<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di allestire un bilancio ecologico dell'esercito svizzero. L'esercito svizzero è un utilizzatore molto importante di materiale, edifici, terreni, prodotti ecc. Il funzionamento dei veicoli e degli aerei militari richiede quantità particolarmente importanti di energie fossili e di conseguenza produce CO2 e polveri fini. Apparentemente cosciente della proporzionalità diretta tra la propria responsabilità in materia ambientale e i propri consumi, il DDPS ha adottato numerose misure per proteggere l'ambiente. Queste misure sono efficaci? Sono senz'altro necessarie, ma sono anche sufficienti? Riescono a modificare l'impatto ambientale dell'esercito svizzero? Sarà possibile rispondere a queste domande soltanto allestendo un bilancio ecologico quantitativo globale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il postulato auspica un bilancio ecologico globale in cui vengano esaminati - dal punto di vista del consumo delle risorse naturali e delle ripercussioni sull'ambiente per l'intero ciclo di vita - tutti i materiali, i sistemi e gli immobili usati dall'esercito e illustrati sinteticamente i risultati.</p><p>Secondo il parere del Consiglio federale un bilancio ecologico globale del DDPS non crea valore aggiunto né per quanto riguarda la significatività né per la performance ecologica; esso genera tuttavia un considerevole onere supplementare. Inoltre, il bilancio ecologico globale rappresenterebbe unicamente una sorta di "istantanea", che, a causa delle situazioni di partenza in continua evoluzione, perderebbe rapidamente di attualità. A ciò si aggiunge il fatto che in determinati settori (per es. piazze d'armi gestite dai cantoni, impieghi d'aiuto sussidiari, utilizzazione mista civile/militare di determinati impianti) una chiara delimitazione delle responsabilità militari e civili non sarebbe praticamente possibile.</p><p>Il DDPS mira a un'attività dell'esercito il più possibile parsimoniosa nello sfruttamento delle risorse e rispettosa dell'ambiente, ordinata per settori specifici e basata sulla definizione di priorità per quanto riguarda la rilevanza ambientale. In tale contesto, esso rileva indicatori e dati quando ciò è prescritto dalla legge o è comunque opportuno. Tali indicatori e dati fungono da base per definire le priorità delle misure e consentono un impiego efficiente delle risorse disponibili in vista del costante miglioramento delle performance ecologiche. Su detta base si stabiliscono, nell'ambito del sistema di gestione dell'ambiente e dell'assetto territoriale del DDPS, degli obiettivi che soddisfano le prescrizioni legali e garantiscono la copertura delle necessità dell'esercito.</p><p>Per quanto concerne gli indicatori e i dati occorre menzionare:</p><p>- le direttive del concetto energetico del DDPS nei settori degli immobili e della mobilità per il raggiungimento degli obiettivi di SvizzeraEnergia; </p><p>- il programma "Natura, paesaggio ed esercito" per il rispetto dei valori naturali sulle piazze d'armi, di tiro e d'esercitazione; </p><p>- il catasto pubblico dei siti inquinati del DDPS, comprendente tutti i siti inquinati dall'esercito, per garantire la protezione del suolo e delle acque sotterranee; </p><p>- il catasto dei rumori relativo agli aerodromi militari per assicurare la protezione acustica e </p><p>- gli obblighi di tenere conto delle ripercussioni ecologiche per l'intero ciclo di vita in occasione di acquisti di materiale d'armamento.</p><p>Nell'ambito della procedura d'approvazione dei piani di costruzioni militari sono valutati gli aspetti di rilevanza ambientale dei progetti di costruzione e di risanamento e sono definiti pertinenti oneri.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.