<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a modificare come segue la legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (LOCCL, RS 221.215.311):</p><p>Articolo 1 LOCCL, capoverso 4 (nuovo)</p><p>Le disposizioni del contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà generale prevalgono su quelle del diritto cantonale.</p><p>Articolo 2, numero 4 LOCCL (modificato)</p><p>Il contratto collettivo non deve violare l'eguaglianza davanti alla legge né essere contrario alle disposizioni imperative del diritto federale. Nondimeno, le derogazioni stipulate in favore dei lavoratori sono valide, se non risulti diversamente dal diritto imperativo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui il partenariato sociale è un pilastro importante del successo del modello svizzero ed è rilevante sia nell'equilibrio diretto tra lavoratori e datori di lavoro che nel processo politico. I contratti collettivi nazionali di lavoro sono un elemento fondamentale del partenariato sociale e la loro importanza economica è riconosciuta dal Consiglio federale tramite il conferimento dell'obbligatorietà generale. Il Consiglio federale comprende quindi la richiesta formulata nella mozione. </p><p>Tuttavia, la forza della Svizzera è legata anche alla volontà di vivere la sua molteplicità nell'unità, come dimostra il federalismo stesso. I Cantoni hanno la facoltà di intervenire in ambito sociale purché ciò non sia limitato dalla Costituzione federale. Nel presente caso il Tribunale federale si è pronunciato sulla revisione del 28 maggio 2014 della legge sull'occupazione e sull'assicurazione contro la disoccupazione del Cantone di Neuchâtel, giungendo alla conclusione che l'introduzione di un salario minimo per tutti i lavoratori del Cantone è una misura di politica sociale. </p><p>Un salario minimo cantonale può pertanto essere considerato una misura di politica sociale e ammesso a tale titolo soltanto se il suo importo è destinato a coprire il fabbisogno vitale e non supera quanto è indispensabile per garantire condizioni di vita dignitose. Ai partner sociali rimane in genere un margine di manovra sufficiente per fissare i salari nel quadro dei contratti collettivi di lavoro. Pur riconoscendo che l'introduzione di un salario minimo cantonale potrebbe creare tensioni nel quadro dei vari contratti collettivi di lavoro, il Consiglio federale ritiene che questa semplice eventualità non sia attualmente sufficiente per giustificare un intervento, come richiesto dall'autore della mozione.</p><p>Se il Consiglio degli Stati dovesse tuttavia accogliere la presente mozione, il Consiglio federale invita il Consiglio nazionale a trasformarla in un mandato d'esame. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.