<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che illustri come la questione aperta del finanziamento dell’assistenza prestata agli anziani possa essere risolta, almeno parzialmente, sviluppando l’assegno per grandi invalidi. Si tratta in particolare di esaminare la possibilità di armonizzare le prestazioni del settore dell’AVS con quelle del settore AI e di utilizzare i fondi in modo più mirato rispetto ad oggi. Il rapporto terrà conto dei processi politici in corso, dei risultati più recenti della ricerca e delle discussioni specialistiche delle parti in causa. Lo scopo di una riforma dell’assegno per grandi invalidi è quello di consentire alle persone interessate di rimanere indipendenti il più a lungo possibile, contribuendo nel contempo a evitare costi sanitari e di cura.&nbsp;</p><p>Il rapporto dovrà in particolare precisare:&nbsp;</p><ul><li>le modalità per promuovere la permanenza a domicilio delle persone anziane adeguando l’ammontare delle indennità a quelle versate in ambito AI e degli infortuni (attualmente l’assegno per grandi invalidi corrisposto nel settore dell’AI nonché degli infortuni ammonta a circa il doppio rispetto alle indennità versate nel settore dell’AVS);</li><li>in che misura, al momento di decidere in merito alla concessione di un’indennità, è necessario tenere in considerazione criteri psicosociali al fine di ottenere l’effetto preventivo auspicato; anche in questo caso, nell’ambito dell’AI è già previsto il criterio dell’accompagnamento nell’organizzazione della realtà quotidiana;</li><li>come è valutato il tasso dei beneficiari di assegni per grandi invalidi e quali misure entrano in considerazione per migliorarlo;</li><li>come l’ammodernamento dell’assegno per grandi invalidi si inserirebbe negli altri processi politici in corso ai tre livelli statali.&nbsp;</li></ul><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale concorda sul fatto che nei prossimi decenni l’assistenza nei settori della vecchiaia e della disabilità diventerà un aspetto sempre più importante, influenzato dall’evoluzione demografica, in particolare dall’invecchiamento della popolazione. Tuttavia, come recentemente ribadito in risposta a diversi interventi parlamentari (mozione liquidata Carobbio Guscetti 23.3222 «Strategia nazionale in materia di accompagnamento e alloggio negli ambiti della vecchiaia e della disabilità», postulato adottato CSSS-N 22.4262 «Preferire le cure ambulatoriali alle stazionarie per le persone disabili in età AVS mediante accesso a contributi di assistenza», mozione adottata CSSS-N 22.4261 «Preferire le cure ambulatoriali alle stazionarie per le persone disabili in età AVS mediante una scelta mirata di mezzi ausiliari»), l’aiuto e le cure a domicilio per gli anziani e i disabili sono di esclusiva competenza dei Cantoni in virtù dell’articolo</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">112</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">c</span><span style="font-family:Arial"> della Costituzione federale (RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">101</span><span style="font-family:Arial">). </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Tuttavia, il tema sollevato dal postulato sarà approfondito nel quadro dell’adempimento dell’iniziativa parlamentare Lohr 12.409 «Indennizzo di prestazioni d’aiuto dispensate da familiari nel quadro del contributo per l’assistenza» o della politica in favore delle persone disabili 2023-2026», per la quale il Consiglio federale sta pianificando un programma prioritario sull’alloggio. L’obiettivo è di promuovere la libertà dei disabili di scegliere il proprio alloggio e consentire loro di beneficiare di un sostegno all’alloggio a domicilio adeguato ai loro bisogni e determinato in modo individuale. Il programma contribuirà a coordinare le misure adottate da Confederazione e Cantoni e porrà le basi per uno sviluppo coerente nell’ottica di un approccio basato sul principio dell’autonomia in materia di alloggio. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Oltre a introdurre il finanziamento da parte dei Cantoni di varie forme di aiuto per favorire la permanenza a domicilio nell’ambito delle prestazioni complementari, la riforma della legge sulle prestazioni complementari per le forme di alloggio con assistenza, attualmente in corso in adempimento della mozione CSSS-N 18.3716 «Prestazioni complementari per le forme di alloggio con assistenza», permetterà un sostegno mirato tramite supplementi di pigione e alcune prestazioni di aiuto a domicilio obbligatorie per i Cantoni. Inoltre, l’iniziativa della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali è in linea con l’impegno dei Cantoni in questo settore. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Di conseguenza, l’esame delle eventuali lacune di finanziamento e l’elaborazione di soluzioni devono avvenire in primo luogo a livello cantonale.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.