<h2>SubmittedText<h2><p>In tutto il mondo gli esperti dell'OMS sono stati oggetto di critiche, a volte veementi, per come hanno applicato alla lettera il principio di precauzione, per il poco realismo con cui hanno definito la nozione di pandemia, per i loro legami d'interesse in parte troppo marcati con l'industria farmaceutica, per lo spreco indecente di mezzi e vaccini, nonché per il discredito arrecato alle campagne di sensibilizzazione, che lascerà il segno per lungo tempo. L'UFSP ha gestito la crisi pandemica e l'applicazione delle misure, di cui l'efficacia e l'utilità sono messe in questione, in totale accordo con gli esperti dell'OMS e senza alcuna riflessione critica. Chiedo pertanto al Consiglio federale se ha organizzato un debriefing e previsto misure correttive (se sì, quali?) per assicurarsi, in futuro, un margine di manovra ragionevole di fronte alla sproporzionata gestione internazionale delle pandemie e ai meccanismi di incitamento al panico messi in moto dai media e dal mercato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È incontestabile che la gestione dell'influenza pandemica (H1N1) ha sollevato interrogativi che richiedono un esame retrospettivo critico. Per l'autorità svizzera, le critiche mosse all'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) non rimettono in causa la sua credibilità. Il Consiglio federale resta convinto che l'unico obiettivo perseguito dall'OMS sia la sanità mondiale. L'organizzazione ha inoltre già adottato misure per reagire alle critiche e istituito un comitato indipendente che analizzerà e valuterà i processi decisionali interni nella gestione della pandemia. Questa procedura è condivisa dal Consiglio federale. In qualità di membro dell'OMS, la Svizzera si sforzerà inoltre di contribuire al miglioramento della gestione internazionale delle pandemie.</p><p>Per quanto riguarda la gestione nazionale della pandemia va sottolineato che, pur orientandosi alle raccomandazioni dell'OMS, la Svizzera - così come i suoi vicini europei - ha deciso in merito alle vaccinazioni e alle altre misure in modo assolutamente indipendente e in piena sovranità. Per migliorare la gestione delle crisi future sono stati avviati diversi lavori volti a fare chiarezza su determinati punti. Si pensi, in particolare, alla valutazione della strategia di vaccinazione contro l'H1N1, elaborata da una ditta rinomata in collaborazione con un team di esperti internazionali su mandato del capo dello stato maggiore speciale Pandemia. La valutazione ha evidenziato lacune a livello di coordinamento e standardizzazione dei piani pandemici della Confederazione e dei cantoni, nonché a livello di logistica della distribuzione del vaccino. Le lacune logistiche sono attribuibili soprattutto alla ripartizione poco chiara delle responsabilità tra le autorità menzionate. Il rapporto finale sulla valutazione può essere consultato su Internet all'indirizzo www.bag.admin.ch ("Esame della strategia di immunizzazione H1N1 realizzata in Svizzera").</p><p>Per sentire l'opinione di tutti i partner principali coinvolti nella gestione della pandemia H1N1, il 28 gennaio 2010 l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha organizzato un debriefing con i medici e i farmacisti cantonali, nonché con altre organizzazioni (tra cui Swissmedic). Il tema principale dell'incontro era la collaborazione tra la Confederazione e i cantoni. Tra gli aspetti da migliorare sono stati menzionati, in particolare, la ripartizione delle responsabilità e le interfacce tra la Confederazione e i cantoni. Questa conclusione è confermata anche dal risultato finale della valutazione. Inoltre, nel giugno 2010 sono stati organizzati due workshop con la Società svizzera di pediatria e con i medici di base (segnatamente con l'associazione Medici di famiglia Svizzera e il collegio di medicina di base). Durante questi incontri sono stati analizzati la comunicazione e i flussi d'informazione tra le autorità sanitarie e i medici di base. Oltre ai lavori già menzionati, esperti dell'UFSP stanno valutando anche i processi interni allo scopo di ottimizzare la preparazione e la gestione delle crisi in caso di una nuova pandemia.</p><p>Il risultato della valutazione internazionale e quello degli accertamenti menzionati confluiranno nella revisione della legge sulle epidemie e nella rielaborazione del piano pandemico nazionale, quest'ultima già avviata. In seno all'UFSP, tali lavori comporteranno una revisione delle strategie interne di comunicazione e gestione delle crisi. Il Consiglio federale ritiene che, grazie a queste misure che si estendono a tutti i livelli, in occasione della prossima pandemia potrà essere garantita ancora meglio la protezione della popolazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.