<h2>SubmittedText<h2><p>La prevista riduzione delle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD), basata sull'attuale revisione della LADI, comporterà sicuramente un trasferimento di costi a cantoni e comuni. Occorre però ancora definire l'entità di questo trasferimento di costi, chi ne dovrà sopportare gli oneri e la gravità di questi ultimi. Tale mancanza di chiarezza è dovuta, da un lato, al fatto che il Parlamento, rispetto a quanto proposto nel progetto del Consiglio federale, ha fortemente inasprito le misure volte a ridurre le prestazioni; e, d'altra parte, alla grande diversità delle conclusioni a cui sono giunti i primi studi della SECO e della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS).</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di quantificare in un rapporto il suddetto trasferimento di costi:</p><p>- per i cantoni,</p><p>- per i comuni. </p><p>Nel rapporto va inoltre specificato se vi sono cantoni o comuni particolarmente colpiti.</p><p>Il Consiglio federale deve includere nel rapporto il punto di vista dei cantoni, tenendo conto in particolare dello studio, del 21 ottobre 2009, svolto da Infras su incarico della CDOS.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito delle deliberazioni in merito alla 4a revisione parziale della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI), la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) incaricata dell'esame preliminare ha chiesto alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) di elaborare un rapporto sull'eventuale trasferimento dei costi all'assistenza sociale generato dalla revisione della LADI. Basandosi sul progetto di revisione del Consiglio federale, la SECO ha calcolato l'entità del trasferimento dei costi all'assistenza sociale a circa 78 milioni di franchi all'anno, ossia al 15 per cento circa dei risparmi totali previsti nel messaggio relativo alla revisione della LADI.</p><p>Parallelamente, la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) ha commissionato uno studio inteso a valutare gli effetti del trasferimento dei costi della revisione per i comuni e i cantoni. Tale studio, svolto da Infras, ha esaminato non solo il trasferimento dei costi all'assistenza sociale, ma anche le possibili ripercussioni per i comuni e i cantoni. In base al suddetto studio il trasferimento annuale dei costi si situerebbe tra i 137 e i 236 milioni di franchi all'anno.</p><p>La SECO ha confrontato i risultati dei due rapporti e li ha commentati per la CET-N. Infras presuppone che il 25-45 per cento circa dei risparmi previsti dalla revisione della LADI si tradurranno in costi supplementari per i cantoni e i comuni. La SECO stima l'onere supplementare per l'assistenza sociale a circa il 15 per cento dei risparmi complessivi. Le divergenze tra i due studi sono riconducibili ai seguenti fattori: </p><p>- Infras deduce implicitamente che la riduzione della durata di riscossione dell'indennità di disoccupazione comporterà un prolungamento del tutto equivalente della durata di riscossione delle prestazioni dell'assistenza sociale. Secondo la SECO tale ipotesi è inverosimile e pessimistica.</p><p>- La SECO presuppone che l'assistenza sociale non dovrà compensare interamente le indennità di disoccupazione soppresse. Secondo i calcoli di Infras, gli importi a carico dell'assistenza sociale saranno più elevati dell'indennità di disoccupazione media soppressa.</p><p>- Infras tiene conto di tutti i costi che potrebbero ripercuotersi sui cantoni e sui comuni e non solo di quelli subiti dall'assistenza sociale. </p><p>- Infras presuppone che il potenziale di risparmio derivante dalla mancata computabilità dei periodi di contribuzione acquisiti mediante un provvedimento inerente al mercato del lavoro finanziato dall'ente pubblico sia notevolmente più elevato di quello calcolato dal Consiglio federale nel suo messaggio. Secondo la SECO la modalità di calcolo di Infras non è corretta.</p><p>In questi calcoli non si tiene conto delle misure di risparmio supplementari previste dal Parlamento, le quali non erano ancora state decise al momento dell'elaborazione dei rapporti. Il Consiglio federale è disposto a presentare gli effetti appurati a livello finanziario una volta terminata la fase di eliminazione delle divergenze.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole che ci saranno interazioni tra l'assicurazione contro la disoccupazione e l'assistenza sociale. Ma a quanto pare soltanto una piccola parte di coloro che dovranno aspettarsi una riduzione delle prestazioni faranno per questo motivo ricorso all'assistenza sociale. Scopo della prevista revisione è d'incentivare la ripresa di un'attività lucrativa e incrementare l'efficacia del sistema della sicurezza sociale.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.