<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'inizio della realizzazione di Esercito XXI è previsto per il 1° gennaio 2003. Oltre alla </p><p>riforma dell'esercito sono in corso anche progetti di riforma della protezione della </p><p>popolazione e delle strutture del Dipartimento (DDPS XXI). Tutti e tre i progetti di </p><p>riforma dispongono di organizzazioni di progetto separate, ma sono collegati tra loro </p><p>a diversi livelli di progetto e per quanto riguarda il contenuto. L'alta vigilanza </p><p>esercitata su tutte e tre le riforme dalla direzione del Dipartimento (capo del </p><p>Dipartimento e Segreteria generale) assicura il coordinamento necessario tra i </p><p>progetti di riforma. Del rimanente, i progetti proseguono sulla base dell'analisi di </p><p>problemi specifici e ciascuno con una propria pianificazione e una propria tabella di </p><p>marcia.</p><p></p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p></p><p>1. Il concetto di massima per DDPS XXI, che comprende l'istituzione di un </p><p>Dipartimento con cinque sfere politiche, è stato approvato dal Comitato di </p><p>direzione del DDPS il 29 agosto 2000. In occasione della sua seduta del </p><p>25 ottobre 2000, il Consiglio federale ha preso atto con approvazione dei lavori di </p><p>riforma del DDPS e ha incaricato il DDPS di presentare le prime proposte di </p><p>riforma entro la fine del 2000, segnatamente per sgravare la Segreteria generale. </p><p>Con decisione del Consiglio federale dell'11 dicembre 2000, il DDPS è stato </p><p>autorizzato:</p><p></p><p>- ad avviare, sulla base dell'articolo 46 della legge federale del 21 marzo 1997 </p><p>sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA), la creazione di </p><p>una Direzione della politica di sicurezza e</p><p></p><p>- a procedere, sulla base dell'articolo 43 LOGA, a una riorganizzazione </p><p>dell'Aggruppamento dell'armamento (denominazione provvisoria: "Acquisti e </p><p>tecnologie").</p><p></p><p>2. La riorganizzazione dell'intera amministrazione militare è determinata dalle riforme </p><p>Esercito XXI, Protezione della popolazione XXI e DDPS XXI decise in maniera </p><p>definitiva. Fintantoché questi progetti di riforma sono ancora in fase di studio, non </p><p>è possibile fare dichiarazioni precise sull'entità dello snellimento </p><p>dell'amministrazione militare, segnatamente per quanto attiene al rapporto preciso </p><p>tra i suoi elementi centrali e periferici. È un'esigenza fondamentale dell'intero </p><p>processo di riforma ottimizzare globalmente le prestazioni dell'amministrazione e </p><p>orientarle ai nuovi compiti e alle nuove strutture.</p><p></p><p>3. Tutti i progetti di riforma, ossia Esercito XXI, Protezione della popolazione XXI e </p><p>DDPS XXI, devono orientarsi all'efficacia e all'efficienza: all'efficacia, da una parte, </p><p>poiché le capacità del DDPS per l'adempimento delle missioni dell'esercito </p><p>saranno utilizzate per quanto possibile in maniera globale. All'efficienza, dall'altra, </p><p>poiché lo esigono le scarse risorse finanziarie. Ciò avrà necessariamente </p><p>conseguenze sull'infrastruttura e sulla presenza militare nelle regioni. Per gli </p><p>eventuali adeguamenti necessari, si cercherà il dialogo con le regioni interessate. </p><p>Comunque, determinati aspetti regionali sono già stati integrati adeguatamente </p><p>nelle considerazioni riguardanti i lavori dei progetti.