<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2023-10-11-5A_549-2021.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5A_549/2021</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza dell'11 ottobre 2023</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto civile</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Herrmann, Presidente, </div> <div class="para">Bovey, De Rossa, </div> <div class="para">Cancelliera Antonini. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">1. A.________, </div> <div class="para">2. B.________, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. A.________, </div> <div class="para">ricorrenti, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. C.________, </div> <div class="para">2. D.________ SA, </div> <div class="para">patrocinati dall'avv. Curzio Fontana, </div> <div class="para">3. Comunione dei comproprietari del Condominio E.________, </div> <div class="para">opponenti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">lesione della personalità, contestazione di deliberazioni assembleari, revoca dell'amministratrice della proprietà per piani, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 4 giugno 2021 </div> <div class="para">dalla I Camera civile del Tribunale d'appello del </div> <div class="para">Cantone Ticino (11.2021.44). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para">Sulla particella vvv di W.________ sorge il Condominio E.________, composto di sei proprietà per piani e amministrato dalla D.________ SA, della quale C.________ è presidente del consiglio di amministrazione. A.________ e B.________ sono comproprietari, un mezzo ciascuno, dell'unità n. 166, e C.________ è proprietario dell'unità n. 168. </div> <div class="para">L'assemblea generale ordinaria del 4 novembre 2020, tenutasi per corrispondenza, prevedeva come unico oggetto all'ordine del giorno " l'esecuzione dei lavori di risanamento delle condotte di distribuzione dell'acqua fredda, calda e circolazione per la parte condominiale ", con inizio dei lavori previsto ai primi di novembre 2020. I comproprietari hanno approvato all'unanimità le opere di risanamento, mentre la proposta di iniziare immediatamente i lavori è stata approvata solo a maggioranza, con il voto contrario di A.________ e B.________. </div> <div class="para">Il 6 novembre 2020 A.________ e B.________ hanno introdotto una " petizione con richiesta di misure cautelari e supercautelari in materia di diritto di proprietà per piani e di diritto di protezione della personalità " nei confronti di C.________, della D.________ SA e della Comunione dei comproprietari del Condominio E.________, postulando di (1) proibire i lavori di risanamento delle condotte di distribuzione dell'acqua e dei lavori di risanamento nelle unità n. 165 e 168, (2) accertare che l'inizio e il proseguimento dei lavori di risanamento delle condotte di distribuzione dell'acqua e dei lavori di risanamento nelle unità n. 165 e 168 durante la pandemia del coronavirus costituisce una lesione della loro personalità, (3) proibire tali lavori, (4) annullare il punto 1 del protocollo dell'assemblea condominiale del 4 novembre 2020 e (5) revocare alla D.________ SA il mandato di amministrazione. </div> <div class="para">Mediante decreto 9 novembre 2020 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha respinto le richieste in via supercautelare e ha assegnato un termine alla controparte per formulare osservazioni. Con decreto 11 novembre 2020 egli ha nuovamente respinto le medesime richieste supercautelari, ripresentate il giorno prima da A.________ e B.________. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Con scritto 25 novembre 2020 A.________ e B.________ hanno ritirato tutte le domande cautelari e le domande di merito n. (1) e (3), nonché proposto di trattare le domande n. (2) e (4) con la procedura di tutela giurisdizionale nei casi manifesti e la domanda n. (5) con la procedura sommaria. </div> <div class="para">Con decisione 24 marzo 2021 il Pretore ha respinto tutte le domande nella misura in cui non erano state ritirate o dichiarate irricevibili. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">Con sentenza 4 giugno 2021 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto l'appello introdotto il 1° aprile 2021 da A.________ e B.________, volto in sostanza all'accoglimento delle domande rimaste litigiose dinanzi al Pretore. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">Mediante ricorso in materia civile 2 luglio 2021 A.________ e B.________ hanno impugnato la sentenza cantonale dinanzi al Tribunale federale, chiedendo di accertare che i decreti pretorili 9 e 11 novembre 2020 ledono gli <span class="artref">art. 29 Cost.