<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Lo scioglimento dell'Unione svizzera del commercio del formaggio è previsto nel quadro della PA 2002, presumibilmente nel 1998. In virtù dell'articolo 11 del disegno della nuova legge sull'agricoltura, la Confederazione ha la possibilità di concedere contributi volti a sostenere le misure adottate dai produttori, dagli addetti alla trasformazione e dai commercianti In vista di promuovere la vendita di prodotti agricoli svizzeri nel Paese e all'estero. Le cerchie interessate devono tuttavia adempiere la condizione essenziale che consiste nella coordinazione dei loro sforzi in tal senso. Per la commercializzazione dei prodotti all'estero è necessaria una piattaforma comune che consenta di continuare a svolgere i compiti affidati finora all'Unione svizzera del commercio del formaggio, in particolare la pubblicità e la promozione delle vendite. All'interno del Paese, i produttori di latte, i fabbricanti di formaggio e i rappresentanti del commercio dovranno garantire, attraverso l'interprofessione, che i prodotti adempiano in modo ottimale le esigenze del mercato. In futuro, le vendite speciali di formaggio non verranno più finanziate dallo Stato né organizzate da servizi pubblici. E'invece probabile che i contributi all'esportazione versati per lo smercio su mercati emergenti saranno relativamente elevati.</p><p></p><p>2. La FSSA è una società di vendita di diritto private in concorrenza con altre ditte. Dati i presupposti, non sarà presumibilmente adatta a fungere da piattaforma in vista di un intervento coordinato sui mercati esteri a favore del formaggio svizzero, beneficiando dei contributi dello Stato a favore della pubblicità e della promozione delle vendite.</p><p></p><p>3. Non è stato condotto alcun studio dedicato in modo particolare alte conseguenze dello scioglimento dell'Unione svizzera del commercio del formaggio. Nel mese di gennaio 1996 l'istituto di agronomia del Politecnico federale di Zurigo ha tuttavia pubblicato i risultati di uno studio concernente l'evoluzione del mercato lattiero in condizioni quadro modificate (P. Rieder, A. Rösti, R. Jörin., "Die Entwicklung des Milchmarktes unter veränderten Rahmenbedingungen", Zurigo 1996). Gli autori sono giunti alla conclusione che grazie al nuovo disciplinamento previsto nel quadro di PA 2002 il latte verrà incanalato verso il modo di utilizzazione che consentirà di realizzare il valore aggiunto più elevato. Gli autori ritengono inoltre che l'inasprimento della concorrenza con la quale sarà confrontata l'industria di trasformazione del latte sarà all'origine di una diminuzione dei costi di trasformazione e di un miglioramento della qualità dei prodotti nonché delle prestazioni di vendita. Se, al termine del periodo transitorio quinquennale, la Confederazione sarà riuscita a ridurre la spesa lorda del conto lattiero al livello auspicato di circa 500 milioni di franchi, i produttori dovrebbero spuntare, a parità delle altre condizioni, un prezzo medio di fr. 0.65/kg di latte.</p><p></p><p>4. Per principio, il settore caseario è tenuto a studiare le condizioni quadro previste e a preparasi in vista del nuovo disciplinamento. Non può delegare la gestione e la responsabilità alle autorità poiché ciò comporta il rischio che il settore non adotti misure sufficienti per far fronte alla concorrenza. Già nel 1995 l'Ufficio federale dell'agricoltura aveva istituto una commissione d'accompagnamento incaricata di analizzare le conseguenze della prevista riforma della legislazione, i problemi futuri e le questioni tuttora in sospeso.</p><p></p><p>5. L'entrata in vigore, entro tempi brevi, della nuova legge sull'agricoltura consentirebbe all'economia lattiera di ottenere o recuperare quote di mercato in Svizzera e all'estero. I rappresentanti del settore sono stati informati da tempo sulle nuove norme. Ciò consente loro di tenere in considerazione già sin d'ora la nuova politica agricola orientata sulla libera concorrenza all'atto di decisioni di carattere economico. Le cerchie interessate sono state direttamente coinvolte nei preparativi in vista del nuovo disciplinamento del mercato lattiero. I gruppi di lavoro "organizzazioni per varietà" hanno redatto rapporti corrispondenti. L'argomento è inoltre stato oggetto di approfondite discussioni nel quadro della procedura di consultazione concernente il messaggio sulla PA 2002. Infine, per evitare di pregiudicare inutilmente l'agricoltura, il progetto di legge prevede disposizioni transitorie volte, tra l'altro, ad attutire le conseguenze del cambiamento di sistema.</p>  Risposta del Consiglio federale.