<h2>SubmittedText<h2><p>Il COVID-19 ha mostrato l'importanza di avere una propria base industriale. Questo vale non soltanto per i respiratori. L'articolo 1 della legge federale sul materiale bellico esige una base industriale autonoma per i beni d'armamento. In questo modo il know-how per la manutenzione è assicurato in caso di evento reale, ma grazie alla fabbricazione e all'esportazione di beni d'armamento principali è anche possibile proteggere la Svizzera da tentativi di pressione o blocchi alle frontiere. Questa base industriale è tuttavia messa a repentaglio. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Per quanto concerne gli acquisti nell'ambito della politica di sicurezza il Consiglio federale è disposto in futuro a sfruttare pienamente il margine di manovra della legislazione in materia di acquisti conformemente ai limiti previsti dalla legge per garantire e rafforzare la base industriale di un'industria della difesa? </p><p>2. Il Consiglio federale presterà particolare attenzione, nell'ambito delle gare d'appalto, anche alla creazione e all'ampliamento delle capacità dell'industria svizzera a livello di manutenzione e riparazione dei beni d'armamento acquistati? </p><p>3. In occasione di futuri acquisti il Consiglio federale garantirà che l'industria svizzera contribuisca allo sviluppo e alla produzione di importanti componenti rilevanti per la sicurezza e che la Svizzera abbia così anche un vantaggio in termini di politica di sicurezza contro i tentativi di pressione da parte di altri Paesi? È disposto nel quadro delle evoluzioni legate alla cooperazione a permettere l'esportazione agli Stati alleati e l'impiego anche di sviluppi e di prodotti svizzeri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Conformemente ai Principi del Consiglio federale in materia di politica d'armamento del DDPS, alla Strategia in materia di armamento del 1° gennaio 2020 (<a href="https://www.ar.admin.ch/it/beschaffung/ruestungspolitik-des-bundesrates.html">link</a>) e alla legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1), per l'acquisto di sistemi, beni e servizi la Confederazione si basa fondamentalmente sul principio della libera concorrenza e dell'economicità. In particolare tale principio si applica anche agli acquisti rilevanti in materia di sicurezza, sebbene questi siano esclusi dal campo di applicazione materiale della LAPub (art. 3 cpv. 1 lett. e LAPub). Per rafforzare la base industriale e tecnologica rilevante in materia di sicurezza (STIB) il Consiglio federale è disposto a utilizzare, il margine di manovra offerto dalla legislazione e, all'occorrenza, a derogare al principio della libera concorrenza e dell'economicità. Ad esempio nel caso di acquisti importanti all'estero vengono conclusi accordi offset. La Confederazione attribuisce inoltre mandati di ricerca specifici per promuovere le competenze nel settore degli armamenti. Ulteriori misure e regolamentazioni vengono regolarmente sviluppate o perfezionate per rafforzare la STIB.</p><p>2. L'industria svizzera è considerata ogni qualvolta possibile e fornisce già attualmente parte della manutenzione di molti sistemi utilizzati dall'esercito. Si tratta di prestazioni essenziali per garantire che i sistemi possano funzionare in modo affidabile e duraturo. Ciò include anche la manutenzione e le riparazioni sull'arco dell'intera durata di utilizzo.</p><p>3. Vedi le risposte alle domande 1 e 2. Il Consiglio federale condivide la richiesta espressa nell'interrogazione relativa allo sviluppo e alla produzione di componenti rilevanti per la sicurezza. Se l'industria nazionale è legata a catene estere di creazione del valore rilevanti in materia di sicurezza, le eventuali dipendenze unilaterali dall'estero saranno commutate fino a una certa misura in dipendenze bilaterali. In questo contesto in particolare gli affari di compensazione (offset) possono consentire all'industria svizzera di accedere a tecnologie di punta, acquisire know-how, aumentare il volume delle esportazioni e rafforzare la posizione delle imprese svizzere sui mercati internazionali. Nel caso di affari offset diretti, la STIB è direttamente coinvolta nella fabbricazione di un bene d'armamento. Al riguardo, la cooperazione internazionale costituisce già oggi un fattore centrale, poiché la collaborazione con partner internazionali scelti consente alla Confederazione, all'industria svizzera nonché alle scuole universitarie e agli istituti di ricerca svizzeri di partecipare a progetti di ricerca internazionali nonché l'accesso a tecnologie e a mercati esteri. Se la cooperazione si instaura nella situazione normale, ciò aumenta la probabilità di ottenere l'accesso necessario anche in situazioni straordinarie. Il mantenimento di una base industriale presuppone inoltre condizioni quadro che consentano alle imprese svizzere di offrire prodotti e servizi a prezzi competitivi a livello internazionale. In tale ambito la politica dei controlli delle esportazioni della Confederazione gioca un ruolo fondamentale.</p>  Risposta del Consiglio federale.