<h2>SubmittedText<h2><p>1. La presenza sul mercato dell'installazione (riscaldamento, impianti sanitari, elettricità, ecc.) di produttori o di distributori di energia (elettricità, gas) titolari di una concessione e sovvenzionati da fondi pubblici non comporta forse una distorsione della concorrenza, in violazione della legge, nei confronti delle aziende private (che in maggioranza sono PMI)?</p><p>2. Il Consiglio federale non ritiene che per tutelare le nostre PMI sarebbe opportuno vietare ai produttori e ai distributori di energia, alle loro filiali e ad altre società nelle quali hanno delle partecipazioni, di prestare anche i servizi delle prime e, in caso affermativo, quali provvedimenti giuridici potrebbero rendere possibile tale divieto?</p><p>3. Il Consiglio federale non è dell'opinione che anche la legislazione relativa agli appalti pubblici dovrebbe essere adeguata al fine di permettere agli appaltanti di impedire che i distributori di energia, le loro filiali e altre società delle quali detengono partecipazioni accedano a determinati appalti pubblici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel postulato del gruppo liberale radicale 12.4172, "Garantire la libertà economica e combattere le distorsioni della concorrenza create dalle imprese statali", veniva chiesto un rapporto sulle possibili distorsioni della concorrenza causate dalle imprese statali. Nell'ambito dei lavori in corso per l'adempimento di tale richiesta verrà integrato anche il quesito formulato nel postulato Schilliger 15.3880, "Lo Stato fa concorrenza all'economia? Urgono chiarimenti", relativo ai nuovi campi di attività nei quali si espandono le imprese statali e parastatali, nonché alla forma giuridica (ad es. filiale) con cui questo avviene. In detto rapporto il Consiglio federale risponderà quindi anche alla presente domanda.</p><p>2./3. Le attività delle imprese statali all'interno di settori di mercato competitivi presuppongono un interesse pubblico e una base giuridica: in particolare, le imprese sono tenute a rispettare le condizioni quadro di cui agli articoli 27 e 94 della Costituzione federale (RS 101). Come da volontà del legislatore, le aziende parastatali possono agire liberamente sul mercato nell'ambito della normativa che le concerne. Pertanto può essere sensato che imprese statali all'avanguardia si affaccino su un nuovo mercato, sfruttando la situazione concorrenziale e dinamizzandolo, a patto che rispettino le condizioni quadro legislative. Nel caso dei distributori di energia ciò significa, ad esempio, che essi non possono accedere a un nuovo settore di attività usufruendo di sovvenzioni trasversali dalla gestione della rete (cfr. art. 10 cpv. 1 legge sull'approvvigionamento elettrico del 23 marzo 2007; RS 734.7). Il regolatore competente (Commissione federale dell'energia elettrica, Commissione federale delle comunicazioni, Autorità di regolazione postale) vigila sulle leggi, i prezzi e le tariffe nel servizio universale, compie le scelte necessarie ed emette decisioni. La Commissione della concorrenza sorveglia a sua volta che le aziende che dominano il mercato non abusino della propria posizione di mercato (art. 7 legge sui cartelli del 6 ottobre 1995; RS 251).</p>  Risposta del Consiglio federale.