<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 02.03.2018</b></p><p><b>Diritto delle assicurazioni sociali: necessaria una revisione della parte generale </b></p><p><b>Il Consiglio federale intende adeguare le disposizioni concernenti la lotta agli abusi nell'ambito delle assicurazioni sociali e perfezionare ulteriormente l'esecuzione della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA). Nella sua seduta del 2 marzo 2018, ha preso atto dei risultati della procedura di consultazione sulla revisione della LPGA e adottato il pertinente disegno di legge e il relativo messaggio. </b></p><p>La LPGA contiene disposizioni che, in linea di principio, valgono per tutti i rami delle assicurazioni sociali, fatta eccezione per la previdenza professionale. Con la revisione della LPGA presentata al Parlamento, il Consiglio federale intende dar seguito alle diverse richieste formulate in tal senso da quest'ultimo, dalla giurisprudenza e dalla dottrina. Nel quadro della procedura di consultazione è stato ampiamente approvato l'indirizzo generale della revisione e sono state avanzate diverse richieste, di cui il Consiglio federale ha tenuto conto.</p><p><b></b></p><p>Lotta agli abusi assicurativi</p><p>La revisione prevede il miglioramento dei processi per la lotta agli abusi assicurativi, attuando in particolare due mozioni (12.3753 Lustenberger e 13.3990 Schwaller, punto 2): il versamento di rendite o indennità giornaliere potrà essere sospeso non solo quando una persona subisce una pena o una misura, ma anche quando si sottrae all'esecuzione della medesima. Saranno inoltre disciplinate le modalità della sospensione cautelare delle prestazioni nel caso in cui vi sia il sospetto fondato che esse siano state ottenute indebitamente. Parallelamente, è prevista la proroga del termine per la richiesta di restituzione di prestazioni percepite indebitamente. Il Consiglio federale intende anche disciplinare quando i ricorsi e le opposizioni contro decisioni in materia di prestazioni non dovranno più avere effetto sospensivo e chi dovrà farsi carico delle spese supplementari causate nell'ambito della lotta contro la riscossione indebita di prestazioni.</p><p>La nuova disposizione sulla sorveglianza degli assicurati prevista nell'avamprogetto è stata nel frattempo disgiunta dalla revisione della LPGA ed è ora trattata nel quadro dell'iniziativa parlamentare della CSSS-S 16.479 Base legale per la sorveglianza degli assicurati. </p><p><b></b></p><p>Ulteriori modifiche</p><p>Il Consiglio federale propone poi di introdurre l'addebito di spese nell'ambito delle procedure giudiziarie cantonali in materia di assicurazioni sociali, in attuazione della mozione 09.3406 (Gruppo UDC), che chiede l'abolizione del principio della gratuità. Attualmente solo l'assicurazione invalidità prevede un tale addebito. Con la revisione si vuole consentire a tutte le assicurazioni sociali rette dalla LPGA di addossare alle parti spese giudiziarie per le procedure di ricorso, se la legge relativa all'assicurazione in questione lo prevede esplicitamente. Il Consiglio federale aveva già ventilato la possibilità di questa soluzione differenziata nel quadro di precedenti dibattiti parlamentari.</p><p>La revisione dovrebbe inoltre permettere di migliorare il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale della Svizzera e dell'UE, per esempio mediante disposizioni sullo scambio elettronico di dati. Infine, l'attuale prassi secondo cui le convenzioni di sicurezza sociale non sottostanno a referendum facoltativo verrà sancita espressamente nella LPGA.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.09.2018</b></p><p><b>Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi - con 38 voti favorevoli e due astensioni - la riforma della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA). Scopo della modifica legislativa è ottimizzare i processi nella lotta agli abusi e migliorare il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale della Svizzera e dell'UE.</b></p><p>La revisione prevede, ad esempio, la sospensione del versamento di prestazioni pecuniarie agli assicurati che si sottraggono ingiustificatamente all'esecuzione di pene o misure, ha spiegato il consigliere federale Alain Berset. Attualmente il versamento viene sospeso solo nel momento in cui la persona condannata subisce effettivamente una pena o una misura.