<h2>SubmittedText<h2><p align="left">Nella risposta alla mia domanda 22.7281 concernente gli accordi sul clima con il settore finanziario a favore di emissioni nette pari a zero, nel marzo 2022 il Consiglio federale affermava che un gruppo di lavoro misto informale diretto dalla Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) stava elaborando una base per la conclusione di accordi settoriali volontari. Stando all'Esecutivo, simili accordi dovrebbero promuovere la partecipazione di attori svizzeri del mercato finanziario ad alleanze internazionali per emissioni nette pari a zero e rafforzare la credibilità degli impegni assunti a titolo volontario. Dal canto loro, nell'agosto 2022 le associazioni finanziarie hanno pubblicato uno studio che per la prima volta porta trasparenza sullo stato degli impegni volontari a favore dell'obiettivo di emissioni nette pari a zero.</p><p align="left">Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p align="left">1. Qual è lo stato dei lavori del gruppo informale istituito dalla SFI?</p><p align="left">2. Il Consiglio federale ritiene sufficiente la trasparenza mostrata dal settore finanziario nello studio sullo stato dell'impegno volontario a favore di emissioni nette pari a zero? Tale studio soddisfa le aspettative del Consiglio federale in materia di trasparenza, in termini qualitativi e di comparabilità?</p><p align="left">3. Il Dipartimento federale delle finanze come intende adempiere il mandato conferitogli dall'Esecutivo a giugno 2019 e riconfermato a novembre 2021 relativo alla definizione di accordi settoriali volontari con il settore finanziario?</p><p align="left">4. In che misura sarebbe possibile accrescere l'efficacia dell'impegno volontario per mezzo di una regolamentazione complementare? Ne è un esempio la regolamentazione concordata liberalmente nel settore del PET, la quale prevede l'introduzione automatica di un deposito per le bottiglie se le misure volontarie del settore non garantiscono la quota minima di riciclaggio del 75 per cento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad 1-4: Il Consiglio federale ritiene che la creazione di trasparenza sugli impegni volontari assunti dagli istituti finanziari svizzeri nel quadro di alleanze internazionali per emissioni nette pari a zero sia fondamentale per continuare a promuovere la credibilità della piazza finanziaria svizzera quale leader a livello mondiale di servizi finanziari sostenibili. A tal fine è necessario disporre di informazioni, d'un canto, sulla quota della piazza finanziaria che ha aderito a queste alleanze internazionali per emissioni nette pari a zero, d'altro canto, sulla quota dei valori patrimoniali e delle attività commerciali per cui è stato è effettivamente prefissato l'obiettivo di ridurre a zero le emissioni nette entro il 2050 nel quadro di tali alleanze. Sono inoltre necessarie informazioni paragonabili sugli impegni volontari dei singoli istituti, ovvero sui loro obiettivi, sugli obiettivi intermedi e sulle misure nonché sui progressi compiuti per il loro raggiugimento.</p><p>Nel quadro dell'imminente rapporto sulla finanza sostenibile, il Consiglio federale coglierà l'occasione, entro fine 2022, di valutare gli sforzi compiuti dagli istituti finanziari svizzeri nel quadro delle alleanze per emissioni nette pari a zero e di fornire informazioni sui lavori in corso e sulle fasi successive nell'ambito degli accordi settoriali.</p>  Risposta del Consiglio federale.