<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di introdurre disposizioni affinché i produttori di DOP e IGP non possano più produrre al di fuori della zona definita, né all'estero, utilizzando le denominazioni registrate. Provvederà affinché le imprese che usano abusivamente la reputazione delle denominazioni protette in Svizzera non beneficino del sostegno pubblico della Confederazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'usurpazione delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP) non è soltanto in contraddizione con la strategia della qualità e il posizionamento dei prodotti svizzeri sui mercati d'esportazione, bensì indebolisce la posizione della Svizzera nel quadro dei suoi negoziati sulle IG con Paesi terzi. Il Consiglio federale comprende perfettamente la preoccupazione espressa nella presente mozione e l'auspicio d'introdurre disposizioni che rinsaldino il divieto di produrre DOP e IGP al di fuori dell'area geografica e, in modo particolare, all'estero. Tuttavia, secondo il principio di territorialità, il diritto svizzero non è applicabile all'estero. Di conseguenza, ogni Stato è libero di stabilire, sul suo territorio, se un'IG è meritevole di protezione.</p><p>Per quanto riguarda la difesa delle IG sul piano internazionale, l'accordo TRIPS dell'OMC (accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio) conferisce una certa protezione alle IG. Secondo il principio di territorialità, la questione della protezione di un'IG è comunque valutata da ciascun membro dell'OMC. Un membro può tuttavia accordare una protezione specifica alle IG di un Paese terzo seguendo la via bilaterale, come fa appunto la Svizzera. A questo proposito, il 1o settembre 2011 è entrato in vigore un accordo tra la Svizzera e la Russia concernente le IG di tutti i prodotti. Il 1o dicembre 2011, è entrato in vigore l'allegato 12 dell'Accordo agricolo relativo alla protezione delle DOP e delle IGP per i prodotti agricoli tra la Svizzera e l'UE, che va ad aggiungersi agli allegati 7 (vino) e 8 (bevande spiritose). La Svizzera rivendica sistematicamente una protezione delle sue IG nel quadro dei negoziati di libero scambio ed è sempre interessata a concludere con altri partner accordi riguardanti in maniera specifica le IG.</p><p>Anche nella legge sull'agricoltura (RS 910.1; art. 16b) è stata integrata una disposizione sulla difesa delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche sul piano internazionale. In virtù di tale disposizione, la Confederazione sostiene le interprofessioni in questo ambito e può, a tal fine, assumersi una parte delle spese procedurali delle filiere. </p><p>Inoltre, il progetto Swissness (messaggio del 18 novembre 2009 concernente la modifica della legge sulla protezione dei marchi e una legge federale sulla protezione dello stemma della Svizzera e di altri segni pubblici) ha l'obiettivo di rafforzare la protezione delle indicazioni di provenienza. Con la creazione, ad esempio, del cosiddetto marchio geografico per le IG protette in Svizzera (di cui le DOP e le IGP) potrebbe essere più semplice ottenere la protezione per determinate IG in Paesi nei quali esse sono protette tramite marchi.</p><p>Le basi legali esistenti e previste sono pertanto sufficienti e potrebbero al massimo essere completate in maniera indiretta nel quadro della promozione delle vendite. In effetti, la promozione delle DOP e delle IGP rientra nella promozione delle vendite che la Confederazione finanzia in maniera sussidiaria. Pertanto, sarebbe il caso di esaminare se la Confederazione potrebbe ridurre o negare gli aiuti finanziari (in Svizzera e all'estero) alle persone che non rispettano le DOP e le IGP.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.