<h2>SubmittedText<h2><p>L'organizzazione della ricerca agronomica nella sua forma attuale esiste soltanto dal 1° gennaio 2014. All'inizio di aprile, il delegato per la ricerca settoriale agronomica e alimentare del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca ha deciso di sopprimere, con effetto al 1° gennaio 2017, gli attuali quattro istituti e 19 settori di ricerca, motivando la decisione con la necessità di avvicinare la gestione operativa e i collaboratori.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono i motivi che rendono necessaria un'ulteriore riorganizzazione, con soppressione di posti di lavoro, della Stazione di ricerca agronomica Agroscope in un lasso di tempo così breve?</p><p>2. Chi ha condotto l'analisi sulla quale si basa la decisione di riorganizzazione? Tale analisi è accessibile a parlamentari e opinione pubblica?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a mantenere, in Svizzera, una ricerca agronomica che, per la filiera agroalimentare, fornisca prestazioni orientate e vicine alla pratica e sostenga la catena di valore nel suo sviluppo?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a presentare un piano su come potenziare la collaborazione con la filiera agroalimentare e orientarla meglio alle sue esigenze?</p><p>5. Il Consiglio federale può spiegare in base a quali criteri verranno scelti i futuri settori di ricerca di Agroscope e verrà messo a punto il rispettivo profilo delle prestazioni?</p><p>6. Il Consiglio federale è disposto a concedere maggior margine di manovra imprenditoriale alla Stazione di ricerca Agroscope, trasferendola nel terzo cerchio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Di seguito si riportano le risposte alle domande poste:</p><p>1./2. Il raggiungimento degli obiettivi di Agroscope stabiliti nel mandato di prestazioni viene valutato nel rapporto annuale sottoposto a UFAG e SG-DEFR. I rapporti annuali di Agroscope per il 2014 e il 2015 mostrano che sono stati raggiunti tutti gli obiettivi in materia di risultati e gli indicatori fissati. Anche i lavori sugli ambiti tematici indicati nel mandato di prestazioni 2014-2017 procedono, nel complesso, come da programma. A prescindere da questo dato si evince, tuttavia, che diversi obiettivi dell'organizzazione non disciplinati nel mandato di prestazioni non sono stati raggiunti in misura sufficiente. Si tratta dei seguenti casi: a) esigenze esterne non pienamente soddisfatte; b) flessibilità insufficiente nel dar seguito, nell'ambito del mandato di prestazioni in corso, alle nuove esigenze e richieste provenienti dalla pratica o dalla politica; c) una migliore efficienza delle attività e d) collaborazione insoddisfacente tra i diversi istituti e divisioni di ricerca. A fronte di ciò è stato deciso di operare, a più fasi, una trasformazione di Agroscope in un'istituzione di ricerca e servizi dinamica, orientata al futuro e alle esigenze della filiera agroalimentare svizzera. In tal modo vengono attuate anche le prescrizioni in materia di risparmio decise dal Consiglio federale a causa degli incombenti disavanzi nel preventivo. Per maggiori dettagli si rimanda al rapporto intermedio sulla nuova struttura di Agroscope (<a href="http://www.agroscope.admin.ch/08608/index.html?lang=it">http://www.agroscope.admin.ch/08608/index.html?lang=it</a>).</p><p>3. I compiti di Agroscope nel quadro della ricerca del settore pubblico comprendono l'elaborazione di basi scientifiche per sviluppare e impostare la politica, la ricerca e lo sviluppo di prodotti e metodi per la filiera agroalimentare, nonché lo scambio di conoscenze e il trasferimento di tecnologie. Il Consiglio federale è disposto a sostenere ulteriormente la ricerca efficiente, orientata alla pratica e di alta qualità per la filiera agroalimentare.