<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sviluppare una propria posizione nei confronti della regolamentazione europea in materia di digitalizzazione, di definire chiare responsabilità e di impegnarsi attivamente come partner commerciale per rappresentare e difendere gli interessi della Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 19 febbraio 2020 la Commissione europea ha presentato la sua nuova strategia digitale "Un'Europa pronta per l'era digitale", che comprende attualmente oltre 30 misure diverse, tra cui nuove proposte normative come il Digital Markets Act, il Digital Services Act e un progetto normativo sull'intelligenza artificiale. Anche se questo insieme di proposte legislative, piani d'azione e iniziative si trova ancora perlopiù in una fase iniziale, è lecito chiedersi già fin d'ora quale sarà il suo l'impatto sull'economia svizzera, sulle aziende e sui consumatori.</p><p>Con l'aggiornamento della strategia "Svizzera digitale", lo scorso settembre 2020 il Consiglio federale ha tra l'altro confermato la sua intenzione di continuare a monitorare e analizzare gli sviluppi della strategia digitale comunitaria e il relativo impatto sulla Svizzera e di coordinare le attività e le misure corrispondenti nel nostro Paese.</p><p>Sotto la direzione dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) e della Segreteria di Stato del DFAE il relativo gruppo di coordinamento interno ha già assegnato chiare responsabilità all'interno dell'Amministrazione federale per quanto riguarda la strategia digitale europea e a marzo 2021 ha effettuato una prima analisi approfondita delle misure previste dall'UE e del loro possibile impatto sulla Svizzera. Il 30 giugno 2021 il Consiglio federale ha preso conoscenza dei risultati emersi.</p><p>L'analisi ha evidenziato che le misure previste o già implementate dall'UE saranno rilevanti anche per la Svizzera, benché la loro portata sia ancora difficile da valutare visto che al momento si trovano in una fase iniziale. L'analisi ha inoltre confermato che l'Amministrazione federale segue da vicino gli sviluppi in tutti i settori e che è pronta a cogliere le opportunità o ad adottare le dovute misure affinché la Svizzera non subisca svantaggi. Tuttavia, gli sviluppi giuridici nell'UE non sono ancora stati definiti in misura tale da richiedere un intervento immediato in Svizzera. Le ripercussioni specifiche nelle diverse aree interessate potranno essere stimate più precisamente solo quando i singoli progetti si troveranno in uno stadio più avanzato (l'analisi è stata pubblicata a inizio luglio 2021 sul <a href="https://www.bakom.admin.ch/bakom/it/pagina-iniziale/digitale-e-internet/strategia-svizzera-digitale/digitale-schweiz.html">sito dell'UFCOM</a>).</p><p>Il gruppo di coordinamento interdipartimentale continuerà a seguire da vicino gli sviluppi rilevanti nell'UE, a coordinare le varie attività in Svizzera, a elaborare prese di posizione ove necessario e, se del caso, a informare il Consiglio federale sull'eventuale necessità d'intervento. Per quanto riguarda l'attuazione operativa della strategia digitale europea, il Consiglio federale si impegnerà affinché le opportunità di uno spazio europeo dei dati e di un mercato digitale unico possano essere sfruttate al meglio anche dalla Svizzera. Occorre in particolare intensificare la cooperazione con l'UE, così da riuscire a realizzare interessi comuni nel settore della politica digitale.</p><p>Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale non vede la necessità di ulteriori interventi. Le questioni sollevate dalla mozione sono già state ampiamente soddisfatte.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.