<h2>SubmittedText<h2><p>La settimana scorsa il presidente russo Putin ha ordinato la mobilitazione parziale. Ciò ha indotto molte persone a lasciare la Russia e ha suscitato proteste in molte città. I partecipanti alle proteste e i renitenti alla leva rischiano pene draconiane.</p><p>La Svizzera deve fare tutto il possibile per porre fine alla guerra in Ucraina. Ciò implica anche di sostenere il movimento russo anti-guerra e offrire asilo ai disertori. In tal modo la Svizzera non soltanto accorda protezione a queste persone conformemente alla Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati, bensì indebolisce anche Putin e la sua potenza militare. La Germania si è già mostrata disposta ad accogliere renitenti alla leva russi. Nella risposta alla domanda 22.7831, il Consiglio federale sottolinea che il visto per motivi umanitari permette di accordare rapidamente protezione alle persone in pericolo. Per poter aiutare celermente i disertori e i critici del regime russi, questo strumento deve essere ora applicato in maniera generosa e poco burocratica. Le rappresentanze svizzere deve rilasciare rapidamente alle persone in pericolo un visto umanitario per l'entrata in Svizzera.</p><p>Nel presente contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>- Il Consiglio federale prevede di applicare in maniera generosa e poco burocratica lo strumento dei visti umanitari affinché i renitenti alla leva russi abbiano immediatamente accesso alla procedura d'asilo?</p><p>- La prassi restrittiva in materia di concessione dei visti sarà adeguata per permettere a queste persone di entrare in tempi rapidi in Svizzera?</p><p>- La Svizzera seguirà l'esempio della Germania, che si è detta disposta ad accogliere i renitenti alla leva russi?</p><p>- In che modo la Svizzera si adopererà affinché a livello internazionale sia trovata una soluzione solidale per sostenere il movimento russo anti-guerra anche tramite il rilascio di visti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-2. Il diritto svizzero prevede che una persona la cui vita o integrità fisica è direttamente, seriamente e concretamente minacciata nel suo Paese d'origine o di provenienza può presentare una domanda di visto umanitario presso una rappresentanza svizzera che offre servizi consolari. La persona deve trovarsi in una situazione di particolare emergenza che esige l'intervento delle autorità e giustifica il rilascio di un visto d'entrata in Svizzera. Nella procedura del visto le autorità devono orientarsi alle disposizioni legali e alla giurisprudenza, che valgono a prescindere dal contesto e non possono essere allentate a seconda della situazione. I renitenti alla leva russi hanno la possibilità di presentare una domanda di visto umanitario, che è esaminata caso per caso fondandosi sulle circostanze concrete. Tuttavia, di norma, le condizioni severe che le domande devono soddisfare non sono adempiute se una persona adduce che in futuro sarà chiamata alle armi; la minaccia alla vita o all'integrità fisica deve essere imminente. Inoltre la concessione di un visto umanitario presuppone anche un legame con la Svizzera. La procedura per un visto umanitario è snella e poco burocratica, e permette alle persone in pericolo di ottenere rapidamente protezione. Alla luce del contesto, il Consiglio federale non ritiene al momento opportuno adeguare la prassi in materia di visti.</p><p>3.-4. Come già indicato a più riprese dal Consiglio federale, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) è consapevole della difficile situazione dei disertori e dei renitenti alla leva in Russia. Osserva attentamente gli sviluppi attuali e integra i suoi riscontri nella prassi in materia di asilo e allontanamento (cfr. le risposte all'interpellanza Imboden 22.3598 "Quale protezione trovano le persone che fuggono dalla Russia a causa della guerra e delle violazioni dei diritti umani?" o alla domanda Widmer 22.7267 "Schutz für regimekritische Flüchtlinge aus Russland"). I cittadini russi hanno la possibilità - come tutti gli altri stranieri - di entrare in Svizzera alle condizioni consuete in materia di entrata e ammissione previste dalla legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) e dall'ordinanza concernente l'entrata e il rilascio (OEV; RS 142.204). Si applicano le disposizioni consuete, che variano a seconda dello scopo e della durata del soggiorno (p. es. ricongiungimento familiare, lavoratore qualificato, studente, visto per soggiorno fino a 90 giorni in un periodo 180 giorni). Dando la possibilità di far valere le disposizioni consuete di diritto degli stranieri, di domandare un visto umanitario o di chiedere asilo nel nostro Paese, la Svizzera contribuisce a superare le sfide conseguenti alla mobilitazione parziale in Russia. La Svizzera non esprime la volontà di accogliere richiedenti l'asilo con un determinato profilo, ma esamina ogni domanda individualmente.</p>  Risposta del Consiglio federale.