<h2>SubmittedText<h2><p>Con un lungo comunicato stampa pubblicato in data odierna (13 settembre 2022) la Posta annuncia l'apertura di un "centro di sviluppo IT" in Portogallo, dove assumerà sul medio termine fino a 120 collaboratrici e collaboratori aggiuntivi. </p><p>Secondo la Posta, infatti, in Svizzera non sarebbero a disposizione i "profili qualificati" (informatici) di cui l'azienda necessiterebbe nei prossimi anni.</p><p>Chiedo al Consiglio Federale:</p><p>- Come valuta il CF quella che è a tutti gli effetti una delocalizzazione in Portogallo (Lisbona) di impieghi "ad alto valore aggiunto" da parte della Posta?</p><p>- Ne era stato informato, e se sì con quale tempistica?</p><p>- Il CF ritiene credibile la teoria della Posta secondo cui in Svizzera non si troverebbe qualche decina di informatici?  </p><p>- Le università svizzere, notoriamente tra le migliori al mondo, non sarebbero dunque in grado di formare degli informatici qualificati per le esigenze della Posta svizzera, mentre quelle portoghesi sì?</p><p>- Quali assicurazioni esistono che dietro la decisione della Posta non ci sia un semplice calcolo economico (risparmiare sugli stipendi)?</p><p>- La Posta smantella uffici postali, servizi e di conseguenza posti di lavoro in Svizzera, ma apre un centro di sviluppo IT in Portogallo: secondo il CF, questo modo di procedere è accettabile ed opportuno?</p><p>- Il CF ritiene affidabile la promessa, da parte di chi si appresta a delocalizzare all'estero, di creare in Svizzera 200 impieghi nel settore IT entro il 2030, ossia in un lontano futuro?</p><p>- Non ritiene il CF che la (deplorevole) iniziativa della Posta sia destinata a fungere da esempio ad altre aziende pubbliche e parapubbliche, oltre che a fornire un alibi alle delocalizzazioni del settore privato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale guida la Posta svizzera fissandone gli obiettivi strategici, in linea di principio senza interferire nella sua attività operativa.</p><p>Il Collegio considera quindi anche le questioni relative al reclutamento del personale come questioni operative delle imprese parastatali e non vi interviene attivamente. Esse competono esclusivamente al consiglio di amministrazione.</p><p>Il mercato del lavoro nazionale per i professionisti IT si è prosciugato. Stando alle sue dichiarazioni, la Posta non riesce a reclutare sul mercato del lavoro nazionale i professionisti IT supplementari di cui ha bisogno per sviluppare ulteriormente il suo modello aziendale. Per questo motivo, essa si affida, come molte altre aziende svizzere, a pool di talenti al di fuori della Svizzera.</p><p>La Posta ha informato i Dipartimenti proprietari DATEC e DFF della creazione di un campus informatico a Lisbona. Si tratta di nuovi posti di lavoro, quindi non ci sarà alcun trasferimento di posti di lavoro dalla Svizzera al Portogallo. La Posta continua anzi a perseguire il suo obiettivo di creare circa 200 nuovi posti di lavoro nel settore IT in Svizzera, se le condizioni del mercato del lavoro lo permetteranno.</p>  Risposta del Consiglio federale.