<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi giuridiche affinché la Svizzera adotti in linea di massima le sanzioni dell’UE contro individui o organizzazioni, ma possa evitare di farlo in casi eccezionali, qualora gli interessi di politica estera non depongano a favore.</p><p>&nbsp;</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt;"><span style="font-family:Arial;">Anche se quando fu emanata la legge sugli embarghi (LEmb, RS&nbsp;</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic;">946.231</span><span style="font-family:Arial;">) la maggior parte delle misure era diretta contro gli Stati in quanto tali (p. es. restrizioni all&rsquo;esportazione di determinate merci), l&rsquo;introduzione di sanzioni mirate contro persone, imprese o organizzazioni designate nominalmente era gi&agrave; stata presa in considerazione (cfr. messaggio concernente la legge federale sull&rsquo;applicazione di sanzioni internazionali del 20</span><span style="font-family:Arial;">&nbsp;</span><span style="font-family:Arial;">dicembre 2000, FF</span><span style="font-family:Arial;">&nbsp;</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic;">2001</span><span style="font-family:Arial;">&nbsp;1247). Le sanzioni finanziarie e di viaggio mirate non sono quindi affatto una novit&agrave; estranea alla LEmb. Per quanto riguarda questi due tipi di sanzioni (vale a dire la maggior parte dei regimi sanzionatori dell&rsquo;UE), la legge sugli embarghi consente gi&agrave; l&rsquo;adozione di misure e l&rsquo;iscrizione in appositi elenchi di persone fisiche, imprese o organizzazioni di un dato Paese responsabili della situazione per la quale vengono imposte le sanzioni.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt;"><span style="font-family:Arial;">Per quanto riguarda le sanzioni tematiche dell&rsquo;UE in materia di armi chimiche, cibernetica e diritti umani, il 9</span><span style="font-family:Arial;">&nbsp;</span><span style="font-family:Arial;">dicembre 2022 il Consiglio federale ha stabilito che in futuro decider&agrave; caso per caso se riprendere o meno i singoli elenchi. In questo modo ha voluto mantenere aperta la possibilit&agrave; di prendere in considerazione in modo selettivo e mirato casi molto specifici non coperti dalla prassi attuale. Inoltre, nell&rsquo;ambito di ulteriori accertamenti sulle modalit&agrave; giuridiche e tecniche per la ripresa di singoli elenchi, verr&agrave; esaminata anche la revisione della legge sugli embarghi.</span><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore;">&nbsp;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt;"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore;">&nbsp;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt;"><span style="font-family:Arial;">Va sottolineato che la decisione di aderire alle sanzioni dell&rsquo;UE si basa su diversi criteri di politica estera e di politica economica esterna, oltre che di natura legale. Questa ponderazione &egrave; nell&rsquo;interesse della Svizzera, perch&eacute; permette di tenere conto di circostanze particolari. La proposta dell&rsquo;autore della mozione, invece, limiterebbe inutilmente il margine di manovra del Consiglio federale in politica estera.&nbsp;</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.