<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 2011 al 2015 la Österreichische Bundesbahn (ÖBB) prevede di risanare completamente la linea ferroviaria tra Innsbruck e il passo del Brennero. Secondo le indicazioni del gestore dell'infrastruttura interessata, i lavori richiedono temporaneamente l'interruzione totale della linea.</p><p>Per lo svolgimento dei lavori sono all'esame due opzioni:</p><p>- La prima prevede sia la chiusura di un binario durante due mesi circa all'anno, il che riduce la capacità della linea all'incirca della metà, sia il blocco di entrambi i binari per un totale di tre settimane.</p><p>- La seconda opzione prevede lo sbarramento completo della linea per tre mesi nell'estate 2012, senza ulteriori limitazioni dell'esercizio.</p><p>L'Italia ha annunciato a sua volta che nel 2011 intende sottoporre il ponte del Brennero a lavori di risanamento che richiedono la sua chiusura totale durante sette giorni. I lavori possono essere rinviati al 2012.</p><p>Alla luce di quanto sopra esposto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza dei progetti dell'Austria e dell'Italia?</p><p>2. Gli interventi in questione sono coordinati con eventuali lavori di costruzione previsti sugli assi nord-sud svizzeri?</p><p>3. Quali conseguenze hanno questi interventi per i trasporti transalpini su strada e per ferrovia attraverso la Svizzera?</p><p>4. Come è disciplinata la collaborazione tra gli Stati alpini in questi casi?</p><p>5. Le linee del San Gottardo e del Lötschberg-Sempione potrebbero assorbire parte di questi trasporti ferroviari da e per i Paesi vicini? In caso affermativo, in quale misura?</p><p>6. Quali ripercussioni avranno i lavori previsti in Austria e in Italia sul raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla legge sul trasferimento del traffico merci (LTrasf)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Finora l'Austria e l'Italia non hanno informato ufficialmente il Consiglio federale in merito ai progetti menzionati dall'autore dell'interpellanza. Secondo quanto dichiarato dal Ministero austriaco per i trasporti, l'innovazione e la tecnologia (BMVIT), le ferrovie austriache (Österreichische Bundesbahnen, ÖBB) hanno reso noto soltanto che il gestore dell'infrastruttura, ÖBB-Infrastruktur AG, competente per la pianificazione e l'adozione delle misure necessarie, sta svolgendo analisi per valutare gli effetti sul piano gestionale e operativo di varie possibili opzioni di realizzazione di questi lavori di manutenzione.</p><p>L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) è in contatto con il ministero austriaco e la ÖBB al fine di poter valutare le ripercussioni sulla Svizzera di un'eventuale chiusura totale o parziale delle linee a seguito dei lavori di risanamento.</p><p>2. La cooperazione tra la Svizzera e i Paesi confinanti viene coordinata sulla base di vari accordi bilaterali; ciò concerne anche gli interventi infrastrutturali previsti nelle zone di frontiera o nei Paesi limitrofi. Per quanto riguarda la cooperazione tra la Svizzera e l'Austria, l'atto rilevante è la Convenzione conclusa tra i due Paesi il 27 ottobre 2003 (RS 0.742.140.316.33), che riguarda anche lo scambio di informazioni al fine di coordinare i programmi di sviluppo dell'infrastruttura e del traffico ferroviari concernenti, tra gli altri, gli assi del Brennero e del San Gottardo. La collaborazione tra la Svizzera e l'Italia si basa invece sulla Convenzione del 2 novembre 1999 (RS 0.742.140.345.43). Secondo le informazioni fornite dai gestori dell'infrastruttura da parte svizzera e italiana, nei prossimi tempi saranno effettuati sia sull'asse del San Gottardo sia su quello del Sempione diversi interventi che influiranno sulla capacità delle linee negli anni 2010-2012: tratte a binario unico tra Altdorf e Ried per tutto il 2012, misure di risanamento fonico sulla linea di Luino tra Cadenazzo e Ranzo SA nel primo semestre del 2011 come pure, sulla tratta del Sempione, risanamento della galleria elicoidale di Varzo nel secondo semestre del 2010 e della galleria del Sempione nel 2011-2012. Il coordinamento di questi lavori è assicurato sul piano della pianificazione e dell'esecuzione.