<h2>SubmittedText<h2><p>Quali limitazioni esistono a livello federale per quanto riguarda l'introduzione generale dei segnali di svolta a destra per i ciclisti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Convenzione dell'8 novembre 1968 sulla segnaletica stradale (RS 0.741.20) ratificata dalla Svizzera, stabilisce che la luce rossa significa divieto di procedere. Tale disposizione è stata recepita nell'ordinamento elvetico nell'ordinanza del 5 settembre 1979 sulla segnaletica stradale (RS 741.21). Di conseguenza, il diritto nazionale ammette la svolta a destra soltanto se autorizzata da una luce verde e in presenza di una corsia separata dopo l'intersezione che impedisce il crearsi di situazioni di conflitto con il traffico sulla strada trasversale.</p><p>La misura proposta dall'autore dell'interpellanza potrebbe certamente aumentare il comfort dei ciclisti che non dovrebbero più attendere o fermarsi prima di ripartire. Nonostante questi aspetti positivi, il numero delle potenziali situazioni di conflitto potrebbe aumentare. La sicurezza della circolazione peggiorerebbe per i seguenti motivi:</p><p>- Il rischio di collisioni tra i ciclisti che svoltano a destra e i veicoli provenienti da sinistra con diritto di precedenza sarebbe maggiore. Per i conducenti di questi veicoli i velocipedi che svoltano a destra non sono sempre chiaramente visibili, ad esempio perché immediatamente prima di svoltare sono nascosti da furgoni o autocarri fermi. Anche per i ciclisti stessi si verrebbe a creare una situazione di scarsa visibilità poiché in determinate circostanze non potrebbero vedere in tempo i veicoli che giungono da sinistra. Altre situazioni di pericolo sono causate dallo spuntare all'improvviso di ciclisti che sorprendono i conducenti sulla carreggiata trasversale che sottostanno all'obbligo di circolare a destra. Allo stesso modo i ciclisti provenienti da sinistra, che hanno il diritto di precedenza, rischierebbero di essere spinti via all'arrivo di nuovi ciclisti e di essere messi in pericolo dai veicoli a motore che li seguono.</p><p>- I pedoni e gli utenti di mezzi simili a veicoli che volessero attraversare con il verde i passaggi pedonali prima dell'incrocio sarebbero in pericolo.</p><p>Considerato l'elevato aumento di incidenti in cui sono coinvolte le biciclette (raddoppio del numero di ciclisti deceduti tra il 2008 e il 2009) la misura auspicata darebbe un segnale sbagliato.</p><p>Inoltre, il trasferimento delle competenze ai cantoni e ai comuni proposto dall'autore dell'interpellanza e la conseguente applicazione non uniforme che ne deriverebbe provocherebbero incertezze non solo tra i ciclisti, ma anche tra i conducenti di altri veicoli: in particolare, le persone non pratiche del luogo non saprebbero quale regolamentazione applicare.</p><p>Per questo motivo il Consiglio federale respinge la misura proposta nell'interpellanza.</p>  Risposta del Consiglio federale.