<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire, per le donne migranti, un diritto di dimora e di lavoro indipendente dallo stato civile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Rispetto al diritto precedente, la legge federale sugli stranieri (LStr; RS 142.20) entrata in vigore il 1° gennaio 2008 prevede un miglioramento della situazione dei familiari stranieri dopo lo scioglimento della comunità familiare (art. 50 LStr).</p><p>Il diritto del coniuge al rilascio e alla proroga del permesso di dimora (art. 42 e 43 LStr) continua a sussistere se l'unione coniugale è durata almeno tre anni e l'integrazione è avvenuta con successo. Per di più, tale diritto è riconosciuto indipendentemente dalla precedente durata della permanenza e dal grado di integrazione se gravi motivi personali rendono necessario il prosieguo del soggiorno in Svizzera. Costituisce un grave motivo personale il fatto che il coniuge sia stato vittima di violenza nel matrimonio e il reinserimento sociale nel Paese d'origine risulti fortemente compromesso. La stessa normativa vale, sebbene non sussista un diritto legale, anche per i familiari stranieri di persone titolari di un permesso di dimora (art. 44 LStr e 77 OASA).</p><p>In occasione delle consultazioni relative alla LStr, il Parlamento ha optato per tale soluzione, tenendo presente l'iniziativa parlamentare Goll 96.461 menzionata nella mozione. La normativa attuale permette di evitare casi di rigore personale grave dopo lo scioglimento della comunità familiare.</p><p>Il rapporto del Consiglio federale del 13 maggio 2009 "Gewalt in Paarbeziehungen. Ursachen und in der Schweiz getroffene Massnahmen" (Violenza nei rapporti di coppia - Cause e misure adottate in Svizzera), in risposta al postulato Stump 05.3694, indica diverse misure per fronteggiare la violenza domestica, tra cui direttive dell'UFM tese a uniformare la prassi cantonale per quanto concerne la proroga dei permessi di dimora per le vittime di violenza domestica. Inoltre, l'UFM sta verificando come sancire meglio questa tematica nel quadro della formazione e del perfezionamento degli specialisti nel settore della migrazione e come migliorare l'informazione degli stranieri sui loro diritti.</p><p>Il rilascio sistematico richiesto dalla mozione di un permesso di dimora indipendente dallo stato civile ai coniugi entrati in Svizzera nell'ambito del ricongiungimento familiare faciliterebbe invece notevolmente i matrimoni fittizi, che mirano esclusivamente all'ottenimento fraudolento di un permesso di dimora in Svizzera. Anche dopo una separazione immediata sarebbe comunque escluso l'allontanamento dalla Svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.