<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2021-04-20-5A_148-2021.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5A_148/2021</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 20 aprile 2021</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto civile</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Escher, Giudice presidente, </div> <div class="para">Marazzi, Schöbi, </div> <div class="para">Cancelliera Antonini. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">patrocinato dagli avv.ti Michael Zimmermann e </div> <div class="para">Raphael Schaer, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.________ AG, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Patrick Bianco, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">opposizione al sequestro, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 18 gennaio 2021 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (14.2020.159). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.a.</b> Su istanza della B.________ AG, il 25 ottobre 2017 il Pretore del Distretto di Riviera ha decretato nei confronti di A.________, in ragione del suo domicilio in Gran Bretagna (<span class="artref">art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF</span>), il sequestro delle 100 azioni al portatore del valore nominale di fr. 1'000.-- ciascuna costituenti l'intero capitale azionario della C.________ SA di Biasca a garanzia di crediti della sequestrante pari a complessivi fr. 782'301.96 oltre accessori. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.b.</b> Mediante sentenza 1° marzo 2018 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha annullato la decisione di irricevibilità dell'istanza di sequestro emanata il 25 ottobre 2017 dall'Ufficio di esecuzione di Biasca e ha fatto ordine a tale ufficio di eseguire il sequestro, ciò che esso ha compiuto il successivo 5 marzo 2018. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.c.</b> Con istanza 30 luglio 2020 A.________ ha presentato opposizione al decreto di sequestro. Con decisione 23 settembre 2020 il Pretore ha dichiarato l'opposizione irricevibile "in quanto tardiva e carente di interesse giuridico" e, per abbondanza, in ogni modo infondata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">Mediante sentenza 18 gennaio 2021 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto il reclamo introdotto il 5 ottobre 2020 da A.________ avverso la decisione pretorile, confermando quest'ultima in punto all'assenza di un interesse degno di protezione del debitore a opporsi al sequestro. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">Con ricorso in materia civile 19 febbraio 2021 A.________ ha impugnato la sentenza cantonale dinanzi al Tribunale federale, chiedendo di annullarla e di rinviare la causa all'autorità precedente per nuova decisione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non sono state chieste determinazioni, ma è stato richiamato l'incarto cantonale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.</b> Il ricorso in materia civile, tempestivamente (<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>) presentato dalla parte soccombente nella sede cantonale (<span class="artref">art. 76 cpv. 1 LTF</span>) contro una decisione finale (<span class="artref">art. 90 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-589%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page589">DTF 133 III 589</a> consid. 1) emanata su ricorso dall'autorità ticinese di ultima istanza (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/75/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/75/1" type="start"></artref>art. 75 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/75/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>) in una causa in materia di esecuzione e fallimento (<span class="artref">art. 72 cpv. 2 lett. a LTF</span>) dal valore di lite superiore a fr. 30'000.-- (<span class="artref">art. 74 cpv. 1 lett. b LTF</span>), si rivela in linea di principio ammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.</b> La decisione resa dall'autorità cantonale di reclamo (<span class="artref">art. 278 cpv. 3 LEF</span>) contro la decisione sull'opposizione al decreto di sequestro (<span class="artref">art. 278 cpv. 1 LEF</span>) è una misura cautelare nel senso dell'<span class="artref">art. 98 LTF</span> (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F135-III-232%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page232">DTF 135 III 232</a> consid. 1.2). Dinanzi al Tribunale federale la parte ricorrente può quindi unicamente far valere la violazione di diritti costituzionali. Il Tribunale federale esamina la violazione di questi diritti unicamente se la parte ricorrente ha sollevato e motivato tale censura (<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>). Ciò significa che, nei motivi del gravame, la parte ricorrente deve indicare in modo chiaro e dettagliato i diritti costituzionali ritenuti lesi e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla decisione impugnata, in cosa consista la pretesa violazione (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-II-283%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page283">DTF 143 II 283</a> consid. 1.2.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F142-III-364%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page364">142 III 364</a> consid. 2.4). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Giusta l'<span class="artref">art. 54 cpv. 1 LTF</span> il procedimento dinanzi al Tribunale federale si svolge in una delle lingue ufficiali (tedesco, francese, italiano, rumantsch grischun), di regola nella lingua della decisione impugnata, che in concreto è la lingua italiana. Di conseguenza si giustifica redigere questa sentenza in italiano, pur essendo il ricorso stato steso in tedesco, come era diritto del ricorrente (<span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> La Corte cantonale ha ricordato che, nella misura in cui il debitore è il destinatario del sequestro, la legittimazione a interporre opposizione deve in linea di principio essergli riconosciuta, a eccezione di quando, come in concreto, egli sostiene che i beni sequestrati appartengano a terzi e non rende verosimile un interesse proprio a opporsi al sequestro: il qui ricorrente invoca infatti soltanto il rischio di essere esposto a richieste risarcitorie da parte del legittimo proprietario, allegazione da un lato puramente ipotetica e dall'altro in ogni modo infondata, dato che dell'eventuale danno causato al legittimo proprietario da un sequestro ingiustificato risponderebbe la sequestrante (<span class="artref">art. 273 cpv. 1 LEF</span>). La Corte cantonale ha quindi confermato il ragionamento del Giudice di prime cure: l'opposizione al sequestro era irricevibile per assenza di interesse degno di protezione personale, attuale e concreto del qui ricorrente (art. 59 cpv. 1 e 2 lett. a e 60 CPC [RS 272] e <span class="artref">art. 278 cpv. 1 LEF</span>). </div> <div class="para">In tali condizioni, la Corte cantonale ha ritenuto superfluo esaminare l'altro motivo di irricevibilità (fondato sulla tardività dell'istanza di opposizione al sequestro) e quello di merito (fondato sulla verosimiglianza dell'appartenenza delle azioni sequestrate al qui ricorrente e della loro presenza a Biasca) alla base della decisione pretorile 23 settembre 2020. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> Il ricorrente lamenta la violazione degli art. 5, 9, 26, 29, 30 cpv. 1 Cost. e 6 n. 1 CEDU. </div> <div class="para">Sia tuttavia precisato che, nella misura in cui il ricorrente non censura l'ultima sentenza cantonale (v. <span class="artref">art. 75 cpv. 1 LTF</span>), bensì la decisione del Pretore o l'operato dell'Ufficio di esecuzione di Biasca (per aver quest'ultimo, in particolare, asseritamente eseguito delle notifiche viziate), il suo rimedio non può essere esaminato nel merito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.1.</b> Con riferimento al considerando 2 della sentenza qui impugnata, il ricorrente ritiene che, confermando che egli avrebbe avuto notizia del sequestro già nel corso del 2018, l'autorità precedente sarebbe incorsa in un arbitrario accertamento dei fatti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non vi è tuttavia traccia di un tale accertamento (anche perché, come spiegato, la Corte cantonale non si è pronunciata sulla questione della tardività dell'istanza di opposizione al sequestro) : al considerando 2 l'autorità precedente si è infatti limitata a riassumere la decisione pretorile. La censura è pertanto manifestamente infondata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.2.</b> Il ricorrente rimprovera alla Corte cantonale la violazione del divieto dell'arbitrio nell'applicazione degli art. 271 cpv. 1 e 272 cpv. 1 n. 3 LEF, nonché la lesione degli <span class="artref"><artref id="CH/101/26" type="start"></artref><artref id="CH/101/5" type="start"></artref>art. 5, 26 e 29 Cost.</span><artref id="CH/101/26" type="end"></artref><artref id="CH/101/29" type="end"></artref>, per aver ritenuto che l'opponente abbia reso verosimile che le azioni sequestrate gli appartengano e che esse si trovino in Svizzera alla sede della C.________ SA a Biasca. </div> <div class="para">Anche in questo caso il ricorrente dimentica che l'autorità precedente non si è espressa nel merito dell'opposizione al sequestro, ma si è limitata a confermare la decisione pretorile in punto all'assenza di un suo interesse degno di protezione a opporsi al sequestro. La censura è manifestamente infondata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.3.</b> Il ricorrente rimprovera alla Corte cantonale la violazione del divieto dell'arbitrio nell'applicazione dell'<span class="artref"><artref id="CH/272/59/1" type="start"></artref>art. 59 cpv. 1 e 2 lett. a CPC</span><artref id="CH/272/59/2/a" type="end"></artref> per avere confermato che egli non ha alcun interesse degno di protezione a opporsi al sequestro. Sostiene di essere legittimato già per la sua qualità di destinatario del sequestro e anche per aver garantito, senza mandato, l'interesse della D.________ Ltd (società che rivendica i titoli), rispettivamente quello di E.________ (amministratore unico della C.________ SA), a conoscere la titolarità delle azioni. A suo dire, inoltre, l'autorità precedente sarebbe incorsa in una contraddizione riconoscendogli da un lato la legittimazione a interporre reclamo e confermando dall'altro la sua mancanza di interesse a opporsi al sequestro. </div> <div class="para">Attraverso la sua motivazione, il ricorrente non si confronta minimamente con l'argomento contenuto nel giudizio impugnato, secondo il quale la legittimazione del debitore a interporre opposizione al sequestro soffre di un'eccezione quando egli sostiene che i beni sequestrati appartengano a terzi e non rende verosimile un interesse proprio. Contrariamente a quanto sembra pretendere il ricorrente, inoltre, l'interesse a opporsi al sequestro non coincide con l'interesse a interporre reclamo contro una decisione che dichiara irricevibile l'opposizione al sequestro. Nella ridotta misura in cui la censura di arbitrio soddisfa le esigenze di motivazione dell'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>, essa risulta pertanto infondata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.4.