<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a sostenere l'ampliamento delle possibilità di promozione del rafforzamento del perfezionamento nell'ambito dell'igiene ospedaliera, della microbiologia e dell'infettivologia, l'assunzione di personale formato in tal senso negli ospedali, e le possibilità di incentivare progetti di ricerca nel settore dei nuovi principi attivi e dei medicamenti antimicrobici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Avendo riconosciuto il problema delle resistenze agli antibiotici e il rischio di trasmissione all'interno delle istituzioni sanitarie, il Consiglio federale, nell'ambito delle sue priorità di politica sanitaria (Sanità 2020), ha adottato la Strategia svizzera contro le resistenze agli antibiotici (StAR) e la Strategia nazionale per la sorveglianza, la prevenzione e la lotta contro le infezioni nosocomiali (Strategia NOSO).</p><p>La Strategia NOSO, il cui obiettivo globale è ridurre le infezioni nosocomiali e prevenire la diffusione di agenti patogeni potenzialmente pericolosi negli ospedali e nelle case di cura, promuove misure in materia di igiene ospedaliera e prevede moduli corrispondenti di perfezionamento dei medici e del personale sanitario. Mediante raccomandazioni sul numero minimo di esperti in prevenzione delle infezioni per ospedale, promuove inoltre uno standard uniforme a livello nazionale sulle risorse occorrenti all'interno delle istituzioni sanitarie. La definizione dei requisiti per il personale specializzato necessario rientra nella sfera di competenza dei Cantoni e può essere sostenuta efficacemente da standard di questo genere.</p><p>La ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici richiedono investimenti miliardari. È opportuno procedere in modo coordinato e congiunto mediante programmi sovranazionali. Per questo motivo la Svizzera partecipa già a diversi programmi a livello internazionale, che mirano tra l'altro a sviluppare nuovi antibiotici, come la "Global Antibiotic Research and Development Partnership (GARDP)", il "Global Antimicrobial Resistance Research and Development Hub" di Berlino e la "Foundation for Innovative New Diagnostics (FIND)". La ricerca e lo sviluppo sulle resistenze agli antibiotici sono inoltre promossi a livello nazionale nell'ambito del programma nazionale di ricerca sulla resistenza antimicrobica (PNR 72) e a livello internazionale attraverso, tra l'altro, "Horizon 2020" e la "Joint Programming Initiative for Antimicrobial Resistance (JPAMR)", a cui la Svizzera partecipa attivamente. </p><p>I nuovi antibiotici non sono tuttavia sufficienti per risolvere il problema delle resistenze, come mostrano chiaramente l'OMS e i programmi globali di ricerca. Per contenere l'insorgenza di resistenze sono fondamentali programmi di stewardship e un uso corretto degli antibiotici nella medicina umana e veterinaria, nonché la disponibilità anche e soprattutto degli antibiotici già in commercio. Misure corrispondenti sono in preparazione nell'ambito di StAR. Per intensificare gli sforzi comuni contro le resistenze agli antibiotici, la Svizzera collabora inoltre con attori internazionali come l'OMS.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che siano già state adottate misure di promozione adeguate per affrontare le sfide descritte nella mozione per la lotta contro le resistenze agli antibiotici. Come esposto nel suo parere in favore dell'accoglimento della mozione Graf Maya 19.3861, "Strategia One Health con studio sistemico della diffusione delle resistenze agli antibiotici", il Consiglio federale riconosce tuttavia la necessità di agire contro le resistenze agli antibiotici. Nell'ambito della valutazione intermedia di StAR, che sarà disponibile a metà del 2021, saranno perciò valutati accuratamente i bisogni supplementari e apportati gli adeguamenti necessari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.