Corte IV D-2551/2008 {T 0/2} S e n t e n z a d e l 2 7 s e t t e m b r e 2 0 1 0 Giudici Daniele Cattaneo (presidente del collegio), Regula Schenker Senn e Fulvio Haefeli; cancelliere Federico Pestoni; A._______, nato l'(...), alias B._______, nato il (...), alias C._______, nato l'(...), Iraq, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore; Asilo ed allontanamento; decisione dell'UFM del 19 marzo 2008 / N (...). B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i f f é d é r a l T r i b u n a l e a m m i n i s t r a t i v o f e d e r a l e T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i v f e d e r a l Composizione Parti OggettoD-2551/2008 Visti: la domanda d'asilo che l'interessato, cittadino iracheno di etnia curda nato e vissuto ad D._______, ha presentato in data (...) in Svizzera; i verbali d'audizione del 20 dicembre 2006 e del 2 febbraio 2007; la decisione dell'UFM del 19 marzo 2008, notificata all'interessato il 22 marzo 2008 (cfr. risultanze processuali); il ricorso del 21 aprile 2008 (cfr. timbro del plico raccomandato, data d'entrata 22 aprile 2008); gli atti dell'UFM successivamente trasmessi al Tribunale amministrativo federale (TAF); la decisione incidentale del 23 aprile 2008, con la quale il TAF ha auto- rizzato il ricorrente a soggiornare in Svizzera fino al termine della pro- cedura ed ha rinunciato al prelievo di un anticipo a copertura delle pre- sumibili spese di giudizio; le osservazioni del 6 maggio 2008, con cui l'UFM ha integralmente ri- confermato la propria posizione; lo scritto del 20 maggio 2008, con il quale il ricorrente, non avendo al- tro da aggiungere, ha ribadito le proprie conclusioni; ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti che verranno ripresi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della ver- tenza; e considerato: che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dal- la legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi); Pagina 2D-2551/2008 che fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il TAF, in virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi del- l'art. 5 PA prese dalla autorità menzionate all'art. 33 LTAF; che l'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi); che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA; che il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità in- feriore, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a – c PA) e che è pertanto legittimato ad aggravarsi contro di essa; che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla for- ma e al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti; che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso; che, nell'ambito delle audizioni sui motivi della domanda d'asilo, l'inte- ressato ha dichiarato di essere cittadino iracheno, di etnia curda, nato e con ultimo domicilio a D._______, quartiere E._______ (cfr. verbale d'audizione del 20 dicembre 2006, pag. 1); che il richiedente, avrebbe lasciato l'Iraq il (...) per motivi economici; che infatti egli, con a carico la madre e due fratelli, avrebbe vissuto in condizioni di estrema povertà in una baracca, nella quale entrava acqua dal tetto quando pioveva; che, malgrado ciò, il governo iracheno non ha gli ha mai dato alcuna assistenza (cfr. verbale d'audizione del 20 dicembre 2006, pag. 1 e verbale d'audizione del 2 febbraio 2007, pag. 5); che, nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato le allegazioni del richiedente come insufficienti a soddisfare le condizioni richieste dalla legge per il riconoscimento dello statuto di rifugiato e pertanto all'ammissione della sua domanda d'asilo; che, in particolare, l'autorità di prima istanza ha evidenziato che pregiudizi derivanti dalla situazione politica, economica o sociale generale di uno Stato non costituiscono persecuzione rilevante in materia d'asilo ai sensi dell'art. 3 LAsi; che, pertanto, la situazione di povertà addotta dal richiedente, espressione delle difficili condizioni socio-economiche vigenti in Iraq, non soddisfa le condizioni previste dalla legge per il Pagina 3D-2551/2008 riconoscimento della qualità di rifugiato; che, infine, l'esecuzione dell'allontanamento sarebbe ammissibile, esigibile e possibile. che, di conseguenza, l'UFM ha respinto la citata domanda ai sensi dell'art. 3 LAsi nonché pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allontanamento verso l'Iraq siccome lecita, esigibile e possibile; che, nel gravame, l'insorgente sostiene che la propria povertà non può essere ritenuta una conseguenza delle difficili condizioni economiche e sociali, ma bensì responsabilità del governo iracheno che non inter- viene a tutela delle famiglie disagiate; che inoltre il governo del proprio paese sarebbe totalmente incapace di proteggere i suoi cittadini; che egli ritiene inoltre che il suo rientro in patria non sarebbe ragionevol- mente esigibile, in quanto troverebbe applicazione l'art. 3 CEDU, e ciò perché in Iraq non sarebbe garantito il rispetto della dignità umana e delle più elementari norme di sicurezza; che, per questi motivi il ricor- rente ritiene di adempiere le condizioni necessarie all'ottenimento del- l'asilo e, subordinatamente l'ammissione provvisoria non essendo l'e- secuzione del suo allontanamento ragionevolmente esigibile ne am- missibile; che, in conclusione, l'insorgente ha chiesto l'accoglimento del ricorso con il conseguente annullamento del provvedimento impugnato e la concessione dell'asilo in Svizzera, subordinatamente la concessione dell'ammissione provvisoria; che egli ha altresì presentato una domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle spese anticipate di giustizia; che la Svizzera, su domanda, accorda asilo ai rifugiati secondo le di- sposizioni della LAsi (art. 2 LAsi); che, giusta l'art. 3 cpv. 1 LAsi, sono rifugiate le persone che, nel Paese d'origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, na- zionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi; che sono pregiudizi seri segnatamente l'esposizione a pericolo della vita, dell'integralità fisica o della libertà, nonché le misure che comportano una pressione psichica insopportabile (art. 3 cpv. 2 LAsi); che occorre altresì tenere conto dei motivi di fuga specifici della condizione femminile (art. 3 cpv. 2 2a frase LAsi); Pagina 4D-2551/2008 che, i motivi fatti valere dal ricorrente nell'ambito della procedura in esame, ovvero la condizione di estrema povertà alla quale deve far fronte mantenendo inoltre la madre e due fratelli nonchè la totale passività del governo iracheno di fronte a tale situazione, sono, come facilmente riconoscibili, palesemente irrilevanti e non costituiscono, di per sé, un indizio proprio a giustificare né la qualità di rifugiato ai sensi dell'art. 3 LAsi, né, tanto meno, la concessione della protezione provvisoria giusta gli art. 66 e segg. LAsi (che presuppone una decisione di principio del Consiglio federale che non è notoriamente data nel caso concreto); che, a titolo abbondanziale, dalle dichiarazioni del ricorrente, si rileva, da un lato, la sua volontà di rimanere in patria qualora non avesse avuto problemi economici (cfr. verbale d'audizione del 20 dicem- bre 2006, pag. 4) e, dall'altro che per affrontare il viaggio, costato 7000 USD, egli si è fatto prestare il denaro da uno zio materno e da un vicino di casa (cfr. verbale d'audizione del 2 febbraio 2007, pag. 4); che, ciò posto, egli invece di espatriare avrebbe potuto usare tale importo per migliorare le proprie condizioni di vita e che comunque egli dimostra di avere in patria la possibilità di chiedere aiuto, anche consistente, a terzi; che, alla luce di quanto precede, a mente di questo Tribunale e come rettamente ritenuto dall'autorità inferiore, i fatti addotti dal ricorrente nella presente procedura d'asilo non sono propri a motivare la qualità di rifugiato ai sensi dell'art. 3 LAsi; che ne consegue che sul punto di questione dell'asilo il ricorso, desti- tuito d'ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la deci- sione impugnata va confermata; che, parimenti, l'insorgente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2 LAsi, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 OAsi 1); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolata all'art. 83 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) giusto il quale l'esecuzione dell'allontanamento deve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragionevolmente esigi- bile (art. 83 cpv. 4 LStr); Pagina 5D-2551/2008 che, dalle carte processuali non emergono elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente in Iraq possa viola- re l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Convenzio- ne sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 LStr o possa esporre l'insorgente in patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed al- tre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti del 10 dicem- bre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105); che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento dell'autore del gravame è ammissibile; che in merito allo stato della sicurezza in Iraq, questo Tribunale ha già avuto modo di precisare che nelle tre province curde nel nord dell'Iraq (Dohuk, Erbil e Suleimaniya) non vige, al momento, una situazione di vio- lenza generalizzata e la situazione politica non è talmente tesa da consi- derare un rimpatrio come generalmente inesigibile; che segnatamente, lo stato della sicurezza è più stabile ed equilibrato rispetto al resto del Pae- se e, inoltre, la situazione dei diritti dell'uomo è migliore rispetto alle zone nel sud e nel centro dell'Iraq; che in particolare, l'esecuzione dell'allonta- namento verso le tre province curde è esigibile, di principio, per gli uomini curdi, non sposati, in buona salute e giovani, a condizione che la persona interessata sia originaria della regione o vi abbia vissuto un lungo periodo e disponga di una rete sociale, segnatamente famiglia, parenti o cono- scenti, oppure di relazioni con i partiti al potere (DTAF 2008/5 consid. 7.5, in particolare 7.5.1 e 7.5.8); che, quanto alla situazione personale del ricorrente, egli è giovane, ha una minima formazione di base avendo egli frequentato tre anni di scuola obbligatoria; che inoltre, egli una buona esperienza lavorativa quale operaio edile avendo lavorato presso un'impresa dal 2000 fino all'espatrio (cfr. verbale d'audizione del 2 febbraio 2007, pagg. 3 e 4); che il ricorrente, oltre ad aver lasciato in patria la madre e due fratelli, è nato e cresciuto ad D._______, dove ha inoltre lavorato per diversi anni (cfr. verbale di audizione del 20 dicembre 2006, pagg. 2 e 3); che pertanto si può partire dal presupposto che abbia ancora una fitta rete sociale in patria; che l'insorgente non ha preteso nel gravame di soffrire di gravi Pagina 6D-2551/2008 problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria (cfr. sulla problematica Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2003 n. 24), senza che da un esame d'ufficio degli atti emerga la necessità di una permanenza in Svizzera per motivi medici; che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del autore del gravame nel suo Paese d'origine è ragionevolmente esigibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 4 LStr); che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr); che il ricorrente, usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (art. 8 cpv. 4 LAsi); che l'e- secuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile; che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, ragionevolmente esigibile e possibile; che, per conseguenza, anche in materia d'allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'auto- rità inferiore confermata; che ne discende che l'UFM con la decisione impugnata non ha violato il diritto federale, né abusato del suo potere di apprezzamento; l'autori- tà di prime cure non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti ed inoltre la decisione non è inadeguata (art. 106 LAsi), per il che il ricorso va respinto; che essendo le allegazioni ricorsuali sprovviste di probabilità d'esito favorevole, la domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della di- spensa dal pagamento delle spese processuali, è respinta (art. 65 cpv. 1 PA); che, visto l'esito della procedura, le spese processuali di fr. 600.- , che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA, nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinnanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); Pagina 7D-2551/2008 che la presente sentenza non può essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 litt. d LTF); che la pronuncia è quindi definitiva; (dispositivo sulla pagina seguente) Pagina 8D-2551/2008 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di fr. 600.-, sono poste a carico del ricorrente. Il succitato importo dev'essere versato alla cassa del Tribunale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente decisione. 3. Comunicazione a: - ricorrente (Raccomandata; allegato: bollettino di pagamento) - UFM, Divisione soggiorno, (allegato: incarto N [...], per corriere interno; in copia) - F._______ (in copia) Il giudice unico: Il cancelliere: Daniele Cattaneo Federico Pestoni Data di spedizione: Pagina 9