<h2>SubmittedText<h2><p>In un comunicato stampa del 7 marzo 2008 il DFAE condanna il terribile attentato a una scuola religiosa ebraica. Nello stesso testo si richiama tuttavia l'attenzione sulla situazione in costante peggioramento a Gaza e nella parte meridionale di Israele esortando tutte le parti in conflitto a rispettare il diritto umanitario internazionale. Chiedo dunque al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perché il DFAE non si è semplicemente limitato a condannare questo atto terroristico?</p><p>2. Il Consiglio federale riconosce il fatto che gli attacchi missilistici palestinesi a Israele vengono effettuati esclusivamente con l'intenzione di uccidere civili?</p><p>3. Nel comunicato stampa del 7 marzo 2008 Israele è ritenuto parte in causa nel conflitto? Se sì, perché viene citato contemporaneamente e posto sullo stesso piano per quanto riguarda il rispetto del diritto umanitario internazionale, sebbene combatta gli autori degli attacchi missilistici - dovere e compito di ogni Stato democratico di diritto - e non i civili?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel comunicato stampa del 7 marzo 2008, il DFAE ha condannato con fermezza l'attentato terroristico commesso a Gerusalemme contro un istituto di studi talmudici ed espresso profonde condoglianze ai congiunti delle vittime. Questo atto terroristico si inseriva in un'intensificazione della violenza israelo-palestinese che il DFAE ha seguito con grande inquietudine.</p><p>2. Gli attacchi rivolti contro i civili e i beni di carattere civile costituiscono una violazione manifesta del diritto internazionale umanitario. I lanci indiscriminati di razzi Qassam da parte di cecchini e di gruppi palestinesi contro località israeliane sono contrari al diritto internazionale e devono dunque essere condannati inequivocabilmente. Nel suo comunicato stampa del 29 febbraio 2008, il DFAE ha d'altronde chiaramente condannato i lanci ripetuti di razzi Sderot e Ashqelon dalla Striscia di Gaza.</p><p>3. In quanto Paese depositario e parte contraente delle Convenzioni di Ginevra, la Svizzera si sforza di sottolineare l'importanza rivestita dal rispetto del diritto internazionale umanitario da parte di tutte le parti in conflitto, siano esse forze armate statali, gruppi armati o individui. Il suo appello a rispettare le norme internazionali si rivolge dunque a tutte le parti del conflitto israelo-palestinese.</p><p>Israele ha il diritto e il dovere di proteggere il suo territorio e la sua popolazione contro gli attacchi. Tuttavia, in quanto parte in conflitto, è legato agli obblighi derivanti dal diritto internazionale umanitario. Il non rispetto delle regole del diritto internazionale umanitario di una parte in conflitto non legittima le violazioni del diritto commesse dall'altra parte.</p>  Risposta del Consiglio federale.