<h2>SubmittedText<h2><p>Dall'adozione dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie e dall'entrata in vigore della legge sulla pianificazione del territorio riveduta, Helvetia Nostra si oppone sempre più spesso alle domande di costruzione di abitazioni primarie, in particolare nei Comuni turistici. Proprio in tali casi Helvetia Nostra si oppone sistematicamente. Nel 2018, solo nel Canton Vallese, ha interposto più di sessanta opposizioni. Helvetia Nostra dubita della veridicità di tali domande; una dichiarazione sull'onore del richiedente in cui si dichiara che si tratta di un'abitazione primaria non è sufficiente per l'organizzazione. Tali opposizioni contro domande di costruzione per abitazioni primarie prolungano inevitabilmente la relativa durata di trattazione e hanno pure ripercussioni negative sul richiedente. È sancito per legge che i Comuni (ed eventualmente il Cantone) debbano verificare la correttezza delle domande di costruzione. È inammissibile che Helvetia Nostra si opponga sistematicamente a tali domande di costruzione, ritardando o addirittura frenando di conseguenza lo sviluppo demografico dei Comuni. </p><p>Il Consiglio federale è consapevole di questa problematica e cosa intende intraprendere contro questa strategia antieconomica e contraria agli interessi dei proprietari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù dell'articolo 7 capoverso 1 lettera a della legge federale del 20 marzo 2015 sulle abitazioni secondarie (LASec; RS 702), nei Comuni in cui la quota di abitazioni secondarie supera il 20 per cento possono essere autorizzate nuove abitazioni primarie. L'autorizzazione edilizia deve tuttavia prevedere una corrispondente limitazione d'uso, da menzionare nel registro fondiario per il fondo in questione (art. 7 cpv. 3 e 4 LASec). La possibilità di sospendere una tale limitazione d'uso conformemente all'articolo 14 capoverso 1 lettera b LASec comporta tuttavia un certo rischio nella misura in cui il committente potrebbe sin dall'inizio mirare a una possibile futura sospensione, malgrado le restrizioni legali. Autorizzare la costruzione di abitazioni che molto probabilmente non verrebbero mai utilizzate come abitazioni primarie sarebbe tuttavia palesemente in contrasto con lo scopo della LASec e dell'articolo 75b della Costituzione.</p><p>Alla luce della giurisprudenza del Tribunale federale, con la valutazione di una domanda di costruzione per un'abitazione primaria va verificato se vi sono indizi concreti che fanno dubitare del fatto che l'alloggio venga utilizzato come abitazione primaria. In questo caso, una dichiarazione a riguardo del committente non è sufficiente. È infatti necessario esaminare anche criteri obiettivi, come ad esempio lo sviluppo demografico pregresso nel perimetro interessato o la questione della percentuale di abitazioni vacanti comparabili nello stesso perimetro. Inoltre occorre considerare eventuali conferme serie e concrete di acquisizione dell'abitazione per un'occupazione durante tutto l'anno.</p><p>Al momento della procedura di autorizzazione edilizia, spesso non è ancora chiaro chi abiterà le abitazioni contestate e nei Comuni turistici la domanda di abitazioni primarie non risulta particolarmente elevata. Di conseguenza, il numero di opposizioni nel Canton Vallese menzionato dall'autore dell'interpellanza, secondo il Consiglio federale, non costituisce un indice di utilizzazione abusiva del diritto di ricorso da parte di Helvetia Nostra.</p>  Risposta del Consiglio federale.