<h2>SubmittedText<h2><p>Pongo al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. Quali misure concrete vengono adottate affinché i collaboratori degli URC attuino in via prioritaria le misure di formazione quando una persona che non ha conseguito la formazione secondaria II si iscrive alla disoccupazione?</p><p>2. In questo periodo di recessione a lungo termine, in che modo il Consiglio federale intende modificare le analisi di efficacia degli URC affinché, nel confronto tra i diversi uffici, possano essere valorizzato il cambiamento di paradigma necessario nell'assicurazione contro la disoccupazione, ovvero la "formazione di base prima della reintegrazione professionale"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della notevole importanza che la formazione riveste per il mantenimento dell'occupazione e per la crescita professionale. Per questo motivo la Confederazione, i cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro cercano di fare in modo che entro il 2015 la percentuale di giovani che ha conseguito un diploma di livello secondario II passi dall'attuale 90 al 95 per cento. A tal fine i cantoni si avvalgono di diverse misure consolidate, che vanno dall'orientamento professionale al "case management formazione professionale", passando per l'offerta di misure di accompagnamento. La Confederazione partecipa in misura adeguata al finanziamento di tali costi nell'ambito della legge sulla formazione professionale.</p><p>1. La legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) si prefigge di prevenire la disoccupazione incombente, di combattere quella esistente e di favorire la reintegrazione rapida e durevole nel mercato del lavoro. Conformemente all'articolo 59 e seguenti della LADI, si pone l'accento sulla reintegrazione nel mercato del lavoro e solo in seguito sulla formazione, qualora una reintegrazione rapida e durevole non sia possibile a causa delle condizioni del mercato del lavoro. L'assicurazione contro la disoccupazione si fa carico dei costi seguenti:</p><p>- misure di integrazione per permettere ai partecipanti di soddisfare le esigenze del mercato del lavoro e di prepararsi alla reintegrazione nel mondo del lavoro;</p><p>- vari corsi di formazione continua nell'ambito della professione appresa;</p><p>- eventuali riconversioni in un settore in cui sono stati già seguiti corsi o in un ambito professionale affine.</p><p>L'esecuzione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione spetta ai cantoni (art. 85 LADI) i quali, nei limiti del quadro legale, possono definire liberamente le loro prestazioni. La SECO (ufficio di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione) vigila sull'adempimento dei compiti attribuiti ai servizi cantonali (art. 83 cpv. 1 lett. c LADI).</p><p>Per il 2009 i cantoni hanno preventivato 494 milioni di franchi per i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. Con l'aumento del numero delle persone in cerca d'impiego i cantoni ricevono più mezzi finanziari. I consulenti degli uffici regionali di collocamento (URC) decidono di caso in caso se la persona assicurata deve partecipare o meno a uno di tali provvedimenti. Per le persone senza formazione secondaria II che sono difficili da collocare, i consulenti dell'URC utilizzano principalmente gli strumenti seguenti:</p><p>- semestri di motivazione (SEMO): i giovani senza formazione hanno la possibilità di farsi un'idea più precisa del proprio futuro professionale all'interno di un gruppo con altri giovani che incontrano le stesse difficoltà. Lo scopo di questo provvedimento è aiutare i giovani a scegliere una via, ovvero cominciare una formazione o entrare nel mondo del lavoro. Nel 2008 sono stati investiti nei semestri di motivazione 65,7 milioni di franchi, vale a dire il triplo della cifra spesa nel 2000 (20,4 milioni);</p><p>- assegni di formazione: le persone che incontrano molte difficoltà a trovare un lavoro hanno la possibilità di svolgere un tirocinio anche dopo i 30 anni. Gli assegni vengono versati fino al termine della formazione. Nel 2008 sono stati spesi 7,1 milioni di franchi in assegni di formazione.</p><p>In aggiunta ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro e tenuto conto delle previsioni che prospettano una netta recessione, il Consiglio federale ha deciso di avviare la terza tappa di misure di stabilizzazione e propone al Parlamento di autorizzare lo stanziamento di ulteriori 400 milioni di franchi per il 2010. In tal modo verrebbero finanziati dei provvedimenti volti in primo luogo ad attenuare le conseguenze legate al rapido aumento della disoccupazione. Per quanto riguarda la formazione delle persone in cerca d'impiego sono previsti soprattutto i provvedimenti seguenti:</p><p>- lavoro ridotto e formazione continua: le imprese avrebbero la possibilità di provvedere a corsi di formazione continua durante i periodi di lavoro ridotto e di chiedere un sostegno finanziario;</p><p>- aiuti finanziari per le misure di formazione destinate ai giovani disoccupati al termine del tirocinio, ad esempio in ambito linguistico o informatico; </p><p>- iniziativa di formazione e formazione continua nel settore energetico.</p><p>Il progetto di validazione degli apprendimenti acquisiti, lanciato sotto la guida dell'UFFT in collaborazione con la SECO, i cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro, consente alle persone prive di una formazione professionale di base di ottenere un titolo federale. Nell'ambito di questo progetto l'assicurazione contro la disoccupazione sostiene il finanziamento dei moduli già iniziati che portano al conseguimento di un attestato riconosciuto a livello federale o addirittura europeo.</p><p>2. Come indicato in precedenza, la LADI mette principalmente l'accento sull'integrazione rapida e durevole nel mercato del lavoro. Un accordo tra la Confederazione e i cantoni definisce il quadro dell'esecuzione della legge per quanto riguarda la consulenza e il collocamento delle persone in cerca d'impiego nonché i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. L'accordo attuale (2006-2009) è stato prolungato per altri quattro anni. I cantoni sono favorevoli al mantenimento di una gestione orientata ai risultati (reintegrazione rapida, evitare la disoccupazione di lunga durata, l'esaurimento delle prestazioni e le reiscrizioni) e apprezzano la libertà di manovra di cui dispongono. La maggioranza dei cantoni si è pronunciata a favore dell'accordo 2010 e il comitato esecutivo dell'Associazione degli uffici svizzeri del lavoro (AULS) ha accettato all'unanimità il progetto dell'accordo. </p><p>Non è quindi previsto un cambiamento di paradigma a livello degli strumenti di gestione degli URC. I consulenti degli URC conoscono il da farsi e per ogni persona in cerca d'impiego cercano soluzioni su misura. Spesso la migliore soluzione è trovare rapidamente un impiego attraverso provvedimenti mirati. Oggi sappiamo che già dopo 12 mesi di disoccupazione diminuiscono fortemente le possibilità di trovare un lavoro. Per questo la formazione occupa un posto molto importante in questo processo di reintegrazione rapida. Nel 2008 l'assicurazione contro la disoccupazione ha investito circa 450 milioni in provvedimenti inerenti al mercato del lavoro, il che corrisponde a circa il 9 per cento delle spese complessive. Con l'aumento della disoccupazione e la terza tappa delle misure di stabilizzazione queste cifre sono destinate ad aumentare ulteriormente. Per i beneficiari di prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione la rapida integrazione va quindi di pari passo con la formazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.