<h2>SubmittedText<h2><p>Il 10 giugno 2005, il Consiglio federale ha deciso che nel prossimo censimento della popolazione saranno utilizzati unicamente i registri degli abitanti disponibili, rinunciando a un questionario. Per i dati non contenuti nei registri sono previste delle rilevazioni per campione (telefoniche), a cui potranno aderire i cantoni e i comuni. Il Consiglio federale ha così optato per una delle quattro varianti elaborate dall'Ufficio federale di statistica per ammodernare il censimento della popolazione del 2010.</p><p>La tematica del censimento della popolazione ha alimentato una vivace discussione sugli scopi e sulle procedure nelle commissioni incaricate dell'esame preliminare e in Parlamento già prima del censimento della popolazione del 2000, quando la legge del 1860 è stata sostituita dalla legge federale del 26 giugno 1998 sul censimento federale della popolazione. Nel 1998, il Parlamento mirava ad armonizzare i registri cantonali e comunali esistenti in modo da poter estrarre il maggior numero possibile di dati da rilevare da questi documenti e da non doverli più raccogliere interrogando direttamente gli abitanti. Il Parlamento era tuttavia consapevole del fatto che determinate informazioni supplementari, importanti per la collettività, l'economia nazionale e la scienza, possono essere ottenute solo con una rilevazione totale completa ed estesa. Per questo motivo, nel 1998 all'articolo 3 della legge il legislatore ha scelto volutamente una formulazione aperta per la scelta dei metodi di rilevazione, affidandola al Consiglio federale. Ha tuttavia menzionato espressamente la necessità di coinvolgere i cantoni nelle decisioni relative alla scelta del metodo e all'esecuzione. La decisione preliminare del Consiglio federale a favore di una rilevazione basata unicamente sui registri con rilevazioni per campione complementari riguarda non solo il metodo di rilevazione, ma anche il mandato d'informazione sancito all'articolo 1 della legge.</p><p>Questa decisione ha suscitato molte critiche e riserve soprattutto negli ambienti specializzati. Ricordo anche l'articolo dell'ex direttore dell'Ufficio federale di statistica pubblicato dalla "NZZ" il 6 settembre 2005, dove si parla di una "strategia inadatta e sbagliata dal profilo politico". Successivamente alcuni studiosi che utilizzano questi dati (medicina, geografia, scienza dei trasporti) hanno deplorato il fatto che le rilevazioni per campione forniscano basi di dati inadatte per il loro lavoro. Anche i cantoni si sono espressi negativamente sulle semplici rilevazioni per campione, i cui risultati sono inutilizzabili per i bisogni dei cantoni e dei comuni.</p><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In base a quali analisi ha preso la decisione di cambiare metodo di rilevazione? Sono stati effettuati dei calcoli costi-benefici per le diverse varianti e su quali basi? Sono stati esaminati i possibili risparmi pur mantenendo un questionario di rilevazione totale? Sono disponibili documenti relativi a queste analisi?</p><p>2. Ritiene che i cantoni - che ai sensi della legge sul censimento della popolazione stabiliscono il programma di rilevazione assieme al Consiglio federale - abbiano avuto possibilità sufficienti per esprimersi sulle quattro varianti di ammodernamento del censimento della popolazione? Intende reagire alla critica di principio dei cantoni nei confronti della modifica decisa e in quale forma?</p><p>3. Pensa che la modifica decisa sia conciliabile con il mandato d'informazione sancito dalla legge federale sul censimento federale della popolazione? In caso affermativo, su quali analisi e argomenti si basa questa valutazione? In caso negativo, intende presentare alle Camere federali un messaggio di modifica della legge sul censimento della popolazione e secondo quale calendario? Sono previste misure per evitare di pregiudicare una delle quattro varianti in attesa della creazione delle basi giuridiche e far sì che resti possibile una realizzazione entro i termini previsti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde alle domande sollevate riguardo al censimento della popolazione del 2010 come segue:</p><p>1. Per l'acquisizione di informazioni statistiche, sia la Costituzione che la legge assegnano al Consiglio federale il mandato di dare la priorità all'utilizzazione sistematica dei dati già disponibili rispetto a nuove rilevazioni dirette con un onere corrispondente per le persone interrogate (art. 65 cpv. 2 Cost.; LStat; RS 431.01). Per questo motivo, sin dagli anni Ottanta da più parti, e segnatamente dai comuni piccoli e medi, è avanzata la richiesta di utilizzare per il censimento della popolazione i registri cantonali e comunali degli abitanti. Nel corso degli anni Novanta, anche vari interventi parlamentari, e segnatamente la mozione 95.3557 sul riorientamento del censimento federale della popolazione del 2010 accolta dalle Camere federali nel 1996, hanno chiesto di dare la priorità all'utilizzazione dei registri rispetto alle rilevazioni dirette.</p><p>Sulla base di considerazioni costi-benefici, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che la sua decisione di principio permetterà di mettere a disposizione informazioni statistiche più attuali e tematicamente diversificate a costi nettamente più vantaggiosi per il prossimo censimento della popolazione del 2010. Dal punto di vista del Consiglio federale, i vantaggi prevalgono sugli svantaggi.</p><p>Per un censimento della popolazione tradizionale occorre prevedere un onere dello stesso ordine di grandezza di quello del 2000. Bisogna partire dal presupposto che, benché siano possibili risparmi, la spesa complessiva non sarà di molto inferiore a quella del 2000. Un raffronto tra i costi per la Confederazione, pari a 118 milioni di franchi nel 1990 (in termini reali) e a 108 milioni di franchi nel 2000, mostra che malgrado gli enormi progressi tecnici e i nuovi metodi la spesa è rimasta pressoché dello stesso ordine di grandezza. Questo risultato si riconfermerebbe se il censimento della popolazione del 2010 fosse realizzato in forma tradizionale.</p><p>Tutto il materiale e i documenti corrispondenti sono disponibili su Internet. In vista del messaggio all'attenzione delle Camere federali, in cui verso fine 2006/inizio 2007 il Consiglio federale si esprimerà sull'impostazione concreta del censimento della popolazione del 2010, sul mandato d'informazione, sul necessario credito d'impegno e sulle eventuali basi giuridiche da modificare, saranno presentati calcoli dettagliati dei costi. Il Consiglio federale fisserà la sua posizione in questo messaggio, tenendo conto dei risultati dell'indagine conoscitiva.</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che i cantoni abbiano avuto possibilità sufficienti per esprimersi sull'ammodernamento del censimento della popolazione. All'interno dell'organo di contatto Regiostat, composto dagli uffici di statistica dei cantoni e delle città e diretto dall'Ufficio federale di statistica, sono state discusse regolarmente questioni concernenti il censimento della popolazione. Nella primavera del 2004, a questo tema è stato dedicato un seminario di due giorni, ma i rappresentanti dei cantoni non hanno raggiunto nessuna intesa sulla variante da adottare.</p><p>Nell'ambito dell'indagine conoscitiva formale del Dipartimento federale dell'interno, svolta tra i cantoni nell'estate del 2005, la documentazione sottoposta conteneva le quattro varianti. I cantoni hanno dunque avuto nuovamente occasione di esprimersi in dettaglio al riguardo.</p><p>Poiché la variante favorita dai cantoni (censimento basato sui registri e rilevazione totale delle caratteristiche non contenute nei registri) si colloca metodologicamente e concettualmente nel quadro del censimento del 2000, non è stata posta al riguardo alcuna domanda specifica - al contrario della soluzione proposta dal Consiglio federale totalmente innovativa sotto il profilo metodologico.</p><p>Molti dei partecipanti all'indagine conoscitiva - proprio perché erano state presentate tutte e quattro le varianti - si sono decisi a favore di una variante diversa da quella del Consiglio federale. Anche se la domanda non è stata posta esplicitamente, i partecipanti all'indagine hanno dunque indicato la soluzione preferita.</p><p>Nel messaggio, per l'elaborazione della sua proposta il Consiglio federale terrà presente per quanto possibile le richieste dei cantoni, tenendo conto altresì dei risultati dell'indagine conoscitiva svolta presso gli altri ambienti interessati. Nel messaggio sarà anche presentata l'alternativa preferita dai cantoni. In definitiva sarà tuttavia il Parlamento a decidere in quale forma e con quali costi si svolgerà il prossimo censimento della popolazione.</p><p>Nella motivazione dell'interpellanza si attira l'attenzione sulla necessità di una cooperazione costruttiva tra i vari livelli dello Stato soprattutto per l'armonizzazione puntuale dei registri e di conseguenza per l'auspicato ammodernamento del censimento della popolazione. Nell'indagine conoscitiva condotta su grande scala sul censimento della popolazione del 2010 si sono levate voci critiche. Una buona collaborazione presuppone tuttavia la partecipazione di tutti i partner. Tutti devono dar prova di disponibilità al compromesso ed essere disposti ad affrontare le grandi sfide a forze unite.</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che, molto probabilmente, la sua variante renderà necessaria una modifica della legge sul censimento della popolazione. Un messaggio corrispondente è previsto verso fine 2006/inizio 2007. Il Parlamento potrà decidere nel 2007 conoscendo tutti i vantaggi e gli svantaggi delle varie opzioni. Nel frattempo i pregiudizi sono scongiurati dal momento che per realizzare un censimento della popolazione tradizionale come quello del 2000 i tempi sono sufficienti.</p><p>Per un censimento della popolazione ammodernato sulla base dei registri, invece, i tempi per l'armonizzazione dei registri degli abitanti entro il 2010 stringono. Questa armonizzazione è stata richiesta in una mozione a favore di un censimento della popolazione basato sui registri, accolta dalle Camere federali nel 1996. Le deliberazioni parlamentari sulla legge sull'armonizzazione dei registri sono state avviate nella Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati, incaricata dell'esame preliminare, e dovrebbero proseguire nel plenum del Consiglio degli Stati e del Consiglio nazionale nelle sessioni primaverile ed estiva.</p>  Risposta del Consiglio federale.