Memorandum dell'Accordo concernente le notificazioni, le consultazioni, la composizione di controversie e la vigilanza (con All.) <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2574_2579_2579/19800101/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2574_2579_2579/19800101"/><FRBRdate date="1980-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1979-12-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1980-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.632.231.7"/><FRBRname xml:lang="it" value="Memorandum dell'Accordo concernente le notificazioni, le consultazioni, la composizione di controversie e la vigilanza (con All.)" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="de" value="Vereinbarung über Notifizierungen, Konsultationen, Streitbeilegung und Überwachung (mit Anhang)" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Mémorandum d'accord concernant les notifications, les consultations, le règlement des différends et la surveillance (avec annexe)" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2574_2579_2579/19800101/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2574_2579_2579/19800101/it"/><FRBRdate date="1980-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1979-12-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1980-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2574_2579_2579/19800101/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2574_2579_2579/19800101/it/xml"/><FRBRdate date="1980-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1979-12-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1980-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml" fedlex:generator="2024-q4-rel-1.6.5"/></FRBRManifestation></identification><references source="#ch.bk"><TLCOrganization eId="ch.bk" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/legal-institution/2" showAs="Cancelleria federale"/><TLCRole eId="publisher" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#publisher" showAs="Editeur"/><TLCRole eId="rightsHolder" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#rightsHolder" showAs="Détenteur des droits"/><TLCReference name="language" href="http://publications.europa.eu/resource/authority/language/ITA" showAs="it"/><TLCReference name="format" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/user-format/xml" showAs="xml"/></references></meta><preface><p><inline name="man-color-auto"> (Stato 5  novembre 1999)</inline>0.632.231.7Nicht löschen bitte "<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/oc/1979/2574_2579_2579" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RU <b>1979</b> 2579</ref>; <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/fga/1979/3_1_1_1" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">FF <b>1979</b> III 1</ref></p></authorialNote> " !! </p><p><docNumber>0.632.231.7</docNumber></p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Traduzione<i><authorialNote><p> Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.</p></authorialNote></i></p><p><docTitle>Memorandum d’Accordo<br/>concernente le notificazioni, le consultazioni,<br/>la composizione di controversie e la vigilanza</docTitle></p><p>Approvato dall’Assemblea federale il 12 dicembre 1979<authorialNote><p> Cpv. 1 lett. m del DF del 12 dic. 1979 (<ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/oc/1979/2149_2153_2153" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RU <b>1979</b> 2153</ref>).</p></authorialNote></p></preface><preamble><p>1.  Le <i>Parti contraenti</i> riaffermano la propria adesione al meccanismo fondamentale dell’Accordo generale<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1959/1745_1807_1812" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.632.21</b></ref></p></authorialNote> riguardante le controversie, che si fonda sugli articoli 22 e 23 dell’Accordo<authorialNote><p> Come le <i>Parti contraenti</i> l’hanno riconosciuto, fra altro, in occasione dell’adozione del rapporto del gruppo di lavoro incaricato di esaminare le difficoltà specifiche relative al commercio dei prodotti basilari (L/930), è notato che l’articolo XXV può, in talune circostanze, parimente aprire una via adeguata per consultazioni e per composizione di vertenze.</p></authorialNote>. Alfine di migliorare e affinare il meccanismo del GATT, le <i>Parti contraenti</i> hanno convenuto quanto segue:</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Notificazioni</p><p>2.  