<h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Confederazione e Cantoni hanno effettivamente iniziato il progetto "Guichet virtuel" quattro anni fa nella prospettiva di creare uno sportello ufficiale virtuale per le autorità della Confederazione, dei cantoni e dei comuni (ritiro di moduli, trasmissione di documenti, a lungo termine lo svolgimento elettronico di numerosi affari delle autorità). Gli uffici della Confederazione, dei cantoni e dei comuni responsabili delle procedure amministrative avrebbero potuto utilizzare per le loro applicazioni i web services, che dovevano essere sviluppati dalla Confederazione.</p><p>Questa visione originaria, secondo cui attraverso la piattaforma comune tutti i partner avrebbero avuto a disposizione i web services per tutti i partner, è stata abbandonata dopo lunghe e intense discussioni. La nuova convenzione tra Confederazione e cantoni per gli anni 2005/2006 stabilisce che www.ch.ch come portale renda accessibili, le informazioni e le transazioni sulle pagine web di Confederazione, cantoni e comuni. La stessa piattaforma www.ch.ch non mette a disposizione web services.</p><p>I progettati moduli necessari per le transazioni sono senz'altro pronti, ma non sono gestiti sulla piattaforma comune www.ch.ch , ma sulle piattaforme dei partner. Motivo di ciò sono, non da ultimo, i costi nonché le differenti concezioni e bisogni di cantoni e comuni. Non si può quindi continuare a utilizzare la vecchia nozione di "sportello virtuale", perché in particolare per gli specialisti richiama alla mente concezioni sbagliate.</p><p>È risultato che la preparazione di procedure elettroniche per gli affari procede a rilento a livello svizzero. Da recenti studi sappiamo che molti cantoni e comuni per mancanza di mezzi finanziari hanno potuto sviluppare servizi elettronici soltanto con estrema lentezza. Le relative riorganizzazioni delle procedure amministrative, che devono essere intraprese secondo il progetto, necessitano di tempo e risorse. Il Consiglio federale risponde come segue alle domande:</p><p>1. Dal 2001 al 2004, era disponibile un credito di circa 18 milioni di franchi per la creazione della piattaforma delle autorità per tutti i partner, di cui circa 10 per lo sviluppo tecnico e 8 milioni per le rimanenti spese -- in particolare per elaborare i contenuti in cinque lingue. Soprattutto nella prima fase una parte importante dei mezzi finanziari è stata impiegata per l'hosting; l'hardware era sovradimensionato. Dopo un ridimensionamento del servizio di architettura pure i costi sono diminuiti considerevolmente.</p><p> www.ch.ch è stato accompagnato dal controllo federale delle finanze, che nel suo recente rapporto del marzo 2005 ricorda che "con www.ch.ch è stato creato un portale delle autorità solido e utile".</p><p>2. Originariamente era previsto che la piattaforma tecnica di www.ch.ch avrebbe reso accessibili non solo l'offerta di informazioni, ma anche i moduli per le transazioni (idea di sportello virtuale). All'inizio del progetto la dimensione della piattaforma è stata pertanto prevista in base a tali considerazioni. La novità è che l'esercizio di tali transazioni non sarà gestito sulla piattaforma www.ch.ch, ma sulle piattaforme delle autorità. In tal modo i costi d'esercizio di www.ch.ch possono essere notevolmente ridotti. Contemporaneamente si è tenuto conto della decisione dei cantoni di configurare almeno per il momento la piattaforma in modo da rendere accessibili le offerte esistenti di tutte le autorità comprese le eventuali transazioni (sulle piattaforme delle autorità stesse). La rinuncia alla nozione di sportello virtuale non cambia nulla al fatto che l'estensione dell'offerta di transazione deve avvenire mediante l'inserimento di tale modulo in applicazioni concrete da parte di ogni autorità competente. I moduli da sviluppare sono attualmente pronti conformemente a quanto pianificato. Si tratta di un modulo per lo scambio elettronico sicuro dei dati, ossia di una piattaforma elettronica di trasmissione dei dati, che permette di scambiare documenti per via elettronica con la stessa affidabilità, sicurezza, verificabilità di una lettera iscritta. Nel 2004 la piattaforma di trasmissione dei dati ha dato buoni risultati in un progetto pilota con il Tribunale federale svizzero. La messa in esercizio su scala svizzera di questa piattaforma per il Tribunale federale è prevista per inizio 2006. Attualmente sono in corso trattative con la Posta e Swisscom, che vorrebbero gestire questa piattaforma a livello svizzero. Con questo modulo sia gli enti statali sia i privati possono risparmiare notevoli mezzi finanziari (semplificazione delle procedure e risparmi stimati in milioni di franchi). Il modulo per lo scambio elettronico dei dati è a disposizione di tutte le autorità della Confederazione, dei cantoni e dei comuni. Come previsto e pianificato esso è stato sviluppato nell'ambito del credito complessivo di 30 milioni di franchi della Cancelleria federale.</p><p>La Cancelleria federale ha inoltre partecipato nell'ambito del progetto "Vote électronique" nel Cantone di Neuchâtel allo sviluppo di un sistema di identificazione. Ciò permette ai cittadini di comunicare con gli enti statali in modo sicuro e conformemente alle disposizioni di protezione dei dati. Le informazioni su questo progetto sono accessibili a tutti gli interessati.</p><p>3. www.ch.ch. è effettivamente ancora troppo poco conosciuto. Durante la fase di progetto si era informato con discrezione, perché non tutti i contenuti potevano essere consultati. Per la fase d'esercizio 2005 e 2006, ora iniziata, è prevista un'informazione più incisiva.</p><p>4. È conclusa la fase di progetto di quattro anni con i previsti sviluppi. Nel preventivo e nel piano finanziario della Confederazione sono quindi sospesi unicamente la partecipazione della Confederazione ai costi d'esercizio per www.ch.ch (1,2 mio su 2,4 mio) e i mezzi modesti per gli ulteriori sviluppi. I mezzi finanziari occorrenti per l' installazione (esecuzione) delle auspicate applicazioni - segnatamente il modulo per lo scambio di dati -- nonché la relativa riorganizzazione interna devono essere messi nel preventivo presso i competenti uffici di Confederazione, cantoni e comuni secondo la strategia di e-government del Consiglio federale. Quest'ultimo ha incaricato la Cancelleria federale di presentare entro l'estate 2005 un rapporto con proposte concrete e varianti per il futuro di ch.ch dopo la scadenza della convenzione attualmente in vigore fino alla fine del 2006.</p></text>