<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato, ai sensi dell'articolo 13 LAgr, di prevedere le seguenti misure:</p><p>1. Aumento dei fondi federali a favore della promozione dello smercio, dell'apertura di nuovi mercati e del potenziamento dei mercati d'esportazione già esistenti.</p><p>2. Partecipazione finanziaria della Confederazione ai costi di abbattimento delle scorte di burro e, eventualmente, di altri provvedimenti intesi a sgravare il mercato. L'articolo 13 LAgr prevede tali provvedimenti per evitare il crollo dei prezzi nel caso di un'evoluzione straordinaria. Per quanto concerne il latte, ci troviamo già in una tale situazione.</p><p>Per quanto riguarda i provvedimenti di cui all'articolo 9 LAgr, il Consiglio federale è invitato a segnalare in maniera rapida e chiara la propria disponibilità a sostenere misure di solidarietà comuni della filiera del latte e contribuire dunque all'adeguamento della produzione alle esigenze di mercato e al ripristino dell'equilibrio all'interno di quest'ultimo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale, consapevole della gravità della situazione in cui versa il mercato lattiero, nel 2009 ha fornito il suo contributo stanziando un credito aggiuntivo di 14 milioni di franchi per lo sgravio del mercato del burro. Ha altresì esteso ai non membri, fino a fine 2009, i contributi di solidarietà decisi dall'organizzazione Produttori svizzeri di latte (PSL) (1 centesimo per chilogrammo di latte commercializzato = circa 33 milioni di franchi) a sostegno del mercato lattiero. L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), che ha sostenuto attivamente lo sviluppo dell'Interprofessione del latte svizzero e dal luglio 2009 calcola e pubblica un indice dei prezzi del latte di latteria, contribuisce a migliorare la trasparenza sul mercato lattiero. </p><p>Per quanto concerne il quantitativo supplementare va osservato che nell'anno lattiero 2008/09 l'UFAG ne ha autorizzato circa 70 milioni di chilogrammi in meno rispetto al precedente anno lattiero. Dato il mutamento della situazione di mercato, da metà settembre 2008, l'UFAG, prima di procedere all'autorizzazione, ha chiesto a ogni organizzazione fuori contingentamento di ridurre il quantitativo supplementare richiesto o di ritirare la domanda. Ciononostante l'UFAG ha dovuto respingere, previa decisione, 13 domande per un surplus di oltre 31 milioni di chilogrammi. Contro 9 di queste decisioni è stato inoltrato ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale.</p><p>In merito alle singole richieste dell'autore della mozione il Consiglio federale esprime le seguenti considerazioni:</p><p>1. In virtù dell'articolo 12 della legge sull'agricoltura (LAgr: RS 910.1), la Confederazione può sostenere in modo sussidiario provvedimenti nell'ambito della comunicazione e della promozione presi dai produttori, dai trasformatori e dai commercianti per incentivare lo smercio di prodotti agricoli svizzeri. Nel 2009, la Confederazione ha destinato 7,9 milioni di franchi a provvedimenti per la promozione dello smercio di burro e latte in Svizzera e 21 milioni di franchi per la promozione dei prodotti caseari, soprattutto sui mercati esteri. Il Consiglio federale è contrario all'aumento dei fondi per la promozione dello smercio destinati ai latticini in quanto a questo settore nel 2009 sono andati 28,9 milioni di franchi, ovvero oltre la metà dei mezzi finanziari a disposizione. In merito all'ammontare dei fondi per la promozione dello smercio per il 2010 deciderà il Parlamento nel quadro del dibattito sul preventivo nella prossima sessione invernale. </p><p>2. Durante la sua seduta del 21 ottobre 2009, inoltre, ha deciso di stanziare 4.5 milioni di franchi provenienti dal fondo per l'importazione di burro al fine di coadiuvare gli sforzi del settore per la stabilizzazione del mercato lattiero. Allo stesso scopo mira la proposta al Parlamento di un aumento di 18 milioni di franchi del credito per misure di compensazione dei prezzi dei prodotti agricoli trasformati (legge sul cioccolato). Il Consiglio federale ritiene che la richiesta dell'autore della mozione sia in tal modo adempiuta.</p><p>3. L'estensione delle misure di solidarietà ai non membri di un'organizzazione rientra nella sfera delle competenze del Consiglio federale. L'articolo 9 capoverso 3 LAgr pone tuttavia restrizioni al Consiglio federale in relazione all'adeguamento della produzione e dello smercio alle esigenze del mercato. Si deve trattare esclusivamente di provvedimenti a carattere temporaneo per far fronte a sviluppi straordinari non dipendenti da problemi strutturali. Queste condizioni legali si applicano sia alle misure volte ad un adeguamento dei volumi di produzione sia a quelle per lo sgravio del mercato. Il Consiglio federale è pertanto disposto a esaminare una richiesta dell'Interprofessione del latte svizzero. Estenderà le misure ai non membri, laddove siano adeguate e conformi al diritto e non mettano di discussione gli effetti positivi di un mercato flessibile, ossia l'adeguamento della produzione alla quantità commerciabile.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.