<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare, il più presto possibile, le disposizioni legali in vigore al fine di poter trasportare, anche su grandi distanze, verso le zone edificabili l'energia termica, prodotta in un'azienda agricola, in una rete di distribuzione di calore a distanza.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 16a capoverso 1bis, integrato nella legge sulla pianificazione del territorio il 23 marzo 2007, gli edifici e gli impianti necessari alla produzione di energia dalla biomassa nelle zone agricole possono essere autorizzati a determinate condizioni. Questa disposizione riguarda quegli impianti in cui l'energia prodotta dalla biomassa è trasformata in una forma di energia più facilmente disponibile, trasportabile, immagazzinabile e/o di maggiore qualità. In particolare, essa consente a un impianto di biogas in un'azienda agricola di trattare, oltre al concime dell'azienda ed ulteriori substrati agricoli, anche altri co-substrati non agricoli ricchi di energia. La nuova disposizione concerne pure gli impianti per la produzione di elettricità dalla biomassa - incluso il legno - e per la distribuizione del relativo calore residuo.</p><p>La richiesta sollevata dall'autore del presente intervento, volta a utilizzare il legno quale fonte indigena e rinnovabile (e quindi di grande importanza in materia di politica energetica) anche per soli scopi di riscaldamento, risulta giustificata. Il Consiglio federale è quindi disposto a cercare margini di manovra più ampi di quelli previsti all'articolo 34a capoverso 1 lettera c OPT, al fine di allentare le disposizioni relative alle costruzioni al di fuori delle zone edificabili. L'interpretazione, nella misura necessaria e opportuna, del suddetto articolo dovrà consentire di raggiungere l'obiettivo auspicato e dovrà tenere in debita considerazione la separazione tra le zone edificabili e quelle non edificabili. Il Consiglio federale intende compiere questo passo a livello di ordinanza.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.