<h2>SubmittedText<h2><p>Si incarica il Consiglio federale di modificare quanto prima l'ordinanza del 14 marzo 2008 sull'approvvigionamento elettrico (OAEl): </p><p>1. Nel fissare le tariffe di utilizzazione della rete, si deve tenere conto dei lavori di manutenzione e dei nuovi investimenti sulla base dei costi computabili; per quanto concerne gli investimenti effettuati prima del 1° gennaio 2009, occorre però tenere conto solo del valore residuo contabile di costruzione. </p><p>2. Nel calcolare i valori residui si proceda come segue: le tariffe elettriche, che prima del 1° gennaio 2009 comprendevano tasse di ammortamento, devono essere computate in modo proporzionale alle reti e alle centrali elettriche (e non soltanto, in modo unilaterale, alle centrali).  </p><p>3. Il supplemento per i rischi dev'essere ridotto dall'1,93 per cento allo 0,2 per cento; la gestione di una rete elettrica non implica infatti rischi tali da giustificare un indennizzo più elevato.</p><p>4. Secondo l'UCTE (Union for the Coordination of Transmission of Electricity), i costi per la costituzione di riserve da parte dei maggiori impianti di produzione non devono condurre a nuovi aumenti tariffari. Analogamente a quanto avviene in Austria, tali costi devono essere addebitati a chi li causa.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli scorsi mesi, sia il mondo economico (Economiesuisse) che le commissioni parlamentari hanno presentato proposte costruttive per limitare gli aumenti tariffari annunciati dal settore per il 1° gennaio 2009. Il 24 ottobre si è inoltre svolto un incontro fra il capo del DATEC, i rappresentanti del settore elettrico, dei cantoni e dei comuni, durante il quale tutti i partecipanti sono stati invitati alla moderazione nella fissazione delle tariffe.</p><p>Dopo l'incontro, il DATEC ha presentato al Consiglio federale un progetto di revisione dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico. Il Consiglio federale ha discusso e approvato questo progetto nelle sue riunioni del 5 dicembre 2008 e del 12 dicembre 2008. L'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl) ha quindi subito le seguenti modifiche:</p><p>1. I costi per le prestazioni di servizio relative al sistema (energia di riserva) devono ora essere fatturati conformemente al principio di causalità. Ai consumatori finali può essere addossata solo una parte dei costi complessivi, cioè al massimo 0,4 centesimi invece di 0,9 centesimi al chilowattora. Il resto dei costi deve essere sopportato dai gestori delle grandi centrali elettriche con una potenza superiore a 50 megawatt.</p><p>2. Ai gestori che valutano le loro reti in base al costo di sostituzione (metodo di calcolo sintetico) viene addossato un malus del 20 per cento; ciò significa che dal valore della rete che è stato calcolato viene detratto automaticamente il 20 per cento.</p><p>3. Il tasso massimo per la rimunerazione del capitale proprio viene ridotto. Per un periodo transitorio di cinque anni, il tasso d'interesse per l'indennizzo adeguato al rischio (WACC) per l'infrastruttura esistente viene ridotto di un punto percentuale. I nuovi investimenti non sono toccati da questa disposizione. Questa misura consente di compensare gli utili da rivalutazione ottenuti in seguito all'ammortamento troppo rapido delle reti. A questo riguardo, la ElCom può accordare deroghe in casi motivati.</p><p>4. Le modifiche dell'ordinanza sono entrate in vigore il 1° gennaio 2009. Per dare alle imprese di approvvigionamento elettrico il tempo necessario per ricalcolare le tariffe, queste ultime devono essere pubblicate solamente il 1° aprile 2009. Gli importi eventualmente pagati in eccesso fino alla fine di marzo 2009 dovranno essere restituiti ai clienti al più tardi con il primo conteggio definitivo successivo.</p><p>Per il Consiglio federale era importante che con questa revisione dell'OAEl non venissero intralciati o bloccati gli accertamenti in corso da parte della ElCom, poiché anche le decisioni del regolatore possono condurre a ulteriori riduzioni dei prezzi.</p><p>Grazie alla revisione della OAEl ora varata e alle decisioni della ElCom basate su di essa, sarà passibile raggiungere l'obiettivo di ridurre mediamente del 40 per cento gli aumenti delle tariffe in vigore dall'inizio del 2009.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.