<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera mantiene 118 commissioni extraparlamentari, in cui si riuniscono circa 1500 membri, 12 dei quali delle Camere federali e un centinaio di rappresentanti dell'amministrazione federale. La partecipazione alla Commissione e la presenza alle riunioni vengono pagate dalla Confederazione. Le commissioni amministrative extraparlamentari coadiuvano il lavoro dell'amministrazione federale, così viene detto, ma non sono mai sottoposte a un controllo dei costi e della qualità.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono le mansioni della Commissione federale del consumo? In che misura si differenziano da quelle dell'Ufficio federale del consumo?</p><p>2. Può citare tre risultati concreti del lavoro della Commissione, solo di essa, non dell'Ufficio? Per risultati si intendono proposte, rapporti o richiami che hanno manifestamente influenzato le decisioni dell'amministrazione federale o del Consiglio federale. Manifestamente significa che le decisioni si riferiscono in modo esplicito alla Commissione e all'esito del suo lavoro. </p><p>3. Quanto costa all'anno la Commissione?</p><p>4. È ancora necessaria una Commissione federale del consumo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Conformemente all'articolo 9 capoverso 2 della legge sull'informazione dei consumatori (LIC; RS 944.0), la Commissione federale del consumo (CFC) è un organo consultivo del Consiglio federale e dei dipartimenti per le questioni concernenti i consumatori. Fornisce la sua assistenza tramite raccomandazioni formali che sottopone al Consiglio federale (<a href="https://www.konsum.admin.ch/bfk/it/home/themen/sekretariat-ekk/empfehlungen.html">https://www.konsum.admin.ch/bfk/it/home/themen/sekretariat-ekk/empfehlungen.html</a>) o prese di posizione durante le procedure di consultazione avviate dall'amministrazione federale (<a href="https://www.konsum.admin.ch/bfk/it/home/themen/sekretariat-ekk/stellungnahmen.html">https://www.konsum.admin.ch/bfk/it/home/themen/sekretariat-ekk/stellungnahmen.html</a>). In virtù dell'articolo 9 capoverso 3 LIC la Commissione promuove inoltre la collaborazione fra le parti per risolvere le questioni concernenti i consumatori.</p><p>Per questo motivo la Commissione è tripartita, ossia è composta in parti uguali da rappresentanti dei consumatori, dell'economia e della scienza.</p><p>Da parte sua, l'Ufficio federale del consumo (UFDC) esercita i compiti di un'unità amministrativa dell'amministrazione federale e a questo titolo è attivo nell'ambito delle procedure di consultazione degli uffici svolgendo i seguenti compiti specifici: concessione e ripartizione degli aiuti finanziari alle organizzazioni dei consumatori, controllo del rispetto della dichiarazione del legno e dei prodotti del legno, gestione del segretariato della CFC, collaborazione, in particolare in materia di informazione, con gli altri servizi dell'amministrazione e le imprese nel settore della sicurezza dei prodotti, impegno volto a far sì che gli interessi dei consumatori siano considerati nella normazione.</p><p>2. Per quanto riguarda il contributo concreto della CFC si possono citare i tre esempi seguenti:</p><p>a) il messaggio del Consiglio federale concernente la modifica della legge federale sul credito al consumo si riferisce sia alla lettera del 18 luglio 1995 nella quale la CFC presentava le sue raccomandazioni a proposito di una nuova legge sul credito al consumo (FF 1999 2710) sia a una proposta formulata dalla Commissione nella procedura di consultazione (FF1999 2726);</p><p>b) il messaggio del Consiglio federale concernente la modifica della legge federale contro la concorrenza sleale menziona le ripetute richieste della CFC (attraverso le raccomandazioni del 12 giugno 1997, del 3 giugno 2003 e del 6 novembre 2007) per lottare efficacemente contro le condizioni commerciali generali abusive (FF 2009 5345). La CFC ha continuato a intervenire anche dopo la conclusione di questo processo legislativo e l'adozione dell'articolo 8 LCSI, chiedendo al DEFR (tramite la SECO) di pubblicare un elenco delle clausole abusive (lista nera / lista grigia) per consentire ai consumatori di orientarsi. Non avendo la competenza di pubblicare questa lista, la SECO ha attuato il suggerimento pubblicando un confronto tra le clausole considerate abusive nell'Unione europea nonché la giurisprudenza del Tribunale federale relativa alle condizioni generali (<a href="https://www.seco.admin.ch/seco/it/home/Werbe_Geschaeftsmethoden/Unlauterer_Wettbewerb/Missbrauchliche_Geschaftsbedingungen.html">https://www.seco.admin.ch/seco/it/home/Werbe_Geschaeftsmethoden/Unlauterer_Wettbewerb/Missbrauchliche_Geschaftsbedingungen.html</a>);</p><p>c) nel suo parere del 14 marzo 2014 (FF 2014 2677 e segg.) il Consiglio federale ha dato risposta favorevole al rapporto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati del 14 novembre 2013 sull'iniziativa parlamentare Bonhôte 06.441, "Protezione dei consumatori contro gli abusi nell'ambito della vendita per telefono", che si riferisce alla raccomandazione della CFC del 6 marzo 2007 sulla vendita per telefono (FF 2014 867). Come emerge dal parere sulla mozione Baumann 09.3703, "Protezione della popolazione contro le telefonate moleste", il Consiglio federale intendeva allinearsi a questa raccomandazione della CFC.</p><p>3. Conformemente all'articolo 8n dell'ordinanza sull'organizzazione del Governo e dell'amministrazione (OLOGA; RS 172.010.1), per quanto riguarda l'indennizzo la CFC fa parte delle commissioni della categoria S1. In questa categoria rientrano le commissioni che hanno compiti consultivi e la cui attività richiede elevate conoscenze specialistiche generali. L'indennizzo giornaliero per l'attività all'interno della Commissione è di 300 franchi. Negli anni 2016/17 i costi medi annui sono ammontati a circa 40 000 franchi, composti come segue: 21 800 franchi per l'indennizzo dei membri (comprese le spese di viaggio) e circa 18 500 franchi per le spese di segreteria; non si sono registrate altre spese per beni e servizi.</p><p>4. La CFC risponde a un'esigenza importante, visto che si tratta di un'istituzione prevista dalla legge, ossia dall'articolo 9 LIC. Il carattere tripartito della CFC consente, da un lato, di discutere le tematiche del consumo con un approccio aperto e costruttivo e, dall'altro, di giungere a soluzioni consensuali prima dei dibattiti politici. La CFC svolge anche una funzione importante individuando in anticipo le sfide che si prospettano nel campo del consumo. La CFC organizza inoltre vari incontri per mettere in contatto i partner.</p>  Risposta del Consiglio federale.