<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di integrare i seguenti quattro punti nel progetto di riforma III dell'imposizione delle imprese:</p><p>1. Adeguamento della deduzione della partecipazione: passaggio dall'esenzione indiretta dei ricavi della partecipazione a quella diretta; abolizione della quota di partecipazione minima e della durata di detenzione minima; gli ammortamenti su partecipazioni e gli interessi passivi in relazione ad acquisizioni di partecipazioni sono interamente deducibili.</p><p>2. Privilegio fiscale per i redditi da interessi interni al gruppo: introduzione di un'esenzione parziale per i redditi netti da interessi, analogamente all'esenzione dei redditi su dividendi a titolo di deduzione per la partecipazione.</p><p>3. Promozione fiscale dell'innovazione: introduzione di misure di promozione fiscali nel settore dell'innovazione (vale a dire ricerca e sviluppo e diritti dei beni immateriali), sia per l'input, sia per l'output (per l'output compresa la concessione di vantaggi fiscali ai redditi da diritti dei beni immateriali utilizzati in proprio).</p><p>4. Flessibilizzazione del principio della determinanza: adeguamento degli articoli 24 LAID e 58 LIFD riguardo alle transazioni interne al gruppo, in modo da creare le basi per garantire un'imposizione adeguata in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel mese di settembre del 2012 il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze hanno istituito un'organizzazione di progetto comune per gli ulteriori lavori della riforma III dell'imposizione delle imprese (RI imprese III). Questa organizzazione di progetto è formata da comitati di diversi livelli gerarchici composti in modo paritetico. Nel quadro di questi organismi devono essere elaborate le misure di politica fiscale della riforma e verificate le loro implicazioni di politica finanziaria per la Confederazione e i cantoni.</p><p>Il 17 maggio 2013 l'organo direttivo (organo supremo di questa organizzazione di progetto) ha pubblicato il rapporto intermedio sulle misure della RI imprese III, nel quale è stato elaborato l'orientamento della politica fiscale e finanziaria della riforma.</p><p>L'organo direttivo si è espresso dopo aver esaminato diverse possibili strategie per un orientamento composto da tre elementi:</p><p>- l'introduzione di nuove norme speciali con una maggiore accettazione a livello internazionale;</p><p>- riduzioni dell'aliquota dell'imposta cantonale sull'utile;</p><p>- diminuzione di determinati oneri fiscali per un rafforzamento generale dell'attrattiva della piazza imprenditoriale svizzera.</p><p>Tuttavia le nuove norme speciali non devono tassare in modo privilegiato i redditi esteri. Non devono neppure essere orientate a una non imposizione internazionale. Devono inoltre essere motivabili dal punto di vista della sistematica fiscale o essere applicate in modo comprovabile in almeno uno Stato membro dell'UE. In questo modo si intende garantire il conseguimento del consenso internazionale.</p><p>Nel mese di dicembre del 2013 dovrebbe essere pubblicato il rapporto finale dell'organo di coordinamento. In questo rapporto finale dovrebbero essere concretizzate le misure nell'ambito dell'orientamento scelto. Unitamente ad altre misure anche quelle menzionate nella mozione saranno integrate nell'esame.</p><p>Sulla base dei risultati dell'organizzazione di progetto il Consiglio federale dovrà pronunciarsi sull'ulteriore modo di procedere e incaricare, se del caso, il DFF di elaborare un progetto da porre in consultazione.</p><p>Riassumendo si può affermare che il Consiglio federale condivide l'obiettivo degli autori della mozione e intende rafforzare la piazza fiscale svizzera. Esso ha quindi dato incarico di elaborare un corrispondente progetto di legge, ossia la summenzionata RI imprese III. Non è ancora stato deciso quali misure verranno adottate nell'ambito della riforma, ma quelle menzionate nella presente mozione saranno esaminate. Per questi motivi il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.