<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è conscio dell'importanza che riveste il promovimento dell'integrazione per una politica migratoria efficace e su grande scala. Esso è un "aiuto ad aiutarsi da sé" che presuppone una fondamentale disponibilità all'integrazione da parte degli stranieri e della popolazione svizzera. Grazie a misure adeguate è possibile promuovere tale disponibilità.</p><p>In occasione della revisione parziale della legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (LDDS), su proposta del Consiglio federale è stata creata una base legale per l'assegnazione di sussidi federali a progetti volti a favorire l'integrazione degli stranieri. Di regola Cantoni, Comuni e terzi devono partecipare convenientemente ai costi. La Confederazione non è tenuta ad accordare tali sussidi. </p><p>La pertinente ordinanza d'esecuzione è entrata in vigore il 1° ottobre 2000. Il 3 ottobre 2000, il capo del DFGP ha emanato l'ordine di priorità reso necessario in base alle disposizioni della legge sui sussidi. Per il periodo 2001-2003 esso prevede segnatamente i seguenti punti fondamentali: promovimento delle possibilità di comunicazione, progetti miranti al perfezionamento e alla formazione continua di persone chiave (soprattutto mediatori), promovimento della partecipazione e mandati di prestazione per il promovimento e il potenziamento di istituzioni regionali. Questi punti fondamentali traducono gli intenti della presente mozione. Con il messaggio concernente il preventivo 2001, il Consiglio federale propone al Parlamento una somma di 10 milioni di franchi per il promovimento dell'integrazione. Tale importo sarà aumentato gradualmente nel corso degli anni futuri.</p><p>Il Consiglio federale si è pronunciato contro l'istituzione di un incaricato federale alla migrazione. Per quel che concerne la decisione di attribuire l'ufficio di coordinamento per il settore dell'integrazione all'Ufficio federale degli stranieri, rimandiamo alle prese di posizione del Consiglio federale in margine ai seguenti interventi parlamentari: mozione del gruppo socialdemocratico "Creazione di un ufficio per l'integrazione degli stranieri" (99.3616), interpellanza Brunner Christiane "Integrazione politica degli stranieri" (00.3051) e postulato Zisyadis "Integrazione degli stranieri: un compito di politica sociale" (00.3035).</p><p>Una nuova sezione "Integrazione" sarà creata in seno all'UFDS. Il suo compito sarà la conduzione della segreteria della CFS, il trattamento, su richiesta della CFS, delle domande di sovvenzione e la responsabilità dei compiti d'integrazione spettanti a un'autorità federale. La persona che dirigerà la segreteria della CFS sarà pure capo della sezione e membro del comitato direttore dell'UFDS.</p><p>Vi è da chiedersi se sussiste una sufficiente competenza della Confederazione su cui fondare le esigenze formulate dalla mozione nei confronti dei Cantoni per quel che concerne la creazione di strutture particolari e la realizzazione dei corsi d'integrazione. L'istruzione, l'assistenza e la cultura sono settori che rientrano perlopiù nella competenza dei Cantoni. Nell'ottica della struttura federalistica della Svizzera è inoltre indispensabile suscitare e appoggiare anzitutto le iniziative locali. Tuttora è già possibile beneficiare di un aiuto finanziario da parte della Confederazione.</p><p>Occorre inoltre esaminare in che misura sia possibile, al di fuori del settore assistenziale, obbligare gli stranieri a frequentare dei corsi d'integrazione.</p><p>La procedura di consultazione relativa all'avamprogetto della nuova legge sugli stranieri si protrarrà fino al 10 novembre 2000. Gli ulteriori lavori relativi a detta legge - anche per quel che concerne l'integrazione - si orienteranno segnatamente in funzione dell'esito della procedura di consultazione. Il Consiglio federale prenderà atto dei risultati della consultazione nel corso del primo trimestre 2001, e incaricherà poi il DFGP di elaborare un disegno di legge e il relativo messaggio. </p><p>Il programma di promovimento dell'integrazione permetterà ormai di realizzare le prime esperienze. Se le basi legali attuali dovessero essere insufficienti, saranno esaminate proposte di modificazione debitamente motivate, basate sull'esperienza e sulla pratica. </p><p>Tenendo conto di queste circostanze il Consiglio federale è del parere che non è necessario procedere attualmente a una revisione parziale delle disposizioni della LDDS sull'integrazione. Al momento della valutazione dei risultati della procedura di consultazione relativa alla nuova legge sugli stranieri, saranno esaminate l'opportunità e le modalità di una presa in considerazione delle rivendicazioni della mozionante.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.