<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Accanto agli impianti fissi, anche le vie di comunicazione, sulle quali vengono trasportate merci pericolose, sono soggette all'ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (OPIR) ''L'obiettivo dell'OTIR, entrata in vigore il 1° aprile 1991, è proteggere la popolazione e l'ambiente da gravi danni che potrebbero essere causati dall'utilizzazione di sostanze chimiche e biologiche potenzialmente pericolose.</p><p></p><p>Applicando l'ordinanza, le autorità devono tra l'altro decidere se il rischio causato da incidenti rilevanti è sopportabile per la popolazione e per l'ambiente. L'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) ha pubblicato nel 1996 delle direttive volte a valutare la sopportabilità per gli impianti fissi (criteri di valutazione I dell'OTIR). Nell'estate 2000, l'UFAFP ha messo in consultazione le direttive per la sopportabilità dei rischi delle vie di comunicazione sulle quali vengono trasportate merci pericolose nella consultazione ai circoli interessati. Le società ferroviarie interessate e la Società Svizzera delle Industrie Chimiche (SSIC) hanno espresso forti dubbi sugli alti costi che l'attuazione delle direttive avrebbe causato al trasporto su rotaia di merci pericolose, e della forte discriminazione che avrebbe subito la produzione chimica svizzera.</p><p></p><p>A causa di questi timori, l'UFAFP è stato incaricato di dimostrare, entro la fine del 2001, se fosse possibile, con le relative misure accessorie, eliminare i rischi individuali considerati inaccettabili senza però danneggiare la politica di trasferimento del traffico di merci pesante su rotaia </p><p></p><p>Nel contempo le direttive sono entrate in vigore il 1° agosto. Le ferrovie e la SSIC sono state informate della possibilità di adeguare le direttive fintanto che non si trovino misure adeguate per ridurre i rischi inaccettabili.</p><p>Un gruppo progettuale, composto da rappresentanti delle ferrovie, della SSIC, dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT), dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) e dei Cantoni ha studiato, sotto la direzione dell'UFAFP, una dozzina di misure concrete sulla fattibilità, i costi, gli effetti sul trasferimento del traffico di merci pesante, le conseguenze giuridiche a livello internazionale e la potenziale diminuzione del rischio. È apparso subito evidente che i gas tossici liquefatti a pressione, per esempio il cloro, trasportati in carri cisterna devono essere al centro dello studio in questione, a causa del loro alto potenziale di pericolo. </p><p></p><p>Nel dicembre 2001 il gruppo progettuale ha adottato un pacchetto di misure con il quale, sulla rete ferroviaria svizzera, i rischi individuali considerati inaccettabili possono essere eliminati. Il 27 giugno 2002, il Consigliere federale Moritz Leuenberger, le FFS e la Società Svizzera delle Industrie Chimiche (SSIC), hanno firmato una dichiarazione comune sull'attuazione di questo pacchetto di misure. Questo pacchetto di misure può essere attuato con costi d'investimento sostenibili e senza conseguenze negative per gli obiettivi di trasferimento del traffico di merci pesante.</p><p></p><p>Risposta alle singole domande</p><p>Il Consiglio federale, considerando la dichiarazione comune e i risultati degli studi citati, non ritiene necessario sospendere o rielaborare le direttive. È cosciente che un conflitto d'intenti può sorgere tra queste direttive e la politica di trasferimento del traffico di merci pesante dalla strada alla rotaia, e vigila affinché l'applicazione delle misure non nuocia a questa politica.</p>  Risposta del Consiglio federale.