<h2>SubmittedText<h2><text><p>In occasione di una conferenza stampa tenutasi il 27 gennaio 2011, l'Università di Zurigo ha reso noto lo stato di mediocrità della Svizzera in questioni riguardanti la democrazia. Secondo il cosiddetto barometro della democrazia sviluppato dall'Università di Zurigo e dal Centro scientifico di Berlino, la Svizzera - nonostante la democrazia diretta - si classifica soltanto al 14° posto. I motivi sono da ricercarsi nel controllo dei poteri, nella trasparenza e nella partecipazione: la vigilanza del potere legislativo sul governo è insufficiente, il potere giudiziario non è molto indipendente e la partecipazione alle elezioni e alle votazioni è veramente scarsa.</p><p>Tale valutazione della democrazia svizzera non può che sorprendere e suscitare diversi interrogativi. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica il Consiglio federale i risultati del barometro della democrazia?</p><p>2. Chi ha incaricato l'Università di Zurigo e il Centro scientifico di Berlino di sviluppare un barometro della democrazia?</p><p>3. Quanto è costato il barometro della democrazia?</p><p>4. Chi finanzia il barometro della democrazia?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>La ricerca svolge nella nostra società un ruolo fondamentale nei modi più disparati. Proprio in una democrazia diretta, che di tanto in tanto può e deve mettersi in discussione criticamente, è importante che anche lavori scientifici incentrati sullo Stato possano essere realizzati liberamente e in modo indipendente. Per questo motivo né il Consiglio federale né alcun ufficio dell'amministrazione federale hanno voluto esercitare qualsivoglia influenza sui lavori di ricerca summenzionati.</p><p>1. Non è compito del Consiglio federale valutare né tantomeno commentare i risultati della ricerca. Il Consiglio federale ha preso atto che la Svizzera, se si viene dato rilievo a elementi di rappresentanza, si situa a metà classifica fra gli Stati ritenuti democratici. Il progetto desume da diversi modelli di democrazia (liberale e rappresentativa; partecipativa; improntata alla giustizia sociale) i concetti di libertà, uguaglianza e controllo in quanto principi costitutivi della democrazia. Nel resoconto ai media (e dunque indirizzato al pubblico) si sono tuttavia operate semplificazioni che hanno in parte distorto gli esiti differenziati della ricerca.</p><p>2. L'impulso a sviluppare un barometro della democrazia è giunto dalla comunità scientifica dell'Università di Zurigo e dal Wissenschaftszentrum di Berlino. Nel quadro dei poli nazionali di ricerca il Fondo nazionale svizzero (FNS) ha cofinanziato il promovimento di diversi progetti sulla democrazia (PNR Democrazia), nell'ambito dei quali è stato sviluppato il barometro della democrazia.</p><p>3./4. Complessivamente, nella prima fase del progetto (da settembre 2005 a settembre 2009), sono stati stanziati 733 257 franchi per i lavori forniti da parte svizzera. Tale importo si compone di 482 591 franchi provenienti da mezzi propri dell'Università di Zurigo, 177 354 franchi che costituiscono il contributo della città di Aarau (per il tramite del Centro per la democrazia) e 73 312 franchi del FNS. Il barometro della democrazia farà capo al Centro per la democrazia di Aarau e dalla fine della seconda o terza fase, vale a dire dal 2013 o 2017, sarà finanziato con mezzi privati.</p></text>