<h2>SubmittedText<h2><p>Gli esperti si interrogano su come la politica potrebbe contribuire al potenziamento economico del settore delle tecnologie ambientali. Una delle soluzioni considerate è l'introduzione di prescrizioni e norme ambientali dinamiche aggiornate in base allo stato della tecnica. In tale contesto, invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Come valuta le attuali opportunità di mercato a livello internazionale per le PMI svizzere innovative ed ecoefficienti? </p><p>2. Cosa pensa dell'idea di introdurre prescrizioni ambientali dinamiche aggiornate in base allo stato della tecnica? </p><p>3. Condivide l'opinione secondo cui, in tal modo, i prodotti rispettosi dell'ambiente raggiungerebbero più rapidamente un'ampia diffusione e il successo sul mercato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il settore della tecnologia ambientale in Svizzera è all'avanguardia e offre molti posti di lavoro orientati al futuro. L'alto livello di sviluppo e di know-how ingegneristico continueranno a garantire anche in futuro ottime opportunità sui mercati internazionali ai prodotti e ai procedimenti dell'industria ambientale svizzera. </p><p>Secondo l'articolo 49 capoverso 3 della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb), la Confederazione può promuovere lo sviluppo di impianti e di procedimenti che permettono di ridurre, nell'interesse pubblico, il carico ambientale. La promozione della tecnologia ambientale è affidata all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e costituisce oggi uno strumento importante per garantire innovazioni competitive sul mercato sia nel settore ambientale che nella gestione delle risorse.</p><p>Le dimensioni relativamente esigue del mercato svizzero come pure la limitata disponibilità in Europa di capitale di rischio con cui finanziare progetti di tecnologia ambientale ostacolano la crescita globale dell'industria ambientale svizzera. Queste difficoltà riguardano in particolare le PMI, che non dispongono di riserve finanziare sufficienti per affrontare i numerosi rischi legati a un'espansione all'estero. Recentemente, diverse ditte svizzere di tecnologia ambientale sono state acquistate da imprese attive a livello globale. Ciò dimostra che le prestazioni tecnologiche del settore ambientale svizzero riscontrano notevole interesse anche a livello internazionale.</p><p>2. Lo strumento delle prescrizioni ambientali dinamiche è stato applicato con successo da diversi Stati.</p><p>L'esempio più noto è quello del Giappone, che ha introdotto già alla fine degli anni Novanta un cosiddetto programma Top-Runner volto a incrementare l'efficienza energetica. Il programma prevede la realizzazione di uno studio di mercato relativo a un determinato gruppo di prodotti. Il miglior prodotto in termini di efficienza energetica ed ecologica viene definito come standard. Gli altri prodotti del gruppo devono conformarsi a questo standard entro un determinato lasso di tempo. Le imprese che non riescono a raggiungere i parametri dello standard sono tenute ad acquisire le conoscenze che non possiedono ancora. Il programma promuove in tal modo un continuo progresso tecnologico. Lo sviluppo e l'applicazione delle migliori tecnologie crea al contempo anche vantaggi sul piano della competitività. L'agenzia ambientale svedese SEPA ha analizzato il programma giapponese e lo ha valutato "molto positivo" in un rapporto del 2005.</p><p>Anche il diritto ambientale svizzero conosce delle prescrizioni dinamiche in alcuni settori. Secondo l'articolo 11 LPAmb, gli inquinamenti atmosferici, il rumore, le vibrazioni e le radiazioni sono limitati da misure applicate alla fonte nella misura massima consentita dal progresso tecnico, dalle condizioni d'esercizio e dalle possibilità economiche. Anche per quanto riguarda il riciclaggio dei rifiuti, la LPAmb esige che questi siano valorizzati secondo lo stato attuale della tecnica e nella misura del possibile.</p><p>3. Il governo condivide il parere dell'autore dell'interpellanza secondo cui le prescrizioni ambientali dinamiche promuovono una rapida affermazione sul mercato degli apparecchi ad alta efficienza ambientale e possono rafforzare la competitività dell'industria ambientale svizzera. Anche le misure previste dall'Ufficio federale dell'energia nel piano d'azione sull'efficienza energetica per gli edifici, i veicoli, gli apparecchi e i processi industriali si orientano peraltro al principio paragonabile della strategia di "best practice". </p><p>L'UFAM intende verificare se sussistono le condizioni per attuare il programma Top-Runner anche in Svizzera. In caso di valutazione positiva della fattibilità, l'ufficio dovrà illustrare in che modo il programma dovrebbe essere attuato per armonizzare in modo ottimale le norme e le prestazioni innovative da un lato e la protezione e l'utilizzazione sostenibile delle risorse dall'altro. L'introduzione di prescrizioni e norme di protezione ambientale dinamiche dovrà tuttavia avvenire con modalità tali da prevenire conflitti con gli impegni internazionali assunti dalla Svizzera in ambito commerciale, ad esempio nel quadro delle normative dell'OMC.</p>  Risposta del Consiglio federale.