<h2>SubmittedText<h2><p>L'obiettivo del rapporto "Strategia nazionale in materia di cure palliative 2010-2012" è il seguente: "In tutta la Svizzera è disponibile un'offerta sufficiente di cure palliative." Affinché possa essere presto realizzato, possibilmente in tutti i cantoni, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Condivide l'opinione secondo cui il conseguimento del suddetto obiettivo richiede incentivi supplementari? Che forma potrebbero assumere concretamente?</p><p>2. Con quali misure intende promuovere l'attuazione delle cure palliative, in particolare nei settori qualità delle prestazioni cliniche, formazione e ricerca?</p><p>3. Con quali misure intende richiamare ai loro obblighi i cantoni che sostengono che la remunerazione delle cure palliative in Spitin e Spitex non è garantita? Dalla seduta di coordinamento tenutasi in gennaio con i cantoni è forse emerso che gli adeguamenti dell'articolo 7 dell'ordinanza sulle prestazioni hanno eliminato i problemi di finanziamento sollevati in passato dai cantoni? È necessario adottare altre misure? Quali cantoni soddisfano gli obiettivi della strategia nazionale 2010-2012?</p><p>4. Quali competenze della Confederazione intende far valere per integrare a pieno titolo le cure palliative nel settore dell'eccellenza accademica (p. es. cattedre d'insegnamento)?</p><p>5. Quali competenze della Confederazione intende far valere per introdurre le cure palliative come materia nel curriculum del personale medico e infermieristico specializzato?</p><p>6. Ritiene che, per garantire a medio termine gli obiettivi della strategia, sia necessaria una base legale intesa a integrare completamente le cure palliative nel sistema sanitario? In caso contrario, quale base legale garantisce già oggi uno sviluppo durevole e il finanziamento delle cure palliative?</p><p>7. Nel settore formativo, è prevista le definizione di livelli di formazione e competenze di base vincolanti per i collaboratori dei team che operano nell'ambito delle cure palliative?</p><p>8. È prevista la prescrizione di standard che permettano di valutare l'evoluzione della qualità nelle cure palliative?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La "Strategia nazionale in materia di cure palliative 2010-2012", elaborata in comune da Confederazione e cantoni, fornisce importanti impulsi per l'attuazione delle cure palliative nei cantoni. Questi ultimi hanno manifestato il loro interesse e la loro disponibilità a metterla in pratica. Per continuare a promuovere le cure palliative in Svizzera anche dopo il 2012, il 19 aprile 2012 la piattaforma comune di Confederazione e cantoni, cioè il dialogo sulla politica nazionale della sanità, ha deciso di prorogare la strategia di due-tre anni. Il Consiglio federale non reputa necessari altri incentivi specifici.</p><p>2. Nel quadro del progetto settoriale "Assistenza" della strategia nazionale sono state o vengono adottate diverse misure per migliorare la qualità dell'offerta di cure palliative: le strutture d'assistenza per cure palliative specializzate costituiscono la base per definire i criteri di qualità. Per la verifica della qualità e il rilascio del relativo marchio è stata istituita l'Associazione svizzera per la qualità nelle cure palliative.</p><p>Nel quadro del progetto settoriale "Formazione" è stato elaborato il concetto nazionale didattico "Cure palliative e formazione" con l'obiettivo di formulare raccomandazioni nazionali per gli obiettivi didattici, sostenuti da tutte le parti interessate, in tutti i cicli di formazione e perfezionamento determinanti per le cure palliative.</p><p>Nell'ambito del progetto settoriale "Ricerca" è in corso, nella Svizzera tedesca, la costituzione di una piattaforma di informazione e coordinamento, che esiste già nella Svizzera francese e italiana sotto il nome di "Piattaforma latina di ricerca in cure palliative e fine della vita". Nella primavera del 2010, il Consiglio federale ha inoltre incaricato il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica di realizzare il programma nazionale di ricerca 67 "Fine della vita".</p><p>3. Le cure palliative interessano diversi settori: le cure e l'assistenza ambulatoriali a casa, le case di cura e gli ospedali acuti o gli istituti specializzati. A seconda del settore e quindi delle pertinenti basi legali, le prestazioni sono finanziate dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), dai cantoni e dai comuni, dai pazienti stessi o eventualmente da altre istituzioni, come le organizzazioni non governative.</p><p>La modifica dell'articolo 7 capoverso 2 dell'ordinanza sulle prestazioni, entrata in vigore il 1° gennaio 2012, sancisce esplicitamente che il coordinamento previdente delle prestazioni di cura costituisce una prestazione dell'AOMS. Questo include sia le cure ambulatoriali sia quelle di istituti specializzati in cure a lungo temine (case di cura).</p><p>Altre sfide si riscontrano in particolare laddove prestazioni che dovrebbero essere offerte dai cantoni devono essere finanziate dai comuni (p. es. team mobili di cure palliative, ospizi specializzati in cure a lungo termine).</p><p>Alcuni cantoni hanno già compiuto importanti progressi per quanto riguarda l'integrazione delle cure palliative nel sistema sanitario e in altri settori. Quale precursore va citato il canton Vaud.</p><p>4. Le università rientrano nella sfera di competenza dei cantoni. La Confederazione non ha l'autorità di decidere in merito all'istituzione di cattedre nelle facoltà di medicina. Rientra nella responsabilità cantonale stabilire la pianificazione strategica e dunque l'offerta formativa e i settori di ricerca delle università.</p><p>5. Sulla base delle raccomandazioni contenute nel concetto nazionale didattico (cfr. risposta 2) si sta ora verificando se sia necessario, ai vari livelli formativi, adeguare le competenze in cure palliative o elaborarne di nuove. L'Associazione svizzera per la medicina palliativa (palliative ch), l'Istituto svizzero per la formazione medica (ISFM) e singole associazioni di categoria stanno conducendo colloqui per chiarire come e in che misura la medicina palliativa debba essere integrata nei cicli e programmi di perfezionamento.</p><p>6. Il Consiglio federale ritiene che lo sviluppo e il finanziamento sul lungo termine delle cure palliative siano possibili soltanto se la Confederazione e i cantoni cooperano nel quadro delle rispettive responsabilità. In questo ambito, i compiti della Confederazione sono soprattutto di carattere strategico, quelli dei cantoni di carattere operativo. Una base legale più dettagliata non è necessaria.</p><p>7. Il concetto nazionale didattico "Cure palliative e formazione" raccomanda che, dal livello secondario II fino al livello terziario, i professionisti attivi nel settore delle cure palliative dispongano di competenze differenziate e armonizzate, corrispondenti al fabbisogno e alla ripartizione dei compiti nella pratica professionale e fondate su una concezione delle cure palliative unanimemente riconosciuta a livello svizzero. Conformemente alle linee guida nazionali sulle cure palliative, si distingue in base alle esigenze specifiche tra pazienti che ricevono cure palliative nell'assistenza di base (gruppo di pazienti A) e pazienti che ricevono cure palliative specializzate (gruppo di pazienti B). Le differenti condizioni quadro implicano contenuti didattici diversi. Non si tratta di creare nuove professioni mediche, bensì di trasmettere, fondandosi sulle offerte formative per le cure palliative nell'assistenza di base, competenze adeguate al fabbisogno nelle cure palliative specializzate.</p><p>8. Già oggi esistono standard di qualità per gli istituti di cure palliative e prescrizioni per l'offerta di cure palliative nei cantoni (cfr. risposta 2). Queste prescrizioni non sono vincolanti, bensì servono da filo conduttore per lo sviluppo delle cure palliative in Svizzera. In questo modo è possibile tenere conto dei diversi sistemi sanitari cantonali, delle eventuali particolarità regionali e delle reti sviluppatesi nel corso degli anni.</p>  Risposta del Consiglio federale.