<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domanda 1:</p><p></p><p>Non spetta al Consiglio federale commentare o criticare le sentenze di un tribunale. </p><p>D'altro canto lo straniero non può, per principio, far valere un diritto al rilascio o alla </p><p>proroga di un permesso di dimora. Rare eccezioni sono consentite in circostanze del </p><p>tutto particolari nel contesto del ricongiungimento familiare. Il permesso di dimora ai </p><p>sensi dell'articolo 5 capoverso 1 LDDS, inoltre, è generalmente vincolato a un </p><p>determinato scopo del soggiorno.</p><p></p><p>Nel decidere in merito alla proroga di un permesso di dimora, l'autorità competente </p><p>tiene conto delle circostanze individuali. Se l'interessato è divenuto invalido in </p><p>Svizzera, essa esamina il caso con particolare attenzione. L'articolo 13 lettera b </p><p>dell'ordinanza che limita l'effettivo degli stranieri (OLS) prevede esplicitamente una </p><p>deroga ai contingenti massimi per gli stranieri divenuti invalidi e che non possono più </p><p>esercitare l'attività svolta sinora.</p><p></p><p>Nel caso evocato l'autorità cantonale competente ha motivato la sua decisione </p><p>rilevando che il ritorno della famiglia nel Paese d'origine era ragionevolmente </p><p>esigibile in quanto il soggiorno precedente in Svizzera era stato relativamente breve. </p><p>Essa ha peraltro rilevato che al momento della domanda di ricongiungimento </p><p>familiare erano stati dissimulati fatti essenziali. Manifestamente questa situazione </p><p>particolare è stata determinante per motivare il rifiuto di prorogare il permesso di </p><p>dimora nonostante l'invalidità intervenuta in Svizzera. Stando all'esperienza </p><p>dell'Ufficio federale degli stranieri, tuttavia, tale provvedimento non corrisponde alla </p><p>prassi generale nei casi di stranieri divenuti invalidi durante il soggiorno in Svizzera.</p><p></p><p>Ad domande 2 e 3:</p><p></p><p>Al momento della decisione relativa al rilascio o alla proroga di un permesso di </p><p>polizia degli stranieri, le circostanze individuali vanno esaminate con grande </p><p>attenzione. Il Consiglio federale è conscio del possibile sussistere di casi personali </p><p>particolarmente rigorosi, anche al di là dei casi d'invalidità. Le disposizioni legali </p><p>attualmente in vigore consentono tuttora alle autorità competenti di emanare </p><p>decisioni eque e adattate alla situazione personale dello straniero. La commissione </p><p>peritale non ha pertanto reputato necessario prevedere l'introduzione di un diritto </p><p>supplementare nell'avamprogetto della nuova legge sugli stranieri.</p><p></p><p>Si osservi inoltre che la Svizzera ha concluso con i principali Stati di provenienza una </p><p>convenzione sulle assicurazioni sociali che prevede il versamento di rendite </p><p>d'invalidità nel Paese d'origine. Dato che spesso il potere d'acquisto è nettamente </p><p>più elevato in Svizzera che nel Paese d'origine, la base esistenziale in quest'ultimo è </p><p>generalmente più che garantita. Per i cittadini di Paesi che non hanno sottoscritto </p><p>una tale convenzione, l'autorità competente ne tiene conto al momento della </p><p>decisione relativa alla proroga del permesso nel contesto del suo potere di </p><p>apprezzamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.