<h2>SubmittedText<h2><p>Ogni anno, in Svizzera, dalla gestione forestale derivano servizi alla popolazione del valore di miliardi di franchi, che tuttavia non figurano nel PIL. Una gestione sostenibile del bosco fornisce al Paese materiale da costruzione e combustibile ecologici, garantisce boschi di protezione e tutela delle acque sotterranee, offre spazi per rigenerarsi e incrementa la biodiversità (cfr. studio dell'UFAM "Biodiversität und Holz - Synergien und Grenzen", Hintermann e Weber).</p><p>L'attuale apprezzamento del franco ha assunto proporzioni tali da costituire una grave minaccia per molte aziende. Ogni singola azienda di trasformazione del legno che scompare in Svizzera rappresenta una perdita irrecuperabile e la causa di tragitti in futuro sempre più lunghi per il trasporto della materia prima legno.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Anche il Consiglio federale considera una necessità assoluta mantenere in vita l'industria svizzera di trasformazione del legno e i posti di lavoro ad essa collegati nel nostro Paese?</p><p>2. Anche il Consiglio federale è dell'avviso che soltanto una gestione coerente e sostenibile del bosco possa garantire il mantenimento delle sue prestazioni in materia di approvvigionamento di legna ed energetico, tutela dai pericoli naturali, salvaguardia delle acque sotterranee, luogo di ristoro e biodiversità?</p><p>3. Anche il Consiglio federale ritiene che uno sfruttamento coerente e sostenibile del bosco sia possibile solo a condizione che ci sia una domanda di legno locale adeguata?</p><p>4. Anche il Consiglio federale considera doveroso impegnarsi seriamente per preservare all'interno del Paese un'industria verde come quella del legno?</p><p>5. Anche il Consiglio federale è del parere che l'attuale apprezzamento del franco comporti l'indebolimento dell'industria del legno svizzera rispetto alle aziende estere, che hanno ricevuto fino al 30 per cento di sovvenzioni (non rimborsabili)?</p><p>6. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che oggi le condizioni per il deposito e il trasporto del legno su rotaia sono assai più sfavorevoli rispetto al 2000?</p><p>7. In relazione ai problemi appena sollevati, quali misure è disposto a prendere il Consiglio federale entro un periodo ragionevole (invito a rispondere seguendo l'ordine numerico delle domande)?</p><p>8. Qualora non si riesca a salvare l'industria svizzera del legno, quali sono i costi aggiuntivi e gli effetti sulle funzioni del bosco e sulla popolazione che la Confederazione si attende?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole della difficile situazione in cui versano l'economia forestale e la contigua economia del legno ed anche della loro importanza. Si impegna pertanto, nei limiti delle proprie possibilità, a favore di un'industria interna di trasformazione del legno efficiente (vedi risposta all'interpellanza Flückiger 11.3968).</p><p>2. Con i settori dell'utilizzo e della trasformazione del legno, l'economia forestale e del legno rivestono un ruolo importante per il raggiungimento degli obiettivi di politica energetica, climatica e delle risorse della Confederazione. Inoltre, offrono un contributo a favore dello svago e della promozione della diversità delle specie (ad es. attraverso la creazione di boschi radi che ospitano una molteplicità di specie) e consentono la cura dei boschi di protezione. Per tali motivi, sfruttare appieno il potenziale di utilizzo sostenibile del legno della Svizzera costituisce uno degli obiettivi espliciti della Politica forestale 2020 del Consiglio federale.</p><p>3. La domanda di legno svizzero costituisce una delle premesse per cogliere l'obiettivo di utilizzo del potenziale di legno disponibile (vedi domanda 2). Anche per tale ragione l'UFAM ha lanciato nell'ottobre 2011 la campagna "Fieri del legno svizzero", che si prefigge di promuovere il potenziale di utilizzazione del legno e sensibilizzare la popolazione.</p><p>4. L'industria del legno è parte dell'economia verde. Ricerca, sviluppo e investimenti rivestono un'importanza centrale per questa branca economica in pieno sviluppo e tanto promettente. Mediante il piano Masterplan Cleantech, il Consiglio federale promuove gli sviluppi nell'ambito del settore dell'economia verde in generale, mentre con il piano d'azione Legno e la Politica forestale 2020 quelli nell'ambito dell'economia del legno in particolare. Nel quadro della decisione dei temi prioritari di ricerca, l'esecutivo ha inoltre lanciato il programma nazionale di ricerca per la risorsa legno (PNR 66), dotato di 18 milioni di franchi. Le attività di ricerca sono iniziate a gennaio 2012.</p><p>5. La problematica relativa all'apprezzamento del franco viene trattata nella risposta alla domanda 1 e nell'interpellanza Flückiger 11.3968. Il fatto che all'estero le aziende attive nel settore del legno beneficino di sovvenzioni penalizza indubbiamente l'economia del legno svizzera. Secondo l'articolo 38a capoverso 1 della legge federale del 4 ottobre 1991 sulle foreste (LFO; RS 921.0), la Confederazione accorda aiuti finanziari esclusivamente per provvedimenti tesi a migliorare la redditività dell'economia forestale. Questo criterio e l'elencazione esplicita dei provvedimenti in questione (art. 38a cpv. 1 lett. a-d LFO) limitano fortemente fin da principio le possibilità di sovvenzionamento. Vi sono tuttavia anche delle limitazioni dovute all'accordo dell'OMC sulle sovvenzioni e sulle misure compensative e agli accordi di libero scambio, volti a non falsare la libera concorrenza.</p><p>6. Il Consiglio federale è consapevole che il settore dell'economia del legno necessita di un supporto logistico adeguato alle proprie esigenze. Oggi FFS Cargo offre una rete per il trasporto in carri completi isolati con oltre 500 punti di servizio. Una parte di essi, conforme alle disposizioni vigenti in materia di sicurezza, è già aperta al carico di legname. Dopo una riduzione consistente delle possibilità di carico, dal 2005 l'offerta è rimasta invariata, ad eccezione di qualche minimo intervento di ottimizzazione. Il deposito di legno rimane un'opzione valida solo in caso di eventi straordinari (ad es. in caso di forti tempeste).</p><p>Il Consiglio federale chiede a FFS Cargo di fornire servizi che coprano i costi. Per tale motivo la rete di FFS Cargo segue uno sviluppo dinamico e viene costantemente adeguata ai cambiamenti dei flussi di traffico. Ciò significa che adeguamenti della rete di servizio di FFS Cargo possono anche comportare cambiamenti per l'industria del legno per quanto concerne il carico. Il Consiglio federale chiede a FFS Cargo di trovare insieme all'intero settore soluzioni condivise e sostenibili per tutte le parti interessate. Inoltre, nel quadro della mozione 10.3881, "Futuro del traffico merci ferroviario sull'intero territorio svizzero", il Consiglio federale è stato incaricato di elaborare una strategia globale per la futura promozione del trasporto merci su rotaia in Svizzera. In tale contesto verranno prese in considerazione anche le esigenze dell'economia forestale e del legno e individuati gli interventi necessari.</p><p>7. Nelle singole risposte sono indicate le misure concrete adottate dalla Confederazione in relazione a ciascuna questione sollevata nella presente interpellanza (PNR 66, campagna "Fieri del legno svizzero", attuazione della mozione 10.3881). In generale, misure efficaci e mirate vengono esaminate nel quadro dell'attuazione della Politica forestale 2020 e del proseguimento della politica della risorsa legno (piano d'azione Legno). Il piano di misure della Confederazione relativo alla Politica forestale 2020 sarà pubblicato nel primo semestre del 2012.</p><p>8. I benefici del bosco svizzero per i privati e per la collettività sono stimati a oltre 10 miliardi di franchi l'anno (Schweizerische Zeitschrift für Forstwesen 1999, 150, 2; protezione dai pericoli naturali, biodiversità, svago, vendita di legno, catena di valore aggiunto del legno, ecc.). Una parte di questi va a beneficio della stessa industria del legno, ad esempio attraverso la catena di valore aggiunto legata alla trasformazione del legno, la quale a livello regionale va a vantaggio soprattutto delle regioni geograficamente più discoste. Un'altra parte ritorna alla popolazione, ad esempio attraverso gli effetti di sostituzione ottenuti grazie all'utilizzo del legno sulle emissioni di CO2.</p><p>La perdita di un'industria del legno verde come quella svizzera avrebbe conseguenze negative. Tuttavia, considerata la complessità e la difficoltà nell'individuare in modo chiaro le interazioni, risulta difficile quantificare le ripercussioni in termini finanziari.</p>  Risposta del Consiglio federale.