<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">4A_10/2009 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza dell'8 luglio 2009 </div> <div class="para">I Corte di diritto civile </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federali Klett, presidente, </div> <div class="para">cancelliera Gianinazzi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">patrocinato dall'avv. B.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Agenzia Mondiale Anti-doping (AMA), </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. François Kaiser, </div> <div class="para">opponente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Consiglio Internazionale dello Sport Militare (CISM), </div> <div class="para">CISM General secretariat, </div> <div class="para">Rue Jacques Jordaens 26, BE-Bruxelles </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">arbitrato internazionale, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro il lodo arbitrale emanato il 4 agosto/ </div> <div class="para">4 novembre 2008 dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ritenuto in fatto e considerando in diritto: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">L'Agenzia Mondiale Anti-doping (AMA; in inglese World Anti-Doping Agency, WADA) è una fondazione del diritto privato svizzero con sede a Losanna e quartier generale a Montreal, creata su iniziativa del Comitato Internazionale Olimpico (CIO) nel 1999 allo scopo di promuovere, coordinare e sorvegliare - a livello mondiale - la lotta contro il doping nello sport, in tutte le sue forme (www.wada-ama.org). </div> <div class="para">A.________, di nazionalità italiana, è un nuotatore professionista arruolato nell'esercito italiano. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Consiglio Internazionale dello Sport Militare (CISM) è un'organizzazione sportiva internazionale con sede a Bruxelles, che si prefigge di promuovere le relazioni amichevoli fra le forze armate degli stati membri mediante, fra l'altro, l'organizzazione di competizioni sportive (www.cism-milsport.org). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Nel 2007 A.________ ha partecipato alla 4a edizione dei campionati mondiali militari di nuoto, che si sono tenuti a Hyderabad, in India, dal 14 al 21 ottobre. Sottoposto a un controllo anti-doping subito dopo la sua vittoria - il 19 ottobre 2007 - nella gara dei 400 metri misti, egli è risultato positivo a una sostanza proibita. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">È seguito un procedimento disciplinare dinanzi alla Commissione disciplinare del CISM, che il 15 gennaio 2008 ha deciso: l'invalidazione dei risultati individuali conseguiti da A.________ nel corso della citata competizione; l'esecuzione a sorpresa di due test tra il 15 gennaio 2008 e il 15 luglio 2008, al di fuori delle competizioni; infine, nel caso di un'ulteriore positività tra il 15 gennaio 2008 e il 15 gennaio 2010, la sospensione con effetto immediato dall'attività per un periodo di due anni. Questa decisione è stata comunicata alla Federazione Internazionale di Nuoto (FINA). </div> <div class="para">ll 12 maggio 2008 l'Ufficio Anti-doping del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI-NADO) ha comunicato ad AMA di aver ricevuto la pratica concernente il nuotatore italiano A.________ - inclusa la predetta decisione - il 5 maggio precedente. Il 30 maggio 2008 AMA ha impugnato la decisione emanata il 15 gennaio 2008 dalla Commissione disciplinare del CISM dinanzi al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), con sede a Losanna. </div> <div class="para">Con lodo del 4 agosto 2008, notificato in versione completa il 4 novembre successivo, il TAS dopo aver respinto l'eccezione di tardività dell'appello sollevata dall'atleta, ha annullato la decisione impugnata e ha ordinato la cancellazione dei risultati conseguiti da A.________ tra il 19 ottobre 2007 e il 4 agosto 2008 nonché la sua squalifica durante due anni a partire dal 6 febbraio 2008, dedotto il periodo di sospensione volontaria dal 3 dicembre 2007 al 5 febbraio 2008. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Assistito dall'avv. B.________ (Italia), il 5 gennaio 2009 A.________ ha presentato "atto d'appello" al Tribunale fede-rale onde ottenere, in via preliminare, l'accertamento dell'inammissibi-lità del ricorso di AMA siccome tardivo e, nel merito, l'annullamento del lodo emanato il 4 agosto 2008. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3.1 Con decreto del 14 gennaio 2009 la Presidente della Corte adita, rammentate le disposizioni legislative che reggono la procedura di ricorso al Tribunale federale nell'ambito della giurisdizione arbitrale internazionale, ha assegnato a A.________ un termine di 30 giorni dalla ricezione del decreto per (1) designare, giusta l'<span class="artref">art. 39 cpv. 3 LTF</span>, un recapito in Svizzera, dove notificare con effetto vincolante gli atti giudiziari a lui destinati e (2) indicare, considerato il tenore dell'<span class="artref">art. 74 LTF</span> e il fatto ch'egli è arruolato nell'esercito italiano, se e in quale misura i provvedimenti ordinati dal TAS si ripercuotono sulla sua situazione patrimoniale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A.________ ha reagito a questo scritto il 1° luglio 2009, per il tramite del suo legale italiano, il quale ha comunicato l'avvenuta elezione di un domicilio in Svizzera presso l'avvocato C.________. Al Tribunale federale non è tuttavia mai pervenuta una dichiarazione in tal senso da parte di quest'ultimo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3.2 Né il TAS né il CISM sono stati invitati a determinarsi sul gravame. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Dato che l'atto impugnato è redatto in inglese, ovvero non in una lingua ufficiale, mentre l'allegato ricorsuale è in italiano, il procedimento dinanzi al Tribunale federale si svolge in italiano, trattandosi di una lingua nazionale (<span class="artref">art. 54 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5. </div> <div class="para">Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame sulla propria competenza e sull'ammissibilità del rimedio esperito (<span class="artref">art. 29 cpv. 1 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=23.06.2009&amp;to_date=12.07.2009&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F135-III-1%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page1">DTF 135 III 1</a> consid. 1.1 pag. 3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6. </div> <div class="para">Nell'ambito della giurisdizione arbitrale internazionale, il ricorso in materia civile contro lodi arbitrali è proponibile alle condizioni di cui agli <span class="artref"><artref id="CH/291/190" type="start"></artref>art. 190-192 LDIP</span><artref id="CH/291/192" type="end"></artref> (<span class="artref">art. 77 cpv. 1 LTF</span>). La possibilità d'impugnare un lodo arbitrale dinanzi al Tribunale federale presuppone quindi, anzitutto, l'esistenza di un arbitrato internazionale sottoposto alla Legge federale sul Diritto Internazionale Privato (LDIP; RS 291). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Tale condizione è realizzata nella fattispecie, posto che la sede del Tribunale arbitrale si trova a Losanna, che il ricorrente non ha domicilio né dimora abituale in Svizzera e che l'applicazione della LDIP non è stata esclusa per iscritto (<span class="artref"><artref id="CH/291/176/2" type="start"></artref><artref id="CH/291/176/1" type="start"></artref>art. 176 cpv. 1 e 2 LDIP</span><artref id="CH/291/176/2" type="end"></artref><artref id="CH/291/2" type="end"></artref>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7. </div> <div class="para">I motivi che permettono d'impugnare il lodo arbitrale sono elencati esaustivamente dall'<span class="artref">art. 190 cpv. 2 LDIP</span> (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=23.06.2009&amp;to_date=12.07.2009&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-III-186%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page186">DTF 134 III 186</a> consid. 5), ovvero: </div> <div class="para">a. l'arbitro unico è stato nominato irregolarmente o il tribunale arbitrale è stato costituito irregolarmente; </div> <div class="para">b. il tribunale arbitrale si è dichiarato, a torto, competente o incompetente; </div> <div class="para">c. il tribunale arbitrale ha deciso punti litigiosi che non gli erano stati sottoposti o ha omesso di giudicare determinate conclusioni; </div> <div class="para">d. è stato violato il principio della parità di trattamento delle parti o il loro diritto di essere sentite; </div> <div class="para">e. il lodo è incompatibile con l'ordine pubblico. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7.1 Giusta l'<span class="artref">art. 77 cpv. 3 LTF</span> il Tribunale federale esamina soltanto le censure che sono state sollevate e motivate nel ricorso. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Le esigenze di motivazione poste da questa norma corrispondono a quelle prescritte dall'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span> per la violazione di diritti fondamentali e di disposizioni del diritto cantonale e, pertanto, a quelle del precedente ricorso di diritto pubblico per violazione dei diritti costituzionali giusta l'<span class="artref">art. 90 cpv. 1 lett. b OG</span> (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=23.06.2009&amp;to_date=12.07.2009&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-638%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page638">DTF 133 III 638</a> consid. 2); la LTF non ha dunque apportato alcuna modifica a questo riguardo (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=23.06.2009&amp;to_date=12.07.2009&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-III-186%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page186">DTF 134 III 186</a> consid. 5). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ne discende che l'allegato ricorsuale deve indicare chiaramente le norme di diritto che si pretendono violate, precisando altresì in che consista tale violazione (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=23.06.2009&amp;to_date=12.07.2009&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-244%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page244">DTF 134 II 244</a> consid. 2.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=23.06.2009&amp;to_date=12.07.2009&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-393%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page393">133 III 393</a> consid. 6). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7.2 Lo scritto sottoposto al vaglio del Tribunale federale disattende completamente i requisiti di motivazione appena esposti, dei quali il ricorrente non sembra invero nemmeno consapevole, visto che non fa il benché minimo accenno né alla LDIP né alla LTF. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Egli esprime genericamente la volontà di "proporre appello avverso una sentenza che nei motivi appare illegittima, illogica e contraddittoria". In primo luogo perché il ricorso di controparte non è stato dichiarato tardivo nonostante sia stato presentato ben oltre il termine fissato dall'art. 4.9 del Regolamento anti-doping del CISM, che prevede la possibilità di appellare entro 21 giorni dalla decisione. Visto il tenore chiaro di questa normativa non è infatti possibile, secondo il ricorrente, far decorrere questo termine dal giorno in cui la decisione è stata comunicata alla parte ricorrente, come deciso dagli arbitri; una simile soluzione lascerebbe inoltre lo spiraglio aperto a termini diversi, creando così un'intollerabile insicurezza giuridica. In secondo luogo perché la sanzione pronunciata nei suoi confronti sarebbe "pesantissima, con motivazioni contrastanti e illogiche". </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Così come formulati questi argomenti non soddisfano manifestamente le esigenze di motivazione esposte al consid. 7.1 e il ricorso non può che essere dichiarato inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">8. </div> <div class="para">Data la manifesta inammissibilità del ricorso per motivazione insufficiente, si può decidere di non entrare nel merito del gravame mediante la procedura semplificata dell'<span class="artref">art. 108 cpv. 1 lett. b LTF</span>. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">per questi motivi, la presidente pronuncia: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 2'000.-- sono poste a carico del ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti, al CISM e al TAS. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 8 luglio 2009 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">La presidente: La cancelliera: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Klett Gianinazzi </div> </div></body></html>