<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">4A_223/2008 /biz </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 2 luglio 2008 </div> <div class="para">I Corte di diritto civile </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Corboz, presidente, </div> <div class="para">Kolly, Kiss, </div> <div class="para">cancelliera Gianinazzi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">B.________, </div> <div class="para">ricorrenti, </div> <div class="para">patrocinati dall'avv. Fulvio Biancardi, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C.________, </div> <div class="para">opponente, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Alessia Dolci, studio legale Mattei. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">contratto di locazione; procedura, </div> <div class="para">versamento tardivo dell'anticipo spese, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso in materia civile contro il decreto di stralcio emanato il 25 aprile 2008 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ritenuto in fatto e considerando in diritto: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Con sentenza del 5 marzo 2008 la Pretore del Distretto di Lugano ha parzialmente accolto l'istanza di contestazione della disdetta e di protrazione della locazione presentata da A.________ e B.________, nel senso che la disdetta è stata dichiarata inefficace - il rapporto di locazione a durata determinata essendo in ogni caso giunto definitivamente a scadenza il 31 gennaio 2007 - e la domanda di protrazione della locazione respinta siccome tardiva. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Posto che il rapporto di locazione è scaduto il 31 gennaio 2007, nella medesima pronunzia la giudice ha accolto l'istanza di sfratto presentata da C.________. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Il 12 marzo 2008 A.________ e B.________ hanno presentato appello contro la pronunzia pretorile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il 17 marzo seguente la Presidente della II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha assegnato loro un termine di 15 giorni - dalla ricezione dell'invio - per effettuare un deposito di fr. 750.-- a titolo di anticipo per le presunte spese giudiziarie, con la comminatoria che, in caso di mancato versamento entro il termine fissato, l'appello sarebbe stato dichiarato deserto ai sensi dell'<span class="artref">art. 312 CPC</span>/TI. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il versamento è stato effettuato il 21 aprile 2008. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il 25 aprile 2008 la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha decretato lo stralcio dell'appello dai ruoli per pagamento tardivo dell'anticipo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Contro questo decreto A.________ e B.________ sono insorti dinanzi al Tribunale federale il 14 maggio 2008 con "un ricorso in materia civile ex art. 72 ss. LTF da trattare anche quale ricorso sussidiario in materia civile ex art. 113 ss. LTF" volto a ottenere, previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame, l'annullamento della decisione impugnata e il rinvio della causa all'autorità cantonale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">L'istanza di conferimento dell'effetto sospensivo è stata accolta in via supercautelare il 16 maggio 2008. </div> <div class="para">Con risposta del 2 giugno 2008 C.________ si è opposta alla concessione dell'effetto sospensivo e ha chiesto di dichiarare il ricorso irricevibile; in via subordinata ha proposto di respingerlo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">L'autorità cantonale ha invece rinunciato a presentare osservazioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame sulla propria competenza e sull'ammissibilità del rimedio esperito (<span class="artref">art. 29 cpv. 1 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=28.06.2008&amp;to_date=17.07.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-462%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page462">DTF 133 III 462</a> consid. 2, 629 consid. 2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.1 Il ricorso è rivolto contro un decreto di stralcio per mancato versamento dell'anticipo spese emanato nel quadro di una controversia in materia di locazione concernente la contestazione delle disdetta, la protrazione della locazione e lo sfratto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Trattandosi di una decisione finale (<span class="artref">art. 90 LTF</span>) emanata dall'ultima istanza cantonale (<span class="artref">art. 75 cpv. 1 LTF</span>) in relazione a una causa civile, il decreto può venir impugnato con un ricorso in materia civile, se le altre condizioni per la ricevibilità di tale rimedio sono soddisfatte (cfr., per analogia, sentenza del 13 novembre 2007 nella causa 6B_300/2007 consid. 1.1 e la sentenza del 7 agosto 2007 nella causa 5A_218/2007 consid. 2.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In concreto, il valore litigioso della causa è stato stimato dalla Corte cantonale in "almeno fr. 40'920.--" e le parti non lo contestano. Il valore litigioso minimo di fr. 15'000.