<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a porre le basi giuridiche necessarie alla creazione delle cosiddette zone ecologiche.</p><p>In queste zone possono circolare solo veicoli le cui emissioni inquinanti non superano un determinato valore soglia. In tal modo dovrebbe essere possibile limitare l'inquinamento atmosferico dovuto a emissioni inquinanti del traffico stradale in zone particolarmente degne di essere protette e particolarmente toccate da questa problematica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In linea di massima il Consiglio federale sostiene tutte le misure atte a limitare l'inquinamento ambientale. Importanti elementi di una strategia globale volta a ridurre l'inquinamento atmosferico ed evitare temporanei picchi di ozono o polveri fini sono già stati introdotti: si possono citare l'esecuzione dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico, i piani di provvedimenti dei cantoni e il piano d'azione della Confederazione contro le polveri fini. Inoltre, il progetto d'intervento adottato nel settembre 2006 dalla Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA) prevede, per situazioni di inquinamento eccezionali, la possibilità di adottare misure urgenti che variano a seconda del grado di superamento dei valori limite. Queste misure possono andare dal semplice potenziamento dell'informazione alla popolazione fino al divieto di utilizzare macchine e attrezzature diesel senza filtro antiparticolato. Quale complemento al pacchetto di misure comuni, nei livelli di intervento superiori, le regioni e i cantoni possono adottare misure di accompagnamento in funzione delle loro esigenze specifiche; una di queste potrebbe per esempio essere quella di esaminare la possibilità di introdurre zone e orari in cui sono autorizzati i veicoli molto inquinanti. Degli studi in merito sono attualmente in corso.</p><p>La trasposizione della misura proposta dall'autrice della mozione nel diritto della circolazione stradale si scontra però con diverse difficoltà in fase di esecuzione. In effetti, benché per l'introduzione di zone ecologiche andrebbero definiti criteri e condizioni unitari a livello nazionale, la decisione in merito all'attuazione pratica nei singoli casi resterebbe di competenza di cantoni e comuni. Inoltre, tutti i veicoli già ammessi alla circolazione dovrebbero essere registrati e classificati in funzione delle loro emissioni, ciò che consentirebbe certamente di contrassegnare i singoli veicoli - per esempio tramite un'etichetta - ma comporterebbe un enorme dispendio amministrativo. Non è nemmeno chiaro se l'introduzione di queste zone consentirebbe di migliorare globalmente e durevolmente la qualità ambientale e atmosferica delle aree urbane o delle altre zone particolarmente toccate dal fenomeno (a causa p. es. del traffico deviato). Per questo motivo, nel progetto d'intervento della DCPA una simile misura è prevista solo per casi d'emergenza e a titolo di accompagnamento.</p><p>Se la mozione venisse accolta nonostante il parere contrario del Consiglio federale, esso sarebbe disposto ad accettare la proposta sotto forma di postulato nella seconda Camera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.