<h2>SubmittedText<h2><p>Il personale domestico dovrebbe sottostare al diritto del lavoro così da poter beneficiare degli stessi diritti e della stessa tutela delle altre categorie professionali, in particolare in materia di salute, maternità, durata del lavoro e del riposo. In questo modo si eviterebbero differenze tra i dipendenti impiegati direttamente e quelli impiegati tramite agenzie di fornitura di personale a prestito, dato che secondo la sentenza del Tribunale federale questi ultimi sottostanno alla legge sul lavoro e sono quindi possibili controlli.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce la necessità di tutelare i lavoratori domestici ed è consapevole delle condizioni di lavoro precarie in cui possono trovarsi in alcuni casi.&nbsp;Non per niente nel ramo dell’economia domestica è in vigore, dal 2010, un contratto normale di lavoro che prevede salari minimi vincolanti.</p><p>&nbsp;</p><p>Il personale domestico gode inoltre di un’ampia tutela in virtù del diritto privato in materia di contratti in base agli articoli&nbsp;319 e segg. del Codice delle obbligazioni (CO; (RS&nbsp;<i>220</i>) e non è quindi in generale privo di protezione giuridica. Conformemente alla giurisprudenza del Tribunale federale citata nella mozione, vi è una distinzione a seconda della categoria a cui appartiene il datore di lavoro formale: agenzia di fornitura di personale a prestito, azienda per le cure a domicilio o economia domestica privata. L’esclusione dal campo di applicazione della legge sul lavoro (LL; RS&nbsp;<i>822.11</i>) per il personale domestico vale solo per quest’ultimo caso. Nella sua risposta all’interpellanza Imboden (22.3486), il Consiglio federale ha già formulato considerazioni riguardo alla tutela garantita dal diritto contrattuale privato e ai controlli svolti dalle commissioni tripartite dei Cantoni nel quadro della sorveglianza del mercato del lavoro per verificare il rispetto delle condizioni salariali e lavorative del personale domestico conformemente all’articolo&nbsp;360<i>b</i> CO.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>La categoria dei lavoratori impiegati in un’economia domestica privata comprende non solo persone che assistono gli anziani, ma anche personale addetto alle pulizie, governanti, nonché giardinieri, cuochi, ecc. Non è chiaro fino a che punto i problemi segnalati si applichino anche a questi gruppi professionali. Estendere le attività esecutive degli ispettorati cantonali del lavoro alle economie domestiche private per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro e la protezione della salute non è una soluzione auspicabile. L’approccio attuale, che consiste a effettuare controlli presso le imprese di fornitura di personale a prestito, è molto più efficace.</p><p>&nbsp;</p><p>La Svizzera ha ratificato la Convenzione n.&nbsp;189 dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sul lavoro dignitoso per le lavoratrici e i lavoratori domestici (RS&nbsp;<i>0.822.728.9</i>). Il rapporto del 31 maggio 2021 relativo alla sua attuazione indica che il nostro Paese offre un’ampia protezione ai lavoratori domestici, conforme anche agli standard internazionali.</p>