<h2>SubmittedText<h2><p>Sembra legittimo sostenere che, come prevedibile, i promotori immobiliari si siano accorti presto che gli aiuti federali alla costruzione di alloggi a pigione moderata rappresentava una grossa occasione per realizzare investimenti che garantiscono redditi sconosciuti per le normali operazioni nel settore.</p><p>In particolare ci si è presto resi conto che la clientela potenziale era rappresentata da una percentuale altissima della popolazione e non soltanto quella compresa nella fascia della povertà relativa o a rischio di caderci. I parametri di calcolo del costo della costruzione hanno poi permesso, negli anni di forte concorrenza sul mercato, di realizzare utili non indifferenti agli operatori.</p><p>Chiedo al Consiglio federale</p><p>1. se intende rivedere urgentemente la legislazione in materia per evitare che gli ingenti mezzi pubblici riservati al settore non vengano utilizzati "ad innaffiatoio";</p><p>2. se conosce, Cantone per Cantone, la percentuale della popolazione che rientra fra i potenziali beneficiari dei sussidi, e se sì, se può renderli di pubblico dominio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'orientamento dell'aiuto federale previsto dalla legge federale del 4 ottobre 1974 che promuove la costruzione di abitazioni e l'accesso alla loro proprietà (LCAP) si basa sulle necessità del mercato. Le misure di promovimento della LCAP che in molti Cantoni, tra cui il Ticino, sono completate da prestazioni cantonali, non costituiscono un aiuto sociale. Non si può assolutamente parlare di promovimento della costruzione ad "innaffiatoio".</p><p>Negli anni scorsi vi era una grave penuria di abitazioni. D'altra parte, i costi del terreno, della costruzione e dei capitali erano talmente elevati che risultava praticamente impossibile mettere sul mercato abitazioni nuove da vendere o da affittare a prezzi atti a coprire i costi senza far capo agli aiuti federali. Durante la recessione, occorreva altresì sostenere il mercato edilizio e l'occupazione e contribuire a soddisfare la domanda di nuove abitazioni a prezzi abbordabili.</p><p>Malgrado la ripresa economica che si va delineando da qualche tempo, la riduzione dei tassi d'interesse e dei costi di costruzione e la stabilizzazione dei prezzi del terreno e dei beni immobili, l'insicurezza circa l'evoluzione futura continua a regnare presso gli investitori e i finanziatori. Per questa ragione si fa tuttora ampiamente ricorso all'aiuto federale. Il volume annuale di promovimento raggiunge attualmente 13 000 unità, ossia circa un terzo del totale della produzione. Se le condizioni quadro favorevoli perdurano, la domanda d'aiuto LCAP per nuove costruzioni dovrebbe diminuire e ritornare al suo livello abituale, che si situa al di sotto del 10 percento delle nuove costruzioni. In futuro, nel promovimento della costruzione di abitazioni, occorrerà mettere maggiormente l'accento sul procacciamento di un numero sufficiente di abitazioni a prezzi vantaggiosi per le economie domestiche che, in base al loro reddito e alla loro sostanza, non potrebbero permettersi un'abitazione appropriata senza questo aiuto. Si tratterà di accordare un aiuto mirato ai promotori di abitazioni d'utilità pubblica, di creare alloggi concepiti per famiglie, anziani e invalidi e conservare aree abitabili a prezzi favorevoli mediante lievi risanamenti. Il promovimento dell'accesso alla proprietà resta inoltre un compito permanente di notevole importanza sociologica.</p><p>Dal punto di vista del Consiglio federale, una modificazione fondamentale del sistema di promovimento non si rende quindi necessaria. D'altra parte, la LCAP costituisce l'oggetto di un riesame sulla base delle esperienze accumulate finora e nella prospettiva dei compiti futuri relativi alla politica dell'abitazione, riesame dal quale potrebbe scaturire, se del caso, un adeguamento dell'aiuto federale.</p><p>2. Per il momento, in Svizzera non esiste una statistica esaustiva sui redditi determinata per regione e non è perciò possibile fornire dati affidabili sulla parte della popolazione suscettibile di beneficiare dell'aiuto federale.</p><p>Il perno dell'aiuto federale resta la diminuzione dei costi di nuove abitazioni. Gli strumenti a tale riguardo sono la riduzione di base e la riduzione suppletiva. Il limite di reddito per beneficiare di quest'ultima è generoso poiché esso è fissato a 50 000 franchi, misurato sui salari lordi medi degli operai e degli impiegati situati tra 4800 e 6000 franchi secondo la statistica sui salari e le paghe effettuata dall'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro nell'ottobre 1992. Le pigioni delle nuove abitazioni sono nondimeno alte e, senza aiuto pubblico, risultano proibitive anche per queste categorie di reddito. Il diritto alla riduzione suppletiva è attualmente oggetto di un esame effettuato in collaborazione con gli uffici cantonali.</p>