<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Intende, in un prossimo futuro, far allestire in Svizzera una carte energetica nel campo delle energie rinnovabili?</p><p>- In caso affermativo: quali sarebbero le misure da adottare e quali i costi che ne deriverebbero?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene sufficienti gli studi effettuati sinora. All'occorrenza, si possono comunque sempre adottare misure e provvedimenti mirati. Allestire una sistematica Energy Map significherebbe investire circa un milione di franchi sull'arco di due anni per mettere a punto ed attuare un sistema d'informazione geografica (SIG). In aggiunta, occorrerebbe coprire costi pari ad altri 170 000 franchi l'anno per l'esercizio, la manutenzione e l'amministrazione del sistema.</p><p>Nel settore delle energie rinnovabili, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha commissionato in passato diversi studi dedicati a stime del potenziale. Nel campo dell'energia eolica, ad esempio, sono stati sostenuti i lavori di elaborazione di una carta dei venti (www.wind-data.ch) che indica la velocità media del vento a diverse altitudini. Questa carta è sufficiente per poter stimare il potenziale dell'energia eolica. Esistono studi analoghi per i settori biomassa, impianti fotovoltaici e solari, piccole centrali idroelettriche e geotermia. Inoltre, per i singoli vettori energetici e tecnologie, sono state realizzate delle indagini anche a livello cantonale e comunale.</p><p>Nel quadro di un progetto realizzato attualmente dall'UFE riguardo al tema dell'immissione decentralizzata di corrente nella rete elettrica, i potenziali delle risorse idriche, dell'energia eolica e fotovoltaica sono stati stimati per poter essere integrati in un SIG e messi in relazione con i dati attuali delle reti di distribuzione. Ciò consentirà di confrontare i dati energetici e i dati delle reti nonché di definire delle priorità per le potenziali ubicazioni di centrali, in funzione delle reti e di considerazioni economiche.</p>  Risposta del Consiglio federale.