<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=308965" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=308966" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>15.2022.13</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">22 luglio 2022</a> </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Camera di esecuzione e fallimenti</span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Jaques, presidente</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Walser e Grisanti</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliere:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Cortese</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo sul ricorso per ritardata e denegata giustizia presentato il 4 febbraio 2022 da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> <b> RI 1</b> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>l’operato dell’<b>Ufficio d’esecuzione di Lugano</b>, o meglio contro il preteso rifiuto di eseguire il sequestro dichiarato infruttuoso con verbale del 1° ottobre 2021 emesso nell’ese­­cuzione n. __________ promossa dalla ricorrente nei confronti di</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>PI 1</span></b><span>, __________</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"><span>ritenuto</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>in fatto:</span></b><span> </span><b><span>A.</span></b><span> A richiesta dell’avv. RI 1 diretta contro PI 1 a garanzia di una nota professionale di fr. 1'069.40 e di un danno maggiore di fr. 1'000.– ai sensi dell’art. 106 CO, oltre agli interessi del 5% dal 30 giugno 2021, il Giudice di pace del Circolo di Lugano Est ha decretato il sequestro dell’automobile BMW 325i targata TI __________, indicando quali cause del sequestro l’art. 271 cpv. 1 n. 2 (trafugamento di beni, latitanza o preparazio­ne alla fuga) e n. 6 (titolo di rigetto definitivo dell’opposizione).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>B.</b> L’Ufficio d’esecuzione (UE) di Lugano ha eseguito il sequestro (con il n. __________) il 27 settembre 2021 e ha emesso il relativo verbale il 1° ottobre 2021, in cui ne ha attestato l’infruttuosità, sic-come la vettura indicata nel decreto di sequestro risulta essere oggetto di un contratto di leasing con la __________ ed essere comunque impignorabile nel senso dell’art. 92 (cpv. 1 n. 3) LEF, in quanto indispensabile all’escussa per recarsi al lavoro, a __________, dati i suoi orari irregolari, anche serali e notturni, spesso incompatibili con gli orari dei mezzi pubblici.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>C.</b> Con ricorso </span><i><span>“per ritardata e denegata giustizia”</span></i><span> del 4 febbraio 2022, RI 1 chiede </span><i><span>“in via d’urgenza”</span></i><span>, previa ricusazione del presidente della Camera, giudice Jaques, con pubblica udienza o decisione in una composizione senza quel giudice, di constatare la ritarda e denegata giustizia e di ordinare all’UE di procedere immediatamente a rettificare il “decreto” di sequestro, rispettivamen­te di procedere alla pubblicazione del precetto esecutivo sul Foglio ufficiale in applicazione dell’art. 66 cpv. 4 LEF, protestate tas­se, spese e indennità o ripetibili.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>D.</b> Nelle sue osservazioni del 7 febbraio 2022 l’UE ha chiesto alla Camera di valutare la possibilità di dichiarare il ricorso irricevibile per tardività senza ulteriori atti istruttori giusta l’art. 9 cpv. 2 LPR.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Considerando</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>in diritto: 1.</span></b><span> La ricorrente chiede l’organizzazione di un’equa e pubblica udien­za per istruire la sua domanda di ricusazione del giudice Jaques, fondata sull’art. 47 cpv. 1 lett. f CPC (ricusa per altri motivi, <span>segnatamente a causa di amicizia o inimicizia con una parte o il suo rappresentante, potrebbe avere una prevenzione nella causa). RI 1</span> ricopia le stesse censure già presentate in innumerevoli ricorsi – tanto da neppure avvedersi che nella causa in esame la ricorrente è lei stessa e non la madre – secondo cui il </span><i><span>“sistema <span>politico-lobbistico-massonico”</span></span></i><span> cui il giudice Jaques appartiene avreb­be</span><span> deciso di distruggerla, ovvero di ucciderla civilmente, e che sarebbero ormai notori sia il sistema di selezione della magistratura ticinese, </span><i><span>“decisamente soggetto a corruzione, inter alia, per <span>appartenenza”</span></span></i><span>, sia </span><i><span>“gli atti di grande ferocia, crudeltà e violenza” </span></i><span>ai suoi dan­ni. Si</span><span> duole nuovamente che il giudice Jaques ha già trattato a più riprese </span><i><span>“con estrema iniquità, parzialità, e inqualificabile ed indicibile malvagità, la stessa causa tra le stesse parti”</span></i><span> e ha sempre giudicato lui stesso la sua ricusazione.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>1.1</b> </span><span>La censura è doppiamente</span> inammissibile, sia perché ripropone in modo temerario tesi già più volte dichiarate inammissibili e abusive (ad esempio sentenze della CEF 15.2021.63 del 14 gennaio 2022 consid. 1.1, <span>15.2016.91 del 29 novembre 2016 consid. 4; 14.2017.5 del 16 febbraio 2017 consid. 6, 15.2017.73/74 del 7 novembre 2017 consid. 2), sia perché secondo costante giurisprudenza il tribunale può di massima dichiarare esso stesso inammissibile la domanda della sua ricusa in blocco o quella di un suo membro quando essa sia abusiva o priva di ogni fondamento, </span>in particolare quando è fondata sul sistema di elezione dei giudici senza l’adduzione di circostanze eccezionali atte a suscitare un’ apparenza di prevenzione oppure è<span> basata sul fatto che sono già state emanate delle <span>sentenze sfavorevoli al ricusante o su altri motivi astrusi (</span></span><span>senza pretesa di esaustività: sentenze del Tribunale federale 1B_326/2016 </span>del 29 settembre 2016 consid. 3.6, 4.2 e 5.3, <span>4A_593/2016 del 16 gennaio 2017 consid. 3.2</span>, 5A_962/ 2016 del 13 febbraio 2017, <span>4D_19/2017 del 4 aprile 2017 consid. 4</span>; <span>della CEF </span>15.2021.63 [già citata] consid. 1.1, <span>15.2016. 104 del </span><span>9 maggio 2017, 15.2016.91 del 29 novembre 2016</span><span> consid. 1 e 14.2017.27 del 3 luglio</span> 2017 consid. 2<span>)</span>.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>1.2</b> Va anche ribadito che le domande di ricusa di membri delle autorità di vigilanza cantonali sono disciplinate dalla LEF, e più precisamente dall’art. 10 (art. 5 cpv. 2 LPR). In virtù di tale norma compete alla stessa autorità cantonale di vigilanza (unica o superiore) statuire sulla questione di una sua eventuale astensione, fatto <span>salvo il ricorso in materia civile al Tribunale federale (in ultimo luogo:</span> sentenze della CEF 15.2021.63 [già citata], consid. 1.2, 15.2020.80 [RtiD 2021 II 748 n. 37c] consid. 2.1, 15.2020.101 pag. 3 e 15.2020.116 pag. 3, emesse tutte il 17 dicembre 2020 <span>in merito a domande di ricusa del giudice Jaques</span>, contro le quali <span>i ricorsi interposto dall’avv. RI 1</span> al Tribunale federale sono tutti<span> <span>stati dichiarati inammissibili con</span></span> tre sentenze <span>5A_63-64-<span>65/2021 del 31 maggio 2021</span></span>).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>1.3</b> La richiesta di tenuta di un’udienza pubblica per istruire la richiesta di ricusa risulta così senza oggetto.</p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>2.</b> Contro ogni provvedimento dell’ufficio d’esecuzione è ammesso il ricorso all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF)</span><span> del Tribunale d’appello</span><span> (art. 3 LPR [</span>RL 280.200]<span>) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato (art. 17 cpv. 1 e 2 LEF). Il ricorso per denegata o ritardata giustizia è possibile in ogni tempo (art. 17 cpv. 3 LEF).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>2.1</b> Una decisione, seppur negativa, non è assimilabile a un caso di ritardata o denegata giustizia, fosse essa anche illegale o irregolare (DTF 105 III 116 consid. 5/a); va impugnata entro dieci giorni (art. 17 cpv. 2 LEF), altrimenti passa in giudicato (sentenza della CEF 15.2022.11 del 16 marzo 2022 consid. 1.2).</span></p> <p class="R1"><span> <b>2.2</b> Nella fattispecie, l’UE ha proceduto senza indugio all’esecuzione del sequestro decretato dal Giudice di pace e ne ha accertato l’in­­fruttuosità con il verbale del 1° ottobre 2021, che è stato notificato <span>alla ricorrente l’11 ottobre 2021 (osservazioni dell’UE e tracciamen­to</span> della raccomanda n. 98.__________). Trattandosi di decisione, seppur negativa, e non d’inattività, RI 1 poteva chiederne l’annullamento, la modifica o la “rettifica” interponendo ricorso entro dieci giorni dalla notifica (art. 17 cpv. 2 LEF), ovvero entro il 21 ottobre 2021. Il ricorso in esame, inoltrato solo il 1° febbraio 2022, è dunque ampiamente tardivo e con ciò inammissibile.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>3.</b> La ricorrente postula anche la pubblicazione sul Foglio ufficiale del precetto esecutivo contro PI 1 in <span>applicazione dell’art. 66 cpv. 4 LEF, senza però produrre la domanda d’e­­secuzione</span> alla quale l’UE non avrebbe dato seguito. Insufficientemente motivato, il ricorso risulta pure inammissibile su questo punto.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>4.</b> Per legge </span><span>non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20<i>a</i> cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF </span>[<span>RS 281.35</span>]<span>).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Per questi motivi,</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>pronuncia: 1.</span></b><span> La domanda di ricusa è irricevibile.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>2.</b> Il ricorso è irricevibile.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>3.</b> </span><span>Non si prelevano spese né si assegnano indennità.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 4.</span></b><span> Notificazione a:</span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>– ;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>– .</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"><span> Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Lugano.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente Il vicecancelliere</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.</span></p> </div></body></html>