<h2>SubmittedText<h2><p>La guerra civile in Sri Lanka è finita da ormai 11 anni e migliaia di casi di persone scomparse rimangono ancora irrisolti. Le famiglie delle persone disperse hanno bisogno di sapere dove si trovano i loro cari. Nel 2018 è stato creato l'Ufficio per i dispersi (Office on Missing Persons, OMP), ma non è tuttavia certo che il Governo di Gotabaya Rajapaksa sostenga questo organismo, visto che l'ex capo militare, che ha svolto un ruolo importante durante il conflitto, è stato eletto presidente. Invece di indagare sulle persone scomparse, il Governo di Rajapaksa sembra preoccuparsi piuttosto di consolidare il proprio potere, come lo dimostra la recente riforma costituzionale. </p><p>Inoltre, anche l'importante diaspora dello Sri Lanka in Svizzera è interessata a elaborare il passato. </p><p>A questo proposito il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Il Consiglio federale ha chiesto al Governo dello Sri Lanka di far luce sui casi delle persone scomparse? Ha intenzione di farlo in futuro?</p><p>2. Come si impegna la Svizzera per garantire il rispetto dei diritti umani in Sri Lanka?</p><p>3. Qual è la posizione del Consiglio federale sulla 20a aggiunta costituzionale che indebolisce la separazione dei poteri in Sri Lanka e rafforza il potere del presidente?</p><p>4. Come si impegna la Svizzera per garantire lo Stato di diritto in Sri Lanka?</p><p>5. Qual è il parere del Consiglio federale sull'istituzione di un tribunale contro i crimini di guerra, richiesto dall'ONU e da organizzazioni per i diritti umani, che indagherebbe sulle violazioni dei diritti umani durante la guerra civile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera si impegna da molti anni per favorire la riconciliazione e rinsaldare lo Stato di diritto, la democrazia e i diritti umani in Sri Lanka; per questo porta avanti una stretta collaborazione con organizzazioni locali, nazionali e internazionali attive nell'ambito dei diritti umani. In quest'ottica, a partire dal 2015 la Svizzera ha ad esempio sostenuto la commissione nazionale dei diritti umani nelle attività di disbrigo delle denunce più vecchie; ha inoltre appoggiato al Consiglio dei diritti umani le risoluzioni in materia di riconciliazione, responsabilizzazione e diritti umani. Per rafforzare lo Stato di diritto, si impegna a livello bilaterale e multilaterale in favore dell'abolizione del Prevention of Terrorism Act, che permette la carcerazione di persone in detenzione preventiva senza alcuna accusa, talvolta anche per anni. La Svizzera ha in passato fornito supporto alla Legal Aid Commission, che aiuta i meno abbienti a difendere i loro diritti, e finanzia attualmente un progetto mediante il quale vengono intentate azioni penali nell'interesse pubblico.</p><p>Il Consiglio federale è preoccupato per le molte persone scomparse in Sri Lanka, condivide i timori dei loro cari e si unisce al loro dolore. In occasione dell'ultimo Esame periodico universale del Consiglio dei diritti umani dell'ONU, svoltosi a novembre 2017, la Svizzera ha esortato lo Sri Lanka a pubblicare tutti i rapporti delle precedenti commissioni riguardanti le sparizioni forzate nonché una lista completa delle persone scomparse. Ha in seguito rinnovato il suo appello in occasione delle consultazioni politiche bilaterali di maggio 2019. La Svizzera si è espressa più volte con preoccupazione riguardo alla mancanza di progressi nelle inchieste relative a gravi violazioni del diritto internazionale umanitario, ad altre infrazioni e a violazioni dei diritti umani. Si adopera a favore di inchieste esaustive e appoggia la richiesta di un meccanismo di responsabilità ibrido formulata dal Consiglio dei diritti umani dell'ONU.</p><p>Per quanto concerne la 20a aggiunta costituzionale, si tratta di una modifica approvata con una maggioranza dei due terzi dal Parlamento democraticamente eletto. La Svizzera segue con attenzione gli sviluppi della situazione e continua a impegnarsi a favore dei diritti umani.</p>  Risposta del Consiglio federale.