<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come si sono sviluppate in cifre assolute e relative le interruzioni di corsi di ripetizione (CR) a partire dal 2000?</p><p>2. È giusta l'osservazione che anche molti partecipanti di CR passano al servizio civile perché lì ricevono uno stipendio maggiore, godono di una maggiore flessibilità in termini di tempo e possono trarre maggiori vantaggi per la loro attività professionale?</p><p>3. Quali sono dal punto di vista del Consiglio federale le possibilità di miglioramento per rendere più attraente l'attività quotidiana nell'ambito dei CR ed evitare processi a vuoto e una cattiva gestione del tempo?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a far elaborare su un foglio A4 un questionario semplice e immediato che dev'essere compilato da tutti i partecipanti alla fine del CR e sul quale è possibile indicare proposte concrete di miglioramento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'esercito è impegnato a rendere attraenti i servizi d'istruzione. L'ulteriore sviluppo dell'esercito migliorerà la situazione, in particolare grazie a una migliore istruzione dei quadri di milizia. Il modo in cui le persone soggette all'obbligo di prestare servizio percepiscono la scuola reclute e i corsi di ripetizione non dipende tuttavia solo da elementi interni all'esercito, ma anche da sviluppi nella società e nel mondo formativo e professionale.</p><p>In cifre assolute, le partenze da formazioni dell'esercito (quindi dopo aver concluso le scuole reclute) negli anni 2014 (circa 5900) e 2015 (circa 6000) sono nuovamente aumentate per la prima volta dal 2010 (circa 6800). Inoltre nel 2015 e nel 2016 il numero di 18 000 reclute istruite (reclute che hanno concluso la SR) necessario all'attuazione dell'ulteriore sviluppo dell'esercito (USEs) non è stato raggiunto (base: Concetto USEs con nove anni di obbligo di servizio d'istruzione invece dei dodici anni previsti nella revisione della legge militare). Il Consiglio federale tiene sotto attenta osservazione questi sviluppi e in caso di necessità adotterà misure.</p><p>In merito alle singole domande:</p><p>1. L'esercito registra dati personali per motivi di gestione del personale. La registrazione di determinati dati personali per scopi statistici si è resa necessaria con l'avvio di Esercito XXI. Dati limitatamente utilizzabili sono disponibili solo a partire dal Censimento dell'esercito del 2006.</p><p>Se con il termine di "interruzioni di CR" l'autore dell'interpellanza intende che i militari non assolvono tutti i corsi di ripetizione (CR) previsti, la loro uscita dall'esercito può essere ricondotta a tre motivi:</p><p>a. Ammissione al servizio civile dopo la scuola reclute (sono inclusi anche i militari che hanno cominciato la scuola reclute, ma non l'hanno conclusa): nel 2008 il 39 di tutte le domande è stato presentato dopo la scuola reclute. Dopo l'entrata in vigore della variante della "prova di fatto" nel 2009 questo valore ha raggiunto circa il 50 per cento. Dopo il 2010 le domande inoltrate dopo la scuola reclute si aggiravano intorno al 45 per cento di tutte le domande. In cifre assolute va tuttavia registrato un aumento da circa 2200 (nel 2011) a circa 2600 (nel 2015) ammissioni al servizio civile dopo aver assolto la scuola reclute.</p><p>b. Perdita dell'idoneità al servizio: nel 2010, 2486 militari; nel 2015, 1572 militari. Attualmente non sono disponibili ulteriori cifre. Sembra confermarsi la tendenza a una diminuzione delle interruzioni a causa dell'inidoneità al servizio.</p><p>c. Esclusione dall'esercito a seguito di una condanna: nel 2010, 85 militari; nel 2015, 160 militari. Neanche in questo caso sono disponibili ulteriori cifre. Non è possibile individuare alcuna tendenza.</p><p>Se con il termine di "interruzioni di CR" si intende che i militari vengono licenziati anticipatamente dal loro comandante da un corso di ripetizione già iniziato, ciò può avvenire per ragioni mediche o per urgenti motivi personali. Ciò concerne circa il 2 per cento delle persone che svolgono il CR, e il CR dev'essere recuperato. Non appena un militare ha assolto tutti i giorni di servizio d'istruzione, anche in questo caso viene licenziato dal CR in corso. Tuttavia non sono disponibili cifre a tale riguardo. Una domanda per il servizio civile poteva determinare un licenziamento da un CR in corso esclusivamente tra aprile e settembre 2009.</p><p>2. Non esiste alcun privilegio finanziario statale per le persone che prestano servizio civile rispetto a quelle che prestano servizio militare. La Confederazione versa ai soldati 5 franchi di soldo per ogni giorno di servizio, le persone che prestano servizio civile ricevono dall'istituto d'impiego un importo giornaliero dello stesso ammontare. Per quanto riguarda le indennità per perdita di guadagno i militari e le persone che prestano servizio civile ricevono lo stesso trattamento. Di conseguenza nel 2015 il Consiglio federale non ha rilevato alcuna necessità di intervento (rapporto in adempimento del postulato della CPS-N 12.3982, "IPG. Disparità di trattamento tra persone che prestano servizio civile e persone che prestano servizio militare"). Il gruppo di studio sul sistema dell'obbligo di prestare servizio ha esaminato la situazione finanziaria delle persone soggette all'obbligo di prestare servizio e nel suo rapporto del 2016 non ha ravvisato alcun motivo per proposte di miglioramento.</p><p>I militari vengono chiamati in servizio come è anche il caso per le persone che prestano servizio civile, ma queste pianificano personalmente la maggior parte dei propri impieghi. Di conseguenza il servizio civile può essere prestato in maniera più flessibile rispetto al servizio militare.</p><p>Le persone che prestano servizio civile non possono prestare alcun impiego che serva in primo luogo alla loro formazione o al loro perfezionamento. Tuttavia non è possibile escludere che una persona che presta servizio civile alla fine non svolga una professione in uno dei campi d'attività del servizio civile. Anche i militari possono però approfittare di conoscenze e capacità che hanno acquisito nell'esercito (p. es. licenza di condurre per autocarri).</p><p>3. L'esercito è costantemente impegnato nell'incrementare l'efficienza nei CR e nell'eliminare i processi a vuoto. I processi come ad esempio quelli nell'ambito dell'approntamento di materiale, che determinano processi a vuoto, vengono corretti sistematicamente. La gestione del tempo e la strutturazione del CR è un compito principale dei quadri. Solo quadri idonei e ben istruiti sono in grado di adempiere questo compito con successo. Per tale ragione nell'ambito dell'ulteriore sviluppo dell'esercito viene attribuita maggiore attenzione al miglioramento della selezione e dell'istruzione dei quadri. A tale scopo è stata elaborata una strategia d'istruzione che sarà messa in atto gradualmente a partire dalla metà del 2017.</p><p>4. Ogni militare può presentare proposte di miglioramento per la via di servizio. Il colloquio di compagnia con il comandante è un'ulteriore piattaforma grazie alla quale è possibile presentare e discutere eventuali proposte. Inoltre l'esercito ha svolto dei sondaggi alla fine del servizio nel 2012 presso il 15 per cento delle persone che prestavano servizio e nel 2013 presso tutti i militari. La risposta al questionario si è svolta in maniera efficiente e puntuale mediante SMS. Tuttavia sia lo svolgimento che la valutazione si sono rilevati onerosi. Alla fine del 2013 il capo dell'esercito ha deciso di rinunciare a ulteriori sondaggi poiché i risultati confermavano che le misure previste con l'ulteriore sviluppo dell'esercito sono giuste. Inoltre l'onere lavorativo non giustifica l'utilità di altri sondaggi.</p>  Risposta del Consiglio federale.