<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scorso autunno 2002 il popolo ha rifiutato l'iniziativa sull'oro, così come il controprogetto votato dalle Camere, ossia la destinazione dei redditi delle riserve auree in ragione di un terzo ciascuno all'AVS, ai cantoni ed alla fondazione Svizzera solidale. </p><p>Dunque, il dibattito sulla destinazione delle riserve è ancora aperto. </p><p>Il fondo per i grandi progetti ferroviari è alimentato annualmente dalla tassa sul traffico pesante, da uno permille proveniente dalle entrate dell'IVA, da parte dell'imposta sugli oli minerali, nonché da un prelievo di fondi sul mercato dei capitali.</p><p>La tassa sul traffico pesante rappresenta la maggiore fonte di alimentazione del fondo. Infatti il preventivo 2003 si situa attorno al 50 percento.</p><p>Ora, nell'ambito delle misure di risparmio per risanare le finanze federali, è stato presentato un progetto che verosimilmente si trasformerà in messaggio, in cui è proposta una riduzione nella misura del 10 percento del flusso di alimentazione proveniente dalla TTPCP.</p><p>Di conseguenza avremmo minori entrate di circa 50 milioni di franchi nel 2004, nonché 75 milioni di franchi all'anno dal 2005 al 2007.</p><p>Il fondo è una fonte irrinunciabile di finanziamento per "Ferrovia 2000", la Nuova ferrovia transalpina, il raccordo della Svizzera orientale e occidentale alla rete ferroviaria europea ad alta velocità e per le misure di protezione dall'inquinamento fonico lungo le tratte ferroviarie.</p><p>Rappresenta una garanzia di sostegno a grandi opere che interessano tutto il territorio del paese.</p><p>Si impone così una riflessione dinnanzi a possibili misure di risparmio che potrebbero riguardare anche gli importanti investimenti ferroviari, i quali sono un tassello irrinunciabile della politica dei trasporti della Svizzera. </p><p>I tempi di realizzazione devono essere rispettati sia per quanto riguarda le esigenze strategiche, sia per ciò che concerne i costi. Infatti, è fuori dubbio che ritardi nell'ultimazione delle strutture condurrebbero a maggiori costi. Quindi, mi permetto di porre la seguente domanda.</p><p>Come giudica il Consiglio federale l'eventualità di utilizzare un terzo dei proventi delle riserve auree in eccedenza per un periodo di dieci anni quale finanziamento del fondo per i grandi progetti ferroviari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con il messaggio concernente l'utilizzazione delle 1300 tonnellate di oro della Banca nazionale svizzera (BNS) e l'iniziativa popolare "Utili della Banca nazionale per l'AVS", in data 20 agosto 2003 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento la base costituzionale per l'utilizzazione delle 1300 tonnellate di oro non più utilizzate dalla BNS ai fini della propria politica monetaria e valutaria ("attivi liberi").</p><p>Il ricavato della vendita delle 1300 tonnellate di oro deve essere mantenuto al suo valore reale. Il patrimonio accumulato nel corso di decenni non deve ora essere consumato da una generazione.</p><p>Poiché l'amministrazione degli attivi liberi da parte della BNS potrebbe comportare il rischio di conflitti d'interessi con la conduzione della politica monetaria e valutaria, questo patrimonio dev'essere scorporato il più presto possibile dalla BNS e trasferito per gestione in un fondo.</p><p>Per quanto concerne l'utilizzazione dei proventi, dopo approfondita discussione il Consiglio federale ha deciso che i ricavi conseguiti dagli attivi liberi debbano affluire nella misura dei due terzi ai cantoni e di un terzo alla Confederazione. In questo modo il Consiglio federale rispetta il diritto dei cantoni ai due terzi degli utili della BNS. Dal momento che i ricavi figurano nel preventivo ordinario di Confederazione e cantoni si evitano problematiche destinazioni vincolate di carattere politico-finanziario. Sul piano economico, la via più sensata è di utilizzare gli attivi liberi - senza vincoli - per il finanziamento di compiti esistenti. Rinunciando al finanziamento di compiti supplementari si contribuisce alla riduzione dei debiti o all'abbassamento di imposte. Non è quindi previsto vincolare ai grandi progetti ferroviari i ricavi provenienti dagli attivi liberi.</p>  Risposta del Consiglio federale.