<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il risanamento delle finanze federali costituisce uno dei punti cardine della legislatura 1995-99. Il Consiglio federale ha deciso una strategia di politica finanziaria con un'impostazione globale, che prevede tra l'altro una procedura in due tappe. Entro il 1999, nell'ambito dell'allestimento del preventivo e della pianificazione finanziaria, i disavanzi annui dovranno diminuire sensibilmente grazie a sostanziali risparmi in tutti i settori dei compiti, accompagnati da un contenimento dei costi del personale e da una moratoria dei compiti limitata nel tempo. In seguito, entro il 2001 i rimanenti deficit dovranno essere soppressi attraverso riforme strutturali come la nuova perequazione finanziaria, la riforma dell'amministrazione o la gestione sulla base di mandati di prestazione. Le rigide istruzioni recentemente approvate dal Consiglio federale per il preventivo 1997 e il piano finanziario 1998-2000 permettono di avviare questo ambizioso piano di risanamento. Per limitare il deficit del conto finanziario dell'anno Duemila a tre miliardi di franchi le uscite complessive degli anni 1996 a 2000 non dovranno superare una media annua dell'1,5 per cento. Il Consiglio federale vuole garantire la sua strategia attraverso un obiettivo di bilancio ancorato nella Costituzione.</p><p></p><p>1. Il Consiglio federale si sforza di ridurre i disavanzi non solo con misure strutturali, ma in collaborazione con il Parlamento sulla base dei preventivi annui. I tagli alle spese decisi dal Parlamento e che figurano nel preventivo 1996 devono essere mantenuti nel nuovo piano finanziario. I risparmi decisi dal Consiglio federale nell'ambito della messa a punto del piano finanziario della legislatura e le riduzioni chiaramente limitate al preventivo 1996 rimangono riservate. Le riduzioni lineari di contributi proseguiranno nel 1997. Per il prossimo anno il Consiglio federale ha inoltre deciso di congelare i compiti per evitare ulteriori notevoli oneri non finanziati. Il programma di Governo non è toccato da questo provvedimento.</p><p></p><p>2. Le rigide direttive in materia di stipendi, beni e servizi e investimenti nel proprio settore obbligano in pratica i Dipartimenti e gli Uffici a fissare un vero e proprio ordine di priorità. Grazie ai cambiamenti nella pianificazione dei compiti che potrebbero essere soppressi si potranno finanziare nuovi progetti senza uscire dall'esiguo schema previsto.</p><p></p><p>3. Nel quadro delle suddette istruzioni di bilancio il Consiglio federale intende sfruttare al massimo il margine di manovra a favore dei risparmi e realizzare progressi rispetto alle richieste precedenti secondo la pianificazione finanziaria.</p><p></p><p>4. Le esperienze degli ultimi anni mostrano che le misure urgenti a breve termine non consentono di consolidare durevolmente le finanze federali. A questo scopo occorrono strategie di risanamento a lungo termine e riforme strutturali. Il Consiglio federale non lascerà nulla di intentato per far rispettare il principio del calcolo delle uscite. Se le direttive di bilancio non potranno essere osservate, bisognerà di conseguenza risparmiare altrove.</p><p></p><p>5. È impossibile effettuare un paragone diretto fra i disavanzi 1996 e 1997 poiché a decorrere dal 1997 nell'ambito della Cassa pensioni della Confederazione e dei mutui FFS è in vigore un nuovo modello di presentazione dei conti. Grazie alle istruzioni per l'allestimento del preventivo, il Consiglio federale spera di realizzare risparmi dell'ordine di mezzo miliardo di franchi.</p>