<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Commissione federale delle scuole universitarie professionali ha esaminato, su mandato del </p><p>Consiglio federale, lo stato di avanzamento della fase d'istituzione delle scuole universitarie </p><p>professionali e ha presentato le sue conclusioni in un rapporto intermedio. Il Consiglio federale </p><p>ha preso conoscenza di tale rapporto l'11 dicembre 2000 e lo ha successivamente trasmesso </p><p>alle Camere federali con un parere positivo. Il Consiglio federale può pertanto limitarsi a </p><p>rispondere alle domande.</p><p>1. Il Consiglio federale è cosciente della situazione illustrata e per questa ragione, già nel </p><p>messaggio sul promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia negli anni </p><p>2000-2003, ha sottolineato l'opportunità di una semplificazione delle strutture. Tuttavia, è </p><p>importante fare una chiara distinzione fra la funzione degli organi responsabili e la funzione </p><p>degli organi di gestione, cosa che peraltro non è sempre facile. Per la realizzazione della </p><p>futura rete universitaria in Svizzera occorre, da un lato, rafforzare l'autonomia delle singole </p><p>scuole universitarie e, dall'altro, eliminare i punti deboli e i doppioni mediante una gestione </p><p>appropriata. Sulla base della mozione 99.3153 della CSEC-S, si sta attualmente </p><p>preparando, in stretta collaborazione con i Cantoni, un nuovo articolo costituzionale sulle </p><p>università. Questo progetto va nel senso della domanda dell'autore dell'interpellanza. La </p><p>mozione anzidetta si prefigge di creare una base costituzionale che consenta al Consiglio </p><p>federale di condurre una politica globale e di portata nazionale in ambito universitario e di </p><p>elaborare, su questa base, regole vincolanti per tutte le scuole universitarie.</p><p>2. Il controllo della qualità spetta, in linea di principio, alla scuola universitaria professionale. </p><p>L'analisi dei vari sistemi scelti dalle SUP dimostrano che negli ultimi anni si è effettivamente </p><p>tratto grande profitto dall'esperienza del mondo economico. Gli strumenti testati dalle </p><p>imprese (ISO, EFQM, TQM) sono ripresi dalle SUP con gli adeguamenti necessari per </p><p>tenere conto delle peculiarità di un istituto di formazione e di ricerca.</p><p>3. Intense discussioni sono in corso circa l'adattamento delle strutture dei cicli di studio delle </p><p>scuole universitarie svizzere (università cantonali, PF e scuole universitarie professionali) </p><p>nello spirito della dichiarazione di Bologna. Inoltre, in sintonia con questo processo di </p><p>armonizzazione a livello europeo e svizzero, si esamina la possibilità di approfittare della </p><p>revisione in corso della legge sulle SUP per creare le basi legali necessarie all'introduzione </p><p>di cicli di studio che consentano di conseguire un master.</p><p>4. Il rapporto intermedio sulla creazione delle SUP, menzionato nell'introduzione, dimostra che </p><p>rimane ancora molto da fare. Le condizioni poste dal Consiglio federale, che devono essere </p><p>soddisfatte dalle SUP entro la fine del 2003, dovrebbero garantire il raggiungimento degli </p><p>obiettivi prefissati.</p><p>5. Secondo la legge sulle scuole universitarie professionali, l'insegnamento specializzato nelle </p><p>SUP richiede agli insegnanti un diploma di una scuola universitaria e un'esperienza </p><p>professionale pluriennale. Tenuto conto dei compiti delle SUP, il Consiglio federale ritiene </p><p>giustificata una certa permeabilità fra gli ambienti economici e la scuola. L'assunzione dei </p><p>collaboratori e pertanto anche la regolamentazione delle condizioni di assunzione rientrano </p><p>tuttavia nella sfera di competenza delle scuole universitarie professionali.</p><p>6. Nel rapporto intermedio sulla creazione delle SUP, l'evoluzione, complessivamente </p><p>soddisfacente, della collaborazione fra le scuole universitarie professionali e l'economia </p><p>privata nel settore della ricerca e dello sviluppo è ampiamente documentata. Il rapporto è </p><p>disponibile su Internet all'indirizzo http://www.bbt.admin.ch/fachhoch/publi/f/rapinter.pdf.</p>  Risposta del Consiglio federale.