<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui il disavanzo della Cassa pensioni della Confederazione a livello di finanziamento delle prestazioni debba essere eliminato. Il Governo ritiene tuttavia che un adeguamento forfettario dei contributi non comprovato sia prematuro.</p><p>A decorrere dal 1° giugno 2003 la Cassa pensioni della Confederazione è stata resa autonoma. Con la migrazione dalla Cassa pensioni della Confederazione a PUBLICA, i datori di lavoro (Confederazione e organizzazioni affiliate) si sono impegnati a estinguere il disavanzo. In quest'ottica il Consiglio federale esamina anche misure a livello di prestazioni e contributi quale l'adeguamento delle condizioni per il pensionamento anticipato e il rimborso della pensione transitoria. Gli adeguamenti dovrebbero basarsi su calcoli e raccomandazioni di periti delle casse pensioni.</p><p>Il Consiglio federale respinge un immediato aumento dei contributi pari al 3 per cento del guadagno assicurato per i seguenti motivi:</p><p>La mozione non incarica il Consiglio federale di presentare un disegno di legge (art. 22 LRC; RS 171.11), ma chiede al Governo di agire in un settore in cui già è autorizzato a regolamentare sulla base dell'articolo 5 capoversi 1, 2 e 4 della legge sulla CPC).</p><p>Entrambe le tematiche, pensionamento anticipato e crescente tasso d'invalidità devono essere esaminate separatamente, visto che si tratta di operazioni distinte.</p><p>Attualmente il Consiglio federale esamina misure volte a coprire le spese per il pensionamento anticipato e in particolare per il versamento della pensione transitoria. Al riguardo non si intende solo ridurre i costi, ma anche gli incentivi per un pensionamento anticipato attraverso un aumento, fondato su principi attuariali, dell'età e della durata assicurativa per poter beneficiare dell'intera pensione. </p><p>Dal 1° giugno 2003, per percepire la pensione di invalidità devono essere soddisfatti i criteri della LAI. La cosiddetta invalidità professionale viene applicata solo in via sussidiaria per le persone oltre i 50 anni. Per la prassi in materia di invalidità ciò comporta già un inasprimento, in particolare perché nei "casi di invalidità professionale" il datore di lavoro deve ora sopportare i costi, cosa che in passato non accadeva.</p><p>Al fine di un adeguamento del premio di rischio per i casi di invalidità è necessario un esame attuariale della ripercussione della nuova prassi vigente in materia di invalidità. Un adeguamento precipitoso dei premi di rischio avrebbe carattere aleatorio e non sarebbe quindi appropriato.</p><p>La mozione trascura inoltre il fatto che con un finanziamento paritetico dei maggiori contributi a carico della compensazione del rincaro, i dipendenti sopporterebbero indirettamente la quota del datore di lavoro. Uno studio redatto da PRASA Hewitt nel 1996 mostra che l'onere contributivo degli impiegati federali è chiaramente maggiore di quello di imprese equiparabili. A partire dal 1° giugno 2003, nel piano di base i contributi periodici sono passati dal 7,5 al 9 per cento, mentre i contributi d'aumento dal 50 all'85 per cento (scalati secondo l'età). Nel piano complementare i contributi degli impiegati si trovano tra il 6,75 e il 10,7 per cento. In quest'ottica, l'aumento dei contributi richiesto dalla mozione, è inopportuno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.