<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto di valutazione in merito alla legge federale sulle società d'investimento in capitale di rischio. Il rapporto deve in primo luogo illustrare gli effetti della legge. Deve però anche indicare se la legge debba essere o meno abrogata senza una legge successiva. Se si dovesse considerare l'ipotesi di una legge successiva, questa non dovrebbe basarsi principalmente sugli incentivi fiscali, in quanto questi incentivi sono stati nel frattempo inseriti in misura sufficiente in altre leggi (riforma II dell'imposizione delle imprese, LICol) o figurano ancora nell'ordine del giorno del Parlamento (imposizione delle partecipazioni dei collaboratori, quasi-commercio di titoli). Si dovrebbe piuttosto prendere in esame la possibilità di incentivi non fiscali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sulle società d'investimento in capitale di rischio (LSCR) è nata da un'iniziativa parlamentare ed è stata elaborata tra il 1996 e il 1999 dalla CET e dall'Assemblea federale. È risultato presto evidente che l'effetto di tale legge sarebbe stato limitato, poiché lo strumento definito dal Parlamento si applicava unicamente alle imposte federali. Per gli investitori privati (business angel) l'incentivo si limita a un differimento dell'imposizione. Ciò spiega perché nessuno di loro abbia fatto valere un progetto riconosciuto ai sensi della legge. Per i fondi di capitale di rischio, l'unico vantaggio rilevante consisteva nell'esenzione dalla tassa federale d'emissione. </p><p>Inoltre, la legge non ha potuto essere adeguata poiché i suoi elementi erano strettamente connessi all'imposizione delle imprese, oggetto di continue revisioni in tale periodo. Infine, a seguito delle modifiche legislative introdotte o previste, la LSCR perde la sua ragione d'essere:</p><p>- con l'entrata in vigore della legge sugli investimenti collettivi di capitale, in particolare con la possibilità conferita alle società in accomandita di effettuare tali investimenti, è stato introdotto uno strumento d'investimento trasparente dal punto di vista fiscale che rende superflua la LSCR; </p><p>- a partire dal 2011, la seconda riforma dell'imposizione delle imprese riduce dal 20 al 10 per cento la riduzione per partecipazioni. La riduzione del 5 per cento prevista dalla LSCR perde dunque in termini di attrattiva; </p><p>- nel quadro della terza riforma dell'imposizione delle imprese, annunciata il 10 dicembre 2008, il Consiglio federale intende abolire la tassa d'emissione federale. </p><p>Al momento sono operative 14 società d'investimento in capitale di rischio (SCR) riconosciute. Alla fine del 2008, la SECO le ha contattate per avvertirle della scadenza della legge, interrogandole nel contempo sulle conseguenze di tale scadenza. Purtroppo, solo poche di esse hanno reagito, il che dimostra quanto sia limitato l'interesse per la LSCR. Il DFE e il DFF sono in contatto con alcune SCR nell'ottica di trovare soluzioni alla loro situazione futura, consecutiva al possibile venir meno della legge.</p><p>Un rapporto di valutazione della legge è stato integrato nel rapporto redatto in risposta al postulato Walker 02.3702 e pubblicato nel foglio federale del 31 luglio 2007 (FF 5313). In tale data, il Consiglio federale ancora non escludeva la possibilità di una consultazione in merito alla LSCR. Nel frattempo, tuttavia, le condizioni quadro nell'ambito del capitale di rischio sono state oggetto di varie modifiche. Per questo motivo, il Consiglio federale ha rinunciato a sottoporre al Parlamento una proposta di proroga della LSCR. Una volta scaduta la legge, egli elaborerà un rapporto finale.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.