<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro del programma Svizzera Energia, il programma Efficienza energetica nelle PMI (PEIK) ha lo scopo di sostenere le PMI nell'intento di sfruttare in misura nettamente maggiore i loro potenziali nell'ambito dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili e di dare un contributo importante al raggiungimento degli obiettivi della strategia energetica 2050. Grazie a campagne di informazione e di sensibilizzazione, alla consulenza sui passi da intraprendere e ad una consulenza energetica accessibile e semplificata si vogliono coinvolgere circa 80 000 imprese con un consumo di elettricità compreso tra i 100 e i 500 megawattora all'anno, che rappresentano nel loro insieme circa il 30 per cento del consumo energetico complessivo. Il lancio di questo programma è di primo acchito sicuramente un fatto positivo, ma a ben guardare emergono alcune domande di fondo in merito all'analisi dei programmi offerti e all'attuazione prevista:</p><p>1. In che modo è garantita la sopravvivenza delle attuali iniziative private dell'Agenzia Cleantech Svizzera (act), dell'Agenzia dell'energia per l'economia (AEnEC) o delle imprese di approvvigionamento? Gli investimenti previsti potrebbero andare a sostegno anche degli attuali programmi?</p><p>2. Non è prevista l'integrazione nel PEIK degli attuali strumenti di consulenza, benché appaia evidente che in tale ambito vi siano sinergie da sfruttare. Qual è il motivo alla base di questa scelta?</p><p>3. Quali degli attuali strumenti sono integrati nel PEIK? Che cosa occorre sviluppare in modo particolare in vista dell'attuazione di tre anni?</p><p>4. Nell'ambito degli attuali sistemi, le PMI vogliono o possono contribuire solo in misura limitata agli obiettivi di aumento dell'efficienza energetica, per lo più a causa di fattori non influenzabili. Come si può garantire la partecipazione delle imprese al PEIK? Che cosa intende fare Svizzera Energia affinché le imprese realizzino effettivamente le misure dopo la consulenza energetica?</p><p>5. Per Svizzera Energia sarebbe possibile vincolare almeno in parte il rimborso finanziario all'attuazione delle misure proposte?</p><p>6. Nelle imprese partecipanti, gli obiettivi quantitativi definiti o la garanzia della qualità da parte del servizio di consulenza vengono ulteriormente verificati da un servizio di controllo?</p><p>7. Invece di sovvenzionare programmi come il PEIK, non sarebbe più opportuno migliorare le attuali condizioni quadro legislative e abbassare ad esempio i valori soglia, in modo tale che anche le piccole e medie imprese, tramite accordi sugli obiettivi, ricevano incentivi volti a un aumento della loro efficienza energetica e a una riduzione delle loro emissioni di CO2?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il programma Efficienza energetica nelle PMI (PEIK) è indirizzato innanzitutto alle piccole e medie imprese (PMI) ed è il frutto di una stretta collaborazione tra associazioni, servizi cantonali dell'energia e imprese di approvvigionamento energetico. Il programma si rivolge a quelle PMI per le quali, a causa dei costi di energia annui, sono meno adatti altri strumenti come gli accordi sugli obiettivi. Scopo del PEIK è un migliore sfruttamento dei potenziali delle PMI nell'ambito dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Il programma tiene conto dei particolari ostacoli che le PMI incontrano, come ad esempio la mancanza di esperti o le limitate risorse finanziarie e di tempo.</p><p>1.-3. Il PEIK e i programmi offerti dall'act e dall'AEnEC sono incentrati su gruppi target diversi: mediante il sostegno finanziario erogato da anni dalla Confederazione, act e AEnEC, tramite accordi sugli obiettivi, si rivolgono alle imprese ad alto consumo energetico, che intendono ottenere un'esenzione dalla tassa sul CO2, chiedere un rimborso del supplemento di rete o che devono adempiere all'articolo sui grandi consumatori dei cantoni. Il PEIK invece sostiene le PMI. Di norma queste ultime, in base al loro consumo di energia elettrica o alla quantità di emissioni di CO2, non possono beneficiare del rimborso del supplemento di rete o dell'esenzione dalla tassa sul CO2.</p><p>Al fine di coordinare bene tra loro le diverse offerte, alcuni fornitori di programmi sono stati coinvolti durante la preparazione del PEIK (ad es. act, AEnEC, servizi cantonali dell'energia e imprese di approvvigionamento energetico). Nel quadro della prevista "consulenza sui passi da intraprendere", alla PMI interessata viene indicata la consulenza energetica che meglio si adatta alle sue esigenze. Le offerte private vengono mostrate a un gruppo target più ampio: in ultima analisi, ne beneficiano i programmi di consulenza già esistenti.</p><p>Poiché le PMI si distinguono dalle grandi imprese ad alto consumo energetico per quanto concerne la struttura, le risorse e le esigenze, non è possibile applicare a loro gli stessi identici strumenti di consulenza. Le esperienze condotte con gli strumenti già in uso, come ad esempio gli accordi sugli obiettivi dell'AEnEC e dell'act, vengono tuttavia integrate e servono da base per lo sviluppo di uno strumento semplice per le PMI e accessibile a tutti gli utenti. Lo scopo di questo strumento è l'elaborazione di una lista di concrete misure a livello economico volte all'efficienza energetica e facilmente attuabili per tutti i vettori energetici (energia elettrica, combustibili e carburanti). Inoltre alle PMI vengono mostrate le possibilità di partecipazione a programmi di promozione o di utilizzo di ulteriori offerte di servizi energetici.</p><p>4. Uno degli obiettivi del PEIK è informare e sensibilizzare le PMI. Nell'ambito di una consulenza energetica adattata alle esigenze di queste imprese, vengono mostrate diverse misure economiche di efficienza energetica. L'attuazione di misure a livello economico dovrebbe essere nell'interesse delle PMI, non da ultimo per ragioni di ottimizzazione dei costi. Inoltre l'assistenza alle PMI in una fase successiva assicura l'attuazione delle misure e consente di far inoltrare le domande e le offerte di mezzi di promozione.</p><p>5. Vincolare il rimborso o il sostegno finanziario delle PMI all'attuazione delle misure rappresenterebbe un impedimento eccessivo alla loro partecipazione. L'attuazione delle misure deve essere volontaria. Le PMI devono essere informate sulle ulteriori possibilità di sostegno da parte di Confederazione, cantoni e comuni.</p><p>6. Grazie a strumenti verificati e a consulenti energetici qualificati si intende mantenere alta la qualità della consulenza. L'accreditamento dei consulenti energetici, la loro formazione, il loro perfezionamento professionale e la garanzia della qualità delle consulenze sono controllati dalla Segreteria PEIK. Il controlling avviene tramite l'Ufficio federale dell'energia. Periodicamente, come avviene anche per il programma Svizzera Energia, i risultati sono sottoposti a una valutazione autonoma esterna.</p><p>7. Il programma Svizzera Energia, nell'ambito del quale viene attuato il PEIK, contribuisce mediante informazioni e consulenza alla formazione e al perfezionamento professionale nonché alle misure di garanzia della qualità, in vista del raggiungimento degli obiettivi di politica energetica. Il programma si combina con altri strumenti basati sulla legge, come ad esempio le prescrizioni di efficienza energetica per gli edifici e gli apparecchi, la tassa sul CO2 sui combustibili o la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. La definizione delle relative condizioni quadro legislative spetta al legislatore.</p><p>Un abbassamento dei valori soglia, che consenta anche alle PMI di aumentare la loro efficienza energetica mediante accordi sugli obiettivi, comporterebbe un notevole onere amministrativo, sia per le imprese stesse che a livello di esecuzione. Come dimostra l'esperienza degli accordi sugli obiettivi volontari, le PMI si lasciano difficilmente coinvolgere in processi lunghi.</p>  Risposta del Consiglio federale.