<h2>SubmittedText<h2><p>La conoscenza di una seconda lingua nazionale è molto importante per la coesione sociale del nostro Paese, ma non solo: per la competitività della nostra piazza economica, buone conoscenze di francese e tedesco non sono meno decisive della padronanza dell'inglese. La "controversia sull'insegnamento delle lingue" che sta imperversando è dannosa per diversi motivi:</p><p>1. Imparare una seconda lingua nazionale non significa soltanto imparare una lingua in più, significa anche imparare a conoscere le diverse culture e le diverse realtà che coesistono nel nostro Paese. Ne va dell'identità svizzera. Viviamo in un Paese plurilingue e pluriculturale - è importante che gli scolari ne siano consapevoli. </p><p>2. Per le imprese svizzere, in particolare per le PMI, è importante che gli apprendisti siano in grado di comunicare con clienti di tutto il Paese. </p><p>3. Un insegnamento delle lingue analogo in tutti i cantoni è importante per la mobilità interna. Il passaggio a una scuola di un altro cantone o la ricerca di un posto di tirocinio diventano molto più difficili se la seconda lingua insegnata varia da un cantone all'altro.</p><p>L'associazione Regione capitale svizzera, cui appartengono i cantoni di Neuchâtel, Friburgo, Vallese, Berna e Soletta oltre a numerose città, associazioni regionali e comuni, intende promuovere il dialogo tra la Svizzera tedesca e la Svizzera francese. Il gruppo parlamentare Regione capitale svizzera chiede pertanto al Consiglio federale:</p><p>1. Non è anch'esso dell'avviso che la "controversia sull'insegnamento delle lingue" danneggi la Svizzera in tutte le sue componenti? </p><p>2. Considera l'eventualità d'intervenire nella "controversia sull'insegnamento delle lingue" a salvaguardia dell'identità nazionale?</p><p>3. Che conseguenze ha l'attuale discussione sulla politica della formazione nel nostro Paese?</p><p>4. Le decisioni dei cantoni di Turgovia e Nidvaldo hanno ripercussioni sul concordato HarmoS?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il plurilinguismo è una caratteristica essenziale e costitutiva del nostro Stato. Il Consiglio federale s'impegna pertanto a promuoverlo e rafforzarlo. L'insegnamento delle lingue costituisce un fattore importante per la coesione nazionale e la comprensione reciproca tra le comunità linguistiche. Tuttavia non è il solo mezzo per raggiungere questi obiettivi. Misure quali gli scambi linguistici e culturali e la promozione delle lingue nazionali minoritarie al di fuori del loro territorio di diffusione sono altrettanto importanti. Le sfide in questo ambito vanno oltre la controversia linguistica e la loro importanza richiede da parte di tutti gli attori implicati una volontà di dialogo e compromesso, anche nella scelta delle definizioni.</p><p>2. Il Consiglio federale rimanda alle sue risposte alle interpellanze 14.3287, 14.3153 e 14.3182. Se le soluzioni adottate da alcuni cantoni dovessero penalizzare una seconda lingua nazionale, sarebbe disposto a intervenire nel quadro delle sue competenze.</p><p>3/4. Il sistema formativo federale svizzero funziona grazie al coordinamento e alla collaborazione tra i livelli statali. Secondo la Costituzione federale, i cantoni devono armonizzare i parametri fondamentali dei rispettivi sistemi formativi, tra i quali rientra anche l'insegnamento delle lingue. Nel concordato HarmoS i cantoni hanno definito le soluzioni con cui intendono giungere a questa armonizzazione. Uno di questi parametri fondamentali sono gli obiettivi dell'insegnamento delle lingue per i diversi livelli formativi. Il concordato stesso non è compromesso dalle decisioni divergenti di singoli cantoni. Sulla base del bilancio che la Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione traccerà nel 2015, quando scadrà il termine fissato nel concordato per l'attuazione del mandato costituzionale, occorrerà stabilire se una soluzione coordinata sia possibile nonostante regolamentazioni divergenti nei cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.