C orte I A -14/2007 {T 0/2} Sentenza del 26 giugno 2007 C om posizione: M arkus M etz, G iudice presidente. Salom e Zim m erm ann e Pascal M ollard, G iudici. M arco Savoldelli, C ancelliere. X._______, ricorrente, contro D irezione generale delle dogane, D ivisione principale diritto e tributi, M onbijoustrasse 40, 3003 Berna, istanza inferiore, concernente tributi d'entrata per fiori recisi, riscossioni supplem entari per l'anno 2005, ricorso contro la decisione del 21 novem bre 2006. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. La ditta X._______ (ricorrente), è una società anonim a attiva nel cam po del com m ercio all'ingrosso ed al m inuto, dell'im portazione e dell'esportazione di fiori freschi recisi. B. Facendo riferim ento al contratto concluso col suo fornitore, sig. Y._______, in data 25 ottobre 2005 essa si è rivolta all'U fficio federale dell'agricoltura (U FAG ) annunciandogli di aver acquistato da quest'ultim o fiori recisi indigeni per un im porto di fr. 16'850.-- in luogo di fr. 15'000.--, com e invece notificato ai fini dell'attribuzione di quantitativi supplem entari di contingente. H a quindi chiesto all'U FAG di com unicarle se la proporzione "fr. 3.-- di m erce acquistata in Svizzera = facoltà di acquistare 1 kg di m erce im porta- ta all'aliquota di dazio del contingente" fosse valida anche per tale ecce- denza. C . Su sollecito della ricorrente, il 14 novem bre 2005 l'U FAG ha risposto che gli im porti concernenti im pegni d'acquisto convenuti contrattualm ente, già notificati entro il term ine stabilito, non possono essere oggetto di un au- m ento a posteriori. Esso ha pertanto concluso che la proporzione sopra in- dicata, in relazione all'attribuzione di contingenti supplem entari, non trova applicazione su un eventuale surplus. D . Il 22 novem bre 2005 ha fatto seguito l'invio da parte dell'U FAG del conteg- gio di controllo del contigente di fiori recisi per il periodo com preso tra il 1. gennaio e il 31 dicem bre 2005, dal quale em ergeva un superam ento del contingente attribuito alla ricorrente per un peso totale di 850 kg di m erce. In quell'occasione, l'U FAG ha assegnato a quest'ultim a un term ine di 10 giorni per procedere alla verifica dei dati rispettivam ente alla segnalazione di eventuali errori, trasm ettendo i giustificativi del caso. E. La presa di posizione della ricorrente data del 30 novem bre successivo. C on tale scritto, essa ha contestato la risposta del 14 novem bre dell'U FAG sostenendo che dal contratto non risultava affatto che non fosse possibile acquistare m erce per un im porto superiore a quello indicativam ente pattui- to e dichiarare in seguito il surplus, per ricevere un ulteriore accredito sui contingenti. Per quanto riguarda il conteggio recapitatole il 22 novem bre, pur non con- testando il superam ento del contingente che le spettava, la ricorrente ha ri- levato che i dati raccolti dall'U FAG erano errati e che l'eventuale supera- m ento am m ontava a 688 kg, quantità da cui andavano dedotti ulteriori 616 kg a dipendenza del surplus citato, per un superam ento finale di soli 72 kg. F. L'8 dicem bre 2005 l'U FAG ha conferm ato la propria presa di posizione sia riguardo al surplus dichiarato, sia in m erito ai quantitativi elencati nel pro- prio conteggio, allegando ancora alcuni estratti relativi al periodo in esam e. G . Il 15 febbraio 2006 l'U FAG ha fatturato alla ricorrente gli im porti supple-3 m entari e, in difetto di pagam ento, il 19 giugno 2006 ha trasm esso l'incarto alla D irezione generale delle dogane (D G D ), affinché em anasse una deci- sione di riscossione. H . D i qui la decisione del 21 novem bre 2006, con cui la D G D ha decretato l'obbligo di pagam ento da parte della ricorrente di tributi supplem entari per fr. 23'313.40 (fr. 22'767.-- di dazio e fr. 546.40 di im posta sul valore ag- giunto). I. Il 29 dicem bre successivo la ricorrente ha im pugnato la citata decisione davanti alla C om m issione federale di ricorso in m ateria doganale (C R D ), ribadendo in sostanza il punto di vista già espresso nello scam bio di corri- spondenza evocato e chiedendo che la stessa venga annullata. J. D opo aver nuovam ente interpellato l'U FAG , la D G D ha a sua volta confer- m ato la sua posizione, postulando il rigetto del ricorso. U lteriori fatti e argom entazioni verranno ripresi, per quanto necessario, nel seguito. C onsiderando in diritto: 1. Il Tribunale am m inistrativo federale (TAF) è com petente per decidere il presente gravam e in virtù dell'art. 109 cpv. 1 lett. c della legge federale del 1. ottobre 1925 sulle dogane (vLD ; C S 6 475) in relazione con gli art. 1, 31, 32 e 53 cpv. 2 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale am m inistrativo federale (LTAF; R S 173.32). Sem pre giusta l'art. 53 cpv. 2 LTAF, il TAF giudica i ricorsi pendenti presso le C om m issioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi dei ricorsi dei dipartim enti al 1. gennaio 2007, nella fattispecie la C R D , applicando il nuovo diritto processuale. Fatta eccezione per quanto direttam ente prescritto dalla LTAF così com e da eventuali norm ative speciali (cfr. art. 37 LTAF, art. 4 della legge fede- rale del 20 dicem bre 1968 sulla procedura am m inistrativa [PA; R S 172.021] e art. 19 segg. della legge federale del 22 m arzo 1974 sul diritto penale am m inistrativo [D PA; R S 313.0]), la presente procedura soggiace alla PA. 2. Im pugnato con atto tem pestivo (art. 22 segg. PA; art. 50 PA), nel rispetto delle esigenze di form a e di contenuto previste dalla legge (art. 52 PA), il provvedim ento in esam e è una decisione fondata sul diritto pubblico fede- rale ai sensi dell'art. 5 PA. C om portando lo stesso un onere pecuniario, dato è senz'altro anche l'interesse a ricorrere (sentenza del Tribunale federale 2A.180/2006 del 13 luglio 2006 consid. 1). D i qui la legittim azione della ricorrente giusta l'art. 48 cpv. 1 PA. Per quanto precede, il ricorso è ricevibilie in ordine e dev'essere esam i- nato nel m erito.4 3. La decisione qui im pugnata basa form alm ente sull'art. 12 D PA, norm a che è applicabile alla fattispecie in conform ità al rinvio contenuto nell'art. 80 vLD , in vigore fino al 30 aprile 2007. L'art. 12 cpv. 1 D PA prevede che se in seguito ad un'infrazione della legi- slazione am m inistrativa della C onfederazione – in concreto una contrav- venzione ex art. 74 cifra 16 in relazione con l'art. 9 e l'art. 13 vLD – una tassa non è stata a torto riscossa, la tassa non reclam ata va pagata successivam ente. L'art. 12 cpv. 2 D PA precisa d'altro canto che obbligato al pagam ento è co- lui che ha fruito dell'indebito profitto. N ella fattispecie, com e appunto am - m esso dalla stessa ricorrente anche se non nelle quantità indicate dall'U FAG (cfr. consid. 4.-5.), il vantaggio patrim oniale deriva dal fatto di aver potuto disporre di quantità di m erci eccedenti i contingenti d'im porta- zione all'aliquota di dazio del contingente doganale (AD C ; decisione del Tribunale federale 2A.596/1998 del 7 luglio 1999, consid. 4d; decisione della C R D 2002-112 del 17 aprile 2003 pubblicata in G iurisprudenza delle autorità am m inistrative della C onfederazione [G AAC ] 67.119, consid. 2c). 