VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI R 18 33 5a Camera Giudice unico Racioppi e attuaria Krättli-Keller SENTENZA del 7 novembre 2018 nella vertenza di diritto amministrativo A._____, ricorrente contro Comune di X._____, rappresentato dall’Avvocato MLaw Andrea Franco Stöhr, convenuto concernente multa edilizia- 2 - 1. L'11 aprile 2017, A._____ presentava al Comune di X._____ una domanda di costruzione per l'installazione nel monolocale a pianterreno della costruzione esistente, sita nella frazione di Y._____ in località Z._____ di "una cucina + bagno". La domanda veniva restituita al mittente per completamento. Su segnalazione del controllo abitanti, il Comune di X._____ invitava allora A._____ a voler introdurre una domanda di costruzione retroattiva (in sanatoria) per un cambiamento di destinazione. Il 20 settembre 2017, A._____ faceva domanda di cambiamento di destinazione per la trasformazione del locale hobby in residenza primaria e per l'istallazione in detto monolocale di una cucina e di un bagno. Questa richiesta precisava che il bagno e le aperture erano già state eseguite durante la costruzione della casa nel 2010. 2. Il 28 novembre 2017, dopo regolare esposizione, il progettato cambiamento di destinazione veniva approvato e richiesta la sua iscrizione a registro fondiario. Nella decisione di licenza edilizia l'istante veniva informato dell'avvio di una procedura di multa - per aver iniziato i lavori e cambiata la destinazione del locale prima del rilascio della licenza edilizia - e invitato a determinarsi sulla questione. Nella presa di posizione del 27 dicembre 2017 il committente dichiarava di aver eseguito i lavori di trasformazione del locale hobby già durante la costruzione dell'edificio principale nel 2009/2010, per cui la punibilità delle sue azioni sarebbe andata prescritta. 3. Con decisione 15 maggio 2018, a A._____ veniva inflitta una multa di fr. 500.-- e gli venivano accollate delle spese di procedura di fr. 300.--. Per l'autorità comunale il cambiamento di destinazione avrebbe richiesto il rilascio di una licenza di costruzione anche senza alcuna modifica di carattere edilizio. L'istante avrebbe fatta regolare domanda retroattiva per il cambiamento di destinazione del locale per cui la multa sarebbe del tutto giustificata. - 3 - 4. Nel ricorso proposto al Tribunale amministrativo il 15 giugno 2018, A._____ chiedeva l'annullamento del provvedimento. I lavori edilizi per cui avrebbe richiesta la licenza (bagno e finestre) sarebbero stati eseguiti già nel 2009 e 2010 per cui la loro punibilità sarebbe caduta in prescrizione. Per il resto la domanda per il cambiamento di destinazione sarebbe stata presentata a tempo debito. Quanto all'ammontare delle spese di procedura, le stesse sarebbero sprovviste della necessaria base legale. 5. Nella risposta di causa del 14 agosto 2018, il Comune di X._____ si limitava a ripetere le affermazioni fatte nel provvedimento impugnato. 6. Replicando e duplicando le parti si riconfermavano essenzialmente nelle loro precedenti allegazioni e proposte. Considerando in diritto: 1. Giusta l'art. 43 cpv. 3 della legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CS 370.100), il Tribunale amministrativo decide nella composizione di giudice unico, quando il valore litigioso non supera i fr. 5'000.-- e non è prescritta una composizione di cinque giudici. Nell'evenienza, il ricorrente contesta una multa di fr. 500.-- e le spese amministrative di fr. 300.--. Essendo il valore litigioso di fr. 800.--, la presente vertenza ricade nell'ambito di competenza del giudice unico. 2. In conformità a quanto sancito alla disposizione transitoria di cui all'art. 107 cpv. 2 della legge sulla pianificazione territoriale del Cantone dei Grigioni (LPTC, CSC 801.100), le disposizioni direttamente applicabili della presente legge hanno la precedenza su prescrizioni comunali divergenti. Tra le disposizioni considerate direttamente applicabili vanni annoverate le norme edilizie cantonali (articoli 72 – 84 LPTC) e il diritto edilizio formale (articoli 85 – 96 LPTC). Giusta l'art. 86 cpv. 1 LPTC, norma dichiarata del - 4 - resto vincolante a livello comunale anche giusta l'allegato 1 alle leggi edilizie delle diverse frazioni che hanno fusionato e che compongono oggi il Comune di X._____, edifici ed impianti (progetti di costruzione) possono essere costruiti, modificati, demoliti o destinati ad altro scopo solo con licenza edilizia scritta dell'autorità edilizia comunale. Alla luce di detta normativa è quindi evidente che dal momento che il ricorrente intendeva destinare il locale hobby a residenza primaria, egli necessitava previamente di una licenza edilizia, indipendentemente dalla questione di sapere se l'istante abbia già nel lontano passato apportato dei cambiamenti al locale quale delle aperture per finestre o con l'istallazione di un bagno. Teoricamente, anche un locale rimasto - dal punto di vista della sostanza edilizia - uguale, necessita di un'autorizzazione per la sua utilizzazione a tutt'altri scopi di quelli previsti inizialmente. Che nell'evenienza il locale fosse originariamente destinato al tempo libero e che adesso voglia essere adibito a residenza primaria non è contestato per cui è indiscusso che il cambiamento di destinazione necessita di una licenza di costruzione prima della sua concreta esecuzione. 3.1. Per il ricorrente prima del rilascio della licenza di costruzione del 28 novembre 2017 il locale non sarebbe stato destinato ad abitazione primaria. La pretesa non è credibile. Nella presa di posizione del 27 dicembre 2017 il ricorrente precisava che "I mobili della cucina sono stati posati provvisoriamente a maggio 2017, senza causare modifiche al locale, e gli elettrodomestici non sono ancora stati messi in funzione". Da tale descrizione è evidente che la trasformazione del locale hobby in monolocale abitabile fosse oggettivamente già avvenuta prima del rilascio della licenza di costruzione. Che il locale non fosse ancora abitato concretamente quale residenza primaria è ininfluente, giacché oggettivamente erano già stati eseguiti tutti i passi necessari per renderlo abitabile come monolocale, senza che il committente disponesse di una licenza edilizia che lo legittimasse a farlo. - 5 - 3.2. Per l'istante poi, il bagno e le aperture (finestre) sarebbero già state eseguite con la costruzione principale nel 2009/2010 per cui tali infrazioni sarebbero prescritte. La questione non riveste però nell'evenienza alcuna importanza. Il monolocale è stato reso atto a una destinazione quale abitazione primaria non solo con l'istallazione di un bagno, ma anche con la posa della cucina. Questa istallazione risale per espressa ammissione del ricorrente al maggio 2017 per cui è escluso che il cambiamento di destinazione sia avvenuto completamente oltre cinque anni fa. La violazione della normativa formale in materia edilizia non è pertanto caduta in prescrizione. Del resto il ricorrente neppure pretende di aver eretto un monolocale abitabile quale residenza primaria già nel 2009/2010. 3.3. Contrariamente poi a quanto pretende il ricorrente, nell'iniziale domanda di costruzione dell'aprile 2017 non veniva chiesto il permesso per un cambiamento di destinazione (nessuna crocetta sul formulario in appendice), ma solo per l'"istallazione di una cucina + bagno al pianterreno". Tantomeno veniva in detta domanda specificato che il bagno fosse già stato eseguito prima. Nell'evenienza pertanto occorre partire dal presupposto che il ricorrente abbia cambiato la funzione del locale hobby a pianterreno prima di essere in possesso della regolare licenza di costruzione e che pertanto abbia violato la normativa in materia edilizia che impone il rilascio di una licenza di costruzione prima di procedere al cambiamento di destinazione. 4.1. Ai sensi dell'art. 95 cpv. 1 LPTC, chi viola la presente legge oppure decreti o decisioni del Cantone basati su di essa, viene punito con una multa da fr. 200.-- a fr. 40'000.--. Nei casi particolarmente gravi, in particolare se l'infrazione avviene a scopo di lucro, l'autorità competente non è vincolata ad attenersi a questo limite massimo. 4.2. Nell'evenienza in oggetto, il ricorrente ha cambiato la destinazione del locale hobby prima di essere in possesso della licenza di costruzione. Il - 6 - cambiamento di destinazione è però stato posteriormente approvato per cui la violazione in questione è di puro carattere formale. Per la determinazione dell'ammontare della multa, il comune ha chiesto al ricorrente ragguagli sulla di lui situazione di reddito e di sostanza. L'invito a voler presentare le ultime tre decisioni di tassazione è rimasto senza alcun riscontro. Ne consegue che per l'autorità comunale non era possibile commisurare la pena alla situazione patrimoniale del reo. Tenuto conto di questo aspetto, questo Giudice ritiene che la multa di fr. 500.