<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=281329" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=281330" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>11.2017.11</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano,</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">25 novembre 2019</a>/fb</p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La prima Camera civile del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta del giudice:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>G. A. Bernasconi, presidente</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliera:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>F. Bernasconi </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire nella causa OR.2016.18</span><span> (azione di rivendicazione e di risarcimento del danno) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, promossa con petizione del 1° dicembre 2003</span><span> dall'</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>avv. dott. <b> AO 1 </b> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>(patrocinato dall'avv. </span><span> PA 2 )</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> AP 1 </span></b><span> </span></p> <p class="MsoFooter"><span>(</span><span>patrocinato dall'avv.</span><span> PA 1 , e ora eredità </span></p> <p class="MsoFooter"><span>giacente rappresentata dall'Ufficio dei fallimenti, Viganello),</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1">giudicando sull'appello del 17 gennaio 2017 presentato da AP 1<span> </span>contro la sentenza emessa dal Pretore il 28 novembre 2016;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Ritenuto</p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b>in fatto: A.</b> Con sentenza del 28 novembre 2016 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, ha ordinato a AP 1 – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – di sgomberare e riconsegnare la particella n. 243 RFD di __________ “con tutte le installazioni funzionanti per l'uso dell'immobile (impianti di riscaldamento, erogazione d'acqua e di energia elettrica ecc.)” a AO 1, titolare del fondo, entro 30 giorni dal passaggio in giudicato della sentenza. Il Pretore ha respinto invece una pretesa di fr. 300<span> </span>168.– avanzata da AO 1 a titolo di risarcimento danni e contestualmente ha respinto anche una riconvenzio­ne presen-tata da AP 1 per ottenere da AO 1 il rendiconto di una somma di DM 1<span> </span>300<span> </span>000.– a lui consegnata. La tassa di giustizia di fr. 16<span> </span>000.– e le spese dell'azione principale sono state poste a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili. La tassa di giustizia di fr. 8000.– e le spese della riconvenzione sono state poste a carico di AP 1, tenuto a rifondere a AO 1 fr. 32<span> </span>000.– per ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>B. </b>Contro la sentenza appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 17 gennaio 2017 per ottenere che l'azione di AO 1 sia interamente respinta e che la sua riconvenzione sia accolta, ingiungendo a AO 1 – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – di “fornire tutta la documentazione in merito all'utilizzo della somma di DM 1<span> </span>300<span> </span>000.– versatagli dal signor AP 1”. Su richiesta di AO 1, con decisione del 15 settembre 2017 AP 1 è stato obbligato a depositare fr. 18<span> </span>000.– in garanzia delle ripetibili presunte in caso di soccombenza. Nelle sue osservazioni del 22 novembre 2017 AO 1 ha poi proposto di respingere l'appello, postulando il versamento di ‟importanti ed equeˮ ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>C.</b> AP 1 è deceduto il 29 marzo 2018 a __________, in pendenza di appello, e con decreto del 5 giugno 2018 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, ha disposto la liquidazione del­­-l'eredità giacente, affidandone l'amministrazione all'Uffico dei fallimenti di Viganello. La procedura di appello è rimasta così sospesa per legge (art. 207 cpv. 1 LEF), finché il 24 ottobre 2019 l'Ufficio dei fallimenti ha comunicato a questa Camera che l'appello può essere stralciato dal ruolo “senza spese e ripetibili”,</p> <p class="R1"><b> </b>essendo stato riconosciuto a AO 1 un credito di </p> <p class="R1"> fr. 1<span> </span>784<span> </span>969.41 nella terza classe della graduatoria. Invitato dal presidente di questa Camera a esprimersi sull'attribuzio­ne di spese e ripetibili in caso di stralcio dell'appello dal ruolo, AO 1 ha comunicato l'11 novembre 2019 di non rinunciare alla rifusione di “congrue ripetibili”. </p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1">Considerando</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in diritto: 1.</b> L'appello presentato da AP 1 a questa Camera mirava a far sì che, in riforma della sentenza impugnata, la petizione di AO 1 fosse respinta per intero (onde l'annullamento dell'ordi­ne di sgomberare e riconsegnare la particella n. 243 RFD di __________) e fosse accolta invece la riconvenzione tenden-te a ottenere da AO 1 un rendiconto sull'uso di DM 1<span> </span>300<span> </span>000.– a lui consegnati. La circostanza che nella terza classe della graduatoria relativa all'eredità giacente sia stato iscritto un credito di AO 1 per l'ammontare di</p> <p class="R1"><b> </b>fr. 1<span> </span>784<span> </span>969.41 non è dunque in alcuna relazione con il contenuto dell'appello. Sta di fatto che l'Ufficio dei fallimenti, pur senza ritirare formalmente l'impugnazione, ha comunicato a questa Camera il 24 ottobre 2019 di rinunciare a stare in lite e che la causa può essere tolta dal ruolo. Nelle condizioni descritte l'appello va pertanto dichiarato senza interesse.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> Nel caso in cui una causa diventi senza interesse e sia stralciata dal ruolo (art. 242 CPC) rimane da statuire sulle spese processuali e le ripetibili. L'art. 107 cpv. 1 lett. e CPC applicabile alle cause divenute senza oggetto – e, per analogia, alle cause divenute senza interesse – stabilisce che in frangenti del genere il giudice “può prescindere dai principi di ripartizio­ne” e suddividere le spese giudiziarie secondo equità. Per decidere chi e in che misura debba sopportare le spese e le ripetibili egli valuta quindi sommariamente, di regola, quale sarebbe stato il presumibile esito del processo (FF 2006 pag. 6669; <span>Tappy</span> in: Commentaire romand, CPC, 2ª edizione, n. 25 ad art. 107). Se tuttavia la caducità della causa è provocata da una parte, tale parte va rimessa alle proprie responsabilità e chiamata, per principio, a rispondere dei costi (analogamente: sentenza del Tribunale federale 5D_126/2012 del 26 ottobre 2012, consid. 3.2).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> In concreto l'Ufficio dei fallimenti ha dichiarato di rinunciare a continuare il processo di secondo grado intentato da AP 1 con l'appello del 17 gennaio 2017. Gli atti confermano del resto che alla seconda assemblea dei creditori nessuno ha chiesto la cessione della pretesa. La causa è divenuta così senza interes­se per il comportamento della parte convenuta, non per eventuali circostanze fortuite. Ne discende che l'eredità giacente fu AP 1 va chiamata ad assumere i costi dovuti all'introduzione dell'appello. L'Ufficio dei fallimenti chiede di non prelevare spese e di non attribuire ripetibili, ma la proposta non può essere seguita. La tassa di giustizia può essere sì moderata, la procedura di appello terminando senza sentenza (art. 21 LTG), ma AO 1 ha diritto a un'adeguata indennità per ripetibili, avendo egli formulato osservazioni di cui non poteva prevedere l'inutilità (art. 108 CPC per analogia).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>4.</b> Per quanto riguarda l'ammontare della tassa di giustizia, le parti hanno dato atto che nella fattispecie il valore litigioso ammontava a complessivi fr. 2<span> </span>000<span> </span>000.–, di cui fr. 900<span> </span>000.– per l'azione principale e fr. 1<span> </span>100<span> </span>000.– per la riconvenzione (istanza di cau-zione processuale, pag. 4 punto 11; osservazioni all'istanza, pag. 2 in alto). Ora, per cause ordinarie dal valore litigioso compreso tra fr. 1<span> </span>000<span> </span>000.– e fr. 2<span> </span>000<span> </span>000.– l'art. 7 cpv. 1 LTG <span>pre</span><span>vede una tassa di giustizia variante tra fr. 25</span><span> </span><span>000.– e fr. 60</span><span> </span><span>000.–.</span> Se la procedura di appello fosse giunta a sentenza, nel caso specifico la tassa di giustizia sarebbe ammontata pertanto ad almeno fr. 25<span> </span>000.–. Considerato che il procedimento si è concluso anzitempo, ancorché abbia richiesto un esame approfondito degli atti, la tassa di giustizia può essere ridotta a fr. 2500.–. L'appellante avendo depositato un anticipo di fr. 24<span> </span>000.–, la differenza di fr. 21<span> </span>500.– sarà retrocessa all'Ufficio dei fallimenti.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>5.</b> Per quel che è delle ripetibili, nell'istan­za di cauzione del 9 febbraio 2017 AO 1 ha chiesto a titolo di cauzione il deposito di fr. 18<span> </span>000.–, definito “adeguato alla fattispecie” (pag. 4 punto 13). L'opinione può senz'altro essere condivisa, ove appena si consideri che per cause dal valore litigioso compreso tra fr. 1<span> </span>000<span> </span>000.– e fr. 2<span> </span>000<span> </span>000.– l'art. 11 cpv. 1 del regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d'ufficio e di assisten­za giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (RL 178.310) stabilisce aliquote varianti dal 3 al 5% del valore stesso, da ridurre fra il 30 e il 60% in sede di appello (art. 11 cpv. 2 lett. a). A ciò si aggiungono spese fisse del 4% (art. 6 cpv. 1 del regolamento) e l'IVA. L'indennità di fr. 18<span> </span>000.– rivendicata da AO 1 si rivela quindi legittima. Ne segue che la cauzione di fr. 18<span> </span>000.– prestata dall'appellante il 18 ottobre 2017 va liberata in favore di lui.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per questi motivi,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>decreta:</b> 1. L'appello è dichiarato senza interesse e la causa è stralciata dal ruolo.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2. Le spese di appello, ridotte a fr. 2500.–, sono poste a carico della parte appellante, tenuta a rifondere a AO 1 un'indennità di fr. 18<span> </span>000.– per ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3. La cauzione processuale di fr. 18<span> </span>000.– depositata da AP 1 il 18 ottobre 2017 in ottemperanza alla decisione emessa il 15 settembre 2017 dalla prima Camera civile del Tribunale d'appello è liberata in favore di AO 1.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 4. Le spese processuali e le ripetibili di primo grado rimangono invariate.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 5. Notificazione:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>– Ufficio dei fallimenti, Viganello;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>– .</span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> Comunicazione:</p> <p class="R1"> – ;</p> <p class="R1"> – Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la prima Camera civile del Tribunale d</span></b><b><span>'</span></b><b><span>appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente La vicecancelliera</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b>Rimedi giuridici</b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30</span><span> </span><span>000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso <span>termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116</span> LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).</span></p> </div></body></html>