<h2>SubmittedText<h2><p>La scienza e la ricerca svolgono un ruolo importante per l'attuazione dell'Accordo di Parigi sul clima e dell'Agenda degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG). Come altri Paesi la Svizzera, che ha siglato entrambi gli accordi, deve orientare maggiormente la sua politica e la sua promozione in materia di ricerca sui cambiamenti sociali e sulla sostenibilità. Affinché si realizzi la trasformazione verso la sostenibilità all'interno dell'economia e della società, la scienza deve studiare le interazioni e renderle comprensibili alla politica e alla società. In Svizzera la ricerca interdisciplinare e transdisciplinare (ricerca sulla sostenibilità) è tuttavia ancora un settore di nicchia. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In quali ambiti la Svizzera ha bisogno di innovazioni dal punto di vista tecnico, sociale ed economico-finanziario? In che modo il nostro Paese può eventualmente colmare queste lacune? Come intende organizzare un processo in grado di sostenere l'innovazione e la trasformazione?</p><p>2. Quale contributo possono dare la scienza e la ricerca? In che modo il nostro sistema scientifico può gestire meglio i compiti di trasformazione che si prospettano?</p><p>3. Con quali strumenti intende integrare le diverse prospettive delle singole discipline tramite i punti di intersezione tra biosfera e sviluppo sociale, politico ed economico e rafforzare la collaborazione delle scienze naturali, tecniche e sociali ai fini delle innovazioni sociali e politiche?</p><p>4. In che modo pensa di integrare meglio le conoscenze sulle trasformazioni nei processi decisionali politici? Il Consiglio federale prevede, seguendo l'esempio della Germania, di istituire un gruppo di accompagnamento scientifico o un centro di consulenze politiche per lo sviluppo sostenibile basato sulla ricerca?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione che la scienza svolga un ruolo centrale per il raggiungimento degli obiettivi sul clima e degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs). A differenza di altri Paesi, la Confederazione si astiene in generale a imporre una gestione tematica delle attività di ricerca. Ciò consente agli attori scientifici di godere di una grande autonomia e, di conseguenza, la qualità della ricerca è molto elevata, anche negli ambiti di rilievo per gli SDGs. </p><p>Conformemente al mandato legale, gli organi di ricerca devono tenere conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile nelle loro attività finanziate dalla Confederazione. Pertanto, le istituzioni nazionali che promuovono l'innovazione, come Innosuisse o l'Ufficio federale dell'ambiente e l'Ufficio federale dell'energia - nel quadro della ricerca del settore pubblico a favore di progetti pilota e di progetti di dimostrazione -, hanno aggiunto dei criteri di sostenibilità ai loro criteri di valutazione. </p><p>La Confederazione dispone inoltre di numerosi strumenti volti a promuovere maggiormente la ricerca socialmente rilevante. Spetta tuttavia agli uffici responsabili o agli organi incaricati di promuovere la ricerca attivarsi in tal senso. L'allegato 2 del messaggio ERI 2017-2020 illustra il contributo del settore ERI allo sviluppo sostenibile e mostra che la ricerca e la sua promozione in questi ambiti sono estremamente diversificate, significative e dinamiche. A questo proposito si richiama in particolare l'attenzione sui programmi nazionali di ricerca (PNR), che dal punto di vista del loro orientamento tematico e a livello di progetti presentano in molti casi un legame diretto con gli SDGs. Si pensi ad esempio ai seguenti programmi: PNR 73 "Economia sostenibile", PNR 71 "Gestire il consumo di energia", PNR 70 "Svolta energetica", PNR 68 "Uso sostenibile della risorsa suolo", PNR 66 "Risorsa legno", PNR 61 "Gestione sostenibile delle acque".</p><p>Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste: </p><p>1. I vari ambiti politici hanno esigenze diverse per quanto riguarda l'accesso alle basi scientifiche. Un sistema organizzato in maniera decentrata è quello che meglio considera queste differenze. Il Consiglio federale rinuncia dunque volutamente a istituire un'organizzazione centralizzata gestita secondo il principio top-down per i processi di trasformazione. </p><p>2. Come osservato in apertura, il Consiglio federale ritiene che la ricerca attuale in Svizzera, combinata con gli strumenti disponibili, sia sufficiente per permettere alla comunità scientifica di dare il suo contributo al raggiungimento degli obiettivi sul clima e degli SDGs. </p><p>3. Se si vuole rafforzare ulteriormente la ricerca interdisciplinare e transdisciplinare, già oggi molto efficace, è necessario in primo luogo sfruttare in maniera responsabile gli strumenti esistenti. Il Consiglio federale non intende formulare raccomandazioni specifiche in merito.</p><p>4. Il rapporto nazionale sullo stato di attuazione dell'Agenda 2030 è stato pubblicato in Svizzera nel giugno 2018. Questo rapporto, redatto dalla Confederazione insieme ad attori esterni (compresi gli attori della ricerca), è impiegato per l'esame periodico dei progressi fatti nel raggiungimento dei 17 SDGs. I risultati del rapporto vengono ripresi in vari ambiti politici e servono in particolare da base per lo sviluppo della Strategia del Consiglio federale per uno sviluppo sostenibile a partire dal 2020. Tenuto conto delle risposte precedenti il Consiglio federale non ritiene necessario creare organi supplementari in materia. </p>  Risposta del Consiglio federale.