<h2>SubmittedText<h2><p>1. Tenuto conto dei considerandi della decisione 6B_1273/2016 del Tribunale federale e dell'impatto che questa sentenza ha sul lavoro della polizia e delle autorità di perseguimento penale, il Consiglio federale non ritiene che l'articolo 19b della legge sugli stupe facenti (LStup) conduca, in ogni caso, in un vicolo cieco?</p><p>2. Questa disposizione legale, almeno nell'interpretazione del Tribunale federale, non contribuisce a diffondere un messaggio, in particolare tra i giovani, che mina qualsiasi politica di prevenzione seria?</p><p>3. Non è forse il caso di ammettere che la politica penale perseguita da alcuni anni abbia fallito su questo punto e che sia giunto il momento di fare marcia indietro e inviare nuovamente messaggi chiari ai nostri giovani, ai consumatori e naturalmente alla polizia e alle autorità di perseguimento penale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù della giurisprudenza del Tribunale federale, la condanna alle spese in caso di assoluzione o abbandono del procedimento viola il principio della presunzione di innocenza (art. 10 cpv. 1 del Codice di procedura penale, RS 312.0; art. 32 cpv. 1 della Costituzione federale; e art. 6 n. 2 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo), se nella motivazione della decisione sulle spese viene attribuita, direttamente o indirettamente, una responsabilità penale all'imputato. Secondo l'articolo 19b della legge del 3 ottobre 1951 sugli stupefacenti (LStup; RS 812.121), il mero possesso di un'esigua quantità di stupefacenti destinata soltanto al proprio consumo non è punibile. Con la decisione del 6 settembre 2017, il Tribunale federale stabilisce che, in caso di abbandono del procedimento, tale mero possesso non può costituire un presupposto per una condanna alle spese dell'imputato secondo l'articolo 426 capoverso 2 CPP, poiché la LStup lo definisce esplicitamente un atto preparatorio non punibile. Alla luce di queste considerazioni, si può rispondere come segue alle domande poste:</p><p>1. La sentenza fa chiarezza sulle conseguenze penali dell'articolo 19b LStup nel caso in cui l'imputato non sia accusato di altri reati. La giurisprudenza del Tribunale federale pone così le basi per l'armonizzazione della prassi delle autorità di perseguimento penale cantonali, come del resto è suo compito. Non vi è dunque alcuna ragione per prendere in considerazione una modifica dell'articolo 19b LStup, che nel suo principio è in vigore dal 1975, tanto più che nella decisione citata il Tribunale federale ha confermato la prassi cui si attiene da molti anni in merito alla disposizione.</p><p>2./3. La LStup regolamenta il modello dei quattro pilastri (prevenzione, terapia, riduzione del danno, repressione e controllo), dimostratosi efficace nella politica svizzera in materia di droghe. Nella legge si trovano quindi sia disposizioni penali che fungono da misure di controllo e repressione sia disposizioni finalizzate alla prevenzione. Il Consiglio federale è dell'avviso che la precisazione del Tribunale federale sulle conseguenze penali dell'articolo 19b LStup non pregiudichi la sintonia tra le prescrizioni repressive e quelle finalizzate alla prevenzione. Di conseguenza il consumo di un'esigua quantità di stupefacenti resta punibile in virtù dell'articolo 19a LStup, mentre l'articolo 19b della stessa legge garantisce la non punibilità degli atti preparatori per il proprio consumo.</p><p>Peraltro, secondo il Consiglio federale la sentenza non limita in alcun modo la possibilità di avviare un procedimento penale per accertare l'esistenza di un reato (per es. secondo l'art. 19a LStup). Ne consegue tuttavia che, nel caso in cui venga appurata la non punibilità di un'azione, le spese procedurali non possono essere addossate all'imputato, ma devono, in linea di principio, essere a carico delle casse dello Stato (art. 423 CPP).</p>  Risposta del Consiglio federale.