<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a illustrare in un rapporto i modi in cui i consumatori potrebbero essere informati in maniera trasparente in merito ai compensi sui supporti vergini pagati al momento di acquistare supporti di memorizzazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dall'avvento dei supporti vergini, anche gli utenti possono fare copie di film, brani musicali e opere letterarie. Affinché la società possa approfittare al meglio dello sviluppo tecnologico, il legislatore ha autorizzato la produzione di tali copie per uso personale. Nel contempo, va tenuto conto degli interessi degli autori: per motivi di ordine pratico, la legge prevede un sistema di compenso indiretto (art. 20 cpv. 3 LDA). Il compenso non è riscosso presso l'utente, bensì presso il produttore o l'importatore dei supporti vergini, che lo riversa, tramite il prezzo di vendita, sul potenziale utente, l'acquirente del supporto vergine, del tablet o del cellulare. Le società di gestione negoziano le tariffe che determinano il compenso con le associazioni dei produttori o degli importatori dei supporti vergini, ma anche con le associazioni dei consumatori.</p><p>L'ordinanza sull'indicazione dei prezzi esige che i compensi per i diritti d'autore siano inclusi nel prezzo finale, in modo che i consumatori possano riconoscere agevolmente l'importo effettivo da pagare (art. 4 cpv. 1 OIP). Ciò non esclude tuttavia un'indicazione separata del compenso per i diritti d'autore accanto al prezzo finale. Il Consiglio federale ritiene che, nell'interesse dei consumatori e dei commercianti, la possibilità di indicare separatamente il compenso per i diritti d'autore non debba essere trasformata in un obbligo generale. In determinati casi, può essere decisamente più chiaro e agevole per il consumatore se è indicato soltanto il prezzo finale, anche perché quest'ultimo comprende o può comprendere, oltre ai compensi per i diritti d'autore, altre tasse pubbliche (p. es. IVA), tasse e contributi di smaltimento come pure altri supplementi. I commercianti dovrebbero pertanto poter decidere se e in quale misura indicare gli altri elementi di costo accanto al prezzo finale (p. es. prezzo totale 50 franchi, inclusi 1 franco di compenso per i diritti d'autore e 2 franchi di contributo di smaltimento).</p><p>Se il compenso per i diritti d'autore e gli altri costi sono indicati separatamente sul cartellino del prezzo o sullo scontrino, i consumatori possono riconoscere immediatamente il compenso riscosso sui supporti vergini. Alla luce della situazione non è necessario che il Consiglio federale illustri in un rapporto i modi in cui i consumatori possono essere informati in merito ai compensi sui supporti vergini al momento dell'acquisto di supporti di memorizzazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.