<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo un comunicato stampa del 4 febbraio 2016, la SEFRI, l'UFC e l'UFAS starebbero studiando di istituire un'agenzia che dia nuovo slancio alla promozione degli scambi e della mobilità. Invito il Consiglio federale a presentare le conclusioni della sua attenta analisi delle numerose offerte e dei servizi comprovati già esistenti e a spiegare come dovranno essere integrate le organizzazioni che già si occupano della promozione degli scambi internazionali in ambito formativo affinché non venga edificata una struttura parallela a carico dello Stato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A partire dalla fine del 2004, la Confederazione (ossia la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione, l'Ufficio federale della cultura e l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali) e i cantoni (la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione e la Fondazione ch) si sono adoperati per migliorare l'Organizzazione per la promozione degli scambi e della mobilità.</p><p>In base alle loro valutazioni, le parti hanno concluso che gli attori interessati vanno coinvolti nel modo più diretto possibile. La nuova agenzia - istituita a sostituzione di quella attuale, affiliata alla Fondazione ch - dovrà consentire agli attori pubblici e privati di cooperare più strettamente nei più diversi contesti formativi. All'interno delle proprie strutture, ad esempio, i cantoni stessi potrebbero fornire prestazioni sostanziali. In questo modo la mobilità e gli scambi possono essere incentivati a diretto contatto con i rispettivi gruppi target. L'obiettivo è quello di impiegare i fondi pubblici nel modo più efficiente e mirato possibile, così da ottenere il massimo impatto.</p>  Risposta del Consiglio federale.