<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">[AZA 7] </div> <div class="para">U 347/98 Ws </div> <div class="para">Ia Camera </div> <div class="para"> </div> <div class="para">composta dei giudici federali Lustenberger, Presidente, </div> <div class="para">Schön, Borella, Rüedi e Leuzinger; Scartazzini, cancelliere </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 10 ottobre 2001 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">nella causa </div> <div class="para"> </div> <div class="para">F._________, Italia, ricorrente, rappresentato da </div> <div class="para">N._________, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli </div> <div class="para">infortuni, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna, opponente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">e </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Tribunale cantonale delle assicurazioni, Lugano </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">F a t t i : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A.- F._________, nato nel 1951, minatore stagionale </div> <div class="para">alle dipendenze della Ditta G._________ SA di S._________ e </div> <div class="para">come tale assicurato presso l'Istituto nazionale svizzero </div> <div class="para">di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), dopo aver </div> <div class="para">esercitato la sua professione nell'anno 1994 durante tre </div> <div class="para">mesi e aver previsto di lavorare altrettanto a lungo </div> <div class="para">nell'anno 1995, è in data 16 ottobre 1995 rimasto sepolto </div> <div class="para">sotto una frana di sassi e terriccio, riportando fratture </div> <div class="para">in diverse parti del corpo. Il caso è stato assunto </div> <div class="para">dall'INSAI, il quale ha versato le prestazioni assicurative </div> <div class="para">prendendo a suo carico segnatamente le spese di cura e di </div> <div class="para">degenza ospedaliera, protrattasi in particolare dal 13 al </div> <div class="para">27 novembre 1996 presso la Clinica X._________. </div> <div class="para">Alla chiusura del caso, l'Istituto assicuratore ha assegnato </div> <div class="para">all'interessato, con decisione 25 luglio 1997, una </div> <div class="para">rendita d'invalidità del 15 % a contare dal 1° maggio 1997, </div> <div class="para">calcolata su un guadagno assicurato di fr. 17 677.-, nonché </div> <div class="para">un'indennità per menomazione dell'integrità fisica, pure </div> <div class="para">del 15 %. Il provvedimento è stato confermato con decisione </div> <div class="para">su opposizione del 4 febbraio 1998. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.- F._________, rappresentato da N._________, è </div> <div class="para">insorto contro questa decisione con ricorso al Tribunale </div> <div class="para">delle assicurazioni del Cantone Ticino. In ordine, </div> <div class="para">l'insorgente ha in primo luogo censurato il rifiuto di </div> <div class="para">traduzione di una sentenza richiamata nel provvedimento </div> <div class="para">impugnato, lamentando un'insufficiente motivazione dello </div> <div class="para">stesso. Nel merito, ha postulato che la rendita d'invalidità, </div> <div class="para">ritenuti il proprio statuto di stagionale e l'usuale </div> <div class="para">durata di attività aziendale praticata dalla ditta che lo </div> <div class="para">aveva impiegato, venisse calcolata fondandosi su un guadagno </div> <div class="para">assicurato di fr. 53 031.-, pari a nove mesi di lavoro, </div> <div class="para">anziché su quello di fr. 17 677.-, dedotto da un periodo </div> <div class="para">lavorativo di tre mesi. Ha inoltre contestato il grado </div> <div class="para">d'invalidità stabilito al 15 %, chiedendo che il medesimo </div> <div class="para">fosse "oggetto di revisione". </div> <div class="para">Con giudizio 29 ottobre 1998, statuente nella composizione </div> <div class="para">di un giudice unico, l'autorità di ricorso cantonale </div> <div class="para">ha respinto il gravame. Il Tribunale ha innanzitutto concluso </div> <div class="para">che la censura d'ordine formale si appalesava come </div> <div class="para">manifestamente infondata. Nel merito, ha considerato che </div> <div class="para">l'Istituto assicuratore aveva correttamente ritenuto, prescindendo </div> <div class="para">dall'infortunio, essere stata la durata normale </div> <div class="para">dell'attività svolta dal ricorrente al massimo di tre mesi. </div> <div class="para">L'impugnativa doveva essere disattesa anche per quel che </div> <div class="para">atteneva al grado dell'invalidità, osservato che l'INSAI, </div> <div class="para">fondandosi su accertamenti specialistici circostanziati ed </div> <div class="para">approfonditi, senza che si fosse rivelato necessario dar </div> <div class="para">seguito alla richiesta di ulteriori provvedimenti probatori, </div> <div class="para">aveva chiaramente stabilito essere la capacità lucrativa </div> <div class="para">esigibile dall'interessato valutabile all'85 %, nonostante </div> <div class="para">i postumi infortunistici. