<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il Cantone Ticino presenta la seguente iniziativa:</p><p>Nel più breve tempo possibile, non più tardi dell'entrata in esercizio del nuovo Centro di controllo per i veicoli pesanti e area multiservizi di Giornico, è vietato (salvo trasporti eccezionali) il transito nelle gallerie alpine stradali svizzere e sui passi alpini agli automezzi pesanti non dotati di mezzi di sicurezza definiti dall'ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali in vigore dal 2015. Andranno valutate soluzioni amministrative e tecniche non penalizzanti per gli autotrasportatori dei Cantoni alpini (o più in generale svizzeri).</p><h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa della commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale del 19.01.2021</b></p><p>Per attuare l'iniziativa del Cantone del Ticino "Strade più sicure subito" (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170304">17.304</a>) la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) ha sottoposto alla sua Camera un progetto legislativo volto a migliorare la sicurezza del traffico di transito nella regione alpina. </p><p>L'iniziativa del Cantone del Ticino chiede standard minimi per i sistemi di sicurezza degli autoveicoli pesanti allo scopo di migliorare la sicurezza sulle strade di transito nella regione alpina. Nella sua seduta la Commissione ha preso atto dei risultati della consultazione. Con 15 voti contro 10 ha deciso di mantenere il progetto preliminare e di sottoporre al Consiglio nazionale un progetto di revisione della legge federale sulla circolazione stradale. Secondo la revisione prevista, gli autoveicoli pesanti sulle strade di transito nella regione alpina saranno obbligati a essere equipaggiati con sistemi di assistenza atti a ridurre gli incidenti. Per alcuni trasporti non transfrontalieri il Consiglio federale deve poter prevedere un termine più lungo.</p><p>La maggioranza della Commissione è del parere che la modifica proposta della legge federale sulla circolazione stradale riduca il potenziale di pericolo costituito dal traffico pesante nelle Alpi migliorando così ulteriormente l'elevato standard di sicurezza sulle strade svizzere. Una minoranza propone di non entrare in materia, ritenendo che la necessità di un intervento legislativo non sia giustificata a sufficienza e che equipaggiare a posteriori gli autoveicoli non sarebbe sostenibile per l'industria dei trasporti sul piano tecnico ed economico.</p><p>Un'altra minoranza propone di stralciare dal progetto la possibilità di un termine più lungo per la Svizzera meridionale e il Vallese. Essa fa notare che queste eccezioni riducono l'efficacia delle misure e contraddicono il principio dell'uguaglianza giuridica. Secondo la maggioranza della Commissione il termine più lungo sgrava le imprese di spedizione attive nei Cantoni alpini e garantisce l'approvvigionamento delle regioni di montagna.</p><p></p><p><b>Parere del Consiglio federale del 26.02.2021</b></p><p>Il Consiglio federale condivide l'obiettivo principale del progetto, considerando il continuo miglioramento della sicurezza stradale una questione di primaria importanza. (...)</p><p>Il Consiglio federale propone di approvare il progetto della CTT-N, tuttavia con la seguente modifica: </p><p>Art. 45a cpv. 3 Stralciare </p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 03.06.2021</b></p><p><b>"Sì" a standard minimi per mezzi pesanti nelle Alpi</b></p><p><b>In futuro camion e autobus potranno attraversare le Alpi solo se muniti dei moderni sistemi di assistenza alla guida. È quanto prevede la revisione della Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) adottata oggi dal Consiglio nazionale con 112 voti contro 77. Durante le discussioni, il plenum ha approvato una eccezione per il traffico interno.</b></p><p>La modifica legislativa ha origine dall'iniziativa del Canton Ticino denominata "Strade più sicure subito". Il testo prevede che i veicoli pesanti per il trasporto di merci o persone non conformi ai recenti standard di sicurezza possano percorrere le strade alpine al massimo ancora per cinque anni, ha spiegato Bruno Storni (PS/TI) a nome della commissione (è stato lo stesso Storni ad aver depositato nel 2016 l'iniziativa in Gran Consiglio quando era ancora deputato a Bellinzona, ndr.). Le nuove norme si applicheranno a tutti i quattro assi di transito transalpino: San Gottardo, San Bernardino, Sempione e Gran San Bernardo.</p><p>"Sbagliare è umano, ma le conseguenze possono essere molto pesanti", ed è qui che vengono in aiuto le innovazioni tecnologiche, ha affermato Storni. Il ticinese ha citato il caso del camion che aveva tamponato nel 2016 un'auto ferma in colonna davanti al portale sud della galleria del San Gottardo, schiacciandola contro il mezzo pesante che la precedeva. Il bilancio: quattro morti, tra cui due bambini piccoli. Orbene, con i dispositivi di sicurezza più recenti tale tragedia avrebbe potuto essere evitata, ha sottolineato il socialista.</p><p>In futuro, i veicoli in questione dovranno dunque essere equipaggiati con i dispositivi di sicurezza più recenti. L'iniziativa ticinese cita il sistema antibloccaggio, il dispositivo avanzato frenata d'emergenza, il sistema di controllo della stabilità, l'avviso di deviazione della corsia e il controllo della pressione degli pneumatici. Questi dispositivi sono del resto obbligatori in Svizzera e nell'UE per i mezzi pesanti immatricolati dopo il 2015.</p><p>Nell'elaborare la modifica della LCStr, la commissione, ha spiegato Storni, ha proposto la possibilità di un termine più lungo per la Svizzera meridionale e il Vallese. L'idea è sgravare le imprese di spedizione attive nei Cantoni alpini e garantire l'approvvigionamento delle regioni di montagna. L'eccezione è sensata considerando anche che i viaggi per questi trasportatori sono più corti.</p><p>Un'agevolazione per i trasporti interni, come prevista nel progetto, non è compatibile con gli obblighi internazionali della Svizzera, ha replicato la consigliera federale Simonetta Sommaruga. Simili eccezioni, è stato inoltre sottolineato, riducono l'efficacia delle misure e contraddicono il principio dell'uguaglianza giuridica. "Se vengo tamponato da un camion, da dove viene la sua targa importa assai poco", ha evidenziato Barbara Schaffner (PVL/ZH).</p><p>Al voto tale termine più lungo per il traffico interno è però stato approvato con 144 voti contro 43.</p><p>Da notare, infine, che durante il dibattito di entrata in materia una minoranza composta da UDC e PLR ha chiesto la bocciatura del progetto, ritenendo che la necessità di un intervento legislativo non si giustificasse a sufficienza. Lo stesso Ufficio federale delle strade (USTRA) ha espresso dubbi, ha affermato Lorenzo Quadri (Lega/TI).</p><p>La normativa provoca una distorsione della concorrenza all'interno del Paese, ha sostenuto da parte sua Christian Wasserfallen (PLR/BE). "Si tratta di una chiara discriminazione commerciale", ha affermato il bernese.</p><p>La disposizione proposta non è inoltre compatibile con l'accordo sui trasporti concluso con l'Unione europea, ha proseguito Wasserfallen. "Non è il momento di aprire nuovi fronti con Bruxelles", ha aggiunto, invano, il liberale-radicale.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 28.09.2021</b></p><p><b>CSt: "sì" a standard minimi per mezzi pesanti nelle Alpi</b></p><p><b>In futuro camion e autobus potranno attraversare le Alpi solo se muniti dei moderni sistemi di assistenza alla guida. È quanto prevede la revisione della Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) adottata oggi dal Consiglio degli Stati con 29 voti contro 9. Il dossier è pronto per le votazioni finali.</b></p><p>La modifica legislativa ha origine dall'iniziativa del Canton Ticino denominata "Strade più sicure subito". Il testo prevede che i veicoli pesanti per il trasporto di merci o persone non conformi ai recenti standard di sicurezza possano percorrere le strade alpine al massimo ancora per cinque anni. Le nuove norme si applicheranno a tutti i quattro assi di transito transalpino: San Gottardo, San Bernardino, Sempione e Gran San Bernardo.</p><p>In futuro, i veicoli interessati dovranno essere equipaggiati con i dispositivi di sicurezza più recenti. L'iniziativa ticinese cita il sistema antibloccaggio, il dispositivo avanzato frenata d'emergenza, il sistema di controllo della stabilità, l'avviso di deviazione della corsia e il controllo della pressione degli pneumatici. Questi dispositivi sono del resto obbligatori in Svizzera e nell'UE per i mezzi pesanti immatricolati dopo il 2015.</p><p>Nell'elaborare la modifica della LCStr, le Camere hanno approvato un termine più lungo per la Svizzera meridionale e il Vallese. L'idea è sgravare le imprese di spedizione attive nei Cantoni alpini e garantire l'approvvigionamento delle regioni di montagna.</p><p>Un'agevolazione per i trasporti interni, come prevista nel progetto, non è compatibile con gli obblighi internazionali della Svizzera, ha replicato invano la consigliera federale Simonetta Sommaruga.</p>