C orte III C -2670/2006 {T 0/2} Sentenza del 18 aprile 2007 C om posizione: Elena Avenati-C arpani (presidente del collegio), Francesco Parrino ed Eduard Acherm ann, giudici, Paola C arcano, cancelliera. C ._______, ricorrente, patrocinato dall'avv. Pietro Antonio Luceri, Via A. D e G asperi 94, IT-73021 C alim era (LE), contro U fficio A I per gli assicurati residenti all'estero, avenue Edm ond-Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 G inevra 2, autorità inferiore, concernente prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. C ._______, cittadino italiano, nato il 27 settem bre 1943, coniugato, ha lavorato in Svizzera dal 1963 al 1966 com e m uratore solvendo, durante tali periodi, regolari contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (doc. 3, 5, 12, 24 e 25). D opo il rim patrio, e piú precisam ente dal 1972, ha continuato ad esercitare un'attività lucrativa alla dipendenza di diversi datori quale m uratore e successivam ente quale bracciante agricolo, fino al 31 dicem bre 2002, allorquando si è ritirato per ragioni che l'interessato im puta alle sue condizioni precarie di salute (doc. 3, 10 e 24). A far tem po dal 1° dicem bre 2002 percepisce una pensione d'invalidità italiana di com plessivi Euro 573.74 m ensili (doc. 1) e dal 1° dicem bre 2003 una pensione di invalidità tedesca di com plessivi Euro 83.18 (doc. 8.3). In data 25 novem bre 2002, C ._______ ha form ulato una richiesta volta al conseguim ento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1-4). B. L'assicurato è stato visitato il 9 aprile 2003 presso i servizi m edici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (IN PS) di Lecce, ove il sanitario incaricato (D ott. Paladini) ha evidenziato la diagnosi di "spondilodiscoartosi con segni di radicolopatia cervicale in potatore ed ex m uratore 60enne, ipertensione arteriosa I-II stadio (...)" ed ha posto un tasso di invalidità parziale del 70% per l'ultim o lavoro svolto. Per contro egli non si è espresso in m erito a qualsiasi altra attività confacente all'assicurato (doc. 12). É inoltre stata esibita una relazione sanitaria e m edico legale stesa il 4 novem bre 2002 dal dott. R odolfo R ubsanti, specialista in neurologia e libero docente in psichiatria, il quale giunge alla conclusione che l'assicurato è invalido al 100% (doc. 11). Il 31 agosto 2004 l'assicurato è stato nuovam ente visitato presso l'IN PS di Lecce, ove il sanitario incaricato (D ott. Vincenzo Serrati) ha evidenziato la diagnosi di "allegate crisi cefalgiche in soggetto con riferita ipertensione arteriosa, sindrom e depressiva ansiosa, rachiartrosi specie cervicale, note bronchitiche" ed ha posto un tasso di invalidità parziale del 70% sia per l'ultim o lavoro svolto sia per qualsiasi altra attività confacente all'assicurato (doc. 23, 24 e 31). In quest'occasione l'interessato ha prodotto, a com plem ento della predetta relazione sanitaria e m edico legale del dott. R odolfo R ubsanti, la seguente docum entazione m edica obiettiva: - un referto radiologico (encefalo) del D ott. R uggiero C alabrese del 3 novem bre 1997 (doc. 18); - un referto di un esam e ecocolordoppler (tronchi sovraortici) del D ott. G iovanni C aggia del 14 novem bre 1997 (doc. 19);3 - un certificato m edico rilasciato dalla Azienda O spedaliera "Vito Fazzi" di Lecce, D ivisione di N eurochirurgia, l'8 ottobre 1999 (doc. 20); - un referto radiologico (rachide C -D -L) del D ott. G iovanni Vitale del 23 luglio 2002 (doc. 21); - un referto di un esam e ecocolordoppler TSA del D ott. G iuseppe Sava del 12 luglio 2003 (doc. 22). C . In uno scritto del 19 aprile 2004 la D ott.ssa Ariane H ellbardt, m edico dell'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (U AIE), ha esposto un ragionevole dubbio circa l'autenticità della relazione sanitaria e m edico legale del dott. R odolfo R ubsanti (doc. 11 e 36.8) in quanto priva sia di intestazione m edica sia del sigillo ufficiale del firm atario (doc. 26). C on scritto del 17 dicem bre 2004 l'U AIE ha pertanto richiesto le "cartelle cliniche degli ultim i 5 anni nonchè i rapporti m edici specialistici" concernenti l'assicurato all'IN PS di Lecce, che tuttavia non ha proceduto a tutt'oggi alla trasm issione della docum entazione richiesta ( doc. 31 - 34 ). D i conseguenza la D ott.ssa Ariane H ellbardt - invitata dall'am m inistrazione ad