<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad 1</p><p>Il Consiglio federale non interviene nella pianificazione, nell'organizzazione e nel programma </p><p>dell'Expo.02 in quanto questi compiti rientrano nella sfera di competenza della direzione </p><p>dell'Expo. </p><p>Per quanto riguarda il finanziamento e, in particolare, il rispetto del budget, il Consiglio federale </p><p>intrattiene stretti contatti con la direzione dell'Expo. Quest'ultima non intende superare </p><p>l'involucro finanziario di 1,4 miliardi di franchi. </p><p>Ad 2</p><p>Con decisione del 9 marzo 2001, il Consiglio federale ha proposto alle Camere federale di </p><p>trasformare una parte della garanzia del deficit in un mutuo al fine di garantire la solvenza </p><p>dell'Expo. </p><p>Come previsto, nell'attuale fase di realizzazione l'Expo deve sostenere costi importanti senza </p><p>poter già contabilizzare le corrispondenti entrate. </p><p>La prevista trasformazione non influenza tuttavia l'impegno globale della Confederazione </p><p>Ad 3</p><p>Il Consiglio federale ha piena fiducia nella direzione dell'Expo. Il budget, il cui tetto è fissato a </p><p>circa 1,4 miliardi di franchi, costituisce un obiettivo chiaro. L'Expo dal canto suo ha ribadito a più </p><p>riprese che eventuali intoppi, imprecisioni nella definizione dei progetti e nella pianificazione </p><p>devono essere regolati nell'ambito dei mezzi disponibili. Il rispetto del budget è verificato </p><p>mediante un sistema di controlling. Stime periodiche dei costi e delle entrate servono da base </p><p>per eventuali correttivi. La garanzia del deficit deve invece consentire di far fronte a imprevisti, </p><p>ossia a casi di forza maggiore o a situazioni analoghe. Il Consiglio federale non dispone di </p><p>alcun indizio secondo cui la direzione dell'Expo non si assumerà le proprie responsabilità. </p><p>Pertanto, la domanda sollevata non si pone affatto.</p><p>Gli stipendi dei responsabili dell'Expo sono stati fissati dall'Associazione Esposizione nazionale </p><p>tenendo conto dell'elevato grado di responsabilità, delle scadenze troppo brevi e della </p><p>complessità dell'incarico.</p><p>Ad 4</p><p>La maggior parte dei membri del Comitato direttivo e dell'Assemblea generale dell'Expo.02 si </p><p>sono recati ad Hannover per incontrare i principali responsabili dell'esposizione universale </p><p>(direzione generale, marketing, stampa, organizzazione, direzione artistica, ecc.). A seguito di </p><p>questi incontri sono state condotte analisi approfondite in tutti i principali settori.</p><p>Le esperienze di Hannover si sono rivelate particolarmente utili, ad esempio per quanto </p><p>concerne il servizio vendita dei biglietti e sono servite altresì per precisare alcuni concetti di </p><p>natura organizzativa (ad esempio per quanto riguarda i parcheggi).</p><p>A ciò si aggiunge che numerosi collaboratori dell'esposizione di Hannover sono stati assunti </p><p>nell'equipe di Expo.02.</p><p>Tutti i lavori di confronto e analisi effettuati in base all'Expo 2000 Hannover sono stati trattati </p><p>nelle sedute del Comitato direttivo nelle quali il Consiglio federale era rappresentato dal </p><p>Consigliere nazionale Franz Steinegger.</p><p>Ad 5</p><p>Nel suo messaggio del 22 maggio 1996 al Parlamento (FF 1996 III pag. 355-357), il Consiglio </p><p>federale ha assicurato che gli organizzatori dell'esposizione nazionale potranno contare sul </p><p>sostegno dell'esercito (sicurezza, regolazione del traffico), dell'amministrazione (consulenza e </p><p>partenariato), delle FFS e della Posta. Riguardo alla questione della partecipazione all'Expo.02 </p><p>da parte di singoli Uffici federali, nel suo messaggio dell'8 ottobre 1999 (FF 1999 IX, pag. 8151), </p><p>il Consiglio federale ha precisato: "Nella misura in cui sostengono progetti espositivi, gli Uffici </p><p>federali devono provvedervi nell'ambito dei loro crediti ordinari". Riguardo alla partecipazione </p><p>degli Uffici sia sotto forma di cofinanziamento dei progetti che di altre prestazioni, esso si è </p><p>inoltre ampiamente espresso nella sua risposta all'interpellanza 00.3096 CN Teuscher del 22 </p><p>marzo 2000 presentando una panoramica degli impegni già assunti o che verranno </p><p>verosimilmente presi da parte di alcuni Uffici federali. Detta panoramica, periodicamente </p><p>aggiornata nel quadro del processo di previsione finanziaria, è a disposizione della Delegazione </p><p>delle finanze.</p><p>A fine 2000, l'impegno globale della Confederazione ammontava a 718 milioni di franchi (crediti </p><p>di impegno autorizzati), di cui 358 milioni sotto forma di garanzie del deficit. Per le previste </p><p>prestazioni del DDPS e di altri Uffici federali che parteciperanno a progetti espositivi (ad </p><p>esempio: agricoltura, sport, coesione nazionale e scambi multiculturali) sono previsti altri 30 </p><p>milioni di franchi. A fine 2000, la Confederazione aveva già versato 275 milioni di franchi per </p><p>l'esposizione nazionale. </p><p>Gli Uffici federali che intendono partecipare all'Expo.02 devono provvedervi nell'ambito dei </p><p>rispettivi crediti ordinari. Ciò significa che il quadro della loro partecipazione è ben definito ed è </p><p>soggetto al controllo indiretto del Parlamento che è sovrano in materia di bilancio.</p>  Risposta del Consiglio federale.