<h2>SubmittedText<h2><p>La recente crisi finanziaria ha avuto origine nella crisi dei subprime. Le banche hanno accordato generosamente prestiti a persone insolventi o prestiti che superavano largamente il valore venale della garanzia immobiliare. Quando la bolla è scoppiata, le ripercussioni sono state devastanti non solo sulle banche che avevano assunto questi rischi, ma, per effetto valanga, anche sull'insieme dell'economia.</p><p>In seguito a questa crisi dei subprime e al salvataggio di alcune banche operato dagli Stati, come UBS in Svizzera, sono state attuate regolamentazioni per tentare di evitare che questi episodi si riproducano con troppa facilità. Nonostante queste misure, non mi sembra che siamo al riparo da un ripetersi di un tale fenomeno.</p><p>Nel settore delle carte di credito, ad esempio, un impiego eccessivo di questo mezzo di pagamento condurrebbe a una nuova bolla. In caso d'insolvenza di una gran parte degli utenti, questa bolla potrebbe anch'essa scoppiare creando una nuova valanga che sfocerebbe in una nuova depressione. Altri settori finanziari potrebbero altresì essere all'origine della creazione di bolle finanziarie.</p><p>Bisogna fare di tutto per evitare un rischio simile e le gravi conseguenze che potrebbe generare. Pertanto, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale dispone di un inventario dei settori in cui la creazione di bolle finanziarie è potenzialmente possibile?</p><p>2. In quale settore il rischio che scoppi una bolla finanziaria potrebbe avere conseguenze devastanti, per effetto valanga, sull'insieme dell'economia?</p><p>3. Quali misure sono state adottate o quali sono le misure che devono essere adottate per evitare la creazione e in particolare lo scoppio di una simile bolla?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale osserva l'evoluzione dei mercati finanziari in stretta collaborazione con la BNS, competente tra l'altro per la stabilità del sistema finanziario, e la FINMA, preposta alla vigilanza sui singoli istituti finanziari. Non tiene tuttavia un "inventario", dato che potenzialmente tutti i mercati sono passibili di generare una bolla (immobili, azioni, materie prime, ecc.). I prezzi di mercato riflettono le stime degli operatori. Di regola, prezzi elevati non possono essere associati a priori a una bolla. Inoltre, l'interconnessione globale dei mercati può rendere difficoltose le previsioni riguardanti possibili conseguenze. Per contro, con una regolamentazione (ad es. le misure proposte per le strutture considerate "too big to fail") e un'attività di vigilanza adeguate le ripercussioni dannose per l'economia in generale possono essere evitate, o almeno ridotte. Anche una conduzione degli affari attenta alla solidità da parte degli operatori di mercato contribuisce alla stabilità finanziaria. Ad esempio, una politica creditizia accorta da parte delle banche eviterebbe una bolla speculativa sul mercato immobiliare.</p><p>3. La Svizzera è attivamente impegnata in seno a comitati internazionali (ad es. FMI, FSB) e nella collaborazione tra autorità per rafforzare la stabilità del sistema finanziario internazionale, ad esempio per quanto riguarda la vigilanza su istituti finanziari di rilevanza sistemica (a livello nazionale o internazionale). Grazie a una buona collaborazione anche le autorità nazionali sono in grado di identificare con maggior tempestività eventuali rischi e prendere le misure del caso. Nell'ambito dell'attuazione delle raccomandazioni elaborate dalle Commissioni della gestione (raccomandazioni 1, 5 e 12 del rapporto "Le autorità sotto la pressione della crisi finanziaria e della trasmissione dei dati di clienti UBS agli Stati Uniti" del 30 maggio 2010), il DFF ha quindi ancorato in un memorandum d'intesa tripartito la significativa collaborazione già esistente con FINMA e BNS. Il memorandum è stato pubblicato il 17 gennaio 2011.</p><p>Oltre a un'efficace attività di vigilanza, lo Stato può eliminare falsi incentivi suscettibili di generare una bolla quali un indebitamento eccessivo (leveraging) mediante misure normative. Una delle quattro misure essenziali contenute nell'avamprogetto riguardante la problematica "Too big to fail" posto in consultazione prevede ad esempio che le banche di rilevanza sistemica (Credit Suisse e UBS) aumentino i fondi propri. Il controprogetto indiretto del Consiglio federale all'iniziativa popolare "Sicurezza dell'alloggio per i pensionati" (legge federale concernente l'imposizione della proprietà abitativa privata, messaggio del 23 giugno 2010) propone invece misure atte a correggere i falsi incentivi fiscali all'indebitamento privato a tutela delle economie domestiche.</p>  Risposta del Consiglio federale.