<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio mondiale della biodiversità (Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services, IPBES) illustra in vari rapporti che la biodiversità e la capacità degli ecosistemi di fornire servizi per l'uomo sta diminuendo a un ritmo estremamente rapido. Alla perdita di biodiversità sono associati grossi rischi per la nostra economia, la nostra sicurezza e la nostra qualità di vita. </p><p>Forum Biodiversità e Interface Politikstudien hanno recentemente pubblicato un rapporto in cui individuano le opzioni d'intervento dell'IPBES rilevanti per la Svizzera e formulano raccomandazioni d'intervento concrete a livello intersettoriale e settoriale. Nel 90 per cento di queste opzioni, la Svizzera ha bisogno di recuperare. Sarebbero necessari dei pacchetti di misure da concretizzare e attuare in collaborazione con i gruppi di attori, coinvolgendo anche i settori delle finanze, dell'energia o della pianificazione del territorio. </p><p>Nell'attuale piano d'azione Biodiversità Svizzera figurano meno della metà delle opzioni d'intervento dell'IPBES rilevanti per la Svizzera. Non è chiaro cosa sia stato attuato efficacemente e se queste opzioni verranno inserite in futuro.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Alla luce della crisi della biodiversità, che secondo gli esperti è paragonabile a quella climatica per via della sua portata, il Consiglio federale come intende utilizzare i risultati degli studi, a livello nazionale o nello scambio con i Cantoni e altri portatori di interesse?</p><p>2. Che cosa intende fare esattamente con le opzioni d'intervento che nel rapporto non sono classificate come "attuate efficacemente"? Come pensa di procedere e quando verranno presentati i risultati? </p><p>3. Il rapporto verrà analizzato da tutti gli uffici federali e verrà incluso nell'elaborazione di misure, progetti, piani e strategie settoriali nonché nella pianificazione, nell'elaborazione e nell'attuazione di leggi e ordinanze? </p><p>4. Esiste una strategia, un piano o quantomeno riflessioni su come è possibile lavorare sulla promozione della biodiversità con un approccio intersettoriale, ad esempio promuovendo lo scambio, la pianificazione, lo studio e la costruzione congiunti delle competenze? In caso negativo, per quale ragione? In caso affermativo, dove sono disponibili? </p><p>5. Sono previsti progetti intersettoriali, ad esempio nell'ambito della minimizzazione o dell'eliminazione delle sovvenzioni che pregiudicano la biodiversità? In caso negativo, per quale ragione? In caso affermativo, dove precisamente e dove vengono presentati? </p><p>6. Quale saranno gli effetti concreti del rapporto sull'allestimento del nuovo piano d'azione Biodiversità Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la perdita di biodiversità e il cambiamento climatico sono strettamente interconnessi. Per questo motivo intende combinare il più possibile le misure per gestire entrambe le crisi. I rapporti del Consiglio mondiale della biodiversità (IPBES) forniscono informazioni rilevanti anche per la Svizzera sulla biodiversità e il suo collegamento con il cambiamento climatico. Su mandato dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), l'Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT) ha analizzato in particolare il rapporto sull'Europa e l'Asia centrale del 2018 e il rapporto globale del 2019 dell'IPBES e ha formulato delle opzioni d'intervento specifiche per la Svizzera. La raccomandazione principale è di creare e ampliare l'infrastruttura ecologica come pure di garantirla dal punto di vista giuridico e della pianificazione del territorio in collaborazione con i settori rilevanti. Questa raccomandazione rispecchia l'obiettivo strategico del Consiglio federale, integrato già nel 2012 nella Strategia Biodiversità Svizzera e nel relativo piano d'azione. Si tratta inoltre di un elemento chiave del controprogetto indiretto del Consiglio federale all'Iniziativa biodiversità, che tra l'altro intende promuovere anche la natura negli insediamenti. Infine, in futuro l'agricoltura dovrà produrre in funzione delle condizioni locali (rapporto del Consiglio federale in risposta ai postulati CET-S 20.3931 e CET-N 21.3015 e ulteriori lavori di politica agricola).</p><p>2. e 6. Il rapporto summenzionato è una delle basi che il Consiglio federale includerà nelle proprie riflessioni riguardo l'ulteriore sviluppo della politica sulla biodiversità della Confederazione, in particolare per elaborare la seconda fase di attuazione del piano d'azione Strategia Biodiversità. Inoltre, esso si basa sull'analisi degli effetti della prima fase di attuazione di detto piano (2019-2023). Alla fine del 2022, il Consiglio federale deciderà sul proseguimento dei lavori.</p><p>3. Il rapporto sarà incluso nei lavori degli uffici per i quali contiene informazioni rilevanti.</p><p>4. Il coordinamento e la collaborazione sono promossi in diverse politiche settoriali, ad esempio nel quadro della Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 (are.admin.ch) con i relativi piani d'azione, della Strategia del turismo della Confederazione (seco.admin.ch), della Concezione Paesaggio svizzero (ufam.admin.ch) oppure nell'ulteriore sviluppo dell'accordo programmatico con i Cantoni, il programma parziale "Protezione della natura" (ufam.admin.ch). I progetti comuni di UFAM, Ufficio federale delle strade (USTRA) e Ufficio federale dei trasporti (UFT) nonché del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) nel quadro del piano d'azione Biodiversità Svizzera rappresentano ulteriori esempi concreti della collaborazione interna alla Confederazione. Tutti i servizi federali sono invitati, nel quadro delle proprie competenze, a contribuire all'attuazione delle strategie e dei piani e a integrare principi e obiettivi in essi contenuti nei propri processi di pianificazione, di gestione del budget e di definizione degli indirizzi politici.</p><p>5. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla riduzione delle sovvenzioni che danneggiano la biodiversità. Per questo motivo, ha incaricato di recente i dipartimenti interessati di analizzare una selezione di sovvenzioni e di presentare entro fine 2024 un rapporto inclusivo di proposte di riforma.</p>  Risposta del Consiglio federale.