<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di precisare in una legge i criteri in base ai quali le persone giuridiche possono essere esentate dall'imposta federale diretta secondo l'articolo 56 lettera g LIFD. Occorre in particolare evitare che grossi gruppi sportivi mascherati da organizzazioni di pubblica utilità beneficino di questo tipo di esenzione fiscale. La legge deve inoltre prevedere:</p><p>a. disposizioni concernenti l'impiego dell'utile, la struttura e la trasparenza dell'organizzazione, la trasparenza delle finanze e le indennità versate ai membri degli organi direttivi;</p><p>b. l'obbligo per le federazioni sportive di dimostrare la sostenibilità ecologica, sociale ed economica degli eventi organizzati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 56 lettera g LIFD, le persone giuridiche che perseguono uno scopo pubblico o di utilità pubblica, per quanto concerne l'utile esclusivamente e irrevocabilmente destinato a tali fini sono oggi esenti dall'imposta federale diretta. Scopi imprenditoriali non sono di norma considerati d'interesse pubblico. Le indennità (compresi eventuali bonus) versate ai dipendenti di una persona giuridica non costituiscono di per sé un criterio di valutazione dell'utilità pubblica di un'organizzazione.</p><p>Conformemente a una decisione di principio del Consiglio federale del 5 dicembre 2008, la prassi cantonale dell'esenzione fiscale per le federazioni sportive internazionali vale anche per l'imposta federale diretta. Attraverso una circolare, il 12 dicembre 2008 l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha informato le amministrazioni cantonali delle contribuzioni su questa decisione. L'amministrazione cantonale delle contribuzioni competente può richiedere alle federazioni sportive internazionali tutte le informazioni che potrebbero avere rilevanza per statuire l'esenzione fiscale. I documenti presentati sottostanno al segreto fiscale. Inoltre, secondo la risposta del Consiglio di Stato zurighese a un intervento cantonale (KR 128/2011), la FIFA non è esente dall'imposta.</p><p>Parecchie federazioni sportive internazionali hanno la loro sede in Svizzera e offrono quindi un numero considerevole di posti di lavoro. I redditi degli impiegati sono assoggettati all'imposta. Dal punto di vista economico l'insediamento assume particolare importanza, in particolare nei cantoni in cui hanno sede le federazioni sportive internazionali.</p><p>Attualmente esiste una circolare dell'AFC come pure diversi esaurienti rimandi pratici della Conferenza fiscale svizzera, che stabiliscono i criteri per il riconoscimento dell'esenzione dall'imposta ai sensi dell'articolo 56 lettera g LIFD. Ulteriori norme legali non sono necessarie. Le competenti autorità cantonali decidono in merito all'esenzione dall'imposta secondo criteri oggettivi e ragionevoli.</p><p>L'attuazione dei criteri supplementari richiesti dall'autore della mozione comporterebbe un maggiore e inutile dispendio sia per le organizzazioni sia per l'amministrazione. Non è da escludere che in tal caso l'attrattiva della piazza svizzera andrebbe persa e le federazioni sportive internazionali cercherebbero quindi nuove sedi.</p><p>Infine, una modifica legislativa ai sensi della mozione non toccherebbe soltanto le federazioni sportive internazionali, bensì tutte le persone giuridiche esenti dall'imposta ai sensi dell'articolo 56 lettera g LIFD, ovvero anche le organizzazioni dei settori dell'assistenza sociale, dell'arte, della scienza, della formazione, della protezione del paesaggio, della natura e degli animali nonché dell'aiuto allo sviluppo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.