<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un disegno teso a istituire una seconda autorità con piena cognizione per giudicare i ricorsi contro le sentenze di primo grado del Tribunale penale federale.</p><p>Una minoranza (Stamm, Egloff, Freysinger, Guhl, Huber, Markwalder, Reimann Lukas, Schwander) chiede di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Codice di procedura penale (RS 312.0) prevede un modello ricorsuale a due gradi: contro le sentenze di primo grado può essere proposto l'appello, che permette di esaminare integralmente i fatti e l'applicazione del diritto. In seguito, le sentenze d'appello possono essere impugnate mediante ricorso in materia penale al Tribunale federale. Le decisioni della Corte penale del Tribunale penale federale sono invece impugnabili soltanto con ricorso in materia penale al Tribunale federale, anche se in linea di principio si può far valere soltanto l'errata applicazione del diritto, mentre solo in via eccezionale è possibile invocare l'accertamento inesatto dei fatti.</p><p>In occasione dei lavori relativi alla legge del 19 marzo 2010 sull'organizzazione delle autorità penali (RS 173.71), il Consiglio federale ha esaminato approfonditamente la questione dei rimedi giuridici contro le decisioni della Corte penale del Tribunale penale federale, vagliando le varianti seguenti: l'istituzione di un nuovo tribunale d'appello autonomo, l'integrazione di un tribunale d'appello nel Tribunale penale federale di Bellinzona, l'attribuzione della funzione di autorità d'appello al Tribunale federale e il mantenimento dell'attuale sistema ricorsuale. La variante che prevedeva di attribuire la funzione di autorità d'appello al Tribunale federale è stata posta in consultazione e respinta da vari partecipanti. Nel disegno, il Consiglio federale ha pertanto optato per il mantenimento dello statu quo: a suo avviso, dovendo accertare i fatti, il che è contrario al sistema, e svolgere dibattimenti orali d'appello, il Tribunale federale - che la legge sul Tribunale federale intende sgravare - avrebbe rischiato di ritrovarsi entro breve tempo troppo oberato e quindi incapace di dedicarsi con la dovuta cura al suo compito principale. Le due varianti restanti sono state respinte, in quanto il numero di casi previsto non era sufficiente per istituire un tribunale (o una corte) d'appello autonomo operativo in tre lingue. Il Consiglio federale ha fatto tuttavia notare che lo statu quo lascia aperta la possibilità di istituire, in un secondo tempo, un tribunale (o una corte) d'appello autonomo, operativo in tre lingue, se i casi trattati dalla Corte penale del Tribunale penale federale dovessero aumentare ulteriormente (FF 2008 7113 segg.). Il Parlamento ha seguito gli argomenti addotti dal Consiglio federale, pronunciandosi a favore del mantenimento dello statu quo.</p><p>In sede dibattimentale è stata posta in discussione anche una variante che prevedeva, invece della possibilità d'impugnazione, di ampliare la cognizione del Tribunale federale nella procedura di ricorso a tutte le censure sollevate in merito all'accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti. Tale proposta è stata ripresa nella mozione Janiak 10.3138, "Ampliare la cognizione del Tribunale federale in caso di ricorsi contro sentenze della Corte penale del Tribunale penale federale". Attualmente si sta redigendo un pertinente avamprogetto di legge, che dovrebbe essere posto in consultazione nel secondo semestre del 2012. Secondo la mozione Janiak, il Tribunale federale ha la possibilità di riesaminare illimitatamente le decisioni della Corte penale del Tribunale penale federale anche sotto il profilo dei fatti. Attualmente la stessa soluzione si applica alle prestazioni in contanti dell'assicurazione militare e dell'assicurazione contro gli infortuni. Rispetto alla variante che prevede di attribuire la funzione di autorità d'appello al Tribunale federale, l'attuazione della mozione Janiak presenta il vantaggio che il Tribunale federale non deve procedere obbligatoriamente all'assunzione di prove e che nella maggior parte dei casi non occorre svolgere un dibattimento pubblico. In tal modo l'onere è considerevolmente ridotto e non è messo in pericolo lo sgravio del Tribunale federale perseguito con la riforma giudiziaria, tanto più che annualmente è interposta appena una decina di ricorsi contro decisioni della Corte penale del Tribunale penale federale. Con l'attuazione della mozione Janiak si soddisfa la richiesta principale avanzata nella presente mozione, ossia di prevedere un rimedio giuridico con piena cognizione contro le decisioni della Corte penale del Tribunale penale federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.