<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a spiegare in un rapporto fino a che punto le antenne di telefonia mobile influiscono sugli affitti degli appartamenti e sul valore degli immobili e, in particolare, a indicare se e in che misura i proprietari fondiari devono prevedere una variazione del valore dei loro immobili qualora su questi ultimi o nelle vicinanze sia in funzione un'antenna di telefonia mobile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le esigenze della popolazione in materia di comunicazione mobile sono fortemente aumentate negli ultimi anni. Ciò ha provocato un costante aumento degli impianti di trasmissione, in particolare nei centri abitati. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che questa situazione potrebbe avere effetti collaterali indesiderati, tra cui anche possibili ripercussioni sul mercato degli immobili e degli affitti.</p><p>Tuttavia, non disponiamo ancora di rilevamenti precisi in merito a tali ripercussioni. L'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio ha pertanto commissionato al CEPE del Politecnico federale di Zurigo una ricerca volta a valutare l'eventuale influenza delle radiazioni non ionizzanti, dell'inquinamento atmosferico e del rumore sugli affitti e sui prezzi degli immobili. I risultati sono previsti per il 2006.</p><p>Il postulato chiede esplicitamente nella motivazione la stesura di un rapporto che valuti sia gli sviluppi attuali che quelli futuri. Per motivi di carattere economico-amministrativo, tuttavia, il Consiglio federale non può al momento disporre altri studi sul tema parallelamente alla ricerca in corso. A suo avviso, inoltre, un rapporto sugli sviluppi futuri sarebbe caratterizzato da una forte incertezza, poiché nel settore della telefonia mobile la percezione sociale del rischio è praticamente impossibile da prevedere.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.