<h2>SubmittedText<h2><p>I fuochi d'artificio non producono soltanto rumore, ma, con i loro botti, disturbano la quiete notturna e intimoriscono le persone anziane, i bambini e gli animali. Non si tratta di introdurre un nuovo divieto. I festeggiamenti devono essere possibili anche in futuro. Utilizzando con misura, riguardo e intelligenza i fuochi d'artificio si conservano il piacere e la capacità di meravigliarsi. Chiedo pertanto al Consiglio federale:</p><p>1. In considerazione della sempre maggiore diffusione di fuochi d'artificio da parte dei cittadini ritiene che siano ancora adeguati i criteri di autorizzazione degli stessi?</p><p>2. Dove pone i limiti a tale diffusione per quanto riguarda la protezione contro il rumore e l'inquinamento atmosferico?</p><p>3. Come intende imporre il rispetto di questi limiti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I fuochi d'artificio non vengono ormai più allestiti soltanto durante le festività del 1° agosto. Negli ultimi anni l'impiego di tali fuochi è infatti stato esteso anche ad altre festività, come ad esempio ai festeggiamenti di fine anno. In seguito a questo sviluppo, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha esaminato più da vicino l'impatto dei fuochi d'artificio sulla salute e sull'ambiente e ha illustrato il relativo quadro giuridico. Le indagini sono giunte alla conclusione che le emissioni di polveri fini, in particolare quelle generate da fuochi d'artificio di notevoli dimensioni, non possono essere trascurate e che vi sono categorie di persone sensibili a tali emissioni, ad esempio gli asmatici, cui possono causare difficoltà di respirazione. A ciò si aggiunge il rumore provocato dai fuochi d'artificio, che può esser particolarmente molesto per determinati gruppi di popolazione e animali sensibili al rumore. </p><p>1./3. Secondo la legge federale del 25 marzo 1977 sugli esplosivi (LEspl; RS 941.41), i cantoni possono limitare a un determinato periodo il commercio e l'impiego di fuochi d'artificio e vietare la vendita di determinati pezzi pirotecnici. Tenuto conto delle basi giuridiche già esistenti a livello cantonale, non si prevede di vietare (neppure parzialmente) l'utilizzo di pezzi pirotecnici. Tuttavia, nel caso in cui vi fosse un notevole aumento dell'impiego di fuochi d'artificio, si dovrà esaminare di concerto con i cantoni l'adozione di misure a livello nazionale. In linea di massima, il Consiglio federale considera adeguata la prassi di autorizzazione in vigore.</p><p>2. L'impiego di fuochi d'artificio in Svizzera genera emissioni annue pari a circa 300 tonnellate di polveri fini. Tale quantità corrisponde soltanto all'1-2 per cento delle circa 20 000 tonnellate emesse complessivamente ogni anno. A seconda dei carichi preliminari già diffusi e delle condizioni meteorologiche vigenti, può accadere che il valore limite delle polveri fini venga superato. In Svizzera i carichi di polveri fini sono generalmente troppo elevati sull'arco di tutto l'anno e circa il 40 per cento della popolazione respira quotidianamente quantità eccessive di polveri fini nocive. Con il piano d'azione contro le polveri fini il Consiglio federale ha avviato diverse misure che stanno ora per essere progressivamente concluse. Tali misure faranno scendere il numero di persone esposte ai carichi citati e permetteranno loro di respirare più liberamente. </p><p>In genere, l'inquinamento fonico scaturito dall'impiego di fuochi d'artificio, soprattutto durante le festività nazionali o nel corso di altri eventi particolari, non può essere valutato applicando la legge federale del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) e l'ordinanza del 15 dicembre 1986 contro l'inquinamento fonico (OIF; RS 814.41), poiché è dovuto a fuochi utilizzati un'unica volta durante un periodo relativamente breve. Le autorità hanno tuttavia facoltà di intervenire ogniqualvolta si misurano carichi inquinanti eccessivi. In simili casi, viene applicato il diritto di polizia cantonale o comunale. Detti interventi sembrano opportuni, soprattutto nei casi in cui i botti sono fatti scoppiare negli insediamenti urbani o fra la folla.</p>  Risposta del Consiglio federale.