<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera presenta un tasso d'inquinamento riconducibile ai prodotti fitosanitari molto elevato, con conseguenze negative per l'acqua potabile e la biodiversità. L'omologazione dei prodotti fitosanitari svolge, a tal proposito, un ruolo centrale, in quanto nel suo ambito viene deciso quali sostanze possono essere utilizzate e a quali condizioni. La Confederazione ha commissionato una verifica della procedura di omologazione, i cui risultati sono disponibili da novembre 2019. Il rapporto "Valutazione della procedura di omologazione dei prodotti fitosanitari a cura della KPMG" evidenzia un numero relativamente alto di punti deboli gravi riguardanti l'attuale omologazione dei prodotti fitosanitari. In particolare si tratta di una scarsa governance, del ruolo forte del servizio di omologazione all'interno del Comitato direttivo e di coordinamento nonché di una distinzione insufficiente tra valutazione e gestione del rischio. </p><p>Inoltre, al servizio di omologazione manca anche l'indipendenza formale in quanto è subordinato all'UFAG. Per risolvere i problemi, KPMG raccomanda di attuare una procedura a tre fasi e un controllo dell'applicazione delle raccomandazioni nel 2022. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Quali sono le tempistiche in dettaglio e le responsabilità in seno a DEFR, DATEC e DFI fino al 2022?</p><p>2. Come viene informata l'opinione pubblica in merito ai cambiamenti?</p><p>3. Il Parlamento è coinvolto nel processo?</p><p>4. Quali misure concrete prevede il Consiglio federale per colmare le lacune indicate a pagina 6 del rapporto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2017, il Comitato direttivo prodotti chimici e prodotti fitosanitari (Comitato direttivo) ha deciso di sottoporre la procedura di omologazione dei prodotti fitosanitari a una valutazione esterna. Il Comitato direttivo è composto dai direttori dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e della Segreteria di Stato dell'economia (SECO).</p><p>A novembre 2019 il Comitato direttivo ha preso atto del rapporto stilato dall'azienda KPMG SA, che ha constatato che le basi legali esistenti sono sufficienti e che i processi sono concepiti in modo da sfruttare al meglio le risorse. Nell'ambito dell'attuale organizzazione, i prodotti fitosanitari (PF) sono omologati conformemente alla legislazione in vigore, la quale mira a garantire un livello elevato di protezione per gli esseri umani, gli animali e l'ambiente nonché a migliorare la produzione agricola. Collaboratori qualificati ed esperti garantiscono il processo di omologazione. Il rapporto indica altresì che in alcuni settori vi è un potenziale di miglioramento. Andrebbero ad esempio migliorate la gestione strategica, la trasparenza e la comunicazione. Il rapporto raccomanda anche di valutare l'organizzazione e la ripartizione dei compiti e delle risorse dei servizi federali in questione.</p><p>Il Comitato direttivo ha istituito un gruppo di lavoro composto dai cinque uffici summenzionati per esaminare in maniera approfondita i risultati del rapporto della KPMG SA. Tale gruppo deve presentargli entro la primavera 2020 un piano che miri a ottimizzare la procedura di autorizzazione. Le misure proposte dal Comitato direttivo saranno attuate dagli uffici competenti o sottoposte al Consiglio federale se saranno necessari adeguamenti delle ordinanze. Le tempistiche saranno stabilite in seguito alla presentazione del piano del Comitato direttivo prodotti chimici e prodotti fitosanitari.</p><p>2. Dopo averne preso atto, il Comitato direttivo ha pubblicato il rapporto stilato dall'azienda KPMG SA. Comunicherà in maniera trasparente le misure che intende adottare per ottimizzare la procedura di autorizzazione.</p><p>3. La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca di presentare entro marzo 2020 un rapporto concernente il miglioramento della procedura svizzera d'autorizzazione dei PF. Tale rapporto terrà conto degli elementi del piano di ottimizzazione citato nella risposta 1.</p><p>4. Al momento è troppo presto per fornire una risposta concreta a questa domanda. Il gruppo di lavoro interdipartimentale sta effettuando l'analisi delle raccomandazioni del rapporto della KPMG SA citato nella risposta 1. Il piano di ottimizzazione dovrà migliorare i punti deboli evidenziati, basandosi sui punti forti menzionati nel rapporto della KPMG SA.</p>  Risposta del Consiglio federale.