<h2>SubmittedText<h2><p>Sia nel suo rapporto di valutazione che nel rapporto complementare il Consiglio federale si è espresso in merito al metodo di calcolo dei costi per i servizi di accesso regolamentati. Riferendosi al sorvegliante dei prezzi, il Consiglio federale ha messo in dubbio l'adeguatezza del metodo in vigore basato sui valori di sostituzione (gli impianti sono valutati in base alle spese attuali) in particolare per le canalizzazioni di cavi. Il sorvegliante dei prezzi è dell'avviso che questi impianti siano ammortizzati e pertanto non più determinanti per definire i prezzi e ritiene più sensato dare maggiore importanza ai costi storici (valori contabili) piuttosto che ai valori di sostituzione. Nei suoi rapporti di valutazione del settembre 2010 e del marzo 2012, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che si impone un adeguamento (per gli elementi di rete passivi quali le canalizzazioni di cavi) basato sui costi storici. Nella sua risposta all'interpellanza Lombardi 11.3931, "Accesso non discriminatorio alle reti di telecomunicazione", il Consiglio federale ha annunciato che la questione dovrà essere trattata nell'ambito della revisione 2012 dell'OST.</p><p>Nel corso del 2012, la questione è stata oggetto di due sondaggi che l'UFCOM ha effettuato presso gli esperti in materia. Nel primo sondaggio la cerchia interessata si poteva esprimere sui "metodi per la fissazione dei prezzi all'ingrosso regolamentati nelle telecomunicazioni". Il secondo sondaggio aveva per tema uno studio condotto dall'istituto WIK che consigliava di basare la regolamentazione dei prezzi delle canalizzazioni di cavi sui valori storici (valori contabili). In entrambi i sondaggi la grande maggioranza degli esperti consultati si è espressa contro i costi storici. Si richiede piuttosto di mantenere il metodo attualmente in vigore basato sui valori di sostituzione. Gli esercenti delle infrastrutture come gli operatori delle TV via cavo, Swisscom e le aziende elettriche hanno illustrato che il metodo oggi in vigore assicura una valutazione appropriata di tutti gli elementi di rete, il che permette proprio la concorrenza tra le diverse reti. Imporre una riduzione sostanziale dei prezzi all'ingrosso - in cui la base di capitale delle canalizzazioni di cavi è considerata priva di valore, ridurrebbe gli incentivi all'investimento presso tutti gli operatori di rete.</p><p>Nell'UE nei mesi scorsi è stata portata avanti la stessa discussione. Dopo aver considerato tutti i pareri, la commissaria responsabile, la signora Neelie Kroes, si è espressa in favore dei valori di sostituzione in relazione al calcolo dei costi.</p><p>Come intende procedere il Consiglio federale in merito alla questione dei metodi di calcolo dei costi per i prezzi regolamentati dell'accesso alla rete delle telecomunicazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già annunciato dal Consiglio federale nella risposta all'interpellanza Lombardi 11.3931, "Accesso non discriminatorio alle reti di telecomunicazione", è in preparazione una revisione dell'ordinanza del 9 marzo 2007 sui servizi di telecomunicazione (RS 784.101.1) concernente il calcolo dei costi. Prima della fine dell'anno il DATEC avvierà un'indagine conoscitiva presso le cerchie interessate riguardante una modifica delle relative disposizioni. Al momento sono in corso i lavori di preparazione per l'indagine conoscitiva.</p>  Risposta del Consiglio federale.