<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di avviare un programma nazionale di ricerca "Protezione idonea dei dati nella società dell'informazione" volto a elaborare basi praticabili per una comunicazione elettronica criptata più sicura.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che la comunicazione criptata e la sicurezza nel cyberspazio siano importanti per l'economia e la società svizzere. Il 27 giugno 2012 ha pertanto approvato la strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i rischi informatici (SNPC), che mira primariamente a promuovere la responsabilità individuale e a collegare gli attori rilevanti a livello nazionale e internazionale. Ogni persona, così come ogni azienda svizzera, indipendentemente dalle dimensioni, è responsabile della protezione dei propri dati e delle proprie informazioni e deve agire di conseguenza.</p><p>Un ulteriore obiettivo della SNPC riguarda la ricerca e lo sviluppo. La strategia privilegia, da un lato, lo scambio tra servizi federali e con attori esterni all'amministrazione federale e, dall'altro lato, la ricerca settoriale (ricerca intra muros o mediante mandati di ricerca). Ne fanno parte in particolare le ricerche universitarie attuali, i programmi di ricerca del Fondo nazionale svizzero condotti su incarico della Confederazione e le attività della Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI). Il Consiglio federale attribuisce parimenti grande importanza alla collaborazione con il mondo economico. È infine preferibile che i mezzi di comunicazione criptata siano messi a disposizione dell'economia e della popolazione sul piano internazionale, in quanto i flussi comunicativi non si fermano alle frontiere nazionali.</p><p>In base a tali considerazioni, il Consiglio federale ritiene che, tenuto conto del tempo necessario e della vicinanza alla prassi, la ricerca settoriale della Confederazione e la ricerca vicina all'industria siano più idonee a promuovere mezzi di comunicazione criptata più sicuri rispetto ai programmi nazionali di ricerca. Non esclude tuttavia che un tema di più ampio respiro come la "sicurezza e l'utilizzo dei dati" potrebbe prestarsi a un programma nazionale di ricerca. Le cerchie interessate potrebbero avanzare proposte in tal senso presso la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione. I ricercatori hanno inoltre sempre la possibilità di presentare presso il Fondo nazionale svizzero progetti su questioni specifiche della protezione dai rischi informatici.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.