<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge sul personale federale (LPers) e l'ordinanza sul personale federale (OPers) in modo che i dipendenti federali con un reddito annuo superiore ai 120 000 franchi non ricevano un aumento, né una compensazione del rincaro per la parte di reddito che supera i 120 000 franchi. Al riguardo, sono particolarmente interessati gli articoli 15 e 16 LPers nonché gli articoli 39 e 40 OPers.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge sul personale federale (LPers) e l'ordinanza sul personale federale (OPers) disciplinano dal 1° gennaio 2002 i rapporti di lavoro del personale federale. L'articolo 15 LPers riguarda la determinazione degli stipendi e gli articoli 39 e 40 OPers l'evoluzione e l'adeguamento dello stipendio.</p><p>Gli stipendi del personale federale non aumentano in modo automatico; essi sono la conseguenza di una valutazione del personale in funzione della prestazione. L'evoluzione dello stipendio conformemente all'articolo 39 OPers avviene fino all'importo massimo stabilito nell'ambito della valutazione della funzione. Sopprimendo l'evoluzione dello stipendio per i collaboratori con un reddito annuo superiore a 120 000 franchi verrebbe meno la possibilità di retribuire adeguatamente le buone prestazioni. Questo intervento comporterebbe per i collaboratori con diversi compiti e responsabilità una stagnazione del reddito a partire da 120 000 franchi.</p><p>Oltre ad avere ripercussioni sulla giustizia salariale all'interno dell'amministrazione federale, la soppressione delle possibilità di riconoscimenti in termini monetari comprometterebbe sensibilmente la motivazione al lavoro. L'amministrazione federale necessita di collaboratori motivati e flessibili che adempiano i loro compiti e svolgano il loro lavoro con impegno anche in periodi di ristrutturazioni e riduzione dei posti di lavoro. Se si bloccasse l'evoluzione dello stipendio a un reddito di 120 000 franchi, l'amministrazione diventerebbe un datrore di lavoro meno attrattivo soprattutto per specialisti e dirigenti sperimentati.</p><p>Con l'approvazione dell'ordinanza del 10 dicembre 2004 concernente il versamento di un'indennità unica al personale dell'amministrazione federale nel 2005 e nel 2006, il Consiglio federale ha deciso che nei prossimi due anni si rinuncerà alla compensazione del rincaro. Invece di un aumento duraturo degli stipendi pari al rincaro, il personale federale riceve un'indennità unica non assicurata il cui ammontare è fissato previo accordo con le associazioni del personale e nel quadro dei crediti stanziati dal Parlamento per le misure salariali. Anche se è vero che nell'economia privata non si parla pressoché più di compensazione del rincaro, ogni anno si concedono comunque aumenti salariali che non di rado superano il carovita.</p><p>L'indagine comparativa che la mozione 03.3336 - Differenze di stipendio tra settore pubblico e settore privato - chiede di commissionare indicherà qual è il rapporto tra gli stipendi dell'amministrazione federale e quelli dell'economia privata. Nell'analisi verranno altresì considerate l'esperienza e le prestazioni lavorative nonché le prestazioni supplementari come spese, vantaggi nel campo delle assicurazioni sociali o altri fringe benefit.</p><p>La stagnazione dell'evoluzione dello stipendio a partire da un reddito annuo di 120 000 franchi non è sostenibile nell'ottica della politica del personale. I risparmi conseguiti rinunciando agli aumenti di stipendio non sono proporzionali ai costi originati dalla minore concorrenzialità dell'amministrazione federale sul mercato del lavoro e dalla compromessa motivazione al lavoro. La rinuncia all'adeguamento automatico al rincaro è già stata attuata con la citata ordinanza del 10 dicembre 2004.</p><p>Parallelamente alla riforma dell'amministrazione in corso, il Consiglio federale esaminerà la questione della politica salariale e delle assunzioni nel quadro di una valutazione globale della legislazione sul personale della Confederazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.