<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 03.11.2021</b></p><p><b>Coronavirus: il Consiglio federale richiede un secondo pacchetto di misure a sostegno dei trasporti pubblici </b></p><p><b>La crisi da coronavirus continua a causare perdite economiche nei trasporti pubblici. Per mitigarle il Consiglio federale propone al Parlamento di applicare, anche nel 2021, un pacchetto di misure analogo a quello dell'anno precedente, in base al quale oltre al traffico merci e regionale la Confederazione sostiene anche determinate offerte turistiche dei TP e il traffico locale. È quanto deciso dal Consiglio federale durante la sua seduta del 3 novembre 2021. </b></p><p>Il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente il sostegno ai trasporti pubblici (TP), a completamento del primo pacchetto di misure deciso nell'autunno 2020, basandosi sui pareri pervenuti durante la consultazione, che approvano a voce quasi unanime le misure a favore del traffico regionale viaggiatori (TRV) e del traffico merci. Inoltre, una maggioranza ha richiesto che, a determinate condizioni, la Confederazione sostenga con fondi propri anche il traffico locale e le offerte turistiche dei TP nonostante questi due settori non rientrino giuridicamente nelle sue competenze. </p><p>Il Consiglio federale ha dunque adeguato in tal senso il progetto e il secondo pacchetto di misure a favore dei TP contiene ora gli elementi chiave riportati qui di seguito. </p><p>- Confederazione e Cantoni coprono a posteriori il disavanzo 2021 dell'offerta ordinata nel TRV mediante un contributo supplementare una tantum. Le imprese di trasporto devono partecipare ai costi proporzionalmente alle rispettive possibilità finanziarie. </p><p>- La Confederazione finanzia il traffico locale e le offerte turistiche dei TP sostenute dal Cantone. I rispettivi criteri e procedure sono determinati analogamente all'anno scorso. Il suo sostegno economico è a tempo limitato. </p><p>Il Consiglio federale ha respinto le ulteriori richieste avanzate da singoli ambienti concernenti, ad esempio, l'ampliamento della cerchia degli aventi diritto o l'estensione della durata di fruizione. </p><p>Nel 2021 il Consiglio federale prevede pertanto costi supplementari pari segnatamente a circa 150 milioni di franchi per il TRV, massimo 50 milioni per il traffico locale e massimo 15 milioni di franchi per quello turistico. I 215 milioni totali a favore dei TP sono sottoposti al Parlamento come terzo annuncio ulteriore al Preventivo 2022, a integrazione dei due precedenti per gli aiuti finanziari nella crisi da coronavirus in altri ambiti politici. Per il trasporto merci su rotaia il Consiglio federale aveva già richiesto un credito supplementare di 25 milioni di franchi con la seconda aggiunta al Preventivo 2021, con il quale compensare in particolare le minori entrate nel traffico interno. Il Parlamento dibatterà e deciderà in merito probabilmente nella sessione invernale. </p><p>Il pacchetto di misure non prevede un sostegno al traffico a lunga distanza delle FFS, che sarà invece valutato in seno a un gruppo di lavoro della Confederazione sotto la direzione del Dipartimento federale delle finanze (DFF). </p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 30.11.2021</b></p><p><b>Covid, aiuti ai trasporti pubblici anche nel 2021</b></p><p><b>I trasporti pubblici e quelli turistici continuano a subire forti perdite a causa del coronavirus. Per alleviare la situazione, il Consiglio nazionale ha approvato oggi con 131 voti a 47 e 7 astenuti un credito di 215 milioni di franchi. Gli Stati devono ancora esprimersi.</b></p><p>Il nuovo pacchetto di misure intende estendere di un anno la durata della legge esistente che attualmente concerne il solo 2020, ha spiegato Marco Romano (Centro/TI) a nome della commissione. Le imprese di trasporto non hanno più margine di manovra, ha aggiunto il ticinese.</p><p>L'aiuto finanziario va fornito a favore del traffico regionale viaggiatori, del traffico locale e del traffico turistico nonché del traffico merci ferroviario. Ne è invece escluso il traffico a lunga distanza, ha precisato Romano.</p><p></p><p>Per quel che concerne il traffico regionale viaggiatori (TRV) è previsto che Confederazione e Cantoni coprano a posteriori il disavanzo 2021 con un contributo supplementare una tantum. Le imprese di trasporto devono partecipare ai costi proporzionalmente alle rispettive possibilità finanziarie.</p><p>Berna finanzierà, ma a tempo limitato, anche le offerte turistiche sostenute dai cantoni. I rispettivi criteri e procedure sono determinati analogamente all'anno scorso.</p><p>Durante le discussioni una minoranza guidata da Jon Pult (PS/GR) ha chiesto di estendere già fin d'ora il sostegno anche all'anno 2022. Anche il prossimo sarà un anno complicato dal punto di vista pandemico, ha sostenuto il grigionese che ha citato anche l'altra crisi, quella climatica. La maggioranza ha però bocciato l'emendamento - 117 voti a 64 - ritenendolo prematuro.</p><p></p><p>L'UDC avrebbe da parte sua voluto rinunciare al credito: con questi soldi il governo non risolve i problemi ma si limita a tappare i buchi versando sovvenzioni, ha sostenuto Benjamin Giezendanner (UDC/AG). Dopo oltre un anno dall'inizio della pandemia occorre chiedersi se non sia il caso di adattarsi alla nuova realtà riducendo l'offerta in modo da diminuire i costi, ha sostenuto l'argoviese dicendosi comunque disposto di sostenere il traffico regionale, "ma solo quello".