<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali, in particolare l'articolo 440 CC, al fine di garantire il diritto di partecipazione dei comuni nel settore della protezione dei minori e degli adulti. Nel quadro dell'autonomia comunale occorre poter frenare o annullare la cosiddetta professionalizzazione e la centralizzazione nel settore della tutela.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il nuovo diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti è entrato in vigore il 1° gennaio 2013. Nel contempo le nuove autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) hanno iniziato la loro attività. Le novità introdotte con tale riforma sono state volute dal legislatore e hanno implicato in parte anche un prevedibile onere supplementare per le autorità d'esecuzione. Tra di esse, la professionalizzazione delle APMA costituisce un elemento chiave del nuovo sistema, che non è opportuno mettere in discussione poco tempo dopo la sua introduzione. L'onere lavorativo supplementare è temporaneo e dovrebbe ridursi non appena le strutture saranno state adeguate e il sistema si sarà consolidato. Occorre dare tempo al nuovo sistema per dimostrare la sua efficacia. Il Consiglio federale si è detto disposto a esaminare, in una prima valutazione, come sono evoluti la qualità e i costi delle prestazioni fornite dalle autorità in questione nonché il numero delle misure (numero di persone) e dei procedimenti avviati dall'entrata in vigore del nuovo diritto (cfr. postulato Schneeberger 14.3776 e postulato del gruppo socialista 14.3891). Nell'ambito della valutazione intende in particolare verificare se gli obiettivi della revisione sono stati raggiunti. Soltanto dopo questo esame il Consiglio federale deciderà se è necessario intervenire.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.