<h2>SubmittedText<h2><p>L'ordinanza sul servizio civile (OSCi) riveduta è entrata in vigore il 1° gennaio 2004 ed è contraddistinta da due modifiche molto importanti, sia per gli istituti d'impiego che per i civilisti: la generalizzazione dei programmi prioritari e l'obbligo per tutti gli istituti d'impiego, compresi quelli il cui funzionamento dipende dai sussidi e che finora ne erano esentati, di pagare tributi per la manodopera fornita. Orbene, l'applicazione di questi due provvedimenti non può non sollevare importanti domande, che rivolgiamo al Consiglio federale:</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene opportuno stilare un elenco degli istituti d'impiego per i programmi prioritari senza consultare in alcun modo tali istituti? Da un breve sondaggio risulta infatti che diversi istituti d'impiego che figurano in questo elenco non lo desiderano affatto. Sembrerebbe dunque perlomeno indispensabile che tale elenco venga stilato in collaborazione con i differenti istituti, per evitare di ritrovarsi con un documento che rischia veramente di essere caduco addirittura prima di entrare in vigore.</p><p>2. Sapendo che i civilisti devono effettuare un periodo d'impiego di lunga durata di almeno 180 giorni nell'ambito di un programma prioritario, occorre certamente tenere conto del numero potenziale di civilisti di un Cantone, rispettivamente di una regione, affinché l'elenco degli istituti d'impiego che partecipano a tali programmi sia sufficientemente fornita, ciò che non sembra essere stato il caso se si paragona il numero di posti con quello dei civilisti potenziali. Il Consiglio federale può dirci se questo elemento è stato preso in considerazione quando tale elenco è stato stilato?</p><p>3. Attualmente numerosi istituti d'impiego, in particolare nella Svizzera romanda, continuano a non conoscere l'importo dei tributi che d'ora in poi dovranno versare a partire dal 1° luglio. Siccome tali istituti devono evidentemente rispettare un preventivo ben preciso e limitato, come intende il Consiglio federale permettere loro di far fronte contemporaneamente ai loro impegni e al loro quadro finanziario entro un termine così breve? Non si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di lasciare un lasso di tempo minimo di tre mesi tra la data della comunicazione dell'importo di queste "tasse" e quella della loro entrata in vigore?</p><p>4. Il pagamento di tali tributi da parte dei piccoli istituti d'impiego rischia di costringere un certo numero di essi a rinunciare d'ora in poi all'occupazione di civilisti. A questo proposito, da un'inchiesta effettuata recentemente presso alcuni istituti d'impiego del Cantone di Ginevra risulta che il 50 per cento di quelli che hanno risposto assumeranno meno o addirittura non assumeranno più del tutto civilisti, poiché la quota del loro preventivo destinata all'assunzione di civilisti non può essere aumentata. Il Consiglio federale non teme che, con il pretesto dell'aumento della visibilità del servizio civile tramite i programmi prioritari, ci sia per il servizio civile una perdita, dal profilo della diversità tematica e istituzionale, di qualità della motivazione, insomma di qualità?</p><p>5. Nell'ambito dell'inchiesta summenzionata, l'ultimo quarto degli istituti d'impiego mira allo status quo, vale a dire a un aumento del loro ricorso ai civilisti. In tal modo, ad esempio, un centro medico-sociale prevede di passare da 1,25 a 8 civilisti impiegati! Il Consiglio federale non ritiene che vi sia una disuguaglianza flagrante tra piccoli e grandi istituti d'impiego? Esso non individua in questo esempio una concretizzazione del timore di vedere che civilisti poco formati o non formati del tutto prendono il posto di lavoratori e lavoratrici alla ricerca di un'occupazione?</p><p>6. Gli istituti d'impiego che avranno le maggiori difficoltà a pagare - oltre all'indennità relativa alle spese per i pasti, l'alloggio e il trasferimento (circa 1000 franchi al mese) - un tributo medio che varia da 300 a 400 franchi al mese per ogni civilista, sono per la maggior parte piccole associazioni sussidiate dalle autorità cantonali allo scopo di svolgere un compito di utilità pubblica. Se tali associazioni rinunciano ad assumere un civilista, esse dovranno ridurre le loro attività. Se invece continuano a fare ricorso ai suoi servizi, esse dovranno trovare finanziamenti supplementari, in particolare tentando di ottenere un aumento dei loro sussidi. Il Consiglio federale ha informato i Cantoni in merito alle possibili conseguenze sulle loro finanze della modifica dell'ordinanza?