<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 1815 il Congresso di Vienna conferì un nuovo assetto territoriale all'Europa ridisegnata nell'era napoleonica secondo la volontà della potenza egemone francese. Sorse il cosiddetto concerto europeo, che riuniva quasi tutti gli Stati europei in una comunità giuridica. Trattati internazionali istituirono un sistema garante di pace. La Svizzera, quale Stato neutrale, entrò a far parte di questo ordinamento pacifico. Si tratta di una data storica di straordinaria importanza sia per la Svizzera sia per l'Europa intera.</p><p>Già il 12 settembre 1814 la Dieta federale approvò l'adesione di tre nuovi cantoni, ossia Ginevra, Vallese e Neuchâtel. L'estensione della Confederazione da 19 a 22 cantoni fu suggellata dal Patto federale del 7 agosto 1815. I 15 anni seguenti furono il periodo della cosiddetta Restaurazione, durante il quale le famiglie dominanti già prima del 1798 rivendicarono in maniera più o meno esclusiva il potere politico. Sotto la successiva ottica democratica questo periodo non gode pertanto di una buona reputazione. È tuttavia un dato di fatto che gli eventi del 1814/15 non soltanto resero possibile la Restaurazione, bensì anche:</p><p>- l'assetto territoriale, tuttora valido, del nostro Paese;</p><p>- la collaborazione pacifica tra cantoni svizzero-tedeschi e romandi con pari diritti;</p><p>- la coesistenza di cantoni cattolici e protestanti;</p><p>- lo sviluppo politico della Svizzera nello spirito di una democratizzazione;</p><p>- lo sviluppo economico nello spirito di una liberalizzazione;</p><p>- la stabilizzazione della politica estera all'insegna della neutralità.</p><p>Alla luce di tali fatti invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quale importanza attribuisce oggi il Consiglio federale al Congresso di Vienna 1814/15 e in particolare al Patto federale del 7 agosto 1815?</p><p>2. In che modo intende commemorare degnamente questo bicentenario nel 2015?</p><p>3. È disposto a garantire il coordinamento di manifestazioni federali, cantonali e regionali nel 2014/15?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza che il Patto federale del 1815 e il riconoscimento della neutralità da parte delle potenze dell'epoca rivestono per la Svizzera. Il Patto federale, rammentato pur sempre dalla data 1815 nella sala del Consiglio degli Stati, ratificò sul piano territoriale l'atto di mediazione di Napoleone Bonaparte del 1803, conferendo ai sei cantoni San Gallo, Argovia, Turgovia, Ticino e Vaud la legittimazione federale. Le vecchie entità statali Vallese, Neuchâtel e Ginevra, annesse o dominate nelle guerre rivoluzionarie francesi, aderirono alla Confederazione quali 20°, 21° e 22° cantone. Il territorio della diocesi di Basilea passò al cantone di Berna, e nel 1978 diventò il canton Giura per volontà popolare. L'ordine di pace del 1815 comportò inoltre il riconoscimento ufficiale della neutralità svizzera da parte delle sei potenze Austria, Francia, Gran Bretagna, Portogallo, Prussia e Russia. Gli eventi del 1814/15 rivestono pertanto un'importanza storica per il nostro Paese. La storia della Svizzera è tuttavia segnata, prima e dopo il Congresso di Vienna, da date più importanti, come ad esempio il 1291 (fondazione della Confederazione) e il 1848 (istituzione dello Stato federale e della prima Costituzione federale). Queste due date sono infatti le uniche a figurare sulla facciata del palazzo del Parlamento, il che può costituire anche un indizio della cultura commemorativa federale.</p><p>2. Conformemente a tale situazione, negli ultimi decenni in Svizzera si sono svolti pochissimi festeggiamenti commemorativi organizzati dalla Confederazione: nel 1991 è stato celebrato il 700° anniversario della nascita della Svizzera. In precedenza si sono tenute due cerimonie commemorative, ossia nel 1941 quella per il 650° anniversario della nascita della Confederazione e nel 1891 quella per il 600° anniversario. Nel 1915, in occasione del 100° anniversario del Patto federale, non si svolse alcuna cerimonia commemorativa federale. Il Consiglio federale auspica mantenere questo modesto ritmo celebrativo. Per quanto concerne il Congresso di Vienna, si tratta inoltre di un evento cui parteciparono non soltanto la Svizzera (nella sua forma dell'epoca), bensì anche numerosi altri attori. Il Consiglio federale non organizzerà pertanto eventi commemorativi per il bicentenario del Congresso di Vienna.</p><p>3. Se dovesse essere invitato dai cantoni, il Consiglio federale è disposto a vagliare l'opportunità di un sostegno da parte della Confederazione nell'ambito di un'attività coordinata.</p>  Risposta del Consiglio federale.