<h2>SubmittedText<h2><p>Si invita il Consiglio federale a prevedere, nella legge federale sulla responsabilità civile in materia nucleare, l'obbligo di copertura assicurativa totale per l'esercizio di nuove centrali nucleari. Se non sarà possibile trovare soluzioni assicurative o di riassicurazione su base privata, la Confederazione dovrà riscuotere premi assicurativi commisurati ai rischi e versarli in un fondo a destinazione vincolata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La limitazione della copertura da parte di un'assicurazione o di un'altra garanzia finanziaria di cui gli esercenti degli impianti devono essere titolari non restringe in alcun modo la responsabilità civile illimitata che incombe su questi ultimi. Per contro, non esiste alcuno Stato al mondo che preveda una copertura assicurativa illimitata per i danni causati da incidenti nucleari. Non sarebbe neanche possibile imporre ai gestori una copertura assicurativa illimitata per questo tipo di danni, perché sarebbe impossibile calcolare l'ammontare dei premi; del resto, nessuna compagnia assicuratrice fornisce coperture illimitate, qualunque sia il tipo di danno assicurato.</p><p>È in consultazione, fino al 31 ottobre 2005, un avamprogetto di decreto federale sull'approvazione e la trasposizione di convenzioni relative alla responsabilità civile in materia di energia nucleare. Questo decreto ha fondamentalmente due obiettivi.</p><p>Il primo consiste nella ratifica della Convenzione di Parigi e della Convenzione complementare di Bruxelles nonché del protocollo comune, che vincola alla Convenzione di Vienna le parti aderenti alla Convenzione di Parigi.</p><p>Il secondo è l'approvazione della revisione totale della legge sulla responsabilità civile in materia nucleare (LRCN). La principale modifica di questa legge riguarda l'ammontare del danno che l'esercente deve coprire attraverso un'assicurazione o un'altra garanzia finanziaria. Attualmente questo importo ammonta a 1 miliardo di franchi. Nell'avamprogetto messo in consultazione esso è stato portato a 2,25 miliardi; di questi, almeno 1 miliardo deve provenire da una forma di copertura privata assunta dal gestore. La differenza fra l'importo di 2,25 miliardi di franchi e la copertura messa a disposizione dall'esercente, nonché i rischi non coperti da quest'ultima, sono a carico della Confederazione, che a tale scopo riscuote annualmente premi dagli esercenti.</p><p>L'importo di 2,25 miliardi di franchi è conforme a quanto previsto dalla Convenzione di Parigi (700 milioni di euro, cioè oltre 1 miliardo di franchi) e dalla Convenzione complementare di Bruxelles (1,5 miliardi di euro, cioè 2,25 miliardi di franchi).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.