<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Cantone Ticino ha incaricato l'istituto per la pianificazione del traffico, la tecnica dei trasporti, la costruzione delle strade e delle ferrovie del PF (IVT) di elaborare un'"analisi dei conflitti", concernente la costruzione di una seconda galleria autostradale al San Gottardo. Quest'analisi, disponibile dal mese di marzo, procede ad una valutazione della situazione presentando, sotto diversi aspetti, i probabili vantaggi e svantaggi. In questo senso essa riprende ed attualizza l'analisi del 1991 "Gottardo 2000, manutenzione e funzionamento". L'analisi non si esprime però sulla necessità di costruire una seconda galleria del San Gottardo, riserva che essa menziona esplicitamente. Essa fa inoltre riferimento alla perizia del professor Lendi, che giunge alla conclusione che un raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo non è compatibile con la Costituzione e la legislazione in vigore. </p><p>Ciò dimostra che non è stato svolto nessuno studio di fattibilità allo scopo di costruire una seconda galleria autostradale al San Gottardo. Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Il Cantone Ticino ha informato il Dipartimento responsabile sui risultati dell'analisi dei conflitti.</p><p>2. Il Cantone Ticino in quanto coproprietario e cogestore della galleria autostradale del San Gottardo ha affidato il mandato all'istituto del PF. La Confederazione non ha partecipato alla realizzazione dello studio.</p><p>3. Studi commissionati autonomamente dai Cantoni per principio devono essere finanziati interamente da questi ultimi. Concretamente non è però da escludere che a posteriori essi possano beneficiare di un contributo dal conto delle strade nazionali. Dopo la catastrofe del Monte Bianco la Confederazione è infatti estremamente interessata a dati affidabili sulla sicurezza della galleria autostradale del San Gottardo.</p><p>4. Non vi è alcun motivo che impedisca al PF di accettare simili mandati, tanto più che non è stato elaborato nessuno studio di fattibilità e che non è dunque stato compiuto alcun "passo verso un'infrazione della Costituzione e della legge".</p>  Risposta del Consiglio federale.