<h2>SubmittedText<h2><p>L'economia svizzera è messa a dura prova dalle conseguenze del franco forte e dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa". Anche i numerosi attacchi al modello di successo della Svizzera attraverso iniziative popolari populiste creano una situazione di incertezza giuridica per la piazza economica svizzera.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ritiene che il gran numero di iniziative popolari pericolose per l'economia, e la marea di votazioni che comportano (iniziative 1:12, sui salari minimi, contro l'immigrazione di massa, per un reddito di base incondizionato, moneta intera, contro le retribuzioni abusive, imposta sulle successioni, per l'attuazione, ecc.), mettano a repentaglio le attività d'investimento nel nostro Paese, la certezza giuridica e la stabilità della piazza economica svizzera?</p><p>2. Ritiene che la problematica dell'attuazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" nuoccia alla certezza giuridica e all'attrattiva della piazza economica svizzera?</p><p>3. In occasione dei suoi incontri internazionali ha già percepito segnali che vanno nella direzione delle domande 1 e 2?</p><p>4. Per quando è prevista la pubblicazione del rapporto in adempimento del postulato Graber Konrad 15.3017, "Prospettive future per la Svizzera", che sollecita il Consiglio federale a muoversi con decisione sfruttando vantaggi e punti di forza del nostro Paese e cogliendo le opportunità del momento?</p><p>5. Quale impatto hanno a lungo termine le acquisizioni aziendali da parte di operatori stranieri?</p><p>6. Ritiene possibile fare in modo che le PMI siano prese maggiormente in considerazione nell'aggiudicazione degli appalti pubblici?</p><p>7. Recentemente è stato pubblicato uno studio della Fondazione svizzera per l'occupazione e la formazione (FSOF) sulla carenza di personale qualificato per settore. L'analisi individua i settori particolarmente colpiti, fornendo cifre chiare. Da quando nel 2011 è stata lanciata l'iniziativa sul personale qualificato, il Consiglio federale non ha ancora pubblicato cifre in merito. Adotta metodi di analisi propri per valutare la situazione nei singoli settori? Sarebbe disposto a pubblicare due volte all'anno un'analisi che quantifichi i progressi dell'iniziativa sul personale qualificato?</p><p>8. Per risolvere la situazione la FSOF propone di puntare in modo mirato su riqualificazioni e formazione continua. Cosa propone il Consiglio federale al riguardo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Per attirare investimenti in un contesto concorrenziale è importante che le imprese possano contare su condizioni stabili e prevedibili. Esse ribadiscono spesso l'importanza della stabilità politica e quanto le incertezze a questo livello si ripercuotano negativamente sulle scelte di insediamento. Occorre rilevare che, nelle graduatorie internazionali, la stabilità della Svizzera rappresenta un grande vantaggio: il nostro Paese si situa infatti al 6° posto nel settore "Public institutions" del Global Competitiveness Report 2014-2015 del WEF e al 5° posto nel settore "Government efficiency" dell'IMD-World-Competitiveness-Yearbook 2015. Le iniziative popolari che contravvengono agli obblighi internazionali della Svizzera o implicano maggiori oneri per le imprese possono essere percepite dagli investitori come negative per l'economia perché destano preoccupazioni ancora prima di essere poste in votazione. Anche la prospettiva di possibili oneri supplementari e il rischio che l'accesso ai mercati esteri venga ristretto possono influenzare le decisioni di investitori e imprese. Per quanto riguarda la nuova disposizione costituzionale sull'immigrazione, il Consiglio federale intende proseguire le consultazioni con l'UE sull'Accordo sulla libre circolazione per trovare una soluzione consensuale sulla libera circolazione delle persone. La Svizzera dovrebbe così riuscire a gestire meglio l'immigrazione, consolidando e sviluppando la via bilaterale. Il Consiglio federale è a conoscenza di imprese che a causa della persistente incertezza sulle relazioni tra la Svizzera e l'Unione europea e dell'attuale apprezzamento del franco svizzero rimandano certe decisioni di investimento o prevedono di ridurre i loro investimenti in Svizzera oppure considerano addirittura di trasferire posti di lavoro all'estero. Numerosi sondaggi effettuati da associazioni economiche e di categoria hanno confermato che non si tratta di casi isolati.