<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'autunno del 2011 sarà probabilmente proclamata nuovamente la fondazione unilaterale di uno Stato palestinese, come già avvenne nel 1988. Questo evento sarà dibattuto anche nell'Assemblea generale dell'ONU. Probabilmente alcuni Stati europei non resisteranno alla tentazione di sostenere questa pericolosa escalation, senza tener conto del fatto che gli obiettivi degli iniziatori (Hamas) prevedono l'annientamento di Israele e impediscono a un ostaggio (Gilad Shalit) di essere visitato dal CICR. La proclamazione e il sostegno di un nuovo Stato in assenza di negoziati rappresenta inoltre un rischio elevato ed è in contraddizione con una politica estera basata sulla neutralità. Alla luce di queste considerazioni, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta i rischi di una proclamazione unilaterale di uno Stato palestinese per la comunità internazionale e in particolare per il Vicino e Medio Oriente?</p><p>2. Quali conseguenze derivano in tal caso sul versante della politica della sicurezza per lo Stato di Israele?</p><p>3. Quale posizione mantiene di fronte alla richiesta fondamentale che la Svizzera neutrale dovrebbe assumere un atteggiamento molto reticente nelle questioni scottanti di diritto internazionale?</p><p>4. È disposto a impartire istruzioni ai rappresentanti svizzeri presso l'ONU a favore di una politica cauta e improntata alla tradizionale neutralità del nostro Paese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera è favorevole a una soluzione diplomatica del conflitto nel Vicino Oriente, che prevede la creazione di uno Stato palestinese duraturo, in grado di coesistere pacificamente con lo Stato di Israele e che dispone di frontiere sicure e riconosciute.</p><p>In questa ottica, la Svizzera si adopera a contribuire in modo costruttivo alla soluzione di questo conflitto. L'Iniziativa di Ginevra è testimone di tale impegno. La Svizzera è convinta che la pace nel Vicino Oriente sia possibile solo coinvolgendo tutti gli attori importanti. Per questo motivo, in qualità di Paese neutrale, sostiene e cura il dialogo con tutte le parti.</p><p>Anche la comunità internazionale s'impegna a rilanciare il processo di pace, bloccato da più di due anni. In questo contesto occorre ricordare che attualmente in seno all'ONU vengono discussi diversi possibili scenari. Non appena verrà presentata una proposta concreta e credibile, la Svizzera si esprimerà in merito.</p>  Risposta del Consiglio federale.