<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione della restituzione dei fondi dell'Angolagate è stato firmato tra la Svizzera, rappresentata dalla DSC, e il governo angolano un contratto secondo il quale tale importo sarà impiegato per progetti umanitari. L'Angola ha scelto liberamente i progetti che desiderava finanziare. Ha deciso di impiegare una determinata cifra per un progetto di formazione agricola e il resto per l'acquisto di mezzi di sminamento. Per l'ultimo progetto è stato stipulato un contratto con la RUAG secondo il quale sembra che la RUAG non abbia proposto personale per effettuare i lavori di sminamento e neppure la ditta MineWolf, che produce mezzi di sminamento. </p><p>Visto quanto precede chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali importi sono destinati rispettivamente ai due progetti scelti dal governo angolano?</p><p>2. È vero che la proposta del governo angolano alla DSC includeva di fatto due contratti con la RUAG, firmati alla stessa data prima del 1° novembre 2005, che prevedevano più o meno lo stesso materiale (mezzi di sminamento e materiale di guerra) ma prezzi differenti?  </p><p>3. La DSC ha affidato a un esperto l'incarico di analizzare questi due contratti? In caso affermativo, quali sono le sue conclusioni, in particolare per quanto riguarda il rispetto delle esigenze umanitarie nell'accordo firmato tra la Svizzera e l'Angola?</p><p>4. Oltre alla DSC vi erano altri servizi dell'amministrazione incaricati di decidere se i contratti tra la RUAG e l'Angola erano accettabili e conformi all'accordo?</p><p>5. Chi sono gli esperti formati che saranno incaricati dello sminamento sul terreno?</p><p>6. Quali sono gli accordi in particolare per quanto riguarda la superficie da pulire e chi si assicurerà che il lavoro è stato realmente effettuato?</p><p>7. Nel caso in cui i mezzi non venissero utilizzati efficacemente, la Confederazione riterrebbe che le condizioni del contratto firmato nel 2005 siano rispettate dalle parti?</p><p>8. Qual è l'ammontare della provvigione ricevuta dalla RUAG in questa transazione?</p><p>9. La provvigione ricevuta dalla RUAG per il ruolo di intermediario nell'affare è considerata dal Consiglio federale come una prestazione di aiuto umanitario?</p><p>10. Quali sono le conclusioni della ditta SGS a proposito degli audit esterni e in particolare per quel che concerne il rispetto delle norme dell'OMC sugli appalti pubblici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per quanto riguarda il contesto generale relativo alla restituzione dei fondi angolani, il Consiglio federale rimanda alla risposta del 20 agosto 2008 all'interpellanza John-Calame 08.1067. </p><p>Il Consiglio federale risponde come segue ai dieci interrogativi posti dall'autrice dell'interpellanza:</p><p>1. In base all'accordo del 5 novembre 2008 il programma umanitario e sociale </p><p> (PSH-Angola) comprende i due seguenti ambiti di attività definiti dal governo della Repubblica d'Angola:</p><p>a. "lavori di sminamento umanitario" per un importo di 16 566 350 dollari e</p><p>b. "formazione professionale in ambito agricolo" per un importo complessivo di 7 502 072.62 dollari (compresi gli interessi della Banca nazionale che attualmente ammontano a circa 3 milioni di dollari).</p><p>2. La RUAG ha concluso con l'Angola un contratto che non concerne in nessun modo la restituzione di fondi menzionata. Nell'ambito di tale restituzione, si è però proceduto alla firma di proposte di modifica di tale contratto che sono state anche esaminate dalla Société générale de surveillance (SGS). Tali modifiche riguardano unicamente i lavori di sminamento. Nel settembre 2008 si è proceduto alla firma di una seconda proposta di modifica. Essa sostituisce la prima modifica e presenta alcune novità nei seguenti ambiti: attività di formazione, pezzi di ricambio e numero di strumenti per lavori di sminamento (riduzione da dieci a un massimo di otto).</p><p>3. Le due proposte di modifica del contratto sono state sottoposte alla SGS di Ginevra per un esame dei prezzi e delle condizioni contrattuali. Questo contratto non comporta ulteriori obblighi per la DSC.</p><p>4. La Direzione politica e la Direzione del diritto pubblico internazionale.</p><p>5. Gli strumenti di sminamento vengono consegnati all'istituto nazionale di sminamento che a sua volta li mette a disposizione delle organizzazioni nazionali e internazionali che svolgono programmi di sminamento. La RUAG prevede di organizzare due corsi di formazione in Angola d'intesa con l'altra parte contrattuale.</p><p>6. L'Angola continua ad essere uno dei Paesi con la più alta concentrazione di mine a livello internazionale. Il piano nazionale di sminamento indica i territori in cui devono essere effettuati i lavori di sminamento e le modalità di controllo cui i lavori devono essere sottoposti. Al momento non esiste ancora un elenco completo delle superfici da ripulire. L'Unione europea, il programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) e numerose altre organizzazioni internazionali attive nell'ambito di lavori di sminamento si occupano di sorvegliare in modo affidabile e permanente la qualità e l'estensione dei lavori attuati nell'ambito dei programmi nazionali di sminamento. La Svizzera non partecipa a queste attività.</p><p>7. La produzione degli strumenti di sminamento è stata avviata nel gennaio del 2009 e una prima fornitura potrà essere inviata a Luanda nel giugno del 2009, pronta per essere impiegata nell'ambito del programma nazionale di sminamento. Prossimamente la Repubblica d'Angola e la SGS sottoscriveranno un contratto relativo a una perizia esterna.</p><p>8./9. In base al contratto sottoscritto, l'Angola ha designato la RUAG quale impresa generale responsabile per la fornitura di sei a otto strumenti di sminamento "Minewolf" e di pezzi di ricambio, nonché per determinate attività di formazione. La RUAG agisce in qualità di parte contrattuale, non come intermediario.</p><p>10. La SGS non si è pronunciata espressamente in merito al rispetto delle norme relative alle commesse pubbliche emanate dall'Organizzazione mondiale del commercio (OMC). La SECO ha tuttavia espresso le seguenti osservazioni: "L'Angola è un Paese membro dell'OMC ma non ha sottoscritto il 'General Procurement Agreement', un accordo che impone l'apertura di un concorso pubblico per commesse superiori a un determinato importo."</p>  Risposta del Consiglio federale.