<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza sulle norme della circolazione stradale affinché le piste ciclabili parallele a una strada principale abbiano la precedenza, salvo eccezioni, sulle strade secondarie che sboccano in quest'ultima.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come il Consiglio federale ha già esposto nella sua risposta all'interpellanza Pointet del 25 novembre 2020 (20.4051 Piste ciclabili: perché un tale declassamento?), l'articolo 15 capoverso 3 dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale del 13 novembre 1962 (ONC; RS 741.11) disciplina a livello generale i rapporti di precedenza alle intersezioni con una ciclopista. Le autorità cantonali o comunali possono stabilire deroghe mediante apposita segnaletica.</p><p>Se una ciclopista sbocca su una strada secondaria, si può concedere la precedenza ai ciclisti segnalando l'attraversamento con linee gialle discontinue e toglierla ai mezzi motorizzati sulla strada secondaria mediante i segnali "Stop" o "Dare precedenza".</p><p>Se corre lungo una strada principale e confluisce in una secondaria, la ciclopista unidirezionale può essere convertita in corsia ciclabile in corrispondenza della diramazione o essere avvicinata alla carreggiata parallela. In quest'ultimo caso si applica l'articolo 40 capoverso 5 ONC, secondo il quale se la distanza tra ciclopista e sede stradale del traffico motorizzato non supera i 2 metri, alle intersezioni vigono per i ciclisti le stesse norme di precedenza valide per gli altri conducenti sulla carreggiata adiacente, tra queste anche il diritto di precedenza all'attraversamento della strada secondaria.</p><p>La precedenza non deve invece spettare ai ciclisti quando la ciclopista interseca una strada principale, in ragione dell'elevato rischio di incidente legato ai volumi e flussi di traffico.</p><p>Complessivamente le autorità competenti a livello cantonale e comunale dispongono dunque di sufficienti opzioni di configurazione e segnaletica per trovare una soluzione adatta alle circostanze e compatibile con i requisiti di sicurezza stradale e le esigenze della mobilità ciclistica.</p><p>La futura legge federale sulle vie ciclabili ("legge sulle ciclovie") consentirà al Consiglio federale inoltre di fornire consulenza e supporto alle autorità esecutive in tema di costruzione e miglioramento dell'infrastruttura ciclabile.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.