui contenuti sono stati integralm ente richiam ati con le osservazioni del 13 gennaio us). 3. C on ricorso al TAF possono essere invocati la violazione del diritto federa- le, l’accertam ento inesatto o incom pleto di fatti giuridicam ente rilevanti e l’inadeguatezza (art. 49 PA). D a parte sua, il TAF non è vincolato né dai m otivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione im pugnata, né dalle argom entazioni delle parti (PIER R E M O O R , D roit adm inistratif, vol. II, 2. ed., Berna 2002, no. 2.2.6.5.). Anche in am bito fiscale, i principi della m assim a inquisitoria e dell’applica- zione d’ufficio del diritto sono tuttavia lim itati. L’autorità com petente proce- de infatti spontaneam ente a constatazioni com plem entari o esam ina altri punti di diritto solo se dalle censure sollevate o dagli atti risultino indizi in tal senso (XAVIER O BER SO N , Le contentieux fiscal, in: Les procédures en droit fiscal, 2. ed., Berna 2005, pag. 722 segg.). N ella fattispecie, la ricorrente solleva due censure distinte. In prim o luogo, denuncia un'applicazione arbitraria del diritto da parte dell'AFC ; in secondo luogo, contesta che quest'ultim a abbia subito danni a seguito delle indica- zioni riportate sulle fatture da lei redatte. 4. 4.1 La presente fattispecie ha per oggetto una ripresa riguardante il pagam en- to dell'im posta sul valore aggiunto per il periodo 1.1.2001-31.12.2003. Alla stessa trova pertanto applicazione la legge federale del 2 settem bre 1999 concernente l'im posta sul valore aggiunto (LIVA; R S 641.20) e l'ordinanza del 29 m arzo 2000 ad essa relativa (O LIVA; R S 641.20), norm ative entrate in vigore il 1. gennaio 2001 (art. 94 LIVA). 4.2 La base di calcolo dell'im posta sul valore aggiunto è di regola costituita dalla controprestazione (art. 33 cpv. 1 LIVA). Il contribuente può provve- dere alla deduzione dell'im posta precedente (art. 38 cpv. 1 LIVA). Egli è in ogni caso tenuto a dichiarare spontaneam ente all'AFC l'im posta e l'im posta precedente secondo il principio dell'autotassazione (art. 46 LIVA). 4.3 Per quanto riguarda la com pravendita di veicoli a m otore usati, l'art. 35 LIVA istituisce per contro una regolam entazione specifica, voluta per m o- tivi di neutralità concorrenziale oltre che per sem plificare la procedura di riscossione dell'im posta (con riferim ento alla giurisprudenza, cfr. N IC O LAS SC H A LLER /YVES SU D AN /PIER R E SC H EU N ER /PASC AL H U G N U EN O T, TVA annotée, G i- nevra 2005, pag. 182 seg.; PASC AL R O C H AT, Les “exonérations” dans le 5 systèm e de la TVA suisse, Lausanne 2002, 82 seg., 160; W ILLI LEU TEN E G G ER , in: m w st.com : Kom m entar zum Bundesgesetz über die M ehr- w ertsteuer, Basilea 2000, ad art. 35 no. 1 segg.). Secondo tale norm a, se un contribuente ha acquistato, in vista della rivendita, un bene m obile usa- to (quindi anche un veicolo a m otore), ai fini del calcolo dell'im posta sulla vendita egli può infatti dedurre il prezzo d'acquisto dal prezzo di vendita. Per procedere alla cosiddetta im posizione in base alla differenza (o im po- sizione dei m argini), occorre però che non abbia avuto o non abbia eserci- tato il diritto alla deduzione dell'im posta precedente sul prezzo d'acquisto (decisione del Tribunale am m inistrativo federale A-1352/2006 del 25 aprile 2007, consid. 2 segg.). 4.4 A livello form ale, giusta l'art. 37 cpv. 4 LIVA, la condizione per procedere all'im posizione in base alla differenza ex art. 35 LIVA è l'om issione di indi- cazioni concernenti l'im posta sia sulle etichette, su listini di prezzi o su of- ferte analoghe, sia sulle fatture. In presenza di sim ili indicazioni sulla fat- tura destinata a un cliente, l'im posizione della differenza è infatti esclusa e trova applicazione il regim e di im posizione ordinario. Lo scopo perseguito da questa norm a è quello di prevenire errori nel conteggio nonché d'im pe- dire che un contribuente che acquista un veicolo d'occasione destinato a dei fini im ponibili faccia valere nel proprio conteggio fiscale la deduzione d'un'im posta precedente che non è stata affatto corrisposta (sem pre con riferim ento alla giurisprudenza, cfr. N IC O LAS SC H A LLER /YVES SU D AN /PIER R E SC H E U N ER /PASC AL H U G N U EN O T, op. cit., pag. 199; U ELI M AU SER , in: m w st.com : Kom m entar zum Bundesgesetz über die M ehrw ertsteuer, Basilea 2000, ad art. 37 no. 27 seg.). 4.5 In questo contesto, va infine rilevato che il 1. luglio 2006 è entrato in vigore un pacchetto di norm e im prontato ad una relativizzazione delle conse- guenze legate ad un'applicazione troppo form alista delle prescrizioni im - poste dalla legge (XAVIER O BER SO N , D roit fiscal suisse, 3. ed., G inevra 2007, § 16 no. 283; cfr. anche la com unicazione della prassi dell'AFC del 31 ot- tobre 2006 riguardo al trattam ento delle lacune form ali, pag. 1 [scaricabile dal sito w w w .estv.adm in.ch ]). Tra esse, l'art. 45a O LIVA, che dispone che non vi è alcuna ripresa fiscale sulla base di sem plici lacune form ali se e- m erge o il contribuente dim ostra che la C onfederazione non ha subito per- dite d'im posta per l'inosservanza di una prescrizione di form a prevista dal- la LIVA o dall'O LIVA in m ateria di allestim ento di giustificativi. Per quanto riguarda specificatam ente lacune form ali nell'am bito dell'im posizione dei m argini ex art. 35 LIVA (art. 26 cpv. 7 O LIVA), nell'art. 14 cpv. 2 seconda frase O LIVA è stato inoltre precisato che quando – per errore e contra- riam ente a quanto prescritto dall'art. 37 cpv. 4 LIVA (art. 28 O IVA) – la la- cuna sia costituita dall'indicazione dell'im posta e dell'im posizione dei m ar- gini su fatture, quietanze, note di credito e sim ili, l'im posizione dei m argini è com unque am m essa se em erge o il contribuente dim ostra che la C onfe- derazione non ha subito nessuna perdita d'im posta. C osì è se il contribu- ente riesce a dim ostrare che il suo cliente (ed acquirente) non può egli stesso fare valere la deduzione di un'im posta precedente sull'oggetto acquistato. La prova sarà ad esem pio data, se l'assoggettato presenta una 6 dichiarazione scritta dell'acquirente con la quale lo stesso conferm a di non aver dedotto im poste precedenti e di non intendere farlo in futuro. Se risul- ta da principio evidente che la C onfederazione non ha subito perdite d'im - posta, l'AFC può invece rinunciare a esigere qualsiasi prova (cfr. sem pre com unicazione della prassi dell'AFC , pag. 14). In rapporto all'art. 45a O LIVA, in m ateria di im posizione dei m argini, l'art. 14 cpv. 2 O LIVA costituisce una lex specialis (cfr. la recente D TF 133 II 153, consid. 6.1). Per l'esam e della questione litigiosa che ci occupa, che verte proprio sulla dom anda a sapere se l'im posizione dei m argini pos- sa o m eno essere am m essa, verrà pertanto presa in considerazione solo quest'ultim a disposizione. 