<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È esatto affermare che il disegno di revisione della legge sugli stupefacenti è attualmente al vaglio del Parlamento e che il Consiglio nazionale ha deciso di non entrare in materia. Tuttavia non va dimenticato che il 12 dicembre 2001 il Consiglio degli Stati aveva deciso l'entrata in materia, approvando chiaramente il disegno del Consiglio federale per quanto concerne la depenalizzazione del consumo di canapa nonché la limitazione dell'obbligo di perseguimento penale in caso di coltivazione e di commercio della canapa. Il Consiglio federale ritiene quindi che le questioni relative alle conseguenze penali del consumo di canapa, nonché all'obbligo di perseguimento in caso di coltivazione e di commercio di canapa siano ancora in sospeso, dato che una decisione non è ancora stata presa.</p><p>La posizione del Consiglio federale in merito alle richieste espresse nel presente postulato è la seguente:</p><p>1. Il perseguimento penale è di competenza dei Cantoni</p><p>Conformemente alla LStup il perseguimento penale spetta ai Cantoni (art. 28 cpv. 1). La Confederazione, sulla scorta degli articoli 118 capoverso 2 lettera a e 123 capoverso 1 della Costituzione federale, ha la facoltà di legiferare nel campo del diritto penale e di disciplinare l'impiego di stupefacenti. Un ordine del Consiglio federale ai Dipartimenti di giustizia e polizia dei diversi Cantoni volto a punire più severamente il consumo di canapa significherebbe intervenire nella loro sovranità. Anche se nell'articolo 29 LStup in relazione con l'articolo 259 PP (legge federale sulla procedura penale, RS 312.0) si può vedere un appiglio nel diritto federale, si tratta tuttavia di una chiara competenza sussidiaria della Confederazione. Il perseguimento - e quindi la possibilità di stabilire certe priorità nell'attività istruttoria - rimane pur sempre di competenza dei Cantoni. Le autorità federali riproporranno il tema del perseguimento di delitti in materia di stupefacenti nell'ambito di uno scambio di opinioni con la CCDGP (Conferenza dei capi dei dipartimenti di giustizia e polizia), come è avvenuto ad esempio nel corso dell'ultima assemblea plenaria del 13/14 novembre con la Consigliera federale Ruth Metzler-Arnold.</p><p>2. L'applicazione non unitaria del diritto da parte dei Cantoni</p><p>L'applicazione non unitaria del diritto da parte dei Cantoni fu proprio una delle ragioni principali che spinsero il Consiglio federale a proporre la depenalizzazione del consumo di canapa e la limitazione della punibilità del consumo delle altre sostanze stupefacenti nonché della coltivazione e del commercio di canapa. Per realizzare questo intento era tuttavia necessaria una base legale (art. 19d segg. del disegno della nuova LStup) che autorizzasse il Consiglio federale a stabilire le priorità nel campo del perseguimento penale.</p><p>3. Aumento del consumo di canapa tra i giovani</p><p>Il Consiglio federale è molto preoccupato dell'aumento del consumo di canapa, ma anche dell'incremento del consumo di alcol da parte dei giovani. Proprio per questo, nell'ambito della revisione della LStup propone l'adozione di una serie di misure:</p><p>- Il disegno di revisione della LStup mira ad una maggiore severità nel controllo della coltivazione e del commercio di canapa.</p><p>- Nel senso della prevenzione si vuole introdurre nella legge un approccio più completo alla problematica della dipendenza (uso e abuso di stupefacenti, alcol, tabacco e medicamenti). La Confederazione è competente per il coordinamento, la creazione di una rete e lo scambio di esperienze tra i Cantoni.</p><p>- Protezione dei giovani: la vendita e la consegna di canapa a giovani d'età inferiore ai 16/18 anni è vietata; inasprimento della pena per persone che consegnano stupefacenti ai giovani; individuazione precoce dei giovani a rischio mediante servizi ufficiali e specializzati nei settori dell'educazione, dell'assistenza sociale, della sanità e della polizia.</p><p>- Depenalizzazione del consumo della canapa, che non significa affatto banalizzazione del consumo.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che non si possa fare della prevenzione ricorrendo solo agli strumenti a disposizione del diritto penale. È imperativo fissare delle regole all'interno della famiglia, nelle scuole, nelle aziende, nelle associazioni sportive, ossia là dove i giovani acquisiscono una formazione, svolgono un lavoro e trascorrono il loro tempo libero. Il consumo di alcol e di canapa non è compatibile con le sollecitazioni della vita di tutti i giorni. In quest'ottica l'UFSP sostiene già oggi diversi programmi nazionali finalizzati alla promozione della salute e alla prevenzione e destinati ai giovani. A titolo di esempio possiamo menzionare brevemente due progetti:</p><p>- "Voilà", che sostiene i campi per bambini e giovani nel cui ambito è trattata consapevolmente la problematica delle dipendenze e che forma i responsabili delle associazioni sportive sul tema della prevenzione dalle dipendenze.</p><p>- "Funtasy Projects" si rivolte ai giovani nell'ambito del tempo libero. Si tratta di lavorare insieme a loro in progetti che affrontano il tema del promovimento della salute o della prevenzione. (Realizzazione di film, sostegno nell'allestimento di spettacoli teatrali ecc. Questo tipo di attività si svolge dal 1997, è presente in 25 Cantoni e dispone di un budget di ca. 400'000 franchi).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.