<h2>SubmittedText<h2><p>La legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) sarà adeguata all'attuale prassi concernente l'autorizzazione di soggiorno per familiari di cittadini svizzeri, vale a dire alla decisione del Tribunale federale del 29 settembre 2009. In tal modo sarà eliminata la discriminazione dei cittadini svizzeri rispetto a cittadini di altre nazionalità.</p><h2>InitialSituation<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale del 23.06.2023</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>Nel caso del ricongiungimento di familiari provenienti da Paesi terzi, i cittadini svizzeri dovranno avere gli stessi diritti dei cittadini dell'UE o dell'AELS. Dopo i risultati in maggioranza positivi scaturiti dalla consultazione, la Commissione delle istituzioni politiche (CIP) ha adottato il progetto di modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione all'attenzione del Consiglio nazionale.</strong></p><p class="Standard_d">Il progetto di legge della CIP, che si rifà a un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Angelo Barrile (S, ZH) (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20190464">19.464</a> n Eliminare e impedire le discriminazioni degli Svizzeri nell'ambito del ricongiungimento familiare), chiede che, nel caso del ricongiungimento di familiari provenienti da Paesi terzi, i cittadini svizzeri non siano più discriminati rispetto ai cittadini di Paesi dell'UE o dell'AELS.</p><p class="Standard_d">Mediante una modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) dovrà essere sancita la parità di trattamento a livello giuridico rispetto a persone che possono ricongiungersi in Svizzera con i loro familiari provenienti da Paesi terzi secondo le regole dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone o dell'Accordo AELS.</p><p class="Standard_d">Secondo il diritto vigente, gli Svizzeri possono portare in Svizzera da Stati terzi soltanto i coniugi e i figli di età inferiore a 18 anni. La modifica di legge proposta mira a consentire ora il ricongiungimento di tutti i figli di Svizzeri, dei relativi coniugi come pure dei parenti e degli affini in linea ascendente. La condizione è che sia loro garantito il mantenimento, che dispongano di un'abitazione conforme ai loro bisogni e che si integrino in Svizzera.</p><p class="Standard_d">I contrari sostengono che un'estensione delle possibilità di ricongiungimento per i familiari provenienti da Stati terzi celi il rischio di un ulteriore aumento dei beneficiari di aiuti sociali. Mediante la modifica di legge proposta si violerebbe inoltre la base costituzionale concernente la regolazione dell'immigrazione (art. 121a della Costituzione federale).</p><p class="Standard_d">Dopo che l'11 maggio 2023 la Commissione ha approvato il progetto di legge nella votazione sul complesso con 17 voti contro 7 e 1 astensione, ha adottato nella sua seduta del 22 giugno 2023 il progetto di rapporto all'attenzione del Parlamento sottoponendolo in pari tempo per parere al Consiglio federale. L'oggetto sarà trattato in Consiglio nazionale probabilmente nella sessione autunnale.</p><p class="Standard_d">I progetti di atto e di rapporto possono essere consultati al seguente link:</p><p class="Standard_d"><a href="https://www.parlament.ch/centers/documents/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=DOCID-773489785-8152">https://www.parlament.ch/centers/documents/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=DOCID-773489785-8152</a></p><p>&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 23.08.2023</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>Eliminare le discriminazioni degli svizzeri nell’ambito del ricongiungimento familiare</strong><br><strong>Si intende migliorare la parità di trattamento nel caso di ricongiungimento con familiari provenienti dall’estero. Secondo diverse sentenze giudiziarie i cittadini dell’UE/AELS godono di alcuni vantaggi rispetto agli svizzeri. L’iniziativa parlamentare 19.464 depositata da Angelo Barrile intende eliminare queste differenze. Nel suo parere del 23 agosto 2023, il Consiglio federale propone di entrare nel merito sul progetto, ma chiede ulteriori accertamenti.</strong></p><p class="Standard_d"><br>Il messaggio del Consiglio federale concernente l’elaborazione della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione puntava già alla parità di trattamento. La normativa vigente sul ricongiungimento familiare ai sensi dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone dovrebbe quindi in linea di principio applicarsi anche ai cittadini svizzeri con familiari stranieri. Le diverse regolamentazioni esistenti si basano sulle decisioni di principio della Corte di giustizia europea e del Tribunale federale concernenti la libera circolazione delle persone.</p><p class="Standard_d">La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha elaborato una modifica di legge con l’obiettivo di migliorare la parità di trattamento nell’ambito del ricongiungimento familiare. Le agevolazioni previste riguardano il ricongiungimento dei familiari in linea ascendente e a carico nonché i parenti in linea discendente aventi tra i 18 e i 21 anni o a carico.</p><p class="Standard_d">Secondo il progetto in questi casi non è più necessario che essi siano già titolari di un permesso di dimora duraturo in uno Stato con cui è stato concluso un accordo sulla libera circolazione delle persone. Inoltre si intende abrogare il termine per il ricongiungimento familiare e sostituire l’obbligo di coabitazione dei familiari con il requisito di un’abitazione conforme ai bisogni.</p><p class="Standard_d">Il progetto prevede tuttavia di vincolare il rilascio di un permesso di soggiorno alla conclusione di un accordo d’integrazione e impone di dimostrare che gli interessati dispongono dei mezzi finanziari necessari per mantenersi.</p><p class="Standard_d">Nel suo parere il Consiglio federale propone al Parlamento di entrare nel merito, procedendo tuttavia a ulteriori accertamenti prima di prendere una decisione. Nel trattare il progetto il Parlamento dovrà esaminare la questione della costituzionalità, in particolare la compatibilità con l’articolo 121a della Costituzione, e tenere conto delle pertinenti statistiche delle autorità cantonali competenti per il ricongiungimento familiare.</p><p>&nbsp;</p><h2>Proceedings<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione&nbsp;delle istituzioni politiche&nbsp;del Consiglio nazionale del 13.10.2023</strong></h2><p class="Standard_d">La CIP-N ha preso atto del parere del Consiglio federale del 23 agosto 2023 sul progetto, elaborato dalla stessa Commissione, concernente i diritti dei cittadini svizzeri nell’ambito del ricongiungimento familiare con cittadini provenienti da Stati terzi (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20190464">19.464</a> Iv. Pa. Eliminare e impedire le discriminazioni degli svizzeri nell’ambito del ricongiungimento familiare). Il Consiglio federale propone di entrare in materia, ma invita il Parlamento a completare i dati statistici e a esaminare la costituzionalità del progetto. La Commissione è giunta alla conclusione che sia nell’interesse del progetto approfondire la questione della sua costituzionalità e raccogliere ulteriori elementi statistici. Ha quindi incaricato l’Amministrazione di effettuare i necessari chiarimenti. Il progetto potrà pertanto essere sottoposto alla Camera soltanto l’anno prossimo.</p><p>&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Informazioni</strong></h2><p class="Auskünfte_d">Anne Benoit, segretaria della commissione,</p><p class="Auskünfte_d">058 322 97 76,</p><p class="Auskünfte_d"><a href="mailto:spk.cip@parl.admin.ch">spk.cip@parl.admin.ch</a></p><p class="Auskünfte_d"><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cip">Commissione delle istituzioni politiche (CIP)</a></p>