<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il 5 marzo 2020 il Tages-Anzeiger ha riferito di transazioni poco trasparenti effettuate da Alexander Udodov e riguardanti conti bancari svizzeri e beni immobiliari situati sul nostro territorio. Si tratta di operazioni con una valenza politica particolare giacché dal 2008 Udodov è sposato con la sorella di Michail Miustin, nuovo primo ministro russo ed ex alto dirigente dell'autorità fiscale della Russia. Stando a quanto riportato dalla stampa, le verifiche e i procedimenti condotti dalla polizia giudiziaria federale, dal Ministero pubblico della Confederazione e dall'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro riguardanti transazioni immobiliari poco trasparenti e transazioni inspiegabili di diversi milioni su conti svizzeri non si sono rivelati concludenti nella vicenda Udodov.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Perché il Ministero pubblico della Confederazione ha chiuso un'istruzione nel 2014? Quali sono state le richieste formulate dalla Svizzera nell'ambito dell'assistenza giudiziaria internazionale? Quale ruolo hanno avuto l'assenza di cooperazione tra la Svizzera e la Russia e la mancata trasmissione di informazioni da parte di quest'ultima? Le autorità summenzionate non dispongono di strumenti o di risorse sufficienti per fare chiarezza sulla situazione?</p><p>2. L'organizzazione anticorruzione di Alexei Navalny ha indicato che il patrimonio immobiliare di alcuni membri della famiglia di Michail Miustin è talmente importante da non poter essere riconducibile al suo stipendio di funzionario. Il Consiglio federale è a conoscenza di queste informazioni?</p><p>3. In Svizzera sono ancora pendenti procedimenti giudiziari o richieste indirizzate alle autorità russe in relazione alle transazioni immobiliari o finanziarie di Alexander Udodov? Dal canto suo, la Russia ha formulato richieste di informazioni alla Svizzera?</p><p>4. Già nella vicenda del violoncellista Sergei Roldugin, i media svizzeri avevano accusato le autorità competenti di aver capitolato e fallito. Come rivelato dai Panama Papers, Roldugin, amico intimo di Vladimir Putin, si è servito di conti bancari svizzeri per trasferire diversi milioni. Vi sono ancora procedimenti pendenti in questo ambito e in che modo la Confederazione accerta la veridicità dei fatti contestati a Roldugin?</p><p>5. In Svizzera le basi legali esistenti forniscono strumenti sufficienti per perseguire le persone implicate in gravi vicende di corruzione o di riciclaggio di denaro quando gli altri Paesi si dimostrano poco cooperativi? In caso contrario, che base legale occorrerebbe creare o modificare?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha espresso il proprio parere all'indirizzo dell'AV-MPC in merito alle domande della presente interpellanza.</p><p>Innanzitutto, a titolo di chiarimento, va precisato quanto segue:</p><p>L'articolo 7 della Legge sul Parlamento (LParl), che disciplina i diritti d'informazione dei singoli parlamentari, fa riferimento a informazioni del Consiglio federale o dell'Assemblea federale. La disposizione non è applicabile a richieste di informazioni formulate all'indirizzo dei tribunali federali e dell'MPC o dell' AV-MPC (von Wyss in: Kommentar zum Parlamentsgesetz, n. 19, riguardo all'art. 7 LParl).</p><p>L'alta vigilanza parlamentare è esercitata, in base all'articolo 52 LParl, dalle Commissioni della gestione, mentre le relazioni tra l'Assemblea federale e i tribunali federali nonché l'AV-MPC sono rette dall'articolo 162 LParl. In base a tali disposizioni, per le informazioni dei tribunali federali o dell'AV-MPC sono determinanti i diritti d'informazione delle Commissioni, non quelli dei singoli parlamentari. In base all'articolo 26 capoverso 4 LParl, il controllo di merito delle decisioni giudiziarie e delle decisioni dell'MPC non è oggetto della (alta) vigilanza parlamentare. Queste disposizioni hanno tra l'altro lo scopo di proteggere i tribunali federali e l'MPC da influenze politiche.</p><p>Le risposte dell'MPC in dettaglio:</p><p>1./3. Già in precedenza l'MPC ha chiarito nei confronti del pubblico di aver aperto un'istruzione penale contro ignoti per sospetto riciclaggio di denaro in relazione all'acquisto dell'hotel ALBANA di Weggis da parte dell'uomo d'affari russo Alexander Udodov il 3 aprile 2012. Le indagini svolte non hanno fornito prove concrete che Alexander Udodov disponesse di valori patrimoniali di provenienza illecita o che i valori in questione fossero frutto di attività criminali e non è stato possibile produrre la prova del reato preliminare. In tal modo è venuto a cadere un decisivo elemento costitutivo del riciclaggio di denaro e si è dovuta quindi disporre la chiusura dell'istruzione. Neppure le informazioni ottenute dalla Russia nell'ambito dell'assistenza giudiziaria internazionale hanno potuto fornire la prova del reato preliminare. In tale contesto, le autorità russe non hanno formulato alcuna richiesta di informazioni all'MPC.</p><p>2. Questa domanda riguarda il Consiglio federale e/o l'Amministrazione federale. L'MPC non può esprimere alcun parere in merito.</p><p>4. L'MPC non ha svolto né sta attualmente svolgendo alcun procedimento penale in merito a questa vicenda.</p><p>5. Il dispositivo legale della Svizzera è sostanzialmente adeguato, tuttavia nel caso singolo si rende necessario talvolta, de facto, distinguere tra la cooperazione internazionale e gli interessi dello Stato in questione, interessi che le nostre autorità di perseguimento penale non possono influenzare.</p></text>