<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>All'inizio del 1996 l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha reso noto l'obbligo per le istituzioni per tossicodipendenti di presentare, a partire dal 1997, una prova d'invalidità per ognuno dei loro ospiti per poter aver diritto al sussidio AI. Considerata la prassi dei sussidi AI, fino allora troppo generosa e non unitaria, con questa misura si vuole ottenere il rispetto delle disposizioni legali e della giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni.</p><p></p><p>Ora però molte delle istituzioni summenzionate temono di perdere il sussidio e persino di dover chiudere i battenti. Inoltre ci si chiede come potrà essere tenuta in vita la politica dei quattro pilastri in materia di tossicodipendenza, se l'AI in parte si ritira dai finanziamenti di programmi di riabilitazione che prevedono il soggiorno in istituti specializzati.</p><p></p><p>Nel 1997 il DFI ha incaricato gli Uffici federali della sanità pubblica (UFSP) e delle assicurazioni sociali (UFAS) di elaborare basi per proposte di soluzione. A lavori ultimati si possono trarre le seguenti conclusioni:</p><p></p><p>l'UFAS non ha altra scelta: legge e giurisprudenza lo obbligano a verificare e se necessario correggere la prassi troppo generosa tenuta fin qui dall'AI.</p><p></p><p>L'introduzione di provvedimenti terapeutici per alcolizzati e tossicodipendenti nel catalogo di prestazioni dell'assicurazione malattie deve essere verificata.</p><p></p><p>dal punto di vista medico una sindrome da dipendenza può essere motivo d'invalidità.</p><p></p><p>Le probabilità di successo della riabilitazione sono proporzionali alla sua tempestività e alla sua completezza.</p><p></p><p>Anche in futuro dunque l'AI verserà sussidi alle istituzioni succitate se queste potranno provare che i loro assistiti sono invalidi ai sensi dell'AI. A questo proposito è importante sensibilizzare il corpo medico sulle diagnosi nel caso di intossicati e sulle disposizioni legali dell'AI. L'UFSP svolgerà questo compito unitamente all'UFAS.</p><p></p><p>Il futuro finanziamento di provvedimenti di riabilitazione stazionari sarà frutto della collaborazione tra Confederazione, Cantoni e assicurazioni sociali. Nei prossimi mesi il DFI intavolerà trattative con la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS). Al centro delle discussioni la divisione dei compiti:</p><p></p><p>di chi è competenza l'organizzazione dell'offerta? Quali sono le prestazioni che vengono concretamente richieste e di cui si ha effettivamente bisogno? Le attuali difficoltà di finanziamento delle istituzioni per tossicodipendenti sono da ricondurre anche all'occupazione in parte insufficiente.</p><p></p><p>Chi è responsabile della definizione e della vigilanza sulla qualità?</p><p></p><p>Chi decide i limiti di costo dell'offerta? Le attuali difficoltà di finanziamento sono causate anche dal fatto che le autorità che sanciscono il ricovero stazionario da una parte non sono più disposte a pagare qualsiasi montante giornaliero, dall'altra limitano la durata della garanzia delle spese e quindi della cura.</p><p></p><p>Chi versa sussidi alle istituzioni di cui sopra? Di che entità?</p><p></p><p>La fondamentale divisione dei compiti soprattutto tra il Cantone di domicilio dell'istituzione, quello dei tossicodipendenti e la Confederazione dovrà essere stabilita nel quadro di un modello di finanziamento da accettarsi a medio termine da parte di tutte le parti in causa. L'elaborazione avverrà mediante un gruppo di coordinamento istituito dal DFI. I Cantoni, in special modo CDOS e CDS, sono invitati a collaborare.</p><p></p><p>Oltre all'elaborazione di un nuovo modello di finanziamento il gruppo di coordinamento ha anche il compito di risolvere in breve tempo i casi di rigore garantendo aiuti d'emergenza alle istituzioni per tossicodipendenti per le quali un tale provvedimento sia giustificato. Affinché ciò sia possibile il DFI sta cercando di ottenere un credito per il 1998 ed il 1999. Un ulteriore provvedimento provvisorio è rappresentato dal versamento di sussidi AI anche ad istituzioni per tossicodipendenti dove la quota di assistiti da considerare invalidi ai sensi della LAI sia inferiore al 50%.</p><p></p><p>Il Consiglio federale riconosce l'impellente necessità di agire. Gli abbozzi di soluzione mostrati dall'autore della mozione dovranno essere esaminati a fondo e concentrati in una proposta concreta di realizzazione da parte del gruppo di coordinamento. Per quanto riguarda le assicurazioni sociali, tuttavia, il Consiglio federale presume che eventuali adeguamenti possano essere eseguiti sulla base delle leggi vigenti.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.