<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dall'apparizione del primo caso di ESB in Svizzera, più di dieci anni or sono, il Consiglio </p><p>federale fa tutto il possibile per eradicare questa epizoozia nel nostro Paese e per impedire un </p><p>contagio delle persone.</p><p>Il programma di sorveglianza attuato in Svizzera da più di due anni mostra che, contrariamente </p><p>a quanto avviene nei Paesi dell'UE, la situazione dell'ESB migliora costantemente nel nostro </p><p>Paese e che il numero di casi diminuisce di anno in anno. Un numero maggiore di esami che </p><p>risulterebbe dal test obbligatorio di rilevazione dell'ESB non potrebbe aumentare in modo </p><p>significativo la sicurezza statistica di questa costatazione. Nei Paesi europei che ci circondano </p><p>la situazione è differente, in quanto questi Paesi hanno introdotto i test di rilevazione </p><p>sistematica dell'ESB soltanto nel corso degli ultimi mesi. Per questi Paesi può risultare utile </p><p>disporre del maggior numero possibile di test al fine di chiarire il loro statuto riguardo all'ESB.</p><p>La protezione dei consumatori è garantita in Svizzera, da oltre dieci anni, dalla conseguente </p><p>eliminazione degli organi a rischio. Il fatto di rendere obbligatorio il test di rilevazione dell'ESB </p><p>non consentirebbe di aumentare la sicurezza dei consumatori, poiché, con i metodi di esame </p><p>attualmente a disposizione, non si può escludere che gli animali presentino risultati negativi pur </p><p>essendo infetti. Inoltre, le esperienze accumulate nell'UE mostrano che l'introduzione di un test </p><p>di rilevazione sistematico e obbligatorio non è sufficiente per riacquistare la fiducia dei </p><p>consumatori: dall'introduzione del test obbligatorio, infatti, il consumo di carne di manzo non è </p><p>aumentato in tali Paesi. Il Consiglio federale continua pertanto a essere convinto che </p><p>un'informazione aperta ed esaustiva sui provvedimenti e sui rischi inerenti all'ESB sia il metodo </p><p>migliore per ridare fiducia ai consumatori.</p><p>Inoltre, l'introduzione di un test di rilevazione sistematico e obbligatorio rischierebbe, suscitando </p><p>una falsa sicurezza, di provocare un allentamento della vigilanza delle persone che sono in </p><p>contatto con il bestiame, dal produttore al personale del macello. Un'infezione può infatti essere </p><p>individuata, nella maggior parte dei casi, osservando l'animale che si trova nell'effettivo o </p><p>controllandolo prima della macellazione. A tale proposito, l'Ufficio federale di veterinaria ha </p><p>invitato, nel mese di febbraio 2001, tutti i detentori di bovini, tutti i veterinari e tutti gli organi </p><p>incaricati del controllo delle carni a sorvegliare senza eccezioni e in modo conseguente il </p><p>bestiame grosso riguardo a eventuali sintomi di ESB.</p><p>Il Consiglio federale ha deciso, il 28 febbraio 2001, di istituire un'unità incaricata di sorvegliare </p><p>l'esecuzione delle misure intese a combattere l'ESB, al fine di sostenere i Cantoni </p><p>nell'esecuzione. Questa unità è posta sotto la direzione di tre Uffici federali: l'Ufficio federale di </p><p>veterinaria, l'Ufficio federale della sanità pubblica e l'Ufficio federale dell'agricoltura. Essa sarà </p><p>incaricata di esercitare sul posto un'alta vigilanza attiva, di scoprire eventuali lacune e di </p><p>garantire pertanto un'esecuzione uniforme di tutte le disposizioni relative all'ESB. Si dovrebbe </p><p>poter garantire che le misure volte a eradicare l'ESB e a proteggere i consumatori siano </p><p>applicate coerentemente.</p><p>Per tutti questi motivi e visto il parere di diversi esperti scientifici, il Consiglio federale non è </p><p>favorevole all'introduzione di un test di rilevazione sistematico e obbligatorio dell'ESB effettuato </p><p>sul bestiame grosso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.