<h2>SubmittedText<h2><p>Nel novembre scorso l'OCSE ha svolto un'indagine sulla gestione della biodiversità in Svizzera. Dalle conclusioni risulta fra l'altro che rispetto ad altri Paesi la Svizzera ha una quota di specie vegetali e animali minacciate particolarmente elevata e che le zone di protezione esistenti sono spesso troppo ridotte, insufficientemente connesse, in uno stato inadeguato e troppo esigue rispetto alla superficie complessiva del Paese. L'OCSE ha trasmesso al Consiglio federale nove raccomandazioni. Invito il Consiglio federale a illustrare a che punto è l'attuazione delle raccomandazioni, in particolare per quanto riguarda gli aspetti seguenti:</p><p>1. Per il piano d'azione Strategia Biodiversità, l'OCSE si attende obiettivi quantificati, indicatori chiari e mezzi sufficienti (risorse finanziarie e umane), requisiti che l'attuale piano d'azione Strategia Biodiversità non soddisfa. Come intende il Consiglio federale completare questi punti di per sé ovvi?</p><p>2. Per quanto riguarda l'informazione e la formazione, l'OCSE auspica maggiori sforzi da parte della Svizzera in collaborazione con le istituzioni educative, l'economia e le ONG. Come intende il Consiglio federale attuare questa raccomandazione, dato che nell'ambito del piano d'azione l'attuazione delle misure relative alla formazione è stata rinviata?</p><p>3. A complemento degli impegni internazionali esistenti, l'OCSE raccomanda al Consiglio federale di investire per esaminare gli effetti che i sussidi e gli incentivi fiscali esercitano sulla biodiversità e di modificare tali strumenti quando accerta effetti negativi. A che punto è questo esame e per quando dobbiamo attenderci i risultati?</p><p>4. L'OCSE ha constatato che nel settore del turismo occorre aumentare gli sforzi mirati specifici per proteggere la diversità biologica da effetti negativi. A quali misure sta lavorando il Consiglio federale in quest'ambito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel suo terzo rapporto sulle performance ambientali della Svizzera, l'OCSE presenta 42 raccomandazioni per consolidare la politica e le prestazioni nel settore ambientale del nostro Paese. L'attuazione di queste raccomandazioni è stata in parte già avviata (p. es. l'aumento del finanziamento a favore della biodiversità).</p><p>Nel suo rapporto l'OCSE indica che per il momento è ancora troppo prematuro effettuare una valutazione degli effetti del piano d'azione. L'analisi degli effetti delle misure e dei progetti pilota prevista nel 2022 consentirà di meglio identificare gli obiettivi della biodiversità che potranno essere effettivamente raggiunti attraverso l'attuazione della prima fase del piano d'azione Biodiversità. Su queste basi, il Consiglio federale deciderà nel 2023 in merito alla realizzazione della fase successiva a partire dal 2024 e alle risorse necessarie. La prima fase del piano d'azione Biodiversità è attuata con le risorse umane al momento disponibili (decreto del 6 settembre 2017 del Consiglio federale).</p><p>2. Il Consiglio federale condivide la valutazione che l'informazione e la formazione nell'ambito della biodiversità sono importanti. Nel rapporto nazionale della Svizzera relativo all'attuazione dell'Agenda 2030, indica quindi che la responsabilità e l'iniziativa individuali devono essere promosse attraverso la formazione per lo sviluppo sostenibile a tutti i livelli didattici e in tutti i settori. In tal modo, il Consiglio federale contribuisce affinché il tema della sostenibilità sia già ora maggiormente integrato nel sistema formativo svizzero. Misure specifiche del piano d'azione Biodiversità nel settore della formazione sono state procrastinate in base all'attribuzione di una priorità superiore ad altre misure e tenendo conto delle risorse disponibili.</p><p>3. Nel quadro dell'attuazione delle sue misure sinergetiche, il piano d'azione Biodiversità prevede anche la verifica degli effetti sulla biodiversità dei sussidi federali e di altri incentivi. Questa valutazione che inizierà nel 2019, si basa sui lavori preliminari degli incentivi finanziari che la Confederazione ha svolto e pubblicato in occasione dell'elaborazione del piano d'azione (<a href="https://ext.d-nsbp-p.admin.ch/NSBExterneStudien/externe studien/183/fr/704.pdf">https://ext.d-nsbp-p.admin.ch/NSBExterneStudien/externe studien/183/fr/704.pdf</a>). Il rapporto sui risultati della verifica saranno pubblicati al più tardi nel 2023 nel quadro dell'analisi degli effetti. Le misure sinergetiche contribuiscono a una promozione ancora migliore della biodiversità in singoli settori e ambiti politici (p. es. protezione della natura, agricoltura, pianificazione del territorio) o nel quadro di sforzi comuni che coinvolgono diversi ambiti politici (p. es. nuova politica regionale della Confederazione).</p><p>4. I paesaggi attrattivi con una biodiversità ricca e un'elevata cultura edilizia sono la base fondamentale del turismo svizzero. Secondo l'articolo 2 e seguenti della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN, RS 451) la Confederazione, nel quadro delle sue competenze, verifica la compatibilità dei progetti turistici con la biodiversità e il paesaggio. L'aiuto all'esecuzione concernente l'ambiente e la pianificazione del territorio in caso di progetti di impianti a cavo sostiene tale esecuzione. Su mandato del Consiglio federale, l'UFAM sta aggiornando con scadenza 2020 la Concezione "Paesaggio Svizzera". Secondo l'articolo 13 della legge sulla pianificazione del territorio (RPT, RS 700) detta concezione formula obiettivi vincolanti per le autorità nell'ambito delle politiche settoriali della Confederazione con incidenza territoriale, tra cui quindi anche il turismo. Il Consiglio federale ha inoltre deciso il 15 novembre 2017 di salvaguardare a lungo termine e rafforzare le qualità del paesaggio e della cultura edilizia. Un gruppo di lavoro interdipartimentale si occupa al momento dell'attuazione di detto mandato e della preparazione, entro fine 2021, del rapporto all'attenzione del Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.