<h2>SubmittedText<h2><p>Il sottoscritto consigliere nazionale interpella il Consiglio federale per sapere quali destinazioni avranno, nel prossimo futuro, le strade forestali ticinesi, dopo la decisione di decurtare 9 milioni di franchi di sussidi federali.</p><p>Il sottoscritto deputato appoggia la risoluzione votata sabato 6 maggio 1995 a Cevio, dall'Alleanza patriziale ticinese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La decurtazione dei sussidi per l'anno in corso non dev'essere considerata come un'intenzione, da parte del Consiglio federale, di abbandonare progressivamente il proprio sostegno alle infrastrutture del settore forestale. Il Governo è consapevole dell'importanza di un'adeguata accessibilità alla rete forestale e di altri miglioramenti strutturali (per esempio gru a cavo, centri di manutenzione forestale, ecc.) per la cura e l'utilizzazione dei nostri boschi, pur incoraggiando d'altra parte la ricerca di metodi meno onerosi dal punto di vista finanziario e maggiormente rispettosi dell'ambiente.</p><p>Dopo le notevoli decurtazioni operate negli ultimi quattro anni, nel budget per il 1996, il Consiglio federale propone di aumentare di nuovo leggermente i finanziamenti destinati ai miglioramenti strutturali e alle infrastrutture d'allacciamento previsti per il 1996.</p><p>E' comunque importante precisare il fatto che, nella prassi attualmente in vigore, i sussidi federali coprono una parte relativamente limitata dei costi (tra l'11 per cento ed il 45 per cento nel caso del Canton Ticino). I contributi del Cantone e dei committenti (per esempio i proprietari di boschi) costituiscono quindi gli elementi essenziali per la realizzazione di un determinato progetto.</p>  Risposta del Consiglio federale.