<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Proprio il presente caso mostra chiaramente quanto sia importante imporsi grande riserbo nel giudicare il presunto comportamento scorretto di responsabili dell'amministrazione e dell'esercito. Simili eventi incontrano regolarmente grande interesse da parte dei mass media e possono incidere profondamente sui rapporti personali degli interessati.</p><p></p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande:</p><p></p><p>1. Il divisionario Peter Regli ha potuto essere pienamente scagionato dalle pesanti accuse concernenti la creazione di un esercito segreto o di un servizio informazioni segreto. Anche in occasione dell'inchiesta penale militare concernente gli esercizi di tiro organizzati dal signor Bellasi, le accuse mosse nei confronti del sottocapo di stato maggiore del servizio informazioni si sono dimostrate infondate.</p><p></p><p>2. Il capo dello Stato maggiore generale ha incaricato il divisionario Peter Regli di scegliere la documentazione degli anni sessanta e settanta ed elaborare le conoscenze acquisite in qualità di sottocapo di stato maggiore del servizio informazioni, ordinare tali informazioni e trasmetterle all'Archivio dell'esercito. Per tali lavori sono applicabili i criteri stabiliti dalla legge federale sull'archiviazione del 26 giugno 1998, in vigore dal 1° ottobre 1999.</p>  Risposta del Consiglio federale.