Swissair. Interpellations urgentes 1274 N 16 juin 1993 luppo e le difficoltà economiche attuali inaspriscono la concor- renza nel campo dei trasporti aerei. Le compagnie aeree, salvo qualche rara eccezione tra cui la Swissair, hanno fatto re- gistrare nel biennio 1991/92 disavanzi considerevoli. Per di più, non si prevede un'inversione di tendenza nel prossimo fu- turo. Per poter sopravvivere nonostante l'aspra concorrenza, le compagnie aeree dovranno subire ristrutturazioni, ossia au- mentare gli utili e ridurre i costi. Per un'impresa come la Swissair, vi sono due inconvenienti principali: da un lato, numerosi Stati finanziano le loro compa- gnie di bandiera, versando loro sowenzioni diretto o indirette e falsando considerevolmente la libera concorrenza, dall'altro, la Swissair è tuttora esclusa dal processo d'integrazione euro- pea e dai prowedimenti di liberalizzazione ad esso connessi. Grazie ad alleanze strategiche concluse su scala europea e in- tercontinentale nonché ad un severo programma di compres- sione dei costi, la Swissair ha potuto compensare con un certo successo tali inconvenienti, tuttavia, c'è da chiedersi se le mi- sure adottate finora saranno sufficienti a garantire la sopravvi- venza della compagnia. Per questo motivo, la Swissair ha cer- cato nuove possibilità di cooperazione strategica per assicu- rarsi un futuro. In primo piano figura il progetto Alcazar, che prevede la fusione tra le quattro compagnie aeree Swissair, KLM, SAS e Austrain Airlines e mira ad ottenere un rafforza- mento delle posizioni sul mercato e a creare sinergie. Nume- rosi esperti sono concordi nell'affermare che, vista la situa- zione concorrenziale, potranno soprawivere solo le compa- gnie che limitano la loro attività a settori specifici del mercato o la cui dimensione è superiore alla cosiddetta massa critica. Dopo essere stato informato costantemente dal DFTCE, il Consiglio federale ha discusso la questione nella seduta del 26 maggio 1993. Tenuto conto della dimensione politica del progetto Alcazar, del ruolo della Confederazione in veste di azionista, autorità di vigilanza e autorità di concessione nonché del ruolo della Swissair che può awalersi dei diritti di traffico negoziati dalla Confederazione sotto forma di 113 ac- cordi bilaterali, nei quali figura quale impresa designata, quindi privilegiata, il Consiglio federale ha chiesto alla dire- zione della Swissair di esaminare nuove soluzioni. Le informa- zioni dovranno pervenirgli in tempo utile. Si prevede una rispo- sta in merito prima delle vacanze estive. Il Consiglio federale è cosciente del fatto che circa l'80 per- cento delle azioni della compagnia è in mano a privati e che la direzione della Swissair deve agire secondo i principi di una sana gestione. Pertanto, deve disporre di un certo margine di manovra. Inoltre, il Consiglio federale è consapevole che il contesto strutturale dell'ordine economico nonché la ten- denza politica verso la liberalizzazione, la deregolementa- zione, la privatizzazione e la rivitalizzazone sono fattori che li- mitano l'influsso dello Stato e le sue possibilità di intervento. Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue: 1. Il Consiglio federale è cosciente dell'importanza della Swissair per in nostro Paese. Per questo motivo segue con molto interesse i progetti della nostra compagnia di bandiera e le ha richiesto informazioni supplementari prima dell'apertura dei negoziati ufficiali con le compagnie aeree KLM, SAS e AUA. 2. E' compito della Swissair delineare alcune opzioni al pro- getto. Dal canto suo, il Consiglio federale l'ha incaricata di pre- sentare tali opzioni facendo capo ad un consulente aziendale indipendente e sperimentato nonché di stendere un rapporto relativo alle conseguenze presumibili del progetto sulla posi- zione della Svizzera nella compagnia dell'aviazione civile inter- nazionale, sulla redditività della compagnia, sulla situazione occupazionale, sulle diverse regioni del nostro Paese nonché sul diritto in vigore nel campo del traffico aereo e sulla sede della futura società 3.