4.6 C onform em ente all'intenzione del C onsiglio federale (cfr. com unicato stam pa del D ipartim ento federale delle finanze del 24 m aggio 2006), il Tri- bunale am m inistrativo federale ha già avuto m odo di osservare che queste nuove norm e, che pongono un freno a un'applicazione troppo rigida delle prescrizioni di form a contenute nella legge, si applicano anche a casi pendenti (cfr. ancora D TF 133 II 153, consid. 6.1 seg.). Il TAF ha rico- nosciuto la loro applicazione sia nei casi sottoposti alla LIVA, sia in quelli ancora sottoposti all'O IVA (decisioni del Tribunale am m inistrativo federale A-1365/2006 del 19 m arzo 2007, consid. 2.3.; A-1352/2006 del 25 aprile 2007, consid. 4; A-1437/2006 dell'11 giugno 2007, consid. 3.3. e le refe- renze di dottrina e giurisprudenza ivi indicate). Tali norm e – e, segnatam ente, l'art. 14 cpv. 2 O LIVA, quale lex specialis in costellazioni com e quella in esam e (cfr. precedente consid. 4.5) – risultano pertanto applicabili anche alla fattispecie che ci occupa. 5. 5.1 L'im porto originario della ripresa a carico della ricorrente am m ontava a fr. 148'216.00. In seguito all'entrata in vigore dell'art. 14 cpv. 2 O LIVA, es- so è nel frattem po stato ridotto a fr. 73'893.00. C oncretam ente, l'AFC ha espunto dalla ripresa tutti i negozi riguardanti la rivendita di veicoli ad acquirenti privati. In questi casi, l'acquirente non ha infatti diritto alla deduzione dell'im posta precedente ed un danno per l'AFC è escluso a priori. Sulla base delle censure sollevate dalla ricorrente, resta quindi da verificare se siano dati gli estrem i per la ripresa della rim anenza. 5.2 O ccorre dapprim a osservare che le fatture concernenti le transazioni in esam e portano tutte – salvo in due casi, di cui verrà detto più diffusam ente nel seguito (cfr. consid. 5.4.) – la dicitura “IVA 7,6% com presa sulla diffe- renza” o un'indicazione analoga. Per la ricorrente, le fatture sono state redatte correttam ente. A suo avviso, il divieto di indicare l'im posta sulle fatture giusta l'art. 37 cpv. 4 LIVA ri- guarderebbe infatti unicam ente gli im porti com e tali, non invece l'aliquota. A torto. C ontrariam ente a quanto da lei sostenuto, la giurisprudenza svilup- pata in proposito è infatti volutam ente m olto più restrittiva ed estende la portata del divieto ad ogni m enzione concernente l'im posta (decisioni del Tribunale federale 2A.44/2005 del 17 gennaio 2006, consid. 3.1.; 7 2A.546/2000 del 31 m aggio 2002, consid. 2; 2A.416/1999 del 22 febbraio 2001, consid. 3 segg.). La natura del citato divieto non ha per altro subito alcuna m utazione neppure con l'entrata in vigore delle nuove norm e con- cernenti il trattam ento di lacune form ali (N IC O LAS SC H ALLER /YVES SU D AN /PIER R E SC H E U N ER /PASC AL H U G N U EN O T, op. cit., pag. 199; cfr. inoltre nuovam ente la co- m unicazione della prassi dell'AFC del 31 ottobre 2006, pag. 14). C ontra- riam ente a quanto sostenuto dalla ricorrente, l'interpretazione data alla legge dall'AFC non risulta quindi affatto arbitraria. Essa è conform e sia alla dottrina, sia alla giurisprudenza sviluppata in casi analoghi. 5.3 C onstatata di principio la violazione dell'art. 37 cpv. 4 LIVA, occorre dun- que esam inare se la ricorrente abbia fornito elem enti sufficienti per poter escludere un danno nei confronti dell'AFC a norm a dell'art. 14 cpv. 2 O LIVA. L'onere della prova incom be al contribuente che – in violazione dell'art. 37 cpv. 4 LIVA – ha m enzionato l'im posta sulle fatture (cfr. consid. 4.5). C om e visto, se un danno fosse escluso, l'im posizione dei m argini sarebbe com unque am m essa ed ogni ripresa risulterebbe ingiustificata. C osì però non è nel caso in esam e. D alle indicazioni date dalla ricorrente com e pure dalla docum entazione da lei prodotta e richiam ata, non può in- fatti venir tratta nessuna conclusione in questo senso, sem pre fatta ecce- zione per i due casi che verranno affrontatati più sotto (consid. 5.4). La ricorrente rileva di aver sem pre com pilato correttam ente il conteggio dell'im posta, che corretto era anche il versam ento dell'im posta all'AFC e che quest'ultim a non avrebbe m ai asserito l'esistenza di un credito fiscale nei suoi confronti, postulando in proposito l'audizione del funzionario dell'AFC , sig. Y._______. Sennonché, gli argom enti sostenuti – e la relativa prova indicata (cfr. decisione del Tribunale federale 2A.454/2002 del 20 m arzo 2003, consid. 2.1.; decisione del Tribunale federale 2A.429/2002 dell'8 ottobre 2002, consid. 3) – non risultano affatto attinenti al problem a a sapere se l'AFC abbia subito un danno oppure no. A questa dom anda la ricorrente non fornisce nessuna risposta rispettiam ente prova, venendo così m eno all'onere che com unque le incom beva. Se infatti è ve- ro che la procedura davanti al TAF è retta dal principio inquisitorio, è altret- tanto vero che tale principio non è assoluto e trova il suo lim ite proprio nel dovere dell'am m inistrato di collaborare e di adeguatam ente sostanziare le proprie richieste (PIER R E M O O R , op. cit., no. 2.2.6.3.; XAVIER O BER SO N , op. cit., pag. 723 con riferim enti alla giurisprudenza più recente; N IC O LAS SC H A LLER /YVES SU D A N /PIER R E SC H EU N ER /PASC AL H U G N U E N O T, op. cit., pag. 18). U na prova in tal senso non era per altro im possibile: la ricorrente avrebbe ad esem pio potuto farsi attestare da ogni singolo acquirente di non aver dedotto im poste precedenti né di volerlo fare. Il dovere di collaborazione da parte dell'am m inistrato è del resto determ inante in una situazione in cui, com e nella fattispecie, una disposizione legale ascrive espressam ente allo stesso l'onere della prova (cfr. art. 14 cpv. 2 O LIVA). N on va inoltre perso di vista il fatto che tale onere è direttam ente conseguente alla violazione dell'art. 37 cpv. 4 LIVA. Può pertanto ben venir preteso che l'am m inistrato fornisca elem enti probatori sufficienti a rendere verosim ile che i suoi clienti 8 non hanno fatto valere e non faranno valere in futuro la deduzione dell'im - posta precedente. Sem pre al riguardo, non pertinente è infine l'argom ento secondo cui il dan- no sarebbe escluso perché la ricorrente non ha m ai com unicato agli acqui- renti né il valore al quale aveva acquistato a sua volta le singole autom o- bili, né l'am m ontare dell'im posta versata all'AFC . Tale criterio non trova in- fatti riscontro nella giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. consid. 5.2.). 5.4 C om e osservato più sopra, la dicitura “IVA 7,6% com presa sulla differen- za” è im pressa su tutte le fatture in esam e, tranne in due casi. Si tratta del- le fatture no. 4017 del 7 febbraio 2002 (per un totale di fr. 17'500.--) e no. 5013 del 15 luglio 2003 (per un totale di fr. 7'500.