<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente, per quanto riguarda i rimborsi previsti dalla legge federale sull'assicurazione malatttie (LAMal), le prestazioni degli psicologi-psicoterapeuti rientrano nella psicoterapia delegata. Dal 2013 e dall'entrata in vigore della legge federale sulle professioni psicologiche, la Federazione svizzera delle psicologhe e degli psicologi e tutte le associazioni professionali nazionali hanno chiesto che venga modificato il sistema di rimborso delle prestazioni degli psicologi-psicoterapeuti, in modo da privilegiare un sistema basato sulla prescrizione in ossequio ai progetti del Consiglio federale e alle decisioni del Tribunale federale, al quale è riconducibile l'attuale sistema basato sulla delega. Questa volontà di fare degli psicologi-psicoterapeuti dei fornitori di prestazioni autonomi è conforme a quanto previsto nella LPPsi.</p><p>Ciò nonostante, dopo cinque anni di lavoro e di collaborazione con l'Ufficio federale della sanità pubblica, la richiesta è stata congelata. Una decisione che pare illogica.</p><p>- In che modo la giustifica il Consiglio federale? Quali sono i suoi argomenti?</p><p>Non basta affermare che la tempistica è sbagliata - i costi della salute sono in costante aumento da anni e questo fatto non può essere considerato come un "elemento nuovo" - oppure che è politicamente inopportuno modificare, nella LAMal, il sistema delle prestazioni fornite su prescrizione. Qui non dovrebbe essere questione di politica, bensì piuttosto di qualità delle cure.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente le prestazioni degli psicologi-psicoterapeuti possono essere fatturate a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) quando vengono fornite su delega di medici abilitati, nei loro locali e sotto la loro sorveglianza. In tal caso sono considerate prestazioni mediche. Questo disciplinamento sussiste a seguito di una decisione del Tribunale federale (DTF 107 V 46).</p><p>Come dichiarato nelle sue risposte all'interrogazione Prelicz-Huber 11.1068, "Includere la psicoterapia paramedica nell'assicurazione di base", e all'interpellanza Eder 16.3060, "Continuare a garantire il trattamento delle malattie psichiche tramite l'assicurazione di base", dopo che con la legge federale sulle professioni psicologiche (LPPsi; RS 935.81) sono stati definiti su scala nazionale requisiti di formazione e perfezionamento di alto livello per gli psicologi-psicoterapeuti, il Consiglio federale intende esaminare appositi modelli di fatturazione indipendente e valutare proposte concrete per sostituire l'attuale modello della psicoterapia delegata.</p><p>Da accertamenti è emerso che l'assistenza psichiatrica è sostanzialmente garantita, ma richiederebbe miglioramenti soprattutto per determinati gruppi di popolazione (bambini e adolescenti). Già nel rapporto sul futuro della psichiatria in Svizzera redatto in adempimento del postulato Stähelin 10.3255 (pubblicato in tedesco e francese), il Consiglio federale ha ravvisato la necessità di sviluppare ulteriormente le strutture dell'offerta, in particolare per le situazioni di crisi e di emergenza e per le offerte intermedie con team interdisciplinari (che comprendono anche l'assistenza sociale e il sostegno orientato alle attività quotidiane) e di garantirne il finanziamento a lungo termine. Inoltre è necessario rafforzare il coordinamento degli attori interessati. Ad esempio, il trattamento e l'integrazione professionale delle persone affette da malattie psichiche dovrebbero essere meglio armonizzati.</p><p>Da un colloquio tenutosi nel marzo del 2018 fra rappresentanti del Dipartimento federale dell'interno e della Federazione svizzera delle psicologhe e degli psicologi è emersa anche la necessità di affrontare concretamente le sfide in questione. Nel quadro del dibattito in corso sui costi della sanità la priorità deve essere data al miglioramento della qualità dell'assistenza e agli sforzi per evitare un inutile aumento quantitativo delle prestazioni. I lavori per l'adeguamento delle soluzioni nella psicoterapia psicologica proseguono, ma occorre tenere conto, in particolare, di misure di coordinamento e garanzia della qualità.</p>  Risposta del Consiglio federale.