<h2>SubmittedText<h2><p>Le basi legali (in particolare l'art. 6a LPers) devono essere adeguate in modo che lo stipendio più elevato (prestazioni accessorie comprese) e l'onorario più elevato (prestazioni accessorie comprese) versati ai membri del consiglio di amministrazione o altre indennità di organi versate all'interno della stessa azienda o stabilimento della Confederazione organizzati in base al diritto pubblico e delle aziende organizzate secondo il diritto privato controllate dalla Confederazione per quanto riguarda capitale e diritti di voto, non possano superare di dodici volte lo stipendio più basso pagato dalla stessa azienda o dallo stesso stabilimento. Con stipendio si intende la somma di tutte le rimunerazioni (denaro e valore delle prestazioni in natura o in servizi) versate in relazione a un'attività lucrativa. Per gli impieghi e i mandati a tempo parziale la disposizione deve essere applicata pro rata temporis.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha già esaminato l'opportunità di definire una forchetta salariale nel contesto dell'ordinanza sulla retribuzione dei quadri (RS 172.220.12). Ragioni di principio e di metodo l'hanno indotto a rinunciare a tale possibilità. </p><p>Una riserva di principio discende dalle conseguenze che questa soluzione comporterebbe a livello di reclutamento e di fidelizzazione dei quadri di rango più elevato. L'auspicato rapporto di 1:12 sarebbe irrealistico per le aziende o gli stabilimenti di grandi dimensioni. Gli stipendi dei quadri superiori devono spaziare entro limiti sostenibili, che tengano conto anche delle condizioni che il mercato offre ai quadri dirigenti. </p><p>Dal punto di vista pratico, introdurre una forchetta salariale risulterebbe estremamente difficoltoso, poiché le aziende e gli stabilimenti contemplati all'articolo 6a della legge sul personale federale (LPers, RS 172.220.1) svolgono compiti e perseguono obiettivi molto differenziati. Di conseguenza, anche le strutture salariali e il livello dei salari minimi di tali aziende e stabilimenti presentano grandi differenze secondo il settore e il mercato del lavoro. Per questa ragione dalle aziende e dagli stabilimenti vicini alla Confederazione non si può esigere che applichino tutte le stesse condizioni. Una forchetta salariale fissa presupporrebbe l'esistenza di salari minimi stabili; questi non potrebbero essere ritoccati senza un conseguente adeguamento di tutta la struttura salariale, fino ai vertici dell'azienda. Di converso, ogni adeguamento dei salari dei quadri di grado più elevato si potrebbe ripercuotere sui salari più bassi. </p><p>Le retribuzioni dei quadri di grado più elevato non seguono un'evoluzione lineare, bensì possono oscillare non solo in seguito a veri e propri adeguamenti di stipendio, ma anche nel contesto di avvicendamenti o per altri motivi. Peraltro, in quanto società le cui azioni sono quotate in borsa ai sensi dell'articolo 6a capoverso 6 (ultimo periodo) LPers, Swisscom non è assoggettata alle disposizioni dell'articolo 6a capoversi 1-5 LPers.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.