<h2>SubmittedText<h2><p>Il 14 aprile 2016, durante una revisione di routine presso la centrale nucleare tedesca di Philippsburg, è emerso che diversi controlli di sicurezza erano stati soltanto simulati. Secondo l'esercente della centrale nucleare tedesca EnBW, che ha scoperto e denunciato l'accaduto, la responsabilità delle simulazioni ricade sui collaboratori di un'impresa di controllo esterna. Il ministero dell'ambiente del Baden-Württemberg ha giudicato quanto accaduto molto grave e ha vietato la riattivazione della centrale nucleare finché l'EnBW non dimostra che gli ultimi controlli periodici, che figurano su determinate liste di controllo e che non sono stati verificati da esperti, sono stati effettivamente eseguiti oppure fin a quando non sono stati ripetuti tutti i controlli previsti. Il ministro dell'ambiente Franz Untersteller ha inoltre annunciato di voler procedere alla verifica dei controlli di sicurezza periodici anche presso altre centrali nucleari.</p><p>In questo contesto, si prega il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. All'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) sono noti casi di controlli di sicurezza simulati anche presso centrali nucleari svizzere?</p><p>2. Come verifica l'IFSN che i controlli di sicurezza presso le centrali nucleari svizzere avvengano nel rispetto delle prescrizioni?</p><p>3. Come può l'IFSN garantire che i controlli siano effettivamente stati eseguiti?</p><p>4. Considerato che almeno una parte della responsabilità dei controlli e delle relative attestazioni è affidata all'esercente o a imprese terze incaricate da quest'ultimo e visti i minori introiti nel settore e la maggiore pressione sui costi, come può l'IFSN garantire che vengano sempre applicati i criteri di qualità e di quantità prescritti per i controlli e le relative attestazioni?</p><p>5. Visto quanto accaduto a Philippsburg, l'IFSN intende disporre un'ulteriore verifica dei controlli di sicurezza e delle procedure pertinenti o rivedere addirittura la procedura di controllo?</p><p>6. Come può l'IFSN in generale prevenire irregolarità nell'ambito dei controlli di sicurezza presso le centrali nucleari svizzere e mantenere elevata la cultura della sicurezza nel nostro Paese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Circa quindici anni fa si è scoperto che due dipendenti della centrale nucleare di Leibstadt consapevolemente non avevano eseguito in modo corretto un mandato, falsificando le relative liste di controllo. Dopo avere smascherato gli autori del misfatto, l'esercente ha adottato provvedimenti disciplinari contro di loro e attuato misure correttive. L'esercente ha notificato tempestivamente l'accaduto all'autorità di vigilanza competente (l'allora Divisione principale della sicurezza degli impianti nucleari, sostituita dall'attuale Ispettorato federale della sicurezza nucleare, IFSN). In seguito, l'autorità ha sollecitato la centrale nucleare di Leibstadt ad esaminare se vi fosse necessità di attuare delle misure per migliorare la situazione.</p><p>2.-6. Secondo l'articolo 22 capoverso 1 della legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (RS 732.1), il titolare della licenza è responsabile della sicurezza dell'impianto e dell'esercizio. Esso è tenuto ad attuare misure atte a garantire la qualità per tutte le attività svolte all'interno dell'impianto.</p><p>L'IFSN vigila affinché l'esercente rispetti gli obblighi sanciti dalla legge. A tale scopo effettua delle ispezioni in tutte le centrali nucleari, tra l'altro anche dei controlli a campione in relazione alla cultura della sicurezza. Nel 2015 l'IFSN ha eseguito complessivamente oltre 520 ispezioni. Dal grave incidente accorso nella centrale nucleare di Fukushima in Giappone, la cultura della sicurezza è oggetto di verifiche ancora più accurate e regolari. Ciò non da ultimo anche a causa della peggiorata situazione finanziaria delle imprese esercenti.</p><p>All'articolo 38 dell'ordinanza del 10 dicembre 2004 sull'energia nucleare (RS 732.11) sono regolati gli obblighi di notifica degli esercenti nel settore della sicurezza interna. Questi ultimi devono notificare all'autorità di vigilanza tutti i riscontri che possono compromettere la sicurezza e non hanno provocato un evento. Per ogni evento soggetto all'obbligo di notifica l'esercente della centrale nucleare deve procedere a un'analisi dell'evento, illustrando gli insegnamenti che ne trae e le misure che intende adottare per impedire il ripetersi dell'accaduto.</p><p>Nelle direttive IFSN B02 e B03 l'autorità di vigilanza ha esplicitato i relativi requisiti giuridici. L'esercente deve informare periodicamente l'autorità di vigilanza sullo stato e l'esercizio dell'impianto (ad es. lavori di manutenzione, esami non distruttivi periodici, test di funzionamento periodici e lavori di manutenzione a componenti, sistemi o costruzioni classificati per la sicurezza). Gli eventi soggetti a obbligo di notifica devono essere notificati tempestivamente. L'IFSN esamina e valuta i relativi rapporti. Inoltre l'ispettorato, nell'ambito del suo mandato di vigilanza, svolge specifici colloqui con tutti gli esercenti di centrali nucleari, esamina la gestione della centrale e l'organizzazione dell'esercente e si informa circa la cultura della sicurezza in seno all'impresa.</p><p>Il Consiglio federale è del parere che l'attuale esaustiva prassi di vigilanza attuata dall'IFSN abbia dato buoni risultati, visto che mette sempre in discussione l'esercizio, l'organizzazione e la cultura della sicurezza delle centrali nucleari.</p>  Risposta del Consiglio federale.