<h2>SubmittedText<h2><p>Nella maggior parte dei Cantoni le scuole primarie e del livello secondario II concedono agli allievi alcune giornate libere da prendere quando vogliono chiamate "giornate jolly". Anche le scuole reclute usano questo sistema per attirare un maggior numero di giovani. Gli apprendisti, invece, non godono di questa opportunità. </p><p>Tra gli allievi del livello secondario II non dovrebbero sussistere discriminazioni. Oltre ad avere molti giorni di vacanza in meno rispetto a chi frequenta le formazioni a tempo pieno, i ragazzi che svolgono il tirocinio non possono usufruire di giornate jolly. Se, ad esempio, si introducesse una giornata jolly all'anno nelle scuole professionali e un'altra nelle aziende di tirocinio, si aumenterebbe l'attrattiva della formazione professionale di base e ci si adeguerebbe all'offerta delle altre scuole del livello secondario II. </p><p>Di solito le giornate jolly vengono concesse se motivate e richieste con un certo anticipo, ad esempio per partecipare a una gara sportiva o a una festa di famiglia o per svolgere un'attività di volontariato. Si tratta di uno strumento che soddisfa un'esigenza importante. Oggi le persone in formazione devono dare prova di grande impegno e flessibilità. Le giornate jolly permettono di conciliare meglio le competenze richieste ai giovani con le aspettative nei loro confronti. Concedere una giornata jolly all'anno non dovrebbe costituire un onere eccessivo per le aziende di tirocinio, tanto più che questi congedi devono essere richiesti in anticipo e il fatto di gratificare gli apprendisti ne aumenta la motivazione, a tutto vantaggio dell'azienda.</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Condivide l'opinione secondo cui le giornate jolly soddisfano un'esigenza sociale? </p><p>2. Ritiene che la concessione di giornate jolly agli apprendisti renderebbe il tirocinio più interessante e permetterebbe di ristabilire la parità di trattamento tra gli allievi del livello secondario II? </p><p>3. In che modo sarebbe possibile incoraggiare le organizzazioni del mondo del lavoro a introdurre giornate jolly per gli apprendisti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Durante il processo di elaborazione della strategia "Formazione professionale 2030" i partner hanno esaminato le sfide future del settore concentrandosi su vari aspetti, tra cui l'attrattiva della formazione professionale di base. In tale occasione né i partner né i soggetti interessati hanno espresso la necessità di disciplinare (nuovamente) il numero dei giorni liberi nella formazione professionale. Le questioni considerate prioritarie sono la qualificazione professionale degli adulti, il sistema educativo, la permeabilità della formazione professionale e la collaborazione tra i partner. Pertanto, non risulta che le giornate jolly soddisfino un'esigenza importante della società, del mondo economico o di determinati attori del panorama formativo.</p><p>2. I percorsi del livello secondario II hanno caratteristiche differenti. A differenza di chi frequenta il liceo, gli apprendisti della formazione professionale di base sono vincolati da un rapporto di lavoro che stabilisce in dettaglio il numero di giorni di ferie e la retribuzione prevista. Le giornate jolly permettono agli allievi delle formazioni di tipo scolastico di organizzarsi in maniera flessibile, ad esempio, per partecipare a un evento non previsto o pianificare una breve vacanza con la famiglia nonostante i diversi piani ferie. Gli apprendisti della formazione professionale di base possono invece mettersi d'accordo con l'azienda di tirocinio per gestire le ferie in base alle loro esigenze, senza però saltare i giorni di scuola né quelli dedicati ai corsi interaziendali. Pertanto, godono della stessa flessibilità concessa agli altri allievi del livello secondario II tramite le giornate jolly. Inoltre, le parti che sottoscrivono il contratto di tirocinio sono libere di concordare eventuali giornate jolly. In questo modo le aziende possono distinguersi dalla concorrenza ed essere più interessanti agli occhi dei futuri apprendisti. Tuttavia, per l'attrattiva della formazione professionale di base nel suo complesso e per la parità di trattamento tra gli allievi del livello secondario II le giornate jolly hanno un'importanza trascurabile.</p><p>3. Per i motivi esposti, il Consiglio federale non ritiene necessario insistere presso i partner affinché introducano delle giornate jolly nella formazione professionale. Preferisce piuttosto investire le risorse disponibili nelle tematiche prioritarie legate allo sviluppo della formazione professionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.