<h2>SubmittedText<h2><p>Durante la sessione primaverile 2015 ho depositato una domanda in merito al documento interlocutorio del DATEC sul piano d'azione relativo alla strategia per la biodiversità in Svizzera. Il Consiglio federale ha risposto il 16 marzo 2015. </p><p>Nella sua risposta afferma che "fra le misure proposte vi sono l'agevolazione per l'acquisto di terreni da parte delle autorità pubbliche e l'affidamento alle stesse di superfici importanti da gestire in funzione della promozione della biodiversità". </p><p>1. Quali sono le agevolazioni previste?</p><p>2. Il Consiglio federale prevede di affidare alle autorità pubbliche la gestione e la cura di superfici importanti per la promozione della biodiversità?</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che anche questo sia un compito delle autorità pubbliche? </p><p>4. Qual è l'orizzonte temporale della misura?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-4. Le possibili misure del piano d'azione relativo alla strategia per la biodiversità in Svizzera sono state elaborate nel corso di un ampio processo partecipativo, al quale hanno aderito rappresentanti dell'amministrazione federale, dei cantoni e dei comuni, degli ambienti politici, economici e scientifici, dei gruppi di interesse e delle organizzazioni non governative. Nel quadro dei lavori è stata proposta anche una misura di adattamento del diritto fondiario rurale (LDFR, RS 211.412.11). Questa misura ha lo scopo di agevolare l'acquisto da parte delle autorità pubbliche di superfici destinate all'infrastruttura ecologica. Il 18 febbraio 2015, il Consiglio federale ha deciso di avviare una consultazione preliminare presso i cantoni per consentire loro di esprimersi sulle misure che li interesserebbero sul piano realizzativo e finanziario. Sulla base dei pareri inoltrati dai cantoni, nella primavera del 2016 il governo invierà in consultazione un progetto. Una volta che avrà preso atto dell'esito di quest'ultima consultazione, definirà i contenuti del piano d'azione. Pertanto, non è ancora possibile rispondere alle domande poste.</p>  Risposta del Consiglio federale.