<h2>SubmittedText<h2><p>L'88 per cento delle oltre 300 000 imprese svizzere sono costituite da microimprese con meno di dieci persone. Per queste imprese il carico amministrativo risulta particolarmente gravoso. Nonostante le autorità riconoscano a parole la situazione, finora non hanno intrapreso cambiamenti volti ad alleviare gli oneri delle imprese per consentire loro di dedicarsi maggiormente alla loro occupazione principale, ovvero la produzione e, di conseguenza, al mantenimento dei posti di lavoro. Anzi, l'aumento del numero di controlli, come previsto nella nuova legge contro il lavoro nero che entrerà in vigore il 1° gennaio 2007, potrebbe essere causa di nuovi disagi e di maggiori oneri amministrativi. A ciò si aggiunge inoltre l'elevato numero dei controlli disposti da prescrizioni federali, cantonali e comunali, che colpiscono principalmente le microimprese. </p><p>Prego dunque il Consiglio federale di rispondere ai seguenti interrogativi:</p><p>1. Esiste una panoramica di tutti i controlli ai quali devono sottoporsi le imprese?</p><p>2. Con quale scadenza vengono condotti i controlli in questione e a quanto ammonta, approssimativamente, il tempo annuo che le aziende devono dedicarvi?</p><p>3. Quali misure pensa di adottare il Consiglio federale al fine di coordinare meglio i vari controlli a livello sia temporale sia materiale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Lo sgravio amministrativo delle imprese costituisce uno dei pilastri della politica di crescita del Consiglio federale. I provvedimenti sono numerosi e vari: vanno dalla soppressione delle procedure di autorizzazione all'introduzione di soluzioni di amministrazione digitale passando per lo sviluppo di strumenti destinati a migliorare la qualità delle normative. I provvedimenti intrapresi negli ultimi anni, che contribuiscono a fare in modo che la Svizzera goda di una posizione favorevole nel confronto internazionale, sono presentati nel rapporto del Consiglio federale del 18 gennaio 2006 intitolato "Semplificare la vita delle imprese". I sistemi di controllo statale presso le imprese sono, in tale contesto, regolarmente oggetto di valutazioni da parte della Confederazione e dei cantoni. </p><p>1. Visto che ogni impresa è sottoposta a controlli diversi a seconda della sua attività e del suo patrimonio, non è possibile stilare una lista esaustiva dei controlli che concernono le imprese "in generale". I controlli variano anche in funzione delle legislazioni cantonali. Per tali ragioni, nella maggior parte dei casi, le analisi si riferiscono ad ambiti specifici. Ad esempio, nel 2004, il Controllo federale delle finanze ha valutato il sistema dei controlli dei datori di lavoro nel settore dell'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti. </p><p>2. Un test di compatibilità PMI, realizzato nel 2002 su 110 imprese, ha elencato e valutato i controlli che concernono tutte le imprese, indipendentemente dal loro ambito di attività. In questa occasione sono stati rilevati la frequenza e il numero totale dei controlli. Dai risultati è emerso che l'onere amministrativo da essi provocato non era considerato eccessivo da parte delle PMI. Poiché ogni impresa è soggetta a controlli diversi e visto che variano anche la frequenza e la durata dei controlli stessi (a seconda del settore, delle lacune individuate, ecc.), non è possibile quantificare precisamente in ore tale onere. </p><p>3. I provvedimenti presi dall'amministrazione per migliorare i sistemi di controllo sono molteplici. Laddove sono stati rilevati dei problemi sono stati istituti gruppi di lavoro sull'esempio del team "Nuovi controlli dei datori di lavoro nell'ambito dell'AVS", le cui funzioni di segreteria sono assicurate dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. Per quanto riguarda i nuovi controlli che sono stati introdotti dal 2002 (ad es. nell'ambito delle misure di accompagnamento alla libera circolazione o della legge contro il lavoro nero), essi vengono coordinati l'uno con l'altro in modo da evitare doppioni. A questo proposito va rilevato che sia le parti sociali, sia le cerchie economiche sono strettamente coinvolte in questa procedura.</p><p>Il Consiglio federale segue attentamente gli sviluppi e ritiene che i sistemi di controllo debbano continuare a essere oggetto di valutazioni regolari. Per tale ragione verrà realizzato prossimamente un test di compatibilità PMI per esaminare la situazione nel settore del diritto del lavoro e delle assicurazioni sociali.</p>  Risposta del Consiglio federale.