<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Giusta il diritto vigente, il figlio nato all'estero da genitori dei quali uno almeno è svizzero </p><p>perde la cittadinanza svizzera a ventidue anni compiuti se possiede ancora un'altra </p><p>cittadinanza, a meno che, fino a questa età, non sia stato notificato a un'autorità </p><p>svizzera in patria o all'estero (art.10 cpv. 1 LCit, RS 141.0). Chiunque ha omesso, per </p><p>motivi scusabili, di notificarsi o di fare la dichiarazione e ha di conseguenza perduto la </p><p>cittadinanza svizzera per perenzione può, entro un termine di dieci anni, ovvero fino </p><p>all'età di trentadue anni, presentare una domanda di reintegrazione (art. 21 LCit). La </p><p>reintegrazione presuppone che il richiedente ha vincoli con la Svizzera (art. 18 lettera b </p><p>LCit). Nel 1990, in occasione dell'ultima revisione della legge sulla cittadinanza (in </p><p>vigore dal 1992), è stata creata una nuova possibilità relativa alla reintegrazione nella </p><p>cittadinanza svizzera per le persone che non avevano compiuto i passi necessari fino </p><p>all'età di trentadue anni. La reintegrazione è accordata se il richiedente risiede in </p><p>Svizzera da tre anni (art. 21 cpv. 2 LCit).</p><p></p><p>L'articolo 58a LCit costituisce una disposizione transitoria applicabile ai figli nati prima </p><p>del 1° luglio 1985 da un matrimonio tra una cittadina svizzera e uno straniero e che non </p><p>hanno acquistato automaticamente la cittadinanza svizzera alla nascita. Nel 1997 è </p><p>stato introdotto un nuovo capoverso 2bis all'articolo 58a Lci. In base a tale capoverso il </p><p>figlio straniero di madre svizzera e di padre straniero può presentare una domanda di </p><p>naturalizzazione agevolata a partire dai trentadue anni compiuti anche se vive all'estero, </p><p>purché abbia vincoli stretti con la Svizzera. In tale contesto vi è effettivamente da </p><p>chiedersi se le persone di oltre trentadue anni che risiedono all'estero non potrebbero </p><p>parimenti essere reintegrate nella cittadinanza svizzera purché abbiano vincoli stretti </p><p>con la Svizzera.</p><p></p><p>Il postulato 97.3190 della Commissione delle istituzioni politiche del Coniglio nazionale </p><p>(96.2028) concerneva persone i cui genitori avevano perso la cittadinanza svizzera e cui </p><p>si offriva unicamente la possibilità della naturalizzazione ordinaria. Il Consiglio federale </p><p>aveva accettato tale postulato osservando che si sarebbe dovuto esaminare, in </p><p>occasione della prossima revisione della legge sulla cittadinanza, se fosse possibile </p><p>accordare la cittadinanza svizzera a questi figli di cittadini svizzeri per mezzo della </p><p>naturalizzazione agevolata.</p><p></p><p>Il 31 gennaio 2001 il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di indire una consultazione </p><p>sulla revisione del disciplinamento in materia di cittadinanza. I punti sollevati nella </p><p>presente interrogazione si trovan già nel questionario incluso nei testi in consultazione. </p><p>Quando verrà il momento di redigere il messaggio sul disciplinamento della cittadinanza </p><p>il Consiglio federale terrà conto del presente intervento e dei risultati della procedura.</p>  Risposta del Consiglio federale.