<h2>SubmittedText<h2><text><p>È necessario proibire agli ex membri del Consiglio federale di assumere dopo il loro ritiro mandati retribuiti nell'economia.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Secondo l'articolo 144 capoverso 2 della Costituzione federale, i membri del Consiglio federale non possono ricoprire nessun'altra carica al servizio della Confederazione o di un cantone né esercitare un'altra attività lucrativa. La disposizione ha un duplice scopo: anzitutto, un membro del Consiglio federale deve dedicarsi completamente alla sua carica. In secondo luogo occorre evitare conflitti d'interesse, rafforzando nel contempo l'indipendenza dei membri del Consiglio federale nell'esercizio della loro funzione. L'articolo 60 capoverso 2 della legge federale del 21 marzo 1997 sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (RS 172.010) precisa che i membri del Consiglio federale non possono esercitare funzioni dirigenziali né far parte del consiglio d'amministrazione di organizzazioni che svolgono un'attività economica. Con la conclusione del mandato termina l'incompatibilità professionale di un membro del Consiglio federale. Determinante è il momento a partire dal quale non esercita più le sue funzioni. Già subito dopo essersi dimesso dalla carica, un membro del Consiglio federale può assumere nuovi compiti - retribuiti o non - e quindi ricoprire un'altra carica o esercitare un'altra attività lucrativa. La legge non fissa alcun termine d'attesa. </p><p>Il Consiglio federale non vede alcun motivo per scostarsi dalla situazione attuale. A un ex consigliere federale non si può impedire di fornire dietro compenso consulenze né di assumere mandati nei consigli di amministrazione di aziende private. Una limitazione del genere non è di pubblico interesse. Un eventuale divieto ai consiglieri federali che hanno dimissionato dalla loro carica di assumere mandati retribuiti nell'economia potrebbe ripercuotersi negativamente sulla possibilità di avere giovani economisti altamente qualificati che si candidano per i compiti di alta responsabilità di un consigliere federale. Un altro motivo contro l'introduzione del divieto è dato dal fatto che gli ex membri del Consiglio federale possono mettere a disposizione delle imprese di diritto privato la loro preziosa esperienza e le loro competenze, che altrimenti andrebbero perdute.</p><p>Inoltre, non è chiara la portata del divieto richiesto. Il testo della mozione parla solo di mandati e rapporti contrattuali simili ai mandati, quali i mandati nei consigli d'amministrazione. Gli ex membri del Consiglio federale avrebbero quindi sempre la possibilità di dirigere una propria azienda o di essere attivi nell'ambito di un rapporto di lavoro. Nella prassi si porrebbero delicate questioni di delimitazione. Per realizzare quanto richiesto dall'autore della mozione, ossia garantire la maggior indipendenza possibile dei membri del Consiglio federale, si dovrebbe estendere il divieto a ogni attività lucrativa nell'economia privata. Il Consiglio federale rifiuta categoricamente questa prospettiva, in quanto corrisponde quasi a un divieto di lavoro.</p><p>Bisogna del resto rilevare che la pensione di un ex consigliere federale viene ridotta non appena il suo reddito da attività lucrativa o sostitutivo, aggiunto all'importo della pensione, supera la retribuzione annua di un magistrato in carica.</p><p>Per questi motivi il Consiglio federale è contrario all'introduzione di un divieto che impedisca agli ex consiglieri federali di assumere mandati retribuiti nell'economia. È dell'avviso che gli ex membri del Consiglio federale devono avere la possibilità di esercitare un'attività lucrativa da loro scelta. Il genere di attività in questo caso non ha alcuna importanza: l'ex membro del Consiglio federale deve avere la possibilità di esercitare un'attività principale o accessoria ed essere attivo quale imprenditore, titolare di un mandato o impiegato. Tuttavia, in considerazione della carica svolta al servizio del Paese, dopo le dimissioni dovrà scegliere in modo molto avveduto i suoi futuri incarichi.</p></text>