<h2>SubmittedText<h2><p>La situazione dell'immigrazione dall'Africa sta degenerando, è ormai evidente che non si può continuare a tacciare di razzismo e populismo ogni tentativo di fermare questa invasione. L'emergenza sanitaria in particolare preoccupa la popolazione. A Chiasso si contano innumerevoli casi di scabbia e tubercolosi, sono già stati contagiati anche dei cittadini, in quanto i richiedenti d'asilo girano liberi per il territorio e non vengono sottoposti a controlli direttamente al loro arrivo. I media riferiscono anche di molti casi di tossicodipendenti africani che vengono ospitati nei nostri centri per richiedenti d'asilo. </p><p>Visto l'evidente pericolo per la popolazione il Consiglio federale non ritiene necessario agire repentinamente per arginare il problema?</p><p>Non sarebbe il caso di fermare quest'invasione, di controllare i richiedenti direttamente al loro arrivo e di isolarli in caso di contagio?</p><p>Inoltre il Consiglio federale non ritiene opportuno informare concretamente la popolazione, anche a titolo preventivo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche il Consiglio federale è dell'avviso che la situazione dei richiedenti l'asilo nell'Europa meridionale abbia raggiunto proporzioni preoccupanti. Lo stato di salute dei richiedenti l'asilo in arrivo dopo un lungo calvario è notevolmente peggiorato rispetto agli scorsi anni, il che si manifesta anche in un aumento delle malattie della pelle. Tuttavia la salute della popolazione svizzera non è minacciata dalle malattie trasmissibili di cui sono affetti. La scabbia, per esempio, si trasmette soltanto in caso di contatto ravvicinato ed è una malattia della pelle innocua, seppur fastidiosa, che può essere curata senza problemi. Perché la tubercolosi possa trasmettersi, in generale occorre rimanere ore in un ambiente chiuso in presenza di una persona infetta che tossisce. Ma anche in questo caso, soltanto alcuni vengono contagiati e solo una piccola percentuale delle persone infette sviluppa la tubercolosi. A causa del suo lento decorso, questa malattia infettiva non si diffonde rapidamente. Finora non si constata un aumento del numero di casi, nemmeno tra i richiedenti l'asilo. Nella popolazione svizzera, i casi sono diminuiti da 133 nel 2009 a 95 nel 2014 e non si osserva né si attende una variazione nel 2015. Del resto, da cinquant'anni la malattia è generalmente ben curabile. Gli immigrati che ne sono affetti non compromettono in alcun modo, nemmeno negli ultimi tempi, la diminuzione dei casi di tubercolosi in atto da più di cento anni nella popolazione svizzera.</p><p>1. Non vi sono pericoli per la popolazione. La Confederazione e il cantone Ticino sorvegliano costantemente la situazione e il sistema per la gestione delle malattie dei richiedenti l'asilo viene adeguato ai cambiamenti della situazione.</p><p>2. Dopo la presentazione della domanda d'asilo, ogni richiedente è visitato dal personale di cura, che verifica se sia affetto da malattie infettive, in particolare da tubercolosi. I casi sospetti sono immediatamente sottoposti a controlli medici e, se necessario, isolati e curati. I richiedenti l'asilo non rappresentano quindi un pericolo per le altre persone.</p><p>3. Non vi sono misure particolari su cui la popolazione possa essere informata.</p>  Risposta del Consiglio federale.