<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale come intende soddisfare l'attuale e futura domanda di trasporti aerei presso gli aeroporti nazionali e, in particolare, presso lo scalo di Zurigo?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a creare le basi e le premesse per soddisfare la domanda di trasporti aerei che ha previsto, adeguando il Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) e, se necessario, modificando le basi legali?</p><p>3. Se sì, quali misure concrete intende adottare?</p><p>4. Se no, quali conseguenze prevede per la piazza economica svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera (LUPO) del 24 febbraio 2016 illustra la posizione del Consiglio federale in materia di politica aeronautica. L'obiettivo di tale politica è creare le condizioni quadro necessarie per garantire collegamenti aerei internazionali alla Svizzera. Nel contempo lo sviluppo del settore aeronautico deve avvenire in modo sostenibile. Il rapporto ravvisa nelle limitate capacità degli aeroporti nazionali la principale sfida a lungo termine per la politica aeronautica svizzera. A breve e a medio termine il documento propone in particolare di utilizzare le risorse disponibili in modo efficiente e di ottimizzare le infrastrutture e le procedure di volo esistenti; sul lungo periodo, invece, suggerisce di aumentare le capacità anche con interventi costruttivi. Il rapporto non presenta tuttavia approcci che vadano oltre il quadro normativo in vigore per soddisfare la domanda prevista a lungo termine.</p><p>2. Il Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) definisce le prescrizioni in materia di infrastruttura e le condizioni quadro per l'esercizio degli aeroporti. La scheda di coordinamento per l'aeroporto di Zurigo è stata approvata il 23 agosto 2017. Il documento è in sintonia con i principi illustrati nel rapporto LUPO e consente di procedere a diverse ottimizzazioni a livello operativo. Tuttavia occorre precisare che la seconda tappa PSIA era incentrata sull'aumento del margine di sicurezza e non sull'incremento delle capacità.</p><p>3. Attualmente la Confederazione sta elaborando le basi per raggiungere a lungo termine gli obiettivi in materia di domanda. Sono già state avviate singole fasi attuative quali, ad esempio, l'aggiornamento della parte concettuale del PSIA o i lavori per la riorganizzazione dello spazio aereo (progetto Avistrat). Inoltre, le previsioni sul traffico aereo a lungo termine (fino al 2050 ca.) illustreranno lo sviluppo del traffico aereo e della relativa domanda, tenendo conto dell'evoluzione tecnologica, delle condizioni dello spazio aereo nonché di altri fattori. In questo contesto sarà necessario chiarire come le ripercussioni degli attuali e dei futuri problemi di capacità si ripercuoteranno sull'economia svizzera. Inoltre, si dovrà analizzare il conflitto d'interessi tra gli obiettivi di protezione del clima e il rumore aereo.</p><p>Infine, non è corretto affermare che l'aeroporto di Zurigo non potrà più sviluppare il proprio traffico in funzione del fabbisogno. Di per sé vi sono ancora delle capacità, ma non in tutte le fasce orarie. Recentemente l'Ufficio federale dell'aviazione civile ha ad esempio autorizzato un ampliamento dello slot per i decolli nella prima fascia oraria al mattino. In tarda serata, invece, siccome risultavano ampiamente superati i valori limite di esposizione al rumore stabiliti per legge, è stato necessario limitare i decolli e gli atterraggi tra le ore 22.00 e 24.00. Quanto meno a breve termine tale misura non limita tuttavia l'esercizio dell'aeroporto, garantendo che la situazione del rumore non peggiori ulteriormente.</p>  Risposta del Consiglio federale.