<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Su iniziativa di chi è stato effettuato tale viaggio (dal 17 al 19 maggio 2006)?</p><p>- Tale visita a Mosca è avvenuta nell'ambito di una richiesta di assistenza giudiziaria da parte russa? In caso affermativo, perché la rispettiva richiesta non figura negli atti della procedura di assistenza giudiziaria?</p><p>- Quale è stata la necessità o soltanto l'utilità di tale viaggio per l'esecuzione delle rogatorie russe?</p><p>- Chi si è assunto le spese (volo, pernottamenti, vitto, spese in loco a Mosca) di tale viaggio?</p><p>- Perché, oltre al procuratore federale Jacques Rayroud e alla sua sostituta, hanno partecipato anche un consulente scientifico del MPC nonché un rappresentante dell'UFG?</p><p>- Sono stati allestiti ordini del giorno per questo viaggio a Mosca? In caso affermativo, perché non figurano negli atti della procedura di assistenza giudiziaria?</p><p>- Quali informazioni e documenti della procedura svizzera di assistenza giudiziaria sono stati trasmessi alle autorità russe in occasione di tale visita? </p><p>- Quali informazioni e documenti sui progressi della procedura russa sono stati trasmessi alla delegazione in occasione di tale visita?</p><p>- Il MPC ha verificato quanto sostenuto dai suoi interlocutori russi in tale periodo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La procedura d'assistenza giudiziaria nel caso Yukos è attualmente pendente; se le parti ritengono che le questioni poste dal viaggio in Russia implichino censure di ordine giuridico, possono adire le vie legali a loro disposizione. I fatti nel caso Yukos sono molto complessi, i reati menzionati nella domanda di assistenza giudiziaria riguardano somme considerevoli e la Federazione di Russia ha dovuto a più riprese completare la sua richiesta, in particolare in seguito a una decisione del 4 gennaio 2006 del Tribunale federale. Tale caso ha inoltre una vasta portata politica vista l'influenza esercitata in tutti gli ambiti dalle relazioni tra Svizzera e Russia. </p><p>Rammentato ciò, il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p>Le autorità svizzere hanno effettuato un viaggio in Russia per assicurarsi che le autorità russe di perseguimento penale fossero ancora interessate all'assistenza giudiziaria nel caso Yukos e fossero in grado di fornire rapidamente le informazioni complementari chieste dal Tribunale federale nella sua decisione del 4 gennaio 2006. La Federazione di Russia non è dunque stata all'origine del viaggio.</p><p>Alla luce della particolare situazione esposta nella premessa, il viaggio era necessario, poiché ha permesso ai membri della delegazione di chiarire in modo diretto e completo le questioni sollevate dal Tribunale federale nella sua decisione del 4 gennaio 2006.</p><p>Le spese di viaggio sono state sostenute dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e dall'Ufficio federale di giustizia (UFG); ogni ufficio si è assunto le proprie spese. </p><p>L'aggiunto scientifico del MPC è uno specialista della Russia e ha messo le proprie conoscenze linguistiche a disposizione della delegazione; quanto al rappresentante dell'UFG, ha partecipato al viaggio in considerazione dell'importanza generale che il caso Yukos riveste in materia di assistenza giudiziaria con la Russia.</p><p>La delegazione svizzera e quella russa hanno trattato, nell'ordine, i punti che erano stati precedentemente fissati dal MPC in una lettera del 12 marzo 2006 inviata alle autorità russe, nonché le questioni sollevate dal Tribunale federale.</p><p>Conformemente alla legislazione in materia di assistenza giudiziaria, in occasione di tale viaggio nessun atto e nessuna informazione sono stati comunicati alle autorità russe di perseguimento penale così come alla delegazione svizzera. Il MPC ha acquisito, e al momento sta analizzando, le informazioni complementari richieste dal Tribunale federale nell'agosto e nel settembre 2006.</p>  Risposta del Consiglio federale.