</p><p>4. Il Consiglio federale prevede di trattare il rapporto in adempimento del postulato Graber Konrad 15.3017 verso la fine dei primo semestre.</p><p>5. Negli ultimi anni, in seguito all'acquisizione di alcune aziende svizzere, come ad esempio Syngenta, si è temuto per il futuro della nostra piazza industriale. Il Consiglio federale segue attentamente la situazione. Un obiettivo centrale della sua politica economica è creare e mantenere posti di lavoro in Svizzera. In proposito, negli anni passati la libertà di circolazione dei capitali ha avuto effetti sostanzialmente positivi.</p><p>Spesso proprio nelle imprese più grandi e produttive della Svizzera, in cui si concentra la maggior parte dei posti di lavoro, si registra una forte presenza straniera tra gli azionisti e i proprietari. Ad esempio, nell'estate 2015 oltre l'80 per cento delle partecipazioni delle 30 maggiori imprese quotate nella borsa svizzera erano detenute da azionisti stranieri. Occorre inoltre considerare che da queste grandi imprese con sede in Svizzera deriva gran parte del gettito fiscale aziendale.</p><p>Un altro fattore positivo è la libertà di investire in un Paese straniero. Questa libertà permette soprattutto alle imprese svizzere in espansione di acquistare aziende estere, diversificando così la propria produzione. Considerando il PIL e la sua popolazione, la Svizzera è uno dei maggiori investitori diretti al mondo.</p><p>6. Il Consiglio federale, come anche le autorità cantonali, sa quanto sia importante l'accesso delle PMI agli appalti pubblici. Per questo ha difeso gli interessi delle PMI sia in occasione della revisione dell'Accordo OMC sugli appalti pubblici (AAP) che in occasione della sua attuazione nell'ambito della revisione totale, attualmente in corso, della legislazione in materia di acquisti della Confederazione (legge federale sugli acquisti pubblici, LAPub; RS 172.056.1) e dei cantoni (concordato intercantonale sugli appalti pubblici). Il Consiglio federale ribadisce che l'accesso delle PMI svizzere ai mercati esteri è importante per tali imprese. È essenziale, quindi, che le misure per considerare maggiormente le PMI negli appalti pubblici in Svizzera siano compatibili con gli accordi internazionali in tale ambito. Il Consiglio federale può adoperarsi in modo credibile ed efficace a favore di un accesso non discriminatorio per le imprese del nostro Paese soltanto se la Svizzera stessa si attiene all'Accordo OMC sugli appalti pubblici. Salvaguardare l'accesso al mercato dell'UE è essenziale anche per gli appalti pubblici. L'accordo sugli appalti pubblici concluso con l'UE nell'ambito degli accordi bilaterali I ha esteso il campo d'applicazione dell'AAP a importanti mercati pubblici degli Stati membri dell'UE, in particolare a comuni e a vari settori come quello del traffico ferroviario o quello dell'approvvigionamento energetico.</p><p>7. Nel contesto dell'iniziativa sul personale qualificato, il DEFR ha sviluppato un sistema di indicatori per rilevare la carenza di forza lavoro qualificata. Il sistema è attualmente in corso di aggiornamento e ampliamento per fare in modo che possa ad esempio analizzare tutti i settori professionali e rilevare i potenziali disponibili. Il rapporto aggiornato sarà pubblicato nell'autunno del 2016 e fornirà in particolare alle associazioni di categoria competenti un'importante base per analisi e provvedimenti. I risultati dell'aggiornamento saranno inoltre ripresi anche in occasione del vertice nazionale sul personale qualificato in Svizzera che il DEFR organizzerà a settembre del 2016.</p><p>8. La Svizzera dispone di un sistema formativo diversificato e a stretto contatto con il mercato del lavoro. Il Consiglio federale ritiene che la formazione e l'apprendimento permanente siano due premesse fondamentali per consentire ai cittadini di partecipare all'economia e alla società. La Confederazione sostiene la riqualificazione e la formazione continua con diverse misure. Nell'ambito della legge sulla formazione professionale è ad esempio prevista la possibilità di promuovere offerte per adulti. Inoltre, la nuova legge sulla formazione continua permetterà a tutti di accedere alla formazione continua e quindi all'apprendimento permanente. La legge entrerà in vigore il 1° gennaio 2017. Infine, la formazione riveste un ruolo importante anche nell'ambito dell'iniziativa sul personale qualificato: 13 delle 30 misure previste riguardano infatti tale settore.</p>  Risposta del Consiglio federale.