C orte III C -2952/2006 {T 0 /2 } Sentenza del 10 luglio 2007 C om posizione: Elena Avenati-C arpani (presidente del collegio), M ichael Peterli ed Eduard Acherm ann, giudici Paola C arcano, cancelliera. C ._______ ricorrente, patrocinato dall'avv. Luigi Potenza, Via R om a 291, IT-73054 Presicce, contro U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (U A IE ), av. Edm ond-Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 G inevra 2, autorità inferiore, concernente prestazioni dell'assicurazione invalidità. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. M ediante decisione del 24 luglio 1991, la C assa di com pensazione del C antone Berna, in esito a delibera della C om m issione AI di tale C antone, ha erogato in favore di C ._______, cittadino italiano, nato il _______, coniugato con prole, una rendita intera ordinaria sem plice dell'assicurazione svizzera per l'invalidità con rendite com pletive in favore dei fam iliari a decorrere dal 1° m aggio 1991 (doc. 33). L'indagine m edica relativa aveva posto in evidenza che l'assicurato era portatore di “persistierende Lum balgie bei bekannter D iscushernie L4/L5 rechts, m it chronischer Verspannung der thoraco-lum balen W irbersaulenm uskulatur (cfr. perizia del D ott. J._______, specialista in ortopedia, Berna, del 13 giugno 1990: doc. 12). N el dicem bre 1991, C ._______ ha annunciato il rim patrio ed i pagam enti delle prestazioni sono stati ripresi, per com petenza, dalla C assa svizzera di com pensazione (C SC ), G inevra, dal 1° febbraio 1992. B. N el m arzo 1992, la C assa di com pensazione ha avviato la prevista procedura di revisione durante la quale è stata accertata la diagnosi di “ernia discale L4-L5 con lom bosciatalgia consensuale senza segni di com prom issione neuroradicolare, stato ansioso depressivo” e di “ulcera peptica e probabile presenza di calcolosi in sede colecistica” (cfr. perizia del D ott. T._______, specialista in m edicina interna, R om a, dell'11 luglio 1992: doc. 43; perizia del D ott. R ._______, m edico chirurgo, Acquarica del C apo, del 12 luglio 1993: doc. 54). Al term ine della procedura di revisione la C SC ha soppresso, con decisione dell'11 agosto 1993, la rendita d'invalidità in oggetto con effetto dal 1° ottobre successivo. Il gravam e tem pestivam ente interposto dall'assicurato il 27 agosto 1993, è stato accolto dalla C om m issione federale di ricorso in m ateria di AVS/AI per le persone residenti all'estero (C FR ), con giudizio del 9 agosto 1994 (doc. 65). A seguito di quest'ultim o, la C assa svizzera di com pensazione ha com pletato l'istruttoria assum endo agli atti una perizia m edica del D ott. J._______ del 31 gennaio 1995 attestante che l'assicurato era portatore delle stesse patologie a lui già note dal 1990 (doc. 71). L'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (U AIE), divenuto com petente nel frattem po, ha quindi sottoposto l'incarto al proprio m edico, D ott. M ._______, il quale, nel suo rapporto 30 m arzo 1995 ha attestato una diagnosi di “sindrom e vertebrogena lom bare cronica con persistente sintom atologia lom bosciatalgica destra; ernia discale L4/L5; sintom atologia dolorosa terapiaresistente e ipoacusia”. C onsiderati questi disturbi, il m edico dell'U AIE ha ritenuto un'incapacità lavorativa com pleta dell'assicurato nella precedente professione (gessatore), tuttavia lo ha considerato abile nella m isura di alm eno il 50% in attività sostitutive 3 dall'11 luglio 1992 (doc. 85). M ediante decisione del 29 agosto 1995, cresciuta incontestata in giudicato, l'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (U AIE) ha, pertanto, erogato in favore dell'assicurato una m ezza rendita ordinaria sem plice dell'assicurazione svizzera per l'invalidità con rendite com pletive in favore dei fam iliari a decorrere dal 1° ottobre 1993 (doc. 91). C . N el dicem bre 1997, l'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (U AIE) ha avviato una nuova procedura di revisione (doc. 93) durante la quale è stata accertata la diagnosi di “lom bosciatalgia dx con discreto im pegno funzionale in soggetto con ernia discale L4/L5 dx TAC accertata; lieve nevrosi ansiosa-depressiva reattiva” (cfr. m odello E 213 dell'8 m aggio 1998: doc. 105). Al term ine della procedura di revisione l'U AIE ha com unicato all'assicurato, con scritto del 19 novem bre 1998, che, dagli accertam enti effettuati, il suo grado di invalidità non risultava essere m odificato, m otivo per cui è stato conferm ato il diritto alla prestazioni precedentem ente assegnate (doc. 107). D . N el giugno 2002, l'U AIE ha avviato un'ulteriore procedura di revisione (doc.108), al term ine della quale ha com unicato all'assicurato, con scritto del 14 agosto 2002, che, dagli