<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">[AZA 0/2] </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5C.113/2000 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">II CORTE CIVILE </div> <div class="para">**************************** </div> <div class="para"> </div> <div class="para">9 novembre 2000 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione della Corte: giudici federali Reeb, presidente, </div> <div class="para">Bianchi e Raselli. </div> <div class="para">Cancelliere: Piatti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">______________ </div> <div class="para">Visto il ricorso per riforma del 22 maggio 2000 presentato da A.________, Manno, convenuto, patrocinato dall'avv. Venerio Quadri, Lugano, contro la sentenza emanata il 13 aprile 2000 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino nella causa che oppone il ricorrente agli avv. B.________, e C.________, Lugano, attori, patrocinati dall'avv. Davide Jermini, Lugano, in materia di rivendicazione; </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ritenuto in fatto : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A.- Con contratto 7 ottobre 1994 D.________ ha venduto ad A.________ ventuno opere d'arte per un prezzo globale di fr. 800'000.--. Il venditore si era nel contempo garantito un diritto di ricupera sulle stesse con scadenza 15 ottobre 1995 per l'importo complessivo di fr. </div> <div class="para">850'000.--. Il 15 ottobre 1995 le parti hanno modificato il loro precedente accordo. Il medesimo giorno D.________ ha riacquistato quindici opere d'arte per un prezzo complessivo di fr. 450'000.--, si è impegnato a versare ad A.________ entro il 29 dicembre 1995 fr. 100'000.-- ed entro il 15 febbraio 1996 i rimanenti fr. 300'000.-- per l'acquisto delle sei restanti opere, oltre alla rifusione degli interessi e spese di un finanziamento bancario di fr. </div> <div class="para">800'000.--. In base al nuovo contratto, qualora i predetti importi non fossero tempestivamente stati versati, il diritto di ricupera sarebbe divenuto perento e le rimanenti opere d'arte degli artisti Severini, Chagall, Ernst, Herbin, Music e Rosso restate di proprietà di A.________. </div> <div class="para">Quest'ultimo aveva finanziato l'acquisto accendendo un mutuo presso una banca. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.- Nell'ambito delle esecuzioni n. 605'454 e n. 607'221 promosse dall'avv. B.________, risp. dall'avv. </div> <div class="para">C.________ nei confronti di D.________, l'Ufficio di esecuzione di Lugano ha pignorato le summenzionate sei opere d'arte. Poiché A.________ ne ha, quale possessore, rivendicato la proprietà, l'Ufficio ha assegnato ai creditori un termine per contestare la rivendicazione (<span class="artref">art. </span></div> <div class="para"> </div> <div class="para">108 LEF). </div> <div class="para">Con tempestiva petizione del 17 novembre 1998 B.________ e C.________ hanno convenuto in giudizio A.________ innanzi al Pretore di Lugano, chiedendo che quest'ultimo accerti che il convenuto non è il proprietario delle opere in questione. Secondo gli attori la compravendita delle opere d'arte è stata simulata per nascondere la vera natura dell'operazione consistente nella stipulazione di un mutuo. Il Pretore ha respinto l'azione con giudizio 22 dicembre 1999. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C.- Il 13 aprile 2000 la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha accolto un rimedio inoltrato dalla parte soccombente e ha modificato la sentenza di primo grado nel senso che la petizione è accolta ed è accertato che il convenuto non è proprietario delle sei opere d'arte pignorate. Secondo i giudici cantonali il contratto di compravendita con il relativo diritto di ricupera era simulato, le parti avendo in realtà concluso un contratto di mutuo garantito da pegno manuale. Ne segue che D.________ è rimasto proprietario delle opere d'arte. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D.- Il 22 maggio 2000 A.________ ha inoltrato al Tribunale federale un ricorso per riforma con cui postula, in via principale, la modifica del giudizio cantonale nel senso che la petizione è respinta e le sei opere d'arte non sono soggette a pignoramento poiché non di proprietà dell' escusso. In via subordinata domanda che la petizione sia respinta perché le opere in questione sono oggetto di un pegno manuale a suo favore e, a titolo ancora più subordinato, chiede il rinvio della causa all'autorità cantonale per nuovo giudizio nel senso dei considerandi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Con risposta 20 ottobre 2000 gli attori propongono la reiezione del ricorso e la conferma della sentenza impugnata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Considerando in diritto : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.- In materia di rivendicazione della proprietà il valore litigioso dell'azione corrisponde al minore degli importi seguenti: il valore dei beni rivendicati o l'importo del credito non ancora coperto (<span class="bgeref_err">DTF 56 III 37</span>, 81 II 309, 89 II 192 consid. 1b; Adrian Staehelin, Commento basilese, n. 24 all'<span class="artref">art. 109 LEF</span>). Nella fattispecie la sentenza impugnata non accerta - contrariamente a quanto prescritto dall'<span class="artref">art. 51 cpv. 1 lett. a OG</span> - se il valore litigioso di fr. 8'000.-- previsto dall'<span class="artref">art. 46 OG</span> è raggiunto. </div> <div class="para">In concreto risulta tuttavia dall'incarto che sia l'importo del credito ancora scoperto che il valore dei beni rivendicati superano fr. 8'000.--. Il ricorso, tempestivo, è pertanto ammissibile dal profilo dell'<span class="artref">art. 46 OG</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.- Secondo la sentenza impugnata, dall'istruttoria emerge che la volontà delle parti non era quella di concludere un contratto di compravendita di opere d'arte, ma di concedere, utilizzando formalmente tale istituto combinato con un diritto di ricupera, un mutuo che D.________ non voleva o non poteva ottenere direttamente da un istituto bancario. Infatti dalla deposizione del notaio E.________, redattore dei contestati contratti, risulta che il convenuto non ha voluto acquistare le opere d'arte per se stesse; il teste lascia intendere che la soluzione adottata - contratto di compravendita con diritto di ricupera - era condizionata da problemi di ordine finanziario. Il legale ha pure indicato che il convenuto non era particolarmente interessato dal profilo culturale alle opere d'arte, ma che con il contratto si era voluto trasferire la proprietà dei quadri al convenuto anche se solo per un certo tempo, visto il diritto di ricupera. Anche il gallerista F.________ ha dichiarato di ricordare un'offerta di acquisto di opere da parte di D.________ che apparentemente aveva bisogno di un finanziamento e che fissato il prezzo, l'avv. E.________ aveva preparato un contratto che prevedeva la possibilità per D.________ di riacquistare le opere oggetto della compravendita, pagando un utile e interessi. </div> <div class="para">Ciò era avvenuto due volte. Una volta il diritto di ricupera era stato prorogato di sei mesi su richiesta dell'alienante, che teneva in modo particolare alle opere in oggetto e non se ne voleva separare. Sempre secondo il gallerista, il venditore aveva bisogno di liquidità. Infine la teste G.________, impiegata di una società di D.________, ha indicato che quest'ultimo, dopo alcuni vani tentativi di ottenere prestiti da banche offrendo in garanzia opere d'arte, si era rivolto al convenuto affinché trovasse una soluzione al problema. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">I Giudici cantonali indicano poi che la tesi della simulazione viene anche confermata dal tenore del contratto di proroga del diritto di ricupera, in cui D.________ si obbliga non solo di riversare l'importo complessivo pattuito in tre diverse quote e in tempi diversi, ma di risarcire al convenuto gli interessi e le spese da lui dovuti alla banca in relazione all'ottenuto finanziamento di fr. </div> <div class="para">800'000.--; ciò che rappresenta un'obbligazione estranea a un contratto di vendita. In realtà, il convenuto era, da una parte in posizione di mutuante nei confronti di D.________, e dall'altra mutuatario nei confronti della banca, che gli ha concesso una linea di credito di fr. </div> <div class="para">800'000.--, sfruttata con una quindicina di prelevamenti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3.- Giusta l'<span class="artref">art. 63 cpv. 2 OG</span> il Tribunale federale pone a fondamento della sua sentenza i fatti così come sono stati accertati dall'ultima autorità cantonale, salvo che siano state violate disposizioni federali in materia di prove e riservata la rettificazione d'ufficio degli accertamenti dovuti manifestamente a una svista. Il Tribunale federale può completare gli accertamenti di fatto su punti meramente accessori (<span class="artref">art. 64 cpv. 2 OG</span>). L'atto di ricorso deve contenere la motivazione delle conclusioni e non deve criticare accertamenti di fatto (art. 55 cpv. 1 lett. c OG) né includere censure contro l'apprezzamento delle prove, che compete ai Giudici cantonali (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F122-III-61%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page61">DTF 122 III 61</a> consid. 2c/bb; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-II-84%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page84">119 II 84</a> consid. 3 con rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Nella prima parte del proprio rimedio, il convenuto espone una propria versione dei fatti. Nella misura in cui egli si scosta dalla fattispecie riportata nella sentenza impugnata e censura gli accertamenti dell'autorità cantonale, la critica si rivela irricevibile. Infatti anche laddove egli invoca una svista manifesta e un accertamento dei fatti incompleto, egli critica in realtà l'apprezzamento delle prove effettuato dall'autorità cantonale, censura inammissibile in un ricorso per riforma che dev'essere proposta in un ricorso di diritto pubblico. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.- a) Il convenuto contesta poi che il contratto di compravendita con diritto di ricupera delle opere d'arte fosse simulato. È esatto che egli ha stipulato il negozio giuridico con D.________ con l'intenzione di aiutarlo nel suo bisogno di liquidità e che per tale motivo ha contratto in proprio un prestito con una banca. Egli ha però voluto limitare il rischio e per questo motivo ha esatto che D.________ gli alienasse effettivamente i beni da lui posseduti, conferendogli tuttavia un diritto di ricupera, per dargli modo di riacquistare le opere d'arte vendute qualora ne avesse avuto la possibilità. Un siffatto patto di ricupera è una pattuizione del tutto lecita, che può essere utilizzata per ottenere una garanzia reale e la stipulazione è efficace quando il prezzo convenuto è stato effettivamente pagato. Inoltre, il fatto che la maggior parte delle opere vendute sono state recuperate dal venditore dimostra che sia la vendita sia il patto di ricupera erano seriamente voluti dalle parti. Infatti, nell'ipotesi di un mutuo garantito da pegno, non vi sarebbe stata una restituzione parziale degli oggetti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b) Giusta la giurisprudenza sviluppata in applicazione dell'<span class="artref">art. 18 CO</span> vi è simulazione quando le parti concordano che le loro reciproche dichiarazioni non esplicano effetti giuridici corrispondenti alla loro volontà, sia perché hanno inteso creare l'apparenza di un negozio giuridico sia perché intendono celarne un altro (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F112-II-337%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page337">DTF 112 II 337</a> consid. 4a e riferimenti; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F97-II-201%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page201">97 II 201</a> consid. 5 e rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">aa) La stipula di una simulazione non è sottoposta ad alcuna forma e può essere dedotta da atti concludenti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F112-II-337%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page337">DTF 112 II 337</a> consid. 4b). La prova di una simulazione, che incombe a chi se ne prevale, deve essere rigorosa: affermazioni generiche o mere supposizioni non sono sufficienti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F112-II-337%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page337">DTF 112 II 337</a> consid. 4a). La volontà interna delle parti al momento in cui venne concluso il contratto e gli atti, le parole e gli atteggiamenti con cui esse si sono espresse concernono l'accertamento dei fatti, che vincola il Tribunale federale nella giurisdizione per riforma in virtù dell'<span class="artref">art. 63 cpv. 2 OG</span>. Per contro, la qualifica giuridica di tali fatti accertati nella sentenza impugnata, segnatamente lo stabilire - in base ai principi dell'<span class="artref">art. 1 CO</span> - se le parti hanno sufficientemente manifestato la loro intenzione di simulare, e la verifica della nozione di simulazione utilizzata dall'autorità cantonale concernono l'applicazione del diritto (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F97-II-201%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page201">DTF 97 II 201</a> consid. 5 e rinvii). </div> <div class="para">Qualora la concorde volontà delle parti di simulare non abbia potuto essere accertata in quanto tale, ma solamente dedotta dai fatti della causa, si è in presenza di un'interpretazione giuridica che può essere rivista dal Tribunale federale quale giurisdizione per riforma (Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, n. 4.4.5. all'<span class="artref">art. 63 OG</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">bb) In virtù della giurisprudenza del Tribunale federale (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F86-II-221%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page221">DTF 86 II 221</a> consid. 