<h2>SubmittedText<h2><p>Alla fine del 2014 la Banca nazionale svizzera (BNS) ha rotto con le convenzioni introducendo tassi d'interesse negativi. Ciò è riconducibile prevalentemente agli interessi bassi o negativi della Banca centrale europea (BCE) e della Banca centrale degli Stati Uniti (FED), nonché alla forza del franco svizzero. Gli esperti ritengono che a breve la BCE e la FED abbasseranno ulteriormente gli interessi e ciò aumenterà le pressioni sulla BNS affinché faccia lo stesso. Di conseguenza, la politica dei tassi negativi della BNS potrebbe durare ancora a lungo.</p><p>Le ripercussioni dei tassi negativi sono molteplici. Oltre agli effetti positivi auspicati dalla BNS per il franco svizzero, vi sono anche molti effetti collaterali negativi. Da una parte, i tassi negativi indeboliscono il sistema finanziario e spingono a un'eccessiva assunzione di rischi sui mercati dei capitali; dall'altro, compromettono i risparmi privati e istituzionali. Al momento a farne le spese sono soprattutto le casse pensioni e il Fondo di compensazione dell'AVS, poiché pagano tassi negativi sui propri depositi e di conseguenza sugli averi di risparmio dei cittadini che devono detenere per legge. Tuttavia, sempre più banche commerciali trasferiscono gli interessi negativi anche agli investitori privati. Al momento questa misura riguarda solo i clienti più abbienti, ma se gli interessi continueranno a essere negativi aumenterà la probabilità che anche i piccoli investitori dovranno pagarne le conseguenze. Comprensibilmente, molti cittadini non capiscono perché dovrebbero pagare interessi negativi sui propri risparmi.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Secondo il Consiglio federale, di quanto ancora dovranno scendere gli interessi negativi prima che le banche li addossino ai piccoli risparmiatori?</p><p>2. Quali ripercussioni economiche avrebbe l'applicazione di interessi negativi sui depositi bancari dei piccoli risparmiatori?</p><p>3. Cosa potrebbe fare il Consiglio federale per attenuare le ripercussioni legate alla politica dei tassi negativi della BNS sui piccoli risparmiatori? Il Consiglio federale intende adottare questi provvedimenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Numerose banche applicano già tassi d'interesse negativi a grandi patrimoni e agli investitori istituzionali. Finora i piccoli investitori con un patrimonio inferiore a 100 000 franchi sono stati invece risparmiati da tale misura (eccetto la Banca Alternativa Svizzera che dal 2015 applica tassi d'interesse negativi anche a conti con importi esigui). Le banche rinunciano ad applicare tassi d'interesse negativi per i piccoli investitori perché temono che ciò possa compromettere la loro reputazione e faccia defluire altrove gli averi dei clienti. Tuttavia, negli ultimi anni diverse banche hanno indirettamente addossato costi ai loro clienti privati, compresi i piccoli investitori, aumentando ad esempio le spese per la tenuta del conto o per le transazioni. Se i tassi d'interesse negativi continueranno a diminuire drasticamente, non è da escludere che, una volta ponderati vantaggi e svantaggi, le banche addossino questi interessi negativi ai piccoli investitori. Tuttavia non è possibile determinare con precisione la soglia a partire dalla quale potrebbero essere imposti tali interessi. Ciò dipende da diversi fattori, non da ultimo dalle considerazioni di ogni banca in merito alla redditività.</p><p>2. Se le banche applicassero i tassi d'interesse negativi ai depositi dei piccoli risparmiatori, ciò potrebbe indurli a tenere più denaro contante. Il prelievo in massa dei depositi bancari potrebbe indebolire le banche e, secondo le circostanze, comportare rischi elevati per la stabilità finanziaria. Che tutti si buttino sul denaro contante in caso di tassi d'interesse negativi moderati è però alquanto improbabile, perché anche il possesso di contanti non è gratuito. Se i clienti dovessero tenere importi di denaro contante nettamente superiori alle loro necessità abituali, dovrebbero pagare costi supplementari per custodirli in sicurezza, ad esempio depositandoli in una cassaforte o una cassetta di sicurezza presso un istituto bancario.</p><p>3. Al momento il Consiglio federale non dispone di provvedimenti volti ad attenuare eventuali ripercussioni sui piccoli risparmiatori. Gli interventi invasivi, ad esempio il divieto per le banche di addossare i tassi d'interesse negativi ai piccoli risparmiatori, potrebbero rivelarsi persino controproducenti dal punto di vista economico, oltre a sollevare questioni giuridiche legate segnatamente alla compatibilità con il principio della libertà economica, qualora dovessero implicare un indebolimento del sistema bancario e mettere a rischio la stabilità finanziaria.</p>  Risposta del Consiglio federale.