<h2>SubmittedText<h2><p>I costi di raccordo di nuovi impianti fotovoltaici, compatibili con il paesaggio, situati presso le infrastrutture in zone periferiche e senza consumo proprio, sono da considerare alla stregua dei costi relativi ai potenziamenti della rete secondo l'articolo 22 capoverso 3 OAEl, qualora la loro produzione invernale sia superiore alla media, migliorino pertanto la sicurezza dell'approvvigionamento in tale periodo dell'anno e riducano il fabbisogno di costosi sistemi di accumulo stagionali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli scorsi anni sono stati implementati o potenziati diversi strumenti destinati alla promozione delle nuove energie rinnovabili, in particolare nell'ambito della Strategia energetica 2050. Anche gli impianti fotovoltaici ne hanno beneficiato: in particolare, dal 2010, la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici è notevolmente aumentata, come dimostra il rapporto di monitoraggio Strategia 2050 recentemente pubblicato. Anche lo strumento del raggruppamento ai fini del consumo proprio e il potenziale per la produzione di energia solare in Svizzera sono tutt'altro che esauriti, soprattutto nei comprensori insediativi (ad es. attraverso la massimizzazione della superficie utile di tetto e facciata). Pertanto, nella prospettiva attuale non è necessario sostenere ulteriormente la produzione da impianti fotovoltaici. Sulla base del rapporto di monitoraggio pubblicato ogni cinque anni, ai sensi dell'articolo 55 capoverso 3 della legge federale del 20 settembre 2016 sull'energia (LEne; RS 730.0), i Consiglio federale valuterà se in futuro saranno necessari provvedimenti supplementari.</p><p>Va altresì osservato che il raccordo di impianti fotovoltaici, in particolare nei comprensori insediativi, comporta costi di raccordo alla rete notevolmente inferiori rispetto al raccordo di impianti fotovoltaici compatibili con il paesaggio, come proposto dall'autrice della mozione. Conformemente alla legge federale del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl, RS 734.7), le reti elettriche devono essere ampliate in modo efficiente e i costi di rete conteggiati per quanto possibile secondo il principio di causalità. L'integrazione di costi esageratamente alti nei costi per il potenziamento della rete, originati dal raccordo di impianti fotovoltaici in regioni periferiche, non renderebbe giustizia a questi due principi e provocherebbe un'ulteriore desolidarizzazione dei costi di rete tra i diversi gruppi di clienti.</p><p>Infine, lo studio del 2017 effettuato dall'Ufficio federale dell'energia sul tema della sicurezza dell'approvvigionamento "Modellierung der System Adequacy in der Schweiz", disponibile in tedesco o francese su www.bfe.admin.ch &gt; Versorgung &gt; Stromversorgung &gt; Stromversorgungsgesetz &gt; System Adequacy mostra che in Svizzera, a medio e lungo termine, la sicurezza è garantita anche durante il periodo invernale. La misura in cui una preferenza nei confronti della produzione di energia solare in regioni periferiche possa contribuire in modo sostanziale al miglioramento della sicurezza dell'approvvigionamento in inverno sembra tuttavia discutibile, per cui questo provvedimento non è necessario nella prospettiva attuale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.