<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza che riveste il perfezionamento in un'epoca in cui si assiste a rapidi mutamenti tecnologici e sociali e sostiene pertanto il promovimento di una cultura dalla formazione continua. Un importante passo in questo senso è costituito dalla nuova legge sulla formazione professionale , attualmente dibattuta in Parlamento. Il progetto di legge abbraccia tutti i settori della formazione professionale e quindi anche quello del perfezionamento professionale, non contempla però il livello universitario. Nella sua mo-zione 01.3425, la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale aveva chiesto la creazione di una legge generale sul perfezionamento. Il 14 novembre 2001, il Consiglio federale ha proposto di trasformare la mozione in postulato e rimandato al suo rapporto del 18 settembre 2000 "Elementi di riflessione per una politica federale in materia di perfezionamento". In questo documento è illustrato il quadro istituzionale in cui si inserisce il settore del perfezionamento. Nell'ambito della nuova legge sulla formazione pro-fessionale, la Confederazione dispone di ampie competenze solo per quanto concerne la rego-lamentazione del settore del perfezionamento; la formazione generale degli adulti è invece di competenza dei Cantoni. A causa di questa suddivisione delle competenze non esistono con-dizioni quadro unitarie per quando concerne il perfezionamento (corsi di perfezionamento e di aggiornamento classici, corsi e cicli di postformazione) nel settore delle istituzioni univer-sitarie (politecnici federali, università cantonali e scuole universitarie professionali).</p><p>Paragonando le regolamentazioni emerge che nel campo del perfezionamento le condizioni quadro valide per le scuole universitarie professionali non divergono fondamentalmente da quelle vigenti per i politecnici federali.</p><p>Conformemente all'articolo 8 capoverso 3 della legge del 6 ottobre 1995  sulle scuole univer-sitarie professionali:</p><p>"I partecipanti alle attività di perfezionamento professionale  contribuiscono equamente alle spese."</p><p>Nella legge del 4 ottobre 1995 sui politecnici federali  non è contemplata alcuna norma con-cernente il perfezionamento; la relativa regolamentazione valida per i due PF è inserita nel-l'articolo 6 dell'ordinanza del 31 maggio 1995  sulle tasse nel settore dei PF:</p><p>1 Le persone che seguono un ciclo di postformazione versano per l'intero ciclo una tassa pari al doppio della tassa semestrale per gli studi di diploma .</p><p>4 Tenuto conto della natura del ciclo o corso di postformazione, i partecipanti versano inoltre un contribu-to ai costi, destinato a coprire le spese accresciute che ne dipendono, in particolare per il materiale d'inse-gnamento, le escursioni e il personale supplementare. ...</p><p>5 Le direzioni degli istituti determinano e riscuotono per la partecipazione ai corsi di perfezionamento tas-se che consentano di coprire le spese occasionate dai corsi. ...</p><p>Di conseguenza sia le scuole universitarie professionali che i politecnici federali dispongono di un margine discrezionale per quando concerne la partecipazione degli studenti alle spese dei corsi o dei cicli di postformazione.</p><p>Nel progetto di revisione parziale della legge sui PF, recentemente approvato dal Consiglio federale e sottoposto al Parlamento, è previsto di accordare anche in futuro ai politecnici fede-rali questo margine discrezionale relativo alla partecipazione degli studenti ai costi dei corsi e dei cicli di postformazione (art. 34d, Tasse).</p><p>1 I PF e gli istituti di ricerca riscuotono tasse ed emolumenti per le loro prestazioni.</p><p>2 L'importo delle tasse d'iscrizione deve essere socialmente compatibile. Le tasse per le altre prestazioni devono essere calcolate conformemente al principio della copertura dei costi e al principio di equivalenza tra prezzo e prestazione.</p><p>3 Il Consiglio dei PF emana un'ordinanza sulle tasse.</p><p>La legge stabilirà pertanto che i corsi di perfezionamento classici devono essere offerti in mo-do da coprire i costi (disposizione contemplata finora nell'ordinanza sulle tasse nel settore dei PF, art. 6 cpv. 5). Per il calcolo delle tasse per i corsi e i cicli di postformazione viene mante-nuto il margine discrezionale in funzione dei costi (e nel rispetto della compatibilità sociale).</p><p>A causa di questo margine discrezionale in Svizzera i prezzi per il perfezionamento a livello universitario variano moltissimo tra i singoli istituti universitari; in genere quelli dei politec-nici sono più convenienti di quelli delle scuole universitarie professionali. Le tasse (importo complessivo) applicate dai politecnici federali per i corsi di postformazione variano tra 2600 e 12 000 franchi, quelle delle scuole universitarie professionali tra 9000 e 26 000 franchi.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto dell'avviso che bisogna creare le basi per paragonare le diver-se offerte di perfezionamento a livello universitario. Data l'autonomia di cui gode, il settore dei PF dispone di una contabilità analitica. Anche le scuole universitarie professionali di-spongono di questo genere di contabilità e, per consentire un confronto, saranno tenute per legge a partire dal 1° gennaio 2003 a impiegare il modello del calcolo dei costi dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia. In questo modo i gruppi di lavoro dei servizi per il perfezionamento delle scuole universitarie svizzere e le scuole universitarie professionali avranno la possibilità di definire insieme la struttura dei costi del perfeziona-mento e di renderla paragonabile. Sarà così possibile stabilire nel singolo caso se un'offerta di perfezionamento di una scuola universitaria determina una distorsione della concorrenza.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.