accertam enti effettuati, il suo grado di invalidità non risultava essere m odificato in m isura rilevante, m otivo per cui è stato conferm ato il diritto alla prestazioni precedentem ente assegnate (doc.112). E. In data 31 m arzo 2003, C ._______, regolarm ente rappresentato dal C entro C onsulenze di Berna, ha form ulato una dom anda di revisione postulando un aum ento della rendita in quanto im possibilitato da tem po a svolgere qualsiasi attività lavorativa dato che il suo stato di salute è notevolm ente peggiorato (doc. 113). A suffragio delle sue conclusioni ha prodotto una cartella clinica relativa al ricovero del 9 gennaio 2003 presso l'ospedale di Vergato (Bologna) per stenosi del canale vertebrale a livello L4/L5 con claudicatio neurologica, oltre a referti m edici vari allegati alla stessa (doc. 115). L'U AIE ha quindi sottoposto il dossier al proprio m edico, D ott. M ._______, il quale, nel suo rapporto 29 aprile 2003 ha attestato una diagnosi di “sindrom e dolorosa lom bovertebrale; stenosi del canale vertebrale a livello L4/L5 con claudicatio neurogena; periodiche esacerbazioni e periodici ricoveri per adeguate cure”. C onsiderati questi disturbi, il m edico dell'U AIE, tenuto conto altresì che l'affezione spondilogena di cui il paziente soffre ha andam ento oscillante con fasi di esacerbazioni, ha ritenuto opportuno m antenere la precedente valutazione della residua capacità lavorativa, ovvero 50% , in m ancanza di nuovi elem enti a sostegno di un persistente e credibile notevole peggioram ento (doc. 116). M ediante progetto di decisione del 21 m aggio 2003 (doc. 117), conferm ato con decisione del 23 luglio 2003, l'U AIE ha, pertanto, com unicato all'assicurato di non poter esam inare la dom anda di revisione 4 in quanto dalla docum entazione m edica prodotta non risultava una m odifica rilevante del grado di invalidità (doc. 118). F. N el settem bre 2005, l'U AIE ha avviato una nuova procedura di revisione (doc. 121) durante la quale è stata accertata la diagnosi di “insufficienza lom bare di grado m edio in soggetto con stenosi lom bare e discopatia m ultipla, sindrom e ansiosa depressiva”. In quest'occasione il sanitario incaricato (D ott. G ._______) dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (IN PS) di C asarano (Lecce) ha posto un tasso di invalidità parziale del 60% per l'ultim o lavoro svolto, m entre ha considerato l'assicurato abile a svolgere a tem po pieno una qualsiasi altra attività leggera adeguata alle sue condizioni (cfr. m odello E 213 del 12 gennaio 2006: doc. 141). L'U AIE ha quindi sottoposto l'incarto al m edico del suo servizio, D ott. W ._______, il quale, nel suo rapporto del 22 giugno 2006 ha attestato che lo stato delll'assicurato è stazionario sia da un punto di vista ortopedico sia da un punto di vista neurologico (doc. 143). M ediante decisione del 21 agosto 2006, l'U AIE ha, pertanto, conferm ato il diritto dell'assicurato ad una m ezza rendita (doc. 146). G . C on tem pestivo gravam e del 26 settem bre 2006, consegnato alla Posta il 30 settem bre successivo, C ._______, regolarm ente rappresentato dall'avv. Luigi Potenza, chiede, sostanzialm ente, l'annullam ento del sum m enzionato provvedim ento am m inistrativo e, di conseguenza, il riconoscim ento del suo diritto ad una rendita d'invalidità intera. A suffragio delle sue conclusioni produce due referti di visita neurologica della D ott.ssa P._______ del 4 aprile e del 20 giugno 2006. H . R icevuta l'im pugnativa, l'am m inistrazione ha sottoposto nuovam ente gli atti al D ott. W ._______, il quale, alla luce della nuova docum entazione prodotta, ha conferm ato nel suo rapporto del 14 dicem bre 2006 che lo stato dell'assicurato è stazionario ed ha fissato un tasso di invalidità del 100% dell'interessato quale gessatore a partire dal 1995, tuttavia continuando a considerarlo abile al 50% in attività lucrative sostitutive adeguate fisicam ente m eno im pegnative quali, ad esem pio, corriere, custode di parcheggi, venditore di biglietti e m agazziniere lim itatam ente ai lavori leggeri (doc. 148). In un calcolo com parativo dei redditi del 10 gennaio 2007, l'am m inistrazione ha ritenuto che, nell'am bito di attività sostitutive adeguate e leggere, l'interessato subirebbe una perdita di guadagno del 64,31% (doc. 149). N elle sue osservazioni ricorsuali del 18 gennaio 2007 l'U AIE propone l'accoglim ento parziale dell'im pugnativa e quindi il riconoscim ento del diritto dell'assicurato a tre quarti di rendita dal 1° agosto 2005 con argom enti di cui si riferirà, per quanto occorra, nei considerandi che 5 seguono. I. D opo aver preso atto delle osservazioni dell'am m inistrazione e di altra docum entazione di rilievo, l'avv. Luigi Potenza, con scritto del 6 m arzo 2007, ha com unicato che C ._______ non intende aderire alla proposta dell'U AIE ed ha pertanto ribadito l'intenzione del proprio assistito di m antenere il ricorso avente per oggetto la richiesta di riconoscim ento di una rendita d'invalidità intera. J. In data 16 aprile 2007 il Tribunale am m inistrativo federale ha com unicato alle parti la com posizione del collegio giudicante. Entro il term ine im partito non sono state presentate istanze di ricusa. C onsiderando in diritto: 1. 