<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale vuole che la piazza finanziaria svizzera occupi una posizione preminente a livello internazionale in materia di sostenibilità. È quanto ha ribadito nel suo rapporto sulle misure che la Svizzera può adottare per orientare i flussi finanziari verso investimenti compatibili con gli obiettivi climatici, pubblicato il 17 novembre 2021. Se la Svizzera vuole diventare una piazza di primo piano per i servizi finanziari, anche la Banca nazionale svizzera (BNS) e l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA), quali importanti attori sul mercato finanziario, in materia di sostenibilità devono essere all'avanguardia nel confronto internazionale. Secondo un'analisi recente del WWF, gli istituti svizzeri non risultano tuttavia essere esemplari: sia la BNS che la FINMA sono ben lungi dal soddisfare pienamente le esigenze derivanti dalla crisi climatica e dalla perdita di biodiversità (cfr. "Sustainable Financial Regulations and Central Bank Activities", valutazione SUSREG). Mentre una banca centrale su cinque include considerazioni ecologiche e sociali in determinati strumenti di politica monetaria, la BNS continua a sottolineare che la protezione del clima non fa parte del suo mandato. Un'autorità di vigilanza sui mercati finanziari su tre ha già formulato requisiti affinché le banche da essa sorvegliate integrino i rischi ambientali e climatici nella loro gestione dei rischi. Secondo una sua comunicazione del 3 novembre 2021, la FINMA si è invero impegnata ad attuare le rilevanti raccomandazioni della rete "Network for Greening the Financial System" (NGFS). Mancano ancora tuttavia requisiti vincolanti, ad esempio in merito al "greenwashing".</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>- come valuta il Consiglio federale l'importanza della BNS e della FINMA in considerazione della volontà di collocare la piazza finanziaria svizzera in un posto di primo piano in materia di sostenibilità?</p><p>- L'Esecutivo ritiene che l'attuazione completa delle raccomandazioni della NGFS da parte della BNS e della FINMA sia necessaria affinché la Svizzera possa raggiungere una posizione preminente come piazza finanziaria sostenibile?</p><p>- Qual è il calendario fissato dalla BNS e dalla FINMA in vista dell'attuazione di tutte le accomandazioni rilevanti formulate finora dalla NGFS? Quali di queste sono prioritarie nel 2022?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Come spiegato nella risposta all'interpellanza Widmer (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20213336">21.3336</a>), le pubblicazioni e le raccomandazioni della NGFS rappresentano linee guida non vincolanti applicabili a banche centrali e autorità di vigilanza per la gestione dei rischi ambientali e climatici nel settore finanziario. Nel quadro dei loro compiti e mandati legali, la FINMA e la BNS hanno esaminato le pertinenti raccomandazioni della NGFS e adottato misure concrete. Ad esempio, in relazione alla quantificazione dei rischi climatici, la BNS e la FINMA stanno attualmente realizzando un progetto pilota comune volto a misurare, nelle grandi banche, i rischi di transizione legati al clima. Il modo di procedere corrisponde a quello descritto nella guida della NGFS ("Guide to climate scenario analysis"). La partecipazione della FINMA e della BNS all'elaborazione di analisi come pure i lavori svolti finora sono parte integrante dell'obiettivo perseguito dalla piazza finanziaria svizzera.</p><p>3. Nel suo <a href="https://www.finma.ch/it/news/2021/11/20211103-mm-ngfs-pledge/">comunicato del 3 novembre 2021</a>, la FINMA ha illustrato le misure previste o già applicate per l'attuazione concreta delle pertinenti raccomandazioni della NGFS. Nell'ambito dei rischi climatici, si sta adoperando per integrare questi rischi nella sua prassi di vigilanza e, in collaborazione con la BNS, si sta occupando di questioni legate alla misurazione di tali rischi (raccomandazione I della NGFS). Inoltre, ha adeguato di recente le norme per la pubblicazione dei rischi finanziari legati al clima (raccomandazioni I e V della NGFS). Queste misure fanno parte dell'obiettivo strategico "Sostenibilità" della FINMA e la loro attuazione è quindi prevista per il periodo 2021-2024. Nel 2022 sono attesi progressi in tutti i settori. La BNS tiene conto degli aspetti climatici nel quadro del suo mandato legale (cfr. <a href="https://www.snb.ch/it/mmr/reference/pre_20211103/source/pre_20211103.it.pdf">comunicato stampa del 3 novembre 2021</a>) e ha già adottato diverse raccomandazioni della NGFS. Questi aspetti sono presi in considerazione nei settori di attività della BNS indicati di seguito. In primo luogo, nell'elaborazione dei suoi modelli macroeconomici e nelle analisi di politica monetaria, per poter valutare meglio i potenziali effetti del cambiamento climatico su variabili macroeconomiche chiave (raccomandazione III della NGFS). In secondo luogo, i rischi climatici vengono integrati nel monitoraggio della stabilità finanziaria (raccomandazione I della NGFS). In terzo luogo, nel quadro della sua gestione dei rischi, la BNS analizza regolarmente tutti i rischi finanziari e, allo stesso tempo, anche le conseguenze finanziarie che possono comportare i rischi climatici. Con la sua strategia di investimento orientata a un'ampia copertura del mercato, la BNS investe da molti anni in obbligazioni verdi ("green bonds") e già nel 2013 ha introdotto una politica di esclusione basata sui principi ESG (raccomandazione II della NGFS). Anche nel 2022, i tre settori di attività menzionati continuano a essere importanti per la BNS.</p>  Risposta del Consiglio federale.