<h2>SubmittedText<h2><p>La legge sull'energia (LEne) sarà completata come segue:</p><p>Art. 71b Disposizione transitoria relativa alla produzione di elettricità supplementare da centrali idroelettriche ad accumulazione</p><p>1 Ai progetti di costruzione o di estensione di centrali idroelettriche ad accumulazione di cui al capoverso 2 si applicano le regole seguenti:</p><p>a. la loro necessità è dimostrata;</p><p>b. non sottostanno a un obbligo di pianificazione;</p><p>c. sono a ubicazione vincolata presso corsi d'acqua adeguati;</p><p>d. l'interesse alla loro realizzazione prevale in linea di principio su altri interessi nazionali, regionali e locali.</p><p>2 Le esigenze di cui al capoverso 1 si applicano a tutte le misure necessarie alla realizzazione di tali progetti e opportune per un utilizzo razionale dell'energia idrica all'interno di una centrale o di un sistema di centrali, in particolare per il progetto Trift, Cantone di Berna, Comune di Innertkirchen: nuovo bacino di accumulazione Trift, nuova captazione Steingletscher, nuova centrale sotterranea Trift, introduzione nel sistema di centrali esistente.</p><p>Art. 71c Disposizione transitoria relativa alla produzione di elettricità supplementare da impianti a energia eolica</p><p>1 Per quanto concerne gli impianti a energia eolica d'interesse nazionale fino a una produzione totale supplementare di 1 TWh all'anno rispetto al 2021, i piani d'utilizzazione passati in giudicato valgono come autorizzazioni edilizie quando nel quadro della pianificazione dell'utilizzazione è stata effettuata una ponderazione completa degli interessi.</p><p>2 Non è possibile alcun ricorso contro l'esecuzione dei lavori secondo il piano di utilizzazione.</p><p>3 I capoversi 1 e 2 si applicano anche ai piani di utilizzazione passati in giudicato prima dell'entrata in vigore della presente disposizione.</p><h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa della commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia Consiglio nazionale del 24.01.2023</b></p><p><b>La Commissione dell'energia del Consiglio nazionale vuole accelerare la procedura di autorizzazione per la costruzione di impianti eolici in modo da conseguire rapidamente una produzione annuale aggiuntiva di 1 TWh di elettricità rinnovabile. A tal fine, la licenza di costruzione per progetti eolici in fase avanzata dovrebbe essere rilasciata dal Cantone e le relative procedure legali dovrebbero essere abbreviate.</b></p><p>Nella sua riunione del 23 gennaio 2023 la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) ha adottato, con 18 voti contro 7, il suo progetto per l'attuazione dell'iniziativa parlamentare <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20220461">22.461</a>. La licenza di costruzione per i progetti di impianti eolici di interesse nazionale con un piano di utilizzazione definitivo dovrebbe essere rilasciata dal Cantone. Inoltre, la procedura di ricorso contro tale licenza di costruzione dovrebbe essere semplificata. Questa procedura di autorizzazione accelerata si applicherà fino a quando non sarà conseguita in Svizzera una produzione annuale aggiuntiva di 1 TWh di elettricità dall'energia eolica. Gran parte di questa elettricità sarà prodotta in inverno, sicché questi impianti daranno un importante contributo alla copertura del deficit elettrico invernale.</p><p>La Commissione ha dato ai Cantoni e a determinate associazioni interessate la possibilità di pronunciarsi su questo progetto nell'ambito di un'audizione. Una delle principali preoccupazioni della Commissione era che il progetto di legge non sollevasse alcun dubbio sul piano del diritto costituzionale. La Commissione ha acquisito dall'Ufficio federale di giustizia un parere sulla conformità costituzionale e ne ha tenuto conto nelle sue deliberazioni, sicché il progetto di legge non pone alcun problema sotto il profilo costituzionale. Visto che le procedure di autorizzazione degli impianti eolici richiedono attualmente tempi molto lunghi e che il potenziamento delle energie rinnovabili è di particolare importanza per l'attuazione della Strategia energetica 2050, l'ingerenza nell'autonomia procedurale e organizzativa dei Cantoni è giustificata dalla competenza legislativa fondamentale della Confederazione in materia di energia e pianificazione del territorio.</p><p>A differenza della decisione di principio del 1° novembre 2022, la Commissione ha rinunciato a inserire nel progetto un termine vincolante di 90 giorni per le decisioni dei tribunali. In questo modo si preserva l'indipendenza del potere giudiziario, ma i tribunali sono chiamati a gestire i procedimenti nel più breve tempo possibile.</p><p>La Commissione ha inoltre discusso sul coinvolgimento dei Comuni. La maggioranza della Commissione ha sottolineato che i Comuni già dispongono di ampie possibilità di partecipare alla pianificazione di progetti di energia eolica. I Cantoni hanno rilevato che anche per loro il coinvolgimento dei Comuni è importante. Poiché il progetto riguarda solo gli impianti con un piano di utilizzazione definitivo, la maggioranza della Commissione non vede quali vantaggi possa apportare un'ulteriore possibilità di partecipazione dei Comuni. Una minoranza, invece, propone al Consiglio nazionale di rinviare il progetto di legge alla Commissione. Si tratterebbe di rivederlo al fine di rendere nuovamente possibile un referendum a livello comunale per gli impianti di energia eolica con procedura accelerata anche per le licenze edilizie. Un'altra minoranza chiede che la procedura ordinaria venga reintrodotta a partire da una produzione aggiuntiva di 600 GWh (0,6 TWh), in modo da poter valutare meglio quali progetti eolici possano beneficiare della procedura accelerata. Una terza minoranza vorrebbe misurare la produzione aggiuntiva sulla base della potenza installata invece che della produzione annuale e propone una potenza installata aggiuntiva di 600 MW.</p><p></p><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale dal 03.03.2023</b></p><p><b>Nella sua seduta del 3 marzo 2023 il Consiglio federale ha adottato il parere relativo al rapporto della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) sull'iniziativa parlamentare per una "Legge urgente concernente l'accelerazione di progetti di parchi eolici avanzati e di grandi progetti di centrali idroelettriche ad accumulazione" (22.461). Il Collegio approva il progetto di "Legge federale concernente l'accelerazione di progetti di parchi eolici", proponendo tuttavia delle precisazioni. </b></p><p>Il progetto della CAPTE-N per una "Legge federale concernente l'accelerazione di progetti di parchi eolici" prevede che a un numero limitato di parchi eolici in fase di costruzione avanzata, di interesse nazionale, si applichino procedure di approvazione semplificate. Così, in futuro non dovrebbero più essere i Comuni bensì i Cantoni a rilasciare le autorizzazioni edilizie. Solo l'autorità giudiziaria superiore di un Cantone sarà autorizzata a interporre ricorso contro l'autorizzazione edilizia cantonale. Il ricorso al Tribunale federale è ammissibile soltanto se si tratta di chiarire questioni di diritto di importanza fondamentale. Le procedure accelerate si applicano unicamente agli impianti che dispongono di un piano d'utilizzazione passato in giudicato, che raggiungono una produzione annua di 20 o più gigawattore (GWh), e ciò soltanto fino a ottenere una produzione aggiuntiva di 1 terawattora (TWh) rispetto al 2021. </p><p>Il Consiglio federale approva il progetto di legge della CAPTE-N. Nel proprio parere il Collegio sottolinea che la necessità di accelerare le procedure di rilascio dell'autorizzazione edilizia è imprescindibile e incontestata. Il progetto di legge consente di accelerare di due - tre anni su tutto il territorio nazionale sei progetti comprendenti 39 impianti eolici con una produzione annua di 250 GWh. Tali impianti si trovano attualmente nella procedura di rilascio dell'autorizzazione edilizia; ad essi potrebbe pertanto applicarsi direttamente la procedura semplificata. A seconda della decisione che il Tribunale federale emanerà in relazione al loro piano d'utilizzazione, potrebbero venire ad aggiungersi altri quattro progetti con una produzione annua di 250 GWh.</p><p>Il Consiglio federale propone alla CAPTE-N di apportare alcune precisazioni al progetto di legge. Le disposizioni legali riguardanti l'accelerazione delle procedure dovrebbero applicarsi non soltanto alle autorizzazioni edilizie, ma anche a eventuali altre autorizzazioni ad esse correlate (ad esempio autorizzazioni relative al diritto in materia di protezione delle acque), che sono di competenza cantonale. Ciò allo scopo di evitare vie legali distinte e procedure parallele.</p><p>Poiché la produzione aggiuntiva di 1 TWh può essere raggiunta mentre altri progetti si trovano ancora nella procedura di rilascio dell'autorizzazione edilizia, il progetto di legge prevede che le disposizioni legali relative all'accelerazione continuino ad applicarsi a tali progetti. La condizione è che essi siano stati depositati pubblicamente prima del raggiungimento della produzione supplementare o che siano pendenti dinanzi al Tribunale amministrativo cantonale oppure al Tribunale federale, o che siano già stati approvati, sempre che non sia ancora scaduto il termine di ricorso. Il Consiglio federale fa presente che in tal modo può essere superato l'obiettivo della produzione supplementare (1 TWh).</p><p>Originariamente l'iniziativa parlamentare prevedeva una modifica della legge sull'energia allo scopo di accelerare le procedure per la realizzazione di centrali elettriche ad accumulazione e di impianti eolici di interesse nazionale. Nel novembre 2022 la CAPTE-N ha tuttavia deciso di non integrare l'energia idroelettrica nel progetto di legge. In alternativa le condizioni quadro per il potenziamento dell'energia idroelettrica andranno discusse nel quadro degli attuali dibattiti parlamentari relativi alla legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20210047">21.047</a>).</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 08.03.2023</b></p><p><b>"sì" a legge per accelerare realizzazione parchi eolici</b></p><p><b>Via libera da parte del Consiglio nazionale alla revisione legislativa che mira ad accelerare la costruzione di parchi eolici. La nuova legge è stata adottata oggi con 134 voti contro 51 e 9 astenuti. Il dossier passa ora all'esame del Consiglio degli Stati.</b></p><p>Lo scopo del progetto oggi in discussione è potenziare la produzione di energia elettrica in inverno, ha spiegato la relatrice commissionale Priska Wismer-Felder (Centro/LU). La legge, che è transitoria, è stata elaborata in seguito ai timori di approvvigionamento in elettricità emersi lo scorso anno.</p><p>Il disegno di legge prevede che in futuro non siano più i Comuni bensì i Cantoni a rilasciare le autorizzazioni edilizie. Solo l'autorità giudiziaria superiore di un Cantone sarà autorizzata a interporre ricorso contro il permesso di costruzione. Il ricorso al Tribunale federale (TF) è ammissibile soltanto se si tratta di chiarire questioni di diritto di importanza fondamentale.</p><p>Le nuove procedure accelerate si applicheranno tuttavia unicamente agli impianti di importanza nazionale che dispongono di un piano d'utilizzazione passato in giudicato, che raggiungono una produzione annua di almeno 20 gigawattore (GWh), e ciò soltanto fino a ottenere potenza installata supplementare complessiva pari a 600 Megawatt (MW) rispetto al 2021.</p><p>Questo limite relativo alla potenza è stato preferito, con 149 voti a 45, a quello iniziale che menzionava una produzione aggiuntiva di 1 terawattora (TWh). Il problema, ha spiegato Matthias Jauslin (PLR/AG), è che la produzione può essere misurata solo a posteriori, quando l'energia viene effettivamente prodotta e immessa in rete. Il concetto di potenza è invece più facilmente calcolabile.</p><p>Con questo progetto, ha poi spiegato il consigliere federale Albert Rösti, potranno essere realizzate in tempi relativamente rapidi 140-150 turbine. Impianti che saranno costruiti anche senza questa legge, ma più tardi, ha sostenuto il neo ministro dei trasporti.</p><p>Il progetto di legge consente infatti di accelerare di due - tre anni progetti in gestazione da un decennio. Attualmente dispongono di un piano d'utilizzazione passato in giudicato sei progetti nei cantoni Soletta, Vaud e Vallese. Altri quattro a Neuchâtel, Berna e Vaud sono in attesa di una decisione del TF.</p><p>Durante le discussioni solo l'UDC si è opposta al disegno di legge, chiedendo che il progetto venga rinviato in commissione. Questa sarebbe stata incaricata di meglio tener conto delle volontà dei comuni.</p><p>La popolazione è spesso critica circa la costruzione di parchi eolici, ad esempio per quel che concerne il rumore o la biodiversità, ha sottolineato Christian Imark (UDC/SO) ricordando che l'associazione dei comuni è contraria al disegno. Il solettese ha anche messo in dubbio l'utilità dei parchi eolici, ricordando come per sostituire la centrale nucleare di Gösgen (SO) occorrerebbero ben 1700 turbine eoliche.</p><p>Le eventuali opposizioni dei cittadini e dei comuni sono già state considerate nell'elaborazione dei piani d'utilizzazione passato in giudicato, ha replicato Nicolo Paganini (Centro/SG). Queste sono procedure che durano anni, e spesso sono portate avanti dai comuni stessi, ha aggiunto. Insomma, senza l'approvazione delle autorità comunali non ci possono approvare piani d'utilizzazione, ha sostenuto con successo il sangallese.</p><p>Da notare che inizialmente l'iniziativa parlamentare all'origine dell'atto legislativo chiedeva anche di accelerare le procedure per i progetti di centrali idroelettriche. Tale richiesta è poi stata abbandonata visto che è stata ripresa nel disegno di legge su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 01.06.2023</b></p><p><b>accelerare procedure per installazione pale eoliche</b></p><p><b>Il Parlamento è favorevole a un'offensiva sulle energie rinnovabili, in particolare per quanto attiene allo sfruttamento del vento.</b></p><p>Dopo il Nazionale, e con la benedizione del governo, stamane anche il Consiglio degli Stati ha accolto un progetto con cui s'intendono accelerare le procedure d'autorizzazione per l'installazione di pale eoliche.</p><p>Attualmente, le procedure di autorizzazione per la realizzazione di parchi eolici sono farraginose, insomma eccessivamente lunghe. La proposta all'esame oggi dei "senatori", ossia un'iniziativa parlamentare della commissione competente del Nazionale, mira ad accelerare i progetti di costruzione già in fase avanzata.</p><p>"L'energia eolica deve poter svolgere appieno il suo ruolo nell'approvvigionamento energetico della Svizzera, soprattutto in inverno", ha dichiarato in aula, a nome della commissione, Adèle Thorens Goumaz (Verdi/VD).</p><p>In pratica, i permessi di costruzione per le turbine eoliche di interesse nazionale che hanno già ottenuto la licenza edilizia saranno rilasciati dal Cantone e non più dai Comuni. Quest'ultimi, tuttavia, non saranno dimenticati: dovranno aver già approvato i progetti in una precedente fase di pianificazione.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 06.06.2023</b></p><p><b>CN: parchi eolici, via libera a offensiva</b></p><p><b>La costruzione di parchi eolici in Svizzera va accelerata. È l'obiettivo di una revisione legislativa riguardo alla quale oggi il Consiglio nazionale ha eliminato le divergenze con gli Stati. Il progetto, sostenuto pure dal governo, è quindi pronto per le votazioni finali.</b></p><p>Attualmente, le procedure di autorizzazione per l'installazione di pale eoliche sono eccessivamente lunghe. Il disegno di legge, che nasce da un'iniziativa parlamentare della commissione competente del Nazionale, mira quindi ad accelerare i progetti di costruzione già in fase avanzata.</p><p>Lo scopo è potenziare la produzione di energia elettrica in inverno. La nuova legge è infatti stata elaborata in seguito ai timori di approvvigionamento di elettricità emersi lo scorso anno.</p><p>Concretamente, i permessi di costruzione per le turbine eoliche di interesse nazionale che hanno ottenuto la licenza edilizia saranno rilasciati dal Cantone e non più dai Comuni. Quest'ultimi, tuttavia, non saranno dimenticati: dovranno aver già approvato i progetti in una precedente fase di pianificazione. Una precisazione voluta dai "senatori" e che oggi i consiglieri nazionali hanno accolto.</p><p>Una minoranza democentrista puntava a dare più peso alla volontà dei cittadini. "La popolazione è spesso critica circa la costruzione di parchi eolici, vogliamo che possa esprimersi alle urne", ha detto Christian Imark (UDC/SO). La proposta è però stata bocciata per 136 voti a 53.</p>