<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a completare le pertinenti basi legali come segue:</p><p>1. Il Consiglio federale sottopone al Parlamento, sotto forma di un rapporto, la sua strategia in materia di politica di sicurezza.</p><p>2. Detto rapporto definisce gli orientamenti strategici in materia, nella misura in cui questi rientrano nella sfera di competenza delle Camere federali. Esso contiene: almeno un'analisi indipendente della situazione concernente i rischi e i pericoli nonché i possibili sviluppi; una valutazione delle condizioni quadro essenziali; una definizione degli interessi nazionali e degli obiettivi in materia di politica di sicurezza nonché la strategia, gli indicatori fondamentali e le condizioni quadro per la loro concretizzazione.</p><p>3. Il rapporto è completato con una parte soggetta ad approvazione comprendente gli orientamenti fondamentali in materia di politica di sicurezza espressi sotto forma di principi strategici basilari in materia di politica di sicurezza svizzera elaborati sulla base dell'analisi della situazione e della strategia presentate dal Consiglio federale. Tali orientamenti fondamentali costituiscono gli indicatori fondamentali della politica di sicurezza svizzera e devono essere sottoposti per decisione al Parlamento. Quest'ultimo può approvare gli orientamenti proposti o esigere modifiche. Le decisioni delle Camere federali vanno intese quali linee direttive in materia di politica di sicurezza cui si può derogare solo in casi motivati.</p><p>4. Il rapporto è aggiornato periodicamente e di regola è presentato al Parlamento per decisione una volta per legislatura.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'obiettivo di fondare la politica di sicurezza della Svizzera su un ampio consenso e di rafforzarne la credibilità.</p><p>I punti 1 e 4 della mozione sono già oggetto dell'iniziativa parlamentare 06.447 del gruppo dell'Unione democratica di centro, "Rapporto strategico in materia di politica di sicurezza della Svizzera". Nel suo parere del 2 luglio 2008 concernente tale iniziativa parlamentare, il Consiglio federale ha sostenuto la proposta della Commissione di politica di sicurezza del Consiglio nazionale di completare l'articolo 148 della legge sul Parlamento con un nuovo capoverso 2bis in base al quale il Consiglio federale sottopone per conoscenza alle Camere federali un rapporto sulla politica di sicurezza a metà di ogni legislatura. Il Consiglio federale ritiene che vi siano i presupposti affinché tale complemento alla legge sul Parlamento possa godere dell'appoggio di entrambe le Camere.</p><p>Gli obiettivi contemplati nel punto 2 della mozione sono già adempiuti nella prassi relativa ai rapporti sulla politica di sicurezza. Il Consiglio federale non vede alcun vantaggio nel fissare per legge il contenuto minimo - attualmente indiscusso - dei rapporti sulla politica di sicurezza. Del resto, si attira l'attenzione sul fatto che in tale ambito non si tratta di definire gli orientamenti strategici "nella misura in cui questi rientrano nella sfera di competenza delle Camere federali", ma nella misura in cui essi rientrano nelle competenze del Consiglio federale (non per nulla il rapporto di cui è qui questione è un rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza).</p><p>Il Consiglio federale respinge l'obiettivo principale della mozione, contemplato nel punto 3, secondo cui il rapporto debba includere una parte che possa essere approvata o modificata dal Parlamento. La politica di sicurezza del Paese è determinata dal Parlamento mediante le deliberazioni delle Camere in ambito legislativo e budgetario. L'introduzione di una nuova terza categoria "orientamenti fondamentali in materia di politica di sicurezza" andrebbe a scapito della chiarezza. Inoltre, ciò porterebbe a uno slittamento delle competenze dal potere esecutivo al potere legislativo, slittamento per il quale, a parere del Consiglio federale, non sussiste alcuna valida ragione. Il Consiglio federale ritiene che - nell'ambito di qualsivoglia sforzo volto a ottenere un ampio sostegno a favore della politica di sicurezza svizzera, in primo luogo in seno alle Camere federali - una chiara e trasparente ripartizione dei compiti corrisponda meglio alle esigenze in materia di trasparenza e di chiara attribuzione delle competenze. Infine, il Consiglio federale rileva che sinora non è stata addotta alcuna ragione sufficiente per allontanarsi in maniera così singolare dall'attuale prassi in materia di politica di sicurezza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.