B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-1667/2013 S e n t e n z a d e l l ' 11 a p r i l e 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Walter Stöckli; cancelliera Nicole Manetti. Parti A._______, nato il (...), Algeria, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 21 marzo 2013 / N [...]. D-1667/2013 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera in data 25 giugno 2012; il documento che l'UFM ha rimesso al ricorrente il giorno medesimo, mediante il quale lo ha reso attent o circa la necessità di consegnare, entro le 48 ore successive all'inoltro della sua istanza, un documento d'identità o di viaggio, con comminatoria che, in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scusabili, non si entra nel merito della sua domanda d'asilo; i verbali di audizione del 6 luglio 2012 (di seguito: verbale 1) e del 1° febbraio 2013 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'UFM del 21 marzo 2013, notificata all'interessato il 23 marzo 2013 (cfr. risultanze processuali), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a della legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) e ha pronu n- ciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera nonché l'esecuzione dell'allontanamento medesimo siccome lecita, esigibile e possibile; il ricorso del 28 marzo 2013 (cfr. timbro del plico raccomandato; data di entrata: 2 aprile 2013); l'incarto originale dell'UFM, pervenuto al Tribunale amministrativo federa- le (di seguito: il Tribunale) in data 3 aprile 2013; i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; e considerato: che presentato tempestivamente (a rt. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia d'asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che nei citati limiti vi è motivo di entrare nel merito del ricorso; D-1667/2013 Pagina 3 che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che segu ono, sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la dec i- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che ai sensi dell'art. 111a cpv. 1 LAsi si rinuncia allo scambio degli scritti; che giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi non si entra nel merito di una d o- manda d'asilo se il richiedente non consegna alle autorità alcun doc u- mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della d o- manda; che secondo l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se l'int e- ressato può rendere verosimile di non essere in grado, per motivi scus a- bili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità di rifugiato del rico r- rente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), oppure se l'audizione rileva che sono necessari ulteriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'e sistenza di un imped i- mento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c); che sono documenti di viaggio o d'identità ai sensi di legge quelli ufficiali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono un'ide n- tificazione certa del richiedent e l'asilo (in particolare della sua cittadina n- za) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di particolari formal i- tà amministrative (DTAF 2007/7 consid. 5); che, per contro, non sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli emessi per altri scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di f i- ne degli studi (ibid., consid. 6); che nel caso concreto il ricorrente, a distanza di più di nove mesi dalla presentazione della domanda d'asilo, non ha esibito alcun documento che adempia i citati criteri; che egli ha dichiarato di essere titolare di un passaporto, che tuttavia avrebbe lasciato al passatore in Turchia, e di una carta d'identità, che avrebbe lasciato a casa in Algeria (cfr. verbale 1, pag. 5 e verbale 2, pag. 7); durante la prima audizione egli ha dichiarato di non avere fatto nulla per procurarsi i documenti richiesti e , alla domanda se intendesse fare qualcosa a questo scopo , egli ha rispost o che non intende portare D-1667/2013 Pagina 4 documenti (cfr. verbale 1, pag. 5); che anche durante la seconda audizione ha dichiarato di non avere fatto nulla a questo riguardo (cfr. verbale 2, pag. 8); che per giunta , anche quanto asserito in sede ricorsuale, ossia che non sarebbe cosa semplice far spedire i documenti originali dall'Algeria e che questi potrebbero andare persi, non convince il Tribunale; che non avendo né esibito un documento d'identità, né fornito una valida e verosimile giustificazione per la mancata produ zione, l'eccezione previ- sta all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgente non è applicabile; che in assenza di documenti d'identità occorre inoltre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rifu - giato del richiedente; che inoltre con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha pure introdotto, con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi, una pr o- cedura sommaria nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o meno della qualità di rifugiato, nonostante la stessa termini con una dec i- sione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); che, come rettamente ritenuto dall'autorità inferiore nella q uerelata decisione alla quale si rinvia, il Tribunale ritiene che le allegazioni dell'interessato non soddisfino le condizioni degli art. 3 e 7 LAsi; che in particolare motivi di natura economica sono irrilevanti ai sensi delle norme in materia di concessione dell'asilo; che il richiedente ha addotto di avere lasciato il suo Paese principalmente a causa della mancanza di lavoro; che egli sarebbe stato attivo nel settore del (...), ma tuttavia questo non era sufficiente ed egli ambiva a un lavoro migliore e fisso; che egli ha espressamente dichiarato che se avesse avuto un lavoro migliore, sarebbe rimasto in Algeria (cfr. verbale 1, pag. 6 e verbale 2, pag. 5); che circa i timori espressi in quanto renitente al servizio militare (cfr. verbale 2, pagg . 