<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">5A_371/2007 /biz </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 14 gennaio 2008 </div> <div class="para">II Corte di diritto civile </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Raselli, Presidente, </div> <div class="para">Marazzi, Jacquemoud-Rossari, </div> <div class="para">Cancelliere Piatti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Comunione dei comproprietari del Condominio B.________, </div> <div class="para">opponente, patrocinata dall'avv. Stefano Pizzola. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">contributi per spese comuni, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso in materia civile contro la sentenza emanata </div> <div class="para">il 31 maggio 2007 dalla I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ritenuto in fatto e considerando in diritto: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il 9 giugno 2000 la Comunione dei comproprietari del Condominio B.________ ha convenuto in giudizio innanzi al Pretore di Lugano A.________, proprietario delle unità di proprietà per piani n. 6763 e n. 6766, per ottenere il pagamento di fr. 66'034.45 di spese condominiali per gli anni 1993-1995. Il 4 settembre 2003 il Pretore ha accolto l'azione limitatamente a fr. 42'641.45. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Con sentenza 31 maggio 2007 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha parzialmente accolto un rimedio del convenuto e lo ha condannato al pagamento di fr. 31'423.10, oltre interessi, perché ha ritenuto una parte delle pretese prescritte e il riparto delle spese di riscaldamento errato. La Corte cantonale ha invece negato che l'attrice sia incorsa in un abuso di diritto procedendo all'incasso dei contributi condominiali, sebbene essa non abbia eliminato i danni causati dall'infiltrazione di acqua piovana nell'appartamento del convenuto, nonostante l'impegno assunto in una convenzione del 19 luglio 1988 ed un sollecito del 23 marzo 1989. I Giudici cantonali hanno constatato che il convenuto non aveva pagato i contributi condominiali e si era reiteratamente lamentato dell'inattività dell'attrice, senza però mettere formalmente in mora quest'ultima né aver tentato di ottenere l'esecuzione forzata dell'accordo. La Comunione non lo aveva neppure subdolamente indotto ad attendere. Inoltre, sempre a mente della Corte cantonale, a prescindere dal comportamento del convenuto, è pure impossibile valutare se l'inadempienza dell'attrice avrebbe potuto giustificare il pluriennale mancato versamento dei contributi condominiali, atteso che dagli atti non risultano né l'entità e la natura delle riparazioni assicurate, né i dettagli degli interventi effettuati nel 1997 dall'allora conduttore del convenuto. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Con ricorso 4 luglio 2007 A.________ chiede al Tribunale federale di respingere la petizione e di essere posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria. Lamenta una violazione degli <span class="artref"><artref id="CH/210/712^h/3" type="start"></artref>art. 2 e 712h cpv. 3 CC</span><artref id="CH/210/2" type="end"></artref> e afferma che la Corte cantonale avrebbe arbitrariamente omesso di accertare che la Comunione dei comproprietari aveva riconosciuto sia di essersi contrattualmente impegnata a riparare il suo appartamento, sia che questo era inabitabile. Visto il reiterato rifiuto dell'attrice di procedere alla promessa riparazione, egli ritiene giustificata la sua eccezione di abuso di diritto e legittimo il suo rifiuto di pagare i contributi condominiali. Reputa altresì irrilevante "l'insufficiente accertamento dell'entità e natura delle riparazioni assicurate a suo tempo dalla Comunione dei comproprietari" rilevato dalla Corte cantonale, poiché l'attrice sarebbe stata a conoscenza dell'inabitabilità del suo appartamento. Afferma infine che il giudizio impugnato viola anche l'<span class="artref">art. 712h cpv. 3 CC</span>, perché i servizi e le infrastrutture per cui venivano chiesti i contributi non risultavano di alcuna utilità in ragione dell'impossibilità - causata dalla controparte - di poter utilizzare il suo appartamento, divenuto inabitabile. </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Il rimedio è diretto contro una decisione finale pronunciata in una causa civile di natura pecuniaria, con un valore di lite superiore a fr. 30'000.--. Il ricorso si rivela pertanto ammissibile dal profilo degli art. 72 cpv. 1, 74 cpv. 1 e 90 LTF. </div> <div class="para">5. </div> <div class="para">Un ricorrente può unicamente censurare l'accertamento dei fatti se è stato svolto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell'<span class="artref">art. 95 LTF</span> e l'eliminazione del vizio può essere determinante per l'esito del procedimento (<span class="artref">art. 97 cpv. 1 LTF</span>). La nozione di "manifestamente inesatto" corrisponde a quella dell'arbitrio e non è quindi sufficiente rimproverare alla Corte cantonale di essere caduta nell'arbitrio nell'accertamento dei fatti, ma occorre invece dimostrare con un ragionamento preciso perché la decisione impugnata sarebbe insostenibile (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=31.12.2007&amp;to_date=19.01.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-235%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page249">DTF 133 III 249</a> consid. 1.4.3 pag. 254 seg.). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ora, contrariamente a quanto indicato nel ricorso, la frase - attribuita all'attrice - "Se l'appartamento del convenuto si trova in uno stato deplorevole non sono problemi che riguardano la comunità dei comproprietari" non permette di ritenere che quest'ultima abbia riconosciuto l'inabitabilità dell'unità di proprietà per piani del ricorrente e che quindi la Corte cantonale sia caduta nell'arbitrio per non avere accertato che l'appartamento fosse inutilizzabile a causa delle inadempienze della Comunione dei comproprietari. Per poter validamente attaccare la constatazione contenuta nella sentenza impugnata secondo cui la Comunione dei comproprietari contesta che l'abitazione fosse inabitabile fin dal 1987, non basta poi apoditticamente affermare che lo stato di inagibilità dell'appartamento sarebbe un fatto pacifico ed incontestato. Così stando le cose, anche l'asserita violazione dell'<span class="artref">art. 712h cpv. 3 CC</span> è del tutto inconferente, perché basata su un fatto - l'inabitabilità dell'unità di proprietà per piani cagionata dall'attrice - che non risulta dalla sentenza impugnata. </div> <div class="para">6. </div> <div class="para">Per il resto, il ricorrente ritiene in sostanza che l'inadempimento dell'impegno di riparazione assunto dall'attrice nel 1988 gli permetta di non rispettare a sua volta i suoi obblighi di comproprietario per quanto attiene ai contributi condominiali. Sennonché, per obbligare una parte inadempiente ad effettuare la sua prestazione l'ordinamento giuridico non prevede il modo di agire adottato dal ricorrente, ma offre una serie di strumenti quali ad esempio l'esecuzione surrogatoria ai sensi dell'<span class="artref">art. 98 cpv. 1 CO</span> o un precetto esecutivo civile del diritto cantonale. Il ricorrente non poteva nemmeno rifiutarsi di pagare i contributi condominiali in virtù dell'<span class="artref">art. 82 CO</span>, già perché fa difetto l'esistenza di un rapporto di scambio fra le prestazioni (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=31.12.2007&amp;to_date=19.01.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F128-V-224%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page224">DTF 128 V 224</a> consid. 2b). Egli pare infine ignorare che dall'<span class="artref">art. 2 CC</span> non può essere dedotta la regola generale secondo cui unicamente colui che agisce conformemente all'ordinamento legale può far valere i propri diritti (Heinrich Honsell, Commento basilese, n. 50 ad <span class="artref">art. 2 CC</span>; Henri Deschenaux, Traité de Droit Civil Suisse, tomo II, 1; Friborgo 1969, § 19.3, pag. 177). </div> <div class="para">7. </div> <div class="para">Da quanto precede discende che il ricorso si appalesa, nella misura in cui è ammissibile, infondato. Atteso che il rimedio si rivelava fin dall'inizio privo di possibilità di successo, anche la domanda di assistenza giudiziaria dev'essere respinta (<span class="artref">art. 64 cpv. 1 LTF</span>), indipendentemente dall'indigenza del ricorrente. Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>), mentre non si giustifica assegnare ripetibili all'opponente, che non essendo stata invitata a presentare una risposta, non è incorsa in spese per la sede federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">La domanda di assistenza giudiziaria del ricorrente è respinta. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">La spese giudiziarie di fr. 2'000.-- sono poste a carico del ricorrente. </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Comunicazione al ricorrente, al patrocinatore dell'opponente e alla I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para">Losanna, 14 gennaio 2008 </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">Il Presidente: Il Cancelliere: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">i.s. Marazzi Piatti </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>