<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di vagliare l'opportunità di aggiornare il rapporto nazionale sulla povertà delle famiglie. Il rapporto dovrà analizzare in particolare l'effetto dell'introduzione delle prestazioni complementari (PC) per le famiglie misurandone l'impatto sull'aiuto sociale in ogni cantone in cui sono versate, primo fra tutti il Ticino, che le ha introdotte nel 1996. L'obiettivo è di allestire un inventario nazionale dettagliato dei regimi cantonali di PC per le famiglie.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l'autrice del postulato sulla necessità di lottare maggiormente contro la povertà delle famiglie. Questo tema costituisce una delle priorità del programma nazionale contro la povertà, che la Confederazione attua in collaborazione con cantoni, città, comuni e attori della società civile tra il 2014 e il 2018. Nel quadro di un mandato di ricerca saranno rilevate e analizzate strategie, misure e prestazioni comunali nell'ambito della prevenzione e della lotta contro la povertà delle famiglie, nonché formulate raccomandazioni in merito. Sempre nel quadro del programma, il Consiglio federale vaglierà anche l'introduzione di un monitoraggio della povertà in Svizzera. In questo contesto, sarebbe ipotizzabile porre la priorità su un tema specifico, ad esempio la lotta contro la povertà delle famiglie.</p><p>Per quanto concerne le possibilità di sviluppo della politica familiare, il 20 maggio 2015 il Consiglio federale ha adottato un rapporto concernente lo stato della politica familiare e le opzioni d'intervento della Confederazione, in adempimento del postulato Tornare 13.3135, "Politica familiare" del 20 marzo 2013 (rapporto disponibile in tedesco e in francese sul sito Internet <a href="http://www.bsv.admin.ch/index.html?lang=it">www.ufas.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Famiglie/assegni familiari &gt; Politica familiare: quadro generale). In questo contesto ha esaminato anche le prestazioni complementari per le famiglie. Constatando la reiezione della mozione Feri 13.3351, "Prestazioni complementari per le famiglia. Un mezzo per lottare contro la povertà", da parte del Consiglio nazionale nella sessione primaverile 2015, ha deciso di non dare seguito a questa opzione d'intervento. Nel summenzionato rapporto, l'esecutivo ha analizzato anche gli assegni per i figli in funzione del bisogno quali misure mirate per la lotta contro la povertà delle famiglie, in particolare quelle che rientrano nella categoria dei "working poor". Poiché questi causerebbero costi per un importo compreso tra 300 e 600 milioni di franchi l'anno e vista l'attuale situazione finanziaria, il Consiglio federale non li ritiene sostenibili al momento. Inoltre, un intervento della Confederazione non sarebbe in linea con la ripartizione delle competenze vigente tra la Confederazione e i cantoni (v. al riguardo anche il parere del Consiglio federale in risposta alla mozione Feri 15.3939, "Integrare gli assegni per i figli in funzione del bisogno").</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.