<h2>SubmittedText<h2><p>Su proposta del Consiglio federale, il Parlamento ha modificato la legge sull'assicurazione malattie (LAMal) nella sua parte relativa alla sospensione dell'assunzione dei costi in caso di mancato pagamento dei premi (art. 64a LAMal; nuovo in vigore dal 1° gennaio 2006). Attualmente le fatture non pagate della LAMal si accumulano presso i fornitori di prestazioni (ospedali, medici e farmacie). La situazione relativa alla sospensione dell'assunzione dei costi non è dunque accettabile. Per cercare di trovare una soluzione, il Consiglio federale ha modificato l'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal, art. 105a-105e) con effetto a partire dal 1° agosto 2007. Vista la situazione, mi permetto di rivolgere al Consiglio federale le seguenti domande: </p><p>1. La Confederazione ha istituito un monitoraggio destinato a fornire una visione d'insieme sulla situazione delle casse malati, dei cantoni e dei fornitori di prestazioni (ospedali, medici e farmacie)?</p><p>2. Il Consiglio federale è a conoscenza dell'importo dei premi non pagati?</p><p>3. Il Consiglio federale è a conoscenza dell'importo delle cure mediche non pagate?</p><p>4. Qual è la proporzione tra i premi in mora rispetto alle cure non pagate?</p><p>5. Quanti cantoni hanno stipulato convenzioni con gli assicuratori prima della modifica dell'ordinanza (1° agosto 2007) e quanti hanno proceduto in tal senso dopo la modifica del tenore dell'ordinanza?</p><p>6. Il Consiglio federale come giustifica la contraddizione apparente tra la legge (art. 64a LAMal, obbligo di sospendere l'assunzione dei costi) e l'ordinanza (art. 105c OAMal, possibilità di pagamento in caso di convenzione tra il cantone e l'assicuratore)?</p><p>7. Il Consiglio federale ritiene che la situazione attuale sia soddisfacente per le parti in causa, ossia i cantoni, i fornitori di prestazioni e gli assicuratori malattie?</p><p>8. A quali condizioni il Consiglio federale è disposto a modificare la legislazione vigente in materia di premi non pagati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è a conoscenza dei problemi sorti nella pratica con l'applicazione dell'articolo 64a della legge sull'assicurazione malattie (LAMal, RS 832.10) e si è già pronunciato sulla problematica della sospensione dell'assunzione dei costi in caso di mancato pagamento dei premi in occasione dell'ora delle domande del 19 giugno 2006 (domanda Meyer Thérèse 06.5145) e nel parere del 30 maggio 2007 sul postulato Ory 07.3009, "Conseguenze dell'articolo 64a LAMal".</p><p>1. La Confederazione non ha istituito un vero monitoraggio. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), invece, rileva ogni anno presso gli assicuratori il numero di assicurati escussi a causa del mancato pagamento dei premi o delle partecipazioni ai costi entro l'anno civile nonché il numero di assicurati nei confronti dei quali è stata sospesa l'assunzione dei costi. I risultati sono pubblicati nelle statistiche dell'UFSP relative all'assicurazione malattie obbligatoria. Nella primavera 2007 la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) ha analizzato la relativa situazione cantonale. Secondo un sondaggio presso i cantoni, nel 2006 il settore pubblico si sarebbe fatto carico di circa 190 milioni di franchi per inadempienze dei pagamenti dell'assicurazione malattie obbligatoria e nella primavera 2007 le persone interessate dalla sospensione delle prestazioni sarebbero state circa 120 000, ossia l'1,6 per cento della popolazione. Diversamente dalle cifre fornite dall'UFSP, i dati della CDS si basano su stime. </p><p>2. Nel 2006 iI volume dei premi dell'assicurazione malattie obbligatoria ammontava a 19,3 miliardi di franchi. Le statistiche dell'UFSP mostrano che nel corso del 2006, a causa del mancato pagamento dei premi o delle partecipazioni ai costi, 420 000 assicurati sono stati escussi e circa 90 000 assicurati si sono visti sospendere l'assunzione dei costi, il che corrisponde per i primi al 5,6 per cento di tutti gli assicurati e per i secondi all'1,2 per cento. Il volume dei premi e delle partecipazioni ai costi soggetti a procedura di esecuzione ammontava a 533 milioni di franchi. Il volume dei premi e delle partecipazioni ai costi ancora in sospeso al momento della continuazione dell'esecuzione ammontava a 12 milioni di franchi. Non è invece ancora noto il volume delle partecipazioni ai costi e dei premi scaduti, non pagati, eventualmente oggetto di diffida, ma che non sono ancora sottoposti a procedura di esecuzione. </p><p>3./4. Il Consiglio federale non è a conoscenza dell'importo complessivo delle fatture scadute e pendenti presso i fornitori di prestazioni relative alle prestazioni LAMal. Non può pertanto pronunciarsi in merito ai premi non pagati. Rammenta tuttavia che gli assicuratori rimborsano tutte le fatture retroattivamente non appena i versamenti arretrati, oggetto della sospensione, nonché i relativi interessi di mora e le spese di esecuzione sono stati pagati. </p><p>5. Le prime convenzioni tra gli assicuratori e i cantoni che hanno per oggetto la rinuncia alla sospensione dell'assunzione ai costi sono state concluse il 1° agosto 2007, ossia prima dell'entrata in vigore delle modifiche all'ordinanza del 27 giugno 2007 (BS, VD, VS, JU, GE, tre comuni di FR, inclusa la città di Friburgo) e da allora non ne sono state più concluse altre. </p><p>6. L'articolo 64a LAMal, entrato in vigore il 1° gennaio 2006, obbliga l'assicuratore a sospendere l'assunzione dei costi se le partecipazioni ai costi e i premi scaduti al momento della continuazione dell'esecuzione e dopo l'avviso dell'ufficio cantonale competente non sono pagati. Con questa norma il legislatore ha intenzionalmente aumentato la pressione su ogni assicurato moroso, in particolare su quelli che, pur potendo permetterselo, non versano il dovuto. Questa misura è necessaria perché la propensione all'inadempienza dei pagamenti aumenta. Con la possibilità di prevedere, mediante convenzioni, soluzioni diverse, il Consiglio federale ha creato le basi affinché gli assicuratori e i cantoni insieme possano contenere gli eventuali effetti negativi sui fornitori di prestazioni o sugli assicurati che non possono pagare i loro premi. Questo è avvenuto dopo che la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) ha respinto nella primavera 2007 una modifica dell'articolo 64a LAMal, preferendole una soluzione a livello di ordinanza. Secondo il Consiglio federale le nuove convenzioni previste fanno sì che, da una parte, tutti gli assicurati possano avere accesso alle prestazioni della LAMal e, dall'altra, i fornitori di prestazioni ottengano il più rapidamente il rimborso delle loro fatture. </p><p>7./8. Il Consiglio federale è consapevole che in caso di mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie i principi della procedura disciplinati a livello federale possono avere ripercussioni differenti a seconda della politica cantonale e dell'applicazione da parte dei singoli attori. La possibilità prevista di stipulare delle convenzioni dovrebbe però garantire un netto miglioramento della situazione. Si tratta ora di sfruttare tale possibilità e adottare soluzioni pragmatiche prima di prendere in considerazione una modifica dell'articolo 64a LAMal. Infine, il Consiglio federale sottolinea che qualche mese fa ha accolto la mozione CSSS-S 07.3275, "Versamento delle riduzioni di premio", e che ritiene che il pagamento della riduzione dei premi direttamente agli assicuratori permette di ridurre sensibilmente il rischio di inadempienze di pagamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.