<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=22049" width="3"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="24" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=22050" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO">16.96.00140</a></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">3 giugno 1997</a>/fb</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello</span></b></a></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Chiesa, presidente, <br/> Cocchi e Giani</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretaria:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Petralli, vicecancelliera</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per giudicare il ricorso per cassazione 18 novembre 1996 presentato da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>__________</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>patr. dall’avv. __________</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>la sentenza 7 novembre 1996 del Pretore del distretto di Lugano, Sezione 3, nella causa civile inappellabile promossa con istanza 14 dicembre 1992</span><span> da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>__________</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>patr. dallo studio legale __________</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 4’433.70 oltre accessori a titolo di risarcimento danni, domanda accolta dal primo giudice,</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>letti ed esaminati gli atti,</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>considerato</span></p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>in fatto e in diritto:</span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="R1"> <b>1.</b> La presente vertenza trae origine da un incidente della circola-zione avvenuto il 29 marzo 1992 in territorio di __________, sull’autostrada N. 2 in direzione nord, e più precisamente sulla corsia di sorpasso.</p> <p class="R1"> L’incidente ha interessato quattro vetture seppure solo due sono rimaste coinvolte direttamente, ossia una VW Golf di proprietà di __________ e una BMW con targhe germaniche appartenente a __________.</p> <p class="R1"> La dinamica dell’incidente può così essere riassunta: __________ alla guida di una vettura Mercedes con targhe italiane di proprietà di __________, ha forzato il sorpasso del veicolo Ford Escort guidato da __________ la quale ha manifestato il proprio disappunto con un gesto volgare. Ultimata la manovra di sorpasso del veicolo __________, __________, sempre sulla corsia di sorpasso, ha rallentato la sua andatura “con l’intenzione di far capire al citato conducente (__________i) che aveva torto” (cfr. interrogatorio _________ di cui al verbale di polizia 29 marzo 1992). Mentre l’automobilista _________ e __________ che la seguiva (in terza posizione) sono riusciti a reagire tempestivamente frenando, così da evitare un eventuale tamponamento, l'automobilista _________ (ultimo veicolo dei quattro) ha urtato la vettura __________. </p> <p class="R1"> Con istanza 14 dicembre 1992 __________ ha convenuto in giudizio la __________, compagnia presso la quale è assicurata per la RC la proprietaria del veicolo guidato da __________, al fine di ottenere il pagamento di fr. 4’433.70 oltre accessori, importo corrispondente al danno subito a seguito della collisione. A mente dell’istante la responsabilità dell’accaduto doveva essere ricercata nel modo di guida del conducente __________<span> </span>il quale, senza valido motivo e al solo scopo di chicane, ha notevolmente ridotto la propria velocità così da sorprendere i veicoli che lo seguivano, in particolare il suo che si trovava in quarta posizione.</p> <p class="R1"> La convenuta si è opposta alla pretesa avversaria contestando l'esistenza di un nesso causale tra la manovra di rallentamento del conducente _________ e la collisione tra l'istante e il veicolo __________. A comprova di ciò ha allegato il fatto che nonostante la frenata di __________, i due veicoli che lo seguivano (__________ e __________) sono riusciti ad adattare la loro andatura riducendo per tempo la velocità, ciò che permette di concludere alla colpa esclusiva dell’istante per non aver saputo mantenere una distanza e una velocità adeguate alle circostanze.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> Con il querelato giudizio il pretore ha concluso all’accoglimento dell’istanza ritenendo comprovati tutti i presupposti dell'art. 41 CO sul quale l'istante ha basato la propria pretesa risarcitoria; in particolare il pretore ha addebitato al modo di guida del conducente __________ la colpa esclusiva della collisione.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3. </b>Con il presente tempestivo gravame __________ è insorta contro il predetto giudizio chiedendone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all’art. 327 CPC lett. g CPC. La ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente applicato il diritto sostanziale, in particolare per aver accolto l'istanza, nonostante non sia dato il presupposto del nesso causale tra l’agire dell’automobilista _________ e la collisione, nella quale egli non è neppure stato coinvolto.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Con osservazioni 10 gennaio 1997 la controparte postula la reiezione del gravame.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> <b>4.</b> Giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove.</p> <p class="R1"> Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non sorretta da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo (<b>DTF</b> 121 I 114 consid. 3a; 119 Ia 32 consid. 3, 119 Ia 117 consid. a).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>5.</b> Controversa nella fattispecie è unicamente la questione relativa all’esistenza o meno di un nesso causale tra l’agire del conducente __________, ossia la sua repentina manovra di rallentamento, e la collisione tra i veicoli _________ e __________.</p> <p class="R1"> Secondo l’art. 41 cpv. 1 CO, disposto invocato dall’istante a sostegno della sua pretesa e sul quale il pretore ha fondato il proprio giudizio, è tenuto a riparare il danno chi l’ha cagionato illecitamente.</p> <p class="R1"> È pacifica in concreto la colpa e il carattere illecito della manovra posta in atto dal conducente __________ il quale, per sua stessa ammissione, ha sensibilmente ridotto la propria andatura al solo scopo di dare una lezione alla conducente __________, ciò che costituisce una violazione dell’art. 12 cpv. 2 ONC secondo il quale le frenate improvvise sono permesse soltanto se nessun veicolo segue o in caso di bisogno. Simile comportamento, indipendentemente dal fatto di sapere se la velocità raggiunta da _________ fosse di 80 km/h (come dallo stesso ammesso) o 50/60 km/h (secondo le indicazioni dalla teste __________), ha indubbiamente creato una situazione di pericolo per gli altri utenti della strada (<b>Bussy &amp; Rusconi</b>, Commentaire du Code suisse de la circulation routière, 1996, n. 1.3.3 ad art. 37).</p> <p class="R1"> Altrettanto incontestato è il danno, comprovato dalla fattura 23 aprile 1992 (doc. B).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il nesso di causalità adeguata, richiesto dall’art. 41 CO, è dato allorché il comportamento del presunto danneggiante, esaminato secondo l’ordinario andamento delle cose e la comune esperienza, è di per sé atto a dar luogo o a favorire l’evento dannoso (<b>DTF</b> 112 II 442; <b>Brehm</b>, Berner Kommentar, n. 122 segg. ad art. 41 CO; <b>Schnyder</b>, in Comm. di Basilea, 1996, n. 16 ad art. 41 CO)</p> <p class="R1"> Alla luce di queste indicazioni dottrinali e giurisprudenziali questa Camera non ritiene che a dipendenza della manovra di frenata del conducente _________ (che procedeva in testa al gruppo) fosse oggettivamente prevedibile la collisione tra i veicoli _________ (quarto veicolo) e _________ (in terza posizione). </p> <p class="R1"> L’assenza del nesso causale è in particolare data dal fatto che i due veicoli che seguivano _________ sono riusciti a reagire tempestivamente frenando e mantenendo una sufficiente distanza dal veicolo che li precedeva (cfr. deposizione __________ e __________). Ciò basta ad escludere la causalità della manovra del primo con il tamponamento tra il terzo e quarto veicolo. Aggiungasi che l’istante medesimo, interrogato dai competenti organi di polizia, ha inizialmente escluso tale nesso causale addebitando la causa della collisione al conducente _________ per avergli improvvisamente ostruito la via immettendosi repentinamente sulla corsia di sorpasso per poi frenare altrettanto improvvisamente (cfr. verbale di polizia __________).</p> <p class="R1"> Per quanto sconsiderata sia stata la manovra del conducente __________, che di per sé costituisce persino un comportamento penalmente rilevante (<b>Bussy &amp; Rusconi</b>, op.cit., n. 1.3.3 e 1.3.4 ad art. 37), ciò non basta a dimostrare il nesso causale tra la stessa e la collisione oggetto della presente vertenza. </p> <p class="R1"> Non potendo condividere l'applicazione del diritto operata dal primo giudice, v'è motivo per accogliere il ricorso in esame.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>6.</b> Accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d’applicazione dell’art. 332 cpv. 2 CPC, la Camera è tenuta a decidere il merito della controversia.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span>Per i quali motivi, </span></p> <p class="MsoNormal"><span>richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la vigente LTG</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>pronuncia:</span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="R1"> <b>I. </b> Il ricorso per cassazione 18 novembre 1996 di __________ è <b>accolto.</b></p> <p class="R1"> Di conseguenza la sentenza 7 novembre 1996 del Pretore del distretto di Lugano, Sezione 3, è annullata e sostituita dal seguente giudicato:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <i> <b>1.</b> L’istanza è respinta.</i></p> <p class="R1"><i> <b>2.</b> La tassa di giustizia di fr. 400.- e le spese, da anticipare dall’istante, rimangono a suo carico, con l’obbligo di rifondere alla convenuta fr. 800.- a titolo di ripetibili.</i></p> <p class="R1"><b><i> </i></b></p> <p class="R1"><b> II. </b>Le spese del presente giudizio, consistenti in:</p> <p class="R1"> a) tassa di giustizia fr. 200.-</p> <p class="R1"> b) spese fr. 50.-</p> <p class="MsoNormal"> <span>fr. 250.-</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> già anticipate dalla ricorrente, vanno poste a carico di __________ che rifonderà alla ricorrente fr. 300.- a titolo di ripetibili di questa sede.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> <b>III.</b> Intimazione a: - __________</p> <p class="R1"> Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 3</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente La segretaria</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </div></body></html>