<h2>SubmittedText<h2><p>I collegamenti in fibra ottica (FTTH) sono un elemento centrale per lo sviluppo dell'economia svizzera. L'UE ritiene addirittura necessaria una sovvenzione statale della fibra ottica. Fortunatamente in Svizzera non occorrono tali misure, dato che Swisscom e le aziende elettriche locali si sono dichiarate disposte a costruire congiuntamente le reti in fibra ottica e a presentare un'offerta con condizioni che favoriscano il libero funzionamento della concorrenza.</p><p>1. Come il Consiglio federale intende garantire che gli accordi di cooperazione raggiunti tra Swisscom e i suoi partner non vengano danneggiati da lungaggini amministrative dovute all'esame da parte della COMCO? Come intende assicurare che la costruzione della rete in fibra ottica non venga rallentata da questo processo? </p><p>2. Come intende garantire il Consiglio federale che la decisione della COMCO non comprometta la cooperazione complessiva, ancor più visto che gli accordi sono già stati discussi in occasione di una tavola rotonda organizzata dalla ComCom e approvati de facto da questa autorità specializzata? </p><p>3. Qualora la COMCO dovesse giungere alla conclusione che i contratti necessitano di una revisione, quali misure intende intraprendere il Consiglio federale affinché in Svizzera le moderne reti in fibra ottica possano comunque essere costruite il più rapidamente possibile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene fondamentale fornire tempestivamente la Svizzera di collegamenti ad altissima velocità. Elevate ampiezze di banda sono infatti indispensabili per l'implementazione di nuove applicazioni, quale il cloud computing, e per mantenere alto il livello di concorrenzialità del nostro Paese sul piano internazionale. È quindi positivo che diversi soggetti, inclusi i cablo-operatori, si impegnino a investire nella costruzione delle rispettive infrastrutture. </p><p>Il Consiglio federale è ugualmente favorevole alle cooperazioni tra Swisscom e le varie aziende elettriche per la costruzione di reti in fibra ottica (Fiber to the Home, FTTH). Questo tipo di collaborazione crea sinergie, stimola gli investimenti, e i modelli multifibra utilizzati costituiscono un ottimo punto di partenza per la concorrenza futura, pur senza poterla garantire. Proprio perché si tratta di progetti infrastrutturali con effetti a lungo termine, occorre scegliere modalità di cooperazione che lascino spazio alla concorrenza e garantiscano l'accesso alle reti anche in futuro. </p><p>È pertanto comprensibile che la Commissione federale della concorrenza (COMCO) verifichi gli accordi di cooperazione conclusi tra Swisscom e i suoi partner, accordi tra l'altro sottoposti alla commissione su iniziativa delle parti stesse. Proprio un settore come quello dell'FFTH, non ancora disciplinato dall'attuale normativa in materia di telecomunicazioni, ha particolare bisogno di buone basi per la tutela della concorrenza. La sorveglianza in questo ambito è responsabilità specifica della COMCO, un'istanza specializzata indipendente. Alla luce di quanto precede possiamo rispondere nel modo seguente alle tre domande dell'intervento: </p><p>1. Il Consiglio federale non ha alcuna influenza sulla durata dell'esame degli accordi di cooperazione da parte della COMCO. Quest'ultima ha dichiarato di voler trattare il dossier con assoluta priorità e ha previsto di concludere l'esame preliminare nel corso dell'estate.</p><p>2. Nel corso della tavola rotonda sull'FTTH, diretta dal presidente della COMCO, le aziende partecipanti hanno concluso che è necessario un coordinamento della costruzione delle reti in fibra ottica. Non è tuttavia in tale occasione né per opera della ComCom che si è proceduto all'esame degli accordi di cooperazione in questione, non essendo del resto la commissione competente in materia. Qualora vi fossero obiezioni da parte della COMCO, starebbe agli operatori del mercato decidere se continuare le cooperazioni sotto una nuova forma.</p><p>3. Eventuali adeguamenti dei contratti di cooperazione proposti dalla COMCO non rallenterebbero necessariamente la costruzione delle reti in fibra ottica in Svizzera. Occorre inoltre tenere presente che i collegamenti ad altissima velocità possono essere garantiti anche tramite tecnologie diverse dalla fibra ottica, si pensi al cavo e alla LTE (Long Term Evolution), una nuova tecnologia per la telefonia mobile che sarà introdotta sul mercato entro breve. Per il Consiglio federale è importante che il Paese disponga rapidamente, e possibilmente su tutto il territorio, di un'infrastruttura moderna ad altissima velocità. Prossimamente l'UFCOM convocherà pertanto in un gruppo di lavoro allargato i rappresentanti degli ambienti interessati (cablo-operatori, varie associazioni, mano pubblica) per illustrare e valutare lo stato attuale e i futuri sviluppi della domanda e dell'offerta di collegamenti ad altissima velocità.</p>  Risposta del Consiglio federale.