<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le direttive in materia di risparmio costringono il DDPS ad adottare misure di ridimensionamento incisive. Anche le Forze aeree devono contribuire a tali misure attraverso adeguamenti strutturali e un processo di accorpamento.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Per quanto riguarda le ubicazioni degli aerodromi, le Forze aeree hanno elaborato diversi scenari a dipendenza delle risorse finanziarie disponibili. Tali scenari tengono conto, tra l'altro, delle seguenti condizioni quadro principali:</p><p>- garanzia delle prestazioni operative e d'esercizio delle Forze aeree;</p><p>- massima concentrazione dei mezzi e delle risorse;</p><p>- massima flessibilità in materia di condotta e d'impiego;</p><p>- per quanto possibile, identiche ubicazioni per tutte le situazioni (situazione normale, particolare e straordinaria);</p><p>- considerazione del massimo numero possibile di spostamenti in riferimento alle particolarità regionali (catasto dell'inquinamento fonico);</p><p>- minimizzazione del fabbisogno di investimenti futuri (p. es. per quanto concerne l'infrastruttura);</p><p>- adempimento delle esigenze in materia di istruzione.</p><p>In base a queste considerazioni, i tre aerodromi d'impiego per i velivoli da combattimento sono Payerne, Meiringen e Sion. Questo stazionamento consente alle Forze aeree di concentrare i mezzi e di impiegare la medesima infrastruttura in tutte le situazioni strategiche. A questi tre aerodromi si aggiunge quello di Locarno, che funge da centro d'istruzione.</p><p>Le attuali risorse finanziarie e in materia di personale consentono l'esercizio di un unico aerodromo militare supplementare. Al riguardo, i lavori di pianificazione non sono ancora definitivamente conclusi. Inoltre devono essere considerate nella pianificazione globale dell'infrastruttura logistica, d'impiego e d'istruzione anche le decisioni concernenti l'infrastruttura delle Forze aeree. Questa visione globale della pianificazione delle ubicazioni sarà presentata ai direttori cantonali degli affari militari e della protezione civile il 6 dicembre, nel quadro della comunicazione della pianificazione integrale delle ubicazioni del DDPS.</p><p>2. Gli aspetti concernenti la sicurezza non hanno alcuna importanza, poiché su ogni aerodromo in esercizio erano e sono ancora valevoli tutte le prescrizioni di sicurezza. Ciò riguarda anche gli angoli di avvicinamento; gli angoli più ripidi sono compensati con un innalzamento delle condizioni meteorologiche minime.</p><p>3. Il Consiglio federale è al corrente del fatto che in determinate situazioni meteorologiche estreme, ma che si presentano raramente (condizioni che impongono il volo strumentale poiché il volo a vista è escluso), non sono più possibili voli diretti in elicottero da Emmen verso la Svizzera orientale passando sulla catena dell'Albis. V'è tuttavia la possibilità della circumnavigazione secondo le regole del volo a vista oppure la possibilità del volo strumentale verso l'aeroporto di Kloten, che presenta requisiti meteorologici minimi addirittura inferiori rispetto a Dübendorf. La raggiungibilità della Svizzera orientale in caso di catastrofe non è quindi messa in discussione.</p><p>4. La Conferenza dei direttori cantonali degli affari militari e della protezione civile (CDMP) è coinvolta nella pianificazione delle ubicazioni del DDPS per quanto riguarda l'infrastruttura dei settori della logistica, dell'impiego e dell'istruzione. Le prime conseguenze risultanti da tale pianificazione sono state discusse con i membri della CDMP il 3 settembre 2004. La pianificazione integrale delle ubicazioni sarà presentata alla CDMP il 6 dicembre 2004. Tutti i Cantoni riceveranno una lista delle infrastrutture che l'esercito continuerà ad utilizzare sul loro territorio. In seguito i Governi cantonali avranno la possibilità di esprimere il loro punto di vista al riguardo (equilibri regionali, considerazione delle regioni nazionali ecc.). Secondo il Consiglio federale, ciò garantisce un coinvolgimento sufficiente dei Cantoni nel processo decisionale militare.</p>  Risposta del Consiglio federale.