Le <i>Parti contraenti</i> riaffermano l’impegno di rispettare gli obblighi esistenti giusta l’Accordo generale in materia di pubblicazione e notificazione.<authorialNote><p> Cfr. nota del segretariato intitolata «Notificazioni da presentarsi dalle parti contraenti» (documento MTN/FR/W/17 in data l° agosto 1978).</p></authorialNote></p><p>3.  Inoltre, le parti contraenti s’impegnano, nei limiti del possibile, di notificare alle <i>Parti contraenti</i> l’adozione di provvedimenti commerciali che pregiudicassero l’applicazione dell’accordo generale, rimanendo inteso che di per sé, tale notificazione non pregiudica affatto i pareri riguardanti la compatibilità o la relazione di tali misure con i diritti e gli obblighi derivanti dall’Accordo generale. Le parti contraenti cercano di notificare i provvedimenti di cui si tratta prima della loro applicazione. In altri casi in cui non è stata possibile la prenotificazione, i provvedimenti saranno notificati <i>successivamente</i> nei termini più brevi. Le parti contraenti che ritengano che un’altra parte contraente che abbia adottato tali provvedimenti commerciali potranno cercare di informarsi in merito a tali provvedimenti, sul piano bilaterale, rivolgendosi alla parte contraente interessata.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Consultazioni</p><p>4.  Le parti contraenti riaffermano la propria risoluzione di consolidare e migliorare l’efficacia delle procedure di consultazione impiegate dalle parti contraenti. All’uopo, esse si impegnano di rispondere, nei termini più brevi, alle domande di consultazione e di cercare di condurre tali consultazioni a buon fine, rapidamente per giungere a conclusioni reciprocamente soddisfacenti. Ogni domanda di consultazione dovrebbe essere motivata.</p><p>5.  Durante le consultazioni, le parti contraenti dovrebbero accordare speciali attenzioni ai problemi e agli interessi specificati delle parti contraenti poco sviluppate.</p><p>6.  Le parti contraenti dovrebbero cercare di giungere a un regolamento soddisfacente del problema, conformemente alle disposizioni dell’articolo XXIII, paragrafo 1, prima di ricorrere alle disposizioni del paragrafo 3 del medesimo articolo.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Composizione di controversie</p><p>7.  Le <i>Parti contraenti</i> convengono che la prassi abituale del GATT riguardo alla composizione di controversie, descritta nell’allegato, dovrebbe essere mantenuta, con i miglioramenti qui enunciati. Esse riconoscono che il funzionamento efficace del sistema dipende dalla volontà di conformarsi al presente memorandum d’Accordo. Le <i>Parti</i> <i>contraenti</i> riaffermano che la prassi abituale comprende le procedure di composizione delle controversie tra paesi sviluppati e paesi poco sviluppati adottate dalle <i>Parti contraenti</i> nel 1966 (IBDD, Supplemento n. 14, p. 19), e che tali procedure restano accessibili alle parti contraenti poco sviluppate che desiderano ricorrervi.</p><p>8.  Ove una controversia non sia disciplinata per via consultiva, le parti contraenti interessate potranno chiedere a un organismo o a una persona adeguata di prestare i propri buoni uffici per conciliare le divergenze sussistenti tra le parti. Ove la controversia non composta è una di quelle in cui una parte contraente poco sviluppata ha deposto un ricorso contro una parte contraente sviluppata, la prima parte potrà ricorrere ai buoni uffici del direttore generale il quale, nell’esercizio delle sue funzioni, potrà consultare il Presidente delle <i>Parti contraenti</i> e il Presidente del Consiglio.</p><p>9.  Resta inteso che le domande di conciliazione e il ricorso alle procedure di composizione delle controversie previsti nell’art. XXIII, paragrafo 2, non dovrebbero essere concepiti né considerati come atti contenziosi e che, se sorgono controversie, tutte le parti contraenti avvieranno tali procedure in buona fede nell’intento di scomporle. È parimenti inteso che il ricorso e il contro ricorso riguardanti problemi distinti non dovranno essere vincolati.</p><p>10.  Resta inteso che, ove una parte contraente invochi disposizioni dell’art. XXIII paragrafo 2, chieda l’istituzione d’un gruppo speciale («panel») per aiutare le <i>Parti contraenti</i> a risolvere il problema, le <i>Parti contraenti</i> decideranno l’istituzione del gruppo conformemente all’abituale prassi. Rimane parimente convenuto che le <i>Parti contraenti</i> decidano pure l’istituzione d’un gruppo di lavoro ove una parte contraente invocante le disposizioni di detto articolo ne faccia domanda. È convenuto inoltre che sarà dato corso a tali domande soltanto dopo che la parte contraente interessata abbia avuto la possibilità di studiare il ricorso e di rispondere davanti alle <i>Parti contraenti.</i></p><p>11.  Se è istituito un gruppo speciale, il Direttore generale, dopo aver ottenuto l’accordo delle parti contraenti interessate, propone all’approvazione delle <i>Parti contraenti</i> la composizione di tale gruppo, costituito di 3 o 5 membri secondo i casi. I membri di un gruppo speciale saranno preferibilmente funzionari statali. Resta inteso che nessun cittadino dei Paesi il cui governo<authorialNote><p> Nel caso in cui un’unione doganale o un mercato comune è parte in lite, il disposto si applica ai cittadini dei Paesi membri.</p></authorialNote> con la nota 1 partecipi alla controversia sarà membro del gruppo speciale chiamato a decidere nella materia. Il gruppo speciale deve essere costituito il più rapidamente possibile e, normalmente, entro 30 giorni a contare dalla decisione delle <i>Parti contraenti.</i></p><p>12.  Le parti alla controversia si pronunciano senza indugio, ovvero sia entro 7 giorni lavorativi, in merito alle designazioni dei membri del gruppo speciale fatte dal Direttore generale; esse si oppongono a tali designazioni unicamente per ragioni coercitive.</p><p>13.  Per agevolare la costituzione dei gruppi speciali, il Direttore generale tiene un elenco indicativo ufficioso delle persone, funzionari statali o no, qualificate nei campi dei rapporti commerciali, dello sviluppo economico o di altri riguardanti problemi oggetto d’accordo generali; sempreché tali persone siano disponibili per partecipare a gruppi speciali. All’uopo, ciascuna parte contraente è invitata a indicare al Direttore generale, all’inizio di ogni anno, il nome di una o due persone che fossero disponibili per tale compito<authorialNote><p> Nei limiti del bilancio, occorrerebbe assumere anche le spese di trasferta.</p></authorialNote>.</p><p>14.  I membri dei gruppi speciali ne fanno parte a titolo personale e non in qualità di rappresentanti di un governo o di un’organizzazione. Quindi, i governi non danno loro istruzioni e non cercano d’influenzarli a titolo di persone private per quanto concerne i problemi trattati nel gruppo speciale. I membri dei gruppi speciali dovrebbero essere scelti in modo che sia garantita l’indipendenza dei membri, la partecipazione di persone di origine e di formazione sufficientemente diversificate come anche di un ampio ventaglio d’esperienza.<authorialNote><p> <i>Nota:</i> L’allegato comprenderà un esposto della pratica attualmente seguita circa l’inclusione nei gruppi speciali di cittadini dei Paesi in sviluppo.</p></authorialNote></p><p>15.  Ciascuna parte contraente avente sostanziale interesse in un problema trattato da un gruppo speciale, sempreché ne abbia fatta notificazione al Consiglio, avrà possibilità di farsi udire dal gruppo. Ciascun gruppo speciale dovrebbe aver il diritto di chiedere a qualsiasi privato o a qualsiasi organismo che ritenga appropriato, informazioni e pareri tecnici. Tuttavia, prima di chiedere siffatte informazioni o pareri a qualsiasi persona privata od organismo rientrante nella giurisdizione di uno stato, esso ne informa il governo di tale stato. Le parti contraenti devono rispondere particolareggiatamente e completamente a ogni domanda di informazioni presentata da un gruppo speciale se questo gruppo ritiene le informazioni necessarie e appropriate. Le informazioni confidenziali non devono essere divulgate senza l’autorizzazione formale della parte contraente che le ha fornite.</p><p>16.  La funzione dei gruppi speciali è quella di aiutare le <i>Parti contraenti</i> ad adempiere alle proprie responsabilità giusta l’articolo XXIII paragrafo 2. Conseguentemente, un gruppo speciale deve poter procedere a una valutazione oggettiva del problema, compresa la valutazione oggettiva dei fatti della causa dell’applicabilità delle disposizioni dell’Accordo generale e della conformità dei fatti con tali disposizioni; ove le <i>Parti contraenti</i> ne facciano domanda, esso deve formulare aspre constatazioni che potessero aiutarle a fare raccomandazioni o a decidere così come è previsto nell’art. XXIII paragrafo 2. All’uopo, il gruppo speciale deve avere consultazioni regolari con i partecipanti alla controversia e dare loro possibilità adeguate per una soluzione reciprocamente soddisfacente.