</p><p>7. Sembra che il programma prioritario destinato alla protezione dell'ambiente incontri un certo numero di difficoltà, visto che l'unico programma prioritario pronto è quello previsto per le persone anziane e per gli impediti fisici o psichici. Il Consiglio federale è in grado di dirci ciò che succederà nel settore dell'ambiente e quali sono le prospettive per quanto concerne gli altri programmi prioritari?</p><p>8. Il Consiglio federale può infine rassicurarci, mostrandoci in che cosa la nuova ordinanza non costituisce una minaccia per un servizio civile che è funzionato troppo bene agli occhi di coloro che non l'hanno mai voluto e che avrebbero trovato, mediante complicazioni amministrative e oneri finanziari supplementari, il sistema di ottenere ciò che non hanno potuto fare seguendo l'iter legislativo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la revisione dell'ordinanza sul servizio civile (OSCi, RS 824.01), entrata in vigore il 1° gennaio 2004, sono state modificate le disposizioni relative ai programmi prioritari e all'obbligo di pagare tributi degli istituti d'impiego. Le persone che prestano servizio civile hanno ottenuto, da un lato, una maggiore libertà nella pianificazione dei loro periodi d'impiego, mentre dall'altro l'obbligo di effettuare un impiego di lunga durata nell'ambito di un programma prioritario ha d'ora in poi la priorità rispetto alla libera scelta di una possibilità d'impiego. I programmi prioritari permettono un impiego più mirato delle persone che prestano servizio civile per svolgere attività di pubblico interesse e la misurazione dei risultati, che esige la gestione mediante mandati di prestazione e preventivo globale (GEMAP). La base legale dei programmi prioritari è costituita dall'articolo 4 capoverso 4 della legge sul servizio civile (LSC, RS 824.0): "Nell'ambito dei propri campi d'attività e tenendo conto delle necessità, il servizio civile organizza programmi prioritari e ne verifica periodicamente l'efficacia. Il Consiglio federale può affidargli mandati a tal fine." Gli attuali programmi prioritari si basano sul decreto del Consiglio federale del 21 settembre 2001.</p><p>Con la revisione dell'ordinanza sul servizio civile sono state modificate le disposizioni relative all'obbligo di pagare tributi degli istituti d'impiego (art. 95 e 96). Finora soltanto un terzo circa dei 1328 istituti d'impiego era soggetto al pagamento di tributi. Gli altri due terzi degli istituti d'impiego, durante la fase istitutiva del servizio civile, erano esenti dall'obbligo di pagare tributi soprattutto perché coprivano il loro fabbisogno finanziario prevalentemente con i sussidi dell'ente pubblico. In seguito alla revisione dell'ordinanza sul servizio civile, a partire dal 1° luglio 2004 tutti gli istituti d'impiego saranno in linea di massima soggetti al pagamento di tributi. Nell'ambito di tale revisione si è tentato, mediante l'adozione di 3 provvedimenti, di opporsi al ritiro di un numero maggiore di istituti d'impiego:</p><p>- L'importo minimo del tributo è stato ridotto da 10 franchi a 8 franchi al giorno per ogni persona che presta servizio civile: con ciò occorre evitare che l'onere per le piccole aziende diventi eccessivo.</p><p>- L'ammontare massimo del tributo è stato ridotto, passando dal 50 al 25 per cento del salario lordo conforme agli usi professionali e locali. In questo modo il tributo non deve aumentare fino a un livello tale che per l'istituto un periodo d'impiego nel servizio civile non costituisce più un utile.</p><p>- Nel corso dei primi 26 giorni del periodo d'impiego, vale a dire durante l'iniziazione al lavoro, occorre versare soltanto la metà dei tributi.