<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">[AZA 0] </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5P.100/2000 flo </div> <div class="para"> </div> <div class="para">II CORTE CIVILE </div> <div class="para">**************************** </div> <div class="para"> </div> <div class="para">17 luglio 2000 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione della Corte: giudici federali Reeb, presidente, </div> <div class="para">Weyermann e Bianchi. </div> <div class="para">Cancelliere: Piatti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">_______ </div> <div class="para">Visto il ricorso di diritto pubblico del 6 marzo 2000 presentato da E.C.________, Torino (I), patrocinato dall'avv. </div> <div class="para">Y.________, Lugano, contro la sentenza emanata il 1° febbraio 2000 dalla I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino nella causa che oppone il ricorrente a N.B.________, L.B.________, Basilea, E.B.________, Aesch, U.T.________, Ascona, M.T.________, Gordola, D.T.________, Aurigeno, dott. A.G.________, dott. P.G.________, e L.R.________, Torino (I), patrocinati dall'avv. dott. </div> <div class="para">X.________, Lugano, in merito alla nullità di un testamento (arbitrio nell'apprezzamento delle prove); </div> <div class="para">Ritenuto in fatto : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A.- E.V.________, cittadina svizzera nata nel 1901, è deceduta senza lasciare discendenti il 17 marzo 1992 presso l'Ospedale San Donato di Intragna. Essa era proprietaria di un'ingente fortuna mobiliare e immobiliare in Svizzera e a Torino. Dopo aver disposto dei suoi beni in diversi testamenti, ha con testamento pubblico del 9 agosto 1990 revocato tutte le precedenti disposizioni ed istituito quali eredi il pronipote U.T.________ ed E.C.________, amministratore del suo patrimonio in Italia, nonché esecutore testamentario, e ha assegnato diversi legati ai pronipoti N.B._______, L.B.________ ed E.B.________, allo stesso E.C.________ e ai suoi figli, come pure ad A.G.________ e a suo figlio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.- Con testamento pubblico del 10 gennaio 1991 E.V.________, degente nella camera 309 del summenzionato ospedale, ha revocato ogni precedente disposizione di ultime volontà, ha nominato U.T.________ esecutore testamentario nonché suo erede universale, ha sostanzialmente mantenuto i legati già previsti in precedenza e ne ha istituito uno a favore di L.R.________. Il medesimo giorno, la testatrice ha rilasciato una procura generale a U.T.________ e ha revocato quella a favore di E.C.________, al quale ha chiesto la restituzione di tutti i beni. Successivamente, con testamento olografo del 21 gennaio 1991, essa ha revocato ogni disposizione a favore della famiglia E.C.________, destinando i relativi beni alla moglie di U.T.________, R.T.________. Dopo essere stata dimessa dallo stabilimento di cura, essa ha vissuto con la famiglia del pronipote U.T._______. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C.- Il 15 aprile 1991 la delegazione tutoria di Locarno, allertata da E.C.________, ha sospeso provvisoriamente E.V.________ dai diritti civili e ha inoltrato un'istanza di interdizione al Consiglio di Stato del Cantone Ticino. Il 7 gennaio 1992 l'autorità tutoria ha denunciato U.T.________ per aver prelevato senza autorizzazione beni per un valore complessivo di fr. 1'150'000.-- da un conto bancario della prozia. E.V.________ è stata ricoverata per l'ultima volta il 20 settembre 1991 nell' Ospedale di San Donato dove è deceduta il 17 marzo 1992. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Nel mese di aprile 1992 il notaio F.M.________ ha pubblicato il testamento del 9 agosto 1990 e il notaio M.Z.________ quelli del 10 e 21 gennaio 1991. Il 21 settembre 1992 E.C.________ ha denunciato quest'ultimo notaio per falsità in atti pubblici. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D.- Il 16 ottobre 1992 E.C.________ ha convenuto in giudizio innanzi al Pretore di Locarno Città U.T._______, M.T.________ e D.T.________, N.B._______, L.B._______ ed E.B.________, A.G.________ e P.G._______ nonché L.R.________, con un'azione tendente all'annullamento del testamento pubblico del 10 gennaio 1991. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">L'11 dicembre 1992 è stata constatata, in seguito a un furto con scasso, la scomparsa dall'ufficio del notaio M.Z.