<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 13 febbraio 2002, il DFF ha costituito una commissione di esperti sotto la guida del Prof. Peter Forstmoser incaricandola di rivedere integralmente la legge sui fondi d'investimento e di presentare al DFF un disegno di legge corredato di rapporto esplicativo. La commissione di esperti ha presentato il suo rapporto alla fine del mese di marzo del 2003 rispettivamente alla fine del mese di novembre del 2003 dopo che si era reso necessario, durante l'estate del 2003, analizzare in modo approfondito, diverse questioni di diritto tributario. Con decisione del 14 gennaio 2004, il Consiglio federale ha incaricato il DFF di porre in consultazione il progetto della commissione. La procedura di consultazione sarà aperta il 15 febbraio 2004 e si protrarrà per tre mesi. Il messaggio dovrebbe essere pronto entro la fine del 2004, affinché il disegno possa essere dibattuto in Parlamento nel corso del 2005. L'entrata in vigore della legge modificata sui fondi d'investimento, che in futuro dovrebbe essere denominata legge federale sugli investimenti collettivi di capitale (LICC), è attualmente programmata per l'inizio del 2006.</p><p>2. Dal piano abbozzato al numero 1 risulta che il Consiglio federale sta cercando di accelerare il progetto di revisione. Esso deve tuttavia tenere conto dei termini stabiliti per le consultazioni.</p><p>3. La Germania ha approvato una legge sugli investimenti moderna e innovativa, che da un lato attua le direttive UE concernenti i fondi d'investimento e, dall'altro, rafforza la competitività della piazza tedesca, ammettendo nuovi tipi di fondi come ad esempio i "Fund of Hedge Funds".</p><p>La Svizzera, non essendo membro dell'UE, continuerà in generale a non avere alcun diritto sull'ammissione senza autorizzazione di fondi svizzeri in valori mobiliari negli Stati dell'UE; inoltre, la distribuzione di fondi svizzeri in Germania, uno dei maggiori mercati dei fondi d'investimento in Europa, è stata finora particolarmente difficile anche per questioni di normativa. Per queste ragioni si cercherà di prendere provvedimenti tali da ridurre al minimo gli svantaggi del settore svizzero dei fondi d'investimento. Il Consiglio federale si sta adoperando per adattare, nel più breve tempo possibile, l'ordinanza sui fondi d'investimento alle disposizioni della nuova direttiva dell'UE sui prodotti. In vista della distribuzione di fondi d'investimento svizzeri in Germania e negli altri Stati dell'UE, si dovrebbe quindi assicurare che anche i fondi svizzeri in valori mobiliari siano al più presto, almeno parzialmente, eurocompatibili senza dover per questo aspettare l'entrata in vigore della nuova legge. D'altro canto, un'eurocompatibilità totale potrà essere raggiunta soltanto con l'entrata in vigore della nuova LICC.</p><p>Inoltre la Svizzera, insieme alle autorità tedesche competenti, sta attualmente analizzando, sul piano bilaterale, la possibilità di concludere, ai sensi dell'articolo 45 capoverso 5 della legge sui fondi d'investimento in vigore, una convenzione internazionale con la Germania che prevederebbe la sostituzione dell'obbligo vigente di autorizzazione con un obbligo di notifica per determinate categorie di fondi. In questo modo, le difficoltà d'ammissione di fondi svizzeri in Germania che opprimono il settore svizzero dei fondi d'investimento dovrebbero, almeno in parte, essere eliminate.</p>  Risposta del Consiglio federale.