<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le condizioni quadro giuridiche in modo che in futuro la parte propria alla distribuzione dei medicamenti sia oggetto di una negoziazione tra assicuratori e fornitori di prestazioni. Il nuovo prezzo massimo per il pubblico (pubblicato nell'elenco delle specialità) consiste nel prezzo di fabbrica per la consegna fissato dall'Ufficio federale della sanità pubblica, incluso un margine per i grossisti. La parte propria alla distribuzione per i diversi canali di vendita non è più integrata nel prezzo del prodotto, ma viene remunerata separatamente.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il principio dell'autonomia tariffale, che regge la fissazione delle tariffe nell'ambito dell'assicurazione malattie, impone ai partner tariffali di trovare un accordo sui prezzi delle prestazioni, che sono poi sottoposti all'approvazione delle autorità competenti. I prezzi dei medicamenti costituiscono un'eccezione al principio dell'autonomia tariffale. In effetti, l'articolo 52 capoverso 1 lettera b della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede che l'Ufficio federale della sanità pubblica appronti un elenco delle specialità farmaceutiche e dei medicamenti confezionati, con l'indicazione dei prezzi (elenco delle specialità). Il Consiglio federale non ritiene opportuno rimettere in questione questo sistema perché ciò significherebbe lasciare ai partner tariffali la possibilità di esercitare un'influenza importante sulla distribuzione e perché le difficoltà incontrate nel corso di altri negoziati tariffali potrebbero trasporsi in un settore finora relativamente risparmiato da situazioni di stallo. Tutto questo senza la garanzia di ottenere tariffe più economiche.</p><p>Secondo l'articolo 67 capoversi 1, 1bis e 1quater dell'ordinanza del 27 giugno 1995 sull'assicurazione malattie (RS 832.102), l'elenco delle specialità indica i prezzi massimi determinanti per la consegna dei medicamenti da parte di farmacisti, medici, ospedali e case di cura. Il prezzo massimo è costituito dal prezzo di fabbrica e dalla parte propria alla distribuzione che remunera le prestazioni logistiche. Per tutti i fornitori di prestazioni sono validi gli stessi margini di distribuzione (art. 35a cpv. 4 dell'ordinanza del DFI del 29 settembre 1995 sulle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie; RS 832.112.31). Questi margini sono stati calcolati tenendo conto della struttura dei costi di una farmacia "media" in Svizzera. Come affermato nella mozione, le strutture dei costi dei vari canali di distribuzione sono diverse tra di loro. È vero però che, come rilevato da alcuni studi, i prezzi dei medicamenti, segnatamente per quel che riguarda i margini, sono più alti in Svizzera che nei Paesi limitrofi. Si può pertanto ritenere che in questo campo siano ancora possibili risparmi. Tuttavia, nell'aprile 2010 la parte propria alla distribuzione ha già subito un'importante riduzione, il cui impatto sui risultati delle farmacie non può ancora essere stimato.</p><p>Come ha già avuto modo di spiegare nelle risposte alla mozione Rossini 11.4184, "LAMal. Medicamenti e incentivi aberranti", e all'interpellanza von Siebenthal 12.3594, "Prescrizione di medicamenti", nell'aprile 2011 il Consiglio federale ha chiesto al Dipartimento federale dell'interno (DFI) di sottoporgli una proposta che punti a disinnescare gli incentivi alla prescrizione o alla consegna inappropriata di medicamenti. Ha altresì chiesto al DFI di verificare la possibilità di ridurre ulteriormente la parte propria alla distribuzione. La proposta deve tener conto dei progetti di revisione in corso e degli eventuali risultati di negoziati tra i partner tariffali su una remunerazione indipendente dal margine per la dispensazione di medicamenti. La variante proposta nella presente mozione sarà studiata nell'ambito dei lavori in corso. In attesa dei risultati di questi lavori, il Consiglio federale non intende modificare la legislazione vigente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.