<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">[AZA 7] </div> <div class="para">U 362/98 Ge </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">IVa Camera </div> <div class="para"> </div> <div class="para">composta dei giudici federali Borella, Rüedi e Leuzinger; </div> <div class="para">Schäuble, cancelliere </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 27 giugno 2001 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">nella causa </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli </div> <div class="para">infortuni, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna, ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.________, opponente, rappresentato dall'avv. Fabio </div> <div class="para">Taborelli, Corso San Gottardo 25, 6830 Chiasso, </div> <div class="para">e </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Tribunale cantonale delle assicurazioni, 6901 Lugano </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">F a t t i : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A.- B.________, nato nel 1943, lavorava come gessatore </div> <div class="para">presso la ditta C.________ SA quando, il 21 ottobre 1994, </div> <div class="para">fu vittima di un infortunio professionale. Egli ne riportò </div> <div class="para">una contusione alla spalla destra con rottura della cuffia </div> <div class="para">dei rotatori. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">L'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro </div> <div class="para">gli infortuni (INSAI) assunse il caso, versando le prestazioni </div> <div class="para">di legge. </div> <div class="para">Mediante decisione 8 settembre 1997, l'INSAI dispose </div> <div class="para">l'erogazione di una rendita d'invalidità del 25% dal 1° </div> <div class="para">maggio 1997 e di un'indennità per menomazione all'integrità </div> <div class="para">del 10%, confermando il provvedimento anche dopo opposizione, </div> <div class="para">il 9 gennaio 1998. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.- Assistito dall'avv. Fabio Taborelli, B.________ </div> <div class="para">insorse con ricorso al Tribunale delle assicurazioni del </div> <div class="para">Cantone Ticino chiedendo l'assegnazione di una rendita del </div> <div class="para">56%, eventualmente previo allestimento di un rapporto peritale. </div> <div class="para">Postulò inoltre il beneficio dell'assistenza giudiziaria </div> <div class="para">e del gratuito patrocinio. </div> <div class="para">Il 16 aprile 1998 l'istanza cantonale concesse l'assistenza </div> <div class="para">giudiziaria richiesta. Il successivo 10 giugno essa </div> <div class="para">ordinò poi l'erezione di una perizia che venne affidata al </div> <div class="para">dott. M.________, specialista di chirurgia ortopedica. </div> <div class="para">Prendendo a base il rapporto di questo sanitario, </div> <div class="para">l'autorità giudiziaria di primo grado accolse parzialmente </div> <div class="para">il gravame per pronunzia 23 novembre 1998, obbligando </div> <div class="para">l'INSAI a versare all'insorgente una rendita calcolata su </div> <div class="para">un'invalidità del 41%. L'Istituto venne inoltre condannato </div> <div class="para">al pagamento di ripetibili nella misura di fr. 800.-. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C.- L'INSAI interpone a questa Corte un ricorso di diritto </div> <div class="para">amministrativo con cui chiede di annullare il giudizio </div> <div class="para">cantonale e di stabilire il tasso d'invalidità al 25%, </div> <div class="para">conformemente alla decisione su opposizione litigiosa. </div> <div class="para">L'assicurato, sempre tramite l'avv. Taborelli, postula </div> <div class="para">la reiezione del gravame. Egli domanda altresì di essere </div> <div class="para">messo al beneficio dell'assistenza giudiziaria anche nella </div> <div class="para">presente procedura. </div> <div class="para">Da parte sua l'Ufficio federale delle assicurazioni </div> <div class="para">sociali rinuncia a determinarsi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D i r i t t o : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.