C orte I A -1733/2006 {T 0/2} Sentenza del 14 m arzo 2007 C om posizione: Florence Aubry G irardin, G iudice presidente. Salom é Zim m erm ann e M ichael Beusch, G iudici. M arco Savoldelli, C ancelliere. A ._______, ricorrente, contro D irezione generale delle dogane, D ivisione principale diritto e tributi, M onbijoustrasse 40, 3003 Berna, istanza inferiore, concernente Sdoganam ento all'im portazione, errore, indicazione del prodotto, responsabilità del dichiarante. R icorso contro la decisione del 18 gennaio 2006. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. Il 22 aprile 2005 la ditta A._______ ha dichiarato all’im portazione nella procedura EED (m odello doganale 90) presso l’U fficio doganale di Stabio- C onfine un invio proveniente dall’Italia destinato alla ditta B._______ com e segue: M erce Voce di tariffa M assa netta (kg) M assa lorda (kg) A liquota (fr./100 kg lordo) C avoli rapa freschi 0704.90.71 550 598 10.00 R avanelli freschi, altri 0706.9061 n. conv. stat. 099 1122 1262 10.00 Zucchine fresche 0706.9051 n. conv. stat. 012 640 717 10.00 Prezzem olo riccio fresco 0706.9041 n. conv. stat. 011 547 721 10.00 Sulla dichiarazione d’im portazione figurava il num ero PG I XY. D opo il test di plausibilità, il com puter della dogana ha trasm esso al com puter della ditta A._______ il risultato di selezione “bloccata” per la partita oggetto del ricorso. In seguito a ciò la ditta A._______ ha presentato all’ufficio di sdoganam ento la relativa lista d’im portazione e la fattura n. 134 del 22 aprile 2005. Sulla fattura la m erce oggetto del ricorso era designata con il term ine di “rapanelli”. D all’esam e form ale effettuato dall’ufficio doganale nell’am bito della revisione dei docum enti non sono em erse discordanze. Esso ha quindi em esso la quietanza doganale e sdoganato la m erce. B. C on scritto del 3 giugno 2005, la ditta A._______ ha chiesto la rettifica dello sdoganam ento presso l’ufficio doganale di Stabio-C onfine, facendo valere che all’atto della com pilazione della fattura era intercorso un errore da parte del personale della ditta C ._______, M ilano, e che le m erci esportate non erano in realtà “rapanelli”, m a “ravani” secondo la voce 0706.9051 (ram olacci). In quell'occasione, la ditta ha allegato la seguente docum entazione: quietanza doganale originale; fattura n. 134 utilizzata per l’im portazione; lettera della ditta C ._______ (che dichiarava di aver indicato il prodotto in m odo errato); lettera di richiesta di rettifica della ditta B._______; copia docum entazione dell’U fficio federale dell’agricoltura con i relativi contingenti, tavole info 26-27; copie fatture di vendita della ditta B._______ alla ditta D ._______.3 C on decisione del 3 agosto 2005, la D irezione di circondario delle dogane di Lugano (in seguito D C D ) ha respinto il ricorso, considerando in sostanza che i m ezzi di prova offerti erano insufficienti, vuoi perché stesi dopo lo sdoganam ento, vuoi perché estranei allo sdoganam ento m edesim o. C . Il 1. settem bre 2005, la ditta A._______ ha interposto ricorso contro tale decisione presso la D irezione generale delle dogane (in seguito D G D ), presentando quali nuovi m ezzi probatori un ulteriore scritto della ditta C ._______, diverse fatture di com m ercianti italiani alla ditta C ._______ e bollettini di consegna della ditta B._______ a clienti svizzeri. C on decisione del 18 gennaio 2006, anche la D G D ha respinto il ricorso, considerando che, in difetto della prova del contrario, lo sdoganam ento in oggetto risultava form alm ente corretto e senza contraddizioni. Per quanto concerne la conferm a del fornitore allestita a posteriori, essa ha osservato che non si poteva escludere che si trattasse di un sem plice scritto di cortesia steso su richiesta della ditta A._______. N eppure le fatture e i bollettini di consegna sono stati ritenuti in rapporto con la m erce im portata. D . Il 15 febbraio 2006 (data postale del 17 febbraio 2006), la ditta A._______ (in seguito la ricorrente) ha quindi im pugnato la decisione del 18 gennaio 2006 della