<h2>SubmittedText<h2><p>Gli editori sono impotenti di fronte alla Posta che detiene il monopolio in materia di distribuzione dei giornali indirizzati. Fino al 2015, la Posta intende aumentare le tariffe di oltre il 60 per cento per i giornali che beneficiano del sostegno alla stampa (stampa associativa) e di circa il 40 per cento per i giornali che non beneficiano di questo sostegno (dati 2008). Questi aumenti sono pari all'incirca al doppio del sostegno alla stampa previsto dal Parlamento nella nuova legge sulle poste. Ciò significa che la Posta, indirettamente, rende più che nullo il sostegno alla stampa. </p><p>Contemporaneamente, la Posta accorda notevoli riduzioni di prezzo su prodotti simili che sono venduti in regime di concorrenza (Promopost). Agli editori, la Posta risponde che i clienti che spediscono lettere non possono più essere costretti a partecipare al finanziamento della distribuzione dei giornali. Contemporaneamente, la Posta si aspetta dagli editori che siano disposti a sovvenzionare indirettamente gli invii non indirizzati. Questi fatti sono nell'insieme molto insoddisfacenti. Pertanto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è la posizione del Consiglio federale riguardo al progetto della Posta di aumentare le tariffe di oltre il 60 per cento in tre anni, che indirettamente, renderebbe più che nullo il sostegno alla stampa il cui mantenimento era stato deciso dal Parlamento?</p><p>2. Non ritiene che questo progetto sia contrario alla volontà del legislatore? Come intende agire al riguardo?</p><p>3. Il Consiglio federale dispone di mezzi necessari per influire sulle tariffe della Posta? Come li impiegherà?</p><p>4. Per quanto riguarda il sostegno alla stampa, la Posta ha annunciato una riduzione di 22 centesimi per la stampa regionale e locale e di 13 centesimi per la stampa associativa. Queste tariffe devono essere approvate dal Consiglio federale. Prevede di apportare dei correttivi per far sì che la volontà del legislatore venga rispettata meglio?</p><p>5. Il Consiglio federale cosa pensa del fatto che la Posta aumenti i prezzi dei servizi per i quali detiene il monopolio (trasporto dei giornali) e offra, al tempo stesso, prezzi nettamente più bassi per i servizi venduti in regime di concorrenza (Promopost)? La Posta ha il diritto di agire con due pesi e due misure?</p><p>6. A partire dal 1° gennaio 2013, la legge prevede che sarà l'UFCOM e non più la Posta a decidere se un giornale potrà beneficiare del sostegno alla stampa. Le richieste continueranno però ad essere evase dalla Posta. Il Consiglio federale, come garantirà che le decisioni siano prese dall'UFCOM e non dalla Posta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2./3. Il modello di sovvenzionamento della stampa introdotto con la nuova legge sulle poste mira a garantire che le pubblicazioni della stampa locale e regionale nonché quelle della stampa associativa e delle fondazioni possano godere di una riduzione sul prezzo di distribuzione normalmente applicato dalla Posta. Per il finanziamento il legislatore ha previsto contributi federali pari a 30 milioni di franchi per la stampa locale e regionale e pari a 20 milioni di franchi per i titoli della stampa associativa e delle fondazioni. Tramite la riduzione del prezzo per la distribuzione si è voluto favorire soprattutto le pubblicazioni a bassa tiratura, affinché si conservi la pluralità nel mondo della carta stampata in Svizzera. In favore delle aree montane e delle regioni discoste da una parte e dei titoli a bassa tiratura dall'altra, per la distribuzione di giornali e periodici la Posta è tra l'altro tenuta ad applicare prezzi indipendenti dalla distanza e che corrispondono a quelli usuali applicati negli agglomerati più grandi. Al tempo stesso la legge sulle poste prescrive che la Posta stabilisca i prezzi secondo principi economici. Il Consiglio federale non può esercitare alcuna influenza in merito all'adeguamento dei prezzi ordinari per la distribuzione di giornali e periodici. In caso di abusi è chiamata a intervenire la sorveglianza dei prezzi (art. 16 cpv. 1 LPO). È compito dell'UFCOM valutare il rispetto della fissazione dei prezzi indipendentemente dalla distanza.</p><p>4. Anche se dovesse verificarsi un aumento dei prezzi ordinari per la distribuzione, il sostegno indiretto alla stampa garantisce comunque che i titoli a bassa tiratura beneficino di una tariffa preferenziale. La tariffa preferenziale è determinata sottraendo la riduzione per la distribuzione al prezzo ordinario della prestazione. La riduzione per la distribuzione è determinata in base all'importo dei contributi federali e al numero degli esemplari di giornali e periodici che per categoria hanno diritto alla sovvenzione.</p><p>Il Consiglio federale esamina i calcoli della Posta e approva le riduzioni di prezzo. A valutazione conclusa può, in caso di necessità, mettere in atto particolari misure allo scopo di mantenere la pluralità del paesaggio della carta stampata in Svizzera.</p><p>5. Il recapito di giornali indirizzati è una prestazione che rientra nella sfera delle prestazioni del servizio universale, restando però esclusa dal monopolio. Pertanto se la Posta deve offrire tale prestazione, i privati possono offrirla a loro volta. La Posta è obbligata per legge a erogare il servizio postale universale in piena autonomia economica, vale a dire, i prezzi devono garantire la copertura dei costi ed essere stabiliti secondo principi economici. La fissazione di prezzi distinti per gli invii indirizzati e PromoPost ricalca da un lato la disparità di costo e dall'altro le differenti strategie di mercato. Ad esempio, i giornali e i periodici muniti di indirizzo vengono recapitati come altri invii indirizzati al destinatario specifico, un processo senz'altro più oneroso in ragione del lavoro di smistamento e consegna rispetto a quello richiesto da una distribuzione indifferenziata (ad es. PromoPost).</p><p>6. La valutazione delle domande di sovvenzionamento indiretto alla stampa è condotta dall'UFCOM. La Posta, che sinora era responsabile di questa decisione, ha messo a disposizione dell'UFCOM gli indirizzi di tutti i titoli della stampa e inviato la documentazione per la domanda agli editori. La decisione se un giornale o un periodico abbiano diritto a godere della sovvenzione è unicamente di competenza dell'UFCOM e può essere impugnata davanti al Tribunale amministrativo federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.