<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 24.02.2021</b></p><p><b>WEF: il Consiglio federale intende proseguire il servizio d'appoggio a favore dei Cantoni dal 2022 al 2024 </b></p><p><b>Dal momento che gli incontri annuali del World Economic Forum (WEF) costituiscono una piattaforma importante per le autorità svizzere, il Consiglio federale intende continuare a sostenere le misure di sicurezza adottate dal Cantone dei Grigioni. Ha quindi deciso l'impiego di un effettivo massimo di 5000 militari in servizio d'appoggio e la partecipazione della Confederazione alle spese legate alla sicurezza con un importo massimo di 2,55 milioni di franchi all'anno. Durante la sua seduta del 24 febbraio 2021 il Consiglio federale ha adottato il relativo messaggio all'attenzione del Parlamento. </b></p><p>Il Cantone dei Grigioni ha chiesto alla Confederazione di sostenere le misure di sicurezza nell'ambito delle edizioni 2022, 2023 e 2024 degli incontri del WEF a Davos. Il Consiglio federale ha accolto la richiesta e ha quindi adottato, all'attenzione del Parlamento, il messaggio sull'impiego dell'esercito in servizio d'appoggio a favore del Cantone dei Grigioni. Il Consiglio federale intende quindi rinnovare il sostegno della Confederazione impiegando un effettivo massimo di 5000 militari in servizio d'appoggio e partecipando al finanziamento delle misure di sicurezza stanziando 2,55 milioni di franchi all'anno.</p><p></p><p>Importanza degli incontri del WEF per la Svizzera</p><p>Secondo il Consiglio federale gli incontri annuali del WEF costituiscono una piattaforma importante per le autorità svizzere, poiché consentono loro di esporre gli orientamenti e gli interessi svizzeri ai partner economici e politici stranieri. Inoltre, l'organizzazione di questo evento rafforza il ruolo della Svizzera di Paese ospite di conferenze internazionali e Stato sede di organizzazioni internazionali. Per questo motivo da molti anni il Consiglio federale definisce gli incontri del WEF "eventi straordinari". Queste conferenze richiamano infatti per diversi giorni a Davos tra 200 e 300 capi di Stato, ministri e altri alti rappresentanti di organizzazioni internazionali che beneficiano di una protezione speciale in virtù del diritto internazionale pubblico.</p><p></p><p>Servizio d'appoggio dell'esercito a favore del Cantone dei Grigioni </p><p>L'impatto degli incontri annuali del WEF va ben oltre le frontiere del Cantone dei Grigioni. In tali occasioni i corpi di polizia di altri Cantoni sono impiegati in altre regioni della Svizzera nell'ambito di un intervento intercantonale di polizia. Tuttavia questo intervento di polizia di respiro nazionale non è sufficiente per garantire la messa in atto del dispositivo di sicurezza necessario. Il Consiglio federale ha quindi deciso, su richiesta del Cantone dei Grigioni, di impiegare l'esercito per sostenerlo.</p><p>Dato che la situazione in materia di sicurezza non è mutata negli ultimi anni, il dispositivo di protezione per gli incontri annuali del WEF deve rimanere anch'esso allo stesso livello. L'obiettivo è consentire alla Svizzera di adempiere gli obblighi di protezione che le incombono in virtù del diritto internazionale pubblico. Nel quadro di questo impiego sussidiario l'esercito fornirà quindi prestazioni principalmente negli ambiti della protezione degli oggetti e delle persone, della salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo e della sua sicurezza, oltre che nel sostegno logistico, in particolare nell'ambito del servizio sanitario coordinato.L'impiego dell'esercito in servizio d'appoggio non avrà ripercussioni finanziarie per la Confederazione. Questo servizio d'appoggio genera infatti spese pressoché equivalenti a quelle che dovrebbero essere sostenute se le formazioni in questione assolvessero i loro obblighi nell'ambito del servizio d'istruzione annuale. Tali spese raggiungono un importo annuale di circa 32 milioni di franchi.</p><p></p><p>Partecipazione al finanziamento delle misure di sicurezza</p><p>In virtù dell'articolo 28 capoverso 2 della Legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI), in caso di eventi straordinari la Confederazione può accordare delle indennità, in particolare per compiti particolari e importanti di sorveglianza e protezione delle persone. Dal 2000 la Confederazione partecipa alle spese di sicurezza degli incontri annuali del WEF. Il Consiglio federale intende proseguire questo sostegno perché ritiene che l'interesse nazionale per lo svolgimento di queste conferenze in Svizzera non sia cambiato.</p><p>Desiderosa di rispondere alle domande e alle attese del Parlamento e della società civile, la fondazione WEF ha deciso di diventare la principale finanziatrice di questi eventi, aumentando la sua partecipazione. La partecipazione della Confederazione a questo finanziamento verrà ridotta rispetto agli anni precedenti e passerà da 3,675 milioni a 2,55 milioni di franchi all'anno. Per coprire i costi delle tre edizioni il Consiglio federale propone al Parlamento di adottare un credito d'impegno di 7,65 milioni di franchi.