<h2>SubmittedText<h2><p>I diversi gas serra sono al centro dell'attenzione per quanto riguarda il raggiungimento dell'obiettivo climatico 2050 "Emissioni nette pari a zero". In tale contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quale distinzione fa il Consiglio federale tra metano fossile e biogeno?</p><p>2. In che modo la distinzione tra metano fossile e biogeno è considerata nella politica climatica attuale e nell'inventario nazionale dei gas serra?</p><p>3. Quali ripercussioni ha la distinzione tra metano fossile e biogeno sulla politica climatica e l'inventario dei gas serra?</p><p>4. Quale influsso ha la firma del Global Methane Pledge sugli obiettivi di riduzione delle emissioni di metano e in che modo vengono considerate le differenze tra emissioni di metano fossile e biogeno in questo contesto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) L'impatto climatico diretto del metano non differisce per le fonti fossili e biogene. Ammonta a più volte l'impatto climatico del CO2. Poiché il metano si ossida nell'atmosfera entro pochi decenni, si generano inoltre cosiddette "emissioni indirette di CO2". Nell'inventario dei gas serra, le emissioni indirette di CO2 sono trattate in modo analogo alle emissioni dirette di CO2 fossili o biogene in funzione della loro origine. Il sesto rapporto di valutazione del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (IPCC) assegna al metano fossile un potenziale di riscaldamento globale leggermente più elevato rispetto al metano biogeno (impatto climatico diretto e indiretto considerato per il metano fossile fattore 29,8 e per il metano biogeno fattore 27,2 su un periodo di 100 anni).</p><p>2 e 3) Nell'inventario dei gas serra della Svizzera le emissioni di metano sono indicate in modo differenziato per le varie fonti fossili e biogene. Per la compilazione dell'inventario svizzero dei gas serra si applicano ancora i fattori del quarto rapporto di valutazione (fattore 25 su un periodo di 100 anni). Le emissioni indirette di CO2 dal metano non sono incluse, bensì sono calcolate e riportate separatamente nell'inventario dei gas serra della Svizzera in funzione delle fonti fossili. Per l'inventario dei gas serra secondo l'Accordo di Parigi, il fattore di ponderazione uniforme di 28 per il metano fossile e biogeno secondo il quinto rapporto di valutazione dell'IPCC deve ora essere applicato dal primo anno di riferimento 2021.</p><p>Per la politica climatica svizzera, la distinzione tra emissioni di metano da fonti fossili e biogene non è fondamentale, poiché l'impatto climatico diretto del metano fossile è pari a quello del metano biogeno e l'impatto climatico indiretto del metano è di secondaria importanza rispetto a quello diretto.</p><p>4) Con il "Global Methane Pledge", i Paesi si impegnano a ridurre collettivamente le emissioni di metano di almeno il 30 per cento entro il 2030 rispetto al 2020. Inoltre, si impegnano ad adottare ampie misure a livello nazionale, a riferire sulle loro emissioni di metano, sugli impegni e sulle misure come pure a sostenere iniziative internazionali rilevanti. Il "Global Methane Pledge" prende in considerazione le emissioni di metano da fonti fossili (p. es. i vettori energetici fossili) e biogene (p. es. l'agricoltura). Il "Global Methane Pledge" non stabilisce obiettivi di riduzione nazionali. Con la firma, la Svizzera si impegna tuttavia a compiere sforzi globali per contribuire all'obiettivo comune.</p>  Risposta del Consiglio federale.