<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una previsione sull'andamento dell'impiego. In questo modo potrebbe disporre di uno strumento essenziale per gestire la sua politica sull'immigrazione e la carenza di posti di lavoro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Disporre di dati sull'andamento dell'impiego in diversi settori professionali è utile a livello politico, soprattutto per quanto riguarda le questioni citate dall'autrice della mozione, ovvero i flussi migratori e l'adozione di misure adeguate per incrementare e sfruttare meglio il potenziale di forza lavoro locale.</p><p>A prescindere dai fattori che condizionano l'offerta di manodopera (scenari demografici, qualifiche professionali e specializzazioni, mobilità), il futuro andamento dell'impiego dipende soprattutto dalle necessità del mercato e in particolare dalle evoluzioni in campo economico e dai cambiamenti strutturali. Per effettuare previsioni a largo raggio e a lungo termine in tutte le professioni come chiede l'autrice della mozione sarebbe necessario un cospicuo impiego di risorse e, data la complessità della materia (mobilità professionale e geografica), i risultati statistici non sarebbero del tutto attendibili. Queste previsioni, infatti, sono in grado di individuare tendenze generali ma non di fornire dati precisi.</p><p>È per questo che la Svizzera si affida alle analisi settoriali, basate su quesiti specifici, ulteriormente potenziate negli ultimi anni. A livello federale se ne occupano principalmente SECO, SEFRI e UST in stretta collaborazione tra loro. La SECO ha recentemente affrontato la questione sviluppando un sistema di indicatori sulla carenza di personale qualificato e gettando così le basi per analisi più dettagliate da parte delle associazioni professionali. Nel rapporto del 19 giugno 2015 in adempimento del postulato Aubert 11.3044, il Consiglio federale ha spiegato le ragioni per cui è opportuno che le informazioni sull'andamento dell'impiego nei singoli settori professionali vengano fornite da diversi attori e che rispondano a domande specifiche.</p><p>Nel quadro dell'applicazione dell'articolo 121a Cost. occorre potenziare in maniera mirata le analisi del mercato del lavoro. Secondo l'avamprogetto del Consiglio federale dell'11 febbraio 2015 in futuro la Confederazione e i cantoni dovranno gestire i flussi migratori in modo che la definizione di contingenti e tetti massimi rispecchi gli interessi economici della Svizzera e la domanda di forza lavoro straniera da parte delle imprese. Inoltre, occorre rispettare il principio della priorità dei lavoratori residenti includendo nel calcolo anche la disponibilità del "potenziale locale" di forza lavoro. Anche in questo caso sono necessarie previsioni sull'andamento dell'impiego che tengano conto della situazione congiunturale e siano in grado di rilevare la carenza di personale qualificato in diversi cantoni e regioni.</p><p>Il Consiglio federale ritiene efficaci le iniziative lanciate finora dalle associazioni professionali e di categoria e dalla Confederazione poiché nelle loro previsioni ogni istanza ha apportato il proprio know-how e ha fornito valutazioni in merito a importanti evoluzioni del mercato. Lo svolgimento di ulteriori previsioni onerose a largo raggio in tutte le professioni avrebbe un'utilità limitata. Per questo, secondo la volontà del Consiglio federale, gli attuali strumenti basati su quesiti specifici devono essere potenziati e aggiornati periodicamente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.