<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità per la Svizzera di aderire alla Convenzione dell'Aia del 2007 sull'esazione internazionale di prestazioni alimentari nei confronti di figli e altri membri della famiglia nonché al Protocollo sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari. Il rapporto dovrà illustrare le modalità di attuazione della Convenzione nella Svizzera federale, come pure i vantaggi e gli svantaggi (in particolare il bilancio costi/benefici) dei diversi modelli di attuazione. I Cantoni andranno coinvolti in maniera appropriata.</p><p>I creditori di prestazioni alimentari in Svizzera hanno diritto al sostegno delle autorità nell'esecuzione delle loro pretese alimentari, anche se il debitore vive all'estero. A tal fine la Svizzera ha ratificato diverse convenzioni, la più importante delle quali è la Convenzione di New York del 1956 sull'esazione delle prestazioni alimentari all'estero.</p><p>Questa convenzione è ormai obsoleta, ad esempio perché non include espressamente i crediti alimentari anticipati. Attualmente molti crediti alimentari sono anticipati e spesso non rimborsati ai Comuni che li hanno anticipati, mentre la persona all'estero non paga il contributo di mantenimento che è tenuta a versare. Inoltre, determinati Stati esteri non concedono ai figli creditori in Svizzera alcun aiuto all'incasso degli alimenti, poiché fanno dipendere tale aiuto dallo standard locale di povertà. Tuttavia, di norma le persone domiciliate in Svizzera superano questo standard estero, nonostante risultino bisognose secondo i parametri svizzeri.</p><p>La Convenzione dell'Aia sull'esazione di prestazioni alimentari risolve questi problemi, in quanto include anche i crediti alimentari anticipati. Inoltre, l'assistenza giudiziaria è di norma concessa a tutti i figli. La Convenzione facilita pure il collegamento al sistema informatico "iSupport", che velocizza la trasmissione delle domande e semplifica il trattamento di casi internazionali. Essa è stata nel frattempo attuata in una quarantina di Stati, anche nell'UE e negli Stati Uniti.</p><p>Oggi l'aiuto all'incasso degli alimenti è fornito tramite le autorità cantonali e comunali, anche se nei casi internazionali è l'autorità centrale della Confederazione a prestare assistenza. Nella consultazione relativa all'ordinanza sull'aiuto all'incasso, molti Cantoni hanno proposto di concentrare i casi internazionali integralmente presso la Confederazione, vista la loro complessità. Il rapporto dovrà pertanto illustrare anche i vantaggi e gli svantaggi di un servizio federale centrale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2>Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.