<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto di atto legislativo all'Assemblea federale finalizzato all'introduzione nell'aviazione civile di una tassa, tributo o tassa d'incentivazione che tenga conto degli effetti sul clima del traffico aereo e riversi i relativi costi sui passeggeri. Tale tassa, tributo o tassa d'incentivazione deve essere coordinata con eventuali altri strumenti in vigore a livello nazionale o internazionale aventi uno scopo analogo (ad es. sistemi di scambio di quote di emissioni o tasse sul traffico aereo). I proventi potrebbero essere impiegati interamente o in parte a favore di misure di rafforzamento della protezione ambientale nell'ambito del traffico aereo e per misure a tutela del clima.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In materia di protezione del clima, la Svizzera ha raggiunto buoni risultati nel confronto internazionale, in particolare per quanto riguarda le emissioni di CO2 pro capite. L'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI), e insieme ad essa anche la Svizzera e gli altri Stati europei, si impegna da diverso tempo affinché gli effetti sul clima del traffico aereo siano ridotti al minimo. Tale obiettivo si fonda su un approccio basato su quattro elementi: provvedimenti tecnici per la riduzione del consumo di carburante da parte degli aeromobili, aumento dell'efficienza nell'ambito del loro esercizio, rotte di volo più dirette e misure basate sul mercato. Le modalità di attuazione di queste misure in Svizzera sono indicate nel piano d'azione dell'OACI volto a ridurre le emissioni di CO2 dell'aviazione civile svizzera. Il piano, che viene aggiornato regolarmente, rientra nella Strategia per uno sviluppo sostenibile 2016-2019 del Consiglio federale.</p><p>Quanto alla posizione privilegiata dell'aviazione, verifiche incrociate permettono di relativizzare tale affermazione. Il carattere internazionale dell'aviazione e quindi gli oltre 140 accordi bilaterali stipulati tra la Svizzera e altri Stati escludono l'imposizione sui carburanti per gli aeromobili sui voli internazionali. Dal canto loro, i trasporti ferroviari e in autobus internazionali sono esenti dall'IVA (artt. 4-43 dell'ordinanza del 27 novembre 2009 concernente l'imposta sul valore aggiunto; RS 641.201). Inoltre, anche se il traffico aereo di linea è riconosciuto come parte integrante dei trasporti pubblici, lo Stato, a parte qualche eccezione, non finanzia l'aviazione. Diversamente da altri vettori di trasporto, il traffico aereo di linea non beneficia nemmeno di sussidi pubblici e sostiene autonomamente i propri costi.</p><p>Come esposto dal Consiglio federale nei suoi pareri relativi a simili interventi parlamentari (mozione Masshardt 13.3901, postulato Lachenmeier-Thüring 10.4006, postulato Seiler Graf 17.3129 e postulato Reynard 17.3080), un'imposta sui biglietti potrebbe avere effetti indesiderati sull'economia e sull'ambiente. Lo spostamento dei flussi di traffico all'estero ha spinto ad esempio Paesi come la Danimarca e i Paesi Bassi anche a rinunciare a simili progetti e l'Austria a dimezzare l'ammontare dell'imposta. Attualmente il Regno Unito mantiene la sua imposta a favore dell'ambiente, mentre Francia, Norvegia e Germania hanno imposte di altro tipo. Va precisato che la Confederazione può riscuotere tasse soltanto se esiste un'esplicita base costituzionale che per l'appunto manca nel caso dell'imposta sui biglietti aerei.</p><p>Nel quadro della sua politica climatica, finora la Svizzera ha dato la priorità ad altre misure basate sul mercato e sostenute a livello internazionale. In tal senso, il 23 novembre 2017, il Consiglio federale ha firmato un accordo bilaterale con l'Unione europea il quale prevede, nell'ambito del collegamento dei sistemi per lo scambio di quote di emissioni della Svizzera e dell'UE, che anche l'aviazione venga integrata nel sistema svizzero a partire dal 2020. Inoltre, in qualità di membro della Conferenza europea dell'aviazione civile (CEAC), la Svizzera sostiene l'introduzione del "Carbon Offsetting and Reduction Scheme (Corsia)" dell'OACI, il cui obiettivo è compensare ampiamente tutte le emissioni di CO2 dell'aviazione civile internazionale superiori al livello fissato per il 2020.</p><p>Attualmente il Consiglio federale non ritiene prioritario creare una base costituzionale per l'introduzione di una tassa, tributo o tassa d'incentivazione nell'aviazione civile.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.