<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto per automatizzare l'incremento delle riserve calcolatorie cantonali delle casse malati per i casi in cui tali riserve dovessero mancare completamente in un cantone.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro della procedura di approvazione dei premi, gli assicuratori malattie sono tenuti a comunicare all'Ufficio federale della sanità pubblica le riserve calcolatorie cantonali. Semplificando, queste riserve rappresentano la somma delle differenze tra i premi e i costi in un cantone nel corso degli anni precedenti.</p><p>Nel 2008, nel cantone di Obvaldo il tasso delle riserve calcolatorie si situava a quota meno 22 per cento. Durante gli ultimi anni, gli assicuratori malattie hanno fortemente sottovalutato, nelle loro previsioni, le prestazioni richieste in questo cantone. Per gli assicuratori con pochi affiliati è particolarmente difficile prevedere le prestazioni che dovranno essere fornite. Anche se in un anno registrano solo pochi casi molto costosi, ciò si ripercuote immediatamente sul loro conto economico cantonale, causando una riduzione della quota delle riserve calcolatorie. Per il 2010, il cantone di Obvaldo, con un aumento dei premi del 14,6 per cento, registra un aumento notevolmente superiore alla media. Secondo le previsioni degli assicuratori malattie, però, questo aumento permetterà di migliorare il tasso di riserve cantonali per quest'anno.</p><p>Un principio fondamentale del sistema dell'assicurazione malattie svizzero è il premio unico, che, a livello regionale e cantonale, può essere adeguato alle differenze di costi comprovate. Affinché la loro sicurezza finanziaria sia garantita, gli assicuratori malattie devono rispettare in tutta la Svizzera un tasso di riserva minimo definito dalla legge, dato che l'eventuale fallimento di un assicuratore può avvenire solo sul territorio complessivo sul quale si estende la sua attività. Con la presente mozione si chiede di automatizzare l'incremento delle riserve a livello cantonale, il che equivarrebbe a una cantonalizzazione delle riserve minime. Lo scopo di queste ultime è, in particolare, la copertura di rischi imprevisti nel settore assicurativo e in quello dei mercati di capitale, nonché in caso di disavanzo di un creditore. Questi rischi riguardano però tutta la Svizzera e non solo i singoli cantoni.</p><p>Attualmente le riserve minime di un assicuratore malattie sono fissate secondo l'effettivo degli affiliati. La cantonalizzazione delle riserve minime comporterebbe l'obbligo degli assicuratori, nei piccoli cantoni, di disporre di riserve più cospicue rispetto ai grandi cantoni. Dato che gli assicuratori dovrebbero tenere una quantità di capitale sufficiente per soddisfare in tutti i cantoni le condizioni poste alle riserve, gli aumenti dei premi sarebbero più importanti rispetto a quanto accade nel sistema attuale.</p><p>In considerazione di quanto suesposto, il Consiglio federale non ritiene vi sia motivo di passare da un sistema di riserve minime nazionale a uno cantonale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.