B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i ch t T ri b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T ri b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T ri b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-5457/2024 S e n t e n z a d e l 2 3 g e n n a i o 2 0 2 5 Composizione Giudici Manuel Borla (presidente del collegio), Daniela Brüschweiler, Walter Lang, cancelliere Matteo Piatti. Parti A._______, nata il (…), Turchia, patrocinata da MLaw Stefan Sonderegger, (…), ricorrente, contro Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento (nessuna domanda asilo - art. 31a cpv. 3 LAsi); decisione della SEM del 23 agosto 2024 / N (…). D-5457/2024 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che l’interessata ha presentato in Svizzera il 14 dicem- bre 2023, il verbale dell’audizione sui motivi d’asilo del 22 aprile 2024, in cui la richie- dente ha segnatamente dichiar ato di essere venuta in Svizzera per con- trarre matrimonio con un uomo turco di sua conoscenza con cui avrebbe iniziato una relazione il 4 luglio 2023, il rapporto di polizia del (…) giugno 2024, stando al quale la richiedente, con segnalazione del (…) giugno 2024, aveva avvisato di essere detenuta con la forza in un appartamento e di doversi sposare con un uomo contro la sua volontà, per cui il (…) giugno 2024 avveniva un controllo a domicilio, durante il quale la richiedente affermava di essersi riappacificata con questi concedendogli un’altra possibilità, lo scritto dell’(…) luglio 2024, con cui l’Ufficio di stato civile di Olten-Gösgen informava la Segreteria di Stato della migrazione (di seguito: SEM) che tra la ricorrente e il suo compagno non era pendente nessuna procedura pre- paratoria al matrimonio, la richiesta di un’audizione supplementare del 31 luglio 2024, con cui il rap- presentante legale della richiedente informava la S EM, in particolare, che la medesima si sarebbe trovata da tempo in una casa protetta per donne, poiché sarebbe stata vittima di un matrimonio forzato e verrebbe minac- ciata dalla sua famiglia, la decisione del 23 agosto 2024, notificata il 26 agosto 2024, con cui la SEM ha respinto la richiesta di una nuova audizione sui motivi d’asilo, non è entrata nel merito della domanda d’asilo, non essendo in presenza di una domanda d’asilo, e ha disposto l’allontanamento nonché l’esecuzione di tale misura, il ricorso inoltrato il 2 settembre 2024 (cfr. timbro del plico raccomandato; data d'entrata: 3 settembre 2024) al Tribunale amministrativo federale (di seguito: Tribunale) con cui la ricorrente postula l’accertamento dell’antico- stituzionalità e della lesione del diritto internazionale del termine di ricorso di cinque giorni contro decisioni di non entrata nel merito in procedura am- pliata; chiede altresì l'annullamento della decisione impugnata e che sia fatto ordine all’autorità inferiore di entrare nel merito della sua domanda d’asilo e di esaminarla materialmente; in via subordinata, domanda l’am- missione provvisoria per inammissibilità rispettivamente inesigibilità D-5457/2024 Pagina 3 dell’esecuzione dell’allontanamento; presenta inoltre istanza di conces- sione dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio nella persona del suo rappresentante legale; protestate spese e ripetibili, la segnalazione dell’Ufficio di stato civile di Olten-Gösgen alla SEM del (…) novembre 2024 secondo cui l’insorgente ha ritirato la domanda di matrimo- nio, la decisione incidentale del 5 dicembre 2024 con cui il Tribunale ha invitato la ricorrente a dimostrare le sue affermazioni, segnatamente circa il sog- giorno in una casa protetta per donne e le minacce da parte della famiglia, e con cui ha acco lto l’istanza di concessione dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio nella persona del rappresentante legale della ricor- rente, la presentazione delle prove richieste avvenuta il 17 dicembre 2024, gli ulteriori fatti e atti di causa che, se necessario, verranno ripresi nei con- siderandi seguenti, e considerato: che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla PA, dalla LTAF e dalla LTF, in quanto la LAsi (RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi), che presentato tempestivamente (ar t. 108 cpv. 3 LAsi) contro una deci- sione in materia di asilo della SEM (art. 6 e 105 LAsi; art. 31 -33 LTAF), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli artt. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 cpv. 1 PA, che occorre pertanto entrare nel merito del gravame, che in concreto, si rinuncia allo scambio degli scritti ai sensi dell'art. 111 a cpv. 1 LAsi, che con ricorso al Tribunale possono essere invocati, in materia d'asilo, la violazione del diritto federale e l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 106 cpv. 1 LAsi; cfr. DTAF 2014/26 consid. 