<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a verificare l'adeguatezza dei controlli di sicurezza relativi alle persone in considerazione degli imperativi di sicurezza dello Stato, a definire un disciplinamento chiaro e uniforme per tutta l'amministrazione federale e a presentare un rapporto al riguardo.</p><p>La prassi attuale in materia di controlli di sicurezza relativi alle persone è alquanto insoddisfacente. Oltre a essere eseguiti secondo regole vaghe, implicano spesso violazioni della sfera privata delle persone che lavorano per la Confederazione.</p><p>Rispondendo alla mia interpellanza 14.3085 del 12 marzo 2014, il Consiglio federale afferma che il principio della proporzionalità è rispettato mediante i differenti livelli di controllo. La nuova legge riduce da tre a due i livelli di controllo, ossia il CSP di base (senza audizione) e il CSP ampliato (con audizione). Considero insoddisfacente tale risposta, poiché il principio di proporzionalità deve avere ripercussioni sulla concezione stessa delle audizioni.</p><p>Per citare un solo esempio, evocherò il caso della donna delle pulizie licenziata dopo 23 anni al servizio della Confederazione adducendo come motivo che i suoi debiti rappresentano un rischio per la sicurezza dello Stato poiché la rendono vulnerabile a eventuali tentativi di ricatto. Il Tribunale amministrativo federale l'ha riabilitata, argomentando che le autorità federali incaricate dei controlli di sicurezza relativi alle persone hanno apparentemente perso il senso del principio di proporzionalità. Ciò è ancor più vero se si considera che alcuni quadri dell'amministrazione, pur avendo accesso - contrariamente alla donna delle pulizie - a informazioni sensibili, non sono sottoposti al CSP.</p><p>Oltre a questi gravi problemi di esecuzione, sorgono anche interrogativi riguardo alle persone incaricate di effettuare tali controlli. Secondo quali criteri sono assunti i controllori impiegati dal DDPS e dalla Cancelleria federale? Che cosa garantisce che questi ex poliziotti, psicologi, criminologhi e giuristi dispongano delle conoscenze necessarie per procedere ai controlli? Quali formazioni continue devono seguire? Si tratta quindi di adottare misure supplementari per garantire un'esecuzione dei CSP esente da arbitrio e rispettosa del principio di proporzionalità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della problematica del rispetto del principio della proporzionalità nonché dell'ingerenza nella sfera personale dei collaboratori durante i controlli di sicurezza relativi alle persone (CSP). Condivide il parere dell'autrice del postulato secondo cui è necessario agire nel rispetto dei collaboratori e le ingerenze nel quadro della tutela della sicurezza dello Stato debbano limitarsi all'indispensabile.</p><p>L'ordinanza sui controlli di sicurezza relativi alle persone (OCSP) è in corso di verifica e di rielaborazione. In tale contesto si verificherà anche la cerchia delle persone da sottoporre al controllo, i livelli di controllo e lo svolgimento dei controlli di sicurezza.</p><p>Se non si tratta di un CSP del livello di controllo più elevato, un'audizione è svolta unicamente quando, sulla base dei dati acquisiti, sono disponibili informazioni rilevanti per la sicurezza. L'obiettivo dell'audizione personale è quello di ottenere un quadro completo della persona sottoposta ai controlli e di acquisire aspetti importanti per la valutazione dei rischi. Unicamente con l'audizione della persona interessata è possibile chiarire in modo soddisfacente se possa minacciare in modo illecito la sicurezza interna ed esterna. Un eventuale rischio per la sicurezza è valutato secondo i seguenti criteri ancorati nella giurisprudenza: integrità, affidabilità, lealtà, ricattabilità, corruttibilità passiva, dipendenze, perdita di reputazione e valore mediatico. È quindi inevitabile che vengano poste domande personali. La pertinenza delle domande dipende sempre dal contesto dell'audizione, ovvero dalla funzione, dal compito e dalla situazione personale del candidato. Le domande devono quindi mirare concretamente ad aspetti indispensabili per la valutazione dei rischi concernenti la persona interessata nella funzione in questione; altre invece hanno lo scopo di creare un dialogo per lo sviluppo dell'audizione. Non viene tuttavia posta alcuna domanda non pertinente con l'incarico. In linea di principio non è possibile escludere completamente che la persona intervistata si senta a disagio durante l'audizione.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>- Tutti i collaboratori del servizio specializzato responsabili dell'analisi approfondita nonché dello svolgimento delle audizioni (cosiddetti risk profiler) sono titolari di un diploma universitario in un indirizzo rilevante per tale compito (principalmente psicologia, diritto e criminologia) e dispongono, per quanto possibile, di un'esperienza professionale pluriennale.</p><p>- Prima che i risk profiler possano svolgere autonomamente la loro funzione, vengono formati internamente in modo approfondito in merito allo svolgimento di audizioni e di analisi dei rischi. In seguito, durante l'esercizio dell'attività pratica vengono seguiti da vicino da un risk profiler responsabile e dai superiori. Inoltre, nella procedura inerente ai CSP sono saldamente integrati elementi di garanzia della qualità.</p><p>- È altresì attribuita la massima importanza alla formazione e al perfezionamento professionali nonché alla partecipazione a congressi e conferenze su temi rilevanti concernenti i CSP come pure allo studio costante della dottrina e della giurisprudenza.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto che non sono necessari ulteriori provvedimenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.