Trattato di domicilio e di commercio del 21 giugno 1911 fra la Svizzera e il Giappone (con Protocollo verbale di firma) <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/28/63_65_63/19111221/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/28/63_65_63/19111221"/><FRBRdate date="1911-12-21" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1911-06-21" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1911-12-21" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.142.114.631"/><FRBRname xml:lang="it" value="Trattato di domicilio e di commercio del 21 giugno 1911 fra la Svizzera e il Giappone (con Protocollo verbale di firma)" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="de" value="Niederlassungs- und Handelsvertrag vom 21. Juni 1911 zwischen der Schweiz und Japan (mit Unterzeichnungsprotokoll)" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Traité d'établissement et de commerce du 21 juin 1911 entre la Suisse et le Japon (avec procès-verbal de signature)" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/28/63_65_63/19111221/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/28/63_65_63/19111221/it"/><FRBRdate date="1911-12-21" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1911-06-21" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1911-12-21" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/28/63_65_63/19111221/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/28/63_65_63/19111221/it/xml"/><FRBRdate date="1911-12-21" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1911-06-21" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1911-12-21" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml" fedlex:generator="2024-q4-rel-1.6.5"/></FRBRManifestation></identification><references source="#ch.bk"><TLCOrganization eId="ch.bk" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/legal-institution/2" showAs="Cancelleria federale"/><TLCRole eId="publisher" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#publisher" showAs="Editeur"/><TLCRole eId="rightsHolder" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#rightsHolder" showAs="Détenteur des droits"/><TLCReference name="language" href="http://publications.europa.eu/resource/authority/language/ITA" showAs="it"/><TLCReference name="format" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/user-format/xml" showAs="xml"/></references></meta><preface><p> (Stato 5  novembre 1999)</p><p>0.142.114.631Nicht löschen bitte "<authorialNote><p> CS <b>11</b> 629; FF <b>1911</b> III 885 ediz. ted. 1193 ediz. franc.</p></authorialNote> " !! </p><p><docNumber>0.142.114.631</docNumber></p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Traduzione<i><authorialNote><p> Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.</p></authorialNote></i></p><p><docTitle>Trattato di domicilio e di commercio<br/>fra la Svizzera e il Giappone</docTitle></p><p>Conchiuso il 21 giugno 1911<br/>Approvato dall’Assemblea federale il 4 ottobre 1911<authorialNote><p> RU <b>28</b> 62</p></authorialNote><br/>Istrumenti di ratificazione scambiati il 20 dicembre 1911<br/>Entrato in vigore il 21 dicembre 1911</p></preface><preamble><p>Il Consiglio federale della Confederazione Svizzera<br/>e<br/>Sua Maestà l’Imperatore del Giappone,</p><p>animati da uno stesso desiderio di rinsaldare i vincoli d’amicizia e di buon accordo felicemente esistenti fra loro e i loro nazionali, hanno risolto di conchiudere a questo scopo un Trattato di domicilio e di commercio, e hanno nominato a loro Plenipotenziari:</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">(Seguono i nomi dei plenipotenziari)</p><p>i quali, dopo essersi comunicati i loro pieni poteri, trovati in buona e debita forma, hanno stipulato i seguenti articoli:</p></preamble><body><article eId="art_1"><num><b>Art. 1</b></num><paragraph eId="art_1/para"><content><p>I cittadini di ciascuna delle alte Parti contraenti avranno piena libertà di entrare, di viaggiare e di risiedere nei territori dell’altra e, purchè si conformino alle leggi del paese,</p><blockList><item eId="art_1/para/lbl_1"><num>1. </num><p>saranno, per tutto quanto concerne i viaggi e la residenza, equiparati in ogni rispetto ai