<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione di un recente reportage della trasmissione d'inchiesta "Temps présent" dedicato alle condizioni di alloggio dei richiedenti l'asilo e all'analisi degli abusi che vi sono stati denunciati dalle organizzazioni non governative, i giornalisti si sono visti rifiutare l'accesso ai centri federali. </p><p>Ringrazio il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti: </p><p>- Quali motivi giustificano il divieto imposto ai giornalisti di accedere ai centri federali d'asilo? </p><p>- Il Consiglio federale è disposto a considerare che può esservi un interesse pubblico ad agevolare l'accesso agli alloggi dei migranti e le interazioni tra i richiedenti, i media e, all'occorrenza, la società civile? </p><p>- Su quale base legale si fonda questo divieto, e riguarda anche gli alloggi cantonali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il rispetto dei diritti fondamentali e umani di tutti i richiedenti l'asilo riveste la massima priorità per il Consiglio federale e deve essere sempre garantito quale principio dell'alloggio nei centri federali d'asilo (CFA). Un alloggio dignitoso include anche la tutela della sfera privata dei richiedenti l'asilo e la garanzia della sicurezza negli alloggi. I CFA non sono pertanto accessibili al pubblico. </p><p>Oltre ai richiedenti l'asilo, hanno accesso ai CFA anche i collaboratori della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e il personale delle organizzazioni partner (personale addetto all'assistenza, agenti di sicurezza, insegnanti, corpo medico, assistenti spirituali e rappresentanti legali). Inoltre, la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) e l'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati (ACNUR) possono visitare i CFA in qualsiasi momento, senza preavviso e senza restrizioni.</p><p>2. Al fine di promuovere i contatti con i rappresentanti della società civile, la SEM partecipa nella misura del possibile a progetti realizzati dalla società civile nei CFA e nei loro paraggi, e provvede affinché i richiedenti l'asilo siano informati sulle attività offerte. Vari centri propongono così luoghi d'incontro che permettono di intrattenere contatti con la società civile. A titolo di esempio, il CFA di Berna dispone di una caffetteria mentre quello di Zurigo mette a disposizione un locale d'incontro semipubblico.</p><p>La SEM permette ai giornalisti di avere contatti con i richiedenti l'asilo, in particolare nelle giornate delle porte aperte o di appuntamenti mediatici, come di recente a Zurigo e Boudry in occasione della presentazione delle procedure per garantire la protezione provvisoria alle persone provenienti dall'Ucraina. I giornalisti hanno già avuto l'opportunità di recarsi nei CFA e di visitarli. Per tutelare la sfera privata dei richiedenti, queste visite sono tuttavia possibili soltanto nello stretto rispetto della protezione dei dati e della personalità (né foto né video).</p><p>3. L'accesso ai CFA è disciplinato nell'ordinanza del DFGP sull'esercizio dei centri della Confederazione e degli alloggi presso gli aeroporti (RS 142.311.23), applicabile unicamente ai centri e agli alloggi della Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.