<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica di legge che garantisca che i Cantoni accordino mandati di prestazioni soltanto agli ospedali che non pagano ai propri collaboratori interni ed esterni componenti salariali o compensi pecuniari in funzione del volume delle prestazioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come esposto nei pareri in risposta alle mozioni Heim 18.3107, "Trasparenza sulle retribuzioni e gli onorari dei medici con funzioni direttive" e Leutenegger Oberholzer 18.3098, "Esplosione dei redditi dei medici. Fare trasparenza e mettere fine agli eccessi", il Consiglio federale condivide la richiesta di trasparenza sulla remunerazione delle prestazioni fornite a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie sia nel settore ospedaliero che in quello ambulatoriale e prevede apposite modifiche d'ordinanza.</p><p>I fornitori di prestazioni devono operare nell'interesse dei pazienti, rispettare i principi di efficacia, appropriatezza ed economicità previsti dalla legge e garantire la qualità delle prestazioni. Il rapporto peritale del 24 agosto 2017 sulle misure di contenimento dei costi volte a sgravare l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) attira l'attenzione su aumenti quantitativi non giustificati dal punto di vista medico, che possono risultare dall'influenza sul reddito dei medici di bonus o compensi basati sul volume delle prestazioni. Secondo gli esperti, i Cantoni dovrebbero intervenire ed escludere dall'elenco gli ospedali che accordano tali bonus o compensi (misura 03).</p><p>L'autorizzazione degli ospedali a esercitare a carico dell'AOMS si basa sulla pianificazione ospedaliera e sull'assegnazione di mandati di prestazioni. I Cantoni devono approntare una pianificazione ospedaliera che permetta di garantire cure a costi il più possibile contenuti. Il Consiglio federale emana a questo scopo criteri di pianificazione uniformi in base alla qualità e all'economicità e sta esaminando se quelli vigenti possano essere completati a livello di ordinanza in modo che, nell'esame dell'economicità e della qualità, i Cantoni debbano considerare la trasparenza sulle retribuzioni e la necessità di evitare sistemi di retribuzione basati sul volume delle prestazioni o se sia necessaria una modifica di legge. Presumibilmente, infatti, questi sistemi incentivano la fornitura di prestazioni inappropriate e inefficaci per i pazienti e generano costi immotivati per l'AOMS e i Cantoni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.