<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto con proposte sulle seguenti tematiche:</p><p>1. Il riconoscimento sociale ed eventualmente anche finanziario del lavoro dei nonni: per questo lavoro, di cui le nonne svolgono l'80 per cento, si parla di prestazioni dell'ordine di 100 milioni di ore o di 2 miliardi di franchi all'anno circa.</p><p>2. La descrizione delle possibilità per sconfiggere la povertà degli anziani: secondo uno studio del consiglio svizzero degli anziani (aprile 2009), una parte considerevole della popolazione più anziana dispone di mezzi finanziari modesti o insufficienti. Questo problema colpisce soprattutto le donne più anziane e le persone molto vecchie.</p><p>3. L'organizzazione di un sistema di assistenza adeguato che coinvolga gli interessati: lo sviluppo demografico mostra come il crescente invecchiamento della popolazione porti a un costante aumento, fra gli anziani, della percentuale di donne. Molte di queste hanno accudito per tutta una vita i propri familiari e alla fine si ritrovano sole. Esse dovrebbero essere coinvolte nella pianificazione e nell'organizzazione del sistema di assistenza.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le prestazioni intergenerazionali dei nonni costituiscono una parte significativa del lavoro di cura non retribuito. Peraltro, anche al di fuori della cerchia familiare più ristretta le persone di una certa età - con o senza il ruolo di nonni - sostengono sia gli anziani che i giovani, svolgendo per esempio attività di "buon vicinato" o di volontariato vero e proprio. Alcuni rapporti in corso di redazione e diversi provvedimenti in atto hanno per oggetto le richieste formulate nel "Manifesto delle nonne" del 4 giugno 2011, a cui si rifà il postulato.</p><p>Per quanto concerne il riconoscimento sociale del lavoro dei nonni, si rimanda al rapporto del Consiglio federale del 2007 "Strategia in materia di politica per la vecchiaia" (cfr. in particolare il capitolo 35 e la proposta d'intervento A3; il rapporto è consultabile su <a href="http://www.bsv.admin.ch/themen/kinder_jugend_alter/00068/index.html?lang=it">www.bsv.admin.ch/themen/kinder_jugend_alter/00068/index.html?lang=it</a>) e alla pubblicazione dell'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) "Reconnaissance et revalorisation du travail de care. Agir pour l'égalité" (disponibile in francese su <a href="http://www.ebg.admin.ch/themen/00008/00465/index.html?lang=fr">www.ebg.admin.ch/themen/00008/00465/index.html?lang=fr</a> e in tedesco su <a href="http://www.ebg.admin.ch/themen/00008/00465/index.html?lang=de">www.ebg.admin.ch/themen/00008/00465/index.html?lang=de</a>). Invece, per quanto riguarda il riconoscimento in termini economici del lavoro dei nonni, sono da ricordare tra l'altro gli accrediti per compiti assistenziali concessi dall'AVS per l'assistenza prestata ai familiari da persone che non hanno ancora raggiunto l'età di pensionamento. Inoltre, un sistema di accrediti di tempo sarà avviato come primo progetto pilota a San Gallo. La questione del diritto di visita dei nonni che accudiscono i nipotini è stata affrontata dal Consiglio federale nel parere in risposta alla mozione Freysinger 10.3860, "Relazioni interpersonali tra nonni e nipoti".</p><p>Il Consiglio federale non condivide l'opinione secondo cui oggigiorno l'indigenza degli anziani costituirebbe di per sé ancora un problema. La situazione dei pensionati è migliorata costantemente (Wanner, Gabadinho: "La situation économique des actifs et des retraités", Berna: UFAS 2008; disponibile soltanto in francese e in tedesco). Con il sistema dei tre pilastri la povertà dell'attuale generazione di pensionati è notevolmente regredita - grazie anche e soprattutto alle prestazioni complementari (cfr. rapporto del Consiglio federale "Strategia nazionale di lotta alla povertà" del 2010, disponibile su <a href="http://www.bsv.admin.ch/themen/gesellschaft/00074/01973/index.html?lang=it">www.bsv.admin.ch/themen/gesellschaft/00074/01973/index.html?lang=it</a>). Il rapporto del consiglio svizzero degli anziani menzionato dall'autrice del postulato, esclusivamente incentrato sulla situazione individuale dei pensionati, non considera che molte donne delle generazioni più anziane, pur non ricevendo prestazioni del secondo pilastro, godono della sicurezza economica offerta loro dalla rendita della previdenza professionale del marito. In caso di necessità, inoltre, si può ricorrere ai contributi messi a disposizione di Pro Senectute in virtù dell'articolo 17 LPC. La lotta alla povertà degli anziani mira soprattutto a conservare le conquiste fatte fino ad oggi. Per evitare tuttavia di doverla affrontare in futuro, è altresì importante adottare misure di prevenzione durante l'infanzia, l'adolescenza e l'età lavorativa.</p><p>Nell'ambito del volontariato organizzato, organizzazioni come Pro Senectute, la Croce Rossa Svizzera e l'Associazione Alzheimer Svizzera offrono sistemi di assistenza. Ai sensi dell'articolo 101bis LAVS, la Confederazione sostiene queste istituzioni con contributi del fondo AVS. Anche la consultazione o la partecipazione delle persone interessate è un tema importante, affrontato nel succitato rapporto del Consiglio federale sulla politica per la vecchiaia. Per promuovere la partecipazione della "generazione dei nonni", la Confederazione sostiene il Consiglio svizzero degli anziani con contributi ai sensi dell'articolo 101bis LAVS. La competenza per le strutture - e quindi anche per le modalità di coinvolgimento delle persone interessate - spetta tuttavia ai cantoni o ai comuni. </p><p>Come esposto dal Consiglio federale nel parere in risposta al postulato Schenker Silvia 11.4001, "Work und care. Analisi e piano di misure", e nella risposta all'interrogazione Rennwald 11.1072, "Conciliazione tra vita familiare e vita professionale", l'Ufficio federale di statistica, oltre alle rilevazioni in corso, prevede di svolgere nel 2013 il microcensimento "Famiglie e generazioni". L'UFU ha inoltre commissionato uno studio sul tema della sicurezza sociale per il lavoro di cura non retribuito prestato da donne e uomini, che sarà pubblicato presumibilmente nella primavera del 2012. Infine, il 29 giugno 2011 il Consiglio federale ha approvato il rapporto "Soins palliatifs, prévention du suicide et assistance organisée au suicide" (disponibile in francese e tedesco)e incaricato il Dipartimento federale dell'interno di istituire un gruppo di lavoro interdipartimentale che avrà il compito di proporre misure per una migliore conciliabilità tra attività lavorativa e assistenza ai parenti affetti da malattie incurabili.</p><p>Il Consiglio federale ritiene quindi che le basi esistenti o in preparazione siano sufficienti per illustrare nella giusta misura la problematica menzionata nel postulato e che non sia necessario redigere un altro rapporto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.