B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-4402/2014 S e n t e n z a d e l 21 a g o s to 2 0 1 4 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione della giudice Sylvie Cossy; cancelliere Gilles Fasola. Parti A._______, nato (…), Nigeria, c/o Ufficio federale della migrazione, Centro di registrazione e di procedura, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo ed allontanamento; decisione dell'UFM del 29 luglio 2014 / N […]. D-4402/2014 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera in data 16 luglio 2014; i verbali d'audizione del 21 luglio 2014 (di seguito: verbale 1) e del 23 luglio 2014 (di seguito: verbale 2); la decisione de ll'Ufficio federale della migrazione (di seguito: UFM) del 29 luglio 2014, notificata al richiedente il medesimo giorno (cfr. atto A10/1); il ricorso del 7 agosto 2014 (cfr. timbro del plico raccomandato; data d'en- trata: 8 agosto 2014); ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti che verranno r i- presi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della vertenza; e considerato: che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 1 LAsi [RS 142.31]) contro una decisione in materia d 'asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 LTAF), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 PA; che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi de i motivi che seguono, sono decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata solta n- to sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti; che, con ricorso al Tribunale, possono essere invocati la violazione del di- ritto federale e l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 106 cpv. 1 LAsi); che il Tribunale non è vincolato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, né dalle a r-D-4402/2014 Pagina 3 gomentazioni delle parti ( cfr. DTAF 2009/57 consid. 1.2; PIERRE MOOR, Droit administratif, vol. II, 3ª ed. 2011, n. 2.2.6.5, pagg. 300 seg.); che nel corso dell'audizione sulle generalità il richiedente ha dichiarato di essere cittadino nigeriano , nato a Lagos e cresciuto a B._______ (Nige- ria) (cfr. verbale 1, pagg. 3 e 4); che sarebbe espatriato con l'intenzione di intraprende re una formazione come meccanico in modo da trovare una professione che gli permettesse di mantenersi (cfr. verbale 1, pag. 6); che, inoltre, sarebbe stato aggredito e avrebbe subito minacce di morte dai genitori di una ragazza con cui avrebbe avuto una relazione sessuale (cfr. verbale 2, D40, pag. 5); che nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato inverosimili ed irrile- vanti le dichiarazioni dell'interessato circa i suoi motivi d'asilo; che, in pa r- ticolare, il richiedente avrebbe evocato tardivamente l'aggressione e le minacce che avrebbe subito in Nigeria ; che, oltretutto, il racconto a tal r i- guardo sarebbe contraddittorio; che, pertanto, l'UFM ha respinto la domanda d'asilo ed ha pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e l'esec uzione dello ste s- so verso la Nigeria siccome lecita, esigibile e possibile; che nel ricorso l'insorgente ha contestato la decisione dell'UFM circa l'i n- verosimiglianza rilevata dei suoi motivi d'asilo; che egli sostiene che nella prima audizione avrebbe omesso l'aggressione subita in quanto pensava sarebbe bastato evocarla nel corso della seconda audizione più appr o- fondita; che, quanto alle contraddizioni rilevate dall'autorità inferiore, il r i- corrente ritiene che sarebbe superfluo concentrarsi sulle modalit à attra- verso le quale sarebbe venuto a conoscenza delle minacce; che, inoltre, non si sarebbe contraddetto circa l'identità delle persone che lo avrebbero aggredito in quanto sarebbero stati i genitori della ragazza oltre a delle terze persone accorse ad aiutarli; che, infine, la situazione generale di s i- curezza in Nigeria imporrebbe la concessione dell'ammissione provvisoria in Svizzera; che, in conclusione, il ricorrente ha chiesto, in via principale l'annullame n- to della decisione dell'UFM del 29 luglio 2014 ed il riconoscimento della qualità di rifugiato nonché la concessione dell'asilo; che, in via subordin a- ta, ha chiesto la concessione dell'ammissione provvisoria; che ha altresì D-4402/2014 Pagina 4 presentato una domanda di esenzione dal pagamento delle spese giud i- ziarie e dal relativo anticipo con protestate spese e ripetibili; che, giusta l'art. 2 cpv. 1 LAsi, la Svizzera, su domanda, accorda asilo ai rifugiati; che l'asilo comprende la protezione e lo statuto accordati a pe r- sone in Svizzera in ragione della loro qualità di rifugiato; che esso include il diritto di risiedere in Svizzera; che, giusta l'art. 3 cpv. 1 LAsi, sono rif u- giati le persone che, nel Paese d'origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni poli- tiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi; che sono pregiudizi seri segnatamente l'esposizione a pericolo della vita, dell'integrità fisica o della libertà, nonché le misure che comportano una pressione psichica insopportabile (art. 3 cpv. 2 LAsi); che, a tenore dell'art. 7 cpv. 1 LAsi, chiunque domanda l'asilo deve prova- re o per lo meno rendere verosimile la sua qualità di rifugiato; che la qu a- lità di rifugiato è resa verosimile se l'autorità la ritiene data c on una pr o- babilità preponderante (art. 7 cpv. 2 LAsi); che sono inverosimili in part i- colare le allegazioni che su punti importanti sono troppo poco fondate o contraddittorie, non corrispondono ai fatti o si basano in modo determ i- nante su mezzi di prova falsi o falsificati (art. 7 cpv. 3 LAsi); che, in altre parole, per poter ammettere la verosimiglianza, ai sensi dei summenzionati disposti, delle dichiarazioni determinanti rese da un r i- chiedente l'asilo, occorre che le stesse abbiano insito un grado di conv in- zione logica tale da prevalere in modo preponderante sulla possibilità del contrario, così che quest'ultima risulti secondaria; che le dichiarazioni d e- vono essere attendibili, cioè resistenti alle obiezioni, precise, ovvero non generiche e non suscettibili di diversa interpretazione (altrettanto o più ve- rosimile), e concordanti, o meglio non in contrasto fra loro e nemmeno con altri dati o elementi certi; che, peraltro, il giudizio sulla verosimiglia n- za dev'essere il frutto d'una valutazione complessiva, e non esclusiv a- mente atomizzata, delle singole allegazioni decisive, in modo da conse n- tire di limitare al minimo il rischio dell'approssimazione, ovvero il pericolo di fondare il giudizio valorizzando, contro indiscutibili postulati di civiltà giuridica, semplici impressioni dell'autorità giudicante (cfr. DTAF 2013/11 consid. 5.1 e riferimenti ivi citati); che, come rettamente ritenuto nella querelata decisione, questo Tribunale ritiene che le dichiarazioni decisive in materia d'asilo rese dal ricorrente in corso di procedura sono inverosimili, giacché contraddittorie, lacunose, D-4402/2014 Pagina 5 superficiali e non corroborate da elementi consistenti, limitandosi, quo ai fatti evocati, ad esprimere affermazioni generiche non fondate su alcun dettaglio concreto; che, in primo luogo, occorre rilevare che il ricorrente ha totalmente ome s- so di citare, nel corso della prima audizione, l'episodio relativo alla rel a- zione sessuale che avrebbe intrattenuto con una ragazza del luogo e le conseguenze che ne sarebbero derivate; che le giustificazioni ricorsuali a tale soggetto sono palesemente inconsistenti ritenuto che egli, nel corso dell'audizione sulle generalità, ha chiaramente negato altri motivi all'infuo- ri di quelli economici (cfr. verbale 1, pag. 6); che, oltretutto, ha espressa- mente negato di avere mai avuto problemi in patria con terze persone (cfr. ibidem); che, pertanto, i succitati motivi d'asilo risultano essere stati evocati tardivamente senza una valida ragione e, di conseguenza, sono inverosimili; che, d'altronde, anche qualora i fatti descritti fossero reali, i medesimi non sarebbero rilevanti in materia d'asilo ; che, infatti, egli po- trebbe senz'altro chiedere protezione contro l'agire di terze persone alle autorità del proprio pae se; che palesemente irrilevante ai fini de lla pr e- sente domanda d'asilo risulta essere pure l'intenzione di trovare un lavoro all'estero; che, in considerazione di quanto esposto, il ricorso in materia di ricon o- scimento della qualità di rifugiato e di concessione dell'asilo, destituito di fondamento, non merita tutela e la decisione impugnata va confermata; che se respinge la domanda d'asilo o non entra nel merito, l'UFM pronuncia, di norma, l'allontanamento dalla Svizzera e ne ordina l'esecuzione; che tiene però conto del principio dell'unità della famiglia (art. 44 LAsi); che l'insorgente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 seg., art. 44 LAsi nonché art. 32 dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]; cfr. DTAF 2013/37 consid. 4.4; 2011/24 consid. 10.1); che codesto Tribunale è pertanto tenuto a confermare la pronuncia dell'al- lontanamento; che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 della leg- ge federale sugli stranieri (LStr, RS 142.20), giusta il quale l'esecuzione D-4402/2014 Pagina 6 dell'allontanamento dev'essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che nella misura in cui codesto Tribunale ha confermato la decisione dell'UFM relativa alla domanda d'asilo dell'insorgente, quest'ultim o non può prevalersi del principio del divieto di respingimento (art. 5 cpv. 1 LAsi), generalmente riconosciuto nell'ambito del diritto internazionale pubblico ed espressamente enunciato all'art. 33 della Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30); che, in siffatte circostanze, non v'è motivo di considerare l'esistenza di un rischio personale, concreto e serio per il ricorrente di essere esposto, in caso di allontanamento nel suo Paese d'origine ad un trattamento proib i- to, in relazione all'art. 3 CEDU o all'art. 3 della Convenzione contro la tor- tura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105); che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile (cfr. art. 83 cpv. 3 LStr in relazione all'art. 44 LAsi); che, inoltre, la situazione vigente in Nigeria non risulta caratterizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme de l- la popolazione nell'integralità del territorio nazionale; che egli è giovane, ha una formazione quale meccanico ed un esperienza professionale di manovale e facchino (fr. verbale 1, pag. 4 e verbale 2, D37, pag. 4); che, inoltre, vi è ragione di credere che a B._______ (Nige- ria), dove ha sempre vissuto sino al suo espatrio, abbia una rete sociale più ampia di quella descritta in sede di audizione; che, in aggiunta, il ricorrente non ha preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione pro v- visoria (cfr. DTAF 2011/50 consid. 8.1-8.3 e relativi riferimenti); che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento dell'insorgente nel suo Paese d'origine è ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr in relazio- ne all'art. 44 LAsi); che, infine, non risultano impediment i neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr in relazione all'art. 44 LAsi); D-4402/2014 Pagina 7 che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in mate- ria di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; che l’UFM con la decisione impugnata non ha pertanto violato il diritto f e- derale né abusato del suo potere d’app rezzamento ed inoltre non ha a c- certato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti (art. 106 cpv. 1 LAsi), per il che il ricorso va respinto; che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che, essendo le allegazioni ricorsuali sprovviste di probabilità di esito f a- vorevole, la domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal pagamento delle spese processuali, è respinta (art. 65 cpv. 1 PA); che, pertanto, visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.–, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del rico r- rente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. b del regolamento sulle tas- se e sulle spese ripetibili dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 LTF); (dispositivo alla pagina seguente) D-4402/2014 Pagina 8 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. La domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso dell'esenzione dal pag a- mento delle spese processuali, è respinta. 3. Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale amministrati- vo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 4. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il giudice unico: Il cancelliere: Daniele Cattaneo Gilles Fasola Data di spedizione: