<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera è il solo Paese nella vicina Europa a non accordare ribassi sulle tariffe dei trasporti pubblici ai pensionati. In Francia gli ultrasessantenni dispongono di una tessera che dà diritto a una riduzione dal 25 al 50 per cento sui titoli di trasporto pubblico. L'Italia concede sconti del 10 per cento agli anziani e anche l'Inghilterra e la Germania riservano loro tariffe speciali ridotte.</p><p>I mezzi di trasporto pubblici permettono agli anziani di coltivare e consolidare i rapporti familiari e sociali. Tuttavia, molti anziani vivono in condizioni materiali difficili, e l'abbonamento metà prezzo non risolve tutti i problemi. Il Consiglio federale è invitato pertanto a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. E disposto ad incentivare con misure concrete l'adozione di tariffe speciali per gli anziani da parte delle varie imprese di trasporto pubblico?</p><p>2. Non ritiene che tale gesto contribuirebbe a consolidare il patto sociale tra le generazioni?</p><p>3. Non è dell'avviso che una riduzione delle tariffe dei trasporti pubblici permetterebbe agli anziani di provvedere ancor meglio ai servizi che rendono alla famiglia, alla società e all'economia (accudire ai nipoti, volontariato, attività in seno alle associazioni, ecc.)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La definizione delle tariffe dei trasporti pubblici è compito delle rispettive imprese di trasporto. Il Consiglio federale non ha alcun motivo di cambiare le competenze in merito.</p><p>Le imprese di trasporto pubblico svizzere offrono già un abbonamento generale a tariffa ridotta destinato agli anziani (il prezzo è pari a circa tre quarti di quello normale). Anche le famiglie e le persone che vivono sotto lo stesso tetto pagano prezzi ridotti per l'abbonamento generale. Vi sono poi diversi consorzi che offrono tariffe ridotte agli anziani, ad esempio i consorzi tariffari della Svizzera nordoccidentale (TNW), di Sciaffusa (Flex Tax), dell'Oberland bernese (Beo Abo) o del cantone di Vaud (Mobilis).</p><p>Va detto inoltre che negli ultimi anni la situazione economica dei pensionati è migliorata in media rispetto a quella della popolazione globale.</p><p>Per questi motivi il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire, invadendo la sfera di competenza delle imprese di trasporto, per quanto concerne la definizione delle tariffe per i pensionati.</p><p>2./3. La possibilità di spostarsi e quindi di partecipare alla vita sociale il più a lungo possibile è un fattore determinante per la qualità di vita degli anziani. Con l'avanzare dell'età diventa più complicato e faticoso compiere determinati atti, tra cui anche quello di spostarsi. La vista e l'udito possono indebolirsi; camminare può diventare difficile.</p><p>Pertanto, secondo il Consiglio federale il prezzo non è l'unico criterio a determinare l'attrattività dei trasporti pubblici. Anche il comfort, la durata del viaggio, l'affidabilità, i collegamenti e le cadenze influiscono sulla scelta dei mezzi di trasporto pubblici. Si tratta di aspetti che il Consiglio federale si propone di migliorare per mezzo di diversi progetti, ad esempio ampliando l'offerta nell'ambito della verifica generale FTP (sviluppo futuro dell'infrastruttura ferroviaria) o rendendo i trasporti pubblici conformi alle esigenze dei disabili. Di questi miglioramenti beneficiano tutti i viaggiatori. L'obiettivo è quello di offrire una rete di trasporti pubblici che non presenti lacune e che possa essere utilizzata in modo autonomo e spontaneo.</p>  Risposta del Consiglio federale.