<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'ordinanza del 25 novembre 1982 concernente le esigenze minime per il riconoscimento delle </p><p>scuole dei tecnici è in vigore da quasi vent'anni. In questo lasso di tempo, l'economia e la </p><p>società hanno conosciuto importanti mutamenti che hanno indotto il Consiglio federale a </p><p>proporre al Parlamento un disegno per una nuova legge sulla formazione professionale. Questo </p><p>progetto promuove, tra l'altro, la permeabilità orizzontale e verticale attraverso la separazione </p><p>fra le vie formali della formazione e gli attestati professionali, nonché mediante nuove forme di </p><p>qualificazione. Considerato quanto precede, è giustificato e opportuno che l'Ufficio federale </p><p>della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) inviti le scuole a dare prova di </p><p>flessibilità nelle questioni riguardanti le condizioni d'ammissione.</p><p></p><p>1. Il Consiglio federale conferma che l'UFFT ha autorizzato alcune scuole, nei casi in cui ciò si </p><p>rivela opportuno, a derogare alle disposizioni minime per il riconoscimento delle scuole dei </p><p>tecnici in materia di ammissione.</p><p>2. Il Dipartimento federale dell'economia (DFE) sta attualmente rivedendo l'ordinanza </p><p>concernente le esigenze minime per il riconoscimento delle scuole dei tecnici e prevede di </p><p>metterla in vigore il 1° aprile 2001. La nuova formulazione delle condizioni d'ammissione </p><p>risolverà il problema delle persone che non dispongono dell'attestato di capacità richiesto. </p><p>Si prevede di sottoporre i candidati a una procedura di ammissione o ad altre procedure di </p><p>qualificazione e di richiedere loro la prova dell'esperienza professionale. In questo modo </p><p>sarà possibile garantire che la qualità delle scuole resti costante e che l'esigenza giustificata </p><p>della permeabilità fra i diversi cicli di formazione venga concretizzata.</p>  Risposta del Consiglio federale.