<h2>SubmittedText<h2><p>Il pendolarismo del pieno è fondamentale per gli introiti destinati ai compiti del traffico stradale. Prova ne sia che, per timore che diminuisse, si è deciso l'aumento di 4ct. del supplemento destinato al FOSTRA solo a specifiche condizioni.  </p><p>Rifiutarsi di diminuire temporaneamente le tasse sugli oli minerali allo scopo di tutelare le entrate destinate ai precitati compiti, risulta quantomeno strano perché l'effetto che si ottiene è l'esatto opposto. Vista inoltre l'assenza di una tassa sulle auto elettriche, si pone anche il problema su come si riuscirà ad ottemperare, sul medio-lungo termine, ai noti compiti.</p><p>Nel FIF confluisce una percentuale di IVA vincolata pari all'1/1000, oltre che in via transitoria un ulteriore 1/1000.</p><p>Un aumento dei prezzi del carburante aumenta gli introiti dell'IVA. Nel FIF entra quindi un surplus d'entrate vincolate per coprire compiti del traffico stradale, i quali non necessitano però necessariamente di un aumento delle stesse. </p><p>Se si diminuisse l'imposta sugli olii minerali fino a concorrenza dell'importo coperto dal surplus d'IVA, si potrebbero sostenere i costi dei compiti legati al traffico stradale, il settore delle stazioni di servizio, innumerevoli fornitori di merci e servizi e diminuire l'inflazione trainata dall'aumento dei prezzi dei carburanti, aiutando le imprese e la popolazione tutta.</p><p>Riutilizzando il surplus d'IVA per compensare il taglio delle accise, le usuali entrate non diminuirebbero poiché sarebbero compensate grazie ad un surplus di entrate vincolate che normalmente non sussiste: non sarebbe quindi uno sgravio "gratuito".</p><p>Chiedo di conseguenza al Consiglio federale:</p><p>1. Come verranno coperti i costi dei compiti del traffico stradale sul medio-lungo termine?</p><p>2. Speculando forse sulle riserve dei fondi? Se sì, visto che per es. il FIF non possa indebitarsi, come?</p><p>3. Si mira ad avere un surplus di IVA nelle riserve dei fondi? Se sì, a che pro visto che la parte degli introiti necessari alle riserve sia di base già stabilita e, quindi, nelle stesse fluirebbe un inutile surplus?</p><p>4. Qual é l'ammontare dell'IVA aggiuntiva incassata in questo periodo a seguito dell'aumento dei prezzi dei carburanti? </p><p>5. Vuole trovare uno strumento che permetta di riutilizzare il surplus di IVA per controbilanciare l'aumento del costo dei carburanti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le accise sui carburanti (imposta base e supplemento) sono importanti fonti di introiti per il finanziamento delle infrastrutture stradali e per il bilancio federale generale. Nel 2021 i ricavi ammontavano a circa 4,5 miliardi di franchi. A causa dell'aumento della quota di veicoli elettrici, è attesa una diminuzione di tali proventi, che si ripercuote anche sulle riserve del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA). Pertanto, a medio termine, si prevede di aumentare di 4 centesimi il supplemento sugli oli minerali destinato al FOSTRA, provvedimento da attuare prima che la riserva scenda sotto la soglia di 500 milioni di franchi.</p><p>Per garantire le entrate del FOSTRA anche in futuro e finanziare le infrastrutture di trasporto, il Consiglio federale ha in programma di introdurre entro il 2030 una tassa sostitutiva per veicoli con sistemi di propulsione alternativi (p. es. veicoli elettrici). L'importo della tassa sostitutiva sarà stabilito in base a chilometraggio, peso del veicolo e potenza del motore e per i veicoli elettrici sarà simile alle accise sugli oli minerali per veicoli analoghi con motore a combustione. I proventi ottenuti dalla nuova tassa dovranno essere utilizzati in modo analogo a quelli derivanti dalle imposte sugli oli minerali.</p><p>2. Fino all'entrata in vigore delle suddette misure sui proventi, il FOSTRA, grazie alle riserve accumulate, è in grado di assorbire deficit moderati: se in un determinato anno i prelievi superano i conferimenti, ad oggi non ci sono ripercussioni dirette sulle spese del fondo e sugli investimenti nelle infrastrutture di trasporto. L'attuale programma del Consiglio federale prevede che le misure abbiano effetto prima che le riserve del fondo si esauriscano. Nel caso contrario, seppur improbabile, si darebbe priorità alle attività di esercizio e manutenzione delle strade nazionali rispetto ai progetti di ampliamento e nuove opere (art. 5 cpv. 2 della legge federale del 30 settembre 2016 concernente il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato [LFOSTRA, RS 725.13]). Una priorità analoga è prevista anche per le risorse del FIF (art. 4 cpv. 2 della legge del 21 giugno 2013 sul Fondo per l'infrastruttura ferroviaria, [LFIF; RS 742.140]).</p><p>3. Il gettito IVA nel 2021 corrispondeva con 23,5 miliardi di franchi al 31% delle entrate della Confederazione. La maggior parte confluisce nel bilancio federale generale. La Costituzione prevede inoltre quote a destinazione vincolata in favore dell'AVS, della riduzione dei premi dell'assicurazione sanitaria e del FIF (681 milioni nel 2021), garantite a prescindere da eventuali maggiori entrate IVA dovute a un incremento dell'attività economica o all'inflazione.</p><p>4. Il gettito IVA derivante dalla vendita di carburanti è influenzato dai volumi e dai prezzi di vendita. Poiché entrambi i fattori sono soggetti a mutamenti, è possibile effettuare soltanto una stima degli introiti aggiuntivi. Ipotizzando che quest'anno i prezzi dei carburanti in Svizzera siano mediamente più alti del 20% rispetto all'anno scorso e che i quantitativi rimangano invariati, si stimano proventi IVA aggiuntivi pari a 147 milioni di franchi nel 2022 rispetto al 2021.</p><p>5. Il Consiglio federale non prevede di adattare l'architettura di finanziamento sancita dalla Costituzione per collegare il gettito dell'IVA derivante dalla vendita di carburanti e gli importi dell'imposta sugli oli minerali.</p>  Risposta del Consiglio federale.