<h2>SubmittedText<h2><p>L'evoluzione dell'intelligenza artificiale (IA) avanza molto rapidamente. Sempre più modelli possiedono capacità generalizzate, ossia svolgono dei compiti per i quali non sono stati preparati nello specifico. Quest'anno i cosiddetti "General Purpose Artificial Intelligence System" (GPAIS) hanno già compiuto dei progressi generando codici di programmazione utili e risolvendo compiti di matematica (livello di maturità). Gli esperti avevano previsto che ciò sarebbe accaduto solo nei prossimi dieci anni. I modelli linguistici di grandi dimensioni (Large Language Models) come ChatGPT di OpenAI, rilasciato a dicembre e di grande interesse, dimostrano capacità sempre maggiori. ChatGPT è un buon esempio di GPAIS, che è stato allenato per completare un testo prevedendo la parola successiva ed è in grado di risolvere compiti di matematica, generare codici di programmazione così come scrivere poesie in modo creativo. I sistemi di questo tipo presentano molte opportunità ma anche rischi di cui tenere conto.</p><p>Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Secondo il Consiglio federale, in quali ambiti i GPAIS avranno un notevole impatto, positivo o negativo, sullo Stato e la società? Come intende intervenire o impiegare questi sistemi?</p><p>2. Secondo il Consiglio federale, quali saranno gli effetti sul sistema educativo svizzero? In particolare per quanto riguarda i diplomi e le professioni regolamentate (cfr. <a href="https://www.becc.admin.ch/becc/public/bvz/">https://www.becc.admin.ch/becc/public/bvz/</a>), l'integrità della formazione e la gestione dei mezzi ausiliari autorizzati o meno.</p><p>3. In relazione all'impegno della Svizzera nel Consiglio d'Europa concernente un quadro legale adeguato per l'IA: il Consiglio federale come valuta l'impatto dei GPAIS? È disposto a dedicare loro un'attenzione particolare? Nello specifico perché dispongono di molte funzioni e i loro effetti sono difficili da valutare.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I cosiddetti General Purpose Artificial Intelligence Systems (GPAIS) sono sistemi di intelligenza artificiale (IA) che offrono un'ampia gamma di utilizzi possibili, previsti o meno dai loro ideatori. L'impatto dei GPAIS sulla nostra società è quindi potenzialmente molto significativo. In quanto tecnologia di base, è cruciale conoscere il contesto di applicazione dei GPAIS per valutarne i rischi. Ad esempio, i GPAIS riguardano in particolare il giornalismo, la programmazione informatica, i processi creativi o le attività di ricerca e sviluppo. Spetta agli attori di ogni settore decidere come impiegare questi sistemi GPAI nella loro vita quotidiana. Le loro scelte potrebbero avere diverse ripercussioni, in particolare sul diritto nell'ambito della proprietà intellettuale. Le sfide associate al GPAIS sono molte. In effetti, i sistemi GPAI più performanti mancano di trasparenza e il loro codice sorgente non è per lo più pubblico. L'impossibilità di esaminare la natura e l'origine esatta dei dati necessari all'allenamento di questi GPAI è particolarmente problematica nell'ottica del rispetto della legge sulla protezione dei dati. L'estrema complessità di questi modelli rende inoltre la loro spiegazione molto difficile. La Confederazione continuerà a osservare e ad analizzare gli sviluppi, le opportunità e i rischi nel campo dell'IA e dei GPAIS e a discuterne con tutte le parti interessate, in particolare nell'ambito della Piattaforma tripartita e della Rete di competenze sull'intelligenza artificiale.</p><p>2. Come è già successo per altri tipi di strumenti digitali o analogici sviluppati in precedenza, è prevedibile che i generatori di testo basati sull' IA avranno un impatto sull'istruzione scolastica. Spetta ai Cantoni e alle loro istituzioni, responsabili dell'istruzione a tutti i livelli affrontare questo fenomeno. L'utilizzo di applicazioni basate sull'IA ha in effetti un potenziale considerevole per sostenere i processi di apprendimento.</p><p>L'evoluzione di questi strumenti digitali è oramai un dato di fatto: saperli usare con giudizio è quindi essenziale per una partecipazione autonoma alla società e al mondo del lavoro. È quindi fondamentale che il corpo insegnante e i giovani abbiano le competenze necessarie per poter interagire e valutare criticamente le risposte di un modello linguistico come chatGPT. I programmi d'insegnamento per tutti i livelli del sistema educativo includono già lo sviluppo di competenze digitali. I requisiti dell'IA sono costantemente presi in considerazione nella revisione dei programmi di formazione professionale di base e superiori. Per l'istruzione superiore, la responsabilità dei contenuti dei curriculum e del loro adattamento incombe alle scuole superiori, autonome in questo settore.</p><p>3. Nel suo progetto di Convenzione sull'intelligenza artificiale, i diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto, il Comitato sull'intelligenza artificiale del Consiglio d'Europa (CAI) propone un metodo di analisi dei rischi. Questo metodo prevede di tenere conto del contesto di utilizzo specifico di un sistema di IA. Spetterebbe quindi all'utente di un sistema di IA identificare e ridurre i rischi che un uso concreto di tale sistema può comportare per i diritti umani e il corretto funzionamento della democrazia e dello Stato di diritto. Questo metodo si applicherebbe a tutti i sistemi di IA, compresi i GPAIS. Su richiesta del Consiglio federale, la delegazione svizzera alla CAI si impegna già a garantire che i rischi posti dai GPAIS siano presi in considerazione in modo appropriato nell'ambito della futura Convenzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.