<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 15.04.2015</b></p><p><b>Modernizzazione del registro di commercio</b></p><p><b>Il Consiglio federale intende aggiornare il registro di commercio affinché possa continuare ad adempiere alla sua importante funzione al servizio della sicurezza e dell'efficienza dei rapporti giuridici. Mercoledì ha adottato il messaggio sulla modifica delle relative disposizioni. </b></p><p>Le disposizioni sul registro di commercio del Codice delle obbligazioni non sono state più sottoposte a revisione completa dal 1937. Nel 2010 la Commissione federale degli esperti del registro di commercio ha elaborato una strategia per il registro di commercio svizzero, giungendo alla conclusione che il diritto vigente non soddisfa più le esigenze degli utenti e va quindi modernizzato. </p><p></p><p>Numero AVS come identificatore delle persone e banca dati centrale</p><p>Il numero d'assicurato AVS potrà essere utilizzato in modo sistematico per identificare le persone fisiche nel registro di commercio, come già previsto per altri registri di diritto privato. L'uso di questo identificatore permanente per le persone fisiche consente di migliorare la gestione dei registri in particolare grazie alla buona qualità e all'attualità dei dati personali. </p><p>I dati personali delle persone fisiche sono stati finora registrati in modo decentrato nelle banche dati dei singoli registri cantonali. Attualmente è quindi impossibile stabilire su scala nazionale se una persona fisica esercita funzioni e detiene poteri di firma in diversi enti giuridici iscritti nel registro di commercio. Ciò cambierà con l'istituzione di una banca dati centrale delle persone che consentirà di identificare a livello nazionale le persone iscritte nel registro di commercio.</p><p></p><p>Agevolazioni per le società</p><p>Il disegno prevede anche delle agevolazioni per le società. Sarà infatti abrogata la cosiddetta "dichiarazione Stampa" come documento a sé stante. Questa dichiarazione va presentata all'ufficio del registro di commercio per registrare una società anonima e conferma che non vi sono altri conferimenti in natura, assunzioni di beni, compensazioni di crediti o vantaggi speciali oltre a quelli menzionati nei documenti giustificativi. Verranno in parte eliminati anche i requisiti formali per la cessione tra soci di quote sociali di una Sagl.</p><p>La revisione del registro di commercio rafforza i principi di legalità, uguaglianza giuridica e chiarezza. Essa permette di sancire nel Codice delle obbligazioni importanti contenuti della vigente ordinanza del 17 ottobre 2007 sul registro di commercio.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 22.09.2016</b></p><p><b>Registro di commercio, diritto va modernizzato </b></p><p><b>Il registro di commercio deve essere modernizzato. Il Consiglio degli Stati ha adottato oggi - con 41 voti senza opposizioni - una revisione in tal senso del Codice delle obbligazioni (CO). Rispetto al progetto del Consiglio federale, la Camera dei cantoni ha apportato diverse correzioni, rifiutandosi in particolare di abolire la cosiddetta "indivisione", ovvero la comunione dei beni mediante atto pubblico.</b></p><p>L'ultima revisione globale delle disposizioni del CO concernenti il diritto del registro di commercio risale al 1937. La nuova versione prevede l'uso sistematico del numero AVS quale identificatore.</p><p>L'aspetto centrale della riforma è costituito dall'istituzione di un'infrastruttura nazionale del registro del commercio da parte della Confederazione. Attualmente i dati sono conservati in modo decentralizzato nelle banche dati degli uffici cantonali. È quindi impossibile determinare per l'insieme del Paese chi esercita quale carica in quale entità giuridica e con quale potere di firma.</p><p>Per colmare questa lacuna, in futuro le informazioni saranno direttamente pubblicate su Internet e gli uffici cantonali le metteranno a disposizione assieme ad altri dati quali le cariche e i diritti di firma.</p><p>Inoltre, le iscrizioni non dovranno più essere obbligatoriamente pubblicate nel Foglio ufficiale svizzero del commercio poiché, grazie all'infrastruttura nazionale, saranno pubblicate su Internet. Tale misura consente di uniformare l'attuazione del diritto in materia di registro del commercio e di quello societario, nonché di accorciare le procedure.</p><p></p><p>"Indivisione"</p><p>I "senatori" hanno apportato diverse modifiche al progetto governativo. La Camera dei cantoni ha in particolare respinto la proposta di abolire l'"indivisione" durante una successione. Tale regime permette di decidere il mantenimento di un bene in seno alla famiglia, di rinunciare per un periodo determinato o indeterminato alla divisione dei beni o di escludere anticipatamente ogni trasferimento di un patrimonio a terzi.