</b> Il ricorrente si duole infine della violazione degli <span class="artref">art. 30 cpv. 1 Cost.</span> e 6 n. 1 CEDU. A suo dire, il Presidente della Corte cantonale, che ha statuito quale giudice unico, era prevenuto: egli aveva infatti già partecipato, sempre in qualità di Presidente e giudice unico, alla sentenza 1° marzo 2018 mediante la quale l'autorità di vigilanza aveva annullato la decisione di irricevibilità dell'istanza di sequestro emanata il 25 ottobre 2017 dall'Ufficio di esecuzione di Biasca, facendo ordine a tale ufficio di eseguire il sequestro (v. supra consid. A.b). </div> <div class="para">Gli <span class="artref">art. 30 cpv. 1 Cost.</span> e 6 n. 1 CEDU (quest'ultimo applicabile anche in una procedura di sequestro; v. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F136-III-379%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page379">DTF 136 III 379</a> consid. 4.5.1) assicurano a ciascuno il diritto di sottoporre la propria causa a magistrati non prevenuti, ossia in grado di garantire un apprezzamento libero e imparziale. Sebbene la semplice affermazione della parzialità basata sui sentimenti soggettivi di una parte non sia sufficiente per fondare un dubbio legittimo, non occorre che il magistrato sia effettivamente prevenuto: bastano circostanze concrete idonee a suscitare l'apparenza di una prevenzione e a far sorgere un rischio di parzialità (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-IV-289%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page289">DTF 134 IV 289</a> consid. 6.2.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-I-24%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page24">131 I 24</a> consid. 1.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-I-113%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page113">131 I 113</a> consid. 3.4). II fatto che un giudice abbia già partecipato alla medesima fattispecie in un altro stadio della procedura, può risvegliare il sospetto di parzialità (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-IV-289%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page289">DTF 134 IV 289</a> consid. 6.2.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-I-24%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page24">131 I 24</a> consid. 1.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-I-113%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page113">131 I 113</a> consid. 3.4). La giurisprudenza non stabilisce in maniera generale l'esistenza della prevenzione: essa deve essere infatti esaminata in ogni caso concreto (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-I-113%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page113">DTF 131 I 113</a> consid. 3.4; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F126-I-68%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page68">126 I 68</a> consid. 3c). Quando il giudice ha già partecipato alla causa in uno stadio anteriore, è infatti determinante il quesito di sapere se l'esito della vertenza sugli argomenti rimasti aperti non sia già predeterminato, ma sia ancora effettivamente indeciso riguardo all'accertamento dei fatti e alla risoluzione delle questioni giuridiche, tenuto conto in particolare del potere d'esame spettante al giudice (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-IV-289%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page289">DTF 134 IV 289</a> consid. 6.2.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=01.04.2021&amp;to_date=20.04.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-I-24%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page24">131 I 24</a> consid. 1.2; sentenza 1B_264/2009 del 18 novembre 2009 consid. 2.4, in RtiD 2010 II pag. 38). </div> <div class="para">Quando ha trattato il ricorso ex <span class="artref">art. 17 LEF</span> della qui opponente contro la decisione mediante la quale l'Ufficio di esecuzione di Biasca aveva dichiarato irricevibile l'istanza di sequestro, il Presidente della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello è stato chiamato a verificare, in veste di autorità di vigilanza, l'operato di detto ufficio nell'ambito dell'esecuzione del sequestro (v. supra consid. A.b). L'oggetto di tale procedimento ben si distingue da quello qui all'esame, nel quale il Presidente, in veste di autorità di reclamo, è invece stato chiamato a esaminare la decisione pretorile di irricevibilità dell'opposizione al sequestro introdotta dal qui ricorrente. Nella misura in cui possa essere ritenuta sufficientemente motivata dal profilo dell'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>, anche la censura di violazione degli <span class="artref">art. 30 cpv. 1 Cost.</span> e 6 n. 1 CEDU risulta quindi infondata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Da quanto precede discende che il ricorso va respinto nella misura della sua ammissibilità. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). Non si giustifica assegnare ripetibili, l'opponente non essendo incorsa in spese della sede federale (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/68/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/68/1" type="start"></artref>art. 68 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/68/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 10'000.-- sono poste a carico del ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 20 aprile 2021 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Giudice presidente: Escher </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Antonini </div> </div></body></html>