<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo il dipartimento, l'apporto di personale alle forze armate sarebbe in pericolo. Ciononostante, dopo aver valutato la versione ridotta del Censimento dell'esercito o la risposta del Consiglio federale all'interpellanza 21.3343, alcune domande essenziali rimangono senza risposta.</p><p>1. L'effettivo reale dell'esercito si riferisce alla situazione operativa, ossia alle situazioni d'emergenza per le quali è possibile ricorre al servizio d'appoggio e al servizio attivo, oppure al livello CR, ossia all'istruzione?</p><p>2. Il Consiglio federale conferma il fatto che l'effettivo massimo definito dalla legge è attualmente sorpassato?</p><p>3. Come giustifica il Governo che l'effettivo legale sia deliberatamente sorpassato per una decina di anni?</p><p>4. Perché il limite dell'obiettivo secondo il Censimento dell'esercito 2020 si basa sul massimo legale di 140 000 militari? Ciò non rende impossibile la pianificazione a lungo termine in quanto le riserve sottoposte a fluttuazioni naturali sono sia contrarie alla legge (superiori) sia inferiori rispetto all'obiettivo?</p><p>5. In che modo i seguenti fattori saranno inclusi nella previsione dell'evoluzione a lungo termine degli effettivi delle forze armate?</p><p>a. La flessibilità della data d'inizio della SR?</p><p>b. La crescita demografica?</p><p>c. L'obiettivo del 10 per cento di donne entro il 2030?</p><p>6. Quando era stato concepito l'USEs, il numero delle partenze dall'esercito dei militari incorporati era stato fissato a un massimo di 2100. Secondo il Censimento dell'esercito 2020 questo valore era già stato sorpassato con le sole partenze per motivi diversi e degli inabili al servizio. A ciò si aggiungono le deroghe al diritto a prestare servizio civile come previsto dalla Costituzione. Per quali motivi è stato fissato dall'inizio un valore irrealista?</p><p>7. Quanti militari sono stati prosciolti negli ultimi 10 anni senza aver assolto tutti i giorni di servizio (in percento e in termini assoluti)? In media quanti erano i giorni di servizio rimanenti di queste persone? Queste cifre sono paragonabili anche per la protezione civile e il servizio civile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p align="both">1. L'effettivo regolamentare e l'effettivo reale sono relativi all'obbligo di prestare servizio militare (numero di incorporati), non al totale obbligatorio di giorni di servizio d'istruzione (numero di incorporati che devono entrare in servizio per i corsi di ripetizione).</p><p align="both">2. Il superamento del limite massimo definito dalla legge è temporaneo. È dovuto al fatto che durante una fase di transizione, sino al 2028, è prevista una maggiore durata dell'obbligo di prestare servizio militare. Tale misura è stata adottata dal Consiglio federale per garantire, da un lato, un effettivo reale di 140 000 militari già a partire dall'introduzione dell'ulteriore sviluppo dell'esercito (USEs). D'altro lato, si è inteso far sì che l'effettivo reale non scenda troppo al di sotto di 140 000 militari negli anni 2028 e 2029, nei quali saranno prosciolte dall'obbligo di prestare servizio militare contemporaneamente due classi. A causa dell'attuale numero elevato di partenze anticipate, nel 2030 l'effettivo reale scenderà, secondo gli ultimi calcoli, al di sotto di 120 000 militari.</p><p align="both">3. Il superamento è legale. Nel quadro dell'articolo 6 dell'ordinanza dell'Assemblea federale sull'organizzazione dell'esercito (OEs; RS 513.1) il Consiglio federale è autorizzato a introdurre gradualmente il nuovo ordinamento dell'esercito. Di conseguenza l'effettivo regolamentare e l'effettivo reale possono essere temporaneamente superiori ai valori previsti all'articolo 1 OEs (cfr. al riguardo anche l'art. 151 della legge militare [LM; RS 510.10]).</p><p align="both">4. Il Consiglio federale ha stabilito un effettivo regolamentare di 100 000 militari in base alle prestazioni che l'esercito è tenuto a fornire conformemente al profilo prestazionale. L'effettivo reale è stato determinato dal Consiglio federale in base al presupposto che esso debba essere di circa il 40 per cento superiore all'effettivo regolamentare. Tale presupposto è fondato sul fatto che, secondo le esperienze maturate, non tutti gli incorporati possono dare seguito ad ogni chiamata in servizio. Ogni formazione deve essere dotata di un effettivo tale da consentirle di raggiungere l'effettivo regolamentare anche con una quota media di assenze.</p><p align="both">5. a. La flessibilizzazione del reclutamento e dell'entrata in servizio per la scuola reclute è stata introdotta dal Consiglio federale per migliorare la conciliabilità tra la formazione civile e il servizio militare. Il Consiglio federale potrà valutare se e in che misura la flessibilizzazione ha inciso sugli effettivi soltanto dopo il 2023, quando la prima classe di reclutamento dell'USEs compirà 25 anni.</p><p align="both">b. Sì, le proiezioni sono basate sui dati dell'Ufficio federale di statistica concernenti l'evoluzione del numero di cittadini svizzeri di sesso maschile. Tali dati sono stati fondamentali per la determinazione dell'entità degli effettivi dell'esercito nel quadro della pianificazione dell'USEs. Tuttavia si tratta soltanto di uno dei tanti fattori considerati nella pianificazione: le direttive concernenti gli effettivi reali non sono state elaborate unicamente in base ad essi.</p><p align="both">c. L'incremento della quota di donne nell'esercito non è in primo luogo un mezzo per aumentare l'entità dell'apporto di personale, ma è volto a far sì che siano reclutate per la sicurezza della Svizzera persone idonee - a prescindere dal rispettivo sesso. Le proiezioni sono basate su un aumento lineare della quota di donne sino al 2 per cento.</p><p align="both">6. La cifra di 2100 partenze supplementari annue dopo la scuola reclute non corrisponde a una quantità massima definita. Si tratta soltanto della soglia a partire dalla quale le partenze nelle formazioni dell'esercito sono superiori ai nuovi arrivi. Computati i proscioglimenti ordinari, al di sopra di tale soglia le formazioni dell'esercito perdono sul lungo termine più militari di quanti ne ricevano annualmente. L'esercito ha pertanto adottato una serie di misure per ridurre le partenze per motivi medici durante e dopo l'istruzione di base e far sì che i militari possano più facilmente conciliare la quotidianità militare con la vita civile.</p><p align="both">7. Dal 2012 al 2017 il numero di proscioglimenti ordinari annui con giorni di servizio residui è sceso da circa 5000 (45%) a circa 1200 (9%). Dall'introduzione dell'USEs è ulteriormente diminuito a 275 casi in media l'anno (ca. 4%). Il numero medio di giorni di servizio residui per persona prosciolta è per contro rimasto costante (ca. 50 giorni di servizio). Un confronto diretto con la protezione civile non è possibile, poiché le persone soggette all'obbligo di prestare servizio di protezione civile non possono far valere alcun diritto a prestare tutti i giorni di servizio. Secondo il piano integrato dei compiti e delle finanze, il servizio civile è esplicitamente incaricato di assicurare che la percentuale di persone che hanno completato il numero completo di giorni di servizio al momento del congedo sia almeno del 97%. Nel 2019, l'1,4% dei civilisti è stato prosciolto con dei giorni di servizio rimanenti, nel 2020 era l'1,3%. Nel 2019, la percentuale di giorni di servizio non completati era dello 0,8%; nel 2020, era dello 0,7%.</p>  Risposta del Consiglio federale.