<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Tribunale federale sul proprio rapporto di gestione 2018</b></p><p>Nell'anno in rassegna il Tribunale federale ha registrato 7795 casi in entrata (anno precedente: 8033). Nello stesso periodo, il Tribunale federale ha evaso 8040 affari (anno precedente: 7782), il che rappresenta un nuovo record. Il 14,5% dei ricorsi sono stati accolti. Una deliberazione pubblica ha avuto luogo in 48 casi (anno precedente: 70). 2761 casi (anno precedente: 3006 sono stati riportati all'anno successivo. La durata media dei procedimenti è stata di 145 giorni (anno precedente: 144).</p><p>In considerazione del volume ancora elevato dei casi in entrata non si può tuttora affermare che l'alleggerimento del carico di lavoro richiesto nel 2007 con l'introduzione della legge sul Tribunale federale (LTF) sia stato raggiunto. Nell'anno in rassegna è stato pubblicato il Messaggio del Consiglio federale concernente la modifica della LTF. Scostandosi dal parere del Tribunale federale, il Consiglio federale ha deciso di mantenere il ricorso sussidiario in materia costituzionale. Considerato il volume di affari del Tribunale federale, la revisione della LTF resta una necessità propria di uno Stato di diritto. Se il ricorso sussidiario in materia costituzionale non venisse cancellato dal progetto, il Tribunale federale rifiuterebbe il progetto nel suo insieme.</p><p>Nell'anno in esame è stato raggiunto un accordo sulle strutture di gestione del progetto nazionale Justitia 4.0. L'obiettivo del progetto è di introdurre nel quadro della giustizia svizzera l'incarto giudiziario elettronico e l'obbligo di comunicazione elettronica per gli utenti professionali. I partner del progetto sono il Tribunale federale, i tribunali cantonali, la Federazione svizzera degli avvocati, la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia, i ministeri pubblici cantonali, il Ministero pubblico della Confederazione e l'Ufficio federale di giustizia. Nel frattempo, 14 Cantoni, (situazione a metà febbraio 2019; 12 cantoni a fine 2018) pari a oltre l'80% della popolazione, hanno firmato l'accordo di collaborazione con il Tribunale federale.</p><p>Nel 2018, i giudici del Tribunale federale hanno adottato in seduta plenaria la versione scritta delle consuetudini seguite fino a quel momento nell'esercitare la loro funzione, nel garantire la loro indipendenza e nel presentarsi in pubblico. Ciò tiene anche conto di una richiesta del GRECO (Groupe d'Etats contre la corruption) avanzata nel 2016. </p><p>Il Tribunale federale ha condotto per la prima volta un sondaggio tra gli avvocati per valutare la loro soddisfazione nei confronti delle prestazioni del Tribunale federale. Dal sondaggio è emerso un grado di soddisfazione dell'82%, leggermente superiore all'obiettivo. Il 9 febbraio 2018, due lastre di pietra calcarea di 80 kg ciascuna si sono staccate dall'ancoraggio di un muro dell'edificio del Tribunale federale schiantandosi a terra. Al fine di garantire la sicurezza e procedere ai necessari chiarimenti, è stata montata un'impalcatura all'interno dell'edificio nell'area aperta al pubblico. L'utilizzo dell'edificio ne risulta notevolmente compromesso. L'esame tecnico dell'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica per la riparazione dei danni non ha potuto essere completato entro la fine del 2018. In base alle informazioni a disposizione, l'impalcatura verrà mantenuta almeno fino alla fine del 2019.</p><p>Nell'anno in esame la Corte europea dei diritti dell'uomo (CorteEDU) ha reso 265 decisioni concernenti la Svizzera. La CorteEDU ha pronunciato sette sentenze e in quattro casi constatato una violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU) da parte della Svizzera.</p><p></p><p>Rapporto di gestion: <a href="https%253A%252F%252Fwww.bger.ch%252Fit%252Findex%252Ffederal%252Ffederal-inherit-template%252Ffederal-publikationen%252Ffederal-pub-geschaeftsbericht.htm">link</a></p>