</p><p></p><p>4. Nel concetto per il modo di procedere è previsto che per l'assistenza alla gestione </p><p>globale nonché per la realizzazione orientata al futuro della direzione del </p><p>Dipartimento e delle singole sfere politiche si farà ricorso a consulenti esterni. La </p><p>gara d'appalto pubblica per la gestione globale e l'organizzazione della direzione </p><p>del Dipartimento avrà luogo all'inizio del 2001. Le risorse finanziarie destinate alle </p><p>attività dei consulenti saranno messe a disposizione e amministrate in maniera </p><p>centralizzata dalla Divisione delle finanze della Segreteria generale del DDPS.</p><p></p><p>5. Per completare la risposta alla prima domanda, occorre precisare che la riforma </p><p>del Dipartimento (DDPS XXI) si prefigge di rafforzare la Segreteria generale in </p><p>quanto organo di stato maggiore politico-strategico per il livello superiore di </p><p>condotta. Lo sgravio della Segreteria generale mediante l'integrazione nei </p><p>pertinenti aggruppamenti di unità amministrative attualmente subordinate </p><p>direttamente al Segretario generale serve a perseguire tale scopo. Gli </p><p>aggruppamenti sono le unità che comprendono i singoli uffici nei quali il </p><p>Dipartimento sarà infine suddiviso. All'odierno stato della pianificazione sono </p><p>previsti gli aggruppamenti seguenti: politica di sicurezza, difesa, armamento, </p><p>protezione della popolazione e sport. Queste denominazioni sono provvisorie.</p><p></p><p>6. Conformemente alla decisione del Consiglio federale del 20 dicembre 2000, </p><p>(decisione sugli elementi quantitativi relativa alle linee direttive politiche del </p><p>Consiglio federale per il Concetto direttivo Esercito XXI), il comando dell'esercito </p><p>consta del capo dello Stato maggiore generale e dei capi delle singole componenti </p><p>delle Forze Armate. La questione circa il fatto se il capo dello Stato maggiore </p><p>generale sarà anche capo dell'esercito oppure unicamente primus inter pares è </p><p>ancora pendente presso il Consiglio federale. La struttura di comando di Esercito </p><p>XXI sarà definita nel Concetto direttivo per l'esercito XXI.</p><p>Attualmente, il progetto prevede che l'esercito sia comandato dal capo </p><p>dell'esercito. Il capo dell'esercito comanda le due componenti delle Forze Armate, </p><p>ossia le Forze terrestri e le Forze aeree, e dispone dello Stato maggiore </p><p>dell'esercito, dello stato maggiore di condotta dell'esercito e delle istituzioni </p><p>d'istruzione militari.</p><p></p><p>7. Il legame regionale di Esercito XXI è assicurato grazie alla creazione di stati </p><p>maggiori delle divisioni territoriali parzialmente professionalizzati. Pure le </p><p>infrastrutture (piazze d'istruzione) necessarie, come finora, in tutte le regioni e la </p><p>creazione delle formazioni d'addestramento contribuiranno a far sì che l'esercito </p><p>sia saldamente legato alle regioni e ai Cantoni anche in futuro. Inoltre, </p><p>assicureranno il radicamento dell'esercito a livello regionale anche i compiti </p><p>attualmente non ancora definitivamente stabiliti nel settore della sovranità militare </p><p>cantonale.</p><p></p><p>8. Il 20 dicembre 2000, il Consiglio federale ha respinto la proposta di proseguire </p><p>nell'elaborazione di un modello di Forze Armate a tre componenti (decisione sugli </p><p>elementi quantitativi). Nell'ambito delle pianificazioni, questa variante è stata </p><p>analizzata in dettaglio e presentata al Consiglio federale con i relativi vantaggi e </p><p>svantaggi. Si è rinunciato a un modello di Forze Armate a tre componenti, per </p><p>motivi legati alla necessità di snellire l'amministrazione e di disporre, per quanto </p><p>possibile, di strutture più semplici per Esercito XXI. Il radicamento dell'esercito a </p><p>livello regionale è assicurato - come menzionato al numero 7 - grazie alla </p><p>creazione di stati maggiori delle divisioni territoriali parzialmente professionalizzati.</p>  Risposta del Consiglio federale.