<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è esortato a concludere un accordo di transito che consenta di rinviare in un Paese terzo i richiedenti eritrei respinti. A tal fine deve adottare le misure seguenti:</p><ul><li>identificare rapidamente un Paese terzo disposto a concludere un accordo di transito;</li><li>applicare tale accordo di transito in un primo tempo soltanto ai cittadini eritrei la cui domanda d’asilo è stata respinta;</li><li>ispirarsi a tal fine all’accordo di transito che la consigliera federale Ruth Metzler-Arnold aveva firmato l’8&nbsp;gennaio 2003 a Dakar.&nbsp;</li></ul><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">L’autrice della mozione esorta il Consiglio federale a identificare uno Stato terzo disposto a concludere con la Svizzera un accordo di transito che permetta il ritorno dei richiedenti l’asilo eritrei respinti. Tale accordo di transito dovrebbe prendere a modello quello negoziato nel 2002 con il Senegal, mai entrato in vigore. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">L’accordo menzionato dall’autrice della mozione intendeva permettere il transito dei richiedenti per 72 ore al massimo. Questo lasso di tempo doveva servire a identificarli e ottenere un documento di viaggio presso la rappresentanza consolare del loro Paese d’origine in Senegal. Come stabilito nell’articolo</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">3 dell’accordo, la Parte richiedente era obbligata a riammettere il richiedente in transito se il proseguimento del viaggio verso il Paese di destinazione non poteva essere organizzato entro il termine previsto. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">A prescindere dalla questione degli accordi di transito, il Consiglio federale sottolinea che la cooperazione del Paese d’origine rappresenta sempre la condizione più importante per permettere il rimpatrio dei richiedenti l’asilo respinti. Dato che l’Eritrea rifiuta categoricamente il rimpatrio coatto dei suoi cittadini, il transito attraverso uno Stato terzo non ne agevolerebbe la riammissione. È probabile che la rappresentanza eritrea nello Stato terzo respingerebbe la domanda del documento di viaggio. I richiedenti l’asilo eritrei trasferiti dovrebbero quindi essere riammessi in Svizzera dopo la scadenza del termine di 72 ore. Una tale procedura sarebbe inutile e generebbe soltanto costi supplementari per il ritorno e l’accoglienza (in Svizzera) degli interessati. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">È impensabile trovare uno Stato disposto a concludere un accordo di transito senza una clausola di ripresa del richiedente l’asilo nel caso in cui non possa essere trasferito verso la destinazione finale entro una determinata scadenza. Pur prevedendo una clausola di questo tipo, l’accordo negoziato nel 2002 con il Senegal ha incontrato una forte opposizione politica e pertanto non è mai entrato in vigore.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Peraltro, l’opposizione dell’Eritrea ai rimpatri coatti non riguarda specificamente la Svizzera, ma tutti i Paesi europei. La collaborazione sul piano tecnico per identificare i richiedenti l’asilo respinti provenienti dall’Eritrea è tuttavia migliorata nel corso degli ultimi anni. Il ritorno volontario è possibile e il numero dei cittadini eritrei obbligati a partire è leggermente diminuito (278 a fine dicembre 2023 a fronte di 309 a fine 2022). Il numero delle domande d’asilo primarie è in calo da anni (8542 nel 2015 a fronte di 426 nel 2022). Come indicato nella risposta alla mozione Minder 23.4038 del 21</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">settembre 2023, il Consiglio federale si adopera per potenziare la cooperazione migratoria con l’Eritrea e concludere un accordo con questo Paese non appena esso sarà disposto ad accettare i rimpatri.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.