<h2>SubmittedText<h2><p>A detta del capo del DFGP, il Consiglio federale avrebbe deciso già nel mese di aprile 2006 di sottoporre il Ministero pubblico della Confederazione a una vigilanza amministrativa e tecnica da parte del DFGP. Il PLR non è l'unico partecipante alla consultazione svolta nel 2005 ad aver contestato esplicitamente - ancor prima dei rapporti Lüthi, Uster e Keller-Bertossa - la subordinazione della massima autorità di accusa della Confederazione all'esecutivo. La stragrande maggioranza dei partecipanti alla consultazione espresse un netto rifiuto. Tale esito era già noto prima della decisione del Consiglio federale. </p><p>Secondo il rapporto di gestione del Consiglio federale la presentazione dei risultati della consultazione fu rinviata a causa delle diverse inchieste relative al Ministero pubblico della Confederazione. Non si capisce quale sia il nesso fra le due cose. Le inchieste non hanno evidenziato carenze dirigenziali di sorta, ma hanno rilevato soltanto un potenziale di ottimizzazione. È quindi sbagliato parlare di "inconducibilità del Ministero pubblico della Confederazione nella sua attuale struttura". Questi risultati non sembrano però interessare il capo del DFGP. Ancora il 4 giugno scorso in sede di Consiglio degli Stati ha addotto "inconvenienti", "numero di casi insufficiente" e "carenze dirigenziali" per giustificare una "vigilanza inscindibile".</p><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ha preso conoscenza dei risultati della consultazione concernente l'avamprogetto sulla vigilanza?</p><p>2. Perché ha deciso, nell'aprile 2006, la via da intraprendere riguardo all'unificazione della vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione da parte del DFGP senza aver prima preso conoscenza dell'esito della consultazione come previsto dall'ordinanza sulla consultazione?</p><p>3. Può garantire che i risultati delle inchieste relative al Ministero pubblico della Confederazione e della Polizia giudiziaria federale vengano rispettati e attuati in sintonia con il mandato legale e che le autorità di perseguimento penale possano adempiere indisturbatamente il loro mandato legale?</p><p>4. Può assicurare che i risultati della consultazione vengano presi in considerazione nell'ambito degli attuali lavori concernenti una legge federale sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione relativa al Codice di procedura penale e che la regolamentazione sulla vigilanza decisa a giusto titolo dal Parlamento insieme al progetto sull'efficienza non venga abolita senza motivo già dopo cinque anni?</p><p>5. Quali sono le motivazioni del capo del DFGP a voler ottenere la vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 26 aprile 2006 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare ulteriormente l'avamprogetto sulla vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (MPC), ribadendo l'obiettivo di unificare presso il DFGP la vigilanza gerarchica sul MPC. Nel contempo il Consiglio federale ha ordinato di integrare le nuove regole relative alla vigilanza sul MPC nel messaggio sull'adeguamento dell'organizzazione delle autorità penali della Confederazione al nuovo Codice di procedura penale, nella misura in cui appaia possibile licenziare tale messaggio nel 2008. Questa decisione è da ricondurre a un documento interlocutorio del 12 aprile 2006 del DFGP, in cui sono stati illustrati i risultati della consultazione. Il Consiglio federale ha infine incaricato il DFGP di sottoporgli formalmente il rapporto sui risultati della consultazione relativa alla vigilanza sul MPC.</p><p>2. Da quanto esposto al punto 1 risulta che il Consiglio federale ha attribuito i suoi incarichi al DFGP tenendo conto dei risultati della procedura di consultazione. In particolare, il mandato di integrare l'avamprogetto sulla vigilanza nel messaggio sull'adeguamento dell'organizzazione delle autorità penali della Confederazione tiene conto dell'esigenza espressa da numerosi partecipanti alla procedura di consultazione, che auspicavano un miglior coordinamento con la procedura penale e le sue disposizioni di esecuzione.</p><p>3. Il 15 dicembre 2006 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati degli esami del MPC e della Polizia giudiziaria federale (analisi della situazione nell'ambito del progetto d'efficienza, rapporto Uster, e inchiesta amministrativa, rapporto Lüthi) e ha stabilito come procedere. In particolare, ha deciso che il perseguimento penale a livello federale andava strutturato concentrando le risorse. Il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di istituire un gruppo di lavoro, sotto la direzione dell'ex consigliere di Stato di Zugo Hanspeter Uster, che entro la fine di aprile 2007 ha dovuto redigere un rapporto d'attuazione contenente proposte concrete per realizzare l'obiettivo della concentrazione delle forze. Il 4 luglio 2007 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto e delle raccomandazioni ivi contenute approvando le conseguenti proposte del DFGP, in particolare per quel che riguarda i reati chiave e la determinazione delle priorità, l'integrazione nel MPC dell'ufficio dei giudici istruttori federali e il preventivo. Ciò facendo il Consiglio federale ha dimostrato in modo chiaro e inequivocabile di considerare prioritario l'adempimento del mandato legale attribuito alle autorità di perseguimento penale.</p><p>4. I risultati della consultazione relativa alla vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione saranno sicuramente presi in considerazione nella corrente elaborazione dell'avamprogetto di legge sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione (LOAP). L'elaborazione terrà inoltre certamente conto delle conclusioni e raccomandazioni contenute nel rapporto del 5 settembre 2007 della CdG-N, "Esame del funzionamento delle autorità di perseguimento penale della Confederazione", nonché delle conclusioni dell'esperto indipendente incaricato dal Consiglio federale, professor Georg Müller. Il Consiglio federale ha aperto la consultazione relativa alla LOAP il 21 settembre 2007. Il rapporto sui risultati della consultazione relativa all'avamprogetto sulla vigilanza gli è stato sottoposto contemporaneamente, conformemente al decreto del 26 aprile 2006 di cui al punto 1, in modo che tale avamprogetto, ormai obsoleto, ha potuto essere correttamente e formalmente stralciato. I risultati della procedura di consultazione sono stati pubblicati parallelamente. Questo modo di procedere è assolutamente trasparente; consente infatti ai partecipanti alla consultazione relativa alla LOAP di esaminare dettagliatamente e alla luce dei risultati della consultazione le nuove norme concernenti la vigilanza sul MPC e di esprimersi nuovamente sul questa complessa problematica.</p><p>5. In base alle esperienze degli scorsi anni, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che la vigilanza separata sul MPC, introdotta con l'entrata in vigore del progetto d'efficienza il 1° gennaio 2002, si rivela problematica e ostacola una sorveglianza efficiente e coerente. La vigilanza tecnica spetta al Tribunale penale federale. Quest'ultimo non può tuttavia adottare misure organizzative o disciplinari qualora constatasse carenze, poiché la vigilanza amministrativa è attribuita al DFGP. D'altro lato il DFGP dispone oggi di possibilità di controllo limitate, ad esempio per verificare se i mezzi chiesti dal MPC sono giustificati. Infine anche la Delegazione delle Commissioni della gestione esercita una funzione di vigilanza sul MPC. Questa vigilanza frammentata cela in sé il rischio di mancanza di chiarezza, difficoltà di delimitazione e conflitti di competenza. Occorre pertanto elaborare una soluzione che consente una vigilanza unica. Una cosa è certa già oggi: non si prevede di attribuire al DFGP la vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione. Al momento non si sa ancora quale modello susciterà i più ampi consensi.</p>  Risposta del Consiglio federale.