20. Juni 1986 N 953 Motion Robbiani Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit Da più parti e per diversi motivi - contrabbando, criminalità transfrontaliera, emigrazione clandestina, traffico di droga e di valuta - si chiede un rafforzamento della sorveglianza delle nostre frontiere. In Ticino, per mancanza di effettivi del corpo di guardie di frontiera, molti controlli del traffico delle persone è svolto dal corpo cantonale di polizia. Pur nell'ambito del contin- gentamento del personale, un potenziamento del corpo di guardie di frontiera ticinese è possibile. Ma il reclutamento avviene in condizioni difficili, per le condizioni di servizio - documentate in un rapporto della commissione di gestione -, per la scarsa attrattività di una professione giudicata, probabilmente a torto, troppo militarizzata, e per una insuffi- ciente informazione, orientamento e motivazione dei gio- vani. Un recente film su di una professione che ha anche aspetti ecologici sta rivalutando l'immagine della guardia di frontiera. In Ticino i bandi di concorso per aspiranti guardie di fron- tiera appaiono, per misure di risparmio, su pochi giornali. Per mantenere e potenziare l'effettivo del corpo ticinese (330 agenti) occorrerebbero un centinaio di candidati e una sessantina di prescelti che si sottopongono agli esami di attitudine, ogni anno. Da qui la necessità di una sistematica e capillare campagna di informazione attraverso i media e nelle scuole. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 28. Mai 1986 Risposta scritta del Consiglio federale del 28 maggio 1986 Rapport écrit du Conseil fédéral du 28 mai 1986 La lotta contro l'immigrazione clandestina, la criminalità attraverso il confine, il terrorismo ed il contrabbando di stupefacenti esigono un'efficace sorveglianza del confine. L'impiego di mezzi in materia di personale è accuratamente soppesato tenendo conto degli obiettivi della sorveglianza, della sicurezza del personale e del blocco di quest'ultimo. Nel Ticino, l'effettivo del corpo delle guardie di confine è relativamente elevato; ciò per poter tener conto della parti- colare situazione, soprattutto nel Mendrisiotto. Il corpo delle guardie di confine è così in grado di svolgere in modo indipendente i sui compiti di controllo al confine. Le inevitabili peculiarità della professione, come l'orario di lavoro irregolare, il servizio domenicale e notturno, nonché l'obbligo di abitare in regioni discoste hanno per effetto che annualmente solo un numero limitato di candidati idonei si interessa alla professione di guardia di confine, benché una pubblicità specifica raggiunga la maggior parte dei giovani cittadini svizzeri. Un recente film, dedicato alla professione della guardia di confine, esistente anche in versione italiana, è proiettato in pressoché tutte le scuole reclute. Tale infor- mazione è completata da inserzioni nei quotidiani e da una buona collaborazione con gli uffici di orientamento profes- sionale e le scuole. Inoltre, l'amministrazione delle dogane promuove gli sforzi dei propri agenti che cooperano alle operazioni di reclutamento. L'amministrazione delle dogane reputa molto importante che il futuro funzionario guardia di confine sia adeguata- mente ragguagliato sui vantaggi e gli svantaggi della profes- sione che egli intende abbracciare. A tale scopo si svolgono diversi colloqui con gli interessati; quest'ultimi vengono invitati a visitare un posto guardie di confine. Questo modo di procedere da buone prove. Nel 1985 sono state introdotte le tasse sul traffico stradale, ciò che ha reso necessario l'aumento dell'effettivo del corpo delle guardie di confine. Oltracciò un elevato numero di funzionari è passato al servizio civile. Mentre negli anni scorsi bastava reclutare ogni anno circa 25 candidati di lingua italiana, nel 1985 detto numero è risultato insuffi- ciente. Tale fatto, come pure la situazione economica gene- ralmente buona, hanno reso indispensabile un rafforza- mento della campagna di reclutamento. In conseguenza di ciò ci pervennero dal Ticino più di 150 candidature; circa 80 candidati sono stati esaminati, 44 dei quali furono infine assunti. Fu così possibile raggiungere l'effettivo autorizzato. Anche quest'anno v'è da attendersi un numero di passaggi al servizio civile superiore alla media; sicché occorrerà di nuovo reclutare 40 aspiranti guardie di confine di lingua italiana. L'amministrazione delle dogane ha adottato ade- guati provvedimenti in materia di pubblicità a favore del reclutamento. Mediante una nuova e-se fosse necessario- più vasta campagna pubblicitaria, essa farà in modo di poter reclutare, come negli scorsi anni, il numero necessario di candidati idonei. Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral II Consiglio federale propone di trasformare la mozione in un postulato. Ueberwiesen als Postulat - Transmis comme postulat #ST# 86.383 Motion Robbiani Italienisch-Kurse für das Bundespersonal Mozione Robbiani Corsi di lingua italiana per il personale federale Motion Robbiani Cours d'italien pour le personnel fédéral Wortlaut der Motion vom 19. März 1986 Der Bundesrat wird aufgefordert, die Italienisch-Kurse für das Personal der zentralen Bundesverwaltung wieder aufzu- nehmen, auszubauen und zum festen Bestandteil des Kurs- angebots zu machen. Testo della mozione del 19 marzo 1986 II Consiglio federale è invitato a riprendere, potenziare e istituzionalizzare i corsi di lingua italiana per il personale degli uffici centrali dell'amministrazione pubblica federale. Texte de /a motion du 19 mars 1986 Le Conseil fédéral est invité à ordonner la reprise des cours de langue italienne pour le personnel des offices centraux de l'administration publique, à les intensifier et à les institu- tionnaliser. Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Ammann- San-Gallo, Bircher, Bonnard, Bonny, Borei, Carobbio, Cava- dini, Clivaz, Cotti Flavio, Cotti Gianfranco, Deneys, Eggly- Ginevra, Frey-Neuchâtel, Friedli, Giudici, Gloor, Grassi, Jeanneret, Longet, Maitre-Ginevra, Gehen, Petitpierre, Pini, Pitteloud, Rebeaud, (Rohrer), Ruffy, Salvioni, Savary-Vaud, Stamm Walter, Vannay (31) Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit Gli italofoni rappresentano il 10 per cento della popolazione residente. I funzionari di lingua materna italiana sono meno del 5 per cento. Dei 160 dirigenti italofoni dell'amministra- zione federale solo una sessantina (60) hanno una funzione autonoma, gestionaria e créatrice. Molti sono confinati nei lavori di traduzione. Come si legge nella risposta del Consi- glio federale al postulato Delamuraz sulla presenza delle minoranze linguistiche nell'amministrazione federale, la soluzione ideale è la reciproca comprensione delle tre lin- gue nazionali. I corsi di lingua italiana per i funzionari svizzero-tedeschi e romandi permettono di migliorare la comunicazione all'interno dell'amministrazione federale,Postulat Cottet 954 N 20 juin 1986 liberando i ticinesi e i grigionesi dalle mansioni di traduttore e di interprete nei rapporti di servizio. Introdotti all'epoca della discussione sollevata dal postulato Delamuraz, i corsi di lingua italiana hanno conosciuto un notevole successo, ma poi, inspiegabilmente, sono stati ridotti per intensità e partecipazione, e quindi sospesi. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 28. Mai 1986 Risposta scritta del Consiglio federale del 28 maggio 1986 Rapport écrit du Conseil fédéral du 28 mai 1986 II Consiglio federale condivide altresì l'opinione del postu- lante giusta la quale è necessario potenziare i corsi di lingua italiana per il personale della Confederazione. Dalla prima- vera 1968 le tre lingue ufficiali sono regolarmente insegnate a Berna. Nel frattempo, segnatamente in seguito a un postu- lato al Consiglio nazionale del 20 aprile 1978 concernente le minoranze linguistiche, tali corsi sono tenuti anche in altri luoghi di servizio (1986: 6 corsi con 90 partecipanti). Le diverse difficoltà sorte a Berna in occasione dell'ammis- sione ai corsi di italiano sono dovute da un lato all'aumento discontinuo delle iscrizioni e dall'altro alla generale scarsità dei crediti concessi per l'istruzione. Per poter superare tali difficoltà il Consiglio federale propone nel preventivo per l'anno 1987 un adeguato aumento del credito per l'istru- zione. Essendo nell'ambito normativo delegato la mozione può essere accettata solo sotto forma di un postulato. Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral II Consiglio federale chiede di trasformare la mozione in un postulato. Ueberwiesen als Postulat - Transmis comme postulat #ST# 85.994 Motion Segmüller Wintersession. Beginn Début de la session d'hiver Wortlaut der Motion vom 19. Dezember 1985 Der Bundesrat wird eingeladen, Artikel 1 des Geschäftsver- kehrsgesetzes so zu revidieren, dass künftig ermöglicht wird, den Beginn der Wintersession der eidgenössischen Räte auf den letzten Montag im November vorzuverschie- ben, ohne dass dafür ein spezieller Ratsbeschluss notwen- dig wird, wie es die jetzige Fassung von Artikel 1 des Geschäftsverkehrsgesetzes noch verlangt. Texte de la motion du 19 décembre 198S Le Conseil fédéral est chargé de réviser l'article premier de la loi sur les rapports entre les conseils afin qu'il soit possi- ble, à l'avenir, d'avancer l'ouverture de la session parlemen- taire d'hiver au dernier lundi de novembre sans décision spéciale du conseil, comme l'impose le libellé actuel de cet article. Schriftliche Begründung - Développement par écrit Laut Artikel 1 des Geschäftsverkehrsgesetzes hat die Win- tersession der eidgenössischen Räte am ersten Montag im Dezember zu beginnen. Dies hat zur Folge, dass bei ungün- stigen Kalenderkonstellationen die Wintersession erst kurz vor Weihnachten, also «sehr spät», zu Ende geht. Dieses Jahr am 20. Dezember und nächstes Jahr am 19. Dezember, was zunehmend als Belastung empfunden wird und sich familien- und gewerbefeindlich auswirkt. Für das Jahr 1987, in dem das Sessionsende auf den Weihnachtstag (25. Dezember) fällt, erweist sich die gesetzliche Bestim- mung als überhaupt nicht erfüllbar. Die Möglichkeit einer Vorverschiebung um eine Woche, die sich mit dem Gesetz vereinbaren lässt, würde von allen Beteiligten als Erleichte- rung empfunden. Administrative Hinderungsgründe beste- hen nicht. Schriftliche Stellungnahme des Büros Rapport écrit du Bureau Gemäss Artikel 31 Absatz 3 des Geschäftsreglementes ist das Büro bzw. eine von ihm beauftragte Kommission für die Beantwortung von parlamentseigenen Aufträgen und Anfra- gen zuständig. Da die Fraktionspräsidentenkonferenz im Einvernehmen mit dem Büro des Ständerates über den Beginn und die Dauer der Sessionen bestimmt (Art. 12 Abs. 2 GRN), hat das Büro deren Stellungnahme eingeholt. Das Büro und die FPK sind der Ansicht, dass eine Aende- rung des GVG zur Verwirklichung des Anliegens der Motio- närin nicht notwendig ist. Der 2. Satz von Artikel 1 Absatz 1 GVG sieht vor, dass die Räte den Beginn einer Session auf einen anderen Tag festlegen können. Dies ist bis jetzt bis auf wenige Ausnahmen für die Wintersession auch immer der Fall gewesen. So haben die FPK und das Büro des Ständerates in den letzten zehn Jahren, und zwar jeweils immer im Sommer des laufenden Jahres, für die Sessionen des kommenden Jahres die entsprechenden Daten festgelegt und den Räten unter- breitet, für die Wintersession z.B.: 1976: 29.11.-17.12. 1981: 30.11.-18.12. 1977: 28.11.-16.12. 1982: 29.11.-17.12. 1978: 27.11.-15.12. 1983: 28.11.-16.12. 1979: 26.11.-14.12. 1984: 26.11.-14.12. 1980: 1.12.-19.12. 1985: 2.12.-20.12. Für 1986 ist die Dauer der Wintersession vom 1.-19.12., für 1987 vom 30.11.-18.12. vorgesehen. Da bis jetzt in den Räten diesen Beschlüssen der FPK und des Büros des Ständerates keine Opposition erwachsen ist, ist immer von einer still- schweigenden Zustimmung der Räte ausgegangen worden. Die FPK und das Büro des Ständerates gedenken, diese Praxis auch in Zukunft fortzusetzen. Schriftliche Erklärung des Büros Déclaration écrite du Bureau Das Büro beantragt, die Motion abzulehnen. Abgelehnt - Rejeté #ST# 86.365 Postulat Cottet Direkte Nahrungsmittelhilfe Aide alimentaire directe Wortlaut des Postulates vom 17. März 1986 Damit die schweizerische Nahrungsmittelhilfe an Bevölke- rungen, die an Nahrungsmangel leiden, auf eine klare Grundlage gestellt werden kann, wird der Bundesrat einge- laden, - die Fälle zu umschreiben, in denen eine direkte Nahrungs- mittelhilfe notwendig ist; -abzuklären, welchen Umfang die ständige direkte Nah- rungsmittelhilfe durchschnittlich haben muss; -die schweizerischen und die ausländischen Erzeugnisse auf der Grundlage ihrer Qualität und ihres Preises nach ihrem eigentlichen Wert zu vergleichen und dabei Auswir-Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Motion Robbiani Italienisch-Kurse für das Bundespersonal Motion Robbiani Cours d'italien pour le personnel fédéral Mozione Robbiani Corsi di lingua italiana per il personale federale In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1986 Année Anno Band II Volume Volume Session Sommersession Session Session d'été Sessione Sessione estiva Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 16 Séance Seduta Geschäftsnummer 86.383 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 20.06.1986 - 08:00 Date Data Seite 953-954 Page Pagina Ref. No 20 014 418 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.