<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Raccomandata</span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=300740" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=300741" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2"><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><span>38.2021.47</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>DC</span><span>/</span><span>sc</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">25 ottobre 2021</a> </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</span></p> </td> <td colspan="2"><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> <td colspan="8" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il Tribunale cantonale delle assicurazioni</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> <td colspan="8" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> <td colspan="8" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composto dei giudici:</span></p> </td> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal">Daniele Cattaneo, presidente,</p> <p class="MsoNormal"><span>Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">segretario:</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">Gianluca Menghetti</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">statuendo sul ricorso del 23 giugno 2021 di</p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>RI 1</b> </p> <p class="MsoFooter">rappr. da: RA 1 </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">contro </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal">la decisione su opposizione del 27 maggio 2021 emanata da</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>Sezione del lavoro,</b> 6501 Bellinzona </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">in materia di assicurazione contro la disoccupazione</p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">ritenuto, <b>in fatto</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.1. La RI 1 (in seguito: RI 1) è stata iscritta al Registro di commercio il 26 febbraio 2020.</p> <p class="R1"> La società ha il seguente scopo:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>La gestione e la compravendita di esercizi pubblici (bar, tea rooms, ristoranti). L'acquisto, la vendita, l'import-export, il transito, il commercio, la mediazione, la consulenza e la rappresentanza di merci e prodotti di qualsiasi tipo, nonché di materie prime preziose, lavorati e semi-lavorati; l'esercizio di un ufficio cambio di monete preziose e non, banconote ed assegni; l'esecuzione di operazioni in commissione. La società può compiere tutte le operazioni commerciali e finanziarie ritenute necessarie ed utili funzionalmente connesse con lo scopo societario ed assumere interessenze e partecipazioni in altre società o imprese commerciali, aprire filiali e/o succursali in Svizzera ed all'estero.” (Doc. 24E)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Il 9 settembre 2020 la RI 1 ha inoltrato un preannuncio di lavoro ridotto al 40% per 2 dei suoi 4 dipendenti per il periodo dal 9 settembre al 9 dicembre 2020, precisando che:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>La pandemia e la paura del contagio hanno modificato sostanzialmente le abitudini delle persone molti degli abituali clienti del bar hanno infatti abbandonato del tutto o quasi la consuetudine di frequentare bar/ristoranti e altri luoghi pubblici con conseguente riduzione della clientela. Lo smart wolking svolto dalla maggior parte dei lavoratori sia frontalieri che non ha comportato una notevole riduzione della nostra clientela soprattutto durante la pausa pranzo e nell’orario degli aperitivi. I lavori stradali effettuati sulla __________ hanno fatto si che i frontalieri di passaggio scegliessero strade alternative.” (Doc. 21)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.2. Il 14 settembre 2020 la Sezione del lavoro ha sollevato opposizione parziale e ha riconosciuto il diritto dal 19 settembre 2020 (e cioè trascorsi i 10 giorni dal preannuncio, secondo gli art. 36 cpv. 1 LADI e 58 cpv. 4 OADI) all’8 dicembre 2020 (autorizzazione per la durata massima di 3 mesi, secondo l’art. 36 cpv. 1 ultimo periodo LADI, cfr. doc. 22).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Il 29 settembre 2020 la Sezione del lavoro ha annullato e sostituito la precedente decisione, ha sollevato opposizione al versamento di indennità per lavoro ridotto e si è così espressa:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Durante il decorso del termine per ricorrere, l'amministrazione può revocare una decisione non impugnata senza soggiacere a particolari condizioni (cfr. al proposito DTF 129 V 110 consid. 1.2.1. e riferimenti ivi citati).</p> <p class="R2N">In concreto, l'ultima decisione intimata all'azienda in materia di indennità per lavoro ridotto risulta incontestata e il termine per l'impugnazione non ancora scaduto.</p> <p class="R2N">Nel caso in esame, l'azienda è iscritta a registro di commercio dal 26 febbraio 2020, in data 4 marzo 2020 ha stipulato un contratto di locazione (Snack Bar) con inizio 1. aprile 2020 e nel mese di maggio 2020 sono stati stipulati due contratti di lavoro con inizio 11 maggio 2020.</p> <p class="R2N">Secondo le direttive amministrative applicabili in materia (Prassi LADI ILR - luglio 2020, marg. D4), una certa difficoltà nell'acquisizione di lavoro all'inizio di un'attività imprenditoriale rientra nel normale rischio aziendale del datore di lavoro. Una mancanza di lavoro durante la fase di lancio delle nuove aziende è senz'altro usuale (primi due anni). Per questo motivo, tali perdite di lavoro devono essere equiparate per principio al normale rischio aziendale e non possono</p> <p class="R2N">pertanto essere computate.</p> <p class="R2N">Osserviamo inoltre che al momento dell'assunzione del personale, l'azienda era a conoscenza delle difficoltà e restrizioni causate dal Covid-19. La perdita di lavoro annunciata non può essere ritenuta imprevedibile e straordinaria, pertanto non è computabile.</p> <p class="R2N">Un datore di lavoro, se intende pretendere l'indennità di lavoro ridotto per i suoi lavoratori, deve avvertire per scritto il servizio cantonale, almeno 10 giorni prima dell'inizio del lavoro ridotto. II Consiglio federale può prevedere, in casi eccezionali, termini di annuncio più brevi. Il preannuncio dev'essere rinnovato se il lavoro ridotto dura più di tre mesi (cfr. art. 36 cpv. 1 LADI).</p> <p class="R2N">Nel presente caso, si solleva opposizione per il periodo dal 09.09.2020 al 08.12.2020.</p> <p class="R2N">Nell'eventualità di un nuovo preannuncio di lavoro ridotto per un periodo successivo, si</p> <p class="R2N">rammenta che lo stesso dovrà essere presentato almeno 10 giorni prima della scadenza del termine sopraccitato.” (Doc. 23)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Il 19 aprile 2021 la RI 1 ha chiesto la modifica (“abrogazione del termine di preannuncio”) dell’autorizzazione di lavoro ridotto del 14 settembre 2020. </p> <p class="R1"> Sul retro del Formulario figurano le seguenti indicazioni:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…)</p> <p class="R2N"><b>Spiegazioni relative alla domanda 4</b></p> <p class="R2N">a) L’autorizzazione viene prolungata fino a 6 mesi al massimo o fino alt inizio dell’autorizzazione successiva <b>Per ogni autorizzazione di cui si richiede II prolungamento occorre Inoltrare una domanda separata.</b></p> <p class="R2N">b) Al momento non è necessario rispettare alcun termine di preannuncio Le aziende hanno la possibilità di chiedere retroattivamente l’abrogazione del termine di preannuncio per le autorizzazioni in corso valide dal 10 settembre 2020 o successive.</p> <p class="R2N">c) Le aziende toccate dal lavoro ridotto a seguito delle misure disposte dalle autorità dal 18 dicembre 2020 possono richiedere retroattivamente l’autorizzazione del lavoro ridotto a partire dall’entrata in vigore della misura corrispondente (settore della ristorazione 22 dicembre 2020 commercio al dettaglio 18 gennaio 2021). Nella casella di testo occorre specificare brevemente da quale misura l’azienda e toccata nonché l’impatto che la misura ha</p> <p class="R2N">sull’azienda.</p> <p class="R2N">L’azienda che non dispone di un’autorizzazione corrente deve presentare un nuovo preannuncio di lavoro ridotto. (…)” (Doc. 26)</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.3. Il 27 maggio 2021 la Sezione del lavoro ha respinto l’opposizione.</p> <p class="R1"> L’amministrazione ha ribadito che “durante il decorso del termine per ricorrere, l’amministrazione può revocare una decisione il cui termine di impugnazione non è ancora trascorso (come avvenuto nel caso concreto) senza soggiacere a particolari condizioni (DTF 129 V 110 consid. 1.2.1. e riferimenti ivi citati). In tal senso, non è confutabile alcuna lesione del principio di legittimo affidamento e della sicurezza del diritto secondo quanto riconosciuto dalla giurisprudenza” (cfr. doc. A pag. 3).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> La Sezione del lavoro ha negato il diritto alle indennità, in quanto si tratta di un’azienda di nuova costituzione (iscrittasi a Registro di commercio il 26 febbraio 2020), che ha iniziato la propria attività solo dopo che è scoppiata la pandemia (che ha portato alle chiusure decise dal Consiglio federale il 16 marzo 2020) e precisamente dall’11 maggio 2020.</p> <p class="R1"> Al riguardo l’amministrazione ha sottolineato quanto segue:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…)</p> <p class="R2N">3. Nel caso concreto, l'attività dell'opponente è anzitutto da considerarsi di nuova costituzione, in quanto iscrittasi a Registro di commercio il 26 febbraio 2020, ed ha iniziato per la prima volta a svolgere la propria attività solo a seguito dello scoppiare della pandemia (16 marzo 2020), segnatamente a partire dalle riaperture dell'11 maggio 2020.</p> <p class="R2N">Secondo le nuove direttive amministrative, la perdita di lavoro può in principio essere ritenuta computabile (se soddisfatte tutte le altre condizioni legali) anche per una nuova attività imprenditoriale colpita da provvedimenti delle autorità (ordini di chiusura, limitazione della capienza massima dei locali, ecc.); la ditta non riconduce tuttavia a tali circostanze il calo della propria cifra d'affari, bensì ad altri fattori, quali appunto <i>"la pandemia e la paura del contagio"</i>, lo <i>"smart working"</i> degli abituali clienti ed i lavori stradali in __________.</p> <p class="R2N">Solo alla luce di tali provvedimenti la relativa perdita di lavoro potrebbe infatti ritenersi computabile senza costituire altrimenti un abuso imputando le ore di lavoro perse a ragioni economiche. Si ricorda infatti che lo scopo del lavoro ridotto è di fornire degli aiuti alle imprese per salvaguardare i posti di lavoro, e non quello di fornire alle stesse un mero aiuto economico.</p> <p class="R2N">Non è tuttavia questo il caso, dal momento che la perdita di lavoro annunciata non riveste in ogni caso alcun carattere di imprevedibilità ed eccezionalità: infatti, pur avendo richiesto un nuovo periodo di lavoro ridotto a partire dal 09.09.2020, ed avendo già richiesto tale diritto per il periodo 01.04.2020-31.08.2020(cfr. dec. n. __________), ['opponente ha cionondimeno assunto dei nuovi dipendenti, pur essendo a conoscenza delle difficoltà e delle restrizioni derivanti dall'emergenza sanitaria, in violazione dell'obbligo di diminuzione del danno derivante dall'art. 32 LADI.