-- richiesto dalla legge (art. 74 cpv. 1 let. a LTF) è dunque ampiamente superato indi per cui il ricorso in materia civile, interposto tempestivamente (<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>) dalla parte soccombente in sede cantonale (<span class="artref">art. 76 cpv. 1 lett. a LTF</span>) nelle forme richieste dalla legge (<span class="artref">art. 42 LTF</span>) è ricevibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.2 Questo rende il ricorso sussidiario in materia costituzionale d'acchito inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A prescindere dal fatto che nel loro allegato i ricorrenti nemmeno motivano in maniera specifica tale rimedio, si osserva infatti che giusta l'<span class="artref">art. 113 LTF</span> il Tribunale federale giudica i ricorsi in materia costituzionale interposti contro le decisioni cantonali di ultima istanza solo qualora non sia ammissibile il ricorso ordinario secondo gli <span class="artref"><artref id="CH/173.110/72" type="start"></artref>art. 72-89 LTF</span><artref id="CH/173.110/89" type="end"></artref>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5. </div> <div class="para">Dinanzi al Tribunale federale i ricorrenti lamentano la violazione del del diritto federale (art. 274d segg. CO), del diritto costituzionale (<span class="artref">art. 29 cpv. 2 Cost.</span>) e del diritto cantonale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5.1 Ora, con il ricorso in materia civile può essere fatta valere la violazione del diritto federale (<span class="artref">art. 95 lett. a LTF</span>) che include anche i diritti costituzionali dei cittadini (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=28.06.2008&amp;to_date=17.07.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-446%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page446">DTF 133 III 446</a> consid. 3.1, 462 consid. 2.3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il diritto processuale cantonale non rientra invece fra i motivi di ricorso elencati dall'<span class="artref">art. 95 LTF</span>. Dato che il diritto federale include anche i diritti costituzionali dei cittadini è tuttavia possibile - come già sotto l'egida dell'OG - prevalersi della violazione del divieto dell'arbitrio, garantito dall'<span class="artref">art. 9 Cost.</span>, nell'interpretazione rispettivamente nell'applicazione del diritto cantonale (sentenza dell'11 giugno 2007 nella causa 4A_85/2007 consid. 6.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5.2 Giusta l'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span> nell'allegato ricorsuale occorre spiegare in modo conciso i motivi per i quali l'atto impugnato viola il diritto. Se questa condizione è soddisfatta, il Tribunale federale applica il diritto d'ufficio (<span class="artref">art. 106 cpv. 1 LTF</span>). Le esigenze di motivazione quando viene fatta valere la violazione di diritti fondamentali sono più rigorose; Il Tribunale federale esamina infatti queste censure solo se il ricorrente le ha debitamente sollevate e motivate, come prescritto dall'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>. Il campo di applicazione di questa norma corrisponde a quello del precedente ricorso di diritto pubblico per violazione dei diritti costituzionali e valgono pertanto le regole di motivazione poste dall'<span class="artref">art. 90 cpv. 1 lett. b OG</span> (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=28.06.2008&amp;to_date=17.07.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-638%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page638">DTF 133 III 638</a> consid. 2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6. </div> <div class="para">I ricorrenti rimproverano alla Corte cantonale la violazione del loro diritto di essere sentito, e quindi dell'<span class="artref">art. 29 cpv. 2 Cost.</span>, per non aver concesso loro la possibilità di esprimersi in merito al presunto ritardo e di provare il contrario. In questo modo i giudici ticinesi avrebbero violato anche la prassi vigente in relazione all'<span class="artref">art. 147 CPC</span>/TI, giusta la quale "se l'autorità d'appello ritiene, sulla base delle informazioni ricevute dalle PTT che il versamento dell'anticipo è tardivo, deve permettere al ricorrente di potersi esprimere ed eventualmente provare il contrario". </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.1 Così come formulata, la censura concernente la violazione del diritto processuale cantonale si avvera d'acchito inammissibile per carente motivazione (cfr. quanto esposto al consid. 5.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">I ricorrenti non si dolgono infatti di un'applicazione arbitraria dell'<span class="artref">art. 147 CPC</span>/TI, che sancisce l'obbligo del versamento di un anticipo spese - ma non disciplina in alcun modo le conseguenze del mancato pagamento - bensì del mancato ossequio della prassi vigente nella materia, descritta nella massima n. 4 ad <span class="artref">art. 147 del</span> Codice di procedura civile ticinese massimato e commentato da Bruno Cocchi e Francesco Trezzini (Lugano 2000). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.2 La massima richiamata dai ricorrenti è tratta da una sentenza emanata dal Tribunale federale il 12 novembre 1997 (inc. 5P.314/1997). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Nella fattispecie allora sottoposta a giudizio, il termine per il pagamento per l'anticipo spese era scaduto il 20 maggio 1997 e l'accredito sul conto del Tribunale d'appello era stato eseguito il 22 maggio 1997. Dinanzi al Tribunale federale la ricorrente aveva criticato la Corte ticinese che non l'aveva invitata a esprimersi sul presunto ritardo; la semplice audizione del responsabile dello sportello delle PTT avrebbe in effetti permesso di appurare che l'ordine di pagamento era stato consegnato tempestivamente. In queste circostanze, il Tribunale federale ha rinviato la causa all'autorità cantonale invitandola a verificare l'asserita tempestività del pagamento dell'anticipo sulla base delle prove offerte dalla parte ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.3 Il caso in esame è diverso. Innanzitutto perché l'accredito sul conto del Tribunale d'appello è stato effettuato lunedì 21 aprile 2008 allorquando il termine, come ammesso dagli stessi ricorrenti, è scaduto martedì 15 aprile 2008, ovvero quasi una settimana prima. Anche tenendo conto di eventuali dilazioni a causa del sistema adottato per il pagamento, sei giorni di ritardo sono difficilmente spiegabili. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In secondo luogo, perché i ricorrenti nemmeno tentano di spiegare le ragioni di quello che definiscono un "presunto ritardo". A differenza del caso sopra evocato, come rilevato anche dall'opponente essi non sembrano avere alcunché da dire a questo proposito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.4 L'opponente rammenta in ogni caso che, a livello cantonale, l'<span class="artref">art. 137 CPC</span>/TI prevede la possibilità di chiedere la restituzione in intero contro il lasso dei termini, qualora il termine per compiere un atto non sia stato ossequiato per una delle ragioni ivi contemplate. </div> <div class="para">In concreto i ricorrenti non hanno fatto uso di questo istituto; essi si sono limitati - osserva in maniera pertinente l'opponente - a pagare in ritardo, senza addurre alcuna giustificazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.5 Essi procedono allo stesso modo in questa sede. L'<span class="artref">art. 99 cpv. 1 LTF</span> concede la possibilità di addurre - eccezionalmente - nuovi fatti e nuovi mezzi di prova se ne dà motivo la decisione dell'autorità inferiore. Tale è il caso nella fattispecie in esame, visto che il ritardo quale motivo di stralcio emerge dal decreto impugnato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">I ricorrenti non sfruttano tuttavia questa possibilità; essi non forniscono alcun mezzo di prova circa la tempestività del pagamento. A dire il vero, essi nemmeno pretendono di aver pagato entro il termine assegnato. Nel gravame si dolgono in effetti unicamente di non essersi potuti "esprimere sul presunto ritardo" e di non aver avuto la possibilità di "giustificare l'eventuale rispetto del termine". </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.6 In queste circostanze la censura relativa alla violazione del diritto di essere sentito, garantito dall'<span class="artref">art. 29 cpv. 2 Cost</span>, non è solo infondata ma anche pretestuosa. </div> <div class="para">7. Altrettanto manifestamente priva di fondamento è la censura concernente la violazione del diritto di procedura federale, segnatamente dell'art. 274d segg. CO. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In breve, a mente dei ricorrenti, nell'ambito delle controversie in materia di locazione - per le quali il legislatore federale ha stabilito che il procedimento innanzi all'autorità di conciliazione è gratuito (art. 274d cpv. 2 prima frase CO) - l'"eventuale mancato rispetto di un termine per il versamento di un anticipo spese e tasse non può precludere alla parte «morosa» la possibilità di ottenere un giudizio". A maggior ragione se si considera che l'<span class="artref">art. 414 cpv. 2 CPC</span>/TI autorizza il giudice a esentare le parti da qualsiasi spesa se particolari circostanze lo giustificano. Fra queste circostanze vi sarebbe - sempre secondo i ricorrenti - il mancato pagamento dell'anticipo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7.1 Come rettamente osservato dall'opponente, nella misura di quanto non regolato dagli <span class="artref"><artref id="CH/220/274" type="start"></artref>art. 274-274g CO</span><artref id="CH/220/274^g" type="end"></artref>, il legislatore ha lasciato ai Cantoni la libertà di definire la procedura applicabile ai litigi in materia di locazione. </div> <div class="para">Questa libertà si estende anche alla regolamentazione delle spese giudiziarie per la procedura dinanzi al giudice di prima e di seconda istanza. A differenza di quanto previsto nell'ambito delle controversie in materia di diritto del lavoro (cfr. <span class="artref"><artref id="CH/220/343/3" type="start"></artref><artref id="CH/220/343/2" type="start"></artref>art. 343 cpv. 2 e 3 CO</span><artref id="CH/220/343/3" type="end"></artref><artref id="CH/220/3" type="end"></artref>), nell'ambito delle controversie in materia di diritto della