<h2>SubmittedText<h2><p>Stazione di ricerca agronomica della Confederazione sono estremamente importanti per i decenni futuri, anche in considerazione della proficua e regolare collaborazione con il FiBL. L'agricoltura svizzera ha bisogno di una ricerca forte, orientata alla pratica e di una selezione vegetale e animale conforme alle condizioni locali al fine di diventare più sostenibile e più rispettosa delle risorse nonché di adattarsi al rapido cambiamento climatico. La lotta contro la drosofila del ciliegio palesa la necessità della ricerca pubblica. Infatti, il mercato svizzero è troppo piccolo per fornire incentivi all'economia privata affinché si attivi nel campo della ricerca. Abbiamo bisogno di più ricerca in loco per affrontare i problemi agronomici e quelli rilevanti per l'ambiente sul piano locale, anziché di tagli netti alla ricerca agronomica pubblica.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Perché il Parlamento non è stato coinvolto nel processo decisionale sfociato in questa profonda riorganizzazione di Agroscope?</p><p>2. Come mai per Agroscope, in qualità di istituto di ricerca di importanza nazionale, è stato preso in considerazione unicamente lo smantellamento, anziché un maggiore investimento di fondi e una promozione dell'innovazione a favore di una ricerca agronomica applicata ecologica svizzera, visto il grande bisogno di ricerca per l'agricoltura elvetica?</p><p>3. A sostegno di Agroscope 18più, che aveva comportato una riorganizzazione di ampia portata, si era addotta la necessità di accrescere l'efficienza. Quali calcoli giustificano la nuova drastica ristrutturazione, considerato che gli effetti di quella da poco attuata non possono ancora essere quantificati? Come spiega il Consiglio federale l'impossibilità di trarre ulteriori benefici dal denaro dei contribuenti ormai già speso?</p><p>4. Sono stati presi in considerazione altri scenari e se sì quali?</p><p>5. Anche il centro di ricerca sulla frutta a nocciolo Breitenhof di Wintersingen (BL) è interessato dalla prevista chiusura dei diversi siti di ricerca? Se sì, dove si svolgeranno gli esami varietali e la ricerca sulla frutta a nocciolo?</p><p>6. Come si adegueranno gli obiettivi di Agroscope dal profilo tematico e quali saranno le interfacce con il PFZ? Si prevede di integrare parte di Agroscope nel PFZ? Con quale strategia e quale obiettivo? Si intende esternalizzare anche ad aziende di ricerca private? Se sì, come avverrà questa esternalizzazione e con quali priorità tematiche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La definizione di un'organizzazione razionale dell'Amministrazione federale e la sua modifica quando le circostanze lo richiedono spettano in linea di principio al Consiglio federale (art. 8 LOGA). Con l'obiettivo di migliorare l'efficienza dell'Amministrazione federale e impiegare in maniera più parsimoniosa le risorse finanziarie della Confederazione, nel novembre 2017 il Consiglio federale ha licenziato un piano per operare una serie di riforme strutturali e ha disposto mandati di approfondimento. Anche per Agroscope vede potenziale, mediante un'analisi del portafoglio e un accorpamento delle sedi, per aumentare ulteriormente l'efficienza. Agroscope sfrutta l'opportunità per proseguire il percorso, già intrapreso, della modernizzazione e, sulla base delle nuove direttive, avviare un progetto per il suo futuro. In seguito alle decisioni in merito ai progetti di massima e su come procedere, il Parlamento verrà coinvolto nel processo decisionale, in particolare nell'ambito dei necessari messaggi sulle costruzioni.</p><p>2. Il progetto sul futuro di Agroscope, proiettato sull'arco di dieci anni, mira da un lato a garantire a lungo termine la ricerca agricola e a porre fine all'attuale incertezza; dall'altro a ridurre i costi d'esercizio, incrementando i fondi a disposizione della scienza. Questo obiettivo può essere conseguito concentrandosi su una sola sede. Oltre alle questioni infrastrutturali, il riposizionamento di Agroscope comporta anche un'analisi del portafoglio in vista di un maggior orientamento alle sfide future dell'agricoltura. Non si tratta soltanto di riduzione, bensì anche di adeguamenti e di ambiti di sviluppo.</p><p>Con le misure annunciate all'inizio di marzo si conclude un processo di trasformazione iniziato già oltre 10 anni teso a potenziare la ricerca agronomica. L'obiettivo è impiegare in maniera quanto più efficiente possibile il denaro dei contribuenti, in particolare mediante una riduzione degli elevati costi d'esercizio che oggi rappresentano il 40 per cento del preventivo di Agroscope. </p><p>3. Le analisi dei costi e dei benefici sono state effettuate per gli scenari che prevedono tre, due e una sede(i). Oltre alla mera questione dei costi, nelle riflessioni sono stati considerati anche aspetti quali lo sfruttamento di sinergie, la ricerca sistemica, l'attuabilità sul piano dirigenziale e la motivazione dei collaboratori.</p><p>4. Al campus centrale saranno affiancate anche in futuro stazioni sperimentali decentrate sotto forma di satelliti. Questi si orienteranno soltanto alle esigenze agricole, ovvero alle caratteristiche climatiche e geografiche o agli interessi regionali specifici dei prodotti che possono essere sostenuti con il know-how di Agroscope. In merito alle sedi dei satelliti si deciderà nell'ambito dei progetti dettagliati.</p><p>5. L'agricoltura svizzera è confrontata con sviluppi economici e ambientali che richiedono una ricerca scientifica professionale e interdisciplinare. Il Consiglio federale con il progetto "Riforma delle strutture di Agroscope" dà un forte segnale affinché Agroscope possa potenziare la sua posizione nella comunità scientifica.</p><p>6. Con l'analisi del portafoglio di ricerca e dei servizi s'intende stabilire quali prestazioni possono essere fornite da terzi e quali in futuro dovranno rientrare nelle priorità di Agroscope. Inoltre verrà potenziata la collaborazione strategica nazionale e internazionale per promuovere lo scambio scientifico, evitare sovrapposizioni di ruolo e tenersi regolarmente al passo con i tempi. Le decisioni dovranno essere prese nella fase di elaborazione dei progetti dettagliati.</p>  Risposta del Consiglio federale.