</p> <p class="R2N">Per l'appunto, con l'esclusione del signor __________ (assunto dal 1° aprile 2020 con contratto del 10 marzo 2020), dalla documentazione agli atti è emerso che la ditta ha proceduto a delle nuove assunzioni a far tempo dall'11 maggio 2020 (__________ e __________), dal 1° luglio 2020 (__________, alla quale risulta essere stato versato lo stipendio almeno a partire dal mese di settembre 2020) e dal 1° dicembre 2020 (__________, licenziata in data 18 dicembre 2020). In tale costellazione, la perdita delle rispettive ore di lavoro non è computabile in quanto non può essere attribuita a fattori straordinari ed inevitabili, essendo stata cagionata dall'azienda medesima con l'assunzione di nuovo personale.</p> <p class="R2N">Si aggiunga peraltro che le sopracitate assunzioni sono avvenute nonostante una perdita d'esercizio di CHF 115'184.28 per il 2020, a fronte della quale, rispetto alle limitate entrate della ditta, risulta difficilmente comprensibile come sarebbe stato possibile - a mente dell'opponente - conservare nel breve periodo il posto di lavoro dei dipendenti attraverso una diminuzione delle rispettive ore di lavoro.</p> <p class="R2N">In conclusione, la perdita di lavoro annunciata non può ritenersi computabile in quanto prevedibile ed evitabile, essendo stata causata da una ditta che ha avviato la propria attività solo a seguito del sorgere della pandemia e che ciononostante ha continuamente assunto del nuovo personale, in violazione del proprio obbligo di diminuire il danno (art. 32 LADI). Il diritto all'indennità per lavoro ridotto non può pertanto essere riconosciuto.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">4. Quanto alla <i>"Richiesta modifica autorizzazione"</i> del 21 aprile 2021, essendosi già pronunciato l'UG per il periodo 09.09.2020 - 08.12.2020, la domanda di abrogazione del termine di preannuncio risulta priva di oggetto. La suddetta richiesta si ritiene pertanto evasa come precede.” (Doc. A pag. 4-5)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.4. Contro la decisione su opposizione la RI 1 ha fatto inoltrare un tempestivo ricorso al TCA.</p> <p class="R1"> Il suo patrocinatore contesta che la perdita di lavoro subita dalla ricorrente faccia parte del normale rischio aziendale in quanto l’azienda è stata costituita dopo il 16 marzo 2020 e sottolinea che “la ricorrente ha ripreso la società __________, continuando pertanto il rapporto lavorativo del personale già presente ai sensi dell’articolo 333 CO” (doc. I pag. 3).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Dal profilo procedurale il patrocinatore della ricorrente sostiene innanzitutto che la Sezione del lavoro ha effettuato degli atti istruttori presso il Servizio di autorizzazione durante la procedura di opposizione che l’hanno fatto concludere per una gerenza provvisoria emessa il 26 maggio 2020, senza accordargli il diritto di essere sentito.</p> <p class="R1"> Il rappresentante della RI 1 contesta pure che la Sezione del lavoro potesse liberamente revocare la decisione iniziale, citando il consid. 1.2.3 della DTF 129 V 110.</p> <p class="R1"> Secondo il patrocinatore della ricorrente:</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R2">"<span> </span>(…) La Sezione del lavoro ha dunque disinterpretato la sentenza del Tribunale federale da essa citata. Inoltre, in violazione del diritto di motivazione, essa ha sorvolato di indicare la ragione per la quale ha deciso di annullare e modificare la prima decisione: la motivazione costituisce non solo il perno del diritto di essere sentito, ma pure quello di qualsiasi rimedio di diritto straordinario. In altre parole, i criteri di cui all'articolo 53 LPGA (articolo peraltro neppure citato nella decisione) non risultano dati per giustificare una misura di revoca della decisione.</p> <p class="R2N">Senza una motivazione (valida ed aggettiva) la Sezione del lavoro non avrebbe in alcun caso potuto liberamente annullare una propria decisione. Non da ultimo, il principio dell'affidamento non permette di doversi aspettare che l'autorità modifichi una propria decisione dopo averla emessa. (…)” (Doc. I pag. 4)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Nel merito, il patrocinatore della RI 1 precisa che:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Il cambio di gerente è stato effettuato semplicemente a seguito di un licenziamento da parte della gerente precedente, rendendo così necessario – come impone la LEAR – la ricerca e assunzione di una nuova gerente.</p> <p class="R2N">In ragione dell'articolo 333 CO, su cui si ritorna al punto seguente, la precedente gerente - assunta presso la società __________ - aveva continuato la propria attività lavorativa presso la qui ricorrente, decidendosi poi per un altro posto di lavoro.</p> <p class="R2N">È quindi errato ritenere che l'assunzione di una nuova gerente fosse correlato con l'attività ritirata dalla ricorrente: l'assunzione della nuova gerenza non era neppure un atto volontario bensì obbligatorio, in quanto determinato e preteso dalla LEAR: senza gerenza l'autorizzazione di apertura del locale sarebbe stata revocata.</p> <p class="R2N">Inoltre, la nuova gerenza si sostituiva a quella precedente in quanto la precedente gerente aveva consegnato una regolare disdetta del posto di lavoro.</p> <p class="R2N">All'autorità di prime cure è chiaramente l'interpretazione corretta dei fatti. (…) (cfr. doc. I pag. 4-5)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Il rappresentante della ricorrente sottolinea poi che tutti i lavoratori attivi presso la società precedente sono stati ripresi dalla nuova società (in applicazione dell’art. 333 cpv. 1 CO):</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…)</p> <p class="R2N">8. Giusta l'articolo 333 cpv. 1 CO il trasferimento di un'azienda ad un terzo impone il passaggio di "tutti i diritti e gli obblighi all'acquirente" nell'ambito del rapporto di lavoro. Il capoverso Ibis CO precisa che, laddove sia applicabile un contratto collettivo, l'acquirente è tenuto ad osservarlo "per un anno, sempreché non cessi prima per scadenza o disdetta".</p> <p class="R2N">Pacifico che ci troviamo di fronte ad un esercizio pubblico assoggettato al contratto collettivo nazionale (CCNL). Il concetto di trasferimento di impresa ai sensi dell'articolo 333 CO è ancorato ad un proseguimento effettivo attraverso un nuovo titolare (RU 137 III 487 e RU 132 III 32, con rimandi). Il trasferimento di diritti sancito dall'articolo 333 CO comprende tutti i diritti, anche quelli assicurativi e previdenziali (RU 137 V 463), al pari di vacanze e ore rimaste impagate (<i>Basler Kommentar, OR-1, ad art. 333 CO, marg. 15</i>).</p> <p class="R2N">Ne scaturisce che i lavoratori possiedono (peraltro per un anno) tutti i diritti assicurativi, cui fanno parte le ILR. Non a caso il Basler Kommentar parla di "Schutzzweck" a favore dei diritti dei dipendenti (<i>Basler Kommentar, OR-1, ad art. 333 CO, marg. 9</i>).</p> <p class="R2N">Contrariamente a quanto indicato dall'autorità di prime cure, non esiste pertanto un nuovo rischio di impresa da parte di una nuova impresa, bensì un trasferimento situazionale dall'impresa precedente a quella attuale: se la società gestrice fosse stata ancora la __________ quegli stessi diritti scaturenti dalle ILR non avrebbero comportato alcun problema nella concessione a quei medesimi lavoratori.</p> <p class="R2N">Pacifico che i lavoratori siano stati tutti ripresi e che il CCNL per la ristorazione imponeva la durata di un anno di tale situazione (art. 330 cpv. Ibis CO). Questo permette di concludere che i dipendenti hanno diritto di ricevere le ILR, conseguentemente senza rischiare di perdere il posto di lavoro per un licenziamento proprio perché le autorità si rifiutando di concedergliele e per il quale hanno atteso mesi e mesi prima di decidere. Se poi consideriamo la durata di un anno sancito dall'articolo 330 cpv. Ibis CO, bene comprendiamo che i vincoli si sarebbero protratti fino al 2021.</p> <p class="R2N">Bene si evidenzia come l'autorità di prime cure (violando, come visto, il diritto di essere sentito) si sia limitata a verificare la questione della nuova gerente, senza volere considerare il rapporto di impiego intercorso con quella precedente, al pari dell'intero personale. (…)” (cfr. doc. I pag. 5)</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il patrocinatore della ricorrente ha inoltre ricordato che lo scopo delle indennità per lavoro ridotto è quello di salvaguardare i posti di lavoro e che, nell’interpretazione della legge, “occorre tenere conto soprattutto dello spirito e dello scopo delle normative Covid, prima dell’eventuale tenore letterale poco chiaro” (cfr. doc. I pag. 5) ed ha contestato il ritardo decisionale visto che tra la domanda e la decisione su opposizione sono trascorsi “ben sette mesi” (cfr. doc. I, pag. 6).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.5. Nella sua risposta del 16 agosto 2021 la Sezione del lavoro propone di respingere il ricorso.</p> <p class="R1"> A proposito dell’assunzione del personale l’amministrazione ha innanzitutto ricordato che:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Dai contratti allegati è inoltre emerso che i dipendenti del bar sono stati assunti dal datore di l lavoro rispettivamente con contratti del 10 marzo 2020 (gerente __________, <b>doc. 3.4</b>) (n.d.r.: i documenti citati si trovano nell’incarto 38.2021.46), del 5 maggio 2020 (gerente/cameriera __________ e cuoca __________) (<b>docc. 3.5-3.6</b>) e del 25 giugno 2020 per la signora __________ (barista) (<b>doc. 3.7</b>), a tempo indeterminato e con un grado di occupazione del 100%. Quest'ultima, secondo quanto asserito dalla ditta, non sarebbe mai entrata in servizio benché assunta (cfr. sub <b>doc. 3.1</b>), ma dalla documentazione prodotta è emerso invece che la stessa ha prestato la propria attività almeno da settembre a dicembre 2020 (sub <b>doc. 16.2</b>). Inoltre, risulta essere stata alle dipendenze della ditta dal 1° al 18 dicembre 2020 la signora __________, la cui assunzione non è mai stata comunicata al servizio cantonale e sulla cui assunzione la ditta non si è mai pronunciata (sub <b>doc. 16.3</b>). (…)” (Doc. III pag. 3)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> La Sezione del lavoro ritiene poi che, contrariamente a quanto sostenuto nel ricorso, siamo in presenza di una nuova attività iniziata dopo lo scoppio della pandemia e non della ripresa di un’attività precedente:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Si tratta quindi senza alcun dubbio di una ditta nuova che ha avviato un'attività nuova, la quale non era più colpita da alcun ordine di chiusura delle autorità dall'11 maggio 2020. Il fatto che l'attività sia stata rilevata dalla precedente gestione della società __________ - alla luce degli elementi prodotti dalla ditta - non cambia tale assunto sotto il profilo dei presupposti per il riconoscimento del diritto all'indennità per lavoro ridotto.</p> <p class="R2N">Infatti, per essere considerata una mera prosecuzione della precedente attività, il bar della ricorrente avrebbe dovuto rilevare dalla precedente gestione ogni rapporto di dare e avere, segnatamente riportando dalla stessa i rispettivi attivi ed i passivi. Nel caso di specie, dagli accertamenti esperiti non è stato possibile verificare che tale continuità vi sia stata, essendo se del caso vero in contrario. Per l'appunto, non è possibile concludere, dal conto economico e dal bilancio prodotti, che vi sia stata una ripresa degli attivi e dei passivi dalla gestione precedente, non essendovi alcun riporto degli anni precedenti al 2020 (cfr. sub <b>doc. 16.1</b>). Inoltre, benché così richiesta, non è stata trasmessa all'UG alcuna informazione relativa alla cifra d'affari della gestione precedente <i>("... in quanto la società RI 1 è stata costituita a febbraio 2020. Pertanto tale documento non è a suo disposizione"</i>, cfr. scritto 07.05.2021, sub <b>doc. 14.1</b>).</p> <p class="R2N">A tal proposito si evidenzia peraltro come la ditta dimostri di essere in possesso dell'autorizzazione alla gerenza rilasciata a __________ ma non della cifra d'affari della gestione precedente, mal comprendendosi come sia stata rilevata in toto un'attività - che si vuole ritenere un mero proseguimento della precedente - senza prima averne verificato la contabilità e il potenziale rendimento, una cui indicazione è data appunto dalla cifra d'affari.</p> <p class="R2N">Di conseguenza, ai fini del riconoscimento del diritto all'indennità per lavoro ridotto, la ditta va considerata di nuova costituzione e la relativa perdita di lavoro non può pertanto essere ritenuta computabile ai sensi delle direttive amministrative in casu applicabili, non essendo l'interessata più colpita da alcun ordine di chiusura a partire dall'11 maggio 2020 (cfr. Direttiva SECO 2021/07, punto 2.2.c). (…)” (Doc. III pag. 6)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> La Sezione del lavoro nega inoltre di avere violato il diritto di essere sentito rispetto all’autorizzazione provvisoria del 20 maggio 2020 in quanto è stato acquisito un documento già in possesso della ricorrente e comunque non determinante per respingere l’opposizione. In ogni caso un’eventuale violazione del diritto di essere sentito sarebbe stata sanata vista la possibilità per il ricorrente di esprimersi davanti al TCA, che è dotato di piena cognizione sui fatti e sul diritto (cfr. doc. III pag. 7).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> La Sezione del lavoro ribadisce poi che poteva liberamente revocare la prima decisione, non contestata, entro i termini riconosciuti senza soggiacere a particolari condizioni (cfr. doc. III pag. 7).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> L’amministrazione ritiene non applicabile l’art. 333 CO sotto il profilo del diritto all’indennità per lavoro ridotto e al riguardo sottolinea quanto segue:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Anzitutto si ribadisce come la RI 1 non abbia dimostrato di aver ripreso l'attività dal precedente datore di lavoro nei termini di un'assunzione dei relativi debiti e crediti. Inoltre, non è stata fornita la prova che tutti i dipendenti (i.e.: __________, __________, __________, __________ e __________, cfr. <b>doc. 3.10</b>) siano stati alle dipendenze de __________ (salvo - senza alcun riconoscimento di merito - la signora __________, la quale risultava la gerente del bar nell'autorizzazione del 2018, sub <b>doc. 5.1</b>). Si deve pertanto concludere che, alla luce delle risultanze agli atti, si tratta di una ditta di nuova costituzione che ha avviato un'attività nuova, sottoscrivendo dei nuovi contratti con i dipendenti in qualità di nuovo datore di lavoro. Non trova pertanto applicazione il citato art. 333 CO sotto il profilo del diritto all'indennità per lavoro ridotto.</p> <p class="R2N">Anche se ciò non fosse, l'art. 333 cpv. Ibis CO - relativo al CCNL - non troverebbe in ogni caso applicazione rispetto ai nuovi dipendenti. Infatti, l'art. 333 cpv. Ibis CO non è applicabile in caso di lavoratori assunti dopo la cessione dell'attività (Portmann/Rudolph, Basler Kommentar 1-OR, p. 2023 N. 23), la quale dovrebbe essere avvenuta almeno il 13 marzo 2020 (cfr. sub <b>doc. 17</b>). Il riferimento è in particolare alle signore __________ e __________, assunte in data 25 giugno 2020 e 1° dicembre 2020 (<b>docc. 3.7, 16.3</b>), oltre che per gli altri dipendenti di cui non è stata dimostrata la continuità aziendale (e, con essa, la ripresa dei rispettivi rapporti di lavoro).</p> <p class="R2N">In tale costellazione infatti, esclusa l'applicazione dell'art. 333 CO, rispetto al periodo di lavoro richiesto non si può che ribadire come la perdita di lavoro annunciata dalla ditta sia stata causata dalla stessa attraverso l'assunzione di nuovo personale, in violazione dell'obbligo di diminuzione del danno derivante dall'art. 32 cpv. 1 lett. a LADI, il quale deve essere osservato anche a fronte dei provvedimenti delle autorità (cfr. Gerhard Gerhards, Kommentar zum Arbeitslosenversicherungsgesetz, Berna-Stoccarda, 1987, ad Art. 32-33 N. 52). Il diritto all'indennità per lavoro ridotto non può pertanto essere riconosciuta per questo motivo, non potendo essere la relativa perdita di lavoro ritenuta inevitabile. (…)” (Doc. III pag. 7-8)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Infine, la Sezione del lavoro ha precisato che il ritardo nell’evasione della pratica è dovuto al “particolare momento che ha reso necessario trattare allo stesso tempo migliaia di domande di lavoro ridotto ed evadere centinaia di opposizioni” (doc. III pag. 8) e ha negato di avere creato un danno (“È semmai vero esattamente il contrario: oltre al fatto che vi è stato un licenziamento nel mese di dicembre 2020 a seguito dell'arrivo di una nuova dipendente (cfr. sub doc. 16.3), proprio in ragione delle nuove assunzioni è stato creato dal datore di lavoro il danno che ora si vuole porre a carico dell'assicuratore sociale, in crassa violazione dell'art. 32 cpv.1 lett. a LADI”, doc. III pag. 8).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.6. Il 17 agosto 2021 il TCA ha assegnato alle parti un termine di 10 giorni per presentare eventuali altri mezzi di prova. (cfr. doc. IV).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il 27 agosto 2021 il patrocinatore della RI 1 ha inoltrato al TCA una replica con la conferma di richiesta probatoria.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Egli sottolinea innanzitutto che la società è stata fondata nel febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e che l’inizio della sua attività non può pertanto essere fatto combaciare con il momento della riapertura degli esercizi pubblici, avvenuta l’11 maggio 2020:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Nella sua risposta a codesto lodevole Tribunale l'autorità di prime cure ammette - visto che non poteva affermare il contrario rispetto a quanto indicato nel registro di commercio - che la società sia stata fondata nel <b>febbraio 2020</b>, quindi prima dei vari ordini di chiusura e limitazioni di ordine epidemico.</p> <p class="R2N">Quello che, per contro, l’autorità amministrativa palesemente erra è la considerazione inverosimile secondo cui la data d’inizio di attività equivale al giorno di apertura, o comunque dopo il fatidico 16 marzo 2020.</p> <p class="R2N">Trattasi di una considerazione tanto errata quanto arbitraria.</p> <p class="R2N">Intanto, l'Autorità amministrativa dimentica all'evidenza che una società non si crea dal nulla e neppure da un minuto all'altro inizia un'attività: dietro vi stanno approfondimenti di ogni genere: dal finanziamento, alla localizzazione per l'attività, alle contrattazioni di ogni genere che possano essere doverosi per un locale.</p> <p class="R2N">l preventivi e quant'altro vengono fissati prima della costituzione della società e, una volta costituita, si potrà poi concludere le altre contrattazioni.</p> <p class="R2N">In febbraio del 2020 vi era quindi la piena ed inconsapevole <i>voluntas</i> ad iniziare quanto prima: gli atti primordiali antecedenti la chiusura e la riapertura dei locali costituiscono pertanto parte integrante dell'attività stessa. È dunque inverosimile - e peraltro neppure ricadente sotto lo scopo delle ILR pandemiche - fare credere che l'attività sia iniziata solo con la riapertura.</p> <p class="R2N"><b>È invece ragionevolmente assodato che la volontà contrattuale degli organi societari a ritirare il locale fosse già antecedente la costituzione della società (febbraio 2020), in ogni caso antecedente il fatidico 16 marzo 2020.</b> Prima di tale data vennero giocoforza già impegnate le prime tipiche contrattazioni per la ripresa del locale.</p> <p class="R2N">È inammissibile, dunque, fare combaciare l'inizio dell'attività di un'azienda con la riapertura degli esercizi pubblici: oltremodo, gli stessi esercizi pubblici potevano rimanere aperti in modalità take-away (segnatamente laddove fosse possibile e sostenibile farlo), dacché a maggior ragione il tentativo di equiparare la data di riapertura dei locali decretata dall'autorità con l'inizio dell'attività aziendale costituisce un'interpretazione arbitraria.</p> <p class="R2N">Aggiungiamo, a titolo marginale, che pure le autorità fiscali fanno risalire alla creazione della società (ed anche prima per quanto concerne i costi di costituzione societaria e i costi necessari) la data di riferimento.</p> <p class="R2N">Fra le calcolazioni di spesa vi è notoriamente quella del personale il quale - va ricordato - nella media calcolata da __________ costituisce il 40-45% delle uscite aziendali.</p> <p class="R2N">Si tratta nel complesso di diverse ore di lavoro aziendali che danno avvio all'attività societaria.</p> <p class="R2N">Nella decisione primordiale l'autorità di prime cure aveva bellamente ignorato quanto occorso con il ritiro del personale ex art. 333 CO.</p> <p class="R2N">Nella sua risposta - in quanto sollecitata nel ricorso - essa confonde la nozione di questa norma che è limitata alle parti legate ad un contratto di lavoro. Proprio questa tematica legata agli obblighi derivanti dalla ripresa aziendale e sanciti dagli articoli 333 CO bene evidenzia quanto debole sia il castello di giustificativi dell'autorità amministrativa.</p> <p class="R2N">Intanto, essa non spiega l'obiezione ricorsuale, ovvero perché avrebbe dimenticato di indicare qualsivoglia accenno circa l'obbligo della ricorrente alla continuazione dei rapporti lavorativi con il personale della __________). Nella risposta si cerca di dare una vaga risposta, tentando di aggirare (in barba al principio officiale!) l'onere istruttorio, ovvero che stando agli <i>"accertamenti esperiti non è stato possibile concludere ... che vi sia stata una ripresa degli</i></p> <p class="R2N"><i>attivi e dei passivi”</i> (pag. 6 della risposta). Esattamente la stessa risposta e la stessa violazione istruttoria ravvisata nella parallela pratica 38.2021.46!</p> <p class="R2N">E anche qui, allora, ci si deve chiedere: <u>quali dichiarati accertamenti sono stati effettuati in sede di opposizione</u>?</p> <p class="R2N">E soprattutto: perché questi accertamenti sono stati effettuati <u>durante la procedura di opposizione all'insaputa dell'opponente</u>?</p> <p class="R2N">Accertamenti incogniti di cui non si conosce neppure lo scopo, la portata e la loro completezza.</p> <p class="R2N">Accertamenti non solo di parte, bensì parimenti con il retropensiero di un'interpretazione errata dell'articolo 333 CO. Questa norma è stata pensata a tutela dei lavoratori e nulla centra con gli attivi e/o passivi della __________. In questo contesto male si comprende come possa la ricorrente compiegare i pretesi conti della ditta precedente, non avendone notoriamente la legittimazione e/o il diritto a farlo, mentre questa informazione era reperibile tramite le autorità (anche fiscali) direttamente nell'ambito della massima officiale.</p> <p class="R2N">Ricordiamo a questo proposito che la stessa autorità si è impegnata a ricercare altre informazioni che, a suo stesso dire, non erano neppure importanti (<i>v. sopra!</i>), dacché a maggior ragione poteva assumere quelle inerenti all'__________ se fossero state davvero così pertinenti come ora si vuole fare credere a codesto lodevole Tribunale.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">Ad ogni buon conto, al fine di comprovare che l’attività è iniziata ben prima di quanto sostiene la Sezione del lavoro e comprende tutti i lavori preparatori al cambiamento di gestione, si allegano i seguenti documenti:</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">C) dichiarazione 24 agosto 2021 di __________;</p> <p class="R2N">D) contratto di locazione con inventario 4 marzo 2020;</p> <p class="R2N">E) iscrizione della ricorrente nel ruolo dei contribuenti dal 26 febbraio 2020;</p> <p class="R2N">F) deposito cauzione affitto CHF 15'000.00 di data 5 marzo 2020;</p> <p class="R2N">G) lettera 5 marzo 2020 del Comune di __________ alla ricorrente quale benvenuto nel Comune;</p> <p class="R2N">H) contratto a tempo indeterminato della ricorrente con __________ del 10 marzo 2020;</p> <p class="R2N">l) procure, bancarie della ricorrente a favore di __________ e __________ 5 marzo 2020. (…)” (Doc. V pag. 2-3)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Il patrocinatore della ricorrente ha poi così illustrato lo scopo dell’assunzione dell’incartamento presso la Sezione amministrativa della Polizia cantonale:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Se ne evincerà come si sia dovuto cercare un altro gerente perché quella precedente rescindeva sua sponte il contratto. Al pari si potrà evincere che i ritardi non erano stati causati dalla ricorrente.</p> <p class="R2N">La società aveva <u>dovuto</u> assumere un nuovo gerente, poiché altrimenti non poteva neppure operare! E questo lo dice la LEAR, benché la Sezione del lavoro parrebbe non volerlo considerare, dimostrando così di avere apprezzato i fatti in maniera assolutamente erronea. (…)” (Doc. V pag. 4)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Egli ritiene che la Sezione del lavoro non poteva ritornare sulla precedente decisione (“un classico caso di <b>venire in contra factum proprium, </b>peraltro ingiustificato poiché questa modifica non era dettata da un atteggiamento errato del cittadino (qui: la ricorrente”) senza oltretutto neppure spiegare “il motivo di questo dietrofront” (cfr. doc. V pag. 5).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Il rappresentante della ricorrente ha poi ribadito il contenuto degli art. 333 ss. CO:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Come già cennato, la Sezione del lavoro confonde i disposti delle successioni dei contratti di lavoro di cui agli articoli 333ss CO con l'assunzione generale di debiti e crediti societari. </p> <p class="R2N">Ora, benché si cerchi di sminuirlo, <b>gli articoli 333ss CO comprendono tutti i diritti lavorativi, ergo anche quelli assicurativi - fra cui sono annoverate le assicurazioni sociali e la LADI - e previdenziali</b> (RU 137 V 463), oltre che le vacanze e ore impagate (Basler Kommentar, OR-1, ad 333 CO, marg. 15). Detto altrimenti, il concetto di trasferimento di impresa ai sensi dell'articolo 333 CO è ancorato ad un proseguimento effettivo attraverso un nuovo titolare (RU 137 III 487 e RU 132 III 32, con rimandi) e non anche a tutti gli altri obblighi (attivi/passivi) dell'azienda partente. La stessa autorità amministrativa, nella sua lunga risposta, non nega le conclusioni dell'Alta Corte.</p> <p class="R2N">Inoltre, giusta l'articolo 333 cpv. Ibis, laddove sia applicabile un contratto collettivo, l'acquirente è tenuto ad osservarlo <i>"<b>per un anno</b>, sempreché non cessi prima per scadenza o disdetta"</i>. Pacifico che ci troviamo di fronte ad un esercizio pubblico assoggettato al <b>contratto</b></p> <p class="R2N"><b>collettivo</b> nazionale (CCNL); pure questa particolarità legata al CCNL è stata <u>ignorata</u> dall'autorità amministrativa.</p> <p class="R2N">Come già ribadito, l'articolo 333 CO ha lo scopo di tutelare il dipendente per ottenere un salario: al pari vale per il suo surrogato ILR. Non è quindi vero che per il personale vi sia un nuovo rischio di impresa, visto che - qualora il personale fosse stato ancora dell'__________, le ILR sarebbero state versate senza nessun problema. (…)” (doc. V pag. 5-6)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> In conclusione il patrocinatore della ricorrente si è così espresso:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Si ribadisce che le argomentazioni sollevate per negare le indennità sono scorrette e arbitrarie.</p> <p class="R2N">Non vi è stato nessun danno accertato e/o spiegato (visto che la Cassa avrebbe dovuto comunque pagare i dipendenti per altre vie, ma sempre sotto il cappello della LADI), tantomeno vi è stato un corretto apprezzamento dei fatti quo al telos degli articoli 333ss CO o del decantato rischio di impresa. In particolare, è scorretto puntare il dito contro la assunzione della nuova gerente, visto che ciò costituisce per legge (LEAR) il fondamento per potere gestire un locale pubblico.</p> <p class="R2N">Tra le richieste probatorie, si ribadisce l'edizione completa degli atti dell'esercizio pubblico l'__________ presso il Servizio autorizzazioni, __________, comprendente la gerenza e gestione del locale e il loro trasferimento. (…)” (Doc. V pag. 7-8)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.7. Invitata dal TCA a formulare osservazioni scritte il 1° settembre 2021 la Sezione del lavoro ha rilevato:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Il motivo principale per cui non è stato riconosciuto il diritto all'indennità per lavoro ridotto sono state le assunzioni di nuovi dipendenti nel periodo in cui la ditta beneficiava dell'indennità per lavoro ridotto, in violazione dell'obbligo generale di riduzione del danno (Schadenminderungspflicht) che incombe al datore di lavoro ex art. 32 cpv. 1 lett. a LADI. Ciò vale per lo meno con riferimento alle signore __________ e __________ (alle quali certamente, come già ribadito, non si applica il citato art. 333 CO poiché assunte successivamente alla cessione dell'attività). Tale questione, del resto, non risulta essere stata contestata dalla ricorrente.</p> <p class="R2N">La documentazione prodotta in sede di osservazioni/replica dalla ricorrente non apporta infatti nulla rispetto al fatto che siano stati assunti nuovi dipendenti, rilevando solamente come la costituzione della società sia avvenuta prima dell'insorgere della pandemia. Infatti la ricorrente, quanto al rischio aziendale, non comprende che l'elemento rilevante ai fini della computabilità del diritto all'indennità per lavoro ridotto, secondo le nuove direttive della SECO in concreto applicabili, non è tanto il fatto che la ditta sia stata iscritta a RC in febbraio 2020, prima della pandemia, ma quello che essa abbia avviato una nuova attività solo dopo il sorgere della stessa (a maggio 2020), assumendosi pertanto il rischio di vedersi confrontata con una possibile (e prevedibile) diminuzione della mole lavoro dovuta alla particolare situazione sanitaria. Non si ravvede pertanto alcun arbitrio in tal senso nella ricostruzione fattuale operata dall'UG, che si riconferma in questa sede nella sua interezza.</p> <p class="R2N">Non è poi condivisibile l'assunto della ricorrente, secondo cui il servizio cantonale avrebbe tentato di <i>"aggirare (...) l'onere istruttorio"</i>, dal momento che la fattispecie a cui fa riferimento è stata sottoposta dalla ditta stessa ed è agli atti sub doc. 16.1. Non vi è pertanto alcuna violazione delle norme di procedura giacché le risultanze di causa sono state direttamente fornite dalla ditta. Del resto la ricorrente non si preoccupa nemmeno di smentire tale assunto, dovendosi pertanto concludere che non sia stata comprovata alcuna ripresa di attivi e di passivi tale da permettere di ritenere l'attività quale un semplice proseguimento della precedente.</p> <p class="R2N">Per quanto riguarda l'audizione personale del funzionario titolare della pratica, si osserva in primo luogo che la ricorrente non motiva tale richiesta ed in secondo luogo essa non appare né utile né necessaria. Per gli stessi motivi, essendo la ragione principale di respingimento dell'opposizione il fatto che la ditta abbia proceduto a nuove assunzioni durante la pandemia e mentre era già a beneficio del lavoro ridotto, il richiamo all'incarto presso il Servizio autorizzazioni e giochi della Polizia cantonale risulterebbe ininfluente ai fini di causa.” (Doc. VII)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.8. Il 23 settembre 2021 il TCA ha chiesto al patrocinatore della ricorrente “la lista degli assicurati precedentemente attivi presso __________, poi assunti dalla RI 1.” (Doc. IX).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il rappresentante della RI 1 ha così risposto il 30 settembre 2021:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>Ho accusato ricezione della sua lettera 23 settembre 2021 da me ritirata il 27 settembre 2021 e nel termine di 5 giorni le faccio avere la lista degli assicurati precedentemente attivi presso __________.</p> <p class="R2N">Allego anche la dichiarazione salari primo trimestre 2020 dell'__________, precedente società che gestiva l'omonimo esercizio pubblico.</p> <p class="R2N">Si rende attento questo lodevole Tribunale che le signore __________ e __________ sono state poi assunte anche dalla RI 1.</p> <p class="R2N">La signora __________, gerente con certificato di gerenza, è stata alle dipendenze della RI 1 sino al 31 dicembre 2020 mentre la signora __________, cuoca, è tutt'ora dipendente della RI 1.</p> <p class="R2N">Le altre due dipendenti indicate erano precedentemente assunte a chiamata presso la precedente società.” (Doc. XII)</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L’amministrazione si è così espressa il 5 ottobre 2021:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) A prescindere da ogni riconoscimento di merito, si prende atto che <u>unicamente</u> le signore __________ e __________ erano alle dipendenze de __________ da gennaio a marzo 2020.</p> <p class="R2N">Si prende anche atto del fatto che la ditta è riuscita a produrre un documento dalla precedente gestione (la dichiarazione salari 2020), a differenza della cifra d'affari conseguita da __________ a partire dal 2019 (precedentemente richiesta dall'UG, cfr. sub doc. 16.1) e questo <i>"(...) in quanto la società RI 1 è stata costituita a febbraio 2020. Pertanto tale documento non è a sua disposizione"</i> (cfr. sub doc. 14.1).</p> <p class="R2N">Ora, a fronte della presentazione di tale documento, si pongono legittimi dubbi sul fatto che la RI 1 non disponesse anche dei documenti contabili della gestione</p> <p class="R2N">precedente e che, di conseguenza, non abbia potuto produrre all'UG gli elementi necessari a verificare la continuità aziendale (<u>ovvero la ripresa dei rispettivi attivi e passivi</u>), la quale in concreto non può pertanto dirsi dimostrata.” (Doc. XV)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.9. Il 28 settembre 2021 il TCA ha inviato alla Sezione del lavoro uno scritto del seguente tenore:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>…rileviamo che nella decisione su opposizione del 27 maggio 2021 al punto 4 figura la presente indicazione:</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">“4. </p> <p class="R2N">Quanto alla <i>"Richiesta modifica autorizzazione"</i> del 21 aprile 2021, essendosi già pronunciato l'UG per il periodo 09.09.2020 - 08.12.2020, la domanda di abrogazione del termine di preannuncio risulta priva di oggetto. La suddetta richiesta si ritiene pertanto evasa come precede.”</p> <p class="R2N">Il Presidente del TCA vi chiede di fornire al riguardo più precise e motivate indicazioni, se del caso con riferimento alla Direttive della SECO, in particolare precisando in che senso la richiesta viene considerata evasa.” (Doc. X)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> L’amministrazione ha così risposto il 30 settembre 2021:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>La ditta in parola ha richiesto l'introduzione di un periodo di lavoro ridotto dal 09.09.2020 al 09.12.2020 con preannuncio del 09.09.2020 (agli atti sub <b>doc. 21</b>). Con decisione del 14.09.2020, il nostro Ufficio ha sollevato opposizione parziale al versamento delle indennità per lavoro ridotto, pronunciandosi per un massimo di tre mesi ex art. 36 cpv. 1 LADI (con computo del termine di preavviso di 10 giorni, ristabilito con effetto dal 01.09.2020 per decisione del Consiglio federale) per il periodo 19.09.2020 - 08.12.2020 (sub <b>doc. 22</b>). In seguito, visti gli elementi nel frattempo emersi, l'UG ha annullato e sostituito la predetta decisione in data 29.09.2020, sollevando opposizione per il periodo 09.09.2020 - 08.12.2020 e pronunciandosi per un periodo a partire dalla data di inizio del lavoro ridotto indicata nel preannuncio (sub <b>doc. 23</b>).</p> <p class="R2N">Con la richiesta di modifica dell'autorizzazione del 19/21.04.2021 (sub <b>doc. 26</b>), è stata dal canto suo postulata l'abrogazione del termine di preannuncio con riferimento alla decisione del 14.09.2020,</p> <p class="R2N">chiedendo pertanto che l'autorità si esprimesse per il periodo a partire dal 09.09.2020. La ditta non sembra considerare tuttavia il fatto che la decisione del 14.09.2020 è stata annullata e sostituita da quella del 29.09.2020, che già esamina la richiesta dal 09.09.2020 al 08.12.2020.</p> <p class="R2N">Di conseguenza, la richiesta di modifica dell'autorizzazione in parola, in quanto riferita ad un'autorizzazione annullata e sostituita da un'altra decisione (che peraltro già si esprime sul periodo 09.09.2020 - 08.12.2020), è da ritenersi priva d'oggetto.” (Doc. XI)</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R1"> 1.10. L’11 ottobre 2021 il patrocinatore della ricorrente ha inviato al TCA uno scritto del seguente tenore:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) formulo le seguenti brevi osservazioni ritenendo che tra le parti vi sia già stato uno scambio di allegati sufficiente anche se pare che la sezione del lavoro ad ogni scritto paia voler sollevare ad arte delle obiezioni o dubbi che non solo lasciano il tempo che trovano ma denotano che non si è compreso o non si voglia comprendere l'operazione a monte dal profilo commerciale.</p> <p class="R2N">Ora, premesso quanto già scritto negli allegati, si ribadisce che la gerente e la cuoca della precedente società sono stato assunte dalla ricorrente in quanto nelle loro rispettive funzioni erano coloro che potevano al meglio garantire la continuità dell’attività per la clientela al di là del cambio di società. La ricorrente ha tenuto la gerente sino al 31.12.2020 sostituendola solo in seguito mentre la cuoca è a tutt'oggi alle dipendenze.</p> <p class="R2N">Le altre due persone che la precedente società pagava su chiamata non sono state assunte dalla ricorrente perché visto il lockdown di marzo 2020 non era il caso di fare assunzioni. Solo in seguito (dopo riapertura degli esercizi pubblici) e al bisogno, la ricorrente ha fatto uso di personale (diverso dalle due di cui sopra) su chiamata. Quindi nulla di strano, anzi!</p> <p class="R2N">Si precisa nuovamente che i proprietari della società __________ sono anche i proprietari delle mura e dell'inventario del locale.</p> <p class="R2N">Pertanto la ricorrente quando ha ripreso l'attività di gestione del locale, ha ripreso solo quella e non anche la proprietà dei muri e men che meno dell'inventario.</p> <p class="R2N">La ricorrente non ha inteso mai acquistare la precedente società, le quote della medesima o altro, ragion per cui nemmeno aveva necessità di visionare cifre d'affari o altro atteso come non era prioritario.</p> <p class="R2N">Ad ogni modo, la cifra d'affari della __________ è sicuramente reperibile anche dalla sezione del lavoro presso l'autorità fiscale.</p> <p class="R2N">La ricorrente ne aveva preso visione ma senza necessità di trattenerne copia. (…)” (Doc. XIX)</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R1"> 1.11. Rispondendo ad una domanda del TCA (cfr. doc. XVIII), il 19 ottobre 2021 l’avv. RA 1 ha precisato che “la signora __________ ha ricevuto la disdetta del rapporto di lavoro il 24 novembre 2020 con termine lavorativo il 31 dicembre 2020” (cfr. doc. XX).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> <b>in diritto</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> <u>in ordine</u></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.1. Con decisione formale del 14 settembre 2020 la Sezione del lavoro si è parzialmente opposta al versamento di indennità per lavoro ridotto alla RI 1 (cfr. doc. 22).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il 29 settembre 2020 la Sezione del lavoro ha emesso una nuova decisione che annulla e sostituisce quella del 14 settembre 2020 ed ha sollevato opposizione per il periodo dal 9 settembre all’8 dicembre 2020 (cfr. doc. 23).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Contrariamente a quanto sostiene il patrocinatore della ricorrente l’amministrazione poteva agire in questo modo alla luce della giurisprudenza federale citata dall’amministrazione (cfr. DTF 129 V 110 consid. 1.2.1. “Auf unangefochtene formelle Verfügungen darf die Verwaltung während der Rechtsmittelfrist zurückkommen, ohne dass die nach Eintritt der Rechtskraft erforderlichen Voraussetzungen der Wiedererwägung oder der prozessualen Revision erfüllt sein müssen (<a href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/it/php/clir/http/index.php?lang=it&amp;type=show_document&amp;page=1&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=1954&amp;to_year=2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F124-V-246%3Ait&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page247"><span>BGE 124 V 247</span></a> Erw. 2 mit Hinweisen)”).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> In quell’occasione la nostra Alta Corte ha dovuto stabilire a quali condizioni e entro quale termine l’amministrazione può liberamente modificare una decisione informale non contestata.</p> <p class="R1"> Come risulta dalla massima della sentenza la nostra Massima Istanza, operando un cambiamento di giurisprudenza, ha stabilito che trascorso un lasso di tempo corrispondente al termine per ricorrere contro una decisione formale, l'amministrazione può domandare la ripetizione delle prestazioni concesse mediante una decisione informale rimasta incontestata soltanto alle condizioni valide per la riconsiderazione o per la revisione processuale.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Il TCA entrerà dunque nel merito della decisione su opposizione del 27 maggio 2021 che ha confermato la decisione formale del 29 settembre 2020.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> <u>nel merito</u></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 2.2. Oggetto del contendere è la questione di sapere se a ragione o meno la Sezione del lavoro non abbia riconosciuto alla RI 1 il diritto a indennità per lavoro ridotto per due dipendenti, per il periodo dal 9 settembre al 9 dicembre 2020.</p> <p class="MsoNormal"> I presupposti del diritto all'indennità per lavoro ridotto sono regolati all'art. 31 LADI.</p> <p class="MsoNormal"> Questa disposizione prevede esaustivamente (cfr. DTF 119 V 36) quattro condizioni materiali, espresse positivamente, e tre condizioni personali, espresse negativamente, per potere beneficiare dell'indennità per lavoro ridotto.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Le condizioni positive sono enumerate al cpv. 1 dell'art. 31 LADI secondo cui i lavoratori, il cui tempo normale di lavoro è ridotto o il cui lavoro è integralmente sospeso, hanno diritto a una indennità per lavoro ridotto se:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><span>"<span> </span></span><span>a. sono soggetti all'obbligo di contribuzione all'assicurazione contro la disoccupazione e non hanno ancora raggiunto l'età minima per l'obbligo di contribuzione nell'AVS;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>b. la perdita di lavoro è computabile (art. 32);</span></p> <p class="MsoNormal"><span> c. il rapporto di lavoro non è stato disdetto;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> d. la perdita di lavoro è probabilmente temporanea ed è presumibile che con la diminuzione del lavoro potranno essere conservati i loro posti di lavoro."</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Secondo il cpv. 1<sup>bis </sup>in vigore dal 1° luglio 2003 per verificare i presupposti del diritto di cui al cpv. 1 lett. d, in casi eccezionali può essere effettuata un'analisi aziendale a carico del fondo di compensazione.</p> <p class="MsoNormal"> I requisiti appena esposti devono essere adempiuti nella loro totalità.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> L’art. 32 cpv. 1 LADI prevede che:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><span>"<span> </span></span><span>Una perdita di lavoro è computabile se:</span></p> <p class="MsoNormal"><span>a. </span><span>è dovuta a motivi economici ed è inevitabile e</span></p> <p class="MsoNormal"><span>b. </span><span>per ogni periodo di conteggio è di almeno il 10 per cento delle ore di lavoro normalmente fornite in complesso dai lavoratori dell’azienda.”</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Il cpv. 3 dell’art. 32 LADI stabilisce che:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><span>"<span> </span></span><span>Il Consiglio federale disciplina per i casi di rigore la computabilità di perdite di lavoro riconducibili a provvedimenti delle autorità, a perdite di clienti dovute alle condizioni meteorologiche o ad altre circostanze non imputabili al datore di lavoro. Esso può, per questi casi, prevedere termini di attesa più lunghi di quelli di cui al capoverso 2 e stabilire che la perdita di lavoro è computabile soltanto in caso di completa cessazione o considerevole limitazione dell’esercizio.</span><span>”</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Al riguardo, l’art. 51 OADI precisa quanto segue:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><span>"<span> </span></span><sup><span>1</span></sup><span> Le perdite di lavoro dovute a provvedimenti delle autorità o ad altre circostanze non imputabili al datore di lavoro sono computabili se il datore di lavoro non può evitarle mediante provvedimenti adeguati ed economicamente sopportabili o rende­re un terzo responsabile del danno.</span></p> <p class="MsoNormal"><sup><span>2</span></sup><span> La perdita di lavoro è segnatamente computabile se è stata cagionata da:</span></p> <p class="MsoNormal"><span>a. </span><span>il divieto di importare o di esportare materie prime o merci;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>b. </span><span>il contingentamento delle materie prime o dei materiali d’esercizio, compresi i combustibili;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>c. </span><span>restrizioni di trasporto o chiusura delle vie d’accesso;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>d. </span><span>interruzioni di lunga durata o restrizioni notevoli dell’approvvigionamento energetico;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>e. </span><span>danni causati da forze naturali.</span></p> <p class="MsoNormal"><sup><span>3</span></sup><span> La perdita di lavoro non è computabile se i provvedimenti delle autorità sono dovuti a circostanze delle quali il datore di lavoro è responsabile.</span></p> <p class="MsoNormal"><sup><span>4</span></sup><span> La perdita di lavoro dovuta a un danno non è computata nella misura in cui sia coperta da un’assicurazione privata. Se il datore di lavoro non è assicurato contro una tale perdita, ancorché l’assicurazione sia possibile, la perdita di lavoro è com­putata il più presto dopo la fine del periodo di disdetta applicabile al contratto di lavoro in­dividuale.”</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> L’art. 33 LADI enuncia:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><sup><span>1</span></sup><span> Una perdita di lavoro non è computabile:</span></p> <p class="MsoNormal"><span>a. se è dovuta a misure d’organizzazione aziendale, come lavori di pulizia, di ripa­razione o di manutenzione, nonché ad altre interruzioni dell’esercizio, usuali e ricorrenti, oppure a circostanze rientranti nella sfera normale del rischio azien­dale del datore di lavoro;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>b. se è usuale nel ramo, nella professione o nell’azienda oppure se è causata da oscillazioni stagionali del grado d’occupazione;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>c. in quanto cada in giorni festivi, sia cagionata da vacanze aziendali o sia fatta valere soltanto per singoli giorni immediatamente prima o dopo giorni festivi o vacanze aziendali;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>d. se il lavoratore non accetta il lavoro ridotto e dev’essere pertanto rimunerato secondo il contratto di lavoro;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>e. in quanto concerna persone vincolate da un rapporto di lavoro di durata deter­minata o da un rapporto di tirocinio o al servizio di un’organizzazione per la­voro temporaneo oppure;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>f. se è la conseguenza di un conflitto collettivo di lavoro nell’azienda in cui lavo­ra l’assicurato.</span></p> <p class="MsoNormal"><sup><span>2</span></sup><span> Il Consiglio federale, per evitare abusi, può prevedere altri casi in cui la perdita di lavoro non è computabile.</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><sup><span>3</span></sup><span> Il Consiglio federale definisce il concetto di oscillazioni stagionali del grado d’occupazione.”</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Le condizioni negative sono stabilite all'art. 31 cpv. 3 LADI, secondo cui non hanno diritto all'indennità per lavoro ridotto:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><span>"<span> </span></span><span>a. i lavoratori, la cui perdita di lavoro non è determinabile o il cui tempo di lavoro non è sufficientemente controllabile;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>b. il coniuge del datore di lavoro occupato nell'azienda di quest'ultimo;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> c. le persone che, come soci, compartecipi finanziari o membri di un organo decisionale supremo dell'azienda, determinano o possono influenzare risolutamente le decisioni del datore di lavoro, come anche i loro coniugi occupati nell'azienda."</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 2.3. Nella Prassi LADI ILR, la Segretaria di Stato dell’economia (in seguito: SECO) ha stabilito che:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><span>"<span> </span></span><span>(…)</span></p> <p class="R2N"><b>C3</b> La perdita di lavoro dovuta a motivi economici deve essere inevitabile. Questo presupposto è la conseguenza dell’obbligo di diminuire il danno che impone al datore di lavoro di prendere tutte le misure ragionevolmente esigibili per evitare la perdita di lavoro.</p> <p class="R2N"><b>C4</b> La cassa nega il diritto all’indennità soltanto se può dimostrare, in base a sufficienti motivi concreti, che la perdita di lavoro avrebbe potuto essere evitata e se vi sono misure che il datore di lavoro ha omesso di adottare. </p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"><b>C5</b> Il lavoro ridotto non deve essere considerato a priori come una misura evitabile perché il datore di lavoro avrebbe potuto evitarlo licenziando parte del personale o perché i lavoratori avrebbero potuto trovare un'occupazione presso un altro datore di lavoro. </p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"><b>C6</b> Se però il datore di lavoro è consapevole da tempo che la sua azienda necessita di una ristrutturazione, si può esigere che quest’ultimo adotti per tempo i necessari provvedimenti (p. es. adeguamento della sua gamma di prodotti alle nuove esigenze del mercato).</p> <p class="R2N">(…).</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"><b>C9</b> Le perdite di lavoro dovute a provvedimenti delle autorità o ad altre circostanze non imputabili al datore di lavoro sono computabili se il datore di lavoro non può evitarle mediante provvedimenti adeguati ed economicamente sopportabili o non può rendere un terzo responsabile del danno.</p> <p class="R2N">(…).</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>D1</span></b><span> Una perdita di lavoro non è computabile se: </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span><span>·</span><span> è dovuta ad altre interruzioni dell’esercizio, usuali e ricorrenti, oppure a circostanze rientranti nella sfera normale del rischio aziendale del datore di lavoro; </span></p> <p class="MsoNormalCxSpMiddle"><span>·<span> </span></span><span>è usuale nel ramo, nella professione o nell’azienda; </span></p> <p class="MsoNormalCxSpMiddle"><span>·<span> </span></span><span>è causata da oscillazioni stagionali del grado di occupazione; </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span><span>·</span><span> cade in giorni festivi, è cagionata da vacanze aziendali o è fatta valere soltanto per singoli giorni immediatamente prima o dopo giorni festivi o vacanze aziendali; </span></p> <p class="MsoNormalCxSpMiddle"><span>·<span> </span></span><span>il lavoratore non accetta il lavoro ridotto; </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span><span>·</span><span> concerne persone vincolate da un rapporto di lavoro di durata determinata; </span></p> <p class="MsoNormalCxSpMiddle"><span>·<span> </span></span><span>concerne persone vincolate da un rapporto di tirocinio; </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span><span>·</span><span> concerne persone al servizio di un’organizzazione per lavoro temporaneo; </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span><span>·</span><span> è la conseguenza di un conflitto collettivo di lavoro nell’azienda in cui lavora l’assicurato. </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>La perdita di lavoro non è computabile in nessuno di questi casi anche se è dovuta a provvedimenti delle autorità o ad altre circostanze non imputabili al datore di lavoro (C7 segg.) </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>ð</span><span> Giurisprudenza </span></p> <p class="MsoNormal"><span>DLA 1996/1997 pag. 54 (Un istituto che si occupa essenzialmente di test di screening della tubercolosi presso i ragazzi in età scolastica subisce una perdita di lavoro in seguito a una decisione dell'autorità cantonale della sanità pubblica che ordina la soppressione di questi test. Una simile perdita di lavoro è legata ai progressi compiuti nella lotta contro la tubercolosi e rientra nei rischi normali di questo tipo di istituto) </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>DTF 121 V 371 (Una perdita di lavoro dovuta a una diminuzione dei sussidi rientra nella sfera normale del rischio aziendale di un'impresa di trasporto ferroviario, è usuale nel ramo e, con molta probabilità, considerata la situazione finanziaria della Confederazione, non è solo temporanea) </span></p> <p class="MsoNormal"><span>DTF 119 V 498 (Per un’impresa specializzata nella costruzione di gallerie, l’afflusso imprevedibile di acqua ad alto tenore solforico e cloridrico malgrado le indagini preliminari non rientra nella sfera normale del rischio aziendale) </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Sfera normale del rischio aziendale </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>D2</span></b><span> Una perdita di lavoro non è computabile se è dovuta a misure d’organizzazione aziendale, come lavori di pulizia, di riparazione o di manutenzione, nonché ad altre interruzioni dell’esercizio, usuali e ricorrenti, oppure a circostanze rientranti nella sfera normale del rischio aziendale. Rientrano nella sfera normale del rischio aziendale le perdite di lavoro usuali che si verificano regolarmente e che, pertanto, sono prevedibili e possono essere calcolate in anticipo. </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>D3</span></b><span> I rischi aziendali «normali» non possono, secondo la giurisprudenza, essere determinati in base a un criterio applicabile a tutte le aziende. Vanno invece determinati nei singoli casi in base all'attività specifica dell'azienda e alla situazione che la caratterizza. Le perdite di lavoro che possono intervenire in ogni azienda rientrano nella sfera normale del rischio aziendale. Soltanto le perdite di lavoro straordinarie per l'azienda sono computabili. </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R2N"><b>D4</b> Per quanto riguarda le nuove aziende, una mancanza di </p> <p class="R2N"> ordinazioni durante la fase di avvio, ossia per un periodo di 2 anni circa, è ritenuta usuale e le conseguenti perdite di lavoro rientrano nella sfera normale del rischio aziendale. Non rientrano invece tra questi rischi le perdite di lavoro subite, ad esempio, da un’azienda esistente che è stata ripresa da un altro datore di lavoro con un semplice cambiamento di nome oppure le perdite di lavoro dovute a provvedimenti delle autorità.</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>D5</span></b><span> Il fatto che il datore di lavoro si concentri su un grande cliente o su un cliente principale non è di per sé un motivo sufficiente per negargli il diritto all’ILR adducendo che la diminuzione delle ordinazioni rientra nella sfera normale del rischio aziendale. Il servizio cantonale si oppone al versamento dell’indennità se l'azienda non dimostra in modo credibile che il cliente effettuerà in tempi brevi nuove ordinazioni che le permetteranno di ritornare a lavorare a pieno regime o che troverà nuovi sbocchi sul mercato.</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>D6</span></b><span> Rientrano nella sfera normale del rischio aziendale in particolare: le fluttuazioni regolari delle ordinazioni e le perdite di lavoro dovute a lavori di rinnovo o di revisione; le oscillazioni del grado di occupazione causate da un aumento della concorrenza; le perdite di lavoro nel settore della costruzione derivanti dal rinvio dei lavori per insolvibilità del committente o dal ritardo di un progetto in seguito a una procedura di opposizione pendente; le perdite di lavoro dovute a malattia, infortunio o ad altre assenze del datore di lavoro o di un dirigente. (…)”</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Nella “Direttiva 2020/15: Aggiornamento «Disposizioni speciali a causa della pandemia»” del 30 ottobre 2020, che sostituisce la Direttiva 2020/12 del 27 agosto 2020, la SECO ha precisato che:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><span>"<span> </span></span><span>(…)</span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>2.1 Perdita di lavoro temporanea </span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Anche ammesso che la pandemia si verifichi in varie ondate, va notato che sia la pandemia stessa sia la perdita di lavoro ad essa associata devono essere considerate temporanee. </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>2.2 Perdite di lavoro per motivi economici </span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>A causa dell’insorgenza improvvisa, dell’entità e della gravità, una pandemia non può essere considerata un normale rischio aziendale a carico del datore di lavoro ai sensi dell’articolo 33 capoverso 1 lettera a LADI, anche se è probabile che colpisca qualsiasi datore di lavoro. Pertanto, le perdite di lavoro dovute al calo della domanda di beni e servizi per questo motivo sono computabili in applicazione dell’articolo 32 capoverso 1 lettera a LADI. Il datore di lavoro deve tuttavia comprovare in modo verosimile che le perdite di lavoro suscettibili di verificarsi nella sua impresa sono riconducibili allo scoppio della pandemia. Un semplice richiamo alla pandemia è una giustificazione insufficiente.</span></p> <p class="MsoNormal"><span>(…).</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>2.3 Perdite di lavoro dovute a provvedimenti delle autorità o ad altre circostanze non imputabili al datore di lavoro </span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Anche i provvedimenti adottati dalle autorità in relazione alla pandemia sono da considerarsi circostanze eccezionali, pertanto le perdite di lavoro dovute a tali provvedimenti rientrano nella regolamentazione speciale ai sensi dell’articolo 32 capoverso 3 LADI e dell’articolo 51 OADI. Ciò vale anche per le misure che interessano solo singoli settori o rami economici e per le misure disposte dalle autorità cantonali o comunali. </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Sono computabili le perdite di lavoro non imputabili al datore di lavoro, come quelle dovute all’impossibilità per i lavoratori di raggiungere il luogo di lavoro.</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Al contrario, non sono computabili le perdite di lavoro riconducibili a una condotta scorretta del datore di lavoro (art. 51 cpv. 3 OADI). </span><span>(…)”</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> I p.ti 2.1, 2.2. e 2.3 sono rimasti invariati nella Direttiva 2021/01 Aggiornamento «Disposizioni speciali a causa della pandemia»” del 20 gennaio 2021 che ha sostituito la Direttiva del 30 ottobre 2020.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Nella Direttiva 2021/06 del 19 marzo 2021 che ha sostituito la Direttiva del 20 gennaio 2021 è stato introdotto il nuovo p.to 2.2.c relativo alle aziende di nuova costituzione:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span><b>2.2 c Aziende di nuova costituzione </b></p> <p class="R2N">A causa dell’insorgenza improvvisa, dell’entità e della gravità, una pandemia non può essere considerata un normale rischio aziendale a carico del datore di lavoro ai sensi dell’articolo 33 capoverso 1 lettera a LADI, anche se è probabile che colpisca qualsiasi datore di lavoro. Pertanto, le perdite di lavoro dovute al calo della domanda di beni e servizi per questo motivo sono computabili in applicazione dell’articolo 32 capoverso 1 lettera a LADI, anche se l’azienda è in fase di avvio. </p> <p class="R2N">Si applica l’eccezione già prevista nella Prassi LADI ILR D4 a seguito di provvedimenti delle autorità. Poiché non è prevista l’applicazione della regola dei due anni, nel modulo di preannuncio semplificato non si deve indicare la data di costituzione. </p> <p class="R2N">La situazione sarebbe diversa per un’azienda costituita durante la pandemia (dal 16 marzo 2020) che, senza aver mai svolto in precedenza un’attività commerciale, commetterebbe un abuso del diritto imputando direttamente le ore perse a ragioni economiche. Se questi fatti vengono accertati in occasione di un controllo del datore di lavoro da parte della SECO o sulla base di una segnalazione agli organi esecutivi, l’azienda deve aspettarsi un rifiuto o un riesame dell’autorizzazione.”</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Né la Direttiva 2021/07 del 20 aprile 2021 che ha sostituito quella del 19 marzo 2021, né la Direttiva 2021/13 del 30 giugno 2021 che sostituisce la Direttiva del 20 aprile 2021 (cfr. https://www.arbeit.swiss/secoalv/it/home/service/publikationen/kreisschreiben---avig-praxis.html) hanno apportato modifiche ai p.ti 2.1, 2.2, 2.2 c e 2.3.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 2.4. Le <span>direttive amministrative </span>- come la Prassi LADI emanata dalla SECO -<span> non costituiscono norme giuridiche e non sono vincolanti per il giudice delle assicurazioni sociali (cfr. STF 9C_458/2020 del 27 settembre 2021 consid. 4.1.; DTF 147 V 79 consid. 7.3.2.; STF 8C_721/2020 del 15 giugno 2021 consid. 5.5.2.2.; STF </span>9C_631/2019 del 19 giugno 2020 consid. 2.3.; <span>STF 8C_331/2019 del 18 settembre 2019 consid. 4.3.; STF 8C_902/2017 del 12 giugno 2018 consid. 4.2., pubblicata in DTF 144 V 195; STF 8C_688/2011 del 13 febbraio 2012 consid. </span><span>3.2.1; DTF 138 V 50 consid. 4.1 pag. 54; DTF 137 V 434 consid. 4.2 pag. 438; DTF 133 V 169 consid. </span><span>10.1 pag. 181).</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> Quest’ultimo deve tenerne conto per prendere la sua decisione nella misura in cui queste ultime permettono un’interpretazione delle disposizioni legali applicabili giustificata nel caso di specie (cfr. STF 8C_721/2020 del 15 giugno 2021 consid. 5.5.2.2.; STF 8C_214/2020 del 18 febbraio 2021 consid. 3.2; DTF 146 V 224; DTF 146 V 104; STF 8C_405/2018 del 22 gennaio 2019 consid. </span><span>6.1.1; DTF 142 V 442 consid. 5.2 pag. 445 seg.; DTF 140 V 314 consid. 3.3 pag. 317; DTF 138 V 50 consid. </span><span>4.1; </span><span>DTF 133 V 587 consid. 6.1 pag. 591; DTF 133 V 257 consid. 3.2 pag. 258 seg.; </span><span>DTF 132 V 125 consid. 4.4; DTF 132 V 203 consid. 5.1.2; DTF 131 V 286 consid. 5.1.; DTF 131 V 45 consid. </span><span>2.3; DTF 130 V 229 consid. 2.1.; DTF 127 V 57 consid. 3a; STFA I 102/00 del 22 agosto 2000; DTF 125 V 377, consid. 1c, pag. 379 e riferimenti; SVR 1997 ALV Nr. 83 consid. 3d, pag. 252, ALV Nr. 86 consid. 2c, pag. 262, ALV Nr. 88 consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127 e ALV Nr. 98 consid. 4a, pag. 300).</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> Il giudice deve, invece, scostarsene quando esse sono incompatibili con i disposti legali in esame (cfr. STF 8C_405/2018 del 22 gennaio 2019 consid. 6.1.1.; DTF 130 V 229 consid. 2.1.; STF H 183/00 dell'8 maggio 2001; DTF 126 V 68 consid. 4b; DTF 125 V 379 consid. 1c e sentenze ivi citate; SVR 1997 ALV Nr. 86, consid. 2c, pag. 262, SVR 1997 ALV Nr. 88, consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127, SVR 1997 ALV Nr. 98, consid. 4a, pag. 300; DTF 120 V 163 consid. 4b, DTF 119 V 65 consid. </span><span>5a; RCC 1992 pag. 514, RCC 1992 pag. 220 consid. 16; DLA 1992 N. 5, consid. 3b, pag. 91; DTF 117 V 284 consid. </span><span>4c, DTF 116 V 19 consid. 3c, DTF 114 V 16 consid. 1, DTF 112 V 233 consid. </span><span>2a, DTF 110 V 267 consid. 1a, DTF 109 V 4 consid. </span><span>3a; vedi inoltre <span>Bois</span>, "Procédures applicables aux requérants d'asile" in RSJ 1988 pag. 77ss; <span>Duc-Greber</span>: "La portée de l'art. 4 de la Constitution fédérale en droit de la sécurité sociale" in RDS 1992 II pag. 527; <span>Cattaneo</span>, "Les mesures préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage", Ed. </span><span>Helbing &amp; Lichtenhahn, Basilea e Francoforte sul Meno 1992, pag. 296-297).</span></p> <p class="MsoNormal"><span> Secondo la giurisprudenza, infatti, tramite le direttive non possono essere introdotte limitazioni ad una pretesa materiale che vadano al di là di quanto previsto da leggi e ordinanze (DTF 118 V 32, DTF 109 V 169 consid. 3b).</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.5. In una sentenza 38.2021.32 del 13 settembre 2021 il TCA ha constatato che la Sezione del lavoro aveva riconosciuto il diritto alle indennità per lavoro ridotto ai dipendenti di una società costituita dopo lo scoppio della pandemia (nel mese di luglio 2020, con inizio il 17 ottobre 2020) e che ha dovuto limitare gli orari di apertura dal 12 dicembre 2020, rispettivamente cessare l’attività il 22 dicembre 2020, a seguito dei provvedimenti restrittivi adottati dalle autorità per combattere il coronavirus.</p> <p class="R1"> Contrariamente alla Sezione del lavoro, il TCA ha accordato, per principio, il diritto alle prestazioni anche a due assicurate - una che svolgeva funzioni dirigenziali e un’altra addetta alle pulizie delle camere (in sostituzione di altro personale) - che avrebbero dovuto iniziare a lavorare dal 1° gennaio 2021 ma che non hanno potuto farlo.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> In una vertenza 38.2021.28, stralciata dai ruoli il 14 giugno 2021, la Sezione del lavoro, prima della risposta di causa, ha modificato la decisione su opposizione impugnata ed ha riconosciuto ad una ditta che aveva iniziato la sua attività lavorativa il 13 marzo 2020 (e dunque pochi giorni prima delle chiusure ordinate dalle autorità, il 16 marzo 2020) il diritto ad indennità per lavoro ridotto anche per il periodo dal 1° settembre al 30 novembre 2020 e non soltanto fino al 31 agosto 2020.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.6. Nella presente fattispecie dagli atti dell’incarto 38.2021.46 relativo alla medesima ricorrente emerge che la RI 1 si è costituita il 26 febbraio 2020 ed ha rilevato l’esercizio pubblico denominato “__________” della società __________, la quale ha definitivamente cessato a propria attività il 13 marzo 2020 (cfr. consid. 1.1. e 1.2).</p> <p class="R1"> La nuova società ha potuto iniziare la sua attività soltanto l’11 maggio 2020 a causa delle chiusure imposte dalla mezzanotte del 16 marzo 2020 (cfr. il Comunicato stampa Coronavirus; il Consiglio federale proclama la “situazione straordinaria e inasprisce ulteriori provvedimenti” dal quale risulta, in particolare che “fino al 19 aprile tutti i negozi, ristoranti, i bar e tutte le strutture per il tempo libero dovranno restare chiuse”, ultima modifica il 17 marzo 2020, www.admin.ch/gov). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Il 20 maggio 2020 è stata rilasciata un’Autorizzazione provvisoria alla gerenza per l’esercizio senza alloggio a __________ (cfr. doc. 6/1; la gerenza definitiva è del 10 giugno 2020, cfr. doc. 6/2), la quale aveva già ottenuto il 7 giugno 2018 l’Autorizzazione alla gerenza per l’esercizio senza alloggio (cfr. doc. 5/1).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Chiamato ora a pronunciarsi questo Tribunale ritiene che, a torto, la Sezione del lavoro ha negato alla ricorrente il diritto alle indennità per lavoro ridotto, ritenendola un’azienda di nuova costituzione che non ha mai esercitato la propria attività prima dello scoppio della pandemia.</p> <p class="R1"> Innanzitutto perché la società è stata costituita alla fine di febbraio 2020 ed aveva pianificato di iniziare la propria attività nel mese di aprile 2020 (cfr. ad esempio il contratto di locazione del 4 marzo 2020 a partire dal 1° aprile 2020, doc. 3/3, oppure la Presentazione del Comune di __________ del 5 marzo 2020, doc. G; l’iscrizione della RI 1 nel ruolo dei contribuenti comunali del 26 febbraio 2020, doc. E; la dichiarazione di __________, socia e presidente della gerenza di __________ del 24 agosto, doc. C; il contratto di __________ del 10 marzo 2020 che prevede l’inizio dell’attività lavorativa proprio il 1° aprile 2020, cfr. doc. 3/4) e non ci troviamo dunque di fronte alla situazione di “abuso di diritto” prospettata al punto 2.2 c della Direttiva della SECO 2021/06 del 19 marzo 2021 (confermate anche nelle successive direttive; cfr. in questo senso le sentenze del TCA riprodotte al consid. 2.3, in particolare la motivazione per lo stralcio della causa 38.2021.28 del 14 giugno 2021).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Inoltre e soprattutto perché la RI 1 ha acquistato da un’altra società (__________) un esercizio pubblico (lo __________) già esistente ed operativa almeno dal 2018. </p> <p class="R1"> D’altra parte i motivi indicati per la riduzione della clientela (modifica delle abitudini delle persone; smart woking) sono legati alla pandemia cui la perdita di lavoro è computabile (a proposito dei lavori stradali, cfr. la STCA 38.2018.76 del 25 febbraio 2019 e i relativi riferimenti di giurisprudenza).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Di conseguenza, il diritto all’indennità per lavoro ridotto deve essere riconosciuto agli assicurati già attivi __________, che sono stati assunti dalla RI 1. </p> <p class="R1"> Al riguardo il TCA ricorda che, secondo art. 333 cpv. 1 CO; “se il datore di lavoro trasferisce l’azienda o una parte di essa a un terzo, il rapporto di lavoro passa con tutti i diritti e gli obblighi all’acquirente al momento del trasferimento dell’azienda, in quanto il lavoratore non vi si opponga”.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Il cpv. 1<sup>bis</sup> dell’art. 333 CO precisa inoltre che: </p> <p class="R1"> </p> <p class="R2"><span>"<span> </span></span><span>Se al rapporto di lavoro oggetto del trasferimento è applicabile un contratto collettivo, l’acquirente è tenuto ad osservarlo per un anno, sempreché non cessi prima per scadenza o disdetta.”</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Dagli atti dell’incarto (n.d.r. i riferimenti sono all’inc. 38.2021.46) risulta che i dipendenti della RI 1 nel periodo in questione erano:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - __________, impiegato/responsabile gestione bar, a tempo pieno, contratto del 10 marzo 2020, inizio dell’attività il 1° aprile 2020 (cfr. doc. 3/4 e doc. 3/10);</p> <p class="R1"> - __________, gerente e cameriera, a tempo pieno, contratto del 5 maggio 2020, inizio dell’attività l’11 maggio 2020 (cfr. doc. 3.5);</p> <p class="R1"> - __________, cuoca, all’80%, contratto del 3 maggio 2020, inizio attività l’11 maggio 2020 (cfr. doc. 3.6);</p> <p class="R1"> - __________, barista, collaboratore a tempo parziale (con regolare orario di lavoro fisso), salario lordo orario di fr. 23.32, contratto del 25 giugno 2020, inizio il 1° luglio 2020;</p> <p class="R1"> - __________, dal 1° al 18 dicembre 2020.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Dagli accertamenti compiuti dal TCA è emerso che le lavoratrici precedentemente attive presso __________ erano __________ e __________ (cfr. consid. 1.9).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Queste assicurate hanno dunque diritto alle indennità per lavoro ridotto.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Dai Formulari inviati alla Cassa di disoccupazione (cfr. doc. 15/2) emerge del resto che toccati dal lavoro ridotto in agosto erano due dipendenti (__________ e __________), quest’ultima era peraltro l’unica a registrare una perdita di lavoro in settembre e ottobre).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Dai bonifici di stipendi da aprile a dicembre 2020, emerge in particolare che a partire dal 2 ottobre 2020 è stato versato un salario (stipendio di settembre anche a __________, cfr. doc. 16/2).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Nella “Dichiarazione salari AVS 2020” oltre a __________, __________ e __________ figurano pure __________ dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 e __________ dal 1° al 18 dicembre 2020 (cfr. doc. 16/2).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> La richiesta di indennità per lavoro ridotto non concerne peraltro __________, barista assunta dal 1° luglio 2020 e cioè a un momento in cui la ditta aveva già introdotto il lavoro ridotto per gli altri dipendenti, tanto più che secondo l’Attestazione dell’8 settembre 2020 di __________, l’assicurata “assunta ad ore dal 1° luglio 2020 non è stata finora mai occupata” (cfr. doc. 3/1).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> La domanda è del resto stata inoltrata solo per due dipendenti (cfr. doc. 1).</p> <p class="R1"> Il diritto alle indennità per lavoro ridotto alla RI 1 per le due assicurate va dunque riconosciuto dal 9 settembre 2020 (cfr. consid. 1.9).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Tale diritto, per la dipendente __________, cessa comunque a contare dalla data della disdetta del rapporto di lavoro, avvenuta il 24 novembre 2020 (cfr. consid.1.11; art.31 cpv.1 lett. c LADI; STCA 38.2004.24 dell’8 novembre 2004; RDAT II-1997, N. 65, pag. 234; <span>B. Rubin</span>, Commentaire de la loi sur l’assurance-chômage, Ed. Schulthess 2014, pag.344).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.7. Da ultimo, va ricordato che, quando l'istruttoria da effettuare d'ufficio conduce l'amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato (valutazione anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove (cfr. Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, pag. 47 n. 63, Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2° ed., pag. 274, si veda pure STF 8C_611/2019 dell’11 maggio 2020 consid. 5.2.; STF 8C_139/2019 del 18 giugno 2019 consid. 3.3.; STF 9C_847/2017 del 31 maggio 2018 consid. 5.1.; STF 9C_35/2018 del 29 marzo 2018 consid. 6; STF 9C_588/2017 del 21 novembre 2017 consid. 7.2.; STF 9C_775/2016 del 2 giugno 2017 consid. 6.4.; STF 8C_794/2016 del 28 aprile 2017 consid. 4.2.; STF 9C_737/2012 del 19 marzo 2013; STF 9C_632/2012 del 10 gennaio 2013; STF 9C_231/2012 del 24 agosto 2012; STF 8C_556/2010 del 24 gennaio 2011). Un tale modo di procedere non lede il diritto di essere sentito conformemente all'art. 29 cpv.2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata).</p> <p class="r10"><span> </span></p> <p class="R1"> Il TCA, ritenendo sufficientemente chiarite le circostanze rilevanti, rinuncia all'assunzione delle ulteriori prove chieste dal patrocinatore della ricorrente (cfr. consid. 1.6 in fine).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 2.8. <span>L’art. 61 lett. a LPGA, in vigore fino al 31 dicembre 2020, prevedeva che la procedura deve essere semplice, rapida, di regola pubblica e <i>gratuita per le parti</i>; la tassa di giudizio e le spese di procedura possono tuttavia essere imposte alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><span>In data 1° gennaio 2021 è entrata in vigore una modifica della LPGA. L’art. 61 lett. a LPGA enuncia ora unicamente che la procedura deve essere semplice, rapida e, di regola pubblica. Dalla medesima data è entrato in vigore l’art. 61 lett. f<sup>bis</sup> LPGA secondo cui in caso di controversie relative a prestazioni, la procedura è soggetta a spese se la singola legge interessata lo prevede; se la singola legge non lo prevede il tribunale può imporre spese processuali alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato. </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Secondo </span>l’art. 82a LPGA (Disposizione transitoria, cfr. RU 2021 358)<span>, ai ricorsi pendenti dinanzi al tribunale di primo grado al momento dell’entrata in vigore della modifica del 21 giugno 2019 si applica il diritto anteriore.</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>In concreto, il ricorso è del 23 giugno 2021, per cui torna applicabile la nuova disposizione legale. Trattandosi di prestazioni LADI, il legislatore non ha previsto di prelevare le spese (cfr. STCA 38.2021.11 del 7 giugno 2021 consid. 2.7.; STCA 38.2021.9 del 18 maggio 2021 consid. 2.14.; STCA 38.2021.8 dell’8 marzo 2021 consid. 2.8.). </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Sul tema cfr. anche la sentenza 8C_265/2021 del 21 luglio 2021.</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Per questi motivi</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b>dichiara e pronuncia</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1">1.<span> </span>Il ricorso è <b>accolto</b></p> <p class="R1"> § La decisione su opposizione del 27 maggio 2021 è annullata. </p> <p class="R1"> La RI 1 ha diritto all’indennità per lavoro ridotto nel periodo dal 9 settembre al 9 dicembre 2020 per __________ e dal 9 settembre al 24 novembre 2020 per __________.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">2.<span> </span>Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.</p> <p class="R1"> La Sezione del lavoro verserà a RI 1 fr. 1'500.-- a titolo di ripetibili (IVA inclusa).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3. Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al <span>Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna</span>, entro 30 giorni dalla comunicazione. </p> <p class="R1"> L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni </p> <p class="MsoNormal">Il presidente Il segretario di Camera</p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal">Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti</p> </div></body></html>