<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento le basi legali necessarie al fine di sostituire il termine "invalido" (e tutte le parole con la stessa radice) nella legislazione svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per le stesse ragioni esposte dall'autrice della mozione, il Consiglio federale si era occupato della questione nel quadro della 5a revisione dell'AI, ma aveva poi rinunciato a prendere provvedimenti. Considerato che il nuovo termine da adottare non dovrebbe né restringere né estendere il campo d'applicazione della LAI, né avere una connotazione negativa e che dovrebbe essere traducibile nelle tre lingue nazionali e compatibile con le norme internazionali, il Consiglio federale aveva valutato la possibilità di sostituire il termine "invalidità" con l'espressione "incapacità al guadagno duratura". Questa terminologia non era però stata adottata, poiché presenta anch'essa una connotazione negativa ("in-capacità") e non rappresenterebbe quindi un reale miglioramento.</p><p>Oltretutto, a causa dell'introduzione della nuova terminologia bisognerebbe modificare la Costituzione federale (il che richiederebbe obbligatoriamente una votazione popolare) e numerose leggi federali, nonché adeguare e rinegoziare diverse convenzioni internazionali di sicurezza sociale. L'enorme onere amministrativo che ne risulterebbe sarebbe sproporzionato rispetto ai benefici apportati dall'introduzione della nuova espressione.</p><p>Per il Consiglio federale, gli argomenti che avevano prevalso all'epoca della 5a revisione dell'AI continuano pertanto a valere anche oggi e depongono a favore del mantenimento dell'attuale terminologia. Va da sé, del resto, che le persone invalide sono membri a pieno titolo della nostra società e hanno gli stessi diritti e doveri delle persone non invalide.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.