<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla domanda 1</p><p>Già oggi l'UFAFP controlla, sulla base dell'ordinanza sul traffico dei rifiuti speciali (OTRS), l'esportazione di rifiuti speciali. Conformemente alle decisioni dell'OCSE vengono inoltre controllate anche le esportazioni di masse di rifiuti problematici, quali ad esempio il legno usato o la farina animale. L'esportazione è autorizzata solo se il trattamento previsto all'estero sarà effettuato nel rispetto dell'ambiente e se gli Stati importatori sono membri dell'OCSE.</p><p>L'OTRS, in vigore da diciassette anni, è attualmente oggetto di una revisione totale volta ad adeguarne le prescrizioni alle mutate basi giuridiche nonché ai nuovi accordi internazionali ed al progresso tecnico registrato in questi anni. Essa verrà pertanto sostituita dall'ordinanza sul traffico dei rifiuti (OTRif), che, secondo le previsioni, entrerà in vigore nel 2005. Accanto ai "rifiuti speciali", la nuova ordinanza introdurrà anche un'ulteriore categoria di rifiuti, ovvero "altri rifiuti soggetti all'obbligo di controllo", che comprenderà, tra l'altro, i pneumatici usati. In seguito alle frequenti irregolarità riscontrate nei processi di smaltimento dei rifiuti sia in Svizzera che all'estero, in futuro le aziende operanti nel settore dovranno disporre dell'autorizzazione del Cantone. Le esportazioni saranno inoltre soggette al controllo dell'UFAFP. I pneumatici usati non riutilizzabili potranno essere esportati solo se lo smaltimento previsto all'estero risulterà conforme a determinati requisiti ecologici. L'obiettivo della nuova normativa è quello di garantire, sia a livello nazionale che all'estero, uno smaltimento dei pneumatici usati compatibile con l'ambiente.</p><p>Alla domanda 2</p><p>Le nuove disposizioni previste dall'OTRif mirano ad impedire, sia in Svizzera sia in caso di esportazione all'estero, forme di smaltimento inadeguate e non compatibili con l'ambiente. Ai sensi dell'OTRif, gli esportatori e le aziende di smaltimento hanno inoltre l'obbligo di notificare le quantità di pneumatici usati trattate o esportate, il che rende possibile un controllo da parte dei Cantoni.</p><p>La raccolta ed il trasporto dei pneumatici usati costano. Al fine di coprire tali costi di smaltimento, il settore dei pneumatici prevede di introdurre su base volontaria dei contributi anticipati per il riciclaggio, che saranno compresi nei prezzi di vendita. Considerato l'ampio sostegno su cui può contare questo modello di finanziamento, ci sono attualmente buone possibilità che esso venga attuato con successo. Il Consiglio federale ritiene pertanto che, almeno per il momento, non vi sia alcuna ragione per disporre, tramite ordinanza, l'applicazione di tasse anticipate per lo smaltimento dei pneumatici usati. Qualora tuttavia, contrariamente alle aspettative, il contributo volontario dovesse fallire, il Governo potrà applicare sui pneumatici tali tasse anticipate basandosi sulla LPAmb.</p><p>Considerata la situazione del mercato e visti i progetti promossi dal settore privato, inoltre, esistono buone possibilità che venga sviluppato entro breve termine, e senza incentivi specifici, un nuovo processo di riciclaggio.</p>  Risposta del Consiglio federale.