Interpellation Carobblo 1428 N 18 juin 1993 tion der Bundesverwaltung und für technische Anlagen ge- schaffen sowie die Frage des Zugangs externer Kantinebenüt- zer geregelt werden. Das Projekt befindet sich zurzeit in der Vorabklärungsphase. Bevor es dem Parlament im Rahmen ei- ner zivilen Baubotschaft unterbreitet werden wird, muss das Vorhaben dem Vorsteher des EJPD und anschliessend dem Bundesrat vorgelegt werden. Für die Sicherung des Gebäudes werden verschiedene Va- rianten geprüft und zwar mit und ohne Zaun. Je nach Wahl lie- gen die Kosten für eine Umzäunung zwischen 800 000 Fran- ken und 1,3 Millionen Franken. Die restlichen Gesamtprojekt- kosten werden für die erwähnten baulichen Anpassungen auf- gewendet und betragen, je nach Ausführungsstandard, 5 Mil- lionen bis 6,5 Millionen Franken. Sowohl das Amt für Bundesbauten und der Sicherheitsdienst der Bundesverwaltung als auch das mit dem Projekt beauf- tragte Architekturbüro haben das Vorhaben mit den zuständi- gen städtischen Behörden besprochen. Grundsätzlich liegt die Sicherheitsverantwortung bei den De- partementen und Bundesanstalten. Zurzeit erarbeitet eine in- terdépartementale Arbeitsgruppe minimale Sicherheits-Stan- dardmassnahmen für die Gebäude der allgemeinen Bundes- verwaltung. Konkrete Aussagen über die dafür notwendigen Kosten können noch nicht gemacht werden. Für jedes Ge- bäude der zivilen Bundesverwaltung wird durch die zustän- dige Fachinstanz vor der Realisierung von Massnahmen eine Risikoanalyse und gestützt darauf ein Schutzkonzept, beinhal- tend bauliche, technische und organisatorische Sicherheits- massnahmen, erarbeitet Der Bund ist wie jedes Unternehmen für die Sicherheit seiner Mitarbeiter(-innen) und der der Bundesverwaltung anvertrau- ten Daten verantwortlich. Es ist offensichtlich, dass ein Ge- bäude, in welchem alle Polizeiämter des Bundes unterge- bracht werden, sicherheitsmässig nicht gleich behandelt wer- den kann wie die übrigen Gebäude der allgemeinen Bundes- verwaltung. Neben der Bundesanwaltschaft werden an der Taubenstrasse 16 inskünftig u. a die Zentralstellen für die Be- kämpfung des Drogenhandels und des organisierten Verbre- chens tätig sein. Dass dieser Bereich eines höheren Sicher- heitsstandards bedarf, liegt auf der Hand. Erklärung des Interpellanten: nicht befriedigt Déclaration de l'interpellateur: non satisfait #ST# 93.3052 Interpellation Carobbio Cargo Domizil. Standort der Regionalzentren im Tessin Interpellanza Carobbio Cargo Domicilio. Ubicazioni centri regionali ticinesi Interpellation Carobbio Cargo Domicile. Emplacements des centres régionaux au Tessin Wortlaut der Interpellation vom 1. März 1993 Der Plan zur Umstrukturierung und Informatisierung des Cargo-Domizil-Dienstes der SBB sieht unter anderem vor, die Zahl der Regionalzentren von heute 90 auf nur noch 21 zu re- duzieren und als Folge davon 600 Arbeitsplätze abzubauen. Für den Kanton Tessin ist ein einziges Regionalzentrum ge- plant und als sein möglicher Standort Chiasso vorgesehen. Wir ersuchen den Bundesrat, folgende Fragen zu beant- worten: a Nach welchen Gesichtspunkten wurden die 21 Regional- zentren ausgewählt? b. Welche Kriterien führten dazu, im Kanton Tessin ein einzi- ges Zentrum beizubehalten und dafür einen Standort ganz im Süden des Kantons vorzusehen? c. Ist der Bundesrat nicht auch der Ansicht, die Erfordernisse eines effizienten Kundendienstes rechtfertigten im Tessin min- destens zwei Zentren, wovon eines einen zentraleren Standort erhalten müsste? d. Rechtfertigt es sich nicht auch angesichts der besorgniser- regenden Beschäftigungslage im Kanton Tessin, zur Förde- rung der Wirtschaft in bedrohten Randregionen zwei Zentren beizubehalten? Testo dell'interpellanza del 