<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>All'inizio del 1957, il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia venne a conoscenza di uno scambio illecito di notizie avvenuto fra Max Ulrich, ispettore della polizia federale, e un addetto dell'Ambasciata francese a Berna. Il procuratore generale della Confederazione Dubois fu incaricato di far piena luce sui fatti. Nel corso delle indagini, l'addetto affermò l'innocenza dell'ispettore Ulrich, e mosse invece pesanti accuse nei confronti del procuratore generale Dubois. Questi, poco tempo dopo, si suicidò. Nel 1958, l'ispettore Ulrich, che fra il 1955 e l'inizio del 1957 aveva illecitamente consegnato atti d'ufficio confidenziali a un agente francese, fu condannato dal Tribunale federale a due anni e mezzo di reclusione per spionaggio politico e violazione del segreto d'ufficio. Nel rapporto del 23 agosto 1958, il Consiglio federale fornì all'Assemblea federale informazioni dettagliate sull'affare Dubois/Ulrich [BBl 1958 II 676, per la versione tedesca; FF 1958 II 696, per la versione francese]. </p><p></p><p>Gli atti relativi all'affare sono archiviati sia presso l'Archivio federale che presso il Tribunale federale. Nell'aprile 1997 fu presentata una richiesta di consultazione degli atti archiviati Dubois/Ulrich. Il Tribunale federale, approvato dal Ministero pubblico della Confederazione, ha respinto la richiesta di consultazione nei suoi atti d'archivio con la motivazione che gli atti processuali sono accessibili soltanto dopo un termine di 50 anni e che inoltre gli atti processuali Ulrich sono classificati come segreti. Il Ministero pubblico della Confederazione ha precisato che la decisione di rifiuto pronunciata dal Tribunale federale non deve essere aggirata mediante la consultazione degli atti, in parte identici, conservati nell'Archivio federale. Ciò permetterebbe infatti illazioni in merito agli atti d'archivio del Tribunale federale non accessibili. Inoltre, autorizzando la consultazione di fascicoli incompleti del Ministero pubblico si facilitano conclusioni errate. Ma il Ministero pubblico non ha fatto (e non fa) espressamente valere interessi di carattere pubblico o privato superiore che si oppongono alla consultazione. Nel novembre 1997, l'Archivio federale ha respinto la richiesta di consultazione degli atti d'archivio del Ministero pubblico riferendosi alla motivazione di quest'ultimo. </p><p></p><p>Contro questa decisione è stato opposto ricorso presso il Dipartimento federale dell'interno. Tra il Dipartimento federale dell'interno e il Tribunale federale si è svolto uno scambio di opinioni allo scopo di chiarire svariate questioni giuridiche in relazione alla possibilità di consultare gli atti Dubois/Ulrich. In merito ai ricorsi non è ancora stata pronunciata alcuna decisione.</p><p></p><p>Alle domande formulate il Consiglio federale risponde come segue:</p><p></p><p>1. Il Consiglio federale è favorevole a una nuova ricerca storico-scientifica nella misura in cui nuove conoscenze lo giustificano. </p><p></p><p>2. Per quanto riguarda la consultazione degli atti custoditi nell'Archivio federale in merito all'affare Dubois è in atto una procedura di ricorso di cui occorre attendere l'esito. </p><p></p><p>3. Il Consiglio federale può confermare che mediante l'approvazione della nuova legge federale sull'archiviazione e la relativa ordinanza d'esecuzione in preparazione sono state prese in considerazione tutte le misure legislative necessarie a garantire la conservazione e l'archiviazione di documenti di valore archivistico. Fra questi sono annoverati anche gli atti e i documenti del Ministero pubblico della Confederazione. L'Archivio federale svizzero, conformemente al precedente regolamento relativo agli archivi, ha inoltre intrapreso particolari sforzi per raccogliere vecchi documenti anteriori al 1970, affinché i documenti per principio accessibili possano essere consultati anche nell'Archivio. Il Consiglio federale intende inoltre garantire con l'articolo 22 OOGA (in vigore dall' 1.1.99) il deposito dei documenti e la possibilità di seguire l'operato delle autorità federali. Si stanno elaborando le pertinenti direttive e i necessari strumenti di lavoro. Nel nuovo diritto si rinuncerà ad attribuire all'Archivio federale speciali competenze di controllo. Il Consiglio federale parte dal presupposto che gli uffici sottoposti all'obbligo di conservare le pratiche siano pienamente consapevoli di questi loro compiti.</p>  Risposta del Consiglio federale.