<h2>SubmittedText<h2><p>Sul domenicale "Schweiz am Sonntag" del 21 giugno 2013, un rappresentante delle casse di compensazione afferma che la riforma II dell'imposizione delle imprese (riforma II) danneggia l'AVS, in quanto la distribuzione di dividendi viene sempre più preferita alla corresponsione di un salario, come trasparirebbe anche dall'aumento del numero di costituzioni di società di capitali, in particolare tra i liberi professionisti (avvocati, medici, ecc.). Negli ultimi tre anni l'AVS avrebbe perso centinaia di milioni di franchi. L'UFAS, cui compete la vigilanza sulle casse di compensazione, non intende tuttavia entrare in materia e rimanda alle considerazioni formulate a suo tempo dal Consiglio federale. Si chiede pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Il Consiglio federale, vale a dire l'UFAS in quanto autorità di vigilanza, è in possesso delle rilevazioni cui fa riferimento il rappresentante delle casse di compensazione?</p><p>2. In veste di autorità di vigilanza, l'UFAS ha condotto autonomamente apposite rilevazioni presso le casse di compensazione? In caso affermativo, con quali risultati?</p><p>3. Già in occasione dell'entrata in vigore della riforma II, l'UFAS aveva disposto che in presenza di sospetti fondati le casse di compensazione dovessero intervenire. In quanti casi le casse di compensazione sono finora intervenute? Con quali risultati?</p><p>4. Il Consiglio federale vede una necessità d'intervento a livello legislativo oppure ritiene che il rigoroso perseguimento da parte delle casse di compensazione dei possibili casi di abuso in virtù delle direttive dell'UFAS sia adeguato e sufficiente?</p><p>5. Sulla base degli elementi finora acquisiti, può concludere che le perdite contributive a suo tempo previste per l'AVS nel contesto della riforma II vanno riviste al rialzo?</p><p>6. Condivide la valutazione del rappresentante delle casse di compensazione secondo cui l'aumento del numero di nuove costituzioni di società di capitali successivamente all'introduzione della riforma II va ricondotto alla volontà di eludere l'obbligo contributivo AVS? Oppure, al pari di altri periti, ritiene che il motivo risieda piuttosto nel fatto che il Tribunale federale ha allentato la propria prassi e che pertanto avvocati, medici ecc. tendono a fondare società di capitali per altri motivi?</p><p>7. Come valuta gli effetti dinamici della riforma II, ovvero in quale misura sono stati registrati nuovi insediamenti di società? Quanti posti di lavoro sono stati generati e quali sono quindi le maggiori entrate che ne derivano per l'AVS?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale e l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS in quanto autorità di vigilanza non sono a conoscenza di alcuna rilevazione. Le cifre citate non provengono da una rilevazione rappresentativa, ma sono frutto di stime.</p><p>2. Non sono state eseguite rilevazioni sistematiche e complete presso le casse di compensazione. È del resto più che dubbio che una rilevazione di questo tipo produrrebbe risultati attendibili, dal momento che bisognerebbe ipotizzare come si comporterebbero i contribuenti senza la riforma II dell'imposizione delle imprese (riforma II). Da informazioni ricevute dalle casse di compensazione, si può tuttavia dedurre che la corresponsione di dividendi eccessivi varia parecchio da cantone a cantone, molto probabilmente anche in funzione del tasso d'imposizione parziale applicato. L'incentivo ad essere retribuiti più con dividendi che con un salario dovrebbe essere particolarmente forte nei cantoni che applicano un tasso d'imposizione parziale inferiore al 50 per cento (UR, SZ, GL, AI, AG).</p><p>Per una rilevazione rappresentativa è per altro necessario un periodo d'osservazione più lungo. Il Consiglio federale l'ha già segnalato, unitamente alle difficoltà oggettive della rilevazione dei dati necessari, nel parere in risposta al postulato Badran 12.3481, "Perdite fiscali di tutti i livelli nell'ambito della riforma dell'imposizione delle imprese II", respinto dal Consiglio nazionale il 14 dicembre 2012, che chiedeva di quantificare le conseguenze finanziarie della riforma II.</p><p>3. Non esistono cifre in merito. Va tuttavia osservato che, prima di versare dividendi, molte imprese o i loro rappresentanti prendono contatto con le casse di compensazione per sondare i limiti dell'ammissibile. In diversi cantoni sono già state pronunciate sentenze in appoggio a correzioni decise dalle casse di compensazione.</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene ragionevole spiegare e discutere a fondo il problema dei dividendi, inclusi i vantaggi e gli svantaggi di eventuali correttivi che vadano al di là della lotta ai singoli abusi praticata a tutt'oggi. Raccomanda pertanto di accogliere il postulato Tschümperlin 13.3853, "Assoggettare i dividendi all'obbligo contributivo AVS".</p><p>5. Le perdite previste allora erano state calcolate sulla base di modelli dettagliati. In mancanza di dati, non è possibile stabilire se e in che misura corrispondano alle perdite effettivamente accusate in seguito.</p><p>6. Dall'entrata in vigore della riforma II, si è effettivamente osservato un aumento delle società di capitali di nuova fondazione o frutto di trasformazione. Difficile dire se l'imposizione parziale dei dividendi ne sia la ragione. L'aumento delle SA di avvocati - incentivate del resto anche dalla limitazione della responsabilità - sembrerebbe piuttosto essere conseguenza dell'allentamento della prassi del Tribunale federale in materia. Va poi ricordato che pressoché contemporaneamente si sono fatti sentire gli effetti della crisi economica, il che rende ancor più difficile una definizione certa delle conseguenze della riforma II.</p><p>7. Nei cinque anni precedenti l'entrata in vigore della riforma II, in Svizzera si sono insediate ogni anno tra le 106 e le 183 nuove società di capitali. Dall'entrata in vigore (2009) al 2011 compreso, tra le 124 e le 176. Nei cinque anni precedenti l'entrata in vigore della riforma II, il numero dei nuovi posti di lavoro creati grazie alle nuove società di capitali oscillava tra i 332 e i 512 l'anno, successivamente alla riforma e fino al 2011, tra i 344 e i 544. Poiché non sono disponibili statistiche sulle singole aziende, non è possibile esprimersi sul volume dei contributi. La fondazione di una società di capitali ha spesso svariati motivi che non possono essere ridotti a singoli fattori locali, come per esempio il regime fiscale.</p>  Risposta del Consiglio federale.