<h2>SubmittedText<h2><p>Occorre constatare che spesso i migranti che devono essere espulsi (in virtù del diritto penale o del diritto in materia di asilo e di stranieri) interpongono ricorso presso la Corte EDU ritardando talvolta per anni l'esecuzione dell'espulsione. </p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanti ricorsi individuali per opporsi all'espulsione pronunciata dalla Svizzera sono stati interposti negli ultimi 10 anni presso la Corte EDU, suddivisi per casi di diritto penale, di diritto in materia di asilo e di diritto in materia di stranieri?</p><p>2. Quanti non hanno adempiuto le condizioni di ricevibilità?</p><p>3. Quanti ricorsi sono stati stralciati durante il procedimento?</p><p>4. Quanto sono costati questi ricorsi allo Stato (spese processuali/rappresentanza legale)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il ricorso individuale dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo (Corte EDU) non ha effetto sospensivo, a meno che non lo ordini esplicitamente la Corte stessa. </p><p>1. Tra il 2009 e il 2018 presso la Corte EDU sono stati interposti 3382 ricorsi individuali contro la Svizzera. I dati statistici disponibili non permettono di stabilire quanti di questi ricorsi riguardavano casi d'asilo, il diritto degli stranieri o il diritto penale. In 684 casi i ricorrenti hanno chiesto un effetto sospensivo. Si trattava esclusivamente di ricorsi in cui era stata invocata la violazione del divieto di respingimento. La Corte EDU ha accolto 43 di queste domande (il che corrisponde al 6 per cento dei casi).</p><p>2./3. La Corte EDU ha trasmesso alla Svizzera per parere 194 dei 3382 ricorsi individuali menzionati. 77 riguardavano allontanamenti di diritto degli stranieri o d'asilo, nessuno un'espulsione penale. Fino al 31 dicembre 2018 la Corte EDU ne aveva dichiarati irricevibili 21 e stralciati 15; in 27 casi ha emanato una sentenza e soltanto in 9 casi ha constatato una violazione della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) da parte della Svizzera; 14 ricorsi erano ancora pendenti.</p><p>4. Nelle sue decisioni e sentenze concernenti ricorsi interposti nel periodo in questione la Corte EDU ha accordato complessivamente 85 915 euro a titolo di indennità secondo l'articolo 41 CEDU. Questa somma si suddivide in 50 915 euro di spese d'avvocato e 35 000 euro di riparazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.