<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Benché l'eliminazione del deficit strutturale entro il 2007 sia uno dei suoi obiettivi prioritari della corrente legislatura, il Consiglio federale non ritiene opportuna la richiesta degli autori della mozione. Per risanare in modo durevole il bilancio bisogna intervenire sui compiti, operando delle riforme. L'opera di risanamento non può avere successo ricorrendo a tagli sommari e imprecisati.</p><p>Secondo il corrente piano finanziario, il deficit effettivo previsto per il 2006 ammontava a 799 milioni di franchi a fronte di un deficit massimo ammesso di 633 milioni di franchi (PSg 2004 incluso). In altre parole, sussisteva un fabbisogno di correttivi pari a 166 milioni di franchi. Nel piano finanziario aggiornato (indicatori economici, fattore k, stime delle entrate, verifica delle uscite) le cifre relative all'anno di preventivo 2006 evidenziano che il deficit effettivo per il 2006 sarà di 1300 milioni a fronte di un deficit ammesso dal freno all'indebitamento di 844 milioni. Il fabbisogno di correttivi è quindi di 456 milioni di franchi.</p><p>I 799 milioni di franchi menzionati nella mozione riguardano il corrente piano finanziario. Secondo le ultime informazioni, una correzione di tale portata non basterebbe più a riequilibrare il preventivo. Il fabbisogno di correttivi è attualmente di 1300 milioni di franchi. Nell'ottica odierna, la mozione equivarrebbe a una richiesta al Consiglio federale di presentare per la sessione di dicembre un programma di sgravio 2005 che le Camere federali potrebbero dibattere nella procedura d'urgenza. </p><p>A grossa maggioranza un anno fa le Camere federali hanno approvato un piano di abbattimento e quindi la strategia di "stabilizzare in modo stabile" le finanze federali. Le misure di sgravio adottate nel seguito sono di vasta portata e pertanto esigono grossi sacrifici da parte di tutti gli interessati. Attualmente vengono applicate le misure del programma di sgravio 2003 mentre il programma di sgravio 2004 è oggetto dei dibattiti parlamentari. Inoltre, il Consiglio federale si sta occupando dell'attuazione del piano di rinuncia a determinati compiti. Esso ha deciso di mettere in pratica una riforma dell'amministrazione e, nella seconda metà dell'anno, sulla base di un catalogo dei compiti focalizzerà la discussione su una riduzione di compiti in tutti i settori di attività.</p><p>Il governo è dell'avviso che la richiesta di un preventivo 2006 in equilibrio non soddisfi il criterio di una "stabilizzazione stabile", poiché essa interferirebbe nei processi avviati pregiudicandone il successo. Ne conseguirebbe una sovraregolamentazione. La stabilità in ordine all'adempimento dei compiti statali verrebbe in tal modo compromessa e ciò nuocerebbe all'immagine della Confederazione nei confronti dei suoi principali interlocutori (cantoni, parti sociali, economia ecc.). I tagli supplementari colpirebbero necessariamente in misura sproporzionata le uscite per investimenti controllabili a breve termine. </p><p>Proposta del Consiglio federale</p><p>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.