<h2>SubmittedText<h2><p>In risposta alla mia Ip. 20.4222 il Consiglio federale ha fornito una panoramica dei pesticidi allora autorizzati per l'uso non professionale. Il 16 novembre 2022 ha quindi comunicato le modifiche a varie ordinanze relative all'utilizzo di prodotti fitosanitari da parte dei privati, scrivendo: "L'OPF modificata vieta [a partire dal 1° gennaio 2023] l'utilizzazione a scopi privati di prodotti fitosanitari se questi ultimi rappresentano determinati rischi per la salute, sono tossici o molto tossici per gli organismi acquatici o comportano un rischio per le api". </p><p>Per disporre di una visione d'insieme della nuova situazione generale dei pesticidi per uso non professionale, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanti principi attivi o prodotti saranno autorizzati per l'uso non professionale dopo il 1° gennaio 2023?</p><p>2. Quanti principi attivi o prodotti tossici per l'uomo o pericolosi per la salute saranno autorizzati per l'uso non professionale dopo il 1° gennaio 2023?</p><p>3. Quanti principi attivi o prodotti tossici per le api saranno autorizzati per l'uso non professionale dopo il 1° gennaio 2023?</p><p>4. Quanti principi attivi o prodotti tossici per gli organismi acquatici saranno autorizzati per l'uso non professionale dopo il 1° gennaio 2023?</p><p>5. Nel suo comunicato il Consiglio federale specifica che i pesticidi tossici per l'uomo non saranno più autorizzati "se i prodotti rappresentano determinati rischi per la salute". Di che rischi si tratta? Quali sono i motivi esatti per cui è ammesso l'uso di questi pesticidi da parte di giardinieri amatoriali?</p><p>6. Nel suo comunicato il Consiglio federale specifica che tali prodotti non saranno più autorizzati se risulteranno essere "tossici o molto tossici per gli organismi acquatici". Cosa intende esattamente il Consiglio federale per organismi acquatici? Sono inclusi in particolare anche gli anfibi o i funghi acquatici?</p><p>7. Nel suo comunicato il Consiglio federale specifica che tali prodotti non saranno più autorizzati se "comportano un rischio per le api". Intende le api mellifere o anche altri insetti, come varie api selvatiche e solitarie o le falene?</p><p>8. Se, nonostante le misure adottate, rimangono ancora principi attivi e prodotti tossici, pericolosi o rischiosi ammessi per uso privato: per quale motivo il loro utilizzo non viene riservato a professionisti qualificati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1 - 4. Conformemente al nuovo articolo 86i dell'ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF; RS 916.161), il servizio d'omologazione dei prodotti fitosanitari esamina entro due anni i pesticidi attualmente autorizzati per scopi non professionali e, se del caso, ne revoca le autorizzazioni. Pertanto, oggi non è ancora possibile fornire cifre definitive sui prodotti fitosanitari e i relativi principi attivi che potrebbero non essere più autorizzati per usi non professionali dopo l'applicazione di questi nuovi criteri. Degli attuali circa 400 prodotti fitosanitari interessati, si stima che 200 saranno ancora autorizzati. Il numero di principi attivi diminuirà presumibilmente da poco meno di 80 a 40. Una suddivisione in base agli effetti tossici per l'uomo, tossici per l'ambiente e pericolosi per le api non è pertinente, in quanto spesso i prodotti fitosanitari e i loro principi attivi rientrano in più categorie.</p><p>5) In futuro non potranno essere autorizzati per uso non professionale i prodotti che secondo il Regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele devono essere classificati base ai pericoli per la salute seguenti: cancerogenicità, mutagenicità sulle cellule germinali, tossicità per la riproduzione, sensibilizzazione delle vie respiratorie o della pelle, gravi lesioni oculari, corrosione cutanea, tossicità acuta (categorie 1 - 3) o tossicità specifica per organi bersaglio. In linea di massima, in fase di omologazione i prodotti fitosanitari vengono esaminati per tutti gli utilizzatori e sono previste limitazioni in modo tale da renderne sicuro l'impiego. Poiché per l'uso a scopo non professionale non è richiesta alcuna formazione, limitare in questo ambito l'accesso ai prodotti fitosanitari particolarmente critici per la salute risulta giustificato. Gli utilizzatori professionali dispongono infatti di maggiore esperienza.</p><p>6. Le espressioni "molto tossico per gli organismi acquatici" e "tossico per gli organismi acquatici" derivano dal regolamento (CE) n. 1272/2008 menzionato in precedenza. In base alle regole di classificazione della pericolosità per l'ambiente si stabilisce se una sostanza soddisfa questi criteri e deve essere etichettata di conseguenza. A tal fine, si esamina la tossicità della sostanza almeno per i pesci, i crostacei e le alghe. Questi organismi, appartenenti a generi e specie diversi, si situano in punti differenti nella catena alimentare e sono considerati rappresentativi di tutti gli organismi acquatici.</p><p>7. I prodotti fitosanitari interessati sono quelli identificati come "pericolosi per le api" nella procedura di omologazione. Le api mellifere sono considerate un rappresentante di altre specie, poiché su di esse sono disponibili i dati più affidabili e spesso sono più sensibili di molte api selvatiche e solitarie. Escludendo questi prodotti fitosanitari per un uso non professionale, si proteggono meglio anche altri insetti.</p><p>8. Dopo l'introduzione di questi severi criteri di omologazione, nessun prodotto fitosanitario particolarmente tossico o che comporta rischi sarà più disponibile per i privati. Tuttavia, tutte le sostanze possono avere effetti nocivi se utilizzate in quantità eccessive o smaltite in modo inappropriato. Pertanto, anche per gli altri prodotti fitosanitari, gli utilizzatori sono tenuti a leggere le istruzioni riportate sulle confezioni e a rispettare le modalità d'uso.</p>  Risposta del Consiglio federale.