<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <a name="idp355696"></a><div class="big bold">Urteilskopf</div> <br/>113 III 23<br/><br/><br/><div class="paraatf">8. Estratto della sentenza 10 marzo 1987 della II Corte civile nella causa X. contro Y. e Pretore di Mendrisio-Sud (ricorso di diritto pubblico)</div> <div class="paraatf"></div> <a name="idp356976"></a> <a name="idp192048"></a><br/><div id="regeste" lang="de"> <div class="big bold">Regeste</div> <br/><div class="paraatf">Arrestbefehl, der in Missachtung von <span class="artref">Art. 173 Abs. 1 ZGB</span> erlassen wurde. <div class="paratf">1. Das Verbot der Zwangsvollstreckung unter Ehegatten kann nicht einem Arrestgrund gleichgestellt werden, der mit Arrestaufhebungsklage bestritten werden müsste (Erw. 3). </div> <div class="paratf">2. Nach der Rechtsprechung ist es nicht möglich, auf dem Weg der betreibungsrechtlichen Aufsichtsbeschwerde feststellen zu lassen, der Arrest, der an Vermögenswerten des im Ausland wohnenden Ehegatten erwirkt wurde, sei angesichts von <span class="artref">Art. 173 ZGB</span> nichtig (Erw. 4); in einem solchen Fall ist hingegen die staatsrechtliche Beschwerde gegen den Arrestbefehl zulässig (Erw. 5). </div> </div> </div> <a name="idp390352"></a> <br/><div> <a name="idp398288"></a><span class="big bold" id="sachverhalt">Sachverhalt</span> <span class="small">ab Seite 23</span> </div> <br/><div class="paraatf"> <a name="page23"></a><div class="center pagebreak">BGE 113 III 23 S. 23</div> </div> <div class="paraatf"> X., domiciliato all'estero, è separato giudizialmente dalla moglie Y. con l'obbligo di versarle una pensione alimentare. A garanzia di un asserito credito per alimenti arretrati e per la liquidazione dell'impresa familiare Y. ha ottenuto dal Pretore il sequestro di conti bancari intestati al marito.</div> <div class="paraatf">X. insorge con un ricorso di diritto pubblico contro il decreto di sequestro, di cui chiede l'annullamento per quanto si riferisce alla liquidazione dell'impresa familiare.</div> <div class="paraatf">Il Tribunale federale ha accolto il ricorso.</div> <br/><div> <a name="idp402096"></a><span class="big bold" id="erwaegungen">Erwägungen</span> </div> <br/><div class="paraatf">Dai considerandi:</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp403024"></a><span class="bold" id="consideration_3.">3. </span>Nel ricorso al Tribunale federale X. fa valere la violazione dell'<span class="artref">art. 173 cpv. 1 CC</span>, il quale esclude, in pendenza di <a name="page24"></a><div class="center pagebreak">BGE 113 III 23 S. 24</div>matrimonio, ogni procedimento esecutivo per pretese tra coniugi, tranne i casi previsti dalla legge. Tale divieto vale anche nei confronti del sequestro e perdura fintanto che il matrimonio non sia sciolto per la morte di uno dei coniugi o per divorzio. Né la sospensione dell'unione coniugale né la separazione pronunciata dal giudice o l'introduzione di una causa di divorzio lo rendono caduco (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=1987&amp;to_year=1987&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F92-III-1%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page3">DTF 92 III 3</a>, con le sentenze e gli autori ivi citati).</div> <div class="paraatf">Nella sentenza <span class="bgeref_err">DTF 51 III 28</span>il Tribunale federale ha dichiarato che l'esclusione del sequestro per i crediti scaduti garantiti da pegno deve essere eccepita con un'azione di rivocazione. Secondo quella sentenza la nozione di causa del sequestro comprende non solo le fattispecie (designate esplicitamente in parentesi come cause di sequestro) delle cifre 1 a 5 dell'<span class="artref">art. 271 cpv. 1 LEF</span>, bensì anche la premessa, pure menzionata all'inizio dell'<span class="artref">art. 271 cpv. 1 LEF</span>, che il credito a garanzia del quale è chiesto il sequestro non sia assistito da pegno. Il Tribunale federale ravvisa il criterio decisivo nel fatto che, contestando tale premessa, si persegue lo scopo di ottenere l'annullamento del sequestro, l'eccezione non riguardando tuttavia né l'esistenza del credito né l'esecuzione del sequestro. Sulla base della sentenza citata, e nel dubbio se essa sia applicabile anche all'eccezione del divieto di procedimenti esecutivi tra coniugi, il ricorrente ha pertanto promosso azione di revocazione del sequestro davanti alla Pretura.