<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La presenta mozione esige che nella nuova Costituzione federale siano sanciti i principi inerenti posizione e funzione dei Comuni. Una mozione dello stesso tenore, la mozione Loretan (95.3311), fu trattata già il 12 dicembre 1995 dal Consiglio degli Stati (Boll. uff. CdS 1995 1177 seg.). In quell'occasione, il Consigliere federale Koller aveva esposto in modo particolareggiato i motivi che inducevano il Consiglio federale ad accogliere la mozione soltanto sotto forma di postulato. Sulla scorta di pertinenti dibattiti, il Consigliere agli Stati Loretan si era dichiarato favorevole alla trasformazione, poi avvenuta, della mozione in postulato.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ha nel frattempo licenziato il messaggio concernente la revisione della Costituzione federale nel quale, su mandato dell'Assemblea federale, era tenuto ad aggiornare il vigente diritto costituzionale scritto e non scritto. La posizione dei Comuni è regolamentata in un'apposita sezione; da questa risulta che i Cantoni hanno facoltà di definire l'organizzazione dei Comuni e la loro autonomia. Le argomentazioni espresse al punto 1 della mozione già sono tenute in linea di conto, almeno parzialmente, in questa disposizione, che implicitamente delinea l'organizzazione dello Stato a tre livelli.</p><p></p><p>I principi contenuti nel punto 2 della mozione sono praticati già oggi in ampia misura. Confederazione, Cantoni e Comuni svolgono un'intensa attività di collaborazione nell'adempimento dei compiti. Nell'ambito della riforma costituzionale, un gruppo paritetico di lavoro Confederazione-Cantoni si è occupato anche della posizione di Città e Comuni nello Stato federale. In seguito alle discussioni, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che una regolamentazione costituzionale dei rapporti Confederazione-Comuni non sia facilmente attuabile e che, tenuto conto della collaborazione già ampiamente diffusa, neppure sia impellente. Inoltre la consacrazione di eccezioni, nel diritto costituzionale, del principio secondo cui i contratti tra Confederazione e Comuni avvengono attraverso i Cantoni potrebbe, in ultima analisi, sollevare dubbi nei Cantoni rivelandosi un ostacolo più che un incentivo, allo sviluppo dei rapporti Confederazione-Cantoni-Comuni.</p><p></p><p>Secondo il punto 3 della mozione e soprattutto secondo la su motivazione, l'autonomia comunale dovrebbe essere tutelata contro gli interventi sia della Confederazione sia dei Cantoni. Occorrerebbe praticamente introdurre un controllo della costituzionalità degli atti legislativi federali volto a garantire l'autonomia dei Comuni. Ciò significherebbe definire, sul piano federale, il nucleo intangibile dell'autonomia comunale, e sconfinare sostanzialmente in tal modo nelle competenze dei Cantoni in materia organizzativa. Si tratterebbe di una decisione di ampia portata politica. L'autonomia dei Cantoni in materia d'organizzazione contribuisce infatti essenzialmente al rispetto e al mantenimento delle specificità della Svizzera. L'affermazione dell'autonomia comunale nella Costituzione federale si ripercuoterebbe sullo statuto dei Cantoni e potrebbe risvegliare il timore che si abbia auspicabile in uno Stato federalista come il nostro.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene quindi che, nell'ambito dell'aggiornamento della Costituzione, non sia possibile tenere conto delle richieste espresse nel punto 3 della mozione. Queste problematiche devono inoltre essere sottoposte a esame ancora più accurato, nell'ottica delle implicazioni di politica statuale.</p><p></p><p>Dichiarazione del Consiglio federale</p><p></p><p>Il Consiglio federale propone die trasformare la mozione in postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.