<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'introduzione, basata sul principio della neutralità dei costi, di un'unica tariffa per singola prestazione TarMed a livello svizzero nel quadro dell'assicurazione malattie è un obiettivo già confermato a più riprese anche dalle parti tariffali. Pure la responsabile del Dipartimento federale dell'interno, scrivendo a queste ultime diverse lettere, ha fatto notare che la neutralità dei costi è l'obiettivo determinante nell'ambito dell'introduzione della TarMed. Non è accettabile che l'assicurazione, malgrado un uguale volume di prestazioni, debba far fronte a un maggior peso finanziario che si ripercuoterebbe infine sui premi, solo a causa dell'unificazione strutturale delle tariffe.</p><p>Quando gli assicuratori sociali federali (AINF/AM/AI) hanno iniziato ad elaborare le nuove tariffe, la funzione di rimborso delle spese di queste ultime si trovava in primo piano. In base a questa funzione i costi dei fornitori di prestazioni avrebbero dovuto essere coperti e si sarebbe dovuto garantire loro un reddito adeguato. Per determinare le tariffe in grado di soddisfare tale funzione è indispensabile utilizzare il metodo economicoaziendale - l'unico capace di dare risultati plausibili - sul quale si basa anche la TarMed. Secondo la determinazione di singoli parametri riguardo ai quali esiste un certo margine di manovra (ad esempio reddito di riferimento, produttività, dignità della prestazione, orario di lavoro) anche tariffe calcolate in modo economicoaziendale possono però risultare di entità diversa. A questo proposito va osservato che, in base a riflessioni economiche, ai singoli fornitori di prestazioni o gruppi di fornitori non si deve accordare con la tariffazione nessuna garanzia dei diritti acquisiti, perché essi nel settore sanitario sono da considerare in linea di principio come imprenditori con responsabilità propria il cui mandato (d'assistenza) politico-sociale deve tuttavia essere pagato dalla collettività degli assicurati. L'approccio economicoaziendale non può essere l'unico fattore a determinare una tariffa, esso deve essere piuttosto considerato nel contesto economico complessivo. La capacità economica di sopportare la tariffa ha dunque la precedenza nei confronti della funzione di rimborso delle spese.</p><p>2. Non appena gli verrà presentata una struttura tariffale formalmente firmata, cosa non ancora avvenuta, il Consiglio federale avvierà immediatamente la procedura di verifica. Per non mettere in pericolo il termine previsto per l'introduzione della tariffa, fissato al 1° gennaio 2001, e tenendo conto della necessaria fase introduttiva, la procedura di approvazione dovrà essere avviata ancor prima della pausa estiva. Il capo del DFI ha del resto già fatto notare più volte ai partner tariffali che, qualora non riuscissero a trovare un'intesa, il Consiglio federale stabilirà una struttura tariffale giusta l'articolo 43 capoverso 5 LAMal. La relativa decisione dovrebbe essere presa dopo la pausa estiva. </p><p>3. Le parti tariffali hanno definito quale obiettivo l'introduzione della TarMed rispettando la neutralità dei costi. Il consenso sostanziale delle parti alla struttura tariffale comprende quindi anche l'approvazione dell'introduzione neutrale dal punto di vista dei costi nell'ambito dell'assicurazione sociale malattie. La neutralità dei costi deve essere comunque considerata complessivamente, non può assolutamente essere applicata a singoli settori. È auspicabile che le parti tariffali presentino al Consiglio federale - con la struttura tariffale - un concetto realizzabile dal punto di vista operativo per garantire l'introduzione secondo il principio della neutralità dei costi. Il progetto presentato dalle parti tariffali che prevedeva un adeguamento mensile dei valori del punto, secondo l'opinione del Consiglio federale, non è realizzabile. In questo senso l'introduzione neutrale dal punto di vista dei costi nel quadro dell'assicurazione malattie è parte integrante della convenzione conclusa tra le parti tariffali. Nel caso in cui il Consiglio federale fissi la struttura tariffale si applicherebbe una procedura di Controlling - già sviluppata - come strumento per l'analisi dell'evoluzione dei costi in vista dell'introduzione della nuova tariffa basata sul principio della neutralità dei costi.</p><p>4. Nella sua prassi decisionale inerente la valutazione delle tariffe il Consiglio federale ha dato molta importanza al criterio della tollerabilità economica. Anche nel caso di un ricorso contro la fissazione del punto il Consiglio federale dovrà dare indubbiamente molta importanza agli effetti dei costi. </p><p>5. Per evitare un aumento dei costi nell'assicurazione delle cure medico-sanitarie, il Consiglio federale osserverà le tendenze per valutare la necessità di prendere provvedimenti. Il Consiglio federale - che deve soltanto approvare rispettivamente determinare la struttura tariffale - non può essere l'unico responsabile dell'introduzione secondo il principio della neutralità dei costi. Altrettanto decisive sono la pattuizione o la fissazione dei valori del punto a livello cantonale che permetteranno allo stesso modo di controllare il volume delle indennità. Un'altra possibilità di controllo per garantire un'introduzione, neutrale dal punto di vista dei costi, della tariffa per singola prestazione valida in tutta la Svizzera sarebbe di stabilire una fascia di oscillazione entro la quale le parti tariffali, in caso di disaccordo gli esecutivi cantonali, devono fissare i valori del punto.</p>  Risposta del Consiglio federale.