<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio nazionale,</p><p>- accogliendo con favore la risoluzione (A/HRC/RES/S-35/1) del Consiglio dei diritti umani dell'ONU del 24 novembre 2022;</p><p>- profondamente scosso dalle violazioni dei diritti umani, in particolare quelli delle donne, di cui si è reso responsabile il regime iraniano;</p><p>- convinto che le cittadine e i cittadini iraniani possano autodeterminarsi e vivere in libertà e dignità soltanto in una democrazia che rispetti i diritti umani;</p><p>- determinato a battersi, al fianco della società civile iraniana e della comunità internazionale, per il rispetto dei diritti civili e politici delle cittadine e dei cittadini iraniani;</p><p>- fondandosi sull'articolo 32 del proprio regolamento (RCN; RS 171.13):</p><p>a. condanna con la massima fermezza le eccessive violenze commesse dal Governo della Repubblica Islamica dell'Iran nei confronti della popolazione civile iraniana e in particolare l'esecuzione pubblica di dimostranti;</p><p>b. chiede l'immediata cessazione della brutale repressione nei confronti dei dimostranti, la liberazione di tutti i prigionieri politici, l'abolizione della pena di morte e lo svolgimento di elezioni realmente democratiche in Iran;</p><p>c. è convinto che la comunità internazionale abbia il dovere di attribuire un'importanza particolare alla protezione delle minoranze etniche, religiose e linguistiche in Iran;</p><p>d. sottolinea l'importanza della missione internazionale istituita dal Consiglio dei diritti umani dell'ONU allo scopo di accertare le violazioni dei diritti umani commesse in Iran, e afferma l'importanza di un fattivo sostegno all'operato di questa;</p><p>e. si appella al Consiglio federale affinché sostenga politicamente e finanziariamente le forze della società civile che si battono per i diritti umani e la democrazia in Iran;</p><p>f. chiede al Consiglio federale di adottare tutte le sanzioni disposte dall'Unione europea nei confronti dell'Iran, adempiendo alla grande responsabilità di cui è investita la Svizzera in quanto importante piazza finanziaria e per il commercio di materie prime.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Nidegger, Aebi Andreas, Gössi, Grüter, Hess Erich, Köppel, Markwalder, Portmann, Tuena, Wehrli) propone di respingere la dichiarazione.</p><h2>InitialSituation<h2><p>Il Consiglio nazionale,</p><p>- accogliendo con favore la risoluzione (A/HRC/RES/S-35/1) del Consiglio dei diritti umani dell'ONU del 24 novembre 2022;</p><p>- profondamente scosso dalle violazioni dei diritti umani, in particolare quelli delle donne, di cui si è reso responsabile il regime iraniano;</p><p>- convinto che le cittadine e i cittadini iraniani possano autodeterminarsi e vivere in libertà e dignità soltanto in una democrazia che rispetti i diritti umani;</p><p>- determinato a battersi, al fianco della società civile iraniana e della comunità internazionale, per il rispetto dei diritti civili e politici delle cittadine e dei cittadini iraniani;</p><p>- fondandosi sull'articolo 32 del proprio regolamento (RCN; RS 171.13):</p><p>a. condanna con la massima fermezza le eccessive violenze commesse dal Governo della Repubblica Islamica dell'Iran nei confronti della popolazione civile iraniana e in particolare l'esecuzione pubblica di dimostranti;</p><p>b. chiede l'immediata cessazione della brutale repressione nei confronti dei dimostranti, la liberazione di tutti i prigionieri politici, l'abolizione della pena di morte e lo svolgimento di elezioni realmente democratiche in Iran;</p><p>c. è convinto che la comunità internazionale abbia il dovere di attribuire un'importanza particolare alla protezione delle minoranze etniche, religiose e linguistiche in Iran;</p><p>d. sottolinea l'importanza della missione internazionale istituita dal Consiglio dei diritti umani dell'ONU allo scopo di accertare le violazioni dei diritti umani commesse in Iran, e afferma l'importanza di un fattivo sostegno all'operato di questa;</p><p>e. si appella al Consiglio federale affinché sostenga politicamente e finanziariamente le forze della società civile che si battono per i diritti umani e la democrazia in Iran;</p><p>f. chiede al Consiglio federale di adottare tutte le sanzioni disposte dall'Unione europea nei confronti dell'Iran, adempiendo alla grande responsabilità di cui è investita la Svizzera in quanto importante piazza finanziaria e per il commercio di materie prime.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 27.02.2023</b></p><p><b>brutale repressione in Iran va condannata</b></p><p><b>La Svizzera deve far sentire la sua voce a favore dei diritti umani e della democrazia in Iran. Lo chiede una dichiarazione della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) adottata oggi dal plenum per 107 voti a 71 e 5 astensioni.</b></p><p>La Camera del popolo deve manifestare il suo impegno per la tutela delle minoranze e condannare la brutale repressione da parte dello Stato iraniano, hanno sostenuto in aula i relatori commissionali Christine Bulliard-Mahrbach (Centro/FR) e Fabian Molina (PS/ZH).</p><p>Per la maggioranza, il Nazionale ha preso atto della valutazione della situazione fatta dal Consiglio federale e delle sue azioni a livello bilaterale e multilaterale. Ma la Camera del popolo chiede al Governo di spingersi più lontano.</p><p>A nulla è valso il tentativo di Yves Nidegger (UDCC/GE), a nome della minoranza, di convincere il plenum a bocciare la dichiarazione. Secondo il democentrista ginevrino, essa non contiene nulla di nuovo e può rivelarsi controproducente, visto che la Svizzera rappresenta gli interessi americani in Iran e gli interessi iraniani in Canada e Arabia Saudita.</p><p>Al voto, tuttavia, soltanto il suo gruppo parlamentare e una parte dei liberali-radicali hanno votato contro la dichiarazione.</p>