<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito alla bocciatura della 2a revisione LAMal, il finanziamento dell'assicurazione malattie va riesaminato in modo approfondito. Il numero delle persone beneficiarie della riduzione del premio non dovrebbe superare il 4-5 per cento della popolazione.</p><p>Si potrebbe pensare alle soluzioni seguenti:</p><p>- i costi legati alla maternità (gravidanza, parto) vanno finanziati attraverso le indennità di perdita di guadagno (IPG). La maternità non dovrebbe inoltre più essere equiparata ad una malattia. Per il re-sto, i costi di cura per le persone molto anziane dovrebbero essere finanziati mediante un aumento dell'IVA.</p><p>- il prezzo delle sigarette va adeguato ai prezzi praticati nei Paesi dell'UE. Le maggiori entrate do-vranno essere impiegate per finanziare la LAMal.</p><p>- il sistema delle franchigie va rivisto e adeguato alla situazione finanziaria degli assicurati; le fran-chigie dovranno cioè dipendere dal reddito.</p><p>- si dovrebbero autorizzare le importazioni parallele di medicamenti. La soppressione della libera scelta del medico è impopolare; sarebbe quindi più ragionevole fissare per le prestazioni mediche un prezzo che le casse malati sono disposte a rimborsare e far pagare la differenza al paziente se la fat-tura dovesse superare questo importo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore della mozione chiede di rivedere radicalmente il finanziamento dell'assicurazione malattie. Propone inoltre diversi provvedimenti, in particolare di non finanziare più determinate prestazioni attraverso i premi, bensì facendo capo a nuove fonti di finanziamento. Con queste modifiche al finanziamento dell'assicurazione malattie vuole far sì che al massimo il 4-5 per cento della popolazione abbia diritto alla riduzione del premio.</p><p>I Cantoni concedono una riduzione del premio agli assicurati di modeste condizioni economiche. Allo scopo, la Confederazione versa sussidi ai Cantoni, che disciplinano il diritto alla riduzione. Essi devono inoltre incrementare il sussidio federale con fondi propri. Nel 2002 circa il 33 per cento della popolazione ha beneficiato di una riduzione del premio. Per il 2004, la Confederazione mette a disposizione 2349 milioni per la riduzione del premio. Per raggiungere l'obiettivo dell'autore della mozione, cioè che al massimo il 4-5 per cento della popolazione riceva i sussidi, si dovrebbe modificare radicalmente il sistema di finanziamento dell'assicurazione malattie, ricorrendo in gran parte a nuove fonti.</p><p>Nella seconda revisione parziale della LAMal si era previsto di fissare un tetto massimo dell'onere comportato dai premi dell'assicurazione malattie, espresso in percentuale del reddito. Per le economie domestiche con figli, la percentuale avrebbe dovuto situarsi tra il 2 ed il 10 per cento, per gli altri aventi diritto tra il 4 ed il 12 per cento. I Cantoni avrebbero dovuto definire almeno quattro categorie di reddito. L'anno successivo all'entrata in vigore della revisione, i sussidi federali per la riduzione del premio sarebbero stati aumentati di 200 milioni.</p><p>Il sistema della riduzione dei premi si è finora dimostrato efficace e la proposta prevista al riguardo nella seconda revisione parziale LAMal è stata generalmente accettata. Per questo, anche dopo la bocciatura della revisione parziale, il Consiglio federale non vede alcun motivo di mettere in discussione il sistema della riduzione dei premi e di modificare il finanziamento dell'assicurazione malattie nel senso richiesto dalla mozione. Il Consiglio federale punta invece a consolidare ed ottimizzare il sistema attuale nel quadro di una prossima revisione di legge. Per questo motivo il Consiglio federale respinge la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.