B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte III C-231/2012 S e n t e n z a d e l 5 m a r z o 2 0 1 3 Composizione Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio), Beat Weber, Elena Avenati-Carpani; Cancelliere: Dario Croci Torti. Parti A._______, rappresentato dal Patronato INCA, Ufficio legale, casella postale 287, 4005 Basilea, ricorrente, Contro Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond- Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2, autorità inferiore. Oggetto Assicurazione invalidità, decisione del 1° dicembre 2011. C-231/2012 Pagina 2 Fatti: A. A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1982 al 1983 e dal 1987 in poi , solvendo regolari contributi all'assicurazione svi z- zera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (doc. 11 TAF). Dal novembre 2004, egli era alle di pendenze di un'impresa di costruzioni del Luganese, in qualità di muratore carpentiere, a tempo pieno (doc. 7). Non ha più ri- preso il lavoro dopo l'8 settembre 2007, in seguito ad un incidente non professionale. In data 11 luglio 2008 A._______ ha formulato una domanda volta al con- seguimento di una prestazione dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1). L'Ufficio AI del Cantone Ticino ha quindi acquisito agli atti l'incar- to dell'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (I N- SAI/SUVA). B. Da questo incarto emerge che l'assicurato era portatore – in esito all'infor- tunio dell'8 settembre 2007, quando è scivolato sul tetto del sua casa e, per evitare di cadere nel vuoto , si è aggrappato alla grondaia – di una le- sione tendinea in serzionale degenerativa in tenopatia plurifocale, segna- tamente del sovraspinato della cuffia dei rotatori destra, trattata cruenta- mente, stato dopo artroscopia del 23 gennaio 2008, tenotomia del CBL, borsectomia subacromiale, débridement e reinserzione tra nsossea del tendine del sovra spinato. Gli accertamenti sanitari avevano posto in luce che il paziente era portatore anche di tenopatia della cuffia dei rotatori b i- laterale con artrosi acromio -claveare, attrito sottoacromiale , sclerosi con irregolarità del tronchite omerale , sovrappeso (BMI 37), esiti di erniopla- stica sinist ra, ipertensione ed eczema delle mani (cfr., segnatamente, il doc. 84 dell'incarto INSAI/SUVA, visita dell'assicuratore infortuni). In data 14 novembre 2008, il medico circondariale INSAI/SUVA aveva ritenuto che il paziente non era più in grado di riprendere il suo precedente lavoro, ma in altre attività , a determinate condizioni di porto pesi, posture e m o- desta diminuita destrezza della mano destra, egli poteva svolgere un altro lavoro non pesante. Mediante decisione del 18 marzo 2009 (doc. 90) , l'assicuratore infortuni ha erogato in favore del nominato una rendita pari al 27% d'invalidità a decorrere dal 1° marzo 2009. L'assicurato ha formu- lato opposizione contro tale provvedimento. In seg uito a nuovi problemi sanitari nel frattempo insorti, l'assicuratore ha continuato ad erogare pr e-C-231/2012 Pagina 3 stazioni ed a coprire costi di interventi e cure. Ciò veniva confermato con provvedimento del 26 marzo 2010. C. Il servizio medico dell'Ufficio AI cantonale, nel suo rapporto del 3 dice m- bre 2008 (doc. 13), ha preso atto dell'incarto dell'assicuratore infortuni. Con progetto di decisone del 7 aprile 2009, l'Ufficio AI ha disposto il ric o- noscimento del diritto ad una rendita limitata nel tempo da settembre 2008 (un anno dopo l'infortunio) al 28 febbraio 2009 (tre mesi dopo il pre- sunto miglioramento e l'acce rtamento di un grado d'incapacità di guad a- gno del 27%; doc. 28). In esito tuttavia al fatto che dopo la sua decisione del 18 marzo 2009 (cfr. lettera B), l'INSAI/SUVA ha continuato ad erogare prestazioni, l'Ufficio AI cantonale, con nuovo progetto di decisione del 18 maggio 2010, ha previsto di riconoscere il diritto alla rendita intera AI dal 1° settembre 200 8 ma non più limitata nel tempo (doc. 48). Alla fine di questo provvedimento veniva annotato che la prati ca dell'assicurato a- vrebbe fatto oggetto di una revisione immediata per valutare l'evo luzione del suo stato di salute (v. anche la motivazione della decisione formale, doc. 55). Mediante decisione del 23 agosto 2010, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero, competente per notificare le decisioni di assicurati non residenti in Svizzera, ha erogato in favore di A._______, una rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità dal 1° settembre 2008 (doc. 57). D. In data 22 dicembre 2010, l'INSAI/SUVA ha emanato una decisione con la quale l'assicurato è stato posto al beneficio di una rendita pari al 27% d'invalidità dal 1° dicembre 2010 (doc. 70). Questa decisione faceva s e- guito ad una visita medica circondar iale del 22 settembre 2010 (rapporto del 27 settembre successivo, doc. 106 dell'incarto INSAI/SUVA). Procedendo