<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di avviare una riflessione generale sulla legge sulla medicina della procreazione (LPAM; RS 801.11) e presentare un rapporto in merito. Entrata in vigore nel 1998, la legge è stata nel frattempo più volte modificata. L'ambito che disciplina ha conosciuto enormi progressi negli ultimi anni e ci si chiede quindi se le premesse su cui si fonda siano oggi ancora valide. È necessario verificare se corrisponda allo stato attuale della scienza e della tecnica, cioè se sia al passo coi tempi. Il suo quadro normativo presenta nel frattempo lacune o, al contrario, prevede un disciplinamento eccessivo? È quindi necessario verificare anche la sua coerenza interna e rispetto ad altri ambiti normativi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che dall'entrata in vigore nel 2001 della legge sulla medicina della procreazione (LPAM; RS 810.11) ci sono stati profondi mutamenti sociali e tecnologici che hanno avuto un impatto su numerosi aspetti della medicina della procreazione. A questo proposito vanno in particolare menzionate le modifiche dell'articolo 119 della Costituzione federale e le disposizioni della LPAM sulla diagnosi preimpianto, entrate in vigore il 1° settembre 2017.</p><p>Come ha già avuto modo di sottolineare nel suo parere in risposta alla mozione Quadranti 17.3047, "Autorizzare e disciplinare la donazione di oociti", il Consiglio federale ritiene prematura una nuova revisione della LPAM a poca distanza da quella appena conclusasi.</p><p>Nel quadro della revisione del disciplinamento della diagnosi preimpianto, il Parlamento ha esplicitamente previsto una disposizione che incarica l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) di valutare a tempo debito gli effetti della LPAM.</p><p>La valutazione dovrà essere svolta nel quadro di un'analisi dell'efficacia più estesa, comprendente anche un monitoraggio della prassi della medicina della procreazione sulla base di indicatori prefissati. Questo monitoraggio è già stato avviato.</p><p>I primi risultati sono attesi nel 2023 e offriranno una base appropriata per procedere all'analisi generale della LPAM richiesta dall'autrice del presente postulato, stimare se sono necessari ulteriori interventi ed elaborare proposte per il seguito dei lavori.</p><p>Tenuto conto di quanto precede, il Consiglio federale non ritiene appropriato svolgere, parallelamente alla valutazione prevista dalla legge, un'analisi per verificare se la LPAM sia al passo coi tempi e corrisponda allo stato attuale della scienza e della tecnica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.