<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:</p><p>La LAMal deve essere modificata allo scopo di definire quali prestazioni medico-sanitarie devono essere fornite su prescrizione medica e quali possono essere fornite sotto la responsabilità del personale sanitario.</p><h2>InitialSituation<h2><p><b>Rapporto della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale del 22 gennaio 2016</b></p><p><b>Compendio</b></p><p>Con la revisione di legge proposta si intende rivalutare lo statuto professionale degli infermieri. Occorre superare l'immagine ormai obsoleta di una professione assistenziale. È opportuno migliorare la percezione che si ha del personale infermieristico, con le sue competenze specifiche, e rafforzarne il ruolo in un'assistenza sanitaria incentrata sul paziente.</p><p>In futuro il personale infermieristico deve poter fornire parte delle cure, segnatamente le prestazioni per gli accertamenti, la consulenza e il coordinamento nonché per le cure di base (incluse le cure di base psichiatriche), non più previa prescrizione o indicazione medica, bensì sulla base di un accesso diretto ai pazienti. Ciò vale sia per coloro che lavorano negli ospedali, sia per le persone esercitanti in nome e per conto proprio, sia per i dipendenti di case di cura o di organizzazioni per le cure medico-sanitarie e l'assistenza a domicilio. Per le cure mediche continuerà a essere necessaria un'indicazione o una prescrizione medica. Sarà il Consiglio federale a definire le prestazioni. Questa rivalutazione dello statuto professionale deve contribuire ad accrescere l'attrattiva delle professioni sanitarie, facilitare il reclutamento dei giovani, agevolare il reinserimento delle donne e favorire la permanenza in questo settore.</p><p>Gli infermieri devono pertanto figurare esplicitamente nell'elenco dei fornitori di prestazioni di cui all'articolo 35 capoverso 2 LAMal. Anche le rimanenti disposizioni legali sul personale infermieristico devono essere adeguate, così come le pertinenti disposizioni esecutive. Si dovranno inoltre chiarire a livello di ordinanza le questioni di attuazione, come in particolare le competenze necessarie e i diplomi di formazione. Altre questioni quali la verifica dell'economicità della fornitura di prestazioni necessitano di chiarimenti tra i partner tariffali.</p><p>Poiché non si può escludere che la nuova normativa potrebbe portare a un ampliamento delle cure fornite e dunque a un aumento dei costi e dei premi, sono previste misure di accompagnamento: occorre estendere al personale infermieristico la competenza dei Cantoni in materia di autorizzazione dei fornitori di prestazioni secondo il bisogno, per il momento limitata al 30 giugno 2016.</p><p>Inoltre, gli infermieri devono poter fatturare direttamente soltanto nei confronti degli assicuratori con i quali hanno potuto previamente stipulare un contratto di autorizzazione.</p><p>Cinque anni dopo l'entrata in vigore della nuova normativa il Consiglio federale presenterà al Parlamento un rapporto, in particolare sulle ripercussioni economiche. Per precauzione è previsto che le modifiche siano abrogate dopo sei anni.</p><h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 27.04.2016</b></p><p><b>CN: no a maggiore autonomia per infermieri </b></p><p><b>(ats) Il personale sanitario, in particolare gli infermieri, non devono poter beneficiare di maggiore autonomia prodigando alcune cure a carico dell'assicurazione malattia anche senza prescrizione medica. Con 118 voti contro 67, l'UDC e la sinistra hanno affossato oggi al Consiglio nazionale un progetto in questo senso che mirava a rendere più attrattive le professioni del settore.</b></p><p>Il dossier è liquidato, ma il popolo potrebbe essere chiamato ad esprimersi. L'Associazione svizzera infermiere ed infermieri ha infatti annunciato il lancio di un'iniziativa popolare. </p><p>La rivalorizzazione dello statuto di infermiere consentirà un migliore impiego delle loro competenze, ha sostenuto invano Isabelle Moret (PLR/VD). Ciò è fondamentale - ha aggiunto - visto che il bisogno di questi lavoratori aumenterà con l'invecchiamento della popolazione. Più giovani sceglieranno la professione, più continueranno a praticarla, grazie al margine di autonomia.</p><p>Non tutte le cure sarebbero state interessate dal progetto. Gli infermieri avrebbero potuto prendere di propria iniziativa misure di valutazione, di consiglio e di coordinazione, così come decisioni sulle cure di base. Il Consiglio federale avrebbe dovuto definire in un'ordinanza le prestazioni fornite senza prescrizione medica.</p><p>Malgrado il progetto fosse stato elaborato a partire da un'iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale bernese UDC, Rudolf Joder, il suo stesso partito, assieme alla sinistra, lo ha combattuto. Gli obiettivi sono lodevoli, ma rischiano di generare costi supplementari per oltre 100 milioni di franchi, e di conseguenza un aumento dei premi di cassa malattia, ha criticato Thomas de Courten (UDC/BL). Senza contare che altre professioni, come gli ergoterapisti, potrebbero chiedere un trattamento simile.</p><p>Bisogna assolutamente valorizzare lo statuto degli infermieri, ma questo progetto è stato denaturato, ha aggiunto Jean-François Steiert (PS/FR). Qui si vuole consentire a un infermiere di fornire prestazioni direttamente a carico dell'assicurazione di base, ma soltanto se avrà concluso preventivamente un'autorizzazione con un assicuratore malattia. In tal modo, ha rilevato, ogni cassa potrebbe decidere con che infermiere lavorare: sarebbe il caos.</p><p>Nemmeno il Consiglio federale era convinto del progetto. Il sistema cambierebbe, con conseguenze difficili da valutare, ha sostenuto il ministro Alain Berset. Il governo preferisce sostenere l'attrattiva delle cure e ammodernare la sanità attraverso un piano direttore basato sulla formazione o sulla legge sulle professioni mediche.</p>