<h2>SubmittedText<h2><p>Con il lavoro preparatorio dei processi legislativi per le leggi rilevanti dal punto di vista ambientale, il Consiglio federale influisce in modo determinante sugli atti normativi. Gli impiegati dell'amministrazione hanno un ruolo importante in questo ambito. Ai fini della trasparenza, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come si è sviluppato negli ultimi dieci anni il numero di effettivi all'UFAM per quanto riguarda i collaboratori con un diploma di livello terziario (a e b)? È richiesto un quadro sinottico per anno e per diploma.</p><p>2. A quanto ammonta il volume dei mandati che l'UFAM ha assegnato, negli ultimi dieci anni, a uffici e organizzazioni che si occupano dell'elaborazione di studi e di basi che richiedono un diploma di livello terziario? È richiesto un quadro sinottico per anno e per diploma.</p><p>3. Vi sono terzi a cui sono stati attribuiti più di cinque mandati di cui sopra (cfr. 2) nel corso degli ultimi anni?</p><p>4. Quanti collaboratori dell'UFAM sono, in privato, membri di organizzazioni di interesse (ONG) il cui campo d'attività è in relazione con l'UFAM (p. es. ONG)? È richiesto un quadro sinottico per numero di collaboratori e per organizzazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Andamento del numero di diplomi di livello terziario all'UFAM (2006-2015):</p><p>Tabelle</p><p>L'aumento del numero di collaboratori con un diploma di livello terziario è dovuto alla necessità riscontrata negli ultimi anni in alcuni settori (in particolare la politica climatica, la prevenzione dei pericoli e la sicurezza in materia di prodotti chimici) di assumere ulteriore personale che avesse acquisito competenze nell'ambito di studi universitari o in scuole universitarie professionali (p. es. ingegneri, titolari di un diploma in scienze naturali, chimici).</p><p>2. I mandati attribuiti dall'UFAM a uffici privati e organizzazioni sono finanziati mediante i crediti esecuzione, ricerca ambientale e formazione e monitoraggio ambientale. Questi quattro campi d'attività si fondano sulle seguenti basi legali:</p><p>- legge federale sulla protezione dell'ambiente (RS 814.01): art. 36 segg., art. 44, art. 49;</p><p>- legge federale sulla protezione delle acque (RS 814.20): art. 45 segg., art. 57, art. 64;</p><p>- legge sull'ingegneria genetica (RS 814.91): art. 20, art. 26;</p><p>- legge sul CO2 (RS 641.71): art. 39 segg.</p><p>- legge federale sulla sistemazione dei corsi d'acqua (RS 721.100): art. 11, art. 13;</p><p>- legge forestale (RS 921.0): art. 29, art. 31, art. 33, art. 49;</p><p>- legge sulla caccia (RS 922.0): art. 14, art. 24 seg.;</p><p>- legge federale sulla pesca (RS 923.0): art. 13, art. 21;</p><p>- legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (RS 451): art. 14a, art. 24f segg.</p><p>Credito per l'esecuzione</p><p>Il credito per l'esecuzione riguarda i compiti principali dell'UFAM: l'identificazione precoce dei problemi ambientali; la preparazione di decisioni di politica ambientale all'attenzione del Consiglio federale e del Parlamento; l'accompagnamento e il sostegno all'esecuzione da parte dei cantoni; il controllo dell'efficacia delle basi legali e delle misure. I corrispondenti mandati vengono formulati e accompagnati dall'UFAM in collaborazione con i partner nei cantoni ma anche del mondo economico. In particolare si tratta di compiti relativi all'elaborazione di basi esecutive realizzabili ai fini dell'attuazione della legislazione, alla determinazione di metodi e standard uniformi, all'impiego di conoscenze specialistiche esterne o alla sperimentazione di nuove soluzioni.</p><p>Credito per la ricerca ambientale e la formazione</p><p>Siccome l'UFAM non dispone di strutture di ricerca proprie, per determinati settori di ricerca deve affidarsi a terzi (università, scuole professionali, istituti di ricerca e privati). L'UFAM ottiene i risultati necessari grazie all'assegnazione di mandati di ricerca specifici, orientati all'applicazione pratica e incentrati sulle misure.</p><p>L'UFAM necessita di basi e metodi scientifici per identificare in modo precoce i problemi e per stabilire gli obiettivi; per la preparazione di soluzioni e misure adeguate, ammissibili dal punto di vista finanziario e accettate dalla comunità; per il rilevamento, la valutazione, il monitoraggio e il controllo dello stato e dello sviluppo dell'ambiente.</p><p>Mediante attività di formazione, l'UFAM promuove la competenza professionale nell'ambito della gestione delle risorse come pure la conoscenza, la comprensione e il controllo delle stesse. È quindi di grande importanza erogare contributi per l'esecuzione della legislazione sulla protezione dell'ambiente.</p><p>Credito per il monitoraggio ambientale</p><p>I fondi relativi a questo credito vengono impiegati per l'allestimento, l'utilizzo e la manutenzione delle apparecchiature metrologiche della Confederazione, per le rilevazioni di dati eseguite da terzi, per mezzi ausiliari e per analisi di laboratorio. Le informazioni e i dati ottenuti sono necessari a tutti gli attori responsabili della progettazione e dell'attuazione della politica ambientale. Inoltre sono a disposizione anche del mondo politico e del pubblico.</p><p>Volume di mandati</p><p>Tabelle</p><p>Dall'introduzione del nuovo modello contabile della Confederazione nel 2007, il volume annuo di mandati si aggira sui 40 milioni di franchi. Nel 2015, l'aumento rispetto al 2007 corrisponde al 3,7 per cento.</p><p>Il numero di mandati assegnati a mandatari con un diploma di livello terziario non è rilevato dalle statistiche. Si può stimare una percentuale di circa il 70 per cento.</p><p>3. L'UFAM conferisce ogni anno circa 1400 mandati a istituzioni federali e ditte private. In base alle specifiche dei mandati, la maggior parte (circa il 40 per cento del volume) viene assegnata a istituzioni federali (WSL, EMPA, PSI, SLF, EAWAG, ecc.) e ad altri enti pubblici (cantoni, università, scuole universitarie professionali, ecc.). I circa 1400 mandati annui sono assegnati a oltre 700 mandatari diversi. Per quanto riguarda terzi che ottengono più di cinque mandati all'anno, si tratta per la maggior parte di istituzioni federali o di altri enti pubblici.</p><p>4. L'UFAM, sulla base della protezione della personalità, non verifica se i collaboratori in privato sono membri di ONG, partiti o comunità religiose. Vengono tuttavia verificate le occupazioni accessorie. Secondo l'articolo 91 dell'ordinanza sul personale federale (RS 172.220.111.3), gli impiegati sono tenuti a comunicare ai propri superiori tutte le attività svolte dietro pagamento al di fuori del rapporto di lavoro. Le attività svolte gratuitamente devono essere comunicate soltanto se non possono essere esclusi conflitti di interessi. Se nel singolo caso non è possibile escludere conflitti di interessi o un sovraccarico di lavoro causato dall'occupazione accessoria, il datore di lavoro può negare al collaboratore l'autorizzazione a esercitare l'occupazione accessoria o può porre condizioni o riserve. Anche ai nuovi collaboratori vengono chieste informazioni riguardo alle occupazioni accessorie. Se non possono essere esclusi conflitti di interessi, si chiede loro di rinunciare all'occupazione accessoria. Casi simili si presentano in media non più di una volta all'anno.</p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Risposta del Consiglio federale.