<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce l'importanza delle argomentazioni avanzate dalla mozionante e ne terrà conto in modo adeguato nell'ambito del potenziamento e della riorganizzazione degli uffici centrali e dell'ufficio centrale incaricato della lotta contro la tratta degli esseri umani.</p><p>Per ottenere informazioni dall'estero, gli uffici centrali intrattengono una stretta collaborazione con le autorità di perseguimento penale e di polizia estere. Generalmente i contatti diretti di polizia sul piano internazionale vantano un ottimo funzionamento. Lo scambio di informazioni di polizia si svolge inoltre attraverso un'organizzazione attiva su scala mondiale qual è Interpol. Una fonte d'informazioni particolamente importante è rappresentata dalle ambasciate svizzere, che dall'estero forniscono un sostegno specifico ai servizi di polizia. La collaborazione con le ambasciate ha fornito sempre buone prove. Gli uffici centrali impiegano anche agenti di collegamento incaricati del coordinamento della procedura con i servizi di polizia esteri. In veste di addetti qualificati in materia di polizia, queste persone sono allacciate in rete, su scala mondiale, con numerosi agenti di collegamento e si occupano dello scambio di informazioni con l'estero. Gli accertamenti oltre confine sono eseguiti dai competenti organi di polizia locali e quindi trasmessi in Svizzera. A partire dal 1998 è inoltre prevista presso gli uffici centrali la creazione di uffici di coordinamento, analisi e uffici preposti a determinati paesi che potranno raccogliere e valutare una serie di informazioni relative ai singoli paesi. Una buona collaborazione si è instaurata anche con i gruppi di lavoro e d'interesse privati, rispettivamente le organizzazioni non governative come ad esempio il Comitato internazionale per la dignità del bambino (C.I.D.E) con sede a Losanna o il gruppo di lavoro contro la prostituzione infantile (arge kipro) con sede a Berna. Non di rado queste organizzazioni comunicano all'ufficio centrale incaricato della lotta contro la tratta degli esseri umani importanti informazioni dall'estero, che sono successivamente trasmesse alle competenti autorità di perseguimento penale. </p><p>Gli uffici centrali in Svizzera, nell'ambito del loro mandato e conformemente alle necessità contingenti, promuovono la sensibilizzazione dei funzionari delle ambasciate a favore dell'attività di polizia. Il Consiglio federale ha però anche riconosciuto la necessità di una promozione generalizzata di misure di formazione nel settore della polizia.</p><p>Il trattamento di informazioni da parte degli uffici centrali avviene anche mediante l'impiego di sistemi di dati. Il Consiglio federale considera quest'ultimo un aspetto di particolare importanza poiché in questo campo sono attesi ulteriori sviluppi.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che gli strumenti elencati di collaborazione fra le autorità di polizia internazionali, che in parte devono ancora essere realizzati, costituiscano una base sufficiente per perseguire efficacemente gli autori di reati e le loro reti nell'ambito di competenza dell'ufficio centrale incaricato della lotta contro la tratta degli esseri umani. Le richieste della mozionante sono quindi ampiamente soddisfatte.</p>  Il Consiglio federale è disposto ad accettare la mozione.