nazionali;</p></item><item eId="art_1/para/lbl_2"><num>2. </num><p>avranno, come i nazionali, il diritto di esercitare il loro commercio, di sfruttare le loro manifatture e di negoziare in qualsiasi articolo di commercio lecito, sia personalmente, sia per mezzo di agenti, tanto soli quanto in società con stranieri o nazionali;</p></item><item eId="art_1/para/lbl_3"><num>3. </num><p>saranno equiparati ai cittadini della nazione più favorita in tutto quanto concerne l’esercizio delle loro industrie, mestieri, professioni nonchè i loro studi e le loro investigazioni scientifiche;</p></item><item eId="art_1/para/lbl_4"><num>4. </num><p>potranno possedere o<sup>.</sup>prendere a pigione e occupare le case, le manifatture, i magazzini, le botteghe e i locali che possano esser loro necessari, e prendere in affitto terreni per risiedervi o per servirsene a uno scopo lecito commerciale, industriale o altro, alla pari dei nazionali;</p></item><item eId="art_1/para/lbl_5"><num>5. </num><p>salvo reciprocità, avranno piena libertà di acquistare e di possedere qualsiasi genere di proprietà mobiliare o immobiliare di cui le leggi autorizzino o siano per autorizzare l’acquisto e il possesso ai cittadini di ogni altro paese estero, osservate peraltro le condizioni e restrizioni prescritte dalle leggi pubblicate in materia. Essi potranno disporne per vendita, scambio, donazione, matrimonio, testamento o in qualsiasi altro modo, alle stesse condizioni che sono o saranno stipulate per i nazionali. Sarà loro altresì permesso, purchè si conformino alle leggi del paese, di esportare liberamente il prodotto della vendita della loro proprietà e i loro beni in generale senza essere sottoposti come stranieri a diritti diversi o più elevati di quelli imposti ai nazionali in circostanze analoghe;</p></item><item eId="art_1/para/lbl_6"><num>6. </num><p>godranno di una protezione e sicurezza costanti e intiere per le loro persone e le loro proprietà; avranno libero e facile accesso alle corti di giustizia e tribunali per far valere o difendere le loro ragioni e diritti; avranno, al pari dei nazionali, piena libertà di scegliere avvocati e procuratori per farsi rappresentare dinanzi alle dette corti e tribunali; avranno, in generale, i diritti e privilegi di cui godono i nazionali in tutto quanto concerne l’amministrazione della giustizia;</p></item><item eId="art_1/para/lbl_7"><num>7.<authorialNote><p> Vedi anche la conv. del 19 gen. 1971 tra la Confederazione Svizzera e il Giappone intesa a evitare la doppia imposizione nel campo delle imposte sul reddito (<ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1971/1720_1725_1725" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.672.946.31</b></ref>).</p></authorialNote> </num><p>non saranno sottoposti ad oneri, imposte, tasse o contribuzioni, di qualsiasi natura, diversi o più elevati di quelli da cui sono o potranno essere gravati i nazionali o i cittadini della nazione più favorita;</p></item><item eId="art_1/para/lbl_8"><num>8. </num><p>saranno interamente equiparati ai nazionali in tutto quanto concerne le facilitazioni relative ai depositi doganali, ai premi e alle restituzioni di dazio (drawbacks).</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_2"><num><b>Art. 2</b></num><paragraph eId="art_2/para"><content><p>I cittadini di ciascuna delle alte Parti contraenti saranno esenti nei territori dell’altra da qualunque servizio militare obbligatorio, sia nell’esercito, sia nella marina, sia nella guardia nazionale o nella milizia, nonchè da qualunque contribuzione imposta in luogo e vece del servizio personale; saranno parimente esenti da qualsiasi prestito forzoso e da qualsiasi requisizione o contribuzione militare, eccetto quelli che saranno loro imposti come ai nazionali stessi nella loro qualità di proprietari, affittuari o possessori di beni immobili.</p><p>Nei rapporti sopra menzionati non sarà accordato ai cittadini di ciascuna delle alte Parti contraenti nei territori dell’altra un trattamento meno favorevole di quello che è o sarà accordato ai cittadini della nazione più favorita.