<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie per consentire a tutti i contribuenti di dedurre tutti i premi dell'assicurazione di base e complementare contro le malattie nonché i premi dell'assicurazione privata contro gli infortuni effettivamente pagati per sé nel corso del periodo fiscale, così come quelli eventualmente pagati per il coniuge e i figli. Per gli importi deducibili non è fissato alcun limite massimo.</p><p>Il limite massimo previsto per la deduzione dei contributi versati per la previdenza professionale rimane immutato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Oltre alle spese necessarie al conseguimento del reddito e alla loro coerente presa in considerazione in virtù del principio dell'imposizione del reddito netto totale, il diritto in materia di imposta federale diretta prevede una serie di deduzioni senza un nesso diretto con il conseguimento del reddito. Secondo la volontà del legislatore, queste deduzioni sono giustificate per il fatto che gli oneri che esse rappresentano riducono la capacità economica. Queste deduzioni generali sono pertanto dette anche deduzioni di politica sociale o inorganiche.</p><p>Per i premi di assicurazioni e gli interessi dei capitali a risparmio (art. 212 cpv.1 LIFD), che rientrano in questa categoria di deduzioni, l'ammontare massimo della deduzione è limitato. Il legislatore ha quindi rinunciato a concedere per intero queste deduzioni e ha limitato le deduzioni per i contribuenti coniugati a 3500 franchi e per gli altri contribuenti a 1700 franchi. Queste deduzioni sono aumentate di 700 franchi per ogni figlio o persona bisognosa per la quale il contribuente può far valere una deduzione conformemente all'articolo 213 capoverso 1 lettera a o b. Inoltre, queste deduzioni sono adeguate alla progressione a freddo, i cui effetti dal 1° gennaio 2011 sono compensati annualmente. Al riguardo è determinante lo stato dell'indice al 30 giugno che precede il periodo fiscale. La compensazione è però esclusa se il rincaro è negativo. Negli ultimi anni l'aumento dei premi è comunque stato superiore all'evoluzione dell'indice nazionale dei prezzi al consumo. Questa è la ragione per cui una deduzione abbinata all'indice nazionale dei prezzi al consumo non tiene che parzialmente conto della diminuzione della capacità economica dovuta all'aumento dei premi per l'assicurazione malattie obbligatoria.</p><p>Come già spiegato nella risposta alla mozione Humbel 10.3326 (non ancora trattata nella seduta plenaria e che il Consiglio federale propone di respingere) un aumento dei suddetti importi massimi comporterebbe perdite fiscali troppo ingenti che richiederebbero un controfinanziamento. Se i premi effettivi (assicurazione malattie obbligatoria meno la riduzione dei premi, assicurazioni malattie complementari private e assicurazioni infortuni sovraobbligatorie) potessero essere dedotti, le minori entrate dell'imposta federale diretta ammonterebbero a 645 milioni di franchi all'anno (base di calcolo 2010), ossia 535 milioni (83 per cento) per la Confederazione e 110 milioni di franchi (17 per cento) per i cantoni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.