<h2>SubmittedText<h2><p>Il Popolo svizzero e la Confederazione hanno adottato oltre una dozzina di disposizioni costituzionali a favore della produzione e dell'utilizzazione di energia e di "un consumo energetico parsimonioso e razionale" (art. 89 cpv. 1 e 2 Cost.). In nessun punto la Costituzione federale accenna alle emissioni di CO2, perché queste saranno automaticamente ridotte come logica conseguenza della riduzione del consumo di energie fossili prescritta dalla stessa Costituzione.</p><p>A quanto pare, il mandato costituzionale votato dal popolo svizzero non piace ad alcuni architetti del Politecnico federale di Zurigo (PFZ). Con i loro proclami su un cambio di paradigma verso un'architettura a emissioni zero ("towards zero-emissions architecture"), essi vogliono minare le misure di riduzione più efficaci delle perdite di energia e delle emissioni di CO2 adottate sinora nel settore degli edifici e porre un termine alla collaborazione esemplare tra cantoni, scuole universitarie professionali e imprese d'impiantistica. Gli standard di costruzione Minergie/Minergie-P vengono criticati senza ragione. Siccome alcune eminenze grigie del PFZ non sono in grado di rispondere a domande decisive sul consumo energetico complessivo e specialmente sul consumo di elettricità per il suo trasporto dall'estate all'inverno e viceversa, è lecito pensare che abbiano intenzione di pianificare nuovi progetti "divoratori di energia", come avvenne prima della crisi del petrolio del 1974. Paragonate a quanto si può ottenere con l'odierno stato della tecnica, le perdite di energia sarebbero massicce.</p><p>1. Conforme o contrario alla Costituzione: il Consiglio federale può garantire che il nuovo modello di riscaldamento del PFZ di Hönggerberg e tutti gli altri edifici riscaldati del PFZ, quanto a consumo complessivo di energia e specialmente quanto a consumo di elettricità, raggiungano lo stato della tecnica edilizia conforme alla Costituzione, per esempio lo standard Minergie-P/casa passiva o equivalente, oppure lo standard "edifici a energia positiva" (PEB, dal tedesco "Plus-Energie-Bauten"), con un consumo complessivo massimo di energia pari a 25-45 chilowattora per metro quadrato all'anno?</p><p>2. Mandato costituzionale: se gli obiettivi succitati non venissero raggiunti, in che modo il Consiglio federale intende provvedere, per gli edifici del PFZ, a un "consumo energetico parsimonioso e razionale" secondo l'articolo 89 capoversi 1 e 2 della Costituzione federale?</p><p>3. Peggioramento dell'indipendenza svizzera: la rinuncia a costruire edifici residenziali e commerciali rispettosi dell'efficienza energetica, con la motivazione che il consumo di energia non ha più un'importanza decisiva (cfr. "NZZ", 19 novembre 2010), non equivale forse a un enorme peggioramento della nostra situazione di dipendenza energetica dell'80 per cento dall'estero, e specialmente dai Paesi esportatori di petrolio e dalla Russia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli standard Minergie, Minergie-P e PEB (dal tedesco "Plus-Energie-Bauten", edifici a energia positiva) sono finalizzati a ridurre in misura significativa il consumo energetico; nel perseguire quest'obiettivo, tuttavia, tengono conto solo indirettamente delle emissioni di CO2. Poiché il parco immobiliare svizzero produce attualmente quasi la metà delle emissioni di anidride carbonica del nostro Paese, ai fini della protezione del clima è fondamentale che le istituzioni del settore dei PF cerchino un modo per contenerle. Con il piano denominato "Towards Zero-Emissions Architecture" (ossia verso un'architettura a emissioni zero), il dipartimento di architettura del Politecnico federale di Zurigo (PFZ) intende indicare una possibile via da seguire per raggiungere questo obiettivo.</p><p>Gli edifici utilizzati dal settore dei PF sono per la maggior parte di proprietà della Confederazione. Ne consegue che gli obiettivi e i requisiti federali si applicano parimenti alle nuove costruzioni e alle trasformazioni di edifici nel settore dei PF. Con l'accordo del proprietario, singoli edifici possono, a scopo di ricerca, perseguire obiettivi energetici diversi rispetto a quelli fissati per i progetti edilizi ordinari, subordinati a strategie di riduzione del consumo di energia e a prescrizioni cantonali. Il progetto di ricerca HPZ (Hönggerberg Physik Zentralgebäude) realizzato sul campus Science City del PFZ di Hönggerberg ne è un esempio: stando ai piani, dopo un risanamento integrale il vecchio edificio HPZ dovrebbe riuscire a soddisfare lo standard Minergie per le nuove costruzioni che prevede un consumo energetico di 40 chilowattora per metro quadrato all'anno; esso, comunque, non riuscirà a soddisfare gli standard Minergie-P e PEB menzionati nell'interpellanza. In questo progetto pilota si tenta di raggiungere, a scopo di ricerca, un equilibrio ottimale fra il risparmio energetico e l'auspicata, significativa riduzione delle emissioni di CO2. Nella sua seduta del 26 aprile 2010, la Commissione delle costruzioni pubbliche del Consiglio nazionale è stata informata sulle strategie energetiche e sugli obiettivi in materia di sostenibilità raggiunti nella gestione del parco immobiliare del settore dei PF.</p><p>2. Le strategie energetiche previste per i due siti del PFZ (Hönggerberg e centro città) adempiono i requisiti legali. Il PFZ si adopera attivamente per attuare gli obiettivi di un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, economico e rispettoso dell'ambiente, così come di un uso parsimonioso e razionale dell'energia. Nei suoi progetti di costruzione cerca, nella misura del possibile, di puntare su energie indigene e rinnovabili e di ridurre il consumo energetico. Pertanto, diversi edifici nuovi o integralmente risanati del PFZ soddisfano, o addirittura superano in positivo, lo standard Minergie.</p><p>Laddove è possibile realizzare accumulatori di calore sotterranei, il piano del PFZ per un'architettura a emissioni zero consente di allentare in modo opportuno, per motivi architettonici, funzionali ed economici, il severo principio della riduzione al minimo del fabbisogno energetico.</p><p>3. Attuare le misure previste dalle strategie energetiche per i siti del PFZ di Hönggerberg e del centro città non significa rinunciare a costruire secondo i principi dell'efficienza energetica. Anzi, il PFZ ritiene che perseguire gli obiettivi secondo queste strategie sia un ottimo mezzo per ridurre in modo costante il consumo energetico complessivo e le emissioni di CO2 dei propri edifici.</p>  Risposta del Consiglio federale.