<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio degli Stati, </p><p>costernato dalle sofferenze umane causate dall'aggressione russa contro l'Ucraina; </p><p>convinto che una guerra d'aggressione unilaterale non debba mai essere uno strumento politico e sia indegna di uno Stato nel XXI secolo; </p><p>preoccupato per il fatto che i valori della coesistenza pacifica fra i popoli, della democrazia e dei diritti dell'uomo promossi in Europa e nel mondo dalla fine della Seconda Guerra mondiale sono gravemente minacciati da questa aggressione; </p><p>determinato ad adoperarsi d'intesa con la comunità internazionale per un rapido ritorno alla pace in Ucraina;</p><p>visto l'articolo 27 del suo regolamento (RCS; RS 171.14);</p><p>a)condanna fermamente la guerra d'aggressione delle autorità russe contro l'Ucraina perché contraria al diritto internazionale;</p><p>b)invita senza indugio le autorità russe e tutte le altre parti in conflitto a concordare un cessate il fuoco immediato;</p><p>c)sottolinea l'importanza cruciale del sistema di sicurezza mondiale fondato sul diritto internazionale;</p><p>d)lancia un appello a tutte le parti in conflitto, e in particolare alle autorità russe, affinché rispettino il diritto umanitario internazionale;</p><p>e)esprime solidarietà al popolo ucraino e chiede che la popolazione ucraina sia sostenuta e le sia fornito aiuto umanitario;</p><p>f)chiede al Consiglio federale di aumentare la pressione sulla Russia associando la Svizzera alle sanzioni dell'Unione europea contro questo Paese. Quale principale piazza di negoziazione delle materie prime e importante polo per i servizi finanziari per i gruppi russi, la Svizzera deve assumersi le sue responsabilità.</p>