<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Le nuove misure previste nell'ambito di Via sicura sono ancora contrassegnate dallo spirito poco realista che aleggiava tra gli autori del programma Visione zero oppure costituiscono il risultato di una procedura più pragmatica?</p><p>2. Sulla base di quali criteri il Consiglio federale ha effettuato la ponderazione degli interessi tra i suoi obiettivi legittimi in materia di sicurezza stradale e la limitazione delle libertà individuali (principio della proporzionalità)?</p><p>3. Il Consiglio federale intende ancora adottare ulteriori misure restrittive, come ad esempio quelle presentate nel quarto rapporto di sintesi dal titolo "I sistemi di controllo e sanzione"? A quanto ammontano i costi supplementari connessi a queste misure, per i cantoni e per la Confederazione?</p><p>4. Il Consiglio federale investirà finalmente di più nell'infrastruttura stradale (in particolare nell'analisi e nell'eliminazione dei potenziali punti di pericolo all'origine di incidenti), in considerazione del fatto che questo tipo di investimenti è di fondamentale importanza per il miglioramento della sicurezza sulle strade? Se sì, è disposto a finanziarli senza aumentare le imposte e le tasse, ma tramite le riserve del finanziamento speciale per la circolazione stradale (circa 3,8 miliardi di franchi!)?</p><p>5. Il Consiglio federale ha intrapreso giustamente un'ampia riforma dell'amministrazione. Anche il collegio non pensa che le numerose misure di controllo previste dal programma Via sicura comportino una crescita dell'apparato amministrativo federale, contraddicendo così gli obiettivi della riforma?</p><p>6. Considerando che i cantoni dispongono di risorse limitate, in particolare per le forze di polizia, come intende procedere per attuare concretamente le misure di controllo previste?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 23 novembre 2005, prendendo atto del programma d'intervento, il Consiglio federale si è posto l'obiettivo di ridurre sensibilmente il numero dei morti e dei feriti sulle strade svizzere. Il collegio ha incaricato il DATEC di preparare alcune varianti di attuazione indicando le priorità, una stima dei costi e diverse alternative. In merito alle singole domande, il Consiglio federale prende posizione come segue:</p><p>1. Su incarico del Consiglio federale, il DATEC ha stilato un rapporto di sintesi ed ha elaborato un programma d'intervento nel quadro di un processo partecipativo che ha coinvolto circa 80 persone in rappresentanza di organizzazioni del settore, gruppi di interesse, autorità comunali e cantonali, cerchie economiche e politiche. Questo programma presenta le strategie e una serie di misure intese a soddisfare l'obiettivo iniziale del Consiglio federale che prevedeva di dimezzare entro dieci anni il numero dei morti e dei feriti gravi dovuti a incidenti della circolazione. Visione zero non era un programma d'intervento, ma piuttosto una filosofia sulla sicurezza stradale, basata sulla convinzione che ogni incidente con morti o feriti gravi è inaccettabile. Questa filosofia viene perseguita da decenni anche dall'industria automobilistica e da altri vettori di trasporto. L'obiettivo è ripreso anche nella Costituzione federale: l'articolo 10 sancisce infatti il "diritto alla vita e alla libertà personale", includendo il diritto all'integrità fisica e psichica.</p><p>2. Il Consiglio federale ha preso atto del programma d'intervento e ha incaricato il DATEC di presentare le varianti d'attuazione, indicando le priorità, le stime dei costi e diverse alternative, tenendo in considerazione il principio della proporzionalità.</p><p>3. Il Consiglio federale non ha ancora preso nessuna decisione in merito. I sistemi di "controllo e di sanzione", presentati dal DATEC, riguardano tuttavia solo uno dei dieci campi d'intervento proposti. L'ammontare dei costi supplementari dipende dalla variante d'attuazione scelta.</p><p>4. Gli investimenti in materia di sicurezza dell'infrastruttura stradale sono il più delle volte molto cari. Essi tuttavia comportano, a differenza dei controlli per esempio, un miglioramento duraturo della sicurezza. Nel programma Via sicura sono previsti miglioramenti soprattutto per il settore delle strade cantonali e comunali. A tutt'oggi non esistono basi legali che disciplinano i contributi federali destinati a simili investimenti. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare, tra l'altro, differenti proposte di finanziamento.</p><p>5. Sulle casse federali ricadono i costi per la pianificazione strategica, la gestione dell'attuazione, il coordinamento della ricerca e delle statistiche necessarie per la sicurezza stradale, nonché i costi dei mezzi supplementari previsti per la legislazione in materia. Per il momento, questi costi non possono essere calcolati con precisione, poiché il Consiglio federale non ha ancora adottato una determinata variante d'attuazione. Il ricorso a mezzi supplementari dovrà tuttavia avvenire in sintonia con gli obiettivi della riforma dell'amministrazione.</p><p>6. Il Consiglio federale non ha ancora preso una decisione in merito alle singole misure da adottare. Attualmente il DATEC sta elaborando diverse varianti di attuazione con diverse priorità, stime dei costi e alternative. Un ordine di priorità verrà stabilito in base all'efficacia dei provvedimenti nonché all'onere finanziario e temporale.</p>  Risposta del Consiglio federale.