<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli accordi dell'OMC sono aperti a tutti i paesi disposti a sottoscrivere gli obblighi economici e commerciali che tali accordi comportano. Essi si prefiggono di aumentare il livello di vita, di realizzare la piena occupazione, di incrementare la produzione e il commercio di beni e servizi favorendo uno sviluppo sostenibile che preservi e protegga l'ambiente. In questo contesto le attività dell'OMC si concentrano sulla riduzione dei dazi e di altri ostacoli al commercio e sull'eliminazione delle discriminazioni nei rapporti commerciali internazionali. L'OMC non ha la competenza di occuparsi delle questioni concernenti i diritti dell'uomo né della situazione dei prigionieri politici né di territori particolari. Per conferirle tale competenza, occorrerebbe il consenso di tutti i suoi membri. </p><p>Le condizioni legate all'adesione all'OMC di un Paese e di un territorio doganale autonomo (e quindi anche la Cina) si concentrano sul campo di applicazione dell'OMC e sono perciò limitate all'accesso al mercato per i prodotti industriali e agricoli, ai servizi, nonché alle prescrizioni concernenti la proprietà intellettuale e l'adattamento della legislazione economica alle regole dell'OMC. Inoltre, come qualsiasi protocollo di adesione all'OMC, anche quello della Cina non contemplerà condizioni di carattere politico.</p><p>E' importante sottolineare che gli accordi dell'OMC si basano sui principi dell'economia di mercato che vanno di pari passo con un sistema di valori liberali. Gli adeguamenti economici effettuati dalla Cina a partire dal 1987 al fine di avvicinarsi all'OMC nonché la grande apertura del suo mercato che risulterà dall'adesione a questa organizzazione potranno di conseguenza influenzare positivamente il rispetto da parte della Cina dei diritti umani universalmente riconosciuti, in particolare i diritti sociali ed economici.</p><p>Il promovimento dello sviluppo economico di uno Stato costituisce, come del resto il promovimento e la tutela dei diritti umani, un obiettivo prioritario della politica estera della Svizzera. Il Consiglio federale è del parere che l'adesione della Cina all'OMC potrà contribuire alla realizzazione di questi due obiettivi della nostra politica. Nell'ambito dei nostri rapporti bilaterali con la Cina, in particolare in seno al nostro dialogo con questo Paese sui diritti umani, la Svizzera affronta e continuerà ad affrontare anche in futuro i temi menzionati nel postulato e continuerà a farlo, sostenendo parallelamente l'adesione della Cina all'OMC.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.