5) e, in materia di dirit to degli stranieri, pure l'inadeguatezza ai sensi dell'art. 49 PA (cfr. DTAF 2014/26 consid. 5), D-5457/2024 Pagina 4 che qualora sia adito su ricorso contro una decisione di non entrata nel merito di una domanda d'asilo, il Tribunale si limita a esaminare la fonda- tezza di una tale decisione (cfr. DTAF 2012/4 consid. 2.2; sentenza del TAF D-5768/2024 del 3 ottobre 2024 consid. 3), che formalmente, l’insorgente censura che il termine di ricorso di cinque giorni in procedura ampliata contravverrebbe all’art. 29 a Cost., all’art. 1 3 CEDU e all’art. 2 cpv. 3 lett. a del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (RS 0.103.2) e che avverso le decisioni di non entrata nel merito secondo l’art. 31a cpv. 3 LAsi in combinato disposto con l’art. 18 LAsi biso- gnerebbe applicare un termine di 30 giorni, che secondo la ricorrente, il termine di ricorso di 30 giorni contro una deci- sione in materia di asilo nella procedura ampliata sarebbe necessario an- che perché i richiedenti non sono ospitati nei centri federali d'asilo nello stesso edificio della rappresentanza legale, come nella procedura celere, bensì in centri di transito nel cantone o talvolta già in alloggi privati nei co- muni e il contatto con la rappresentanza legale avverrebbe solitamente per posta che, spesso, a causa d i problemi con la consegna delle lettere, im- pedirebbe un ricorso entro il termine di cinque giorni, che nell’ambito di un controllo accessorio delle norme, il Tribunale non esa- mina la costituzionalità rispettivamente compatibilità con il diritto superiore delle disposizioni impugnate in relazione a tutte le possibili fattispecie, ma solo dal punto di vista del caso specifico (cfr. DTF 128 I 102 consid. 3), che la censura tendente a un controllo accessorio della norma relativa al termine di ricorso di cinque giorni si rivela infondata, avendo la rappresen- tanza legale della ricorrente dato prova, con il proprio tempestivo ed esau- stivo ricorso contro una decisione di non entrata nel merito in procedura ampliata, di aver avuto la possibilità di inoltrare un ri medio legale efficace nonostante il termine di ricorso – invero – molto ristretto di cinque giorni, come peraltro è già stato il caso in diverse altre procedure dinanzi al Tribu- nale (cfr. ad es. sentenze del TAF D -588/2024 del 23 aprile 2024; E-4199/2023 del 31 agosto 2023; D-409/2023 del 31 gennaio 2023), che sotto il profilo materiale, si rileva che nella procedura di prima istanza la ricorrente ha affermato di aver depositato la domanda d’asilo al solo scopo di potersi sposare rispettivamente di ottenere i documenti necessari per poter effettuare il matrimonio (cfr. verbale d’audizione del 22 aprile 2024 [atto SEM n. 20/8], D44-46), di non essere inoltre in pericolo nel suo D-5457/2024 Pagina 5 Paese d’origine (atto SEM n. 20/8, D55) e di sentire la mancanza dei fami- liari, con cui sarebbe spesso in contatto (cfr. atto SEM n. 20/8, D39-40), che in seguito, ella ha fornito un’altra versione dei fatti, avanzata per la prima volta dal nuovo rappresentante legale con scritto del 31 luglio 2024 (atto SEM n. 36/2) e riproposta con il ricorso, affermando di non essersi fidata, per paura di punizioni da parte dei suoi familiari, a raccontare del matrimonio forzato impostole dalla sua famiglia con il rispettivo lontano pa- rente in Svizzera; ella discenderebbe da una famiglia molto conservatrice; sarebbe stata vittima di abuso sessuale da parte di parenti già in età ado- lescenziale; avrebbe provato a sfuggire alla famiglia sposando un parente lontano e trasferendosi in un’altra città, ma il matrimonio non sarebbe an- dato a buon fine e sarebbe stata costretta a tornare dalla sua famiglia, da cui sarebbe stata maltrattata e controllata; questa avrebbe cercato di com- binare un altro matrimonio con un uomo in Italia contro la sua volontà, ab- bandonando però infine l’idea; inoltre, per poter lavor are ella avrebbe do- vuto attendere a lungo il permesso della famiglia; una volta arrivata in Sviz- zera, si sarebbe attenuta alle disposizioni impartitele da quest’ultima e, per paura di ritorsioni, avrebbe raccontato alla SEM dell’intenzione di contrarre un matrimonio volontario; oltre a ciò, in occasione del controllo di polizia in data 21 giugno 2024, per paura avrebbe dichiarato alla polizia che con il marito andava tutto bene; in seguito, a causa delle pressioni della