<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare i presupposti legali e di fornire agli organi cantonali di esecuzione i mezzi per garantire parità di trattamento tra i fornitori tradizionali di servizi e i privati che offrono un servizio mediante piattaforme professionali di intermediazione (ad. es. Airbnb.com, Uber, ecc.).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che il fenomeno della "sharing economy" si sta diffondendo con estrema rapidità in Svizzera e nel mondo. Nei più disparati rami economici compaiono costantemente nuove offerte. Le questioni giuridiche correlate sono complesse e diverse a seconda del tipo di offerta. Ad esempio, le piattaforme menzionate nella mozione quali Airbnb (offerta di camera e colazione in abitazioni private) e Uber (servizi di trasporto) sottostanno in primo luogo alle regolamentazioni cantonali e comunali (tasse di soggiorno, normative sui taxi; cfr. la risposta del Consiglio federale al postulato Sommaruga Carlo 14.3658) ma possono riguardare anche il diritto federale (diritto di locazione e del lavoro). Si pongono inoltre questioni relative all'imposizione, sia per quanto riguarda il reddito, sia l'imposta sul valore aggiunto e altri tributi. Non si possono tralasciare nemmeno gli aspetti di diritto assicurativo. Dal momento che i gestori di queste piattaforme in genere non hanno sede in Svizzera, ci si trova di fronte al problema dell'attuazione transnazionale del diritto svizzero, come nei casi di contenuti illeciti pubblicati sui siti web gestiti da persone residenti all'estero. Anche la possibilità di coinvolgere i gestori delle piattaforme con sede all'estero nella raccolta dei dati (ad es. per la riscossione delle imposte o delle tasse di soggiorno) richiede chiarimenti preliminari. Pertanto prima di introdurre una regolamentazione, come richiesto nella mozione, è necessaria un'analisi dettagliata per ogni tipo di offerta per capire se, ed eventualmente in quali ambiti, si ravvisa la necessità di un intervento e in che modo si possa attuare un'eventuale regolamentazione che coinvolga i gestori di piattaforme residenti all'estero.</p><p>Per i motivi summenzionati il Consiglio federale propone di respingere la mozione. Tale decisione va vista in relazione alla risposta al postulato Derder 14.4296, "Promuovere l'economia partecipativa, inquadrarla e anticipare le sfide future", che il Consiglio federale propone invece di accettare. Il rapporto richiesto dal postulato Derder consente di analizzare innanzitutto, a livello giuridico ed economico, la situazione attuale delle piattaforme Internet della "sharing economy".</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.