<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di impegnarsi affinché sia introdotto uno scambio formalizzato secondo il modello dei dialoghi diplomatici "track 1.5" con i principali partner europei nell'ambito delle relazioni con la Cina.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Democrazia, Stato di diritto, diritti umani e un ordine economico liberale appartengono ai valori fondamentali della Svizzera. Difenderli è dunque parte della politica estera della Svizzera. </p><p>Il crescente peso della Cina come attore globale cela opportunità, ma anche sfide per il sistema internazionale basato sul diritto, che toccano la Svizzera allo stesso modo che i suoi Paesi vicini e altri Stati. Il Consiglio federale intrattiene dunque già oggi scambi regolari e intensi con decisori di Paesi dalle idee affini sulle ripercussioni dei citati sviluppi per l'Europa e la Svizzera. Ha inoltre uno scambio ben consolidato con think tank, università e istituti di ricerca svizzeri e internazionali, nonché con l'economia privata e rappresentanti di minoranze etniche. Allo stesso tempo la Svizzera porta avanti una politica autonoma con la Cina che poggia su relazioni buone e amichevoli di lunga data. Sulla base di queste buone relazioni, la Svizzera può perseguire i propri interessi in una posizione di parità, per esempio nel settore dei diritti umani o degli scambi bilaterali e dell'accesso al mercato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.