-6. Il Consiglio federale non vede alcun motivo di modificare la sua politica dei trasporti assicurando i collegamenti con le zone periferiche del nostro Paese grazie ai mezzi di trasporto pubblici. Anche in futuro sarà necessario ridistribuire il traffico aereo europeo ed intercontinentale dagli aeroporti principali verso gli aerodromi regionali. Gli aerei di piccola capienza ver- ranno utilizzati, come è stato fatto finora, per i collegamenti tra le regioni periferiche e i grandi centri situati in Svizzera o all'estero. Il Consiglio federale è cosciente dell'importanza del coltegamento tra il Cantone Ticino e la rete internazionale e concorda con l'interpellante sul fatto che il Cantone Ticino funge da punto d'incontro culturale. 7.-9. I partner al progetto Alcazar attribuiscono grande impor- tanza al collegamento tra regioni periferiche e grandi centri. Come la Svizzera, anche i Paesi Bassi, la Danimarca, la Norve- gia, la Svezia e l'Austria dispongono di compagnie aeree re- gionali che collegano gli aerodromi regionali ai grandi aero- porti nazionali, che costituiscono una piattaforma sia per i voli interni sia per quelli internazionali. Il traffico aereo regionale è un elemento importante della vita sociale e dell'economia. In base alle indicazioni fornite dalla Swissair, il progetto Alcazar non modificherà in modo considerevole i compiti e le funzioni della Crossair, che continuerà ad assicurare il colegamento con gli aerodromi regionali di Lugano-Agno a Berna #ST# 93.3266 Dringliche Interpellation der sozialdemokratischen Fraktion Situation und Zukunft der Swissair Interpellation urgente du groupe socialiste Situation actuelle et avenir de Swissair Wortlaut der Interpellation vom 2. Juni 1993 Die Bekanntmachung eines vorgesehenen Zusammenschlus- ses der Swissair mit der KLM, SAS und AUA (Projekt Alcazar) hat verschiedene Fragen sowohl bezüglich des eigentlichen Fusionsprojektes wie auch bezüglich der Politik des Bundes- rates aufgeworfen. Die informierte Oeffentlichkeit war überrascht, dass der Bun- desrat, welcher aufgrund einer Vertretung in den höchsten Swissair-Organen über sämtliche Fusionsabsichten informiert war oder sich zumindest hätte informieren können, nach der Bekanntgabe des Alcazar-Projektes derart «erstaunt» und «fra- gend» reagiert hat. In der Beantwortung einer Interpellation Vollmer (91.3412; AB 1992 N 647) im Zusammenhang mit personalrechtlichen Pro- blemen unterstrich der Bundesrat noch im Februar 1992, dass die Swissair ein mehrheitlich privates Unternehmen sei, das den nötigen unternehmerischen Spielraum besitzen müsse, um die Eigenwirtschaftlichkeit bewahren zu können. Eine so- zial- und staatspolitische Mitverantwortung wie auch ein ent- sprechender Wille zur Einflussnahme wurden vom Bundesrat explizit abgelehnt. Im Zusammenhang mit verkehrspolitischen Vorlagen (zum Beispiel bei der Revision des Luftfahrtgesetzes) hat der Bun- desrat verschiedentlich darauf hingewiesen, dass er die Ent- wicklung zu einem vermehrt nur an sogenannten Marktgeset- zen orientierten und «deregulierten» Luftverkehr nicht für Staats-, regional-, Verkehrs- und sozialpolitisch fragwürdig hält Wir bitten den Bundesrat um die Beantwortung folgender Fra- gen: 1. Wie begründet der Bundesrat seine plötzlichen Interventio- nen, nachdem die Fusionspläne in der Presse bekanntgewor- den sind? War er durch seine Vertretung im Verwaltungsrat nicht längst über die vorgesehenen Fusionsschritte informiert, und hätte er in den Swissair-Organen nicht allenfalls andere Positionen rechtzeitig vertreten können? 2. Ist der Bundesrat der Meinung, dass es angesichts der De- regulierung des weltweiten Luftverkehrs und angesichts des verschärften Wettbewerbsdruckes in Europa prinzipiell an- dere Zukunftsstrategien als Zusammenschlüsse mit anderen Gesellschaften gibt, oder möchte der Bundesrat allen Ernstes16. Juni 1993 N 1275 Swissair. Dringliche Interpellationen eine Alleingangspolitik vertreten? Sähe der Bundesrat allen- falls andere Fusionspartner als diejenigen im Alcazar-Projekt? 