<h2>SubmittedText<h2><p>Con l'ampliamento degli accordi di scambio di liquidità le più grandi banche centrali a livello mondiale hanno deciso di prestarsi denaro in modo illimitato nel tempo. Questo comporta pericolosi rischi nonché la minaccia di una politica monetaria mondiale unitaria. La Banque du Canada, la Banca d'Inghilterra, la Banca del Giappone, la Banca centrale europea, la Federal Reserve e la Banca nazionale svizzera hanno comunicato la trasposizione degli attuali accordi temporanei di scambio di liquidità in accordi di durata illimitata. </p><p>1. Mediante questi accordi le banche centrali si prestano denaro. Esiste un limite massimo oppure sono possibili crediti illimitati?</p><p>2. Tali accordi possono ampliare la massa monetaria, ciò che inizialmente produce un'inflazione del prezzo dei beni, un'apparente prosperità e, in caso di aumento della velocità di circolazione, un'inflazione aperta. Chi si assumerà la responsabilità di comportamenti errati dell'insieme dell'economia, che si basano su tassi minimi fissati a livello centrale? </p><p>3. Mediante gli accordi di scambio di liquidità le banche centrali nazionali perdono la loro sovranità sulla massa monetaria nazionale circolante. Dovranno mettere a disposizione nella loro moneta nazionale ciascun importo che sarà loro richiesto da altre banche centrali. In questo modo la sovranità monetaria nazionale è de facto abolita; con accordi di questo tipo come potrà essere garantita l'indipendenza della BNS?</p><p>4. Nel quadro degli accordi di scambio di liquidità è stato stabilito contrattualmente che le banche centrali estere che ottengono franchi svizzeri debbano depositarli su un contro presso la Banca nazionale svizzera e non possano prelevarli oppure utilizzarli in altro modo?</p><p>5. È stato parimenti stabilito che le banche centrali estere non possano destinare al mercato, tramite derivati o simili, i franchi svizzeri detenuti dalla BNS per non compromettere la stabilità del cambio del franco svizzero?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Banca nazionale svizzera (BNS) può concludere cosiddetti accordi di scambio di liquidità con altre banche centrali. Questi accordi fungono innanzitutto da strumenti di prevenzione delle crisi in caso di carenza di liquidità sui mercati monetari delle relative valute. Nel quadro della proroga del mese di novembre del 2011 dell'accordo di liquidità con la Banca centrale americana, la BNS ha deciso di collaborare alla costituzione di una rete di accordi di liquidità reciproci di durata limitata con le banche centrali di Canada, Inghilterra, Giappone, Stati Uniti e con la Banca centrale europea. Gli accordi sono stati conclusi a titolo cautelativo, in modo che le operazioni finalizzate all'apporto di liquidità possano essere condotte rapidamente in caso di necessità. Nel mese di ottobre del 2013 le banche centrali hanno dichiarato di voler continuare questi accordi illimitatamente. </p><p>Questa misura permette alla BNS, se necessario, di mettere a disposizione delle banche centrali interessate franchi per i loro partner commerciali. Al contrario, in caso di necessità, la BNS sarebbe in grado di garantire alle banche e ad altri operatori del mercato finanziario in Svizzera liquidità in dollari americani, dollari canadesi, sterline, yen ed euro. Nel corso della crisi finanziaria, ad esempio, gli accordi di liquidità hanno permesso di contrastare una potenziale scarsità di dollari americani sui mercati. Visto che la piazza finanziaria svizzera e il franco svizzero rivestono un ruolo importante all'interno del sistema finanziario globale, una partecipazione della BNS a questa rete costituita dalle più importanti banche centrali a livello mondiale è sensata. Al momento, per la politica monetaria quotidiana gli accordi di liquidità sono irrilevanti. </p><p>1. Nelle transazioni swap fra le banche centrali, non esiste nessun limite massimo predefinito per gli importi valutari. La durata dei prestiti per ogni singola operazione è tuttavia limitata nel tempo come per gli swap valutari.</p><p>2. La BNS ha il mandato costituzionale di condurre una politica monetaria nell'interesse generale del Paese. Gli accordi di liquidità con altre banche centrali sono strumenti cautelativi e rivestono un ruolo importante per la politica monetaria in caso di crisi. Essi contribuiscono affinché anche durante le crisi la BNS abbia la possibilità di adempiere al meglio il suo mandato di stabilità dei prezzi disciplinato nella legge sulla Banca nazionale.</p><p>3. Le transazioni basate sugli accordi di liquidità hanno luogo solo se entrambe le banche centrali lo consentono. L'indipendenza della BNS resta garantita. </p><p>4./5. Una banca centrale può procurarsi valuta estera tramite una linea di swap al fine di allentare scarsità di liquidità nel rispettivo mercato monetario. A tale scopo, questa valuta estera deve poter essere immessa sul mercato. La banca centrale ricevente deve fornire la propria valuta come garanzia all'altra banca centrale. Quest'ultima detiene come averi la valuta fornita quale garanzia e non la immette sul mercato.</p>  Risposta del Consiglio federale.