<h2>SubmittedText<h2><p>Sullo sfondo delle grandi sfide e dell'insicurezza riguardo il futuro sviluppo economico e dell'auspicato effetto stabilizzante del freno all'indebitamento sulla politica finanziaria, si pongono le seguenti domande.</p><p>1. Tenendo conto delle ultime informazioni, come evolveranno negli anni 2021-2024 il trend del prodotto interno lordo e il fattore k del freno all'indebitamento, supponendo che l'evoluzione del PIL sia calcolata con il metodo utilizzato finora nell'ambito del freno all'indebitamento (filtro HP modificato)?</p><p>2. Tenendo conto delle ultime informazioni, come evolveranno negli anni 2021-2024 il trend del prodotto interno lordo e il fattore k del freno all'indebitamento, supponendo che per il calcolo della tendenza del PIL sia stato scelto un metodo che rappresenti lo sviluppo a lungo termine dei fattori di produzione forza-lavoro e capitale e della loro produttività (metodo basato sulla funzione di produzione)?</p><p>3. Alla luce delle risposte alle domande 1 e 2, il Consiglio federale ritiene che il calcolo della tendenza del PIL e del fattore k debba essere eseguito su una nuova base per una maggiore efficacia del freno all'indebitamento in termini di politica fiscale anticiclica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p align="both">Il fattore congiunturale serve a misurare la situazione congiunturale. Equivale al quoziente del prodotto interno lordo a prezzi costanti stimato secondo la tendenza a lungo termine epurata da valori esterni e del prodotto interno lordo (PIL) a prezzi costanti stimato per l'anno di preventivo (art. 13 cpv. 3 LFC; RS 611.0). Così facendo si mette in relazione la variazione tendenziale del PIL con l'attuale prestazione economica del Paese. Se la prestazione economica risulta inferiore alla sua variazione tendenziale, ci troviamo in una situazione congiunturale sfavorevole (sottoutilizzo della capacità produttiva) e viceversa.</p><p align="both">In passato, in condizioni congiunturali normali, il filtro HP modificato si è rilevato efficace per calcolare il fattore congiunturale. Ciononostante questo metodo è stato messo in discussione, perché in situazioni di forti fluttuazioni economiche ha portato a un livellamento insufficiente della variazione tendenziale del PIL.</p><p align="both">Il calcolo della crescita tendenziale del PIL e del conseguente fattore congiunturale è stato effettuato in base agli indicatori riguardanti l'economia pubblica utilizzati nel giugno 2020 per la pianificazione finanziaria. Oltre alle previsioni più aggiornate del gruppo di esperti per le previsioni congiunturali della Confederazione fino al 2021, per gli anni 2022-2024 ci si è anche avvalsi di stime della SECO per valutare l'ulteriore andamento dell'economia. Se il forte calo congiunturale del 2020 potrà essere compensato da una rapida ripresa nel 2021, per il 2021 si prevede un sottoutilizzo della capacità produttiva di circa il 4 per cento, che nel 2022 ammonterebbe solo al 2 per cento.</p><p align="both">Da quest'anno la SECO pubblica una stima trimestrale del potenziale di produzione, grazie alla quale sono disponibili nuove possibilità per misurare la situazione congiunturale. L'AFF sta attualmente esaminando, con il sostegno della SECO, la stima e la previsione della variazione tendenziale del PIL, che viene impiegata per calcolare il fattore congiunturale. In tal modo è possibile confrontare vari metodi e valutarne i vantaggi e gli svantaggi. Oltre a una funzione di produzione vengono esaminati anche filtri statistici che tengono conto sia del PIL che di altri importanti fattori economici come il tasso di disoccupazione. Si prevede di presentare tempestivamente il risultato della verifica ai fini dell'allestimento del preventivo 2022.</p>  Risposta del Consiglio federale.