</p><p>La proposta Giezendanner di non entrata in materia è stata bocciata con 132 voti contro 48 e 4 astenuti. Non ha avuto migliore fortuna l'idea di limitare il sostegno per le offerte turistiche al 30 giugno 2021, bocciata con 125 voti contro 52 e 3 astensioni.</p><p></p><p>E a proposito di traffico turistico, il plenum ha respinto di misura - 91 voti a 89 - una clausola sulle riserve che avrebbe permesso alle imprese del settore di riavere un margine di manovra minimo. All'unanimità, il Nazionale ha infine deciso che il decreto federale sarà sottoposto a referendum facoltativo. La votazione sulla clausola d'urgenza avverrà invece solo quando tutte le divergenze tra le due Camere saranno appianate.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.12.2021</b></p><p><b>Covid, aiuti ai trasporti pubblici anche nel 2021</b></p><p><b>I trasporti pubblici e quelli turistici continuano a subire forti perdite a causa del coronavirus. Per alleviare la situazione, dopo il Consiglio nazionale la settimana scorsa, anche gli Stati hanno approvato oggi un credito di 215 milioni di franchi. Il dossier ritorna alla Camera del popolo per le divergenze.</b></p><p>Il nuovo pacchetto di misure intende estendere di un anno la durata della legge esistente che attualmente concerne il solo 2020. Le imprese di trasporto non hanno più margine di manovra a causa della crisi innescata dal coronavirus, ha affermato in aula a nome della commissione Stefan Engler (Centro/GR).</p><p>L'aiuto finanziario va fornito a favore del traffico regionale viaggiatori, del traffico locale e del traffico turistico nonché del traffico merci ferroviario. Ne è invece escluso il traffico a lunga distanza.</p><p>Per quel che concerne il traffico regionale viaggiatori (TRV) è previsto che Confederazione e Cantoni coprano a posteriori il disavanzo 2021 con un contributo supplementare una tantum. Le imprese di trasporto devono partecipare ai costi proporzionalmente alle rispettive possibilità finanziarie.</p><p>Il sostegno federale all'offerta turistica è subordinato al sostegno cantonale e non può superare l'80% di quest'ultimo. L'unica differenza tra le due camere è l'uso delle riserve di queste aziende.</p><p>Il Nazionale vuole mantenere la regola attuale e richiedere la deduzione di tutte le riserve. I "senatori", invece, vogliono concedere alle aziende del settore, in particolare agli impianti di risalita e alle compagnie lacustri, un certo margine di manovra. Per 27 voti a 16, il plenum ha quindi stabilito che solo un terzo delle riserve dovrebbe essere sciolto. "Ciò permetterà alle aziende di fare gli investimenti necessari", ha spiegato Stefan Engler.</p><p>"Il sostegno federale deve essere sussidiario. Le aziende dovrebbero utilizzare le loro riserve prima di rivolgersi allo Stato", ha sostenuto invano in aula Hansjörg Knecht (UDC/AG), auspicando che si rimanesse alla versione del Nazionale.</p><p>Il fabbisogno finanziario è stimato in 215 milioni: 150 per il trasporto regionale dei passeggeri, 50 per il trasporto locale e 15 per il turismo. I fondi aggiuntivi per il 2022 sono già stati richiesti al Parlamento. Il trasporto merci riceverà altri 25 milioni di franchi per coprire le carenze.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 09.12.2021</b></p><p><b>Covid, aiuti ai trasporti pubblici anche nel 2021</b></p><p><b>I trasporti pubblici e quelli turistici continuano a subire forti perdite a causa del coronavirus. Per alleviare la situazione, il Parlamento ha approvato un credito di 215 milioni di franchi.</b></p><p>Oggi, il Nazionale ha eliminato l'ultima divergenza con gli Stati riguardante le riserve delle aziende sostenute finanziariamente. Il dossier va in votazione finale.</p><p>Il nuovo pacchetto di misure intende estendere di un anno la durata della legge esistente che attualmente concerne il solo 2020. Le imprese di trasporto non hanno più margine di manovra a causa della crisi innescata dal coronavirus.</p><p>L'aiuto finanziario va fornito a favore del traffico regionale viaggiatori, del traffico locale e del traffico turistico nonché del traffico merci ferroviario. Ne è invece escluso il traffico a lunga distanza.</p><p>Per quel che concerne il traffico regionale viaggiatori (TRV) è previsto che Confederazione e Cantoni coprano a posteriori il disavanzo 2021 con un contributo supplementare una tantum. Le imprese di trasporto devono partecipare ai costi proporzionalmente alle rispettive possibilità finanziarie.</p><p>Il sostegno federale all'offerta turistica è subordinato al sostegno cantonale e non può superare l'80% di quest'ultimo. L'unica differenza tra le due camere riguardava l'uso delle riserve di queste aziende. Il Nazionale voleva mantenere la regola attuale, ossia la deduzione di tutte le riserve. I "senatori", invece, desideravano concedere alle aziende del settore, in particolare agli impianti di risalita e alle compagnie lacustri, un certo margine di manovra, facendo in modo che solo un terzo delle riserve dovesse essere sciolto. Ciò avrebbe permesso loro di fare nuovi investimenti.</p><p>Oggi la Camera del popolo si è adeguata alla versione degli Stati per 102 voti a 76, benché diversi oratori abbiano fatto notare che il sostegno federale dovrebbe essere sussidiario; le aziende in difficoltà dovrebbero dar fondo alle loro riserve prima di rivolgersi allo Stato.</p><p>Il fabbisogno finanziario è stimato in 215 milioni: 150 per il trasporto regionale dei passeggeri, 50 per il trasporto locale e 15 per il turismo. I fondi aggiuntivi per il 2022 sono già stati richiesti al Parlamento. Il trasporto merci riceverà altri 25 milioni di franchi per coprire le carenze.</p>