<h2>SubmittedText<h2><p>1. Che tipo di contratto esiste tra la Confederazione e Solar Impulse? Qual è la forma di collaborazione tra le due parti? Come si può quantificare il sostegno della Confederazione al progetto? Quali dipartimenti vi partecipano?</p><p>2. Perché la Confederazione non ha alcun un ruolo nella comunicazione relativa a Solar Impulse? La Svizzera non potrebbe essere maggiormente coinvolta nel suo sviluppo? Perché la bandiera rossocrociata manca nella comunicazione del progetto, sugli abiti dei partecipanti, sul sito Internet e pure sui comunicati stampa? Come rimediare alla situazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Numerosi dipartimenti e uffici dell'amministrazione federale hanno seguito il progetto fin dall'inizio, sostenendolo nell'ambito delle loro competenze. Nel 2008, l'allora capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) Moritz Leuenberger avviò dei colloqui con Bertrand Piccard e André Borschberg, gli ideatori del progetto Solar Impulse. Nel novembre dello stesso anno, Leuenberger informò il Consiglio federale circa i risultati di tali colloqui.</p><p>Da questi ultimi emerse tra l'altro che tra la Confederazione e Solar Impulse non doveva esserci nessun contratto quadro concernente un sostegno finanziario diretto, in quanto era stato deciso fin dall'inizio che il progetto sarebbe stato finanziato da sponsor privati. Già allora i responsabili del progetto avevano fatto presente che fino al compimento di un volo intorno al mondo Solar Impulse avrebbe avuto bisogno degli aiuti della Confederazione. In tale contesto il Consiglio federale aveva stabilito che la competenza di decidere sulle prestazioni proprie (sostegno tecnico e logistico) spettava solamente ai dipartimenti responsabili.</p><p>Da allora le prestazioni a favore di Solar Impulse sono state fornite dai seguenti dipartimenti: Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Dipartimento federale dell'interno (settore Politecnici), Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (Armasuisse), Dipartimento federale delle finanze (Ufficio federale delle costruzioni e della logistica) e DATEC (Ufficio federale dell'energia, Ufficio federale dell'aviazione civile, Ufficio federale delle comunicazioni e Servizio d'inchiesta sugli infortuni aeronautici). Le prestazioni comprendono un sostegno logistico, ad esempio durante i test di volo a Payerne e l'utilizzo gratuito degli hangar di Dübendorf e Payerne negli ultimi anni, un sostegno in ambito amministrativo e nella comunicazione come pure il rapido disbrigo delle domande concernenti l'immatricolazione del prototipo, le concessioni per le frequenze telemetriche, ecc. Nel complesso, le prestazioni fornite finora sono pari a oltre un milione di franchi.</p><p>2. Sempre nel novembre 2008, il Consiglio federale è stato informato circa la prevista controprestazione in cambio del sostegno federale, comprendente tra l'altro i seguenti punti:</p><p>- la Svizzera (bandiera rossocrociata) deve essere visibile sul velivolo (di immatricolazione svizzera);</p><p>- nelle sue attività di comunicazione, Solar Impulse deve sempre menzionare le importanti prestazioni della Confederazione a favore del progetto;</p><p>- Solar Impulse deve farsi portavoce della Svizzera all'estero quale centro di ricerca e di innovazione e contribuire anche a livello nazionale alla sensibilizzazione della popolazione sulle questioni fondamentali dell'approvvigionamento energetico.</p><p>Oggi, a distanza di quattro anni, si constata la grande notorietà internazionale di Solar Impulse. Decine di emittenti televisive e radiofoniche internazionali hanno trasmesso, in diretta dalla Svizzera, la cerimonia di inaugurazione del prototipo nel 2008 o il volo notturno nell'estate del 2010. I media di tutto il mondo hanno riportato il volo intercontinentale compiuto recentemente da Payerne al Marocco. In occasione di innumerevoli relazioni tenute all'estero, molte delle quali organizzate dalle locali ambasciate svizzere, i due responsabili promuovono il progetto di velivolo solare e la Svizzera quale centro di innovazione. Bertrand Piccard e André Borschberg hanno accompagnato delegazioni economiche svizzere all'estero. Inoltre Solar Impulse riceve costantemente delegazioni estere ufficiali nelle sue basi, ha rappresentato la forza innovatrice della Svizzera alle Olimpiadi di Pechino, ha accolto delegazioni svizzere in occasione della sua partecipazione quale ospite d'onore al Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget del 2011 e ha organizzato a Bruxelles, tra l'altro, il ricevimento di una delegazione di Economiesuisse. Non sorprende che i servizi dei media internazionali siano incentrati in primo luogo sugli ideatori del progetto e non sulla Svizzera. Affinché la Confederazione possa beneficiare della crescente attenzione dei media in vista della circumnavigazione del pianeta, il Consiglio federale intende tuttavia consolidare e formalizzare la collaborazione tra la Confederazione e il progetto. Il DFAE sta preparando alcune proposte di accordo tra le due parti, che dovrebbero garantire alla Confederazione, quale controprestazione per gli investimenti effettuati, un'adeguata visibilità nell'ambito della comunicazione di Solar Impulse. </p>  Risposta del Consiglio federale.