<h2>SubmittedText<h2><p>Conformemente all'ordinanza sull'organizzazione del DFGP (RS 172.213.1), l'Ufficio federale della migrazione (UFM) è responsabile della preparazione e dell'esecuzione di partenariati in materia di migrazione (art. 13 cpv. 2). Il Consiglio federale ha nominato l'attuale direttore dell'UFM ambasciatore straordinario per la cooperazione internazionale in materia di migrazione in seno al DFAE. Alla luce di tali premesse chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Con l'istituzione di questa nuova funzione, il Consiglio federale intende trasferire al DFAE le competenze nell'ambito dei partenariati in materia di migrazione e quindi modificare l'ordinanza citata?</p><p>2. In caso affermativo, qual è il motivo alla base di questo trasferimento di competenze dall'ufficio competente in materia di migrazione a un ufficio specializzato nella cooperazione allo sviluppo?</p><p>3. Se non è previsto alcun trasferimento di competenze, quale miglioramento sul piano del coordinamento e dell'efficienza si propone di conseguire il Consiglio federale con l'istituzione di questa nuova funzione?</p><p>4. Quali sono i compiti della DSC nell'ambito dei partenariati in materia di migrazione? In che modo il Consiglio federale garantisce che non vi saranno doppioni con l'ufficio competente secondo l'ordinanza vigente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale non intende trasferire competenze nell'ambito dei partenariati in materia di migrazione dal DFGP al DFAE. L'ordinanza sull'organizzazione del DFGP non sarà modificata. Secondo l'articolo 13 capoverso 2 di tale ordinanza, l'UFM prepara, d'intesa con il DFAE, trattati internazionali su partenariati in materia di migrazione e li esegue.</p><p>3./4. Il concetto di partenariato in materia di migrazione è sancito nella legge federale sugli stranieri (LStr). Secondo l'articolo 100 LStr, il Consiglio federale promuove "partenariati bilaterali e multilaterali con altri Stati in materia di migrazioni".</p><p>Un partenariato in materia di migrazione è uno strumento teso a considerare e attuare gli interessi di politica migratoria di tutti i partner. È un progetto di lungo periodo e andrebbe mantenuto finché comporta vantaggi per gli Stati partecipanti. Consiste in una serie di misure strutturabili in modo flessibile. Dal punto di vista della Svizzera, per poter applicare tale strumento devono essere adempiute le condizioni seguenti:</p><p>1. Il Paese in questione riveste un interesse sostanziale per la Svizzera sul piano della politica migratoria.</p><p>2. Tutti i partner sono disposti a potenziare la cooperazione nell'ambito della migrazione.</p><p>3. Le relazioni tra la Svizzera e lo Stato partner sono molto intense.</p><p>4. Lo Stato partner ha una certa stabilità e una buona governance.</p><p>Il competente comitato del Gruppo di lavoro interdipartimentale "Migrazione" (comitato IAM), diretto dall'Ufficio federale della migrazione (DFGP) e dalla Divisione politica IV (DFAE), è stato incaricato di costituire primi parternariati in materia di migrazione con i Paesi dei Balcani occidentali (Bosnia, Serbia, Kosovo, Montenegro), nonché con la Nigeria. Con la Bosnia e la Serbia il partenariato è già stato sancito sotto forma di Memorandum of Understanding.</p><p>Le diverse componenti di un partenariato in materia di migrazione presuppongono un coordinamento e una cooperazione in ambito internazionale tra i dipartimenti interessati. La posizione di ambasciatore straordinario è stata aggregata amministrativamente al DFAE, poiché tale persona coordina e collega i numerosi attori in Svizzera che si occupano di diversi temi di politica migratoria in svariate organizzazioni internazionali. Con questa funzione si intende anche concentrare i mezzi a disposizione sugli interessi svizzeri in materia di politica migratoria, al fine di potenziare l'effetto delle misure adottate dalla Svizzera nell'ambito multilaterale e bilaterale. </p><p>Sul piano amministrativo, l'ambasciatore straordinario è subordinato al direttore della DSC. I mandati sono distribuiti mediante l'organo di contatto UFM/DFAE in seno al Gruppo di lavoro interdipartimentale "Migrazione" (IAM). Come in passato, la DSC continuerà a fornire il suo contributo ai partenariati in materia di migrazione nell'ambito del comitato IAM e del Gruppo di direzione interdipartimentale incaricato dell'aiuto al ritorno (ILR). Grazie al sostegno dell'ambasciatore straordinario, la DSC si occuperà più approfonditamente di questioni relative alla migrazione e allo sviluppo, che influiscono sui partenariati in materia di migrazione. In questo modo vengono create nuove sinergie. Va infine osservato che l'attuazione dei partenariati in materia di migrazione non coinvolge soltanto il DFGP e il DFAE, bensì in particolare anche il DFE (seco), il DFI (UFAS, UFSP) e il DDPS, nonché altri servizi federali che cooperano con gli Stati in questione.</p>  Risposta del Consiglio federale.