<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di riprendere immediatamente i negoziati con l'Unione europea in vista di una rapida e completa associazione della Svizzera al programma Erasmus plus, se possibile dal 2018.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel messaggio concernente la promozione della mobilità internazionale in ambito formativo per gli anni 2018-2020 e nella sua risposta all'interpellanza Reynard 17.3351, il Consiglio federale spiega di essere giunto alla conclusione, dopo aver analizzato la situazione, che al momento l'adozione di una soluzione svizzera per il periodo 2018-2020 presenti più vantaggi che svantaggi. </p><p>Le esperienze maturate con la soluzione transitoria dal 2014 mostrano che la qualità delle attività di mobilità internazionali continua a essere garantita. Sempre più giovani che studiano in Svizzera partecipano, nonostante alcune limitazioni, a queste attività e colgono l'occasione per ampliare le loro competenze in un contesto internazionale. Dal 2014 ogni anno i numeri della mobilità in uscita sono aumentati del 10 per cento praticamente in tutti gli ambiti formativi (2014: 5093; 2015: 5566; 2016: 6141). Questa tendenza positiva vale anche per il settore della formazione professionale. La soluzione svizzera offre una via rapida per garantire la certezza del diritto e nella pianificazione su tre anni e consente alle istituzioni svizzere di concludere accordi istituzionali pluriennali con i loro partner stranieri. Il Consiglio federale propone inoltre di sostenere progetti pilota al di fuori dell'UE.</p><p>A causa delle scadenze predefinite, un'associazione per il periodo 2018-2020 sarebbe possibile solo a partire dal 2019; richiederebbe molti più mezzi finanziari del previsto e durante il periodo rimanente del programma comporterebbe un notevole onere sul piano organizzativo. L'aumento del costo globale connesso all'associazione non permetterebbe inoltre di sviluppare le attività svizzere di mobilità e cooperazione a un livello comparabile alla soluzione svizzera. Il Consiglio federale ha proposto al Parlamento di impiegare per la soluzione svizzera all'incirca i mezzi originariamente previsti per la partecipazione a pieno titolo. Non si può pertanto parlare di una misura di risparmio.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto più efficace concentrarsi su una possibile associazione della Svizzera al programma post Erasmus plus a partire dal 2021 e terrà conto, in una valutazione globale, anche del rischio che a lungo termine si riduca la visibilità della piazza formativa svizzera. I colloqui con la Commissione europea verranno ripresi non appena saranno disponibili - con ogni probabilità nel 2019 - informazioni sul programma post Erasmus plus.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.