<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a modificare la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) ed eventualmente altre basi legali in modo che nessuna economia domestica debba spendere più del 10 per cento del proprio reddito lordo per i premi dell'assicurazione malattie obbligatoria. </p><p>La modifica non deve avere ripercussioni negative sulle economie domestiche che già oggi beneficiano di riduzioni di premio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) obbliga i cantoni ad accordare riduzioni dei premi agli assicurati di condizione economica modesta. Per i redditi medi e bassi i cantoni riducono di almeno il 50 per cento i premi dei minorenni e dei giovani adulti in periodo di formazione (art. 65 cpv. 1 e 1bis LAMal). Le riduzioni dei premi sono finanziate dalla Confederazione e dai cantoni. Dall'entrata in vigore della Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC) all'inizio del 2008, il sussidio federale per la riduzione dei premi prescritto dalla legge corrisponde al 7,5 per cento delle spese lorde dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). In considerazione di questa prescrizione legale, il sussidio della Confederazione aumenta ogni anno di pari passo con l'evoluzione dei costi dell'AOMS.</p><p>Nel suo messaggio del 6 novembre 1991 concernente la revisione della LAMal, il Consiglio federale aveva stabilito che la decisione a partire da quale importo limite, definito in per cento del reddito imponibile, concedere le riduzioni dei premi spettava ai cantoni. Sulla base della sua stima era poi giunto alla conclusione che potevano fissare all'8 per cento del reddito imponibile l'importo limite a partire dal quale ridurre i premi (FF 1992 I 193-194).</p><p>Come spiegato dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza Rechsteiner Paul 15.3783, "Premi delle casse malati. Miglioramenti nella riduzione dei premi" e nel suo parere in risposta alla mozione Schenker Silvia 14.4288, "Nuovo meccanismo di ripartizione del sussidio della Confederazione per la riduzione dei premi", nel quadro della NPC, le Camere federali hanno rinunciato a fissare un obiettivo sociale vincolante. Hanno invece concesso in modo consapevole ai cantoni un ampio margine di manovra nella fissazione delle riduzioni dei premi per gli assicurati sul loro territorio e nella determinazione delle fasce di assicurati che avrebbero potuto beneficiarne. Il disciplinamento vigente è appropriato sul piano pratico, anche perché le riduzioni dei premi, le prestazioni complementari, l'aiuto sociale e le politiche fiscali cantonali sono strettamente correlati tra loro. Questo permette ai cantoni di garantirne un'armonizzazione completa o perlomeno la più adeguata possibile in base al margine di cui dispongono nei settori politici di loro competenza. Il Consiglio federale non ha pertanto ritenuto appropriato fissare per i cantoni importi minimi relativi ai sussidi da versare per la riduzione dei premi che vadano oltre quelli previsti nell'articolo 65 LAMal.</p><p>Consapevole dell'importanza della riduzione dei premi quale misura di compensazione dei premi individuali calcolati indipendentemente dal reddito il Consiglio federale, mediante un monitoraggio periodico, ne osserva l'efficacia sociopolitica sia in generale sia nei singoli cantoni e secondo diverse tipologie di economie domestiche. Dal monitoraggio 2014 risulta che l'onere dei premi a carico degli assicurati oscilla fra il 7 e il 17 per cento (media di tutte le economie domestiche modello, in base al Cantone) e attorno al 12 per cento (media di tutti i cantoni) del reddito disponibile. Per le economie domestiche modello l'onere è quindi cresciuto rispetto al 2010, quando il monitoraggio indicava valori compresi, rispettivamente, fra il 6 e il 14 per cento e attorno al 10 per cento. Se si osserva l'andamento dal 2007 si nota un aumento dei premi a carico degli assicurati in quasi tutti i cantoni (cfr. la seguente pagina disponibile in tedesco e francese: <a href="http://www.bag.admin.ch">www.bag.admin.ch</a> &gt; Themen &gt; Krankenversicherung &gt; Prämien &gt; Prämienverbilligung &gt; Monitoring 2014, pag. 64 segg.).</p><p>Nel gennaio del 2013, il Consiglio federale ha adottato la strategia "Sanità2020". In quest'ambito, per l'area di intervento 2 ("Rafforzare le pari opportunità e la responsabilità individuale") ha dichiarato che le prestazioni sanitarie devono restare finanziariamente sostenibili e accessibili alle persone malate, disabili e socialmente più deboli (cfr. <a href="http://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Sanità2020 &gt; Rapporto Sanità2020 &gt; Obiettivo 2.1). Considerato questo obiettivo, non è auspicabile che di anno in anno i premi gravino sempre di più sul bilancio di queste economie domestiche. Secondo il Consiglio federale, per contrastare questa situazione occorre agire su due fronti. Da un lato, i cantoni devono continuare a versare sussidi per la riduzione individuale dei premi nella dovuta misura; dall'altro il Governo deve adoperarsi per preservare la sostenibilità finanziaria delle prestazioni dell'AOMS adottando misure per incrementarne l'efficienza e attenuare la crescita dei costi conformemente all'obiettivo 2.2. della strategia "Sanità2020".</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.