<h2>SubmittedText<h2><p>Un rapporto intermedio di un gruppo di esperti esterni e interni giunge alla conclusione che i rischi di ulteriori esplosioni dei residui di munizioni nell'ex deposito di munizioni di Mitholz sono maggiori rispetto a quanto sinora ipotizzato. Secondo gli esperti non sono tuttavia necessarie misure immediate per la popolazione. Tuttavia, se è comprensibile che il Dipartimento federale della difensa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) abbia chiuso con effetto immediato l'accantonamento della truppa e un magazzino della Farmacia dell'esercito e rinunciato ai nuovi progetti previsti (centro di calcolo), ciò desta preoccupazione tra gli abitanti. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Sulla base di quali elementi gli esperti giungono alla conclusione che non sono necessarie misure immediate per la popolazione?</p><p>2. Per quale motivo il DDPS continua ad affittare l'immobile abitativo sulla parcella numero 830 situata nelle immediate vicinanze del deposito di munizioni?</p><p>3. Con quali misure è attualmente possibile migliorare la protezione della popolazione interessata fino allo sgombero definitivo?</p><p>4. Quali tipi di edifici non possono ottenere attualmente un permesso di costruzione nel perimetro in questione?</p><p>5. Quali conseguenze hanno la situazione attuale e la situazione durante lo sgombero sulla strada cantonale e nazionale, sulla pista ciclabile e sulla rete di sentieri escursionistici?</p><p>6. Come, quando e da chi la popolazione interessata sarà indennizzata per il deprezzamento degli edifici e dei terreni, la perdita di pigioni, la protezione giuridica e altri danni connessi, ad esempio per le misure temporanee?</p><p>7. Come, quando e da chi saranno rimborsate al Comune di Kandergrund, al Cantone di Berna, alla BLS e ad altre parti potenzialmente lese le spese sostenute in relazione alle misure temporanee e allo sgombero?</p><p>8. Quali misure possono essere adottate affinché l'indennizzo delle persone interessate avvenga in modo non burocratico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Le raccomandazioni degli esperti mirano a ridurre il rischio, che attualmente supera i valori limite previsti dalle pertinenti prescrizioni. La chiusura dell'alloggio della truppa, che veniva utilizzato soltanto poche settimane all'anno, è una misura organizzativa di facile attuazione, com'è il caso anche per il magazzino della Farmacia dell'esercito, il cui sgombero era comunque già previsto nell'ambito del progetto per la realizzazione del nuovo centro di calcolo e ha potuto essere effettuato speditamente. Data la complessità della questione, allo stato attuale delle conoscenze gli esperti non sono stati in grado di proporre misure concrete e commisurate per ridurre i rischi che incombono sulle adiacenze dell'impianto. Gli esperti hanno perciò raccomandato l'istituzione di un gruppo di lavoro che, sulla base di accertamenti approfonditi, proponesse misure concrete. In particolare, non hanno ritenuto necessaria l'evacuazione di parte del villaggio di Mitholz.</p><p>2. Alla luce dell'analisi dei rischi e delle raccomandazioni degli esperti, al momento il Dipartimento federale della difensa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) non vede alcun motivo per disdire i contratti di locazione esistenti per l'immobile in questione.</p><p>3. I sistemi di sorveglianza di cui è prevista la realizzazione consentiranno di rilevare tempestivamente i cambiamenti suscettibili di influire sulla situazione in materia di rischi e di adottare opportune misure. Inoltre altre misure per la riduzione dei rischi vengono costantemente esaminate e, laddove ciò è ragionevole, realizzate senza indugio.</p><p>4. La sola analisi dei rischi non comporta restrizioni edilizie.</p><p>5. L'analisi dei rischi non ha alcuna conseguenza sulle vie di comunicazione esistenti. Le conseguenze che potranno risultare da un eventuale sgombero sono oggetto degli accertamenti relativi alle possibili varianti per la riduzione dei rischi.</p><p>6. In quanto proprietaria dell'ex deposito di munizioni e responsabile dell'esistenza dei residui di munizioni, in presenza di fondati motivi la Confederazione si assume di principio i costi dei deprezzamenti, delle perdite di pigioni o di altri danni effettivamente insorti e direttamente riconducibili a rischi inaccettabili. Per quanto concerne la protezione giuridica, l'assunzione dei costi è retta dai principi generali del diritto processuale.</p><p>7. Di principio, la Confederazione si assume anche le spese sostenute in relazione alle misure temporanee e allo sgombero. Si procederà a una valutazione concreta nell'ambito degli accertamenti relativi alle possibili varianti per la riduzione dei rischi.</p><p>8. Il DDPS è l'interlocutore per le domande di risarcimento concrete e procederà tempestivamente ai necessari accertamenti unitamente ai servizi interessati.</p>  Risposta del Consiglio federale.