VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI U 22 78 1a Camera Presidenza Paganini Giudici Audétat e von Salis Attuaria ad hoc Neiger SENTENZA del 4 aprile 2023 nella vertenza di diritto amministrativo A._____, patrocinato dall'avv. Filippo Gianoni, ricorrente contro Comune di B._____, patrocinato dall'avv. Davide Nollo, opponente concernente nomina segretario comunale- 2 - I. Ritenuto in fatto: 1. Il 10 agosto 2022 il Municipio del Comune di B._____ ha pubblicato un bando di concorso interno, ovvero aperto unicamente ai dipendenti comunali nominati, per l'assunzione di un/a segretario/a comunale con grado di occupazione al 100%. L'annuncio prevedeva i seguenti requisiti di nomina: maturità commerciale, esperienza nella conduzione di un'amministrazione pubblica o ente equivalente, esperienza nel coordinamento di dipendenti pubblici e esperienza nella presentazione davanti a un pubblico. Quali altri requisiti l'annuncio menzionava poi l'attitudine al lavoro indipendente, lo spirito d'iniziativa, la facilità nelle comunicazioni, le capacità organizzative e la propensione alla mediazione, una buona conoscenza delle lingue nazionali e dell'inglese e infine la disponibilità a prestare servizio anche fuori dagli orari normali di lavoro (sedute, assemblee, votazioni). Il bando fissava il termine per la presentazione delle candidature al 23 agosto 2022. 2. Il 12 agosto 2022 il bando di concorso è stato trasmesso per e-mail a tutti i dipendenti comunali nominati. 3. Entro il termine del 23 agosto 2022 il Municipio del Comune di B._____ ha ricevuto due candidature. La prima è stata presentata da A._____, dal 5 novembre 2012 E._____ alle dipendenze del Comune di B._____ e al momento della candidatura attivo in qualità di responsabile del reparto F._____ del Comune di B._____. La seconda è stata presentata da C._____, dal 1° febbraio 2022 alle dipendenze del Comune di B._____ quale G._____. Essendo entrambi i candidati già dipendenti del Comune di B._____, il Municipio ha rinunciato ai colloqui formali. 4. Nella seduta del 29 agosto 2022 il Municipio del Comune di B._____ ha deciso di promuovere C._____ come Segretario comunale. Con scritto del 30 agosto 2022 il Sindaco D._____ ha comunicato ad A._____ che la - 3 - scelta è ricaduta su un'altra candidatura, che meglio rispecchia le esigenze richieste. 5. Il 31 agosto 2022 il Sindaco D._____ ha comunicato a C._____ che il Municipio del Comune di B._____ ha deciso all'unanimità di promuoverlo Segretario comunale. Lo stesso giorno è stato debitamente sottoscritto il contratto di lavoro. 6. Il 21 settembre 2023 A._____ (di seguito: ricorrente) ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni contro la decisione di nomina del Segretario Comunale, formulando il seguente petito: 1. Il ricorso è accolto Di conseguenza: 1.1.La decisione 30 agosto 2022 del Municipio del Comune di B._____ in tema di nomina del segretario comunale è annullata. 2. Protestate spese processuali e ripetibili. 7. Con presa di posizione del 13 ottobre 2023 il Comune di B._____ (di seguito: opponente) ha postulato l'irricevibilità del ricorso in via principale. In via eventuale ha chiesto il respingimento del ricorso nella misura in cui è ricevibile. In ogni caso protestando spese, tasse e ripetibili. 8. Nel secondo scambio di scritti le parti hanno confermato i rispettivi petiti ed elaborato le relative argomentazioni. Ulteriori fatti e gli argomenti addotti dalle parti verranno esposti nei considerandi di seguito, qualora risultino giuridicamente determinanti per l'esito della vertenza. II. Considerando in diritto:- 4 - 1. Nel caso in esame risulta contestata la ricevibilità in ordine del ricorso, motivo per cui si rende necessaria una verifica approfondita dei presupposti di entrata in merito. 1.1. L'opponente contesta in particolare che la decisione di nomina del Segretario comunale, rispettivamente la risposta negativa del 30 agosto 2022, costituisca una decisione e quindi un atto suscettibile di ricorso ai sensi dell'art. 49 cpv. 1 lett. a della Legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CSC 370.100). Sostiene infatti che il ricorrente avrebbe dovuto richiedere il rilascio di una decisione impugnabile in merito alla nomina. L'opponente richiama inoltre l'attenzione sul fatto che la risposta negativa del 30 agosto 2022 sia stata firmata unicamente dal Sindaco D._____, fatto che la renderebbe non vincolante alla luce dell'art. 42 cpv. 2 (recte: art. 41 cpv. 2) dello Statuto comunale di B._____ (SC). 