<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandoci sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presentiamo la seguente iniziativa:</p><p>In futuro, i contributi ai gruppi parlamentari (art. 12 LI e art. 10 dell'ordinanza dell'Assemblea federale concernente la legge sulle indennità parlamentari) devono essere calcolati in funzione delle decisioni adottate dal Parlamento ogni anno nel quadro del preventivo.</p><p>All'Assemblea federale vanno proposte le necessarie modifiche legislative affinché le decurtazioni delle voci di bilancio relative alle spese per beni e servizi e ad altre spese d'esercizio si applichino non solo al Consiglio federale, ai tribunali della Confederazione, ai Servizi del Parlamento e ad altri organi dell'Assemblea federale, ma anche ai gruppi parlamentari.</p><h2>InitialSituation<h2><p>Fondandoci sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presentiamo la seguente iniziativa:</p><p>In futuro, i contributi ai gruppi parlamentari (art. 12 LI e art. 10 dell'ordinanza dell'Assemblea federale concernente la legge sulle indennità parlamentari) devono essere calcolati in funzione delle decisioni adottate dal Parlamento ogni anno nel quadro del preventivo.</p><p>All'Assemblea federale vanno proposte le necessarie modifiche legislative affinché le decurtazioni delle voci di bilancio relative alle spese per beni e servizi e ad altre spese d'esercizio si applichino non solo al Consiglio federale, ai tribunali della Confederazione, ai Servizi del Parlamento e ad altri organi dell'Assemblea federale, ma anche ai gruppi parlamentari.</p><h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 06.05.2015</b></p><p><b>Tagli bilancio applicati anche a gruppi parlamentari </b></p><p><b>(ats) I tagli al bilancio della Confederazione devono applicarsi anche ai gruppi parlamentari. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale approvando - con 93 voti contro 91 e 3 astenuti - un'iniziativa parlamentare del gruppo UDC.</b></p><p>Secondo il testo approvato, in futuro i contributi ai gruppi dovranno essere calcolati in funzione delle decisioni adottate dal Parlamento ogni anno nel quadro del preventivo.</p><p>L'iniziativa è stata inoltrata perché questi contributi - pari a 7,6 milioni di franchi - rappresentano una fetta consistente dei 26 milioni destinati a coprire le spese per beni e servizi e le altre spese d'esercizio, e sono di gran lunga superiori ai fondi riservati, ad esempio, alle prestazioni del Servizio federale di sicurezza e a quelle informatiche.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 01.12.2015</b></p><p><b>CSt: gruppi parlamentari, nessun taglio automatico a contributi </b></p><p><b>(ats) Risparmi per tutti ma non per i gruppi parlamentari. Il Consiglio degli Stati ha affossato oggi tacitamente un'iniziativa parlamentare dell'UDC mediante la quale si chiedeva di calcolare i contributi ai gruppi in funzione delle decisioni adottate dal Parlamento ogni anno nel quadro del preventivo.</b></p><p>Secondo la legislazione in vigore, le "frazioni" parlamentari non sono tenute ad accettare una riduzione dei contributi. Il preventivo 2016 prevede 26 milioni destinati a beni e servizi, di cui 7,6 riservati ai gruppi. </p><p>Per l'UDC questi aiuti sono di gran lunga superiori ai fondi riservati, ad esempio, alle prestazioni del Servizio federale di sicurezza e a quelle informatiche.</p><p>"Non è normale che le Camere federali chiedano alla Confederazione di risparmiare senza applicare la decisione a tutti", ha sottolineato invano Roland Eberle (UDC/TG).</p><p>Dal canto suo, a nome dell'Ufficio presidenziale degli Stati, Ivo Bischofberger (PPD/AI) ha affermato che se si diminuissero i contributi ai gruppi, ne risentirebbe la qualità e l'efficacia del lavoro parlamentare. Inoltre, applicando automaticamente le misure di economia alle "frazioni" si limiterebbe inutilmente la loro pianificazione e il loro margine di manovra.</p>