<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è chiamato a revocare quanto prima la concessione di Swissinfo nei termini previsti all'articolo 107 capoverso 2 LRTV.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore della mozione chiede al Consiglio federale di revocare quanto prima la concessione di Swissinfo, come reazione per aver fornito il resoconto dettagliato della vicenda della donna brasiliana a Zurigo. Il Consiglio federale non ha motivo di credere in un errore giornalistico. La notizia in questione è solo il frutto dell'inganno di una singola persona, la quale ha già raggirato altre istituzioni (polizia, ecc.). Anche qualora ci fossero state inesattezze giornalistiche, ciò non giustificherebbe il ritiro della concessione. </p><p>Un simile provvedimento non sarebbe solo inopportuno e del tutto sproporzionato, ma anche inammissibile dal punto di vista giuridico. Per legge, la SSR, e quindi Swissinfo, ha il dovere di proporre un'offerta editoriale destinata all'estero (art. 24 cpv. 1 lett. c della legge federale sulla radiotelevisione, LRTV; RS 784.40). Questo mandato viene specificato nell'articolo 14 concessione SSR del 28 novembre 2007 (FF 2007 7709) e in un accordo di prestazioni tra la SSR e la Confederazione svizzera (art. 28 cpv. 2 LRTV).</p><p>La decisione di mantenere o sopprimere Swissinfo è una questione distinta e deve essere presa sulla base di altri criteri.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.