<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di strutturare in avvenire in modo progressivo i contributi di compensazione versati nell'ambito della perequazione delle risorse e della compensazione degli oneri tra la Confederazione e i cantoni dai cantoni finanziariamente forti, tenendo conto anche dello sfruttamento fiscale di questi ultimi cantoni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Tra gli obiettivi di ordine superiore della perequazione finanziaria vi sono il rafforzamento dell'autonomia finanziaria dei cantoni e il mantenimento della loro concorrenzialità fiscale in ambito nazionale e internazionale. La mozione mette in discussione questi obiettivi, introducendo un legame tra onere fiscale e versamenti di compensazione di un cantone. Questo legame è esistito fino al 2007 nel vecchio sistema di perequazione finanziaria. Esso è stato volutamente eliminato con l'introduzione della NPC nel 2008 a causa dei falsi incentivi che ne derivavano. Perciò per calcolare i versamenti di compensazione ci si basa anche sul potenziale delle risorse e non sull'onere fiscale.</p><p>A seguito dell'elevata partecipazione dei cantoni alle entrate complessive generate dall'imposta diretta, la concorrenzialità fiscale della Svizzera dipende essenzialmente dall'onere fiscale dei cantoni. La mozione non si esprime però su come i cantoni finanziariamente forti con un onere fiscale inferiore alla media debbano essere "chiamati a contribuire in misura maggiore". Esiste il pericolo di entrare in un circolo vizioso se i "costi" derivanti da imposte basse diventano troppo alti. I cantoni interessati verrebbero incentivati ad aumentare le loro imposte fino alla media nazionale provocando a loro volta una crescita dell'onere fiscale medio. Non è nell'interesse della Svizzera un tale indebolimento della concorrenzialità a livello internazionale.</p><p>Con la mozione aumenta anche il rischio che i mezzi siano utilizzati in modo inefficiente, poiché i cantoni colpiti da questo maggiore onere fiscale generano anche un gettito fiscale maggiore di quello che sarebbe necessario in funzione della domanda di beni statali.</p><p>Il secondo punto della mozione, che può condurre a una disparità di trattamento e a imprevedibili conseguenze finanziarie per alcuni cantoni finanziariamente forti, è il contributo progressivo. Attualmente, secondo l'articolo 5 capoverso 3 della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC; RS 613.2), i contributi dei cantoni finanziariamente forti vengono calcolati sulla base della percentuale unitaria dell'eccedenza del loro potenziale di risorse (ovvero la parte del loro potenziale di risorse che supera la media svizzera). Per il 2011 essa ammonta al 4,9 per cento. D'altro canto, secondo l'articolo 6 capoverso 1 LPFC i versamenti avvengono in modo progressivo. Perciò i limitati mezzi sono impiegati in maniera efficiente e nessun cantone viene privilegiato dai versamenti di compensazione.</p><p>Nel caso dei versamenti ai cantoni finanziariamente deboli, lo scopo della progressione è che possibilmente tutti i cantoni possano raggiungere, per quanto concerne i mezzi propri, l'85 per cento della media svizzera (dotazione minima). Dal punto di vista della perequazione finanziaria non esiste invece alcun motivo comparabile per giustificare il sistema progressivo nel caso dei contributi versati dai cantoni. Vi sarebbe anzi il pericolo che, a certe condizioni, pochi cantoni o addirittura un unico cantone debba finanziare quasi tutta la dotazione dei cantoni finanziariamente forti.</p><p>Il Consiglio federale ritiene essere troppo presto per discutere di adeguamenti concernenti il terzo quadriennio (2016-2019). Come risulta dal rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria relativo al primo quadriennio, a causa dello sfasamento temporale nella trasmissione dei dati non è ancora possibile fare affermazioni su come sono evolute le disparità economiche causate dalla NPC a far data dal 2008. Il Consiglio federale presenterà un secondo rapporto sull'efficacia alla fine del 2014. Sulla base delle analisi ivi contenute le Camere federali avranno la possibilità di decidere eventuali adeguamenti per il terzo quadriennio.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.