</p><p>Saranno inoltre disciplinate le modalità della sospensione cautelare delle prestazioni nel caso in cui vi sia il sospetto fondato che esse siano state ottenute indebitamente.</p><p>La maggioranza dei "senatori" (29 a 14) ha poi deciso, come auspicato dal governo, che le procedure di ricorso davanti ai tribunali cantonali delle assicurazioni sociali saranno soggette a spese. Tutte le assicurazioni, e non più solo quella per l'invalidità (AI), potranno imporre alle parti spese di giustizia per i ricorsi, se la legge relativa all'assicurazione in questione lo prevede. Lo scopo è ridurre gli incentivi al prolungamento dei procedimenti giudiziari ed evitare ricorsi inutili.</p><p>La revisione permetterà inoltre di coordinare meglio il sistema svizzero di sicurezza sociale con quello dell'Unione europea, tenendo conto della progressiva sostituzione dei moduli cartacei da parte dello scambio elettronico di dati.</p><p>Il governo avrebbe inoltre voluto approfittare della revisione per iscrivere espressamente nella legge l'esclusione del referendum facoltativo contro convenzioni di sicurezza sociale, codificando una pratica attuale. La Camera dei cantoni ha però respinto tale eventualità poiché ciò equivarrebbe a limitare i diritti popolari nell'ambito dell'approvazione dei trattati internazionali.</p><p>Da notare, infine, che il progetto preliminare di legge in materia proposto dall'esecutivo conteneva anche una normativa per permettere di sorvegliare le persone sospettate di voler frodare le assicurazioni. Il Parlamento ha tuttavia deciso di elaborare autonomamente una tale disposizione al fine di accelerare la procedura legislativa, disposizione che sarà sottoposta al voto popolare il prossimo 25 novembre.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 14.03.2019</b></p><p><b>Assicurazioni sociali; meglio lottare contro gli abusi </b></p><p><b>Dopo un lungo dibattito, il Consiglio nazionale ha approvato oggi - con 132 voti favorevoli e 52 contrari - la riforma della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA). Scopo della modifica legislativa è ottimizzare i processi nella lotta agli abusi e migliorare il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale della Svizzera e dell'UE. Il dossier ritorna agli Stati per appianare due divergenze minori.</b></p><p>Il 25 novembre scorso il popolo ha adottato con il 64,7% un progetto che consente agli assicuratori di ricorrere a detective privati per sorvegliare le persone sospettate di voler frodare le assicurazioni. Il progetto discusso oggi consente di completare i provvedimenti presi in questo ambito.</p><p>La sinistra ha tentato invano di convincere il plenum a non entrare nel merito di una riforma che - a suo avviso - attraverso talune disposizioni va a scapito degli assicurati, ma una proposta in tal senso di Silvia Schenker (PS/BS) è stata nettamente respinta dal plenum, con 132 voti contro 51.</p><p></p><p>Versamenti sospesi</p><p>La revisione prevede, ad esempio, la sospensione del versamento di prestazioni pecuniarie agli assicurati che si sottraggono ingiustificatamente all'esecuzione di pene o misure, ha spiegato il consigliere federale Alain Berset. Attualmente il versamento viene sospeso solo nel momento in cui la persona condannata subisce effettivamente una pena o una misura.</p><p>Saranno inoltre disciplinate le modalità della sospensione cautelare delle prestazioni nel caso in cui vi sia il sospetto fondato che esse siano state ottenute indebitamente. Le assicurazioni lo fanno già, ma finora i tribunali non si accordavano sul tema, in assenza di una base legale chiara. Per esempio, i pagamenti delle rendite potranno essere sospesi anche se l'assicurato sfugge alla prigione lasciando la Svizzera.</p><p></p><p>Sospensione automatica</p><p>Con 92 voti a 83, una minoranza - composta da UDC, PBD e PPD - è riuscita oggi a introdurre anche una sospensione automatica del pagamento delle prestazioni per perdita di guadagno, imprimendo un ulteriore giro di vite al progetto. Nella versione governativa, accolta dagli Stati, si menzionava che il pagamento "può essere" e non "è" sospeso. Alain Berset ha deplorato invano che "occorre mantenere un margine d'apprezzamento".