<h2>SubmittedText<h2><p>Come confermano le statistiche sui pernottamenti degli ultimi mesi, il franco forte mette a dura prova il turismo di montagna, a differenza di quello urbano. Inoltre nelle regioni di montagna - così come nelle aree rurali - molti alberghi, soprattutto quelli che si trovano nel segmento di prezzo medio e basso, incontrano difficoltà anche a livello di gestione aziendale. Non avendo abbastanza capitale proprio, infatti, non possono realizzare gli investimenti di cui avrebbero urgente bisogno, mentre le banche considerano l'industria alberghiera un settore a rischio. A causa dell'impossibilità di realizzare interventi di modernizzazione e di innovazione questi alberghi perdono qualità e attrattiva e rischiano di chiudere.</p><p>Benché gli hotel di piccole e medie dimensioni delle regioni turistiche soggette a oscillazioni stagionali siano sostenuti dalla Società svizzera di credito alberghiero, le chiusure si moltiplicano. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: i pernottamenti continuano a diminuire, i posti di lavoro nel settore alberghiero e della ristorazione vengono ridotti e anche gli impianti di risalita e gli altri fornitori di servizi lamentano un calo dei turisti. È chiaro che c'è bisogno di un rinnovo strutturale. Tuttavia, per le destinazioni turistiche, in particolare per le piccole località alpine, la chiusura di un hotel costituisce una perdita particolarmente grave, sia perché l'industria alberghiera è il vero motore del turismo sia perché nei piccoli paesi e nelle valli gli alberghi rappresentano anche un punto di riferimento sociale e culturale. In definitiva, nelle regioni di montagna non ci sono molte alternative al turismo.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta la situazione del settore alberghiero stagionale nelle regioni di montagna, in particolare nelle località più piccole? Fino a che punto deve spingersi il rinnovo strutturale?</p><p>2. Con quali misure la Confederazione sostiene tramite il programma d'impulso 2016-2019 (NPR, priorità turismo) i progetti di modernizzazione delle strutture ricettive nelle regioni di montagna, e quali sono gli obiettivi concreti?</p><p>3. In che modo è possibile migliorare e potenziare gli strumenti di promozione per mantenere un'offerta turistica moderna e diversificata nelle zone alpine, anche nelle località più piccole?</p><p>4. Quali sono gli argomenti pro e contro l'istituzione di un fondo per la promozione delle strutture ricettive, come avviene per la costruzione di abitazioni sociali o per gli edifici agricoli (fonds de roulement)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole della difficile situazione in cui versa il turismo svizzero, in particolare il settore alberghiero stagionale nelle località alpine. Nel settore alberghiero stagionale è in corso da anni un cambiamento strutturale. Mentre il numero delle aziende diminuisce, le dimensioni delle strutture ricettive tendono ad aumentare. Il cambiamento strutturale è determinato dal mercato. Gli sforzi del Consiglio federale sono finalizzati ad aiutare il settore turistico, in particolare quello alberghiero stagionale, a superare le sfide attuali.</p><p>2. Nel periodo 2016-2019 il Consiglio federale sostiene il turismo anche tramite un apposito programma d'impulso (cfr. messaggio del 18 febbraio 2015 concernente la promozione della piazza economica negli anni 2016-2019; <a href="https://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&amp;msg-id=56264">https://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&amp;msg-id=56264</a>) nell'ambito del quale la Confederazione mette a disposizione, tramite Innotour e la nuova politica regionale (NPR) 2016-2019, ulteriori fondi di promozione per un totale di 210 milioni di franchi. In particolare il programma d'impulso contribuisce alla modernizzazione del settore alberghiero intensificandone la promozione mediante la NPR e Innotour. Questi due strumenti serviranno infatti a sostenere in misura maggiore modelli commerciali innovativi, nuove offerte, nuovi servizi e progetti di cooperazione. Inoltre, la NPR permetterà di incentivare ancora di più le infrastrutture alberghiere accessibili al pubblico, come ad esempio i centri benessere, grazie alla concessione di mutui senza interessi o a tassi d'interesse favorevoli. In questo modo sarà possibile ridurre i costi delle aziende turistiche e contribuire a preservare l'attività d'investimento necessaria per il rinnovo e lo sviluppo del settore alberghiero, con l'obiettivo di mantenere e potenziare la sua competitività.</p><p>3. A livello federale la promozione del settore alberghiero spetta principalmente alla Società svizzera di credito alberghiero (SCA). Nel 2015 il Consiglio federale ha modificato le disposizioni d'esecuzione della SCA e ha prorogato il mutuo aggiuntivo a favore della società, estendendone così il margine di manovra finanziario. Inoltre, l'attività di promozione della SCA è stata armonizzata meglio con quella della NPR. Pertanto, il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire per adeguare gli strumenti di promozione del settore. Infatti, la revisione delle disposizioni d'esecuzione ha permesso di estendere notevolmente e di rendere più flessibili gli strumenti della SCA, in particolare l'importo dei mutui, che è stato aumentato. La SCA può ora concedere mutui fino a 6 milioni di franchi o fino al 40 per cento del valore reddituale e, in casi eccezionali, prestiti di entità anche superiore, ad esempio per progetti d'investimento in regioni periferiche o strutturalmente deboli. Tra il 2017 e il 2018 il Consiglio federale prevede di valutare l'attività di promozione della SCA in base alle nuove disposizioni d'esecuzione, nonché il programma d'impulso 2016-2019. Va ricordato che la SCA ha già diminuito dello 0,25 per cento gli interessi sui mutui iniziali con effetto dal 1° gennaio 2015. Inoltre, da settembre 2015 sono stati offerti mutui d'impulso con un tasso d'interesse ulteriormente ridotto dello 0,50 per cento. Questi prestiti sono finalizzati al finanziamento di progetti particolarmente validi, che contribuiscono ad aumentare la produttività e l'efficienza dei costi, a prolungare la stagione (per aziende leader e progetti di cooperazione), a rafforzare la catena del valore aggiunto regionale o a migliorare la sostenibilità energetica.</p><p>4. Il mutuo federale a favore della SCA viene utilizzato analogamente a quanto avviene negli ambiti menzionati nell'interpellanza (promozione dell'alloggio e politica agricola) come fondo di rotazione (fonds de roulement). La SCA accorda mutui a tassi favorevoli alle strutture ricettive e i rimborsi vengono impiegati per la concessione di nuovi mutui. Vi sono invece differenze tra la promozione del settore alberghiero e gli ambiti summenzionati per quanto riguarda l'elaborazione di strategie di sostegno. Nel contesto della promozione dell'alloggio, infatti, oltre ai mutui vengono concesse anche fideiussioni della Confederazione, mentre a livello di politica agricola si prediligono i mutui senza interessi. Fino al 2003 la SCA aveva la possibilità di garantire i prestiti bancari concessi alle strutture alberghiere. A causa delle forti perdite sulle fideiussioni accordate, alla fine degli anni Novanta questa opzione è stata abolita. La concessione di mutui senza interessi non è compatibile con l'autonomia finanziaria a cui la SCA deve attenersi. La società è infatti tenuta ad assumersi i costi d'esercizio e a costituire gli accantonamenti necessari per coprire eventuali perdite. Anche per i mutui della NPR è disponibile un fondo di rotazione, ovvero il fondo per lo sviluppo regionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.