<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Una modifica della LAMal che permetta di rispondere alle aspettative evocate dal postulato non è pensabile. Il sistema dell'assicurazione malattie obbligatoria esige che i fornitori di prestazioni siano autorizzati a praticare a carico dell'assicurazione secondo le condizioni contenute nell'OAMal. Anche le cure che forniscono devono essere definite dalla legislazione (OPre) e sono queste le prestazioni prese a carico sulla base delle convenzioni tariffali stabilite dai fornitori di prestazioni e dagli assicuratori. Inoltre, devono essere prescritte da un medico e in questo sistema di rimborso delle spese è essenziale che le cure, per ragioni di garanzia della qualità, siano prestate da professionisti della sanità. La deroga chiesta non sembra quindi compatibile con il sistema esistente, in particolare per quanto riguarda le case autorizzate quali fornitori di prestazioni come suggerisce il postulato.</p><p></p><p>Il Consiglio federale propone quindi di respingere il postulato ma precisa che attualmente nel quadro della 4a revisione dell'assicurazione invalidità, assicurazione che non è finanziata da premi individuali, è in esame l'introduzione di un'indennità di assistenza. Questa prestazione dell'AI che andrebbe a sostituire l'attuale assegno per grandi invalidi, i sussidi d'assistenza ai minorenni e i sussidi per le cure a domicilio, va nella stessa direzione del presente postulato. Per questo motivo il Consiglio federale si è dichiarato disposto ad accettare la mozione 99.3611 Goll trasformata in postulato. Tiene inoltre a sottolineare che intende sviluppare nel limite delle possibilità finanziarie misure che permettano di migliorare la qualità di vita delle persone invalide e dei malati cronici. In primo luogo vi è la necessità di colmare le lacune del sistema attuale delle prestazioni AI per le cure e l'assistenza di invalidi e rendere così possibile per gli invalidi in questione che necessitano di assistenza maggiore autonomia e autodeterminazione. Con l'applicazione del diritto di libera scelta della propria abitazione e della propria assistenza, che comprende la scelta della residenza, del tipo di assistenza, del momento in cui fornirla, delle persone che la prestano ecc., le persone invalide che necessitano di assistenza otterranno flessibilità e libertà maggiori, grazie alle quali si affermeranno meglio sia nel tempo libero che nel mondo del lavoro. In questo senso l'indennità di assistenza creerebbe condizioni di base essenziali per una buona integrazione (sociale e professionale). Anche in futuro, comunque, oltre alla possibilità di beneficiare di un'indennità di assistenza AI si potranno percepire prestazioni spitex nell'ambito dell'assicurazione malattie obbligatoria.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.