<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare il Codice di procedura civile svizzero (CPC) per rendere facoltativo (e non escluso) il tentativo di conciliazione nei casi di cui all'articolo 198 CPC oppure per introdurre un nuovo articolo 198a CPC consacrato esclusivamente al tentativo di conciliazione finalizzato all'interruzione della prescrizione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù dell'articolo 135 numero 2 del Codice delle obbligazioni, il creditore può interrompere la prescrizione mediante atti di esecuzione, istanza di conciliazione, azione o eccezione davanti a un tribunale statale o arbitrale, nonché mediante insinuazione nel fallimento. La procedura di conciliazione è in linea di massima obbligatoria, ma l'articolo 198 del Codice di procedura civile svizzero enumera i casi in cui non ha luogo. In questi casi, il creditore non ha la possibilità di interrompere la prescrizione mediante istanza di conciliazione. Non può nemmeno interromperla mediante atti di esecuzione se il credito non riguarda una somma di denaro o il luogo d'esecuzione non è in Svizzera.</p><p>Anche se la situazione attuale non è del tutto soddisfacente, la soluzione proposta dall'autore della mozione, ossia prevedere in questi casi almeno la possibilità di una procedura di conciliazione, non è adeguata. La procedura di conciliazione serve infatti alla composizione extragiudiziale delle controversie e non in primo luogo - o addirittura esclusivamente - all'interruzione della prescrizione. L'introduzione di una procedura di conciliazione facoltativa soltanto per interrompere la prescrizione sarebbe estranea allo scopo di tale istituto.</p><p>Nella prassi l'impossibilità di interrompere la prescrizione mediante istanza di conciliazione è attenuata dal fatto che il creditore ha la possibilità, anche in questi casi, di esigere dal debitore una dichiarazione di rinuncia alla prescrizione al fine di evitare quest'ultima. Comparabile a un'istanza di conciliazione (o a un'esecuzione) in termini di semplicità e rapidità, la rinuncia alla prescrizione presuppone tuttavia il consenso del debitore.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.