<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I reclutamenti avvengono dopo una serie d'informazioni preliminari, generali e sommarie dei comandanti dei corpi cantonali di polizia. Nel singolo caso non c'è nessun colloquio con i comandanti di polizia, poiché le candidature vengono trattate confidenzialmente, com'è uso presso la Confederazione. </p><p></p><p>2. Il Consiglio federale e gli organi federali competenti sono al corrente delle conseguenze del reclutamento per i Cantoni; del resto sono state discusse a piú riprese con i direttori cantonali di giustizia e polizia e con i comandanti delle polizie cantonali. Gli organi federali cercano di rispettare, nelle assunzioni, il massimo equilibrio regionale possibile. Per maggior chiarezza circa gli effettivi di agenti di polizia da assumere, ecco alcune cifre riguardanti i nuovi posti della Polizia criminale federale, in attività dal 1° gennaio 2001. Essi sono stati occupati da 98 persone provenienti da altri servizi dell'Ufficio federale di polizia (UFP). La tappa successiva per i prossimi anni è cosí prevista: 96 persone (2002); 87 persone (2003); 54 persone (2004). </p><p>Dall'inizio dell'anno fino al 30 ottobre 2001 sono stati assunti dall'Ufficio federale di polizia 60 funzionari di polizia formati e già attivi; 48 di essi son stati attribuiti al progetto EffVor (assunzioni 2001 e 1° trimestre 2002). A scopo comparativo va detto che in Svizzera, Cantoni e Comuni hanno alle loro dipendenze oltre 15'500 agenti di polizia. </p><p>Un gruppo di lavoro comprendente rappresentanti di Confederazione e Cantoni è incaricato di studiare altre possibilità di assunzione.</p><p>I funzionari di polizia destinati ai servizi di polizia criminale non si possono formare in breve tempo, bensí occorrono parecchi anni. Tale intervallo di tempo non era né è a disposizione, poiché il progetto efficienza, giusta il decreto del Parlamento, è da mettere in vigore senza periodo transitorio. In seno al gruppo di lavoro citato si sta pure riflettendo su come risolvere tale problema. La Confederazione non solo assume collaboratori prendendoli dai Cantoni, ma riprende compiti dei Cantoni, sgravandoli in proporzione. L'effetto di sgravio, che talune contabilità cantonali sentiranno, è difficilmente quantificabile. Non si può con ciò concludere che queste nuove competenze federali riducano l'onere dei Cantoni in ugual proporzione. Ciò anche perché in diversi Cantoni parecchi casi attendono di essere trattati e che non lo sono stati finora a causa di insufficienti effettivi in personale. Inoltre, alla base del progetto Efficienza, ci sta la constatazione di lacune in materia di lotta contro la grande criminalità internazionale, per cui certi casi di criminalità non sono scoperti dalle autorità cantonali del perseguimento penale poiché mancano di specialisti o di risorse umane. Il progetto Efficienza costituisce dunque un investimento in materia di lotta contro la grande criminalità.</p><p></p><p>3. Stando alla situazione attuale il Consiglio federale non prevede di indennizzare i Cantoni per la formazione di base dei funzionari di polizia. È per contro disposto a partecipare, in singoli casi, ai costi di formazioni specializzate conseguite dagli agenti poco prima del cambiamento di datore di lavoro se però questa formazione è utile anche per la nuova attività in seno alla Confederazione. Il gruppo di lavoro citato studierà anche questa problematica nell'ambito delle diverse possibilità di reclutamento. </p><p></p><p>4. Da tempo c'è buona collaborazione, a diversi livelli, tra gli organi competenti della Confederazione (Ministero pubblico e Ufficio federale di polizia) e i Cantoni. Grazie all' "organizzazione di progetto" incaricata di attuare il progetto Efficienza, tale collaborazione si è maggiormente approfondita poiché tre strutture cantonali sono state integrate in detta "organizzazione di progetto". Esse sono: la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia, la Conferenza dei comandanti cantonali di polizia e la Conferenza delle autorità di perseguimento penale di Svizzera. Concretamente anche in questo caso è stato incaricato un gruppo di lavoro "Cooperazione operativa" di fissare le regole che garantiscano un operato in comune senza ostacoli.</p>  Risposta del Consiglio federale.