<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali che permettano di:</p><p>1. definire metodicamente quali imprese sono considerate di rilevanza sistemica, a prescindere dal settore in cui operano (alla luce dell'argomentazione addotta per il salvataggio di UBS, Credit Suisse o di Axpo);</p><p>2. obbligare le imprese considerate di rilevanza sistemica a versare in un fondo di garanzia un premio a titolo di riassicurazione. Questo fondo potrebbe essere ad esempio gestito dalla Banca nazionale svizzera (BNS) o da un'impresa privata incaricata di fornire un mandato di prestazioni pubblico;</p><p>3. prevedere che in futuro qualunque salvataggio inevitabile di un'impresa di rilevanza sistemica sia finanziato mediante questo fondo;</p><p>4. stabilire che i crediti o le garanzie della Confederazione o della BNS destinati al salvataggio di un'impresa di rilevanza sistemica siano concessi esclusivamente a favore di questo fondo e secondo criteri e condizioni definiti in modo chiaro;</p><p>5. escludere qualsiasi pagamento diretto, credito o garanzia volti a salvare un'impresa perché considerata di rilevanza sistemica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui il salvataggio statale di grandi imprese può rivelarsi problematico dal punto di vista di una politica economica liberale. Proprio per questo motivo ritiene inappropriata la richiesta di un'assicurazione obbligatoria comprensiva di una garanzia esplicita dello Stato a favore di imprese considerate di rilevanza sistemica attive nei settori più disparati. Infatti, ciò potrebbe creare falsi incentivi per pratiche aziendali eccessivamente rischiose e gravare pesantemente l'economia (attraverso premi di rischio o imposte estremamente elevati) e/o il bilancio dello Stato (garanzia residua in caso di patrimonio del fondo troppo basso). Peggiorerebbero altresì le condizioni quadro per le imprese svizzere attive a livello internazionale. Infine, si porrebbero svariati problemi di attuazione. Nel suo rapporto intermedio del 2010 (1), la commissione di esperti per la limitazione dei rischi economici dovuti alle grandi imprese ha definito la rilevanza sistemica sulla base delle dimensioni, della concentrazione di mercato, dell'interdipendenza e della sostituibilità limitata. Stabilire concretamente quali imprese sarebbero tenute al pagamento dei premi e fissare l'importo del premio di rischio individuale sarebbe praticamente impossibile per via di problemi di limitazione. Tanto più che dopo le crisi passate, sempre più attività sono considerate "di rilevanza sistemica" e sul piano politico i pareri su quali imprese debbano essere salvate dallo Stato divergono considerevolmente a seconda del tipo di crisi.</p><p>Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale non ritiene opportuno prevedere un fondo di garanzia statale correlato a un'imposizione (premio di rischio) per imprese previamente metodicamente definite, ma sostiene piuttosto un approccio differenziato:</p><p>- innanzitutto occorre esaminare a fondo la regolamentazione TBTF per le banche di rilevanza sistemica, come chiesto anche in diversi interventi parlamentari depositati nella sessione straordinaria di aprile 2023. I risultati saranno presentati al Parlamento nel quadro del prossimo rapporto del Consiglio federale sulla valutazione delle banche di rilevanza sistemica secondo l'articolo 52 della legge sulle banche;</p><p>- nel settore dell'energia elettrica, il piano di salvataggio molto contestato introdotto come soluzione di emergenza per le grandi aziende elettriche a seguito della crisi energetica deve essere sostituito quanto prima. Una volta conclusa la valutazione dei risultati della consultazione, verrà elaborato il messaggio concernente una legge federale volta a migliorare la vigilanza e creare maggiore trasparenza nei mercati dell'energia all'ingrosso (EICom). Oltre a ciò sono in corso altri lavori. Il Consiglio federale vuole adottare misure volte a responsabilizzare maggiormente i produttori di energia elettrica e i rispettivi proprietari (in particolare i Cantoni), affinché in futuro possano essere evitati ulteriori interventi di salvataggio da parte dello Stato. Tra le possibili misure vi sono ad esempio prescrizioni in materia di capitale proprio e di liquidità così come direttive sulla gestione della continuità operativa;</p><p>- anche in tutti gli altri settori vi sono grandi imprese la cui insolvenza potrebbe colpire pesantemente l'economia nazionale. Tuttavia, come constatato dalla commissione di esperti già nel 2010, le prestazioni di queste imprese sono di principio facilmente sostituibili sul mercato o garantibili da una società subentrante. Un intervento da parte dello Stato nella responsabilità imprenditoriale non è pertanto giustificabile.</p><p></p><p>(1) <a href="https://www.google.ch/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwiD9MKo9sL-AhUthP0HHZn_CgkQFnoECAoQAQ&amp;url=https://www.finma.ch/de/~/media/finma/dokumente/dokumentencenter/aufsichtsberichte-archiv/bericht04_zwischenbericht-expertenkommission-tbtf-d.pdf?sc_lang=de&amp;hash=67B261362DC872352AB9514E8A58159C&amp;usg=AOvVaw0HwjtfEifphlHXj9iACPDN">Rapporto intermedio della commissione di esperti sulla limitazione dei rischi delle grandi imprese per l'economia (disponibile in tedesco e francese)</a></p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.