<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il prezzo del carburante ha un forte impatto sul potere d’acquisto di molti Svizzeri, soprattutto nelle zone perifiche dove l’uso dell’auto è una necessità.</span><br /><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.</span><br /><span style="font-family:Arial">1. Perché i prezzi dei carburanti sono a volte più alti di 15 centesimi in alcune regioni (p. es. il Vallese centrale) rispetto ad altre (p. es. regione di Friburgo)?</span><span style="font-family:Arial"> </span><br /><span style="font-family:Arial">2. Perché queste differenze esistono anche tra le stazioni servite dallo stesso distributore?</span><span style="font-family:Arial"> </span><br /><span style="font-family:Arial">3. I distributori sostengono senza fornire argomenti specifici che i prezzi dei carburanti, come quelli di altri prodotti, possono variare a seconda della regione e/o della compagnia perché diversi criteri – economici, competitivi o geografici – possono entrare in gioco. Come valuta il Consiglio federale le risposte di questo tipo fornite spesso dai distributori?</span><br /><span style="font-family:Arial">4. Molti distributori dichiarano chiaramente che il loro obiettivo è essere competitivi in ogni regione in cui operano. Non sarebbe quindi opportuno verificare se esistono accordi di cartello?</span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Domande 1, 2 e 3: </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Le differenze di prezzo regionali, in parte considerevoli, così come il sovrapprezzo alle stazioni di servizio sulle autostrade sono verosimilmente dovuti a una diversa struttura dei costi e a una diversa intensità della concorrenza in alcune zone. È quanto emerge da un’analisi effettuata nel 2022 dalla Segreteria della Commissione della concorrenza (cfr. rapporto annuale COMCO 2022). L’intensità della concorrenza è anche legata alla sensibilità dei consumatori rispetto ai prezzi e alla facilità di rivolgersi ad altre stazioni di servizio. Sull’esempio del radar dei prezzi della benzina creato dal TCS esistono già iniziative private che aiutano i consumatori sensibili ai prezzi a trovare più agevolmente la stazione di servizio meno cara nella propria regione.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Domanda 4. Dall’analisi dei prezzi dei carburanti presso le stazioni di servizio non sono emersi indizi di accordi o di abusi a livello di prezzi da parte di imprese con una posizione dominante sul mercato tali da giusitificare l’apertura di una procedura. La COMCO e la sua Segreteria monitorano costantemente la situazione e avviano indagini qualora necessario.</span></p></div>