<h2>SubmittedText<h2><p>A fine aprile è stato divulgato un video in cui si vede un ufficiale sfruttare fantasie violente ai fini dell'istruzione. "Immaginate di tornare a casa dal servizio militare e di trovare la vostra ragazza a letto con un altro uomo", dice nel video l'ufficiale ai soldati presenti. Le reclute reagiscono svuotando i caricatori dei loro fucili. In seguito alla diffusione di queste immagini, una portavoce dell'esercito ha confermato l'autenticità del video e l'apertura di un'inchiesta.</p><p>Il video ha profondamente scioccato non solo me, ma anche molte altre persone. È stata ordinata un'inchiesta, ma a parte questo non sono state prese altre misure.</p><p>Per quanto mi riguarda, questo e altri episodi suscitano una serie di interrogativi.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale può confermare che la lotta contro la misoginia e la denigrazione delle minoranze in seno all'esercito rientra tra i compiti dei quadri e che i metodi di istruzione che esaltano la violenza meritano una chiara condanna e spiegazioni da parte dei vertici dell'esercito?</p><p>2. La cattedra di pedagogia militare del Politecnico di Zurigo lavora da tempo alla definizione di valori vincolanti da integrare nel regolamento di servizio. A che punto sono questi lavori? Nel contesto delle ricorrenti notizie sui media in merito ai casi di sessismo, di simboli inneggianti alla violenza, di razzismo ed emarginazione, il Consiglio federale è favorevole alla definizione di valori vincolanti come strumento di condotta e di istruzione nell'esercito?</p><p>3. Il 24 settembre 2008 il capo dell'esercito ha emanato un ordine sulla gestione della diversità in seno all'esercito ("diversity management"). Come viene attuato oggi questo ordine? In quale misura i nuovi vertici dell'esercito lo fanno proprio? Quali dimensioni della diversità sono contemplate nell'ordine in questione? Esso riguarda il divieto di discriminazione o anche la promozione attiva della diversità? Quanti sono in totale i neonaturalizzati nei ranghi dell'esercito e tra gli alti ufficiali?</p><p>4. Il 1° settembre 2010 il Consiglio federale ha licenziato il rapporto "Etica militare nell'esercito svizzero". Al capitolo 5 figura un elenco di dieci possibili misure. A che punto sono i lavori di attuazione di queste dieci misure? Il Consiglio federale intende adottare un piano d'azione per attuarle finalmente in seno all'esercito? In seno all'esercito i quadri vengono formati al riguardo in modo specifico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'affermazione secondo cui nel caso del video non è stato fatto niente a parte l'emissione di un ordine d'inchiesta non corrisponde al vero. Il militare colpevole è stato punito con sette giorni di arresti dal suo comandante di scuola e il 12 maggio è stato licenziato dalla scuola reclute. La giustizia militare ha inoltre avviato un'inchiesta che è ancora in corso.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:</p><p>1. Il Consiglio federale conferma che la lotta contro la misoginia e la denigrazione delle minoranze in seno all'esercito rientrano tra i compiti di condotta dei quadri. I metodi d'istruzione che esaltano la violenza meritano una chiara condanna e chiarimenti da parte del comandante competente e dei vertici dell'esercito.</p><p>2. Il progetto di ricerca sui valori e le virtù nell'Esercito svizzero sarà concluso alla fine dell'anno. Un'integrazione dei risultati in regolamenti o istruzioni potrà essere discussa nel corso del 2018. </p><p>Secondo il regolamento di servizio in vigore l'educazione militare deve concentrarsi in primo luogo, durante il breve periodo dell'istruzione, sul comportamento dei militari e sul loro rispetto dei valori. Gli attuali regolamenti di condotta e d'istruzione dell'esercito sono basati su questi obiettivi, che il Consiglio sostiene, e condanna i casi di sessismo, di simboli inneggianti alla violenza, di razzismo ed emarginazione nell'esercito. Nonostante ciò non ha riscontrato un aumento straordinario di questi episodi. </p><p>3. Il "diversity management" è sempre più importante:</p><p>- L'ordine sulla gestione della diversità in seno all'esercito ("diversity management") verte sulle disposizioni legali in materia e sulle prescrizioni militari in vigore. Viene applicato e il Comando dell'esercito vi si attiene. Dal 1° gennaio 2017, l'Accademia militare del PFZ svolge un progetto di ricerca che si concluderà verosimilmente nel dicembre 2019. Esso valuterà progressi e effetti dell'attuazione di questo ordine nell'esercito svizzero e indicherà il potenziale di miglioramento in fatto di integrazione delle minoranze. I primi risultati sono attesi entro l'estate del 2018.</p><p>- L'ordine "diversity management" riassume due elementi. Il primo mira a valorizzare la diversità a beneficio dell'esercito. Ciò interessa in particolare i generi, l'orientamento sessuale, l'orientamento religioso così come le origini. Il secondo elemento concerne il rispetto e la non discriminazione delle minoranze e si basa sui regolamenti e sulle direttive in vigore.</p><p>- Dato che ogni militare ha gli stessi diritti, obblighi e opportunità, indipendentemente dal suo background, l'esercito non registra sistematicamente le cifre riguardanti gli Svizzeri naturalizzati. Da uno studio della cattedra di sociologia militare dell'Accademia militare del PFZ è emerso che per gli anni 2013 e 2014 circa il 29 per cento delle reclute ha un passato migratorio. </p><p>4. Il Consiglio federale rinvia al suo parere del 15 maggio 2013 concernente il postulato Fridez 13.3183. Come raccomandato dal Consiglio federale, l'attuazione delle misure avviene gradualmente. Così, ad esempio, i principi etici e la gestione della diversità fanno parte dell'istruzione militare e la loro attuazione è controllata tenendo conto del carattere limitato delle risorse materiali e finanziarie disponibili. In generale la situazione evolve positivamente con ad esempio l'impiego di una persona transgender, la prima dell'esercito svizzero, in seno alla Swisscoy.</p>  Risposta del Consiglio federale.