<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">[AZA 0/2] </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7B.271/2001 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">CAMERA DELLE ESECUZIONI E DEI FALLIMENTI </div> <div class="para">**************************************** </div> <div class="para"> </div> <div class="para">10 gennaio 2002 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione della Camera: giudici federali Nordmann, presidente, </div> <div class="para">Escher e Meyer. </div> <div class="para">Cancelliere: Piatti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">_________ </div> <div class="para">Visto il ricorso del 30 novembre 2001 presentato dalla W.________ AG, contro la sentenza emanata il 19 novembre 2001 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, in merito all'operato dell'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno nella causa che oppone il ricorrente a M.________, patrocinato dall'avv. Cesare Lepori, Bellinzona, in materia di esecuzione in via di pignoramento; </div> <div class="para">Ritenuto in fatto : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A.- La W.________ AG ha escusso M.________ con un precetto esecutivo fatto spiccare il 23 marzo 2000 dall' Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno. Il 12 marzo 2001 la Pretura di Locarno-Campagna, dopo aver preso atto che con scritto 19 febbraio 2001 il debitore ha ritirato l'opposizione interposta per il capitale, ha rigettato in via provvisoria l'opposizione per quanto attiene agli interessi e alle spese esecutive. Il 23 aprile seguente l'Ufficio, dopo aver ricevuto la domanda di proseguimento dell'esecuzione, ha inviato al debitore l'avviso del pignoramento previsto per il 22 maggio successivo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.- Con sentenza 19 novembre 2001 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha accolto un ricorso del debitore (dispositivo n. 1), ha annullato sia il precetto esecutivo che l'avviso di pignoramento (dispositivo n. 1.1) e ha ordinato all'Ufficio di Locarno di trasmettere la domanda di esecuzione della creditrice con il relativo anticipo spese all'Ufficio di Bellinzona (dispositivo n. 1.2), il quale dovrà procedere negli incombenti esecutivi connessi a tale domanda (dispositivo n. 1.3). I giudici cantonali hanno accertato che l'escusso è domiciliato presso i suoi genitori a Bellinzona e non a Gordola come invece indicato sul precetto esecutivo. Quest'ultimo è pertanto stato emesso da un Ufficio (quello di Locarno) territorialmente incompetente, motivo per cui dev'essere annullato parimente all'avviso di pignoramento. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C.- Il 30 novembre 2001 la W.________ AG ha presentato al Tribunale federale un ricorso con cui postula l'annullamento della decisione dell'autorità di vigilanza e la conferma della validità del precetto esecutivo e della sentenza di rigetto dell'opposizione. La ricorrente indica che un precetto esecutivo fatto spiccare da un Ufficio incompetente non è nullo, ma solo annullabile mediante un ricorso inoltrato all'autorità di vigilanza entro il termine di dieci giorni previsto dall'<span class="artref">art. 17 LEF</span>. Ne segue che il precetto non poteva essere annullato in accoglimento di un ricorso presentato quasi tredici mesi dalla sua notifica. </div> <div class="para">Con osservazioni 10 dicembre 2001 l'Ufficio di esecuzione e fallimenti (UEF) di Locarno afferma che sia il precetto esecutivo sia il rigetto dell'opposizione devono essere considerati validi. M.________ propone invece con risposta del 14 dicembre 2001 di respingere il rimedio. Dei motivi si dirà, in quanto necessario ai fini del presente giudizio, nei considerandi di diritto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Considerando in diritto : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.- a) La legittimazione della ricorrente, quale creditrice procedente che si vede annullata dall'autorità di vigilanza la procedura esecutiva da essa avviata, appare pacifica. Il ricorso, tempestivo, si rivela in linea di principio ammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b) La ricorrente domanda pure che la sentenza di rigetto dell'opposizione del Pretore di Lugano (recte: Locarno) - Campagna sia confermata. Tale richiesta si rivela inammissibile nella presente procedura, poiché la Camera delle esecuzioni e dei fallimenti, come del resto l'autorità di vigilanza cantonale, non può confermare una decisione giudiziaria. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.- a) L'autorità di vigilanza ha dapprima richiamato l'<span class="artref">art. 46 cpv. 1 LEF</span>, secondo cui il debitore va escusso al suo domicilio. Dagli accertamenti esperiti in sede ricorsuale il debitore, sebbene non si sia mai annunciato al controllo abitanti di Bellinzona, è domiciliato presso i genitori in tale comune e non a Gordola come invece indicato sul precetto esecutivo. Ne segue che l'Ufficio competente per territorio risulta essere quello di Bellinzona, motivo per cui - secondo i giudici cantonali - sia il precetto esecutivo che l'avviso di pignoramento emanati dall'Ufficio di Locarno vanno annullati. Quest'ultimo Ufficio deve però trasmettere la domanda di esecuzione e l'anticipo spese al primo, che darà seguito a tale domanda. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b) La ricorrente afferma invece che il precetto esecutivo non poteva in concreto essere annullato, poiché non è stato impugnato con un ricorso entro dieci giorni dalla sua notifica. L'escusso, che ha pure ritirato l'opposizione in precedenza interposta, ha infatti atteso oltre un anno per sollevare obiezioni sulla validità dell'esecuzione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">c) Già nella <span class="bgeref_err">DTF 68 III 33</span> il Tribunale federale, fondandosi su di una prassi ancora più anziana (vedi <span class="bgeref_err">DTF 56 III 228</span> pag. 232 con rinvii), ha esplicitamente statuito che l'annullamento di un precetto esecutivo spiccato da un ufficio incompetente è pronunciato soltanto su ricorso interposto tempestivamente; non esistono infatti motivi per ritenere nullo un siffatto precetto, il quale - se restato incontestato per la durata del termine ricorsuale - costituisce pertanto una valida base per la continuazione dell' esecuzione da parte del competente Ufficio. Tale giurisprudenza è stata confermata in <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=22.12.2001&amp;to_date=10.01.2002&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F82-III-63%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page63">DTF 82 III 63</a> consid. 4 pag. 74, 83 II 41 consid. 5 pag. 50, 88 III 7 consid. 3, 96 III 89 consid. 2 e 3 ed è condivisa dalla dottrina dominante (Gilliéron, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, n. 32 ai cenni introduttivi agli <span class="artref"><artref id="CH/281.1/46" type="start"></artref>art. 46-55 LEF</span><artref id="CH/281.1/55" type="end"></artref>; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Das Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, n. 6 ad <span class="artref">art. 46 LEF</span>; Schmid, Commento basilese, n. 25 all'<span class="artref">art. 46 LEF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per contro, il proseguimento dell'esecuzione (in particolare l'avviso e il susseguente pignoramento) da parte di un Ufficio territorialmente incompetente è inficiato di nullità. </div> <div class="para">Con riferimento alle operazioni di pignoramento, la nullità è in sostanza giustificata dalla tutela degli interessi di eventuali altri creditori, che possono segnatamente partecipare al pignoramento conformemente agli <span class="artref"><artref id="CH/281.1/110" type="start"></artref>art. 110 e 111 LEF</span><artref id="CH/281.1/111" type="end"></artref> (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=22.12.2001&amp;to_date=10.01.2002&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F105-III-60%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page60">DTF 105 III 60</a> consid. 1, 96 III 31 consid. 2, 91 III 47 consid. 3; Gilliéron, op. cit. , n. 33 ai cenni introduttivi agli <span class="artref"><artref id="CH/281.1/46" type="start"></artref>art. 46-55 LEF</span><artref id="CH/281.1/55" type="end"></artref>; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, op. cit. , n. 5 all'<span class="artref">art. 46 LEF</span>; Schmid, op. cit. , n. 28 all'<span class="artref">art. 46 LEF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Nella fattispecie nemmeno l'escusso pretende di aver contestato la competenza territoriale dell'Ufficio di esecuzione entro dieci giorni dalla ricezione del precetto esecutivo. Con le proprie osservazioni egli ritiene però che si giustifica ritenere nullo il precetto esecutivo perché un'esecuzione promossa