<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoFooter">CO 1</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=322062" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=322063" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>14.2023.69</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">11 luglio 2023</a></p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="5" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Camera di esecuzione e fallimenti</span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>del Tribunale d’appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="5" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="5" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta del giudice:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Jaques, presidente</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliera:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Bertoni</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48<i>b</i> LOG) nella causa SO.2023.1134 (rigetto definitivo dell’opposizione) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 6 marzo 2023 da</span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>CO 1</span></b><span> IT-</span></p> <p class="MsoNormal"><span>(patrocinato dall’avv. PA 2, __________)</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RE 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>(patrocinata dall’avv. PA 1, __________)</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="R1"><span>giudicando sul reclamo del 19 giugno 2023 presentato dalla RE 1 contro la decisione emessa il 5 giugno 2023 dal Pretore;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>ritenuto in fatto e considerando in diritto:</span></b></p> <p class="R1"><b><span> </span></b><span> che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 23 febbraio 2023 <span>dalla sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione, CO 1</span> ha escusso la RE 1 per l’incasso di fr. 161'062.– oltre agli interessi del 5% dal 2 gennaio 2023, indicando quale causa del credito: </span><i><span>“Convalida del sequestro n. __________. È riconosciuta <span>esecutiva in Svizzera la sentenza n. __________/2022 del 24 novembre 2022, pub­blicata</span> il 12 dicembre 2022 dal Tribunale di Milano – Sezione specializzata in materia d’impresa – Sezione XV (RG n. __________)”</span></i><span>;</span></p> <p class="R1"><span> <b> </b>che avendo la RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, con istanza del 6 marzo 2023, cui l’escussa si è opposta con osservazioni del 18 marzo, alle quali l’istante ha replicato spontaneamente il 27 marzo 2023; </span></p> <p class="R1"><span> <b> </b></span><span>che statuendo con decisione del 5 giugno 2023, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 500.– e un’indennità di fr. 2'000.– a favore dell’istante;</span></p> <p class="R1"><span> <b> </b>che contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta </span><span>a questa Camera </span><span>con un reclamo del 19 giugno 2023 </span><span>per ottenerne l’annullamento, protestate spese e ripetibili;</span></p> <p class="R1"><b><span> </span></b><span> che la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’op­posizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso;</span></p> <p class="R1"><span> ch’essendo la decisione impugnata stata notificata al patrocinato­re della RE 1 il 7 giugno 2023, interposto l’ultimo giorno del termine d’impugnazione di 10 giorni, ossia il 19 giugno 2023 (art. 142 cpv. 3 CPC per il rinvio dell’art. 31 LEF, 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC), il reclamo è tempestivo;</span></p> <p class="R1"><span> </span><span>che la Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate </span><span>(art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 147 III 179 consid. 