<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché gli Uffici federali dell'energia (UFE) e delle strade (USTRA), incaricati di gestire i dati dei veicoli, mettano a disposizione degli importatori, gratuitamente e su base mensile, i dati necessari per il controllo delle sanzioni sul CO2 che devono eventualmente pagare.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La procedura di fatturazione per la riscossione di eventuali sanzioni è disciplinata dall'ordinanza del 16 dicembre 2011 sulla riduzione delle emissioni di CO2 delle automobili (RS 641.714) agli articoli 18 e 24. Attualmente, gli importatori di automobili soggetti a sanzioni (circa 120 tra grandi importatori, importatori paralleli e raggruppamenti) ricevono gratuitamente con il conteggio di fine anno i dati necessari per una fatturazione delle spese trasparente ovvero per un calcolo esatto della tassa/sanzione CO2; essi ricevono inoltre un conteggio trimestrale che varia in base ai veicoli immatricolati e iscritti nel registro centrale (MOFIS) dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) nel rispettivo trimestre.</p><p>Il conteggio di fine anno fornisce all'importatore i dati relativi a ogni singolo veicolo da lui importato, incluso il numero di telaio (VIN, vehicle identification number), assicurandogli così la massima trasparenza della fatturazione. Qualora dalla fattura finale risulti un'eccedenza a favore dell'importatore, questi sarà rimborsato di tale importo, compresi gli interessi maturati.</p><p>Se l'importatore desidera verificare la rispondenza ai parametri fissati per il suo parco veicoli sulla base di un tabulato mensile delle immatricolazioni, può avvalersi di due possibilità: raccogliere le informazioni tramite la rete dei suoi concessionari oppure richiedere i dati all'USTRA. Se sceglie di ottenere i dati del registro MOFIS dell'USTRA, l'importatore deve farsi carico personalmente dei costi e del lavoro necessario per la programmazione, per la preparazione dei dati e per la loro emissione. Un'eventuale trasmissione gratuita dei dati, come richiesta dall'autore della mozione (su base mensile a circa 120 importatori), comporterebbe infatti un enorme lavoro supplementare per l'USTRA e contraddirebbe il principio "l'utente paga". Il Consiglio federale ritiene pertanto che una trasmissione gratuita dei tabulati mensili sulle immatricolazioni non sia giustificata. Gli uffici federali di competenza sono tuttavia disposti a cercare una soluzione volta a soddisfare al meglio le esigenze degli importatori e della Confederazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.