<h2>SubmittedText<h2><p>S invita il Consiglio federale a esaminare le misure da adottare per consentire una partecipazione della Confederazione agli indennizzi per le emissioni foniche dovute all'attività di volo e per la sicurezza (Security) negli aeroporti nazionali.</p><p>In questo ambito, deve anche essere esaminata la possibilità di trasferire alla Confederazione il fondo per i rumori della Unique Flughafen AG.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera, il Consiglio federale ha affermato a più riprese l'importanza degli aeroporti nazionali quale piattaforma svizzera nell'ambito del trasporto aereo internazionale. Il collegamento ottimale della Svizzera a tutti i principali centri europei e intercontinentali è un presupposto importante per un'economia competitiva e orientata all'interscambio internazionale. La Confederazione crea condizioni quadro favorevoli affinché il trasporto aereo svizzero possa restare competitivo. Per contro, essa si esime dall'intervenire in modo diretto.</p><p>Nel rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera, il Consiglio federale si è dichiarato disposto a valutare fino a che punto gli introiti determinati dall'attuale tassa sul cherosene per i voli interni, oggi destinati in gran parte al trasporto stradale, possano in futuro essere utilizzati per l'attuazione di misure di protezione ambientale, di sicurezza e di safety relative al trasporto aereo. In linea di principio, questi proventi potrebbero anche essere utilizzati per indennizzare in parte i costi sostenuti dall'aeroporto di Zurigo per la protezione dell'ambiente e per la sicurezza. Gli accertamenti al riguardo sono in corso.</p><p>La proposta di scorporare i fondi per i rumori tenuti dagli aeroporti nazionali per affidarli a un'entità giuridicamente autonoma sotto la responsabilità della Confederazione è stata esaminata a fondo dal Consiglio federale nel quadro del rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera, ma è stata respinta. Dall'approvazione del rapporto, il 10 dicembre 2004, non sono emersi elementi nuovi, tali da modificare l'atteggiamento del Consiglio federale.</p><p>Infine si ricorda che la Confederazione ha versato un indennizzo per gli investimenti effettuati da Skyguide in relazione alle procedure di decollo e di avvicinamento all'aeroporto di Zurigo che si sono rese necessarie in seguito all'ordinanza tedesca e ha sostenuto determinati costi legati al suo ruolo di regolatore. Ciò ha permesso a Skyguide di ridurre le sue tariffe e quindi di rafforzare la propria competitività.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.