<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo il "NO" alla Riforma III dell'imposizione delle imprese (RI imprese III), il 19 maggio 2019 la migliorata RI imprese IV, sotto il nome di "RFFA" (legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS), ha superato l'ostacolo del referendum ottenendo l'approvazione del 66,4 per cento dei votanti. Uno dei motivi principali per cui le città hanno sostenuto la RFFA, e non la RI imprese III, è stata l'introduzione del nuovo articolo sui Comuni (art. 196 cpv. 1bis LIFD), secondo cui i Cantoni devono compensare adeguatamente le perdite fiscali di città e Comuni. A causa della crisi legata al COVID-19, le città e i Comuni si attendono importanti perdite fiscali aggiuntive. Risultano quindi ancora più urgenti l'applicazione della "clausola dei Comuni" sancita nella RFFA e il coinvolgimento dei Comuni da parte dei Cantoni nelle misure di compensazione della Confederazione. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In quale misura i Cantoni accordano a città e Comuni una compensazione per le ripercussioni finanziarie dovute alle riduzioni fiscali a livello cantonale (applicazione art. 196 cpv. 1bis LIFD)? Ci sono grandi differenze tra i Cantoni? </p><p>2. Chiedo cortesemente un elenco di tutte le regolamentazioni cantonali relative all'indennità per perdita di guadagno dei Comuni con le indicazioni dell'importo della compensazione e delle relative regolamentazioni. </p><p>3. Proprio in considerazione delle maggiori e delle minori uscite delle città a causa della pandemia di COVID-19, il Consiglio federale ritiene che le indennità per perdita di guadagno di cui all'articolo 196 cpv. 1bis LIFD siano sufficienti? </p><p>4. Quali ripercussioni ha l'applicazione della "clausola dei Comuni" sulle finanze cantonali? </p><p>5. Stando alle informazioni attuali, la stima di 2 miliardi di perdite fiscali annuali a breve termine per Confederazione e Cantoni menzionata nell'opuscolo informativo delle votazioni è ancora corretta? </p><p>6. Il Consiglio federale come intende coinvolgere il livello comunale nelle prossime riforme fiscali, in considerazione delle previste minori entrate per le città a causa della pandemia di COVID-19 e dell'attuazione della RFFA?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domande 1, 2 e 4: nei 26 Cantoni, i compiti e le competenze tributarie sono suddivisi diversamente tra Cantone e Comuni. Di conseguenza, ci sono Cantoni in cui i Comuni sono pesantemente colpiti dalla RFFA, mentre in altri Cantoni non lo sono affatto. Per questo motivo, la maggioranza dei Cantoni ha adottato misure di compensazione a favore dei Comuni, mentre una minoranza di Cantoni non ha previsto alcuna misura perché tale bisogno non sussiste.</p><p>La Confederazione non raccoglie dati su questo tema. La Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF) il 10 maggio 2019 ha pubblicato l'ultima indagine sulla prevista attuazione della RFFA nei Cantoni (disponibile solo in tedesco e francese su: <a href="https://www.fdk-cdf.ch/">https://www.fdk-cdf.ch</a> &gt; Thèmes &gt; Politique fiscale &gt; Imposition des entreprises). Secondo questa indagine, 22 dei 26 Cantoni avevano pianificato misure per tenere conto degli effetti della RFFA sui Comuni. Per alcuni Cantoni, l'importo del sostegno (previsto) è indicato. Un'indagine più recente non è disponibile.</p><p>Ad domanda 3. L'articolo 196 capoverso 1bis LIFD stabilisce che i Cantoni accordino ai Comuni una compensazione adeguata per le ripercussioni finanziarie dell'abrogazione dello statuto fiscale cantonale. Le conseguenze finanziarie della pandemia di COVID-19, invece, non sono oggetto di questa norma. Il suddetto capoverso si rivolge ai Cantoni in virtù di un maggiore vincolo politico e riguarda il rapporto tra loro e i loro Comuni. Il Consiglio federale rispetta la struttura federale del nostro Stato e l'autonomia finanziaria dei Cantoni. Non si pronuncia quindi sulla questione dell'adeguatezza delle singole disposizioni cantonali.</p><p>Ad domanda 5: la stima delle minori entrate statiche riconducibili alle misure di politica fiscale della RFFA per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni, pari a 2 miliardi di franchi, si basava sui piani di attuazione dei Cantoni di allora. Nel frattempo, è emerso che alcuni Cantoni hanno ridotto l'imposta sull'utile meno di quanto previsto inizialmente. Questo è probabilmente più significativo del fatto che, rispetto a quanto previsto, più Cantoni hanno introdotto la deduzione supplementare volontaria per le spese di ricerca e sviluppo e che alcuni Cantoni hanno aumentato leggermente meno la percentuale dell'imposizione parziale per gli utili distribuiti ai detentori di partecipazioni qualificate. Di conseguenza, le minori entrate statiche riconducibili alle misure di politica fiscale della RFFA potrebbero essere leggermente inferiori ai due miliardi di franchi. Va notato, tuttavia, che dati affidabili, in particolare sull'uso delle misure particolari, non saranno disponibili prima del 2023. Inoltre, alle minori entrate dovute alla riforma si sovrappongono quelle causate dalla crisi di COVID-19, che non possono essere attribuite alla RFFA.</p><p>Ad domanda 6: il Consiglio federale coinvolge i gruppi d'interesse delle Città e dei Comuni nella procedura di consultazione e tiene conto dei loro pareri nel suo processo decisionale. L'Esecutivo ha inoltre la facoltà di sospendere progetti che sono pronti per essere sottoposti a una decisione ma che avrebbero ripercussioni finanziarie significative.</p>  Risposta del Consiglio federale.