<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La LAMal prevede il finanziamento dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo il sistema della ripartizione delle spese. Gli assicuratori devono costituire riserve sufficienti per sopperire ai costi delle malattie già insorte e garantire la solvibilità a lungo termine. Le entrate e le uscite devono essere equilibrate per ogni periodo di finanziamento di due anni. Considerando che i redditi provengono sostanzialmente dai premi, il loro importo dipende soprattutto dall'evoluzione dei costi delle prestazioni.</p><p>Per fissare i premi gli assicuratori si fondano sul risultato dell'anno precedente, sulle previsioni dei costi dell'anno in corso e su un preventivo per l'anno seguente. Le previsioni e i preventivi tengono conto dei costi cagionati dai principali gruppi di fornitori di prestazioni, dell'evoluzione dei costi stabiliti dai Cantoni e dalle federazioni cantonali delle casse malati, della valutazione dei costi derivanti dalle nuove prestazioni prese a carico e di fattori interni ad ogni cassa come la struttura d'età degli assicurati, lo stato delle riserve e la politica aziendale.</p><p>1. Visto che vi sono troppe incognite per ottenere indicazioni attendibili, l'UFAS non ha approntato strumenti che gli permettessero di formulare previsioni sull'aumento dei premi dell'assicurazione malattie per i tre prossimi anni. </p><p>Negli ambiti di competenza della Confederazione ai sensi della LAMal l'UFAS prevede i costi supplementari cagionati dalle nuove prestazioni a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e ne segue attentamente l'evoluzione. </p><p>Va ricordato che l'evoluzione dei costi dipende anche da altri fattori quali il valore del punto negoziato tra fornitori di prestazioni e assicuratori oppure stabilito dai Cantoni, l'aumento del numero di fornitori di prestazioni che esercitano a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie o la portata delle prescrizioni e delle ricette mediche.</p><p>2. In linea generale le riserve, il cui tasso è fissato dall'ordinanza, permettono di garantire la sicurezza finanziaria della cassa qualora i costi effettivi risultassero troppo elevati rispetto alle previsioni su cui poggia la fissazione dei premi degli assicurati e di contenere le fluttuazioni dei costi. Di conseguenza, per pagare costi imprevisti le casse hanno la possibilità d'impiegare le riserve, che possono così risultare provvisoriamente anche al di sotto del limite fissato dalla Confederazione. Complessivamente le riserve, che nel 1996 costituivano il 25,7% dei premi, sono diminuite al 24,8% nel 1997 e al 23,5% nel 1998 e nel 2000 dovrebbero scendere al 21,9%. Poiché l'ammontare delle riserve dipende dal risultato dei conti d'esercizio degli assicuratori-malattie, l'UFAS non può formulare stime per gli anni successivi, ma provvede affinché le riserve degli assicuratori corrispondano a una percentuale ragionevole dei premi e ne tiene conto in modo adeguato in particolare al momento della fissazione dei premi.</p>  Risposta del Consiglio federale.