<h2>SubmittedText<h2><p>La digitalizzazione dell'agricoltura, "smart farming", costituisce una risorsa essenziale per coloro che intendono cogliere la sfida della caduta dei prezzi, far fronte alla crescente concorrenza internazionale, in particolare visti gli accordi di libero scambio, e rispondere alle esigenze sempre più elevate in materia di prodotti alimentari, preservando l'ambiente. Lo "smart farming" consente, ad esempio, di rimodulare l'utilizzo di concimi e di prodotti fitosanitari in un'ottica più ecologica in modo da migliorare la qualità dei prodotti alimentari, a costi meno elevati. Tale prospettiva, tuttavia, richiede notevoli infrastrutture di comunicazione mobili a causa delle grandi distanze, del numero di sensori necessari e della gestione dei macchinari. In questo contesto, la rete 5G, una delle tecnologie tra le più promettenti, è ritenuta l'infrastruttura chiave della digitalizzazione, in quanto consente di controllare una moltitudine di sensori, ma anche di rendere autonomi trattori e droni.</p><p>A livello federale spiccano le iniziative "Swiss smart farming" nell'ambito dei "digital days" oppure "Swiss Future Farm" di Agroscope. Ma gli ostacoli da superare per entrare nell'era dell'agricoltura digitale non sono pochi a causa dei costi di acquisizione, notevoli, connessi anche a una determinata incertezza riguardante la pertinenza di questi investimenti.</p><p>1. Quale importanza accorda il Consiglio federale allo "smart farming" trattandosi della competitività dell'agricoltura svizzera?</p><p>2. Quali sono i requisiti in materia di infrastrutture nell'ottica della digitalizzazione dell'agricoltura (Internet delle cose, comunicazione mobile)?</p><p>3. In quale misura il Consiglio federale intende provvedere alla creazione di condizioni quadro ottimali per l'estensione della rete 5G come tecnologia chiave della digitalizzazione?</p><p>4. Come intende garantire che gli agricoltori possano trarre profitto dagli insegnamenti scientifici e promuovere la collaborazione tra le cerchie scientifica e agricola per far emergere soluzioni applicabili nella pratica?</p><p>5. Sarebbe opportuno effettuare uno studio sui bisogni concreti per integrare la digitalizzazione nell'agricoltura?</p><p>6. Il Consiglio federale è disposto a mettere a disposizione dei mezzi per accelerare l'entrata dell'agricoltura nello "smart farming" e nell'era digitale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Strategia "Svizzera digitale" del Consiglio federale attribuisce grande importanza allo "smart farming" come mezzo per incrementare la competitività e la sostenibilità dell'agricoltura svizzera.</p><p>2. L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), in collaborazione con l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), sta valutando se per l'utilizzo di nuove tecnologie ("smart farming") le attuali capacità di trasmissione dei dati sono sufficienti o se è necessario svilupparle, eventualmente attingendo ai fondi per i miglioramenti strutturali (cfr. anche la risposta alla domanda 6).</p><p>3. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza che avrà la rete 5G in futuro per numerosi settori, tra cui l'agricoltura. A novembre 2017, nell'ambito dell'approvazione del Piano nazionale di attribuzione delle frequenze (PNAF), il Consiglio federale ha identificato delle bande di frequenze che la Commissione federale delle comunicazioni (Comcom) ha messo all'asta all'inizio del 2019 e che potranno essere utilizzate dagli operatori mobili per sviluppare la rete 5G in Svizzera. La normativa sulle radiazioni non ionizzanti è spesso citata come un freno a un rapido sviluppo della rete 5G in Svizzera.</p><p>4. La Stazione di ricerca Agroscope sostiene l'agricoltura svizzera nel quadro del suo campo di ricerca strategico "Ottimizzazione dei sistemi di produzione tramite 'smart farming'" in vista della digitalizzazione dei suoi processi di produzione onde ridurre gli effetti negativi sull'ambiente, promuovere il benessere degli animali, incrementare la produttività del lavoro e ridurre il dispendio amministrativo. Nella divulgazione delle conoscenze sulla digitalizzazione la centrale di consulenza Agridea svolge un ruolo fondamentale come anello di congiunzione con la pratica. Indaga le potenzialità della digitalizzazione per la riduzione dei costi nelle aziende agricole, per la collaborazione interaziendale e per l'apertura di nuovi canali di vendita. Provvede affinché gli addetti alla consulenza conoscano queste potenzialità e siano in grado di fornirne validi esempi. La Confederazione promuove lo "smart farming" mediante diversi altri strumenti di politica agricola. Tra questi vi sono la promozione di progetti di consulenza, progetti sulle risorse e progetti nel settore qualità e sostenibilità.</p><p>5. Sulla base della Carta sulla digitalizzazione della filiera agroalimentare svizzera elaborata in sintonia con la Strategia "Svizzera digitale" del Consiglio federale e sottoscritta nel 2018, è stato avviato un dialogo per l'interconnessione di tutti i gruppi interessati. Mediante questo dialogo s'intende creare una consapevolezza comune che promuova la collaborazione e mostri la necessità d'intervento. Parallelamente, un nuovo progetto di ricerca "Adoption und Diffusion von neuen Technologien in der Landwirtschaft - Stand, Bestimmungsgründe und Zukunftsaussicht" (Adozione e diffusione di nuove tecnologie nell'agricoltura - Stato, fattori determinanti e prospettive), avviato nel 2018 dal PF di Zurigo e da Agroscope, si occupa in maniera specifica delle esigenze e delle potenzialità della digitalizzazione nell'agricoltura svizzera.</p><p>6. Nella documentazione relativa alla consultazione concernente la Politica agricola a partire dal 2022 (PA22 più) si propone di includere nella legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1) il principio secondo cui le misure della Confederazione devono sostenere la digitalizzazione nella filiera agroalimentare (art. 2 cpv. 4bis disegno LAgr). Sulla base di ciò, all'interno dei limiti di spesa proposti devono poter essere garantiti anche aiuti agli investimenti per tecnologie innovative (incl. quelle dello "smart farming") onde ridurre gli effetti ambientali negativi nonché promuovere il benessere e la salute degli animali (art. 87a cpv. 1 lett. h disegno LAgr). Nello stesso contesto si sta valutando se nelle zone rurali mal servite si debba sostenere con fondi provenienti dai miglioramenti strutturali lo sviluppo dell'accesso digitale (cfr. risposta alla domanda 2). Anche il sostegno proposto di progetti pilota e di dimostrazione contribuisce potenzialmente ad accelerare l'introduzione di tecnologie di "smart farming" nella pratica (art. 118 lett. b e c disegno LAgr).</p>  Risposta del Consiglio federale.