3. Welche Auswirkungen ergeben sich für die heutige und zu- künftige Stellung der Swissair (auch im Zusammenhang mit der Position der Swissair in den Fusionsverhandlungen mit anderen Airlines) aus dem Abseitsstehen der Schweiz im EWR? 4. Ist der Bundesrat bereit, über seine Einflussmöglichkeiten in den Fusionsprojekten die Interessen der in der Schweiz Be- schäftigten vollumfänglich wahrzunehmen? Wirken sich allenfalls die in der Schweiz bescheideneren So- zial- und Mitwirkungsrechte der Arbeitnehmerinnen und Ar- beitnehmer (zum Beispiel ein bescheidener Kündigungs- schutz) negativ auf die mögliche Zukunft des Standortes Schweiz aus, indem die Gefahr eines Arbeitsplatzabbaus beim Fusionsprojekt Alcazar in unserem Land grösser sein könnte? Ist der Bundesrat bereit, über seine Vertreter im Ver- waltungsrat - für den Fall eines unumgänglichen Stellenab- baus - sich für einen fortschrittlichen Sozialplan einzusetzen? 5. Kann der Bundesrat gewährleisten respektive darauf Ein- fluss nehmen, dass bei allenfalls sich aufdrängenden Fusio- nen die Substanz der Swissair nicht durch das (der Aufgabe nicht voll gewachsene) Management leichtfertig «verscher- belt» wird? Das Grundlagenpapier über das Projekt Alcazar sieht die Gründung einer Managementgesellschaft vor. Dieser Gesellschaft, an der die Swissair nur mit 30 Prozent beteiligt sein soll, wird die gesamte Geschäftsführung der vier fusionie- renden Fluggesellschaften übertragen. Ist der Bundesrat nicht auch der Meinung, dass dieses Vorgehen eine Verletzung von Artikel 103 des Luftfahrtgesetzes darstellt? Ist der Bundesrat damit einverstanden, dass die Managementgesellschaft über alle Aktiven der vier fusionierenden Gesellschaften verfügen kann, auch wenn diese Aktiven formell noch im Besitz der ein- zelnen Luftfahrtgesellschaften sind? Texte de l'interpellation du 2 juin 1993 L'annonce d'un projet de fusion de Swissair avec KLM, SAS et AUA (projet Alcazar) a soulevé diverses questions qui tou- chent tant le projet de fusion proprement dit que la politique du Conseil fédéral. Le public averti a été surpris des réactions du Conseil fédéral, qui a fait preuve de tant d'étonnement et de scepticisme au lendemain de la publication du projet Alcazar; étant repré- senté au sein des organes suprêmes de Swissair, le gouver- nement était pourtant informé de toutes les intentions con- cernant une fusion éventuelle, ou, du moins, il aurait pu s'en informer. En réponse à l'interpellation Vollmer (91.3412; B01992 N 647) relative aux droits du personnel, le Conseil fédéral avait encore souligné, le 12 février 1992, que Swissair est une entreprise essentiellement privée «qui, en matière de gestion, doit dispo- ser d'une marge de manoeuvre lui permettant d'assurer sa rentabilité propre». Le Conseil fédéral avait explicitement re- jeté toute coresponsabilité sociale et politique, de même que toute volonté d'exercer une influence dans ce sens sur la com- pagnie. En rapport avec des projets relevant de la politique des trans- ports (notamment lors de la révision de la loi sur la navigation aérienne), le Conseil fédéral a déclaré à plusieurs reprises que, de son point de vue, l'évolution vers une déréglementa- tion croissante du trafic aérien - ce dernier étant de plus en plus axé sur les lois du marché - n'est préoccupante ni sous l'angle de la politique intérieure, régionale et sociale, ni sous celui de la politique des transports. Nous prions le Conseil fédéral de répondre aux questions sui- vantes: 1. Comment justifie-t-il ses interventions soudaines au lende- main de la publication du projet de fusion dans la presse? Etant représenté au conseil d'administration de Swissair, n'était-il pas informé depuis longtemps des étapes prévues de cette fusion, et, le cas échéant, n'aurait-il pas pu défendre d'autres positions dans les organes de Swissair, lorsqu'il en était encore temps? 