<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza che il problema del passaggio all'anno 2000 riveste per la nostra amministrazione e la nostra economia. Si tratta di uno dei maggiori problemi tecnici che va risolto con molta fretta su scala mondiale in tutti i paesi, in tutte le organizzazioni e a tutti i livelli. Globalmente si calcolano costi diretti che potranno raggiungere i 1000 miliardi di franchi. Come esposto nell'interpellanza, questo problema legato all'anno 2000 non riguarda soltanto i software dei classici centri di calcolo bensì anche tutti i sistemi coadiuvati da ordinatori ("Embedded Computer Systeme"). Questi sistemi contengono chips con microprocessori e "firmware" risp. software integrati, che eventualmente possono causare problemi per il passaggio all'anno 2000. L'esteso impiego di sistemi di computer "embedded" in apparecchi e controlli della CPU coinvolge praticamente tutti i settori vitali. L'interconnessione dei sistemi aumenta inoltre la complessità e i rischi dovuti a effetti a catena. Per l'amministrazione come pure per tutte le altre imprese il passaggio all'anno 2000 sarà quindi una questione critica dal punto di vista commerciale. I problemi causati dal passaggio all'anno 2000 potrebbero segnatamente disturbare o mettere seriamente in pericolo l'approvvigionamento di base del nostro Paese (energie, acque, trasporti e comunicazioni ecc.). Se non verranno adottati provvedimenti efficaci che riducano i rischi potranno prodursi effetti negativi su cittadini, consumatori e sulla competitività dell'economia.</p><p></p><p>2. Il problema connesso all'anno 2000 viene trattato all'interno dell'Amministrazione federale dal 1996, in alcuni Uffici già precedentemente. L'Ufficio federale dell'informatica in collaborazione con la Conferenza dell'informatica della Confederazione del gennaio 1997 ha creato condizioni quadro che vanno oltre il livello dipartimentale per risolvere il problema dell'anno 2000; tra queste va annoverata tra l'altro una capacità decentralizzata nell'approvvigionamento. Nel mese di agosto 1997 il problema dell'anno 2000 e queste condizioni quadro sono state oggetto di una discussione in seno al Consiglio federale. Nel mese di aprile 1998 si è chiesto alle unità amministrative di presentare rapporti sulla situazione che fornissero informazioni sullo stato dei lavori e sui restanti rischi. La valutazione dei rapporti dovrebbe concludersi entro fine giugno 1998.</p><p></p><p>Al fine di accelerare la soluzione del problema all'interno dell'amministrazione federale, il 6 maggio 1998 il Consiglio federale ha deciso di adottare un'organizzazione di gestione limitata nel tempo. Ci si attiene all'esistente strategia decentralizzata secondo la quale gli Uffici sono i principali responsabili della capacità dei loro sistemi per il passaggio all'anno 2000. Alla nuova organizzazione di gestione interdipartimentale viene in primo luogo attribuito il ruolo di definire in modo vincolante condizioni quadro estese come pure di assicurare la coordinazione e il controlling. Per questo motivo i Dipartimenti e la Cancelleria federale designeranno ciascuno un incaricato del passaggio al 2000. Queste persone costituiscono assieme la commissione dell'anno 200</p><p></p><p>Il Consiglio federale ha incaricato le sue unità amministrative di prendere tutte le misure necessarie per raggiungere la capacità per il passaggio all'anno 2000 dei sistemi informatici. Le unità amministrative valutano anch'esse se e quali ulteriori ordinamenti sia il caso di emanare nell'ambito dei loro doveri di vigilanza nei settori controllati.</p><p>Per assicurare la facoltà di passare all'anno 2000 Posta, FFS e Swisscom hanno già attuato programmi e progetti propri.</p><p></p><p>Per completare l'organizzazione di gestione interna all'amministrazione federale il Consiglio federale ha designato un delegato per l'anno 2000 la cui attività si svolge all'esterno. In primo luogo si offrono prestazioni di servizio informali e consultazioni. Questo supporto dovrebbe soprattutto favorire le PMI e i settori delle infrastrutture centrali (energie, acque, trasporti e comunicazioni ecc.). Il delegato per l'anno 2000 ha tre compiti principali:</p><p></p><p>* Sensibilizzazione: il delegato dovrà rendere più consapevole la sfera pubblica ed economica dell'importanza del problema connesso all'anno 2000. Per realizzare questo obiettivo si potrà servire di manifestazioni informative e propaganda dei media.</p><p></p><p>* Incremento dello scambio di esperienze e sostegno nell'azione: il delegato dovrà facilitare l'avvio ad un vasto scambio d'esperienze e di processi di apprendimento. Possibili partner sono anche le associazioni professionali ed economiche.</p><p></p><p>* Valutazione della situazione: il delegato valuta stato e progressi della soluzione del problema in Svizzera e all'estero. Fa regolare rapporto al Capo del Dipartimento federale delle Finanze.</p><p></p><p>3. I Cantoni e i Comuni organizzano progetti per assicurare un passaggio senza problemi all'anno 2000. La trasmissione di informazioni è di principio assicurata dai gruppi di utenti per il passaggio all'anno 2000, dalla Conferenza svizzera dell'informatica nonché da associazioni e pubblicazioni. Il delegato all'anno 2000 nominato dal Consiglio federale cercherà anche il dialogo con i Cantoni e i Comuni.</p><p></p><p>4. All'interno dell'amministrazione federale il comitato dell'anno 2000 è incaricato di informare regolarmente il Consiglio federale sullo stato e i progressi nella soluzione del problema nonché sui rischi esistenti e sulle misure da adottare. Questo rapporto comprende anche i settori di controllo delle unità amministrative. All'esterno dell'Amministrazione federale è compito del delegato del Consiglio federale per l'anno 2000 di seguire la situazione relativa, di valutarla e di riferire in merito.</p>  Risposta del Consiglio federale.