<h2>SubmittedText<h2><p>Recentemente il cosiddetto affare Gripen ha assunto caratteristiche inquietanti. Le rivelazioni della stampa riguardo a un rapporto allestito da ufficiali dell'esercito e contenente dubbi sulle capacità del nuovo velivolo da combattimento hanno avuto come seguito risposte contraddittorie e poco credibili da parte del consigliere federale a capo del Dipartemento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). Peggio ancora, secondo quanto riportato dai media, in seno al corpo degli ufficiali sarebbero stati constatati profondi dissensi riguardo alla scelta compiuta e al modo in cui il summenzionato rapporto è stato accolto dal consigliere federale Maurer, che l'avrebbe giudicato poco pertinente. Considerato il contesto appena descritto, è necessario ristabilire al più presto la calma in seno al nostro esercito. È in gioco la credibilità stessa del DDPS.</p><p>In un contesto budgetario difficile, la scelta del nuovo velivolo avrà un impatto diretto su numerosi settori d'attività, quali per esempio l'agricoltura. I tagli necessari per assicurare il finanziamento di tale compito dovranno essere effettuati dal Dipartemento federale delle finanze, che, proprio perché direttamente interessato dalla scelta del velivolo, meriterebbe di poter esercitare un maggiore influsso sullo svolgimento dell'affare.</p><p>Del resto, la decisione a favore del Gripen è stata con ogni probabilità dettata da ragioni economiche, segnatamente per quanto concerne le ricadute per l'economia svizzera. A questo proposito, pare che il montaggio e l'ulteriore sviluppo del velivolo avranno luogo negli stabilimenti dell'azienda RUAG. Va osservato che la maggior parte delle sedi di questa azienda si trova al di fuori della Svizzera romanda, fatta eccezione per l'aerodromo di Payerne, utilizzato per i voli di prova. La Svizzera romanda è pertanto destinata a non beneficiare delle summenzionate ricadute. Si tratta di un dato di fatto sconcertante, soprattutto se si considera che proprio di recente un settimanale svizzero tedesco vicino all'UDC ha denigrato i romandi definendoli "approfittatori" e "nullafacenti".</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. in considerazione delle immense implicazioni finanziarie e degli attriti di cui sopra, non sarebbe opportuno designare il DFF quale Dipartimento competente in via prioritaria per l'acquisto dei nuovi velivoli da combattimento, anche al fine di ristabilire la calma in seno al DDPS?</p><p>2. In seguito a recenti offerte e alla pubblicazione di un rapporto contenente dubbi sulle capacità del Gripen anche qualora fosse oggetto di miglioramenti, non sarebbe il caso di considerare la possibilità di riavviare dall'inizio la procedura di gara d'appalto?</p><p>3. Se, nonostante quanto esposto sopra, la scelta del Gripen dovesse essere confermata, il Consiglio federale intende prevedere un meccanismo che consenta alla Svizzera romanda di beneficiare in egual modo dei vantaggi economici derivanti dall'acquisto dei velivoli?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La questione in merito alle capacità e all'idoneità del Gripen è stata ampiamente discussa negli scorsi mesi e nelle scorse settimane. Il Gripen soddisfa i requisiti militari ed è, per quanto riguarda l'acquisto e l'esercizio, nettamente più vantaggioso rispetto alle alternative.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. La maggior parte dei grandi progetti della Confederazione hanno grandi implicazioni finanziarie. Questo non costituisce un criterio idoneo per l'assegnazione o il conferimento della direzione al Dipartemento federale delle finanze; in caso contrario la maggior parte degli altri dipartimenti sarebbe progressivamente esonerata dalle proprie competenze e responsabilità. Una violenta critica al Dipartemento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) non può inoltre essere motivo di una simile misura drastica; questo genere e questa intensità di critica non è inaspettata, quando si tratta di un affare di diversi miliardi di franchi.</p><p>2. Non sarebbe realistico aspettarsi che una scelta di un velivolo qualsiasi susciti un consenso unanime. La presenza di critiche non può quindi essere motivo per ricominciare da capo l'intera valutazione.</p><p>3. Nel caso di qualsiasi scelta l'industria svizzera avrebbe beneficiato di affari di compensazione e la RUAG si sarebbe in ogni caso potuta attendere una partecipazione considerevole a questi affari di compensazione per motivi legati alle competenze tecniche. Gli affari di compensazione sono importanti (soprattutto a causa del trasferimento di tecnologia), questo criterio ha però avuto uno scarso influsso sulla decisione, poiché gli offerenti non si distinguono nettamente tra loro. Nell'ambito della valutazione l'obiettivo per le ditte ammontava al 25 per cento della quota di compensazione nella Svizzera romanda e in Ticino. L'ammontare della quota finale dipenderà dalla concorrenzialità delle singole ditte e aziende. Il DDPS si impegna a tener conto di tutte le regioni del Paese. Per il mese di aprile 2012 ha organizzato in stretta collaborazione con le associazioni di categoria Swissmem e GRPM (Gruppo romando per il materiale di difesa e di sicurezza) un meeting Business-to-Business a Losanna e uno a Zurigo tra il gruppo industriale Gripen e l'industria svizzera. I contratti potranno però essere conclusi soltanto quando il velivolo sarà ordinato in maniera vincolante.</p>  Risposta del Consiglio federale.