<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare provvedimenti affinché l'effettivo del personale della Confederazione non superi la cifra inserita nel preventivo 2015 (35 000 ETP).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide la preoccupazione della Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati. Negli ultimi anni l'amministrazione federale ha conosciuto una forte crescita. Questo è da ricondurre tuttavia in larga misura a decisioni dell'Assemblea federale, che negli ultimi anni ha assegnato alla Confederazione numerosi nuovi compiti e in molti casi ha richiesto un maggiore impiego di risorse nello svolgimento di compiti già conferiti. L'aumento dei posti è dovuto in parte anche a fattori esogeni non influenzabili dalla politica.</p><p>Nonostante le crescenti esigenze nei confronti dell'amministrazione federale, il governo ha avviato diverse misure volte a frenarne l'espansione. In questo modo l'aumento delle uscite per il personale ha potuto essere ridotto, passando dal 3,9 per cento nel preventivo 2011 all'1,3 per cento nel preventivo 2015. Nel quadro delle direttive concernenti il preventivo 2016 e il piano finanziario di legislatura 2017-2019, il governo ha inoltre deciso di ridurre in modo durevole le spese per il personale di 106 milioni di franchi rispetto a quanto previsto dal piano finanziario 2016-2018 del 20 agosto 2014.</p><p>Sebbene la Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati sia favorevole alle decisioni del Consiglio federale volte a contenere la crescita del personale nel quadro del preventivo 2016, viene richiesto un tetto massimo permanente dell'effettivo a 35 000 FTE. A parere del Consiglio federale, un simile limite massimo deve essere tuttavia respinto per i seguenti motivi:</p><p>- con il preventivo 2000 si è passati da una gestione basata sull'effettivo a una gestione basata sui costi all'interno dell'amministrazione federale al fine di assicurare un impiego più flessibile del personale nello svolgimento dei compiti. Ciò ha portato a una maggiore compensazione interna nel caso di nuovi compiti;</p><p>- un limite massimo è troppo poco flessibile e in determinati settori persino controproducente per i conti pubblici. L'amministrazione federale dovrebbe inoltre essere provvista delle risorse necessarie quando il Parlamento le affida nuovi compiti o è costretta a reagire a sviluppi esogeni;</p><p>- i limiti massimi settoriali sono inoltre in contrasto con la concezione del nuovo modello di gestione dell'amministrazione federale. Il preventivo globale dovrebbe essere di fatto suddiviso in più crediti, uno dei quali destinato alle spese per il personale.</p><p>Nell'ambito del controprogetto alla mozione Müller Leo 15.3224, "Contenere l'aumento delle uscite per il personale", il Consiglio federale è per contro disposto a ridurre dal 2017 le spese amministrative e gli investimenti dell'amministrazione dei richiesti 330 milioni di franchi rispetto al piano finanziario 2016-2018 del 20 agosto 2014. Di questi, almeno la metà (165 milioni) dovrebbe riguardare il settore del personale. Con questo ulteriore taglio, le unità amministrative saranno costrette a valutare misure volte a incrementare l'efficienza e, nel quadro dell'assunzione di nuovi compiti, a riflettere sull'opportunità di un piano di rinuncia a determinati compiti.</p><p>Queste misure consentono di soddisfare ampiamente le richieste contenute nella presente mozione. A giudizio del Consiglio federale, un limite a tempo indeterminato dei posti andrebbe invece troppo oltre. Il Consiglio federale e il Parlamento perderebbero a tempo indeterminato qualsiasi flessibilità in materia di politica del personale.</p><p>Nell'ambito dei lavori relativi al preventivo 2016 il Consiglio federale ha inoltre invitato i tribunali, il Ministero pubblico della Confederazione, i Servizi del Parlamento e il Controllo federale delle finanze a partecipare alla riduzione citata più sopra, ma ha ricevuto finora soprattutto rifiuti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.