<h2>SubmittedText<h2><p>Nella strategia svizzera in materia di politica della vecchiaia, il Consiglio federale fa riferimento a possibili barriere di origine linguistica e culturale che potrebbero ostacolare l'accesso all'offerta di cure. È necessaria quindi una sensibilizzazione agli specifici bisogni delle persone anziane con un passato di migrazione alle spalle. Con l'invecchiamento della popolazione straniera ci si chiede se il nostro sistema di assistenza sanitaria è sufficientemente adeguato alle necessità di questo gruppo di persone, in particolare nel settore Spitex. Purtroppo non sono disponibili dati che permettano di quantificare il ricorso dei migranti alle prestazioni Spitex. Tuttavia, gli specialisti ritengono che le cure prestate a questo gruppo target siano nettamente insufficienti in tale settore. Le questioni che sorgono oggi in merito alla situazione dell'assistenza sanitaria mirano a rendere possibile in futuro un'adeguata assistenza medica ai migranti con problemi di salute e necessità di cure. </p><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui occorrerebbe intervenire come sotto indicato? È disposto a intraprendere i passi necessari?</p><p>1. Migliorare la situazione dei dati sulle prestazioni di cura Spitex offerte in Svizzera alla popolazione migrante, tra l'altro completando la statistica Spitex dell'UST con le caratteristiche dei clienti specifiche alla migrazione.</p><p>2. Analizzare i motivi alla base di eventuali differenze tra persone con e senza passato di migrazione alle spalle nel ricorrere alle prestazioni Spitex. Lo scopo è di rispondere alla domanda se i migranti fanno ricorso in egual misura alle prestazioni Spitex rispetto agli autoctoni e di conoscere i motivi di eventuali differenze.</p><p>3. Sulla base dei risultati, esaminare se esiste una necessità non soddisfatta di prestazioni Spitex e se debbano essere adottate misure per migliorare la situazione dell'assistenza ai migranti nell'ambito di Spitex.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che le domande sollevate dall'autrice dell'interpellanza siano fondamentalmente giustificate e vi risponde come segue:</p><p>1. Nella statistica dell'assistenza e cura a domicilio (statistica Spitex), l'Ufficio federale di statistica (UST) rileva informazioni sui pazienti. Si tratta di dati aggregati che forniscono indicazioni unicamente sul sesso e sulla fascia d'età. Attualmente, l'UST e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) stanno elaborando un progetto per l'allestimento di statistiche dell'assistenza sanitaria ambulatoriale (progetto MARS), che getterà le basi per il futuro rilevamento di dati statistici nel settore ambulatoriale. Lo scopo è quello di permettere, tra l'altro, il rilevamento di dati dei pazienti anche in questo settore dell'assistenza sanitaria (studi medici, organizzazioni Spitex e ospedali). Il Consiglio federale è disposto a esaminare più approfonditamente la possibilità di integrare negli indicatori di base, ad esempio, la nazionalità e lo Stato di nascita.</p><p>2. Sul ricorso ai servizi Spitex da parte della popolazione migrante si sa ancora poco, poiché l'attuale base di dati scientifici non permette di trarre conclusioni fondate. Mancano inoltre studi sui bisogni in termini di prestazioni di cura dei migranti più anziani. Tuttavia, le stime degli specialisti lasciano presupporre che le cure prestate ai migranti in questo settore siano insufficienti. Inoltre, dal monitoraggio condotto dall'UFSP nel 2010 sulla salute della popolazione migrante emerge che lo stato di salute della fascia più anziana di questa categoria di persone è nettamente peggiore rispetto allo stesso gruppo di età della popolazione svizzera.</p><p>Il Consiglio federale riconosce la necessità d'intervenire per migliorare l'assistenza sanitaria dei migranti più anziani. L'UFSP sostiene attualmente, nel quadro del programma nazionale migrazione e salute 2008-2013, un progetto di ricerca volto a raccogliere informazioni sul ricorso dei migranti ai servizi Spitex e sul loro atteggiamento nei confronti di tale offerta. I risultati della ricerca dovrebbero essere pubblicati nella primavera del 2013 e servire da base per l'elaborazione di eventuali misure destinate a facilitare l'accesso dei migranti alle cure Spitex.</p><p>3. Una volta disponibili i risultati di questa ricerca, il Consiglio federale esaminerà, tenendo conto della ripartizione dei compiti tra Confederazione, cantoni e comuni, se e quali misure siano necessarie per garantire un migliore accesso dei migranti alle cure Spitex e, se del caso, procederà alla loro attuazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.