<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto che analizzi le strutture di vigilanza interne ed esterne della Banca nazionale svizzera (BNS) e che indichi eventuali proposte di miglioramento al fine di garantire una vigilanza efficace, salvaguardando l'indipendenza della BNS.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In seguito alle dimissioni del presidente della direzione generale della Banca nazionale svizzera (BNS), Philipp Hildebrand, il 25 gennaio 2012 il Consiglio federale ha conferito diversi mandati. Tra l'altro ha incaricato il professore Paul Richli di elaborare una perizia per chiarire le questioni riguardanti la vigilanza sulla BNS. La perizia concernente la normativa vigente in materia di vigilanza sulla BNS nonché le possibilità e i limiti posti dal diritto costituzionale nel rispetto dell'indipendenza della banca è già disponibile (<a href="http://www.efd.admin.ch/00468/index.html?lang=it&amp;msg-id=43508">http://www.efd.admin.ch/00468/index.html?lang=it&amp;msg-id=43508</a>; disponibile in tedesco). Essa illustra ampiamente e in modo chiaro l'attuale normativa sulla vigilanza e mostra fra l'altro che la vigente ripartizione delle competenze in materia di vigilanza soddisfa in particolare il principio dell'indipendenza della BNS, ancorato nella Costituzione. Con riferimento alla gestione della politica valutaria e monetaria, la BNS non è vincolata alle istruzioni del Parlamento e delle autorità federali, le cui competenze in ambito di vigilanza comprendono unicamente la questione della legittimità dell'operato della BNS.</p><p>Anche in riferimento alla ripartizione dei compiti tra l'amministrazione, il Parlamento e la vigilanza interna alla BNS, la perizia non vede possibilità di soluzioni fondamentalmente diverse entro i vigenti limiti costituzionali. Per quanto riguarda la vigilanza esercitata dal Consiglio federale sarebbe eventualmente possibile sottoporre all'esecutivo non soltanto l'approvazione del regolamento di organizzazione, bensì di tutti i regolamenti emanati dal consiglio di banca, come prevedevano versioni precedenti della legge sulla Banca nazionale (LBN). Sebbene raccomandi di attenersi sostanzialmente alla ripartizione dei compiti vigente dal 1905, l'autore della perizia scorge altre possibilità di adeguamento unicamente all'interno della BNS, nel senso che al consiglio di banca potrebbero venir affidati ulteriori compiti decisionali o di controllo.</p><p>Le questioni sollevate dal postulato hanno già trovato risposta nella perizia. Il Consiglio federale aderisce alle conclusioni della perizia e ritiene che al momento non siano necessari ulteriori chiarimenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.