4. G iusta l'art. 17 della legge federale del 29 aprile 1998 sull'agricoltura (LAgr; R S 910.1) per determ inare i dazi all'im portazione occorre tenere conto della situazione interna in am bito di approvvigionam ento, nonché delle possibilità di sm ercio per analoghi prodotti indigeni. Sem pre al fine di garantire determ inate condizioni quadro per la produzione e lo sm ercio di prodotti agricoli, l'art. 21 LAgr prevede pure la fissazione di contingenti doganali (D TF 128 II 34, consid. 2; decisione del Tribunale am m inistrativo federale A-1674/2006 del 16 aprile 2007, consid. 2). Per quanto riguarda i dazi e le quote di contingente doganale per fiori reci- si freschi, essi sono regolati dall'ordinanza del 7 dicem bre 1998 concer- nente le im portazioni di prodotti agricoli (O IAgr; R S 916.01) nonché dall'ordinanza del 7 dicem bre 1998 concernente l'im portazione e l'espor- tazione di verdura, frutta e prodotti della floricoltura (O IEVFF; R S 916.121.10). 4.1 Affinché una m erce determ inata possa essere im portata all'AD C , l'im por- tatore deve possedere sia un perm esso generale d'im portazione (PG I), sia un contingente sufficiente (art. 1 e art. 13 cpv. 2 O IAgr). U na quota di contingente doganale può essere utilizzata solo entro il periodo di contingentam ento o entro i term ini del periodo di liberazione (art. 11 cpv. 2 O IAgr). Se le condizioni indicate non sono adem piute, trova invece applicazione l'aliquota di dazio fuori contingente doganale (AD FC ). 4.2 A norm a dell'art. 12 cpv. 1-4 O IEVFF, i fiori recisi freschi, m erce com m er- ciata dalla ricorrente, possono essere im portati all'AD C dal 1. m aggio al 25 ottobre, sem pre che l'U FAG liberi parti del contingente doganale per l'im portazione. A seconda del fabbisogno del m ercato e dell'offerta indige- na, l'U fficio federale dell'agricoltura può inoltre aum entare il contingente doganale (art. 12 cpv. 3 O IEVFF). 5 4.3 G iusta l'art. 14 cpv. 4 lett. b O IEVFF, i quantitativi supplem entari di cui all'art. 12 cpv. 3 O IEVFF sono tra l'altro ripartiti in funzione della prestazio- ne all'interno del paese, ovvero degli acquisti svolti da produttori indigeni. Sulla base dei contratti di com pravendita notificati all'U FAG , com e nel ca- so in esam e, quest'ultim o stabilisce una chiave di riparto delle quote di contingente doganale per contratti di com pravendita di m erci svizzere relativi al periodo di contingentam ento in questione. 5. C oncretam ente, la ricorrente sostiene che il superam ento di contingente im putatole non am m onti a 850 kg, bensì a 688 kg. D a questo im porto considera poi di poter dedurre ulteriori 616 kg a dipendenza dell'acquisto di fiori indigeni per fr. 1'850.-- (secondo la proporzione "fr. 3 di m erce indigena = diritto ad 1 kg di m erce im portata all'AD C "), som m a superiore a quella pattuita nel contratto con il fornitore sig. Y._______, invocando il principio della buona fede. A tal proposito, essa basa la propria tesi in particolare sull'interpretazione del testo del contratto citato – scaricato dal sito dell'U FAG – e più precisam ente della dicitura "im porto indicativo" utilizzata nello stesso. R i- tiene anche che l'art. 14 cpv. 4 lett. b O IEVFF non indichi l'im possibilità di aum entare il quantitativo fissato nel contratto di com pravendita e quindi m anchi una base legale sufficiente per giustificare la posizione assunta dall'U FAG . 