B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-5851/2012 S e n t e n z a d e l 2 0 n o v e m b r e 2 0 1 2 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Christa Luterbacher; cancelliera Nicole Manetti. Parti A._______, nato il (...), alias B._______, nato il (...), Algeria, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 5 novembre 2012 / N [...]. D-5851/2012 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che il ricorrente ha presentato in data 15 ottobre 2012 in Svizzera; il documento che l'Ufficio federale della migrazione (di seguito: UFM) ha rimesso al ricorrente il medesimo giorno e mediante il quale lo ha reso at- tento circa la necessità di consegnare, entro le 48 ore successive all'inol- tro dell'istanza, un documento d'identità o di viaggio, con comminatoria che in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scusabili no n si entra nel merito della domanda d'asilo; i verbali di audizione del 23 ottobre 2012 (di seguito: verbale 1) e del 5 novembre 2012 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'UFM del 5 novembre 2012, notificata al ricorrente ora l- mente il giorno stesso (cfr. act. A 10/1); il ricorso del 9 novembre 2012 (cfr. timbro del plico raccomandato; data d'entrata: 12 novembre 2012); l'incarto dell'UFM, pervenuto via fax al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) in data 12 novembre 2012; ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti che verranno r i- presi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della vertenza; e considerato: che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla legge sul Tribunale amministrativo feder ale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi); che fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale, in virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF; D-5851/2012 Pagina 3 che l'UFM rientra tra dette autorità (art. 105 LAsi); che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA; che il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferio- re, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un inte- resse degno di protezione all'annullamento o alla modifi cazione della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA); che è pertanto legittimato ad aggravar- si contro di essa; che, nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel merito ai se n- si dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, l'oggetto suscettibile di essere impugnato non pu ò essere esteso alla questione della concessione dell'asilo, che presuppone una decisione nel merito della domanda stessa; che, di conseguenza, la conclusione ricorsuale implicita tendente alla concessione dell'asilo è inammissibile; che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla forma e al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti; che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata solta n- to sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti; che, nell'ambito dell'audizione sommaria , il richiedente ha dichiarato di essere cittadino algerino, di essere nato ad Algeri e di averci vissuto dall'infanzia fino al giorno dell'espatrio (cfr. verbale 1, pagg. 3 seg.); che il richiedente avrebbe lasciato il suo Paese dall'aeroporto di Algeri, munito del suo passaporto, fino a C._______ (Egitto); che cinque giorni dopo avrebbe dovuto rientrare in Algeria facendo scalo a D._______ (Ita- lia); che tuttavia, una volta sceso dall'aereo a D._______, sarebbe riuscito a saltare una recinzione dell'aeroporto; che in seguito, si sarebbe diretto, dapprima a piedi e in seguito in taxi, alla stazione di E._______, dalla quale avrebbe preso un treno per Milano e in seguito raggiunto la Svizze- ra il 15 ottobre 2012, dove ha depositato domanda d'asilo il giorno stesso (cfr. verbale 1, pagg. 6 seg.); D-5851/2012 Pagina 4 che nella decisione impugnata l'UFM ha considerato, da un lato, che il ri- corrente non ha consegnato alle autorità competenti in materia d'asilo a l- cun documento d'identità o di viaggio valevole ai sensi dell'art. 1a lett. b e c dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a quest ioni procedurali dell'11 agosto 1999 (OAsi 1, RS 142.311); che, dall'altro lato, detto Ufficio ha ritenuto che nessuna delle eccezioni previste all'art. 32 cpv. 3 LAsi fosse realizzata nel caso di specie; che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi e contestualmente ha pronun ciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allo n- tanamento verso l'Algeria siccome lecita, esigibile e possibile; che nel ricorso l'insorgente non ha fornito alcun nuovo elemento giustificante la mancata consegna dei document i ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi; che egli ha spiegato di avere te ntato di contattare i suoi fami liari in Algeria per farsi inviare la carta d'identità ma nessuno avrebbe risposto alle sue telefonate; che inoltre trovandosi in Svizzera non sareb be possibile farsi rilasciare un documento d'identità; che quindi egli si troverebbe in una situazione di oggettiva impossibilità, ragione per cui la mancata consegna dei documenti andrebbe considerata giustificata e di conseguenza l'UFM avrebbe dovuto ent rare nel merito della domanda d'asilo; che, per quanto riguarda i motivi d'asilo, l'insorgente allega che in patria avrebbe problemi in famiglia a causa di un'eredità e inoltre sarebbe sotto- posto alle minacce di un suo creditore a causa di un debito che e gli non sarebbe in grado di saldare; che egli non potrebbe affidarsi alla protezi o- ne dello Stato in quanto regnerebbero corruzione e insicurezza; che per giunta, come peraltro avrebbe già indicato in sede di seconda audizione nonostante questo non sia stat o verbalizzato, in patria la polizia lo st a- rebbe cercando su richiesta del suo creditore; che nel ricorso l'insorgente sostiene inoltre che, comunque, l'esecuzio ne dell'allontanamento verso l'Algeria non sarebbe ragionevolmente esigibile in quanto gli attacchi di panico di cui soffrirebbe non potrebbero essere curati adeguatamente e inoltre nel Paese dominerebbero l'ingiustizia, il terrorismo e la violenza; che in conclusione il ricorrente ha chiesto l'annullamento della decisione impugnata, la trasmissione degli atti di causa all'autorità inferiore per una nuova decisione e, in via sussidiaria, la concessione dell'ammissione D-5851/2012 Pagina 5 provvisoria nel caso in cui non gli venisse concesso l'asilo; che ha altresì presentato una domanda di esenzione dal versamento an ticipato delle presunte spese processuali con protesta di spese e ripetibili; che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una d o- manda d'asilo se il richiedente non consegna alle autorità alcun doc u- mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della d o- manda; che, secondo l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se l'int e- ressato può rendere verosimile di non essere in grado, per motivi scus a- bili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità di rifugiato del rico r- rente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), oppure se l'audizione rileva che sono necessari ulteriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esistenza di un imped i- mento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c); che sono documenti di viaggio o d'identità ai sensi di legge quelli ufficiali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permetto no un'iden- tificazione certa del richiedente l'asilo (in particolare della sua cittadina n- za) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di particolari formal i- tà amministrative (DTAF 2007/7 consid. 5); che, per contro, non sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli emessi per altri scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di f i- ne degli studi (ibid., consid. 6); che nel caso concreto il ricorrente, a distanza di un mese dalla presenta- zione della domanda d'asilo, non ha esibito alcun documento che ade m- pia i citati criteri; che egli avrebbe strappato il suo passaporto e lo avrebbe buttato via quando si trovava in Italia; che la sua carta d'identità, scaduta nel 1999, si troverebbe presso la sua abitazione ad Algeri (cfr. verbale 1, pag. 5 e verbale 2, pag. 2); che egli ha dichiarato di non avere fatto nulla per farsi spedire il documento in qu anto non avrebbe né un telefono né soldi (cfr. verbale 1, pag. 5 e verbale 2, pag. 2); che argomentazioni come quelle addotte quo al possesso di documenti risultano inattendibili; D-5851/2012 Pagina 6 che per giunta, come rettamente ritenuto nella decisione impugnata, ai quali considerandi si rimanda, il racconto circa il viaggio verso la Svizzera non può in alcun modo essere ritenuto plausibile; che vista l'inconsistenza e l'inattendibilità delle suddette dichiarazioni del ricorrente circa il viaggio e il possesso di documenti, il Tribunale ha ragio- ne di concludere che egli li dissimuli per i bisogni della causa; che, di conseguenza, non avendo né esibito un documento d'identità né fornito una valida giustificazione per la mancata produzione degli stessi, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgente non è applicabile; che, in assenza di documenti d'identità, occorre inoltre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rif u- giato del richiedente; che inoltre, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha introdotto con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi una procedura sommaria nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o meno de l- la qualità di rifugiato, nonostante la stessa termini con una decisione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); che la manifesta irrilevanza può risultare, fra l'altro, dalla palese assenza di una sufficiente intensità dei pregiudizi, dall'inattualità degli stessi no n- ché dall'evidente esistenza di un'alternativa di rifugio interna dalle pers e- cuzioni statali oppure di un'appropriata protezione statale contro l'agire i l- legittimo di terzi (DTAF 2007/8 consid. 5.6.4 e 5.6.5); che durante la prima audizione l'interessato ha dichiarato di avere chiesto asilo in Svizzera in quanto in patria avrebbe avuto problemi familiari dovu- ti al fatto che erano in molti a vivere nella stessa casa in uno spazio pi c- colo (cfr. verbale 1, pag. 7); che in occasione della seconda audizione ha invece asserito di chiedere asilo in Svizzera a causa delle pressioni da parte di un creditore e che inoltre avrebbe problemi familiari dovuti a una questione di eredità (cfr. verbale 2, pagg. 3 seg.); che in un primo tempo ha asserito che, nonostante i problemi a casa, non avrebbe cercato un'al- ternativa di alloggio in quanto non voleva lasciare da soli i fratelli e perché il padre avrebbe sofferto di scompensi mentali (cfr. verbale 1, pag. 7); che in un secondo tempo ha invece dichiarato di non avere traslocat o per ra- gioni meramente finanziarie , specificando che se avesse avuto i mezzi D-5851/2012 Pagina 7 per affittare un'altra abitazione non sarebbe espatriato (cfr. verbale 2, pag. 4); che, come rettamente ritenuto dall'autorità inferiore, durante la prima audizione il richiedente non ha in alcun modo accennato ai probl e- mi avuti con il suo creditore ; che quindi, considerato che un simile pr o- blema non può certo essere considerato secondario, tali dichiarazioni fo r- nite unicamente durante la seconda audizione non possono essere co n- siderate verosimili; che, confrontato in merito, egli ha semplicemente ri- sposto che altri richiedenti gli avrebbero sconsigliato di accennare a qu e- sto