<h2>SubmittedText<h2><p>Le informazioni sullo stato allarmante della biodiversità sono sempre più frequenti, come dimostrano lo studio a lungo termine sulla drastica scomparsa degli insetti effettuato in Germania o lo studio dello European Bird Census Council. Secondo tali studi, negli ultimi trent'anni è diminuita di tre quarti la biomassa degli insetti e in Europa è scomparsa dai campi e dai prati europei la metà degli uccelli. Il rapporto dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) del 2017 sullo stato della biodiversità conferma questa tendenza e anche il rapporto dell'OCSE del 2017 sulle performance ambientali dimostra che la Svizzera deve recuperare terreno in materia di protezione delle specie e dei biotopi.</p><p>Il Decennio ONU per la Biodiversità durerà ancora fino al 2020. Gli obiettivi di Aichi della Convenzione sulla diversità biologica devono essere raggiunti entro il 2020, come pure quelli della Strategia Biodiversità Svizzera. Tuttavia, il quarto rapporto globale sulla biodiversità (GBO-4) del 2014 e un'analisi delle associazioni ambientali effettuata nel 2017 indicano che non sarà possibile raggiungere entro il 2020 la maggior parte degli obiettivi sulla biodiversità, sia a livello nazionale che internazionale.</p><p>Pertanto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica il mancato raggiungimento degli obiettivi sulla biodiversità a livello nazionale e internazionale e quali conseguenze avrebbe per la Svizzera?</p><p>2. La Strategia Biodiversità Svizzera si protrarrà anche oltre il 2020 e in caso affermativo sarà modificata con l'adozione del nuovo Piano Strategico 2020-2030 della Convenzione sulla diversità biologica?</p><p>3. A che punto si trova l'attuazione del piano d'azione Biodiversità approvato solo nel 2017, e con l'attuale piano d'azione è realistico raggiungere gli obiettivi della Strategia Biodiversità Svizzera entro il 2020?</p><p>4. A quante percentuali di impiego nell'Amministrazione federale è affidato l'incarico di attuare il piano d'azione Biodiversità e ritiene che l'Amministrazione federale disponga di risorse umane sufficienti per attuarlo?</p><p>5. Quali strumenti di finanziamento considera per ridurre la mancanza generale di risorse finanziarie nell'ambito della protezione della natura?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. A settembre 2017 il Consiglio federale ha approvato il piano d'azione relativo alla Strategia Biodiversità e riconosciuto il problema del calo della biodiversità. Il piano d'azione comprende un ampio catalogo di misure e progetti pilota volti a conservare e a promuovere le specie e i loro biotopi. Nel 2022 un'analisi dell'efficacia di queste misure e degli obblighi della Svizzera relativi agli obiettivi di Aichi da raggiungere nel quadro della Convenzione sulla diversità biologica mostrerà quali obiettivi sulla biodiversità sono stati raggiunti e in che modo le misure del piano d'azione adottate vi hanno contribuito. La biodiversità ha un'importanza chiave per la prosperità e il benessere della nostra società. Il mancato adempimento degli obiettivi di biodiversità da parte della Svizzera avrebbe quindi conseguenze negative per la nostra economia e in generale per la nostra qualità di vita.</p><p>2. Il Consiglio federale ha approvato una prima fase di attuazione del piano d'azione relativo alla Strategia Biodiversità Svizzera (SBS) per gli anni 2017-2023 e deciderà sulla base dell'analisi dell'efficacia in merito a una seconda fase di attuazione per gli anni 2024-2027. La SBS, quindi, costituirà la base della politica svizzera sulla biodiversità anche dopo il 2020. Di conseguenza, gli obiettivi già stabiliti nel quadro della Convenzione sulla diversità biologica si protrarranno anche oltre il 2020. La SBS sarà esaminata insieme alla decisione relativa a protrarre il piano d'azione dopo il 2023 sulla base dell'analisi dell'efficacia e considerando eventuali modifiche della Convenzione sulla diversità biologica.</p><p>3. I nuovi negoziati con i Cantoni per finanziare misure urgenti negli ambiti della protezione della natura e della biodiversità del bosco negli anni 2017-2020 (misure immediate secondo la decisione del Consiglio federale del 18 maggio 2016) sono conclusi per l'attuale periodo di accordi programmatici 2016-2019. L'assegnazione dei fondi rimanenti nel quadro del prossimo periodo di accordi programmatici 2020-2024 è attualmente in fase di elaborazione. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), responsabile del progetto, sta preparando l'attuazione di ulteriori misure e progetti pilota del piano d'azione Biodiversità dal 2019. La fine della prima fase di attuazione è prevista per il 2023. Il termine del 2020 previsto nel 2012 per la strategia, quindi, non può essere mantenuto.</p><p>4. Il 6 settembre 2017 il Consiglio federale ha deciso che tutte le misure e i progetti pilota saranno attuati avvalendosi del personale esistente. L'UFAM a questo proposito compensa circa quattro posti interni. A completare tali risorse vi sono le spese di altri uffici federali, anch'esse compensate internamente. Inoltre, i mezzi materiali richiesti del 2019 per un ammontare annuale di 10 milioni di franchi sono previsti per un'attuazione efficace ed efficiente delle misure del piano d'azione Biodiversità. La valutazione del primo periodo d'attuazione 2017-2023 mostrerà se le risorse per un'attuazione efficiente ed efficace erano sufficienti e indicherà il fabbisogno di risorse per l'eventuale periodo successivo 2024-2027.</p><p>5. Al fine di rafforzare gli strumenti già esistenti, il 18 maggio 2016 il Consiglio federale ha deciso di assegnare risorse aggiuntive nel quadro degli accordi programmatici già esistenti con i Cantoni relativi alla protezione della natura e alla biodiversità del bosco per il periodo dal 2017 al 2020 (misure immediate). Il presupposto per ricevere tali fondi aggiuntivi è che i Cantoni partecipino con un importo analogo a quello della Confederazione al finanziamento di queste misure. Le misure immediate saranno protratte per il periodo 2021-2023 almeno in misura analoga. Inoltre, le infrastrutture delle strade e delle ferrovie, sulla base del piano d'azione, devolveranno maggiori risorse alla promozione e alla conservazione della biodiversità. Per concludere, le misure di sinergia previste migliorano le basi, definiscono le condizioni quadro concettuali e utilizzano il potenziale sinergico affinché si possa promuovere la biodiversità in modo ancora più ottimale all'interno dei singoli settori e degli ambiti politici (p. es. protezione della natura, agricoltura, pianificazione del territorio) o tramite l'interazione di diversi ambiti politici (p. es. la Nuova politica regionale della Confederazione).</p>  Risposta del Consiglio federale.