<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a elaborare un rapporto che, relativamente alla compensazione delle emissioni di CO2 della Svizzera prevista per legge, esponga quanto segue:</p><p>1. un'indagine sull’effettiva efficacia climatica della compensazione delle emissioni di CO2: diverse agenzie di rating nonché risultati di ricerche condotte, tra altri, dal PFZ hanno mostrato che, dopo un’analisi ex post, numerosi certificati CO2 non soddisfano il criterio «1 credito = 1 tonnellata in meno di CO2». Tuttavia, non è chiaro in che misura questa critica riguardi anche i progetti con i quali la Svizzera ha compensato le sue emissioni all’estero (principalmente tramite la Fondazione Centesimo per il Clima). Un’indagine indipendente condotta dalla summenzionata fondazione e da progetti e standard di compensazione dovrà illustrare in modo trasparente le emissioni di CO2 supplementari che i progetti di compensazione svizzeri realizzati all'estero hanno effettivamente consentito di ottenere fino ad oggi;</p><p>2. un'analisi del comportamento tattico dei Paesi che ospitano i progetti: i dieci Paesi che prevedono di consegnare alla Svizzera il maggior numero di certificati/ITMO hanno inasprito i loro nuovi obiettivi climatici per il 2035, che presenteranno nel 2025, in modo da essere in linea con l’Accordo sul clima di Parigi e contenere così il riscaldamento globale al di sotto della soglia dei 2 gradi e, per quanto possibile, a 1,5 gradi? Oppure gli obiettivi sono stati migliorati solo in misura trascurabile al fine di poter vendere a Paesi quali la Svizzera quanti più certificati possibile?</p><p>3. per quanto riguarda l’ulteriore sviluppo del mercato delle emissioni: quali raccomandazioni si possono trarre dall’indagine dei progetti di compensazione svizzeri per garantire che in futuro il criterio «1 credito = 1 tonnellata in meno di CO2» sia rispettato? Al riguardo, occorre esaminare nuovi approcci e proposte che permettano di garantire la necessaria integrità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.</p>