</span> e 6 CEDU (combinato con gli <span class="artref"><artref id="CH/0.101/8" type="start"></artref><artref id="CH/0.101/2" type="start"></artref>art. 2, 8 e 13 CEDU</span><artref id="CH/0.101/8" type="end"></artref><artref id="CH/0.101/13" type="end"></artref>), di accertare che l'inizio e il proseguimento dei lavori concernenti le condotte di distribuzione dell'acqua e il rinnovamento nel condominio e nelle unità n. 165 e 168 durante la pandemia del coronavirus costituiscono una lesione della loro personalità, di dichiarare nullo il punto 1 del protocollo dell'assemblea condominiale del 4 novembre 2020 e di revocare alla D.________ SA il mandato di amministrazione. </div> <div class="para">Non sono state chieste determinazioni, ma è stato richiamato l'incarto cantonale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.</b> La sentenza impugnata, pronunciata su ricorso dall'autorità cantonale di ultima istanza (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/75/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/75/1" type="start"></artref>art. 75 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/75/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>), costituisce una decisione finale (<span class="artref">art. 90 LTF</span>) in materia civile (<span class="artref">art. 72 cpv. 1 LTF</span>) di carattere non pecuniario per quanto riguarda l'azione di protezione della personalità (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F127-III-481%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page481">DTF 127 III 481</a> consid. 1a; sentenza 5A_98/2022 del 28 marzo 2023 consid. 1.1) e di carattere pecuniario per quanto riguarda le azioni di contestazione della risoluzione assembleare e di revoca del mandato all'amministratrice, il cui valore di lite in ogni caso supera, secondo la stima del Tribunale d'appello, la soglia prevista dall'<span class="artref">art. 74 cpv. 1 lett. b LTF</span>. Inoltrato tempestivamente (<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>) da ricorrenti che hanno già partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore (<span class="artref">art. 76 cpv. 1 lett. a LTF</span>) uscendone soccombenti (<span class="artref">art. 76 cpv. 1 lett. b LTF</span>), il ricorso in materia civile si rivela pertanto in linea di principio ammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.</b> Il Tribunale federale applica il diritto d'ufficio (<span class="artref">art. 106 cpv. 1 LTF</span>). Nondimeno, tenuto conto dell'onere di allegazione e motivazione posto dall'<span class="artref"><artref id="CH/173.110/42/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/42/1" type="start"></artref>art. 42 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/42/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>, la cui mancata ottemperanza conduce all'inammissibilità del gravame, il Tribunale federale esamina di regola solo le censure sollevate (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F142-III-364%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page364">DTF 142 III 364</a> consid. 2.4 con rinvii). Il ricorrente deve pertanto spiegare nei motivi del ricorso, in modo conciso e confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata, perché quest'ultima viola il diritto (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-II-283%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page283">DTF 143 II 283</a> consid. 1.2.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F142-III-364%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page364">142 III 364</a> consid. 2.4). Per le violazioni di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale le esigenze di motivazione sono più severe; il ricorrente deve indicare in modo chiaro e dettagliato i diritti che sono stati violati e spiegare in cosa consista la violazione (<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-II-283%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page283">DTF 143 II 283</a> consid. 1.2.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F142-III-364%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page364">142 III 364</a> consid. 2.4). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.3.