<h2>SubmittedText<h2><p>Le recenti informazioni sul progetto della seconda canna autostradale del San Gottardo contraddicono quanto affermato finora. Infatti, nel rapporto di base del 2010 si sosteneva la mancanza di sicurezza strutturale della soletta intermedia, motivo per cui nel messaggio si prevedeva che la funzionalità della galleria non sarebbe più garantita a partire dal 2025. Stando a nuovi studi condotti su mandato dell'USTRA, il tunnel potrebbe invece rimanere aperto al traffico fino al 2035. La necessità di risanamento della galleria non è dunque stata analizzata in modo accurato. Tali affermazioni hanno influenzato il dibattito parlamentare a favore della seconda canna. Inoltre, le dichiarazioni del Consiglio federale sono state a volte imprecise: ad esempio, nella risposta all'interpellanza Hardegger 13.4053 le aree necessarie per le installazioni di cantiere a Göschenen sono state quantificate in 30 000 metri quadrati, mentre i dati attuali dell'USTRA parlano di 150 000 metri quadrati.</p><p>Riguardo ai costi non si dispone tuttavia di nuove informazioni: nel messaggio i fondi previsti per la realizzazione di una seconda canna ammontavano a 2,023 miliardi di franchi (livello dei prezzi 2010, livello di precisione più/meno 30 per cento), che, confrontati con quelli investiti nei progetti delle gallerie Gubrist, Galgenbuck, Baregg o Belchen, risultano essere, per chilometro, fino a due volte inferiori. Inoltre, le esperienze maturate in progetti simili mostrano che gli importi preventivati vengono spesso ampiamente superati.</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale le possibilità o probabilità di un superamento dei costi per la realizzazione di un secondo tunnel autostradale e di quelli annuali per la manutenzione e l'operatività dei due trafori?</p><p>2. Il Consiglio federale è in grado di fornire elementi più precisi sui costi di costruzione nella già avanzata fase di progettazione?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a pubblicare prima della votazione informazioni più precise sulla struttura dei costi?</p><p>4. Sono previste misure per prevenire una possibile impennata dei costi?</p><p>5. Come è possibile che nei vari rapporti, ormai in parte superati, il risanamento sia stato presentato come molto complicato, mentre la realizzazione di una seconda canna appare alquanto economica in confronto ad altri progetti simili?</p><p>6. Come reagisce il collegio alle critiche secondo cui le nuove informazioni, in particolare sul possibile rinvio al 2035 del risanamento definitivo, dimostrerebbero che la sua decisione e quella del Parlamento sono state influenzate a favore della variante della seconda canna?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In riferimento all'osservazione secondo cui la necessità di risanamento non sarebbe stata analizzata in modo accurato, il Consiglio federale rimanda alle sue risposte alle domande Regazzi 15.5514, "Gotthard-Strassentunnel und Notwendigkeit einer Zwischensanierung. Heutiger Wissensstand zu den beiden Varianten", e Rytz Regula 15.5633, "Sanierung Gotthardstrassentunnel. Muss die Physik der Abstimmungspropaganda weichen?", nonché al punto 6 e ai rapporti in merito.</p><p>1. Il Consiglio federale conferma quanto indicato nel messaggio, per cui la variazione dei costi di realizzazione si situa al più/meno 30 per cento; tale margine è d'obbligo per opere di questo tipo, dal momento che ciascuna presenta condizioni e caratteristiche specifiche suscettibili di influire notevolmente sui costi finali. Le operazioni di scavo della seconda canna del San Gottardo si differenziano da quelle di altre gallerie per il materiale roccioso, prevalentemente stabile e a buona perforabilità, e presentano rischi geologici minimi grazie alle conoscenze in materia fornite dall'ampia documentazione raccolta e dalle esperienze maturate durante il primo traforo; è inoltre previsto l'impiego di frese meccaniche a piena sezione, in grado di abbattere i costi su lunghe distanze. Quanto ai costi annuali di esercizio e manutenzione, la stima si basa sugli importi richiesti per l'opera attuale, tenendo conto delle specificità di una galleria a doppia canna. Allo stato attuale, è dunque da considerarsi minima la probabilità di un superamento dei costi preventivati per realizzazione, esercizio e manutenzione.</p><p>2./3. I costi indicati per la variante di risanamento proposta dal Consiglio federale e dal Parlamento sono tuttora validi (cfr. messaggio del 13 settembre 2013 sulla modifica della legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina, Risanamento galleria autostradale del San Gottardo).</p><p>4. La variabilità dei costi di realizzazione è data principalmente dalla presenza di zone di faglia con roccia friabile e da eventuali modifiche in corso d'opera comportanti un rallentamento dei lavori. Per ridurre tali rischi si prevedono, ad esempio, cunicoli di accesso separati che consentono di estrarre il materiale instabile prima dell'intervento della fresa (cfr. anche punto 1).</p><p>5. Un risanamento senza seconda canna risulta essere più complesso dell'alternativa proposta soprattutto dal punto di vista della circolazione, che per essere garantita richiederebbe, oltre agli impianti per il trasporto ferroviario di auto e camion, interruzioni e scaglionamento dei lavori unitamente a un'apertura parziale della galleria. Dopo aver esaminato e ponderato attentamente tutti gli aspetti, il Consiglio federale e il Parlamento si sono pertanto espressi a favore della seconda canna (senza ampliamento della capacità; cfr. anche domanda Rytz Regula 15.5342, "Kostenwahrheit über die zweite Röhre des Gotthard-Strassentunnels"), la cui realizzazione al San Gottardo risulta più economica che in altri progetti per via del tipo di roccia, prevalentemente stabile e a buona perforabilità (cfr. punto 1), e della lunghezza del traforo che consente di ridurre i costi medi grazie all'effetto di scala.</p><p>6. L'urgenza del risanamento non è in discussione; le ultime informazioni riguardano unicamente la predisposizione delle misure transitorie necessarie in vista dei lavori di manutenzione e delle relative ripercussioni sulla regolazione del traffico. A questo proposito, si rimanda alle suddette domande poste dai parlamentari.</p>  Risposta del Consiglio federale.