<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di procedere alle necessarie modifiche legislative per consentire il rimborso integrale ai giovani fino ai 25 anni del nostro Paese di tutti i metodi contraccettivi e delle consultazioni e degli esami ginecologici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) la Confederazione dispone effettivamente di uno strumento che consente di disciplinare il rimborso dei medicamenti soggetti a prescrizione medica. Tuttavia, come il Consiglio federale ha già ricordato tra l'altro nelle sue risposte alle interpellanze Gilli 10.3104, "La salute sessuale e riproduttiva della donna in Svizzera. Una questione privata?", e Seydoux 10.3765, "Consegna di campioni gratuiti di contraccettivi orali a medici prescriventi e centri di pianificazione familiare", nonché nei suoi pareri in risposta alle mozioni Stump 10.3306, "Accesso ai contraccettivi per tutti i gruppi di popolazione", Stump 10.4119, "Contraccettivi per giovani e persone in condizioni economiche precarie", Hodgers (Gilli) 13.3494, "Contraccettivi gratuiti per le giovani donne di età inferiore ai venti anni", e al postulato Fery Yvonne 18.4228, "Garantire a tutti l'accesso alla contraccezione", la dispensazione di contraccettivi non rientra nel campo d'applicazione dell'assicurazione malattie.</p><p>L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) assume i costi delle prestazioni per la diagnosi e la cura di malattie, di determinate misure mediche di prevenzione e delle prestazioni in caso di maternità. Le spirali e i contraccettivi orali non servono a prevenire o curare una malattia e non costituiscono una prestazione in caso di maternità. L'AOMS non ne assume pertanto i costi. Come già precisato nella risposta alla domanda Stump 10.5073, "Contraccettivi accessibili gratuitamente per tutti", il Consiglio federale ritiene che la responsabilità di evitare gravidanze indesiderate incomba agli assicurati. Occorre inoltre sottolineare che nel raffronto internazionale la Svizzera presenta un tasso di interruzioni di gravidanza basso.</p><p>Le consultazioni e gli esami ginecologici sono invece compresi nel catalogo delle prestazioni a carico dell'AOMS (art. 12e lett. b OPre) e i loro costi sono pertanto assunti a cadenze regolari (un esame all'anno nei primi due anni e in seguito un esame ogni tre anni; altrimenti frequenza degli esami basata sulla valutazione clinica). L'unico contributo richiesto alle persone assicurate per queste prestazioni è la partecipazione ai costi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.