<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di avviare i lavori necessari affinché la Svizzera possa sviluppare una strategia nazionale per la ricerca sulla provenienza dei beni culturali razziati all'epoca del colonialismo e per le eventuali restituzioni e riparazioni.</p><p>La strategia dovrebbe comprendere almeno i seguenti punti:</p><p>a. sostegno e coordinamento della ricerca sulla provenienza nei musei, nelle università e negli altri istituti dove è già praticata, suo avvio dove ancora manca;</p><p>b. elaborazione di direttive per la ricerca sulla provenienza, le eventuali restituzioni, le alternative alla restituzione e le richieste di riparazione;</p><p>c. sostegno alle istituzioni nella gestione delle richieste di restituzione, delle restituzioni e di altre forme di riparazione, eventualmente istituzione di un apposito servizio di coordinamento;</p><p>d. allestimento di un registro esaustivo dei beni culturali rubati presenti sul suolo svizzero;</p><p>e. promozione dei processi di ricerca e mediazione per il corretto inserimento degli oggetti razziati nel contesto politico, economico e sociale del loro tempo e di oggi;</p><p>f. avvio di un processo internazionale per l'elaborazione e il coordinamento di una strategia comune per la ricerca sulla provenienza di beni culturali razziati all'epoca del colonialismo e per le eventuali restituzioni o riparazioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Già oggi, la Confederazione è impegnata su diversi fronti nel trattamento della questione.</p><p>Sostiene con aiuti finanziari i musei svizzeri nella ricerca sulla provenienza delle loro opere d'arte, che riguarda anche la provenienza di opere etnologiche ed etnografiche, e raccomanda ai musei e alle collezioni di pubblicare on line i loro beni culturali indicandone la provenienza.</p><p>La Confederazione ha elaborato e pubblicato su Internet una guida per i musei concernente lo svolgimento delle ricerche sulla provenienza che, per i casi di beni culturali trafugati e saccheggiati, include anche raccomandazioni per giungere a soluzioni giuste ed eque (www.bak.admin.ch &gt; Temi &gt; Opere d'arte frutto di spoliazioni &gt; Ricerca sulla provenienza in Svizzera). Inoltre, anche il "Codice etico per i musei" del Consiglio internazionale dei musei (ICOM) contiene principi deontologici e di condotta riconosciuti in materia di restituzione di beni culturali e di soluzioni alternative.</p><p>Già in passato la Confederazione ha fornito con successo i suoi buoni uffici in casi di controversie fra musei svizzeri ed ex colonie e vi è la volontà di proseguire in tal senso anche in futuro, su richiesta delle parti coinvolte. La Confederazione sostiene inoltre il lavoro dell'Unesco, dell'ICOM e dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale in materia di metodi alternativi di risoluzione delle controversie.</p><p>Il Consiglio federale continuerà a osservare con attenzione la discussione internazionale sulla restituzione dei beni culturali razziati dal colonialismo europeo e, se necessario, esaminerà ulteriori misure nell'ambito della ricerca sulla provenienza.</p><p>Quella della restituzione dei beni culturali razziati dal colonialismo europeo è una tematica che interessa numerosi Stati, ragion per cui è appropriato un approccio coordinato internazionalmente. I principi di un eventuale disciplinamento della restituzione di questi beni culturali dovrebbero pertanto essere determinati dall'Unesco.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.