<h2>SubmittedText<h2><p>Alla luce dei frequenti incidenti stradali, causati sulla A9 presso il passo del Sempione da camion esteri, il Consiglio federale è incaricato di adeguare le disposizioni e le ordinanze in materia per aumentare in modo rapido ed efficace la sicurezza degli altri utenti della strada e della popolazione dei comuni circostanti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Al momento, le autorità competenti stanno esaminando diverse possibilità volte a migliorare la sicurezza del traffico sulle strade nazionali nelle regioni di montagna. A livello infrastrutturale in numerosi luoghi sono già presenti barriere di sicurezza anticaduta. L'Ufficio federale delle strade sta poi valutando se la costruzione di tratti per frenate d'emergenza (costituiti da un letto di ghiaia in cui camion con freni non funzionanti possono arrestarsi gradualmente) sulla strada del Sempione apporterebbe un ulteriore miglioramento della sicurezza.</p><p>Tra le opzioni prese in esame vi è anche la possibilità di intensificare la frequenza dei controlli del traffico pesante effettuati dalla polizia. Nel quadro dei mezzi messi a disposizione a livello di preventivo e piano finanziario il Consiglio federale è disposto a finanziare ulteriori controlli al Sempione. In definitiva è però la polizia cantonale competente a dover decidere se procedere in tal senso.</p><p>Va comunque detto che gli incidenti dovuti a difetti del veicolo sono rari rispetto a quelli da imputare a errori umani, in parte associati a cattive condizioni climatiche e/o del manto stradale. Gli autisti adottando spesso velocità troppo elevate (tenuto conto delle circostanze), ignorano i cartelli informativi corrispondenti, scelgono rapporti troppo elevati, si servono appena del freno a motore e, in discesa, non fanno che frenare continuamente. I conducenti inesperti sollecitano talmente i freni da renderli gradualmente meno efficaci, quando non inutili. La fonte del problema è quindi il conducente in sé e non il veicolo! A queste condizioni, maggiori controlli di polizia avrebbero un impatto solo limitato.</p><p>A livello di UE i sistemi di frenatura dei mezzi pesanti sono oggetto di disposizioni vincolanti (direttiva 71/320/CEE), le quali tengono sufficientemente in considerazione le strade che presentano lunghi tratti con forti pendenze. Di fatto, sia nell'UE che in Svizzera per essere ammessi alla circolazione i veicoli pesanti devono essere muniti di un rallentatore non soggetto a usura (ad es. freno a motore, retarder).</p><p>Per quanto concerne la formazione dei conducenti stranieri la Svizzera ha le mani legate. Per l'ottenimento della licenza di condurre sono applicate esclusivamente le disposizioni legali dei rispettivi Paesi di provenienza. </p><p>Del resto il Consiglio federale sostiene gli sforzi volti a favorire sul lungo termine il trasferimento del traffico merci su rotaia, segnatamente, nell'ambito del transito alpino. Questa esigenza è incontestabilmente una delle priorità della politica svizzera in materia di trasporti già da molto tempo. Nel suo messaggio dell'8 giugno 2007 (BBl 2007 3997) concernente il progetto di legislazione sul traffico merci il Consiglio federale ha proposto un pacchetto di provvedimenti con relative misure d'incentivazione.</p><p>Quanto appena illustrato dimostra che il Consiglio federale sostiene a diversi livelli e in modo durevole gli sforzi volti a migliorare la sicurezza del traffico pesante che transita attraverso i valichi alpini. Non è tuttavia né necessario né opportuno adottare leggi od ordinanze per applicare queste misure. Il presente intervento va quindi respinto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.