<h2>SubmittedText<h2><p>In merito alla vendita di Swiss a Lufthansa mi permetto di porre le seguenti domande:</p><p>1. Chi ha preso l'iniziativa di vendere Swiss a Lufthansa? L'impressione che si ha è che sia stata soprattutto la Confederazione ad insistere affinché la vendita avvenisse il più rapidamente possibile. È un'impressione errata? Nell'aprile del 2004, quando Christoph Franz è stato eletto nuovo CEO di Swiss, per la Confederazione era già chiaro che questi avrebbe avuto il compito di vendere il più rapidamente possibile Swiss a Lufthansa?</p><p>2. Chi ha condotto le trattative? In quale forma vi ha partecipato la Confederazione? Nel caso non vi abbia partecipato, in che modo ha esercitato la sua influenza? Perché il Consiglio federale ritiene urgente la vendita di Swiss, proprio ora che la compagnia ha mostrato per la prima volta una reale possibilità di tornare alle cifre nere e di realizzare un utile? Non è stata soprattutto Lufthansa, più che Swiss, a volere che la vendita si effettuasse in tempi rapidi e al momento attuale?</p><p>3. Cosa ha intrapreso la Confederazione per garantire il mantenimento dell'hub di Zurigo (18-19 voli a lunga e 21 a media percorrenza) anche a medio e lungo termine? Per il Consiglio federale non sussiste il rischio che le garanzie fornite da Lufthansa di mantenere lo status quo potrebbero rivelarsi effimere non appena essa metterà in esercizio i suoi cinque Airbus A 380? Come ha cercato di ottenere delle garanzie a tale proposito? Il Consiglio federale crede veramente che la strategia di tre hub (Francoforte, Monaco di Baviera, Zurigo) abbia a medio termine una chance, benché le esperienze fatte finora (AUA, SAS) dimostrino il contrario?</p><p>4. Quali passi ha intrapreso la Confederazione per garantire a medio e lungo termine i posti di lavoro presso i fornitori (SR Technics, Gate Gourmet, ISS, Cargo Logic, Avi Real e Swissport)? Concretamente: quali garanzie ha cercato di ottenere il Consiglio federale, affinché i fornitori attuali di Swiss rimangano anche in futuro le parti contraenti della nuova impresa? In che modo ha affrontato il rischio che Lufthansa, contrariamente a Swiss che è attiva in diversi settori come lo era un tempo SAirgroup, potrebbe ricorrere ai propri fornitori, in particolare nei settori della tecnica, del catering e del carico? Ciò provocherebbe molto facilmente una perdita di oltre 3000 posti di lavoro presso i fornitori, senza tenere conto della perdita di ulteriori posti nelle imprese che dipendono da questi fornitori.</p><p>5. Qual è la posizione del Consiglio federale nei confronti del rimprovero secondo cui Swiss è stata creata con i fondi della Confederazione allo scopo principale di mantenere l'hub e i posti di lavoro presso l'aeroporto e l'indotto, e appena quattro anni più tardi viene svenduta senza che l'obiettivo sia stato veramente raggiunto?</p><p>6. Cosa ha intrapreso la Confederazione per garantire che anche la nuova società mantenga il partenariato sociale attuale?</p><p>7. Perché il Consiglio federale è dell'avviso che la decisione definitiva relativa alla vendita delle azioni non spetti al Parlamento? In tal modo non si esclude forse illecitamente il Parlamento, la cui approvazione è stata necessaria al momento di concedere il credito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per tutti gli investitori istituzionali è sempre stato chiaro che la loro partecipazione al capitale di Swiss aveva un carattere puramente transitorio. Per garantirsi il proprio sviluppo, Swiss ha bisogno di un partner industriale forte e sicuro, in grado tra l'altro di consentirle di soddisfare le sue esigenze di finanziamento. Gli azionisti attuali non possono né vogliono assumersi questo ruolo. </p><p>Le costellazioni personali non hanno avuto alcun ruolo decisivo nella conclusione dell'accordo. D'altra parte, prima dell'arrivo del nuovo CEO, esistevano già dei contatti tra Swiss e Lufthansa come pure con altri partner potenziali. Determinante è stata la logica economica irrefutabile che sottende la transazione.</p><p>2. Le trattative sono state condotte dalla società, rappresentata dal presidente del consiglio d'amministrazione e dalla sua direzione. Il consiglio d'amministrazione ha seguito da vicino queste trattative attraverso una delegazione appositamente istituita. Pur non essendo direttamente coinvolto, il Consiglio federale è stato informato in permanenza tramite P. Siegenthaler, membro del consiglio d'amministrazione di Swiss.</p><p>Il Consiglio federale ha sottoposto la transazione a un secondo parere, da cui è emerso che attendere presentava per Swiss più svantaggi che vantaggi. Gli autori del secondo parere sono peraltro giunti alla conclusione che i termini finanziari della transazione erano equi (fair deal).</p><p>3. Esigere garanzie definitive in un mercato sottoposto a una concorrenza così vivace e dunque a rapidi cambiamenti sarebbe stato irrealistico. Proseguire la via in solitaria non avrebbe comportato maggiori garanzie, ma avrebbe generato sicuramente maggiori rischi. Lufthansa si è assunta degli impegni chiari (commitments), sempre ché le condizioni economiche lo permettano:</p><p>- Swiss resta una filiale giuridicamente indipendente con sede in Svizzera;</p><p>- Swiss è una società indipendente con flotta e personale propri, con una propria autorizzazione di esercizio (AOC) e un proprio marchio;</p><p>- Swiss diventa membro di Star Allianz e gestisce una rete intercontinentale con un centro nevralgico a Zurigo e un numero adattato di collegamenti diretti continentali e intercontinentali. La Svizzera e la Germania riconoscono che, dopo l'annessione di Swiss a Lufthansa, l'aeroporto di Zurigo deve essere gestito come un hub concorrenziale;</p><p>- una fondazione accompagna la transazione al fine di garantire gli interessi svizzeri;</p><p>- Swiss doterà la flotta a lungo raggio di due nuovi apparecchi, a condizione di mantenere una struttura dei costi concorrenziale.</p><p>4. La Confederazione condivide le richieste dell'autore dell'interpellanza di mantenere in Svizzera il maggior numero possibile di posti di lavoro. Sarebbe stato però irrealistico aspettarsi delle garanzie che vanno oltre i contratti giuridicamente vincolanti, esistenti sulle relazioni future tra Swiss e le società ad essa collegate. In un mercato liberalizzato come quello dell'aviazione civile, le decisioni sono dettate fondamentalmente dalla logica economica. Questa esigenza di competitività si applica d'altronde anche alle società collegate a Swiss. I contratti esistenti tra Swiss e i suoi fornitori dovranno comunque essere rispettati.</p><p>5. Durante la sua esistenza di quasi quattro anni, Swiss ha garantito il collegamento aereo intercontinentale del Paese. Purtroppo, in un contesto economico difficile, Swiss, come molte altre compagnie aeree, non è stata al riparo dalle ristrutturazioni economiche, che rispetto alla situazione iniziale hanno ridotto di circa la metà il personale e la flotta. Il Consiglio federale è convinto che il partenariato con Lufthansa offra a Swiss prospettive nettamente migliori della via in solitaria.</p><p>6. Sebbene Swiss sia in possesso maggioritario di Lufthansa, il Consiglio federale non ha dubbi che essa continuerà a cercare con le parti sociali soluzioni praticabili e orientate al futuro, che permetteranno di garantire durevolmente il maggior numero di posti di lavoro.</p><p>7. Per decidere di liberarsi dalle azioni di Swiss, il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale di giustizia di analizzare la questione della competenza. Qui di seguito la posizione riassunta dell'UFG:</p><p>Con il Decreto federale concernente il finanziamento del programma di ridimensionamento dell'aviazione civile svizzera, il Consiglio federale ha ottenuto l'autorizzazione di partecipare a Swiss. Ai fini della sua decisione, esso poteva basarsi, sul piano del diritto materiale, sull'articolo 102 della Legge federale sulla navigazione aerea (LNA). Spettava pertanto anche al Consiglio federale decidere, in esecuzione della LNA, il momento in cui avrebbe rinunciato a questa partecipazione e le relative condizioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.