<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scopo delle nostre assicurazioni sociali è di tutelare tutti i membri della nostra società, indipendentemente dalla loro situazione di vita. Non da ultimo la pandemia di COVID-19 ha mostrato che il nostro sistema di sicurezza sociale è molto frammentato e presenta alcune gravi lacune, ad esempio per i lavoratori indipendenti e gli operatori culturali. Vi sono inoltre sviluppi del mondo del lavoro che pongono il nostro sistema sociale di fronte a grandi sfide (economia delle piattaforme, notevole aumento del lavoro a progetto). Dobbiamo dunque chiederci se le nostre assicurazioni sociali siano ancora efficaci e al passo con i tempi per la nostra società. L'annoso stallo delle riforme farebbe pensare di no.</p><p>Il Consiglio federale è quindi invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. L'attuale frammentazione delle prestazioni sociali è ancora al passo con i tempi ed efficiente?</p><p>2. Siamo sicuri che la ripartizione delle competenze tra Confederazione, Cantoni e Comuni non ostacoli gli adeguamenti necessari e impedisca un'armonizzazione?</p><p>3. Durante la pandemia di COVID-19 l'attuale assetto istituzionale è stato in grado di fornire soluzioni rapide e durature nel settore del mercato del lavoro e in quello delle assicurazioni sociali?</p><p>4. Potrà farlo anche di fronte ai futuri cambiamenti sul mercato del lavoro (modelli lavorativi più flessibili, situazioni reddituali molto variabili ecc.)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Le assicurazioni sociali svizzere sono il risultato di un processo di sviluppo durato decenni. Nonostante la sua complessità e la molteplicità dei suoi organi esecutivi, l'attuale sistema delle assicurazioni sociali è in condizione di svolgere i suoi compiti in modo ampiamente affidabile. Anche in periodi di grandi sfide o situazioni di crisi, si è dimostrato capace di adeguarsi in misura sufficiente per perseguire e attuare anche nuovi obiettivi. L'introduzione dell'indennità di perdita di guadagno per il coronavirus e l'ampliamento dell'indennità per lavoro ridotto durante la crisi del coronavirus sono buoni esempi in tal senso. Al contempo, la ripartizione federalistica dei compiti, che prevede di regola l'attuazione decentralizzata da parte degli organi esecutivi cantonali di una prestazione decisa sulla base del diritto federale, concorre a una rapida applicazione di regolamentazioni nuove o modificate. Le rispettive responsabilità di Confederazione, Cantoni e Comuni sono inoltre strettamente interrelate tra loro e si concretizzano in una molteplicità di canali e contatti esistenti. Questi garantiscono che il dialogo sui problemi attuali e sugli adeguamenti del caso avvenga per tempo e che la Confederazione riconosca e metta in atto le armonizzazioni eventualmente necessarie.</p><p>3. Le condizioni quadro giuridiche consentono di reagire rapidamente alle sfide poste dalla crisi del coronavirus. Con le soluzioni adottate è possibile aiutare gran parte delle persone la cui sopravvivenza economica è minacciata, direttamente o indirettamente, dalla pandemia. Le misure sono inoltre state costantemente adeguate a nuove situazioni ed estese a nuovi gruppi di persone, il che dimostra la flessibilità del sistema. Infine, i provvedimenti legati alla pandemia hanno una durata limitata e saranno applicati soltanto fintantoché la situazione straordinaria li renderà effettivamente necessari.</p><p>4. Il Consiglio federale monitora costantemente gli sviluppi sul mercato del lavoro e le sue conseguenze sul sistema della sicurezza sociale. Inoltre, intrattiene contatti regolari con i Cantoni tramite diversi organi. Le osservazioni e le analisi effettuate nonché i primi insegnamenti che vanno ancora tratti dalla crisi del coronavirus andranno quindi a confluire nei dibattiti futuri per sviluppare ulteriormente, migliorare e adeguare le nostre assicurazioni sociali.</p>  Risposta del Consiglio federale.