<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La regione di Montreux-Villeneuve con il Castello di Chillon e i Dents du Midi sullo </p><p>sfondo è una destinazione di notevole bellezza e di grande interesse turistico. </p><p>Tuttavia, tale paesaggio è stato in parte deturpato in seguito agli svariati interventi </p><p>dell'uomo, quali la costruzione della strada nazionale A9, l'area industriale e </p><p>commerciale di Villeneuve nonché la cava di pietra dei Monts d'Arvel.</p><p></p><p>Il previsto ampliamento della cava necessita una concessione di sfruttamento. Dato </p><p>che il progetto coinvolge un'area boschiva, esso richiede anche un permesso di </p><p>dissodamento. Entrambe le decisioni spettano al Canton Vaud. Tuttavia, se tale </p><p>dissodamento interessa una superficie superiore a 5000 m2, prima di concedere </p><p>l'autorizzazione l'autorità cantonale consulta l'Ufficio federale dell'ambiente, delle </p><p>foreste e del paesaggio (UFAFP) (art. 6 legge forestale, RS 921.0).</p><p></p><p>La decisione relativa al dissodamento, anche se presa dal Cantone, incombe alla </p><p>Confederazione ai sensi dell'articolo 2 lettera b della legge federale del 1° luglio 1966 </p><p>sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN, RS 451). I Monts d'Arvel si </p><p>trovano all'interno - in parte anche ai margini - della regione di Tour d'Aï - Dent de </p><p>Corjon, la quale dal 1998 è classificata nell'inventario federale dei paesaggi, siti e </p><p>monumenti naturali d'importanza nazionale (IFP), quale oggetto numero 1515 (OIFP, </p><p>RS 451.11). Il Cantone deve quindi decidere se, in seguito all'ampliamento della </p><p>cava di pietra, l'oggetto iscritto nell'IFP subisca un danno rilevante oppure sorga una </p><p>questione d'importanza fondamentale e se egli debba richiedere una perizia alla </p><p>Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio (CFNP) (art. 7 </p><p>LPN).</p><p></p><p>L'articolo 6 della LPN assume un'importanza particolare per la decisione cantonale di </p><p>dissodamento. L'articolo recita che un oggetto IFP merita di essere conservato intatto </p><p>o perlomeno di essere salvaguardato per quanto possibile. Il principio secondo il </p><p>quale un oggetto dev'essere conservato intatto non tollera deroghe, sempreché non </p><p>s'opponga un interesse equivalente o maggiore, parimenti d'importanza nazionale.</p><p></p><p>Possono presentare ricorso contro la decisione cantonale di dissodamento i Comuni </p><p>e le associazioni che si occupano della protezione della natura e del paesaggio </p><p>aventi un'importanza nazionale e legittimate a ricorrere, come pure l'UFAFP (art. 46 </p><p>legge forestale, art. 12 e 12b LPN).</p><p></p><p>Vista la situazione, gli interessi della protezione della natura e del paesaggio sono </p><p>presi in giusta considerazione. Per il Consiglio federale non sussiste quindi alcun </p><p>motivo per intervenire in una procedura cantonale in corso.</p>  Risposta del Consiglio federale.