Kantonsgericht von Graubünden Dretgira chantunala dal Grischun Tribunale cantonale dei Grigioni Sentenza del 3 settembre 2024 [Con sentenza 4A_525/2024 del 19 marzo 2025 il Tribunale federale ha respinto il ricorso nella misura in cui è ammissibile.] N. d'incartoZK2 22 28 IstanzaSeconda Camera civile ComposizioneMoses, presidente Bensbih, attuaria PartiA._____ appellante patrocinata dall'avv. Marc Cheseaux Rue de Rive 68, CP 1119, 1260 Nyon 1 contro B._____ SA appellata patrocinata dall'avv. Roberto A. Keller Via de la Grida 11, 6535 Roveredo GR Oggettoazione creditoria Atto impugnatodecisione del Tribunale regionale Moesa del 03.05.2022, comuni- cata il 06.05.2022 (n. d'incarto 115-2021-20). Comunicazione4 settembre 20242 / 11 Ritenuto in fatto: A. In data 20 dicembre 2019, la società svizzera B._____ SA, attiva nel campo del commercio di aeromobili, e la compagnia A._____ hanno sottoscritto due lettere d'intenti relative all'acquisto di due aerei (identificati con il modello C._____ e D._____). Entrambe le pattuizioni prevedevano il versamento di un primo acconto di USD 200'000.00 al momento della loro sottoscrizione, per la riservazione di ciascun aereo. Le parti hanno inoltre convenuto che in caso di mancata conclusione del contratto di compravendita entro i termini stabiliti, gli acconti sarebbero stati interamente restituiti. Tale conclusione, inizialmente prevista entro il 28 febbraio 2020, non si è mai perfezionata. Nel frattempo, nel contesto delle trattative con la A._____, la B._____ SA ha acquistato dall'azienda americana E._____ uno dei citati aerei nel settembre del 2019. B. Con scritti del 25 maggio 2020, la A._____ ha comunicato alla B._____ SA di non voler più procedere all'acquisizione dei due aerei, in ragione di difficoltà economiche e finanziarie dovute alla pandemia COVID-19, e ha chiesto nel contempo la restituzione degli acconti di USD 200'000.00 da lei versati. C. Tra le parti è seguita ulteriore corrispondenza. In particolare con scritto del 14 dicembre 2020 la B._____ SA ha rimproverato alla A._____ di aver acquistato gli aerei oggetto delle due lettere d'intenti direttamente dalla E._____ e le ha comunicato di voler far valere un risarcimento danni nei suoi confronti stimato a più di USD 1'000'000.00. La B._____ SA ha dunque indicato alla controparte di non volerle restituire l'importo dell'acconto restante. D. Con decisione del 3 maggio 2022, comunicata il 6 maggio 2022, il Tribunale regionale – osservando che il termine suppletorio per la risposta era scaduto in- fruttuoso, che la causa era matura per il giudizio e i fatti addotti dall'attrice inconte- stati e non controversi – ha accolto la petizione inoltrata dalla B._____ SA, con- dannando la A._____ a versarle CHF 500'000.00 – importo da cui andavano posti in compensazione CHF 180'386.00 già precedentemente ricevuti a titolo di accon- to – oltre interessi del 5% dal 1° gennaio 2021. Il Tribunale regionale ha quindi posto a carico della A._____ le spese processuali, pari a complessivi CHF 15'500.00, condannandola altresì a versare alla controparte CHF 3'000.00 a titolo di spese ripetibili. E. Avverso tale decisione, in data 17 giugno 2022 (data del timbro postale) la A._____ (in seguito: appellante) ha presentato appello al Tribunale cantonale. In via principale, l'appellante ha chiesto la riforma del giudizio impugnato, nel senso di dichiarare irricevibile la petizione del 18 agosto 2021 e di assegnare le spese 3 / 11 processuali di CHF 15'500.00 a carico della controparte, condannando quest'ulti- ma a versarle l'importo di CHF 3'000.00 a titolo di ripetibili. In via subordinata, l'ap- pellante ha chiesto di annullare la decisione impugnata e rinviare