2. Le Conseil fédéral juge-t-il que, face à la déréglementation qui touche les transports aériens à l'échelle mondiale et au renforcement de la concurrence en Europe, il existe en prin- cipe d'autres stratégies d'avenir que des fusions avec d'autres compagnies, ou le Conseil fédéral soutient-il vraiment l'option de la voie solitaire? Le cas échéant, le Conseil fédéral verrait-il d'autres partenaires que ceux du projet Alcazar? 3. Quel est l'impact, pour la situation actuelle et l'avenir de Swissair, de la non-participation de la Suisse à l'EEE (en rap- port aussi avec la position de Swissair dans les négociations engagées avec d'autres transporteurs au sujet d'une fusion éventuelle)? 4. Le Conseil fédéral est-il prêt à défendre pleinement les inté- rêts des personnes employées en Suisse, en exerçant son pouvoir d'influence dans le cadre des projets de fusion? Se pourrait-il que, du fait que les droits sociaux et les droits de participation des travailleurs sont moins développés en Suisse (faible protection contre les licenciements), l'avenir de la Suisse en tant que pôle économique soit affecté, en ce sens que le risque de suppressions d'emplois dans le cadre du pro- jet Alcazar serait plus élevé dans notre pays? Le Conseil fédé- ral est-il prêt, si des suppressions d'emplois devaient s'avérer inévitables, à s'engager, par le biais de ses représentants au conseil d'administration, en faveur d'un plan social progres- siste? 5. Le Conseil fédéral peut-il garantir que, si des fusions de- vaient se révéler indispensables, la substance de Swissair ne sera pas «désagrégée» en toute insouciance par des respon- sables (quelque peu dépassés par l'ampleur de la tâche); ou peut-il, du moins, exercer une influence pour éviter ces consé- quences? Le document de base concernant le projet Alcazar prévoit la création d'une société de gestion. Cette société, dans laquelle Swissair ne détiendra que 30 pour cent du capi- tal, se verra confier toute la gestion des quatre compagnies ayant l'intention de fusionner. Le Conseil fédéral n'estime-t-il pas aussi que ce procédé viole l'article 103 de la loi sur la navi- gation aérienne? Le Conseil fédéral accepte-t-il que ladite so- ciété de gestion puisse disposer de tous les actifs des quatre compagnies concernées, même si, formellement, ces actifs sont encore la propriété des différentes compagnies? Sprecher-Porte-parole: Vollmer Schriftliche Begründung Die Urheber verzichten auf eine Begründung und wünschen eine schriftliche Antwort. Développement par écrit Les auteurs renoncent au développement et demandent une réponse écrite. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 14. Juni 1993 Die internationale Zivilluftfahrt befindet sich im Umbruch. Der Wettbewerbsdruck wird im Zeichen der fortschreitenden Libe- ralisierung und der aktuellen konjunkturellen Schwierigkeiten zunehmend härter. Illustrativ hierfür ist die Tatsache, dass die Luftfahrtgesellschaften 1991/92 - von wenigen Ausnahmen abgesehen, die Swissair gehört zu diesen Ausnahmen - grosse Defizite einflogen. Eine Trendwende ist zurzeit nicht abzusehen. Um in diesem Wettbewerb bestehen zu können, müssen sich die Fluggesellschaften restrukturieren, d. h., die Erträge steigern, die Kosten senken. Für Gesellschaften wie die Swissair kommt erschwerend hinzu, dass zahlreiche Staaten ihre nationalen Fluggesell- schaften mittels direkter oder indirekter Subventionen stützen, was den freien Wettbewerb massiv verfälscht. Dazu kommt, dass die Swissair von der europäischen Integration und vom damit verbundenen Liberalisierungsprozess einstweilen noch ausgeschlossen ist. Mittels strategischer Allianzen auf europäischer und interkonti- nentaler Ebene sowie harter Kostensenkungsprogramme hat die Swissair diese Negativeffekte recht erfolgreich auffangen können. Es stellt sich indes die Frage, ob dies genügt, um auch in Zukunft bestehen zu können. Die Swissair hat deshalb nach neuen strategischen