<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo uno studio condotto nel 2016 dalla fondazione "Accesso per tutti", dall'introduzione dell'obbligo legale di rendere accessibili le offerte digitali (siti web e app) della pubblica amministrazione sono stati compiuti grandi progressi. Ciò nonostante a tutt'oggi permangono lacune significative. In particolare i contenuti sono ancora troppo spesso offerti soltanto in formati che, per loro natura, sono difficili da rendere accessibili e pertanto sovente non lo sono, come i documenti PDF.</p><p>L'accesso senza barriere ai siti web e alle app delle autorità, ma anche del settore privato e delle organizzazioni, è un presupposto importante per una società inclusiva e quindi per l'uguaglianza e le pari opportunità delle persone disabili.</p><p>Uno studio del 2020 della fondazione citata ha messo in luce grosse lacune nei siti web di aziende private, in particolare nel settore del commercio elettronico. Dei 41 negozi online esaminati, ben 14 sono da considerarsi sostanzialmente non accessibili ai disabili e numerosi altri lo sono soltanto in scarsa misura. In generale, si può supporre che solo poche offerte digitali private siano senza barriere, in quanto non vi sono requisiti vincolanti.</p><p>- Il Consiglio federale è disposto a elaborare un rapporto in cui fa un inventario dei siti web e delle app senza barriere sia della pubblica amministrazione che delle aziende e organizzazioni private?</p><p>- Quali misure sta attuando il Consiglio federale per offrire contenuti ufficiali principalmente in formati digitali e per renderne la pubblicazione in formati di stampa soltanto opzionale o secondaria?</p><p>- Quali misure prevede il Consiglio federale per assicurare che, in adempimento dei requisiti della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, gli enti privati che forniscono strutture e servizi aperti od offerti al pubblico tengano conto di tutti gli aspetti dell'accessibilità per le persone disabili?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Confederazione ha adottato diverse misure per migliorare in modo continuo l'accessibilità dei servizi che offre via Internet. In questo contesto, la garanzia della qualità gioca un ruolo importante. I pertinenti controlli a campione sono stati eseguiti regolarmente dalla Cancelleria federale (CaF) come previsto dagli standard della Confederazione sullo sviluppo di offerte Internet senza barriere (direttive P028). La Confederazione ha inoltre sostenuto l'indagine condotta nell'ambito dello studio svizzero sull'accessibilità realizzato dalla fondazione "Accesso per tutti". Lo standard eCH 0059 per siti Internet accessibili a tutti dell'associazione eCH (<a href="http://www.ech.ch/index.php/de/standards/53932">www.ech.ch/index.php/de/standards/53932</a>), adottato il 25 giugno 2020 e destinato alle autorità, prevede un monitoraggio periodico dell'accessibilità dei siti web di Confederazione, Cantoni e Comuni. Il primo monitoraggio sarà avviato quest'anno nel quadro di un progetto pilota. La CaF, l'Ufficio federale delle comunicazioni e l'Ufficio federale per le pari opportunità delle persone con disabilità (UFPD) stanno inoltre sviluppando uno strumento per valutare l'accessibilità dei siti web che sarà messo a disposizione anche di aziende e organizzazioni private. Secondo il Consiglio federale, non è quindi necessario un rapporto supplementare sotto forma di inventario.</p><p>2. Considerati il numero sempre crescente di accessi sui dispositivi mobili, le migliori possibilità di manutenzione e la maggiore facilità con cui l'accessibilità può essere tecnicamente realizzata, le unità amministrative della Confederazione stanno già pubblicando sempre più contenuti ufficiali direttamente in formato web. Il 16 marzo 2018 il Consiglio federale ha deciso che, in futuro, tutte le unità dell'Amministrazione federale centrale dovranno gestire la loro presenza su Internet tramite un servizio standard TIC. Questa decisione dovrebbe contribuire a semplificare in modo significativo, rispetto a oggi, la creazione di contenuti web accessibili. Sono inoltre state adottate diverse misure per migliorare l'accessibilità dei documenti PDF. I modelli ottimizzati in uso nell'intera Amministrazione federale e l'impiego di software specifici consentono oggi di produrre con facilità documenti PDF accessibili.</p><p>3. Il rapporto del Consiglio federale del 9 maggio 2018 sulla politica in favore delle persone disabili (<a href="https://www.edi.admin.ch/edi/it/home/dokumentation/comunicati-stampa.msg-id-70710.html">www.edi.admin.ch/edi/it/home/dokumentation/comunicati-stampa.msg-id-70710.html</a>) prevede una priorità tematica denominata "Abbattimento delle barriere e digitalizzazione". Il tema è di competenza della Segreteria per l'accessibilità elettronica, integrata nell'UFPD, che mette a disposizione di altre comunità e privati l'esperienza e i risultati raggiunti dalla Confederazione nella promozione dell'accessibilità elettronica, contribuendo così a migliorare le pari opportunità. A tal fine, l'UFPD sta anche sviluppando uno strumento per incoraggiare imprese e organizzazioni private ad abbattere le barriere nelle loro offerte Internet. Infine, il dialogo tra autorità, organizzazioni di aiuto ai disabili e persone giuridiche private è promosso anche attraverso i convegni per specialisti regolarmente organizzati dalla Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.