<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto che consenta di prorogare l'aumento dello 0,4 per cento dell'imposta sul valore aggiunto per utilizzare il provento, dal 1° gennaio 2018, a favore degli investimenti nell'infrastruttura, nelle costruzioni e nella sicurezza del nostro Paese. Il provento sarà destinato in parti uguali (0,1) alle infrastrutture ferroviarie, al completamento delle strade nazionali e alla loro manutenzione, agli acquisti per l'esercito nonché ai contributi per il risanamento degli edifici in termini di efficienza energetica. Esso servirà ad alimentare i fondi esistenti. La durata del progetto è limitata a cinque anni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 2009, il popolo ha approvato il finanziamento aggiuntivo dell'AI, limitando il relativo aumento dell'imposta sul valore aggiunto alla fine del 2017. Il Consiglio federale ha molte riserve a scostarsi da questa scadenza, ad aumentare di nuovo (provvisoriamente) l'imposta sul valore aggiunto e a destinare interamente il relativo provento ad altri compiti. Prendendo in considerazione anche solo la richiesta dell'autore della mozione di impiegare i mezzi finanziari supplementari provenienti dall'imposta sul valore aggiunto per l'infrastruttura ferroviaria che potrebbe essere soddisfatta dal Parlamento nell'ambito del progetto FAIF, vien meno la promessa politica della limitazione temporale. Secondo il Consiglio federale, l'impiego del rimanente 0,3 per cento IVA a favore di compiti nuovi ed esistenti dello Stato sarebbe ancora più problematico, in quanto verrebbe abbandonata completamente la limitazione temporale prevista per la fine del 2017. Questo potrebbe danneggiare la credibilità della politica fiscale della Confederazione.</p><p>Inoltre, con la proroga dell'aumento dell'imposta sul valore aggiunto nel suo insieme a favore di altri compiti, l'aliquota fiscale rimarrebbe a un livello più elevato anche dopo il 2017, invece di diminuire come auspicato. Questo effetto si potrebbe evitare solo se i per mille IVA aggiuntivi venissero utilizzati per il contro-finanziamento delle perdite di entrate dovute ad altre diminuzioni di imposte.</p><p>Oltre a queste considerazioni di fondo, alla richiesta dell'autore della mozione si oppongono anche motivi politico-finanziari. Il Consiglio federale è di principio scettico in merito a (nuovi) vincoli delle entrate. Le destinazioni vincolate restringono il margine di manovra per la definizione delle priorità di politica finanziaria e possono condurre a inefficienze, in quanto le uscite sono fatte dipendere dalle entrate anziché dalle effettive necessità. Con la mozione, la destinazione vincolata dell'imposta sul valore aggiunto verrebbe estesa anche a tre ulteriori settori di compiti. Nel caso della ferrovia vengono già oggi impiegati mezzi provenienti dall'imposta sul valore aggiunto, ma non negli altri settori menzionati (strade nazionali, esercito, risanamento energetico degli edifici). Pertanto, il bilancio della Confederazione risulterebbe ancora più complesso e inflessibile. Le destinazioni vincolate sono soprattutto indicate se i costi di un compito devono essere finanziati direttamente dai beneficiari. Questo tipo di finanziamento mira per lo più a un effetto incentivante. Con le destinazioni vincolate dei mezzi provenienti dall'imposta sul valore aggiunto non si ottiene alcun effetto incentivante in nessuno dei settori in questione.</p><p>Infine, il Consiglio federale ritiene problematica anche la nuova limitazione temporale di cinque anni, in quanto i mezzi aggiuntivi dovrebbero confluire in settori che rappresentano compiti permanenti della Confederazione (ad es. manutenzione delle strade nazionali o acquisti per l'esercito) o che si estendono su un lungo periodo di tempo (ad es. risanamento energetico degli edifici). Tra cinque anni, il fabbisogno di mezzi in questi settori dovrebbe essere pressoché invariato. Pertanto, vi è la minaccia di una politica finanziaria dello "stop and go", che non può essere definita duratura.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.