<h2>SubmittedText<h2><p>Conformemente alla LAMal, le psicoterapie sono coperte dall'assicurazione di base soltanto se sono effettuate da (medici) psichiatri. Gli psicologi psicoterapeuti (paramedici) possono fatturare autonomamente le loro prestazioni a carico dell'assicurazione di base soltanto se sono alle dipendenze di un medico e forniscono le loro prestazioni psicoterapeutiche sotto la sua sorveglianza e responsabilità e nel suo studio (cosiddetta psicoterapia delegata). Solo a queste condizioni le loro prestazioni sono considerate prestazioni mediche.</p><p>Il principio della delega sfavorisce i pazienti per diverse ragioni: l'accesso alle psicoterapie è reso più difficile dal fatto che la persona malata deve o consultare un medico prima di ricorrere a uno psicoterapeuta delegato o rivolgersi a uno psichiatra, ciò che oggi, per molta gente, costituisce ancora un ostacolo non irrilevante. Le terapie seguite presso psicoterapeuti indipendenti devono però essere pagate di tasca propria, a meno che il cliente/paziente non sia affiliato a un'assicurazione complementare che assume parte dei costi; una situazione che lascia perplessi, se si considera l'insufficienza dell'assistenza medica nel campo delle malattie psichiche.</p><p>Già nel 1992/93, nel quadro dei dibattiti sulla LAMal, l'allora consigliera federale Ruth Dreifuss aveva assicurato che gli psicologici psicoterapeuti sarebbero stati inclusi nell'assicurazione di base quali fornitori indipendenti di prestazioni non appena chiarita la questione della loro formazione e del loro perfezionamento. Con l'approvazione della legge federale sulle professioni psicologiche (LPPsi), la questione ha trovato una risposta chiara: per l'esercizio della professione di psicoterapeuta la legge esige una formazione di base in psicologia (diploma di una scuola universitaria a livello di master) e un titolo federale di perfezionamento acquisito con una formazione professionale pluriennale nel quadro di un ciclo di perfezionamento accreditato dalla Confederazione.</p><p>In considerazione di questa base legale inequivocabile, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come intende procedere per includere in maniera appropriata le prestazioni degli psicoterapeuti paramedici nell'assicurazione di base?</p><p>2. Come pensa di disciplinare la fatturazione autonoma di prestazioni da parte degli psicoterapeuti paramedici?</p><p>3. Quando e in quale forma intende agire?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole del contributo essenziale fornito dagli psicoterapeuti paramedici nell'assistenza psicoterapeutica ambulatoriale alla popolazione. Le loro prestazioni sono rimborsate dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) a condizione che essi lavorino alle dipendenze di un medico e che il trattamento sia effettuato nello studio e sotto la sua sorveglianza e responsabilità (cosiddetta psicoterapia delegata). Le loro prestazioni sono allora considerate prestazioni mediche e devono essere rimborsate dalla cassa malati alle condizioni di cui agli articoli 2-3b dell'ordinanza del DFI sulle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (OPre; RS 832.112.31).</p><p>Con la legge federale sulle professioni psicologiche (LPPsi), la cui entrata in vigore è prevista il 1° gennaio 2013, sono creati i presupposti per lo studio di un nuovo disciplinamento della fatturazione delle prestazioni nel quadro della legge sull'assicurazione malattie: la nuova legge definisce infatti su scala nazionale requisiti di formazione e perfezionamento di alto livello per gli psicologi psicoterapeuti. Il Consiglio federale studierà pertanto appositi modelli di fatturazione indipendente e valuterà proposte concrete per sostituire l'attuale modello della psicoterapia delegata.</p><p>2. Le riflessioni si concentreranno presumibilmente sull'esame di un adeguamento dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102): il completamento dell'elenco dei fornitori di prestazioni che, su prescrizione medica, sono autorizzati a fornire prestazioni a carico dell'AOMS compete al Consiglio federale. L'OAMal dovrebbe precisare anche i requisiti che gli psicologi psicoterapeuti devono soddisfare per essere ammessi in tale elenco. Le condizioni concrete per l'assunzione dei costi delle loro prestazioni (p. es. natura, entità e modalità della verifica dell'obbligo di prestazione) andrebbero disciplinate in dettaglio nell'OPre.</p><p>3. Le basi per un eventuale adeguamento dell'OAMal e dell'OPre saranno esaminate nel corso dell'anno prossimo. Gli ambienti interessati avranno l'occasione di esprimersi su eventuali proposte nel quadro di un'indagine conoscitiva. Adeguamenti concreti sarebbero possibili al più presto al momento dell'entrata in vigore della LPPsi.</p>  Risposta del Consiglio federale.