<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi anni il numero di bambini e di giovani con problemi psichici è più che raddoppiato e i tentativi di suicidio sono in forte aumento (OBSAN 2022). Sono dati allarmanti. È ormai ampiamente comprovato che la pandemia ha causato forti problemi a queste fasce d'età (v. tra l'altro Pro Juventute, Corona-Report 2021). E attualmente il conflitto in Ucraina sta scatenando ulteriori paure. A fronte di questi problemi, sportelli e dei servizi di consulenza per bambini, adolescenti e giovani adulti (p. es. il servizio di consulenza di Pro Juventute 147.ch, il Telefono amico o ciao.ch) assumono una funzione importante. Da mesi ormai però avvertono di essere allo stremo delle loro capacità. Questa situazione è inasprita dai lunghi tempi di attesa per un posto nei reparti di psichiatria e psicoterapia infantile e adolescenziale: la rete degli sportelli e dei servizi di consulenza che precede il ricovero deve dunque soccorrere sempre più interessati per un periodo prolungato. Ci vorranno anni per migliorare l'offerta di assistenza psichiatrica e psicoterapeutica. Servono dunque misure immediate per ampliare le prestazioni e mettere a disposizione i mezzi necessari (anche per farle conoscere). Durante la pandemia, il Consiglio federale ha dimostrato quanto rapida può essere l'attuazione di misure nel settore della salute psichica. Le misure in questione si concluderanno a breve, ma resta ancora molto da fare.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A fronte della situazione nel settore delle cure di psichiatria e psicoterapia infantile e adolescenziale, come valuta il ruolo delle misure di prevenzione secondaria, nonché dei corsi e delle campagne inerenti alla salute psichica (corsi ensa di Pro Mente Sana, Come stai?, salute psi o STOP SUiCiDE)?</p><p>2. È disposto, nel quadro delle sue competenze e con il coinvolgimento dei Cantoni, ad adottare misure immediate negli ambiti della protezione e della promozione dell'infanzia e della gioventù destinate a rafforzare e far conoscere l'offerta di prevenzione secondaria?</p><p>3. A suo parere quali possibilità ci sono per mettere a disposizione almeno per i prossimi tre anni i mezzi necessari a tal fine?</p><p>4. Quali basi legali e strategiche occorre adeguare o creare per realizzare questo obiettivo a lungo termine?</p><p>5. Ci sono punti di contatto con programmi quali il Piano d'azione nazionale per la prevenzione del suicidio o i programmi d'azione cantonali di Promozione Salute Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale riconosce l'elevato valore delle misure di prevenzione secondaria nel settore della salute psichica e dell'offerta a bassa soglia delle organizzazioni giovanili e delle attività giovanili aperte. In particolare, i recenti sviluppi dall'inizio della pandemia ad oggi hanno mostrato quanto il benessere di bambini e giovani sia una questione non solo sanitaria ma di politica sociale. Per tale ragione è importante disporre di un ampio ventaglio di progetti e misure in questo settore.</p><p>2./3. Le misure nel settore dell'aiuto all'infanzia e alla gioventù e in quello della protezione dell'infanzia e della gioventù e il loro finanziamento sono principalmente di competenza dei Cantoni. La Confederazione ha solo un ruolo sussidiario. Concretamente e in conformità delle basi legali, in virtù del Codice penale (RS 311.0) e dell'ordinanza dell'11 giugno 2010 sui provvedimenti per la protezione dei fanciulli e dei giovani e il rafforzamento dei diritti del fanciullo (RS 311.039.1) può sostenere organizzazioni attive nel settore della prevenzione della criminalità. In virtù di queste basi giuridiche, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) accorda tra l'altro aiuti finanziari al servizio di consulenza 147 di Pro Juventute nonché a ciao.ch, cui possono rivolgersi per esempio bambini e giovani vittime di violenza. In virtù della legge del 30 settembre 2011 sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG; RS 446.1), la Confederazione può sostenere istituzioni private che propongono attività extrascolastiche aperte a tutti i bambini e i giovani. Non può invece versare contributi a servizi di consulenza sulla salute psichica destinati a bambini e a giovani. In conformità della legge del 3 ottobre 1951 sugli stupefacenti (LStup; RS 812.121), la Confederazione può inoltre attuare programmi nazionali di prevenzione nel campo degli stupefacenti, tenendo prioritariamente conto delle esigenze della protezione dei bambini e dei giovani.</p><p>Per contro, a livello federale mancano le basi giuridiche per un sostegno globale ai servizi di prevenzione nel settore della salute psichica. Nel quadro del tema prioritario "Salute psichica", la fondazione Promozione Salute Svizzera attua insieme ai Cantoni progetti per la promozione della salute psichica di bambini e adolescenti attraverso programmi d'azione cantonali e sensibilizza la popolazione sul tema attraverso le campagne nazionali "Come stai?" e "Salutepsi.ch". Spetta ai Cantoni responsabili dell'impostazione dei programmi decidere se sia necessario prestare particolare attenzione per esempio alle fasi transitorie della vita e agli eventi critici.</p><p>4. Affinché la Confederazione possa sostenere in modo completo e durevole l'offerta nel settore dell'aiuto all'infanzia e alla gioventù e in quello della protezione dell'infanzia e della gioventù è sostanzialmente necessaria una base costituzionale che al momento manca.</p><p>Nell'ambito della promozione della salute, a seguito dell'accettazione dell'iniziativa popolare "Fanciulli e adolescenti senza pubblicità per il tabacco" la promozione della salute dei bambini e dei giovani è ormai sancita nella Costituzione (art. 41 cpv. 1 Cost.). Tuttavia, un sostegno a livello federale è possibile solo in quei settori in cui la Confederazione dispone della necessaria competenza (v. risposta alle domande 2. e 3.). Infine, a seguito della revoca della situazione particolare non verrà portato avanti il sostegno ai servizi di consulenza essenzialmente finalizzato alla gestione della pandemia e concesso in virtù della legge del 28 settembre 2012 sulle epidemie (LEp; RS 818.101).</p><p>Nell'ambito del consumo di stupefacenti, e in particolare nel settore del rilevamento ed intervento precoce (R+I), la promozione delle misure di prevenzione secondaria è sancita nella LStup. Le disposizioni in questione non parlano però di salute psichica. Un'analisi approfondita del potenziale di miglioramento e dei limiti del R+I è disponibile nel rapporto sulla protezione dell'infanzia e della gioventù nel settore del consumo di sostanze che generano dipendenza (cap. 6.3 e 7.3; disponibile in tedesco e francese all'indirizzo www.ufsp.admin.ch &gt; Vivere in salute &gt; Dipendenze &amp; salute &gt; Disciplinamenti nel settore delle dipendenze &gt; Protezione dei giovani) e nel rapporto "Prospettive della politica svizzera in materia di droghe" (cap. 5.2 e 9; disponibile all'indirizzo www.ufsp.admin.ch &gt; Strategia &amp; politica &gt; Mandati politici e piani d'azione &gt; Politica in materia di droghe &gt; Prospettive per la politica in materia di droghe fino al 2030).</p><p>5. La Confederazione sostiene tramite l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) gli attori coinvolti nell'attuazione del Piano d'azione prevenzione del suicidio svolgendo un lavoro di networking e coordinamento ed elaborando le basi scientifiche, e questo anche per quanto concerne la prevenzione secondaria. Per esempio, nel 2017 e nel 2020 in collaborazione con Pro Juventute sono stati condotti due sondaggi tra i giovani sul tema "Gestione di crisi e offerte di aiuto" sulla base dei cui risultati il servizio di consulenza 147 potrà ottimizzare la propria offerta. Nel quadro del piano d'azione, l'UFSP gestisce, in collaborazione con l'associazione Prävention und Gesundheitsförderung del Cantone di Zurigo, il nuovo sito web nazionale sulla prevenzione del suicidio "www.parlare-può-salvare.ch", che informa sul tema e rimanda ai servizi di aiuto offerti dal 143 (gestito da Telefono amico) e dal 147 (gestito da Pro Juventute). Nel 2021 l'UFSP ha realizzato il pieghevole "In caso di pensieri suicidali: parlare può salvare", che include una tessera con i numeri di emergenza, tra cui il 147. Con queste misure, l'UFSP contribuisce a far conoscere l'offerta di prevenzione secondaria. Nel quadro dei programmi d'azione cantonali (PAC) della fondazione Promozione Salute Svizzera e della promozione dei relativi progetti, i Cantoni possono cofinanziare servizi di aiuto a bassa soglia (p. es. il 147 di Pro Juventute). Inoltre, attraverso i PAC possono essere finanziate misure concernenti le pubbliche relazioni in materia di salute psichica. In questo quadro rientra anche il sostegno alla divulgazione delle misure di prevenzione secondaria.</p>  Risposta del Consiglio federale.