<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di effettuare un'analisi approfondita e di stilare un rapporto trattando:</p><p>1. il valore aggiunto per la società e l'economia di un franco investito nella sicurezza interna;</p><p>2. il rapporto di interdipendenza tra gli investimenti nella sicurezza interna e i benefici per la società e l'economia: valutazione dell'optimum degli investimenti nella sicurezza interna;</p><p>3. il raffronto tra i risultati e le cifre attuali. In caso di divergenze vanno indicate corrispondenti misure da adottare.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per sottoporre il bene pubblico della sicurezza e dell'ordine interni a un'analisi economica fondata e calcolarne l'efficienza in modo affidabile è necessario che le singole componenti del sistema pubblico di sicurezza siano misurabili e delimitabili e che gli indicatori per i costi e i benefici siano opportunamente interconnessi tra di loro. Ogni tentativo di misurare in modo anche solo approssimativo l'efficienza globale di questo settore pubblico richiede pertanto la delimitazione e la ripartizione dell'organizzazione e quindi delle uscite per la sicurezza e l'ordine pubblici. Riguardo ai benefici occorrerebbe inoltre distinguere tra misure preventive (per es. difesa nazionale, protezione dello Stato, polizia) e quelle repressive (autorità di perseguimento penale e tribunali). Di norma è difficile valutare le prestazioni dello Stato poiché non esiste un mercato in base al quale potrebbero essere definiti i prezzi.</p><p>La Confederazione ha eseguito varie analisi economiche per singoli settori delimitabili (cfr. "L'importanza dell'esercito per la Svizzera. Un'analisi macroeconomica dei vantaggi e dei costi", rapporto dell'agosto 2012 stilato dalla commissione di milizia del capo del DDPS). Riguardo alla struttura complessa e interconnessa della sicurezza interna della Svizzera, nel progetto comune "Esame del sistema di sicurezza interna della Svizzera" (USIS) la Confederazione e i cantoni hanno cercato di individuare le lacune del sistema attuale e di presentare proposte di riorganizzazione e possibili soluzioni. In tale occasione erano state esaminate anche l'adeguatezza e l'efficacia del sistema in vista del futuro adempimento di compiti. L'efficienza dell'architettura di sicurezza della Svizzera è stata pertanto oggetto a più riprese di ampie e intense analisi.</p><p>Sarebbe difficile quantificare in maniera ragionevole l'intero valore aggiunto delle prestazioni eseguite dagli organi di sicurezza della Svizzera a favore della sicurezza e dell'ordine pubblici e utilizzare tale misurazione e stima generale come base per valutare l'efficienza e determinare i costi. L'acquisizione di conoscenze scientifiche affidabili sugli effetti generali che gli investimenti nel settore della sicurezza interna producono sulla riduzione dei reati risulta molto onerosa. Vista la complessità dell'argomento, sarebbe inoltre poco efficace procedere a tale acquisizione seguendo un approccio così poco differenziato. È più opportuno analizzare singole misure di rafforzamento della sicurezza interna (per es. maggiore presenza delle forze di polizia) basandosi sull'effetto concreto da esse conseguito sul piano locale. L'analisi approfondita richiesta nel presente postulato sarebbe molto onerosa e non condurrebbe a risultati attendibili.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.