<h2>SubmittedText<h2><p>1. A parere del Consiglio federale, quanto realistico è lo scenario in cui richiedenti l'asilo russi in Svizzera:</p><p>1.1 vengano riconosciuti come rifugiati?</p><p>1.2 vengano ammessi provvisoriamente?</p><p>2. Il Consiglio federale può già stimare in che misura la Svizzera dovrà far fronte a domande d'asilo di cittadini russi?</p><p>3. Se i cittadini russi fossero riconosciuti come rifugiati, si troverebbero in una posizione migliore, ad esempio in termini di aiuto sociale, rispetto alle persone in cerca di protezione provenienti dall'Ucraina. Come valuta il Consiglio federale questa problematica?</p><p>4. Ritiene che vi sarebbe un potenziale di conflitto se oltre alla grossa diaspora proveniente dall'Ucraina immigrasse anche un grande numero di cittadini russi?</p><p>5. Per il 2022 la SEM prevede 20 000 domande d'asilo ordinarie più 80 000-120 000 persone in cerca di protezione provenienti dall'Ucraina. Se si dovessero aggiungere anche domande d'asilo di cittadini russi, prima o poi si porrà la questione delle capacità:</p><p>5.1 vi è un limite di capacità per il sistema ordinario d'asilo?</p><p>5.2 esiste un limite di capacità per lo statuto di protezione S?</p><p>5.3 A partire da quante persone il sistema svizzero d'asilo raggiungerebbe i suoi limiti, se le persone fossero ammesse come finora con il "servizio completo" (integrazione, corsi di lingua, pieno diritto alle cure mediche secondo la LAMal, integrazione scolastica, ecc.)?</p><p>5.4 A partire da quante persone il sistema svizzero d'asilo raggiungerebbe i suoi limiti se la Svizzera, a fronte di un'enorme crisi dei rifugiati, si concentrasse sull'aiuto essenziale (vitto, alloggio e assistenza medica di base)? Il Consiglio federale ha sviluppato scenari di questo tipo? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) esamina ogni singola domanda d'asilo, a prescindere dalla nazionalità del richiedente, tenendo conto delle circostanze specifiche. Se giunge alla conclusione che una persona potrebbe subire persecuzioni individuali nel suo Paese d'origine o di provenienza per motivi rilevanti per il diritto d'asilo, la SEM le riconosce lo statuto di rifugiato e la persona ottiene l'asilo, a meno che non sussistano motivi d'esclusione. Se una persona non adempie le condizioni fissate per ottenere lo statuto di rifugiato, ma esistono ostacoli all'esecuzione del suo allontanamento, essa è ammessa provvisoriamente in Svizzera. Alla luce dell'evoluzione incerta della politica interna ed estera della Russia e dell'esiguo numero di domande d'asilo presentate da cittadini di questo Paese, è al momento impossibile fare previsioni attendibili in merito al profilo dei futuri richiedenti o a un ipotetico tasso di concessione dell'asilo e di protezione alle persone che fuggono dalla Russia. La SEM, che segue da vicino gli attuali sviluppi, adegua costantemente la sua prassi in materia di asilo e di allontanamento.</p><p>2. Il Consiglio federale osserva attentamente la situazione in Russia, come pure in altri Paesi quali la Georgia o il Kazakistan, che sono al momento fortemente toccati dall'esodo dei cittadini russi. Finora nulla indica che il numero di domande d'asio presentate da cittadini russi aumenti bruscamente. Non è tuttavia escluso un aumento da lieve a moderato.</p><p>3. In virtù della Convenzione sullo statuto dei rifugiati, le prestazioni accordate a questi ultimi sono identiche a quelle versate alla popolazione autoctona. Contrariamente allo statuto di rifugiato, accordato al termine di una procedura individuale (cfr. risposta alla domanda 1) e associato a un diritto di soggiorno duraturo, lo statuto di protezione S presuppone il ritorno in patria delle persone appartenenti alla categoria specifica designata dal Consiglio federale. Permette di accordare in maniera semplice e rapida uno statuto di soggiorno regolare a un gran numero di rifugiati di guerra nell'attesa di un miglioramento della situazione nel loro Paese di origine o di provenienza. Gli interessati non devono quindi beneficiare dell'aiuto sociale nella stessa misura delle persone con un diritto permanente di soggiornare in Svizzera. Inoltre, il fatto che le prestazioni accordate sono ridotte intende incentivare gli interessati a trovare rapidamente un'attività lucrativa. Queste misure mirano dunque a rafforzare la capacità al ritorno o, in caso di soggiorno prolungato in Svizzera, a promuovere integrazione professionale.