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C.- Tramite il suo rappresentante, F._________ interpone </div> <div class="para">al Tribunale federale delle assicurazioni un ricorso </div> <div class="para">di diritto amministrativo avverso il giudizio cantonale. </div> <div class="para">Protestate spese, chiede di essere posto al beneficio dell'assistenza </div> <div class="para">di un avvocato. In ordine, censura che in sede </div> <div class="para">cantonale la causa sia stata trattata da un giudice unico e </div> <div class="para">che ci si sia riferiti a giurisprudenza in lingua tedesca. </div> <div class="para">Contesta, nel merito, il guadagno assicurato ritenuto dalle </div> <div class="para">precedenti istanze nonché il tasso d'invalidità da esse applicato. </div> <div class="para">Conclude pertanto postulando che il giudizio impugnato </div> <div class="para">sia dichiarato nullo e ritornato al Tribunale cantonale </div> <div class="para">per nuova pronunzia collegiale, che il guadagno assicurato </div> <div class="para">sia stabilito prendendo a fondamento un importo di </div> <div class="para">fr. 53 031.-, pari ad un impiego di nove mesi, e che la </div> <div class="para">questione del grado d'invalidità, criticata la valutazione </div> <div class="para">operata dall'INSAI, venga nuovamente sottoposta a quest'ultimo </div> <div class="para">affinché provveda a rivederla. </div> <div class="para">L'Istituto assicuratore domanda che il gravame, in </div> <div class="para">quanto ricevibile, sia integralmente respinto. L'UFAS ha </div> <div class="para">rinunciato a determinarsi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D.- Il Tribunale federale delle assicurazioni ha </div> <div class="para">indetto un'udienza pubblica, che si è tenuta il 10 ottobre </div> <div class="para">2001. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D i r i t t o : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.- a) In ordine, l'insorgente contesta in primo luogo </div> <div class="para">la composizione del Tribunale cantonale delle assicurazioni, </div> <div class="para">adducendo che tale Corte avrebbe dovuto statuire collegialmente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il ricorso di diritto amministrativo può essere esperito </div> <div class="para">per violazione del diritto federale, nozione che comprende </div> <div class="para">anche il diritto costituzionale federale ed i principi </div> <div class="para">generali di diritto quali quelli della parità di trattamento </div> <div class="para">e della proporzionalità. Ne deriva che questo ricorso </div> <div class="para">assume il ruolo del ricorso di diritto pubblico per </div> <div class="para">quel che concerne la violazione dei diritti costituzionali </div> <div class="para">commessa da un'autorità cantonale nelle materie sottoposte </div> <div class="para">al controllo del Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">quale giudice amministrativo (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=03.10.2001&amp;to_date=22.10.2001&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F121-V-284%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page288">DTF 121 V 288</a> consid. 3 e </div> <div class="para">sentenze ivi citate). Ritenuta la sussidiarità assoluta del </div> <div class="para">ricorso di diritto pubblico, il ricorso di diritto amministrativo </div> <div class="para">si sostituisce pertanto a quest'ultimo nella sua </div> <div class="para">funzione di protezione dei diritti costituzionali dei cittadini </div> <div class="para">(<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=03.10.2001&amp;to_date=22.10.2001&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-IB-60%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page62">DTF 118 Ib 62</a> consid. 1b, 132 consid. 1a, 112 Ia </div> <div class="para">358 consid. 4a, 110 Ib 257, 110 V 363 consid. 1c, 108 Ib 73 </div> <div class="para">consid. 