<h2>SubmittedText<h2><p>Come ogni autunno, il cambio di stagione è accompagnato da un aumento dei premi dell'assicurazione malattie conseguente alla continua crescita dei costi della sanità. Sappiamo che la quota dei costi dell'assicurazione malattie gravante sul bilancio delle economie domestiche è aumentata in misura esponenziale e, in alcune regioni, può arrivare al 30 per cento del bilancio mensile. Nel 2014, sul totale dei costi della sanità (71 miliardi), gli assicurati ne hanno sostenuto direttamente circa il 25 per cento (17 miliardi). Come esposto dal Consiglio federale nel suo parere in risposta alla mozione Bischofberger 15.4157, la partecipazione ai costi degli assicurati è aumentata del 111 per cento dall'entrata in vigore della LAMal, mentre i salari nominali sono cresciuti del 23,6 per cento. Il continuo aumento dei premi dell'assicurazione malattie rende questa situazione insostenibile per tutte le economie domestiche del Paese.</p><p>1. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per porre rimedio a questa situazione e per ridurre la partecipazione ai costi delle economie domestiche?</p><p>2. Qual è stata l'evoluzione nel settore dei diversi fornitori di prestazioni e servizi pagati direttamente dalle economie domestiche private (di tasca propria)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Consapevole dell'onere che rappresentano i crescenti costi della salute per le famiglie, il Consiglio federale ha deciso di prendere le contromisure necessarie per continuare a garantire a tutti l'accesso alle cure. Nel quadro della strategia Sanità 2020 (<a href="http://www.ufsp.admin.ch/">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Sanità 2020), ha già avviato una serie di misure destinate a rendere più efficiente il sistema sanitario e a contenere al contempo l'aumento dei suoi costi. Il 4 dicembre 2015, ha sottoposto al Parlamento il messaggio concernente una modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (15.083; Rafforzamento della qualità e dell'economicità; FF 2016 201) finalizzata a garantire e migliorare la qualità delle prestazioni fornite, ad accrescere durevolmente la sicurezza dei pazienti e a permettere di contenere l'aumento dei costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. All'inizio dell'estate del 2016, ha quindi posto in consultazione una modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal) che prevede una riduzione dei prezzi dei medicamenti a carico dell'assicurazione di base tra il 2017 e il 2019 (<a href="https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale.html">www.admin.ch</a> &gt; Diritto federale &gt; Procedure di consultazione &gt; Procedure di consultazione concluse &gt; 2016 &gt; DFI). Altri risparmi potranno essere realizzati grazie all'adeguamento, nell'estate del 2016, dell'elenco dei mezzi e degli apparecchi.</p><p>Per contenere l'aumento dei costi della salute, il Consiglio federale sta pianificando anche altre misure: prevede per esempio di continuare a limitare i costi dei medicamenti introducendo un prezzo di riferimento per i generici e adeguando il margine sulla vendita per tutti i medicinali. Inoltre progetta di aumentare a lungo termine l'efficienza del sistema sanitario verificando maggiormente l'efficacia dei trattamenti e degli interventi mediante valutazioni delle tecnologie sanitarie (HTA). Per altro, svilupperà anche misure qualitative per rafforzare il coordinamento e migliorare la collaborazione tra i professionisti della salute. Una strategia nazionale permetterà di coordinare la lotta contro malattie non trasmissibili come il cancro, i problemi cardiovascolari e il diabete.</p><p>Il Consiglio federale intende anche studiare i modelli adottati da altri Paesi europei. In particolare esaminerà i sistemi praticati in Germania e nei Paesi Bassi, tanto nel settore stazionario che in quello ambulatoriale, per contenere l'aumento del volume delle prestazioni. Un gruppo di esperti di questi Paesi sosterrà il Dipartimento federale dell'interno nell'elaborazione, entro un anno circa, di proposte concrete sul prosieguo dei lavori. Secondo il governo, un potenziale per aumentare l'efficienza del settore sanitario è insito anche in alcune nuove riforme, ad esempio il finanziamento uniforme delle prestazioni ospedaliere e di quelle ambulatoriali.</p><p>Oltre alle procedure già avviate o previste dal Consiglio federale, è necessario che tutti gli attori del sistema sanitario partecipino alle misure destinate ad arginare la crescita del volume e dei costi delle prestazioni. I Cantoni sono responsabili di gestire l'offerta: nel settore stazionario mediante la pianificazione ospedaliera, in quello ambulatoriale tramite l'autorizzazione dei medici a esercitare. Gli assicuratori sono incaricati di controllare le fatture mediche e di negoziare le tariffe con i fornitori di prestazioni. Questi ultimi, dal canto loro, devono evitare le prestazioni superflue e contenere la progressione delle prestazioni non giustificate dal punto di vista medico. È indispensabile che tutti questi attori agiscano di concerto. L'obiettivo è instaurare condizioni quadro che permettano un impiego efficiente delle risorse. Da parte sua, nel quadro della strategia Sanità 2020, il Consiglio federale ha previsto l'introduzione di nuove soluzioni di gestione strategica, per esempio nel settore delle cure (ospedaliere) ambulatoriali, al fine di consentire la pianificazione da parte dei Cantoni, di evitare carenze o eccedenze nell'offerta e d'impedire la diminuzione della quota di finanziamento fiscale nel lungo periodo.</p><p>2. I versamenti diretti delle economie domestiche private per la salute (chiamati versamenti "out of pocket") sono le spese sostenute per le prestazioni mediche non coperte né dall'assicurazione malattie sociale, né da un'assicurazione privata e nemmeno da contributi dello Stato. Le spese delle economie domestiche private per i premi e le partecipazioni ai costi non fanno parte dei versamenti "out of pocket".</p><p>In confronto all'estero, i versamenti diretti delle economie domestiche private sono elevati. Nel 2010 ammontavano a 12 250,7 milioni di franchi, nel 2011 a 12 657,6, nel 2012 a 13 662,2, nel 2013 a 12 548,6 e nel 2014 a 13 466,2 (fonte: <a href="http://www.bfs.admin.ch">www.bfs.admin.ch</a> &gt; Trouver des statistiques &gt; Santé &gt; Coût, financement &gt; Financement; pagina disponibile soltanto in tedesco e francese). Negli ultimi cinque anni, l'aumento medio dei versamenti diretti è stato del 2,4 per cento e ha interessato quasi esclusivamente i fornitori di prestazioni ambulatoriali, e più precisamente i medici, i dentisti, i fisioterapisti e i laboratori di analisi (più 5,2 per cento in media negli ultimi cinque anni). Nello stesso periodo, i versamenti diretti per gli stabilimenti medico-sociali e gli ospedali sono rimasti stabili (rispettivamente più 0,7 per cento e meno 0,7 per cento), mentre sono calati quelli per il commercio al dettaglio (meno 5,3 per cento). Il Consiglio federale osserva con attenzione la loro evoluzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.