<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una proposta affinché i prodotti per l'igiene di base del corpo (tamponi e assorbenti, pannolini per neonati, carta igienica, sapone, dentifricio, ecc.) beneficino di un'aliquota ridotta dell'IVA.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per ragioni di politica sociale e di politica di ripartizione, con l'introduzione nel 1941 dell'imposta sulla cifra d'affari determinate merci sono state esentate dall'imposta, in particolare gli alimenti e le prestazioni precedenti dell'agricoltura che sono impiegate per la produzione degli alimenti. Poiché mancavano possibilità di delimitazione, tutti i prodotti somministrati agli animali o impiegati come strame nell'allevamento venivano trattati allo stesso modo. Di conseguenza figuravano nell'elenco delle esenzioni anche il mangime per animali domestici e le lettiere per cani e gatti. Con l'introduzione nel 1995 dell'imposta sul valore aggiunto la maggior parte delle merci esenti dall'imposta è stata assoggettata all'aliquota ridotta. Da allora l'aliquota ridotta è rimasta praticamente invariata.</p><p>L'aliquota normale è applicata ai beni e alle prestazioni di servizi per i quali la legge non prevede espressamente un'altra aliquota. Si può parlare di discriminazione nei confronti dei clienti soltanto se prodotti analoghi fossero tassati in maniera ridotta. Questo non è il caso per i prodotti per l'igiene del corpo. Non vi è discriminazione nemmeno se solo una parte della popolazione necessita siffatti prodotti. Se così fosse, ad esempio anche gli acquirenti di occhiali o sostegni plantari dovrebbero sentirsi discriminati.</p><p>Attualmente i prodotti per la cura del corpo sono di regola tassati all'aliquota normale dell'8 per cento. In caso di attuazione della mozione bisognerebbe stabilire in ogni singolo caso se si tratta di un prodotto per l'igiene "di base" del corpo o meno. Secondo l'autore della mozione l'aliquota ridotta dovrebbe essere applicata al dentifricio. Occorre quindi domandarsi se anche il collutorio, lo spazzolino da denti e il filo interdentale vanno considerati prodotti per l'igiene "di base" del corpo. Nel caso dei pannolini per neonati e della carta igienica si pone il problema della delimitazione, ad esempio, rispetto ad articoli come salviettine umidificate e pannolini per adulti. La distinzione tra prodotto per l'igiene "di base" o "non di base" del corpo comporterebbe numerosi problemi di delimitazione, creando quindi incertezza del diritto e un onere amministrativo supplementare.</p><p>L'attuazione della mozione implicherebbe sensibili minori entrate per la cassa federale e per le destinazioni vincolate. Queste sono stimabili soltanto in modo approssimativo poiché non è chiaro ciò che rientra nell'elenco dei "prodotti per l'igiene di base del corpo". Se tutti gli articoli non durevoli in ovatta e in carta per la cura del corpo (tra cui carta igienica, pannolini usa e getta, salvaslip e tamponi), il sapone per il corpo, i prodotti per il bagno, i prodotti per la cura dei capelli e i prodotti per la cura dei denti fossero assoggettati all'aliquota ridotta, le minori entrate ammonterebbero a circa 50 milioni di franchi all'anno.</p><p>Spesso l'IVA è considerata troppo complicata che causa quindi costi amministrativi a carico delle imprese assoggettate. Semplificare l'IVA è dunque un obiettivo permanente del Consiglio federale. La presente mozione non faciliterebbe il sistema ma lo complicherebbe. Più il numero di beni e prestazioni di servizi assoggettati all'aliquota ridotta aumenta, maggiori sono i problemi di delimitazione e maggiore risulta l'onere amministrativo del contribuente. Inoltre l'applicazione dell'aliquota ridotta come auspicata dall'autore della mozione genererebbe richieste di ulteriori riduzioni d'imposta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.