9 seg.), il Tribunale ritiene che l'autorità inferiore abbia rettamente giudicato inattendibili le dichiarazioni del richiedente a riguardo; che infatti, durante la prima audizione, egli in alcun modo ha menzionato questa questione; che peraltro, in un p rimo tempo egli ha dichiarato che, al fine di sottrarsi a detto servizio, si sarebbe procurato un certificato medico attestante la sua inidoneità (cfr. verbale 2, pag. 4); che tuttavia, in seguito l'interessato ha spiegato di avere comperato una D-1667/2013 Pagina 5 tessera militare falsa da mostrare alla polizia militare in caso di controlli (cfr. verbale 2, pagg. 9 seg.); che per il resto si rinvia ai considerandi della decisione impugnata; che neppure dalle allegazioni ricorsuali emergono nuovi elementi, fatti o mezzi di prova, atti a modificare quanto già ritenuto in prima istanza, si c- ché per evitare ulteriori ripetizioni, si rimanda alle considerazioni dell'UFM; che pertanto non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulte riori accertamenti ai fini della determ i- nazione della qualità di rifugiato dell'insorgente; che inoltre non si giustificano neppure delle misure di istruzione complementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento all'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente dal punto di vista dell'ammissibilità (cfr. DTAF 2009/50, consid . 5 -8 e DTAF 2007/8, consid. 5.6.5-5.7); che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Paese di origine possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federal e della Confeder a- zione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Conven- zione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU, R S 0.101) o all'art. 3 della Convenzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o tra t- tamenti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che da quanto esposto ne discende che l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, dest i- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cp v. 2, art. 44 cpv. 1 LAsi, nonché art. 32 ordinanza 1 D-1667/2013 Pagina 6 dell'11 agosto 1999 sull'asilo relativa a questioni procedurali [OAsi 1, RS 142.311] ; DTAF 2009/50 consid. 9); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr; che, giusta suddet ta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragion e- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, ai sensi delle norme di diritto internazionale pubblico nonché della LAsi, l'esecuzione dell'allont a- namento è ammissibile (cfr. art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 3 LStr); che la situazione vigente in Algeria non è caratterizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizzata che co involga l'insieme della popolazione nell'integralità del territorio nazionale; che quanto alla situazione personale del ricorrente egli è giovane, scola- rizzato e vanta esperienze professionali tra l'altro come calzolaio, gessa- tore e commerciante (cfr. verbale 1, pag. 3 e verbale 2, pag. 3); che inol- tre egli dispone in patria di una solida rete familiare, visto che vi risiedono i genitori, le sue sei sorelle e i suoi tre fratelli nonché altri parenti (cfr. ver- bale 1, pag. 4 e verbale 2, pag. 6); che motivi medici rendono inesigibile l'esecuzione dell'allontanamento esclusivamente quando le cure necessarie ed essenziali non sono o tteni- bili nel Paese di origine e un rimpatrio comprometterebbe lo stato di salu- te della persona rapidamente e in modo rischioso per la vita; che sono considerate essenziali le cure di medicina generale e acuta strettamente necessarie per permettere una con duzione di un'esistenza conforme alla dignità umana; che non può essere concluso all'inesigibilità dell'esec u- zione dell'allontanamento per il solo motivo che non è garantito un tratt a- mento medico conforme agli standard svizzeri (cfr. DTAF 2009/2 co n- sid. 9.3.2 con relativo riferimento); che l'interessato ha a llegato di soffrire di allergie nonché di avere proble- mi di pelle e respiratori; che i problemi alla pelle sarebbero stati curati in Svizzera dal Dr med. B._______ (cfr. verbale 2, pag. 4); che secondo i l rapporto medico del Dr med. C._______, datato del (...) 2013, all'interes- sato sono stati diagnosticati un'asma bronchiale, una lombalgia e il tremo- re essenziale; D-1667/2013 Pagina 7 che il Tribunale non ritiene che nella fattispecie un rimpatrio comprome t- terebbe rapidamente e in modo rischioso per la vita lo stato di salute dell'interessato; che in particolare, da quanto risulta dal rapporto del Dr med. C._______, l'interessato non necessita di un'assistenza medica particolarmente intensa, ma deve unicamente assumere quotidianamente dei medicamenti e sottoporsi a controlli medici ogni tre mesi, nonché alla spirometria; che non vi è ragione di credere che egli non possa ottenere le cure mediche necessarie nel suo Paese di origine visto che, peraltro, egli è già stat o visitato da un medico prima del suo espatrio (cfr. verb a- le 2, pag. 4); che comunque, se date le condizioni, in relazione ai mezzi finanziari n e- cessari per accedere alle cure mediche, il Tribunale segnala che il rico r- rente ha la facoltà di richiedere un a deguato aiuto al ritorno ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. d LAsi; che pertanto l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Pae- se di origine è ragionevolmente esigibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 4 LStr); che infine non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 2 LStr); che infatti il rico rrente, usando della necessaria dil i- genza, potrà procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12); che l'esecuzione dell'allontanamento è du n- que pure possibile; che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile ; che di conseguenza, anche in mat e- ria di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; che, in virtù di quanto precedentemente enunciato, le conclusioni rico r- suali tendenti all' annullamento della decisione impugnata e alla trasmi s- sione degli atti all'autorità inferiore per una nuova decisione vanno respin- te; che avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente a lle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; D-1667/2013 Pagina 8 che, essendo state le allegazioni ricorsuali sprovviste di probabilità di esito favorevole, la domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal pagamento delle spese processuali, è res pinta (art. 65 cpv. 1 PA); che visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.–, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle ta s- se e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Trib unale federale (art. 83 lett. d cifra 1 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]); (dispositivo alla pagina seguente) D-1667/2013 Pagina 9 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali di CHF 600.– sono poste a carico del ricorrente . Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Nicole Manetti Data di spedizione: