<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla Posta è stato conferito il mandato di garantire il servizio universale in tutte le regioni del Paese, con una serie di servizi postali. Il Consiglio federale, nei suoi obiettivi strategici definiti per la Posta, si attiene in maniera inequivocabile a questo mandato di prestazioni. Anche in futuro il Consiglio federale veglierà affinché questo mandato venga realizzato in modo completo. </p><p>L'estesa ramificazione della rete di uffici postali è determinante per la realizzazione del mandato. Tuttavia, ciò non significa che tale rete non possa essere modificata. Al contrario, come nel corso degli ultimi decenni, anche in futuro essa dovrà venir adeguata alla nuova evoluzione. È necessario adattare continuamente la rete, per permettere alla Posta di reagire in modo adeguato alle nuove esigenze dei clienti e agli sviluppi sul mercato.</p><p>Le domande contenute negli interventi parlamentari hanno preso le mosse dai primi studi della posta relativi alla nuova organizzazione della rete. All'inizio di marzo del 2000 però, il consiglio di amministrazione della Posta ha dichiarato superati questi studi. Non sono dunque più valide le cifre originarie relative alla chiusura di uffici negli agglomerati. È tuttavia previsto di snellire l'organizzazione di vendita e di ridurre le attuali 40 regioni di vendita a 7 centri. Attualmente, la Posta sta valutando quale procedura adottare, dichiarando inoltre che prima di chiudere degli uffici postali saranno integrati nel processo decisionale sia le autorità interessate che il personale. D'altro canto, le prestazioni postali del servizio universale possono essere assicurate da soluzioni alternative. In proposito, la Posta ha già fatto i primi passi introducendo per esempio degli uffici postali mobili oppure prevedendo un cosiddetto servizio a domicilio. Inoltre la Posta sta lavorando assieme a dei partner (Comuni, ospedali, ferrovie) per gestire, su mandato della Posta stessa, delle agenzie postali che fungeranno da veri e propri uffici postali.</p><p>Il Consiglio federale vigilerà affinché anche i futuri progetti di adeguamento della rete della Posta rispettino gli obiettivi strategici.</p><p>Rimane tuttora aperta la questione dei finanziamenti dei costi scoperti della rete che ammontano a ca. 500 milioni di franchi all'anno. L'ulteriore apertura del mercato che si delinea a livello europeo farà aumentare ancora di più questa pressione dei costi. Il Consiglio federale ha perciò incaricato l'Amministrazione di chiarire in che modo potrà essere garantito il finanziamento della rete degli uffici postali anche nel caso di un'ulteriore liberalizzazione del mercato. In questo esame viene messo in primo piano l'avvio di nuove attività commerciali per la Posta (banca postale, commercio elettronico) così come l'introduzione di un sistema di licenze da rilasciare ai concorrenti della Posta in cambio di una controprestazione finanziaria.</p>  Risposta del Consiglio federale.