<h2>SubmittedText<h2><p>In considerazione della catastrofe verificatasi in una centrale nucleare in Giappone invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In base alle conoscenze più recenti pervenute dal Giappone, come valuta il Consiglio federale il rischio di un attacco terroristico con velivoli/bombe e/o atti di sabotaggio contro centrali nucleari svizzere?</p><p>2. Nel 2007, rispondendo a un'interpellanza, il Consiglio federale scrisse che nel caso di un pericolo terroristico imminente sarebbe possibile spegnere i reattori. La situazione attuale in Giappone indica che ciò è opportuno unicamente se i sistemi di raffreddamento possono essere mantenuti. In che maniera sono protette le centrali nucleari contro gli attentati che prendono di mira i sistemi di raffreddamento, l'approvvigionamento elettrico e i sistemi di sicurezza?</p><p>3. In seguito agli avvenimenti in Giappone si stanno riesaminando le misure di protezione contro gli attentati terroristici?</p><p>4. Come mai nel rapporto sulla politica di sicurezza il Consiglio federale parla del pericolo di attacchi terroristici, ma sfiora appena i rischi delle centrali nucleari e non propone alcuno scenario in caso di attentato contro una centrale nucleare?</p><p>5. Gli attentati contro una centrale nucleare non vengono considerati come l'obiettivo più probabile di un attacco terroristico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Anche dopo quanto accaduto in Giappone, il Consiglio federale ritiene che il rischio di un attacco terroristico o di un atto di sabotaggio contro le centrali nucleari svizzere permane immutato. Tuttavia gli organi competenti valutano costantemente la situazione.</p><p>2. Le centrali nucleari svizzere presentano, nell'ambito di paragoni a livello internazionale, un elevato grado di sicurezza. Per ognuna di loro sono stati adottati provvedimenti di natura edile, tecnica e organizzativa tali da garantire un elevato grado di protezione contro attacchi terroristici. Le centrali nucleari svizzere dispongono di infrastrutture bunker d'emergenza. Esse sono protette contro terremoti, inondazioni, cadute di aerei e attentati. Inoltre i sistemi di sicurezza sono ridondanti e protetti.</p><p>3. Le misure di protezione contro attentati terroristici alle centrali nucleari vengono continuamente verificate. L'elevato grado delle misure di protezione in Svizzera, riconosciuto a livello internazionale, e le informazioni giunte finora dal Giappone al momento consentono di concludere che non sono immediatamente necessarie misure sostanzialmente nuove.</p><p>4. Le centrali nucleari costituiscono soltanto una categoria di possibili bersagli di attentati terroristici. In tale contesto, il Consiglio federale non vede alcuna necessità di trattare separatamente le centrali nucleari, tanto più che simili opere sono protette meglio di altri potenziali bersagli contro gli attentati terroristici. Inoltre, nel rapporto sulla politica di sicurezza 2010 il Consiglio federale ha rinunciato in linea generale a sviluppare scenari relativi a possibili attacchi.</p><p>5. Grazie alle importanti misure di protezione di natura edile, tecnica e organizzativa un attentato terroristico contro una centrale nucleare è considerevolmente più difficile da eseguire di un attentato contro altri bersagli meno o per nulla protetti.</p>  Risposta del Consiglio federale.