<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le assicurazioni malattia complementari sottostanno giusta l'articolo 12 capoversi 2 e </p><p>3 della legge sull'assicurazione malattie (LAMal) alla legge federale sul contratto </p><p>d'assicurazione (LCA) e l'esecuzione di queste assicurazioni soggiace alla </p><p>sorveglianza dell'Ufficio federale delle assicurazioni private (UFAP), conformemente </p><p>alla legislazione sugli istituti d'assicurazione privati (art. 21 cpv. 3 LAMal). Gli </p><p>assicuratori malattie devono sottoporre all'UFAP per approvazione le tariffe dei premi </p><p>e le modifiche delle tariffe per le assicurazioni malattia complementari. Quest'ultimo </p><p>esamina, nella procedura d'approvazione e in base ai calcoli tariffali presentatigli sul </p><p>fondamento del calcolo tariffario sottoposto, se i premi previsti sono stabiliti entro </p><p>limiti che, da un lato, garantiscono la solvibilità degli istituti d'assicurazione e, </p><p>dall'altro, la protezione degli assicurati contro gli abusi (art. 20 della legge sulla </p><p>sorveglianza degli assicuratori, LSA). Anche i supplementi dei costi </p><p>d'amministrazione, in quanto componente dei premi tariffali, sottostanno ad </p><p>approvazione.</p><p></p><p>Una malattia ha spesso effetti sia sull'assicurazione di base sia su quella </p><p>complementare. Se questi due tipi di assicurazione sono gestiti da casse malati </p><p>diverse ne risulta un inevitabile fabbisogno di coordinamento. In particolare vengono </p><p>a mancare l'elaborazione e l'impiego comune, e quindi meno costoso, d'indirizzi e </p><p>premi, eseguiti dallo stesso assicuratore. Nel caso di splitting, sono necessari </p><p>chiarimenti suppletivi presso altre casse e fornitori di prestazioni. I costi per la </p><p>fatturazione e la spedizione di comunicazioni agli assicurati, che altrimenti sono </p><p>ripartiti fra i due tipi di assicurazione, vengono causati in tutta la loro portata anche </p><p>per la sola assicurazione complementare. Lo splitting, desiderato dall'assicurato, </p><p>dell'assicurazione di base e di quella complementare fra due fornitori di assicurazioni </p><p>rincara pertanto il disbrigo degli obblighi di prestazione e l'amministrazione. Diverse </p><p>casse malati hanno quindi proceduto a gravare dei costi suppletivi di coordinamento </p><p>e amministrazione coloro che li causano, dunque gli assicurati, che coprono la </p><p>propria assicurazione di base presso un'altra cassa.</p><p></p><p>I costi d'amministrazione suppletivi dello splitting dipendono soprattutto dalla </p><p>frequenza prevista dei casi di malattia o di coordinamento. Poiché in età avanzata in </p><p>generale aumenta la frequenza dei trattamenti medici, i costi d'amministrazione </p><p>suppletivi possono essere graduati a seconda dell'età. Proprio per questi motivi </p><p>l'aliquota dei costi d'amministrazione supplementari per i piccoli premi </p><p>d'assicurazione complementare può sembrare alta. D'altro canto i premi per rischi </p><p>minori comportano generalmente soltanto prestazioni assicurative relativamente </p><p>piccole. </p><p></p><p>L'articolo 84 capoverso 1 dell'ordinanza sull'assicurazione malattia (OAMal) non </p><p>contiene nessuna prescrizione secondo cui i costi suppletivi per lo splitting </p><p>nell'assicurazione complementare dovrebbero essere presi in considerazione nei </p><p>premi dell'assicurazione di base che l'Ufficio federale dell'assicurazione sociale </p><p>(UFAS) approva. La disposizione obbliga le casse malati unicamente a ripartire i loro </p><p>costi di amministrazione tra le assicurazioni di base e quelle complementari e quindi </p><p>secondo gli oneri effettivi (capoverso 2).</p><p></p><p>Ad 1</p><p></p><p>Le casse malati che chiedono nell'assicurazione malattia complementare </p><p>supplementi dei costi d'amministrazione a causa dello splitting tra assicurazione di </p><p>base e assicurazione complementare sono note all'UFAP. I supplementi richiesti </p><p>sono parte integrante del premio tariffale e per i motivi sopra esposti sono stati </p><p>approvati dall'UFAP.</p><p></p><p>Ad 2</p><p></p><p>Le assicurazioni malattia complementari non sono state volutamente considerate </p><p>dalla LAMal come assicurazioni sociali, e sono pertanto sottoposte al regime delle </p><p>assicurazioni private con premi graduati secondo il rischio e i costi. Un intervento </p><p>nella politica dei costi dell'assicurazione complementare contrasterebbe con il </p><p>disciplinamento di diritto privato delle assicurazioni complementari. L'UFAP esamina </p><p>però nel quadro della procedura d'approvazione l'ammontare dei supplementi dei </p><p>costi d'amministrazione e interviene in casi non giustificati.</p><p></p><p>Il Consiglio federale non pensa che in questi casi ci sia il tentativo di non applicare la </p><p>LAMal: È tuttavia consapevole che in determinati casi i costi amministrativi </p><p>supplementari possono ostacolare il libero passaggio dell'assicurazione di base. </p><p></p><p>Ad 3</p><p></p><p>La tariffa adeguata ai costi è una caratteristica importante dell'assicurazione privata. </p><p>Non possono pertanto essere applicati i principi dell'assicurazione sociale. Il </p><p>Consiglio federale ha ripetutamente dichiarato di voler rimanere fedele al sistema </p><p>vigente delle assicurazioni malattia complementari con ampia libertà in riferimento </p><p>alla costituzione dei premi e dei contratti (Interpellanza Robbiani 00.3112, mozioni </p><p>gruppo UDC 00.3541 e 00.3542). L'UFAP però, quando si tratterà di cambiare di </p><p>nuovo le tariffe, esaminerà attentamente i costi amministrativi supplementari e se del </p><p>caso provvederà a prendere con l'UFAS i necessari provvedimenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.