<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di svolgere le analisi necessarie in merito ai punti seguenti e di stilare un pertinente rapporto:</p><p>1. costi economici della criminalità in Svizzera;</p><p>2. ripartizione percentuale di tali costi per la polizia, la giustizia e l'esecuzione delle pene;</p><p>3. raffronto di tali cifre con gli anni precedenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La statistica criminale di polizia, pubblicata annualmente dall'Ufficio federale di statistica, rileva i reati commessi in Svizzera. Nel 2013, per esempio, le infrazioni al Codice penale sono diminuite del sei per cento rispetto all'anno precedente. Tale statistica non contiene invece informazioni sui costi economici correlati a tali reati. Non indica nemmeno la percentuale dei costi riconducibili alle prestazioni della polizia, della giustizia e dell'esecuzione delle pene.</p><p>Alla luce dell'impostazione federalistica assai variegata della sicurezza in Svizzera, è impossibile rilevare in maniera completa i costi di sicurezza di tali autorità. Inoltre non è possibile rilevare in maniera esaustiva o quantificare in modo attendibile le conseguenze indirette della criminalità e i costi da esse cagionati (pregiudizi per la sicurezza e l'ordine nonché per la certezza del diritto, gravi ripercussioni negative sulla disponibilità a investire, sul comportamento in materia di consumi, sull'attrattiva dei posti di lavoro e del Paese, costi sanitari per le vittime, ecc.).</p><p>È inoltre molto difficile stabilire un nesso causale scientificamente provato tra le spese per la sicurezza pubblica e la diminuzione della criminalità. Vi sono numerosi altri influssi e fattori, anche internazionali, che incidono sull'andamento della criminalità e sulla quota di reati chiariti.</p><p>Per questi motivi il Consiglio federale ritiene che la redazione di un rapporto sulle conseguenze economiche della criminalità sia troppo onerosa e poco indicativa.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.