<h2>SubmittedText<h2><p>Nelle ultime settimane il settore dei laboratori è stato aspramente criticato in quanto le sue tariffe sarebbero molto più elevate rispetto all'estero. Il dibattito è stato infiammato da un rapporto del Sorvegliante dei prezzi, che, in un confronto con l'estero, ha calcolato un potenziale di risparmio di un 1 miliardo di franchi l'anno su un volume di costi complessivo di appena 1,8 miliardi. In passato, anche Santésuisse aveva chiesto un adeguamento delle tariffe sulla scorta di un confronto con l'estero.</p><p>Stando a un comunicato stampa, l'Associazione dei laboratori medici della Svizzera (FAMH) ha analizzato con l'aiuto di un esperto in tariffe diversi dati relativi alle tariffe di laboratorio in Germania e ripetuto i confronti con i prezzi esteri svolti originariamente da Santésuisse basandosi su costi realistici per il contesto svizzero. Con questa analisi la FAMH giunge alla conclusione che le differenze tra le tariffe sono marginali e ben lontane dal 400 per cento calcolato dal Sorvegliante dei prezzi, se si tiene conto di specificità delle tariffe legali e private tedesche che non hanno corrispettivo in Svizzera, delle differenze di potere di acquisto tra i due Paesi e della reale struttura dei costi. Le differenze effettive tra le tariffe si spiegano in questo modo: a differenza di quanto avviene in Germania, in Svizzera i pazienti e i medici possono beneficiare di una struttura di assistenza sanitaria molto decentralizzata e quindi rapida, anche perché il 40 per cento delle analisi vengono svolte direttamente negli studi medici senza ricorrere ai laboratori specializzati.</p><p>Del resto, in uno studio non ancora pubblicato, l'UFSP ha riscontrato che, negli ultimi 10 anni, i costi per le analisi di laboratorio hanno registrato un andamento parallelo ai costi generali dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Le analisi di laboratorio, che rappresentano una quota di appena il 5 per cento dei costi dell'AOMS, forniscono informazioni determinanti per la diagnosi e la terapia dei pazienti in circa il 70 per cento delle questioni mediche. Sulla base di queste considerazioni, c'è il timore che una drastica riduzione delle tariffe possa mettere a rischio le strutture dell'assistenza sanitaria.</p><p>Il 7 marzo 2022, durante l'ora delle domande, il Consiglio federale ha risposto alla domanda Lohr 22.7005, che sollecitava una rapida riduzione delle tariffe dei laboratori, rimandando alla seconda fase del progetto "transAL 2", con il quale l'UFSP riesamina sistematicamente le tariffe dell'elenco delle analisi con la collaborazione dei laboratori. Tuttavia, dato che la sezione competente dell'UFSP è stata fortemente coinvolta nella gestione della pandemia da COVID-19, si sono verificati dei ritardi. Il Consiglio federale ha comunque precisato che sarebbero stati adottati provvedimenti intermedi in modo da conseguire rapidamente risparmi nelle analisi di laboratorio a beneficio dell'assicurazione malattie. Si punta in particolar modo a una riduzione percentuale generale delle tariffe attuali nel senso di una tariffa transitoria. Non è stata però precisata l'entità della riduzione prevista.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta la qualità e la fondatezza dei confronti con i prezzi all'estero svolti dal Sorvegliante dei prezzi?</p><p>2. Come valuta la qualità e la fondatezza del parere della FAMH sui confronti con i prezzi all'estero svolti da Santésuisse e dal Sorvegliante dei prezzi?</p><p>3. Come valuta il fatto che ci siano modelli per i prezzi all'estero che portano a risultati molto diversi?</p><p>4. Nell'ambito del progetto "transAL 2" l'UFSP ha svolto confronti con i prezzi all'estero propri? In caso affermativo, quali ne sono le conclusioni?</p><p>5. Per l'eventuale introduzione di una tariffa transitoria il Consiglio federale si basa su confronti con i prezzi all'estero? In caso affermativo, su quali e su quale base legale?</p><p>6. Come si può giustificare una tariffa transitoria tenuto conto che è in corso il progetto "transAL 2" (tutela della buona fede)? A suo parere, qual è la ragione di questa particolare urgenza?