<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali in modo tale che i combustibili e i carburanti liquidi non siano più imposti sulla base del volume o del peso, bensì secondo il contenuto energetico. Occorre inoltre verificare se un disciplinamento analogo è applicabile anche ai vettori energetici gassosi e a eventuali vettori solidi futuri.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con l’introduzione dell’imposta sugli oli minerali il 1°&nbsp;gennaio 1997, la base di calcolo dei dazi sui carburanti (calcolo per 100&nbsp;kg) è stata convertita senza incidenza sul bilancio nella nuova base di calcolo (1000&nbsp;l a 15°&nbsp;C; 1000&nbsp;kg per alcuni prodotti come il gas naturale o l’olio pesante).</p><p>L’adeguamento di questa base di calcolo consolidata non risulta opportuno fin quando vengono concesse agevolazioni fiscali per i biocarburanti che soddisfano le esigenze ecologiche e sociali (art.&nbsp;12<i>b</i> LIOm). Il messaggio del Consiglio federale concernente la revisione della legge sul CO2 per il periodo successivo al 2024 (FF&nbsp;<i>2022</i> 2651) propone di mantenere tali agevolazioni fino a fine 2030. Tanto più che attualmente il numero di simili prodotti sul mercato è esiguo.</p><p>Inoltre, il commercio di carburanti e combustibili liquidi si basa sul volume e non sul valore energetico, indipendentemente dal fatto che essi siano rinnovabili o meno. Di conseguenza, un cambiamento comporterebbe un notevole aumento dell’onere amministrativo per l’economia e l’amministrazione.</p><p>Le possibilità di promozione del metanolo sono già oggetto di studi. Infatti, nel quadro della strategia nazionale per l’idrogeno verde l’Ufficio federale dell’energia esamina, tra l’altro, misure destinate a promuovere lo sviluppo dell’idrogeno in Svizzera e a garantire l’approvvigionamento della Svizzera in idrogeno (mozione della CAPTE-S 22.3376). Ciò riguarda anche i derivati dell’idrogeno, come il metanolo.</p>