<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha sempre considerato con la massima serietà il dibattito sull'estremismo. Già nel dicembre 1998 è stato allestito un ampio rapporto sull'"estremismo nell'esercito". </p><p>Il rapporto è giunto alla conclusione che l'esercito non ha un problema acuto per quanto riguarda l'estremismo politico e che si possa chiaramente negare l'esistenza di un estremismo "creato dall'esercito". Nel caso di fatti concreti, è tuttavia necessario che i responsabili dell'esercito e dell'amministrazione agiscano in maniera conseguente; segnatamente non potrebbe in alcun modo essere tollerata una disposizione di spirito estremista nel corpo degli ufficiali. Inoltre, occorrerebbe esaminare la creazione di una nuova norma d'esclusione.</p><p>Allo scopo di approfondire e seguire la problematica, il 15 febbraio 2001 il sottocapo di stato maggiore del personale dell'esercito presso lo Stato maggiore generale ha presentato al capo del DDPS il rapporto "Estremismo nell'esercito" con proposte concrete riguardo all'ulteriore modo di procedere. Le proposte sono state approvate dal capo del DDPS nel mese di marzo 2001. Da allora le misure del DDPS si concentrano sui seguenti otto punti:</p><p>1. scambio regolare di informazioni tra autorità federali (DFGP e DDPS);</p><p>2. ulteriori inchieste scientifiche (progetti di ricerca e di inchiesta);</p><p>3. sensibilizzazione sul tema "estremismo";</p><p>4. creazione di un servizio centrale di contatto e di coordinamento in seno al DDPS per quanto riguarda le questioni relative all'estremismo;</p><p>5. verifica della politica d'informazione del DDPS in singoli casi problematici;</p><p>6. collaborazione del DDPS al gruppo di lavoro "Coordinamento e attuazione di misure nel settore dell'estremismo di destra";</p><p>7. miglioramento delle procedure dei controlli di sicurezza relativi alle persone;</p><p>8. formulazione di una norma d'esclusione per motivi d'estremismo.</p><p>Negli otto settori, le misure decise sono già state realizzate oppure sono in fase di elaborazione.</p><p></p><p>Lo stato di realizzazione si presenta come segue:</p><p>1. Tra l'Ufficio federale di polizia e differenti organi del DDPS si sono svolti colloqui sul tema dell'estremismo. Sono pure stati allacciati contatti con la Commissione federale contro il razzismo e il Servizio per la lotta contro il razzismo del DFI. Inoltre, una delegazione del gruppo del personale dell'esercito si è recata in Germania allo scopo di informarsi presso la Bundeswehr sul suo lavoro nel settore della lotta contro il razzismo.</p><p>2. L'inchiesta federale per i giovani e le reclute del 2001 è stata analizzata segnatamente in riferimento alla tematica dell'estremismo di destra. Di conseguenza molti giovani adulti sono più inclini all'estremismo di sinistra che non all'estremismo di destra, nella misura in cui si possa parlare dell'esistenza di un estremismo giovanile. La gioventù tende dimostrativamente a caricare gli atteggiamenti, quando vuole rivolgersi all'opinione pubblica. I dati indicano però che atteggiamenti radicali sono tenuti soltanto da gruppi estremamente piccoli. Tra i 21'314 giovani uomini interrogati, 300 hanno indicato di appartenere al gruppo degli skinhead. Di conseguenza, non una recluta su sette è uno skinhead, ma una su 70 ossia l'1,5 percento delle reclute. A titolo comparativo, secondo lo studio annuale del Politecnico federale di Zurigo "Sicurezza" il 10 percento dei 18-19enni si definisce come di estrema sinistra e il 3 percento come di estrema destra. Nel caso dei 20-29enni, il 4 percento si situa all'estrema sinistra e il 3 percento all'estrema destra.</p><p>3. Il tema dell'estremismo è trattato nel corso centrale d'istruzione per futuri comandanti di scuola e alla scuola militare superiore. Inoltre, l'inclinazione all'estremismo politico è stato integrato nel capitolato d'oneri relativo alle osservazioni presso il Centro di assessment per ufficiali di professione.</p><p>4. Per quanto riguarda il Servizio centrale di contatto e di coordinamento del DDPS istituito presso il Gruppo del personale dell'esercito, attualmente è in corso la procedura di occupazione dei posti. I lavori sono già iniziati da personale ad interim. Questo servizio sarà aperto anche ai genitori di militari che prestano servizio militare.</p><p>5. La politica d'informazione è costantemente sottoposta a verifica. Non appena gli effettivi del Servizio di contatto e di coordinamento saranno completi, sarà elaborato un vero e proprio concetto in materia d'informazione con gli organi competenti.</p><p>6. Presso lo Stato maggiore generale è stato designato un rappresentante permanente per questo gruppo di lavoro.</p><p>7. L'ordinanza sui controlli di sicurezza relativi alle persone (OCSP; RS 120.4), entrata in vigore il 1° gennaio 2002, è stata oggetto di una revisione totale, tra l'altro allo scopo di adeguare la procedura di controllo alle nuove esigenze.</p><p>8. L'esame più dettagliato di una norma d'esclusione inerente in particolar modo alla problematica dell'estremismo comprenderebbe alcuni problemi di non facile soluzione, tanto più che il pensiero estremista non è proibito a priori. Di conseguenza, sotto questa norma dovrebbero essere comprese, oltre all'estremismo di destra, anche tutte le altre forme di atteggiamento estremistico di fondo. La distinzione di un agire e di un pensare riprovevoli sotto questo punto di vista rispetto a quanto rientrerebbe ancora nell'ambito del consentito diventerebbe pertanto ancora più difficile. La questione relativa a una norma d'esclusione completiva rispetto alle norme d'esclusione già esistenti ai sensi degli articoli 21 a 24 della legge militare richiede di conseguenza accertamenti ancora più approfonditi. Nel caso dei quadri, un atteggiamento di spirito estremista non è in alcun caso tollerato. Se i fatti sono noti agli organi interessati, l'accesso a funzioni di quadro da parte di militari che pensano in maniera estrema è impedito oppure quadri già in funzione sono trasferiti nella riserva di personale.</p>