<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">7B.108/2002 /mde </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 24 giugno 2002 </div> <div class="para">Camera delle esecuzioni e dei fallimenti </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Giudici federali Nordmann, presidente, </div> <div class="para">Escher, Meyer, </div> <div class="para">cancelliere Piatti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">P.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, Via Pretorio 16, 6901 Lugano. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">annullamento dell'esecuzione </div> <div class="para"> </div> <div class="para">(ricorso LEF dell'8 giugno 2002 contro la sentenza emanata il 14 maggio 2002 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza) </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ritenuto in fatto e considerando in diritto: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Nell'ambito dell'esecuzione promossa dalla I.________ nei confronti di P.________, l'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona ha pignorato un'autovettura di proprietà dell'escussa. Dopo che quest'ultima ha sospeso i propri versamenti nell'ambito della dilazione di pagamento ex <span class="artref">art. 123 LEF</span> concessa il 1o giugno 2001, l'Ufficio ha stabilito con avviso del 23 gennaio 2002 la vendita del bene pignorato. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Con sentenza del 14 maggio 2002 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto un ricorso dell'escussa contro tale provvedimento. L'autorità di vigilanza ha reputato corretto l'operato dell'Ufficio e ha rilevato che questo non ha la competenza di accertare l'inesistenza del debito. Essa ha pure attirato l'attenzione dell'escussa sulla possibilità di inoltrare sia un'azione giudiziaria ex <span class="artref">art. 85a LEF</span> per sospendere provvisoriamente l'esecuzione sia un'azione di ripetizione dell'indebito (<span class="artref">art. 86 LEF</span>). Pare infatti verosimile che non solo il debito sia stato estinto (in parte con pagamenti effettuati direttamente al legale della creditrice), ma che sia addirittura stato corrisposto più del dovuto. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Con scritto dell'8 giugno 2002 P.________ ribadisce di aver pagato più di quanto dovuto e chiede alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale di annullare l'esecuzione e di ordinare all'Ufficio risp. alla creditrice di restituirle quanto versato di troppo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non è stata chiesta una risposta al ricorso. </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">In virtù dell'<span class="artref">art. 85a LEF</span> l'escussa può domandare in ogni tempo al tribunale del luogo dell'esecuzione l'accertamento dell'inesistenza del debito, della sua estinzione o della concessione di una dilazione (cpv. 1); se l'azione è ammessa, il tribunale, secondo il caso, annulla o sospende l'esecuzione (cpv. 3). L'<span class="artref">art. 86 LEF</span> prevede poi che colei che per omessa opposizione o per il rigetto di questa ha pagato il debito può, entro un anno dal pagamento, ripetere con la procedura ordinaria la somma sborsata (cpv. 1) mediante un'azione di ripetizione dell'indebito, che può essere promossa avanti al giudice del luogo di esecuzione o al foro ordinario del convenuto (cpv. 2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Da quanto precede discende che le richieste formulate nel ricorso sono - come indicato nell'impugnata decisione dell'autorità di vigilanza - di competenza dell'autorità giudiziaria. Ne segue che il ricorso alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale è inammissibile, poiché non è possibile esperire un ricorso ai sensi dell'<span class="artref">art. 19 cpv. 1 LEF</span> nei casi, come quello in esame, in cui la legge prescrive la via giudiziale (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=24&amp;from_date=20.06.2002&amp;to_date=09.07.2002&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F82-III-49%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page49">DTF 82 III 49</a>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, la Camera pronuncia: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Comunicazione alla ricorrente, alla controparte (I.________,), all'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza. </div> <div class="para">Losanna, 24 giugno 2002 </div> <div class="para">In nome della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La presidente: Il cancelliere: </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>