<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Verso la metà degli anni Ottanta, a seguito del numero crescente di decessi legati alla droga e dei casi di AIDS e viste le condizioni sanitarie e sociali sempre più precarie dei tossicodipendenti, si è fatta strada l'opinione secondo cui la politica antidroga adottata fino a quel momento non avesse sortito i risultati sperati. Sulla base del rapporto della Commissione federale degli stupefacenti del 1989 e della relativa consultazione, il Consiglio federale ha deciso nel 1991 di riformulare la strategia volta a ridurre i problemi legati alla droga. È nata così l'attuale politica in materia di droga fondata sui quattro pilastri, ossia prevenzione, terapia, riduzione dei danni e repressione. Il nuovo approccio poggia sulla riflessione secondo cui una politica antidroga efficace debba garantire la sopravvivenza dei tossicomani attenuandone il degrado sanitario e sociale, in modo da creare o migliorare i presupposti per una cura efficace (astinenza compresa).</p><p>La concretizzazione della nuova politica è stata avviata sotto l'egida dell'UFSP attraverso un pacchetto di misure. I miglioramenti in seguito osservati (riduzione dello spaccio e del consumo di droga in luoghi pubblici, dei casi di decesso per overdose e della criminalità, migliori condizioni sanitarie e migliore integrazione sociale) sono stati promettenti. Quest'evoluzione positiva è stata consolidata da un secondo pacchetto di misure. Nel 2001 il Consiglio federale ha poi deciso di dare una base legale alla politica dei quattro pilastri, sottoponendo a revisione la legge sugli stupefacenti.</p><p>Parallelamente, la Confederazione ha elaborato strategie globali e pacchetti di misure per ridurre il consumo (problematico) di tabacco e di alcol e avviato iniziative per combattere l'abuso di farmaci, i disturbi alimentari e la dipendenza dal gioco d'azzardo. </p><p>La presente mozione avanza richieste simili a quelle formulate nel postulato Neukomm "Legge sulla prevenzione delle tossicomanie" (N 21.6.1991) e nella mozione del Gruppo popolare-democratico "Prevenzione delle tossicomanie: una legge per promuovere la salute" (N 6.10.1994, S 14.3.1995), il cui orientamento è stato approvato dal Consiglio federale e integrato nel messaggio sulla revisione della legge sugli stupefacenti (LStup). In particolare, si tratta di migliorare i presupposti della prevenzione e della tutela dei giovani.</p><p>Risposte alle singole richieste formulate nella mozione</p><p>1) Si invita il Consiglio federale a proporre misure per prevenire comportamenti autodistruttivi nel campo della tossicomania e di altri tipi di dipendenza.</p><p>Le misure di prevenzione e di accertamento precoce, basate sulla normativa vigente, sono strumenti sufficientemente efficaci per prevenire comportamenti autodistruttivi nel campo delle dipendenze.</p><p>2) Si invita il Consiglio federale a proporre un piano di prevenzione e di assistenza in caso di consumo eccessivo, abusivo o compulsivo.</p><p>Già esistono piani globali per combattere l'alcolismo, il tabagismo e la dipendenza da sostanze stupefacenti, mentre manca ancora una strategia globale volta a ridurre la dipendenza da farmaci e le dipendenze non legate a sostanze. È vero che la prevenzione è spesso incentrata su dipendenze specifiche, in particolare sul consumo di droghe illegali, di alcol o di tabacco. Nei piani di prevenzione elaborati l'accento è però posto su un approccio globale al problema delle dipendenze.</p><p>3) Si invita il Consiglio federale ad elaborare un disegno di legge sulle dipendenze in vista di concretizzare tali misure e disciplinare la ripartizione dei compiti e dei costi tra i diversi attori pubblici e privati, federali e cantonali.</p><p>Nell'ambito della consultazione sulla revisione della legge sugli stupefacenti (LStup), attualmente in discussione, la proposta di estendere la legge a tutte le forme di dipendenza legali e illegali non raccoglie il favore della maggioranza. Ha in particolare incontrato resistenza la richiesta di integrarvi l'alcol e il tabacco, due sostanze già disciplinate in varie leggi (legge sulle derrate alimentari, legge sull'imposizione del tabacco, legge sull'alcol). Il Consiglio federale ha quindi rinunciato a proporre al Parlamento di regolamentare queste sostanze in un'unica legge quadro.</p><p>D'altro canto, il Consiglio federale considera opportuno uniformare le misure dirette contro i consumatori e le persone dipendenti da sostanze stupefacenti e ha proposto nel capitolo 1 del progetto di revisione della LStup (prevenzione, terapia e riduzione dei danni) di estendere le misure di prevenzione, terapia e riduzione dei danni a tutti i disturbi legati a forme di dipendenza. Il Consiglio degli Stati ha accolto la proposta.</p><p>La ripartizione dei compiti e dei relativi costi tra i vari attori (Confederazione, Cantoni, assicurazioni) è stata chiarita in grandi linee e verrà precisata nel progetto di revisione della LStup. Spetta alla Confederazione, tenuto conto dei cambiamenti relativi alle varie forme di dipendenza e in base alle condizioni quadro legali, definire le azioni necessarie, sviluppare strategie e piani d'azione, proporre misure per risolvere i problemi di dipendenza ed elaborare i necessari strumenti.</p><p>Il compito prioritario dei Cantoni è quello di garantire o finanziare le offerte e le strutture volte alla prevenzione, alla terapia e, se la situazione lo richiede, alla riduzione dei danni. I Cantoni sono inoltre competenti in materia di controllo e repressione.</p><p>Nell'ambito del trattamento delle dipendenze, le prestazioni fornite dalle assicurazioni sono rette dalle disposizioni legali.</p><p>Sulla base di quanto esposto, il Consiglio federale giunge alla conclusione che in molti settori le misure adottate in materia di droga sono sufficienti; tuttavia, condivide il parere dell'autrice della mozione secondo cui in singoli settori (p.es. farmacodipendenza o dipendenze non legate a sostanze) mancano ancora piani globali e una strategia integrata di lotta alle dipendenze. Le scarse risorse finanziarie non consentono di soddisfare a breve termine la richiesta avanzata nella mozione. Il Consiglio federale riconosce tuttavia l'opportunità a lungo termine di un approccio integrato alla problematica. I lavori preliminari in tal senso sono stati affidati all'Ufficio federale della sanità pubblica.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.