<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto in che modo sia possibile garantire che le autorità fiscali svizzere dispongano degli stessi diritti delle autorità di altri Stati in materia di riscossione delle imposte su reddito, sostanza, utile e capitale. Occorre in particolare instaurare una parità di trattamento con le autorità fiscali estere la cui procedura di assistenza amministrativa è stata disciplinata in una nuova convenzione contro le doppie imposizioni conclusa dopo la decisione del Consiglio federale del 13 marzo 2009. Il rapporto deve inoltre indicare eventuali necessarie modifiche legali o procedurali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come constata correttamente l'autrice del postulato, con l'adozione dello standard dell'OCSE nelle convenzioni contro le doppie imposizioni (CDI) stipulate dalla Svizzera si modificano le possibilità a disposizione delle autorità fiscali estere di accedere ai dati. Spiegazioni dettagliate in merito sono contenute nella risposta alla mozione 09.3897. È vero che secondo la disposizione ampliata sull'assistenza amministrativa a favore delle autorità fiscali straniere quelle svizzere hanno delle possibilità che nell'applicazione del diritto fiscale nazionale non sono a loro disposizione per tutti i casi. Secondo quanto esposto anche nella risposta alla mozione 09.3897, alla luce delle peculiarità svizzere, questa distinzione è ampiamente giustificata.</p><p>La necessità di introdurre la citata equiparazione nel diritto fiscale svizzero deve essere esaminata nell'ambito di un'ampia revisione del diritto penale fiscale. Nelle sue risposte alle mozioni 10.3452 e 10.3493 il Consiglio federale si è già dichiarato disposto ad effettuare tale verifica. Questi lavori dovranno anche esaminare se ed eventualmente in che misura e con quali provvedimenti si devono modificare le possibilità delle autorità fiscali svizzere di accedere ai dati dei suoi contribuenti in Svizzera. Con questi lavori è possibile seguire l'indirizzo del postulato. Il Consiglio federale ritiene tuttavia inopportuno redigere un rapporto separato sull'equiparazione richiesta senza avere una visione d'insieme del diritto penale fiscale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.