<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare quanto elencato nel seguito e di presentare un rapporto al riguardo:</p><p>1. come si sono ripercosse la riforma di Bologna e l'armonizzazione dei semestri a livello nazionale sulla compatibilità degli studi superiori con la scuola reclute (segnatamente per quanto concerne le possibilità di suddividere quest'ultima) e i corsi di ripetizione;</p><p>2. come potrà essere conseguita in futuro per ogni singolo caso - nell'ambito di una stretta collaborazione tra scuole superiori, cantoni e regioni territoriali nonché mediante una consulenza tempestiva e individuale delle persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare - una compatibilità ottimale degli studi superiori con il servizio militare;</p><p>3. quali basi legali sarebbero necessarie per migliorare l'offerta di consulenza da parte delle regioni territoriali e delle scuole superiori;</p><p>4. come potrà essere assicurata sul lungo termine la compatibilità degli studi superiori con il servizio militare, ai sensi di un rafforzamento del sistema di milizia nonché in considerazione dei cambiamenti in atto nei sistemi di formazione superiore.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che a causa della crescente complessità dell'istruzione civile e militare non sia sempre possibile una coesistenza priva di frizioni. Tuttavia, il modello con tre inizi di scuola reclute che prevede un avanzamento senza interruzioni tiene conto in maniera ottimale delle esigenze del settore civile. Il modello d'istruzione militare viene anche costantemente adeguato alle esigenze civili: dal 2007, per esempio, la scuola reclute è anticipata di una settimana.</p><p>Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore del postulato secondo cui il servizio militare debba essere armonizzato per quanto possibile con la formazione civile. Tuttavia, poiché tutti i provvedimenti necessari sono stati adottati e esistono anche le relative basi legali, al momento non vi è alcuna necessità immediata d'intervento. L'esame approfondito della problematica richiesto dall'autore del postulato potrà avvenire nel quadro dell'ulteriore sviluppo dell'esercito.</p><p>Il Consiglio federale si esprime come segue in merito ai singoli punti:</p><p>1. L'introduzione del modello di Bologna ha reso praticamente impossibile agli studenti di assolvere i servizi d'istruzione di base più lunghi durante le vacanze universitarie. Gli studenti che non prevedono un anno intermedio e vorrebbero iniziare subito gli studi universitari hanno la possibilità di frazionare la scuola reclute dopo la 13a settimana (concluse l'istruzione di base generale e l'istruzione di base alla funzione). Questo frazionamento comporta però notevoli svantaggi: un'elevatissima mole di lavoro per gli studenti, grandi oneri amministrativi, incorporazione degli interessati come soldati d'esercizio, annullamento della proposta di avanzamento a causa dei frequenti differimenti. Pertanto l'esercito e le istituzioni preposte alla formazione raccomandano di regola di interrompere gli studi per un anno oppure di assolvere la scuola reclute prima o dopo gli studi. I servizi di perfezionamento della truppa e i corsi di ripetizione sono di durata più breve così da renderli di regola maggiormente conciliabili con i programmi di studio. A causa delle direttive di prontezza dell'infrastruttura, il margine di manovra per pianificare e stabilire una finestra temporale è molto stretto. Tuttavia, in caso di esami o per favorire le esigenze aziendali, le richieste di differimento di servizio sono trattate con generosità.</p><p>2. La commissione di coordinazione della formazione civile e dell'istruzione militare, composta da rappresentanti dell'esercito, dei cantoni, di tutti settori della formazione civile e dei datori di lavoro, segue gli sviluppi ed elabora misure di miglioramento, tra le quali figura ad esempio l'allestimento del promemoria "Coordinamento tra la formazione civile e l'istruzione militare". Di grande utilità è anche l'opuscolo informativo "Raccomandazioni studi e servizio militare" (non tradotto in lingua italiana) della Conferenza dei rettori delle scuole universitarie professionali svizzere. A livello regionale, l'informazione e la consulenza agli istituti di formazione compete ai comandi delle regioni territoriali. Inoltre, agli istituti in questione è raccomandato di organizzare un ufficio di consulenza per la formazione civile e l'istruzione militare (in gran parte dei casi già esistente). </p><p>3. Dal punto di vista dell'esercito, l'offerta di consulenza da parte delle regioni territoriali e degli istituti universitari è sufficientemente garantita, per cui non sono necessarie modifiche delle basi legali. Attraverso il link www.zivil-militaer.ch si può accedere a informazioni dettagliate per quanto concerne le basi legali, nonché a promemoria, opuscoli e istruzioni inerenti al coordinamento tra la formazione civile e l'istruzione militare. Inoltre, si possono avere informazioni in ogni momento presso i capisezione militari e i comandi di circondario competenti, nonché la hotline del personale dell'esercito. </p><p>4. Ulteriori misure volte a ottimizzare la conciliabilità tra il servizio militare e la formazione superiore saranno esaminate nel quadro dell'ulteriore sviluppo dell'esercito.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.