<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 19 capoverso 2 della legge sull'IVA in modo tale che i pacchetti di prestazioni possano essere tassati uniformemente come la prestazione preponderante se questa rappresenta almeno il 55 per cento della controprestazione complessiva.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Di principio, in ambito di IVA ogni prestazione deve essere tassata applicando l'aliquota IVA corrispondente. La regola facoltativa del 70/30 per cento per le combinazioni di prestazioni permette di derogare a tale principio. Se, ad esempio, una prestazione assoggettata all'aliquota ridotta rappresenta almeno il 70 per cento della controprestazione complessiva, può essere applicata l'aliquota ridotta anche alla prestazione correlata che sarebbe assoggettata all'aliquota normale. La regola delle combinazioni non si applica unicamente a un insieme di prestazioni con aliquote d'imposta diverse, bensì anche a combinazioni di prestazioni imponibili con prestazioni non soggette all'imposta all'estero oppure con prestazioni esenti dall'imposta.</p><p>L'obiettivo della regola non è lo sgravio fiscale, bensì la semplificazione della fatturazione e del rendiconto IVA. Non è quindi un aspetto prioritario determinare se la prestazione preponderante debba essere tassata all'aliquota normale o a quella ridotta. Il rapporto 55/45 per cento, richiesto dall'autore della mozione, cambierebbe la situazione, poiché si ricorrerebbe a questa regola facoltativa soprattutto per beneficiare di sgravi fiscali e non più per motivi di semplificazione. Tale circostanza sarebbe svantaggiosa per tutte le aziende che offrono soltanto prestazioni indipendenti e non combinate.</p><p>A beneficiare della regola del 55/45 per cento sarebbe soprattutto l'industria alberghiera che spesso offre combinazioni di prestazioni sotto forma di pacchetti. La nuova regola permetterebbe di offrire, in misura significativamente maggiore rispetto a oggi, pacchetti di servizi quali ad esempio skipass, trattamenti wellness, tour guidati e viaggi in treno all'aliquota speciale del 3,7 per cento. Per tutte le altre aziende che offrono prestazioni simili al di fuori di un pacchetto, l'IVA continuerebbe a essere del 7,7 per cento. Gli alberghi potrebbero in futuro applicare l'aliquota speciale anche ai trattamenti in pensione completa, mentre tutte le altre aziende operanti nel settore della ristorazione dovrebbero applicare al prezzo dei pasti l'aliquota del 7,7 per cento. Eppure, l'industria alberghiera gode già oggi di semplificazioni generose. Infatti, la colazione può essere tassata all'aliquota speciale, se è inclusa nel prezzo insieme al pernottamento. Per i trattamenti a mezza pensione, l'aliquota ridotta può essere applicata addirittura a un pasto principale oltre alla colazione, poiché si presume che la quota del pernottamento rappresenti almeno il 70 per cento della controprestazione complessiva (cosa che l'albergo non deve giustificare).</p><p>Il commercio al dettaglio godrebbe in misura minore dei vantaggi della regola del 55/45 per cento. È raro che articoli assoggettati ad aliquote differenti vengano offerti a un prezzo forfettario. Esempi tipici a riguardo sono composizioni di fiori nei vasi o cesti regalo.</p><p>L'adozione della regola del 55/45 per cento comporterebbe minori entrate per le casse della Confederazione dell'ordine di qualche decina di milioni di franchi.</p><p>Il Consiglio federale respinge questa proposta, trattandosi di un tentativo nascosto di ridurre l'IVA, soprattutto per l'industria alberghiera. Molti altri settori che non offrono (o solo raramente) combinazioni di prestazioni, ne subirebbero uno svantaggio competitivo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.