<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza secondo la quale gli strumenti di politica della ricerca sono sufficienti per garantire una ricerca ed un insegnamento ad alto livello e per promuovere la realizzazione dei risultati trasformandoli in novità di successo sul mercato. Una programmazione specifica degli strumenti permette un'accurata conciliazione con gli obiettivi della ricerca (programmi d'azione, a breve termine fino a cinque anni; programmi prioritari e programmi nazionali di ricerca, per un periodo dai quattro agli otto anni; ricerca di base del Fondo nazionale, per più di cinque anni).</p><p></p><p>Oltre agli strumenti menzionati dall'autore dell'interpellanza (FNS, CTI, ricerca settoriale e programmi ad hoc), bisogna citare anche la collaborazione degli scienziati svizzeri ai programmi internazionali di ricerca, in particolare ai programmi europei per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, nonché ad EUREKA. I contatti internazionali dei nostri ambienti scientifici contribuiscono in maniera notevole all'eccellente posizione della Svizzera nel settore dell'insegnamento e della ricerca e ad un'efficace promozione tecnologica nella politica economica.</p><p></p><p>Il Consiglio federale, tuttavia, pur convinto che gli strumenti esistenti siano sufficienti, ritiene che siano necessari alcuni adeguamenti per permettere un migliore impiego delle risorse umane e finanziarie e per favorire il sorgere di centri di prestazione riconosciuti a livello nazionale ed internazionale. La creazione di Centri di gravità nazionali rappresenta un passo in tale direzione.</p><p></p><p>2. La decisione del 29 settembre 1997 del Consiglio federale sulla riorganizzazione del settore "formazione, ricerca, tecnologia" nell'ambito della ristrutturazione del Governo e dell'amministrazione permette di migliorare la trasparenza e l'efficienza. In primo piano troviamo le misure seguenti:</p><p>- I tre settori formazione, ricerca e tecnologia vengono concentrati nei due dipartimenti DFI e DFEP.</p><p>- Le future procedure decisionali saranno basate su una programmazione strategica completa ed operativa delle prestazioni e connesse al necessario controlling.</p><p>- Per i settori formazione, ricerca e tecnologia è prevista una pianificazione comune delle risorse.</p><p>Concordando le competenze e le responsabilità degli interessati, il Consiglio federale avvia gli sviluppi destinati a portare ad una migliore coerenza nella pianificazione e nella realizzazione delle diverse misure nella politica di formazione, ricerca e tecnologia. La riforma assicura il coordinamento necessario tra le diverse attività, risp. tra i diversi autori, contribuendo tra l'altro ad una più profonda armonizzazione tra CGN e CTI nel loro impegno di promozione. Le modalità di realizzazione sono determinate dopo averne discusso con i maggiori interessati e con il loro consenso.</p><p></p><p>La realizzazione di queste misure, la cui presentazione è affidata al messaggio sulla promozione della formazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2000-2003, è già iniziata e le prime modifiche entreranno in vigore all'inizio del 1998. </p><p></p><p>La riorganizzazione dei settori formazione, ricerca e tecnologia rende possibile un programma generale delle strutture di politica della ricerca, nonché la correzione mirata di singoli difetti nei programmi (PNR, PP) e nei settori della promozione generale della ricerca e della ricerca settoriale.</p><p></p><p>3. I risultati in questo settore sono effettivamente buoni: la collaborazione tra le università e gli ambienti economici per quel che riguarda il PP condotto dal Consiglio dei PF ha funzionato straordinariamente bene.</p><p></p><p>Il programma LESIT ha portato alla Svizzera un posto di primo piano nel mondo accademico ed industriale nei settori dell'elettronica di potenza e della tecnologia di sistema e dell'informazione.