<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il recente incremento della frequenza di eventi naturali prova che la minaccia costituita dagli eventi naturali è complessivamente aumentata. Di fronte a tali eventi il Parlamento ha sinora sempre reagito stanziando fondi straordinari. Ricordiamo a tale proposito il cosiddetto credito Lothar, stanziato sino alla fine del 2003. Per quanto riguarda il settore forestale, nell'ambito del programma di sgravio 2003 il Parlamento ha deciso tagli sostanziali rispetto ai fondi previsti nella pianificazione finanziaria. La concomitanza di tali fattori ha comportato che soltanto il 64 per cento del fabbisogno di 49 milioni di franchi annunciato dai Cantoni per il 2004 potesse essere coperto. Per quanto riguarda le misure di protezione tecniche, la copertura del fabbisogno ammonta per il 2004 al 67 per cento.</p><p>Alle domande 1 e 2</p><p>I tagli del 34 per cento nel settore della cura del bosco di protezione, a cui l'interpellante fa riferimento, sono in primo luogo dovuti all'esaurimento dei crediti straordinari stanziati per la tempesta Lothar.</p><p>La decisione espressa dal Parlamento nel quadro del Programma di sgravio 2003 di prevedere tagli soprattutto nel settore del bosco utilizzato a scopi produttivi sarà in ogni caso rispettata. La Costituzione obbliga la Confederazione a fare il necessario affinché il bosco possa adempiere alle sue funzioni commerciali e di svago. La Confederazione non può quindi applicare detta decisione soltanto a scapito del bosco utilizzato a scopi produttivi, poiché tale settore resterebbe assolutamente privo di fondi. Va inoltre segnalato che per quanto riguarda il bosco utilizzato a fini produttivi, sussistono tuttora oneri notevoli nei confronti dei Cantoni. Sino al 2006 la Confederazione potrà quindi ridurre soltanto gradualmente i fondi destinati al bosco ad uso commerciale. Ciò avviene in parte a scapito dei contributi federali destinati ai boschi di protezione, attraverso la rinuncia a progetti previsti. I fondi rimasti al settore forestale sono utilizzati, in primo luogo, laddove nei Cantoni sussistono i pericoli maggiori nell'ambito del bosco di protezione. Sino al 2006 i fondi per la cura del bosco di protezione saranno di nuovo in continuo aumento e raggiungeranno infine una somma di circa 38 milioni di franchi. Eventuali eventi naturali imprevisti non possono però mai essere esclusi. In tal caso, il Consiglio federale può chiedere i fondi necessari nel quadro di una procedura aggiuntiva al preventivo o mediante un messaggio separato.</p><p>Dal 2002 sono in corso, nel settore dei Politecnici federali (in particolare presso l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio SLF/WSL Davos), dei progetti di ricerca sul tema dell'efficacia del bosco quale protezione sostenibile contro i pericoli naturali.I risultati dovranno fornire una risposta scientifica alla quantità di cure necessarie per poter garantire la funzione protettiva del bosco stesso.</p><p>Alla domanda 3</p><p>Approvando la legge federale sul Programma di sgravio 2003 il Parlamento ha deciso di operare tagli in diversi settori del piano finanziario dell'UFAFP (fra cui il settore forestale, gli impianti di depurazione delle acque e gli impianti di trattamento dei rifiuti). Nel 2006 il bosco avrà a disposizione circa 130 milioni di franchi, ovvero 42 milioni di franchi in meno di quanto previsto nel piano finanziario. Nel 2006 l'UFAFP dovrà inoltre risparmiare fondi supplementari pari a 62 milioni di franchi. Il Consiglio federale intende effettuare tali tagli ai sensi della decisione del Parlamento.</p><p>Alle domande 4 e 5</p><p>Il Programma forestale svizzero (PF-CH) copre tutti gli aspetti connessi direttamente al bosco. A differenza della cura del bosco di protezione, il PF-CH non comprende le misure di protezione attive, nelle quali sono incluse anche le opere tecniche di protezione. Misure simili sono attualmente oggetto di ampie discussione nel quadro della Commissione extraparlamentare "Piattaforma nazionale Pericoli naturali" (Planat) e sono presi in considerazione anche dalla revisione attualmente in corso della legge forestale. Planat è più idonea per le misure attive di protezione, dato che il trattamento integrale dei rischi legati ai pericoli naturali non si limitano al bosco e richiede una stretta collaborazione tra i diversi Uffici federali, i Cantoni e il mondo della ricerca. Planat elaborerà un rapporto che inoltrerà a fine anno al Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.