esprim ersi sulla base della docum entazione m edica agli atti - ha dichiarato in data 19 giugno 2006 che l'assicurato, in base alla perizia particolareggiata dell'IN PS stilata dal D ott. Vincenzo Serrati (doc. 23 e 24), non è affetto da alcuna patologia invalidante e che, quindi, in assenza di un altro rapporto m edico accreditato, la dom anda di rendita dell'interessato deve essere respinta (doc. 34). C on decisione del 24 giugno 2005 l'U AIE ha pertanto respinto la richiesta di prestazioni di C ._______ (doc. 35). D . Q uest'ultim o, regolarm ente rappresentato dall'avv. Pietro Antonio Luceri, ha form ulato in data 20 luglio 2005 tem pestiva opposizione contro il suddetto provvedim ento am m inistrativo, chiedendo in sostanza il riconoscim ento del suo diritto a prestazioni assicurative (doc. 36). A suffragio delle sue conclusioni ha prodotto, oltre ad alcuni docum enti m edici già agli atti, anche un referto radiologico del D ott. F. U rso C iullo del 22 luglio 2003 ed un referto di un'indagine cardiovascolare del 3 febbraio 2003 attestante "ipertensione arteriosa in trattam ento in paziente a rischio anche per fam iliarità, colesterolo, età" (doc. 36.9 e 36.11). R icevuta l'opposizione, l'am m inistrazione ha risottoposto gli atti alla D ott.ssa Ariane H ellbardt, la quale, alla luce della nuova docum entazione m edica prodotta, ha conferm ato nel suo scritto del 4 gennaio 2006 il suo precedente parere (doc. 34, 37 e 38). M ediante decisione su opposizione del 6 gennaio 2006 l'U AIE ha pertanto respinto la predetta opposizione e conferm ato nel contem po la propria decisione del 24 giugno 2005 (doc. 39).4 E. C on tem pestivo gravam e del 24 febbraio 2006, C ._______, regolarm ente rappresentato dall'avv. Pietro Antonio Luceri, chiede, sostanzialm ente, l'annullam ento del sum m enzionato provvedim ento am m inistrativo e, di conseguenza, il riconoscim ento del suo diritto a prestazioni assicurative. A suffragio delle sue conclusioni produce in form a fotostatica docum entazione m edica già agli atti. N elle sue osservazioni ricorsuali del 1° m aggio 2006 l'U AIE propone la reiezione dell'im pugnativa con argom enti di cui si riferirà, per quanto occorra, nei considerandi che seguono. F. In data 9 m aggio 2006 il presidente della I C am era della C om m issione federale di ricorso in m ateria di AVS/AI per le persone residenti all'estero (C FR ) ha invitato l'avv. Pietro Antonio Luceri a volersi esprim ere in m erito alle osservazioni dell'am m inistrazione entro il 9 giugno successivo. L'interpellato non ha tuttavia replicato, né entro il term ine im partito né fino ad oggi. G . In data 14 m arzo 2007 il Tribunale am m inistrativo federale ha com unicato alle parti la com posizione del collegio giudicante. Entro il term ine im partito non sono state presentate istanze di ricusa. C onsiderando in diritto: 1. 1.1 I ricorsi pendenti presso le C om m issioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi di ricorso dei dipartim enti il 1° gennaio 2007 sono trattati dal Tribunale am m inistrativo federale nella m isura in cui è com petente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 cpv. 2 Legge sul Tribunale am m inistrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, R S 173.32]). 1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale sulla procedura am m inistrativa del 20 dicem bre 1968 (PA, R S 172.021) em anate dalle autorità m enzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'U fficio AI per gli assicurati residenti all'estero (U AIE) concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al TAF conform em ente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della Legge federale su l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, R S 831.20).5 2. 2.1 Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la C onfederazione svizzera, da una parte, e la C om unità europea ed i suoi Stati m em bri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC , R S 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che regola il coordinam ento dei sistem i di sicurezza sociale nonchè il R egolam ento (C EE) n° 1408/71 del C onsiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei regim i di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonom i e ai loro fam iliari che si spostano all'interno della C om unità (R S 0.831.109.268.1) com e pure il corrispondente R egolam ento di applicazione (R egolam ento C EE n° 574/72 del C onsiglio del 21 m arzo 1972 relativo all'applicazione del R egolam ento n° 1408/71, R S 0.831.109.268.11). Trattasi di una norm ativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivam ente e che sancisce il principio della parità di trattam ento tra cittadini che risiedono in uno Stato m em bro della C om unità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del R egolam ento C EE n° 1408/71). 