<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore della suddetta interrogazione ordinaria auspica un miglioramento della base di capitale proprio delle nostre PMI attraverso provvedimenti di diritto tributario. Sulle tre questioni sollevate il Consiglio federale si esprime come segue:</p><p></p><p>1. L'articolo 30 LIFD (per le persone fisiche) e l'articolo 64 LIFD (per le persone giuridiche) permettono già che i plusvalori realizzati (ammortamenti ricuperati) su investimenti aziendali - in altri termini le riserve tacite realizzate mediante alienazione di immobilizzi necessari all'azienda - siano trasferiti su beni sostitutivi con ugual funzione entro un termine ragionevole. Di conseguenza, in simili casi, non si verifica una riduzione dell'afflusso di mezzi a causa delle imposte e quindi ne risulta un potenziamento del finanziamento proprio delle PMI. Il trattamento fiscale favorisce la continuità dell'attività aziendale, per cui non è assolutamente necessario diventare attivi.</p><p></p><p>È vero che vi sono casi in cui il reinvestimento prescritto in "beni sostitutivi con ugual funzione" è considerato troppo restrittivo. Tuttavia questo può essere ricondotto al fatto che, in virtù dei citati articoli, si potrebbe ad esempio intendere la sostituzione di un autocarro con un altro autocarro o di una macchina utensile con un'altra macchina utensile. In pratica si richiede soprattutto l' "ugual funzione" - intesa è la stessa funzione aziendale - ciò che consente una certa flessibilità. In ogni caso sarebbero inammissibili investimenti sostitutivi a favore di un altro tipo di attività. Infatti, il diritto fiscale della Confederazione si fonda sulla cosiddetta teoria dell'identità (identità della funzione) e non sulla teoria del reinvestimento.</p><p></p><p>2. Occorre partire dal presupposto che la teoria dei beni sostitutivi provoca soltanto un rinvio dell'imposizione, nel senso che consente di utilizzare il plusvalore realizzato e reinvestito per un ammortamento immediato. Non si può quindi parlare di una vera e propria perdita fiscale. È vero che a seguito dell'ammortamento immediato risulta una certa perdita d'interessi, che da un punto di vista macroeconomico può tuttavia essere trascurata. Al più tardi alla liquidazione dell'impresa sarà però inevitabile tassare tutte le riserve tacite esistenti.</p><p></p><p>3. Per esperienza, nell'imposizione delle PMI, non si è praticamente mai confrontati con il problema di distinguere tra investimenti necessari e non necessari per l'azienda.</p>  Risposta del Consiglio federale.