<h2>SubmittedText<h2><p>Nel settembre del 2004, il Consiglio federale ha proposto al comitato permanente della Convenzione di Berna di declassare il lupo dall'allegato II (specie faunistiche assolutamente protette) della Convenzione di Berna e di inserirlo nell'allegato III (specie faunistiche protette). Il comitato permanente della Convenzione di Berna ha rinviato la decisione in merito. È prevedibile che la richiesta della Svizzera non venga accolta per i motivi seguenti:</p><p>La classificazione del lupo fra le specie faunistiche assolutamente protette da parte della Convenzione di Berna si è rivelata una misura efficace. Le popolazioni di lupi di numerosi Paesi hanno potuto riprendersi e la specie si è diffusa. La protezione rigorosa del lupo ha dato risultati eccellenti. Sussiste in ogni caso un margine di manovra sufficiente per risolvere eventuali conflitti con gli allevatori di bestiame minuto.</p><p>Nella direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, allegato IV, il lupo figura tra le specie di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa (ad eccezione di alcune regioni dell'UE). Lo stralcio del lupo dall'allegato II della Convenzione di Berna si scontrerebbe di conseguenza con una direttiva della legislazione europea. </p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale:</p><p>1. Quali sono motivi che giustificano la richiesta di degradare la protezione del lupo?</p><p>2. La proposta della Svizzera è la prima richiesta in assoluto di degradazione della protezione di una specie nella storia della Convenzione di Berna. La Svizzera non rischia in tal modo di svilire una convenzione internazionale efficiente da essa stessa caldeggiata?</p><p>3. La proposta svizzera è stata fatta da un Paese ricco, dove la popolazione di lupi attuale si limita a soli due o tre esemplari. Stati meno abbienti della Svizzera, con popolazioni di lupi molto più ingenti quali la Romania, l'Estonia, il Portogallo e la Grecia non hanno mai espresso riserve contro la protezione del lupo e mai proposto di ridurne il livello di protezione. La proposta fatta dalla Svizzera non rischia di compromettere l'immagine internazionale del nostro Paese?</p><p>4. La Convenzione di Berna classifica l'orso, come il lupo, nella categoria delle specie assolutamente protette. Dopo l'apparizione di un orso in Svizzera, dobbiamo forse attenderci che il Consiglio federale proponga anche per questa specie un allentamento della sua protezione a livello internazionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente, la Convenzione di Berna permette soltanto l'abbattimento eccezionale di singoli lupi che provocano danni (art. 9). Conformemente all'articolo 9 non sarebbe possibile in futuro adottare provvedimenti di riduzione che potrebbero imporsi dopo l'insediamento di una popolazione di lupi (branco); la Convenzione di Berna offrirebbe un margine di azione troppo ridotto nel caso in cui si dovessero ridurre al minimo eventuali conflitti con gli allevatori di bestiame minuto.</p><p>1. La mozione Maissen 01.3567, "Natura senza lupi", è stata respinta dal Consiglio nazionale il 2 giugno 2003; nel contempo il Consiglio ha trasmesso tuttavia il postulato UREK-NR 02.3393, "Progetto lupo Svizzera". Questo postulato incarica il Consiglio federale di sfruttare tutto il margine di manovra concesso dalla Convenzione di Berna a favore delle popolazioni residenti nelle regioni interessate. L'assegnazione di una nuova categoria di protezione al lupo, vale a dire il passaggio del lupo dall'allegato II delle "specie faunistiche assolutamente protette" all'allegato III delle "specie faunistiche protette", accresce il margine d'azione per la Svizzera. Mantenendo la sua proposta, il Consiglio federale adempie quindi il mandato del Parlamento.</p><p>2. Non è vero che ciò significherebbe uno svilimento della convenzione. La Convenzione di Berna prevede espressamente la possibilità di emendare i suoi allegati (art. 17). Con l'adeguamento mirato, la Svizzera chiede che la Convenzione di Berna venga adeguata alla nuova situazione dei lupi in Europa e continui in tal modo ad essere una convenzione moderna, credibile e importante per la protezione delle specie.</p><p>3. Secondo un rapporto commissionato dal comitato permanente della Convenzione di Berna, "Report on the conservation status an threats for wolf (Canis lupus) in Europe" (V. Salvatori &amp; J. Linnell, Oktober 2005), la situazione giuridica nei Paesi elencati si presenta come segue:</p><p>- Romania: la specie è protetta dal 1996, ma vengono stabilite quote di abbattimento annue.</p><p>- Estonia: il lupo è una specie cacciabile e vengono fissate quote di abbattimento annue.</p><p>- Portogallo: la specie è protetta dal 1988, sono tuttavia frequenti gli abbattimenti illegali.</p><p>- Grecia: dal 1991, il lupo è totalmente protetto a sud del 39° parallelo.</p><p>In Romania e in Estonia, in particolare, il lupo è attivamente cacciato. La caccia alla specie viene giustificata con l'articolo 9 della Convenzione di Berna, che, ai fini della prevenzione dei danni, prevede una deroga al divieto d'abbattimento di singoli animali delle specie annoverate nell'allegato II. Alla luce di tale situazione, non c'è da temere che la proposta possa compromettere l'immagine della Svizzera.</p><p>4. Rispetto al lupo, che si sta diffondendo in maniera naturale nell'arco alpino e nell'intero spazio europeo e le cui popolazioni sono in continua crescita, gli orsi sono relativamente poco numerosi in Europa. Nella parte occidentale del continente vivono spesso in popolazioni molto piccole, isolate le une dalle altre. Per assicurare la sopravvivenza della specie alle nostre latitudini devono essere adottate misure di sostegno. Diversi progetti di reintroduzione attiva sono già stati lanciati (Austria, Trentino, Pirenei). Con l'assegnazione di una nuova categoria di protezione all'orso, analogamente a quanto proposto per il lupo, tali progetti, di vitale importanza per la sopravvivenza della specie, verrebbero vanificati. Non si intende pertanto minare gli sforzi intrapresi a livello internazionale per tutelare l'orso.</p>  Risposta del Consiglio federale.