<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle due domande poste dall'autore dell'interpellanza:</p><p></p><p>1. Il Consiglio federale non può e non vuole intervenire nel processo di globalizzazione dell'economia mondiale. Le aziende sono sempre meno legate ad un luogo d'insediamento nazionale e dirigono i loro investimenti laddove le prospettive sono più promettenti. Le loro decisioni di ristrutturazione sono sempre a lungo termine e sono necessarie per cogliere le nuove opportunità di sviluppo connesse con la mondializzazione dei mercati e per far fronte alla concorrenza. L'aumento immediato del mondializzazione dei mercati e per far fronte alle concorrenza. L'aumento immediato del corso delle azioni delle imprese che hanno proceduto a misure di ristrutturazione significa unicamente che la borsa anticipa, per quanto concerne queste imprese, prospettive economiche più favorevoli. A medio e lungo termine, il Consiglio federale ritiene che innovare e investire - anche nella formazione della manodopera - costituisce la vera responsabilità sociale delle aziende. Per questo motivo esso è determinato a fare di tutto affinché le aziende possano assumere questa responsabilità nelle migliori condizioni possibili, in particolare procedendo senza indugio al risanamento mirato delle finanze federali e portando a termine la realizzazione del programma di rivitalizzazione.</p><p></p><p>Per il momento, il Consiglio federale si aspetta che le imprese continuino ad assumersi la loto parte di responsabilità sociale come l'hanno fatto finora. Tale peculiarità elvetica, che ha una lunga tradizione, contribuisce al mantenimento della pace sociale. Questa costituisce uno dei maggiori atouts della piazza economica svizzera per attirare nuovi investimenti.</p><p></p><p>Il Consiglio federale intrattiene già sin d'ora contatti regolari con i rappresentanti dell'economia, dei partner sociali, dei Cantoni e dei partiti al fine di trovare soluzioni ai problemi di natura politica. L'attuale sistema istituzionale permette il dialogo e la concertazione. Una volta determinato questo quadro, la creazione dei posti di lavoro rimane fondamentalmente di competenza delle imprese. È a tale livello che i contributi dei partner sociali possono portare i loro frutti per sviluppare o ripartire meglio l'occupazione. La convocazione, ad esempio, di un forum nazionale per l'impiego susciterebbe, per contro, attese di gran lunga maggiori delle nuove soluzioni che verrebbero apportate per combattere la disoccupazione.</p><p></p><p>Per contro, il Consiglio federale riunirà in un ambito più ristretto i rappresentanti ad alto livello dei partner sociali e politici, al fine di procedere a una valutazione comune della situazione.</p>