<h2>SubmittedText<h2><p>Dall'inizio della pandemia di COVID-19, il Consiglio federale ha agito molto rapidamente emanando ordinanze per consentire alle imprese colpite dalla crisi di ottenere rapidamente liquidità. Questo programma ha ottenuto un grande successo in seno alle imprese, alle organizzazioni che concedono fideiussioni e alla Confederazione.</p><p>Di fronte a una seconda ondata e sapendo che il Parlamento in giugno ha rifiutato di consentire alle imprese di ricorrere a una seconda fideiussione, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. il Consiglio federale intende prorogare questo programma di fideiussioni nell'ambito del pacchetto iniziale di 40 miliardi concesso dal Parlamento?</p><p>2. Visto che diverse imprese hanno chiesto questo aiuto e che non sarà possibile per loro presentare una seconda richiesta a un'organizzazione che concede fideiussioni, il Consiglio federale potrebbe considerare una via di mezzo, ovvero consentire che sia inoltrata una seconda richiesta all'organizzazione che ha concesso la prima fideiussione?</p><p>Ringrazio il Consiglio federale per il riscontro che vorrà fornire alle mie domande.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p align="both">1. Il Consiglio federale non può più utilizzare la parte del credito d'impegno, pari a circa 23,6 miliardi di franchi, che risultava non impiegata alla scadenza del sistema di fideiussione del credito COVID-19. In virtù del principio della specificazione previsto dalla legislazione sulle finanze (art. 21 cpv. 2 della legge federale sulle finanze della Confederazione, RS 611.0), il credito d'impegno era limitato all'importo del sistema di fideiussione della primavera 2020, fondato sull'ordinanza sulle fideiussioni solidali COVID-19 (RS 951.261).</p><p align="both">2. I crediti COVID-19 che hanno potuto essere richiesti tra il 26 marzo e il 31 luglio 2020 avevano lo scopo di fornire, in modo rapido e generale, liquidità alle PMI durante il lockdown nazionale. Essi fungevano da aiuti d'emergenza per i primi mesi dell'epidemia di COVID-19. Per tale motivo, i crediti fino a 500 000 franchi garantiti al 100 per cento sono stati concessi senza che le banche verificassero la capacità creditizia e la solvibilità del richiedente.</p><p align="both">La situazione attuale non è direttamente paragonabile alla prima ondata epidemica. Al momento non vi sono segnali di una stretta creditizia né di una carenza generale di liquidità. Pertanto, ora il Consiglio federale e il Parlamento non prevedono più provvedimenti a livello nazionale bensì provvedimenti specifici per le imprese e i settori particolarmente colpiti (ad es. sport e cultura). Inoltre, nell'ambito del sistema di fideiussione del credito COVID-19, diverse imprese hanno ancora margini di manovra cui possono ricorrere. Sono altresì in vigore importanti misure di sostegno statali (ad es. indennità di perdita di guadagno per il coronavirus oppure estensione e semplificazione dell'indennità per lavoro ridotto).</p><p align="both">Al fine di attenuare le conseguenze finanziarie dei singoli casi di rigore, l'ordinanza COVID-19 casi di rigore, entrata in vigore il 1° dicembre 2020, e le relative condizioni che permettono di accedere al programma per i casi di rigore, allentate il 13 gennaio 2021, rappresentano uno strumento per fornire un sostegno finanziario mirato alle imprese in difficoltà. Ora sono da considerarsi casi di rigore le imprese che tra il 1° novembre 2020 e il 30 giugno 2021 devono chiudere l'attività per almeno 40 giorni a causa di provvedimenti adottati dalla Confederazione o dai Cantoni per far fronte all'epidemia di COVID-19. Di conseguenza, il numero di imprese che potrebbero beneficiare degli aiuti finanziari per i casi di rigore aumenterà notevolmente.</p><p align="both">Con la revisione parziale della legge COVID-19 (RS 818.102, affare 20.084) nella sessione invernale 2020 si sono già eliminate eventuali lacune nell'attenuazione dei casi di rigore. Infine, i dibattiti concernenti la legge sulle fideiussioni solidali COVID-19 (RS 951.26, affare 20.075), che si sono tenuti parallelamente, hanno permesso di creare una base legale dettagliata affinché, in caso di carenza di liquidità a livello nazionale che metterebbe a repentaglio la stabilità dell'economia svizzera e cui i Cantoni non potrebbero far fronte, il Consiglio federale possa lanciare un nuovo sistema di fideiussione del credito.</p><p align="both">Nelle prossime settimane l'Esecutivo valuterà l'idoneità sia del programma per i casi di rigore in corso sia del nuovo sistema di fideiussione del credito, in particolare in vista di una possibile terza ondata epidemica e conferirà i mandati eventualmente necessari.</p>  Risposta del Consiglio federale.