<h2>SubmittedText<h2><p>1. "Sviluppo della maturità liceale" (SML) è un progetto promosso dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) insieme al Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). In che modo il DEFR esercita la sua influenza affinché la Svizzera, in quanto Paese di immigrazione, rispetti l'impegno internazionale assunto firmando la Convenzione UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali?</p><p>2. Con questa convenzione la Svizzera si impegna a istituire sistemi di governance sostenibili che promuovano in maniera mirata la diversità delle espressioni culturali. In che modo l'idea che la Svizzera costituisce una società di immigrazione è integrata nelle strutture di governance del progetto SML? La popolazione migrante e la sua visione del mondo sono rappresentate nella direzione e nei gruppi di lavoro del progetto in proporzione alla loro importanza sociale?</p><p>3. Il DEFR si assicura che oltre ai temi trasversali del Piano quadro degli studi, ovvero lo sviluppo sostenibile, l'educazione alla cittadinanza e la digitalizzazione, anche la diversità venga considerata una "sfida sociale"? In altre parole: la Svizzera in quanto società di immigrazione protegge e promuove la diversità culturale nelle sue varie espressioni e nelle sue molteplici visioni del mondo? In che modo il DEFR garantisce che gli immigrati si riconoscano a livello linguistico e culturale nei programmi d'insegnamento della maturità e che la diversità delle loro esperienze e conoscenze linguistiche e culturali non venga percepita come un ostacolo ma come una risorsa?</p><p>4. Nella bozza del Piano quadro degli studi il tedesco è presentato come un "elemento dell'identità svizzera" che concorrerebbe alla "coesione nazionale", mentre la "diversità" rappresenta una caratteristica "dell'altro" ed è definita come ambito d'apprendimento relativo alla conoscenza di sé e dell'altro. È previsto di inserire il tema della diversità linguistica e culturale nel piano quadro degli studi affinché non venga considerato un problema ma un'opportunità e di correggere le espressioni e i termini poco felici fin qui utilizzati?</p><p>5. Nella bozza della nuova ordinanza sulla maturità si parla di "lingue nazionali" e di "specificità culturali"; questi concetti sono adatti a far capire che la prima lingua di oltre un terzo della popolazione non corrisponde a nessuna lingua nazionale? L'insegnamento delle quattro lingue nazionali è sufficiente a coprire la diversità culturale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole dei suoi obblighi derivanti dalla Convenzione UNESCO del 2008 sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali. In proposito rimanda al terzo rapporto della Svizzera all'UNESCO sull'attuazione della convenzione del 20 maggio 2020 (www.admin.ch &gt; Documentazione &gt; Comunicati stampa &gt; Diversità delle espressioni culturali: terzo rapporto della Svizzera all'UNESCO).</p><p>Mediante il progetto "Sviluppo della maturità liceale" (www.matu2023.ch) la Confederazione e la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) intendono adeguare la formazione liceale alle sfide presenti e future nonché garantire a lungo termine ai maturandi la possibilità di accedere senza esami alle università e alle alte scuole pedagogiche. Data l'eterogeneità culturale ed economica della società svizzera, la Confederazione e la CDPE si impegnano affinché questo tipo di formazione e le relative transizioni siano eque e inclusive, offrendo le stesse opportunità anche ai giovani immigrati tardivamente nel nostro Paese o a quelli con particolari difficoltà.</p><p>2. La struttura organizzativa del progetto, composta da stakeholder attivi nel settore della maturità liceale, permette di dare la giusta importanza sotto il profilo tecnico ai requisiti che sono e saranno richiesti agli studenti, senza perdere di vista l'obiettivo del progetto. Le cerchie interessate potranno esprimere un parere sulla revisione delle basi legali della maturità liceale nel quadro dell'imminente consultazione pubblica.</p><p>3. Il Piano quadro degli studi (PQS) della CDPE (www.edk.ch &gt; Thèmes &gt; Maturité gymnasiale &gt; Plan d'études cadre et compétences de base) contiene i requisiti minimi che i contenuti didattici disciplinari e trasversali devono soddisfare per garantire la comparabilità degli attestati di maturità liceale a livello svizzero. Nella seconda fase del progetto i Cantoni provvederanno ad aggiornare il PQS coinvolgendo anche il DEFR, che opera per conto della Confederazione. Così facendo quest'ultima si impegnerà a tematizzare la diversità sociale attribuendole l'importanza che merita.</p><p>4. Il ruolo delle materie deve essere considerato alla luce degli obiettivi formativi della maturità liceale; occorre quindi fare in modo che gli allievi acquisiscano la maturità personale necessaria per l'attitudine generale agli studi universitari e una solida maturità sociale. Durante i lavori del progetto e nell'ambito della consultazione il linguaggio e i termini utilizzati potranno essere analizzati per appurare se rispecchiano adeguatamente la diversità linguistica e culturale della Svizzera.</p><p>5. La Confederazione e i Cantoni si adoperano per promuovere con misure appropriate la conoscenza e la comprensione reciproca delle specificità regionali e culturali del nostro Paese. Ciò include anche una comprensione profonda della diversità e dell'interculturalità che va oltre la mera promozione delle quattro "lingue nazionali" sancita nella Costituzione federale (art. 4 Cost.; RS 101).</p>  Risposta del Consiglio federale.