<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1:</p><p>Nel quadro del programma SvizzeraEnergia vengono adottate i seguenti provvedimenti per la riduzione delle emissioni di CO2 negli edifici:</p><p>1. Nel corso degli ultimi 30 anni, tutti i Cantoni hanno introdotto prescrizioni per l'uso razionale e parsimonioso dell'energia e per l'impiego delle energie rinnovabili negli edifici (art. 9 LEne). Esse hanno permesso di dimezzare, rispetto agli anni settanta, il consumo energetico per metro quadrato di superficie riscaldata. Con la cancellazione dalla legge federale sull'energia del principio del conteggio delle spese di riscaldamento in base al consumo per gli edifici già esistenti, e la conseguente cancellazione del medesimo principio da numerose leggi cantonali, è stato tuttavia eliminato uno degli strumenti più validi per incentivare un uso efficiente e parsimonioso dell'energia nel settore immobiliare.</p><p>2. Nel 2002 sono stati lanciati in 24 Cantoni dei programmi per la promozione dell'uso e per lo sfruttamento delle energie rinnovabili negli edifici (soprattutto secondo lo standard Minergie), per un totale di oltre 70 milioni di franchi; questi programmi sono stati sostenuti dalla Confederazione in virtù dell'articolo 15 della legge sull'energia attraverso il versamento di contributi globali (13 milioni di franchi nel 2002).</p><p>3. I provvedimenti volontari sviluppati nell'ambito del programma d'azione Energia 2000 saranno potenziati e attuati dall'associazione Minergie sulla base di un mandato di prestazione dell'Ufficio federale dell'energia.</p><p>4. Nel settore dell'economia, SvizzeraEnergia sostiene la stipulazione di accordi sugli obiettivi in particolare anche con le società del settore terziario (servizi).</p><p>5. Per gli edifici pubblici della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni, l'associazione dei grandi consumatori d'energia delle istituzioni pubbliche (Energho) ha sviluppato un modello per l'impiego razionale e parsimonioso dell'energia che si basa sulle esperienze del settore "ospedali" di Energia 2000 e che prevede soprattutto l'ottimizzazione dell'esercizio dell'impiantistica domestica. La Conferenza dei direttori cantonali dell'energia suggerisce di attuare questo strumento in tutti i Cantoni.</p><p>Domanda 2:</p><p>I provvedimenti illustrati nella risposta alla domanda 1 dovranno essere attuati su larga scala nel quadro di SvizzeraEnergia, affinché nel settore dei combustibili si possa evitare l'introduzione di una tassa sul CO2, o perlomeno per fare in modo che la relativa aliquota sia quanto possibile bassa. Nonostante il continuo aumento del volume abitativo complessivo, fra il 1990 e il 2001 le emissioni di CO2 in questo settore sono leggermente diminuite.</p><p>Domanda 3:</p><p>La legge sul CO2 offre la possibilità di stipulare accordi sugli obiettivi e impegni formali. Ciò vale anche per il settore immobiliare. Tuttavia, in tale settore gli incentivi sono scarsi, soprattutto per quanto riguarda gli impegni formali, poiché il diritto locativo non consente di trasferire al locatario tutti i costi di risanamento. Perciò, in questo settore, è opportuno ricorrere su ampia scala agli accordi sugli obiettivi, così come previsto da un particolare modello per gli edifici degli enti pubblici. Nel quadro di SvizzeraEnergia occorre proseguire e intensificare gli sforzi comuni da parte dei Cantoni e dei rappresentanti del settore immobiliare per una riduzione volontaria delle emissioni di CO2, per esempio attraverso la promozione dello standard Minergie.</p>  Risposta del Consiglio federale.