<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di vietare con urgenza la commercializzazione dei biberon prodotti con plastica contenente bisfenolo A.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La proposta del Canada, nell'aprile del 2008, di vietare i biberon in policarbonato (PC) era giunta inaspettata, poiché nel 2007 l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) aveva appena rivalutato il bisfenolo A (BPA) e confermato la dose giornaliera ammissibile (DGA), in considerazione dell'esposizione dei lattanti a tale sostanza. L'EFSA ha deciso di chiarire alcune questioni tossicologiche sollevate dagli scienziati canadesi in relazione alla differenza tra il metabolismo degli adulti e quello dei lattanti.</p><p>I risultati delle verifiche dovrebbero essere resi noti prossimamente. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) collabora con l'EFSA nell'ambito delle valutazioni e mette a disposizione i propri dati. In materia di valutazione dei rischi, l'UFSP si allinea sull'operato dell'EFSA. Per quanto riguarda le misurazioni, la Svizzera si sforza, per quanto possibile, di adottare provvedimenti simili a quelli presi dall'Unione europea.</p><p>Nel 2004, i laboratori dell'UFSP avevano monitorato la qualità delle bottiglie in PC commercializzate in Svizzera. I risultati della ricerca hanno mostrato che tutti i prodotti analizzati rilasciano solo quantità minime di BPA, comunque ben inferiori rispetto alle concentrazioni che potrebbero portare a un'esposizione superiore alla dose giornaliera ammissibile. Tenuto conto dello stato attuale delle conoscenze scientifiche, il Consiglio federale ritiene che un divieto dei biberon in PC non sia giustificato. Continua tuttavia a seguire attentamente l'evoluzione a livello internazionale. Se l'EFSA dovesse riconsiderare la propria posizione sul BPA, l'UFSP procederebbe a una nuova analisi della situazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.