<h2>SubmittedText<h2><p>Nel suo rapporto del 20 giugno 2018 sulla valutazione dell'efficacia della responsabilità solidale dell'appaltatore primario prevista dall'articolo 5 della legge sui lavoratori distaccati il Consiglio federale sostiene che il 29 per cento delle aziende interpellate ha constatato un incremento degli oneri amministrativi. Questa constatazione è tuttavia relativizzata: nel rapporto si sostiene infatti che tali oneri diminuiranno con il tempo e che sono stati ritenuti considerevoli soltanto in un primo momento (pag. 12). Il rapporto conclude pertanto che non è necessario modificare la legge (pag. 17).</p><p>Questa affermazione non tiene conto della realtà. Si sta infatti già sviluppando un nuovo settore che offre aiuto nella gestione degli oneri amministrativi: le aziende interessate possono quindi esternalizzare gli oneri supplementari generati dalla legge sui lavoratori distaccati, pagando per tale servizio; oltre ad avere degli oneri, le aziende si ritrovano in questo modo a doverne sostenere i costi. </p><p>Il fatto che sia addirittura stato sviluppato un modello di business mostra chiaramente che quanto sostenuto dal Consiglio federale, vale a dire che gli oneri amministrativi sono soltanto temporaneamente più elevati, è inesatto. È evidente che le aziende interessate da tali oneri supplementari non sono più in grado di gestirli da sole e sono pertanto costrette a ricorrere ai servizi a pagamento di terzi.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Non ritiene che la crescita economica debba originare nell'economia reale produttiva piuttosto che in un'industria della consulenza generata dalla regolamentazione e che trae profitto dagli ostacoli amministrativi?</p><p>2. Condivide il parere secondo cui la piazza industriale svizzera, considerato in particolare il franco forte, necessiti quanto prima di buone condizioni quadro e occorra pertanto rinunciare ad adottare regolamentazioni che generano costi? </p><p>3. È disposto a riconsiderare quanto concluso nel rapporto e procedere a modifiche legali per ridurre gli oneri amministrativi delle aziende?</p><p>4. In caso contrario, è disposto ad adottare altre misure concrete per ridurre gli oneri amministrativi e venire incontro alle aziende che devono sostenerli?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione dell'approvazione della responsabilità solidale dell'appaltatore primario prevista dall'articolo 5 della legge federale concernente le misure collaterali per i lavoratori distaccati e il controllo dei salari minimi previsti nei contratti normali di lavoro (Legge sui lavoratori distaccati; RS 823.20), il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di valutare l'efficacia della normativa e di elaborare un rapporto che contenga proposte sulle misure da adottare. Il Consiglio federale ha presentato tale rapporto il 20 giugno 2018, cinque anni dopo l'entrata in vigore della legge.</p><p>Nell'ambito della valutazione il Consiglio federale ha constatato che la responsabilità solidale esplica innanzitutto un effetto preventivo e ha portato a maggiore prudenza nel subappalto di mandati nel settore della costruzione. Nella valutazione è stata tuttavia trattata anche la questione degli oneri amministrativi supplementari generati. Dall'analisi è emerso che tali oneri sono risultati considerevoli soprattutto nella fase iniziale (2013) e che sono poi diminuiti durante la fase di attuazione. </p><p>Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste: </p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice dell'interpellanza secondo cui le leggi devono essere applicabili dalle imprese in modo semplice e senza grossi oneri. Le società ricorrono a servizi di consulenza per vari scopi e per varie ragioni, e non soltanto per soddisfare obblighi legali come l'obbligo di diligenza nel quadro della responsabilità solidale. L'attuazione dell'obbligo di diligenza è stata tuttavia concepita in modo che le imprese possano farvi fronte senza dover ricorrere a servizi di consulenza esterna. </p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole che le regolamentazioni possono generare notevoli costi per le imprese e che una burocrazia eccessiva si ripercuote negativamente sullo sviluppo economico. Da vari anni, pertanto, uno degli obiettivi prioritari del Consiglio federale è ridurre gli oneri amministrativi delle imprese. Lo scopo principale dello sgravio amministrativo è di diminuire o mantenere bassi i costi derivanti dalle regolamentazioni, senza tuttavia intaccare i loro obiettivi e dunque le esigenze legittime di protezione della popolazione e la realizzazione di altri interessi di ordine pubblico. </p><p>3. Il Parlamento ha deciso di introdurre la responsabilità solidale nel 2013. Il legislatore era consapevole che ciò avrebbe comportato un determinato sovraccarico amministrativo per gli appaltatori primari e i subappaltatori. Per questo motivo è stata prevista nella legge una soluzione efficace e quanto più semplice possibile per le imprese. In seguito all'approvazione dell'estensione della responsabilità sociale è stato inoltre istituito un gruppo di esperti composto da rappresentanti delle parti sociali e della costruzione. Il gruppo ha elaborato dei documenti modello standard che permettono di dimostrare l'osservanza delle condizioni salariali e lavorative minime. </p><p>Dalla valutazione è emerso che gli oneri amministrativi sono risultati considerevoli soprattutto nella fase iniziale ma che sono successivamente diminuiti. Anche le parti sociali interpellate ritengono che non sussista in generale alcuna necessità di adottare misure in materia. Il rapporto di valutazione del Consiglio federale ha inoltre illustrato quali mezzi della tecnologia dell'informazione vengono impiegati dalle parti sociali per controllare l'osservanza delle condizioni salariali e lavorative (le cosiddette certificazioni CCL, le piattaforme informative e i sistemi di badge). </p><p>Questi strumenti non servono unicamente ad attuare la responsabilità solidale ma anche a raggiungere altri obiettivi in materia ad esempio di procedura di appalto, controlli da parte degli organi d'esecuzione paritetici previsti dai contratti collettivi di lavoro di obbligatorietà generale e lotta al lavoro nero. Secondo il Consiglio federale è comprensibile che le imprese ricorrano a consulenti esterni per queste soluzioni tecnicamente complesse. </p><p>Il Parlamento non ha ancora trattato il rapporto del Consiglio federale. Per le ragioni illustrate in precedenza, il Consiglio federale considera che non vi sia motivo di trarre un'altra conclusione rispetto a quella formulata nel rapporto e di proporre modifiche legislative.</p><p>4. In base alla sua valutazione il Consiglio federale ritiene che gli oneri amministrativi siano sostenibili per le imprese interessate, come esposto nella risposta alla domanda 3. Le associazioni e le parti sociali hanno svolto un buon lavoro per attuare in maniera efficiente la regolamentazione. La Confederazione ha fornito il proprio sostegno specialistico al riguardo. In caso di bisogno, il Consiglio federale continuerà ad adoperarsi per ridurre gli oneri amministrativi delle imprese legati all'adempimento dell'obbligo di diligenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.