<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di definire uno statuto giuridico di familiare assistente uniforme a livello federale. A tal fine, dovrà istituire un gruppo di lavoro in cui siano rappresentate in particolare le associazioni attive sul campo direttamente presso i familiari assistenti e la loro associazione mantello nazionale, la Comunità di interesse Familiari curanti (CIFC).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce che le persone le quali assistono familiari con problemi di salute hanno maggior bisogno di sostegno per poter svolgere questi compiti fondamentali in modo ottimale. Di conseguenza, sono state prese diverse misure negli ambiti del diritto del lavoro e di quello delle assicurazioni sociali. Gli aiuti disponibili per i familiari assistenti sono stati completati con la nuova legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari (RU 2020 4525), le cui ultime disposizioni sono entrate in vigore il 1° luglio 2021. Queste riguardano l'introduzione di un congedo pagato di al massimo tre giorni per evento e dieci giorni all'anno per il tempo necessario all'assistenza a un familiare o al partner con problemi di salute, come pure di un congedo di lunga durata per i genitori di figli con gravi problemi di salute.</p><p>Il Consiglio federale ritiene tuttavia che non sia opportuno introdurre un'unica definizione di familiare assistente, uniforme a livello federale. I vari diritti sono infatti attualmente definiti in funzione degli obiettivi che le singole misure si prefiggono, ragion per cui la cerchia dei beneficiari non è identica. In ultima analisi, dunque, definire uno statuto uniforme comporterebbe l'uniformazione di tutte le condizioni di diritto, come pure l'ampliamento o la riduzione della cerchia dei beneficiari. Tale uniformazione potrebbe risultare contraria agli obiettivi delle singole misure, se non addirittura rendere impossibile soddisfare i bisogni delle persone interessate.</p><p>Va inoltre considerato che, tranne nel caso del coniuge, del partner registrato o dei genitori e dei figli minorenni, l'assistenza ai familiari non si fonda su un obbligo legale di diritto civile (obbligo di assistenza o di mantenimento). Si tratta dunque piuttosto di un obbligo morale o di una scelta volontaria. Una definizione giuridica generale implicherebbe però determinati compiti di assistenza e di mantenimento di familiari per i quali il diritto civile non prevede alcun obbligo di mantenimento nel diritto civile. Questa nuova definizione potrebbe persino essere controproducente e scoraggiare l'assistenza volontaria, se ne derivassero obblighi supplementari per la persona interessata quale familiare assistente e questa non volesse assumerli.</p><p>Inoltre, la presente mozione chiede uno statuto uniforme per permettere l'accesso a prestazioni non solo federali, ma anche cantonali e comunali. Considerata la ripartizione delle competenze legislative tra la Confederazione e i Cantoni, tale statuto non sarebbe realizzabile in generale a livello federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.