<h2>SubmittedText<h2><p>Un'indagine pubblicata nella rivista dei consumatori "Kassensturz" indica che l'acido trifluoroacetico (TFA) potrebbe essere ampiamente presente nelle acque sotterranee dell'Altipiano, talvolta in concentrazioni superiori a 1 microgrammo per litro.</p><p>Il TFA si forma apparentemente per effetto della degradazione di prodotti refrigeranti nell'atmosfera. Finisce sul suolo attraverso la pioggia o la neve e poi penetra nelle acque superficiali e sotterranee, dove va ad aggiungersi al TFA proveniente dalla degradazione dei pesticidi impiegati nella campicoltura.</p><p>Il TFA è un cosiddetto "forever chemical", una sostanza chimica permanente: non si degrada con il passare del tempo, bensì rimane "per sempre" nell'ambiente. Il ministero federale dell'ambiente tedesco scrive al riguardo che ad oggi non si conoscono metodi per rimuovere il TFA dal ciclo idrologico a fronte di un onere ragionevole, neppure nella fase di trattamento dell'acqua potabile.</p><p>Dopo diversi metaboliti del clorotalonil, il TFA è l'ennesimo prodotto di degradazione che assurge agli onori della cronaca a causa delle elevate concentrazioni nelle acque sotterranee dovute al fatto che per anni la Confederazione lo ha ignorato, considerandolo non rilevante.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Di quali risultati di misurazioni dispone sulla concentrazione del TFA nelle acque sotterranee e superficiali, nonché nell'acqua potabile e minerale della Svizzera?</p><p>2. Qualora non disponga di risultati: entro quando intende ottenerli nella qualità e quantità necessarie? </p><p>3. Nel servizio della televisione svizzera di lingua tedesca SRF, un fornitore di acqua potabile interessato afferma che è importante elaborare una strategia per prevenire un ulteriore accumulo di TFA nell'acqua potabile. Il Consiglio federale condivide questo avviso? In caso affermativo, entro quando intende presentare tale strategia? In caso negativo, per quale motivo?</p><p>4. L'Unione europea (UE) o uno dei suoi Stati membri dispone di una strategia per le sostanze chimiche che preveda l'eliminazione dei "forever chemical"? In caso affermativo, quali sono i valori di riferimento di tale strategia ed entro quando dovrà essere attuata?</p><p>5. La distinzione introdotta pochi anni fa in Svizzera tra metaboliti rilevanti e non rilevanti è applicata nell'UE? In caso negativo, il Consiglio federale è disposto a eliminarla, dato che nel frattempo ha causato ripetutamente problemi (clorotalonil)? In caso affermativo, entro quando? In caso negativo, per quale motivo?</p><p>6. Il Consiglio federale è disposto ad attribuire maggiore importanza, nella valutazione dei rischi legati all'utilizzo di pesticidi, all'evaporazione come via di immissione, essendo questa evidentemente molto più rilevante di quanto ipotizzato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. L'acido trifluoroacetico (TFA) viene esaminato sia nelle acque sotterranee e nell'acqua potabile che nei corsi d'acqua e nell'acqua piovana. Nell'ambito dell'Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA, quest'anno e l'anno prossimo, in collaborazione con i servizi cantonali specializzati, si svolge uno studio pilota, i cui risultati forniranno indicazioni sulle varie fonti di TFA nelle acque sotterranee. Dal 2020 l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) esamina il TFA anche in corsi d'acqua selezionati e nell'acqua piovana. I risultati saranno pubblicati al termine dello studio, alla fine del 2023. Nello stesso anno, nell'ambito della campagna sulle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), le autorità esecutive in materia di derrate alimentari esamineranno il TFA anche in campioni provenienti dalla rete dell'acqua potabile. Le autorità federali non dispongono di dati propri sulle misurazioni del TFA nell'acqua minerale, e non ne è previsto un rilevamento.</p><p>3. Non appena saranno disponibili dati rappresentativi sulle suddette misurazioni nelle acque sotterranee e nell'acqua potabile, gli uffici federali responsabili esamineranno nuovamente la situazione. Qualora dovesse risultare che il TFA è ampiamente diffuso nelle captazioni di acqua potabile, il Consiglio federale valuterà possibili misure di riduzione delle immissioni di TFA o dei suoi precursori nell'ambiente. L'Esecutivo raccomanda quindi di accogliere anche la mozione Maret 22.3929 "Definire nelle ordinanze dei valori specifici per i PFAS".</p><p>4. Nell'UE sono in corso lavori per vietare su larga scala i PFAS, che includono anche il TFA e i relativi precursori, e dai quali sono esclusi quelli destinati a usi essenziali per la società, i cosiddetti "essential uses". Inoltre, un gruppo internazionale di esperti, l'OECD/UNEP Global PFC Group cui partecipa l'UFAM, è attivo nel settore della gestione dei rischi e nella sostituzione dei PFAS. Come già in passato, il Consiglio federale esaminerà l'allineamento delle norme svizzere a quelle dell'UE.</p><p>5. La valutazione dei prodotti fitosanitari e dei biocidi avviene con l'ausilio di metodi riconosciuti nell'UE. Per determinare la rilevanza dei metaboliti, la Svizzera e l'UE si basano quindi sullo stesso approccio. Attualmente in Svizzera l'uso di prodotti fitosanitari e biocidi è consentito soltanto se la concentrazione prevista del principio attivo o dei suoi metaboliti rilevanti non supera il valore di 0,1 microgrammo/l. I metaboliti non rilevanti non possono invece superare il valore di 10 microgrammo/l.</p><p>Con l'attuazione del piano d'azione nazionale per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile di prodotti fitosanitari e dell'iniziativa parlamentare della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (19.475) volta a ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi, la Svizzera introduce nuovi strumenti che consentono di limitare l'utilizzo dei prodotti fitosanitari e dei biocidi per i quali si prevedono concentrazioni di metaboliti (rilevanti o meno) superiori a 0,1 microgrammo/l nelle acque sotterranee e nei bacini imbriferi di prelievo dell'acqua potabile. Inoltre si valutano le omologazioni dei prodotti i cui principi attivi o metaboliti (rilevanti o meno) sono rilevati ripetutamente e ampiamente diffusi in concentrazioni superiori a 0,1 microgrammo/l nelle acque sotterranee. Secondo l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) e l'UFAM, le misure previste sono sufficienti per riconoscere e affrontare eventuali problemi futuri derivanti dalla presenza di metaboliti nell'acqua potabile.</p><p>6. Secondo lo stato attuale delle conoscenze, i precursori del TFA vengono immessi nell'atmosfera tramite perdite di prodotti refrigeranti e si degradano in TFA. Con la pioggia il TFA viene in seguito dilavato nei suoli e nelle acque, mentre come prodotto di degradazione dei pesticidi, il TFA presente nel suolo si infiltra direttamente nelle acque sotterranee. In questo processo, l'evaporazione dei principi attivi dei pesticidi e del TFA non riveste un ruolo particolare.</p>  Risposta del Consiglio federale.