<h2>SubmittedText<h2><p>Numerosi telespettatori hanno constatato che negli ultimi tempi diversi programmi televisivi hanno violato, peraltro in modo poco elegante e talvolta brutale, la morale e i sentimenti religiosi di gran parte della popolazione, anche durante festività importanti. Situazione confermata dallo stesso Consiglio federale in occasione della mia domanda posta in Parlamento e dagli innumerevoli ricorsi in merito inoltrati presso l'AIRR. Preghiamo pertanto il Consiglio federale di esaminare la necessità d'intervenire e di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Condivide quanto detto in precedenza in merito a diversi programmi televisivi trasmessi negli ultimi tempi?</p><p>2. Ritiene che un cambiamento delle modalità d'elezione o della composizione dell'AIRR potrebbe migliorare la situazione?</p><p>3. Cambiamenti a livello organizzativo potrebbero migliorare la qualità delle decisioni di ricorso (e dunque in modo preventivo anche quella dei programmi)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il rispetto della sensibilità religiosa e la tutela della morale pubblica sono principi fondamentali in una società pluralista e democratica. Vista la loro forte influenza sulla formazione delle opinioni del grande pubblico, i media audiovisivi devono rispettare i diritti fondamentali in questi ambiti particolarmente delicati (art. 4 cpv. 1 LRTV).</p><p>1. I ricorsi relativi alle eventuali violazioni del principio della morale o della sensibilità religiosa sono esaminati dall'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR). L'AIRR si è di continuo trovata a dover affrontare questo tipo di reclami. Al momento non si constata un particolare aumento del numero di ricorsi inoltrati. Stando al resoconto stilato dall'AIRR (www.airr.admin.ch), finora nell'anno in corso sono stati presentati un ricorso per sospetta violazione della sensibilità religiosa e due in relazione alla protezione della morale pubblica. In entrambi i settori, tali cifre rispecchiano quelle registrate negli anni passati.</p><p>2. Come detto poc'anzi, il numero dei ricorsi in materia di morale e religione inoltrati presso l'AIRR non è cresciuto. Secondo il Consiglio federale non è chiaro in che misura una modifica delle modalità d'elezione o della composizione dell'AIRR possa ripercuotersi positivamente sui contenuti dei programmi radiotelevisivi, in special modo negli ambiti citati in precedenza.</p><p>La varietà e la complessità dei principi di programma su cui occorre basare la valutazione implica che i membri dell'AIRR si concentrino dapprima sugli aspetti legali e tecnici legati al proprio ambito di competenza. Nel quadro della nomina dei membri dell'AIRR, il Consiglio federale presta particolare attenzione alle competenze specifiche dei singoli e si assicura che i sessi, le regioni linguistiche e i diversi valori sociali siano adeguatamente rappresentati. Se, nello specifico, la valutazione dovesse necessitare di conoscenze particolari, l'AIRR è autorizzato a far capo a periti in virtù dell'articolo 10 del proprio regolamento. </p><p>3. Non spetta al Consiglio federale prendere posizione in merito alla qualità delle decisioni di ricorso pronunciate dall'Autorità indipendente di ricorso. Se un ricorrente dovesse obiettare sulla qualità di una decisione specifica, vi è la possibilità di deferire la pratica al Tribunale federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.