</b> Il Tribunale federale fonda il suo ragionamento giuridico sull'accertamento dei fatti svolto dall'autorità inferiore (<span class="artref">art. 105 cpv. 1 LTF</span>); può scostarsene o completarlo solo se è stato svolto in violazione del diritto ai sensi dell'<span class="artref">art. 95 LTF</span> o in modo manifestamente inesatto (<span class="artref">art. 105 cpv. 2 LTF</span>). L'accertamento dei fatti contenuto nella sentenza impugnata può essere censurato alle stesse condizioni; occorre inoltre che l'eliminazione dell'asserito vizio possa influire in maniera determinante sull'esito della causa (<span class="artref">art. 97 cpv. 1 LTF</span>). Se rimprovera all'autorità inferiore un accertamento dei fatti manifestamente inesatto - ossia arbitrario (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F147-V-35%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page35">DTF 147 V 35</a> consid. 4.2) - il ricorrente deve sollevare la censura e motivarla in modo preciso, come esige l'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>. </div> <div class="para">Siccome il giudice cantonale fruisce di un grande potere discrezionale nel campo dell'apprezzamento delle prove (e dell'accertamento dei fatti in genere), chi invoca l'arbitrio deve dimostrare che la sentenza impugnata ignora il senso e la portata di un mezzo di prova preciso, omette senza ragioni valide di tenere conto di una prova importante suscettibile di modificare l'esito della lite, oppure ammette o nega un fatto ponendosi in aperto contrasto con gli atti di causa o interpretandoli in modo insostenibile (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F147-IV-73%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page73">DTF 147 IV 73</a> consid. 4.1.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F146-IV-88%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page88">146 IV 88</a> consid. 1.3.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-III-264%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page264">140 III 264</a> consid. 2.3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Giusta l'<span class="artref">art. 54 cpv. 1 LTF</span> il procedimento dinanzi al Tribunale federale si svolge in una delle lingue ufficiali (tedesco, francese, italiano, rumantsch grischun), di regola nella lingua della decisione impugnata, che in concreto è la lingua italiana. Di conseguenza si giustifica redigere questa sentenza in italiano, pur essendo il ricorso stato steso in tedesco, come era diritto dei ricorrenti (v. <span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Giova innanzitutto sottolineare che la Corte cantonale, dato l'esito dell'appello, ha lasciato indecisa la questione dell'adempimento dei presupposti per un cumulo soggettivo (<span class="artref">art. 71 CPC</span>) e oggettivo (<span class="artref">art. 90 CPC</span>) di azioni. Essa ha anche lasciato aperta l'ammissibilità dell'estensione della domanda volta all'accertamento della lesione della personalità ai lavori di risanamento nell'intero condominio (e non soltanto a quelli nelle unità n. 165 e 168, come chiesto in prima sede). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Nel rimedio all'esame i ricorrenti censurano l'accertamento dei fatti operato dall'autorità cantonale (v. infra consid. 5), lamentano una carenza di motivazione dei decreti pretorili 9 e 11 novembre 2020 (v. infra consid. 6) e rimproverano al Tribunale d'appello il mancato accertamento di una lesione della personalità (v. infra consid. 7.1), il mancato annullamento del punto 1 del protocollo dell'assemblea 4 novembre 2020 (v. infra consid. 7.2) e la mancata revoca del mandato all'amministratrice (v. infra consid. 8). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.</b> </div> <div class="para">Secondo i ricorrenti, la Corte cantonale avrebbe arbitrariamente accertato i fatti. Contrariamente a quanto indicato nella sentenza impugnata, la Comunione dei comproprietari del Condominio E.________ non sarebbe stata rappresentata in sede cantonale dall'avv. Curzio Fontana, i lavori di risanamento non sarebbero ancora terminati, C.________ possiederebbe non una ma due unità di proprietà per piani (ossia le unità n. 165 e 168) ma per regolamento disporrebbe di un solo voto all'assemblea dei comproprietari e la proposta di iniziare subito i lavori di rinnovamento avrebbe quindi ottenuto tre voti favorevoli, un voto contrario e un'astensione. </div> <div class="para">Attraverso tale argomentazione i ricorrenti si limitano tuttavia a opporre la propria versione dei fatti a quella risultante dalla sentenza impugnata, senza curarsi di dimostrare l'arbitrio e, in parte, senza nemmeno spiegare in che modo l'eliminazione degli asseriti vizi potrebbe influire in maniera determinante sull'esito della causa. Tale modo di procedere è del tutto inidoneo a far apparire insostenibile l'accertamento dei fatti operato dalla Corte cantonale. La censura disattende le rigorose esigenze di motivazione dell'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span> (v. supra consid. 