<h2>SubmittedText<h2><p>Nonostante le istruzioni del Consiglio federale concernenti la promozione del plurilinguismo nell'amministrazione federale del 22 gennaio 2003 e l'istituzione del "Forum" dei coordinatori per la promozione del plurilinguismo e della parità, la presenza delle minoranze linguistiche in seno soprattutto alle alte sfere dell'amministrazione federale è tuttora inadeguata.</p><p>A nome della deputazione ticinese si chiede pertanto al Consiglio federale:</p><p>1. Quali sono le reali competenze del "Forum" dei coordinatori per la promozione del plurilinguismo e della parità?</p><p>2. Gli effettivi e i mezzi a disposizione del "Forum" a livello dipartimentale e di uffici, sono sufficienti per adempiere tali competenze?</p><p>3. I coordinatori vengono consultati in merito alle assunzioni e possono pertanto influire sui meccanismi decisionali e dunque sul rispetto delle istruzioni del Consiglio federale?</p><p>4. Se così non fosse, è disposto il Consiglio federale a conferire siffatti poteri ai coordinatori o, con nuovi strumenti, a provvedere affinché a livello di direzione degli uffici federali venga assicurata un'adeguata rappresentanza delle minoranze linguistiche?</p><p>Inoltre si aggiungono le seguenti domande per quanto riguarda le istruzioni sul plurilinguismo:</p><p>5. ad capoverso 4: Quali dipartimenti hanno elaborato un catalogo di misure per garantire l'attuazione delle istruzioni?</p><p>6. ad capoverso 6: In quali casi sono state adottate procedure di coredazione con la lingua italiana per documenti importanti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si batte continuamente per l'adeguata rappresentanza della Svizzera latina in seno all'amministrazione federale. Il recente rapporto di valutazione sul plurilinguismo presentato dall'Ufficio federale del personale (11 novembre 2004) evidenzia che oggi - come negli ultimi anni - gli obiettivi quantitativi in materia di promozione del plurilinguismo nell'amministrazione federale sono pienamente raggiunti. Tuttavia, nelle classi di stipendio più elevate (30 a 38) gli italofoni sono leggermente sottorappresentati e non ricoprono più alcuna funzione a livello di direttori d'ufficio. Il Consiglio federale è consapevole di questa problematica. Una particolare attenzione viene posta ai progressi qualitativi della promozione del plurilinguismo.</p><p>Con la sua disponibilità ad accogliere due mozioni del 17 marzo 2005 sulla rappresentanza delle minoranze linguistiche negli uffici federali (mozione Berberat 05.3152; mozione Studer 05.3174), il Consiglio federale ha corroborato le istruzioni del 22 gennaio 2003 concernenti la promozione del plurilinguismo.</p><p>1.-4. L'articolo 18 capoverso 3 lettera g dell'ordinanza sul personale federale affida all'Ufficio federale del personale il compito di coordinare l'attuazione di misure di promovimento del plurilinguismo. A tal fine, è stato tra l'altro istituito anche un "Forum dei coordinatori per il promovimento del plurilinguismo". Il "Forum" e i singoli incaricati della promozione del plurilinguismo nell'amministrazione federale svolgono una funzione consultiva e coordinativa. Con questa funzione gli incaricati della promozione del plurilinguismo vengono integrati nei processi decisionali in occasione delle assunzioni di personale. L'impostazione concreta di tale coinvolgimento varia a seconda del dipartimento e dell'ufficio.</p><p>5. Nel DFAE è stato elaborato un programma di quattro anni per la legislatura corrente. Nel DFI è stato sottoscritto un accordo con misure specifiche agli uffici. Il DFGP ha allestito un progetto di istruzioni e un catalogo di misure. Nel DDPS è stato approvato un catalogo di misure. Nel DFF esistono cataloghi di misure per singoli uffici. Nel DFE e nel DATEC si sta procedendo all'allestimento di un piano di misure, mentre in seno alla Cancelleria federale non vi è tuttora alcun piano di misure specifico.</p><p>6. La Cancelleria federale è responsabile della coredazione in lingua italiana. Le risorse a sua disposizione le permettono di lavorare con una procedura di coredazione solo nei casi di testi di legge molto importanti. Ciò è stato il caso, ad esempio, in occasione della redazione della Costituzione o della legge sulla pianificazione del territorio. Una forma leggermente modificata della procedura di coredazione è attualmente applicata per la revisione del Codice svizzero di procedura penale.</p>  Risposta del Consiglio federale.