<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto e di esaminare le misure atte a incrementare la partecipazione alle votazioni e alle elezioni in Svizzera.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>La democrazia svizzera e le sue estese procedure di democrazia diretta esigono che i cittadini si impegnino sul piano politico. Il Consiglio federale assicura l'informazione del pubblico (art. 10 cpv. 1 della legge del 21 marzo 1997 sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione; art. 10a della legge federale del 17 dicembre 1976 sui diritti politici).</p><p>La Confederazione, i Cantoni e i Comuni gestiscono diversi portali informativi (p. es. ch.ch, Civicampus, Parliamo del Parlamento, Juniorparl) per informare i cittadini svizzeri e promuovere la partecipazione politica e, di conseguenza, una democrazia viva. L'opuscolo "La Confederazione in breve" contiene informazioni generali sui diritti politici (cfr. parere del Consiglio federale relativo al postulato Reynard 16.3962 e al postulato Caroni 16.4095). Il Consiglio federale ritiene inoltre importante che i contenuti degli oggetti sottoposti al voto popolare siano presentati in modo chiaro. Le spiegazioni di voto del Consiglio federale sono disponibili da alcuni anni anche attraverso l'applicazione "VoteInfo" e sotto forma di video esplicativi. Il voto per corrispondenza consente di partecipare alle elezioni e alle votazioni in maniera flessibile. La stessa cosa vale per il canale di voto elettronico, che semplifica nel contempo la partecipazione degli Svizzeri all'estero e delle persone disabili. Nel dicembre 2020 il Consiglio federale ha deciso di riorganizzare la fase di test. Sulla base della legge del 30 settembre 2011 sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG), la Confederazione sostiene inoltre organismi e progetti che promuovono la partecipazione politica dei giovani, quali la Federazione Svizzera dei Parlamenti dei Giovani e la Sessione federale dei giovani. Altri attori politici, segnatamente i partiti (art. 137 della Costituzione federale), ma anche i media, contribuiscono dal canto loro al dibattito pubblico. Questa molteplicità di impulsi permette agli aventi diritto di voto di farsi un'opinione e formare la propria volontà politica, contribuendo in tal modo a mobilitarli.</p><p>La diminuzione della partecipazione alle votazioni popolari federali osservata verso la fine del secolo scorso non si è confermata. Al contrario: nel periodo 2001-2020 l'affluenza alle urne è stata in media del 45,8 per cento, contro il 41,8 per cento del periodo 1981-2000. Tuttavia, essa è caratterizzata da forti oscillazioni. La partecipazione alle elezioni del Consiglio nazionale è rimasta stabile intorno al 48 per cento dall'inizio del secolo, con un leggero calo nell'ultimo anno elettorale. Alcuni studi indicano che una parte considerevole di elettori partecipa selettivamente alle votazioni. Molti di essi partecipano soltanto se hanno un interesse personale o sono toccati dall'oggetto.</p><p>Nell'ambito delle sue competenze, il Consiglio federale continuerà a impegnarsi in favore della formazione e dell'informazione politica nonché della conseguente partecipazione da parte dei cittadini. Ritiene che attualmente un rapporto non sia necessario.</p></text>