<h2>SubmittedText<h2><p>Le FFS, la Posta e Swisscom si sviluppano in modo estremamente dinamico in un ambiente in rapida evoluzione. Le tre imprese parastatali adattano costantemente i propri modelli commerciali alle mutevoli condizioni di mercato. Nuovi settori di attività stanno emergendo e le catene del valore delle imprese sono in continua espansione. Questo sviluppo distoglie le imprese parastatali dal loro compito principale. </p><p>Così, queste imprese sono sempre più in concorrenza con le aziende private. Alcune operano in mercati protetti, agiscono come monopoli o adempiono un mandato statale, intervenendo sul mercato forti di una posizione privilegiata rispetto al settore privato. </p><p>Invitiamo pertanto il Consiglio federale a presentare un rapporto che tenga conto dei seguenti aspetti: </p><p>- verifica delle attività delle tre maggiori imprese parastatali alla luce dei relativi mandati sanciti dalla legge;</p><p>- esame dell'opportunità di privatizzare determinate unità o settori di attività;</p><p>- ordine di ridimensionare alcuni settori di attività;</p><p>- riesame degli attuali mandati di prestazioni o delle situazioni di monopolio e relativa riorganizzazione o scioglimento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il rapporto dell'8 dicembre 2017 del Consiglio federale "Stato e concorrenza" analizza in modo approfondito l'impatto delle imprese controllate dallo Stato sui mercati competitivi, in adempimento dei postulati 12.4172 Gruppo liberale radicale e 15.3880 Schilliger. A giudizio del Consiglio federale, nel frattempo non ci sono stati sviluppi che contrastino con le conclusioni presentate in questo rapporto.</p><p>Nel suo rapporto "Strategia basata sul rapporto di proprietà del Consiglio federale per le unità rese autonome della Confederazione" del 26 maggio 2021, in adempimento del postulato 18.4274 Abate, il Consiglio federale afferma che "il contesto di mercato e i settori di attività rilevanti per le unità rese autonome mutano talvolta rapidamente", richiedendo in determinate circostanze una reazione tempestiva. In qualità di proprietario, il Consiglio federale deve, per quanto possibile, anticipare tali sviluppi nonché l'impatto sui compiti affidati alle varie unità. Ogni otto anni (durata di due periodi di riferimento), nel quadro dell'elaborazione dei nuovi obiettivi strategici, devono essere verificati per ogni singola unità la strategia della proprietaria, l'interesse pubblico del compito affidato all'unità e la compatibilità con i principi guida della corporate governance (governo d'impresa) della Confederazione. Questa verifica include anche l'analisi dell'opportunità di privatizzare parti, o l'insieme, di un'unità resa autonoma. Al principio guida n. 17 del rapporto del 13 settembre 2006 sul "Governo d'impresa" è stato aggiunto un paragrafo in tal senso.</p><p>Recentemente il Consiglio federale si è occupato di due casi concreti di privatizzazione di parti di imprese parastatali: RUAG (decreto del Consiglio federale del 15.3.2019) e Posta (messaggio del 30.6.2021 concernente la modifica della legge sull'organizzazione della Posta [LOP]).</p><p>Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale non reputa né necessario né sensato commissionare un rapporto separato su questi temi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.