<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di concludere delle convenzioni pluriennali sulle prestazioni con una o più imprese di trasporto ferroviario per garantire l'offerta di trasporto merci su rotaia in tutto il Paese. A tal scopo è invitato a elaborare un progetto da presentare al Parlamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per il trasferimento su ferrovia del traffico merci pesante in transito sulle Alpi sussiste un mandato costituzionale (art. 84 Cost.). Per il trasferimento del traffico merci pesante che non transita attraverso le Alpi, per contro, non v'è un esplicito mandato costituzionale che giustifichi una definizione mirata dell'offerta di trasporti merci su ferrovia e l'adozione delle necessarie misure di realizzazione.</p><p>Le Camere federali hanno confermato questa visione di fondo respingendo la mozione Gentil "Per le merci la ferrovia" (n. 05.3845) in cui il Consiglio federale veniva incaricato di elaborare una base legale atta a garantire il trasferimento di tutte le merci del traffico interno dalla strada alla ferrovia.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che anche nel traffico interno una quota possibilmente importante di merci debba essere trasportata per ferrovia. L'introduzione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) ha permesso di creare le condizioni generali necessarie a una ripartizione opportuna e efficiente dei trasporti tra la strada e la ferrovia. Un processo, questo, favorito dall'adozione di misure di accompagnamento, quali il versamento di indennità per il traffico combinato in transito e non sulle Alpi e di contributi agli investimenti per terminali e binari di raccordo a titolo di incentivi. I progetti di potenziamento e di miglioramento dell'infrastruttura ferroviaria (NFTA, SIF) consentono di predisporre l'infrastruttura necessaria al riguardo.</p><p>Il Consiglio federale è dell'avviso che la stipula di convenzioni sulle prestazioni per il traffico in carri completi non è un provvedimento adatto ad assicurare un servizio di trasporto merci su ferrovia orientato alla clientela, conveniente ed efficiente. I motivi sono i seguenti:</p><p>1. La libera concorrenza non sarebbe più garantita.</p><p>Nel traffico merci ferroviario il mercato svizzero interno e quello d'importazione e d'esportazione sono aperti alla concorrenza e consentono l'accesso alla rete da parte di terzi. La stipula di convenzioni sulle prestazioni concernenti i punti e la frequenza di servizio non è possibile senza escludere in larga misura la concorrenza tra le imprese di trasporto ferroviario, che in tal modo non avrebbero più motivo di rendere i loro servizi più efficienti ed economici. </p><p>2. La Confederazione dovrebbe assumere il ruolo normalmente svolto, in modo soddisfacente, dalla concorrenza.</p><p>Diversamente dalle convenzioni sulle prestazioni concluse con i gestori dell'infrastruttura, tra i quali è escluso per definizione qualsiasi tipo di concorrenza, la Confederazione quale contraente sarebbe chiamata ad assumere funzioni che normalmente spettano al mercato, quali quella di stabilire l'offerta e le tariffe. La definizione dell'offerta per mezzo di convenzioni sulle prestazioni implica l'obbligo di stabilire il prezzo dell'offerta per la clientela. </p><p>3. Risulterebbe difficile reagire in modo flessibile al continuo variare dei bisogni della clientela.</p><p>L'offerta di trasporti in carri completi dovrebbe sempre corrispondere alla domanda, che è continuamente sottoposta a variazioni quantitative, qualitative e geografiche. Se l'offerta di trasporti ferroviari interni e d'importazione e d'esportazione fosse definita anticipatamente dal Consiglio federale sull'arco di più anni, non sarebbe più possibile reagire con flessibilità ai mutati bisogni della clientela.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.