<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=219721" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=219722" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>11.2013.22</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano,</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">13 settembre 2013</a>/mc</p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La prima Camera civile del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>G. A. Bernasconi, presidente,</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Giani e Jaques</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliera:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Fiscalini</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire nella causa SO.2013.23 (riconoscimento ed esecuzione di una trattenuta di stipendio estera) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord promossa con istanza del 10 luglio 2013 da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>CO 1</span></b><b><span> </span></b></p> <p class="MsoFooter"><span>(patrocinata dall'avv. PA 1)</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RE 1</span></b><span>,</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1">giudicando sul reclamo del 21 febbraio 2013 presentato da RE 1 contro la sentenza emessa dal Pretore il 14 gennaio 2013;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Ritenuto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in fatto: A.</b> Nell'ambito di una causa civile promossa da CO 1 contro il marito RE 1 davanti al Tribunale di Varese il giudice istruttore di quel tribunale ha ordinato il 13 luglio 2012 alla __________, per cui il convenuto lavora, di versare direttamente all'attrice – in virtù di un non meglio precisato “provvedimento presidenziale” – “l'importo mensile equivalente ad € 1000.00 sulle coordinate bancarie che saranno comunicate dalla beneficiaria creditrice”. Il funzionario giudiziario del Tribunale di Varese ha attestato il 30 novembre 2012 l'esecutività dell'ingiunzione.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>B.</b> Il 10 gennaio 2013 CO 1 si è rivolta al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord, chiedendogli di dichiarare esecutivo in Svizzera l'ordine del Tribunale di Varese. <span>Con decisione del 14 gen­naio </span>2013, emanata senza contraddittorio, il Pretore ha accolto la richiesta, ha dichiarato l'ordine esecutivo e ha posto le spese processuali di fr. 190.– a carico di RE 1, condannato a rifondere “a __________” fr. 250.– per ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>C.</b> Contro la decisione appena citata RE 1 è insorto con un reclamo del 21 febbraio 2013 a questa Camera in cui chiede di accertare la “non applicabilità” della sentenza impugnata “causa vizio di forma”, la beneficiaria dell'ordine essendogli una persona sconosciuta, e di esonerarlo dall'obbligo di rifondere ripetibili alla moglie, non disponendo egli di sufficienti risorse </p> <p class="R1"> eco­nomiche. Nelle sue osservazioni del 7 giugno 2013 CO 1 propone di respingere il reclamo.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Considerando</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in diritto: 1.</b> Il riconoscimento, la dichiarazione di esecutività e l'esecuzione di decisioni straniere sono regolati dagli art. 335 segg. CPC, “eccetto che un trattato internazionale o la LDIP dispongano altrimenti” (art. 335 cpv. 3 CPC). Nel Cantone Ticino l'istanza va pre­sentata, senza riguardo a questioni di valore, al Pretore competente secondo l'art. 339 cpv. 1 CPC (art. 37 cpv. 3 LOG), il <span>quale statuisce con la procedura sommaria (art. 339 cpv. 2 CPC).</span> La decisione del Pretore non è suscettibile di appello (art. 309 lett. a CPC), ma solo di reclamo (art. 319 lett. a e 327<i>a</i> cpv. 1 CPC), dato anche a eventuali terzi toccati nei loro diritti (art. 346 CPC).</p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b> 2.</b> Nella fattispecie il Pretore ha trattato l'istanza di CO 1 come richiesta di esecutività fondata sugli art. 38 segg. CLug, non soggetta a contraddittorio (art. 41 CLug). La relativa decisione è stata notificata a RE 1 il 15 febbraio 2013. Il termine d'impugnazione essendo di due mesi (art. 43 par. 5 CLug, cui rinvia l'art. 327<i>a</i> cpv. 3 CPC), il reclamo da lui introdotto il 25 febbraio 2013 a questa Camera (art. 48 lett. a n. 8 LOG) è tempestivo.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> Il Tribunale di Varese ha ordinato alla __________, in concreto, una trattenuta di stipendio a favore di un coniuge (verosimilmente in forza dell'art. 156 comma 6 del Codice civile italiano). Tale ingiunzione corrisponde, nel diritto svizzero, a una “diffida ai <span>debitori” nel senso dell'art. 177 CC (cui rinvia anche l'art. 276 cpv. 1</span> CPC relativo ai provvedimenti cautelari nelle cau­se di separazione e divorzio). Ora, secondo la giurisprudenza più aggiornata la procedura intesa a ottenere un simile provvedimento è una procedura “in materia di esecuzione delle decisioni” a norma dell'art. 22 n. 5 CLug. Il giudice svizzero è competente, quindi, per ordinare a un datore di lavoro svizzero una trattenuta di stipendio a carico di un lavoratore domiciliato in Svizzera quand'anche la decisione che condanna il lavoratore al pagamento di contributi alimentari sia stata presa all'estero (DTF 138 III 18 consid. 7).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Questa Camera si è invero sospinta oltre. Recentemente essa ha avuto modo di precisare, in specie, che nel diritto interno il giudice al domicilio o alla sede svizzera di un datore di lavoro è competente per pronunciare una “diffida ai debitori” <span>sulla base di una decisione estera che con­danna un coniuge al versamento di contributi alimentari all'estero, seppure il lavoratore sia anch'egli domiciliato all'estero (art. 339 cpv. 1 lett. b CPC). La Camera si è domandata invero se, prima di emanare una tale diffida, il giudice non debba dichiarare esplicitamente esecutiva in conformità all'art. 38 segg. CLug la decisione estera che condanna al paga­mento di contributi alimentari, ma nella fattispecie ha <span>lasciato la questione aperta (sentenza inc. 11.2012.135 del 15 no</span>­vembre 2012, consid. 