<h2>SubmittedText<h2><p>In virtù della legge federale sulla sorveglianza dei prezzi (LSPr, RS 942.20), il Sorvegliante dei prezzi osserva l'evoluzione dei prezzi ai sensi dell'articolo 4 capoverso 1 e informa il pubblico in merito alla propria attività in maniera trasparente ai sensi del capoverso 3.</p><p>Fattori esterni possono far lievitare in brevissimo tempo il prezzo dei beni di consumo e dei servizi. In che misura tali aumenti siano da ricondurre ad altrettanti incrementi dei costi di produzione e d'acquisto non è chiaro. Aumenti ingiustificati sono deleteri non solo per il potere d'acquisto dei consumatori ma anche per i fornitori e quindi per l'intera economia nazionale.</p><p>Per i primi è difficile giudicare se si tratti di rincari giustificati o meno, e se sì, fino a che punto. Pertanto non si può purtroppo escludere che le multinazionali, l'industria e i commercianti abbiano approfittato o approfitteranno della situazione per imporre aumenti di prezzo ingiustificati o persino abusivi.</p><p>Considerate le ripercussioni sul piano macroeconomico, finanziario e dei consumi, la Sorveglianza dei prezzi dovrebbe, all'occorrenza, poter impiegare un gruppo di analisi che si occupi specificamente di tali questioni. Studi e indagini di mercato mirate richiesti da una situazione contingente sono dispendiosi e necessitano di risorse aggiuntive.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. In che modo si può assicurare che il Sorvegliante dei prezzi possa adempiere il suo mandato, ossia garantire la trasparenza, visti i crescenti problemi e le oscillazioni dei prezzi?</p><p>2. Di quali risorse per l'osservazione del mercato dispone il Sorvegliante dei prezzi?</p><p>3. Quali provvedimenti intende adottare il Consiglio federale per mettere il Sorvegliante dei prezzi nella condizione di intensificare la sua attività di monitoraggio sul breve e medio periodo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In linea di principio, il Consiglio federale parte dal presupposto che in Svizzera viga un regime di concorrenza pienamente funzionante. Le aziende inserite in un sistema del genere, se alle prese con costi di produzione e d'acquisto più elevati, non possono imporre ingenti aumenti di prezzo ingiustificati, altrimenti perderebbero clienti. In effetti, però, al momento sorgono dei dubbi sui quei mercati con potenziali restrizioni alla concorrenza, sia perché le infrastrutture di base sono di proprietà dello Stato sia a causa di asimmetrie informative (in particolare nella compravendita dell'energia per il riscaldamento e i processi industriali nonché dei carburanti). Anche i mercati oligopolistici non sono esenti da un certo rischio.</p><p>Risposta alla domanda 1: Il Sorvegliante dei prezzi è incaricato primariamente di impedire che vengano praticati prezzi abusivi, di osservare l'evoluzione dei prezzi e di informare il pubblico. Le raccomandazioni che formula in base all'articolo 14 seg. della legge federale sulla sorveglianza dei prezzi (RS 942.20) sono quadruplicate negli ultimi dieci anni. In termini di risorse, perciò, la situazione è già tesa. Tuttavia, visto il quadro attuale, il Sorvegliante dei prezzi, nella misura del possibile, ha rimandato alcuni dossier prioritari in primavera nonché sospeso alcune attività per occuparsi delle questioni più urgenti connesse agli aumenti del prezzo dell'energia. Le consultazioni nel caso di un rincaro del gas hanno la precedenza. Inoltre, già a marzo è stato avviato un monitoraggio del mercato dei prodotti petroliferi, che prevede anche l'analisi dell'andamento dei margini nei settori a monte della catena del valore.</p><p>Risposta alla domanda 2: Complessivamente il Sorvegliante dei prezzi ha a disposizione 17 posti a tempo pieno (FTE), di cui uno è dedicato all'osservazione del mercato. Data la situazione attuale però si è reso necessario sottrarre mezzi al trattamento dei casi di ordinaria amministrazione per sottoporre a una sorveglianza rafforzata i due mercati prioritari (dei carburanti e del gas). Per di più, aumenti di prezzo consistenti hanno come conseguenza un incremento delle segnalazioni da parte della popolazione e delle domande dei giornalisti al Sorvegliante dei prezzi.</p><p>Risposta alla domanda 3: Il DEFR ha stanziato fondi a breve termine per il finanziamento di un posto a tempo determinato (fino a fine dicembre 2023) all'interno della Sorveglianza dei prezzi. La procedura di selezione è già in corso. I mezzi possono però essere messi a disposizione solo per un periodo di tempo definito. Nel secondo trimestre del 2023 la Sorveglianza dei prezzi, quindi il DEFR, sottoporrà al Consiglio federale un rapporto sull'andamento del carico di lavoro e in base alle esperienze maturate e all'evoluzione del mercato presenterà una richiesta di risorse aggiuntive di personale.</p>  Risposta del Consiglio federale.