<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il rapporto intermedio allestito nel marzo 2003 in virtù dell'articolo 5 LPers in effetti rileva che per la categoria di valutazione A+ (supera chiaramente le esigenze) la media delle donne è inferiore del 4,6 per cento rispetto a quella degli uomini. Nella categoria di valutazione A++ (supera ampiamente le esigenze) la differenza tra uomini e donne è di 0,4 punti percentuali (uomini 1,2 %, donne 0,8 %). Nella categoria di valutazione B (soddisfa parzialmente le esigenze) per contro, gli uomini sono maggiormente rappresentati in ragione di 0,6 punti percentuali.</p><p>Sulla base dei risultati di questa prima serie di valutazioni del personale sarebbe quindi prematuro introdurre nuovi provvedimenti. Il rapporto intermedio mostra possibili tendenze e contiene risultati provvisori. Il rapporto di valutazione completo sarà disponibile entro inizio autunno. Si baserà sull'analisi di un numero considerevole di dati quantitativi (dal sistema informatizzato di gestione del personale BV PLUS), su dati qualitativi derivati da circa 100 interviste e dall'inchiesta condotta su internet a cui hanno partecipato diverse migliaia di impiegati di 25 Uffici federali. Questo quadro generale integrato permetterà di individuare le relazioni, di analizzare i punti deboli e di dare delle raccomandazioni. Particolare attenzione sarà rivolta ai criteri quali il sesso, la lingua, l'età, il grado di occupazione e la classe di stipendio.</p><p>L'attuazione, rispettivamente la corretta applicazione del sistema salariale deve essere seguita a lungo termine. I risultati del rapporto di valutazione sulla garanzia della qualità verranno discussi a partire dall'autunno del 2003 in occasione di workshop con i dipartimenti per valutare eventuali bisogni in materia di gestione. Per quel che concerne le misure da adottare, quali ad esempio l'introduzione di formazioni supplementari, si terrà conto della situazione e dei bisogni specifici delle unità decentralizzate.</p><p>L'obiettivo di una valutazione corretta del personale riguardo a sesso, età, lingua, posizione, nazionalità o religione è indiscusso. Il Consiglio federale ha regolamentato i principi di una valutazione senza discriminazioni nell'articolo 16 capoverso 1 dell'ordinanza sul personale federale e ha confermato la sua volontà anche al numero 44 delle Istruzioni del 22 gennaio 2003 del Consiglio federale concernenti la realizzazione delle pari opportunità tra donna e uomo nell'amministrazione federale. Per verificare l'applicazione del sistema salariale e la sua accettazione presso gli impiegati, nel dicembre del 2001 il Consiglio federale ha inoltre deciso che dal 2002 devono essere adottate misure in materia di garanzia della qualità. Sia centralmente (attraverso l'Ufficio federale del personale/UFPER) sia nei singoli dipartimenti sono state e vengono tuttora organizzate formazioni in cui i partecipanti sono sensibilizzati fra l'altro riguardo al rischio di possibili discriminazioni. Il programma di studio e informazione "Concertare e raggiungere obiettivi mediante il dialogo costruttivo" e le Istruzioni concernenti il colloquio con il collaboratore e la valutazione del personale sono a disposizione di tutti i quadri dirigenti e i responsabili del personale, ma anche di tutti gli impiegati e possono essere consultati in internet al sito del "Manuale concernente la gestione e il personale (MGP)". Inoltre, dall'intranet dell'amministrazione federale è possibile accedere all'opuscolo edito dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo "L'esercitazione è una buona maestra". </p><p>Oltre alle misure adottate dall'UFPER, i dipartimenti sviluppano misure specifiche per la promozione delle pari opportunità che sono fissate negli obiettivi annuali degli incaricati delle pari opportunità. Ad esempio, in seno al DDPS e al DFGP questi ultimi hanno elaborato un dvd e un opuscolo con brevi scenette tratte dal lavoro quotidiano relative al tema valutazione delle prestazioni (Zwei tun das gleiche - Kommunikation zwischen Frauen und Männern im Berufsalltag; disponibile unicamente in tedesco).</p><p>Infine, è indispensabile che il controlling centrale volto a verificare la qualità dell'attuazione del nuovo sistema salariale, ma anche a valutare i progressi conseguiti sul fronte della realizzazione delle pari opportunità disponga sempre dei mezzi sufficienti.</p><p>L'aumento, lento ma costante, della quota di donne nelle classi di stipendio medie e alte può essere considerato un successo. Dopo il rapporto di valutazione sul secondo periodo di promozione della donna 1996 - 1999 le cifre menzionate nella presente mozione sono cambiate come segue: classi di stipendio 18 - 23: 23,7 per cento (2000: 19 %), classi di stipendio 24 - 29: 18,9 per cento (2000: 12,5 %) e classi di stipendio 30 - 38: 7,4 per cento (2000: 6,5 %). Attualmente, sul totale degli impiegati in seno all'amministrazione federale il 28,2 per cento sono donne (2000: 23,3 %). I dipartimenti continuano a impegnarsi attivamente per aumentare la quota delle donne a tutti i livelli, segnatamente nei quadri. Conformemente alle istruzioni del 22 gennaio 2003 concernenti le pari opportunità i dipartimenti sono incaricati di allestire un catalogo di misure volte a conseguire progressi nell'attuazione delle istruzioni e in particolare a effettuare valutazioni del personale senza discriminazioni. I progressi ottenuti concretamente saranno presentati nel prossimo rapporto di valutazione (2004).</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.