Kooperationsmöglichkeiten ge- sucht, um ihr langfristiges Ueberleben zu sichern. Im Vorder-Swissair. Interpellations urgentes 1276 N 16 juin 1993 grund steht das Projekt Alcazar, welches den Zusammen- schluss der vier Fluggesellschaften Swissair, KLM, SAS und Austrian Airlines vorsieht, um eine stärkere Marktposition zu erreichen und Synergien zu ermöglichen. Verschiedene Ex- perten vertreten die Auffassung, dass im Wettbewerb künftig nur noch bestehen kann, wer sich entweder auf Marktnischen beschränkt oder von der Grosse her ein kritisches Mass über- steigt. Nachdem der Bundesrat laufend durch das EVED informiert worden ist, hat er an seiner Sitzung vom 26. Mai 1993 eine Aus- sprache geführt Im Lichte der staatspolitischen Dimension des Projekts Alcazar, der Rolle des Bundes als Aktionär, als Konzessions- und Aufsichtsbehörde und der Rolle der Swiss- air, die gestützt auf 113 bilaterale Luftverkehrsabkommen als bezeichnetes und somit bevorzugtes Unternehmen die vom Bund ausgehandelten Verkehrsrechte beanspruchen kann, hat der Bundesrat die verantwortlichen Unternehmungsor- gane der Swissair um weitere Abklärungen gebeten und darum, die entsprechenden Informationen innert nützlicher Frist zu liefern. Es wird erwartet, dass diese Angaben noch vor der Sommerpause 1993 geliefert werden. Der Bundesrat ist sich bewusst, dass die Aktien der Swissair zu rund 80 Prozent in privaten Händen sind, die Swissair- Organe nach unternehmerischen Grundsätzen handeln müs- sen und sie hierfür den notwendigen Freiraum benötigen. Er verkennt auch nicht den ordnungspolitischen Rahmen einer freiheitlichen Wirtschaftsordnung sowie den politischen Trend zu Liberalisierung, Deregulierung, Privatisierung und Revitali- sierung, Elemente, welche staatlicher Einflussnahme und staatlichen Interventionen Grenzen setzen. Der Bundesrat beantwortet die einzelnen Fragen wie folgt: 1. Der Bundesrat ist von der Swissair wie auch durch seine Vertreter im Verwaltungsrat laufend informiert worden. Die ex- ploratorischen Gespräche zwischen den vier involvierten Flug- gesellschaften, bei denen auch Fusionsüberlegungen ange- stellt wurden, stehen vor dem Abschluss. Die Aufnahme von formellen Verhandlungen steht zur Diskussion. Damit hielt der Bundesrat den Zeitpunkt für gekommen, die Swissair um zu- sätzliche Informationen zu ersuchen, die er für seine Mei- nungsbildung benötigt 2. Der gegenwärtige Luftverkehrsmarkt steckt den Rahmen ab, innerhalb dessen die Swissair ihre Position festigen muss. Dieser Wettbewerb bedeutet für Westeuropa, dass die Flugge- sellschaften im Binnenmarkt bzw. im EWR unter gleichen Wettbewerbsbedingungen arbeiten können, sich aber einer übergeordneten Ueberwachung zu unterziehen haben. Der Bundesrat hat die Swissair ersucht, ihm - unter Beizug ei- nes unternehmerisch erfahrenen und aussenstehenden Ex- perten - neben dem Projekt Alcazar andere Alternativen vorzu- legen. Es ist notwendig, vor wichtigen Entscheiden sich über mögliche Optionen einen Ueberblick zu verschaffen. Es ist in- des nicht Aufgabe des Bundesrates, die Unternehmenspolitik der Swissair zu bestimmen oder selber alternative Strategien für deren Zukunft auszuarbeiten. 3. Die Ablehnung des EWR-Beitritts durch die Schweiz hat die Rahmenbedingungen für die schweizerische Luftfahrt ver- schlechtert Die heutige Stellung der Swissair wird durch das Abseitsstehen der Schweiz noch schwieriger. Gemildert wird dieser negative Faktor allerdings durch die gegenseitige Er- klärung im Rahmen des Transitabkommens, wonach die Schweiz und die EG ein nicht diskriminierendes Luftverkehrs- abkommen abschliessen wollen für den Fall, dass der EWR- Vertrag mit der Schweiz nicht zustande kommt. Am 7. Juni 1993 hat der EG-Verkehrsministerrat in dieser Angelegenheit das weitere Vorgehen festgelegt, indem er die EG-Kommis- sion beauftragt hat, ein Verhandlungsmandat auszuarbeiten. 