<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una proposta di modifica dell'articolo 23f della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN) e dell'articolo 17 dell'ordinanza sui parchi (OPar) che preveda un allentamento dei criteri e dei divieti previsti per le zone centrali dei parchi nazionali, in modo che le attività umane, seppure con le opportune limitazioni, siano comunque permesse.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legislazione sui parchi (LPN, RS 451; OPar, RS 451.36) è stata sviluppata come strumento di promozione di nuovi parchi di importanza nazionale. L'articolo 23e LPN suddivide i parchi di importanza nazionale nelle tre categorie seguenti: parco nazionale, parco naturale regionale e parco naturale periurbano. Queste tre categorie si caratterizzano per obiettivi e qualità che possono essere distinti in modo chiaro (art. 23f segg. NHG). Questa distinzione costituisce la base centrale dello strumento di promozione. Da un lato il legislatore ha creato un'ampia gamma di opzioni per lo sviluppo delle regioni e, dall'altro, solo l'introduzione di queste categorie consente di rendere il marchio parco attraente e dunque prezioso per le regioni. Le regioni sono libere di optare per una delle categorie di parchi, a seconda delle loro specifiche condizioni spaziali ed esigenze. La politica in materia di parchi si basa pertanto sui principi della libera partecipazione e della legittimità democratica (art. 23i LPN). La Confederazione assegna il marchio a validità decennale solo su richiesta della regione, purché siano rispettati i requisiti stabiliti dal legislatore (LPN, OPar) e la domanda sia stata esaminata dal cantone.</p><p>Un parco nazionale è costituito da una zona centrale e da una zona periferica (art. 23f LPN). L'obiettivo della zona centrale è quello di consentire alla natura di svilupparsi liberamente, con una conseguente limitazione delle attività antropiche. L'ordinanza sui parchi definisce un equilibrato sistema di prescrizioni armonizzato con gli obiettivi stabiliti. Le prescrizioni esistenti (art. 17 OPar) consentono già lo svolgimento di attività antropiche. Sono infatti consentiti l'accesso a sentieri e itinerari predefiniti, l'utilizzo di pascoli tradizionali su superfici chiaramente delimitate e la regolazione di popolazioni di specie cacciabili per prevenire gravi danni da selvaggina. Inoltre è garantito l'effettivo delle costruzioni e degli impianti esistenti. L'articolo 17 capoverso 2 OPar consente di derogare alle prescrizioni di cui al capoverso 1 qualora siano di lieve entità e giustificate da motivi importanti. Le regioni hanno la competenza di stabilire le zone centrali laddove le esigenze di utilizzazione lo consentono nel rispetto delle regole e di definire i relativi dettagli. La Confederazione è consapevole del fatto che lo sviluppo di una zona centrale costituisca un processo che richiede tempo. Per tale motivo, per la creazione di un parco nazionale possono essere accordati finanziamenti per un periodo di 8 anni, ovvero il doppio del periodo previsto per l'istituzione delle altre categorie di parco.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che l'attuale sistema di norme sia adeguato per realizzare gli obiettivi di un parco nazionale e ottenere al contempo una flessibilità massima per le regioni. Una deroga ai requisiti di cui all'articolo 17 OPar stabiliti per la zona centrale comporterebbe la perdita degli obiettivi e delle qualità specifici di un parco nazionale e quindi di ogni distinzione da un parco regionale naturale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.