B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-4357/2013 S e n t e n z a d e l 6 a g o s t o 2 0 1 3 Composizione Giudice Fulvio Haefeli, giudice unico, con l'approvazione del giudice Hans Schürch; cancelliera Nicole Manetti. Parti A._______, nato il (...), Tunisia, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 26 luglio 2013 / N (...). D-4357/2013 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera in data 8 luglio 2013; il documento che l'UFM ha rimesso al ricorrente il giorno medesimo, mediante il quale lo ha reso attent o circa la necessità di consegnare, entro le 48 ore successive all'inoltro della sua istanza, un documento d'identità o di viaggio, con comminatoria che, in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scusabili, non si entra nel merito della sua domanda d'asilo; i verbali di audizione del 12 luglio 2013 (di seguito: verbale 1) e del 22 luglio 2013 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'UFM del 26 luglio 2013, notificata all'interessato ora l- mente il giorno stesso (cfr. atto A 12/1), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della domand a d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a della legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) e ha pronu n- ciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera nonché l'esecuzione dell'allontanamento medesimo siccome lecita, esigibile e possibile; il ricorso del 31 luglio 2013 (cfr. timbro del plico raccomandato; data di en- trata: 2 agosto 2013); copia dell'incarto dell'UFM, pervenuta al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) via fax in data 2 agosto 2013; i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; e considerato: che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia d'asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); D-4357/2013 Pagina 3 che tuttavia nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel merito ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, l'oggetto suscettibile di essere i m- pugnato non può essere esteso alla questione della concessione dell'as i- lo, che presuppone una decisione nel merito della domanda stessa; che di conseguenza, la conclusione ricorsuale implicita tendente alla con- cessione dell'asilo è inammissibile; che nei citati limiti vi è motivo di entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi in procedura semplificata (art. 111 a LAsi) dal giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la dec i- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che ai sensi dell'art. 111a cpv. 1 LAsi si rinuncia allo scambio degli scritti; che giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi non si entra nel merito di una d o- manda d'asilo se il richiedente non consegna alle autorità alcun doc u- mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della d o- manda; che secondo l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se l'int e- ressato può rendere verosimile di non essere in grad o, per motivi scus a- bili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità di rifugiato del rico r- rente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (let t. b), oppure se l'audizione rileva che sono necessari ulteriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esistenza di un imped i- mento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c); che sono documenti di viaggio o d'identità ai sensi di legge qu elli ufficiali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono un'ide n- tificazione certa del richiedente l'asilo (in particolare della sua cittadina n- za) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di particolari formal i- tà amministrative (DTAF 2007/7 consid. 5); che, per contro, non sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli emessi per altri scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di f i- ne degli studi (ibid., consid. 6); D-4357/2013 Pagina 4 che nel caso concreto il ricorrente non ha esibito alcun documento che adempia i citati criteri; che durante la prima audizione il richiedente ha dichiarato che il suo passaporto si troverebb e a casa di un amico in Tunisia, mentre non si ricorderebbe dove ha lasciato la sua carta d'identità, la quale potrebbe anche essere stata smarrita; che, in occasione della stessa audizione, ha spiegato di non avere potuto chiamare a casa in quanto non avrebbe soldi e, reso attento sul fatto di disporre di un credito per utilizzare la cabina telefonica, ha risposto che allora avrebbe chiamato la sua famiglia per farsi spedire dei documenti (cfr. verbale 1, pag. 6); che durante la seconda audizione ha allegato di avere chiamato il suo amico sei giorni prima, il quale gli avrebbe promesso di spedirgli il passaporto non appena lo avesse trovato (cfr. verbale 2, pag. 2); che il richiedente avrebbe anche chiamato i suoi familiari per chiedere se avessero t rovato la sua carta d'identità, ma solo dopo avere parlato con l'amico, in quanto era sicuro che il passaporto si trovava da lui, mentre non avrebbe subito considerato l'opzione della carta d'identità visto che, non sapendo dove fosse finita, vi sarebbe stata solo una possibilità remota che i familiari potessero trovarla in casa (cfr. verbale 2, pagg. 3 seg.); che simili argomentazioni non convincono e il Tribunale ha ragione di concludere che l'interessato non si sia adoperato per adempiere all'invito di presentare i documenti richiesti per i bisogni della causa; che non avendo né esibito un documento d'identità né fornito, neppure nel ricorso, una valida e verosimile giustificazione per la mancata prod u- zione, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'inso r- gente non è applicabile; che in assenza di documenti d'identità occorre inoltre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rifu - giato del richiedente; che inoltre