<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale intende adeguare la prassi in materia di assistenza amministrativa alle regolamentazioni in vigore a livello internazionale ricorrendo a rinegoziazioni delle Convenzioni di doppia imposizione esistenti (CDI). Oltre alle CDI, sussistono notoriamente anche altri trattati bilaterali con gli Stati dell'UE. Il gruppo liberale-radicale chiede una strategia di negoziazione suprema e coordinata, che integri di principio tutte le convenzioni esistenti ma anche la pretesa di controprestazioni. </p><p>Con queste premesse, invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A livello di Consiglio federale esiste una strategia globale per tutelare gli interessi colpiti dagli eventi degli ultimi mesi?</p><p>2. La strategia osserva:</p><p>a. i rischi legati a una combinazione dell'applicazione dello standard dell'OCSE con uno sviluppo dell'accordo sulla fiscalità del risparmio con l'UE volto a un aumento del tasso di riferimento e all'eliminazione delle lacune accertate?</p><p>b. l'adeguamento dell'accordo sulla fiscalità del risparmio?</p><p>3. Come garantisce il Consiglio federale che in occasione dei negoziati con altri Stati siano avanzate possibili controrichieste e che le competenze di diversi dipartimenti non portino a risultati non ottimali?</p><p>4. La Svizzera fornisce prestazioni all'estero in diversi settori, ad esempio partecipa con 50 milioni di Euro all'elettrificazione della tratta ferroviaria Zurigo-Monaco. Queste prestazioni fanno parte di una strategia globale? In caso affermativo, come garantisce il governo il coordinamento interdipartimentale e la richiesta di controprestazioni?</p><p>5. Secondo il Consiglio federale è necessario agire sul piano istituzionale o organizzativo per garantire la tutela degli interessi globali?</p><p>6. In occasione dei negoziati:</p><p>a. con gli Stati dell'UE, vengono coinvolti diplomatici già competenti nell'ambito delle trattative concernenti gli accordi bilaterali?</p><p>b. con gli Stati Uniti, vengono coinvolti esperti con esperienze specifiche relative agli Stati Uniti?</p><p>7. L'UE sta pianificando di adeguare l'assistenza amministrativa modificando l'Accordo sulla lotta contro la frode. Qual è la posizione del Consiglio federale al riguardo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 13 marzo 2009 il Consiglio federale ha deciso di adottare lo standard dell'OCSE relativo all'assistenza amministrativa in materia fiscale secondo l'articolo 26 del modello di convenzione dell'OCSE. Inoltre, ha stabilito che questa decisione deve essere attuata nell'ambito delle convenzioni bilaterali di doppia imposizione e che lo scambio di informazioni ampliato esplicherà i suoi effetti solo dopo l'entrata in vigore di queste convenzioni rinegoziate.</p><p>Dopo aver consultato il gruppo di esperti istituito il 6 marzo 2009, il Consiglio federale ha discusso dettagliatamente i punti principali della disposizione sull'assistenza amministrativa e ha fissato un margine di manovra per la delegazione incaricata delle trattative.</p><p>Infine, il governo ha deciso che con l'adozione dello standard dell'OCSE relativo all'assistenza amministrativa in materia fiscale secondo l'articolo 26 del modello di convenzione dell'OCSE, nulla cambia per i contribuenti soggetti a imposte solamente in Svizzera. Questa decisione non modifica in alcun modo, nel diritto interno, le possibilità di accesso alle informazioni bancarie di questi contribuenti da parte delle autorità svizzere.</p><p>2. Nell'UE si discute da molto tempo di ampliare la direttiva sulla fiscalità del risparmio. Nel dicembre 2008 il Consiglio federale ha manifestato la sua disponibilità ad avviare discussioni con l'UE per adeguare sotto il profilo tecnico l'Accordo sulla fiscalità del risparmio. In seguito alla decisione del 13 marzo 2009 di adottare lo standard dell'OCSE, il Consiglio federale ha osservato e comunicato all'UE che è necessario adeguare l'Accordo sulla fiscalità del risparmio conformemente alle condizioni quadro modificate. A metà giugno 2009 la Commissione dell'UE ha invitato la Svizzera a effettuare consultazioni con l'UE in merito all'Accordo sulla fiscalità del risparmio. La Svizzera si è dichiarata disposta a esaminare il funzionamento tecnico dell'Accordo sulla fiscalità del risparmio e a valutare gli sviluppi internazionali con l'UE.</p><p>3.-5. Il Consiglio federale ha riconosciuto la necessità di un coordinamento globale nell'ambito dell'assistenza amministrativa in materia fiscale e a questo scopo ha costituito una giunta governativa nonché un gruppo di esperti. Per attuare la sua decisione del 13 marzo 2009 concernente l'adozione dello standard dell'OCSE, il Consiglio federale ha deciso di seguire la via bilaterale, in particolare perché, tra l'altro, questo modo di procedere permette alla Svizzera di perseguire una soluzione su misura in base alle peculiarità degli Stati contraenti e di rinunciare ai compromessi fatti in passato per poter garantire il segreto bancario. Inoltre, per la Svizzera è di primaria importanza ottenere un miglioramento dell'accesso al mercato per le prestazioni di servizio finanziarie transfrontaliere e condizioni eque relative alla disponibilità a fornire informazioni e alla qualità di queste informazioni. Tali controrichieste sono determinate dalla giunta governativa e dal gruppo di esperti. Con queste misure, il Consiglio federale ritiene di aver garantito il coordinamento e la tutela degli interessi globali.</p><p>6. I negoziati per la conclusione di nuove Convenzioni di doppia imposizione o la revisione di quelle esistenti sono condotti dal Dipartimento federale delle finanze in stretta collaborazione con gli altri dipartimenti. Essi sono coordinati da diplomatici e esperti che posseggono le conoscenze necessarie nonché l'esperienza a livello internazionale.</p><p>7. Il Consiglio federale ha deciso di attuare l'adozione dello standard dell'OCSE, nell'ambito di Convenzioni bilaterali di doppia imposizione. Il Consiglio federale persegue questa via con determinazione ed ha quindi già potuto parafare alcune Convenzioni di doppia imposizione conformi allo standard dell'OCSE. Il 23 luglio 2009 è stata parafata la dodicesima Convenzione di doppia imposizione. Inoltre, sono in corso o stanno per essere avviati negoziati con altri Paesi. Il Consiglio federale predilige questa via e attualmente non ritiene necessario estendere l'accordo antifrode alle imposte dirette con l'UE, tanto più che quello esistente non è stato ancora ratificato da tutti gli Stati membri dell'UE.</p>  Risposta del Consiglio federale.