la causa al Tri- bunale regionale affinché statuisca nuovamente. F. Allegata all'atto di appello, l'appellante, patrocinata dall'avv. svizzero Marc Cheseaux, ha prodotto copia della procura datata 17 giugno 2022 e firmata a G._____ dall'avv. francese F._____ "Avocat au barreau de G._____ – associé cogérant H._____ Agissant au nom et pour le compte de la société A._____". G. Con decreto del 20 giugno 2022, il presidente della seconda Camera civile del Tribunale cantonale (in seguito: presidente) ha in particolare assegnato al pa- trocinatore dell'appellante un termine scadente il 4 luglio 2022 per produrre una procura firmata dagli organi della società appellante, con l'avvertenza che in caso contrario, l'appello sarebbe stato considerato come non presentato in applicazione dell'art. 132 cpv. 1 CPC. H. Entro il termine assegnato, il patrocinatore dell'appellante ha prodotto copia della procura datata 20 giugno 2022 e firmata a I._____ da J._____, con apposto il timbro della "Direction A._____", nonché copia della delega ("DELEGATION DE POUVOIR") datata 4 novembre 2021 e firmata da K._____, gerente dell'appellan- te, in favore di J._____. I. Con scritto del 4 luglio 2022, il patrocinatore dell'appellante ha chiesto la concessione di una proroga di dieci giorni per la trasmissione della procura in ver- sione originale. Successivamente, in data 11 luglio 2022 egli ha prodotto l'originale della procura datata 20 giugno 2022 e firmata a I._____ da J._____. L. In data 10 agosto 2022 (data del timbro postale), la B._____ SA (in seguito: appellata) ha inoltrato la propria risposta all'appello, contestando, fra le altre cose, la validità delle procure prodotte dall'appellante. Con la risposta, l'appellata ha po- stulato la reiezione del gravame, nella misura in cui fosse ricevibile, e la conse- guente conferma della decisione del Tribunale regionale, con seguito dei relativi oneri giudiziari di entrambi i gradi di giudizio a carico della controparte. M. In data 24 agosto 2022, l'appellante ha inoltrato una replica spontanea, a cui l'appellata ha risposto il 2 settembre 2022. N. Con decreto del 18 giugno 2024, il presidente ha assegnato al patrocinatore dell'appellante un ulteriore termine scadente il 9 luglio 2024 per produrre una pro- cura firmata dagli organi della società appellante o da altre persone con diritto di 4 / 11 firma. La società appellante è stata invitata a comprovare la facoltà di rappresen- tarla mediante un estratto del registro di commercio. O. Con scritto del 1° luglio 2024, il patrocinatore dell'appellante ha prodotto copia della procura datata 20 giugno 2024 e firmata a L._____, indicando che la firma ivi riportata sarebbe quella di M._____, amministratore unico della società appellante. L'avv. Marc Cheseaux ha pure prodotto la "Déclaration de modifica- tion d'une entreprise personne morale" del 6 maggio 2024 e l'estratto dell'- art. L. 223-18-5 del "Code de commerce de la Polynésie française". P. Con scritto del 15 luglio 2024, l'appellata ha contestato la validità delle pro- cure prodotte dall'appellante, nonché la facoltà di quest'ultima di sanare tali vizi due anni dopo l'inoltro dell'atto d'appello, ribadendo infine la richiesta di dichiarare l'impugnativa irricevibile. Considerando in diritto: 1.1. Contro le decisioni dei tribunali regionali quali giurisdizioni di prima istanza in materie civili può essere interposto appello (art. 308 cpv. 1 CPC), a condizione che il valore litigioso sia di almeno CHF 10'000.00 (art. 308 cpv. 2 CPC). Tale condizione è qui adempiuta, ritenuto come l'ultima domanda dell'appellata nella procedura davanti ai primi giudici postulava la condanna della controparte al pa- gamento di CHF 500'000.00 – importo da cui andavano posti in compensazione CHF 180'386.00 – superando la soglia testé menzionata. 