<h2>SubmittedText<h2><p>1. Per continuare a poter distribuire la stampa associativa tramite sovvenzioni alla stampa, il Consiglio federale ha deciso di aumentare i fondi di sovvenzionamento con effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 2012. La legge prevede un aumento di 10 milioni di franchi per il sovvenzionamento della stampa regionale e locale. Quest'anno tale importo non sarà versato alla stampa sovvenzionata ma alla cassa generale della Posta a copertura del deficit. Tuttavia questo denaro è stato esplicitamente destinato alla sovvenzione della stampa e pertanto non può essere usato per colmare il deficit della Posta. Il Consiglio federale condivide questo parere?</p><p>2. Il calcolo per la distribuzione della stampa da parte della Posta si basa su un calcolo dei costi totali. Sembra tuttavia che le pubblicazioni della stampa e i prodotti forniti alla libera concorrenza (Promopost) non beneficino dello stesso trattamento: infatti per Promopost vengono calcolati contributi di copertura e costi marginali. Può la Posta in quanto servizio pubblico agire con due pesi e due misure? A quanto pare, internamente alla Posta, l'addebito per la distribuzione finale di Promopost è inferiore di 16 centesimi rispetto alla stampa. È legittimabile il trattamento differente per questa ultima fase del processo di distribuzione da parte della posta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel sistema di promozione della stampa che è stato avviato il 1° gennaio 2008 e si concluderà a fine 2012, la Posta ha ricevuto da parte della Confederazione un contributo pari a 30 milioni di franchi l'anno per coprire le spese del sostegno alla stampa. Dal 2008 in poi la Posta non ha potuto variare in alcun modo i prezzi finali per le pubblicazioni sovvenzionate, se non per compensare il rincaro. L'assenza di una connessione diretta tra riduzione di prezzo e finanziamento federale da una parte, ma anche sviluppo economico dall'altra ha determinato per la Posta un'insufficiente copertura dei costi nell'area di bilancio del settore stampa. Questa tendenza prosegue ancora nell'anno in corso, per il quale la Posta mostra uno scoperto di circa 100 milioni di franchi derivante dal trasporto di giornali e periodici, titolari o meno di sovvenzioni. Considerate tali premesse, il Consiglio federale ritiene giustificato accreditare alla voce giornali e periodici del sostegno alla stampa i 20 milioni di franchi previsti in aggiunta per il 2012.</p><p>2. Il recapito di giornali indirizzati è incluso nelle prestazioni del servizio universale. La Posta è obbligata per legge a erogare il servizio postale universale in piena autonomia economica. I prezzi da essa stabiliti devono rispondere a criteri di ordine economico e garantire la copertura dei costi. La fissazione di prezzi distinti per gli invii indirizzati e Promopost ricalca da un lato la disparità di costo e dall'altro le differenti strategie di mercato. Ad esempio, i giornali e i periodici muniti di indirizzo vengono recapitati come altri invii indirizzati al destinatario specifico, un processo senz'altro più oneroso in ragione del lavoro di smistamento e consegna rispetto a quello richiesto da una distribuzione indifferenziata, ad esempio Promopost.</p>  Risposta del Consiglio federale.