<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto allo scopo di analizzare l'impatto e gli effetti della digitalizzazione della nostra società sulla salute umana. Il rapporto dovrà contenere una serie di provvedimenti destinati a conciliare lo sviluppo della digitalizzazione con la tutela della salute e del benessere della popolazione, in particolar modo dei giovani in formazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 2020 è stato pubblicato il rapporto nazionale sulla salute 2020 (www.gesundheitsbericht.ch/it), che ha dedicato un ampio capitolo al tema delle opportunità e dei rischi insiti nell'uso dei media digitali in relazione alla salute dei bambini e degli adolescenti (08 Media digitali: opportunità e rischi per la salute). In questo capitolo vengono discussi problemi che possono derivare dall'uso dei media digitali, come il ciberbullismo e l'utilizzo eccessivo di Internet, che può causare mancanza di attività fisica e problemi alla vista. Su questa base, il rapporto formula raccomandazioni per un uso individuale dei media digitali attento alla salute. Le misure di prevenzione finora attuate vanno nella direzione di queste raccomandazioni.</p><p>La Confederazione è già attiva con diverse misure di prevenzione. Al fine di promuovere le competenze mediali, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha istituito la piattaforma nazionale "Giovani e media" (www.giovaniemedia.ch) che, su mandato del Consiglio federale, ha l'obiettivo di educare bambini e adolescenti ad utilizzare i media digitali in modo sicuro e responsabile. La piattaforma Giovani e media mira a promuovere le competenze mediali di genitori, corpo insegnante e altre persone con compiti educativi e a incoraggiarli ad assumere una funzione di accompagnamento attivo nell'uso quotidiano dei media digitali. Per quanto riguarda la scuola dell'obbligo, che compete ai Cantoni, i piani di studio delle regioni linguistiche comprendono ambiti di competenza centrali per preparare le allieve e gli allievi al mondo digitalizzato. L'educazione digitale poggia su tre pilastri: l'uso adeguato degli strumenti digitali, l'introduzione all'informatica e l'educazione nel campo dei nuovi media. I piani di studio delle regioni linguistiche contribuiscono tra l'altro a identificare le attività per le quali il sostegno digitale offre un valore aggiunto. Oltre a ciò, sono però importanti anche tempi senza schermo. La digitalizzazione rappresenta pertanto un grande vantaggio se viene integrata nell'educazione in maniera differenziata e con un chiaro progetto pedagogico.</p><p>Inoltre, nell'ambito delle strategie nazionali Prevenzione delle malattie non trasmissibili e Dipendenze (www.bag.admin.ch &gt; Strategia &amp; politica &gt; Strategie nazionali della sanità &gt; Malattie non trasmissibili) vengono attuate misure volte a promuovere le competenze in materia di salute. Le strategie mirano a una prevenzione che vada oltre i singoli fattori di rischio e si rivolgono alle persone laddove vivono, lavorano e trascorrono il proprio tempo libero. In tal modo è possibile anche prevenire gli impatti negativi dell'uso dei media digitali. Il centro di competenza éducation21 mette ad esempio a disposizione vari dossier tematici che sostengono le capacità di riflessione delle allieve e degli allievi in materia di abitudini di consumo e uso dei media digitali.</p><p>Inoltre, l'Amministrazione sta redigendo un rapporto in adempimento del postulato 20.4343 CSEC-N "Rafforzare la Strategia nazionale Dipendenze includendo la ciberdipendenza". La pubblicazione è prevista a metà del 2023 e fornirà informazioni in merito alle misure adottate e al bisogno ancora esistente nel settore della ciberdipendenza.</p><p>Considerate queste riflessioni, il Consiglio federale non ritiene necessario elaborare un ulteriore rapporto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.