<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto nel quale studia la fattibilità e le modalità di un piano per l'abbandono progressivo del glifosato in concertazione con le cerchie interessate, in particolare con il settore agricolo. Questo rapporto analizzerà le opportunità e i rischi di un abbandono progressivo del glifosato, nonché il modo in cui queste opportunità possono essere sfruttate e questi rischi ridotti al minimo. Le alternative all'utilizzo del glifosato, attuali o ancora da sviluppare tramite la ricerca, saranno in particolare presentate dal punto di vista del loro potenziale e del loro impatto tecnico, ecologico ed economico.</p><p>Il glifosato è un prodotto molto controverso a causa delle incertezze legate al suo impatto sulla salute. Nel 2015 il Centro internazionale di ricerca sul cancro (CIRC), un organo dell'OMS, ha iscritto il glifosato nella categoria dei "cancerogeni probabili" per l'uomo. Poco dopo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) hanno contestato questa valutazione. L'EFSA è stata tuttavia accusata, in seguito, di essersi fondata per il suo rapporto sulla domanda di rinnovo dell'autorizzazione del glifosato depositata da Monsanto, riprendendone un centinaio di pagine. Di fronte a questa situazione, la società civile si è mobilitata e numerosi Paesi europei hanno rifiutato di prorogare l'autorizzazione del glifosato. Questa è tuttavia prorogata di cinque anni grazie al voto tedesco, che ha acceso la polemica. La Francia esige tuttavia un piano europeo per l'abbandono del glifosato e ha annunciato che avvierà una procedura in tal senso entro tre anni.</p><p>La Svizzera sviluppa politiche atte a promuovere un'agricoltura di prossimità, rispettosa dell'ambiente e del territorio, che fornisce alla popolazione alimenti sani. Esse rientrano in una strategia della qualità, che distingue i nostri prodotti all'interno e al di fuori delle nostre frontiere, dalle derrate ottenute con metodi di produzione meno responsabili. Già oggi per il nostro Paese è importante valutare l'eventualità di un abbandono progressivo del glifosato. Si tratta di analizzare il modo in cui essa potrebbe avere luogo concretamente, esplorando in particolare le alternative attuali e future. Non lasciamoci superare da altri Paesi agricoli europei e procuriamoci i mezzi per prepararci all'opportunità di tale transizione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 159 della legge sull'agricoltura, un prodotto fitosanitario può essere messo in commercio se, impiegato conformemente alle prescrizioni, non ha effetti collaterali inaccettabili. Varie valutazioni scientifiche hanno concluso che, se impiegati conformemente alle prescrizioni, i prodotti fitosanitari contenenti glifosato non presentano rischi per la salute umana. Non c'è quindi ragione per giustificare il ritiro di questa sostanza. Inoltre è dimostrato che un divieto dell'utilizzo in Svizzera non avrebbe che un impatto marginale a livello di residui di glifosato nelle derrate alimentari disponibili sul mercato svizzero. A tal proposito prossimamente il Consiglio federale presenterà un rapporto elaborato su mandato della CSEC-N (postulato 15.4084).</p><p>Sebbene un abbandono non sia imprescindibile dal profilo scientifico, il Consiglio federale è disposto, alla luce di un potenziale abbandono di alcuni Paesi dell'UE, a effettuare uno studio sulla fattibilità e le modalità di un eventuale abbandono progressivo.</p><p>Gli uffici federali competenti esamineranno le domande sollevate nel postulato nei limiti delle risorse disponibili.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.