<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a valutare le possibilità per rafforzare il punto di contatto nazionale (PCN) responsabile dell'attuazione delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali. Dopo aver preso in esame le esperienze positive fatte in altri Paesi, i seguenti elementi andrebbero sviluppati: l'obbligo del PCN di rendere conto al Parlamento (accountability), una composizione varia dove convergono diversi punti di vista e la messa a disposizione delle risorse necessarie.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il comitato degli investimenti dell'OCSE ha avviato i lavori per l'attualizzazione delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali a fine giugno 2010 e dovrebbe terminarli entro fine anno. I punti di contatto nazionali (PCN) svolgono un ruolo fondamentale per l'applicazione efficace delle linee guida dell'OCSE e valutano anche le disposizioni in materia di struttura, compiti e procedure dei PCN nel trattamento di casi concreti. In tale ambito sono inoltre tenuti in considerazione i punti sollevati dal postulato.</p><p>Il 4 luglio 2010, il Consiglio federale ha approvato un mandato negoziale per l'aggiornamento delle linee guida dell'OCSE. Tale mandato definisce le basi per gli obiettivi di negoziazione e le posizioni della Svizzera. La Svizzera si impegnerà nelle trattative affinché vengano chiariti e precisati sia il ruolo sia i compiti dei PCN. </p><p>Il PCN svizzero, che fa parte della Segreteria di Stato dell'economia, coinvolge già attualmente altri dipartimenti per il trattamento di casi concreti tramite gruppi di lavoro costituiti appositamente (i cosiddetti gruppi ad hoc). La composizione di questi gruppi varia in base alla tematica del caso da trattare (p. es. rappresentanza della Divisione politica IV del DFAE per questioni di diritti umani). Il PCN invita inoltre almeno una volta all'anno tutte le cerchie interessate coinvolte (imprese, sindacati e organizzazioni non governative) e i rappresentanti di altri uffici federali per uno scambio in cui sono esposte le attività svolte. Ogni anno, nel mese di giugno, il PCN presenta all'OCSE un rapporto annuale che è pubblicato sia sulla pagina Internet dell'OCSE sia su quella dell'amministrazione federale.</p><p>Nei dieci anni in cui il PCN ha ricevuto l'incarico di elaborare i presunti casi di infrazione contro le linee guida OCSE in Svizzera, sono state fatte 13 segnalazioni. Dieci segnalazioni non rientravano nel campo di competenza del PCN svizzero (p. es. perché di competenza del PCN di un altro Stato firmatario) oppure sono state ritirate in seguito. Pertanto il PCN svizzero ha trattato unicamente tre segnalazioni.</p><p>In considerazione della collaborazione con altri uffici federali, dello scambio regolare con le cerchie interessate, del rapporto annuale e del numero ridotto di casi trattati, il Consiglio federale non ritiene necessaria la riorganizzazione del PCN svizzero. Ritiene piuttosto opportuno aspettare i dati e i risultati dei lavori di aggiornamento delle linee guida dell'OCSE per poi verificare l'eventuale necessità di introdurre misure organizzative. In tale modo è possibile tenere conto anche delle esperienze maturate negli altri PCN. Il Consiglio federale ritiene pertanto che la richiesta dell'autore del postulato di far redigere un rapporto specifico non è adeguata.</p><p>Già in passato il Consiglio federale ha esposto gli sviluppi legati alle linee guida dell'OCSE nell'ambito del rapporto annuale sulla politica economica esterna (p. es. rapporto 2009, punto 5.4, FF 2010 462). Inoltre, a lavori conclusi, intende informare sui risultati dell'aggiornamento in corso in un rapporto che comprenda le eventuali raccomandazioni dell'OCSE destinate agli Stati firmatari delle linee guida dell'OCSE e la strategia per l'attuazione a livello nazionale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.