<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a garantire il completamento della rete svizzera delle strade nazionali, in particolare a vegliare che siano rispettate le scadenze definite con i Cantoni e che non vengano decise nuove utilizzazioni dei proventi dell'imposta sugli oli minerali che rischierebbero di compromettere il rapido completamento della rete delle strade nazionali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha più volte ribadito che la rete stradale decisa deve essere terminata e che si tratta di un compito importante. Tuttavia, alla luce del forte bisogno di risanamento delle finanze federali, anche il settore delle infrastrutture dei trasporti è tenuto a partecipare alle misure di risparmio. All'interno della rubrica "strade nazionali" il margine di manovra è ridotto. Il mantenimento della sostanza delle opere già realizzate risponde a un imperativo economico. Restano le rubriche "costruzione" e "ampliamento"; quest'ultima comprende anche i lavori di miglioramento della sicurezza nelle gallerie o il risanamento fonico. La possibilità di ridurre le spese si limita dunque a qualche raro tronco in attesa di iniziare i lavori. Le restrizioni budgetarie imposte implicheranno ritardi inevitabili sulla quasi totalità delle tratte ancora mancanti della rete.</p><p>Per quanto concerne l'opposizione a ogni nuovo stanziamento dei proventi dell'imposta sugli oli minerali, il Consiglio federale non può fare promesse, in particolare, poiché nell'ambito della riforma della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni (NPC), il Parlamento ha già accettato di estendere tale stanziamento al traffico d'agglomerato. Alla luce di quanto precede, la mozione va respinta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.