<h2>SubmittedText<h2><p>Nel suo rapporto sul traffico internazionale di viaggiatori il Consiglio federale ha definito un approccio di principio per quanto concerne il trasporto con autobus a lunga percorrenza in Svizzera e si è espresso a favore del rilascio di concessioni per autolinee nazionali a lunga distanza. Se nel traffico internazionale circolano da decenni autobus a lunga percorrenza, ora anche nel traffico interno vengono annunciate e presentate domande di concessione per autolinee a lunga distanza, che risultano in concorrenza con il traffico ferroviario a lunga distanza e con quello viaggiatori regionale beneficiario di sovvenzioni (ad es. Interlaken-Grindelwald). Si corre così il rischio che da un momento all'altro vengano rilasciate autorizzazioni per collegamenti analoghi a quelli del traffico viaggiatori beneficiario di indennità. Ciò potrebbe comportare una gestione meno efficiente dell'offerta esistente, con conseguente aumento delle richieste di indennità a Confederazione e Cantoni. Stupisce il repentino cambiamento di approccio da parte dell'UFT, non supportato da decisioni di principio a livello politico. In questo contesto si invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Quante concessioni per autolinee nazionali a lunga distanza sono state richieste e rilasciate dal 1990? </p><p>2. Quante autorizzazioni per autolinee internazionali a lunga distanza sono state richieste e rilasciate dal 1990? </p><p>3. Quante domande sono attualmente pendenti presso l'UFT? </p><p>4. Nel suo rapporto il Consiglio federale sostiene che il rilascio di concessioni per autolinee nazionali a lunga distanza sia compatibile con il diritto vigente. Secondo la prassi finora in vigore, il traffico nazionale a lunga distanza, tranne poche eccezioni, era appannaggio della ferrovia. Come si spiega questo cambio di paradigma, e su cosa si basa? La Confederazione ritiene necessario agire in tal senso? </p><p>5. Il Consiglio federale non ritiene che un simile cambio di paradigma avrebbe dovuto essere preceduto da una discussione e una decisione di principio a livello politico? </p><p>6. Come si pone il Consiglio federale nei confronti della seguente evidente contraddizione: le autolinee nazionali a lunga distanza oggetto di concessione andranno a completare l'attuale offerta ferroviaria come una sorta di "terza classe", senza però entrare in concorrenza con la ferrovia nel traffico regionale e a lunga distanza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) non ha cambiato approccio in merito alle autolinee nazionali a lunga distanza. È nuovo il fatto che in questo settore vengano presentate anche domande di concessione per collegamenti già coperti da una buona offerta ferroviaria. Le domande vengono esaminate sulla base della vigente legislazione.</p><p>1. La legge sul trasporto di viaggiatori contiene le disposizioni applicabili al rilascio di concessioni per l'offerta di servizi nel trasporto pubblico. La legge, che si applica a tutti i tipi di trasporto e ne garantisce la parità di trattamento, non distingue tra autobus a lunga percorrenza, regionali e locali in materia di concessioni. Non si dispongono pertanto di dati specifici riguardo al numero delle concessioni rilasciate per autolinee nazionali a lunga distanza. Accanto alle autolinee notturne offerte attualmente o in passato e a singole autolinee regionali che hanno carattere di autolinee a lunga distanza (ad es. Coira-Bellinzona o Lucerna-Altdorf), è in vigore - nell'ambito del trasporto internazionale di viaggiatori con autobus - una concessione per corse di collegamento tra Ginevra e la fermata degli autobus a lunga percorrenza presso l'area di servizio autostradale di Neuenkirch LU. Esistono inoltre una dozzina di concessioni per i cosiddetti trasferimenti dagli aeroporti, ossia per autolinee destinate al trasferimento di passeggeri aerei tra un aeroporto e una località o regione turistica.</p><p>2. Ad oggi il DATEC ha rilasciato 112 autorizzazioni per autolinee da e verso Stati dell'UE e 436 per autolinee da e verso Stati terzi. Attualmente sono in corso di validità 58 autorizzazioni per il traffico con l'UE e 85 per il trasporto da e per Stati terzi. A queste va aggiunto un gran numero di autorizzazioni rilasciate da Paesi dell'UE per linee internazionali con fermate in Svizzera. Di queste, 211 sono in vigore. Attualmente esistono quindi 354 autorizzazioni per autolinee internazionali. Il numero delle domande presentate è maggiore, visto che non tutte le domande sfociano nel rilascio di un'autorizzazione. L'esperienza mostra che singole domande vengono ritirate o respinte poiché non tutte le condizioni per il rilascio risultano adempiute.</p><p>3. Attualmente presso l'UFT sono pendenti due domande di concessione per autolinee nazionali a lunga distanza (Domo-Reisen e Eurobus). In entrambi i casi la procedura è ancora in corso.</p><p>Sono inoltre pendenti 145 domande di rilascio, rinnovo o modifica di autorizzazioni per autolinee internazionali.</p><p>4. È vero che attualmente la ferrovia è in pratica la sola a offrire trasporti nazionali a lunga distanza. Il sistema dei trasporti svizzero, che prevede autolinee e linee ferroviarie nel traffico regionale e linee ferroviarie nel traffico a lunga distanza, si è sviluppato nel corso degli anni. Solo dopo la liberalizzazione attuata nei Paesi confinanti ci si è resi conto che gli autobus a lunga percorrenza potevano essere utilizzati per completare l'offerta nel trasporto pubblico. Nel suo rapporto sui trasporti internazionali di viaggiatori, il Consiglio federale ha spiegato che anche nel sistema svizzero del trasporto pubblico le autolinee nazionali a lunga distanza possono rappresentare un prodotto complementare. Dalle verifiche giuridiche è risultato che la vigente legislazione consente il rilascio di una concessione per queste autolinee se risultano soddisfatte le pertinenti condizioni. Pertanto, il Consiglio federale non ravvisa alcuna necessità di intervenire.</p><p>5. Per il Consiglio federale il suddetto rapporto, richiesto dal Parlamento, equivale a un'analisi politica della situazione. Il rapporto evidenzia che la vigente legislazione offre un'adeguata protezione dalla concorrenza, consentendo nel contempo di realizzare il prefissato sviluppo controllato dell'offerta nel trasporto pubblico.</p><p>6. Attualmente, in base alle domande di concessione presentate, l'offerta di posti a sedere prevista nel settore delle autolinee nazionali a lunga distanza appare oltremodo modesta: rispetto a quella nel traffico ferroviario a lunga distanza e nel traffico regionale (ferrovia e autobus) è trascurabile. Attualmente quindi nessuna concessione risulta sottoposta a una notevole concorrenza, né in generale né nello specifico di singole offerte.</p><p>Per ogni domanda di concessione presentata, l'UFT esamina se vi sono concessionari (ferrovia e autobus) che potrebbero essere esposti a situazioni di concorrenza. Se si riscontrano situazioni di notevole concorrenza, la domanda viene respinta o si rilascia una concessione vincolata a determinate condizioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.