<h2>SubmittedText<h2><p>Nel bel mezzo della pandemia da COVID-19 e mentre gli ambienti politici ed economici sbandieravano i circuiti brevi e la necessità di approvvigionarsi in prossimità del proprio domicilio, l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ha aumentato di 1000 tonnellate il contingente per l'importazione di burro.</p><p>Pertanto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Per quali ragioni, nel bel mezzo del periodo caratterizzato dal COVID-19, il Consiglio federale ha deciso di aumentare di 1000 tonnellate il contingente per l'importazione di burro?</p><p>2. Quali conseguenze ci sono state sui prezzi pagati ai produttori svizzeri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Durante la crisi innescata dal coronavirus, per il Consiglio federale la priorità era garantire l'approvvigionamento della popolazione con derrate alimentari. Per questo motivo, nell'ambito della modifica dell'ordinanza sulle importazioni agricole (OIAgr; RS 916.01), ha delegato all'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) fino a fine settembre 2020 la competenza di aumentare il contingente doganale parziale del burro. Questo nuovo disciplinamento delle competenze consente di agire in modo più rapido nell'ottica di un adeguato approvvigionamento del mercato svizzero del burro.</p><p>A causa di forniture di latte stabili a fronte di un incremento della produzione di formaggio, nei primi mesi di quest'anno era disponibile meno materia grassa del latte per la fabbricazione di burro. Il 22 aprile 2020 l'Interprofessione Latte (IP Latte) aveva quindi presentato una domanda affinché il contingente per l'importazione di burro venisse aumentato di 1 000 tonnellate, un quantitativo che equivale a circa il 2,3 per cento del volume annuo delle vendite di burro in Svizzera. L'IP Latte aveva motivato la sua domanda indicando che, in base all'esperienza, fino a fine aprile le scorte di burro presenti negli impianti di surgelazione dovrebbero aggirarsi sulle 4 000-5 000 tonnellate circa, onde garantire l'approvvigionamento con burro per tutto l'anno.</p><p>Visto che a inizio maggio le scorte ammontavano a 2 300 tonnellate circa, un livello molto basso, il 19 maggio 2020 l'UFAG aveva deciso di aumentare di 1 000 tonnellate il contingente doganale parziale per l'importazione di burro con effetto al 1° giugno 2020, al fine di evitare problemi di approvvigionamento.</p><p>2. Nell'ambito dei colloqui in seno all'IP Latte sull'importazione di burro, gli addetti dei settori della trasformazione e del commercio avevano approvato la proposta secondo cui i produttori di latte avrebbero dovuto beneficiare dell'attesa maggiorazione del prezzo del burro. Questo rincaro dovrebbe avvenire a partire da luglio 2020 e ammontare a un importo compreso tra 0,6 e 1,0 centesimi il chilogrammo, che confluirà nella produzione di burro.</p><p>A causa della crisi innescata dal coronavirus, negli scorsi mesi sui mercati internazionali sono diminuiti i prezzi di latte in polvere, burro e formaggio. Di conseguenza è calato anche il prezzo indicativo dell'IP Latte per il latte del segmento B, poiché tale segmento è direttamente legato agli andamenti dei prezzi a livello internazionale. A seconda dell'acquirente del latte, le riduzioni di prezzo applicate al latte del segmento B possono addirittura essere superiori al rincaro del prezzo del burro. Visto il minore prezzo del latte del segmento B, l'organizzazione dedita al commercio di latte dei produttori lattieri della Svizzera centrale (ZMP), ad esempio, ha deciso di ridurre di 2,5 centesimi il suo prezzo di base del latte, fissandolo a 53,5 centesimi il chilogrammo a partire dal 1° luglio 2020. Secondo la ZMP, grazie al rincaro del prezzo del burro è stato possibile evitare una maggiore riduzione del prezzo di base del latte.</p><p>A cadenza mensile, il Settore Analisi del mercato dell'UFAG rileva i prezzi medi alla produzione del latte in Svizzera presso i primi acquirenti del latte e li pubblica circa 35 giorni dopo il mese oggetto dell'analisi. I prezzi del latte del mese di luglio 2020 saranno quindi disponibili soltanto a inizio settembre 2020. A causa dei diversi andamenti sui mercati sarà tuttavia difficile stabilire quali effetti ha realmente avuto il rincaro del prezzo del burro sui prezzi svizzeri del latte.</p>  Risposta del Consiglio federale.