4.2.1 e i rimandi);</span></p> <p class="R1"><span> che</span><span> </span><span>secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC);</span></p> <p class="R1"><span> che in virtù degli art. 80 e 81 LEF, il giudice pronuncia il rigetto definitivo dell’opposizione ove il credito posto in esecuzione sia fondato su una decisione giudiziaria esecutiva o un titolo parifica­to, a meno che l’escusso provi con documenti che dopo l’emana­zione della decisione il debito è stato estinto, il termine per il pagamento è stato prorogato o che è intervenuta la prescrizione;</span></p> <p class="R1"><span> che la procedura di rigetto è una procedura sommaria documentale </span><i><span>(Aktenprozess)</span></i><span>, il cui scopo non è di accertare l’esistenza del credito posto in esecuzione bensì l’esistenza di un titolo esecutivo; che il giudice verifica solo la forza probatoria del titolo prodotto dal creditore – la sua natura formale – e vi conferisce forza esecutiva senza indugio (art. 84 cpv. 2 LEF) ove l’escusso non dimostri immediatamente una delle eccezioni liberatorie enumerate all’art. 81 LEF (DTF 139 III 446, consid. 4.1.1);</span></p> <p class="R1"><span> che nella decisione impugnata, il Pretore si è ritenuto vincolato dalla decisione di </span><i><span>exequatur</span></i><span> della sentenza del 24 novembre 2022 con cui Tribunale di Milano ha condannato la convenuta a pagare all’istante la somma posta in esecuzione, pronunciata in via principale dallo stesso Pretore il 10 gennaio 2023 e confermata dalla seconda Camera civile del Tribunale d’appello il 5 maggio 2023 con sentenza 12.2023.24;</span></p> <p class="R1"><span> che per quanto attiene all’esigibilità della pretesa dell’istante, intrinsecamente legata all’esecutività della decisione milanese, il Pretore ha considerato che ogni dubbio era stato fugato dall’ordi­nanza 22 febbraio 2023, con cui la Corte d’appello di Milano ha respinto la richiesta della convenuta volta alla sospensione dell’ef­ficacia del giudizio impugnato;</span></p> <p class="R1"><span> che nel reclamo la RE 1 sostiene che né la decisione di sequestro, né quella di </span><i><span>exequatur</span></i><span> della sentenza italiana indicate dal­l’istante assurge a sufficiente per la concessione del rigetto del­l’opposizione;</span></p> <p class="R1"><span> che in realtà l’istante ha chiaramente precisato in sede di replica spontanea (ad n. 7) che il titolo di rigetto definitivo da lui fatto valere è la sentenza n. __________ del 24 novembre 2022, pubblicata dal Tribunale di Milano il __________ 2022 (doc. I);</span></p> <p class="R1"><span> che pure il Pretore ha menzionato come titolo di rigetto, accanto alla decisione d’</span><i><span>exequatur, </span></i><span>quella di merito del Tribunale di Milano (decisione impugnata, a pag. 3 in fondo), e rilevato, con riferimen­to alla giurisprudenza di questa Camera (14. 2017.178-180 del 27 marzo 2018, consid. 5), che la decisione di </span><i><span>exequatur</span></i><span>, seppure non indipendentemente dalla decisione estera (v. pure DTF 146 III 159 consid. 3), costituisce un titolo di rigetto definitivo laddove quest’ultima verta su una somma di denaro o sulla prestazione di una garanzia;</span></p> <p class="R1"><span> che la reclamante evidenzia a ragione che secondo sia la decisione appena citata (al consid. 5) sia la DTF 146 III 167 (consid. 10.1.1), che concerne la stessa fattispecie, l’</span><i><span>exequatur</span></i><span> trasforma sì la sentenza estera in un titolo esecutivo </span><i><span>(“</span></i><i><span>Vollstreckungstitel”)</span></i><span> in Svizzera</span>, ma non necessariamente in un titolo di rigetto definitivo;</p> <p class="R1"> che in quel caso, tuttavia, sia la CEF sia il Tribunale federale han­no escluso la qualità di titolo di rigetto della decisione italiana considerata – un’autorizzazione al sequestro conservativo del diritto italiano – poiché non condannava il convenuto al pagamento di una somma di denaro o alla prestazione di una garanzia, ma decretava solo una misura conservativa analoga a un sequestro del diritto svizzero (citata 14.2017.178-180 consid. 5.3/c; DTF 146 III 162 consid. 6.6 <i>i.f.</i> e 167 consid. 