<h2>SubmittedText<h2><p>A dicembre 2020 Ralph Weber, professore all'università di Basilea, ha pubblicato con ampia risonanza un eccellente rapporto sullo "United Front", un'organizzazione del partito comunista in Cina, nonché sul lavoro da esso svolto in Svizzera. Questa organizzazione ha in particolare il compito di rafforzare l'influenza del partito all'estero. Le sue attività sono coordinate in parte dalla Cina e in parte dall'ambasciata in Svizzera. </p><p>L'infiltrazione nella comunità tibetana in Svizzera non è ancora sufficientemente documentata. Negli Stati Uniti e in Svezia vi sono invece già casi ben documentati. Stando alle dichiarazioni di Tibetani che vivono in Svizzera, numerosi informatori cinesi si trovano sul suolo elvetico, ma le autorità del nostro Paese non sono finora intervenute. Dal 2015, anno in cui in Svizzera la designazione del loro luogo di origine è stata modificata da Tibet o Cina/Tibet a soltanto Cina, i Tibetani (permesso B, permesso C) sono obbligati a ottenere la conferma di origine presso l'ambasciata cinese. Quest'ultima ha di conseguenza un'ancora maggiore possibilità di influenza e di infiltrazione nella loro comunità.</p><p>In questo contesto prego il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti: </p><p>1. I Tibetani che vivono in Svizzera hanno dichiarato a più riprese di non sentirsi protetti dall'influenza esercitata dall'ambasciata cinese. Quali misure ha previsto il Consiglio federale per ridurre l'influenza esercitata dall'ambasciata cinese e dallo Stato cinese sui Tibetani in Svizzera?</p><p>2. È a conoscenza dei rapporti pubblicati dalla Svezia e dagli Stati Uniti sull'infiltrazione nella comunità tibetana?</p><p>3. Quali strategie nei confronti della Cina persegue (e in particolare la SEM nel quadro delle normative sugli stranieri) al fine di ridurre i rischi e la pressione cui sono confrontati i Tibetani in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come già confermato dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza 19.4627 Gugger "Attività di sorveglianza e influenza in Svizzera da parte della Cina" del 20 dicembre 2019, i servizi d'informazione cinesi sono interessati alle comunità della diaspora residenti in Svizzera, tra cui quella tibetana, e alle loro organizzazioni. In materia di spionaggio, la Cina rappresenta una minaccia per la Svizzera. Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) segue la situazione e adotta le misure preventive appropriate. Se sussiste un fondato sospetto di attività di spionaggio, trasmette i casi al Ministero pubblico della Confederazione. Occasionalmente, le autorità ricevono informazioni su attività di sorveglianza, ma negli ultimi anni non hanno constatato un aumento di queste attività riguardo alla comunità tibetana. Con il postulato 20.4333 della Commissione degli affari esteri del Consiglio nazionale "Rapporto sulla situazione dei Tibetani in Svizzera", il Consiglio federale è stato incaricato di elaborare un rapporto dettagliato sulla situazione dei Tibetani in Svizzera, in particolare per quanto riguarda la libertà di espressione e la sorveglianza.</p><p>2. Le informazioni sulle attività di sorveglianza nei confronti della comunità tibetana in Svezia e negli Stati Uniti sono note. Il SIC ne tiene conto nel suo monitoraggio della situazione.</p><p>3. I cittadini cinesi di etnia tibetana riconosciuti come rifugiati ricevono un titolo di viaggio per rifugiati. Non necessitano dunque di un passaporto nazionale per regolarizzare il loro soggiorno in Svizzera.</p><p>Di norma i richiedenti l'asilo di etnia tibetana che non sono stati riconosciuti come rifugiati non hanno rivelato la loro identità, per cui la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) non è in grado di determinare la loro provenienza. Nel caso di queste persone è tuttavia esplicitamente escluso che venga ordinata l'esecuzione dell'allontanamento nella Repubblica popolare cinese, per cui non è necessario alcun contatto con le autorità cinesi.</p><p>Le persone di etnia tibetana senza status di rifugiato con un regolare permesso di dimora o domicilio in Svizzera devono far rinnovare i documenti di viaggio scaduti del loro Paese di origine o provenienza presso le competenti rappresentanze estere in Svizzera. Se ciò non fosse possibile o ragionevolmente esigibile, possono chiedere alla SEM di accertare l'assenza dei loro documenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.