<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le misure formulate nell'interpellanza coincidono ampiamente con il messaggio del Consiglio federale relativo al programma di sgravio 2003 che nel frattempo è stato sottoposto a una prima lettura in seno alle Camere federali. Delle trenta proposte illustrate, esattamente sei non rientrano in detto programma. Al riguardo è possibile asserire quanto segue: </p><p>- I dati presentati nel recente rapporto dell'UFAFP relativi alle emissioni di COV per il 2001 mostrano che per queste emissioni sussiste tuttora una lacuna di 50'000 t rispetto alla riduzione auspicata a 80'000 t all'anno. Pertanto dal profilo dell'igiene dell'aria non vi è motivo di sospendere la tassa COV. Quest'ultima è peraltro neutrale per le finanze federali, poiché il reddito conseguito viene ridistribuito alla popolazione. </p><p>- Le tariffe preferenziali per il trasporto dei giornali sono già state ridotte per l'anno in corso di 20 milioni di franchi; inoltre le Camere federali hanno deciso, mediante una modifica della legge sulla posta, che questa indennità dovrebbe essere versata al massimo fino alla fine del 2007.</p><p>- Gli aiuti agli investimenti a favore delle regioni montane saranno riesaminati nel quadro della nuova politica regionale e se del caso saranno rielaborati.</p><p>- L'esame e l'eventuale correzione della prassi a livello cantonale relativa alla assegnazione di rendite AI sarà oggetto della quinta revisione dell'AI; per questo tipo di riforme molto complesse e che necessitano di profonde chiarificazioni, il messaggio relativo al programma di sgravio 2003, che ha dovuto essere allestito in tempi brevissimi, non era adeguato. </p><p>- Alla Confederazione non è concesso di influire direttamente sulle tasse d'iscrizione alle scuole universitarie cantonali; un adeguamento delle tasse d'iscrizione ai PF di Zurigo e di Losanna è stato preso in considerazione nel quadro dell'elaborazione del programma di sgravio 2003, ma è stato abbandonato dopo aver fatto un confronto su scala nazionale. </p><p>- Per quanto riguarda i contributi versati all'Osec, recentemente il Parlamento ha assegnato al Consiglio federale il mandato di procedere a un'ampia valutazione, il cui esito servirà da base per decidere sulla prosecuzione di questa organizzazione. </p><p>Tutti questi provvedimenti, nella misura in cui possano effettivamente sgravare le finanze federali, devono pertanto essere ulteriormente analizzati, in particolare anche di fronte alla prospettiva che entro la fine del 2007 si dovrà sopprimere un deficit strutturale per un importo che, in base alle stime attuali, raggiungerà ancora i 2 - 2,5 miliardi di franchi circa. Come affermato nel messaggio relativo al programma di sgravio 2003, il Consiglio federale concretizzerà i suoi propositi al riguardo nel quadro del programma di legislatura 2003-2007. È tuttavia già sin d'ora sicuro che per un consolidamento duraturo delle finanze federali sono necessarie ulteriori riforme del sistema e tagli mirati alle uscite segnatamente nei settori di compiti particolarmente dinamici a livello di crescita. Si dovrà altresì procedere a una pianificazione sistematica di rinuncia dei compiti e a un riesame dell'organizzazione. </p><p>Gli altri provvedimenti citati dall'autore dell'interpellanza sono completamente o perlomeno parzialmente contenuti nel programma di sgravio 2003; nel caso in cui lo siano solo parzialmente, essi saranno parimenti esaminati nel quadro sopraccitato. A questo riguardo, in alcuni casi il Consiglio federale ha esaminato opzioni che andavano oltre le richieste infine avanzate nel messaggio. Ad esempio anche il Governo aveva preso seriamente in considerazione la rinuncia ad una promozione della costruzione di abitazioni, come chiesto dall'autore dell'interpellanza; sulla base di consultazioni effettuate in ambito preparlamentare, esso ha tuttavia dovuto abbandonare questo proposito. Anche per la richiesta soppressione dei sussidi in favore delle energie alternative vi è stato uno sviluppo analogo; sulla base dei risultati della procedura di consultazione, il Consiglio federale era ritornato sulla proposta di stralcio inizialmente avanzata, ma per il Parlamento tale proposta era troppo drastica. Dopo che in questo ambito il Consiglio degli Stati aveva già deciso risparmi minori, il Consiglio nazionale ha praticamente deciso di rinunciare interamente ai tagli dei crediti che nella pianificazione finanziaria erano stati sospesi.</p><p>Lo stesso destino è toccato, in Consiglio nazionale, a una serie di altri provvedimenti contenuti nel programma di sgravio 2003 e pretesi dall'autore dell'interpellanza. Citiamo a titolo di esempio la sospensione una tantum dell'indice misto per l'adeguamento delle rendite AVS e AI, le misure di risparmio dei costi nel settore dell'asilo, i tagli nell'ambito di educazione, ricerca e tecnologia, che sono stati dimezzati dal Consiglio nazionale, nonché il ridimensionamento dei versamenti nel Fondo FTP. Soltanto a seguito di queste quattro decisioni i risparmi per il 2006 sono stati ridotti di oltre 400 milioni di franchi.</p><p>Da quanto suesposto risulta chiaramente che il cammino da percorrere è estremamente arduo poiché, per forza di cose, gli sforzi volti a risanare le finanze federali toccheranno ancora maggiormente la situazione patrimoniale esistente. Un esito positivo sarà possibile soltanto se anche le Camere federali saranno disposte ad anteporre agli interessi speciali di singole cerchie l'obiettivo di una politica finanziaria duratura in cui si rinuncia a trasferire sulle generazioni future oneri che riducono il benessere e limitano i margini di manovra.</p>  Risposta del Consiglio federale.