<h2>SubmittedText<h2><text><p>1. Il Consiglio federale ritiene di avere informato i cittadini in modo equilibrato in merito ai vantaggi e agli svantaggi del rinnovo e dell'estensione della libera circolazione delle persone sui quali si è votato l'8 febbraio scorso?</p><p>2. In quali occasioni il Consiglio federale ha illustrato gli svantaggi dell'oggetto in votazione? </p><p>3. Ritiene che fare campagna sia un suo compito? In caso negativo, perché, in occasione di innumerevoli dibattiti e conferenze, vari rappresentanti del Consiglio federale figuravano tra le file dei fautori del sì?</p><p>4. Ritiene che un impegno così ingente e chiaramente di parte possa essere considerato proporzionato? Dovremo d'ora in poi fare i conti con un tale attivismo da parte del Consiglio federale ogni volta che si voterà su temi concernenti l'Europa?</p><p>5. Quante persone in tutta l'amministrazione federale hanno lavorato a questa campagna (tenuto conto anche del sostegno che i tre consiglieri federali impegnati in prima persona hanno ricevuto dai propri dipartimenti)?</p><p>6. Sono stati assegnati mandati anche a ditte esterne per progetti legati alla comunicazione? Se sì, a quali e da chi? Quanto sono costati al contribuente?</p><p>7. Il Consiglio federale ha sostenuto con finanziamenti, argomentazioni e misure logistiche le organizzazioni o i partiti impegnati nella campagna? </p><p>8. Quanti fondi pubblici sono stati spesi complessivamente per la propaganda di Stato?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Prima di ogni votazione, il Consiglio federale e l'amministrazione sono tenuti per legge a informare i cittadini (art. 10a della legge federale sui diritti politici LDP, art. 10 LOGA e art. 23 OLOGA). Giusta la LDP: "Il Consiglio federale informa costantemente gli aventi diritto di voto sui testi sottoposti a votazione federale. In tal ambito rispetta i principi della completezza, dell'oggettività, della trasparenza e della proporzionalità. Espone le posizioni principali sostenute durante il processo decisionale parlamentare. Non sostiene una raccomandazione di voto che diverga dalla posizione dell'Assemblea federale." Il Consiglio federale e l'amministrazione si attengono a questi principi. Votando no all'iniziativa popolare "Sovranità del popolo senza propaganda di governo", i cittadini hanno ribadito il diritto-dovere del Consiglio federale di esprimersi anche alla vigilia di un appuntamento elettorale.</p><p>1. Sì.</p><p>2. Nelle sue spiegazioni e in numerosi altri documenti riguardanti l'oggetto in votazione (schede informative), il Consiglio federale non ha mancato di richiamare l'attenzione dei cittadini sul diritto degli immigrati alle indennità di disoccupazione, e dunque sui costi indiretti della libera circolazione, così come non ha sottaciuto la possibilità che una più serrata concorrenza sul mercato del lavoro potesse frenare lievemente la flessione della disoccupazione e la crescita salariale.</p><p>3. Per il Consiglio federale l'articolo 10a LDP sull'informazione degli aventi diritto di voto è determinante. La disposizione è stata rispettata. Partecipando ad eventi ai quali è invitato per presentare gli oggetti in votazione, il Consiglio federale non fa che adempiere tale mandato. Al riguardo, è ininfluente la posizione sostenuta dagli organizzatori. I membri del governo sono tenuti, in queste occasioni, a rappresentare la posizione del Consiglio federale e del Parlamento.</p><p>4. Oltre a farsi portavoce della posizione propria e del Parlamento, il Consiglio federale illustra i vari aspetti dell'oggetto in votazione. L'impegno quantitativo dei consiglieri federali dipende tra l'altro dall'importanza dell'oggetto per gli interessi nazionali. </p><p>5. Il Consiglio federale e l'amministrazione hanno adempiuto il loro mandato di informazione nei confronti dei cittadini avvalendosi prevalentemente delle risorse umani disponibili. Solo presso l'Ufficio dell'integrazione DFAE/DFE è stato necessario creare un posto all'80 per cento a tempo determinato per rispondere alle numerose richieste d'informazione dell'opinione pubblica. Non è tuttavia possibile quantificare l'onere complessivo connesso all'attività d'informazione per la votazione sulla libera circolazione delle persone (fra l'altro, informazioni agli aventi diritto di voto) poiché i vari servizi sono stati impegnati per periodi più o meno lunghi, in misura e con intensità diverse.</p><p>6. Nessun mandato è stato assegnato a ditte esterne. Per la stesura dell'opuscolo informativo "Libera circolazione delle persone Svizzera-UE" ci si è avvalsi dell'aiuto di una scrittrice libera professionista (alla quale è stato versato un onorario di 4842 franchi). </p><p>7. Due eventi imperniati su temi connessi all'oggetto in votazione sono stati sostenuti dalla Confederazione con mezzi finanziari iscritti nel bilancio ordinario per attività d'informazione. Come ogni anno la Confederazione ha sostenuto l'Europa Forum di Lucerna e per l'edizione del 10 novembre 2008 (dal titolo "Die Schweiz in Europa zwischen politischem Alleingang und wirtschaftlicher Integration") ha versato 30 000 franchi. L'organizzazione femminile interpartitica di stampo borghese Fraueninfo ha ricevuto 10 000 franchi per la manifestazione tenutasi a Zurigo il 12 gennaio 2009 dedicata al tema della libera circolazione delle persone. </p><p>8. Confronta risposte ai punti 5, 6 e 7.</p></text>