<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un progetto che autorizzi la Confederazione a riscuotere un'imposta sui trasferimenti diretti e indiretti di denaro destinati a paradisi fiscali o provenienti dagli stessi, operati all'interno del bilancio di un'impresa o passando da altri Paesi dell'OCSE.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel luglio del 2013 l'OCSE ha lanciato il piano d'azione "Base Erosion and Profit Shifting" (BEPS), che mira a contrastare l'erosione della base fiscale e il trasferimento di profitti verso giurisdizioni che prevedono un'imposizione debole o nulla.</p><p>Il piano d'azione dell'OCSE prevede 15 misure (actions) volte ad affrontare il fenomeno BEPS in modo globale. L'obiettivo di tali misure è in particolare di evitare le pratiche fiscali che permettono di disgiungere l'utile imponibile delle multinazionali dall'attività economica che l'ha generato (pianificazione fiscale aggressiva). La Svizzera partecipa attivamente ai lavori del progetto BEPS e s'impegna allo scopo di ottenere risultati apprezzabili e conciliabili con i suoi interessi.</p><p>La questione dell'introduzione di un'imposta alla fonte sui pagamenti convogliati verso giurisdizioni con imposizione debole o nulla rappresenta una delle soluzioni discusse. Allo stadio attuale, i lavori non sono ancora terminati. I primi risultati sono attesi per il mese di settembre.</p><p>Per la Svizzera sarebbe prematuro considerare l'introduzione di misure simili a quelle discusse nell'ambito del progetto in questione - come ad esempio l'imposta alla fonte - prima che i lavori siano terminati. Conformemente alla legislazione vigente, la Svizzera riscuote già un'imposta alla fonte del 35 per cento sui redditi assoggettati all'imposta preventiva. L'imposta alla fonte non è recuperabile in particolare per le persone con domicilio o sede in uno dei Paesi con cui la Svizzera non ha concluso una convenzione per evitare le doppie imposizioni. Tra questi rientrano i paradisi fiscali.</p><p>Il Parlamento verrà informato a tempo debito riguardo ai risultati di questi lavori. Non appena i risultati saranno noti, andranno esaminate le modalità di attuazione delle raccomandazioni da parte della Svizzera così come le proposte di modifiche da apportare al diritto interno svizzero.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.