<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per i motivi che seguono il greggio non è adatto a costituire una riserva strategica, da cui trarre notevoli vantaggi. </p><p>- Le capacità di stoccaggio esistenti per il greggio in entrambe le raffinerie svizzere servono al fabbisogno corrente e non all'immagazzinamento di ulteriori riserve strategiche di greggio. L'installazione di altre cisterne per lo stoccaggio del greggio sarebbe pressoché impossibile sia per motivi finanziari, sia per motivi legati alla pianificazione del territorio e alla legislazione sulla protezione dell'ambiente, e sarebbe eventualmente realizzabile solo con un dispendio sproporzionatamente elevato.</p><p>- La copertura della maggior parte del fabbisogno svizzero di greggio è garantita oggigiorno tramite importazioni di prodotti finiti. Le raffinerie non dispongono attualmente di capacità sufficiente per trasformare, in caso di crisi, in tempo utile le riserve strategiche di greggio in prodotti finiti. Le capacità bastano solo per coprire circa la metà del fabbisogno svizzero di prodotti derivati dal greggio. </p><p>- Nel quadro della politica 2004-2007 in materia di scorte obbligatorie, di cui il Consiglio federale ha preso atto nel mese di ottobre 2003, il volume delle scorte obbligatorie di prodotti derivati dal greggio è rimasto invariato, ossia pari a 4,5 mesi di consumo medio, a causa dell'attuale situazione di minaccia. L'incertezza dello sviluppo politico e di quello economico nei possibili Paesi alleati in cui si estrae il petrolio costituisce un argomento contrario al mantenimento di riserve strategiche di greggio all'estero. Bisogna osservare altresì che la logistica e l'infrastruttura per l'approvvigionamento vengono sempre più ottimizzate sia all'estero sia in Svizzera. Tuttavia questo fa diminuire rapidamente le capacità logistiche e aumentare le probabilità che si verifichino guasti.</p><p>2. L'oro della Banca nazionale adempie uno scopo diverso da quello proposto nel postulato della riserva strategica sottoforma di greggio stoccato eventualmente anche all'estero. </p><p>- L'oro e le riserve di divise costituiscono le riserve monetarie della Banca nazionale svizzera. Questi attivi della Banca nazionale assolvono importanti funzioni di politica monetaria. La Banca nazionale può in qualsiasi momento vendere le riserve di divise in cambio di franchi per sostenere il valore esterno del franco. In situazioni di emergenza, le riserve auree della Banca nazionale contribuiscono a mantenere la solvibilità della Svizzera nei confronti dell'estero. Per motivi di diversificazione, l'oro della BNS è depositato sia in Svizzera sia all'estero.</p><p>- Utilizzare le riserve auree della Banca nazionale per costituire una riserva di petrolio ostacolerebbe lo svolgimento dei compiti di politica monetaria da parte della banca centrale. Il Consiglio di banca della BNS ha verificato il 22 ottobre 2004 l'ammontare delle riserve monetarie ed è giunto alla conclusione che la BNS, dopo lo scorporo delle 1300 tonnellate di oro e dopo la riduzione della riserva per le distribuzioni future, dispone nel complesso di riserve monetarie adeguate per adempiere oggi e in futuro il suo mandato legislativo.</p><p>3. A seguito della reiezione del postulato, il numero 3 diviene privo di oggetto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.