<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <h4>Raccomandata</h4> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=230831" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=230832" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2"><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><span>32.2013.208</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>BS</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">2 maggio 2014</a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</span></p> </td> <td colspan="2"><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="7" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il vicepresidente </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>del Tribunale cantonale delle assicurazioni</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="7" valign="top"> <p class="MsoNormal">Giudice Raffaele Guffi</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="7" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">con redattore:</p> </td> <td colspan="5" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_CONT_NOME">Marco Bischof</a>, vicecancelliere</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">segretario:</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">Gianluca Menghetti</p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">statuendo sul ricorso del 25 novembre 2013 di</p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>RI 1</b> </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">contro </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="656"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal">la decisione del 15 novembre 2013 emanata da</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>Ufficio assicurazione invalidità,</b> 6501 Bellinzona </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">in materia di assicurazione federale per l'invalidità</p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1">considerato <b>in fatto ed in diritto</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1">con - dal 1° novembre 1992 RI 1, classe __________, beneficia di una rendita intera (cfr. decisione 14 aprile 1994; doc. AI 15). Con decisione 13 febbraio 1996 l’Ufficio AI le ha riconosciuto due rendite per le figlie gemelle __________ e __________ (classe __________), con effetto dal 1° settembre 1993 (doc. AI 20). La rendita d’invalidità è stata confermata con comunicazioni del 10 febbraio 2003 (doc. AI 35) e 11 settembre 2006 (doc. AI 43);</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - dagli accertamenti eseguiti dalla Cassa __________ – la quale fra l’altro collabora all’accertamento dei presupposti assicurativi (art. 60 cpv. 1 lett. a LAI) e versa le rendite (art. 60 cpv. 1 lett. c LAI) – è risultato che la figlia __________ il 31 gennaio 2013 ha terminato la sua formazione quale praticante presso l’__________ di __________, riprendendola il 1° settembre 2013 frequentando la scuola __________ (cfr. incarto Cassa);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - non avendo l’assicurata informato l’amministrazione dell’inter- ruzione del periodo di formazione della figlia, continuando a percepire la rendita completiva per la figlia, con decisione 15 novembre 2013 l’Ufficio le ha chiesto la restituzione di fr. 4'368.-- corrispondenti a prestazioni indebitamente percepite dal 1° febbraio 2013 al 31 agosto 2013 (doc. AI 47); </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> - con il presente ricorso l’assicurata ha in particolare sostenuto di aver percepito in buona fede i fr. 4'368.-- non essendo a conoscenza di non averne avuto diritto e di averli già utilizzati. Fa inoltre presente di trovarsi in gravi difficoltà economiche che le impediscono di restituire la somma richiesta essendo le rendite percepite unica sua fonte di guadagno;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - a seguito del decreto di completazione del ricorso, con scritto 4 dicembre 2013 la ricorrente ha puntualizzato alcuni aspetti della sua “richiesta di condono” (III);</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> - con la risposta di causa l’Ufficio AI ha chiesto la conferma della decisione impugnata, facendo presente come durante l’interruzione della formazione della figlia la ricorrente abbia percepito a torto la relativa rendita completiva, senza aver avvisato di tale interruzione. L’amministrazione rileva inoltre che nelle citate comunicazioni 10 febbraio 2003 e 11 settembre 2006 esplicitamente è stato indicato l’obbligo di informare l’Ufficio AI in merito ad ogni modifica delle condizioni personali ed economiche suscettibili d’influenzare il dritto alle prestazioni, tra cui ogni <i>“interruzione o conclusione di una formazione per persone in età superiore ai 18 anni”</i>. L’Ufficio AI ha poi rilevato che con il ricorso l’assicurata presenta una richiesta da interpretare quale domanda di condono, aspetto che verrà verificato al termine della presente vertenza;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><span> - </span>ai sensi dell’art. 25 cpv. 1 LPGA, le prestazioni indebitamente riscosse devono essere restituite. La restituzione non deve essere chiesta se l’interessato era in buona fede e verrebbe a trovarsi in gravi difficoltà. L’art. 4 cpv. 1 OPGA prevede che s<span>e il beneficiario era in buona fede e si trova in gravi difficoltà, l’assicuratore rinuncia completamente o in parte alla restituzione delle prestazioni indebitamente concesse. Il condono è concesso su domanda scritta. La domanda, motivata e corredata dei necessari giustificativi, deve essere inoltrata entro 30 giorni dal momento in cui la decisione è passata in giudicato (art. 4 cpv. 4 OPGA). Conformemente alla giurisprudenza, i</span><span>l termine previsto dall'art. 4 cpv. 4 OPGA per presentare la domanda di condono è una prescrizione d'ordine, e non un termine di perenzione (DTF 132 V 42); </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"> - incontestato è il motivo della restituzione. Secondo l’art. 25 cpv. 3 LAVS, applicabile a seguito del rinvio di cui all’art. 35 cpv. 1 LAI, il diritto alla rendita completiva per figli ancora in formazione dura fino al termine della stessa, ma al più tardi fino a 25 compiuti. Di conseguenza, durante l’interruzione della formazione, l’assicurata non aveva diritto alla rendita per la figlia __________. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> - dal tenore del ricorso e dal relativo complemento (III) si evince che intenzione dell’assicurata è quella di chiedere il condono dell’importo da restituire e non di contestare l’ordine di restituzione in quanto tale. Infatti essa sostiene di aver percepito le rendite completive in buona fede e di trovarsi in gravi difficoltà economiche che non le permettono di restituire l’importo dovuto; </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - per costante giurisprudenza federale è possibile pronunciare una decisione di condono solo al momento della crescita in giudicato formale della decisione di restituzione, ritenuto che unicamente in quel caso tale obbligo è stabilito definitivamente (STF 9C_211/ 2009 del 26 febbraio 2010; STF 8C_130/ 2008 dell'11 luglio 2008; STF 8C_617/2009 del 5 novembre 2009);</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> - dovendo essere presentata all’autorità amministrativa che ha ordinato la restituzione (cfr. Kieser, ATSG-Kommetar, 2009, ad art. 25 n. 37, p. 39; cfr. art. 3 OPGA), la richiesta di condono formulata dinanzi allo scrivente Tribunale sotto forma di ricorso avverso l’ordine di restituzione deve essere dichiarata irricevibile; </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> - di conseguenza, gli atti vengono trasmessi all’Ufficio AI affinché decida in merito alla domanda di condono dell’assicurata (art. 25 cpv. 1 LPGA).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - ne consegue che il ricorso deve essere dichiarato irricevibile;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <span>- s</span>econdo l’art. 69 cpv. 1bis LAI la procedura di ricorso in caso di controversie relative all’assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. L’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1’000.-- franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> - visto l’esito della vertenza, le spese per complessivi fr. 200.--sono poste a carico della ricorrente.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Per questi motivi</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b>dichiara e pronuncia</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1. Il ricorso <b>non è ricevibile</b>.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2. Le spese per complessivi fr. 200.-- sono poste a carico della ricorrente </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1">3.Gli atti vengoono trasmessi all’Ufficio AI affinché decida in merito alla domanda di condono.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1">4.Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al <span>Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna</span>, entro 30 giorni dalla comunicazione. </p> <p class="R1"> L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. <br/> Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni </p> <p class="MsoNormal">Il vicepresidente Il segretario</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">giudice Raffaele Guffi Gianluca Menghetti</p> <p class="R1"> </p> </div></body></html>