<h2>SubmittedText<h2><p>L'importo delle rendite AVS è determinato da due fattori, ossia gli "anni di contribuzione computabili" e il "reddito annuo medio determinante". La rendita completa viene concessa a chi ha versato i contributi AVS ogni anno, senza interruzioni, dal compimento dei 20 anni fino al raggiungimento dell'età ordinaria di pensionamento.</p><p>Se invece i contributi non sono stati versati senza interruzioni o mancano addirittura interi anni di contribuzione, vengono a crearsi le cosiddette lacune contributive. In questi casi, l'AVS può versare soltanto una rendita parziale: di regola, una lacuna contributiva di un anno comporta una riduzione della rendita di almeno il 2,3 per cento.</p><p>Tuttavia, molti cittadini non sanno se hanno il numero di anni di contribuzione richiesto per il versamento di una rendita completa. Le lacune contributive possono insorgere non solo a causa di soggiorni all'estero o degli studi, ma anche per errori commessi dai datori di lavoro. I contributi mancanti possono essere pagati retroattivamente per al massimo cinque anni, ma questo presuppone naturalmente che si notino le lacune, il che è possibile soltanto se si ordina un estratto del proprio conto individuale (CI).</p><p>Nella risposta all'interpellanza Tornare 17.3737 "Contributi AVS. Lotta alla frode", il Consiglio federale afferma che inviare automaticamente ogni anno l'estratto del CI agli assicurati sarebbe troppo costoso, poiché solo i datori di lavoro dispongono degli indirizzi aggiornati dei dipendenti, e dovrebbero quindi comunicarli costantemente alle casse di compensazione, e per via degli elevati costi di spedizione.</p><p>Con le possibilità offerte oggigiorno dalla digitalizzazione, dovrebbe essere possibile proporre una soluzione semplice ed economica che consenta di consultare il proprio CI rapidamente e senza troppi ostacoli.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alla seguente domanda:</p><p>Come giudica la possibilità di verificare i propri contributi AVS attraverso un portale Internet, senza dover ordinare l'estratto del CI presso la cassa di compensazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Già oggi è possibile ordinare facilmente l'estratto del proprio CI presso tutte le casse di compensazione tramite un portale Internet (https://www.ahv-iv.ch/it/Opuscoli-Moduli/Domanda-estratto-del-conto), senza doversi rivolgere direttamente a una cassa di compensazione specifica. Le iscrizioni nel CI costituiscono dati degni di particolare protezione. Per questo motivo l'estratto del CI viene inviato esclusivamente per posta, anche quando è ordinato tramite il portale. In questo modo si può evitare anche il problema dell'impossibilità di identificare con certezza i richiedenti online. Questa informazione inviata in forma scritta è vincolante e l'assicurato può fare opposizione o chiedere correzioni al proprio CI entro un termine di 30 giorni dalla data di notifica. Gli assicurati hanno dunque un diritto di consultazione e possono esercitarlo senza troppe difficoltà.</p><p>Affinché le iscrizioni nel CI possano essere consultate su un portale Internet, i dati necessari dovrebbero essere disponibili online. Al riguardo va tenuto presente quanto segue:</p><p>1. A tal fine occorre ottimizzare e digitalizzare interamente gli attuali processi di trattamento delle richieste. È stato avviato un progetto in tal senso, nel cui quadro andrà valutata anche un'eventuale ridefinizione delle competenze legali.</p><p>2. Per l'anno corrente non sono disponibili iscrizioni nel CI (per il 2020 queste saranno consultabili al più presto nel febbraio del 2021 e al più tardi nel novembre del 2021). Anche se fossero messe a disposizione online, le iscrizioni non sarebbero dunque comunque mai attuali.</p><p>3. Poiché le iscrizioni nel CI sono dati degni di particolare protezione, una consultazione online sarebbe ammissibile soltanto se fosse possibile identificare in modo inequivocabile i richiedenti. Attualmente, questo non è possibile senza una registrazione e un'attribuzione preliminari di un'autenticazione a due fattori (analogamente a quanto previsto per l'e-banking).</p><p>4. Se i salariati possono dimostrare che dal loro salario sono stati prelevati contributi alle assicurazioni sociali (certificati di salario), in caso di iscrizione non corretta non corrono alcun rischio di prescrizione.</p>  Risposta del Consiglio federale.