<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una proposta che garantisca il finanziamento delle misure di adattamento ai cambiamenti climatici secondo il principio di causalità. In particolare, occorre creare la base costituzionale per applicare una tassa per il clima applicata a combustibili e carburanti, la quale andrà ad alimentare un fondo per i costi presenti e futuri dovuti al riscaldamento globale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge sul CO2 punta a contenere i cambiamenti climatici, i quali rappresentano effetti nocivi o molesti ai sensi dell'articolo 74 (Protezione dell'ambiente) della Costituzione federale (RS 101). Secondo l'articolo 74, la Confederazione può adottare tutte le misure opportune a raggiungere l'obiettivo costituzionale della protezione dell'ambiente. Fra queste è contemplata anche la riscossione di tasse di incentivazione, come la tassa sul CO2 che mira a una gestione parsimoniosa dei combustibili fossili.</p><p>Una destinazione parzialmente vincolata dei proventi di una tassa di incentivazione è conforme alla Costituzione se sostiene il raggiungimento dell'obiettivo auspicato e se riguarda solo la parte minore dei proventi della tassa. L'attuale tassa sul CO2 soddisfa questi requisiti, poiché i suoi proventi sono in parte utilizzati per finanziare il Programma Edifici, promuovere l'utilizzo diretto della geotermia per la messa a disposizione di calore e alimentare il Fondo per le tecnologie. Questa destinazione parziale vincolata contribuisce al raggiungimento dell'obiettivo che ci si pone con l'incentivazione, ovvero la riduzione delle emissioni di CO2. Il Consiglio federale prevede tuttavia di porre termine a fine 2025 alla destinazione parzialmente vincolata e di mantenere per contro la tassa sul CO2 sui combustibili quale mera tassa di incentivazione.</p><p>Una tassa sul clima applicata a combustibili e carburanti, o solo ai carburanti, che dovrebbe servire al finanziamento conforme al principio di causalità delle misure di adattamento ai cambiamenti climatici richiederebbe per contro una nuova base costituzionale. Per adempiere il principio di causalità dovrebbe poter essere determinato un nesso diretto tra chi ha provocato il danno e il fenomeno.</p><p>Esiste un simile nesso causale diretto tra il riscaldamento climatico e la concentrazione di CO2 nell'atmosfera. I proventi di una tassa sul clima potrebbero quindi essere utilizzati per finanziare secondo il principio di causalità misure di riduzione delle emissioni di gas serra. Per eventi come quello di Bondo non è per contro possibile stabilire un nesso causale univoco, dato che vi hanno influito più fattori. Distinguere gli aspetti meteorologici da quelli climatici risulta particolarmente difficile in questi casi. La sovrapposizione di più fattori combinata con l'insicurezza sulla quota rispettiva non consentono di quantificare la causalità di ogni singolo evento.</p><p>La tassa sul clima chiesta nella mozione dovrebbe quindi essere riscossa sotto forma di tassa di finanziamento a destinazione vincolata. Al momento, la Confederazione stanzia ogni anno circa 40 milioni di franchi per le misure di adattamento ai cambiamenti climatici. Persino in caso di un aumento sostanziale degli sforzi per le misure di adattamento, che è lecito attendersi se si considera la progressione dei cambiamenti climatici, i costi per la creazione della base costituzionale necessaria per importi di questa entità risulterebbero sproporzionati.</p><p>Rifiutandosi di entrare in materia sul messaggio concernente il sistema di incentivazione nel settore del clima e dell'energia, nel 2017 il Parlamento ha segnalato in modo chiaro che al momento la creazione di nuove tasse non è all'ordine del giorno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.