________ dell'atto di pubblicazione con i testamenti originali del 10 e 21 gennaio 1991. Il 23 dicembre 1994 il Procuratore pubblico ha decretato l'abbandono del procedimento penale a carico del notaio M.Z.________. Tale decisione è stata infruttuosamente contestata da E.C.________ sia innanzi alla Camera dei ricorsi penali sia innanzi al Tribunale federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">E.- Con giudizio 7 aprile 1997, il Pretore ha accolto la petizione e ha annullato il testamento pubblico del 10 gennaio 1991. Il 1° febbraio 2000 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, adita dai soccombenti, ha accolto il rimedio e ha riformato la decisione del primo giudice, rigettando la petizione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">F.- Il 6 marzo 2000 E.C.________ ha inoltrato al Tribunale federale un ricorso di diritto pubblico, con cui postula l'annullamento della decisione cantonale. Con risposta 19 maggio 2000 le controparti propongono la reiezione del gravame. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Considerando in diritto : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.- Inoltrato tempestivamente contro una decisione finale dell'ultima istanza cantonale, il gravame si rivela ammissibile dal profilo degli <span class="artref"><artref id="CH/173.110/87" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/86" type="start"></artref>art. 86, 87 e 89 cpv. 1 OG</span><artref id="CH/173.110/87" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/89/1" type="end"></artref>. </div> <div class="para">Pure il presupposto della sussidiarietà assoluta è adempiuto, non esistendo altro rimedio di diritto con cui è possibile censurare l'apprezzamento delle prove contenuto nella sentenza impugnata (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=3&amp;from_date=30.06.2000&amp;to_date=19.07.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-II-84%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page84">DTF 119 II 84</a> con rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.- a) Se le norme relative alla celebrazione di atti pubblici sono in linea di principio determinate dal diritto cantonale (<span class="artref">art. 55 cpv. 1 tit. fin. CC</span>), il diritto federale contiene delle disposizioni precise concernenti le esigenze di forma dei testamenti pubblici, che ne determinano, secondo la costante giurisprudenza, la validità (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=3&amp;from_date=30.06.2000&amp;to_date=19.07.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-II-273%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page273">DTF 118 II 273</a> consid. 3b e rinvii). Giusta gli <span class="artref"><artref id="CH/210/2" type="start"></artref><artref id="CH/210/500/501" type="start"></artref><artref id="CH/210/500/2" type="start"></artref><artref id="CH/210/500/1" type="start"></artref>art. 500 cpv. 1 e 2 e 501 CC</span><artref id="CH/210/500/2" type="end"></artref><artref id="CH/210/500/501" type="end"></artref><artref id="CH/210/2" type="end"></artref><artref id="CH/210/501" type="end"></artref> il testatore comunica la sua volontà al notaio o ad altra persona ufficiale designata dal diritto cantonale (<span class="artref">art. 499 CC</span>); questa redige o fa redigere la scrittura e la dà a leggere al testatore, che la firma. Appena datata e firmata la scrittura, il testatore dichiara innanzi a due testimoni, in presenza del notaio, che egli l'ha letta e ch'essa contiene le sue disposizioni d'ultima volontà (<span class="artref">art. 501 cpv. 1 CC</span>). I testimoni confermano con la loro firma sulla scrittura che il testatore ha pronunciato tale dichiarazione in loro presenza e che, a loro giudizio, egli si trovava in stato di capacità di disporre (<span class="artref">art. 501 cpv. 2 CC</span>). La dichiarazione di cui all'<span class="artref">art. 501 cpv. 1 CC</span> è un presupposto indispensabile per la validità dell'atto (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=3&amp;from_date=30.06.2000&amp;to_date=19.07.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-II-273%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page273">DTF 118 II 273</a> consid. 3b/aa e rinvii; Piotet, Droit successoral, Traité de Droit Privé Suisse, vol. IV, pag. 212; Ruf, Commento basilese, ZGB II, n. 6 ad <span class="artref">art. 501 CC</span>; Tuor, Commento bernese, n. 5 all'<span class="artref">art. 501 CC</span>; Escher, Commento zurighese, n. 3 all'<span class="artref">art. 501 CC</span>). Essa dev'essere fatta alla presenza simultanea dei due testimoni e del pubblico ufficiale (Tuor, op. cit. , n. 6 all'<span class="artref">art. 501 CC</span>, Ruf, op. cit. , n. 8 all'<span class="artref">art. 501 CC</span>; Piotet, op. cit. , pag. 212), ciò che è pure una condizione per la validità dell'atto (Escher, loc. cit.). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b) Giusta l'<span class="artref">art. 9 CC</span> i pubblici documenti fanno piena prova dei fatti che attestano, finché non sia dimostrata l'inesattezza del loro contenuto (cpv. 1); questa prova non è soggetta ad alcuna forma speciale (cpv. 2). </div> <div class="para">Tale norma è segnatamente applicabile all'attestazione dei testimoni di cui all'<span class="artref">art. 501 cpv. 2 CC</span> (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=3&amp;from_date=30.06.2000&amp;to_date=19.07.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F89-II-363%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page363">DTF 89 II 363</a> consid. 1; Ruf, op. cit. , n. 15 all'<span class="artref">art. 501 CC</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">c) I principi summenzionati sono stati correttamente esposti dall'autorità cantonale e non sono in quanto tali contestati. Unicamente litigiosa è la loro applicazione nel caso concreto, il ricorrente lamentando un apprezzamento arbitrario delle prove. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3.- La sentenza impugnata rileva, citando il rogito, che dopo la lettura del testamento da parte della disponente sono state chiamate e assunte quali testimoni C.M.________ e M.G.________ e che in loro presenza la testatrice ha dichiarato di aver letto l'atto pubblico e che lo stesso rappresenta l'esatta e precisa espressione delle sue ultime volontà. Il testamento contiene pure l'indicazione che l'atto è stato scritto personalmente dal notaio e da questi letto ad alta e intelligibile voce alla continua ed ininterrotta presenza della testatrice e dei due testimoni. </div> <div class="para">Sempre secondo la sentenza impugnata, dall'istruttoria è emerso che il notaio ha invitato R.T.________ a cercare due testimoni. Questa si è rivolta all'infermiera C.M.________, che l'ha poi seguita nella camera della disponente con la collega M.G.________. Il notaio ha quindi dichiarato di aver verificato le loro generalità e a tal fine una delle due testimoni è andata a prendere un documento di legittimazione che teneva nella borsetta. Questa circostanza è stata confermata dall'avv. X.________, il quale attendeva fuori dalla camera della disponente e che ha deposto di aver visto una testimone uscire e ritornare dopo 4-5 minuti con in mano una carta pieghevole. Tale fatto è però stato negato dalle due infermiere, che contestano di aver esibito un qualsiasi documento. I giudici cantonali hanno tuttavia reputato che da ciò non si può concludere per la falsità dell'atto pubblico, poiché non è ravvisabile come il notaio abbia potuto accertare i dati personali delle testimoni, che altrimenti solo l'ospedale o il comune di Intragna avrebbero potuto fornire, senza che una parte pretenda che ciò si sia verificato. Il notaio rogante ha inoltre dichiarato di aver chiesto alla testatrice di confermare ai testimoni di aver letto le precedenti pagine dell'atto e che queste contengono le disposizioni di sua ultima volontà, al che essa disse a viva voce che era il suo testamento e che l'aveva letto prima che entrassero le testimoni. </div> <div class="para">In un primo tempo, invece, le testi C.M.________ e M.G._______ hanno negato che il notaio risp. la testatrice avesse pronunciato le predette dichiarazioni. M.G.________ ha mantenuto la propria versione, mentre C.M.________ ha dichiarato, dopo essere stata interrogata in presenza del notaio M.Z.________, che le sembra di ricordare che la defunta avesse detto un sì a proposito del testamento quando il predetto notaio le aveva chiesto qualcosa. Secondo la Corte cantonale, pur considerando il disagio delle due testimoni innanzi all'autorità penale e il tempo trascorso dall'evento, le loro dichiarazioni sono troppo incerte e titubanti per essere idonee a smentire quanto contenuto nell'atto pubblico. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Infine, per quanto concerne la presenza contemporanea delle due testimoni, l'avvocato X.________ ha dichiarato di aver visto le due infermiere uscire, una dietro l'altra dalla camera della disponente. Sia M.G.