<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Buone condizioni quadro, come ad esempio una bassa quota statale delle uscite, costituiscono premesse importanti per il mantenimento della competitività e della prosperità in Svizzera. Conformemente alle linee direttive delle finanze federali, il Consiglio federale mira ad una stabilizzazione della quota delle uscite, eccezion fatta per le spese supplementari delle assicurazioni sociali condizionate dal contesto demografico nonché per le spese supplementari in caso d'adesione all'UE.</p><p>Dal 1990 al 1997 si è registrato un drastico peggioramento della situazione delle finanze federali accompagnato da un tangibile aumento della quota delle uscite della Confederazione. La causa di questo sviluppo è da ricercare nel forte aumento dei compiti accompagnato dalla scarsa disponibilità a rinunciare a impegni esistenti. La situazione congiunturale sfavorevole ha notevolmente ridotto o addirittura influenzato negativamente la crescita del PIL, provocando un effetto che si è ripercosso in modo sproporzionato sulla quota delle uscite della Confederazione. Nonostante questo sfavorevole sviluppo, nel confronto internazionale la Svizzera si situa pur sempre ad un buon livello. </p><p>Il Consiglio federale sostiene gli obiettivi della mozione ma non ritiene attuabili le misure proposte. A medio termine - come esplicitamente richiesto dall'intervento - sulla base dello stato attuale della pianificazione, entro il 2003 sarebbero ad esempio necessari sgravi dell'ordine di otto miliardi. In considerazione dei precedenti pacchetti di risanamento e delle esperienze fatte con il programma di stabilizzazione 1998, quanto chiesto dalla mozione non può essere realizzato. Questo perché gli alleggerimenti di due miliardi annui nella parte delle uscite come previsto nel programma di stabilizzazione 1998 sono stati possibili solo grazie a sacrifici straordinari di tutti gli interessati. Effettuare risparmi quattro volte maggiori, che per loro natura toccherebbero i settori più importanti quali la previdenza sociale, il traffico, la difesa nazionale e l'agricoltura, equivarrebbe avvilire la natura stessa dei compiti statali e, ad avviso del Governo, non sarebbe in nessun modo accettato dal popolo svizzero.</p><p>Come già accennato il Consiglio federale vuole conseguire una bassa quota delle uscite della Confederazione. Dopo la realizzazione dell'obiettivo di bilancio 2001 esso vuole contribuire a mantenere basso il livello della quota delle uscite mediante provvedimenti di diritto costituzionale per contenere il disavanzo e l'indebitamento. Con il freno all'indebitamento il pareggio dei conti dovrebbe essere assicurato e nel lungo termine l'aumento delle spese non dovrebbe superare lo sviluppo della congiuntura nazionale.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.