<h2>SubmittedText<h2><p>Conformemente a quanto previsto dalla Convenzione di Espoo, la Svizzera intende rivolgersi alla Francia in merito al progetto di svincolo sull'autostrada A40 a Viry (F)?</p><p>Il Dipartimento dell'Alta Savoia e la Communauté de communes du Genevois progettano la costruzione di un nuovo svincolo sull'autostrada A40. Questo progetto è in contraddizione con gli impegni climatici dell'agglomerato ginevrino (Grand Genève). Adottando l'accordo "Grand Genève en transition" tutti i partner si sono impegnati a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. Per quanto riguarda i trasporti, Ginevra punta addirittura a una riduzione del 40 per cento del traffico motorizzato entro i prossimi sette anni (Plan climat cantonal). Questi obiettivi sono totalmente incompatibili con la costruzione del nuovo svincolo autostradale, che aumenterebbe il traffico veicolare nella regione. Gli abitanti di Soral e dei paesi circostanti risentono già del traffico pendolare, sia da un lato che dall'altro della frontiera. Lo svincolo in questione attirerà ancora più automobilisti, ossia quelli che cercheranno di evitare Bardonnex (attraverso la D118). Non saranno risparmiati neppure i terreni agricoli, così come la biodiversità: d'altronde è appena stato costruito un ponte faunistico per ripristinare il corridoio biologico. La vallata del fiume Laire, corso d'acqua transfrontaliero che costituisce un patrimonio naturale dall'alto valore ecologico, subirebbe un impatto diretto.</p><p>Questo progetto di svincolo autostradale riguarda la regione al di là del confine, in territorio francese. La Svizzera deve poter esprimere il suo parere attraverso la Convenzione di Espoo. Infatti, come spiega chiaramente l'Ufficio federale dell'ambiente, "la Convenzione obbliga la Parte di origine (ossia lo Stato in cui è prevista la realizzazione di un progetto) a esaminare l'impatto ambientale di detto progetto sullo Stato limitrofo (Parte colpita) e prevede che la Parte di origine notifichi al centro di competenza della Parte colpita qualsiasi progetto che potrebbe avere un impatto transfrontaliero pregiudizievole importante per l'ambiente".</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) è in contatto con i servizi del Cantone di Ginevra in merito al progetto menzionato. Secondo le informazioni in possesso dell'UFAM, il Comune di Viry (F) si è opposto al progetto di nuovo svincolo autostradale sul proprio territorio. Il progetto, sostenuto dal Dipartimento dell'Alta Savoia fino in aprile 2021, si trova quindi in una fase di stallo a livello politico.</p><p>In tale contesto, il Consiglio di Stato ginevrino ha espresso la propria preoccupazione per questo progetto che dovrà prendere in considerazione misure di accompagnamento volte a proteggere gli attraversamenti delle località. Gli scambi in proposito proseguono con la presidente del Dipartimento dell'Alta Savoia e le istituzioni dei Comuni di frontiera. In occasione della consultazione pubblica sul progetto di svincolo a Viry, il Cantone ha espresso il suo diritto di esprimersi nel quadro dell'indagine pubblica sullo svincolo in questione (cfr. la risposta del Consiglio di Stato al Gran Consiglio del Cantone di Ginevra; QUE 1857-A).</p><p>Su questa base, la Confederazione privilegia al momento un accompagnamento a livello regionale attraverso le autorità cantonali. Se il progetto sarà sbloccato e se verrà avviata la procedura di autorizzazione a costruire, potrà se del caso decidere di applicare le procedure previste dalla Convenzione di Espoo.</p>  Risposta del Consiglio federale.