<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è cosciente del fatto che il contrabbando di sigarette a svantaggio dell'UE nuoce alla buona reputazione della Svizzera se collegato in un modo qualsiasi con il nostro Paese o se organizzato da persone domiciliate in Svizzera, oppure se i pagamenti connessi al contrabbando di sigarette sono effettuati per il tramite di banche o di intermediari finanziari svizzeri.</p><p></p><p>2. Le sigarette fabbricate in Svizzera sono assoggettate all'imposta sul tabacco non appena vengono condizionate per la vendita al consumatore. Affinché tali sigarette possano essere esportate in esenzione da imposta occorre comprovare che esse lasciano il territorio svizzero. Per tal motivo la merce viene sempre sdoganata regolarmente all'esportazione e giunge successivamente all'estero. La fornitura di sigarette svizzere in esenzione da imposta ad un punto franco svizzero non è possibile. I fabbricanti svizzeri di sigarette non sanno generalmente che cosa avviene della merce esportata, visto che, all'estero, la stessa cambia sovente di proprietà per il tramite di intermediari. La prova giuridicamente valida che un invio è destinato al contrabbando non può pertanto essere addotta dall'Amministrazione delle dogane al momento dell'esportazione. Un divieto di vendita sarebbe pertanto difficilmente realizzabile dal punto di vista giuridico e costituirebbe inoltre uno strumento inadeguato facilmente aggirabile nel senso che i commercianti si rifornirebbero presso altri fabbricanti.</p><p></p><p>3. Al fine di impedire il contrabbando di sigarette verso la CE l'Amministrazione delle dogane svizzere notifica elettronicamente all'ufficio di passaggio e a quello di destinazione nonché alla Commissione CE ogni trasporto di sigarette che lascia la Svizzera in regime di transito. L'UE ha così la possibilità di seguire la via percorsa dall'invio e di intervenire in caso di infrazioni. Quale altro provvedimento contro la repressione del contrabbando di sigarette l'Amministrazione delle dogane accetta unicamente delle garanzie isolate per le sigarette spedite in transito ed ha inoltre aumentato massicciamente gli importi di garanzia per tali invii.</p><p></p><p>Il contrabbando di sigarette a svantaggio dell'UE è un problema che concerne tutta l'Europa. La lotta contro il crimine organizzato nel campo del contrabbando deve quindi essere intrapresa congiuntamente con l'UE. Con lettera del 9 settembre 1998, la Svizzera ha segnalato la sua disponibilità a tal riguardo ai commissari UE di allora, Gradin e van den Broek. Detta disponibilità è stata confermata all'atto della visita del Consigliere federale Joseph Deiss a Bruxelles nel mese di luglio scorso. In tale occasione il Consiglio federale ha sottolineato che preconizza in pari tempo anche un miglioramento della cooperazione in materia di sicurezza interna.</p><p></p><p>Il contrabbando organizzato di merci può ostacolare sensibilmente la libera concorrenza in un Paese. Una lotta efficace al contrabbando risiede pertanto nell'interesse del libero scambio. La Svizzera è disposta a cercare dei provvedimenti di lotta al contrabbando anche nei fori internazionali appropriati. In primo piano figurano sempre dei provvedimenti applicabili immediatamente e adeguati alle condizioni particolari, fondati su degli accordi bilaterali con l'UE.</p>  Risposta del Consiglio federale.