<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 3 marzo 2005 il Consiglio federale ha risposto positivamente alla richiesta dell'ONU di mettere a disposizione alcuni specialisti per la commissione d'inchiesta sull'attentato del 14 febbraio 2005, costato la vita all'ex Primo ministro del Libano Rafic Hariri. Cinque persone specializzate in materia di esplosivi e di salvaguardia delle prove si sono quindi recate in missione a Beirut dal 5 al 15 marzo 2005. Al termine dell'inchiesta gli specialisti hanno consegnato i risultati al capo della missione dell'ONU, il comandante di polizia irlandese Peter Fitzgerald, che ha poi presentato al Segretario generale dell'ONU un rapporto sulle cause, le circostanze e le conseguenze dell'attentato. Il 24 marzo il rapporto è stato trasmesso al Presidente del Consiglio di sicurezza dell'ONU.</p><p>In base alle conclusioni del rapporto, il 7 aprile 2005 il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha deciso l'istituzione di una commissione d'inchiesta internazionale e indipendente. Il 13 maggio 2005 il Segretario generale dell'ONU ha affidato la conduzione della commissione al procuratore generale tedesco Detlev Mehlis. Il segretariato dell'ONU ha poi chiesto alla Svizzera di mettere a disposizione alcuni specialisti con esperienza nel settore delle inchieste penali: la richiesta è stata accettata e la Svizzera sarà presente con due specialisti. La commissione ha ricevuto un mandato di tre mesi, con possibilità di proroga da parte del Segretario generale. Per la durata del mandato gli specialisti sono sottoposti unicamente all'autorità delle Nazioni Unite.</p><p>Il Consiglio federale sostiene tutte le misure atte a garantire l'indipendenza e la sovranità del Libano. Esso ritiene che un passo decisivo in questa direzione sarà fatto con l'applicazione integrale della decisione siriana di ritirare tutte le truppe presenti sul territorio libanese, in conformità alla risoluzione 1559 del Consiglio di sicurezza. Nell'ambito delle elezioni libere e democratiche organizzate nel periodo fra il 29 maggio e il 19 giugno 2005, il popolo libanese ha avuto la possibilità di esprimersi in merito al futuro del Paese. La Svizzera ha inviato alcuni osservatori che partecipano alla Missione internazionale di osservazione elettorale.</p>  Risposta del Consiglio federale.