<h2>SubmittedText<h2><p>Al fine di concretizzare l'articolo 53 capoverso 2 della legge federale sugli stranieri (LStr) che prevede una partecipazione degli stranieri alla vita pubblica, il Consiglio federale è incaricato di:</p><p>1. badare affinché tutti i posti dell'amministrazione federale, salvo eccezioni motivate, siano aperti agli stranieri in possesso di un permesso di lavoro;</p><p>2. attuare una politica del personale che valorizzi l'assunzione degli stranieri, in particolare dei giovani.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge del 24 marzo 2000 sul personale federale (LPers) stabilisce il principio secondo cui i posti di lavoro in seno alla Confederazione sono aperti agli stranieri titolari di un permesso di lavoro. La limitazione dell'accesso a posti della Confederazione in funzione della cittadinanza è autorizzata solo se ciò è necessario per l'adempimento di compiti di sovranità nazionale (art. 8 cpv. 3 LPers). Per il personale dell'amministrazione federale, una limitazione di questo accesso è possibile unicamente per il personale impiegato nella lotta internazionale alla criminalità, nella polizia e nel perseguimento penale, per il personale impiegato nella difesa nazionale e per quello destinato alla rappresentanza della Svizzera all'estero, per i membri del corpo delle guardie di confine e per il personale che rappresenta la Svizzera nell'ambito di negoziati internazionali (art. 23 dell'ordinanza del 3 luglio 2001 sul personale federale, OPers). Sulla base di detta disposizione i dipartimenti non possono pertanto far dipendere dalla cittadinanza svizzera l'accesso a tutti i posti riguardanti i citati settori di compiti - in quanto contrario all'articolo 8 capoverso 2 della Costituzione federale - bensì unicamente per i posti in cui il personale adempie effettivamente compiti di sovranità nazionale. Nel quadro della revisione in corso della LPers/dell'OPers viene pure esaminata la necessità di limitare l'accesso a determinati posti (art. 8 cpv. 3 LPers e art. 23 OPers).</p><p>Nel mercato del lavoro, l'amministrazione federale in quanto datore di lavoro si trova in regime di concorrenza. I collaboratori qualificati sono sempre stati richiesti sul mercato del lavoro svizzero indipendentemente dalla loro cittadinanza e provenienza e lo saranno sempre di più anche in futuro, non da ultimo a causa dell'evoluzione demografica e del progresso della società del sapere. Questo vale anche per l'amministrazione federale. Nel corso degli ultimi cinque anni la percentuale degli stranieri impiegati presso l'amministrazione federale è più che raddoppiata rispetto a tutti gli altri settori. Anche nell'amministrazione federale l'assunzione di persone con il miglior profilo professionale rappresenta il criterio principale di reclutamento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.