<h2>SubmittedText<h2><p>Un recente rapporto della Caritas mostra nuovamente che le famiglie monoparentali sono particolarmente colpite dalla povertà, un quadro già da tempo messo in evidenza dalle statistiche dell'aiuto sociale. In risposta a diversi interventi parlamentari, il Consiglio federale si è mostrato contrario a prestazioni complementari destinate alle famiglie, rinviando alle competenze dei cantoni. Personalmente, sono convinta che sia necessario compiere un ulteriore sforzo al fine di sostenere maggiormente i genitori soli nel loro compito, e questo innanzitutto per il bene dei figli e il benessere dell'intera famiglia. L'obiettivo deve essere di garantire anche alle famiglie monoparentali l'indipendenza economica, senza che i genitori si ritrovino con una montagna di debiti una volta che i figli sono diventati adulti. Inoltre, è altrettanto importante che i figli provenienti da famiglie monoparentali abbiano le stesse opportunità formative degli altri.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È disposto a inserire nel programma nazionale "contro-la-poverta.ch" un punto dedicato specificamente alle esigenze delle famiglie monoparentali?</p><p>2. A quale tipo di programmi e di borse di studio potrebbe ricorrere la Confederazione per promuovere la formazione continua dei genitori soli?</p><p>3. La Confederazione sarebbe in grado di trovare assieme ai cantoni (CDOS) soluzioni congiunte per migliorare la situazione delle famiglie monoparentali? E se sì, quali?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a sollecitare cantoni e comuni affinché promuovano l'offerta nell'ambito delle strutture di custodia diurne per la fascia di età dalla prima infanzia fino alla fine della scuola dell'obbligo, offerta che permette ai genitori soli di esercitare un'attività lucrativa? Si potrebbe trattare ad esempio di un sistema scalare di costi oppure di proposte per lavoratori con turni.</p><p>5. È disposto a promuovere consultori per le famiglie monoparentali?</p><p>6. Ritiene fattibile raccomandare alla COSAS di inserire nelle sue direttive punti specifici per queste famiglie (p. es. su spese per l'alloggio, forme abitative, offerte per il tempo libero destinate ai bambini, formazione continua per genitori, finanziamento delle strutture di custodia di bambini)?</p><p>7. Che possibilità può offrire la Confederazione per la promozione preventiva della salute dei genitori soli e dei loro figli?</p><p>8. Sarebbe in grado di coordinare assieme ai cantoni e ai comuni, e in collaborazione con le opere assistenziali, l'offerta regolare di vacanze per famiglie monoparentali bisognose, come già effettuato con successo in una dimensione più ridotta dalla società cooperativa Cassa svizzera di viaggio (Reka)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le famiglie monoparentali socialmente svantaggiate rappresentano uno dei principali gruppi target del programma nazionale di prevenzione e lotta contro la povertà. Sebbene quest'ultimo non dedichi loro un progetto specifico, la loro situazione è presa in considerazione nelle numerose attività del programma, per esempio nell'analisi delle strategie di lotta contro la povertà delle famiglie a livello comunale e cantonale e nella promozione di progetti destinati al miglioramento delle opportunità educative dei bambini, dei giovani e degli adulti socialmente svantaggiati.</p><p>2. Il Consiglio federale ha emanato disposizioni in materia di formazione continua nella legge federale sulla formazione continua (LFCo; FF 2014 4503), la cui entrata in vigore è prevista per il 1º gennaio 2017. Il nuovo testo di legge attribuisce alla Confederazione il compito di definire i principi applicabili in questo settore. Inoltre le conferisce la possibilità di sostenere finanziariamente gli operatori della formazione continua e i cantoni nella promozione dell'acquisizione e del mantenimento delle competenze di base degli adulti. In questo contesto non sono però previste misure di promozione specifiche per i genitori soli, poiché tali misure rientrano nelle competenze dei cantoni, proprio come l'assegnazione di borse di studio, regolata dalle leggi cantonali in materia.