<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <table border="0"> <tr> <td> <img height="68" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2013-06-21-4A_110-2013.1&amp;type=gif" width="95"/> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> <tr> <td> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4A_110/2013 </b> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> </table> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 21 giugno 2013</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>I Corte di diritto civile</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Klett, Presidente, </div> <div class="para">Corboz, Ramelli, Giudice supplente, </div> <div class="para">Cancelliere Hurni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">patrocinato dall'avv. Daniele Meier, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <i>contro</i> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. B.________, </div> <div class="para">patrocinato dagli avv. Dario Item e </div> <div class="para">avv. Giovanni Canepa, </div> <div class="para">2. C.________, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Samuel Maffi, </div> <div class="para">opponenti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">contratto d'appalto, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 22 gennaio 2013 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del </div> <div class="para">Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Visto:</b> </div> <div class="para">che il 22 ottobre 2004 A.________, ha convenuto in giudizio B.________ e C.________ davanti al Pretore di Mendrisio Nord chiedendo che fossero condannati solidalmente a pagargli fr. 325'991.70 - somma ridotta a fr. 190'821.65 con le conclusioni - quale mercede per le prestazioni di architetto effettuate in vista dell'edificazione sui mappali xxx e yyy di X.________ e che fosse rigettata definitivamente per tali importi l'opposizione al precetto esecutivo notificato dall'Ufficio di Mendrisio; </div> <div class="para">che il Pretore ha accolto la petizione per fr. 130'672.55 con sentenza del 5 gennaio 2011, riferendosi per il calcolo della mercede alla perizia giudiziaria basata sulla norma SIA 102; </div> <div class="para">che con sentenza del 22 gennaio 2013 la seconda Camera civile del Tribunale di appello ticinese, adita separatamente dai due convenuti, ha respinto la petizione e riformato il giudizio del Pretore su spese e ripetibili; </div> <div class="para">che A.________ insorge davanti al Tribunale federale con ricorso in materia civile del 25 febbraio 2013, da trattare in via subordinata come ricorso sussidiario in materia costituzionale, con il quale chiede che gli appelli dei convenuti siano respinti e che sia confermata la sentenza del Pretore; </div> <div class="para">che i convenuti propongono separatamente di respingere il ricorso oppure, in via subordinata, di ritornare la causa per nuova decisione all'autorità cantonale, mentre quest'ultima non ha preso posizione; </div> <div class="para">che la Presidente di questa Corte ha respinto la domanda di effetto sospensivo con decreto del 25 marzo 2013; </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>considerando:</b> </div> <div class="para">che il ricorso in materia civile, presentato dalla parte soccombente nella sede cantonale (<span class="artref">art. 76 cpv. 1 lett. a LTF</span>), tempestivo (<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>) e volto contro una sentenza finale (<span class="artref">art. 90 LTF</span>) emanata su ricorso dall'autorità ticinese di ultima istanza (<span class="artref">art. 75 LTF</span>) in una causa civile di carattere pecuniario con valore litigioso superiore a fr. 30'000.-- (art. 72 cpv. 1 e 74 cpv. 1 lett. b LTF), è di per sé ammissibile; </div> <div class="para">che non v'è perciò nessuna necessità di considerare l'atto anche come ricorso sussidiario in materia costituzionale, poiché, contrariamente a quanto sembra ritenere il ricorrente, il diritto federale che può essere censurato con il rimedio ordinario (<span class="artref">art. 95 lett. a LTF</span>) comprende anche i diritti costituzionali dei cittadini (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.06.2013&amp;to_date=21.06.2013&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-446%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page446">DTF 133 III 446</a> consid. 3.1); </div> <div class="para">che l'assenza di una domanda di riforma espressa in franchi non osta all'ammissibilità, poiché la cifra è facilmente rilevabile dal dispositivo della sentenza del Pretore, della quale il ricorrente chiede la conferma (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.06.2013&amp;to_date=21.06.2013&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-III-617%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page617">DTF 137 III 617</a> consid. 6.2 pag. 622); </div> <div class="para">che, benché in forza dell'<span class="artref">art. 106 cpv. 1 LTF</span> il Tribunale federale applichi d'ufficio il diritto federale, l'onere minimo di allegazione e motivazione istituito dall'<span class="artref"><artref id="CH/173.110/42/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/42/1" type="start"></artref>art. 42 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/42/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref> impone al ricorrente, sotto pena d'inammissibilità del gravame, di spiegare in modo conciso, riferendosi alla motivazione contestata, in cosa consista la violazione del diritto (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.06.2013&amp;to_date=21.06.2013&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-244%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page244">DTF 134 II 244</a> consid. 2.1); </div> <div class="para">che gli opponenti obiettano con ragione che il ricorrente adempie a malapena questo obbligo, dal momento che il suo gravame è per buona parte avulso dalla motivazione della Corte cantonale, riproduce inutilmente una decina di pagine degli atti cantonali (perizia giudiziaria e conclusioni B.________) e non indica le norme giuridiche che sarebbero state violate; </div> <div class="para">che a questo proposito va osservato che la semplice elencazione finale di alcune disposizioni non è sufficiente e che le censure di violazione dell'<span class="artref">art. 9 Cost.</span> formulate qua e là sono inammissibili, poiché lungi dall'essere sufficientemente sostanziate; </div> <div class="para">che la Corte cantonale, sovvertendo il giudizio del Pretore, ha stabilito che il calcolo della mercede non può essere effettuato sulla base della norma SIA 102, poiché l'attore ammette di non averne pattuita l'applicazione e non ha né allegato né provato che nel caso specifico la norma potesse esprimere un uso riconosciuto; </div> <div class="para">che l'autorità cantonale ha in seguito ricordato che, in assenza di accordi delle parti, la remunerazione dell'architetto si determina secondo l'<span class="artref">art. 374 CO</span>, in primo luogo in funzione del tempo impiegato, ma l'attore non ha provato di avere effettuato il numero di ore esposte e non ha nemmeno preteso che il fatto fosse per sua natura impossibile da provare, tanto da imporre l'applicazione per analogia dell'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 CO</span>; </div> <div class="para">che sotto il profilo del diritto queste considerazioni - riguardanti sia la portata delle norme convenzionali, sia il modo di calcolare la mercede di appalto, sia il carattere eccezionale dell'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 CO</span> - sono giuste e conformi alla giurisprudenza del Tribunale federale menzionata anche nel giudizio cantonale (sentenza 4A_86/2011 del 28 aprile 2011 consid. 6.1); </div> <div class="para">che pertanto la tesi centrale del ricorrente, secondo la quale le norme SIA andrebbero comunque tenute in considerazione come "punto di riferimento e di confronto per il calcolo della mercede", è errata, a prescindere dal parere diverso che a suo dire avrebbe espresso il perito giudiziario e sarebbe stato condiviso anche dai convenuti; </div> <div class="para">che il ricorrente non contesta il rimprovero della Corte cantonale di non avere allegato l'esistenza delle circostanze particolari che, secondo la giurisprudenza, permetterebbero di attribuire alle norme SIA la valenza di un uso riconosciuto, ma si diffonde in una lunga esposizione, irrilevante, concernente la posizione processuale assunta dalla controparte a tale riguardo; </div> <div class="para">che il ricorrente invoca l'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 CO</span> senza considerare e contestare la motivazione che ha determinato la Corte cantonale a non applicare la disposizione; </div> <div class="para">che le censure riguardanti l'assegnazione delle indennità per ripetibili di prima istanza sono inammissibili, poiché il ricorrente, in diritto, propone un accenno finale e generico alla ripartizione secondo equità prevista dall'<span class="artref">art. 107 CPC</span>, invece di motivare l'arbitrarietà della decisione impugnata basata sul diritto cantonale previgente; </div> <div class="para">che il ricorso, nella misura limitata in cui è ammissibile, si avvera pertanto infondato e gli oneri processuali che ne derivano seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 e 68 cpv. 1 LTF); </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 5'000.-- sono poste a carico del ricorrente, il quale rifonderà fr. 6'000.-- ciascuno ai due opponenti a titolo di ripetibili della procedura federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione alle parti e alla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 21 giugno 2013 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Presidente: Klett </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere: Hurni </div> </div></body></html>