<h2>SubmittedText<h2><p>Il 24 agosto 2017, un gruppo di esperti istituito dal Consiglio federale ha presentato un rapporto con 38 misure per contenere i costi della salute. Alcune di queste misure sono contraddittorie e controverse, e manca una strategia di riforma vincolante.</p><p>Il 14 settembre 2018, il Consiglio federale ha posto in consultazione un primo pacchetto di nove misure di cui sei provenivano dal gruppo di esperti. Nel secondo pacchetto, presentato dal Consiglio federale il 9 agosto 2020, soltanto quattro misure su nove sono state riprese dal rapporto degli esperti.</p><p>Solo una piccola parte delle misure del rapporto degli esperti, scelta arbitrariamente, è quindi confluita nei due pacchetti di risparmio. E questi ultimi non sono integrati né in una strategia globale né nella strategia Sanità2020 o Sanità2030.</p><p>A tutt'oggi non è stato dato alcun seguito a misure importanti e ragionevoli contenute nel rapporto degli esperti, come la misura 26 (ridurre il conflitto di governance dei Cantoni).</p><p>Da anni i processi di riforma avanzano a singhiozzo o falliscono completamente poiché non s'intravede una struttura vincolante o una strategia paragonabile alla concorrenza regolamentata proposta dalla LAMal, che prevede un margine di manovra e incentiva gli attori a sfruttarlo. Questo provoca blocchi e un cumulo di ritardi nell'innovazione, a cui si potrebbe rimediare con procedure trasparenti e strutturate.</p><p>È quindi importante quale strategia di riforma persegua il Consiglio federale e come intenda gestire temi chiave, come quello dei molteplici ruoli dei Cantoni.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In base a quali criteri o considerazioni sistemiche sono state scelte le misure proposte nel rapporto degli esperti da trasferire nei due pacchetti?</p><p>2. Perché a singole misure del rapporto degli esperti non è ancora stato dato alcun seguito?</p><p>3. Perché alla misura 26 (ridurre il conflitto di governance dei Cantoni) non è ancora stato dato alcun seguito? Come intende affrontare questa problematica?</p><p>4. Entro quando è previsto il rapporto in adempimento del postulato Cassis 15.3464 "Roadmap per eliminare le incompatibilità tra i molteplici ruoli dei cantoni", accolto dal Consiglio nazionale il 2 maggio 2017?</p><p>5. In futuro saranno integrate in progetti di riforma altre misure del rapporto degli esperti? In caso affermativo, quali, in base a quali considerazioni strategiche e con quale orizzonte temporale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1., 2. e 5. Sulla base del rapporto di esperti, il 28 marzo 2018 il Consiglio federale ha adottato un programma di contenimento dei costi incaricando il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di esaminare tutte le nuove misure e di attuare quelle ritenute valide tramite due pacchetti di legge. Le misure già in fase di attuazione e quelle pianificate sono state portate avanti e, per quelle che richiedevano una revisione di legge, inserite nel primo pacchetto legislativo. Nei pacchetti sono inoltre state integrate proposte del DFI e proposte provenienti da interventi delle Camere federali. Il primo pacchetto era focalizzato su misure nel settore delle tariffe, sul sistema di prezzi di riferimento e sull'articolo sulla sperimentazione, che nel rapporto degli esperti è la prima delle due misure trasversali. Il secondo pacchetto è invece incentrato, oltre che sull'obiettivo di contenere i costi quale seconda misura trasversale del rapporto di esperti, sul potenziamento delle cure coordinate, sulla prima consulenza e su altre misure nell'ambito dei prezzi dei medicamenti.</p><p>L'attuazione di alcune misure del rapporto degli esperti deve essere sancita a livello di ordinanza ed è in parte subordinata ad altre misure contenute in entrambi i pacchetti di legge. Tale attuazione avverrà quindi nel quadro di una revisione del diritto di ordinanza. Infine, per alcune misure non vi è alcuna necessità di legiferare: le proposte del gruppo di esperti volte a promuovere un'assistenza adeguata sono state incluse in un programma per il potenziamento dell'adeguatezza che sta elaborando l'Ufficio federale della sanità pubblica. Per quanto riguarda il rafforzamento della trasparenza, il DFI ha inoltre incaricato il professor Christian Lovis del Centro ospedaliero universitario di Ginevra (Hôpitaux universitaires de Genève, HUG) di dirigere un gruppo di lavoro con il compito di chiarire come migliorare l'efficacia della raccolta di informazioni e aumentare la trasparenza nel sistema sanitario. Il rapporto del gruppo di lavoro è stato pubblicato nel novembre del 2020 (<a href="file://///parlmain.admin.ch/shares/Zentrales_Sekretariat/Bundesratsantworten/www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Assicurazioni &gt; Assicurazione malattie &gt; Contenimento dei costi). Se nel corso degli attuali lavori dovesse emergere la necessità di intervenire ulteriormente sul piano legislativo, il Consiglio federale presenterà al Parlamento le relative modifiche di legge.</p><p>Nella documentazione per la procedura di consultazione sui due pacchetti legislativi il Consiglio federale ha illustrato dettagliatamente le ragioni per cui, in linea di principio, dopo averle esaminate, ha rinunciato ad attuare le misure del gruppo di esperti per le quali sarebbe stata necessaria una revisione della legge.</p><p>3. e 4. Nel rapporto esplicativo sul primo pacchetto legislativo (revisione parziale della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie: misure di contenimento dei costi - pacchetto 1, <a href="http://www.admin.ch">www.admin.ch</a> &gt; Diritto federale &gt; Procedure di consultazione &gt; Procedure di consultazione concluse 2018) è spiegato che il Consiglio federale intende ridurre un eventuale conflitto in materia di governance dei Cantoni responsabilizzandoli maggiormente. Ciò può avvenire nel quadro dell'introduzione, prevista nel pacchetto 1, di un diritto di ricorso delle federazioni di assicuratori contro le decisioni dei Governi cantonali in materia di pianificazione ed elenchi degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura. L'obiettivo è tutelare gli interessi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) affinché sia garantito il rispetto, da parte dei Cantoni, dei principi alla base di una fornitura di prestazioni corrispondente ai bisogni, economica e di alta qualità. Un altro elemento che potrebbe attenuare un eventuale conflitto di governance dei Cantoni è il finanziamento uniforme delle prestazioni stazionarie e ambulatoriali. In proposito sono in corso discussioni nel quadro dell'iniziativa parlamentare 09.528 "Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico". Attualmente la maggior parte degli ospedali pubblici è costituita da enti di diritto pubblico, società anonime o fondazioni private. La quota degli ospedali integrati nella pubblica amministrazione e quella degli enti non autonomi è in costante calo. Questo spostamento degli ospedali verso forme giuridiche indipendenti può essere associato a una maggior flessibilità strategica e a una maggior autonomia e potrebbe aumentare la concorrenza tra le singole strutture all'interno del settore ospedaliero. Pertanto, prima di redigere il rapporto in adempimento del postulato Cassis 15.3464 "Legge federale sull'assicurazione malattie. Roadmap per eliminare le incompatibilità tra i molteplici ruoli dei Cantoni", il Consiglio federale attende le deliberazioni parlamentari sulle revisioni di legge sopracitate.</p>  Risposta del Consiglio federale.