1.3) ed è così irricevibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.1.</b> Con riferimento all'asserita insufficiente motivazione dei decreti supercautelari 9 e 11 novembre 2020, la Corte cantonale ha osservato che, seppure non impugnabili, essi dovevano rispettare le garanzie dell'<span class="artref">art. 29 Cost.</span> e 6 CEDU e che ciò era il caso: sia dal decreto 9 novembre 2020 (" non sono dati i presupposti per accogliere le domande in via supercautelare " siccome " la causa appare sprovvista di un presupposto processuale giacché non sottoposta alla previa procedura di conciliazione ") che dal decreto 11 novembre 2020 (" l'evocata urgenza di un nuovo giudizio sulle postulate misure per i motivi indicati non giustifica l'adozione di misure provvisionali senza che la controparte venga prima sentita ") si potevano comprendere le ragioni della reiezione dei provvedimenti richiesti inaudita parte. La Corte cantonale ha pertanto escluso una lesione degli <span class="artref">art. 29 Cost.</span> e 6 CEDU. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.2.</b> I ricorrenti, ricordato il dovere delle autorità di attuare le garanzie fondamentali (v. <span class="artref">art. 35 Cost.</span>) e il diritto, concretizzato nell'<span class="artref">art. 265 CPC</span>, di ottenere dalle autorità una decisione motivata e celere su una richiesta volta a evitare un pregiudizio incombente per la vita e la salute, ribadiscono che la reiezione da parte del Pretore della richiesta di proibire in via supercautelare l'inizio dei lavori di risanamento avrebbe violato l'<span class="artref">art. 6 CEDU</span> in relazione con gli <span class="artref"><artref id="CH/0.101/8" type="start"></artref><artref id="CH/0.101/2" type="start"></artref>art. 2, 8 e 13 CEDU</span><artref id="CH/0.101/8" type="end"></artref><artref id="CH/0.101/13" type="end"></artref>. A loro dire, inoltre, l'assenza nel CPC di un rimedio contro le decisioni supercautelari lederebbe l'<span class="artref">art. 13 CEDU</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.3.</b> Giova innanzitutto precisare che le censure di violazione delle predette norme della CEDU non soddisfano le severe esigenze di motivazione dell'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span> (v. supra consid. 1.2) e che peraltro non vi è alcuna traccia, nella motivazione del gravame, della censura di violazione dell'<span class="artref">art. 29 Cost.</span> accennata nelle conclusioni (v. supra fatto C). Nella misura in cui i ricorrenti sembrano voler attaccare in questa sede direttamente le decisioni pretorili, non si confrontano con la sentenza del Tribunale d'appello (v. <span class="artref">art. 75 cpv. 1 LTF</span>), il quale peraltro, malgrado abbia indicato che già dinanzi ad esso le decisioni supercautelari non potevano essere impugnate, è comunque entrato nel merito dei loro argomenti. </div> <div class="para">Va infine rilevato che le decisioni supercautelari non sono, in linea di principio, suscettive di un ricorso in materia civile al Tribunale federale: il contraddittorio costituisce infatti un rimedio giuridico che deve essere stato esperito affinché il corso delle istanze cantonali possa essere ritenuto esaurito e il rimedio al Tribunale federale considerato ammissibile (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-III-289%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page289">DTF 140 III 289</a> consid. 1.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F139-III-86%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page86">139 III 86</a> consid. 1.1.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F139-III-516%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page516">139 III 516</a> consid. 1.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-III-417%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page417">137 III 417</a> consid. 1.2). </div> <div class="para">Per tutti questi motivi, su questo punto il ricorso risulta pertanto inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>7.</b> </div> <div class="para">Le richieste di accertamento di una lesione della personalità (v. infra consid. 7.1) e di annullamento di una risoluzione assembleare (v. infra consid. 7.2) sono state introdotte nella procedura sommaria dell'<span class="artref">art. 257 CPC</span>. Tale procedura costituisce un'alternativa alle procedure ordinaria o semplificata normalmente disponibili, ed è volta a offrire alla parte istante, nei casi manifesti, una via particolarmente semplice e rapida (sentenza 5A_29/2020 del 6 maggio 2020 consid. 