<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire una commissione d'esperti, che formuli proposte per la riduzione della dipendenza dal petrolio e dal gas e a medio termine per l'abbandono dei vettori energetici fossili. Entro un anno da quando è stata accolta la mozione, va presentato un primo rapporto al Consiglio federale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del problema della dipendenza della Svizzera dal petrolio e dal metano nonché delle sue conseguenze per l'economia. Dalla crisi dei prezzi del petrolio negli anni Settanta, la dipendenza relativa dai vettori energetici fossili ha già potuto essere ridotta in misura considerevole. Le prospettive energetiche dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) mostrano quali passi sono necessari per intraprendere a lungo termine la via di una maggiore sostenibilità in campo energetico. Anche se nel lungo periodo sarà possibile una riduzione significativa della dipendenza dalle energie fossili, a causa delle scelte della popolazione in materia di mobilità essa continuerà ad essere a lungo piuttosto marcata. Nel quadro del suo impegno per la politica energetica e climatica del nostro Paese, nella sua seduta del 21 febbraio 2007 riguardante la strategia energetica della Svizzera il Consiglio federale, sulla base delle prospettive energetiche dell'UFE, ha definito una politica basata su quattro pilastri, ovvero misure di efficienza energetica, promozione delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza.</p><p>Nella sua seduta del 21 febbraio 2008 il Consiglio federale ha adottato i piani d'azione per l'aumento dell'efficienza energetica e per la promozione delle energie rinnovabili. Queste misure devono garantire a lungo termine l'approvvigionamento energetico, combattere i cambiamenti climatici e ridurre la dipendenza dal petrolio. Sempre nell'ambito della politica climatica, il Consiglio federale ha inoltre posto le basi per una revisione della legge sul CO2 nel periodo dopo il 2012, che si ispirerà agli obiettivi di riduzione dell'UE. Quest'ultima intende ridurre i gas ad effetto serra di almeno il 20 per cento entro il 2020. Inoltre il collegio ha stabilito una strategia per la politica estera in materia energetica, volta a rafforzare la collaborazione internazionale nell'ambito dell'approvvigionamento e che prenderà spunto dai principi da esso approvati. Per la prima volta alla fine del 2008 e poi ogni anno, l'UFE dovrà presentare al Consiglio federale un rapporto sullo stato dell'approvvigionamento energetico della Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale persegue la propria politica in maniera coerente, allo scopo, tra l'altro, di ridurre la dipendenza dai vettori energetici fossili. Nel fare ciò ha a disposizione le necessarie basi scientifiche o può, se del caso, acquisirne altre mediante mandati specifici. Per questo motivo non ritiene necessario istituire una nuova commissione d'esperti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.