<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a presentare al Parlamento un rapporto che spieghi quanto successo nel Cossovo mettendo in particolare in risalto i risvolti di ogni attività. Il rapporto deve rispondere alle domande seguenti: </p><p>Quali sono le cause della guerra nel Cossovo e del seguente inasprimento delle violenze?</p><p>Cosa è successo esattamente a Racak il 16 gennaio 1999?</p><p>Come giudica il Consiglio federale il ruolo del membro US OCSE William Walker prima, durante e dopo il massacro di Racak?</p><p>Come valuta il Consiglio federale i rapporti secondo i quali il massacro sia stata solo una messinscena destinata a provocare una reazione?</p><p>Come valuta il Consiglio federale la tesi secondo la quale anche la guerra del Cossovo è stata in realtà una lotta per le risorse naturali e per la posizione strategica?</p><p>Vede un nesso concreto tra l'oleodotto progettato dal 1994 dal consorzio AMBO in mano USA e la guerra nel Cossovo, visto che l'oleodotto è destinato a collegare il porto bulgaro di Burgas sul Mar Nero con il porto mediterraneo albanese di Vlora passando per le regioni albanesi della Macedonia e per il Cossovo? (Al termine della guerra, nel dicembre 2004, a Sofia è stato firmato un contratto in merito tra la AMBO e i tre Stati interessati. Una volta portato a termine, l'oleodotto avrà una lunghezza di 910 chilometri.)</p><p>Che ruolo assumono i più grandi giacimenti europei di carbone situati in Cossovo?</p><p>Come spiega il Consiglio federale il cambiamento relativamente repentino di molte persone da pro a contro i Serbi?</p><p>Cosa pensa il Consiglio federale dei bombardamenti della popolazione civile serba da parte di truppe USA?</p><p>Perché gli USA sono intervenuti collaborando con i gruppi islamici radicali contro cui oggi combattono?</p><p>Perché durante l'occupazione delle truppe della KFOR centinaia di migliaia di Rom sono stati espulsi insieme ad altre popolazioni senza che queste truppe di per sé neutrali siano intervenute o abbiano fatto rapporto?</p><p>Esistono analisi sulla reazione alla proposta svizzera di regolare lo statuto del Cossovo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore del postulato invita il Consiglio federale a presentare al Parlamento un rapporto su complicati contesti storici, politici ed economici nel conflitto del Cossovo. Le questioni poste nel postulato sono state trattate esaurientemente in analisi di esperti (storici, politologi, economisti) o in rapporti di organizzazioni internazionali attive nella regione. Rimandiamo ad esempio a E. Hösch, K. Nehring, H. Sundhausen (Hg.), Lexikon zur Geschichte Südosteuropas, UTB Wien etc. 2004; Clewing, Konrad / Reuter, Jens (Hg.): Der Kosovo-Konflikt. Ursachen - Akteure - Verlauf, München: Bayrische Landeszentrale für politische Bildung, 2000; Judah, Tim: Kosovo: War and Revenge, New Haven / London: Yale University Press, 1999; Malcolm, Noel: Kosovo. A Short History, New York: Harper Perennial, 1999; Organization for Security and Co-operation in Europe (OSCE): Kosovo / Kosova: As Seen As Told. An Analysis of the human rights findings of the OSCE Kosovo Verification Mission October 1998 to June 1999, Warsaw: Office for Democratic Institutions and Human Rights (ODIHR), 1999. Inoltre di recente "Think Tanks" internazionali, come il International Crisis Group, la European Stability Initiative o la International Balkan Commission presieduta dall'ex primo ministro italiano Amato, hanno redatto svariati rapporti sugli sviluppi nel Cossovo.</p><p>Le autorità federali in genere non fanno redigere rapporti che molto probabilmente non potrebbero fornire dati diversi da quelli di studi già esistenti. D'altronde i mezzi personali e finanziari a disposizione per l'elaborazione di studi analoghi, a carattere prevalentemente storico, sono molto limitati. Dunque le autorità federali non possono fornire informazioni particolareggiate in risposta a domande di politica estera vertenti sulla Svizzera o sulla sua politica.</p><p>Per quel che riguarda l'ultima domanda sulla politica svizzera nel Cossovo, il DFAE analizza in maniera regolare le reazioni dell'estero alle posizioni assunte dalla Svizzera. Le Commissioni di politica estera delle Camere federali vengono costantemente informate in merito. Per risposte più particolareggiate, si rimanda inoltre all'omonima interpellanza 05.3866.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.