<h2>SubmittedText<h2><p>In Europa c'è di nuovo la guerra. Il Gruppo del Centro si aspetta ora che il Consiglio federale si prepari ad aiutare in modo rapido ed efficace le persone costrette a fuggire dall'Ucraina. L'incertezza e l'indecisione mostrate dal Consiglio federale all'inizio di questa crisi sono state incomprensibili. La Svizzera ha l'obbligo storico di fare tutto il possibile per sostenere la popolazione ucraina.</p><p>Contemporaneamente l'Occidente deve dare una risposta chiara e coerente all'aggressione russa contro l'Ucraina e alla violazione del diritto internazionale da parte della Russia. L'Occidente deve essere unito contro questa politica di potenza e di forza bruta.</p><p>1. In che modo il Consiglio federale può garantire, insieme alla comunità europea, che le persone la cui vita è in pericolo possano ricevere nella maniera più rapida possibile l'aiuto umanitario di cui hanno bisogno?</p><p>2. Le popolazioni dei Paesi confinanti con l'Ucraina si sono mostrate pronte ad aiutare e hanno già accolto mezzo milione di Ucraine e Ucraini. Il Consiglio federale è disposto a presentare senza indugio al Parlamento un "programma di aiuto all'Ucraina" affinché il finanziamento degli aiuti di emergenza possa essere garantito?</p><p>3. Il Consiglio federale ha giustamente deciso di aderire alle sanzioni dell'UE contro la Russia. Come può ora assicurare che queste sanzioni siano effettivamente applicate e rispettate? Quali misure ha già introdotto per essere in grado di prendere in maniera rapida le decisioni eventualmente, se non probabilmente, necessarie in merito ad altre sanzioni dell'UE o degli Stati Uniti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dopo l'attacco militare russo all'Ucraina, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) tramite la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha reagito immediatamente mettendo a punto un pacchetto di aiuti volti a sostenere la popolazione ucraina. Questo pacchetto di aiuti (per un totale di 8 milioni di franchi) prevede contributi finanziari alle organizzazioni umanitarie partner e invio di beni di prima necessità attraverso la Polonia. I carichi di aiuti vengono coordinati direttamente sul posto da una squadra di pronto intervento del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) e consegnati alle organizzazioni partner al confine con l'Ucraina. Il coordinamento avviene d'intesa con le autorità polacche e ucraine. La Svizzera esorta tutte le parti in conflitto a proteggere la popolazione civile e le persone che non partecipano più ai combattimenti, e a garantire l'accesso umanitario.</p><p>2. In alcuni appelli diffusi di recente, l'ONU e il Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa hanno stimato il fabbisogno di fondi per l'Ucraina e i Paesi confinanti in quasi 2 miliardi di dollari. In questo contesto, l'11 marzo 2022, il Consiglio federale ha deciso di rafforzare il suo impegno umanitario in Ucraina e nella regione portando a 80 milioni di franchi il proprio contributo complessivo per il 2022. Il DFAE vi contribuirà con 21 milioni presi su crediti già approvati, mentre il DFGP contribuirà con 6 milioni. I 53 milioni mancanti saranno attinti da crediti supplementari, che verranno sottoposti all'autorizzazione del Parlamento. Nel quadro della sua cooperazione internazionale (DSC e SECO), la Svizzera adegua i programmi in corso alle esigenze e alle possibilità presenti al momento sul posto. Inoltre, si impegna in seno alle banche multilaterali di sviluppo (Banca Mondiale, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo) e al Fondo monetario internazionale (FMI) affinché venga fornito un aiuto sostanziale all'Ucraina. Il Consiglio federale è pronto anche a mostrare solidarietà accogliendo le persone proveniente dall'Ucraina che chiedono protezione. Dopo aver consultato i Cantoni e altre parti interessate, ha quindi deciso di accordare loro lo statuto di protezione S.</p><p>3. L'Amministrazione federale segue da vicino gli sviluppi nell'UE e lavora senza sosta affinché l'Esecutivo possa decidere tempestivamente in merito alla ripresa delle misure dell'UE. Come Paese terzo, la Svizzera viene a conoscenza degli atti giuridici dell'UE solo una volta pubblicati. Un'analisi dettagliata delle disposizioni specifiche di una determinata ordinanza in vista di un'applicazione in Svizzera è quindi possibile solo a partire da quel momento. L'ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina (RS 946.231.176.72) è un atto normativo che impone obblighi e divieti specifici a persone, imprese e organizzazioni in Svizzera. Un'attenta attuazione di queste misure nell'ordinamento giuridico svizzero è quindi essenziale. Il 4 marzo 2022 l'ordinanza esistente è stata totalmente rivista a seguito dell'adesione della Svizzera alle sanzioni dell'UE. I servizi federali coinvolti si coordinano strettamente su tutte le questioni relative all'applicazione di queste misure. Al DFAE è stata creata una task force che analizza costantemente la situazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.