<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro della svolta energetica, dal 2009 le lampadine classiche sono progressivamente sostituite da nuove lampadine, che tuttavia non sono inoffensive o perché contengono mercurio (che dovrebbe essere ritirato dal commercio secondo la Convenzione di Minamata) o perché possono causare problemi di salute. I rischi dell'attuale tecnologia LED, particolarmente controversa, sono elencati in una scheda informativa dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP 2016).</p><p>Uno dei problemi finora irrisolti delle lampadine LED è il cosiddetto sfarfallio. Secondo l'UFSP, alcuni prodotti LED, tra cui le lampade LED dimmerabili, possono presentare un forte sfarfallio. I ricercatori non sono in grado di stabilire con certezza se questo rappresenti un rischio per le persone che soffrono di emicrania o epilessia e se possa causare dolore agli occhi, riduzione dell'acuità visiva, distrazione o riduzione della produttività.</p><p>Misurazioni effettuate su mandato dell'UFSP mostrano che la qualità dei LED attualmente in commercio può variare molto e che le lampade possono presentare uno sfarfallio più o meno forte. Il problema principale è che non esistono valori limite vincolanti per lo sfarfallio e la frequenza dello sfarfallio non viene indicata sulle confezioni. Chi compra una lampada LED, quindi, non sa quanto sia forte lo sfarfallio e non può quindi seguire le raccomandazioni dell'UFSP.</p><p>Si pongono quindi le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che sia necessario intervenire sul problema dello sfarfallio delle lampadine LED?</p><p>2. Ritiene che oggi la popolazione sia sufficientemente informata sui potenziali pericoli per la salute insiti nella tecnologia LED e in particolare sul problema dello sfarfallio?</p><p>3. Quali misure intende adottare per informare attivamente gli specialisti (tecnici delle luci, responsabili della gestione degli edifici, ecc.) e i consumatori sui potenziali rischi delle lampadine LED e in particolare sul problema dello sfarfallio? Prevede campagne informative o l'emanazione di norme per un'informazione facilmente comprensibile sulle confezioni o l'introduzione di foglietti/prospetti informativi? </p><p>4. Si impegna per l'intensificazione della ricerca sulle conseguenze dello sfarfallio dei LED sulla salute?</p><p>5. Si impegna affinché in futuro vengano fissati limiti legali per l'intensità dello sfarfallio dei LED?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Lo sfarfallio delle lampadine a LED può dipendere dalle caratteristiche dell'alimentatore o essere provocato dal dimmeraggio. Il fenomeno, che si manifestava anche in lampade di vecchio tipo come i tubi fluorescenti ad accensione magnetica, può influire negativamente sulla salute delle persone sensibili e provocare disturbi agli occhi, mal di testa o, nel peggiore dei casi, attacchi di epilessia. L'attuale stato della tecnica consente tuttavia di realizzare lampadine a LED che non producono sfarfallio né alla massima intensità né in caso di dimmeraggio. Il Consiglio federale plaude quindi a qualsiasi iniziativa dell'industria volta a immettere sul mercato prodotti di questo tipo. Apprezza inoltre gli sforzi degli organismi di normalizzazione per rimediare all'assenza di norme e valori limite in materia e segue con grande interesse la ricerca internazionale in tale ambito.</p><p>2.-4. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e l'Ufficio federale dell'energia (UFE), fondandosi sulle ricerche dell'Istituto federale di metrologia, hanno pubblicato una scheda informativa riguardante le lampadine a LED, che affronta, tra gli altri, anche il problema dello sfarfallio.</p><p>Nel documento, l'UFSP e l'UFE raccomandano di utilizzare, nei limiti del possibile, lampadine a LED prive di sfarfallio al fine di prevenire eventuali rischi per la salute, quali mal di testa, emicrania o epilessia. La scheda precisa inoltre come individuare il fenomeno tramite un semplice smartphone, in assenza di esplicite indicazioni sulla confezione del prodotto.</p><p>Il Consiglio federale auspica che i fabbricanti immettano rapidamente sul mercato lampade corrispondenti allo stato della tecnica senza effetto di sfarfallio e che gli organismi di normalizzazione elaborino quanto prima le norme ancora mancanti in materia. Non ritiene quindi necessaria una campagna informativa che vada oltre le attività in corso.</p><p>5. L'effetto di sfarfallio delle lampadine rientra nel campo d'applicazione della legge federale sulla sicurezza dei prodotti (RS 930.11) e dell'ordinanza sui prodotti elettrici a bassa tensione (RS 734.26). Il Consiglio federale non considera quindi necessarie nuove disposizioni di legge e caldeggia le attività degli organismi di normalizzazione volte a colmare le lacune in materia.</p>  Risposta del Consiglio federale.