<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sopprimere nell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA), tra i motivi per il rilascio agevolato a cittadini di Paesi terzi di un permesso secondo il diritto in materia di stranieri, gli interessi fiscali cantonali abrogando la lettera c dell'articolo 32 capoverso 1.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la modifica della legge federale del 28 settembre 2012 sull'imposizione secondo il dispendio il Parlamento ha innalzato le condizioni minime per questa forma di imposizione (RU 2013 779). Per Confederazione e cantoni l'importo minimo per il dispendio a livello mondiale deve ora corrispondere al settuplo (e non più al quintuplo) della pigione annua o del valore locativo in Svizzera. Per l'imposta federale diretta si applica inoltre un dispendio minimo di 400 000 franchi. I cantoni devono pure determinare autonomamente un dispendio minimo. In seguito a tali modifiche si prevede un tendenziale calo delle richieste di questa forma di imposizione forfettaria.</p><p>Queste più rigorose basi di calcolo andranno considerate anche nel valutare le domande fondate sull'articolo 32 capoverso 1 lettera c dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa. Si prevede pertanto una tendenziale diminuzione della domanda anche per i corrispondenti permessi di dimora.</p><p>Il Consiglio federale è disposto a esaminare, in collaborazione con i cantoni e nel quadro dei lavori di attuazione dell'articolo 121a della Costituzione in corso, se sia necessario legiferare ulteriormente nell'ambito dell'ammissione per interessi fiscali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.