<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a bloccare al più presto il finanziamento del progetto "Energy Challenge"</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il progetto "Energy Challenge" viene sostenuto da SvizzeraEnergia, il programma con cui la Confederazione mette in pratica il mandato conferitole dalla legge federale del 30 settembre sull'energia (LEne; RS 730.0) circa l'informazione, la consulenza, la formazione e la formazione continua della popolazione in materia di efficienza energetica ed energie rinnovabili (artt. 47, 48 e 50 LEne). Con misure facoltative, SvizzeraEnergia rafforza gli effetti delle misure regolatrici previste nell'ambito del mandato federale in materia di politica climatica ed energetica (artt. 73, 74 e 89 della Costituzione federale; RS 101). L'informazione della popolazione era stata posta al centro già al momento della costituzione del progetto, dall'allora consigliere federale Adolf Ogi.</p><p>Nella risposta alla domanda Imark 18.5571, il Consiglio federale ha già spiegato che le disposizioni in materia di diritto degli acquisti sono rispettate per quanto riguarda "Energy Challenge". L'elevato numero di interazioni della popolazione con i contenuti di "Energy Challenge" (circa 200 000 visitatori alle fiere e agli eventi; 6,7 milioni consultazioni degli articoli pubblicati on line) dimostrano l'interesse verso il progetto. Il supporto a "Energy Challenge" viene gradualmente diminuito e per il 2019 si prevede una riduzione del 25 per cento. Il competente Ufficio federale dell'energia (UFE) non prevede mezzi volti a finanziare ulteriormente la strategia attuale di "Energy Challenge" per l'anno 2020. Il beneficiario del sussidio può però continuare a portare avanti il progetto "Energy Challenge" nella forma attuale senza aiuti finanziari da parte di SvizzeraEnergia. Alla luce di queste considerazioni, un annullamento del sostegno promesso per l'anno 2019 non è giustificato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.