<h2>SubmittedText<h2><p>Nel paesaggio mediatico svizzero i media on line assumono un ruolo sempre più importante. Mentre negli ultimi anni il numero dei media stampati è quasi dimezzato, il numero di portali informativi on line si è moltiplicato. Sempre più persone si informano esclusivamente tramite i media on line. Nel frattempo questi forniscono un contributo determinante alla pluralità mediatica e sono di centrale importanza per la formazione delle opinioni nel nostro sistema politico basato sulla democrazia diretta. In particolare assumono sempre più importanza i media elettronici gratuiti. Il pacchetto di misure che il Consiglio federale intende sottoporre al Parlamento nel primo semestre 2020 deve tenere conto di questo sviluppo e promuovere anche offerte gratuite, soprattutto perché il potenziale dei media digitali, per la maggior parte locali o regionali, in termini di persone con un abbonamento a pagamento è troppo piccolo per gestire in modo economico offerte a pagamento. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale riconosce la crescente importanza dei media on line gratuiti per la formazione delle opinioni politiche, in particolare per la giovane generazione? </p><p>2. Il Consiglio federale è disposto ai sensi del pari trattamento e nell'interesse della pluralità mediatica a dare un sostegno finanziario anche ai media on line gratuiti? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è conscio del fatto che i media on line sono nel complesso importanti per l'informazione e la formazione delle opinioni politiche. Soprattutto le giovani generazioni ricorrono spesso ai media on line. Alla domanda se vengano favorite in particolare offerte gratuite non si può dare una risposta. Infatti gli studi sul consumo dei media non hanno finora praticamente distinto tra la fruizione delle offerte a pagamento e quelle gratuite.</p><p>2. Il Consiglio federale ha già deciso di sostenere nella prevista revisione della LRTV le offerte informative on line a pagamento. Sarà dato sostegno a chi raggiunge una cifra d'affari con offerte on line e soddisfa diversi criteri (ad es. una determinata quota di contenuti redazionali, offerta continua, osservanza di standard giornalistici). I dettagli in merito saranno elaborati nel messaggio.</p><p>Nella consultazione concernente la legge federale sui media elettronici il Consiglio federale aveva proposto di promuovere con mandati di prestazioni, oltre alle radio locali e alle televisioni regionali già oggi finanziate dal canone, anche le offerte on line nelle regioni. Queste offerte sarebbero state accessibili gratuitamente. Tale idea è stata oggetto di dibattiti controversi ma respinta da una grande maggioranza. Offerte on line finanziate con i fondi pubblici e accessibili senza alcun tipo di pagamento come già proposte dalla SSR ostacolerebbero altre offerte nell'introdurre forme di pagamento e pertanto complicherebbero il finanziamento del giornalismo on line.</p><p>La promozione prevista dal Consiglio federale mira a creare per le offerte on line condizioni di parità come per i giornali e i periodici che oggi sono sostenuti tramite la riduzione del prezzo di distribuzione. Anche nel quadro del sostegno indiretto alla stampa non sono finanziate offerte gratuite (art. 36 cpv. 1 lett. j dell'ordinanza del 29 agosto 2012 sulle poste, RS 783.01). Inoltre diversi studi e stime partono dal presupposto che il giornalismo, che a lungo termine presta un contributo degno di nota alla formazione delle opinioni, non sia finanziabile esclusivamente tramite la pubblicità.</p><p>Inoltre il Consiglio federale intende mettere a disposizione più denaro per il sostegno indiretto ai media. In questo modo possono essere sostenuti progetti informatici ma anche agenzie di stampa, offerte formative, la ricerca sull'utenza e istituzioni di autoregolamentazione. L'intero settore ne trae beneficio e con esso anche le offerte on line gratuite.</p>  Risposta del Consiglio federale.