<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sviluppare un piano d'azione per potenziare l'apprendimento delle lingue nazionali nella formazione professionale (prima formazione). Il piano deve basarsi sul rapporto in adempimento al postulato Bulliard 14.4258 e mirare ad aumentare il numero di apprendisti che migliorano le proprie competenze linguistiche durante la prima formazione professionale. Il Consiglio federale deve in particolare promuovere il conseguimento di certificati linguistici parallelamente all'AFC, assicurare maggiori incentivi agli scambi linguistici e alla mobilità nella formazione e sviluppare ulteriormente il modello della maturità federale plurilingue. Il piano d'azione va integrato nel prossimo messaggio sulla promozione dell'educazione, della ricerca et dell'innovazione e nel prossimo messaggio sulla cultura, d'intesa con i partner della formazione professionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale attribuisce grande importanza al potenziamento dell'insegnamento delle lingue straniere nella formazione professionale di base e condivide la posizione dell'autrice della mozione secondo la quale l'apprendimento delle lingue straniere nel nostro mercato del lavoro ormai internazionale vada promosso con misure adeguate.</p><p>In riferimento al rapporto in adempimento del postulato Bulliard 14.4258 il Consiglio federale è giunto alla conclusione che il sistema di formazione organizzato assieme ai partner della formazione professionale funziona bene e che già sussistono le necessarie condizioni quadro per portare avanti l'apprendimento a lungo termine e in base alle necessità delle lingue straniere nella formazione professionale di base. Ciò avviene in virtù della collaudata ripartizione delle responsabilità con i partner della formazione.</p><p>La dovuta attenzione non deve essere posta esclusivamente sulle lingue nazionali: l'apprendimento delle lingue straniere deve essere potenziato in tutti i suoi aspetti, conformemente alle esigenze specifiche di ogni professione e nell'ottica dell'apprendimento permanente.</p><p>I partner della formazione professionale hanno riconosciuto questa necessità e negli ultimi anni hanno agito di conseguenza. Basti pensare all'obbligo dell'apprendimento delle lingue straniere inserito nelle ordinanze sulla formazione, la promozione dell'insegnamento bilingue e della maturità professionale plurilingue nonché di corsi e scambi linguistici. Come emerge dal rapporto al postulato citato, negli ultimi cinque anni la SEFRI ha finanziato progetti per il potenziamento delle conoscenze linguistiche e per la mobilità con più di 1,6 milioni di franchi.</p><p>La Confederazione e i Cantoni hanno intenzione di tenere conto dei punti sollevati dall'autrice della mozione. Alla fine del 2017 i capi del Dipartimento federale dell'interno e del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca e la la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione hanno approvato la strategia per gli scambi e la mobilità tra i cui obiettivi figurano il miglioramento delle competenze linguistiche a livello nazionale e internazionale. La strategia intende contribuire a rendere questi due elementi parte integrante dei percorsi formativi e professionali nonché delle attività extrascolastiche. Al momento si stanno sperimentando delle misure per attuare questa strategia in linea con i relativi messaggi (tra cui il messaggio sulla cultura 2021-2024). La SEFRI e l'agenzia "Movetia" stanno ricercando le modalità di promozione per meglio sostenere gli scambi nazionali nella formazione professionale.</p><p>Va fatto inoltre riferimento al programma "Formazione professionale 2030". La giusta combinazione di competenze è essenziale per far sì che anche in futuro i giovani professionisti possano essere preparati al meglio per affrontare il mercato del lavoro. L'apprendimento delle lingue straniere è un aspetto importante, ma non è l'unico in grado di preparare a sfide moderne come la digitalizzazione. Al momento dell'introduzione delle misure, i partner della formazione professionale hanno concordato nel conferire maggior priorità alle necessità individuate nell'ambito del programma "Formazione professionale 2030".</p><p>Il Consiglio federale comprende le ragioni alla base della mozione, ma ritiene che il potenziamento dell'insegnamento delle lingue straniere debba tenere conto di molti aspetti ed essere orientato alle necessità reali.</p><p>La Confederazione, assieme ai partner della formazione, ha inoltre già definito e inaugurato strategie e misure in questo senso e ne prevede altre. Un ulteriore piano d'azione pertanto non è necessario e complicherebbe inutilmente le procedure.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.