</div> <div class="paraatf">Non occorre però sottoporre a riesame la decisione 51 III 28, poiché anche adottando l'interpretazione estensiva del Tribunale federale, non è possibile considerare come "causa di sequestro" a mente degli art. 271 cpv. 1 e 279 cpv. 2 LEF pure l'assenza del vincolo matrimoniale sul quale è fondato il divieto dell'<span class="artref">art. 173 cpv. 1 CC</span>. Una siffatta tesi, contrariamente all'ipotesi del credito assistito da pegno, non troverebbe alcuna conferma nel testo dell'<span class="artref">art. 271 cpv. 1 LEF</span>.</div> <div class="paraatf">Ne consegue che un sequestro ordinato in violazione dell'<span class="artref">art. 173 cpv. 1 CC</span> non può essere impugnato con l'azione prevista dall'<span class="artref">art. 279 cpv. 2 LEF</span>.</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp423184"></a><span class="bold" id="consideration_4.">4. </span>Dottrina (EGGER, in Zürcher Kommentar, II edizione, n. 7 all'<span class="artref">art. 173 CC</span>; LEMP, in Berner Kommentar, III edizione, n. 7 all'<span class="artref">art. 173 CC</span>; AMONN, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, III edizione, § 18 n. 10; FRITZSCHE/WALDER, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, § 17 n. 44) e giurisprudenza (<span class="bgeref_err">DTF 40 III 8</span>; <span class="bgeref_err">DTF 44 III 114</span>; <span class="bgeref_err">DTF 48 III 124</span>; <span class="bgeref_err">DTF 53 III 152</span>; <span class="bgeref_err">DTF 71 III 4</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=1987&amp;to_year=1987&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F92-III-1%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page1">DTF 92 III 1</a>) hanno sempre ritenuto che l'eccezione dell'ammissibilità di un procedimento esecutivo tra <a name="page25"></a><div class="center pagebreak">BGE 113 III 23 S. 25</div>coniugi deve essere esaminata dall'autorità di vigilanza nell'ambito della procedura di reclamo secondo gli <span class="artref"><artref id="CH/281.1/17" type="start"></artref>art. 17-19 LEF</span><artref id="CH/281.1/19" type="end"></artref>. Del resto, la nullità di un procedimento esecutivo instaurato in violazione dell'<span class="artref">art. 173 cpv. 1 CC</span>, ossia di una norma imperativa di legge istituita nell'interesse pubblico, deve essere rilevata d'ufficio anche una volta scaduti i termini di reclamo (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=1987&amp;to_year=1987&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F84-III-1%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page4">DTF 84 III 4</a> consid. 2 e le sentenze ivi citate, <span class="bgeref_err">DTF 63 III 143</span>). Delle sentenze testé citate, solo quella pubblicata in <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=1987&amp;to_year=1987&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F92-III-1%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page1">DTF 92 III 1</a> riguarda tuttavia un'esecuzione tra coniugi consecutiva a un sequestro ottenuto invocando quale causa il domicilio del debitore all'estero (<span class="artref">art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF</span>). In quella circostanza il Tribunale federale annullò tanto l'esecuzione quanto il sequestro che l'aveva preceduta, osservando che il domicilio estero di uno dei coniugi può giustificare un'eccezione al divieto dell'<span class="artref">art. 173 cpv. 1 CC</span> unicamente se gli interessi del coniuge creditore sono suscettibili di subire pregiudizio a motivo di misure esecutive ottenute da terzi sui beni del coniuge debitore e se una partecipazione al pignoramento a mente degli <span class="artref">art. 174 CC</span>/111 LEF appare esclusa in mancanza di un luogo ordinario di esecuzione in Svizzera.