</p><p></p><p>Approvazione del Parlamento</p><p>Conformemente all'articolo 70 capoverso 2 della legge federale sull'esercito e sull'amministrazione militare (LM), se l'impiego dell'esercito concerne più di 2000 militari deve essere approvato dall'Assemblea federale. Anche la partecipazione al finanziamento delle misure di sicurezza è soggetta all'approvazione del Parlamento. Durante la sessione estiva e autunnale 2021 le Camere federali discuteranno del messaggio e dei progetti di decreti federali relativi all'impiego dell'esercito e alla partecipazione al finanziamento delle misure di sicurezza.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.06.2021</b></p><p><b>WEF, prosegue impiego dell'esercito</b></p><p><b>Il Canton Grigioni continuerà ad avere l'appoggio della Confederazione per le misure di sicurezza relative al Forum economico mondiale (WEF). Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati approvando i relativi decreti federali con 32 voti contro 12 e una astensione.</b></p><p>L'impiego massimo di militari sarà di 5000 unità e la partecipazione alle spese potrà avere un importo massimo di 2,55 milioni di franchi all'anno, cifra in calo rispetto alle ultime edizioni. Il sostegno vale per le edizioni 2022, 2023 e 2024.</p><p>Il WEF è un evento unico al mondo, con una concentrazione in un piccolo perimetro di un numero considerevole di capi di Stato, ministri e alti rappresentanti di organizzazioni internazionali. L'impatto va oltre i Grigioni e coinvolge l'intera Svizzera: in base al diritto internazionale tocca alla Confederazione proteggere i capi di Stato che si recano a Davos, ha ricordato Charles Juillard (Centro /JU) a nome della commissione.</p><p>È insomma legittimo ricorrere all'esercito per proteggere le persone e gli edifici, senza contare i compiti legati alla protezione dello spazio aereo. L'effettivo della polizia grigione, coadiuvato dai corpi di altri Cantoni, non basta, ha sostenuto Juillard.</p><p>Non bisogna poi dimenticare, ha proseguito il giurassiano, che una piattaforma come quella del WEF permette alle autorità elvetiche di esporre gli orientamenti e gli interessi svizzeri ai partner economici e politici mondiali. L'organizzazione dell'evento rafforza inoltre il ruolo di Paese ospite di conferenze e sedi di organizzazioni internazionali, ha spiegato Juillard citando l'incontro tra Vladimir Putin e Joe Biden previsto a Ginevra il 16 giugno.</p><p>È dal 2000 che la Confederazione sostiene l'incontro. La Fondazione WEF ha ora deciso di diventare la principale finanziatrice dell'evento e per questo Berna ha potuto ridurre il finanziamento da 3,675 milioni a 2,55 milioni di franchi all'anno. Per coprire i costi delle tre edizioni gli Stati hanno così adottato un credito d'impegno di 7,65 milioni.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 21.09.2021</b></p><p><b>WEF, impiego dell'esercito anche per il periodo 2022-2024</b></p><p><b>Il Canton Grigioni continuerà ad avere l'appoggio della Confederazione per le misure di sicurezza relative al Forum economico mondiale (WEF). Dopo gli Stati in giugno, oggi anche il Nazionale ha approvato i relativi decreti federali.</b></p><p>L'impiego massimo di militari sarà di 5000 unità e la partecipazione alle spese potrà avere un importo massimo di 2,55 milioni di franchi all'anno, cifra in calo rispetto alle ultime edizioni. Il sostegno vale per le edizioni 2022, 2023 e 2024.</p><p>Il WEF è una manifestazione unica al mondo, con una concentrazione in un piccolo perimetro di un numero considerevole di capi di Stato, ministri e alti rappresentanti di organizzazioni internazionali. "Non c'è un evento paragonabile. Possiamo esserne fieri", ha detto Martin Candinas (Centro/GR) a nome della commissione.</p><p>La Svizzera ha una lunga tradizione di incontri internazionali, ha aggiunto Stefanie Heimgartner (UDC/AG). "La Svizzera non può permettersi di fare a meno del WEF", ha affermato da parte sua Doris Fiala (PLR/ZH).</p><p>Una piattaforma come quella del Forum economico permette alle autorità elvetiche di esporre gli orientamenti e gli interessi svizzeri ai partner economici e politici mondiali, ha sottolineato la consigliera federale Viola Amherd. L'organizzazione dell'evento rafforza inoltre il ruolo di Paese ospite di conferenze e sedi di organizzazioni internazionali.</p><p>L'evento, come noto, è di enorme portata: a Davos (GR) arrivano 200 o 300 fra capi di Stato, ministri e alti rappresentanti di organizzazioni internazionali. L'impatto va oltre i Grigioni e coinvolge anche i corpi di polizia di altri Cantoni. Ma non basta ancora: proprio per questo il Consiglio federale appoggia lo sforzo di sicurezza mettendo a disposizione l'esercito, ha spiegato la ministra della difesa.</p><p>L'impiego delle forze armate, ha detto ancora Amherd, non ha particolari ripercussioni finanziarie per la Confederazione, poiché il servizio d'appoggio genera grosso modo gli stessi costi dei normali obblighi d'istruzione annuali.</p><p>È dal 2000 che la Confederazione sostiene l'incontro. La Fondazione WEF ha ora deciso di diventare la principale finanziatrice dell'evento e per questo Berna ha potuto ridurre il finanziamento da 3,675 milioni a 2,55 milioni di franchi all'anno. Per coprire i costi delle tre edizioni la Parlamento ha così adottato un credito d'impegno di 7,65 milioni.</p><p>Alcuni esponenti dello schieramento rosso-verde hanno però criticato la mancanza di trasparenza della fondazione privata che organizza il WEF. "Non è certo compito della Confederazione sostenere una fondazione privata che accumula milioni in riserve", ha sottolineato, invano, Marionna Schlatter (Verdi/ZH).</p>