<h2>SubmittedText<h2><p>Al fine di ridurre le ripercussioni ambientali del traffico aereo illustrate dal Rapporto sulla politica aeronautica (cap. 4.5), il Consiglio federale è incaricato di approvare:</p><p>a. un obiettivo di trasferimento del traffico aereo a corto raggio su altri vettori (soprattutto ferrovia); </p><p>b. un termine vincolante entro il quale raggiungerlo; </p><p>c. misure mirate per garantirne il raggiungimento; </p><p>d. ulteriori misure da attuare in caso di mancato raggiungimento dell'obiettivo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo Rapporto sulla politica aeronautica svizzera (LUPO 2016) il Consiglio federale si dichiara sostanzialmente a favore di una politica aeronautica basata sulla domanda. Le esigenze dell'economia e della società in termini di mobilità devono tuttavia essere soddisfatte in modo sostenibile, il che include anche sforzi per una gestione del traffico aereo il più possibile rispettosa dell'ambiente. Vale il principio secondo cui bisogna sfruttare al massimo i vantaggi delle singole modalità di trasporto (strada, ferrovia, aviazione e navigazione) e superarne invece svantaggi e limiti legati al rispettivo sistema combinandole opportunamente. </p><p>Non c'è dubbio che con l'avvento del modello imprenditoriale delle compagnie aeree a basso costo il trasporto aereo a breve e media distanza sia divenuto molto più accessibile. Le compagnie aeree a basso costo entrano così in concorrenza diretta con il traffico ferroviario e gli autobus a lunga percorrenza. Per le lunghe distanze e per le destinazioni difficili da raggiungere via terra l'aereo offre tempi di percorrenza decisamente inferiori, pertanto il trasporto su gomma o su ferro di regola non rappresenta un'alternativa valida. </p><p>Nel quadro della legge federale del 18 marzo 2005 sul raccordo della Svizzera orientale e della Svizzera occidentale alla rete ferroviaria europea ad alta velocità (RS 742.140.3) la Svizzera si impegna per garantire i raccordi alla rete ferroviaria europea ad alta velocità, favorendo così il trasferimento, dall'aereo al treno, delle destinazioni a breve distanza. La composizione dell'offerta ferroviaria internazionale è affidata alle FFS, che instaurano cooperazioni con le imprese ferroviarie estere. I principali collegamenti in uscita dalla Svizzera sono diretti verso Friburgo in Brisgovia, Colonia, Francoforte, Stoccarda, Amburgo, Strasburgo, Parigi, Lione, Milano, Vienna, Salisburgo e Innsbruck. In futuro il numero delle destinazioni facilmente raggiungibili con il treno dovrebbe aumentare. </p><p>Una riduzione mirata dei voli a breve distanza con lo scopo di trasferire il traffico su altri vettori di trasporto non sarebbe legalmente possibile: nel mercato aereo europeo liberalizzato, al quale anche la Svizzera appartiene in virtù dei Bilaterali I, l'offerta aerea non può essere promossa o penalizzata a seconda della distanza da percorrere e ancor meno dello scopo del viaggio. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.