1.2. L'appello, scritto e motivato, deve essere proposto entro 30 giorni dalla noti- ficazione della decisione motivata (art. 311 cpv. 1 CPC). Nell'evenienza l'appello, interposto in data 17 giugno 2022, è stato proposto entro il termine di 30 giorni dalla notifica della decisione impugnata ed è pertanto tempestivo. 1.3. In virtù dell'art. 310 CPC, mediante appello possono essere censurati l'erra- ta applicazione del diritto e l'errato accertamento dei fatti. Da un memoriale di ap- pello deve evincersi per quali ragioni la sentenza di primo grado sia contestata (DTF 147 III 176 consid. 4.2.1 con rinvii; 137 III 617 consid. 4.2.2 con rinvii). Do- glianze generiche e recriminazioni di carattere generale non sono sufficienti, come non è sufficiente reiterare nell'appello le argomentazioni esposte in prima sede. Spetta all'appellante confrontarsi con quanto figura nella sentenza impugnata, in- dicando dove e in che cosa consisterebbe lo sbaglio del primo giudice. Tale con- fronto è essenziale alla ricevibilità del gravame (DTF 141 III 569 consid. 2.3.3; 138 III 374 consid. 4.3.1; TF 5D_43/2019 del 24.5.2019 consid. 3.2.2.1; Francesca Verda Chiocchetti, in: Trezzini/Fornara/Cocchi/Bernasconi/Verda Chiocchetti 5 / 11 [edit.], Commentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero, vol. 2, 2a ed., Lugano 2017, n. 21 e seg. ad art. 311 CPC). 1.4. Dal profilo formale, l'appellante solleva anzitutto l'eccezione d'incompetenza territoriale del Tribunale regionale a statuire sulla vertenza in esame (act. A.1, 2.1; act. A.3), ciò che l'appellata contesta (act. A.2, III.2.1; act. A.4). Nel giudizio impu- gnato, il tribunale di prima istanza non si è espresso in merito a tale questione (act. B.1). Ora, è pacifico che il presente gravame riveste carattere internazionale, trovandosi la sede dell'appellante in Polinesia Francese e quella dell'appellata in Svizzera. Per quanto riguarda la questione relativa alla competenza territoriale del Tribunale cantonale, essa costituisce in concreto sia un presupposto processuale per l'esa- me dell'ammissibilità del presente appello, sia una questione litigiosa da dirimere nel merito. Pertanto, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, tale aspet- to andrà semmai trattato nell'esame di merito del presente atto d'appello (cfr. TF 4A_454/2018 del 5.6.2019 consid. 1.4.1). 1.5. L'appello va presentato al Tribunale cantonale dei Grigioni, quale autorità giudiziaria superiore ai sensi dell'art. 7 cpv. 1 LACPC (CSC 320.100). Competente in seno al Tribunale cantonale è la Seconda Camera civile (art. 7 cpv. 1 lett. a OOTC [CSC 173.100]). 1.6. Dal punto di vista formale, l'appellata ritiene inoltre che, in assenza di una valida procura, l'avv. Marc Cheseaux non sarebbe autorizzato a rappresentare l'appellante nella presente procedura (act. A.2, III.1.2; act. A.5). Nello specifico, l'appellata sostiene anzitutto che la procura rilasciata il 17 giugno 2022 dall'avv. F._____ non sarebbe valida, non essendo stata dimostrata né l'esistenza di un mandato tra l'appellante e lo stesso avv. F._____, né la facoltà di quest'ultimo di conferire incarichi in subdelega all'avv. Marc Cheseaux (act. A.2, III.1.2.a). Inoltre, neppure la procura del 20 giugno 2022 firmata da J._____ sarebbe valida. Secon- do l'appellata, agli atti non vi sarebbe alcuna documentazione che attesti il ruolo e la funzione di K._____ per la società appellante, sicché non sarebbe possibile de- sumere se e quali poteri societari egli detenga. Inoltre, la delega ("DELEGATION DE POUVOIR") conferita da K._____ a J._____, che