<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale presenta alle Camere federali un rapporto riguardante la situazione presente e futura di Internet in Svizzera. Il rapporto si sofferma in particolare su aspetti quali la protezione dei dati, i diritti d'autore, la tutela dei consumatori, le tendenze monopolistiche, le regolamentazioni internazionali che interessano la Svizzera, lo sviluppo tecnologico, il servizio pubblico, il ruolo di Internet nell'educazione, nell'istruzione e nel perfezionamento professionale, il potenziale democratico della Rete, ecc. Il rapporto rivela quali interventi politici siano necessari.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sin dal 1996 il Consiglio federale si preoccupa di valutare l'impatto delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) sulla nostra società e nel 1998 ha elaborato una propria strategia per una società dell'informazione in Svizzera. Tale strategia, poi rivista e completata nel 2006, contiene gli obiettivi posti dal Consiglio federale, le misure varate a questo proposito nonché i principi da osservare nella fase di attuazione. Il coordinamento delle misure di attuazione è stato affidato al Comitato interdipartimentale Società dell'informazione (CI SI). Il CI SI redige un rapporto annuale che riunisce le informazioni relative allo stato dei lavori in ogni ambito d'intervento della strategia e offre una visione d'insieme circa l'evoluzione della società dell'informazione in Svizzera, elaborata sulla base degli indicatori dell'Ufficio federale di statistica. Tale rapporto è pubblicato sul sito Internet dell'UFCOM.</p><p>A fine 2008 il CI SI ha presentato al Consiglio federale un rapporto completo sui lavori di attuazione della nuova strategia 2006, la quale aveva definito prioritari i settori e-government, e-Health e gestione di atti, dati e documenti elettronici nell'Amministrazione federale. Il rapporto ha altresì posto l'accento sugli sviluppi in altri ambiti quali la legislazione (ad es. revisione della legge federale sulla protezione dei dati e della legge sul diritto d'autore), la formazione, la cultura e la normativa internazionale. Prendendo spunto da queste osservazioni nonché da una valutazione dello stato della società dell'informazione in Svizzera condotta da esperti indipendenti, il CI SI ha inoltre formulato una serie di proposte in merito ai futuri ambiti d'intervento: e-Partecipazione, sensibilizzazione della popolazione verso un utilizzo delle TIC responsabile e conforme alla legge, Società dell'informazione inclusiva (e-Inclusion), TIC e sviluppo sostenibile, politica della memoria, basi legali per l'attuazione della strategia, rilevamento dei dati relativi all'utilizzo delle TIC in Svizzera. Nel dicembre 2008, il Consiglio federale ha approvato l'insieme delle proposte del CI SI ed ha incaricato i dipartimenti e gli uffici competenti della loro attuazione. Tra le altre cose, essi avranno il compito di individuare le eventuali ulteriori necessità di intervento a livello politico.</p><p>Benché condivida l'opinione secondo cui i settori menzionati nel postulato necessitano di un monitoraggio particolarmente attento, il Consiglio federale fa notare che i rapporti annuali del CI SI soddisfano in gran parte le esigenze sollevate dall'autore del postulato. Inoltre, il prossimo rapporto CI SI presenterà in dettaglio i risultati relativi ai lavori di attuazione delle proposte sopraccitate. Per quanto riguarda le tendenze monopolistiche esistenti, il Consiglio federale rimanda alla risposta al postulato Fehr Hans-Jürg 09.3629, "Mantenere la pluralità della stampa".</p><p>Infine, occorre tenere presente che Internet non è un fenomeno uniforme, documentabile attraverso un rapporto esaustivo. Esso deve piuttosto essere considerato come una piattaforma tecnica destinata alle applicazioni più diverse - dalla comunicazione individuale a quella di massa - che riguardano sempre più ambiti della vita quotidiana.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.