<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sui cambiamenti attuali nell'ambito della sorveglianza dello spazio aereo, con particolare attenzione per i seguenti punti:</p><p>- Vi sarà una concentrazione su pochi centri? In che modo potrà partecipare Skyguide?</p><p>- Qual è lo scadenzario di questi sviluppi?</p><p>- Quali sono i punti di forza che Skyguide può far valere per posizionarsi? Esiste già una strategia in merito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale persegue una strategia chiara al fine di posizionare in modo ottimale a livello europeo i servizi della navigazione aerea svizzeri e quindi la società incaricata Skyguide. In tale processo per quest'ultima dovrebbe essere creata una base di partenza possibilmente favorevole.</p><p>Nel suo rapporto sulla politica aeronautica del 19 dicembre 2004, il Consiglio federale ha definito in parte la strategia in questo ambito, secondo la quale la Svizzera partecipa, nei limiti delle sue possibilità, allo Spazio aereo unico europeo (Single European Sky, SES).   L'obiettivo prioritario è assicurare a Skyguide la gestione di un blocco di spazio aereo funzionale (Functional Airspace Block, FAB) sopra la Svizzera e le regioni estere confinanti. Il Consiglio federale si adopera per stabilire la base legale necessaria, tra l'altro provvedendo affinché le normative di Eurocontrol e dell'UE vengano rapidamente integrate nel diritto svizzero. Il Consiglio federale affida a Skyguide l'incarico di elaborare una struttura organizzativa appropriata, in grado di gestire un blocco funzionale di spazio aereo, e si impegna per concludere tempestivamente gli opportuni accordi con gli Stati coinvolti (FF 2005, 1673).</p><p>D'altro canto le direttive e gli obiettivi prioritari confluiscono negli obiettivi strategici del Consiglio federale per Skyguide relativi agli anni 2008-2011. Il governo si aspetta dalla società che essa, di concerto con gli organi federali competenti, partecipi attivamente ai lavori per la creazione di uno spazio aereo unico europeo e per la gestione di uno spazio aereo funzionale e faccia tutto quanto in suo potere affinché lo spazio aereo svizzero diventi parte di un FAB. A questo scopo occorre sfruttare le possibilità di cooperazione strategicamente interessanti e rispettare integralmente in tutti i settori le prescrizioni SES (FF 2008, 1657).</p><p>Le direttive del Consiglio federale sono attualmente messe in pratica nel progetto "Functional Airspace Block Europe Central FABEC", che comprende la creazione di uno spazio aereo comune sopra l'Europa centrale e al quale partecipano Svizzera, Germania, Belgio, Francia, Lussemburgo e Olanda. L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC), le forze aeree e Skyguide collaborano strettamente sia a livello nazionale che internazionale. I rappresentanti svizzeri partecipano attivamente a tutti i livelli e influiscono con il loro contributo sulla realizzazione del progetto.</p><p>Nel frattempo sono disponibili i risultati di uno studio di fattibilità relativo al progetto FABEC. La prossima fase dei lavori prevede innanzitutto la firma di una dichiarazione d'intenti da parte dei sei Stati partecipanti entro la fine del 2008, dopodiché le Parti avranno tempo fino al 2010/2011 per concludere un accordo in vista dell'attuazione del FABEC.</p><p>Per i motivi suesposti, il Consiglio federale ritiene pertanto superfluo redigere un ulteriore rapporto sui cambiamenti attuali nell'ambito della sorveglianza dello spazio aereo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.