<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le misure economiche adottate dalle Camere federali negli Anni '90 si sono ripercosse parimenti sul DFAE. Le risorse a disposizione per rappresentare e sostenere gli interessi della Svizzera all'estero sono limitate e devono quindi essere distribuite con raziocinio. In merito occorre soprattutto promuovere l'immagine della Svizzera agli occhi degli organizzatori e della popolazione del Paese di accoglienza come anche agli occhi dei rappresentanti dei Paesi terzi. La Festa nazionale, pur variando secondo la situazione in loco, rimane un elemento importante di questa promozione. Come sottolineato dall'interpellante è un mezzo utile per far conoscere il nostro Paese e affermare la sua identità.</p><p></p><p>Nei Paesi in cui vige l'usanza di organizzare ricevimenti, le nostre Rappresentanze e i nostri Consolati vi si adeguano e ciò avviene sia alla residenza del capomissione sia a quella del posto consolare, oppure in un locale affittato per l'occasione. Queste manifestazioni fanno parte dei doveri generali delle nostre Rappresentanze all'estero. Esse sono destinate innanzitutto alle autorità del Paese di accoglienza, alle personalità del mondo politico, agli ambienti economici e commerciali, scientifici e culturali, ai media, al turismo nonché ai membri del corpo diplomatico. Non è giusto affermare che questi ricevimenti sono riservati unicamente agli ambienti economici. Sono chiaramente invitati anche rappresentanti di associazioni svizzere all'estero. I parlamentari svizzeri di passaggio nel Paese di accoglienza sono naturalmente i benvenuti ed è una valida occasione per annodare contatti con gli organizzatori locali.</p><p></p><p>Affermare che la Festa nazionale all'estero ha perso il suo valore intrinseco è inesatto. Per ovvii motivi di infrastruttura, di logistica e per i costi che ciò comporta non è certo possibile invitare ai ricevimenti ufficiali tutti gli Svizzeri all'estero. Per contro la preparazione e l'organizzazione della Festa nazionale fanno parte del bagaglio tradizionale ed è normale che vi si dedichino le associazioni svizzere in loco. I bambini sono normalmente invitati. Queste feste hanno di norma buona risonanza e raggiungono il loro scopo ossia rafforzare l'identità degli Svizzeri all'estero. Le nostre Rappresentanze all'estero devono, secondo i mezzi a loro disposizione, collaborare con le associazioni svizzere. Il capomissione o il capoposto, offre abitualmente per la circostanza una quantità ragionevole di vino svizzero, sempre che il Paese ospite non imponga restrizioni in merito.</p><p></p><p>Secondo la situazione locale queste feste possono assumere forme ibride. In alcuni Paesi del Terzo mondo dove l'infrastruttura lascia a desiderare, o ancora in Paesi dove non esistono associazioni svizzere, la Festa nazionale viene organizzata dai membri della colonia presso la residenza ufficiale del capomissione o del capoposto.</p><p></p><p>La formulazione delle disposizioni citate dall'interpellante riguardo alla Festa nazionale, alle manifestazioni patriottiche per la gioventù e alle feste per i più piccoli, è poco felice. Il testo verrà adeguato in una prossima occasione per meglio tenere conto dei principi enunciati nella presente risposta. Facciamo tuttavia osservare che le vigenti disposizioni sono interpretate correttamente dai nostri funzionari all'estero.</p><p></p><p>Il Consiglio federale non ignora che la Festa nazionale organizzata all'estero promuova l'immagine della Svizzera. Le nostre Rappresentanze diplomatiche e consolari sostengono le associazioni svizzere che si occupano della sua organizzazione favorendo così i vincoli tra i nostri compatrioti e la Svizzera. Tenuto conto dei mezzi finanziari a disposizione il Consiglio federale non ritiene opportuno allentare le spese per tali manifestazioni.</p><p></p><p>Il Consiglio federale fa osservare che non esiste un divieto per i fanciulli e i giovani svizzeri di partecipare alla festa del 1° agosto. Tali manifestazioni sono normalmente organizzate dalle nostre Rappresentanze all'estero in particolare per i più piccoli. Sono di norma finanziate dai nostri collaboratori o dalle associazioni svizzere in loco. A motivo delle limitazioni finanziarie, i fondi destinati a coprire le spese di rappresentanza devono tuttavia essere utilizzati per altri fini.</p>  Risposta del Consiglio federale.