<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di dire se considera la possibilità di avviare una campagna nazionale di sensibilizzazione sull'autodeterminazione sessuale.</p><p>Il parlamento tedesco ha reagito alle aggressioni sessuali perpetrate nella notte di San Silvestro a Colonia con una riforma del diritto penale sessuale. In futuro sarà punibile qualsiasi atto sessuale compiuto contro la "volontà riconoscibile" della vittima. In questo modo è inserito nel Codice penale tedesco il principio "no significa no". Questo approccio è molto moderno e rafforza notevolmente i diritti delle vittime definendo limiti inequivocabili per gli autori di abusi sessuali.</p><p>La Svizzera dispone già di una base legale adeguata in materia, ma la protezione dell'autodeterminazione sessuale è ancora insufficiente. Le molestie sessuali sono a tutt'oggi un problema sociale serio. Spesso queste aggressioni non sono denunciate, o per pudore o per paura o per ignoranza dei propri diritti. Inoltre i fatti sono spesso minimizzati dalla società. Una campagna di sensibilizzazione nazionale sarebbe una buona soluzione per rendere le vittime maggiormente consapevoli dei propri diritti e per mostrare inequivocabilmente agli autori di abusi sessuali quali sono i limiti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le aggressioni come quelle avvenute nella notte di San Silvestro 2015/2016 a Colonia costituiscono una violazione dell'autodeterminazione sessuale delle donne e vanno condannate senza mezzi termini. Quanto all'eventualità di una campagna nazionale di sensibilizzazione, occorre tenere conto delle considerazioni che seguono.</p><p>Le scienze della comunicazione hanno dimostrato che le campagne poggianti su un solido fondamento teorico e pianificate con cura possono influenzare le conoscenze, l'opinione e il comportamento della popolazione. L'esperienza insegna che una campagna nazionale, per avere sufficiente visibilità, richiede investimenti dell'ordine di circa due milioni di franchi l'anno. Per avere un effetto duraturo nel tempo, una tematica deve essere riproposta per diversi anni, sempre sotto forma di campagna.</p><p>Riguardo alla questione delle molestie sessuali sulle donne, si dovrebbe verificare dapprima, attraverso i servizi cantonali preposti e mediante criteri da definire, se una campagna nazionale di sensibilizzazione sia lo strumento idoneo per influenzare profondamente il comportamento degli autori dei reati e per rendere le vittime maggiormente consapevoli dei loro diritti.</p><p>Sul piano giuridico, l'autodeterminazione sessuale è disciplinata a livello federale da disposizioni del codice penale (CP; RS 311.0) che garantiscono una protezione penale sufficiente alle (potenziali) vittime.</p><p>Se il pregiudizio diretto dell'integrità della vittima raggiunge un determinato livello di gravità, si applica anche la legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV; RS 312.5).</p><p>La LAV non obbliga i consultori a informare pubblicamente sull'aiuto prestato alle vittime o a svolgere campagne di sensibilizzazione. Con mezzi appropriati, tuttavia, i servizi cantonali di aiuto alle vittime possono richiamare l'attenzione del pubblico sui loro compiti e le loro attività. Così facendo è possibile contrastare la paura di alcune donne e la non conoscenza dei propri diritti cui fa riferimento l'autrice dell'interrogazione.</p><p>Inoltre, quale organo determinante dei Cantoni, la commissione direttiva della prevenzione svizzera della criminalità (PSC) è competente per le campagne di prevenzione della criminalità d'importanza nazionale. L'eventualità di svolgere una campagna nazionale a sostegno dei consultori per l'aiuto alle vittime - come ventilato nel rapporto del Consiglio federale del 27 febbraio 2013 in adempimento del postulato Fehr 09.3878, "Più denunce, maggiore effetto deterrente" (fonte: <a href="http://www.bj.admin.ch">www.bj.admin.ch</a> &gt; Attualità &gt; News &gt; 2013 &gt; Maggiore sostegno alle vittime di reati) - sarà esaminata a seconda dell'esito dello studio di fattibilità attualmente in corso sull'istituzione di un numero telefonico unitario per l'aiuto alle vittime.</p><p>In considerazione della situazione e delle prospettive delle finanze della Confederazione e in particolare della competenza cantonale in questo settore della politica, il Consiglio federale non ritiene opportuno indire una campagna di sensibilizzazione specifica sull'autodeterminazione sessuale. Non mancherà tuttavia di informare la commissione direttiva della PSC della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia sulla presente interrogazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.