<h2>SubmittedText<h2><p>1. Quali problemi individua la Confederazione nella messa a disposizione di infrastrutture di ricarica:</p><p>a. per i lavoratori?</p><p>b. per la stabilità della rete regionale?</p><p>c. per gli aspetti legati alla pianificazione territoriale (pianificazione del territorio, riduzione del TIM)?</p><p>2. Con quali misure di promozione e sistemi di incentivazione la Confederazione può promuovere l'espansione delle infrastrutture di ricarica, in particolare:</p><p>a. per i lavoratori sul posto di lavoro?</p><p>b. nelle aree periferiche?</p><p>c. per i gestore della rete elettrica?</p><p>3. In che misura la Confederazione, insieme ai Cantoni, è disposta ad adottare le misure e gli incentivi di cui sopra? Chi coordina le misure e gli incentivi?</p><p>4. Come e con quali mezzi la Confederazione è disposta a promuovere e a sviluppare ulteriormente le stazioni di ricarica intelligenti e i relativi standard di comunicazione per quanto riguarda la gestione del carico delle reti elettriche regionali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1: Per i lavoratori che non hanno un proprio punto di ricarica a casa, le strutture di ricarica sul posto di lavoro possono rappresentare il presupposto per il passaggio da un veicolo con motore a combustione a un'auto elettrica. Oltre che dalla mobilità elettrica, la stabilità della rete a livello regionale è influenzata da diversi fattori come la presenza di altri consumatori o la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, soprattutto dall'energia fotovoltaica. In futuro potrebbero verificarsi, in alcuni casi, congestioni temporanee della rete, che potrebbero essere evitate principalmente attraverso un'appropriata gestione intelligente del carico e della ricarica e una riduzione temporanea del carico da parte del gestore della rete di distribuzione. Anche nelle zone rurali, la priorità dovrebbe essere la ricarica a casa o sul posto di lavoro. Inoltre oggi l'infrastruttura di ricarica pubblica è in continua espansione. In base alle conoscenze attuali, l'infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici pone delle sfide, soprattutto nelle aree urbane, a causa dei conflitti tra le utilizzazioni del territorio.</p><p>2 e 3: Il messaggio del Consiglio federale concernente la revisione della legge del 16 settembre 2022 sul CO2 include un programma di promozione dell'infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici che prevede anche contributi alle imprese e alle infrastrutture di ricarica accessibili al pubblico (ricarica lenta, "ricarica a lanterna"). Ai gestori della rete elettrica compete in primo luogo la garanzia di una rete sicura, performante ed efficiente. In virtù dell'articolo 10 della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7), essi non possono operare contemporaneamente come gestori di infrastrutture di ricarica. In Svizzera oggi le infrastrutture di ricarica rapida accessibili al pubblico sono create e gestite principalmente da fornitori privati. Nonostante vengano costruite anche nelle aree rurali in presenza di una domanda sufficiente, esse si concentrano principalmente lungo le strade a grande capacità. La Confederazione non intende intervenire con fondi pubblici in un mercato funzionante. Nel quadro della Roadmap mobilità elettrica 2025 (<a href="http://www.roadmap-elektromobilitaet.ch">www.roadmap-elektromob ilitaet.ch</a>), la Confederazione coordina e sostiene l'espansione dell'infrastruttura di ricarica con numerosi progetti insieme ai principali operatori del settore e ai rappresentanti dei tre livelli statali. Alla fine del 2022 SvizzeraEnergia lancerà un programma pluriennale che svilupperà e fornirà strumenti per l'espansione coordinata dell'infrastruttura di ricarica, promuoverà l'innovazione e incoraggerà lo scambio di conoscenze con gli operatori del settore e del mercato. L'Ufficio federale dell'energia sta elaborando un'analisi della situazione attuale sul tema ("Verständnis Ladeinfrastruktur 2050"), che costituisce una base di pianificazione per il fabbisogno di infrastrutture di ricarica pubbliche e private fino al 2050. Il progetto è accompagnato da un comitato consultivo a cui partecipano gli operatori e le associazioni principali, tra cui l'Associazione dei Comuni Svizzeri. SvizzeraEnergia sostiene le città e i Comuni che effettuano una pianificazione o uno studio di fattibilità sullo sviluppo della mobilità elettrica nel loro territorio comunale. La Strategia Reti elettriche (<a href="http://www.ufe.admin.ch">www.ufe.admin.ch</a> &gt; Approvvigionamento &gt; Approvvigionamento elettrico &gt; Reti elettriche &gt; Strategia Reti elettriche) pone le basi per un'espansione tempestiva e orientata al fabbisogno delle reti, al fine di integrare nella rete le energie rinnovabili, le pompe di calore e le stazioni di ricarica elettrica. Nel suo messaggio concernente la legge federale su un approvvigionamento sicuro con le energie rinnovabili, il Consiglio federale prevede inoltre di creare le necessarie condizioni quadro regolatorie per un impiego differenziato del principio della flessibilità.</p><p>4: Il programma di promozione delle stazioni di ricarica previsto nella revisione della legge sul CO2 (RS 641.71) stabilisce le condizioni quadro per la promozione, tra cui rientra anche la presenza di una gestione del carico nei garage sotterranei e nei parcheggi. La Confederazione ha un'influenza solo limitata sullo sviluppo degli standard di comunicazione, che avviene a livello internazionale. La Confederazione e i gestori della rete di distribuzione lo osservano da vicino e valutano l'eventuale necessità di un intervento normativo. Stazioni di ricarica intelligenti e regolabili sono il presupposto per la gestione del carico delle stazioni di ricarica elettrica da parte dei gestori della rete di distribuzione. Esse possono fornire servizi di flessibilità, se i proprietari dell'infrastruttura di ricarica sono disposti a farlo. Con l'introduzione della regolamentazione della flessibilità, come previsto dalla legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, è possibile offrire flessibilità agli aggregatori o ai gestori di rete, ottimizzare l'utilizzazione della rete e ridurre la necessità di espansione della stessa.</p>  Risposta del Consiglio federale.