<h2>SubmittedText<h2><p>Con enorme indignazione gli abitanti della regione di Basilea hanno preso conoscenza della sostituzione della S9 con un servizio di autobus dal 7.9 al 12.12.2020, che comporterà un prolungamento dei tempi di percorrenza dagli originari 22 minuti (Sissach-Läufelfingen-Olten) a 46 minuti, ovvero più del doppio.</p><p>La misura è riconducibile alla carenza di macchinisti. È assolutamente inaccettabile che le FFS interrompano nuovamente il servizio sulla tratta della S9. La regione di Basilea era già stata vittima di una simile interruzione durante le vacanze estive, quando per oltre un mese si è svolto esclusivamente con autobus il servizio notturno. Non più tardi di tre anni fa il popolo basilese ha votato espressamente contro una conversione della S9 in un'autolinea. Da allora sono state introdotte diverse misure volte ad aumentare il numero di passeggeri, che si sono dimostrate assolutamente efficaci. </p><p>1. Il Cantone è stato coinvolto molto tardi in questo processo e informato con insufficiente preavviso in merito alla decisione delle FFS. Inoltre, finora non è giunta alcuna reazione alle richieste del Dipartimento del territorio del Cantone BL (Bau- und Umweltschutzdirektion [BUD]). Come se lo spiega il Consiglio federale? </p><p>2. Perché le FFS hanno comunicato solo il 26 agosto che la S9 sarebbe stata sostituita da un servizio di autobus e non già il 5 agosto, contestualmente alle prime misure per contrastare i ritardi nella formazione dei macchinisti?</p><p>3. Il Consiglio federale come spiega il fatto che la Svizzera nordoccidentale, e in particolare la regione di Basilea, sia colpita più di altre regioni quando le FFS hanno carenze di personale o quando si presentano perturbazioni sulla loro rete? </p><p>4. L'ennesima interruzione della S9 causa incertezza tra gli utenti dei TP e, di conseguenza, compromette il grado di copertura dei costi. Cosa fa il Consiglio federale per evitare una maggiore partecipazione ai costi del Cantone? </p><p>5. A quanto ammonta l'indennizzo finanziario versato al Cantone per il peggioramento dell'offerta?</p><p>6. Il Consiglio federale come garantisce che il Cantone, e in particolare la BUD, venga coinvolto sin dall'inizio nel progetto di attuazione, per evitare ulteriori danni collaterali a carico della popolazione?</p><p>7. Le FFS indennizzano i costi supplementari, quali quelli per l'impiego di autobus aggiuntivi? È infatti prevedibile che, in particolare nel trasporto di scolari, un autobus non copra la capacità di un treno.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In passato le FFS hanno fatto errori di valutazione nel pianificare fabbisogno, impiego e formazione dei macchinisti. Nel 2019 queste pianificazioni sono state corrette e ridefinite. La crisi da coronavirus ha inasprito ulteriormente la difficile situazione, poiché si sono dovuti rimandare i corsi di formazione e di formazione continua. A fine agosto 2020 alle FFS mancavano 211 macchinisti. A causa di questa carenza, per la Svizzera occidentale e nordoccidentale come pure per l'Altipiano centrale e Zurigo sono state adottate misure temporanee, che saranno in vigore fino al cambio d'orario del 13 dicembre 2020. Nonostante la riduzione dell'offerta le FFS garantiscono, nei limiti del possibile, la continuità delle catene di trasporto e il trasporto dei viaggiatori. A tale scopo in alcuni casi vengono anche impiegati autobus sostitutivi. Le misure citate interessano anche la S9 Sissach-Läufelfingen-Olten, temporaneamente sostituita con un servizio di autobus.</p><p>1./2. Le FFS sono rimaste costantemente in contatto con l'UFT e con i Cantoni committenti. Oltre a determinati collegamenti, il cui esercizio a seguito della crisi COVID-19 non è stato ripristinato a causa della carenza di macchinisti, le FFS quest'estate hanno esaminato altre limitazioni d'offerta, tra le quali quella della S9 Sissach-Läufelfingen-Olten. L'esame ha richiesto un po' di tempo, il che non ha permesso di anticipare la comunicazione.</p><p>3. Le FFS hanno introdotto misure dove vi è maggiore carenza di personale, ovvero nella Svizzera occidentale e nordoccidentale, sull'Altipiano centrale e a Zurigo.</p><p>4. La S9 è un servizio del traffico regionale ordinato congiuntamente da Confederazione e Cantone. Il Consiglio federale si aspetta che le FFS ripristinino al più presto la qualità e le prestazioni concordate.</p><p>5./7. Il Consiglio federale impone che la sospensione del servizio duri il meno possibile e che le catene di trasporto vengano garantite. Secondo l'attuale pianificazione, dal cambio d'orario del 13 dicembre 2020 le FFS saranno in grado di riproporre l'offerta completa, ad eccezione di quella nella Svizzera occidentale, dove alcune limitazioni persisteranno fino ad aprile 2021. L'impiego di autobus sostitutivi volto a garantire la catena dei trasporti è a carico delle imprese di trasporto. La Confederazione si assicurerà inoltre che i committenti non indennizzino le prestazioni non fornite. Queste ultime non possono neanche beneficiare delle indennità per perdita di guadagno approvate dal Parlamento in relazione alla pandemia COVID-19.</p><p>6. Il Consiglio federale dà per scontato che le FFS informeranno i committenti in maniera trasparente e tempestiva della ripresa dei trasporti.</p>  Risposta del Consiglio federale.