Decisione del 17 aprile 2014 Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali federali Stephan Blättler, presidente, Tito Ponti e Patrick Robert-Nicoud, Cancelliera Susy Pedrinis Quadri Parti CANTONE TICINO, Ministero pubblico, Richiedente contro KANTON ZÜRICH, Oberstaatsanwaltschaft, Opponente Oggetto Conflitti in materia di foro (art. 40 cpv. 2 CPP) B u n d e s s t r a f g e r i c h t T r i b u n a l p é n a l f é d é r a l T r i b u n a l e p e n a l e f e d e r a l e T r i b u n a l p e n a l f e d e r a l Numero dell’incarto: BG.2013.33 - 2 - Fatti: A. In data 29 ottobre 2013, la Staatsanwaltschaft di Zurigo -Sihl ha trasmesso al Ministero pubblico del Cantone Ticino (in seguito: MP/TI) una richiesta di assunzione del procedimento penale nei confronti di tale A. per il reato di furto (v. dossier MP/TI INC.2013/10074 allegato al presente incarto). Risul- ta dagli atti che il predetto è fortemente sospettato di aver partecipato quale correo di B. a due furti di autoveicoli, avvenuti rispettivamente il 10/11 mar- zo 2006 a Z. e il 13/14 marzo 2006 a Zurigo/ZH. La richiesta di assunzione del procedimento si fonda sul fatto che il Canton Ticino avrebbe eseguito i primi atti di perseguimento (rapporto della polizia ticinese del l'11 marzo 2006) e che questo cantone ha istruito e condotto il procedimento penale nei confronti di B., primo autore identificato dei furti in questione. B. Con scritto del 30 ottobre 2013 il MP/TI ha respinto la richiesta zurighese di assunzione del procedimento , ravvisando in conc reto un difetto di comp e- tenza e una violazione dell'art. 34 cpv. 2 CPP. Il magistrato ticinese osser- va infatti che nei confronti di A. non è mai stato aperto alcun procedimento in Ticino, mentre quello a carico di B. si è concluso già il 14 settembre 2012 con l'emanazione di un decreto d'accusa , cresciuto in giudicato il successi- vo 15 ottobre 2012 (v. timbro di crescita in giudicato sul decreto di accusa agli atti del dossier MP/TI INC.2013/10074 allegato al presente incarto). C. Nel proseguo vi sono stati u lteriori scambi di scritti tra le autorità coinvolte , senza tuttavia addivenire ad un'intesa sull'attribuzione del procedimento . Il 4 dic embre 2013, l'Oberstaatsanwaltschaft del Canton Zurigo (in segui to: MP/ZH) – autorità competente in quest'ultimo Cantone in materia di conflitti di foro – ha formalmente richiesto al procuratore generale del Canton T ici- no l'assunzione del procedimento nei confronti di A. D. Con istanza di determinazione del foro competente del 9 dic embre 2013, il MP/TI, per il tramite del Procuratore pubblico titolare del procedimento, si è rivolto a questa Corte chiedendo che le autorità di perseguimento penale del Canton Zurigo siano designate quali autorità competenti a perseguire e giudicare i reati a carico di A. (act. 1). Il MP/ZH ha presen tato la propria risposta con scritto del 23 dicembre 2013, postulando la reiezione dell'istanza ticinese. Delle ulteriori e specif i- che argomentazioni sollevate dalle due autorità coinvolte si dirà, per quanto necessario all'emanazione del presente giudizio, nei successivi consid e- randi in diritto. - 3 - Diritto: 1. 1.1 Le autorità penali esaminano d'ufficio la loro competenza e, se necessario, rimettono il caso all'autorità competente (art. 39 cpv. 1 CPP). Se più autor i- tà penali risultano competenti per territorio, i pubblici ministeri interessati si comunicano senza indugio gli elementi essenziali del caso e si adoperano per raggiungere un'intesa il più rapidamente possibile (art. 39 cpv. 2 CPP). Se le autorità di perseguimento penale di più Cantoni non riescono ad a c- cordarsi sul foro competente, il pubblico ministero del Cantone che per pr i- mo si è occupato della causa sottopone senza indugio, in ogni caso prima della promozione dell'accusa, la questione al Tribunale penale federale a f- finché decida (art. 40 cpv. 2 CPP combinato con l'art. 37 cpv. 1 della legge federale del 19 marzo 2010 sull'organizz azione delle autorità penali della Confederazione [LOAP; RS 173.71] e l'art. 19 del regolamento del 31 ag o- sto 2010 sull'organizzazione del Tribunale penale federale [ROTPF; RS 173.713.161]). Riguardo al termine per sottoporre la vertenza alla scrivente autorità, quest'ultima considera applicabile il termine di 10 giorni previsto dall'art. 396 cpv. 1 CPP, dal quale l'autorità richiedente può scostarsi un i- camente in circostanze eccezionali che essa è tenuta a specificare (v. s e- gnatamente TPF 2011 94 consid. 