<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Il Consiglio federale riconosce la necessità di considerare la sicurezza sociale in una prospettiva globale che, oltre alle assicurazioni sociali federali, copra anche il settore dell'aiuto sociale. E' per questa ragione che ha istituito i gruppi di lavoro interdipartimentali IDA FiSo 1 e 2 che, con il contributo dei rappresentanti dei Cantoni, delle città, dei Comuni e dei partner sociali consultati, tra il 1996 e il 1997 hanno elaborato due rapporti sulle prospettive di finanziamento e sulle prestazioni di tutte le assicurazioni sociali tenendo conto, nella misura del possibile, dell'aiuto sociale. Sulla base di questi lavori il Consiglio federale ha deciso chiaramente di limitarsi a consolidare il sistema attuale con un programma di revisione e di non intraprendere una riforma fondamentale della protezione sociale. A seguito del rapporto IDA FiSo 2 sono stati ascoltati i differenti settori interessati. I risultati dei colloqui verranno presi in considerazione nella consultazione sulla questione del finanziamento appropriato delle assicurazioni sociali di cui il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno in collaborazione con il Dipartimento federale delle finanze.</p><p></p><p>D'altro canto i lavori consacrati a distinguere i compiti tra Confederazione e Cantoni nell'ambito del progetto della nuova perequazione finanziaria sono ancora in corso. Essi mirano a conseguire una coerenza migliore tra responsabilità e finanziamento ai diversi livelli.</p><p></p><p>Quanto alla garanzia del minimo vitale di cui la mozione si preoccupa, il Consiglio federale ricorda che sia questa questione che quella di un'eventuale competenza federale in materia di aiuto sociale (in particolare per armonizzare l'importo delle prestazioni) sono state sollevate nell'iniziativa della Commissione della sicurezza sociale e della salute pubblica del Consiglio nazionale "Diritto a un minimo vitale" (ad 92.426), ancora pendente in Commissione.</p><p></p><p>A condizione che i Cantoni sostengano l'idea, il Consiglio federale non si oppone all'insediamento di un nuovo organo il cui compito, però, non può essere quello di elaborare progetti di riforma. Ciò spetta piuttosto alle commissioni di esperti già esistenti previo incarico legislativo (p. es. Commissione federale AVS/AI, Commissione federale per la previdenza professionale) oppure a commissioni o gruppi di lavoro costituiti appositamente dal Consiglio federale con un mandato preciso.</p><p></p><p>Il gruppo di lavoro proposto, però, potrebbe assumere funzioni di coordinamento per esempio nel settore della lotta alla povertà. Ci si potrebbe immaginare anche che l'organo si esprima su questioni particolari, p. es. sulle ripercussioni che le modifiche di legge hanno sull'aiuto sociale.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.