<h2>SubmittedText<h2><p>Dall'entrata in vigore della LAMal il 1° gennaio 1996 si sente sempre parlare di un misterioso "catalogo delle prestazioni dell'assicurazione di base". Corre voce che ogni persona assicurata abbia accesso alle prestazioni mediche elencate in questo catalogo che costituisce una sorta di "elenco positivo".</p><p>Di conseguenza la popolazione è fermamente convinta che nell'assicurazione di base obbligatoria tutte le assicurazioni offrano lo stesso ventaglio di prestazioni.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Esiste effettivamente nella LAMal un catalogo delle prestazioni mediche rimborsate obbligatoriamente dalle casse malati?</p><p>2. Se sì, dove possono trovarlo gli assicurati interessati?</p><p>3. Se no, è disposto a fare chiarezza su questo malinteso?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) mira a garantire a tutta la popolazione l'accesso, per mezzo di un finanziamento solidale, a un'assistenza medica di alta qualità. Nel rispetto dell'uguaglianza giuridica, l'AOMS deve offrire a tutti gli assicurati lo stesso ventaglio di prestazioni. Il presupposto per la rimunerazione delle prestazioni è che esse siano efficaci, appropriate ed economiche (criteri EAE). Per le prestazioni mediche non esiste alcun "elenco positivo" esauriente delle prestazioni obbligatorie che, tra l'altro, non sarebbe adeguato. Per un simile elenco, da un lato sarebbe necessario un sistema con migliaia di posizioni che, visto il progresso medico, dovrebbe essere aggiornato costantemente; dall'altro, le prestazioni mediche sono troppo eterogenee perché possano essere descritte in modo esauriente (cfr. anche la mozione Schwaller 09.3717, "LAMal. Riesaminare il catalogo delle prestazioni"). Esiste invece un catalogo "aperto" delle prestazioni, nel senso che l'AOMS rimunera di norma i costi di tutti gli esami e le terapie dispensati da un medico (il cosiddetto principio della fiducia, in base al quale i medici forniscono prestazioni che rispettano i criteri EAE), nella misura in cui non sono contestati. Nell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) sono definite le prestazioni mediche i cui costi non sono assunti o sono assunti soltanto a determinate condizioni dall'AOMS (cfr. anche il parere del Consiglio federale in risposta alle mozioni Stähelin 02.3122, "Überprüfung des Leistungskatalogs" - Revisione del catalogo delle prestazioni, non disponibile in italiano), del gruppo dell'Unione democratica di centro 09.3673, "AOMS. Passare a un elenco positivo e snellire il catalogo delle prestazioni", e Schwaller 09.3717, "LAMal. Riesaminare il catalogo delle prestazioni", nonché le sue risposte alle interpellanze Heim 12.3715, "Disparità di copertura nell'assicurazione di base", e Gilli 13.4041, "Professionalizzare le basi decisionali per le domande di assunzione dei costi LAMal"). Alcune prestazioni possono essere escluse dal principio della fiducia. Queste prestazioni, definite controverse, possono essere sottoposte a una procedura che permette o di mantenerne il rimborso secondo il principio della fiducia o di sottometterle a una valutazione approfondita, per esempio a seguito di una richiesta del fabbricante o del fornitore di prestazioni. In ogni caso il principio della fiducia presuppone che il medico faccia sempre ricorso a terapie efficaci, appropriate ed economiche. Se accertano che un fornitore di prestazioni fattura prestazioni che non rispondono ai criteri EAE, gli assicuratori possono negare la rimunerazione e richiedere inoltre la restituzione di rimunerazioni ottenute indebitamente.</p><p>Nel 2009, nell'ambito della sua ispezione "Designazione e verifica delle prestazioni mediche nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie", la Commissione di gestione del Consiglio nazionale ha giudicato appropriato il principio della fiducia.</p><p>Per i medicamenti, le analisi di laboratorio, le prestazioni dentistiche, così come per le prestazioni mediche di prevenzione e in caso di maternità, il diritto vigente riconosce invece un catalogo "chiuso" di prestazioni, ossia un elenco esauriente delle prestazioni soggette all'obbligo di rimunerazione.</p><p>2./3. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) informa tramite il proprio sito Internet sulle prestazioni dell'AOMS soggette all'obbligo di rimunerazione, in particolare anche mediante una documentazione rivolta al grande pubblico e quindi comprensibile a tutti (<a href="http://www.bag.admin.ch/">www.bag.admin.ch</a> &gt; Pagina iniziale&gt; Temi&gt; Assicurazione malattie&gt; Prestazioni). Dal canto loro, anche gli assicuratori informano gli assicurati a tale riguardo attraverso i propri mezzi d'informazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.