<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre quanto prima al Parlamento un disegno per un divieto nazionale di mostrarsi in pubblico a volto coperto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide la preoccupazione espressa dell'autore della mozione in merito all'aumento della predisposizione alla violenza in particolare nei confronti delle autorità e dei politici. Al momento non ritiene tuttavia necessario introdurre a livello federale un divieto di mostrarsi in pubblico a volto coperto.</p><p>La Confederazione non dispone delle competenze costituzionali necessarie per pronunciare un tale divieto. Secondo l'articolo 57 capoverso 1 della Costituzione federale (RS 101), nell'ambito delle loro competenze, la Confederazione e i cantoni provvedono alla sicurezza del Paese e alla protezione della popolazione. Coordinano i loro sforzi nel settore della sicurezza interna (art. 57 cpv. 2 della Costituzione). Nell'ambito del diritto di polizia spetta ai cantoni provvedere alla salvaguardia della sicurezza interna. Siccome in caso di dimostrazioni il mantenimento dell'ordine pubblico rientra nella competenza dei cantoni, un divieto nazionale di mostrarsi in pubblico a volto coperto imporrebbe una modifica costituzionale e comporterebbe un ridisciplinamento delle competenze di Confederazione e cantoni per quanto concerne la sovranità in materia di polizia.</p><p>Alla luce di questa ripartizione delle competenze sancita dalla Costituzione, il Consiglio federale si è già rifiutato a più riprese di legiferare a livello federale nell'ambito delle manifestazioni violente. Si è pronunciato in tal senso anche nelle risposte all'interpellanza Wicki 03.3292, "Conseguenze sulla politica di sicurezza dopo il vertice del G-8 di Evian", e alla mozione Eberhard 03.3108, "Legge sulle manifestazioni", nonché nel suo rapporto del 30 agosto 2006 in adempimento al postulato Eggly 03.3266, "Revisione del Codice penale. Repressione del vandalismo".</p><p>Anche il Consiglio degli Stati vede con occhio critico un trasferimento delle competenze dai cantoni alla Confederazione in questo ambito: il 28 febbraio 2011 ha infatti respinto a grande maggioranza l'iniziativa del cantone di Argovia 10.333, "Vietare il velo integrale in tutto lo spazio pubblico svizzero". Da un sondaggio eseguito dall'Ufficio federale di giustizia nel febbraio 2011 su incarico della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati risulta che nei cantoni di Argovia, Appenzello Esterno, Berna, Basilea Città, Ginevra, Lucerna, San Gallo, Sciaffusa, Soletta, Turgovia, Vaud e Zurigo vige il divieto di coprirsi il volto durante riunioni e manifestazioni soggette ad autorizzazione nonché durante eventi sportivi e di altro tipo. I cantoni di Appenzello Interno, Basilea Campagna, Friburgo, Glarona, Grigioni, Neuchâtel, Nidvaldo, Obvaldo, Ticino, Uri, Vallese e Zugo non prevedono invece alcun divieto in tal senso. Nei cantoni del Vallese e di Zugo sono in corso i lavori legislativi per introdurre un simile divieto. I cantoni che ritengono necessario un divieto di mostrarsi in pubblico a volto coperto hanno pertanto già emanato le disposizioni pertinenti a livello cantonale. Quasi tutti i cantoni con città di dimensioni maggiori hanno emanato disposizioni sul tema.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.