<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a prendere le misure necessarie affinché presso le Agenzie della Posta laddove vi è una forte frequenza di clienti (ad es. in commerci cittadini e comuni di medie a grandi dimensioni), sia presente almeno un addetto con formazione postale completa alle dipendenze della Posta. Il personale del partner (commercio o esercizio pubblico) dove l'Agenzia della Posta è insediata va sostenuto con una presenza fissa, almeno negli orari di punta, di un impiegato della Posta alfine di garantire il miglior servizio possibile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La vigente legislazione sulle poste prevede l'obbligo per la Posta svizzera di garantire in tutto il Paese una rete capillare di punti d'accesso con servizio e cassette postali pubbliche. La Posta è libera di gestire questi punti di accesso autonomamente (uffici postali) o in collaborazione con terzi (agenzie). Anche se la gestione è affidata a un'agenzia, la Posta rimane completamente responsabile per l'adempimento del mandato di servizio universale affidatole. In particolare, le prestazioni del servizio universale devono essere disponibili in tutte le regioni del Paese a una distanza ragionevole.</p><p>A seguito dell'evoluzione digitale si assiste a una forte riduzione della clientela degli uffici postali. Al contempo, la Posta ha l'obbligo di erogare il servizio universale nel settore dei servizi postali e del traffico dei pagamenti con mezzi finanziari propri. Per adempiere il proprio mandato legale in modo efficiente e assicurare a lungo termine il finanziamento del servizio universale, la Posta deve poter reagire in modo appropriato ai cambiamenti di comportamento della clientela, nel rispetto delle disposizioni di legge.</p><p>Una delle possibilità per far fronte a questa evoluzione è rappresentata appunto dalla trasformazione dei classici uffici postali in agenzie. Sulla base delle esperienze maturate negli ultimi anni, stando alla Posta, il modello dell'agenzia si va diffondendo per la sua praticità e facilità di accesso, visto che permette orari di apertura più estesi e consoni alle esigenze della clientela, nonché la possibilità di combinare il disbrigo delle pratiche postali ad altri acquisti.</p><p>Questa opzione presuppone però che nella località si possa trovare un partner adeguato, disponibile ad affiancare i servizi postali alla propria attività e che rispetti tutte le condizioni che la Posta ha fissato per le agenzie postali. La Posta è particolarmente attenta a scegliere partner che godono di buona reputazione e la cui attività aziendale principale sia conciliabile con l'erogazione dei servizi postali.</p><p>Le agenzie offrono certamente prestazioni nel settore postale, ma la loro attività principale esula da questo campo, ragione per cui devono restare indipendenti sotto questo profilo. Le decisioni sul personale sono di competenza del titolare dell'agenzia. La Posta è tuttavia responsabile di impartire al personale delle agenzie con cui collabora un'adeguata formazione e un aggiornamento in merito all'offerta di prestazioni postali: i corsi durano diversi giorni. Per di più, durante la prima settimana di esercizio, un collaboratore della Posta è sempre presente nelle agenzie, per aiutare in caso di dubbi o rispondere alle domande.</p><p>Ricorrere in ogni agenzia a una persona assunta dalla Posta, secondo il parere del Consiglio federale, è una richiesta eccessiva e ingerisce esageratamente nella libertà imprenditoriale del titolare dell'agenzia. Oltretutto, questa misura ridurrebbe il margine di manovra di cui la Posta dispone per adeguare la propria infrastruttura alle mutate esigenze della clientela, senza garantire un valore aggiunto per il pubblico. Nelle regioni periferiche in particolare, il modello dell'agenzia contribuisce a conservare la rete locale di esercizi commerciali e quindi salvaguarda posti di lavoro qualificati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.