<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la LADI, i lavoratori hanno diritto all'indennità per insolvenza, se il loro datore di lavoro è stato dichiarato in fallimento e se a quel momento vantano crediti salariali.</p><p>Se il decreto di fallimento viene impugnato, l'ufficio dei fallimenti non procede però a notificare la disdetta del rapporto di lavoro fintanto che il tribunale di seconda istanza non si sia pronunciato. Il lavoratore, non essendone a conoscenza, continua intanto a lavorare.</p><p>Qualora il ricorso venga respinto e non abbia goduto dell'effetto sospensivo, la data del fallimento resta quella decretata dal giudice di prime cure.</p><p>In tale evenienza, l'indennità per insolvenza non interviene a coprire i crediti salariali sorti tra la decisione di prima e di seconda istanza, causando un grave pregiudizio per il lavoratore.</p><p>Postulo perciò che il Consiglio federale proceda ad ovviare sollecitamente a questa lacuna, che appare in contrasto con gli scopi stessi dell'indennità di insolvenza (si veda in particolare il messaggio del 2 luglio 1980 concernente una nuova legge sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il postulato chiede di fatto la modifica dell'articolo 51 capoverso 1 lettera a e dell'articolo 52 capoverso 1 LADI. Secondo l'articolo 51 capoverso 1 lettera a LADI i lavoratori hanno diritto all'indennità per insolvenza se il datore di lavoro, al momento della dichiarazione di fallimento, vanta crediti salariali nei loro confronti. Questa disposizione copre dunque solamente i diritti da contratto di lavoro sorti precedentemente alla dichiarazione di fallimento. L'ammontare dell'indennità per insolvenza è regolato dall'articolo 52 LADI. Nella versione attuale dell'articolo 52 capoverso 1 LADI (in vigore dal 1° settembre 1999) l'indennità per insolvenza copre i crediti salariali concernenti gli ultimi quattro mesi del rapporto di lavoro. Secondo la legge in vigore i crediti salariali sorti successivamente alla dichiarazione di fallimento non sono mai coperti dall'indennità per insolvenza.</p><p>Con l'approvazione della modifica del 24 novembre 2002 della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, che entrerà in vigore il 1° luglio 2003, l'articolo 52 capoverso 1 LADI ha subito una modifica che corrisponde alla richiesta del postulato. Il nuovo articolo 52 capoverso 1 LADI recita: "L'indennità per insolvenza copre i crediti salariali concernenti gli ultimi quattro mesi del rapporto di lavoro prima della dichiarazione di fallimento e gli eventuali crediti salariali per le prestazioni lavorative dopo la dichiarazione di fallimento, tuttavia, per ogni mese, fino a concorrenza dell'importo massimo di cui all'articolo 3 capoverso 2. Vengono considerati come parte del salario anche gli assegni dovuti."</p><p>L'articolo 52 capoverso 1 LADI prevede quindi nella sua nuova versione, in vigore dal 1° luglio 2003, la copertura dei crediti salariali del lavoratore sorti tra la dichiarazione di fallimento e l'avvenuta conoscenza della dichiarazione stessa.</p>