</p><p>7. In questo contesto si è tenuto conto delle raccomandazioni della Commissione federale delle analisi, dei mezzi e degli apparecchi?</p><p>8. Ha svolto un'analisi dei rischi che gli adeguamenti tariffari previsti potrebbero comportare per l'intero sistema sanitario?</p><p>9. Quali conseguenze prevede per l'avanzamento del progetto "transAL 2" con l'introduzione di una tariffa transitoria come tappa intermedia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. - 3. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha preso atto del confronto dei prezzi con l'estero effettuato dalla Sorveglianza dei prezzi (SPr) e del parere della Federazione dei laboratori medici svizzeri (Foederatio analyticorum medicinalium helveticorum, FAMH). Poiché la riduzione tariffale nell'elenco delle analisi (EA), attualmente al vaglio del Dipartimento federale dell'interno (DFI), non si basa su un confronto con i prezzi praticati all'estero, il Consiglio federale non si esprime sulla significatività dei confronti dei prezzi con l'estero menzionati.</p><p>4. Ad oggi l'UFSP non ha ancora effettuato alcun confronto dei prezzi con l'estero per le analisi mediche di laboratorio. L'UFSP concorda con la SPr che andrebbe realizzato uno studio supplementare sulle differenze di prezzo massime spiegabili e sul potenziale di risparmio corrispondente. Nello specifico, occorre anche analizzare come differiscono i prezzi di acquisto dei laboratori per gli apparecchi di laboratorio e i reagenti nei vari Paesi e come possono essere eliminate queste differenze a livello di prezzo, per le quali il DFI non ha alcuna competenza tariffaria.</p><p>5. L'articolo 32 capoverso 1 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) sancisce che le prestazioni devono essere efficaci, appropriate ed economiche. Nell'analizzare l'economicità in sede di elaborazione della tariffa transitoria, l'UFSP ha tenuto conto anche del confronto dei prezzi con l'estero effettuato dalla SPr e del relativo parere della FAMH. La riduzione tariffale, attualmente al vaglio del DFI, non si basa su un confronto dei prezzi con l'estero.</p><p>6. Si sono verificati ritardi nella ridefinizione delle tariffe di tutte le posizioni dell'EA ("transAL-2") a causa dell'intenso coinvolgimento nei lavori necessari per far fronte alla pandemia di COVID-19 della competente sezione dell'UFSP. Complessivamente, per ridefinire le tariffe ci vorranno diversi anni. Poiché le attuali tariffe sono tuttavia nettamente superiori a quelle applicate all'estero e il Parlamento ha chiaramente espresso una necessità d'intervento in questo ambito con l'adozione della mozione Lohr 19.4492 "Costi di laboratorio a carico dell'AOMS", devono ora essere intrapresi alcuni passi intermedi per poter conseguire rapidamente risparmi nelle analisi di laboratorio e sgravare così l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) e, di conseguenza, gli assicurati che pagano i premi. Ai portatori d'interesse è stato comunicato che "transAL-2" sarà portato avanti e che la tariffa transitoria sarà valida solo fino alla conclusione del processo ordinario di ridefinizione delle tariffe di tutte le posizioni dell'EA sulla base di una valutazione economica e di una struttura adeguata.</p><p>7. Come previsto dall'articolo 52 capoverso 1 della LAMal (RS 832.10), il DFI deciderà in merito alla tariffa transitoria solo dopo aver consultato la competente Commissione federale delle analisi, dei mezzi e degli apparecchi.</p><p>8. Rispetto alle differenze di prezzo riscontrate dalla SPr, il DFI opera solo una riduzione moderata delle tariffe, affinché continui a essere garantita la sicurezza dell'approvvigionamento. Inoltre, nella tariffa transitoria in esame, le posizioni delle analisi rapide sono escluse da una riduzione tariffaria. Di conseguenza i medici di famiglia, che sono fondamentali per l'assistenza sanitaria decentralizzata, non ne risentiranno.</p><p>9. Il DFI si aspetta che in parallelo all'introduzione della tariffa transitoria sia portato avanti con risolutezza "transAL-2" in stretta collaborazione con i portatori d'interesse e che i passi intermedi con la riduzione tariffaria percentuale non comportino ritardi nella verifica delle tariffe.</p>  Risposta del Consiglio federale.