<h2>SubmittedText<h2><p>In virtù dell'articolo 125 LParl, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Cosa pensa del fatto che la quota delle riserve delle casse malati, tra il 2000 e il 2002, sia diminuita successivamente del 10,8, del 28,7 e del 14,8 per cento rispetto all'anno precedente? Qual è stata, in punti percentuali, la quota imputabile a investimenti negativi, e per gli altri anni, la quota imputabile a investimenti positivi? Quale quella delle operazioni di borsa?</p><p>2. Tra il 1996 e il 2004, qual è stato il tasso di rendimento annuo medio delle riserve investite dalle casse malati?</p><p>3. Secondo il Consiglio federale è sufficiente che le casse malati comunichino l'ammontare delle loro riserve nella statistica dell'assicurazione malattie obbligatoria, un documento di regola troppo complicato da consultare per gli assicurati? Ha preso in considerazione, per esempio, l'eventualità di obbligare le casse malati a rilevare ai loro assicurati - parallelamente all'importo dei premi -l'ammontare delle riserve e la quota dei premi destinata alla loro (ri)costituzione?</p><p>4. Il Consiglio federale sarebbe disposto, per una maggiore trasparenza, ad obbligare le casse malati a comunicare, parallelamente all'importo dei premi, le ragioni per cui questi ultimi aumentano in modo più marcato rispetto ai costi registrati nelle diverse regioni di premio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2000, nell'ambito dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, gli assicuratori-malattie hanno realizzato una perdita pari a 306 milioni di franchi. Le attività d'assicurazione (premi meno prestazioni e costi amministrativi) hanno registrato una perdita pari a 803 milioni di franchi, mentre nel settore degli investimenti è stato realizzato un utile di 497 milioni di franchi. Per il 2001, i dati erano rispettivamente di meno 790, meno 909 e più 119 milioni di franchi; per il 2002, invece, di meno 223, meno 168 e meno 55 milioni di franchi (fonte: Statistique de l'assurance-maladie obligatoire 2004 - f/d -, tabella T9.07 - d -, pubblicata dall'UFSP).</p><p>Durante i tre anni in questione, il risultato d'esercizio dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (perdita cumulata di 1319 milioni di franchi) era dovuto essenzialmente al risultato delle attività d'assicurazione (perdita cumulata di 1880 milioni di franchi) e non a quello degli investimenti (utile cumulato di 561 milioni di franchi). Di conseguenza, la diminuzione della quota delle riserve nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie tra il 2000 e il 2002 è dovuta alle attività d'assicurazione (premi, prestazioni, costi amministrativi) e non alle attività d'investimento degli assicuratori-malattie.</p><p>2. Le riserve e gli accantonamenti degli assicuratori-malattie devono, nel loro insieme, essere investiti conformemente all'articolo 80 dell'ordinanza del 27 giugno 1995 sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102). Tra il 1996 e il 2004, il reddito netto medio e la redditività netta media di tutti gli investimenti fatti dagli assicuratori-malattie sono stati i seguenti:</p><p>- 1996: reddito di 378 milioni di franchi, redditività del 4,4 per cento;</p><p>- 1997: reddito di 497 milioni di franchi, redditività del 5,3 per cento;</p><p>- 1998: reddito di 360 milioni di franchi, redditività del 3,5 per cento;</p><p>- 1999: reddito di 423 milioni di franchi, redditività del 4,0 per cento;</p><p>- 2000: reddito di 507 milioni di franchi, redditività del 4,8 per cento;</p><p>- 2001: reddito di 125 milioni di franchi, redditività dell'1,4 per cento;</p><p>- 2002: reddito pari a meno 154 milioni di franchi, redditività pari a meno 1,9 per cento;</p><p>- 2003: reddito di 275 milioni di franchi, redditività del 3,3 per cento;</p><p>- 2004: reddito di 147 milioni di franchi, redditività dell'1,7 per cento.</p><p>(Fonte: Statistique de l'assurance-maladie obligatoire - f/d -, 1996-2004, tabelle A.05-B, T8.05 e T8.07 - d -, pubblicata dall'UFSP)</p><p>Per il periodo in questione, il reddito netto cumulato di tutti gli investimenti degli assicuratori-malattie (nell'assicurazione di base e nelle assicurazioni complementari) ha raggiunto complessivamente un importo pari a 2556 milioni di franchi per una redditività netta media del 3,1 per cento.</p><p>3./4. Parallelamente alla statistica dell'assicurazione malattie obbligatoria, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) mette a disposizione del pubblico numerosi altri documenti, tra cui quello relativo ai dati necessari alla vigilanza. Questo documento di tre pagine include segnatamente dati relativi agli effettivi, ai premi, alle prestazioni, ai costi amministrativi, alle riserve e agli accantonamenti di tutti gli assicuratori-malattie.</p><p>Conformemente all'articolo 60 della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (RS 832.10), gli assicuratori-malattie allestiscono per ogni esercizio un rapporto di gestione, che deve essere messo a disposizione di ogni persona interessata (art. 85a OAMal). Inoltre, la maggior parte degli assicuratori pubblicano nelle riviste destinate agli assicurati estratti della loro contabilità (dati chiave) e statistiche sull'evoluzione dei costi.</p><p>L'evoluzione dei premi di un determinato assicuratore-malattie in una determinata regione non dipende unicamente dalla crescita media dei costi ivi rilevata. In effetti, sia la struttura dei rischi di un assicuratore (qualità del suo portafoglio) che il livello delle sue riserve influiscono sull'importo dei premi. Inoltre, quale azienda indipendente, ogni assicuratore fa le proprie previsioni in materia d'evoluzione e deve, per ogni periodo di due anni, garantire l'equilibrio tra le entrate e le uscite (art. 78 OAMal). Le entrate o le uscite eccedenti sono contabilizzate nelle riserve.</p><p>Le pubblicazioni previste dalla legge per gli assicuratori-malattie e la vigilanza garantiscono la trasparenza necessaria in materia di riserve e di aumento dei premi e sono dunque sufficienti.</p><p>Il Dipartimento federale dell'interno e l'UFSP prevedono tuttavia di fare il necessario affinché vi sia una maggiore trasparenza sull'evoluzione dei costi nelle categorie di prestazioni rimborsate dall'assicurazione di base. A questo scopo, a partire dal 2006 si potrà consultare periodicamente l'evoluzione dei costi sul sito Internet dell'UFSP. Il Consiglio federale propone inoltre, nel quadro del postulato Robbiani 05.3625, "Per una migliore informazione degli assicurati", di elaborare un rapporto che includa, tra l'altro, un'analisi della situazione per quanto concerne la trasparenza nei confronti degli assicurati ed eventualmente provvedimenti di natura organizzativa o legislativa.</p>  Risposta del Consiglio federale.