<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento la seguente modifica dell'articolo 269d del Codice delle obbligazioni (CO).</p><p>Art. 269d cpv. 1bis (nuovo)</p><p>Dal profilo giuridico è sufficiente che il modulo di cui al capoverso 1 sia sottoscritto mediante firma riprodotta meccanicamente.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli aumenti della pigione vanno comunicati al conduttore su un modulo approvato dal cantone (art. 269d cpv. 1 del Codice delle obbligazioni, CO; art. 19 dell'ordinanza concernente la locazione e l'affitto di locali d'abitazione o commerciali, OLAL; RS 221.213.11). Per la giurisprudenza e la dottrina dominante l'esigenza di un modulo ufficiale costituisce una forma scritta qualificata che richiede l'apposizione di una firma manoscritta conformemente all'articolo 14 capoverso 1 CO (decisione del Tribunale federale dell'8 luglio 2003, 4C.110/2003, consid. 3.2 e rimandi citati). Secondo l'articolo 14 capoverso 2 CO, la riproduzione meccanica della firma autografa è riconosciuta sufficiente solo laddove sia ammesso dall'uso.</p><p>Nel suo parere sulla mozione Theiler 04.3235 - identica, dal profilo del contenuto, alla mozione Steiner -, il Consiglio federale, ritenendo sufficiente il diritto in vigore, ha proposto di respingere la mozione. Oggi, dopo aver riesaminato la questione, adotta una posizione differente. Come rileva a giusto titolo l'autore della mozione, esigere che il modulo ufficiale approvato dal cantone sia firmato a mano costituisce un formalismo eccessivo. L'utilizzo del modulo ufficiale è sufficiente a proteggere i locatari.</p><p>Per questo motivo, il Consiglio federale - contrariamente al parere espresso nel 2004 in risposta alla mozione Theiler 04.3235 - è disposto a esaminare se una revisione dell'articolo 19 OLAL, che preveda che il modulo ufficiale non debba essere firmato a mano, può soddisfare la richiesta dell'autore della mozione. Se non dovesse essere il caso, in virtù dell'articolo 121 capoverso 4 della legge sul Parlamento (RS 171.10), proporrà alla seconda Camera di modificare la mozione formulandola come segue: "Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica del CO secondo cui la comunicazione degli aumenti di pigione non esige la firma manoscritta". Per contro, il Consiglio federale non approva l'equivalenza tra la firma manoscritta e la firma in facsimile, limitata alla comunicazione di un aumento di pigione, come propone il tenore della mozione Steiner.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.