<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rinegoziare con la Francia e i Cantoni firmatari (Berna, Soletta, Basilea Città, Basilea Campagna, Vaud, Vallese, Neuchâtel e Giura) l'accordo sull'imposizione dei lavoratori frontalieri del 1983 per rivedere al rialzo l'aliquota di ristorno del 4,5 per cento rimasta invariata da 35 anni e includervi in particolare le modalità di pagamento e le sanzioni.</p><p>Il Governo francese si è più volte tristemente distinto per non aver rispettato l'accordo sull'imposizione dei lavoratori frontalieri, segnatamente il termine di pagamento per il ristorno delle imposte riscosse presso i lavoratori frontalieri.</p><p>Nel 2018 i Cantoni e i Comuni interessati hanno aspettato per vari mesi il versamento di circa 320 milioni franchi svizzeri prima di essere finalmente rimborsati a seguito dell'intervento deciso della Confederazione. Alcuni Comuni sono dovuti ricorrere a un prestito di diversi milioni di franchi per garantire il pagamento delle fatture correnti. Questa situazione è inaccettabile e deve essere chiarita in futuro. Lo stesso vale per l'aliquota di ristorno pari al 4,5 per cento - rimasta invariata dal 1983 - che deve essere rivista al rialzo, considerato che i Comuni e i Cantoni interessati hanno effettuato in 35 anni numerosi investimenti, in particolare nelle infrastrutture, nei trasporti pubblici e nei servizi.</p><p>Con la presente mozione chiedo al Consiglio federale di rinegoziare, in collaborazione con i Cantoni interessati, l'accordo dell'11 aprile 1983 tra il Consiglio federale e il Governo francese, ovvero di:</p><p>1. rivedere al rialzo l'aliquota di ristorno del 4,5 per cento menzionata nell'articolo 2 dell'accordo;</p><p>2. definire e chiarire nell'articolo 4 dell'accordo le modalità di pagamento relative ai ristorni e le sanzioni previste in caso di ritardo nel pagamento o di inosservanza di tali modalità.</p><p>Ringrazio il Consiglio federale per l'esito positivo che vorrà riservare alla presente mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. L'accordo dell'11 aprile 1983 è stato concluso tra il Governo della Repubblica francese e i Cantoni di Berna, Soletta, Basilea Città, Basilea Campagna, Vaud, Vallese, Neuchâtel e Giura, rappresentati dal Consiglio federale. L'Esecutivo è di principio disposto a esaminare una richiesta di rinegoziazione dell'accordo presentata dagli otto Cantoni che sono parti dello stesso. Una domanda di revisione fatta dalla Svizzera potrebbe però comportare rivendicazioni da parte della Francia.</p><p>Spetta quindi a questi otto Cantoni, qualora lo desiderino, la facoltà di avviare presso le autorità federali le pratiche di rinegoziazione dell'accordo al fine di aumentare l'aliquota di ristorno e stabilire le conseguenze in caso di ritardo nel pagamento dei ristorni. Finora essi non hanno tuttavia presentato alcuna domanda di rinegoziazione al Consiglio federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.