<h2>SubmittedText<h2><p>Due anni dopo l'assegnazione di nuove frequenze di telefonia mobile e la modifica dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI), il 23 febbraio la Confederazione ha pubblicato un complemento all'aiuto all'esecuzione per le antenne adattative che ne definisce il metodo di valutazione della potenza e introduce diversi elementi nuovi. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>- È corretto affermare che le onde emesse dalle antenne adattative, le cui direzioni sono dinamiche nello spazio e nel tempo, non sono direttamente misurabili, ma solo valutabili tramite un metodo di calcolo?</p><p>- Il complemento introduce un fattore di correzione, per cui la potenza effettiva sarà maggiore rispetto a quella autorizzata. In che modo il Consiglio federale pensa di garantire che ciò non comporti un indebolimento dei valori limite ammessi?</p><p>- Il complemento prevede che il rispetto del valore limite dell'impianto avvenga su una media di sei minuti. Ciò apre la strada a fluttuazioni di potenza non monitorate e a eventuali superamenti della potenza di emissione autorizzata. Il Consiglio federale può garantire che il valore limite dell'impianto non sarà mai superato? Che cosa è previsto per picchi di valore? Su quale base è stata decisa la durata di questo intervallo?</p><p>- Il Consiglio federale può dire se i Cantoni sono in grado di misurare l'esposizione effettiva cui sarà esposta la popolazione, in particolare nelle aree urbane, più densamente edificate e dove il numero di antenne e di apparecchi connessi sono maggiori?</p><p>- Secondo la newsletter del gruppo di esperti RNI (BERENIS), che sarà pubblicata a breve, il legame tra stress ossidativo ed esposizione ai campi (elettro)magnetici ha effetti sulla salute anche a basse dosi. In che misura si è tenuto conto di questa nuova valutazione dei rischi per fissare in particolare i fattori di correzione?</p><p>- Poiché il 5 per cento della popolazione soffre di elettrosensibilità, il Consiglio federale ha previsto di misurare l'esposizione individuale effettiva per assicurarsi che il metodo di calcolo scelto non influisca negativamente sulla salute della popolazione in generale e delle persone elettrosensibili in particolare?</p><p>- Il Consiglio federale prevede una valutazione per assicurarsi che i fattori siano stati fissati correttamente? Se sì, entro quando? Quali attori saranno coinvolti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'aiuto all'esecuzione pubblicato dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) il 23 febbraio 2021 fa chiarezza, per le autorità di autorizzazione, in merito al calcolo della radiazione delle antenne adattative. Il calcolo è impostato in modo da mantenere l'attuale livello di protezione.</p><p>1) Il 18 febbraio 2020, l'Istituto federale di metrologia (METAS) ha pubblicato in un rapporto un metodo di misurazione per le antenne 5G e adattative. Il rapporto mostra anche come dalla misurazione sia possibile estrapolare il valore determinante per la valutazione dell'impianto. La radiazione delle antenne adattative può essere quindi essere misurata.</p><p>2) Le antenne adattative possono concentrare la radiazione là dove si trovano i telefoni cellulari collegati. Al contempo, la radiazione diffusa in altre direzioni è ridotta. Pertanto, l'esposizione alle radiazioni in prossimità di antenne adattative è in media inferiore a quella subita nei pressi di antenne convenzionali. Per le antenne adattative è quindi possibile applicare un fattore di correzione alla potenza massima di trasmissione. Il fattore è inteso a garantire che le antenne adattative non siano valutate in modo più rigoroso di quelle convenzionali e consente alle prime di irradiare, per un periodo di tempo breve, una quantità superiore alla potenza di trasmissione utilizzata per il calcolo. Per garantire che ciò sia possibile solo per breve tempo, le antenne adattative devono essere dotate di un dispositivo che ne limiti automaticamente la potenza.</p><p>3) La limitazione automatica della potenza assicura che la potenza di trasmissione determinante per il calcolo non sia mai superata, in media, su un periodo di 6 minuti. La media su 6 minuti è già utilizzata sia a livello internazionale sia in Svizzera per i valori limite, fondamentali per la protezione della salute della popolazione (valori limite d'immissione).</p><p>4) I Cantoni sono in grado di controllare l'esposizione della popolazione alle radiazioni prodotte da impianti di telefonia mobile. Per l'esposizione da antenne di telefonia mobile, nella maggior parte dei casi è rilevante solo un impianto nelle vicinanze. L'UFAM sta inoltre allestendo un sistema di monitoraggio che registrerà l'esposizione della popolazione svizzera alle radiazioni non ionizzanti (RNI) e includerà sia le infrastrutture nell'ambiente sia i dispositivi nel contesto abitativo.</p><p>5) Il gruppo consultivo di esperti RNI (BERENIS) fa osservare che in studi su animali e cellule lo stress ossidativo può verificarsi anche al di sotto dei valori limite raccomandati a livello internazionale (valori limiti di immissione). Secondo BERENIS, non è ancora chiaro se ciò sia associato anche a conseguenze negative per la salute degli esseri umani. BERENIS sottolinea quindi l'importanza di limitare le emissioni a titolo precauzionale (valori limite per gli impianti), come prescritto in Svizzera.</p><p>6) Oltre al monitoraggio delle RNI menzionato nella risposta alla domanda 4, la Confederazione istituirà un servizio di consulenza di medicina ambientale in materia di RNI cui potranno rivolgersi le persone che si ritengono elettrosensibili.</p><p>7) I fattori di correzione sono basati su studi e misure scientifiche. I due nuovi elementi in sede di esecuzione - il fattore di correzione e la limitazione automatica della potenza - saranno accompagnati nella fase iniziale da studi empirici diretti dalla Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.