<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Grazie alla facile reperibilità e all'anonimato del mezzo di comunicazione internet lo scambio e la diffusione di immagini e testi delittuosi sono diventati per la prima volta accessibili a una folta schiera di persone. Ciò che prima rimaneva nascosto al pubblico ora grazie a internet appare alla luce del sole, mostrando le sue gigantesche dimensioni. Il Consiglio federale ha affermato più volte1 di essere determinato a combattere con il massimo vigore contro la criminalità commessa tramite i sistemi d'informazione e, in particolare, contro la pedofilia su Internet. </p><p>Come giustamente segnalato dalla mozionante, l'articolo 340bis CP, in vigore prevedibilmente dal 1° gennaio 2002, attribuisce alle autorità federali piú ampie competenze per il perseguimento penale. Essa chiede di estendere ancora maggiormente tali competenze e di estenderle ai reati che sono commessi con l'uso di Internet, in particolare nei casi di sfruttamento sessuale di bambini. </p><p>Il Consiglio federale respinge tale proposta innanzitutto per ragioni di principio. Internet è semplicemente un mezzo col quale si commette un reato. Oggi, grazie alla tecnica comunicativa e informativa, è possibile commettere un'infinità di reati, soprattutto contro il patrimonio, l'onore, l'integrità sessuale, l'ordine pubblico, la sicurezza dello Stato. I problemi che si pongono sono generalmente gli stessi: come accertare gli autori di simili reati, come fissare il foro giudiziario, come coordinare le indagini a livello intercantonale e internazionale? Se centralizziamo in modo globale le competenze inquirenti sia per una fattispecie sia per tutte queste fattispecie di reati ci sarebbero dei cambiamenti fondamentali per il sistema di perseguimento penale della Svizzera. </p><p>Ripartire le competenze del perseguimento penale tra Confederazione e Cantoni a seconda del mezzo adoperato per commettere un reato è affatto problematico. Se la competenza del perseguimento penale per un caso di diffusione tramite internet di immagini per pedofili dovesse competere alla Confederazione e ai Cantoni per il caso di diffusione di videocassette, ci sarebbe un fastidioso parallelismo inquirente per un solo e unico delitto. </p><p>L'attribuzione delle competenze per i singoli settori di reato corrisponde anche all'attuale sistema contemplato dal Codice penale. Diversi mezzi che servono a compiere l'analoga fattispecie di reato sono disciplinati in un solo articolo. </p><p>Esempio: articolo 197 CP</p><p>4. Pornografia</p><p>1. Chiunque offre, mostra, lascia o rende accessibili a una persona minore di sedici anni, scritti, registrazioni sonore o visive, immagini o altri oggetti o rappresentazioni pornografici, o li diffonde per mezzo della radio o della televisione, è punito con la detenzione o con la multa.</p><p></p><p>Invece di ampliare nuovamente le competenze sul piano delle indagini il Consiglio federale preferisce migliorare il coordinamento. </p><p>Composto di rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni, il gruppo di lavoro BEMIK (Bekämpfung des Missbrauchs der Informations- und Kommunikationsmittel) ha presentato all'inizio del 2001 un rapporto sulla situazione. Esso formula proposte concrete per risolvere i problemi legati alla lotta contro i reati commessi tramite internet. Il gruppo di lavoro raccomanda una serie di provvedimenti concreti pronti ad essere attuati. Oltre a una formazione approfondita e al coordinamento di specialisti nei Cantoni si propone in particolare la creazione di un ufficio di monitoraggio internet (ricerca sistematica in internet di messaggi contrari alla legge) e di un ufficio incaricato del coordinamento della procedura a livello nazionale. Come lo afferma anche la mozionante, questi due strumenti contribuiscono in modo fondamentale a migliorare la lotta contro la criminalità su internet.</p><p>Siccome le fattispecie di reato prese in considerazione soggiacciono principalmente alle competenze di perseguimento penale dei Cantoni il Consiglio federale si sforza di attuare le raccomandazioni del gruppo di lavoro BEMIK in collaborazione con i Cantoni. Le discussioni in merito sono in corso. </p><p>Il trasferimento di competenze proposto è da respingere anche per altre ragioni. La lotta alla criminalità contro i bambini spetta molto giustamente ai Cantoni, poiché il settore principale delle violazioni delittuose perseguibili in Svizzera considera i singoli bambini come individui. L'aggressione all'integrità di un bambino corrisponde in genere a delitti della sfera sessuale. Essi caratterizzano singole persone la cui ricerca, individuazione e assistenza è principalmente piú opportuna se affidata alle autorità cantonali, che hanno maggior dimestichezza con la realtà locale, che a un'autorità inquirente federale. La Confederazione non ha nessun motivo di supporre che i Cantoni non siano in grado di assumere la propria responsabilità in questo campo. </p><p>La competenza inquirente delle autorità federali comprende effettivamente il perseguimento dell'organizzazione criminale, giusta l'articolo 260ter. Perseguire un'organizzazione criminale significa dover astrarre dal singolo destino della vittima quale individuo per procedere contro le strutture di un'organizzazione. In questo caso la dimestichezza con le caratteristiche locali è meno importante. Anzi, sono particolarmente prevalenti i collegamenti internazionali che permettono in genere di rendere trasparenti le complicità diffuse. Il perseguimento penale strutturato in modo federalistico ha anche dei vantaggi che conviene difendere. </p><p>Il trasferimento di competenze proposto per un'altra ragione non avrebbe il rapido effetto scontato. Le autorità federali di perseguimento penale dovranno essere nei prossimi anni grandemente rafforzate affinché sia possibile garantire le nuove competenze votate dal Parlamento (art. 340bis CP). Questo progetto è molto ambizioso ed esigente. Sarebbe sbagliato e controproducente trasferire alla Confederazione nuove competenze nel bel mezzo di questo processo di ristrutturazione, tanto piú che la necessaria attuazione non sarebbe garantita dal punto di vista del personale. </p><p>Per tutti questi motivi il Consiglio federale scarta il trasferimento di competenze alle autorità federali per quanto riguarda i reati contro l'integrità sessuale dei bambini, compiuti tramite internet (n. 1 della mozione). Ma è però disposto a esaminare un trasferimento di competenze giusta il punto 2 della mozione, indipendentemente dal tipo di supporto delittuoso.</p>