<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ritiene di condurre - soprattutto il DFAE - la giusta politica estera con le giuste priorità?</p><p>2. Se sì, perché?</p><p>3. Se no, perché no e cosa andrebbe cambiato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene di condurre la giusta politica estera con le giuste priorità.</p><p>Le priorità della politica estera della Svizzera si fondano sulla Costituzione federale (in particolare sugli artt. 2 e 54) e sulle basi legali, segnatamente per quanto concerne la cooperazione allo sviluppo, la promozione civile della pace e il rafforzamento dei diritti dell'uomo. La politica estera ha lo scopo di preservare i nostri interessi materiali e immateriali nei confronti dell'estero e contribuisce in tal modo alla sicurezza e alla prosperità del Paese.</p><p>Il Consiglio federale riesamina periodicamente la politica estera svizzera nella sua globalità, segnatamente mediante rapporti sulla politica estera, e definisce annualmente gli obiettivi in funzione degli sviluppi dell'attualità.</p><p>Nell'esame effettuato nel maggio 2005, il Consiglio federale ha definito le grandi linee dell'orientamento geografico della nostra politica estera. L'UE e i Paesi europei permangono i nostri partner prioritari. Inoltre il Consiglio federale ha deciso di strutturare in modo più sistematico le relazioni bilaterali e di rafforzare la nostra cooperazione con diversi partner in America,in Asia e in Africa. Tale rafforzamento delle relazioni si è concretizzato mediante accordi d'intesa (memorandum of understanding) con i seguenti Stati : Stati Uniti, Cina, Russia, Sudafrica e Brasile. Il Consiglio federale intende in tal modo tener conto dello spostamento, sempre più marcato, del potere economico e politico nel mondo. I progressi realizzati negli ultimi anni hanno permesso di approfondire e di sviluppare notevolmente la cooperazione politica, economica e settoriale con tutti questi partner e di creare nonché consolidare le fondamenta che permettono di appianare le divergenze senza compromettere la qualità delle relazioni bilaterali.</p>  Risposta del Consiglio federale.