<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale accoglie positivamente le richieste avanzate nella mozione. Ognuna di esse, per giunta, è già l'oggetto di una decisione o di un progetto. Per questo motivo, il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.</p><p>Ad 1: professori borsisti FNS</p><p>Nel capitolo 1.4.5 B del messaggio ERT 2004-2007 (02.089) sono illustrati gli obiettivi del Consiglio federale in materia di professori borsisti FNS. Attualmente, le università esercitano già de facto un diritto di proposta, visto che il FNS accetta formalmente solo le candidature sostenute espressamente dalla rispettiva università. Si prevede tuttavia di rivedere la procedura nei dettagli. Sono allo studio varie possibilità per conferire un ruolo più chiaro all'università d'origine dei candidati. L'esigenza della pretitolarizzazione (tenure track) dovrebbe permettere ai rettorati di integrare i professori borsisti nella strategia di sviluppo delle università. Sarà inoltre necessario precisare l'obbligatorietà del sostegno del rettorato e le implicazioni per la facoltà. Nel contratto di prestazioni 2004-2007 tra l'Aggruppamento per la scienza e la ricerca (ASR) e il FNS sarà tenuto conto dei risultati della verifica.</p><p>Ad 2: crediti per la ricerca e lo sviluppo non considerati nel messaggio ERT 2004-2007</p><p>Come riportato al capitolo 1.5.4 del messaggio ERT 2004-2007, i contributi della Svizzera alle organizzazioni di ricerca internazionali sono finanziati con fondi che esulano dagli stanziamenti previsti nel messaggio ERT. Questo perché sono obbligazioni basate su accordi o convenzioni internazionali e i rispettivi crediti sono già inclusi nei preventivi degli uffici federali competenti. Tutti i crediti sono sottoposti a rigorose valutazioni periodiche. </p><p>Alla stessa stregua dei contributi al CERN o all'ESO, la partecipazione finanziaria della Svizzera all'Agenzia spaziale europea (ESA) poggia su un accordo intergovernativo europeo (Convenzione ESA, sottoscritta da 15 Stati membri). La decisione di partecipare ai programmi spetta al Consiglio federale. L'ultima decisione risale al 31 ottobre 2001 ed è stata presa in vista della riunione del Consiglio ESA a Edimburgo, svoltasi nel novembre 2001. Le decisioni hanno una ripercussione diretta sul budget dell'ASR (voce 326.3600.305). I contributi della Svizzera all'ESA sono stati recentemente ridotti nel quadro del programma di freno alle spese. </p><p>Dal 1992, le Camere federali hanno sempre sostenuto la partecipazione della Svizzera ai programmi UE di ricerca e sviluppo (programmi quadro). Il 6 giugno 2002, il Parlamento ha approvato a larga maggioranza un credito di 835 milioni di franchi per il finanziamento della partecipazione svizzera al sesto programma quadro dell'UE 2003-2006 (FF 2002 4712). Il contributo svizzero dipende dal budget globale del sesto programma quadro (17,5 miliardi di euro) e da fattori macroeconomici (in particolare il rapporto tra il PIL svizzero e il PIL dell'UE). Pur essendo predefinita, la partecipazione verrà ridotta a 803 milioni di franchi - secondo quanto previsto nel relativo decreto federale (FF 2002 4712) - a seguito del differimento dell'entrata in vigore dell'accordo bilaterale.</p><p>Il 29 novembre 2002, il Consiglio federale ha deciso di sottoporre a verifica annuale i crediti stanziati dall'Amministrazione federale per la ricerca, in modo da valutare con più precisione i bisogni rispetto alle priorità definite nei piani direttori (v. allegato al messaggio ERT del 29 novembre 2002). Questo strumento di monitoraggio, introdotto per la prima volta nel 2003, verrà ottimizzato in futuro, in particolare tramite la fornitura di dati più precisi da parte degli uffici federali, l'immissione sistematica nella banca dati Aramis e la valutazione critica organizzata dalla presidenza del comitato di pilotaggio presieduto dai direttori dell'ASR e dell'UFFT.</p><p>Ad 3: sistema di garanzia della qualità per la ricerca del settore pubblico</p><p>Il 29 novembre 2002, il Consiglio federale ha deciso di introdurre un sistema di garanzia della qualità per le attività di ricerca svolte all'interno degli uffici federali o finanziate da essi (ricerca del settore pubblico). Sotto la guida del presidente del comitato di pilotaggio verrà pubblicato entro la fine del 2003 un manuale sui principi e sugli standard qualitativi. Le direttive che vi figureranno saranno applicabili dal 2004 e saranno vincolanti per tutta l'Amministrazione federale. Le principali componenti della garanzia di qualità sono:</p><p>- controllo della ricerca del settore pubblico da parte di una commissione consultiva scientifica composta di esperti esterni in grado di garantire la pertinenza e la qualità della ricerca;</p><p>- procedure chiare e pubbliche;</p><p>- trasparenza sui contenuti, mandatari e mezzi;</p><p>- attribuzione dei mandati di ricerca in base a criteri di qualità scientifica, pertinenza, valore aggiunto e costi;</p><p>- valutazione rigorosa dei singoli progetti e dei settori di ricerca in funzione della qualità scientifica e dell'impatto della ricerca.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.