</p><p></p><p>Anche per il PP in corso, MINAST, si è rivelata estremamente importante la stretta collaborazione tra ambienti della ricerca e dell'economia. Oltre ai mezzi messi a disposizione dalla Confederazione per un totale di 56 milioni di franchi, i partner industriali immettono più di 60 milioni di franchi. Il PP MINAST mostra in tal modo in maniera esemplare il funzionamento del cosiddetto "procedimento a corrente alternata": un argomento importante per il futuro sia della ricerca che dell'industria svizzere viene assegnato con procedura "top-down". Un gruppo di gestione ne elabora un programma generale, i criteri, il controlling. I progetti ampiamente cofinanziati dall'industria vengono inoltrati con procedura "bottom-up".</p><p></p><p>Gli altri PP del Consiglio dei PF, uno sulla ricerca dei materiali e l'altro chiamato OPTIK II sono portati avanti allo stesso modo ma con contributi un poco ridotti da parte dell'industria. Risultati positivi sono registrati in questo settore anche dai programmi sulla biotecnologia e sull'informatica condotti dall'FNS.</p><p></p><p>4. Il Consiglio federale è consapevole del pericolo di politicizzazione della scelta degli argomenti di ricerca e sostiene perciò la procedura "bottom-up" nei programmi di ricerca orientata su temi di interesse nazionale, dove le proposte provengono soprattutto dagli ambienti scientifici.</p><p></p><p>Ad esempio, gli argomenti di ricerca selezionati per l'ottava serie di PNR rappresentano il risultato di un bando di concorso, permettendo di tener ampiamente conto di proposte rilevanti da un punto di vista scientifico, economico e sociale. La scelta definitiva dei programmi spetta al Consiglio federale.</p><p></p><p>La proposta di riforma per i PP, che permette ugualmente di promuovere i rapporti tra l'università e l'industria, s'avvia nella medesima direzione: le proposte che riguardano la creazione di Centri di gravità nazionali (CGN) sono inoltrati dagli scienziati stessi, tramite le istituzioni universitarie, per "bottom-up". La decisione sulla scelta definitiva è presa quindi "top-down" a livello politico.</p><p></p><p>Lo scopo di questa procedura: scegliere argomenti prioritari di politica della ricerca nei quali convergono interessi sociali, scientifici ed economici e nei quali questi tre settori possano riconoscersi partecipandovi.</p><p></p><p>5. Le misure previste sono state menzionate al n.2 delle risposte e comprendono in special modo anche la ricerca settoriale.</p><p></p><p>Per il messaggio sulla formazione, la ricerca e la tecnologia vengono elaborati piani per la ricerca nei singoli settori politici. Analogamente a quanto già avviene per il piano di ricerca energetica, raccoglieranno tutti i progetti del settore corrispondente compresi i programmi di cooperazione internazionale e delle università. In questo modo è possibile integrare la ricerca settoriale nella ricerca generale per i singoli settori politici. Inoltre le varie ricerche verranno armonizzate tra loro.</p><p></p><p>In più, la realizzazione della banca dati ARAMIS aumenterà la trasparenza nella ricerca nel settore pubblico. ARAMIS è un sistema informatico che raccoglie tutti i progetti di ricerca dell'amministrazione federale (i.c. FNS) e del settore dei Politecnici. I lavori condotti da più persone all'insaputa l'una dell'altra potranno essere evitati ancor meglio. Si prevede che almeno una parte del sistema ARAMIS entrerà in funzione nella seconda metà del 1998.</p><p></p><p>6. In Svizzera è in vigore il principio territoriale: gli scienziati stranieri che lavorano in Svizzera possono partecipare ai PNR. Inoltre esiste la possibilità di conglobare ad un PNR un contributo di una ricerca straniera. Succede che progetti esteri vengano ripresi, se si ritiene che possano rappresentare un importante impulso per un progetto interno e l'autore può essere integrato in un pool di scienziati svizzeri. Inoltre i lavori di ricerca eseguiti all'interno di un PNR sono realizzati di solito in stretto contatto con esperti stranieri e tengono conto degli sviluppi internazionali nel settore in questione. L'FNS finanzia insieme ad altri Stati conferenze e seminari su temi vicini ai PNR.</p><p></p><p>Anche il 50% di rappresentanza estera prevista nei gruppi di esperti dei futuri PNR (ottava serie) tiene conto del transfer internazionale di sapere.</p><p></p><p>Infine il prossimo messaggio sulla formazione, la ricerca e la tecnologia prevede la possibilità, per quel che riguarda i PNR, di sovvenzionare scienziati residenti all'estero, a condizione peraltro che esista un rapporto di reciprocità.</p>  Risposta del Consiglio federale.