<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre una modifica della legislazione fiscale (in particolare degli articoli 7 e 24 LAID) al fine di garantire l'esenzione fiscale delle indennità versate per prestazioni di soccorso preospedaliero a soccorritori volontari non impiegati presso un servizio di soccorso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce l'importanza dell'impegno e del lavoro dei soccorritori volontari che non sono impiegati presso un servizio di soccorso preospedaliero.</p><p>Come tutti i proventi, anche le indennità versate a questi volontari sono a giusta ragione soggette all'imposta sul reddito. In tal modo vengono rispettati il principio della generalità dell'imposizione così come quello dell'imposizione secondo la capacità economica.</p><p>Negli scorsi anni sono stati depositati vari interventi parlamentari che miravano all'esenzione fiscale per le attività di volontariato (ad es. mozioni 19.3806 e 19.3322). Queste richieste non hanno mai raggiunto la maggioranza di voti in Parlamento. Nei suoi pareri relativi a tale esigenza politica, il Consiglio federale ha sottolineato la scarsa efficienza ed efficacia delle deduzioni fiscali per promuovere obiettivi extrafiscali così come la problematica della disparità di trattamento giuridico delle diverse attività di volontariato.</p><p>In quest'ottica è inoltre lecito chiedersi se un incentivo fiscale per le indennità versate ai soccorritori dei servizi di soccorso preospedaliero sia effeciente ed effettivo e non porti piuttosto a una disparità di trattamento per quanto concerne la retribuzione dei servizi di soccorso. In particolare, vi sarebbe il rischio che il personale fisso dei servizi di soccorso si senta fiscalmente svantaggiato.</p><p>Qualora la mozione fosse attuata, sorgerebbero questioni legate alla delimitazione e verrebbero causati considerevoli oneri amministrativi. Numerose indennità, in particolare quelle versate in ambito sanitario, non si basano sul numero di interventi di salvataggio, bensì sul numero di giorni del servizio di picchetto prestato. Inoltre, dall'elenco non esaustivo della mozione non si evince chiaramente chi potrebbe beneficiare di tale esenzione fiscale. Per mancanza di dati statistici, le minori entrate non sono quantificabili.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.