<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad 1</p><p>Il Consiglio federale è a conoscenza di quanto è stato riportato dai media ed è del parere che si possa parlare di abusi solo nel caso in cui gli assicurati od altri partecipanti alla procedura di accertamento (p. es. medici o datori di lavoro) abbiano agito in modo illecito (p. es. fornendo false informazioni, nascondendo fatti importanti per l'esame del diritto o falsificando referti medici). In casi del genere i servizi competenti avviano una procedura conformemente alle disposizioni penali in vigore, che il Consiglio federale ha giudicato sufficienti nel parere sulla mozione del Gruppo Unione democratica di centro del 20 giugno 2003 (03.3412). In caso di abuso l'assicurato dovrà aspettarsi, oltre a conseguenze penali, di vedersi soppressa la rendita e dover restituire quanto già percepito.</p><p>Ad 2</p><p>Come detto, secondo il Consiglio federale si può parlare di abuso solo nel caso in cui l'assicurato percepisca prestazioni in seguito ad un atto illecito. Poiché a questo riguardo non vi sono statistiche, non è possibile quantificare le ripercussioni finanziarie.</p><p>Ad 3</p><p>Nell'assicurazione invalidità, come del resto in qualsiasi assicurazione o in altri sistemi gestiti dallo Stato, non si possono escludere casi in cui le prestazioni vengono riscosse in modo ingiustificato o abusivo. Tuttavia non si può affermare che l'aumento dei beneficiari di rendite AI, e dunque delle spese, sia da imputare al numero crescente di abusi. L'incremento delle spese è dovuto ad altri motivi. A questo riguardo il Consiglio federale si è già espresso dettagliatamente nel parere sulla mozione summenzionata, in cui ha affermato che i provvedimenti previsti nella 5a revisione AI dovrebbero permettere di lottare in modo efficace contro gli abusi.</p><p>Ad 4</p><p>Vista l'evoluzione constatata nell'AI, già il 21 maggio 2003 il Consiglio federale ha ordinato che venisse immediatamente dato il via ad una nuova revisione di legge che proponesse un pacchetto di misure atte a contenere l'incremento delle nuove rendite. Su incarico del Consiglio federale, il DFI sta attualmente esaminando diverse proposte ed elaborando un progetto di revisione che verrà inviato in consultazione nella primavera del 2004.</p><p>Sulla base delle proposte del DFI si analizzerà la possibilità d'introdurre un sistema in cui le rendite vengano concesse solo a tempo determinato, soprattutto nei primi anni. Anche durante questo periodo limitato gli uffici AI dovranno praticare una politica d'integrazione attiva; nel contempo verrà data maggiore importanza all'obbligo degli assicurati di collaborare. Inoltre andrà promossa l'individuazione tempestiva dell'incapacità al lavoro dovuta a malattia istituzionalizzando la collaborazione tra AI, datori di lavoro ed assicurazioni per l'indennità giornaliera in caso di malattia, analogamente a quanto avviene tra AI, da un lato, e assicurazione contro la disoccupazione e INSAI, dall'altro. Non da ultimo, in vista dell'introduzione dei nuovi provvedimenti si dovrà ottimizzare l'esecuzione dell'AI. A questo proposito è stato previsto di concedere alla Confederazione maggiori competenze, segnatamente nelle questioni organizzative. Il Consiglio federale è dell'idea che i provvedimenti previsti nel quadro della 5a revisione AI permettano di frenare considerevolmente l'aumento delle spese.</p>  Risposta del Consiglio federale.