<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di avviare negoziati di adesione con l'Unione europea (UE). </p><p>- Entro un anno dall'adozione della mozione, sottopone al Parlamento un decreto federale semplice che regoli i principi delle trattative, tenendo conto in particolare della necessità di mantenere equivalenti il servizio pubblico e gli aiuti di Stato, l'applicazione delle condizioni di lavoro e salariali e il franco svizzero.</p><p>- Sfruttando appieno il margine di manovra in politica interna, la Confederazione crea il prima possibile le condizioni necessarie per rimuovere i motivi di preoccupazione sociale e ambientale esistenti tra la popolazione riguardo all'adesione all'UE.</p><p>- La Confederazione modifica gli strumenti democratici del Popolo e del Parlamento e i diritti di partecipazione dei Cantoni in modo che tengano conto della futura integrazione della Svizzera nell'UE, conservando nel contempo la portata e la sostanza dei diritti democratici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale esamina regolarmente la politica europea della Svizzera e presenterà un rapporto sulle relazioni tra la Svizzera e l'UE in adempimento di vari postulati (13.3151 Aeschi, 14.4080 Gruppo dei Verdi, 17.4147 Naef). L'obiettivo a lungo termine della Svizzera nell'ambito della politica europea è assicurare la partecipazione più ampia possibile al mercato interno dell'UE e cooperare con quest'ultima in una serie di settori di interesse comune, pur conservando il massimo margine d'azione politica. La via bilaterale si è dimostrata valida come approccio di politica europea su misura per perseguire questo obiettivo e non vi è alcun elemento, all'ora attuale, che metta in discussione questa valutazione.</p><p>Nel quadro della sua decisione di non concludere l'accordo istituzionale il 26 maggio 2021, il Consiglio federale ha sottolineato che la Svizzera è un partner affidabile e intende proseguire in modo coerente la sua consolidata via bilaterale con l'UE sulla base di oltre 100 accordi. Per proseguire o stabilizzare questa via, il Consiglio federale ha deciso una serie di misure, in particolare l'impegno per un rapido sblocco del secondo contributo svizzero, l'avvio di un dialogo politico strutturato e l'esame della riduzione delle differenze normative. L'Esecutivo cercherà di risolvere insieme all'UE problemi specifici, garantendo così l'applicazione quanto più fluida possibile degli accordi esistenti. Viste le relazioni tradizionalmente strette e reciprocamente vantaggiose tra la Svizzera e l'UE, il Consiglio federale ritiene che anche l'UE abbia interesse a proseguire questa collaudata cooperazione bilaterale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.