<h2>SubmittedText<h2><p>L'acquisto di nuovi aviogetti da combattimento in sostituzione degli F-5-Tiger figura tra gli affari che dovranno essere trattati prossimamente dalle Camere federali. Contro tale acquisto è stata depositata un'iniziativa popolare del GSsE. Alla luce dei nuovi compiti nei settori della difesa nazionale e della sicurezza, in un contesto internazionale in continua evoluzione, con nuove minacce, conflitti "asimmetrici", finanze deficitarie, il Consiglio federale ha considerato l'acquisto di droni (velivoli senza pilota guidati da terra) quale complemento a sofisticati aviogetti da combattimento - il cui utilizzo è costoso e forse sorpassato -, riducendo in tal modo il numero di velivoli da acquistare? Una tale valutazione è già stata fatta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il progetto di sostituzione parziale della flotta di F-5 E/F-Tiger (SPFT) è volto a colmare le lacune sorte dalla messa fuori servizio del sistema F-5-Tiger, in servizio da oltre trent'anni. Oggi il sistema F-5-Tiger non è tecnicamente più in grado di adempiere le prestazioni richieste.</p><p>Nel quadro del piano direttore allestito in seno all'esercito, è stato riconosciuto come prioritario l'obiettivo di colmare le lacune a livello di capacità nei settori del servizio di polizia aerea e della salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo. L'analisi delle soluzioni appropriate tali da soddisfare le esigenze ha chiaramente dimostrato che l'acquisto di droni (veicoli senza equipaggio "unmanned air vehicles", UAV) non rappresenterebbe una soluzione.</p><p>Per i compiti di polizia aerea è ad esempio necessario - nel rispetto della procedura in vigore a livello internazionale - potersi avvicinare a sufficienza per identificare visivamente un velivolo. Concretamente si tratta di essere in grado di comunicare tramite segni con il pilota del velivolo intercettato o avere la possibilità di valutare la situazione a bordo, ad esempio per riscontrare attività inconsuete nel cockpit o movimenti tra i passeggeri. Che simili impieghi devono poter aver luogo in uno spazio aereo caratterizzato da una densa circolazione, è un fattore supplementare che occorre considerare. A livello mondiale non esistono ancora droni sufficientemente sviluppati per poter eseguire con successo impieghi volti alla salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo o alla difesa aerea. Inoltre, la complessità di simili sistemi non comporta necessariamente costi d'acquisto inferiori rispetto a quelli per sistemi con un pilota a bordo. In conclusione, si può costatare che attualmente i droni non sono impiegati da alcuna aviazione militare straniera per eseguire compiti di polizia aerea o di difesa aerea. Ciò è dovuto allo scarso livello di maturità di simili sistemi per questo tipo di impieghi.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, i droni non rappresentano un'alternativa alla concretizzazione del programma per la sostituzione parziale della flotta di Tiger.</p>  Risposta del Consiglio federale.