<h2>SubmittedText<h2><p>Il 1° gennaio 2016 è entrata in vigore la legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal). Il suo scopo è di migliorare la vigilanza sugli assicuratori malattie, esigendo in particolare una maggiore trasparenza sul loro funzionamento interno. La LVAMal è stata emanata in ragione del forte aumento dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) con l'obiettivo di garantire una gestione sana ed efficiente delle casse malati.</p><p>Ma per lottare contro l'aumento dei costi della salute è importante agire sull'insieme del settore. Sarebbe quindi opportuno interrogarsi anche sugli obblighi di trasparenza degli altri attori, in particolare dei fornitori di prestazioni, anch'essi finanziati con i premi dell'assicurazione malattie.</p><p>Mi permetto pertanto di porre al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. Quali misure di trasparenza riguardano attualmente i fornitori di prestazioni (medici, ospedali pubblici e privati, ditte farmaceutiche ecc.) che esercitano a carico dell'AOMS?</p><p>2. Secondo il Consiglio federale, quali misure complementari dovrebbero essere introdotte in questo ambito?</p><p>3. I fornitori di prestazioni hanno l'obbligo di pubblicare un rapporto annuale sulla qualità delle loro prestazioni (indicatori misurati, risultati conseguiti, misure proposte, ecc.)? In caso contrario, non ritiene che bisognerebbe introdurlo?</p><p>4. Gli organi dirigenti degli ospedali pubblici e privati hanno gli stessi obblighi degli assicuratori malattie per quanto riguarda la trasparenza sulle loro retribuzioni? In caso contrario, non ritiene che bisognerebbe introdurli?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La trasparenza è uno degli obiettivi che il Consiglio federale si è prefissato con la strategia Sanità 2020 e può essere realizzata in particolare adottando misure di ampliamento e potenziamento delle basi di dati e delle loro analisi (p. es. l'introduzione di una statistica ambulatoriale), in modo da permettere una gestione strategica più efficiente del sistema sanitario. Per raggiungere questo obiettivo tutti gli attori, e quindi anche i fornitori di prestazioni, devono contribuire al miglioramento della trasparenza e del contenimento dei costi. Attualmente la maggioranza dei dati raccolti proviene dall'ambito ospedaliero stazionario, mentre per le cure dispensate ambulatorialmente o in una casa di cura sono in corso progetti pilota per la definizione di indicatori di qualità. L'obiettivo è l'attuazione dell'articolo 59a della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), determinante in questo contesto. I fornitori di prestazioni scelti, infatti, sono tenuti a comunicare i dati strutturali (p. es. il genere di attività, l'infrastruttura, il personale e le prestazioni offerte, i dati finanziari e quelli sui costi) e i dati concernenti i pazienti (il numero, le prestazioni fornite e gli indicatori medici della qualità). L'Ufficio federale di statistica (UST) intende raccogliere questi dati nel quadro delle "Statistiche dell'assistenza sanitaria ambulatoriale" (progetto MARS), lo stato dei cui lavori può essere verificato alla pagina www.g2020-info.admin.ch (Handlungsfeld &gt; Transparenz &gt; Ziel 412.3; non disponibile in italiano). Si noti che queste statistiche non concernono le ditte farmaceutiche menzionate nell'interpellanza, in quanto ai sensi dell'articolo 35 capoverso 2 LAMal non sono considerate fornitori di prestazioni. Il Consiglio federale, tuttavia, già nel 2015 ha adottato misure per aumentare la trasparenza dell'ammissione dei medicamenti nell'elenco delle specialità. Dal 1° giugno 2016 l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) pubblica le basi sulle quali ha fondato le sue decisioni concernenti l'efficacia, l'idoneità e l'economicità dei medicamenti esaminati (ai sensi dell'art. 71 cpv. 2 dell'ordinanza del 27 giugno 1995 sull'assicurazione malattie, OAMal; RS 832.102).</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che occorra concludere i suddetti lavori per un efficace ampiamento delle basi di dati. Per quanto riguarda la tariffazione, vero è che per garantire l'economicità e l'adeguatezza delle tariffe servono ulteriori dati rispetto a quelli già resi disponibili dalle statistiche. Per questo motivo il Consiglio federale ritiene che si debba in particolare aumentare la trasparenza e migliorare la raccolta dei dati nel quadro della fissazione, dell'adeguamento e dell'approvazione delle tariffe. Con questo obiettivo, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale ha depositato l'iniziativa parlamentare 17.401, "Manutenzione e sviluppo delle strutture tariffali", su cui il Consiglio federale prenderà posizione a tempo debito. Infine, si deve accelerare la creazione di basi di dati per gli indicatori medici della qualità nell'ambito ambulatoriale medico.</p><p>3. La strategia Sanità 2020 si prefigge anche di garantire e migliorare la qualità dell'assistenza. Secondo l'articolo 59a LAMal la raccolta e la pubblicazione degli indicatori medici della qualità è di competenza della Confederazione. La pubblicazione annuale degli indicatori di qualità dell'UFSP e degli indicatori complementari registrati dall'Associazione nazionale per lo sviluppo della qualità in ospedali e cliniche (ANQ) contribuisce all'aumento della trasparenza nel settore ospedaliero. La base di dati per gli indicatori dell'UFSP per il settore ospedaliero è la Statistica medica ospedaliera dell'UST. Dopo la fase pilota, i dati per le cure dispensate ambulatorialmente o in una casa di cura saranno integrati nelle rispettive statistiche dell'UST (statistica degli istituti medico-sociali e statistica dell'assistenza e cure a domicilio). A tal proposito va osservato che i fornitori di prestazioni sono tenuti a comunicare i dati necessari ad allestire queste statistiche. Si fa presente che viene già pubblicato, come proposto dall'autore dell'interpellanza, un rapporto annuale sulla qualità a titolo facoltativo dagli ospedali (rapporto sulla qualità H plus). Il Consiglio federale ritiene inoltre che il progetto di revisione 15.083, "LAMal. Rafforzamento della qualità e dell'economicità", attualmente al vaglio del Parlamento, creerà soprattutto maggiori connessioni tra i singoli attori e le loro attività nell'ambito della garanzia della qualità, svolte finora quasi sempre in modo isolato.</p><p>4. La LAMal non prevede né una regolamentazione delle retribuzioni dei dirigenti dei fornitori di prestazioni né un disciplinamento della vigilanza del Consiglio federale sugli ospedali. A seconda della forma organizzativa dell'ospedale, la trasparenza delle remunerazioni è retta dal diritto pubblico cantonale o dal diritto privato. La vigilanza sugli ospedali incombe per principio ai Cantoni e quasi sempre è disciplinata dalla legislazione cantonale sugli ospedali e l'assistenza ospedaliera. Il Consiglio federale ritiene quindi che, in base alla competenza della vigilanza, spetti principalmente ai soggetti giuridici responsabili degli ospedali e ai loro proprietari e ai Cantoni decidere se introdurre l'obbligo di rendere pubblici il sistema di retribuzione e i salari degli organi dirigenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.