<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La questione dell'acquisto di un nuovo sistema militare di sorveglianza dello spazio aereo e di direzione degli impieghi che sostituisca l'obsolescente sistema Florida si pone indipendentemente dalla questione di un possibile futuro scambio di dati con i sistemi militari di sorveglianza dello spazio aereo di altri Stati. Nulla si opporrebbe, dal punto di vista tecnico, a una rete internazionale di sistemi: il sistema Florako sarà tecnicamente pronto per un simile scambio di dati.</p><p></p><p>Per una collaborazione internazionale nel campo del preallarme, della sorveglianza aerea e della condotta della difesa aerea, dovrebbero innanzitutto essere create le basi legali e politiche. Il Consiglio federale esamina tale questione con la massima cura. Esso presenterà il rapporto chiesto nel 1992 con il postulato della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati unitamente al progetto d'acquisto del sistema Florako.</p><p></p><p>2. I requisiti tecnici per uno scambio di dati tra il sistema che intende acquistare il nostro Paese e i sistemi di sorveglianza dello spazio aereo di altri Stati sono già oggi parte integrante dei requisiti per le possibili ditte fornitrici. Nell'ambito della valutazione, sono esaminate anche le soluzioni proposte da quest'ultime per soddisfare tali requisiti e il risultato confluisce nelle basi per la decisione sul modello. Il primo criterio di valutazione per la decisione sul modello e per la scelta della ditta fornitrice resta, come finora, il rapporto prezzo/prestazioni.</p><p></p><p>Una cosa deve però essere chiara: se ed eventualmente in che misura le possibilità tecniche saranno utilizzate in futuro, è unicamente una decisione politica.</p><p></p><p>3. Dal punto di vista militare, una rete internazionale nel campo della sorveglianza dello spazio aereo e della difesa aerea offrirebbe chiari vantaggi - segnatamente in vista della minaccia rappresentata dai missili terra-terra e dai missili da crociera. Essa creerebbe premesse ottimali per identificare e combattere tempestivamente tali bersagli, aumentando i tempi di preallarme. Poiché il sistema Florako da solo non ha la capacità difensiva contro i missili terra-terra, una collaborazione internazionale a tale scopo assume ancora maggiore importanza.</p><p></p><p>Come indicato ai punti 1 e 2, gli aspetti militari e tecnici rappresentano solo una parte del problema, che deve essere accuratamente esaminato anche dal punto di vista giuridico e politico - non da ultimo negli aspetti giuridici e politici inerenti alla neutralità.</p><p></p><p>4. Conformemente all'articolo 40 capoverso 5 della legge federale sulla navigazione aerea "i servizi civili e militari della sicurezza aerea devono essere coordinati in funzione del bisogno e riuniti, purché tale riunione sia giudiziosa dal profilo tecnico e dell'esercizio".</p><p></p><p>Con la realizzazione del progetto di modernizzazione Adapt della Swisscontrol e l'acquisto del sistema militare di sorveglianza dello spazio aereo e di direzione degli impieghi Florako, la collaborazione e lo sfruttamento di sinergie tra la sicurezza aerea civile e militare richiesti dalla legge possono essere migliorati in maniera decisiva. Al centro degli sforzi vi è l'allestimento in comune di una situazione aerea civile e militare che riunisca i dati sulle rotte provenienti da fonti civili e militari, contribuendo quindi in maniera considerevole all'aumento della sicurezza del traffico aereo. Essa costituisce la base per uno sfruttamento flessibile ed economico dello spazio aereo svizzero nel quadro dei concetti europei. La stretta collaborazione tra le Forze aeree e Swisscontrol è assicurata mediante la reciproca rappresentanza nelle organizzazioni dei progetti Florako e Adapt nonché nei diversi comitati di coordinamento. Tale collaborazione continua in maniera conseguente. Una possibile opzione è il raggruppamento tecnico, operativo e organizzativo dei servizi civili e militari di sicurezza aerea.</p><p></p><p>5. i possibili effetti si sinergia di una integrazione dei servizi civili e militari di sicurezza aerea sono evidenti. Pure indiscusso è il fatto che l'integrazione della sorveglianza militare e civile dello spazio aereo potrebbe migliorare considerevolmente la gestione flessibile dello spazio aereo e la sicurezza nello spazio aereo.</p><p></p><p>I requisiti d'esercizio per un sistema civile di sorveglianza aerea sono prescritti da norme e direttive internazionali nonché dal volume di traffico. Il sistema Adapt guida i velivoli nello spazio aereo controllato, nel quale sono immediatamente identificati grazie ai segnali di riconoscimento che emettono. La sicurezza aerea civile si fonda quindi sulla collaborazione tra aeromobili e sorveglianza dello spazio aereo. Gli impianti radar sono disposti di conseguenza; la sorveglianza dello spazio aereo civile si basa su radar secondari.</p><p></p><p>L'esercizio di un sistema militare di difesa aerea e di preallarme è per contro determinato dalle esigenze della difesa aerea in situazioni di crisi e di guerra. Il sistema Florako deve poter coprire tutto lo spazio aereo, anche quello non controllato. Deve essere in grado di localizzare e identificare tempestivamente oggetti volanti che non emettono segnali d'identificazione (per esempio aerei o missili da crociera penetrati senza autorizzazione nello spazio aereo). Ciò esige come componente principale radar primari. Tuttavia, il sistema militare deve soprattutto essere in grado di guidare gli intercettori e dirigere le misure di difesa aerea. Ciò esige tecnologie più complesse di quelle della sicurezza aerea civile, nonché centri radar e di comunicazione protetti. L'intero sistema deve essere idoneo alla guerra.</p><p></p><p>Nel mondo non vi sono esempi di raggruppamento completo della sicurezza aerea civile e militare con la difesa aerea. I compiti tattici nell'ambito della difesa aerea sono sempre assunti dall'organizzazione militare.</p><p></p><p>Per contro, dal punto di vista tecnico, i sistemi di sicurezza aerea civili e militari (esclusa la difesa aerea) potrebbero essere raggruppati. Nel senso dell'articolo 40 capoverso 5 della legge federale sulla navigazione aerea, le Forze aeree, Swisscontrol e l'Ufficio federale dell'aviazione civile stanno attualmente esaminando la possibilità di riunire gradualmente i servizi di sicurezza aerea. Le tre organizzazioni intendono aumentare le prestazioni del sistema di sicurezza del traffico aereo sfruttando le sinergie risultanti dal reciproco avvicinamento delle Forze aeree e di Swisscontrol. In primo piano vi è attualmente la realizzazione in comune di una situazione aerea civile e militare (ciò che presuppone l'introduzione del sistema Florako), la reciproca utilizzazione dell'infrastruttura e la creazione di un iter formativo unitario per il personale della sicurezza aerea.</p>  Risposta del Consiglio federale.