<h2>SubmittedText<h2><p>- Il Consiglio federale ha già discusso delle recenti Raccomandazioni del Consiglio d'Europe del 15 marzo 2023 sui diritti, servizi, e il sostegno alle vittime (CM/Rec(2023)2 of the Committee of Ministers to member States on rights, services and support for victims of crime)?</p><p>- In particolare, sono già state tematizzate queste Raccomandazioni nell'ambito del dialogo tra Confederazione, Cantoni e organizzazioni della società civile sulla Roadmap violenza domestica oppure nel contesto del Piano d'attuazione della Convenzione di Istanbul (PAN Cl)?</p><p>- In merito alle misure annunciate sul miglioramento della prevenzione della vittimizzazione secondaria, della formazione professionale e del sostegno alle vittime, è previsto di orientare le proposte secondo le raccomandazioni del Consiglio d'Europa?</p><p>- Il Consiglio federale ha trasmesso alle autorità cantonali competenti le Raccomandazioni e il rapporto esplicativo? E alle organizzazioni della società civile impegnate nell'attuazione della Convenzione di Istanbul?</p><p>- Il Consiglio federale ritiene necessario uno studio per valutare la necessità di aggiornare norme, leggi o procedure attuali in base a quelle Raccomandazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La raccomandazione 2023(2) sui diritti, i servizi e il supporto delle vittime di reato (qui di seguito «raccomandazione 2023(2)») è stata elaborata da un gruppo di lavoro del Consiglio d’Europa in cui era rappresentata anche la Svizzera. Il nostro Paese ha quindi dimostrato di attribuire grande importanza al miglioramento della protezione e dell’assistenza alle vittime di reati. La Svizzera era rappresentata dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) o, più precisamente, dall’Ufficio federale di giustizia (UFG).</p><p>&nbsp;</p><p>2-3. La raccomandazione 2023(2) non è stata specificamente tematizzata nel quadro del dialogo strategico sulla violenza domestica. La roadmap della Confederazione e dei Cantoni del 30&nbsp;aprile 2021, il suo addendum del 26&nbsp;maggio 2023 sulla violenza sessuale nonché il piano d’azione nazionale della Svizzera per l’attuazione della Convenzione di Istanbul 2022-2026 (PAN CI) sono in sintonia con i principi della raccomandazione 2023(2). La Confederazione e i Cantoni si sono in tal modo impegnati ad assicurare una formazione adeguata alle persone incaricate di assistere le vittime di violenza domestica e sessuale, in particolare al personale delle autorità di perseguimento penale (si vedano i campi d’azione 6 e 9 della roadmap e del suo addendum nonché le corrispondenti misure 13, 23 e 25 del PAN CI). I Cantoni si sono pure impegnati a garantire un’assistenza alle vittime di violenza domestica e sessuale in funzione delle loro necessità, in particolare nel quadro del procedimento penale (si veda il campo d’azione 6 della roadmap) e dell’assistenza medica e medico-legale di vittime di violenza sessuale (centri di crisi, si veda la misura 37 del PAN CI). I lavori di attuazione sono in corso. Il loro stato di avanzamento sarà comunicato nel quadro del bilancio intermedio del PAN CI. È inoltre previsto di tracciare un bilancio finale nel 2025 e nel 2026 con i risultati dell’attuazione della roadmap, del suo addendum e del PAN CI. Le raccomandazioni saranno considerate anche nei lavori di attuazione dei postulati von Falkenstein 22.4565 e Funiciello 22.4566 «Di cosa hanno bisogno le vittime di violenza sessualizzata?».</p><p>&nbsp;</p><p>4. Entro fine agosto 2023 il DFGP, rispettivamente l’UFG, invierà una lettera alla Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) e alla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) in cui informerà i Cantoni in merito alle principali novità della raccomandazione 2023(2) e li inviterà ad applicare questo nuovo strumento. Entro settembre 2023 l’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo (UFU) informerà gli attori della società civile nel quadro degli incontri tra la Confederazione, i Cantoni e le ONG sull’attuazione della Convenzione di Istanbul.</p><p>&nbsp;</p><p>5. La raccomandazione 2023(2) non è giuridicamente vincolante. Come evidenziato dal numero 2 dell’esposto dei motivi del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, essa non mira ad armonizzare le legislazioni nazionali degli Stati membri, ma è sufficientemente generale per tenere conto dei differenti sistemi giuridici nazionali. Nel quadro del suo esame, il DFGP è giunto alla conclusione che il diritto federale rispetta in linea di principio le disposizioni della nuova raccomandazione.&nbsp;</p>