<h2>SubmittedText<h2><p>Il disegno del programma di stabilizzazione 2017-2019 prevede l'abrogazione della legge federale concernente l'attività di guida alpina e l'offerta di altre attività a rischio.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Sulla base di quali accertamenti e per quale motivo il Consiglio federale ritiene che la legge debba essere abrogata?</p><p>2. Secondo il Consiglio federale è possibile trarre conclusioni attendibili sull'efficacia di una legge dopo un solo anno dalla sua entrata in vigore?</p><p>3. È consapevole del fatto che, non da ultimo, anche lo stesso organo di certificazione "Safety in Adventures" appoggia la legge, dal momento che l'opzione della certificazione volontaria non si è affermata e non è possibile imporla?</p><p>4. Se l'abrogazione di leggi serve a risparmiare, perché il Consiglio federale sceglie solo questa legge, che presenta un potenziale di risparmio abbastanza esiguo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che non vi siano da temere conseguenze negative a causa dell'abrogazione della legge. In primo luogo, la maggioranza degli offerenti del settore si era impegnata a titolo volontario a rispettare standard di sicurezza già prima dell'entrata in vigore della legge. Quest'ultima non prevede disposizioni standard di livello superiore. È nell'interesse del settore delle attività sportive all'aperto continuare a osservare gli standard elaborati. In secondo luogo, per le guide alpine, gli accompagnatori di escursionismo, i maestri di arrampicata e i maestri di sport sulla neve esistono formazioni di buona qualità riconosciute a livello statale grazie alle quali è possibile garantire un elevato livello di sicurezza. Neppure il fatto che la legge vigente impone agli offerenti stranieri di disporre di una formazione equiparabile depone a favore di un mantenimento di detta legge. Gli offerenti delle attività previste dalla legge hanno nel frattempo aderito a federazioni professionali internazionali che, con standard valevoli a livello mondiale, provvedono a una maggiore sicurezza nell'esercizio delle relative attività.</p><p>2. Non esistono studi in merito all'efficacia della legge federale concernente l'attività di guida alpina e l'offerta di altre attività a rischio (RS 935.91).</p><p>3. Il Consiglio federale dubita dell'affermazione secondo cui una certificazione volontaria non può affermarsi in maniera capillare. Gran parte del settore delle attività sportive all'aperto aveva già stabilito standard comuni in occasione dell'elaborazione della legge e offerto la sua collaborazione per quanto riguarda la procedura di certificazione. Un certificato continuerà anche in futuro a indicare all'ospite che l'offerente pianifica seriamente le sue attività. Nell'ambito della concorrenza commerciale ciò rimarrà un argomento essenziale.</p><p>4. La proposta di abrogazione della legge è nel contempo un contributo alla riduzione della densità normativa a livello federale. Come spiegato al punto 1, non si devono temere ripercussioni negative a causa dell'abrogazione della legge federale concernente l'attività di guida alpina e l'offerta di altre attività a rischio. Per le imprese attive nel settore del canyoning, del rafting e del bungee jumping l'abrogazione della legge comporta agevolazioni amministrative e sgravi finanziari. La certificazione prevista dalla legge, che implica un onere notevole, può cedere il posto a una soluzione più semplice e specifica al settore. Saranno sgravati in primo luogo le piccole imprese e i singoli offerenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.