________ che C.M.________ hanno invece negato di essere state presenti allo stesso momento nella citata camera. Secondo la sentenza impugnata le esitanti e confuse dichiarazioni delle due infermiere sulla loro presenza alternata nella stanza non sono sufficienti, in particolare con riferimento alla chiara deposizione del predetto legale, per negare con un minimo di sicurezza la loro contestuale presenza nella stanza della testatrice e ravvisare un vizio di forma nella rogazione del testamento. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.- Il ricorrente richiama dapprima la sentenza di primo grado in cui il Pretore ha assodato, sulla base delle ripetute e non contraddittorie deposizioni delle infermiere, che esse non erano presenti simultaneamente alla rogazione della fase finale dell'atto di ultime volontà e che la disponente non aveva fatto loro la dichiarazione di cui all'<span class="artref">art. 501 cpv. 1 CC</span>. Egli sostiene poi che i Giudici d'appello sono giunti alla conclusione opposta con un'interpretazione arbitraria delle prove. Citando in maniera circostanziata le deposizioni delle due donne, da cui risulta con una sufficiente certezza, anche con riferimento alle deposizioni di R.T.________, del notaio M.Z.________ e dell'avvocato X.________, l'inesattezza del testamento pubblico per quanto concerne la dichiarazione dell'<span class="artref">art. 501 cpv. 1 CC</span> e la presenza contemporanea delle due testimoni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5.- a) Nella sua prima audizione innanzi al Procuratore pubblico del 7 dicembre 1992 nella procedura penale avviata nei confronti di M.Z.________, M.G.________, nata M.R._______, ha dichiarato quanto segue: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">"Nella camera 309 c'erano la paziente, la nipote </div> <div class="para">[R.T.________] che conoscevo di vista poiché veniva </div> <div class="para">in ospedale a trovare la E.V.________ e un uomo </div> <div class="para">che ho supposto dovesse essere un avvocato o un </div> <div class="para">notaio (lui comunque non si è presentato a me come </div> <div class="para">tale ma può darsi che sia stata la C.M.________ a </div> <div class="para">dirmi che nella camera c'era un avvocato o un notaio). </div> <div class="para">Senza che nessuno mi chiedesse nulla, la </div> <div class="para">nipote mi ha detto di firmare là dove mi indicava </div> <div class="para">lei sui fogli ed io, senza chiedere nulla e in </div> <div class="para">buona fede, ho firmato. </div> <div class="para">(....) </div> <div class="para">D.[domanda] mentre lei firmava la C.M.________ era </div> <div class="para">presente in camera ? </div> <div class="para">R.[risposta] mi sembra di no, poiché ricordo che </div> <div class="para">lei è uscita ed io sono entrata. Posso quindi escludere </div> <div class="para">che potesse essere presente nello stesso </div> <div class="para">momento in cui io ero in camera a firmare. </div> <div class="para">(...) </div> <div class="para">D. La E.V.________ l'ha sentita affermare di persona </div> <div class="para">che aveva letto il testamento e che quanto </div> <div class="para">scritto corrispondeva alle disposizioni di sua </div> <div class="para">ultima volontà ? </div> <div class="para">R. no, poiché non ha proferito parola ed ho supposto </div> <div class="para">in buona fede che tutto fosse già sistemato </div> <div class="para">fra di loro di comune accordo. </div> <div class="para">(...) </div> <div class="para">D. il notaio o qualcun altro le ha chiesto i documenti </div> <div class="para">di legittimazione ? </div> <div class="para">R. no e ne sono certissima.. " </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il 13 gennaio 1993 in occasione di un confronto con il notaio M.Z.________ innanzi al Procuratore pubblico, M.G.________ ha in particolare dichiarato quanto segue: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">"Il verbalizzante mi ha riletto il mio verbale </div> <div class="para">steso davanti al PP il 7.12.1992 e lo riconfermo </div> <div class="para">integralmente senza avere nulla da aggiungere o da </div> <div class="para">modificare . </div> <div class="para">(...) </div> <div class="para">D. Lei riconferma in particolare che la </div> <div class="para">E.V.________ non ha proferito parola durante la </div> <div class="para">sua presenza nella camera? </div> <div class="para">R. Sì, lo riconfermo: la E.V.________ non ha assolutamente </div> <div class="para">parlato. </div> <div class="para">(...) </div> <div class="para">Sono rimasta in camera solo due minuti per la firma. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D. Nella camera 309 al momento in cui lei firmava </div> <div class="para">era presente anche la C.M.________ ? </div> <div class="para">R. No, poiché ricordo che quando io sono entrata </div> <div class="para">lei usciva: perlomeno ricordo con esattezza che ci </div> <div class="para">siamo incrociate. Nella stanza quando io firmavo </div> <div class="para">erano presenti la paziente, la nipote, io e quello </div> <div class="para">che pensavo dovesse essere il notaio. </div> <div class="para">(....) </div> <div class="para">D. Lei ha sentito ora cosa asserisce l'avvocato </div> <div class="para">M.Z.________ relativamente a quanto sarebbe avvenuto, </div> <div class="para">secondo la sua versione, nella camera 309: </div> <div class="para">cosa ha da dire al riguardo? </div> <div class="para">R. Io riconfermo la mia versione e tra l'altro sono </div> <div class="para">sicura di non essere andata a prendere nessun </div> <div class="para">documento né di averlo esibito a qualcuno in quella </div> <div class="para">camera poiché se avessi dovuto andare a prenderlo, </div> <div class="para">dato che non l'avevo con me e che lo spogliatoio </div> <div class="para">del personale è ubicato in un'altra ala dell'ospedale, mi ricorderei se avessi dovuto effettuare </div> <div class="para">questo tragitto che avrebbe comportato </div> <div class="para"> </div> <div class="para">almeno 5 minuti. " </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Dopo questa audizione, il Procuratore pubblico ha informato M.G.________ che il notaio M.Z.________ aveva sporto denuncia nei suoi confronti per falsa testimonianza. </div> <div class="para">Nel verbale del 12 marzo 1993 steso durante un ulteriore confronto si legge quanto segue: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">"M.G._______ </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Confermo integralmente quanto ho già dichiarato </div> <div class="para">nei miei precedenti verbali e non ho nulla da aggiungere </div> <div class="para">o da modificare. </div> <div class="para">(...) </div> <div class="para">La teste M.G._______ chiede al verbalizzante di </div> <div class="para">ripeterle i suoi dati personali menzionati nel </div> <div class="para">testamento del 10 gennaio 1991. Dopo averli sentiti </div> <div class="para">esibisce la sua carta d'identità (fotocopia </div> <div class="para">agli atti rilasciata il 19.11 1991) facendo notare </div> <div class="para">che sui documenti italiani figura sempre il cognome </div> <div class="para">da nubile e quindi se l'avesse effettivamente </div> <div class="para">esibita al notaio M.Z.________, avrebbe dovuto </div> <div class="para">scrivere M.R._______ e non M.G.________ come invece </div> <div class="para">c'è nel testamento. </div> <div class="para">A domanda degli astanti precisa che anche nel documento </div> <div class="para">d'identità precedente a questo figurava </div> <div class="para">M.R._______ così come anche sulla patente di guida </div> <div class="para">(fotocopia agli atti).. " </div> <div class="para">b) Il 2 dicembre 1992 in occasione della sua prima audizione innanzi al Procuratore pubblico nell'ambito della procedura penale avviata nei confronti del notaio M.Z.________, C.M.________ ha in particolare dichiarato quanto segue: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">"Nella camera vi era la E.V.________ a letto, un </div> <div class="para">avvocato di cui non conosco il nome e che vedevo </div> <div class="para">per la prima volta (forse la R.T.________ mi disse </div> <div class="para">anche il nome ma sinceramente non lo ricordo più) </div> <div class="para">e la R.T.________. </div> <div class="para">Il mio compito è stato unicamente quello di apporre </div> <div class="para">la mia firma su un foglio dove c'erano degli </div> <div class="para">scritti (non ricordo se a mano o a macchina però </div> <div class="para">riconfermo che è quello esibitomi dal verbalizzante </div> <div class="para">e composto di 7 pagine). Siccome nessun dei </div> <div class="para">presenti ha proferito parola e mi ha dato spiegazioni </div> <div class="para">io, per discrezione, non ho né chiesto spiegazioni </div> <div class="para">sul mio ruolo di testimone né tantomeno ho </div> <div class="para">letto il contenuto dei fogli che firmavo. </div> <div class="para">(....) </div> <div class="para">Mentre firmavo in camera era rimasta anche la </div> <div class="para">R.T.________. </div> <div class="para">Posso escludere che mentre firmavo e durante tutta </div> <div class="para">la mia permanenza in camera vi era presente la </div> <div class="para">collega M.G.________ o che sia entrata posteriormente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">(....) </div> <div class="para">A.d.r. </div> <div class="para">Escludo che mentre ero in camera e firmavo i documenti </div> <div class="para">la E.V.________ ha proferito parola e ricordo </div> <div class="para">che era distesa nel letto con la schiena leggermente </div> <div class="para">rialzata. </div> <div class="para">(...) </div> <div class="para">Prima di quell'incontro del 10 gennaio 1991 l'avvocato </div> <div class="para">che c'era in camera io non l'avevo mai visto </div> <div class="para">e nemmeno oggi ricordo che fisionomia abbia </div> <div class="para">poiché il nostro incontro è stato per quei pochi </div> <div class="para">attimi della firma.. " </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In occasione di un confronto con il notaio M.Z.________ avvenuto il 13 gennaio 1993 innanzi al Procuratore pubblico, C.M.________ ha dichiarato quanto segue: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">"D. Lei riconferma che all'interno della camera </div> <div class="para">309 prima, durante e dopo la firma sua come testimone, </div> <div class="para">il notaio e la E.V.________ abbiano proferito </div> <div class="para">parola? </div> <div class="para">R. Non ricordo che qualcuno abbia parlato, né da </div> <div class="para">parte del notaio né da parte della E.V.________. </div> <div class="para">Malgrado i miei sforzi non riesco a ricordare esattamente </div> <div class="para">i particolari di quella mia presenza </div> <div class="para">nella stanza per la firma del testamento. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D. Lei si ricorda di aver sentito quanto scritto a </div> <div class="para">pagina 6 del testamento di cui ha fatto da testimone </div> <div class="para">e che nuovamente rileggo in questa sede? </div> <div class="para">R. Non ricordo assolutamente di aver sentito quanto </div> <div class="para">contenuto nello scritto che il verbalizzante mi </div> <div class="para">ha appena letto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D. Si ricorda se la E.V.________ abbia dichiarato </div> <div class="para">in sua presenza di aver letto il testamento e che </div> <div class="para">ciò corrispondeva alle sue ultime volontà? </div> <div class="para">R. Non ricordo assolutamente che l'abbia fatto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D. Nel verbale PP 2.12.1992 lei però ha detto che </div> <div class="para">"... nessuno dei presenti ha proferito parola e mi </div> <div class="para">ha dato spiegazioni. ..". Come mai ora non ricorda </div> <div class="para">più? </div> <div class="para">R. Posso assicurare che quanto ho dichiarato il 2 </div> <div class="para">dicembre 1992 corrispondeva ai miei ricordi al </div> <div class="para">momento di quella verbalizzazione. Oggi mi sento </div> <div class="para">molto più agitata e non ho dormito questa notte </div> <div class="para">pensando alla convocazione odierna. </div> <div class="para">(...) </div> <div class="para">D. Signora C.M.________, Lei ora ha sentito dalla </div> <div class="para">viva voce del notaio M.Z.________ cosa, secondo la </div> <div class="para">sua versione, sarebbe avvenuto quel giorno; in </div> <div class="para">primo luogo riconosce il notaio M.Z.________ e che </div> <div class="para">cosa ha da dire su quanto da lui affermato? </div> <div class="para">R. Non ricordo la sua fisionomia e non ricordo </div> <div class="para">nemmeno se la persona che mi sta di fronte fosse </div> <div class="para">quella presente nella camera 309 il 10 gennaio </div> <div class="para">1991. Per quanto riguarda i fatti io non ricordo </div> <div class="para">oggi e potrebbe essere vero quello che dice l'avvocato </div> <div class="para">M.Z.________. Dando questa risposta non mi </div> <div class="para">sento agitata ma tranquilla.. " </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Procuratore pubblico ha poi informato C.M.________ che il notaio M.Z.