<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il pacchetto di 17 misure per la crescita economica previsto dal Consiglio federale nell'ambito dell'attuale legislatura si prefigge indubbiamente una migliore integrazione nell'economia mondiale sotto vari aspetti. Lo scopo di ogni politica d'integrazione consiste nel diminuire i costi delle transazioni o di aumentare le opportunità legate agli scambi internazionali di beni e di servizi, nonché nell'accrescere la mobilità dei fattori di produzione (capitale, capitale umano, tecnologia, persone). Per raggiungere questo scopo, la prima tappa consiste nella stipulazione di accordi internazionali, come i bilaterali II o i negoziati in seno all'OMC. Tuttavia essi non rientrano esclusivamente nella competenza della Svizzera, per cui non è stato possibile inserirli nel pacchetto di misure per la crescita. Quest'ultimo va comunque chiaramente verso una maggiore integrazione, come dimostrano gli esempi seguenti:</p><p>- la riorganizzazione del settore elettrico conformerà il mercato dell'elettricità svizzero alle direttive dell'UE;</p><p>- la revisione della politica agricola consentirà di proseguire l'integrazione internazionale del settore;</p><p>- il miglioramento delle condizioni-quadro per l'economia e la gestione d'impresa ha un impatto rilevante sul piano internazionale;</p><p>- la seconda riforma fiscale per le imprese e lo sgravio dell'onere amministrativo renderanno più interessanti gli investimenti in Svizzera per le compagnie straniere.</p><p>- l'estensione della libera circolazione delle persone ai nuovi Paesi membri dell'UE favorirà la mobilità dei fattori;</p><p>- l'esame del bisogno d'adattamento all'evoluzione dei mercati dei servizi dell'UE rivelerà anche gli ostacoli agli scambi nel terziario.</p><p>E' in questo modo che il Consiglio federale intende favorire l'integrazione della Svizzera nell'economia mondiale con il pacchetto di misure per la crescita.</p><p>Del resto il programma di legislatura, più ampio del pacchetto di misure, contiene una serie di misure di politica dei trasporti (p.e. il collegamento alla rete europea dei TGV) che favoriscono a loro volta l'integrazione economica. In ambito aeronautico, l'accordo bilaterale con l'UE sul trasporto aereo rappresenta una misura importante, che ha ridotto sensibilmente i costi di transazione per l'istituzione di nuovi collegamenti aerei internazionali, per i quali esistono ormai condizioni quadro ottimali. Tale accordo ha inoltre reso più competitivo ogni aeroporto svizzero. In cambio la Svizzera si è impegnata a riprendere un'ampia parte delle norme giuridiche europee nel settore, anche per quanto riguarda le condizioni di concorrenza e gli aiuti statali. In questo settore lo Stato ha volontariamente ridotto il suo margine di manovra.</p><p>2. Innanzitutto va ricordato che recentemente sono già state decise numerose misure importanti relative al trasporto aereo, alcune delle quali sono ancora in via di applicazione. Si tratta delle seguenti misure:</p><p>- l'accordo bilaterale sui trasporti aerei, che è entrato in vigore nel giugno 2002, ha integrato lo spazio aereo svizzero in quello dell'UE;</p><p>- nell'ottobre 2001 la Confederazione ha investito un importo significativo per garantire buoni collegamenti aerei tramite una compagnia nazionale d'aviazione;</p><p>- il settore dei trasporti aerei beneficia d'ora in avanti di un'esenzione fiscale sul carburante utilizzato nei voli all'interno della Svizzera;</p><p>- i Cantoni hanno continuato a investire negli aeroporti;</p><p>- sempre più spesso gli aeroporti militari possono essere utilizzati a scopi civili;</p><p>- l'UFAC e la sorveglianza aerea saranno riorganizzati.</p><p>In futuro, in questo settore aperto alla concorrenza, le autorità pubbliche dovranno in primo luogo cercare di rispondere a questioni di ordine legale, tecnico e ambientale. Per esempio per molti anni la Svizzera ha beneficiato dello spazio aereo dei paesi vicini senza rivendicarne i diritti all'uso. Tali aspetti dovranno essere chiariti nel corso della legislatura. Non è ancora chiaro se le discussioni verteranno anche su misure supplementari derivanti da considerazioni economiche.</p><p>Queste eventuali misure non presentano le caratteristiche necessarie per rientrare nel pacchetto di misure del Consiglio federale; esse dovrebbero infatti essere essenziali a livello macroeconomico (e non settoriale o senza significato economico diretto), adottabili concretamente dal Consiglio federale nel corso della legislatura e compatibili sia con un abbassamento della quota parte dello Stato, sia con l'economia di mercato.</p><p>3. Viste le riflessioni sopra esposte, non si prevede di inserire nel pacchetto nuove misure concernenti questo settore. Il Consiglio federale intende tuttavia presentare al Parlamento all'inizio del 2005 un rapporto sulla sua politica per il trasporto aereo. Esso risponderà a vari interventi parlamentari su questioni che riguardano la strategia del Consiglio federale nell'ambito del trasporto aereo. In esso saranno trattati in maniera più approfondita la portata economica e la competitività del trasporto aereo.</p>  Risposta del Consiglio federale.