<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale e le FFS, nel quadro di diversi interventi depositati a marzo 2021 concernenti il mantenimento delle attività di queste ultime nel Nord Vaudois, hanno confermato la loro volontà di conservarle, assieme ai rispettivi posti di lavoro. Si è addirittura fatto riferimento alla possibilità di creare un nuovo centro di manutenzione nel Cantone con orizzonte temporale 2028-2030. </p><p>L'area della stazione di Vallorbe dispone di una superficie di circa 50 000 m2, gestita dalle FFS e già destinata ad attività ferroviarie. Quest'area sarebbe perfetta per accogliere in tempi brevi un nuovo centro di manutenzione del parco veicoli FFS, preservando nel Cantone di Vaud superfici atte ad accogliere altre industrie. Inoltre, il flusso dei pendolari che verrebbero occupati in loco sarebbe assolutamente razionale, poiché scorrerebbe in direzione contraria a quella usuale degli spostamenti nel Cantone da nord verso sud, potenziando al contempo un impiego cantonale decentralizzato. </p><p>Mi pregio dunque di invitare il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Le FFS e il Consiglio federale potrebbero analizzare l'area della stazione di Vallorbe e valutare la possibilità di inserirla tra i siti adatti alla creazione di un nuovo centro di manutenzione nel Cantone di Vaud? </p><p>2. Considerato che l'area della stazione di Vallorbe è già gestita dalle FFS e che sarebbe difficile destinarla a un'attività diversa da quella ferroviaria, non sarebbe coerente usarla per creare un nuovo centro di manutenzione del parco veicoli FFS nel Cantone di Vaud, consentendo contemporaneamente di preservare altrove superfici per altre industrie? </p><p>3. Il flusso dei pendolari in senso contrario agli usuali spostamenti nord-sud del Cantone, che sgraverebbe strade e trasporti pubblici, non è un valore aggiunto nella scelta per un progetto simile? </p><p>4. Per il Consiglio federale e le FFS non è importante mantenere e potenziare i posti di lavoro decentralizzati nel Cantone? </p><p>Ringrazio il Consiglio federale per le risposte che vorrà fornire alla presente interpellanza. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli impianti di manutenzione e le officine non fanno parte dell'infrastruttura ferroviaria. Non spetta pertanto alla Confederazione bensì alle imprese ferroviarie pianificare, finanziare e realizzare impianti di questo genere. La Confederazione interviene solo se le varianti allo studio hanno un impatto rilevante sull'ambiente e sulla pianificazione del territorio, ad esempio se si utilizzano oltre cinque ettari di superficie al di fuori dell'area ferroviaria, nel qual caso si svolge una procedura del piano settoriale. Oppure, se questo tipo d'impianto è inserito in un piano direttore cantonale, la Confederazione esprime il proprio parere esaminando la scelta del sito, basata su una ponderazione degli interessi, prima di approvare il piano stesso.</p><p>Attualmente è in corso lo studio delle varianti. L'ampliamento delle officine esistenti a Yverdon-les-Bains inizialmente previsto dalle FFS non è realizzabile a causa delle ridotte dimensioni del sito e per ragioni di tutela del patrimonio. Al momento le FFS stanno considerando località alternative e si stanno esaminando diverse opzioni.</p><p>2. Sotto il profilo della pianificazione del territorio il sito di Vallorbe sarebbe adatto, considerato che è già destinato all'attività ferroviaria. Tuttavia la sua accessibilità gli gioca contro, perché causerebbe lunghe corse a vuoto. In definitiva, le superfici disponibili non rispondono alle esigenze delle FFS.</p><p>3. Per quanto concerne i picchi di traffico, il sito potrebbe offrire alcuni vantaggi, ma lo sgravio delle infrastrutture stradali e ferroviarie a livello cantonale sarebbe comunque marginale.</p><p>4. In linea di principio il Consiglio federale sostiene, se ragionevole, il potenziamento dei posti di lavoro nelle regioni periferiche.</p>  Risposta del Consiglio federale.