B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-1353/2013 S e n t e n z a d e l 1 9 m a r z o 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione della giudice Emilia Antonioni; cancelliere Gilles Fasola. Parti A._______, nato il (...), Nigeria, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 11 marzo 2013 / N [...]. D-1353/2013 Pagina 2 Visto la domanda di asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera in data 25 febbraio 2013; il documento che l'U fficio federale della migrazione (di seguito: UFM) ha rimesso al ricorrente e mediante il quale lo ha reso attento circa la neces- sità di consegnare, entro le 48 ore successive all'inoltro della sua istanza, un documento d'identità o di viaggio, con comminatoria che, in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scusabili, non si entra nel mer i- to della sua domanda d'asilo; i verbali di audizione di data 5 marzo 2013 (di seguito: verbale 1) e 11 marzo 2013 (di seguito: verbale 2); il verbale della decisione dell'UFM dell'11 marzo 2013, notificata oralmen- te all'interessato il medesimo giorno (cfr. A12/1), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della ci tata domanda di asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a della Legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) ed ha pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera, no n- ché l'esecuzione dell'allontanamento medesimo; il ricorso inoltrato dal ricorrente il 13 marzo 2013 (cfr. timbro del plico rac- comandato); la copia dell'incarto dell'UFM, pervenuta al Tribunale amministrativo fede- rale (di seguito: il Tribunale) in data 14 marzo 2013; i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; e considerato che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia di asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della Leg- ge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della Legge federale sulla procedura amministrat i- va del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); D-1353/2013 Pagina 3 che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la dec i- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che non avendo né esibito un documento d'identità, né fornito una valida e verosimile giustificazione per la mancata produzione, l'eccezione prev i- sta all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgente non è applicabile; che, infatti, il ricorrente si è limitato ad affermare di non avere mai poss e- duto un passaporto e di avere perso la propria carta d'identità in Nigeria (cfr. verbale 1, pag. 5); che, nella seconda audizione, ha dapprima ribadi- to che avrebbe perso la carta d'identità e in seguito ha invece affermato che gli sarebbe stata rubata con il suo portafoglio (cfr. verbale 2, D6 -D11, pag. 2-3); che egli ha inoltre ammesso di non avere fatto nulla per ottene- re i propri documenti (cfr. verbale 2, D5, pag. 2); che tali giustificazioni, ol- tre che contraddittorie, sono manifestamente inconsistenti; che, in assenza di documenti d'identità, occorre inoltre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rifu - giato del richiedente; che, inoltre, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha pure introdotto, con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi, una pr o- cedura sommaria nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o meno della qualità di rifugiato, nonostante la stessa termini con una dec i- sione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); che, come rettamente ritenuto nella querelata decisione cui si rinvia, que- sto Tribunale ritiene che le dichiarazioni rese del ricorrente sui motivi d'a- silo siano manifestamente inverosimili; che, infatti, il racconto relativo ai timori che nutrirebbe per avere lasciato la società occulta "Ogboni" presenta importanti contraddizioni; che, a tito- lo d'esempio, ha inizialmente a ffermato di essere espatriato per fuggire agli "Ogboni" in data 30 settembre 2012 (cfr. verbale 1, pag. 6); che, in contrasto con quanto prima, ha dichiarato di essersi iscritto nella socie tà "Ogboni" alla fine di settembre 2012 e di avere partecipato alle riunioni di tale gruppo nell'ottobre del 2012 (cfr. verbale 1, pag. 8); che, nel corso della prima audizione, ha sostenuto di essere stato invitato per il funerale di un membro della socie tà ma di avere rifiutato tale invito (cfr. verbale 1, D-1353/2013 Pagina 4 pag. 8-9), allorché nel corso della seconda audizione ha affermato di ave- re partecipato ad una cerimonia funebre e di avere rifiutato di partecipare ad una riunione (cfr. verbale 2, D43, D68, D79, pag. 5-8); che neppure dalle allegazioni ricorsuali emergono nuovi elementi, fatti o mezzi di prova, atti a modificare quanto già ritenuto in prima istanza, si c- ché per evitare ulteriori ripetizioni, si rimanda alle considerazioni della d e- cisione impugnata; che, pertanto, non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulteriori accertamenti ai fini della determ i- nazione della qualità di rifugiato dell'insorgente medesimo; che, inoltre, non si giustificano neppure d elle misure di istruzione co m- plementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento all'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente dal punto di vista dell'ammissibilità (cfr. DTAF 2009/50, consid. 5 -8 pag. 725 -733 e DTAF 2007/8, consid. 5.6.5-5.7 pag. 90 e ss.); che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente in Nigeria possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione S vizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Convenzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della Legge federale del 16 dicembre 2005 sugli st ranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente in Patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'u o- mo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all 'art. 3 della Co n- venzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o tratt a- menti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che, da quanto esposto, ne discende che l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda di asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che, di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, dest i- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, art . 44 cpv. 1 LAsi, nonché art. 32 Ordinanza 1 D-1353/2013 Pagina 5 dell'11 agosto 1999 sull'asilo relativa a questioni procedurali [OAsi 1, RS 142.311] ; DTAF 2009/50 consid. 9, p. 733); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr; che, giusta suddet ta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragion e- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, ai sensi delle norme di diritto internazionale pubblico nonché della LAsi, l'esecuzione dell'allont a- namento è ammissibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e all'art. 83 cpv. 3 LStr); che la situazione vigente in Nigeria non è caratterizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coi nvolga l'insieme della popolazione nell'integralità del territorio nazionale; che, quanto alla situazione personale del ricorrente, egli è giovane e celi- be; che il medesimo ha concluso le scuole elementari e secondarie e vanta un'esperienza professionale di bracciante agricolo (cfr. verbale 1, pag. 4); che in Patria dispone di una rete sociale, segnatamente, i genitori ed il fratello (cfr. verbale 1, pag. 5); che, di conseguenza, nulla osta al suo reinserimento nel Paese d'origine; che, del resto, il ricorrente non ha preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria (cfr. DTAF 2009/2 consid. 9.3.2, p. 21 e relativi riferimenti), senza che da un esame d'ufficio degli atti di causa emerga la necessità di una sua pe r- manenza in Svizzera per motivi medici; che non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell' e- secuzione dell'allontanamento (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 2 LStr); che, infatti, il ricorrente, usando della necessaria diligenza, potrà procu- rarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 co n- sid. 12 pp. 513-515); che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile; che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in mat e- ria di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; D-1353/2013 Pagina 6 che, in virtù di quanto precedentemente enunciato, le conclusioni rico r- suali tendenti all'annullamento della decisione impugnata ed alla trasmi s- sione degli atti all'autorità inferiore per nuova decisione vanno respinte; che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivale nte alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che, visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.–, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle ta s- se e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 LTF). (dispositivo alla pagina seguente) D-1353/2013 Pagina 7 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il giudice unico: Il cancelliere: Daniele Cattaneo Gilles Fasola Data di spedizione: