<h2>SubmittedText<h2><p>Oggi le imprese del settore della costruzione o di un altro settore che collaborano a un progetto importante ricevono una fattura per il canone radiotelevisivo, il cui importo è basato sulla cifra d'affari, per ogni consorzio. A ciò si aggiunge la fattura che ricevono come impresa. Considerate le sfide che le imprese devono affrontare in relazione alla pandemia del coronavirus, è assolutamente necessario abolire quest'imposizione multipla.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di ordinare la sospensione dell'imposizione multipla dei consorzi in relazione al canone radiotelevisivo, fino all'adeguamento delle basi legali pertinenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La questione dello sgravio dei consorzi dal canone radiotelevisivo a carico delle imprese è già stata affrontata dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT). La commissione ha aderito a un'apposita iniziativa parlamentare (19.413), i lavori della CTT del Consiglio degli Stati nell'attuazione dell'iniziativa sono a uno stadio già molto avanzato. Il 14 maggio 2020 la Commissione esaminerà il disegno di un atto volto a esentare i consorzi dal canone radiotelevisivo a carico delle imprese tramite una modifica della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) e deciderà in merito al seguito dei lavori. Successivamente si mirerà ad attuare la modifica rapidamente.</p><p>La richiesta della presente mozione sarà quindi realizzata velocemente e per via ordinaria. Inoltre l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha già inviato le fatture relative al canone 2020 alle imprese assoggettate al canone, tra cui anche i consorzi. Oltretutto lo sgravio dei consorzi dal canone avrebbe un effetto ridotto: nel 2019, 1250 consorzi hanno versato complessivamente 1.22 milioni di franchi per il canone. La richiesta formulata nella mozione non soddisfa pertanto il requisito di proporzionalità necessario all'applicazione della legislazione d'emergenza secondo l'articolo 185 capoverso 3 della Costituzione federale. Il Consiglio federale è oltretutto dell'avviso che occorra evitare di ricorrere, ogni qualvolta possibile, alla legislazione d'emergenza, in particolare se questa è basata direttamente sulla Costituzione. Ritiene importante un cauto ritorno alla normalità.</p><p>Lo sgravio dei consorzi inoltre sarà possibile a partire dal prossimo anno grazie alla nuova tariffa del canone a carico delle imprese. Infatti, i consorzi rientrano prevalentemente nelle categorie tariffarie per le cifre d'affari più basse, il cui onere totale da sostenere per il canone diminuierà, con l'introduzione della nuova tariffa, di 53 milioni di franchi rispetto a oggi.</p><p>Peraltro, la crisi dovuta al coronavirus, addotta a motivazione della presente mozione, non mette alla prova soltanto i consorzi e altre imprese, ma anche i media del servizio pubblico del settore radiotelevisivo. Le scorse settimane hanno mostrato quanto sia importante il buon funzionamento del servizio pubblico radiotelevisivo, in particolare in tempi di crisi. A causa del massiccio calo degli incarichi pubblicitari dovuto alla crisi, la SSR e le emittenti radiotelevisive private hanno subito forti perdite che non possono essere compensate in altro modo. Alla luce di questo contesto, per queste aziende è ancora più importante che il contributo proveniente dal canone radiotelevisivo non sia ulteriormente decurtato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.