<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale incarica un'istituzione adeguata di fondare un osservatorio di Internet. Esso avrà il compito di osservare lo sviluppo di Internet in Svizzera e all'estero in tutte le sue sfaccettature, di presentare regolarmente una relazione al Consiglio federale e alle Camere federali e di indicare loro le misure politiche da adottare.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Internet non è un mezzo di comunicazione omogeneo, ma piuttosto una piattaforma tecnica destinata alle applicazioni più diverse - dalla comunicazione individuale a quella di massa - che riguardano sempre più ambiti della vita quotidiana. Le questioni legate allo strumento Internet non possono quindi più essere affrontate e risolte in un'ottica generale. Nel trattare le singole problematiche di carattere sociale risulta più che mai opportuno valutare il ruolo svolto dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), cogliere le occasioni che si presentano e riconoscere per tempo gli eventuali rischi. Nel quadro delle discussioni in materia di politica dei media, è ad esempio opportuno analizzare l'evoluzione del paesaggio mediatico sotto l'influsso dei nuovi mezzi a disposizione nonché determinare in quali settori occorre eventualmente intervenire. Inoltre, l'ambito della formazione deve adeguarsi alle sfide delle TIC e trarre le dovute conclusioni. Alla luce di ciò, non si ritiene sensato istituire un osservatorio di Internet, poiché un simile strumento difficilmente riuscirebbe a riconoscere gli effetti delle nuove tecnologie, variabili a seconda del settore, e ad interpretarli con la necessaria precisione.</p><p>Nel 1998 il Consiglio federale ha formulato la propria strategia per una società dell'informazione in Svizzera, poi rivista nel 2006. La messa in atto di tale strategia è seguita da vicino. In base ai risultati di valutazioni periodiche, il Consiglio federale fissa di volta in volta gli ambiti d'intervento. I principali progetti, in particolar modo quelli che riguardano la strategia di e-government, saranno oggetto di un'analisi scientifica. L'impiego delle TIC in determinati contesti è infatti destinato ad avere un impatto sostanziale a medio e lungo termine sulla società. </p><p>Attraverso la promozione della ricerca scientifica, la Confederazione dichiara il proprio sostegno anche a diversi istituti, ponendo nel contempo i presupposti per l'approfondimento di numerosi aspetti inerenti alle TIC. Il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica in Svizzera beneficia di sussidi concessi dalla Confederazione. Mediante i Programmi nazionali di ricerca e grazie alla costituzione dei Poli di ricerca nazionali vengono finanziati progetti incentrati sull'utilizzo delle TIC da punti di vista scientifici diversi. La Confederazione contribuisce inoltre alla cooperazione internazionale nel campo della ricerca pubblica e privata in Svizzera, partecipando a programmi internazionali quali ad esempio i programmi quadro di ricerca dell'Unione europea. Nel Settimo programma quadro di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione dell'UE (2007-2013), dei nove punti in agenda le tecnologie dell'informazione e della comunicazione costituiscono il tema prioritario, tanto che si è deciso di allocare un totale di 9,1 miliardi di euro a questo progetto. L'Agenzia per la promozione dell'innovazione della Confederazione incoraggia il trasferimento di sapere tra le imprese e i centri di ricerca. Le TIC svolgono un ruolo fondamentale in questo processo. La Confederazione sostiene l'Associazione delle Accademie svizzere delle scienze e il centro di competenza Science et Cité, chiamati a promuovere il dialogo tra scienza e società. Infine, il Centro per la valutazione delle scelte tecnologiche TA-SWISS ha l'importante compito di individuare per tempo i vantaggi e i rischi legati alle nuove tecnologie. TA-SWISS si occupa delle questioni relative alla società dell'informazione e pubblica rapporti periodici tesi ad agevolare il processo decisionale a livello politico per quanto riguarda i principali settori scientifici e tecnologici.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.