<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo dati da essa diffusi, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) investe ogni anno circa 80 milioni di franchi nel settore idrico, soprattutto in programmi bilaterali. Inoltre sostiene tra l'altro il Water Resources Group, un partenariato pubblico-privato sorto nel 2008 allo scopo di promuovere l'uso efficiente delle risorse idriche e i partenariati pubblico-privato in questo settore. La DSC è cofondatrice del Water Resources Group e ne ha sostenuto i primi progetti nel periodo 2008-2012. È uno dei partner principali del gruppo insieme ad altre agenzie statali per lo sviluppo come USAID, ad aziende quali Nestlé, Coca Cola, SAB Miller, Pepsico e a istituzioni come il Global Green Growth Institute ed è rappresentata nel Governing Council del gruppo dal suo direttore Martin Dahinden.</p><p>La DSC riunisce il Water Resources Group, il Global Green Growth Institute e la WEF Water Initiative nel progetto "Water Resource Platforms", nel quale intende investire nell'attuale fase 1 (1° ottobre 2012 a 30 giugno 2014) 2 983 750 di franchi.</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale: </p><p>1. In che modo il budget del progetto "Water Resource Platforms" sarà suddiviso tra Water Resources Group, Global Green Growth Institute e WEF Water Initiative? Il budget del progetto servirà a finanziare anche altre "piattaforme"? In caso affermativo, quali?</p><p>2. A quanto ammonta la cifra investita dalla DSC nel Water Resources Group dal momento della sua fondazione nel 2008? Si prega di fornire un elenco distinto degli importi annuali.</p><p>3. La DSC coordina un programma globale Acqua. Quali programmi della DSC, partenariati pubblico-privato, partenariati pubblico-pubblico, partenariati di ricerca e attività diplomatiche vengono finanziati e con quali importi?</p><p>4. Quali vantaggi e svantaggi identifica il Consiglio federale nei partenariati pubblico-privato nel settore dell'acqua potabile? E nei partenariati pubblico-pubblico?</p><p>5. I fornitori di acqua del settore pubblico in Svizzera si sono detti assolutamente disposti a mettere la propria esperienza specifica a servizio della cooperazione allo sviluppo e criticano il fatto che la DSC accetterebbe questa offerta solo in modo puntuale ("WOZ" 37, 2012). In che modo la DSC intende in futuro sviluppare i partenariati pubblico-pubblico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per le proprie attività nel settore idrico la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) stanzia annualmente circa 150 milioni di franchi, in cui sono contemplati il programma globale Acqua, la cooperazione regionale, l'aiuto umanitario e i contributi a organizzazioni multilaterali. I partenariati con il settore privato (partenariati pubblico-privato PPP) assorbono meno del 4 per cento di queste risorse.</p><p>1. Sostenendo il progetto Water Resource Platformsla DSC si propone di pilotare il dialogo politico verso un migliore utilizzo delle risorse idriche. Il contributo ammonta a 2,9 milioni di franchi (tra ottobre 2012 e giugno 2014): 1,5 milioni per il Water Resources Group (WRG); 0,8 milioni per il Global Green Growth Institute, un'istituzione internazionale i cui membri sono Stati; 0,3 milioni per la WEF Water Initiative e 0,3 milioni per un rappresentante svizzero che consenta di acquisire influenza nell'ambito di questa piattaforma.</p><p>2. La DSC ha cominciato a erogare un contributo a favore del WRG a ottobre 2012. L'importo stanziato per l'intero anno 2012 è stato pari a 675 000 franchi; per il 2013 sono stati messi a preventivo 830 000 franchi. Tra il 2008 e il 2011 la DSC ha finanziato una persona (distaccata) presso la WEF Water Initiative, che manteneva stretti contatti con il WRG.</p><p>3. Il budget 2013 del programma globale Acqua della DSC ammonta a 33 milioni di franchi, suddivisi tra 43 iniziative. Un importo di 3,4 milioni di franchi è destinato a finanziare attività in relazione con PPP, in cui rientrano progetti come Water Resource Platforms, la riduzione dell'impronta idrica delle imprese e l'aiuto alle PMI svizzere che sviluppano tecnologie innovative per agevolare l'acesso all'acqua potabile nel Sud del mondo. Il programma Acqua non ha stretto alcun PPP nel settore dell'approvvigionamento idrico né delle reti fognarie. I partenariati pubblico-pubblico sono promossi da Solidarit'eau, che incoraggia i comuni svizzeri e i fornitori d'acqua a partecipare a progetti di costruzione di impianti per l'acqua potabile nei Paesi in sviluppo: la DSC contribuisce con 0,5 milioni di franchi a un progetto del comune di Losanna e di altri 17 comuni svizzeri in Mauritania. Per il 2013 approssimativamente 650 000 franchi sono destinati alla ricerca. Le attività nell'ambito della "diplomazia dell'acqua", ovvero l'impegno svizzero per la cooperazione in materia di gestione sostenibile delle risorse idriche e la riduzione di fonti di tensione, saranno finanziate con 6,2 milioni di franchi. Circa 22 milioni di franchi sono destinati all'accesso all'acqua potabile, alle reti fognarie, all'acqua per l'agricoltura e ad attività internazionali, come per esempio la Swiss Water Partnership.</p><p>4. La DSC partecipa a un PPP solo se quest'ultimo è in grado di offrire un contributo significativo al raggiungimento dei suoi obiettivi di sviluppo. Con partenariati di questo tipo è possibile promuovere iniziative che hanno effetti a lungo termine di notevole impatto e indirizzare i modelli di business di imprese che mirano a massimizzare il loro impatto positivo e a ridurre al minimo le loro esternalità negative. Vanno considerati determinati rischi legati ai partenariati, come il danno d'immagine, le ripercussioni collaterali e i conflitti d'interesse. Il coinvolgimento in partenariati pubblico-pubblico segue gli stessi criteri. Nell'approvvigionamento di acqua potabile questi partenariati aiutano a sostenere i partner nei Paesi del Sud in ambito tecnico, consentendo lo scambio di esperienze non solo tra due enti pubblici, ma anche tra professionisti con funzioni paragonabili.</p><p>5. L'iniziativa Solidarit'eau ha avuto ampia risonanza ed è nota ai fornitori di acqua in Svizzera. Il know-how degli specialisti è apprezzato in particolare dal corpo svizzero di aiuto umanitario. Molti di questi specialisti partecipano regolarmente ai dibattiti della DSC sulle questioni in ambito idrico. La Svizzera desidera ampliare ulteriormente i partenariati pubblico-pubblico e promuove la condivisione del know-how di imprese statali. Future proposte di collaborazione saranno accolte con favore.</p>  Risposta del Consiglio federale.