<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La protezione dei popoli indigeni e del loro modo di vivere, come anche la valorizzazione del loro sapere e del loro contributo allo sfruttamento sostenibile delle risorse sono questioni cui il Consiglio federale attribuisce grande importanza. La Svizzera ha sostenuto particolarmente la creazione di un'istituzione permanente per le questioni e i problemi dei popoli indigeni. Ha svolto anche un ruolo attivo nell'elaborazione di una dichiarazione dell'ONU relativa ai diritti di questi popoli. La Svizzera s'impegnerà anche in futuro nei consessi politici internazionali per conseguire questi obiettivi. Nei programmi operativi continuerà il suo impegno rispettando nondimeno le seguenti restrizioni, nel quadro delle possibilità esistenti.</p><p></p><p>1.Nella sua collaborazione allo sviluppo, la Svizzera persegue in generale, sul piano dell'orientamento strategico e tematico nonché della messa in atto operativa, una chiara politica di priorità e concentrazione degli interventi. Quest'osservazione vale anche sul piano geografico, dove la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) elabora e realizza propri programmi bilaterali in un numero limitato di Paesi prioritari. Non vi rientrano tuttavia i Paesi che possiedono una vasta superficie di foreste tropicali come per esempio il Brasile, la Repubblica Centrafricana, il Congo, l'Indonesia, la Malaysia e altri.</p><p>2.Lo sfruttamento sostenibile delle risorse naturali - la foresta in generale e certe foreste nelle zone tropicali - è uno dei temi principali della cooperazione svizzera allo sviluppo. Nella messa in opera operativa, oltre agli aspetti tecnici di sfruttamento stanno in primo piano l'implicazione diretta della popolazione locale con i suoi diritti, l'equo accesso alle risorse e la creazione delle capacità necessarie al loro sfruttamento. Le organizzazioni private locali svolgono qui il più delle volte un ruolo importante.</p><p>3.Progetti bilaterali di cooperazione allo sviluppo con questi obbiettivi sono stati per esempio realizzati nell'area dell'America latina, in particolare in Costa Rica, in Nicaragua e Honduras, con la possibilità di replicare il progetto in tutta l'America centrale, nonché in Paesi delle Ande come l'Ecuador, il Perù e la Bolivia per quanto concerne i resti delle foreste del paesaggio montuoso delle Ande, come anche in Guatemala. In Asia, progetti in parte a lungo termine, che servono a sostenere organizzazioni private locali, sono già in corso in Nepal, in Bhutan, in Vietnam e in India. La Svizzera svilupperà ulteriormente questa cooperazione e questo sostegno.</p><p>4.Attraverso questi progetti nazionali e regionali, oltre agli effetti diretti, positivi sul piano locale, si aspira a realizzare esperienze e modelli che possano contribuire direttamente a una politica internazionale e nazionale dello sfruttamento delle foreste meglio improntata all'interesse della popolazione locale.</p><p>5.Per quanto concerne la grande superficie delle foreste tropicali e i Paesi in cui queste si trovano, la cooperazione svizzera allo sviluppo si concentra sulla collaborazione attiva e sul sostegno di iniziative e convenzioni internazionali che hanno come obbiettivo di creare condizioni quadro per uno sfruttamento rispettoso e sostenibile di queste risorse coinvolgendo attivamente, nelle foreste abitate, la popolazione locale e i suoi diritti. Questo vale particolarmente per il processo UNFF (United Nations Forum on Forests) e per la Convenzione sulla biodiversità e in misura minore anche per le questioni forestali nell'ambito della Convenzione sul clima. Nei dibattiti internazionali sulla lotta contro la povertà, sulla protezione delle minoranze e sulla buona gestione degli affari pubblici, la questione della protezione dei popoli autoctoni e dei loro modi di vivere viene regolarmente affrontata. Intervenire a favore delle popolazioni locali e prendere in considerazione le loro aspirazioni in modo appropriato nel quadro di queste iniziative è, per il Consiglio federale, un obbiettivo importante che conserva tutta la sua validità.</p><p>6.Parallelamente, il Seco s'impegna, nel quadro della cooperazione con l'ITTO (Organizzazione internazionale dei legni tropicali) e attraverso il finanziamento di progetti, per esempio in Vietnam, in Brasile e in Bolivia, per una gestione sostenibile delle foreste tropicali in generale e più specificamente per misure di politica commerciale. La certificazione e il labeling sono aspetti importanti in quest'ottica e rappresentano uno strumento che permette di tenere conto anche della situazione e del ruolo dei popoli locali.</p><p>7.Il Consiglio federale s'impegna inoltre affinché il GEF (Global Environmental Facility) possa servire a finanziare anche progetti forestali nell'interesse delle popolazioni locali.</p><p></p><p>Considerando che si tiene già conto, nella misura del possibile, delle preoccupazioni dell'autore della mozione, il Consiglio federale non ritiene necessario completare le disposizioni legali esistenti. Il Consiglio federale continuerà a difendere la causa in questione nelle modalità esposte sopra e si dichiara pertanto disposto ad accettare la mozione come postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.