<h2>SubmittedText<h2><p>In seno alle commissioni peritali sono attualmente in corso nuovi dibattiti sul mantenimento o la soppressione degli ostacoli al commercio di macchine agricole provenienti dall'UE. La mozione Brun 06.3374 chiede, tra l'altro, un adeguamento delle disposizioni per quanto riguarda i veicoli agricoli speciali, i rimorchi, i valori limite relativi al rumore e le prescrizioni di misurazione. Il dibattito ingloba però anche i dispositivi di protezione e gli apparecchi supplementari specifici per la Svizzera, come pure gli esami del tipo prescritti soltanto nel nostro Paese. Tutte queste misure speciali per la Svizzera comportano in ultima analisi notevoli pregiudizi alle importazioni, un maggiore onere amministrativo e un aumento dei prezzi delle macchine. Tra queste basti citare le disposizioni di protezione supplementari per gli andanatori circolari, valide soltanto in Svizzera, oppure l'obbligo di presentare periodicamente le macchine per raccogliere il fieno trainate aventi una larghezza fino a tre metri. Simili macchine, che nel nostro Paese saranno sottoposte a nuove disposizioni, conformemente ai rapporti di perizia della Stazione federale di ricerche, un tempo FAT, sono in parte utilizzate già da decenni. È incomprensibile, se, in base a nuove prescrizioni, in Svizzera si impone un'approvazione del tipo a posteriori oppure l'obbligo periodico di presentare il veicolo. Per il settore agricolo è incomprensibile che i prezzi dei prodotti si avvicinino sempre più ai livelli dell'UE, ma che per i mezzi ausiliari e i dispositivi speciali si continui sulla via dell'allontanamento, unilaterale e costosa, dalle prescrizioni dei Paesi vicini.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale:</p><p>1. Non ritiene importante nell'ambito della politica agricola eliminare in modo sistematico questi ostacoli nascosti al commercio offrendo così pari condizioni agli agricoltori che operano in un mercato sempre più liberalizzato?</p><p>2. Il Consiglio federale ha previsto o intende prevedere un piano per autorizzare, in modo generale, cioè senza che siano necessarie modifiche e neppure approvazioni del tipo nel nostro Paese, le macchine omologate e ammesse nell'UE? Per quando è previsto l'adeguamento?</p><p>3. Non sarebbe ora di analizzare nel loro insieme le numerose disposizioni speciali e di protezione, tecnicamente e politicamente obsolete, che regolamentano il settore delle macchine agricole e di eliminare al più presto, prima ancora che siano disponibili i risultati complessivi, dalle ordinanze e dalle istruzioni le divergenze più lampanti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A titolo generale è intenzione del Consiglio federale eliminare gli ostacoli al commercio. Per questo motivo, dal 1995 la Svizzera applica ai veicoli stradali le prescrizioni armonizzate dell'UE. Ciò riguarda, nel caso dei veicoli agricoli, i trattori e da qualche tempo anche altri veicoli di traino, come pure i rimorchi e le macchine agricole sostituibili. I veicoli che corrispondono alla cosiddetta approvazione globale dell'UE, per principio possono essere messi in circolazione anche in Svizzera senza modifiche ed esami tecnici supplementari.</p><p>Per gli autoveicoli di lavoro, invece, non esistono prescrizioni armonizzate, emanate dall'UE. L'ammissione alla circolazione e l'impiego di simili veicoli avviene pertanto in base alle normative specifiche di ogni Paese che, a seconda delle peculiarità e priorità locali, possono divergere notevolmente l'una dall'altra. Per questo motivo, non può essere dato seguito alla richiesta di ammettere generalmente alla circolazione le macchine omologate e ammesse nei Paesi dell'UE.</p><p>Prima di esprimersi in via definitiva, il Consiglio federale intende pertanto aspettare la pubblicazione e la valutazione dell'elenco delle norme che si discostano da quelle vigenti nei Paesi limitrofi, elenco menzionato nella mozione Brun 06.3374, "Modifica delle prescrizioni di circolazione per i veicoli e le macchine agricole". Già in quell'occasione il Consiglio federale aveva tuttavia dichiarato che un'eventuale modifica dell'ordinanza potrà avvenire soltanto a condizione di non compromettere l'attuale livello di sicurezza stradale e di protezione dell'ambiente garantito in Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.