<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto in che misura, in quali ambiti e con quali conseguenze le donne oltre i 50 anni subiscono discriminazioni di genere in base all'età e quali misure possono essere adottate per contrastarle.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A livello di Confederazione sono già in atto misure che coprono vari aspetti di quanto richiesto dal postulato. Uno di questi è la Strategia per la parità tra donne e uomini 2030, adottata dal Consiglio federale il 28 aprile 2021, che contempla quattro campi d'azione - vita professionale e vita pubblica, conciliabilità e famiglia, violenza e discriminazione - e pertinenti misure prioritarie. Tra queste rientrano in particolare l'attuazione della mozione Herzog Eva 20.3588 "Migliorare i dati sugli effetti sui due sessi" e la perizia giuridica in adempimento del postulato Caroni 19.4092 "Disparità di trattamento giuridico tra donne e uomini nel diritto federale". Per quanto riguarda i temi rilevanti per la discriminazione delle donne anziane, ossia il mercato del lavoro e la sicurezza sociale, si può menzionare la risposta del Consiglio federale all'interrogazione urgente del Gruppo dei Verdi 17.1037 "Diritti e sicurezze per i lavoratori più anziani. Quando interverrà finalmente il Consiglio federale?", in cui sono elencate diverse misure a favore delle lavoratrici e dei lavoratori anziani (tra cui gli strumenti dell'assicurazione contro la disoccupazione a favore delle persone anziane in cerca di lavoro, la parte dell'Iniziativa sul personale qualificato (IPQ) dedicata agli ultracinquantenni, le misure per la protezione della personalità e dal licenziamento delle lavoratrici e dei lavoratori anziani, la formazione continua nel campo della digitalizzazione). Altrettanto rilevanti sono le riforme in corso della previdenza per la vecchiaia, che prevedono misure sia nel primo che nel secondo pilastro di cui dovrebbero beneficiare soprattutto le donne (misure compensative associate all'innalzamento a 65 anni dell'età di riferimento per le donne, riduzione della deduzione di coordinamento nella previdenza professionale).</p><p>Per quanto riguarda la disponibilità di dati statistici, si rimanda alle analisi standard dell'Ufficio federale di statistica (UST), i cui risultati sono generalmente disgregati per sesso o per età e talvolta anche combinati per sesso ed età. Nell'aprile del 2020, l'UST ha attivato sul portale statistico una nuova pagina dedicata al tema trasversale "Invecchiare in Svizzera" (<a href="http://www.statistica-svizzera.ch/">www.statistica-svizzera.ch</a> &gt; Trovare statistiche &gt; Temi trasversali. Questa pagina ha lo scopo di contribuire a fornire risposte a domande sull'invecchiamento e contiene informazioni regolarmente aggiornate su vari aspetti di questo argomento, comprese statistiche disgregate per sesso ed età (p. es. su attività lavorativa, povertà, stato di salute, situazione abitativa). Anche negli studi della SECO sul mercato del lavoro si tiene conto di caratteristiche sociodemografiche, tra le quali il sesso e l'età. Di interesse sono anche lo studio sul divario di genere nelle pensioni ("Gender Pension Gap") pubblicato nel 2016 dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali e dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (<a href="http://www.ufas.admin.ch/">www.ufas.admin.ch</a> &gt; Pubblicazioni &amp; Servizi Ricerca e valutazione) e il rapporto in adempimento del postulato Marti Samira 19.4132 "Rilevazione del divario retributivo di genere complessivo e di altri indicatori relativi alle differenze di reddito tra donne e uomini", che l'UST sta elaborando. Infine, va menzionato il sistema di indicatori MONET 2030 (<a href="http://www.statistica-svizzera.ch/">www.statistica-svizzera.ch</a> &gt; Trovare statistiche &gt; Sviluppo sostenibile &gt; Il sistema di indicatori MONET 2030), che illustra i progressi compiuti nell'attuazione dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il tema dell'uguaglianza tra donne e uomini è sviscerato sulla base di diversi indicatori, sei dei quali riferiti esclusivamente a questo argomento. Altri 16 si concentrano su altri argomenti, ma includono un grafico disaggregato per sesso che mostra le disparità o le differenze tra donne e uomini nel contesto dell'Agenda 2030 (p. es. tasso di povertà, partecipazione alla formazione continua, vittime di discriminazione, lavoro di volontariato).</p><p>In considerazione delle priorità della politica in favore della di parità tra i sessi della Confederazione, delle misure in atto o pianificate e dei dati disponibili, il rapporto richiesto, che esigerebbe un ingente investimento di risorse e dovrebbe coprire tutti i temi rilevanti sul piano economico e sociale per una possibile discriminazione delle donne in base all'età, non è necessario. La Strategia per la parità tra donne e uomini 2030 permetterà inoltre di riunire e valutare i dati disponibili e le misure in atto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.