5.1 O ccorre innanzitutto osservare, che a sostegno delle cifre addotte la ricor- rente non fornisce alcun elem ento concreto lim itandosi a dar conto della contestazione espressa con lettera del 30 novem bre 2005 all'U FAG , quindi a fare im plicito rinvio ai contingenti ricevuti inizialm ente da quest'ultim o. C om e rilevato con lettera di data 8 dicem bre 2005, per altro m ai contestata, secondo l'U FAG buona parte della differenza tra i dati da lui riscontrati e quelli asseriti dalla ricorrente (150 su 162 kg) sarebbe invece da ricondurre al fatto che essa a torto non tien conto della perdita del diritto all'im portazione all'AD C di 150 kg di m erce estera, decaduto a seguito del suo m ancato uso nei periodi prescritti. È effettivam ente così. C on decisione di data 7 m arzo 2005 l'U FAG ha ripartito la parte di contingente doganale aggregata su periodi di 7-14 giorni (art. 13 e art. 14 cpv. 2 O IEVFF). C iò ha evidenti conseguenze an- che per quanto riguarda i conteggi com plessivi. Sem pre com e corretta- m ente rilevato già dall'U FAG nella sua lettera dell'8 dicem bre 2005 alla ri- corrente, giusta l'art. 11 cpv. 2 O IAgr, nonostante il periodo di contingenta- m ento sia costituito dall'anno civile, la quota di contingente doganale può in effetti essere usata unicam ente entro il periodo di contingentam ento o entro i term ini del periodo di liberazione, appunto quello che la ricorrente in parte non ha fatto. Sulla differenza num erica in quanto tale, non è per altro necessario spen- dere ulteriori parole. Se infatti è vero che, in base alla m assim a inquisi- toria, il TAF procede d'ufficio all'istruzione delle prove, è altrettanto vero che, secondo costante giurisprudenza, incom beva alla ricorrente invocare 6 fatti a suo vantaggio e fornire prove corrispondenti, ciò che nel caso concreto non è avvenuto (in proposito cfr. decisione della C R D 2003-128 del 4 ottobre 2005, consid. 38, com e pure la dottrina e la giurisprudenza ivi citate). Lungi dall'indicare gli errori eventualm ente com m essi dall'U FAG o dalla D G D , col proprio ricorso la ricorrente si è im itata a contestare i dati ricevuti ed a richiam are l'incarto dell'U FAG rispettivam ente della D G D contenente al riguardo unicam ente una tabella da lei redatta, che non soddisfa ai crite- ri evocati. 5.2 Il ricorso non si rivela pertinente neppure in m erito all'interpretazione della dicitura "im porto indicativo" contenuta nel contratto concluso tra la ricor- rente e il suo fornitore. G li estrem i per appellarsi al principio della buona fede ex art. 9 della C ostituzione federale del 18 aprile 1999 (C ost; R S 101), in relazione con l'interpretazione del contratto di com pravendita, non sono infatti adem piuti. Seppur scaricabili dal sito dell'U FAG , tali contratti non hanno nessun carat- tere ufficiale e sono esclusivam ente destinati a regolare rapporti tra privati, senza introm issione alcuna da parte dell'autorità. Essi non possono essere assim ilati né ad un'inform azione fornita da quest'ultim a, né costituire una garanzia per chi li scarica nei confronti dell'autorità m edesim a (cfr. H ÄFELIN U LR IC H /M Ü LLER G EO R G /U H LM AN N FELIX, Allgem eines Verw altungsrecht, 5. ed., Zurigo 2006, no. 631 segg., 669 segg., con riferim enti alla giurisprudenza più recente; W EBER -D Ü R LER BEATR IC E, N euere Entw icklung des Vertrauens- schutzes, in: Schw eizerisches Zentralblatt für Staats- und Verw altungs- recht 2002, pag. 281 segg., 294). Essendo in gioco unicam ente la regolam entazione di un rapporto tra privati, gli estrem i per appellarsi al principio della buona fede ex art. 9 C ost difettano pertanto a priori. Indipendentem ente da ciò, va aggiunto abbondanzialm ente che la ricor- rente non ha affatto dim ostrato di aver agito sulla base di quella che oggi vorrebbe venisse considerata un'inform azione ufficiale ed attendibile (TSC H AN N EN PIER R E /ZIM M ER LI U LR IC H , Allgem eines Verw altungsrecht, 2. ed., Berna 2005, pag. 153, no. 10). Al contrario, gli atti dim ostrano che l'aspetto dell'interpretazione della dicitura "im porto indicativo" è stato da lei m esso in rilievo solo in un secondo tem po. In m erito, il tenore della lettera inviata all'U FAC il 25 ottobre 2005 non lascia adito a dubbi. In quell'occasione, la ricorrente ha chiesto all'U FAG "se la proporzione 3 fr. = 1 kg è valevole anche per il surplus" oppure no. D a sola, tale form ulazione esclude che la ricorrente contasse ab initio sulla sua validità com e vorrebbe oggi far credere a sostegno della deduzione invocata. 5.3 Anche la censura di m ancanza di una base legale, sollevata contestual- m ente all'aspetto dell'interpretazione del contratto, risulta infine infondata. L'art. 14 cpv. 4 lett. b O IEVFF non ha nulla a che vedere con il problem a dell'interpretazione del contenuto dei contratti notificati (cfr. la precedente consid. 5.2). D eterm inante è per contro che questa norm a, dal chiaro testo, preveda un term ine per la loro notifica e che ponga il rispetto di tale 7 term ine – stabilito con separata ordinanaza al 31 m arzo di ogni anno – ai fini del riconoscim ento dei quantitativi supplem entari richiesti, escludendo così notifiche ulteriori (in senso conform e e con riferim enti alla ratio legis della norm a stessa cfr. G AAC 67.119, consid. 3b-3c). 5.4 R iassum endo, le censure della ricorrente si sono tutte rivelate inconsisten- ti. N e discende pertanto che il ricorso deve essere respinto con conse- guente conferm a della decisione im pugnata, segnatam ente dell'assogget- tam ento sulla base della quantità di m erce accertata dall'U FAG , alla relati- va aliquota di dazio, per un im porto com plessivo di fr. 23'313.40. 6. In considerazione dell'esito della lite, in applicazione dell'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali vanno poste a carico della ricorrente soccom bente. N el caso in esam e, tenendo conto dell'am piezza dell'incarto e del tem po ri- chiesto per la sua trattazione (art. 1 e 2 del regolam ento dell'11 dicem bre sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale am m i- nistrativo federale [TS-TAF; R S 173.320.2]), esse vengono stabilite in fr. 2'000.--, im porto che viene integralm ente com pensato con l'anticipo versato dalla ricorrente il 25 gennaio 2007. 7. C on riferim ento all'art. 7 cpv. 3 TS-TAF, alla D irezione generale delle do- gane non viene riconosciuta nessuna indennità per ripetibili. Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. La tassa di giustizia di fr. 2'000.-- è posta a carico della ricorrente e inte- gralm ente com pensata con l'anticipo di pari im porto da lei versato. 3. N on vengono assegnate ripetibili. 4. C om unicazione (atto giudiziario): - alla ricorrente - all'istanza inferiore Il G iudice presidente: Il C ancelliere M arkus M etz M arco Savoldelli8 R im edi giuridici: Le decisioni del Tribunale am m inistrativo federale possono essere im pugnate al Tribuna- le federale entro trenta giorni dalla loro notificazione, a condizione che esse non concer- nano l'im posizione di dazi operata in base alla classificazione tariffaria o al peso delle m erci, rispettivam ente il condono o la dilazione del pagam ento di tributi. R edatto in una lingua ufficiale, il ricorso deve contenere i m otivi, l'indicazione dei m ezzi di prova, le con- clusioni ed essere firm ato. Esso deve essere consegnato al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, ad un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza diplom atica o consolare al più tardi il giorno della scadenza del term ine (art. 42, 48, 54, 83 lett. l e m e art. 100 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF; R S 173.110]). D ata di spedizione: