<h2>SubmittedText<h2><p>In applicazione della legge sulla trasparenza e d'accordo con il consigliere nazionale Vincent Maitre, abbiamo chiesto all'UFSP di trasmetterci gli elementi fattuali e congiunturali che gli permettono di esercitare i suoi compiti di sorveglianza sugli assicuratori malattie dell'AOMS e, in particolare, di farsi un'idea sui premi in vista della loro approvazione.</p><p>In questo contesto abbiamo scoperto che nel 2019 gli assicuratori malattie dell'AOMS hanno investito circa 17 miliardi sui mercati finanziari (obbligazioni, azioni, prodotti derivati, settore immobiliare ecc.) e ottenuto rendimenti per 992 milioni.</p><p>1. A quanto ammontano i beni investiti dagli assicuratori malattie sui mercati finanziari nel 2020 e 2021?</p><p>2. Quali sono i rendimenti ottenuti dagli assicuratori malattie sugli investimenti finanziari nel 2020 e 2021? Quali sono gli importi interessati?</p><p>3. Qual è la provenienza dei beni investiti dagli assicuratori malattie sui mercati finanziari? Le riserve, per esempio, che ammontano attualmente a circa 12 miliardi, rientrano fra i beni investiti sui mercati finanziari?</p><p>In virtù dell'articolo 34 capoverso 1 lettera d della legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie, l'UFSP deve provvedere affinché "gli assicuratori malattie amministrino e investano gli elementi patrimoniali in modo corretto, e affinché tutti i redditi di capitale siano destinati all'assicurazione sociale malattie".</p><p>4.1. In che modo l'UFSP provvede affinché "tutti i redditi di capitale siano destinati all'assicurazione sociale malattie"? Qual è la portata concreta di questa norma?</p><p>4.2. In che modo i rendimenti ottenuti dagli assicuratori malattie sugli investimenti finanziari sono utilizzati nella pratica? Quando sono positivi, vanno a incrementare i beni investiti? Essi sono destinati alle riserve? Oppure servono a ridurre i premi dell'AOMS?</p><p>4.3. Concretamente, i 992 milioni incassati nel 2019 sono stati destinati alla riduzione dei premi 2021 approvati nel 2020? E i rendimenti ottenuti nel 2021 serviranno a ridurre i premi 2023 che saranno approvati e comunicati dalla Confederazione il prossimo settembre?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. Nel 2020 gli assicuratori secondo la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), compresi il settore UE/AELS e gli assicuratori d'indennità giornaliera, detenevano circa 17,5 miliardi di franchi di investimenti di capitale e hanno realizzato redditi da capitale per 370 milioni di franchi. In base alle cifre non ancora verificate in via definitiva, gli investimenti di capitale degli assicuratori per il 2021 si attestano attorno a 18,1 miliardi di franchi e i redditi da capitale generati erano poco al di sotto di 600 milioni di franchi. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) pubblicherà in settembre le cifre definitive relative al 2021 per l'intero settore e per ogni assicuratore.</p><p>3. Nel bilancio contabile, agli investimenti di capitale (attivi) si contrappongono riserve e accantonamenti (passivi), che servono in particolare a coprire i costi di trattamenti già eseguiti, ma non ancora fatturati. Queste riserve tecniche fanno parte del patrimonio vincolato al quale si applicano disposizioni legali particolari (art. 15-24 dell'ordinanza concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie, OVAMal; RS 832.121).</p><p>4.1 La legge federale concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (LVAMal; RS 832.12) obbliga gli assicuratori a garantire le pretese derivanti dai rapporti d'assicurazione e dai contratti di riassicurazione mediante un patrimonio vincolato. L'OVAMal disciplina il patrimonio vincolato, la gestione dei rischi del patrimonio, la presentazione dei conti e la revisione esterna.</p><p>L'ufficio di revisione esterno dell'assicuratore e l'UFSP vigilano affinché gli assicuratori amministrino e investano gli elementi patrimoniali in modo corretto, e affinché tutti i redditi da capitale siano destinati all'assicurazione sociale malattie (art. 34 cpv. 1 lett. d LVAMal). Gli utili conseguiti su investimenti di capitali fanno parte del risultato d'esercizio e confluiscono nelle riserve dell'assicurazione sociale malattie. In questo modo si garantisce che gli utili realizzati in questa assicurazione non siano trasferiti o distribuiti per esempio ad azionisti.</p><p>4.2 Un risultato positivo degli investimenti di capitale fa aumentare le riserve, incrementando così anche il capitale che può essere investito. Un risultato negativo produce l'effetto contrario. Per fissare i propri premi, gli assicuratori possono considerare la media su dieci anni dei redditi da capitale (art. 25 cpv. 2-4 OVAMal), il che comporta una riduzione dei premi.</p><p>4.3. Come indicato al punto 4.2, gli assicuratori possono dedurre una parte dei redditi da capitale al momento di fissare i premi e diversi di loro si servono di questa possibilità. Per il calcolo dei premi 2022, per esempio, 32 assicuratori hanno applicato la procedura prevista all'articolo 25 capoversi 2-4 OVAMal. Gli assicuratori non possono dedurre integralmente gli utili (o le perdite) su investimenti di capitali di un singolo anno dai premi. Gli anni borsistici buoni (o negativi) hanno tuttavia un influsso indiretto, nella misura in cui fanno aumentare (o abbassare) la media su dieci anni dei redditi da capitale. La presa in considerazione di tale media piuttosto che di un singolo anno offre il vantaggio di livellare gli eventi straordinari (in senso sia positivo sia negativo) e ha quindi un effetto stabilizzante.</p><p>Inoltre, gli assicuratori hanno la possibilità di ridurre le riserve se il loro ammontare rischia di diventare eccessivo. Con la revisione dell'OVAMal nel 2021, il Consiglio federale ha semplificato questa procedura. Gli assicuratori dispongono pertanto di più possibilità per ridurre volontariamente le riserve, che negli ultimi anni sono aumentate in particolare in seguito a elevati redditi da investimenti di capitale. Molti assicuratori si sono avvalsi di questa facoltà nel 2022.</p>  Risposta del Consiglio federale.