<h2>SubmittedText<h2><p>Per i lavori di costruzione di una seconda canna nella galleria autostradale del San Gottardo, nei pressi dei portali e nelle aree limitrofe sono necessarie ampie superfici per allestire i cantieri e deporre il materiale estratto.</p><p>1. Qual è l'estensione delle superfici necessarie per l'allestimento dei cantieri ad Airolo e Göschenen? Quali superfici sono previste a tale scopo?</p><p>2. Qual è l'estensione delle superfici necessarie per il deposito del materiale estratto a nord e a sud della galleria? Dove saranno collocate tali discariche?</p><p>3. Per quanti anni queste superfici saranno adibite a tali scopi?</p><p>4. Se alcune superfici dovranno essere utilizzate in maniera permanente, quali sono le loro dimensioni (area e altezza)?</p><p>5. Qual è (stata) l'estensione delle superfici necessarie per la realizzazione della terza canna del Gubrist (3250 metri), della terza canna del Baregg (1400 metri), della galleria Mappo-Morettina (5500 metri) e per la costruzione programmata della terza canna del Belchen (3180 metri) e delle gallerie di Sisikon (4450 metri) e di Morschach (2900 metri)?</p><p>6. In che modo la lunghezza di una galleria influisce sull'estensione e la quantità di superfici necessarie per i lavori?</p><p>7. Qualora sia previsto il trasporto su rotaia dei materiali di scavo, dove avverrà il carico? Sarà necessario costruire appositamente nuovi binari o nuove strade di accesso?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per le installazioni di cantiere a Göschenen sono previste aree per circa 20 000 metri quadrati all'esterno e per circa 10 000 metri quadrati nella pregalleria esistente (utilizzo limitato). Ad Airolo si ipotizza un'area di circa 29 000 metri quadrati.</p><p>2. Di norma un primo calcolo affidabile delle dimensioni delle discariche temporanee e permanenti può avvenire solo in sede di progettazione generale e sulla base dei relativi rapporti di impatto ambientale. Un primo parametro relativo alle aree necessarie può consentire una stima dei volumi dei relativi materiali. Dei circa 2,7 milioni di metri cubi di materiale (solido) di scavo, circa il 60 a 75 per cento dovrebbe poter essere riutilizzato per la costruzione della galleria e come additivo per altre opere. Il materiale residuo può essere allontanato dal cantiere in ferrovia o depositato in parte localmente, a seconda del piano di gestione dei materiali e dei risultati del processo di approvazione dei piani.</p><p>Per il deposito di materiali non contaminati si possono valutare varie possibilità come riempimenti ambientali ovvero ripristino di quadri paesaggistici (es. ricoltivazione di cave di ghiaia) come pure la creazione di nuovi elementi paesaggistici (es. deposito a lago).</p><p>3. La durata dell'occupazione delle superfici dipende dal programma dei lavori. Ipotizzando una fase di costruzione della seconda canna dal 2021 al 2027 e un successivo risanamento della prima canna dal 2028 al 2030, l'utilizzo delle superfici, dalla preparazione dei lavori fino alla fase di ricoltivazione, richiederebbe dodici anni, cioè dal 2020 al 2032.</p><p>4. Cfr. punto 2.</p><p>5. Le superfici utilizzate (tutte le indicazioni sono in metri quadrati) per le installazioni di cantiere ovvero per le discariche ammontavano o ammontano per la terza canna del Gubrist rispettivamente a 153 000 e 49 000, per la terza canna del Baregg rispettivamente a 90 000 e 61 000, per la terza canna del Belchen rispettivamente a 64 500 e 33 400, per la galleria di Sisikon rispettivamente a 22 800 e 0 e per la galleria di Morschach rispettivamente a 50 000 e 58 800. La galleria Mappo-Morettina non fa parte della rete delle strade nazionali e la Confederazione non è in grado di fornire dati relativi al fabbisogno di superfici.</p><p>6. Non esiste necessariamente un nesso logico fra la lunghezza della galleria e le aree tecniche necessarie. Tale fabbisogno dipende in particolare dal piano scelto per la gestione dei materiali, dalla geologia e dalla produzione di materiale riciclabile nel corso del tempo, dal programma di costruzione selezionato, dai possibili utilizzatori dei materiali e dalla loro distribuzione geografica, nonché dal metodo di scavo. Tali fattori possono essere stimati al momento solo parzialmente. Alcuni di essi possono essere stabiliti soltanto dopo una decisione ufficiale di approvazione dei piani o addirittura solo dopo la stesura dei contratti di appalto.</p><p>7. I progetti attuali privilegerebbero come soluzione di gestione dei materiali la rimozione su rotaia: a questo scopo a Göschenen e Airolo si possono utilizzare probabilmente raccordi ferroviari già esistenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.