<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una proposta di modifica costituzionale o legislativa affinché la procedura di voto nel caso di iniziative popolari federali (per la revisione parziale della Costituzione presentate in forma di progetto elaborato) corredate di un controprogetto diretto o indiretto sia disciplinata come segue:</p><p>1. In sede di votazione finale sull'iniziativa popolare può esserle contrapposto al massimo un controprogetto diretto o indiretto. Sono fatti salvi altri atti normativi strettamente correlati all'iniziativa popolare che non contemplano una disposizione condizionale di pubblicazione.</p><p>2. Nel caso di iniziative popolari corredate di un controprogetto diretto, sono sottoposte ai votanti tre domande:</p><p>a. una prima domanda sussidiaria sovraordinata volta a determinare se preferiscono l'iniziativa o il controprogetto;</p><p>b. una seconda domanda particolare suboordinata che al diritto vigente contrappone l'iniziativa;</p><p>c. una terza domanda particolare subordinata che al diritto vigente contrappone il controprogetto.</p><p>Alle due domande subordinate si può rispondere senza riserve con un sì, un no o un'astensione, a prescindere dalla risposta data alla domanda sovraordinata. Un progetto verrà preferito al diritto vigente se sia nella domanda particolare che in quella sussidiaria ha ottenuto la maggioranza dei voti del popolo e dei cantoni.</p><p>3. Se contro un controprogetto indiretto riesce il referendum, il controprogetto è sottoposto a votazione popolare contemporaneamente all'iniziativa popolare ritirata condizionatamente a suo favore. In questo caso va o applicata per analogia la procedura prevista per i controprogetti diretti (secondo cui solo per l'iniziativa popolare occorre raggiungere la maggioranza dei cantoni) oppure i due progetti vanno sottoposti a contemporanea votazione ma indipendentemente l'uno dall'altro.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>1. Il Consiglio federale concorda con le osservazioni dell'autore della mozione circa la volontà iniziale del legislatore di fare in modo che ad un'iniziativa popolare possa essere contrapposto unicamente un controprogetto diretto o indiretto. Ciò non significa tuttavia che l'articolo 34 capoverso 2 della Costituzione e tantomeno il principio dell'unità della materia possano essere intesi come una limitazione dei poteri del Parlamento. Da un lato, gli aventi diritto di voto non hanno il diritto di pretendere che tutti gli atti normativi correlati all'iniziativa popolare siano loro sottoposti contemporaneamente. Dall'altro, il principio dell'unità della materia non vale per tutti gli atti normativi correlati all'iniziativa popolare, bensì solo per quelli sottoposti al voto popolare insieme all'iniziativa. Contrariamente a quanto sostenuto dall'autore della mozione, il popolo non si sarebbe trovato a votare contemporaneamente sull'iniziativa popolare e sul controprogetto diretto e indiretto e questo neppure se il 15 giugno 2012 il Consiglio nazionale avesse deciso diversamente; nel caso concreto, infatti, il controprogetto indiretto verrà pubblicato solo in un secondo momento (FF 2012 3441). Una disposizione condizionale di pubblicazione è opportuna per evitare difficoltà di attuazione nel caso in cui l'iniziativa popolare e il controprogetto indiretto si contraddicano e la prima venga accolta in votazione popolare (FF 2009 3027).</p><p>2. La procedura proposta per il caso di un'iniziativa popolare corredata di controprogetto (diretto) è stata ampiamente dibattuta allorché è stata introdotta la procedura attualmente in vigore (FF 1984 II 300 seg.). Quest'ultima è stata scelta perché grazie alla domanda risolutiva è l'unica che consenta di giungere a un risultato chiaro. La mozione, al contrario, non offre questa garanzia: è infatti possibile che il primo di due progetti venga preferito nella votazione sussidiaria ma bocciato nella votazione principale, e che il secondo venga accolto dal popolo e dai cantoni nella votazione principale, ma non ottenga consensi nella votazione sussidiaria. In questo caso continua a fare stato il diritto in vigore anche se, risultati alla mano, esso poggia solo su un consenso minoritario. La procedura attualmente utilizzata consente agli aventi diritto di voto di esprimere la propria preferenza senza riserve, anche se non può impedire - come ogni procedura - che vi sia chi, per motivi tattici, esprima un voto contrario alla propria preferenza. Essa ha inoltre dato buoni risultati, tanto che è ormai applicata in quasi tutti i cantoni. La procedura proposta non offre alcun valore aggiunto e non giustifica l'incertezza giuridica che deriverebbe dall'adeguamento normativo necessario.</p><p>3. Il Consiglio federale boccia la proposta di sottoporre a votazione contemporanea l'iniziativa popolare e il controprogetto indiretto, respingendo entrambe le varianti procedurali suggerite. Nel caso di una votazione separata, potrebbe darsi che entrambi i progetti vengano approvati ed entrino in vigore. Vi è dunque il pericolo che la Costituzione e la legge si contraddicano e che derivi incertezza del diritto per il fatto che solo la prassi può risolvere il conflitto di norme. Al riguardo va osservato che, conformemente all'articolo 190 della Costituzione, il Tribunale federale e le altre autorità incaricate dell'applicazione del diritto sono vincolate alle leggi federali. Una votazione contemporanea avrebbe il merito di impedire che le nuove disposizioni siano contraddittorie. Tuttavia, a una procedura di questo tipo si oppongono le stesse riserve di principio formulate al punto 2. La possibilità del ritiro condizionato equilibra il rapporto tra comitato d'iniziativa e Parlamento e, passo dopo passo, crea vincoli. Trattandosi di una procedura relativamente nuova, prima di modificarla è comunque il caso di rodarla ancora un pò.</p></text>