<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. "Modello di solidarietà" presso la Posta</p><p>Giusta l'articolo 110a della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI), i progetti pilota devono servire a sperimentare nuovi provvedimenti inerenti al mercato del lavoro deroganti alla legge. Essi non possono tuttavia derogare a determinati articoli. Il progetto "modello di solidarietà" soddisfa sia la prima che la seconda condizione. Esso si basa sulla ripartizione del lavoro: impiegati della Posta ridurranno volontariamente il loro tempo di lavoro affinché il lavoro possa essere ripartito fra un maggior numero di persone. In questo modo è possibile assumere persone disoccupate e integrarle nuovamente nel mercato del lavoro. Alla conclusione del progetto, la Posta si impegnerà a trovare ai disoccupati che vi hanno partecipato un'occupazione fissa al suo interno o presso un altro datore di lavoro.</p><p>In questo contesto, va sottolineata la situazione particolare della Posta. Nella scia delle misure di ristrutturazione imposte dalla privatizzazione, la Posta dovrà, parallelamente al "modello di solidarietà", sopprimere posti di lavoro. Tuttavia, a seguito della garanzia data dal Consiglio federale, non si procederà ad alcun licenziamento prima della fine dell'anno 2000. Orbene, il "modello di solidarietà" comporterà l'assunzione di personale nonostante l'eccedenza di manodopera; nel presente caso però l'assicurazione contro la disoccupazione potrà sussidiare soltanto i nuovi disoccupati assunti. Questo modo di procedere dovrà dunque essere esaminato sotto il profilo critico.</p><p></p><p>2. "Modello di solidarietà" nell'economia privata</p><p>Secondo l'articolo 110a della LADI, nuovi progetti possono essere autorizzati solo se hanno durata limitata e se servono a sperimentare nuovi provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. Se questi provvedimenti hanno dato prova di efficacia, il Consiglio federale può, in virtù dell'articolo 110b LADI, decidere la loro introduzione generale per una durata massima di quattro anni.</p><p>Di per sé, iI modello è sostanzialmente applicabile anche all'economia privata. Tuttavia, la formazione interna e la garanzia di un impiego di durata indeterminata alla fine del progetto è un elemento importante del modello. Resta ancora da verificare se, a queste condizioni, il modello costituisce un incentivo per le imprese private,</p><p></p><p>3. Valutazione e promovimento del "modello di solidarietà"</p><p>Il 3 ottobre 1997, la Posta ha presentato all'UFIAML una domanda di autorizzazione per il progetto in questione. Secondo la legge, i progetti pilota devono essere sottoposti per parere alla commissione di sorveglianza del fondo dell'assicurazione contro la disoccupazione. Per quanto concerne il "modello di solidarietà", ciò è stato fatto il 31 ottobre 1997. Dato che la commissione di sorveglianza e l'UFIAML si sono pronunciati positivamente, l'assicurazione contro la disoccupazione sussidierà il progetto. Inoltre, l'UFIAML incaricherà un organo indipendente di valutarlo.</p><p></p><p>4. Data di inizio del progetto "modello di solidarietà"</p><p>La Posta potrà iniziare il progetto al più presto il 1° gennaio 1998. L'introduzione di tali modelli nell'economia privata potrà essere presa in considerazione dopo che il progetto sarà stato sperimentato presso la Posta e i suoi risultati si saranno rivelati positivi.</p>  Risposta del Consiglio federale.