<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di disciplinare nella legge federale sull'energia un meccanismo di compensazione che permetta agli impianti idroelettrici che hanno ottenuto di recente una concessione (prima concessione, rinnovo anticipato, rinnovo ordinario, riversione o proseguimento dell'esercizio da parte del settore pubblico) di beneficiare, per l'intera durata della nuova concessione, di una garanzia in presenza di prezzi di mercato bassi e di promuovere, quindi, investimenti per il proseguimento dell'esercizio delle centrali idroelettriche esistenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce le grandi sfide che i Comuni e i Cantoni dovranno affrontare in vista dei prossimi rinnovi di concessione e accorda grande importanza alla sicurezza e a un maggior sfruttamento dell'attuale forza idrica per la Strategia energetica 2050. Le energie rinnovabili, tra cui la forza idrica, ricoprono un ruolo di spicco anche per il raggiungimento degli obiettivi di politica climatica e a tale scopo sono necessari ulteriori sforzi. La revisione in corso della legge sull'energia (LEne; RS 730.0) prevede anche misure di promozione più incisive per la forza idrica tra cui i contributi d'investimento che saranno impiegati soprattutto per il suo incremento.</p><p>Gli investimenti di rinnovo nelle centrali idroelettriche sono in linea di massima sufficienti a coprire i costi e pertanto, almeno per le grandi centrali idroelettriche, non sono necessarie misure di promozione. Il progetto di revisione non prevede, quindi, contributi d'investimento per gli investimenti di rinnovo nelle grandi centrali idroelettriche. Sulla base delle esperienze maturate sinora in sede di attuazione, per le piccole centrali idroelettriche sarà possibile continuare a erogare contributi d'investimento per i rinnovamenti considerevoli fino a un limite previsto dal Consiglio federale. Le piccole e le grandi centrali idroelettriche che verranno ampliate in maniera considerevole grazie agli investimenti di rinnovo, dovranno avere anche in futuro la possibilità di richiedere un contributo d'investimento.</p><p>Le garanzie contro i rischi dall'approvvigionamento proposte per gli impianti con rinnovi di concessione richiederebbero, durante i periodi di prezzi bassi, ingenti risorse dal Fondo per il supplemento rete. Questo comporterebbe l'incremento o la flessibilizzazione dell'attuale supplemento di 2,3 centesimi per chilowattora oppure una considerevole riduzione delle prestazioni di sostegno ad altre forme di produzione di energia rinnovabile (per es. fotovoltaico, vento, geotermia, legna), almeno per un determinato periodo. Per di più il mercato subirebbe un'ulteriore distorsione, in particolare a danno di aziende titolari di concessioni in corso di validità e di imprese che non necessitano di questa forma di garanzia a copertura dei rischi.</p><p>Il Consiglio federale è disposto a verificare nel dettaglio la proposta della mozione nel quadro della consultazione in corso sulla revisione della legge federale sull'energia. Il Collegio non intende anticipare gli esiti di questo esame e pertanto chiede di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.