B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-4075/2014 S e n t e n z a d e l 3 0 l u g l i o 2 0 1 4 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Gabriela Freihofer; cancelliera Sebastiana Stähli. Parti A._______, nato il (…), alias B._______, nato il (…), Marocco, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo ed allontanamento; decisione dell'UFM del 16 luglio 2014 / N (…). D-4075/2014 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera in data 19 giugno 2014; i verbali d'audizione del 26 giugno 2014 (di seguito: verbale 1) e dell'8 luglio 2014 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'Ufficio federale della migrazione (di seguito: UFM) del 16 luglio 2014, notificata al richiedente il medesimo giorno (cfr. atto A14/1); il ricorso del 21 luglio 2014 (cfr. timbro del plico raccomandato; data d'en- trata: 22 luglio 2014); ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti che verranno r i- presi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della vertenza; e considerato che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 1 LAsi [RS 142.31]) contro una decisione in materi a d'asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 LTAF), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 PA; che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata solta n- to sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti; che, con ricorso al Tribunale, possono essere invocati la violazione del di- ritto federale e l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 106 cpv. 1 LAsi); che il Tribunale non è vin colato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, né dalle a r-D-4075/2014 Pagina 3 gomentazioni delle parti ( cfr. DTAF 2009/57 consid. 1.2; PIERRE MOOR, Droit administratif, vol. II, 3ª ed. 2011, n. 2.2.6.5, pagg. 300 seg.); che nel corso dell'audizione sulle generalità il richiedente ha dichiarato di essere cittadino marocchino, nato e cresciuto a C._______ in Marocco (cfr. verbale 1, pagg. 3 e 4); che sarebbe espatriato a seguito di problemi avuti con dei milita ri dell'e- sercito marocchino che lo avrebbero fermato, ammanettato e picchiato svariate volte (cfr. verbale 1, pag. 7; verbale 2, D36 -38, pag. 4); che in particolare sarebbe stato fermato, bastonato e poi rilasciato mentre bev e- va del vino nella Piazza D._______ (cfr. verbale 1, pag. 7; verbale 2, D41- 75, pagg. 4 seg.); che nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato inverosimili le d i- chiarazioni dell'interessato circa i suoi motivi d'asilo; che, in particolare, il richiedente non avrebbe reso verosimile l'aggressione subita da parte dei militari a D._______; che altresì sarebbero pure inverosimili, poiché i n- consistenti, incongruenti e generiche, le allegazioni concernenti i vari ep i- sodi di fermo da parte dei militari; che, pertanto, l'UFM ha respinto la domanda d'asilo ed ha pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e l'esecuzione dello ste s- so verso il Marocco siccome lecita, esigibile e possibile; che, nel ricorso, l'insorgente ha contestato l a decisione dell'UFM circa l'inverosimiglianza rilevata dei suoi motivi d'asilo; che, infatti, avendo egli fornito dichiarazioni dettagliate e precise circa gli episodi di soprusi da parte dei militari, non si potrebbe concludere all'inverosimiglianza degl i stessi; che, inoltre l'autorità inferiore, si sarebbe focalizzata troppo sulle contraddizioni di un singolo episodio senza valutare la verosimiglianza delle allegazioni nel loro complesso; che, inoltre l'esecuzione dell'allontanamento non sarebbe ragione volmen- te esigibile in ragione della particolarità della sua situazione personale e della gravità delle situazione generale che regnerebbe nella sua regione di provenienza; che, in conclusione, il ricorrente ha chiesto, in via principale l'annullame n- to della decisione dell'UFM del 16 luglio 2014 ed il riconoscimento della qualità di rifugiato nonché la concessione dell'asilo; che, in via subordina- ta, ha chiesto la trasmissione degli atti all'autorità inferiore per un nuovo D-4075/2014 Pagina 4 giudizio, nonché la concessione del l'ammissione provvisoria; che ha a l- tresì presentato una domanda di esenzione dal versamento di un anticipo a copertura delle presunte spese processuali con protestate spese e ripe- tibili; che, giusta l'art. 2 cpv. 1 LAsi, la Svizzera, su domanda, accorda a silo ai rifugiati; che l'asilo comprende la protezione e lo statuto accordati a pe r- sone in Svizzera in ragione della loro qualità di rifugiato; che esso include il diritto di risiedere in Svizzera; che, giusta l'art. 3 cpv. 1 LAsi, sono rif u- giati le person e che, nel Paese d'origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni poli- tiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi; che sono pregiudizi seri segnatamente l'esposizione a pericolo della vita, dell'integrità fisica o della libertà, nonché le misure che comportano una pressione psichica insopportabile (art. 3 cpv. 2 LAsi); che, a tenore dell'art. 7 cpv. 1 LAsi, chiunque domanda l'asilo deve prova- re o per lo meno rendere verosimile la sua qualità di rifugiato; che la qu a- lità di rifugiato è resa verosimile se l'autorità la ritiene data con una pr o- babilità preponderante (art. 7 cpv. 2 LAsi); che sono inve rosimili in part i- colare le allegazioni che su punti importanti sono troppo poco fondate o contraddittorie, non corrispondono ai fatti o si basano in modo determ i- nante su mezzi di prova falsi o falsificati (art. 7 cpv. 3 LAsi); che, in altre parole, per poter ammettere la verosimiglianza, ai sensi dei summenzionati disposti, delle dichiarazioni determinanti rese da un r i- chiedente l'asilo, occorre che le stesse abbiano insito un grado di convi n- zione logica tale da prevalere in modo preponderante sulla possibi lità del contrario, così che quest'ultima risulti secondaria; che le dichiarazioni d e- vono essere attendibili, cioè resistenti alle obiezioni, precise, ovvero non generiche e non suscettibili di diversa interpretazione (altrettanto o più ve- rosimile), e conc ordanti, o meglio non in contrasto fra loro e nemmeno con altri dati o elementi certi; che, peraltro, il giudizio sulla verosimiglia n- za dev'essere il frutto d'una valutazione complessiva, e non esclusiv a- mente atomizzata, delle singole allegazioni decisive, in modo da conse n- tire di limitare al minimo il rischio dell'approssimazione, ovvero il pericolo di fondare il giudizio valorizzando, contro indiscutibili postulati di civiltà giuridica, semplici impressioni dell'autorità giudicante (cfr. DTAF 2013/11 consid. 5.1 e riferimenti ivi citati); D-4075/2014 Pagina 5 che, come rettamente ritenuto nella querelata decisione, questo Tribunale ritiene che le dichiarazioni decisive in materia d'asilo rese dal ricorrente in corso di procedura sono inverosimili, giacché contraddittorie, lacunose, superficiali e non corroborate da elementi consistenti, limitandosi, quo ai fatti evocati, ad esprimere affermazioni generiche non fondate su alcun dettaglio concreto; che, in primo luogo, le sue allegazioni circa l'asserita aggressione subita da parte dei militari mentre beveva del vino sulla Piazza D._______, sono palesemente contraddittorie; che, invero, egli ha inizialmente affermato che al momento del fermo non erano presenti altre persone ed era du n- que solo (cfr. verbale 1, pag. 7), per poi dichiarare che si trovava lì con un suo amico e che i militari li avevano fatti inginocchiare entrambi ed in se- guito li avevano ammanettati (cfr. verbale 2, D49 -50, pag. 5 e D62 -63, D66, pag. 6); che, in secondo luogo, le allegazioni del ricorrente in meri to a tale episodio, nonché quo agli altri episodi di fermo e soprusi subiti dai militari, sono inconsis tenti, come pure lacunose; che, il racconto dell'a g- gressione subita a D._______ è oltremodo povero di dettagli e insuss i- stente; che, invero, egli non ha saputo fornire delle descrizioni precise dei militari che lo avrebbero aggredito, limitandosi ad asserire in maniera ste- reotipata che si trattava di soldati semplici, vestiti con una divi sa verde, un cappello e delle scarpe tipicamente militari e apparivano di costituzio- ne atletica con la carnagione leggermente olivastra (cfr. verbale 2, D58- 61, pagg. 5 e 6); che neppure il racconto degli altri episodi di fermo si so- no rivelati più circostanziati (cfr. verbale 2, D79-101, pagg. 7 segg.); che, dalla sua narr azione non sono emersi elementi che giustifichino una di- versa valutazione della fattispecie rispetto a quella di cui all'impugnata decisione; che, per il resto, onde evitare ulteriori ripetizioni, si rimanda a l- le considerazioni della decisione dell'UFM; che, in considerazione di quanto esposto, il ricorso in materia di ricon o- scimento della qualità di rifugiato e di concessione dell'asilo, destituito di fondamento, non merita tutela e la decisione impugnata va confermata; che se respinge la domanda d'asilo o non entra nel merito, l'UFM pronuncia, di norma, l'allontanamento dalla Svizzera e ne ordina l'esecuzione; che tiene però conto del principio dell'unità della famiglia (art. 44 LAsi); che l'insorgente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 seg., art. 44 LAsi nonché art. 32 dell'ordinanza 1 sull'asilo D-4075/2014 Pagina 6 relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]; cfr. DTAF 2013/37 consid. 4.4; 2011/24 consid. 10.1); che codesto Tribunale è pertanto tenuto a confermare la pronuncia dell'al- lontanamento; che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 della leg- ge federale sugli stranieri (LStr, RS 142.20), giusta il quale l'esecuzione dell'allontanamento dev'essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che nella misura in cui codesto Tribunale ha confermato la decisione dell'UFM relativa alla domanda d'asi lo dell'insorgente, quest'ultimo non può prevalersi del principio del div ieto di respingimento (art. 5 cpv. 1 LAsi), generalmente riconosciuto nell'ambito del diritto internazionale pubblico ed espressamente enunciato all'art. 33 della Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30); che, in siffatte circostanze, non v'è motivo di considerare l'esistenza di un rischio personale, concreto e serio per il ricorrente di essere espost o, in caso di allontanamento nel suo Paese d'origine ad un trattamento proib i- to, in relazione all'art. 3 CEDU o all'art. 3 della Convenzione contro la tor- tura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105); che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile (cfr. art. 83 cpv. 3 LStr in relazione all'art. 44 LAsi); che, inoltre, la situazione vigente in Marocco non risulta caratterizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme de l- la popolazione nell'integralità del territorio nazionale; che egli è giovane, vanta un'ottima e sperienza professionale come p e- scatore (cfr. verbale 1, pag. 4) e ha una solida rete sociale nel Paese d' o- rigine dato che vi risiedono i suoi genitori, i suoi fratelli, nonché diversi pa- renti, zii e cugini (cfr. verbale 1, pag. 5); che, in aggiunta, il ricorrente non ha preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione pro v- visoria (cfr. DTAF 2011/50 consid. 8.1-8.3 e relativi riferimenti); D-4075/2014 Pagina 7 che, pertanto, l'esecuzione dell'allontana mento dell'insorgente nel suo Paese d'origine è ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr in relazio- ne all'art. 44 LAsi); che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr in relazione all'art. 44 LAsi); che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in mat e- ria di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; che l’UFM con la decisione impugnata non ha pertanto violato il diritto f e- derale né abusato del suo potere d’apprezzamento ed inoltre non ha a c- certato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti (art. 106 cpv. 1 LAsi), per il che il ricorso va respinto; che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che, visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600. –, che seguono la soccom benza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spe- se ripetibili dinanzi al Tribunale amminis trativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 LTF); (dispositivo alla pagina seguente) D-4075/2014 Pagina 8 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di CHF 600. –, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministra- tivo federale entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Sebastiana Stähli Data di spedizione: