<h2>SubmittedText<h2><p>Nel fondo di smaltimento per gli impianti nucleari è previsto un importo per i costi correnti durante la fase di osservazione. Il calcolo di tali costi si basa sull'ipotesi che tale fase duri 50 anni (ordinanza sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento OFDS, art. 3). Tuttavia, secondo quanto indicato dalla prova dello smaltimento (NAGRA NTB 02-02), la fase di osservazione non prevede un limite temporale. Nel rapporto pubblicato nel 2000 dal gruppo di lavoro per un piano di smaltimento delle scorie radioattive (EKRA) si parla di un arco temporale di oltre 100 anni, se non di periodi ancora più lunghi.</p><p>Si prega il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali costi bisogna prevedere per la fase di osservazione, se questa dura più dei 50 anni ipotizzati (p. es. 200 anni)? In altre parole: quanto costa la fase di osservazione all'anno?</p><p>2. Questi costi restano costanti nel tempo oppure, dopo un certo periodo, vi sono altri costi una tantum (p. es. messa in sicurezza degli accessi, riparazione degli strumenti di controllo, drenaggio o riparazione dei contenitori degli elementi di combustibile)? Di che importi si tratta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I diritti e i doveri inerenti lo smaltimento degli impianti nucleari sono disciplinati in modo determinante nella legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1), in particolare negli articoli 31 e 77-82, e nell'ordinanza del 7 dicembre 2007 sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento per gli impianti nucleari (OFDS; RS 732.17). Secondo il modello dello stoccaggio in strati geologici profondi stabilito dalla LENu, i depositi, prima della chiusura, vengono sorvegliati nel corso di una fase di osservazione (art. 39 LENu). Per il calcolo dei relativi costi, nella OFDS è stata ipotizzata una durata di 50 anni per la fase di osservazione. Tale periodo serve da base di calcolo per il versamento delle quote degli esercenti delle centrali nucleari nel fondo di smaltimento. Una volta terminata la fase di osservazione, il Consiglio federale ordina i lavori di chiusura se la protezione duratura dell'uomo e dell'ambiente è garantita. L'effettiva fase di osservazione può risultare più breve o anche più lunga. Il Consiglio federale risponde come segue alle due domande:</p><p>Nel programma di gestione delle scorie presentato nell'ottobre 2008 dai responsabili dello smaltimento, sono indicati 380,6 milioni di franchi per la fase di osservazione relativa al deposito per le scorie debolmente e mediamente radioattive (SDM) e 555,2 milioni di franchi la fase di osservazione del deposito per le scorie altamente radioattive (SAA). Per i due tipi di deposito, risultano, rispettivamente, 7,6 milioni e 11,1 milioni di franchi l'anno. Si può prevedere che, se la fase di osservazione durerà più a lungo, questi costi aumenteranno circa del medesimo importo per ogni anno in più.</p><p>Per ragioni di sicurezza, i responsabili dello smaltimento prevedono di chiudere le singole camere del deposito subito dopo lo stoccaggio delle scorie. Sempre per ragioni di sicurezza, dopo 10 anni saranno chiusi anche i cunicoli che accedono direttamente alle camere. L'accesso alle strutture sotterranee rimarrà tuttavia assicurato e il deposito pilota continuerà ad essere sorvegliato. Per i lavori di chiusura dopo 10 anni, sono previsti altri 95,3 milioni di franchi per il deposito SDM e 221,3 milioni di franchi per il deposito SAA. Per la chiusura definitiva dei depositi in strati geologici profondi sono previsti, rispettivamente, altri 93,2 e 227,8 milioni di franchi. In caso di durata maggiore del periodo di osservazione, i costi per la chiusura definitiva risulteranno più elevati a causa del rincaro. Parallelamente, se il reddito del capitale risulterà positivo il capitale del fondo aumenterà. In caso di prolungamento della fase di osservazione, con un reddito del capitale del 5 per cento e un tasso di rincaro del 3 per cento (ipotesi formulate nell'art. 8 cpv. 5 OFDS) si genererebbero quindi risorse finanziarie che sarebbero a disposizione per coprire uscite supplementari.</p><p>I costi relativi alla fase di osservazione e alla chiusura dei depositi SDM e SAA ammontano quindi, secondo quanto indicato dagli esercenti, a complessivi 569,1 e, rispettivamente, 1004,3 milioni di franchi. Questi contributi contengono i costi per la messa in sicurezza degli accessi e per lavori di riparazione, come quelli che si registrano nelle opere sotterranee convenzionali (p. es. tunnel ferroviari). I costi per il recupero delle scorie o la riparazione dei contenitori non fanno parte dei costi di smaltimento (cfr. al riguardo la risposta del Consiglio federale del 16 febbraio 2011 alla mozione 10.4033, Principio di causalità nel recupero di scorie radioattive). Il presunto ammontare dei costi di smaltimento, e quindi anche dei costi relativi alla fase di osservazione, è calcolato ogni cinque anni, per ogni impianto nucleare, sulla base delle indicazioni del proprietario (art. 4 cpv. 1 OFDS). Il ricalcolo quinquennale di tali costi è attualmente in corso.</p>  Risposta del Consiglio federale.