<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Mediante la detenzione controllata all'aperto s'intende promuovere il benessere degli animali da reddito agricoli garantendo loro la possibilità di muoversi regolarmente all'aperto. Tale forma di custodia dovrebbe essere promossa su base possibilmente ampia. L'ordinanza del DFEP del 28 febbraio 1997 sulla detenzione controllata di animali all'aperto (ordinanza DCon; RS 910.132.5) non prevede pertanto limitazioni quanto alle razze da ingrasso e alla durata dell'ingrasso. Esperienze fatte in passato hanno rivelato che i polli da ingrasso sfruttavano poco le possibilità di uscita laddove le aperture dei pollai erano troppo strette o il pascolo non prevedeva possibilità di riparo. Dato che i polli ingrassati nel quadro di programmi intensivi sono meno mobili di quelli ingrassati in modo estensivo, sono particolarmente sensibili ai due aspetti summenzionati. Per tale motivo l'ordinanza entrata in vigore nel 1997, che ha sostituito le previgenti Istruzioni dell'UFAG, contiene nuove prescrizioni concernenti la durata dell'accesso alle aree con clima esterno, la struttura del pascolo e la larghezza delle aperture del pollaio. In particolare, la struttura del pascolo e la larghezza minima delle aperture dei pollai devono garantire che il pascolo venga utilizzato anche da razze convenzionali. Nel quadro della sua attività di controllo l'Ufficio federale dell'agricoltura ha potuto constatare che laddove pollai e pascoli erano conformi alle prescrizioni dell'ordinanza le possibilità di uscita venivano sfruttate regolarmente indipendentemente dalla razza da ingrasso.      </p><p>Conformemente all'ordinanza DCon il versamento dei contributi presuppone l'adempimento delle seguenti condizioni per quanto concerne il pascolo e l'area con clima esterno coperta:</p><p>- a partire dal 22° giorno di vita, accesso, durante tutto il giorno, a un'area con clima esterno che corrisponda almeno al 20 per cento della superficie minima del pollaio permanentemente accessibile agli animali;</p><p>- a partire dal 22° giorno di vita, accesso permanente, a partire da mezzogiorno, a un pascolo con possibilità di riparo come alberi, cespugli o rifugi;</p><p>- la larghezza delle aperture che conducono all'area con clima esterno, rispettivamente al pascolo dev'essere complessivamente di 2 metri lineari per 100 m2 della superficie minima del pollaio accessibile agli animali e ogni apertura dev'essere larga almeno 1 metro.  </p><p>Domanda 2</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le prescrizioni concernenti la detenzione di polli da ingrasso giusta la vigente ordinanza DCon non debbano essere modificate a breve termine per i seguenti motivi:</p><p>- Con l'introduzione dell'ordinanza DCon le esigenze sono state inasprite; le aperture di un gran numero di pollai devono venir ingrandite e i pascoli strutturati in conformità delle disposizioni. </p><p>- Affinché il dispendio relativo ai controlli rientri in un limite ragionevole, le esigenze minime concernono, di regola, edifici e uscite. Un unico controllo annuo dovrebbe essere sufficiente per verificare se le esigenze sono adempiute o meno.</p><p>- Esigenze supplementari speciali come ad esempio quelle concernenti il foraggiamento, le razze e la durata dell'ingrasso che, migliorando la qualità del prodotto, comportano un vantaggio supplementare per il consumatore, devono essere indennizzate attraverso il mercato. I titolari di "label" sono liberi di introdurre nei loro programmi condizioni supplementari di questo genere e di provvedere che siano adeguatamente indennizzate attraverso il mercato.</p><p>Qualora si constatasse che l'impiego di nuove razze o l'applicazione di nuovi programmi d'ingrasso consentono uno sfruttamento insufficiente delle possibilità di uscita, si dovrà ritornare nel merito di un adeguamento delle prescrizioni dell'ordinanza DCon.</p>  Risposta del Consiglio federale.