<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la politica dei trasporti svizzera agli obiettivi climatici di Parigi. A tale scopo dovrà essere definito e vincolato un percorso lineare di riduzione del CO2 fino alla completa decarbonizzazione. Il raggiungimento degli obiettivi intermedi dovrà essere documentato periodicamente e le misure adeguate di conseguenza.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge sul CO2 in vigore fino a fine 2012 prescriveva già un obiettivo di riduzione per i carburanti pari all'8 per cento per il periodo 2008-2012. Con la revisione totale della legislazione in materia di CO2, il Consiglio federale aveva fissato l'obiettivo ben più modesto di ridurre entro il 2015 le emissioni di CO2 del settore del traffico al livello del 1990. Anche questo obiettivo è stato nettamente mancato. Il Consiglio federale condivide quindi la valutazione dell'autore della mozione secondo cui l'evoluzione delle emissioni nei trasporti è insoddisfacente.</p><p>L'Accordo di Parigi persegue l'obiettivo di mantenere nettamente al di sotto dei 2 gradi Celsius e, se possibile, dei 1,5 gradi Celsius il riscaldamento climatico. Le emissioni di gas serra di tutte le fonti devono pertanto essere ridotte a un saldo netto pari a zero emissioni. Le parti contraenti devono presentare entro fine 2020 una strategia a lungo termine che definisca percorsi di riduzione e tappe fondamentali e che illustri le necessarie misure per i settori del traffico, degli edifici, dell'industria e dell'agricoltura. In base a questi lavori, il Consiglio federale sottoporrà a tempo debito al Parlamento proposte di obiettivi di riduzione per il periodo dopo il 2030. Ciò è quanto prevede il progetto di revisione totale della legge sul CO2 attualmente in discussione al Parlamento. Il Consiglio federale non ritiene opportuno isolare un settore e trattarlo separatamente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.