Decisione del 23 settembre 2015 Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali federali Andreas J. Keller, presidente, Tito Ponti e Patrick Robert-Nicoud, Cancelliera Susy Pedrinis Quadri Parti A., rappresentata dall'avv. Luigi Mattei, Reclamante contro MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE, Controparte Oggetto Restituzione (art. 94 CPP) B u n d e s s t r a f g e r i c h t T r i b u n a l p é n a l f é d é r a l T r i b u n a l e p e n a l e f e d e r a l e T r i b u n a l p e n a l f e d e r a l Numero dell’incarto: BB.2015.89 - 2 - La Corte dei reclami penali, visti: - il decreto di accusa emesso il 5 maggio 2015 dal Ministero pubblico della Confederazione (in seguito: MPC) nei confronti di A. per titolo di ripetuta falsità in documenti giusta l'art. 251 n. 1 CP, con cui A. è stata condannata ad una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere di fr. 100. -- cadauna, pena sospesa condizionalmente per due anni (v. act. 1 pag. 2 e act. 1.2 pag. 1); - le informazioni in merito alla notifica a A. di detto decreto di accusa, che le è stato intimato direttamente presso il proprio domicilio in Italia ed è stato da lei ritirato il 15 maggio 2015 (v. act. 1 pag. 2 e act. 1.2 pag. 1); - l'incarico impartito il 15 maggio 2015 da A. allo Studio legale dell'avv. Luigi Mattei di inoltrare a suo nome un'opposizione contro il citato decreto d'ac- cusa (v. act. 1 pag. 2); - la comunicazione 20 maggio 2015 dell'avv. B. a A., con cui la legale co- municava che l'opposizione sarebbe partita quello stesso giorno (v. act. 1 pag. 3); - l'informazione fornita il 27 luglio 2015 dall'avv. Mattei a A., secondo cui la sua opposizione non sarebbe stata inviata al MPC a causa di un errore dello Studio legale (v. act. 1 pag. 3); - l'opposizione al decreto di accusa e istanza di restituzione in intero pre- sentata il 28 luglio 2015 da A. al MPC, con cui l'istante faceva valere di avere interposto tempestivamente opposizione e di avere in ogni caso di- ritto alla restituzione dei termini in applicazione dell'art. 94 CPP (v. act. 1 pag. 3 e act. 1.2 pag. 1) ; - il decreto del 20 agosto 2015 con cui il MPC ha respinto l'istanza di resti- tuzione in intero summenzionata, non esistendo motivi oggettivamente ri- scontrabili che abbiano impedito alla parte o al patrocinatore di agire nel rispetto dei termini, bensì una mera dimenticanza; non ricorrendo peraltro nel caso concreto i presupposti della difesa obbligatoria, gli effetti degli atti non compiuti dal difensore non potrebbero essere attenua ti alla luce del principio di una difesa efficace (act. 1.2); - la contestuale decisione del MPC di confe rmare il decreto d'accusa del 5 maggio 2015 nei confronti di A. e di trasmettere gli atti al Tribunale pe- nale federale per lo svolgimento della procedura dibattimentale (v. act. 1.2 pag. 3); - 3 - - il reclamo presentato il 3 settembre 2015 da A. dinanzi al Tribunale penale federale, con cui chiede la riforma del decreto summenzionato, nel senso di accogliere l'istanza di restituzione in intero del 28 luglio 2015 e ammet- tere l'opposizione presentata in quella medesima sede (act. 1 pag. 8). Considera in fatto e in diritto: - che, a norma dell'art. 94 cpv. 1 CPP, la parte che, non avendo osservato un termine, ha subito un pregiudizio giuridico importante e irr imediabile può chiederne la restituzione; a tal fine deve rendere verosimile di non avere colpa dell'inosservanza; - che l'istanza di restituzione va motivata e presentata per scritto entro 30 giorni dalla cessazione del motivo dell'inosservanza all'autorità presso cui avrebbe dovuto essere compiuto l'atto procedurale omesso; entro lo stesso termine occorre compiere l'atto omesso (art. 94 cpv. 2 CPP); - che non vi è alcuna colpa nel mancato rispetto dei termini unicamente quando vi siano motivi oggettivamente riscontrabili, come malattia, infor- tunio o eventi naturali, che abbiano reso impossibile alla persona di rispet- tare i termini, rispettivamente le scadenze (BRÜSCHWEILER, in: Dona- tsch/Hansjakob/Lieber [ ed.], Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung [StPO], 2a ediz., Zurigo/Basilea/Ginevra 2014, n. 2 ad art. 94 CPP; GALLIANI/MARCELLINI, in: Codice svizzero di procedura penale [ CPP] – Commentario, Bernasconi/Galliani/Marcellini/Meli/ Mini/Noseda [ed.], Zurigo/San Gallo 2010, n. 2 ad art. 94 CPP); - che, di principio, l'agire erroneo del patrocinatore va imputato al suo cliente, eccettuati i casi di errore grossolano dell'avvocato, in particolare in presenza di una difesa obbligatoria (sentenze del Tribunale federale 6B_722/2004 del 17 dicembre 2014 consid. 21; 1B_250/2012 del 31 luglio 2012 consid. 2.3 e riferimenti); - che, in una recente sentenza, il Tribunale federale ha ritenuto che la re- stituzione dei termini presuppone che la parte o il suo mandatario siano stati impediti di agire nel termine impartito; essa non può essere concessa se la parte o il suo mandatario hanno rinunciato ad agire, a seguito di una scelta consapevole o a causa di un errore (sentenza del Tribunale fede- rale 6B_311/2015 del 30 giugno 2015 consid. 2.1); - 4 - - che, di conseguenza, in presenza di casi che non rientrano nelle fattispe- cie della difesa o bbligatoria, i comportamenti erronei del patrocinatore vanno imputati al cliente (CHRISTOPH RIEDO, in: Basler Kommentar, Sch- weizerische Strafprozessordnung, 2a ediz., Basilea 2014, n. 55 e segg. ad art. 94 CPP, autore che classifica l'impossibilità di inde nnizzo tramite un risarcimento sotto i casi di difesa obbligatoria); - che, nel caso di specie, contrariamente a quanto sostenuto dall'istante, non ricorrono i presupposti per una difesa obbligatoria giusta l'art. 1 30 CPP, in particolare giusta la lett. b, non rischiando ella di subire una pena detentiva superiore ad un anno oppure una misura privativa della libertà; - che neppure è realizzato nella fattispecie il presupposto di cui all'art. 130 lett. d CPP, non essendo, al momento della ricezione dell'atto d'accusa e della relativa opposizione, realizzato il requisito dell'intervento personale del pubblico ministero dinanzi al tribunale di primo grado; - che, in definitiva, l'istanza di restituzione di A. per rimediare all'errore del proprio difensore di fiducia non può essere accolta, tanto più non essendo dati i presupposti per una difesa obbligatoria; - che, viste le sorti del gravame, incom be all'istante di farsi carico delle spese (art. 428 cpv. 1 CPP), le quali sono fissate in applicazione degli artt. 5 e 8 del Regolamento del Tribunale penale federale sulle spese, gli emo- lumenti, le ripetibili e le indennità della procedura penale federale (RSPPF, RS 173.713.162) in una tassa di giustizia pari a fr. 500.--. - 5 - Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 1. L'istanza di restituzione è respinta 2. La tassa di giustizia di fr. 500.-- è posta a carico dell'istante. Bellinzona, 24 settembre 2015 In nome della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale Il Presidente: La Cancelliera: Comunicazione a: - Avv. Luigi Mattei - Ministero pubblico della Confederazione Informazione sui rimedi giuridici Contro la presente decisione non è dato alcun rimedio giuridico.