<h2>SubmittedText<h2><p>Alla Svizzera e agli altri Paesi del mondo restano circa 750 giorni per raggiungere gli obiettivi di Aichi per la biodiversità adottati nell'ottobre 2010 dalle Parti alla Convenzione sulla diversità biologica (CBD). Tuttavia, secondo l'ultimo esame ambientale dell'OCSE, la Svizzera ha ancora molta strada da fare: "Solo il 6,2 per cento del territorio è protetto a livello nazionale. Questo tasso salirebbe al 12,5 per cento tenendo conto dei livelli cantonale e comunale. Ciò è ancora lontano dall'obiettivo di Aichi di proteggere il 17 per cento dei territori entro il 2020 ... Gli obiettivi di protezione sono inferiori a quelli di altri Paesi OCSE. Le aree protette sono spesso troppo piccole, scarsamente collegate tra loro e alle altre reti europee e non rispettano pienamente gli obiettivi di tutela."</p><p>A fine novembre, la Conferenza delle Parti della Convenzione sulla diversità biologica (CBD) ha esortato le Parti ad accelerare in modo marcato i loro sforzi per attuare il Piano strategico per la biodiversità 2011-2020, che comprende gli obiettivi di Aichi, in particolare colmando le lacune che sussistono tra le ambizioni contenute nelle loro strategie e nei piani d'azione nazionali per la biodiversità e le misure adottate per conseguirli.</p><p>La Svizzera ha elaborato una buona strategia per la biodiversità in Svizzera, che è stata adottata dal Consiglio federale nel 2012, ma il relativo piano d'azione è giunto in ritardo e non sarà certamente sufficiente ad arginare i drammatici pregiudizi arrecati alla biodiversità nel nostro Paese. Per raggiungere obiettivi globali come quelli della Strategia svizzera sono necessarie misure supplementari. </p><p>1. Quali sono gli obiettivi svizzeri e globali in materia di biodiversità che la Svizzera dovrebbe in linea di massima effettivamente raggiungere entro il 2020? Quali sono quelli che rischiano di non essere colti? Chiedo al Consiglio federale di pronunciarsi in merito ai circa venti obiettivi di Aichi e ai circa dieci obiettivi della Strategia svizzera.</p><p>2. Quali misure supplementari intende adottare il Consiglio federale per garantire che tutti gli obiettivi svizzeri e globali fissati siano raggiunti entro il 2020?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Strategia Biodiversità Svizzera e il suo piano d'azione si basano sul Piano strategico per la diversità biologica 2011-2020, i suoi cinque obiettivi strategici e i suoi venti obiettivi principali (obiettivi di Aichi), adottati nel 2010 a Nagoya, in Giappone, nell'ambito della Conferenza delle Parti della Convenzione sulla diversità biologica. Il sesto rapporto nazionale sull'attuazione della Convenzione sulla diversità biologica, inviato alla Segreteria della Convenzione sulla diversità biologica nel dicembre 2018, riassume le misure con cui la Svizzera intende raggiungere i propri obiettivi nazionali e internazionali. Al contempo, il rapporto valuta l'efficacia di tali misure e rileva che, dalla pubblicazione del precedente rapporto nazionale nel 2014, la Svizzera ha compiuto progressi nella conservazione e nella promozione della diversità biologica. Infine sottolinea che, nonostante i progressi compiuti nel frattempo dal Paese, gran parte degli obiettivi internazionali e nazionali della Svizzera in materia di diversità biologica rimarranno ancora inevasi fino al 2020.</p><p>2. Il Consiglio federale è a conoscenza dell'allarmante stato in cui si trova la diversità biologica in Svizzera. Nel maggio 2016 ha pertanto adottato misure immediate per gli anni 2017-2020 per ovviare alle carenze di attuazione più urgenti nei settori della protezione della natura e della diversità biologica forestale. L'elaborazione e il finanziamento di queste misure immediate avvengono in conformità alle disposizioni degli accordi di programma ambientale stipulati tra la Confederazione e i Cantoni e sono al momento in fase di attuazione. Altre decisioni del Consiglio federale tengono conto della diversità biologica e la promuovono. Tra queste, l'attuazione della Strategia della Svizzera per le specie esotiche invasive, adottata nel 2016, e, infine, il Piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera, adottato nel settembre 2017. Ciononostante, la Svizzera non riuscirà a cogliere entro il 2020 gran parte dei suoi obiettivi nazionali e internazionali.</p><p>La Strategia Biodiversità Svizzera deve quindi essere riesaminata nell'ambito degli adeguamenti agli obiettivi internazionali della Convenzione sulla diversità biologica previsti per il 2020. In base ai risultati dell'analisi il Consiglio federale deciderà in merito all'adeguamento e all'integrazione del Piano d'azione Biodiversità.</p>  Risposta del Consiglio federale.