<h2>SubmittedText<h2><p>La guerra in Ucraina ha mostrato che un piccolo Paese ha la possibilità di difendersi da un avversario più forte. Ciò richiede però un esercito ben equipaggiato, ben gestito e numeroso in termini di effettivi. Considerando l'attuale situazione dell'Esercito svizzero, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. La NATO stabilisce come direttiva che gli Stati membri devono essere capaci di resistere "da soli" (ovvero senza i partner dell'Alleanza) per 30 giorni. Qual è il valore di riferimento della capacità di resistenza in Svizzera? Per quanto tempo l'Esercito svizzero è in grado di resistere in caso di guerra? Quali sono i maggiori problemi per quanto riguarda la capacità di resistenza?</p><p>2. Con quasi 21 000 soldati incorporati nelle formazioni di combattimento, la forza di combattimento dell'Esercito svizzero ha a malapena la forza di una divisione. Questa cifra corrisponde approssimativamente al numero di soldati che l'Ucraina ha schierato sul campo per la controffensiva a partire dal 6 settembre nella regione di Kharkiv. In uno scenario simile la Svizzera non avrebbe più riserve militari; è previsto un rafforzamento delle formazioni di combattimento? In caso di risposta negativa, perché no? Se sì, entro quando?</p><p>3. In caso di guerra molti soldati sono impiegati per sorvegliare infrastrutture importanti. Altri devono sorvegliare i settori di confine, altri ancora mantengono la posizione in settori del fronte dove non ci sono azioni di combattimento o ci sono soltanto in numero ridotto. In caso di guerra, quanti soldati disponibili (non vincolati dai compiti summenzionati) si possono prevedere nelle formazioni di combattimento?</p><p>4. In caso di guerra, quanti veterani potrebbe chiamare in servizio la Svizzera e quanto tempo ci vorrebbe per equipaggiarli e istruirli? Per quanti veterani l'Esercito svizzero dispone di equipaggiamento sufficiente? </p><p>5. Cosa depone a favore o contro la reintroduzione di formazioni della riserva? Cosa depone a favore o contro una riserva attiva su base volontaria come ad esempio quella della Bundeswehr.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La capacità di resistenza dipende dalle prestazioni che l'esercito è tenuto a fornire durante l'impiego per la difesa da un attacco armato e quindi dalla tipologia dell'attacco. Per questo non è possibile quantificarla indicando un determinato numero di giorni o di settimane. Da sempre l'esercito viene adeguato in funzione dei cambiamenti del contesto legato alla politica di sicurezza. Fino ad alcuni anni fa l'esercito era organizzato in modo tale da poter affrontare gli impieghi probabili e quindi da poter fornire sostegno alle autorità civili. In seguito al peggioramento della situazione negli ultimi anni la pianificazione dell'esercito e dell'armamento si è concentrata di nuovo maggiormente sulle capacità in termini di difesa. Le conoscenze acquisite finora nel corso della guerra in Ucraina dimostrano che la capacità di resistenza dipende in misura determinante anche dalle scorte di materiali e di munizioni. Dato che finora le quantità acquistate si basavano in via primaria sulle esigenze in materia di istruzione, ora le scorte di munizioni d'impiego vengono aumentate per tornare ad aumentare la capacità di resistenza e quindi anche la capacità di difesa.</p><p>2. Le formazioni di combattimento comprendono le formazioni meccanizzate, la fanteria nonché parti delle Forze aeree e le forze speciali. Ad oggi non è previsto un aumento dell'effettivo regolamentare dell'esercito. A fronte di un effettivo regolamentare invariato, un aumento delle formazioni di combattimento in termini di personale comporterebbe una riduzione di altre formazioni (ad es. logistica, aiuto alla condotta, ecc.) che però hanno la stessa importanza per il buon funzionamento dell'esercito in quanto sistema complessivo.</p><p>3. Quanti militari possano essere impiegati per quali compiti dipende a sua volta dalla situazione concreta e dalla minaccia specifica. In linea di principio quasi tutte le Armi vengono istruite per poter svolgere compiti di protezione. Le truppe di combattimento allenano regolarmente tutta la gamma di attività, di modo che le formazioni possano essere impiegate in modo flessibile in funzione delle esigenze.</p><p>4. Conformemente all'articolo 13 della legge militare il Consiglio federale può aumentare di cinque anni al massimo i limiti d'età per un servizio attivo o un servizio d'appoggio. In tal modo potrebbero essere chiamati in servizio tra 30 000 e 60 000 militari supplementari. Ad oggi l'equipaggiamento personale può essere messo a disposizione. L'equipaggiamento e l'istruzione specifica all'impiego dipenderebbero dall'impiego specifico. Di conseguenza non è possibile fornire indicazioni concrete riguardo alla durata dell'istruzione e dell'equipaggiamento.</p><p>5. Le formazioni della riserva sono state sciolte con l'ulteriore sviluppo dell'esercito 2018 dato che il concetto non si era rivelato valido. Nella precedente organizzazione dell'esercito XXI era emerso che per queste formazioni non sarebbero state disponibili quantità sufficienti né di materiali e di equipaggiamenti, né di quadri e di militari di truppa. A ciò si aggiungerebbero oneri sproporzionati per l'istruzione necessari per fare in modo che dopo diversi anni di riserva tali formazioni tornino a essere pronte all'impiego.</p>  Risposta del Consiglio federale.