<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le disposizioni di legge affinché i giochi di poker, in particolare la variante più popolare Texas Hold'em, vengano riconosciuti come giochi di destrezza e quindi i relativi tornei al di fuori dei casinò tornino a essere legali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con decisione del 20 maggio 2010 (DTF 2C_694/2009), il Tribunale federale ha specificato che i tornei di poker in cui si gioca la variante Texas Hold'em vanno qualificati, come gli altri giochi di poker con denaro (non giocati sotto forma di tornei), come giochi d'azzardo, ragion per cui possono essere offerti soltanto nei casinò concessionari.</p><p>Per ragioni di protezione sociale, al momento il Consiglio federale non vede alcun motivo di modificare l'attuale concezione di base della legge sulle case da gioco e di creare le basi legali per l'organizzazione, al di fuori dei casinò, di altri giochi in denaro (oltre alle lotterie e scommesse controllate dai cantoni), le cui probabilità di vincita dipendono del tutto o in gran parte dal caso. Fare un'eccezione, anche soltanto per i giochi di poker, significherebbe sconfessare, in modo ingiustificato rispetto agli altri giochi, un principio attualmente consolidato.</p><p>Per forza di cose non è possibile una distinzione netta e misurabile tra giochi d'azzardo e giochi di destrezza. Anche spostando il limite tra azzardo e destrezza per determinati giochi di poker, non si riuscirebbe a evitare ai giudici di operare tali distinzioni. </p><p>La decisione del Tribunale federale vieta soltanto l'organizzazione e la gestione a titolo professionale. Già oggi le partite occasionali in famiglia o tra amici non sono perseguite penalmente. I giochi di poker nei casinò si svolgono in un quadro controllato; le case da gioco devono disporre di efficaci piani di protezione sociale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.