<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche in un contesto liberalizzato la Divisione principale della sicurezza degli impianti nucleari (DSN) non tollera tagli a scapito della sicurezza delle centrali nucleari. Continua ad essere il suo compito principale diffondere in tutte le centrali svizzere una cultura della sicurezza dallo standard elevato. Per questo motivo segue da vicino le ripercussioni della liberalizzazione del mercato dell'elettricità su ogni singolo impianto, analizzando, di conseguenza, l'organico e l'organizzazione delle diverse centrali. Un effettivo sufficiente sotto il profilo numerico e qualificato è fondamentale per garantire l'esercizio sicuro di una centrale nucleare. E' proprio con questo spirito che la DSN ha comunicato alla centrale nucleare di Leibstadt le proprie remore in merito all'elevato numero di partenze di personale certificato nel corso del 2001. Attualmente, il personale di Leibstadt è sufficiente, il numero di collaboratori certificati corrisponde a quanto prescritto dalla legge. Rientra tuttavia nella filosofia di vigilanza della DSN attirare l'attenzione delle centrali su eventuali lacune nella sicurezza, prima che quest'ultime si trasformino in problemi seri, rendendo necessari interventi massicci. In questo quadro si situa infatti la lettera che la DSN ha inviato alla direzione della centrale nucleare di Leibstadt, citata nell'articolo del settimanale "Sonntagszeitung" del 9 dicembre scorso.</p><p>In merito alle singole domande: </p><p>1.+2. La DSN vigila sulla sicurezza nelle centrali nucleari svizzere. Finora la centrale di Leibstadt ha sempre soddisfatto i criteri di sicurezza sanciti dalla legge. Non è compito delle autorità federali garantire la redditività della centrale.</p><p>Le attuali basi legali conferiscono alla DSN le competenze necessarie per vigilare sulla sicurezza nelle centrali nucleari anche in un contesto liberalizzato e per imporre le misure del caso; non è dunque opportuno ampliarle. La DSN si preoccuperà anche in futuro di attuare tutti i provvedimenti necessari per garantire la sicurezza. Si tratta di un concetto che la DSN ha illustrato chiaramente ai gestori delle centrali nucleari. </p><p>3. La legge sul lavoro si applica anche alle centrali nucleari svizzere, per cui sono garantiti al personale periodi di riposo e di ferie adeguati.</p><p>La DSN esamina la formazione e la qualifica del personale certificato. Si può affermare che lo standard è molto elevato in tutte le centrali nucleari svizzere. La determinazione dei salari è però compito dei gestori degli impianti.</p><p>4. La DSN informa sempre in modo esaustivo i media e la popolazione sugli incidenti che si verificano nelle centrali nucleari svizzere. Ciò è stato il caso anche per quanto riguarda gli incidenti avvenuti durante i lavori di revisione nella centrale di Leibstadt.</p><p>5. La questione relativa alla cultura della sicurezza non si pone soltanto in un mercato liberalizzato. Da anni la DSN discute regolarmente i relativi aspetti con i gestori delle centrali nucleari per garantire che lo standard di sicurezza degli impianti elvetici rimanga elevato. </p><p>La sezione "Aspetti umani, organizzazione e cultura della sicurezza" della DSN si occupa delle questioni legate all'affidabilità dell'uomo ed è addetta ad esaminare la necessità di adottare misure nelle singole centrali. Inoltre, collabora con organismi internazionali che si occupano in modo approfondito della problematica.</p><p>Anche la Commissione federale per la sicurezza degli impianti nucleari (CSA), indipendente dall'Amministrazione, attribuisce molta importanza alla cultura della sicurezza. Le relative questioni vengono trattate in primo luogo nel comitato "Personale e organizzazione". Se necessario, la CSA emana pareri o raccomandazioni al riguardo. </p><p>6. In occasione dei lavori di revisione del 2001 nella centrale di Leibstadt, due operatori hanno falsificato le liste di controllo relative ai sistemi di raffreddamento e di pulizia della piscina di immagazzinamento delle barre combustibili. Grazie alle misure per garantire la qualità, il gestore ha subito scoperto l'irregolarità e l'ha segnalata spontaneamente alla DSN, come previsto. </p><p>7.+9. Tutti gli incidenti tecnici o dovuti ad errori umani vengono presi sul serio ed esaminati accuratamente dall'autorità di vigilanza. Se necessario, essa ordina le misure del caso. Il principio delle barriere multiple nelle centrali nucleari impedisce che eventuali errori umani possano scaturire conseguenze non controllabili.</p><p>Attualmente, non vi è motivo di temere che nella centrale di Leibstadt non sia più garantita la sicurezza.</p><p>8. La centrale nucleare Leibstadt AG ha licenziato i due operatori che hanno falsificato le liste di controllo.</p><p>Non sono però state commesse infrazioni contro la legge sull'energia nucleare e la competente autorità istruttoria del Cantone Argovia ha stabilito che non sono stati commessi nemmeno reati ai sensi del codice penale.</p><p>10. Il Consiglio federale, l'ATEC e la DSN hanno sempre attribuito la massima priorità alla sicurezza delle centrali nucleari e continueranno a farlo anche in futuro.</p>  Risposta del Consiglio federale.