<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La Confederazione è disposta a incaricare l'Ufficio federale di statistica (UST) di realizzare un conto del traffico lento in generale e un conto del traffico ciclistico in particolare, sulla base della metodologia impiegata per il conto dei trasporti 2005?</p><p>2. Se sì: entro quando, visto che già nel 2010 dovranno essere stanziati crediti federali considerevoli a favore del traffico lento e del traffico ciclistico?</p><p>3. Se no: potrebbe spiegarne la ragione, data la necessaria trasparenza dei costi relativi all'insieme dei mezzi di trasporto terrestre?</p><p>4. In mancanza di un conto 2005 del traffico lento e del traffico ciclistico, la Confederazione dispone di studi dettagliati sui costi di queste due forme di mobilità, compresi i costi degli incidenti imputabili alle biciclette, come pure sui tassi di copertura del traffico lento e del traffico ciclistico? Se sì: qual è o quali sono i numeri degli articoli, le designazioni e i titoli?</p><p>5. In mancanza di studi dettagliati, a quanto stima i costi del traffico lento e del traffico ciclistico, compresi i costi degli incidenti imputabili alle biciclette, come pure i relativi tassi di copertura?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ufficio federale di statistica (UST) ha allestito il conto dei trasporti per la prima volta nel 2006, utilizzando i dati del 2003. Un aggiornamento con i dati relativi al 2005 è stato pubblicato il 25 maggio 2009. Lo scopo del conto dei trasporti è di tracciare un quadro generale dei costi e dei ricavi del traffico stradale e ferroviario. Gli altri modi di trasporto (aviazione, navigazione interna e traffico lento) non sono ancora stati integrati nel conto dei trasporti.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande poste come segue:</p><p>1.-3. In seguito alla prima pubblicazione del conto dei trasporti, nella riunione del 6 settembre 2007 la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale si è espressa a favore di un miglioramento della metodologia utilizzata e dell'inclusione di altri modi di trasporto. L'UST ha pertanto avviato un progetto di revisione approfondita ("Conto dei trasporti 2010") volto, da un lato, a proseguire il miglioramento della metodologia e, dall'altro, a esaminare la fattibilità di un'estensione del conto ad altri modi di trasporto, tra cui il traffico lento.</p><p>4./5. Attualmente la Confederazione non dispone di un conto globale del traffico lento che includa i costi dei mezzi di trasporto, i costi d'infrastruttura e i costi legati alla sicurezza e all'ambiente. Sono tuttavia disponibili studi settoriali.</p><p>È disponibile soltanto una stima dei costi legati alla sicurezza (danni personali e materiali, polizia e tribunali) e all'ambiente (Ufficio federale dello sviluppo territoriale e Ufficio federale dell'ambiente, "Coûts externes des transports en Suisse, mise à jour pour l'année 2005 avec marges d'évaluation", Berna, 2008). Per il 2005, i costi sociali degli incidenti sono stimati a 2,1 miliardi di franchi per le biciclette e a 536 milioni di franchi per i pedoni. I costi esterni a carico della collettività (costi legati ai postumi di un incidente, perdite di produttività, spese di giustizia e polizia) ammontano a 476 milioni di franchi per le biciclette e 106 milioni di franchi per i pedoni.</p><p>L'impatto del traffico lento sull'ambiente è considerato irrilevante. La quota del traffico lento sui costi complessivi del traffico viaggiatori su strada ammonta al 10 per cento circa.</p>  Risposta del Consiglio federale.