2.2 G iusta l'art. 20 ALC , salvo disposizione contraria contenuta nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati m em bri della C om unità europea in m ateria di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il m edesim o cam po sia disciplinato da quest'ultim o. N ella m isura in cui l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il coordinam ento dei sistem i di sicurezza sociale (art. 8 ALC ), non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della procedura com e pure l'esam e delle condizioni di ottenim ento di una rendita di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero. 2.3 L'art. 80a LAI sancisce espressam ente l'applicabilità nella presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'U nione europea, dell'ALC e dei R egolam enti (C EE) n° 1408/71 del C onsiglio del 14 giugno 1971 e (C EE) n° 574/72 del C onsiglio del 21 m arzo 1972 relativo all'applicazione del R egolam ento n° 1408/71. 2.4 Per costante giurisprudenza l'ottenim ento di una pensione straniera di invalidità non pregiudica l'apprezzam ento di un'invalidità secondo il diritto svizzero (ATFA causa I 435/02 consid. 2 del 2 febbraio 2003; R evue à l'attention des caisses de com pensations (R C C ) 1989 p. 330). Alla stessa m aniera, dopo l'entrata in vigore dell'ALC , il grado di invalidità di un assicurato che pretende una rendita di assicurazione-invalidità svizzera è determ inato esclusivam ente secondo il diritto svizzero (D TF 130 V 257 consid. 2.4).6 3. Il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPG A, R S 830.1) che ha portato alcune m odifiche legislative anche nell'am bito dell'assicurazione per l'invalidità. Secondo l'art. 2 LPG A le disposizioni di questa legge sono applicabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Inoltre, l'art. 1 LAI stabilisce che le disposizioni della LPG A sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28- 70), sem pre che la presente legge non preveda espressam ente una deroga. Ai sensi del com binato disposto degli art. 3 lett. dbis PA e 1 cpv. 1 LAI, la procedura in m ateria di assicurazioni sociali è disciplinata, di principio, dalla LPG A. Secondo l'art. 59 LPG A ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di protezione al suo annullam ento o alla sua m odificazione. Q ueste condizioni sono adem piute nella specie. Il ricorso appare tem pestivo ed ossequioso dei requisiti m inim i prescritti dalla legge (art. 60 LPG A e 52 PA). Il gravam e è dunque ricevibile, nulla ostando all'esam e del m erito dello stesso. 4. Ai fini del presente giudizio occorre prelim inarm ente precisare, con particolare riferim ento al diritto m ateriale, che, dal profilo tem porale, sono determ inati, di principio, le norm e m ateriali in vigore al m om ento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicam ente o che produce conseguenze giuridiche (D TF 129 V 1, 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b) e che, di regola, il giudice delle assicurazioni sociali si basa, ai fini dell'esam e della vertenza, sui fatti che si sono realizzati fino al m om ento della decisione contestata (D TF 121 V 366 consid. 1b). Trattandosi nel caso in esam e di eventuali prestazioni riferite sia ad un periodo antecedente che posteriore al 1° gennaio 2003, occorre distinguere, dal punto di vista del diritto m ateriale applicabile, i periodi prim a e dopo l'introduzione della LPG A, ritenuto tuttavia che le nuove norm e (LPG A) non hanno apportato dal punto di vista m ateriale alcuna sostanziale m odifica riguardo ai concetti di incapacità al lavoro, d'incapacità al guadagno, d'invalidità, di raffronto dei redditi e di revisione, e che le nozioni precedentem ente sviluppate dalla giurisprudenza rim angono tuttora valide (D TF 130 V 343). D i conseguenza, conform em ente al riportato principio dell'applicazione del diritto in vigore al m om ento in cui sorge il diritto alla prestazione, l'esam e relativo all'eventuale insorgenza di un diritto ad una rendita dell'assicurazione per l'invalidità del ricorrente per il periodo fino al 31 dicem bre 2002, rispettivam ente fino al 31 dicem bre 2003, si basa sul diritto in vigore all'epoca (D TF 130 V 329 consid. 