<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la Global E-Waste Statistics Partnership, la Svizzera si colloca al terzo posto nel mondo per la quantità di rifiuti elettronici prodotta pro capite. Nel 2019, nel nostro Paese sono stati generati 23,41 kg di rifiuti elettronici pro capite; solo Norvegia e Regno Unito hanno registrato quantità maggiori. Nel confronto internazionale si nota che la quantità è fortemente correlata al prodotto interno lordo pro capite; in altre parole, chi possiede denaro acquista più facilmente apparecchi nuovi. </p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Quali possibilità vede il Consiglio federale per obbligare (a livello nazionale o internazionale) i produttori a mettere a disposizione per un periodo più lungo i pezzi di ricambio? </p><p>2. Qual è la posizione del Consiglio federale in merito alla proroga della garanzia legale (garanzia) per determinati apparecchi, affinché i produttori fabbrichino apparecchi più duraturi? </p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che si possa rendere più attrattiva la riparazione degli apparecchi per i produttori e i clienti rispetto all'acquisto di un nuovo prodotto? </p><p>4. Il Consiglio federale intravede altre possibilità per ridurre la quantità di rifiuti elettronici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 22 aprile 2020, con la revisione dell'ordinanza sull'efficienza energetica (OEEne, RS 730.02), la Svizzera ha recepito dai regolamenti di esecuzione della direttiva UE sulla progettazione ecocompatibile (2009/125/CE) non solo i requisiti sull'efficienza energetica, ma anche quelli sull'efficienza delle risorse per sei gruppi di prodotti (apparecchi di refrigerazione, lavatrici e asciugabiancheria domestiche, lavastoviglie per uso domestico, display, apparecchi di refrigerazione con funzione di vendita diretta, apparecchiature di saldatura). I requisiti includono, ad esempio, la riparabilità, la disponibilità di pezzi di ricambio e le istruzioni di riparazione. L'UE intende estendere la regolamentazione ad altri prodotti, come PC, smartphone e tablet.</p><p>2. Il diritto di garanzia è già stato oggetto di diversi interventi parlamentari. A questo proposito, il Consiglio federale rimanda alla sua risposta alla mozione Hurni (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20194594">20.4025</a>). Nell'ambito dei lavori successivi al postulato Vonlanthen (17.3505), il Collegio governativo esamina, mediante un'approfondita valutazione d'impatto della regolamentazione, se un prolungamento del termine di garanzia per le categorie di prodotti a lunga durata sia economicamente efficiente rispetto agli obiettivi dell'economia circolare. In questo contesto viene inoltre analizzata l'inversione temporanea dell'onere della prova in caso di prodotti difettosi. Infine viene anche esaminata la possibilità secondo la quale un produttore sarebbe tenuto a riparare il prodotto difettoso anziché sostituirlo con uno nuovo.</p><p>3. In Svizzera esistono diverse opzioni per riparare gli apparecchi. Una panoramica è disponibile sui siti web www.repair-cafe.ch per le iniziative di riparazione gratuita e www.riparatori.ch per le offerte professionali. Un'altra opzione per ridurre i rifiuti è offerta dai mercati dell'usato e dalle borse di scambio. Recentemente la Francia ha introdotto una dichiarazione di riparabilità (indice di riparabilità) per gli apparecchi elettrici. Anche questa opzione viene esaminata sulla base di un'approfondita valutazione d'impatto della regolamentazione nel quadro del rapporto in adempimento del postulato Vonlanthen (17.3505)</p><p>4. Nell'estate 2020 il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha posto in consultazione una proposta per la riduzione dei rottami elettrici ed elettronici nell'ambito dell'attuale revisione dell'ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (ORSAE, RS 814.620): i centri di raccolta pubblici devono avere la possibilità di rimettere in commercio gli apparecchi smaltiti, ma ancora funzionanti o riparabili. Il progetto d'ordinanza è attualmente in fase di rielaborazione sulla base dei pareri pervenuti in sede di consultazione. Infine, l'argomento viene affrontato anche nell'ambito dell'iniziativa parlamentare della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (20.433) "Rafforzare l'economia circolare svizzera".</p>  Risposta del Consiglio federale.