<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di ridisciplinare le condizioni quadro per il lavoro della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT), considerando i punti seguenti:</p><p>1. il nome (designazione) della CNPT va ripensato;</p><p>2. i penitenziari vanno valutati nell'ambito dei correnti audit qualitativi;</p><p>3. il bilancio annuale della CNPT si deve fondare su stime realistiche delle uscite annue;</p><p>4. i risultati dei sopralluoghi nei penitenziari, la richiesta di modifiche ed eventuali proposte di miglioramento devono essere discussi in via prioritaria con i responsabili degli istituti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In seguito all'adozione, il 20 marzo 2009, da parte del Parlamento del decreto federale che approva e traspone nel diritto svizzero il protocollo facoltativo alla Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti (OP-CAT), e dopo la ratifica, il 24 settembre 2009, di tale protocollo, la legge federale sulla Commissione per la prevenzione della tortura è entrata in vigore il 1° gennaio 2010. Il legislatore prevede una commissione indipendente, che definisce la propria organizzazione e i propri metodi di lavoro. </p><p>Nominata dal Consiglio federale il 21 ottobre 2009, la commissione ha avviato i propri lavori il 1° gennaio 2010. Il Consiglio federale parte dal presupposto che la commissione valuti regolarmente le proprie attività e proceda a eventuali modifiche del suo regolamento interno.</p><p>Il nome della commissione deriva dal relativo protocollo facoltativo. Per quanto riguarda il finanziamento delle sue attività, la commissione può sottoporre il proprio bilancio secondo la procedura ordinaria.</p><p>Attualmente il Consiglio federale preferirebbe rinunciare a rivedere le disposizioni legali attuali, anche perché è trascorso poco tempo dall'istituzione della commissione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.