<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sull'imposizione degli autoveicoli al fine di consentire un'imposizione supplementare in base al peso e/o alla potenza del veicolo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con l'introduzione dell'imposta sugli autoveicoli il 1° gennaio 1997, i precedenti dazi fiscali sulle automobili e sulle loro parti sono stati sostituiti con un'imposta speciale senza incidenza sul bilancio. Nella strutturazione dell'imposta non si è tenuto conto degli aspetti ambientali e sanitari.</p><p>L'iniziativa, stralciata dal ruolo, del Cantone di Berna (05.309 "Differenziazione dell'imposta sugli autoveicoli a livello federale") perseguiva un obiettivo simile a quello della presente mozione. Chiedeva infatti di modificare l'imposta sugli autoveicoli mediante l'adozione di un sistema bonus-malus, che incentivasse l'acquisto di veicoli ad alta efficienza energetica e meno inquinanti. Nella sessione invernale 2012, la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati ha motivato la proposta di stralcio con l'introduzione, il 1° luglio 2012, delle prescrizioni sulle emissioni di CO2 per le automobili nuove nell'ambito della legge sul CO2, mettendo così a disposizione strumenti che vanno nella direzione dell'iniziativa cantonale. Nel frattempo, dal 2020 i valori obiettivo delle emissioni di CO2 sono stati ridotti da 130 a 95 g/km.</p><p>Con il messaggio concernente la revisione della legge sul CO2 per il periodo dal 2025 al 2030, adottato dal Consiglio federale il 16 settembre 2022, gli importatori di autoveicoli devono offrire veicoli ancora più efficienti. I valori obiettivo del CO2 per i veicoli saranno ulteriormente abbassati, analogamente alle disposizioni dell'Unione europea. Agli importatori che non rispettano gli obiettivi stabiliti è comminata una sanzione. Questo aspetto li incentiva a vendere veicoli rispettosi del clima.</p><p>Qualora l'effetto delle prescrizioni sulle emissioni di CO2 dovesse risultare insufficiente, la soluzione richiesta nella mozione potrebbe essere presa in considerazione in un secondo momento. A tale proposito si rimanda all'imminente pubblicazione della valutazione del Controllo federale delle finanze (n. di mandato 21307) e al rapporto dettagliato presentato ogni tre anni dall'Ufficio federale dell'energia al Parlamento ai sensi dell'articolo 10b capoverso 1 della legge sul CO2 e dell'articolo 36 capoversi 1 e 2 dell'ordinanza sul CO2.</p><p>Pertanto, il Consiglio federale ritiene che al momento non sia necessario un ulteriore strumento d'incentivazione avente lo stesso obiettivo e intende mantenere il carattere prettamente fiscale dell'imposta sugli autoveicoli.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.