<h2>SubmittedText<h2><p>Risulta che in occasione dell'ultimo incontro a Milano tra i rappresentanti svizzeri e quelli italiani nell'ambito delle note e difficoltose trattative tra i due Paesi, la parte italiana avrebbe annunciato che il suo governo sta valutando la trasformazione dell'enclave di Campione d'Italia in zona franca.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Corrisponde al vero che l'Italia avrebbe avanzato l'ipotesi di trasformare Campione in zona franca?</p><p>2. Se sì, quale è stata la replica dei negoziatori svizzeri?</p><p>3. È consapevole delle conseguenze negative per il Ticino in caso di concretizzazione dell'ipotesi di cui al punto 1?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il comune italiano di Campione d'Italia, interamente enclave nel territorio svizzero, ha sempre avuto vincoli economici e sociali molto stretti con la Svizzera, in particolare con il cantone Ticino. Storicamente Campione d'Italia è stato considerato come appartenente allo spazio doganale svizzero. Secondo una giurisprudenza recente del Tribunale federale questa appartenenza al territorio doganale svizzero discende dal diritto internazionale consuetudinario. Inoltre, secondo le regole europee applicabili, Campione d'Italia è escluso dal territorio doganale della Repubblica italiana e di conseguenza dal territorio doganale dell'UE.</p><p>Ne consegue che le tasse doganali e l'IVA all'importazione di beni sono riscosse in base alle disposizioni svizzere. Sussistono tuttavia delle eccezioni in particolare per beni destinati al comune di Campione d'Italia in quanto ente pubblico. Ciononostante per gli operatori economici di Campione d'Italia non esiste al momento la possibilità di registrarsi come contribuente IVA svizzero per cui non hanno la possibilità di dedurre l'IVA all'importazione né l'imposta precedente.</p><p>Il capitolo 6 della roadmap tra la Svizzera e l'Italia, firmato il 23 febbraio 2015, tratta questo tema e prevede discussioni al fine di trovare soluzioni pragmatiche. Al momento sono oggetto di studio più opzioni. Nel contesto economico attuale non è più accettabile a livello internazionale che vengano create zone franche. Una tale ipotesi non entra in nessun caso in considerazione per i negoziatori svizzeri.</p>  Risposta del Consiglio federale.