<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale aveva già proposto nel settembre del 2009, nel suo messaggio concernente la legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute (09.076), di introdurre uno strumento per valutare l'impatto sulla salute di progetti pianificati o già realizzati (valutazione dell'impatto sulla salute). Purtroppo il progetto è fallito nel 2012, dopo che erano state eliminate le ultime divergenze, a causa del freno ai costi. Successivamente il Consiglio federale ricordava, nel suo rapporto Sanità2020 del 23 gennaio 2013, che lo stato di salute della popolazione svizzera è influenzato per il 60 per cento da fattori che esulano dalla politica sanitaria, e lo ha riconfermato nella strategia Sanità2030.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Condivide l'opinione secondo cui l'introduzione della valutazione dell'impatto sulla salute potrebbe contribuire all'attuazione della strategia Sanità2030?</p><p>2. Di quali esperienze fatte all'estero potrebbe beneficiare la Svizzera?</p><p>3. Come si potrebbe sancire e integrare giuridicamente la valutazione dell'impatto sulla salute?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 3. Poiché i determinanti della salute sono componenti importanti dello stato di salute della popolazione in Svizzera, l'introduzione di una valutazione dell'impatto sulla salute (VIS) potrebbe in linea di principio contribuire al raggiungimento degli obiettivi della strategia di politica sanitaria Sanità2030. L'articolo 141 capoverso 2 lettera g della legge sul Parlamento (LParl; RS 171.10) prevede che il Consiglio federale, nei messaggi a sostegno di disegni di atti legislativi, valuti anche le ripercussioni sull'economia, sulla società, sull'ambiente e sulle future generazioni. Nell'ambito dell'analisi d'impatto della regolamentazione, della valutazione macroeconomica di misure ambientali e di un'eventuale valutazione della sostenibilità va valutato e descritto anche l'impatto sulla salute. Il Consiglio federale non ritiene pertanto attualmente necessario introdurre una VIS indipendente per le leggi federali.</p><p>2. Tra i principali Paesi europei pionieri nello sviluppo e nell'attuazione della VIS figurano la Gran Bretagna, la Svezia, i Paesi Bassi, la Finlandia e l'Irlanda. Nel 2015, la fondazione Promozione Salute Svizzera ha pubblicato un documento di lavoro nel quale fa il punto della valutazione dell'impatto sulla salute nei Cantoni ("Arbeitspapier 33: Gesundheitsfolgenabschätzung. Eine Standortbestimmung auf kantonaler Ebene der Schweiz", consultabile in tedesco e francese su: <a href="http://www.gesundheitsfoerderung.ch">www.gesundheitsfoerderung.ch</a>) e, in rapporto alle esperienze maturate all'estero, precisa che un approccio sempre più integrato alle valutazioni d'impatto sarebbe da ricondurre a diverse ragioni. Poiché spesso la VIS non è prescritta per legge, potrebbe essere utile ricorrere a valutazioni d'impatto obbligatorie quale strumento per trattare le questioni sanitarie. Questa procedura viene già applicata in Svizzera con l'integrazione delle ripercussioni attese sulla salute negli strumenti di valutazione d'impatto summenzionati.</p>  Risposta del Consiglio federale.