<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito della votazione sull'iniziativa per imprese responsabili, è emerso che l'organizzazione umanitaria "Solidar" ha impiegato fondi destinati all'aiuto allo sviluppo per fare campagna per l'iniziativa. L'organizzazione ha dovuto restituire questi fondi e, secondo quanto riportato dai media, è oggetto di una causa pendente. Il sospetto che i fondi statali per l'aiuto allo sviluppo siano stati utilizzati nella campagna a favore dell'iniziativa per imprese responsabili (invece che per aiutare persone bisognose in situazioni di emergenza umanitaria) è molto grave e danneggia la reputazione delle organizzazioni umanitarie, e in particolare quella della cooperazione internazionale (CI) svizzera.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è l'opinione del Consiglio federale in merito a questo caso?</p><p>2. Quali sono le conseguenze di questo caso per la collaborazione con l'organizzazione umanitaria "Solidar"?</p><p>3. La causa può dare luogo a misure provvisorie?</p><p>4. Cosa si è fatto per garantire che nessun'altra organizzazione umanitaria dirotti fondi statali per l'aiuto allo sviluppo verso la Svizzera e la campagna per una votazione? Sono noti altri casi?</p><p>In generale, per quanto concerne il lavoro della CI con le ONG emergono le seguenti domande, al fine di rafforzare la fiducia nelle organizzazioni umanitarie e nella CI:</p><p>5. Quali insegnamenti sono stati tratti da questo incidente, per quanto concerne la collaborazione con le ONG?</p><p>6. Gli strumenti di controllo o di riduzione dei rischi devono essere migliorati?</p><p>7. Dove si situa la linea di demarcazione tra lobbismo e attività d'informazione?</p><p>8. La Confederazione usa fondi dell'aiuto allo sviluppo anche per finanziare attività d'informazione di ONG in Svizzera? In caso affermativo: quale è stato il finanziamento nel messaggio CI 2017-2020?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domande 1, 4 e 6. Il caso Solidar Suisse ha dimostrato che i meccanismi di controllo della DSC funzionano. Solidar Suisse ha dovuto rimborsare la parte del contributo di programma della DSC, pari a 24 000 franchi, che era stata utilizzata per una campagna politica, e lo ha fatto prontamente, ammettendo l'errore commesso. In seguito, le altre organizzazioni non governative (ONG) partner sono state sollecitate a verificare se i mezzi della DSC fossero stati impiegati per attività di lobbismo o campagne politiche in Svizzera. Tutte hanno confermato che ciò non era avvenuto.</p><p>Le disposizioni per l'impiego dei mezzi sono disciplinate nelle Direttive della DSC per la collaborazione con le ONG svizzere (2019). L'impiego dei mezzi della DSC presuppone un controllo globale. L'utilizzo dei contributi è verificato tramite resoconti concordati nel contratto e sulla base di principi contabili riconosciuti. Il controllo relativo all'impiego efficiente dei mezzi, stabilito per contratto, nonché alla gestione del rischio opportunamente adattata, avviene ai sensi della legge del 5 ottobre 1990 sui sussidi (RS 616.1) e della legge federale del 21 giugno 2019 sugli appalti pubblici (RS 172.056.1). Nel caso di ONG con contributi di programma, la DSC conduce ulteriori controlli e analisi delle finanze a livello istituzionale.</p><p>Domande 2 e 3. Attualmente la DSC sta sottoponendo a un esame globale l'utilizzo dei suoi mezzi da parte di Solidar Suisse. In base ai risultati la DSC deciderà se proseguire la sua collaborazione con l'organizzazione umanitaria. La denuncia penale presentata dai Giovani UDC contro Solidar Suisse, che per ragioni di competenza è stata trasferita dalla Procura di Zurigo alla DSC, viene ora esaminata dal Compliance Office DFAE, un organo indipendente dalla DSC.</p><p>Domande 5 e 7. Il finanziamento di campagne politiche e attività di lobbismo in Svizzera con mezzi della cooperazione internazionale (CI) era ed è espressamente proibito. D'altro canto, secondo la prassi seguita sinora, i mezzi provenienti da contributi di programma della DSC destinati ai programmi internazionali di ONG svizzere potevano, in linea di massima, essere impiegati anche per attività di informazione e formazione inerenti ai programmi internazionali delle ONG in Svizzera.</p><p>In realtà, non è sempre facile distinguere in modo netto tra attività di informazione e formazione da un lato e campagne (politiche) o attività di lobbismo delle ONG svizzere dall'altro. Per delimitare meglio queste attività e la loro rendicontazione, le ONG svizzere che programmavano attività di informazione e formazione in Svizzera dovevano formulare e mettere a bilancio tali attività nell'ambito di obiettivi specifici all'attenzione della DSC. Dal 2021 le ONG svizzere non possono più utilizzare mezzi provenienti dai contributi di programma della DSC per attività di informazione e formazione in Svizzera. Ciò, infatti, è escluso per contratto, come avviene con le campagne politiche e le attività di lobbismo. Tuttavia, i mezzi già stanziati dei contributi di programma saranno mantenuti.</p><p>Domanda 8. Nel periodo di riferimento del messaggio sulla cooperazione internazionale 2017-2020, le attività di informazione e formazione delle ONG in Svizzera sono state cofinanziate con contributi di programma della DSC per un totale di cinque milioni di franchi all'anno.</p>  Risposta del Consiglio federale.