<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che l'UE intende sostituire la vigente direttiva sugli impianti a fune 2000/9/CE con un regolamento in materia?</p><p>2. Quali conseguenze avrebbe l'adozione del suddetto regolamento per le imprese svizzere di trasporto a fune, specialmente per quelle con piccoli impianti che trasportano fino a otto persone?</p><p>3. Quali conseguenze avrebbe il suddetto nuovo regolamento per l'autorizzazione di piccoli impianti a fune da parte dei cantoni conformemente all'articolo 4 dell'ordinanza sugli impianti a fune?</p><p>4. Quanti piccoli impianti a fune in tutta la Svizzera sarebbero sottoposti a tale regolamento?</p><p>5. La Svizzera è obbligata ad adottare ogni singolo punto di un tale regolamento dell'UE?</p><p>6. Già oggi è evidente che l'inasprimento delle condizioni mette a repentaglio l'esistenza di molti piccoli impianti a fune in Svizzera. Secondo il "Tages-Anzeiger" rischiano la chiusura circa 200 imprese. Come valuta questo scenario il Consiglio federale? </p><p>7. Quali misure prevede per garantire il proseguimento dell'attività di questi piccoli impianti, indipendentemente dalla nuova regolamentazione dell'UE?</p><p>8. Ritiene attuabile una deroga che tenga conto dei piccoli impianti a fune regionali, in particolare di quelli utilizzati per la gestione degli alpeggi e delle aziende di montagna?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale segue costantemente l'evoluzione della normativa UE che rientra nel campo d'applicazione dell'Accordo tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (Mutual Recognition Agreement, MRA; RS 0.946.526.81). Vi rientrano anche le prescrizioni concernenti gli impianti a fune, un settore essenziale per la Svizzera. Gli impianti a fune sono sottoposti al MRA dal 2011: i fabbricanti di questi impianti beneficiano così di facilitazioni per l'immissione sul mercato dei propri prodotti, e ciò avviene anche nell'interesse dei gestori degli impianti a fune.</p><p>2.-4. Il tenore esatto del regolamento menzionato non è noto, visto che il processo legislativo è ancora in corso. Non è quindi possibile valutare esattamente le conseguenze derivanti da un'applicazione equivalente delle disposizioni rilevanti nel diritto svizzero sulla base del MRA. Secondo le attuali conoscenze, le basi legislative e i requisiti tecnici rimarranno per lo più identici. Come nell'attuale direttiva 2000/9/CE, nel progetto di regolamento presentato saranno stabilite le prescrizioni concernenti la costruzione e la realizzazione degli impianti a fune e l'immissione sul mercato dei componenti di sicurezza per questi impianti.</p><p>5. Nel quadro del MRA concluso con l'UE la Svizzera non è obbligata a recepire ogni nuova prescrizione dell'UE che rientra nel campo d'applicazione dell'accordo.</p><p>Se la Svizzera decide di recepire prescrizioni dell'UE inerenti agli impianti a fune, al momento dell'integrazione nel diritto svizzero vengono considerati sia gli aspetti essenziali in materia di sicurezza sia le facilitazioni economiche per l'accesso al mercato, nell'interesse dei fabbricanti svizzeri.</p><p>Un nuovo regolamento dell'UE per gli impianti a fune non ha quindi effetti diretti sull'autorizzazione e l'esercizio dei piccoli impianti a fune.</p><p>6. La sicurezza degli impianti a fune viene verificata sulla base della legge sugli impianti a fune entrata in vigore nel 2007 e delle pertinenti disposizioni esecutive. Per quanto riguarda i piccoli impianti, la vigilanza in materia di tecnica della sicurezza sottostà al concordato intercantonale per teleferiche ed impianti di risalita, istituito dai Cantoni. Se l'impianto non adempie i requisiti per garantire la sicurezza dell'esercizio stabiliti in questi atti legislativi, l'esercizio deve essere sospeso.</p><p>I requisiti tecnici per la sicurezza delle persone si applicano sia ai piccoli impianti a fune con concessione federale sia a quelli con autorizzazione cantonale. Le ispezioni avvengono a campione e in funzione dei rischi, secondo processi prestabiliti.</p><p>7./8. A questo riguardo va considerato che nella legislazione svizzera l'autorizzazione dei piccoli impianti a fune per otto persone al massimo rientra nell'ambito di competenza dei cantoni e non in quello della Confederazione (art. 3 cpv. 2 della legge sugli impianti a fune in combinato disposto con l'art. 7 cpv. 1 della legge sul trasporto di viaggiatori e con gli art. 3 cpv. 2 e 4 dell'ordinanza sugli impianti a fune).</p><p>Pertanto, sulla base della legislazione in vigore il Consiglio federale non ha la facoltà di definire deroghe né la possibilità di garantire il proseguimento dell'esercizio dei piccoli impianti a fune. Eventuali modifiche alle leggi federali sono possibili solo attraverso i processi legislativi ordinari e su approvazione del Parlamento federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.