<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di mostrare in che modo possono essere modificate le basi legali per disciplinare le decisioni di triage che gli ospedali svizzeri dovrebbero prendere in caso di scarsità di risorse nei reparti di terapia intensiva, tra l'altro nel contesto di una pandemia. Deve in particolare esaminare come dovrebbe essere concepita la protezione legale per garantire che i disabili non siano discriminati da queste decisioni di triage (art. 8 cpv. 2 e 4 Cost.).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Garantire l'accesso all'assistenza sanitaria a tutte le persone senza discriminazione è di importanza fondamentale anche per il Consiglio federale.</p><p>Come esposto nei suoi pareri in risposta al postulato Graf Maya 20.4404 e alla mozione Graf Maya 22.3246, il Consiglio federale conferma tuttavia la sua contrarietà a un disciplinamento per legge delle decisioni di triage, per diversi motivi.</p><p>Qualora in situazioni di emergenza dovessero rendersi necessarie decisioni di triage, sono vincolanti i diritti fondamentali determinanti in queste situazioni (diritto alla vita e protezione dalle discriminazioni segnatamente sulla base di una disabilità o dell'età). Una disabilità non può mai essere un criterio di triage, né esplicito, né implicito. Se lo fosse, costituirebbe una violazione di questi diritti fondamentali sanciti nella Costituzione federale. I summenzionati requisiti di rispetto dei diritti fondamentali sono completati dalle direttive medico-etiche dell'Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM). Il Consiglio federale ritiene che queste direttive, pur se giuridicamente non vincolanti, costituiscano una base sufficientemente solida per qualsiasi decisione di triage nella prassi. Secondo le direttive dell'ASSM, le risorse disponibili devono essere distribuite senza operare discriminazioni. Le caratteristiche del paziente, tra cui una disabilità, non devono rivestire alcuna rilevanza in sede di triage (ASSM, "Triage in medicina intensiva in caso di straordinaria scarsità di risorse", 23 settembre 2021). Il Consiglio federale apprezza il fatto che l'ASSM elabori i propri criteri in maniera indipendente e sulla base di considerazioni medico-etiche, contribuendo così a un triage privo di discriminazioni in caso di scarsità di risorse.</p><p>La Confederazione non dispone inoltre di competenze a livello di diritto federale per emanare prescrizioni esaustive disciplinanti le decisioni di triage e concernenti la non discriminazione di persone con disabilità. Secondo la Costituzione federale, sia l'assistenza sanitaria, sia la necessaria pianificazione delle risorse da destinarvi, inclusi i trattamenti di medicina intensiva, sono di competenza dei Cantoni. La Confederazione può emanare regole di attribuzione unicamente in settori come l'allocazione degli organi nella medicina dei trapianti, in cui dispone di una competenza regolatoria ampia e specifica.</p><p>Il Consiglio federale ritiene peraltro arduo un disciplinamento per legge delle decisioni di triage che concretizzi opportunamente i diritti fondamentali, poiché le prescrizioni dovrebbero restare sufficientemente astratte da tenere conto della molteplicità delle potenziali situazioni. D'altro canto, per impedire efficacemente eventuali disparità di trattamento nella prassi sarebbero necessarie prescrizioni sufficientemente concrete che vadano oltre i principi generali.</p><p>Alla luce di quanto suesposto, il Consiglio federale non considera opportuno esaminare approfonditamente la possibilità di introdurre per legge un disciplinamento delle decisioni di triage. Ritiene piuttosto che si debba fare di tutto per evitare limitazioni dell'assistenza sanitaria dovute alla scarsità di risorse e per realizzare una pianificazione mirata delle risorse da destinarvi che eviti il più possibile di dover prendere decisioni di triage.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.