<h2>SubmittedText<h2><p>La Confederazione dispone di un programma per la ricerca energetica a cura della Commissione federale per la ricerca energetica. Tale Commissione dovrebbe fungere da organo tecnico politicamente neutro, ma è in atto una tendenza a politicizzarla in misura sempre crescente. Alla luce di ciò, si invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo si assicura che la Commissione, anche in futuro, resti fedele al suo approccio tecnico?</p><p>2. Quali misure intende adottare per impedire qualsiasi politicizzazione della Commissione?</p><p>3. In che modo si possono coinvolgere le PMI nella Commissione? Le grandi imprese dispongono oggi di più rappresentanti. </p><p>4. In che modo è possibile tenere conto nella Commissione della formazione professionale superiore orientata alla pratica? La formazione accademica è oggi ben rappresentata.</p><p>5. Quali misure intende adottare per porre fine alla seguente situazione irregolare oggi esistente: il presidente dell'Agenzia Cleantech svizzera (Act) è membro della Commissione per la ricerca energetica. Le agenzie per l'energia attuano i meccanismi di esenzione in collaborazione con l'Ufficio federale dell'energia secondo la legge sul CO2. Ciò significa che il medesimo Ufficio federale che collabora con l'agenzia ha la stessa agenzia - una delle due - nel comitato direttivo. Questo non è altro che collusione e favoritismo nei confronti di una e a scapito dell'altra. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La Commissione federale per la ricerca energetica (CORE) ha il compito di fornire consulenza al Consiglio federale e al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC offrendo il punto di vista degli esperti del settore. In quanto commissione amministrativa secondo l'articolo 8a capoverso 2 dell'ordinanza sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (OLOGA; RS 172.010.1), la CORE non è attiva politicamente e non dispone di competenze decisionali. I compiti della CORE sono verificati regolarmente e disciplinati in una decisione di istituzione.</p><p>3. La CORE conta 15 membri in rappresentanza dell'industria, delle aziende che operano in campo energetico, dei Politecnici federali, delle Università, delle scuole universitarie professionali e dei Cantoni. L'Ufficio federale dell'energia, l'Ufficio federale dell'ambiente, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione e la Commissione per la tecnologia e l'innovazione sono rappresentati da partecipanti senza diritto di voto. Le PMI sono rappresentate nella CORE da quattro membri, la grande industria da due. Il Consiglio federale ritiene che le PMI siano adeguatamente rappresentate.</p><p>4. La formazione professionale superiore orientata alla pratica è rappresentata da una persona; si tratta di un numero adeguato per l'adempimento dei compiti della CORE.</p><p>5. La CORE è una commissione del Consiglio federale che svolge esclusivamente una funzione consultiva. La nomina dei membri avviene ad personam e non in quanto "rappresentanti di interessi". A questo riguardo, nel rispetto dei criteri di cui all'articolo 57e della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (RS 172.010) e degli articoli 8b e seguenti OLOGA, si mira a garantire un ventaglio il più ampio possibile di formazioni, esperienze, età anagrafiche e iter professionali dei membri, nonché una rappresentanza equilibrata dei sessi e delle regioni linguistiche. La nomina del Presidente dell'agenzia energetica Act è stata valutata in sede preparatoria, tenendo conto anche dei possibili conflitti d'interesse. Il Consiglio federale non rileva elementi di irregolarità che debbano essere eliminati. Lo svolgimento della funzione di Presidente della Act e la partecipazione alla CORE in qualità di membro non presentano punti di contatto di carattere commerciale.</p>  Risposta del Consiglio federale.