<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2015, gli animali utilizzati per sperimentazioni scientifiche in Svizzera sono stati 682 333, ossia il 20,5 per cento in più rispetto al 2000, anno in cui si è registrato il valore finora più basso dal 1983. Mentre l'industria impiega sempre meno cavie animali (meno di 40 per cento dal 2009), le scuole universitarie, soprattutto nel settore della ricerca fondamentale, procedono in controtendenza (più di 30 per cento nello stesso lasso di tempo).</p><p>Sulla scorta di questi dati, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali ritiene essere i motivi dell'aumento del numero di animali impiegati per le sperimentazioni scientifiche e del forte incremento nella ricerca accademica degli esperimenti che comportano un aggravio per le cavie?</p><p>2. Come giudica il fatto che - nonostante la legge prescriva una ponderazione equa fra interessi umani, sofferenze e dolori inflitti agli animali da laboratorio e possibili metodi alternativi improntati al principio delle 3R - l'esito della ponderazione degli interessi degli scienziati e delle autorità che rilasciano le autorizzazioni propenda quasi sempre a favore dei progetti di ricerca? Ritiene vi siano gli estremi per intervenire?</p><p>3. Quanto e come contribuiscono le scuole universitarie e la Confederazione affinché gli esperimenti che comportano un aggravio medio o grave per gli animali possano essere sostituiti con sperimentazioni non problematiche o metodi alternativi? In quali campi della ricerca fondamentale sono previsti, in concreto, metodi alternativi?</p><p>4. Quali esperimenti che comportano un aggravio medio o grave per gli animali, in uso nella ricerca fondamentale, considera come problematici alla luce dei (potenziali) vantaggi?</p><p>L'industria ha ridotto di un quarto le proprie sperimentazioni che comportano un aggravio medio o grave per gli animali, mentre le scuole universitarie fanno registrare una crescita del 50 per cento di quelle che comportano un aggravio medio. Questa tendenza preoccupante solleva dubbi, in particolare per quanto riguarda la ricerca fondamentale accademica e la ponderazione degli interessi prescritta dalla legge.</p><p>Considerato che da 25 anni la legge federale sulla protezione degli animali prevede la promozione dello sviluppo, del riconoscimento e dell'impiego di metodi alternativi improntati al principio delle 3R e che dallo stesso periodo di tempo sono disponibili tecnologie basate sul medesimo principio, sarebbe stato lecito attendersi un netto calo sia del numero di animali impiegati per sperimentazioni scientifiche sia dell'aggravio che queste ricerche comportano per le cavie. Dalla statistica degli esperimenti sugli animali emerge però chiaramente che questo obiettivo perseguito dalla legge non è stato raggiunto.</p><p>Secondo la legge, gli esperimenti sugli animali devono essere giustificati da valori e interessi preponderanti. Più il livello di aggravio per gli animali è elevato, più i vantaggi concreti delle sperimentazioni devono essere rilevanti. E sono proprio questi vantaggi che, spesso, la ricerca fondamentale non riesce a dimostrare.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'aumento del numero di animali impiegati per le sperimentazioni e l'incremento nella ricerca accademica degli esperimenti che comportano un aggravio per le cavie sono da ricondurre al forte sviluppo delle scienze biomediche. Se è vero che è aumentato il numero di autorizzazioni per le sperimentazioni animali, in compenso, tuttavia, è diminuito il numero di cavie per singola autorizzazione. Ciò dimostra l'utilizzo più mirato degli animali da laboratorio.</p><p>2. La ponderazione degli interessi è preceduta da una valutazione dell'indispensabilità degli esperimenti che compromettono il benessere degli animali. Nell'ordinanza sulla protezione degli animali sono definiti i criteri per tale valutazione, orientati al principio delle 3R. Il rispetto del criterio dell'indispensabilità è una delle condizioni per il rilascio dell'autorizzazione. Per i progetti che manifestamente non soddisfano i presupposti per l'autorizzazione non viene di fatto presentata nessuna domanda. Inoltre, le decisioni di autorizzazione sono spesso precedute da discussioni critiche tra i richiedenti e le autorità, che portano a modifiche delle richieste e dunque al miglioramento dei progetti di sperimentazione. Alla procedura di autorizzazione giungono quindi soltanto domande solidamente fondate, motivo per cui succede raramente che un progetto di ricerca venga respinto.</p><p>3. Quest'anno l'USAV e la SEFRI hanno invitato la conferenza dei rettori swissuniversities a sviluppare una strategia per un centro di competenza 3R nazionale. Il centro consentirà di aggregare le competenze in fatto di ricerca e di identificare eventuali lacune della ricerca in riferimento alle 3R. Così sarà possibile promuovere lo sviluppo di metodi in tutti e tre gli ambiti 3R, il trasferimento dei risultati dei progetti in metodi operativi, nonché la formazione e la formazione continua.</p><p>Inoltre, l'USAV sostiene la Fondazione Ricerca 3R con 365 000 franchi l'anno. Per l'assegnazione dei finanziamenti, il Fondo nazionale svizzero considera come criterio importante per la valutazione della fattibilità e dell'attualità di un progetto anche il rispetto del principio delle 3R. Ciò contribuisce a escludere dai finanziamenti i progetti metodologicamente insufficienti, antiquati o poco rilevanti dal punto di vista scientifico e la ripetizione di esperimenti già condotti. A ciò va aggiunto che le università svizzere si sono impegnate in un documento programmatico a sostenere ed esigere il rispetto delle 3R.</p><p>Esempi di metodi sostitutivi alla sperimentazione animale sono la ricerca con anticorpi ricombinanti, per la quale non sono più necessarie sperimentazioni con cavie, e l'impiego di cellule staminali o di campioni di tessuto provenienti dalle biobanche. Sempre più spesso, inoltre, le sperimentazioni animali vengono sostituite da simulazioni di analisi con modelli computerizzati. Anche le metanalisi, vale a dire le valutazioni e i confronti incrociati dei risultati di pubblicazioni su un determinato argomento, permettono di acquisire nuove conoscenze senza sperimentazioni animali. Inoltre, con un semplice clic è possibile accedere a informazioni archiviate in banche dati mondiali che riuniscono i risultati di importanti progetti di analisi.</p><p>4. Può trascorrere del tempo prima che la potenziale utilità di una sperimentazione animale diventi fruibile. In determinati casi è necessario riunire i risultati di diverse ricerche per ottenere un quadro più completo del tema studiato. Soltanto attuandole, si potrà capire se le sperimentazioni considerate consentiranno di accrescere lo stato delle conoscenze nella misura auspicata. A causa delle numerose incognite, la ponderazione degli interessi nella procedura di autorizzazione è quindi alquanto complessa e difficile. Inaccettabili sarebbero invece tutte le sperimentazioni animali condotte senza rispettare le prescrizioni previste dal diritto sulla protezione degli animali e i principi scientifici e senza tenere conto delle acquisizioni più recenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.