<h2>SubmittedText<h2><p>Mentre, da un lato, l'intensità del lavoro è in aumento e alcuni datori prolungano o tentano di prolungare la durata del lavoro e, dall'altro, le disparità d'accesso allo svago si accrescono, in particolare in seguito alla riduzione degli aiuti pubblici, il diritto allo svago merita di essere affermato. Per questo motivo, il Consiglio federale è incaricato di prendere tutte le misure atte a iscrivere il diritto allo svago come diritto fondamentale nella Costituzione federale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il diritto allo svago è garantito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (art. 24), dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (art. 7; RS 0.103.1) e dalla Convenzione sui diritti del fanciullo (art. 31; RS 0.107); tali atti fanno parte del nostro ordinamento giuridico. Il diritto allo svago previsto in tali atti è parte di un obiettivo generale e non conferisce ai privati diritti soggettivi e giustiziabili. </p><p>L'articolo 10 capoverso 2 della Costituzione protegge l'integrità psichica in quanto aspetto della libertà personale; da questo punto di vista, la giurisprudenza riconosce in particolare il diritto di scegliere il proprio modo di vita, organizzare il proprio tempo libero e allacciare contatti con altre persone (DTF 103 Ia 293). Ma un diritto allo svago non figura, in quanto tale, nel catalogo dei diritti fondamentali. Numerose disposizioni costituzionali (come ad esempio gli art. 68 e 69 Cost.), ma anche legali - federali, cantonali o comunali - facilitano in un modo o nell'altro l'accesso allo svago.</p><p>Un diritto fondamentale è fondamentale non soltanto perché è garantito dalla Costituzione, ma anche perché il suo contenuto concerne caratteristiche essenziali dell'essere umano che appaiono degne di particolare protezione. Il Consiglio federale reputa che il diritto allo svago non raggiunga la soglia qualitativa di un diritto fondamentale, la cui violazione tocca i fondamenti stessi del nostro Stato. Occorre parimenti rilevare che non esiste un diritto fondamentale al lavoro; il lavoro figura unicamente nella lista degli obiettivi sociali dell'articolo 41 della Costituzione.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene pertanto giustificato iscrivere il diritto allo svago nella Costituzione federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.