<h2>SubmittedText<h2><p>La regione dell'Aletsch è stata dichiarata patrimonio mondiale naturale per l'eccezionalità del suo paesaggio. L'obiettivo di questo riconoscimento è la conservazione delle zone naturali meritevoli di protezione, ma le sue conseguenze sono controverse: dall'iscrizione nella lista, nella regione dell'Aletsch è fortemente aumentato il traffico aereo a fini turistici e, con esso, anche l'inquinamento fonico.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È anch'esso dell'avviso che tale patrimonio mondiale unico, estremamente meritevole di protezione, è esposto alle conseguenze negative di questo intenso traffico aereo? È pronto a predisporre misure per limitare il conseguente inquinamento fonico? A suo parere, quali misure avranno come effetto la riduzione del rumore?</p><p>2. È a conoscenza dei controversi eccessi perpetrati dal settore turistico? Ad esempio, del fatto che, secondo quanto riportato dai media, il Swissôtel di Zurigo organizza dei voli in elicottero da Zurigo fino al sito protetto del Petersgrat nella regione bernese, cesta da picnic gourmet inclusa? Il Consiglio federale è pronto a vietare tali voli in futuro? Con quali misure può impedire che tale sito, patrimonio mondiale naturale dell'Unesco, sia commercializzato ulteriormente?</p><p>3. Il Consiglio federale considera urgente l'effettuazione di verifiche delle aree d'atterraggio di montagna? Al momento dell'elaborazione del piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica si terrà conto della minaccia per la zona protetta, ad esempio eliminando le sette aree d'atterraggio di montagna nella regione protetta Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn?</p><p>4. Quali misure possono essere inoltre adottate per gestire il turismo nella regione protetta secondo i principi dello sviluppo sostenibile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella regione Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn, come in altre parti delle Alpi, vi sono aree d'atterraggio per aeromobili. Tali cosiddette aree d'atterraggio in montagna sono situate a un'altitudine superiore a 1100 metri e sono usate in parte da aeroplani e in parte da elicotteri. Si trovano a delle cooordinate stabilite, ma non dispongono di alcuna infrastruttura. Vengono impiegate soprattutto per il trasporto di persone a fini turistici e a scopo di istruzione e di esercizio dei piloti in montagna. Nel 2007, nel quadro del Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica, il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale dell'aviazione civile di sottoporre a verifica tutte le 42 aree d'atterraggio in montagna esistenti. Tale verifica ha luogo per regioni: dopo la regione sud-orientale del Vallese (Zermatt) attualmente in esame, si passerà alla verifica della regione di Aletsch-Susten che comprende anche la zona Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn, patrimonio mondiale naturale dell'Unesco.</p><p>1./3. Il Consiglio federale è del parere che la regione in questione sia un paesaggio naturale unico che merita una protezione particolare. Essa è stata inserita anche nell'Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale che si basa sulla legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio. Per ridurre il potenziale di conflitto esistente tra l'utilizzo delle aree d'atterraggio in montagna e gli interessi relativi alla protezione della natura e dell'ambiente, il Consiglio federale ha deciso, come preliminarmente menzionato, di sottoporre tali aree a una verifica completa. A questo proposito sono sufficienti eventuali misure quali le limitazioni stagionali, l'ottimizzazione delle rotte aeree e lo spostamento o addirittura l'eliminazione delle aree d'atterraggio. La verifica nella regione Aletsch-Susten sarà avviata quest'anno. Un primo colloquio di coordinamento per quest'area è previsto per novembre. Vi parteciperanno i servizi federali, i cantoni, i comuni interessati nonché le organizzazioni naturalistiche e turistiche e le associazioni di utenti. Si dovrà tuttavia tenere conto anche delle esigenze delle forze aeree per quanto riguarda i voli d'esercitazione.</p><p>2./4. La lista del patrimonio mondiale dell'umanità è uno strumento della convenzione riguardante la protezione del patrimonio culturale e naturale mondiale. Nell'ambito di questo accordo internazionale, la Svizzera partecipa al finanziamento della gestione dei paesaggi naturali iscritti nella lista. Tale gestione include già diverse attività volte a sensibilizzare i fruitori della zona. Già da tempo i servizi competenti collaborano intensamente con i responsabili del turismo nella regione. Nel quadro di un seminario internazionale sul turismo nei siti del patrimonio mondiale tenutosi nel Vallese nel 2008, la Svizzera, segnatamente la regione Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn, è stata citata come modello per lo sviluppo esemplare delle attività turistiche nella regione del patrimonio mondiale naturale. Le attività che vanno decisamente contro uno sviluppo sostenibile causano immediatamente delle reazioni. Lo evidenzia anche l'esempio citato: lo Swissôtel di Zurigo da subito non propone più l'offerta che includeva un'escursione in elicottero nella regione del patrimonio mondiale naturale dell'Unesco.</p>  Risposta del Consiglio federale.