2 con rinvio). Giusta l'<span class="artref">art. 257 cpv. 1 CPC</span>, il giudice accorda tutela giurisdizionale in procedura sommaria se i fatti sono incontestati o immediatamente comprovabili (lett. a) e la situazione giuridica è chiara (lett. b). Secondo l'<span class="artref">art. 257 cpv. 3 CPC</span>, se non sono date le condizioni per ottenere la tutela giurisdizionale in procedura sommaria, il giudice non entra nel merito. </div> <div class="para">I fatti sono incontestati se non sono stati contestati dal convenuto e sono immediatamente comprovabili se possono essere accertati senza indugio e senza troppe spese. L'istante deve portare la prova piena dei fatti sui quali fonda la pretesa, di regola mediante documenti (conformemente all'<span class="artref">art. 254 cpv. 1 CPC</span>). Se la parte convenuta fa valere delle eccezioni o obiezioni motivate e concludenti, che non possono essere subito scartate e che sono di natura tale da far vacillare il convincimento del giudice, la procedura di tutela giurisdizionale nei casi manifesti è inammissibile (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F144-III-462%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page462">DTF 144 III 462</a> consid. 3.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F141-III-23%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page23">141 III 23</a> consid. 3.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-III-620%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page620">138 III 620</a> consid. 5.1.1). </div> <div class="para">La situazione giuridica è chiara se l'applicazione della norma al caso concreto si impone in modo evidente con riguardo al testo legale o in base a una dottrina e una giurisprudenza invalse. Per contro la situazione giuridica non è di regola chiara se la parte convenuta oppone delle obiezioni o eccezioni motivate su cui il giudice non può statuire immediatamente o se l'applicazione di una norma richiede l'emanazione di una decisione di apprezzamento o in equità con una valutazione di tutte le circostanze del caso (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F144-III-462%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page462">DTF 144 III 462</a> consid. 3.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F141-III-23%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page23">141 III 23</a> consid. 3.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-III-123%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page123">138 III 123</a> consid. 2.1.2; sentenza 4A_347/2022 del 27 ottobre 2022 consid. 3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>7.1.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>7.1.1.</b> La Corte cantonale ha dapprima esaminato la richiesta dei ricorrenti di accertare che l'inizio e il proseguimento dei lavori di risanamento nelle proprietà per piani n. 165 e 168 durante la pandemia costituivano una lesione illecita della loro personalità (fisica). L'ha qualificata come un'azione giusta l'<span class="artref">art. 28a cpv. 1 n. 3 CC</span>, la quale tende a eliminare possibili effetti molesti che continuano a sussistere o a eliminare l'insicurezza giuridica legata al fatto di sapere se il comportamento della controparte sia legittimo nel caso in cui la situazione dovesse ripresentarsi. Tenuto conto delle obiezioni della controparte, per il Tribunale d'appello l'azione non era tuttavia liquida ai sensi dell'<span class="artref">art. 257 cpv. 1 CPC</span>: i ricorrenti non avevano né allegato né provato il perdurare di eventuali conseguenze dovute all'asserita lesione della loro personalità né avevano preteso che il rischio pandemico dovesse ripetersi e che occorreva vagliare sin da subito la liceità del comportamento della controparte. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>7.1.2.</b> Nel rimedio all'esame i ricorrenti affermano che i comproprietari possono esigere dai condomini più di quanto prescritto dalle autorità per combattere la pandemia. In concreto, l'azione di accertamento da loro promossa non sarebbe quella dell'<span class="artref">art. 28a cpv. 1 n. 3 CC</span>, ma quella dell'<span class="artref">art. 88 CPC</span>, e vi sarebbe ancora un interesse all'accertamento dell'esistenza di una lesione della personalità, dato che i lavori non sarebbero ancora terminati. Quest'ultima azione avrebbe sia una funzione di difesa da un'imminente violazione della personalità fisica e psichica per contagio da coronavirus, il cui rischio andrebbe esaminato al momento dell'introduzione della petizione, che una funzione di riparazione. I ricorrenti affermano inoltre che la protezione della loro personalità passerebbe anche attraverso le azioni di contestazione della risoluzione assembleare (v. infra consid. 