________ aveva sporto una denuncia nei suoi confronti per falsa testimonianza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il 12 marzo 1993 in un verbale di un ulteriore confronto innanzi al Procuratore pubblico C.M.________ ha dichiarato segnatamente quanto segue: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">"Ripensando in questi tempi a quell'episodio, dopo </div> <div class="para">essere stata interrogata in presenza dell'avv. </div> <div class="para">M.Z.________, mi sembra di ricordare che la </div> <div class="para">E.V.________ abbia detto un sì a proposito del </div> <div class="para">testamento quando l'avv. M.Z.________ le ha chiesto </div> <div class="para">qualche cosa. Non ricordo niente di più. Non </div> <div class="para">ricordo più se ero io da sola come testimone in </div> <div class="para">quel momento.. " </div> <div class="para"> </div> <div class="para">c) Dalle deposizioni citate risulta che nel loro primo e unico interrogatorio effettuato dal Procuratore pubblico senza la presenza del notaio M.Z.________ e del suo patrocinatore, M.G.________ e C.M.________ si sono chiaramente e in modo concordante ricordate di essere state introdotte separatamente nella stanza d'ospedale, in cui erano presenti la testatrice, R.T.________ e un avvocato/notaio, di essere rimaste nella camera unicamente qualche minuto per firmare l'atto e che la testatrice non ha detto una parola. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">M.G.________ ha sempre fermamente mantenuto tale versione nei confronti avvenuti con il notaio M.Z.________. </div> <div class="para">Anche dopo che quest'ultimo ha inoltrato una denuncia per falsa testimonianza. Per contro C.M.________, in occasione del confronto del 13 gennaio 1993, ha deposto di non ricordarsi che la testatrice abbia fatto una qualsiasi dichiarazione, in particolare che essa abbia detto di aver letto il testamento e che esso conteneva le sue ultime volontà. La teste C.M.________ ha nondimeno assicurato che le sue precedenti dichiarazioni corrispondevano ai ricordi che essa aveva a quel momento. Solo dopo la denuncia per falsa testimonianza sporta dal notaio M.Z.________ e dopo essere stata interrogata in presenza del predetto notaio e del suo patrocinatore, essa ha infine dichiarato che le sembrava di ricordare un sì a proposito di un testamento quando il notaio aveva chiesto qualcosa alla disponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">d) Come già osservato, le prime dichiarazioni delle infermiere M.G._______ e C.M.________, rilasciate in un momento in cui i ricordi erano sicuramente più freschi e prima che esse fossero messe sotto pressione, erano perfettamente chiare e concordanti. Del resto, esse sono le uniche due persone sentite sulle circostanze che hanno accompagnato la rogazione dell'atto non interessate dall'esito della lite. Ne segue che le esitazioni di una di esse, intervenute dopo essere stata confrontata al notaio M.Z.________ assistito da un altro avvocato e dopo essere oggetto di una denuncia per falsa testimonianza, non permettono all'autorità cantonale, senza incorrere in arbitrio, di considerare le deposizioni delle due testimoni dell'atto pubblico come inidonee per determinare l'inesattezza dello stesso. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In effetto, la partecipazione dei testimoni nella rogazione di un testamento pubblico ha per scopo di garantire che il testo dell'atto corrisponda alla volontà del testatore (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=3&amp;from_date=30.06.2000&amp;to_date=19.07.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-II-273%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page273">DTF 118 II 273</a> consid. 5a). Se come nella fattispecie, la testatrice ha letto e firmato l'atto senza che i testimoni fossero presenti, la dichiarazione effettuata innanzi al pubblico ufficiale, con cui essa conferma loro di aver letto l'atto e che questo contiene le sue disposizioni di ultima volontà (<span class="artref">art. 501 cpv. 1 CC</span>), è ancora più essenziale per garantire che il tenore del testamento corrisponda realmente alla volontà della disponente. Poiché dalle deposizioni chiare e concordanti delle due infermiere risulta che - contrariamente a quanto indicato nell'atto notarile - la testatrice non ha dichiarato quanto prescritto dall'<span class="artref">art. 501 cpv. 1 CC</span> e poiché le testimoni sono state chiamate separatamente per apporre la propria firma sul rogito, le loro testimonianze potevano unicamente essere scartate sulla base di elementi solidi. Ciò che, come si dirà qui di seguito, non è in concreto avvenuto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">e) R.T.