<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare le misure necessarie affinché in Svizzera siano formati più medici</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l'autrice della mozione sull'importanza di formare in Svizzera sufficiente personale specializzato nel settore sanitario. Per quanto riguarda la medicina, attualmente la priorità è aumentare il numero di posti di studio in Svizzera. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che le misure proposte siano inadeguate, per i seguenti motivi:</p><p>1. La modifica, proposta dall'autrice della mozione, delle modalità di ammissione agli studi in medicina presso le università che dispongono di un numero limitato di posti non permette, secondo il Consiglio federale (cfr. risposta alla mozione Humbel 15.3687 "Stage come test attitudinale per accedere agli studi di medicina"), di raggiungere l'obiettivo perseguito.</p><p>Basandosi sul rapporto del Consiglio svizzero della scienza (CSS), nel 2017 la Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU) ha confermato che il test di idoneità agli studi di medicina (test EMS) era uno strumento utile per selezionare gli studenti. L'idea dello stage come strumento di selezione è stata esaminata, ma per motivi finanziari e organizzativi è stata scartata, considerato che avrebbe richiesto la predisposizione di più di 3500 posti di stage all'anno nei Cantoni e un'onerosa supervisione da parte del personale ospedaliero.</p><p>2./5. La Confederazione, i Cantoni e le università hanno già deciso, con buoni risultati, di aumentare il numero di titoli rilasciati in medicina umana: grazie ai 100 milioni di franchi supplementari stanziati con il messaggio ERI 2017-2020 (FF 2016 2701) sotto forma di sussidi vincolati a progetti secondo la legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU; RS 414.20), la CSSU ha potuto lanciare il programma speciale "Aumentare il numero di diplomati in medicina umana". L'aumento sarà possibile grazie all'estensione delle capacità nelle sedi esistenti e all'istituzione di nuovi cicli di studio o cooperazioni presso il PF di Zurigo e le Università di Lucerna, San Gallo e della Svizzera italiana. Queste misure mirano a un aumento sostenibile del numero di master rilasciati in medicina umana da appena 900 nel 2016 a 1350 nel 2025.</p><p>L'incremento dei posti di studio estenderà l'accesso agli studi in medicina in Svizzera e ridurrà la dipendenza del nostro Paese dai medici formati all'estero. Anche nel periodo 2021-2024 la Confederazione fornirà un sostegno significativo alle università, per i costi dovuti all'aumento delle capacità formative, mediante sussidi di base e sussidi per gli investimenti edili e le spese locative accordati conformemente alla LPSU. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che, oltre ad aumentare il numero di titoli rilasciati, sono necessarie anche altre misure per ottimizzare le condizioni quadro della politica sanitaria. Come hanno fatto presente il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e il Dipartimento federale dell'interno (DFI) nel loro rapporto comune "Panoramica sulla formazione e sul perfezionamento in medicina nel sistema dell'assistenza sanitaria" del 2016, sono necessarie altre misure di ottimizzazione delle condizioni quadro della politica sanitaria. Tra queste vanno menzionate, ad esempio, la necessità di disporre di un mix di specialisti per quanto possibile adeguati alle necessità, il prolungamento della durata di esercizio dei medici, l'aumento dell'attrattiva delle condizioni di lavoro nell'ambito delle cure di base o un ulteriore rafforzamento dell'interprofessionalità.</p><p>3. Per quanto riguarda le misure proposte nel settore del perfezionamento professionale, va rilevato che la Confederazione non dispone di competenze per obbligare le strutture corrispondenti a proporre un determinato numero di posti di formazione. Può agire solo indirettamente nell'ambito delle sue competenze in materia di pianificazione ospedaliera. In tale contesto, nel febbraio 2020 il Consiglio federale ha deciso di uniformare i criteri applicabili agli ospedali (entrata in vigore prevista: 1° gennaio 2021; modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie OAMal, dell'ordinanza sul calcolo dei costi e la registrazione delle prestazioni da parte degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura nell'assicurazione malattie OCPre, nonché dell'ordinanza sull'assicurazione contro gli infortuni OAINF). Attualmente non si riscontra una carenza di posti per medici assistenti presso le sedi di perfezionamento. La legge federale sulle professioni mediche universitarie (legge sulle professioni mediche, LPMed, RS 811.11) fissa i requisiti qualitativi per il perfezionamento dei medici, ne definisce in grandi linee la durata e, tramite l'accreditamento e i titoli federali di perfezionamento, fornisce alla Confederazione uno strumento di verifica della qualità.</p><p>Fatte salve queste disposizioni, sono poi le società mediche specialistiche e l'Istituto svizzero per la formazione dei medici (ISFM) a elaborare i contenuti e il formato dell'insegnamento. La Confederazione partecipa al dibattito sulla qualità e sui formati innovativi nel settore del perfezionamento professionale in seno a gruppi di lavoro specifici che riuniscono gli operatori del sistema sanitario.</p><p>4. Il diritto federale impone ai medici di continuare ad aggiornarsi finché esercitano sotto la propria responsabilità professionale (art. 40 lett. b LPMed). Tuttavia, il contenuto dell'aggiornamento e l'offerta nel rispettivo settore specialistico sono definiti dall'ISFM e dalle società mediche specialistiche, come è giusto che sia. La Confederazione discute inoltre con gli operatori della formazione medica - in particolare di questioni legate all'aggiornamento dei medici - sulla piattaforma "Future Medical Education".</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.