<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'articolo 29 septies capoverso 1 LAVS alle nuove realtà sociali e di sottoporre la modifica al Parlamento. </p><p>D'ora innanzi dovranno avere diritto al computo di accrediti per compiti assistenziali anche gli assicurati che si occupano di familiari in linea ascendente o discendente nonché di fratelli e sorelle beneficiari di un assegno per grandi invalidi dell'AVS o dell'AI con un'invalidità almeno di grado medio e che non vivono in comunione domestica con essi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente gli accrediti per compiti assistenziali sono accordati unicamente se la persona bisognosa di cure vive in comunione domestica con il familiare che se ne occupa o nelle immediate vicinanze. Questa disposizione, in effetti, non tiene sufficientemente conto della realtà e limita in misura eccessiva la cerchia dei beneficiari. La richiesta dell'autrice della mozione è quindi giustificata. Il Consiglio federale l'ha già presa in considerazione nell'11a revisione dell'AVS, nella quale propone che per la concessione di accrediti per compiti assistenziali non sia più necessaria la comunione domestica, ma basti che gli assicurati che assistono familiari bisognosi di cure siano in grado di raggiungere facilmente la persona assistita (cfr. 11a revisione dell'AVS - nuova versione -, primo messaggio del 21 dicembre 2005, 05.093; art. 29 septies cpv. 1 primo periodo e cpv. 3 primo periodo LAVS). Con questa proposta, già approvata dal Consiglio nazionale il 18 marzo 2008, la richiesta della mozione è adempiuta. Il Consiglio federale ritiene che non vi siano ulteriori necessità d'intervenire.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.