<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rafforzare in modo mirato il segreto bancario rivedendo il pertinente articolo 47 della legge federale sulle banche e le casse di risparmio (LBCR), in modo da garantire un sanzionamento efficace e un effetto dissuasivo contro nuove forme di violazione di detto segreto, in particolare contro la vendita a terzi, tra cui organizzazioni o Stati stranieri, di dati rubati relativi a clienti di banche.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Un inasprimento della comminatoria della pena statuita all'articolo 47 della legge federale sulle banche e le casse di risparmio (LBCR) è stato recentemente deciso dal Parlamento. Nel quadro della legge federale sulla vigilanza dei mercati finanziari (testo sottoposto a referendum: FF 2007 4245), che entrerà in vigore con effetto al 1° gennaio 2009, vengono armonizzate e nel contempo inasprite le differenti sanzioni penali nelle leggi sui mercati finanziari. La violazione intenzionale del segreto bancario sarà punita con una pena detentiva fino a tre anni o con una pena pecuniaria. Se la legge non dispone altrimenti, la pena pecuniaria ammonta a un massimo di 360 aliquote giornaliere; un'aliquota giornaliera equivale a 3000 franchi al massimo (cfr. art. 34 cpv. 1 e 2 CP), per cui la pena pecuniaria ammonta in questo caso a un massimo di 1 080 000 franchi. Chi commette una violazione per negligenza è punito con una multa fino a 250 000 franchi. Rispetto alle disposizioni in vigore, si tratta di un chiaro inasprimento. A complemento occorre osservare che, con l'inasprimento del quadro penale, in virtù dell'articolo 47 LBCR in futuro la violazione del segreto bancario sarà punita con la stessa sanzione prevista per la violazione del segreto d'ufficio (art. 320 CP) e per la violazione del segreto professionale (art. 321 CP). Un ulteriore inasprimento dell'articolo 47 LBCR non sarebbe materialmente attuabile senza intervenire su norme penali paragonabili emanate parimenti a tutela della sfera privata (nella fattispecie andrebbe compresa anche la violazione dell'obbligo di discrezione ai sensi dell'art. 35 della legge sulla protezione dei dati).</p><p>Per quanto concerne la richiesta di verificare se, in caso di infrazione dell'articolo 47 LBCR, oltre alla confisca del vantaggio patrimoniale illecitamente conseguito è possibile infliggere una pena pecuniaria di entità commisurata anche all'entità del vantaggio patrimoniale ottenuto, bisogna osservare che conformemente al suddetto articolo la pena deve essere commisurata alla colpevolezza dell'autore e alla gravità obiettiva del reato. La commisurazione della pena in base al vantaggio patrimoniale conseguito sarebbe invece espressione di un diritto penale fondato sul risultato e sconosciuto nel sistema giuridico svizzero.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.