<h2>SubmittedText<h2><p>Per rafforzare la posizione dei medici di famiglia e migliorare il coordinamento nella medicina il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto che tenga conto dei seguenti punti:</p><p>1. I fornitori di prestazioni di base che partecipano alla gestione strategica di processi di trattamento complessi e che collaborano con i fornitori di prestazioni coinvolti in tali processi (reti di medici con responsabilità budgetaria, sistema "managed care") devono ricevere punti tariffari Tarmed più elevati oppure questa loro mansione deve essere valorizzata in altro modo. Le misure da adottare a tal scopo non dovrebbero provocare costi supplementari. Nelle regioni rurali le forme di collaborazione dovranno essere adattate.</p><p>2. Le misure di promozione della salute, la prevenzione e le prestazioni della medicina complementare possono essere prese a carico dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie se l'assicurato ha optato per un cosiddetto modello di assicurazione "medico di famiglia" (rete di medici con responsabilità budgetaria, sistema "managed care").</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le richieste formulate nella mozione concernono in prima linea questioni che dovranno essere affrontate dal Parlamento nell'ambito del dibattito sul messaggio del 15 settembre 2004 concernente la modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; Managed Care, FF 2004 4951). Si prevede che il Consiglio degli Stati sarà la prima Camera a decidere in merito a questo progetto, ancora nel corso di quest'anno.</p><p>1. Il Consiglio federale è d'accordo con l'autrice della mozione sul fatto che il ruolo svolto dai fornitori di prestazioni di base nell'ambito del coordinamento di processi di trattamento complessi sia centrale. Secondo il messaggio ricordato in apertura, esso sostiene pertanto il rafforzamento dell'integrazione dei fornitori di prestazioni di base nel quadro di reti di medici di famiglia e di altri modelli managed care. Inoltre si è dichiarato favorevole all'assunzione della responsabilità budgetaria, che crea validi incentivi per una gestione del trattamento qualitativamente ottimale ed economica.</p><p>Nei modelli managed care, che già funzionano con la responsabilità budgetaria, la prestazione di coordinamento dei fornitori di prestazioni di base è rimborsata tramite un importo forfetario pro capite (capitazione). Per l'onere amministrativo e medico supplementare l'importo forfetario è aumentato conformemente. Allo stesso modo il tariffario Tarmed è applicato in questi modelli di assistenza unicamente nel senso di un conto testimone allo scopo di misurare il successo economico della forma di trattamento coordinata. La rete di medici ha diritto globalmente a un rimborso forfetario corrispondente al numero di assicurati iscritti indipendentemente dai costi che sarebbero risultati sulla base del tariffario per singole prestazioni. Un aumento del punto tariffario Tarmed e del valore intrinseco in questo ambito non sarebbe pertanto praticabile.</p><p>Ma pure in quelle reti nel quadro delle quali i medici sono rimborsati secondo il tariffario per singole prestazioni Tarmed e che partecipano unicamente in parte al successo conseguito (principio bonus-malus), di regola ai fornitori di prestazioni di base è versato un importo forfetario per la prestazione di gestione strategica. Il Consiglio federale ritiene che non sarebbe opportuno sostituire questo importo forfetario con una rivalutazione nel quadro di Tarmed, perché così i medici integrati in una rete, essendo le loro entrate direttamente collegate al volume di trattamenti, sarebbero ulteriormente spinti a conteggiare il numero maggiore possibile di prestazioni singole, contrariamente al principio managed care.</p><p>2. Il disegno di legge relativo al managed care (FF 2004 4977) prevede di integrare nell'articolo 41c capoverso 2 (nuovo) LAMal il seguente disciplinamento: "Nelle reti d'assistenza integrate, il processo di cura delle persone assicurate è coordinato per tutta la catena terapeutica .... In deroga all'articolo 34 capoverso 1, nell'ambito del processo di cura stabilito si possono prevedere prestazioni che vanno oltre le prestazioni legali obbligatorie." In base a questa disposizione le reti d'assistenza integrata potrebbero fornire anche prestazioni terapeutiche e preventive non contenute nel catalogo delle prestazioni obbligatorie dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie nella misura in cui ciò si dimostra opportuno nel quadro di un determinato trattamento. La possibilità di ampliare il catalogo delle prestazioni deve però essere data unicamente alle reti d'assistenza integrate affinché sussista un corrispondente incentivo a creare e offrire tali modelli assicurativi. Il Consiglio federale ritiene pertanto di avere già soddisfatto le richieste di contenuto dell'autrice della mozione e che non sia necessario disciplinare ulteriormente la questione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.