<h2>SubmittedText<h2><p>In relazione alle controverse vendite immobiliari effettuate dall'INSAI è stato fatto riferimento a un'analisi condotta dal professor Franz Jaeger e ad alcune preoccupanti constatazioni ivi contenute: nelle dotazioni supplementari per prestazioni di breve durata sussisterebbe un buco di oltre 900 milioni di franchi e nell'assicurazione contro gli infortuni dei disoccupati vi sarebbe (situazione al 2002) un'eccedenza delle spese pari a 116 milioni di franchi; nel settore delle indennità di rincaro, invece, la voragine finanziaria ammonterebbe a diversi miliardi di franchi. L'INSAI soggiace all'alta vigilanza della Confederazione, esercitata dal Consiglio federale (art. 61 cpv. 3 LAINF). Se dovesse risultare, come sembra dall'analisi summenzionata, che l'istituto assicurativo (operante in regime di monopolio) si trova effettivamente in una situazione finanziaria catastrofica, l'autorità di vigilanza dovrebbe intervenire. In merito ai vari deficit, il professor Jaeger afferma che il cambiamento di sistema provoca ridistribuzioni uniche per un ammontare di circa 1,5 miliardi di franchi. Secondo il professore, tali costi, generati dal passaggio (nell'istituto assicurativo) dal sistema di ripartizione al sistema di capitalizzazione, dovranno comunque essere sopportati, poiché le indennità di rincaro, le dotazioni per le prestazioni di breve durata e la copertura del deficit dovranno essere finanziate anche se non sarà introdotta la variante sistemica "liberalizzazione / privatizzazione".</p><p>Il Consiglio federale, tuttavia, sembra non prestare la dovuta attenzione alla situazione finanziaria dell'INSAI, ma sta vagliando un ampliamento dei suoi ambiti di competenza, ciò che si rivelerebbe estremamente problematico sotto il profilo istituzionale, concorrenziale e anche giuridico.</p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui sarebbe opportuno che intervenisse nella sua funzione di autorità di alta vigilanza?</p><p>2. Non sarebbe più indicato cominciare a risanare le finanze dell'INSAI invece di riflettere se autorizzare tale istituto (operante in regime di monopolio) a estendere i propri campi d'attività?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo il sistema di finanziamento dell'INSAI, le rendite devono essere interamente prefinanziate al momento dell'infortunio, ad eccezione delle indennità di rincaro. Per contro, per le prestazioni assicurative di breve durata (spese di cura e indennità giornaliere) devono unicamente essere costituite adeguate dotazioni supplementari. Le indennità di rincaro sulle rendite sono finanziate mediante eccedenze sugli interessi e, se queste sono insufficienti, mediante un aumento dei premi. Il finanziamento parziale, nel sistema di ripartizione delle spese, significa che gli assicurati attuali contribuiscono, con i loro premi, alla copertura delle prestazioni già versate ai lavoratori infortunati negli scorsi anni. Il sistema di finanziamento adottato dall'INSAI (e dagli altri assicuratori, anche se in modo meno marcato) corrisponde a quanto disciplinato nella legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (cfr. art. 90 LAINF; RS 832.20). Per tale motivo il Consiglio federale non ritiene vi sia necessità d'intervenire.</p><p>Nell'ambito della revisione in corso della LAINF si sta esaminando se non sia opportuno, in futuro, finanziare interamente nell'ambito del sistema di capitalizzazione le prestazioni per gli infortuni già occorsi che attualmente non devono essere prefinanziate per intero.</p><p>2. La discussa estensione dei campi d'attività dell'INSAI non equivale a un ampliamento degli ambiti di competenza nel settore dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Non si tratta di affidare all'INSAI nuovi compiti, bensì di consentirle di mettere a disposizione di terzi il suo know-how specifico. In particolare, il progetto riguarda attività strettamente connesse agli ambiti di competenza dell'istituto, per esempio nei settori della riabilitazione, della sicurezza e della tutela della salute sul posto di lavoro, nonché del trattamento dei casi assicurativi. I ricavi ottenuti con lo svolgimento di queste attività contribuirebbero a ridurre i costi dell'istituto e andrebbero a vantaggio degli assicurati. Nelle sue ultime sedute, la commissione di esperti incaricata della revisione della LAINF si è occupata dell'ampliamento dei campi d'attività dell'INSAI e si è dichiarata fondamentalmente favorevole al loro inserimento nella LAINF.</p>  Risposta del Consiglio federale.