<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare insieme ai cantoni una legge quadro per le prestazioni complementari per le famiglie che crei incentivi all'esercizio di un'attività lucrativa e promuova la conciliabilità tra vita sociale, famiglia e attività professionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione riprende l'interpellanza Feri Yvonne 12.4142, "Prestazioni complementari per le famiglie quale strumento di lotta alla povertà", e fa seguito alla risposta del Consiglio federale. L'autrice dell'interpellanza chiedeva a quest'ultimo se fosse disposto a intraprendere i lavori necessari per l'elaborazione di una legge quadro sulle prestazioni complementari per le famiglie. Nella sua risposta, il Consiglio federale precisava che non aveva ricevuto l'incarico di avviare un tale progetto. Poiché nel 2011, dopo dieci anni di lavori, l'esame di diverse varianti e un avamprogetto di legge, il Parlamento aveva tolto di ruolo le iniziative parlamentari corrispondenti (Fehr Jacqueline 00.436 e Meier-Schatz 00.437, "Prestazioni complementari per le famiglie. Modello ticinese"), l'esecutivo non riteneva opportuno rilanciare il tema di propria iniziativa.</p><p>Inoltre, le ultime discussioni sull'introduzione di prestazioni complementari per le famiglie, svolte con i cantoni nell'ambito del dialogo nazionale sulla politica sociale svizzera, hanno mostrato che una legge quadro federale sarebbe difficilmente immaginabile senza un contributo finanziario della Confederazione, contributo che, però, attualmente non è proponibile o implicherebbe una compensazione in altri settori. Il Consiglio federale segue tuttavia con attenzione l'evoluzione dei sistemi di prestazioni complementari per le famiglie nei cantoni e, nel quadro del dialogo nazionale, è disposto a esaminare eventuali misure per questo gruppo target.</p><p>La presente mozione incarica esplicitamente il Consiglio federale di agire nell'ambito delle prestazioni complementari per le famiglie, ma non cambia le circostanze all'origine delle sue riserve. Dalla risposta all'interpellanza Feri Yvonne si è svolta, il 3 marzo 2013, la votazione popolare sull'articolo costituzionale sulla politica familiare. L'articolo, che mirava a rafforzare le competenze della Confederazione e dei cantoni per sostenere le famiglie e promuovere la conciliabilità tra la vita familiare e l'esercizio di un'attività lucrativa, è stato respinto dalla maggioranza dei cantoni.</p><p>Nell'ambito del piano del programma nazionale di prevenzione e lotta alla povertà, che ha approvato il 15 maggio 2013, il Consiglio federale intende privilegiare il sostegno a iniziative dei cantoni e degli altri attori coinvolti laddove questi individuano lacune e bisogni e sono disposti ad avviare un'azione congiunta. Tra le attività inserite nel programma rientrano l'esame dell'offerta di prestazioni di sostegno alle famiglie (variabile a seconda dei cantoni) e la valutazione della loro adeguatezza ed efficacia per combattere la povertà e promuovere l'integrazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.