<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di verificare il mandato concernente l'educazione sessuale nell'ambito del piano di studi 21 che l'UFSP ha conferito all'alta scuola pedagogica della Svizzera centrale (PHZ) e, se del caso, di annullarlo. Inoltre, l'UFSP non dovrebbe più concludere nuovi contratti, o prorogare quelli esistenti, con la PHZ in materia di educazione sessuale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge sulle epidemie vigente delega a Confederazione e cantoni il compito di prendere i provvedimenti necessari per lottare contro le malattie trasmissibili dell'uomo. Una forma di prevenzione è quella di assumere un comportamento corretto - tutti devono sapere come proteggersi durante un rapporto sessuale. Da quando, nella metà degli anni 1980, si è scoperto che l'AIDS, malattia fino a quel momento sconosciuta, è provocato da un virus (HIV) a trasmissione sessuale, la maggior parte dei Cantoni della Svizzera ha ordinato e attuato l'introduzione nelle scuole dell'obbligo di lezioni speciali sulla prevenzione dell'AIDS.</p><p>Secondo la Costituzione federale, i cantoni sono responsabili dei contenuti dell'istruzione scolastica obbligatoria e decidono sul materiale didattico da utilizzare sul proprio territorio. Questo concerne anche il settore dell'educazione sessuale. Da molto tempo, in Svizzera, è stato raggiunto un consenso sul fatto che l'educazione sessuale debba iniziare nelle famiglie ed essere completata a scuola. Quest'ultima dovrebbe fornire ai giovani le conoscenze affinché possano proteggersi contro l'HIV e le altre malattie sessualmente trasmissibili. Il Consiglio federale ha sottolineato questo principio anche nella risposta data nell'ora delle domande del 7 marzo 2011 alla domanda Brönnimann 11.5006 sull'educazione sessuale nella scuola pubblica prescritta dallo Stato (Staatlich verordnete Sexualaufklärung in den Volksschulen) e nella risposta all'interpellanza Brönnimann 11.3320. A tale scopo, i cantoni devono formulare obiettivi vincolanti nei loro piani di studi per ottenere una diffusione capillare e risultati duraturi.</p><p>Selezionata con un bando pubblico dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l'alta scuola pedagogica della Svizzera centrale (PHZ) dirige dal 2006, in collaborazione con la scuola universitaria professionale di Lucerna (dipartimento del lavoro sociale), il centro di competenza "educazione sessuale e scuola". La PHZ è responsabile dei documenti elaborati dal centro. Il centro è accompagnato da un comitato consultivo di ampia estrazione. Ne sono ad esempio membri un rappresentante dell'associazione mantello degli insegnanti svizzeri (Dachverband der Schweizer Lehrerinnen und Lehrer LCH), il segretario generale della direzione della pubblica educazione del cantone di Berna, la segretaria generale della Conferenza svizzera delle rettrici e dei rettori delle alte scuole pedagogiche (COHEP) e altri esperti (l'elenco completo è disponibile sul sito www.amorix.ch).</p><p>Il compito principale del centro di competenza consiste nel creare le premesse per l'inserimento dell'educazione sessuale nelle scuole. Gli istituti scolastici vengono se del caso sostenuti nei loro processi, ad esempio con consulenze, materiali didattici e contenuti per il perfezionamento degli insegnanti. L'UFSP versa alla PHZ, nel quadro del programma nazionale HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili 2011-2017, approvato dal Consiglio federale il 23 novembre 2010, un contributo annuo di 300 000 franchi.</p><p>In considerazione di quanto suesposto e nell'interesse di una politica federale della sanità coerente e affidabile, il prosieguo delle attività del centro di competenza "educazione sessuale e scuola" è sensato e necessario. L'impegno finanziario della Confederazione è provvisoriamente limitato fino alla metà del 2013.</p><p>Dopo aver contribuito sostanzialmente alla realizzazione e al consolidamento del Centro di competenza, la Confederazione intende ora verificare di concreto con i cantoni la possibilità di assicurare l'esercizio duraturo del centro con un maggiore sostegno finanziario cantonale dalla metà del 2013. Il Consiglio federale ritiene opportuno un simile passo, in considerazione della sovranità dei cantoni in materia di educazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.