<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="658"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=161586" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=161587" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>10.2007.517</p> <p class="MsoNormal"><sup><span>DA 4455/2007</span></sup></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Bellinzona</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="DE_DATA_DECISIONE">8 agosto 2008</a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Sentenza con motivazione</span></b></p> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il Giudice della Pretura penale</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal">Siro Quadri</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal">sedente con Dusca Schindler in qualità di Segretaria per giudicare</p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><i>ACCU 1<span> </span></i></b>fiduciario </p> <p class="MsoNormal">(difeso da: DI 1)</p> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal">prevenuto colpevole di diffamazione, </p> <p class="MsoNormal"> per avere, il __________ a __________, inviando al rappresentante della ditta __________ uno scritto che recitava: </p> <p class="MsoNormal"> <i>“…Proponga, se lo ritiene il caso, alla signora CIVI 1 di ripristinare la situazione dei saldi del padre, nel giusto importo che erano al momento della morte dello stesso e sicuramente non incontrerà problemi da parte del sottoscritto …”</i>,</p> <p class="MsoNormal"><i> </i>quindi ventilando la possibilità che CIVI 1 potesse essersi appropriata indebitamente di denaro non spettantele, reso sospetto di condotta disonorevole una persona;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> reato previsto dall’art. 173 cifra 1 CP;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">perseguito con decreto d’accusa n. 4455/2007 di data 13 dicembre 2008 del AINQ 1<span> </span>che propone la condanna dell'accusato:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 1. Alla pena pecuniaria di 5 (cinque) aliquote giornaliere da fr. 510.00 ciascuna corrispondenti a complessivi fr. 2'550.00.<br/> L'esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni. </p> <p class="MsoNormal"> 2. Alla multa di fr. 500.00, con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di giorni 5. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.00 e delle spese giudiziarie di fr. 100.00. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 17 dicembre 2008 dall'accusato;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">indetto il dibattimento 8 agosto 2008, al quale hanno presenziato l’accusato ed il proprio difensore, così come la parte lesa ed il proprio patrocinatore, mentre il Procuratore pubblico, con lettera con lettera 19 giugno 2008, ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato; </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato, sentiti due testi;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">sentito il patrocinatore della parte civile, il quale chiede in sostanza la conferma del decreto d’accusa;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">sentito il difensore, che chiede il proscioglimento dell’imputato;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">sentito da ultimo l'accusato;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">posti a giudizio i seguenti quesiti:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 1. È l’accusato autore colpevole di diffamazione?</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 2. In caso di risposta affermativa al quesito che precede, quale dev’essere la pena?</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 3. L’eventuale pena deve essere posta al beneficio della sospensione condizionale?</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 4. A chi devono essere caricate le tasse e le spese?</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">letti ed esaminati gli atti;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b>considerato in fatto ed in diritto:</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 1. La presente vertenza si inserisce in un complicato e teso rapporto famigliare, </p> <p class="MsoNormal"> intercorrente fra quattro fratelli e legato ai beni e alle successioni dei loro </p> <p class="MsoNormal"> genitori __________ e __________. L’accusato (ACCU 1), il fratello della </p> <p class="MsoNormal"> querelante (CIVI 1), fa parte di una famiglia composta da due </p> <p class="MsoNormal"> maschi (ACCU 1 e __________) e da due femmine (__________e __________ </p> <p class="MsoNormal"> CIVI 1). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Il padre __________ è deceduto __________ e la madre __________ 10 anni </p> <p class="MsoNormal"> dopo, il __________. In vita entrambi i genitori hanno vissuto a __________ in </p> <p class="MsoNormal"> un appartamento di loro proprietà che è ora intestato alla comunione </p> <p class="MsoNormal"> ereditaria. Dopo la morte del marito, la moglie è rimasta sola nell’appartemento </p> <p class="MsoNormal"> citato; durante gli ultimi anni di vita si è però trasferita in una casa per anziani a </p> <p class="MsoNormal"> __________ e l’appartamento è rimasto per questo tempo disabitato. A tutt’oggi </p> <p class="MsoNormal"> non è occupato da nessuno.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Fra i quattro fratelli non vi è mai stata un’intesa comune sulla gestione dei beni </p> <p class="MsoNormal"> appartenenti ai genitori. Già prima della morte della madre sono sorte </p> <p class="MsoNormal"> numerose discussioni fra di loro, che hanno coinvolto anche l’anziana signora. </p> <p class="MsoNormal"> Agli atti di causa sono stati versati diversi scritti, riferiti ai rapporti e ai diritti </p> <p class="MsoNormal"> patrimoniali intercorrenti tra le parti, la madre e i figli, sulla gestione dei beni, </p> <p class="MsoNormal"> sul mantenimento della madre e quant’altro (si vedano gli allegati A, C, D, F, </p> <p class="MsoNormal"> G, H). Da questi scritti si evince che le incomprensioni sono state numerose, </p> <p class="MsoNormal"> così come tanti sono stati i malintesi scaturiti fra i fratelli e la madre (allegati I e </p> <p class="MsoNormal"> M). Dopo la morte di quest’ultima la gestione dell’immobile, ex abitazione </p> <p class="MsoNormal"> coniugale dei genitori, è stata attribuita ad un amministratore esterno, </p> <p class="MsoNormal"> nominato dalla Pretura del Distretto di __________: la __________ di __________ </p> <p class="MsoNormal"> __________.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 2. Per migliore comprensione della fattispecie va precisato che, prima del </p> <p class="MsoNormal"> decesso della madre, i quattro fratelli __________, tramite diversi atti e stipulazioni </p> <p class="MsoNormal"> contrattuali (tra vivi e a causa di morte), hanno regolamentato le sorti di taluni </p> <p class="MsoNormal"> beni dei genitori. Vi sono stati vari contratti, testamenti e patti successori, </p> <p class="MsoNormal"> non sempre approvati e condivisi da tutti i fratelli.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> In ogni caso non si vuole (e non si può) in questa sede approfondire i citati </p> <p class="MsoNormal"> aspetti (di diritto civile), anche perché, allo stadio attuale, non sono stati </p> <p class="MsoNormal"> completamente risolti. Ciò che però, per questo procedimento penale, è </p> <p class="MsoNormal"> importante, è che ad un certo punto, il __________, l’amministratrice </p> <p class="MsoNormal"> dell’appartamento di __________ __________ si è rivolta a tutti gli eredi: ritenuto </p> <p class="MsoNormal"> che quei locali erano inutilizzati, occorreva provvedere alla loro locazione, non </p> <p class="MsoNormal"> prima però di “<i>procedere allo sgombero</i>” dei mobili in essi contenuti. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> A tal scopo, il __________, è stato indetto un sopralluogo per “<i>allestire un </i></p> <p class="MsoNormal"> <i> inventario e determinare se possibile con esattezza quali oggetti vanno </i></p> <p class="MsoNormal"><i> attribuiti ad ogni erede</i>”, dandone comunicazione a tutti gli eredi, compresi </p> <p class="MsoNormal"><i> </i>querelante e querelato. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> A sopralluogo avvenuto (per l’accusato si è presentata sua moglie, la quale ha </p> <p class="MsoNormal"> indicato i mobili che desiderava), il __________ la __________ si è </p> <p class="MsoNormal"> nuovamente rivolta agli eredi, precisando di essere stata informata da </p> <p class="MsoNormal"> CIVI 1 che, “<i>nel __________ era stata effettuata una divisione ereditaria</i>”, che </p> <p class="MsoNormal"> escludeva ACCU 1 ed il fratello “<i>dalla successione materna</i>. <i>Sulla base di </i></p> <p class="MsoNormal"><i> tale situazione</i>” non era pertanto più “<i>possibile, salvo avviso contrario, delle </i></p> <p class="MsoNormal"><i> comproprietarie</i>”, permettere all’accusato “<i>di asportare alcunché </i></p> <p class="MsoNormal"><i> dall’appartamento occupato dalla signora __________</i>”. La __________ terminava </p> <p class="MsoNormal"><i> </i>il suo scritto invitando l’accusato ad inviare eventuali documenti che </p> <p class="MsoNormal"> “<i>contraddicono quanto esposto</i>”.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 3. ACCU 1 ha reagito a questa missiva il __________ successivo: nel suo </p> <p class="MsoNormal"> scritto, che è quello che ha dato adito al decreto d’accusa, ha dichiarato che </p> <p class="MsoNormal"> quanto affermato dalla sorella non è nulla di nuovo e “<i>corrisponde al vero</i>”. In </p> <p class="MsoNormal"> effetti, secondo determinati accordi conclusi nel __________, ma da lui non </p> <p class="MsoNormal"> integralmente condivisi (v. suo scritto del __________), la successione </p> <p class="MsoNormal"> della madre avrebbe dovuto essere esclusivamente destinata alle figlie </p> <p class="MsoNormal"> femmine e quella del padre ai figli maschi. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Secondo l’accusato, se si voleva ora procedere in quest’ordine d’idee </p> <p class="MsoNormal"> occorreva però distinguere i beni della madre da quelli del padre (che non </p> <p class="MsoNormal"> erano mai stati ripartiti) e proporre <i>“alla signora __________ di ripristinare la </i></p> <p class="MsoNormal"><i> situazione dei saldi del padre, nel giusto importo che erano al momento della </i></p> <p class="MsoNormal"><i> morte dello stesso”</i>. </p> <p class="MsoNormal"><i> </i></p> <p class="MsoNormal"> A dire della querelante lo scritto appena citato lascerebbe intendere, </p> <p class="MsoNormal"> contrariamente al vero, che lei abbia sottratto del denaro dalla successione. Si </p> <p class="MsoNormal"> tratterebbe per di più di un ennesimo attacco alla sua dignità da parte di suo </p> <p class="MsoNormal"> fratello __________, che non può più essere tollerato. Il __________ </p> <p class="MsoNormal"> CIVI 1 ha quindi sporto querela nei confronti del fratello ACCU 1. A </p> <p class="MsoNormal"> nulla sono valsi i tentativi di risolvere la questione extragiuzialmente o davanti </p> <p class="MsoNormal"> al Giudice di Pace del Circolo di __________; nemmeno le formali scuse da parte del </p> <p class="MsoNormal"> querelato hanno contribuito ad appianare la questione.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 4. Come sopra accennato, questa sentenza non ha lo scopo di stabilire se</p> <p class="MsoNormal"> quanto dichiarato da ACCU 1 nel citato scritto sia, a norma di legge, </p> <p class="MsoNormal"> corretto oppure infondato: questa circostanza può e deve essere risolta </p> <p class="MsoNormal"> esclusivamente nelle opportune sedi civili. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Neppure è qui in discussione l’atteggiamento assunto da CIVI 1 </p> <p class="MsoNormal"> prima e dopo la morte della madre __________. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> La presente decisione mira infatti esclusivamente a stabilire se l’accusato, </p> <p class="MsoNormal"> redigendo e inviando alla __________ (con copia ai fratelli e non alla querelante) </p> <p class="MsoNormal"> la lettera del __________, abbia o meno leso l’onore della sorella </p> <p class="MsoNormal"> CIVI 1.