<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rafforzare il più rapidamente possibile il Corpo delle guardie di confine con 200 - 300 professionisti, in modo da garantire una quantità di controlli adeguata alla situazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I bisogni di personale nel campo della sicurezza sono molteplici. Tuttavia, il risanamento delle finanze federali è un obiettivo prioritario del Consiglio federale e del Parlamento. Esso è raggiungibile solo se anche nell'ambito dei costi del personale vengono realizzati sgravi sostanziali del bilancio federale. Tali misure interessano per principio anche l'amministrazione delle dogane e il Cgcf, il quale con le misure di risanamento da trasporre entro il 2008 dovrebbe ridurre il suo effettivo.</p><p>Nel decreto federale che approva e traspone gli accordi bilaterali conclusi con l'UE per l'adesione della Svizzera a Schengen e Dublino del 17 dicembre 2004 si afferma tuttavia che il Cgcf manterrà almeno l'effettivo di personale al 31 dicembre 2003.</p><p>Il Cgcf continuerà inoltre ad essere parzialmente rafforzato con membri dell'Esercito. Nel mese di gennaio del 2005 il Capo dell'Esercito e il direttore generale delle dogane hanno concluso una convenzione quadro che disciplina in mode dettagliato detto impiego.</p><p>Al fine di ottimizzare ulteriormente l'efficienza e la flessibilità è attualmente in corso un progetto di riorganizzazione del Cgcf. La conclusione della pianificazione della trasposizione è prevista per la fine di marzo del 2005.</p><p>In generale, il Cgcf cerca costantemente di migliorare i suoi interventi (controlli doganali e delle persone) in modo attivo. A tal fine occorre potenziare la gestione delle informazioni tramite appositi strumenti (quali lo schema della situazione e la griglia di ricerca), la priorità dei controlli, la coordinazione dei provvedimenti a livello nazionale nonché la collaborazione con i partner svizzeri ed esteri.</p><p>Occorre comunque sottolineare che un'eventuale adesione della Svizzera a Schengen / Dublino fornisce sia alla polizia sia al Cgcf altri strumenti per accrescere la sicurezza, aumentare l'efficienza nel campo della ricerca di criminali nonché impedire la migrazione illegale.</p><p>Una chiusura ermetica dei confini svizzeri sarebbe impossibile anche con un massiccio rafforzamento del personale e non sarebbe auspicabile per un Paese aperto e democratico come la Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale non condivide l'opinione dell'autore della mozione per quanto riguarda la missione della Swisscoy in Kosovo. Grazie all'intervento sul posto, la missione contribuisce a consolidare la pace e la stabilità nel Paese. Ciò costituisce una condizione decisiva per un rientro sicuro dei rifugiati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.