<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera sono considerate intemperie meteorologiche eventi estremi come temporali violenti, raffiche di vento, precipitazioni alluvionali, temperature estreme e le loro dannose conseguenze (piene, inondazioni, frane, scoscendimenti e valanghe) per l'essere umano e i suoi beni. I Cantoni hanno il compito di impedire il verificarsi di simili situazioni con adeguati sistemi di avviso e di allarme e con misure di protezione; a tal scopo essi sono incaricati di diffondere gli avvisi meteorologici. A MeteoSvizzera, l'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (DFI), spetta tra l'altro il compito legale di mettere in allerta per tempo e in modo adeguato gli organi di condotta per la protezione della popolazione sugli eventi meteorologici estremi.</p><p></p><p>Il compito legale di avvisare sul pericolo di inondazioni non è invece ancorato a livello federale, ma spetta ai Cantoni. L'Ufficio federale delle acque e della geologia elabora previsioni sul livello delle acque per la regione del Reno. In questa zona l'Ufficio fornisce ad alcuni Cantoni interessati un servizio di diffusione tempestiva di avvisi sui pericoli d'inondazione. Il compito legale concernente gli avvisi sul pericolo di valanghe è affidato a livello nazionale all'Istituto federale per lo studio della neve e delle valanghe (SNV/FNP istituto di ricerca del settore dei Politecnici federali).</p><p></p><p>Gli avvisi dei servizi federali sono trasmessi ai servizi dei Cantoni responsabili della protezione della popolazione; in caso di valanghe anche ai Comuni e ad aziende private. Queste organizzazioni adottano da parte loro le misure di protezione e gli interventi necessari.</p><p></p><p>Gli eventi meteorologici estremi interessano direttamente la popolazione e le sue abitudini comportamentali. L'articolo 4 della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) attribuisce agli organi di condotta per la protezione della popolazione la responsabilità di avvertire e dare l'allarme nonché impartire istruzioni sul comportamento della popolazione.</p><p></p><p>Gli avvisi su eventi meteorologici estremi scaturiscono dalle previsioni elaborate da MeteoSvizzera, che si basano su propri rilevamenti o su indicazioni provenienti dall'estero e su modelli di previsione specifici per la Svizzera. I valori limite dopo i quali è previsto lo stato di preallarme o l'emissione di un avviso sono stati fissati in collaborazione con i Cantoni tenendo conto delle condizioni climatiche locali. Le procedure per l'emissione degli avvisi differiscono da Cantone a Cantone; la loro unificazione è già stata avviata da MeteoSvizzera in collaborazione con i Cantoni e la Centrale nazionale d'allarme CENAL (DDPS).</p><p></p><p>Le previsioni di MeteoSvizzera sulle precipitazioni unitamente alle misurazioni sul livello delle acque e alle conoscenze sul loro deflusso vengono elaborate dall' Ufficio federale delle acque e della geologia per valutare le ripercussioni idrologiche; in caso di necessità vengono emessi avvisi sul pericolo d'inondazione per la regione del Reno e dei grandi affluenti.</p><p></p><p>Riguardo alla situazione sul fronte delle valanghe, in inverno l'SNV pubblica regolarmente un bollettino delle valanghe e, nel caso di situazioni estreme, i servizi di sicurezza sono messi in stato di preallarme. Da anni si adotta una procedura graduale: preallarme due giorni in anticipo, avvisi dettagliati ogni giorno. Questa procedura ha retto alla prova del difficile inverno 1999 contrassegnato da numerose slavine.</p><p></p><p>Gli avvisi si basano sulla previsione degli sviluppi futuri, ma, nonostante i progressi scientifici compiuti, anche in futuro non potranno garantire una certezza assoluta. I fenomeni meteorologici sono influenzati da diversi parametri che interagiscono tra loro in modo complesso. Pertanto non è possibile elaborare per tutti gli eventi previsioni sicure. Anche gli avvisi sul pericolo di esondazioni e di valanghe dipendono dalla precisione delle previsioni meteorologiche. Finora, per migliorare la qualità degli avvisi meteorologici, ci si è basati soprattutto sui seguenti progetti e provvedimenti:</p><p></p><p>* Il progetto WARN di MeteoSvizzera (1999-2003) contribuisce al miglioramento delle procedure di avviso in Svizzera. Sono stati tra l'altro conseguiti i seguenti risultati: incontro annuale con i Cantoni, affinamento dell'analisi dei dati e perfezionamento dei processi decisionali. Con i Cantoni sono stati fissati valori limite, sottoposti a regolari verifiche, e definiti e testati i canali di diffusione.</p><p>* La collaborazione internazionale nel settore dei sistemi di sorveglianza meteorologica è stata ottimizzata (ad esempio radar e satelliti). Grazie ad accordi internazionali i dati rilevati sono a disposizione dei servizi meteorologici.</p><p>* Per la trasmissione degli avvisi meteorologici alle centrali operative dei Cantoni, MeteoSvizzera fa attualmente ricorso agli strumenti di comunicazione, garantiti in caso di crisi, della Centrale nazionale d'allarme CENAL (DDPS) e delle polizie cantonali. In tal modo, gli organi di condotta per la protezione della popolazione dei Cantoni interessati sono sostenuti al meglio.</p><p></p><p>Altre misure sono in fase di realizzazione o già pianificate in collaborazione con diversi partner:</p><p></p><p>* Verifica e rinnovo sistematico delle istallazioni (in parte risalenti ad oltre 25 anni or sono) della rete di osservazione e di misurazione di MeteoSvizzera. Per ragioni finanziarie è prevista la creazione di un numero limitato di siti supplementari.</p><p>* Ulteriore sviluppo del modello numerico a maglia fine di previsione meteorologica, in particolare per quanto riguarda vento e precipitazioni. Miglioramento continuo della metodica nell'analisi dei dati e nell'adozione delle decisioni per una qualità ancor più elevata degli avvisi.</p><p>* Per realizzare il postulato Föhn (00.3079) e il decreto del Consiglio federale del 19 dicembre 2001, il Dipartimento federale dell'interno (MeteoSvizzera) è incaricato di concordare - in accordo con il DDPS, il DATEC e il servizio meteorologico coordinato - una soluzione ottimale dal punto di vista finanziario e strutturale, di designare il servizio federale responsabile e di programmare i prossimi provvedimenti. A tal scopo, andrà tenuta in considerazione la nuova legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile e le relative ordinanze, soprattutto per quanto riguarda i canali di distribuzione e la coordinazione degli avvisi e degli allarmi. In particolare viene esaminata la creazione di un portale unitario per gli avvisi in grado di fornire informazioni specifiche per i diversi pericoli della natura e rischi tecnici.</p><p>* Fissare la priorità per l'adozione dei diversi provvedimenti in vista del mandato di prestazione di MeteoSvizzera.</p><p></p><p>Riassumendo, si può affermare che la Confederazione già oggi si fa carico dei principali compiti relativi alla diffusione degli avvisi sugli eventi meteorologici estremi, assumendosi anche l'impegno del continuo miglioramento delle procedure di avvertimento. La creazione di una piattaforma unitaria per l'emissione degli avvisi e la comunicazione, che dà seguito al postulato Föhn, è in fase di elaborazione. Sarà prestata attenzione all'attribuzione delle competenze agli attori e agli organi di condotta. Al momento va ancora verificato se l'introduzione di una procedura d'avviso a due livelli per tutti i settori di avviso meteorologico sia adeguata alle condizioni svizzere.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.