<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoFooter"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=326322" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=326323" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>80.2021.273</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">11 gennaio 2024</a> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dai giudici</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Andrea Pedroli, presidente,</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_4ISTUSER_N"><span>Raffaele Guffi, </span></a><span>Ivano Ranzanici</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretario</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Stefano Stillitano, vicecancelliere</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>parti</span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RI 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RS 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>oggetto</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>ricorso del 9 dicembre 2021 contro la decisione del 9 novembre 2021 in materia di imposte alla fonte 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Fatti</span></b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>A.</b> La RI 1 è una società con sede a __________ che si occupa della costruzione e della commercializzazione di elicotteri e di velivoli in genere. Quale dipendente di tale società lavora, a far tempo dal 2016, __________, celibe, cittadino italiano dimorante a __________. </p> <p class="R1"> __________ __________ ha due figli minorenni agli studi, che vivono in __________, a __________ (__________), unitamente alla madre. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>B.</b> La RI 1 ha assoggettato lo stipendio versato al dipendente __________ alla ritenuta d’imposta alla fonte, applicando la tariffa U, riservata ai contribuenti titolari di un permesso B, celibi/nubili, divorziati o separati legalmente o di fatto, che vivono in comunione domestica con figli a carico o persone bisognose. </p> <p class="R1"><b> </b>Di conseguenza, a fronte di un reddito determinante nel 2016 di CHF 36'000.-, l’imposta alla fonte calcolata è stata pari a 0.-, mentre nel 2017, con un reddito determinante di CHF 44'409.96, l’imposta alla fonte è stata di CHF 44.45, ed, infine, negli anni 2018 e 2019, per un reddito determinante di CHF 52'819.92, l’imposta alla fonte è stata di complessivi CHF 105.60. </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> <b>C. </b>Dai controlli esperiti dall’Ufficio delle imposte alla fonte e del bollo, è emerso che il dipendente __________, dal luglio 2015, viveva da solo a __________. Di conseguenza, con decisione del 6 maggio 2021, l’Ufficio delle imposte alla fonte e del bollo ha ricalcolato l’imposta alla fonte dovuta, applicando la tabella R, basata sull’aliquota ordinaria e non su quella più favorevole, riservata ai soggetti celibi/nubili, separati o divorziati che vivono in comunione domestica con il figlio a carico. L’imposta dovuta sullo stipendio di __________ ammontava pertanto a CH 1'404.– per il 2016, a CHF 2'620.20 per il 2017, a CHF 3'961.50 per il 2018, a CHF 3'961.50 per il 2019 e a CHF 3'855.85 per il 2020, per un ammontare complessivo di CHF 15'803.05. L’autorità fiscale ha conseguentemente chiesto al datore di lavoro di versare la differenza rispetto agli importi trattenuti.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>D.</b> Avverso la decisione di recupero d’imposta, la RI 1 ha presentato reclamo in data 4 giugno 2021, sostenendo la correttezza del calcolo dell’imposta alla fonte effettuato, e meglio l’applicabilità dell’aliquota prevista dall’art. 35 cpv. 2 LT nei confronti del lavoratore __________, trattandosi di “<i>genitore che ha a carico i figli</i>”. Difatti, la compagna, in Italia, non avrebbe avuto un “<i>reddito rilevante</i>”, tanto da non essere “<i>neppure tenuta alla predisposizione della dichiarazione annua dei redditi essendo sotto il livello minimo rilevante per l’autorità competente</i>”. Ragione per cui la sola fonte di sostentamento dei figli sarebbe proprio il padre. La reclamante aggiungeva che i figli non vivevano formalmente con il padre, in quanto sprovvisto del permesso C, la cui concessione gli avrebbe consentito di “<i>acquisire un’abitazione adeguata in Ticino</i>”. </p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><i> </i></p> <p class="R1"><b> E. </b>Con scritto dell’8 giugno 2021 l’Ufficio delle imposte alla fonte e del bollo ha chiesto alla reclamante la produzione di documenti attestanti l’effettiva situazione personale e familiare del dipendente __________, e meglio il “<i>certificato di stato di famiglia nel quale risulta la madre dei figli</i>”, “<i>copia delle dichiarazioni fiscali inoltrate presso lo Stato estero ove il contribuente afferma di aver mantenuto la residenza per gli anni dal 2016 al 2020</i>”, e il “<i>questionario dei dipendenti assoggettati all’imposta alla fonte dal 2016 al 2020</i>”. La documentazione richiesta è stata sollecitata in data 29 ottobre 2021, con termine al 10 novembre 2021.