<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di ratificare il Protocollo facoltativo alla Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La ratifica del Protocollo facoltativo alla Convenzione dell'ONU del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilità (CDPD; RS 0.109) sottolineerebbe l'importanza dei diritti delle persone disabili per la Svizzera e sarebbe senza dubbio auspicabile anche per ragioni di politica estera. Finora il protocollo facoltativo è stato ratificato da 96 dei 181 Stati parte alla convenzione.</p><p>Nel quadro delle convenzioni dell'ONU sui diritti umani, la Svizzera ha già riconosciuto diverse procedure di comunicazione individuale che consentono di far valere dinanzi agli organi competenti i diritti da esse garantiti. Anche se non si tratta di procedure giuridicamente vincolanti, è prassi costante delle autorità svizzere seguirle. Una prassi, questa, indissolubilmente legata all'altra prassi del nostro Paese di ratificare questi strumenti di diritto internazionale soltanto dopo averne verificato attentamente la compatibilità con l'ordinamento giuridico svizzero, la portata e, in particolare, il rapporto con i meccanismi di protezione nazionale vigenti.</p><p>Coerentemente all'uso, dunque, all'atto di approvare la CDPD, il Consiglio federale ha rinunciato ad avviare contemporaneamente la ratifica del pertinente protocollo facoltativo (un trattato a sé stante) motivando la sua decisione con la necessità di maturare esperienze concrete con la prassi del Comitato per i diritti delle persone con disabilità per poter valutare le conseguenze di una ratifica sull'ordinamento giuridico svizzero. Una valutazione tanto più importante nel caso della CDPD, in quanto la posizione del comitato su questioni fondamentali, come il trattamento e il ricovero forzato di persone con disturbi psichici, non corrisponde alla prassi svizzera e a quella degli organi del Consiglio d'Europa.</p><p>Per la valutazione delle conseguenze di una ratifica del protocollo aggiuntivo è di fondamentale importanza il giudizio del comitato sull'attuazione della CDPD da parte della Svizzera nel quadro del rapporto degli Stati parte.</p><p>La Svizzera ha presentato il suo primo rapporto a metà del 2016, due anni dopo la sua adesione alla CDPD. A causa della grande mole di lavoro cui è confrontato, tuttavia, il comitato potrà valutarlo soltanto alla fine dell'estate del 2020.</p><p>Al momento, dunque, mancano basi essenziali per poter valutare le conseguenze di una ratifica. Il Consiglio federale è tuttavia disposto a procedere agli accertamenti necessari non appena saranno disponibili le osservazioni finali del comitato sul primo rapporto della Svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.