<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto se e in quale misura occorre rivedere e adeguare la politica di espansione di Swisscom, azienda che dispone di un immenso patrimonio di dati e che sta investendo in nuovi mercati interni.</p><p>In particolare è necessario chiarire i seguenti aspetti:</p><p>1. Swisscom ha recentemente avviato nuovi progetti sul territorio nazionale che sollevano critiche su tutti i fronti: tra queste iniziative, la creazione di un'impresa comune di Swisscom, SSR e Ringier nell'ambito della commercializzazione di contenuti pubblicitari e la nascita dell'azienda di e-commerce "siroop", una joint venture di Swisscom e Coop. Già in precedenza, Swisscom si era assicurata una partecipazione maggioritaria nei portali di ricerca "local.ch" e "search.ch". Swisscom è attiva inoltre in ambito sanitario (Swisscom Health), con la piattaforma di scambio di dati amministrativi e medici ideata per ospedali, case di cura e ambulatori. Quali criteri deve osservare un'azienda come Swisscom, controllata quasi integralmente dalla Confederazione e con una posizione dominante sul mercato, nel suo processo di espansione in nuovi settori? Nella scelta dei partner commerciali, quali regole deve rispettare al fine di evitare di generare grandi distorsioni di mercato?</p><p>2. La rivoluzione digitale ha portato a un aumento vertiginoso del volume di dati. Quali direttive è tenuta a seguire Swisscom in merito al trattamento dei dati a scopo commerciale al di fuori della sua attività principale? Non occorre limitare gli usi esclusivi, come nel caso di Siroop?</p><p>3. In che modo la Confederazione può impedire che i rischi finanziari che possono sorgere da tali joint venture si ripercuotano sulle aziende parastatali Swisscom e SSR? La gestione dei rischi della Confederazione e gli obiettivi strategici definiti dalla Confederazione coprono i rischi legati a tali espansioni di mercato?</p><p>4. Il presidente del consiglio d'amministrazione di Swisscom è anche a capo di quello di Coop, partner esclusivo di Swisscom nella joint venture "siroop". Questa unione a livello di personale non contravviene ai principi di una buona Corporate Governance? Il Consiglio federale intende trarre le dovute conseguenze?</p><p>5. Nel caso di Siroop resta ancora da chiarire se il Consiglio federale (rappresentato dal DATEC) sia stato preventivamente consultato. In caso negativo, come si può garantire almeno un suo coinvolgimento nel processo di espansione sui nuovi mercati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel rapporto sulle telecomunicazioni 2014 il Consiglio federale ha ampiamente illustrato le ragioni che, a suo giudizio, al momento bastano a escludere una discussione di fondo sulla partecipazione maggioritaria della Confederazione nell'azienda. Il rapporto 2015 dell'OCSE sulla politica economica della Svizzera non ha prodotto nuovi risultati in merito. Nel rapporto relativo al postulato del gruppo liberale-radicale 12.4172, "Garantire la libertà economica e combattere le distorsioni della concorrenza create dalle imprese statali", e al postulato Schilliger 15.3880, "Lo Stato fa concorrenza all'economia? Urgono chiarimenti", il Consiglio federale farà il punto sui nuovi settori di espansione delle aziende statali e parastatali, illustrando al contempo le distorsioni della concorrenza che possono derivarne. Alla luce di questi fatti, il collegio non ritiene necessario stendere un ulteriore rapporto sulle implicazioni della partecipazione maggioritaria della Confederazione in Swisscom.</p><p>Il legislatore ha definito in modo consapevolmente ampio le finalità commerciali di Swisscom. L'articolo 3 della legge sull'azienda delle telecomunicazioni (RS 784.11) ammette espressamente sia l'espansione delle attività commerciali di servizi di telecomunicazione e di radiodiffusione a prodotti e prestazioni dello stesso ambito, sia la partecipazione o la collaborazione con terzi.</p><p>Il Consiglio federale dirige Swisscom attraverso una serie di obiettivi strategici; questi comprendono, tra le altre cose, la gestione dell'impresa secondo principi di economia aziendale, la competitività e l'orientamento al cliente, nonché l'aumento a lungo termine del valore d'impresa. Le cooperazioni (partecipazioni, alleanze, costituzione di società e altre forme collaborative) devono contribuire all'aumento duraturo del valore d'impresa, devono poter essere ben seguite dal punto di vista gestionale e devono tenere sufficientemente conto dei fattori di rischio. Al di là della definizione di tali linee strategiche, il Consiglio federale non influisce sulle decisioni dell'azienda.</p><p>Per quanto riguarda le domande poste, si può affermare quanto segue:</p><p>1. La valutazione delle attività di Swisscom dal punto di vista del diritto concorrenziale e l'emanazione di eventuali decisioni che impediscano effetti nocivi dovuti a limitazioni illecite della concorrenza, ai sensi della legge sui cartelli (RS 251), spettano alla COMCO, quale istanza indipendente dalle autorità amministrative.</p><p>2. Swisscom sottostà al diritto sulla protezione dei dati. Il Consiglio federale si aspetta pertanto che Swisscom rispetti tali disposizioni (in particolare quelle relative alla trasparenza dell'informazione in caso di utilizzo dei dati e alla richiesta, ove previsto, del consenso dei clienti). L'incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza segue con attenzione gli sviluppi e all'occorrenza verifica, nei limiti delle proprie competenze di legge, il rispetto delle norme.</p><p>3. Swisscom e SRG SSR sono partner della joint venture e come tali si assumono ovviamente una parte del rischio d'impresa. Gli obiettivi strategici fissati dall'esecutivo per Swisscom e l'attività di vigilanza del DATEC sulle finanze della SRG SSR sono strumenti efficaci per garantire il controllo dei rischi finanziari della Confederazione.</p><p>4. Il Consiglio federale non ravvisa fondamentalmente alcun conflitto di interessi tra i mandati di Hansueli Loosli per Swisscom e per Coop, benché egli sia presidente del consiglio d'amministrazione di entrambe le imprese. Il collegio parte dal presupposto che in caso di conflitto di interessi in relazione a singoli dossier venga rispettato il consueto obbligo di astensione.</p><p>5. Il DFF e il DATEC, responsabili della tutela degli interessi degli azionisti della Confederazione nei confronti di Swisscom, vengono informati preventivamente da parte del rappresentante federale in senso al consiglio d'amministrazione di Swisscom riguardo a tutte le decisioni di ampia portata dell'azienda.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.