<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=292155" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=292156" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>15.2012.129</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">11 dicembre 2012</a></p> <p class="MsoNormal">CJ/fp/fb</p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Pellegrini, presidente,</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Walser e Bozzini</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretario:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Jaques</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo sui ricorsi 23 novembre e 3 dicembre 2012 di</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> RI 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>l’operato dell’<b>Ufficio di esecuzione del Distretto di Lugano</b>, e meglio contro il referto peritale 13 novembre 2012 eseguito nell’esecuzione n. __________ in via di realizzazione del pegno immobiliare gravante il fondo part. n. __________ RFD __________ contro il ricorrente da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>PI 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoFooter"><span>patrocinata dallo Studio legale PA 1 </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1">rispettivamente contro la richiesta 22 novembre 2012 d’anticipo delle spese per l’allestimento di una nuova perizia;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">viste le osservazioni 29 novembre 2012 dell’UE di Lugano;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">esaminati atti e documenti;</p> <span><br/> </span> <p class="R1"><b>ritenuto in fatto e considerato in diritto:</b></p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"> che con il primo ricorso, l’escusso RI 1 chiede, in via apparentemente principale, che il referto peritale 13 novembre 2012 dell’arch. __________ venga “completato ovvero delucidato nel senso dei considerandi”, ritenendo infatti, per diversi motivi, la perizia errata e non consona alla realtà, e in via implicitamente subordinata postula la determinazione di una nuova stima del fondo ad opera di un altro perito;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che giusta l’art. 9 cpv. 1, 1° periodo del Regolamento concernente la realizzazione forzata di fondi (RFF, RS 281.42), la stima determinerà il valore venale presumibile del fondo e dei suoi accessori facendo astrazione dalle valutazioni risultanti dal catasto o dall'assicurazione contro gli incendi;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che in virtù dell’art. 9 cpv. 2, 1° periodo RFF, ogni parte interessata può, entro il termine di ricorso contro il pignoramento (art. 17 cpv. 2 LEF) e previo deposito delle spese occorrenti, chiedere all'autorità di vigilanza una nuova stima a mezzo di periti;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che secondo la giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 133 III 538, cons. 4.1 i.f.), il ricorso diretto contro la stima è da considerare come tale se verte sui criteri da considerare nella stima giusta l’art. 9 cpv. 1 RFF (ad es. se l’ufficio si è erroneamente fondato sulla stima fiscale, cfr. <span>Zopfi</span>, Kurzkommentar zum VZG, Wädenswil 2011, n. 9 ad art. 9) o sul principio stesso del ricorso ad un perito in virtù dell’art. 97 cpv. 1 LEF (cfr. DTF 101 III 34-5, cons. 2b/c; CEF 2 giugno 2005, inc. 15.2005.47/57, cons. 3), mentre contestazioni sullo stesso valore di stima vanno di regola assimilate ad una richiesta di una nuova stima a mezzo di periti ex art. 9 cpv. 2 RFF;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che nel caso concreto, la conclusione formulata a titolo apparentemente principale può così essere trattata quale ricorso ex art. 17 LEF, mentre l’altra conclusione costituisce chiaramente una richiesta ai sensi dell’art. 9 cpv. 2 RFF (per il rinvio dell’art. 99 RFF);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che la seconda richiesta è stata già evasa dall’Ufficio, con l’assegnazione al ricorrente, in data 22 novembre 2012, di un termine scadente il 7 dicembre 2012 per anticipare le spese di una nuova perizia, pari a fr. 1'500.--;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che come rettamente rilevato dal ricorrente nel suo scritto 3 dicembre 2012, tale assegnazione di termine non ha però reso il ricorso (integralmente) privo di oggetto, siccome, come visto, la giurisprudenza non esclude del tutto i ricorsi contro la decisione di stima, seppure li limiti agli aspetti procedurali;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che nella fattispecie la ricevibilità della maggior parte delle censure del ricorrente è tuttavia dubbia, perché egli non invoca la violazione di norme procedurali o l’adozione di criteri di stima inadeguati;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che in ogni caso le censure sono manifestamente infondate;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il ricorrente non sostanzia infatti minimamente la propria affermazione secondo cui il perito avrebbe personalmente preso visione dei luoghi per poco meno di un’ora e mezzo e non avrebbe effettuato i tre sopralluoghi indicati nel referto, né spiega in quale modo tale affermazione possa inficiare la validità formale della perizia;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che d’altronde la legge non prescrive che i sopralluoghi debbano tutti essere eseguiti in presenza dell’escusso, il cui diritto al contraddittorio è sufficientemente garantito con la facoltà, di cui il ricorrente ha peraltro fatto uso nella fattispecie, di ricorrere giusta l’art. 17 LEF contro la stima e di esigere l’allestimento di una seconda perizia;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che l’assenza di una piantina e dell’indicazione delle misure degli spazi interni nella perizia non è rilevante, perché il ricorrente non contesta né le misure né la cubatura complessiva riportata nel referto a pag. 6, che avrebbe facilmente potuto verificare;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che pure la mancata indicazione “dell’origine delle fotografie” comprese nella perizia è irrilevante, siccome il ricorrente non contesta che le stesse di riferiscono al fondo peritato;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che la contestazione del peso dato dal perito al fatto che (parte) del fondo è incluso nel catalogo dei terreni soggetti a pericoli naturali, è una censura evidentemente di merito, che è pertanto irricevibile, tanto più che il ricorrente non precisa nemmeno se tale asserito errore ha, secondo lui, diminuito o aumentato la stima;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che in ogni caso il perito ha tenuto conto di questa circostanza, escludendo dalla stima la zona esposta a pericolo di crollo (perizia a pag. 7);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il valore di stima ufficiale del fondo figura nel documento allegato alla perizia e comunque non è determinante per la stima ai sensi del diritto esecutivo (cfr. art. 9 cpv. 1 RFF);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il ricorso, nella misura in cui è ricevibile, va pertanto respinto;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che lo scritto 3 dicembre 2012 di RI 1, in quanto considera la richiesta di anticipo spese del 22 novembre 2012 come “impugnata e contestata” è da qualificare quale (nuovo e tempestivo) ricorso giusta l’art. 17 LEF, che può, per ragioni di economia processuale, essere congiunto con la prima procedura ricorsuale ed evaso con una sola sentenza in virtù dei combinati art. 5 cpv. 1 LPR e 51 LPamm;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che, tenuto conto della richiesta di effetto sospensivo contenuta nel primo ricorso e del fatto che l’assegnazione di termine del 22 novembre 2012 è stata emessa mentre la decisione sulla stima del fondo era ancora <i>sub iudice</i>, si ritiene equo evadere il secondo ricorso nel senso di impartire al ricorrente un nuovo termine per anticipare le spese richieste dall’Ufficio;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Richiamati gli art. 17, 20<i>a</i>, 97 LEF; 9 RFF; 61, 62 OTLEF;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>pronuncia:</b></p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"> <b>1.</b> Le procedure relative ai ricorsi del 23 novembre e 3 dicembre 2012 sono congiunte.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> Nella misura in cui è ricevibile il ricorso del 23 novembre 2012 è respinto.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> Il ricorso del 3 dicembre 2012 è evaso nel senso che ad RI 1 è impartito un termine supplementare scadente il 4 gennaio 2013 per dare seguito all’ingiunzione contenuta nella decisione 22 novembre 2012 dell’Ufficio di esecuzione del Distretto di Lugano.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>4.</b> Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.</p> <p class="R1"> </p> <span><br/> </span> <p class="R1"><b> 5</b>. Notificazione a:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>– ;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>– avv. </span></p> <p class="MsoNormal"><span>– .</span></p> <p class="R1"> </p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Comunicazione all’Ufficio di esecuzione del Distretto di Lugano.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente Il segretario</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><i><span>Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.</span></i></b></p> </div></body></html>