locazione il legislatore federale non ha stabilito la gratuità delle procedure il cui valore litigioso non superi un dato importo. Questa situazione non è d'altro canto destinata a mutare con l'introduzione del nuovo codice di procedura civile federale (cfr. SVIT-Kommentar, 3a ed., 2008, n. 14d ad <span class="artref">art. 274d CO</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La decisione di prelevare un anticipo spese nella causa in esame non lede dunque il diritto federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7.2 Così come non lede il diritto federale la decisione di stralciare l'appello dai ruoli a causa del mancato pagamento dell'anticipo entro il termine assegnato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A prescindere dal fatto che nell'allegato ricorsuale la critica di formalismo eccessivo è solo accennata, e quindi non motivata conformemente alle esigenze di legge (cfr. quanto esposto al consid. 5.2), si ricorda che questo aspetto particolare di diniego di giustizia formale, vietato dall'<span class="artref">art. 29 cpv. 1 Cost.</span>, si verifica qualora per una determinata procedura siano previste delle regole rigorose non materialmente giustificate, non legittimate da alcun interesse degno di protezione, di modo che la loro applicazione diviene fine a sé stessa, complica in maniera insostenibile la realizzazione del diritto materiale e impedisca in modo inammissibile l'accesso ai tribunali (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=28.06.2008&amp;to_date=17.07.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F130-V-177%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page177">DTF 130 V 177</a> consid. 5.4.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=28.06.2008&amp;to_date=17.07.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F128-II-139%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page139">128 II 139</a> consid. 2a). Questa situazione non si verifica nella fattispecie. Secondo costante giurisprudenza, infatti, l'obbligo imposto alle parti di versare un anticipo per le spese giudiziarie entro un determinato termine, pena lo stralcio della causa dai ruoli, non solo non rappresenta un formalismo eccessivo bensì è necessario per assicurare un ordinato svolgimento del processo (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=28.06.2008&amp;to_date=17.07.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F124-I-241%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page241">DTF 124 I 241</a> consid. 4 pag. 244-246; sentenza del 30 aprile 1999 nella causa 1P.96/1999 consid. 3c). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non va infine dimenticato che i ricorrenti, oltre ad essere stati debitamente avvertiti delle conseguenze del mancato pagamento, disponevano - vista la sospensione del termine per le ferie giudiziarie - di circa un mese per procedere al versamento, operazione che avrebbero eventualmente potuto anche delegare al loro patrocinatore. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7.3 Temerario è infine l'argomento secondo il quale il giudice avrebbe dovuto ravvedere nel mancato pagamento dell'anticipo un motivo per dispensare i ricorrenti dall'obbligo di versamento, giusta l'<span class="artref">art. 414 CPC</span>/TI. Temerario e contraddittorio, visto che comunque l'anticipo è poi stato pagato, con sei giorni di ritardo, ciò che induce a concludere che i ricorrenti medesimi non ritenevano di dover essere dispensati dal versamento di tale importo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Altrettanto inconferente e contraddittoria è la tesi per la quale i ricorrenti non potevano formulare prima i loro argomenti contro la richiesta di versamento d'anticipo, visto che contro tale decisione non è dato alcun rimedio di diritto. Essi avrebbero infatti potuto esporre nell'appello le "circostanze particolari" suscettibili di giustificare l'esonero dal versamento dell'usuale anticipo spese in virtù dell'<span class="artref">art. 414 cpv. 2 CPC</span>/TI. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">8. </div> <div class="para">Da tutto quanto esposto discende che il ricorso, manifestamente infondato, dev'essere respinto nella misura in cui è ammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie e le ripetibili seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 e 68 cpv. 1 LTF). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">9. </div> <div class="para">Con l'evasione del gravame la domanda di effetto sospensivo diviene priva d'oggetto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso sussidiario in materia costituzionale è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso in materia civile è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 2'000.-- sono poste a carico dei ricorrenti in solido, i quali rifonderanno all'opponente, sempre con vincolo di solidarietà, fr. 2'500.-- per ripetibili della sede federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para">Losanna, 2 luglio 2008 </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">Il presidente: La cancelliera: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Corboz Gianinazzi </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>