<h2>SubmittedText<h2><p>Il Governo indiano, guidato dal partito ultra-nazionalista indù Bharatiya Janata (BJP), ha intensificato la repressione contro la società civile e i media.<br>Le autorità hanno avviato procedimenti contro attivisti, manifestanti pacifici, persone critiche nei confronti del Governo e giornalisti sulla base di accuse inventate.<br>Il Governo ha adottato leggi che discriminano le minoranze religiose, in particolare musulmani e cristiani. Queste misure, insieme alla diffamazione di altre minoranze da parte di alcuni leader del BJP e alla frequente inazione della polizia nei confronti dei sostenitori del Governo autori di violenze e omicidi, hanno incoraggiato i gruppi nazionalisti indù a prendere di mira impunemente i membri delle comunità minoritarie o dei partiti politici di opposizione e della società civile.<br>Il primo ministro ha apertamente incitato all’odio, gli oppositori politici vengono uccisi da bande armate del BJP, le loro sedi vengono incendiate con il sostegno del BJP sia a livello locale che nazionale.<br><br>1. Il Consiglio federale condivide la nostra preoccupazione riguardo alla situazione dei diritti umani in India?<br><br>2. Il Consiglio federale ha condannato le violenze commesse dai membri del BJP contattando il Governo del primo ministro Modi?<br><br>3. Il 14 maggio di quest’anno, il consigliere federale Guy Parmelin ha incontrato il ministro indiano del commercio insieme ad altri alti rappresentanti degli Stati dell’AELS. I colloqui hanno riguardato soprattutto la ripresa e l’intensificazione dei negoziati in vista di un accordo di libero scambio con l’India. Il Consiglio federale intende condizionare un eventuale accordo al rispetto dei diritti umani in India?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; text-align:justify; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1. e 2. Il Consiglio federale è preoccupato per la situazione dei diritti delle minoranze in India, in particolare negli Stati di Manipur e Haryana. Nel novembre del 2022, in occasione dell’Esame periodico universale del Consiglio dei diritti umani dell’ONU, la Svizzera ha formulato una serie di raccomandazioni e ha chiesto tra le altre cose all’India di apportare modifiche legislative per prevenire i conflitti. L’attuale condizione delle minoranze in India è stata tematizzata dalla Svizzera nel quadro della 53</span><span style="line-height:150%; font-family:Arial; font-size:7.33pt; vertical-align:super">a</span><span style="font-family:Arial"> sessione del Consiglio dei diritti umani nel giugno del 2023. Inoltre, Svizzera e India affrontano l’argomento dei diritti umani in colloqui bilaterali. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; text-align:justify; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; text-align:justify; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">3. Il rispetto dei diritti umani è oggetto di discussione nei negoziati per un accordo di libero scambio (ALS) tra gli Stati dell’AELS e l’India. Come in tutti i suoi ALS, anche in quello negoziato con l’India la Svizzera chiede che si faccia esplicito riferimento agli obblighi di diritto internazionale delle parti contraenti per quanto riguarda i diritti umani e i principi democratici. I negoziati comprendono anche un ampio capitolo sul commercio e sullo sviluppo sostenibile, due ambiti nei quali le parti contraenti si assumeranno impegni in materia di diritti umani, soprattutto nel settore del lavoro.</span></p></div>