<h2>SubmittedText<h2><p>Il 21 maggio 2006, con l'86 per cento dei voti, il popolo svizzero ha approvato il nuovo articolo costituzionale 62 sulla scuola che chiede l'armonizzazione su scala nazionale del settore scolastico. Il concordato Harmos, elaborato dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), è tuttavia oggetto di forte controversie in tutto il Paese. I maggiori nodi stanno nell'articolo 5, che chiede di abbassare l'età di inizio della scolarità a quattro anni, e nell'articolo 6, che chiede di prolungare la durata della scuola dell'obbligo da nove a undici anni. Sei cantoni hanno già respinto il concordato e altri tre hanno annunciato di voler fare lo stesso. Il cantone di Berna, che precedentemente aveva approvato l'articolo costituzionale sulla scuola con il 93 per cento dei suffragi, ha accolto il concordato soltanto di stretta misura con il 51,5 per cento dei voti il 27 settembre 2009. L'insoddisfazione della popolazione è palese. I nove anni di scuola dell'obbligo hanno finora dato ottimi risultati in tutta la Svizzera. Un prolungamento a undici anni non è mai entrato in linea di conto e non è neppure mai stata sentita la necessità di procedere a un'armonizzazione. L'obiettivo di uniformare con l'attuale concordato Harmos la durata della scuola dell'obbligo e l'età d'inizio della scolarità a livello svizzero è pertanto fallita. I cantoni dovranno dunque tornare a sedersi attorno a un tavolo per una nuova serie di discussioni.</p><p>L'articolo 62 capoverso 4 della Costituzione federale chiede che l'età d'inizio della scolarità sia regolamentata in maniera uniforme e che in caso di mancata armonizzazione debba essere la Confederazione ad intervenire dettando una soluzione unitaria. All'interrogativo da me posto al riguardo durante l'ora delle domande, il consigliere federale Didier Burkhalter ha replicato dicendo che si sarebbe fatto latore della questione relativa all'armonizzazione nella riunione ordinaria con la CDPE.</p><p>1. Il Consiglio federale è favorevole a che la CDPE organizzi una nuova serie di discussioni durante il periodo di transizione?</p><p>2. Interverrà, conformemente all'articolo 62 capoverso 4 della Costituzione federale, impartendo i debiti parametri di riferimento nel caso i cantoni non riuscissero malgrado tutto a raggiungere un accordo?</p><p>3. È favorevole a correggere la durata della scuola dell'obbligo portandola dai controversi undici anni agli ampiamente collaudati e accettati nove anni?</p><p>4. È anch'esso del parere che la formazione prescolastica, con la sua ampia e collaudata varietà d'offerta, debba rimanere volontaria su scala svizzera e non essere obbligatoriamente armonizzata?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già sottolineato nella risposta alla domanda Brönnimann 09.5460 durante l'ora delle domande del 30 novembre 2009, il Consiglio federale è fermamente convinto che l'armonizzazione e il coordinamento nel settore scolastico debbano essere perseguiti privilegiando la via della cooperazione intercantonale.</p><p>1. Il concordato è entrato in vigore il 1° agosto 2009; la sua attuazione nei singoli cantoni è tuttora in corso. Il Consiglio federale non intende pertanto interferire in questo processo, che segue con attenzione, ma la cui impostazione compete ai cantoni.</p><p>2. Al momento è troppo presto per stabilire se, in caso di fallimento degli sforzi di armonizzazione cantonali, il Consiglio federale dovrà definire i parametri di riferimento ai sensi dell'articolo 62 capoverso 4 della Costituzione federale. Non è ancora dato sapere quale sarà la decisione che prenderanno i cantoni che devono ancora esprimersi in merito al concordato Harmos.</p><p>3./4. Come stabilisce l'articolo 62 capoverso 1 della Costituzione federale il settore scolastico compete ai cantoni. Il Consiglio federale ritiene inopportuno pronunciarsi adesso sulla durata della scuola dell'obbligo e sull'armonizzazione dell'insegnamento prescolastico.</p>  Risposta del Consiglio federale.