<h2>SubmittedText<h2><p>Il 20 luglio 2022 il gruppo di lavoro dell'OCSE sulla corruzione ha pubblicamente puntato il dito contro la Svizzera per la mancata attuazione di importanti riforme legislative. Il suddetto gruppo si aspetta che il nostro Paese adotti misure concrete per raggiungere lo standard minimo internazionale nell'ambito della protezione dei denuncianti (whistleblower) e delle sanzioni penali contro le aziende. Se la Svizzera non agisce immediatamente, il gruppo di lavoro prevede di inviare una missione di alto livello.</p><p>Il gruppo di lavoro dell'OCSE sulla corruzione verifica l'attuazione della convenzione anticorruzione dell'OCSE nei Paesi membri. Dall'ultimo esame nazionale della Svizzera nel 2018 sono emersi, oltre a risultati positivi, punti deboli e lacune nel dispositivo svizzero di lotta alla corruzione. Nel rapporto di follow up del 2022, il gruppo di lavoro ha espresso insoddisfazione per la mancata attuazione di importanti raccomandazioni. Queste critiche sono state notificate per iscritto alla responsabile del DFGP.</p><p>In particolare, l'importo della multa massima inflitta alle aziende nel quadro del diritto penale, pari a cinque milioni di franchi, è stato criticato per il suo carattere non sufficientemente efficace e dissuasivo. Il gruppo di lavoro dell'OCSE chiede un aumento significativo di tale multa. Da diversi anni critica inoltre l'assenza di protezione dei denuncianti nel diritto privato. Nel suo parere in risposta alla mozione Gugger (21.4615) il Consiglio federale ha sostenuto che, siccome "nel primo trimestre del 2020 la revisione parziale del CO a favore della protezione dei "whistleblower" non ha trovato una maggioranza in Parlamento, è inopportuno risollevare ora la questione dopo così poco tempo". A causa di questo atteggiamento la reputazione della Svizzera è pregiudicata e il nostro Paese è sottoposto a maggiori pressioni da parte dell'OCSE per l'attuazione di modifiche legislative nell'ambito della protezione dei denuncianti.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: cosa ha deciso di fare per attuare i requisiti dall'OCSE o quali misure intende adottare entro dicembre 2022 per evitare che venga inviata una missione di alto livello?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha preso atto delle due raccomandazioni del gruppo di lavoro dell'OCSE sulla corruzione (di seguito: gruppo di lavoro) ed è consapevole della loro importanza e della necessità ribadita da tale gruppo di attuarle. Attualmente sta esaminando le relative possibilità di attuazione. Per quanto riguarda il whistleblowing, come indicato nell'interpellanza il Consiglio federale ritiene che al momento non sia opportuno ripresentare un progetto legislativo al Parlamento dopo che nel 2020 quest'ultimo ha respinto la sua proposta di sancire la protezione dei denuncianti nel CO. Tuttavia, la "Strategia del Consiglio federale contro la corruzione 2021-2024" adottata nel novembre 2020 prevede una misura che incoraggi la Confederazione a chiedere ai propri mandatari (aziende, organizzazioni non governative, ecc.) di designare nel contratto l'organo di segnalazione e di proteggere i denuncianti.</p><p>Per quanto riguarda l'innalzamento del limite massimo delle multe nei confronti delle aziende, gli uffici competenti stanno esaminando e analizzando le modalità di attuazione di questa raccomandazione. Quest'ultima è anche oggetto di una misura specifica della strategia sopra citata.</p><p>Dopo la riunione del gruppo di lavoro del giugno 2022 - durante la quale si è parlato dell'invio a Berna di una delegazione di alto livello se non fossero stati compiuti progressi entro la sessione del gruppo di lavoro del dicembre 2022 - sono state conseguite le seguenti tappe:</p><p>- la delegazione parlamentare permanente per la partecipazione alle attività nel quadro dell'OCSE, istituita a fine 2021, si è recata a Parigi nel luglio 2022 e ha avuto un colloquio con il Segretariato sulle due raccomandazioni (protezione dei denuncianti nel diritto privato, innalzamento del limite massimo delle multe per le aziende). Per quanto riguarda i denuncianti, è stata menzionata la mozione 21.4615 Gugger Depenalizzare i dipendenti che segnalano violazioni. Il trattamento di questo intervento da parte delle Camere potrebbe portare a un nuovo mandato parlamentare volto a elaborare una base legale per il whistleblowing.</p><p>- L'8 dicembre 2022 la Svizzera ha presentato al gruppo di lavoro un resoconto orale sulle misure sopra esposte. Il relatore svizzero ha menzionato anche l'iniziativa parlamentare 21.509 Hurni Per la punibilità delle imprese criminali, che mira ad ampliare il campo di applicazione dell'articolo 102 del Codice penale. L'imminente dibattito sulla questione dovrebbe altresì accelerare le riflessioni in corso sulle multe.</p><p>In seguito al resoconto orale della Svizzera durante la sessione di dicembre 2022, il gruppo di lavoro ha deciso di rimandare una decisione su eventuali misure aggiuntive (ad esempio l'invio a Berna di una delegazione di alto livello) alla sessione di giugno 2023, durante la quale esaminerà un rapporto scritto della Svizzera su questi e altri temi. Il nostro Paese ha quindi tempo fino a giugno 2023 per realizzare progressi concreti verso l'attuazione delle raccomandazioni di cui sopra se vuole evitare l'invio di una missione di alto livello.</p>  Risposta del Consiglio federale.