<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per i suoi acquisti la Confederazione non può esigere dalle ditte desiderose di partecipare alle future costruzioni della Confederazione offerte che prevedano l'utilizzo del maggior quantitativo possibile di legname. Una tale richiesta forfettaria nelle procedure di acquisti non sarebbe conciliabile con le prescrizioni sugli acquisti pubblici (Legge federale sugli acquisti pubblici, LAPub, RS 172.056.1), in quanto gli acquisti pubblici non sono uno strumento di politica strutturale, per la quale vi sono a disposizione altre misure (messaggio del 19 settembre 1994 concernente i necessari adattamenti del diritto interno per la ratifica degli accordi GATT/OMC [Uruguay-Round], FF 1994 IV, pag. 1142; cfr. a tal proposito anche le argomentazioni al n. 2 più sotto). </p><p>Per contro, soprattutto con uno sguardo all'ecologia, la Confederazione influenza sempre di più l'impiego del legname. I processi decisionali concernenti la scelta delle costruzioni e del materiale devono però già avvenire nella fase iniziale della progettazione risp. dell'elaborazione dei bandi di concorso, tenendo presente diversi aspetti tecnici quali l'ubicazione, l'utilizzazione, la conservazione dei monumenti storici ecc.</p><p>Attualmente si possono portare a titolo d'esempio per l'impiego del legname l'area doganale di Kreuzlingen nonché le costruzioni dell'Ufficio federale dello sport di Ipsach e il pavimento della spiaggia di Bienne.</p><p>2. Nell'ambito di Legno 2000 e del programma che gli succederà è possibile promuovere in una certa misura lo sviluppo di prodotti. Attualmente questi programmi di promovimento hanno la priorità e non è previsto l'ulteriore incremento di un sostegno mirato a questo settore economico. In un'ottica economica globale un tale incremento sarebbe problematico.</p><p>Nel quadro del promovimento generale della ricerca e dello sviluppo sono già disponibili strumenti che permettono di promuovere lo sviluppo dei prodotti del legno. La Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI) promuove la ricerca legata all'economia e orientata all'applicazione nonché lo sviluppo, di cui può beneficiare pure l'economia del legno. Inoltre, vi è il centro di competenza del legno del LPMR, del PF di Zurigo e del FNP, attivo nel campo della ricerca sul legno. A livello di Scuole universitarie professionali si sta sviluppando su piano nazionale una "rete di dati del legno", ove sono collegate le competenze delle Scuole universitarie professionali ed è istituzionalizzato il trasferimento di conoscenze e tecnologia.</p><p>Nell'ambito dell'obbligo della Confederazione a perseguire uno sviluppo sostenibile, il Consiglio federale favorisce l'impiego di energie e materiali rinnovabili. Inoltre, un certo margine di manovra esiste nel campo della sensibilizzazione di progettisti e utenti sull'aspetto ecologico del legno quale materiale da costruzione rinnovabile. Il Coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili della Confederazione (COCIC) sostiene già oggi in vari modi questo processo.</p><p>3. Non è ragionevole richiedere sempre un'offerta per un impianto di riscaldamento a trucioli di legno. </p><p>Nello stadio iniziale della progettazione, ossia nella fase di selezione dei possibili sistemi di riscaldamento, vengono comunque valutate tutte le loro varianti, compresa quella di un impianto a trucioli di legno. Nella scelta si deve però tener conto di numerose condizioni marginali, come ad esempio la prestazione dell'impianto adeguata alle necessità, il fabbisogno di spazio (silo per i trucioli/accesso), l'identità del fornitore di combustibile, la garanzia della fornitura, i maggiori costi del personale per la manutenzione e l'esercizio.</p><p></p><p>Per concludere occorre far notare che per gli immobili della Confederazione le possibilità d'impiego d'impianti di riscaldamento a trucioli di legno sono limitate.</p>  Risposta del Consiglio federale.