<h2>SubmittedText<h2><p>La stampa ha recentemente riportato la notizia che la città di Berna intende procedere alla distribuzione di canapa nelle sue farmacie sotto controllo scientifico. </p><p>Al momento non desidero dare inizio a un dibattito sulla questione della legalizzazione della canapa in Svizzera, pur constatando che la situazione attuale è insoddisfacente. Per quanto tempo ancora potremo continuare a nasconderci pudicamente dietro al proibizionismo, mentre nel nostro Paese ci sono tra i 200 000 e i 300 000 consumatori abituali? E che dire di chi si mostra riluttante in merito all'uso della canapa a scopi terapeutici per le persone che soffrono di dolori cronici, malate di cancro o affette, per esempio, da sclerosi multipla?</p><p>Sembra che l'Ufficio federale della sanità pubblica debba dare il suo consenso per avviare questa sperimentazione.</p><p>Le mie domande vertono sull'attenzione che si dovrà prestare alla qualità e alle caratteristiche del prodotto che sarà distribuito in farmacia, naturalmente non prima di aver ottenuto l'autorizzazione delle autorità competenti.</p><p>Quale sarà la provenienza della canapa utilizzata? Sarebbe importata o coltivata in Svizzera?</p><p>Ma soprattutto si riuscirà a garantire un controllo sul tenore di tetraidrocannabinolo, che in alcuni prodotti attualmente sul mercato è palesemente troppo elevato, comportando rischi evidenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che nella città di Berna sono in corso lavori per consentire, nell'ambito di un progetto di ricerca, la dispensazione controllata di canapa a fini ricreativi nelle farmacie. Progetti pilota analoghi sono in discussione anche a Ginevra, Basilea e Zurigo.</p><p>Secondo la legge sugli stupefacenti (LStup; RS 812.121), la canapa non può essere coltivata, importata, fabbricata o messa in commercio. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) può però rilasciare autorizzazioni eccezionali, tra l'altro, per la messa in commercio della canapa a scopo di ricerca scientifica. Secondo la LStup, in questo caso la materia prima o il prodotto lavorato può essere sia importato, sia coltivato e ulteriormente lavorato in Svizzera. Per stabilire, nel caso concreto, se sono soddisfatti i presupposti giuridici per la dispensazione di canapa a scopo di ricerca, un progetto di ricerca scientifica deve essere fondamentalmente ammissibile e deve essere presentata all'UFSP una domanda per un'autorizzazione eccezionale. In una prima fase, i promotori di un progetto di ricerca dovrebbero sottoporre la domanda alla competente commissione cantonale d'etica che, secondo il campo d'applicazione del diritto in materia di ricerca umana, decide sulla sua ammissibilità. La commissione d'etica esamina, ed eventualmente autorizza, il piano di ricerca - documento centrale per determinare il contenuto di un progetto - che dovrebbe rispondere alla domanda fondamentale sulla qualità dei prodotti della canapa da dispensare.</p><p>Spetta al richiedente spiegare come intende procurarsi la canapa e come prevede di determinarne la qualità (tra cui il tenore complessivo di tetraidrocannabinolo). Il Consiglio federale condivide fondamentalmente l'opinione dell'autore dell'interpellanza, che attribuisce un'importanza centrale alla qualità dei prodotti della canapa dispensati nel quadro di uno studio scientifico. Adottando un modello regolatorio, in linea di massima sarebbe possibile stabilire standard di qualità e imporne l'applicazione. Nella valutazione delle domande, l'UFSP prende in considerazione i fatti e i rischi conosciuti relativi alla composizione specifica del principio attivo contenuto nei prodotti della canapa. Finora non è ancora stata presentata alcuna domanda in tal senso.</p>  Risposta del Consiglio federale.