<h2>SubmittedText<h2><p>A seguito dell'affondamento della legge sul CO2 da parte del Consiglio nazionale, i giovani svizzeri, unitamente a decine di migliaia di cittadini di tutte le fasce di età, hanno manifestato con determinazione di non approvare l'inerzia della maggioranza politica e richiedono misure adeguate. Non vogliono essere esposti a effetti climatici, economici e sociali negativi finora inesistenti. Per generare maggiore giustizia climatica a livello mondiale, proprio i Paesi industrializzati dovranno rinunciare rapidamente ai vettori energetici fossili.</p><p>1. La gioventù per il clima chiede di raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. Il progetto del Consiglio federale non consentirà nemmeno di raggiungere tale obiettivo nel 2050, come richiesto dall'Accordo di Parigi. Per quale ragione il Consiglio federale non è neppure disposto a illustrare le conseguenze di scenari più rapidi come chiesto nel postulato Arslan 19.3378?</p><p>2. Quando pensa di riesaminare il suo rifiuto a fissare obiettivi di riduzione per le emissioni di CO2 del settore finanziario (conformemente all'Accordo di Parigi), a chiedere trasparenza sugli effetti climatici degli investimenti e a esigere strategie di investimento rispettose del clima a casse pensioni e Banca nazionale?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto ad assoggettare il traffico aereo al principio di causalità e a garantire alternative pagabili ai viaggiatori, ad esempio i treni di notte?</p><p>4. Come promuove una politica della mobilità secondo il motto "Prevenire il traffico, trasferirlo e renderlo sopportabile": ridurre il numero di viaggi (p. es. con il telelavoro); investire nei trasporti pubblici invece che nelle strade, mobilità lenta e car sharing; disposizioni e incentivi per escludere dal mercato i veicoli dannosi per l'ambiente?</p><p>5. Il Consiglio federale è disposto a vietare l'installazione di nuovi impianti di riscaldamento a gasolio e ad accelerare in misura massiccia il risanamento energetico degli edifici mediante sovvenzionamenti in modo da non svantaggiare i locatari?</p><p>6. Intende intervenire sugli effetti della nostra alimentazione sul clima e adottare misure per limitare lo spreco di derrate alimentari e promuovere i prodotti stagionali locali con effetti esigui sul clima?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come ha spiegato il Consiglio federale nel suo parere riguardo al postulato Arslan 19.3378 menzionato, l'elaborazione, già avviata, di una strategia climatica a lungo termine illustrerà anche i limiti e le possibilità di accelerare la riduzione delle emissioni di gas serra. La revisione totale della legge sul CO2, attualmente in discussione in Parlamento, dovrà fissare obiettivi e misure per il periodo fino al 2030. Nelle sue deliberazioni il Parlamento è libero di tenere conto dei recenti sviluppi e di adottare ulteriori misure o obiettivi più ambiziosi rispetto a quelli proposti dal Consiglio federale.</p><p>2. Il Consiglio federale ha già annunciato in precedenti risposte - l'ultima quella all'interpellanza Vonlanthen 19.3230 - che, se gli sforzi su base volontaria degli attori del mercato finanziario dovessero essere inefficaci, prenderebbe in considerazione ulteriori misure. Anche per il 2020 l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali offrono un test gratuito della compatibilità climatica alle casse pensioni e assicurazioni svizzere, ma anche ai gestori patrimoniali e alle banche. Un rapporto con i risultati aggregati mostrerà in che misura sono stati compiuti progressi nell'attuazione dell'Accordo di Parigi rispetto al primo test, effettuato nel 2017.</p><p>3. Come ha sottolineato dal Consiglio federale nelle sue risposte alle interpellanze Grossen Jürg 19.3252 e del Gruppo socialista 19.3022, l'inclusione del traffico aereo intraeuropeo nello scambio di quote di emissione e la misura globale dell'Organizzazione internazionale per l'aviazione civile per una crescita neutrale in termini di CO2 comporta costi aggiuntivi secondo il principio del "chi inquina paga". Una tassa sui biglietti aerei potrebbe avere un effetto ancora più diretto se concepita in modo adeguato.</p><p>Per le destinazioni più lontane, spesso non ci sono alternative al trasporto aereo. Negli obiettivi strategici delle Ferrovie federali svizzere (FFS) per il periodo 2019-2022, il Consiglio federale ha rinunciato a imporre collegamenti notturni intraeuropei. Si aspetta tuttavia dalle FFS in particolare buoni collegamenti con i maggiori centri economici per il trasporto internazionale a lunga distanza delle persone. L'attuazione di questi obiettivi rientra tra le responsabilità delle FFS. In qualità di rappresentante dell'ente proprietario, la capa del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni è tuttavia disposta a trattare la tematica dei collegamenti notturni nel quadro di un colloquio al vertice.</p><p>4.-7. Poiché negli ultimi tre mesi non sono emerse novità, il Consiglio federale rimanda alle sue risposte del 22 marzo 2019 alle domande, quasi identiche, formulate nell'interrogazione urgente del Gruppo ecologista 19.1001.</p>  Risposta del Consiglio federale.