<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scorso 16 maggio, il Consiglio federale ha annunciato la decisione di volere continuare ad esercitare il campo d'aviazione di Rarogne nel cantone Vallese a scopi civili. La Confederazione adotta quindi la linea del Consiglio di Stato vallesano, il quale auspica il mantenimento del campo d'aviazione, nonostante la popolazione e le autorità comunali di Rarogne abbiano chiesto espressamente lo smantellamento dello scalo.</p><p>Nel settembre 2010 è stata organizzata una votazione comunale al riguardo dall'esito molto chiaro: oltre il 74 per cento della popolazione ha respinto la proposta di continuare ad esercitare l'aerodromo.</p><p>Va inoltre sottolineato che sul perimetro aeroportuale il comune prevede di realizzare diversi progetti di strutture per il tempo libero, importanti a livello comunale.</p><p>1. Essendo direttamente interessati, la popolazione e le autorità comunali di Rarogne non sono gli organismi più indicati per decidere sul futuro dell'aerodromo?</p><p>2. Perché il Consiglio federale non ha rispettato la volontà espressa in modo chiaro dalla popolazione e dalle autorità comunali di Rarogne?</p><p>3. Il Consiglio federale è cosciente del fatto che con questa decisione fa prevalere gli interessi privati di un piccolo gruppo di piloti su quelli della maggior parte della popolazione di Rarogne?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 18 ottobre 2000, adottando il piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA), il Consiglio federale ha deciso che l'ex aerodromo militare di Rarogne doveva continuare ad essere gestito quale campo d'aviazione civile. Le condizioni quadro specifiche sono illustrate nella scheda di coordinamento dell'aerodromo di Rarogne del 14 maggio 2003, vincolante per le autorità (art. 22 cpv. 1 dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio, OPT; RS 700.1).</p><p>Secondo l'articolo 17 capoverso 4 OPT, in caso di mutate condizioni o di nuovi compiti o quando sia possibile una soluzione complessivamente migliore, le concezioni e i piani settoriali possono essere adattati. Nel caso della richiesta presentata dal comune di Rarogne, con la quale si esigeva la chiusura del campo d'aviazione in questione e l'eliminazione dal PSIA, il Consiglio federale era a chiamato a valutare se erano soddisfatti i relativi requisiti. Il collegio è giunto alla conclusione che ciò non era il caso, posizione sostenuta anche dal cantone Vallese.</p><p>1. Secondo il Consiglio federale l'esercizio e lo sviluppo di un campo d'aviazione privato devono essere orientati in primo luogo alle esigenze dello sviluppo economico regionale. Tali esigenze non possono tuttavia essere determinate e valutate solo dalla popolazione del comune d'ubicazione. Si tratta di un compito che spetta al cantone. Il Consiglio di Stato del cantone Vallese, nella sua presa di posizione in merito alla richiesta inoltrata dal comune di Rarogne, ha dichiarato che al momento non vi è ragione per cancellare l'aerodromo in questione dal PSIA. Non esistono motivi secondo l'OPT, o legati allo sviluppo territoriale, che giustifichino l'eliminazione dell'aerodromo dal PSIA. La decisione del Consiglio federale si è basata in primo luogo sul parere espresso dal Consiglio di Stato vallesano.</p><p><b>2. </b>Le considerazioni del Consiglio federale contemplano anche la posizione del comune di Rarogne. Quest'ultimo reputa soddisfatte le condizioni secondo l'OPT per la cancellazione del campo d'aviazione, adducendo che sono cambiate radicalmente le condizioni dall'entrata in vigore del PSIA nel 2003. Il comune sostiene che la pianura tra Rarogne e Visp potrebbe essere sfruttata in modo migliore eliminando l'aerodromo, ad esempio creando un centro di sport acquatici d'interesse pubblico. La richiesta sottolinea anche il risultato della consultazione popolare effettuata nel settembre 2010. Al momento della decisione il Consiglio federale era a conoscenza sia della posizione del comune di Rarogne che dei risultati della consultazione popolare; esso ha semplicemente dato più peso al parere del cantone.</p><p>3. Il Consiglio federale ha considerato tutti gli interessi in gioco. In occasione di un colloquio di coordinamento svoltosi nell'autunno del 2010 tutti gli interessati, vale a dire il comune, il gruppo di piloti e i servizi federali nonché cantonali, hanno potuto esprimere la propria posizione. Non è perciò corretto affermare che il Consiglio federale, decidendo di mantenere il campo d'aviazione di Rarogne, abbia tutelato maggiormente gli interessi dei privati.</p>  Risposta del Consiglio federale.