<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole che le decisioni delle varie conferenze intercantonali e di organi simili, invece di consolidare il federalismo, possono anche relativizzarlo ed eluderlo?</p><p>2. Condivide il parere secondo cui è problematico che in occasione della creazione di concordati o direttive, che di fatto hanno rango di legge, non si tenga conto delle procedure democratiche più elementari e si tenda a non coinvolgere i partiti, le associazioni o altre cerchie interessate?</p><p>3. Non ritiene urtante che i cittadini dispongano di pochissimi mezzi giuridici e politici per opporsi alle suddette decisioni?</p><p>4. È disposto a contattare la Conferenza dei governi cantonali al fine di poter garantire uno svolgimento ordinato delle future procedure di consultazione su scala intercantonale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Rispondiamo come segue alle quattro domande:</p><p>1. Alcuni organi intercantonali a livello governativo (Conferenza dei governi cantonali e conferenze intercantonali dei direttori) e specialistico (p. es. Conferenza cantonale degli uffici della formazione professionale) esistono da oltre 100 anni. Tali organi permettono il coordinamento tra i cantoni e consentono di rappresentare le richieste di questi ultimi nei confronti della Confederazione. Ormai sono parte integrante del federalismo svizzero. Agevolano la collaborazione tra la Confederazione e i cantoni e quella intercantonale. Quest'ultima consente di evitare la centralizzazione dei compiti presso la Confederazione o di ritardarne la delega. Le sfide e necessità d'intervento si pongono soprattutto in relazione ai parlamenti cantonali, poiché la collaborazione intercantonale tende a rafforzare gli esecutivi cantonali. Nella formazione della volontà nella Confederazione, a differenza del Consiglio degli Stati gli organi intercantonali quali la Conferenza dei governi cantonali non dispongono di alcuna competenza decisionale sancita dalla Costituzione. Svologono compiti diversi da quello del Consiglio degli Stati.</p><p>2. Secondo l'articolo 48 della Costituzione i cantoni possono concludere trattati intercantonali nonché creare organizzazioni e istituzioni in comune. L'adesione dei singoli cantoni ai trattati intercantonali (sinonimo: concordati) è disciplinata dal diritto cantonale. A seconda del tipo di trattato e delle disposizioni cantonali, vi partecipano il popolo, il parlamento o il governo cantonali. Come mostrano gli esempi del concordato Harmos e di quello contro la tifoseria violenta, il popolo è spesso chiamato a pronunciarsi in merito all'adesione dei cantoni a trattati intercantonali politicamente e giuridicamente rilevanti. Per i parlamenti cantonali e, nel caso di votazioni popolari, per il popolo la sfida rappresentata dai trattati intercantonali consiste nel fatto che è possibile soltanto accettare o respingere l'adesione a un tale concordato, mentre è difficile modificarlo. Per quanto concerne la dichiarazione di obbligatorietà generale e l'obbligo di partecipazione ai trattati intercantonali secondo l'articolo 48a della Costituzione, per il Consiglio federale questo strumento rappresenta tutt'al più l'ultima ratio. Finora non si è mai fatto ricorso a tale competenza costituzionale.</p><p>3. I cittadini possono impugnare l'adesione a un trattato intercantonale che non è avvenuta mediante l'apposita procedura cantonale prevista o che è contraria al diritto di rango superiore. I parlamenti o i gruppi politici cantonali possono cercare di modificare i diritti parlamentari o politici se ritengono insufficiente la loro partecipazione in occasione dell'adesione a trattati intercantonali.</p><p>4. la Conferenza dei governi cantonali è stata costituita l'8 ottobre 1993 mediante una convenzione tra i governi di tutti i cantoni. Le sue decisioni sono di norma adottate dalla Conferenza plenaria composta da rappresentanti dei governi di tutti i cantoni. La Conferenza dei governi cantonali deve rendere conto ai governi cantonali, non al Consiglio federale. I governi cantonali devono dal canto loro rendere conto ai parlamenti cantonali. Il Consiglio federale non vede alcun motivo di intervenire nella collaborazione intercantonale.</p>  Risposta del Consiglio federale.