1° marzo 1993 II progetto di ristrutturazione e informatizzazione del servizio Cargo Domicilio delle FFS prevede, tra l'altro, la riduzione de- gli attuali 90 centri regionali a solo 21, con conseguente elimi- nazione di 600 posti di lavoro. Per il Ticino si progetta un unico centro regionale. E' ventilata come possibile ubicazione dello stesso Chiasso. I sottoscritti interpellano il Consiglio federale per sapere: a Quali sono i criteri che sono stati adottati per la scelta dei 21 centri regionali? b. Quali sono i criteri che portano a mantenere nel Canton Ti- cino un solo centro, eventualmente ubicato al sud del can- tone? c. Non ritiene che le esigenze di un efficace servizio per la clientela giustificherebbero in Ticino almeno due centri, di cui uno ubicato in zona meno periferica? d. Tenuto conto della grave situazione dell'occupazione nel Canton Ticino, il mantenimento di due centri non si giustifica nel quadro di una politica di sostegno alle economie delle re- gioni periferiche minacciate? Texte de l'interpellation du 1er mars 1993 Le projet de restructuration et d'informatisation du service Cargo Domicile des CFF prévoit, entre autres, la réduction des 90 centres régionaux actuels à 21 seulement, ce qui entraînera la suppression de 600 postes de travail. Un seul centre est projeté au Tessin, Chiasso étant le seul em- placement envisagé. Les soussignés demandent au Conseil fédéral: a Quels sont les critères qui ont été adoptés pour le choix des 21 centres régionaux? b. Quels sont les motifs conduisant à ne maintenir qu'un seul centre au Tessin, lequel serait situé au sud du canton? c. Est-ce qu'il estime aussi que les exigences d'un service effi- cace et rapide nécessiteraient au moins deux centres au Tes- sin, l'un d'eux devant être situé dans une zone moins périphé- rique? d. Est-ce qu'il admet que, compte tenu du chômage élevé qui frappe le Tessin, il serait justifié de maintenir deux centres, à ti- tre de soutien à une région périphérique dont l'économie est menacée? Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Aguet, Bègue- lin, Brügger Cyrill, Brunner Christiane, de Dardel, Jeanprêtre, Matthey, Pini, Rechsteiner, Ruffy, Spielmann, Strahm Rudolf, Zisyadis (13) Schriftliche Begründung-Motivazione scritta - Développement par écrit Nel quadro del progetto di razionalizzazione e informatizza- zione del servizio Cargo Domicilio delle FFS è prevista la ridu- zione dei centri regionali dagli attuali 90 a 21 con conseguente perdita di 600 posti di lavoro. Per il Canton Ticino si prevede un solo centro. Per quanto ri- guarda l'ubicazione dello stesso si valuta la possibilità di si- tuarlo a Chiasso. Da quanto fin qui comunicato non è ben chiaro, in particolare per il caso del Canton Ticino, quali sono i criteri adottati per de- finire il numero di centri e la loro ubicazione. Questo sia dal punto di vista della perdita di posti di lavoro, in un momento di particolari difficoltà come l'attuale. Ma anche dal punto di vista dell'efficacia del servizio e quindi degli interessi delle FFS. Cosi per quanto riguarda il Canton Ticino la scelta di un solo18. Juni 1993 N 1429 Interpellation Miesen centra, per di più ubicato a Chiasso, solleva non pochi interro- gativi. Se il criterio è quello di offrire un servizio a una clientela essen- zialmente ticinese, quell'ubicazione, completamente a sud del Cantone, contrasta con le esigenze di un servizio rapido e ra- zionale. Il risultato sarebbe che la mercé proveniente d'Oltre Goliardo dovrebbe prima essere convogliala a Chiasso per ferrovia e poi risalire, su slrada, tutto il Cantone. Con evidenli perdiledilempo. Se il crilerio è quello di creare un centro «transfrontaliero» al- lora è legittimo il dubbio che