<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente alla decisione di principio presa dal Consiglio federale nel febbraio 1991, Energia 2000 è stato concepito consapevolmente in stretta collaborazione con il settore privato. Il programma non è realizzato in prima linea dall'Amministrazione, quest'ultima si limita infatti a garantire la direzione strategica e il controlling. Sono dunque soprattutto le imprese private a sviluppare il programma, esse vi sono integrate e si assumono gran parte della responsabilità. In questo modo è possibile realizzare il programma Energia 2000 in modo efficiente e con mezzi finanziari relativamente esigui. L'obiettivo è di stimolare un mercato di 20 miliardi di franchi circa con un budget annuale di 55 milioni al fine di raggiungere un rendimento energetico maggiore. Ulteriori limitazioni della concorrenza forti non sarebbero possibili considerati gli esigui mezzi finanziari a disposizione. </p><p>Certo, è possibile che alcuni mandatari del programma d'azione Energia 2000 beneficino di vantaggi concorrenziali, ma questa possibilità sussiste ogni volta che la collettività affida mandati e studi a imprese private. Le imprese mandatarie hanno infatti la possibilità di allacciare contatti che potrebbero fruttare altri mandati in futuro. Esse possono inoltre acquisire esperienza e know-how e indicare i mandati eseguiti per l'Amministrazione come referenza. I mandatari possono trarne vantaggi per la propria impresa, ma occorre tener presente che ne devono subire anche gli effetti negativi, soprattutto per quanto riguarda l'appalto di altri mandati pubblici. Inoltre, spesso i mandatari del programma Energia 2000 sono esposti a diffidenza e incomprensione da parte delle loro controparti, visto che vengono considerati rappresentanti di un programma federale.</p><p>Nonostante tutte le precauzioni è inevitabile che vi siano alcuni punti deboli, considerando soprattutto che il programma coinvolge oltre 80 partecipanti e sin dal 1991 ha visto realizzati migliaia di progetti, in parte innovativi e molto rischiosi. Siccome sono stati rilevati soltanto singoli episodi spiacevoli, sarebbe dunque errato giungere alla conclusione che il programma sia inefficiente e che manchi una regolamentazione adeguata.</p><p>Sin dall'inizio il programma Energia 2000 è stato sottoposto a un controlling molto severo, sviluppato in collaborazione con il DFF, per impedire con tutti i mezzi a disposizione che avvengano espisodi negativi. In base ad un piano di valutazione stabilito all'inizio del programma vengono controllate tutte le attività importanti. Finora sono state effettuate più di 40 inchieste i cui risultati sono stati pubblicati e hanno portato all'elaborazione di  raccomandazioni per migliorare il programma. Anche l'aspetto della distorsione e delle limitazioni della concorrenza verrà esaminato da un organo indipendente.</p><p>Per contenere possibili distorsioni della concorrenza la direzione del programma ha emanato i "10 comandamenti" di Energia 2000. Lo scopo di quest'ultimi è di diversificare l'attribuzione dei mandati; ogni progetto che supera i 50'000 franchi deve essere oggetto di una gara pubblica oppure devono essere richieste almeno 3 offerte prima di aggiudicarlo. In tutti gli otto settori di Energia 2000, responsabili dell'attuazione delle misure volontarie, le decisioni importanti non vengono prese soltanto dal caposettore, bensì dalla direzione del settore composta anche da rappresentanti degli ambienti interessati.</p><p>Normalmente i caposettori di Energia 2000 non sono in competizione con i progettatori e i realizzatori dei progetti di risanamento. Inoltre, essi non dispongono di molta libertà nell'organizzare il settore e non hanno quasi accesso ai dossier delle imprese concorrenti. Contrariamente agli altri settori quello delle energie rinnovabili beneficia di sovvenzioni. La realizzazione dei relativi progetti è affidata perciò interamente a terzi; i loro contratti vietano tuttavia di realizzare impianti sulla base di contatti stabiliti nell'ambito di Energia 2000. Le richieste di sovvenzione vengono esaminate (su mandato dell'UFE) dalle organizzazioni professionali e non dai caposettori. Man mano che si moltiplicano i progetti la cerchia di partecipanti si allarga e viene limitata unicamente da criteri di competenza e di qualità. Gli studi di ingegneria o di architettura vicini ai centri di competenza regionali di Energia 2000 beneficiano degli effetti del programma che insiste sull'impiego di nuove tecnologie, visto che si tratta di stimolare le innovazioni e di favorire l'utilizzazione di nuovi prodotti su larga scala. Si creano dunque nuovi mercati e più competizione. I rapporti annuali di Energia 2000 forniscono informazioni più precise e dettagliate a riguardo. </p><p>Il Consiglio federale considera positivi le esperienze raccolte nell'ambito di Energia 2000 e gli effetti del programma sull'approvvigionamento energetico, sull'ambiente, sull'economia e sulla situazione occupazionale. Per questo motivo ha rafforzato ulteriormente il progetto nella sua fase terminale con il programma di investimento di 64 milioni di franchi nel settore privato, deciso dal Parlamento il 30 aprile 1997. Le esperienze raccolte serviranno a elaborare il programma energetico per il periodo dopo il 2000, dopo aver effettuato una valutazione finale. Considerati il controlling e il programma di valutazione esemplari, il Consiglio federale non ritiene necessario adottare ulteriori misure.</p>  Risposta del Consiglio federale.