<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sessione straordinaria dell'agosto 1999 sono state presentate tre mozioni (Grobet, 99.3398; Jaquet-Berger, 99.3399 e Gruppo ecologista, 99.3411) in merito al caso di appropriazione indebita nel DDPS.</p><p></p><p>In questo contesto occorre rammentare quanto segue:</p><p>1. In Svizzera non esiste alcun servizio segreto, bensì un servizio informazioni che è integrato nel Gruppo servizio informazioni dello Stato maggiore generale. All'interno del servizio informazioni si distinguono il Servizio informazioni strategico e il Servizio informazioni dell'esercito. Accanto a questi due servizi, nel Gruppo servizio informazioni sono incorporati un piccolo stato maggiore e il Protocollo militare.</p><p>2. Al centro delle critiche vi è essenzialmente il Servizio informazioni strategico. Secondo l'articolo 99 della legge militare, tale servizio raccoglie, valuta e diffonde informazioni concernenti l'estero rilevanti in materia di politica di sicurezza. È dunque chiaro che il Servizio informazioni strategico si occupa esclusivamente di informazioni provenienti dall'estero. Incombe alla Polizia federale procurare informazioni in Svizzera. Soltanto quando le truppe sono chiamate in servizio d'appoggio oppure in servizio attivo, il Servizio informazioni dell'esercito raccoglie informazioni in Svizzera allo scopo di definire la situazione rilevante per l'esercito.</p><p>3. Sia in relazione alle attività del PKK, sia in relazione alla problematica dei Balcani, le diverse istanze (DDPS/SMG/SI, DFAE, DFPG, DFF/DGD) sono riuscite ad approntare le basi necessarie per le decisioni del Governo federale. Decisivo è il fatto che nessuna delle istanze citate è in grado di allestire, da sola, un rapporto esauriente. Con le istruzioni del 3 novembre 1999 sull'organizzazione della condotta in materia di politica di sicurezza, il Consiglio federale ha delineato la via verso un'integrazione ancora migliore delle risorse in tale campo.</p><p>Alla luce di quanto sinora acquisito nonché di riflessioni a lungo termine, per il Consiglio federale l'abolizione del servizio informazioni non entra in considerazione. Esso è però consapevole che il lavoro e il funzionamento del Servizio informazioni sono molto sensibili dal punto di vista democratico e politico. </p><p>La Svizzera, a causa delle interconnessioni del mondo moderno, della complessità delle sfide future e del carattere transfrontaliero di molti pericoli, minacce e rischi, dipende da un servizio informazioni efficiente. Esso deve fornire analisi della situazione quali basi per le decisioni del Governo e identificare tempestivamente eventi importanti per la Svizzera.</p><p>Nel senso della trasparenza, il capo del DDPS ha incaricato una commissione di studio, presieduta dall'ex Segretario di Stato Edouard Brunner, di analizzare l'intero ambito del Gruppo servizio informazioni e le sue interfacce con altri dipartimenti. Il rapporto Brunner è attualmente all'esame del DDPS.</p><p>Infine, il Consiglio federale ha l'intenzione di assumere in maniera più pronunciata la sua responsabilità in materia di controlli e, a questo scopo, di informarsi regolarmente sulle attività nell'ambito del servizio informazioni nonché sull'impiego delle risorse finanziarie.</p><p>In base a quanto esposto, il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.