<h2>SubmittedText<h2><p>Le casse di disoccupazione svizzere (pubbliche e private) stanno introducendo un sistema di gestione dei documenti (GED). La gestione tecnica è affidata alla Segreteria di Stato dell'economia.</p><p>Garantire un'introduzione del sistema GED coordinata e in linea con i processi in tutti gli ambiti di competenza dell'assicurazione contro la disoccupazione sarebbe molto importante. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il sistema di gestione dei documenti in corso di introduzione presso le casse di disoccupazione (GED-SIPAD) è perfettamente compatibile con il sistema di gestione dei documenti già in uso presso gli uffici regionali di collocamento (GED-Colsta)?</p><p>2. È già stata sviluppata l'interfaccia necessaria all'assicurazione contro la disoccupazione per raggiungere l'ottimizzazione dell'efficienza e dei processi ottenuta dal nuovo sistema di gestione Colsta?</p><p>3. L'introduzione attenta e coordinata di questi sistemi di gestione dei documenti presso le autorità del mercato del lavoro (URC, LPML e servizi cantonali) e ora presso le casse di disoccupazione permette di individuare meglio gli eventuali abusi (ad es. tramite l'accesso reciproco ai moduli e ai certificati medici)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La responsabilità globale del progetto spetta alla commissione di sorveglianza per il fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione (fondo AD), mentre la gestione tecnica compete all'Ufficio di compensazione del fondo di compensazione AVS, che fa parte della Segreteria di Stato dell'economia.</p><p>In base alla legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza e alla legge federale sul collocamento e il personale a prestito sono attualmente operativi due sistemi informatici, uno per il servizio pubblico di collocamento e uno per il versamento delle indennità di disoccupazione, collegati fra loro tramite un'interfaccia.</p><p>Nell'agosto del 2004 la Commissione di sorveglianza del fondo AD ha autorizzato l'introduzione di un ulteriore sistema per la gestione dei documenti (GED) presso i 60 organi d'esecuzione pubblici e privati. Nel 2009 il sistema GED era stato introdotto presso gli uffici regionali di collocamento, i servizi logistici per l'approntamento dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro e i servizi delle autorità cantonali. Entro la fine del 2013 sarà operativo anche presso le casse di disoccupazione pubbliche e private.</p><p>La commissione di sorveglianza ha deciso che, per ragioni di sicurezza e di flessibilità, analogamente ai sistemi già in uso, per i settori del collocamento pubblico e del versamento delle indennità devono essere introdotti due sistemi GED fra loro collegati ma fisicamente distinti. La commissione ha inoltre stabilito che ogni organo d'esecuzione deve poter scegliere e organizzare le proprie procedure senza troppe restrizioni, pur garantendo la funzionalità dei processi trasversali. L'autorizzazione a introdurre il sistema GED era stata accordata a queste condizioni.</p><p>Per iniziare i lavori preliminari di creazione dell'interfaccia fra i due sistemi GED si è deciso di attendere che la maggior parte delle casse disponesse del nuovo sistema. L'interfaccia sarà pronta con ogni probabilità entro la fine del 2014. All'inizio del 2015 saranno visibili i risultati in termini di aumento dell'efficienza e ottimizzazione dei processi.</p><p>Nell'elaborazione dell'interfaccia si terrà conto del fatto che la maggior parte dei documenti serve a comprovare i dati registrati nei sistemi del collocamento e del versamento delle indennità. Lo scambio di dati fra questi due sistemi, nel rispetto delle pertinenti disposizioni di legge, è già una realtà. Al momento si sta esaminando - in considerazione delle basi legali vigenti - quali altri documenti possono essere scambiati fra i due GED. Poiché tramite l'interfaccia GED vengono scambiate soltanto le informazioni necessarie agli organi d'esecuzione per l'adempimento dei loro compiti, il margine di manovra per lo scambio di altre informazioni utili a contrastare eventuali abusi è piuttosto esiguo.</p>  Risposta del Consiglio federale.