<h2>SubmittedText<h2><p>Le risposte del Consiglio federale a diversi interventi parlamentari concernenti l'importazione di pesticidi sono ambigue.</p><p>In relazione a ciò sorgono pertanto i seguenti interrogativi.</p><p>1. Alla mia interrogazione 21.1006 il Consiglio federale ha risposto che, ai sensi dell'ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF), chiunque importa o commercializza prodotti fitosanitari (PF) in Svizzera è tenuto a comunicare all'UFAG le quantità messe in commercio. Tuttavia, secondo la sua risposta alla mia interpellanza 20.3699, il Consiglio federale non conosce a quanto ammontano in termini assoluti e in percentuale i PF venduti in Svizzera ogni anno, importati dall'estero.</p><p>Qual è il problema? Come intende risolverlo?</p><p>2. Secondo la risposta del Consiglio federale alla mia interrogazione 21.1006, i risultati dei controlli nel commercio dei prodotti chimici effettuati dai servizi cantonali sono noti all'UFAG. Tuttavia, secondo la sua risposta alla mia interpellanza 20.3699, il Consiglio federale non è in possesso di dati riguardanti le attività cantonali in materia di esecuzione e pertanto non sa con che frequenza negli ultimi cinque anni sono stati contestati prodotti fitosanitari d'importazione.</p><p>Qual è il problema? Come intende risolverlo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come menzionato nella risposta all'interrogazione 21.1006, le quantità di prodotti fitosanitari messe in commercio in Svizzera devono essere annunciate all'Ufficio federale dell'agricoltura che ogni anno pubblica le rispettive statistiche. La notifica delle quantità messe in commercio non richiede di specificare l'origine dei prodotti. Siccome possono esserci differenti luoghi di produzione per lo stesso prodotto, nelle statistiche non è possibile fare una distinzione tra i prodotti fabbricati in Svizzera e quelli provenienti dall'estero e quindi è impossibile rispondere alla domanda posta nell'interpellanza 20.3699. In caso di problemi relativi a una partita si possono adottare misure specifiche concernenti la partita in questione e verificare altresì le altre partite messe in commercio, come peraltro sempre fatto in passato. Il Consiglio federale non vede quindi alcuna necessità di agire e sviluppare nuove misure.</p><p>2. Come menzionato nella risposta all'interrogazione 21.1006, il servizio d'omologazione lavora in collaborazione con le autorità cantonali preposte all'esecuzione dei controlli nel commercio dei prodotti chimici. Ogni anno viene organizzata una campagna nazionale di controllo del commercio nel settore dei prodotti fitosanitari. Grazie a questa collaborazione, il servizio d'omologazione è al corrente dei risultati dei controlli svolti nell'ambito di tale campagna. Le misure adottate in caso di inadempienza o di infrazione nonché i procedimenti penali sono di competenza dei Cantoni. Il servizio d'omologazione non dispone di informazioni su questi ultimi, come menzionato nella risposta all'interpellanza 20.3699. Il Consiglio federale non considera problematica la situazione relativa alla ripartizione dei compiti tra i Cantoni e la Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.