<h2>SubmittedText<h2><p>Nel corso degli anni il Parlamento ha depositato numerosi interventi sullo spreco di farmaci. Ogni anno vengono smaltite oltre 1400 tonnellate di medicamenti.</p><p>Nelle sue risposte e nei suoi rapporti, la Confederazione scrive che, di norma e per diversi motivi, i farmaci sono sempre dispensati nella confezione originale. In casi eccezionali motivati è consentita la dispensazione di singole unità di una confezione originale. Nel quadro dell'attuazione della mozione Tornare 17.3942 "Vendita di medicamenti sfusi. È ora di sperimentarla!" è stato realizzato uno studio di fattibilità con gli antibiotici.</p><p>Alla luce dell'importanza e dell'urgenza del problema delle antibiotico-resistenze e in considerazione del potenziale della dispensazione di medicamenti sfusi, il Consiglio federale ritiene che la possibilità di dispensare antibiotici all'unità debba essere ulteriormente esplorata in vista di una sua eventuale introduzione a livello nazionale nel quadro della Strategia svizzera contro le resistenze agli antibiotici (StAR).</p><p>1. Il Consiglio federale ha incaricato il DFI di esaminare le questioni non ancora chiarite sulla dispensazione di antibiotici sfusi, in particolare l'aspetto delle modifiche di legge necessarie. Qual è la tempistica di questi chiarimenti? Entro quando sarà disponibile un rapporto in merito?</p><p>2. La dispensazione all'unità viene esaminata anche per altri farmaci? Se sì, per quali categorie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 2 novembre 2022 il Consiglio federale ha adottato il rapporto in adempimento della mozione Tornare 17.3942 "Vendita di medicamenti sfusi. È ora di sperimentarla!" del 29 settembre 2017.</p><p>Uno studio di fattibilità svolto su mandato dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) giunge alla conclusione che la vendita di antibiotici sfusi (dispensazione di antibiotici sfusi, vendita parziale) è realizzabile e accolta con favore dalla maggior parte dei pazienti. Tuttavia lo studio indica anche che, in vista di una sua eventuale introduzione a livello nazionale, devono ancora essere chiarite diverse questioni, in particolare riguardo alla situazione giuridica. Sulla base del rapporto, il Consiglio federale incarica il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di esaminare in modo approfondito le questioni in sospeso nel quadro della Strategia contro le resistenze agli antibiotici (StAR).</p><p>Queste analisi approfondite saranno avviate nel primo semestre del 2023. Il DFI informerà il Consiglio federale dei relativi risultati entro la fine del 2024 e gli sottoporrà una proposta per il seguito dei lavori.</p><p>2. Un esame della vendita sfusa per altri medicamenti non è prevista nel quadro del prosieguo del trattamento della mozione Tornare. Resta da vedere se i risultati degli accertamenti sulla vendita di antibiotici sfusi possano fornire indicazioni sulla fattibilità di un'estensione.</p><p>Già oggi i fornitori di prestazioni possono vendere medicamenti sfusi, a condizione che rispettino le prescrizioni vigenti e le pertinenti autorizzazioni. La vendita sfusa è prevista per casi eccezionali ed è quindi praticata in modo restrittivo. A causa delle attuali difficoltà di approvvigionamento, in un comunicato stampa del 22 marzo 2023 la task force per gli agenti terapeutici ha raccomandato alle farmacie e agli studi medici dispensatori di prescrivere e vendere medicamenti sfusi per i quali scarseggino i principi attivi. La misura si applica da giovedì 23 marzo 2023 alle categorie di medicamenti interessate da una forte penuria e il cui principio attivo è incluso nella "Lista dei principi attivi" dell'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese. Attualmente si tratta di antibiotici e potenti antidolorifici. La raccomandazione deve essere interpretata fondandosi sulla "Lista dei principi attivi". Con un adeguamento urgente dell'elenco dei medicamenti con tariffa effettivo dal 1° maggio 2023, il DFI ha anche regolamentato le condizioni per la remunerazione della suddetta dispensazione di medicamenti sfusi da parte delle farmacie, dopo aver applicato una soluzione transitoria dal 23 marzo 2023. La dispensazione di medicamenti sfusi per le terapie croniche non ha senso, ragion per cui pochi dei loro principi attivi figurano sulla lista.</p><p>Inoltre, dopo la pubblicazione del rapporto in adempimento del postulato 14.3607 "Basta con lo spreco di medicamenti!", il Consiglio federale persegue ulteriori misure per ridurre lo spreco di medicamenti, per esempio l'attuazione del piano elettronico di trattamento farmacologico.</p>  Risposta del Consiglio federale.