<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2003 il Consiglio federale ha vietato la consultazione degli atti che riguardano i rapporti con il Sudafrica durante il regime dell'apartheid.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene che con i campionati del mondo di calcio in Sudafrica sia definitivamente giunto il momento di revocare questo divieto quantomeno discutibile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 16 aprile 2003 il Consiglio federale ha deciso di limitare l'accesso ad alcuni dati conservati nell'archivio federale concernenti l'esportazione, anche di capitali, verso il Sudafrica all'epoca dell'apartheid contenenti nomi di imprese. L'obiettivo di questa misura era quello di evitare che le imprese svizzere oggetto delle denunce collettive depositate negli Stati Uniti fossero penalizzate rispetto alle imprese estere. La decisione prevede una verifica periodica in funzione dell'evolversi della questione, effettuata da un gruppo di lavoro interdipartimentale.</p><p>Dal 20 novembre 2009 non vi sono più imprese svizzere direttamente interessate dalle denunce collettive. Tuttavia, poiché il relativo processo è tuttora in corso, sussiste il rischio che le nuove informazioni che potrebbero emergere dalla riapertura degli archivi possano tornare a coinvolgere le imprese nel processo. Alla luce di questi fatti, il gruppo di lavoro interdipartimentale verifica la situazione attuale ed esamina in particolare i potenziali rischi legati alle denunce dal punto di vista dell'entità e della probabilità che si verifichino, come pure gli svantaggi che una revoca del divieto di consultare gli archivi potrebbe procurare alle imprese svizzere. Esso tiene parimenti conto dell'interesse dei ricercatori. Il gruppo di lavoro trasmetterà le proprie conclusioni al Consiglio federale entro la fine del 2010, non appena saranno disponibili tutti gli elementi d'analisi necessari.</p>  Risposta del Consiglio federale.