<h2>SubmittedText<h2><p>La situazione eccezionale legata alla pandemia di COVID-19 suscita alcuni interrogativi legittimi in merito alle ripercussioni di questa malattia sui costi della salute nel primo semestre del 2020. Per poter condurre un dibattito sereno e di qualità, sono necessari dati solidi e trasparenti.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Intende effettuare una precisa analisi statistica supplementare per valutare gli effetti dell'emergenza COVID-19 sui costi della salute nel primo semestre del 2020? O si accontenterà del monitoraggio semestrale svolto dall'UFSP?</p><p>2. Se Intende effettuare una precisa analisi statistica supplementare per valutare gli effetti dell'emergenza COVID-19 sui costi della salute, come intende procedere? È in grado di effettuare un'analisi dei costi senza ricorrere ai dati raccolti dalla società SASIS SA, che esso stesso ritiene problematici sotto il profilo della trasparenza?</p><p>3. Qual è la natura del rapporto contrattuale tra la SASIS SA e l'UFSP? La società SASIS SA è rimunerata per la raccolta e la trasmissione dei dati o lo fa gratuitamente?</p><p></p><p>4. Il gruppo di esperti incaricato di elaborare una strategia per la raccolta, il trattamento e l'analisi dei dati nel settore sanitario ha reso note le sue conclusioni? Se sì, il Consiglio federale pensa di intervenire rapidamente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha proposto di accogliere il postulato 20.3135 della CSSS-S "Chiarire le ripercussioni dei costi della salute dovuti alla pandemia sui diversi soggetti che si assumono le spese". In questo ambito sarà presentato un rapporto che conterrà un'analisi dei costi ed esaminerà le ripercussioni della pandemia sui costi della salute. Il monitoraggio dell'evoluzione dei costi delle casse malati, basato sul pool di dati SASIS e pubblicato trimestralmente, sarà uno degli elementi del rapporto, ma non l'unico su cui l'analisi si soffermerà.  </p><p>2. L'analisi presentata nel rapporto non si baserà soltanto sul pool di dati forniti dalla SASIS, bensì anche su dati rilevati ed elaborati da vari servizi. La catena inizia alla fonte, cioè dai fornitori di prestazioni, che si occupano della codifica ed emettono le fatture, e prosegue con gli assicuratori-malattie, che sono tenuti a verificare le fatture e le espongono nei loro rapporti, per finire con i dati della vigilanza, che vengono messi a disposizione dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Forma e contenuto dell'analisi saranno illustrati nel rapporto stesso.</p><p>3. L'UFSP ha stipulato con la società SASIS SA un contratto di fornitura di dati che disciplina il contenuto e la forma dei dati raccolti dalla SASIS presso tutti gli assicuratori-malattie, nonché la frequenza della loro fornitura. Per i controlli di qualità e i lavori di formattazione, l'UFSP versa alla SASIS un importo forfettario annuo. I dati vengono condivisi anche con l'Osservatorio svizzero della salute (Obsan), che li utilizza per alcuni suoi mandati.</p><p>4. Le riflessioni del gruppo di esperti sono confluite in un rapporto allestito dal professor Christian Lovis, degli Ospedali universitari di Ginevra, che dovrebbe essere presentato al Consiglio federale entro la fine del 2020. Le conclusioni del rapporto sono in linea con le strategie di gestione dei dati elaborate dal Dipartimento federale dell'interno, segnatamente con la strategia "Gestione dei dati a livello nazionale NaDB" (in adempimento della mozione 16.4011 del Gruppo liberale radicale "Digitalizzazione. Evitare i doppioni nella rilevazione dei dati") e la strategia "Open government data", attuate sotto la responsabilità dall'Ufficio federale di statistica. Nell'ambito della strategia NaDB è iniziato, con la partecipazione degli attori interessati, un progetto pilota incentrato sui dati del sistema sanitario stazionario. L'obiettivo del progetto consiste nel definire entro il 2024 una nuova forma per la raccolta e la condivisione delle informazioni nella misura in cui le varie cerchie interessate troveranno un accordo sulle soluzioni proposte.</p>  Risposta del Consiglio federale.