<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché agli stranieri sia rilasciato un permesso di domicilio soltanto se possono dimostrare sufficienti conoscenze di una lingua nazionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 1° gennaio 2008 sono entrate in vigore la nuova legge sugli stranieri (LStr) e le pertinenti disposizioni esecutive. La nuova legislazione contiene una serie di disposizioni nuove in materia d'integrazione che soddisfano le richieste espresse nella mozione.</p><p>La nuova LStr attribuisce grande importanza all'integrazione. Nell'esercizio del loro potere discrezionale, le autorità devono tenere conto del grado d'integrazione (art. 96 LStr). Per integrazione degli stranieri s'intende la familiarizzazione con la realtà sociale e le condizioni di vita in Svizzera, segnatamente l'apprendimento di una lingua nazionale (art. 4 cpv. 4 LStr). Le autorità cantonali competenti hanno ora la possibilità di subordinare il rilascio o il rinnovo di un permesso di soggiorno all'obbligo di frequentare un corso di lingue o d'integrazione e di raggiungere gli obiettivi prefissati. Tale obbligo può essere stabilito e precisato in un accordo d'integrazione. In caso di mancato rispetto degli impegni, alle persone che non sono contemplate dagli accordi sulla libera circolazione stipulati con i Paesi dell'UE e dell'AELS, può essere negato il rinnovo del permesso di soggiorno (art. 54 LStr). Esiste quindi uno strumento efficace nei confronti degli stranieri che si rifiutano di imparare una lingua nazionale. Coloro che imparano bene le lingue possono invece richiedere un permesso di domicilio già entro cinque anni e non solo dopo dieci. In questo modo si è voluto incoraggiare il rapido apprendimento delle lingue.</p><p>Il rapporto sull'integrazione allestito dall'Ufficio federale della migrazione (UFM) nel 2006 afferma che, se si tiene conto della percentuale elevata di stranieri sul totale della popolazione residente, l'integrazione può essere considerata tutto sommato un successo. Il citato incentivo a ottenere più rapidamente un permesso di domicilio contribuirà a migliorare l'integrazione. Anche la Confederazione, i cantoni e i comuni promuovono attivamente l'apprendimento delle lingue. L'UFM finanzia con circa 50 milioni di franchi all'anno gli sforzi di cantoni e comuni per promuovere l'integrazione. In questo contesto ci si concentra innanzitutto sull'incoraggiamento ad apprendere una lingua nazionale. Vengono costantemente migliorati anche il coordinamento e la standardizzazione di tale apprendimento, che fanno parte del pacchetto di misure adottato dalla Confederazione per migliorare l'integrazione (rapporto sulle misure d'integrazione licenziato dal Consiglio federale il 22 agosto 2007). Prima di adottare ulteriori disposizioni giuridiche bisognerà valutare le esperienze maturate con l'applicazione delle nuove disposizioni e gli effetti del pacchetto di misure.</p><p>L'11 marzo 2008 il Consiglio degli Stati ha peraltro accolto la mozione Schiesser 06.3445, "L'integrazione in quanto compito sociale e statale di fondamentale importanza". La mozione incarica il Consiglio federale di verificare nel complesso quali sono gli ulteriori passi necessari per migliorare e promuovere l'integrazione.</p><p>Per queste ragioni il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.