<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La vendita della Cargo Domizil rientra nel settore soggetto alle norme di economia di mercato, la cui responsabilità spetta al consiglio di amministrazione delle FFS. Il Consiglio federale si attende l'applicazione di una procedura giuridica inoppugnabile. Il capo del DFTCE è intervenuto a questo scopo presso il consiglio di amministrazione delle FFS.</p><p></p><p>Per chiarire la situazione della Cargo Domizil la Commissione della gestione e la Commissione delle finanze hanno istituito un gruppo di lavoro. Il Consiglio federale non intende esprimersi in merito ai chiarimenti in corso. Per quanto concerne i particolari della cessione, fino ad oggi non esiste un contratto d'acquisto valido e pertanto non è possibile rispondere alle domande al riguardo.</p><p></p><p>Le FFS hanno risposto agli interrogativi sollevati come segue:</p><p></p><p>" 1. Il contratto di distaccamento concluso dalla CDS AG con le FFS verrà mantenuto ed adeguato al numero di persone che passeranno in futuro al servizio distaccato. I collaboratori che ne rimarranno esclusi verranno nuovamente assunti dare FFS.</p><p></p><p>2. La struttura della Cargo Domizil verrà comunque modificata per motivi di redditività, a prescindere da chi la gestirà in futuro. Tutte le possibilità considerate dalle FFS riguardo ad eventuali acquirenti prevedono un'organizzazione più rigorosa con una riduzione del numero dei centri regionale.</p><p></p><p>3. Nel rendiconto delle FFS per il 1995 viene fornita una descrizione dettagliata della situazione della Cargo Domizil. Nel 1994 è risultato un deficit di 119,3 milioni di franchi e nel 1995 di 77,1 milioni di franchi. Con la vendita delle azioni CDS le FFS non registrano una perdita, ma hanno piuttosto la possibilità di eliminare una fonte di disavanzo.</p><p></p><p>4. Nel progetto di contratto l'acquirente garantisce il mantenimento del trasporto sugli assi principali via ferrovia. Inoltre, si intende operare in stretta collaborazione con le FFS, secondo un programma ben definito.</p><p></p><p>5. Le FFS hanno attualmente ancora in corso negoziati conclusivi con la CSS SA e con la Posta concernenti, tra l'altro, anche l'eventuale riconoscimento di un diritto di prelazione. In proposito, oltretutto, il giudice competente ha revocato, su istanza della CDS del 6 giugno 1996, la disposizione superprovvisonale del 14 maggio 1996. In questo modo si prospetta una soluzione corretta sia sul piano giuridico che economico."</p>