<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Sia la Confederazione che i Cantoni sono responsabili della politica sociale svizzera. Le competenze legislativa ed esecutiva si trovano ciascuna ad uno dei due livelli statali mentre per quanto riguarda la responsabilità del finanziamento sono coinvolti in molti settori sia la Confederazione che i Cantoni. Ora si mira a spartire le competenze nel quadro del riordinamento della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni. Per il momento ci sono ancora differenze in relazione alle regolamentazioni da adottare. E' previsto che il progetto venga sottoposto alle cerchie interessate per la consultazione nell'ultimo trimestre 1998. Ne potranno derivare opzioni che influenzeranno notevolmente la politica sociale.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ha affermato ripetutamente che il sistema svizzero di sicurezza sociale si è dimostrato valido e che non ritiene perciò necessario cambiarlo radicalmente. I due rapporti del gruppo di lavoro interdipartimentale "Prospettive di finanziamento delle assicurazioni sociali (IDA FiSo)" ed il rapporto sui tre pilastri del Dipartimento federale dell'interno fungono da sufficienti basi decisionali. A medio termine acquista priorità creare un equilibrio duraturo tra prestazioni e finanziamento. Il consolidamento finanziario dei settori delle assicurazioni sociali auspicato dal Consiglio federale impone un'analisi complessiva, ma non una revisione globale, del sistema dato che le modifiche necessarie possono senz'altro essere effettuate sul piano delle singole assicurazioni sociali.</p><p></p><p>La decisione favorevole a modifiche puntuali non esclude che vengano formulati eventuali provvedimenti riformativi per diversi rami delle assicurazioni sociali qualora rapporti logici ed oggettivi consentano di formulare una definizione comune delle fasi di riforma da effettuare. Un esempio da citare è in primo luogo l'integrazione professionale. In questo settore è necessario creare un migliore coordinamento tra l'assicurazione per l'invalidità e quella contro la disoccupazione. In secondo luogo va notato il nesso stretto presente tra il primo e il secondo pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità.</p><p></p><p>Con decisione dell'8 aprile 1998 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno - in collaborazione con il Dipartimento federale dell'economia e con quello delle finanze - di effettuare una consultazione allargata circa il finanziamento appropriato dei singoli rami delle assicurazioni sociali sulla base delle direttive del Consiglio federale relative all'11a revisione AVS e alla 1a revisione LPP includendo i risultati delle discussioni condotte in merito al rapporto IDA FiSo 2 con partiti, partner sociali e Cantoni. Inoltre, prima di approvare i messaggi relativi all'11a revisione AVS e alla 1a revisione LPP, il Consiglio federale verificherà un programma legislativo sulla sicurezza sociale fino al 2005.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene che nell'ambito dei rischi sociali esistono ancora delle lacune. Il sistema vigente di sicurezza sociale consente comunque di coprire ampiamente i nuovi rischi sociali. Nell'ambito dell'aiuto sociale i Cantoni hanno introdotto diverse forme innovative di sostegno e integrazione. La "Fondazione Svizzera solidale" potrà a sua volta contribuire a tracciare nuove vie nella compagine della solidarietà sociale. Inoltre è doveroso ricordare che le iniziative parlamentari Fankhauser (Prestazioni per la famiglia, 91.411) e Goll (Diritto alla copertura del fabbisogno vitale, 92.426) prevedono nuove prestazioni per rischi sociali. Le iniziative continuano ad essere pendenti nella Commissione del Consiglio nazionale per la sicurezza sociale e la salute pubblica. Circa l'iniziativa parlamentare Fankhauser va però osservato che la "tavola rotonda" del 6 aprile 1998 ha deciso una moratoria fino al 2001.</p><p></p><p>Con il programma legislativo "Sicurezza sociale" da elaborare sulla base della consultazione allargata summenzionata, il Consiglio federale soddisfa ampiamente le richieste contenute nella mozione. Desidera però mantenere la flessibilità necessaria sia sotto il profilo temporale che materiale per poter reagire anche a nuovi sviluppi.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.