<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <table border="0"> <tr> <td> <img height="68" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2016-02-29-5D_82-2015.1&amp;type=gif" width="95"/> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> <tr> <td> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5D_82/2015 </b> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> </table> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 29 febbraio 2016</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto civile</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali von Werdt, Presidente, </div> <div class="para">Marazzi, Herrmann, </div> <div class="para">Cancelliera Antonini. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">1. A.A.________, </div> <div class="para">2. B.A.________, </div> <div class="para">patrocinati dall'avv. Luca Zorzi, </div> <div class="para">ricorrenti, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Comunione dei comproprietari del Condominio C.________, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. dott. Gianmaria Mosca, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">proprietà per piani, contestazione di risoluzione assembleare, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso sussidiario in materia costituzionale contro </div> <div class="para">la sentenza emanata il 3 aprile 2015 dalla I Camera </div> <div class="para">civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.a.</b> Sulla particella n. 3838 RFD di X.________ sorge il Condominio C.________, composto di sette appartamenti costituiti in proprietà per piani (n. 12626-12632). Nel 2001 A.A.________ e B.A.________ hanno acquistato la proprietà per piani n. 12630, alla quale era attribuita in uso preclusivo un posteggio esterno, conformemente all'originario piano delle assegnazioni delle parti comuni. </div> <div class="para">Nel 2005, in occasione dell'iscrizione definitiva a registro fondiario della proprietà per piani dopo il compimento dell'edificio, i comproprietari del Condominio C.________ hanno deciso all'unanimità di destinare l'area dei posteggi esterni a uso comune, impegnandosi però a decidere in merito alla (ri) attribuzione dei diritti d'uso preclusivi su tali posteggi non appena si fosse conosciuto l'esito di una causa di accertamento di servitù promossa dal proprietario del limitrofo fondo n. 927. Il rogito del 21 settembre 2005 precisava che: "Una volta cresciuta in giudicato la sentenza, l'assemblea dei condomini sarà nuovamente chiamata a decidere sui diritti d'uso riservato per i posteggi esterni. In questo contesto i proprietari che ne aveva acquistato il diritto, potranno chiederne l'attribuzione in uso riservato". </div> <div class="para">Con sentenza 6 luglio 2007 il Segretario assessore della giurisdizione di Locarno Città ha accertato una servitù di posteggio sulla particella n. 3838 in favore della particella n. 927 e ha obbligato la Comunione dei comproprietari del Condominio C.________ a mettere a disposizione del proprietario di quest'ultimo fondo tre posteggi esterni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">All'assemblea generale straordinaria del 19 maggio 2011 la maggioranza dei comproprietari ha respinto la richiesta di A.A.________ e B.A.________ volta ad ottenere un diritto d'uso preclusivo su un posteggio esterno. All'assemblea generale ordinaria del 30 novembre 2012 la maggioranza dei comproprietari ha nuovamente rifiutato di attribuire loro un posteggio esterno in uso preclusivo (risoluzione n. 4) e ha pure deciso di inoltrare al Giudice di pace del circolo della Navegna una richiesta intesa a far annullare un suo divieto giudiziale 20 maggio 2010 emanato, su istanza di A.A.________ e B.A.________, al fine di inibire l'uso illecito del posteggio esterno su cui questi ultimi vantavano un diritto d'uso preclusivo (risoluzione n. 3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.b.</b> Con petizione 14 giugno 2013 A.A.________ e B.A.________ hanno convenuto la Comunione dei comproprietari del Condominio C.________ dinanzi al Pretore della giurisdizione di Locarno Città affinché fossero annullate le risoluzioni n. 2 (qui irrilevante), 3 e 4 dell'assemblea dei comproprietari del 30 novembre 2012 e fosse loro attribuito un posteggio esterno in uso preclusivo. In parziale accoglimento di tale petizione, con decisione 28 agosto 2014 il Pretore ha annullato la risoluzione assembleare n. 2. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">Con sentenza 3 aprile 2015 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto l'appello mediante il quale A.A.________ e B.A.________ hanno chiesto di annullare anche le risoluzioni n. 3 e 4 e di attribuire loro un posteggio esterno in uso preclusivo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">Con ricorso sussidiario in materia costituzionale 12 maggio 2015 A.A.________ e B.A.