<h2>SubmittedText<h2><p>Al fine di ridurre gli ostacoli logistici e finanziari che incontrano le PMI operanti nel settore della macellazione, il Consiglio federale è incaricato di:</p><p>1. autorizzare al controllo degli animali da macello altre figure professionali oltre ai veterinari ufficiali (art. 55 e 56), analogamente al regolamento (CE) n. 854/2004;</p><p>2. limitare gli emolumenti di base riscossi dai cantoni per ogni visita al macello ad un solo importo forfettario per giorno di macellazione (art. 63 cpv. 3 OMCC).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo l'ordinanza concernente la macellazione e il controllo delle carni (OMCC, RS 817.190), il controllo delle carni nei macelli è compito dei veterinari ufficiali. Tale controllo riguarda sia gli animali da macello sia le carni (art. 56 OMCC). Al momento della consegna degli animali al macello la presenza del veterinario ufficiale non è obbligatoria, visto che il controllo deve avere luogo entro 24 ore dall'arrivo degli animali (art. 27 cpv. 3 OMCC). Il veterinario ufficiale non deve nemmeno svolgere personalmente tutti i controlli sugli animali da macello, ma è coadiuvato dagli assistenti specializzati ufficiali (art. 57 cpv. 1 OMCC). Se ha già controllato gli animali da macello nell'azienda di provenienza e ha già comunicato i risultati del controllo agli assistenti specializzati ufficiali nello stabilimento, il veterinario ufficiale non deve essere presente prima della macellazione. Gli assistenti specializzati ufficiali possono infatti effettuare i controlli necessari (art. 57 cpv. 1 lett. b OMCC), come avviene anche nell'UE (allegato I sezione III capo II punto 2 del regolamento (CE) n. 854/2004 del 29 aprile 2004; regolamento (CE) N. 854/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche per l'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano, GU L 139 del 30 aprile 2004, pag. 206). Né la legislazione svizzera né quella europea prevedono un trasferimento generale e completo della funzione ufficiale di controllo degli animali da macello a veterinari non appositamente formati o agli assistenti specializzati. La legislazione svizzera corrisponde dunque a quella dell'UE. Infatti, nell'allegato 11 appendice 6 dell'Accordo bilaterale sull'agricoltura tra la Svizzera e l'UE (RS 0.916.026.81) le disposizioni dell'OMCC e quelle del regolamento (CE) n. 854/2004 sono riconosciute equivalenti.</p><p>Il controllo degli animali da macello è un fattore molto importante per la sicurezza alimentare ed è subordinato per certi aspetti al diritto in materia di epizoozie e alla protezione degli animali. La padronanza di questa materia molto complessa e differenziata richiede, oltre a una formazione veterinaria di base, anche un perfezionamento completo come veterinario ufficiale conformemente all'ordinanza concernente la formazione, il perfezionamento e l'aggiornamento delle persone impiegate nel settore veterinario pubblico (RS 916.402). La responsabilità per le decisioni che riguardano il controllo delle carni spetta perciò sempre al veterinario ufficiale competente.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole che le disposizioni legali sono più semplici da attuare nelle grandi aziende, che hanno capacità sufficienti per ricoverare adeguatamente gli animali da macello in recinti di attesa, che nelle aziende più piccole, che non sempre dispongono di queste infrastrutture. Tuttavia, è convinto che, in collaborazione con l'ufficio veterinario cantonale competente, anche per le aziende con spazi limitati si possano trovare soluzioni praticabili che consentano di evitare la suddivisione in più tappe delle visite.</p><p>2. Secondo l'articolo 45 della legge sulle derrate alimentari (RS 817.0) l'ispezione delle carni e degli animali da macello è soggetta a emolumenti nella misura in cui serva allo scopo della legge. L'articolo 63 capoverso 1 OMCC prevede che i cantoni stabiliscano gli emolumenti in funzione del lavoro necessario per il controllo ed entro i limiti sanciti dall'articolo 63 capoverso 2 OMCC. Secondo l'articolo 63 capoverso 3 OMCC i cantoni possono fissare inoltre un emolumento di base di al massimo 20 franchi per ogni visita del macello. Spetta dunque ai cantoni decidere se utilizzare o meno l'importo massimo dell'emolumento di base di 20 franchi per ogni visita del macello. Nel complesso gli emolumenti per il controllo degli animali da macello e delle carni devono essere calcolati in funzione del lavoro necessario ai cantoni per controllare le derrate alimentari. Per questo motivo il Consiglio federale ritiene corretto che siano i cantoni a stabilire gli emolumenti, nel quadro dei limiti previsti dalle disposizioni federali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.