<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge del 16 dicembre 1983 sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero (LAFE) tesa a permettere a persone all'estero di partecipare a società d'investimento a capitale variabile (SICAV), a società d'investimento a capitale fisso (SICAF) e a società in accomandita per investimenti collettivi di capitale ai sensi della legge del 23 giugno 2006 sugli investimenti collettivi di capitale (LICol).</p><p>La modifica può riguardare sia l'articolo 4 LAFE (acquisto di fondi) sia l'articolo 8 LAFE (motivi generali d'autorizzazione).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La modifica di legge proposta mira a esentare dall'obbligo di autorizzazione previsto dalla LAFE l'acquisto, da parte di persone all'estero, di partecipazioni a società di investimento a capitale variabile (SICAV), società di investimento a capitale fisso (SICAF) e società in accomandita per investimenti collettivi di capitale che possiedono principalmente fondi abitativi. Secondo il diritto vigente, l'acquisto, da parte di persone all'estero, di partecipazioni a un fondo d'investimento i cui certificati di partecipazione sono negoziati regolarmente sul mercato e a una SICAV le cui partecipazioni sono quotate in una borsa svizzera non soggiace all'obbligo di autorizzazione, anche se il fondo o la SICAV è attiva prevalentemente nel settore degli immobili abitativi (art. 4 cpv. 1 lett. c ed e LAFE). Pertanto, per quanto riguarda la partecipazione di persone all'estero sarebbe di principio sensato prevedere per le tre nuove società create dalla legge sugli investimenti collettivi di capitale il medesimo trattamento riservato ai fondi d'investimento.</p><p>A giugno 2008 il Parlamento ha rinviato per riesame al Consiglio federale il disegno di abrogazione della LAFE, la cosiddetta lex Koller. L'obiettivo del Consiglio federale resta comunque l'abrogazione della LAFE. Tuttavia sottoporrà al Parlamento un nuovo disegno soltanto quando il legislativo avrà approvato il disegno riguardante le misure accompagnatorie di pianificazione del territorio in caso di abrogazione della LAFE, su cui il Consiglio degli Stati potrà probabilmente pronunciarsi, quale seconda Camera, nella sessione primaverile del 2010.</p><p>La modifica di legge proposta sarebbe un'opera incompiuta in quanto allenterebbe soltanto un'unica restrizione prevista dalla LAFE, rinviando probabilmente per l'ennesima volta la possibilità di trovare una soluzione globale e di concretizzare l'obiettivo vero e proprio del Consiglio federale, ossia l'abrogazione della LAFE.</p><p>A tali argomenti va attribuito un peso maggiore rispetto ai motivi per cui le tre nuove società previste dalla LICol dovrebbero beneficiare dello stesso trattamento riservato ai fondi d'investimento per quanto concerne la partecipazione di persone all'estero.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.