<h2>SubmittedText<h2><p>Il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra,</p><p>visto l'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale del 18 aprile 1999;</p><p>visto l’articolo 115 della legge federale del 13 dicembre 2002 sull’Assemblea federale;</p><p>visto l’articolo&nbsp;156 della legge del 13&nbsp;dicembre 1985 concernente il regolamento del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra,</p><p>considerando</p><p>- l'articolo 104 della Costituzione federale concernente l'agricoltura, votato nel 1996;</p><p>- l'articolo 104a della Costituzione federale concernente l'agricoltura e la sicurezza alimentare, accettato il 24 settembre 2017;</p><p>- la strategia per un'agricoltura e un settore agroalimentare sostenibili, pubblicata nel giugno 2022, che spiega come l'agricoltura e il settore agroalimentare svizzeri potranno contribuire ancora di più alla sicurezza alimentare in futuro;</p><p>- la legge cantonale sulla promozione dell'agricoltura;</p><p>- le osservazioni del vicedirettore dell'Ufficio federale dell'agricoltura sul parere del Consiglio federale non solo sul sovraccarico amministrativo ma anche su un sistema di pagamenti diretti che ha raggiunto i suoi limiti e deve essere semplificato (RTS - la Matinale del 31 gennaio 2024);</p><p>- l'impegno incrollabile degli agricoltori svizzeri nell'adempimento del mandato assegnato loro dall'articolo 104 della Costituzione federale da oltre 30 anni;</p><p>- il loro lavoro essenziale al servizio di un'alimentazione sana e locale per la popolazione svizzera, a favore della biodiversità, della conservazione del paesaggio e del benessere degli animali;</p><p>- il costante aumento dei requisiti della Confederazione, in particolare per quanto riguarda l'uso di prodotti fitosanitari e lo sfruttamento del suolo, senza una reale compensazione finanziaria o un adeguamento dei pagamenti diretti;</p><p>- il calo significativo del reddito annuale delle famiglie contadine, compreso tra il 6 e il 10 per cento nel 2023, sulla base di un reddito medio di 56 000 franchi all'anno per un'azienda agricola nel nostro Paese;</p><p>- l'impatto dell'aumento dei prezzi delle materie prime e dell'energia sui prezzi agricoli, che sono stagnanti per i produttori;</p><p>- che, in tre decenni di attuazione della politica agricola, l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ha creato un «mostro legislativo» che impone agli agricoltori un'esplosione del numero di ore di lavoro amministrativo a settimana;</p><p>- la frustrazione degli agricoltori svizzeri di fronte alla critica situazione finanziaria, al sovraccarico di norme amministrative e al mancante riconoscimento di una professione vitale per la sicurezza alimentare della popolazione, la protezione della biodiversità e la conservazione del nostro patrimonio naturale,</p><p>chiede all’Assemblea federale</p><p>- il pieno riconoscimento, commisurato ai servizi forniti, del ruolo essenziale svolto dall'agricoltura e del suo impegno per una produzione alimentare sostenibile e rispettosa dell'ambiente e degli animali;</p><p>- il mantenimento di una produzione interna forte per non aumentare ulteriormente le importazioni di prodotti alimentari non conformi alle norme svizzere;</p><p>- la revisione totale dell'ordinanza sui pagamenti diretti (OPD) entro il 2030, con l'obiettivo di ridurre drasticamente l'onere amministrativo pur mantenendo gli obiettivi dell'agricoltura multifunzionale;</p><p>- l'istituzione di un osservatorio sulla formazione dei prezzi, in modo che gli agricoltori possano essere retribuiti equamente;</p><p>- il mantenimento di e/o l'adeguamento, in base alla realtà, dei bilanci destinati all'agricoltura svizzera, in modo da garantire l'adempimento dei compiti affidati alla comunità agricola, l'accesso a un reddito dignitoso per gli agricoltori e il sostegno a una produzione agricola nazionale sufficiente e sostenibile.</p>