<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge del 9</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">ottobre</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">1992 sulla statistica federale e l’ordinanza del 30</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">giugno</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">1993 sull’esecuzione di rilevazioni statistiche federali in modo che l’indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) tenga conto anche dei premi dell’assicurazione malattie.</span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">L’indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) è concepito come indice dei prezzi ed è un’unità di misura del rincaro dei principali beni e servizi per le economie domestiche private. Per il calcolo dell’IPC, l’UST fa riferimento alle nomenclature internazionali correnti. Il paniere tipo dell’IPC comprende le spese di consumo delle economie domestiche private svizzere, incluse le spese per varie prestazioni sanitarie (prodotti medici, prestazioni ambulatoriali e stazionarie ecc.). Oltre alle prestazioni finanziate attraverso l’assicurazione malattie, la ponderazione delle cure sanitarie prende in considerazione anche le spese pagate di tasca propria. Pertanto, l’evoluzione dei prezzi delle prestazioni sanitarie è compresa nell’IPC. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">I premi dell’assicurazione malattie non sono inclusi nell’IPC per ragioni concettuali. I contributi per l’assicurazione malattie, come pure altri contributi per le assicurazioni sociali, gli investimenti e le imposte non vengono rilevati. I premi dell’assicurazione malattie obbligatoria non sono spese di consumo private, ma servono soltanto al finanziamento di un determinato consumo: sono trasferimenti da economie domestiche private all’assicurazione malattie sociale, che tornano a fluire nelle casse delle economie domestiche private sotto forma di prestazioni assicurative. Questo modus operandi corrisponde alla prassi internazionale in materia di trattamento dei contributi alle assicurazioni sociali.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Inoltre, l’andamento dei premi dell’assicurazione malattie non dipende soltanto dai prezzi del sistema sanitario ma anche dalla frequenza del ricorso alle prestazioni. Questo «effetto quantitativo» è in contraddizione con l’obiettivo dichiarato dell’IPC di misurare il rincaro quale puro andamento dei prezzi. Il rincaro nel settore sanitario non può essere misurato in base all’andamento dei premi, ma soltanto in base all’andamento dei prezzi. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Vi è tuttavia un modulo complementare all’IPC, ovvero l’indice dei premi dell’assicurazione malattie, che rileva l’andamento dei premi dell’assicurazione malattie (sia di quella obbligatoria che di quelle complementari). Con questo modulo l’UST illustra l’evoluzione dei premi sin dall’introduzione della legge federale sull’assicurazione malattie e calcola ogni anno il loro influsso sulla crescita del reddito disponibile delle economie domestiche private. Se si tiene conto degli effetti annuali degli aumenti dei premi tra il 1999 e il 2022, per il periodo considerato si rileva una contrazione complessiva dell’aumento del reddito disponibile medio delle economie domestiche private pari a circa il 5 per</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">cento. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Alla luce di questa situazione, non è opportuno rivedere la legge sulla statistica federale.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.