<h2>SubmittedText<h2><p>Recentemente il Consiglio federale ha preso le seguenti decisioni in merito a Swisscom:</p><p>1. Swisscom deve versare agli azionisti i fondi in eccesso.</p><p>2. Swisscom deve rinunciare a impegni all'estero.</p><p>3. La Confederazione non è l'azionista giusto per l'espansione progettata da Swisscom e vuole quindi alienare la sua partecipazione.</p><p>Si teme un secondo sfacelo come quello di Swissair. L'insicurezza attuale nuoce alla gestione di Swisscom e quindi al denaro dei contribuenti che è stato investito. La situazione deve essere chiarita senza indugio. Chiediamo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale come giudica l'evoluzione del corso dell'azione Swisscom che ha perso il 5 per cento del suo valore ancora prima della decisione del Consiglio federale allorquando la borsa registrava un incremento medio del 25 per cento? Quali sono i motivi possibili?</p><p>2. Per quale motivo Swisscom vuole investire in operatori di reti fisse esteri, malgrado nel 2002 il CEO dichiarò che effettuando importanti investimenti all'estero si sarebbe rischiato un crollo degli affari svizzeri, in caso di fallimento dell'espansione all'estero? Aggiunse inoltre, che acquisizioni di vasta portata non erano una necessità strategica.</p><p>3. È vero che Swisscom intendeva acquisire l'azienda irlandese Eircom e quella danese TDC?</p><p>4. È vero che, dopo l'annuncio dell'interesse espresso da Swisscom di acquisire Eircom, le azioni di quest'ultima sono salite del 40 per cento, e il giorno in cui il Consiglio federale ha annunciato che Swisscom doveva rinunciare agli impegni all'estero, sono scese del 17 per cento? Il Consiglio federale come spiega questo fenomeno? Il corso dell'azione è stato fatto salire intenzionalmente? Non vi sono altri possibili acquirenti per Eircom?</p><p>5. A quanto ammontavano le perdite dell'impegno all'estero in relazione a Debitel e ad altre partecipazioni?</p><p>6. Il Consiglio federale come intende procedere se il consiglio d'amministrazione di Swisscom non si attiene alla richiesta del Consiglio federale quale rappresentante dell'azionista di maggioranza?</p><p>7. Il Consiglio federale è disposto a provvedere affinché l'affare venga trattato rapidamente in Parlamento, cosicché le decisioni di entrambe le Camere siano disponibili entro metà 2006?</p><p>8. Quali altre aziende federali hanno impegni all'estero? Secondo il governo qual è il rischio di tali impegni?</p><p>9. Alcuni anni or sono il Consiglio federale ha annunciato nella CdF-N che Swisscom avrebbe distribuito dividendi agli azionisti nonché l'intenzione della Confederazione di diminuire la sua partecipazione al 51 per cento. Perché nel frattempo non ha agito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p>1. Dall'inizio dell'anno, l'evoluzione del corso delle azioni di Swisscom è del meno 3 per cento, mentre quella dello SMI è del più 33 per cento e quella dell'indice Telco (Dow Jones Stoxx Telecommunications Index) del più 1 per cento. Dall'entrata in borsa nell'ottobre del 1998, le azioni di Swisscom sono aumentate del 61 per cento, mentre lo SMI è aumentato del 59 per cento e l'indice Telco è diminuito del 7 per cento. I corsi delle azioni riflettono l'interazione tra domanda e offerta dei titoli di un'impresa. Nel 2005 l'evoluzione del corso dell'azione Swisscom è inferiore alla media dell'indice di borsa e questo significa che gli investitori ritengono che le prospettive di crescita dell'azienda siano relativamente peggiori delle prospettive delle altre imprese, considerate nel calcolo del corso medio.