<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è conscio della difficile situazione nella quale si trovano diversi rami dell'economia, in particolare l'edilizia. È questo il motivo per il quale il Governo ha dato grande importanza alle esigenze di una politica finanziaria congiunturalmente sostenibile nella strutturazione del programma di sgravio 2003. A seconda delle possibilità di riduzione ne ha quindi anzitutto eccettuato gli investimenti che migliorano le prospettive di crescita a lungo termine. Quando questo modo di procedere non è stato possibile, il Consiglio federale ha limitato le riduzioni necessarie alle spese di investimento le cui spese susseguenti (soprattutto spese di manutenzione) non sarebbero state finanziabili a lungo termine. Ne sono precipuamente colpiti gli investimenti nel settore del traffico su rotaia e della costruzione di strade. Secondariamente, le ripercussioni del programma di sgravio 2003 sulla crescita, l'occupazione e gli investimenti per l'economia generale - come peraltro illustrato da uno studio commissionato dalla Confederazione - sono estremamente blande e, in terzo luogo, si faranno sentire soltanto a partire dal 2005; secondo le aspettative, sino a quel momento l'economia dovrebbe riprendersi o perlomeno stabilizzarsi. L'anno prossimo la politica finanziaria rimarrà pur sempre in espansione, anche includendovi il programma di sgravio. In quarto luogo, in considerazione del difficile contesto congiunturale, il Consiglio federale propone di porre rimedio al deficit strutturale non più in una sola volta, bensì seguendo un percorso obbligatorio di smantellamento a tappe, ripartito su quattro anni. Affinché l'effetto anticiclico prospettato si verifichi già nell'ambito del preventivo 2004, la riforma della legge sulle finanze che vi è vincolata dovrà essere posta in vigore d'urgenza. Infine va ancora rammentato che il consolidamento del bilancio che ci proponiamo per il tramite del programma di sgravio 2003 comprende anche vantaggi a lungo termine, ai quali va applicata una ponderazione più elevata, come in particolare la garanzia di uno spazio di manovra per lo Stato (grazie alla diminuzione dell'onere degli interessi), una minore messa a contribuzione dei mercati dei capitali e la possibilità di evitare la traslazione di oneri sulle generazioni future.</p><p>Nell'ambito del programma di sgravio 2003 il volume di risparmi è stato vincolato alla condizione che non ne risultassero correzioni del sistema politico e che tutti i settori di compiti fossero inglobati. In una collettività prevalentemente caratterizzata da bilanci di trasferimento questo significa che i risparmi devono essere realizzati primariamente laddove ciò è anche possibile a breve scadenza. L'ampia quota di misure di risparmio che si avverte a prima vista nel settore degli investimenti va comunque relativizzata. Talune questioni di delimitazione del concetto di investimento inducono una sottovalutazione delle spese di investimento. Questa circostanza vale in particolare per la mancata presa in considerazione dei compiti di formazione e di ricerca, che nel modello contabile della Confederazione figurano prevalentemente sotto le spese di consumo. Inoltre una parte delle riduzioni colpisce altresì investimenti che - se prendiamo in considerazione le spese di manutenzione - riserverebbero notevoli costi alle finanze della Confederazione anche in un lontano futuro. È incontestato che a seconda della densità infrastrutturale della regione interessata l'utile economico degli investimenti edilizi dovrebbe risultare maggiore del gettito fiscale supplementare prospettabile. Tale gettito fiscale costituisce però una condizione preliminare indispensabile alla possibilità di finanziamento dei progetti.</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che il consolidamento di bilancio ora avviato e urgentemente indispensabile non sia in contraddizione con la sua attuale politica, volta a mantenere anche in futuro una quota stabile di investimenti e alla realizzazione rapida di progetti pronti all'edificazione. Va comunque osservato che nell'interpretare l'evoluzione della quota degli investimenti rispetto alle spese globali occorrerà prendere in considerazione - oltre al concetto indeterminato di investimento - anche le distorsioni dovute a forti crescite delle spese in altri settori.</p><p>2. La perdita di posti di lavoro vincolata al programma di sgravio 2003, perdita peraltro a breve scadenza e temporanea, deve essere relativizzata in considerazione dei maggiori vantaggi che ne derivano a lunga scadenza per il Consiglio federale e ritenuta politicamente giustificata.</p>  Risposta del Consiglio federale.