<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2020-12-21-5D_304-2020.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5D_304/2020</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 21 dicembre 2020</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto civile</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale Escher, Giudice presidente, </div> <div class="para">Cancelliera Antonini. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Comune di X.________, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">rigetto definitivo dell'opposizione, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 23 ottobre 2020 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (14.2020.64). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Ritenuto in fatto e considerando in diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il Comune di X.________ ha escusso A.________ per l'incasso di complessivi fr. 22'493.20 (oltre interessi). </div> <div class="para">Con decisione 4 maggio 2020 il Pretore del Distretto di Blenio ha rigettato in via definitiva l'opposizione interposta dall'escussa al precetto esecutivo limitatamente a fr. 22'493.20 (senza interessi). Il Giudice di prime cure ha ritenuto che le decisioni prodotte dal Comune (quattro multe per complessivi fr. 1'440.--, una sentenza 8 luglio 2015 del Consiglio di Stato del Cantone Ticino relativa alle spese di demolizione di un capanno giudicato abusivo pari a fr. 19'354.05 e due conteggi per le tasse sui cani per gli anni 2014 e 2015 per complessivi fr. 1'699.15) erano esecutive (v. <span class="artref">art. 80 cpv. 2 n. 2 LEF</span>), seppure sprovviste della relativa attestazione, dato il tempo trascorso tra la loro notificazione e l'avvio dell'esecuzione (fra tre e quattro anni e mezzo). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Mediante sentenza 23 ottobre 2020 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto, nella misura della sua ammissibilità, il reclamo interposto da A.________ avverso la decisione pretorile. La Corte cantonale ha osservato che l'escussa non si era confrontata con la predetta argomentazione del Giudice di prime cure. Secondo i Giudici cantonali, inoltre, la richiesta dell'escussa di compensare il credito vantato dal Comune con il danno di fr. 50'000.-- che i poliziotti avrebbero causato al marito e al suo consulente in occasione della demolizione del capanno non poteva essere accolta: l'asserito danno non era stato causato all'escussa personalmente e comunque i documenti da lei prodotti non permettevano di provare l'esistenza e l'ammontare di tale pretesa (v. <span class="artref">art. 81 LEF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Con ricorso 4 dicembre 2020 A.________ ha impugnato la sentenza cantonale dinanzi al Tribunale federale, chiedendo di compensare il credito posto in esecuzione con il danno subito dal marito in occasione della demolizione del capanno e di revocare il sequestro nel frattempo ottenuto dal Comune. La ricorrente ha anche chiesto di conferire effetto sospensivo al suo rimedio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non sono state chieste determinazioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Giusta l'<span class="artref">art. 54 cpv. 1 LTF</span> il procedimento dinanzi al Tribunale federale si svolge in una delle lingue ufficiali (tedesco, francese, italiano, rumantsch grischun), di regola nella lingua della decisione impugnata, che in concreto è la lingua italiana. Di conseguenza si giustifica redigere questa sentenza in italiano, pur essendo il ricorso stato steso in tedesco, come era diritto della ricorrente (<span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.1.</b> Il gravame all'esame è stato interposto in una causa di carattere pecuniario con un valore litigioso inferiore a fr. 30'000.-- (<span class="artref">art. 74 cpv. 1 lett. b LTF</span>) e non concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (<span class="artref">art. 74 cpv. 2 lett. a LTF</span>). In tali condizioni è soltanto aperta la via del ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 segg. LTF). Con un tale rimedio può unicamente essere censurata la violazione di diritti costituzionali (<span class="artref">art. 116 LTF</span>). Il Tribunale federale non procede alla verifica della costituzionalità dell'atto impugnato sotto tutti gli aspetti possibili, ma esamina la violazione di diritti costituzionali soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura (art. 117 in relazione con l'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>). Il ricorrente deve pertanto spiegare in modo chiaro e dettagliato, alla luce dei considerandi della decisione querelata, in che misura sarebbero stati violati i suoi diritti costituzionali (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.12.2020&amp;to_date=21.12.2020&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-244%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page244">DTF 134 II 244</a> consid. 2.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.2.</b> La ricorrente afferma di essere autorizzata, in qualità di moglie, a far valere il credito (cifrato ora a fr. 100'000.--) vantato dal marito nei confronti del Comune per la violazione, in relazione agli avvenimenti occorsi durante la demolizione del capanno, degli art. 2, 4, 7, 8, 9, 10 cpv. 2-3, 16 cpv. 3 e 26 Cost. e quindi di poter compensare tale credito con la somma posta in esecuzione qui discussa. Le esigenze di motivazione dei combinati <span class="artref"><artref id="CH/173.110/106/2" type="start"></artref>art. 117 e 106 cpv. 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/117" type="end"></artref> sono però del tutto disattese: la ricorrente, oltre a inammissibilmente addurre nuovi fatti e mezzi di prova (combinati <span class="artref"><artref id="CH/173.110/99/1" type="start"></artref>art. 117 e 99 cpv. 1 LTF</span><artref id="CH/173.110/117" type="end"></artref>) e nuove conclusioni (combinati <span class="artref"><artref id="CH/173.110/99/2" type="start"></artref>art. 117 e 99 cpv. 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/117" type="end"></artref>), non si confronta a sufficienza con la sentenza cantonale impugnata e non spiega in che modo essa violerebbe i suoi diritti costituzionali. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.</b> </div> <div class="para">Da quanto precede discende che il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente, può essere deciso nella procedura semplificata dei combinati <span class="artref"><artref id="CH/173.110/117" type="start"></artref>art. 117 e 108 cpv. 1 lett. b LTF</span><artref id="CH/173.110/108/1/b" type="end"></artref>. Con l'evasione del ricorso, l'istanza di conferire effetto sospensivo allo stesso diventa priva d'oggetto. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Per questi motivi, la Giudice presidente pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 300.-- sono poste a carico della ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione alle parti e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 21 dicembre 2020 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Giudice presidente: Escher </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Antonini </div> </div></body></html>