<h2>SubmittedText<h2><p>Il 21 agosto 2009 la Commissione della gestione (CdG) del Consiglio degli Stati ha presentato un rapporto sulla collaborazione tra l'amministrazione federale e le organizzazioni non governative (ONG). Nel rapporto è stata espressa anche l'ipotesi che alcuni parlamentari si siano lasciati influenzare da agevolazioni come viaggi o incarichi ben retribuiti nelle ONG. Il Parlamento e i parlamentari non sottostanno alla vigilanza della CdG; chiedo pertanto al Consiglio federale di redigere un rapporto che esamini la concessione di agevolazioni a parlamentari da parte di organizzazioni non governative e completi l'esame della CdG. In particolare: </p><p>1. Quali parlamentari occupano nelle ONG incarichi finanziati almeno in parte dalla Confederazione? </p><p>2. Il Consiglio federale non vede in queste relazioni un conflitto di interessi? </p><p>3. Negli ultimi quattro anni quali parlamentari sono stati invitati a viaggi da ONG? </p><p>4. Il Consiglio federale che cosa intende intraprendere contro tali agevolazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I membri del Parlamento devono rendere note le loro relazioni d'interesse. Il Consiglio federale rinvia all'occorrenza al registro pubblico delle indicazioni fornite dai parlamentari. In virtù dell'articolo 11 capoverso 1 lettera b della legge sul Parlamento, i membri dell'Assemblea federale sono tenuti a indicare per scritto all'Ufficio le funzioni che essi occupano in seno a organi di direzione, di vigilanza, di consulenza e simili all'interno di enti, istituti o fondazioni svizzeri ed esteri, di diritto privato o di diritto pubblico. Tale registro può essere consultato sul sito Internet dell'Assemblea federale.</p><p>2. In primo piano è posta la trasparenza dell'attività parlamentare e non la valutazione da parte del Consiglio federale di conflitti d'interesse di membri del Parlamento. La legge sul Parlamento disciplina che i deputati non possono essere membri degli organi direttivi di organizzazioni o persone di diritto pubblico o privato esterne all'amministrazione federale alle quali sono affidati compiti amministrativi e all'interno delle quali la Confederazione ha una posizione dominante. Il Consiglio federale ritiene che il disciplinamento vigente sia sufficiente.</p><p>3. Il Consiglio federale non esercita un controllo sulle organizzazioni private in Svizzera e non dispone pertanto di informazioni sulle attività o sui viaggi dei deputati nell'esercizio di mandati svolti per conto di organizzazioni private. I diritti e gli obblighi dei membri dell'Assemblea federale nonché le incompatibilità sono disciplinati in maniera dettagliata nella legge sul Parlamento. Un controllo statale delle organizzazioni private o un obbligo d'informazione sono incompatibili con i principi dello Stato di diritto. </p><p>4. Dal rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) del 21 agosto 2009 non è emerso alcun favoritismo né irregolarità nella collaborazione tra deputati e ONG. La valutazione è stata svolta su incarico della commissione a scopo preventivo e non in conseguenza di abusi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.