<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere, in collaborazione con i cantoni, un rapporto sulla permeabilità nella carriera degli insegnanti e di indicare le possibilità di miglioramento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione degli autori del postulato riguardo al rafforzamento della permeabilità dello spazio formativo svizzero, alla varietà di percorsi personali e professionali e, ove possibile, al riconoscimento delle competenze professionali per accedere ad altre formazioni. Questi obiettivi si ritrovano anche agli articoli 61a e seguenti della Costituzione federale e nella dichiarazione 2011 sugli obiettivi comuni della politica della formazione per lo spazio formativo svizzero.</p><p>In Svizzera il settore scolastico è di competenza cantonale, così come la formazione del corpo insegnante (art. 62 Cost). A livello nazionale, il coordinamento della formazione degli insegnanti è assicurato dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) principalmente tramite il diritto in materia di riconoscimento dei diplomi.</p><p>Già dalla fine degli anni Novanta i regolamenti per il riconoscimento dei diplomi della CDPE prevedono l'ammissione di professionisti con o senza maturità professionale per la formazione da insegnante. A tal fine è anche previsto un esame nelle materie di cultura generale, dato che oggi i docenti vengono formati a livello universitario.</p><p>Inoltre, nel 2012 la CDPE ha introdotto la possibilità di una riconversione professionale all'insegnamento per il livello prescolastico, elementare e secondario I per le persone provenienti da altri settori che hanno almeno 30 anni e possono attestare tre anni di esperienza professionale. Sono previste le seguenti possibilità:</p><p>- l'ammissione su dossier per professionisti con un titolo del livello secondario II ma che non possiedono una maturità liceale o equivalente;</p><p>- il riconoscimento adeguato di prestazioni di formazione e competenze acquisite in modo non formale, che può permettere di ridurre la durata della formazione;</p><p>- l'introduzione di una nuova modalità formativa che abbina la formazione e l'insegnamento a tempo parziale (formation par l'emploi).</p><p>L'attuazione della nuova regolamentazione è stata avviata. Le nuove misure promuovono la permeabilità della formazione professionale e semplificano la riconversione professionale e il reinserimento nel mondo del lavoro, come confermato anche dalle statistiche. I dati rilevati dall'Ufficio federale di statistica (UST) sull'ammissione alla formazione da insegnante dimostrano che negli ultimi anni è aumentato il numero di studenti senza maturità liceale. Per la formazione degli insegnanti del livello secondario I la percentuale di ammissioni con la maturità professionale è passata dal 3 per cento (2009) all'8 per cento (2013), mentre quella dei titolari di un attestato federale di capacità (AFC) dallo 0 all'1 per cento. Per il livello prescolastico ed elementare, nello stesso periodo la percentuale di ammissioni con la maturità professionale è passata dal 5 al 9 per cento, mentre quella dei titolari di un AFC dall'1 al 3 per cento. Di conseguenza sono diminuite le ammissioni con una maturità liceale. L'UST rileva anche il numero di riconversioni durante la formazione: mentre nel 2012 soltanto nell'Alta scuola pedagogica di Zurigo si contavano 457 "riconversioni" in cicli di studio paralleli all'attività lavorativa con un'attività d'insegnamento a tempo parziale, nel 2013 si era già passati a 650 persone.</p><p>Secondo il Consiglio federale i cantoni hanno dunque adottato le misure necessarie per promuovere la permeabilità nel settore dell'insegnamento. Ulteriori rilevamenti e rapporti sull'argomento non apporterebbero un valore aggiunto significativo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.