<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">[AZA 0/2] </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7B.250/2001 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">CAMERA DELLE ESECUZIONI E DEI FALLIMENTI </div> <div class="para">**************************************** </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6 novembre 2001 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione della Camera: giudici federali Nordmann, presidente, </div> <div class="para">Escher e Meyer. </div> <div class="para">Cancelliere: Piatti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">__________ </div> <div class="para">Visto il ricorso del 29 ottobre 2001 presentato dal dott. </div> <div class="para">R.________, Lugano, contro la sentenza emanata il 15 ottobre 2001 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, nella causa che oppone il ricorrente a M.________, Como (I), patrocinato dall'avv. Filippo Ferrari, studio legale Galfetti-Fontana-Ferrari-Ferrari, Chiasso, a P.________, Ruvigliana, e all'Ufficio di esecuzione di Lugano in materia di incanto; </div> <div class="para">Ritenuto in fatto e considerando in diritto: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.- Nell'ambito dell'esecuzione in via di realizzazione del pegno promossa da M.________ nei confronti di R.________, il 26 settembre 2001 ha avuto luogo l'incanto previsto per le ore 15:00 della particella n. XXX RFD di Lugano, di proprietà dell'escusso. La stessa è stata aggiudicata a P.________ per fr. 970'000.--. Il medesimo giorno, poco prima dell'asta, il debitore aveva invano chiesto all' Ufficio un differimento della realizzazione annunciando il versamento entro le 15:00 di fr. 300'000.--. Tale importo è giunto sul conto del legale dell'escusso il 2 ottobre 2001. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.- Il 15 ottobre 2001 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto un ricorso inoltrato dall'escusso e tendente all'annullamento dell'incanto per violazione dell'<span class="artref">art. 123 LEF</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3.- Con ricorso 29 ottobre 2001 R.________ domanda al Tribunale federale, previa concessione dell'effetto sospensivo, di annullare sia la decisione dell'autorità di vigilanza che il predetto incanto e di rinviare l'incarto all'Ufficio, affinché questo proceda a un differimento della realizzazione conformemente all'<span class="artref">art. 123 LEF</span>. Secondo il ricorrente la sentenza impugnata viola la predetta norma, poiché essa richiede al debitore di unicamente rendere verosimile e non di provare un'intervenuta capacità di pagamento. </div> <div class="para">Egli, preludendo il versamento il medesimo giorno dell'incanto di un rilevante importo, ha reso verosimile la sua ritrovata capacità finanziaria, motivo per cui la richiesta di differire la realizzazione doveva essere accolta. </div> <div class="para">Ritenuto inoltre che l'immobile aggiudicato costituisce l'abitazione coniugale del debitore, la ponderazione degli interessi in gioco sarebbe dovuta avvenire in suo favore. </div> <div class="para">Non è stato ordinato uno scambio di allegati scritti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.- Giusta l'<span class="artref">art. 123 cpv. 1 LEF</span> - a cui rinviano gli <span class="artref"><artref id="CH/281.1/143^a" type="start"></artref>art. 143a e 156 LEF</span><artref id="CH/281.1/156" type="end"></artref> - se il debitore rende verosimile di essere in grado di estinguere con pagamenti rateali il suo debito e si impegna a versare congrui e regolari acconti all'Ufficio di esecuzione, l'Ufficiale, dopo il pagamento della prima rata, può differire la realizzazione di dodici mesi al massimo. L'<span class="artref">art. 32 cpv. 1 RFF</span> (applicabile per analogia alla procedura di esecuzione in via di realizzazione del pegno in virtù dell'<span class="artref">art. 102 RFF</span>) precisa che, dopo la pubblicazione del bando, la vendita potrà unicamente essere differita se il debitore versa immediatamente all'Ufficio, oltre all'acconto stabilito, le spese occasionate dalle misure preparatorie e dal rinvio dell'incanto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In concreto il ricorrente misconosce che, il giorno stesso della realizzazione, un differimento può unicamente avvenire dopo il pagamento della prima rata nonché delle spese causate dagli atti preparatori e dal rimando dell' asta. Ora, né dai vincolanti accertamenti dell'autorità di vigilanza (combinati <span class="artref"><artref id="CH/173.110/63/2" type="start"></artref>art. 81 e 63 cpv. 2 OG</span><artref id="CH/173.110/81" type="end"></artref>) né dal gravame emerge che il debitore abbia effettuato un qualsiasi pagamento all'Ufficio prima della realizzazione. Anzi, dalla sentenza impugnata risulta che il preannunciato importo di fr. 300'000.-- è stato accreditato su un conto dell'allora patrocinatore dell'escusso - e non dell'Ufficio - quasi una settimana dopo l'aggiudicazione. In queste circostanze non essendosi avverato uno dei presupposti essenziali previsti dalla legge per poter ordinare un differimento della realizzazione (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=23.10.2001&amp;to_date=11.11.2001&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F121-III-197%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page197">DTF 121 III 197</a> consid. 3), il ricorso si rivela manifestamente infondato e come tale dev'essere respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5.- Con l'evasione del gravame la domanda di effetto sospensivo, in quanto non già priva di oggetto in virtù dell'<span class="artref">art. 66 cpv. 1 RFF</span>, è divenuta caduca. Non si preleva tassa di giustizia (<span class="artref">art. 20a cpv. 1 LEF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi </div> <div class="para"> </div> <div class="para">la Camera delle esecuzioni e dei fallimenti </div> <div class="para"> </div> <div class="para">pronuncia : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. Il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. Comunicazione alle parti, risp. al patrocinatore del creditore, all'Ufficio di esecuzione di Lugano e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza. </div> <div class="para">Losanna, 6 novembre 2001 VIZ </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti </div> <div class="para">del TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO: </div> <div class="para">La Presidente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere, </div> </div></body></html>