<h2>SubmittedText<h2><p>Con stupore e inquietudine apprendo che sempre più spesso i corsi nei politecnici federali (PF) non sono tenuti nella lingua della regione linguistica, né in un'altra lingua nazionale, ma in inglese. Sull'altare della globalizzazione, si tende a favorire la lingua di Shakespeare a scapito delle nostre lingue nazionali, in genere il francese e l'italiano, ma anche il tedesco. Rendere i corsi dei PF più attrattivi per gli studenti stranieri è una cosa, ma da lì a sottrarsi ai doveri che incombono ai PF nei confronti della popolazione delle differenti regioni linguistiche della Svizzera, il passo è certamente esagerato. La tendenza all'uso dell'inglese trova conferma anche nella comunicazione in Internet: nei siti dei due PF, di nuovo, l'inglese è una delle due lingue di riferimento. Sul sito del PF di Zurigo non vi è alcuna informazione in francese, mentre su quello del PF di Losanna è assente la lingua tedesca. Se non è fuori luogo pensare che persone all'estero siano interessate alle informazioni diffuse dai due PF, ciò che giustifica il ricorso alla lingua inglese, d'altro canto è certo che anche persone di altre regioni linguistiche della Svizzera sono interessate a tali informazioni.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale intende intervenire affinché i PF curino le lingue nazionali, come previsto dall'articolo 12 capoverso 3 della legge sui PF?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I politecnici federali (PF) hanno l'obbligo di garantire un'attività d'insegnamento e di ricerca di prim'ordine a livello internazionale. Conformemente al mandato di prestazioni conferito dal Consiglio federale al settore dei politecnici federali per gli anni 2008-2011, i due istituti elaborano i loro programmi di educazione e di formazione in funzione delle esigenze della società svizzera, dello sviluppo durevole della Svizzera e del progresso scientifico su scala internazionale.</p><p>Dovendosi pertanto presentare a un pubblico nazionale e internazionale, i PF utilizzano lo strumento d'informazione affermatosi più o meno ovunque negli ultimi anni: Internet. Attraverso questo canale i due istituti si rivolgono in una lingua nazionale agli internauti svizzeri e in inglese a quelli esteri. I PF rinunciano invece alla traduzione dei loro siti Internet in una seconda lingua nazionale, poiché partono dall'idea che i futuri studenti svizzeri conoscano a sufficienza la lingua d'insegnamento principale del rispettivo istituto per capirne il contenuto. Gli opuscoli informativi sull'offerta didattica del PF di Zurigo sono tuttora disponibili in quattro lingue: tedesco, francese, italiano e inglese. Anche sul sito web del PF di Losanna le informazioni per i futuri studenti del ciclo bachelor sono disponibili in tre lingue nazionali (francese, tedesco e italiano). Quando sarà pubblicata l'ordinanza di esecuzione della legge sulle lingue (LLing), i PF valuteranno se e come pubblicare su Internet informazioni aggiuntive importanti nelle quattro lingue ufficiali, oltre a quelle prescritte dall'articolo 12 capoverso 2 LLing. La loro decisione dipenderà anche dagli oneri finanziari.</p><p>Per potersi affermare stabilmente in un contesto altamente competitivo, i PF hanno assolutamente bisogno di attirare studenti stranieri di talento. Un'altra priorità è la promozione della mobilità nell'ambito del processo di Bologna. Per questa ragione, negli ultimi anni i PF hanno ampliato la loro offerta di corsi in inglese, soprattutto a livello di master e di dottorato. Va ricordato che la legge sui PF prevede espressamente la possibilità di utilizzare l'inglese come lingua d'insegnamento, secondo le consuetudini dell'insegnamento e della ricerca, accanto al tedesco, al francese e all'italiano (art. 12 cpv. 1 della legge sui PF). Del resto, il ricorso alla lingua di Shakespeare è giustificato dal suo ruolo di "lingua franca" in ambito scientifico, come già spiegato dal Consiglio federale nella sua risposta a un precedente postulato relativo alla lingua d'insegnamento nei PF (postulato Zisyadis 04.3069).</p><p>Questa evoluzione non è però affatto sinonimo di una minore attenzione per le lingue nazionali. Per il Consiglio federale è infatti molto importante che entrambi i PF curino l'insegnamento delle lingue nazionali e promuovano la comprensione dei valori culturali del nostro Paese. A tal fine il Centre de langues del PF di Losanna e lo Sprachenzentrum del PF di Zurigo, in collaborazione con le rispettive università, offrono tutta una serie di corsi che permettono anche agli studenti stranieri di imparare una delle nostre lingue nazionali e di conoscere le specificità culturali della regione linguistica ospite.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario intervenire presso il Consiglio dei PF.</p>  Risposta del Consiglio federale.