D G D dinanzi alla C om m issione federale di ricorso in m ateria doganale (in seguito C R D ), postulando “un'ulteriore inchiesta al ricorso presentato in prim a istanza alla D irezione generale delle D ogane/Lugano, successivam ente in seconda istanza alla D irezione generale della D ogane/Berna”. La ricorrente ha fatto riferim ento a nuovi docum enti, e concluso sperando che "il tutto possa chiarire con certezza l’errore effettuato nella trascrizione del prodotto”. Il 21 febbraio successivo, la ricorrente ha com pletato il proprio ricorso facendo pervenire alla C R D una copia della fattura e una copia della bolla doganale rettificata dalla dogana italiana. Sulla dichiarazione d’espor- tazione figurano le m enzioni “C opia conform e all’originale” e “Viene sostituita la fattura allegata n. 134 per la rettifica della descrizione articolo alla IIa riga [rettich anziché rapanelli]”. Sulla fattura figura invece l’iscrizione “Sostituisce fattura allegata. R ettifica la descrizione articolo alla IIa riga [rettich anziché rapanelli]”. La D G D ha a sua volta risposto con scritto del 24 aprile 2006 (erroneam ente qualificato quale replica), postulando la reiezione del ricorso, con la m otivazione che i giustificativi prodotti non sono sufficienti per com provare che la m erce im portata fosse diversa da quella dichiarata. Per quanto concerne la bolla doganale rettificata alla dogana italiana, essa ha osservato inoltre che non è affatto chiaro su quali basi la ricorrente abbia potuto ottenerla. Essa ha sottolineato infine che al m om ento dell'esportazione dall’Italia non vi erano tributi in gioco, ciò che fa dunque presum ere, che all’atto della valutazione degli eventuali m ezzi di prova, sia pure stato applicato un criterio poco severo.4 E. C on lo scioglim ento della C R D , in data 31 dicem bre 2006, l'incarto è stato trasm esso al Tribunale am m inistrativo federale (in seguito TAF), il quale, con lettera del 17 gennaio successivo, ha inform ato le parti che a dirim ere la prestente vertenza sarebbe stata la I C orte ed ha loro com unicato la com posizione del collegio giudicante. C onsiderando in diritto: 1. 1.1 L'art. 53 cpv. 2 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale am m inistrativo federale (LTAF; R S 173.32) prevede che, per quanto com - petente, i ricorsi pendenti davanti alle C om m issioni federali di ricorso al m om ento della sua entrata in vigore il 1. gennaio 2007, vengano ripresi dal TAF e da esso trattati sulla base del nuovo diritto processuale. G iusta l'art. 109 cpv. 1 lett. c della legge federale del 1. ottobre 1925 sulle dogane (LD ; R S 631.0), stato al 1. gennaio 2007, il TAF è designato quale autorità di ricorso. D i qui la sua com petenza per statuire in m erito al presente gravam e (cfr. art. 31 segg. LTAF). 1.2 Fatta salva la LTAF ed eventuali norm ative speciali (cfr. art. 37 LTAF e art. 2 cpv. 4 PA), alla fattispecie risulta applicabile la legge federale del 20 dicem bre 1968 sulla procedura am m inistrativa (PA; R S 172.021). N ella m isura in cui il presente gravam e concerne specificatam ente la pro- cedura di sdoganam ento, la PA non trova per contro applicazione (cfr. art. 3 lett. e PA), quest'ultim a essendo disciplinata dalle specifiche norm e procedurali del diritto doganale rette dal principio dell’autodichiarazione (art. 24 e art. 29 segg. LD ; in proposito cfr. anche G iurisprudenza delle au- torità am m inistrative della C onfederazione [G AAC ] 68.51, consid. 3c). 1.3 L'atto im pugnato è una decisione em anata dalla D G D , che statuisce a sua volta su una decisione su ricorso della D C D . D ato che la D G D si è pronunciata nel 2006, quest'ultim a era a quel tem po senz'altro com petente a decidere (cfr. art. 109 al. 1 let. c vLD ). D iverso sarebbe invece, se tale decisione fosse stata em anata dopo il 31 dicem bre 2006. È infatti appena il caso di precisare che, allo scopo di sem plicifare ed uniform are le procedure, con l'entrata in vigore della LTAF il 1. gennaio 2007, il legislatore ha adottato un nuovo sistem a di im pugnazione che sopprim e le due istanze am m inistrative di ricorso interne in m ateria doganale. N e consegue che contro decisioni prese su ricorso dalle D irezioni di circondario delle dogane a partire da tale data, com petente a decidere risulta essere direttam ente il TAF e non più la D irezione generale delle dogane com e finora (cfr. art. 109 cpv. 1 lett. b LD ; m essaggio del C onsiglio federale del 28 febbraio 2001 concernente la revisione totale dell'organizzazione giudiziaria, FF 2001 pag. 3764 segg., 3984 seg.).5 1.4 Interposto tem pestivam ente (art. 22 segg. PA; art. 50 PA), il presente ricorso risponde alle esigenze di form a e di contenuto previste dall'art. 52 PA. Per l'art. 48 cpv. 1 PA, ha diritto di ricorrere chi ha partecipato al procedim ento dinanzi all'autorità inferiore, è particolarm ente toccato dalla decisione im pugnata e ha un interesse degno di protezione all'annulla- m ento o alla m odificazione della stessa (D TF 121 II 171 consid. 2 b). Ancorché destinataria della decisione im pugnata, ci si può nel caso do- m andare in quale m isura la ricorrente sia da essa effettivam ente toccata e sia quindi legittim ata ad agire in causa. C om e rileva la D G D nella sua risposta, l’aliquota di dazio della voce di tariffa dichiarata (0706.9061) è infatti identica a quella della voce richiesta (0706.9051), nei due casi fr. 10.-- per 100 kg di peso lordo, e neppure la relazione con la gestione dei contingenti da parte dell’U fficio federale dell’agricoltura (U FAG ), per altro già rilevata dalla D G D , risulta evidente. Tale questione può com unque restare aperta. Il presente ricorso deve infatti essere respinto già per altre ragioni. 1.5 La ricorrente ha facoltà di invocare la violazione del diritto federale, l’accertam ento inesatto o incom pleto di fatti giuridicam ente rilevanti e l’inadeguatezza (art. 49 PA). Il TAF non è dal canto suo vincolato né dai m otivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione im pugnata né dalle argom entazioni delle parti (cfr. PIER R E M O O R , D roit adm inistratif, vol. II, 2. edizione, Berna 2002, pag. 264 seg.). I principi della m assim a inquisitoria e dell’applicazione d’ufficio del diritto sono però lim itati. L’autorità com petente procede spontaneam ente a constatazioni com plem entari ai fatti o esam ina altri punti di diritto solo nei casi in cui dalle censure sollevate o dagli atti risultino indizi corrispondenti (D TF 122 V 157 consid. 1a; 121 V 204 consid. 6c; ALFR E D KÖ LZ/ISAB ELLE H ÄN ER , Verw altungsverfahren und Verw altungsrechtspflege des Bundes, 2. edizio- ne, Zurigo 1998, n. 674). 2. 2.1 N el m erito, va innanzitutto osservato che ogni trasporto di m erci attraverso la dogana svizzera soggiace agli obblighi doganali (art. 1 cpv. 1 LD ). G iusta l’art. 1 cpv. 2 LD essi consistono nell’osservanza delle prescrizioni concernenti il traffico attraverso il confine (obbligo della denunzia doga- nale) e nel pagam ento delle tasse previste dalla legge (obbligo di pagare il dazio). 2.2 G iusta l’art. 21 LD , i dazi d’entrata e d’uscita sono fissati dalla tariffa delle dogane svizzere (allegati alla legge del 9 ottobre 1986 sulla tariffa delle dogane [LTD ; R S 632.10]); di principio l’im porto del dazio è determ inato dalla natura, dalla quantità e dallo stato della m erce al m om ento in cui essa è posta sotto controllo doganale (art. 23 LD ). Secondo l’art. 1 LTD tutte le m erci im portate o esportate attraverso la linea doganale svizzera devono essere sdoganate conform em ente alla tariffa generale degli allega- ti 1 e 2.6 Per le m erci qui in esam e, entrano in considerazione le voci tariffali 0706.9050 segg. e 0706.9061 segg., la cui sistem atica nel testo tariffale si presenta com e segue: C arote, navoni, barbabietole da insalata, scorzonera (salsefrica), sedani- rapa, ravanelli e sim ili radici com m estibili, freschi o refrigerati: - altro -- ram olacci (escluso il rafano) --- dal 16 gennaio alla fine di febbraio 0706.9050 --- dal 1° m arzo al 15 gennaio: ---- nei lim iti del contingente doganale (n. cont. 15) 0706.9051 ---- altri 