alla revisione d'ufficio annunciata, con progetto di decisione del 13 gennaio 2011, l'Ufficio AI cantonale ha disposto la soppressione del diritto alla rendita intera AI (doc. 71). Dopo aver preso visione degli atti (doc. 73), con scritto del 4 febbraio 2011 (doc. 74), A._______ (rappresentato dal Patronato INCA) si è oppo- sto a tale progetto dichiarandosi ancora invalido in misura completa. Pr o- duce, a suffragio delle sue conclusioni, un referto radiografico del to race C-231/2012 Pagina 4 del 22 novembre 2010 ed un certificato medico del 27 settembre 2010 a cura del Dott. Pagano. In un secondo tempo esibisce una relazione medi- ca del 15 febbraio 2011 del Dott. Enrico, s pecialista in medicina legale, il quale, evoca problemi di lombo sciatalgia destra, gonalgia destra, gli esiti dell'infortunio e degli intervent i alla spalla destra nonché un' importante deflessione dell'umore. Esibisce inoltre un referto dello psichiatra Do tt. Prof. Girola di Varese dell'8 febbraio 2011 dove si attesta un disturbo dell'adattamento di tipo misto; un referto di tomografia assiale comput e- rizzata rachide lombare del 12 febbraio 2011 ed altri documenti meno r e- centi (doc. 74-75). L'incarto è stato sottoposto in esame al Dott. Lurati , il quale ha proposto di procedere ad una visita bi -disciplinare presso il Servizio medico regi o- nale (SMR, doc. 77). L'Ufficio AI ha quindi disposto un'indagine presso il Servizio medico di accertamento dell'assicurazione invalidità (SAM) di Bellinzona (doc. 78). E. L'assicurato è stato visitato il 25, 27 e 28 luglio 2011. Egli è stato sottopo- sto a visite specialistiche in reumatologia (Dott. Christen) e psichiatria (Dott. Mari). Nella relazione conclusiva del 24 ottobre 2011 è stata ritenu- ta (riassunto; dettaglio nella parte in diritto) la diagnosi con influenza sulla capacità lavorativa di periartropatia omero scapolare destra, esiti di artro- scopia e di riparazione della cuffia rotatoria, sindrome lombosp ondiloge- na, gonalgie bilaterali su obesità, sindrome fibromialgica generalizzata. È stata inoltre indicata la diagnosi senza influenza sulla capacità di lavoro di disturbo della personalità compensato farmacologicamente, ipertensione arteriosa, diabete mel lito non insulinodipendente, ipoacusia neurosenso- riale bilaterale. I medici incaricati hanno osservato che il paziente sarebbe in grado di svolgere il precedente lavoro in misura del 33% dal 1° dice m- bre 2010 (rendita INSAI/SUVA; in esito alla visita presso l'assicuratore in- fortuni). In ambito di attività sostitutive a determinate condizioni di post u- ra, porto pesi, ambienti di lavoro, l'interessa to sarebbe abile al 100% dal 1° dicembre 2010 (doc. 83). L'incarto è stato sottoposto in esame al Dott. Lurati, del SMR, il quale, nel rapporto del 2 novembre 2011, ha condiviso diagnosi e valutazione dei medici del SAM (doc. 85). L'Ufficio AI ha calcolato al 25,61% la per dita di guadagno subita dall'assicurato nell'ambito di attività sostitutive, ritenuto una riduzio ne del reddito dopo l'invalidità del 18% per motivi personali (doc. 88). C-231/2012 Pagina 5 Mediante decisione del 1° dicembre 2011, l'UAIE ha soppresso il diritto al- la rendita intera con effetto dal secondo mese che segue la notifica della decisione (doc. 87). F. Con il ricor so depositato il 13 gennaio 2012, A._______, regolarmente rappresentato dal Patronato INCA di Basilea, chiede, in sostanza, il ripr i- stino del suo diritto alla rendita intera AI da l 1° febbraio 2012. La parte r i- corrente ritiene che l'assicuratore infortuni ha riconosciuto un grado d'i n- validità del 27% per la sola componente infortunistica, mentre l'AI ricono- sce il 26% nonostante la presenza di numerosi e limitanti patologie extra- infortunistiche note. G. Nel suo preavviso del 24 aprile 2012, l'Ufficio AI cantonale propone la re- iezione del ricorso con argomenti di cui, per quanto necessario, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio. Anche l'U AIE, con risp o- sta del 1° maggio 2012, ha proposto la reiezione del ricorso. Dopo aver e preso att o di queste osservazioni , il Patronato INCA, con scritto del 5 giugno 2012, ha ribadito l'intenzione del proprio assistito di mantenere il ricorso. Con decisione incidentale del 7 giugno 2012, la parte ricorrente è stata invitata a versare un anticipo di 4 00 franchi a titolo di copertura delle pr e- sunte spese processuali. Detto anticipo è stato versato il 14 giugno 2012. Diritto: 1. 