<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che fornisca una panoramica delle definizioni esistenti di imprenditoria sociale in Svizzera ("social entrepreneurship", "economie sociale et solidaire") e del suo significato quantitativo e qualitativo, tenendo conto delle attuali esperienze maturate all'estero (p. es. in Francia, Germania, Italia o in Lussemburgo). Su questa base mostrerà poi in che modo rafforzare in modo mirato l'imprenditoria sociale in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce l'importanza dell'imprenditoria sociale. Quest'ultima si ripropone di fare sì che il settore privato contribuisca allo sviluppo sostenibile, tra l'altro nell'ambito dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite (Agenda 2030). Il Consiglio federale condivide questa finalità e attribuisce grande importanza alla realizzazione dell'Agenda 2030. Con la sua Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, tuttora in fase di elaborazione, il Consiglio federale concretizzerà il suo impegno per il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals; SDG) dell'Agenda 2030 (OSS 2030). Le imprese sociali sono inoltre menzionate esplicitamente nel capitolo 3.5.4 del messaggio concernente la strategia di cooperazione internazionale 2021-2024 e sono considerate come prioritarie.</p><p>Sul tema dell'imprenditoria sociale il Consiglio federale si è già espresso in risposta all'interpellanza 18.3455 Molina "La Svizzera sta perdendo il treno dell'imprenditoria sociale?", al postulato 18.4073 Molina "Panoramica dell'imprenditoria sociale in Svizzera" e, più recentemente, ai postulati 20.3499 Nussbaumer "Elaborare un piano d'azione per un'economia sociale" e 20.3559 Molina "Imprenditoria sociale, partecipazione dei lavoratori, servizio pubblico. Cosa può imparare la Svizzera?".</p><p>In tali occasioni l'Esecutivo aveva affermato che le condizioni quadro esistenti per promuovere l'imprenditoria sociale in Svizzera sono favorevoli e che spetta tuttora al settore privato puntare in questa direzione. Le iniziative private lanciate recentemente per promuoverla sono assai incoraggianti. Dalle dichiarazioni del Consiglio federale del 2018, il numero di organizzazioni svizzere che hanno chiesto di essere certificate secondo il marchio internazionale "B Corp" è quasi raddoppiato.</p><p>Anche le imprese sociali rientrano nella categoria dell'imprenditoria sociale. Queste offrono opportunità di lavoro e formazione a persone escluse dal mercato del lavoro. Nel rapporto sul ruolo delle imprese sociali, redatto in adempimento del postulato Carobbio Guscetti (13.3079), il Consiglio federale aveva concluso nel 2016 che il sistema vigente funziona bene. A livello federale e cantonale esistono le basi giuridiche necessarie per collaborare con le imprese sociali. L'Esecutivo non vede pertanto la necessità di intervenire nel panorama dell'imprenditoria sociale svizzera.</p><p>Alla luce dell'impegno della Confederazione nel tenere in debita considerazione le raccomandazioni e le tendenze internazionali in questo campo, delle iniziative private e delle condizioni quadro tuttora favorevoli allo sviluppo dell'imprenditoria sociale, il Consiglio federale reputa che un altro rapporto su questo tipo di imprese in Svizzera non generi un valore aggiunto supplementare.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.