<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ritiene che per l'AVS sarebbe possibile inviare annualmente agli assicurati in età lavorativa un certificato di previdenza da cui risultino eventuali lacune assicurative sorte negli ultimi cinque anni che possono essere colmate?</p><p>2. Pensa che sarebbe inoltre possibile inviare agli assicurati una proiezione dell'evoluzione del loro avere di vecchiaia in caso di modifica del grado di occupazione o del salario (p. es. del 20, 40 o 50 %)? Questo permetterebbe loro di riflettere sulle ripercussioni di un cambiamento delle condizioni lavorative e di tenerne conto nelle decisioni riguardo agli obblighi familiari e ai compiti di custodia.</p><p>3. A quanto ammonterebbero approssimativamente le spese amministrative connesse all'invio di queste informazioni?</p><p>4. Ritiene che, considerato il sistema di ripartizione applicato dall'AVS, una comunicazione proattiva delle lacune contributive porterebbe a un aumento dei versamenti di contributi arretrati?</p><p>5. Come giudica il potenziale di un tale certificato di previdenza AVS nel sensibilizzare gli assicurati sulle ripercussioni delle variazioni del salario e soprattutto del grado di occupazione?</p><p>6. Pensa che l'invio proattivo di un certificato di previdenza AVS potrebbe sensibilizzare i giovani genitori a tenere maggiormente conto, al momento della ripartizione dei compiti di custodia, anche delle ripercussioni a lungo termine della loro decisione?</p><p>7. Come giudica l'attuale livello d'informazione riguardo all'AVS e alla possibilità di colmare lacune contributive?</p><p>8. Che percentuale degli assicurati si accorge dell'esistenza di lacune contributive entro cinque anni, con quale frequenza vengono colmate queste lacune e quante lacune non vengono scoperte del tutto?</p><p>9. Qual è il motivo per cui a tutt'oggi l'AVS non invia un certificato di previdenza e gli assicurati devono quindi procurarsi da soli di un riepilogo dei loro contributi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./4./7./8. Il mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro, del lavoratore indipendente o della persona senza attività lucrativa che ha l'obbligo di versarli può causare lacune contributive. Accade però molto raramente che persone domiciliate in Svizzera si ritrovino con lacune contributive (meno del 2 % nel caso delle persone con la cittadinanza svizzera) e inoltre sono previsti vari meccanismi volti a ridurre al minimo questo rischio. Ad esempio, è possibile colmare tali lacune con i periodi di contribuzione maturati prima del 1° gennaio dell'anno successivo a quello del compimento del 20° anno di età. Contrariamente alla previdenza professionale, l'AVS non prevede tuttavia la possibilità di effettuare riscatti o versamenti facoltativi di contributi supplementari.</p><p>Per gli organi esecutivi dell'AVS non è possibile rilevare gli assicurati che presentano lacune contributive, dato che queste possono essere identificate soltanto al momento del calcolo delle prestazioni. Il fatto che per un determinato anno non siano stati versati contributi non significa necessariamente che una persona presenti una lacuna. È infatti possibile che per quell'anno le vengano riconosciuti accrediti per compiti educativi o che i suoi contributi siano stati considerati pagati tramite quelli del coniuge. Per gli organi esecutivi dell'AVS non sarebbe pertanto possibile comunicare proattivamente tali lacune agli assicurati.</p><p>2./5./6./9. Il Consiglio federale è del parere che il livello d'informazione sull'AVS e in generale sulle assicurazioni sociali sia molto buono. Sono disponibili diversi strumenti e opuscoli informativi con informazioni dettagliate e gli organi esecutivi sono tenuti a informare gli assicurati e i datori di lavoro sui loro diritti e doveri. Tutti i redditi, i periodi contributivi e gli accrediti per compiti assistenziali su cui si basa il calcolo di una rendita AVS o AI sono registrati in uno o più conti individuali (CI). Gli assicurati possono chiedere in qualsiasi momento e gratuitamente un estratto del CI e verificare così se la loro durata di contribuzione sia completa o (nel caso dei salariati) se il datore di lavoro abbia versato correttamente i contributi sociali prelevati dal salario. Gli assicurati possono ordinare facilmente un estratto del proprio CI presso tutte le casse di compensazione tramite un portale Internet (www.avs-ai.ch), senza doversi rivolgere direttamente a una cassa di compensazione specifica.</p><p>Il Consiglio federale sta inoltre preparando un progetto di legge che creerà le basi legali per vari progetti di digitalizzazione, tra cui uno che permetterà agli assicurati di accedere elettronicamente, e quindi in modo ancora più semplice, alle informazioni contenute nel CI.</p><p>Ogni assicurato ha anche la possibilità di richiedere alla cassa di compensazione un calcolo anticipato della futura rendita AVS. In questo contesto si può tenere conto del grado di occupazione e possono anche essere richiesti calcoli in vista di un'anticipazione o di un rinvio della rendita o per quanto concerne la limitazione della rendita. Con la riforma AVS 21 verranno inoltre introdotte nuove possibilità di richiedere un calcolo anticipato della rendita futura. Più gli assicurati sono vicini all'età di pensionamento, più il calcolo anticipato è attendibile. Per le giovani famiglie, invece, i calcoli anticipati sono molto ipotetici e scarsamente indicativi. Gli assicurati hanno inoltre la possibilità, tramite il tool di stima online ESCAL (disponibile all'indirizzo www.avs-ai.ch &gt; Opuscoli &amp; Moduli &gt; Stima di una rendita [ESCAL]), di effettuare una stima della propria rendita.</p><p>Il rilascio di un certificato di previdenza al fine di informare e sensibilizzare i giovani genitori sulle presumibili ripercussioni delle variazioni del salario e del grado di occupazione non sarebbe tuttavia fattibile. Contrariamente al 2° pilastro, in cui le modifiche del grado di occupazione o la cessazione dell'attività lucrativa hanno ripercussioni immediate sull'ammontare dell'avere di vecchiaia e quindi sulla futura rendita, nell'AVS vi sono diversi elementi compensativi (formula della rendita con rendita minima e massima senza limite massimo del reddito soggetto a contribuzione, accrediti per compiti educativi, splitting degli averi e limitazione della somma delle rendite nel caso degli assicurati sposati) che non permettono di fare affermazioni generali sulle ripercussioni di tali modifiche. In molti casi una riduzione del grado di occupazione o la cessazione dell'attività lucrativa hanno poche ripercussioni o non ne hanno alcuna sull'ammontare della rendita.</p><p>3. L'onere amministrativo e le spese per la spedizione dell'estratto annuale del CI sarebbero molto elevati e sproporzionati rispetto ai possibili benefici. L'AVS è un'assicurazione della massa salariale. Nel caso dei salariati, il datore di lavoro è di regola l'unico interlocutore delle casse di compensazione, che pertanto non dispongono dei dati necessari per un tale invio regolare. Per renderlo possibile, i datori di lavoro dovrebbero amministrare e conservare gli indirizzi dei loro salariati e comunicarli alle casse di compensazione AVS, e questo anche per le persone che non lavorano più per loro. L'obbligo per le casse di compensazione di inviare annualmente un tale certificato e il relativo scambio di informazioni presupporrebbero inoltre la creazione delle necessarie basi legali.</p>  Risposta del Consiglio federale.