<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel capitolo "Smilitarizzazione del Servizio informazioni strategico (SIS)" del rapporto </p><p>del 15 febbraio 2000 della Commissione di studio "Gruppo Servizio informazioni </p><p>(GSI)" è stato raccomandato lo scioglimento delle frazioni dello stato maggiore </p><p>dell'esercito attribuite al Servizio informazioni strategico. Nel contempo, è stato </p><p>chiesto il mantenimento delle capacità di prestazione del SIS in ogni situazione.</p><p></p><p>Nell'ambito dell'analisi delle raccomandazioni, un'organizzazione di progetto del </p><p>Gruppo Servizio informazioni, affiancata da esperti esterni, ha discusso anche lo </p><p>scioglimento delle frazioni dello stato maggiore dell'esercito attribuite al SIS. Nel suo </p><p>rapporto al capo del DDPS, essa ha indicato chiaramente le conseguenze di uno </p><p>scioglimento: "La perdita delle frazioni dello stato maggiore dell'esercito </p><p>comporterebbe una forte diminuzione delle prestazioni, se ciò non fosse compensato </p><p>con l'attribuzione al SIS di personale e risorse finanziarie. Tale compensazione è </p><p>perciò assolutamente necessaria." Si è pure messo in evidenza che le frazioni dello </p><p>stato maggiore dell'esercito forniscono prestazioni che il SIS non può fornire </p><p>autonomamente.</p><p></p><p>Il 6 settembre 2000, il Consiglio federale ha deciso quanto segue: "Le frazioni dello </p><p>stato maggiore dell'esercito attribuite al SIS devono essere sciolte gradualmente. Al </p><p>riguardo, è necessario adoperarsi per mantenere adeguatamente le competenze </p><p>esistenti dei militari di milizia". Attualmente, il SIS sta elaborando insieme alla </p><p>Segreteria generale del DDPS e al Gruppo del personale dell'esercito un concetto </p><p>per il "mantenimento delle competenze dei militari di milizia".</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p></p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la stretta collaborazione dei </p><p>collaboratori del SIS con il personale incorporato nelle sue frazioni dello stato </p><p>maggiore dell'esercito finora è stata molto utile. Le frazioni dello stato maggiore </p><p>dell'esercito rappresentano un potenziale di crescita per la gestione delle crisi e </p><p>costituiscono un potenziale quasi inesauribile di conoscenze specifiche che non </p><p>esistono nel SIS. In passato, la Svizzera ha beneficiato fortemente di questo </p><p>potenziale di conoscenze.</p><p></p><p>2. Conformemente alla raccomandazione n. 8 della Commissione di studio </p><p>summenzionata, nella quale erano rappresentati prevalentemente parlamentari, le </p><p>frazioni dello stato maggiore dell'esercito attribuite al SIS saranno sciolte. Il </p><p>Gruppo Servizio informazioni ha proceduto a una pianificazione che consente di </p><p>realizzare gradualmente lo scioglimento, al più tardi all'inizio della trasformazione </p><p>di Esercito 95 in Esercito XXI.</p><p></p><p>3. Con lo scorporamento del Gruppo Servizio informazioni, il Consiglio federale ha </p><p>concretizzato la volontà politica dei rappresentanti del popolo. Con lo scioglimento </p><p>delle frazioni dello stato maggiore dell'esercito, il SIS è scorporato totalmente, a </p><p>livello istituzionale, dal contesto militare. In tal modo, si sottolinea il carattere civile </p><p>del SIS. Le competenze del personale di milizia soggetto all'obbligo militare </p><p>possono però senz'altro essere conservate grazie ad un'altra soluzione </p><p>organizzativa.</p><p></p><p>4. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo la quale lo scioglimento delle </p><p>frazioni dello stato maggiore dell'esercito del Servizio informazioni, nella sua forma </p><p>odierna, può dar adito a equivoci, ma d'altra parte, questo passo testimonia anche </p><p>il primato della politica. Il Consiglio federale mira ad una soluzione che consenta al </p><p>Servizio informazioni di assicurare anche in avvenire la raccolta di informazioni </p><p>quale mezzo legittimo dello Stato.</p><p></p><p>5. Il Consiglio federale è dell'opinione che i nuovi compiti menzionati non facciano </p><p>parte unicamente della sfera di competenza del SIS. La questione deve essere </p><p>trattata in seno alla Giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza e, a livello </p><p>operativo, dall'Organo direttivo in materia di sicurezza; le eventuali proposte al </p><p>Consiglio federale devono essere presentate dal Dipartimento competente.</p><p></p><p>Per motivi relativi alla sicurezza e alle competenze inerenti al servizio informazioni </p><p>a livello operativo, l'adozione di misure adeguate per mantenere le competenze </p><p>del personale di milizia rientra nella sfera di responsabilità del SIS. In quanto </p><p>membro dell'Organo direttivo in materia di sicurezza, il direttore del SIS presenterà </p><p>alla Giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza una soluzione di </p><p>massima.</p><p></p><p>6. Il Consiglio federale si sente spinto a procedere a un esame approfondito della </p><p>problematica accennata nell'interpellanza, poiché</p><p></p><p>- la capacità di prestazione del SIS deve essere ampliata;</p><p>- la rinuncia all'utilizzazione del potenziale della componente di milizia sarebbe </p><p>legata a una diminuzione delle prestazioni che non potrebbe essere compensata </p><p>con i mezzi attualmente a disposizione;</p><p>- ora anche i maggiori servizi informazioni esteri hanno riconosciuto l'efficacia della </p><p>componente di milizia e intendono utilizzarla in maniera più estesa.</p><p></p><p>La Giunta in materia di sicurezza presenterà perciò al Consiglio federale le </p><p>pertinenti proposte per la nuova soluzione da adottare in seguito alla decisione del </p><p>Consiglio federale del 6 settembre 2000.</p>  Risposta del Consiglio federale.