<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dalla comparsa del primo caso di ESB in Svizzera, nel 1990, il Consiglio federale si è prefisso </p><p>l'obiettivo di eradicare l'epizoozia e di proteggere l'uomo dall'eventuale contagio. I principi che </p><p>hanno guidato la sua azione sono stati e restano tuttora una politica d'informazione aperta e il </p><p>costante adattamento alle nuove conoscenze scientifiche delle misure adottate. </p><p>In merito alle singole domande il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. Il divieto di utilizzare farine di origine animale nell'alimentazione di tutti gli animali da reddito </p><p>è entrato in vigore il 1° gennaio 2001. Esso riguarda in primo luogo i suini e i volatili, poiché </p><p>per i bovini, gli ovini e i caprini tale divieto vige già dal 1990. Non si tratta di una misura </p><p>intesa ad impedire la trasmissione dell'ESB alle nuove categorie di animali da reddito colpite </p><p>ora dal divieto, bensì di un provvedimento il cui obiettivo è di evitare la contaminazione degli </p><p>alimenti per bovini con tracce anche infime di farine animali al momento </p><p>dell'immagazzinamento, del trasporto o presso il detentore di animali. Per questo motivo è </p><p>ancora consentito, fino al 1° marzo 2001, mediante una disposizione transitoria, foraggiare </p><p>suini e volatili con alimenti per animali contenenti farine animali che sono già in commercio o </p><p>depositati presso i detentori di animali. Rammentiamo nuovamente agli agricoltori che i </p><p>ruminanti non possono in nessun caso avere accesso a questi alimenti. </p><p>2. Dall'alimentazione dei ruminanti sono già bandite tutte le farine di origine animale, incluse le </p><p>farine di pesce, nonché i grassi estratti da parti non commestibili delle carcasse.</p><p>3. I prodotti intermedi dell'eliminazione degli scarti di carne, in particolare farine e grassi di </p><p>estrazione, non possono essere importati. Agli alimenti per animali importati si applicano le </p><p>stesse disposizioni valide per gli alimenti per animali prodotti in Svizzera.</p><p>Imporre un divieto totale delle importazioni di carne, che secondo tutte le conoscenze </p><p>scientifiche è una derrata alimentare sicura riguardo all'ESB, non sarebbe utile né per </p><p>proteggere la salute degli uomini e degli animali né per contribuire all'eradicazione </p><p>dell'epizoozia. Un tale divieto non sarebbe quindi conforme né alle disposizioni del diritto </p><p>federale né alle regole dell'OMC.</p><p>4. L'applicazione delle misure, dal mulino di fabbricazione degli alimenti per animali alla fattoria </p><p>e dalla fattoria fino al macello e all'azienda di eliminazione degli scarti, riveste un'elevata </p><p>priorità. In futuro, l'applicazione delle misure sarà controllata ancora più severamente. A tal </p><p>fine, la Confederazione rafforzerà i suoi controlli in collaborazione con i Cantoni. Come in </p><p>passato, le eventuali violazioni delle misure prescritte saranno denunciate dalle autorità di </p><p>controllo alle competenti autorità penali e sanzionate secondo le vigenti disposizioni penali </p><p>della legge sulle epizoozie (art. 47 e segg.).</p>  Risposta del Consiglio federale.