________ si sono aggravati dinanzi al Tribunale federale, postulando l'annullamento della sentenza cantonale ed il rinvio degli atti all'autorità precedente per nuovo giudizio. </div> <div class="para">Non sono state chieste determinazioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.</b> La sentenza impugnata è stata pronunciata in una causa di carattere pecuniario il cui valore di lite (fr. 15'000.--) non raggiunge la soglia di fr. 30'000.-- prevista dall'<span class="artref">art. 74 cpv. 1 lett. b LTF</span>. La controversia non concerne inoltre una questione di diritto di importanza fondamentale ai sensi dell'<span class="artref">art. 74 cpv. 2 lett. a LTF</span>. È dato pertanto unicamente il ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 segg. LTF). La sentenza impugnata è una decisione finale (<span class="artref">art. 117 LTF</span> combinato con l'<span class="artref">art. 90 LTF</span>) pronunciata su ricorso dall'ultima istanza cantonale (<span class="artref">art. 114 LTF</span> combinato con l'<span class="artref"><artref id="CH/173.110/75/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/75/1" type="start"></artref>art. 75 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/75/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>). I ricorrenti sono legittimati a ricorrere (<span class="artref">art. 115 LTF</span>). Il tempestivo (<span class="artref">art. 117 LTF</span> combinato con l'<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>) gravame è quindi in linea di principio ammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.</b> Il ricorso deve contenere, fra l'altro, le conclusioni (<span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span>). Il ricorso al Tribunale federale è di natura riformatoria (v. <span class="artref">art. 117 LTF</span> combinato con l'<span class="artref">art. 107 cpv. 2 LTF</span>). Pertanto il ricorrente non può, in linea di principio, limitarsi a chiedere l'annullamento della decisione impugnata, ma deve formulare una conclusione nel merito. Le conclusioni devono comunque essere interpretate alla luce della motivazione del gravame (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=41&amp;from_date=27.02.2016&amp;to_date=17.03.2016&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-II-313%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page313">DTF 137 II 313</a> consid. 1.3 con rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Nella fattispecie concreta i ricorrenti formulano una conclusione puramente cassatoria. Dalla motivazione del rimedio emerge tuttavia che essi mirano ad ottenere l'annullamento delle risoluzioni n. 3 e 4 dell'assemblea dei comproprietari del 30 novembre 2012. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.3.</b> Giusta l'<span class="artref">art. 116 LTF</span> con un ricorso sussidiario in materia costituzionale può unicamente essere censurata la violazione di diritti costituzionali. Il Tribunale federale esamina la violazione di questi diritti soltanto se la parte ricorrente ha sollevato e motivato tale censura (<span class="artref">art. 117 LTF</span> combinato con l'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=41&amp;from_date=27.02.2016&amp;to_date=17.03.2016&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-I-232%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page232">DTF 138 I 232</a> consid. 3). Ciò significa che essa deve spiegare in modo chiaro e dettagliato, alla luce dei considerandi della sentenza impugnata, in che misura sarebbero stati violati diritti costituzionali (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=41&amp;from_date=27.02.2016&amp;to_date=17.03.2016&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-244%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page244">DTF 134 II 244</a> consid. 2.2). </div> <div class="para">Il Tribunale federale fonda la sua sentenza sui fatti stabiliti dall'autorità inferiore, che può unicamente completare se il loro accertamento è avvenuto in violazione del diritto ai sensi dell'<span class="artref">art. 116 LTF</span> (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/118/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/118/1" type="start"></artref>art. 118 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/118/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Il Tribunale d'appello ha confermato la validità delle risoluzioni assembleari n. 3 e 4 dell'assemblea dei comproprietari del 30 novembre 2012. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.1.</b> Per quanto attiene alla risoluzione n. 4, l'autorità inferiore ha accertato che, con l'iscrizione definitiva della proprietà per piani a registro fondiario dopo il compimento dell'edificio, l'aerea esterna relativa ai posteggi è stata adibita, con decisione unanime, a uso comune e che, così votando, i qui ricorrenti hanno rinunciato al diritto d'uso preclusivo sul posteggio esterno previsto nell'originario piano delle assegnazioni delle parti comuni. All'assemblea del 30 novembre 2012 la Comunione dei comproprietari non ha pertanto tolto loro un diritto d'uso preclusivo su una parte comune (ciò che avrebbe richiesto il consenso dei comproprietari interessati in virtù dell'<span class="artref">art. 712g cpv. 4 CC</span>), ma ha rifiutato di (ri) concederlo (la concessione richiedendo infatti la doppia maggioranza dell'<span class="artref">art. 712g cpv. 3 CC</span>). </div> <div class="para">Secondo la Corte cantonale, inoltre, la risoluzione n. 4 non presenta un carattere abusivo. Se nel rogito del 21 settembre 2005 i comproprietari si erano impegnati a decidere circa la (ri) assegnazione dei diritti d'uso preclusivi sui posteggi esterni una volta conclusasi la causa di accertamento di servitù promossa dal vicino, la clausola non assicurava però che la futura richiesta dei precedenti titolari sarebbe stata accolta (anche perché il soddisfacimento di tale aspettativa appariva incerto, dato che a quel momento i posteggi esterni erano tre e che il proprietario del fondo n. 927 rivendicava in giudizio proprio tre stalli). I ricorrenti non possono pertanto dirsi vittime di un comportamento contraddittorio da parte della Comunione dei comproprietari. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per l'autorità inferiore, la decisione di negare ai ricorrenti un diritto d'uso preclusivo su un posteggio esterno non viola pertanto né la legge né altri ordinamenti della proprietà per piani. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.2.</b> Data la validità della risoluzione assembleare n. 4, i Giudici cantonali hanno confermato anche quella della correlata risoluzione n. 3, volta a far annullare il divieto di posteggio fatto emanare dai qui ricorrenti sullo stallo esterno. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Nel gravame all'esame, gli insorgenti lamentano la violazione del divieto dell'arbitrio, del principio della proporzionalità e del principio della buona fede. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> La censura di lesione di questi ultimi due principi costituzionali è però priva di qualsiasi motivazione e si appalesa pertanto di primo acchito inammissibile (<span class="artref">art. 117 LTF</span> combinato con l'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> Quanto al primo diritto costituzionale invocato, i ricorrenti sostengono che il Tribunale d'appello avrebbe posto alla base del suo giudizio un arbitrario accertamento dei fatti, con conseguente applicazione arbitraria del diritto, e segnatamente - per quanto sia dato di comprendere - degli art. 2 cpv. 2 e 712g cpv. 3 e 4 CC. Secondo gli insorgenti, dalle tavole processuali (in particolare dalle varie risoluzioni assembleari, dal rogito del 21 settembre 2005 e dalla testimonianza dell'avv. D.________) emergerebbe che nel 2005 la Comunione dei comproprietari ha "riservato" loro un diritto d'uso preclusivo su un posteggio esterno, garantendone la (ri) attribuzione dopo la fine della causa di accertamento di servitù intentata dal proprietario del fondo limitrofo n. 927. Giungendo a diversa conclusione, l'autorità inferiore avrebbe valutato i mezzi di prova in modo arbitrario. </div> <div class="para">L'argomentazione ricorsuale si esaurisce tuttavia nell'esposizione di una propria versione dei fatti, che non dimostra l'arbitrio. In effetti, una critica fondata sulla violazione dell'<span class="artref">art. 9 Cost.</span> non può esaurirsi in considerazioni che forniscono solo una diversa lettura delle prove addotte, ma necessita di una motivazione puntuale, da cui emerga in che misura i Giudici cantonali non abbiano manifestamente compreso il senso e la portata di un mezzo di prova, abbiano omesso senza seria ragione di tenere conto di un mezzo di prova importante o abbiano proceduto a deduzioni insostenibili (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=41&amp;from_date=27.02.2016&amp;to_date=17.03.2016&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-III-264%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page264">DTF 140 III 264</a> consid. 2.3 con rinvii). </div> <div class="para">Anche la censura di lesione del divieto dell'arbitrio si appalesa pertanto insufficientemente motivata (<span class="artref">art. 117 LTF</span> combinato con l'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>) e non può essere vagliata nel merito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Da quanto precede discende che il ricorso sussidiario in materia costituzionale va dichiarato inammissibile. Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). Non si assegnano ripetibili all'opponente, dato che non è stata invitata a presentare una risposta al ricorso e non è quindi incorsa in spese della sede federale (<span class="artref">art. 68 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 1'000.-- sono poste a carico dei ricorrenti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 29 febbraio 2016 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Presidente: von Werdt </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Antonini </div> </div></body></html>