<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di prendere l'iniziativa per la creazione di una zona denuclearizzata (Nuclear Weapon Free Zone) in Europa.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale sostiene in linea di massima la creazione di nuove zone denuclearizzate. La Svizzera era favorevole, ad esempio, al trattato di Semipalatinsk firmato l'8 settembre 2006, che istituisce in Asia centrale la più recente zona denuclearizzata. La Svizzera è anche favorevole al progetto di una simile zona in Medio Oriente e sostiene pertanto sia le risoluzioni proposte dall'Egitto dal 1974 nell'Assemblea generale delle Nazioni Unite sia le decisioni nella Conferenza generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica.</p><p>Una zona denuclearizzata in Europa è per contro poco realistica per le seguenti ragioni:</p><p>1. Vi sono in Europa due Stati nucleari (Francia e Gran Bretagna); la NATO ha stazionato in diversi Stati europei armi nucleari (Belgio, Germania, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi e Turchia).</p><p>2. Con l'allargamento a est della NATO, l'idea di una zona europea è divenuta ancor meno realistica. La maggior parte dei membri nuovi o potenziali ha respinto più volte esplicitamente la creazione di una simile zona in Europa, poiché intendono approfittare dello scudo nucleare della NATO.</p><p>3. Le condizioni per la creazione di zone denuclearizzate, contenute nelle direttive della Commissione ONU per il disarmo del 1999, non sono adempiute. Esse chiedono fra l'altro che tutti gli Stati di una regione debbano approvare la creazione di una simile zona e che un eventuale trattato debba considerare integralmente altri impegni esistenti degli Stati partecipanti derivanti da accordi regionali o internazionali.</p><p>Il Consiglio federale è tuttavia aperto alla richiesta della mozione e disposto a esaminare come avvicinare anche l'Europa all'obiettivo del disarmo nucleare, senza oneri finanziari. Esso crede che, a questo riguardo, la Svizzera sarebbe un attore credibile poiché, da un lato, dispone di impianti nucleari civili e, dall'altro, si impegna da sempre a favore dell'eliminazione delle armi nucleari. L'anno scorso la Svizzera è stata, ad esempio, co-promotrice della risoluzione per la riduzione dello statuto operativo di sistemi d'arma nucleari, risoluzione che è stata approvata a grande maggioranza dall'Assemblea generale dell'ONU.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.