<h2>SubmittedText<h2><p>Oltre alle vicissitudini legate al fallimento del Casinò, il dissesto finanziario del Comune e i crescenti debiti nei confronti del Cantone Ticino, l'enclave di Campione d'Italia è balzata all'onore della cronaca l'8 maggio 2018, quando la Commissione Europea ha approvato la direttiva 2018/0124 tramite la quale l'Italia ha chiesto, con lettera del 18 luglio 2017, che il comune di Campione d'Italia e le acque nazionali del Lago di Lugano siano inclusi nel territorio doganale dell'Unione Europea nonché nell'ambito di applicazione territoriale ai fini dell'accisa. Nel contempo tali territori restano al di fuori dell'ambito di applicazione territoriale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, in quanto ciò sarebbe essenziale per garantire condizioni di parità fra gli operatori economici stabiliti in Svizzera e nel comune di Campione d'Italia attraverso l'applicazione di un regime di imposizione indiretta locale, in linea con l'imposta sul valore aggiunto svizzera. Tale misura entrerebbe in vigore il 1° gennaio 2019. A 15 giorni dalla potenziale applicazione di questa direttiva non è dato sapere se questo avverrà e quali saranno le conseguenze pratiche per la Confederazione e il Cantone Ticino. Va a proposito ricordato che nell'enclave di Campione è di uso corrente per i pagamenti il franco svizzero, i cittadini sono affiliati al sistema sanitario svizzero, le auto sono immatricolate e circolano con targhe svizzere, eccetera.</p><p>Tenuto conto di quanto precede si chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La procedura che ha portato alla direttiva UE 2018/0124 è stata concordata o almeno discussa con la Svizzera?</p><p>2. La direttiva verrà effettivamente applicata dal 1° gennaio 2019? La data è concordata con la Confederazione?</p><p>3. Come valuta il Consiglio federale l'inclusione di Campione d'Italia nello spazio doganale europeo?</p><p>4. Verrà costruita una dogana "fisica" tra Campione d'Italia e la Confederazione? Nel caso a spese di chi?</p><p>5. Quali saranno le conseguenze pratiche per la Confederazione ed il Ticino: ad esempio in ambiti come la sanità e la circolazione stradale?</p><p>6. Tramite l'applicazione di questa direttiva il Consiglio federale può formalmente escludere che a Campione d'Italia si instauri un regime fiscale speciale, tipo quello in vigore a Livigno, che possa avvantaggiare Campione nei confronti della Confederazione e del Cantone Ticino?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Lo statuto doganale di Campione d'Italia rientra fra i temi discussi nel quadro del dialogo sulle questioni finanziarie e fiscali tra la Svizzera e l'Italia, ripreso nel 2012, ed è anche uno dei punti trattati dalla roadmap firmata in data 23 febbraio 2015. Gli uffici preposti a tali discussioni erano stati informati delle azioni dell'Italia che hanno portato in seguito all'adozione, da parte della Commissione europea, della proposta di una nuova direttiva recante modifica delle direttive 2006/112/CE e 2008/118/CE per quanto riguarda l'inclusione del Comune italiano di Campione d'Italia e delle acque nazionali del Lago di Lugano nel territorio doganale dell'Unione europea (UE) e nell'ambito di applicazione territoriale della direttiva 2008/118/CE (direttiva 2018/0124).</p><p>2. In base alle disposizioni della nuova direttiva, oggetto della proposta summenzionata, saranno applicate a decorrere dal 1° gennaio 2020 conformemente alla versione definitiva del testo adottata in data 4 dicembre 2018 dal Consiglio dell'UE.</p><p>3. Le modifiche previste nella nuova direttiva rientrano nel quadro delle discussioni bilaterali tra il nostro Paese e l'Italia, volte a chiarire le questioni in sospeso relative allo statuto doganale di Campione d'Italia e a evitare distorsioni della concorrenza a livello regionale.</p><p>4. Al momento sono in corso discussioni con l'Italia in merito all'attuazione pratica delle nuove disposizioni e all'interazione con le regole doganali attualmente applicabili. Tali disposizioni mirano essenzialmente alla creazione di un nuovo confine doganale. Per il traffico transfrontaliero di merci si applicano i regimi doganali dell'UE e della Svizzera: sarà dunque necessaria una dichiarazione doganale.</p><p>5. Come già evidenziato nella roadmap del 2015, vi sono inoltre altre questioni legate a Campione d'Italia che non rientrano direttamente nell'ambito dello statuto doganale. Se necessario, in futuro verranno chiariti anche questi temi.</p><p>6. Livigno è escluso dal territorio doganale dell'UE, dall'ambito di applicazione territoriale ai fini dell'accisa e dal sistema comune dell'IVA UE. In seguito all'entrata in vigore delle modifiche previste dalla nuova direttiva, Campione d'Italia sarà invece incluso nel territorio doganale dell'UE, con la conseguente applicazione dei diritti doganali e delle accise attualmente vigenti in Italia e nell'UE; inoltre, è attesa l'introduzione da parte dell'Italia di una tassa locale equivalente all'IVA svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.