<h2>SubmittedText<h2><p>Grazie al recente collegamento TGV, Parigi si è ulteriormente avvicinata alla Svizzera, e stavolta anche alla Svizzera tedesca. Un fatto di per sé positivo. Dall'altro lato, però, il collegamento ferroviario con Monaco, che nel contesto europeo diventa sempre più importante, si trova tuttora in uno stato che non raggiunge neppure gli standard vigenti nella seconda metà del secolo scorso.</p><p>Con il decreto federale sui grandi progetti ferroviari, per la prima volta sono stati stanziati, per il 2007, importanti fondi a favore del collegamento ad alta velocità fra Zurigo e Monaco. Non è ancora chiaro, comunque, quando saranno intrapresi dei passi concreti che avranno ripercussioni anche sull'esercizio.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A che punto è, nella pratica, lo sviluppo del collegamento, segnatamente in relazione allo stato delle decisioni in Germania?</p><p>2. Nell'ottica odierna, entro quando il collegamento ferroviario con Monaco diventerà tale da soddisfare le esigenze attuali?</p><p>3. Quali sono le possibilità, per la Svizzera, di accelerare il processo di sviluppo di questa tratta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nella legge sul raccordo RAV e nel relativo decreto federale sul finanziamento è previsto che la Svizzera accordi 75 milioni di franchi a titolo di finanziamento preliminare per favorire l'avvio dei lavori di elettrificazione della tratta Lindau-Geltendorf. Si tratta di un prestito a interesse variabile da rimborsare nell'arco di una decina di anni. Si è stabilito che i lavori inizino entro il 2010 e siano ultimati entro il 2015.</p><p>In base all'accordo bilaterale concluso con la Germania sull'accesso nord alla NFTA (accordo di Lugano, 1996), il corridoio Monaco-Zurigo ha il compito di dirottare il traffico merci regionale verso la NFTA e di servire la Svizzera orientale e la Germania meridionale nel traffico viaggiatori. Per tale corridoio si è previsto un tempo di percorrenza di 3 ore e 15 minuti, obiettivo da raggiungere segnatamente equipaggiando la linea in modo da consentire su tutta la sua lunghezza la circolazione di treni ad assetto variabile e a trazione elettrica.</p><p>Nel suo piano generale degli investimenti da destinare entro il 2010 alle infrastrutture di trasporto, il Bundesministerium für Verkehr, Bau und Stadtentwicklung (BMVBS) riporta tale collegamento come progetto nuovo, senza riservare tuttavia importi concreti al riguardo. Il finanziamento e la realizzazione del progetto sono previsti con riserva di un finanziamento preliminare e di un cofinanziamento da parte della Svizzera e della Baviera.</p><p>Nel 2006 e 2007, nel corso di tre riunioni tenute da un gruppo di lavoro appositamente istituito e comprendente rappresentanti della Svizzera e della Germania, si è discusso intensamente delle modalità di finanziamento e di rimborso, dei tassi da applicare e dell'assunzione dei rischi valutari. In base ai risultati di queste riunioni, dal punto di vista odierno il finanziamento del progetto, con un costo valutato a 205 milioni di euro, appare garantito sia sul fronte svizzero che su quello tedesco.</p><p>2. Allo stato attuale delle cose, una realizzazione del progetto nei limiti previsti dalla legge sul raccordo RAV e dal relativo messaggio appare possibile. Si tratta ora di negoziare i necessari accordi. Le tappe previste al riguardo sono:</p><p>- dichiarazione d'intenti ministeriale: autunno 2007;</p><p>- firma dei singoli contratti: inizio 2008;</p><p>- avvio dei lavori di costruzione: 2010;</p><p>- entrata in servizio/inizio decorrenza prestiti: 2014/15.</p><p>3. Come spiegato sopra, i preparativi per i necessari accordi sono a buon punto. La dichiarazione d'intenti ministeriale è in fase di elaborazione e sono parimenti in corso i negoziati relativi ai contratti da stipulare. Allo stato attuale delle cose, non appare necessario adottare misure per portare avanti i negoziati.</p>  Risposta del Consiglio federale.