<h2>SubmittedText<h2><p>Poco dopo la sua nomina, la direttrice di Radio Svizzera Internazionale (SRI) ha rassegnato le dimissioni.</p><p>La SSR non ha ritenuto dover fornire delucidazioni circa i motivi di tale improvvisa ed inaspettata partenza. Sembra che nemmeno i collaboratori di SRI siano stati adeguatamente informati (ciò che appare assai singolare se si considera che si tratta di un ente che ha quale compito primario proprio quello di informare).</p><p>Tali dimissioni fanno seguito a cambiamenti relativamente frequenti intervenuti al vertice di SRI.</p><p>Ritenuto che l'attività di SRI è rivolta al resto del mondo e che l'immagine e la presenza del nostro paese hanno assunto una nuova ed importante dimensione a seguito dei noti e recenti avvenimenti, mi permetto di interpellare il Consiglio federale sui seguenti punti:</p><p>1. Quali sono i motivi che, esulando dalla sfera strettamente personale, sono alla base delle improvvise dimissioni della direttrice di SRI?</p><p>2. Corrisponde al vero che da parte del direttore generale della SSR è stato intimato ai dipendenti di SRI, con la minaccia di gravi sanzioni, di non divulgare alcuna informazione circa le circostanze dell'improvvisa partenza della direttrice?</p><p>3. Il Governo ritiene che i mezzi a disposizione di SRI siano sufficienti per far fronte ai compiti che le sono attribuiti e per affrontare le sfide poste dall'introduzione delle nuove tecnologie per la diffusione dell'informazione?</p><p>4. Quale ruolo si intende attribuire a SRI nell'ambito della rinnovata strategia relativa alla rivalutazione della nostra immagine e ad una nostra più efficace e qualificata presenza all'estero?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>SRI è un'unità aziendale della SSR incaricata di diffondere un programma radiofonico multilingue per l'estero. A tale programma della SRI si applicano principalmente le disposizioni della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV; Art. 33) e quelle della concessione SRI del 14 giugno 1993, mentre le questioni legate al personale sono di competenza dei suoi due organi, consiglio e comitato, e del suo direttore o direttrice.</p><p>Il direttore o la direttrice sono nominati dal consiglio di SRI. Il Consiglio federale, in qualità di autorità concedente, può designare il presidente del comitato, ma non ha nessuna ulteriore competenza in materia di diritto del personale.</p><p>Per questo motivo e, tenuto conto dell'indipendenza e dell'autonomia della SSR, tutelate dalla costituzione, il Consiglio federale si astiene dall'intervenire in questioni relative al personale che non rientrano nella sua diretta competenza.</p><p>Risposte alle singole domande:</p><p>1. Nel suo comunicato stampa del 5 novembre 1998 la SSR ha spiegato le ragioni delle dimissioni di Carla Ferrari. La situazione finanziaria di SRI non avrebbe permesso di mettere a punto tutte le nuove strategie elaborate dall'ex direttrice. Secondo il comunicato stampa la risoluzione del contratto di lavoro di diritto privato è avvenuta di comune accordo; il Consiglio federale non intende esprimersi ulteriormente a tale proposito.</p><p>2. In una presa di posizione sulla presente interpellanza, la SSR scrive che entrambe le parti avrebbero concordato di non rispondere ad ulteriori domande riguardanti la risoluzione del contratto. Per poter restare fedele a tale accordo, la SSR, in qualità di datrice di lavoro, ha rilasciato, al riguardo, delle disposizioni per il personale. Non spetta al Consiglio federale commentare le misure adottate dal direttore generale della SSR.</p><p>3. In seguito al rapporto sui sussidi del Consiglio federale, il mandato di prestazioni, il finanziamento e la strategia dei programmi di SRI sono attualmente oggetto di approfondite analisi. Nella sua risposta all'interpellanza Cavadini Adriano del 21 marzo 1997 (Radio Svizzera Internazionale e l'immagine della Svizzera all'estero; 97.3180) il Consiglio federale ha lasciato intendere che il finanziamento di SRI dovrebbe essere rivisto tenendo conto dei programmi televisivi per l'estero. Nel frattempo, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha incaricato l'Ufficio federale delle comunicazioni di effettuare uno studio sull'efficacia di SRI, i cui risultati saranno analizzati prossimamente.</p><p>Il DATEC informerà il Consiglio federale di questi risultati, sottoponendogli eventuali proposte in merito.</p><p>4. Vedere la risposta alla domanda 3.</p>  Risposta del Consiglio federale.