<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la firma della Dichiarazione di Bologna, nel giugno 1999, la Svizzera ha espresso la sua volontà di associarsi alla creazione di uno spazio europeo dell'insegnamento superiore e di mettere in atto il necessario processo interno. Le competenze relative all'insegnamento superiore e di conseguenza le competenze per l'applicazione delle riforme universitarie enunciate nella Dichiarazione di Bologna e precisate dalla Conferenza di Praga sono assunte congiuntamente da Confederazione e Cantoni.</p><p>Tenuto conto di questa situazione costituzionale che richiede una stretta collaborazione tra Confederazione e Cantoni per l'applicazione della Dichiarazione di Bologna, le autorità federali competenti hanno adottato i provvedimenti organizzativi e istituzionali necessari per garantire uno svolgimento coordinato di questo compito complesso, come emerge da ciò che segue.</p><p>Settore universitario</p><p>Per quanto concerne l'ambito universitario, le strutture necessarie a dar corso alla Dichiarazione di Bologna sono state create dalla fine del 1999 d'intesa con le autorità federali interessate, in particolare l'Aggruppamento per la scienza e la ricerca; la Conferenza dei rettori delle università svizzere (CRUS) assume la responsabilità della coordinazione e dell'applicazione della Dichiarazione di Bologna nelle nostre università. In 12 tesi con valore di linee direttrici obbligatorie per le nostre università, la CRUS ha confermato la determinazione delle università svizzere a concretizzare progressivamente, nel corso dei mesi e degli anni a venire, i principali obiettivi della Dichiarazione di Bologna e di riformare di conseguenza la struttura degli studi.</p><p>Per l'applicazione della Dichiarazione di Bologna in ambito universitario, la CRUS ha costituito una direzione a capo del progetto (presieduta dal Prof. K. Osterwalder, rettore PFZ), un gruppo d'accompagnamento politico (presieduto da G.M. Schuwey, direttore UFES) e un coordinatore per "Bologna" nella sua Segreteria generale. Questa organizzazione di progetto assume la guida, la strutturazione e il coordinamento del processo di Bologna nell'ambito universitario, assicurando anche la connessione con le scuole universitarie professionali, gli altri ambiti di livello terziario e il secondario II.</p><p>A partire dai risultati di una prima fase di analisi, sono stati costituiti cinque gruppi di lavoro pluridisciplinari che hanno ricevuto mandato di studiare la realizzabilità della riforma prevista in determinati ambiti e di proporre dei modelli ottimizzati per la pianificazione e l'introduzione del sistema fondato sui due cursus. Questi gruppi di lavoro hanno già fornito i loro rapporti finali; la direzione del progetto discuterà i risultati di questi progetti e presenterà per settembre 2001 delle considerazioni dettagliate e delle raccomandazioni per l'introduzione di un sistema fondato sui due cursus, sulla base delle quali la CRUS elaborerà per la primavera 2002 un progetto di direttive d'applicazione. Questo documento definirà le principali condizioni strutturali e organizzative da ottemperare per la messa in atto di un sistema basato su due cursus, condizioni che avranno valore di criteri minimi di armonizzazione tra le università del Paese.</p><p>Va ricordato che la nuova legge federale sull'aiuto alle università, entrata in vigore nell'aprile 2000, permette ormai alla Conferenza universitaria svizzera di rilasciare direttive - quadro concernenti la formazione universitaria, in particolare la durata degli studi e il riconoscimento delle prestazioni di studio e dei diplomi. Questo dispositivo legislativo ha dunque creato le condizioni istituzionali e giuridiche necessarie a un approccio coordinato tra  Cantoni e Confederazione sulle questioni centrali sollevate dalla Dichiarazione di Bologna in termini di politica dell'educazione e dell'insegnamento superiore.</p><p>Settore della scuole universitarie professionali</p><p>Riforme secondo quanto previsto dalla Dichiarazione di Bologna sono in corso di realizzazione anche nell'ambito delle SUP. Da un lato, la stretta collaborazione tra la CRUS e la direzione del progetto "Bologna" delle SUP, diretta dalla Conferenza delle SUP e composta da un gruppo di controllo (presieduto dal Prof. A. Straessle, capo del servizio dell'insegnamento superiore Zürcher Fachhochschule), ha già portato alla formulazione di tesi comuni alle SUP e alle università che definiscono gli obiettivi e le modalità dell'applicazione della Dichiarazione di Bologna. D'altra parte, è in preparazione una modifica della legislazione federale sulle SUP per creare le condizioni necessarie all'introduzione del sistema fondato sui due cursus.</p><p>Conclusioni</p><p>Riassumendo, si può rilevare come siano state adottate le necessarie disposizioni, organizzative e istituzionali, per garantire uno svolgimento coordinato tra Confederazione e Cantoni dell'applicazione della Dichiarazione di Bologna. Questa base permette di realizzare gli obiettivi essenziali della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere la mozione di ruolo.