<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale rinvia alla risposta già data alla domanda 00.5010 posta dal CN Aeschbacher durante l'ora delle domande del 13 marzo 2000.</p><p>Il Consiglio federale non è competente per il settore imprenditoriale delle FFS, ma ha trasmesso le domande alle Ferrovie federali svizzere la cui posizione è la seguente:</p><p>"1. Le FFS si stanno impegnando al massimo per trasportare nei tempi più brevi quanto più legname possibile; a questo fine si ricorre anche all'affitto di carri supplementari e a speciali soluzioni d'esercizio realizzate in collaborazione con le ferrovie estere.</p><p>Le FFS impiegano 500 carri circa nel traffico d'esportazione verso l'Austria, mentre 400 carri sono impegnati nel traffico nazionale e d'esportazione verso l'Italia e la Germania. Di questi carri impiegati nei trasporti legati all'uragano Lothar, 300 unità sono state prese in affitto.</p><p>Attualmente non sarebbe opportuno affittare ulteriori carri dato che le difficoltà derivano dalle possibilità di scarico alle stazioni d'arrivo e dalla lavorazione del legname nelle segherie. </p><p>2. Lo svolgimento del traffico merci da parte delle FFS deve essere sottoposto a principi di economia di mercato. Le FFS si trovano a gestire un onere per molti versi - in particolare finanziario - estremamente alto per smaltire il trasporto delle enormi quantità di legname e devono quindi tenerne conto nelle tariffe.</p><p>3. La disponibilità di materiale rotabile delle ferrovie è commisurata alla domanda in "situazioni normali". Con la formazione di un pool di carri merci all'interno delle ferrovie europee è possibile ricorrere - nel caso di un aumento eccezionale della domanda all'interno di singole ferrovie - al materiale rotabile di altre società.</p><p>Per quanto riguarda le FFS, si offriranno maggiori possibilità di compensazione nell'ambito della joint-venture tra le FFS-Cargo e i trasporti merci delle Ferrovie dello Stato FS italiane, che entrerà in vigore il 1° ottobre 2000. Le FFS prevedono che tale collaborazione avrà delle ripercussioni positive sulla situazione.</p><p>Il numero dei carri merci disponibili viene continuamente adeguato alla domanda. I carri merci più vecchi e più piccoli vengono sostituiti con carri nuovi di maggiore capacità. Si sta procedendo ora all'acquisto di moderni carri-silos per trasporto cereali e di carri a pareti scorrevoli. </p><p>Non solo le ferrovie, ma anche le società private di trasporto provvedono continuamente al rinnovo e al completamento del loro parco veicoli (cfr. ad esempio i carri portacontenitori della ditta HUPAC).</p><p>In generale si può dire che le ferrovie sono ben attrezzate per far fronte al previsto aumento del trasporto merci e che, in caso di punte della domanda, si sostengono a vicenda fornendo dei carri merci."</p>  Risposta del Consiglio federale.