<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito del progetto USIS (Esame del sistema di sicurezza interna della Svizzera) dal novembre 1999 Confederazione e Cantoni stanno esaminando insieme come sia possibile trovare nella sicurezza interna modelli validi e promettenti per il futuro che permettano di eliminare le lacune del sistema attuale e nel contempo di ampliare possibilmente i suoi punti di forza. Nell'autunno del 2001 l'organismo di progettazione ha licenziato all'attenzione del Consiglio federale e della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) il rapporto USIS II con le varianti auspicate per il futuro e con le misure immediate. Il Consiglio federale e la CDCGP hanno preso decisioni rispettivamente il 24.10.2001 e l'8.11.2001 in merito alle varianti da ritenere e alle misure immediate.</p><p></p><p>Per quanto riguarda il punto nodale delle lacune - carenza di mezzi a livello di polizia di sicurezza civile della Confederazione e dei Cantoni - il 24.10.2001 il Consiglio federale e la CDCGP hanno deciso di approfondire due varianti. </p><p></p><p>- La prima prevede la messa in funzione di un Distaccamento di sicurezza della Confederazione affinché quest'ultima possa in futuro affrontare i suoi compiti di polizia di sicurezza anche impiegando forze proprie, conformemente all'impostazione della nuova perequazione finanziaria secondo cui i propri compiti devono essere fondamentalmente affrontati con mezzi propri. Ciò sarebbe opportuno anche per il rispetto dei compiti di politica di sicurezza all'estero (osservatori internazionali di polizia). Questa variante risponde alla prima richiesta della mozione. Non è previsto un estensione dei compiti federali già esistenti, in particolare al Servizio d'ordine. La questione di come tale distaccamento di sicurezza sarà composto, di come verrà finanziato a livello federale, se eventualmente s'imponga una nuova ripartizione dei mezzi e quale assetto avrà l'attribuzione dipartimentale, USIS II darà risposta nell'autunno del 2002. Il raggruppamento delle forze di polizia di sicurezza a livello federale - come chiesto nella mozione - è una possibilità. Essa sarà esaminata, insieme alla collocazione di tale truppa, nell'ambito di USIS.</p><p></p><p>L'altra variante in merito al punto nodale delle lacune va nella direzione di un reclutamento supplementare e la formazione di 800-1000 agenti di polizia da parte dei Cantoni, mentre la Confederazione si occuperebbe di finanziare una parte di questa operazione. Conseguentemente per i compiti della Confederazione, i Cantoni metterebbero a disposizione le forze necessarie. </p><p></p><p>Nel caso di un Distaccamento di sicurezza della Confederazione, è necessario esaminare dove insediarlo e come alimentarlo. Inoltre, USIS dovrà esaminare in particolare anche la riunione delle forze del Cgcf, del CGF e dei battaglioni di polizia militare di Esercito XXI. Già nella sua risposta alla mozione Leu del 22.4.1999 (99.3198), il Consiglio federale aveva fatto sperare che avrebbe esaminato la variante di una formazione di una truppa operativa di polizia di sicurezza a livello federale. Per quel che concerne i mezzi di consolidamento delle forze civili di sicurezza, il Consiglio federale ha stabilito nel rapporto sulla politica di sicurezza della Svizzera (SIBOL B 2000) del 7 giugno 1999 che verrà esaminata anche la ripartizione dei mezzi necessari. Indipendentemente dalla variante da scegliere il Consiglio federale e la CDCGP sono del parere che i compiti di polizia di sicurezza della Confederazione in futuro dovranno essere primamente garantiti da forze civili che dovranno essere a disposizione delle autorità federali. Tuttavia, anche in futuro l'esercito dovrà essere in grado di compiere interventi sussidiari di sicurezza per contrastare situazioni acute. Giusta l'articolo 58 capoverso 2 Cost. l'esercito sostiene le autorità civili nel far fronte a gravi minacce per la sicurezza interna e ad altre situazioni straordinarie e secondo la legge può assumere altri compiti. Giusta l'articolo 67 capoverso 1 LM le truppe possono fornire aiuto alle autorità civili che lo richiedono tra l'altro per proteggere persone e oggetti degni di particolare protezione. </p><p></p><p>Per quanto concerne il punto nodale del confine il Consiglio federale e la CDCGP hanno deciso di proseguire lo studio di tre varianti (miglioramento dello statu quo, Cantoni, Confederazione). Per quanto attiene la variante Confederazione, nel corso di quest'anno sarà esaminato se i compiti in materia di confine potranno essere esplicati da un organo della Confederazione. La variante Cantoni esamina se queste attività potranno essere garantite da un corpo di polizia dei Cantoni. Questa variante comporterebbe lo scioglimento del CGF con la ripartizione di siffatte forze tra i Cantoni di frontiera e l'amministrazione federale delle dogane (controllo delle merci). Tuttavia, il Consiglio federale e la CDCGP hanno in principio approvato la tesi secondo cui lo svolgimento di compiti di polizia alle frontiere serve alla sicurezza di tutto il Paese e necessita di un coordinamento superiore.</p><p></p><p>Entro l'autunno del 2002 le varianti dovranno essere dettagliatamente elaborate dal Consiglio federale e dalla CDCGP.Questo rapporto (USIS III) si esprimerà in modo particolareggiato segnatamente in merito alle conseguenze organizzative, finanziarie, giuridiche e personali. Conseguentemente a quel momento sarà possibile prendere le decisioni in merito a quale indirizzo imprimere alla riorganizzazione della sicurezza interna. Le richieste della mozione saranno dunque tutte prese in considerazione dal Consiglio federale al momento della presa di decisione. </p><p></p><p>Tuttavia, dato che la decisione verrà presa nell'ambito del progetto USIS e di comune accordo con la CDCGP, e visto che si dovranno ancora esaminare diverse esigenze della mozione, il Consiglio federale non intende accogliere le richieste sotto forma di mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.