<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con decisione del 21 febbraio 2001 il Consiglio federale ha approvato la suddivisione delle spese di POLYCOM tra la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e le organizzazioni autorizzate.</p><p>In tal modo ha pure deciso a favore della struttura federalistica del sistema, conforme alle esigenze delle organizzazioni di utenti. POLYCOM è una rete di sicurezza nazionale, ma non appartiene esclusivamente alla Confederazione.</p><p>Gli obiettivi primari di POLYCOM sono:</p><p>- assicurare la collaborazione in materia di radiocomunicazioni cifrate tra le autorità e le organizzazioni di salvataggio e di sicurezza a livello di Confederazione, di Cantoni e di Comuni;</p><p>- assicurare la collaborazione intercantonale e in materia di radiocomunicazioni;</p><p>- garantire le comunicazioni intersettoriali nei settori del salvataggio e della sicurezza, comprese le risorse della protezione civile e dell'esercito.</p><p>La cerchia di utenti è stabilita dalla legislazione sulle telecomunicazioni.</p><p>La pianificazione dei campi radio, delle ubicazioni, delle reti fisse e delle frequenze, vale a dire la pianificazione sommaria dell'infrastruttura della rete POLYCOM, avviene su mandato della Confederazione, secondo il principio "top down" (dall'alto verso il basso).</p><p>La progettazione e la realizzazione dell'infrastruttura delle sottoreti e delle reti regionali avvengono secondo il principio "bottom up" (dal basso verso l'alto). I committenti per l'allestimento delle reti regionali sono di regola i servizi amministrativi cantonali.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. La rete di radiocomunicazione di sicurezza della Svizzera (POLYCOM) sarà creata sull'arco di vari anni mediante la realizzazione di reti regionali e sottoreti nonché mediante l'approntamento delle componenti nazionali.</p><p>Lo stato attuale del progetto POLYCOM è il seguente (ottobre 2002):</p><p>? Pianificazione di base per il sistema globale "Svizzera"</p><p>Alla fine del 2002 la pianificazione di base per tutta la Svizzera sarà quasi ultimata. Tale pianificazione è stata portata avanti in base all'urgenza espressa dal Corpo delle guardie di confine e dai Cantoni più disposti a realizzare la rete.</p><p>? Stato della realizzazione dell'infrastruttura POLYCOM</p><p>Le sottoreti seguenti sono in funzione:</p><p>- Ticino meridionale e Ginevra, per il Corpo delle guardie di confine</p><p>- Cantone Turgovia (compreso il settore di confine)</p><p>- Cantone di Neuchâtel (compreso il settore di confine)</p><p>All'inizio del 2003 sarà messa in funzione la sottorete del Cantone di Argovia (compreso il settore di confine). Nei Cantoni di Glarona e Vaud la costruzione dell'infrastruttura inizierà prossimamente. Nei settori di confine di Basilea e di Zurigo/Sciaffusa la costruzione della sottorete per il Corpo delle guardie di confine avverrà nei prossimi mesi.</p><p>I Cantoni Ticino, Friburgo, Vallese, Nidvaldo, Obvaldo, Soletta, Giura e Basilea Città sono nella fase della pianificazione di dettaglio oppure l'hanno ultimata. Altri Cantoni hanno intrapreso i primi accertamenti.</p><p>? Acquisto degli apparecchi terminali</p><p>Di regola, gli apparecchi terminali sono acquistati e programmati dalle organizzazioni di utenti presso il fornitore del sistema Siemens Svizzera SA non appena l'infrastruttura della pertinente sottorete è in procinto di essere messa in funzione.</p><p>Globalmente, il fornitore del sistema ha finora fornito circa 4000 apparecchi terminali agli interessati.</p><p>L'ultimazione di POLYCOM (costruzione completa) su tutto il territorio svizzero è sostenuta mediante il coordinamento a livello cantonale e federale delle organizzazioni di utenti nonché mediante i contributi degli Uffici federali elencati al punto 3. Secondo la valutazione attuale, alla fine del 2008 il 90 per cento degli utenti definiti comunicherà mediante il sistema POLYCOM, sempreché i Cantoni realizzino le intenzioni espresse senza impegno.</p><p>2. Affinché la rete di radiocomunicazione di sicurezza della Svizzera possa essere realizzata in maniera unitaria per quanto riguarda le esigenze, la pianificazione, la costruzione, l'esercizio e la manutenzione delle reti regionali e delle sottoreti nonché delle componenti nazionali, il 21 settembre 2001 il Comitato POLYCOM ha emanato il documento "Condizioni e opzioni". Tali "Condizioni e opzioni" contengono regolamentazioni tecniche e d'esercizio per la realizzazione delle sottoreti nonché le definizioni vincolanti più importanti in merito alle procedure e alle competenze relative alle autorità, ai servizi amministrativi, ai pianificatori e agli interessati.</p><p>Le regolamentazioni e i commenti elaborati nel frattempo saranno incorporati entro la fine del 2002 nella seconda edizione del documento "Condizioni e opzioni" e approvati dal Comitato POLYCOM. Questa seconda edizione sarà messa a disposizione degli organi interessati all'inizio del 2003.</p><p>3. I costi per l'approntamento e la manutenzione dell'infrastruttura POLYCOM sono suddivisi come segue:</p><p>? la Confederazione (DDPS, protezione civile) assume le spese della pianificazione sommaria della rete globale;</p><p>? la Confederazione (DFF, Corpo delle guardie di confine) assume per principio le spese necessarie per coprire i propri bisogni. Ciò vale segnatamente per i commutatori principali e secondari. La suddivisione dei costi rimanenti è definita con i Cantoni di frontiera interessati;</p><p>? la Confederazione (DDPS, esercito) assume i costi dei rimanenti commutatori principali e secondari non assunti dal Corpo delle guardie di confine;</p><p>? l'Ufficio federale della protezione civile versa un contributo per i costi dell'infrastruttura della rete nella misura in cui ciò è motivato dalle esigenze della protezione civile;</p><p>? l'Ufficio federale delle strade assume, a carico del conto delle strade nazionali:</p><p>a) i costi della copertura radio nelle gallerie delle strade nazionali;</p><p>b) un contributo all'infrastruttura a favore delle organizzazioni di catastrofe delle strade nazionali;</p><p>? gli enti responsabili delle sottoreti assumono tutti i costi rimanenti dell'infrastruttura.</p><p>L'acquisto degli apparecchi terminali è finanziato dai singoli gruppi di utenti.</p><p>La partecipazione finanziaria complessiva della Confederazione all'infrastruttura di ogni singola sottorete è determinata nel quadro della pianificazione della realizzazione. L'esperienza indica che, di regola, gli investimenti per l'infrastruttura si situano attorno al 50 per cento. I cosiddetti costi ricorrenti sono suddivisi tra tutti i gruppi di utenti.</p><p>La decisione del Consiglio federale del 21 febbraio 2001 si fondava su un preventivo degli investimenti per il sistema globale dell'ammontare di 420 milioni di franchi. Questo preventivo non comprendeva il necessario miglioramento qualitativo della copertura radio, la copertura radio nelle gallerie delle strade nazionali nonché le ripercussioni finanziarie delle opposizioni ai permessi di costruzione per le stazioni di base.</p><p>I costi globali per la realizzazione completa della rete di radiocomunicazione di sicurezza della Svizzera POLYCOM (compresi i costi ricorrenti) saranno ricalcolati nel primo trimestre del 2003 sulla base della pianificazione sommaria per tutta la Svizzera, delle pianificazioni relative alla realizzazione delle sottoreti e di valori empirici. Ciò corrisponde a un mandato formulato dalla Delegazione delle finanze delle Camere federali nella sua seduta del 19 settembre 2002.</p><p>4. Non è previsto un finanziamento speciale di POLYCOM nelle regioni di montagna da parte della Confederazione. Il Consiglio federale constata che, nei Cantoni Ticino, Vallese e Grigioni, ma anche nell'Arco giurassiano, una parte dei costi supplementari di POLYCOM derivanti da problemi topografici e geografici è segnatamente assunta dal Corpo delle guardie di confine. L'aumento del numero di stazioni di base comporta pure un maggiore numero di commutatori principali e secondari. I costi di tutti i commutatori principali e secondari sono già assunti, conformemente alle direttive vigenti, dalla Confederazione (Corpo delle guardie di confine o esercito).</p>  Risposta del Consiglio federale.