</p><p>Alle singole domande rivoltegli nell'interpellanza, il Consiglio federale risponde nel modo seguente:</p><p>1. Elenco degli istituti d'impiego nei programmi prioritari:</p><p>Un istituto d'impiego viene inserito nell'elenco di un programma prioritario se offre quei mansionari che soddisfano in misura sufficiente i criteri del programma prioritario corrispondente. Di conseguenza un istituto d'impiego non può decidere se viene assegnato o meno a un determinato programma prioritario. Se però un istituto d'impiego è stato attribuito a un programma prioritario, esso è libero di decidere se intende impiegare o meno persone che prestano servizio civile nell'ambito di periodi d'impiego di lunga durata. Un istituto d'impiego non si assume obblighi supplementari in un programma prioritario.</p><p>2. Numero sufficiente di istituti d'impiego per ogni regione in confronto al numero di persone soggette al servizio civile:</p><p>In singoli casi può senz'altro succedere che una persona soggetta al servizio civile non trovi l'istituto d'impiego desiderato, sebbene le persone che prestano servizio civile abbiano la possibilità di scegliere tra diversi programmi prioritari e di conseguenza tra vari istituti d'impiego e mansionari. Inoltre i civilisti hanno la possibilità di svolgere il loro periodo d'impiego in tutta la Svizzera. Attualmente non vi sono indicazioni tali da far pensare che l'offerta e la domanda nel settore dei programmi prioritari non coincidano. Nel corso di quest'anno e dell'anno prossimo, inoltre, l'Organo d'esecuzione del servizio civile si è posto l'obiettivo prioritario di riconoscere di nuovo diversi istituti d'impiego a cui assegnare programmi prioritari.</p><p>3. Termine di 3 mesi tra l'informazione all'istituto d'impiego in merito all'entità del tributo e il momento in cui l'obbligo di pagare il tributo è passato in giudicato:</p><p>Nei mesi di novembre 2003, febbraio 2004 e marzo 2004, in modo dettagliato, gli istituti d'impiego sono stati informati dall'Organo d'esecuzione del servizio civile in merito alle modifiche concernenti l'obbligo di pagare tributi. Con una lettera inviata nel mese di marzo 2004, tutti gli istituti d'impiego sono stati invitati a comunicare all'Organo d'esecuzione del servizio civile, conformemente alle esigenze legali, gli elementi fondamentali per stabilire la classificazione dei mansionari. Le disposizioni transitorie dell'ordinanza sul servizio civile prevedono l'entrata in vigore dell'obbligo di versare i tributi, per quanto riguarda le aziende che finora non erano soggette al loro pagamento, per il 1° luglio 2004. Per tutti gli istituti d'impiego che in tale data stanno impiegando persone che prestano servizio civile, pertanto, occorre stabilire entro questa scadenza, mediante decisione, l'ammontare dei tributi che devono versare obbligatoriamente. Per gli altri istituti d'impiego, invece, il momento della nuova decisione può senz'altro essere fissato anche più tardi.</p><p>4. Perdita dal profilo della molteplicità tematica e istituzionale, della motivazione e della qualità:</p><p>Con i programmi prioritari il Consiglio federale intende permettere un impiego più mirato delle persone che prestano servizio civile per svolgere attività di pubblico interesse e consentire la misurazione dei risultati, che esige la gestione mediante mandati di prestazione e preventivo globale (GEMAP). È possibile tenere conto della molteplicità tematica e istituzionale grazie al fatto che alle persone che prestano servizio civile vengono offerti contemporaneamente diversi programmi prioritari con differenti mansionari, per cui ai civilisti continua a rimanere la scelta. Allo scopo di garantire la motivazione delle persone che prestano servizio civile e la qualità dei periodi d'impiego nell'ambito di programmi prioritari, i civilisti frequentano un corso di formazione specifico prima di effettuare il loro periodo d'impiego di lunga durata. Inoltre, come era già il caso in precedenza, più della metà di tutti i giorni di servizio non viene svolta nell'ambito di un programma prioritario.