<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 4 dell'ordinanza sulla tessera d'assicurato per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (OTeA; RS 832.105) e, se necessario, l'articolo 42a della legge sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) in modo che sulla tessera sia indicato se la persona assicurata è favorevole o contraria alla donazione dei propri organi o se non ha preso alcuna disposizione in merito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'8 marzo 2013 il Consiglio federale ha adottato il rapporto "Esame delle misure necessarie per incrementare il numero di organi disponibili a scopo di trapianto in Svizzera".</p><p>Già oggi è possibile rinviare sulla tessera d'assicurato a una tessera di donatore oppure, indicando dove sono depositate, alle disposizioni del paziente. Tuttavia, il Consiglio federale raccomanda nel suo rapporto di astenersi dall'indicare la disponibilità alla donazione di organi sulla tessera d'assicurato per i motivi seguenti:</p><p>In base alla letteratura e ai risultati di un confronto tra diversi Paesi, l'indicazione della volontà dell'assicurato di donare i propri organi sulla tessera dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie non ha alcuna influenza sui tassi di donazione. Colpisce in particolare che nessuno dei Paesi europei con un tasso di donazione elevato offre questa possibilità. La tessera di donatore e le disposizioni del paziente permettono di documentare in modo affidabile la volontà di donazione su un supporto dati locale. Diversamente dalla tessera d'assicurato, quella di donatore prevede l'apposizione della firma e consente di modificare velocemente e di propria mano la dichiarazione di donazione. Inoltre, un'indicazione obbligatoria sulla tessera d'assicurato della disponibilità a donare organi richiederebbe un cambiamento di sistema fondamentale. I dati personali sono memorizzati sulla tessera d'assicurato unicamente se la persona assicurata lo desidera. Tuttavia i fornitori di prestazioni, che effettuano la memorizzazione di tali dati, non sono obbligati a offrire questo servizio. Il Consiglio federale non ritiene opportuno derogare al principio della volontarietà unicamente per la donazione di organi. Inoltre, la persona assicurata ha la possibilità di proteggere i dati memorizzati mediante un codice PIN. In questo caso, l'accertamento in ospedale della volontà di donazione potrebbe scontrarsi con ulteriori difficoltà. In futuro, la cartella informatizzata del paziente potrebbe rappresentare la soluzione al problema di documentare in modo sicuro e autonomo la volontà individuale di donare organi.</p><p>L'analisi della situazione sul piano internazionale ha inoltre mostrato che misure isolate non servono ad aumentare durevolmente il tasso delle donazioni. Paesi come la Spagna, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l'Austria sono riusciti a incrementare notevolmente il numero delle donazioni perché hanno congiunto opportunamente le diverse azioni attuandole nel quadro di un piano d'azione mirato. Questi Paesi investono nelle strutture e nei processi di donazione di organi e analizzano e migliorano continuamente la situazione.</p><p>Per raggruppare le misure di ottimizzazione e attuarle in modo mirato, il Consiglio federale ha deciso di avviare il piano d'azione "Più organi per i trapianti". Intende inoltre definire ancora quest'anno, in collaborazione con i cantoni, la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità, il Comité national du don d'organes (organo peritale della Fondazione nazionale svizzera per il dono e il trapianto di organi Swisstransplant) e altri attori, le priorità di questo piano d'azione da attuare entro il 2017. L'integrazione del piano nell'obiettivo 3.1 (Promuovere la qualità delle prestazioni e dell'assistenza sanitaria) della strategia globale "Sanità 2020" mostra chiaramente l'importanza che il Consiglio federale gli attribuisce.</p><p>Le misure di ottimizzazione a livello procedurale e strutturale dovrebbero permettere di aumentare il numero di donatori post mortem dagli attuali 13 a 20 per milione di abitanti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.