<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di obbligare gli assicuratori-malattie dell'AOMS a utilizzare la totalità dei redditi da capitale per la riduzione dei premi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide la volontà dell'autore del postulato di fare tutto il possibile per attenuare l'aumento dei premi delle casse malati. Adottando l'ordinanza sulla vigilanza sull'assicurazione malattie, OVAMal; RS 832.121) ha infatti introdotto la possibilità, per gli assicuratori, di dedurre dai costi da coprire una parte dei redditi da capitale. Attualmente sta esaminando come ottimizzare l'inclusione dei redditi da capitale nel calcolo dei premi.</p><p>Come l'autore del postulato, anche il Consiglio federale ritiene che prendere in considerazione una media di alcuni anni permetta di garantire una certa attenuazione nelle variazioni dei premi. È invece scettico per quel che riguarda l'idea di un obbligo di integrare la totalità dei redditi da capitale nel processo di calcolo e ritiene che questa via non sia il mezzo appropriato per garantire una certa stabilità dei premi. Infatti essa comporterebbe inevitabilmente, per sua natura, sbalzi di premi non auspicati: negli anni di ottimi rendimenti, sarebbe possibile contenere l'aumento dei premi, mentre in caso di esercizio fortemente negativo, come quello previsto per il 2022, l'automatismo proposto dall'autore del postulato porterebbe a un peggioramento della situazione, poiché le perdite si ripercuoterebbero direttamente sui premi.</p><p>Il Consiglio federale sottolinea inoltre che gli assicuratori devono essere sempre in grado di soddisfare gli obblighi finanziari e, in particolare, disporre delle riserve necessarie (art. 5 lett. d della legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie, LVAMal; RS 832.12). Il livello delle riserve è estremamente volatile. Come il Consiglio federale ha sottolineato nella sua risposta alla domanda Lohr 22.7558 sulle riserve degli assicuratori-malattie e durante il dibattito al Consiglio nazionale nell'ambito della mozione Feller 20.4199 "Garantire la trasparenza delle stime e dei metodi di calcolo dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie", le riserve degli assicuratori hanno registrato un netto calo e alla fine del 2022 si situeranno verosimilmente a meno di 10 miliardi. Obbligare gli assicuratori a destinare ogni anno la totalità dei redditi da capitale al calcolo dei premi significherebbe privarli di una fonte di costituzione delle loro riserve. Non sarebbe quindi escluso che, per garantire la solvibilità di un assicuratore, l'autorità di vigilanza sarebbe costretta a ordinare un provvedimento conservativo quale un aumento dei premi (art. 38 cpv. 2 lett. g LVAMal) poiché l'assicuratore non sarebbe più in grado di porre rimedio a una situazione che richiederebbe un risanamento attraverso i redditi dei suoi capitali.</p><p>Sulla base delle considerazioni precedenti e, in particolare, delle sue attuali riflessioni in materia, il Consiglio federale non ritiene necessario il rapporto richiesto dall'autore del postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.