<h2>SubmittedText<h2><p>Il 18 agosto un drone turco avrebbe colpito un centro educativo per minori (le vittime sono soprattutto ragazzine) sostenuto dall'ONU che accoglie giovani che avrebbero voluto aderire alle milizie YPG/YPJ curde ma sono stati smobilitati su richiesta della comunità internazionale (per evitare l'addestramento di bambini soldato). Quattro ragazzine che giocavano a pallavolo nel cortile sono state uccise e altri minori sono rimasti feriti. Dal momento che erano civili, potrebbe trattarsi di un crimine di guerra.</p><p>a. La Svizzera esporta materiale bellico in Turchia?</p><p>In caso affermativo, quali misure sono state adottate per garantire che questo materiale non venga utilizzato per violare il diritto internazionale, soprattutto nel contesto della guerra contro i Curdi sul territorio siriano e iracheno?</p><p>b. Quali misure sta adottando la Svizzera per garantire che la Turchia rispetti il diritto internazionale umanitario e i diritti sanciti nel Patto dell'ONU relativo ai diritti civili e politici?</p><p>c. Le autorità svizzere si impegnano a perseguire i responsabili politici e militari turchi sospettati di essere implicati in crimini internazionali durante il loro transito in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>a. L'esame delle richieste di esportazione di materiale bellico si basa sui criteri menzionati nella legge federale sul materiale bellico (LMB; RS 514.51). Dal 2017 le richieste di esportazione di materiale bellico verso la Turchia sono state respinte perché il Paese è implicato in un conflitto armato interno ai sensi dell'articolo 22a capoverso 2 lettera a LMB (cfr. interpellanza Seiler Graf 21.3865 "La Svizzera viola il diritto della neutralità?").</p><p>b. Il Consiglio federale ha condannato l'intervento militare della Turchia in Siria nel 2019, considerandolo una violazione dello Statuto delle Nazioni Unite e quindi contrario al diritto internazionale. La Svizzera utilizza diversi strumenti diplomatici a livello bilaterale e multilaterale per invitare le parti coinvolte a rispettare il diritto internazionale e in particolare il diritto umanitario. Con la Turchia intrattiene un intenso dialogo nell'ambito di consultazioni politiche regolari e incontri di lavoro a livello ministeriale nei quali vengono affrontate apertamente questioni importanti come lo Stato di diritto e il diritto internazionale umanitario. La Svizzera invita sistematicamente la Turchia a ottemperare ai suoi obblighi derivanti dal diritto internazionale, sia in Siria che in Iraq.</p><p>c. La Svizzera si batte da anni per una maggiore responsabilizzazione e per il perseguimento dei crimini internazionali. A questo fine dispone di un importante strumento interno, ossia la giurisdizione universale. Il perseguimento di crimini particolarmente gravi (genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra) è di competenza del Ministero pubblico della Confederazione ed è disciplinato dall'articolo 264m del Codice penale svizzero. Nel quadro di un possibile procedimento penale per crimini internazionali sul territorio svizzero si deve anche esaminare caso per caso se le persone interessate possono rivendicare l'immunità di giurisdizione.</p>  Risposta del Consiglio federale.