<h2>SubmittedText<h2><p>È possibile che il Consiglio federale intervenga presso l'Istituto federale della proprietà intellettuale affinché riconsideri i numerosi errori commessi nella perizia stilata il 29 giugno 1999 concernente un brevetto depositato da Guy Masson, rendendola legale e conforme alla giurisprudenza e alle direttive in vigore?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Guy Masson è titolare del brevetto nazionale numero 656 601. In Svizzera i brevetti non sono oggetto di un esame completo, in quanto la novità e l'attività inventiva non sono esaminate. Sulla base di tale brevetto, Guy Masson ha intentato un'azione per contraffazione presso il Tribunale cantonale del Vallese contro due imprese. Nell'ambito di tale controversia, le due imprese interessate hanno fatto valere la nullità del brevetto. Su domanda del Tribunale cantonale del Vallese, un impiegato dell'Istituto federale della proprietà intellettuale (Istituto) ha stilato, con tutta la competenza richiesta e conformemente alle regole e alla legislazione in vigore, una perizia datata 29 giugno 1999. Secondo tale perizia, il brevetto non adempie la condizione dell'attività inventiva e pertanto non è valido.</p><p>Nella sentenza del 12 marzo 2003, il Tribunale cantonale del Vallese non si fonda soltanto sulla perizia dell'Istituto, bensì anche su tre altre perizie divergenti (due delle quali si pronunciano in favore della validità del brevetto), nonché su una decisione dell'Alta corte tedesca (Bundesgerichtshof). Quest'ultima ha confermato la decisione dell'autorità inferiore (Bundespatentgericht), che aveva constatato la nullità di un brevetto europeo corrispondente al brevetto svizzero del signor Masson. Questi ha impugnato la sentenza di nullità del suo brevetto pronunciata dal Tribunale cantonale del Vallese presso il Tribunale federale, che ha respinto il ricorso in una decisione del 18 luglio 2003. Anche la domanda di revisione presentata contro tale sentenza è stata respinta dal Tribunale federale il 27 gennaio 2004. Da allora il signor Masson è intervenuto a più riprese, senza successo, presso varie autorità tra cui il Consiglio federale, chiedendo ogni volta che l'Istituto riconsiderasse la sua perizia e la modificasse in suo favore, nella speranza di ottenere una revisione della sentenza del Tribunale federale.</p><p>L'Istituto non è mai stato parte alla controversia sulla validità del brevetto, la cui durata massima sarebbe comunque scaduta il 12 settembre 2003. Nell'ambito della procedura dinanzi al Tribunale cantonale del Vallese, il signor Masson ha avuto l'occasione di far valere le sue argomentazioni e ha richiesto, con successo, svariati rapporti complementari. L'impiegato dell'Istituto che ha fornito tale perizia ha agito su domanda del tribunale competente e, in definitiva, non era che uno dei quattro esperti chiamati a pronunciarsi. Il Tribunale cantonale del Vallese ha ritenuto che tale brevetto fosse nullo con piena cognizione dei fatti e della situazione giuridica. Tale sentenza è diventata definitiva dopo l'esame del Tribunale federale. Il Consiglio federale non è abilitato a rimettere in discussione tale sentenza e non vede alcun motivo di riconsiderare questa perizia effettuata nel rispetto delle regole.</p>  Risposta del Consiglio federale.