1.1 Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), il Tribunale am- ministrativo federale (TAF) giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi co n- tro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021) emanate dalle a u- torità men zionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'UAIE possono essere portate innanzi a questo Tribunale conform e- mente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20). C-231/2012 Pagina 6 1.2 Giusta l'art. 40 cpv. 1 lett. b dell'ordinanza sull'assicurazione per l'i n- validità del 17 gennaio 1961 (OAI, RS 831.201) , nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2011, per la ricezione e l'esame delle richieste è comp e- tente l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero, fatto salvo il cpv. 2 se gli assicurati sono domiciliati all'estero. Il cpv. 2 di tale norma stabilisce che per la ricezione e l'esame delle richieste dei frontalieri è competente l'Ufficio AI nel cui ca mpo d'attività essi eserci tano un'attività lucrativa; questa regola si applica anche ai vecchi frontalieri, a condizione che al momento della richiesta il loro domicilio abituale si trovi ancora nella zona di frontiera ed il danno alla salute risalga all'epoca della loro attività f ron- taliera. L'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero notifica le decisioni. 1.3 Nella specie, l'interessato, ex frontaliere, risiede ancora nella zona di confine e i suoi problemi di salute sono presenti da diverso tempo. In ogni caso l'incidente – non professionale – è avvenuto nel settembre 2007 , quando egli era dipen dente di una ditta del Luganese . L'Ufficio AI cant o- nale è dunque competente per esaminare sul merito la revisione e l'UAIE è competente per emanare e notificare le decisioni relative. 2. 2.1 In virtù dell'art. 3 lett. d bis PA la procedura in materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicur a- zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a -26bis e 28- 70), sempre che la presente legge non preveda espressamente una d e- roga. 2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Queste cond i- zioni sono adempiute nella specie. 2.3 Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla legge (art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessato ha versato l'anticipo di 400 franchi relativo alle presunte spese processuali entro il termine impartito. Il gra- vame è dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso. C-231/2012 Pagina 7 3. 3.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea. Di conseguenza, è applicabile, nella specie, l'accordo sulla libera circol a- zione delle persone del 21 giugno 1999 fra la Confederazione svizzera, da una parte e la Comunità europea ed i suoi Stati memb ri dall'altra, en- trato in vigore il 1° giugno 2002 (ALC, RS 0142.112.681). 3.2 L'allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza s o- ciale è stato modificato il 1° aprile 2012 (Decisione 1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345) . Tuttavia, il caso in esame r i- mane regolato (a seguito del rinvio dell'art. 80a LAI) dalla versione dell'al- legato II in vigore fino al 31 marzo 2012 (cfr. RU 2002 1527, RU 2006 979 e 995, RU 2006 5851, RU 2009 2411 e 2421), in base al quale le parti contraenti applicano fra di loro gli atti comunitari s eguenti: il regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazi o- ne dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (RU 2004 121, RU 2008 4219, RU 2009 4831), normativa applicabile a tutte le rendite il cui diritto nasce a far data dal 1° giugno 2002 o successivame n- te e che sostituisce le Convenzioni di sicurezza sociale che discipl inava- no i rapporti fra due o più Stati (art. 6 del regolam ento) ed il regolamento (CEE) n. 574/71 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'appli cazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 (RU 2005 3909, RU 2009 621, RU 2009 4845). 3.3 Secondo l 'art. 3 del regolamento (CEE) n. 1408/71, i cittadini degli Stati membri della Comunità europea ed i cittadini svizzeri godono della parità di trattamento. In base all'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'allegato II, gli accordi bilaterali fra la Svizzera e gli Stati membri della Comunità europea in materia di sicurezza sociale sono s o- spesi con l'entrata in vigore del presente accordo qualora il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui l'accordo, in particolare l'allegat o II che regola i sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC) non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della proced u- ra, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita d'i n- validità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4). C-231/2012 Pagina 8 4. 4.1 Relativamente al diritto applicabile, deve essere precisato che, a pa r- tire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (5 a revisione), ritenuto tuttavia il princi- pio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati. Le disposizioni r e- lative alla 6a revisione AI (primo pacchetto di misure), che sono entrate in vigore il 1° gennaio 2012, non sono invece applicabili (RU 2011 5659, FF 2010 1603). 4.2 Il periodo di cognizione giudiziaria dello scrivente Tribunale ammin i- strativo federale si estende fino al 1° dicembre 2011, data dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni social i analizza, infatti, la legalità della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 131 V 9 consid. 1, 130 V 445 consid. 1.2 con i rinvii). 5. 5.1 In base all'art. 8 LPGA è conside rata invalidità l'incapacità al guad a- gno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità cong e- nita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'inva- lidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione. 5.2 L'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita alle seguenti condizioni: a. la sua capacità di guadagno o la sua cap acità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esig i- bili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notev ole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita n a- sce al più presto dopo 6 mesi dalla data in cui l'assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI). 5.3 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è i n-C-231/2012 Pagina 9 valido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI). In seguito all'entrata in vig o- re dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, se- condo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando l'assicurato è citt a- dino dell'UE e vi risiede (DTF 130 V 253 consid. 2.3). 5.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parzia- le, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compi e- re un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lu nga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra pr o- fessione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è d e- finita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possi- bilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in consid e- razione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valut are la presenza di un'incapacità al guadagno sono considerate esclusivamente le cons e- guenze del danno alla salute; inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno soltanto se essa non è obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA). 6. 6.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario di una rendita d'invalidità subisce una modifica, che incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o ridotta pr o- porzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. 6.2 La revisione avviene d'ufficio quando, in previsione di una possibile modificazione importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è stato stabilito un termine nel momento dell'erogazione della rendita o dell'assegno per grandi invalidi, o allorché si conoscono fatti o si ordinano provvedimenti che possono provocare una notevole modificazione del grado d'invalidità o della grande invalidità (art. 87 cpv. 2 dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 1961 [OAI, RS 831.201]). 6.3 Se la capacità al guadagno dell'assicurato migliora, v'è motivo di a m- mettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, tutto o parte del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre che il miglioramento costatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in cons i- derazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e che C-231/2012 Pagina 10 presumibilmente continuerà a durare (art. 88a cpv. 1 OAI). Se la capacità al guadagno o la capacità di svolgere mansioni consuete peggiora, occor- re tenere conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni non appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole (art. 88 a cpv. 2 OAI). 6.4 La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono soggette a revisione non sol o in caso di modifica rilevante dello stato di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo stato di salute è rimasto invariato, se le sue conseguenze sulla capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante (DTF 113 V 275 consid. 1a). 6.5 Va ancora rilevato che la semplice valutazione diversa di circostanze di fatto che sono rimaste sostanzialmente invariate non giustifica una r e- visione ai sensi dell'art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 co n- sid. 1b, RCC 1987 p. 36, SVR 2004 IV n. 5 consid. 3.3.3). L'istituto della revisione non deve costituire una base legale che possa giustificare un r i- esame senza condizioni del diritto alla rendita (cfr. anche: RUDOLF RUEDI, Die Verfügungsanpassung als verfahrensrechtliche Grundfigur namentlich von Invalidenrentenrevisionen, in: Schaffhauser/Schlauri, Die Revision von Dauerleistungen in der Sozialversicherung, San Gallo, 1999, p. 15). 6.6 La riduzione o la soppressione della rendita è messa in atto al più presto il primo giorno del secondo mese che segue la notifica della dec i- sione (art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI). 7. Il punto di partenza per stabilire se il grado d'invalidità si è modificato in maniera da influire sul diritto a prestazioni è costituito dall'ultima decisione che ha esaminato m aterialmente il diritto alla rendita (DTF 133 V 108 consid. 5.4). Il periodo di riferimento nell'ambito della presente vertenza è pertanto quello intercorrente fra la decisione del 23 agosto 2010, con la quale l'UAIE ha erogato in favore dell'assicurato un a rendita intera AI a decorrere dal 1° settembre 2008, ed il 1° dicembre 2011, data della deci- sione impugnata. 8. 8.1 Il nominato non ha più esercitato attività lucrativa dopo il settembre 2007 (doc. 7). C-231/2012 Pagina 11 8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere giu- ridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. art. 28 a cpv. 1, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire eserc i- tando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l' e- ventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è co n- frontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse d i- ventato invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del ra f- fronto dei redditi). 8.3 In carenza di documentazione economica, la documentazione medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). Infatti, per costante giu- risprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti el e- menti d'apprezzamento del danno invalidante, allorché pe rmettono di va- lutare l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). 9. 9.1 Quando venne riconosciuta la rendita intera AI, dal punto di vista m e- dico risultava che l'assicurato soffriva (in rapporto con l'infortunio del se t- tembre 2007) di esiti di lesione tendinea degenerativa in tenopatia plurifo- cale, segnatamente del sovraspinato della cuffia dei rotatori destra, tratta- ta cruentemente, esiti di artroscopia de stra del gennaio 2008, borsect o- mia subacromiale, débridement e re -inserzione transossea del tendine del sovraspinato. In seguito vi fu una rottura del sovra spinato e l'intere s- sato venne sottoposto a nuovo intervento chirurgico nel marzo 2010 con nuova riparazione artroscopia della cuffia rotatoria della spalla destra (cfr. incarto dell'INSAI/SUVA). 9.2 Al momento della revisione in esame, l'Ufficio AI cantonale ha ordina- to un'indagine in reumatologia e psichiatrica al SAM di Bellinzona. I medi- ci incaricati hanno evidenziato: C-231/2012 Pagina 12 diagnosi con influenza sulla capacità lavorativa: periartropa tia omero scapolare destra in esiti di artroscopia con tenotomia del capo lungo del bicipite, borsectomia subacromeale, débridement e re -inserzione trans ossea del tendine del sovraspinato il 23 gennaio 2008; esiti di intervento di riparazione della cuffia dei rotatori per rottura della stessa il 4 marzo 2010; sindrome lombospondilogena cronica a destra in : alterazioni dege- nerative della colonna lombare (discopatia L3-L4 ed L4-L5); disturbi stati- ci del rachide (appiattimento della dorsale); decondizionamento muscol a- re; obesità con BMI 37kg/m2. Gonalgie bilaterali su nota gonartrosi destra con esiti da meniscectomia parziale il 2 maggio 2007, sindrome fibromia l- gica generalizzata. Diagnosi senza influenza sulla capacità lavorativa: disturbo della pers o- nalità emotivamente instabile, tipo impulsivo, in fase di compenso sotto terapia psicofarmacologica stabilizzante di mantenimento, nota iperte n- sione arteriosa in trattamento, noto diab ete insulinodipendente in tratt a- mento con dieta, nota iperacusia bilaterale neurosensoriale. Non sono stati esibiti documenti medici in sede di audizione o di rico r- so/replica attestanti ulteriori patologie. La refertazione prodotta prima del- la visita al S AM di Bellinzona è stata vagliata dai periti di questo servizio medico (cfr. rapporto del Dott. Enrico del 15 febbraio 2011 ed altri referti). 10. 10.1 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle menzionate affezioni, il servizio medico dell'Ufficio AI cantonale ha fondato il suo pare- re sulle risultanze emerse nel corso della visita svolta presso il SAM. Una perizia richiesta dall'Ufficio AI cantonale non può essere scartata a d- ducendo che si tratta di un referto di parte. Infatti, la legge attribuisce all'amministrazione il compito di istruire le domande di rendita, procura n- dosi gli atti necessari, in particolare circa lo stato di salute, l'attività, la c a- pacità di lavoro e l'idoneità all'integrazione dei richiedenti. A tale scopo possono essere domandati rapporti e informazioni, ordinate perizie, es e- guiti sopralluoghi e consultati specialisti dell'aiuto pubblico o privato agli invalidi (art. 69 cpv. 2 OAI). In questo contesto l'Ufficio AI agisce quale or- gano amministrativo preposto all'attuazione della legge, sicché le perizie ordinate in adempimento di questo compito non possono essere consid e- rate di parte (DTF 123 V 175 e 122 V 157). C-231/2012 Pagina 13 Lo stesso vale per quel che riguarda le perizie dell’amministrazione fatte esperire da m edici esterni. Il Tribunale fede rale delle assicurazioni ha considerato rilevante una perizia affidata al SAM , negando che tale org a- nizzazione sanitaria possa essere considerata parte in causa per suss i- stenza di un vincolo per cui l’istituto medesimo sarebbe obbligato a ten e- re in partico lare considerazione gli interessi specifici dell’assicurazione per l’invalidità (DTF 136 V 376 consid. 