B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-2925/2017 S e n t e n z a d e l 1 3 l u g l i o 2 0 1 7 Composizione Giudici Daniele Cattaneo (giudice unico), con l’approvazione del giudice David R. Wenger cancelliere Lorenzo Rapelli. Parti A._______, nato il (…), alias B._______, nato il (…), Afghanistan, ricorrente, contro Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (senza esecuzione dell’allontanamento); decisione della SEM del 24 aprile 2017 / N (…). D-2925/2017 Pagina 2 Visto: la domanda d’asilo che l’interessato ha presentato in Svizzera il 5 novem- bre 2015, i verbali d’audizione del 24 novembre 2015 e del 3 aprile 2017, i mezzi di prova prodotti da l ricorrente in occasione dell’ audizione del 3 aprile 2017 (cfr. atto A24) e, segnatamente, il supporto di memoria (Mi- croSD) che secondo le dichiarazioni dell’interessato dovrebbe contenere alcune foto dell’uccisione della madre e del fratello e un’immagin e che ri- trarrebbe l’autore di tali atti, la decisione della Segreteria di Stato della migrazione, (di seguito: SEM) del 24 aprile 2017, notificata il giorno seguente (cfr. atto A31) con la quale tale autorità ha respinto la domanda d’asilo dell’interessato e ne ha pro- nunciato l’allontanamento dalla Svizzera , salvo ammetterlo provvisoria- mente causa inesigibilità dell’esecuzione dello stesso, il ricorso del 23 maggio 2017 (cfr. timbro del plico raccomandato; data d’en- trata: 24 maggio 2017) per mezzo del quale l’interessato è insorto innanzi al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) chiedendo l’annullamento della decisione impugnata, il riconoscimento dello statuto di rifugiato e la concessione dell’asilo in Svizzera; in subordine la restituzione degli atti alla SEM per una nuova decisione; contestualmente la conces- sione dell’assistenza giudiziaria, nel senso dell’esenzione dal versamento delle spese processuali e del relativo anticipo con protesta di spese e in- dennità ripetibili, la decisione incidentale del 2 giugno 2017 per mezzo della il Tribunale am- ministrativo federale ha respinto la domanda di assistenza giudiziaria invi- tando il ricorrente a versare un anticipo a copertura delle presunte spese processuali, la comunicazione della SEM dell’11 luglio 2017 e riguardante il supporto di memoria prodotto dal ricorrente, e considerato: che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 1 LAsi [RS 142.31]) contro una decisione in materia d’asilo dell’UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 D-2925/2017 Pagina 3 LTAF), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 cpv. 1 PA, che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso, che preliminarmente il Tribunale osserva che, essendo stato il ricorrente posto al benefici o dell'ammissione provvisoria per inesigibilità dell'esecu- zione dell'allontanamento con decisione del 24 aprile 2017 e non avendo lo stesso censurato la pronuncia dell’allontanamento, oggetto del litigio in questa sede risulta pertanto essere esclusivament e la decisione riguar - dante il rifiuto della sua domanda d'asilo, che con ricorso al Tribunale possono essere invocati, in materia d’asilo, la violazione del diritto federale e l’accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 106 cpv. 1 LAsi) e, che il Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, né dalle argo- mentazioni delle parti (cfr. DTAF 2014/1 consid. 2), che in altri termini il Tribunale può quindi ammettere un ricorso anche per dei motivi diversi da quelli di cui l’impugnativa si avvale (cfr. DTAF 2007/41 consid. 2), che l’obbligo di motivazione discende dal diritto di essere sentito e dalla garanzia di un processo equo (art. 29 Cost. e art. 6 CEDU) e costituisce un presupposto essenziale per la verifica della fondatezza della decisione sia per le parti che per l’autorità di ricorso; che per adempire a tali esigenze, si necessita che l’autorità menzioni, quantomeno brevemente, le proprie ri- flessioni sugli elementi di fatto e di diritto essenziali; che in altri termini, l’autorità è tenuta a riportare i motivi che l’hanno guidata e sui quali essa ha fondato la propria decisione di modo che l’interessato possa rendersi conto della portata de lla stessa ed impugnar la in piena conoscenza di causa; che il diritto di essere sentito è una garanzia di natura formale, la cui violazione implica, di principio, l'annullamento della decisione impu- gnata, a prescindere dalle possibilità di successo nel merito (cfr. DTF 129 I 323 consid. 3.2; 126 I 15 consid. 2a; GICRA 2006 n°4 consid. 5), che nelle procedure d’asilo – cosi come nelle altre procedure di natura am- ministrativa – si applica il principio inquisitorio; che ciò significa che l’auto- rità competente deve procedere d’ufficio all'accertamento esatto e com- pleto dei fatti giuridicamente rilevanti (Art. 6 LAsi in relazione con l’art. 12 D-2925/2017 Pagina 4 PA, Art. 106 cpv. 1 lett. b LAsi), che in concreto, l’autorità deve occuparsi del corretto e completo accertamento della fattispecie giuridicamente rile- vante, procurarsi la documentazione necessaria alla trattazione del caso, accertare le circostanze giuridiche rilevanti ed amministrare in tal senso le prove a riguardo (cfr. DTAF 2012/21 consid. 