<h2>SubmittedText<h2><p>La violenza perpetrata da Israele contro la popolazione palestinese del Territorio palestinese occupato in Cisgiordania sta raggiungendo livelli allarmanti. Lo scorso 26 febbraio centinaia di residenti delle colonie civili israeliane illegali nel Territorio palestinese occupato si sono resi attori di attacchi nel governatorato di Nablus, in particolare nel villaggio di Huwara. I coloni hanno attaccato la popolazione civile palestinese, provocando un morto e 400 feriti. Sono stati dati alle fiamme decine di veicoli, case e appezzamenti agricoli appartenenti a Palestinesi. </p><p>Nella "zona B" della Cisgiordania, dove si trova Huwara, l'esercito di occupazione dovrebbe garantire la protezione della popolazione palestinese. Tuttavia, varie testimonianze indicano ancora una volta la passività dei soldati israeliani di fronte alle azioni dei coloni. B'Tselem, la principale organizzazione israeliana per i diritti umani, ha definito tali atti un "pogrom", descrivendone lo svolgimento secondo una dinamica ben nota: "I coloni effettuano l'attacco, l'esercito lo consente, i politici lo sostengono. Si tratta di una sinergia". </p><p>In questo contesto, i ministri del Governo israeliano, come Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir, alimentano l'odio contro la popolazione palestinese. Dopo questi eventi, il ministro delle finanze Bezalel Smotrich, altresì responsabile degli affari civili nelle colonie israeliane, ha sostenuto in televisione che il villaggio di Huwara debba essere "annientato", aggiungendo che debba essere lo Stato di Israele a farlo. </p><p>Questi ministri fanno parte di un governo che, dall'inizio dell'anno, moltiplica le iniziative legislative che minano lo Stato di diritto e la sicurezza della popolazione palestinese. Ad esempio, l'ordinanza relativa alla polizia e la legge sul dipartimento investigativo della polizia, che conferiscono ampi poteri di polizia al potere politico, rappresentato dal Ministero della sicurezza nazionale, oppure il ripristino della pena di morte per l'uccisione di cittadini israeliani o per il danneggiamento dello Stato israeliano o della "rinascita del popolo ebraico in patria". Il gruppo di esperti per le procedure speciali del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite definisce questa legge "retrograda" e sottolinea che crea una differenza nel diritto penale tra i cittadini ebrei e i cittadini palestinesi di Israele e del Territorio palestinese occupato.</p><p>Eppure le Convenzioni di Ginevra sono chiare al riguardo: ai sensi della Quarta Convenzione, lo Stato di Israele, in quanto potenza occupante, ha l'obbligo di proteggere la popolazione sotto occupazione. Tuttavia, dall'inizio dell'anno 93 Palestinesi, tra cui 13 bambini, sono stati uccisi dalle forze di occupazione israeliane o dai coloni, dopo un 2022 particolarmente denso di uccisioni, durante il quale l'ONU ha registrato 621 attacchi contro la popolazione palestinese della Cisgiordania.</p><p>In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che la Corte internazionale di giustizia dell'Aia ha ricordato, in un parere del 2004, che ogni Stato ha il dovere di agire nei confronti degli Stati che violano le Convenzioni di Ginevra, al fine di fargliele rispettare? </p><p>2. Il Consiglio federale cosa ha fatto quindi nel 2022 e nel 2023, da una parte, per ricordare a Israele gli obblighi derivanti dalle Convenzioni di Ginevra di proteggere la popolazione civile palestinese nel Territorio palestinese occupato dalle azioni dei coloni e dell'esercito israeliano, che violano il diritto umanitario e i diritti umani e, dall'altra, per spingere questo Stato a rispettare gli obblighi del diritto internazionale umanitario?</p><p>3. Come è intervenuto il Consiglio federale presso il Governo israeliano per reagire ai recenti eventi di Huwara, definiti "pogrom"? </p><p>4. Nella sua risoluzione A/HRC/RES/S-30/1 del 27 maggio 2021, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito una Commissione d'inchiesta internazionale indipendente e permanente per indagare nel Territorio palestinese occupato, compresa Gerusalemme Est, e in Israele su tutte le presunte violazioni dei diritti umani commesse dal 13 aprile 2021. Quali azioni ha intrapreso e intende intraprendere il Consiglio federale per sostenere le iniziative volte a consentire alla Commissione di accertare sul campo i fatti costitutivi di violazioni del diritto umanitario e dei diritti umani nei confronti della popolazione civile palestinese, in particolare durante gli eventi di Huwara?</p><p>5. Il Consiglio federale non ritiene che sia questa violenza dei coloni e dell'esercito israeliano contro il popolo palestinese, che perdura da decenni, la principale causa del profondo e comprensibile risentimento che attraversa ogni generazione della società palestinese nei confronti dello Stato di Israele, del suo esercito e dei suoi coloni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza del parere consultivo emesso dalla Corte internazionale di giustizia il 9 luglio 2004. Ricorda inoltre che l'impegno delle Alte Parti contraenti a rispettare, e a far rispettare, le Convenzioni di Ginevra deriva dall'articolo 1 di tali Convenzioni (RU 1951 184). È a questo titolo che la Svizzera si adopera per garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario nelle situazioni concrete di conflitto armato.</p><p>2-3. La Svizzera si impegna attivamente a livello bilaterale e all'interno degli organismi multilaterali per garantire che tutte le parti rispettino il diritto internazionale. Invita regolarmente a rinunciare a misure unilaterali che ostacolino gli sforzi di pace. L'ufficio di rappresentanza svizzero a Ramallah ha partecipato a una visita diplomatica a Huwara il 3 marzo e ha rilasciato un comunicato stampa congiunto insieme ad altri 18 Stati per condannare gli atti di violenza commessi dai coloni in questa città. Il DFAE chiede a Israele, conformemente ai suoi obblighi di diritto umanitario internazionale, di adottare tutte le misure necessarie per proteggere i Palestinesi dalla violenza dei coloni e di garantire che i responsabili siano consegnati alla giustizia. Questo aspetto è stato sottolineato anche a livello multilaterale nella dichiarazione della Svizzera al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 22 marzo 2023.</p><p>4. La Svizzera invita tutte le parti a cooperare in modo costruttivo con il Consiglio dei diritti umani, le sue procedure speciali e i suoi meccanismi di indagine.</p><p>5. Il Consiglio federale condanna gli atti di violenza commessi da tutte le parti. Invita i leader israeliani e palestinesi a non utilizzare un linguaggio provocatorio o incendiario che possa alimentare il conflitto. La violenza deve essere condannata in modo inequivocabile.</p>  Risposta del Consiglio federale.