<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali che prevedono il conteggio del prezzo del pranzo nel calcolo del salario nei casi in cui il datore di lavoro esige che il pranzo sia consumato con i bambini nella struttura di custodia di bambini complementare alla famiglia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo la legislazione vigente in materia di AVS, le indennità periodiche per i pasti usuali consumati sul luogo di lavoro abituale rientrano nel salario determinante soggetto a contribuzione; se il pranzo è fornito dal datore di lavoro, l'importo è stimato a 10 franchi per ogni pasto (cfr. art. 9 e 11 dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, OAVS; RS 831.101).</p><p>Essendo il salario determinante oggetto della mozione, bisogna distinguere tra diritto del lavoro e diritto delle assicurazioni sociali. Nel diritto del lavoro il tempo durante il quale i dipendenti consumano i pasti con i bambini è conteggiato effettivamente come lavoro e non come pausa. Il ruolo educativo del personale impiegato nelle strutture di custodia di bambini non è messo in discussione, ma riconosciuto in tutto il suo valore. Questo non incide però sul salario determinante, che è un concetto definito dal diritto delle assicurazioni sociali e non dal diritto del lavoro. Considerare i pasti forniti gratuitamente come facenti parte del salario determinante permette di tenere conto del valore economico dei pasti così risparmiati dai dipendenti, che non devono provvedervi di persona (cfr. interrogazione Fässler 10.1116, Pranzi nelle strutture di custodia collettiva diurna. Salario in natura?). Il datore di lavoro può eventualmente finanziare la parte dei contributi determinata da questa prestazione.</p><p>Bisogna inoltre rilevare che il pagamento di contributi sociali sulle prestazioni fornite gratuitamente dal datore di lavoro contribuisce alla protezione sociale. Pertanto i contributi sociali si distinguono, ad esempio, dalle imposte perché servono a proteggere i lavoratori con salari bassi fornendo loro in cambio prestazioni corrispondenti. Poiché non devono sostenere alcuna spesa per i pasti consumati per tutta la durata del loro impiego, bisogna garantire che in caso d'insorgenza di un evento assicurato (disoccupazione, incapacità lavorativa, invalidità, maternità ecc.) i dipendenti interessati abbiano il diritto alle pertinenti prestazioni, altrimenti gli oneri che graverebbero su di loro potrebbero risultare eccessivi.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene quindi opportuno modificare le basi legali in modo da prevedere una normativa d'eccezione per il personale impiegato nelle strutture di custodia di bambini.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.