<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Gruppo popolare-democratico chiede l'introduzione di un sistema d'imposizione dei coniugi e della famiglia che si rifaccia al pacchetto fiscale 2001. In particolare sarebbero da prevedere diverse deduzioni che sgravino le famiglie con figli di tutte le fasce di reddito. Viene inoltre richiesto di esaminare l'esenzione d'imposta degli assegni per figli. Sia la legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11), sia la legge federale del 14 dicembre 1990 sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID; RS 642.14) partono dal presupposto che tutti i proventi siano imponibili. Ne fanno eccezione soltanto i proventi che vengono espressamente esonerati dalla legge. In entrambi gli elenchi, del medesimo tenore (art. 24 LIFD; art. 7 cpv. 4 LAID), gli assegni per figli non figurano. Come già stabilito dal Consiglio federale nel suo parere alla mozione Aeppli Wartmann "Esenzione fiscale degli assegni per figli" (97.3643), i singoli elementi di questi elenchi non possono essere oggetto incondizionato di discussione politica. Al contrario, per ogni esenzione fiscale di proventi ci si deve chiedere fino a che punto quest'ultima si accorda con il principio dell'imposizione secondo la capacità economica. Questo principio viene tratto dal Tribunale federale dall'articolo 8 Cost. e sviluppa il suo effetto in primo luogo nelle imposte dirette. Chi percepisce lo stesso reddito, deve pagare lo stesso importo di imposte (parità di trattamento orizzontale). Affinché i redditi possano essere paragonati fra di loro, devono essere determinati secondo gli stessi criteri. In linea di massima, ciò significa che tutti i proventi vengono inclusi nella base su cui è calcolata l'imposta. Per questo, negli scorsi anni, sono stati eliminati nella misura del possibile violazioni di questo principio, segnatamente per le rendite dell'assicurazione militare che sono imponibili dal 1994 e le rendite AVS che vengono integralmente considerate dal 1995.</p><p>2. Dopo che il 16 maggio il pacchetto fiscale 2001 è stato respinto dal Popolo, i punti principali di un'equa imposizione dei coniugi e della famiglia sono di fatto rimasti irrisolti. Nel vigente sistema d'imposizione della famiglia proprio dell'imposta diretta, i coniugi - soprattutto i coniugi con doppio reddito - continuano a essere molto più svantaggiati dei concubini. Un nuovo progetto di riforma dell'imposizione dei coniugi e della famiglia è quindi indispensabile. Bisognerà naturalmente tenere conto delle attuali prospettive finanziarie delle finanze federali. Inoltre è già oggi chiaro che sarà difficile trovare un consenso, come risulta dall'analisi della votazione popolare relativa al pacchetto fiscale e dagli interventi - con i quali è richiesta una rielaborazione della riforma dell'imposizione dei coniugi e della famiglia - i cui contenuti differiscono in parte fortemente.</p><p>3. Come noto, con il suo postulato (02. 3549) presentato il 2 ottobre 2002 il Consigliere agli Stati Hans Lauri ha chiesto al Consiglio federale un rapporto sulla possibilità di introdurre l'imposizione individuale presso la Confederazione e i Cantoni. Il rapporto è stato elaborato da un'organizzazione di progetto composta da rappresentanti di Confederazione e Cantoni e sarà consegnato entro la fine del 2004 al Consiglio federale all'attenzione del Parlamento.</p><p>Il Parlamento e l'opinione pubblica prenderanno conoscenza di questo rapporto e ne discuteranno.</p><p>4. Occorre evidenziare che già prima della votazione popolare relativa al pacchetto fiscale 2001 sono stati presentati al Parlamento due interventi che chiedevano, in caso di reiezione, l'adozione di determinate misure fiscali a favore dell'imposizione dei coniugi e della famiglia nell'imposta federale diretta (mozione del Gruppo socialista, che chiede un passaggio al sistema della deduzione fiscale dall'ammontare dell'imposta e un dibattimento sull'introduzione dell'imposizione individuale - 03.3616; iniziativa del Cantone del Vallese, che fa riferimento al pacchetto fiscale 2001, limitatamente alla LIFD - 03.314). Inoltre, nella sessione estiva 2004 sono state depositate altre tre mozioni su questo tema. Anche la mozione Donzé (04.3263) è favorevole a una riforma dell'imposizione dei coniugi e della famiglia del pacchetto fiscale rifiutato, mentre la mozione Aeschbacher (04.3262) e quella del Gruppo liberale radicale (04.3276) chiedono il passaggio all'imposizione individuale.</p><p>L'eterogeneità degli obiettivi degli interventi depositati sinora mostra chiaramente che è prematuro stabilire definitivamente il sistema da adottare per la riforma dell'imposizione dei coniugi e della famiglia. Una decisione fondata del sistema da adottare presuppone che il Consiglio federale e il Parlamento possano valutare la riforma dell'imposizione dei coniugi e della famiglia conoscendo tutte le ripercussioni dei diversi tipi di tassazione. Per fare ciò è necessario disporre di un certo margine di manovra. Il Consiglio federale propone pertanto di respingere la mozione.</p><p>5. Qualora la presente mozione dovesse ciò nonostante essere accolta dal Consiglio nazionale, il Consiglio federale proporrebbe al Consiglio degli Stati di trasformarla in una domanda d'esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.