<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">4A_20/2008 /biz </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 9 giugno 2008 </div> <div class="para">I Corte di diritto civile </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Corboz, presidente, </div> <div class="para">Rottenberg Liatowitsch, Ramelli, giudice supplente, </div> <div class="para">cancelliera Gianinazzi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">A.A.________, </div> <div class="para">B.A.________, </div> <div class="para">ricorrenti, </div> <div class="para">patrocinati dall'avv. Paola Masoni D'Andrea, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C.C.________, </div> <div class="para">D.C.________, </div> <div class="para">E.________, </div> <div class="para">opponenti, </div> <div class="para">patrocinati dall'avv. Damiano Brusa. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">mandato; azione di rendiconto, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso in materia civile con ricorso sussidiario </div> <div class="para">in materia costituzionale contro la sentenza emanata </div> <div class="para">il 30 novembre 2007 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Fatti: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A. </div> <div class="para">Nel 1989 Z.C.________ ha incaricato gli avvocati B.A.________ e A.A.________ di tutelare i suoi interessi ereditari nella successione della madre. La retribuzione degli avvocati è stata definita nella convenzione del 30 novembre 1991, la quale prevedeva, fra l'altro, che le parti si sarebbero rivolte a un arbitro qualora il cliente non avesse accettato la fatturazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il mandato è stato revocato con effetto al 31 dicembre 1995. Fino a quel momento gli avvocati A.________ avevano emesso dodici fatture calcolate secondo il dispendio orario, per un ammontare complessivo di fr. 1'289'070.55, e una fattura di fr. 1'450'000.--, fissata in base al valore di causa. Il cliente ha pagato solo fr. 1'591'480.05. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B. </div> <div class="para">L'attuale controversia trae origine dai disaccordi sorti fra Z.C.________ e gli avvocati B.A.________ e A.A.________ in merito alla retribuzione dei legali per l'attività svolta tra il 1989 e 1995. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il litigio concernente il pagamento di queste fatture, in parte cedute alla G.________, ha già dato luogo a una procedura di moderazione - avviata nel 1996 da Z.C.________ allo scopo di ottenere la limitazione delle pretese di onorario a fr. 1'600'000.-- - e a una causa arbitrale - promossa dagli avvocati A.________ il 12 agosto 2002 e volta all'incasso di fr. 1'650'000.-- per onorario a valore nonché di fr. 63'083.60 per onorari residui a tempo. Ambedue le procedure sono state portate sino al Tribunale federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Con sentenza del 13 settembre 2004 (4P.114/2004), emanata nell'ambito della procedura arbitrale, il Tribunale federale ha stabilito che l'arbitro H.________ non aveva la competenza per verificare gli onorari esposti dai legali, trattandosi di una questione di competenza degli organi istituiti dalla Legge cantonale sull'avvocatura del 16 settembre 2002 (Lavv; RL/TI 3.2.1.1). Altra cosa era la competenza per decidere l'azione creditoria, in quanto fondata sul contratto di mandato e tendente al pagamento degli onorari litigiosi. La questione specifica dell'eventuale sussistenza di una competenza arbitrale per giudicare questo aspetto non ha potuto tuttavia venir esaminata in quel giudizio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C. </div> <div class="para">Il 20 aprile 2005 Z.C.________ è deceduto e gli sono subentrati gli eredi C.C.________, D.C.________ e E.________. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D. </div> <div class="para">Facendo capo alla procedura prevista dall'<span class="artref">art. 488a CPC</span>/TI, con precetto esecutivo civile del 6 settembre 2006 questi hanno chiesto agli avvocati B.A.________ e A.A.________ di consegnare loro diversi documenti e informazioni, in adempimento dell'obbligo di rendere conto secondo l'<span class="artref">art. 400 CO</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">L'opposizione interposta dai precettati è stata integralmente respinta dal Pretore del Distretto di Lugano il 25 ottobre 2006. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Adita dai soccombenti, con sentenza del 30 novembre 2007 la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha accolto parzialmente la loro impugnativa, ammettendo l'opposizione su alcuni punti ed elencando singolarmente i documenti che gli avvocati devono consegnare. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">E. </div> <div class="para">Tempestivamente insorti davanti al Tribunale federale con ricorso in materia civile e ricorso sussidiario in materia costituzionale, gli avvocati B.A.________ e A.A.________ postulano in sostanza - previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame - la modifica della sentenza impugnata nel senso dell'integrale accoglimento dell'appello e, di conseguenza, dell'opposizione al precetto esecutivo civile; in via subordinata, "in caso di mantenimento d'un qualsivoglia ordine di rendiconto/resoconto/consegna", chiedono il rinvio delle parti al foro arbitrale con obbligo degli opponenti di anticipare fr. 3'000.-- per ciascuna domanda di rendiconto mantenuta; infine, in via del tutto subordinata, domandano il rinvio della causa al Tribunale di appello per nuovo giudizio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">L'istanza di conferimento dell'effetto sospensivo è stata accolta il 19 febbraio 2008. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Con risposta del 22 febbraio 2008 gli opponenti propongono di dichiarare il ricorso inammissibile, in subordine di respingerlo, mentre l'autorità cantonale ha rinunciato a determinarsi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Diritto: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame sulla propria competenza e sull'ammissibilità del rimedio esperito (<span class="artref">art. 29 cpv. 1 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-462%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page462">DTF 133 III 462</a> consid. 2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.1 A norma dell'<span class="artref">art. 72 cpv. 1 LTF</span> il Tribunale federale giudica i ricorsi contro le decisioni pronunciate in materia civile. Ora, la controversia in rassegna verte su di un'azione di rendiconto ai sensi dell'<span class="artref">art. 400 CO</span>, giusta il quale "Il mandatario, ad ogni richiesta del mandante, è obbligato a render conto del suo operato" (cpv. 1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Nel Canton Ticino due sono le vie procedurali che permettono di chiedere tale rendiconto: quella ordinaria e quella speciale disciplinata dall'<span class="artref">art. 488a CPC</span>/TI per i "casi di fattispecie immediatamente accertabili", applicata nell'attuale vertenza (sull'introduzione di questa norma cfr. sentenza del 28 giugno 2005 nella causa 5P.40/2005 consid. 2, pubblicata in RtiD 2006 I n. 21c pag. 649, e Francesco Trezzini, Zur Verwirklichung des Rechenschafts- und Rechnungslegungsanspruches durch ein rasches Verfahren, unter besonderer Berücksichtigung von art. 488a ZPO/TI, in: SZZP 2007 pag. 327-340). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">L'azione di rendiconto ex <span class="artref">art. 488a CPC</span>/TI viene decisa in una causa civile - e più precisamente in una procedura contraddittoria (cfr. <span class="artref">art. 363 CPC</span>/TI) che tende alla regolamentazione definitiva di diritti civili esistenti fra le parti - di carattere pecuniario (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F126-III-445%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page445">DTF 126 III 445</a> consid. 3b con rinvii). Secondo la giurisprudenza, infatti, una causa non ha carattere pecuniario solo quando tende alla consegna di una somma di denaro bensì quando il motivo a fondamento dell'azione è di natura patrimoniale, o strettamente legato al patrimonio, e con la domanda viene in ultima analisi e in maniera preponderante perseguito uno scopo economico (sentenza inedita del 22 giugno 2007 nella causa 4A_24/2007 consid. 1.3; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-II-528%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page528">DTF 118 II 528</a> consid. 2c; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F116-II-379%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page379">116 II 379</a> consid. 2a). Tale eventualità è realizzata nel caso in esame, dato che le informazioni richieste possono manifestamente influire sulla causa avente per oggetto il pagamento delle fatture allestite dai ricorrenti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.2 Giusta l'<span class="artref">art. 74 cpv. 1 lett. b LTF</span> nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale è ammissibile soltanto se il valore litigioso ammonta almeno a fr. 30'000.--. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In concreto tale valore è raggiunto, dato che l'azione di rendiconto verte su informazioni relative alle prestazioni fornite dai ricorrenti nel quadro dell'esecuzione del mandato ricevuto da Z.C.________, per le quali pretendono una remunerazione di fr. 1'650'000.