<h2>SubmittedText<h2><p>Nella seduta del 23 agosto 2017 il Consiglio federale ha deciso di ridurre di 3 milioni di franchi, portandoli a 57 milioni, i contributi destinati al Fondo mondiale per la lotta contro l'AIDS, la tubercolosi e la malaria (GFATM) per gli anni 2017-2020. </p><p>Il GFATM svolge un ruolo chiave nella lotta mondiale alle tre malattie in questione. AIDS, tubercolosi e malaria costituiscono un serio ostacolo alla lotta contro la povertà nel mondo e allo sviluppo economico globale. Alla luce dello sviluppo di resistenze, gli sforzi per contrastare queste malattie rivestono importanza per la Svizzera anche sotto il profilo delle politiche di sicurezza e sanitarie. </p><p>Il GFATM ha sede a Ginevra e svolge un ruolo importante per la Ginevra internazionale, giacché contribuisce a far sì che la città possa affermarsi quale capitale mondiale della salute. </p><p>La Svizzera si impegna a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall'Agenda ONU 2030. Tra questi figura anche l'obiettivo 3.3: "Entro il 2030, porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali trascurate; combattere l'epatite, le malattie di origine idrica e le altre malattie trasmissibili."</p><p>Chiedo dunque al Consiglio federale:</p><p>1. I tagli disposti dal Governo nei confronti del Fondo mondiale sono forse da ritenersi l'espressione di un disimpegno a medio termine?</p><p>2. Come intende realizzare l'obiettivo 3.3, senza un supporto rilevante del GFATM?</p><p>3. Quale importanza riveste il GFATM nella lotta contro le tre malattie in questione e per il raggiungimento di altri obiettivi dell'Agenda ONU 2030?</p><p>4. In che misura la Svizzera è coinvolta nei processi decisionali del GFATM? I tagli possono eventualmente avere ripercussioni sulla posizione della Svizzera all'interno del GFATM?</p><p>5. Quale importanza ricopre il GFATM per la ricerca svizzera?</p><p>6. Quale importanza ricopre il GFATM per l'economia svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La lotta contro le malattie trasmissibili figura tra le priorità in materia di politica sanitaria della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del DFAE. Il Consiglio federale continua a sostenere il Fondo globale per la lotta contro l'AIDS, la tubercolosi e la malaria (GFATM), che rimane un partner multilaterale prioritario della Svizzera. La decisione di ridurre il contributo svizzero è dovuta a motivi di risparmio e non a un'intenzione della Svizzera di ritirarsi da questa organizzazione. Oltretutto la Svizzera sostiene il Programma congiunto delle Nazioni Unite sull'HIV/AIDS (Unaids), complementare alle attività del GFATM.</p><p>A livello bilaterale la DSC conduce programmi sull'HIV, soprattutto nell'Africa australe, e nella lotta contro la malaria contribuisce a consolidare l'assistenza medica di base nei suoi Paesi partner. A livello mondiale sostiene iniziative che coniugano finanziamenti pubblici e privati per promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci, test diagnostici e insetticidi. In questo modo, la DSC contribuisce a prevenire, trattare e garantire l'accesso ai farmaci per malattie che hanno un'incidenza particolarmente elevata sui gruppi di popolazione più poveri.</p><p>3. Il 20 per cento dei finanziamenti internazionali per la lotta contro l'HIV, il 65 per cento di quelli destinati alla lotta contro la tubercolosi e il 50 per cento di quelli volti a combattere la malaria sono stanziati dal GFATM. Dal 2012 al 2016 l'organizzazione ha contribuito a prevenire 180 milioni di nuove infezioni da HIV/AIDS, tubercolosi e malaria. Inoltre, funge da catalizzatore per investimenti da altre fonti nei sistemi sanitari dei Paesi in via di sviluppo: l'obbligo di cofinanziamento del GFATM ha permesso ai Paesi beneficiari di ottenere, nel periodo 2015-2017, altri 6 miliardi di dollari per i loro programmi in ambito sanitario, ovvero il 41 per cento in più rispetto alle risorse nazionali stanziate nel periodo 2012-2014. Tuttavia, per lottare contro queste malattie è necessario adottare un approccio sempre più ampio che contrasti i fattori determinanti per la diffusione di tali malattie, come i vari tipi di disuguaglianze e le carenze dei sistemi sanitari.</p><p>4. Insieme al Canada (contributo 2016: 720 milioni di dollari) e all'Australia (contributo 2016: 197 milioni di dollari) la Svizzera fa parte di un gruppo di voto che detiene un seggio nel consiglio di amministrazione del GFATM. L'avvicendamento al seggio è determinato dalla partecipazione di ciascun Paese (in percentuale) ai contributi totali. La riduzione del contributo della Svizzera non ha portato cambiamenti sostanziali né alla quota complessiva stanziata dal nostro gruppo di voto né alla partecipazione della Svizzera alle strutture di governance del GFATM.</p><p>5./6. Dalla fondazione del GFATM nel 2002, la Svizzera ha stanziato circa 160 milioni di dollari. Il rapporto costi-benefici è molto buono: dal 2009, infatti, il GFATM ha investito complessivamente 2,2 miliardi di dollari in istituti di ricerca svizzeri e in imprese svizzere o con sede sul nostro territorio. Tali investimenti comprendono anche l'acquisto di dispositivi medici nel quadro dei programmi finanziati dal GFATM, come farmaci e zanzariere. L'Istituto tropicale e di salute pubblica svizzero a Basilea rappresenta il GFATM in diversi programmi in qualità di agente locale (Local Fund Agent, LFA). Infine, le aziende che forniscono i servizi necessari al buon funzionamento della segreteria del GFATM, dall'IT al facility management, hanno tutte sede a Ginevra.</p>  Risposta del Consiglio federale.