0706.9059 -- rapanelli --- dall’11 gennaio al 9 febbraio 0706.9060 --- dal 10 febbraio al 10 gennaio: ---- nei lim iti del contingente doganale (n. cont. 15) 0706.9061 ---- altri 0706.9069 2.3 C om e già rilevato, la procedura doganale è retta dal principio dell’autodichiarazione (art. 24 LD ). C iò significa tra l'altro che la legislazione doganale attribuisce alle persone soggette all’obbligo della de- nuncia doganale la piena responsabilità e pone esigenze severe alla loro diligenza, chiedendo di procedere ad una com pleta e corretta dichia- razione delle m erci conform em ente alle prescrizioni (cfr. sentenza del Tribunale federale 2A.457/2000 del 7 febraio 2001, in Archivio di diritto fiscale svizzero [ASA] 70 pag. 330 consid. 2c; G AAC 70.55 consid. 2a/aa e le referenze ivi citate, in particolare la sentenza del Tribunale federale 2A.1/2004 del 31 m arzo 2004 consid. 2.1). La base per il calcolo del dazio è costituita dalla dichiarazione stesa dal contribuente conform em ente alla tariffa, salvo che non debba essere retti- ficata in seguito alla visita doganale (art. 24 cpv. 1 LD ). La persona sog- getta all’obbligo della denuncia, nel caso la ricorrente, deve richiedere lo sdoganam ento delle m erci e presentare la relativa dichiarazione (art. 31 cpv. 1 LD ). L’ufficio doganale com petente ne esam ina quindi la correttezza form ale, la com pletezza, com e pure la conform ità con i docum enti di scorta (art. 34 cpv. 2 LD ). U na volta accettata, la dichiarazione vincola il dichiarante e costituisce, salvo il risultato della visita, la base per determ inare il dazio e le altre tas- se (art. 35 cpv. 2 LD ; cfr. la già citata sentenza del Tribunale federale 2A.1/2004 del 31 m arzo 2004, consid. 2.2; G AAC 70.55 consid. 2a/bb). La dichiarazione accettata può essere sostituita, com pletata, rettificata o di- strutta, se ne è fatta esplicita richiesta prim a che sia ordinata la visita e pri- m a dell’allestim ento della bolletta doganale. Se la bolletta doganale è già stata stesa, l’ufficio doganale può accogliere delle dom ande di am m issione al dazio di favore, di esenzione dal dazio o di m odificazione del genere di sdoganam ento, solo qualora l’invio si trovi ancora sotto custodia della do-7 gana, della posta o della ferrovia (art. 49 cpv. 2 dell’ordinanza del 10 luglio 1926 della legge sulle dogane [O LD ; R S 631.01]; G AAC 68.51 consid. 3b). Successivam ente alla liberazione dell'invio, com e nella presente fattispe- cie, il contribuente ha invece la possibilità di opporsi allo sdoganam ento (entro il term ine di 60 giorni di cui all'art. 109 cpv. 2 LD ), deve però riusci- re a dim ostrare che la m erce im portata era effettivam ente di natura diversa da quella indicata nella dichiarazione. In proposito va precisato che l’onere della prova è interam ente a suo carico: i docum enti giustificativi devono di- m ostrare con sufficiente verosim iglianza che è subentrato un errore in re- lazione alla m erce im portata e spetta parim enti al contribuente di chiarire se è stato pagato un im porto troppo elevato a titolo di dazio doganale, te- nuto conto della natura della m erce a torto registrata o, eventualm ente, del fatto che l'errore del quale egli si prevale ha delle ripercussioni negative in relazione al contingentam ento di talune m erci (al riguardo cfr. ancora G AAC 70.55 consid. 3b e i riferim enti in essa contenuti, in particolare la decisione riportata in ASA 37 pag. 313 e D TF 109 Ib 190 consid. 1d). 2.4 Sem pre in questo am bito, va aggiunto che – fondandosi sull’art. 142 LD – il C onsiglio federale ha em anato l’ordinanza del 3 febbraio 1999 concer- nente lo sdoganam ento con trasm issione elettronica di dati (O STED ; R S 631.071), in base alla quale – previo controllo di plausibilità (art. 16 cpv. 1 O STED ) – i partner della dogana autorizzati, e tra essi la ricorrente, possono presentare la dichiarazione delle m erci m ediante procedura elettronica. G iusta l’art. 17 cpv. 1 e 2 O STED , il com puter della dogana esegue un controllo am pliato della plausibilità e se rileva un errore respinge la dichia- razione. Per contro, le dichiarazioni che il com puter riprende senza conte- stazioni sono considerate accettate ai sensi dell’art. 35 LD analogam ente alle dichiarazioni scritte e risultano vincolanti per il partner della dogana anche in presenza di contraddizioni rispetto ai docum enti di scorta (art. 17 cpv. 3 O STED ). 