</p></content></paragraph></article><article eId="art_3"><num><b>Art. 3</b></num><paragraph eId="art_3/para"><content><p>Le abitazioni, i magazzini, le manifatture e le botteghe dei cittadini di ciascuna delle alte Parti contraenti nei territori dell’altra, come pure tutti i locali che ne dipendono, adoperati a scopi leciti, saranno rispettati. Non sarà permesso di procedervi a visite domiciliari o perquisizioni, nè di esaminare i libri, le carte o i conti, se non alle condizioni e colle forme prescritte dalle leggi per i nazionali.</p></content></paragraph></article><article eId="art_4"><num><b>Art. 4</b></num><paragraph eId="art_4/para"><content><p>Ciascuna delle alte Parti contraenti potrà nominare consoli generali, consoli, viceconsoli e agenti consolari in tutti i porti, città e piazze dell’altra, fuorchè nei luoghi dove non sembrasse conveniente di ammettere tali ufficiali consolari. Questa eccezione non sarà però fatta rispetto a una delle alte Parti contraenti, senza che sia pure applicata a tutte le altre Potenze.</p><p>I detti consoli generali, consoli, viceconsoli e agenti consolari, ai quali il Governo dei paese in cui sono nominati abbia concesso l’exequatur o altre autorizzazioni sufficienti, potranno esercitare le loro funzioni e godere dei privilegi, delle esenzioni e delle immunità che sono o potranno essere accordati agli ufficiali consolari della nazione più favorita. Il Governo che concede l’exequatur o altre autorizzazioni ha il diritto, se lo giudica a proposito, di annullarli; ma, in tal caso, esso è tenuto a spiegare i motivi che lo hanno indotto a procedere in tal modo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_5"><num><b>Art. 5</b></num><paragraph eId="art_5/para"><content><p>Nel caso in cui un cittadino dell’una delle alte Parti contraenti morisse nei territori dell’altra, senza aver lasciato nel luogo dove è morto nessuna persona autorizzata, secondo le leggi dei suo paese, a prender possesso della successione e ad amministrarla, l’ufficiale consolare competente del paese a cui appartiene il defunto, avrà il diritto, compiute le formalità necessarie, di prendere in custodia la successione o di amministrarla nel modo e dentro i limiti prescritti dalla legge del paese in cui si trova situata la proprietà del defunto.</p><p>La disposizione che precede sarà applicabile anche nel caso in cui un cittadino dell’una delle alte Parti contraenti, che possegga dei beni nei territori dell’altra, morisse fuori dei detti territori, senza aver lasciato, nel luogo dove i detti beni sono situati, nessuna persona autorizzata a prender possesso della successione e ad amministrarla.</p><p>Resta inteso che in tutto quanto concerne l’amministrazione delle successioni di persone defunte, qualsiasi diritto, privilegio, agevolezza o immunità che l’una delle alte Parti contraenti ha accordato o fosse per accordare in avvenire agli ufficiali consolari di qualsiasi Stato estero, sarà immediatamente e senza condizione esteso agli ufficiali consolari dell’altra Parte contraente.</p></content></paragraph></article><article eId="art_6"><num><b>Art. 6</b></num><paragraph eId="art_6/para"><content><p>Vi sarà libertà reciproca di commercio fra i territori delle due alte Parti contraenti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_7"><num><b>Art. 7</b></num><paragraph eId="art_7/para"><content><p>Gli articoli, prodotti naturali o fabbricati dei territori dell’una delle alte Parti contraenti, da qualunque luogo provengano, saranno ammessi all’importazione nei territori dell’altra pagando i dazi doganali più bassi applicabili agli articoli similari di qualsiasi altra origine straniera.</p><p>Nessuna proibizione o restrizione sarà mantenuta o imposta all’importazione nei territori dell’una della alte Parti contraenti di un articolo qualunque, prodotto naturale o fabbricato dei territori dell’altra, da qualunque luogo provenga, eccettochè questo provvedimento non sia dei pari esteso all’importazione degli articoli similari, prodotti naturali o fabbricati di qualsiasi altro paese estero. Questa disposizione non è applicabile alle proibizioni sanitarie o altre derivanti dalla necessità di tutelare la sanità pubblica, il bestiame e le piante utili all’agricoltura.</p></content></paragraph></article><article eId="art_8"><num><b>Art. 8</b></num><paragraph eId="art_8/para"><content><p>Gli articoli, prodotti naturali o fabbricati dei territori dell’una delle alte Parti contraenti, esportati nei territori dell’altra, non saranno all’esportazione sottoposti a oneri altri o più elevati di quelli imposti agli articoli similari esportati in qualsiasi altro paese estero. Parimente, nessuna proibizione o restrizione sarà imposta all’esportazione di nessun articolo dai territori dell’una delle due alte Parti contraenti a destinazione dei territori dell’altra, senza che questo provvedimento non sia del pari esteso all’esportazione degli articoli similari destinati a qualsiasi altro paese estero.</p></content></paragraph></article><article eId="art_9"><num><b>Art. 9</b></num><paragraph eId="art_9/para"><content><p>Gli articoli, prodotti naturali o fabbricati dei territori dell’una delle alte Parti contraenti, che passano in transito i territori dell’altra conformandosi alle leggi dei paese, saranno reciprocamente esenti da qualsiasi dazio di transito, sia che questi articoli passino direttamente, sia che, durante il transito, vengano scaricati, immagazzinati e ricaricati.</p></content></paragraph></article><article eId="art_10"><num><b>Art. 10</b></num><paragraph eId="art_10/para"><content><p>Nessuna tassa interna riscossa per conto dello Stato, di autorità locali o di corporazioni e gravante, ora o in avvenire, la produzione, la fabbricazione o il consumo di un articolo qualunque nei territori dell’una delle alte Parti contraenti, non sarà, per qualsiasi motivo, più elevata o più onerosa per gli articoli, prodotti naturali o fabbricati dei territori dell’altra, che per gli articoli similari d’origine indigena.</p><p>I prodotti naturali o fabbricati dei territori dell’una delle alte Parti contraenti, importati nei territori dell’altra per il transito o l’immagazzinamento, non saranno sottoposti ad alcuna tassa interna.</p></content></paragraph></article><article eId="art_11"><num><b>Art. 11</b></num><paragraph eId="art_11/para"><content><p>I negozianti e gli industriali, cittadini dell’una delle alte Parti contraenti, nonchè i negozianti e gli industriali domiciliati ed esercenti il loro commercio o industria nei territori di questa Parte, potranno, nel territorio dell’altra, sia in persona, sia per mezzo di commessi viaggiatori, fare delle compre o prendere ordinazioni, con o senza campioni. Nel fare le compre o nel prendere le ordinazioni, questi negozianti, industriali e i loro commessi viaggiatori, godranno in materia di imposte e facilitazioni, del trattamento della nazione più favorita.</p><p>Le camere di commercio, come pure le associazioni industriali e commerciali riconosciute nei territori delle alte Parti contraenti e che fossero a ciò autorizzate, saranno ammesse reciprocamente come autorità competenti a rilasciare qualsiasi certificato potesse esser richiesto per commessi viaggiatori.</p></content></paragraph></article><article eId="art_12"><num><b>Art. 12</b></num><paragraph eId="art_12/para"><content><p>Gli articoli importati come campioni ai fini summenzionati, saranno, in ciascuno dei due Paesi, ammessi temporaneamente in franchigia di dazio, conforme ai regolamenti e formalità doganali stabiliti per garantire la loro riesportazione o il pagamento dei dazi prescritti qualora non fossero riesportati nel termine previsto dalla legge. Però il detto privilegio non si estenderà agli articoli che, a causa della loro quantità o valore, non possono essere considerati come campioni o che, data la loro natura, non potessero essere identificati all’atto della loro riesportazione. Il diritto di decidere se un campione possa esser ammesso in franchigia, spetta esclusivamente, in tutti i casi, alle autorità competenti dei luogo dove è avvenuta l’importazione.</p><p>I marchi, bolli o sigilli apposti dalle autorità doganali di un paese sui campioni sopra rammentati, all’atto della loro esportazione, nonchè la distinta di questi campioni, contenente la loro descrizione completa, e ufficialmente autenticata dalle dette autorità, saranno reciprocamente ammessi dai funzionari doganali dell’altro paese come prova della loro qualità di campioni e del loro diritto a esenzione dalla visita doganale, in quanto non sia necessario stabilire che i campioni presentati sono quelli enumerati nella distinta. Le autorità doganali dell’altro paese potranno peraltro apporre un marchio supplementare su questi campioni, nei casi speciali in cui stimassero necessaria questa cautela.</p></content></paragraph></article><article eId="art_13"><num><b>Art. 13</b></num><paragraph eId="art_13/para"><content><p>Le società anonime o altre e le associazioni commerciali, industriali o finanziarie, che sono o siano per esser costituite conforme alle leggi dell’una delle Parti contraenti e che hanno il loro domicilio nei territori di questa Parte, saranno autorizzate nei territori dell’altra, purchè si conformino alle leggi di questa, a esercitare i loro diritti e a stare in giudizio dinanzi ai tribunali, sia per intentare un’azione, sia per difendersi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_14"><num><b>Art. 14</b></num><paragraph eId="art_14/para"><content><p>Le alte Parti contraenti convengono che, per tutto quanto concerne il commercio e l’industria, qualsiasi privilegio, agevolezza o immunità che l’una di esse abbia già accordato o sia per accordare in avvenire ai cittadini di qualsiasi altro Stato estero, sarà esteso, immediatamente e senza condizione, ai cittadini dell’altra Parte contraente, intendendo esse che il commercio e l’industria di ciascuno dei due Paesi siano trattati, per tutti i rispetti, sul piede della nazione più favorita.</p></content></paragraph></article><article eId="art_15"><num><b>Art. 15</b></num><paragraph eId="art_15/para"><content><p>Le disposizioni del presente trattato sono applicabili a tutti i territori e possessioni appartenenti all’una o all’altra delle alte Parti contraenti o da Essa amministrati.</p><p>Le stipulazioni del presente trattato non sono applicabili alle concessioni di tariffa accordate dall’una delle alte Parti contraenti a Stati limitrofi col solo scopo di facilitare il traffico di confine dentro una zona determinata da ciascuna parte della frontiera, e nemmeno sono applicabili al trattamento accordato ai prodotti della pesca nazionale delle alte Parti contraenti, nè alle agevolezze speciali di tariffa accordate dal Giappone per i pesci e altri prodotti pescati o raccolti nelle acque straniere vicine al Giappone.</p></content></paragraph></article><article eId="art_16"><num><b>Art. 16</b></num><paragraph eId="art_16/para"><content><p>Il presente trattato sarà ratificato e le ratificazioni saranno scambiate a Tok io il più sollecitamente possibile. Esso entrerà in vigore il giorno dopo lo scambio delle ratificazioni e resterà esecutivo fino al 16 luglio 1923. Nel caso che nessuna delle alte Parti contraenti non avesse notificato all’altra, dodici mesi prima che spiri il detto periodo, la sua intenzione di metter fine al Trattato, questo resterà obbligatorio un altro anno a contare dalla data in cui l’una o l’altra delle alte Parti contraenti l’avrà disdetto.</p></content></paragraph></article><signature><p><i>In fede di che,</i> i Plenipotenziari rispettivi hanno sottoscritto il presente Trattato e vi hanno apposto i loro sigilli.</p><p>Fatto in Berna, in doppio esemplare, il 21 giugno 1911.</p><table fedlex:function="layout"><tr><td><p>A. Deucher</p></td><td><p>S. Akidzuki</p></td></tr></table></signature></body><components><component><doc name="annex"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/28/63_65_63/19111221/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/28/63_65_63/19111221"/><FRBRdate date="1911-12-21" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1911-06-21" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1911-12-21" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.142.114.631"/><FRBRname xml:lang="it" value="Trattato di domicilio e di commercio del 21 giugno 1911 fra la Svizzera e il Giappone (con Protocollo verbale di firma)" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="de" value="Niederlassungs- und Handelsvertrag vom 21. 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Deucher</p></td><td><p>S. Akidzuki</p></td></tr></table></mainBody></doc></component></components></act></akomaNtoso>