<h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.06.2015</b></p><p><b>CSt: "no" a casellario giudiziale per le imprese </b></p><p><b>(ats) La Svizzera non deve introdurre un casellario giudiziale per le imprese. Il Consiglio degli Stati ha rifiutato oggi la creazione delle relative basi legali discutendo una revisione legislativa che permetterà di creare il casellario giudiziale informatizzato.</b></p><p>La proposta di tenere un registro delle sentenze emesse nei confronti delle imprese era stata fatta dal Consiglio federale. Se fosse stata accettata, i tribunali avrebbero potuto prendere in considerazione la recidiva nel fissare le pene. Da parte loro, le imprese avrebbero avuto uno strumento per attestare la loro "buona reputazione".</p><p>"Tutti i Paesi a noi vicini dispongono di un casellario giudiziale per le imprese", ha sostenuto Robert Cramer (Verdi/GE). La creazione di tale strumento è raccomandata dal Gruppo di Stati contro la corruzione del Consiglio d'Europa (GRECO). "La Svizzera non deve passare di nuovo come uno Stato che protegge i corrotti", ha aggiunto il ginevrino.</p><p>Con 28 voti contro 13, i "senatori" hanno però rifiutato la creazione delle basi legali necessarie per creare il casellario giudiziale per le imprese. La maggioranza ha messo in dubbio la sua efficacia e ha sottolineato i costi ch'esso provocherebbe.</p><p>Le condanne sono rare, ha sostenuto Stefan Engler (PPD/GR) a nome della commissione. Inoltre, ha aggiunto, dato che una società non muore come una persona, una iscrizione nel casellario può pesare a lungo sulle spalle di una impresa.</p><p>Le altre parti della nuova Legge sul casellario giudiziale non sono state contestate e sono state adottate tacitamente. L'unica modifica rispetto al progetto del Consiglio federale riguarda l'integrazione delle norme recentemente adottate relative alla proibizione per i pedofili di lavorare con bambini.</p><p>Grazie alla nuova legge, sarà creato un casellario giudiziale informatizzato denominato VOSTRA. Il suo accesso sarà accordato a tutta una serie di autorità, quali le polizie cantonali, i servizi cantonali che autorizzano prestazioni di sicurezza o quelli che vigilano sull'affidamento dei bambini.</p><p>Per ragioni di protezione dei dati, l'accesso sarà modulato in funzione delle necessità. Si prevede la creazione di quattro tipi di estratti del casellario giudiziale, affinché ogni autorità possa visionare solamente le informazioni che le servono per adempiere i propri compiti.</p><p>Gli inquirenti avranno ad esempio a disposizione un estratto nel quale i dati figureranno per un periodo sostanzialmente più lungo di prima, il che permetterà loro di avere una panoramica migliore su eventuali precedenti penali.</p><p>Per bilanciare l'ampliamento dei diritti di consultazione, la legge sul casellario giudiziale rafforza la protezione dei dati. In futuro, la persona che ne farà richiesta, non solo sarà informata sui dati penali che la riguardano, ma potrà anche sapere quali autorità negli ultimi due anni hanno consultato informazioni che la concernono e a quale scopo.<b></b></p><p><b></b></p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 15.03.2016</b></p><p><b>Casellario, nessun oblio per criminali violenti </b></p><p><b>(ats) Nessun oblio per chi, in futuro, dovesse essere condannato per reati gravi a sfondo violento o sessuale. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale per 128 voti a 56 durante l'esame della Legge sul casellario elettronico (VOSTRA). Il dossier torna al Consiglio degli Stati per le divergenze.</b></p><p>Nealla votazione sul complesso, il progetto è stato adottato 150 voti a 30 e un'astensione.</p><p>In merito al problema della cancellazione delle condanne dal casellario elettronico, gli Stati avevano seguito le proposte del Consiglio federale. Su questo particolare aspetto del progetto, la maggioranza della Commissione preparatoria del Nazionale ha invece preferito smarcarsi: a suo parere, finché in vita, i dati del condannato per reati gravi non dovrebbero mai essere cancellati.