<h2>SubmittedText<h2><p>La presunta truffa in materia di sovvenzioni perpetrata da Auto postale SA è sintomatica dell'evoluzione delle imprese di servizio pubblico. Il gruppo dell'Unione democratica di centro (UDC) chiede trasparenza e un'inchiesta esterna da avviare il prima possibile. Chiede quindi al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il presidente del consiglio di amministrazione Schwaller presiede le commissioni Audit, Risk e Compliance e alla conferenza stampa del 15 febbraio 2018 ha riferito in merito a procedure di "natura sistemica". Come valuta il Consiglio federale la responsabilità del presidente del consiglio di amministrazione Schwaller e dei suoi predecessori?</p><p>2. Il Consiglio federale sostiene quanto chiesto dall'UDC, secondo cui l'inchiesta per presunta truffa in materia di sovvenzioni debba essere condotta da un ex giudice federale indipendente, da un professore emerito o da un gruppo di esperti interdisciplinare e non da una società di revisione esterna? In qualità di proprietaria, la Confederazione esige una verifica speciale?</p><p>3. Da quando il Controllo federale delle finanze era al corrente di queste procedure? E l'Ufficio federale dei trasporti (UFT)? E la consigliera federale Leuthard? Quali altre unità erano al corrente dei fatti? Perché non si è intrapreso nulla?</p><p>4. Come giustifica il Consiglio federale il trasferimento di denaro a Car postal France, già condannata in Francia e dove sono stati nascosti deficit?</p><p>5. Come si giustificano gli utili conseguiti, quando Auto postale SA negli ultimi anni ha messo sotto pressione i suoi subappaltatori privati con indennità e condizioni sempre peggiori?</p><p>6. Come giustifica il Consiglio federale i ripetuti prelievi degli ultimi anni per centinaia di milioni di franchi dalla Posta e il loro trasferimento alla cassa pensioni? Come si è espresso il Parlamento in merito a questa distribuzione di profitti (riduzione degli utili)?</p><p>7. Cosa intraprende il Consiglio federale per evitare che si verifichino truffe in materia di sovvenzioni anche presso altre imprese di servizio pubblico?</p><p>8. All'UFT compete tra l'altro la sorveglianza su Auto postale SA e sulle FFS. In caso di problemi, l'UFT deve rivolgersi al suo capo, la consigliera federale Leuthard, che nel contempo assume il ruolo di proprietaria. La medesima problematica si presenta per l'Ufficio federale delle comunicazioni. Come intende procedere il Consiglio federale affinché venga corretta questa palesemente errata strategia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale è deluso dalle irregolarità accadute in seno a Auto postale Svizzera SA. La Posta, quale impresa parastatale, deve avere un comportamento esemplare anche nella gestione del denaro pubblico. Il Consiglio federale esige quindi che sia fatta rapidamente piena luce su quanto avvenuto in merito alle irregolarità contabili.</p><p>La Posta è una società anonima di diritto speciale. Secondo il diritto della società anonima, l'alta direzione di una società spetta al consiglio d'amministrazione, che pertanto ha pure il compito di chiarire la questione delle responsabilità. Il rapporto di revisione dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) contenente le irregolarità riguarda gli anni 2007 a 2015, vale a dire il periodo prima dell'entrata in carica dell'attuale presidente del consiglio di amministrazione.</p><p>Il 27 febbraio 2018 il Consiglio federale ha designato l'Ufficio federale di polizia (Fedpol) quale autorità competente per condurre la procedura penale amministrativa in merito a Auto postale Svizzera SA e per perseguire e giudicare le infrazioni commesse ai sensi del diritto penale amministrativo e della legge sui sussidi.