<h2>SubmittedText<h2><p>1. In virtù dell'articolo 13 capoverso 1 lettera a della legge militare (LM; RS 510.10) l'obbligo di prestare servizio militare dura sino alla fine del dodicesimo anno dalla conclusione della scuola reclute per i militari di truppa e per i sottufficiali. Perché, con decisione del 16 ottobre 2019, la durata massima dell'obbligo di prestare servizio militare per i militari di truppa e per i sottufficiali è stata ridotta dal Consiglio federale da dodici a dieci anni nel quadro dell'articolo 19 capoverso 1 dell'ordinanza concernente l'obbligo di prestare servizio militare (OOPSM; RS 512.21)?</p><p>2. Rientra nella sfera di competenza del Consiglio federale ridurre a livello di ordinanza la durata massima dell'obbligo di prestare servizio militare da dodici a dieci anni, se ciò compromette l'apporto di personale a favore dell'esercito? </p><p>3. La suddetta riduzione sarà revocata dal Consiglio federale se dalla fine degli anni 2020 dovesse compromettere l'apporto di personale a favore dell'esercito prescritto per legge? </p><p>4. Nella legge militare il legislatore non si è limitato a stabilire che l'obbligo di prestare servizio militare dura sino alla fine del dodicesimo anno dalla conclusione della scuola reclute: all'articolo 51 capoverso 2 è disposto che "la truppa presta sei corsi di ripetizione di tre settimane". Il Consiglio federale condivide il parere del legislatore, secondo cui la durata di dodici anni dell'obbligo di prestare servizio militare è senza dubbio compatibile con l'adempimento di sei corsi di ripetizione di tre settimane? </p><p>5. Il Consiglio federale orienta l'apporto di personale a favore dell'esercito all'obiettivo stabilito dal legislatore, secondo cui in caso di mobilitazione deve essere garantito un effettivo regolamentare di 100 000 persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare (primato dell'esercito d'impiego)? </p><p>6. Stando al capitolo 2.3.5 del Censimento dell'esercito 2022, gli effettivi, suddivisi in tre categorie, dei militari in ferma continuata che hanno assolto interamente il servizio d'istruzione obbligatorio comprendono complessivamente 24 334 militari in ferma continuata debitamente istruiti. Quanti di essi potrebbero essere chiamati in servizio attivo in caso reale? </p><p>7. Stando al Censimento dell'esercito 2022, il totale complessivo delle persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare ammonta attualmente a 180 045 militari. Quanti di essi potrebbero essere chiamati in servizio attivo in caso reale? </p><p>8. Nella sua risposta alla domanda 5 dell'interpellanza 21.4424, il Consiglio federale ha rilevato che "il numero delle persone potenzialmente soggette all'obbligo militare (uomini svizzeri di 19 anni) tra il 2022 e il 2027 passerà da 33 000 a circa 35 000" e che "a partire dal 2030 il numero delle persone soggette all'obbligo militare aumenterà ancora fino a raggiungere circa 38 000 unità". A quanto ammonterà a tale data l'effettivo dell'esercito se l'obbligo di prestare servizio durerà dodici anni come previsto dalla LM? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel quadro dell'ulteriore sviluppo dell'esercito vige dal 2018 il modello secondo cui, dopo l'assolvimento della scuola reclute, devono essere prestati sull'arco di nove anni sei corsi di ripetizione annui. Sono soggetti all'obbligo di prestare servizio militare durante dodici anni soltanto i militari che hanno assolto la loro scuola reclute prima del 2018. Per volontà del Consiglio federale, la diversa durata dell'obbligo di prestare servizio militare era volta a garantire un effettivo reale di 140 000 militari dall'inizio dell'ulteriore sviluppo dell'esercito. Se tutti i militari di truppa e i sottufficiali fossero stati soggetti all'obbligo di prestare servizio militare per dodici anni, gli effettivi nei corsi di ripetizione sarebbero risultati inferiori.</p><p>2./3. L'apporto di personale a favore dell'esercito non è attualmente compromesso dalla decisione di stabilire una durata di dieci anni per l'obbligo di prestare servizio militare. Un aumento della durata dell'obbligo di prestare servizio militare risulterebbe necessario, in particolare, qualora dovesse essere incrementato l'effettivo dell'esercito in generale, a seguito di un'ulteriore evoluzione della situazione in materia di politica di sicurezza.</p><p>4. Nel quadro dell'articolo 13 della legge militare (LM; RS 510.10), il legislatore ha stabilito dei limiti d'età e ha attribuito nel contempo al Consiglio federale la facoltà di "diminuire di cinque anni al massimo i limiti d'età per gestire l'effettivo dell'esercito". È essenziale il rapporto tra la durata dell'obbligo di prestare servizio militare e il numero di corsi di ripetizione da prestare per adempiere il totale obbligatorio di giorni di servizio d'istruzione. In linea di principio vale quanto segue: quanto più il numero di anni della durata dell'obbligo di prestare servizio militare è superiore al numero di corsi di ripetizione da adempiere, tanto minore risulta l'entità degli effettivi nei corsi di ripetizione.</p><p>5. Sì. L'apporto di personale a favore dell'esercito è sufficiente se per ognuna delle 100 000 posizioni dell'effettivo regolamentare è incorporato almeno un militare che ha assolto l'istruzione necessaria per la funzione e riveste il grado necessario a tal fine. Per il raggiungimento dell'effettivo regolamentare occorre un effettivo reale di circa 1,4 volte superiore, affinché le dispense e i licenziamenti prevedibili possano essere compensati.</p><p>6. Il Censimento dell'esercito 2022 annovera 8196 militari in ferma continuata che hanno adempiuto il loro totale obbligatorio di giorni di servizio d'istruzione e che per quattro anni possono essere ancora chiamati in servizio nel quadro di impieghi. Ulteriori 8382 militari in ferma continuata hanno restituito il loro equipaggiamento personale; sino all'adempimento dell'obbligo minimo di prestare servizio militare, della durata di sette anni, per tre ulteriori anni continueranno a far parte di un pool di personale sotto il profilo amministrativo. Una chiamata in servizio è teoricamente possibile sull'arco di tale periodo, ma non sarebbe opportuna, poiché la loro istruzione risale a molti anni addietro e perché non dispongono più di un equipaggiamento personale. Nel periodo considerato dal Censimento sono stati prosciolti dall'obbligo di prestare servizio militare 7756 militari in ferma continuata. Del rimanente, il Consiglio federale rimanda alle sue risposte all'interpellanza 22.3744 Fivaz "Censimento dell'esercito 2021. Chiarimento di questioni aperte".</p><p>7. Conformemente al Censimento dell'esercito 2022 (stato: 1º marzo 2022), nel marzo 2022 avrebbe potuto essere chiamato in servizio un effettivo reale di 151 299 militari (mil), a cui si sarebbero aggiunti 8196 militari in ferma continuata debitamente equipaggiati che, dopo l'adempimento del totale obbligatorio di giorni di servizio d'istruzione, potrebbero ancora essere chiamati in servizio nel quadro di impieghi in virtù dell'articolo 54a LM. Le rimanenti 20 550 persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare non erano incorporate in una formazione dell'esercito e, in parte, disponevano soltanto in misura limitata dell'istruzione e dell'equipaggiamento necessari per un impiego. Per quanto riguarda la ripartizione qualitativa di tali persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare, il Consiglio federale rimanda alle sue risposte all'interpellanza 22.3720 Seiler Graf "L'obiettivo dell'apporto di personale secondo l'USEs è stato superato".</p><p>8. Un calcolo dei probabili futuri effettivi sulla base del numero di persone soggette all'obbligo di leva è possibile soltanto ipotizzando che la quota di idoneità rimanga invariata e che le partenze si situino attorno al valore medio. Se, da un lato, una maggiore durata dell'obbligo di prestare servizio militare comporta in linea di principio un maggiore effettivo reale, dall'altro comporta anche minori effettivi nei corsi di ripetizione se rimane invariato il totale obbligatorio di giorni di servizio d'istruzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.