<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La disuguaglianza di fronte alla morte e l'influenza delle condizioni di lavoro sulla speranza di vita sono osservabili attraverso i dati statistici disponibili. Le cause e gli effetti esatti sono però poco conosciuti. </p><p></p><p>L'indice comparativo di mortalità indica numerosi fattori di rischio variabili da una categoria professionale all'altra con una punta massima nel ramo delle costruzioni e un valore minimo nelle professioni liberali. Questa osservazione porta a pensare che speciali condizioni di lavoro, come un'attività faticosa o l'esposizione a sostanze pericolose hanno ripercussioni sulla speranza di vita al momento dell'interruzione dell'attività professionale.</p><p></p><p>I dati attualmente disponibili sul tema sono tratti dalla statistica dei decessi e delle cause di morte. Essi non sono tuttavia sufficienti per consentire di realizzare uno studio specifico sull'argomento. In effetti, indicazioni come l' "ultima professione esercitata " o il " genere d'impresa " non informano sull'attività svolta dalla persona deceduta nel suo percorso professionale, né sulla sua esposizione a particolari fattori di rischio. </p><p></p><p>D'altra parte, l'attività professionale e le sue ripercussioni negative sulla salute non incidono unicamente sulla speranza di vita, ma anche sulla qualità della vita degli esseri umani. Pertanto, anche quest'ultimo fattore dovrebbe essere messo sulla bilancia per valutare, per ognuno, il bisogno e il contributo di solidarietà nei confronti della vecchiaia. </p><p></p><p>Per poter analizzare l'influenza che l'attività professionale esercita sulla durata e la qualità della vita è però necessario uno studio approfondito.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è fondamentalmente d'accordo sul fatto che l'informazione in questo ambito va migliorata. Tuttavia, non disponendo dei mezzi necessari per un simile studio, l'Ufficio federale di statistica dovrà richiedere, a tale scopo, la cooperazione degli ambienti scientifici (universitari).</p>  Risposta del Consiglio federale.