famiglia, avrebbe iniziato a d autolesionarsi, finché un’amica avrebbe contattato la polizia, che l’avrebbe condotta in una casa protetta per donne dove sog- giornerebbe tuttora; ella avrebbe pure dovuto ricorrere d’emergenza ai ser- vizi psichiatrici, che le avrebbero prescritto dei farmaci per t ranquillizzarsi e per dormire, che è considerata domanda d'asilo ogni dichiarazione con cui una persona manifesta di voler ottenere dalla Svizzera una protezione contro le perse- cuzioni (art. 18 LAsi), che giusta l'art. 31a cpv. 3 LAsi, la SEM non entra nel merito della domanda se non sono soddisfatte le condizioni di cui all'art. 18; questa disposizione si applica segnatamente se la domanda d'asilo è presentata esclusiva- mente per motivi economici o medici, che nel caso di specie, nell’audizione sui motivi d’asilo del 22 aprile 2024 la ricorrente non ha inizialmente chiesto alla Svizzera protezione contro delle persecuzioni, D-5457/2024 Pagina 6 che tuttavia, nella versione dei fatti descritta in seguito tramite il nuovo rap- presentante legale, dopo l’assegnazione alla procedura ampliata, ella ha addotto dei potenziali motivi d’asilo, nel senso di essere vittima di un ma- trimonio forzato e minacciata dalla sua famiglia, che, al proposito, la SEM ha osservato che, essendo la ricorrente a cono- scenza del carattere confidenziale dell’audizione giusta l’art. 29 LAsi, se ella avesse effettivamente temuto delle persecuzioni ne avrebbe parlato in tale sede protetta; la SEM ha pertanto ritenuto abusivo l’agire della ricor- rente, che secondo il Tribunale , è noto che per le vittime di violenza domestica può essere difficile condividere le proprie esperienze , per cui , contraria- mente all’opinione della SEM, la successiva adduzione di motivi di asilo specifici per le donne non può essere considerata abusiva, tanto più che , nel caso concreto, con il ricorso del 2 settembre 2024 e lo scritto del 17 dicembre 2024 con relativi allegati, la ricorrente ha corroborato la propria manifestazione di chiedere protezione in Svizzera co ntro delle persecu- zioni, che, di conseguenza, spetta all’autorità inferiore determinarsi in una deci- sione di merito se si è in presenza di una persecuzione in Patria da parte della famiglia della ricorrente e, in caso affermativo, in particolare se può essere affermata o meno nel caso concreto la capacità dello Stato turco di proteggere la ricorrente quale vittima di violenza domestica, che stante quanto sopra , l’autorità inferiore avrebbe dovuto procedere a ulteriori accertamenti della fattispecie e alla pronuncia di una decisione di merito; essa ha perciò violato il diritto federale nella misura in cui non ha considerato la domanda della ricorrente come una domanda d’asilo ai sensi dell’art. 18 LAsi e non è entrata nel merito della stessa giusta l'art. 31a cpv. 3 LAsi, che la decisione avversata va quindi annullata e la causa rinviata all’auto- rità inferiore per il trattamento della domanda d’asilo e una pronuncia di merito, che, visto l'esito della procedura, non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1 e 2 PA), che inoltre, la parte vincente ha diritto alle ripetibili per le spese necessarie derivanti dalla causa (cfr. art. 64 PA, art. 7 cpv. 1 TS-TAF), D-5457/2024 Pagina 7 che il legale della ricorrente ha presentato una nota d’onorario particola- reggiata, per cui l'indennità è fissata tenendo conto di quest’ultima (art. 14 cpv. 2 TS-TAF), che nella nota d'onorario inoltrata con scritto del 17 dicembre 2024 , il pa- trocinatore rivendica delle prestazioni per un totale di CHF 3'140.83, com- poste da 725 minuti d'attività a una tariffa oraria di CHF 250. – e dagli im- porti rispettivamente di CHF 25.–, CHF 92.– e CHF 3.– per fotocopie, costi per l’interprete e spese telefoniche e postali; ritenendo la stessa proporzio- nata, alla ricorrente è dunque riconosciuta un’indennità a titolo di ripetibili pari a CHF 3'140.83, che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 LTF). (dispositivo alla pagina seguente) D-5457/2024 Pagina 8 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun- cia: 1. Il ricorso è accolto. La decisione della SEM del 23 agosto 2024 è annullata e gli atti di causa l e sono ritrasmessi alla SEM per il trattamento della do- manda d’asilo e la pronuncia di una decisione di merito. 2. Non si prelevano spese processuali. 3. La SEM rifonda alla ricorrente CHF 3'140.83 a titolo di spese ripetibili. 4. Questa sentenza è comunicata alla ricorrente, alla SEM e all’autorità can- tonale competente. Il giudice unico: Il cancelliere: Manuel Borla Matteo Piatti Data di spedizione: