<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di procedere a una valutazione delle medicine complementari secondo i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità e di proporre misure adeguate ai risultati dell'analisi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito dell'articolo costituzionale sulla medicina complementare ampiamente approvato da Popolo e Cantoni nel 2009 sono state gradualmente attuate le richieste concernenti il suo impiego, il suo insegnamento e la ricerca in materia e dal 2012 l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie ha rimborsato provvisoriamente fino al 2017 i costi delle prestazioni di cinque specialità di medicina complementare. I pertinenti lavori di valutazione condotti all'epoca hanno concluso che non sarebbe stato possibile dimostrare entro il 2017 l'efficacia complessiva delle prestazioni di medicina complementare secondo metodi scientifici, adottando i criteri applicati a tutte le altre prestazioni. Per attuare il mandato costituzionale è stata quindi elaborata un'alternativa che prevede un obbligo di rimborso per le prestazioni di medicina complementare nel rispetto dei criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità. A tal fine, nel 2017 sono state adeguate l'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) e l'ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31) e le prestazioni mediche di medicina complementare sino ad allora rimborsate sono state assoggettate al principio della fiducia. È possibile presentare in qualsiasi momento richieste di verifica per singole prestazioni di medicina complementare.</p><p>Il Consiglio federale ritiene adeguato il sistema adottato per l'attuazione del mandato costituzionale e inopportuno un proprio intervento in materia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.