<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato, nell'ambito dei suoi obiettivi strategici in qualità di proprietario delle FFS secondo l'articolo 8 della legge federale sulle Ferrovie federali svizzere, di promuovere una combinazione esemplare treno + bici. Per far ciò, deve garantire l'applicazione del nuovo articolo 23a, introdotto nel quadro del pacchetto legislativo Organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria (OIF), che prevede che le imprese di trasporto creino condizioni adeguate per il trasporto di biciclette. </p><p>La scorsa primavera le FFS hanno introdotto un obbligo di prenotazione per le biciclette su tutti i treni Intercity dal venerdì alla domenica. In Svizzera, quindi, caricare la bici sul treno è diventato più caro e complicato. La combinazione di questi due mezzi di trasporto sostenibili è tuttavia richiesta dal Parlamento ed è auspicabile sotto il profilo della politica ambientale e climatica. </p><p>Considerato quanto esposto e riallacciandosi all'interpellanza 21.3192, ci si aspetta che le FFS perseguano una politica imprenditoriale compatibile con l'OIF: in fondo sono un'impresa pubblica di esclusiva proprietà della Confederazione. Inoltre, le FFS devono assicurarsi che si pensi ad acquistare sin d'ora vagoni adeguati in caso di nuovi ordini e, contemporaneamente, a ristrutturare il materiale rotabile esistente in modo da creare maggior spazio per le bici. </p><p>La bicicletta è di tendenza in tutto il Paese. Con la crisi da coronavirus è peraltro cresciuta la domanda, anche nel tempo libero. L'estate scorsa il numero di biciclette a bordo treno è aumentato del 40 per cento rispetto al 2019. È una notizia straordinaria. Questo comportamento deve essere sostenuto e promosso. Ma, invece di andare nella direzione di questi progressi e aumentare le capacità per consentire condizioni di carico ottimali alle due ruote, le FFS vi pongono un freno. L'unica reazione da parte loro è stata l'introduzione di un obbligo di prenotazione, a pagamento, su tutti gli Intercity della Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le disposizioni della legge sul trasporto di viaggiatori (LTV), quale il citato articolo 23a, si applicano a tutte le imprese di trasporto pubblico e non solo alle FFS.</p><p>Nel 2022 il Consiglio federale fisserà gli obiettivi strategici per le FFS per gli anni 2023-2026. Sarà allora che valuterà l'opportunità di adeguare gli obiettivi relativi al traffico passeggeri.</p><p>Il notevole aumento della domanda di viaggi in treno con bicicletta al seguito costituisce un'enorme sfida per le imprese dei trasporti pubblici in generale e per le FFS in particolare. Per migliorare, già a breve termine, l'affidabilità e la sicurezza di pianificazione del trasporto bici per la clientela, le FFS hanno introdotto un obbligo di prenotazione su tutte le linee IC dal venerdì alla domenica, tra il 21 marzo e il 31 ottobre. Parallelamente hanno aumentato le capacità di carico sulle linee principali del traffico del tempo libero. A medio e lungo termine l'impresa prevede inoltre di creare ulteriori capacità mediante adeguamenti dell'esercizio, nonché di testare per diversi tipi di treno misure tecniche quali gli scompartimenti multifunzionali.</p><p>Il Consiglio federale accoglie con favore l'impegno delle FFS nel cercare di soddisfare, nei limiti delle sue possibilità a breve, medio e lungo termine, la crescente domanda di carico in proprio di biciclette. A breve termine, il sistema mirato di prenotazione consente un esercizio sicuro e ordinato.</p><p>Il Consiglio federale si aspetta che le FFS adottino ulteriori provvedimenti, mantenendo la promessa di realizzare maggiori capacità e di cercare, in futuro, soluzioni per adattarle in maniera flessibile, senza ridurre in via duratura il numero di posti a sedere. Nel farlo dovrà tener conto delle esigenze di diversi gruppi d'interesse.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.