</p><p>Il Consiglio federale riteneva anacronistico questo sistema che in passato era ampiamente utilizzato nel mondo contadino per evitare il frazionamento della proprietà. Attualmente rimangono una cinquantina di casi di "indivisione", ha sostenuto invano la ministra della giustizia Simonetta Sommaruga. Ma la Camera non l'ha seguita e ha preferito allinearsi al parere della commissione, secondo cui tale disposizione dovrebbe essere abolita in una revisione di legge che la riguarda specificatamente, ha spiegato Fabio Abate (PLR/TI)</p><p></p><p>Altre precisioni</p><p>Il Consiglio degli Stati ha inoltre precisato che gli agricoltori e i membri di professioni liberali non dovrebbero essere sottoposti all'obbligo di iscriversi nel registro di commercio, qualora non gestiscano un'impresa commerciale che totalizza almeno 100'000 franchi di fatturato.</p><p>La Camera dei cantoni ha pure deciso che coloro che lasciano una professione possono richiedere autonomamente la propria radiazione dal registro. Per colmare una lacuna nel diritto penale, i "senatori" hanno pure completato il progetto: se gli attivi non coprono più i debiti, i liquidatori informano il giudice che dichiara il fallimento.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 14.12.2016</b></p><p><b>Diritto del registro di commercio sarà modernizzato </b></p><p><b>Il registro di commercio sarà modernizzato: dopo il Consigio degli Stati, oggi anche il Consiglio nazionale ha approvato - all'unanimità - la pertinente revisione del Codice delle obbligazioni (CO).</b></p><p>L'ultima revisione globale delle disposizioni del CO concernenti il diritto del registro di commercio risale al 1937. La nuova versione prevede l'uso sistematico del numero AVS quale identificatore.</p><p>L'aspetto centrale della riforma è costituito dall'istituzione di un'infrastruttura nazionale del registro del commercio da parte della Confederazione. Attualmente i dati sono conservati in modo decentralizzato nelle banche dati degli uffici cantonali. È quindi impossibile determinare per l'insieme del Paese chi esercita quale carica in quale entità giuridica e con quale potere di firma.</p><p>Per colmare questa lacuna, in futuro le informazioni saranno direttamente pubblicate su internet e gli uffici cantonali le metteranno a disposizione assieme ad altri dati quali le cariche e i diritti di firma.</p><p>Inoltre, le iscrizioni non dovranno più essere obbligatoriamente pubblicate nel Foglio ufficiale svizzero del commercio poiché, grazie all'infrastruttura nazionale, saranno pubblicate su internet. Tale misura consente di uniformare l'attuazione del diritto in materia di registro del commercio e di quello societario, nonché di accorciare le procedure.</p><p>In autunno il Consiglio degli Stati aveva precisato che gli agricoltori e i membri di professioni liberali non dovrebbero essere sottoposti all'obbligo di iscriversi nel registro di commercio, qualora non gestiscano un'impresa commerciale che totalizza almeno 100'000 franchi di fatturato.</p><p>Questo è l'unico punto in cui il Nazionale si è trovato in disaccordo: a suo parere la soglia deve essere innalzata a 500'000 franchi.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 27.02.2017</b></p><p><b>CSt: diritto del registro di commercio va modernizzato </b></p><p><b>Il registro di commercio va modernizzato: su questo punto della revisione del Codice delle obbligazioni (CO) entrambi i rami del Parlamento sono d'accordo. Tra le due Camere rimane invece una divergenza riguardo alla soglia a partire dalla quale entra in vigore l'obbligo di iscriversi. Gli Stati propongono 100'000 franchi, il Nazionale 500'000.</b></p><p>Già in autunno il Consiglio degli Stati aveva precisato che gli agricoltori e i membri di professioni liberali non dovrebbero essere sottoposti all'obbligo di iscriversi nel registro di commercio, qualora non gestiscano un'impresa commerciale che totalizza almeno 100'000 franchi di fatturato. Oggi - con 33 voti contro 11 - hanno ribadito questa posizione.</p><p>Secondo il Nazionale, a cui ritorna il dossier, la soglia deve essere invece innalzata a 500'000 franchi.</p><p>L'ultima revisione globale delle disposizioni del CO concernenti il diritto del registro di commercio risale al 1937. La nuova versione prevede l'uso sistematico del numero AVS quale identificatore. I due rami del Parlamento si erano già accordati su questo e altri aspetti della riforma.</p><p>Il punto centrale è costituito dall'istituzione di un'infrastruttura nazionale del registro del commercio da parte della Confederazione. Attualmente i dati sono conservati in modo decentralizzato nelle banche dati degli uffici cantonali. È quindi impossibile determinare per l'insieme del Paese chi esercita quale carica, in quale entità giuridica e con quale potere di firma.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 01.03.2017</b></p><p><b>CN: modernizzazione registro commercio, rimane divergenza </b></p><p><b>Non è stata appianata l'ultima divergenza fra le due Camere relativa alla revisione del Codice delle obbligazioni (CO). Entrambi i rami del parlamento concordano sul fatto che il registro di commercio vada modernizzato. Il Nazionale non si è però allineato agli Stati sulla soglia a partire dalla quale entra in vigore l'obbligo di iscriversi, decidendo - con 99 voti a 93 e un astenuto - per 500'000 franchi.</b></p><p>Già in autunno il Consiglio degli Stati aveva precisato che gli agricoltori e i membri di professioni liberali non dovrebbero essere sottoposti all'obbligo di iscriversi nel registro di commercio, qualora non gestiscano un'impresa commerciale che totalizza almeno 100'000 franchi di fatturato. La commissione preparatoria del Nazionale ha proposto di allinearsi, ma i deputati hanno mantenuto la loro versione.</p><p>"Nessuno alla Camera dei cantoni ha proposto di seguire la proposta di 500'000 franchi del Nazionale", ha detto la consigliera federale Simonetta Sommaruga. Si tratterebbe di "un modifica molto importante, decisa senza aver effettuato alcuna alcuna consultazione del settore", ha aggiunto vanamente nel tentativo di convincere i deputati a seguire la linea dei "senatori".</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 09.03.2017</b></p><p><b>CSt: modernizzazione registro di commercio, rimane divergenza </b></p><p><b>(ats) Il registro di commercio va modernizzato: su questo punto della revisione del Codice delle obbligazioni (CO) entrambi i rami del Parlamento sono d'accordo. Tra le due Camere rimane invece una divergenza riguardo alla soglia a partire dalla quale entra in vigore l'obbligo di iscriversi. Gli Stati propongono 100'000 franchi, il Nazionale 500'000.</b></p><p>Già in autunno il Consiglio degli Stati aveva precisato che gli agricoltori e i membri di professioni liberali non dovrebbero essere sottoposti all'obbligo di iscriversi nel registro di commercio, qualora non gestiscano un'impresa commerciale che totalizza almeno 100'000 franchi di fatturato. Oggi tacitamente hanno ribadito questa posizione.</p><p>Un innalzamento della soglia avrebbe conseguenze radicali, in particolare nell'ambito della protezione dei creditori in caso di fallimento, ha sottolineato Fabio Abate (PLR/TI) a nome della commissione. Sulla stessa lunghezza d'onda del "senatore" ticinese la consigliera federale Simonetta Sommaruga, per la quale si tratterebbe di "un modifica molto importante, decisa senza aver effettuato alcuna alcuna consultazione del settore".</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 15.03.2017</b></p><p><b>CN: approvata modernizzazione del registro di commercio </b></p><p><b>La modernizzazione del registro di commercio, elaborata sotto forma di revisione del Codice delle obbligazioni (CO), ha terminato l'iter parlamentare. Oggi il Consiglio nazionale ha eliminato l'ultima divergenza che l'opponeva agli Stati che concerneva la soglia a partire dalla quale entra in vigore l'obbligo di iscriversi. Il dossier è pronto per le votazioni finali.</b></p><p>Con 110 voti contro 59 e 3 astenuti, la Camera del popolo si è allineata a quella dei cantoni precisando che le imprese individuali, ad eccezione degli agricoltori e dei membri di professioni liberali, dovranno iscriversi al registro di commercio se realizzano un fatturato di almeno 100'000 franchi.</p><p>Nelle sedute precedenti il Nazionale voleva innalzare questa soglia a 500'000 franchi. Oggi, dopo essersi arresa alle rivendicazioni degli Stati, la camera ha deciso di depositare un postulato per chiedere al governo di valutare gli effetti qualora tale limite dovesse essere innalzato a mezzo milione.</p><p>L'ultima revisione globale delle disposizioni del CO concernenti il diritto del registro di commercio risale al 1937. La nuova versione prevede l'uso sistematico del numero AVS quale identificatore. I due rami del Parlamento si erano già accordati su questo e altri aspetti della riforma.</p><p>Il punto centrale è costituito dall'istituzione di un'infrastruttura nazionale del registro del commercio da parte della Confederazione. Attualmente i dati sono conservati in modo decentralizzato nelle banche dati degli uffici cantonali. È quindi impossibile determinare per l'insieme del Paese chi esercita quale carica, in quale entità giuridica e con quale potere di firma.</p><p>Per colmare questa lacuna, in futuro, le informazioni saranno direttamente pubblicate su internet e gli uffici cantonali le metteranno a disposizione assieme ad altri dati quali le cariche e i diritti di firma.</p><p>Inoltre, le iscrizioni non dovranno più essere obbligatoriamente pubblicate nel Foglio ufficiale svizzero del commercio poiché, grazie all'infrastruttura nazionale, saranno pubblicate su internet. Tale misura consente di uniformare l'attuazione del diritto in materia di registro del commercio e di quello societario, nonché di accorciare le procedure.</p>