-- per onorario a valore e fr. 63'083.60 di onorari residui a tempo, oltre interessi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.3 La procedura di cui all'<span class="artref">art. 488a CPC</span>/TI può avere un triplice esito: se la fattispecie facilmente accertabile giustifica la richiesta del procedente l'azione di rendiconto viene accolta, con relativa reiezione dell'opposizione al precetto esecutivo civile; se dalla fattispecie facilmente accertabile emerge il carattere illegittimo della richiesta del procedente l'azione di rendiconto viene respinta, con relativa conferma dell'opposizione al precetto esecutivo civile; infine, se la fattispecie non risulta facilmente accertabile il giudice rinvia il procedente alla procedura ordinaria, conformemente a quanto stabilito dall'<span class="artref">art. 488a cpv. 2 CPC</span> (cfr. anche Francesco Trezzini, op. cit., pag. 338). </div> <div class="para">Si tratta di decisioni finali ai sensi dell'<span class="artref">art. 90 LTF</span>, giacché - tutte e tre - pongono fine al procedimento ex <span class="artref">art. 488a CPC</span>/TI (sulla nozione di decisione finale ai sensi dell'<span class="artref">art. 90 LTF</span> cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-I-83%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page83">DTF 134 I 83</a> consid. 3.1 con rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.4 La ricevibilità del ricorso in materia civile al Tribunale federale presuppone tuttavia anche l'esaurimento delle istanze cantonali (cfr. 75 LTF). Ciò significa che tale rimedio può entrare in linea di conto solo nelle prime due eventualità sopra descritte, mentre è escluso nella terza (quella contemplata dall'<span class="artref">art. 488a cpv. 2 CPC</span>/TI), la causa potendo essere ancora sottoposta al giudice ordinario (cfr. la già citata sentenza pubblicata in RtiD 2006 I n. 21c pag. 649). La questione non necessita di essere ulteriormente dibattuta, dato che nella fattispecie il ricorso è rivolto contro la decisione di accogliere l'azione di rendiconto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.5 Tenuto conto di quanto appena esposto, il ricorso in materia civile, presentato tempestivamente (<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>) dalla parte soccombente in sede cantonale (<span class="artref">art. 76 cpv. 1 lett. a LTF</span>) contro una decisione finale (<span class="artref">art. 90 LTF</span>) pronunciata dall'autorità ticinese di ultima istanza (<span class="artref">art. 75 cpv. 1 LTF</span>) in una causa civile di carattere pecuniario il cui valore litigioso supera fr. 30'000.-- (art. 74 cpv. 1 let. b LTF), è ricevibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Visto il testo dell'<span class="artref">art. 113 LTF</span>, la proponibilità del ricorso in materia civile comporta l'inammissibilità, d'acchito, del ricorso sussidiario in materia costituzionale (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-545%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page545">DTF 133 III 545</a> consid. 5 pag. 552). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Giusta l'<span class="artref">art. 95 LTF</span>, con il ricorso in materia civile può essere fatta valere la violazione: del diritto federale (lett. a); del diritto internazionale (lett. b); dei diritti costituzionali cantonali (lett. c); delle disposizioni cantonali in materia di diritto di voto dei cittadini e di elezioni e votazioni popolari (lett. d) nonché del diritto intercantonale (lett. e). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il diritto processuale cantonale non rientra fra i motivi di ricorso elencati dall'<span class="artref">art. 95 LTF</span>. Non va tuttavia dimenticato che il diritto federale include anche i diritti costituzionali dei cittadini (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-446%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page446">DTF 133 III 446</a> consid. 3.1). Come sotto l'egida dell'OG, è pertanto possibile far valere la violazione del divieto dell'arbitrio - garantito dall'<span class="artref">art. 9 Cost.</span> - nell'interpretazione rispettivamente nell'applicazione del diritto cantonale (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-462%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page462">DTF 133 III 462</a> consid. 2.3 pag. 466). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Dinanzi al Tribunale federale i ricorrenti si prevalgono della violazione di numerose norme e principi del diritto internazionale, federale e cantonale (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/95/b" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/95/a" type="start"></artref>art. 95 lett. a e b LTF</span><artref id="CH/173.110/95/b" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/b" type="end"></artref>); criticano inoltre l'accertamento dei fatti (<span class="artref">art. 97 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Considerato il tenore dell'allegato ricorsuale, prima di chinarsi sulle censure ivi sollevate, appare utile rammentare i principi che reggono il rimedio esperito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio il diritto federale (<span class="artref">art. 106 cpv. 1 LTF</span>). Nondimeno, secondo l'<span class="artref"><artref id="CH/173.110/42/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/42/1" type="start"></artref>art. 42 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/42/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>, l'atto di ricorso deve contenere le conclusioni della parte ricorrente e i motivi su cui esse si fondano. Occorre spiegare in maniera concisa perché l'atto impugnato viola il diritto. La motivazione deve essere riferita all'oggetto del litigio, in modo che si capisca perché e su quali punti la decisione contestata è impugnata (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-IV-286%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page286">DTF 133 IV 286</a> consid. 1.4; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-II-449%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page449">DTF 131 II 449</a> consid. 1.3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Le esigenze di motivazione sono più severe quando viene fatta valere la violazione di diritti fondamentali e di disposizioni del diritto cantonale: il Tribunale federale esamina simili censure soltanto se il ricorrente le solleva e motiva (<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>) in modo analogo a quanto l'<span class="artref">art. 90 cpv. 1 lett. b OG</span> imponeva per il ricorso di diritto pubblico (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-638%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page638">DTF 133 III 638</a> consid. 2). In particolare, quando è in discussione la violazione del divieto d'arbitrio, sancito dall'<span class="artref">art. 9 Cost.</span>, la parte ricorrente non può limitarsi a criticare la decisione impugnata in forma appellatoria, contrapponendo la propria opinione a quella dell'autorità cantonale, ma deve illustrare con un'argomentazione precisa ed esaustiva quali norme o principi giuridici quest'ultima avrebbe violato in modo addirittura manifestamente insostenibile (DTF <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-II-249%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page249">DTF 133 II 249</a> consid. 1.4.2 e 1.4.3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.2 In linea di principio, il Tribunale federale fonda invece il suo ragionamento giuridico sull'accertamento dei fatti svolto dall'autorità inferiore (<span class="artref">art. 105 cpv. 1 LTF</span>); può scostarsene solo se è stato svolto in violazione del diritto ai sensi dell'<span class="artref">art. 95 LTF</span> o in modo manifestamente inesatto (<span class="artref">art. 97 cpv. 1 LTF</span>), ovvero arbitrario (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-II-249%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page249">DTF 133 II 249</a> consid. 1.2.2 pag. 252); occorre inoltre che l'eliminazione dell'asserito vizio possa influire in maniera determinante sull'esito della causa (<span class="artref">art. 97 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Tocca alla parte che propone una fattispecie diversa da quella contenuta nella sentenza impugnata il compito di esporre in maniera circostanziata il motivo che la induce a ritenere adempiute queste condizioni (<span class="artref">art. 97 cpv. 1 LTF</span>). Se essa si prevale di un accertamento dei fatti arbitrario, le esigenze di motivazione del ricorso corrispondono a quelle vigenti per l'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>, già descritte al considerando precedente, ovverosia a quelle che valevano sotto l'egida dell'OG per il ricorso di diritto pubblico fondato sulla violazione del divieto dell'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nell'apprezzamento delle prove (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-II-249%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page249">DTF 133 II 249</a> consid. 1.4.2 e 1.4.3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.3 Infine, l'art. 99 cpv. LTF stabilisce che dinanzi al Tribunale federale possono essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di prova soltanto se ne dà motivo la decisione dell'autorità inferiore (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-393%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page393">DTF 133 III 393</a> consid. 