3. 3.1 Per il procedim ento di ricorso am m inistrativo e di diritto am m inistrativo vige il principio del libero apprezzam ento delle prove (M O O R , op. cit. pag. 261 segg.). L’autorità giudicante deve form arsi un’opinione in m odo diligente, coscienzioso ed im parziale sui fatti da dim ostrare, per poter stabilire se essi siano veri o falsi. La prova è in particolare valida se il giudice, a seguito del suo apprezzam ento, giunge al convincim ento che il fatto rilevante per il giudizio si è verificato: non è richiesta l’assoluta certezza, bensì è sufficiente il convincim ento fondato sull’esperienza e sulla ragione pratica (al riguardo cfr. D TF 105 Ib 114 consid. 1a; FR ITZ G YG I, Bundesver- w altungsrechtspflege, 2. edizione, Berna 1983, pag. 279). L’am m inistra- zione e i tribunali devono apprezzare le prove in m odo com pleto e inec- cepibile, sem pre però liberam ente, ossia senza essere legati a regole form ali (D TF 122 V 160 consid. 1c; G AAC 70.55 consid. 2c e le referenze in essa citate).8 3.2 Il principio del libero apprezzam ento delle prove appena descritto vale per l’intero diritto processuale pubblico e quindi anche in am bito doganale (fatte salve le particolarità della procedura di sdoganam ento che tuttavia non im pediscono il libero apprezzam ento delle prove sia per il proce- dim ento ricorsuale interno che per quello davanti al TAF [cfr. G AAC 67.76, consid. 2c]). C iò nondim eno, esso trova il suo lim ite nelle regole concernenti la valuta- zione da parte dell’autorità giudicante di m ezzi di prova risalenti, com e è in parte nel caso in esam e, ad un periodo posteriore alla dichiarazione doga- nale (G AAC 70.55 consid. 3c/bb). Se infatti è vero che la giurisprudenza in m ateria di prestazioni di m anagem ent esportate o localizzate all’estero – secondo la quale, per evitare ogni abuso, è possibile tenere in considera- zione solo docum enti anteriori o contem poranei alle operazioni in questio- ne (decisioni del Tribunale federale 2A.478/2005 dell’8 m aggio 2006 con- sid. 4.4 e 2A.546/2003 del 14 m arzo 2005 consid. 2.6) – si applica solo parzialm ente al diritto doganale (in dettaglio su questo punto, cfr. G AAC 70.55 consid. 3c/cc), è altrettanto vero che a docum enti stesi a posteriori va necessariam ente riconosciuto un valore probatorio m olto lim itato. Essi non sono di principio esclusi, devono però essere apprezzati con grande circospezione (cfr. G AAC 70.55 consid. 3c/dd in fine). 4. 4.1 Per quanto appena osservato, occorre innanzitutto constatare che la denom inazione “ravanelli” della m erce sulla dichiarazione doganale presentata dalla ricorrente corrispondeva alla denom inazione “rapanelli” m enzionata nella fattura. In altri term ini, quest'ultim a non contraddiceva affatto la voce di tariffa 0706.9061 (cfr. supra consid. 2.2) e non sussisteva alcuna discordanza, che l’ufficio doganale avrebbe dovuto rilevare in occasione della verifica della dichiarazione, corrispondendo la voce di tariffa alla m erce indicata sulla fattura. Va detto inoltre che il contribuente avrebbe avuto la possibilità, di cui non ha fatto uso, di esam inare o far esam inare la m erce posta sotto controllo, prim a di presentare la dichia- razione doganale (art. 32 seconda frase LD ; cfr. decisione del Tribunale federale 2A.1/2004 del 31 m arzo 2004 consid. 2.2 in fine). Stando così le cose, la D G D ha a giusto titolo riconosciuto valore vincolante alla dichiarazione doganale ai sensi dell’art. 35 cpv. 2 LD . 4.2 In presenza di una dichiarazione doganale vincolante e di un invio già libe- rato (cfr. consid. 2.3.), per giustificarne un'eventuale rettifica è necessario che i docum enti giustificativi prodotti dalla ricorrente dinanzi alla D G D e alla C R D m ostrino, con sufficiente verosim iglianza, che le m erci im portate erano dei ram olacci e non dei ravanelli. C osì però non è nella fattispecie, infatti: a) D ichiarazione del 31 agosto 2005 firm ata dall’am m inistratore unico della società C ._______, ditta che ha venduto il prodotto qui in discussione, secondo cui essa avrebbe "acquistato in data 22/04/05 140 colli di rettich 9 bianchi da voi ordinati, com e da fatt. della ditta E._______ allegata" e per il quale sem pre quel giorno non avrebbe “acquistato ravanelli, che invece sono stati acquistati in data 16/04/05 e 03-06/05/05 da altro fornitore F._______ com e da fatture allegate”. Si tratta di un docum ento posteriore all’ordinazione, che non può quindi che avere un valore m olto lim itato (cfr. supra consid. 3.2). In particolare, niente perm ette di escludere che esso non sia una sem plice attestazione di cortesia da parte di un partner com m erciale. Al riguardo, basti osservare che la ricorrente non ha neppure prodotto il bollettino di ordinazione che potrebbe conferm are che la m erce ordinata dalla ditta C ._______ le era effettivam ente destinata. b) Fatture della ditta E._______ del 30 aprile 2005 e della ditta F._______ del 23 aprile e 7 m aggio 2005 indirizzate alla società C ._______, che conferm ano la dichiarazione di cui sopra. Si tratta di fatture che sono state stese sim ultaneam ente alle operazioni com m erciali e che possono teoricam ente provare queste transazioni. Esse concernono tuttavia solo relazioni tra terzi, che non sono parte del presen- te procedim ento e non possono avere valore probatorio in relazione alla natura delle m erci trasportate dalla ricorrente per conto della ditta B._______. Ad ogni buon conto esse non perm ettono affatto di provare che alla ditta B._______ siano stati venduti dei ram olacci e che sia quindi stata sdoganata proprio questa m erce e non dei ravanelli. c) Attestazione del 19 m aggio 2005 della ditta G ._______, M ilano, con la quale essa dichiara di aver “erroneam ente descritto nell’elenco articoli del- la fattura sopra citata colli 140 di ravanelli [… ] anziché colli 140 di ravani” per lo stesso peso lordo, netto e valore. Si tratta, anche in questo caso, di un docum ento posteriore all’ordinazione, che in quanto tale non può che avere un valore probatorio m olto lim itato (cfr. supra consid. 3.2). Inoltre esso non spiega né com e la ditta G ._______ si sia resa conto del suo errore né quale ne fosse la causa. Anche in questo caso, non si può escludere che essa abbia unicam ente dato seguito ad una richiesta della ricorrente: pure di qui la m assim a prudenza nella sua valutazione. d) C opie di due “Kontingentsauzug”. Si tratta di docum enti che proprio non possono dim ostrare che i prodotti m enzionati nella dichiarazione in discussione fossero dei ram olacci piutto- sto che dei ravanelli, del resto neppure la ricorrente spiega il contrario. e) C opie di svariati “Annahm eschein/Bestellschein” che indicano l'acquisto, da parte della B._______, di ravanelli in Svizzera il 19, 22, 23 25, 26 e 27 aprile 2005. 10 U na volta di più, si tratta di docum enti che non dim ostrano che dei ravanel- li non siano stati parim enti acquistati all’estero. Q uesti bollettini di ordina- zione provano unicam ente che la ditta B._______ faceva delle ordinazioni di ravanelli e che in quel periodo cercava di procurarsene; il fatto che essa ne abbia com prati in Svizzera non significa certo che non ne abbia potuti com prare anche all'estero. f) C opie di svariati “Lieferschein” dai quali em ergerebbe che la società B._______ ha fornito alla ditta D ._______ dei ravanelli svizzeri e del rettich im portato durante il periodo dal 24 al 29 aprile 2005. Si tratta di docum enti non sufficienti a suffragare la tesi della ricorrente, in particolare a dim ostrare che essa non abbia acquistato ravanelli all’estero, che avrebbero sem plicem ente potuto essere venduti ad altri partners com - m erciali. g) Bolla doganale rettificata alla dogana italiana, con m enzione “C opia conform e all’originale” e “Viene