<h2>SubmittedText<h2><p>Il progetto Cambia, sostenuto dal DFE, si prefigge di dare alle persone la possibilità di seguire una formazione continua durante un periodo di disoccupazione, di lavoro ridotto o di riorientamento professionale. </p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A che punto è il progetto Cambia? Quali obiettivi sono già stati attuati e quali sono ancora in fase di pianificazione?</p><p>2. Come si svolge la collaborazione con i cantoni? Esiste un cantone pilota incaricato di portare avanti il progetto oppure i cantoni sono stati contattati affinché venga lanciato un progetto pilota?</p><p>3. Come collaborano i due dipartimenti responsabili del progetto (DFE e DFI)?</p><p>4. Il Consiglio federale appoggia la richiesta di sancire nella futura legge sull'aiuto alle scuole universitarie e sul coordinamento nel settore universitario svizzero e nella futura legge sulla formazione continua un articolo analogo all'articolo 9 della legge federale sulla formazione professionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Nel settembre 2009 l'associazione Modello F ha presentato all'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) una richiesta di sostegno finanziario per il progetto Cambia, in virtù dell'articolo 54 della legge sulla formazione professionale (sviluppo e sviluppo della qualità della formazione professionale). Il progetto prevede di migliorare la collaborazione interistituzionale e le condizioni quadro per la frequenza di offerte di formazione continua strutturate in modo flessibile. Ciò riguarda soprattutto le autorità del mercato del lavoro e della formazione professionale che rientrano nel Dipartimento federale dell'economia (DFE). </p><p>Il 21 ottobre 2009 l'UFFT ha deciso di respingere la domanda sulla base dei motivi seguenti: </p><p>- L'UFFT ha già sostenuto in modo determinante, con la serie di progetti "Modello F" e "acepta", la flessibilizzazione dei cicli di studio nonché il rilevamento e la valutazione delle competenze acquisite.</p><p>- Non verrebbero rispettate le competenze e le responsabilità previste dalla legislazione nel settore della formazione terziaria e della consulenza e assistenza alle persone disoccupate.</p><p>In tal senso è risultato decisivo lo scarso sostegno e il modesto interesse da parte dei cantoni. L'unico cantone che all'inizio aveva sostenuto il progetto si è poi ritirato durante la procedura di consultazione. </p><p>4. Nel maggio 2006 i cittadini hanno votato a favore dei nuovi articoli costituzionali nel settore della formazione. Conformemente all'articolo 61a della Costituzione la Confederazione e i cantoni provvedono insieme, nell'ambito delle rispettive competenze, a un'elevata qualità e permeabilità dello spazio formativo svizzero. </p><p>In base all'articolo 63a della Costituzione (Scuole universitarie), il progetto di legge del Consiglio federale sull'aiuto alle scuole universitarie e sul coordinamento nel settore universitario svizzero definisce la permeabilità e la mobilità tra le scuole universitarie (terziario A) un obiettivo importante. Per l'ammissione al primo livello di studio prevede espressamente la possibilità di ammissione sulla base di precedenti formazioni equivalenti (art. 25 e 26 LASU). In base al progetto, nel settore delle scuole universitarie professionali continueranno a vigere le norme di ammissione previste nella legge sulle scuole universitarie professionali e in tal modo si garantirà l'attuale permeabilità con il settore terziario B (art. 73 LASU). </p><p>L'articolo 64a della Costituzione permette di integrare la formazione non formale (corsi, seminari) nello spazio formativo. L'obiettivo primario è di rendere trasparenti le formazioni del comparto non formale e di rendere visibili le competenze acquisite. All'inizio di novembre 2009 il Consiglio federale ha incaricato il DFE di presentare entro la fine del periodo di legislatura 2011 un progetto di legge sulla formazione continua da porre in consultazione. Nel quadro di questi lavori la commissione di esperti dovrà chiarire in che modo sarà possibile stabilire dei collegamenti con il sistema formale e facilitare il computo delle attività di formazione. </p><p>La promozione della permeabilità (analogamente all'articolo 4 della legge sulla formazione professionale) è quindi prevista sia nella legge sull'aiuto alle scuole universitarie e sul coordinamento nel settore universitario svizzero sia nella legge sulla formazione continua.</p>  Risposta del Consiglio federale.