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 5. In diritto commette<b> </b>diffamazione (art. 173 CP) chi, comunicando con dei terzi, </p> <p class="MsoNormal"> offende la reputazione altrui. Con il termine “offendere” s’intende imputare alla </p> <p class="MsoNormal"> vittima un comportamento e una condotta disonorevole, in modo da ledere i </p> <p class="MsoNormal"> valori fondamentali della persona umana che sono, peraltro, </p> <p class="MsoNormal"> costituzionalmente protetti e garantiti. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Oggetto della protezione penale è il diritto di ognuno di non essere considerato </p> <p class="MsoNormal"> dagli altri una persona disonesta e quindi da disprezzare (DTF 119 IV 47, 117 </p> <p class="MsoNormal"> IV 28 consid. 2c); il bene giuridico tutelato nel reato di diffamazione è in effetti </p> <p class="MsoNormal"> la cosiddetta “reputazione”, intesa come senso di correttezza che una persona </p> <p class="MsoNormal"> dovrebbe naturalmente suscitare nel pensiero dei terzi. La legge mira infatti a </p> <p class="MsoNormal"> tutelare e a difendere la stima che dovrebbe essere il sentimento di regola </p> <p class="MsoNormal"> nell’ambiente sociale per una persona determinata, l’opinione che gli altri </p> <p class="MsoNormal"> hanno delle sue qualità, ritenuto che si può presumere che ognuno si </p> <p class="MsoNormal"> comporti sempre secondo le regole e gli usi riconosciuti (DTF 117 IV 28 </p> <p class="MsoNormal"> consid. 2c, 116 IV 96 consid. 2, 105 IV 112 consid. 1; CORBOZ, La </p> <p class="MsoNormal"> diffamation, SJ 1992, pag. 631 seg.). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> L’elemento materiale, nel reato di diffamazione, consiste nell’assumere una </p> <p class="MsoNormal"> condotta che si manifesta nell’offendere la reputazione altrui, alla presenza di </p> <p class="MsoNormal"> terze persone e, in genere, in assenza del soggetto nei confronti del quale </p> <p class="MsoNormal"> viene pronunciata l’espressione diffamatoria. Si tratta di un reato intenzionale </p> <p class="MsoNormal"> ed è quindi anche indispensabile l’<i>animus diffamandi </i>del suo autore.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 6. Per decidere se l’affermazione fatta dall’autore sia o meno offensiva, non </p> <p class="MsoNormal"> bisogna basarsi sul senso che la vittima ha attribuito alla stessa (come detto </p> <p class="MsoNormal"> dalla difesa “<i>non vi è peggior interprete della parte in causa</i>”), ma occorre </p> <p class="MsoNormal"> bensì stabilire se la stessa sia lesiva oggettivamente, estrapolandone il senso </p> <p class="MsoNormal"> che un destinatario non prevenuto le può attribuire (STF 121 IV 82). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Se l’epiteto è contenuto in un testo più diffuso, esso non deve essere </p> <p class="MsoNormal"> analizzato isolatamente e con solo riferimento alle espressioni ivi utilizzate, ma </p> <p class="MsoNormal"> occorre bensì constestualizzarlo nell’intero discorso in cui si inserisce, </p> <p class="MsoNormal"> valutando se la frase incriminata è diffamatoria nell’insieme della discussione </p> <p class="MsoNormal"> (STF 124 IV 167). Trattandosi di un procedimento penale, in caso di diverse </p> <p class="MsoNormal"> interpretazioni divergenti, ma tutte sostenibili, occorre propendere per quella </p> <p class="MsoNormal"> più favorevole all’accusato: <i>in dubio pro reo</i>.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 7. Al dibattimento l’accusato ha precisato che la sorella __________ ha frainteso il </p> <p class="MsoNormal"> senso della frase da lui scritta. Un’opinione non nuova la sua, visto che era già </p> <p class="MsoNormal"> contenuta nello scritto di scuse del __________. Contrariamente a quanto </p> <p class="MsoNormal"> sostenuto da CIVI 1, con la richiesta di “<i>ripristinare la situazione dei </i></p> <p class="MsoNormal"><i> saldi del padre” </i>non intendeva di certo asserire che la sorella avesse sottratto </p> <p class="MsoNormal"> del denaro al padre o alla madre. Egli si sarebbe così espresso siccome la </p> <p class="MsoNormal"> querelante, dopo il sopralluogo a __________, e dopo che gli eredi si sono </p> <p class="MsoNormal"> presentati, ha indicato alla __________ che ACCU 1 non avrebbe avuto </p> <p class="MsoNormal"> nessun diritto sui beni dell’appartamento. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> L’accusato, che non ha mai nascosto che avrebbe preferito dividere i beni dei </p> <p class="MsoNormal"> genitori in quattro parti senza fare distinzioni fra fratelli e sorelle e che con </p> <p class="MsoNormal"> questo spirito aveva incaricato sua moglie di rappresentarlo al sopralluogo, era </p> <p class="MsoNormal"> comunque disposto ad accettare quanto proposto dalla querelante, a </p> <p class="MsoNormal"> condizione però che venisse allora “ripristinata” la situazione dei saldi del </p> <p class="MsoNormal"> padre al momento della sua morte.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 8. Questa interpretazione data dall’accusato della frase da lui scritta è </p> <p class="MsoNormal"> oggettivamente sostenibile e, come tale, non può quindi essere considerata </p> <p class="MsoNormal"> lesiva dell’onore. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> L’istruttoria dibattimentale ha in effetti dimostrato che, effettivamente, i genitori </p> <p class="MsoNormal"> (e i figli) avevano preso in considerazione di dividere la successione con il </p> <p class="MsoNormal"> criterio del sesso e ha altresì dimostrato che, dopo la morte del padre, la </p> <p class="MsoNormal"> successione di quest’ultimo non è mai stata liquidata. Per cui, ritenuto che la </p> <p class="MsoNormal"> madre ha vissuto dieci anni più a lungo del defunto marito e che, in questo </p> <p class="MsoNormal"> periodo, ha beneficiato anche dei beni del padre (destinati ai maschi) senza </p> <p class="MsoNormal"> che nessuno obiettasse alcunché, per l’accusato, a distanza di dieci anni dalla </p> <p class="MsoNormal"> morte del genitore, sarebbe stato più corretto dividere tutti gli averi in parti </p> <p class="MsoNormal"> uguali (v. scritto del __________). Intento questo che la __________ </p> <p class="MsoNormal"> sembrava stesse mettendo in atto, quando ha indetto il sopralluogo per </p> <p class="MsoNormal"> sgomberare i mobili indirizzandosi anche ai fratelli, senza che nessuno </p> <p class="MsoNormal"> reclamasse.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Per cui, se CIVI 1, dopo il sopralluogo, intendeva rievocare il </p> <p class="MsoNormal"> principio della separazione dei beni alle sorelle e ai fratelli, è stata invitata dal </p> <p class="MsoNormal"> fratello, tramite la __________, ad adoperarsi per ripristinare la sostanza del </p> <p class="MsoNormal"> padre. Ora, al propostito va specificato che “ripristinare” non è </p> <p class="MsoNormal"> necessariamente un sinonimo di “sottrarre”, bensì si riferisce piuttosto al </p> <p class="MsoNormal"> concetto di “ricostruire” il capitale del padre come se si effettuasse una </p> <p class="MsoNormal"> collazione ai sensi dell’art. 626 CC, assumendo quindi il significato di </p> <p class="MsoNormal"> “calcolare”. L’epiteto espresso è dunque da interpretare come un invito a </p> <p class="MsoNormal"> mettersi al lavoro (e non a restituire), rivolto alla querelante, che pretendeva </p> <p class="MsoNormal"> una divisione degli averi dei genitori che non poteva essere effettuata con il </p> <p class="MsoNormal"> solo riferimento dello stato dei conti all’anno __________. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Questa interprazione è del tutto sostenibile, e dagli epiteti utilizzati non si </p> <p class="MsoNormal"> deduce necessariamente un’accusa alla querelante, ritenuto poi che </p> <p class="MsoNormal"> l’istruttoria dibattimentale ha dimostrato che solo la madre (e non la sorella </p> <p class="MsoNormal"> __________), dopo il decesso del marito ha beneficiato dei beni liquidi ad esso </p> <p class="MsoNormal"> appartenti, senza che i figli maschi pretendessero la liquidazione della </p> <p class="MsoNormal"> successione del padre. Alla morte di quest’ ultimo la madre ha infatti chiuso </p> <p class="MsoNormal"> tutti i conti del marito ed ha utilizzato parte dei fondi, rendendo quindi </p> <p class="MsoNormal"> assolutamente comprensibile la reazione avuta dieci anni dopo dall’accusato </p> <p class="MsoNormal"> alla proposta di CIVI 1 di applicare il diritto della separazione dei </p> <p class="MsoNormal"> beni in base al criterio del sesso degli eredi.