</p><p>Una minoranza di sinistra, appoggiata dalla Consigliera federale Simonetta Sommaruga, si è detta d'accordo con la proposta dell'iscrizione fino alla morte in caso di condanna alla prigione a vita, ma a favore dello stralcio per gli altri altri reati trascorso un certo lasso di tempo (12-25 anni dalla scarcerazione a seconda della gravità del crimine).</p><p></p><p>No all'oblio per crimini sessuali</p><p>Per la Consigliera nazionale Nathalie Rickli (UDC/ZH), è importante invece che i tribunali, in presenza di crimini violenti a sfondo sessuale o meno, possano ricostruire il passato delinquenziale di una persona per giudicarne la pericolosità. Ciò vale anche per chi deve allestire una perizia psichiatrica. In alcuni casi, i giudici sono in difficoltà perché mancano importanti elementi per formarsi un'opinione.</p><p>La deputata democentrista avrebbe voluto abolire inoltre ogni termine per la conservazione del profili di DNA conservati nell'apposita banca dati. La maggioranza ha respinto questa proposta per 114 voti a 69, sostenendo che si tratta di una proposta prematura e che per una decisione fondata è meglio attendere un rapporto sulla questione che il Consiglio federale dovrà allestire in risposta a un postulato in tal senso.</p><p></p><p>No casellario per imprese</p><p>Sempre nel corso del dibattito, seguendo gli Stati, il plenum ha respinto per 127 voti a 55 l'idea di un casellario giudiziale specifico per le imprese come previsto dal progetto governativo.</p><p>Come nel giugno scorso alla Camera dei cantoni, la sinistra si è battuta a favore di questa proposta, sostenendo che i tribunali avrebbero potuto prendere in considerazione la recidiva nel fissare le pene. Da parte loro, le ditte avrebbero avuto uno strumento per attestare la loro "buona reputazione".</p><p>Per la maggioranza, tuttavia, questa proposta rischia di rivelarsi un'arma a doppio taglio perché potrebbe impedire ad un'azienda, sanzionata in passato, di accedere al credito benché nel frattempo si sia emendata. Una società non muore come una persona; una iscrizione nel casellario può pesare a lungo sulle spalle di una ditta.</p><p></p><p>VOSTRA, nessuna iscrizione in caso di non luogo</p><p>Nel corso del dibattito, diversamente dagli Stati e dal Consiglio federale, la Camera del popolo ha accolto l'idea (86 voti a 83) di Yves Nidegger (UDC/GE) di impedire che un decreto di abbandono o di non luogo venisse registrato in VOSTRA. Per numerosi oratori, un'eventuale iscrizione rischierebbe di danneggiare eccessivamente la reputazione di una persona.</p><p>La proposta, sempre difesa dal deputato democentrista, di fare lo stesso per le procedure penali in corso è stata invece respinta dalla camera per 128 voti a 50. Per Nidegger, deve valere la presunzione di innocenza; in determinati casi, la ricerca di un posto di lavoro può essere difficoltosa.</p><p>Sommaruga ha posto invece l'accento sul carattere preventivo di questa misura. Pensiamo, ha sostenuto, alle autorità che devono vagliare la richiesta di un privato per l'acquisto di un'arma o valutare l'idoneità di un candidato a un posto delicato, come quello di sorvegliante in un carcere.</p><p>Casellario elettronico, elevata protezione dei dati</p><p>Stando alla nuova legge, l'accesso al casellario elettronico sarà accordato a tutta una serie di autorità, quali le polizie cantonali, i servizi cantonali che autorizzano prestazioni di sicurezza o quelli che vigilano sull'affidamento dei bambini.</p><p>Per ragioni di protezione dei dati, l'accesso sarà modulato in funzione delle necessità. Si prevede la creazione di quattro tipi di estratti del casellario giudiziale, affinché ogni autorità possa visionare solamente le informazioni che le servono per adempiere i propri compiti.</p><p>Gli inquirenti avranno ad esempio a disposizione un estratto nel quale i dati figureranno per un periodo sostanzialmente più lungo di prima, il che permetterà loro di avere una panoramica migliore su eventuali precedenti penali.</p><p>Per bilanciare l'ampliamento dei diritti di consultazione, la legge sul casellario giudiziale rafforza la protezione dei dati. In futuro, la persona che ne farà richiesta, non solo sarà informata sui dati penali che la riguardano, ma potrà anche sapere quali autorità negli ultimi due anni hanno consultato informazioni che la concernono e a quale scopo.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 02.06.2016</b></p><p><b>CSt: casellario, nessun oblio per criminali violenti </b></p><p><b>(ats) Nessun oblio per chi, in futuro, dovesse essere condannato per reati gravi a sfondo violento o sessuale. Lo ha deciso oggi - con 29 voti contro 14 - il Consiglio degli Stati, allineandosi così al Nazionale su questo punto della nuova legge sul casellario giudiziale elettronico (VOSTRA). Il dossier torna comunque alla Camera dei cantoni per appianare una divergenza minore.</b></p><p>La maggioranza dei "senatori" ha voluto oggi smarcarsi dalla sua commissione preparatoria. A suo parere, finché in vita, i dati del condannato per reati gravi non dovrebbero mai essere cancellati. Lo scorso giugno, durante il primo dibattito su VOSTRA, la Camera dei cantoni aveva invece seguito il Consiglio federale, che era a favore dello stralcio dei reati trascorso un certo lasso di tempo (12-25 anni a seconda della gravità del crimine).</p><p>Durante la scorsa sessione primaverile, il Nazionale aveva tuttavia deciso che gli autori di reati particolarmente gravi, come l'omicidio intenzionale, lo stupro, la presa di ostaggi o atti di natura sessuale su bambini non dovrebbero aver diritto all'oblio. Le sentenze dovrebbero restare iscritte nel casellario elettronico fino alla morte del condannato.</p><p>Oggi il "senatore" Daniel Jositsch (PS/ZH) è riuscito a convincere la maggioranza dei colleghi di pronunciarsi per un giro di vite su questo aspetto della legge. "Non si tratta di cadere nel populismo, né di condannare doppiamente una persona. Ma in caso di recidiva per delitti gravi, sarà difficile spiegare alla popolazione che l'autorità penale o giudiziaria non ha potuto prendere conoscenza dei precedenti", ha sottolineato il socialista zurighese.</p><p>"Il catalogo dei reati contemplerà da una parte tutti i crimini gravi, detti 'qualificati', e dall'altra i crimini a sfondo sessuale", ha aggiunto Jositsch, secondo il quale i "pedocriminali hanno una predisposizione più importante alla recidiva".</p><p>Diversi "senatori" lo hanno seguito, facendo riferimento in aula ai precedenti dibattiti sulle iniziative concernenti l'internamento a vita e l'imprescrittibilità dei reati pedofili. "Ho constatato personalmente a più riprese, durante un'inchiesta o un processo, che le autorità non sapevano di avere a che fare con un recidivo condannato per crimini gravi. E questo non deve succedere", ha rilevato Karin Keller-Sutter (PLR/SG).</p><p>Dal canto suo, la ministra della giustizia Simonetta Sommaruga ha tentato invano di convincere il plenum, dicendosi d'accordo con la proposta di iscrizione fino alla morte in caso di condanna alla prigione a vita, ma a favore dello stralcio per gli altri reati dopo un certo lasso di tempo.</p><p>Ma solo Robert Cramer (Verdi/GE) l'ha sostenuta in aula. "Occorre diffidare dei casi particolari. Non viviamo in un regime totalitario. Altrimenti rischiamo di sacrificare i principi di una società liberale e di instaurare una spirale di sospetto permanente", ha deplorato l'ecologista. Cramer si è anche detto sorpreso che su questo punto non vi sono stati dibattiti in commissione.</p><p>Ma questi argomenti - come detto - non hanno convinto la maggioranza che alla fine ha optato per il giro di vite proposto dal Nazionale.</p><p>Le altri parti della legge non sono state contestate e sono state adottate tacitamente. Il dossier ritorna al Nazionale per adattamenti formali del testo di legge.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 14.06.2016</b></p><p>(ats) Il Consiglio nazionale ha appianato tacitamente una divergenza formale con gli Stati nell'esame della nuova legge sul casellario giudiziale elettronico (VOSTRA). Le altri parti del progetto non erano contestate e erano già state adottate in precedenza. La legge è quindi pronta per le votazioni finali. Tra le principali disposizioni figura quella di non concedere alcun oblio per coloro che, in futuro, dovessero essere condannati per reati gravi a sfondo violento o sessuale.</p>