<h2>SubmittedText<h2><p>1. Quanta energia supplementare consumano le FFS, per corsa-treno e anno, a causa dell'innalzamento dei limiti di velocità nella galleria di base del San Gottardo a 250 chilometri all'ora? Da quali fonti deriva l'elettricità utilizzata per queste corse-treno? </p><p>2. Il traffico merci è in qualche modo penalizzato dall'introduzione dei nuovi treni ad alta velocità per il traffico viaggiatori? </p><p>2a. Se non lo è, risulta da una valutazione specifica? Quali sono i risultati della valutazione? </p><p>2b. Se sì, di che portata è la penalizzazione? Non indebolisce o relativizza l'obiettivo di trasferimento sancito nella Costituzione per il traffico merci? </p><p>3. Come valuta il Consiglio federale l'aumento dei limiti di velocità nel quadro di un'analisi dei costi e dei benefici (in particolare in quanto a consumo energetico e trasferimento)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Durante il fine settimana di Pasqua 2018, nella galleria di base del San Gottardo sono state condotte corse di prova a 275 chilometri all'ora con il nuovo treno "Giruno". Queste e altre corse a velocità superiore a quella prevista rientrano tra le corse di prova e di collaudo, elemento importante per poter richiedere l'omologazione del "Giruno" nei quattro Paesi (CH, I, D e A). Test di questo tipo sono stati effettuati già prima della messa in esercizio della suddetta galleria con altro materiale rotabile. Le corse in oggetto non hanno alcuna relazione con l'orario effettivo sull'asse del San Gottardo.</p><p>Il programma di utilizzazione della rete 2025 adottato dal Consiglio federale il 30 agosto 2017 definisce in maniera vincolante il programma d'offerta e, conseguentemente, il numero di tracce destinate al traffico merci e al traffico viaggiatori. L'offerta di collegamenti più rapidi o supplementari nel traffico viaggiatori a lunga distanza è subordinata al rispetto di quest'assegnazione delle capacità.</p><p>1. Nella galleria di base del San Gottardo per i treni viaggiatori si prevede tuttora una velocità ordinaria massima di 200 chilometri all'ora, necessaria per rispettare i tempi di percorrenza indicati nel programma NFTA e corrispondente, tra l'altro, a quella prevista dal regime d'esercizio alla base del programma di utilizzazione della rete 2025. Tuttavia, onde garantire la stabilità d'esercizio e la puntualità, è possibile che singoli treni circolino a velocità maggiori. Di principio, è consentita una velocità fino a 250 chilometri all'ora quando vi è da recuperare un ritardo.</p><p>Una corsa-treno a 250 chilometri all'ora consuma il 56 per cento di energia (corrente di trazione) in più rispetto a una a 200 chilometri all'ora (soprattutto a causa dell'elevata resistenza al moto; rispetto a una velocità di 180 chilometri all'ora la differenza è addirittura del 93 per cento). L'approvvigionamento della necessaria energia di trazione è garantito anche a una velocità di 250 chilometri all'ora. Questo maggior fabbisogno energetico dei singoli treni viaggiatori non modifica il mix di corrente di trazione, che deriva da fonti d'energia rinnovabili almeno per il 90 per cento (soprattutto dalle centrali idroelettriche delle stesse FFS in Svizzera).</p><p>Senza cambiamenti del programma d'esercizio (numero di collegamenti del traffico a lunga distanza attraverso la galleria di base del San Gottardo), qualora si portasse la velocità a 250 chilometri all'ora il fabbisogno energetico annuale aumenterebbe di 14 gigawattora e i costi sarebbero pari a circa 1,5 milioni di franchi all'anno. Tale scenario tuttavia non è tra quelli previsti, considerato che ridurrebbe anche la disponibilità di tracce per treni merci, violando il programma di utilizzazione della rete.</p><p>2./3. Le corse a elevata velocità effettuate come corse di prova non hanno alcuna relazione con l'offerta di capacità per il traffico merci su rotaia sull'asse del San Gottardo, prevista ai fini dell'attuazione della politica di trasferimento della Confederazione.</p><p>L'impiego di treni viaggiatori omologati per velocità superiori ai 200 chilometri all'ora non muta l'obiettivo di trasferimento e la messa a disposizione delle capacità necessarie a tale scopo.</p>  Risposta del Consiglio federale.