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 9. Va per finire osservato che l’affermazione in esame è stata proferita in un </p> <p class="MsoNormal"> ambito ristretto e particolare e che in tali evenienze occorre essere meno </p> <p class="MsoNormal"> severi nel valutare un’affermazione ex art. 173 CP: infatti, un conto è asserire </p> <p class="MsoNormal"> fatti potenzialmente diffamanti a terzi qualsiasi che nulla hanno a che vedere </p> <p class="MsoNormal"> con le circostanze a cui si riferiscono, altro conto è dichiarare qualcosa a chi è </p> <p class="MsoNormal"> professionalmente implicato nella vicenda o che conosce bene la fattispecie e </p> <p class="MsoNormal"> che è quindi in grado di valutare l’effettiva portata dell’affermazione. In queste </p> <p class="MsoNormal"> circostanze occorre infatti essere più rigorosi nell’ammettere una lesione </p> <p class="MsoNormal"> dell’onore, anche perché, lo scopo dell’autore è in primo luogo quello di </p> <p class="MsoNormal"> permettere all’autorità di ottenere tutte quelle informazioni per effettuare una </p> <p class="MsoNormal"> decisione coerente e soprattutto equa. La __________ è stata nominata </p> <p class="MsoNormal"> amministratrice dalla Pretura ed era quindi evidente interesse del fratello </p> <p class="MsoNormal"> segnalare a questa persona una valutazione da lui considerata errata, ritenuto </p> <p class="MsoNormal"> poi che, la citata Pretura civile è altresì competente per dirimere tutte le </p> <p class="MsoNormal"> ulteriori questioni successorie della famiglia __________ e che, a suo modo di </p> <p class="MsoNormal"> vedere, all’epoca la __________, interessandosi delle questioni successorie, </p> <p class="MsoNormal"> aveva prevaricato il limite delle sue competenze. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Le ulteriori circostanze evocate dalla parte civile, da associare al costesto dello </p> <p class="MsoNormal"> scritto e che hanno per lei costituito un interminabile “stillicidio” di insinuazioni </p> <p class="MsoNormal"> diffamanti, non sono comprovate, non sono contenute nel decreto d’accusa e </p> <p class="MsoNormal"> non possono essere prese in considerazione.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 10. Visto l’esito del procedimento la questione sulla tempestività della querela, </p> <p class="MsoNormal"> sollevata solo al dibattimento e su cui non è stata esperita istruttoria, può </p> <p class="MsoNormal"> rimanere indecisa. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">visti gli artt. 173 cifra 1 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">rispondendo negativamente ai quesiti posti:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b>proscioglie</b> <b>ACCU 1<i> </i></b></p> <p class="MsoNormal"> dal reato di diffamazione, <i>ex</i> art. 173 CP, per i fatti descritti nel decreto di accusa n. 4455/2007 del 13 dicembre 2007;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il tramite di questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).</p> <p class="MsoNormal"> La motivazione del ricorso per cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">Intimazione a:</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Ministero pubblico della Confederazione, Berna</p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">e, alla crescita in giudicato della sentenza:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,</p> <p class="MsoNormal"> Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Il giudice: La segretaria:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Distinta spese a carico dACCU 1 </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> fr. 150.00 tassa di giustizia</p> <p class="MsoNormal"> fr. 150.00 spese giudiziarie</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> <b>fr. <a id="VF_ZTOT">300.00</a> totale</b></p> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> <p class="MsoNormal">Distinta spese a carico della parte civile, </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> fr. 400.00 tassa di giustizia per motivazione scritta</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> <b>fr. 400.00 totale</b></p> </div></body></html>