2, 3 e 4 destinati a pubblicazione in RtiD II-2013).</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>4.</b> Più delicato è sapere se il giudice svizzero sia competente, oltre che per pronunciare una diffida ai debitori nei confronti di un datore di lavoro con domicilio o sede in Svizzera sulla scorta di una sentenza estera che condanna il lavoratore al versamento di contributi alimentari, per dichiarare esecutiva una diffida <i>emanata all'estero</i>, sempre nei confronti di un datore di lavoro con domicilio o sede in Svizzera. Il Tribunale federale si è posto la domanda, ma ha lasciato il quesito irrisolto (DTF 138 III 22 consid. 7.2.3 in fine). Nel 2009 questa Camera aveva affrontato il tema (RtiD II-2010 pag. 686 n. 10c), giungendo alla conclusione – sotto il vecchio Codice di procedura civile ticinese – che il giudice svizzero può riconoscere diffide estere facendo capo alla Convenzione dell'Aia concernente il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia di obbligazioni ali­mentari, del 2 ottobre 1973 (RS 0.211.213.02), ratificata anche dall'Italia. Simile prassi potrebbe anche essere riesaminata alla luce delle rifles­sioni contenute in DTF 138 III 12 consid. 5, sebbene tali considerazioni si riferiscano a un'altra Convenzione dell'Aia (quella concernente la competenza delle autorità e la legge <span>applicabile in materia di protezione dei minorenni: RS 0.211.231.01).</span> A tal fine occorrerebbe però che il reclamante contestasse in qualche modo la competenza del giudice svizzero. Tale non è il caso in concreto, come si vedrà in appresso.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>5.</b> Nel suo memoriale RE 1 si duole che la beneficiaria dell'ingiunzione emanata dal giudice istruttore del Tribunale di Varese non sia sua moglie, bensì una persona estranea. La censura è infondata. Il giudice istruttore del Tribunale di Varese ha ordinato il 13 luglio 2012 alla __________ “di versare direttamente alla moglie di RE 1, CO 1, l'importo mensile equivalente ad € 1000.00 sulle coordinate bancarie che saranno comunicate dalla beneficiaria creditrice”. Beneficiaria dell'ingiunzione è dunque CO 1, non una terza persona. In proposito il reclamo è destinato all'insuccesso.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Diversa è la situazione per quanto attiene alle ripetibili (fr. 250.–), che il Pretore ha attribuito – manifestamente per svista – a una certa __________. Il reclamante chiede di sopprimerle, trovandosi in difficoltà finanziarie, ma ciò non si giustifica. Anche chi beneficia del gratuito patrocinio, e versa perciò nell'indigenza, non è esentato dal pagamento delle ripetibili qualora perda la causa (art. 118 cpv. 3 CPC). A ragione invece RE 1 fa valere che __________ è una persona assolutamente </p> <p class="R1"> estranea al procedimento, senza alcun diritto di riscuotere ripetibili da lui. La palese inavvertenza del Pretore va dunque corretta, sostituendo il nome di __________ con quello di CO 1. Su questo punto il reclamo merita accoglimento. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>6.</b> Le spese del giudizio odierno seguirebbero la vicendevole soccombenza (art. 106 cpv. 2 CPC). Il reclamante ottiene causa vinta solo sull'identità della persona abilitata a incassare ripetibili nei suoi confronti. Si tratta di una vittoria trascurabile per rapporto al valore litigioso della trattenuta di stipendio e che non influisce apprezzabilmente sul grado di soccombenza. È giusto nondimeno tenere conto delle verosimili difficoltà finanziarie in cui egli versa e moderare di conseguenza la tassa di giustizia. L'indennità per ripetibili a CO 1 è commisurata alla semplicità delle osservazioni al reclamo.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>7.</b> Quanto ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso raggiunge la soglia di fr. 30<span> </span>000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF ove appena si consideri che la rendita di € 1000.– è dovuta senza limiti di tempo, come lo stesso RE 1 riconosce nel reclamo.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per questi motivi,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>decide:</b> 1. Il reclamo è parzialmente accolto, nel senso che il dispositivo n. 2 della sentenza impugnata è così riformato:</p> <p class="R1"> <span>Le spese processuali di complessivi fr. 190.–, da anticipare dall'istante, sono poste a carico di RE 1, il quale rifonderà all'istante fr. 250.– per ripetibili.</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Per il resto il reclamo è respinto.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2. Le spese processuali di fr. 250.– sono poste a carico del reclamante, che rifonderà alla controparte fr. 250.– per ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3. Notificazione:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="R1">–;</p> <p class="R1">–.</p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> <span>Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord.</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la prima Camera civile del Tribunale d</span></b><b><span>'</span></b><b><span>appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente La vicecancelliera</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30</span><span> </span><span>000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per </span></p> <p class="MsoNormal"><span>i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).</span></p> </div></body></html>