1.1 I ricorsi pendenti presso le C om m issioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi di ricorso dei dipartim enti il 1° gennaio 2007 sono trattati dal Tribunale am m inistrativo federale nella m isura in cui è com petente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 cpv. 2 della Legge sul Tribunale am m inistrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, R S 173.32]). 1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale sulla procedura am m inistrativa del 20 dicem bre 1968 (PA, R S 172.021) em anate dalle autorità m enzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'U fficio AI per gli assicurati residenti all'estero (U AIE) concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al TAF conform em ente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della Legge federale sull'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, R S 831.20). 2. Il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPG A, R S 830.1) che ha portato alcune m odifiche legislative anche nell'am bito dell'assicurazione per l'invalidità. Secondo l'art. 2 LPG A le disposizioni di questa legge sono applicabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Inoltre, l'art. 1 LAI stabilisce che le disposizioni della LPG A sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28- 70), sem pre che la presente legge non preveda espressam ente una deroga.6 Ai sensi del com binato disposto degli art. 3 lett. dbis PA e 1 cpv. 1 LAI, la procedura in m ateria di assicurazioni sociali è disciplinata, di principio, dalla LPG A. Secondo l'art. 59 LPG A ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di protezione al suo annullam ento o alla sua m odificazione. Q ueste condizioni sono adem piute nella specie. Il ricorso è tem pestivo ed ossequioso dei requisiti m inim i prescritti dalla legge (art. 60 LPG A e 52 PA). Il gravam e è dunque ricevibile, nulla ostando all'esam e del m erito dello stesso. 3. Ai fini del presente giudizio occorre prelim inarm ente precisare, con particolare riferim ento al diritto m ateriale, che, dal profilo tem porale, sono determ inanti, di principio, le norm e m ateriali in vigore al m om ento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicam ente o che produce conseguenze giuridiche (D TF 129 V 1, 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b) e che, di regola, il giudice delle assicurazioni sociali si basa, ai fini dell'esam e della vertenza, sui fatti che si sono realizzati fino al m om ento della decisione contestata (D TF 121 V 366 consid. 1b). Trattandosi nel caso in esam e di eventuali prestazioni riferite sia ad un periodo antecedente che posteriore al 1° gennaio 2003, occorre distinguere, dal punto di vista del diritto m ateriale applicabile, i periodi prim a e dopo l'introduzione della LPG A, ritenuto tuttavia che le nuove norm e (LPG A) non hanno apportato dal punto di vista m ateriale alcuna sostanziale m odifica riguardo ai concetti di incapacità al lavoro, d'incapacità al guadagno, d'invalidità, di raffronto dei redditi e di revisione, e che le nozioni precedentem ente sviluppate dalla giurisprudenza rim angono tuttora valide (D TF 130 V 343). D i conseguenza, conform em ente al riportato principio dell'applicazione del diritto in vigore al m om ento in cui sorge il diritto alla prestazione, l'esam e relativo all'eventuale insorgenza di un diritto ad una rendita dell'assicurazione per l'invalidità del ricorrente per il periodo fino al 31 dicem bre 2002, rispettivam ente fino al 31 dicem bre 2003, si basa sul diritto in vigore all'epoca (D TF 130 V 329 consid. 2.5 e 445). Parim enti le m odifiche della LAI del 21 m arzo 2003, in vigore dal 1° gennaio 2004 (4a revisione della LAI), sono applicabili solo a partire da tale data. 4. 4.1 Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la C onfederazione svizzera, da una parte, e la C om unità europea ed i suoi Stati m em bri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC , R S 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che regola il coordinam ento 7 dei sistem i di sicurezza sociale nonchè il R egolam ento (C EE) n° 1408/71 del C onsiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei regim i di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonom i e ai loro fam iliari che si spostano all'interno della C om unità (R S 0.831.109.268.1) com e pure il corrispondente R egolam ento di applicazione (R egolam ento C EE n° 574/72 del C onsiglio del 21 m arzo 1972 relativo all'applicazione del R egolam ento n° 1408/71, R S 0.831.109.268.11). Trattasi di una norm ativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivam ente e che sancisce il principio della parità di trattam ento tra cittadini che risiedono in uno Stato m em bro della C om unità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del R egolam ento C EE n° 1408/71). 4.2 G iusta l'art. 20 ALC , salvo disposizione contraria contenuta nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati m em bri della C om unità europea in m ateria di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il m edesim o cam po sia disciplinato da quest'ultim o. N ella m isura in cui l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il coordinam ento dei sistem i di sicurezza sociale (art. 8 ALC ), non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della procedura com e pure l'esam e delle condizioni di ottenim ento di una rendita di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero. 4.3 L'art. 80a LAI sancisce espressam ente l'applicabilità nella presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'U nione europea, dell'ALC e dei R egolam enti (C EE) n° 1408/71 del C onsiglio del 14 giugno 1971 e (C EE) n° 574/72 del C onsiglio del 21 m arzo 1972 relativo all'applicazione del R egolam ento n° 1408/71. 4.4 Per costante giurisprudenza l'ottenim ento di una pensione straniera di invalidità non pregiudica l'apprezzam ento di un'invalidità secondo il diritto svizzero (ATFA causa I 435/02 consid. 2 del 2 febbraio 2003; R evue à l'attention des caisses de com pensations (R C C ) 1989 p. 330). Alla stessa m aniera, dopo l'entrata in vigore dell'ALC , il grado di invalidità di un assicurato che pretende una rendita dell'assicurazione-invalidità svizzera è determ inato esclusivam ente secondo il diritto svizzero (D TF 130 V 257 consid. 2.4). 5. 5.1 In base all'art. 8 LPG A è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale o parziale presum ibilm ente perm anente o di lunga durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad inferm ità congenita, m alattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norm a stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, m otiva il diritto alla singola prestazione.8 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per alm eno il 70% , a tre quarti di rendita se è invalido per alm eno il 60% , ad una m ezza rendita se è invalido per alm eno la m età e ad un quarto di rendita se è invalido per alm eno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 dicem bre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso d'invalidità del 40% alm eno, alla m ezza rendita con un tasso d'invalidità del 50% alm eno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi (66.67% ). In seguito all'entrata in vigore dell'Accordo bilaterale, la lim itazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono dom iciliati e dim orano abitualm ente in Svizzera (art. 13 LPG A), non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'U E e vi risiede. Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel m om ento in cui l'assicurato presenta un'incapacità perm anente di guadagno pari alm eno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per alm eno il 40% in m edia (lettera b). La prim a lettera si applica allorché lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato di salute è labile, vale a dire suscettibile di evolvere verso un m iglioram ento od un peggioram ento (D TF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, m entale o psichica di com piere un lavoro ragionevolm ente esigibile nella professione o nel cam po di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le m ansioni esigibili in un'altra professione o cam po d'attività (art. 6 LPG A). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPG A e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul m ercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, m entale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle m isure d'integrazione ragionevolm ente esigibili. O ra, la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPG A è di carattere giuridico econom ico, non m edico (D TF 116 V 249 consid. 