<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">[AZA 0/2] </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7B.55/2002 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">CAMERA DELLE ESECUZIONI E DEI FALLIMENTI </div> <div class="para">**************************************** </div> <div class="para"> </div> <div class="para">26 marzo 2002 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione della Camera: giudici federali Nordmann, presidente, </div> <div class="para">Escher e Meyer. </div> <div class="para">Cancelliere: Piatti </div> <div class="para"> </div> <div class="para">_______ </div> <div class="para">Visto il ricorso del 7 marzo 2002 presentato da S.________, contro la sentenza emanata il 6 febbraio 2002 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, in merito alla determinazione del modo di realizzazione della quota spettante alla ricorrente dell'eredità indivisa a cui partecipa con M.________; </div> <div class="para">Ritenuto in fatto e considerando in diritto: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.- Nell'ambito delle esecuzioni promosse contro S.________, l'Ufficio di esecuzione di Lugano ha chiesto il 28 dicembre 2001 alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, di determinare il modo di realizzazione dell'interessenza dell'escussa nell'eredità indivisa con M.________. Con decisione 6 febbraio 2002, l'autorità di vigilanza ha ordinato, come proposto da un creditore e dalla coerede della debitrice, la realizzazione mediante pubblici incanti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.- Con scritto 7 marzo 2002 S.________ ha indicato di opporsi in conformità all'<span class="artref">art. 19 LEF</span> al pubblico incanto della sua quota ereditaria. Essa afferma che una vendita all'asta arreca pregiudizio a lei stessa, alla coerede nonché ai creditori, sussistendo un'avanzata trattativa per la vendita della parte dell'immobile che le spetta con la possibilità di un buon concordato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non è stato ordinato uno scambio di allegati scritti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3.- Giusta l'art. 10 cpv. 2 RDC, l'autorità di vigilanza adita con una richiesta di determinazione del modo di realizzazione ai sensi dell'<span class="artref">art. 132 LEF</span>, deciderà, tenuto conto nella misura del possibile delle proposte degli interessati, se la parte di comunione pignorata dovrà essere venduta ai pubblici incanti o se sia da procedersi allo scioglimento della comunione e alla liquidazione del patrimonio comune a stregua dei disposti che reggono la comunione in questione. Per quanto attiene al ricorso innanzi al Tribunale federale, l'<span class="artref">art. 79 cpv. 1 OG</span> prevede che il gravame deve indicare le modificazioni della decisione impugnata che sono proposte ed esporre in modo conciso le norme di diritto da essa violate e in che consiste la violazione. Non sono ammessi conclusioni, fatti, impugnazioni e mezzi di prova nuovi che avrebbero potuto essere proposti nella procedura cantonale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ora, l'impugnativa non ossequia manifestamente quanto disposto dall'<span class="artref">art. 79 cpv. 1 OG</span> e deve pertanto essere dichiarata inammissibile. La ricorrente non indica infatti alcun motivo per il quale la decisione di vendere ai pubblici incanti la sua quota ereditaria violerebbe il diritto federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi </div> <div class="para"> </div> <div class="para">la Camera delle esecuzioni e dei fallimenti </div> <div class="para"> </div> <div class="para">pronuncia : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. Comunicazione alla ricorrente, alla coerede, all'Ufficio di esecuzione di Lugano e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza. </div> <div class="para">Losanna, 26 marzo 2002 MDE </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti </div> <div class="para">del TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO: </div> <div class="para">La Presidente, Il Cancelliere, </div> </div></body></html>