<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a tenere in debita considerazione le note relative all'insegnamento delle conoscenze professionali anche nell'ambito della qualificazione professionale degli adulti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli adulti hanno la possibilità di conseguire un titolo della formazione professionale di base che consenta loro di restare al passo con le esigenze del mercato del lavoro. Sostenendo i collaboratori che intendono conseguire un titolo professionale, le aziende possono coprire il fabbisogno di professionisti qualificati. Nell'ambito delle loro competenze legali e in collaborazione con gli altri attori, la Confederazione, i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro si impegnano per migliorare costantemente le condizioni quadro della qualificazione professionale degli adulti. Negli ultimi anni ad esempio sono state avviate diverse iniziative, tra cui la pubblicazione della guida per la convalida delle prestazioni di formazione della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) e delle raccomandazioni della Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale (CSFP) sulla convalida della cultura generale, nonché un impegno ufficiale (committment) dei partner della formazione professionale.</p><p>Le formazioni professionali di base sono offerte formative di carattere formale disciplinate nella legge sulla formazione professionale (LFPr, RS 412.10). Conformemente all'articolo 16 capoverso 3 LFPr, le varie parti della formazione, la loro struttura organizzativa e la loro ripartizione temporale sono stabilite nella corrispondente ordinanza sulla formazione professionale di base (ordinanza in materia di formazione) in funzione delle esigenze dell'attività professionale. Normalmente, la formazione professionale di base termina con un esame e porta al conseguimento dell'attestato federale di capacità o del certificato federale di formazione pratica (cfr. art. 17 cpv. 2 e 3 LFPr).</p><p>Le ordinanze disciplinano anche la procedura di qualificazione (cfr. art. 19 LFPr). Nel caso della procedura di qualificazione con esame finale ("esame finale di tirocinio"), oltre alle note dei singoli campi di qualificazione, nel calcolo della nota complessiva può essere inclusa anche la nota relativa all'insegnamento delle conoscenze professionali (o nota dei luoghi di formazione). La composizione di quest'ultima è disciplinata nella rispettiva ordinanza della SEFRI in materia di formazione secondo le esigenze specifiche della professione: la nota può essere calcolata in base alle note di un unico luogo di formazione (azienda di tirocinio, scuola professionale, corsi interaziendali) o in base a una combinazione delle note di due o tre luoghi di formazione.</p><p>Un titolo della formazione professionale di base può essere acquisito anche mediante una formazione non formalizzata, che si conclude con una procedura di qualificazione (art. 17 cpv. 5 LFPr). Per avvalersi di questa possibilità i candidati devono attestare un'esperienza professionale di almeno cinque anni, di cui tre nel campo della professione prescelta (cfr. art. 32 dell'ordinanza sulla formazione professionale, OFPr; RS 412.101).</p><p>Per coloro che concludono una formazione professionale di base al di fuori di un ciclo regolamentato, la scelta di non disciplinare la nota relativa all'insegnamento delle conoscenze professionali (o dei luoghi di formazione) è stata presa in maniera consapevole. Infatti, trattandosi di percorsi formativi personalizzati questa nota non può essere determinata in maniera univoca in quanto non sussiste alcun obbligo di frequentare i luoghi di formazione standard dai quali deriva la sua composizione (azienda, scuola e corsi interaziendali). Inoltre, l'opzione di considerare soltanto alcune delle note assegnate nei luoghi di formazione è in contrasto con l'idea stessa alla base di questa modalità di valutazione.</p><p>Pertanto, il Consiglio federale ritiene che la convalida di alcune note parziali per coloro che hanno acquisito determinate qualifiche al di fuori di un ciclo di formazione regolamentato secondo l'articolo 17 LFPr non sia una misura opportuna. L'ammissione diretta alla procedura di qualificazione, infatti, garantisce già la flessibilità necessaria per andare incontro alle esigenze degli adulti, tenere conto dei percorsi formativi individuali e garantire nel contempo l'uguaglianza giuridica e le pari opportunità (cfr. art. 34 LFPr).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.