VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI R 17 83 5a Camera presidenza Racioppi giudici Meisser, Audétat attuario Paganini SENTENZA del 31 gennaio 2018 nella vertenza di diritto amministrativo Coniugi A._____ e B._____, ricorrenti contro Comune di X._____, rappresentato dall'avv. lic. iur. Andrea Toschini, convenuto concernente domanda di costruzione (EFZ)- 2 - 1. I coniugi A._____ e B._____ sono proprietari della particella no. 2188, Registro fondiario del Comune di X._____. Il fondo si trova in parte nella zona di conservazione, in cui sono site tre cascine, e per il resto in zona forestale e agricola. Con istanza del 30 maggio 2016 i coniugi notificavano al Comune di X._____ l'intenzione di eseguire privatamente tre diversi lavori: spianamento per un posto tenda, livellamento dello spazio esterno a sedere e costruzione di una tettoia per riparo dal sole, rinnovamento del tetto con piode originali. 2. Il 25 agosto 2016 il Comune di X._____ respingeva l'autorizzazione per i lavori notificati dai coniugi. Con sentenza R 16 64 del 15 dicembre 2016 il Tribunale amministrativo dei Grigioni accoglieva parzialmente il ricorso sollevato dai coniugi, rilasciando la licenza edilizia per la ricopertura del tetto in piode originali. Per il resto, ovvero, in merito all'erezione della tenda risp. della tettoia, il ricorso veniva respinto e i ricorrenti invitati a presentare al convenuto una domanda di costruzione EFZ nella procedura ordinaria. 3. In data 25 maggio 2017 i coniugi inoltravano al Comune di X._____ una domanda di costruzione EFZ a posteriori per l'edificazione temporanea di una tettoia (pergola) di ca. 25 m 2 e di un gazebo prefabbricato di ca. 36 m2. 4. Il 30 maggio 2017 il Comune di X._____ preavvisava negativamente detta domanda all'Ufficio per lo sviluppo del territorio dei Grigioni, che con scritto del 7 luglio 2017 esprimeva parimenti un parere negativo alla relativa domanda. 5. Con decisione 22 agosto 2017 il Comune di X._____ rigettava la domanda di costruzione EFZ.- 3 - 6. Unicamente per quanto concerne la tettoia (pergola), il 5 settembre 2017 i coniugi (qui di seguito: ricorrenti) inoltravano ricorso al Tribunale amministrativo dei Grigioni contro tale decisione. Essi chiedevano un chiarimento da parte del Tribunale sull'ammissibilità dell'installazione della tettoia, in sostanza quindi l'annullamento (parziale) della decisione impugnata e il rilascio della licenza edilizia per la costruzione della tettoia. Riguardo alla tenda (gazebo), invece, precisavano che la stessa verrà rimossa e non più eretta. Essenzialmente, essi sostenevano che la funzione della tettoia sarebbe quella di proteggere dal sole e dalla pioggia durante al massimo 3-5 settimane all'anno. Non si tratterebbe dunque di una costruzione fissa. Il tecnico comunale, arch. C._____, avrebbe poi assicurato che non ci sarebbe niente da obiettare contro delle tende per feste secondo gli usi commerciali. La tettoia prevista si adatterebbe molto di più al paesaggio che delle tende per feste, come quella che vi sarebbe stata al momento del sopralluogo del 22 luglio 2016 in presenza dell'arch. C._____. 7. Con presa di posizione del 3 novembre 2017 il Comune di X._____ (qui di seguito: convenuto) chiedeva il rigetto del ricorso. Poggiando sulla giurisprudenza cantonale, il convenuto riteneva sostanzialmente che la tettoia in questione, non sarebbe legata ad un bisogno di natura transitoria, perché utilizzata di anno in anno tutte le stagioni estive. Si tratterebbe dunque di un impianto, per cui andrebbero rispettate le prescrizioni materiali. Il fatto che la tettoia sia mobile non influirebbe sulla sua qualifica di impianto. Ca. 1 metro della tettoia verrebbe a trovarsi in zona di conservazione, mentre i restanti ca. 4 metri in zona agricola sovrapposta da zona di protezione del paesaggio. La tettoia sarebbe evidentemente in contrasto con queste zone e di conseguenza non potrebbe essere autorizzata. - 4 - Sulle ulteriori argomentazioni delle parti si ritornerà, per quanto utile ai fini di giudizio, nei considerandi che seguono. Considerando in diritto: 1. Oggetto d'impugnazione è la decisione del convenuto del 22 agosto 2017, notificata il 5 settembre 2017. La competenza del Tribunale amministrativo di giudicare il contenzioso è data dall'art. 49 cpv. 1 lett. a della legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CSC 370.100). I ricorrenti sono legittimati al ricorso, in quanto sono destinatari della decisione impugnata ed hanno evidentemente un interesso degno di tutela alla sua abrogazione (art. 50 LGA). Sebbene il ricorso contenga soltanto una formulazione indiretta di un petito, esso risponde alle condizioni di forma (art. 38 LGA) ed è inoltre tempestivo (art. 52 cpv. 1 LGA), per cui è ricevibile in ordine. 2. Il litigio verte solamente sulla questione dell'ammissibilità dell'installazione, stando ai ricorrenti durante 3-5 settimane all'anno, di una tettoia di ca. 25 m 2 sulla loro particella no. 2188, a scopo di protezione da sole e pioggia. 3. a) Di regola, edifici o impianti possono essere costruiti o trasformati solo con l'autorizzazione dell'autorità (cfr. art. 22 cpv. 1 legge federale sulla pianificazione del territorio [LPT; RS 700). Di principio, un'autorizzazione è rilasciata solo se gli edifici o gli impianti sono conformi alla funzione prevista per la zona d'utilizzazione (cfr. art. 22 cpv. 2 lett. a LPT). Giusta la giurisprudenza federale, per edifici e impianti si intendono delle installazioni artificiali a lungo termine strettamente connesse al suolo e atte ad influenzare l'ordinamento pianificatorio di utilizzazione, sia se modificano in modo sostanziale lo spazio esterno, sia se incidono sull'accessibilità o inquinano l'ambiente. A questa categoria appartengono - 5 - pure le costruzioni mobili che sono utilizzate fisse al suolo, lungo periodi rilevanti (cfr. RUCH in: AEMISSEGER/ MOOR/RUCH/TSCHANNEN [ed.], Commentario alla LPT, Zurigo 2010, art. 22 n. 24 seg. con riferimenti in particolare a DTF 113 Ib 314 cons. 2b). Il criterio decisivo per decidere se una misura edilizia debba essere sottoposta alla procedura di autorizzazione è dato dalla domanda, se alla sua realizzazione sono legate delle conseguenze pianificatorie così importanti da affermare un interesse pubblico o di vicinato ad un suo precedente controllo (cfr. fra i vari DTF 120 Ib 379 cons. 3c). Inoltre, già in PTC 1989 n. 25, il Tribunale amministrativo affermava che, fondamentale per la qualifica di costruzione mobile o immobile, non sarebbe tanto la rimovibilità, quanto piuttosto il materiale utilizzato, il legame con il suolo (fisso e duraturo oppure transitorio) nonché la destinazione d'utilizzo perseguita dall'impianto. b) La tettoia che i ricorrenti intendono realizzare è costituita da una struttura metallica, fissata in due punti all'edificio adiacente e in altri due nel terreno, e da un telo di copertura in cotone. Sebbene essa sia rimovibile, considerata la sua utilizzazione di anno in anno – stando ai ricorrenti, da 3 a 5 settimane nelle stagioni estive –, e quindi lungo un periodo rilevante di indefinita durata, essa va qualificata quale costruzione mobile con utilizzo fisso, dunque quale impianto ai sensi della LPT (e della legge sulla pianificazione territoriale del Cantone dei Grigioni [LPTC; CSC 801.100]). Ma anche se si volesse qualificarla come costruzione mobile in senso stretto, essa dovrebbe in ogni caso rispettare le norme edilizie e pianificatorie materiali (cfr. art. 40 cpv. 3 dell'ordinanza cantonale sulla pianificazione territoriale [OPTC; CSC 801.110]). Norme che essa tuttavia, come si vedrà in seguito, lede. - 6 - 4. La tettoia verrebbe a trovarsi per ca. 5 m 2 in zona di conservazione, e per i restanti ca. 20 m2 in zona agricola sovrapposta da zona di protezione del paesaggio. a) Le zone di conservazione – ritenute zone non edificabili sovrapposte da una zona di costruzione limitata (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo R 17 29 del 29 novembre 2017 cons. 6b) – servono alla conservazione di piccoli insediamenti di valore paesaggistico e storico- culturale. Gli edifici e gli impianti devono essere conservati nel loro carattere originario e nella loro sostanza. I dintorni devono essere lasciati nel loro aspetto tipico per il paesaggio. Non sono ammesse nuove costruzioni. Tutti i progetti di costruzione sono sottoposti alla consulenza in materia di strutturazione. Sono ammessi miglioramenti di tipo strutturale (cfr. art. 31 cpv. 1 LPTC). Queste disposizioni vengono poi completate dalla legge edilizia del Comune convenuto. All'art. 45 cpv. 1 di detta legge si stabilisce, fra l'altro, che la configurazione del terreno