sostituita la fattura allegata n. 134 per la rettifica della descrizione articolo alla IIa riga [rettich anziché rapanelli]” e fattura su cui figura l’iscrizione “Sostituisce fattura allegata. R ettifica la descrizione articolo alla IIa riga [rettich anziché rapanelli]”. C om e pertinentem ente rilevato dalla D G D , non è chiaro su quali basi la ricorrente abbia potuto ottenere la rettifica a posteriori di tali giustificativi, e neppure essa lo spiega. Inoltre, all’atto dell’esportazione dall’Italia non vi erano tributi in gioco, ciò deve far dunque presum ere che la valutazione degli eventuali m ezzi di prova sia avvenuta in m odo poco severo; non risulta infatti che le autorità italiane, quando hanno effettuato questa correzione, abbiano avuto altre inform azioni se non la fattura n. 134 “corretta”; si tratta pertanto di una sem plice correzione form ale, che non si fonda su prove convincenti. 4.3 R iassum endo la ricorrente, che pretende aver proceduto ad un'errata dichiarazione delle m erci allo sdoganam ento, non ha dato prova della diligenza richiesta. In effetti, essa non ha esam inato né fatto esam inare la m erce prim a di presentare la dichiarazione doganale e l'ha quindi accettata, di m odo che quest'ultim a è divenuta di principio vincolante. La ricorrente neppure può ottenere la correzione della citata dichiarazione, in quanto non è riuscita a provare chiaram ente che la m erce im portata non corrispondeva, a seguito di un errore, a quella m enzionata nella stessa. Segnatam ente, in regim e di autodichiarazione (cfr. supra consid. 2.3), i docum enti presentati – posteriori ai fatti litigiosi e quindi da apprezzare con le più grandi riserve – non perm ettono di dim ostrare con la verosim iglianza richiesta dalla giurisprudenza (cfr. supra consid. 3.2.) che le m erci dichiarate il 22 aprile 2005 dalla ricorrente com e ravanelli, confor- m em em ente alla fattura e alla voce di tariffa, fossero in realtà dei ram o- lacci. D i qui la conclusione che essi non hanno sufficiente forza probante 11 per giustificare la rettifica della dichiarazione doganale in oggetto, per altro perfettam ente coerente. N on potendosi rim porverare alla D G D di non aver proceduto alla rettifica dello sdogam nam ento richiesto, ne discende che il ricorso deve essere respinto con conseguente conferm a della decisione im pugnata. 5. In considerazione dell'esito della lite, in applicazione dell’art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali vanno poste a carico della ricorrente soccom bente. L’anticipo spese (art. 63 cpv. 4 PA) va interam ente com putato sulle spese di procedura. N on essendo possibile stim are l'interesse finanziario della ricorrente nella presente procedura, le tasse sono com unque state fissante al m inim o. C on riferim ento all'art. 7 cpv. 3 del regolam ento dell'11 dicem bre 2006 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale am m inistrativo federale (TS-TAF, 173.320.2) alla D irezione generale delle dogane non viene riconosciuta nessuna indennità per ripetibili. Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto con conseguente conferm a della decisione 18 gennaio 2006. 2. La tassa di giustizia di fr. 200.-, corrispondente all'im porto versato dalla ri- corrente a titolo di anticipo, è m essa a carico di quest'ultim a. 3. N on vengono assegnate ripetibili. 4. C om unicazione: - alla ricorrente (per atto giudiziario) - alla D irezione generale delle dogane (per atto giudiziario) La G iudice presidente: Il C ancelliere: Florence Aubry G irardin M arco Savoldelli R im edi giuridici N ella m isura in cui risultino adem piuti i requisiti di cui agli art. 82 segg. della legge fede- rale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF; R S 173.110), contro la presente sentenza può essere interposto ricorso in m ateria di diritto pubblico al Tribunale federale entro trenta giorni dalla sua notificazione, allegando la sentenza im pugnata. L'atto di ri- corso deve contenere le conclusioni, i m otivi, l'indicazione dei m ezzi di prova ed essere firm ato. D ata di spedizione: