<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è dell'avviso che non è possibile, perlomeno a priori, quantificare il costo per le finanze pubbliche della ristrutturazione dell'UBS e della SBS. Tutt'al più possono essere fornite a tale riguardo le seguenti indicazioni:</p><p>E' praticamente impossibile stimare l'ammontare delle perdite di introiti fiscali che potrebbero derivare alla Confederazione dal fatto che gli utili della nuova banca diminuirebbero a causa dei costi di ristrutturazione. E' opportuno anzitutto precisare che i costi di ristrutturazione potrebbero estendersi su più anni. Va inoltre tenuto presente che questi costi produrranno parte dei loro effetti all'estero e in tale caso non diminuirebbero le entrate fiscali in Svizzera. Le spese di un'impresa che sono giustificate dall'uso commerciale devono essere accettate dal fisco. Occorre del resto sottolineare, che per i beneficiari delle prestazioni i costi di ristrutturazione rappresentano in linea di principio delle entrate imponibili. Infine, secondo i responsabili dell'UBS/SBS, la ristrutturazione dovrebbe determinare globalmente un aumento degli utili del nuovo istituto bancario, aumento da cui anche il fisco potrebbe trarre vantaggio.</p><p>Per quanto riguarda l'assicurazione contro la disoccupazione, le spese supplementari oscilleranno da un minimo di 25 a un massimo di 40 milioni di franchi. Questo importo è calcolato partendo dall'ipotesi di 1'800 licenziamenti e sulla base dell'ammontare attuale medio delle indennità versate per disoccupato. Esso potrebbe tuttavia risultare superiore, nella misura in cui la remunerazione media nel settore bancario è più elevata della remunerazione media degli altri rami economici e tenuto conto che la durata delle prestazioni rischia di essere più lunga, visto il numero di persone colpite simultaneamente dalla disoccupazione nello stesso settore. Esso potrebbe tuttavia risultare anche inferiore, in quanto i 1'800 licenziamenti rappresentano un limite massimo.Va tuttavia osservato che il costo di circa 7 miliardi di franchi della ristrutturazione dell'UBS e della SBS si tradurrà, in parte, in investimenti che genereranno a loro volta impieghi e introiti fiscali.</p><p>La compensazione dei costi derivanti dalla fusione, in particolare nel settore dell'assicurazione contro la disoccupazione non è prevista nella legge attuale. In occasione dei primi colloqui fra i rappresentanti della Confederazione e della nuova banca, si è già discusso dell'importo di questi costi e delle possibilità di ridurli. A seguito di detti colloqui si possono dare per acquisiti i punti seguenti:</p><p>Le soppressioni di impieghi saranno mantenute. Tuttavia, i 1'800 licenziamenti annunciati in Svizzera rappresentano un limite massimo. Il numero dei licenziamenti effettivi può ancora essere notevolmente ridotto a condizione di sfruttare meglio il tasso di rotazione naturale. Per questa ragione, le banche sono disposte a sviluppare e a utilizzare in modo ottimale gli strumenti di cui già dispongono per incoraggiare la mobilità in seno all'impresa. Le misure di riconversione intese al raggiungimento dello stesso obiettivo saranno coperte con i mezzi finanziari a disposizione. Le banche hanno altresì fornito garanzie circa la conservazione dei posti di tirocinio.</p><p>Su richiesta dell'UFSEL, i rappresentanti delle banche hanno indicato gli strumenti di cui dispongono per evitare situazioni finanziarie difficili nel caso in cui un licenziamento si riveli inevitabile. Le banche hanno chiaramente manifestato la loro intenzione di negoziare un piano sociale che va ben oltre le esigenze imposte dalle disposizioni legali in vigore. I negoziati sono in corso e dovrebbero concludersi a fine gennaio. Gazie a questa copertura supplementare, la persona colpita da licenziamento disporrà di tempo sufficiente per cercare un nuovo impiego con l'aiuto dei consulenti della banca e dell'URC, senza essere a carico, durante tale periodo, dell'assicurazione contro la disoccupazione. </p><p>I rappresentanti della nuova banca hanno inoltre garantito che gli eventuali costi di riqualificazione e perfezionamento necessari per consentire a determinate persone di conservare il loro impiego o di trovarne uno nuovo al di fuori della banca saranno coperti da prestazioni previste nel piano sociale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.