<h2>SubmittedText<h2><p>Con l'introduzione del sistema degli importi forfettari basati sulle diagnosi DRG, il nuovo finanziamento ospedaliero ha l'obiettivo, tra l'altro, di creare trasparenza e comparabilità tra gli ospedali per quanto concerne le prestazioni e l'efficienza dei costi. A tale proposito sorgono domande specifiche in merito alla sicurezza dei pazienti. In seguito agli ampi lavori preliminari eseguiti dall'autorità americana per la ricerca e la qualità nella sanità pubblica (AHRQ), i "Patient Safety Indicators" (PSI), ossia gli indicatori della sicurezza dei pazienti, sono il tema centrale anche a livello internazionale. In Svizzera è emerso che le condizioni per la codificazione sono insufficienti e che mancano indicatori uniformi e convalidati. Ciò può condurre a una registrazione lacunosa degli eventi rilevanti per la sicurezza in ospedale. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In concomitanza con l'introduzione del DRG si prevede di adottare misure d'accompagnamento e di compiere rilevamenti sulla sicurezza dei pazienti?</p><p>2. Mediante quali misure concrete?</p><p>3. A livello nazionale, sono previsti o già concretamente in elaborazione indicatori uniformi per la sicurezza dei pazienti?</p><p>4. Quali sono le modalità previste per la loro convalida? Gli indicatori sono conformi agli standard internazionali?</p><p>5. Il Consiglio federale condivide il parere secondo il quale, per eseguire una codificazione attendibile delle complicazioni sorte durante la cura in ospedale, sia necessario distinguere tra la presenza di un problema di salute già all'ammissione in ospedale e la sua comparsa durante la degenza ospedaliera?</p><p>6. Il Consiglio federale condivide il parere secondo il quale la Svizzera, invece di cercare di scoprire l'acqua calda, dovrebbe collaborare a studi internazionali condotti in questo ambito, ad esempio a quelli dell'OCSE per la definizione e la convalida dei PSI? È vero che l'UFSP ha finora rifiutato questo tipo di collaborazione?</p><p>7. Con quale motivazione? Esistono delle ragioni mediche specifiche?</p><p>8. È vero che il Fondo nazionale svizzero ha respinto domande di aiuto finanziario per lavori di convalida riguardanti l'uniformazione dei PSI?</p><p>9. Con quale motivazione? Esistono ragioni mediche specifiche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-4. Il Consiglio federale ritiene importante accompagnare l'introduzione degli importi forfettari basati sulle diagnosi (DRG) con la valutazione di indicatori di qualità. Per l'adozione dei DRG, i partner tariffali sono stati tra l'altro obbligati a trovare un accordo sugli strumenti e i meccanismi per garantire la qualità delle prestazioni nel quadro dell'applicazione delle tariffe. Finora i partner tariffali e Swiss DRG non hanno soddisfatto appropriatamente l'esigenza, sancita a livello di ordinanza, di presentare un concetto per la garanzia della qualità delle prestazioni (v. rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Goll 09.3061). Nell'ambito dell'approvazione della convenzione tariffale nazionale per l'introduzione dei DRG, il Consiglio federale presterà attenzione al fatto che questa esigenza sia soddisfatta. Inoltre, la strategia federale in materia di qualità nel settore della sanità pubblica del 9 ottobre 2009 prevede un potenziamento del ruolo guida della Confederazione in questo ambito. Quest'ultima mira ad applicare indicatori uniformi. In questo senso, gli indicatori scelti dall'OCSE per la sicurezza dei pazienti sono stati valutati anche per la Svizzera e pubblicati in un documento tecnico (Health Care Quality Indicator Project: Patient Safety Indicators Report 2009, OECD Paper No. 47). In previsione di un monitoraggio in Svizzera, sorgono le medesime domande relative alla validazione scaturite nel confronto tra i Paesi dell'OCSE. La diversa qualità della codificazione rende difficile un'interpretazione dei dati valida anche per il nostro Paese. Nei lavori futuri la Svizzera continuerà tuttavia a riferirsi agli indicatori utilizzati dall'OCSE e collaborerà al loro sviluppo.</p><p>5. Lo stato di salute prima dell'ammissione in ospedale non è rilevato come una variabile a sé stante nella statistica medica degli istituti di cura allestita dall'Ufficio federale di statistica (UST). Secondo le direttive di codificazione dell'UST le complicazioni sorte nell'ambito di un trattamento non sono mai codificate come motivo di ammissione vero e proprio, bensì come diagnosi accessoria. In previsione dell'utilizzazione degli indicatori OCSE per la sicurezza dei pazienti, ciò non implica tuttavia alcun problema di rilievo, dato che gli indicatori concernono eventi che di regola non si producono prima dell'ammissione in ospedale.</p><p>6./7. La Confederazione segue costantemente, tramite l'Ufficio federale della sanità pubblica, le tendenze internazionali nel settore dello sviluppo di indicatori della qualità. Sin dall'avvio del progetto "Healthcare Quality Indicators" dell'OCSE, la Svizzera è membro del gruppo peritale e al contempo è molto attiva in seno al sottogruppo "Patient Safety". Ha partecipato al rilevamento di indicatori di qualità per la sicurezza dei pazienti compiuto nel 2009. Visto che la qualità della codificazione è molto diversa a seconda del Paese, il gruppo peritale dell'OCSE ritiene sia troppo presto per adottare i risultati della pubblicazione "Health at a glance 2009". Per questa ragione i risultati sono stati pubblicati in un documento tecnico corrispondente.</p><p>8./9. Il Fondo nazionale svizzero riceve regolarmente domande per progetti di ricerca sulla sicurezza dei pazienti, tra cui figurano anche alcuni progetti sui "Patient Safety Indicators". Secondo i criteri abituali e in concorrenza con le altre domande, questi progetti sono valutati dal profilo scientifico dal consiglio nazionale della ricerca e da periti esterni. Sulla base di questa valutazione sono stati rifiutati diversi progetti sul tema della sicurezza dei pazienti poiché non rispondevano ai criteri scientifici.</p>  Risposta del Consiglio federale.