B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-4511/2013 S e n t e n z a d e l 1 9 a g o s t o 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Hans Schürch; cancelliera Camilla Fumagalli. Parti A._______, nato il (...), alias B._______, nato il (...), Tunisia, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 2 agosto 2013 / N (...). D-4511/2013 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in data 29 giugno 2013 in Svizzera; i verbali di audizione del 3 luglio 2013 (di seguito: verbale 1) e del 25 luglio 2013 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'UFM del 2 agosto 2013, notificata oralmente al richieden- te il giorno medesimo (cfr. risultanze processuali), con la quale detto Uff i- cio non è entrato nel merito della domanda di asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 della Legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) ed ha pronunciato l'allontanamento nonché l'esecuzione dell'a l- lontanamento del richiedente dalla Svizzera; il ricorso inoltrato dal ricorrente il 9 agosto 2013 (cfr. timbro del plico ra c- comandato; data d'entrata 12 agosto 2013), nel quale egli ha chiesto la trasmissione degli atti di causa all'autorità inferiore per una nuova dec i- sione nel merito, la co ncessione dell'asilo, rispettivamente dell'ammissi o- ne provvisoria ed ha inoltre presentato una domanda di esenzione dal versamento anticipato delle presunte spese processuali; la copia dell'incarto dell'UFM, trasmessa via fax al Tribunale amministrati- vo federale (di seguito: il Tribunale) in data 12 agosto 2013; i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; e considerato: che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia di asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della Leg- ge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della L egge federale sulla procedura amministrat i- va del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi in procedura semplificata (art. 111 a LAsi) dal giudice unico, D-4511/2013 Pagina 3 con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la dec i- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che ai sensi dell'art. 111a cpv. 1 LAsi si rinuncia allo scambio degli scritti; che, in caso di ricorso contro una decisione di non entrata ne l merito in cui l'UFM rifiuta di esaminare la fondatezza della domanda di asilo (art. 32–35a LAsi), l'autorità di ricorso si limita, secondo la prassi, a es a- minare se l'autorità inferiore ha rifiutato a giusto titolo di entrare nel merito della domanda di asilo (cfr. DTAF 2011/30 consid. 3); che, contro una decisione di non entrata nel merito in materia di asilo, l'oggetto suscettibile di essere impugnato non può essere esteso alla questione della concessione dell'asilo che presuppone un esame materia- le della domanda stessa; che, di conseguenza, la conclusione tendente alla concessione dell'asilo è inammissibile; che, in sede di audizione, il richiedente ha affermato di chiedere asilo in Svizzera unicamente per migliorare la sua situazione economica; che egli ha espressamente affermato di non avere alt ri motivi o problemi in Patria né con le autorità del suo Paese né con terze persone (cfr. verbale 1, pag. 6; verbale 2, pagg. 3 e 4); che nella decisione del 2 agosto 2013, alla quale si rinvia, l'UFM ha o s- servato che il richiedente non avrebbe inoltrato una domanda di asilo ai sensi dell'art. 18 LAsi, non avendo manifestato la volontà di ottenere dalla Svizzera una protezione contro le persecuzioni; che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 LAsi; che l'autorità inferiore ha pure pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e la relativa esecuzione siccome lecita, esigibile e possibile; che, nel ricorso, l'insorgente fa valere che i motivi d'asilo presentati a s o- stegno della propria domanda, pur non essendo atti a motivare la qualità di rifugiato in senso stretto , avrebbero dovuto spingere l'UFM ad entrare nel merito della richiesta ; che, inoltre, il richiedente ha adotto di essere venuto in Svizzera per potersi costruire un avvenire migliore di quello che l'aspetterebbe in Tunisia; che, in effetti, sarebbe espatriato dal proprio Paese per sfuggire alla situazione di grande miseria e di mancanza di prospettive per il futuro; che quindi, contrariamente a quanto sostenuto D-4511/2013 Pagina 4 dall'UFM nella decisione impugnata, egli avrebbe manifestato la propria intenzione di chie dere protezione alla Svizzera; che, per di più, l'esecu- zione dell'allontanamento non sarebbe esigibile, in quanto la situazione in Tunisia sarebbe infatti drammatica, caratterizzata da mancanza di libertà, povertà e corruzione, nonché da una situazione di dilagante fondament a- lismo religioso; che, giusta l'art. 32 cpv. 1 LAsi, non si entra nel merito di domande di asilo che non soddisfano le condizioni fissate dall'art. 18 LAsi; che, ai sensi dell'art. 18 LAsi, è considerata come domanda di asilo ogni dichiarazione con cui una persona manifesta di voler ottenere dalla Svi z- zera una protezione contro le persecuzioni; che la nozione di persecuzio- ne presuppone un pregiudizio ad opera di terze persone; che, pertanto, non rientrano in questa definizione i pregiudizi indipendenti dall'agire umano; che, di conseguenza, le domande di protezione fondate unic a- mente sulla situazione personale de l richiedente l'asilo, in assenza di agenti esterni di persecuzione, non soddisfano tali condizioni; che, per contro, sono compresi nella nozione di persecuzione in senso lato, ai sensi dell'art. 18 LAsi, non soltanto i seri pregiudizi previsti all'art. 3 LAsi (qualità di rifugiato), ma ugualmente gli ostacoli all'esecuzione dell'allo n- tanamento di cui all'art. 44 cpv. 2 LAsi (cfr. Giurisprudenza ed informazio- ni della Commissione svizzera di ricorso in materia di asilo [GICRA] 2003 n. 18, consid. 5b, confermata in DTAF 2011/8 consid. 4.2); che sono rifugiate le persone che, nel Paese di origine o di ultima res i- denza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi (art. 3 LAsi); che tale definizione di rifugiato, così come stabilita all'art. 3 cpv. 1 LAsi, è esaustiva, nel senso che esclude tutti gli altri mot i- vi, suscettibili di condurre una persona a lasciare il proprio Paese di orig i- ne o di residenza, quali per esempio le difficoltà derivanti da una situazi o- ne di crisi socio -economica (povertà, condizioni di vita precarie, difficoltà a trovare un impiego o un alloggio, redditi insuf ficienti) o dalla disorganiz- zazione, o dalla mancanza di infrastrutture o da problemi analoghi, ai quali ogni persona, nel Paese in questione, può essere confrontata; che, nella fattispecie, il ricorrente non ha chiesto alla Svizzera protezione contro del le persecuzioni, non avendo egli allegato di essere esposto personalmente e concretamente o di avere fondato timore di essere esposto in un futuro prevedibile, in caso di rientro nel suo Paese di orig i-D-4511/2013 Pagina 5 ne, a seri pregiudizi a causa della sua razza, religione, nazionalità, appar- tenenza a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche (art. 3 LAsi); che, infatti, la motivazione addotta dal ricorrente è legata esclusivamente a ragioni di tipo economico, ovvero alla volontà di garantirsi un lavor o meglio retribuito e un futuro migliore (cfr. verbale 1, p ag. 6; verbale 2, pagg. 3 e 4 e ricorso, pag. 2); che tali motivi, come manifestamente ric o- noscibile, non rientrano, in tutta evidenza, nella definizione di persecuzi o- ne in senso lato giusta l'art. 18 cpv. 1 LAsi; che dalle carte processuali non emergono elementi da cui desumere che l'insorgente in Tunisia possa essere confrontato al rischio reale ed imm e- diato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguard ia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che, infatti, il ricorrente si è limitato ad asserire che, in caso di rientro in Patria egli teme di ritrovarsi senza lavoro e in po- vertà; che attualmente la situazione in Tunisia non è caratterizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l’insieme della pop o- lazione nell’integralità del territorio nazionale; che, da quanto esposto, l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda di asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 LAsi; che, di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, dest i- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'Ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni pregiudiziali dell'11 agosto 1 999 [OAsi 1, RS 142.311]); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 della Legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20); che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere D-4511/2013 Pagina 6 possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragion e- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, per i motivi sopraesposti, nella misura in cui codesto Tribunale ha confermato la decisione di non entrata nel merito dell'UFM relativa alla domanda di asilo del ricorrente, qu est'ultimo non può prevalersi del prin- cipio del divieto di respingimento (art. 5 cpv. 1 LAsi), generalmente ric o- nosciuto nell'ambito del diritto internazionale pubblico ed espressamente enunciato all'art. 33 della Convenzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv. rifugiati, RS 0.142.30), nonché degli impegni di diritto i n- ternazionale assunti dalla Svizzera (cfr. GICRA 1996 n. 18, consid. 14b lett. e pag. 186 e relativi riferimenti); che, in virtù di quanto poc'anzi indicato, l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 3 LStr); che, quanto alla situazione personale dell'insorgente, le autorità di asilo possono esigere nell'ambito dell'esecuzione dell'allontanamento un certo sforzo da parte di persone in giovane età e in buona salute che permetta- no loro, in caso di ritorno, di superare le difficoltà iniziali legate all'alloggio e alla ricerca di un impiego assicurante il minimo vitale (cfr. in particolare sentenze del Tribunale D-1336/2010 del 22 marzo 2010; D-1272/2010 del 5 marzo 2010; D -932/2010 del 1° marzo 2010; D -8010/2009 del 3 febbraio 2010; D-6165/2006 del 21 gennaio 2010, p ag. 8 e relativi rif e- rimenti; D-4911/2009 del 14 settembre 2009, p ag. 6 e relativi riferimenti; D-2423/2009 del 10 luglio 2009, p ag. 5 e relativi riferimenti; cfr. anche DTAF 2010/41, consid. 8.3.5 p ag. 590 e GICRA 1994 n. 18, consid. 4e pag. 143); che egli è giovane, possiede una formazione scolastica di base (cfr. ve r- bale 1, pag. 3), ha esperienza professionale come bracciante agricolo e operaio edile (cfr. verbale 1, pag. 4; verbale 2, pag. 3), che, oltre alla pro- pria lingua madre , egli ha qualche conoscenza di italiano (cfr. verbale 1, pag. 3); che, inoltre, il medesimo dispone di un'importante rete sociale in Patria, ritenu to che vi risiedono i genitori, due fratelli e tre sorelle (cfr. verbale 1, pag. 4); che, del resto, il ricorrente non ha preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria (cfr. sulla problematica DTAF 2009/2, consid. 9.3.2 p ag. 21), senza che da un esame d'ufficio de gli atti di causa emerga la necessità di una pe r- manenza in Svizzera per motivi medici; D-4511/2013 Pagina 7 che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Paese d'origine è ragionevolmente esigibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 4 LStr); che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr); che il ricorrente, usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni documento ind i- spensabile al rimpatrio (cfr. art. 8 cpv. 4 LAsi; DTAF 2008/34, consid. 12 pagg. 513-515); che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure pos- sibile; che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in mat e- ria di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; che, in virtù di quanto precedentemente enunciato, le conclusioni rico r- suali tendenti all'annullamento della decisione impugnata ed alla trasmi s- sione degli atti all'autorità inferiore per nuova decisione vanno respinte; che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che, visto l'esito della procedura, le spese giudiziarie di CHF 600. – che seguono la soccombenza sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sul le tasse e sulle spese r i- petibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico din anzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 della Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federa- le [LTF, RS 173.110]). D-4511/2013 Pagina 8 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronu n- cia: 1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese proces suali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare dev'essere versat o alla cassa del Tribunale amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Camilla Fumagalli Data di spedizione: