<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a bloccare la campagna televisiva condotta in Paesi africani al fine di dissuadere i "rifugiati".</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente all'articolo 93 capoverso 2 della legge sull'asilo, intitolato "Aiuto al ritorno e prevenzione della migrazione irregolare", i programmi all'estero possono anche mirare a prevenire la migrazione irregolare. Tali programmi propongono principalmente alternative di soggiorno nella regione d'origine in caso di fuga dovuta a conflitti o a catastrofi naturali, nonché campagne d'informazione e sensibilizzazione. Analogamente ai progetti strutturali realizzati in loco nel quadro di tali programmi da parte dell'Ufficio federale della migrazione (UFM) in collaborazione con la Direzione dello sviluppo e della collaborazione (DSC), la prevenzione della migrazione acquisterà sempre maggiore importanza in futuro. Il Consiglio federale è consapevole che l'aiuto in loco contribuisce in modo importante a un'efficace politica in materia di migrazione.</p><p>Su incarico dell'UFM, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) ha condotto, tra la metà del 2006 e la fine del 2007, una campagna d'informazione e sensibilizzazione in Nigeria e in Camerun. Tali campagne, cui ha partecipato anche l'Unione europea, miravano a sensibilizzare la popolazione indigena sulle conseguenze negative e i pericoli della migrazione illegale verso l'Europa. </p><p>L'OIM ha concepito e condotto le campagne informative di concerto con le autorità governative dei Paesi interessati nonché con le organizzazioni non governative e altri attori della società civile che conoscono bene le specificità dei singoli Paesi. Si è fatto capo in particolare alla radio, alla televisione, a locandine e opuscoli informativi. Al fine di coinvolgere tutti gli strati di popolazione, tali informazioni sono state diffuse non soltanto nelle lingue ufficiali ma anche nei differenti dialetti locali. Sono inoltre stati organizzati forum di discussione presso scuole, università e assemblee comunali. Le campagne informative hanno suscitato vivo interesse in loco. </p><p>Le campagne condotte in Nigeria e in Camerun sono concluse sono attualmente oggetto di valutazione. I risultati della valutazione permetteranno di sapere se è opportuno che la Svizzera promuova altre campagne di questo tipo in Africa.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.