<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Prendendo atto del rapporto sull'integrazione della Commissione federale degli stranieri (CFS) nonché dell'ulteriore pianificazione del DFGP, il Consiglio federale si è pronunciato a favore dell'attribuzione all'Ufficio federale degli stranieri (UFDS) dell'applicazione dell'articolo sull'integrazione. Esso si è pure detto favorevole al fatto di aggregare la segreteria della CFS a tale ufficio, da cui già dipendeva amministrativamente. </p><p>Entrata, dimora, domicilio, ammissione della manodopera straniera, consulenza all'emigrazione, naturalizzazione sono altrettanti aspetti importanti della migrazione, i quali (ad eccezione del settore dei rifugiati) sono già stati consapevolmente concentrati in seno all'UFDS in occasione della riforma del Governo e dell'amministrazione. I compiti d'integrazione fondamentali restano l'appannaggio dei Comuni e dei Cantoni. Nell'interesse di una visione globale a livello federale, è bene che anche l'integrazione entri a far parte del campo d'attività dell'UFDS. Ciò consente di realizzare gli obiettivi del Consiglio federale in stretta collaborazione con la CFS. Aggregando la sua segreteria all'UFDS, non è imposta limitazione alcuna all'indipendenza della CFS. La cooperazione con le altre autorità federali è tuttora garantita grazie al Gruppo di lavoro interdipartimentale per le questioni delle migrazioni, in cui sono rappresentati tutti i Dipartimenti (vedi anche la risposta del Consiglio federale alla mozione del gruppo socialista del 21 dicembre 1999; 99.3616).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.