<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali in modo tale che le imprese che negli ultimi anni hanno adottato misure di efficienza elettrica riconosciute dalla Confederazione o dai Cantoni, e che quindi hanno ridotto in modo dimostrabile e duraturo il loro consumo di elettricità, siano esentate da qualsiasi contingentamento di elettricità da parte dell'Organizzazione per l’approvvigionamento elettrico in situazioni straordinarie (OSTRAL).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è d'accordo sul fatto che una grave penuria di elettricità avrebbe conseguenze pesanti per la popolazione e l'economia e deve quindi essere evitata con ogni mezzo. Inoltre, condivide le questioni sollevate dalla mozione relative a una maggiore efficienza nell'utilizzo dell'energia elettrica. L'efficienza energetica contribuisce alla sicurezza dell'approvvigionamento a lungo termine e rappresenta quindi anche un elemento centrale della Strategia energetica 2050 del Consiglio federale.</p><p>Ciò nonostante, a causa di lacune nell'offerta, può verificarsi una grave penuria di elettricità che l'economia non è in grado di contrastare da sola. In questo caso, in base alla legge sull'approvvigionamento del Paese (RS 531) il Consiglio federale ha a disposizione diverse misure d'intervento dell'Approvvigionamento economico del paese (AEP) per poter continuare a garantire l'approvvigionamento elettrico, anche se a un livello inferiore.</p><p>Per ridurre il consumo di elettricità, oltre agli appelli al risparmio volontario di energia elettrica (appelli alla riduzione dei consumi), vi sono misure d'intervento relative che impongono limitazioni dei consumi, un contingentamento dell'elettricità e, come ultima ratio, interruzioni di corrente. L'impiego di tali misure tiene conto dell'effettiva situazione di crisi e deve sempre rispettare il principio della proporzionalità.</p><p>Per superare una tale crisi è necessario il contributo di tutti i consumatori. In una situazione di penuria di elettricità, l'offerta disponibile non può soddisfare la domanda, indipendentemente da tutti gli sforzi profusi fino a quel momento in materia di efficienza energetica.</p><p>Eventuali deroghe estese per certi settori o certe categorie di imprese per quanto riguarda le misure d'intervento come il contingentamento dell'elettricità andrebbero a ridurne l'efficacia. Se, come sarebbe auspicabile, tutte le aziende avessero adottato misure di efficienza elettrica riconosciute dalla Confederazione o dai Cantoni, nel caso in cui la mozione venisse accettata un'importante misura d'intervento da parte dell'AEP risulterebbe del tutto obsoleta. Nel peggiore dei casi, questo si tradurrebbe in interruzioni di corrente non necessarie in modo da poter assicurare il funzionamento stabile della rete. Un intervento così invasivo avrebbe conseguenze di vasta portata per la popolazione e l'economia.</p><p>Inoltre, le esenzioni proposte nella mozione porterebbero a un aumento della complessità e a un carico amministrativo che, in una situazione di crisi, non potrebbero essere gestiti in un periodo di tempo ragionevole a causa del numero elevato di gestori della rete di distribuzione e aziende coinvolte.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.