<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi anni nell'amministrazione federale vi sono state diverse riorganizzazioni e ristrutturazioni - in parte di ampia portata - con tagli di posti di lavoro e delocalizzazioni, altre sono attualmente in corso. Tra queste rientrano tra l'altro grandi progetti in seno all'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione e alla Segreteria di Stato della migrazione, come pure l'ulteriore sviluppo dell'esercito.</p><p>L'articolo 104 capoverso 2 dell'ordinanza del 3 luglio 2001 sul personale federale (OPers; RS 172.220.111.3) prevede che in caso di una ristrutturazione o riorganizzazione, le unità amministrative predispongono la soppressione di posti di lavoro in modo da continuare a occupare il maggior numero possibile di impiegati interessati presso l'amministrazione federale. Secondo la giurisprudenza non è sufficiente registrare gli impiegati interessati in una banca dati interna. Piuttosto, è necessario che si stabiliscano effettivamente contatti con altri possibili datori di lavoro all'interno dell'amministrazione federale.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali misure sono a disposizione delle unità amministrative per poter continuare a occupare gli impiegati interessati presso l'amministrazione federale?</p><p>2. Quanti collaboratori sono stati interessati da ristrutturazioni e riorganizzazioni dell'amministrazione federale negli ultimi cinque anni?</p><p>3. Negli ultimi cinque anni, quanti di questi impiegati hanno continuato a essere occupati presso l'amministrazione federale grazie a un collocamento interno?</p><p>4. Nei casi in cui non sia stato possibile continuare a occuparli, quali sono stati i motivi principali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'occupazione degli impiegati interessati da una ristrutturazione o riorganizzazione è disciplinata dall'articolo 104 e seguenti dell'ordinanza sul personale federale (OPers; RS 172.220.111.3), nonché dai numeri 4 e 6 del piano sociale per l'amministrazione federale. Le unità amministrative devono perseguire in primo luogo l'occupazione degli impiegati nell'unità originaria. Qualora ciò non fosse possibile, l'impiego va ricercato nel proprio dipartimento e, in assenza di risultati positivi, negli altri dipartimenti. Per agevolare la ricerca sovradipartimentale e il collocamento degli impiegati, il dipartimento competente può organizzare un servizio centrale di coordinamento. Inoltre, se le condizioni generali d'impiego e le condizioni del cambiamento di posto sono comparabili a quelle dell'incarico precedente, vi è anche la possibilità di cercare un posto esterno all'amministrazione federale. Infine, in mancanza di posti ragionevolmente esigibili, durante il loro riorientamento professionale gli impiegati possono partecipare a programmi di collocamento o altre misure di sostegno.</p><p>2. Le ristrutturazioni e riorganizzazioni non sono registrate unitariamente nel sistema d'informazione concernente il personale, pertanto non esistono analisi per l'intera amministrazione federale. Ad essere interessati dai progetti di ristrutturazione citati dall'autrice dell'interpellanza sono stati 57 impiegati dell'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT), circa 500 della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e oltre 1000 del settore Difesa nel quadro dell'ulteriore sviluppo dell'esercito. </p><p>3. Come menzionato alla domanda 2, non esistono analisi concernenti l'intera amministrazione federale. Per tutti i collaboratori interessati dalla ristrutturazione alla SEM e per undici all'UFIT è stato trovato un altro impiego nell'organizzazione originaria o in un'altra dell'amministrazione federale. Al Dipartimento federale della difensa, della protezione della popolazione e dello sport si è dovuta trovare una nuova soluzione per 367 collaboratori; al 16 aprile 2019, 235 erano stati collocati internamente. Escludendo i collocamenti esterni e i pensionamenti, manca tuttora una soluzione per 22 persone. La disponibilità ad accettare un posto ragionevolmente esigibile è stato il fattore determinante per l'occupazione dei collaboratori.</p><p>4. Non è stato possibile continuare a occupare alcuni collaboratori prevalentemente perché le loro competenze e capacità non erano idonee al profilo richiesto o perché questi ultimi non erano disposti ad accettare un'altra funzione in un altro luogo di lavoro, seppure il lavoro proposto fosse considerato ragionevolmente esigibile per quanto riguarda la durata del tragitto fra il domicilio e il luogo di lavoro.</p>  Risposta del Consiglio federale.