<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le prestazioni tra le società del SAirGroup sono sempre state conteggiate. Con l'uscita di Crossair non è cambiato nulla. Le relative regolamentazioni contrattuali finora vigenti vengono mantenute o esplicitamente adeguate. Ancora oggi le reciproche prestazioni vengono fatturate rispettivamente compensate. In tal modo, come gli altri agenti anche Swissair riceve una provvigione per i biglietti Crossair venduti. Per quanto concerne il trasferimento di compiti e della conseguente responsabilità commerciale gli indennizzi e la ripartizione dei costi delle prestazioni di Swissair e della nuova Crossair vengono esaustivamente disciplinate in nuovi contratti. Ciò concerne settori quali marketing e vendita, prestazioni aeree su mandato (trattati wetlease e prorate per le rotte europee) e prestazioni nella rete. Queste nuove regolamentazioni comportano a saldo un considerevole sgravio finanziario di Swissair e quindi anche della Confederazione. Nell'ambito del monitoraggio su Swissair, il Controllo federale delle finanze e il commissario vigilano inoltre affinché le fatturazioni reciproche e le fatturazioni avvengano correttamente.</p><p></p><p>Bisogna inoltre evidenziare che i considerevoli aiuti finanziari messi a disposizione dalla Confederazione per garantire le operazioni di volo con Swissair, si prefiggono di trasferire in modo ordinato l'attività aerea sulla nuova compagnia di bandiera. In tal modo anche il trasferimento di know how nei diversi settori è parte integrante degli obiettivi e serve a salvaguardare migliaia di posti di lavoro nonché la competitività dell'economia svizzera in generale.</p><p></p><p>Sotto la direzione di J.-L. Nordmann, direttore per il lavoro, la task force istituita a favore del personale di Swissair sta conducendo intense trattative per trovare una soluzione al finanziamento dei piani sociali delle imprese del SAirGroup che si trovano in moratoria concordataria. In occasione della seduta del 26 novembre 2001 della task force le parti sociali si sono accordate su un piano di pagamento dei costi dovuti alla riduzione del personale. L'importo di 50 milioni di franchi serve a coprire la continuazione del pagamento dello stipendio per disdette con un preavviso fino a tre mesi e altri diritti derivanti dal contratto di lavoro come pure prestazioni del piano sociale (indennità di partenza fino ad un massimo di cinque stipendi mensili). Questa proposta di soluzione dovrebbe permettere i primi pagamenti quantoprima. Tuttavia nella seduta del 10 dicembre 2001 della citata task force il commissario ha comunicato che una valutazione definitiva degli attivi potrà avvenire soltanto nella primavera del 2002 dopo il piano di volo invernale, per cui il prefinanziamento bancario dei costi dovuti alla riduzione del personale viene differito fino a tale valutazione. Nel contempo è stata elaborata una seconda variante di finanziamento, secondo la quale una parte delle maggiori entrate o delle minori uscite rispetto al piano descrittivo di Swissair (più dei 750 milioni di franchi previsti) derivanti dall'orario di volo invernale (sino a fine marzo 2002) dovrebbe essere utilizzata per metà per la copertura dei costi dovuti alla riduzione del personale, sempre che il credito della Confederazione di un miliardo non sia superato. Questo accordo è un ulteriore stimolo a conseguire entrate elevate rispettivamente a comprimere i costi, ciò che si ripercuote positivamente anche sul mutuo della Confederazione.</p><p></p><p>Poco prima di Natale del 2001 è stato concluso un accordo con il Gruppo Credit Suisse a favore degli impiegati di Swissair che si trovano in difficoltà finanziarie particolari a causa dei licenziamenti. Il Gruppo Credit Suisse è disposto a prestare a queste persone finanziamenti transitori a carico degli averi di disdetta e del piano sociale.</p><p></p><p>Inoltre, a fine novembre del 2001 è stata costituita una fondazione per i casi di rigore. La fondazione si prefigge di sostenere temporaneamente con contributi persone residenti o attive in Svizzera che, a seguito della ristrutturazione del SAirGroup e delle relative conseguenze sulle sue ditte fornitrici, cadrebbero nel bisogno e dovrebbero quindi ricorrere alla pubblica assistenza. Come beneficiari entrano in considerazione persone del SAirGroup o di altre imprese toccate da questa ristrutturazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.