<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il programma Railfit prevede tra l'altro la cancellazione di centinaia di posti di lavoro. Una volta concluso il programma a quanto ammonterà il risparmio in termini di impieghi?</p><p>2. Qual è la situazione per i dipendenti interessati? Attualmente quanti di loro hanno potuto continuare il rapporto di lavoro con le FFS, hanno trovato un'altra soluzione o sono stati pensionati?</p><p>3. È vero che nei settori della vendita, della consulenza e dei servizi si prevede di sopprimere 220 impieghi su 1600?</p><p>4. Le progettate riduzioni del personale implicheranno anche la chiusura di sportelli? Quali criteri si adottano a questo proposito?</p><p>5. Quali sportelli sarebbero interessati?</p><p>6. È disponibile un documento dal quale risulti l'evoluzione progettata per gli sportelli?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale guida l'attività delle FFS definendo obiettivi strategici che vengono aggiornati ogni quattro anni. Nell'ambito di questi obiettivi le FFS sono chiamate ad adottare una politica del personale socialmente responsabile. Il Consiglio federale verifica annualmente il rispetto degli obiettivi definiti, senza peraltro interferire nell'attività operativa dell'impresa. Dopo aver consultato le FFS, il Consiglio federale può pronunciarsi come segue in merito alle domande poste.</p><p>1. Con il programma "Railfit 20/30" le FFS attenuano l'aumento dei costi dell'intero sistema affinché il costo del trasporto pubblico resti sostenibile per i passeggeri e i committenti. A tal fine si procede anche a una ristrutturazione dell'organico: tra il 2017 e il 2020 è prevista una riduzione di 1400 posti di lavoro, sia nel settore amministrativo, sia - grazie a un aumento della produttività - nel settore operativo. D'altro canto si creeranno 200 nuovi impieghi fino al 2020 per far fronte all'aumento del volume di trasporto. Le misure non avranno conseguenze negative per la sicurezza e la qualità.</p><p>2. Le misure di riorganizzazione e di razionalizzazione delle FFS sono attuate in modo socialmente sostenibile. Il contratto collettivo di lavoro (CCL) ammette solo in via eccezionale licenziamenti per motivi operativi o economici. Finora la riduzione del personale è avvenuta per lo più sfruttando la normale fluttuazione. Nel 2017, sino a fine settembre, la fluttuazione ha interessato 1600 impieghi, di cui 470 erano pensionamenti.</p><p>In caso di perdita del lavoro i collaboratori che rientrano nel CCL effettuano una cosiddetta fase di prevenzione di sei mesi finalizzata a un ricollocamento all'interno o al di fuori delle FFS. Nel 2016 tale fase ha avuto esito positivo nell'80 per cento dei casi, nel 2017 a fine ottobre il tasso risultava del 60 per cento.</p><p>Se la fase di prevenzione non ha esito positivo, i collaboratori con più di quattro anni di servizio sono affidati al Centro per il mercato del lavoro delle FFS. A inizio novembre 2017 vi erano registrati 95 collaboratori, di cui 25 affronteranno una nuova sfida professionale entro la fine del 2017.</p><p>3. Nell'ambito del programma Railfit, nel settore della distribuzione e dei servizi è all'esame una riduzione progressiva di circa 200 impieghi a tempo pieno dal 2018 al 2020 nella centrale e nei punti vendita.</p><p>4. La conversione di punti vendita presidiati in punti servisol è dovuta al mutato comportamento della clientela e alla corrispondente diminuzione della domanda registrata dagli sportelli presidiati. La rete FFS dei punti di distribuzione presidiati è sottoposta a verifiche annuali.</p><p>5./6. Secondo le FFS non è disponibile un documento dal quale risulti l'evoluzione progettata per gli sportelli. La situazione viene verificata annualmente in base alle specifiche circostanze e condizioni quadro locali.</p>  Risposta del Consiglio federale.