<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ai sensi della legge, ai fini del calcolo delle imposte sulla sostanza cantonali e comunali di persone fisiche, i titoli non quotati sono valutati al loro valore venale. Secondo la giurisprudenza costante, il valore venale è considerato il prezzo che può essere richiesto per un elemento della sostanza, in condizioni normali.</p><p>Per promuovere una stima uniforme in Svizzera dei titoli non quotati in borsa, i Cantoni, l'Associazione delle società anonime private, la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze, economiesuisse (ex Vorort) e l'Associazione svizzera dei banchieri in collaborazione con l'Amministrazione federale delle contribuzioni hanno elaborato già nel 1977 le prime istruzioni concernenti la stima. Queste ultime sono state riviste due volte, nel 1982 e nel 1995. Come anche negli altri settori della fiscalità, l'Amministrazione federale delle contribuzioni mette a disposizione i propri servizi per favorire un'applicazione uniforme e armonizzata del diritto fiscale, nonostante non vi sia una relazione diretta con imposte o tasse della Confederazione. Per quanto riguarda l'imposta federale diretta, nel 1959 è stata soppressa l'imposta complementare sul capitale di persone fisiche. Per i motivi suesposti il Consiglio federale non può adempiere la richiesta dell'autore della mozione di modificare le istruzioni. Una modifica delle regolamentazioni concernenti la stima è di competenza esclusiva dei Cantoni.</p><p>Per contro, come giustamente afferma l'autore della mozione, attualmente è in fase di elaborazione la riforma dell'imposizione delle imprese. L'inizio della pertinente procedura di consultazione è previsto per le prossime settimane. La riforma dell'imposizione delle imprese ha lo scopo di favorire in generale il finanziamento delle imprese. Questa riforma non riguarda soltanto le PMI in veste di persone giuridiche, bensì anche le società di persone. Contrariamente a quanto affermato dall'autore della mozione, la riforma in questione - a dipendenza del modello scelto - influirà sensibilmente sul valore fiscale delle partecipazioni detenute dall'azionista ai fini dell'imposta sulla sostanza. Di conseguenza il Consiglio federale è dell'avviso che la richiesta dell'autore della mozione potrà essere ampiamente trattata dalle commissioni e dal Parlamento nell'ambito dei dibattiti sulla riforma II dell'imposizione delle imprese.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.