<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Dal 1996 la legge sui cartelli (LCart) prevede, all’articolo</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">9 capoverso</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">4, l’obbligo di annuncio per le imprese che, in base a una procedura fondata sulla LCart, sono state giudicate in posizione dominante sul mercato. Concretamente, a prescindere dai capoversi</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">1-3 LCart l’obbligo di annuncio sussiste se da una procedura fondata su questa legge e passata in giudicato risulta che un’impresa partecipante alla concentrazione occupa in Svizzera una posizione dominante sul mercato e che la concentrazione concerne questo mercato oppure un mercato situato a monte o a valle o che le è prossimo. L’obbligo in questione si applica indipendentemente dai valori soglia stabiliti nella legge. Questa disposizione comporta notevoli oneri sia per le imprese che per l’amministrazione. L’intenzione alla base di questo obbligo è sicuramente buona, ma cosa si ottiene effettivamente in questo modo? Per valutare meglio l’efficacia dell’obbligo di annuncio secondo l’articolo</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">9 capoverso</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">4 LCart, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</span><span style="font-family:Arial"> </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial"> </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1)</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">Quanti annunci secondo l’articolo</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">9 capoverso</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">4 LCart sono pervenuti alla Commissione della concorrenza (COMCO) dall’introduzione dell’articolo?</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">2)</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">Quante ore di lavoro sono necessarie alla COMCO per esaminare un annuncio?</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">3)</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">Quanti annunci hanno portato a una procedura di esame secondo l’articolo</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">33 LCart?</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">4)</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">Quanti esami hanno portato a un intervento fruttuoso della COMCO?</span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Osservazione preliminare: come esposto dettagliatamente dal Consiglio federale nel messaggio del 24 maggio 2023 concernente la revisione parziale della legge sui cartelli (FF 2023 1463), l’attuale controllo delle concentrazioni tiene conto solo in modo marginale degli effetti che incidono negativamente sulla concorrenza. La revisione parziale in corso della legge sui cartelli (LCart; RS </span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">251</span><span style="font-family:Arial">) è quindi incentrata sulla modernizzazione del controllo delle concentrazioni. Con il passaggio dal test di rilevamento delle posizioni dominanti al </span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">Significant Impediment to Effective Competition Test</span><span style="font-family:Arial"> (test SIEC) si intende adeguare lo standard di audit della Commissione della concorrenza (COMCO) alla prassi internazionale. La differenza principale tra il test applicato finora in Svizzera e il test SIEC sta nella soglia di intervento. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il test SIEC permette, nel caso in cui la concorrenza efficace sia ostacolata in modo significativo, di intervenire in maniera più mirata per vietare le concentrazioni o autorizzarle a determinate condizioni e con determinati oneri. Attualmente, a meno che la concentrazione non migliori le condizioni di concorrenza su altri mercati, è possibile intervenire solo se un progetto di concentrazione crea o rafforza una posizione dominante sul mercato che può sopprimere la concorrenza efficace. L’efficacia dell’attuale controllo delle concentrazioni è pertanto limitata. Ciò vale anche per i progetti di concentrazione annunciati secondo l’articolo 9 capoverso 4 LCart.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1. Dal 2001 al 2022 la COMCO ha ricevuto un totale di circa 82 annunci in applicazione dell’articolo 9 capoverso 4 LCart, il che corrisponde a circa il 12 per cento dei progetti di concentrazione annunciati in questo periodo.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">2. L’onere lavorativo necessario per esaminare una concentrazione varia notevolmente da un caso all’altro. Un esame preliminare secondo l’articolo 32 capoverso 1 LCart (esame di fase I) richiede circa 25 ore. Se vi sono indizi che la concentrazione crea o rafforza una posizione dominante, la COMCO procede a un esame conformemente all’articolo 33 LCart (esame di fase II). A seconda della complessità del caso, questo esame può richiedere dalle 250 alle 1000 ore di lavoro. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">3. Tra il 2001 e il 2022 gli annunci secondo l’articolo 9 capoverso 4 LCart hanno portato a sette esami di fase II, il che corrisponde al 18 per cento degli esami di fase II svolti in questo periodo.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">4. A causa della natura permissiva del test di rilevamento delle posizioni dominanti qualificate, le condizioni di intervento previste dalla legge sono raramente adempiute. Tra il 2001 e il 2022 la COMCO ha esaminato 694 progetti di concentrazione. Solo in 40 casi si è proceduto a un esame di fase II. La COMCO ha potuto intervenire in maniera fruttuosa in 12 di questi casi. Dal 2017 è pendente un divieto dinanzi al Tribunale amministrativo federale e nel frattempo il caso è stato deferito due volte al Tribunale federale. Nel caso di tutti gli interventi sussisteva all’epoca anche un obbligo di annuncio basato sulle cifre d’affari. Un’impresa soggetta all’obbligo di annuncio secondo l’articolo 9 capoverso 4 LCart ha deciso di non procedere alla concentrazione in seguito all’apertura della procedura di esame, prima che la COMCO potesse intervenire. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Infine, va sottolineato che l’articolo 9 capoverso 4 LCart può avere un effetto preventivo, non misurabile: è possibile che le imprese in posizione dominante non procedano a concentrazioni problematiche per il mercato (anche se non raggiungono i valori soglia fissati dalla legge) perché sanno che dovrebbero annunciarle in applicazione dell’articolo 9 capoverso 4 LCart e che la COMCO potrebbe all’occorrenza intervenire.</span></p></div>