<h2>SubmittedText<h2><text><p>Per essere viva, una democrazia ha bisogno della partecipazione di tutte le fasce della popolazione. L'elevato tasso di assenteismo registrato fra i giovani in occasione dei recenti scrutini ha suscitato non poche reazioni. Diversi membri del Consiglio federale hanno espresso la loro preoccupazione e accennato ad alcune proposte per favorire l'interessamento dei giovani nei confronti della politica. Ad esempio, durante il quarto Swiss Media Forum di Lucerna la consigliera federale Doris Leuthard ha riconosciuto che gli opuscoli d'informazione ufficiali della Confederazione sulle votazioni non sono adatti alle nuove generazioni. È un fatto innegabile. Nella stessa occasione la consigliera federale ha annunciato che si stava valutando la possibilità di diffondere su YouTube filmati sulle votazioni rivolti ai giovani.</p><p>Sulla scorta di queste considerazioni, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Qual è lo stato dei lavori per quanto concerne il progetto di diffusione su YouTube di video informativi sulle votazioni?</p><p>2. Visto che riconosce il disinteresse dei giovani nei confronti dell'informazione ufficiale fornita dalla Confederazione ma respinge anche la possibilità di finanziare i comuni che abbonano i loro giovani a easyvote (postulato 14.3469), il Consiglio federale prevede di modificare l'opuscolo informativo ufficiale per renderlo più attrattivo e adatto ai giovani?</p><p>3. Il Consiglio federale sta esaminando altri progetti per migliorare l'informazione politica ai giovani in occasione di votazioni o elezioni?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>1. In occasione dello Swiss Media Forum a Lucerna, la consigliera federale Doris Leuthard non ha affermato che le spiegazioni di voto non sono in genere adatte a un pubblico di giovani adulti, bensì che l'opuscolo della Confederazione rappresenta tuttora l'informazione standard. Ha aggiunto che il Consiglio federale sta valutando la necessità di utilizzare in futuro nuovi canali per informare i cittadini, fra cui anche filmati. Queste nuove forme di diffusione rappresenterebbero un complemento all'opuscolo attuale.</p><p>2. L'articolo 10a capoversi 1 e 2 della legge federale del 17 dicembre 1976 sui diritti politici incarica il Consiglio federale di informare costantemente la popolazione sui testi sottoposti a votazione federale, tenendo conto dei principi di completezza, oggettività, trasparenza e proporzionalità (LDP RS 161.1). A tal fine allega al materiale di voto una "breve e oggettiva spiegazione del Consiglio federale" (LDP art. 11 cpv. 2). Da questa norma scaturisce che l'informazione deve essere indirizzata agli aventi diritto di voto nel loro insieme in quanto destinatario unico. Il Consiglio federale non può quindi adeguare le sue spiegazioni a singole fasce di popolazione, poiché così facendo contravverrebbe alle disposizioni vigenti. Nell'ambito dei loro compiti di informazione, i dipartimenti responsabili hanno invece la possibilità - di cui si avvalgono anche concretamente - di rivolgersi separatamente, e in forma adeguata, a singole fasce di popolazione. Il Consiglio federale sostiene inoltre nell'ambito delle possibilità esistenti l'impegno profuso da terzi per elaborare le informazioni sul materiale di voto della Confederazione in un linguaggio più vicino ai giovani (cfr. parere del Consiglio federale sugli postulati Amaudruz 14.3104 e Reynard 14.3469).</p><p>3. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la partecipazione dei giovani alle votazioni è fondamentale per mantenere viva la democrazia diretta. Per questo motivo la Cancelleria federale esamina quale sia la forma più adeguata per rielaborare le informazioni sulle votazioni presenti sul sito <a href="http://www.admin.ch">www.admin.ch</a>. A tal fine tiene altresì conto delle nuove possibilità offerte nell'ambito della tecnologia e della comunicazione. Rammenta inoltre che ha già proposto al Parlamento di accogliere il postulato Reynard 14.3470, "Diritto di voto a 16 anni e rafforzamento dell'educazione alla cittadinanza", e presenterà anche un rapporto in adempimento del postulato Aubert 13.3751, "Bilancio dell'educazione civica nelle scuole di livello secondario II".</p></text>