5); che anche la violazione del principio inquisitorio comporta in genere la cassazione della decisione (cfr. DTAF 2012/21 consid. 5.1; KÖLZ/HÄNER/BERTSCHI, Verwaltungsverfahren und Verwaltungssrechtspflege des Bundes, 3a ed. 2013, n. 1155, pag. 403 seg.), che giusta l’art. 12 PA, per accertare i fatti, l’autorità si serve, se necessa- rio, di documenti, di informazioni delle parti, di informazioni o testimonianze di terzi, di sopralluoghi e di perizie; che nella definizione di documenti ai sensi di suddetto disposto, che va intesa in senso inclusivo, rientrano an- che le fotografie, i piani e le rappresentazioni grafiche e ciò a prescindere dal fatto che le stesse siano presentate in forma scritta o salvate su sup- porti di memoria (cfr. KRAUSKOPF/EMMENEGGER/BABEY, i n: Wald- mann/Weissenberger [ed.], VwVG – Praxiskommentar zum Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren, 2a ed., 2016, ad art. 12 PA n. 88), che nel caso in esame, la SEM, apprezzando i mezzi di prova prodotti dall’interessato in occasione dell’audizione sui motivi d’asilo, ha concluso alla loro irrilevanza; che in particolare, quanto alle fotografie contenute nella MicroSD, nella decisione impugnata si può leggere che le stesse ri- traggono “l’assassinio della madre e del fratello [del ricorrente] nonché la foto stessa dell’assassino” e che “si limitano a dimostrare la morte di due persone per mano di una terza persona, presumibilmente comprovata dalla testimonianza di qualche individuo, senza che ci sia un legame diretto con [il ricorrente]”, che tuttavia, il Tribunale, chiamato a vagliare tale valutazione operata dall’autorità di prime cure alla luce delle censure ricorsuali , ha constatato che la visualizzazione delle fotografie contenute nel summenzionato sup- porto di memoria risultava impossibile per motivi tecnici; che il Tribunale ha quindi interpellato l’autorità di prima istanza al riguardo; che la SEM ha susseguentemente comunicato di non aver nemmeno tentato di visualiz- zare i dati contenuti nella MicroSD, ma di essersi limitata a circostanziarne il contenuto sulla base di quanto dichiarato dal ricorrente al momento dell’audizione, che alla luce di siffatto agire, la motivazione contenuta nella decisione im- pugnata risulta fuorviante ; che un tale procedere non corrisponde inoltre D-2925/2017 Pagina 5 ad una corretta amministrazione delle prove in am bito di principio inquisi- torio, che la SEM, qualora non avesse ritenuto opportuno assumere i suddetti mezzi di prova, avrebbe dovuto significarlo al ricorrente, di modo che quest’ultimo potesse, se del caso, contestare tale scelta nelle sedi prepo- ste; che ad ogni buon conto, l’assunzione di tali prove, ammissibili ai sensi della PA, è prescritta dagli stessi disposti legali; che se la stessa si fosse rilevata impossibile, l’autorità avrebbe semmai dovuto fare menzione di tale circostanza nella decisione impugnata; che a prescindere da ciò, l’autorità di prima istanza non risultava legittimata a dare ad intendere di aver visio- nato suddette rappresentazioni allorché ciò non è stato il caso, che pertanto, l’autorità di prime cure , con la propria decisione ha violato l’obbligo di motivazione derivante dal diritto di essere sentito ed il principio inquisitorio, che si giustifica dunque l’annullamento della decisione impugnata e la ri- trasmissione degli atti all’autorità di prima istanza per l’emanazione di una nuova decisione, che non vi è necessità di passare in rivista le restanti censure ricorsuali, che i ricorsi manifestamente fondati, sono decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di un se condo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti, che visto l’esito della procedura non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1 seg. PA); che l’anticipo spese versato il 19 giugno 2017 è conse- guentemente restituito al ricorrente, che al ricorrente, non patrocinato in questa sede, non viene assegnata alcuna indennità di spese ripetibili (art. 64 cpv. 1 PA in relazione con l'art. 7 del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]), che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 LTF), (dispositivo alla pagina seguente) D-2925/2017 Pagina 6 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun- cia: 1. Il ricorso è accolto. La decisione della SEM del 24 aprile 2017 è annullata e gli atti di causa sono trasmessi alla SEM per la pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei considerandi. 2. Non si prelevano spese processuali e non vengono assegnate indennità ripetibili. 3. L’anticipo spese di CHF 750. –, versato il 19 giugno 2017, è restituito al ricorrente. 4. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, alla SEM e all’autorità canto- nale competente. Il presidente del collegio: Il cancelliere: Daniele Cattaneo Lorenzo Rapelli Data di spedizione: