<h2>SubmittedText<h2><p>Gli annunciati tagli decisi dal governo italiano riguardanti le compagnie di navigazione sui laghi avranno anche importanti conseguenze per il turismo e l'occupazione sul lago Maggiore, in particolare porteranno a un'eliminazione di corse e un aumento delle tariffe dei biglietti.</p><p>Alla mia domanda 12.5149 di lunedì 7 marzo 2012 il Consiglio federale ha risposto che "la navigazione sui laghi italo-svizzeri è regolata dalla Convenzione del 2 dicembre 1992 fra la Svizzera e l'Italia per la disciplina della navigazione sul lago Maggiore e sul lago di Lugano (RS 0.747.225.1). Secondo l'articolo 9 capoverso 2 della convenzione, concernente il lago Maggiore, l'esercizio del servizio pubblico di navigazione di linea è assicurato, sia nel bacino italiano sia in quello svizzero, da un'impresa italiana munita di atto di concessione italiano ... rilasciato dall'Ufficio federale dei trasporti (UFT) per il bacino svizzero nel 1996". Secondo la citata risposta del Consiglio federale "né la convenzione né la concessione contengono disposizioni in materia di orario e tariffe" e quindi "l'UFT non dispone delle base giuridiche necessarie per un intervento presso l'impresa per violazione delle disposizioni". In realtà, la concessione per la navigazione nel bacino del lago Maggiore contiene pure disposizioni relative all'orario e ai prezzi (art. 10 e 11 della concessione).</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale:</p><p>1. Se giudica problematica per il turismo e l'occupazione nella regione del lago Maggiore la decisione del governo italiano di tagliare in maniera importante i mezzi per le compagnie di navigazione dei laghi, e quindi anche per quelle sul lago Maggiore?</p><p>2. Se - dal momento che nella risposta del 12 marzo alla mia domanda 12.5149 ha scritto "si terrà comunque aperta la possibilità di tematizzare la problematica sollevata negli incontri a livello ministeriale" - non intende intervenire appellandosi ai citati articoli?</p><p>3. Se intende adottare delle misure per garantire i servizi sul lago Maggiore che arrischiano di essere soppressi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La convenzione citata dall'autrice dell'interrogazione disciplina la navigazione sul lago Maggiore e sul lago di Lugano dal 1992. Secondo questa convenzione, un'impresa svizzera è responsabile della circolazione conforme all'orario sul lago di Lugano, mentre una società italiana, ossia la Navigazione Lago Maggiore (NLM), lo è per il traffico sull'intero lago Maggiore. Le corse sono effettuate a scopo turistico e non rientrano nel traffico regionale ordinato: per quanto concerne le riduzioni dell'orario e la definizione delle tariffe, Confederazione e cantoni non hanno perciò nessuna voce in capitolo. Né la convenzione né la concessione, in particolare gli articoli 10 e 11 di quest'ultima, contengono disposizioni che autorizzino interventi in tal senso da parte della Confederazione.</p><p>1. Il Consiglio federale ha piena comprensione per le preoccupazioni espresse. Il turismo, e quindi la navigazione turistica, sono fattori importanti per l'economia della regione, che dunque potrebbe risentire dei menzionati tagli di risorse da parte dell'Italia. A fine aprile la NLM ha tuttavia comunicato all'Ufficio federale dei trasporti (UFT), competente in materia, di essere intenzionata a garantire la circolazione regolare durante l'alta stagione, ossia da inizio giugno sino a metà settembre 2012, e di valutare una riduzione dell'orario unicamente per la bassa stagione, ovvero da metà settembre a metà ottobre 2012. Le ripercussioni sul turismo dovrebbero pertanto risultare limitate.</p><p>2. La questione NLM è stata tematizzata durante il sesto incontro italo-svizzero sulla cooperazione transfrontaliera, tenutosi lo scorso 26 marzo a Berna. Nella delegazione svizzera, diretta dal Dipartimento federale degli affari esteri, erano rappresentati tutti i cantoni di frontiera con l'Italia. Nella delegazione italiana, guidata da esponenti del Ministero degli affari esteri, vi erano anche rappresentanti del ministero delle infrastrutture e dei trasporti. In occasione di questo incontro, la regione Lombardia ha invitato tra l'altro le istituzioni federali e cantonali ticinesi a prendere parte a un tavolo di lavoro tecnico che la regione stessa e il ministero dei trasporti intendono istituire. La Confederazione continuerà a trattare l'argomento nel quadro dei contatti regolari che si svolgono a vari livelli con l'Italia.</p><p>3. Come abbiamo avuto modo di esporre sopra, nelle sue competenze la Confederazione è vincolata dalle disposizioni legali vigenti. Secondo queste disposizioni, la NLM deve non solo effettuare le corse conformemente all'orario pubblicato, ma anche comunicare previamente alla Confederazione qualsiasi modifica dello stesso. La società ha rispettato quest'obbligo, informando l'UFT altresì sull'aumento delle tariffe e precisando di voler ridurre la sua offerta in seguito ai tagli prospettati dall'attuale governo italiano circa l'esercizio di navigazione sui laghi Maggiore, di Garda e di Como. L'UFT ha qualificato il provvedimento come modifica dell'orario e interruzione dell'esercizio ai sensi dell'ordinanza sugli orari e chiesto alla NLM di attestare l'adempimento di diversi oneri previsti dalla concessione. Attualmente non vi è motivo di ritenere che gli oneri non vengano adempiuti. L'UFT, che ha accolto con soddisfazione la decisione della NLM di effettuare durante l'alta stagione le corse secondo l'orario pubblicato, seguirà gli sviluppi da vicino e a stretto contatto con la NLM.</p>  Risposta del Consiglio federale.