<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha avuto recentemente l'occasione di esprimersi più volte in merito all'incidenza sull'occupazione delle misure legali nell'ambito degli orari di lavoro. A tale proposito esso rinvia, in particolare, alle sue prese di posizione sulle mozioni Aguet del 2 marzo 1994 (Dalle 3 x 8 alle 4 x 6 ore) e del 16 giugno 1994 (Legge federale contro le ore supplementari). Il Consiglio federale continua a ritenere opportune le considerazioni di principio ivi formulate in relazione alle richieste di provvedimenti statali  intesi a ridurre l'orario di lavoro e a limitare le ore supplementari. In questo contesto, esso può soltanto ribadire la sua convinzione secondo cui, per quanto riguarda gli effetti sull'occupazione di una regolamentazione limitativa delle ore supplementari, non è possibile dare una risposta che abbia una validità generale. Si può pertanto supporre che una regolamentazione globale in materia di limitazione delle ore supplementari non costituisce un mezzo idoneo a combattere la disoccupazione. Proposte e soluzioni in tal senso devono essere elaborate dai partner sociali, i più adatti a soddisfare le diverse esigenze e possibilità dei vari rami economici e delle singole imprese.</p><p>Nell'ambito di un progetto di ricerca lanciato all'inizio del 1997 su mandato dell'UFIAML si sta attualmente esaminando se ed eventualmente a quali condizioni sia possibile trasferire ad altre aziende, in particolare alle PMI, nuovi modelli di orari di lavoro efficaci dal profilo dell'occupazione già affermatisi in una determinata azienda. In base ai risultati di questo studio, il Consiglio federale sarà in grado di valutare gli effetti sull'occupazione di diversi modelli di orario di lavoro e di adottare eventuali provvedimenti che dovessero imporsi.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.