fatto (cfr. verbale 2, pag. 6); che quindi il ricorrente non ha presentato, all'infuori di generiche censure, argomenti o prove suscettibili di giustificare una diversa valutazione, r i- spetto a quella di cui all'impugnata decisione (di non entrata nel merito della domanda d'asilo giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi); che per giunta , a prescindere dall'inverosimiglianza, a mente di questo Tribunale, i motivi elencati dal ricorrente in sede di audizione a sostegno della sua domanda d'asilo non presentano alcun elemento di rilevanza ai sensi dell'art. 3 LAsi; che i nfatti le ristrettezze economiche e l'inadeguatezza dell'alloggio non costituiscono, e manifestamente, un motivo rilevante ai sensi della citata disposizione; che, di conseguenza, i motivi d’asilo evocati sono stati esaminati e rett a- mente ritenuti dall’au torità inferiore come irrilevanti giusta l’art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi; che, in considerazione di quanto precede, non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulteriori acce r- tamenti ai fini della determina zione della qualità di rifugiato dell'insorgen- te; che, in aggiunta, non si giustificano neppure delle misure d'istruzione complementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento all'esecuzione dell'allontanamento dei ricorrenti dal punto di vista dell'ammissibilità (cfr. DTAF 2009/50 consid. 5-8, DTAF 2007/8 co n- sid. 5.6.5-5.7); che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente verso l'Algeria possa viola- re l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizze- ra del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della convenzione sullo sta- tuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (d i-D-5851/2012 Pagina 8 vieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della legge federale sugli stranieri del 16 dicembre 2005 (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente in patria al rischio reale e immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fond a- mentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della conven- zione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o d e- gradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105); che, da quanto esposto, ne discende che l'UFM rettament e non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che, di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, dest i- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il richiedente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 OAsi 1; DTAF 2009/50 consid. 9); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr, giu- sta il quale l'esecuzione dell'allontanamento dev'essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, l'esecuzione dell'allon- tanamento è ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi); che, inoltre, la situazione vigente in Algeria non è caratterizzata da gue r- ra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della po- polazione nell'integralità del territorio nazionale (cfr. tra le altre Sentenza del Tribunale amministrativo federale E -230/2008 del 18 settembre 2012, consid. 9.1); che, quanto alla situazione personale del ricorrente, egli è giovane, scola- rizzato e vanta anche un'esperienza lavorativa quale imbianchino (cfr. verbale 1, pag. 4 e verbale 2, pag. 6); che inoltre egli in patria dispone di una rete sociale e familiare (cfr. verbale 1, pag. 4 e verbale 2, pag. 3); che circa gli allegati attacchi di panico di cui soffrirebbe , l'insorgente ha espressamente asserito di avere ricevuto delle cure in Algeria (cfr. verbale 1, pag. 7 e verbale 2, pag. 3); che per il resto l'insorgente non ha D-5851/2012 Pagina 9 preteso nel gravame di soffrire di gravi p roblemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria (cfr. Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2003 n. 24) senza che da un esame d'ufficio degli atti emerga la necessità di una permanenza in Svizzera per motivi medici; che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente verso il suo Paese di origine è ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr in rel a- zione all'art. 44 cpv. 2 LAsi); che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi), potendo egli, usando della necessaria diligenza, procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12); che in sunto ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammi s- sibile, ragionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in materia di allontanamento e relativa es e- cuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità infe- riore confermata; che l’UFM con la decisione impugnata non ha pertanto violato il diritto federale né abusato del suo potere d’apprezzamento; che esso non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti e inoltre la decisione non è inadeguata (art. 106 LAsi), per il che il ricorso va respinto; che avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle pr esunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.–, che seguono la socco mbenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spe- se ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la presente decisione non concerne persone contro le quali è pe n- dente una domanda di estradizione presentata dallo Stato ch e hanno ab- bandonato in cerca di protezione (art. 83 lett. d cifra 1 LTF); D-5851/2012 Pagina 10 che la decisione non può essere impugnata con ricorso in materia di diri t- to pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d LTF); che la pronuncia è quindi definitiva; (dispositivo alla pagina seguente) D-5851/2012 Pagina 11 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale amministrati- vo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Nicole Manetti Data di spedizione: