<h2>SubmittedText<h2><p>Il Coniglio federale è incaricato di prescrivere l'iscrizione di rapporti di trust in un registro e di impegnarsi anche sul piano internazionale a favore di un obbligo d'iscrizione per trust e altri costrutti offshore.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le norme internazionali sulla trasparenza e sui beneficiari effettivi di forme giuridiche quali i trust impongono l'obbligo di detenere le informazioni concernenti i beneficiari effettivi principalmente al trustee. Queste norme si applicano non solo ai Paesi che conoscono l'istituto del trust, ma anche a quelli che con questi Paesi hanno dei rapporti, ad esempio perché un trust vi possiede un conto bancario o vi è amministrato. Dette norme non esigono però espressamente una registrazione dei trust o dei trustee.</p><p>Ricordiamo che la Convenzione dell'Aia relativa alla legge applicabile ai trust e al loro riconoscimento è entrata in vigore per la Svizzera il 1° luglio 2007. La convenzione consente di riconoscere trust esteri sul piano del diritto civile fondandosi su norme internazionali ed accresce in tal modo la certezza del diritto in questo campo. Il diritto svizzero non conosce l'istituto del trust. Di conseguenza, i trust possono essere istituiti soltanto fondandosi sul relativo diritto estero. La mozione incarica il Consiglio federale di "prescrivere l'iscrizione di rapporti di trust in un registro". Se si intende con ciò l'allestimento di un registro degli atti costitutivi di trust esteri (trust deeds), va subito detto che nella maggior parte dei casi gli ordinamenti giuridici dei Paesi che conoscono l'istituto del trust non ne esigono l'iscrizione in un registro pubblico. A causa di questa situazione, nei Paesi che non conoscono tale istituto l'introduzione di un obbligo di iscrizione dei trust esteri si scontrerebbe con difficoltà di ordine giuridico e pratico (dovute alla mancanza di informazioni provenienti dal Paese in cui il trust è stato istituito). Il Consiglio federale ricorda inoltre che la questione dell'introduzione di un registro dei rapporti di trust è già stata esaminata dall'Ufficio federale di giustizia nell'ambito dell'elaborazione dell'avamprogetto per la ratifica della Convenzione dell'Aia. In questo contesto, il Consiglio federale si era occupato anche del problema della trasparenza evocato nella mozione, ma a tale riguardo aveva ritenuto che la legislazione in materia di riciclaggio di denaro garantisse una trasparenza sufficiente (cfr. prossimo paragrafo).</p><p>La Convenzione dell'Aia prevede peraltro la possibilità di assoggettare elementi isolabili del trust, quali ad esempio la sua amministrazione, a una legislazione separata. A questo riguardo, in Svizzera agiscono in veste di trustee di trust esteri sia le banche, sia, nel settore non bancario, i fiduciari e in misura minore gli avvocati e i gestori patrimoniali indipendenti. I trustee sono considerati intermediari finanziari ai sensi della legge federale del 10 ottobre 1997 relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo nel settore finanziario (legge sul riciclaggio di denaro, LRD; RS 955.0). Quindi, la gestione di un trust estero è obbligatoriamente legata alla qualità di intermediario finanziario. In questa veste, i trustee sono tenuti ad affiliarsi a un organismo di autodisciplina riconosciuto oppure a richiedere l'autorizzazione d'esercizio all'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). I trustee sono inoltre assoggettati agli obblighi di diligenza previsti dalla LRD, tra cui l'obbligo di identificare l'avente diritto economico del trust. Per quanto riguarda il rispetto di tali obblighi, essi sono sottoposti alla sorveglianza di un organismo di autodisciplina (che sottostà a sua volta alla vigilanza della FINMA). Dato che in Svizzera tutti gli intermediari finanziari devono essere registrati, la FINMA registra tutti i trustee operanti in Svizzera. Non è dunque necessario creare un apposito registro per i trust.</p><p>Quindi, oggi la Svizzera soddisfa già integralmente le esigenze internazionali in materia di trasparenza dei trust.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.