<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto in cui esamina, alla luce del moltiplicarsi degli attacchi terroristici, la necessità di potenziare nei prossimi anni con specialisti le forze di sicurezza specifiche in Svizzera (Servizio delle attività informative, corpo delle guardie di confine, polizia, ecc.) e l'opportunità di creare un'unità speciale nazionale contro il terrorismo per sostenere i cantoni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le competenze in materia di lotta al terrorismo sono ripartite tra la Confederazione e i cantoni e definite in modo ben preciso. I cantoni sono incaricati di prevenire le minacce sul loro territorio, mentre la Confederazione li sostiene nella prevenzione del terrorismo valutando la minaccia, individuando eventuali rischi, trasmettendo loro costantemente i risultati e le informazioni pertinenti e chiarendo gravi reati correlati al terrorismo.</p><p>Il 18 settembre 2015 il Consiglio federale ha approvato la strategia della Svizzera per la lotta al terrorismo, che elenca le attività e i processi consolidati a livello federale e cantonale al fine di garantire che il nostro Paese sia in grado di far fronte a un eventuale attentato terroristico. Una quota rilevante delle misure descritte in questa strategia è già stata attuata, la maggior parte delle restanti è in fase di realizzazione. La task force TETRA, istituita nell'autunno 2014, elabora nuove misure per la lotta al terrorismo e coordina i procedimenti penali in corso.</p><p>La cooperazione intercantonale di polizia (IKAPOL) rientra nelle competenze della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS), che provvede affinché i corpi svizzeri di polizia collaborino in modo ottimale. La sua organizzazione flessibile consente di impiegare le risorse di polizia disponibili in Svizzera in modo mirato per far fronte a eventi locali o di portata nazionale. Dall'inizio del 2015 la CCPCS dirige inoltre lo Stato maggiore di condotta polizia, che in caso di attentato terroristico sostiene l'impegno cantonale e coordina la cooperazione a livello nazionale, ad esempio le operazioni delle unità d'intervento. Esso costituisce lo strumento tattico-operativo della condotta di polizia a livello svizzero e ha la funzione di garantire la collaborazione in caso di attentato tra i corpi di polizia cantonali e i servizi federali, tra cui l'esercito.</p><p>In seguito all'aumento dei procedimenti penali e all'intensificazione della cooperazione internazionale dopo gli attentati terroristici del 2015, il Consiglio federale ha deciso di potenziare l'organico delle autorità di sicurezza preposte alla lotta contro il terrorismo con 86 posti supplementari. Si tratta tuttavia di una misura che concerne sostanzialmente la lotta al terrorismo a livello di Confederazione. Spetta ai cantoni decidere se procedere a un aumento analogo degli effettivi.</p><p>Alla luce di quanto precede il Consiglio federale al momento non ritiene necessario intervenire ulteriormente. Non occorrono né un altro incremento delle risorse né un'ulteriore unità antiterrorismo. Il Consiglio federale segue costantemente gli sviluppi in tale ambito e, se del caso, provvederà ad adottare le misure necessarie.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.