</p><p>Per quanto concerne il risanamento della ferrovia del Brennero, in occasione dei primi scambi di informazioni tra il l'UFT e il BMVIT, quest'ultimo ha assicurato che l'UFT sarà direttamente coinvolto nei necessari lavori di coordinamento.</p><p>3. In caso di riduzioni della capacità sull'asse del Brennero, è probabile che parte dei trasporti merci, soprattutto quelli della strada viaggiante, siano trasferiti sulla strada del Brennero. Non è possibile invece trasferire alla strada i trasporti del traffico combinato non accompagnato (TCNA) a profilo superiore (con altezza agli angoli di 4 metri). Le strade svizzere percorse dal traffico di transito non rappresentano un'alternativa valida per i veicoli pesanti e quindi non dovrebbero essere interessate da questi trasporti. Il percorso sarebbe infatti più lungo, più ripido e su strade più strette. Per gli altri trasporti merci ferroviari (traffico in carri completi, TCNA) è possibile utilizzare in Austria come percorso di aggiramento l'asse Tauern-Tarvisio, che dispone di capacità libere e presenta una linea simile a quella del Brennero. </p><p>Qualora risulti fattibile nell'ambito della cooperazione tra Austria e Svizzera e accettabile per il mercato, sarebbe anche possibile deviare sui corridoi svizzeri un certo numero di treni, previamente definito con le autorità austriache.</p><p>Per quanto concerne il traffico viaggiatori internazionale, non si avranno deviazioni di treni sui percorsi svizzeri, visto che questi costituiscono un'alternativa valida solo su lunghe distanze (p. es. Berlino/Norimberga-Milano).</p><p>4. Come sopra esposto, la cooperazione tra la Svizzera e i Paesi confinanti viene coordinata sulla base degli accordi bilaterali citati al punto 2. Inoltre, nell'ambito del comitato direttivo sulla sicurezza dei trasporti e mobilità nella regione alpina, composto dai rappresentanti dei Ministeri dei trasporti dei Paesi alpini (cosidd. processo di follow up di Zurigo) sarà elaborato lo strumento per la gestione degli eventi. La prevista chiusura delle tratte non va comunque considerata un evento, in quanto si tratta di una limitazione prevedibile e pianificabile dell'esercizio. Cinonostante, analogamente al procedimento seguito in caso di eventi, il BMVIT intende porre il risanamento della ferrovia del Brennero all'ordine del giorno della seduta del comitato direttivo, al fine di giungere a una soluzione coordinata tra i Paesi interessati.</p><p>5. In linea di massima, sia la linea del San Gottardo che quella del Lötschberg-Sempione dispongono oggi di sufficienti tracciati liberi. Tuttavia, secondo le FFS diversi lavori previsti su entrambi gli assi provocheranno una riduzione delle capacità negli anni 2010-2012 (vedi punto 2). Le FFS hanno fornito la seguente stima di massima delle capacità libere per il 2011 (per entrambe le direzioni di marcia):</p><p>San Gottardo (sia via Chiasso che via Luino): circa 90 tracciati liberi, di cui circa 30 non collegati alla rete RFI (vale a dire senza continuazione verso l'Italia o privi di un tracciato in coincidenza in Italia); i tracciati collegati alla rete RFI sono quindi circa 60.</p><p>Sempione: circa 35 tracciati liberi, di cui circa 10 non collegati alla rete RFI; i tracciati collegati alla rete RFI sono quindi circa 25, di cui un terzio adatti a trasporti a profilo superiore (circa 12).</p><p>In linea di massima, questi tracciati liberi rappresentano capacità residue, disponibili su tutto l'arco della giornata e con diverso potenziale di mercato. Sempre secondo le informazioni delle FFS, a seguito dei lavori di manutenzione, le capacità libere per il 2012 potrebbero diminuire rispetto a quelle per il 2011.</p><p>6. Non si prevedono ripercussioni sul trasferimento del traffico poiché non si attendono né carenze di tracciati sugli assi ferroviari tra il nord e il sud della Svizzera né traffico di aggiramento su strada.</p>  Risposta del Consiglio federale.