<h2>SubmittedText<h2><p>La Posta svizzera può in una città, nonostante il mandato di servizio universale:</p><p>a. rifiutare di effettuare la distribuzione a domicilio e</p><p>b. obbligare i residenti ad acquistare una cassetta in un impianto centrale di cassette delle lettere?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito del servizio universale, la Posta svizzera è tenuta in linea di principio a fornire la distribuzione a domicilio in tutti gli insediamenti abitati tutto l'anno (art. 14 cpv. 3 terzo periodo LPO). È considerata distribuzione a domicilio il recapito di invii postali al domicilio indicato. L'obbligo della distribuzione a domicilio invece decade se, ad esempio, non sono soddisfatte le disposizioni concernenti le cassette delle lettere e gli impianti di cassette per le lettere (art. 31 cpv. 2 lett c OPO). Le prescrizioni concernenti l'installazione di cassette delle lettere dovrebbero essere nell'interesse della clientela e servire a ricevere gli invii postali possibilmente alla porta di casa, nonché permettere ai fornitori una distribuzione razionale.</p><p>Sono ammesse eccezioni alle disposizioni relative all'ubicazione, se l'attuazione di tali disposizioni pregiudica l'estetica di edifici che l'autorità ha designato come degni di protezione. Le eccezioni a queste prescrizioni devono essere convenute in un accordo scritto tra il proprietario dell'immobile e il fornitore di servizi postali (cfr. art. 75 cpv. 1 lett. b e cpv. 2 OPO).</p><p>In caso di controversie in merito alle disposizioni concernenti le cassette delle lettere e gli impianti di cassette per le lettere dell'ordinanza sulle poste, i proprietari degli immobili hanno la possibilità di richiedere, presentando domanda alla PostCom, che sia verificata l'ubicazione della cassetta delle lettere. In una procedura amministrativa la PostCom appura che le disposizioni in materia siano rispettate ed emana una decisione (art. 76 OPO in combinato disposto con l'art. 22 cpv. 2 lett. e LPO). Questa decisione può essere impugnata mediante ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale.</p><p>Nella città di Wil, essendo l'aspetto degli abitati protetto nel centro storico, vi sono condizioni restrittive in merito all'installazione di cassette delle lettere. Quale alternativa, la città ha pertanto adibito uno spazio con impianti di cassette delle lettere, dove, contro pagamento (versato alla città di Wil), si mette a disposizione delle persone interessate - soprattutto negozi e abitanti del centro storico - una cassetta delle lettere e un corrispondente chip di accesso.</p><p>L'utilizzazione dell'impianto da parte dei destinatari è facoltativa. I cittadini possono continuare a usufruire della distribuzione gratuita a domicilio della Posta, a condizione che sia a disposizione una cassetta delle lettere conforme e accessibile in qualsiasi momento. Per compensare le severe prescrizioni legali sull'aspetto degli abitati, la Posta ha allentato quelle relative alle cassette delle lettere per gli abitanti del centro storico di Wil. Eccezionalmente rinuncia al requisito secondo cui ogni singola cassetta delle lettere deve essere provvista di uno scomparto di deposito, esigendone uno solo all'ingresso dell'edificio. Se il proprietario dell'immobile non vuole installare una cassetta delle lettere che sia conforme all'aspetto degli abitati e che soddisfi le attenuate prescrizioni di ordinanza per le cassette delle lettere, la Posta non è più tenuta ad effettuare la distribuzione a domicilio (art. 31 lett. c OPO). In questo caso, deve tuttavia offrire una soluzione alternativa al destinatario (art. 31 cpv. 3 OPO), il quale deve essere previamente consultato.</p>  Risposta del Consiglio federale.