<h2>SubmittedText<h2><p>Si chiede al Consiglio federale di subordinare nuovamente la Direzione degli affari europei a due dipartimenti, il DEFR e il DFAE.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 29 giugno 2011, dando seguito alle richieste formulate da diversi interventi parlamentari, il Consiglio federale ha deciso di dare un nuovo assetto alle strutture dell'amministrazione federale in modo da migliorarne l'efficacia. Nel quadro della ristrutturazione tutte le questioni attinenti alla formazione e alla ricerca sono state demandate al Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), mentre le questioni che concernono la salute umana e animale sono state affidate al Dipartimento federale dell'interno (DFI). Le questioni legate alla politica europea sono state attribuite alla Direzione degli affari europei (DAE), subordinata al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).</p><p>La riorganizzazione è stata attuata all'inizio del 2013. Si trattava soprattutto di tenere conto dell'evoluzione delle relazioni della Svizzera con l'UE, che negli ultimi anni si sono fortemente diversificate e che riguardano oramai tutti i dipartimenti dell'Amministrazione federale. Il principio di co-responsabilità con gli uffici interessati nonché il mandato conferito alla DAE di tutelare gli interessi della Svizzera riguardo all'UE, compresi i suoi interessi economici, non sono stati modificati.</p><p>In questi ultimi anni, le questioni relative all'accesso della Svizzera al mercato interno dell'UE, al mercato del lavoro e alla collaborazione nell'ambito della ricerca e della formazione nonché alla collaborazione in materia di asilo e di lotta contro il terrorismo hanno occupato un posto centrale nelle relazioni tra la Svizzera e l'UE. La DAE ha di conseguenza collaborato strettamente con gli altri uffici interessati, in particolare con la Segreteria di Stato dell'economia, con la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione e con la Segreteria di Stato della migrazione.</p><p>Oltre a tali questioni di attualità, nell'ambito degli scambi tra la Svizzera e i suoi partner europei è cresciuta l'importanza anche di altri ambiti, come la fiscalità, l'energia o l'ambiente. In questo contesto spetta alla DAE assicurare, di concerto con la Segretaria di Stato del DFAE, il coordinamento della politica europea all'interno di tutta l'amministrazione federale. A questo scopo la DAE lavora in stretta collaborazione con tutti gli uffici interessati degli altri sei dipartimenti. Un gruppo di coordinamento al livello degli alti funzionari si riunisce inoltre regolarmente, sotto la direzione della Segretaria di Stato del DFAE.</p><p>Queste strutture hanno dimostrato la loro validità a livello operativo. La DAE è in particolare menzionata come modello di collaborazione interdipartimentale nel rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale del 28 febbraio 2014 relativo alla "Collaborazione interdipartimentale in politica estera". Dal punto di vista decisionale gli orientamenti strategici della politica europea della Svizzera sono definiti dal Consiglio federale nel suo insieme. A questo scopo il Consiglio federale dispone dei propri strumenti di coordinamento tra cui la Delegazione del Consiglio federale per gli affari esteri ed europei che riunisce i capi dei dipartimenti degli affari esteri, dell'economia e di giustizia e polizia.</p><p>Il Consiglio federale riconosce la particolare importanza degli aspetti economici nelle relazioni con l'UE. Per quanto riguarda le esistenti strutture di coordinamento, non ritiene necessario procedere a una nuova riorganizzazione dei dipartimenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.