<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di attuare le misure amministrative e legislative necessarie per garantire che i progetti di risanamento fonico, oggetto fino al 31 marzo 2018 di accordi programmatici stipulati con la Confederazione, siano sussidiati dalla stessa anche se la loro realizzazione dovesse avvenire soltanto dopo il 2018.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'obbligo di ridurre il rumore delle strade esistenti è stato sancito con l'entrata in vigore della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) nel 1985 e dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF; RS 814.41) nel 1987. I costi delle misure di risanamento del rumore stradale sono a carico del proprietario della strada. Secondo l'articolo 17 capoverso 4 OIF, il termine di risanamento delle strade principali e delle altre strade è stato prorogato fino al 31 marzo 2018.</p><p>Dal 1987 la Confederazione contribuisce ai costi per il risanamento delle strade sostenuti dai cantoni. In un primo momento i sussidi venivano versati sotto forma di contributi per singoli progetti. Con la nuova impostazione della perequazione finanziaria, dal 2008 la Confederazione versa sulla base di accordi programmatici sussidi per le misure di protezione fonica e di isolamento acustico di edifici lungo le strade cantonali e comunali (art. 50 LPAmb).</p><p>Gli accordi programmatici nel settore del rumore stradale hanno consentito di compiere progressi significativi nella protezione contro il rumore. Infatti, la somma di 172 milioni di franchi stanziata finora ha consentito di proteggere circa 95 000 persone dal livello sonoro eccessivo causato dal rumore stradale. Secondo una stima dell'UFAM, l'adozione di misure tecniche contro il rumore stradale sussidiate dalla Confederazione, ad esempio le pavimentazioni stradali fonoassorbenti, le pareti antirumore e le finestre insonorizzate, ha generato investimenti globali pari a circa 650 milioni di franchi.</p><p>L'obiettivo sancito dalla Costituzione federale (art. 74 della Costituzione federale; RS 101) di proteggere la popolazione contro il rumore stradale è ancora ben lungi dall'essere raggiunto. Secondo i dati del 2014 forniti dall'UFAM, sono 1,6 milioni le persone esposte a immissioni sonore nocive o moleste. Il Consiglio federale condivide in linea di principio i contenuti della mozione secondo cui la lotta contro il rumore costituisce un compito di lunga lena, soprattutto data la densificazione urbana presente e futura.</p><p>Il governo ritiene tuttavia che le misure contro il rumore stradale attuate finora da un numero elevato di cantoni non siano, nel loro insieme, abbastanza efficaci. Continuare a seguire la prassi attuale, prorogando di conseguenza i termini di risanamento secondo l'articolo 17 capoverso 4 OIF, non garantisce la protezione della popolazione entro un termine ragionevole. Per tale motivo, il Consiglio federale ritiene che con le condizioni quadro esistenti la proroga dei sussidi oltre il 2018 non consenta di cogliere gli obiettivi prefissati.</p><p>Il Consiglio federale si è già espresso a favore di un aggiornamento della futura politica sul rumore (postulati Barazzone 14.3161 e 15.3840), la quale dovrà concentrarsi maggiormente sulle misure contro il rumore da adottare alla fonte e stabilire obiettivi di protezione chiari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.