<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domanda 1:  La Commissione scientifica per gli affari riguardanti la Convenzione di Washington sulla protezione delle specie svolge in Svizzera il ruolo dell'autorità scientifica prevista all'articolo IX della Convenzione. Essa non comprende rappresentanti di gruppi di interessi, ma, conformemente all'articolo 4 dell'ordinanza del 19 agosto 1981 sulla conservazione delle specie, sette a nove esperti in zoologia, botanica, tenuta di animali selvatici, nonché della protezione zoologica e botanica della natura. Attualmente la Commissione è composta di nove membri, provenienti dalle seguenti istituzioni:</p><p>- Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (presidente)</p><p>- Collezione municipale di piante succulente, Zurigo (vicepresidente)</p><p>- Sezione Caccia e ricerche sulla fauna dell'UFAFP</p><p>- Stazione ornitologica svizzera, Sempach</p><p>- Gruppo di specialisti delle orchidee della Commissione per la sopravvivenza delle specie dell'IUCN, Gland</p><p>- Museo di storia naturale di Neuchâtel</p><p>- Conservatorio botanico e giardino botanico di Ginevra</p><p>- Giardino zoologico di Basilea</p><p>- Giardino zoologico di Zurigo</p><p>Il direttore dell'Ufficio delle foreste, della natura e del paesaggio del Principato del Liechtenstein partecipa alle riunioni della Commissione.</p><p>Ad domanda 2:  Siccome, nel caso della CITES, si tratta di un trattato di diritto internazionale al di fuori di un'organizzazione internazionale, l'articolo 47bisa cpv. 3 LRC non è applicabile.</p><p>Ad domanda 3:  In occasione dell'elaborazione dei mandati di negoziazione per le Conferenze della CITES, è ormai una tradizione organizzare uno scambio di opinioni con il WWF Svizzera, scambio che si rivela sempre assai costruttivo. Il punto di vista del Gruppo di lavoro per la protezione dei mammiferi marini e quello di Greenpeace Svizzera erano disponibili in forma scritta. Riunite in seno a una delegazione comune alla Conferenza, queste due organizzazioni vi hanno partecipato con uno statuto di osservatore. Greenpeace Svizzera non ha ritenuto tuttavia opportuno un ulteriore coinvolgimento nel processo decisionale. Pro Natura (Lega svizzera per la protezione della natura) ha fatto sapere che per lei la CITES non è prioritaria e che di conseguenza non era interessata ad avere un colloquio. Non sono state effettuate consultazioni formali ai sensi dell'articolo 1 dell'ordinanza del 17 giugno 1991 sulla procedura di consultazione (RS 172.062), alle quali avrebbero eventualmente partecipato le organizzazioni per la protezione della natura e delle specie, le federazioni dei cacciatori e dei pescatori nonché rappresentanti del commercio e delle industrie interessate.</p><p>Del resto, il Consiglio federale ha l'intenzione di stabilire alcune regole di collaborazione, valide per tutti gli uffici, tra le autorità federali e le organizzazioni non governative interessate, sia per preparare le Conferenze internazionali, comprese le Conferenze delle parti contraenti delle Convenzioni a cui la Svizzera ha dato la propria adesione, sia per parteciparvi.</p><p>Ad domanda 4:  Il Consiglio federale concorda con l'interpellante sull'opportunità di informare l'opinione pubblica in merito al contenuto del mandato di negoziazione, ovviamente nel limite del possibile e se ciò corrisponde al punto di vista della tattica dei negoziati. Per tale motivo, il Servizio della stampa e dell'informazione del DFEP ha pubblicato il 2 giugno 1997 un comunicato stampa sulla conferenza relativa alla protezione delle specie nel quale, tra l'altro, si afferma chiaramente che la Svizzera avrebbe sostenuto le proposte volte a ridurre le popolazioni di elefanti del Botswana, della Namibia e dello Zimbabwe nonché di alcune popolazioni di balene se determinate condizioni fossero soddisfatte. Al fine di spiegare all'opinione pubblica l'atteggiamento della Svizzera in materia di conservazione delle specie, l'UFV ha inoltre redatto l'opuscolo "La Svizzera e la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES)", che illustra tutti i problemi che si pongono in tale settore. L'opuscolo è stato pubblicato il 4 giugno 1997 e può essere ordinato gratuitamente all'UFV.</p>  Risposta del Consiglio federale.