<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo le cifre del preventivo 2015 parteciperemo a diversi progetti e a contributi europei contabilizzati in franchi svizzeri con un cambio dell'euro superiore a fr. 1.20.</p><p>Con l'abbandono del tasso minimo il cambio dell'euro oscilla tra fr. 1.05 e 1.08. </p><p>Per le nostre partecipazioni nel 2015 sarà possibile conseguire risparmi grazie al tasso di cambio? </p><p>Per il preventivo 2016 quale sarà il cambio dell'euro considerato?</p><p>Gli importi preventivati saranno adattati al tasso di cambio dei Paesi della zona euro o saranno mantenuti al valore nominale in franchi svizzeri come gli anni precedenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Tesoreria federale dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF) garantisce in modo sistematico il fabbisogno di valute estere iscritto a preventivo per tutte le spese in euro e in dollari americani. A tale scopo le divise necessarie per l'anno successivo vengono acquistate a termine e gradualmente, parallelamente al processo di preventivazione. Sulla base della situazione del mercato, nel quadro di questo processo l'AFF fissa un corso di riferimento per il preventivo da applicare alle valute estere acquisite e a disposizione delle unità amministrative. Questa procedura permette di offrire alle unità amministrative certezza nella pianificazione e di evitare che nell'esecuzione del bilancio si rendano necessari crediti aggiuntivi o risultino residui di credito dovuti al corso del cambio. Le spese iscritte nel preventivo 2015, versate in euro (importo complessivo: 455 milioni di euro), sono state garantite al corso fisso di fr. 1.20. Nel 2015, l'abbandono del tasso di cambio minimo deciso dalla BNS non comporta quindi risparmi per il bilancio della Confederazione.</p><p>Conformemente alle istruzioni del Consiglio federale, per l'elaborazione del preventivo 2016 e del piano finanziario di legislatura 2017-2019 il corso di riferimento del preventivo per l'euro ammonta a fr. 1.05. Nel mese di giugno del 2015 esso sarà adeguato in funzione dell'evoluzione della situazione del mercato.</p><p>In linea di massima le spese della Confederazione espresse in valuta estera sono adeguate all'evoluzione dei corsi di cambio, come nel caso dei contributi obbligatori a organizzazioni internazionali. Per i contributi versati in euro al corso di fr. 1.05, per l'anno prossimo sono attesi risparmi, fermo restando che nel calcolo dell'importo si tiene anche conto di altri fattori quali il budget dell'organizzazione o la chiave di ripartizione. In caso di impegni importanti e a lungo termine (ad es. contributi a favore dell'Agenzia spaziale europea ESA o per l'acquisto di armamenti) i rischi legati al corso di cambio sono coperti su più anni nel quadro di cosiddette attività specifiche. Gli importi iscritti a preventivo vengono adeguati ai corsi di cambio solo al momento della scadenza o del rinnovo della pertinente attività specifica. Riguardo alla rete esterna, vista l'interferenza delle diverse valute e i differenti livelli di inflazione all'estero, il processo di preventivazione si effettua in base a un calcolo misto che tiene conto dei vari fattori determinanti. A causa del franco forte, negli anni 2012-2014 sono ad esempio stati effettuati tagli nel preventivo del DFAE a livello di spese d'esercizio e di compensazione dei costi per i collaboratori impiegati all'estero.</p>  Risposta del Consiglio federale.