<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi anni la Svizzera è divenuta uno dei centri di stoccaggio dati più avanzati d'Europa e vanta una reputazione eccellente. La sicurezza nel trattamento dei dati sensibili è garantita dalla legge sulla protezione dei dati, dal segreto delle telecomunicazioni o dal segreto di affari: sono questi i grandi vantaggi della Svizzera in quanto centro di dati. Oltre al sistema normativo affidabile, la Svizzera è considerata il luogo ideale per la memorizzazione dei dati grazie alla sua eccellente infrastruttura, alla disponibilità di personale esperto e alla stabilità politica ed economica. Le revisioni di leggi e anche la minaccia di nuove regolamentazioni potrebbero mettere a repentaglio questi buoni presupposti. Il Consiglio federale è pertanto incaricato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Nel quadro della "strategia digitale", in che misura persegue anche l'obiettivo di posizionare la Svizzera quale cassaforte dei dati? </p><p>2. Come garantisce che la revisione della legge sulla protezione dei dati non metta a rischio l'attrattiva della Svizzera in quanto centro di dati?</p><p>3. Cosa intraprende affinché le ordinanze di esecuzione della LSCPT o della legge sul servizio informazioni non intacchino i vantaggi della Svizzera in quanto centro di dati? </p><p>4. L'attuale approvvigionamento elettrico in Svizzera si distingue per un'elevata stabilità della disponibilità di elettricità e per la relativa stabilità dei suoi prezzi. Gli sviluppi verso un approvvigionamento elettrico decentralizzato e una maggiore fluttuazione dei prezzi hanno un'influenza sulla Svizzera in quanto centro di dati? Come può essere garantita la stabilità anche in futuro? </p><p>5. La minaccia di un disciplinamento legale della neutralità della rete o altri interventi normativi prematuri sono un ostacolo agli investimenti per il potenziamento delle reti in fibra ottica in Svizzera - una premessa centrale per un'infrastruttura di base eccellente. È consapevole dell'importanza del potenziamento, e come garantisce che durante la revisione della legge sulle telecomunicazioni questo non venga rallentato? </p><p>6. Il Consiglio federale o l'esercito dispongono ancora di molte superfici inutilizzate che potrebbero essere trasformate in modo intelligente in bunker di dati generando un valore aggiunto. Quanto è grande la superficie inutilizzata? E come si potrebbe facilitare la riconversione a scopo privato delle vecchie fortificazioni o dei terreni militari inutilizzati in centri di dati? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Uno degli ambiti d'intervento prioritari della Strategia "Svizzera digitale" del Consiglio federale mira a creare un contesto politico-economico favorevole affinché la digitalizzazione possa contribuire a garantire e accrescere il benessere. Come affermato dal Consiglio federale nel suo rapporto dell'11 gennaio 2017 sulle condizioni quadro centrali per l'economia digitale, non si dovrà ostacolare la trasformazione digitale con una regolamentazione inadeguata e prematura, né limitare inutilmente la libertà aziendale. Questo principio vale anche per lo sviluppo della Svizzera quale polo per lo stoccaggio e il trattamento dei dati. La tematica dello stoccaggio dei dati è strettamente interrelata con il settore della ricerca e dello sviluppo (ad es. per quanto attiene alla nuvola informatica, ai megadati e all'Internet degli oggetti). Entro metà 2017, la Confederazione esaminerà se le misure di promozione sinora impiegate per la ricerca e l'innovazione siano in grado di rispondere alle sfide della digitalizzazione nel settore della ricerca e in che misura sia necessario incrementare le attività di ricerca inerenti l'esercizio, il controllo e la sicurezza delle infrastrutture critiche. Il Consiglio federale non ha comunque previsto incentivi agli investimenti o altre misure di promozione diretta volte ad affermare la Svizzera come piattaforma di stoccaggio dei dati.</p><p>2. Nel dicembre del 2016 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sull'avamprogetto di revisione totale della legge sulla protezione dei dati (LPD). Il testo prevede un rafforzamento della protezione dei dati, che dovrà essere adeguata al mutato contesto tecnologico al fine, non da ultimo, di preservare l'attrattiva della Svizzera in qualità di centro di competenza per lo stoccaggio dei dati. Tra le finalità principali della revisione vi è la volontà che l'UE continui a riconoscere la Svizzera come Stato terzo provvisto di un livello di protezione dei dati appropriato. Sarà così possibile mantenere il flusso transfrontaliero di dati, di centrale importanza per la Svizzera.</p><p>3. La legge federale sulle attività informative (LAIn), accolta a larga maggioranza dalla popolazione, e la nuova legge federale del 6 ottobre 2000 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) non rappresentano in alcun modo una minaccia alla riservatezza dei dati stoccati nei centri dati svizzeri. L'accesso alla sfera privata di una persona sospetta è possibile soltanto nei casi giustificati previsti dalla LSCPT. Le ordinanze di esecuzione della LAIn e della LSCPT non possono esulare da questo quadro e sono orientate, per quanto riguarda la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni nell'ambito dell'azione penale, alle disposizioni del codice di procedura penale (CPP) e della LSCPT. Riguardo ai fornitori che d'ora in poi saranno sottoposti alla LSCPT, bisogna tenere presente che, conformemente alla LSCPT attualmente in vigore, sono circa 500 le aziende tenute all'obbligo di sorveglianza e quindi ad effettuare gli investimenti necessari. Il Consiglio federale esenterà determinati fornitori di servizi di telecomunicazione dagli obblighi più severi, che si applicheranno soltanto a pochi altri fornitori (i cosiddetti fornitori di servizi di comunicazione derivati). In conclusione, il Servizio SCPT prevede che non saranno più di una cinquantina le aziende incluse nella categoria dei fornitori con obbligo di sorveglianza, tenute all'osservanza degli obblighi più severi, ossia circa il 90 per cento in meno rispetto ad oggi. Ciò non andrà a discapito della qualità della sorveglianza. Nelle ordinanze di esecuzione il Servizio SCPT intende inoltre fissare valori soglia elevati, volti a tutelare le piccole e medie imprese (PMI).</p><p>4. La decentralizzazione della produzione energetica e il ruolo sempre più attivo dei consumatori, che adottano modelli improntati alla flessibilità e alla gestione della domanda, aumentano la necessità di mettere a disposizione dati inerenti al sistema di alimentazione elettrica. Dati più completi consentono di sfruttare al meglio la flessibilità, vantaggiosa sia a livello di rete che di mercato e di aumentare l'efficienza del sistema di alimentazione elettrica. A tal fine il necessario coordinamento tra rete e mercato deve essere assicurato da un maggior scambio di dati. Così anche in futuro si potrà garantire un approvvigionamento elettrico sicuro, affidabile e a prezzi vantaggiosi per la Svizzera quale centro di stoccaggio dei dati. In linea di massima si tenderà a velocizzare la messa a disposizione dei dati e a migliorarne la qualità e l'accessibilità, mantenendo la protezione dei dati a un buon livello. Tutto questo si tradurrà in uno stimolo all'innovazione, alla concorrenza e in una migliore tutela dei consumatori. Con la regolamentazione dello Smart Metering, il primo pacchetto di misure della strategia energetica 2050 prevede una prima base per una migliore messa a disposizione dei dati.</p><p>5. Il Consiglio federale è consapevole di quanto l'ampliamento infrastrutturale nel settore delle telecomunicazioni sia rilevante, non da ultimo per il ruolo della Svizzera quale centro di stoccaggio dei dati. Le proposte che ha posto in consultazione nel quadro della revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni prendono in considerazione l'importanza di questo ampliamento. Per quanto riguarda la neutralità della rete, il Consiglio federale ha suggerito che non sia iscritto nella legge il principio, ma piuttosto un obbligo d'informazione. Questa regolamentazione consente di tenere conto in modo equilibrato degli interessi contrastanti in gioco. Anche per disciplinare la neutralità tecnologica nell'accesso alla rete in situazioni di predominanza sul mercato di un solo operatore, il Consiglio federale presenterà una proposta che metta in primo piano l'importanza economica dell'ampliamento dell'infrastruttura.</p><p>6. Il DDPS è interessato a cedere gli immobili ormai dismessi o a sfruttarli economicamente. La difficoltà è che, a prescindere dalla funzione che assolvevano in precedenza per l'esercito, questi beni (ad es. infrastrutture di combattimento, depositi di carburanti e posizioni di sbarramento) spesso presentano scarso interesse per terzi e soltanto pochi di questi sono collocati in zone edificabili. La riconversione di tali edifici in centri di stoccaggio dei dati è una questione di cui il DDPS si occupa già da diverso tempo. I depositi sotterranei per le munizioni, gli ospedali militari e i magazzini per il materiale, ad esempio, si prestano a tale scopo. L'utilizzazione produttiva di questa categoria di immobili deve essere valutata caso per caso. A questo proposito sono rilevanti anche fattori come la pianificazione del territorio a livello cantonale, l'allacciamento alla rete elettrica e le caratteristiche topografiche. La superficie effettivamente utilizzabile non può quindi essere calcolata in modo attendibile. Gli immobili che, conformemente alla pianificazione territoriale, sono utilizzabili, vengono correntemente messi all'asta e venduti al miglior offerente.</p>  Risposta del Consiglio federale.