<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo il rapporto valutazione del secondo periodo di promozione della donna </p><p>1996-1999, negli ultimi quattro anni la proporzione delle donne per l'insieme dei livelli </p><p>dei quadri è aumentata del 3,2 per cento e ammonta oggi all'11,7 per cento. Tenuto </p><p>conto che, tra il 1996 e il 1999, il tasso di fluttuazione nell'amministrazione federale è </p><p>stato basso a causa della tesa situazione economica, tale aumento, che a prima vista </p><p>appare relativamente esiguo, può essere giudicato positivamente. Benché con questi </p><p>dati l'amministrazione federale sostenga il confronto con altre grandi aziende, il </p><p>Consiglio federale è consapevole che lo scopo delle sue direttive, ossia la </p><p>rappresentanza paritetica di donne e uomini a tutti i livelli, non è ancora stato </p><p>raggiunto.</p><p></p><p>Con la legge sul personale federale, che per l'amministrazione entrerà in vigore </p><p>presumibilmente il 1° gennaio 2002, gli sforzi volti a realizzare le pari opportunità in </p><p>seno all'amministrazione federale si appoggiano per la prima volta su una base </p><p>legale. Grazie a questa nuova legge quadro, in futuro la politica del personale in </p><p>merito alle pari opportunità tra donna e uomo sarà perseguita in modo ancor più </p><p>coerente. Nel contesto della nuova politica del personale della Confederazione vi è </p><p>inoltre stata una delega di competenze ai dipartimenti e alla Cancelleria federale, ciò </p><p>che dà alle unità amministrative attive un più ampio margine di manovra </p><p>nell'attuazione di provvedimenti in materia d'uguaglianza tra donna e uomo. Oltre ad </p><p>approvare il rapporto di valutazione, il Consiglio federale ha conferito anche una serie </p><p>di mandati volti a migliorare gli sforzi in materia di pari opportunità. Uno dei cardini </p><p>degli sforzi intrapresi è costituito dall'aumento della proporzione di donne a livello di </p><p>quadri.</p><p></p><p>La situazione in merito alla presenza delle donne nei quadri superiori </p><p>dell'amministrazione federale è presentata in modo incompleto se limitata al livello </p><p>degli uffici. In una visione globale debbono essere incluse anche le segreterie </p><p>generali dei dipartimenti come pure la Cancelleria federale: una donna lavora come </p><p>vice cancelliera presso la Cancelleria federale e un'altra donna ricopre la carica di </p><p>segretaria generale presso il Dipartimento federale dell'interno. Inoltre, presso il </p><p>Dipartimento federale dell'interno e il Dipartimento federale dell'economia la </p><p>supplenza del segretario generale è assicurata da donne.</p><p></p><p>1. Una direttrice d'ufficio lavora attualmente nell'amministrazione federale presso </p><p>l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo. Altre due donne sono a capo, </p><p>una, dell'Istituto svizzero di pedagogia per la formazione professionale dell'Ufficio </p><p>federale della formazione professionale e della tecnologia, e l'altra, della Stazione </p><p>federale di ricerche per la produzione animale dell'Ufficio federale dell'agricoltura.</p><p></p><p>2. Il Consiglio federale accoglie favorevolmente la disponibilità delle donne ad </p><p>assumere funzioni direttive. Il fatto che ciò non sia ancora evidente è dovuto in </p><p>primo luogo alla tradizionale ripartizione dei ruoli tra donna e uomo, che sta però </p><p>mutando. Questo fenomeno è riscontrabile tra l'altro anche nell'economia privata. </p><p>La difficoltà per le donne di accedere a funzioni direttive risiede ancor oggi non </p><p>tanto nel loro bagaglio di formazione e di conoscenze quanto nei loro differenti </p><p>progetti di vita e nei pregiudizi ancora esistenti. La necessità d'intervenire a livello </p><p>di condizioni quadro (come creazione di possibilità di contatti informali, possibilità </p><p>di organizzare in modo flessibile l'orario di lavoro per le donne dei quadri, </p><p>estensione delle possibilità d'intrattenimento dei bambini al di fuori della famiglia) è </p><p>risaputa. Si mira inoltre allo sviluppo risp. all'ottimizzazione dei provvedimenti già </p><p>esistenti.</p><p></p><p>3. Nove donne lavorano nell'amministrazione federale in qualità di vicedirettrici. Sono </p><p>occupate presso l'Ufficio federale dell'assicurazione militare, l'Ufficio federale delle </p><p>assicurazioni sociali (due vicedirettrici), l'Ufficio federale di giustizia, il Controllo </p><p>federale delle finanze, l'Amministrazione federale delle finanze, il Segretariato di </p><p>Stato dell'economia, l'Ufficio federale dei trasporti e l'Ufficio federale delle </p><p>comunicazioni. Otto diplomatiche lavorano col grado di ambasciatrici presso il </p><p>Dipartimento federale degli affari esteri, quattro di esse come capo missione. Il </p><p>grado di una capo missione può essere equiparato a quello di una direttrice </p><p>d'ufficio. Il grado delle ambasciatrici in servizio presso la centrale corrisponde a </p><p>quello di una vicedirettrice.</p><p></p><p>4. Vi sono due direttrici supplenti, che lavorano presso l'Ufficio federale di giustizia e </p><p>l'Ufficio federale del personale.</p><p></p><p>5. Il Consiglio federale intende far aumentare la proporzione di donne a livello di </p><p>quadri attraverso l'applicazione di diversi provvedimenti. Ad esempio, ha incaricato </p><p>i dipartimenti e la Cancelleria federale di aumentare, entro la fine del prossimo </p><p>periodo di promozione della donna 2000-2003, di cinque punti percentuali la loro </p><p>proporzione di donne a livello di funzioni direttive e di quadri. Per raggiungere tale </p><p>obiettivo, i Dipartimenti e la Cancelleria federale sono sollecitati a includere risp. </p><p>proporre almeno una donna nella cerchia ristretta dei candidati per i posti dei </p><p>quadri scelti dal Consiglio federale.</p><p></p><p>6. L'ipotesi citata nel rapporto di valutazione parte dal presupposto che le condizioni </p><p>quadro e gli sforzi d'attuazione rimangano immutati. Ciò non corrisponde al vero, </p><p>poiché, come illustrato in precedenza, le future condizioni quadro offrono una base </p><p>migliore per provvedimenti tesi a realizzare le pari opportunità. Inoltre, con </p><p>l'approvazione del rapporto di valutazione e l'adozione delle decisioni dell'ottobre </p><p>2000, il Consiglio federale ha riaffermato la sua volontà di continuare, e perfino di </p><p>intensificare, gli sforzi volti a realizzare le pari opportunità tra donna e uomo. Ad </p><p>esempio, la creazione di un documento di base sul tema delle pari opportunità tra </p><p>donna e uomo deve permettere una sensibilizzazione a tutti i livelli. Grazie alla </p><p>formazione di base che sarà elaborata, gli specialisti delle pari opportunità tra </p><p>donna e uomo potranno consigliare ancora meglio i quadri dirigenti e gli specialisti </p><p>del personale. In un secondo tempo, un progetto dovrà indicare le misure atte a </p><p>meglio sostenere le collaboratrici e i collaboratori della Confederazione nel loro </p><p>sforzo di conciliare la vita professionale con quella familiare, in modo tale che </p><p>questo sostegno migliori le loro chance sul mercato del lavoro e l'immagine della </p><p>Confederazione come datore di lavoro.</p>  Risposta del Consiglio federale.