<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Situato in territorio francese, l'EuroAirport di Basilea-Mulhouse ha lo statuto di aeroporto binazionale ed è accessibile, a pari condizioni, sia alle compagnie aeree francesi che svizzere.</p><p>In materia di aggiudicazione dei lavori, l'aeroporto è soggetto all'Accordo del 15 dicembre 1994 sugli appalti pubblici del GATT/OMC. In virtù dell'articolo 6 della citata convenzione franco-svizzera, la costruzione e l'esercizio dell'aeroporto sottostanno alla legislazione francese, fatte salve deroghe esplicite sancite dalla convenzione stessa o dai suoi allegati. Per applicare nella pratica le citate disposizioni, il Consiglio di amministrazione dell'aeroporto ha messo a punto un propria regolamentazione per gli appalti, le cosiddette "Procédures générales d'attribution et de passation de marchés". Tale regolamentazione prevede anche una procedura di attribuzione non discriminatoria per le ditte svizzere e francesi per i mandati che si situano al di sotto del limite fissato dall'accordo GATT/WTO. </p><p>Nel frattempo la direzione dell'aeroporto ha aggiudicato diversi lavori conformemente a tale regolamentazione. Alcune ditte dei Cantoni di Basilea-Città e di Basilea-Campagna, dichiarando che la procedura applicata penalizza la parte svizzera, si sono rivolti all'Ufficio federale dell'aviazione civile, ai Dipartimenti dell'economia e delle opere sociali del Cantone di Basilea-Città, al Dipartimento dell'economia e della sanità del Cantone di Basilea-Campagna nonché alla direzione dell'aeroporto. I colloqui e l'esame della questione sono attualmente in corso. Appare sin d'ora probabile che in futuro la procedura derivante dalle "Procédures générales" verrà semplificata, come auspicato dagli ambienti svizzeri.</p><p>ad domanda 1</p><p>Le recenti gare di appalto dall'aeroporto di Basilea-Mulhouse, che possono sembrare complicate nell'ottica svizzera, sono state indette in conformità al diritto francese e alle "Procédures générales", come sancito dalla convenzione franco-svizzera. Qualora le imprese elvetiche risultassero effettivamente penalizzate, occorrerebbe rivedere le "Procédure générales". La verifica di quest'ultime, attualmente in corso, includerà anche la questione della loro conformità con le regole del GATT/'OMC.</p><p>ad domanda 2</p><p>L'accordo sugli appalti pubblici del GATT/OMC conduce a una liberalizzazione delle politiche di acquisizione dello Stato. La Svizzera, in quanto nazione esportatrice, ne approfitterà.</p><p>Le regole del GATT/OMC non consentono di attribuire una determinata quota di mandati agli Stati partner dell'aeroporto. Questo principio vale anche se la Svizzera partecipa nella misura del 50% alla garanzia di deficit dell'aeroporto.</p><p>Il fatto che finora gran parte dei lavori di costruzione siano stati affidati a ditte francesi è probabilmente da ricondurre anche a una diversa struttura dei costi nei due Paesi. </p><p>ad domanda 3</p><p>Come detto poc'anzi, è attualmente in corso una verifica delle "Procedure générales d'attribution et de passation de marchés". L'Ufficio federale dell'aviazione civile, incaricato del dossier, terrà conto anche delle questioni sollevate dall'autore del presente intervento. </p><p>Il Consiglio federale non ha tuttavia potere direttivo nei confronti dei consiglieri d'amministrazione non delegati dalla Confederazione, e ancor meno nei confronti di quelli francesi.</p><p>ad domanda 4</p><p>Cfr. risposta alla domanda 2.</p><p>ad domanda 5</p><p>Se le trattative in corso o il riesame delle "Procedure générales d'attribution et de passation de marchés" non permettessero di attuare le modifiche proposte dall'autore dell'interpellanza, il Consiglio federale è disposto a tentare di avviare trattative con le autorità francesi. </p><p>ad domanda 6</p><p>Cfr. risposta alla domanda 5.</p>  Risposta del Consiglio federale.