<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Facendo seguito alle decisioni prese dal gruppo di lavoro numero 2 del Comitato degli affari fiscali dell'OCSE, il segretariato di tale organizzazione ci ha chiesto di escludere le imposte di culto dai gettiti fiscali svizzeri. Avevamo integrato le imposte di culto nei gettiti fiscali a causa del loro carattere obbligatorio nei Cantoni dove queste imposte sono prelevate sulle imprese e per il fatto che in determinati Cantoni i preti e i pastori sono remunerati dal Cantone. Tuttavia, secondo i conti nazionali, le chiese non fanno parte delle amministrazioni pubbliche ma sono considerate delle istituzioni che non perseguono uno scopo lucrativo. Inoltre, le imposte di culto non hanno un carattere obbligatorio simile alle altre imposte sul reddito, dal momento che è possibile evitarne l'esazione tramite una dichiarazione di uscita dalla Chiesa. La statistica dell'OCSE si fonda su dati fiscali forniti dai paesi membri. Abbiamo adattato di conseguenza le cifre svizzere per il periodo 1985-2000 in occasione dell'invio dei dati relativi ai gettiti fiscali definitivi del 1999 e provvisori del 2000. Questo spiega l'abbassamento delle aliquote fiscali svizzere di circa un mezzo punto percentuale. Le imposte di culto costituivano circa 1,2 miliardi nel 2000. Le cifre della statistica OCSE, in particolare per quanto riguarda gli ultimi anni pubblicati, sono soggette a revisione a seguito delle modifiche dei montanti d'imposta registrati dai Paesi o delle stime del loro prodotto interno lordo (PIL).</p><p>2. La quota delle uscite della Confederazione fa riferimento alle spese delle amministrazioni pubbliche che conglobano i flussi finanziari della Confederazione, dei Cantoni e dei comuni, i flussi dell'AVS, dell'AI, dell'IPG, dell'INSAI, dell'AD e degli assegni familiari nell'agricoltura. Le spese delle amministrazioni pubbliche, così definite dall'Amministrazione federale delle finanze, non comprendono quelle dell'assicurazione malattie e della previdenza professionale. I sussidi destinati all'abbassamento dei premi dell'assicurazione malattie figurano tuttavia tra le spese della Confederazione e dei Cantoni.</p><p>3. La statistica dei gettiti pubblici che serve da base per il calcolo delle aliquote fiscali è una statistica speciale di competenza del Comitato degli affari fiscali dell'OCSE. Per contro, la quota delle uscite della Confederazione presentata nella pubblicazione "Les perspectives économiques" dell'OCSE proviene dalla banca dati dei conti nazionali dei Paesi membri di questa organizzazione. Siccome i conti nazionali svizzeri non soddisfano ancora interamente gli standard dell'OCSE in materia, essi non figurano in questa banca dati nella forma richiesta. Questo spiega il fatto che il nostro paese non rientri nel quadro delineato dalla pubblicazione sopracitata.</p><p>4. L'Amministrazione federale delle finanze ha calcolato la quota delle uscite della Confederazione (=spese delle amministrazioni pubbliche misurate con il PIL) dal 1970, basandosi sulla statistica finanziaria e sui criteri di delimitazione delle amministrazioni pubbliche dell'OCSE. Le cifre ottenute sono ampiamente comparabili con le quote che l'OCSE determina per i propri Paesi membri sulla scorta dei dati dei conti nazionali. Esse si presentano come segue:</p><p>Anni % Anni %</p><p>1990 : 33.1 1996 : 39.2</p><p>1991 : 35.1 1997 : 39.4</p><p>1992 : 37.2 1998 : 39.2</p><p>1993 : 38.7 1999 : 38.6</p><p>1994 : 38.6 2000 : 37.8</p><p></p><p>5. I problemi di delimitazione riguardano innanzitutto l'attribuzione delle assicurazioni sociali al settore pubblico o al settore privato. Per la Svizzera si tratta di determinare quella dell'assicurazione malattie e della previdenza professionale. Nel caso dell'aliquota fiscale dell'OCSE, l'assicurazione malattie è stata integrata per la totalità dei suoi premi nei flussi considerati per motivi storici e di confronto internazionale, mentre la previdenza professionale non è inclusa. Questi due rami delle assicurazioni sociali sono però esclusi dalla quota delle uscite della Confederazione calcolata dall'Amministrazione federale delle finanze. In linea di principio, le definizioni dei conti nazionali dovrebbero permettere l'attribuzione delle unità economiche ai vari settori dell'economia. La complessità dell'organizzazione delle istituzioni di sicurezza sociale rende difficoltosa questa attribuzione e, seguendo le interpretazioni delle definizioni di contabilità nazionale adottata dai Paesi, la qualità del confronto internazionale ne è sminuita.</p><p>6. Le due tabelle seguenti informano sulla portata delle aliquote in funzione delle definizioni adottate. A questo proposito va precisato che la nozione di reddito disponibile dà anch'essa origine a interpretazioni divergenti, cosa di cui bisogna tenere conto soprattutto nei confronti internazionali.</p><p>Aliquota fiscale: imposte e contributi alle assicurazioni sociali in Svizzera nel 1999</p><p></p><p>Importo in milioni di franchi</p><p>Varianti</p><p></p><p>Secondo le statistiche delle entrate pubbliche dell'OCSE</p><p>Secondo l'applica-zione rigorosa delle definizioni dei conti nazionali</p><p>Tutti i preleva-menti obbligatori</p><p>Tutti i prelevamen-ti a carattere obbligatorio</p><p>Imposte federali, cantonali e comunali</p><p>85 711</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>Regalìe e patenti</p><p>559</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p></p><p>Contributi sociali obbligatori versati a istituzioni di diritto pubblico</p><p>o AVS</p><p>o AI</p><p>o IPG</p><p>o INSAI</p><p>o AD</p><p>o Assegni familiari nell'agricoltura</p><p></p><p>19 576</p><p>3 285</p><p>702</p><p>3 095</p><p>5 764</p><p>12</p><p></p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p></p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p></p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p></p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p></p><p>Contributi sociali obbligatori versati a istituzioni di diritto privato</p><p>o Assicurazione malattie</p><p>o Previdenza professionale (ca 40%)</p><p>o Assicurazione contro gli infortuni</p><p>o Casse assegni familiari (parzialmente pubbliche)</p><p></p><p>10 523</p><p>10 720</p><p></p><p>1 390</p><p>3 982</p><p></p><p>X</p><p></p><p>X</p><p>X</p><p></p><p>X</p><p>X</p><p></p><p>X</p><p>X</p><p></p><p>X</p><p>X</p><p></p><p>Contributi a carattere obbligatorio</p><p>o Previdenza professionale (ca 60%)</p><p></p><p>16 080</p><p></p><p>X</p><p>Contributi volontari</p><p>o Assicurazione malattie (assicurazione complementare)</p><p></p><p>4 674</p><p></p><p>X</p><p></p><p>Totale</p><p>in milioni di franchi</p><p>in percento del PIL</p><p></p><p>166 073</p><p>42.7 %</p><p></p><p>133 901</p><p>34.4 %</p><p></p><p>118 704</p><p>30.5 %</p><p></p><p>145 319</p><p>37.4 %</p><p></p><p>160 840</p><p>41.4 %</p><p></p><p>Quota delle uscite della Confederazione: spese delle collettività pubbliche e oneri delle assicurazioni sociali in Svizzera nel 1999</p><p></p><p>Importo in milioni di franchi</p><p>Varianti</p><p></p><p>Vedi definizione per il calcolo dell'aliquota fiscale OCSE </p><p>Secondo l'applicazione delle definizioni dei conti nazionali</p><p>Tutte le istituzioni finanziate mediante contributi obbligatori</p><p>Tutte le istituzioni finanziate mediante prelevamenti a carattere obbligatorio</p><p>Spese della Confederazione, dei Cantoni e dei comuni</p><p>119 442</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>Oneri delle assicurazioni sociali obbligatorie</p><p>o AVS</p><p>o AI</p><p>o IPG</p><p>o INSAI</p><p>o AD</p><p>o Assegni familiari nell'agricoltura</p><p></p><p>18 909</p><p>3 922</p><p>517</p><p>2 529</p><p>4 743</p><p></p><p>8</p><p></p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p></p><p>X</p><p></p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p></p><p>X</p><p></p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p></p><p>X</p><p></p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p>X</p><p></p><p>X</p><p>Oneri degli istituti di assicurazione sociale privati finanziati mediante contributi obbligatori</p><p>o Assicurazione malattie</p><p>o Previdenza professionale (ca 40%)</p><p>o Assicurazione contro gli infortuni</p><p>o Assegni familiari parzialmente pubblici</p><p></p><p>10 803</p><p></p><p>11 080</p><p>1 418</p><p></p><p>4 187</p><p></p><p>X</p><p></p><p>X</p><p></p><p>X</p><p>X</p><p></p><p>X</p><p></p><p>X</p><p></p><p>X</p><p>X</p><p></p><p>X</p><p>Oneri degli istituti di assicurazione privati finanziati tramite contributi a carattere obbligatorio</p><p>o Previdenza professionale (ca 60%)</p><p></p><p>16 620</p><p></p><p>X</p><p>Oneri dell'assicurazione malattie per l'assicurazione complementare </p><p>o Assicurazione malattie (contributi volontari)</p><p></p><p>4 286</p><p></p><p>X</p><p></p><p>Totale</p><p>In milioni di franchi</p><p>In percento del PIL</p><p></p><p>198 464</p><p>51.1 %</p><p></p><p>165 159</p><p>42.5 %</p><p></p><p>150 070</p><p>38.6 %</p><p></p><p>177 558</p><p>45.7 %</p><p></p><p>194 178</p><p>50.0 %</p><p></p><p>7. I dati attualmente disponibili non permettono ancora di procedere a una previsione affidabile dei flussi finanziari per gli anni a venire. Al contrario, essi permettono di stabilire la quota delle uscite della Confederazione secondo i preventivi e seguendo la definizione adottata dall'Amministrazione federale delle finanze per gli anni 2001 e 2002. Quest'ultima presenta i valori seguenti in percento del PIL, dopo l'eliminazione delle doppie imputazioni:</p><p></p><p>Quota delle uscite della</p><p>Confederazione Preventivo 2001 Preventivo 2002</p><p></p><p>- Confederazione 11.9 12.2</p><p>- Cantoni 14.7 15.0</p><p>- Comuni 10.1 10.0</p><p>- Collettività pubbliche 30.5 31.0</p><p>- Sicurezza sociale obbligatoria 11.3 11.2</p><p>- Amministrazioni pubbliche 38.0 38.4</p><p></p><p>dopo l'eliminazione delle doppie imputazioni</p>  Risposta del Consiglio federale.