2.5 e 445). Parim enti le m odifiche della 7 LAI del 21 m arzo 2003, in vigore dal 1° gennaio 2004 (4a revisione della LAI), sono applicabili solo a partire da tale data. 5. Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 25 novem bre 2002. In deroga all'art. 24 LPG A, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato si annuncia più di dodici m esi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere assegnate soltanto per i 12 m esi precedenti la richiesta. In concreto, lo scrivente Tribunale am m inistrativo federale (TAF) può quindi lim itarsi ad esam inare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 25 novem bre 2001 (ossia 12 m esi precedenti la presentazione della dom anda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 3 gennaio 2006, data della decisione su opposizione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della decisione im pugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al m om ento in cui la decisione in lite è stata resa (D TF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 6. Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, un cittadino italiano deve adem piere cum ulativam ente le seguenti condizioni: - essere invalido ai sensi della legge svizzera; - aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero alm eno (art. 36 cpv. 1 LAI). Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un anno intero in totale e, pertanto, adem pie la condizione della durata m inim a di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di una rendita. R im ane ora da esam inare se sia invalido ai sensi di legge. 7. 7.1 In base all'art. 8 LPG A è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale o parziale presum ibilm ente perm anente o di lunga durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad inferm ità congenita, m alattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norm a stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, m otiva il diritto alla singola prestazione. 7.2 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per alm eno il 70% , a tre quarti di rendita se è invalido per alm eno il 60% , ad una m ezza rendita se è invalido per alm eno la m età e ad un quarto di rendita se è invalido per alm eno il 40 % (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 dicem bre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso d'invalidità del 40% alm eno, alla m ezza rendita con un tasso d'invalidità del 50% alm eno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi (66.67% ). In seguito all'entrata in vigore dell'Accordo bilaterale, la 8 lim itazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50 % sono versate solo ad assicurati che sono dom iciliati e dim orano abitualm ente in Svizzera (art. 13 LPG A), non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'U E e vi risiede. 7.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel m om ento in cui l'assicurato presenta un'incapacità perm anente di guadagno pari alm eno al 40 % (lettera a), oppure quando egli è stato per un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per alm eno il 40 % in m edia (lettera b). La prim a lettera si applica allorché lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato di salute è labile, vale a dire suscettibile di evolvere verso un m iglioram ento od un peggioram ento (D TF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). 7.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, m entale o psichica di com piere un lavoro ragionevolm ente esigibile nella professione o nel cam po di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le m ansioni esigibili in un'altra professione o cam po d'attività (art. 6 LPG A). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPG A e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul m ercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, m entale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle m isure d'integrazione ragionevolm ente esigibili. 8. Il ricorrente, dopo il rim patrio, ha svolto un'attività lucrativa alla dipendenza di diversi datori quale m uratore e successivam ente quale bracciante agricolo, fino al 31 novem bre 2002. Per il seguito non ha piú lavorato per ragioni che im puta alle sue condizioni precarie di salute. O ra, la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPG A è di carattere giuridico econom ico, non m edico (D TF 116 V 249 consid. 1b). In base all'art. 16 LPG A, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolm ente esigibile da lui dopo la cura m edica e l'eventuale esecuzione di provvedim enti d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del m ercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido. In altri term ini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita econom ica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a m alattia o infortunio, non la m alattia o la conseguente incapacità lavorativa.9 9. 9.1 Ai sensi dell'art. 4 cpv. 1 LAI l'invalidità puó essere determ inata da un danno alla salute fisica, m entale e psichica. In quest'ultim o caso, però, a condizione che lo stesso sia di gravità tale da non poter praticam ente esigere dall'assicurato di valersi della sua capacità lavorativa sul m ercato del lavoro o che ciò sia persino intollerabile per la società (D TF 127 V 298 consid. 4c). Tra i danni alla salute psichica la giurisprudenza annovera - oltre alle m alattie m entali propriam ente dette - anche le anom alie psichiche parificabili a m alattia (D TF 102 V 166; Jurisprudence et pratique adm inistrative [Pratique VSI] 1996 pag. 318 consid. 2a, pag. 321 consid. 1a, pag. 324 consid. 1a). Va da sé che pure la com binazione di piú danni lesivi dei diversi cam pi poc'anzi m enzionati (fisico, m entale e psichico) possono determ inare nel loro com plesso un'invalidità ai sensi dell'art. 4 cpv. 1 LAI. 9.2 G iusta l'art. 69 cpv. 2 della O rdinanza federale sull'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 1961 (O AI, R S 831.201) l'ufficio AI procura gli atti necessari, in particolare circa lo stato di salute, l'attività, la capacità di lavoro e l'idoneità all'integrazione. A tale scopo può dom andare rapporti ed inform azioni, ordinare perizie, eseguire sopralluoghi e consultare specialisti dell'aiuto pubblico e privato agli invalidi. 9.3 Il giudice delle assicurazioni sociali deve esam inare in m aniera obiettiva tutti i m ezzi di prova, indipendentem ente dalla loro provenienza, e poi decidere se i docum enti m essi a disposizione perm ettono di giungere ad un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose (D TF 125 V 352 consid. 3a). Per costante giurisprudenza le certificazioni m ediche possono costituire im portanti elem enti d'apprezzam ento del danno invalidante, allorché perm ettono di valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolm ente esigibile (D TF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). Perché un rapporto m edico abbia valore probatorio è determ inante che esso valuti ed esam ini in m aniera com pleta i punti litigiosi, si fondi su degli esam i approfonditi, prenda conto di tutte le affezioni di cui si lam enta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi antecedenti (anam nesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni m ediche o nell'apprezzam ento della situazione m edica; le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere m otivate (D TF 125 V 352, 122 V 160; Jurisprudence et pratique adm inistrative [Pratique VSI] 1997 pag. 123 consid. 1; U H LR IC H M EYE R -BLASE R , D ie R echtspflege in der Sozialversicherung, in: Basler Juristische M itteilungen [BJM ] 1989 pag. 31). A proposito delle perizie m ediche eseguite nell'am bito della procedura am m inistrativa il Tribunale federale ha già avuto m odo di evidenziare che, 10 nell'ipotesi in cui sono state eseguite da m edici specializzati riconosciuti, hanno forza probatoria piena, se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate sulla base di accertam enti approfonditi, fintanto che indizi concreti non inducono a ritenerle inaffidabili (D TF 123 V 176, 122 V 161, 104 V 212). Secondo il Tribunale federale i centri m edici di accertam ento dell'AI non possono essere considerati parte in causa, nel senso che sussiste un vincolo per cui l'istituto sarebbe obbligato a tenere in particolare considerazione gli interessi specifici