<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo il monitoraggio nazionale del rumore sonBase, il rumore stradale è la principale fonte di inquinamento fonico in Svizzera. Di giorno, sono circa 1,2 milioni le persone esposte al fastidioso rumore del traffico, mentre di notte sono pur sempre 580 000. L'85 per cento di esse vive nelle città o nelle agglomerazioni.</p><p>Il rumore dei treni colpisce, di fatto, meno persone, ma diventa un problema importante soprattutto di notte. Infatti, 145 000 persone sono esposte al rumore notturno eccessivo prodotto dai treni.</p><p>In considerazione di questo fatto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali misure tecniche (p. es. pavimentazioni stradali fonoassorbenti e pneumatici silenziosi ecc.) possono contribuire alla riduzione dell'inquinamento fonico?</p><p>2. Di quanto potrebbe essere ridotto l'inquinamento fonico nelle città e nelle agglomerazioni? A quale costo?</p><p>3. In che modo la Confederazione promuove la realizzazione di misure tecniche per le strade e i veicoli?</p><p>4. Come si intende promuovere l'impiego di materiale rotabile meno rumoroso da parte delle ferrovie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La legislazione vigente in materia di protezione dell'ambiente prevede che le misure volte a ridurre il rumore siano da adottare in primo luogo alla fonte. Nell'ambito della prevenzione, le emissioni devono essere limitate nella misura massima consentita dal progresso tecnico, dalle condizioni d'esercizio e dalle possibilità economiche. Le limitazioni delle emissioni sono inasprite se è certo o probabile che gli effetti, tenuto conto del carico inquinante esistente, divengano dannosi o molesti. Le emissioni vengono essenzialmente prodotte dal motore del veicolo e dall'interazione tra i pneumatici e il manto stradale. L'impiego di pneumatici poco rumorosi e pavimentazioni stradali fonoassorbenti consente di migliorare notevolmente la situazione. Il Consiglio federale ha adottato già il 1° ottobre 2005 la Direttiva europea 92/23/CEE che limita il rumore provocato dal rotolamento dei pneumatici sul manto stradale. Nell'ambito dei termini transitori vigenti, essa sviluppa progressivamente la sua efficacia dal 1° ottobre 2007. </p><p>È possibile ridurre le emissioni foniche anche intervenendo sul veicolo stesso (p. es. sul motore o sull'impianto di scarico) nonché mediante riduzioni della velocità di marcia e una guida adeguata (Eco-drive). Per quanto riguarda gli interventi sul veicolo, va notato che la Svizzera ha armonizzato i suoi requisiti tecnici per i veicoli stradali con quelli della Comunità europea (CE). Questa armonizzazione mira a eliminare gli ostacoli tecnici al commercio ed è avvenuta da un lato (per le autovetture) nell'ambito dell'accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (MRA; RS 0.946.526.81) e dall'altro (per motociclette, veicoli a motore piccoli, leggeri e a tre ruote) in quello dell'attuazione autonoma in base alla legge federale del 6 ottobre 1995 sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC; RS 946.51). I veicoli o parti dei veicoli che dispongono di un'omologazione europea devono pertanto essere omologati anche in Svizzera. Il Consiglio federale insiste su tale aspetto.</p><p>La Svizzera intende impegnarsi nel gruppo di lavoro competente della ECE affinché per i veicoli a motore le norme sul rumore vengano rese più severe tenendo conto dei progressi tecnici. In Svizzera le nuove norme verranno applicate in contemporanea con l'UE. </p><p>2./3. Se i pneumatici silenziosi già oggi disponibili sul mercato venissero utilizzati in maniera sistematica, sarebbe possibile ridurre in modo efficace di 1,5 dB(A l'inquinamento fonico su ampie superfici del territorio nazionale svizzero, il che significherebbe proteggere 320 000 persone all'interno e all'esterno delle città e delle agglomerazioni. Si sta attualmente valutando l'ipotesi di lanciare una campagna di informazione volta a promuovere l'impiego di pneumatici poco rumorosi. È tuttavia richiesta una prospettiva unitaria perché proprio per quanto riguarda i pneumatici sussistono in parte dei conflitti fra i vari obiettivi: pneumatici "poco rumorosi", "tenuta sul manto stradale" (sicurezza) e "resistenza al rotolamento" (consumo). Solo se si considerano tutti questi aspetti si può giungere a una soluzione unitaria. I suddetti conflitti sono discussi anche a livello internazionale. All'interno dell'UE sono in corso ampie attività miranti allo sviluppo di un sistema di valutazione e di marcatura dei pneumatici che tenga conto di aspetti quali la resistenza al rotolamento, la tenuta sul bagnato e il rumore di rotolamento. Una normativa svizzera considererà anche questi aspetti.</p><p>Per quanto riguarda le pavimentazioni stradali fonoassorbenti nelle città e nelle agglomerazioni, L'UFAM e l'USTRA hanno elaborato una serie di raccomandazioni nell'ambito di un progetto di ricerca congiunto. I prodotti testati nel corso di questo progetto consentono a medio termine di ridurre in maniera duratura ed efficace il carico fonico di circa1,5 dB(A) nelle zone urbane. Una simile riduzione su tutta la rete intraurbana permetterebbe di proteggere all'incirca 240 000 persone. Dato che i manti stradali vanno comunque sostituiti periodicamente per ragioni di manutenzione, i costi supplementari sono rappresentati unicamente dalla differenza tra un rivestimento standard e un rivestimento fonoassorbente. In Svizzera, questi costi supplementari per la sostituzione delle pavimentazioni stradali nelle città e nelle agglomerazioni ammonterebbero a circa 1 miliardo di franchi. Poiché la durata di queste pavimentazioni è compresa tra i 12 e i 20 anni, i costi supplementari generati dal rumore ammonterebbero a 50-70 milioni di franchi l'anno.</p><p>La Confederazione finanzia delle ricerche volte a sviluppare rivestimenti fonoassorbenti nelle agglomerazioni. I risultati di queste ricerche possono essere realizzati progressivamente. Il potenziale esistente in merito sembra non essere ancora esaurito. È inoltre prevista un'azione per promuovere le pavimentazioni stradali che riducono il rumore in modo duraturo nelle zone insediative.</p><p>4. Il risanamento fonico ordinario delle ferrovie prevede di modificare il vecchio materiale rotabile integrandolo con sistemi più silenziosi. In termini acustici si ottengono dei miglioramenti con l'impiego di suole in materiale composito.</p><p>Il Consiglio nazionale ha deciso di non ridurre di 500 milioni di franchi il credito previsto per il risanamento fonico, è quindi possibile prendere in considerazione ulteriori provvedimenti. Si sta attualmente discutendo un progetto comprendente ulteriori misure per ridurre le emissioni foniche dovute al traffico ferroviario. Il progetto prevede, tra l'altro, una proposta per la promozione diretta a tempo determinato di materiale rotabile dalla rumorosità particolarmente ridotta e misure tecniche riguardanti l'infrastruttura. Viene inoltre valutato se, nel contesto della revisione del sistema dei prezzi di tracciato, si possa dare maggior peso di quanto non sia avvenuto finora agli aspetti legati all'inquinamento fonico. La Confederazione partecipa inoltre allo sviluppo di prodotti poco rumorosi innovativi concedendo appositi crediti.</p>  Risposta del Consiglio federale.