esterno deve essere in ogni caso mantenuta allo stato esistente (cfr. cpv. 1); i dintorni di edifici e impianti devono essere lasciati nel loro stato originale. Non sono ammessi steccati fissi, giardini ornamentali, alberi e arbusti non tipici del luogo, aste per bandiere, camini da giardino, modifiche del terreno per posti a sedere nel giardino e simili (cfr. cpv. 4). L'utilizzo della striscia di terreno di ca. 5 m 2, in zona di conservazione vicino all'edificio no. 2-99-A sulla particella no. 2188, per l'installazione di una tettoia allo scopo di riparare da sole e pioggia non è quindi conforme alla zona. b) I restanti 20 m 2 di superficie previsti per l'installazione della tettoia sono siti in zona agricola (sovrapposta da una zona di protezione del paesaggio). L'opera progettata, tuttavia, non persegue scopi agricoli. Anche a tal proposito va perciò constatato che la tettoia non è - 7 - evidentemente conforme alla zona (cfr. art. 16a LPT, art. 32 LPTC e art. 53 legge edilizia del convenuto). 5. a) Occorre quindi valutare se può essere fatta un'eccezione per il rilascio di una licenza fuori zona edificabile (EFZ) ai sensi dell'art. 24 LPT, secondo cui, in deroga all'art. 22 cpv. 2 lett. a LPT, possono essere rilasciate autorizzazioni per la costruzione o il cambiamento di destinazione di edifici o impianti, se: a) la loro destinazione esige un'ubicazione fuori della zona edificabile; e b) non vi si oppongono interessi preponderanti. Nel caso di specie, viste le zone di conservazione e di protezione del paesaggio in cui verrebbe a trovarsi la tettoia progettata, come verrà esposto qui di seguito, è evidente che vi sono degli interessi preponderanti che si oppongono alla costruzione della tettoia progettata. b) Giusta l'art. 34 LPTC le zone di protezione del paesaggio comprendono paesaggi di particolare bellezza e singolarità o con funzione ecologica (cpv. 1). Nuovi edifici ed impianti non sono ammessi. Restano riservati interventi di rivitalizzazione o rivalorizzazione, condutture sotterranee, edifici ed impianti agricoli e forestali, nella misura in cui la loro realizzazione in un'ubicazione al di fuori della zona agricola non sia ragionevole, nonché rifugi d'alta montagna (cpv. 2; cfr. anche art. 58 legge edilizia del convenuto). Per la zona di conservazione si veda quanto esposto sopra al cons. 4a. c) Come giustamente sostenuto dal convenuto, la tettoia in questione sta in palese contraddizione con le norme sopracitate relative alla zona di conservazione e di protezione del paesaggio. Si tratta, infatti, di una nuova costruzione senza destinazione agricola che verrebbe realizzata con materiali estranei alla tipicità della zona. Il tutto in una regione che, segnatamente nei mesi estivi, è verosimilmente frequentata anche da escursionisti. Posto ciò, non vi è necessità di soffermarsi in ulteriori - 8 - disquisizioni tese a dimostrarne l'evidente inammissibilità. Infine, è irrilevante che il tecnico comunale, arch. C._____, – stando ai ricorrenti – avrebbe assicurato che non ci sarebbe niente da obiettare contro delle tende per feste secondo gli usi commerciali. Non essendo egli competente per il rilascio di una licenza edilizia e di un permesso cantonale EFZ, i ricorrenti non potevano affidarsi alle sue eventuali affermazioni in questo caso non vincolanti. 6. a) Riassumendo, la tettoia in discussione va qualificata come impianto, per la cui realizzazione serve un'autorizzazione. Venendosi a trovare prevalentemente fuori zona edificabile e in zona di protezione del paesaggio nonché in parte in zona di conservazione, un'autorizzazione non può essere concessa. Per questi motivi il ricorso va respinto e la decisione impugnata confermata. b) Giusta la regola di cui all'art. 73 cpv. 1 LGA, i ricorrenti, quale parte soccombente, devono assumersi le spese della presente procedura di ricorso. Al convenuto non vengono assegnate ripetibili (art. 78 cpv. 2 LGA). Il Tribunale decide: 1. Il ricorso è respinto. 2. Vengono prelevate - una tassa di Stato di fr. 1'000.-- - e le spese di cancelleria di fr. 219.-- totale fr. 1'219.--- 9 - il cui importo sarà versato da A._____ e B._____ in responsabilità solidale entro trenta giorni dalla notifica della presente decisione all’Ammini- strazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira. 3. [Vie di diritto] 4. [Comunicazioni]