<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento tutte le modifiche di legge necessarie (soprattutto della LAID), affinché i privati che assumono una persona che ha esaurito il diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione possano dedurre dal loro reddito imponibile il salario di questa persona. La deduzione non può superare il 10 per cento del reddito imponibile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È considerata "persona che ha esaurito il diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione" chi non beneficia più delle indennità di disoccupazione, poiché ha ad esempio esaurito le indennità giornaliere a sua disposizione o ha superato il termine quadro. Essa non perde tuttavia il sostegno dello Stato nella ricerca di un lavoro e può così rimanere iscritta all'ufficio di collocamento regionale quale persona in cerca di lavoro. Anche i cantoni hanno sviluppato vari modelli volti ad accrescere le opportunità professionali di persone disoccupate o che hanno esaurito il diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione.</p><p>L'obiettivo della mozione è permettere alle persone che hanno esaurito il diritto alle indennità di ricevere indirettamente l'aiuto dello Stato durante la ricerca di un posto di lavoro. A tale scopo si predispongono incentivi fiscali per i privati affinché assumano una persona che ha esaurito il diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione. Come esposto nella motivazione, si tratterà soprattutto di posti a tempo parziale, nel settore domestico. Presumibilmente, questo genere di posti aiuterebbe in modo soltanto limitato una persona che ha esaurito il diritto alle indennità e che è alla ricerca di un adeguato posto di lavoro a tempo pieno. Tali lavori potrebbero pur sempre comportare effetti positivi di altro genere (nuovi contatti sociali, guadagno supplementare grazie a importi esenti nel calcolo dell'assistenza sociale, struttura giornaliera ordinata). Al fine di migliorare le opportunità di reinserimento professionale delle persone che hanno esaurito il diritto alle indennità, gli incentivi dovrebbero favorire queste ultime e non i datori di lavoro privati.</p><p>Ad eccezione dei costi per la cura dei figli, sulla cui qualifica la dottrina è in disaccordo, le spese indicate dall'autore della mozione (autista, assistenza domestica) sono chiaramente spese di mantenimento del privato che secondo il diritto fiscale non potrebbero essere dedotte. Se in futuro avranno la possibilità di dedurre tali costi, i privati potrebbero essere spinti a risolvere i rapporti di lavoro esistenti e ad assumere le persone che hanno esaurito il diritto alle indennità. A conclusione di un rapporto di lavoro della durata di un anno, queste ultime otterrebbero, a partire da un certo reddito, un nuovo termine quadro per le indennità di disoccupazione e non potrebbero più essere definite "persone che hanno esaurito il diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione". Ai fini dell'ottimizzazione fiscale, queste forze lavoro potrebbero essere nuovamente rimpiazzate da persone che hanno esaurito il diritto alle indennità. In tal modo lo scopo della mozione, ovvero aiutare tali persone a reinserirsi nel mercato del lavoro, non verrebbe conseguito.</p><p>L'introduzione per i privati della possibilità di dedurre dal proprio reddito il salario delle persone da loro assunte che hanno esaurito il diritto alle indennità potrebbe esercitare una pressione verso il basso sui salari dei lavoratori con un rapporto di lavoro in corso. Inoltre, l'attuazione della mozione potrebbe ripercuotersi sugli offerenti, a titolo professionale, di determinati lavori (imprese di pulizia, servizi di giardinaggio).</p><p>Ogni (nuova) deduzione e ogni (nuova) eccezione complicano ulteriormente il diritto fiscale. Se si introducesse questa deduzione voluta per ragioni di politica sociale, l'autorità competente dovrebbe verificare caso per caso che le condizioni siano adempiute. (Il lavoratore ha esaurito il diritto alle indennità e non ha ancora aperto un nuovo termine quadro, la deduzione non supera il 10 per cento del reddito imponibile.) La mozione contrasta quindi gli sforzi volti a semplificare il diritto fiscale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.