</p><p>2. Il mercato svizzero delle telecomunicazioni presenta una tendenza alla saturazione e le nuove tecnologie come, ad esempio, VoIP (Voice over Internet Protocol) minacciano di soppiantare l'attività principale tradizionale di Swisscom. Alla luce di questi sviluppi, che nel 2002 non erano ancora così ben riconoscibili, il consiglio d'amministrazione di Swisscom è tenuto a esaminare e adeguare di continuo la strategia dell'azienda. Parimenti è però compito del Consiglio federale, in qualità di azionista di maggioranza e di responsabile nei confronti dei contribuenti, valutare i rischi finanziari e politici legati alla partecipazione della Confederazione a Swisscom e, se del caso, intervenire.</p><p>3. Swisscom si è intensamente occupata dell'acquisizione dell'azienda irlandese Eircom; le trattative erano già a buon punto. Per quel che concerne la danese TDC, Swisscom stava effettuando chiarimenti.</p><p>4. Venerdì 25 novembre 2005 il corso delle azioni della società di telecomunicazione irlandese Eircom ha subito un crollo. Questo tipo di fenomeno si verifica regolarmente allorquando circolano voci o si manifestano intenzioni di acquisizione che vengono in seguito smentite. Il Consiglio federale non vuole speculare su ulteriori offerte d'acquisto per Eircom.</p><p>5. Nel 1999 Swisscom acquistò una partecipazione a Debitel per 4,3 miliardi di franchi. Nel 2004 la stessa partecipazione è stata rivenduta per 980 milioni di franchi. La Delegazione delle finanze e il Controllo federale delle finanze hanno esaminato attentamente l'acquisto e la vendita di questa partecipazione. Secondo la loro analisi gli affari sono stati svolti in maniera corretta, e l'intervento della Confederazione non è mai stato necessario.</p><p>6. Grazie al possesso della maggioranza delle azioni, la Confederazione controlla l'assemblea generale e pertanto tutti gli affari che rientrano nel suo campo di competenza. Il governo sceglie il consiglio d'amministrazione per tramite dell'assemblea generale ed ha pure la facoltà di revocarlo. Solo il rappresentante dello Stato in seno al consiglio d'amministrazione di Swisscom è nominato direttamente dal Consiglio federale conformemente agli statuti. Il consiglio d'amministrazione è concepito come organo direttivo supremo dell'azienda e ha la piena responsabilità nei confronti dell'assemblea generale controllata dalla Confederazione.</p><p>7. Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui la questione della rinuncia all'obbligo della partecipazione maggioritaria della Confederazione all'azienda Swisscom debba essere risolta preferibilmente in tempi rapidi. Si sta lavorando intensamente all'elaborazione del progetto di consultazione. È probabile che il Consiglio federale svolgerà una procedura di consultazione con termine abbreviato e proporrà al Parlamento una procedura parlamentare urgente.</p><p>8. Se confrontati con Swisscom, gli impegni all'estero di altre grandi imprese di proprietà della Confederazione hanno un valore chiaramente inferiore. Sono inoltre sempre direttamente legati al loro compito di base nazionale (ad es. il traffico regionale transfrontaliero delle FFS, FFS Cargo in Germania, imprese partner della Posta nel settore della logistica). Questi impegni, diversamente dalle partecipazioni all'estero a cui Swisscom mira, non comprendono infrastrutture su tutto il territorio. Sono pertanto legate a rischi politici e finanziari chiaramente inferiori.</p><p>9. Il Consiglio federale mira già da tempo a ridurre la sua partecipazione a Swisscom al 50 percento più un'azione. Così, negli anni scorsi ha partecipato a due programmi di riscatto di azioni di Swisscom ed emesso tre prestiti convertibili che in parte sono stati convertiti. Presupposto per una diminuzione delle partecipazioni è sempre stata la presenza di condizioni di mercato interessanti, che, secondo il governo, in passato non lo sono sempre state. Per questo motivo ha rinunciato a vendite affrettate e non ottimali.</p>  Risposta del Consiglio federale.