<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione della 141esima Assemblea plenaria dell'Unione interparlamentare (UIP), tenutasi dal 13 al 17 ottobre 2019 a Belgrado, è stata approvata una risoluzione storica che invita i parlamenti nazionali ad adottare le misure legislative e politiche necessarie per istituire una copertura sanitaria universale entro il 2030. L'obiettivo della risoluzione è garantire che tutte le persone abbiano accesso all'assistenza medica di base a costi sostenibili per chiunque.</p><p>I parlamenti sono quindi chiamati a emanare le leggi che s'impongono affinché a tutti i cittadini sia garantito l'accesso indiscriminato alla sanità pubblica e all'assistenza medica di base. Un principio, questo, che va non soltanto sancito nella legge, ma anche reso applicabile nella prassi.</p><p>La risoluzione si basa segnatamente sulla dichiarazione politica concernente la copertura sanitaria universale adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite.</p><p>Avendo avuto l'onore di essere uno dei tre relatori della risoluzione elaborata in collaborazione con l'Organizzazione mondiale della sanità, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. L'Ufficio federale della sanità pubblica ha definito le strategie e le misure necessarie per aderire alla risoluzione dell'UIP e delle Nazioni Unite, di modo che la delegazione svizzera possa riferire risultati positivi nella prossima riunione dell'UIP?</p><p>2. La Confederazione garantisce che saranno adottate tutte le misure possibili per assicurare il finanziamento autonomo della copertura sanitaria universale, onde evitare che questa gravi più del 10 per cento sul bilancio della popolazione del nostro Paese e che i cittadini debbano rinunciarvi a causa della loro situazione finanziaria?</p><p>3. In che modo la Svizzera contribuisce al raggiungimento degli obiettivi generali della risoluzione, ossia all'istituzione di una copertura sanitaria universale entro il 2030 in tutti i Paesi, e come contribuisce alla sicurezza sanitaria mondiale, vale a dire al coordinamento degli sforzi nazionali e internazionali per prevenire, ad esempio, le epidemie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2019 la Svizzera ha partecipato attivamente alle discussioni internazionali sulla copertura sanitaria universale ("Universal Health Coverage"), riuscendo con successo a porre l'accento su aspetti prioritari come la sicurezza dei pazienti e la qualità, il finanziamento sostenibile dell'assistenza sanitaria e la garanzia della copertura sanitaria universale in caso di emergenza. Questo risultato positivo consente di collegare i lavori in corso a livello nazionale alle richieste internazionali scaturite dalle risoluzioni e dalle dichiarazioni presentate.</p><p>L'obbligo assicurativo sancito nella legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) ha in linea di principio permesso di garantire l'accesso all'assistenza sanitaria a tutta la popolazione svizzera. Affinché l'assistenza di base tenga conto anche delle esigenze di gruppi di pazienti specifici, Confederazione e Cantoni attuano da anni diversi programmi e strategie in collaborazione con gli attori del settore.</p><p>2. I costi nel settore sanitario sono in aumento e i premi dell'assicurazione malattie li rispecchiano. Il Consiglio federale ha quindi deciso di intervenire per mantenere i premi a un livello sostenibile per gli assicurati. Il 21 agosto 2019 ha trasmesso al Parlamento un primo pacchetto di misure di contenimento dei costi. Un secondo pacchetto sarà posto in consultazione nel primo trimestre del 2020. </p><p>Per gli assicurati di condizione economica modesta, la LAMal prevede all'articolo 65 prestazioni di sostegno da parte dello Stato sotto forma di riduzione individuale dei premi. Per sgravare il bilancio delle famiglie con redditi medi e bassi, i Cantoni riducono di almeno il 50 per cento i premi dei minorenni e dei giovani adulti in formazione. Dal 2021 la riduzione per i minorenni sarà almeno dell'80 per cento. Tuttavia, come esposto nel suo parere del 1° dicembre 2017 in risposta al postulato Humbel 17.3880 "Riesaminare il finanziamento della riduzione dei premi", il Consiglio federale ha constatato che negli ultimi anni diversi Cantoni hanno diminuito la loro partecipazione ai contributi per la riduzione dei premi e ritiene che questo calo della partecipazione di alcuni Cantoni rappresenti un problema per il finanziamento della riduzione dei premi. Nel rapporto che sta allestendo in adempimento del postulato menzionato, e che presenterà nella prima metà del 2020, analizzerà l'efficacia del sistema di riduzione dei premi e formulerà proposte per migliorarne l'impostazione e il finanziamento.</p><p>3. La Svizzera si impegna nelle organizzazioni internazionali e negli organi della sanità pertinenti per la messa a punto di una copertura sanitaria universale entro il 2030; nell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) partecipa ai dibattiti come Stato membro. La Svizzera ha potuto presentare le sue priorità anche nei negoziati per l'elaborazione della dichiarazione politica sulla copertura sanitaria universale, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel settembre del 2019. Sulla base della Politica estera in materia di salute 2019-2024, la Svizzera si impegna inoltre a livello internazionale per garantire segnatamente l'assistenza sanitaria universale in situazioni di emergenza e ha avviato un'iniziativa in tal senso.</p><p>Collegando fra loro i lavori in atto sul piano nazionale e internazionale, la Svizzera intende migliorare la protezione della propria popolazione dai rischi sanitari globali. A tal fine partecipa nell'OMS al rafforzamento del sistema internazionale di individuazione precoce, sorveglianza, prevenzione e lotta alle malattie trasmissibili. Inoltre, nell'ambito dell'iniziativa "Global Health Security Agenda", la Svizzera si impegna in particolare per la sicurezza dei laboratori, la lotta alla crescente resistenza agli antibiotici e il relativo coordinamento internazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.