<h2>SubmittedText<h2><p>Per attuare in modo efficace l'Agenda 2030, il Consiglio federale, con due delegati e un comitato direttivo composto da rappresentanti di tutti i dipartimenti, ha creato condizioni organizzative ragionevoli. Ora è giunto il momento di passare ai fatti. Il primo obiettivo è quello di dimezzare la povertà in Svizzera entro il 2030. Oggi in Svizzera ci sono più di 600 000 persone povere. La sfida è quindi grande e l'obiettivo può essere raggiunto solo con un intervento mirato sostenuto dalla Confederazione. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Intende inserire l'obiettivo quantitativo dell'Agenda 2030 nella Strategia per uno sviluppo sostenibile a partire dal 2020?</p><p>2. Può spiegare con quale strumento si intende ridurre la povertà e per quante persone (in termini di volume)?</p><p>3. Quanto intende spendere per dimezzare la povertà nei prossimi dieci anni e per quali misure (in base alla risposta alla domanda precedente)?</p><p>4. È disposto a fissare a livello nazionale, mediante una base giuridica, elementi fondamentali per esempio per quanto concerne il sostegno alla prima infanzia o il modo in cui gestire i giovani adulti che ricorrono all'aiuto sociale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce che la povertà in Svizzera è un problema reale che la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e la società civile devono prevenire e combattere unendo le proprie forze. L'Agenda 2030 e la strategia che deve garantirne l'attuazione a livello nazionale sono punti di riferimento importanti per guidare l'azione politica verso uno sviluppo sostenibile.</p><p>1. Il Consiglio federale non intende fissare nella prossima strategia di sviluppo sostenibile un obiettivo quantitativo per la riduzione della povertà nei prossimi dieci anni. Ritiene infatti che in Svizzera i meccanismi di ridistribuzione del sistema di protezione sociale contribuiscano in ampia misura a prevenire la povertà. Senza trasferimenti sociali, quasi un terzo della popolazione sarebbe colpito da questo fenomeno. Tuttavia, grazie ad essi, il tasso di povertà nel 2017 era dell'8,2 per cento. Questo indicatore tiene conto unicamente dei redditi e non delle riserve che consentono a una persona di superare un periodo di reddito insufficiente. Il tasso di aiuto sociale, un indicatore che misura la lotta alla povertà, è del 3,3 per cento (2017). I fattori che influiscono sul rischio di povertà sono molteplici. Tra questi, la situazione economica e del mercato del lavoro giocano un ruolo determinante. Mantenere stabili i tassi di povertà e di aiuto sociale nonostante le fluttuazioni economiche e l'aumento demografico è già di per sé una sfida, che è stata affrontata con successo negli ultimi anni. Inoltre, nella maggior parte dei casi, la povertà è una condizione temporanea e non duratura.</p><p>2./3. Per ridurre la povertà, oltre all'impegno della Confederazione in altri settori, in particolare nelle assicurazioni sociali, il Consiglio federale intende agire attraverso la prevenzione, da un lato, e l'integrazione sociale e professionale delle persone povere, dall'altro. Gli effetti degli strumenti di prevenzione e d'integrazione non possono sempre essere misurati a breve termine. Inoltre, diverse misure contribuiscono, a vari livelli, a raggiungere lo stesso obiettivo e non sempre è possibile stabilire un nesso diretto tra una singola misura e la riduzione del numero di persone povere. Come già nel Programma nazionale di prevenzione e lotta contro la povertà 2014-2018, anche nel quadro della Piattaforma nazionale contro la povertà 2019-2024 la Confederazione punta sul sostegno agli operatori sul campo e promuove la messa in rete degli attori interessati per conseguire un effetto moltiplicatore nei Cantoni e nei Comuni. Il suo impegno finanziario destinato esplicitamente alle attività di prevenzione della povertà ammonta a 250 000 franchi l'anno per le attività della Piattaforma nazionale 2019-2024. Va inoltre sottolineato che sono state adottate numerose misure nel quadro delle assicurazioni sociali (assicurazione invalidità, assicurazione contro la disoccupazione), della formazione professionale, della promozione dell'integrazione e dell'aiuto sociale al fine di promuovere l'integrazione sociale e professionale delle persone povere o a rischio di povertà.</p><p>4. Nei menzionati ambiti del sostegno alla prima infanzia e di quello ai giovani adulti che ricorrono all'aiuto sociale, la Confederazione può dare impulsi, ma non può sostituirsi ai Cantoni nella definizione di norme materiali. In adempimento del postulato della CSEC-N 19.3417, "<a href="http://intranet.parl.admin.ch/sites/vorstoesse/d/seiten/vorstoesse.aspx?gesch_id=20193417&amp;lang=fr&amp;foobar">Strategia per rafforzare il sostegno alla prima infanzia</a>", svolgerà un'analisi per chiarire il concetto di sostegno alla prima infanzia e definire le responsabilità e i bisogni in questo settore. Se saranno adottate misure, verrà applicato il principio di sussidiarietà.</p>  Risposta del Consiglio federale.