<h2>SubmittedText<h2><p>In relazione all'omologazione dei set-top-box, si invita il Consiglio federale:</p><p>1. a prevedere un valore limite per il consumo massimo di energia elettrica, fissandolo sulla base delle prestazioni di consumo dei migliori modelli presenti sul mercato;</p><p>2. a imporre un sistema automatico di spegnimento, affinché gli apparecchi non restino inutilmente in standby.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 23 marzo 2007 il Parlamento ha deciso di modificare la legge sull'energia (LEne). L'articolo 8 modificato conferisce al Consiglio federale maggiori competenze per rilasciare prescrizioni minime in merito al consumo degli apparecchi elettrici. L'entrata in vigore di tale modifica è la premessa che permette al Consiglio federale di soddisfare la richiesta avanzata nella presente mozione.</p><p>Il Consiglio federale ha affrontato la problematica legata ai set-top-box già nella sua risposta all'interpellanza Sommaruga Simonetta 06.3626, "Digitalizzazione dell'offerta televisiva". Purtroppo, è indiscutibile che tali apparecchi portino a un aumento del consumo di elettricità, visto che non è possibile spegnerli e rimangono dunque sempre allacciati alla rete elettrica in modalità standby. Secondo le tendenze di mercato, i set-top-box devono permettere di accedere a prestazioni aggiuntive sempre maggiori ed essere idonei alla ricezione della TV ad alta definizione. Tale sviluppo porterà naturalmente a un ulteriore aumento del fabbisogno energetico sia quando l'apparecchio è in modalità standby, sia quando esso è in funzionamento. </p><p>Gli esercenti di una rete via cavo, quali Swisscom e Cablecom, consigliano attualmente la modalità standby, visto che i dati digitali, soprattutto la guida elettronica ai programmi, possono essere aggiornati soltanto se il set-top-box è in modalità standby. Inoltre, in caso di assenza l'apparecchio consente di registrare diverse trasmissioni senza doverle programmare singolarmente. Se il set-top-box viene staccato dalla rete elettrica, l'utente all'inizio deve calcolare tempi più lunghi per la rimessa in funzione, visto che l'apparecchio dovrà cercare i canali digitali e aggiornare i dati.</p><p>Sulla base della nuova LEne, in futuro il Consiglio federale prende in considerazione di prescrivere requisiti minimi per gli apparecchi ad alto consumo energetico. In questo contesto è tuttavia importante che non si vengano a creare ostacoli al commercio ingiustificati. In aggiunta ai requisiti minimi relativi al consumo di energia, vi è la richiesta di un meccanismo di spegnimento automatico. Ciò richiede una produzione speciale degli apparecchi per la Svizzera. Tuttavia, visto che gli esercenti delle reti via cavo dichiarano che i set-top-box per la Svizzera devono comunque essere prodotti separatamente a causa della diversa cifratura, le limitazioni della libertà di commercio risultano inferiori rispetto ad altri casi simili. Per quanto concerne i ricevitori satellitari, invece, va preso in considerazione un periodo di transizione prolungato.</p><p>In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera, il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promovimento delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il Consiglio federale prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche le misure proposte nella presente mozione. Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può prendere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.