3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.4 L'atto di ricorso sottoposto al Tribunale federale disattende ampiamente i principi appena esposti: gli argomenti di diritto e quelli di fatto si accavallano e sono esposti con un linguaggio a volte poco comprensibile; nella parte finale sono inoltre elencati, a mo' di riassunto, innumerevoli norme e principi d'ogni sorta del diritto internazionale, federale e cantonale che sarebbero stati violati. </div> <div class="para">Benché risulti di difficile lettura, il gravame non è tuttavia globalmente inammissibile, come propongono gli opponenti. Qui di seguito, il Tribu-nale federale vaglierà dunque le censure che sono sufficientemente individuabili, in specie quelle che attengono all'applicazione del diritto federale, ove le esigenze di motivazione sono meno rigorose. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5. </div> <div class="para">Con una prima critica i ricorrenti rimproverano all'autorità ticinese di avere trascurato i "presupposti di Iiquidità e accertabilità immediata" che il diritto ticinese porrebbe per il precetto esecutivo civile in materia di rendiconto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Così come formulata la censura, di natura appellatoria oltre che nuova, si avvera inammissibile per carente motivazione (cfr. quanto esposto al consid. 4.1). Le norme che sarebbero state violate sono invero indicate - gli <span class="artref"><artref id="CH/272/488" type="start"></artref>art. 488 e 488a CPC</span><artref id="CH/272/488^a" type="end"></artref>/TI, così come l'<span class="artref">art. 8 CC</span> - ma le spiegazioni dei ricorrenti si riducono all'enumerazione di presunte irregolarità commesse dal Pretore nella conduzione del processo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6. </div> <div class="para">In secondo luogo i ricorrenti ribadiscono l'eccezione d'incompetenza del giudice civile a statuire sull'azione di rendiconto; a loro modo di vedere la decisione su tale questione spetterebbe all'arbitro unico, in virtù della convenzione sottoscritta il 30 novembre 1991. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.1 La Corte cantonale ha respinto questa eccezione per diversi motivi, anzitutto argomentando che la clausola compromissoria del 30 novembre 1991 concerne unicamente la determinazione di onorari e spese. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">I ricorrenti obiettano, richiamando anche la sentenza pronunciata il 13 settembre 2004 dal Tribunale federale, che la convenzione si estende invece a tutte le pratiche successorie C.________, perché la fissazione degli onorari coinvolge tutti gli aspetti del mandato e richiede l'esame di rendiconti e documenti. Al termine del loro gravame precisano che il Tribunale di appello ha leso in questo contesto innumerevoli norme e principi del diritto federale, anche di rango costituzionale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.2 Giovi precisare che - come già ricordato nella parte dedicata all'esposizione della fattispecie - nel giudizio emanato il 13 settembre 2004 il Tribunale federale ha soltanto accertato l'incompetenza dell'arbitro unico per dirimere il litigio concernente l'ammontare degli onorari degli avvocati, per il motivo che le regole poste dall'<span class="artref">art. 7 lett. b LDIP</span> investivano della causa gli organi statali istituiti dalla Lavv (consid. 7). Contrariamente a quanto asseverato nel gravame, il Tribunale federale non ha affatto riconosciuto all'arbitro competenze per altri aspetti del mandato. La "questione specifica dell'eventuale sussistenza di una competenza arbitrale" per I'azione creditoria promossa dagli avvocati per l'incasso degli onorari non è infatti stata esaminata (consid. 9). Ne discende che i ricorrenti non possono trarre argomenti a loro favore da tale sentenza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.3 Il litigio verte dunque, ancora una volta, sulla portata della convenzione del 30 novembre 1991. Le clausole compromissorie vanno interpretate applicando i principi che derivano dall'<span class="artref">art. 18 CO</span> (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F129-III-675%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page675">DTF 129 III 675</a> consid. 2.3 pag. 680). Non avendo l'autorità cantonale accertato quale fosse la volontà reale e concorde delle parti, bisogna procedere a un'interpretazione oggettiva e ricercare la loro volontà presunta secondo il principio dell'affidamento, ovvero secondo il senso che ogni parte poteva e doveva ragionevolmente attribuire alle dichiarazioni di volontà dell'altro tenuto conto del testo letterale, del contesto nel quale le dichiarazioni sono state espresse e di tutte le circostanze concrete. Si tratta di una questione di diritto che il Tribunale federale esamina liberamente, pur rimanendo vincolato agli accertamenti di fatto concernenti i fatti esterni e la volontà interna delle parti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-61%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page61">DTF 133 III 61</a> consid. 