<h2>SubmittedText<h2><p>La politica agricola sviluppata dalla Confederazione prevede il versamento di contributi d'estivazione agli allevatori che conducono i loro animali all'alpe. Per ricevere questi versamenti, i gestori dell'azienda d'estivazione devono raggiungere un carico effettivo dell'alpe di almeno il 75 per cento e di al massimo il 110 per cento del carico usuale. Se non è raggiunta tale quota, non viene effettuato alcun versamento, salvo deroghe per condizioni meteorologiche estreme o mancanza di foraggio a causa della siccità.</p><p>In caso di attacchi ripetuti di grandi predatori e di abbandono affrettato dell'alpe, come è avvenuto in più luoghi quest'anno, agli allevatori non è concessa alcuna deroga in vista dell'ottenimento della totalità dei contributi d'estivazione. Eppure questi ultimi subiscono già i contraccolpi di un'estivazione più breve dovendo far fronte alla perdita di animali, a una gestione precoce dei prati a bassa quota e quindi a un eventuale maggior fabbisogno di foraggio.</p><p>1. Si prevede di correggere questa anomalia nell'ambito dei lavori sulla futura politica agricola?</p><p>2. La pressione dei grandi predatori non dovrebbe rientrare tra le circostanze eccezionali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I contributi d'estivazione vengono versati in base a un carico usuale stabilito per ogni alpe che corrisponde alla densità di animali necessaria per una sua utilizzazione sostenibile. Per tener conto delle condizioni meteorologiche variabili di anno in anno, la totalità dei contributi d'estivazione è erogata anche se l'effettiva densità di animali equivale al 75-110 per cento del carico usuale stabilito. Se la densità di animali è inferiore al 75 per cento, i contributi d'estivazione vengono versati in base alla densità reale; se essa raggiunge ad esempio il 60 per cento, verrà erogato il 60 per cento dei contributi d'estivazione. Tuttavia i Cantoni possono derogare a tale norma e versare anche in questi casi la totalità dei contributi d'estivazione, a condizione che vi siano cause di forza maggiore. Tra queste rientrano eventi meteorologici straordinari, come grave siccità in estate e conseguente carenza di foraggio, nonché catastrofi naturali.</p><p>1. Nel Messaggio concernente la politica agricola a partire dal 2022 il Consiglio federale propone di promuovere l'estivazione mantenendo lo stesso livello dei rispettivi pagamenti diretti. Dal varo della Politica agricola 2014-2017 l'estivazione beneficia di un sostegno maggiore rispetto al passato, pari a circa 70 milioni di franchi l'anno, e il carico degli alpi si è stabilizzato.</p><p>L'attuale sistema di erogazione dei contributi d'estivazione ha dimostrato di essere efficace e pertanto non deve essere cambiato; presenta grandi tolleranze che tengono conto di situazioni particolari. I contributi d'estivazione vengono erogati anche se alcuni o tutti gli animali devono abbandonare anticipatamente l'alpe e il carico effettivo scende addirittura al di sotto del 75 per cento del carico usuale. Non è vero che in questi casi non vengono erogati contributi, come afferma l'autore dell'interpellanza nella sua motivazione.</p><p>2. Il Consiglio federale non considera cause di forza maggiore i problemi che potrebbero insorgere per la presenza di grandi predatori poiché i gestori possono prendere provvedimenti, diversamente da quanto è il caso in situazioni con condizioni meteorologiche straordinarie o catastrofi naturali. I gestori beneficiano delle prestazioni di consulenza fornite dai Cantoni sulle misure di protezione più efficaci e del sostegno finanziario della Confederazione per metterle in atto. Ulteriori incentivi finanziari vengono creati mediante contributi d'estivazione più elevati per gli ovini permanentemente sorvegliati o nei confronti dei quali sono state prese altre misure di protezione.</p>  Risposta del Consiglio federale.