<h2>SubmittedText<h2><p>Il Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) sta rivedendo la raccomandazione 24 relativa alla trasparenza delle persone giuridiche e all'accertamento degli aventi economicamente diritto. Questa trasparenza è fondamentale nella lotta alla corruzione, ma finora è mancata in Svizzera: non esiste un registro pubblico come, ad esempio, nell'Unione europea e il nostro Paese non ha una visione d'insieme sulle attività commerciali che svolgono entro i suoi confini le cosiddette società di comodo.</p><p>Mentre veniva preparata la posizione della Svizzera in seno al GAFI, vi sono state consultazioni informali con il settore privato, ossia quello che dovrebbe attenersi alla prescrizione di una trasparenza più severa. Si suppone che al Parlamento sia stata presentata una proposta già sostenuta dall'economia privata, e quindi attenuata, per la posizione ufficiale della Svizzera in merito alla raccomandazione 24, e quindi non una posizione finalizzata a una lotta efficace alla corruzione.</p><p>Evidentemente durante la preparazione degli affari del Consiglio federale (progetti di legge, posizioni negoziali della Svizzera nelle organizzazioni internazionali) l'Amministrazione federale conduce consultazioni informali con il settore privato. Queste consultazioni si svolgono al di fuori della procedura di consultazione ordinaria e i risultati non vengono resi pubblici. Queste consultazioni non trasparenti sono estremamente problematiche perché privano il Parlamento, quale legislatore, di informazioni importanti su come si giunge a determinate posizioni ufficiali della Svizzera e a proposte di legge.</p><p>In questo contesto si pongono le seguenti domande:</p><p>1. Quali gruppi societari e associazioni mantello dell'economia sono stati consultati a livello informale in merito alla raccomandazione 24 del GAFI?</p><p>2. Quali sono stati i risultati sostanziali di queste consultazioni?</p><p>3. Quali organizzazioni della società civile sono state consultate?</p><p>4. Il Consiglio federale come giustifica la consultazione di attori dell'economia privata al di fuori di una regolare procedura o di un hearing in una commissione parlamentare proprio in merito alla questione della lotta alla corruzione?</p><p>5. Il Consiglio federale su quale base legale si appoggia per consultazioni di questo tipo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domande 1-5</p><p>Con la revisione della raccomandazione 24 del GAFI si intende rafforzare lo standard internazionale relativo alla trasparenza delle persone giuridiche al fine di migliorare la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. La lotta alla corruzione non rientra tra le priorità di tali lavori, ma ne è comunque indirettamente interessata. Infatti, è in primis oggetto di interesse in altri organi (ONU, OCSE, GRECO).</p><p>Il Consiglio federale ha informato e consultato le commissioni competenti in merito alla revisione della raccomandazione 24 del GAFI conformemente all'articolo 152 capoverso 3 della legge sul Parlamento (LParl). Le Commissioni della politica estera (CPE) sono state consultate sulle linee di condotta della Svizzera l'11 e il 18 gennaio 2021, mentre la Commissione degli affari giuridici (CAG) il 15 e il 29 gennaio 2021. Nel mese di maggio del 2021 il Consiglio federale ha approvato la posizione della Svizzera basandosi sulla consultazione delle CPE e della CAG. Su questo mandato l'Amministrazione federale non ha svolto alcuna consultazione preliminare con il settore privato o le ONG, né lo ha reso loro noto.</p><p>A prescindere dalla revisione della raccomandazione 24, il GAFI conduce uno scambio regolare a livello tecnico con il settore privato. Grazie al gruppo di lavoro "Internationales Standardsetting Finanzmarkintegrität" (ISFIN) è stata creata la possibilità di uno scambio simile anche in Svizzera. Nel quadro della revisione della raccomandazione 24, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha condotto pertinenti colloqui con esperti del settore privato svizzero.</p><p>Nell'estate del 2021 il GAFI ha inoltre effettuato una consultazione pubblica concernente un "Whitepaper", in cui illustra le varie opzioni di modifica dello standard. Sono pervenuti 83 pareri, di cui uno che rispecchia l'opinione delle più importanti associazioni economiche (economiesuisse, Associazione svizzera dei banchieri, Swissholdings, Forum OAD e Associazione Svizzera d'Assicurazioni). Tra i pareri presentati al GAFI figura anche quello di Transparency International. In tale contesto, le associazioni economiche svizzere hanno chiesto all'Amministrazione federale di discutere le questioni tecniche prima della consultazione. Al DFF non sono pervenute richieste di informazioni da parte della società civile che riguardano gli sviluppi della revisione della raccomandazione 24; il Dipartimento sarebbe comunque disposto a rispondere a tali domande. L'Amministrazione federale effettua regolarmente uno scambio di informazioni con tutte le cerchie interessate alla lotta contro il riciclaggio di denaro. Questi scambi sono congrui con il mandato del DFF e vengono svolti nel rispetto delle vigenti disposizioni legali.</p><p>Nel complesso, sia dai colloqui con le cerchie interessate che dal parere destinato al GAFI è emerso che il settore privato sostiene un approccio che lascia ai Paesi una certa flessibilità nell'attuare la soluzione per loro più efficace ed efficiente.</p>  Risposta del Consiglio federale.