2.2). La determinazione dell'autorità legit- timata a rappresentare il proprio Cantone nell'ambito dello scambio di vedu- te o durante la procedura dinnanzi alla Corte dei reclami penali è retta dalle legislazioni cantonali (art. 14 cpv. 4 CPP; KUHN, Basler Kom mentar, Schweizerische Strafprozessordnung , Basilea 2011 [di seguito: Basler Kommentar], n. 9 ad art. 39 e n. 10 ad art. 40; SCHMID, Handbuch des schweizerischen Strafprozessrechts, 2a ed., Zurigo/San Gallo 2013, n. 488; GALLIANI/MARCELLINI, Codice svizzer o di procedura penale [CPP] – Com- mentario, Zurigo/San Gallo 2010, n. 5 ad art. 40 CPP). 1.2 Riguardo alla competenza in ambito di conflitti di foro in seno alle autorità di perseguimento penale ticinesi, questa Corte ha già avuto modo di constata- re che, gi usta l'art. 67 cpv. 6 della legge cantonale del 10 maggio 2006 sull'organizzazione giudiziaria (LOG; RL TI 3.1.1.1), la stessa spetta al pr o- curatore incaricato del procedimento (v. decisione del Tribunale penale f e- derale BG.2013.16 del 18 luglio 2013, cons id. 1.2). Per quanto attiene al Canton Zurigo, la legge prevede che l'autorità competente in materia è l'Oberstaatsanwaltschaft ZH (§ 107 cpv. 1 let. b della Gesetzes über die Gerichts- und Behördenorganisation im Zivil- und Strafprozess des Kantons Zürich del 10 maggio 2010; GOG ZH; LS 211.1). - 4 - 1.3 Condizione per adire la presente Corte è quindi che tutti i Cantoni coinvolti abbiano provveduto a formulare una loro presa di posizione mediante uno scambio di scritti . Nell'eventualità in cui tale scambi o di scr itti non abbia portato ad alcun esito , si concretizza un conflitto di foro che giustifica l'i n- tervento della scrivente Corte (v. art. 40 cpv. 2 CPP ; BERTOSSA, Commen- taire Romand, Basilea 2011, n. 4 ad art. 39 CPP; SCHWERI/BÄNZIGER, I n- terkantonale G erichtsstandsbestimmung in Strafsachen, 2a ed., Berna 2004, n. 569 e 599; FINGERHUTH/LIEBER, Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung, Zurigo/Basilea/Ginevra 2010, n. 9 ad art. 40 CPP; GUIDON/BÄNZIGER, Die aktuelle Rechtsprechung des Bundesstrafgerichts zum interkantonalen Gerichtsstand in Strafsachen, Jusletter del 21 maggio 2007, n. 5). In assenza di uno scambio di scritti completo e validamente terminato, l'istanza di determinazione del foro competente deve essere d i- chiarata irricevibile (decisioni del Tribunale penale federale BG.2012.31 del 23 agosto 2012; BG.2012.3 del 23 febbraio 2012, consid. 1 e 3.3; BG.2011.7 del 17 giugno 2011, consid. 1.2; BG.2009.4 del 9 marzo 2009; KUHN, Basler Kommentar, n. 16 ad art. 40). 1.4 Nella fattispecie, il 29/30 ottobre 2013 ed il 7/8 novembre 2013 sono inte r- venuti degli scambi di corrispondenza tra la Staatsanwaltschaft di Zurigo - Sihl ed il MP/TI, senza tuttavia addivenire ad un'intesa sull'attribuzione del procedimento. Pertanto, con missiva del 4 dicembre 2013, il MP/ZH – autorità competente in materia di conflitti di foro nel Canton Zurigo – ha formalmente richiesto al procuratore generale del Canton Ticino l'assunzione del procedimento nei confronti di A. (act. 3.1). Il 9 dicembre 2013, il MP/TI ha presentato diretta- mente alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale un'istanza di determinazione del foro competente, postulando che le autori- tà di perseguimento penale del Canton Zurigo siano designate quali autor i- tà competenti a perseguire e giudicare i reati a carico di A. (act. 1). Ciò facendo, tuttavia, il MP/TI non ha portato a termine lo scambio di scritti prescritto dall'art. 40 cpv. 2 CPP, che deve svolgersi tra tutti i Cantoni coi n- volti, su tutti i fatti ed i reati (v. KUHN, Basler Kommentar, n. 11 ad art. 40). L'autorità ticinese avrebbe infatti dovuto, secondo quanto previsto dalla normativa legale, comunicare alle autorità zurighesi la sua presa di pos i- zione in merito alla competenza sui reati commessi da A., a Z. ed a Zurigo; solo in seguito, una volta ter minato lo scambio di opinioni ed in assenza di un accordo sul la competenza, il pub blico ministero del Cantone che per primo si è occupato della causa avrebbe potuto sottoporre la questione al Tribunale penale federale. - 5 - Ne discende che, non potendo lo scambio di scritti tra i C antoni coinvolti ri- tenersi concluso, l' istanza di determinazione del foro competente deve e s- sere dichiarata irricevibile. 2. Nel rispetto del principio dell'economia procedurale, si precisa comunque che, anche volendo considerare con cluso lo scambio di scritti , la presente istanza non avrebbe potuto essere accolta, e ciò per i seguenti motivi. 2.1 Come già rilevato, il procedimento penale nei confr onti del primo autore identificato dei fur ti – il citato B. – si è concluso al più tardi il 15 ottobre 2012 con la crescita in giudicato del decreto di accusa emanato nei suoi confronti. Solo s uccessivamente, nel corso del mese di settembre 2013, l'Istituto Forense di Zurigo è riuscito ad identificare – tramite l'esame del DNA trovato su alcuni mozziconi di sigaretta rinvenuti sui luoghi dei reati commessi il 10/11 ed il 13/14 marzo 2006 – il complice di B. nella persona di A. 2.2. Giusta l'art. 34 cpv. 1 CPP, se l'imputato ha commesso più reati in luoghi diversi, il perseguimento e il giudizio di tutti i reati competono alle autorità del luogo in cui è stato commesso il reato punibile con la pena più grave. Se per i diversi reati è comminata la stessa pen a, sono competenti le auto- rità del luogo in cui sono stati compiuti i primi atti di perseguimento. È posta come condizione che l'autore sia perseguito simultaneamente nei Cantoni implicati (MOSER, Basler Kommentar, n. 6 ad art. 34 CPP e riferimenti citati; PIQUEREZ/MACALUSO, Procédure pénale suisse, Ginevra/Zurigo/Basilea 2011, n. 376). Questo presupposto non è dato qualora un procedimento avviato in un Cantone si concluda (tramite sentenza, archiviazione , ecc.) prima dell'apertura del procedimento nell'alt ro Cantone coinvolto ( MOSER, Basler Kommentar, n. 7 ad art. 34). In questo senso l'art. 34 cpv. 2 CPP prescrive che, se al momento della determinazione del foro secondo gli a r- ticoli 39-42 in uno dei Cantoni interessati è già stata promossa l'accusa per uno dei reati, i procedimenti sono svolti separatamente. 2.3. Nel caso concreto, non vi sono dubbi che la procedura condotta dal MP/TI nei confronti di B. si sia conclusa nel settembre/ottobre 2012 con l'emana- zione e la crescita in giudicato del decreto d'accusa emanato nei suoi con- fronti (v. MOSER, Basler Kommentar, n. 14 ad art. 34; SCHMID, Schweizeri- sche Strafprozessordnung, Praxiskommentar, 2a ed., Zurigo/San Gallo 2009, n. 4 ad art. 34; sentenza del Tribunale penale federale BG.2013.2 del 20 giugno 2013, consid. 2.4). Non risulta per contro che, nei Cantoni coinvolti, sia stata promossa un'ac- cusa nei confronti di A. per i reati oggetto della presente procedura . La - 6 - competenza per il perseguimento a carico di A., essendo il procedimento che vedeva B. imputato già concluso, va pertanto valutata alla luce dell'art. 34 cpv. 1 CPP, ossia in funzione del luogo in cui sono stati compiuti i primi atti di perseguimento, indipendentemente dalla procedura condotta nei con- fronti dell'autore gi à giudicato dalle autorità ticinesi (v. SCHWERI/BÄNZIGER, op. cit., n. 232; sentenza del Tribunale penale federale BG.2006.28 del 26 settembre 2006, consid. 2.1). Dagli atti risulta che, a seguito di una denuncia, l'11 marzo 2006 , ossia im- mediatamente dopo la commissione del primo furto a Z., la Polizia cantona- le del Canton Ticino ha stilato un rapporto di polizia contro "Autore: ignoto" (v. dossier MP/TI INC.2013/10074 allegato al presente incarto ); il succes- sivo furto commesso a Zurigo è avvenuto alcuni giorni dopo, e meglio il 13/14 marzo 2006. Ora, non vi è dubbio c he l'allestimento di un rapporto di polizia costituisca un atto di perseguimento, sufficiente a fondare la compe- tenza delle autorità cantonali di perseguimento penale giusta l'art. 34 cpv. 1 CPP (BARTETZKO, Basler Kommentar, n. 12 ad art. 31; SCHWERI/BÄNZIGER, op. cit., n. 142). Alla luce di quanto sopra, si giustificherebbe pertanto di ritenere sole com- petenti per il perseguimento dei reati a carico di A., oggetto della presente procedura, le autorità penali del Canton Ticino. 3. Per la presente decisione non vengono prelevate spese (art. 423 cpv. 1 CPP). - 7 - Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 1. L'istanza di determinazione del foro competente è irricevibile. 2. Non si prelevano spese giudiziarie. Bellinzona, il 17 aprile 2014 In nome della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale Il Presidente: La Cancelliera: Comunicazione a - Ministero pubblico del Cantone Ticino - Oberstaatsanwaltschaft des Kantons Zürich Informazione sui rimedi giuridici: Contro questa sentenza non è dato alcun rimedio giuridico ordinario.