<h2>SubmittedText<h2><p>Con la mozione 17.3376, a settembre 2017 il Consiglio nazionale ha incaricato il Consiglio federale (con il suo esplicito consenso) di adeguare la legge del 18 marzo 2005 sulle dogane (LD; RS 631.0) in modo tale che la sensata prassi penale per dichiaranti adottata dall'Amministrazione federale delle dogane (AFD) fino al 2016 fosse ripresa o continuasse a essere applicata su basi giuridiche sufficienti. Lo stesso Consiglio federale ha preannunciato l'adeguamento della legge.</p><p> Da allora sono trascorsi quasi due anni, durante i quali l'efficiente e consolidata prassi originaria è stata sostituita con una prassi penale pressoché arbitraria, pedante e rigida. Da allora il settore della spedizione è sommerso da migliaia di procedure penali di lieve entità supplementari.</p><p>Ciò ha causato un maggiore onere burocratico, assolutamente sproporzionato sia per l'economia che per l'AFD stessa.</p><p>Attualmente la mozione è in sospeso presso la seconda Camera. </p><p>Il Consiglio federale aspetta che la seconda Camera abbia deciso in merito alla mozione? </p><p>Il Consiglio federale può fornire informazioni, dal punto di vista dei contenuti e della pianificazione, relative all'attuazione della mozione? </p><p>Alla luce della decisione non contestata del Consiglio nazionale, il Consiglio federale è disposto a invitare l'AFD a riprendere la prassi originaria fino all'entrata in vigore di nuove basi legali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale non può ordinare all'Amministrazione federale delle dogane (AFD) di riprendere la prassi penale per dichiaranti adottata dal 2009 al 2016, dato che il Controllo federale delle finanze l'ha dichiarata incompatibile con il principio di legalità, constatando inoltre una violazione del principio costituzionale di uguaglianza nell'applicazione del diritto. Già nel suo parere riguardo alla mozione 17.3376 il Consiglio federale ha fatto presente che per soddisfare la richiesta dell'autore occorre creare nuove basi legali.</p><p>L'AFD si è già mossa in tale direzione. Infatti, nel quadro dei lavori preparatori per la revisione totale della LD attualmente in corso presenterà una proposta in merito. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, al momento il Consiglio federale può dichiarare unicamente che, secondo lo scadenzario attuale, la nuova legge sulle dogane dovrà essere in vigore al più tardi entro il 2023. L'attuazione del programma DaziT e la relativa revisione totale della LD hanno la massima priorità per il Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.