<h2>SubmittedText<h2><p>Il libro "Qatar Papers" pubblicato dai giornalisti francesi Chesnot &amp; Malbrunot descrive come, attraverso una ONG e i suoi rappresentanti istituzionali, il Qatar estende il suo influsso in Europa sulle organizzazioni dei Fratelli musulmani. Il libro mostra come le moschee, i centri culturali islamici, le scuole coraniche e gli istituti di formazione siano sostenuti finanziariamente con i miliardi provenienti dal Qatar. Secondo l'attivista svizzera per i dritti umani ed esperta di islam Saïda Keller-Messahli anche la Svizzera è ormai parte di una rete dell'islam politico dei Fratelli musulmani che si estende su scala europea. A tutt'oggi i Fratelli musulmani sono considerati la matrice di tutte le organizzazioni terroristiche islamiche. Hamas, lo SI, i talebani, Jamaat-e-Islami in India e Pakistan, Boko Haram in Africa o Al-Qaida sono tutti legati ideologicamente, finanziariamente o a livello di personale ai Fratelli musulmani. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. L'ideologia dei Fratelli musulmani è considerata estremista? Si conoscono le strutture dei Fratelli musulmani in Svizzera? </p><p>2. Cosa si sa delle attività della Qatar Charity in Svizzera? È risaputo che la Qatar Charity sostiene i Fratelli musulmani e i loro progetti in Svizzera? Si sa a quanto ammonta l'importo di questo sostegno? </p><p>3. È ammissibile che le risorse finanziarie versate dall'estero per scopi religiosi sfuggano ai controlli federali e cantonali sotto il pretesto del diritto delle associazioni?</p><p>4. Come vengono rilevati dai servizi di sicurezza svizzeri gli individui che presentano un legame accertato con i Fratelli musulmani e le loro organizzazioni? </p><p>5. Com'è possibile che, secondo il "Qatar Papers", il Comune di Bienne non abbia alcuna possibilità di fornire informazioni generali riguardo a un progetto appoggiato a livello pubblico dal Comune?   </p><p>6. Per esempio la VIOZ (associazione delle organizzazioni musulmane del Cantone di Zurigo) è definita da diversi media arabi come un'organizzazione dei Fratelli musulmani. Cosa ne pensa il Consiglio federale?</p><p>7. Il Consiglio federale è disposto ad affrontare la questione, a eseguire una perizia neutra e indipendente e a illustrare in un rapporto la messa in pericolo dello Stato di diritto da parte di organizzazioni dei Fratelli musulmani nonché le relative conseguenze?  </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./4. Il compito delle autorità di sicurezza è prevenire e combattere l'estremismo violento e il terrorismo. Un'ideologia senza componenti violente e senza la violazione di disposizioni penali è protetta dal diritto in materia di libertà d'opinione e d'espressione, purché le autorità non dispongano di elementi concreti in base ai quali si può desumere che un'organizzazione sfrutti questi diritti per preparare e perpetrare attività terroristiche. Tuttavia il Consiglio federale non si esprime in merito ai singoli casi. </p><p>2./3. Nella sua risposta all'interpellanza Gafner 20.3780, il Consiglio federale ha già asserito che serve maggiore trasparenza nel finanziamento delle istituzioni religiose, ragion per cui nel quadro della revisione della legge sulle attività informative (LAIn, RS 121) vengono esaminate diverse opzioni per identificare meglio e impedire le attività di finanziamento finalizzate alla diffusione dell'estremismo violento o del terrorismo. A ciò si aggiunge che l'affare 19.044 concernente una modifica della legge sul riciclaggio di denaro, attualmente ancora pendente in Parlamento, è destinato a condurre a un incremento della trasparenza di associazioni con un rischio elevato in relazione con il finanziamento del terrorismo.</p><p>5. Il Consiglio federale non entra nel merito di affermazioni contenute in un libro e che concernono l'autonomia di un Comune. </p><p>6./7. Il Consiglio federale può inserire in una lista d'osservazione organizzazioni che è fondato supporre minaccino la sicurezza del Paese. L'inserimento di un'organizzazione in questa lista legittima il Servizio delle attività informative della Confederazione ad acquisire informazioni. Per legge la lista d'osservazione non è pubblica. La legge permette inoltre al Consiglio federale di emanare un divieto contro organizzazioni che promuovono attività terroristiche oppure contro le attività di queste organizzazioni. Queste misure sono adeguate a identificare le minacce alla sicurezza del Paese e a lottare contro di esse. Il Servizio delle attività informative della Confederazione e le polizie cantonali fungono da organi di prevenzione e collaborano con altre autorità di sicurezza a livello comunale, cantonale e federale, in particolare nel quadro di TETRA (Terrorist Tracking). Diretto da fedpol, TETRA è uno strumento importante nel quadro dell'applicazione della strategia del Consiglio federale per la lotta al terrorismo. Il Consiglio federale non vede per il momento alcuna necessità di adottare misure supplementari. </p>  Risposta del Consiglio federale.