</p><p>17.  Ove le parti non giungano all’elaborazione di una soluzione mutualmente soddisfacente, il gruppo presenta le proprie constatazioni per iscritto. Il gruppo speciale espone in un rapporto le giustificazioni circa le constatazioni e le raccomandazioni. Quando è intervenuto un regolamento bilaterale, il gruppo speciale può, nel proprio rapporto, limitarsi alla succinta esposizione dell’affare e specificare che è stata trovata una soluzione.</p><p>18.  Per promuovere l’elaborazione, fra le parti, di soluzioni reciprocamente soddisfacenti e per raccogliere le osservazioni di quest’ultime, ciascun gruppo speciale deve anzitutto sottoporre alle parti interessate la parte descrittiva del proprio rapporto quindi le proprie conclusioni oppure un riassunto di quest’ultime assegnando un congruo termine prima della comunicazione alle <i>Parti contraenti</i>.</p><p>19.  Ove una soluzione reciprocamente soddisfacente elaborata dai partecipanti a una controversia per cui si è ricorso a un gruppo speciale, ciascuna parte interessata alla controversia ha il diritto di far sua la soluzione e di ricevere informazioni appropriate in merito, nella misura in cui si tratta di questioni commerciali.</p><p>20.  Il tempo necessario ai gruppi speciali varia di caso in caso<authorialNote><p> È spiegato nell’allegato che «nella maggior parte dei casi, i lavori dei gruppi speciali sono stati compiuti in termini ragionevoli, da 3 a 9 mesi».</p></authorialNote>. Tuttavia, essi devono cercare di depositare i propri accertamenti senza indebito ritardo, considerando l’obbligo per le <i>Parti contraenti</i> di garantire una pronta composizione. Nei casi urgenti, il gruppo speciale è chiamato a depositare le proprie constatazioni entro un termine, normalmente, di 3 mesi a contare dal giorno in cui è stato istituito il gruppo.</p><p>21.  Le <i>Parti contraenti</i> esaminano particolareggiatamente i rapporti dei gruppi speciali e dei gruppi di lavoro. Esse danno il seguito appropriato ai rapporti dei gruppi speciali e dei gruppi di lavoro entro un termine ragionevole. Ove si tratti di un ricorso depositato da una parte contraente poco sviluppata, il seguito è deciso in una riunione convocata all’uopo. In siffatti casi, dal momento di decidere il seguito da darsi, le <i>Parti contraenti</i> considereranno non soltanto gli scambi commerciali riguardanti i provvedimenti oggetti del ricorso bensì anche la loro incidenza sull’economia delle parti contraenti poco sviluppate che ne fossero interessate.</p><p>22.  Le <i>Parti contraenti</i> mantengono sotto sorveglianza ogni problema in merito al quale esse hanno fatto raccomandazioni o hanno deciso. Ove le raccomandazioni delle <i>Parti contraenti</i> non sono realizzate in un termine ragionevole, la parte contraente che sottopone l’affare potrà chiedere alle <i>Parti contraenti</i> di fare sforzi opportuni per trovare una soluzione appropriata.</p><p>23.  Ove si tratti di un ricorso depositato da una parte contraente poco sviluppata, le <i>Parti contraenti</i> decideranno in merito al seguito da darsi, che risulti adeguato alle circostanze.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Sorveglianza</p><p>24.  Le <i>Parti contraenti</i> convengono di procedere a un esame regolare sistematico circa l’evoluzione del sistema internazionale. È accordata attenzione specifica ai nuovi fatti che avessero incidenza sui diritti e obblighi derivanti dall’Accordo generale, ai problemi che pregiudicassero gli interessi delle parti contraenti poco sviluppate, ai provvedimenti commerciali notificati giusta il presente memorandum di accordo e alle misure che fossero state oggetto di procedure di consultazione, di conciliazione o di composizione di controversie enunciate nel presente memorandum d’accordo.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Assistenza tecnica</p><p>25.  I servizi d’assistenza tecnica del segretariato del GATT, ove una parte contraente poco sviluppata lo chieda, l’aiuteranno per qualsiasi problema di cui nel presente memorandum d’accordo.</p></preamble></act></akomaNtoso>