<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. Sa se l'associazione IKO, incaricata di esaminare la capacità creditizia secondo la LCC, condivida i suoi dati con l'associazione ZEK (associazione per la gestione di una centrale d'informazione per il credito al consumo), che vende informazioni sulla solvibilità dei privati e delle imprese?</p><p>2. In caso affermativo, può garantire che la condivisione di questi dati sia conforme alla legge? I dati sono trasmessi ad altri terzi oltre a ZEK? Quali?</p><p>3. È normale che un organo statale incaricato di raccogliere dati, soprattutto dati sensibili, possa parallelamente sfruttarli a fini commerciali?</p><p>4. La Confederazione sussidia IKO? In caso affermativo, gli eventuali guadagni realizzati con il commercio dei dati sono dedotti dal sussidio? Perché?</p><p>5. Può garantire che ZEK e IKO sono effettivamente entità distinte come affermano sui rispettivi siti Internet? Non hanno davvero nessun legame finanziario oppure organizzativo?</p><p>6. Se non è in grado di fornire tale garanzia, ritiene accettabile che un organo federale incaricato di attuare una legge federale approfitti di questa situazione a fini commerciali, anche se tramite una filiale o un'organizzazione parallela creata a tal fine?</p><p>7. Se può garantire che queste due entità non sono legate, come spiega che ZEK e IKO condividano, tra l'altro, il medesimo indirizzo postale, il medesimo numero di fax e il medesimo layout del sito Internet come pure numerosi membri dei comitati direttivi? È una coincidenza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sul credito al consumo (LCC; RS 221.214.1) prevede che prima di concedere un credito al consumo va esaminata la capacità creditizia (art. 28 cpv. 1 LCC). L'articolo 23 LCC incarica i creditori di istituire una Centrale d'informazione per il credito al consumo (Centrale d'informazione), cui devono essere notificati vari fatti legati alla concessione di un credito. Prima di concedere un credito al consumo, il creditore deve informarsi presso la Centrale d'informazione e tenere conto delle informazioni ottenute al momento di esaminare la capacità creditizia (art. 28 cpv. 3 lett. c LCC). L'obiettivo è impedire un eccessivo indebitamento del consumatore (art. 22 LCC)</p><p>Le disposizioni in questione costituivano il nucleo dell'ampia revisione della LCC del 2001 (messaggio del Consiglio federale concernente la modifica della legge federale sul credito al consumo, FF 1999, 2697 segg., 2721). Nel messaggio il Consiglio federale proponeva già di affidare la gestione della Centrale d'informazione all'Associazione per la gestione di una centrale per informazioni di credito (ZEK; messaggio LCC, FF 1999 2721 seg.). Il legislatore ha deciso di affidare l'esecuzione di tale compito pubblico a "strutture private già esistenti e funzionanti in modo soddisfacente", nella fattispecie i creditori. La proposta ha suscitato ampi consensi anche in Parlamento (intervento Metzler, Boll. Uff. 1999 N 1904; intervento Goll, Boll. Uff. 1999 N 1903).</p><p>Dopo l'adozione del disegno da parte del Parlamento, la ZEK ha accettato di assumersi i compiti che la LCC delega alla Centrale d'informazione. A tal fine, i creditori hanno fondato l'"Associazione per la gestione di una centrale d'informazione per il credito" (IKO), istituendo per quest'ultima una banca dati distinta da quella della ZEK al fine di trattare le informazioni previste dalla LCC.</p><p>L'IKO sottostà alla vigilanza del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP, art. 23 cpv. 4 LCC), a cui sottopone annualmente un rapporto d'attività. Nell'ambito di tale vigilanza non sono finora emerse irregolarità o problemi.</p><p>1. All'occorrenza i creditori interessati notificano all'IKO i fatti soggetti al relativo obbligo secondo gli articoli 25 a 27 LCC. I dati dell'IKO non sono trasmessi alla ZEK. Invece i creditori che sono anche membri della ZEK notificano parallelamente, in virtù di una convenzione di diritto civile e nel rispetto delle prescrizioni della legge sulla protezione dei dati, determinate informazioni conformemente allo scopo della ZEK, come avveniva già prima dell'entrata in vigore della revisione della LCC del 2001. La banca dati della ZEK e il trattamento delle corrispondenti notifiche non sottostanno alla LCC, bensì alle norme applicabili in materia di protezione dei dati. Non vi è un commercio con i dati dell'IKO o della ZEK.</p><p>2. Come indicato in precedenza, non vi è scambio di dati tra l'IKO e la ZEK. Soltanto i creditori autorizzati sottoposti alla LCC (art. 24 LCC) hanno accesso alla banca dati dell'IKO nell'ambito dell'esame della capacità creditizia prescritto dalla legge. La banca dati della ZEK è accessibile soltanto ai suoi membri. I dati dell'IKO e della ZEK servono unicamente a verificare la solvibilità nel quadro della concessione del credito e quindi non sono trasmessi a terzi, né dietro pagamento né gratuitamente.</p><p>3. Come indicato, i dati dell'IKO sono utilizzati esclusivamente per l'esame della capacità creditizia secondo la LCC. Non sono mai utilizzati a fini commerciali.</p><p>4. La Confederazione non ha mai versato sussidi o altre prestazioni in denaro all'IKO.</p><p>5. L'IKO e la ZEK sono due associazioni distinte, con personalità giuridica propria e contabilità separata. Svolgono assemblee generali separate in cui sono eletti i rispettivi organi. Gli elenchi dei loro membri sono accessibili al pubblico. Entrambe le associazioni svolgono attività senza scopo di lucro. Si finanziano tramite i contributi dei membri e gli emolumenti riscossi per le singole transazioni. Gli eventuali benefici sono riversati ai membri. L'unico legame finanziario tra le due associazioni consiste in una convenzione di prestazione in cui la ZEK si impegna a fornire dietro pagamento determinate prestazioni per l'IKO, in particolare per la gestione della banca dati. In questi casi l'IKO è considerato un mandante esterno. Sul piano organizzativo esistono determinati legami, in quanto in base alla citata convenzione di prestazione l'IKO può utilizzare in parte l'infrastruttura della ZEK. Questo spiega anche perché l'IKO condivide, ad esempio, l'indirizzo con la ZEK.</p><p>6. Come indicato, l'IKO non svolge nessuna attività commerciale di qualsiasi tipo correlata all'applicazione della LCC.</p><p>7. Come già previsto nell'ambito dei dibattiti parlamentari sulla LCC, la ZEK esegue i principali compiti dell'IKO in base a una convenzione di prestazione. È pertanto logico (soprattutto per motivi di efficienza) che l'infrastruttura della ZEK venga utilizzata anche dall'IKO. Ciò è conforme anche al mandato del Parlamento (intervento Goll, Boll. Uff. 1999 N 1903).</p>  Risposta del Consiglio federale.