<h2>SubmittedText<h2><p>Come noto, la Bulgaria beneficia della libera circolazione delle persone. Sembrerebbe che questo Paese naturalizzi ogni mese migliaia di Macedoni, che grazie al passaporto bulgaro usufruiscono poi della libera circolazione. Questo evidente abuso concerne anche la Svizzera.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. E vero che ogni mese migliaia di Macedoni ricevono il passaporto bulgaro? Quali sono le cifre esatte?</p><p>2. E vero che la politica di naturalizzazione bulgara per i cittadini macedoni è più che generosa e che i passaporti bulgari vengono semplicemente venduti agli interessati?</p><p>3. Che cosa fa il Consiglio federale contro questi abusi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Chi è in possesso di un passaporto bulgaro beneficia fondamentalmente dal 1° giugno 2009 della libera circolazione ai sensi dell'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione europea. Il Consiglio federale ricorda però che fino al 2016 per i cittadini bulgari continuano a valere determinate limitazioni per quanto concerne il mercato del lavoro - priorità dei lavoratori indigeni, controllo delle condizioni salariali e lavorative, contingenti - e che all'occorrenza fino al 2019 resta in vigore una speciale clausola di salvaguardia.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p>1. Le statistiche più recenti disponibili (Eurostat, 2008) parlano di 3637 cittadini macedoni naturalizzati (in totale 7140). Secondo quanto dichiarato lo scorso dicembre agli organi di informazione dal già ministro dei Bulgari all'estero, le naturalizzazioni di Macedoni tra gennaio e novembre 2010 sono state 10 258 (su un totale di 14 781), un numero relativamente elevato, ma riconducibile alla volontà dell'attuale governo bulgaro di gestire in modo più efficace i casi in sospeso (circa 60 000 dal 2004) e non a un incremento delle richieste inoltrate, che invece sono in calo.</p><p>2. La politica di naturalizzazione bulgara è regolata dalla legge sulla cittadinanza bulgara. Della procedura, che comprende anche un colloquio personale con ogni candidato e l'esame dell'incarto da parte di diversi organi dell'amministrazione (Ministero dell'interno, autorità di sicurezza nazionale, servizio per i Bulgari all'estero), è responsabile in primis la Direzione per la cittadinanza bulgara in seno al Ministero della giustizia. La decisione finale spetta al presidente della Repubblica sulla base di una proposta formulata dal Ministero della giustizia. La durata abituale della gestione di una richiesta è di tre a quattro anni. Considerata la prossimità culturale e storica dei due Paesi, tuttavia, le persone di origine macedone beneficiano di una procedura abbreviata di circa dodici mesi.</p><p>3. Le procedure di naturalizzazione rientrano nella sovranità di uno Stato, nella fattispecie la Bulgaria, che il Consiglio federale deve rispettare. Il Consiglio federale non può e non vuole pertanto esercitare alcuna influenza a tale proposito, ma monitorerà attentamente gli sviluppi e sfrutterà i suoi contatti con la Bulgaria per ricordare l'importanza del rispetto delle prescrizioni in materia di naturalizzazione ancorate nella legge sulla cittadinanza bulgara.</p>  Risposta del Consiglio federale.