<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I colloqui avviati sotto buoni auspici all'interno del gruppo conciliatorio "Scorie radioattive" tra esercenti delle centrali nucleari, oppositori e autorità, sono stati sospesi un anno dopo il loro inizio. La causa di tale sospensione è stato il ritiro delle organizzazioni ambientaliste dal gruppo, a seguito della decisione del Consiglio federale sulla centrale di Mühleberg del 14 dicembre 1992. Il nostro Collegio ha sempre pensato che il dialogo avrebbe dovuto essere ripreso. Affinché ciò avvenga, occorre che le parti siano disposte a partecipare al dialogo senza porre condizioni preliminari.</p><p></p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che la ripresa del dialogo permetta di compiere un passo in direzione di un consenso politico. Per risolvere il problema del confinamento, occorrono però altri provvedimenti (vedi punto 3 + 4).</p><p></p><p>3.+4. Il confinamento delle scorie radioattive non comporta solamente problemi di natura tecnica, ma chiama in causa anche le istanze politiche locali, che il Consiglio federale non può influenzare attraverso una campagna informativa a livello nazionale. Il tema del deposito di scorie nucleari ha inoltre un forte impatto emotivo. Un singolo intervento non serve a rendere la situazione meno acuta. Un'informazione chiara da parte di tutti coloro che sono coinvolti nel problema del confinamento può tuttavia far conoscere l'argomento ad un vasto pubblico. Nell'ambito dei suoi compiti, anche la Confederazione dovrà dare il suo contributo, poiché responsabile dello smaltimento delle scorie prodotte nel campo della medicina, dell'industria e della ricerca. Il Consiglio federale spera di poter compiere i primi progressi nel corso dei colloqui annunciati nell'interpellanza Engelberger e che si terranno al Wellenberg con il Cantone Nidvaldo, il comune e il responsabile del progetto in merito alla procedura da seguire. Un primo colloquio ha già avuto luogo tra il Capo del Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie e una delegazione nidvaldese.</p>  Risposta del Consiglio federale.