</p><p>4. Finora le autorità federali non hanno rilevato indizi di conflitti tra cittadini ucraini e russi sul territorio svizzero ma continuano a seguire l'evolversi della situazione cui presta particolare attenzione il Servizio delle attività informative della Confederazione.</p><p>5.1 Nella procedura ordinaria d'asilo, i fattori che influiscono sui limiti di capacità della Confederazione sono, da un lato, gli effettivi della SEM che eseguono le procedure d'asilo e, dall'altro, i posti di cui la SEM dispone per ospitare sia i richiedenti l'asilo sia le persone in cerca di protezione.</p><p>Attualmente il numero molto elevato di domande d'asilo supera di gran lunga la capacità di trattamento della SEM come riconosciuto dal Consiglio federale. Per questo motivo, con decisione del 30 settembre 2022, il Consiglio federale ha deciso di sottoporre al Parlamento un annuncio ulteriore a complemento del preventivo 2023 teso ad attribuire alla SEM ulteriore personale per garantire il trattamento delle domande d'asilo supplementari per il 2023. Da qualche mese il tasso di occupazione dei centri federali d'asilo (CFA) ha raggiunto una soglia critica in seguito all'afflusso di nuove persone in cerca di protezione, per cui alcuni richiedenti l'asilo sono talvolta attribuiti ai Cantoni prima del previsto. La Confederazione ha già aumentato le sue capacità di alloggio da 5000 a 9000 posti come previsto nella pianificazione d'emergenza. Si stanno compiendo altri sforzi per riuscire ad aumentare le capacità di trattamento e di alloggio.</p><p>5.2 Anche nel caso dello statuto di protezione S, gli effettivi disponibili rappresentano il principale fattore che riduce la capacità della Confederazione di eseguire questa procedura. Il 17 giugno 2022 il Consiglio federale ha pertanto deciso di sollecitare, nel preventivo della SEM, risorse supplementari per il 2023. All'occorrenza, le capacità di trattamento potrebbero tuttavia essere aumentate in maniera relativamente rapida reclutando personale temporaneo supplementare.</p><p>Per quanto concerne la capacità di alloggio, si rinvia alla risposta al punto 5.1. Comunque le persone sottoposte alla procedura S soggiornano soltanto per pochi giorni nei CFA; per l'alloggio a lungo termine sono determinanti le capacità di accoglienza dei Cantoni.</p><p>5.3 Non è possibile indicare una cifra assoluta oltre la quale i settori della promozione dell'integrazione (informazione, promozione linguistica), il sistema formativo e l'assistenza sanitaria sarebbero completamente oberati. Ciò dipende da numerosi fattori quali ad esempio la composizione in base all'età, il livello di formazione e la situazione sanitaria dei rifugiati come pure le risorse messe a disposizione. Dal 2020 i rifugiati che hanno ottenuto l'asilo, i rifugiati ammessi provvisoriamente e le persone ammesse provvisoriamente cui non è stata riconosciuta la qualità di rifugiato sottostanno alle prescrizioni dell'Agenda Integrazione Svizzera, al momento attuata come previsto. Per le persone che beneficiano dello statuto di protezione S, invece, l'accento è posto sull'apprendimento della lingua nonché sulla rapidità d'accesso al mercato del lavoro. Queste priorità sono attuate in maniera flessibile dai Cantoni. In caso di forte aumento del numero di persone in fuga, è presumibile che in vari Cantoni, i tempi d'attesa per accedere ai corsi di lingua o ad altre offerte d'integrazione siano più lunghi.</p><p>5.4 Le autorità si preparano agli scenari definiti nel piano d'emergenza Asilo stilato dalla Confederazione insieme ai Cantoni. Nel caso dei profughi provenienti dall'Ucraina, i valori soglia all'epoca fissati sono stati già raggiunti nella primavera 2022. Il ricorso allo statuto S ha tuttavia permesso di far fronte alla situazione. Se il numero totale di domande (asilo e statuto S) dovesse ancora aumentare in maniera significativa entro fine anno, la situazione degli alloggi e dell'assistenza dei profughi diventerebbe estremamente critica. La Confederazione e i Cantoni coordinano pertanto le loro misure nel quadro dello Stato maggiore speciale Asilo (SONAS), in modo da poter far fronte alla situazione il più a lungo possibile anche in caso di afflusso di nuove domande.</p>  Risposta del Consiglio federale.