<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di garantire e rafforzare i mezzi finanziari messi a disposizione per la promozione dei vini svizzeri.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha disposto una serie di misure allo scopo di attenuare le conseguenze economiche della pandemia causata dal COVID-19. Queste misure mirano a evitare licenziamenti e a salvaguardare quindi i posti di lavoro, a garantire i salari e a sostenere i lavoratori indipendenti. Si applicano anche all'agricoltura e il loro obiettivo è, in particolare, garantire liquidità sufficiente a breve termine alle aziende. In virtù della legge sull'agricoltura, le aziende agricole hanno altresì accesso a mutui specifici nel quadro degli aiuti per la conduzione aziendale. I Cantoni, dal canto loro, possono vagliare una proroga della scadenza per l'ammortamento di mutui in corso (crediti d'investimento e aiuti per la conduzione aziendale). In questo contesto si è deciso di anticipare il versamento degli acconti dei pagamenti diretti al fine di apportare ulteriore liquidità alle aziende.</p><p>La commercializzazione dei vini svizzeri rientra tuttavia nell'iniziativa imprenditoriale degli operatori del settore. La Confederazione sostiene in via sussidiaria, nella misura del 50 per cento al massimo dei costi computabili, il finanziamento di misure decise dal settore vitivinicolo in materia di promozione delle vendite di prodotti agricoli svizzeri. A tal fine, per il 2020 è stato stabilito un importo di quasi 3 milioni di franchi. Alla luce della forte concorrenza sul mercato, per il 2020 è stato accordato un altro milione di franchi onde promuovere maggiormente i vini svizzeri, segnatamente nella grande distribuzione nonché nel settore della ristorazione e in quello alberghiero. Inoltre, il 20 maggio 2020 il Consiglio federale ha approvato l'ordinanza concernente il sostegno finanziario straordinario per il declassamento dei vini a denominazione di origine controllata in vini da tavola in relazione al coronavirus (ordinanza COVID-19 declassamento dei vini; RS 916.141), entrata in vigore il 1° giugno 2020. In virtù di questa ordinanza, sono previsti 10 milioni di franchi per il declassamento del vino. Il 4 giugno 2020 il Parlamento ha approvato il credito aggiuntivo necessario. Il sostegno finanziario accordato costituisce una misura di sgravio del mercato. Per ogni litro di vino DOC declassato e utilizzato principalmente nell'industria alimentare, sarà accordato un contributo pari al massimo a 2 franchi. La misura contribuisce a stabilizzare il mercato che ha subito un crollo delle vendite e a sostenere il prezzo dell'uva per la vendemmia 2020. Un sostegno supplementare all'economia vitivinicola in materia di promozione delle vendite genererebbe una disparità di trattamento tra questo settore e gli altri comparti dell'agricoltura.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.