<h2>SubmittedText<h2><p>La scorsa primavera il Consiglio federale annunciava per il 2011 minori entrate di 1,2 miliardi di franchi per l'imposta preventiva in ragione dell'introduzione del principio degli apporti di capitale. Dalle recenti proiezioni per il 2011 pubblicate dall'Amministrazione federale delle finanze emerge però che l'imposta preventiva raggiunge il valore preventivato di 3,7 miliardi di franchi. Nel complesso la Confederazione prevede per il 2011 un'eccedenza di circa 2,5 miliardi di franchi, in luogo del deficit stimato a 0,6 miliardi di franchi.</p><p>In questo contesto invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come è possibile che, alla luce di minori entrate stimate a 1,2 miliardi di franchi nell'imposta preventiva, il valore preventivato di 3,7 miliardi viene comunque raggiunto?</p><p>2. Perché risulta una simile differenza, sebbene dallo scorso anno sia stato introdotto un metodo di previsione ottimizzato per le entrate dell'imposta preventiva?</p><p>3. Alla luce di queste cifre, non bisogna presumere che l'introduzione del principio degli apporti di capitale abbia avuto maggiori effetti positivi sulla piazza economica svizzera e che il gettito supplementare risultante dal nuovo insediamento di imprese abbia compensato le perdite di entrate?</p><p>4. Il Consiglio federale prende le esperienze positive raccolte con le riforme I e II dell'imposizione delle imprese come spunto per concludere rapidamente la riforma III attualmente sospesa?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le previsioni riguardanti il minor gettito fiscale, annunciate nella primavera 2011 in relazione all'introduzione del principio degli apporti di capitale al 1° gennaio 2011, non si sono smentite bensì hanno trovato conferma. Nel 2011 i rimborsi operati o annunciati di riserve costituite con apporti di capitale, pari a 9 miliardi di franchi, hanno sostituito i dividendi imponibili dell'anno precedente, originando nel 2011 minori entrate nell'ambito dell'imposta preventiva pari a 1,2 miliardi di franchi, mentre per l'anno fiscale 2012 tale importo è compreso tra i 400 e i 600 milioni di franchi per l'imposta sul reddito e l'imposta preventiva. Per poter valutare nel quadro di un bilancio complessivo gli importi esposti nelle risposte che seguono, occorre considerare che nel 2010 le prestazioni sottoposte all'imposta preventiva ammontavano a 270 miliardi di franchi e il gettito dell'imposta preventiva a 94 miliardi di franchi. Il prodotto netto dell'imposta preventiva corrispondeva nel 2010 al 5 per cento del gettito dell'imposta (4,7 miliardi di franchi). Sulla base dell'esperienza, la quota rappresentata dal prodotto netto dell'imposta preventiva può però variare tra il 3 e il 6 per cento del gettito. Inoltre, il prodotto netto annuo dell'imposta preventiva dipende, oltre che dai dividendi, anche dalle distribuzioni operate dai fondi d'investimento, dai tassi d'interesse, dal volume del risparmio depositato presso le banche e da altri fattori ancora. Per i suddetti motivi, l'imposta preventiva è soggetta a importanti fluttuazioni non pronosticabili. In sede di preventivo si rinuncia pertanto, sin dal 2005, a una previsione annua dettagliata. Ci si basa invece su un valore di stima fondato sull'evoluzione a lungo termine delle entrate. </p><p>In tale contesto si segnala la situazione che si presentava a metà ottobre 2011 per quanto riguarda le notifiche e i rimborsi di riserve costituite da apporti di capitale: sino a tale data hanno proceduto alla notifica 1230 società, per un importo totale di 421 miliardi di franchi; 170 società hanno annunciato nel 2011 il rimborso di riserve da apporti di capitale ai loro azionisti per un importo di 17 miliardi di franchi, 9 dei quali in sostituzione delle distribuzioni imponibili operate nel precedente anno. Sappiamo oggi che nel momento in cui il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la riforma II dell'imposizione delle imprese sussistevano riserve da apporti di capitale per un volume di 68 miliardi di franchi, mentre al momento dei preparativi in vista della votazione popolare tali riserve si aggiravano attorno ai 108 miliardi di franchi. </p><p>1. La stima del prodotto netto dell'imposta preventiva per il 2011, pari a 3,7 miliardi di franchi, è stata determinata nella primavera 2010. Come negli anni precedenti, ci si è basati sul valore medio degli ultimi 10 anni. Di conseguenza la cifra preventivata è stata portata per la prima volta da 3 a 3,7 miliardi di franchi. La totale incertezza che sussisteva quanto alle conseguenze dell'introduzione del principio degli apporti di capitale, non ancora in vigore a quel momento, non giustificava uno scostamento dalla regola della media decennale. Riguardo all'introduzione del principio degli apporti di capitale il Consiglio federale ha semplicemente comunicato che le minori entrate per il 2011 erano stimate in 1,2 miliardi di franchi. Nell'ambito della stima calcolata per fine giugno è stato detto che probabilmente tali minori entrate fiscali sarebbero state compensate dal livello più elevato di entrate (non ancora considerate nel valore iscritto nel preventivo 2011). </p><p>2. Il metodo di previsione ottimizzato non è stato introdotto l'anno scorso, bensì nella primavera 2011 e applicato per la prima volta nell'ambito del preventivo 2012. Perciò, il preventivo 2011 non tiene ancora pienamente conto del livello più elevato di entrate, che viene invece considerato nel preventivo 2012. Col senno di poi, si può dunque constatare che in mancanza delle minori entrate dovute all'introduzione del principio degli apporti di capitale il gettito sarebbe stato più elevato. In altri termini il prodotto netto preventivato per il 2011, pari a 3,7 miliardi di franchi, probabilmente verrà raggiunto non malgrado l'introduzione del principio degli apporti di capitale al 1° gennaio 2011, bensì grazie ad essa. Come del resto precisato dal Consiglio federale, nell'anno dell'introduzione del principio degli apporti di capitale le minori entrate dell'imposta preventiva sono la conseguenza di una cesura del sistema, che negli anni successivi sarà gradualmente compensata dal calo dell'imposta preventiva da rimborsare. Sono pertanto più rilevanti le minori entrate di entità compresa tra i 400 e i 600 milioni di franchi che ricorrono annualmente, sempre ammesso che anche in futuro ogni anno circa 9 miliardi di franchi di dividendi lordi distribuiti dalle riserve da apporti di capitale sostituiscano i dividendi ordinari in precedenza imponibili.</p><p>3. Come si intuisce dalle risposte alle domande 1 e 2, l'introduzione del principio degli apporti di capitale non mostra ancora effetti positivi percepibili. Oggi come oggi non è ancora possibile dire se nei prossimi anni il gettito supplementare risultante dall'insediamento di nuove imprese compenserà le perdite, stimate tra i 400 e i 600 milioni di franchi annui, del gettito delle imposte sul reddito delle persone fisiche e dell'imposta preventiva. </p><p>4. La riforma II dell'imposizione delle imprese prevedeva sette misure distinte. Queste misure sono state poste in vigore in tre tappe successive (tra il 2009 e il 2011). Dato il breve periodo trascorso dalla loro entrata in vigore, non sono ancora disponibili riscontri consolidati. La riforma III dell'imposizione delle imprese non è sospesa, bensì dipende tuttora dagli sviluppi del dialogo con l'UE. </p>  Risposta del Consiglio federale.