4. Die arbeitsmarktlichen Auswirkungen des Projekts Alcazar wären nach Ansicht des Bundesrates nicht so negativ, wie sie in der Presse verschiedentlich dargestellt worden sind. Ge- mäss den Vorstellungen der Swissair soll das Projekt ihre Posi- tion weltweit stärken und damit langfristig Arbeitsplätze si- chern. Ob und inwieweit diese Erwartungen in Erfüllung ge- hen, ist heute noch offen. Bei einem Alleingang der Swissair besteht allerdings auch die Gefahr eines möglicherweise so- gar stärkeren Arbeitsplatzabbaus. Die Frage eines Sozialpla- nes müsste nötigenfalls zu gegebener Zeit behandelt werden. Die Swissair gilt als sozial aufgeschlossener Arbeitgeber. 5. Der Bundesrat kann sich zur Höhe des Anteils der Swissair an Alcazar nicht äussern. Diese Frage unterliegt einer umfas- senden unternehmerischen Beurteilung, wobei man davon ausgehen kann, dass die weltweit renommierte Swissair mit ihren immer noch guten Geschäftsergebnissen einen grossen Wert innerhalb der Alcazar-Konstruktion darstellen muss. Die Bewertung wird auch das politische Umfeld - Möglichkeiten des Ausbaus der Landesflughäfen, Liberalität der Bewilli- gungsverfahren usw. - zu berücksichtigen haben und ist im übrigen noch nicht abgeschlossen. Sollte es zu einer Holdinggesellschaft kommen, ist eine Geset- zesrevision notwendig. Ob schon der erste Schritt, d. h. die Gründung einer sogenannten Managementgesellschaft, eine Gesetzesrevision erfordert, kann erst mit Bestimmtheit gesagt werden, wenn die diesbezüglichen Verhandlungsergebnisse vorliegen. Rapport écrit du Conseil fédéral du 14 juin 1993 L'aviation civile internationale subit de profondes mutations. Les progrès du processus de libéralisation et les difficultés économiques actuelles font que la concurrence devient de plus en plus âpre dans le transport aérien. Ainsi, à quelques exceptions près - dont Swissair -, les compagnies d'aviation ont enregistré des déficits considérables en 1991/92. Or, un renversement de tendance n'est pas en vue. Si les compa- gnies veulent survivre malgré une concurrence acharnée, elles devront se restructurer, c'est-à-dire accroître leurs reve- nus et réduire leurs coûts. Une entreprise comme Swissair pâtit en outre de deux in- convénients majeurs: d'une part, elle est encore exclue de l'in- tégration européenne et des mesures de libéralisation qui en découlent, d'autre part, de nombreux Etats soutiennent finan- cièrement leurs compagnies nationales en leur accordant des subventions directes ou indirectes, procédé qui fausse entiè- rement la libre concurrence. Swissair a pu compenser avec un certain succès ces inconvé- nients grâce à des alliances stratégiques conclues sur les plans tant européen qu'intercontinental, et grâce à un impor- tant programme de compression des coûts. Reste à savoir si de telles démarches suffiront à garantir sa survie. Par consé- quent, soucieuse d'assurer son avenir, notre compagnie na- tionale a recherché de nouvelles possibilités de coopération stratégique. Au premier plan figure le projet Alcazar, qui pré- voit la fusion des quatre compagnies Swissair, KLM, SAS et Austrian Airlines. Le but est de parvenir à renforcer les posi- tions sur le marché et à obtenir des effets de synergie. Maints experts sont d'avis que seules pourront survivre dans cette si- tuation de concurrence les compagnies qui se limitent à cer- tains créneaux du marché ou qui, par leur importance, dépas- sent une taille dite critique. Le DFTCE nous a constamment tenus au courant des projets de Swissair, puis nous avons abordé la question lors de notre séance du 26 mai 1993. Compte tenu de la portée du projet Al- cazar sur le plan de la politique générale, du rôle de la Confé- dération (actionnaire, autorité concédante et organe de sur- veillance) ainsi que de celui de Swissair, qui bénéficie des droits de trafic négociés par la Confédération sous la forme de 113 accords bilatéraux de trafic aérien, dans lesquels elle fi- gure comme entreprise désignée et donc favorisée, nous avons demandé aux organes dirigeants de Swissair de procé- der à de nouvelles démarches. Ces renseignements doivent nous parvenir dans le meilleur délai; une réponse est attendue avant les vacances d'été 1993. Nous sommes conscients que le 80 pour cent des actions de la compagnie se trouve en mains privées et que les organes dirigeants de Swissair doivent agir selon les principes d'une saine gestion; pour cela, ils doivent disposer d'une certaine marge de manoeuvre. Nous n'ignorons pas non plus que le contexte structurel de l'ordre économique, ainsi que la ten- dance politique actuelle-libéralisation, déréglementation, pri- vatisation et revitalisation - sont des éléments qui limitent l'in- fluence de l'Etat et ses possibilités d'intervention.16. Juni 1993 N 1277 Swissair. Dringliche Interpellationen Nous répondons aux différentes questions comme il suit: 1. Nous avons été continuellement informés tant par Swissair que par notre représentant dans son conseil d'administration. Les entretiens exploratoires entre les quatre compagnies concernées touchent à leur fin; l'option d'une fusion a aussi été évoquée. Comme il est maintenant question d'engager des négociations formelles, nous estimons que le moment est venu de demander à Swissair des précisions, afin que nous puissions nous prononcer en connaissance de cause. 2. Le marché actuel du transport aérien fixe le cadre dans lequel Swissair doit consolider sa position. Cela signifie qu'en Europe occidentale les compagnies d'aviation devront doré- navant travailler dans des conditions de concurrence identi- ques au sein du marché intérieur et de l'EEE; elles devront tou- tefois se soumettre à la surveillance d'une autorité supérieure. Nous avons aussi demandé à Swissair de faire appel à un conseiller d'entreprise indépendant et expérimenté, afin qu'elle soit à même de nous présenter d'autres options que le projet Alcazar. En effet, il est nécessaire d'avoir une vue d'en- semble de toutes les solutions envisageables avant de pren- dre des décisions capitales. Il ne nous appartient pas de défi- nir la politique d'entreprise de Swissair, ni d'élaborer d'autres stratégies d'avenir. 3. Pour l'aviation civile de notre pays, les conditions générales se sont détériorées à la suite de notre refus d'adhérer à l'EEE. En outre, la position actuelle de Swissair est encore aggravée par la mise à l'écart de la Suisse. Ces deux inconvénients sont toutefois atténués par la déclaration commune formulée dans l'Accord sur le transit, selon laquelle la Suisse et la CE veulent signer un accord non discriminatoire de trafic aérien pour le cas où l'Accord sur l'EEE avec la Suisse n'aboutirait pas. Le 7 juin 1993, le Conseil des ministres de la CE a fixé la mar- che à suivre en chargeant la Commission d'élaborer le mandat de négociations. 4. Les effets du projet Alcazar sur le marché de l'emploi ne de- vraient pas être aussi négatifs que la presse a bien voulu le pré- tendre à maintes reprises. Selon Swissair, le projet doit renfor- cer la position de la compagnie sur le plan mondial, tout en lui permettant d'assurer des emplois à long terme. On ne peut pas encore dire si cette prévision se réalisera et quelle sera son étendue. Le choix de la voie en solitaire pourrait sans doute entraîner des réductions de personnel plus massives. La question du plan social devrait à la rigueur être évaluée en temps opportun. Swissair est réputée pour être très ouverte aux questions sociales concernant son personnel. 5. Nous ne sommes pas en mesure de nous prononcer sur la part que Swissair apporterait à la nouvelle société. La question doit être évaluée sous un aspect relevant de la gestion d'entre- prise. On peut admettre que la renommée de cette compagnie dans le monde et ses bons résultats représenteront des va- leurs importantes lors de la concrétisation du projet Alcazar. Par ailleurs, l'évaluation doit inclure également le contexte po- litique (possibilités d'extension des aéroports, libéralisation en matière de procédure d'autorisation, etc.); elle n'est pas en- core achevée. Une révision de la loi s'imposerait