<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 04.11.2020</b></p><p><b>Il Consiglio federale licenzia il messaggio relativo alla legge federale concernente l'esecuzione delle convenzioni internazionali in ambito fiscale </b></p><p><b>Nella seduta del 4 novembre 2020 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio relativo alla legge federale concernente l'esecuzione delle convenzioni internazionali in ambito fiscale. Con questo progetto, il Consiglio federale adegua la legge vigente agli sviluppi intercorsi negli ultimi anni nel diritto fiscale internazionale. </b></p><p>La revisione totale della legge federale del 1951 concernente l'esecuzione delle convenzioni internazionali concluse dalla Confederazione per evitare i casi di doppia imposizione (ora LECF) deve assicurare anche in futuro certezza del diritto e semplicità delle procedure di applicazione delle convenzioni in ambito fiscale. A questo scopo, il Consiglio federale propone di completare le disposizioni vigenti con ulteriori ambiti normativi. La revisione stabilisce come debbano essere eseguite le procedure amichevoli interne, laddove la convenzione applicabile non prevede diversamente. Nella nuova legge vengono introdotti anche i punti essenziali per lo sgravio dell'imposta preventiva secondo le convenzioni internazionali in ambito fiscale così come disposizioni penali in relazione allo sgravio delle imposte riscosse alla fonte sui redditi di capitale. </p><p>Alla luce dei pareri emersi dalla consultazione, il Consiglio federale ha apportato al progetto precisazioni materiali e linguistiche, ponendo particolare attenzione a un maggiore coinvolgimento dei Cantoni nella preparazione delle procedure amichevoli. Il Parlamento tratterà il progetto per la prima volta verosimilmente nella prima metà del 2021. </p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.03.2021</b></p><p><b>CDI, nuova legge per facilitare procedure amichevoli </b></p><p><b>In futuro, l'esecuzione delle cosiddette CDI, le convenzioni per evitare le doppie imposizioni, dovrà essere più semplice, tenuto conto anche del mutato paesaggio giuridico. È quanto prevede un progetto governativo approvato oggi dal Consiglio degli Stati. Il dossier va al Nazionale.</b></p><p>L'attuale Legge federale concernente l'esecuzione delle convenzioni internazionali concluse dalla Confederazione per evitare i casi di doppia imposizione, del 1951, è giudicata ormai inadeguata, ha spiegato in aula il ministro delle finanze Ueli Maurer. Il progetto di riforma, posto in consultazione tra dicembre 2019 e marzo 2020, ha raccolto un vasto consenso, ha aggiunto.</p><p>La revisione della norma, ora denominata Legge federale concernente l'esecuzione delle convenzioni internazionali in ambito fiscale (LECF, perché propriamente non si limita alle sole CDI) di fatto sancisce una pratica che si è consolidata nel tempo, ha spiegato il consigliere federale democentrista.</p><p>Il diritto fiscale internazionale è molto cambiato dalla metà del secolo scorso. In particolare si sono verificati cambiamenti notevoli nel contesto delle cosiddette procedure amichevoli, ha sottolineato Maurer.</p><p>Queste ultime sono procedure condotte tra Stati e basate su una CDI, o un'altra convenzione internazionale, attraverso le quali, su richiesta di un contribuente, le autorità competenti degli Stati contraenti cercano di rimediare a un'imposizione non conforme alla convenzione.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 31.05.2021</b></p><p><b>Semplificare convenzioni contro doppie imposizioni</b></p><p><b>Semplificare l'esecuzione delle convenzioni per evitare le doppie imposizioni (CDI). È quanto prevede un progetto approvato oggi all'unanimità dal Consiglio nazionale, alla luce del mutato paesaggio giuridico.</b></p><p>La legge federale concernente l'esecuzione delle convenzioni internazionali in ambito fiscale (LECF, perché propriamente non si limita alle sole CDI) risale al 1951, ed è ormai superata, ha spiegato a nome della commissione preparatoria Céline Amaudruz (UDC/GE), aggiungendo che la modifica è importante per la piazza finanziaria e fiscale svizzera.</p><p>Il progetto pone particolare attenzione alle procedure amichevoli. Queste sono condotte tra Stati e basate su una CDI, o un'altra convenzione internazionale, su richiesta di un contribuente. Consentono alle autorità di rimediare a un'imposizione non conforme alla convenzione.</p><p>Negli ultimi 15 anni il loro numero e la loro portata finanziaria sono aumentati significativamente. I casi pendenti si sono moltiplicati di 400 volte, fa notare il Consiglio federale nel suo messaggio alle Camere. Le entrate fiscali interessate dalle procedure possono avere notevoli ripercussioni per Confederazione, Cantoni e Comuni perché gli importi in gioco sono sempre più considerevoli.</p><p>I motivi di tale aumento sono la maggiore interconnessione internazionale delle imprese, ma anche delle persone fisiche, la costante estensione della rete di CDI e in linea di massima anche gli impegni internazionali profusi per ridurre i rischi di trasferimento degli utili tra imprese multinazionali.</p><p>La legge attuale non tiene più sufficientemente conto di questa evoluzione, ha spiegato in aula il consigliere federale Ueli Maurer, aggiungendo che la riveduta LECF colmerà le lacune e assicurerà anche in futuro un'esecuzione giuridicamente certa delle convenzioni concluse dalla Confederazione in ambito fiscale precisando come le procedure amichevoli debbano svolgersi.</p><p>Nella nuova legge vengono introdotti anche aspetti essenziali per lo sgravio dell'imposta preventiva secondo le convenzioni internazionali in ambito fiscale. Il contribuente può chiedere un rimborso al più tardi tre anni dopo la fine dell'anno civile in cui è venuta a scadere la prestazione imponibile.</p><p>Vengono contemplate anche le disposizioni penali in relazione allo sgravio delle imposte riscosse alla fonte sui redditi di capitale. A seconda dei casi, la multa può raggiungere 30'000 franchi o il triplo del profitto illecito.</p><p>Il plenum ha ampiamente sostenuto le modifiche apportate dagli Stati al progetto governativo, proponendo una lieve modifica in relazione ai versamenti di compensazione in materia di imposta preventiva. Per questo motivo il dossier torna alla Camera dei Cantoni.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 09.06.2021</b></p><p><b>CSt: semplificare convenzioni contro doppie imposizioni</b></p><p>Semplificare l'esecuzione delle convenzioni internazionali per evitare le doppie imposizioni (CDI). È quanto prevede un progetto pronto per le votazioni finali, dopo che oggi il Consiglio degli Stati ha eliminato un'ultima divergenza minore col Nazionale.</p>