<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo quanto affermato dal portavoce dell'organizzazione "Azione bambini dell'olocausto", i casi di antisemitismo registrati tra settembre 2005 e dicembre 2006 sono raddoppiati rispetto al periodo tra agosto 2004 e settembre 2005. Questi dati destano preoccupazione. Non è tollerabile che l'antisemitismo riemerga in Svizzera. Quali misure concrete intende adottare il Consiglio federale per rimediare a questo problema?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha riaffermato a più riprese il suo chiaro impegno contro il razzismo, l'antisemitismo e la xenofobia e sostiene numerose iniziative a livello nazionale e internazionale per lottare contro l'antisemitismo. Sul piano nazionale, la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione coordina le attività condotte dai cantoni per celebrare la giornata della memoria dell'olocausto. Il Consiglio federale ha dotato il Servizio per la lotta al razzismo (SLR) di 900 000 franchi l'anno per sostenere progetti mirati promossi dalla società civile (decisione del Consiglio federale del 23 febbraio 2005). Nel quadro della lotta contro l'antisemitismo, dal 2001 sono stati realizzati una quindicina di progetti, spesso con il coinvolgimento delle comunità ebraiche. Ma l'impegno della Svizzera non si limita alle attività del SLR e della Commissione federale contro il razzismo. A livello internazionale, la Svizzera partecipa alle iniziative dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e prende parte attivamente ai lavori di attuazione dei risultati della Conferenza dell'OSCE sull'antisemitismo e le altre forme d'intolleranza (Cordoba, 8-9 giugno 2005). Quest'anno si terranno due conferenze dell'OSCE e la prima sarà dedicata alla lotta contro la discriminazione e alla promozione del rispetto reciproco e della comprensione (Bucarest, 7-8 giugno 2007). La Svizzera partecipa attivamente dal 2004 alla "Task Force for International Cooperation on Holocaust Education, Remembrance and Research" che consente scambi continui tra specialisti e favorisce la realizzazione di progetti innovatori sul territorio. Attualmente si sta discutendo se procedere in seno all'amministrazione federale al monitoraggio sistematico degli atteggiamenti razzisti, compresi quelli antisemiti.</p>  Risposta del Consiglio federale.