<h2>SubmittedText<h2><p>La Confederazione è incaricata di introdurre un valore limite delle emissioni foniche nell'ambito dell'esame del tipo a cui vengono sottoposti i veicoli stradali, segnatamente i motoveicoli, i quad e gli accessori tuning delle automobili, al fine di sgravare i cantoni nell'ambito della protezione contro l'inquinamento fonico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene molto importante proteggere la popolazione dalle emissioni foniche dannose; pertanto condivide pienamente l'intento della mozione. I veicoli attualmente immatricolati sono relativamente silenziosi grazie ai severi limiti applicati a tali emissioni. Il passaggio della risposta del Consiglio federale all'interpellanza 08.3633, citato dall'autore della mozione, si riferisce soprattutto agli effetti fastidiosi dell'utilizzo dei quad in aperta campagna. Se invece, nel traffico, un veicolo spicca per l'eccessivo rumore che produce è molto probabile che il proprietario l'abbia illegalmente modificato in un secondo tempo. In questo caso sarebbe utile aumentare i controlli della polizia la quale, tuttavia, sottostà alla sovranità cantonale; di conseguenza la Confederazione non può intervenire direttamente: un inasprimento dei valori limite d'immissione fonica legato all'approvazione del tipo non produrrebbe invece alcun miglioramento.</p><p>La Svizzera ha armonizzato le proprie esigenze per i veicoli stradali con quelle della Comunità europea (CE) allo scopo di eliminare gli ostacoli tecnici al commercio. Tale armonizzazione è stata realizzata da un lato (per le vetture) nel quadro dell'accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (RS 0.946.526.81) e, dall'altro (per i motoveicoli, i quadri cicli leggeri a motore, i quadri cicli a motore e i tricicli a motore), nell'ambito dell'attuazione autonoma in virtù della legge federale del 6 ottobre 1995 sugli ostacoli tecnici (LOTC; RS 946.51). Ne consegue che i veicoli o le parti di essi provvisti di un'omologazione europea devono essere immatricolati anche in Svizzera: il Consiglio federale intende per principio attenersi a tale prassi.</p><p>È comunque corretto affermare che l'attuale normativa CE risp. ECE sulle emissioni foniche dei veicoli stradali copre solo una gamma piuttosto ristretta di precise condizioni d'esercizio, tanto che ultimamente alcuni produttori, sfruttando tale circostanza, hanno adattato i propri veicoli o determinate loro componenti in modo tale che, al di fuori delle condizioni di misurazione, possano produrre più rumore (ad es. montando i cosiddetti scarichi a sonorità variabile). Le prescrizioni svizzere concernenti il livello dei rumori stabiliscono tra l'altro in modo esplicito che i rumori cagionati dal veicolo non devono superare il livello sonoro evitabile con mezzi tecnici e i silenziatori devono essere efficaci e resistenti (cfr. art. 53 e allegato 6 dell'ordinanza del 19 giugno 1995 concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali, OETV; RS 741.41). Applicando tali prescrizioni, gli scarichi a sonorità variabile non sarebbero ammessi in Svizzera, ma di fatto così non è se sono montati su veicoli o fanno parte di dispositivi di scappamento provvisti dell'omologazione CE o ECE.</p><p>La lacuna delle prescrizioni internazionali è nota e va pertanto colmata; a livello internazionale sono già in corso sforzi in tal senso. Nel competente gruppo di lavoro istituito dall'ECE per svolgere i necessari lavori preliminari, la Svizzera si impegnerà a favore di una soluzione efficace da adottare in tempi rapidi. La nuova normativa dovrà essere adottata contemporaneamente dalla Svizzera e dall'Ue in quanto una regolamentazione valevole a livello internazionale offre sostanziali vantaggi, anche tenendo conto dell'attuale traffico transfrontaliero, rispetto ad un'iniziativa esclusivamente elvetica; quest'ultima verrebbe presa in considerazione solo se, a livello internazionale, non si trovasse una soluzione soddisfacente.</p><p>Il Consiglio federale quindi condivide l'intento della mozione, ossia quello di proteggere la popolazione dalle emissioni foniche dannose, ma non i modi, proposti dall'autore dell'intervento, per raggiungere detto scopo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.