<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare uno scadenzario vincolante per la digitalizzazione di dati sanitari fondamentali. Lo scadenzario dovrà contenere in particolare le seguenti misure a breve, medio e lungo termine:</p><p>- entro un anno va introdotta una cartella di vaccinazione informatizzata adeguata alle esigenze dei pazienti;</p><p>- entro due anni va introdotto un sistema elettronico strutturato in modo unitario per lo scambio di dati tra i fornitori di prestazioni e le autorità dei tre livelli istituzionali (principio "once only");</p><p>- entro tre anni va offerta una cartella farmacologica informatizzata per tutti i pazienti cronici,</p><p>- entro cinque anni l'utilizzo della cartella informatizzata del paziente (incluse la cartella di vaccinazione e la cartella farmacologica) dev'essere vincolante per tutti i fornitori di prestazioni.</p><p>Il rispetto dello scadenzario presuppone l'adempimento dei seguenti compiti trasversali:</p><p>- strutturazione elettronica delle informazioni sui pazienti,</p><p>- scambio elettronico standardizzato di dati e documenti rilevanti quali la terapia farmacologica, inclusi ricette, assegnazioni a specialisti del paziente, rapporti medici, analisi di laboratorio e radiografie,</p><p>- riutilizzazione dei dati per statistica e ricerca,</p><p>- registrazione unica per tutti i dati (principio "once only").</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice della mozione secondo cui la trasformazione digitale nel settore sanitario deve essere portata avanti. L'emergenza coronavirus ha messo in evidenza i deficit nella digitalizzazione, sia da parte delle istituzioni sanitarie, sia da parte delle autorità sanitarie federali e cantonali. Gli obiettivi e gli orientamenti definiti nella Strategia Sanità2030 e nella Strategia eHealth Svizzera 2.0 sono stati confermati. In questo senso il Consiglio federale sostiene le misure richieste ed è disposto a portarle avanti e ad attuarle rapidamente. Peraltro dette misure sono in gran parte in via di attuazione mediante diversi lavori già avviati. Il Consiglio federale rinuncia quindi ad accogliere la mozione.</p><p>- Utilizzo vincolante della cartella informatizzata del paziente (CIP) da parte di tutti i fornitori di prestazioni entro cinque anni</p><p>La CIP ha potuto essere introdotta in diverse regioni della Svizzera alla fine del 2020. Nel 2021 seguiranno le restanti regioni. Le strutture stazionarie, come ospedali, case di cura e case per partorienti, hanno già l'obbligo di introdurre la CIP. Per quanto riguarda il vincolo per tutti i fornitori di prestazioni va sottolineato che, nel settore ambulatoriale, tutti i nuovi medici che devono essere autorizzati dovranno affiliarsi a una comunità (o comunità di riferimento) certificata (art. 37 cpv. 3 nLAMal) a partire dall'entrata in vigore (probabilmente nel 2022) della modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Si tratta di un passo importante per la diffusione della CIP nel settore ambulatoriale. Inoltre è pendente in Parlamento la mozione 19.3955 della CSSS-N "Una cartella informatizzata del paziente per tutti i professionisti della salute coinvolti nel processo di cura". La mozione è stata accolta dal Consiglio nazionale nella sessione autunnale del 2019, mentre il Consiglio degli Stati non si è ancora pronunciato in merito. Se sarà accolta, il Consiglio federale intende attuarla il più rapidamente possibile.</p><p>- Cartella di vaccinazione adeguata alle esigenze dei pazienti entro un anno</p><p>Negli ultimi anni la Confederazione ha sostenuto la fondazione "lemievaccinazioni.ch", che dal 2012 offre una cartella di vaccinazione elettronica liberamente accessibile e gestisce già più di 300 000 cartelle. Nel 2021 queste cartelle saranno integrate nella CIP. Inoltre, nell'ambito della campagna di vaccinazione anti-COVID-19, in alcuni Cantoni sarà possibile aprire direttamente una cartella di vaccinazione digitale. Anche questa misura dovrebbe contribuire alla diffusione.</p><p>Anche per quanto riguarda i compiti trasversali indicati, il Consiglio federale riconosce la necessità di adottare misure. Sono già state avviate diverse iniziative.</p><p>- Strutturazione elettronica delle informazioni sui pazienti e scambio standardizzato di dati rilevanti</p><p>Nell'ambito della Strategia eHealth Svizzera 2.0, eHealth Suisse svilupperà una strategia globale di interoperabilità che costituirà la base per uno scambio uniforme di dati sanitari strutturati in tutta la Svizzera. Questa standardizzazione è assolutamente necessaria per uno sviluppo duraturo della digitalizzazione. Il Consiglio federale è consapevole che il successo della CIP dipende in larga misura dal suo ulteriore sviluppo. In occasione dei lavori in adempimento del postulato Wehrli 18.4328 "Cartella informatizzata del paziente. Che cos'altro si può fare per garantirne il pieno utilizzo?" saranno rafforzate, tra l'altro, le misure volte a diffondere l'utilizzo di dati medici strutturati. Il rapporto sarà adottato dal Consiglio federale entro l'estate del 2021.</p><p>- Riutilizzazione dei dati per statistica e ricerca</p><p>In relazione al postulato 15.4225 Humbel "Utilizzare meglio i dati medici per un'assistenza sanitaria efficiente e di alta qualità" si sta esaminando, tra l'altro, come rendere conciliabile il controllo sui propri dati sanitari con il loro uso a scopo di ricerca.</p><p>Già oggi è possibile mettere a disposizione i propri dati per studi clinici (legge sulla ricerca umana [LRUm; RS 810.30]). Attualmente si sta esaminando come sia possibile semplificare questo consenso per la ricerca clinica rendendolo elettronico (eConsent). L'apertura della procedura di consultazione è prevista per la primavera del 2022.</p><p>- Registrazione unica di tutti i dati (principio "once only")</p><p>Il principio "once only" è l'elemento chiave del programma "Gestione dei dati a livello nazionale (NaDB)" dell'Ufficio federale di statistica (UST). L'inserimento unico dei dati è al centro degli sforzi volti a ottimizzare lo scambio di dati tra le strutture sanitarie e l'Amministrazione federale. Il progetto SpiGes ("Spitalstationäre Gesundheitsversorgung") dell'UFSP e dell'UST mira a ottimizzare i flussi dei dati sulle degenze ospedaliere entro il 2024, in particolare per migliorare l'esecuzione della LAMal, lo sviluppo delle strutture tariffali o per la gestione strategica della politica sanitaria.</p><p>Il Consiglio federale riconosce la necessità di intervenire in merito alle altre due richieste e alcuni lavori di attuazione sono già in corso. Tuttavia le scadenze richieste non potranno essere rispettate.</p><p>- Scambio di dati strutturato in modo unitario tra fornitori di prestazioni e autorità entro due anni</p><p>In ambito ospedaliero è in corso il progetto pilota SpiGes. I risultati confluiscono nei progetti destinati ad altri ambiti del settore sanitario. Tuttavia non sarà possibile un'attuazione ampia entro due anni.</p><p>- Cartella farmacologica informatizzata per tutti i pazienti cronici entro tre anni</p><p>L'attuazione della mozione 18.3512 Stöckli "Diritto a un piano di trattamento farmacologico per una maggiore sicurezza dei pazienti" avverrà mediante una revisione della legge sugli agenti terapeutici (LATer; RS 812.21). In futuro lo scambio di dati per la terapia farmacologica dovrà avvenire tramite la CIP. I lavori sono stati rallentati dalla pandemia di COVID-19 e l'attuazione entro tre anni non sarà probabilmente fattibile, anche in considerazione della necessità di adeguare il diritto.</p><p>Nel prendere atto del rapporto della Cancelleria federale (CaF) sulla valutazione della gestione dell'emergenza nella prima fase della pandemia di COVID-19, l'11 dicembre 2020 il Consiglio federale ha tra l'altro attribuito una priorità elevata anche alla digitalizzazione. Ha incaricato le unità interessate dell'Amministrazione federale (Dipartimento federale dell'interno, DFI e Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione dello sport, DDPS) di accelerare i lavori in corso volti a semplificare la trasmissione e il trattamento di informazioni e di migliorare la compatibilità dei sistemi. A tal fine, devono essere sfruttate le sinergie con i lavori pianificati dalla CaF (trasformazione digitale e informatica). Il Consiglio federale sarà informato sullo stato dei miglioramenti entro la fine del 2021.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole delle sfide nel campo della digitalizzazione. Tuttavia, tenuto conto dei lavori già in corso, rinuncia ad accogliere la mozione sulla base di riflessioni formali. Come spiegato, le scadenze richieste sono in parte inattuabili. In considerazione dell'importanza della richiesta della mozione, è tuttavia disposto ad accelerare i lavori dove possibile.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.