<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di approntare nuovi mezzi finanziari destinati ai settori speciali dell'agricoltura (orto-frutticoltura e viticoltura) onde promuovere il consumo di prodotti svizzeri di prossimità. Tali mezzi dovranno essere stanziati nel quadro di misure collaterali nel caso venga concluso un accordo di libero scambio con l'UE nel settore agroalimentare. Si tratterà di misure eccezionali realizzate su più anni e pertanto non sarà necessario tener conto del principio di sussidiarietà con il settore. I fondi federali messi a disposizione dovranno essere sufficientemente elevati onde poter realizzare campagne nazionali di sensibilizzazione in coordinamento con le organizzazioni di categoria e il settore della distribuzione. Si tratterà di comunicare messaggi su prossimità, identità, salute nonché peculiarità organolettiche e culturali di un prodotto autoctono.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 14 marzo 2008 il Consiglio federale si è pronunciato per l'adozione di un mandato negoziale con l'Unione europea in vista di un accordo di libero scambio nel settore agroalimentare (ALSA). Onde consentire alle aziende agricole di adeguarsi alle esigenze dei nuovi mercati aiutandole a riorganizzarsi, il Consiglio federale ha inoltre deciso che l'introduzione dell'ALSA dovrà essere graduale e accompagnata da misure collaterali.</p><p>Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia (DFE) di istituire un gruppo di lavoro onde mettere a punto misure concrete finalizzate al sostegno degli attori coinvolti. Il gruppo di lavoro, composto dai rappresentanti di 15 organizzazioni dell'intera filiera agroalimentare e di due cantoni, deve pronunciarsi sulla forma, sulla durata, sulle tempistiche d'attuazione e su un'eventuale differenziazione delle misure a seconda degli attori. </p><p>La prima riunione del gruppo di lavoro si è tenuta il 12 giugno 2008 e altre quattro sono previste in vista dell'elaborazione di un rapporto all'attenzione del DFE entro maggio 2009.</p><p>In virtù del mandato assegnato, a questo punto le proposte e le scelte delle misure collaterali competono unicamente al gruppo di lavoro. I suoi membri hanno pure il compito di determinare la durata d'attuazione delle misure proposte e, per quanto concerne le misure di promozione delle vendite, l'eventualità di applicare il principio di sussidiarietà del finanziamento pubblico.</p><p>Il Consiglio federale non ha intenzione d'interferire nelle riflessioni del gruppo di lavoro "Misure collaterali", né di anticipare le sue proposte. È invece libero di decidere quali misure saranno adottate sulla scorta delle conclusioni di tale gruppo di lavoro. Le misure suggerite dall'autore della mozione, invece, possono essere trasmesse direttamente ai membri del gruppo di lavoro. </p><p>Per quanto concerne le campagne di promozione delle vendite in favore dei prodotti agricoli e il messaggio da trasmettere ai consumatori, in virtù dell'ordinanza sull'aiuto alla promozione dello smercio (OPSAgr; RS 916.010) la responsabilità della scelta della strategia di promozione e del messaggio comunicato spetta interamente alle organizzazioni del settore di produzione interessato. Già oggi le organizzazioni rappresentative sono libere di trasmettere messaggi che fanno riferimento a prossimità, identità, salute, nonché peculiarità organolettiche o culturali di un prodotto agricolo svizzero. La prossimità e la salute, ad esempio, sono i concetti su cui hanno puntato le campagne promozionali in favore della frutta e della verdura svizzere.</p><p>L'ultima revisione dell'OPSAgr, datata 9 giugno 2006, ha rafforzato il riferimento all'origine svizzera dei prodotti, introducendo l'obbligo di utilizzare lo slogan "Svizzera.Naturalmente" in tutte le campagne promozionali in favore dei prodotti agricoli svizzeri sostenute dalla Confederazione. L'impatto delle varie campagne specifiche di ogni settore di produzione potrà essere potenziato e sarà possibile comunicare meglio ai consumatori la preferenza per i prodotti svizzeri. </p><p>Particolare attenzione, infine, è accordata alla promozione dei prodotti regionali. Infatti, il 5 per cento dei fondi a disposizione, ossia circa 2,5 milioni di franchi l'anno, sono riservati a progetti di promozione di prodotti regionali.</p><p>Se tuttavia la Camera prioritaria accogliesse la mozione, il Consiglio federale proporrebbe alla seconda Camera di accettare un mandato di verifica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.