<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Da mesi il nostro esercito è impegnato in diversi impieghi in Svizzera e all'estero. Le esperienze acquisite in tali occasioni vengono costantemente analizzate dal DDPS e, se necessario, le basi, i mezzi e le procedure esistenti vengono adattati. Questo vale anche per la protezione, da parte di militari del nostro esercito, di installazioni minacciate. Le esperienze acquisite servono però anche da preziosa base per il progetto Esercito XXI in corso.</p><p></p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande:</p><p></p><p>1. Per adempiere i compiti di sorveglianza, le formazioni di milizia impiegano i mezzi tecnici per i quali la truppa è stata istruita. Per garantire e migliorare le trasmissioni sono a disposizione praticamente tutti gli apparecchi delle riserve dell'esercito. A causa di manipolazioni errate e dell'utilizzazione intensa, alcuni telefoni cellulari dell'esercito devono essere temporaneamente sostituiti con apparecchi civili. In questo caso, ai possessori (abbonati) vengono rimborsate le spese delle chiamate. La rete di trasmissione NATEL serve alla ridondanza ed è subordinata alla vera e propria rete di trasmissione dell'allarme. Questa si basa sugli apparecchi SE 140 della polizia militare, utilizzati anche dalla polizia civile (SE 20 / VULPUS). I rivelatori di movimento, le videocamere e altri mezzi tecnici supplementari sono impiegati a Berna dai membri del Corpo della guardia delle fortificazioni. In quest'ambito, la truppa dispone attualmente soltanto di apparecchi a immagine termica. Tali apparecchi vengono impiegati a Berna e a Ginevra. In questi mesi la truppa sta collaudando un sistema di sorveglianza video. L'acquisto è previsto con il Programma d'armamento 2001.</p><p></p><p>Inoltre, le opere da sorvegliare sono state (e sono) rafforzate con un grande dispendio di mezzi passivi. Il materiale proviene dalle riserve dell'esercito (griglie di sbarramento, sacchi di sabbia ecc.), dalla polizia (lucchetti, catene ecc.) oppure è stato acquistato sul mercato (binari utilizzati come zavorra). In collaborazione con la polizia, la truppa ha inoltre sviluppato e costruito nuovi elementi di sbarramento e cancelli mobili.</p><p></p><p>2. L'articolo 67 della legge militare prevede un servizio d'appoggio dell'esercito a favore di autorità civili, quando esse non sono più in grado di far fronte ai loro compiti per mancanza di personale, di materiale o di tempo. Nell'ambito di tale servizio, possono essere svolti impieghi di sicurezza sussidiari per appoggiare i servizi di polizia civili in occasione della protezione di installazioni protette dal diritto internazionale. Il compito di sorveglianza della truppa comprende, tra l'altro, l'osservazione, la chiusura di sbarramenti, l'allarme. In nessun caso essa deve proteggere o difendere le opere in questione. Questo è inequivocabilmente compito della polizia civile. I militari sono istruiti specificatamente in funzione del loro impiego. L'impiego dell'esercito non ha conseguenze immediate sull'effettivo, poiché si ricorre a truppe in servizio d'istruzione. Nel caso di impieghi sussidiari permanenti e dell'impiego di formazioni che prestano corsi di ripetizione, ciò avrebbe tuttavia conseguenze gravi sull'introduzione di nuovo materiale e sul livello d'istruzione della truppa. Una parte importante delle truppe previste per l'impiego sarà nuovamente impegnata in occasione di Expo.01. Di conseguenza, per sei anni non si svolgerebbe più alcuna istruzione ai compiti essenziali delle formazioni interessate. L'opportunità di un simile impiego deve però essere verificata costantemente durante l'operazione. Il 14 settembre 1999, sulla base di un'analisi approfondita della situazione, la Giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza ha quindi deciso di ridurre massicciamente le misure di sorveglianza. Ciò rappresenta una diminuzione delle truppe di sorveglianza di circa il 70 percento.</p><p></p><p>3. I militari vengono assegnati ai Cantoni in maniera sussidiaria, sulla base delle richieste di quest'ultimi. La responsabilità per un "sostituto civile" non può quindi incombere al DDPS. Un impegno in ambito civile deve essere considerato affare dei Cantoni. In tal caso, gli impiegati civili potrebbero essere quasi paragonati a una truppa di polizia vera e propria. Sarebbe diverso se la Confederazione creasse un proprio corpo di polizia che, su richiesta dei Cantoni, potrebbe essere messo a disposizione ad esempio per la protezione di opere sotto la responsabilità della Confederazione.</p><p></p><p>4. L'impiego di società di vigilanza fa sorgere i problemi seguenti:</p><p></p><p>- gli obblighi di protezione che uno Stato deve assumere secondo il diritto internazionale comprendono i provvedimenti necessari a favore delle rappresentanze di Stati esteri situate sul suo territorio. In caso effettivo, la responsabilità patrimoniale incomberebbe quindi alla Confederazione.</p><p></p><p>- Il monopolio del potere statale risulterebbe indebolito.</p><p></p><p>- Il personale delle società di vigilanza non dispone di poteri di polizia. Pertanto, sul suolo pubblico non gli è concesso di fermare e controllare persone o veicoli privati, sbarrare strade oppure apportare modifiche costruttive.</p><p></p><p>- La considerazione di cui godono i servizi di sicurezza privati avrebbe su certi gruppi soltanto un effetto dissuasivo limitato.</p><p></p><p>5. La sorveglianza da parte di servizi di sicurezza privati sarebbe molto costosa (la tariffa oraria di una guardia ammonta a ca. 85.- franchi, ai quali vanno aggiunte le spese per il noleggio di apparecchi radio, il vitto, l'indennità per le ore supplementari ecc.). Se si impiegassero società di vigilanza, l'attuale dispositivo di sicurezza dell'esercito per la protezione di installazioni minacciate costerebbe ca. 270'000.- franchi al giorno.</p>  Risposta del Consiglio federale.