<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le uscite totali delle università negli anni dal 1996 al 2002 sono aumentate del </p><p>10,2% : i Cantoni universitari, la Confederazione ed i Cantoni non universitari vi </p><p>hanno contribuito in maniera diversa:</p><p>- i Cantoni universitari hanno ridotto notevolmente i mezzi messi a disposizione </p><p>delle proprie università per le spese correnti che nel 1999 sono diminuite del 10% </p><p>rispetto al 1996 ,</p><p>- i contributi di base con i quali la Confederazione sostiene le spese di esercizio </p><p>delle università sono aumentati nello stesso periodo solo dello 0,6% ,</p><p>- invece, il sistema universitario svizzero riceve notevoli mezzi supplementari </p><p>grazie alle compensazioni orizzontali (accordo intercantonale sui contributi alle </p><p>accademie, accordo intercantonale universitario) : dal 1996 al 2002 i </p><p>finanziamenti basati sull'AIU sono aumentati del 62%. Tale crescita è dovuta </p><p>tanto ai Cantoni universitari, che in questo modo compensano in parte i tagli di </p><p>cui sopra, quanto ai Cantoni non universitari che dunque contribuiscono </p><p>sostanzialmente all'aumento delle spese di cui sopra. </p><p>I mezzi a disposizione delle università per le spese correnti si distribuiscono nel </p><p>1999 come segue:</p><p>i contributi della Confederazione nel quadro della legge federale sull'aiuto alle </p><p>università coprono circa il 13% delle spese universitarie. Se si tiene conto dei </p><p>contributi del Fondo nazionale e degli ulteriori incarichi alla ricerca nonché contributi </p><p>federali (ad es. programmi prioritari, CTI, UE, ecc.), il grado di copertura aumenta al </p><p>24% circa. La quota dei Cantoni universitari ammonta a circa il 44%, quella dei </p><p>Cantoni non universitari nel quadro dell'AIU al 13%. Complessivamente, i contributi </p><p>pubblici (Confederazione, Cantoni, Comuni) coprono circa l'81% delle spese correnti </p><p>delle università.</p><p>Il Consiglio federale condivide in linea di principio l'opinione espressa nella mozione, </p><p>secondo la quale le università hanno bisogno di ulteriori mezzi finanziari per affrontare i </p><p>compiti della formazione e del perfezionamento accademici, in particolare in vista del </p><p>mantenimento della competitività internazionale del sistema universitario svizzero. In tal </p><p>senso, il quadro creditizio per i contributi di base prevede sin d'ora un aumento della quota </p><p>annua per gli anni 2002 e 2003. In questo modo le università ricevono un contributo federale </p><p>arricchito dell'8%, disponibile negli anni 2003 e 2004. Per i prossimi anni, il Consiglio </p><p>federale perciò tiene già conto almeno in parte di quanto esposto nella mozione.</p><p></p><p>Uno sforzo supplementare della Confederazione può essere giustificato nei prossimi </p><p>anni in particolare per coprire importanti lacune nel settore dell'insegnamento </p><p>universitario. La situazione degli assistenti è peggiorata negli ultimi anni soprattutto </p><p>nelle discipline umanistiche e sociali: la qualità della formazione universitaria ne </p><p>risulta minacciata. A farne le spese non è solo l'insegnamento, ma anche la ricerca.</p><p>Secondo la mozione, un aumento dei contributi federale dovrebbe venir vincolato </p><p>alla condizione che i Cantoni universitari non riducano i contributi alle loro università. </p><p>Bisogna esaminare se sia necessaria una norma giuridica per un passo simile. Per </p><p>quanto riguarda la domanda concernente l'autonomia delle università, la </p><p>Confederazione deve rispettare le competenze dei Cantoni universitari. Tuttavia, </p><p>attraverso la collaborazione con essi, si impegnerà affinché accordino agli atenei </p><p>l'autonomia necessaria ad una gestione moderna. Questa questione viene </p><p>esaminata anche nell'ambito della preparazione di un nuovo articolo costituzionale </p><p>sulle università. Se il Consiglio federale riterrà che già prima siano opportuni </p><p>strumenti giuridici, li presenterà al Parlamento nel messaggio sul promovimento della </p><p>formazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2004 - 2007.</p><p>Il Consiglio federale non desidera esprimersi sin d'ora sull'entità dell'aumento dei </p><p>crediti che proporrà nel messaggio. Questa questione deve essere esaminata </p><p>accuratamente durante i lavori preparatori.</p><p>Per il periodo in corso, il Consiglio federale esaminerà se sia possibile aumentare i </p><p>contributi di base che devono essere versati nel 2002 per l'anno di contribuzione </p><p>2001, a condizione che i contributi versati dai Cantoni universitari ai propri atenei </p><p>aumentino nel 2001. Se necessario, presenterà alle Camere federali le relative </p><p>proposte nel quadro del preventivo.</p><p>Pur combaciando, l'atteggiamento del Consiglio federale e le richieste della mozione </p><p>divergono sulle scadenze e sul fatto che per il Consiglio federale al momento l'entità </p><p>degli aumenti non è ancora determinata. </p><p>Inoltre bisogna notare che, dal punto di vista formale, la presente mozione non è </p><p>sufficientemente concreta quale mandato vincolante al Consiglio federale e che </p><p>inoltre è legata a condizioni cui il collegio governativo non può adempiere da solo.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.