<h2>SubmittedText<h2><text><p>Con una lettera inviata alle segreterie in data 4 aprile 2011, i gruppi parlamentari sono stati invitati a chiedere ai loro membri di registrare brevi messaggi video da pubblicare sulla piattaforma ufficiale dedicata alle elezioni federali (www.parlamentswahlen-2011.ch). Questa campagna si prefigge di motivare i giovani ad andare a votare e a impegnarsi politicamente. In relazione a questa lettera pongo le seguenti domande:</p><p>1. A quanto ammontano i costi (costi esterni, spese per la tecnologia informatica, costi di manutenzione, numero dei servizi coinvolti e relativi costi) attuali e futuri per finanziare la prevista campagna video e in generale il sito Internet www.parlamentswahlen-2011.ch? </p><p>2. Questo importo viene risparmiato altrove?</p><p>3. Per ordine di chi è stato deciso di gestire questo sito Internet e di produrre inoltre questi messaggi video? Quale base giuridica impone alla Confederazione e al Parlamento di motivare i giovani ad andare a votare e a impegnarsi politicamente?</p><p>4. Per il servizio competente, come devono essere redatte dai partiti le dichiarazioni "politicamente neutrali" chieste loro? Chi è incaricato di esercitare la censura per decidere che cosa è "politicamente neutrale" e che cosa non lo è? Non sarebbe più conforme al nostro sistema politico - se una simile campagna video è ritenuta davvero indispensabile -autorizzare piuttosto i partiti a diffondere messaggi "di parte" su temi concreti (visto che è proprio compito dei partiti essere partigiani) affinché il pubblico sia informato del loro ruolo e dei loro compiti?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>La risposta dal Consiglio federale esiste solamente in tedesco e francese.</p></text>