<h2>SubmittedText<h2><p>Il 18 ottobre 2019, in adempimento del postulato 16.3407 Feri, il Consiglio federale e la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) hanno pubblicato ciascuno un rapporto sulla situazione delle donne rifugiate. È stato inoltre pubblicato uno studio sulla situazione nei Cantoni, condotto dal Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU) su mandato della Confederazione e della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS). La situazione delle donne rifugiate negli aeroporti di Zurigo e Ginevra non è stata analizzata esplicitamente.</p><p>Prego pertanto il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. Annualmente, quante donne presentano una domanda d'asilo in aeroporto?</p><p>2. Per quanto tempo sono alloggiate nell'aeroporto?</p><p>3. Qual è la situazione specifica delle donne negli alloggi all'aeroporto? </p><p>4. Quanto alla violenza nei confronti delle donne negli aeroporti, qual è la situazione? Sono previste misure di prevenzione? </p><p>5. Che tipo di assistenza e protezione specifiche ricevono le donne vittime di violenza alloggiate all'aeroporto?</p><p>6. Le misure annunciate nel rapporto della SEM sono attuate anche negli aeroporti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2019 in media 88 donne all'anno hanno chiesto asilo in un aeroporto svizzero.</p><p>2. Conformemente all'articolo 22 capoverso 5 della legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31) un richiedente può essere alloggiato, al massimo per 60 giorni, all'aeroporto o eccezionalmente in un altro luogo adeguato. L'effettiva durata media di soggiorno delle richiedenti l'asilo negli alloggi presso gli aeroporti di Zurigo e Ginevra è stata pari a 24 giorni per il periodo tra il 1° gennaio 2012 (inizio del rilevamento) e il 31 dicembre 2019.</p><p>3. I principi relativi all'alloggio sono disciplinati in maniera uniforme, per tutti i centri federali d'asilo (CFA) e gli alloggi presso gli aeroporti, nel piano d'esercizio relativo agli alloggi, entrato in vigore il 1° marzo 2019. Il piano contiene sia disposizioni generali sia norme speciali riguardanti le esigenze specifiche delle donne e gli alloggi presso gli aeroporti. Le donne che viaggiano sole e le donne sole con figli sono sistemate separatamente dagli uomini soli o con famiglia (dormitori non misti che possono essere chiusi dall'interno, bagni non misti protetti dagli sguardi). Il personale preposto all'assistenza è composto in maniera equilibrata da uomini e donne e alle richiedenti l'asilo è garantita la possibilità di rivolgere le proprie richieste al personale femminile dell'alloggio e della SEM.</p><p>4. Anche i principi della prevenzione della violenza sono definiti nel piano d'esercizio in maniera uniforme per tutti i CFA e gli alloggi negli aeroporti. Entro la metà del 2020 ogni regione procedurale deve allestire autonomamente un piano specifico di prevenzione della violenza, designare collaboratori responsabili della prevenzione in questo settore e garantire nella misura del possibile una consulenza adeguata alle vittime di violenza. I piani specifici regionali di prevenzione della violenza devono considerare in maniera esplicita i temi della violenza sessuale e domestica e si applicano anche agli alloggi presso gli aeroporti di Zurigo e Ginevra.</p><p>5. Le donne vittime di violenza alloggiate negli aeroporti hanno il medesimo diritto al sostegno e alla protezione garantito ai richiedenti l'asilo nei CFA: da un lato, hanno diritto all'accesso al sistema sanitario e quindi alle prestazioni dell'assicurazione di base previste nella legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), dall'altro, conformemente alla legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31) hanno diritto all'accesso a una consulenza e rappresentanza legale gratuite nel quadro della procedura d'asilo (art. 102f cpv. 1 LAsi e art. 52a cpv. 1 OAsi 1). Hanno pure accesso a consultori esterni, che forniscono loro materiale informativo.</p><p>6. Le misure annunciate nel rapporto della SEM saranno attuate in maniera progressiva a partire dal 2020 e integrate nelle disposizioni del citato piano d'esercizio. Si applicheranno pertanto anche agli alloggi presso gli aeroporti e il loro rispetto sarà controllato regolarmente nel quadro della gestione della qualità. Entro la fine del 2021 la SEM e l'Ufficio federale della sanità pubblica consegneranno al Consiglio federale un rapporto congiunto sullo stato di attuazione delle misure decise a livello federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.