<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Va anzitutto osservato che la politica creditizia delle banche non è di competenza dello Stato bensì dell'economia privata. Il Consiglio federale segue tuttavia con grande attenzione la questione dell'approvvigionamento in crediti delle PMI, poiché per l'ulteriore sviluppo della nostra economia è essenziale che le imprese possano ottenere sufficienti crediti a condizioni adeguate.</p><p>Mentre verso la fine degli anni Ottanta, le banche si dimostrarono particolarmente generose nella concessione di crediti, segnatamente nel settore immobiliare, cosa che ha causato successivamente enormi problemi e mutamenti strutturali nel settore bancario, oggi sembra prevalere una politica diametralmente opposta caratterizzata da una cautela e da un riserbo quasi eccessivi.</p><p>Il 10 ottobre 1997, il Capo del Dipartimento federale dell'economia pubblica (DFEP) ha incontrato il Presidente dell'Associazione svizzera dei banchieri, nonché i rappresentanti delle tre grandi banche, delle banche cantonali e delle banche regionali, al fine di discutere di questa questione vitale.</p><p>In tale occasione, il Capo del DFEP ha fatto appello alla responsabilità delle banche nei confronti della piazza economica svizzera. Egli si è fatto portavoce di alcune critiche mosse dalle PMI alla politica delle banche - in particolare delle grandi banche - in materia di crediti di esercizio ed ha sottolineato l'importanza di termini appropriati per l'introduzione di nuove condizioni di credito. Egli ha pure parlato della preoccupazione di alcuni governi cantonali di fronte al ritiro delle grandi banche dal mercato interno, ritiro che pone problemi insormontabili. Anche se si può comprendere la necessità di una valutazione del rischio conforme al mercato, l'eventuale transizione deve tuttavia avvenire in modo tale da essere sostenibile per le imprese. Non bisogna infatti in alcun modo compromettere la timida ripresa economica in corso mediante modifiche profonde delle condizioni di credito.</p><p>Per quanto riguarda la concessione di capitale di rischio, va osservato che la messa a disposizione di tale capitale (venture capital) non è compito delle banche. Le banche possono tuttavia contribuire indirettamente a migliorare la situazione del capitale di rischio partecipando a società specializzate nel capitale di rischio e promuovendo la creazione di una pertinente borsa per le PMI. Il Capo del DFEP ha invitato le banche a mettere in pratica le loro dichiarazioni di intenti relative al capitale di rischio contribuendo a facilitare la costituzione e lo sviluppo di imprese che presentano un notevole potenziale di crescita.</p>  Risposta del Consiglio federale.