dovrebbe abilitare quest'ulti- ma a incaricare l'avv. Marc Cheseaux a presentare l'appello in esame, sarebbe antecedente alla data di notificazione della decisione impugnata e pertanto non valida. Ciò anche in ragione del fatto che tale delega sarebbe circoscritta a quattro ambiti ben definiti, di cui la conduzione di una causa giudiziaria nei confronti dell'- appellata non farebbe parte. Inoltre, l'appellata è dell'avviso che da tale delega 6 / 11 non emergerebbe che J._____ avesse la facoltà di conferire mandati in subdele- ga. Infine, l'appellata osserva che in fase preprocessuale e durante la procedura di prima istanza l'appellante era rappresentata dall'avv. N._____ (cfr. per tutto quan- to precede act. A.2, III.1.2.b). Con replica spontanea del 24 agosto 2022, l'appellante è rimasta silente in merito alle contestazioni sollevate dall'appellata riguardo alla validità delle procure pro- dotte (act. A.3). 1.6.1. Le questioni di natura processuale sono regolate dalla lex fori, ossia nel caso in esame dal diritto svizzero. Ogni parte con capacità processuale può farsi rappresentare nel processo (art. 68 cpv. 1 CPC). La capacità processuale (art. 59 cpv. 2 lett. c CPC) è la capacità della parte di agire in giudizio personalmente o per mezzo di un proprio rappresentante legale (art. 67 cpv. 2 CPC). Nel caso in cui la parte si sia fatta rappresentare nel processo, il rappresentante deve legittimarsi mediante procura (art. 68 cpv. 3 CPC), che non è tuttavia presupposto processuale ai sensi dell'art. 59 cpv. 2 lett. c CPC. La mancanza della procura è considerata carenza formale, che può essere sanata non solo entro un termine fissato a tal fine dal giudice (art. 132 cpv. 1 prima frase CPC), bensì anche mediante ratifica a posteriori degli atti già intrapresi, ai sensi dell'art. 38 cpv. 1 CO (TF 5D_142/2017 del 24.4.2018 consid. 3.1; 5A_460/2017 dell'8.8.2017 consid. 3.3.2). Concerne per contro la capacità processuale, ed è allora presupposto processuale ai sensi dell'art. 59 cpv. 2 lett. c CPC, la questione a sapere quale persona sia abilitata a rappresentare una persona giuridica (TF 5D_142/2017 del 24.4.2018 consid. 3.1; 5A_460/2017 dell'8.8.2017 con- sid. 3.3.2; E. Staehelin/Schweizer, in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [edit.], Kommentar zur Schweizerischen Zivilprozessordnung (ZPO), 3 a ed., Zuri- go 2016, n. 28 ad art. 68 CPC). In particolare, ogni persona abilitata a rappresentare la società in giudizio deve legittimarsi producendo o un estratto del registro di commercio, oppure l'autorizzazione rilasciatale per agire e transare nella causa concreta con cui ha adito il tribunale (art. 68 cpv. 3 CPC per analogia; cfr. DTF 141 III 80 consid. 1.3). Quando si applica la massima attitatoria, il giudice non deve ricercare egli stesso i fatti che fondano i presupposti processuali (DTF 144 III 552 consid. 4.1.3), se non emergono dagli atti (DTF 141 III 294 consid. 6.2), ma incombe all'attore, perlomeno se il presupposto è contestato o dubbio, addurre e comprovare gli elementi che permettono di concluderne al rispetto (Francesco Trezzini, in: Trezzini/Fornara/Cocchi/Bernasconi/Verda Chiocchetti [edit.], Commentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero, vol. 1, 2a ed., Lugano 2017, n. 1 segg. ad art. 60 CPC). 