<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'ordinanza del DFF sulla deduzione delle spese professionali delle persone esercitanti un'attività lucrativa dipendente ai fini dell'imposta federale diretta, affinché le spese per una camera privata per scopi professionali possano essere dedotte</p><p>1. se la camera è utilizzata almeno 2 giorni a settimana per l'esercizio dell'attività professionale,</p><p>2. indipendentemente dalla messa a disposizione di una postazione di lavoro da parte del datore di lavoro.</p><p>Se viene fatta valere la deduzione relativa alle infrastrutture per il telelavoro, non possono più essere dedotte le spese per il soggiorno fuori domicilio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A seguito della crisi del coronavirus, il lavoro a domicilio ha acquisito grande importanza. Con la progressiva digitalizzazione della società è probabile che questa forma di lavoro si affermerà. Anzitutto, lo sviluppo del lavoro a domicilio dipenderà dalle necessità aziendali e sarà oggetto di trattative tra i datori di lavoro e i lavoratori. Il Consiglio federale è favorevole a questa evoluzione. </p><p>Dal punto di vista fiscale, si tratta di determinare se le spese professionali risultanti dall'esercizio a domicilio di un'attività lucrativa dipendente possano essere dedotte dal reddito imponibile. Come l'autrice della mozione, il Consiglio federale ritiene che il diritto fiscale dovrebbe rimanere neutrale rispetto alle diverse forme di lavoro e, pertanto, non influenzare la decisione di lavorare totalmente o parzialmente dal proprio domicilio.</p><p>Attualmente, le spese professionali deducibili sono le seguenti (art. 26 LIFD):</p><p>- le spese di trasporto necessarie dal domicilio al luogo di lavoro fino a un importo massimo di 3000 franchi (deduzione delle spese di trasporto);</p><p>- le spese supplementari necessarie per pasti fuori domicilio o in caso di lavoro a turni (deduzione delle spese per i pasti fuori domicilio);</p><p>- le altre spese necessarie per l'esercizio della professione (ad es. spese per il soggiorno settimanale fuori domicilio).</p><p>La definizione attuale delle spese professionali comporta un aumento dell'onere fiscale dei lavoratori se questi ultimi lavorano interamente o parzialmente a domicilio. In tal caso, infatti, le deduzioni delle spese di trasporto e per i pasti fuori domicilio non possono essere fatte valere. I costi dell'infrastruttura necessaria per il lavoro a domicilio sono presi in considerazione nella deduzione forfettaria. Le spese ulteriori possono essere dedotte solo se possono essere giustificate e se superano la deduzione forfettaria. Questo scoraggia la scelta di tale forma di lavoro. Inoltre, ci si chiede se le deduzioni attuali siano tuttora adeguate. Oggi i pasti fuori domicilio non comportano più necessariamente costi aggiuntivi e la deduzione delle spese di trasporto può essere messa in discussione, soprattutto per motivi ecologici. Infine, le attuali deduzioni causano già un onere amministrativo relativamente elevato nella pratica, che aumenterebbe ulteriormente se s'incrementasse il lavoro a domicilio. L'introduzione di una deduzione per il lavoro a domicilio come quella richiesta dall'autrice della mozione non è sufficiente e complicherebbe ulteriormente la legislazione.</p><p>In questo contesto, secondo il Consiglio federale il diritto vigente relativo alle spese professionali dovrebbe essere rivisto. Un'eventuale nuova regolamentazione basata su deduzioni forfettarie dovrebbe rimanere il più neutrale possibile nei confronti delle diverse forme di lavoro, portare a una semplificazione ed essere il più imparziale possibile sotto il profilo del gettito fiscale. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di esaminare la questione in collaborazione con i Cantoni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.