2.2.1 pag. 67). Un testo apparentemente chiaro non è necessariamente determinante; la relazione con altre clausole contrattuali, Io scopo perseguito dalle parti o altre circostanze possono infatti indicare ch'esso non restituisce in maniera esatta il senso dell'accordo. Non ci si può tuttavia scostare dal testo chiaro adottato dalle parti in assenza di motivi seri che inducano a ritenere ch'esso non corrisponda alla loro volontà (DTF citata; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F130-III-417%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page417">130 III 417</a> consid. 3.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.4 Nel caso specifico il testo della clausola compromissoria è chiaro e deferisce all'arbitro la competenza di dirimere divergenze concernenti la fatturazione: </div> <div class="para">"Ist nach einer solcher Prüfung F.C.________ mit der Rechnung nicht einverstanden, fügen sich die Parteien dem Schiedsspruch von I.________, oder von J.________, oder von Dir. H.________, oder von K.________. Der Schiedsrichter wird nach den Ansätzen dieser Vereinbarung urteilen." </div> <div class="para">Non sono ravvisabili, né i ricorrenti sanno proporre, elementi atti a provare che la volontà delle parti fosse diversa. </div> <div class="para">La Corte cantonale ha osservato con pertinenza che l'accordo in discussione titola "Vereinbarung betreffend die Honorare und Spesen der Rechtsanwälte A.________". II contenuto della convenzione conferma il titolo, perché definisce soltanto il modo di calcolare spese e onorari a tempo o per valore; in tutte le clausole appaiono espressamente termini quali "Rechnung, Spesen, Kosten, Honorare, Grundhonorar, Werthonorar" ecc. Fa eccezione soltanto la clausola no. 6, menzionata nel ricorso, secondo la quale gli avvocati sono tenuti a permettere ai mandanti l'esame di un "Verzeichnis", sommario o dettagliato, e dei documenti. Anch'essa va però inserita nel contesto contrattuale, che riguarda esclusivamente la fatturazione. Non vi si trova nessun accenno alla natura e all'estensione dei mandati o ai compiti degli avvocati nelle diverse pratiche, che sono semplicemente designate in maniera sommaria sotto il titolo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.5 In queste circostanze la conclusione della Corte ticinese, secondo la quale la clausola compromissoria attribuisce all'arbitro soltanto la competenza di determinare la retribuzione degli avvocati, non viola il diritto federale, in particolare l'<span class="artref">art. 18 CO</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per completezza può essere aggiunto che, sebbene il giudizio impugnato non ne accerti i presupposti, la soluzione non muterebbe neppure se fossero applicabili le regole dell'arbitrato internazionale. Secondo la giurisprudenza sull'<span class="artref">art. 7 lett. b LDIP</span>, la competenza del giudice statale può infatti essere ammessa sulla base di un esame sommario limitato alla lettera della convenzione (cfr. sentenza inedita del 9 gennaio 2008 nella causa 4A_436/2007, consid. 3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7. </div> <div class="para">Come già in sede di appello, anche dinanzi al Tribunale federale i ricorrenti eccepiscono la prescrizione dell'azione di rendiconto, siccome formulata oltre dieci anni dopo la fine del mandato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Corte cantonale ha disatteso questa eccezione per diversi motivi, formali e di merito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7.1 Per quanto concerne i motivi di ordine formale, sono stati innanzitutto ritenuti irricevibili, siccome sollevati per la prima volta in sede di appello (<span class="artref">art. 321 cpv. 1 lett. b CPC</span>/TI), gli argomenti proposti contro la decisione del Pretore di considerare come un atto interruttivo della prescrizione giusta l'<span class="artref"><artref id="CH/220/135/2" type="start"></artref><artref id="CH/220/135/1" type="start"></artref>art. 135 n. 1 e 2 CO</span><artref id="CH/220/135/2" type="end"></artref><artref id="CH/220/2" type="end"></artref> la disponibilità manifestata dai ricorrenti il 15 giugno 2005 a mostrare agli opponenti, se del caso, tutti i giustificativi alla base delle loro pretese. </div> <div class="para">I giudici ticinesi hanno proseguito rilevando che i ricorrenti hanno inoltre disatteso l'onere di motivazione che incombeva loro (art. 309 cpv. 2 lett. f CPC/TI), omettendo di spiegare per quale motivo sarebbe errato il giudizio con cui il Pretore ha ritenuto interruttivo della prescrizione anche il fatto ch'essi hanno promosso ulteriori procedure in Austria vantando là onorari dell'ordine di Euro 5'000'000.--. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7.2 Le obiezioni che i ricorrenti muovono contro questi motivi non rispettano i requisiti di motivazione posti dall'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>, perché sono prive anche solo di un accenno a un diritto costituzionale che l'autorità cantonale potrebbe avere leso nell'applicazione del diritto di procedura civile ticinese, peraltro nemmeno menzionato (cfr. quanto esposto al consid. 4.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7.3 L'inammissibilità delle censure proposte contro l'argomentazione formale del giudizio cantonale in punto all'eccezione di prescrizione rende superfluo l'esame di quelle di merito. Infatti, secondo costante giurisprudenza, qualora la decisione impugnata si fondi su più motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, la parte ricorrente è tenuta a censurarle tutte in modo corretto, pena l'inammissibilità del gravame (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=44&amp;from_date=08.06.2008&amp;to_date=27.06.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-IV-119%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page119">DTF 133 IV 119</a> consid. 6). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">8. </div> <div class="para">Nella querelata sentenza il Tribunale d'appello ha respinto anche l'eccezione di abuso di diritto, elencando preliminarmente tutta una serie di contestazioni ritenute inammissibili in quanto presentate per la prima volta in appello (<span class="artref">art. 321 cpv. 1 lett. b CPC</span>/TI). Nel merito ha osservato, tra l'altro, che la domanda di rendiconto sarebbe effettivamente infondata se, come sostengono i ricorrenti, l'obbligo fosse già stato eseguito in precedenza. Dopo avere precisato che la questione riguarda anche l'applicazione dell'<span class="artref">art. 400 CO</span> e non solo l'abuso di diritto, la Corte ha passato in rassegna i diversi oggetti del precetto esecutivo civile, decidendo di volta in volta se il documento richiesto debba o no essere consegnato agli istanti. Questo esame ha condotto i giudici ticinesi ad ammettere parzialmente l'opposizione interposta dai ricorrenti al precetto esecutivo civile e a riformare in maniera corrispondente la pronunzia pretorile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">8.1 A mente dei ricorrenti la reiezione della domanda d'informazione concernente alcuni documenti dimostra, da sola, l'abuso dell'intero procedimento. Nella misura in cui viene riallacciata all'art. 488 CPCTI, questa censura è già stata evasa al consid. 5 del presente giudizio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per il resto essa non è motivata: non è dato di sapere per quale ragione la fondatezza dell'opposizione riferita ad alcuni documenti possa influire sull'obbligo di metterne a disposizione dei mandanti degli altri. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">8.2 La Corte cantonale, dando per scontato che l'informazione attiene al mandato, ha ammesso la domanda di "resoconto scritto indicante tutte le relazioni personali e professionali che sussistevano e/o sussistono tra i precettati e H.________ nonché i criteri che hanno portato i precettati a proporre H.________ quale arbitro unico". Riprendendo una censura già fatta valere nella sede cantonale, i ricorrenti affermano invece che l'informazione "non è atto di gestione del mandato che possa far oggetto di rendiconto". </div> <div class="para"> </div> <div class="para">II diritto al rendiconto previsto dall'<span class="artref">art. 400 CO</span> scaturisce dall'obbligo generale di fedeltà e diligenza del mandatario di cui all'<span class="artref">art. 398 CO</span> e si estende a tutte le informazioni di rilievo affinché il mandante possa verificare che sono stati rispettati obblighi e istruzioni e possa se del caso esercitare il diritto di revoca o farsi risarcire (ROLF H. WEBER in: Basler Kommentar, n. 2-3 ad <span class="artref">art. 400 CO</span>; WALTER FELLMANN in: Berner Kommentar, n. 19-20 ad <span class="artref">art. 400 CO</span>). Ora, le informazioni concernenti la persona dell'arbitro H.________, peraltro designato congiuntamente nella convenzione del 30 novembre 1991, non sono affatto di rilievo per la valutazione di questi aspetti; esse esulano dal contesto dei mandati affidati ai ricorrenti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Su questo punto il giudizio impugnato lede quindi l'<span class="artref">art. 400 cpv. 1 CO</span> e va annullato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">8.3 II Tribunale di appello ha respinto l'opposizione contro la domanda di consegna della copia dell'atto di cessione a favore della G.