<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di intensificare gli sforzi a livello internazionale affinché le norme commerciali internazionali (OMC, mercato interno UE, AELS) sostengano efficacemente la tutela dell'ambiente e un uso sostenibile delle risorse.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui il mantenimento dell'ambiente naturale rappresenta la base di ogni economia. La politica ambientale è legata in questo senso alla gestione delle risorse e quindi è importante anche per la politica economica. La Svizzera si adopera attivamente affinché le norme commerciali internazionali non ostacolino, ma anzi sostengano una protezione efficace dell'ambiente e uno sfruttamento sostenibile delle risorse.</p><p>È inesatto quindi affermare che l'attuale politica commerciale si frapponga a tale visione. Il sistema del commercio multilaterale dell'OMC riconosce espressamente le interazioni tra commercio e ambiente. Le trattative in questo settore nell'ambito del ciclo di Doha si basano sul seguente principio: commercio e ambiente sono due sistemi che si sostengono reciprocamente, l'uno può e deve tener conto dell'altro e viceversa. La Svizzera è interessata a trattare le questioni ambientali anche nel quadro degli accordi di libero scambio che essa tratta in seno all'AELS oppure bilateralmente; ciò presuppone tuttavia il consenso dei partner negoziali.</p><p>Come richiesto nella mozione, sono attualmente in discussione nuove norme commerciali che dovrebbero promuovere la diffusione di innovazioni tecniche per la tutela dell'ambiente. Il comitato per l'ambiente dell'OMC è esplicitamente incaricato di definire determinati beni e servizi ecologici, al fine di promuoverne il commercio mediante l'abolizione dei dazi e degli ostacoli non tariffali. Dal canto suo, la Svizzera ha proposto nell'OMC una lista di 153 beni ecologici. Tuttavia, in seno all'OMC è molto controversa la questione se e in quale misura i processi (inquinanti) e i metodi di produzione possano valere come discriminante per il trattamento doganale dei prodotti. Ciononostante, anche in seno all'OMC la Svizzera sostiene che le questioni ambientali potrebbero essere tenute maggiormente in considerazione rispetto a quanto è avvenuto finora, utilizzando ad esempio gli standard per la produzione sostenibile quale criterio per la valutazione in dogana. Oltre all'impegno all'interno dell'OMC, la Svizzera sostiene le tecnologie e le modalità di produzione ecologiche anche nell'ambito della cooperazione economica allo sviluppo. La richiesta dell'autore della mozione è quindi soddisfatta già attualmente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.