<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a esaminare e redigere un rapporto sul modo in cui il controllo costituzionale preventivo può essere rafforzato, dal profilo istituzionale, al momento della preparazione, in particolare, di leggi e ordinanze nonché del diritto pubblico internazionale secondario da parte dell'Assemblea federale, del Consiglio federale e dell'amministrazione. </p><p>Occorre discutere, nella direzione illustrata nella motivazione seguente, in particolare:</p><p>a. Dove risiede il problema? Quando tendono a verificarsi violazioni costituzionali? Futuro?</p><p>b. Quali obiettivi si propone di raggiungere il controllo costituzionale preventivo? Quali misure sono possibili? Quali sono i loro vantaggi e svantaggi? Come occorre procedere per realizzarle? Modo di procedere, tempo, oneri?</p><p>c. In che modo è possibile in primo luogo rafforzare il ruolo dell'Ufficio federale di giustizia ed "estenderlo" a tutte le decisioni del Consiglio federale e del Parlamento? Con una posizione simile a quella del Controllo delle finanze? Incluso un rapporto pubblico presentato annualmente al Parlamento? In via integrativa occorre creare un servizio del Parlamento per il controllo costituzionale? In secondo luogo occorre istituire un organo speciale di controllo esterno o interno al Parlamento? Una delegazione costituzionale parlamentare, un Conseil d'Etat, ecc.?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 190 della Costituzione federale le leggi federali sono determinanti per il Tribunale federale e per le altre autorità incaricate dell'applicazione del diritto. Il Tribunale federale è quindi tenuto ad applicare una legge federale anche quando la ritiene incostituzionale. Per quanto riguarda la legislazione federale sussiste quindi una lacuna nell'ambito del controllo giudiziale della conformità costituzionale.</p><p>È quindi ancora più importante garantire a titolo preventivo un controllo costituzionale efficace al momento dell'elaborazione e del trattamento di leggi federali. Di per sé l'esame della costituzionalità della legislazione federale è già possibile e in gran parte assicurato sia all'interno dell'amministrazione sia a livello di procedura parlamentare. Al momento di presentare disegni di legge al Parlamento il Consiglio federale deve, nel messaggio, esprimersi in merito alla base giuridica, alle ripercussioni sui diritti fondamentali, alla compatibilità con la Costituzione e il diritto internazionale e al rapporto con il diritto europeo (art. 141 cpv. 2 lett. a della legge sul Parlamento). Lo stesso obbligo spetta alle commissioni parlamentari che danno seguito a un'iniziativa parlamentare ed elaborano un disegno di legge e un rapporto all'attenzione del Parlamento (art. 111 cpv. 3 della legge sul Parlamento). Inoltre, spetta all'Ufficio federale di giustizia esaminare tutti i progetti di atti legislativi nell'ottica della loro compatibilità costituzionale e legale e della loro conformità con il diritto, nazionale e internazionale, in vigore. Questo esame avviene principalmente nell'ambito della consultazione degli uffici e della procedura di corapporto.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la prassi attuale presenta dei punti deboli (ad es.: mancato rispetto dei termini all'interno dell'amministrazione nelle procedure di consultazione e di corapporto; talvolta nessun esame della costituzionalità di proposte presentate o approvate nell'ambito di discussioni in seno al Consiglio federale o al Parlamento; divergenze con il parere dell'Ufficio federale di giustizia). Il Consiglio federale è quindi disposto a esaminare in che misura sarebbe possibile rafforzare il controllo costituzionale preventivo. Esso presenterà un rapporto in merito, in cui si pronuncerà anche sulla questione se tale rafforzamento è opportuno dal suo punto di vista.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.