________; gli argomenti dei convenuti sono stati infatti ritenuti in parte nuovi nel senso dell'<span class="artref">art. 321 cpv. 1 lett. b CPC</span>, in parte non atti a provare o rendere verosimile che il documento fosse già stato messo a disposizione dell'altra parte, la quale conserva dunque un interesse alla consegna. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Le astruse spiegazioni con le quali i ricorrenti adducono che "l'eccezione di principio d'inidoneità della procedura o di carenza di base legale involge ogni possibile carenza di diritto delle domande" è lungi dal dimostrare l'applicazione arbitraria del diritto processuale ticinese (cfr. quanto già esosto al consid. 4.1). </div> <div class="para">La medesima conclusione s'impone per le contestazioni volte contro gli accertamenti di fatto: i documenti che i ricorrenti menzionano (doc. 8, 13, H2, E2, ecc.) attestano tutt'al più che gli opponenti sapevano dell'avvenuta cessione, non che avevano già ricevuto copia dell'atto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">8.4 La massima istanza ticinese ha infine respinto anche le opposizioni formulate contro la richiesta di consegna del resoconto degli onorari fatturati nella causa X.________ e dei motivi per i quali i ricorrenti hanno trattenuto delle cartelle ipotecarie. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Gli argomenti - appellatori - proposti nel gravame a questo riguardo non soddisfano le esigenze di motivazione descritte al consid. 4.1 e devono pertanto essere dichiarati inammissibili. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">9. </div> <div class="para">In conclusione, il ricorso sussidiario in materia costituzionale è d'acchito inammissibile, mentre il ricorso in materia civile si rivela fondato solo in minima parte; per il resto anch'esso è manifestamente inammissibile oppure infondato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La soccombenza assai preponderante dei ricorrenti giustifica di porre a loro carico l'intera tassa di giustizia (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>), con un'indennità per ripetibili leggermente ridotta (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/68/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/68/1" type="start"></artref>art. 68 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/68/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>). La Corte cantonale valuterà l'eventuale rettifica del giudizio su spese e ripetibili delle istanze inferiori (<span class="artref">art. 67 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso sussidiario in materia costituzionale è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso in materia civile è parzialmente accolto. Di conseguenza la sentenza emanata il 30 novembre 2007 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino è riformata come segue: </div> <div class="para">"I. L'appello 3 novembre 2006 degli avv. B.A.________ e A.A.________ è parzialmente accolto. </div> <div class="para">Di conseguenza la sentenza 25 ottobre 2006 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, è così riformata: </div> <div class="para">1. L'istanza 15 settembre 2006 è parzialmente accolta. </div> <div class="para">Di conseguenza l'opposizione al precetto esecutivo civile del 6 settembre 2006 è ammessa limitatamente alle richieste recanti i n. 2, 4, 5, 6 e 7. I precettati sono così tenuti a consegnare ai precettanti (1.) copia dell'atto di cessione avv. A.A.________ e B.A.________ a G.________ del 29 dicembre 1994, (3) resoconto degli onorari fatturati in relazione alla petizione del 14 settembre 1990 nella causa ereditaria promossa contro il dottor X.________, (8.) resoconto scritto indicante i motivi per cui le cartelle ipotecarie gravanti su villa Y.________, appartenenti a L.________ conformemente ai bilanci della stessa fondazione nonché al certificato del creditore del 5.11.1990, sono state trattenute e quindi (asseritamente) cedute alla fondazione di famiglia dei precettati. [...]" </div> <div class="para">Per il resto, il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 5'000.-- sono poste a carico dei ricorrenti, in solido, i quali rifonderanno all'opponente, sempre con vincolo di solidarietà, fr. 4'500.-- per ripetibili ridotte della sede federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 9 giugno 2008 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">Il presidente: La cancelliera: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Corboz Gianinazzi </div> </div></body></html>