<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È vero che da molti anni il numero degli studenti che frequentano il ginnasio aumenta. Dal 1985 al 1995 il numero di coloro che hanno portato a termine le scuole secondarie è aumentato dell'8%. Per quel che riguarda la formazione professionale si nota la tendenza contraria: se per circa vent'anni il numero di diplomi professionali assegnati è cresciuto, nel 1990 se ne è registrata una diminuzione. Certamente esistono varie ragioni alla base di questo fenomeno. Il fatto che per accedere a certe formazioni non universitarie sia necessario un diploma di maturità ginnasiale può aver avuto la sua influenza, ma certo non ne è stato il fattore determinante. Il Consiglio federale ritiene che la ragione principale sia da ricercarsi piuttosto nel fatto che al momento la popolazione giudica più interessante una professione accademica e dunque un regolare biglietto per l'accesso a studi universitari; esso si adopera in modo particolare affinché l'accesso ai diversi tipi di formazione resti equilibrato. La Confederazione ed i Cantoni vogliono perciò rendere decisamente più attraente la decisione di seguire una formazione non accademica. La creazione di scuole universitarie e di maturità professionali è un importante passo in questa direzione.</p><p></p><p>Il Consiglio federale risponde in modo seguente alle domande poste dall'autore dell'interpellanza:</p><p></p><p>1. Non è possibile determinare una decisa tendenza a richiedere un diploma di maturità ginnasiale per varie formazioni non universitarie. Per quel che riguarda i settori menzionati dall'autore dell'interpellanza, cioè la sanità, il sociale e l'assistenza, già da anni la maturità ginnasiale è una delle possibilità di avervi accesso, non però in modo esclusivo, anche altri diplomi aprono questa via. In linea di massima, quanto detto vale anche per la formazione di insegnante, un settore per il quale il 26 ottobre 1995 la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) ha emanato delle raccomandazioni. Anche in questo caso, oltre alla maturità ginnasiale, possono offrire l'accesso alla formazione di insegnante altri diplomi della scuola secondaria (ad es. diploma di una scuola secondaria, maturità professionale). Inoltre da molti anni in vari Cantoni si ha accesso a questa formazione con la maturità.</p><p></p><p>2. Già in varie occasioni il Consiglio federale ha espresso il parere secondo il quale la maturità ginnasiale dovrebbe servire ad una formazione accademica mentre la maturità professionale dovrebbe essere riservata alle scuole superiori professionali. Ma, per permettere una maggiore flessibilità nel nostro sistema scolastico e un più vasto accesso, in determinate condizioni deve essere possibile scegliere anche l'altra strada. Nel caso delle università di pedagogia e delle scuole superiori con indirizzo sociale, è previsto che ambedue le vie siano possibili.</p><p></p><p>3. Per quel che riguarda la maturità ginnasiale, il Consiglio federale non ritiene né opportuno né necessario creare nuovi tipi di maturità per l'accesso alla formazione a professioni del settore pedagogico, medico o sociale. Il nuovo regolamento per la maturità emesso nel 1995 dal Consiglio federale e dalla CDPE prevede la possibilità di avere programmi di studio incentrati su determinate materie. I tipi di maturità non esisteranno più nella forma conosciuta finora. È pensabile realizzare maturità professionali nei settori menzionati, ma non esistono ancora piani concreti al riguardo. Sarebbe però compito dei Cantoni introdurli, non già della Confederazione, a causa della mancanza di competenza.</p><p></p><p>4. Come spiegato prima, creando maturità professionali e scuole superiori professionali non verrebbe solo introdotto un elemento essenziale nel nostro sistema scolastico, ma anche l'interesse per una formazione non universitaria potrebbe essere notevolmente aumentato. Si può sperare che in questo modo la pesante pressione esercitata attualmente sulla formazione universitaria possa essere diminuita in modo notevole, rendendo la popolazione al contempo consapevole dell'importanza della formazione professionale.</p><p></p><p>5. Poiché sia la Confederazione che i Cantoni sono coinvolti tanto nel settore della maturità (sia ginnasiale che professionale), quanto in quello della formazione professionale (formazione professionale di base, formazione professionale superiore, università), si rende necessario coordinare i lavori. La collaborazione si esplica non solo in forme ad hoc, ma anche nelle seguenti forme istituzionalizzate, nelle quali sono rappresentati sia la Confederazione che i Cantoni: Commissione svizzera per la maturità, Commissione svizzera per la maturità professionale, Conferenza universitaria svizzera, Consiglio svizzero delle scuole universitarie professionali e Commissione delle scuole universitarie professionali. Nella prossima revisione della legge sull'aiuto alle università, inoltre, verrà messo particolarmente in rilievo il problema della coordinazione (università - scuole superiori professionali, punto d'incontro scuola secondaria - settore terziario). In questo contesto desideriamo ricordare che la CDPE e la Confederazione collaboreranno all'elaborazione di un progetto globale per la scuola secondaria.</p>  Risposta del Consiglio federale.