<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l'opportunità di prendere la misura seguente: introdurre per tutta la Svizzera il sistema elettorale "doppio Pukelsheim", senza quorum e senza  apparentamento, in occasione delle prossime elezioni federali secondo il sistema proporzionale.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Nella decisione DTF 129 I 185, menzionata dall'autore del postulato, il Tribunale federale stabilisce anche, rinviando alla sentenza 1P.671/1992 dell'8 dicembre 1992 (pubblicata in  ZBl 95 - 1994 - 479), che una ripartizione in circondari elettorali di dimensioni diverse e in parte molto piccoli, fondata sull'organizzazione territoriale tradizionale, soddisfa il principio di uguaglianza giuridica soltanto se simili piccoli circondari elettorali formano, dal punto di vista storico, federalistico, culturale, linguistico, etnico o religioso, unità caratterizzate da un certo spirito di comunanza (consid. 6.1, pag. 194). Nel considerando 7 (pag. 197) della sentenza citata dall'autore del postulato il Tribunale federale afferma espressamente che in linea di principio occorre attenersi alla giurisprudenza esposta nel considerando 6.1, ma che la stessa dovrà essere precisata sotto il profilo concettuale e contenutistico. La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale federale nei confronti di un comune la cui ripartizione in circondari elettorali non si giustificava in modo convincente né dal punto di vista storico né sotto il profilo federalistico, linguistico, culturale, etnico o religioso.</p><p>L'elezione del Consiglio nazionale è retta da altre premesse: i cantoni sono circondari elettorali in virtù della Costituzione federale (art. 149 cpv. 3 della Costituzione), la quale garantisce a ogni cantone almeno un seggio (art. 149 cpv. 4, secondo per. della Costituzione). Analogamente al voto dei cantoni nelle votazioni costituzionali, la garanzia del seggio rispecchia lo statuto sovrano dei cantoni, il formarsi della Confederazione lungo l'arco della storia e la struttura federalistica della Svizzera. Il sistema elettorale vigente non viola né la Costituzione federale né la sentenza del Tribunale federale citata dall'autore del postulato.</p><p>Questo non significa tuttavia che l'attuale sistema elettorale Hagenbach-Bischoff sia esente da distorsioni: in presenza di una legislatura di durata fissa prestabilita, non vi è sistema elettorale proporzionale che possa escluderle. Nel sistema Hagenbach-Bischoff, per quanto riguarda il vantaggio o lo svantaggio nella distribuzione dei cosiddetti seggi residui è determinante l'idea che anche dietro al seggio distribuito per ultimo debba esservi un numero maggiore di elettori rispetto al primo seggio che non può più essere assegnato. Nella procedura del cosiddetto doppio Pukelsheim si tratta invece altresì di ridurre al minimo le differenze nell'intensità con cui i diversi voti espressi influiscono sull'elezione. Un solo cantone ha introdotto tale sistema e sinora l'ha applicato una volta a livello comunale (città di Zurigo) e una volta a livello cantonale (elezione del Gran Consiglio zurighese). Nei cantoni di Argovia e Sciaffusa il popolo ha votato il 24 febbraio 2008 sull'introduzione del sistema Pukelsheim senza quorum; l'oggetto è stato accettato e sarà applicato per la prima volta in occasione dell'elezione del Gran Consiglio nel 2008 (SH) rispettivamente nel 2009 (AG). Il Consiglio federale segue con attenzione questo sviluppo. Se il sistema si dimostrerà efficace ovunque, se ne potrà esaminare l'introduzione a livello federale. Introdurlo per le elezioni per il rinnovo integrale del 2011 è comunque irrealistico in quanto la modifica giuridica, compresi il termine di referendum e l'eventuale votazione popolare, dovrebbe essere conclusa prima dell'anno in cui si svolgono le elezioni. All'inizio dell'anno delle elezioni tutti i partecipanti e gli interessati dovrebbero conoscere nel dettaglio le nuove norme di diritto e le relative implicazioni. Il cambiamento di sistema esigerebbe modifiche radicali e importanti della legislazione federale sui diritti politici; tali modifiche richiederebbero una procedura di consultazione e una vasta attività informativa circa il funzionamento del vecchio e del nuovo sistema elettorale. Le deliberazioni del Parlamento su un simile affare, necessariamente approfondite e onerose, dovrebbero essere concluse prima che il sistema abbia potuto dimostrare la sua efficacia alla prova dei fatti in tutti i cantoni interessati. Da un andamento più pacato ci si potranno attendere, se del caso, risultati migliori.</p></text>