<h2>SubmittedText<h2><p><span style="color:black;">Il team indipendente di ricerca dell’Università di Zurigo, diretto dalle professoresse Monika Dommann e Marietta Meier, ha dimostrato un migliaio di casi di abusi sessuali commessi in Svizzera dalla metà del 20° secolo da membri del clero e dipendenti della Chiesa. Questa ricerca ha quindi portato alla luce abusi di una portata estremamente scioccante, che urge analizzare. A tal fine, è particolarmente importante che intervengano anche le autorità statali di perseguimento penale.&nbsp;</span></p><p><span style="color:black;">&nbsp;</span></p><p><span style="color:black;">In questo contesto, prego il Consiglio federale di rispondere alla domanda seguente:</span></p><p><span style="color:black;">quali sono i rischi che le prescrizioni del diritto ecclesiastico pregiudichino l’applicazione del diritto penale statale?</span></p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Sul piano giuridico, il diritto canonico non rischia di ostacolare l’applicazione del diritto penale statale. Il diritto penale statale prevale infatti sul diritto canonico. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Di fatto non si può tuttavia escludere che prescrizioni di diritto canonico complichino l’applicazione del diritto penale statale. È ad esempio ipotizzabile che documenti che sarebbero utili in un procedimento penale siano stati distrutti in virtù di prescrizioni del diritto canonico e quindi non possano più essere prodotti come mezzi di prova. Tali difficoltà possono tuttavia presentarsi anche in procedimenti penali che non hanno alcun legame con il diritto canonico. </span></p></div>