<h2>SubmittedText<h2><p>In Svizzera, la lotta contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive compete in linea di massima ai Cantoni, cui spetta provvedere alla sicurezza e all'ordine pubblici nonché al perseguimento penale. Nel concordato anti-hooligan, i Cantoni si sono impegnati a sostenersi e coordinarsi reciprocamente. È chiamata ad assumersi le sue responsabilità anche la Confederazione, che con la banca dati sui tifosi violenti gestita da fedpol supporta l'identificazione, il perseguimento penale sistematico e la punizione severa delle persone violente in occasione e a margine delle manifestazioni sportive. </p><p>Nel giugno 2016 i Cantoni aderenti al concordato, la Swiss Football League e i club hanno formulato raccomandazioni per attuare il concordato anti-hooligan, incentrate sul potenziamento dell'assunzione delle prove per identificare e sanzionare i violenti.</p><p>Si continua tuttavia ad assistere a scontri di massa, con danni materiali importanti. Da ultimo, ad esempio, il 29 settembre 2017 a Muttenz e Pratteln, quando durante il viaggio di ritorno alcuni tifosi hanno azionato a più riprese il freno d'emergenza del treno speciale su cui viaggiavano. Successivamente centinaia di tifosi sono scesi dal treno lasciando dietro di loro, nonostante l'intervento della polizia, una scia di devastazione. </p><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quale bilancio traccia in merito all'efficacia delle misure contro la violenza in occasione delle manifestazioni sportive un anno dopo le raccomandazioni formulate congiuntamente dai Cantoni aderenti al concordato, dalle associazioni sportive e dai club?</p><p>2. Le misure previste dal concordato sono sufficienti per intensificare l'identificazione e il sanzionamento delle persone violente?</p><p>3. I team formati dall'Istituto svizzero di polizia per filmare le marce dei tifosi hanno contribuito a migliorare l'assunzione delle prove e l'identificazione delle persone violente? Con quali risultati?</p><p>4. Quali partenariati tra imprese di trasporto e organizzazioni di tifosi sono stati finora conclusi o disposti? Con quali responsabilità quanto a un viaggio sicuro e alla salvaguardia della quiete e dell'ordine pubblici?</p><p>5. Secondo quali criteri i responsabili d'intervento della polizia decidono, in applicazione del principio di proporzionalità, se bloccare marce di tifosi violenti?</p><p>6. Occorre regolamentare in maniera più severa i trasporti oppure prevedere una responsabilità più vincolante dei club per minimizzare i danni cagionati dai tifosi violenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le raccomandazioni del 30 giugno 2016 sono state formulate congiuntamente dai Cantoni e dalla Swiss Football League (SFL) con il coinvolgimento di ulteriori partner, e sono state emanate dalle autorità competenti per il rilascio delle autorizzazioni a svolgere incontri sportivi. Il Consiglio federale accoglie con favore il fatto che le autorità, le organizzazioni sportive nonché le società di trasporto agiscano collegialmente. Tale approccio si concretizza anche grazie alla piattaforma di coordinazione polizia-sport (PCPS), creata nel 2016 e aggregata alla polizia cantonale di Friburgo. La riveduta Convenzione del Consiglio d'Europa su un approccio integrato in materia di sicurezza fisica, sicurezza pubblica e servizi in occasione di incontri calcistici e di altre manifestazioni sportive, posta in consultazione nell'estate del 2017, sostiene anch'essa l'azione congiunta di tutti gli attori coinvolti. Tale approccio integrato promuove il dialogo e fa sì che le misure adottate dalle autorità e dai privati possano dispiegare la loro efficacia. Alla luce di quanto precede, è dunque possibile tracciare un bilancio positivo.</p><p>2. Le attuali basi legali mettono a disposizione delle autorità competenti molteplici strumenti per identificare e sanzionare le persone violente, in particolare la videosorveglianza, il divieto di accedere agli stadi pronunciato in virtù del diritto privato, il divieto di accedere a un'area e l'obbligo di presentarsi alla polizia pronunciati in virtù del diritto cantonale, nonché, a livello federale, il divieto di recarsi in un determinato Paese. Nel confronto internazionale, emerge dunque che grazie a questo particolare sistema di misure a cascata, la Svizzera dispone di strumenti adeguati per contrastare la violenza in occasione di manifestazioni sportive. Gli eventi sportivi sono inoltre soggetti all'obbligo di autorizzazione e possono essere svolti soltanto a determinate condizioni.</p><p>3. La formazione di team preposti alla registrazione video di cortei di tifosi sarà offerta per la prima volta nella primavera 2018. Il corso sarà svolto dall'Istituto svizzero di polizia (ISP) in collaborazione con specialisti della polizia municipale di Zurigo. Le formazioni offerte dall'ISP godono di un'ottima reputazione tra le autorità di polizia e sono molto apprezzate. La SFL e i club stanno inoltre intensificando la sorveglianza agli ingressi e all'interno delle arene sportive. Anche gli operatori video dei club beneficiano regolarmente di formazioni.</p><p>4. Per tenere lontani i tifosi dai treni regolari, le ferrovie federali svizzere (FFS) predispongono cosiddetti treni speciali, principalmente per le seguenti squadre di calcio: BSC YB, FC Basilea, FC Lucerna, FC Sion, FC San Gallo, FC Zurigo, GC Zurigo. Per quanto riguarda il BSC YB e il FC Lucerna sono state sottoscritte convenzioni, mentre con gli altri club sono stati presi soltanto accordi orali. Le FFS hanno inoltre stretto accordi orali con il FC Thun, il FC Aarau e il FC Winterthur sull'utilizzo di treni regolari. Lo scopo principale di tali convenzioni e accordi è quello di garantire che le persone incaricate di accompagnare i tifosi siano presenti sui treni e che i tifosi si preoccupino di raccogliere i propri rifiuti. L'elemento comune a tutte le convenzioni e gli accordi è costituito dal fatto che essi non implicano alcuna responsabilità finanziaria o di altro tipo.</p><p>5. I responsabili d'intervento della rispettiva polizia cantonale o municipale decidono se tollerare un corteo di tifosi in base alla valutazione della situazione attuale, al principio di proporzionalità e di legalità nonché a eventuali ulteriori disposizioni.</p><p>6. Il messaggio 13.068 (trasporto di tifosi) volto a inasprire le disposizioni in materia di trasporti è stato presentato dal Consiglio federale su richiesta del Parlamento. Quest'ultimo lo ha respinto incaricando il Consiglio federale di condurre incontri con le parti coinvolte. In occasione della successiva tavola rotonda, diretta dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, gli attori implicati sono giunti alla conclusione che la via del partenariato promette maggiori successi rispetto a inasprimenti unilaterali. Quale misura decisa nell'ambito della tavola rotonda, le FFS stanno valutando, nel quadro di un gruppo di lavoro congiunto con le autorità di polizia, la SFL e l'associazione mantello Lavoro sociale con i tifosi in Svizzera ("Fanarbeit Schweiz"; FaCH), misure organizzative concernenti la determinazione del prezzo dei tragitti, il materiale rotabile e gli orari dei treni speciali per i tifosi.</p>  Risposta del Consiglio federale.