con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha pure introdotto, co n l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi, una pr o- cedura sommaria nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o meno della qualità di rifugiato, nonostante la stessa termini con una dec i- sione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); D-4357/2013 Pagina 5 che, come rettamente ritenuto dall'autorità inferiore nella querelata decisione alla quale si rinvia, il Tribunale ritiene che le dichiarazioni dell'interessato siano irrilevanti ai sensi dell'asilo; che in particolare i motivi di natura economica quali la mancanza di lavoro (cfr. verbale 1, pag. 8 e verbale 2, pag. 4) sono, come palesemente riconoscibile, irrilevanti ai sensi delle norme in materia di concessione dell'asilo, segnatamente giusta l'art. 3 LAsi; che l'interessato ha anche allegato di essersi fatto prestare dei soldi per aprire un ristorante, i quali sarebbero però andati persi visto che li avrebbe usati per pagare della merce che il fornitore non gli avrebbe mai consegnato (cfr. verbale 1, pag. 9); che anche questi motivi non possono, manifestamente, essere considerati rilevanti ai sensi dell'asilo; che peraltro, sebbene durante la seconda audizione il richiedente avesse dichiarato di avere avuto problemi con il creditore , il quale non sarebbe stato in grado di capi re la sua situazione di difficoltà creatasi senza che ne avesse colpa (cfr. verbale 2, pagg. 4 seg.), durante l'audizione sulle generalità egli aveva invece dichiarato che il creditore sarebbe stato comprensivo e paziente (cfr. verbale 1, pag. 9); che neppure dalle allegazioni ricorsuali emergono nuovi elementi, fatti o mezzi di prova, atti a modificare quanto già ritenuto in prima istanza, si c- ché per evitare ulteriori ripetizioni, si rimanda alle considerazioni dell'UFM; che pertanto non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulteriori accertamenti ai fini della determ i- nazione della qualità di rifugiato dell'insorgente; che inoltre non si giustificano neppure delle misure di istruzione complementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento all'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente dal punto di vista dell'ammissibilità (cfr. DTAF 2009/50, consid. 5 -8 e DTAF 2007/8, consid. 5.6.5-5.7); che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere c he l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Paese di origine possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confeder a- zione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Conven- zione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della legge D-4357/2013 Pagina 6 federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente al rischio reale ed immediato di t rattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o tra t- tamenti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che da quanto esposto ne discende che l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che di conseguenza, in materia di non entrata nel mer ito, il ricorso, desti- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, art. 44 cpv. 1 LAsi, nonché art. 32 ordinanza 1 dell'11 agosto 1999 sull'asilo relativa a questioni procedurali [OAsi 1, RS 142.311] ; DTAF 2009/50 consid. 9); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr; che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragion e- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, ai sensi delle norme di diritto internazionale pubblico nonché della LAsi, l'esecuzione dell'allont a- namento è ammissibile (cfr. art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 3 LStr); che la situazione vigente in Tunisia non è caratterizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della popolazione nell'integralità del territorio nazionale; che quanto alla situazione personale del ricorrente egli è giovane, ha frequentato la scuola del turismo e vanta un'esperienza professionale come cameriere (cfr. verbale 1, pagg. 3 seg.); che inoltre egli dispone di una rete familiare in patria, dove vivono la madre, il fratello e le sorelle (cfr. verbale 1, pag. 5); che infine il ricorrente non ha preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria (cfr. DTAF 2009/2 consid. 9.3.2 e relati vi riferimenti), senza che da un esame di ufficio degli atti di causa emerga la necessità di una sua permanenza in Svizzera per motivi medici; che D-4357/2013 Pagina 7 pertanto l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Paese di origine è ragionevolmente esigibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 4 LStr); che infine non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 2 LStr); che infatti il ricorrente , usando della necessaria dil i- genza, potrà procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12); che l'esecuzione dell'allontanamento è du n- que pure possibile; che ne discende che l'esecuzione dell'allontanam ento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile; che di conseguenza, anche in mat e- ria di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; che, in virtù di quanto precedent emente enunciato, le conclusioni rico r- suali tendenti all'annullamento della decisione impugnata e alla trasmi s- sione degli atti all'autorità inferiore per una nuova decisione vanno respin- te; che avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.–, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle ta s- se e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]); (dispositivo alla pagina seguente) D-4357/2013 Pagina 8 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali di CHF 600.– sono poste a carico del ricorrente . Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale. Il giudice unico: La cancelliera: Fulvio Haefeli Nicole Manetti Data di spedizione: