<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Il Consiglio federale condivide l'opionione dell'autore dell'interpellanza: le facoltà di sinologia e iamatologia, come quella di scienze asiatiche del resto, sono destinate a diventare molto importanti, date le intense relazioni economiche, politiche e culturali esistenti con i Paesi asiatici e dunque la formazione di sinologi e iamatologi acquisterà un ruolo sempre più centrale.</p><p></p><p></p><p></p><p>Per questa ragione, nel messaggio sulla promozione delle scienze negli anni 1996-1999 (FF 1995 I 714 cap. 122.5) il Consiglio federale ha designato i cosiddetti Area Studies come uno dei progetti universitari centrali. Con questo mezzo di politica della formazione sono incentivati gli studi che riguardano aree geografiche e culturali scelte, come per esempio l'Asia, in base alla loro importanza politica o economica per la Svizzera. In vari atenei svizzeri (tra gli altri anche presso i politecnici) sono offerti alcuni corsi di studio in materia. La Conferenza universitaria svizzera rivolge una particolare attenzione al progredire coordinato dello sviluppo degli studi asiatici, incluse sinologia e iamatologia, nell'ambito della pianificazione pluriennale. Il Consiglio svizzero della scienza, da parte sua, ha elaborato un rapporto sugli Area Studies in questo settore.</p><p></p><p></p><p></p><p>Bisogna inoltre menzionare in questo contesto la creazione, nel 1996, di un consiglio per gli studi asiatici ("Conseil des études asiatiques") da parte della Conferenza dei rettori delle università svizzere. Questo consiglio per gli studi asiatici, nel frattempo, ha elaborato raccomandazioni per una migliore divisione dei compiti e si è posto come obiettivo la creazione di centri per lo studio e la ricerca sulle scienze asiatiche. Sarebbe auspicabile la creazione di due centri di competenza distribuiti in due aree linguistiche diverse. Benché la realizzazione di alcuni progetti sia stata purtroppo ritardata da problemi finanziari, sono in corso trattative per trovare nuove fonti di finanziamento (ad es. attraverso l'accordo intercantonale tra le università). La Confederazione finanzia l'offerta presso i Politecnici; sostiene alcuni progetti passando per il Fondo nazionale svizzero e, direttamente o tramite sussidi, con l'aiuto alle università. Anche a livello delle scuole universitarie professionali esistono programmi di scambio con l'Asia (ad es. progetti con l'Indonesia presso la scuola universitaria professionale per la tecnica di San Gallo e la scuola di ingegneria Le Locle). Inoltre anche la fondazione svizzera per l'Asia, sovvenzionata dalla Confederazione, contribuisce alla diffusione delle conoscenze sull'Asia, in particolare sulla Cina e sul Giappone. Ancora, la Confederazione sostiene lo scambio scientifico e culturale con i Paesi asiatici attraverso la rete degli attachés scientifici che deve essere rafforzata.</p>  Risposta del Consiglio federale.