<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo i calcoli dell'Unione sindacale svizzera, negli ultimi due anni i salari reali dei lavoratori in Svizzera hanno seguito andamenti divergenti. Tra il 2016 e il 2020 i salari delle persone senza formazione o con una formazione di livello terziario sono aumentati in termini reali, mentre quelli dei diplomati delle scuole universitarie professionali e di chi possiede un titolo della formazione professionale di base o superiore sono diminuiti. Alla luce delle perdite di reddito e dell'aumento del costo della vita osservati dal 2020 in poi, è probabile che questo effetto si sia intensificato. A tal proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>- Condivide l'opinione secondo cui la diminuzione dei salari reali dei diplomati delle scuole universitarie professionali e dei possessori di un titolo della formazione professionale di base o superiore riduce l'attrattiva della formazione professionale?</p><p>- È d'accordo sul fatto che ciò non sia auspicabile né per i lavoratori, né per le imprese, né per l'economia in generale?</p><p>- Ritiene necessario intervenire? Se sì, cosa sta facendo per rafforzare la formazione professionale? Se no, per quale motivo?</p><p>- Diversi forum sostenuti dalla Confederazione, come l'iniziativa partenariale "Formazione professionale 2030" o l'incontro nazionale sulla formazione professionale, si occupano di sviluppare importanti strumenti destinati a rafforzare la formazione professionale. L'evoluzione dei salari non è però oggetto di discussione. Il Consiglio federale intende iscrivere il tema all'ordine del giorno di questi forum?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per il Consiglio federale il livello dei salari è un aspetto essenziale delle condizioni di lavoro che va considerato in relazione ad altri fattori, come le opportunità di carriera, l'equilibrio tra vita professionale e privata, la sicurezza del posto di lavoro, l'orario di lavoro o l'occupabilità. Insieme ai partner interessati, il Consiglio federale si adopera in modo proattivo per creare condizioni quadro favorevoli alla formazione e in particolare alla formazione professionale. Questi sforzi si riflettono nelle numerose possibilità di carriera offerte dal sistema, da cui risulta un'elevata mobilità professionale. Grazie alle rilevazioni dell'Ufficio federale di statistica (UST), gli attori interessati dispongono di informazioni regolarmente aggiornate sulla formazione e sul mercato del lavoro.</p><p>I dati ottenuti non denotano un peggioramento delle condizioni di lavoro di chi possiede un titolo della formazione professionale di base ed evidenziano la permeabilità del sistema.</p><p>La pubblicazione dell'UST "Situazione professionale delle persone diplomate della formazione professionale superiore nel 2020, a quattro anni dal diploma" conferma i vantaggi competitivi sul mercato del lavoro. Questi diplomati, infatti, sono molto richiesti ed esercitano per la maggior parte un lavoro correlato alla loro formazione. Inoltre, le interruzioni di carriera sono meno frequenti e il tasso di disoccupazione più basso rispetto a quelli dei diplomati delle scuole universitarie.</p><p>I titolari di un diploma universitario in media guadagnano di più di chi possiede un titolo della formazione professionale superiore. Non hanno però investito cinque anni (e spesso anche di più) negli studi rinunciando nel frattempo a percepire un salario. Il "Rapporto sul sistema educativo svizzero 2023" indica che i diplomati della formazione professionale superiore hanno il maggiore incremento di stipendio per anno di formazione. Il rapporto mostra anche che negli ultimi dieci anni il divario salariale tra i diplomati delle scuole universitarie e quelli della formazione professionale superiore si è ridotto.</p><p>Inoltre, un'analisi per settori dei dati dell'UST non indica un livello salariale inferiore per chi possiede un titolo della formazione professionale superiore rispetto ai laureati universitari. Un confronto dei salari mediani in diversi settori a un anno dalla conclusione di una formazione terziaria mostra, ad esempio, che in settori come l'edilizia o l'informazione e la comunicazione i diplomati della formazione professionale superiore hanno salari paragonabili se non maggiori di quelli dei diplomati universitari.</p><p>La questione salariale può essere regolata solo dal mercato e dall'azione delle organizzazioni del mondo del lavoro. Nei limiti delle sue competenze, il Consiglio federale sostiene lo sviluppo delle professioni e promuove soprattutto la permeabilità, di cui beneficiano sia l'economia che i lavoratori. L'iniziativa "Formazione professionale 2030" è uno degli strumenti di cui dispongono i partner della formazione professionale per attuare progetti volti ad anticipare i cambiamenti nel mercato del lavoro e nella società. L'incontro nazionale sulla formazione professionale affronta in modo trasversale tutti gli aspetti politici di cui i responsabili della formazione professionale si fanno portavoce. A questo proposito, si possono citare i lavori per un migliore posizionamento delle scuole specializzate superiori e dei loro titoli di studio. Per quanto riguarda i salari esistono invece altre possibilità di negoziazione, ad esempio nel quadro dei contratti collettivi di lavoro.</p>  Risposta del Consiglio federale.