<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>ad 1) Dal momento dell'ingresso in borsa di Swisscom, avvenuto nell'autunno 1998, la strategia aziendale punta alla concentrazione sull'attività principale, cioè sulle telecomunicazioni, e alla vendita degli altri settori della società. Il settore "Broadcasting Services" si occupa soprattutto della diffusione di programmi radiotelevisivi e non fa parte delle attività principali di Swisscom. Di conseguenza, il 24 agosto 2000 il Consiglio di amministrazione di Swisscom ha deciso di vendere tale settore di attività.</p><p>L'eventuale vendita degli impianti di trasmissione non costituisce un aggiramento della volontà del legislatore. La nuova legge sulle telecomunicazioni e la legge sull'azienda delle telecomunicazioni consentono il trasferimento degli impianti di trasmissione da Swisscom a un altro gestore. La volontà del legislatore non verrebbe quindi in alcun modo aggirata con l'eventuale vendita delle attività di broadcasting. In questo contesto è tuttavia necessario salvaguardare gli interessi pubblici (diffusione dei programmi radiotelevisivi, esigenze di politica della sicurezza). Il DATEC sta valutando, insieme al DDPS e alla SSR, come assicurare la salvaguardia degli interessi pubblici. In caso di vendita, il DATEC intende naturalmente assicurare la salvaguardia completa di tali interessi.</p><p>ad 2) Per il gruppo Swisscom, le attività di broadcasting hanno un'importanza economica modesta. L'unità aziendale BCS genera attualmente un fatturato di circa 200 milioni di franchi (a fronte di un fatturato complessivo per Swisscom di circa 13 miliardi di franchi). L'effettivo del personale di Swisscom è di circa 20'000 unità; circa 200 posti di lavoro a tempo pieno sarebbero trasferiti all'acquirente dei BCS. La vendita di questa unità aziendale ha quindi un'influenza trascurabile sul valore della partecipazione della Confederazione a Swisscom.</p><p>ad 3) Swisscom sta conducendo trattative con diversi potenziali acquirenti. </p><p>ad 4) NTL è uno dei possibili acquirenti. Per ovvi motivi, non è possibile fornire pubblicamente informazioni sullo stato attuale delle trattative.</p><p>ad 5) Le questioni inerenti il diritto della concorrenza dovranno essere esaminate dalle autorità competenti in materia dopo l'eventuale perfezionamento della vendita. </p><p>ad 6) Swisscom non attrribuisce agli impianti di trasmissione alcuna rilevante importanza strategica. È quindi convinta che la vendita di questi impianti non indebolisca la propria posizione sul mercato. Al contrario: la concentrazione sulle attività principali ha lo scopo di aumentare la competitività di Swisscom. </p><p>ad 7) Secondo Swisscom, non esiste alcuna relazione significativa tra la vendita degli impianti di trasmissione e la concorrenza nel settore UMTS, e ciò indipendentemente dalla scelta dell'acquirente. In caso di vendita, Swisscom provvederà ad assicurarsi tutti i diritti di coutenza necessari per esercitare la futura rete UMTS. È del resto probabile che, per motivi politici, i gestori UMTS realizzeranno le loro reti condividendo numerose sedi di trasmissione.</p><p>ad 8) L'eventuale acquirente deve in ogni caso riprendere tutti gli obblighi contrattuali di Swisscom; l'eventuale trasferimento della proprietà non comporta quindi alcuna conseguenza immediata a livello di diffusione delle informazioni. Si ricorda del resto che, in base all'art. 20 a LRTV, la responsabilità per quanto riguarda la diffusione dei programmi spetta alla SSR.</p><p>ad 9) Attraverso il diritto limitato di impartire direttive accordato al DATEC, il legislatore intendeva offrire alla SSR e a Swisscom la possibilità di trasformare l'obbligo di diffusione imposto dalla legge fino al 31 dicembre 1997 in un rapporto contrattuale che tenesse conto degli interessi di entrambe le parti. Il diritto di impartire direttive è quindi istituito a titolo sussidiario; sarà esercitato solo se nelle trattative attualmente in corso per il rinnovo del contratto le parti non giungeranno ad un accordo. In ogni caso, l'eventuale acquirente dei BCS dovrà riprendere tutti gli obblighi contrattuali di Swisscom. </p><p>ad 10) Non esiste alcun motivo perché la Confederazione, in caso di vendita, imponga nuove condizioni inerenti ai diritti di concessione.</p><p>ad 11) Il Consiglio federale ritiene che la trasformazione dei BCS in una società autonoma controllata dalla Confederazione sia una soluzione poco promettente. Una possibile opzione consiste nell'acquisto degli impianti da parte della SSR. </p><p>ad 12) Gli impianti del settore BCS sono distribuiti su tutto il territorio nazionale; in complesso le sedi di trasmissione sono 507. Di questi impianti, 450 sono in vendita. I rimanenti 57 saranno in futuro utilizzati esclusivamente per la telefonia mobile.</p><p>ad 13) Il settore BCS conta attualmente circa 210 posti di lavoro a tempo pieno. Non si sa ancora se l'eventuale vendita comporterà la soppressione di impieghi. In ogni caso, per le persone interessate verrebbe applicato il piano sociale Swisscom 2001. L'eventuale acquirente deve quindi garantire l'applicazione per almeno un anno delle attuali condizioni di impiego. Del resto, il mantenimento dei posti di lavoro è garantito come minimo dal fatto che un eventuale acquirente è tenuto in ogni caso a fornire almeno le prestazioni attuali.</p><p>ad 14) L'eventuale vendita interesserebbe anche i servizi di trasmissione della Confederazione. L'acquirente deve in ogni caso riprendere gli obblighi contrattuali preesistenti. Swisscom e la Confederazione stanno trattando per definire vincoli contrattuali sui punti non ancora regolamentati. </p><p>ad 15) In diversi impianti di Swisscom, il DDPS dispone di locali dotati di apparecchiature di telecomunicazione. Il loro esercizio è regolato in dettaglio attraverso un contratto stipulato con Swisscom. Swisscom può vendere gli impianti solamente se l'acquirente riprende per intero le obbligazioni contratte con il DDPS, il quale controllerà in particolare che siano soddisfatte le condizioni in materia di mantenimento del segreto. </p><p>ad 16) Il Consiglio federale, per il tramite del suo rappresentante in seno al Consiglio di amministrazione, è a conoscenza dei piani strategici e delle opzioni di Swisscom. Per ovvi motivi saranno date informazioni al riguardo solamente quando gli organi della società avranno preso decisioni concrete.</p>  Risposta del Consiglio federale.