1b). N on spetta quindi al m edico graduare l'invalidità, bensì all'am m inistrazione rispettivam ente al giudice, tram ite il raffronto dei redditi e, m eglio, stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo la m anifestazione dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedim enti di integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa, ragionevolm ente esigibile da lui in condizioni norm ali di m ercato del lavoro, e il reddito che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido (art. 16 LPG A applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI). In altri term ini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce 9 soltanto la perdita econom ica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a m alattia o infortunio, non la m alattia o la conseguente incapacità lavorativa. 5.2 Se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una m odifica, che incide in m odo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aum entata o ridotta proporzionalm ente o soppressa, d'ufficio o su richiesta (art. 17 cpv. 1 LPG A corrispondente m aterialm ente al precedente ed abolito art. 41 LAI). La revisione avviene d'ufficio quando, in previsione di una possibile m odificazione im portante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è stato stabilito un term ine nel m om ento dell'erogazione della rendita o dell'assegno per grandi invalidi, o allorchè si conoscono fatti o si ordinano provvedim enti che possono provocare una notevole m odificazione del grado d'invalidità o della grande invalidità. Invece, se è stata inoltrata dom anda di revisione, nella dom anda si deve dim ostrare che il grado d'invalidità o d'incapacità dell'invalido a provvedere a sè stesso è m odificato in m isura rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 dell'O rdinanza federale su l'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 1961: O AI, R S 831.201). Se la capacità al guadagno dell'assicurato m igliora, v'è m otivo di am m ettere che il cam biam ento determ inante sopprim e, all'occorrenza, tutto o parte del diritto a prestazioni dal m om ento in cui si può supporre che il m iglioram ento costatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in considerazione allorchè è durato tre m esi, senza interruzione notevole, e che presum ibilm ente continuerà a durare. Analogam ente, in caso di aggravam ento dell'incapacità al guadagno, occorre tener conto del cam biam ento determ inante il diritto a prestazioni, non appena esso perdura da tre m esi senza interruzione notevole (art. 88 a cpv. 1 e 2 O AI). La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono soggette a revisione non solo in caso di m odifica rilevante dello stato di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, m a anche quando lo stato di salute è rim asto invariato, se le sue conseguenze sulla capacità di guadagno hanno subito un cam biam ento im portante (D TF 113 V 275, consid. 1a, 109 V 116 consid. 3 b, 105 V 30; R C C 1989 p. 323, consid. 2a). Affinchè sia possibile la revisione di una rendita d'invalidità è dunque necessario che le condizioni cliniche e/o econom iche dell'assicurato abbiano subito una m odifica, tale da influire sulla perdita di guadagno. D 'altra parte la m odifica deve essere notevole, non tanto da un punto di vista astratto, m a piuttosto in relazione con l'art. 28 cpv. 1 LAI. In ogni caso la revisione della rendita è possibile unicam ente se, posteriorm ente alla pronuncia della decisione iniziale, la situazione invalidante è effettivam ente m utata. N on basta invece che una situazione, rim asta sostanzialm ente invariata, sia giudicata in m odo diverso (R C C 1987 p. 38 10 consid. 1a e 1985 pag. 336). 5.3 Per stabilire in concreto se vi è m otivo di revisione, da un punto di vista tem porale vanno in particolare paragonati i fatti esistenti al m om ento della decisione form ale iniziale con quelli esistenti nell'istante all'epoca della pronuncia del provvedim ento litigioso. D ecisioni intercalari conferm anti quella iniziale non sono quindi di rilievo com e base di paragone. R ilevanti sono unicam ente le decisioni intercalari che m odificano la rendita corrente sulla base di una nuova valutazione del grado d'invalidità (D TF 133 V pag. 108, 130 V 71, 125 V 369 consid. 2 con riferim enti, 109 V 262, 105 V 30). 5.4 C onform em ente alla giurisprudenza esposta al considerando 5 il periodo di riferim ento nell'am bito della presente vertenza è quello intercorrente tra il 29 agosto 1995 (data in cui l'U AIE ha erogato in favore dell'assicurato una m ezza rendita: doc. 91) ed il 21 agosto 2006 (data della decisione, qui avversata, che ha conferm ato il diritto dell'assicurato solo ed esclusivam ente ad una m ezza rendita: doc. 146). Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della decisione im pugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al m om ento in cui la decisione in lite è stata resa (D TF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). D ev'essere pertanto accertato se, nel predetto periodo di riferim ento, lo stato di salute dell'assicurato ha subito una m odifica rilevante rispettivam ente se le conseguenze del suo stato di salute sulla capacità di guadagno hanno subito un cam biam ento notevole. 6. 6.1 Il Tribunale deve esam inare in m aniera obiettiva tutti i m ezzi di prova, indipendentem ente dalla loro provenienza, e poi decidere se i docum enti m essi a disposizione perm ettono di giungere ad un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose (D TF 125 V 352 consid. 3a). 6.2 Per costante giurisprudenza le certificazioni m ediche possono costituire im portanti elem enti d'apprezzam ento del danno invalidante, allorchè perm ettono di valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolm ente esigibile (D TF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). Perchè un rapporto m edico abbia valore probatorio è determ inante che esso valuti ed esam ini in m aniera com pleta i punti litigiosi, si fondi su degli esam i approfonditi, prenda conto di tutte le affezioni di cui si lam enta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi antecedenti (anam nesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni m ediche o nell'apprezzam ento della situazione m edica; le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere m otivate (D TF 125 V 352, 122 V 160). A proposito delle perizie m ediche eseguite nell'am bito della procedura am m inistrativa il Tribunale federale ha già avuto m odo di evidenziare che, nell'ipotesi in cui sono state eseguite da m edici 11 specializzati riconosciuti, hanno forza probatoria piena, se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate sulla base di accertam enti approfonditi, fintanto che indizi concreti non inducono a ritenerle inaffidabili (D TF 123 V 176, 122 V 161, 104 V 212). Secondo il Tribunale federale i centri m edici di accertam ento dell'AI non possono essere considerati parte in causa, nel senso che sussiste un vincolo per cui l'istituto sarebbe obbligato a tenere in particolare considerazione gli interessi specifici dell'assicurazione invalidità (D TF 123 V 178; Jurisprudence et pratique adm inistrative [Pratique VSI] 2001 pag. 110). N ell'am bito del libero apprezzam ento delle prove è in linea di principio consentito all'am m inistrazione e al giudice fondare la propria decisione su basi di giudizio interne all'istituto assicuratore. Per quanto riguarda l'im parzialità e l'attendibilità di sim ili prove, devono tuttavia essere poste delle esigenze severe (D TF 122 V 157). In D TF 125 V 351 il Tribunale federale ha ribadito che ai rapporti allestiti da m edici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione che essi si rivelino essere concludenti, com piutam ente m otivati, di per sè scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che facciano dubitare della loro attendibilità (D TF 125 V 352). Il solo fatto che il m edico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non perm ette già di m etterne in dubbio l'oggettività e l'im parzialità. D evono piuttosto esistere delle particolari circostanze che perm ettano di ritenere com e oggettivam ente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzam ento (D TF 125 V 354). Per quel che riguarda i rapporti concernenti il m edico curante, secondo la generale esperienza della vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di fiducia esistente con il paziente, il m edico curante attesterà, in caso di dubbio, in favore del suo paziente (D TF 125 V 353; Pratique VSI 2001 p. 109). 7. 7.1 D alla docum entazione agli atti si evince che l'assicurato è affetto nel 1995 da sindrom e vertebrogena lom bare cronica con persistente sintom atologia lom bosciatalgica destra, da ernia discale L4/L5, da sintom atologia dolorosa terapiaresistente e da ipoacusia (cfr. rapporto 30 m arzo 1995 del D ott. M ._______: doc. 85). Tale diagnosi è rim asta pressochè im m utata negli anni, ad eccezione di una lieve form a di nevrosi ansiosa-depresiva reattiva. N el gennaio 2006 il m edico dell'IN PS (doc. 141) diagnostica un'insufficienza lom bare di grado m edio, da stenosi lom bare ed una sindrom e ansiosa depressiva a cui è andata ad aggiungersi una form a di discopatia m ultipla. L'assicurato risulta essere pure affetto da ipoacusia di tipo neurosensoriale, bilaterale e sim m etrica, di m edia entità e da rinofaringite catarrale cronica trattabile, se del caso, farm acologicam ente. La diagnosi rilevante ai sensi dell'incapacità lavorativa è quindi rim asta essenzialm ente invariata nel corso degli anni. 12 7.2 N el 2006 il sanitario incaricato (D ott. G ._______) dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (IN PS) di C asarano (Lecce) ha posto un tasso di invalidità parziale dell'assicurato del 60% per l'ultim o lavoro svolto, m entre lo ha considerato abile a svolgere a tem po pieno una qualsiasi altra attività leggera adeguata alle sue condizioni (cfr. m odello E 213 del 12 gennaio 2006: doc. 141). C onsiderato che la sindrom e dolorosa spondilogena lom bare con com ponente irritativa radicolare di cui è affetto l'assicurato ha andam ento oscillante con fasi di esecerbazioni (cfr. rapporto 29 aprile 2003 del D ott. M ._______: doc. 116), lo stato di salute del ricorrente attestato nelle perizie m ediche particolareggiate dell'IN PS dell'8 m aggio 1998 e del 12 gennaio 2006 (doc. 105 e 141) com e pure nei rapporti del 22 giugno e del 14 dicem bre 2006 del D ott. W ._______ (doc. 143 e 148) risulta stazionario e com patibile con l'assolvim ento di lavori leggeri. C on particolare riferim ento al rapporto del 14 dicem bre 2006 del D ott. W ._______ occorre rilevare che tale valutazione tiene conto pure della nuova docum entazione prodotta in sede ricorsuale dall'assicurato. In essa il m edico di fiducia dell'U AIE osserva, in particolare, che il danno lam entato dall'interessato è praticam ente identico da anni e che la patologia ortopedica di cui è affetto è obiettivam ente docum entata m a pure stabile da anni. R ileva inoltre che nel m odello E 213 del 12 gennaio 2006 è descritta un'andatura norm ale (ivi non figurano cedim enti neurologici, che neppure sono stati constatati in passato), che il D ott. T1._______ (specialista in ortopedia dell'IN PS) nel suo referto del 15 febbraio 2006 (doc. 139), attesta una deam bulazione precauzionale con un significativo indebolim ento della m uscolatura degli arti inferiori e che la D ott.ssa P._______ (specialista in neurologia) nei suoi certificati m edici del 4 aprile e 20 giugno 2006 allegati al gravam e in oggetto non attesta dei cedim enti neurologici agli arti inferiori. Per quanto espressam ente riguarda la sintom atologia della sindrom e depressiva, osserva che non assum e un carattere rilevante, che in passato neppure è stata psico- farm acologicam ente trattata e che attualm ente non è probabilm ente necessario alcun trattam ento. La D ott.ssa P._______ stessa ritiene che vi è stato un m iglioram ento. Il D ott. W ._______ osserva altresì che il D ott. M ._______ attesta da anni la diagnosi di stenosi del canale vertebrale senza tuttavia apprezzare dei cedim enti neurologici clinicam ente rilevanti quale conseguenza della diagnosticata stenosi e che l'ultim a TAC eseguita (risalente al 15 gennaio 2003: doc. 115) non evidenzia nulla del genere m a conferm a le note patologie ortopediche. R iassum endo ritiene che nel caso concreto non vi siano indicazioni tali da dim ostrare un cam biam ento rilevante dello stato di salute dell'interessato sia da un punto di vista generale sia da un punto di vista particolare con specifico riferim ento alla colonna vertebrale. G iunge così alla conclusione che l'assicurato è inabile al 100% nella precedente professione (gessatore) m entre è ancora abile nella m isura di alm eno il 50% in attività lucrative sostitutive adeguate 13 fisicam ente m eno im pegnative quali, ad esem pio, corriere, custode di parcheggi, venditore di biglietti e m agazziniere lim itatam ente ai lavori leggeri dal 1995 (doc. 148). N el caso di specie, il collegio giudicante non intravede ragioni che gli im pediscano di far proprie le conclusioni cui è pervenuto il D ott. W ._______ nei suoi rapporti del 22 giugno ed, in particolare, del 14 dicem bre 2006. D opo aver com piutam ente valutato il danno alla salute lam entato dall'assicurato sulla base della docum entazione obiettiva m essa a disposizione dalla stesso, infatti, il m edico in questione ha redatto delle relazioni m ediche, con conoscenza della pregressa vicenda valetudinaria (anam nesi), chiare nella presentazione del contesto m edico ed, infine, che giungono a conclusioni logiche e m otivate. Le predette relazioni m ediche ossequiano am piam ente i principi posti dalla costante giurisprudenza esposta sub. consid. 6. 7.3 Stante quanto precede il collegio giudicante è dell'avviso che l'assicurato è inabile al 100% nella precedente professione (gessatore) m entre è ancora abile nella m isura di alm eno il 50% in attività lucrative sostitutive adeguate fisicam ente m eno im pegnative. L'asserita claudicatio neurologica, che di principio ha andam ento oscillante e può essere trattata farm acologicam ente, non giustifica una riduzione dell'esigibilità in un'attività sostitutiva. 8. 8.1 L'invalidità è determ inata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo la m anifestazione dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedim enti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa, ragionevolm ente esigibile da lui in condizioni norm ali del m ercato del lavoro, e il reddito che potrebbe conseguire se non fosse diventato invalido. 8.2 L'am m inistrazione ha tenuto conto (calcolo effettuato il 10 gennaio 2007) di un salario m ensile m edio, privo di invalidità, conseguibile nel 2004 in Italia quale gessatore di Euro 1'638.--. Sulla base dei risultati statistici dell'inchiesta ottobre 2003-2004 dell'U fficio internazionale del lavoro di G inevra, l'U AIE ha accertato il salario m ensile m edio ottenibile in attività di tipo leggero non qualificate e piú precisam ente: - m agazziniere Euro 1'327.40; - cassiere nel com m ercio al dettaglio Euro 1'216.89; - operaio generico di stam peria Euro 1'147.71. D opo di che ha considerato, conform em ente ai dettam i della giurisprudenza consolidata (D TF 124 V 321), quale salario m ensile da invalido un im porto corrispondente alla m edia dei salari relativi alle 14 professioni sostitutive e, quindi, un introito m ensile di Euro 1'230.67 al quale ha poi applicato, conform em ente ai dettam i della giurisprudenza consolidata in am bito di salari statistici (D TF 126 V 75, Sozialversicherungsrecht, R echtsprechung [SVR ] 1999 IV n. 6 e SVR 2000 IV n. 1), un correttivo del 5% , dato che l'assicurato ha già una certa età (nel 2004: 50 anni), è stato inattivo per un determ inato periodo, e puó esercitare solam ente attività leggere a tem po ridotto. É cosí giunta ad un salario m ensile m edio di Euro 1'169.13 (attività svolta al 100% ) pari a Euro 584.57 (attività al 50% ). Il confronto fra un reddito privo di invalidità di Euro 1'638.-- ed un introito teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di Euro 584.57 com porta una perdita di guadagno del 64,31 % {[(1'638.00 – 584.57)x100] : 1'638.00}. N e consegue che C ._______, svolgendo delle attività lucrative sostitutive adeguate fisicam ente m eno im pegnative al 50% , subirebbe un'incapacità di guadagno del 64.31% m entre continuerebbe a beneficiare di una capacità residua di guadagno dell'35.69% (doc. 149). 9. C onsiderato che con la 4a revisione della LAl entrata in vigore il 1° gennaio 2004 un tasso di invalidità del 64% com porta il riconoscim ento del diritto a tre quarti della rendita d'invalidità (cfr. consid. 3) e che giusta l'art. 88bis cpv. 1 lettera b O AI l'aum ento della rendita avviene al più presto dal m ese in cui la revisione se ha luogo d'ufficio è stata prevista (nel caso di specie, nel corso del m ese di agosto 2005: doc. 119), accoglie parzialm ente il ricorso (com e peraltro correttam ente proposto dall'U AIE nelle sue osservazioni ricorsuali del 18 gennaio 2007) e riform a parzialm ente la decisione im pugnata nel senso che C ._______ ha diritto a tre quarti della rendita d'invalidità a partire dal 1° agosto 2005. 10. Visto l'esito del ricorso non vengono percepite spese processuali. In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se am m ette il ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese indispensabili e relativam ente elevate che ha sopportato. N el caso in esam e, visto l'esito del gravam e, alla parte ricorrente è assegnata un'indennità per spese ripetibili di Fr. 500.-- a carico dell'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero.15 Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è parzialm ente accolto e la decisione im pugnata parzialm ente riform ata nel senso che C ._______ ha diritto a tre quarti della rendita di invalidità a partire dal 1° agosto 2005. 2. G li atti sono rinviati all'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero perchè calcoli il m ontante delle prestazioni spettanti al ricorrente e versi i relativi arretrati. 3. N on si percepiscono spese processuali. 4. Alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di Fr. 500.--, la quale viene posta a carico dell'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero 5. C om unicazione: - all'avv. Luigi Potenza (raccom andata A/R ), - all'autorità inferiore (n. di rif. _______), - all'U fficio federale delle assicurazioni sociali. R im edi di diritto: C ontro la presente decisione può essere interposto ricorso in m ateria di diritto pubblico al Tribunale federale, Schw eizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un term ine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, R S 173.110]. G li atti scritti devono contenere le conclusioni, i m otivi e l'indicazione dei m ezzi di prova ed essere firm ati. La decisione im pugnata e, se in possesso della parte, i docum enti indicati com e m ezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). La presidente del collegio: La cancelliera: Elena Avenati-C arpani Paola C arcano D ata di spedizione: