<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare, in collaborazione con i Cantoni, le pratiche degli intermediari privati nonché delle autorità cantonali e federali concernenti le adozioni di bambini provenienti dallo Sri Lanka negli anni Ottanta. Stilerà un rapporto che faccia luce sulle allegazioni di pratiche illecite, sulle informazioni in possesso delle autorità e sulle misure adottate all'epoca. Il rapporto indicherà pure gli sforzi profusi e i mezzi a disposizione per sostenere le persone interessate nella ricerca delle loro origini. Infine, il rapporto analizzerà il quadro normativo attuale relativo alle procedure internazionali di adozione e formulerà raccomandazioni sulle pratiche e sul quadro legislativo attuale e futuro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 1° gennaio 2003, data d'entrata in vigore della Convenzione dell'Aia del 1993 sulla protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale (RS 0.211.221.311), l'Ufficio federale di giustizia (UFG) è l'Autorità centrale federale designata dalla Svizzera in virtù di questa convenzione. Da allora l'UFG è pure responsabile dell'accreditamento e della vigilanza sugli intermediari privati nel settore dell'adozione e svolge una funzione generale di consulenza e coordinamento in materia. Fino al 31 dicembre 2002, il settore delle adozioni internazionali, compresi l'accreditamento e la vigilanza, era interamente di competenza esclusiva delle autorità cantonali. Attualmente i Cantoni restano competenti per la procedura vera e propria di adozione nonché per la ricerca delle origini (art. 268c CC). Vista la complessità del dossier e in ragione della funzione coordinativa delle autorità federali, il Consiglio federale ritiene tuttavia opportuno accogliere il postulato sottolineando la necessità della cooperazione dei Cantoni.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.