<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domande 1 - 3</p><p></p><p>Il programma di ritorno e reinserimento in Kosovo ha incontrato grande interesse e larga approvazione nelle persone interessate, nella popolazione svizzera, negli altri Stati d'accoglienza e nell'United Nations High Commissioner for Refugees (UNHCR). Esso ha mostrato che l'aiuto materiale e finanziario è un ottimo incentivo al ritorno volontario. Affinché l'aiuto sia ancor piú efficace la Svizzera sostiene inoltre i lavori di ricostruzione; l'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) tra l'altro partecipa al finanziamento delle iniziative promosse dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) nell'ambito dell'aiuto umanitario (Shelter Kits, costruzione di alloggi, rilancio dell'agricoltura, ecc.) e della cooperazione tecnica (approvvigionamento idrico, formazione/educazione, ecc.). Il programma di ritorno Kosovo costituisce quindi un elemento delle prestazioni della Svizzera nell'ambito dell'aiuto internazionale alla ricostruzione, indispensabile a consolidare la situazione in Kosovo e contemporaneamente utile a prevenire altre migrazioni. Il programma ha indubbiamente contribuito a ricondurre nel proprio paese gran parte delle persone sottoposte all'obbligo di partenza, le quali hanno ottemperato al loro dovere nei limiti stabiliti. </p><p></p><p>Fino al 31 agosto 2000 si contavano 31'851 persone nel quadro del programma di rientro volontario in Kosovo. Inoltre, 4'865 persone sono ritornate in Kosovo spontaneamente o accompagnate. Stando agli accertamenti dell'UFR, fino ad oggi sono 7 (0.02%) le persone che nonostante abbiano beneficiato del programma di rientro sono ritornate in Svizzera e hanno presentato una seconda domanda d'asilo. </p><p></p><p>Non è possibile escludere in modo assoluto nuovi ritorni in Svizzera. Nei centri federali d'accoglienza vengono rilevate le impronte digitali delle persone che hanno presentato domanda d'asilo in Svizzera. A questo procedimento sono sottoposte anche le persone che hanno usufruito del programma di ritorno Kosovo, che sono ritornati in Svizzera e che hanno ripresentato domanda d'asilo. Grazie al dispositivo che permette di paragonare le impronte digitali, nell'arco di 24 ore è possibile accertare l'identità del richiedente e verificare se egli ha già fatto domanda d'asilo. In casi di abuso l'UFR non entra nel merito e ordina l'esecuzione immediata dell'allontanamento. Un eventuale ricorso non causerebbe il rinvio dell'esecuzione. La Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo (CRA) si occupa in modo prioritario di eventuali ricorsi di questo genere. </p><p></p><p>Confederazione e Cantoni provvedono a eseguire immediatamente l'allontanamento di queste persone.</p>  Risposta del Consiglio federale.