<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare ed estendere lo strumento politico per proteggere il franco svizzero in aggiunta alle possibilità d'intervento della Banca nazionale svizzera (BNS). Al riguardo occorre garantire l'esistenza di basi legali finalizzate, in particolare, all'applicazione di interessi negativi sugli investimenti esteri in Svizzera, di un divieto per le banche di speculare contro il franco e di controlli sul traffico di capitali. Qualora le attuali basi legali per la lotta contro il franco troppo forte a tutela della piazza imprenditoriale non fossero sufficienti, bisogna sottoporre al Parlamento un corrispondente disegno di legge.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In linea di massima, in un regime di cambio flessibile sono ammesse fluttuazioni del corso dei cambi. Dei cambi flessibili permettono una politica monetaria indipendente e di concentrarsi sul mantenimento della stabilità dei prezzi. Consentono inoltre di gestire la grande incertezza che si riscontra nel determinare il corso corretto dei cambi. Sul piano economico non esiste alcun metodo per determinare con precisione la parità del potere d'acquisto né il tasso di cambio di equilibrio. L'eventuale adeguamento degli strumenti di politica valutaria e monetaria richiederebbe pertanto una certa cautela. </p><p>I mezzi più efficaci per combattere l'eccessiva fluttuazione dei cambi rientrano nel campo della politica valutaria e monetaria, per la quale è in primo luogo competente la Banca nazionale svizzera. Infatti, questo istituto dispone di un'ampia gamma di strumenti di politica monetaria che negli ultimi tempi ha impiegato in misura considerevole.</p><p>Il Consiglio federale sta facendo attualmente esaminare l'attuabilità di misure complementari che non rientrano nell'esclusiva competenza della Banca nazionale svizzera. Tra queste misure rientrano anche le diverse forme di controlli del traffico di capitali. A tal fine è stata istituita una task force costituita da rappresentanti del DFF, del DFE e della BNS. Eventuali misure richieste dall'autrice della mozione vengono pertanto già esaminate in questo ambito.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.