<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di compiere i passi necessari affinché tra Svizzera e Italia sia aperta una trattativa, che coinvolga attivamente le Autorità ticinesi, per sondare la possibilità di un accordo bilaterale per il finanziamento della progettazione e della realizzazione di infrastrutture transfrontaliere per il trasporto pubblico, utilizzando i ristorni dell'imposizione dei frontalieri.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che il finanziamento di infrastrutture transfrontaliere per il trasporto pubblico con valenza locale vada discusso a livello di gruppi di lavoro transfrontalieri. D'altra parte, la compensazione finanziaria versata in applicazione dell'Accordo tra la Svizzera e l'Italia relativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri ed alla compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine (RS 0.642.045.43) spetta ai Comuni e alle Regioni italiane di confine. È dunque con questi enti che bisognerebbe eventualmente cercare il dialogo sul tema. Come già sottolineato nel parere sulla mozione dello stesso autore 15.3771, respinta dal Parlamento, spetta a Cantoni e Comuni definire le direttive in questa materia. Anche secondo l'articolo 56 della Costituzione è opportuno lasciare a loro questa competenza, visto che sono i primi interessati.</p><p>Al fine di finanziare e potenziare le infrastrutture per il trasporto pubblico tra Svizzera e Italia esiste già una "Dichiarazione d'intenti concernente la cooperazione bilaterale nella realizzazione delle opere di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e dei servizi di trasporto ferroviario entro il 2020", firmata il 17 dicembre 2012. Entro il 2020 la dichiarazione sarà aggiornata secondo i bisogni attuali, tenendo conto anche delle opinioni del Canton Ticino. Per attuare le politiche previste dalla dichiarazione sono già stati firmati degli accordi bilaterali e creati cinque gruppi di lavoro che includono anche rappresentanti ticinesi. Inoltre nell'ambito del Programma Traffico d'agglomerato (PTA) vi sarebbe la possibilità di sostenere misure infrastrutturali per la promozione della mobilità sostenibile all'estero, sia per l'agglomerato del Mendrisiotto che per quello del Luganese, a condizione che i Comuni esteri partecipino all'elaborazione di un programma di questo tipo. Le città e gli agglomerati aventi diritto ai contributi sono elencati all'allegato 4 dell'ordinanza concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata e di altri mezzi a destinazione vincolata per il traffico stradale (RS 725.116.21).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.