<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 19 gennaio 2006, le importazioni di energia elettrica dalla Germania sono sottoposte a un'asta competitiva. Ciò significa che occorre aggiudicarsi il diritto per l'importazione. Nei mesi di gennaio e di febbraio 2006 questi diritti sono costati circa 30 milioni di franchi. Secondo le informazioni rilasciate dalla Etrans AG, società responsabile in Svizzera dello svolgimento di questo tipo di asta, questa misura è stata imposta unilateralmente dagli esercenti della rete tedeschi, dopodiché si sono adeguati anche gli esercenti elvetici, sotto l'egida della Etrans AG. Ora, sembra che anche l'authority francese CRE abbia deciso di introdurre questo tipo di procedura alla frontiera con la Svizzera a partire dal 1° gennaio 2006, anche se la relativa attuazione potrà avvenire soltanto il 1° gennaio 2007.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza di questo nuovo carico finanziario sulle importazioni di energia elettrica alla frontiera tra la Svizzera e la Germania? Questa misura è stata comunicata in via ufficiale dalle autorità tedesche al collegio? Vi sono state delle trattative con le autorità tedesche al riguardo e sono state prese in considerazione eventuali alternative?</p><p>2. Cosa ne pensa il Consiglio federale del fatto che anche l'autorithy francese voglia introdurre il sistema delle aste competitive a partire dal 2007? Esso è a conoscenza dei costi supplementari che dovrà sostenere il consumatore, in particolare in vista dell'aumento delle importazioni di elettricità dalla Francia? </p><p>3. Nel quadro della ripartizione degli introiti dell'asta, secondo la prassi applicata in seno all'UE, la Etrans AG ha diritto alla metà. Sussiste una relativa base legale e qual è la posizione ufficiale del Consiglio federale in merito? Questi introiti saranno rimborsati ai consumatori?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto, nell'ambito di un accordo con l'Unione europea, ad approfondire la questione e ad adottare, se necessario, delle misure volte a proteggere i consumatori svizzeri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Ufficio federale dell'energia era a conoscenza, a livello informale, di queste trattative. il Consiglio federale non è però stato informato ufficialmente dell'introduzione delle aste. La Confederazione non dispone infatti al momento di competenze legali per disciplinare il commercio transfrontaliero di energia elettrica e non è coinvolta direttamente nelle trattative per la definizione di misure atte ad eliminare le congestioni. L'introduzione di aste al confine non è però motivo di sorpresa per il Consiglio federale. Nel suo messaggio al Parlamento del 3 dicembre 2004 concernente la modifica della legge sugli impianti elettrici (LIE) e la legge sull'approvvigionamento elettrico (LApEl), il Consiglio federale ha richiamato l'attenzione sulle norme in vigore nell'UE da metà 2004, che impongono procedure di attribuzione non discriminatorie in caso di congestioni della rete. In considerazione di questi sviluppi, il Consiglio federale ha proposto al Parlamento di anticipare la regolamentazione del commercio transfrontaliero di energia elettrica. Solamente con la modifica della LIE o l'entrata in vigore della LApEl viene attribuita al Consiglio federale la competenza di regolamentare le procedure in caso di congestioni. L'autorità di regolazione che dovrà essere nominata dal Consiglio federale (commissione dell'energia elettrica) avrà il potere di valutare la necessità di tali regole di attribuzione basate sul mercato e di negoziare le procedure con i regolatori degli Stati limitrofi, tenendo conto delle eventuali alternative.</p><p>2. In virtù dell'attuale situazione giuridica, il commercio transfrontaliero di energia elettrica è regolato dai gestori della rete di trasmissione d'intesa con i gestori delle reti degli Stati limitrofi. In base a considerazioni di carattere economico e tecnico, il DATEC, il DFE e il DFAE sono intervenuti in modo coordinato presso le autorità dell'UE, e in particolare presso quelle francesi, per fare in modo che nelle aste sia data la precedenza ai contratti d'acquisto esistenti stipulati prima del 31 ottobre 2002. Questa precedenza è stata confermata dal regolatore francese in una decisione, con un richiamo all'accordo fra Svizzera e UE, ancora da negoziare, sull'energia elettrica. Per le importazioni dalla Francia, solamente una marginale capacità residua verrebbe attribuita mediante aste, senza causare quindi costi supplementari rilevanti per i consumatori finali svizzeri. Secondo quanto deciso dal primo Consiglio (Consiglio nazionale) in merito ai progetti di LApEl e di LIE, dovranno avere la precedenza anche i futuri contratti per la fornitura di consumatori finali in Svizzera con un consumo annuo inferiore a 100 MWh per punto di consumo nonché l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Il Consiglio federale, per ragioni legate alla protezione degli investimenti e alla protezione della buona fede, continuerà ad impegnarsi a favore di questo sistema di precedenze.</p><p>3. Non esistono al momento basi legali che consentano allo Stato di decidere in merito all'impiego degli introiti delle aste. Il Consiglio federale parte dal presupposto che il settore dell'energia elettrica darà su base volontaria un rendiconto trasparente sull'impiego di tali introiti. Solamente con la LApEl o con la LIE i gestori o i proprietari della rete di trasmissione saranno obbligati per legge a utilizzare gli introiti delle aste per la copertura di costi computabili o di spese dovute al mantenimento o all'ampliamento della rete di trasmissione.</p><p>4. Contemporaneamente alla presentazione del messaggio sulla LApEl e sulla modifica della LIE, il Consiglio federale, nel dicembre 2004, ha deciso di entrare nel merito della richiesta dell'UE di negoziare un accordo nel settore dell'energia elettrica e di avviare i colloqui preliminari con i competenti organismi dell'UE. Il 17 maggio il collegio ha deciso di affidare il relativo mandato negoziale agli organi federali competenti. Le questioni del commercio transfrontaliero di energia elettrica sono un elemento importante del possibile accordo. Esso conterrà anche i principi per la gestione delle congestioni. Nell'ambito di queste trattative, sarà data particolare importanza al mantenimento della regola di precedenza per i contratti a lungo termine.</p>  Risposta del Consiglio federale.