<h2>SubmittedText<h2><p>L'assegnazione delle concessioni per il traffico viaggiatori a lunga distanza (TLD) 2019-2029 da parte dell'UFT ha messo in subbuglio il settore dei trasporti pubblici (TP) e generato oneri per tutte le parti coinvolte. Campanelli d'allarme erano risuonati già alla comunicazione dell'UFT di voler cambiare la prassi d'assegnazione vigente, con critiche rivolte, allora come adesso, alla procedura, ai tempi (preliminari), ai costi e alla dubbia utilità. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande, concernenti i costi: </p><p>1. Quali costi ha dovuto sostenere finora l'UFT per le procedure legate alle concessioni TLD 2019-2029?</p><p>2. Quali costi gli hanno causato le assegnazioni delle concessioni adesso in scadenza? </p><p>3. Quali i costi procedurali per le ferrovie che hanno richiesto le concessioni (considerata la funzione di vigilanza dell'UFT, tali dati gli dovrebbero essere noti)?</p><p>4. Quali rischi presentano le nuove procedure di "rilascio della concessione" per le imprese ferroviarie che la ottengono, in termini di costi per</p><p>a. processi operativi, </p><p>b. necessità di materiale rotabile e</p><p>c. pianificazione; </p><p>d. formazione, </p><p>e. impiego nonché</p><p>f. riduzione e trasferimenti di personale?</p><p>5. Quali investimenti supplementari (materiale rotabile, impianti di manutenzione) risultano dalla prevista ripartizione delle linee a lunga distanza a più concessionari e quali rischi d'investimento hanno questi ultimi a causa delle concessioni limitate nel tempo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le domande poste nella presente interpellanza concernono la nuova aggiudicazione della concessione per il traffico a lunga distanza su rotaia nei prossimi anni e, di conseguenza, il futuro ordinamento del mercato del traffico viaggiatori a lunga distanza. A questo proposito è pendente il postulato Regazzi 14.3259, in adempimento del quale il Consiglio federale stilerà un rapporto. Per il Consiglio federale è importante poter redigere tale rapporto poggiando su una base di dati esauriente, nella quale si inseriscono anche il ricorso delle FFS del 12 luglio 2018 contro la decisione dell'Ufficio federale dei trasporti e le eventuali rispettive conseguenze sul futuro panorama ferroviario. Ciò considerato, il Consiglio federale non potrà presentare il rapporto prima della primavera 2019. Le domande della presente interpellanza saranno integrate e trattate nel succitato rapporto.</p>  Risposta del Consiglio federale.