presso un ufficio territorialmente incompetente è suscettibile di cagionare un pregiudizio a terzi che non sono parte nella procedura: infatti tale esecuzione non figura presso l'Ufficio del domicilio dell'escusso e come tale non può essere comunicata a terzi che chiedono informazioni su di lui in virtù dell'<span class="artref">art. 8a LEF</span>. Senonché tale argomentazione è senza pertinenza ai fini del presente giudizio. Innanzi tutto l'escusso pare misconoscere che la domanda di proseguimento dell'esecuzione sarà trasmessa all'Ufficio territorialmente competente (cfr. sull'obbligo generale dell'autorità incompetente di trasmettere gli atti a quella competente il consid. 3b della sentenza del 29 novembre 2001 in re A. [causa 7B.229/2001] della scrivente Camera destinata alla pubblicazione), il quale dovrà iscriverla negli appositi registri. </div> <div class="para">L'esecuzione in discussione risulterà pertanto pure presso l'Ufficio competente, che, se sono adempiuti i requisiti di cui all'<span class="artref">art. 8a LEF</span>, informerà un eventuale terzo richiedente. Si può inoltre rilevare che, anche nell' ipotesi di un cambiamento di domicilio del debitore intervenuto dopo la ricezione del precetto esecutivo, ma prima della notifica del pignoramento, l'Ufficio che ha steso il precetto non sarà necessariamente quello che, dopo aver inviato il relativo avviso, effettuerà il pignoramento; tale circostanza non obbliga però il creditore a rifare l'intera procedura (cfr. <span class="artref">art. 53 LEF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=22.12.2001&amp;to_date=10.01.2002&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F89-III-7%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page7">DTF 89 III 7</a>; Schmid, op. cit. , n. 2 all'<span class="artref">art. 53 LEF</span>). Non essendo il precetto esecutivo inficiato di nullità, lo stesso non poteva quindi essere annullato in seguito a un rimedio inoltrato oltre un anno dopo la sua notifica. Il ricorso si rivela pertanto fondato e dev'essere accolto su questo punto. A giusta ragione invece la ricorrente non contesta l'annullamento dell'avviso di pignoramento notificato da un ufficio territorialmente incompetente, che va quindi confermato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3.- Da quanto precede segue che la decisione impugnata dev'essere cassata nella misura in cui annulla il precetto esecutivo e ordina la trasmissione della domanda di esecuzione all'Ufficio di Bellinzona, affinché esso effettui gli incombenti connessi a tale domanda. Il giudizio cantonale dev'essere riformato nel senso che l'Ufficio di Locarno farà pervenire la domanda di proseguimento dell' esecuzione a quello di Bellinzona, affinché esso proceda alle operazioni legate a tale richiesta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi </div> <div class="para"> </div> <div class="para">la Camera delle esecuzioni e dei fallimenti </div> <div class="para"> </div> <div class="para">pronuncia : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è accolto. I dispositivi 1, 1.1, 1.2 e 1.3 della sentenza cantonale sono annullati e riformati nel seguente modo: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. Il ricorso 4 maggio 2001 di M.________, </div> <div class="para">Bellinzona, è parzialmente accolto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.1 L'avviso di pignoramento del 23 aprile </div> <div class="para">2001 riferito all'esecuzione inerente al precetto </div> <div class="para">esecutivo n. 511'091 del 23 marzo 2000 dell' </div> <div class="para">UEF di Locarno è annullato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.2 L'UEF di Locarno trasmetterà la domanda </div> <div class="para">11 aprile 2001 di proseguire la predetta esecuzione </div> <div class="para">all'UEF di Bellinzona, che procederà nei </div> <div class="para">suoi incombenti esecutivi connessi a tale domanda. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. Comunicazione alla ricorrente, al patrocinatore della controparte, agli Uffici di esecuzione e fallimenti di Locarno e di Bellinzona e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza. </div> <div class="para">Losanna, 10 gennaio 2002 MDE </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti </div> <div class="para">del TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO: </div> <div class="para">La Presidente, Il Cancelliere, </div> </div></body></html>