- Nei considerandi del querelato giudizio il Tribunale </div> <div class="para">delle assicurazioni del Cantone Ticino ha già correttamente </div> <div class="para">ricordato le norme di diritto concernenti il tema </div> <div class="para">oggetto della lite, la quale verte unicamente sulla questione </div> <div class="para">della commisurazione dell'invalidità lamentata dall'opponente. </div> <div class="para">L'istanza cantonale ha in particolare esposto </div> <div class="para">come, giusta l'<span class="artref">art. 18 cpv. 2 LAINF</span>, il grado d'invalidità </div> <div class="para">venga determinato paragonando il reddito del lavoro che </div> <div class="para">l'assicurato potrebbe conseguire, dopo l'insorgenza dell'invalidità </div> <div class="para">e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti </div> <div class="para">d'integrazione, nell'esercizio di un'attività esigibile da </div> <div class="para">lui in condizioni equilibrate di mercato del lavoro, con </div> <div class="para">quello che avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato </div> <div class="para">invalido. L'autorità giudiziaria di primo grado ha poi rilevato, </div> <div class="para">pure a ragione, che al fine di poter graduare l'invalidità </div> <div class="para">all'amministrazione (o al giudice in caso di ricorso) </div> <div class="para">è necessario disporre di documenti che devono essere </div> <div class="para">rassegnati dal medico o eventualmente da altri specialisti, </div> <div class="para">precisando, da un lato, come il compito del medico consista </div> <div class="para">nel porre un giudizio sullo stato di salute e nell'indicare </div> <div class="para">in quale misura e in quali attività l'assicurato sia incapace </div> <div class="para">al lavoro, dall'altro, come la documentazione medica </div> <div class="para">costituisca un importante elemento di giudizio per determinare </div> <div class="para">quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili </div> <div class="para">dall'assicurato. A questa esposizione non può che essere </div> <div class="para">fatto riferimento e prestata adesione. </div> <div class="para">2.- a) Nell'evenienza concreta dalla documentazione </div> <div class="para">medica, e in particolare dalla perizia giudiziaria del </div> <div class="para">dott. M.________ allestita in sede cantonale, risulta che </div> <div class="para">l'assicurato non può dal profilo sanitario proseguire la </div> <div class="para">sua attività professionale di gessatore. Emerge però anche, </div> <div class="para">in modo convincente, che egli, considerando soltanto i postumi </div> <div class="para">dell'infortunio occorso nell'ottobre 1994 - l'interessato </div> <div class="para">lamenta inoltre disturbi non consecutivi all'evento </div> <div class="para">stesso -, è da ritenere, in teoria, totalmente capace di </div> <div class="para">eseguire lavori leggeri confacenti che non richiedano l'uso </div> <div class="para">ripetitivo dell'arto superiore destro. Queste valutazioni </div> <div class="para">non sono in questa sede contestate, né il Tribunale federale </div> <div class="para">delle assicurazioni vede valido motivo per scostarsene. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b) Ai fini di stabilire le ripercussioni economiche </div> <div class="para">dell'impossibilità, per l'assicurato, di svolgere, in seguito </div> <div class="para">all'infortunio, la precedente attività, le istanze </div> <div class="para">inferiori hanno fatto capo ad un paragone dei redditi, come </div> <div class="para">lo prescrive l'<span class="artref">art. 18 cpv. 2 LAINF</span>, già citato. Per quel </div> <div class="para">che riguarda, in particolare, il reddito ipotetico d'invalido, </div> <div class="para">l'autorità giudiziaria cantonale, in modifica di </div> <div class="para">quanto stabilito nel provvedimento amministrativo impugnato </div> <div class="para">e prevalendosi della propria giurisprudenza sviluppata in </div> <div class="para">tema di determinazione del salario di riferimento per il </div> <div class="para">calcolo della capacità di guadagno residua, ha ritenuto </div> <div class="para">l'importo di fr. 35'000.-, che corrispondeva negli anni dal </div> <div class="para">1994 al 1998 alla retribuzione annua media conseguibile sul </div> <div class="para">mercato del lavoro ticinese da operai o impiegati non qualificati </div> <div class="para">con problemi di salute in attività leggere adeguate. </div> <div class="para">Orbene, la questione dei salari medi fondati su dati </div> <div class="para">statistici, cui pure la predetta prassi giudiziaria ticinese </div> <div class="para">si riferisce, è stata oggetto di una recente sentenza </div> <div class="para">del Tribunale federale delle assicurazioni pubblicata in </div> <div class="para">DTF 126 V 75 segg. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">c) In tale sentenza di principio la Corte ha in sostanza </div> <div class="para">stabilito che ai fini della determinazione del reddito </div> <div class="para">da invalido fa stato in primo luogo la situazione professionale </div> <div class="para">e salariale concreta dell'interessato, a condizione </div> <div class="para">però che quest'ultimo sfrutti in maniera completa e </div> <div class="para">ragionevole la capacità lavorativa residua e che il reddito </div> <div class="para">derivante dall'attività effettivamente svolta sia adeguato </div> <div class="para">e non costituisca una paga sociale. Qualora difettino indicazioni </div> <div class="para">economiche effettive, possono, conformemente alla </div> <div class="para">giurisprudenza, essere ritenuti i dati forniti dalle statistiche </div> <div class="para">salariali. La questione di sapere se e in quale misura </div> <div class="para">al caso i salari fondati su dati statistici debbano </div> <div class="para">essere ridotti dipende dall'insieme delle circostanze personali </div> <div class="para">e professionali del caso concreto (limitazione addebitabile </div> <div class="para">al danno alla salute, età, anni di servizio, nazionalità </div> <div class="para">e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione), </div> <div class="para">criteri questi che l'amministrazione è tenuta a valutare </div> <div class="para">globalmente. La Corte ha precisato, al riguardo, come </div> <div class="para">una deduzione globale massima del 25% del salario statistico </div> <div class="para">permettesse di tener conto delle varie particolarità suscettibili </div> <div class="para">di influire sul reddito del lavoro. Il Tribunale </div> <div class="para">federale delle assicurazioni ha poi ancora rilevato, nella </div> <div class="para">medesima sentenza, che, chiamato a pronunciarsi sulla deduzione </div> <div class="para">globale, la quale procede da una stima che l'amministrazione </div> <div class="para">deve succintamente motivare, il giudice non può </div> <div class="para">senza valido motivo sostituire il suo apprezzamento a quello </div> <div class="para">degli organi dell'assicurazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">d) Ora, la prassi ticinese, secondo cui il presunto </div> <div class="para">reddito d'invalido realizzabile, su un mercato del lavoro </div> <div class="para">equilibrato, da un lavoratore poco o non qualificato in attività </div> <div class="para">confacenti allo stato di salute è valutato senza </div> <div class="para">particolare riferimento alle circostanze specifiche del caso </div> <div class="para">concreto, ma secondo criteri uniformi, non soddisfa manifestamente </div> <div class="para">le esigenze poste dalla nuova giurisprudenza </div> <div class="para">precitata (nello stesso senso: sentenze 19 aprile 2001 in </div> <div class="para">re P., I 226/00, 31 gennaio 2001 in re R., I 10/00, e 30 </div> <div class="para">giugno 2000 in re B., I 411/98). Il giudizio querelato non </div> <div class="para">può quindi essere tutelato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">e) Per determinare il reddito ancora esigibile dall'assicurato, </div> <div class="para">l'istituto ricorrente ha compiuto degli accertamenti </div> <div class="para">presso alcune aziende del Cantone Ticino appurando, </div> <div class="para">dopo aver preso conoscenza dei risultati della perizia </div> <div class="para">giudiziaria disposta dall'istanza precedente, come in </div> <div class="para">attività leggere, che, teoricamente, anche l'interessato </div> <div class="para">sarebbe in grado di esercitare, laddove si considerino i </div> <div class="para">soli postumi dell'infortunio, i dipendenti di tali ditte </div> <div class="para">percepissero, nel 1997, un reddito annuo medio pari a fr. </div> <div class="para">44'698.