<h2>SubmittedText<h2><p>Occorre introdurre disposizioni legali per evitare che le imprese alle quali la Confederazione o i Cantoni partecipano finanziariamente o che esercitano compiti pubblici sfruttino la loro posizione per assicurarsi vantaggi concorrenziali sul libero mercato e perturbino così la concorrenza. Tra l'altro, le imprese monopoliste non devono poter utilizzare abusivamente informazioni sui loro clienti, sui loro contatti né impiegare utili realizzati nel settore di monopolio per aggiudicarsi vantaggi in altri campi. </p><p>Va presa in considerazione l'ipotesi di modificare adeguatamente la legge sul mercato interno.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce che la questione sollevata dall'autore della mozione richiede un esame approfondito, ma dubita che la presente mozione possa contribuire a migliorare la situazione in maniera soddisfacente.</p><p>La richiesta dell'autore della mozione è formulata in termini molto generici e conferisce all'Esecutivo un mandato legislativo. Per mancanza di chiarezza, la mozione rischia però di aprire un vaso di Pandora. Il ventaglio delle imprese potenzialmente interessate dalla mozione è infatti molto ampio: concerne i settori della comunicazione (Swisscom e La Posta), della sanità (ospedali cantonali, SUVA), i trasporti e la logistica (FFS, Skyguide), l'energia (Alpiq, Axpo), le finanze (banche cantonali) e gli istituti cantonali di assicurazione immobiliare.</p><p>Il miglior modo per ottimizzare le condizioni di concorrenza, rendendole eque, è condurre una discussione mirata sulle aziende in questione. Un tale processo permetterebbe di tener conto delle loro specificità, senza per questo dover intavolare un discorso globale e approssimativo.</p><p>Va ricordato, infine, che nel suo rapporto del 2017 "Etat et concurrence: impact des entreprises contrôlées par l'Etat sur les marchés concurrentiels" (disponibile in tedesco e francese) il Consiglio federale non aveva constatato l'impellente necessità di un intervento legiferativo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.