<h2>SubmittedText<h2><p>Alla domanda se i periti AI riprendano spesso alla lettera il contenuto delle loro perizie, battendo cassa ogni volta, posta da Stefan Müller-Altermatt durante l'ora delle domande del 16 dicembre 2019, il consigliere federale Alain Berset ha risposto tra l'altro che il Dipartimento federale dell'interno aveva già deciso in novembre di far svolgere un'inchiesta esterna per esaminare a fondo il settore delle perizie e individuare eventuali necessità d'intervento. Considerate certe vicende, questo è senz'altro positivo, ma va ulteriormente precisato.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono secondo lui i problemi più importanti da esaminare?</p><p>2. Come si svolgerà l'inchiesta (scadenze, mandatario ecc.)?</p><p>3. Quali condizioni quadro ha definito (p. es. cerchia di persone oggetto dell'inchiesta, procedura di aggiudicazione e controllo della qualità, risultati delle perizie, futuri criteri di esclusione)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1-3. Il mandato è aggiudicato dal Dipartimento federale dell'interno ed eseguito da esperti esterni all'amministrazione. A tale scopo vengono contattate istituzioni mediante invito. L'obiettivo principale dell'analisi delle perizie mediche è quello di chiarire i ruoli e le responsabilità dei diversi attori coinvolti nella procedura. Si tratta innanzitutto di studiare quali misure possano adottare gli uffici AI e l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) per migliorare in particolare la qualità delle perizie e l'aggiudicazione dei relativi mandati. Occorre inoltre chiarire quali responsabilità spettino agli uffici AI e quali all'UFAS nella sua qualità di autorità di vigilanza e quali attività ne derivino. Le raccomandazioni sull'ottimizzazione dell'organizzazione e sullo svolgimento delle perizie sono attese entro l'estate del 2020.</p>  Risposta del Consiglio federale.