<h2>SubmittedText<h2><p>È necessario elaborare disposizioni che impediscano ai singoli parlamentari delle Camere federali di assumere mandati retribuiti conferiti da imprese o organizzazioni, che potrebbero essere interessate da norme giuridiche oggetto di deliberazioni in commissioni di cui i parlamentari sono membri.</p><p>Se l'Ufficio individua un conflitto fra il mandato assunto da un parlamentare e il settore di competenza di una commissione cui egli appartiene, il parlamentare deve scegliere se rinunciare al mandato oppure al seggio commissionale.</p><p>Queste disposizioni non riguardano i mandati che il parlamentare svolge nell'ambito della sua attività professionale principale o che aveva già assunto almeno un anno prima di entrare a far parte della commissione, come pure i mandati che sono retribuiti direttamente o indirettamente con un importo inferiore ai 5000 franchi all'anno.</p><h2>InitialSituation<h2><p>È necessario elaborare disposizioni che impediscano ai singoli parlamentari delle Camere federali di assumere mandati retribuiti conferiti da imprese o organizzazioni, che potrebbero essere interessate da norme giuridiche oggetto di deliberazioni in commissioni di cui i parlamentari sono membri.</p><p>Se l'Ufficio individua un conflitto fra il mandato assunto da un parlamentare e il settore di competenza di una commissione cui egli appartiene, il parlamentare deve scegliere se rinunciare al mandato oppure al seggio commissionale.</p><p>Queste disposizioni non riguardano i mandati che il parlamentare svolge nell'ambito della sua attività professionale principale o che aveva già assunto almeno un anno prima di entrare a far parte della commissione, come pure i mandati che sono retribuiti direttamente o indirettamente con un importo inferiore ai 5000 franchi all'anno.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 15.12.2022</b></p><p><b>CSt: deputati, nessun giro di vite su mandati retribuiti</b></p><p><b>Impedire a un parlamentare di accettare un posto in una commissione se retribuito da soggetti - imprese o organizzazioni - potenzialmente interessate da leggi su cui lavora creerebbe disparità di trattamento fra deputati.</b></p><p>Dopo un attento esame del progetto, frutto di un'iniziativa parlamentare del "senatore" Beat Rieder (Centro/VS) già accolta dal parlamento, il Consiglio degli Stati ha deciso oggi (34 voti a 8 e 2 astenuti) di stralciare l'atto parlamentare poiché giudicato difficile da attuare e discriminatorio. Tale decisione dovrà essere confermata anche dal Nazionale.</p><p>La maggioranza dei "senatori" crede che l'iniziativa sollevi problemi di conformità alla Costituzione, poiché introduce una disparità di trattamento tra i deputati. Inoltre, comporterebbe troppe difficoltà di interpretazione e di applicazione.</p><p>Stando al testo dell'iniziativa, in caso di conflitto fra il mandato assunto da un parlamentare e il settore di competenza di una commissione cui egli appartiene, il parlamentare deve scegliere se rinunciare al mandato oppure al seggio commissionale. Queste disposizioni non riguarderebbero invece i mandati che il parlamentare svolge nell'ambito della sua attività professionale principale o che aveva già assunto almeno un anno prima di entrare a far parte della commissione, come pure i mandati che sono retribuiti direttamente o indirettamente con un importo inferiore ai 5000 franchi all'anno.</p><p>Pur accogliendo con favore l'obiettivo generale dell'iniziativa parlamentare, ossia evitare di pregiudicare l'indipendenza del deputato, la maggioranza pensa che la trasparenza possa essere raggiunta con altri mezzi.</p><p>In aula, Rieder ha difeso la bontà della "sua" proposta di legge in un frangente dove il lobbismo è di attualità visto lo scandalo che ha travolto il Parlamento europeo. "Dobbiamo evitare i conflitti di interesse più gravi. Il fenomeno delle aziende o delle organizzazioni che reclutano deputati dopo che questi sono entrati a far parte di una particolare commissione è molto diffuso, ha affermato invano.</p>