4). Determinante è la circostanza che la perizia del servizio di accertamento medico rispetti tutti i principi concernenti la valutazione medica dell'inv alidità. Infatti, per quanto co n- cerne il valore probatorio d'un rapporto medico va in particolare accertato se il rapporto è completo per quanto riguarda i temi sollevati, se si rifer i- sce ad esami approfonditi, se tiene conto delle censure del paziente, se è stato redatto con conoscenza della pregressa vicenda valetudinaria ( a- namnesi), se è chiaro nella presentazione del contesto medico e, infine, se le conclusioni a cui giunge sono fondate. Elemento determinante dal profilo probatorio non è in linea di principio l'origine del mezzo di prova né la designazione del materiale probatorio quale rapporto o di perizia, bensì il suo contenuto (DTF 125 V 352 consid. 3a; 122 V 160 consid. 1c). In una recente giurisprudenza il Tribunale federale ha tra l'altro precisa to che quando in opposizione ad un accertamento di un servizio medico specifico dell'AI viene presentata una perizia che contraddice in modo scientifico ed esauriente quanto espresso dalla precedente indagine sia in ambito diagnostico che nelle conclusioni, ed il giudice non è in grado di decidere quali fra le due può essere condivisa, è lecito far allestire una perizia giudiziaria indipendente e conclusiva (DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4). 10.2 Nel caso in esame l'Ufficio AI ha avviato la procedura di revisione (nel gennaio 2011) non appena venuto a conoscenza delle risul tanze dell'assicuratore infortuni. Con decisione del 22 dicembre 2010, questi ha riconosciuto in favore del proprio assicurato una rendita pari al 27% d'i n- validità a decorrere dal 1° gennaio 2010. In proposito può essere osservato che il Tribunale federale (delle assicu- razioni) ha disposto delle regole circa l'uniformità della nozione d'invalidità nel campo delle assicurazioni sociali, precisando che la valutazione in ambito AI non vincolava l'assicuratore infortuni (DTF 131 V 362 consid. 2.3). Il Tribunale federale, dal canto suo, ha ammesso la reciprocità di questa regola nei confronti dell'assicurazione invalid ità nel senso che questa non è legata dalla valutazione dell'assicuratore infortuni ai sensi del DTF 126 V 288. Di conseguenza, per esempio, l'Ufficio AI non ha f a- coltà di formulare opposizione (o ricorso) contro una decisione dell'ass i-C-231/2012 Pagina 14 curatore infortuni concernente il diritto alla rendita o la determinazione del tasso d'invalidità (DTF 133 V 549). La valutazione dell'invalidità è dunque indipendente nei due rami d'assicurazione (cfr. anche sentenza del Trib u- nale federale 8C_ 558/2008 del 17 marzo 2009 cons id. 2.3). Questa indi- pendenza nel decidere non significa che le perizie effettuate nei due rami assicurativi debbano essere utilizzate dalla sola assicurazione che ha o r- dinato una tale indagine quando, per esempio, l'analisi dell'invalidità è stata ricercata in modo globale e non settoriale e che una determinata pe- rizia non si sia limitata al mero aspetto del rapporto di causalità fra l'inc i- dente subito ed il danno alla salute, aspetto questo caratteristico della so- la assicurazione contro gli infortuni (cfr . ALFRED MAURER/GUSTAVO SCAR- TAZZINI/MARC HÜRZELER, Bundessozialversicherungsrecht, 3° ed., Basil e- a, 2009, § 10 n° 39 e seg.). 10.3 10.3.1 Dal punto di vista ortopedico/reumatologico, lo specialista ha preso atto delle ris ultanze scaturite dalle indagini svolte dall'assicuratore infor- tuni e ha esaminato in mo do più approfondito le questioni relative a limi- tazioni extrainfortunistiche (colonna lombare e ginocchia in modo partic o- lare). Dopo aver e svolto un esame clinico delle capacità funzionali ad o- gni livello, l'esperto è giunto alla conclusione che il paziente non è più in grado, se non in misura ridotta, di riprendere il suo precedente lavoro di muratore/carpentiere. Invece, nell'ambito di attività sostitutive, a determ i- nate condizioni, il paziente è ancora abile ad un lavoro consono in misura completa. Circa le condizioni di postura, porto peso ed altro, lo specialista ha segnalato che il paziente può molto spesso sollevare e portare pesi fi- no a 5 kg all'altezza dei fianchi, talvolta tra i 5 ed i 10 kg, raramente oltr e questi pesi. Al di sopra del petto sono possibili il sollevamento di pesi fino a 5 kg , ma di rado pesi che oltrepassano questo limite. Il paziente