<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=112694" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=112695" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>10.2004.296/AMM</p> <p class="MsoNormal"><sup><span>2572/2004</span></sup></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Bellinzona</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="DE_DATA_DECISIONE">18 febbraio 2005</a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Sentenza con motivazione</span></b></p> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il Giudice della Pretura penale</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal">Marco Ambrosini</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal">sedente con il cancelliere Giovanni Pozzi in qualità di segretario per giudicare</p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="655"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><i>ACCU 1<span> </span></i></b></p> <p class="MsoNormal">(difeso dall’ DI 1)</p> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal">accusato di diffamazione </p> <p class="MsoNormal"> per avere, a Lugano il 18 luglio 2003, mediante scritto indirizzato via fax al __________ presso l'avv. __________, ma in realtà inviato via fax al __________ di __________ (Italia), reso sospetto __________ di condotta disonorevole tacciandolo più volte di "pregiudicato" e di avere fatto oggetto una persona tutelata di esose richieste di denaro; </p> <p class="MsoNormal">reato previsto dall'art. 173 CP;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">perseguito con decreto d’accusa DA 2572/2004 del 9 agosto 2004 del AINQ 1<span> </span>che propone la condanna: </p> <p class="MsoNormal"> 1. alla pena di 3 (tre) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;</p> <p class="MsoNormal"> 2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese di fr. 100.–;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta il 16 agosto 2004 dall’imputato;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">indetto il dibattimento 18 febbraio 2005, cui sono comparsi l’avv. __________ (in sostituzione dell’avv. __________) e la parte lesa __________,</p> <p class="MsoNormal"> mentre l’accusato – regolarmente citato – non è comparso, ragion per cui nei suoi confronti si è proceduto nelle <b>forme contumaciali</b>;</p> <p class="MsoNormal">preso atto che il sostituto Procuratore pubblico ha rinunciato il 9 novembre 2004 a intervenire al dibattimento, postulando la conferma del decreto d’accusa;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">sentito il difensore, il quale riconosce che il termine “pregiudicato” nell’accezione comune è un po’ pesante, ma lo ritiene linguisticamente corretto e giustificato nell’ottica della salvaguardia dell’attività del __________ (seppur dettato anche da una certa volontà di rivalsa nei confronti della parte lesa per la fine burrascosa del rapporto di collaborazione); lo dimostra il fatto che lo stesso __________ ha ammesso che __________ ha avviato nei suoi confronti un’inchiesta interna; quanto alle affermazioni riguardanti il curatelato, egli rileva che l’imputato ha fatto affidamento in buona fede a quanto riferitogli dal diretto interessato, ch’egli si è sentito in dovere di segnalare __________ a tutela di quest’ultima; </p> <p class="MsoNormal"> ne conclude, il difensore, per il proscioglimento dell’accusato o quanto meno, in subordine, per la condanna alla sola multa in luogo della pena detentiva proposta dall’accusa;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">posti a giudizio i seguenti quesiti:</p> <p class="MsoNormal"> 1. se l'imputato è autore colpevole di diffamazione;</p> <p class="MsoNormal"> 2. in caso di risposta affermativa al quesito n. 1:</p> <p class="MsoNormal"> 2.1 quale pena dev'essere inflitta all'imputato,</p> <p class="MsoNormal"> 2.2 se dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova;</p> <p class="MsoNormal"> 3. il giudizio sugli oneri processuali;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">preso atto che il difensore ha chiesto il 21 febbraio 2005 la motivazione della sentenza;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">ritenuto <b>in fatto:</b></p> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> <p class="MsoNormal"><b> </b>che con decreto d’accusa del 9 agosto 2004, il sostituto Procuratore pubblico ha ritenuto ACCU 1 autore colpevole di diffamazione, per “<i>avere, a Lugano il 18 luglio 2003, mediante scritto indirizzato via fax al __________ presso l'avv. __________ i, ma in realtà inviato via fax al __________ di __________ (Italia), reso sospetto __________ di condotta disonorevole tacciandolo più volte di ‘pregiudicato’ e di avere fatto oggetto una persona tutelata di esose richieste di denaro</i>”; </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che in applicazione della pena, il magistrato inquirente ha proposto la condanna del prevenuto a tre giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, ponendo inoltre a suo carico una tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 100.–;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che ACCU 1 ha introdotto il 16 agosto 2004 opposizione al decreto d’ac­cusa;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">considerato <b>in diritto:</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che l’art. 173 n. 1 CP reprime con la detenzione sino a sei mesi o con la multa – a querela di parte – chiunque, comunicando con un terzo, incolpa o rende sospetta una persona di condotta disonorevole o di altri fatti che possano nuocere alla reputazione di lei;</p> <p class="MsoNormal"> che il colpevole non incorre in alcuna pena se prova di avere detto o divulgato cose vere oppure prova di avere avuto seri motivi di considerarle vere in buona fede (art. 173 n. 2 CP);</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che egli non è ammesso tuttavia a fare la prova della verità ed è punibile se le imputazioni sono state proferite o divulgate senza che siano giustificate dall’in­teresse pubblico o da altro motivo sufficiente, prevalentemente nell’intento di fare della maldicenza, in particolare quando si riferiscono alla vita privata o alla vita di famiglia (art. 173 n. 3 CP);</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che il sostituto Procuratore pubblico rimprovera all’imputato, come si è detto, di “<i>avere, a Lugano il 18 luglio 2003, mediante scritto indirizzato via fax al __________ presso l'avv. __________, ma in realtà inviato via fax al __________ di __________ (Italia), reso sospetto __________ di condotta disonorevole tacciandolo più volte di ‘pregiudicato’ e di avere fatto oggetto una persona tutelata di esose richieste di denaro</i>”;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che il difensore riconosce che il termine “pregiudicato” nell’accezione comune è un po’ pesante, ma lo ritiene linguisticamente corretto e giustificato nell’ottica della salvaguardia dell’attività del patronato (seppur dettato anche da una certa volontà di rivalsa nei confronti della parte lesa per la fine burrascosa del rapporto di collaborazione);</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che sulle affermazioni riguardanti il curatelato, la difesa soggiunge che l’impu­tato ha fatto affidamento in buona fede a quanto riferitogli dal diretto interessato, ch’egli si è sentito in dovere di segnalare __________ a tutela di quest’ultima;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che non giova tuttavia all’accusato adombrare un eventuale interesse del patronato, ove solo si consideri come egli è stato punito per lo scritto inviato al __________ di __________, e non è dato di vedere – né l’imputato pretende – una qualsivoglia utilità per quest’ultimo ad avere informazioni sul passato della parte lesa; </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che nemmeno l’accusato si duole del resto, per avventura, di essersi rivolto al __________ di __________ per un semplice errore (cfr. anzi verbale d’interro­gatorio del 27 gennaio 2004, allegato 2 all’act. 5, in basso: “<i>come segretario __________ io mi sono sentito di sollevare il problema e rendere attenti i dirigenti <b>italiani</b></i>”);</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che l’invio incriminato non era quindi giustificato né da un interesse pubblico né da un altro motivo sufficiente a norma dell’art. 173 n. 3 CP, ma era dettato solo dalla volontà di fare della maldicenza;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che nulla induce in definitiva a scostarsi dalla tesi accusatoria, i termini adoperati dall’imputato e ritenuti dal magistrato inquirente essendo altresì manifestamente lesivi dell’onore della vittima nel senso dell’art. 173 n. 1 CP;</p> <p class="MsoNormal"> che sulla pena, una multa di fr. 500.– risulta tutto sommato più adeguata all’in­frazione commessa, al grado di colpa, alla situazione personale dell’imputato – incensurato (act. 7) – e alle circostanze del caso specifico;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che gli oneri processuali sono a carico del condannato (art. 9 cpv. 1 CPP);</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">per questi motivi, visti gli art. 48 seg., 63 e 173 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b>dichiara</b> <b>ACCU 1</b></p> <p class="MsoNormal"> autore colpevole di diffamazione, art. 173 CP, per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa DA 2572/2004 del 9 agosto 2004;</p> <p class="MsoNormal"><b>condanna ACCU 1</b></p> <p class="MsoNormal"> 1. alla multa di fr. 500.–;</p> <p class="MsoNormal"> 2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 600.–;</p> <p class="MsoNormal"><b>ordina</b> l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se il condannato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 n. 4 CP);</p> <p class="MsoNormal"><b>assegna </b>al condannato un termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="653"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">Intimazione a:</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Ministero pubblico della Confederazione, Berna,</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal">e, al passaggio in giudicato della sentenza, a:</p> <p class="MsoNormal"> Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,</p> <p class="MsoNormal"> Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,</p> <p class="MsoNormal"> Servizio di coordinamento in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,</p> <p class="MsoNormal"> Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Il giudice: Il segretario:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Distinta di pagamento a carico del condannato: </p> <p class="MsoNormal"> fr. 500.– multa</p> <p class="MsoNormal"> fr. 450.– tassa di giustizia</p> <p class="MsoNormal"> fr. 150.– spese giudiziarie</p> <p class="MsoNormal"> <b>fr. 1100.–</b><b> totale</b></p> <p class="MsoNormal"><b>L'indicazione dei rimedi di diritto è avvenuta con la comunicazione orale dei dispositivi.</b></p> </div></body></html>