<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a concretizzare gli obiettivi del millennio delle Nazioni Unite investendo ogni anno 0,7 per cento del PIL nel settore dell'aiuto allo sviluppo al più tardi dal 2015.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) della Svizzera ammontava a 0,44 per cento del reddito nazionale lordo (RNL) nel 2005, a 0,39 per cento nel 2006 e a 0,37 per cento nel 2007. La quota APS più elevata registrata nel 2005 dipende soprattutto dalle cancellazioni dei debiti accordate all'Irak e alla Nigeria. Con un APS di 0,37 per cento, la Svizzera occupa il 13° posto tra i 23 Paesi membri del comitato per l'aiuto allo sviluppo (CAS) dell'OCSE (anno precedente: 12° posto).</p><p>In occasione della trattazione del messaggio sulla continuazione della cooperazione tecnica e dell'aiuto finanziario a favore dei Paesi in sviluppo, nel marzo 2008 il Consiglio federale ha deciso di mantenere l'obiettivo di 0,4 per cento per la quota APS. Per raggiungere questo obiettivo, nell'ambito dell'esame dei compiti il 9 aprile 2008 ha fissato per la cooperazione allo sviluppo un tasso di crescita di 3,3 per cento tenendo conto del contesto generale della politica finanziaria.</p><p>Un aumento dell'APS a 0,7 per cento del RNL entro il 2015 richiederebbe un tasso di crescita media del 14 per cento all'anno nel settore di compiti "Aiuto ai Paesi in sviluppo e in transizione". La situazione finanziaria della Confederazione non permette tuttavia un aumento così massiccio in un solo settore di compiti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.