può maneggiare attrezzi di precisione leggeri e medi, ma non quelli pesanti. La rotazione manuale è normale . L'interessato può effettuare raramente lavori al disopra della testa, talvolta effettuare la rotazione del tronco, ta l- volta assumere la posizione seduta inclinata in avanti, talvolta la posizi o- ne in piedi inclinata in avanti, talvolta assumere la posizio ne inginocchia- ta, spesso effettuare la flessione della ginocchia. Il paziente può lavorare seduto per lungo tempo, per meno tempo in piedi. Egli può camminare senza problemi per 50 metri, un po' meno per tragitti più lunghi. Egli può talvolta camminare su terreno accidentato, salire le scale, ma non può più salire scale a pioli. C-231/2012 Pagina 15 10.3.2 Da punto di vista psichiatrico, il paziente non presenta patologie maggiori. Egli ha seguito, nel 2008, alcune consultazioni specialistiche, più che altro per problemi di conflittualità con un vicino di casa per sedare una certa carica aggressiva ed una situazione di tensione. Sembra fosse- ro presenti problemi di impulsività marcata. In concomitanza sussistevano problemi psichici causati dal suo stato d'invalidità (sindrome reattiva) . Quasi tutti i sintomi sono poi venuti a scemare con delle cure appro priate e a seguito del decesso dell'antagonista. Nelle condizioni attuali il distu r- bo impulsivo ed altri elementi di carattere patologico non sono più presen- ti o, perlomeno, sono compensati da una terapia ancora in corso ( note- volmente ridotta rispetto al passato). La capacità di lavoro dal punto di v i- sta psichiatrico, secondo il Dott. Mari, è integra in qualunque attività. In ogni caso, non vi è alcuna patologia invalidante. La tendenza generalizzata a sentire dolori ovunque (sindrome fibromia l- gica generalizzata) non incide nella specie sulla capacità di lavoro. In atti- vità adatte e rispettose di determinati limiti sopra descritti, il paziente, n o- nostante i dolori soggettivi, raggiu nge una capacità di lavoro completa. Peraltro, senza dovere in questo giudizio dilungarsi sul problema della sindrome da dolore somatoforme (cfr. DTF 135 V 201, 132 V 65 consid. 4.3, 130 V 352 consid. 2.2.2, 127 V 298 consid. 4c), si potrà notare che, nel presente caso, è del tutto carente una comorbidità psichiatrica, cond i- zione essenziale per poter riconoscere un carattere invalidante di rilievo a questo tipo di patologie. 10.3.3 Per il resto, le altre patologie non assumono alcun carattere inv a- lidante. Il diab ete è ben curato, come pure l'ipertensione arteriosa. Qu e- ste affezioni, presenti da diverso tempo, non hanno mai comportato un'in- capacità di lavoro di nessun genere. Per quanto riguarda l'obesità (not e- vole), si ricorda solamente che il Dott. Christen ha ra ccomandato una r i- duzione del peso corporeo, sottolineando come questo sovraccarico inc i- de negativamente sull'intero apparato osteoarticolare ed in particolare sulle ginocchia già parzialmente lese ed ipofunzionanti. 10.3.4 I medici del SAM concludono la loro per izia ritenendo che le co n- dizioni di salute del peritando sono migliorate e fissano al 1° dicembre 2010 la capacità di lavoro completa in attività sostitutive. Questo corr i- sponde alla data in cui l'assicuratore infortuni fa decorrere la rendita d'in- validità pari ad un grado d'invalidità del 27%. In realtà il miglioramento generale era già stato constatato dal m edico di circondario INSAI/SUVA nella sua visita di chiusura del 27 settembre 2010. Il medico dell'Ufficio AI riprende e condivide tali valutazioni. C-231/2012 Pagina 16 11. 11.1 Il collegio giudicante condivide il parere del servizio medico dell'a u- torità inferiore. Vero è che l'assicurato presenta non solo un danno pa r- zialmente invalidante post-infortunistico, ma anche una discreta affezione ortopedica extra-infortunistica a livello soprattutto dorsolombare e, in mo- do meno incidente, alle ginocchia. Tuttavia, nonostante alcune limitazioni funzionali ben descritte dal Dott. Christen, queste non sono tali, pur sommate ai problemi della spalla destra, dall'impedire ad A._______, di svolgere attività leggere, semisedentarie, semplici, ripetitive in misura completa. Queste possono consistere in lavori come quelli di operaio ad- detto al controllo di macchine di produzione automatica, operaio im balla- tore e /o produttore di piccoli oggetti, guardiano/custode, cassiere, aiuto magazziniere, ecc. 11.2 Secondo un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali, ogni assicurato ha l'obbligo di ridurre il danno conseguente la sua invalidi- tà. In virtù di tale obbligo, l'assicurato deve intraprendere tutto quanto sia ragionevolmente esigibile per ovviare nel modo migliore possibile alle conseguenze della sua invalidità, segnatamente mettendo a profitto la sua residua capacità lavorativa se n ecessario in una nuova professione (DTF 130 V 97 consid. 3.2). 11.3 È vero che durante la sua carriera professionale l'insorgente ha svol- to principalmente l'attività di operaio edile (o carpentiere edile). Si può tut- tavia ritenere che, visto il genere d'attività sostitutive in esame e la natura delle sue affezioni, un'attività leggera è esigibile senza che si debba pr o- cedere a un adattamento del posto di lavoro alle condizioni di salute del ricorrente e ciò nonostante l'età. Questo Tribunale osserva pure che all o stesso si presenta un ventaglio relativamente ampio di professioni poss i- bili in diversi settori, con mansioni semplici e ripetitive, che non richiedono necessariamente la messa in atto di particolari misure di reintegrazione professionale. 12. 12.1 L'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lav o- ro che l'assicurato conseguirebbe, dopo la manifestazione dell'invalidità e dopo l'esecuzione d'eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa, ragionevolmente esi gibile da lui in condizioni no r- mali del mercato del lavoro, e il reddito che potrebbe conseguire se non fosse diventato invalido (art. 16 LPGA). Occorre pertanto esaminare se, C-231/2012 Pagina 17 nell'ambito di attività di sostituzione, l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo. 12.2 Nel 2010, anno in cui l'assicurato è considerato abile al 100% in a t- tività sostitutive, il salario privo d'invalidità sarebbe stato di 68'068 franchi, circostanza non contestata. 12.3 12.3.1 Quale reddito da invalido si deve ritenere quello statistico ottenibile in attività di tipo leggero fino a medio pesante, semplici, non qualificate, ripetitive. Queste attività (2010 ) comportano un salario medio mensile di 4'948 franchi pari a 59'378.88 annuali (valori dell'UFS, tabella TA1, livello 4, uomini). Questo importo deve essere adeguato secondo un orario se t- timanale di 41.6 medio della categoria, ciò che permette di ottenere un importo di 61'754 franchi. 12.3.2 Questo introito teorico può essere ridotto per tenere conto dei fa t- tori personali dell'assicu rato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. L'a m- ministrazione, che gode di un ampio margine d'apprezzamen to, ha appli- cato un tasso del 18 % complessivo. Il collegio giudicante non ha fondato motivo per scostarsi da tale valut azione che non è arbitraria. Va pe raltro rilevato che secondo la consolidata giurisprudenza la riduzione massima è del 25%. Ora, il Tribunale considerat a l'età dell'assicurato nel 2010 (54 anni) e gli handicap noti, può confermare la valutazione dell'Ufficio AI. Ne consegue un introito annuale di 50'638.27 franchi (61'751 franchi – 18%). 12.4 Il confronto fra un reddito privo d'invalidità di 68'068 franchi ed un in- troito teorico (finale) dopo l'insorgenza dell'invalidità di 5 0'638.27 franchi fa risultare una perdita di guadagno del 25,61% (arro tondato al 26 %), tasso che non comporta alcun riconoscimento di una rendita dell'assic u- razione svizzera per l'invalidità. Questo grado d'invalidità non si discosta di molto da quello ottenuto dall'assicuratore infortuni (27%). In questo contesto può esser e aggiunto che A._______ non attingerebbe il livello del 40%, valore minimo per aver e diritto ad una rendita d'invalidi- tà, nemmeno se si applicasse (circostanza comunque ingiustificata nella specie) il tasso di riduzione più elevato del 25% al salario dopo l'invalidità. 12.5 È quindi a ragione che l'autorità inferiore ha soppresso la rendita i n- tera dal secondo mese che ha seguito la notifica della decisone del 1° d i-C-231/2012 Pagina 18 cembre 2011, in applicazione dell'art. 88 a OAI e 88bis cpv. 2 lett. a OAI , ossia ben oltre i tre mesi dopo la data della visita presso il Dott. Masina, avvenuta il 16 settembre 2010 (cfr. consid. 6.3, 6.6 e 10.3.4). Visto quanto precede, il ricorso deve essere respinto e l'impugnata dec i- sione confermata. 13. 13.1 Le spese di procedura di 400 franchi sono pos te a carico del rico r- rente e sono compensate con l'anticipo da lui fornito il 16 giugno 2012. 13.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per sp e- se ripetibili. Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 fe b- braio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nella cause dinnanzi al Tr i- bunale amministrativo federale, TS-TAF, RS 173.320.2). C-231/2012 Pagina 19 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun- cia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di 400 franchi, sono poste a carico del ricorrente e sono compensate con l'anticipo fornito. 3. Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili. 4. Comunicazione a: – rappresentante del ricorrente (atto giudiziario) – autorità inferiore (n. di rif. ; raccomandata) – Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata) Il presidente del collegio: Il cancelliere: Francesco Parrino Dario Croci Torti Rimedi giuridici: Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione: