<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale è al corrente del fatto che le conifere contribuiscono in maniera essenziale alla realizzazione degli obiettivi in materia di protezione del clima, soprattutto nell'ambito della costruzione di edifici?</p><p>2. Condivide inoltre il parere che l'approvvigionamento di legname di conifere debba continuare a svolgersi su corte distanze?</p><p>3. Affinché la quota di conifere aumenti di nuovo, il Consiglio federale è pronto a modificare la politica attuale che estromette la coltura delle conifere dall'Altipiano, e incentivare i proprietari di foreste a coltivare abeti di Douglas, resistenti ai cambiamenti climatici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La risorsa legno fornisce un contributo importante alla politica energetica e climatica della Svizzera, ma il potenziale non è ancora stato sfruttato appieno. Con un'utilizzazione più coerente, sia del legname di conifere sia del legname di latifoglie, detto contributo potrebbe ancora aumentare. Di conseguenza, nell'ottica degli enti pubblici, e in particolare dopo la decisione dell'abbandono scaglionato dell'energia nucleare e la formulazione di una politica climatica ambiziosa, lo sfruttamento sostenibile del potenziale di utilizzazione del legno continua ad acquisire importanza. Il Consiglio federale, nell'ambito della Politica forestale 2020 si è pertanto pronunciato a favore di un'utilizzazione accresciuta della risorsa rinnovabile legno, sia di conifere che di latifoglie, delle foreste svizzere. In tal modo si garantiscono anche modalità di approvvigionamento molto brevi.</p><p>3. Lo studio citato è fondato su dati paneuropei. Viene simulato lo sviluppo possibile delle foreste europee nell'ambito di diversi scenari climatici. I risultati vanno interpretati da un'angolazione paneuropea e non a livello dei singoli Paesi; inoltre non privilegiano specifiche strategie selvicolturali o programmi d'azione. La selezione delle specie di alberi spetta prima di tutto ai proprietari di foreste. Secondo la legge forestale, i cantoni, nelle loro direttive in materia di pianificazione e di gestione (art. 20 della legge federale del 4 ottobre 1991 sulle foreste, RS 921.0) devono tenere in considerazione la selvicoltura naturalistica. In Svizzera, la selvicoltura naturalistica è un concetto incontestato che ha lo scopo di non compromettere in maniera duratura il potenziale locale esistente. Il Consiglio federale esprime semplicemente raccomandazioni per la selezione delle specie di alberi e vi collega al riguardo determinati requisiti per la promozione finanziaria della cura dei popolamenti giovani. Sullo sfondo dei cambiamenti climatici, la Confederazione provvede a fornire basi decisionali scientificamente fondate, che consentano ai proprietari di foreste di effettuare una selezione lungimirante dei tipi di alberi e adeguarvi, se del caso, la gestione della foresta. Al tal riguardo, nel luglio del 2009, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) hanno lanciato un programma di ricerca che si prefiggeva di approfondire l'analisi degli effetti del cambiamento climatico. Nel programma viene trattata anche la douglasia. Il risultato di questo programma è l'elaborazione di raccomandazioni selvicolturali per la prassi, che includono in particolare anche l'utilizzazione di specie di piante ospiti.</p>  Risposta del Consiglio federale.