<h2>SubmittedText<h2><p>A seguito delle tempeste verificatesi nel gennaio 2018 e del successivo periodo di siccità durante l'estate, il bostrico si è fortemente propagato in Svizzera, danneggiando una quota consistente dei popolamenti di abete rosso. Almeno sino a fine anno, le segherie svizzere sono impegnate al massimo della loro capacità. Fuori dal bosco di protezione, la lotta al coleottero non può contare su alcun sostegno finanziario e in molti siti non si arriva a coprire i costi. A peggiorare il quadro si aggiunge il fatto che il legno attaccato non può essere commercializzato. Tenuto conto della situazione illustrata, si pongono le seguenti domande: </p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la funzione economica del bosco svizzero è in pericolo a causa dei danni subiti dall'abete rosso, la specie arborea più importante sul piano economico? </p><p>2. Quali misure intende esaminare affinché l'abete rosso non scompaia su tutto il territorio e le prestazioni forestali continuino a essere garantite nel lungo termine? </p><p>3. Quali sono le opzioni d'intervento per i proprietari di boschi quando nei popolamenti vicini non si adottano misure di lotta nonostante gli attacchi e il proprio bosco subisce danni? </p><p>4. Quale sostegno offre il Consiglio federale ai proprietari di boschi momentaneamente fuori dal bosco di protezione?</p><p>5. Quali misure di sostegno prevede dal 2019 per i proprietari di boschi fuori dal bosco di protezione? </p><p>6. Quali misure intende adottare per rafforzare i canali di vendita del mercato nazionale del legno, attualmente insufficienti? Dove vede la maggiore necessità d'intervento? </p><p>7. Quali misure intende esaminare per prevenire il problema durante i periodi di siccità degli anni a venire?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza economica che l'abete rosso riveste in questo momento per la lavorazione e l'utilizzo del legname. </p><p>2. Secondo l'articolo 27 della legge forestale (LFo; RS 921.0), i Cantoni hanno facoltà di adottare provvedimenti contro le cause e le conseguenze di danni forestali che possono compromettere in modo sostanziale la conservazione della foresta e delle sue funzioni. La Confederazione stessa adotta misure soltanto in casi eccezionali (conformemente agli art. 26, 27a e 28 LFo). Con la revisione della legge forestale, in vigore dal 1º gennaio 2017, la Confederazione ha inoltre previsto nell'ambito dell'accordo programmatico concluso con i Cantoni la possibilità di contribuire, nella misura del 40 per cento al massimo, a misure contro i danni forestali anche al di fuori del bosco di protezione. Anche in questo caso, comunque, spetta ai Cantoni e, in larga misura, anche ai proprietari di bosco valutare la situazione e adottare provvedimenti.</p><p>3. La legge forestale non impegna i proprietari di bosco a gestire i boschi al di fuori del bosco di protezione. Contro i danni forestali subiti al di fuori del bosco di protezione possono tuttavia essere adottati provvedimenti idonei in caso di forte minaccia per una funzione del bosco. I detentori di alberi che sono infestati da organismi nocivi devono, in collaborazione con le autorità cantonali competenti, eseguirne o accettarne la sorveglianza, l'isolamento, il trattamento o la distruzione (art. 27a cpv. 3 LFo). </p><p>4. Il sostegno ai proprietari di bosco in caso di forte minaccia per una funzione del bosco è di competenza dei Cantoni. La revisione della legge forestale consente ai Cantoni di versare delle indennità in casi di rigore. La Confederazione può contribuire alle relative spese nell'ambito di accordi programmatici con i Cantoni.</p><p>5. I Cantoni e la Confederazione osservano costantemente la situazione tesa che si presenta in seguito all'infestazione da bostrico. Al termine dell'inverno 2019 è prevista una nuova valutazione della situazione, basata sui risultati dell'inchiesta concernente la protezione dei boschi.</p><p>6. Il Consiglio federale non interviene nei mercati del legname. Nel suo rapporto in adempimento del postulato 13.3924, "Per un migliore sfruttamento del bosco", ha già esposto in modo approfondito la sua posizione e proposto misure da adottare nell'ambito della politica della risorsa legno in collaborazione con i principali attori interessati. A tal fine, in vista dell'attuazione della politica forestale dopo il 2020 elaborerà proposte di provvedimenti da adottare insieme ai Cantoni e ai diversi attori.</p><p>7. L'Ufficio federale dell'ambiente e l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio hanno svolto il programma di ricerca "Studio degli effetti del cambiamento climatico sul bosco". Per i boschi svizzeri sono quindi disponibili raccomandazioni sulla scelta delle specie arboree adeguate alle caratteristiche locali e al clima, in cui si tiene conto anche delle quote di abete rosso ancora possibili dal punto di vista ecologico. Le raccomandazioni servono a garantire le prestazioni forestali anche in condizioni climatiche mutevoli. Inoltre tengono conto anche della potenziale minaccia rappresentata dall'infestazione da bostrico dovuta alla siccità. Nel programma di ricerca è stato sviluppato uno strumento per stimare il rischio legato all'infestazione da bostrico (<a href="file://///parlmain.admin.ch/shares/Zentrales_Sekretariat/Bundesratsantworten/www.bostryche.ch">www.bostryche.ch</a>, in tedesco e in francese), in modo che i proprietari di bosco possano meglio valutare il rischio nella loro regione.</p>  Risposta del Consiglio federale.