<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">[AZA 7] </div> <div class="para">U 252/99 Ws </div> <div class="para"> </div> <div class="para">IVa Camera </div> <div class="para"> </div> <div class="para">composta dei giudici federali Borella, Rüedi e Leuzinger; </div> <div class="para">Schäuble, cancelliere </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 27 luglio 2001 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">nella causa </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli </div> <div class="para">infortuni, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna, ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.________, opponente, rappresentato dal Sindacato FLMO, </div> <div class="para">Via Canonica 3, 6900 Lugano, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">e </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Tribunale cantonale delle assicurazioni, 6900 Lugano </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">F a t t i : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A.- L'8 giugno 1993, B.________, nato nel 1964, allora </div> <div class="para">manovale alle dipendenze della ditta F.________, rimase </div> <div class="para">vittima di un infortunio non professionale: scivolato su un </div> <div class="para">sasso, mentre stava pescando, riportò una contusione alla </div> <div class="para">regione lombosacrale. Indagini eseguite il successivo </div> <div class="para">21 luglio consentirono l'accertamento di una discopatia </div> <div class="para">L4/L5 con protrusione discale dorsale e dorsolaterale destra. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">L'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro </div> <div class="para">gli infortuni (INSAI) assunse il caso, versando le prestazioni </div> <div class="para">di legge. </div> <div class="para">Dopo aver in precedenza riconosciuto all'assicurato il </div> <div class="para">diritto a indennità per menomazione all'integrità del </div> <div class="para">12,5%, l'INSAI, mediante decisione 9 febbraio 1998, dispose </div> <div class="para">l'erogazione di una rendita d'invalidità del 30% dal 1° dicembre </div> <div class="para">1997, confermando il provvedimento anche dopo opposizione, </div> <div class="para">il 17 aprile 1998. </div> <div class="para">Nel frattempo il caso era pure stato annunciato all'assicurazione </div> <div class="para">per l'invalidità. </div> <div class="para">Per atto amministrativo 15 aprile 1998 l'Ufficio dell'assicurazione </div> <div class="para">invalidità del Cantone Ticino (UAI) negò </div> <div class="para">l'assegnazione di una rendita per il motivo che l'assicurato </div> <div class="para">non presentava un'invalidità attingente il livello pensionabile </div> <div class="para">del 40%. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.- Assistito dal Sindacato dell'industria, della costruzione </div> <div class="para">e dei servizi (FLMO) di Lugano, B.________ </div> <div class="para">produsse ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone </div> <div class="para">Ticino sia avverso la decisione dell'INSAI, sia avverso </div> <div class="para">l'atto dell'UAI. Postulò il riconoscimento di un tasso </div> <div class="para">d'invalidità del 60% in ambedue i settori assicurativi. </div> <div class="para">Con giudizio 18 giugno 1999, congiunti i procedimenti, </div> <div class="para">l'autorità giudiziaria cantonale accolse parzialmente i </div> <div class="para">gravami, nel senso che condannò l'INSAI a versare, dalla </div> <div class="para">data stabilita, una rendita del 49%, mentre all'UAI fece </div> <div class="para">obbligo di accordare un quarto di rendita dal 1° gennaio </div> <div class="para">1995. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C.- L'INSAI interpone a questa Corte un ricorso di </div> <div class="para">diritto amministrativo mediante il quale chiede di annullare </div> <div class="para">la pronunzia querelata e di stabilire il grado d'invalidità </div> <div class="para">al 30%, conformemente al provvedimento su opposizione </div> <div class="para">litigioso. </div> <div class="para">Sempre tramite il sindacato FLMO, l'assicurato propone, </div> <div class="para">con protesta di tasse, spese e ripetibili, la reiezione </div> <div class="para">del gravame. Da parte sua l'Ufficio federale delle assicurazioni </div> <div class="para">sociali rinuncia a determinarsi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D.- Pure l'UAI è insorto al Tribunale federale delle </div> <div class="para">assicurazioni con un ricorso di diritto amministrativo. </div> <div class="para">L'impugnativa è però stata ritirata e la causa stralciata </div> <div class="para">dai ruoli il 28 gennaio 2000 (causa I 446/99). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D i r i t t o : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.- Nei considerandi del querelato giudizio, il Tribunale </div> <div class="para">delle assicurazioni del Cantone Ticino ha già correttamente </div> <div class="para">ricordato le norme di diritto concernenti il tema </div> <div class="para">oggetto della lite, la quale verte unicamente sulla questione </div> <div class="para">della commisurazione dell'invalidità lamentata da </div> <div class="para">B.________. L'autorità giudiziaria cantonale ha in particolare </div> <div class="para">esposto come, giusta l'<span class="artref">art. 18 cpv. 2 LAINF</span>, il grado </div> <div class="para">d'invalidità venga determinato paragonando il reddito del </div> <div class="para">lavoro che l'assicurato potrebbe conseguire, dopo l'insorgenza </div> <div class="para">dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali </div> <div class="para">provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività </div> <div class="para">esigibile da lui in condizioni equilibrate di mercato del </div> <div class="para">lavoro, con quello che avrebbe potuto ottenere se non fosse </div> <div class="para">diventato invalido. Il giudice di prime cure ha poi rilevato, </div> <div class="para">pure a ragione, che al fine di poter graduare l'invalidità </div> <div class="para">all'amministrazione (o al giudice in caso di ricorso) </div> <div class="para">è necessario disporre di documenti che devono essere rassegnati </div> <div class="para">dal medico o eventualmente da altri specialisti, precisando, </div> <div class="para">da un lato, come il compito del medico consista </div> <div class="para">nel porre un giudizio sullo stato di salute e nell'indicare </div> <div class="para">in quale misura e in quali attività l'assicurato sia incapace </div> <div class="para">al lavoro, dall'altro, come la documentazione medica </div> <div class="para">costituisca un importante elemento di giudizio per determinare </div> <div class="para">quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili </div> <div class="para">dall'assicurato. A questa esposizione può essere fatto riferimento </div> <div class="para">e prestata adesione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.- a) Nell'evenienza concreta è incontestato che </div> <div class="para">l'assicurato, a seguito dei postumi dell'infortunio del </div> <div class="para">giugno 1993, non può continuare a svolgere l'attività di </div> <div class="para">manovale. Pure accertata è la circostanza che in occupazioni </div> <div class="para">più leggere si può da lui pretendere, dal profilo medico, </div> <div class="para">un impegno lavorativo a giornata intera, qualora sia </div> <div class="para">data la possibilità di alternare la posizione seduta a </div> <div class="para">quella eretta e di effettuare pause regolari di 10 a 15 minuti </div> <div class="para">ogni ora. Orbene, il Tribunale cantonale delle assicurazioni </div> <div class="para">ha ritenuto che l'esigenza per l'interessato di dover </div> <div class="para">effettuare pause regolari ne riduceva la capacità di </div> <div class="para">eseguire lavori leggeri al 75% circa. L'istituto ricorrente </div> <div class="para">contesta l'opinione dell'autorità cantonale facendo valere </div> <div class="para">che sulla base delle indicazioni mediche può tutt'al più </div> <div class="para">essere ammessa una diminuzione di rendimento del 10% in attività </div> <div class="para">confacenti. Il Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">condivide tale valutazione. Essa è fondata sulle chiare </div> <div class="para">conclusioni - dalle quali non sussiste alcun motivo per </div> <div class="para">scostarsi - cui è giunto il dott. S.________, specialista </div> <div class="para">in chirurgia della divisione medica dell'istituto assicuratore, </div> <div class="para">nel suo apprezzamento del 19 gennaio 1998. Le critiche </div> <div class="para">sollevate su tal punto dall'intimato non permettono di </div> <div class="para">pervenire a diverso risultato (cfr. sull'attendibilità dei </div> <div class="para">rapporti medici interni all'amministrazione e sulla facoltà </div> <div class="para">per il giudice di basare la sua pronunzia su tali rapporti, </div> <div class="para">DTF 122 V 161 in fine; v. pure GAAC 2000 n. 138 pag. 1341 </div> <div class="para">segg.). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b) Ai fini di stabilire le ripercussioni economiche </div> <div class="para">dell'impossibilità, per l'assicurato, di svolgere la precedente </div> <div class="para">attività, le istanze inferiori hanno fatto capo ad un </div> <div class="para">paragone dei redditi, come lo prescrive l'<span class="artref">art. 18 cpv. 2 </span></div> <div class="para">LAINF, già citato. Per quel che riguarda, in particolare, </div> <div class="para">il reddito ipotetico d'invalido, il primo giudice, in modifica </div> <div class="para">di quanto stabilito nel provvedimento amministrativo </div> <div class="para">impugnato e prevalendosi della propria giurisprudenza sviluppata </div> <div class="para">in tema di determinazione del salario di riferimento </div> <div class="para">per il calcolo della capacità di guadagno residua, ha </div> <div class="para">ritenuto l'importo di fr. 35'000.-, che corrispondeva negli </div> <div class="para">anni dal 1994 al 1998 alla retribuzione annua media conseguibile </div> <div class="para">sul mercato del lavoro ticinese da operai o impiegati </div> <div class="para">non qualificati con problemi di salute in attività </div> <div class="para">leggere adeguate, riducendolo del 25% per tenere conto, come </div> <div class="para">già è stato detto, dell'esigenza per l'intimato di dover </div> <div class="para">effettuare pause regolari, il che limitava un rendimento </div> <div class="para">lavorativo normale. Orbene, la questione dei salari medi </div> <div class="para">fondati su dati statistici, cui pure la predetta prassi </div> <div class="para">giudiziaria ticinese si riferisce, è stata oggetto di una </div> <div class="para">recente sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">pubblicata in <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=15.07.2001&amp;to_date=03.08.2001&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F126-V-75%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page75">DTF 126 V 75</a> segg. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">c) In tale sentenza di principio la Corte ha in sostanza </div> <div class="para">stabilito che ai fini della determinazione del reddito </div> <div class="para">da invalido fa stato in primo luogo la situazione professionale </div> <div class="para">e salariale concreta dell'interessato, a condizione </div> <div class="para">però che quest'ultimo sfrutti in maniera completa e </div> <div class="para">ragionevole la capacità lavorativa residua e che il reddito </div> <div class="para">derivante dall'attività effettivamente svolta sia adeguato </div> <div class="para">e non costituisca una paga sociale. Qualora difettino indicazioni </div> <div class="para">economiche effettive, possono, conformemente alla </div> <div class="para">giurisprudenza, essere ritenuti i dati forniti dalle statistiche </div> <div class="para">salariali. La questione di sapere se e in quale misura </div> <div class="para">al caso i salari fondati su dati statistici debbano </div> <div class="para">essere ridotti dipende dall'insieme delle circostanze personali </div> <div class="para">e professionali del caso concreto (limitazione addebitabile </div> <div class="para">al danno alla salute, età, anni di servizio, nazionalità </div> <div class="para">e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione), </div> <div class="para">criteri questi che l'amministrazione è tenuta a valutare </div> <div class="para">globalmente. La Corte ha precisato, al riguardo, come </div> <div class="para">una deduzione globale massima del 25% del salario statistico </div> <div class="para">permettesse di tener conto delle varie particolarità suscettibili </div> <div class="para">di influire sul reddito del lavoro. Il Tribunale </div> <div class="para">federale delle assicurazioni ha poi ancora rilevato, nella </div> <div class="para">medesima sentenza, che, chiamato a pronunciarsi sulla deduzione </div> <div class="para">globale, la quale procede da una stima che l'amministrazione </div> <div class="para">deve succintamente motivare, il giudice non può </div> <div class="para">senza valido motivo sostituire il suo apprezzamento a quello </div> <div class="para">degli organi dell'assicurazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">d) Ora, la prassi ticinese, secondo cui il presunto </div> <div class="para">reddito d'invalido realizzabile, su un mercato del lavoro </div> <div class="para">equilibrato, da un lavoratore poco o non qualificato in attività </div> <div class="para">confacenti allo stato di salute è valutato senza </div> <div class="para">particolare riferimento alle circostanze specifiche del caso </div> <div class="para">concreto, ma secondo criteri uniformi, non soddisfa manifestamente </div> <div class="para">le esigenze poste dalla nuova giurisprudenza </div> <div class="para">precitata (nello stesso senso: sentenze 19 aprile 2001 in </div> <div class="para">re P., I 226/00, 31 gennaio 2001 in re R., I 10/00, e 30 </div> <div class="para">giugno 2000 in re B., I 411/98). Il giudizio cantonale querelato </div> <div class="para">non può quindi essere tutelato anche sotto questo </div> <div class="para">aspetto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">e) Per determinare il reddito ancora esigibile dall'assicurato, </div> <div class="para">l'INSAI ha compiuto degli accertamenti presso </div> <div class="para">alcune aziende ticinesi appurando come in attività leggere, </div> <div class="para">che anche l'interessato sarebbe in grado di esercitare dal </div> <div class="para">profilo sanitario e avuto riguardo alle sue capacità professionali, </div> <div class="para">i dipendenti di tali ditte percepissero, nel </div> <div class="para">1997, un reddito annuo medio pari a fr. 39'426.10. Tale importo </div> <div class="para">è poi stato ridotto del 10% a fr. 35'483.50. Orbene, </div> <div class="para">il Tribunale federale delle assicurazioni non ha motivo di </div> <div class="para">non aderire alla valutazione del guadagno ipotetico di invalido </div> <div class="para">operata dall'Istituto, sebbene la stessa possa se </div> <div class="para">del caso apparire favorevole all'assicurato alla luce dei </div> <div class="para">dati statistici sulla struttura dei salari editi dal competente </div> <div class="para">Ufficio federale - dati secondo i quali la retribuzione </div> <div class="para">annua media dei lavoratori di sesso maschile attivi </div> <div class="para">in occupazioni semplici e ripetitive nel settore privato </div> <div class="para">ammontava, nel medesimo anno, a fr. 54'245.- (fr. 4'294.- : </div> <div class="para">40 x 41,9 x 12 x 100,5%) - quando si consideri come, ai </div> <div class="para">sensi della giurisprudenza in <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=15.07.2001&amp;to_date=03.08.2001&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F126-V-75%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page75">DTF 126 V 75</a> sopra indicata, </div> <div class="para">le specifiche circostanze del caso concreto siano suscettibili </div> <div class="para">di comportare una riduzione del salario statistico fino, </div> <div class="para">realizzate tutte le premesse, al limite massimo del </div> <div class="para">25%. Le obiezioni che l'intimato esprime a questo proposito </div> <div class="para">non inducono a concludere diversamente. </div> <div class="para">3.- In tali condizioni, ritenuto che il reddito ipotetico </div> <div class="para">conseguibile senza invalidità (fr. 51'001.45 annui) </div> <div class="para">non è oggetto di litigio, l'atto amministrativo impugnato </div> <div class="para">che riconosce all'intimato, per le sole conseguenze dell'infortunio, </div> <div class="para">il diritto a una rendita calcolata sulla base </div> <div class="para">di un tasso d'invalidità del 30% merita di essere ristabilito. </div> <div class="para">Ne discende che il gravame dell'INSAI deve essere accolto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.- a) La decisione impugnata concerne l'erogazione o </div> <div class="para">il rifiuto di prestazioni assicurative. La procedura è dunque </div> <div class="para">gratuita (<span class="artref">art. 134 OG</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b) Giusta l'<span class="artref">art. 159 cpv. 2 OG</span> nessuna indennità di </div> <div class="para">regola è assegnata alle autorità vincenti o agli organismi </div> <div class="para">con compiti di diritto pubblico. Questo principio vale pure </div> <div class="para">per l'INSAI (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=15.07.2001&amp;to_date=03.08.2001&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-V-158%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page169">DTF 118 V 169</a> consid. 7, 112 V 49 consid. </div> <div class="para">3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">p r o n u n c i a : </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">I. Il ricorso di diritto amministrativo è accolto, il </div> <div class="para">giudizio cantonale querelato del 18 giugno 1999 essendo </div> <div class="para">annullato nella misura in cui concerne l'istituto </div> <div class="para">ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">II. Non si percepiscono spese giudiziarie, né si assegnano </div> <div class="para">indennità di parte. </div> <div class="para">III. La presente sentenza sarà intimata alle parti, al Tribunale </div> <div class="para">cantonale delle assicurazioni, Lugano, e all'Ufficio </div> <div class="para">federale delle assicurazioni sociali. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Lucerna, 27 luglio 2001 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome del </div> <div class="para">Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">Il Presidente della IVa Camera : </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">p. Il Cancelliere : </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>