</div> <div class="paraatf">In una sentenza precedente (<span class="bgeref_err">DTF 79 III 138</span>) il Tribunale federale aveva espresso un'opinione più restrittiva: in determinate situazioni (<span class="artref"><artref id="CH/210/174" type="start"></artref>art. 174 e 176 CC</span><artref id="CH/210/176" type="end"></artref>) un procedimento esecutivo tra coniugi può considerarsi lecito, segnatamente quando il coniuge debitore è domiciliato all'estero ed il coniuge creditore potrebbe far capo alle facoltà concessegli dagli <span class="artref"><artref id="CH/210/174" type="start"></artref>art. 174 e 176 CC</span><artref id="CH/210/176" type="end"></artref>, se entrambi i coniugi fossero domiciliati in Svizzera. Ora non è compito né dell'ufficiale di esecuzione né dell'autorità di vigilanza di esaminare se siano date le premesse per derogare al divieto dell'<span class="artref">art. 173 CC</span>.</div> <div class="paraatf">La sentenza pubblicata in <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=1987&amp;to_year=1987&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F104-III-37%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page37">DTF 104 III 37</a> (e esplicitamente designata come conferma della giurisprudenza) ha ribadito il principio secondo cui l'ufficiale di esecuzione deve procedere al sequestro (nel caso concreto pure ordinato a carico di un coniuge domiciliato all'estero), senza esaminare se esso sia compatibile con il divieto dell'<span class="artref">art. 173 CC</span>.</div> <div class="paraatf">Ci si può chiedere se il rigore della giurisprudenza risultante dalle sentenze 79 III 138 e 104 III 37 non dovrebbe essere attenuato perlomeno quando, dalla domanda di sequestro, risulta senza equivoco possibile che il creditore sequestrante non intende valersi di nessuna delle eccezioni previste agli <span class="artref"><artref id="CH/210/174" type="start"></artref>art. 174 e 176 CC</span><artref id="CH/210/176" type="end"></artref> (ancorché con l'entrata in vigore, <a name="page26"></a><div class="center pagebreak">BGE 113 III 23 S. 26</div>il 1o gennaio 1988, della legge federale del 5 ottobre 1984 che modifica il codice civile il divieto di esecuzione cesserà di esistere).</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp471264"></a><span class="bold" id="consideration_5.">5. </span>Dal profilo dell'ammissibilità del ricorso di diritto pubblico (il solo che interessa nella presente fattispecie) basta ritenere che il ricorrente ha omesso di insorgere con un reclamo all'autorità di vigilanza contro l'esecuzione del sequestro, confidando nella validità della giurisprudenza pubblicata.</div> <div class="paraatf">Una decisione di irricevibilità del ricorso di diritto pubblico, fondata sul carattere sussidiario dello stesso (<span class="artref">art. 84 cpv. 2 OG</span>) e sull'argomento che la nullità di un sequestro ordinato in violazione dell'<span class="artref">art. 173 CC</span> deve essere fatta valere nelle vie del reclamo all'autorità di vigilanza, presupporrebbe che il cambiamento di giurisprudenza sia preventivamente annunciato dalla giurisdizione competente, trattandosi della modifica delle condizioni di ricevibilità di un rimedio di diritto. In caso contrario il ricorrente sarebbe esposto alla perdita del proprio diritto (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=1987&amp;to_year=1987&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F109-II-174%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page176">DTF 109 II 176</a> consid. 3; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=1987&amp;to_year=1987&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F106-IA-88%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page92">DTF 106 Ia 92</a> consid. 2).</div> <div class="paraatf">Ne consegue che il ricorso deve essere ritenuto ammissibile.</div> </div></body></html>