<h2>SubmittedText<h2><p>Stando all'ETH di Zurigo dall'entrata in vigore delle restrizioni dovute al coronavirus il traffico è diminuito di circa il 50 per cento. Diversi censimenti del traffico sulle strade nazionali evidenziano una riduzione tra il 35 e l'80 per cento che, in base a degli studi, potrebbe determinare un calo delle vendite di carburante del 50 - 70 per cento con conseguenti perdite fiscali. Le imposte sui carburanti generano circa 4,5 miliardi di franchi svizzeri all'anno destinati a finanziare FOSTRA, finanziamento speciale per il traffico stradale, FAIF, cassa generale della Confederazione e diverse sovvenzioni ai Cantoni.</p><p>Lo strumento normativo del FOSTRA prevede un meccanismo automatico di incremento delle tasse qualora le risorse del Fondo dovessero scendere sotto i 500 milioni di franchi svizzeri. Con il calo degli introiti dell'imposta sugli oli minerali determinato dalla crisi cresce il rischio di un aumento anticipato dell'omonimo supplemento fiscale. Nella situazione attuale, tuttavia, un rincaro dei carburanti penalizzerebbe ulteriormente un'economia già messa a dura prova.</p><p>Il finanziamento delle infrastrutture costituisce un punto fondamentale nella rigenerazione dell'economia. Nel 2019 il Parlamento ha approvato i progetti e le risorse per le strade nazionali e i programmi d'agglomerato. Un'attuazione rapida ovvero immediata di questi progetti darebbe fiato all'economia. Per questo occorre adottare le misure necessarie per far avanzare l'attuazione dei progetti stradali approvati. </p><p>Ciò significa che occorre analizzare e anticipare le ripercussioni della crisi e accelerare i progetti infrastrutturali già approvati dal Parlamento. </p><p>1. A quanto stima il DATEC le perdite complessive in rapporto alle entrate provenienti dall'imposta sugli oli minerali e come si ripartiscono? Quali scenari sono stati elaborati per il periodo a venire? </p><p>2. Come vengono valutate le conseguenze della crisi riguardo a entità e momento dell'aumento dell'imposta sugli oli minerali previsto dalle basi legali del FOSTRA?</p><p>3. Quali dei progetti d'agglomerato e delle strade nazionali già approvati dal Parlamento sono in corso e cantierabili? Il DATEC può pubblicare un elenco di tutti i progetti (co-)finanziati dal FOSTRA e relativo stato di avanzamento? </p><p>4. Esistono altre possibilità, oltre a un rincaro dei carburanti, per assicurare finanziamento e attuazione dei progetti previsti dal FOSTRA?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le previsioni aggiornate dell'Amministrazione federale delle finanze e dell'Amministrazione federale delle dogane in relazione alla crisi dovuta al COVID-19 evidenziano un calo di circa il 10% delle entrate provenienti da imposta e supplemento fiscale sugli oli minerali, imposta sui veicoli e tassa per l'utilizzo delle strade nazionali. Per i prossimi anni si stimano perdite nell'intervallo percentuale a una cifra, perciò quelle complessive del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA) nel 2020 e negli anni del piano finanziario 2021-2023 si aggirano tra i 300 e i 400 milioni di franchi, dati che si basano sullo scenario medio di evoluzione del PIL considerando le conseguenze della pandemia.</p><p>2. Il finanziamento dei prelievi pianificati fino al 2023 per il traffico d'agglomerato e le strade nazionali è garantito. I mancati introiti totali, stimati in 300 milioni di franchi per il triennio 2020-2023, rappresentano circa il 3% dei conferimenti complessivi per il FOSTRA nel medesimo periodo. L'evoluzione patrimoniale attesa del fondo è legata a fattori di incertezza sul fronte delle uscite e delle entrate. Incerti sono anche gli effetti della crisi sanitaria, che pertanto non influiscono sul momento in cui applicare l'aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali di 4 centesimi al litro, come previsto dalla legge federale del 30 settembre 2016 concernente il fondo in oggetto. Tale incremento non sarà dunque necessario prima della metà del decennio in corso, come annunciato nel messaggio concernente il limite di spesa 2020-2023 per le strade nazionali, la fase di potenziamento 2019 e il credito d'impegno (FF 2018 7010).</p><p>3. L'Ufficio federale delle strade (USTRA) pubblica annualmente i programmi dei lavori per i progetti di sistemazione e manutenzione, decongestionamento e potenziamento nonché completamento della rete stradale nazionale, riferendo sullo stato di avanzamento degli interventi più importanti (<a href="https://www.astra.admin.ch/astra/de/home/themen/nationalstrassen/bauprogramme/jaehrliche-bauprogramme.html">https://www.astra.admin.ch/astra/de/home/themen/nationalstrassen/bauprogramme/jaehrliche-bauprogramme.html</a>). Sulla pagina web dell'USTRA sono riportate inoltre informazioni dettagliate sui singoli progetti (<a href="https://www.astra.admin.ch/astra/de/home/themen/nationalstrassen/baustellen.html">https://www.astra.admin.ch/astra/de/home/themen/nationalstrassen/baustellen.html</a>).</p><p>Tutti i progetti di decongestionamento e ampliamento varati dal Parlamento sono in corso.</p><p>Gli agglomerati segnalano lo stato di avanzamento dei progetti approvati nella generazione di programmi d'agglomerato più recente, mentre nei messaggi è riportato lo stato dei crediti richiesti nelle generazioni precedenti.</p><p>4. No. Al momento dell'istituzione del FOSTRA il Consiglio federale ne ha assicurato il finanziamento mediante un aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali di 4 centesimi al litro, in una prima fase, per benzina e diesel (cfr. i commenti del Consiglio federale alla votazione popolare del 12 febbraio 2017, p. 24). Tale incremento però non si applica a titolo di scorta, bensì soltanto nel momento in cui le riserve del FOSTRA fossero in esaurimento. È inoltre possibile adeguare al rincaro l'imposta sugli oli minerali e introdurre una tassa per i veicoli elettrici.</p>  Risposta del Consiglio federale.