<h2>SubmittedText<h2><p>I trattamenti contro il cancro sono nocivi per la fecondità degli uomini e delle donne. Diventato il tipo di tumore più frequente, il cancro al seno è curato mediante chemioterapie che provocano spesso danni irreversibili alle ovaie. A causa di questo rischio di sterilità, alle giovani pazienti è proposta la congelazione degli ovociti in vista di una fecondazione in vitro (FIV) una volta guarite.</p><p>Benché vari da caso a caso, il prezzo del prelievo, della crioconservazione e del trasferimento nell'utero di ovociti o di zigoti (ovuli fecondati) si avvicina ai 10 000 franchi. Questo considerevole costo è interamente a carico delle pazienti, anche in caso di cancro. Le pazienti di meno di 40 anni la cui salute è gravemente minacciata devono così rinunciare alla maternità se non hanno i mezzi necessari.</p><p>In Francia, lo stesso trattamento costa circa la metà. In caso di cancro è interamente coperto dalla sicurezza sociale. Lo stesso vale per gli uomini che corrono il rischio di rimanere sterili.</p><p>Responsabile di questa questione, la Commissione federale delle prestazioni generali e delle questioni fondamentali (CFPF) ha dovuto esprimersi nel 2004 su una domanda concernente l'assunzione dei costi per la conservazione di spermatozoi presentata da un uomo affetto da cancro che doveva sottoporsi a una chemioterapia. All'unanimità, la CFPF ha deciso che la crioconservazione di sperma rientra, come anche la pianificazione familiare, nella responsabilità individuale e che non deve quindi essere rimborsata dall'assicurazione obbligatorie delle cure medico-sanitarie (AOMS). La CFPP è nel frattempo chiamata a esprimersi su una domanda analoga concernente una FIV.</p><p>Desidero pertanto porre al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. C'è una statistica del numero di donne e uomini che diventano sterili in seguito a un trattamento contro il cancro?</p><p>2. Alle donne di meno di 40 anni affette da cancro al seno non dovrebbe essere data la possibilità di diventare madri a prescindere dai mezzi finanziari di cui dispongono?</p><p>3. In considerazione di quanto precede, è disposto a rivalutare la presa a carico da parte dell'AOMS del trattamento per la conservazione della fecondità in caso di cancro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Svizzera non dispone di una statistica del numero di donne e uomini che diventano sterili in seguito a un trattamento contro il cancro. Annualmente si ammalano di cancro ben 1000 ragazze e donne sotto i 40 anni e poco meno di 900 ragazzi e uomini nella stessa fascia di età. La sopravvivenza a cinque anni è del 57 per cento tra gli uomini e del 62 per cento tra le donne (per tutti i tipi di cancro). La probabilità che le persone interessate diventino sterili o che sia ridotta la loro fertilità varia molto a seconda del tipo di cancro e dipende dalla terapia adottata e dall'età. Dai dati riportati dalla pertinente letteratura scientifica risulta che la probabilità di non poter più procreare un bambino dopo essersi ammalati di cancro varia dal 6 all'80 per cento, a seconda dell'età, del tipo di cancro e del trattamento terapeutico.</p><p>Al momento non è possibile fare una stima più o meno attendibile del numero di persone divenute sterili in conseguenza di un trattamento antitumorale. Anche i dati attualmente a disposizione della Confederazione in virtù dell'articolo 11 della legge sulla medicina della procreazione (LPAM; RS 810.11) non permettono di giungere a conclusioni sul numero di prelievi e conservazioni preventivi di gameti a causa di trattamenti antitumorali.</p><p>2. Attualmente l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) assume i costi di numerose prestazioni diagnostiche e terapie interventistiche e medicamentose della sterilità nelle donne, indipendentemente dalla sua causa. Ciò significa che l'obbligo di copertura assicurativa sussiste a prescindere dal fatto che si tratti di una sterilità dovuta a cause sconosciute, a una malattia infiammatoria pelvica, a un trattamento antitumorale o ad altri motivi. Per contro, il prelievo e la conservazione preventivi di gameti (sperma e ovociti), nonché la fecondazione in vitro non sono coperti dall'AOMS.</p><p>3. Come esposto dal Consiglio federale nel suo parere in risposta al postulato Maury Pasquier 14.3582, "Cancro e fertilità. Assunzione dei costi da parte dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie", la procedura per la valutazione di nuove prestazioni in vista dell'assunzione dei costi da parte dell'AOMS è prestabilita. La remunerazione di nuove prestazioni presuppone che ne siano state accertate l'efficacia, l'appropriatezza e l'economicità (EAE); questi criteri sono sanciti nella legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). La procedura prevede che siano gli ambienti interessati a chiedere l'assunzione dei costi da parte dell'AOMS. La Commissione federale delle prestazioni generali e delle questioni fondamentali esamina poi la prestazione in questione e formula una raccomandazione. Le decisioni definitive in merito all'assunzione dei costi sono prese dal Dipartimento federale dell'interno. La questione qui sollevata non fa eccezione a questa regola e pertanto non è compito del Consiglio federale effettuare una valutazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.