--). C ontrariam ente a quanto indicato per tutte le altre, le due fatture citate non riportano infatti nessun riferim ento all'IVA. In questi due casi, contenendo le stesse anche tutte le indicazioni di cui all'art. 14 cpv. 1 O LIVA (nom e e indirizzo del venditore rispettivam ente dell'acquirente, data d'acquisto, definizione del bene e prezzo), una ripresa non risulta affatto pertinente. Per quanto riguarda la fattura no. 5013 va inoltre osservato che essa era indirizzata ad un acquirente privato, per cui – anche per questo m otivo – una ripresa non risulta giustificata. Lim itatam ente a queste due transazioni, il ricorso si rivela pertanto fonda- to. 5.5 R iassum endo, con riferim ento ai considerandi 5.1-5.4, il ricorso dev'essere parzialm ente am m esso. L'incarto va quindi rinviato all'AFC affinché, sulla base dei considerandi m enzionati, provveda ad un nuovo calcolo dell'im posta dovuta. 6. G iusta l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali vanno poste a carico della ricorrente parzialm ente soccom bente (art. 1 segg. del regolam ento dell'11 dicem bre sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribuna- le am m inistrativo federale [TS-TAF; R S 173.320.2]). N el caso in esam e, le spese vengono stabilite in fr. 5'100.-- (art. 4 TS- TAF). Tenuto però conto del fatto che, in corso di procedura, l'AFC ha parzialm ente rivisto la sua decisione in favore della ricorrente, com e pure del parziale accoglim ento del gravam e, esse vengono ridotte in ragione di 2/3 a fr. 1'700.--. Ad avvenuta crescita in giudicato del presente giudizio, tale im porto verrà dedotto dall'anticipo spese di fr. 3'000.-- da lei versato il 10 agosto 2005. La rim anenza le verrà restituita. 7. C on riferim ento all'art. 7 cpv. 2 TS-TAF, l'AFC verserà alla ricorrente l'im - porto di fr. 4'500.-- (IVA inclusa) per ripetibili ridotte (AN D R É M O SER /PETER U EBE R SAXER , op. cit., no. 4.19; D TF 125 V 202, consid. 4b in fine).9 Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. N ella m isura in cui non è diventato privo di oggetto, il ricorso è parzialm en- te accolto. L'incarto è rinviato all'Am m inistrazione federale delle contribu- zioni, affinché provveda ad un nuovo calcolo dell'im posta dovuta ai sensi dei considerandi. 2. L'im porto di fr. 1'700.-- è posto a carico della ricorrente a titolo di tassa di giustizia ridotta. Ad avvenuta crescita in giudicato del presente giudizio, tale im porto verrà dedotto dall'anticipo spese di fr. 3'000.-- da lei versato. 3. L'Am m inistrazione federale delle contribuzioni è condannata a pagare alla ricorrente l'im porto di fr. 4'500.-- (IVA inclusa) per ripetibili ridotte. L'im por- to dovuto, le sarà versato ad avvenuta crescita in giudicato del presente giudizio. 4. C om unicazione (atto giudiziario): - alla ricorrente - all'istanza inferiore La G iudice presidente: Il C ancelliere: Florence Aubry G irardin M arco Savoldelli R im edi giuridici: Le decisioni del Tribunale am m inistrativo federale possono essere im pugnate al Tribuna- le federale entro trenta giorni dalla loro notificazione, a condizione che esse non concer- nano l'im posizione di dazi operata in base alla classificazione tariffaria o al peso delle m erci, rispettivam ente il condono o la dilazione del pagam ento di tributi. R edatto in una lingua ufficiale, il ricorso deve contenere i m otivi, l'indicazione dei m ezzi di prova, le con- clusioni ed essere firm ato. Esso deve essere consegnato al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, ad un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza diplom atica o consolare al più tardi il giorno della scadenza del term ine (art. 42, 48, 54, 83 lett. l e m e art. 100 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF; R S 173.110]). D ata di spedizione: