<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo quanto riportato dai media, il presidente della Repubblica federale di Germania Joachim Gauck non assisterà ai Giochi olimpici invernali di Sochi, aderendo così, per sua stessa affermazione, al movimento di boicottaggio contro le leggi omofobe della Russia e contro altre gravi violazioni dei diritti dell'uomo da parte di tale Paese.</p><p>Per le atlete e gli atleti che da anni lavorano duramente in vista di questo evento, un simile boicottaggio rappresenterebbe un enorme sacrificio. È quindi comprensibile che la stragrande maggioranza di questi sportivi voglia partecipare ai giochi, sebbene con una sensazione sgradevole. Anche e soprattutto per questo è necessario agire a livello politico.</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta la situazione dei diritti dell'uomo in Russia nell'ottica delle leggi omofobe, dell'atteggiamento del Paese nei confronti delle sentenze di tribunali internazionali (Tribunale marittimo internazionale nel caso della nave di Greenpeace) nonché della libertà di opinione e della democrazia? Quali sono gli sviluppi che il Consiglio federale prevede nei prossimi anni?</p><p>2. Aderisce al movimento di boicottaggio internazionale e rinuncia a una presenza politica ufficiale ai Giochi olimpici di Sochi?</p><p>3. In caso di partecipazione: come pensa di sollevare la questione della violazione dei diritti dell'uomo nel quadro dei Giochi olimpici di Sochi e di adempiere pertanto il proprio mandato costituzionale in materia di politica estera?</p><p>4. Come pensa di sfruttare la grande attenzione internazionale su Sochi per discutere, insieme ad altri Paesi coinvolti, della distruzione dell'Artico, sostenere le attiviste e gli attivisti di Greenpeace nell'ambito del processo a loro carico e impegnarsi affinché la sentenza del Tribunale marittimo internazionale venga eseguita?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il miglioramento della situazione dei diritti dell'uomo nel mondo rappresenta una priorità della politica estera della Svizzera. Il Consiglio federale è preoccupato dagli ultimi sviluppi in Russia relativi alla legge "antipropaganda" e alla limitazione della libertà di espressione. La Svizzera esprime la propria inquietudine in proposito a livello sia bilaterale (le consultazioni sui diritti dell'uomo che conduce da oltre dieci anni con la Russia costituiscono un prezioso canale per scambi aperti, diretti e intensi sull'argomento) sia multilaterale (p. es. in seno al Consiglio dei diritti umani dell'ONU, all'OSCE e al Consiglio d'Europa) e approfitta di questi incontri per richiamare la Russia ai suoi obblighi internazionali ed esortarla a migliorare la situazione dei diritti dell'uomo sul suo territorio, in particolare in materia di libertà d'espressione e di riunione e nell'ambito dei diritti delle persone LGBTI.</p><p>Il Consiglio federale ha preso atto della recente amnistia di cui hanno beneficiato detenuti come Mikhaïl Khodorkovski, i membri del gruppo Pussy Riots e il cittadino svizzero Marco Weber. Rimane tuttavia il fatto che l'invio di segnali contraddittori e le nuove basi legali non gli consentono di fare previsioni sulla possibile evoluzione della situazione dei diritti dell'uomo in Russia.</p><p>2. Il Consiglio federale non ritiene opportuno boicottare i Giochi olimpici di Sotchi. Su invito del governo russo, il presidente della Confederazione e il capo del DDPS lo rappresenteranno ufficialmente a questo evento. Il capo del DFI presenzierà invece le Paraolimpiadi.</p><p>3. Come già sottolineato nelle risposte alle interpellanze Naef 13.3917, "Divieto di propaganda per omosessuali in Russia e Giochi olimpici", e Trede 13.3686, "Il Consiglio federale si oppone all'omofobia in Russia, anche in vista del grande evento sportivo che avrà luogo prossimamente in questo Paese?", il Consiglio federale ritiene che i Giochi olimpici non rappresentino il quadro più appropriato per esaminare in maniera approfondita la situazione dei diritti dell'uomo in Russia, tema che affronta invece in occasione degli incontri bilaterali e multilaterali menzionati nella risposta alla prima domanda.</p><p>4. Come ha già menzionato, il Consiglio federale non intende utilizzare i Giochi olimpici di Sotchi per parlare di temi politici. La Svizzera si è attivata per la liberazione del suo cittadino Marco Weber facendo leva sulla protezione consolare e sfruttando tutti i contatti disponibili. Il Consiglio federale ha preso atto dell'amnistia, di cui ha beneficiato anche Marco Weber, e si rallegra per lui e per i suoi cari.</p>  Risposta del Consiglio federale.