<h2>SubmittedText<h2><p>1. È coerente e accettabile che la legge svizzera vieti l'abbattimento rituale, ma consenta l'importazione e la commercializzazione della carne di animali abbattuti in questo modo?</p><p>2. Sotto l'aspetto del metodo d'abbattimento (considerata la legislazione sulla protezione degli animali, in particolare l'art. 21 cpv. 1 LPAn, che proibisce di abbattere animali senza prima stordirli), ma anche dal punto di vista sanitario, il Consiglio federale vede differenze tra la carne halal e la carne kasher?</p><p>3. Ci sono Paesi in cui l'importazione e la commercializzazione di carne halal sono vietate e se sì, quali?</p><p>4. Volendo introdurre un tale divieto anche in Svizzera, quali ostacoli giuridici potrebbero impedirlo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo l'articolo 21 capoverso 1 della legge federale sulla protezione degli animali (LPAn; RS 455), in Svizzera è vietato macellare mammiferi senza stordirli prima del dissanguamento. Questo divieto si applica anche alla macellazione rituale di animali. Importanti precetti della religione ebraica e di quella islamica vietano tuttavia lo stordimento degli animali prima del dissanguamento. L'alto valore riconosciuto alla libertà di credo e di coscienza giustifica la possibilità di importare carne kasher e halal per garantire alle comunità ebraica e islamica un approvvigionamento sufficiente di questo tipo di carne. Unicamente i membri di queste comunità, nonché le persone giuridiche e le società di persone loro appartenenti hanno diritto di importare e acquistare carne kasher e halal (art. 14 cpv. 1 LPAn). L'ordinanza sul bestiame da macello (RS 916.341) disciplina l'importazione e la vendita di carne proveniente da macellazione rituale. Nei contingenti doganali sono riservati alla carne kasher e halal determinati quantitativi parziali che possono essere commercializzati solo da punti vendita riconosciuti dall'Ufficio federale dell'agricoltura. In questo modo si tiene conto della libertà di credo e di coscienza controllando al contempo le quantità importate.</p><p>2. Dal punto di vista dell'igiene delle derrate alimentari e del diritto in materia di protezione degli animali non vi sono differenze fra carne kasher e halal.</p><p>3. Il Consiglio federale non è a conoscenza di Stati che vietano l'importazione e la commercializzazione di carne halal. Gli Stati membri dell'UE, gli Stati Uniti, il Canada, l'Australia, la Nuova Zelanda, il Sudafrica, l'India, la Cina, il Giappone e gran parte dei Paesi del Sudamerica non solo autorizzano l'importazione e la commercializzazione di carne halal, ma la maggioranza di essi non prevede neppure un divieto di macellazione rituale.</p><p>4. Secondo la dottrina e la giurisprudenza, la libertà di credo e di coscienza (art. 15 della Costituzione federale e art. 9 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali) sarebbe eccessivamente limitata qualora venissero vietate sia la preparazione che l'importazione di carne proveniente da macellazione rituale (v. p. es. la decisione del Tribunale federale 2C-89/2007, consid. 7 e 8, con riferimenti alla dottrina e alle argomentazioni nel messaggio del Consiglio federale sull'iniziativa popolare "per una protezione degli animali al passo con i tempi", FF 2004 2891). I divieti di importazione non legati a motivi di polizia sanitaria, inoltre, costituiscono una violazione dell'Accordo che istituisce l'OMC.</p>  Risposta del Consiglio federale.