</p><p>Altra modifica: le assicurazioni avranno a disposizione tre anni, anziché uno come finora, per chiedere la restituzione delle prestazioni indebitamente ottenute a partire dal momento in cui hanno scoperto il misfatto.</p><p></p><p>Spese per la sorveglianza</p><p>Se una persona ha ottenuto o tentato di ottenere prestazioni assicurative fornendo scientemente indicazioni inesatte, l'assicuratore può addebitarle le spese supplementari che ha sostenuto per la sorveglianza.</p><p>La maggioranza ha reputato tuttavia inutile la precisazione apportata dagli Stati, secondo la quale le spese debbano essere addossate soltanto "in misura adeguata". Il principio di proporzionalità è già garantito dalla Costituzione, ha fatto valere con successo la maggioranza di centro-destra.</p><p>Bea Heim (PS/BS) ha tentato invano di convincere il plenum che tale precisazione è importante, poiché le spese possono ammontare fino a 15'000 franchi e la fattura è difficile da controllare.</p><p></p><p>Procedure di ricorso soggette a spese</p><p>La maggioranza ha inoltre deciso, come auspicato dal governo e contro il parere della sinistra, che le procedure di ricorso davanti ai tribunali cantonali delle assicurazioni sociali saranno soggette a spese. Tutte le assicurazioni, e non più solo quella per l'invalidità (AI), potranno imporre alle parti spese di giustizia per i ricorsi, se la legge relativa all'assicurazione in questione lo prevede. Lo scopo è ridurre gli incentivi al prolungamento dei procedimenti giudiziari ed evitare ricorsi inutili.</p><p>La revisione permetterà inoltre di coordinare meglio il sistema svizzero di sicurezza sociale con quello dell'Unione europea, tenendo conto della progressiva sostituzione dei moduli cartacei da parte dello scambio elettronico di dati, ha sottolineato Alain Berset.</p><p></p><p>Referendum possibile</p><p>Il governo avrebbe inoltre voluto approfittare della revisione per iscrivere espressamente nella legge l'esclusione del referendum facoltativo contro convenzioni di sicurezza sociale, codificando una pratica attuale. La Camera del popolo, seguendo quella dei Cantoni, ha però respinto tale eventualità poiché ciò "darebbe l'impressione che il Parlamento voglia limitare i diritti popolari nell'ambito dell'approvazione dei trattati internazionali", ha spiegato Christian Lohr (PPD/TG) a nome della commissione.</p><p>A nulla sono valse le obiezioni della sinistra e del consigliere federale Berset, secondo cui solo i trattati standard potrebbero essere approvati dal Parlamento senza possibilità di referendum.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.06.2019</b></p><p><b>CSt: assicurazioni sociali, ancora una divergenza minore </b></p><p><b>La riforma della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), volta in particolare a contrastare al meglio gli abusi, è quasi pronta per le votazioni finali. Il Consiglio degli Stati ha mantenuto ancora una divergenza minore col Nazionale per quanto riguarda la sospensione delle prestazioni assicurative.</b></p><p>Nella sessione primaverile, il Consiglio nazionale aveva deciso che le pensioni o le indennità giornaliere devono essere obbligatoriamente sospese se qualcuno si trova in carcere. In quest'ambito, la camera del popolo è più severa rispetto al Consiglio federale e agli Stati.</p><p>Governo e "senatori" hanno optato infatti per una formulazione facoltativa che prevede solo la possibilità di tale sospensione. Gli Stati hanno ribadito oggi questa loro posizione. Il Consiglio nazionale dovrà quindi decidere se mantenere la propria versione iniziale, oppure adeguarsi a quella meno severa dei "senatori".</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 05.06.2019</b></p><p>Il Consiglio nazionale hat appianato tacitamente l'ultima divergenza che rimaneva con gli Stati, riguardante la sospensione delle prestazioni assicurative per chi si trova in carcere, in merito alla riforma della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA). </p>