<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che gli attuali metodi di rilevazione non consentano di censire l'esatto numero di abitazioni vuote con riferimento al 1° giugno. Nel censimento annuale delle abitazioni vuote, riveduto negli anni Novanta, non è stato purtroppo possibile introdurre un metodo di rilevazione unitario, che consentisse di censire sistematicamente e a tappeto i proprietari di case o le agenzie immobiliari, come richiesto dall'autore della mozione. Un'impossibilità dettata dal fatto che i servizi comunali di rilevazione non dispongono né di personale a sufficienza né tantomeno di registri fondiari e indirizzari adatti ad una simile indagine. La situazione è rimasta praticamente immutata dall'interpellanza 96.3506 "Tasso di abitazioni vuote, un indicatore problematico", presentata dallo stesso autore nel 1996. Le motivazioni avanzate allora valgono ancora oggi; infatti, risulta tutt'ora impossibile rilevare informazioni attendibili sul numero assoluto di abitazioni vuote. </p><p>Tuttavia, la statistica e in particolare il tasso di abitazioni vuote (percentuale di abitazioni vuote rispetto al patrimonio abitativo approssimativo al 31 dicembre dell'anno precedente) fornisce importanti informazioni sull'andamento del mercato svizzero delle abitazioni. Per poter procedere ad una precisa valutazione del mercato, occorrerebbe disporre anche di altri indicatori. Dal punto di vista dell'offerta andrebbero considerati per esempio il numero delle abitazioni nuove e di quelle autorizzate alla costruzione come pure la struttura dell'età, delle dimensioni, dei prezzi e della proprietà del patrimonio abitativo. Sotto il profilo della domanda bisognerebbe invece valutare gli sviluppi demografici, l'evoluzione del potere d'acquisto e delle economie domestiche così come il clima di fiducia dei consumatori.</p><p>Anche gli indicatori "tasso annuale dei cambiamenti di abitazione" e "tasso di offerte" proposti dall'autore della mozione sono importanti e potrebbero risultare utili proprio nell'analisi dei mercati regionali. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che, pur fornendo informazioni supplementari sul mercato abitativo, questi indicatori non potranno mai sostituire il tasso delle abitazioni vuote.</p><p>Alla luce del programma di sgravio del Consiglio federale, che comporta anche rinunce determinanti nella statistica (tra l'altro la rinuncia alla statistica della ricettività), attualmente non esiste alcun margine di azione per introdurre nuove statistiche. I tagli budgetari comportano che le priorità dell'attività statistica siano poste in settori di grande rilevanza politica che presentano ancora lacune importanti, come ad esempio nella politica sanitaria.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.