<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre un adeguamento dell'articolo 37 capoverso 1 LAMal sulle eccezioni all'obbligo per i medici provenienti dall'estero di esercitare per tre anni in un centro svizzero riconosciuto in caso di comprovata penuria di medici. Questo adeguamento concerne il caso dei medici specialisti la cui penuria è particolarmente grave in alcune regioni del Paese, in particolare quelle periferiche. Il trattamento di una domanda eccezionale per l'insediamento di un medico proveniente dall'estero sarebbe di competenza delle autorità cantonali interessate, sulla base di una penuria comprovata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Lo scopo della modifica della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10; autorizzazione dei fornitori di prestazioni) era di rafforzare la qualità e l'economicità delle prestazioni a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medicosanitarie (AOMS) rendendo più severi i requisiti per i fornitori di prestazioni. Le nuove condizioni di autorizzazione per i medici e per gli altri fornitori di prestazioni ad esercitare a carico dell'AOMS nel settore ambulatoriale sono entrate in vigore il 1° gennaio 2022. Il nuovo diritto prevede in particolare che i medici devono aver lavorato, nel campo di specializzazione oggetto della domanda di autorizzazione, per almeno tre anni in un centro svizzero di perfezionamento riconosciuto (art. 37 cpv. 1 LAMal).</p><p>Questa condizione è motivata, tra l'altro, dal fatto che tutti i medici devono familiarizzarsi con il sistema sanitario svizzero e disporre di sufficienti conoscenze prima di poter esercitare a carico dell'AOMS.</p><p>Anche se il nuovo tenore dell'articolo 37 LAMal non è in vigore da molto tempo, la CSSS-N ha tenuto conto dei timori espressi dai Cantoni, secondo i quali questa disposizione rischierebbe di comportare una copertura sanitaria insufficiente nel settore della medicina ambulatoriale di base, soprattutto nelle regioni periferiche. Tuttavia, nel rapporto del 29 novembre 2022 la CSSS-N ha sottolineato che non rimette in discussione l'idea di fondo della disposizione, ossia la volontà di garantire la qualità delle prestazioni assicurandosi che i medici autorizzati a esercitare a carico dell'AOMS dispongano delle conoscenze del sistema sanitario svizzero. Durante la sessione primaverile del 2023, il Parlamento ha approvato il progetto di modifica di legge elaborato dalla CSSS-N sotto forma di legge federale urgente nel quadro dell'iniziativa parlamentare 22.431. La modifica intende completare l'articolo 37 LAMal con un nuovo capoverso 1bis che consente ai Cantoni, in caso di copertura insufficiente, di autorizzare alcuni medici che non dispongono dei tre anni di attività richiesti dall'articolo 37 capoverso 1 LAMal a esercitare a carico dell'AOMS. La deroga all'obbligo dei tre anni di attività si applica soltanto a quattro campi di specializzazione: medicina interna generale, medicina generica, pediatria e psichiatria e psicoterapia infantile e dell'adolescenza. Nel quadro dei dibattiti, è stata valutata anche l'estensione della disposizione derogatoria a tutti i campi di specializzazione. Tuttavia una proposta in questo senso è stata respinta dal Consiglio degli Stati durante la sessione primaverile.</p><p>Poiché una proposta simile è già stata dibattuta e respinta dal Consiglio degli Stati, il Consiglio federale non ritiene opportuno affrontare di nuovo la questione dell'estensione del campo di applicazione della disposizione derogatoria.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.