dell'assicurazione invalidità (D TF 123 V 178; Pratique VSI 2001 pag. 110). N ell'am bito del libero apprezzam ento delle prove è in linea di principio consentito all'am m inistrazione e al giudice fondare la propria decisione su basi di giudizio interne all'istituto assicuratore. Per quanto riguarda l'im parzialità e l'attendibilità di sim ili prove, devono tuttavia essere poste delle esigenze severe (D TF 122 V 157). Il Tribunale federale ha ribadito che ai rapporti allestiti da m edici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione che essi si rivelino essere concludenti, com piutam ente m otivati, di per sé scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che facciano dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che il m edico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non perm ette già di m etterne in dubbio l'oggettività e l'im parzialità. D evono piuttosto esistere delle particolari circostanze che perm ettano di ritenere com e oggettivam ente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzam ento (D TF 125 V 351 e ss.). Inoltre il Tribunale federale, nella sentenza del 5 ottobre 2001 pubblicata in D TF 127 V 294 e seg., ha fatto proprie le considerazioni dell'autore H ans- Jakob M osim ann che ha descritto in dettaglio i com piti del perito m edico che deve esprim ersi sul carattere invalidante di un'affezione psichica (H AN S -JAKO B M O SIM AN N , Som atoform e Störungen: G erichte und [psychiatrische] G utachten, in: Schw eizerische Zeitschrift für Sozialversicherung und berufliche Vorsorge [SZS] 1999 pag. 105 ss). Secondo H ans-Jakob M osim ann, in am bito psichiatrico, l'esperto deve innanzitutto porre una diagnosi secondo una classificazione riconosciuta e pronunciarsi sulla gravità dell'affezione. Il perito deve anche valutare l'esigibilità della ripresa di un'attività lucrativa da parte dell'assicurato. Tale prognosi deve tener conto di diversi criteri, quali il carattere prem orboso, l'affezione psichica e quelle organiche croniche, la perdita d'integrazione sociale, un eventuale profitto tratto dalla m alattia, il carattere cronico della m alattia, la durata pluriennale della stessa con sintom i stabili o in evoluzione e l'im possibilità di ricorrere a trattam enti m edici secondo la regola d'arte. La prognosi sfavorevole deve essere fatta in base all'insiem e dei succitati criteri. Inoltre, l'esperto deve esprim ersi sull'aspetto psicosociale della persona esam inata. Per quel che riguarda, infine, i rapporti concernenti il m edico curante, secondo la generale esperienza della vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di fiducia esistente con il paziente, il m edico curante attesterà, in caso di dubbio, in favore del suo paziente (D TF 125 V 353; Pratique VSI 2001 p. 109).11 10. N el caso di specie la diagnosi risulta essere articolata su due livelli tem porali. D apprim a, è stata rilevata una spondilodiscoartosi con segni di radicolopatia cervicale accom pagnata da ipertensione arteriosa I-II stadio (cfr. perizia m edica dell'IN PS del 9 aprile 2003: doc. 12). Successivam ente sono state evidenziate delle allegate crisi cefalgiche in soggetto con riferita ipertensione arteriosa, sindrom e depressiva ansiosa, rachiartrosi specie cervicale e note bronchitiche (cfr. perizia m edica dell'IN PS del 31 agosto 2004: doc. 23, 24 e 31). G iova in proposito precisare che tali affezioni debbono, dal profilo giuridico, essere esam inate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, infatti, di m alattie che, per costante giurisprudenza, sono da configurare non già di carattere perm anente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di m igliorare o peggiorare. N e discende che, in m ancanza di uno stato di salute sufficientem ente stabilizzato, è inapplicabile la prim a lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata norm a legale, la quale prevede un term ine d'attesa di un anno. Pertanto, il ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal m om ento in cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità lavorativa m edia del 40 % (rispettivam ente del 50 % per il periodo precedente l'entrata in vigore degli Accordi bilaterali) alm eno durante un anno. 11. 