<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'estate del 2020 il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa ha adottato una raccomandazione che chiede per la prima volta ai 47 Stati membri di includere la storia dei Rom e dei nomadi nei programmi scolastici e nel materiale didattico.</p><p>In adempimento a due interventi parlamentari (14.3343 e 14.3370), tra la primavera del 2015 e il giugno del 2016 un gruppo di lavoro guidato dall'Ufficio federale della cultura (UFC) ha elaborato il piano d'azione per Jenisch, Sinti e Rom. Nel settore della formazione sono state individuate due sfide principali: coniugare il diritto all'istruzione con il diritto di praticare il tradizionale modo di vita nomade e includere il tema delle minoranze jenisch, sinti e rom e la loro storia e cultura nei programmi scolastici. In particolare, il materiale didattico va elaborato con la collaborazione di Jenisch, Sinti e Rom, l'argomento deve essere integrato nei corsi delle alte scuole pedagogiche e il materiale già disponibile va diffuso.</p><p>L'UFC è stato incaricato di informare regolarmente il Consiglio federale sullo stato di attuazione delle misure elencate nel piano d'azione. L'ultima volta lo ha fatto nel dicembre del 2018 con il rapporto sullo stato di attuazione del piano d'azione.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta oggi l'attuazione delle misure contenute nel piano d'azione, in particolare per quanto riguarda la messa a disposizione del materiale didattico?</p><p>2. Come pensa di implementare in Svizzera la risoluzione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa?</p><p>3. Quali ulteriori misure ritiene necessarie per attuare tempestivamente e con successo quanto richiesto dal piano d'azione e dalla risoluzione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha preso atto della raccomandazione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa. Il piano d'azione della Confederazione ha dato seguito a questa richiesta delle minoranze già nel 2016. Alle singole domande il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. In generale, questi temi fanno parte dei programmi d'insegnamento regionali per la scuola dell'obbligo, nei quali sono stabilite le competenze che tutti gli allievi devono acquisire nel loro percorso scolastico. Sono trattati nel contesto dell'approccio ad altre culture e modi di vivere e di pensare, dell'educazione alla tolleranza e della lotta alla xenofobia. L'elaborazione di materiale didattico specifico è in costante evoluzione. Il Consiglio federale ritiene che i lavori procedano bene.</p><p>2. Come esposto nel piano d'azione per Jenisch, Sinti e Rom, la Confederazione non può imporre ai Cantoni contenuti o forme di insegnamento, ma può contribuire a sviluppare modelli di unità o progetti didattici da rendere successivamente disponibili per l'utilizzo nelle scuole.</p><p>Dal 2018 l'Ufficio federale della cultura sostiene un progetto dell'organizzazione "Radgenossenschaft der Landstrasse" volto a elaborare materiale didattico per la scuola elementare. Il materiale per il livello secondario II è invece stato elaborato dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale con il sostegno finanziario del Servizio per la lotta al razzismo e presentato già nel 2014.</p><p>Negli anni scorsi la Confederazione ha inoltre sostenuto diversi progetti di sensibilizzazione. A titolo di esempio si possono citare "Dialogue en route", un'offerta destinata alle classi scolastiche che desiderano scoprire la varietà culturale degli Jenisch e delle minoranze nomadi, il centro di documentazione sulla storia e la cultura degli Jenisch e dei Sinti gestito dalla "Radgenossenschaft der Landstrasse", aperto sia alle classi scolastiche che alle persone interessate, la mostra itinerante "Sinti Schweiz", che dal 2018 al 2023 viene proposta in aree di sosta e di transito, ma anche in biblioteche, musei e scuole per far conoscere la storia, la cultura e le tradizioni dei Sinti svizzeri, o ancora la mostra temporanea "Grenzfälle" su Basilea ai tempi del nazismo che tratta anche la politica razziale del regime nazista e la persecuzione dei Sinti e dei Rom (Museo storico di Basilea, fino al marzo del 2021).</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che sia già disponibile o in fase di elaborazione un'ampia gamma di offerte e che sia importante integrare il materiale didattico nelle lezioni scolastiche e nella formazione e nella formazione continua dei docenti. A questo proposito è fondamentale il ruolo della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione. I Cantoni si scambiano informazioni attraverso diverse piattaforme. Si prevede di trattare approfonditamente assieme ai partner coinvolti la raccomandazione del Comitato dei ministri e la questione di come garantire una formazione scolastica adeguata ai bambini che conducono una vita nomade. Attualmente non sono previste ulteriori misure.</p>  Risposta del Consiglio federale.