10.1 e 10.1.1);</p> <p class="R1"> che nel caso ora in esame, invece, la decisione del Tribunale di Milano non è un semplice provvedimento conservativo, bensì condanna la reclamante a pagare all’istante una somma di denaro, sicché costituisce senz’altro un titolo di rigetto definitivo dell’oppo­sizione (art. 80 cpv. 1 LEF);</p> <p class="R1"> <span>che citazioni troncate della decisione federale non bastano a rimet­tere</span> validamente in discussione la decisione impugnata;</p> <p class="R1"> che per il Tribunale federale possono essere dichiarate esecutive in Svizzera giusta l’art. 38 cpv. 1 CLug non solo le “decisioni finali, che mettono definitivamente fine a un contenzioso”, e non soltan­<span>to, “in linea di principio”, le “decisioni di merito”, ma anche, pur ec­cezionalmente</span>, decisioni “processuali”, così come “misure provvisionali”, a patto che la misura ordinata sia sufficientemente determinata (DTF 146 III 160 e 161 consid. 6.2 e 6.4 <i>a.i.</i>);</p> <p class="R1"> che per la pronuncia dell’<i><span>exequatur</span></i>, e in seguito del rigetto definitivo, è sufficiente che la decisione sia esecutiva nello Stato di origine, non è necessario che sia anche definitiva (sentenza del Tribunale federale 5A_162/2012 del 12 luglio 2012, consid. 6.2.2; <span>Staehelin/Bopp</span> in: Dasser/Oberhammer (a cura di), Handkommentar LugÜ, 3ª ed. 2021, n. 33 segg. ad art. 38 CLug);</p> <p class="R1"> <span>che la reclamante pare perdere di vista che la concessione del ri­getto</span> definitivo dell’opposizione non presuppone che la decisione invocata quale titolo sia di merito e sia passata in giudicato, ma <span>è sufficiente, perlomeno dal 2011, che sia “esecutiva”, come richiesto dall’art. 80 cpv. 1 LEF (DTF 146 III 285 consid. 2.1 e 145 III 35 consid. 7.3.3.2; </span><span>sentenze della CEF 14.2022.94 del 21 novembre 2022 consid. 4.4, 14.2020.193</span><span> <span>dell’11 maggio 2021, RtiD 2022 I 65 n. 37c, consid. 5.2, e 14.2011.96</span><span> del 16 agosto 2011, RtiD </span></span><span>2012</span><span> I 976 n. 48c, consid. 4.3; v. pure A<span>bbet</span> in: Abbet/Veuillet (a cura di), La mainlevée de l’opposition, 2<sup>a</sup> ed. 2022, n. 48 ad art. 80 LEF; S<span>taehelin</span> </span><span class="MsoPageNumber"><span>in: Basler Kommentar, SchKG I, 3<sup>a</sup> ed. 2021, n. 1 ad art. 80 LEF; <span>Vock/Aepli-Wirz</span> </span></span><span class="MsoPageNumber"><span>in: Kren-Kostkiewicz/Vock (a cura di), Kommentar SchKG, 2017, n. 4 ad art. 80 LEF;</span></span><span class="MsoPageNumber"><span> V<span>ock</span> </span></span><span class="MsoPageNumber"><span>in:<span> </span>SchKG, Kurzkommentar, 2<sup>a</sup> ed. 2014, n. 4 ad art. 80 LEF</span></span>);</p> <p class="R1"> che nella fattispecie neppure la reclamante contesta l’esigibilità della decisione milanese, e ad ogni modo, come pertinentemente osservato dal primo giudice, <span>la Corte d’appello di Milano ha respinto la richiesta della convenuta volta alla sospensione dell’effi­cacia del giudizio appellato;</span></p> <p class="R1"><span> che il reclamo si rivela pertanto infondato e come tale va respinto;</span></p> <p class="R1"><span> che la tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35)</span><span>,</span><span> segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);</span></p> <p class="R1"><span> che non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede;</span></p> <p class="R1"><span> </span><span>che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 161'062.–, raggiunge senz’altro la soglia di</span><span> fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Per questi motivi,</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>pronuncia:</span></b><span> </span><b><span>1.</span></b><span> Il reclamo è respinto.</span></p> <p class="R1"><span> <b>2.</b> Le spese processuali di complessivi fr. 1'500.– relative al presente giudizio, già anticipate dalla reclamante, sono poste a suo carico.</span></p> <p class="R1"><b><span> 3.</span></b><span> Notificazione a:</span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>– </span></p> <p class="MsoNormal"><span> ;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>– </span></p> <p class="MsoNormal"><span> .</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"><span> Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente La vicecancelliera</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).</span></p> </div></body></html>