<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2022-07-26-5A_410-2022.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5A_410/2022</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 26 luglio 2022</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto civile</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Herrmann, Presidente, </div> <div class="para">Marazzi, Bovey, </div> <div class="para">Cancelliera Antonini. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.________, </div> <div class="para">opponente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Autorità regionale di protezione 5 sede di Massagno, via Motta 53A, 6900 Massagno. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">privazione del diritto di determinare il luogo di dimora della figlia, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 2 maggio 2022 </div> <div class="para">dal Presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (9.2022.64). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Ritenuto in fatto e considerando in diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">C.________ (nata nel 2009) è figlia di A.________ e B.________, non coniugati. L'autorità parentale e la custodia sono state inizialmente esercitate in via esclusiva dalla madre. </div> <div class="para">Mediante decisione cautelare 13 aprile 2022 l'Autorità regionale di protezione 5 sede di Massagno ha (segnatamente) confermato un suo precedente decreto supercautelare 1° aprile 2022 con il quale C.________ era stata immediatamente affidata alla custodia del padre e le relazioni personali tra madre e figlia erano state sospese, ha conferito a B.________ l'autorità parentale congiunta e ha poi limitato l'autorità parentale della madre nel senso che non potrà trasferire il domicilio e la dimora della figlia e che non potrà rappresentarla nei confronti della scuola e di ogni altra autorità amministrativa e sanitaria. </div> <div class="para">Con sentenza 2 maggio 2022 il Presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto, nella misura della sua ricevibilità, il reclamo interposto da A.________ in data 22 aprile 2022. Il Presidente ha osservato che la revoca in via cautelare nei confronti di A.________ della custodia parentale sulla figlia si fonda sui rapporti dell'Ufficio dell'aiuto e della protezione del Cantone Ticino (che ha sentito la minore) e della polizia cantonale ticinese, dai quali è emersa una situazione di palese pericolo per C.________ a causa del comportamento aggressivo della madre. Il Presidente ha inoltre sottolineato che quest'ultima non si è confrontata con tali rapporti, che si è resa inaccessibile alle persone incaricate degli approfondimenti e che non ha addotto alcuna prova a sostegno della tesi secondo cui la figlia sarebbe istigata dal padre a raccontare delle bugie al fine di sottrarle la bambina. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Con ricorso e " denuncia penale " 23 maggio 2022 A.________ ha impugnato la sentenza cantonale dinanzi al Tribunale federale. La ricorrente ha inviato ulteriori scritti in data 8 e 30 giugno nonché 4 luglio 2022. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non sono state chieste determinazioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> Se il bene del figlio è minacciato e i genitori non vi rimediano o non sono in grado di rimediarvi, l'autorità di protezione dei minori ordina le misure opportune per la protezione del figlio (<span class="artref">art. 307 cpv. 1 CC</span>). Quando il figlio non possa essere altrimenti sottratto al pericolo, l'autorità di protezione dei minori deve toglierlo alla custodia dei genitori, o dei terzi presso cui egli si trova, e ricoverarlo convenientemente (<span class="artref">art. 310 cpv. 1 CC</span>). </div> <div class="para">La sentenza qui impugnata - che ha in sostanza confermato la privazione del diritto di determinare il luogo di dimora di una minore ai sensi dell'<span class="artref">art. 310 cpv. 1 CC</span> - è stata emanata in materia di misure cautelari (v. combinati art. 314 cpv. 1 e 445 cpv. 1 CC), per cui dinanzi al Tribunale federale la parte ricorrente può far valere soltanto la violazione di diritti costituzionali (v. <span class="artref">art. 98 LTF</span>). Conformemente all'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>, la parte ricorrente deve indicare i diritti costituzionali ritenuti lesi e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla sentenza impugnata, in cosa consiste la lesione (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=28&amp;from_date=25.07.2022&amp;to_date=13.08.2022&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-II-283%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page283">DTF 143 II 283</a> consid. 1.2.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=28&amp;from_date=25.07.2022&amp;to_date=13.08.2022&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F142-III-364%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page364">142 III 364</a> consid. 2.4; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=28&amp;from_date=25.07.2022&amp;to_date=13.08.2022&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-244%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page244">134 II 244</a> consid. 2.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> Nel ricorso all'esame la ricorrente considera che la sentenza cantonale sarebbe " scorretta ": a suo dire, la figlia sarebbe manipolata dal padre e l'attribuzione della custodia a quest'ultimo non corrisponderebbe al bene della minore. La ricorrente chiede di essere " ascoltata/interrogata ", di interrogare i testimoni da lei menzionati nella sua denuncia penale e di eseguire un'indagine al fine di accertare le modalità nelle quali la figlia le è stata sottratta, di trasferire l'incarto ad un'autorità di protezione di un altro Cantone e di ordinare il rientro immediato della minore a casa sua. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il suo gravame non soddisfa però le severe esigenze di motivazione dell'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>: la ricorrente si limita infatti in sostanza a esporre la sua versione dei fatti e a lamentarsi dell'operato dell'autorità di protezione, dei collaboratori dell'Ufficio dell'aiuto e della protezione, degli agenti della polizia cantonale, degli insegnanti della figlia e della sua precedente patrocinatrice, omettendo di prevalersi della lesione di diritti costituzionali e di confrontarsi con l'argomentazione contenuta nel giudizio cantonale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Occorre inoltre rilevare che il Tribunale federale non ha la funzione di autorità suprema di vigilanza e non ha la competenza per ricevere denunce penali. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Da quanto precede discende che il ricorso va dichiarato inammissibile. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). Non si giustifica assegnare spese ripetibili (<span class="artref">art. 68 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 1'000.-- sono poste a carico della ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione ai partecipanti al procedimento e al Presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 26 luglio 2022 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Presidente: Herrmann </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Antonini </div> </div></body></html>