11.1 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti del prim o gruppo di affezioni m enzionate, il sanitario m edico dell'IN PS (D ott. Paladini) pone un tasso di invalidità parziale al 9 aprile 2003 del 70% per l'ultim o lavoro svolto, senza per contro esprim ersi in m erito a qualsiasi altra attività confacente all'assicurato (doc. 12). M entre il secondo sanitario m edico dell'IN PS (D ott. Vincenzo Serrati) pone un tasso di invalidità parziale al 31 agosto 2004 del 70% sia per l'ultim o lavoro svolto sia per qualsiasi altra attività confacente all'assicurato alla luce del secondo gruppo di affezioni m enzionate (doc. 23, 24 e 31). D al canto suo, invece, la D ott.ssa Ariane H ellbardt, m edico dell'U AIE, ritiene che l'assicurato non è affetto da alcuna patologia invalidante (doc. 34). 11.2 D agli atti si evince che l'assicurato ha dovuto interrom pere tem poraneam ente l'attività lavorativa dal 26 agosto al 30 settem bre 1997, allorquando è stato ricoverato (segnatam ente dal 28 agosto al 15 settem bre 1997) presso l'azienda ospedaliera "Vito Fazzi" a Lecce nel reparto di neurologia per vertigini e pressione alta (questionario per l'assicurato e perizie IN PS: doc. 10, 12 e 24) e dal 1° gennaio al 30 settem bre 2002 per m otivi di salute (questionario per il datore di lavoro e 12 per l'assicurato: doc. 9 e 10). R isulta pure che l'interessato è stato colpito nel giugno 2003 da un nuovo episodio di crisi cefalalgica (perizia IN PS: doc. 24) e che dal 1997 (e per lo m eno fino al 16 gennaio 2004) è stato in cura dal D ott. Innocenzo R iccardo per vertigini e pressione alta (questionario per l'assicurato: doc. 10). N onstante ció agli atti non figura alcuna cartella clinica (in particolare, quella relativa al ricovero nel reparto di neurologia dal 28 agosto al 15 settem bre 1997) m entre - con espresso riferim ento al periodo intercorrente tra il 1° gennaio ed il 30 settem bre 2002 e fatta eccezione per un referto radiologico del D ott. G iovanni Vitale del 23 luglio 2002 (doc. 21) - vi è la relazione sanitaria e m edico – legale del dott. R odolfo R ubsanti del 4 novem bre 2002, la cui validità è tuttavia ragionevolm ente contestata dall'U AIE essendo priva sia di intestazione m edica sia del sigillo ufficiale del firm atario e presentando delle correzioni fatte a m ano e non dattiloscritte (doc. 11 e 36.8). Le cartelle cliniche richieste all'IN PS non sono state prodotte, l'U AIE non ne ha tuttavia sollecitato la produzione m enzionando le conseguenze di un eventuale m ancato riscontro. A parte un certificato m edico rilasciato dall'azienda ospedaliera "Vito Fazzi" di Lecce l'8 ottobre 1999 giusta il quale la sintom atologia vertiginosa dell'assicurato non è da ricondurre a problem atiche encefaliche (doc. 20), inoltre, agli atti non figura alcun certificato m edico e/o relazione sanitaria relativi al predetto episodio di crisi cefalalgica verificatosi nel corso del m ese di giugno 2003 e nessun certificato m edico e/o relazione sanitaria del D ott. Innocenzo R iccardo (m edico curante dell'assicurato per i surriferiti problem i di vertigini e pressione alta dal 1997 e, per lo m eno, fino al 16 gennaio 2004) com e pure nessun rapporto m edico specialistico relativo alla sindrom e ansiosa depressiva di cui egli soffrirebbe. Stante quanto precede, la docum entazione m edica obiettiva a disposizione tanto dei dottori dell'IN PS quanto del m edico dell'U AIE appare invero lacunosa. M otivo questo per cui, m olto verosim ilm ente, sia la D ott.ssa Ariane H ellbardt sia i suoi colleghi dell'IN PS (D ott. Paladini e Vincenzo Serrati) non forniscono nei loro rapporti un'opinione chiara e sufficientem ente m otivata sulle condizioni di salute del ricorrente e, di conseguenza, neppure un'indicazione debitam ente circostanziata e m otivata in m erito alla loro eventuale incidenza invalidante. Pertanto, alla luce della giurisprudenza federale in m ateria di rapporti m edici riportata sub. consid. 9.3, il collegio giudicante non puó condividere le conclusioni a cui è giunto l'U AIE, né d'altronde ritiene di poter considerare concludenti ai fini del giudizio le valutazioni rese dai m edici dell'IN PS. Sia inoltre soggiunto che l'esigua docum entazione m edica oggettiva agli atti neppure risulta essere di recente esecuzione. Tutti gli esam i ed i referti clinici, infatti, risalgono ad una data precedente al 2004, allorquando il collegio giudicante, conform em ente a quanto esposto sub. consid. 5, deve esam inare se un diritto dell'assicurato alla rendita sia sorto tra il 25 novem bre 2001 ed il 3 gennaio 2006.13 Il collegio giudicante non puó pertanto effettuare sulla base degli atti di causa un esam e oggettivo adeguato che consenta di addivenire ad un chiaro ed attendibile giudizio sullo stato di salute dell'assicurato e di determ inare se la com binazione dei noti problem i fisici e psichici dell'interessato è atta a cagionare un'invalidità pensionabile. Pertanto il gravam e deve essere parzialm ente accolto. La decisione im pugnata è quindi annullata e l'incarto retrocesso all'U AIE affinché em ani una nuova decisione. C erto, l'art. 61 cpv. 1 PA perm ette solo eccezionalm ente di ricorrere ad una tale procedura. N el caso concreto l'applicazione dell'eccezione prevista è tuttavia giustificata se si considera l'im portanza delle lacune rilevate e l'am piezza delle inform azioni m ediche bisognose di essere ancora raccolte e/o attualizzate. 11.3 L'U fficio AI dovrà pertanto com pletare l'istruttoria delucidando lo stato di salute psico-fisico dell'assicurato. In particolare, dovrà richiedere la docum entazione m edica oggettiva m ancante m enzionata sub. consid. 11.2 all'assicurato, che è tenuto a produrla in ossequio al dovere di collaborazione dell'am m inistrato sancito dall'art. 28 LPG A. Inoltre, l'assicurato dovrà essere sottoposto a visite specialistiche in ortopedia- neurologia, cardiologia e neuro-psichiatria e devono essere effettuati tutti gli esam i oggettivi che il caso richiede tram ite l'IN PS di Lecce. L'incarto sarà poi inviato in esam e al servizio m edico dell'U AIE, il quale si pronuncerà in m erito all'eventuale incapacità al lavoro del ricorrente nonchè in m erito all'eventuale attività professionale che lo stesso avrebbe potuto espletare, dal punto di vista m edico a partire 25 novem bre 2001. Se del caso, l'Autorità am m inistrativa effettuerà poi un'adeguata e circostanziata indagine com parativa dei redditi ed em anerà in seguito un nuovo provvedim ento im pugnabile. 12. Poiché nella presente procedura si tratta di decidere il riconoscim ento rispettivam ente il rifiuto di prestazioni assicurative, non vengono prelevate spese processuali conform em ente al com binato disposto dell'art. 69 cpv. 2 LAI (nella versione in vigore fino al 30 giugno 2006, v. disposizioni transitorie inerenti la m odifica della LAI del 16 dicem bre 2005 in R U 2006 2003 no. II; FF 2005 2751) e dell'art. 85bis cpv. 2 della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS, R S 831.10). 13. In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se am m ette il ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese indispensabili e relativam ente elevate che ha sopportato. N el caso in esam e, vista la m em oria di ricorso, si giustifica riconoscere un'indennità per spese ripetibili di Fr. 700.-- da porre a carico dell'U fficio AI.14 Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è parzialm ente accolto nel senso che, annullata la decisione im pugnata del 6 gennaio 2006, l'incarto è retrocesso all'U fficio AI per gli assicurati residenti all'estero affinché com pleti l'istruttoria ai sensi del considerando 11 e statuisca di nuovo. 2. N on si prelevano spese processuali. 3. Alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di Fr. 700.--, la quale viene posta a carico dell'U fficio AI per gli assicurati residenti all'estero. 4. La presente sentenza è com unicata: - al rappresentante del ricorrente (raccom andata A/R ), - all'autorità inferiore (n. di rif. _______), - all'U fficio federale delle assicurazioni sociali. R im edi di diritto: Q uesta sentenza può essere im pugnata entro 30 giorni dalla notifica innanzi al Tribunale federale, Schw eizerhofquai 6, 6004 Lucerna (cfr. art. 42, 48, 100 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale, LTF, R S 173.110). In applicazione dell'Accordo fra la Svizzera e la C om unità europea ed i suoi stati m em bri sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999, dell'allegato II e del R egolam ento (C EE) 1408/71, il ricorso può essere depositato nel term ine di 30 giorni presso un ufficio postale del Paese di dom icilio dell'assicurato o presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale locale. La presidente del collegio: La cancelliera: Elena Avenati-C arpani Paola C arcano D ata di spedizione: