<h2>SubmittedText<h2><p>Per gestire efficacemente la trasformazione digitale nell'ambito del prossimo messaggio della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (ERI), il Consiglio federale è incaricato di rafforzare nel prossimo quadriennio la promozione della formazione continua professionale basandosi sugli articoli 32 e 54 e 55 della Legge sulla formazione professionale (LFPr). L'impiego dei fondi deve essere concepito in modo tale da incentivare gli investimenti privati nella formazione continua e, al tempo stesso, da integrare questi ultimi in modo mirato. Nel piano generale del messaggio ERI i fondi non vanno sottratti ad altri settori ERI. Sono ipotizzabili i seguenti elementi:</p><p>1. Un'offensiva nazionale di informazione e consulenza che permetta alle aziende e ai propri collaboratori di organizzare i propri progetti di formazione continua in modo più rapido e preciso; l'offerta deve essere concepita in modo da rispondere alla domanda. </p><p>2. Misure a sostegno delle aziende e in particolare delle PMI particolarmente colpite dalla trasformazione digitale e che devono pertanto far fronte a un forte fabbisogno di formazione continua. </p><p>3. Promozione di progetti innovativi complementari per rafforzare la formazione continua professionale.</p><p>L'ideazione, la pianificazione e l'attuazione delle attività si svolgono in stretta collaborazione con le parti sociali, i Cantoni (in particolare i centri di orientamento professionale e di carriera) e gli operatori della formazione continua.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sulla formazione continua (LFCo; RS 419.1) tiene conto della crescente importanza dell'apprendimento permanente. La LFCo stabilisce una serie di principi, precisa che ogni singolo individuo è responsabile della propria formazione continua e che i datori di lavoro pubblici e privati favoriscono la formazione continua dei propri collaboratori.</p><p>A complemento della responsabilità individuale e dell'offerta di privati, la Confederazione e i Cantoni si adoperano affinché ciascuno possa partecipare alla formazione continua secondo le proprie capacità (art. 5 cpv. 3 LFCo). La Confederazione promuove inoltre le competenze di base degli adulti, ossia l'utilizzo delle tecnologie d'informazione e comunicazione e le competenze linguistiche. Per il periodo ERI 2017-2020 sono stati stanziati a tal fine circa 15 milioni di franchi. La promozione è vincolata alla condizione che i Cantoni mettano a disposizione un importo almeno equivalente. L'intenzione è di portare avanti queste attività di promozione anche nel prossimo periodo ERI (2021-2024) e con un volume di fondi sostanzialmente maggiore. Nella formazione professionale superiore i partecipanti ai corsi di preparazione agli esami federali di professione e agli esami professionali federali superiori hanno diritto dal 2018 a un contributo federale diretto. Anche nella formazione formale la Confederazione sostiene la trasformazione digitale. Secondo la legge sulla formazione professionale (LFPr; RS 412.10) spetta però ai Cantoni provvedere affinché l'offerta di corsi di formazione professionale continua sia conforme alle necessità (art. 31). La Confederazione li sostiene e si assume circa un quarto dei costi (art. 53 cpv. 2 e art. 59 cpv. 2 LFPr). Secondo l'articolo 32 capoverso 2 lettera a è tenuta a sostenerli anche nel caso in cui - a causa di ristrutturazioni in ambito professionale - fossero necessari ulteriori fondi.</p><p>Con il programma "Semplicemente meglio! ... Al lavoro" la Confederazione supporta direttamente dal 2018 le aziende che offrono corsi di formazione continua ai propri collaboratori per rafforzarne le competenze di base sul posto di lavoro. L'Esecutivo intende portare avanti anche questo strumento nel prossimo periodo ERI previa approvazione da parte del Parlamento. A metà maggio di quest'anno l'Esecutivo ha inoltre varato una serie di misure per migliorare l'idoneità al mercato del lavoro delle persone in età avanzata, per facilitarne il reinserimento e per sfruttare meglio il potenziale nazionale di specialisti e manodopera qualificata. Nel periodo 2019-2024 sono previsti per i lavoratori "over 40" un'analisi gratuita della situazione e delle potenzialità personali e una consulenza sulla propria carriera. Inoltre, i corsi di formazione e formazione continua già svolti dovranno essere convalidati più coerentemente, cosa che permetterà di gestire in modo più efficiente le formazioni per adulti e in particolare le riconversioni professionali.</p><p>Nella maggior parte dei casi il termine "trasformazione digitale" denota la necessità di adeguare processi e forme organizzative. Non ne derivano per forza profili professionali radicalmente nuovi. Su iniziativa degli ambienti economici, le professioni della formazione professionale sono adeguate regolarmente. Almeno ogni cinque anni i piani di formazione vengono sottoposti a una verifica e, se necessario, modificati alla luce dei nuovi sviluppi economici, tecnologici, ecologici e didattici. Se una professione dovesse risultare fondamentalmente rivoluzionata dalla trasformazione digitale, il sistema della formazione professionale permette di trovare soluzioni adeguate grazie al comprovato approccio "bottom-up". Per accelerare questa ricerca, la Confederazione può sostenere finanziariamente gli organi responsabili della formazione.</p><p>La LFPr dispone infine che a titolo sussidiario la Confederazione può già oggi sostenere progetti innovativi finalizzati a rafforzare la formazione continua di stampo professionale.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che i partner interessati (la Confederazione, i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro) abbiano già adottato misure mirate che rispondono ampiamente alle richieste avanzate dall'autore della mozione. Nel primo trimestre 2020 il Consiglio federale adotterà il messaggio ERI 2021-2024, in base al quale il Parlamento potrà decidere quali priorità definire e quanti fondi stanziare per i prossimi anni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.