<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a sviluppare un sistema energetico competitivo, basato su un ampio pacchetto di misure, tenendo conto degli obiettivi in materia di protezione del clima e di sicurezza dell'approvvigionamento. Devono essere presi in considerazione in particolare i potenziali delle misure di efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In base alle prospettive energetiche 2035, nel febbraio 2007 il Consiglio federale ha deciso di definire la sua politica energetica secondo quattro elementi fondamentali: efficienza energetica, energie rinnovabili, sostituzione di vecchi impianti e costruzione di nuove grandi centrali per la produzione di energia elettrica, politica estera in materia di energia. Al fine di dare applicazione pratica a questi quattro criteri, il DATEC ha elaborato i piani d'azione per le energie rinnovabili ed l'efficienza energetica nonché misure per accelerare e semplificare le procedure di autorizzazione delle infrastrutture per l'energia. Il 21 febbraio 2008 il Consiglio federale ha approvato i due piani definitivi che, conformemente agli obiettivi sul clima, prevedono una diminuzione del 20 per cento del consumo totale di energia entro il 2020, l'aumento del 50 per cento della quota di energie rinnovabili rispetto al consumo energetico globale e la limitazione al 5 per cento al massimo dell'incremento del consumo di elettricità tra il 2010 e il 2020. Dopo il 2020, i due piani d'azione prevedono una stabilizzazione del consumo di energia elettrica.</p><p>I piani d'azione costituiscono un pacchetto di misure pragmatiche, che si completano e si rafforzano a vicenda. Si tratta di misure d'incentivazione (ad esempio un sistema bonus-malus nell'ambito della tassazione delle automobili), misure di promozione dirette (ad esempio un programma nazionale di risanamento degli edifici), nonché prescrizioni e standard minimi (ad esempio un divieto delle lampadine ad incandescenza a partire dal 2012). Le misure sono di competenza o della Confederazione, o del Parlamento, o dei cantoni. L'attuazione delle misure che non spettano direttamente alla Confederazione avviene in stretta collaborazione con le parti interessate. A titolo di esempio, la Confederazione sostiene gli sforzi dei cantoni volti ad introdurre tasse di circolazione cantonali in funzione dei consumi e si occupa dello sviluppo ulteriore di un'etichettaEnergia in vista di un etichetta ambientale funzionale e concordata con i cantoni. Quest'etichetta deve servire da base ai cantoni ai fini di una soluzione unitaria.</p><p>Allo scopo di attuare una parte delle misure contenute nel piano d'azione per l'efficienza energetica, il 22 ottobre scorso il Consiglio federale ha posto in consultazione una serie di provvedimenti. Si tratta della revisione della legge sull'energia, in vista dell'introduzione di una certificazione energetica degli edifici a livello nazionale e del rafforzamento dei programmi di promozione cantonali, come anche di una revisione dell'ordinanza sull'energia che, per la prima volta, prevede prescrizioni sull'uso di apparecchi domestici ed elettronici.</p><p>Inoltre, nell'autunno 2008, sono state rafforzate le misure di sostegno nel settore energetico come l'acceleramento del trasferimento di tecnologie, le iniziative nel settore della formazione e del perfezionamento professionali e la promozione della ricerca; i due budget per la ricerca energetica e per i progetti pilota e di dimostrazione hanno ricevuto fondi supplementari pari rispettivamente a tre e un milione di franchi.</p><p>Le richieste dell'autrice della presente mozione sono già soddisfatte. Pertanto il Consiglio federale respinge la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.