________ è la consorte dell'erede universale istituito con il testamento litigioso: la sua testimonianza, a prescindere dall'ammissibilità di una siffatta deposizione dal profilo dell'<span class="artref">art. 228 CPC</span> ticinese, deve quindi essere valutata con prudenza. Essa ha dichiarato di essere rimasta fuori dalla camera della testatrice mentre le due testimoni prestavano il loro ufficio. Tale teste non ha pertanto potuto constatare alcunché sul rispetto delle esigenze poste dall'<span class="artref">art. 501 cpv. 1 CC</span>. Lo stesso vale per l'avv. X.________, legale dei beneficati, che pure ha dichiarato di aver atteso fuori dalla camera della testatrice. </div> <div class="para">Unicamente il notaio M.Z.________ ha dichiarato di aver chiesto alla testatrice di confermare alle due testimoni di aver letto le precedenti pagine dell'atto e che queste contenevano le sue ultime volontà, al che la testatrice avrebbe detto a viva voce che si trattava del suo testamento e che essa lo aveva letto prima che entrassero le testimoni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Tuttavia la sola deposizione del notaio M.Z.________ non permetteva ai giudici cantonali, senza cadere nell'arbitrio, di negare che il ricorrente avesse apportato la prova del mancato rispetto delle esigenze formali poste dall'<span class="artref">art. 501 cpv. 1 CC</span>. In effetto, il notaio rischiava una condanna penale per falsità in documenti e il ritiro della patente notarile, se egli avesse smentito le constatazioni menzionate nell'atto pubblico. Inoltre le sue dichiarazioni contrastano con il contenuto dello stesso testamento pubblico del 10 gennaio 1991, in cui ha indicato - alla fine - di aver letto tale atto a chiara ed intelligibile voce alla continua presenza della testatrice e delle due testimoni. Infine, alla pagina 6 dell'atto pubblico i dati personali di C.M.________ sono seguiti da una riga vuota e quelli di M.G.________ da due righe vuote. Ora, tale modo di procedere - per altro in contrasto con l'art. 49 cpv. 3 delle legge ticinese sul notariato, secondo cui gli atti scritti a mano non devono avere alcun vacuo che non sia lineato - sembra indicare che i dati personali dei testimoni siano stati aggiunti a posteriori. Tale circostanza discredita ancora maggiormente la deposizione del notaio e fa nel contempo apparire ancora più plausibile la deposizione delle infermiere riferita alla mancata produzione di documenti di identità. </div> <div class="para">f) In conclusione, da quanto precede discende che i giudici cantonali hanno valutato le prove agli atti in modo insostenibile e quindi arbitrario, ritenendo che il ricorrente non sia riuscito a provare il mancato adempimento delle esigenze formali di cui all'<span class="artref">art. 501 cpv. 1 CC</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.- Il ricorso, fondato, deve pertanto essere accolto e la decisione impugnata annullata. La tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza e sono poste a a carico delle controparti in solido (art. 156 cpv. 1 e 7 e <span class="artref"><artref id="CH/173.110/159/5" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/159/1" type="start"></artref>art. 159 cpv. 1 e 5 OG</span><artref id="CH/173.110/159/5" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/5" type="end"></artref>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi </div> <div class="para"> </div> <div class="para">il Tribunale federale </div> <div class="para"> </div> <div class="para">pronuncia : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. Il ricorso è accolto e la sentenza impugnata è annullata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. La tassa di giustizia di fr. 10'000.-- è posta in solido a carico dei resistenti, i quali rifonderanno al ricorrente, sempre con vincolo di solidarietà, fr. </div> <div class="para">10'000.-- per spese ripetibili della sede federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para">Losanna, 17 luglio 2000 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte civile </div> <div class="para">del TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO: </div> <div class="para">Il Presidente, Il Cancelliere </div> </div></body></html>