<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>1. Nel corso del 1998 la situazione è un po' migliorata. Sono state presentate 13 nuove domande di autorizzazioni particolari, tre in più rispetto all'anno precedente.</p><p></p><p></p><p></p><p>Per quanto attiene alle autorizzazioni generali, invece, il loro numero si è quadruplicato rispetto all'anno precedente: infatti, vi sono state tre richieste da parte di grandi ospedali universitari, 4 da parte di altre cliniche e ospedali, e una da parte di un istituto universitario. Il miglioramento riscontrato può essere considerato come il risultato della conferenza informativa indetta nel 1998, nel corso della quale la Commissione ha presentato alla stampa e alla cerchie interessate una relazione intermedia.</p><p></p><p></p><p></p><p>2.Nonostante il miglioramento la situazione rimane tuttora insoddisfacente. Questa la ragione che spiega la decisione della Commissione peritale di rivolgersi ai ricercatori e alle direzioni ospedaliere, nell'ambito di una conferenza sulla protezione dei dati prevista per il 1999, per rammentare loro il segreto professionale in materia di ricerca medica e i loro obblighi derivanti dal diritto sulla protezione dei dati.</p><p></p><p>Inoltre alcuni membri della Commissione ricorderanno ai ricercatori i loro doveri con interventi su riviste specializzate (bollettino dei medici, dei giuristi).</p><p></p><p></p><p></p><p>3.Il Tribunale federale finora non ha dovuto pronunciarsi in merito a violazioni dell'art. 321bis CP e ai servizi federali competenti non sono state ancora segnalate sentenze pronunciate da tribunali cantonali.</p>  Risposta del Consiglio federale.