<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di coordinare le misure di protezione dei siti archeologici e di informare e sensibilizzare la popolazione. In particolare andranno analizzate le modalità di protezione generale del patrimonio archeologico dall'uso dei mezzi di prospezione, tra cui i rilevatori di metalli, non solo nei siti archeologici catalogati e nelle zone sensibili ma su tutto il territorio, e le modalità di informazione della popolazione svizzera sul tema.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 78 capoverso 1 della Costituzione federale (RS 101), la protezione della natura e del paesaggio, e quindi anche l'archeologia, competono ai cantoni. In tal senso le normative concernenti la prospezione archeologica, in particolare anche l'uso di rilevatori di metalli, sono dunque di competenza dei cantoni.</p><p>Tra i principali compiti dell'archeologia vi sono la ricerca e la conservazione delle testimonianze storiche così come l'informazione pubblica riguardo alla storia degli uomini, dei loro insediamenti e contributi culturali. In quanto fonte di informazioni indispensabili, il rilevamento dei siti e dei ritrovamenti archeologici è pertanto di utilità pubblica. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le prospezioni archeologiche non autorizzate e gli scavi clandestini intralciano tali fonti di informazione e possono compromettere una parte importante del patrimonio archeologico. D'altra parte l'impegno di volontari e di persone che operano a titolo onorifico può essere utile alle autorità competenti per l'archeologia, sempre che si svolga nel quadro di un regolamento cantonale.</p><p>La Conferenza svizzera degli archeologi e delle archeologhe cantonali (CSAC) sta elaborando delle linee guida riguardanti gli accordi con i volontari. Tali linee guida disciplinano anche l'uso di rilevatori di metalli. La CSAC intende così introdurre una regolamentazione a livello svizzero che vincoli i privati che desiderano svolgere attività archeologiche. Le linee guida prevedono in particolare l'obbligo di domanda e di autorizzazione, ma anche corsi di formazione e aggiornamento. Benché attraverso questa misura non sia possibile escludere completamente attività archeologiche illecite, le autorità cantonali competenti prevedono che queste potranno essere notevolmente circoscritte.</p><p>La proprietà dei cantoni su oggetti di antichità è tra l'altro già disciplinata a livello federale dall'articolo 724 del Codice civile svizzero (RS 210) e l'appropriazione illecita di questo tipo di oggetti è considerata un delitto e come tale sanzionata dall'articolo 24 capoverso 1 lettera b della legge federale sul trasferimento internazionale dei beni culturali (RS 444.1).</p><p>Il Consiglio federale, pur sostenendo gli sforzi dei cantoni per coordinare e sviluppare legislazioni possibilmente omogenee per quanto concerne la prospezione archeologica da parte di privati, non ritiene opportuno, nel rispetto della sovranità cantonale garantita dalla Costituzione, proporre l'adozione di misure specifiche a livello federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.