un solo centro basti a garantire un servizio attrattivo a tutta la possibile clientela II mantenimenlo, in Ticino, di due cenlri regionali, di cui uno si- lualo al cenlro del Cantóne (Cadenazzo o piano del Vedeggio) appare quindi la scelta più logica nell'interesse del servizio stesso e della sua attrattività. Ma anche dal punto di vista occupazionale una tale scelta si giustificherebbe. Il Canton Ticino è oggi fra le regioni della Svizzera più duramente colpite dalla crisi. I disoccupati supe- rano gli 8000 e le previsioni parlano di ulteriori aggravamenti. Non sembra il momento migliore per eliminare altri posti di la- voro, aumentando di conseguenza gli oneri a carico dell'assi- curazione disoccupazione. Il mantenimento di due centri regionali del servizio «Cargo Do- micilio» delle FFS costituirebbe un modesto ma importante contributo alla lotta contro la disoccupazione per di più giustifi- cato dalle stesse esigenze del servizio. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 7. Juni 1993 Risposta scritta del Consiglio federale del 7 giugno 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral du 7 juin 1993 Le FFS hanno sottoposto all'approvazione del Consiglio fede- rale il programma Cargo Domicilio. Non è ancora stata presa una decisione definitiva Al momento attuale il Consiglio fede- rale può pronunciarsi come segue: a. I criteri adottati, conformemente al mandato di prestazioni del 1987, sono di natura esclusivamente aziendale, ossia: 1. presenza di un sufficiente volume di trasporti nella regione e 2. buoni allacciamenti sia stradali che ferroviari. Quale parametro base per la determinazione del volume di traffico spettante ad ogni centro regionale ci si è fondati sullo standard internazionale di un terminale per piccole partite che oscilla tra 400 e 500 tonnellate giornaliere di mercé trasborda- bile. b. Il quantitativo dì mercé trasportata su tutto il territorio tici- nese, circa 200 tonnellate giornaliere, è chiaramente inferiore alla media e, secondo i criteri suddetti, da solo non basterebbe nemmeno a giustificare l'esercizio di un unico centro regio- nale. L'ubicazione a Chiasso, in zona di confine, permette, ol- tre ad un migliore sfruttamento dell'attuale potenziale, anche l'assorbimento di un ulteriore volume di trasporti a piccole par- tite proveniente dalla limitrofa area economica dell'Italia del Nord e diretto in Svizzera e. Gli studi relativi alla determinazione delle sedi definitive hanno preso avvio. Saranno analizzate anche le varianti Cade- nazzo e Lugano-Vedeggio. Per contro, per i motivi predetti le probabilità di mantenere in Ticino due centri regionali risultano scarse. Riguardo al tra- sporto a piccole partite, il Parlamento ha conferito alle FFS, nell'ambito del mandato di prestazioni del 1987, l'esplicito in- carico di adottare criteri di economia di mercato e di garantire un servizio che copra i costi. Attuando una privatizzazione par- ziale, le FFS danno seguito a questo mandato. In tal modo tut- tavia, la decisione definitiva sull'ubicazione dei centri regionali non spetta più esclusivamente alle FFS, ma compete soprat- tutto alla nuova società privata costituitasi, d. Il mandato di prestazioni (art. 1 cpv. 3 e 4) definisce esplici- tamente i casi in cui le FFS, per motivi di politica regionale, oc- cupazionale o altri, possono adottare criteri diversi da quelli aziendali, ossia se è 1. previsto dal mandato di prestazioni (nel caso del traffico viaggiatori regionale e huckepack); 2. previsto da un altro decreto federale che contempla anche la corrispondente indennità; 3. richiesto da altri interessati (Cantoni, Comuni, imprese, ecc.) che versano una corrispondente indennità La ristrutturazione in corso presso le FFS comporterà a livello svizzero lo smantellamento di 600 posti. Tenuto conto di un in- cremento quantitativo del volume di traffico del 40 percento, in termini reali, il prospettato smantellamento viene ridimensio- nato della metà. Le FFS sono peraltro consapevoli del loro ruolo sociale e vogliono quindi evitare licenziamenti. Tuttavia il risanamento di Cargo Domicilio richiederà la rapida adozione di prowedimenti mirati e coerenti che comporteranno per ta- luni anche aspetti spiacevoli. Nel complesso per, l'operazione risulterà più vantaggiosa che non la completa rinuncia a Cargo Domicilio. Pertanto, il Consiglio federale non ritiene necessario interve- nire presso le FFS. Il necessario risanamento dell'azienda non potrà essere realizzato senza determinati sacrifici. Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundesra- tes nicht befriedigt und verlangt Diskussion. Abstimmung - Vote Für den Antrag auf Diskussion Dagegen Verschoben - Renvoyé offensichtliche Mehrheit Minderheit #ST# 93.3189 Interpellation Miesch Gefährdete Abhörsicherheit im Natel-D-Telefonnetz Réseau téléphonique Natel D. Sécurité de l'écoute menacée Wortlaut der Interpellation vom 19. März 1993 1. Ist der Bundesrat bereit, den zunehmenden Bemühungen privater, Steuer- und politpolizeilicher und geheimdienstlicher Kreise zur rechtswidrigen Informationsbeschaffung mittels Te- lefonabhörung nachdrücklich entgegenzuwirken, insbeson- dere durch technische Schutzmassnahmen im digitalisierten drahtlosen Telefonverkehr (GSM, Natel D), dessen internatio- nal festgelegter, eingebauter Abhörschutz auf Veranlassung von gewissen Geheimdiensten durch die Europäische Ge- meinschaft entscheidend verwässert werden soll? 2. Ist der Bundesrat bereit, sich bei den zuständigen Gremien (Cept, GSM, Europäische Gemeinschaft usw.) einzusetzen für die Beibehaltung und gelegentliche Anhebung des von den- selben mit den betroffenen Verwaltungen und Wirtschaftskrei- sen ausgehandelten Abhörschutzstandards «A5», welcher den Bedürfnissen der Justiz zur Verbrechensbekämpfung vollauf genügt, jedoch nur richterlich angeordnete Telefon- überwachungen in den Telefonzentralen erlaubt (im Gegen- satz zum abhörfreundlicheren und dem Missbrauch Tür und Tor öffnenden Standard «A5X», welcher von der Europäischen Gemeinschaft gefördert wird)? 3. Ist der Bundesrat ebenfalls bereit, dem Primat des Schutzes der Privatsphäre und der Berufs- und Geschäftsgeheimnisse durch geeignete eigenständige technische und andere Mass- nahmen auf schweizerischem Territorium Nachachtung zu verschaffen (z. B. durch Verwirklichung des abhörsicheren Natel-D-Netzes auf der Schutzstufe «A5» oder höher, wobei dessen Euro-Kompatibilität mit den abhörfreundlicheren, eventuell als Natel E bezeichneten GSM-Netzen der anderen Staaten durch entsprechende Zusatzausrüstung der Schwei- zer Telefonzentralen und der hierzulande zugelassenen, even- tuell als Natel DE bezeichneten Doppelstandard-Handgeräte sichergestellt werden könnte)?Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Interpellation Carobbio Cargo Domizil. Standort der Regionalzentren im Tessin Interpellation Carobbio Cargo Domicile. Emplacements des centres régionaux au Tessin Interpellanza Carobbio Cargo Domicilio. Ubicazioni centri regionali ticinesi In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1993 Année Anno Band III Volume Volume Session Sommersession Session Session d'été Sessione Sessione estiva Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 16 Séance Seduta Geschäftsnummer 93.3052 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 18.06.1993 - 08:00 Date Data Seite 1428-1429 Page Pagina Ref. No 20 022 929 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.