<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali (p. es. art. 24 cpv. 4bis e all. 6 n. 3.3 dell'ordinanza 3 COVID-19) in modo da permettere la fornitura diretta dei test autodiagnostici dai fabbricanti alle aziende, senza più passare per il tramite delle farmacie. Lo scopo è garantire un rientro sicuro sul posto di lavoro dopo che sarà stato abrogato l'obbligo del telelavoro. Le aziende che opteranno per questa soluzione si faranno carico dei costi dei test autodiagnostici e della loro fornitura ai dipendenti. Questa procedura dovrà essere prevista anche per eventuali future epidemie. La legge sulle epidemie e il piano pandemico dovranno essere adeguati di conseguenza.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 23 giugno 2021 il Consiglio federale ha deciso di tramutare per le aziende l'obbligo del telelavoro in una raccomandazione. Si potrà lavorare sul posto di lavoro senza che ciò sia vincolato all'obbligo di effettuare test ripetuti.</p><p>Per principio, i test autodiagnostici non si prestano come test ripetuti nelle aziende, poiché sono meno sensibili e forniscono un risultato meno attendibile rispetto ai test PCR o ai test antigenici rapidi. A complemento delle regole di igiene e di comportamento, i test autodiagnostici sono utili soprattutto prima di un incontro programmato (p. es. prima di una festa in famiglia o un allenamento di una squadra sportiva) e devono essere effettuati poco prima dell'incontro.</p><p>Per i test ripetuti sul posto di lavoro, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomanda quindi i test PCR salivari aggregati, in cui i campioni di saliva possono essere consegnati autonomamente. In tal caso, i costi delle analisi di laboratorio continueranno a essere assunti dalla Confederazione. Per i test ripetuti possono essere impiegati anche i test antigenici rapidi, purché siano effettuati da persone appositamente formate sotto la responsabilità di medici, farmacisti o dirigenti di laboratori. Le aziende possono ordinarli per i test ripetuti. Questi test continueranno a essere finanziati nel quadro dei piani cantonali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.