<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 1998 è stato introdotto un nuovo ordinamento per gli esami svizzeri di maturità. I diversi tipi di maturità, in uso in precedenza, sono stati sostituiti da un sistema di materie opzionali. Nel 2003 sono stati organizzati i primi esami secondo il nuovo ordinamento e, a quanto sembra, questo cambiamento ha creato incertezza. L'interpellante si riferisce agli esami dell'autunno 2003 nella Svizzera romanda. Su 499 candidati, 48 hanno inoltrato ricorso al DFI contro i risultati dell'esame. 23 ricorsi sono stati in seguito ritirati sulla base del parere espresso dall'autorità inferiore e per tale motivo non sono stati oggetto di una decisione. 21 ricorsi sono stati giudicati irricevibili in quanto gli autori non hanno rispettato le regole procedurali, mentre un ricorso è stato respinto. Tre ricorsi, infine, sono ancora pendenti.</p><p>Com'è d'uso in tali casi, la Commissione svizzera di maturità ha raccolto i pareri degli autori delle domande d'esame, degli esaminatori, degli esperti e del presidente della sessione d'esame. Sulla base di tali pareri, l'Ufficio federale dell'educazione e della scienza ha stilato un riassunto per ogni ricorso, che ha in seguito trasmesso all'autorità competente unitamente ai diverse pareri.</p><p>Alle domande poste dall'interpellante, il Consiglio risponde come segue:</p><p>1. Il Consiglio federale ha sempre attribuito grande importanza all'uso da parte dell'Amministrazione federale di un tono cortese e adeguato nei rapporti con le cittadine e i cittadini. Esso veglierà affinché le cose non cambino. Se le persone interessate hanno avuto la sensazione che determinati passaggi in alcuni dei pareri espressi sui ricorsi non rispondessero appieno a tale norma, il Governo se ne rammarica.</p><p>2. Il numero dei ricorsi è stato in effetti insolitamente alto. In proposito bisogna però osservare che in buona parte tali ricorsi hanno un testo quasi identico e sono stati inoltrati da candidati provenienti da 3 scuole (sulle 23 presenti nella Svizzera romanda).</p><p>3. I ricorsi in questione sono stati trattati secondo la procedura ordinaria, che è stata applicata regolarmente. Come già detto, 23 ricorsi sono stati ritirati in seguito al parere espresso dall'autorità inferiore, mentre 21 ricorsi sono stati giudicati irricevibili per vizi procedurali. In considerazione di ciò, il Consiglio federale ritiene che non ci siano ragioni per procedere ad un loro riesame.</p><p>4. Le direttive vigenti e i programmi delle diverse materie si basano sull'ordinanza sull'esame svizzero di maturità (RS 413.12): è espressamente previsto che siano applicati solo per il periodo 2003-2006. Se necessario, potranno dunque essere rivisti per gli esami a partire dal 2007, alla luce delle esperienze fatte fino ad allora. Ciononostante è chiaro che l'obiettivo perseguito è quello di garantire la massima costanza e stabilità.</p><p>5. Le condizioni per la preparazione alla maturità in una scuola pubblica e riconosciuta sono diverse da quelle delle scuole private. Le scuole pubbliche sono infatti tenute a osservare il regolamento concernente il riconoscimento degli attestati di maturità, in particolare per quanto riguarda la durata degli studi e la qualifica degli insegnanti. A tale riguardo, le scuole private sono del tutto libere. Considerando questa diversità delle premesse, gli esami cantonali e quelli svizzeri non possono e non devono essere identici.</p><p>6. Il fatto che candidati svizzeri scelgano di presentarsi ad esami stranieri, ritenuti più facili, è noto. Questa tendenza non deve tuttavia essere un invito a fare concessioni per quanto riguarda il grado di preparazione richiesto per gli esami svizzeri. Il Consiglio federale ritiene invece che sia necessario fare tutto il possibile per mantenere o addirittura elevare ulteriormente il livello qualitativo della maturità svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.