7 / 11 1.6.2. La procura ai sensi dell'art. 68 cpv. 3 CPC dev'essere chiara, inequivocabile, speciale e attuale (Trezzini, op. cit., n. 40 ad art. 68 CPC; Luca Tenchio, in: Spühler/Tenchio/Infanger [edit.], Basler Kommentar Schweizerische Zivilprozessordnung, 3a ed., Basilea 2017, n. 15 ad art. 68 CPC). Occorre che si tratti di una procura speciale dalla quale emerga, in modo chiaro e inequivocabile, l'esplicita volontà delle parti di stare in lite nei confronti di una ben determinata controparte, per una fattispecie altrettanto chiara. Essa deve, in particolare, essere attuale, ossia di data recente, e idonea a provare l'attualità dell'intenzione delle parti di stare in lite (Trezzini, op. cit., n. 40 ad art. 68 CPC). Se per svista il rappresentante ha omesso di produrre o di firmare la procura, nel segno del divieto del formalismo eccessivo, il giudice gli impartisce un termine per sanare il vizio con l'avvertenza che in caso d'inosservanza dello stesso l'atto si considererà non presentato (art. 132 cpv. 1 CPC; DTF 147 III 351 consid. 6.2; TF 4D_2/2013 del 1.5.2013 consid. 3.1; Julia Gschwend, in: Spühler/Tenchio/Infanger [edit.], Basler Kommentar Schweizerische Zivilprozessordnung, 3 a ed., Basilea 2017, n. 12 ad art. 132 CPC). Procede allo stesso modo ove vi siano indizi tali da suscitare dubbi sul contenuto, l'estensione, l'autenticità o l'effettivo conferimento della procura (Trezzini, op. cit., n. 41 ad art. 68 CPC; Gschwend, op. cit., n. 12 ad art. 132 CPC). Se la parte non procede ad alcuna sanatoria tempestiva, l'atto viziato va considerato come non presentato, sempre che il giudice l'abbia avvertita di questa conseguenza (Trezzini, op. cit., n. 6 ad art. 132 CPC). Difetti di procura possono dunque essere sanati ex post e gli atti già compiuti ratificati (TF 5A_822/2014 del 4.5.2015 consid. 2.3). A tal proposito, occorre rilevare che il semplice versamento da parte della parte rappresentata dell'anticipo spese richiesto dal giudice non vale quale ratifica implicita ex post degli atti compiuti dal rappresentante non abilitato (TF 5A_561/2016 del 22.9.2016 consid. 3.3). La possibilità di sanatoria dell'art. 132 CPC è esclusa nel caso in cui al rappresentante faccia difetto il potere di rappresentanza, e sia lui che la parte rappresentata ne siano consapevoli, o quando la parte introduca consapevolmente un atto giudiziario viziato da carenze formali al fine di ottenere di fatto una proroga (TF 5D_142/2017 del 24.4.2018 consid. 3.1; 5A_460/2017 dell'8.8.2017 consid. 3.3.2). 1.6.3. Nella fattispecie, occorre anzitutto rilevare che allegata all'atto di appello l'appellante, patrocinata dall'avv. Marc Cheseaux, ha prodotto copia della procura del 17 giugno 2022 firmata a G._____ dall'avv. F._____ "Avocat au barreau de G._____ – associé cogérant H._____ Agissant au nom et pour le compte de la société A._____" (act. E.1), sicché con decreto del 20 giugno 2022 – in ragione del difetto di procura, non essendo la stessa stata firmata da un rappresentante 8 / 11 abilitato ad agire per conto della società appellante – è stato impartito all'avv. Marc Cheseaux un termine scadente il 4 luglio 2022 ex art. 132 cpv. 1 CPC per produrre una procura firmata dagli organi dell'appellante, con l'avvertenza delle conseguenze in caso di mancata ottemperanza (act. D.2). Entro il termine assegnatogli, egli ha prodotto copia della procura datata 20 giugno 2022 e firmata a I._____ da J._____, con apposto il timbro della "Direction A._____" (act. E.2.a), e copia della delega ("DELEGATION DE POUVOIR") datata 4 novembre 2021 e firmata da K._____, "Gérant" dell'appellante, in favore di J._____ (act. E.2.b). A fronte di quanto richiesto con decreto del 20 giugno 2022 (act. D.2), nonché delle contestazioni sollevate dall'appellata in sede di risposta riguardo alla procura del 20 giugno 2022 firmata da J._____ e alla relativa delega (act. A.2, III.1.2; cfr. supra consid. 1.6), l'appellante avrebbe dovuto dimostrare la legittimazione della firmataria della procura del 20 giugno 2022 con un estratto dal registro di commercio oppure un'autorizzazione ad hoc per la procedura specifica, ciò che non ha tuttavia fatto. La delega ("DELEGATION DE POUVOIR") del 4 novembre 2021 prodotta dall'appellante non contempla la redazione e la sottoscrizione di atti giudiziari, né la subdelega dei poteri conferiti a terzi, ma conferisce solo il potere di: "[…] représenter l'entreprise pour les éléments techniques, financiers, commer- ciaux et disciplinaires, à l'exception de celui d'acquérir des aéronefs ou des biens immobiliers […]" (act. E.2.b). Da tale documentazione non risulta dunque che J._____ fosse legittimata a rappresentare la società appellante nella causa concreta con cui ha adito il tribunale, prova che incombeva portare all'appellante (cfr. supra consid. 4). Dalla delega ("DELEGATION DE POUVOIR") del 4 novem- bre 2021 sottoscritta dal gerente, K._____, non emerge che, lo si ribadisce, J._____ fosse autorizzata a subdelegare a terzi la mansione di rappresentare la società appellante nell'ambito di procedure civili, né tantomeno nell'ambito della vertenza in esame (act. E.2.b), sicché tale delega non adempie ai presupposti di cui si è detto in precedenza (cfr. supra consid. 1.6.1 seg.). A ciò nulla muta il fatto che la società appellante abbia versato l'anticipo spese di CHF 15'000.00 richiesto dal presidente con decreto del 20 giugno 2022 (act. D.2), non valendo ciò quale ratifica implicita ex post di quanto svolto dall'avv. Marc Cheseaux (cfr. supra consid. 1.6.2). Occorre inoltre rilevare che con decreto del 18 giugno 2024, il presidente ha asse- gnato un ulteriore termine scadente il 9 luglio 2024, per produrre una procura fir- mata dagli organi della società appellante o da altre persone con diritto di firma, specificando che la facoltà di rappresentare la società appellante avrebbe dovuto essere comprovata mediante un estratto del registro di commercio (act. D.13). A 9 / 11 seguito di tale richiesta, l'avv. Marc Cheseaux ha prodotto copia della procura del 20 giugno 2024 firmata a L._____ (act. G.4), limitandosi a indicare nel suo scritto accompagnatorio del 1° luglio 2024 che la firma ivi riportata sarebbe quella di M._____, nuovo amministratore unico della società appellante a partire dal 1° apri- le 2024 (act. D.14). A dimostrazione di quanto asserito, il patrocinatore dell'appel- lante ha prodotto il formulario intitolato "Déclaration de modification d'une entrepri- se personne morale" del 6 maggio 2024, con cui è stata inoltrata una domanda d'iscrizione al "Registre du Commerce et des Sociétés", nonché l'estratto dell'- art. L. 223-18-5 del "Code de commerce de la Polynésie française" (act. B.5). Ora, in assenza di un estratto dal registro di commercio o di un'autorizzazione ad hoc per la procedura specifica, neppure tale documentazione è sufficiente a dimostra- re che M._____ sarebbe legittimato a rappresentare la società appellante nella presente causa. Dal formulario – peraltro non firmato – di cui all'act. B.5 non si può desumere la facoltà di rappresentare la società appellante da parte di M._____. A ciò nulla muta il fatto che nello scritto del 1° luglio 2024, il patrocinatore dell'appel- lante abbia indicato che "[…] questa iscrizione nei registri pubblici summenzionati avverrà entro uno o due mesi, a seconda del mio cliente" (act. D.14), considerato peraltro come dall'inoltro del formulario di cui all'act. B.5 datato 6 maggio 2024 al citato scritto siano in ogni caso trascorsi quasi 2 mesi. 2. Visto tutto quanto precede, non avendo l’appellante sanato il difetto di procura entro i termini assegnatile con decreti del 20 giugno 2022 e 18 giugno 2024 (act. D.2 e D.13), l'appello va dichiarato inammissibile. 3. Manifestamente inammissibile, l'appello può essere deciso a giudice unico (art. 18 cpv. 3 LOG). 