<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo diversi anni di ricerche scientifiche è stato realizzato l'Inventario del patrimonio culinario svizzero. Il nostro Paese dispone quindi ormai di un registro dei generi alimentari tradizionali, risultato di un'accurata esplorazione della sua storia culturale ed economica.</p><p>Tuttavia, dalla sua pubblicazione avvenuta qualche mese fa, l'inventario può essere consultato solo via Internet. Desidero pertanto porre le seguenti domande al Consiglio federale:</p><p>1. Per quando si prevede una pubblicazione rivolta al vasto pubblico di tale importante lavoro?</p><p>2. Per quando è prevista la traduzione delle schede in tutte le lingue nazionali?</p><p>3. Come sarà gestito il suo aggiornamento in futuro?</p><p>4. Quali ricadute economiche per gli anni a venire il Consiglio federale ritiene che genererà quest'inventario?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In seguito alla trasmissione del postulato Zisyadis del 6 ottobre 2000 (00.3556), è stata realizzata una valutazione della fattibilità di un inventario del patrimonio culinario svizzero. Alla fase pilota del progetto hanno collaborato 19 cantoni e, il 2 luglio 2003, il Consiglio federale ha approvato il rapporto che sottolineava l'importanza d'identificare e meglio documentare le particolarità dei nostri prodotti locali tradizionali. Il Consiglio federale ha altresì precisato che la realizzazione dell'inventario rispondeva in primo luogo all'interesse del settore privato, ma che la Confederazione era tuttavia disposta a vagliare un sostegno finanziario in virtù dell'articolo 12 della legge sull'agricoltura del 29 aprile 1998. </p><p>Il progetto ha potuto essere realizzato dall'Associazione del patrimonio culinario svizzero, con il sostegno di cantoni, di organizzazioni di consulenza agricola, dell'Associazione slow food Svizzera e di esperti accademici, storici, etnologi ed economisti. La quota di finanziamento della Confederazione è stata garantita giusta l'ordinanza concernente il sostegno della promozione dello smercio di prodotti agricoli, a titolo sussidiario (circa un terzo dei costi). Ad oggi, l'Inventario del patrimonio culinario svizzero è stato portato a termine e annovera 400 prodotti. È disponibile su Internet (www.patrimoineculinaire.ch) e i cantoni i cui prodotti vi figurano ne riceveranno una versione cartacea dettagliata. </p><p>Il progetto dell'Associazione del patrimonio culinario svizzero comprendeva la redazione di un libro che illustrasse i prodotti inseriti nell'inventario, che però non ha potuto essere realizzato per ragioni finanziarie. </p><p>L'Ufficio federale della cultura (UFC), che è responsabile dell'attuazione della Convenzione dell'Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (ratificata dalla Svizzera nel maggio 2008), ritiene che l'Inventario del patrimonio culinario faccia parte del patrimonio culturale immateriale svizzero. </p><p>La Confederazione ha sostenuto la realizzazione dell'Inventario del patrimonio culinario svizzero in quanto è una risposta originale all'appiattimento delle abitudini alimentari e potrebbe contribuire alla creazione di progetti di valorizzazione dei prodotti. In alcuni casi, la valorizzazione dei prodotti potrebbe portare alla registrazione di nuove denominazioni di origine protette (DOP) e indicazioni geografiche protette (IGP). Il Consiglio federale ritiene sia importante continuare a curare e utilizzare l'inventario. Tuttavia non spetta alla Confederazione gestire progetti in tal senso.</p>  Risposta del Consiglio federale.