<h2>SubmittedText<h2><p>La SECO ha pubblicato un documento intitolato "Scheda informativa Pandemia/Coronavirus Assicurazione contro la disoccupazione". In una delle FAQ riportate in questo documento figura quanto segue:"L'indennità per lavoro ridotto è stata introdotta per le imprese che producono beni, forniscono servizi, sono direttamente in contatto con il mercato e assumono il proprio rischio di fallimento in caso di difficoltà economiche. Il termine "impresa" non è sinonimo di "datore di lavoro". Il semplice fatto che qualcuno sia un datore di lavoro non è sufficiente per avere diritto a un indennizzo per le ore di lavoro perse. Un'altra condizione necessaria [è] che l'impresa sia a contatto diretto con un mercato. Di conseguenza, le persone citate nel titolo non hanno diritto a un'indennità per lavoro ridotto se il loro contratto di lavoro è stipulato con una persona privata. Diversa è la situazione se l'addetta alle pulizie è assunta da un'impresa di pulizie che la colloca presso un cliente privato".A questo proposito chiedo al Consiglio federale quanto segue.</p><p>Considerata questa prassi amministrativa, gli uffici cantonali preposti all'esecuzione della LADI rifiutano o hanno rifiutato domande di sostegno provenienti da organizzazioni non governative (ONG) in difficoltà finanziarie?Nella prassi attuata dagli uffici viene effettuata una distinzione in funzione della causa delle difficoltà finanziarie delle ONG, ossia a seconda che si tratti dell'impossibilità di svolgere attività o fornire servizi o prestazioni remunerate oppure della riduzione straordinaria delle donazioni o dei contributi?Se le ONG fossero escluse dall'indennità per lavoro ridotto, questa prassi non sarebbe contraria all'obiettivo previsto agli articoli 13 segg. LADI - ossia evitare i licenziamenti - considerato che le ONG occupano lavoratori e che questi ultimi versano contributi all'assicurazione contro la disoccupazione?Quante domande d'indennità basate sugli articoli 31 segg. sono state presentate da ONG e quante sono state rifiutate per il suddetto motivo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In linea di principio la forma giuridica del datore di lavoro non è rilevante per la domanda di indennità per lavoro ridotto (ILR). Le imprese individuali, le società a garanzia limitata, ecc., nonché le organizzazioni senza scopo di lucro possono chiedere l'ILR per i loro lavoratori purché vengano mantenuti gli impieghi.</p><p>Inoltre, a prescindere dalla forma giuridica del datore di lavoro, devono sempre essere rispettate le condizioni del diritto all'ILR. Una di queste prevede che i lavoratori interessati debbano versare contributi all'assicurazione contro la disoccupazione.</p><p>L'ILR è stata introdotta per le imprese che producono beni, forniscono servizi, sono a diretto contatto con il mercato e sostengono un rischio di chiusura in caso di difficoltà economiche. In generale, se le organizzazioni senza scopo di lucro subiscono una perdita di lavoro, hanno diritto all'ILR. Non è infatti escluso che queste organizzazioni si trovino costrette a licenziare lavoratori in caso di lavoro ridotto.</p><p>Tuttavia, la riduzione delle donazioni non costituisce una perdita di lavoro e non potrà essere fatta valere per chiedere l'ILR. Questa indennità ha infatti lo scopo di prevenire la disoccupazione e preservare gli impieghi e non quello di fornire un mero sostegno finanziario alle aziende.</p><p>La scheda informativa menzionata si riferisce al caso delle donne di pulizia impiegate da privati. Un simile impiego può essere svolto indipendentemente dalle fluttuazioni del mercato; inoltre, la persona che occupa la donna di pulizia non sostiene alcun rischio economico, non produce beni e non fornisce servizi. Non si tratta pertanto di un'azienda. Tale informativa non riguarda quindi le ONG, che sono spesso direttamente in contatto con il mercato del lavoro e possono essere esposte a rischi economici aventi ripercussioni sugli impieghi.</p><p>Per quanto riguarda il numero di domande di ILR presentate da ONG, la SECO dispone di dati basati su una classificazione generale delle attività economiche. Si tratta quindi di dati globali che raggruppano tutte le imprese classificate nella stessa categoria. Al 1° luglio 2020, la Divisione Economia dell'UST aveva registrato un totale di 22 406 dipendenti in lavoro ridotto per il mese di aprile nella categoria "Attività di organizzazioni associative".</p><p>Uno dei presupposti del diritto all'ILR è la presentazione di un preannuncio di lavoro ridotto. Dato che le aziende hanno tre mesi di tempo per far valere il loro diritto all'indennità, bisognerà aspettare qualche mese prima di conoscere il volume complessivo delle domande effettive di ILR.</p>  Risposta del Consiglio federale.