<h2>SubmittedText<h2><p>Il 24&nbsp;maggio 2023 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sulla modifica della legge sul diritto d’autore (LDA). Da un’analisi d’impatto della regolamentazione (AIR) sull’introduzione del diritto di protezione affine per le pubblicazioni è risultato quanto segue:</p><p>- L’analisi di mercato, in particolare per quanto concerne gli snippet, non ha evidenziato alcun fallimento del mercato che richieda un intervento dello Stato.</p><p>-&nbsp;Gli snippet generano sui siti delle imprese mediatiche un traffico stimato tra i 12 e i 106&nbsp;milioni di franchi all’anno. Le imprese mediatiche ottengono quindi già oggi un compenso finanziario quando le piattaforme online utilizzano i loro link. È poco probabile che siano danneggiate dagli snippet.&nbsp;</p><p>- Se non auspicano che le piattaforme online utilizzino i loro link, le imprese mediatiche possono impedirlo tecnicamente.</p><p>-&nbsp;Lo studio sottolinea che un’eventuale mancanza di entrate per le imprese mediatiche non dipende dagli snippet.</p><p>L’AIR conclude che, da un punto di vista sistematico, non è opportuno disciplinare la questione degli snippet nel diritto d’autore, e raccomanda di attendere gli sviluppi nell’Unione europea. Malgrado queste chiare conclusioni, il Consiglio federale ha deciso di regolamentare gli snippet.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Condivide la valutazione secondo cui&nbsp;non è riscontrabile alcun fallimento del mercato nel contesto degli snippet? In caso contrario, su cosa si fonda per giungere a una conclusione diversa da quella dell’AIR?</p><p>2. Condivide la valutazione secondo cui è poco probabile che gli snippet arrechino danni alle imprese mediatiche? In caso contrario, su cosa si fonda per giungere a una conclusione diversa da quella dell’AIR?</p><p>3. Ha preso atto del fatto che tecnicamente le imprese mediatiche possono impedire in qualsiasi momento alle piattaforme online di utilizzare i loro link? Perché il Consiglio federale vuole una regolamentazione statale quando i privati possono risolvere da soli la questione?</p><p>4. Perché continua a mantenere il suo progetto, malgrado le chiare conclusioni dell’AIR?</p><p>5. Perché commissiona un’AIR se poi non tiene conto dei risultati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. L’analisi d’impatto della regolamentazione (AIR) mostra che le imprese mediatiche e le grandi piattaforme online concorrono in un mercato a due versanti. Il primo riguarda la concorrenza per la visibilità mentre il secondo quella per gli introiti pubblicitari. Per quanto concerne la visibilità, l’AIR constata che l’utilizzo di brevi snippet da parte delle grandi piattaforme online molto probabilmente non danneggia le imprese mediatiche. Esaminare la questione soltanto da questo punto di vista è tuttavia troppo riduttivo. Trattandosi di un mercato a due versanti, occorre considerare anche l’altro lato, ossia la concorrenza per gli introiti pubblicitari, dove l’AIR evidenzia una possibile disfunzione. La posizione dominante delle grandi piattaforme online nel mercato pubblicitario potrebbe infatti indebolire l’offerta mediatica nel nostro Paese e ridurre la pluralità dei media. Il Consiglio federale è convinto che un diritto di protezione affine per le imprese mediatiche possa contribuire a preservare la pluralità dei media in Svizzera. Per motivi di politica democratica ritiene pertanto che, nell’interesse pubblico a una produzione costante, garantita e diversificata di contenuti giornalistici variati, s’imponga un intervento tempestivo senza attendere che la disfunzione del mercato appaia evidente.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>3. Le imprese mediatiche potrebbero adottare provvedimenti tecnici per impedire alle grandi piattaforme online di utilizzare snippet, che però conferiscono loro maggiore visibilità rafforzandone la posizione nella corsa agli introiti pubblicitari. Ecco perché, rinunciando ai link sui propri contenuti in presenza di condizioni invariate, le imprese mediatiche non farebbero che peggiorare ulteriormente la loro già difficile situazione.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>4. e 5.</p><p>Il Consiglio federale ha preso atto dei risultati dell’AIR, da cui emergono determinati indizi di una possibile disfunzione del mercato pubblicitario online. Infatti il deflusso di introiti pubblicitari dalle imprese mediatiche ai fornitori di servizi online può comportare una riduzione dell’offerta mediatica con conseguente penuria di contenuti giornalistici, il che è problematico in termini democratici. L’AIR raccomanda di attendere le esperienze maturate con l’attuazione della normativa istituita dall’UE per disporre di dati più significativi. Come menzionato, il Consiglio federale non condivide questa opinione ritenendo che sarebbe troppo tardi per evitare le conseguenze negative. Il rischio di impoverimento dell’offerta giornalistica ha indotto il Consiglio federale a portare avanti il progetto di legge.</p>