1.1.1. Il Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni giudica i ricorsi contro le decisioni dei comuni, di altri enti e degli istituti indipendenti di diritto cantonale, che non siano suscettibili di impugnazione presso un'altra istanza o non siano definitive secondo il diritto cantonale o federale (art. 49 cpv. 1 lett. a LGA). 1.1.2. Sono decisioni i provvedimenti delle autorità nel singolo caso, fondati sul diritto pubblico e di carattere concreto e individuale, concernenti la costituzione, la modificazione o l'annullamento di diritti o di obblighi, o accertanti l'esistenza, l'inesistenza o l'estensione di diritti o di obblighi (cfr. TSCHANNEN/MÜLLER/KERN, Allgemeines Verwaltungsrecht, 5. ed., Berna 2022, n. 653 segg.; HÄFELIN/MÜLLER/UHLMANN, Allgemeines Verwaltungsrecht, 8. ed., Zurigo/San Gallo 2020, n. 849 segg.; GRIFFEL, Allgemeines Verwaltungsrecht im Spiegel der Rechtsprechung, Zurigo/Basilea/Ginevra 2017, n. 30). Il concetto (materiale) di decisione, dunque il contenuto o il tenore di una decisione, deve essere distinto dalla - 5 - forma in cui si presenta (TSCHANNEN/MÜLLER/KERN, op. cit., n. 655 e 734). Una decisione può infatti presentarsi anche sotto forma di semplice lettera, e non è altresì necessario che sia intitolata come tale (falsa demonstratio non nocet, cfr. GRIFFEL, op. cit., n. 32; cfr. Decisione del Tribunale federale [DTF] 139 II 384 consid. 1.3 pubblicata unicamente nella Sentenza del Tribunale federale [STF] 2C_721/2012). Tra requisiti di forma si annoverano la denominazione quale decisione, l'indicazione del destinatario, il dispositivo, la motivazione e luogo, data e firma dell'autorità che decide (TSCHANNEN/MÜLLER/KERN, op. cit., n. 744; HÄFELIN/MÜLLER/UHLMANN, op. cit., n. 871). La violazione dei requisiti formali costituisce un cosiddetto difetto di notificazione (in tedesco "Eröffnungsmangel"), che non tange la natura della decisione, ma la rende unicamente impugnabile o, in taluni rari casi, nulla. La decisione affetta da vizi formali resta pertanto una decisione (TSCHANNEN/MÜLLER/KERN, op. cit., n. 655 e 737). I vizi formali sono trascurabili se la notificazione oggettivamente difettosa adempie egualmente lo scopo e non cagiona alle parti interessate alcun pregiudizio (TSCHANNEN/MÜLLER/KERN, op. cit., n. 754; cfr. HÄFELIN/MÜLLER/UHLMANN, op. cit., n. 1120; cfr. DTAF 2009/43, consid. 1.1.4. segg). La presenza di vizi formali non preclude quindi, in linea generale, l'efficacia giuridica di una decisione, eccezione fatta per quei vizi atti a provocarne la nullità (TSCHANNEN/MÜLLER/KERN, op. cit., n. 832). Per impedire che la decisione viziata formalmente diventi giuridicamente efficace, è necessario impugnarla – in assenza di un ricorso o qualora il ricorso non avesse successo, la decisione acquisisce forza di giudicato formale anche in presenza di vizi (TSCHANNEN/MÜLLER/KERN, op. cit., n. 832; cfr. DTF 139 II 243 consid. 11.2). La giurisprudenza federale insegna che l'assenza dell'indicazione circa i rimedi giuridici così come l'assenza di una motivazione non rendono la - 6 - decisione nulla (DTF 104 V 162 consid. 3; cfr. TSCHANNEN/MÜLLER/KERN, op. cit., n. 835; HÄFELIN/MÜLLER/UHLMANN, op. cit., n. 1080, 1123 e 1125). Inoltre, anche l'assenza della firma dell'autorità che ha deciso non determina la nullità della decisione, ma invita eventualmente all'impugnabilità (cfr. KNEUBÜHLER/PEDRETTI, in: AUER/MÜLLER/SCHINDLER (ed.), Kommentar zum VwVG, 2. ed., Zurigo/San Gallo 2019, art. 38 n. 28; parere contrario cfr. HÄFELIN/MÜLLER/UHLMANN, op. cit., n. 1122). 1.1.3. Nel caso in esame, lo scritto del 30 agosto 2022 del Comune di B._____ informa A._____ che la scelta per il posto di segretario comunale è caduta su un altro candidato che meglio rispecchia le esigenze richieste. Gli elementi materiali di una decisione sono presenti, in quanto si tratta di una decisione di un'autorità, ovvero del Municipio del Comune di B._____, riguardante un caso specifico ed individuale, quale la decisione di non assumere A._____ per la funzione di segretario comunale, presa sulla base di disposizioni di diritto pubblico, ovvero l'art. 4 del Regolamento organico per il personale del Comune di B._____ (ROP), secondo cui la nomina, l'incarico, la disdetta e le decisioni in materia del diritto del personale competono al Municipio. Seppur sia vero che la decisione è priva di dispositivo e dell'indicazione circa i rimedi legali e non porta la firma del Segretario comunale, questi vizi non precludono la sua natura materiale di decisione e costituiscono unicamente un difetto di notificazione. Alla luce della dottrina e giurisprudenza citata, la decisione del 30 agosto 2022 del Comune di B._____ non può essere considerata nulla, ma unicamente impugnabile. La decisione del 30 agosto 2022 del Comune di B._____ è dunque de facto una decisione, malgrado sia formalmente viziata. Contro di essa è ammissibile il ricorso giudiziario presso il Tribunale amministrativo ai sensi dell'art. 49 cpv. 1 lett. a LGA.- 7 - 1.1.4. La prassi citata dall'opponente (cfr. Sentenza del Tribunale Amministrativo [STA] U 2013 63 del 3 ottobre 2013, consid. 1b; HÄNNI/MEIER, Der Rechtsschutz im öffentlichen Personalrecht, in: HÄNER/WALDMANN (ed.), Brennpunkte im Verwaltungsrecht, Zurigo/Basilea/Ginevra 2013, pag. 153 seg.), secondo cui il candidato non eletto ha diritto, su richiesta esplicita, al rilascio di una decisione impugnabile in merito alla nomina, è certamente corretta. Questo Tribunale vuole tuttavia specificare che si tratta di un diritto, e non di un obbligo o di un passo in tutti i casi necessario per poter procedere con l'impugnazione di una decisione di mancata nomina. Come esposto nei considerandi che precedono, la decisione del 30 agosto 2022 del Comune di B._____ contiene di fatto tutti gli elementi materiali di una decisione e presenta unicamente dei vizi a livello formale. Pertanto, nel caso in esame il ricorrente poteva ritenere non necessario fare uso del citato diritto al rilascio di una decisione impugnabile. 1.1.5. In ogni caso, la decisione del 30 agosto 2022 del Comune di B._____ potrebbe costituire anche un atto materiale che attenta ai diritti e ai doveri, atto che ai sensi della LGA è ugualmente impugnabile presso il Tribunale amministrativo (art. 49 cpv. 3 LGA). 1.2. Ai sensi dell'art. 50 cpv. 1 LGA è legittimato ad inoltrare ricorso chiunque sia interessato dalla decisione impugnata e abbia un interesse tutelabile all'abrogazione o alla modifica della decisione o chiunque vi sia autorizzato in base ad una prescrizione speciale. In materia di diritto del personale e di nomina, i partecipanti al bando di concorso per un ente pubblico – che, si sottolinea, non vantano un diritto ad essere nominati – sono legittimati a contestare la procedura di nomina qualora invochino la violazione di norme volte a difendere gli interessi reciproci dei concorrenti (PTA 1996 n. 10 consid. 1; PTA 2008 n. 29 consid. 2; cfr. DTF 114 Ia 307 consid. 3c). Nel caso in esame, il ricorrente è interessato dalla decisione impugnata in quanto essa statuisce la sua mancata nomina quale segretario comunale. Lamentando una violazione della parità di - 8 - trattamento e censurando la presenza di gravi vizi formali della procedura di nomina, il ricorrente è pertanto legittimato ad inoltrare ricorso. 1.3. Secondo l'art. 52 cpv. 1 LGA il ricorso deve essere inoltrato per iscritto al Tribunale amministrativo entro 30 giorni dalla comunicazione della decisione impugnata. La LGA prevede inoltre che qualora in una decisione manchi l'indicazione dei mezzi d'impugnazione, l'impugnazione è ammessa entro due mesi dalla comunicazione della decisione (art. 22 cpv. 2 LGA). Nel caso in esame, il ricorrente ha inoltrato il ricorso entro il termine ordinario di 30 giorni malgrado la decisione non contenga l'indicazione dei rimedi giuridici. Il rispetto del termine d'impugnazione risulta in ogni caso pacifico. 1.4. Infine, anche i presupposti di forma ai sensi dell'art. 38 LGA sono rispettati. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine, motivo per cui il Tribunale amministrativo procede ad entrare nel merito. 2. Oggetto della lite è evidentemente la nomina del nuovo Segretario comunale del Comune di B._____. Il ricorrente chiede infatti che la decisione di nomina di C._____ sia annullata e di conseguenza che sia ristabilita la situazione precedente all'introduzione delle candidature e alla designazione del nuovo segretario comunale. 2.1. Il candidato a un concorso di nomina ha unicamente diritto a una procedura conforme alla legge. Egli non vanta infatti un diritto a essere nominato, ma solo a che la propria candidatura venga presa in considerazione dall‘autorità di nomina qualora i presupposti del concorso siano adempiuti. L‘autorità di nomina competente ha il diritto e il dovere di effettuare una selezione tra i candidati che soddisfano i requisiti. In tal senso, secondo la giurisprudenza l'autorità ha un'ampia discrezionalità (cfr. DTF 8C_199/2014 consid. 6.3). Secondo la sua prassi il Tribunale amministrativo esercita il proprio potere d'esame limitatamente alla - 9 - correttezza della procedura amministrativa che precede il rilascio di una decisione (cfr. PTA 2008 n. 29 consid. 2). 2.2. Il ricorrente censura la presenza di gravi vizi formali che giustificherebbero l'annullamento della decisione di nomina del Segretario comunale. In particolare, il ricorrente adduce una violazione del principio della parità di trattamento, del principio della buona fede e del principio della legalità. 2.2.1. Il principio della parità di trattamento di cui all'art. 8 della Costituzione federale (Cost.; RS 101) è strettamente legato alla protezione dall'arbitrio oggetto dell'art. 9 Cost. Una decisione è arbitraria quando non si fonda su motivi seri e oggettivi o appare priva di senso rispettivamente di scopo (DTF 147 I 16 consid. 4.2.1; DTF 143 I 1 consid. 3.3; DTF 138 I 321 consid. 3.2; DTF 136 II 120 consid. 3.3.2; DTF 134 II 124 consid. 4.1). Essa disattende invece il principio della parità di trattamento quando, tra casi simili, fa delle distinzioni che nessun fatto importante giustifichi oppure sottoponga ad un regime identico situazioni che presentino tra loro delle differenze rilevanti e di natura tale da rendere necessario un trattamento diverso (DTF 147 I 16 consid. 4.2.1; DTF 143 I 1 consid. 3.3; DTF 136 II 120 consid. 3.3.2; DTF 133 I 249 consid. 3.3). Positivamente, l'ossequio del principio della parità di trattamento impone che fattispecie giuridicamente uguali siano trattate in modo uguale e che fattispecie giuridicamente diverse vengano giudicate in modo diverso (DTF 134 I 23 consid. 9, DTF 131 I 103 consid. 3.4, DTF 129 I 357 consid. 6 e DTF 121 I 100 consid. 3a). 2.2.2. Il principio della buona fede ancorato all’art. 5 cpv. 3 e all'art. 9 Cost. – applicabile a tutto l’ambito dell’attività dello Stato – conferisce ad ogni individuo la facoltà di esigere che l’autorità statale si conformi alle sue promesse e sia coerente nei propri comportamenti, evitando di contraddirsi o di deludere la fiducia da essa ragionevolmente suscitata (DTF 131 II 627 consid. 6.1, DTF 130 I 26 consid. 8.1, DTF 125 I 209 - 10 - consid. 2c, DTF 122 II 123 consid. 3b/cc e DTF 121 I 181 consid. 2a; cfr. PTA 2008 n. 24). Esso vuole che l’amministrazione e gli amministrati si comportino reciprocamente in modo leale. In particolare, l’amministrazione deve astenersi da qualsiasi comportamento proprio a trarre in inganno l’amministrato e non deve poter trarre alcun vantaggio da un atteggiamento scorretto o poco chiaro da parte sua (DTF 129 II 381 consid. 7.1 e DTF 124 II 269 consid. 2a; cfr. PTA 2008 24). 2.2.3. Il principio della legalità statuisce che il diritto è fondamento e limite dell'attività dello Stato (art. 5 cpv. 1 Cost.). Ne discende che l'agire dello Stato deve sempre poter essere ricondotto a una base legale valida (cfr. TSCHANNEN/MÜLLER/KERN, op. cit., n. 386). 3. Prima di chinarsi sulle censure del ricorrente, il Tribunale si dedica alla primaria censura dell'opponente, secondo cui le critiche del ricorrente relative al contenuto del bando di concorso sarebbero tardive e in contrasto con il principio della buona fede e della sicurezza in diritto. Effettivamente si rileva che tali obiezioni, sollevate per la prima volta in sede di ricorso, sono tardive. Infatti, di fronte a tali presunte irregolarità nel bando di concorso, il ricorrente avrebbe dovuto reagire immediatamente e non aspettare l’esito per lui negativo del concorso per poi rimettere in discussione questioni che avrebbero eventualmente potuto essere sanate prima della nomina (cfr. STA U 2013 63 consid. 2). Nel caso in esame, tuttavia, anche se il ricorrente avesse impugnato il bando di concorso e presentato le sue censure tempestivamente, quest'ultime non avrebbero trovato accoglimento da parte di questo Tribunale. I motivi vengono presentati, in veste di motivazione eventuale, nelle considerazioni che seguono (consid. 4 e consid. 5). 4. Il ricorrente censura da un lato il contenuto formale del bando di concorso. A mente del ricorrente non ci sarebbe stato alcun motivo per procedere - 11 - con un concorso di nomina interna ai sensi dell'art. 10 ROP e prescindere dal pubblico concorso ai sensi dell'art. 8 ROP, tanto più che secondo ordinamenti in materia di personale i concorsi interni sarebbero previsti per esempio solo nel caso di promozioni per le funzioni di carriera interna a singole unità amministrative. Il municipio del Comune di B._____ avrebbe pertanto deciso di indire un concorso interno unicamente per favorire colui che poi è stato effettivamente nominato Segretario comunale. Il ricorrente lamenta infine il termine di dieci giorni per presentare la candidatura e il fatto che il candidato prescelto si trovasse ancora nel periodo di prova al momento della nomina. 4.1. Le argomentazioni del ricorrente non convincono questo Tribunale. Innanzitutto, l'art. 10 ROP prevede esplicitamente la possibilità di indire un concorso interno, ovvero aperto unicamente ai propri dipendenti nominati, per favorire la mobilità interna o per altri giustificati motivi. A questo proposito l'opponente fa giustamente notare che l'art. 10 ROP costituisce una cosiddetta "Kannvorschrift", e meglio, che la decisione circa il se e il quando indire un concorso interno rientra nel margine d'apprezzamento del Municipio del Comune di B._____. Alla luce del fatto che la funzione di Segretario comunale presuppone la conoscenza dell'amministrazione comunale (cfr. art. 5 dell'Ordinanza esecutiva del municipio al ROP [OROP]), risulta plausibile che il Municipio del Comune di B._____ abbia inizialmente ritenuto opportuno aprire il concorso ai dipendenti comunali già nominati, tanto più se, come afferma, riteneva vi fossero dei possibili candidati idonei all'interno dell'amministrazione comunale. Sulla base di ordinamenti in materia di personale non meglio specificati, il ricorrente sostiene che i concorsi interni entrino in considerazione solo in caso di promozioni per le funzioni di carriera interna a singole unità amministrative. Tale asserzione non trova fondamento in alcuna base legale comunale e non può pertanto essere sentita. A titolo di comparazione, questo Tribunale ricorda che anche la l'Ordinanza sul - 12 - personale del Cantone dei Grigioni (OCPers; CSC 170.410) dispone che l'autorità di assunzione può rinunciare ad una messa a pubblico concorso dei posti vacanti in caso di promozioni interne o candidature interne idonee (art. 2 cpv. 2 lett. a OCPers). 4.2. Anche per quanto concerne la decisione circa il periodo di esposizione del bando di concorso interno, le argomentazioni del ricorrente non convincono questo Tribunale. Il riferimento al periodo di almeno 15 giorni di esposizione del bando di concorso – previsto dall'art. 8 ROP per la procedura di nomina mediante pubblico concorso – non risulta appropriato e applicabile per analogia, in quanto il caso in esame tratta di un concorso interno. Il fatto che il legislatore abbia previsto un periodo minimo di esposizione in caso di messa a pubblico concorso dei posti vacanti si spiega con il fatto che i candidati esterni necessitano forzatamente di più tempo per entrare a conoscenza del bando di concorso e scoprirsi interessati al posto vacante. Ciò non vale invece per un bando di concorso interno, che plausibilmente giunge molto più rapidamente all'attenzione dei dipendenti già in funzione presso il Comune – come tra l'altro è avvenuto nel caso in esame, in cui i dipendenti comunali nominati sono stati informati personalmente del concorso interno. L'art. 10 ROP, che riguarda per l'appunto le nomine interne, non contiene alcuna indicazione riguardo alla durata di esposizione del bando, ragione per cui il Comune di B._____ è libero di esercitare il suo potere discrezionale in tal senso. In ogni caso, il termine di all'incirca dieci giorni appare sostenibile. 4.3. Per quanto riguarda la censura del ricorrente circa i dipendenti nominati che si trovano ancora nel periodo di prova al momento della candidatura, si rileva che il ROP non presenta alcuna riserva in tal senso. Ad essere rilevante per partecipare a un concorso interno è unicamente il fatto di essere un dipendente nominato (cfr. art. 10 ROP), ovvero un dipendente assunto a tempo indeterminato nell'organico comunale (art. 6 ROP). Non si capisce in che modo e su che base il ricorrente voglia condizionare - 13 - l'essere un dipendente nominato, e quindi indirettamente l'efficacia del contratto, al periodo di prova. Come fa giustamente notare l'opponente, il periodo di prova non ha influsso sui diritti e doveri contrattuali delle parti, ma permette unicamente ai contraenti di disdire il rapporto di lavoro a condizioni facilitate (cfr. PORTMANN/RUDOLPH, in: WIDMER LÜCHINGER/OSER (Ed.), Basler Kommentar Obligationenrecht I, 7. ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2020, art. 335b n. 1 e 14). Al momento della candidatura e poi della nomina, C._____ era un dipendente nominato del Comune opponente e in quanto tale legittimato a partecipare al concorso interno giusta l'art. 10 ROP. Pertanto, la censura del ricorrente non merita accoglimento e va integralmente respinta. Per completezza si precisa che anche la censura del ricorrente, per cui C._____ sia stato originariamente nominato dal Comune di B._____ quale "G._____" con bando di concorso irregolare, non merita accoglimento in quanto essenzialmente infondata e in ogni caso tardiva. 4.4. La scelta di indire un concorso di nomina interna ai sensi dell'art. 10 ROP e di fissare un termine per la presentazione della candidatura risulta essere sostenibile, ragione per cui questo Tribunale constata che il Municipio del Comune di B._____ ha esercitato senza abuso il suo potere d'apprezzamento. La scelta del Municipio del Comune di B._____ non risulta nemmeno violare il principio della parità di trattamento e della buona fede, in quanto sia il ricorrente che C._____ hanno potuto partecipare al concorso interno – essendo entrambi dipendenti nominati al momento della candidatura – e il termine fissato dal bando di concorso non è risultato essere d'intralcio alla loro candidatura. 5. Il ricorrente censura altresì il contenuto materiale del bando di concorso, ovvero i requisiti di nomina. A mente del ricorrente, il Municipio del Comune di B._____ avrebbe derogato i requisiti da soddisfare ai sensi dell'OROP al fine di facilitare la nomina del candidato prescelto. Più - 14 - precisamente, il Municipio ha previsto nel bando di concorso dei requisiti di nomina diversi da quanto prescritto dall'art. 3 OROP. È pertanto legittimo interrogarsi sull'agire del Municipio e sulla relativa compatibilità con il principio della legalità, della buona fede e della parità di trattamento dei concorrenti, visto anche che l'opponente, nelle sue memorie scritte, non ha esposto alcun motivo volto a giustificare la modifica dei requisiti di nomina. Di nuovo nell'ottica di una motivazione eventuale, il Tribunale si china in una valutazione di questa censura malgrado la sua intempestività. 5.1. Giusta l'art. 37 cpv. 3 lett. c SC l'emanazione e la modifica di ordinanze spetta al Municipio. Lo stesso è competente per l'assunzione del personale del comune (art. 39 lett. a SC; cfr. anche art. 4 ROP). Ciò premesso e in applicazione dell'art. 7 ROP, secondo cui i requisiti di base per la nomina vengono determinati dal Municipio a dipendenza della funzione professionale, il Municipio ha determinato i requisiti di nomina per la funzione di Segretario comunale all'art. 3 OROP, ovvero in un'ordinanza esecutiva. Il Municipio del Comune di B._____ è dunque l'organo comunale competente per emanare e modificare tali ordinanze (art. 37 cpv. 3 lett. c SC), per assumere il personale del comune (art. 39 lett. a SC; cfr. anche art. 4 ROP) nonché per fissare i requisiti di base per la nomina a dipendenza della funzione professionale (art. 7 ROP). La modifica dei requisiti di cui all'art. 3 OROP da parte del Municipio è dunque avvenuta in osservanza del principio della legalità e nel pieno rispetto della sua competenza in merito. - 15 - 5.2. A livello formale, tale modifica si è attuata nella forma di bando di concorso, il quale – tra l'altro – potrebbe essere considerato una decisione di portata generale ("Allgemeinverfügung", cfr. TSCHANNEN/MÜLLER/KERN, op. cit., n. 685 segg.) in quanto regola, nel singolo caso, i nuovi requisiti di nomina per la funzione specifica di Segretario comunale, e allo stesso tempo si rivolge a una collettività di destinatari, ovvero i dipendenti nominati del Comune di B._____. Quest'ultimi hanno ricevuto il bando di concorso per e-mail e dallo stesso hanno potuto evincere, tutti senza distinzione, quali fossero i requisiti di nomina. Coloro che si sono candidati, ovvero il ricorrente e C._____, conoscevano tali requisiti e non hanno quindi ricevuto un trattamento differenziato da parte del Comune di B._____. Parimenti risulta rispettato il principio della buona fede. 5.3. Appurato che l'agire del Municipio del Comune di B._____ rientra nell'ambito delle sue competenze e appurato che la modifica dei requisiti per mezzo di un bando di concorso non ha attentato al principio della legalità, della parità di trattamento e della buona fede, è ora opportuno – sempre a titolo abbondanziale – valutare i nuovi requisiti in quanto tali. 5.3.1. Per la funzione di Segretario comunale l'art. 3 OROP prevede i seguenti requisiti di nomina: licenza universitaria in diritto o economia; maturità commerciale; altri titoli di studio commerciali con almeno 10 anni di esperienza nella conduzione di un'amministrazione pubblica o ente equivalente; ottima conoscenza parlata e scritta del tedesco. A questi requisiti di nomina vanno aggiunti quelli di base all'art. 7 ROP, secondo cui vengono nominate solo persone che godono dell'esercizio dei diritti civili e di una buona reputazione, e che adempiono ad altre tre condizioni: essere di costituzione fisica idonea all'esercizio della funzione, non essere iscritti nel casellario giudiziale centrale per crimini o delitti, e possedere i certificati e i titoli richiesti. - 16 - Il bando di concorso del 10 agosto 2022 richiedeva invece che il candidato avesse conseguito la maturità commerciale e dimostrasse esperienza nel settore pubblico (conduzione di un'amministrazione, coordinamento dei dipendenti e presentazione davanti a un pubblico). Inoltre, per quanto riguarda le conoscenze linguistiche, il bando di concorso richiedeva buone conoscenze delle lingue nazionali e dell'inglese. 5.3.2. Da un confronto dei requisiti di cui all'OROP e al bando di concorso, emerge una modifica al requisito dell'esperienza e una modifica relativa alle conoscenze linguistiche. Anche con queste modifiche il ricorrente risponde ai requisiti di gara (riguardo al diploma egli possiede la maturità liceale, dunque una qualifica superiore), che non hanno quindi impedito una sua candidatura. Allo stesso tempo non può essere escluso che l'opponente abbia modificato i requisiti per permettere a più impiegati di candidarsi, in particolare a C._____, in quanto egli stando al suo curriculum ha buone competenze in tedesco (come previsto dal bando) e non ottime (come previsto dall'OROP). In ogni caso, l'opponente non ha ritenuto che la candidatura del ricorrente non adempisse ai requisiti, bensì che un'altra candidatura (quella di C._____) rispecchiasse meglio le esigenze richieste. Si tratta dunque di una decisione che rientra nel suo margine discrezionale e che non è motivata dall'incompatibilità con i requisiti del bando della candidatura del ricorrente. 5.4. A prescindere dai motivi che hanno spinto il Municipio del Comune di B._____ a modificare i requisiti di nomina – che in ogni caso non hanno ostacolato la candidatura del ricorrente –, questo Tribunale constata che tale decisione rientra nelle competenze e nel potere discrezionale del Municipio, esercitato senza abuso nel caso in esame. Inoltre, il contenuto materiale del bando di concorso, che è stato debitamente portato all'attenzione di tutti i possibili candidati, non lascia emergere violazioni ai principi della legalità, della buona fede e della parità di trattamento dei concorrenti. - 17 - 6. Per quanto riguarda la scelta del candidato, si ricorda che secondo la sua prassi il Tribunale amministrativo non può intervenire nella decisione di nomina. Ma anche volendo esaminare la decisione di nomina, nell'ampio margine discrezionale di cui gode l'autorità il Tribunale – come si vedrà di seguito – non intravede una violazione del diritto (compreso l'uso eccessivo o l'abuso del potere discrezionale) ai sensi dell'art. 51 cpv. 1 LGA. 6.1. Il ricorrente sostiene in sede di ricorso che C._____ non adempie ai requisiti di nomina di cui all'art. 3 OROP, argomentando in sostanza che la decisione di nomina violi il principio della legalità e della parità di trattamento. In seguito, in sede di replica il ricorrente pone l'attenzione sul fatto che non sembra essere avvenuto un confronto tra le effettive qualifiche dei candidati e quindi che non sia stata allestita una graduatoria. Egli si interroga inoltre su quali criteri oggettivi siano stati presi in considerazione dal Comune di B._____, e quali di essi siano risultati determinanti per la nomina del candidato prescelto. Rimarca infine che le competenze linguistiche di C._____, soprattutto quelle in tedesco, non siano state verificate dal Comune di B._____, malgrado esse siano indispensabili (almeno livello C) per poter interagire con l'amministrazione cantonale. Il ricorrente mette inoltre in dubbio che le precedenti funzioni lavorative di C._____ soddisfino il requisito dell'esperienza necessaria per la funzione di Segretario comunale. 6.2. Innanzitutto si rileva che il ricorrente ha combinato in un unico scritto le censure al bando di concorso e l'impugnazione della decisione di nomina, considerando determinanti i requisiti di nomina all'art. 3 OROP. Come appena evidenziato, tali censure sono tardive e irricevibili – a fare stato per la nomina del Segretario comunale sono, nel caso in esame, i requisiti fissati dal bando di concorso del 10 agosto 2022. - 18 - Per quanto riguarda la decisione di nomina, effettivamente l'opponente non ha presentato una graduatoria oggettiva volta a comparare le due candidature pervenute e non ha nemmeno indagato sulle competenze e sull'esperienza dei candidati. Tuttavia, alla luce del fatto che entrambi i candidati erano già attivi in seno all'amministrazione comunale, è plausibile che il Municipio del Comune di B._____ non abbia avuto bisogno di approfondire le candidature del ricorrente e di C._____. Al momento della candidatura C._____ svolgeva infatti la funzione di G._____ – il Municipio era quindi plausibilmente al corrente delle sue conoscenze linguistiche e competenze lavorative. L'opponente presenta in modo convincente nel corso delle sue memorie scritte (cfr. per esempio duplica, pag. 7 e segg.) che C._____ adempie ai requisiti previsti dal bando. Pertanto, il Tribunale amministrativo ritiene plausibile che la scelta del Municipio del Comune di B._____ sia caduta su C._____ per le sue competenze, conoscenze e passate esperienze lavorative. La nomina di C._____ non viola alcun principio costituzionale, ragione per cui può essere confermata. 7. Questo Tribunale conferma dunque che il Municipio del Comune di B._____ ha indetto un concorso per la nomina di Segretario comunale e nominato C._____ senza abusare del suo potere discrezionale e nel rispetto dei principi costituzionali della parità di trattamento, della buona fede e della legalità. Ciò considerato, per quanto ammissibile, il ricorso deve essere respinto. 8. Alla luce dell'esito della procedura di ricorso, si rende superfluo entrare nel merito della censura dell'opponente secondo cui questo Tribunale non potrebbe annullare la decisione di nomina e, di conseguenza, l'assunzione di C._____, visto il contratto in essere regolarmente sottoscritto. 9. Ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 LGA nella procedura di ricorso e nella procedura d'azione la parte soccombente deve di regola assumersi le spese. Come - 19 - già statuito dal Tribunale federale, la decisione di non nomina di un candidato costituisce una questione patrimoniale (cfr. STF 8C_596/2017 consid. 1.1, STF 8C_165/2010 consid. 1.2; cfr. HÄBERLI, in: NIGGLI/UEBERSAX/WIPRÄCHTIGER/KNEUBÜHLER (Ed.), Basler Kommentar Bundesgerichtsgesetz, 3. ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2018, art. 83 n. 173). La pretesa del ricorrente persegue infatti sostanzialmente un fine economico in quanto riguarda la decisione di (non) nomina per una funzione retribuita. L'oggetto del litigio è quindi di natura pecuniaria e considerato il mancato compenso a causa della non assunzione, il valore litigioso ammonta ad almeno CHF 15'000. Si giustifica pertanto il prelievo di una tassa di Stato pari a CHF 2'000.00, che parimenti alle spese di cancelleria viene posta a carico del ricorrente. Alla convenuta non sono assegnate ripetibili giusta la regola all'art. 78 cpv. 2 LGA. III. Per questi motivi il Tribunale giudica: 1. Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Vengono prelevate le seguenti spese processuali: - una tassa di Stato di CHF 2'000.00 - e le spese di cancelleria di CHF 392.00 totale CHF 2'392.00 Tali spese sono poste a carico di A._____. 3. Non sono assegnate ripetibili. 4. [Vie di diritto] 5. [Comunicazione]