<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di prorogare di almeno un anno il programma di fideiussione per i crediti transitori COVID-19. Il volume massimo di 40 miliardi di franchi stabilito finora deve rimanere invariato. I crediti approvati devono poter essere utilizzati anche per investimenti che contribuiscono a raggiungere gli obiettivi climatici dell'Accordo di Parigi, ad esempio per investimenti in impianti, veicoli, ricerca e sviluppo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'ordinanza sulle fideiussioni solidali COVID-19 è stata emanata con l'obiettivo di sopperire alle esigenze di liquidità a breve termine delle piccole e medie imprese. L'impostazione del sistema consente a quest'ultime di assicurare la liquidità contraendo rapidamente e semplicemente crediti agevolati da rimborsare, in linea di principio, entro cinque anni. Affinché la concessione dei crediti avvenga in modo rapido e semplice, il regime delle fideiussioni COVID si basa sul principio dell'autodichiarazione, il credito massimo è determinato sotto forma di importo forfettario in funzione della cifra d'affari, i contratti di credito sono standardizzati e le pratiche vengono eseguite tramite canali esistenti (banche e organizzazioni riconosciute dalla Confederazione che concedono fideiussioni). Il regime delle fideiussioni COVID non può dunque fungere da strumento di promozione per investimenti in ambito climatico ed energetico. L'attuazione di obiettivi così concreti richiederebbe la verifica del diritto ai sussidi in ogni singolo caso. Inoltre, conformemente ai documenti relativi alla procedura di consultazione, in base alla legge sulle fideiussioni solidali COVID-19 ora alle imprese sarà consentito utilizzare i crediti COVID per nuovi investimenti affinché la loro attività di investimento non sia limitata a lungo termine.</p><p>Vi è altresì il rischio che si verifichino effetti di trascinamento e che si creino strumenti simili a quelli già esistenti o pianificati dalla Confederazione. I progetti di ricerca e d'innovazione scientifici, ad esempio, possono essere già oggi sostenuti dal Fondo nazionale svizzero, da Innosuisse e dal politecnico di Zurigo. Dal 2021, il nuovo programma di promozione SWEET dell'Ufficio federale dell'energia fornirà un supporto mirato alle innovazioni necessarie per l'attuazione della Strategia energetica 2050 e per il raggiungimento degli obiettivi climatici della Svizzera. Nel settore ambientale, il fondo per le tecnologie concede prestiti alle imprese che sviluppano impianti e procedure volti a ridurre le emissioni di gas serra. Inoltre, nel quadro della revisione della legge sul CO2 (17.071) il Parlamento prevede di creare un fondo per il clima con una dotazione adeguata e di estendere ulteriormente la promozione degli investimenti a favore della protezione del clima.</p><p>Oltretutto, affinché la regolamentazione serva a promuovere gli investimenti che guardano al futuro, sarebbe necessario sviluppare un nuovo sistema e disciplinarlo a livello di legge. L'attuazione richiederebbe altresì un nuovo credito d'impegno, poiché nella sessione straordinaria di inizio maggio 2020 il Parlamento ha autorizzato il credito d'impegno di 40 miliardi di franchi solo per sopperire alle esigenze di liquidità delle imprese a breve termine.</p><p>Per le ragioni esposte il Consiglio federale non ritiene necessario né appropriato convertire i crediti COVID in uno strumento di promozione degli investimenti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici di Parigi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.