<h2>SubmittedText<h2><p>Ritenendo le risposte all'interpellanza 21.4477 troppo generiche e non sufficientemente concrete, l'interpellante invita il Consiglio federale a rispondere nuovamente alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale afferma di non voler prendere posizione su singoli casi di proprietà in un determinato quartiere. Perché allora lo fa, nel caso in questione, dal 9 maggio 2021? </p><p>2. Perché rimanda al primato del diritto internazionale per risolvere tali casi? È vero infatti il contrario: il diritto internazionale non si applica a queste fattispecie. </p><p>3. Dove è possibile consultare il rapporto integrale dell'ONU relativo alle presunte espulsioni da Gerusalemme Est? L'ONU e i suoi relatori sono noti per le loro posizioni anti-israeliane. Come mai il Consiglio federale è disposto a citare l'ONU senza riserve? </p><p>4. Il Consiglio federale menziona le conseguenze negative dell'annessione di Gerusalemme Est. Perché invece non critica pubblicamente la continua campagna di denigrazione e di terrore perpetrata dalle autorità palestinesi e da Hamas contro Israele e gli Ebrei? Cosa pensa della Carta dell'OLP che viola il diritto internazionale e si pone come obiettivo l'annientamento di Israele, vanificando la "soluzione a due Stati"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.e 2. Come indicato nelle sue risposte alle interpellanze 21.3933, 21.4241 e 21.4477, il Consiglio federale non prende posizione su singoli casi di proprietà. Si limita a ricordare che lo Statuto delle Nazioni Unite vieta le annessioni e che, secondo il diritto internazionale umanitario, Gerusalemme Est - dove si trova il quartiere interessato - è occupata.</p><p>3. Le statistiche sono tratte dal sito web dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), a cui si può accedere tramite il seguente link: <a href="https://www.ochaopt.org/data/demolition">https://www.ochaopt.org/data/demolition</a>. Le banche dati dell'OCHA sono compilate da esperti dopo una verifica sul campo.</p><p>4. La Svizzera si impegna affinché il diritto internazionale venga rispettato da tutte le parti coinvolte. A tal fine affronta il tema delle violazioni del diritto internazionale sia nel quadro di discussioni bilaterali con le parti sia nei suoi interventi in seno a organismi multilaterali. Il Consiglio federale condanna con la massima fermezza qualsiasi posizione antisemita o che neghi il diritto all'esistenza di Israele. Ricorda inoltre che l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) ha riconosciuto esplicitamente lo Stato di Israele nel 1988 in occasione della dichiarazione d'indipendenza palestinese. Questo riconoscimento è reciproco dalla firma degli accordi di Oslo nel 1993.</p>  Risposta del Consiglio federale.