</p><p>5. Rischio che le persone che prestano servizio civile sottraggano un posto di lavoro ai lavoratori e alle lavoratrici in cerca d'impiego:</p><p>Il rischio che le persone che prestano servizio civile sottraggano un posto di lavoro ai lavoratori e alle lavoratrici in cerca d'impiego non esiste. I programmi prioritari sono stati esaminati di volta in volta dalla commissione di riconoscimento del servizio civile (composta pariteticamente da rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori) dal punto di vista dell'incidenza sul mercato del lavoro. Inoltre il numero delle persone che prestano servizio civile viene limitato per ogni istituto d'impiego in base al numero di posti di lavoro di cui esso dispone. L'appendice 1 dell'ordinanza sul servizio civile menziona il numero massimo di persone che possono prestare servizio civile in un istituto d'impiego. Inoltre un istituto d'impiego non può pianificare un periodo d'impiego per una data desiderata, poiché il civilista stesso sceglie l'istituto d'impiego per effettuarvi il proprio periodo d'impiego.</p><p>6. I piccoli istituti d'impiego sussidiati devono trovare possibilità di finanziamento supplementari o ridurre le prestazioni:</p><p>Finora gli istituti d'impiego che ricevevano sussidi sono stati favoriti. Il fatto che d'ora in poi questi istituti saranno soggetti al pagamento di tributi dipende dalla parità di trattamento e dalla soppressione di un doppio sovvenzionamento. Infatti l'attuale prassi dell'esenzione dall'obbligo di pagare tributi per gli istituti d'impiego, che coprivano il loro fabbisogno finanziario prevalentemente mediante sussidi dell'ente pubblico, equivaleva a un doppio sovvenzionamento (sussidio più manodopera a basso costo). Il Consiglio federale non ha informato separatamente i Cantoni. Il Cantone di Ginevra è l'unico in Svizzera a sussidiare parzialmente gli istituti che organizzano periodi d'impiego nel servizio civile. Esso ha sviluppato tale sovvenzionamento di propria iniziativa assumendosene la responsabilità. Tuttavia questo provvedimento costituisce un'eccezione e non rappresenta pertanto un parametro decisivo per l'esecuzione del servizio civile nel nostro Paese.</p><p>7. Programma prioritario destinato alla protezione dell'ambiente e della natura nonché alla salvaguardia del paesaggio:</p><p>Dall'inizio del 2004 esistono due nuovi programmi prioritari nell'ambito delle cure e dell'assistenza di persone colpite da menomazioni in case per invalidi e in laboratori nonché nell'ambito dell'assistenza di persone anziane ospitate in case di cura. Nel settore della protezione dell'ambiente e della natura nonché della salvaguardia del paesaggio occorre realizzare impieghi di gruppo in ambiti come la cura di biotopi, le misure di rinaturalizzazione o il mantenimento del paesaggio culturale. Attualmente si stanno effettuando accertamenti in merito alla possibilità di creare nuovi istituti d'impiego e alle relative condizioni quadro. Si sta anche pianificando un programma prioritario per la cura e l'assistenza di persone che si trovano in ospedali e in case di cura. Inoltre è previsto un programma prioritario per la cura e l'assistenza di bambini e giovani che si trovano in asili e in scuole speciali.</p><p>8. Nuova ordinanza quale minaccia per un servizio civile che funziona bene</p><p>Ogni modifica delle disposizioni esecutive comporta inevitabili adeguamenti per tutte le persone in questione. La revisione della legge sul servizio civile e dell'ordinanza sul servizio civile deve permettere, da un lato, un impiego più mirato e più efficace delle persone che prestano servizio civile, offrendo dall'altro ai civilisti l'opportunità di assumersi maggiori responsabilità e un ampio margine di azione nella pianificazione dei loro periodi d'impiego. Con la modifica delle norme concernenti l'obbligo di pagare tributi viene adempiuto un mandato della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati inteso a migliorare il grado di copertura dei costi nell'esecuzione del servizio civile e viene eliminata la disparità di trattamento degli istituti d'impiego esistente finora. Inoltre il doppio sovvenzionamento menzionato alla cifra 6 è incompatibile con i principi enunciati nella legge sui sussidi, e in particolare con l'articolo 12 di tale legge.</p><p>Il Consiglio federale è convinto che tutti questi provvedimenti non ne comprometteranno l'esecuzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.