<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di commissionare a un istituto indipendente dall'industria nucleare e dal PSI uno studio scientifico sugli effetti che le radiazioni nucleari a bassa intensità hanno sulle persone, gli animali e le piante presenti nell'ambiente circostante le centrali nucleari svizzere.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro dei suoi compiti di sorveglianza della radioattività nell'ambiente, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) già misura le immissioni di piccole dosi provenienti dalle centrali nucleari, in particolare la radioattività presente nell'acqua, nelle piante, nelle derrate alimentari e nell'essere umano.</p><p>Nel settembre 2008 l'UFSP e la Lega svizzera contro il cancro hanno commissionato uno studio volto a stabilire se i bambini che vivono o sono cresciuti nelle vicinanze di una centrale nucleare svizzera corrono un rischio maggiore di contrarre una malattia tumorale, in particolare la leucemia. Data l'ampiezza dello studio, i risultati saranno disponibili soltanto nel 2011.</p><p>La Svizzera ha pure collaborato a uno studio internazionale sul rischio di cancro in caso di esposizione prolungata a dosi e intensità basse, tipica delle professioni dell'industria nucleare. I risultati di questo studio, il più ampio mai condotto a livello mondiale nel campo della radioepidemiolologia, sono stati pubblicati nel 2005 e hanno mostrato che non è possibile fare affermazioni sicure sui rischi legati a piccole dosi. Per esaminare le conseguenze delle radiazioni a bassa intensità sono necessari studi supplementari.</p><p>Il Consiglio federale è disposto, nei limiti delle sue possibilità e dei crediti già iscritti nel preventivo e nel piano finanziario, a sostenere altri studi sulle conseguenze che le piccole dosi hanno sull'essere umano, sugli animali e sulle piante. Inoltre segue con grande interesse le ricerche svolte in questo campo a livello internazionale.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.