<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Secondo alcune stime, in Svizzera gli interventi di chirurgia plastica aumentano annualmente del 5-10 per cento. Solo nel 2014 hanno superato quota 50 000. Dispone di cifre precise sull'evoluzione a lungo termine? Di che interventi si tratta? Quali sono le persone che si fanno operare (sesso, età)? Quali sono i motivi che le spingono a farlo?</p><p>2. Quanto è sviluppato questo settore in Svizzera?</p><p>3. Gli esperti parlano di un aumento delle operazioni di chirurgia plastica genitale, soprattutto di labioplastica. Dispone di cifre precise? Se no, è disposto in futuro a monitorare più attentamente il fenomeno e a raccogliere dati in merito?</p><p>4. Finora non sono stati realizzati studi a lungo termine sugli effetti fisici e psicosociali della labioplastica. Prevede di svolgere accertamenti in proposito?</p><p>5. A cosa riconduce la tendenza all'aumento degli interventi di chirurgia plastica genitale? Condivide l'opinione che i ruoli, gli stereotipi e le norme sociali in materia di genere e d'estetica incidano in modo decisivo sul rapporto con il proprio corpo e sull'autostima, soprattutto tra le (giovani) donne?</p><p>6. Quali informazioni sono obbligati a dare i medici prima dell'intervento? Gli obblighi d'informazione e di accertamento sono sufficientemente disciplinati e controllati?</p><p>7. La Convenzione dell'ONU sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna obbliga gli Stati firmatari, come in futuro anche la Convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa, a tutelare la salute e a eliminare norme, preconcetti, ripartizioni dei ruoli e schemi comportamentali rispondenti agli stereotipi di genere. L'impegno della Svizzera è in questo senso sufficiente?</p><p>8. Come giudica le seguenti possibilità per contenere questa tendenza?</p><p>a. Divieto parziale o generale della pubblicità per gli interventi di chirurgia plastica genitale.</p><p>b. Consulenza psicosessuale obbligatoria fornita da uno specialista indipendente prima di ogni operazione.</p><p>c. Rafforzamento e precisazione dell'obbligo d'informazione dei medici nei confronti dei pazienti.</p><p>d. Divieto di interventi plastici genitali senza indicazione medica prima del compimento del 18° anno di età del paziente.</p><p>e. Educazione sessuale completa, sistematica e al passo coi tempi, che tematizzi le norme e la varietà degli organi genitali e le ripercussioni degli interventi chirurgici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-5. Dato che gli interventi di chirurgia plastica sono di norma effettuati ambulatorialmente e che nella maggior parte dei casi i costi non sono rimborsati dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, il Consiglio federale non dispone di dati significativi in merito. Non prevede di effettuare studi su questo argomento.</p><p>6. Per gli interventi di chirurgia plastica i medici devono adempire i medesimi requisiti previsti per altri tipi di interventi. In tal senso, sia l'accertamento che precede l'intervento sia l'intervento stesso devono essere eseguiti nel rispetto delle regole riconosciute delle scienze mediche. Inoltre si applica il principio del consenso informato, secondo cui l'intervento medico può essere eseguito soltanto se il paziente ha acconsentito dopo aver ricevuto tutte le informazioni rilevanti. Il medico deve informare segnatamente il paziente sulla diagnosi, le opzioni di trattamento e il loro decorso, i costi e l'effetto, nonché sulle possibilità di successo e i rischi nel caso concreto. L'entità e il grado di precisione delle informazioni dipendono in particolare dalla gravità dell'intervento previsto.</p><p>7. La Convenzione dell'ONU sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW) e la Convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa, entrata in vigore il 1° aprile 2018, prevedono obblighi a tutela della salute delle donne e delle ragazze e per l'eliminazione degli stereotipi di genere. La Svizzera attesta periodicamente il suo impegno in questo senso nel quadro del rapporto nazionale. L'ultima volta è avvenuto il 2 novembre 2016 a Ginevra, con la presentazione del quarto e quinto rapporto nazionale sulla Convenzione dell'ONU al comitato CEDAW. La questione degli interventi di chirurgia plastica non è stata finora mai tematizzata. Anche le raccomandazioni attuali del Comitato alla Svizzera per quanto riguarda i settori "salute" e "stereotipi e pratiche dannose" si riferiscono ad altri aspetti.</p><p>8. Il Consiglio federale ritiene che questi tipi di interventi siano sufficientemente disciplinati nel diritto vigente, segnatamente dal principio del consenso informato e dall'obbligo di diligenza medica, e che di conseguenza non vi sia alcuna necessità di intervenire. Riguardo alla vigilanza sull'esercizio delle professioni mediche sono competenti innanzitutto i Cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.