<h2>SubmittedText<h2><p>Per motivi di razionalizzazione le FFS hanno deciso di cessare la vendita dei biglietti a bordo dei treni. Una simile decisione è sensata ed efficace?</p><p>Durante i nostri viaggi all'estero tutti abbiamo sperimentato che cosa significhi arrivare in un Paese che non conosciamo e di cui ignoriamo regole di vita quotidiana, usi e costumi locali e sistemi in vigore. La vendita dei biglietti ferroviari rientra tra questi aspetti. Stando alla decisione adottata dalle FFS, a partire dal dicembre 2011 ogni passeggero che non ha avuto il tempo materiale di acquistare un titolo di trasporto prima di salire a bordo va considerato alla stregua di un criminale e quindi punito. La famigliola di turisti che sale pertanto su un treno all'aeroporto di Zurigo per recarsi in un simpatico alberghetto dei Grigioni, della Svizzera centrale o di un'altra delle nostre ridenti località, contribuendo con la sua presenza a far girare l'economia del settore, va incontro a una bella multa di almeno 90 franchi a testa!</p><p>Non c'è male come benvenuto ai turisti che, pur in un periodo economicamente difficile, scelgono il nostro Paese per spendere il loro denaro!</p><p>Lo stesso dicasi per la stragrande maggioranza degli svizzeri, obbligati a stare al gioco, che si vedranno impietosamente multati per non aver avuto il tempo di procurarsi il biglietto prima di salire sul treno o per aver acquistato, per errore, un titolo di trasporto sbagliato.</p><p>Questa decisione avrà l'unico effetto di accentuare la pressione cui saranno sottoposti i controllori da parte dei passeggeri scontenti e di nuocere all'immagine delle FFS agli occhi della nostra popolazione e degli ospiti stranieri.</p><p>Qual è la posizione del Consiglio federale su questo tema? Trascorso un certo periodo è previsto un bilancio per correggere, se necessario, gli effetti di questa scelta deprecabile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 57 dell'ordinanza sul trasporto di viaggiatori (RS 745.11), chi utilizza un mezzo di trasporto pubblico deve essere in possesso di un titolo di trasporto valido. Questa norma è ampiamente condivisa dai viaggiatori.</p><p>Nel trasporto pubblico il compito di definire le tariffe, in cui rientra anche quello di disciplinare l'acquisto del biglietto prima dell'inizio del viaggio, compete alle imprese di trasporto. La possibilità, offerta da queste ultime sino al dicembre 2011, di acquistare i biglietti dal personale di bordo nei treni a lunga percorrenza non è mai stata considerata una forma di vendita alternativa, bensì un'eccezione. Spesso sulle brevi e medie distanze e sulle linee servite da treni composti da più carrozze non comunicanti non era possibile controllare i titoli di trasporto di tutti i viaggiatori. Una situazione di cui gli utenti potevano approfittare per viaggiare gratuitamente, consapevoli del fatto che avrebbero dovuto acquistare il biglietto solo in caso di controllo. L'introduzione dell'obbligo di acquistare un biglietto prima di salire a bordo non permette solo di assicurare le entrate, ma consente anche al personale di bordo di dedicare più tempo ad attività di servizio clienti. La nuova regola, che continua a non prevedere supplementi per i cambi di classe o di percorso effettuati sui treni, garantisce inoltre parità di trattamento nei confronti di tutti i viaggiatori del trasporto pubblico.</p><p>Prendendo atto delle preoccupazioni espresse nell'interrogazione, le FFS hanno messo a punto per i turisti soluzioni di cortesia da adottare in circostanze eccezionali dovute alla mancata conoscenza dell'obbligo in vigore. Queste soluzioni non si applicano unicamente ai turisti, ma anche ai casi in cui il treno non fermi, come erroneamente ritenuto dal viaggiatore, a una determinata stazione, la biglietteria automatica sia difettosa o il viaggiatore debba recarsi all'aeroporto dopo la chiusura degli sportelli.</p><p>Non si può pertanto parlare di punizione inflitta ai viaggiatori, bensì di un'applicazione chiara e trasparente della legge in vigore. È ancora presto, comunque, per trarre conclusioni. In qualità di proprietario delle FFS, il DATEC inviterà comunque in un prossimo futuro le Ferrovie federali svizzere a stilare un primo bilancio.</p>  Risposta del Consiglio federale.