<h2>SubmittedText<h2><p>I media del servizio pubblico si sono impegnati in un processo di convergenza, nella condivisione delle loro forze amministrative e dei loro servizi d'informazione. Televisioni e radio delle regioni di tutto il Paese cercano di cooperare. Il ritmo delle riforme, invece, varia da una regione linguistica all'altra. Pongo dunque le seguenti domande al Consiglio federale: </p><p>1. Il Consiglio federale approva il processo di convergenza e le misure d'efficienza avviati dalla SSR/SRG?</p><p>2. Come valuta il fatto che nella Svizzera romanda e in Ticino dal processo nascano rapidamente nuove entità, mentre nella Svizzera tedesca non è stato neppure nominato il capoprogetto?</p><p>3. All'inizio del processo di convergenza, il presidente della SSR/SRG ha annunciato che "avrà cura di rispettare l'equilibrio tra radio e televisione allo scopo di preservare le peculiarità di ogni media". Ora, la stragrande maggioranza della nuova direzione della RTS, che per la Svizzera romanda raggruppa ora la RSR e la TSR, è composta da membri provenienti dalla TSR. Nei quadri superiori, il 69 per cento viene dalla TSR e tra la direzione, i membri giunti dalla televisione sono responsabili del 90 per cento del personale. Quali sono secondo il Consiglio federale le misure da adottare onde garantire la diversità dell'informazione e la specificità dei due media pubblici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 18 marzo 2009 il consiglio di amministrazione della SSR ha emanato una decisione di principio riguardante il progetto di convergenza dei media all'interno dell'azienda. Esso ritiene, infatti, che la digitalizzazione, i mutamenti nelle abitudini di consumo del pubblico e le esigenze più severe in materia di giornalismo necessitino un corrispondente adeguamento del metodo di lavoro e dei processi di produzione della SSR. La parallela ottimizzazione dei processi di supporto dovrebbe inoltre permettere di adempiere l'obbligo contenuto nella concessione relativo alla gestione centralizzata degli ambiti di supporto e alla realizzazione di possibili sinergie.</p><p>1. Il Consiglio federale è dell'avviso che in linea di massima la valutazione condotta dalla SSR al fine di adeguare la propria organizzazione e le proprie strutture alle nuove tecnologie e alle attuali abitudini di consumo sia sensata.</p><p>Forte dell'autonomia organizzativa che le garantisce la Costituzione federale, la SSR può decidere liberamente, seppure nei limiti delle disposizioni contenute nella legge del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (RS 784.40) e nella concessione SRG SSR Idée suisse del 28 novembre 2007 (FF 2007 7709). Per quanto riguarda le questioni legate all'organizzazione e alla gestione del personale, le singole unità aziendali della SSR dispongono di una competenza esclusiva.</p><p>2. Il 24 novembre 2009 il consiglio di amministrazione della SSR ha approvato il progetto riguardante la creazione di un servizio pubblico audiovisivo per la Svizzera romanda (RTS - Radio Télévision Suisse) e il 16 dicembre dello stesso anno ha dato il via libera alla strategia globale per la convergenza dei media nella Svizzera tedesca. Sei mesi prima, ovvero il 18 giugno 2009, i caporedattori della radio e della televisione svizzero-tedesca, Ruedi Matter e Hansruedi Schoch, erano già stati nominati co-capiprogetto dal consiglio di amministrazione regionale della Svizzera tedesca.</p><p>Mentre nella Svizzera romancia il progetto di convergenza è stato attuato nel 2006, nella Svizzera italiana nel 2008 e in Romandia a inizio 2010, nella Svizzera tedesca si dovrà presumibilmente aspettare fino a inizio 2011. La SSR intende portare a termine l'intero progetto di convergenza entro il 2014.</p><p>La diversa evoluzione dei processi di convergenza nelle singole regioni linguistiche è riconducibile in primo luogo a fatti e circostanze storiche, alla complessità delle strutture esistenti nonché alla portata dei necessari provvedimenti organizzativi, tra cui figurano anche nuove nomine.</p><p>3. Nelle condizioni quadro relative alla convergenza dei media, il consiglio di amministrazione della SSR ha stabilito che l'equilibrio tra i vari media va mantenuto. In particolare devono essere salvaguardati i punti di forza, l'indipendenza e l'immagine del settore radiofonico. Il progetto di convergenza non deve diventare un pretesto per ridurre il paesaggio radiofonico.</p><p>La SSR ha annunciato che all'interno della nuova azienda RTS la direzione e le cariche dirigenziali saranno ripartite in modo proporzionale alle quote di personale relative a radio e televisione. Il Consiglio federale non può e non vuole esprimersi in merito. Ritiene inoltre che sia compito del consiglio di amministrazione intervenire, qualora una delle condizioni fissate non venga rispettata, ad esempio danneggiando l'immagine della RSR.</p>  Risposta del Consiglio federale.