3.1. Giusta l'art. 106 CPC le spese giudiziarie sono di norma poste a carico della parte soccombente. Gli artt. 107 e 108 CPC prevedono delle eccezioni a tale principio di soccombenza. In virtù dell'art. 108 CPC, le spese giudiziarie inutili so- no a carico di chi le ha causate. Questa medesima logica di accollo delle spese giudiziarie in capo a chi le ha causate, si applica anche al terzo coinvolto nel pro- cedimento di cui trattasi, segnatamente il rappresentante della parte privo di pro- cura, quando il suo comportamento è stato all'origine di una procedura inutile (DTF 141 III 426 consid. 2.4.1 segg.; TF 4A_370/2016 del 13.12.2016 consid. 4.3; Trezzini, op. cit., n. 2 ad art. 108 CPC; Tanja Domej, in: Oberhammer/Domej/Haas [edit.], Kurzkommentar ZPO, 3 a ed., Basilea 2021, n. 7 ad art. 68 CPC). Visto quanto esposto ai considerandi precedenti – e meglio la mancata produzione di una valida procura nei termini assegnati dal presidente con decreti del 20 giugno 10 / 11 2022 e 18 giugno 2024 (act. D.2 e D.13) – si giustifica di porre le spese giudiziarie a carico dell'avv. Marc Cheseaux. 3.2. La tassa di giustizia è fissata e ripartita d'ufficio (art. 105 cpv. 1 CPC). Giu- sta l'art. 9 cpv. 1 OECC (CSC 320.210), il Tribunale cantonale riscuote una tassa di giustizia in procedure d'appello compresa tra CHF 1'000.00 e CHF 30'000.00. In considerazione di tutti gli elementi, segnatamente del dispendio temporale cagio- nato, si giustifica di fissare la tassa di giustizia in CHF 1'000.00. Essa è posta a carico dell'avv. Marc Cheseaux, sicché l'importo di CHF 15'000.00 versato dalla società appellante quale anticipo delle spese le va restituito (act. D.2). 3.3. Il Tribunale cantonale stabilisce d'ufficio e discrezionalmente le ripetibili, ove le medesime siano state protestate (art. 105 cpv. 2 e art. 96 CPC; art. 2 cpv. 1 OOA [CSC 310.250]; DTF 139 III 334 consid. 4.3). L'appellata nella propria risposta ha protestato le ripetibili, senza presentare tuttavia una nota d'onorario (act. A.2, I). Il Tribunale non può quindi basarsi sull'importo fatturato per stabilire le ripetibili (art. 2 cpv. 2 OOA), ragion per cui queste vanno stabilite discrezionalmente (art. 2 cpv. 2 OOA). L'art. 3 cpv. 1 OOA stabilisce che è considerata corrente una tariffa oraria fra CHF 210.00 e CHF 270.00. In assenza di un accordo sull'onorario, come nella presente fattispecie, il Tribunale cantonale applica per prassi la tariffa oraria mediana di CHF 240.00 con un supplemento spese forfettario del 3% (cfr. fra tante TC GR ZK1 16 133 del 24.11.2016 consid. 2.c con rinvii). In concreto, tenuto conto del dispendio causatole in sede d'appello e della complessità del caso, si ritiene adeguato riconoscere un dispendio orario di 6 ore di lavoro. Alla luce di ciò, all'appellata va pertanto riconosciuto l'importo di complessivi CHF 1'483.20 (spese incluse). L'avv. Marc Cheseaux è quindi tenuto a corrispondere il predetto importo all'appellata. 11 / 11 La Seconda Camera civile pronuncia: 1. L'appello è inammissibile. 2. La tassa di giustizia per la procedura d'appello di CHF 1'000.00 è posta a carico dell'avv. Marc Cheseaux. L'importo di CHF 15'000.00 anticipato dalla A._____ le è restituito. 3. L'avv. Marc Cheseaux è condannato a versare alla B._____ SA CHF 1'483.20 (spese incluse) a titolo di spese ripetibili. 4. Contro questa decisione con un valore litigioso di almeno CHF 30'000.00 può essere interposto ricorso in materia civile ai sensi degli artt. 72 e 74 cpv. 1 lett. b LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il diritto al ricorso, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 72 segg. e 90 segg. LTF. 5. Comunicazione a: