<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo le indicazioni fornite dalla consigliera federale Doris Leuthard nell'ambito del previsto messaggio del Consiglio federale sul finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria, il Consiglio federale deve garantire la trasparenza dei lavori che concernono lo sviluppo di tale rete. A questo scopo, solo i progetti di infrastruttura ferroviaria giunti per lo meno allo stadio di progetto preliminare potranno essere ammessi alle "fasi" del programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria (Prossif). I progetti che non saranno approdati a questo stadio al momento di definire una fase potranno essere ammessi alle successive unicamente dopo aver soddisfatto i criteri che ne attestino la maturità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide la preoccupazione dell'autore della mozione sulla trasparenza e l'efficacia nella ripartizione delle risorse finanziarie destinate ai progetti d'infrastruttura. È inoltre del parere che i progetti presentati al Parlamento debbano soddisfare i criteri attestanti una certa maturità.</p><p>I progetti preliminari non rappresentano tuttavia un indicatore di maturità ottimale, in quanto estremamente onerosi da un punto di vista sia finanziario che temporale. Il loro costo, pari in media al 7 a 8 per cento di quello globale del progetto, ammonterebbe per la prima fase del programma Prossif a circa 250 milioni di franchi. Questi progetti richiedono inoltre spesso numerosi anni di lavoro.</p><p>Considerato il loro costo, vengono sovente finanziati tramite un credito d'impegno legato a un progetto deciso dal Parlamento. Un'eventuale modifica di tale prassi renderebbe necessaria la ricerca di nuove soluzioni di finanziamento.</p><p>Il criterio di selezione di un progetto da ammettere alla fase successiva del programma Prossif deve rimanere l'urgenza, come previsto nel messaggio FAIF. Il grado di urgenza riflette in modo oggettivo l'influsso di una combinazione di criteri, come il rapporto costi-benefici socioeconomici, il sovraccarico della rete ferroviaria e l'effetto "di rete" delle misure elaborate.</p><p>Il criterio di maturità legato al progetto preliminare non rispecchia questo grado d'urgenza e non può pertanto essere ritenuto oggettivo. Potrebbe anzi produrre effetti indesiderati, inducendo una regione o un cantone a finanziare progetti preliminari allo scopo di "forzare" l'ammissione alla fase successiva del programma Prossif di progetti che non presentano necessariamente il rapporto costi-benefici più vantaggioso. In questo caso la selezione non sarebbe più legata all'urgenza intrinseca dei progetti. La concorrenza tra le regioni potrebbe inoltre determinare una fuga in avanti dalla quale uscirebbero rafforzati i cantoni e le regioni con maggiori risorse finanziarie.</p><p>Per contrastare questa evoluzione e garantire parità di trattamento a tutti i progetti sarebbe necessario finanziare per lo meno gli studi di quelli che raggiungono il primo grado di urgenza Prossif, il che equivarrebbe a una spesa di oltre un miliardo di franchi. Una soluzione non realista sotto il profilo sia finanziario sia delle risorse.</p><p>Nel quadro del messaggio FAIF è stato perciò messo a punto un metodo per valutare i costi dei progetti che, pur non raggiungendo il grado di precisione di un progetto preliminare, permette di ottenere indicatori di spesa affidabili. Questo metodo ha consentito di garantire a tutti i progetti una valutazione unitaria e di stilare una lista di priorità chiara e trasparente basata sul rapporto costi-benefici socioeconomici, sul sovraccarico della rete ferroviaria e sull'effetto "di rete".</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.