<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito alla richiesta del comune di Wangen di informazioni quanto alle attività della Federazione turca Svizzera, il SAP ha affermato, con lettera del 18 settembre 2006, che di tale associazione fa parte l'ITF, meglio conosciuta con il nome di Lupi grigi. A tale federazione appartengono, tra gli altri, anche associazioni a Heerbrugg, San Gallo e Wil. Le autorità sangallesi non sono state informate in via ufficiale in merito a tale lettera. </p><p>Il 17 aprile 2007 il Consiglio di Stato del cantone di San Gallo ha preso posizione in merito a tale questione rispondendo a un'interrogazione ordinaria del 25 gennaio 2007. Il Consiglio di Stato ha affermato che a Heerbrugg, San Gallo e Wil esistono associazioni islamiche, turche e curde. Secondo quanto noto attualmente non si tratta tuttavia di "ramificazioni radicali dell'ITF", come lamentato dal SAP il 18 settembre 2006; ciò corrisponde alle attuali informazioni del SAP e della polizia cantonale di San Gallo. Nel cantone di San Gallo non si può partire dal presupposto che organizzazioni straniere seguano apertamente correnti estremistiche. </p><p>Tale situazione fa sorgere le domande seguenti:</p><p>1. Quale base legale permette al SAP di comunicare a terzi (autorità, privati) le sue informazioni? Quando le informazioni sono rese note, dietro richiesta, a terzi? Tali informazioni possono essere comunicate anche a persone o istituzioni private? Sono informazioni accessibili al pubblico? Il capo del dipartimento è a conoscenza dei rispettivi rapporti o questi possono essere resi noti senza il suo beneplacito?</p><p>2. Nel caso concreto, il SAP ha cambiato, in breve tempo, la propria valutazione in merito alle attività dei Lupi grigi nel cantone di San Gallo. A che cosa sono dovuti tale cambiamento e la precedente valutazione errata? Per il Consiglio federale questo non è forse un segnale di poca serietà e comporta una chiara perdita di credibilità per il SAP, soprattutto quando il Consiglio di Stato cantonale rileva che nel cantone di San Gallo non si può partire dal presupposto di correnti apertamente estremistiche? Il competente capo del dipartimento era a conoscenza di tali informazioni e di tale mutamento di valutazione?</p><p>3. Dopo il rapporto sull'estremismo, che ha dovuto essere corretto e su cui sono piovute critiche da dentro e fuori il Parlamento (Commissione degli affari giuridici), e ora le valutazioni errate, il SAP ha chiaramente un problema di credibilità. In particolare è messa in dubbio la sua obiettività nei confronti delle organizzazioni islamiche. Il Consiglio federale non ritiene anch'esso che l'attività del SAP debba essere di principio sottoposta ad un'analisi critica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI, RS 120) non disciplina soltanto la ricerca d'informazioni ma anche il loro trattamento, in particolare la comunicazione di dati personali. Conformemente all'articolo 17 capoverso 1 LMSI, il Consiglio federale designa, nell'ordinanza sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (OMSI, RS 120.2), i destinatari con funzioni pubbliche residenti in Svizzera ai quali l'ufficio federale è autorizzato a comunicare, nel singolo caso, dati personali, nella misura necessaria per la salvaguardia della sicurezza interna ed esterna o per il controllo dell'adempimento dei compiti.</p><p>In base a questa premessa, il Consiglio federale risponde alle domande nel modo seguente:</p><p>1. Il Servizio di analisi e prevenzione (SAP) fornisce informazioni a terzi in base a quanto stabilito all'articolo 18 capoverso 1 e nell'allegato 2 OMSI in cui sono elencati dettagliatamente le autorità e gli uffici cui possono essere comunicati dati personali. In singoli casi il SAP informa direttamente le persone private o le istituzioni mediante lettere ai cittadini. Tali informazioni provengono di regola da rapporti di autorità o da altre fonti accessibili al pubblico. Una direttiva interna dell'ufficio disciplina le modalità di trattamento di tali richieste. Se è incaricato di rispondere a una domanda indirizzata al capo del dipartimento, un ufficio federale informa la segreteria generale in merito alla risposta che intende fornire. Se si tratta di domande dirette, è l'autorità in questione che valuta se informarne o meno il dipartimento. La cancelleria comunale di Wangen presso Olten non figura tra le autorità che svolgono compiti ai sensi della LMSI. Di conseguenza ha ottenuto un'informazione diretta sotto forma di lettera ai cittadini.</p><p>2. L'informazione principale richiesta dal comune di Wangen presso Olten riguardava il potenziale di minaccia dei Lupi grigi. La risposta del SAP si fondava su analisi interne. Per quanto concerne le altre sedi della Federazione turca Svizzera (ITF), il SAP si è basato su un vecchio articolo di stampa, il cui contenuto ha potuto essere verificato soltanto in parte con un altro documento meno completo. Tale informazione è stata una componente importante della risposta elaborata dal cantone di San Gallo in seguito a un intervento parlamentare indirizzato al Consiglio di Stato e ha così dovuto essere aggiornata e rettificata dal SAP. Le autorità cantonali di San Gallo concordavano con la valutazione del SAP sul potenziale di minaccia attualmente esiguo delle associazioni dell'ITF in Svizzera. Vi sarebbe una perdita di credibilità se le informazioni fornite dal SAP fossero state errate e il servizio fosse quindi venuto meno all'obbligo di diligenza.</p><p>All'inizio di dicembre 2006 il capo del SAP ha messo al corrente la segreteria generale e il capo del dipartimento sull'analisi della situazione a Wangen presso Olten in occasione della risposta all'interpellanza Wobmann (06.3558, Società parallele in Svizzera?). All'inizio di luglio 2007 il capo del DFGP è stato informato in modo particolareggiato sull'interrogazione ordinaria presentata al Parlamento cantonale di San Gallo e sugli accertamenti supplementari che il SAP ha eseguito in merito.</p><p>3. In virtù dell'articolo 26 capoverso 1 LMSI spetta al dipartimento controllare la legalità, l'opportunità e l'efficacia dell'attività dell'Ufficio federale di polizia e quindi del SAP. La Delegazione delle Commissioni della gestione (DelCG) coordina tale vigilanza con il controllo parlamentare (cfr. art. 53 della legge sul Parlamento). È compito della delegazione agire e allestire rapporti all'attenzione del Consiglio federale in caso di mancato rispetto dei principi sopraccitati. Concretamente, il capo del DFGP ha comunicato per scritto alla DelCG dove vedeva un potenziale di miglioramento e in che modo potevano essere colmate le lacune.</p>  Risposta del Consiglio federale.