<h2>SubmittedText<h2><p>Era nell'aria da un po' di tempo e ora è successo: i Paesi del G7 hanno preso una decisione importante sull'imposizione delle imprese. Si sono accordati su un'aliquota d'imposta minima del 15 per cento per le imprese, in particolare per le multinazionali. La Svizzera e i suoi Cantoni si vedono così limitare la propria sovranità fiscale. Abbiamo appena fatto in tempo ad attuare la Riforma III dell'imposizione delle imprese (RFFA) e già dobbiamo riaprire il dossier sull'imposizione delle imprese.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Come valuta, il Consiglio federale, questa decisione nel suo complesso? Ne è stato informato con anticipo? Intende reagire sul piano internazionale prima dell'incontro del G20 nel corso del quale si dibatterà di questo tema?</p><p>2. Quali procedure potrebbero essere imposte alla Svizzera, a seguito di questa decisione, e con quale tempistica?</p><p>3. In che modo i Cantoni saranno coinvolti nei lavori e nelle discussioni del Consiglio federale?</p><p>4. Il Consiglio federale è in grado di stimare la portata degli effetti che l'adozione di tale aliquota minima avrà sulle entrate fiscali, sui posti di lavoro e, in generale, sull'attrattiva della Svizzera per le imprese?</p><p>5. Questa decisione sarà imposta ai Cantoni? In caso affermativo, se ne possono misurare gli effetti finanziari e legislativi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domanda 1: il 1° luglio 2021 l'Inclusive Framework on BEPS dell'OCSE, di cui fanno attualmente parte 139 Paesi, ha pubblicato i principi della futura imposizione delle grandi imprese attive a livello internazionale. La Svizzera aderisce a tali principi ai fini del proseguimento dei lavori, facendo valere le proprie riserve e condizioni. I principi pubblicati prevedono un limitato trasferimento dei diritti di imposizione nei Paesi di commercializzazione e l'applicazione di un'aliquota d'imposta globale minima di almeno il 15 per cento.</p><p>La priorità per la Svizzera è costituita dall'insieme delle condizioni quadro competitive intese a promuovere una crescita durevole della propria piazza economica. Nel quadro dei negoziati multilaterali si adopera a favore di uno standard ampiamente condiviso e applicato uniformemente a livello mondiale, che garantisce alle imprese certezza nella pianificazione ed evita il rischio di un groviglio di soluzioni nazionali. L'attuazione deve rispettare le procedure legislative dei singoli Paesi.</p><p>Ad domande 2-4: un accordo multilaterale è atteso entro fine anno. Al raggiungimento di tale accordo nel contesto dei lavori dell'OCSE e del G20 sull'imposizione internazionale delle imprese, il Consiglio federale effettuerà una valutazione delle sue ripercussioni per la Svizzera e deciderà in merito all'attuazione a livello nazionale. A tale scopo si orienterà ai principi costituzionali e agli obiettivi strategici volti a promuovere l'attrattiva della piazza economica svizzera, l'accettazione internazionale e la resa fiscale.</p><p>Il Consiglio federale parte dal presupposto di poter decidere nel primo trimestre del 2022 in merito a un piano di riforma coordinato. Un'organizzazione di progetto interdipartimentale, in collaborazione con i Cantoni, i Comuni e gli ambienti economici e scientifici, sta attualmente elaborando le basi necessarie a tale decisione.</p><p>Ad domanda 5: attualmente è impossibile valutare in quale misura i provvedimenti adottati dal Consiglio federale siano vincolanti per i Cantoni. Al raggiungimento di un accordo multilaterale, l'Esecutivo effettuerà una valutazione delle ripercussioni per i Cantoni con il loro coinvolgimento.</p>  Risposta del Consiglio federale.