7.2) e di revoca del mandato all'amministratrice (v. infra consid. 8). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>7.1.3.</b> La censura è confusa, generica e priva di un serio confronto con l'argomentazione sviluppata dalla Corte cantonale. I ricorrenti in ogni caso non dimostrano di aver introdotto un'azione di accertamento diversa da quella prevista dall'<span class="artref">art. 28a cpv. 1 n. 3 CC</span> - nel loro appello 1° aprile 2021 essi avevano anzi "rammenta[to] infine che la petizione è una classica azione di protezione della personalità, contemplata negli <span class="artref"><artref id="CH/916.350.1/28" type="start"></artref>art. 28 e 28a del</span><artref id="CH/916.350.1/28^a" type="end"></artref> Codice civile svizzero"- né tantomeno che i presupposti in fatto e in diritto dell'<span class="artref">art. 257 cpv. 1 CPC</span> per accordare tutela giurisdizionale nei casi manifesti con la procedura sommaria sarebbero in tal caso stati adempiuti. Nella ridotta misura in cui la censura possa essere ritenuta sufficientemente motivata (v. supra consid. 1.2), essa risulta infondata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>7.2.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>7.2.1.</b> La Corte cantonale ha poi esaminato la richiesta di annullare il punto 1 del protocollo dell'assemblea 4 novembre 2020, che indicava nel novembre 2020 l'inizio dei lavori di risanamento, per asserita lesione dell'<span class="artref">art. 10 del</span> regolamento per l'uso e l'amministrazione della proprietà per piani e dell'<span class="artref">art. 66 cpv. 2 CC</span> (applicabile su rinvio dell'<span class="artref">art. 712m cpv. 2 CC</span>). Dopo essersi domandato se tale richiesta fosse ormai priva d'oggetto dato che i lavori di risanamento si erano conclusi da tempo, il Tribunale d'appello ha osservato che la pretesa lesione dell'<span class="artref">art. 10 del</span> regolamento - il quale prevede che, salvo urgenza, la convocazione all'assemblea va spedita 15 giorni prima della data fissata per l'assemblea - non risultava palese: se il termine non era in effetti stato rispettato (i comproprietari essendo stati invitati il 26 ottobre 2020 a esprimersi sull'oggetto entro il 2 novembre 2020), i ricorrenti non erano riusciti a scartare l'obiezione della controparte fondata sull'urgenza dei lavori. Rispetto alla pretesa violazione dell'<span class="artref">art. 66 cpv. 2 CC</span>, secondo cui un oggetto posto in votazione "per scritto" o "per circolazione" in esito a un'assemblea generale non può considerarsi approvato se non sussiste unanimità, la Corte cantonale ha poi indicato che la situazione giuridica non risultava liquida e univoca: diversamente da tale norma, la risoluzione in oggetto era infatti stata votata "per corrispondenza", senza che i comproprietari si fossero costituiti previamente in assemblea, e in tale modo di deliberazione (ammesso con riserbo dalla dottrina maggioritaria, ma adottato all'unanimità dai comproprietari nel giugno 2020) la maggioranza dei voti era sufficiente. Per il Tribunale d'appello, in sintesi, le condizioni dell'<span class="artref">art. 257 cpv. 1 CPC</span> per accordare tutela giurisdizionale nei casi manifesti con la procedura sommaria non erano soddisfatte. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>7.2.2.</b> Nel gravame all'esame i ricorrenti ribadiscono, da un lato, che non vi era alcuna urgenza ad eseguire i lavori di risanamento, la cui problematica era già conosciuta da anni, per cui il termine di 15 giorni dell'<span class="artref">art. 10 del</span> regolamento condominiale doveva essere rispettato e, dall'altro, che la risoluzione, presa per via di circolazione, non era stata adottata all'unanimità come previsto dall'<span class="artref">art. 66 cpv. 2 CC</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>7.2.3.</b> Attraverso tale generica motivazione, i ricorrenti si limitano insomma a sostenere che vi sarebbero le condizioni per annullare la risoluzione assembleare (v. <span class="artref">art. 712m cpv. 2 CC</span> combinato con l'<span class="artref">art. 75 CC</span>), ma non si confrontano minimamente con la sentenza impugnata laddove spiega che nel caso concreto i requisiti dell'<span class="artref">art. 257 cpv. 1 CPC</span> per ottenere la tutela giurisdizionale in procedura sommaria non erano adempiuti. La censura è insufficientemente motivata e quindi inammissibile (v. supra consid. 