<h2>SubmittedText<h2><p>1. In che modo la Confederazione intende incoraggiare Cantoni e Comuni a rendere la circolazione più scorrevole anziché ostacolarla artificialmente?</p><p>2. In termini di emissioni di CO2, il Consiglio federale come giudica l'utilità di provvedimenti quali gli impianti semaforici all'ingresso dei centri abitati, la mancanza delle cosiddette onde verdi e l'aumento della circolazione "stop-and-go"?</p><p>3. Secondo le stime del Consiglio federale a quanto ammonterebbe il risparmio annuo in tonnellate di CO2 attuando in tutto il Paese interventi volti a fluidificare la circolazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'ordinamento delle competenze in materia di circolazione stradale conferisce a Cantoni e Comuni la facoltà di vietare, limitare o regolare la circolazione su determinate strade (p. es. mediante impianti semaforici o interventi strutturali). Se necessario per tutelare gli abitanti dall'inquinamento acustico e atmosferico, garantire la sicurezza, agevolare o regolare il traffico è inoltre possibile emanare altre limitazioni o prescrizioni (cfr. art. 3 della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale; RS 741.01).</p><p>Cantoni e Comuni possono quindi adottare le misure previste dalla legislazione federale in materia di circolazione stradale e ammesse sulla base dei principi di necessità e proporzionalità. I diretti interessati possono opporvisi avvalendosi degli opportuni rimedi giuridici.</p><p>Nel quadro del programma Traffico d'agglomerato la Confederazione può contribuire al finanziamento delle misure di gestione del traffico intraprese da Cantoni e Comuni, sempreché siano rispettati gli obiettivi di efficacia imposti dalla legge.</p><p>I provvedimenti menzionati dall'autore dell'interpellanza mirano a un generale miglioramento della fluidità della circolazione, motivo per cui il Consiglio federale non ritiene di dover limitare il margine d'azione di Cantoni, città e Comuni.</p><p>Per contro, in riferimento al postulato Burkart 18.3606, "Risolvere la problematica del collegamento tra le strade nazionali e la rete stradale secondaria" accolto, il Dipartimento competente e gli altri due livelli istituzionali stanno elaborando piani per migliorare la situazione oggi spesso insoddisfacente nei punti di collegamento tra rete primaria e reti secondarie.</p><p>2./3. I provvedimenti elencati migliorano la viabilità, come dimostrato da diversi studi sugli effetti dei progetti di gestione del traffico. La ristrutturazione della Seftigenstrasse a Wabern (BE) ha ad esempio permesso di fluidificare la circolazione di mezzi privati e trasporti pubblici grazie a impianti di dosaggio ubicati all'ingresso della località, alla riduzione dell'area di circolazione e ad attraversamenti pedonali più semplici in centro. È stato inoltre possibile aumentare del 5 per cento l'efficienza della strada durante le ore di punta e ridurre il numero di veicoli incolonnati nonché l'inquinamento acustico e atmosferico. Risultati questi confermati anche da altri studi relativi a vari progetti di gestione del traffico. Al contempo è stata resa più attrattiva la mobilità pedonale e ciclistica.</p><p>Sulla base di quanto esposto il Consiglio federale è dell'avviso che un impiego corretto degli impianti di gestione del traffico possa migliorare il bilancio ambientale complessivo. La Confederazione non dispone tuttavia di cifre nazionali concrete relative agli effetti positivi o negativi delle regolamentazioni locali del traffico in termini di emissioni di CO2.</p><p>I semafori intelligenti possono anche servire a dare la precedenza ai trasporti pubblici laddove lo spazio stradale è ridotto: autobus e tram permettono infatti di trasportare grandi quantità di viaggiatori risparmiando spazio; necessitano tuttavia di percorsi affidabili e possibilmente privi di ostacoli.</p>  Risposta del Consiglio federale.