<h2>SubmittedText<h2><p>Diversi Paesi riconoscono le linee guida della task force sulla trasparenza finanziaria riguardo la lotta ai cambiamenti climatici istituita dal Financial Stability Board (Task Force on Climate-Related Financial Disclosures, TCFD) e sostengono le aziende che intendono attuarle. In Svizzera, SwissRe, UBS e Glencore sono le tre aziende pioniere in tal ambito. Infatti si sono impegnate ad attuare dette linee guida e ad adeguare di conseguenza il loro reporting annuale.</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale sostiene le linee guida TCFD?</p><p>2. In che modo il Consiglio federale sostiene le aziende che su base volontaria già si sono impegnate ad attuare le linee guida TCFD?</p><p>3. In che modo il Consiglio federale sostiene le aziende che non si sono ancora impegnate nell'attuazione delle linee guida TCFD? Quali incentivi possono promuoverne l'ampia attuazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 2015 il Financial Stability Board (FSB), operativo a livello internazionale, ha istituito una task force per le "climate-related financial disclosures" (TCFD), diretta dall'industria, per occuparsi delle ripercussioni dei cambiamenti climatici sulla stabilità dei mercati finanziari. Le direttive della TCFD, pubblicate in giugno 2017, raccomandano alle imprese interessate di divulgare su base volontaria le informazioni circa i rischi finanziari legati alle condizioni climatiche. Propongono in particolare di effettuare analisi basate su scenari.</p><p>1. Il Consiglio federale apprezza i lavori svolti finora dalla TCFD come anche gli ulteriori sforzi intrapresi per attuare le direttive, vista l'importanza della corretta valutazione dei rischi finanziari legati alle condizioni climatiche sia per gli operatori privati che per le autorità federali.</p><p>2./3. Anche le analisi raccomandate dalla TCFD contribuiscono al raggiungimento dell'obiettivo dell'Accordo di Parigi, ossia l'orientamento dei flussi finanziari in modo che siano impiegati a favore del clima (articolo 2.1.c). Con la ratifica dell'Accordo di Parigi anche la Svizzera ha fatto proprio tale obiettivo. Come si evince anche nelle risposte date alle interpellanze Jans 17.3914, "Quando il settore finanziario dovrà assumersi le proprie responsabilità?" e Thorens Goumaz 17.3946, "Un test di sostenibilità per le future regolamentazioni dei mercati finanziari?", il Consiglio federale punta in primo luogo sugli sforzi su base volontaria degli attori del mercato finanziario. A tal fine, il Governo mette a disposizione delle basi e si impegna attivamente a favore di metodi di misurazione e standard comparabili a livello internazionale.</p><p>Nel 2017 l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali SFI hanno ad esempio messo a disposizione l'analisi gratuita e su base volontaria dello scenario dei 2 gradi Celsius dei portafogli azionari e obbligazionari di tutte le casse pensioni e assicurazioni svizzere. A tale analisi hanno partecipato 79 casse pensioni e assicurazioni, che amministrano complessivamente due terzi circa dei patrimoni gestiti dal settore. Nell'ottobre 2017 l'UFAM ha pubblicato una meta-analisi anonimizzata. I risultati evidenziano che in linea di massima è più probabile che venga sostenuto un obiettivo che mira a 4-6 gradi Celsius piuttosto che l'obiettivo stabilito di al massimo 2 gradi Celsius. Il grande interesse per gli esami di compatibilità climatica sottolinea che l'argomento diventa sempre più importante per il settore. Spetta tuttavia ai partecipanti decidere se divulgare i risultati, come raccomandato dalla TCFD, oppure se utilizzare i dati per definire la propria futura strategia d'investimento.</p><p>Mettendo a disposizione ulteriori dati di base e di analisi, com'è previsto ad esempio nel 2018 per quanto riguarda la compatibilità climatica degli investimenti finanziari sul mercato immobiliare svizzero, la Confederazione vuole ridurre i costi, in particolare per i piccoli e medi investitori, e contribuire così ad un'ampia attuazione delle direttive della TCFD. La Confederazione intende inoltre rilevare periodicamente gli effetti degli sforzi compiuti su base volontaria a favore del clima creando in tal modo nuovi stimoli che inducano gli istituti finanziari ad adottare misure su base volontaria.</p><p>La divulgazione dei risultati degli esami, come richiesto dalla TCFD, può tuttavia creare trasparenza per i clienti di banche e assicurazioni solo se i diversi dati sono comparabili.</p>  Risposta del Consiglio federale.