<h2>SubmittedText<h2><p>Contrariamente a quanto accade sul mercato lattiero in generale, su quello del latte biologico non ci sono eccedenze e, soprattutto, non ci sono montagne di burro. Considerato l'aumento della domanda, per l'estate 2011, come successo nel 2010, si delinea addirittura una carenza di latte biologico indigeno.</p><p>Ciononostante, i produttori di latte biologico saranno obbligati a partecipare al modello vincolante per la gestione dei quantitativi di latte dell'interprofessione del latte (IP Latte), se il Consiglio federale lo renderà di obbligatorietà generale. Essi hanno fornito il proprio contributo finanziario ai provvedimenti di sgravio già nel 2010, nonostante sul mercato del latte biologico la situazione fosse equilibrata. Il comitato dell'IP Latte propone, con decisione del 18 marzo 2011, di finanziare il "fondo di sostegno lattiero con un contributo lineare dei produttori di latte di al massimo 1 centesimo il chilogrammo sul quantitativo totale e, in aggiunta, in base al principio di causalità, di al massimo 4 centesimi il chilogrammo sui quantitativi estesi di latte dall'anno lattiero 2008/2009".</p><p>In tal modo, sarebbero fortemente penalizzati i contadini dediti all'agricoltura biologica che hanno sviluppato il proprio mercato lattiero in equilibrio con la filiera di valore aggiunto. Pongo pertanto al Consiglio federale le seguenti domande.</p><p>1. È disposto a considerare la situazione particolarmente positiva del mercato del latte biologico?</p><p>2. È disposto a escludere il mercato del latte biologico dall'obbligatorietà generale del modello dell'interprofessione del latte (IP Latte)?</p><p>3. È disposto a escludere i produttori di latte biologico dall'obbligatorietà generale di ulteriori provvedimenti di sgravio per il burro?</p><p>4. Condivide l'opinione secondo cui il mercato del latte biologico può essere considerato come a sé stante per quanto concerne l'applicazione delle misure di solidarietà di cui agli articoli 8 e 9 LAgr? Se sì, un'organizzazione di categoria per il latte biologico potrebbe presentare richieste di obbligatorietà generale delle misure di solidarietà nel mercato del latte biologico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale riconosce, da un lato, la qualità di produzione specifica del latte biologico e il plusvalore a essa correlato. Dall'altro, constata che il mercato del latte biologico è strettamente legato a quello del latte in generale. Una parte del latte prodotto dalle aziende gestite secondo i principi dell'agricoltura biologica non viene commercializzata sul mercato del latte biologico. Il latte biologico viene valorizzato nei canali convenzionali soprattutto nei caseifici, nelle aziende alpestri e nelle regioni periferiche. Anche quando lo smercio è insufficiente esso giunge nel canale di vendita convenzionale. Si osserva, inoltre, che il prezzo alla produzione del latte biologico è soggetto a fluttuazioni analoghe a quelle del prezzo alla produzione dell'altro latte. L'andamento di entrambi i prezzi alla produzione è praticamente parallelo a livelli diversi.</p><p>2./3. I produttori e gli addetti alla trasformazione del latte biologico sono in gran parte membri dell'interprofessione del latte (IP Latte) e possono difendere i propri interessi in tal ambito, come peraltro avviene già anche attraverso il gruppo di lavoro Bio (GL BIO IP Latte), istituito nel dicembre 2009. Le decisioni dell'IP Latte sono vincolanti per i suoi membri. L'IP Latte ha presentato una richiesta di estensione delle misure di solidarietà ai non membri che è stata pubblicata il 13 maggio 2011 sul Foglio ufficiale svizzero di commercio ai sensi dell'articolo 9 dell'ordinanza sulle organizzazioni di categoria e sulle organizzazioni di produttori (OOCOP; RS 919.117.72). Fino al 14 giugno 2011 era possibile inoltrare un parere al riguardo. Il Consiglio federale deciderà in merito alla richiesta dell'IP Latte a tempo debito e sulla base dei pareri pervenutigli.</p><p>4. Quello del latte biologico è un segmento importante del mercato lattiero, tuttavia in parte fortemente integrato in altre linee di produzione (p. es. formaggio biologico in alcune organizzazioni di prodotti specifici). Quale presupposto per la presentazione di una domanda di estensione delle misure di solidarietà ai non membri, l'articolo 3 OOCOP precisa che per i prodotti (p. es. quelli bio o DOP) recanti una designazione ai sensi degli articoli 14-16 e 63 della legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1), le rispettive organizzazioni di categoria o le organizzazioni di produttori specifiche possono inoltrare una richiesta. Pertanto, in linea di massima sarebbe possibile inoltrare una richiesta di estensione di una misura di solidarietà per la totalità dei prodotti biologici tesa a riscuotere contributi per il marketing di base. Una richiesta limitata al comparto del latte biologico andrebbe considerata critica viste le interdipendenze con il resto del mercato lattiero e a causa della difficoltà di armonizzare due sistemi di solidarietà paralleli nel settore del latte. Nel caso della presentazione di una richiesta ai sensi dell'articolo 9 LAgr è decisivo, inoltre, che l'organizzazione sia rappresentativa per tutti i produttori biologici. L'intervento del Consiglio federale mediante l'estensione di una misura di solidarietà ai non membri integra le misure di diritto privato delle organizzazioni. Se può essere imposta una sufficiente partecipazione degli attori di mercato già attraverso gli strumenti di diritto privato, in linea di massima non è necessario alcun intervento della Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.