<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la revisione totale della legge sulle telecomunicazioni, decisa pochi anni or sono dal parlamento, il mercato delle telecomunicazioni è stato completamente liberalizzato. Al tempo stesso la Swisscom è stata trasformata in una società anonima, parzialmente privatizzata. Dall'autunno del 1998 essa è quotata alle borse di Zurigo e New York. Conformemente alla legge sull'azienda delle telecomunicazioni (LATC), le decisioni relative alla gestione della Swisscom sono di competenza esclusiva del consiglio di amministrazione e del management dell'impresa. Il Consiglio federale definisce ogni quattro anni gli obiettivi strategici voluti dall'azionista maggioritario e la Confederazione nomina il proprio rappresentante in seno al Consiglio di amministrazione. </p><p>Le prime due domande poste dall'autore riguardano il settore operativo dell'impresa che è di competenza esclusiva della direzione della Swisscom; quest'ultima, a riguardo, si pronuncia come segue:</p><p>ad 1) "E' vero che, sotto il nome di "Swisscom Re AG", la Swisscom ha fondato una sua propria compagnia di riassicurazione (ingl. "captive") con sede nel Liechtenstein.</p><p>La sede è stata scelta al termine di una meticolosa procedura di selezione. Tra tutte le varianti in lizza si è optato per il Principato del Liechtenstein benché, contrariamente ad altre sedi "offshore" scelte abitualmente dall'economia privata per i "captive", nel Principato si applichi l'imposta di bollo svizzera e vi sia l'obbligo di pagare l'imposta sul capitale. Per la scelta della sede sono stati determinanti i seguenti elementi:</p><p>* diritto delle assicurazioni interessante, procedure semplici</p><p>* assenza dell'imposta sul reddito</p><p>* vicinanza della Svizzera (geografia, moneta, ecc.) e risparmi sui costi ivi connessi </p><p>* possibilità di rafforzare i legami con il Principato con la creazione di una società e di testimoniare così una volontà di buon vicinato, analogamente a quanto avviene per i Cantoni che, con la presenza della Swisscom, beneficiano tutti di introiti fiscali."</p><p>ad 2) "Contrariamente alla Svizzera, nel Liechtenstein i futuri guadagni della Swisscom Re non verranno tassati se provengono dagli affari dell'assicurazione in proprio. Corrisponde dunque al vero che, optando per la sede del Liechtenstein, la Swisscom potrà realizzare dei risparmi fiscali, seppur in misura esigua. Questo modo di procedere è peraltro del tutto corretto e corrisponde a una prassi usuale. Attualmente i risparmi della società non sono ancora quantificabili con esattezza poiché i guadagni della Swisscom Re dipenderanno in misura determinante dal numero dei sinistri. Ricordiamo inoltre che le somme risparmiate sulle imposte, che la Swisscom Re ritornerà alla casa madre sotto forma dividendi, sono soggette all'imposta svizzera, anche se, in seguito alla deduzione della partecipazione, ad un tasso relativamente modesto."</p><p>Riguardo alla terza domanda il Consiglio federale si esprime come segue:</p><p>ad 3) Per principio, il Consiglio federale si aspetta che la direzione dell'impresa, nel prendere le proprie decisioni, tenga sufficientemente conto degli interessi economici della Svizzera e quindi dell'azionista maggioritario. Il Collegio ritiene dunque problematico un trasferimento, anche solo parziale, del domicilio fiscale all'estero. Circa la creazione della società Swisscom Re, il Consiglio federale riconosce gli sforzi della direzione della Swisscom volti a mantenere gli stretti rapporti che da tempo legano le PTT al Principato del Liechtenstein. Anche l'intenzione di fare un gesto sul piano fiscale, analogamente a quanto avviene per i Cantoni che approfittano tutti della presenza della Swisscom, trova il consenso del Governo. Il fatto che la Swisscom continui a pagare gran parte delle imposte in Svizzera è comunque determinante. Nel primo semestre del 1999, le imposte versate dalla Swisscom si elevavano a 370 milioni di franchi. I risparmi fiscali annui realizzati grazie alla società fondata nel Liechtenstein sono invece assai modesti in quanto non superano i 5-10 milioni di franchi.</p>  Risposta del Consiglio federale.