</p><p>4./5. La nuova struttura di Agroscope consente di potenziare le prestazioni rilevanti per la pratica e la ricerca. Gli interessi specifici della filiera agroalimentare svizzera possono essere affrontati in maniera più rapida e diretta rispetto al passato. I nuovi centri di competenza semplificano lo scambio e la cooperazione con la pratica. I nuovi settori di ricerca strategici si concentrano su un'attività di ricerca applicata, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, scientificamente fondata. Le competenze, i compiti e i requisiti sono definiti in maniera più chiara e i processi decisionali ridotti rispetto a oggi. Nel programma d'attività 2018-2021 Agroscope si concentrerà su 17 campi di ricerca strategici, che si orientano verso i problemi e le sfide centrali della filiera agroalimentare.</p><p>6. Agroscope è il centro di competenze della Confederazione per la ricerca agronomica. I principi e i compiti nel quadro della ricerca del settore pubblico sono definiti chiaramente agli articoli 113, 114, 115 e 147 della legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1) nonché all'articolo 7 capoverso 3 dell'ordinanza sull'organizzazione del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (Org-DEFR; RS 172.216.1).</p><p>Il mandato di prestazioni di Agroscope viene definito dal Consiglio federale dopo aver consultato il Consiglio della ricerca agronomica (CRA) e le Commissioni parlamentari dell'economia e dei tributi e delle finanze. Inoltre i gruppi di interesse hanno la possibilità di esprimere le proprie richieste nell'ambito di un'ampia indagine volta a rilevare le loro esigenze. La direzione operativa si basa su accordi annuali di prestazione con obiettivi in materia di risultati e prestazioni, di cui viene reso conto nei rapporti annuali. Con l'introduzione del nuovo modello di gestione dell'amministrazione il mandato di prestazioni del Consiglio federale è sostituito dal preventivo con un piano integrato dei compiti e delle finanze (PICF) sottoposto al Parlamento a cadenza annuale. Le istituzioni di ricerca universitarie si orientano verso la ricerca di base con rilevanza internazionale, senza un mandato legale esplicito per l'elaborazione di approcci operativi per settori predefiniti.</p><p>Già nel 2009 il Consiglio federale, in relazione all'attuazione del rapporto sul governo d'impresa (cfr. <a href="https://www.efv.admin.ch/efv/it/home/themen/finanzpolitik_grundlagen/cgov/grundlagen.html">https://www.efv.admin.ch/efv/it/home/themen/finanzpolitik_grundlagen/cgov/grundlagen.html</a>, rapporto sul governo d'impresa), ha esaminato la delocalizzazione di Agroscope in un istituto giuridicamente indipendente ed è giunto alla conclusione di mantenere l'organizzazione esistente, dimostratasi efficace, e di non imporre un'autonomia giuridica. Quest'ultima può essere funzionale se, ad esempio, l'acquisizione di fondi di terzi è agevolata da una maggiore visibilità o se si auspica una particolare indipendenza da influenze politiche, come può avvenire nel caso dei compiti di vigilanza. Ma Agroscope compete già oggi con successo con altre istituzioni di ricerca nazionali e internazionali per fondi di terzi e, con il suo Preventivo globale deciso dal Parlamento e la possibilità di costituire riserve, dispone di una flessibilità operativa relativamente elevata nell'impiego dei fondi. Inoltre anche in quanto istituto della Confederazione Agroscope nell'orientamento strategico e dei contenuti sarebbe gestito dal Consiglio federale mediante obiettivi strategici e il Parlamento decreterebbe nel quadro del Preventivo annuale l'importo degli aiuti finanziari per l'attività di ricerca e le indennità per i compiti esecutivi assunti da Agroscope per la Confederazione. Nel complesso, quindi, una delocalizzazione delle attività di Agroscope non offre alcun vantaggio; aumenterebbe anzi il dispendio ammnistrativo poiché con la delocalizzazione occorrerebbe creare nuovi organi e ulteriori strutture (consiglio d'istituto, informatica autonoma, ecc.). Anche Agroscope nell'esame dei vantaggi e degli svantaggi recentemente condotto è giunto alla conclusione che è più vantaggioso restare nell'amministrazione federale centrale.</p>  Risposta del Consiglio federale.