<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo l'entrata in vigore, nel 2017, dello standard per lo scambio automatico internazionale di informazioni finanziarie a fini fiscali, la Svizzera ha vissuto numerosi cambiamenti e riforme fiscali. Ciò ha modificato radicalmente l'approccio culturale e giuridico e ha determinato una cesura nel settore fiscale. La legge federale relativa alla semplificazione del ricupero d'imposta in caso di successione e all'introduzione dell'autodenuncia esente da pena, applicabile sia all'imposta federale diretta che alle imposte dirette dei Cantoni, è entrata in vigore dieci anni fa. Essa costituisce la base legale di un'amnistia fiscale, comunemente chiamata "mini-amnistia fiscale".</p><p>Vi sono ancora molte domande e punti non chiari riguardanti le modalità di applicazione di questa amnistia fiscale e la capacità del Consiglio federale di quantificare l'ammontare derivante dalla sostanza emersa.</p><p>Nell'interpellanza 20.3044 "Dieci anni di mini amnistia fiscale. Risultati?", il Consiglio federale era invitato a fornire informazioni dettagliate sulle entrate provenienti dalle autodenunce riscosse dalla Confederazione, dai Cantoni e dai Comuni. Dalla risposta del Consiglio federale si evince che le amministrazioni cantonali delle contribuzioni impiegano sistemi diversi, perciò differiscono anche i metodi di raccolta dei dati. Questo impedisce al Dipartimento federale delle finanze di rilevare esattamente la situazione fiscale in Svizzera.</p><p>Nell'era della digitalizzazione e del governo elettronico una risposta del genere è inaccettabile, perché così è impossibile valutare in maniera completa e precisa una misura fiscale. Pertanto è indispensabile che il Consiglio federale, in collaborazione con i Cantoni, istituisca un sistema di raccolta dei dati più coordinato. </p><p>Il Consiglio federale è quindi invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Non ritiene che sia giustificato disporre di un sistema di raccolta dati armonizzato o perlomeno di un sistema di elaborazione dei dati raccolti che permetta di quantificare gli effetti concreti delle misure fiscali adottate dalla Confederazione, come l'amnistia fiscale?</p><p>2. Che tempistiche prevede per raggiungere tale obiettivo?</p><p>3. Per avere un quadro generale degli effetti della legge federale relativa alla semplificazione del ricupero d'imposta in caso di successione e all'introduzione dell'autodenuncia esente da pena a livello federale, cantonale e comunale, il Consiglio federale intende mettere a punto una procedura rapida e ad hoc per determinare esattamente l'entità e la natura dei capitali (immobili, titoli, conti ecc.) sottratti al fisco?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Attualmente la Confederazione dispone di pochi dati statistici relativi alle imposte sul reddito e sulla sostanza. Nell'ambito del programma "Gestione dei dati a livello nazionale" il Consiglio federale vuole semplificare la gestione dei dati degli enti pubblici e renderla più efficiente attraverso l'utilizzo multiplo dei dati. L'obiettivo non è solo di alleggerire l'onere per le imprese e la popolazione riducendo la necessità di fornire dati, ma anche di ampliare i dati a disposizione della Confederazione al fine, tra l'altro, di migliorare la base quantitativa della politica fiscale. A tal scopo, il 27 settembre 2019 il Consiglio federale ha avviato quattro progetti pilota, di cui uno concernente il settore fiscale. Per quanto riguarda la raccolta dei dati, il Consiglio federale predilige un approccio sistematico rispetto a un'acquisizione puntuale.</p><p>2. Presumibilmente il Consiglio federale deciderà in merito alla procedura ancora quest'anno. Le prime forniture di dati dei Cantoni alla Confederazione potrebbero aver luogo al più presto nel 2023.</p><p>3. Anche il Consiglio federale ritiene importante poter misurare gli effetti delle modifiche apportate alla legislazione fiscale. Per conoscere gli effetti della legge federale relativa alla semplificazione del ricupero d'imposta in caso di successione e all'introduzione dell'autodenuncia esente da pena, dovrebbe essere noto l'ammontare dei redditi e della sostanza sottratti che sono stati sottoposti a imposizione. L'Amministrazione federale delle contribuzioni rileva regolarmente questo tipo di informazioni presso le amministrazioni cantonali delle contribuzioni. Secondo le loro comunicazioni (benché incomplete), dall'entrata in vigore dell'autodenuncia esente da pena sono emersi circa 43,7 miliardi di franchi di averi finora non dichiarati. Questo importo si basa in parte sui dati rilevati a fine 2018. Le seguenti difficoltà ostacolano un rilevamento completo di queste informazioni in tutta la Svizzera: in caso di autodenuncia esente da pena relativa alle imposte dirette, non viene avviato un procedimento penale bensì unicamente una procedura di ricupero d'imposta. Tali procedure vengono attivate per diversi motivi: a seguito di un'autodenuncia esente da pena ma anche di un'autodenuncia punibile, di una successione o di una constatazione dell'amministrazione fiscale. Le amministrazioni cantonali delle contribuzioni registrano queste procedure in modo diverso a seconda dell'organizzazione del loro sistema di tassazione, ragion per cui non tutti i Cantoni sono in grado di presentare i dati separatamente. Siffatte differenziazioni non possono quindi essere rilevate attualmente né retroattivamente.</p><p>L'adeguamento dei sistemi di tassazione cantonali comporterebbe un considerevole dispendio di tempo e di risorse umane e finanziarie. Il Consiglio federale ritiene sproporzionato addossare tale onere ai Cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.