<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto volto a sancire nella Costituzione federale il diritto di pagare in contanti e a rafforzare la sua concretizzazione a livello giuridico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella risposta all'interpellanza 18.3961 e nel parere al postulato 18.4399, il Consiglio federale ha spiegato che negli ultimi anni in Svizzera i contanti in circolazione hanno continuato ad aumentare e che fino allo scoppio della pandemia del coronavirus non è stata osservata nessuna chiara tendenza a voler abbandonare l'utilizzo del contante. I rilevamenti sulla circolazione dei biglietti di banca indicano che la crisi del coronavirus ha comportato una diminuzione della domanda di banconote di piccolo taglio. Tuttavia, è ancora presto per affermare se si tratti di un effetto temporaneo o permanente. Inoltre, per la popolazione il denaro in contante rappresenta non solo un mezzo di pagamento ma anche una riserva di valore. Le esperienze passate hanno dimostrato che la domanda di denaro liquido tende ad aumentare nei periodi di crisi.</p><p>In linea di massima il Consiglio federale non ha preferenze sulla scelta del mezzo di pagamento (contanti, pagamenti con carta o altri mezzi di pagamento elettronici) e ritiene opportuno ed economicamente efficiente che le economie domestiche e le impese possano decidere liberamente per quale soluzione optare.</p><p>Il mandato legale della Banca nazionale svizzera (BNS) è formulato di conseguenza. Conformemente all'articolo 5 della legge sulla Banca nazionale (LBN; RS 951.11), quest'ultima ha il compito di garantire l'approvvigionamento in numerario e di agevolare e garantire il buon funzionamento dei sistemi di pagamento senza numerario. L'emissione di biglietti di banca dipende esclusivamente dalle necessità del traffico di pagamenti (art. 7 cpv. 1 della legge federale sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento, LUMP; RS 941.10). Per i contanti (monete e biglietti di banca) sussiste, nella misura prevista dalla legge, un obbligo di accettazione (art. 3 LUMP). Si tratta di una norma dispositiva, alla quale le parti contraenti possono derogare stabilendo di pagare, ad esempio, con carta. Il Consiglio federale rimane del parere che non vi siano motivi validi per limitare tale libertà contrattuale (cfr. risposta del Consiglio federale all'interpellanza 18.3961 e parere al postulato 18.4399).</p><p>Sulla base di queste considerazioni, il Consiglio federale non ritiene opportuno iscrivere il diritto di pagare in contanti nella Costituzione o trasformarlo in diritto imperativo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.