<h2>SubmittedText<h2><p></p><p>È difficile capire la politica agricola praticata di questi tempi. Da un lato il Consiglio federale spinge verso il libero scambio in ambito agricolo con l'UE, dall'altro vuole ridurre il limite di spesa per l'agricoltura di 130 milioni di franchi e il supplemento per il latte trasformato in formaggio di 3 centesimi il chilogrammo di latte. Parallelamente, è previsto pure l'adeguamento dei pagamenti diretti.</p><p>Questa politica del Consiglio federale genera grande insicurezza tra le famiglie contadine.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto a mantenere anche in futuro un'agricoltura produttiva in Svizzera?</p><p>2. Il Consiglio federale non pensa che la costellazione futura caratterizzata da un nuovo capo del DFE e un nuovo direttore dell'Ufficio federale dell'agricoltura rappresenti un'opportunità per lanciare una nuova politica agricola?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale, con diversi interventi, di sviluppare ulteriormente la politica agricola. In particolare, tramite due mozioni, ha chiesto un maggiore orientamento verso gli obiettivi e uno sviluppo in tal senso a livello del sistema dei pagamenti diretti. Nella seduta del 17 settembre 2010, il Consiglio federale ha fissato i seguenti ambiti tematici per la Politica agricola 2014-2017: produzione di derrate alimentari sicura, impiego efficiente delle risorse, aree rurali vitali e spirito imprenditoriale nell'agricoltura e nella filiera alimentare. Un punto fondamentale della futura politica agricola è il mantenimento dell'attuale volume di produzione di derrate alimentari conformemente alle esigenze del mercato. A tale scopo sono necessari, tra l'altro, adeguamenti mirati nell'ambito del sistema rivisto dei pagamenti diretti. Vanno inoltre coordinate e potenziate le misure contro l'uso indiscriminato delle superfici agricole migliori. </p><p>Gli sviluppi dall'inizio degli anni 1990 mostrano che ecologia e produzione non si escludono a vicenda. La produzione di calorie è aumentata e, parallelamente, i miglioramenti in ambito ecologico sono stati considerevoli. Con la Politica agricola 2014-2017 s'intende proseguire coerentemente tale processo di ottimizzazione. </p><p>2. Il Consiglio federale avvierà, probabilmente nel secondo trimestre 2011, una consultazione sulla Politica agricola 2014-2017 con l'obiettivo di sottoporre, entro fine 2011, il relativo messaggio al Parlamento con i limiti di spesa per gli anni 2014-2017. Conformemente al nostro sistema giuridico, spetterà al Parlamento e non ai capi dei dipartimenti o ai direttori degli uffici federali decidere in merito alle basi legali, ai finanziamenti e quindi all'impostazione futura della politica agricola.</p>  Risposta del Consiglio federale.