<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a elaborare ed a presentare una serie di misure per migliorare la costruzione delle autostrade. Occorre verificare in particolare gli aspetti seguenti:</p><p>- La possibilità di costruire, in futuro, autostrade più larghe oppure di ampliarle in caso di interventi di risanamento piuttosto importanti, allo scopo di spostare le condutture a lato della strada anziché sistemarle nel perimetro della sede stradale.</p><p>- Un sistema per riparare prima le autostrade in modo da sostituire solo il manto stradale senza dover intervenire sull'intera struttura portante.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le dimensioni di una strada e il suo risanamento sono due questioni distinte. Le dimensioni riguardano ad esempio la larghezza della carreggiata, i raggi delle curve, il tipo di realizzazione delle opere d'arte e le inclinazioni in senso trasversale e longitudinale. Anche se standardizzati, tutti questi elementi divergono a seconda della categoria cui appartiene una strada nazionale. Il "corretto" dimensionamento delle autostrade è una sintesi di svariate esigenze, in parte contrastanti, legate al traffico, alla sicurezza, all'esercizio e alla manutenzione cui si aggiungono imperativi di carattere ecologico ed economico (minimo impiego possibile di terreno). Queste costrizioni sono tradotte in una miriade di norme tecniche regolarmente adattate ai più recenti sviluppi e conoscenze, in modo da avere la garanzia che le opere stradali soddisfino globalmente i requisiti più recenti.</p><p>Da parte sua, l'autore del postulato auspica anzitutto di ridurre i disagi causati agli utenti della strada dai cantieri, sollecitazione condivisa in linea di massima anche dal Consiglio federale. In effetti esso è da tempo dell'avviso che occorra impostare il risanamento di una strada nazionale in modo tale da contenere il più possibile i disturbi alla circolazione e nel contempo tener conto della sicurezza del personale impegnato sul cantiere e degli utenti della strada come pure dell'impiego, il più efficiente possibile, dei mezzi finanziari disponibili.</p><p>L'attuale strategia per la manutenzione delle strade nazionali (piano di manutenzione delle strade nazionali - UPlaNS) è uno strumento moderno che tiene conto di tutte queste esigenze. Infatti, invece di essere organizzati sotto forma di molteplici cantieri individuali, i lavori si svolgono su lunghi tratti riducendo così i disagi al traffico. Inoltre nel quadro dell'UPlaNS, oltre ai lavori di manutenzione veri e propri, vengono realizzati da un lato tutti quegli interventi prescritti dalle norme vigenti (ad es. ripari fonici, bacini di contenimento dei liquidi) e dall'altro eventuali adattamenti come ad esempio l'ampliamento delle corsie d'emergenza quale misura volta a mantenere le capacità in caso di lavori di manutenzione. Questa procedura, oltre ad una corretta manutenzione delle strade, consente anche di adattare in modo "morbido" i vecchi tratti (alcuni hanno cinquant'anni) agli standard più nuovi.</p><p>Le richieste concrete dell'autore del postulato in merito alle condutture vengono già oggi soddisfatte. In caso di nuove costruzioni, esse sono sempre sistemate lungo il bordo della strada; in caso di adeguamenti previsti dai risanamenti UPlaNS, le vecchie condutture vengono rimosse dall'asse della carreggiate e posizionate lungo il bordo della strada.</p><p>Pertanto, al momento, il Consiglio federale non vede alcuna necessità di adattare la normativa concernente la larghezza delle carreggiate. Inoltre giudica l'UPlaNS uno strumento adatto per garantire una manutenzione efficiente e adeguata delle strade nazionali e per il momento non ritiene necessario alcun ulteriore intervento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.