<h2>SubmittedText<h2><p>Il 13 settembre 2016 l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha pubblicato sul proprio sito numerosi documenti riguardanti gli incarichi conferiti all'agenzia di pubbliche relazioni Hirzel.Neef.Schmid.Konsulenten.</p><p>1. L'IFSN ha affidato una consulenza a questa agenzia di comunicazione nonostante essa svolga regolarmente mandati impartiti dalla Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (NAGRA), su cui l'IFSN esercita la sorveglianza? L'agenzia svolge anche incarichi per conto degli esercenti di centrali nucleari Axpo e Alpiq e per servizi federali quali il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e l'Ufficio federale dell'energia (UFE), nei confronti dei quali l'IFSN dovrebbe essere "indipendente"? </p><p>2. L'IFSN era a conoscenza del fatto che la citata agenzia di pubbliche relazioni svolge mandati sia per conto di organismi su cui l'IFSN esercita la sorveglianza che di autorità competenti in materia di energia nucleare? Perché l'IFSN ha affidato gli incarichi nonostante il carattere sensibile del dossier?</p><p>3. Lo svolgimento simultaneo o scaglionato di incarichi di pubbliche relazioni per conto di organismi di sorveglianza e di organismi sorvegliati è conforme alle regole di governance della Segreteria generale del DATEC nonché alla concezione di etica, credibilità e professionalità del Consiglio federale? L'obbligo di diligenza di un organismo di sorveglianza non implica anche il dovere di informarsi se l'agenzia incaricata svolge anche mandati per organismi sorvegliati e altre autorità competenti in materia? L'IFSN rafforza l'impressione diffusa nell'opinione pubblica di concedere favoritismi: per quanto tempo ancora il Consiglio federale continuerà a non intervenire?</p><p>4. Nel documento "Medienkommunikation Ensi-Rat" dell'8 novembre 2012, l'agenzia di comunicazione privata riporta che la Segreteria generale del DATEC intende sottoporre al Consiglio federale il rapporto il successivo 22 novembre e pubblicarlo il giorno dopo. Sono pubblicamente accessibili le informazioni riguardanti il giorno in cui un oggetto è trattato dal Consiglio federale e il giorno in cui viene informata la popolazione? L'agenzia come ha ottenuto questa informazione? È prassi abituale che un organismo di sorveglianza indipendente dell'amministrazione federale quale l'IFSN sia in possesso di simili informazioni (a) e che le trasmetta a soggetti privati (b)?</p><p>5. In virtù di quale base giuridica l'IFSN ha conferito il mandato all'agenzia di pubbliche relazioni? L'IFSN non ha in organico collaboratori specialisti in comunicazione? Quante persone lavorano all'IFSN nell'ambito della comunicazione? A quanto ammonta il budget per l'assegnazione di mandati esterni nel settore della comunicazione?</p><p>6. Su quali regole si basano l'amministrazione federale e gli organismi di sorveglianza nel conferimento di incarichi a società di comunicazione esterne? Qual è il volume annuo dei pagamenti a favore delle agenzie di comunicazione? In che percentuale questi incarichi sono messi pubblicamente a concorso conformemente all'articolo 14 della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Tra i compiti dell'IFSN rientra anche l'informazione al pubblico per quanto riguarda lo stato degli impianti nucleari e altri fatti concernenti la sicurezza nucleare (art. 74 della legge federale sull'energia nucleare, RS 732.1). L'IFSN può coinvolgere terzi per questi compiti (art. 2 cpv. 4 della legge federale sull'Ispettorato federale della sicurezza nucleare, LIFSN; RS 732.2). L'effettivo di personale dell'IFSN nel settore della comunicazione è in percentuale di occupazione pari al 430 per cento.</p><p>Nel biennio 2012/13, il Consiglio dell'IFSN ha attribuito due incarichi di consulenza a tempo determinato alla società Hirzel.Neef.Schmid.Konsulenten AG per la pubblicazione di un rapporto sull'ïndipendenza dell'IFSN. Visto l'argomento, il Consiglio dell'IFSN ha ritenuto opportuno ricorrere a un sostegno esterno per le attività di comunicazione. Esso era a conoscenza del fatto che la società Hirzel.Neef.Schmid.Konsulenten AG svolgesse incarichi anche per conto di imprese sottoposte alla vigilanza dell'IFSN. Dopo questi mandati, il Consiglio dell'IFSN e l'IFSN non ne hanno impartiti altri di questo tipo.</p><p>Secondo il Consiglio federale, questi due mandati non provano l'esistenza di "favoritismi" nell'ambito della vigilanza in materia di sicurezza nucleare. Secondo il Collegio, vi sarebbe stato un intreccio illecito o inammissibile di interessi soltanto se il Consiglio dell'IFSN avesse affidato i mandati a persone o a istituzioni che sottostavano alla vigilanza dell'IFSN o che partecipavano a una procedura secondo la legge sull'energia nucleare.</p><p>La sua indipendenza non è compromessa se l'IFSN intrattiene rapporti professionali con i fornitori di servizi esterni che operano contemporaneamente per le autorità politiche o altre istituzioni attive nel settore della vigilanza sulla sicurezza nucleare. Casi di questo tipo possono verificarsi viste le ridotte dimensioni del mercato svizzero. Ovviamente, in casi del genere, occorre garantire, in particolare attraverso le condizioni contrattuali, che il mandatario non diffonda informazioni a terzi e che non vi siano influenze indebite tra i diversi mandanti. Questa condizione era adempiuta nel caso dei mandati affidati dal Consiglio dell'IFSN a Hirzel.Neef.Schmid.Konsulenten AG.</p><p>Altrettanto compatibile con l'indipendenza dell'IFSN è il fatto che il Consiglio dell'IFSN sia a conoscenza della pianificazione degli affari politici del DATEC che riguardano direttamente l'IFSN. Secondo la LIFSN, l'indipendenza deve essere interpretata nel senso che l'IFSN non riceve istruzioni dalle autorità politiche - segnatamente dal Consiglio federale, dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni e dall'Ufficio dell'energia - in riferimento all'adempimento dei compiti previsti dalla legge (art. 18 cpv. 1 LIFSN). L'indipendenza non deve essere interpretata nel senso di dover escludere qualsiasi scambio tra l'IFSN e le autorità politiche per quanto riguarda la sicurezza nucleare e le questioni di governance. Un simile scambio è invece necessario affinché il Consiglio federale possa esercitare efficacemente la vigilanza sull'IFSN (art. 18 cpv. 2 LIFSN) e affinché l'IFSN possa partecipare all'elaborazione di atti normativi nei settori della legislazione sull'energia nucleare e sulla radioprotezione (art. 2 cpv. 2 LIFSN).</p><p>La trasmissione a privati di informazioni interne alle autorità nel quadro di un rapporto di mandato è secondo il Consiglio federale compatibile con le regole di governance, a condizione che le informazioni trasmesse servano al mandatario esterno per l'adempimento del mandato e che le informazioni stesse siano trattate da tutte le parti con la dovuta diligenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.