<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità affinché le casse pensioni siano tenute a stabilire in che misura aderiscono a una strategia di sostenibilità (esigenze ambientali, sociali e di gestione aziendale) nel quadro della loro politica d'investimento e a rendere pubblica tale strategia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'adozione di una strategia d'investimento sostenibile da parte degli istituti di previdenza va senz'altro lodata ed è utile sul piano macroeconomico. Sia una strategia d'investimento sostenibile che i fondi d'investimento sostenibili proposti sul mercato rispettano i principi previsti dalla legge per gli investimenti patrimoniali (sicurezza, sufficiente redditività, diversificazione). Il consiglio di fondazione paritetico può dunque mettere in atto una tale strategia sia adottando disposizioni specifiche nel regolamento d'investimento sia dando ordini in questo senso agli amministratori patrimoniali esterni. Nel caso dei prodotti con un universo d'investimento limitato è importante garantire una diversificazione appropriata, indipendentemente dal motivo della limitazione. Di regola, da questo punto di vista, l'attuazione di una strategia d'investimento "sostenibile" mediante investimenti collettivi non pone problemi. Spesso, quindi, a una parte del portafoglio sono applicati criteri di sostenibilità. Inoltre, i fondi d'investimento sostenibili non registrano performance sistematicamente superiori o inferiori alla media. Di conseguenza, anche per quanto concerne il rendimento, una strategia d'investimento di questo tipo non dovrebbe per principio essere meno vantaggiosa di una strategia "tradizionale".</p><p>Riferito agli investimenti, il concetto di "sostenibilità" significa in generale che al classico approccio rischio-rendimento vengono ad aggiungersi considerazioni di natura sociale ed ecologica. La sua concretizzazione può tuttavia variare considerevolmente da un operatore all'altro. I prodotti d'investimento sostenibili non possono dunque essere considerati come un insieme omogeneo. Non da ultimo, l'esigenza di diversificazione rende necessari compromessi nel catalogo dei criteri o nella valutazione di questi ultimi. Il Consiglio federale, pur ritenendo ragionevole che gli istituti di previdenza adottino una strategia d'investimento sostenibile, è del parere che non sia opportuno regolamentare in modo particolare i prodotti d'investimento sostenibili nell'ambito della previdenza professionale. A tale proposito pone esplicitamente l'accento sul principio della responsabilità individuale - un elemento importante in tutti gli ambiti del secondo pilastro. Secondo l'esecutivo non è inoltre il caso, per esempio, d'imporre nuove esigenze alle casse più piccole.</p><p>Per il resto, non va dimenticata la regolamentazione concernente l'esercizio dei diritti di voto degli azionisti, importante per garantire un governo d'impresa appropriato. Mediante questo strumento, gli istituti di previdenza, quali proprietari del capitale economico, possono attuare direttamente la loro idea di sostenibilità. Il principio di parità, combinato con la regolamentazione concernente l'esercizio dei diritti di voto degli azionisti, fa sì che i datori di lavoro e i lavoratori possano contribuire in ugual misura alla scelta della strategia d'investimento. Se lo ritiene necessario e sensato, il consiglio di fondazione può quindi occuparsi in qualsiasi momento del tema della sostenibilità. Gli istituti di previdenza sono dunque predestinati ad avere un ruolo importante nell'ambito degli investimenti patrimoniali sostenibili, anche senza emanazione di una normativa speciale in materia a livello di ordinanza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.