<h2>SubmittedText<h2><p>Dato che il numero di zecche in Svizzera è in notevole aumento, è probabile che nei prossimi anni l'incidenza della malattia di Lyme (borreliosi) sia destinata a crescere. Nonostante la natura invalidante della patologia, per le persone colpite è spesso molto difficile far valere i propri diritti e ricevere un indennizzo dalle assicurazioni (infortuni e invalidità). In effetti, è molto complicato diagnosticare questa malattia, che si sviluppa su un arco di tempo molto lungo.</p><p></p><p>D'altronde, non è raro che pazienti svizzeri vadano all'estero in cerca di una cura, dove sembra che la ricerca sia più avanzata rispetto al nostro Paese.</p><p>Alla luce dei fatti sopra esposti invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In Svizzera, la malattia di Lyme viene considerata un problema di salute pubblica o quanto meno come una malattia che può diventarlo?</p><p>2. Che cosa si è fatto finora per colmare il ritardo nei confronti dell'estero, soprattutto per quanto riguarda la diagnosi e le cure?</p><p>3. Sono previste campagne di sensibilizzazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La malattia di Lyme è ritenuta un problema di salute pubblica. Il numero di casi dichiarati annualmente è calcolato sulla base dei dati provenienti dal sistema Sentinella. Questo sistema di dichiarazione comprende 150250 medici di famiglia che esercitano sul territorio nazionale e che ogni settimana notificano il numero di consultazioni sfociate in una diagnosi di borreliosi. Dal 2008 il numero delle persone colpite oscilla tra 5500 e poco meno di 18 000 all'anno.</p><p>Durante la stagione in cui le zecche sono particolarmente attive, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) diffonde con cadenza mensile un rapporto dedicato alle malattie trasmesse da questo insetto. La pubblicazione viene annunciata sul bollettino dell'UFSP (disponibile in versione digitale e cartacea).</p><p>2. In Svizzera l'organo competente per le diagnosi di riferimento e di accertamento della malattia di Lyme è il Centro nazionale di riferimento per le malattie trasmesse dalle zecche. Su mandato dell'UFSP, questo centro mette le sue competenze a disposizione delle autorità sanitarie nazionali e cantonali, nonché dei professionisti della salute.</p><p>La prevenzione rientra fra i compiti dell'UFSP, mentre le raccomandazioni in materia di trattamento no. I medici si basano sulle raccomandazioni emanate dalla Società svizzera di malattie infettive che, a sua volta, fa generalmente riferimento a quelle dell'Unione europea (ESCMID Study Group for Lyme Borreliosis).</p><p>3. La COVID-19 ha costretto l'UFSP a porre l'accento sulla lotta alla pandemia anche nelle sue campagne informative. Tuttavia, sia i medici che i media vengono sensibilizzati al tema delle malattie trasmesse dalle zecche mediante il rapporto mensile dell'UFSP; a loro volta, essi diffondono poi le informazioni ai pazienti e alla popolazione.</p><p>I Cantoni sono inoltre attivi nella prevenzione: le malattie trasmesse dalle zecche fanno parte dei temi affrontati nelle scuole dell'infanzia e a tutti i livelli scolastici, in particolare prima delle attività all'aria aperta. A genitori, bambini e alla popolazione viene distribuito o messo a disposizione materiale elaborato dal Centro nazionale di riferimento per le malattie trasmesse dalle zecche, dai Cantoni, ma anche dalla rete delle farmacie e da alcune assicurazioni quali la Suva. Infine, l'UFSP ha sostenuto lo sviluppo dell'applicazione gratuita per smartphone "Tique/Zecke" da parte dell'Università di scienze applicate di Zurigo a Wädenswil. Oltre a fornire informazioni accurate sulle zecche, sul loro habitat e su come proteggersi, l'app consente agli utenti di segnalare i luoghi in cui ne hanno notato la presenza o sono stati punti.</p>  Risposta del Consiglio federale.