<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito della riorganizzazione del DFE nel nuovo Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca e, in particolare, della creazione di una nuova Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI), il Consiglio federale ha garantito a più riprese che la fusione dell'UFFT e della SER non avrebbe indebolito la formazione professionale né la formazione professionale superiore.</p><p>L'organigramma della SEFRI pubblicato sul sito dell'UFFT non tiene affatto conto di questa garanzia: sono previsti infatti i tre ambiti di direzione "Formazione professionale ed educazione generale" "Scuole universitarie" e "Ricerca e innovazione". La formazione professionale superiore vi figura soltanto come sottocategoria, nonostante il Consiglio federale la consideri parte del livello terziario e sebbene la Confederazione e i cantoni ne abbiano ripetutamente ricordato l'eccellente qualità (basti pensare al diploma di esperto contabile) rispetto ai diplomi rilasciati nell'area europea.</p><p>A fronte dei circa 28 000 diplomi rilasciati ogni anno nel settore della FPS e considerando l'equivalenza sancita nella Costituzione tra la formazione professionale e quella accademica, il posto riservato alla formazione professionale superiore nel sistema svizzero dell'educazione suscita sconcerto e inquietudine.</p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che il posizionamento della formazione professionale superiore nella nuova SEFRI non rispetta e addirittura irride palesemente il riconoscimento dell'equivalenza tra la formazione professionale e quella accademica prevista dall'articolo 61a capoverso 3 della Costituzione?</p><p>2. Come motiva il Consiglio federale la sua decisione di non denominare "livello terziario" l'ambito di direzione "Scuole universitarie" analogamente alla presentazione grafica del sistema educativo svizzero pubblicata sul sito della CDPE (www.cdpe.ch)?</p><p>3. In che modo il Consiglio federale pensa di riconoscere, nella pratica, l'equivalenza tra il terziario B (FPS) e il terziario A (scuole universitarie) in termini organizzativi e finanziari?</p><p>4. In che modo il Consiglio federale intende tener conto di queste esigenze e del forte valore - che esso stesso sottolinea - della formazione professionale e della formazione professionale superiore all'interno della nuova SEFRI?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La formazione professionale superiore offre a giovani professionisti percorsi di carriera allettanti e richiesti dall'economia. Essa si orienta in modo sistematico alle esigenze del mercato del lavoro e i suoi titoli godono di ampio prestigio. L'attenzione principale è rivolta alla formazione dei quadri specialistici e dirigenziali. In tal modo, la formazione professionale superiore fornisce un contributo importante alla piazza industriale e innovativa Svizzera. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'interpellante secondo cui questo settore merita maggior risalto e una più grande importanza.</p><p>In merito alle singole domande il Consiglio federale risponde nel modo seguente:</p><p>1./2. Nella Costituzione federale (art. 61a cpv. 3) si parla di riconoscimento equivalente nella società. Il riconoscimento della formazione professionale superiore nella società si evince dalla domanda di offerte formative con un chiaro posizionamento nel mercato del lavoro.</p><p>L'organigramma della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) poggia sulle seguenti basi legali: legge federale sulla formazione professionale (RS 412.10), legge federale sulla promozione e sul coordinamento nel settore universitario (FF 2011 6629) e legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione (RS 420.1). I vari reparti svolgono i compiti ivi definiti e garantiscono l'esecuzione della legge. Già nell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) il settore "Formazione professionale superiore" faceva parte del campo di prestazioni Formazione professionale. In termini di posizionamento, il passaggio dall'UFFT alla SEFRI non ha comportato alcun cambiamento. Un posizionamento adeguato della formazione professionale superiore non è raggiunto attraverso l'integrazione nel settore universitario. È necessario un profilo chiaro e autonomo che la posizioni come percorso di carriera della formazione professionale. L'integrazione nell'ambito di direzione "Scuole universitarie" ne promuoverebbe l'accademizzazione, cosa che l'economia non desidera. Nelle organizzazioni del mondo del lavoro sono spesso le medesime persone ad occuparsi della formazione professionale di base e della formazione professionale superiore. Esse vogliono avere nella SEFRI un interlocutore unico. Ciò è garantito dall'esistenza del settore "Formazione professionale di base e formazione professionale superiore".</p><p>3. Per quanto riguarda il finanziamento della formazione professionale superiore, il Consiglio federale ha deciso lo scorso novembre di aumentare i contributi per lo svolgimento degli esami, portandoli dal 25 al 60 per cento (in casi eccezionali fino all'80 per cento). Sono inoltre in corso colloqui per il finanziamento dei corsi di preparazione agli esami.</p><p>4. Il Consiglio federale è convinto che l'organigramma della SEFRI consenta all'amministrazione di lavorare in modo efficiente. Il coordinamento tra i reparti è garantito dai singoli responsabili. Se le strutture organizzative della SEFRI, scelte volutamente, dovessero produrre effetti indesiderati per la formazione professionale superiore, il DEFR è disposto a studiare altre varianti in futuro.</p>  Risposta del Consiglio federale.