<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro della sua strategia di risanamento, il Consiglio federale è incaricato d'impostare le riforme strutturali prioritarie per la politica finanziaria in modo che le maggiori uscite siano circoscritte per quanto possibile al rincaro, tenendo conto della congiuntura. Per attuare le riforme, bisogna seguire in particolare i seguenti indirizzi:</p><p>1. Settore dei trasporti: impiego più efficiente ed effettivo dei mezzi disponibili.</p><p>2. Settore della formazione e della ricerca: correzione del portafoglio per garantire la competitività a livello nazionale e internazionale.</p><p>3. Settore della previdenza sociale: compensazione, in particolare sul fronte delle uscite, dei maggiori costi dovuti soprattutto a fattori demografici.</p><p>4. Settore dell'agricoltura: riduzione della densità normativa e quindi dei costi.</p><p>Si devono affrontare le riforme strutturali in un'ottica globale in modo da evitare i trasferimenti di oneri da un livello statale all'altro (Confederazione, Cantoni e comuni) come pure quelli nei confronti dei conti speciali (ad es. delle assicurazioni sociali). Il Consiglio federale è pertanto invitato a garantire che le riforme adottate producano nel complesso sgravi netti percettibili sul fronte delle uscite. Esso deve quantificare i possibili sgravi nei rispettivi progetti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide in linea generale l'analisi politico finanziaria come pure gli indirizzi che l'autore della mozione chiede di seguire nella realizzazione delle riforme. I pacchetti di risparmio a rapido effetto, come i programmi di sgravio 2003 e 2004, nonché il piano di rinuncia a determinati compiti dell'amministrazione erano necessari per creare le premesse ottimali per l'introduzione del freno all'indebitamento. A lungo andare, la loro attuazione meccanica non è però sufficiente per ridurre la crescita delle uscite a un livello finanziabile a lungo termine né per assicurare in modo durevole la qualità del budget in particolare attraverso la definizione di priorità atte a favorire la crescita. Nella fase successiva, occorrono riforme strutturali profonde nei grandi settori di compiti, ossia in quelli della previdenza sociale, dei trasporti, della formazione e della ricerca come pure in quello dell'agricoltura. Tali riforme costituiscono i pilastri della strategia perseguita dal Consiglio federale per risanare le finanze pubbliche. A tal fine, sono già stati presentati al Parlamento diversi progetti, come la 5a revisione dell'AI e la riforma delle ferrovie 2, e altri dovrebbero essere approvati nel corso dell'attuale legislatura. Le proposte fatte nella presente mozione e nelle mozioni connesse a quest'ultima concernenti i singoli settori di compiti saranno esaminate attentamente. Al momento attuale è tuttavia impossibile dire in che misura ciascuna di esse potrà e dovrà anche essere attuata.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.