<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un pacchetto di misure volte a colmare le lacune vergognose dell'assistenza agli anziani in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dei problemi del settore delle cure di lunga durata. Per questa ragione ha affrontato il tema, insieme ai Cantoni, nel quadro del Dialogo sulla politica nazionale della sanità. Tuttavia, in base alla ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni, nel settore delle cure e dell'assistenza agli anziani, la garanzia della qualità delle cure è in primo luogo di competenza dei Cantoni.</p><p>Nel rapporto del Consiglio federale del 25 maggio 2016 sulla situazione attuale e le prospettive nel settore delle cure di lunga durata in adempimento dei postulati 12.3604, 14.3912 e 14.4165 (www.parlamento.ch &gt; inserire il numero dell'oggetto nel campo di ricerca &gt; nella pagina in tedesco: Bericht in Erfullung des parlamentarischen Vorstosses) è stato stabilito che, oltre al rafforzamento della prevenzione, finalizzata a prolungare il più possibile l'autosufficienza dei pazienti, per affrontare efficacemente i problemi delle cure di lunga durata, sono necessarie soprattutto misure atte a migliorarne la qualità e l'efficienza, per esempio la promozione delle cure coordinate (si veda in proposito www.ufsp.admin.ch &gt; Temi &gt; Strategie &amp; politica &gt; Politica nazionale della sanità &gt; Cure coordinate). Anche nell'ambito dell'attuazione della Strategia nazionale sulla demenza 2014-2019 si attribuisce particolare rilievo al tema della qualità delle cure, come del resto al rispetto di principi etici nell'assistenza e nella cura di persone affette da demenza (si veda in proposito www.ufsp.admin.ch &gt; Temi &gt; Strategie &amp; politica &gt; Strategie nazionali della sanità &gt; Strategia nazionale sulla demenza 2014-2019). Il 2 giugno 2016, nel quadro del Dialogo sulla politica nazionale della sanità, Confederazione e Cantoni hanno concordato di attuare congiuntamente queste misure nel contesto della vigente ripartizione dei compiti.</p><p>Un altro problema che Confederazione e Cantoni stanno affrontando insieme è la carenza di personale qualificato nel settore delle cure. Un importante strumento allo scopo è l'iniziativa sul personale qualificato (IPQ), attuata insieme ai Cantoni dal 2015. Grazie a questa iniziativa la carenza di personale sanitario qualificato è affrontata in particolare mediante le misure seguenti: primo il "Piano d'azione per il sostegno e lo sgravio delle persone che assistono i propri congiunti" approvato dal Consiglio federale il 5 dicembre 2014, destinato a supportare e sgravare coloro che assistono i congiunti riducendo in tal modo la domanda di cure da parte di professionisti; secondo la legge federale del 30 settembre 2016 sulle professioni sanitarie (RS 811.21), volta a migliorare la qualità della formazione dei professionisti della salute, promuovendone così l'attrattiva. Sempre nell'ambito dell'IPQ, il 9 dicembre 2016 il Consiglio federale ha deciso di adottare ulteriori misure per promuovere l'immagine di chi si occupa di cure di lunga durata, nonché di sostenere finanziariamente corsi per il reinserimento professionale e miglioramenti concreti dell'ambiente di lavoro, per incentivare la permanenza nel settore. Ad esempio, ha incaricato la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione di sostenere finanziariamente programmi cantonali di promozione del reinserimento nel settore delle cure di lunga durata. Assumendosi i costi dei corsi di reinserimento, Confederazione e Cantoni mirano a convincere tra il 2018 e il 2022, 2000 infermieri diplomati a ritornare a lavorare nel settore. Queste misure sono fondate sul masterplan "Formazioni professionali sanitarie", conclusosi all'inizio del 2016.</p><p>Con le misure in atto, il Consiglio federale soddisfa già le legittime richieste degli autori della mozione, affrontando, nel quadro delle sue competenze, i problemi del settore delle cure di lunga durata, di cui è pienamente consapevole.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.