<h2>SubmittedText<h2><p>Indipendentemente dalle modifiche legislative che le Camere federali vorranno adottare, lo sviluppo eccezionale in atto nelle telecomunicazioni sta portando verso la società dell'informazione, attraverso una vera rivoluzione nel modo di comunicare.</p><p>Le nuove forme di comunicazione offrono opportunità enormi per lo sviluppo scientifico, tecnico, economico, sociale, culturale, a condizione di saperle utilizzare; chi manca l'appuntamento, arrischia di subire forme di emarginazione.</p><p>La società corre più che mai il rischio di nuove divisioni. Vi sono barriere psicologiche, culturali, infrastrutturali da rimuovere, a livello di formazione scolastica e professionale, ma soprattutto di perfezionamento professionale.</p><p>È la via che stanno percorrendo per esempio la Baviera e la Danimarca.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a preparare un piano d'azione per favorire l'accesso alle nuove forme di comunicazione di strati più larghi di popolazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le nuove tecnologie, basate sulla digitalizzazione e il vasto impiego della microelettronica, la riduzione e la compressione dei dati, l'impiego di linee di trasmissione ottiche ad alta velocità e i nuovi programmi software permettono la trasmissione sempre più rapida di un numero crescente di informazioni. L'informatica e le telecomunicazioni, ma anche l'elettronica di intrattenimento e i massmedia sono settori ormai sempre più connessi tra loro.</p><p>Questo inarrestabile sviluppo tecnico ha delle conseguenze non solo per l'industria e l'economia, ma si riflette in modo particolare anche sulla società, la politica e il singolo individuo. Il 28 febbraio scorso il Consiglio federale ha pertanto deciso di istituire un "Groupe de réflexion" composto da membri esterni all'amministrazione, col compito di riflettere in generale sulla società dell'informazione nel nostro paese e, in modo particolare, sulle sue ricadute in campo economico e sociale. Il gruppo sarà inoltre chiamato a elaborare e a proporre al Consiglio federale delle strategie da applicare a livello svizzero in questo settore ed a sensibilizzare l'opinione pubblica sui vantaggi e i rischi della società dell'informazione. Sarà poi suo compito proporre una serie di misure o un piano d'azione su scala nazionale o internazionale al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati o di ridurre al minimo i rischi evidenziati. In quest'ambito sono di particolare interesse le riflessioni relative ai compiti e al ruolo dello Stato, rispettivamente del settore privato.</p><p>Il gruppo, composto da 19 esperte ed esperti nei settori società, etica, massmedia, economia, informatica, tecnica e cultura si è riunito per la prima volta il 16 agosto 1996 e sta preparando un rapporto scritto da sottoporre al Consiglio federale entro la fine di quest'anno.</p><p>Il "gruppo di valutazione delle conseguenze tecnologiche", una sezione del Consiglio svizzero della scienza sostenuto dall'Ufcom che nei prossimi mesi sarà a disposizione del Parlamento, attualmente sta studiando le conseguenze che la revisione della LTC (legge sulle telecomunicazioni) avrà sulla società. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) prossimamente pubblicherà inoltre un vasto rapporto sulle ripercussioni della società dell'informazione sui settori della tecnologia, della produzione e dell'impiego.</p><p>La Svizzera sta partecipando attivamente agli 11 progetti pilota lanciati nell'ambito della conferenza ministeriale G-7 tenutasi il 25 e 26 febbraio 1995 allo scopo di promuovere la presa di coscienza del pubblico in questo settore e di preparare la popolazione e l'economia alla società dell'informazione.</p><p>Soltanto dopo aver preso atto di questi studi e degli esiti dei vari progetti in corso, si potrà decidere se, a livello governativo, vi è la necessità di agire; sulla base di queste informazioni e delle esperienze raccolte nell'ambito dei progetti pilota del G-7, il Consiglio federale deciderà se occorrerà agire e stabilirà quali provvedimenti concreti o collaterali adottare nel settore della società dell'informazione.</p><p>La mozione Caccia, quindi, può essere accettata come postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.