<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a precisare:</p><p>1. in quali casi intende fondare la sua politica in materia di concessione dell'asilo su criteri politici anziché sulle disposizioni della legge sull'asilo;</p><p>2. se non ritiene discutibile concedere l'asilo a richiedenti respinti che non corrono rischi oggettivi e negarlo a persone che rischiano persecuzioni manifeste se obbligate a lasciare il nostro Paese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale coglie l'occasione per rammentare che le domande d'asilo in Svizzera sono esaminate conformemente alle disposizioni della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi; RS 142.31). Per ottenere lo statuto di rifugiato e l'asilo in Svizzera, i richiedenti devono rendere verosimile l'esistenza di una persecuzione ai sensi dell'articolo 3 LAsi. Conformemente a tale disposizione e al termine di una procedura individuale, sono riconosciute come rifugiati le persone che, nel Paese di origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche.</p><p>Un richiedente che rende verosimili pregiudizi o il timore di essere perseguitato a causa della sua fede religiosa può dunque ottenere lo statuto di rifugiato e l'asilo in Svizzera. A tale proposito, il Consiglio federale rinvia alla sua risposta del 26 novembre 2008 all'interpellanza Graber 08.3628, riguardante la situazione di un richiedente l'asilo iraniano convertitosi al cristianesimo.</p><p>Ai detenuti di Guantanamo si applicano le medesime regole per la concessione dell'asilo, come il Consiglio federale ha peraltro rammentato nella sua risposta alla domanda Gross 08.5445. Allo stato attuale, le tre domande d'asilo presentate da detenuti di Guantanamo sono state respinte dall'Ufficio federale della migrazione (UFM); i ricorsi sono pendenti dinanzi al Tribunale amministrativo federale. Anche le eventuali nuove domande d'asilo presentate a titolo individuale da altri prigionieri di Guantanamo verrebbero esaminate sulla base della legislazione in vigore.</p><p>Infine, la domanda d'asilo depositata presso le autorità svizzere dal giornalista iracheno citato è attualmente in esame presso l'UFM. È pertanto prematuro pronunciarsi sull'esito della procedura.</p><p>In conclusione, il Consiglio federale constata che l'UFM conduce le procedure d'asilo individuali, come quelle evocate nella fattispecie, nel rispetto delle disposizioni legali e in particolare del principio della parità di trattamento.</p><p>Un gruppo di lavoro interdipartimentale (sotto la direzione dell'Ufficio federale di giustizia) sta attualmente esaminando l'eventuale ammissione di detenuti di Guantanamo per motivi umanitari, anziché sulla base della legge sull'asilo. La decisione spetta al Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.