<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le premesse per un recepimento/un'applicazione da parte della Svizzera della direttiva europea concernente i comitati aziendali e di presentare un corrispondente progetto al Parlamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La direttiva dell'UE riguardante l'istituzione di un comitato aziendale europeo (direttiva 94/45/CE, sostituita dalla direttiva 2009/38/CE) ha lo scopo di rafforzare, a complemento delle prescrizioni nazionali, il diritto all'informazione e alla consultazione dei lavoratori nelle imprese che operano in diversi Stati dell'Unione europea. A partire da una certa dimensione, tali imprese sono tenute a istituire un comitato aziendale europeo o una procedura comparabile di informazione e di consultazione.</p><p>Nell'ambito della strutturazione delle attività transfrontaliere, il Consiglio federale è in linea di massima favorevole al rafforzamento degli scambi di opinioni e del dialogo tra i rappresentanti dei lavoratori e la direzione delle imprese attive a livello internazionale. La direttiva riguardante l'istituzione di un comitato aziendale europeo non è però stata recepita dalla Svizzera nel quadro degli accordi bilaterali con l'Unione europea. Tuttavia i lavoratori svizzeri e le rispettive imprese ne sono interessati già attualmente in una certa misura:</p><p>- conformemente all'articolo 7 lettera a dell'accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'Unione europea, gli impiegati svizzeri di imprese con sede in uno Stato membro dell'UE hanno diritto alla parità di trattamento con i cittadini nazionali per quanto riguarda le condizioni di lavoro e beneficiano quindi del diritto di consultazione e di informazione in vigore nell'Unione europea;</p><p>- le imprese domiciliate in Svizzera con succursali nell'UE sono tenute, conformemente all'articolo 4 capoverso 4 della direttiva, a procurarsi e a trasmettere ai rappresentanti dei lavoratori le informazioni indispensabili all'avvio di negoziati per istituire un comitato aziendale europeo o una procedura di informazione e di consultazione.</p><p>Per gli impiegati che lavorano in Svizzera nelle succursali di imprese internazionali o svizzere valgono invece le norme del Codice delle obbligazioni sulla partecipazione e l'informazione nonché le disposizioni della legge federale del 17 dicembre 1993 sull'informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese (legge sulla partecipazione) e della legge federale sulla fusione, la scissione, la trasformazione e il trasferimento di patrimonio (legge sulla fusione). La legislazione svizzera prescrive quindi in modo vincolante che i lavoratori interessati siano informati e consultati in merito a tutte le questioni inerenti alla sicurezza sul lavoro e alla protezione dei lavoratori, al trasferimento dei rapporti di lavoro, alle fusioni, alle scissioni e ai trasferimenti di patrimonio delle imprese nonché ai licenziamenti collettivi. In linea di massima le imprese interessate che sono soggette a questo obbligo possono scegliere già attualmente di adempierlo invitando rappresentanti svizzeri a partecipare alle sedute del loro comitato aziendale europeo.</p><p>Occorre precisare che il recepimento autonomo da parte della Svizzera della direttiva dell'UE riguardante l'istituzione di un comitato aziendale europeo non garantisce che i rappresentanti dei lavoratori svizzeri possano esercitare i loro diritti di partecipazione. Ciò richiederebbe piuttosto la conclusione di un accordo che permetterebbe l'applicazione reciproca di tale direttiva dell'Unione europea.</p><p>Per i motivi summenzionati il Consiglio federale ritiene quindi che la situazione giuridica attuale sia sufficiente a garantire il diritto di informazione e di consultazione dei lavoratori.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.