<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Succede di continuo che i media pubblichino le scelte operate dai membri del Consiglio federale riguardo a singoli affari in votazione. Talvolta queste indicazioni sono sbagliate e si basano unicamente su illazioni. Talvolta, invece, riportano fedelmente la proporzione dei voti in seno al Consiglio. Ma in entrambi i casi sono pregiudizievoli alla collegialità. In risposta alle singole domande, il Consiglio federale si esprime come segue:</p><p></p><p></p><p></p><p>1.Il Consiglio federale attribuisce grande valore al principio di collegialità. "Collegiale" significa che, una volta prese, le decisioni sono condivise da tutti i consiglieri federali nei confronti dell'esterno. Per questo motivo occorrerebbe evitare, di regola, di rendere note opinioni divergenti. Nell'interesse di una maggiore trasparenza è invece legittimo e compatibile con il principio di collegialità se verso l'esterno viene spiegato che una decisione è stata dibattuta e che sono state prese in considerazione varie alternative. Solamente in casi eccezionali e d'accordo con il Collegio è ipotizzabile che un membro del Consiglio federale dichiari di avere avuto un'altra opinione prima della deliberazione ma di assumere ora la decisione della maggioranza.</p><p></p><p></p><p></p><p>2.Il Consiglio federale ritiene che simili deplorevoli indiscrezioni possano essere evitate da un lato garantendo la riservatezza delle sue deliberazioni, dall'altro però anche mediante una politica d'informazione più attiva e più aperta. In particolare, questo significa che le questioni che via via si presentano vanno incluse tempestivamente nell'ordine del giorno e che le varianti decisionali prospettate in seno al Consiglio federale vanno rese note in modo chiaro.</p>  Risposta del Consiglio federale.