<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=322375" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=322376" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>11.2023.47</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">1 settembre 2023</a>/jh </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La prima Camera civile del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta del giudice:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Giani, vicepresidente</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliera:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Ghirardelli</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire nella causa </span><span>DM.2023.17</span><span> (modifica sentenza di divorzio) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con petizione del </span><span>21 gennaio 2023</span><span> da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> RE 1 </span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> CO 1 </span></b><span> </span></p> <p class="MsoFooter"><span>(patrocinata dall'avv. PA 1 ), </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1">giudicando sull'appello del 3 aprile 2023 presentato da RE 1 contro il decreto di stralcio emesso dal Pretore il 27 marzo 2023;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Ritenuto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in fatto:</b> <b>A.</b> Con sentenza del 26 gennaio 2021 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha pronunciato il divorzio tra RE 1 (1979) e CO 1 (1977), omologando una convenzione in virtù della quale i figli L__________ (nato il <br/> 4 settembre 2006), G__________ (nata il 10 novembre 2008) e S__________ (nato il 26 ottobre 2009) <span>sono stati affidati alla madre, con esercizio in comune dell'autorità parentale, riservato il diritto di visita paterno. RE 1 si è impegnato da parte sua a versare un contributo di mantenimento di fr. 350.– mensili per ciascun figlio fino alla maggiore età, assegni familiari non compresi, così come un importo pari al sussidio della cassa malati. </span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>B. </b><span>Il 21 gennaio 2023 RE 1</span> <span>si è rivolto al medesimo Preto­re per ottenere “il ricalcolo” dei contributi alimentari a suo carico, facen­do valere di essersi trasferito all'estero con conseguente riduzione delle sue entrate. Così invitato dal Pretore, il 13 febbraio 2023 l'attore ha quantificato la sua domanda, proponendo di ridurre i contributi alimentari a € 100.00 per ogni figlio. All'udienza di conciliazione del 27 marzo 2023 l'attore, dopo discussione informale, ha ritirato l'azione. </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>C.</b> Statuendo seduta stante, il Pretore ha stralciato la causa dal ruolo per desistenza. Le spese processuali di fr. 200.– sono state poste a carico dell'attore, tenuto a versare alla convenuta fr. 900.– per ripetibili. CO 1</span> è stata ammessa al beneficio del gratuito patrocinio.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>D. </b>C<span>ontro il decre­to di stralcio appena citato RE 1 è insorto a questa Camera con un “ricorso in appello” del 3 aprile 2023 in cui contesta la decisione del Pretore “ingiusta e lesiva dei propri diritti nella parte di rigetto della modifica di sentenza di divorzio”. Il memoriale non è stato notificato a CO 1</span> per osservazioni.</p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1">Considerando</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in diritto:</b> <b>1.</b> Nella fattispecie il Pretore <span>ha stralciato la lite dal ruolo dopo avere constatato che all'udienza del 27 marzo 2023 RE 1 aveva dichiarato di ritirare la richiesta di modifica della sentenza di divorzio. </span>L'appellante, come si è detto, <span>ritiene la decisione del Pretore “ingiusta e lesiva dei propri diritti nella parte … nonostante la fondatezza e validità delle affermazioni, supportate dalle prove documentali, del tutto ignorate in primo grado”. In realtà, così argomentando, RE 1 disconosce che il ritiro della propria azione o petizione, ovvero la </span>dichiarazione<span> con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura </span>desistenza a<span> norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere dalla lite</span>. Ciò pone fine al procedimento e ha l'effetto di una decisione passata in giudicato (art. 241 cpv. 2 CPC). La desistenza prende efficacia dal momento della sua dichiarazione. A partire da quel momento, al giudice non è più permesso decidere in merito alla pretesa di parte attrice e porta alla cessazione dell'interesse legittimo della parte al completamento della procedura da lei avviata. Viene così a cadere il presupposto processuale dell'interesse degno di protezione dell'attore o istante (art. 59 cpv. 2 lett. a CPC). La caducità di un tale presupposto processuale impedisce la pronuncia di una decisione, tant'è che in tal caso il giudice constata la mancanza di interesse per la causa e la toglie dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2. </b>U<span>n </span>decreto<span> di stralcio per intervenuta desistenza (art. 241 cpv. 2 CPC) è meramente dichiarativo e, in quanto tale, non suscettibile di impugnazione (DTF 139 III 133 consid. 1.2). Solo il dispostivo sulle spese giudiziarie può essere impugnato con reclamo (art. 110 CPC). </span><span>La validità della </span>desistenza<span>, dell'acquiescen­za o della transazione che ha comportato lo stralcio della causa dal ruolo può essere contestata esclusivamente con domanda di revisione, che si tratti di censurare vizi formali o sostanziali (art. 328 cpv. 1 lett. c CPC; DTF 141 III 494 consid. 9.3, 139 III 134 consid. 1.3; RtiD II-2013 pag. 894 n. 41c consid. 2). Ciò vale anche qualora sia contestata l'esisten­za stessa della </span>desistenza<span>, dell'acquiescenza o della transazione (da ultimo: I CCA, sentenza inc. 11.2021.119 del 28 aprile 2023 consid. 3 con rinvio).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span><b>3.</b> Nelle circostanze descritte la desistenza accertata dal Pretore può essere impugnata solo con domanda di revisione a norma dell'art. 328 cpv. 1 lett. c CPC. E una doman­da in tal senso dev'essere presentata entro 90 gior­ni dalla scoperta del motivo di revisione (art. 329 cpv. 1 CPC) “al giudice che ha statuito sulla causa in ultima istanza” (art. 328 cpv. 1 CPC), cioè nel caso specifico al Pretore. Nella misura in cui RE 1<span> </span>impugna con appello il decreto di stralcio, l'atto va dunque dichiarato irricevibile. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>4.</b> Le spese del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza dell'appellante (art. 106 cpv. 1 s<span>econda frase CPC), ma le particolarità del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, l'interessato essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Non si pone invece proble­ma di ripetibili, il memoriale non essendo stato intimato a CO 1 per osservazioni.</span> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per questi motivi,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>decide: </b>1. L'appello è irricevibile.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2. Non si riscuotono spese.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3. Notificazione a:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>– ;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>– avv. . </span></p> <p class="R1"> </p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la prima Camera civile del Tribunale d</span></b><b><span>'</span></b><b><span>appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente La vicecancelliera</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b>Rimedi giuridici</b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30</span><span> </span><span>000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso <span>termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116</span> LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).</span></p> </div></body></html>