1.2). </div> <div class="para">Per quanto concerne invece gli ulteriori argomenti dei ricorrenti relativi al mancato inserimento nell'ordine del giorno della loro controproposta di rinviare l'inizio dei lavori e alla nullità della risoluzione perché il suo contenuto infrangerebbe l'<span class="artref">art. 20 cpv. 1 CO</span>, non risulta che questi siano stati sottoposti all'esame dell'istanza inferiore; essi sono quindi irricevibili per mancato esaurimento materiale delle vie di ricorso cantonali (v. <span class="artref">art. 75 cpv. 1 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F146-III-203%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page203">DTF 146 III 203</a> consid. 3.3.4; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-III-42%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page42">145 III 42</a> consid. 2.2.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=08.10.2023&amp;to_date=27.10.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-III-290%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page290">143 III 290</a> consid. 1.1). La conclusione tendente a dichiarare nulla la risoluzione (e non soltanto ad annullarla) è del resto inammissibilmente nuova (v. <span class="artref">art. 99 cpv. 2 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>8.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>8.1.</b> Con riferimento alla richiesta di revoca del mandato di amministrazione alla D.________ SA, la Corte cantonale ha ricordato che in forza dell'<span class="artref">art. 712r cpv. 2 CC</span> ogni comproprietario può, entro un mese, chiedere al giudice la revoca dell'amministratore, a condizione che l'assemblea abbia respinto la proposta e vi sia un grave motivo suscettibile di giustificare la sollecitata rimozione. Secondo il Tribunale d'appello, in concreto i ricorrenti nemmeno avevano alluso all'esistenza di circostanze eccezionali che avrebbero permesso di rivolgersi direttamente al giudice senza decisione assembleare previa e comunque non avevano dimostrato che C.________, presidente del consiglio di amministrazione della D.________ SA, avesse violato i suoi doveri in modo grave né che egli si trovasse in un conflitto d'interessi grave e concreto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>8.2.</b> I ricorrenti affermano che, siccome l'inizio dei lavori di risanamento nel condominio era imminente, la Corte cantonale non poteva pretendere che si tenesse un'assemblea dei comproprietari: la revoca del mandato all'amministratrice doveva infatti servire a proteggerli da una lesione della loro personalità. Quale grave motivo a giustificazione della revoca richiesta, essi rimproverano a C.________ di avere organizzato un'assemblea senza rispettare il regolamento, di non averli informati tempestivamente circa l'esito di tale assemblea, di aver fissato l'inizio dei lavori di risanamento durante la seconda ondata della pandemia quando nel condominio risiedevano persone a rischio e di trovarsi, quale titolare di due unità di proprietà per piani in un condominio relativamente piccolo, in un manifesto conflitto d'interessi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>8.3.</b> Così facendo, i ricorrenti si limitano ad allegare le stesse asserite gravi violazioni dei doveri d'amministrazione da parte della D.________ SA già fatte valere in sede cantonale, senza nemmeno pretendere di averle sapute dimostrare dinanzi alla Corte cantonale. Ciò non soddisfa le esigenze di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF (v. supra consid. 1.2 e 1.3) e rende inoltre superfluo esaminare se vi fossero le premesse per rivolgersi direttamente al giudice per chiedere la revoca dell'amministratrice senza previa decisione assembleare richiesta dall'<span class="artref">art. 712r cpv. 2 CC</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>9.</b> </div> <div class="para">Da quanto precede discende che il ricorso va respinto nella misura in cui è ammissibile. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). Non si giustifica assegnare spese ripetibili agli opponenti, i quali non sono stati invitati a esprimersi sul ricorso (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/68/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/68/1" type="start"></artref>art. 68 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/68/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 3'000.-- sono poste a carico dei ricorrenti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione alle parti e alla I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 11 ottobre 2023 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Presidente: Herrmann </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Antonini </div> </div></body></html>