</p><p>La SG-DATEC e l'Amministrazione federale delle finanze, nella loro funzione di tutela degli interessi del proprietario di fronte alla Posta, hanno istituito una task force e stanno esaminando la possibilità di far valutare da periti esterni anche la prassi della Confederazione sul governo d'impresa. In vista dell'assemblea generale 2018 della Posta Svizzera SA nonché in particolare dell'approvazione del bilancio 2017 e dello scarico al consiglio d'amministrazione, si dovrà anche valutare se nominare un perito in virtù dell'articolo 731a CO o far eseguire una verifica speciale in virtù dell'articolo 697a CO.</p><p>Il CDF ha nel frattempo comunicato che, nel suo programma annuale di controllo 2018, le verifiche presso la Posta saranno focalizzate sul settore Auto postale.</p><p>3. Alla fine del 2012, in occasione di un incontro ai vertici con l'UFT - in presenza di rappresentanti del proprietario (SG-DATEC, AFF) - è stato comunicato a chiare lettere alla Posta che la redditività abituale nel settore del traffico viaggiatori regionale beneficiario di indennità deve essere pari a zero. Nell'ambito della riorganizzazione del gruppo Auto postale in una subholding in vigore dal 1° gennaio 2016, all'UFT sono state sollevate questioni circa il rispetto di questa disposizione. Nel quadro della conseguente revisione approfondita, la Posta, in un primo momento, ha negato la possibilità di prendere visione della documentazione delle società del gruppo. Ad inizio settembre 2017, dopo un incontro ai vertici tra la direzione della Posta e il direttore dell'UFT, la Posta si è messa a completa disposizione dell'UFT. A fine ottobre l'UFT disponeva per la prima volta di chiare indicazioni in merito alla portata delle irregolarità. Il 2 novembre 2017, l'UFT ha informato il CDF in merito alle verifiche condotte dal servizio di revisione dell'Ufficio stesso. Il 14 novembre 2017, il CDF ha informato il Consiglio federale in corpore ai sensi della legge sul controllo delle finanze. Il 1° febbraio 2018 il servizio interno di revisione dell'UFT ha trasmesso a Auto postale Svizzera SA il rapporto d'esame definitivo e il 6 febbraio 2018 l'UFT stesso ha informato l'opinione pubblica.</p><p>La consigliera federale Leuthard ha ottenuto per la prima volta una visione sommaria delle operazioni contabili in questione nell'autunno 2017.</p><p>4. Nel settore del traffico viaggiatori, la Posta è attiva in Francia dal 2004. Dal 2012 Car postal France registra cifre in attivo e negli anni 2015, 2016 e 2017 ha presentato un utile pari a circa 2 milioni di franchi. Nel quadro dell'espansione su territorio francese, le società interessate sono state dotate di un capitale proprio minimo di soli 200 000 euro. Le perdite dovute ai costi di sviluppo del mercato registrate nei primi anni di attività sono state poi compensate come rinunce al credito da parte della Posta.</p><p>Come già esposto nella risposta alla domanda 1, sono tuttora in corso gli accertamenti in merito alle irregolarità contabili perpetrate da Auto postale Svizzera SA. Non è quindi ancora possibile stabilire se gli affari in Francia abbiano potuto beneficiare delle sovvenzioni percepite in eccesso.</p><p>5. Auto postale fornisce da sempre circa la metà delle sue prestazioni di trasporto tramite i suoi subappaltatori. Con queste imprese di Auto postale sono in corso da anni dei partenariati. Le trattative sui termini e le condizioni della collaborazione sono condotte in partenariato e le prestazioni sono concordate annualmente. I salari percepiti dagli autisti costituiscono un importante fattore di costo in relazione alle indennità e alle condizioni delle imprese di Auto postale. Va inoltre osservato che vengono applicate a tutti gli autisti le medesime condizioni di impiego, indipendentemente dal fatto che siano impiegati direttamente da Auto postale oppure lavorino per un'impresa di Auto postale.</p><p>6. Stando alle informazioni fornite dalla Posta, negli ultimi anni sono state intraprese con anticipo misure di stabilizzazione della cassa pensione al fine di evitare un possibile obbligo di risanamento. Questa misura era diventata inevitabile a seguito dell'attuale situazione dei tassi di interesse e del numero relativamente alto di pensionamenti.</p><p>Le riduzioni del tasso di interesse tecnico in tre tappe negli anni 2013, 2016 e 2018 fino agli attuali 1,75 punti percentuali (da un iniziale 4 per cento) sono state finanziate dal personale attivo, dalla cassa pensioni e dalla Posta stessa. Gli adeguamenti delle prestazioni e le riduzioni del tasso di interesse hanno permesso di soddisfare gli obiettivi strategici definiti dal Consiglio federale, secondo cui la Posta s'impegna, come contropartita di eventuali contributi straordinari alla cassa pensioni, a fare in modo che gli assicurati forniscano un contributo determinante al finanziamento della cassa pensioni.</p><p>Ogni anno, il Consiglio federale sottopone alle commissioni di sorveglianza CdG e CdF un rapporto sul raggiungimento degli obiettivi delle imprese parastatali nell'anno appena trascorso. In aggiunta sono fornite pure informazioni sulla situazione della cassa pensioni e sull'impiego degli utili.</p><p>7. Le imprese di trasporto stesse sono responsabili del rispetto della legge sui sussidi (Lsu) e della legge sul trasporto di viaggiatori (LTV) per il traffico regionale beneficiario di indennità. Oltre alle verifiche eseguite dal consiglio di amministrazione e dall'ufficio di revisione esterno, anche l'UFT controlla il rendiconto dell'impresa nell'ambito dell'approvazione del bilancio. La verifica riguarda i contenuti concordati tra i committenti (Confederazione, Cantoni) e le imprese di trasporto nonché speciali prescrizioni di legge (ad es. l'impiego degli utili). La revisione dell'UFT comprende, inoltre, approfondite verifiche a campione del settore sovvenzionato orientate ai rischi. In occasione di tali verifiche, l'UFT ha già fatto diverse constatazioni negli ultimi anni e nel 2011 ha criticato, ad esempio, Auto postale SA per il computo dei cosiddetti management fee (costi di gestione). Nel quadro delle verifiche ordinarie, per l'UFT non sono tuttavia apparse irregolarità in seno a Auto postale. Le irregolarità sono emerse solo in occasione di ulteriori verifiche approfondite. Il CDF e i controlli delle finanze cantonali possono inoltre esaminare, tramite prove a campione, il rispetto delle prescrizioni legali presso le imprese di trasporto.</p><p>8. Per quanto riguarda le imprese di proprietà pubblica non sono da escludere conflitti di interesse. Tramite un governo di impresa coerente e trasparente e la relativa regolamentazione è tuttavia possibile limitare notevolmente i conflitti potenziali. La Confederazione ha separato il suo ruolo di proprietario, di autorità di regolazione e di sorveglianza del mercato nonché di committente e di garante delle prestazioni pubbliche sul piano giuridico, istituzionale e amministrativo. Le diverse responsabilità sono disciplinate in modo chiaro e distinto e sono assunte dalle varie unità amministrative. In linea di massima i servizi di vigilanza (UFT, UFCOM, Postcom, FINMA, BNS, Sorvegliante dei prezzi) nelle loro attività non sono vincolati a istruzioni. Il ruolo di committente delle prestazioni pubbliche viene assicurato in particolare dall'UFT. La tutela degli interessi del proprietario rientra nella responsabilità generale della SG-DATEC e dell'AFF. </p><p>Il governo d'impresa della Confederazione è stato valutato l'ultima volta nel 2012. Nel suo rapporto (FF 2012 7527) la Commissione della gestione del Consiglio nazionale giunge alla conclusione che il modello di pilotaggio della Confederazione ha conseguito nel complesso buoni risultati. In considerazione delle irregolarità attualmente in discussione concernenti Auto postale Svizzera SA, il Consiglio federale è tuttavia disposto ad esaminare una disgiunzione tra controlli sui sussidi e sorveglianza del mercato.</p>  Risposta del Consiglio federale.