<h2>SubmittedText<h2><p>In relazione alla riorganizzazione dell'UFFT/CTI, nell'ambito della quale è stato creato il 1° marzo 2008 anche il nuovo campo di prestazioni "Relazioni internazionali", e sulla base alle risposte fornite dalla consigliera federale Doris Leuthard nel corso dell'ora delle domande del 9 giugno 2008, sorgono i seguenti interrogativi:</p><p>1. Stando alla risposta della consigliera federale Leuthard risultano in aumento le richieste concernenti il nostro sistema di formazione duale provenienti dall'estero. L'amministrazione federale reagisce a tale aumento creando una nuova unità. Quale strategia sta adottando l'UFFT? Come è stata elaborata, chi sono i partner e gli attori coinvolti e in quale veste vi prendono parte (good governance)? </p><p>2. Se la nuova unità è stata creata quale ausilio per le imprese svizzere con sede all'estero che desiderano introdurre il sistema duale, quando e come tali aziende sono venute a conoscenza del nuovo punto di contatto?</p><p>3. Il nuovo campo di prestazioni svolge anche una parte notevole delle attività della CTI. Perché il nuovo campo di prestazioni è stato creato prima del termine della procedura di consultazione della revisione parziale della CTI (31 marzo 2008)?</p><p>4. Perché la riorganizzazione è stata portata avanti nonostante il parere contrario dei superiori interessati presso l'UFFT e la CTI?</p><p>5. La CTI è essenzialmente costituita da esperti del settore economico e della ricerca. Perché la lettera contenente le perplessità degli esperti (29 marzo 2008) sulla riorganizzazione non ha mai ricevuto risposta?</p><p>6. Il 21 maggio 2008 il Consiglio federale ha stabilito di non procedere con la riforma dipartimentale prevista e dunque di non creare un dipartimento dell'educazione. L'UFFT ha però istituito la nuova unità già il 1° marzo 2008. Su quali basi è avvenuta la riorganizzazione?</p><p>7. Fino ad oggi, la Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca (SER) è stata responsabile della politica scientifica estera e dunque rappresentante di tutti gli aspetti del sistema ERI svizzero. Capo delegazione delle attività internazionali è sempre stata la Segreteria di Stato, con l'appoggio dei vari uffici federali quando necessario nell'ambito di trattative internazionali. Perché il sistema appena descritto è stato mutato senza previa consultazione del Parlamento e delle cerchie interessate? L'UFFT porta avanti una politica estera ERI indipendente? Perché tale pretesa non è stata dichiarata nell'ambito del dibattito ERI 2008-2011?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./6. Le disposizioni della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione e gli atti legislativi da essa derivanti determinano il metodo di lavoro, l'organizzazione e la struttura dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT). L'organizzazione dell'ufficio deve quindi contribuire a una gestione efficace dei compiti dell'UFFT. La creazione del centro di prestazioni "Relazioni internazionali" è finalizzata a migliorare l'efficienza delle procedure interne, dal momento che l'Ufficio non soltanto gestisce la formazione professionale, ma deve anche rispondere alle numerose richieste concernenti le scuole universitarie professionali (in particolare per il riconoscimento dei diplomi esteri) e la promozione dell'innovazione (ad es. Eureka; Eranet). Tale riorganizzazione non ha alcun rapporto con la decisione del Consiglio federale del 21 maggio 2008. La strategia attuata nel settore della formazione professionale prevede di presentare l'efficacia del nostro sistema duale di formazione agli Stati esteri e di illustrarne i vantaggi per aumentare la sua attrattiva. Si tratta di un punto essenziale in un contesto di globalizzazione crescente e l'UFFT collabora sia con organizzazioni internazionali quali l'OCSE e l'UE, sia con singoli Stati nell'ambito di relazioni bilaterali. I partner della formazione professionale sono regolarmente informati, attraverso le commissioni specifiche, di queste attività e sono inoltre coinvolti in esse.</p><p>2. L'UFFT ha informato per iscritto i suoi partner più importanti dopo la riorganizzazione.</p><p>3./5. Non esiste alcuna connessione tra la revisione parziale della legge sulla ricerca e l'adeguamento organizzativo delle strutture dell'UFFT. La riorganizzazione è stata realizzata per scopi strutturali e per l'ottimizzazione delle procedure all'interno dell'UFFT. In tal modo si creano sinergie atte a rispondere all'aumento delle attività e delle richieste internazionali. La definizione di una struttura particolareggiata ottimale spetta alla direzione dell'ufficio corrispondente, come sancito nella legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione. La lettera del 29 marzo 2008 menzionata nell'interpellanza è stata inoltrata nell'ambito della consultazione sulla revisione della legge sulla ricerca. I vari pareri espressi in tale contesto non riceveranno una risposta individuale, ma si farà in generale riferimento ad essi nell'illustrazione dei risultati della consultazione.</p><p>4. Già nel mese di maggio dell'anno scorso la direzione dell'UFFT ha esaminato approfonditamente con i vari responsabili di settore le possibilità di tener conto in modo adeguato delle esigenze crescenti in materia di attività internazionali. La riorganizzazione dell'UFFT proposta al termine delle numerose discussioni è stata decisa in seno alla direzione dell'UFFT e approvata dalla Segreteria generale del DFE il 27 febbraio 2008.</p><p>7. Le ordinanze sull'organizzazione del DFI (del 28 giugno 2000) e del DFE (del 14 giugno 1999) regolamentano le competenze nell'ambito della formazione, della ricerca e della tecnologia/innovazione. In entrambe le ordinanze si rinvia alla collaborazione reciproca, la quale trova espressione non da ultimo negli incontri regolari delle direzioni SER e UFFT. Entrambi gli uffici mirano all'armonizzazione delle loro attività internazionali, in modo tale che le priorità della SER (ricerca di base) e dell'UFFT (ricerca applicata) si completino in maniera ottimale. I canali esistenti, ad esempio Swissnex, sono utilizzati già oggi congiuntamente.</p>  Risposta del Consiglio federale.