<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato, a complemento della mozione 08.3649, di istituire una commissione di esperti, composta di specialisti nazionali e internazionali (studiosi di scienze naturali, economisti, esperti di questioni ambientali, ecc.), o di rafforzare la commissione di esperti che, in un rapporto, indicherà e analizzerà i possibili effetti di un incidente (ipotesi peggiore) in una centrale nucleare e le conseguenze in particolare per la popolazione, l'economia e l'ambiente in Svizzera.</p><p>Andrebbero inoltre individuati i modi e le possibilità di ridurre o impedire i rischi per la popolazione, l'economia e l'ambiente mediante provvedimenti adeguati. L'obiettivo è evitare un rischio che provochi danni per l'economia di dimensioni tali che lo Stato non potrebbe più farvi fronte.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera, le analisi per il calcolo della frequenza di incidenti gravi e della quantità di sostanze radioattive sprigionate nell'ambiente sono prescritte dalla legge (analisi probabilistica di sicurezza APS, secondo l'art. 34 dell'ordinanza del 10 dicembre 2004 sull'energia nucleare). Dagli anni Novanta esistono studi concernenti tutte le centrali nucleari, che vengono periodicamente aggiornati e adeguati allo stato delle conoscenze tecniche e scientifiche. Queste analisi devono essere condotte mediante metodi probabilistici, in modo da ottenere una stima significativa dei rischi. L'analisi del cosiddetto "worst case scenario" da sola dice poco sui rischi effettivi. Il rischio legato ad un impianto nucleare viene determinato ipotizzando una dinamica di incidente basata su guasti ripetuti dei sistemi e /o azioni compiute dall'uomo. </p><p>Partendo dai risultati di questi studi, si adottano le misure eventualmente necessarie, in modo da ridurre ulteriormente i rischi. In base ai dati finora raccolti, i rischi sono determinati soprattutto da fattori esterni estremi, in particolare da terremoti molto forti. Una catastrofe di questo tipo comporterebbe la distruzione di intere regioni.</p><p>Gli effetti della liberazione nell'aria di sostanze radioattive dipendono dalla situazione meteorologica al momento dell'incidente e il loro ordine di grandezza può variare di conseguenza. Inoltre, per le stime finanziarie delle ripercussioni di un incidente sono necessari dati sul valore aggiunto delle zone colpite. I dati utilizzati per i calcoli sono diversi a seconda dell'autore e ciò comporta notevoli differenze di ordine di grandezza nei costi complessivi ottenuti.</p><p>Va tuttavia sottolineato che, in fin dei conti, è il rischio in quanto funzione della sua frequenza e dell'entità del danno a essere determinante e non la sola entità del danno. Finché la frequenza è molto bassa, si può accettare un potenziale di pericolo alto, poiché il rischio nel complesso rimane basso.</p><p>Partendo da queste considerazioni, un rapporto come richiesto nella presente mozione non porterebbe ad un risultato significativo, che possa servire da base per future decisioni. Il problema di fondo è invece quello di voler accettare o meno l'energia nucleare.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.