-- sfugga a qualsiasi censura. Considerato che la sanzione pecuniaria possa situarsi nei casi standard tra i fr. 200.-- e i fr. 40'000.--, forza è di constatare che la multa inflitta all'istante per la violazione formale in questione si situa indubbiamente entro il margine inferiore della punizione. Il ricorrente non pretende neppure che la multa sia troppo elevata, ma in sostanza esso ne contesta la legittimità adducendo la prescrizione dell'infrazione che però per i motivi esposti nei considerandi che precedono non è subentrata. 4.3. Ai sensi dell'art. 96 LPTC, i comuni riscuotono tasse per le loro spese derivanti dalla procedura di rilascio della licenza edilizia e da altre procedure di polizia edilizia (cpv. 1 prima frase). I comuni disciplinano il computo e la riscossione di tasse in un'ordinanza sulle tasse (cpv. 3). Conformemente a tale delega, il 6 febbraio 2010 l'assemblea comunale del Comune di X._____ ha approvata l'ordinanza sulle tariffe per il rilascio dei permessi di costruzione (OTPC). 4.4. Per il ricorrente il prelievo di fr. 300.-- di spese di procedura sarebbe privo di una base legale. Giusta l'art. 1 OTPC le tasse giusta l'art. 96 LPTC sono prelevate non solo per il rilascio del permesso di costruzione ma anche per i controlli in materia edilizia o per dirla giusta la normativa cantonale per procedure in materia "di polizia edilizia". Questi controlli includono necessariamente anche la costatazione di stati di illegalità e conseguenti procedure di ripristino e/o di multa. L'OTPC stabilisce le spese essenzialmente in funzione di un valore dell'1.5 per mille del valore di - 7 - investimento, come per la licenza edilizia per esempio, o sulla base di una tariffa oraria di fr. 70.--. Evidentemente per una decisione di multa, le spese vanno computate in base alla tariffa oraria, non avendo tale procedura in principio alcun rapporto diretto con il valore di investimento, ad eccezione del caso in cui la violazione fosse stata perpetrata ad esempio a scopo di lucro. Nell'elenco figurante all'art. 2 OTPC sono elencati le varie ipotesi che richiedono l'applicazione di uno o dell'altro metodo per la definizione delle spese amministrative applicabili. Per i casi non altrimenti contemplati il punto 2.4 prevede il prelievo di una tassa oraria di fr. 70.--. 4.5. Al ricorrente sono state accollate spese di fr. 300.--, corrispondenti a circa quattro ore e venti minuti di dispendio amministrativo. Tale ammontare sfugge a qualsiasi critica. La procedura di multa edilizia qui in discussione ha preso inizio con la segnalazione fatta all'autorità comunale da parte dell'ufficio controllo abitanti. In seguito all'esame delle due domande di costruzione introdotte sono stati riscontrati gli estremi per una violazione formale della normativa edilizia. Nel provvedimento del 28 novembre 2017 è stata all'interessato data la possibilità di determinarsi sulla questione della multa. La decisione di licenza edilizia evoca a questo proposito i fatti rilevanti e la presunta infrazione commessa. L'autorità comunale doveva poi ancora prendere conoscenza delle osservazioni formulate dal ricorrente il 27 dicembre 2017 e decidere di conseguenza nell'ambito di una decisione scritta e debitamente motivata. Alla luce di tale trafila procedurale il computo di oltre quattro ore di lavoro effettivo sfugge a qualsiasi censura e merita in questa sede piena conferma. 5. In conclusione il ricorso è respinto e viene confermata la decisione di multa impugnata. L'esito della controversia giustifica l'accollamento dei costi occasionati dal presente procedimento al ricorrente in conformità a quanto stabilito all'art. 73 cpv. 1 LGA.- 8 - Il giudice unico decide: 1. Il ricorso è respinto. 2. Vengono prelevate - una tassa di Stato di fr. 300.-- - e le spese di cancelleria di fr. 176.-- totale fr. 476.-- il cui importo sarà versato da A._____ entro trenta giorni dalla notifica della presente decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira. 3. [Vie di diritto] 4. [Comunicazioni]