<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="823"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span><img alt="" height="47" id="Immagine 1" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=248632" width="46"/></span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span><img alt="" height="31" id="Immagine 2" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=248633" width="26"/></span></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><span>15.2015.55</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE"><span>17 agosto 2015</span></a></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Camera di esecuzione e fallimenti </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta del giudice:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Jaques, presidente</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliere:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Cortese</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo quale giudice unico (art. 48<i>b</i> lett. b n. 3 LOG) sul ricorso 30 luglio 2015 di</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="798"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RI 1</span></b><span>, __________ </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>l’operato dell’<b>Ufficio di esecuzione di Lugano</b>, o meglio contro la citazione del 10 luglio 2015 in vista dell’esecuzione del pignoramento nelle esecuzioni n. __________, __________, __________1/__________3/__________4, __________, __________ promosse nei confronti della ricorrente rispettivamente da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="820"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG</span></b><span>, __________</span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Stato del Canton Ticino</span></b><span>, Bellinzona</span></p> <p class="MsoNormal"><span>(rappr. dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona)</span></p> <p class="MsoNormal"><span>PI 2, __________</span></p> <p class="MsoNormal"><span>(patrocinato dal __________, __________)</span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>OSC – Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale</span></b><span>, Mendrisio </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><b><span>Ritenuto in fatto e considerato in diritto:</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b><span> che il 23 ottobre 2014, rispettivamente il 2 aprile, 10 aprile, 5 e 6 luglio 2015 l’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano ha notificato all’escussa RI 1 gli avvisi di pignoramento nelle predette sette esecuzioni;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che il 10 luglio 2015 l’UE ha sollecitato l’escussa a volersi presentare entro 10 giorni ai suoi sportelli onde allestire il verbale di pignoramento, ricordando che i ricorsi da lei inoltrati al Tribunale federale non avevano effetto sospensivo e avvertendola che l’i­­nosservanza di tale sollecito avrebbe comportato le conseguenze previste dalla legge;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che con ricorso del 30 luglio 2015 contro il provvedimento appena menzionato, RI 1 ha chiesto alla Camera, previa concessione dell’effetto sospensivo, di accertarne la nullità, e in subordine l’annullamento, </span><i><span>“per manifesta carenza di legittimazione da parte del firmatario A__________, e per manifesto difetto di supporto logico-normativo, ovvero per violazione delle norme LEF, dell’art. 29 Cost., dell’art. 9 Cost. e per ineguaglianza di trattamento rispetto ai fatti del 3 e 4 dicembre 2014 in rapporto al verbale allora evitato ed ora preteso con convocazione poliziesca”</span></i><span>;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che la ricorrente ha inoltre postulato la sospensione delle esecuzioni dirette contro di lei </span><i><span>“fino alla definizione del procedimento penale a suo carico, ovvero fino all’esito dei ricorsi avanti il TF”</span></i><span>;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che il 31 luglio 2015 l’UE ha preavvisato negativamente la richiesta di effetto sospensivo;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF)</span><span> del Tribunale d’ap­­pello</span><span> (art. 3 LPR) – entro 10 giorni dalla notifica dell’atto impugnato emesso il 10 luglio 2015 e notificato alla destinatario il 20 luglio, il ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF);</span></p> <p class="MsoNormal"><span> <span>che in merito alla contestazione del diritto di firma del cursore A__________, va ricordato che in virtù dell’art. 3 lett. a del regolamento interno dell’Ufficio di esecuzione, adottato il 23 dicembre 2014 in applicazione dell’art. 8 cpv. 2 del Regolamento del Consiglio di Stato del 17 dicembre 2014 sull’organizzazione dell’Uffi­­cio di esecuzione e dell’Ufficio dei fallimenti (RL 3.5.1.4.1), al di fuori di alcuni ambiti che non sono di rilievo nella fattispecie </span></span><span>(aste immobiliari, osservazioni ai ricorsi, denunce penali, rappresentanza dell’Ufficio in vertenze giudiziarie, operazioni finanziarie e di gestione dei conti dell’Ufficio) </span><span>“le comunicazioni e le decisioni dell’Ufficio di esecuzione possono essere firmate individualmente da ogni suo funzionario nominato”;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che tale regolamentazione corrisponde del resto a un uso prolungato e ininterrotto ai sensi dell’art. 1 cpv. 2 CC negli uffici di esecuzione e fallimenti del Canton Ticino (sentenza della CEF 15.2004.175 dell’11 novembre 2004, consid. 3);</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che la ricorrente non contesta, a giusta ragione, che il cursore A__________ sia a beneficio di una nomina presso l’UE di Lugano né che tra i compiti di un cursore vi sia in particolare quello d’interrogare gli escussi in sede di esecuzione del pignoramento;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che su questo punto il ricorso è manifestamente infondato;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che nessuna disposizione di legge impone agli uffici d’esecuzio­­ne d’indicare nei loro provvedimenti le basi legali su cui poggiano, né la ricorrente ne cita neppure una;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span><span>che ci si può del resto aspettare da un avvocato che sia a conoscenza dell’obbligo per il debitore di “assistere al pignoramento o a farvisi rappresentare” (art. 91 cpv. 1 n. 1 LEF), soprattutto se, come nel caso di specie, ha già ricevuto personalmente diversi avvisi di pignoramento, i quali riportano sempre il testo dell’art. 91 LEF;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che per quanto attiene alla pretesa “ineguaglianza di trattamento” denunciata dalla ricorrente per il fatto che l’UE, in una precedente procedura esecutiva nei suoi confronti, ha proceduto all’e­­rezione dell’inventario dei beni vincolati al diritto di ritenzione del locatore in assenza di lei, l’avv. RI 1 pare dimenticare quanto già ricordatole nella decisione emessa dalla Camera sul ricorso da lei interposto in quella occasione, cioè che nella procedura d’inventario non è prevista </span><span>la convocazione del debitore, diversamente da quanto avviene per il pignoramento (art. 90 LEF) (sentenza della CEF 15.2015.1 del 14 aprile 2015, consid. 4.1 con rinvii);</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che proprio la differenza di natura tra pignoramento e procedimento d’inventario – una misura conservativa unilaterale e urgente (nel senso dell’art. 56 <i>principium </i>LEF, DTF 83 III 114) simile a quella del sequestro giusta gli art. 271 e segg. LEF – giustifica il diverso trattamento di cui si duole la ricorrente, in modo quindi palesemente infondato;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che, per inciso, la citazione impugnata serve anche a garantire alla ricorrente il diritto di essere sentita, di cui spesso ha invocato la violazione, segnatamente davanti a questa Camera;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che come giustamente evidenziato nel provvedimento impugnato, i ricorsi in materia civile inoltrati dall’avv. RI 1 al Tribunale federale non sospendono il carattere esecutivo delle sentenze impugnate (art. 103 cpv. 1 LTF);</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che non avendo la ricorrente dimostrato di avere ottenuto dal Tribunale federale la concessione dell’effetto sospensivo (art. 103 cpv. 3 LTF), nulla si oppone alla continuazione delle esecuzioni in questione, anche se le sentenze non sono ancora passate in giudicato (v. <span>Staehelin</span> in: Basler Kommentar, SchKG I, 2<sup>a</sup> ed. 2010, n. 79, 88 e 98 ad art. 84 LEF, con un rinvio alla DTF 130 III 658 consid. 2.1; sentenza della CEF 15.2010.52 del 15 giugno 2010 e 15.2009.100 del 16 settembre 2009);</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che il ricorso va di conseguenza integralmente respinto;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> che per chiarezza va nuovamente impartito alla ricorrente un termine di 10 giorni per presentarsi agli sportelli dell’UE in vista dell’esecuzione del pignoramento;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> <span>che la domanda di effetto sospensivo diventa così senza oggetto;</span></span></p> <p class="MsoNormal"><span> che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20<i>a</i> cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF </span><span>[</span><span>RS 281.35</span><span>]</span><span>).</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Per questi motivi,</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>pronuncia: 1.</span></b><span> Il ricorso è respinto e di conseguenza è impartito alla ricorrente un nuovo termine di 10 giorni per presentarsi agli sportelli dell’Uf­­ficio di esecuzione di Lugano in vista dell’esecuzione del pignoramento nelle esecuzioni citate in ingresso, avvertendola che l’i­­nosservanza di tale diffida è punibile con la multa (art. 323 n. 1 CP).</span></p> <p class="MsoNormal"><span> <b>2.</b> </span><span>Non si prelevano spese né si assegnano indennità.</span></p> <p class="MsoNormal"><b><span> 3.</span></b><span> Notificazione a:</span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>–;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>–<span> </span></span><span>Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG, Bellinzona</span></p> <p class="MsoNormal"><span>– Ufficio esazione e condoni, Bellinzona;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>–</span></p> <p class="MsoNormal"><span> ;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>– OSC – Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale,</span></p> <p class="MsoNormal"><span> Via Agostino Maspoli 6, Mendrisio.</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Lugano.</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente Il vicecancelliere</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.</span></p> </div></body></html>