<h2>SubmittedText<h2><p>In varie votazioni popolari il popolo svizzero si è dichiarato favorevole al trasporto su rotaia delle merci in transito sulle Alpi e al trasferimento su rotaia dei trasporti merci. Alla fine di ottobre FFS Cargo ha comunicato di voler attuare un programma volto a migliorare l'insoddisfacente risultato economico raggiunto; dal lato dei costi, il programma comporta una drastica riduzione dei punti di servizio. A giustificazione dello sviluppo negativo dell'attività, sono addotti, tra gli altri, motivi quali la diminuzione della domanda e la forte riduzione dei prezzi.</p><p>Da parte dei clienti si rileva al contrario che, pur aumentando la domanda di servizi di trasporto, manca una risposta adeguata di FFS Cargo in termini di capacità di trasporto, che non si trattano con i clienti tariffe di consegna dei carri ferroviari che permettano di coprire i costi, e che FFS Cargo non si sforza seriamente di mantenere i propri clienti. Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In qualità di proprietario e unico azionista delle FFS, il Consiglio federale ritiene che le misure adottate da FFS Cargo siano atte a raggiungere gli obiettivi della politica di trasferimento del traffico?</p><p>2. Come si spiega il fatto che, nonostante le imprese indichino la ferrovia come partner strategico e si pongano l'obiettivo di aumentare il volume di trasporto, questo non si realizza a causa dell'insufficiente capacità di trasporto della ferrovia?</p><p>3. Qual è la sua posizione riguardo alla constatazione fatta dai clienti in merito alle tariffe, vale a dire sul fatto che da anni le tariffe per la consegna di carri ferroviari rimangono a un livello inferiore ai costi, senza che ci si adoperi per intavolare trattative su tariffe più elevate, in modo da coprire i costi?</p><p>4. Considerati i reclami delle imprese, come valuta i servizi prestati alla clientela da FFS Cargo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'obiettivo della politica svizzera di trasferimento del traffico è di trasferire il traffico merci in transito sulle Alpi dalla strada alla rotaia. Tale obiettivo è definito nella legge sul trasferimento del traffico (RS 740.1). Per il trasferimento del traffico interno non c'è invece alcun mandato legislativo esplicito. Inoltre, FFS Cargo deve rispettare la prescrizione politica di gestire la propria attività in modo economicamente autonomo. Nella passata sessione invernale il Parlamento ha nuovamente confermato questa prescrizione, respingendo una riduzione meno rapida dei sussidi a favore del traffico in carri completi. Le misure ora adottate da FFS Cargo riguardano quasi esclusivamente il traffico interno. La gestione del traffico merci transalpino su ferrovia, soprattutto del traffico di transito, presenta pochissime interdipendenze con l'esercizio a rete del traffico nazionale in carri completi. Secondo le informazioni fornite dalle FFS, i trasporti verso e dal Ticino, per esempio, ne sono toccati solo in misura minima. Il trasferimento del traffico merci su ferrovia è in pieno corso, come ampiamente descritto dal Consiglio federale nel suo secondo rapporto sul trasferimento del traffico 2004. Nel settore del traffico transalpino la rotaia detiene attualmente una quota di mercato di circa due terzi, con un leggero aumento negli ultimi due anni.</p><p>2. La capacità delle imprese di trasporto ferroviarie (ITF) è determinata a breve e a medio termine dalla dotazione di materiale rotabile e dagli effettivi di personale a disposizione dell'impresa. Nel sistema del traffico in carri completi le capacità delle ITF sono per lo più adeguate al tasso di utilizzazione medio rilevato nel corso dell'anno. Le capacità disponibili devono essere considerate come costi fissi ed essere sfruttate nel modo migliore possibile. Lo svolgimento di servizi occasionali e di trasporti che rispondono a richieste specifiche della clientela richiede spesso l'impiego di materiale rotabile e di personale supplementari: di conseguenza tali trasporti possono essere svolti solo se i proventi coprono i costi supplementari che ne derivano. Pertanto, un incremento delle capacità volto ad aumentare l'efficienza dei servizi sarà realizzato soltanto se ciò permetterà di garantire anche in futuro una gestione economicamente autonoma. L'aumento dei volumi di trasporto dipende così direttamente anche dalla disponibilità dei clienti a pagare per questi trasporti e dallo specifico rapporto di concorrenza con lo stesso tipo di trasporto su strada.</p><p>3. Nel settore del traffico merci su ferrovia la definizione delle tariffe e la conduzione di trattative con la clientela sono unicamente di competenza delle imprese. Attualmente, in seguito alle misure di riorganizzazione, FFS Cargo sta elaborando, in collaborazione con i clienti interessati, soluzioni specifiche volte a adeguare l'offerta. In tale contesto anche le trattative con i clienti sulle tariffe non sono ancora concluse.</p><p>4. Anche dopo l'attuazione delle misure di riorganizzazione FFS Cargo continuerà a gestire un sistema di trasporti in carri completi unico nel suo genere in ambito internazionale ed espressione di un servizio alla clientela di alta qualità. La qualità delle prestazioni deve essere sempre messa in relazione con i costi e i proventi relativi a una certa prestazione e con le capacità necessarie per fornire tale prestazione. Le richieste specifiche della clientela possono essere pertanto tenute in considerazione soltanto se i costi supplementari derivanti da tali servizi specifici possono essere coperti. Tuttavia, sullo sfondo dell'imminente riorganizzazione, occorre proseguire con tenacia gli sforzi volti a trovare soluzioni specifiche per i clienti e a migliorare ulteriormente la qualità dei servizi. Le numerose soluzioni per la clientela che sono state trovate per il trasporto di legname e di altri prodotti agricoli nell'ambito della riorganizzazione mostrano che l'attuale standard qualitativo dei differenti servizi di trasporto potrà essere garantito anche in futuro.</p>  Risposta del Consiglio federale.