</p> <p class="R1"><b> </b>In data 4 novembre 2021 la RI 1 ha prodotto la documentazione richiesta, ribadendo che “<i>la signora __________, essendo al di sotto dei limiti di legge, non è obbligata a presentare le dichiarazioni annue dei redditi</i>”. La reclamante si è comunque impegnata a produrre l’attestazione dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente, rilasciato in Italia dall’INPS, sulla base di dati autocertificati), attestante il reddito del nucleo familiare, costituito dalla madre, dai due figli minorenni e dal fratello della donna, “<i>che ha raggiunto la sorella in Italia per necessità economiche della signora</i>”, tutti residenti a __________, Italia). Quanto allo stesso __________, avrebbe percepito unicamente il reddito derivante dal suo lavoro per la RI 1<i> </i>e sarebbe stato iscritto all’AIRE al momento del suo arrivo in Svizzera, ragione per cui non sarebbero state presentate altre dichiarazioni d’imposta in Italia.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b> F. </b>Con decisione del 9 novembre 2021, l’Ufficio delle imposte alla fonte e del bollo ha respinto il reclamo, “<i>in quanto se i genitori che vivono separatamente detengono insieme l’autorità parentale, occorre basarsi sulla custodia, ossia sulla comunione domestica effettiva ove il figlio usualmente </i>vive”, ai fini della concessione della deduzione di cui all’art. 34 cpv. 1 lett. <i>a</i> LT. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> <b>G. </b>Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, la RI 1 contesta il calcolo dell’imposta alla fonte del dipendente __________, con riferimento al quale allega il “<i>certificato di attestazione ISEE”</i> datato 8 novembre 2021, da cui si evince che la somma dei redditi dei componenti del nucleo familiare ove vivono i minori sarebbe “<i>irrisorio</i>”, ammontando ad Euro 132.90, ragione per cui “<i>la famiglia non potrebbe sostenersi senza l’intervento di __________</i>”. Questi, inoltre, non avrebbe ancora potuto considerare il trasferimento dei figli e della loro madre __________, in quanto sprovvisto del permesso C. </p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Diritto</span></b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>1.</b> La debitrice dell’imposta ritiene di aver correttamente intrapreso la ritenuta dell’imposta alla fonte dallo stipendio del dipendente __________, applicando la tabella di calcolo che tiene conto dell’aliquota per coniugati e delle deduzioni per figli, sul presupposto che il fabbisogno dei figli, seppur formalmente residenti in Italia, sarebbe totalmente a suo carico.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2. </b>2.1.</p> <p class="R1"> In materia di imposizione alla fonte il diritto applicabile è stato sottoposto a importanti modifiche mediante la Legge federale del 16 dicembre 2016 sulla revisione dell’imposizione alla fonte del reddito da attività lucrativa, in vigore dal 1° gennaio 2021 (RU 2018 1813). Anche il diritto cantonale è stato sottoposto a revisione, con legge del 9 novembre 2020, a sua volta entrata in vigore il 1° gennaio 2021 (BU 2021, 15).</p> <p class="R1"> Nel caso in esame, le imposte litigiose concernono i periodi fiscali dal 2016 al 2020. È pertanto applicabile il diritto in vigore fino al 31 dicembre 2020.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.2.</p> <p class="R1"> Sono soggetti ad una trattenuta d’imposta alla fonte per il loro reddito da attività lucrativa dipendente: </p> <p class="R1"> a. i lavoratori stranieri che, senza permesso di domicilio della polizia degli stranieri, hanno domicilio o dimora fiscali nel Cantone (art. 104 cpv. 1 LT; analogo, per l’imposta federale diretta, l’art. 83 LIFD); </p> <p class="R1"> b. i lavoratori che, senza domicilio o dimora fiscali in Svizzera, esercitano un’attività lucrativa dipendente nel Cantone per brevi periodi, durante la settimana o come frontalieri (art. 114 LT; per l’imposta federale diretta, l’art. 91 LIFD). </p> <p class="R1"> L’imposta è prelevata sui proventi lordi (cfr. art. 105 cpv. 1 LT; art. 84 cpv. 1 LIFD) e sostituisce le imposte riscosse secondo la procedura ordinaria (artt. 104 cpv. 1, 3<sup>a</sup> frase LT e 106 cpv. 2, 1<sup>a</sup> frase LT; artt. 87 e 99 LIFD).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.3.</p> <p class="R1"> La legislazione tributaria federale regola le basi e le strutture delle tariffe agli art. 85 e 86 LIFD e agli articoli 1 e 2 Ordinanza del DFF sull’imposta alla fonte nel quadro dell’imposta federale diretta [Ordinanza sull’imposta alla fonte, OIFo; RS 642.118.2]).</p> <p class="R1"> L’art. 86 cpv. 1 LIFD specifica che la tariffa tiene conto di importi forfettari per le spese professionali (art. 26) e i premi d’assicurazione (art. 33 cpv. 1 lett. d, f e g) nonché delle deduzioni degli oneri familiari (art. 35 e 36). Per quest’ultima categoria di deduzioni, la Legge sull’imposta federale diretta rimanda espressamente all’art. 36 LIFD, relativo alle tariffe applicabili per il calcolo dell’imposta ordinaria. </p> <p class="R1"> Quest’ultimo articolo presenta tre tipologie di aliquota: per persone sole (cpv. 1); per coniugi viventi in comunione domestica (cpv. 2) e quella cosiddetta per genitori (cpv. 2<sup>bis</sup>). Il capoverso 2<sup>bis</sup> stabilisce che l’aliquota attenuata si applica per analogia ai coniugi viventi in comunione domestica, nonché ai contribuenti vedovi, separati legalmente o di fatto, divorziati e celibi che vivono in comunione domestica con figli o persone bisognose al cui sostentamento provvedono in modo essenziale (la cosiddetta famiglia monoparentale). L’aliquota per i genitori è calcolata nella rispettiva tariffa dell’imposta alla fonte quale deduzione dell’ammontare dell’imposta (Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), Circ. n. 30 del 21 dicembre 2010, p. 28, n. 13.4.9).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.4.</p> <p class="R1"> Diversamente dall’art. 86 cpv. 1 LIFD, l’art. 107 cpv. 1 LT non rinvia esplicitamente alle aliquote applicabili nell’ambito dell’imposizione ordinaria, limitandosi a rimandare alla disposizione relativa alla deduzione per figli (art. 34 lett. <i>a</i> LT). Per il diritto cantonale, le aliquote applicabili in materia di imposta alla fonte sono elencate all’art. 108 LT. La legislazione cantonale prevede quattro tipologie di aliquota (art. 108 cpv. 1 LT), ovvero per:</p> <p class="R1">a.<span> </span>persone sole;</p> <p class="R1">b.<span> </span>coniugati con un solo reddito viventi in comunione domestica, nonché per i contribuenti vedovi, separati legalmente o di fatto, divorziati, nubili e celibi, che vivono in comunione domestica con figli minorenni o con figli a tirocinio o agli studi fino al 28.mo anno di età al cui sostentamento provvedono oppure con persone bisognose al cui sostentamento provvedono in modo essenziale;</p> <p class="R1">c.<span> </span>coniugati con doppio reddito che vivono in comunione domestica;</p> <p class="R1">d.<span> </span>redditi accessori. L’aliquota è del 10 per cento. </p> <p class="R1"> La legislazione tributaria cantonale, diversamente da quella federale, non prevede un’aliquota d’imposta per i genitori. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> 3.1.</p> <p class="R1"> Nel caso in esame, l’autorità di tassazione ha negato al dipendente della ricorrente l’applicazione dell’aliquota per genitori, prevista dall’art. 36 cpv. 2<sup>bis</sup> LIFD, e dell’aliquota per coniugati, prevista dall’art. 108 cpv. 1 lett. <i>b</i> LT, sul presupposto che non vi sarebbe alcuna comunione domestica con i figli, residenti in __________ con la madre. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3.2.</p> <p class="R1"> L’art. 36 cpv. 2<sup>bis</sup> LIFD, per l’imposta federale diretta, e l’art. 108 cpv. 1 lett. <i>b</i> LT, per l’imposta cantonale, estendono l’applicazione dell’aliquota agevolata anche <i>“ai contribuenti vedovi, separati legalmente o di fatto, divorziati e celibi”</i>, purché siano adempiute due condizioni: che vivano <i>“in comunione domestica con figli o persone bisognose” </i>e che provvedano <i>“in modo essenziale”</i> al loro sostentamento.</p> <p class="R1"> Secondo l’autorità di tassazione, __________ non adempirebbe la prima condizione, in quanto i figli minorenni sono domiciliati in __________ presso la madre. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 3.3.</p> <p class="R1"> In effetti, il contribuente in questione risiede in Svizzera dal 2016 in virtù di un permesso di dimora. I figli e la loro madre risiedono per contro nel Comune di __________ (____________________ dove formano una famiglia, insieme con il fratello della madre. Ne consegue che __________ non adempiva, nei periodi fiscali litigiosi, le condizioni per poter beneficiare dell’aliquota più favorevole e delle relative deduzioni.</p> <p class="R1"> La documentazione agli atti nemmeno ha permesso di accertare che sia effettivamente il padre, e, se del caso, in che modo, a provvedere in modo essenziale al sostentamento dei figli. Non sono stati comprovati versamenti sul conto corrente di __________ e d’altronde, al di là della sola attestazione ISEE, che peraltro riporta quanto autocertificato dalla richiedente, non è stata dimostrata la situazione di indigenza della compagna, tramite ad esempio la produzione di estratti di conto corrente o l’assoggettamento agli aiuti statali. Non è peraltro nemmeno chiara la posizione del sig. __________, convivente con la sorella e i figli di __________, ovvero in che modo egli contribuisca alle “<i>necessità economiche della signora</i>”, come indicato dal ricorrente, considerato che la somma risultante nell’attestazione ISEE fa riferimento al reddito percepito dall’intero nucleo familiare, di cui anche il sig. __________ fa parte.<i> </i></p> <p class="R1"> Inoltre, come indicato dall’autorità fiscale nelle osservazioni al ricorso, il fatto stesso che nell’attestazione ISEE non venga menzionato il contributo di __________ al mantenimento dei figli e della loro madre induce a dubitare di quanto sostenuto dalla ricorrente.</p> <p class="R1"> A ciò si aggiunga che non è noto in quale modo il contribuente e la madre dei suoi figli abbiano disciplinato l’affidamento e il mantenimento dei figli. Di certo v’è che il padre, a far tempo dal 2015 è dimorante in Svizzera, mentre i figli sono sempre rimasti residenti in __________. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 3.4.</p> <p class="R1"> Quanto, inoltre, alla circostanza secondo cui i figli sarebbero rimasti a vivere in __________ con la madre in attesa che a __________ fosse concesso il permesso di domicilio (C), va evidenziato che l’art. 44 cpv. 1 della Legge Federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20), prevede che al coniuge straniero e ai figli stranieri, non coniugati e minori di 18 anni, di uno straniero titolare del permesso di dimora possa essere rilasciato o prorogato un permesso di dimora se:</p> <p class="R1">1.<span> </span>coabitano con lui;</p> <p class="R1">2.<span> </span>dispongono di un’abitazione conforme ai loro bisogni;</p> <p class="R1">3.<span> </span>non dipendono dall’aiuto sociale;</p> <p class="R1">4.<span> </span>sono in grado di comunicare nella lingua nazionale parlata nel luogo di residenza; e</p> <p class="R1">5.<span> </span>lo straniero cui si ricongiungono non riceve prestazioni complementari annue ai sensi della LPC né potrebbe riceverne in seguito al ricongiungimento familiare.</p> <p class="R1"> Ne consegue che il ricongiungimento familiare dei figli, anche per gli stranieri titolari di un permesso di dimora (B), come nel caso di__________, non è escluso, a determinate condizioni. Quest’ultimo non ha tuttavia neppure preso in considerazione tale eventualità.</p> <p class="R1"> In ogni caso, nei periodi fiscali in discussione, i figli minorenni del contribuente non abitavano con il padre bensì con la madre in Italia.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3.5.</p> <p class="R1"> Ne deriva, di conseguenza, che gli elementi acquisiti agli atti, oltre a non aver comprovato la sussistenza di una comunione domestica di __________ con i figli, non hanno neppure permesso di dimostrare che sia effettivamente questi ad occuparsi interamente del sostentamento dei minori residenti all’estero. </p> <p class="R1"> Pertanto, per il calcolo dell’imposta alla fonte, non si giustifica l’applicazione dell’aliquota per genitori secondo l’art. 36 cpv. 2<sup>bis</sup> LIFD, e dell’aliquota per coniugati, prevista dall’art. 108 cpv. 1 lett. <i>b</i> LT, con la conseguenza che la decisione dell’Ufficio delle imposte alla fonte e del bollo merita tutela. </p> <p class="R1"> <b>4. </b>Visto l’esito del ricorso, la tassa di giustizia e le spese processuali sono a carico della ricorrente, soccombente.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per questi motivi,</p> <p class="R1">visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT</p> <p class="R1"><b><span> </span></b></p> <p class="R1"><b><span> </span></b></p> <p class="R1"><b><span>dichiara e pronuncia</span></b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1. Il ricorso è <b>respinto</b>.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2. Le spese processuali consistenti:</p> <p class="R1"> a. nella tassa di giustizia di fr. 400.–</p> <p class="R1"> b. nelle spese di cancelleria di complessivi <u>fr. 80.–</u></p> <p class="R1"> per un totale di fr. 480.–</p> <p class="R1"> sono a carico della ricorrente.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3. Contro il presen</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente: Il segretario:</span></p> </div></body></html>