<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sospendere immediatamente, finché non saranno eliminati i principali difetti, la piattaforma online Barometrodeiprezzi.ch. Nella sua forma attuale, infatti, la piattaforma provoca soltanto danni economici poiché, basandosi su dati scorretti, spinge le persone a effettuare i propri acquisti all'estero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il portale <a href="http://www.barometrodeiprezzi.ch">www.barometrodeiprezzi.ch</a> è gestito congiuntamente dall'Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI), dalla Fédération romande des consommateurs (FRC), dal Konsumentenforum (kf) e dalla Fondazione per la protezione dei consumatori (FPC), che lo hanno realizzato con il sostegno dell'Ufficio federale del consumo (UFDC). L'attività del sito si è svolta nell'ambito delle misure volte ad attenuare le conseguenze del franco forte, adottate nel 2011 dal Parlamento e dal Consiglio federale nei settori della concorrenza, della sorveglianza dei prezzi e dell'informazione ai consumatori. Poiché non è la Confederazione ad amministrare questo servizio, essa non ha il potere di chiuderlo.</p><p>Lo scopo di Barometrodeiprezzi.ch è quello di illustrare, confrontando prodotti identici venduti in vari Paesi, se le differenze di prezzo rispetto all'estero, dovute ad esempio al trasferimento dei vantaggi valutari, subiscono variazioni nel tempo.</p><p>Al fine di mantenere in Svizzera il valore aggiunto, il Consiglio federale ritiene importante che i clienti si rivolgano ai commercianti locali per acquistare i prodotti divenuti più convenienti in seguito all'apprezzamento del franco. In un'economia sempre più aperta la fiducia dei consumatori nel buon funzionamento del mercato è un fattore decisivo per far sì che le aziende abbiano successo nel nostro Paese. In quest'ottica il barometro dei prezzi offre a tutti gli attori economici una piattaforma di discussione e una maggiore trasparenza.</p><p>1. Il barometro dei prezzi considera soltanto i prezzi dei beni comparabili commercializzati a livello internazionale prodotti all'estero oppure in Svizzera. Nei mercati aperti governati dalla concorrenza questi beni dovrebbero avere ovunque prezzi simili, a prescindere dal potere d'acquisto. Nella piattaforma online si precisa che i prezzi praticati in Svizzera possono essere condizionati da alcuni fattori come l'IVA o i dazi doganali.</p><p>2. Per quanto riguarda il trasferimento dei vantaggi valutari diversi fattori possono ritardare il fenomeno. Con gli intervalli attualmente applicati dovrebbe essere possibile rilevare l'adeguamento dei prezzi nel corso del tempo. Promozioni, sconti e offerte speciali sono strategie di marketing di durata limitata, che avrebbero effetti altamente distorsivi sugli intervalli di rilevamento scelti.</p><p>3. La comparabilità degli articoli non di marca non è garantita né a livello nazionale né internazionale. Per questo vengono confrontati solo prodotti commercializzati in più Paesi. Inoltre, il barometro dei prezzi non è pensato come "portale delle migliori offerte", bensì per documentare l'evoluzione dei prezzi in Svizzera rispetto all'estero.</p><p>4. Le organizzazioni dei consumatori sottopongono i prezzi rilevati ai rivenditori presi in esame affinché esprimano un parere. Su richiesta degli interessati i pareri vengono pubblicati su Barometrodeiprezzi.ch.</p><p>5. Nella rubrica "Informazioni" del barometro dei prezzi si precisa che la piattaforma è stata lanciata con il sostegno della Confederazione. Solitamente l'impressum non è concepito per contenere queste informazioni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.