<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a presentare immediatamente al Parlamento gli articoli non contestati della revisione della legge sui cartelli che è stata respinta.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo messaggio 12.028 del 22 febbraio 2012 (FF 2012 3469) concernente la revisione della legge sui cartelli (LCart; RS 251), il Consiglio federale proponeva l'introduzione di sei elementi di riforma del diritto sui cartelli. Tali proposte erano il risultato dei lavori del gruppo di valutazione incaricato conformemente all'articolo 59a LCart e delle tre procedure di consultazione tenutesi nel 2010 e nel 2011.</p><p>Mentre il Consiglio degli Stati ha deciso di entrare in materia e ha discusso in dettaglio il progetto di revisione, il Consiglio nazionale ha respinto la proposta per due volte, respingendo di fatto l'intero progetto ed escludendo ogni possibile discussione anche sui punti meno controversi della revisione (in particolare il diritto civile in materia di cartelli, il controllo delle concentrazioni, le procedure di opposizione e gli adeguamenti procedurali). Il Consiglio federale non intende quindi presentare al Parlamento un nuovo progetto che riprenderebbe solamente alcuni punti del messaggio precedente.</p><p>Inoltre, a parere del Consiglio federale, i tre punti citati nella motivazione della mozione non sono "contestati articoli della revisione della legge sui cartelli respinta": non erano previste scadenze vincolanti bensì termini ordinatori per la Commissione della concorrenza (COMCO) e il Tribunale amministrativo federale (ma non per il segretariato della COMCO e il Tribunale federale). Non era prevista alcuna revisione concernente i diritti e gli obblighi di informare le autorità in materia di concorrenza. Attualmente una sanzione viene inflitta secondo il terzo punto della motivazione della mozione (cfr. testo dell'art. 49a cpv. 1 LCart e dell'ordinanza sulle sanzioni della LCart); inoltre all'interno della Commissione dell'economia dei tributi del Consiglio nazionale è stata molto controversa la possibilità di ridurre la sanzione considerati eventuali risarcimenti danni e programmi di conformità.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.