<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento la seguente integrazione della legge del 26 giugno 1998 sull'energia (RS 730.0):</p><p>Articolo 14b, "Produzione di eccedenze di energia elettrica e riduzione delle perdite di energia"</p><p>La Confederazione accorda ai cantoni aiuti finanziari, provenienti dalla tassa sul CO2, per edifici particolarmente efficienti sul piano energetico, come gli edifici a energia positiva (Plus-Energie-Bauten) o quelli secondo standard di costruzione analoghi, che ogni anno producono in media più energia rinnovabile di quella di cui hanno bisogno. I contributi sono proporzionali all'aumento di efficienza energetica. Il Consiglio federale disciplina le condizioni per l'ottenimento degli aiuti, definisce le eccezioni, vieta i doppi pagamenti e stabilisce le ulteriori disposizioni di dettaglio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In effetti, il parco immobiliare svizzero è responsabile di una gran parte del consumo energetico del nostro Paese (46 per cento). La Confederazione e i cantoni ne sono consapevoli e perseguono una strategia comune che consiste nello sfruttare i potenziali disponibili nei settori dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili e del calore residuo nel settore dell'elettricità e dell'energia termica. A lungo termine, il parco immobiliare non dovrà più generare emissioni di CO2.</p><p>Per raggiungere questi obiettivi sono già state adottate diverse misure tra cui il Programma edifici della Confederazione e dei cantoni. Quest'ultimo viene finanziato in gran parte mediante la destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2 e promuove, ad esempio, gli edifici secondo lo standard Minergie-P e Minergie-A. La produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici installati sulle facciate o sui tetti è sostenuta mediante la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) o la rimunerazione unica (RU). A seguito della revisione del modello di prescrizioni energetiche dei cantoni (Mopec 2014), nei prossimi anni i cantoni inaspriranno le proprie prescrizioni relative ai nuovi edifici, orientandosi verso edifici a energia zero: in futuro, i nuovi edifici dovranno coprire da soli una parte del loro fabbisogno di energia elettrica.</p><p>Gli edifici di standard Energia Plus (e standard analoghi) dispongono già oggi di diversi strumenti di promozione sia per la produzione di elettricità che per l'incremento dell'efficienza energetica. Una promozione supplementare specifica non è pertanto né necessaria né opportuna e sarebbe all'origine di notevoli effetti di trascinamento. A ciò si aggiunge che la durata della promozione menzionata nella motivazione è in contraddizione con la Strategia energetica 2050 del Consiglio federale e, più precisamente, con il previsto passaggio da un sistema di promozione a uno di incentivazione. Nell'avamprogetto del 13 marzo 2015 concernente il passaggio a un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell'energia, il Consiglio federale ha proposto che le misure di sostegno finanziate con i proventi della tassa sul CO2, come ad esempio il Programma edifici, vengano eliminate progressivamente a partire dal 2021 per scomparire definitivamente alla fine del 2025.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.