-. Orbene, il Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">può aderire alla valutazione del guadagno ipotetico di invalido </div> <div class="para">operata dall'INSAI. L'importo stabilito appare plausibile </div> <div class="para">alla luce dei dati statistici sulla struttura dei </div> <div class="para">salari editi dal competente Ufficio federale - dati secondo </div> <div class="para">i quali la retribuzione annua media dei lavoratori di sesso </div> <div class="para">maschile attivi in occupazioni semplici e ripetitive nel </div> <div class="para">settore privato ammontava, nel medesimo anno, a fr. </div> <div class="para">54'245.- (fr. 4'294.- : 40 x 41,9 x 12 x 100,5%) - quando </div> <div class="para">si consideri come, ai sensi della giurisprudenza in DTF 126 </div> <div class="para">V 75 sopra indicata, le specifiche circostanze del caso </div> <div class="para">concreto siano suscettibili di comportare una riduzione del </div> <div class="para">salario statistico fino, realizzate tutte le premesse, al </div> <div class="para">limite massimo del 25%. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3.- In tali condizioni, ritenuto che il reddito ipotetico </div> <div class="para">conseguibile senza invalidità (fr. 59'747.- annui) non </div> <div class="para">è mai stato contestato dalle parti in causa, la decisione </div> <div class="para">amministrativa in lite che riconosce all'opponente il diritto </div> <div class="para">a una rendita sulla base di un'invalidità del 25% merita </div> <div class="para">di essere ristabilita. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.- a) L'opponente ha domandato di essere messo al beneficio </div> <div class="para">dell'assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio. </div> <div class="para">Ora, i requisiti posti dall'<span class="artref">art. 152 cpv. 2 OG</span> in relazione </div> <div class="para">con l'<span class="artref">art. 135 OG</span> appaiono adempiuti. Dalla documentazione </div> <div class="para">all'inserto risulta in effetti comprovata la situazione </div> <div class="para">d'indigenza e, visti i non evidenti quesiti posti </div> <div class="para">dalla fattispecie, non si poteva pretendere che il richiedente </div> <div class="para">difendesse i suoi interessi senza l'ausilio di un legale </div> <div class="para">(Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation </div> <div class="para">judiciaire, vol. V, n. 5 e 7 all'<span class="artref">art. 152 OG</span>). Il gratuito </div> <div class="para">patrocinio va quindi concesso. L'assicurato, che già </div> <div class="para">aveva ottenuto tale beneficio in sede cantonale, con decisione </div> <div class="para">esplicante tuttora effetto, viene comunque esplicitamente </div> <div class="para">avvertito che qualora sia più tardi in grado di pagare, </div> <div class="para">sarà tenuto alla rifusione verso la Cassa del Tribunale </div> <div class="para">ai sensi dell'<span class="artref">art. 152 cpv. 3 OG</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b) Nella misura in cui la richiesta concerne invece la </div> <div class="para">dispensa dal pagamento delle spese giudiziarie, essa è priva </div> <div class="para">di oggetto, la procedura di ricorso in materia d'assegnazione </div> <div class="para">o di rifiuto di prestazioni assicurative essendo </div> <div class="para">di regola gratuita (<span class="artref">art. 134 OG</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">p r o n u n c i a : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">I. Il ricorso di diritto amministrativo è accolto, il </div> <div class="para">giudizio querelato 23 novembre 1998 essendo annullato. </div> <div class="para">II. Non si percepiscono spese giudiziarie. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">III. La domanda di assistenza giudiziaria dell'opponente è </div> <div class="para">accolta. La Cassa del Tribunale rifonderà al patrocinatore </div> <div class="para">dell'interessato fr. 2'500.- (comprensivi dell'imposta </div> <div class="para">sul valore aggiunto) a titolo di patrocinio </div> <div class="para">per la procedura federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">IV. La presente sentenza sarà intimata alle parti, al Tribunale </div> <div class="para">cantonale delle assicurazioni, Lugano, e all'Ufficio </div> <div class="para">federale delle assicurazioni sociali. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Lucerna, 27 giugno 2001 </div> <div class="para">In nome del </div> <div class="para">Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">Il Presidente della IVa Camera: </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere: </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>