<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di perfezionare lo spazio formativo svizzero di cui all'articolo 61a della Costituzione federale, integrandolo con uno spazio formativo digitale, da elaborare nell'ambito di un ampio partenariato. A questo fine la Confederazione e i cantoni (CDPE) fanno confluire le strategie TIC già esistenti, compresi i relativi organismi, in una strategia nazionale condivisa e dotata di organismi comuni.</p><p>Gli obiettivi principali sono:</p><p>a. lo spazio formativo svizzero reale va integrato con uno spazio formativo digitale conformemente agli standard nazionali e internazionali pertinenti. Questo spazio digitale - da interpretare come sistema capace di apprendere - deve essere basato su uno scambio sistematico di idee, concetti e modelli tra cantoni, istituzioni, organismi e associazioni professionali interessate;</p><p>b. la sintonizzazione dello spazio formativo digitale con i progetti cantonali di armonizzazione delle strutture e dei contenuti - tra cui Harmos, Plan d'études romand, Lehrplan 21 - deve essere garantita; occorre pertanto integrare l'istruzione informatica negli insegnamenti di cultura generale e nella formazione professionale;</p><p>c. nell'ambito del monitoraggio dell'educazione, il Parlamento e l'opinione pubblica vanno informati regolarmente sugli sviluppi dello spazio formativo digitale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Costituzione federale impegna Confederazione e cantoni a provvedere insieme, nell'ambito delle rispettive competenze, a un'elevata qualità e permeabilità dello spazio formativo svizzero (art 61a cpv. 1 della Costituzione). In applicazione di questo mandato costituzionale, Confederazione e cantoni collaborano intensamente anche nell'affrontare le sfide e cogliere le opportunità della digitalizzazione, accordando al fenomeno un'importanza particolare. Non a caso uno degli ambiti d'intervento prioritari della Strategia Svizzera digitale 2016 del Consiglio federale è proprio l'integrazione delle TIC nel sistema di formazione, da realizzarsi nell'ambito di una cooperazione tra Confederazione e cantoni. La nuova legge sulla collaborazione nello spazio formativo svizzero (LCSFS), che il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento insieme al messaggio ERI 2017-2020, può creare le premesse per una politica nazionale coerente, capace di plasmare l'offerta formativa nel contesto della rivoluzione digitale. A questo scopo Confederazione e cantoni affrontano le trasformazioni sistemiche indotte dalla digitalizzazione nell'ambito di un dialogo interdisciplinare, promuovendo i contatti tra gli attori di rilievo e dotandosi di strumenti comuni.</p><p>Una piattaforma per gli scambi strategici tra Confederazione e cantoni, compresi i loro partner, è la Conferenza svizzera di coordinamento TIC e formazione (CCTF). La CCTF coordina le misure strategiche condivise nell'ambito della digitalizzazione del sistema di formazione a tutti i livelli e in tutti gli ambiti. Durante l'esecuzione della LCSFS la CCTF sarà sviluppata ulteriormente. Su incarico della Confederazione e dei cantoni, la cooperativa educa.ch assume importanti compiti di garanzia e sviluppo della qualità nell'ambito dell'integrazione delle TIC nel sistema di formazione. La cooperativa garantisce l'accesso a materiale didattico e a servizi on line, procurando e mettendo a disposizione il know-how necessario per chiarire questioni tecniche, giuridiche ed etiche che vanno coordinate a livello nazionale. Con i messaggi ERI, il Parlamento e l'opinione pubblica vengono informati ogni quattro anni sugli sviluppi della digitalizzazione all'interno del sistema di formazione svizzero.</p><p>Il Consiglio federale ritiene - in sintesi - che le questioni sollevate dall'autore della mozione vengano già considerate nella giusta misura.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.