<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali prolungando l'assunzione dei costi da parte della Confederazione per le persone ammesse provvisoriamente, i rifugiati riconosciuti e in particolare i rifugiati reinsediati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come indicato dal Consiglio federale tra l'altro nel parere relativo alla mozione Müller Phillip 16.3395, "Maggiore partecipazione della Confederazione ai costi nel settore dell'asilo", la decisione di concedere o meno protezione a una persona in Svizzera è una decisione giuridica, non politica. Le autorità devono rispettare la legge sull'asilo e la Convenzione sullo statuto dei rifugiati. Il numero a volte relativamente elevato di persone che hanno diritto alla protezione non è dovuto alla Confederazione, bensì all'aumento dei conflitti e della violenza nei Paesi di provenienza di queste persone. </p><p>Il Consiglio federale è consapevole che l'integrazione di queste persone costituisce una sfida per i Cantoni e i Comuni. Per questo motivo, nel 2018 ha concordato con i Cantoni l'Agenda Integrazione Svizzera, nel cui quadro la Confederazione ha aumentato da 6000 a 18 000 franchi la somma forfettaria a favore dell'integrazione per ogni rifugiato riconosciuto o persona ammessa provvisoriamente. L'Agenda Integrazione prevede inoltre obiettivi concreti e un processo d'integrazione vincolante per tutti i soggetti coinvolti. L'aumento degli investimenti e la definizione di obiettivi concreti permettono a queste persone di integrarsi più rapidamente nella vita professionale. In questo modo saranno in grado di provvedere a sé stesse e ridurre la loro dipendenza dall'aiuto sociale, il che comporterà tendenzialmente uno sgravio in questo settore. </p><p>La Confederazione versa ai Cantoni somme forfettarie globali volte a rimborsare loro i costi sostenuti in materia di aiuto sociale, e questo per cinque anni in caso di rifugiati riconosciuti e per sette anni in caso di persone ammesse provvisoriamente. L'indennizzo accordato è più elevato nel caso dei rifugiati reinsediati particolarmente vulnerabili ed è versato per sette anni. Per queste persone, la Confederazione versa le somme forfettarie a prescindere che svolgano un'attività professionale o beneficino dell'aiuto sociale (cfr. art. 27a OAsi 2). I Cantoni dispongono pertanto, nel complesso, di maggiori mezzi per questo gruppo di persone. Spetta poi a loro ripartire in maniera uniforme gli oneri tra i Comuni.</p><p>Il carattere temporaneo degli indennizzi versati dalla Confederazione è prescritto dalla legislazione (cfr. art. 88 LAsi e 87 LStrI). È necessario per incentivare finanziariamente i Cantoni a integrare le persone nella maniera più rapida e duratura possibile. Nel quadro di un mandato successivo relativo all'Agenda Integrazione sono attualmente in corso discussioni sull'adeguamento del sistema di finanziamento tese a potenziare ulteriormente gli incentivi all'integrazione. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.