</p><p>3. La Confederazione e i cantoni lavorano congiuntamente nel quadro del programma nazionale contro la povertà (il piano programmatico è disponibile sul sito Internet <a href="http://www.contro-la-poverta.ch/home/">www.contro-la-poverta.ch</a> &gt; programma nazionale), che tematizza la povertà delle famiglie. Inoltre il Dipartimento federale dell'interno discute regolarmente con la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) su temi importanti di politica sociale nel quadro del Dialogo nazionale sulla politica sociale svizzera, contesto in cui la lotta contro la povertà delle famiglie è un tema ricorrente. Nel suo rapporto sulla politica familiare, adottato il 20 maggio 2015 (disponibile all'indirizzo <a href="http://www.ufas.admin.ch/">www.ufas.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Famiglie / assegni familiari &gt; Politica familiare: altri temi &gt; Conciliazione tra famiglia e professione), il Consiglio federale si occupa anche del rafforzamento economico delle famiglie e della lotta contro la loro povertà, illustrando le opzioni d'intervento possibili. Tuttavia, il governo ha deciso di non portare avanti per il momento alcuna misura in questo ambito.</p><p>4. Il Consiglio federale considera la promozione della conciliabilità tra famiglia e lavoro un campo d'azione fondamentale della politica familiare. Per questa ragione, con la decisione del 20 maggio 2015 ha adottato ulteriori misure che vanno a integrare il programma d'incentivazione per nuovi posti di custodia di bambini. Esso ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno di elaborare entro il mese di settembre del 2015 una base legale di durata limitata da porre in consultazione. I cantoni, i comuni ed eventualmente i datori di lavoro che potenzieranno il loro impegno finanziario in offerte per la custodia di bambini complementare alla famiglia potranno beneficiare a tempo determinato del sostegno della Confederazione. L'obiettivo è di ridurre l'onere finanziario a carico dei genitori. La Confederazione intende inoltre partecipare al finanziamento di progetti finalizzati ad adeguare maggiormente l'offerta di posti di custodia ai bisogni dei genitori.</p><p>5. La Confederazione non ha alcuna competenza per promuovere direttamente consultori per le famiglie monoparentali. Attraverso il credito "Associazioni mantello delle organizzazioni familiari" viene però sostenuta la Federazione svizzera delle famiglie monoparentali, la quale fornisce ai genitori soli un'offerta variegata di consulenza e servizi e si impegna in difesa dei loro interessi.</p><p>6. Dato che l'aiuto sociale rientra interamente nella sfera di competenza dei cantoni, il Consiglio federale non può formulare alcuna raccomandazione in merito alle direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS).</p><p>7. La promozione della salute e la prevenzione sono in primo luogo di competenza dei cantoni. La Confederazione fornisce il suo contributo in questi ambiti collaborando con loro nel quadro di diversi programmi che, pur non concentrandosi esplicitamente sulle famiglie monoparentali, le annoverano tra i propri gruppi target. A titolo esemplificativo si può menzionare il suo impegno a favore del Dialogo sull'integrazione "Prima infanzia - Chi inizia sano va lontano" della Conferenza tripartita sugli agglomerati. Inoltre, nel quadro del programma nazionale contro la povertà, è prevista l'elaborazione di una guida sui criteri di buona pratica per l'impostazione delle offerte di sostegno alla prima infanzia per i bambini provenienti da famiglie socialmente svantaggiate e/o con un basso livello d'istruzione, che comprenderà anche strutture e offerte per la promozione della salute. Vi è poi il programma nazionale Migrazione e salute dell'Ufficio federale della sanità pubblica (il piano programmatico è disponibile sul sito Internet <a href="http://www.bag.admin.ch/index.html?lang=it">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Politica della sanità &gt; Migrazione e salute), che sostiene il programma "femmesTISCHE". Attualmente la Confederazione e i cantoni stanno elaborando una strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili (la cui attuazione è prevista dal 2017), che dovrà mettere l'accento sull'empowerment delle persone più vulnerabili (soprattutto di quelle socialmente ed economicamente svantaggiate).</p><p>8. Il sostegno individuale a persone con mezzi finanziari limitati è di competenza dei cantoni e dei comuni. La Confederazione non ha pertanto la possibilità di finanziare vacanze per le famiglie monoparentali.</p>  Risposta del Consiglio federale.