<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza sui fondi propri al fine di inasprire le esigenze sui fondi propri e di inserire esplicitamente nell'articolo 2 capoverso 1 i rischi legati al clima e alla biodiversità. Le esigenze sui fondi propri definite in base alla ponderazione del rischio devono inoltre essere stabilite in modo tale che alle somme che confluiscono nello sfruttamento e nell'estrazione di nuovi combustibili e carburanti fossili (carbone, petrolio e gas naturale) nonché negli attuali progetti basati sulle energie fossili, corrispondano le medesime somme accantonate nei fondi propri.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 1 capoverso 2 dell'ordinanza del 1° giugno 2012 sui fondi propri (OFoP; RS 952.03) mira nello specifico a garantire stabilità. I rischi climatici sono fattori di rischio che possono concretizzarsi come rischi finanziari legati al clima nelle categorie definite (principalmente rischi di credito, di mercato e operativi; cfr. anche la pubblicazione del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria BCBS, "Climate-related risk drivers and their transmission channels", aprile 2021). Secondo il "Network for Greening the Financial System", ad esempio, sono ritenuti fattori di rischio anche altri rischi ambientali, come quelli legati alla biodiversità. Di conseguenza, i rischi finanziari legati al clima e alla biodiversità sono già, perlomeno in parte, coperti dalle esigenze in materia di fondi propri contenute nell'OFoP.</p><p>In relazione alle vigenti esigenze in materia di fondi propri, nel suo rapporto del 16 dicembre 2022 "Sustainable Finance Schweiz - Handlungsfelder 2022-2025 für einen führenden nachhaltigen Finanzplatz" il Consiglio federale ha precisato che i rischi legati agli investimenti e ai crediti sono fondamentali per le esigenze degli istituti finanziari in materia di fondi propri e i requisiti in materia di solvibilità ponderati in funzione del rischio. Un adeguamento esplicito di tali esigenze riferito ai rischi climatici apporterebbe un valore aggiunto alla stabilità degli istituti e dei loro creditori soltanto se si parte dal principio che le categorie di rischio legate alle esigenze degli istituti finanziari in materia di fondi propri e ai requisiti in materia di solvibilità attualmente in vigore non tengano debitamente conto dei rischi climatici. Un'impostazione differenziata delle esigenze di capitale basata unicamente sull'incentivazione o la disincentivazione (ovvero indipendente dal rischio) è in contraddizione con il principio di base, orientato ai rischi, delle esigenze in materia di fondi propri e dei requisiti in materia di solvibilità.</p><p>Al momento, il BCBS sta lavorando per determinare se e in che misura sono opportune e necessarie esigenze supplementari in materia di fondi propri per i rischi finanziari legati al clima e, se del caso, come dovrebbero essere definite. Quale misura a breve termine, nel dicembre 2022 ha pubblicato le "Frequently asked questions on climate-related financial risks" per mostrare come i rischi finanziari legati al clima possano essere presi in considerazione già oggi negli standard del "Basel Capital Framework".</p><p>Alla luce dei lavori tuttora in corso a livello internazionale, per la Svizzera sarebbe prematuro definire già ora esigenze concrete che nel quadro dei requisiti in materia di fondi propri tengano conto dei rischi finanziari legati al clima e alla biodiversità.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.