1a, 104 Ib 120-121; Auer, La juridiction constitutionnelle </div> <div class="para">en Suisse, pag. 122 no. 212; Grisel, Traité de </div> <div class="para">droit administratif, tomo II, pag. 908-909; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, </div> <div class="para">2a ed., pag. 92 segg. e 235). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b) Il diritto delle parti ad una composizione regolare </div> <div class="para">del tribunale discende direttamente dall'<span class="artref">art. 30 cpv. 1 </span></div> <div class="para">Cost. (e in precedenza dall'<span class="artref">art. 58 cpv. 1 vCost.</span>), tale </div> <div class="para">principio imponendo esigenze di base alla procedura cantonale </div> <div class="para">(<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=03.10.2001&amp;to_date=22.10.2001&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F124-I-255%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page261">DTF 124 I 261</a> consid. 4a, 118 Ia 285 consid. 3d, 117 </div> <div class="para">Ia 325 consid. 2, 115 V 260 consid. 2a con riferimenti). </div> <div class="para">Secondo la giurisprudenza, dev'essere annullato d'ufficio </div> <div class="para">un giudizio reso a torto da un giudice unico in una </div> <div class="para">vertenza in cui giusta l'ordinamento cantonale è competente </div> <div class="para">il tribunale (sentenza inedita 6 luglio 1994 in re F., I </div> <div class="para">56/94). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">c) L'art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le </div> <div class="para">cause davanti al Tribunale cantonale ticinese delle assicurazioni </div> <div class="para">dispone, concretizzando quanto stabilito dall'art. </div> <div class="para">26 lett. c cpv. 2 LOG, che i membri del Tribunale possono </div> <div class="para">decidere nella composizione di un giudice unico le cause </div> <div class="para">che non pongono questioni di principio o che non sono di </div> <div class="para">rilevante importanza. </div> <div class="para">Con la riforma legislativa conferente all'autorità </div> <div class="para">giudiziaria la possibilità di statuire nella composizione </div> <div class="para">di un giudice unico il legislatore cantonale ticinese intendeva, </div> <div class="para">prendendo a base il criterio delle cause che non </div> <div class="para">pongono questioni di principio o che non sono di rilevante </div> <div class="para">importanza, accelerare la definizione delle pratiche. Avuto </div> <div class="para">riguardo allo scopo della riforma, esso ha lasciato ad ogni </div> <div class="para">singola camera del Tribunale di appello la competenza di </div> <div class="para">definire più precisamente i criteri da rispettare. Nel Messaggio </div> <div class="para">del 17 febbraio 1998 concernente l'introduzione della </div> <div class="para">possibilità, per le Camere della Sezione di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale di appello, di decidere nella composizione </div> <div class="para">di un solo giudice, il Consiglio di Stato ha in particolare </div> <div class="para">rilevato che la proposta con la quale si persegue </div> <div class="para">lo scopo di disporre di una delega facoltativa della competenza </div> <div class="para">a decidere a favore di un solo giudice permette </div> <div class="para">quale obiettivo principale di migliorare sensibilmente le </div> <div class="para">condizioni in cui ha luogo il giudizio collegiale nei casi </div> <div class="para">che realmente meritano di essere esaminati e dibattuti dall'intera </div> <div class="para">Camera, sgravata a questo punto dall'obbligo di </div> <div class="para">giudicare nella composizione completa anche le liti ritenute </div> <div class="para">meno importanti. Infatti, solo alcune decisioni, complesse </div> <div class="para">o di principio, giustificano una deliberazione in </div> <div class="para">Camera di consiglio, rispettivamente non tutte le decisioni </div> <div class="para">meritano approvazione collegiale, fosse anche solo per via </div> <div class="para">di circolazione. È stato inoltre rilevato che non tutte le </div> <div class="para">Camere della Sezione di diritto pubblico faranno largo uso </div> <div class="para">della decisione a giudice unico, in quanto tale soluzione </div> <div class="para">sarà soprattutto praticata nelle Camere con entrate molto </div> <div class="para">elevate quali il Tribunale cantonale delle assicurazioni e </div> <div class="para">il Tribunale cantonale amministrativo. Il Consiglio di Stato </div> <div class="para">ticinese ha precisato rendersi conto che la delega facoltativa </div> <div class="para">della competenza a decidere a favore di un solo </div> <div class="para">giudice poteva apparire relativamente ampia, ma l'ha ritenuta </div> <div class="para">necessaria, segnatamente nei casi di routine o di </div> <div class="para">scarsa rilevanza. </div> <div class="para">Il legislativo ticinese ha approvato la norma sulla </div> <div class="para">questione oggetto del presente esame nel tenore proposto </div> <div class="para">nel Rapporto della Commissione della legislazione sul messaggio </div> <div class="para">17 aprile 1998. Riferitasi a quanto esposto dall'Esecutivo </div> <div class="para">cantonale, la Commissione si era sostanzialmente </div> <div class="para">limitata, determinandosi su modifiche puntuali del disegno </div> <div class="para">di legge, a esprimere il parere secondo cui meritava di essere </div> <div class="para">stralciata, in quanto inutile e ridondante, la seconda </div> <div class="para">parte della frase del cpv. 2 dell'art. 26quater LOG, in cui </div> <div class="para">si era inizialmente riservata la facoltà per ogni giudice </div> <div class="para">di chiedere che la sentenza venisse emessa dalle Camere </div> <div class="para">nella loro composizione completa, parere ritenuto nel testo </div> <div class="para">finale. </div> <div class="para">Vero è che la Commissione della legislazione ha nel </div> <div class="para">summenzionato rapporto indicato essere il sistema della </div> <div class="para">delega facoltativa comunque riservata ad una ristretta cerchia </div> <div class="para">di casi di scarsa rilevanza. Orbene, in questa asserzione </div> <div class="para">non può essere ravvisata l'intenzione di volersi scostare </div> <div class="para">dalle chiare linee direttrici, come formulate dal </div> <div class="para">Consiglio di Stato. Prescindendo dal fatto che l'affermazione </div> <div class="para">è riferita all'insieme delle sezioni di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale d'appello e non specificatamente al </div> <div class="para">Tribunale cantonale delle assicurazioni, non se ne capirebbe </div> <div class="para">bene la portata dal momento che la Commissione ha </div> <div class="para">dato piena adesione al testo presentato dall'esecutivo, il </div> <div class="para">quale verteva a snellire la procedura presso esse sezioni e </div> <div class="para">segnatamente presso il Tribunale delle assicurazioni. La </div> <div class="para">medesima, intesa nel suo senso letterale, apparirebbe tantomeno </div> <div class="para">spiegabile quando si ricordi che con l'unica sostanziale </div> <div class="para">modifica proposta, quella di sopprimere il surricordato </div> <div class="para">passaggio del capoverso 2 dell'art. 26quater LOG, la </div> <div class="para">Commissione ha, nei confronti della versione del Consiglio </div> <div class="para">di Stato, accresciuto il potere del giudice delegato di </div> <div class="para">optare per una decisione monocratica. Da un profilo più </div> <div class="para">generale infine, non si vede bene, quantomeno per il Tribunale </div> <div class="para">cantonale delle assicurazioni, che principalmente </div> <div class="para">necessitava di misure di alleggerimento, quale sarebbe il </div> <div class="para">senso della riforma legislativa, avuto riguardo al fatto </div> <div class="para">che nel suo precedente tenore l'art. 2 cpv. 1 della legge </div> <div class="para">di procedura già consentiva a detta autorità di statuire </div> <div class="para">con giudice unico limitatamente alle cause di minor rilievo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Nell'ambito della presente lite il Tribunale delle assicurazioni </div> <div class="para">del Cantone Ticino è stato invitato da questa </div> <div class="para">Corte a determinarsi sull'interpretazione data all'art. 2 </div> <div class="para">cpv. 1 della legge di procedura in discussione, in particolare </div> <div class="para">circa i criteri applicati per decidere quando una causa </div> <div class="para">non ponga questioni di principio e quando essa non sia </div> <div class="para">di rilevante importanza. Nella sua determinazione del 25 </div> <div class="para">giugno 2001 la Corte cantonale ha essenzialmente esposto di </div> <div class="para">ritenere, nell'ottica degli intenti del legislatore, non </div> <div class="para">porre questioni di principio o di rilevante importanza le </div> <div class="para">cause nelle quali il tema giuridico è già risolto da consolidata </div> <div class="para">giurisprudenza federale, quelle che non presentano </div> <div class="para">particolari difficoltà nell'apprezzamento delle prove (ad </div> <div class="para">esempio allorché i fatti sono stati chiariti in modo convincente </div> <div class="para">dopo una perizia medica) o quelle nelle quali il </div> <div class="para">valore di causa è estremamente ridotto. </div> <div class="para">Emerge da quanto suesposto che i criteri indicati dal </div> <div class="para">Tribunale delle Assicurazioni del Cantone Ticino nella sua </div> <div class="para">risposta del 25 giugno 2001 sono conformi all'intenzione </div> <div class="para">del legislatore cantonale. Ne deriva essenzialmente che </div> <div class="para">l'importanza di una procedura va riferita all'aspetto giuridico </div> <div class="para">o istruttorio della medesima, mentre tale importanza </div> <div class="para">non può dipendere dal valore della causa né dall'interesse </div> <div class="para">che la causa soggettivamente rappresenta per la parte. Giova </div> <div class="para">rilevare di transenna, per quanto attiene ai criteri </div> <div class="para">adottati, che essi corrispondono in larga misura a quelli </div> <div class="para">predisposti dalla, non più vigente, ODCR, per la quale, all'art. </div> <div class="para">22 cpv. 2, solo i ricorsi che sollevavano questioni </div> <div class="para">difficili di fatto o d'apprezzamento o questioni di diritto </div> <div class="para">non elucidate venivano sottoposti alla competenza di un </div> <div class="para">collegio di tre giudici. </div> <div class="para">Dalle considerazioni che precedono si deduce poi che i </div> <div class="para">criteri posti dalla novella legislativa si applicano indistintamente </div> <div class="para">a tutte le materie rientranti nell'ambito di </div> <div class="para">competenza del Tribunale cantonale delle assicurazioni, ragione </div> <div class="para">per cui alle sentenze con le quali il Tribunale federale </div> <div class="para">delle assicurazioni ha da questo profilo discriminato </div> <div class="para">certe materie o, meglio, certe tematiche nei confronti di </div> <div class="para">altre non deve essere fatto riferimento. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">d) Alla luce di quanto suesposto non può essere affermato </div> <div class="para">che l'autorità giudiziaria cantonale, statuendo con </div> <div class="para">giudizio 29 ottobre 1998 ed esprimendosi dopo essere stata </div> <div class="para">invitata da questa Corte a determinarsi sul tema in discussione, </div> <div class="para">abbia dato all'art. 2 cpv. 1 della legge di procedura </div> <div class="para">in parola un'interpretazione non conforme all'<span class="artref">art. 30 </span></div> <div class="para">cpv. 1 Cost. e all'<span class="artref">art. 6 CEDU</span>. In particolare non è sostenibile </div> <div class="para">che in tale disposto di procedura cantonale, il quale </div> <div class="para">non espone specifici criteri suscettibili di stabilire </div> <div class="para">quali siano le cause di non rilevante importanza, difetti </div> <div class="para">la base legale delegante al giudice unico la competenza per </div> <div class="para">determinarli. Né può essere affermato che detta norma sia </div> <div class="para">lesiva del principio della parità di trattamento in quanto </div> <div class="para">disciplinerebbe in modo discriminante la procedura praticata </div> <div class="para">dal Tribunale cantonale delle assicurazioni rispetto alla </div> <div class="para">soluzione adottata per quel che riguarda le altre sezioni </div> <div class="para">di diritto pubblico del Tribunale d'appello. Ne deriva </div> <div class="para">che dev'essere disattesa anche la censura secondo la quale </div> <div class="para">la norma in discussione sarebbe, nel suo tenore medesimo, </div> <div class="para">viziata da arbitrio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">e) In concreto, dal momento che si trattava di calcolare </div> <div class="para">il guadagno assicurato e di valutare l'invalidità sulla </div> <div class="para">base della giurisprudenza del Tribunale federale delle </div> <div class="para">assicurazioni, il caso poteva pertanto essere evaso da un </div> <div class="para">giudice unico; né la causa presentava particolari difficoltà </div> <div class="para">nell'apprezzamento delle prove. Non si giustificava </div> <div class="para">quindi un giudizio reso da una Camera di tre giudici. </div> <div class="para">Discende da quanto precede che su questo punto il ricorso </div> <div class="para">dev'essere respinto, il giudizio impugnato non essendo </div> <div class="para">viziato da un'arbitraria interpretazione e applicazione </div> <div class="para">del diritto processuale cantonale. </div> <div class="para">2.- Il ricorrente censura altresì, sempre in ordine, </div> <div class="para">il fatto che le precedenti autorità si siano richiamate a </div> <div class="para">precetti di giurisprudenza in lingua tedesca. A questo proposto, </div> <div class="para">il Tribunale federale delle assicurazioni ha avuto </div> <div class="para">modo di affermare come, in difetto di norme al riguardo, un </div> <div class="para">istante non abbia il diritto di chiedere la traduzione della </div> <div class="para">documentazione che lo concerne (RCC 1983 pag. 392 consid. </div> <div class="para">1, con riferimento a Marti-Rolli, La liberté de la </div> <div class="para">langue en droit suisse, tesi Losanna 1978). A maggior ragione </div> <div class="para">ciò deve valere per quanto riguarda la giurisprudenza </div> <div class="para">(cfr., nello stesso senso di Marti-Rolli, Viletta, Grundlage </div> <div class="para">des Sprachenrechts, tesi Zurigo 1978, pag. 141 segg. e </div> <div class="para">Malinverni, La liberté de la langue, in Commentaire de la </div> <div class="para">Constitution fédérale de la Confédération suisse, IV, ad </div> <div class="para"><span class="artref">art. 116 Cost.</span>). </div> <div class="para">Discende da quanto precede che anche questa censura </div> <div class="para">dev'essere disattesa. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3.- Nel merito, la lite verte innanzitutto sul tema di </div> <div class="para">sapere se sia stato correttamente stabilito il guadagno assicurato </div> <div class="para">in base al quale venne calcolata la rendita d'invalidità. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">a) L'<span class="artref">art. 15 LAINF</span> dispone che le rendite sono calcolate </div> <div class="para">in base al guadagno assicurato (cpv. 1) e che, per il </div> <div class="para">calcolo delle stesse, è considerato guadagno assicurato il </div> <div class="para">salario riscosso durante l'anno precedente l'infortunio </div> <div class="para">(cpv. 2). Ai sensi dell'<span class="artref">art. 15 cpv. 3 LAINF</span>, il Consiglio </div> <div class="para">federale emana disposizioni inerenti al guadagno assicurato </div> <div class="para">in circostanze particolari, segnatamente qualora l'assicurato </div> <div class="para">sia occupato in modo irregolare. Facendo uso di questa </div> <div class="para">delega di competenza normativa, l'esecutivo federale ha </div> <div class="para">emanato l'<span class="artref">art. 22 cpv. 4 OAINF</span>, il quale disciplina che se </div> <div class="para">il rapporto di lavoro non è durato un anno intero, il salario </div> <div class="para">ottenuto durante questo periodo è convertito in pieno </div> <div class="para">salario annuo. Nel caso di un'attività temporanea la conversione </div> <div class="para">è limitata alla durata prevista. Nella giurisprudenza </div> <div class="para">sviluppata in merito a quest'ultimo disposto, il Tribunale </div> <div class="para">federale delle assicurazioni ha riconosciuto la conformità </div> <div class="para">a legge di tale norma (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=03.10.2001&amp;to_date=22.10.2001&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-V-298%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page301">DTF 118 V 301</a>, 112 V 315; </div> <div class="para">Frésard, L'assurance-accidents obligatoire, in SBVR, n. </div> <div class="para">56). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b) Nel caso di specie, l'autorità di ricorso cantonale </div> <div class="para">ha correttamente applicato i suesposti principi, rilevando </div> <div class="para">a ragione che il ricorrente aveva lavorato durante tre mesi </div> <div class="para">nell'anno 1994 e che datore di lavoro e dipendente avevano </div> <div class="para">preso le necessarie disposizioni affinché le relazioni contrattuali </div> <div class="para">e quelle di permesso di dimora consentissero di </div> <div class="para">dedicarsi ad un identico impiego anche nel 1995. Dette </div> <div class="para">considerazioni appaiono pertinenti sotto ogni aspetto e non </div> <div class="para">danno luogo a censura alcuna. </div> <div class="para">Nel ricorso di diritto amministrativo l'insorgente </div> <div class="para">nulla asserisce che possa rimettere in forse quanto stabilito </div> <div class="para">dalle precedenti istanze. In particolare, non è ravvisabile </div> <div class="para">in quale modo, come lo asserisce il ricorrente, </div> <div class="para">un'assicurazione complementare avesse potuto incidere sul </div> <div class="para">guadagno assicurato preso in considerazione, né come il lavoro </div> <div class="para">svolto anteriormente all'anno 1994 potesse influire su </div> <div class="para">detta entità di calcolo. </div> <div class="para">Deriva da quanto precede che anche su questo punto il </div> <div class="para">gravame si appalesa infondato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.- a) Il ricorrente rimprovera poi all'INSAI di aver </div> <div class="para">stabilito in modo errato il grado d'invalidità. A sostegno </div> <div class="para">delle proprie censure si limita però ad ipotizzare, senza </div> <div class="para">fornire il benché minimo elemento di carattere medicoscientifico </div> <div class="para">o economico, che i rilievi richiamati dall'Istituto </div> <div class="para">assicuratore sarebbero poco attendibili, oppure che </div> <div class="para">egli avrebbe subito un graduale e importante peggioramento </div> <div class="para">della sua capacità lavorativa. Conclude che tale fattispecie </div> <div class="para">dovrebbe dar luogo ad una revisione della rendita da </div> <div class="para">parte dell'INSAI. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b) Nell'impugnato giudizio la precedente istanza ha </div> <div class="para">debitamente rammentato che ai sensi dell'<span class="artref">art. 18 cpv. 1 </span></div> <div class="para">LAINF è considerato invalido chi è presumibilmente alterato </div> <div class="para">nella sua capacità di guadagno in modo permanente o per un </div> <div class="para">periodo rilevante. Essa ha pure esposto i principi di giurisprudenza </div> <div class="para">sviluppati in questo contesto e li ha applicati </div> <div class="para">in modo pertinente al caso di specie. </div> <div class="para">F._________, a seguito dell'infortunio occorsogli in </div> <div class="para">data 16 ottobre 1995, ha riportato fratture plurime. Egli è </div> <div class="para">stato esaminato dai medici di circondario dell'INSAI, in un </div> <div class="para">primo tempo dal dott. K._________ in data 19 febbraio 1996 </div> <div class="para">ed in secondo luogo dal dott. C._________ il 4 aprile 1996. </div> <div class="para">L'assicurato è poi stato visitato dal dott. P._________, e, </div> <div class="para">durante il periodo dal 13 al 27 novembre 1996, ha </div> <div class="para">soggiornato presso la Clinica X._________. Una visita </div> <div class="para">medica di chiusura è stata eseguita dal summenzionato dott. </div> <div class="para">C._________ in data 4 febbraio 1997. Il 27 marzo 1997, </div> <div class="para">l'assicurato, unitamente al suo datore di lavoro, è stato </div> <div class="para">sentito dall'ispettore dell'INSAI, il quale ha valutato </div> <div class="para">l'incapacità lavorativa attorno al 10-15 %, ritenendo che </div> <div class="para">l'interessato potesse continuare ad esercitare l'attività </div> <div class="para">di minatore con un leggero discapito di rendimento. Questo </div> <div class="para">parere ha ottenuto il benestare dell'anzidetto medico di </div> <div class="para">circondario. Ravvisata un'apparente contraddizione fra </div> <div class="para">diversi atti all'inserto, anche il Tribunale cantonale si è </div> <div class="para">rivolto al dott. C._________, il quale ha confermato il suo </div> <div class="para">punto di vista in un circostanziato parere espresso in un </div> <div class="para">referto del 2 ottobre 1998. </div> <div class="para">Le surricordate indagini permettevano senz'altro di </div> <div class="para">determinare chiaramente la residua capacità lavorativa dell'infortunato </div> <div class="para">e di dedurne un'incapacità di guadagno del </div> <div class="para">15 %. Il ricorrente, anche con il gravame interposto in </div> <div class="para">questa sede, pretende di aver diritto ad una rendita d'invalidità </div> <div class="para">di grado maggiore senza addurre qualsiasi riscontro </div> <div class="para">oggettivo. Le sue censure, con le quali nulla fa valere </div> <div class="para">che possa inficiare il parere delle precedenti istanze, non </div> <div class="para">sono pertanto suscettibili di sovvertire le convincenti </div> <div class="para">conclusioni cui sono giunti l'INSAI ed il Tribunale cantonale. </div> <div class="para">Ne deriva che il grado d'invalidità dell'assicurato è </div> <div class="para">stato valutato in modo corretto e che anche da questo profilo </div> <div class="para">il giudizio impugnato merita conferma. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5.- In esito alle suesposte considerazioni, il ricorso </div> <div class="para">dev'essere respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.- La procedura è gratuita (<span class="artref">art. 134 OG</span>). Il ricorrente </div> <div class="para">ha implicitamente domandato la concessione del gratuito </div> <div class="para">patrocinio. </div> <div class="para">A norma di legge (<span class="artref">art. 152 OG</span>) e secondo la giurisprudenza, </div> <div class="para">i presupposti per la concessione dell'assistenza </div> <div class="para">giudiziaria sono di massima adempiuti se il richiedente si </div> <div class="para">trova nel bisogno, se le sue conclusioni non sembrano dover </div> <div class="para">avere esito sfavorevole e se l'assistenza di un avvocato è </div> <div class="para">necessaria o perlomeno indicata (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=03.10.2001&amp;to_date=22.10.2001&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-V-201%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page202">DTF 125 V 202</a> consid. 4a e </div> <div class="para">372 consid. 5b, ambedue con riferimenti). Ora, a prescindere </div> <div class="para">dal quesito di sapere se il ricorrente si trovi nel bisogno, </div> <div class="para">non può essere asserito che le sue conclusioni riguardanti </div> <div class="para">l'addebito relativo alla composizione della Corte </div> <div class="para">di prima istanza (consid. 1) dovessero avere senz'altro esito </div> <div class="para">sfavorevole. Tuttavia, trattandosi di un tema che il </div> <div class="para">Tribunale federale delle assicurazioni esamina d'ufficio, </div> <div class="para">l'intervento di un patrocinatore non si sarebbe comunque </div> <div class="para">giustificato nel caso di specie. Viceversa, per quel che </div> <div class="para">concerne le censure di merito, attinenti al guadagno assicurato </div> <div class="para">ed al grado d'invalidità, le conclusioni del ricorrente </div> <div class="para">risultavano sprovviste di ogni probabilità di esito </div> <div class="para">favorevole, per cui la richiesta di gratuito patrocinio </div> <div class="para">dev'essere respinta per tale motivo, i requisiti posti </div> <div class="para">dall'<span class="artref">art. 152 cpv. 2 OG</span> in relazione con l'<span class="artref">art. 135 OG</span> non </div> <div class="para">apparendo adempiuti in concreto (RAMI 1994 n. U 184 pag. 78 </div> <div class="para">consid. 4a e sentenze ivi citate; cfr. pure <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=03.10.2001&amp;to_date=22.10.2001&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-IA-251%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page253">DTF 119 Ia 253</a> </div> <div class="para">consid. 3b e sentenza 14 settembre 2001 in re M., I </div> <div class="para">616/00). Infine, nella misura in cui la concessione del </div> <div class="para">gratuito patrocinio fosse stata richiesta per l'intervento </div> <div class="para">di N._________, la stessa dev'essere negata in quanto il </div> <div class="para">rappresentante dell'insorgente non poteva assumerne gli </div> <div class="para">interessi in qualità di avvocato. In tali circostanze la </div> <div class="para">richiesta di gratuito patrocinio va quindi respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para"> </div> <div class="para">p r o n u n c i a : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">I. Il ricorso di diritto amministrativo è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">II. La domanda di gratuito patrocinio è respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">III. Non si percepiscono spese giudiziarie. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">IV. La presente sentenza sarà intimata alle parti, al Tribunale </div> <div class="para">cantonale delle assicurazioni, Lugano, e all'Ufficio </div> <div class="para">federale delle assicurazioni sociali. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Lucerna, 10 ottobre 2001 </div> <div class="para">In nome del </div> <div class="para">Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">Il Presidente della Ia Camera : </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere : </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>