<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a presentare al Parlamento delle proposte di soluzione per evitare i problematici effetti soglia che portano i contribuenti che non hanno diritto a prestazioni complementari a dover vivere sotto il livello esistenziale minimo delle prestazioni complementari a causa delle imposte (federali, cantonali e comunali).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le prestazioni complementari (PC) sono versate a persone con una pensione AVS o AI che vivono in Svizzera e il cui reddito non basta a coprire il costo minimo della vita. Il diritto a queste prestazioni assicurative basate sulle necessità è garantito dalla legge. Le PC corrispondono alla differenza fra le uscite riconosciute e i redditi computabili.</p><p>Mentre le pensioni AVS e AI sono complessivamente imponibili sia in virtù della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD), sia della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID), le PC sono state dichiarate esenti da imposte dal legislatore (art. 24 lettera h LIFD; art. 7 cpv. 4 lettera k LAID). A seconda della struttura del sistema fiscale ciò può far sì che il carico fiscale dei beneficiari di pensioni AVS e AI e dei contribuenti con PC sia diverso a parità di capacità economica. I beneficiari di PC godono di un trattamento migliore rispetto ai contribuenti con redditi bassi appena superiori al limite che dà diritto a richiedere le PC.</p><p>Poiché nella LIFD si ha praticamente un'esenzione fiscale dei redditi bassi in base ai livelli tariffari esistenti e alle deduzioni, questo effetto soglia dovrebbe essere pressoché inesistente a livello delle imposte federali dirette. Tuttavia, nei cantoni la struttura tariffaria è strutturata in modo parzialmente diverso. In particolare, l'importo delle entrate imponibili a partire dal quale l'imposta è esigibile è stabilito in maniera molto diversa dai vari cantoni.</p><p>Negli ultimi anni i tentativi fatti a livello federale di esentare i redditi bassi dalle imposte anche nei cantoni sono falliti. Da un lato, con il rifiuto del pacchetto fiscale del 2001 da parte del popolo, avvenuto il 16 maggio 2004, è venuto a mancare anche il consenso per l'esenzione fiscale esplicita del minimo esistenziale nella LAID e dall'altro, nel 2007 il Consiglio degli Stati ha rifiutato una proposta di legge con lo stesso obiettivo che era stata elaborata in seguito a un'iniziativa parlamentare. Il Consiglio degli Stati riteneva che nei cantoni si tiene conto già oggi della richiesta di esonerare il minimo esistenziale con la definizione di un sistema tariffario delle imposte e delle deduzioni (alcuni cantoni prevedono, ad esempio, una deduzione speciale per i contribuenti con redditi bassi) e con la concessione, in singoli casi, dell' esenzione fiscale.</p><p>Si potrebbero anche evitare effetti soglia assoggettando integralmente all'imposta le prestazioni assistenziali finanziate con mezzi pubblici (prestazioni di aiuto sociale, PC, ecc.), come viene richiesto in un'iniziativa cantonale del cantone di Berna (09.300). Questa soluzione sarebbe appropriata dal punto di vista dell'universalità e dell'uniformità dell'imposizione fiscale e della tassazione secondo la capacità economica. Tuttavia, essa dovrebbe essere accompagnata obbligatoriamente da un'esenzione fiscale del fabbisogno vitale minimo (cfr. anche il rapporto della Commissione sull'imposizione della famiglia, n. 3.3) o da un aumento delle prestazioni di aiuto sociale (per pagare le nuove imposte che sopravverrebbero).</p><p>L'insorgenza di effetti soglia è da ricondurre alla complessa interazione di sistemi di trasferimento e di imposizione. Essi subentrano non solo nelle PC, ma ad esempio anche nell'assicurazione invalidità o nella riduzione dei premi dell'assicurazione delle cure medico-sanitarie. Nel suo parere del 13 maggio 2009 in risposta al postulato Hêche (09.3161), il Consiglio federale riconosce l'esistenza di effetti soglia nei trasferimenti sociali e rimanda a due studi pubblicati nel 2007 dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS), nelle quali sono state esaminate le conseguenze di diversi tipi di politiche sociali e fiscali, in particolare anche gli effetti soglia. Il Consiglio federale ritiene che questi studi chiariscano il problema a sufficienza e che "spetti ora ai cantoni esaminare diverse varianti e cercare soluzioni adeguate". Alla luce degli sforzi finora rimasti vani, il governo non intravvede al momento alcuna possibilità di attuare a livello federale un'esenzione fiscale generalizzata del minimo esistenziale nella LAID (la cui efficacia, fra l'altro, è controversa).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.