<h2>SubmittedText<h2><p>La regione dell'Oberaargau, con il suo centro Langenthal, può contare su una cadenza semioraria per i collegamenti a lunga distanza delle FFS. Da quando però, con l'apertura della nuova tratta nell'ambito di Ferrovia 2000, sono stati soppressi i treni regionali in provenienza da Berna, questa cadenza cessa alle ore 22. Infatti, dal cambio d'orario 2008/09 le FFS hanno cancellato due importanti collegamenti veloci, cosicché fino a mezzanotte la regione è servita soltanto ogni ora. Quindi, chi dalla domenica al giovedì vuole rientrare in treno dopo un evento a Zurigo deve andaresene prima della sua conclusione, mentre per coloro che tornano da una manifestazione a Berna, o lavorano fino a tardi, a pesare è la soppressione del treno intermedio delle dieci e mezza. La regione, dopo aver già subito i disagi causati dai lunghi lavori di costruzione per la Ferrovia 2000, non va penalizzata servendola con sempre meno treni.</p><p>Alla luce di quanto suesposto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Oltre a Langenthal esistono in Svizzera altri Comuni con almeno 15 000 abitanti che non sono serviti fino a mezzanotte a cadenza semioraria dai trasporti pubblici? Se sì, quali?</p><p>2. Quali mezzi ha, il Consiglio federale, per imporre che tutti i suddetti Comuni siano serviti dalle FFS e da altre imprese di trasporto con questa cadenza fino a mezzanotte?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a definire un simile obiettivo strategico per le FFS?</p><p>4. Da quali dei programmi o piani nazionali per il territorio e la mobilità è possibile dedurre la necessità di garantire il succitato servizio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le località e città, anche con più di 15 000 abitanti, che non usufruiscono di collegamenti a lunga distanza a cadenza semioraria fino a mezzanotte sono numerose. Tra queste ritroviamo, ad esempio, La Chaux-de-Fonds, alcune località nell'Alto Vallese (Sierre, Visp, Briga), Coira, Landquart, Buchs SG, Kreuzlingen e Romanshorn nella Svizzera orientale nonché Sciaffusa, Zofingen o Bülach. La rete esistente, sia ferroviaria che stradale, non consente un servizio costante a cadenza semioraria, per ragioni sia d'esercizio sia finanziarie.</p><p>2. L'offerta del traffico a lunga distanza, basata sulla relativa concessione della Confederazione, deve essere fornita in modo economicamente autonomo. Una cadenza semioraria continua su tutta la rete del traffico a lunga distanza mal si concilia con questa prescrizione.</p><p>La determinazione dell'offerta nel traffico regionale viaggiatori (TRV) è un compito congiunto di Confederazione e Cantoni, per quanto diretto da questi ultimi. Ai sensi dell'articolo 31a della legge sul trasporto di viaggiatori (RS 745.1) l'offerta va determinata tenendo conto innanzitutto della domanda. Nel caso di linee in cui l'offerta è troppo ampia rispetto alla domanda, la Confederazione riduce la propria quota di finanziamento e i Cantoni devono farsi carico della differenza. Per le linee con grado di copertura dei costi troppo basso la Confederazione non partecipa al finanziamento. Prescrivere una cadenza semioraria per le offerte del TRV per Confederazione e Cantoni significherebbe, pertanto, versare indennità molto più elevate.</p><p>3. Il Consiglio federale indirizza l'attività delle FFS definendo obiettivi strategici e si aspetta che queste creino un'offerta del traffico a lunga distanza di qualità e finanziariamente autonoma. In qualità di rappresentante del proprietario delle FFS, tuttavia, non interferisce nelle decisioni operative dell'impresa, quali l'elaborazione dell'offerta del traffico a lunga distanza.</p><p>4. In vista del rinnovo della concessione per il traffico a lunga distanza, nel 2016 l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha redatto la guida "Principi e criteri per il traffico a lunga distanza" che, per la prima volta, definisce chiaramente questo tipo di traffico sulla base di criteri tratti dal Progetto territoriale Svizzera. La rete di base, spina dorsale dell'intera rete a lunga distanza, garantisce un'offerta capillare di collegamenti in tutto il Paese: collega tutte le aree d'intervento e congiunge i centri urbani di grandi e medie dimensioni, gli agglomerati densamente abitati e gli aeroporti nazionali ai centri metropolitani. A questa si aggiunge la rete Intercity, che collega tra loro i centri metropolitani e assicura il collegamento con i principali assi di transito europei. Per entrambe le reti l'UFT ha stabilito criteri minimi, anche per il collegamento e la frequenza di servizio di fermate, e li ha iscritti nella concessione per il traffico a lunga distanza delle FFS. Questi prevedono la cadenza semioraria per la rete Intercity, se l'esercizio lo permette, e la cadenza oraria per la rete di base del traffico a lunga distanza di principio dalle 06.00 alle 23.00. È possibile derogare a tali orari d'esercizio se i viaggiatori possono raggiungere la loro destinazione in tempi accettabili mediante collegamenti alternativi. Le imprese possono, per ragioni aziendali, offrire facoltativamente collegamenti supplementari, ma l'esercizio del traffico a lunga distanza deve rimanere globalmente autonomo sotto il profilo finanziario.</p>  Risposta del Consiglio federale.