<h2>SubmittedText<h2><p>In relazione alla recente pubblicazione del rapporto ambientale 2011 della Confederazione, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>- A quanto ammonta l'onere in termini di ore di lavoro e di costi finanziari occasionato dall'elaborazione del rapporto ambientale 2011 della Confederazione?</p><p>- In che misura i risultati del rapporto sono in grado di produrre benefici effettivi e concreti per l'ambiente?</p><p>- In che misura il rapporto può contribuire alla contrazione dei viaggi di servizio?</p><p>- Quali spese supplementari comportano i lavori e i progetti dell'amministrazione connessi al rapporto?</p><p>- In che rapporto stanno spese e benefici?</p><p>- È corretto il bilancio ecologico del rapporto ambientale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione della sua seduta del 15 marzo 1999, il Consiglio federale ha deciso di pubblicare, con ritmo biennale, il rapporto ambientale dell'amministrazione federale sulla gestione delle risorse e il management ambientale (RUMBA). Le richieste volte a renderlo più ampio e a fare in modo che venga pubblicato ogni anno sono state fino ad oggi respinte dal Consiglio federale per ragioni di ordine economico-amministrativo. Questo diniego è da ricondurre alla stima della Commissione della gestione che, nel suo rapporto dell'8 novembre 2005 sul programma RUMBA, si esprimeva a favore di un rapporto biennale quale elemento fondamentale nel quadro della sensibilizzazione dei collaboratori dell'amministrazione.</p><p>1. L'elaborazione del rapporto ambientale 2011 ha comportato le seguenti fasi:</p><p>- stesura dei contenuti (responsabilità del gruppo RUMBA);</p><p>- traduzioni svolte in seno all'amministrazione (ad eccezione dell'inglese);</p><p>- layout e stampa (ditta esterna).</p><p>Mentre i lavori di traduzione, layout e stampa, sono stati intrapresi espressamente per il rapporto, le conoscenze relative al management ambientale emerse nel corso dell'anno nelle unità amministrative sono confluite in diversi modi nella redazione. Quest'ultima è pure una voce di bilancio nell'ambito dei compiti del gruppo di coordinamento RUMBA e per il rapporto ambientale 2011 sono stati previsti fr. 46 688.40 (IVA inclusa). In questa somma rientrano tutti i lavori di concezione, pianificazione ed elaborazione, nonché il coordinamento con gli altri servizi interessati (traduzione, layout e stampa). Il budget è stato rispettato. I costi esterni per le traduzioni sono stati circa 1500 franchi, quelli per il layout sui 17 000 franchi. Il rapporto è stato stampato in diverse lingue: 500 copie in tedesco, 150 in francese, 50 in italiano e 50 versioni brevi in inglese. I costi per la stampa del rapporto ambientale nelle quattro lingue è stata pari a fr. 5647.75. La distribuzione del rapporto avviene soprattutto tramite il sito della Confederazione, da dove è possibile scaricare le diverse versioni in formato PDF. Non è invece quantificabile il monte ore relativo all'elaborazione delle informazioni principali da parte delle unità amministrative, che hanno poi costituito la base per la stesura dei vari capitoli, nonché le ore di revisione dei testi da parte del gruppo tecnico e del gruppo di coordinamento RUMBA e della Conferenza dei segretari generali.</p><p>2./5. Il rapporto ambientale è uno strumento importante di gestione ambientale dell'amministrazione federale che permette di fotografare la situazione attuale e di formulare gli obiettivi da perseguire in materia. Ogni due anni viene presentata una panoramica trasparente degli sforzi e dei risultati conseguiti dal management ambientale. Per gli organismi di gestione e per il Consiglio federale, il rapporto costituisce l'unica possibilità per conoscere, in un unico documento riassuntivo, i benefici della gestione ambientale e la valenza dei singoli settori specifici. Questa visione d'insieme è importante per l'allestimento degli orientamenti generali strategici in materia di gestione ambientale e per la definizione dei punti focali nella pianificazione delle misure. </p><p>Alla luce di questa premessa, il rapporto ambientale serve a favorire l'identificazione e la sensibilizzazione dei collaboratori per quel che concerne l'atteggiamento rispettoso dell'ambiente sul posto di lavoro, un compito disciplinato tra l'altro nella legge sul personale federale (art. 4 cpv. 2h). Il rapporto soddisfa inoltre un ulteriore mandato fondamentale nei confronti dell'opinione pubblica. Nell'ambito della strategia energetica 2050, la Confederazione vuole infatti assumere una funzione esemplare. Questo obiettivo è raggiungibile solo attraverso un rapporto ambientale trasparente.</p><p>Nelle pubblicazioni specialistiche afferenti, il rapporto costi-benefici del rapporto viene giudicato positivamente. I costi e i benefici sono sì difficilmente calcolabili sul piano finanziario, tuttavia le ricerche condotte presso le aziende interessate hanno dimostrato che la maggior parte degli interpellati valuta come molto positivi i benefici di un rapporto ambientale.</p><p>3. I viaggi di servizio possono essere rilevati in modo sistematico e preciso e resi noti solo grazie alla gestione ambientale dell'amministrazione federale. Le cifre e i dati costituiscono la base per le unità amministrative, su cui pianificare ed attuare misure concrete volte a ridurre i viaggi di servizio.</p><p>4. Le spese supplementari non sono quantificabili in modo esatto, tuttavia sono da considerarsi contenute. La redazione del rapporto chiede alle varie unità amministrative di esprimersi circa le misure attuate e le principali problematiche riscontrate nell'attuazione. Dalla lista di tematiche segnalate, vengono selezionati i punti da approfondire nel rapporto con una prima stesura dei relativi capitoli. In singoli casi, sono le unità amministrative ad occuparsi dell'elaborazione dei testi. Le bozze sono rilette ed eventualmente corrette dalle unità interessate. Tutti gli altri capitoli del rapporto sono scritti dal gruppo RUMBA. L'onere è in generale contenuto, tanto più che i dati vengono rilevati in forma standardizzata.</p><p>6. Il bilancio ecologico comprende i principali settori delle attività amministrative. Gli indicatori di riferimento concernono il consumo di elettricità, calore, acqua, rifiuti domestici, carta e viaggi di servizio. Il calcolo dell'inquinamento ambientale avviene secondo il metodo della saturazione ecologica. Questo metodo, che corrisponde alla norma ISO 14040 per gli ecobilanci, pondera diversi effetti ambientali (emissioni di sostanze nocive, consumo di risorse) tramite i cosiddetti ecofattori. L'ecofattore di una materia o di una sostanza dipende dalla legislazione o dai relativi obiettivi politici. Quanto più è consistente il superamento dell'obiettivo preposto, tanto più elevato risulterà l'ecofattore, espresso in punti di impatto ambientale. Il metodo della saturazione ecologica è stato elaborato nel 1998 su mandato della Confederazione (ecofattori 1997) e aggiornato nel 2008 (ecofattori 2007). I principali ecobilanci presentati in Svizzera utilizzano proprio questo metodo e il bilancio dell'amministrazione federale fa capo agli ecofattori 2006.In relazione all'ecobilancio del rapporto ambientale, va osservato infine per completezza che il rapporto è stato stampato su carta riciclata e la tipografia selezionata garantisce una pubblicazione neutrale sotto il profilo climatico. Inoltre, il numero di copie stampato è stato contenuto al minimo indispensabile e scegliendo la versione elettronica viene meno la richiesta della versione cartacea. </p>  Risposta del Consiglio federale.