si un holding était créé. Quant à savoir si la première étape - la fondation d'une société de gestion - présuppose une modification légale, on ne pourra le dire avec certitude que lorsque le résultat des négo- ciations sera connu. #ST# 93.3270 Dringliche Interpellation der grünen Fraktion Zusammenschluss der Swissair mit KLM, SAS und AUA Interpellation urgente du groupe écologiste Fusion de Swissair avec KLM, SAS et AUA Wortlaut der Interpellation vom 2. Juni 1993 1. Erachtet der Bundesrat eine Einmischung des Bundes bei den Plänen für einen Zusammenschluss der Swissair mit der KLM, SAS und AUA als notwendig? Wenn ja, warum? 2. Wie fand die bisherige Zusammenarbeit des Bundesrates mit dem Swissair-Management statt? 3. Wie stellt sich der Bundesrat zu den Vorwürfen, die Ableh- nung des EWR-Vertrages sei verantwortlich für die Notwendig- keit einer Fusion dieser Fluggesellschaft, wenn bekannt ist, dass die entsprechenden ersten Kontaktgespräche schon vor 10 Jahren aufgenommen wurden? 4. Welche Alternativen statt dieser angestrebten Fusion sieht der Bundesrat, um bestehende Ueberkapazitäten im Luftver- kehr abzubauen und kostendeckende Preise zu erreichen? 5. Welche Folgen ergeben sich aus der obengenannten Fu- sion im Zusammenhang mildem revidierten Luftfahrtgesetz? Texte de l'interpellation du 2 juin 1993 1. Le Conseil fédéral estime-t-il nécessaire que la Confédéra- tion s'immisce dans les projets de fusion de Swissair avec KLM, SAS et AUA? Si oui, pourquoi? 2. Comment s'est déroulée jusqu'à présent la collaboration entre le Conseil fédéral et la direction de Swissair? 3. Que pense le Conseil fédéral des reproches selon lesquels ce serait le rejet de l'Accord sur l'EEE qui contraindrait Swiss- air à fusionner, alors qu'il est bien connu que les premiers contacts à ce propos remontent déjà à 10 ans en arrière? 4. Selon le Conseil fédéral, quelles autres solutions permet- traient de résoudre le problème des surcapacités qui affecte le transport aérien et de fixer des tarifs couvrant les frais? 5. Quelles conséquences ladite fusion aura-t-elle, le cas échéant, pour la révision de la loi sur la navigation aérienne? Sprecherin-Porte-parole: Diener Schriftliche Begründung Die Urheber verzichten auf eine Begründung und wünschen eine schriftliche Antwort Développement par écrit Les auteurs renoncent au développement et demandent une réponse écrite. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 14. Juni 1993 Die internationale Zivilluftfahrt befindet sich im Umbruch. Der Wettbewerbsdruck wird im Zeichen der fortschreitenden Libe- ralisierung und der aktuellen konjunkturellen Schwierigkeiten zunehmend härter. Illustrativ hierfür ist die Tatsache, dass die Luftfahrtgesellschaften 1991/92 - von wenigen Ausnahmen abgesehen, die Swissair gehört zu diesen Ausnahmen - grosse Defizite einflogen. Eine Trendwende ist zurzeit nicht abzusehen. Um in diesem Wettbewerb bestehen zu können, müssen sich die Fluggesellschaften restrukturieren, d. h., die Erträge steigern, die Kosten senken. Für Gesellschaften wie die Swissair kommt erschwerend hinzu, dass zahlreiche Staaten ihre nationalen Fluggesell- schaften mittels direkter oder indirekter Subventionen stützen, was den freien Wettbewerb massiv verfälscht. Dazu kommt,Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Dringliche Interpellation der sozialdemokratischen Fraktion Situation und Zukunft der Swissair Interpellation urgente du groupe socialiste Situation actuelle et avenir de Swissair In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1993 Année Anno Band III Volume Volume Session Sommersession Session Session d'été Sessione Sessione estiva Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 13 Séance Seduta Geschäftsnummer 93.3266 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 16.06.1993 - 15:00 Date Data Seite 1274-1277 Page Pagina Ref. No 20 022 845 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. 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