<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. A quanto ammonta la percentuale dei residui di munizioni che non vengono raccolti dopo un'esercitazione di tiro? In seno al DDPS viene allestito un inventario dei tipi e della quantità di munizioni sparate nelle regioni alpine e prealpine?</p><p>2. Che atteggiamento ha l'esercito di fronte al problema dei residui di munizioni e degli ordigni inesplosi che rimangono nelle regioni alpine e prealpine una volta che queste non sono più utilizzate come settori degli obiettivi?</p><p>3. L'esercito assumerà ancora la responsabilità dei residui e degli eventuali danni dopo la pianificata rinuncia o riconsegna dei rispettivi settori degli obiettivi o delle rispettive piazze di tiro?</p><p>4. I settori degli obiettivi quali pareti rocciose o pendii inaccessibili sono molto difficili da sgomberare. In futuro, nella scelta di questi settori, si terrà conto della protezione che tali zone meriterebbero e della possibilità di sgomberarle facilmente?</p><p>5. Qual è l'organo di controllo competente affinché l'obbligo di sgombero dopo le esercitazioni di tiro venga effettivamente rispettato? Quali sanzioni sono previste in caso di mancato rispetto di tale obbligo per gli autori o i diretti responsabili?</p><p>6. Qualora non fosse stato ancora allestito un inventario, il Consiglio federale è disposto a ordinarne l'allestimento? Inoltre il DDPS è disposto a tenere un bilancio relativo alla quantità e al tipo di proiettili utilizzati e ai residui non ancora recuperati nei settori degli obiettivi situati nelle zone alpine e prealpine?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente alla Costituzione federale, la Svizzera dispone di un esercito il quale deve pure essere istruito. Nell'ambito dell'istruzione, le prescrizioni in materia di protezione della natura e dell'ambiente sono rispettate. Attualmente gran parte dell'istruzione di volo, di tiro e di guida si effettua già su simulatori. Tuttavia, non sarà mai possibile rinunciare completamente all'istruzione sul terreno. La densità degli insediamenti nel nostro Paese e le conseguenti limitazioni di natura tecnica e in materia di sicurezza cui sono sottoposte le esercitazioni di tiro fanno sì che gran parte dei settori degli obiettivi vengano a trovarsi in zone alpine disabitate.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. La quota dei residui di munizioni non raccolti dopo un'esercitazione di tiro non è quantificabile in maniera generale. I seguenti fattori incidono sul successo della pianificazione e dell'esecuzione delle attività di sgombero:</p><p>- la stagione e le condizioni meteorologiche e, di conseguenza, l'accessibilità dei settori degli obiettivi;</p><p>- la disponibilità di truppe istruite per effettuare lo sgombero;</p><p>- la disponibilità di mezzi di trasporto aereo per l'allontanamento del materiale raccolto;</p><p>Il tipo e la quantità di minuzioni sparate sono registrati per scritto.</p><p>2./6. I settori degli obiettivi che non sono più utilizzati devono essere sgomberati dagli organi militari competenti. È tuttavia un dato di fatto che malgrado accurate operazioni di sgombero non possono mai essere rinvenuti tutti i residui di munizioni. La popolazione è perciò chiamata a comunicare alla Centrale d'annuncio di proiettili inesplosi (al numero telefonico 117) tutti i residui di munizioni localizzati. Sul posto interverranno degli specialisti che provvederanno a eliminare tali residui in modo appropriato.</p><p>Tanto i settori degli obiettivi ancora utilizzati, quanto quelli abbandonati, figurano nel catasto del DDPS concernente i siti potenzialmente contaminati. Tali zone sono valutate, esaminate e, se del caso, risanate conformemente all'ordinanza sui siti contaminati.</p><p>3. Il DDPS, in quanto autore dell'inquinamento, rimane responsabile dello sgombero di residui anche dopo avere restituito o abbandonato un settore degli obiettivi.</p><p>4. Nella scelta dei settori degli obiettivi, oltre agli aspetti legati alla sicurezza, è attribuita grande importanza alla protezione di siti particolari e alla possibilità di accedervi in vista dello sgombero.</p><p>5. L'obbligo di sgombero incombe di principio al comandante della truppa che effettua l'esercizio di tiro ed è disciplinato nei pertinenti regolamenti. Gli organi di coordinamento e le formazioni d'addestramento, in quanto organi militari responsabili, devono registrare i risultati delle operazioni di sgombero e, se necessario, organizzare ulteriori operazioni. Il Servizio specializzato Eliminazione di munizioni inesplose e sminamento a scopo umanitario (KAMIR) esegue controlli dettagliati di tutte le operazioni di sgombero in cui sono dovuti intervenire specialisti degli esplosivi o in cui era pianificato un loro intervento. La violazione dell'obbligo di sgombero, come tutte le omissioni, è oggetto di un'indagine cui devono fare seguito i provvedimenti del caso.</p>  Risposta del Consiglio federale.