4 con rinvii), dalla conclusione di un contratto il cui testo prevede un trasferimento della proprietà per garantire una pretesa dell'acquirente, non può essere dedotto che le parti, in base alla loro reale volontà, intendevano unicamente costituire un pegno. Infatti lo scopo economico consistente nell'utilizzare cose mobili o immobili per garantire la pretesa di un finanziatore non può unicamente essere raggiunto con la costituzione di un pegno, ma anche con un trasferimento fiduciario o una vendita combinata con un diritto di ricupera (cosiddetto contratto di compravendita a scopo di garanzia). </div> <div class="para">Un negozio giuridico denominato contratto di compravendita concluso a titolo di garanzia è da considerare una vendita seriamente pattuita se la volontà concorde delle parti non è solo volta a procurare la proprietà delle cose vendute al finanziatore, ma pure al pagamento del prezzo di acquisto e che la situazione così creata rimanga, riservato l'esercizio del diritto di ricupera, immutata. In queste circostanze si può affermare che gli effetti giuridici che caratterizzano un contratto di compravendita (<span class="artref">art. 184 CO</span>) sono realmente voluti, anche se i motivi che hanno portato alla stipulazione risiedono nel procurare all'acquirente una garanzia per il denaro messo a disposizione del venditore. </div> <div class="para">Come rileva Cavin, il fatto che la compravendita con diritto di ricupera abbia perduto l'importanza che aveva in passato non la fa diventare illecita (Traité de droit privé suisse, vol. VII/1, pag. 150). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">c) In concreto, la Corte cantonale non ha accertato la volontà, in quanto tale, delle parti di simulare un contratto di compravendita combinato con un diritto di ricupera per in realtà nascondere la conclusione di un mutuo garantito da pegno. I Giudici cantonali hanno dedotto tale volontà dal fatto - incontestato - che il motivo per cui è stato stipulato il contratto consisteva nel procurare una garanzia al convenuto per il denaro che questi ha messo a disposizione di D.________. Ora, come sopra osservato, ciò non basta per concludere nella qui pacifica circostanza di un effettivo pagamento del prezzo di vendita che si è in presenza di un contratto di compravendita e di un trapasso di proprietà simulati. Nella fattispecie in esame non vi sono elementi che permettono di ritenere che gli stipulanti non abbiano voluto trasferire la proprietà delle opere d'arte litigiose, anche se ciò è unicamente avvenuto a scopo di garanzia. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5.- Da quanto precede segue che il ricorso si avvera fondato e va accolto. La sentenza impugnata viene pertanto annullata e riformata nel senso che l'azione di contestazione della rivendicazione del convenuto è respinta e di conseguenza il pignoramento delle opere in questione è revocato. Per quanto concerne le spese processuali e le ripetibili delle precedenti istanze, la causa è rinviata all' autorità cantonale per nuova decisione. La tassa di giustizia e le ripetibili della sede federale sono poste a carico della parte soccombente (art. 156 cpv. 1 e 159 cpv. 1 OG). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi </div> <div class="para"> </div> <div class="para">il Tribunale federale </div> <div class="para"> </div> <div class="para">pronuncia : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è accolto e la sentenza impugnata è annullata e riformata nel senso che la petizione è respinta e che pertanto è revocato il pignoramento, effettuato dall'Ufficio di esecuzione di Lugano nell'ambito delle esecuzioni n. 605'454 e 607'221 promosse nei confronti di D.________, delle seguenti opere d'arte: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">n. 62 I Pulcinella di G. Severini </div> <div class="para">n. 63 My love and I di M. Chagall </div> <div class="para">n. 64 Mon ami Pierrot di M. Ernst </div> <div class="para">n. 65 Composizione astratta di A. Herbin </div> <div class="para">n. 66 Paesaggio dalmata di Z. Music </div> <div class="para">n. 67 Bambino Malato di M. Rosso </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. La causa è rinviata all'autorità cantonale per nuova decisione sulle spese processuali e sulle ripetibili di prima e seconda istanza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. La tassa di giustizia di fr. 8'000.-- è posta in solido a carico degli attori, che rifonderanno al ricorrente, pure con vincolo di solidarietà, fr. 8'000.-- per ripetibili della sede federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4. Comunicazione ai patrocinatori delle parti, alla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino e per informazione all'Ufficio di esecuzione di Lugano. </div> <div class="para">Losanna, 9 novembre 2000 VIZ </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte civile </div> <div class="para">del TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO: </div> <div class="para">Il Presidente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere, </div> </div></body></html>