<h2>SubmittedText<h2><p>Nel nostro Paese il turismo del crimine non soltanto provoca danni economici, ma rende insicura anche la popolazione. Il senso di insicurezza è forte soprattutto nelle regioni di confine. Da qualche anno il corpo delle guardie di confine (Cgcf) ha la possibilità di impiegare apparecchi per la ricerca automatica di veicoli e il monitoraggio del traffico (sistema AFV). Tale sistema supporta il lavoro del Cgcf e della polizia nonché consente di raggiungere successi investigativi altrimenti difficili o impossibili da ottenere oppure che richiederebbero un maggiore dispendio in termini di personale. I risultati ottimali di questi apparecchi dipendono strettamente dalle possibilità di accesso ai dati dei sistemi informatici. In Svizzera, per le targhe di controllo viene effettuato un confronto con i dati del sistema di ricerca informatizzato di polizia (RIPOL). Attualmente il confronto con i dati del sistema d'informazione Schengen (SIS) non ha luogo.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il sistema AFV è interamente operativo o è previsto un ampliamento? </p><p>2. Come mai non viene impiegato in tutti i valichi di confine attraversabili con veicoli?</p><p>3. Quali sono le esperienze del Cgcf come utente di questo sistema? In che misura sono stati ottenuti successi investigativi?</p><p>4. I corpi di polizia cantonali possono utilizzare il sistema AFV a proprio favore?</p><p>5. Se le ricerche nel sistema danno risultati positivi, il corpo di polizia cantonale di pertinenza viene avvisato automaticamente?</p><p>6. Perché SIS non viene consultato per il confronto dei dati? Vi sono motivi di ordine finanziario, tecnico o giuridico che lo impediscono?</p><p>7. Si sta facendo qualcosa per sfruttare SIS in modo complementare a RIPOL?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il sistema AFV, in uso presso il Cgcf già dal 2005, è stato regolarmente ampliato in funzione della valutazione della situazione e dei rischi nonché in base a considerazioni di carattere economico. Il previsto completamento del sistema non è ancora avvenuto. Al momento sono operative circa 200 telecamere. È possibile installare diverse telecamere nello stesso luogo, in modo da monitorare più di una corsia.</p><p>2. Il sistema AFV è utilizzato come mezzo tattico. Un sistema generalizzato sarebbe inadeguato e troppo caro. Le telecamere sono impiegate soprattutto dove la minaccia della criminalità transfrontaliera incombe di più oppure dove contribuiscono maggiormente alla sicurezza del confine doganale. Il presupposto è che le condizioni di spazio in loco consentano di fermare e controllare i veicoli. Nella prassi non sono le telecamere a porre problemi, bensì le risorse di personale non vincolate e immediatamente disponibili sul posto che qualsiasi intervento richiede.</p><p>3. Il sistema AFV è un eccellente mezzo ausiliare, che permette una sorveglianza efficace ed efficiente dal punto di vista delle risorse nei punti nevralgici. Le statistiche del Cgcf non sono effettuate in base ai risultati ottenibili con i singoli mezzi tecnici. Tuttavia, grazie a questo sistema il Cgcf consegue successi importanti nella lotta contro i passatori, i corrieri della droga e i contrabbandieri. Inoltre, l'AFV si è rivelato utile nelle ricerche in caso di allarme e in un'indagine relativa al sequestro di un minore.</p><p>4./5. Il software per l'esercizio di simili sistemi di ricerca è stato sviluppato congiuntamente da Confederazione e cantoni e, in questo senso, può essere utilizzato da tutte le autorità coinvolte. Nel diritto vigente manca tuttavia una base che preveda l'impiego di un unico sistema integrato in Svizzera. Il Cgcf utilizza il proprio conformemente all'ordinanza del 4 aprile 2007 sull'impiego di telecamere, videoregistratori e altri apparecchi di sorveglianza da parte dell'Amministrazione federale delle dogane (RS 631.053). Anche se mancano le basi legali per un sistema condiviso tra Confederazione e cantoni, le polizie cantonali hanno comunque la possibilità di inoltrare al Cgcf una richiesta di ricerca o analisi nell'ambito dell'assistenza amministrativa. I relativi processi sono consolidati e i risultati vengono subito trasmessi alla polizia cantonale pertinente.</p><p>6./7. Fedpol ha condotto uno studio approfondito sulla possibilità di consultare SIS in modo automatizzato e sistematico. Vi sono tuttavia motivi di ordine tecnico e giuridico che impediscono tale uso. Inoltre, le targhe di altri Stati Schengen hanno in parte le stesse sequenze alfanumeriche della Svizzera e ciò potrebbe generare un'infinità di riscontri falsati.</p>  Risposta del Consiglio federale.