<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a illustrare in un rapporto in che modo si è impegnato a livello mondiale - sia in ambito multilaterale sia sul piano bilaterale - per l'abolizione della pena di morte o come intende farlo in futuro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il diritto alla vita deve essere considerato un diritto fondamentale valevole per tutta l'umanità e la Svizzera ritiene importante fare in modo che venga rispettato e rafforzato. Il Consiglio federale considera l'abolizione della pena di morte una premessa fondamentale dell'attuazione di tale diritto e ha quindi deciso di inserire la lotta contro la pena di morte fra le priorità della politica estera in materia di diritti umani e di continuare a impegnarsi in questo ambito sul piano sia bilaterale che multilaterale.</p><p>Sul piano bilaterale la Svizzera discute regolarmente la problematica relativa all'esecuzione della pena di morte nell'ambito dei dialoghi sui diritti umani che conduce anche con Paesi come la Cina, il Vietnam e l'Iran. Inoltre il DFAE, mediante la propria ambasciata di Washington, ha spesso operato negli USA a favore dell'abolizione della pena di morte nei confronti dei giovani, delle donne in gravidanza e dei portatori di handicap psichici, offrendo anche un contributo finanziario alle organizzazioni non governative e ai difensori dei diritti umani attivi nella lotta contro la pena di morte. Va inoltre rammentato che la legge federale sull'assistenza internazionale in materia penale (RS 351.1) vieta l'estradizione di persone verso quei Paesi non in grado di garantire che nei loro confronti non venga pronunciata o applicata la pena di morte.</p><p>Nelle istituzioni multilaterali la Svizzera opera attivamente per l'abolizione della pena di morte, chiedendo regolarmente ai Paesi in questione di abolire tale pena oppure di decretare una moratoria per la sua esecuzione e impegnandosi a favore del divieto di estradare persone verso Paesi che non hanno ancora abolito la pena di morte. Nel corso del 3° Congresso annuale per l'abolizione della pena di morte tenutosi a Parigi dal 1° al 3 febbraio 2007, la Svizzera ha confermato il proprio impegno in tale ambito proponendo agli organizzatori di scegliere Ginevra quale sede del congresso 2009.</p><p>L'impegno profuso in questo ambito dalla Svizzera sul piano bilaterale e multilaterale è descritto nel rapporto sulla politica estera svizzera dei diritti dell'uomo che il Consiglio federale presenta alle Camere nel corso di ogni legislatura e nel rapporto sulle misure di gestione civile dei conflitti e di promozione dei diritti dell'uomo, presentato annualmente dalla Divisione politica IV del DFAE e approvato dal Consiglio federale. Il Consiglio federale ritiene sufficienti le indicazioni contenute in questi rapporti e non intende procedere a un'elaborazione ancora più dettagliata dei documenti. Con questa politica esso intende dare la priorità ai documenti fondamentali che possono costituire un riferimento valido sia per le Camere che per l'amministrazione federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.