<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di partecipare all'Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale con una propria campagna stanziando i mezzi necessari. Nel quadro di questa campagna deve essere tenuto conto di tutte le forme di povertà esistenti in Svizzera. Oltre alla lotta alla povertà delle famiglie, l'accento deve essere posto in particolare sull'elaborazione di una strategia contro la povertà degli anziani in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In generale, i pensionati sono ben assicurati contro la povertà e il sistema di previdenza per la vecchiaia basato sui tre pilastri adempie molto bene il suo compito, come dimostra uno studio realizzato su incarico dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Ph. Wanner e A. Gabadinho. 2008. La situation économique des actifs et des retraités. Rapport de recherche n° 1/08). Tra le giovani famiglie, il numero di economie domestiche con risorse inferiori al 50 per cento del reddito mediano è nettamente superiore a quello registrato tra i pensionati. Anche lo studio pubblicato da Pro Senectute sulla povertà degli anziani in Svizzera (Amélie Pilgram e Kurt Seifert. 2009. Leben mit wenig Spielraum. Altersarmut in der Schweiz/Vivre avec peu de moyens. La pauvreté des personnes âgées en Suisse) conferma che nella maggior parte dei casi l'esistenza dei pensionati è garantita grazie alle PC all'AVS - denominate nello studio "la cassa pensioni della gente semplice". Secondo lo studio, per il 3-4 per cento dei pensionati le PC non sono sufficienti. Per questi casi diversi Cantoni prevedono tuttavia ulteriori prestazioni (p. es. i sussidi per le spese di alloggio) oppure vi è la possibilità di ricorrere all'aiuto sociale o agli aiuti finanziari individuali di Pro Senectute, finanziati tramite il Fondo AVS.</p><p>Uno dei principali motivi di povertà nella vecchiaia è il bisogno permanente di cure. Con il nuovo ordinamento del finanziamento delle cure, che entrerà in vigore il 1° luglio 2010, le disposizioni relative alle prestazioni complementari saranno modificate in modo da evitare che il soggiorno in una casa di cura riconosciuta crei una situazione di dipendenza dall'aiuto sociale, soddisfacendo così la richiesta di Pro Senectute di fare il necessario affinché le persone anziane bisognose di cure non debbano ricorrere all'assistenza.</p><p>Per quanto concerne i mezzi richiesti, per l'Anno europeo 2010 non è prevista alcuna campagna specifica e di conseguenza nemmeno un apposito budget. Tuttavia, per l'UE uno degli obiettivi principali dell'"Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale" è la sensibilizzazione della popolazione. Il Consiglio federale prevede di presentare la strategia svizzera di lotta alla povertà, attualmente in corso di elaborazione in risposta alla mozione 06.3001 della CSSS-N, all'inizio del 2010 nel quadro di una conferenza e di contribuire così a sensibilizzare la popolazione ai temi della povertà e dell'esclusione sociale. Basandosi su un'analisi della povertà in Svizzera, il rapporto sulla strategia propone misure destinate alle categorie di persone maggiormente esposte a tale fenomeno nel nostro Paese. Quando approverà il rapporto in questione, il Consiglio federale deciderà in merito all'eventuale stanziamento di risorse per la loro applicazione.</p><p>Poiché i progetti menzionati tengono ampiamente conto della richiesta formulata dalla mozione, l'Esecutivo ritiene che non sia necessario prevedere altre misure.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.