<h2>SubmittedText<h2><p>Nei numerosi servizi dei media sui problemi delle perizie AI, un ruolo particolarmente scandaloso è rivestito dal centro peritale PMEDA AG. Innanzitutto, a quanto pare, gli uffici AI ricorrono ai suoi servizi con elevatissima frequenza: con le entrate conseguite tra il 2013 e il 2018 con perizie AI, pari a 14 milioni di franchi, è uno dei centri di maggior successo del settore in assoluto. Al contempo non si placano le critiche nei suoi confronti. Grazie alla registrazione segreta di una persona assicurata, la trasmissione "Kassensturz" ha scoperto che il centro peritale PMEDA AG ha valutato sano un paziente nel giro di 36 minuti, senza porre le domande fondamentali in merito alla sua attività lavorativa e sulla base di due test del cui svolgimento non c'è traccia nella registrazione. Dal domenicale Sonntagsblick è inoltre emerso che PMEDA AG impiega spesso medici ambulanti stranieri (10 su 16 periti AI responsabili dei casi), che spesso hanno poca dimestichezza con il diritto e il funzionamento della medicina assicurativa nel nostro Paese e sono impiegati soprattutto per massimizzare i profitti. In un altro caso, le perizie neuropsicologiche sono state allestite non da uno psicologo ma da un medico, che non disponeva delle formazioni necessarie secondo il tribunale delle assicurazioni del Cantone di San Gallo.</p><p>È estremamente allarmante anche che, in occasione di un incontro organizzato per assicurazioni e datori di lavoro, il centro PMEDA AG si sia vantato di essere riuscito a valutare come sani nel 67 per cento dei casi pazienti con un'incapacità al lavoro attestata. Attualmente, si dibatte in tribunale se sia stato lecito utilizzare le informazioni alla base delle perizie senza il consenso delle persone sottopostevi.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica i diversi episodi descritti? PMEDA AG adempie tutti i criteri che un centro peritale indipendente dovrebbe soddisfare?</p><p>2. Continua a confidare nell'indipendenza e nel corretto svolgimento tecnico, medico e psichiatrico delle perizie da parte del centro PMEDA AG?</p><p>3. In caso affermativo, che cosa deve ancora succedere prima che a un'istituzione come PMEDA AG sia revocato il mandato dell'AI?</p><p>4. Secondo il Consiglio federale quando sono soddisfatti i criteri dell'indipendenza e del corretto svolgimento tecnico, medico e psichiatrico delle perizie da parte di un perito AI?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1-4. Di norma, un medico che adempie i requisiti professionali per l'allestimento di perizie per conto dell'assicurazione invalidità (AI) secondo la convenzione di cui all'articolo 72bis dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità (OAI; RS 831.201) può esercitare l'attività di perito. Il centro peritale PMEDA AG e tutti i periti che lavorano al suo servizio adempiono tutti i requisiti necessari. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha già provveduto a verificare nella misura del possibile gli episodi riportati dai media e ha potuto constatare che l'esposizione dei fatti non corrisponde a quanto effettivamente accaduto. In particolare sono state esaminate le perizie neuropsicologiche eseguite da un medico del centro PMEDA in possesso di un'apposita abilitazione ad personam rilasciata dall'UFAS. L'abilitazione ad personam è stata infine ritirata, ma per ragioni di certezza del diritto in previsione di eventuali procedure di ricorso, non per dubbi di ordine professionale. Ad oggi, nel caso del centro PMEDA non sono mai state riscontrate mancanze suscettibili di giustificare una disdetta della convenzione. Inoltre, negli ultimi anni il Tribunale federale ha confutato in diverse sentenze le accuse di parzialità nei confronti del centro.</p><p>Il Consiglio federale attribuisce grande significato alla qualità delle perizie nella procedura AI. Data l'importanza del tema, il Dipartimento federale dell'interno ha deciso di effettuare un'analisi esterna delle perizie mediche, il cui obiettivo principale è quello di chiarire i ruoli e le responsabilità dei diversi attori coinvolti nella procedura. Si tratta innanzitutto di studiare quali misure possano adottare gli uffici AI e l'UFAS per migliorare in particolare la qualità delle perizie e l'aggiudicazione dei relativi mandati. Occorre inoltre chiarire quali responsabilità spettino agli uffici AI e quali all'UFAS nella sua qualità di autorità di vigilanza e quali attività ne derivino. Le raccomandazioni sull'ottimizzazione dell'organizzazione e sullo svolgimento delle perizie sono attese entro l'estate del 2020.</p><p>Nell'ambito dell'Ulteriore sviluppo dell'AI (17.022) si prevede inoltre che il Consiglio federale emani criteri per l'abilitazione dei periti e istituisca una commissione incaricata di controllare l'autorizzazione dei centri peritali, la procedura per l'allestimento delle perizie e i risultati delle perizie mediche. La commissione sarà costituita da rappresentanti dei diversi rami delle assicurazioni sociali, dei centri peritali, del corpo medico, della comunità scientifica e delle organizzazioni di pazienti e d'aiuto ai disabili.</p>  Risposta del Consiglio federale.