<h2>SubmittedText<h2><p>Per effetto della riorganizzazione e dell'accorpamento dei complessi scolastici, i tragitti casa-scuola diventano sempre più lunghi e, con l'aumento del traffico, anche più complicati e pericolosi. Inoltre, d'ora in avanti tutti i bambini dovranno frequentare la scuola materna a partire dai quattro anni di età. Ora, poiché l'articolo 19 della Costituzione federale sancisce il diritto a un'istruzione scolastica di base sufficiente e gratuita accessibile a tutti, ne deriva anche il diritto a un tragitto casa-scuola ragionevole, sia sul piano della distanza che su quello della sicurezza.</p><p>L'articolo 2 della legge federale sui percorsi pedonali ed i sentieri (LPS) definisce i percorsi pedonali come vie di comunicazione riservate ai pedoni, precisando al capoverso 3 la loro funzione di allacciamento e collegamento, in particolare di zone residenziali, luoghi di lavoro, asili e scuole; l'articolo 6 della stessa legge, infine, prevede che questi percorsi siano per quanto possibile privi di pericoli. </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Cosa si intende per tragitto "ragionevole" e "privo di pericoli", in particolare in riferimento ai bambini più piccoli? </p><p>2. In che modo pensa di garantire ai bambini la possibilità di continuare a recarsi a scuola da soli?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli articoli 4, 5 e 6 della legge federale del 4 ottobre 1985 sui percorsi pedonali ed i sentieri (LPS; RS 704) delegano in ampia misura ai cantoni la competenza per i sentieri pedonali.</p><p>1. Non esiste una definizione generalmente valida di tragitto ragionevole e sicuro per i bambini perché ogni caso va considerato e valutato separatamente. La singola valutazione dipende dal luogo concreto, dal volume di traffico e dalle conoscenze del bambino. I bambini che crescono in città, ad esempio, imparano ad affrontare situazioni di traffico complesse molto prima dei loro coetanei che vivono in luoghi poco trafficati e dove i punti di incontro tra veicoli e pedoni sono limitati.</p><p>2. Considerata l'ampia competenza delegata per legge ai cantoni, le possibilità di intervento del Consiglio federale sono ridotte. Entro i limiti consentiti, tuttavia, sono già state avviate diverse misure a vari livelli:</p><p>- Nell'ambito del programma "Via sicura" il Parlamento ha approvato alcune misure infrastrutturali: i proprietari di qualsiasi categoria di strada devono occuparsi della pianificazione, realizzazione, manutenzione (verticale e orizzontale) nonché dell'esercizio delle strade di propria competenza tenendo in debito conto le esigenze della sicurezza stradale; devono individuare i punti della propria rete stradale caratterizzati da maggiore incidentalità e particolarmente pericolosi provvedendo, ove necessario e ragionevole, al loro adeguato risanamento. Fanno parte della rete stradale anche tutte le superfici pubbliche utilizzate dai pedoni. Per l'adempimento di questo compito tanto impegnativo i proprietari delle strade dispongono di una serie di strumenti pratici e concreti.</p><p>- Nel campo della sensibilizzazione e della formazione, da diversi anni il fondo di sicurezza stradale (FSS) promuove regolarmente campagne sul tema della sicurezza del tragitto casa-scuola. Le nuove campagne non riguardano solo l'inizio dell'anno scolastico, bensì affrontano il tema in generale e si rivolgono principalmente agli utenti della strada adulti.</p><p>- Il FSS investe regolarmente anche nell'educazione stradale dei bambini già a partire dall'asilo: i piccoli imparano le regole di comportamento nel traffico attraverso il gioco ed esercitazioni pratiche. I programmi di educazione stradale, utilizzati e apprezzati in tutti i cantoni, vengono costantemente valutati e aggiornati.</p>  Risposta del Consiglio federale.