<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sull'armonizzazione delle borse di studio accordate dai Cantoni. Il rapporto stilerà un bilancio sull'Accordo intercantonale sull'armonizzazione dei criteri per la concessione degli aiuti allo studio (Concordato sulle borse di studio). Farà il punto sulla sua attuazione nelle diverse legislazioni cantonali come anche sull'evoluzione degli importi assegnati agli aiuti allo studio in relazione al numero di persone in formazione. Dovrà inoltre mostrare se permangono importanti disparità, in particolare per quanto concerne i principi alla base del calcolo delle borse di studio, ma anche per quanto concerne gli importi provenienti dall'aiuto sociale. Infine il rapporto si interesserà ai mezzi che permetterebbero di meglio sostenere l'armonizzazione, a livello di Concordato intercantonale e/o della legge federale sui sussidi all'istruzione.</p><p>Una minoranza (Rösti, Gmür-Schönenberger, Keller Peter, Tuena, Wasserfallen Christian) propone di respingere il postulato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'assegnazione delle borse di studio è di competenza cantonale. I Cantoni si basano sulle proprie leggi in materia e, negli ultimi dieci anni, diversi Cantoni hanno armonizzato fra loro i principali punti di tali leggi. Il lavoro di armonizzazione prosegue tutt'ora. Il testo di riferimento è dato dal Concordato sulle borse di studio della CDPE, entrato in vigore il 1° marzo 2013. Ad oggi aderiscono al Concordato 19 Cantoni, che corrispondono a circa il 90 per cento della popolazione (stato: 29 maggio 2018). Pur non avendo aderito al Concordato, alcuni Cantoni hanno comunque ripreso le principali disposizioni del Concordato nella loro legislazione.</p><p>Tramite la legge del 12 dicembre 2014 (RS 416.0) sui sussidi all'istruzione la Confederazione persegue già l'obiettivo di un'armonizzazione nazionale in materia di borse di studio per il livello terziario. Ai Cantoni vengono accordati contributi federali se i sussidi all'istruzione per il livello terziario da loro erogati rispettano le disposizioni degli articoli 3, 5-14 e 16 del Concordato (versione del 18 giugno 2009). Basandosi sulle autodichiarazioni si può affermare che tutti i Cantoni stanno procedendo all'armonizzazione rispetto alle disposizioni della legge federale. La CDPE è incaricata di interpretare le disposizioni del Concordato alle quali rimanda la legge federale.</p><p>A livello cantonale è la Conferenza dei Cantoni firmatari a garantire l'attuazione del Concordato. Oltre a emanare raccomandazioni per il calcolo dei sussidi, la Conferenza verifica per esempio l'importo massimo sussidiabile conformemente all'articolo 15 del Concordato e lo adegua al rincaro. La segreteria del Concordato presso la Segreteria generale CDPE (SG CDPE) prepara gli affari della Conferenza dei Cantoni firmatari e assiste tali Cantoni (uffici cantonali per le borse di studio) a livello operativo per un'attuazione coordinata del Concordato. La segreteria prevede anche di verificare tramite indicatori adeguati se, partendo da condizioni uguali o simili (situazione familiare e della persona in formazione) vengono assegnati sussidi di pari importo.</p><p>L'armonizzazione delle borse di studio è curata e documentata dalle istanze cantonali della SG CDPE, della Conferenza intercantonale sulle borse di studio (CIBS) e della Conferenza dei Cantoni firmatari. Inoltre, dalla statistica annuale dell'Ufficio federale di statistica (UST) sulle borse di studio e i prestiti cantonali è possibile vedere, Cantone per Cantone, l'importo versato agli studenti dei vari livelli formativi, il numero di persone che beneficia di una borsa di studio, l'importo che i Cantoni spendono per borse di studio e prestiti e l'andamento di questi ultimi.</p><p>Poiché il termine per l'attuazione è fissato al 2018, le statistiche non riportano ancora gli effetti dell'armonizzazione nella loro globalità e permangono ancora differenze fra i vari Cantoni. Si può comunque notare già ora che, nei Cantoni firmatari, fra il 2013 e il 2016 è aumentato il numero di persone che ha beneficiato di una borsa di studio dell'importo massimo.</p><p>Ogni tre o quattro anni l'UST svolge inoltre uno studio sulla situazione socio-economica degli studenti delle università svizzere grazie al quale si ottengono informazioni complementari sull'importanza delle borse di studio assegnate e sulle altre fonti di reddito degli studenti.</p><p>Al momento non esistono informazioni sulla presa in considerazione di un eventuale aiuto sociale nell'assegnazione delle borse di studio. Contrariamente a quanto avviene con l'aiuto sociale - che serve ad assicurare il minimo esistenziale e l'integrazione - i sussidi all'istruzione sono un aiuto per lo studio e non coprono, neppure ai sensi del Concordato, le spese di prima necessità. Nella maggior parte dei Cantoni i requisiti per l'aiuto sociale e le borse di studio non sono armonizzati (across concept GmbH, 2018, Réduire la dépendance des jeunes et des jeunes adultes vis-à-vis de l'aide sociale, rapporto di ricerca commissionato dal Programma nazionale di prevenzione e lotta contro la povertà. Berna: UFAS, p. 89 segg., disponibile in tedesco con riassunto in francese).</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le istanze cantonali e le statistiche dell'UST forniscano già le informazioni necessarie per poter seguire gli sviluppi nei Cantoni. Le domande formulate nel postulato trovano quindi già ampia risposta e un rapporto sul tema non fornirebbe un vero valore aggiunto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.