<h2>SubmittedText<h2><p>Oggi oltre la metà della popolazione mondiale vive in città. Stando a previsioni dell'ONU, nel 2050 sarebbero addirittura i due terzi. Le grandi sfide globali come il cambiamento climatico, la migrazione e le epidemie hanno un impatto diretto sulle città. Per affrontare queste sfide le città si interconnettono in reti, oggi già oltre 200, e appaiono sempre più come attori della politica estera, per esempio nel campo della politica climatica, della politica migratoria o in questioni attinenti alla discriminazione. Lo sottolinea anche la "Strategia di politica estera 2020-2023" del Consiglio federale: stando all'obiettivo 3.5, infatti, la Svizzera sfrutta il potenziale delle città come attori della politica estera e rafforza il dialogo con le reti di città rilevanti.</p><p>In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- In quali questioni di politica estera e in che forma la Confederazione coinvolge le città?</p><p>- In quali settori si dovrebbero rafforzare la collaborazione e il dialogo con le città e le reti di città al fine di sfruttare maggiormente il loro potenziale come attori della politica estera?</p><p>- In che modo il Consiglio federale tiene conto delle città nel processo di attuazione dell'Agenda 2030?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Svizzera si avvale del potenziale delle città quali attori della politica estera tramite partenariati sul suo territorio e all'estero. Rafforza il dialogo, in particolare nel campo della sostenibilità, con reti di città rilevanti o con il Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (UN-Habitat), il centro di competenza dell'ONU che si occupa di sviluppo urbano. La Svizzera sostiene UN-Habitat, finanzia il suo ufficio di collegamento a Ginevra e partecipa ai suoi organi statutari. Il gruppo di lavoro UN-Habitat, il cui segretariato è gestito dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), costituisce una piattaforma di scambio e coordinamento delle attività internazionali tra l'Amministrazione federale e gli organismi interessati in Svizzera.</p><p>Nel contesto paneuropeo, la Svizzera partecipa ai lavori della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (ECE) relativi all'agenda urbana, per esempio alla preparazione dell'incontro annuale dei sindaci a Ginevra. Con i mezzi della cooperazione allo sviluppo la Svizzera promuove uno sviluppo urbano integrato teso a migliorare la mobilità cittadina, la politica migratoria, l'approvvigionamento energetico e la resilienza di fronte a catastrofi naturali. Attraverso la sua politica di Stato ospite, il DFAE sostiene il "Geneva Cities Hub". A livello nazionale, la Confederazione coinvolge i Comuni, le città e i Cantoni nella pianificazione e nell'attuazione del programma svizzero di reinsediamento.</p><p>2. Per quanto riguarda la diplomazia delle città, si pone la questione se siano leciti gli interventi nel campo della politica estera ad opera di città. In futuro la collaborazione con le città e le reti di città dovrà essere rafforzata nell'ambito di un quadro normativo definito, in particolare attraverso l'eventuale adesione al comitato esecutivo di UN-Habitat, con i mezzi della cooperazione allo sviluppo nonché con le pertinenti organizzazioni dell'ONU e le reti di città all'interno della Ginevra internazionale.</p><p>3. L'obiettivo 11 dell'Agenda 2030 mira a ridurre l'impatto ambientale pro capite delle città, in particolare per quanto riguarda la qualità dell'aria e la gestione dei rifiuti. Lo sviluppo urbano deve essere reso più sostenibile, anche mediante una pianificazione partecipativa e integrata degli insediamenti. Il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) dipenderà in gran parte dalla capacità delle amministrazioni cittadine di agire efficacemente a livello locale. La Rete cantonale per lo sviluppo sostenibile (RCSS) permette inoltre di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra i Cantoni e quella tra i Cantoni e l'Amministrazione federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.