<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>All'origine del risanamento della galleria "Schweizerhalle" non è stato un incidente chimico, bensì un incidente mortale sull'area delle FFS dovuto al rumore e l'insufficiente sicurezza per il traffico all'interno della galleria stessa.</p><p></p><p>Nella galleria "Schweizerhalle" la A2 presenta i seguenti problemi:</p><p></p><p></p><p></p><p>- i pilastri centrali e laterali sono fortemente danneggiati dal sale;</p><p></p><p>- manca una protezione antiurto, necessaria per motivi di sicurezza;</p><p></p><p>- le acque di discarico provenienti dalle aree delle FFS scorrono nelle acque stradali, il che è inammissibile; la benzina fuoriuscita in caso di un incidente ferroviario si riverserebbe direttamente nella galleria (problemi di sicurezza);</p><p></p><p>- la zona industriale non è sufficientemente protetta dal rumore, che supera i valori d'allarme del grado di sensibilità IV (75 dB).</p><p></p><p>- per ragioni di protezione antincendio, è necessario in tutti i casi installare un impianto di aspirazione dei gas di combustione, che può servire anche da normale impianto di ventilazione in presenza di valori elevati di sostanze nocive.</p><p></p><p></p><p></p><p>Il progetto, preventivato a 64 milioni di franchi, intende rimediare ai problemi summenzionati, in parte assai gravi. Esso prevede essenzialmente quattro grandi lavori: la realizzazione di un cunicolo d'aerazione e di sicurezza, la costruzione di pareti centrali ed esterne con elementi prefabbricati, che fungeranno contemporaneamente da protezione antiurto e riparo fonico, l'installazione di una ventilazione e di un'illuminazione adeguata e il rimodernamento del sistema di drenaggio. </p><p></p><p></p><p></p><p>Attualmente, il cunicolo d'aerazione e di sicurezza e l'edificio di servizio sono quasi pronti, i lavori relativi alla parete nord e il risanamento dei pilastri sono in corso. A metà 1998 erano stati appaltati a diverse imprese lavori per un totale di 33 milioni di franchi. I lavori per un ammontare di 31 milioni di franchi non ancora realizzati o dati in appalto riguardano il risanamento dei pilastri centrali, la parete centrale, le canalizzazioni a fessura per un corretto scolo delle acque, il risanamento della parete posteriore nonché la centrale di aerazione (totale 15 milioni di franchi). A questi lavori si aggiungono tutte le installazioni elettromeccaniche indispensabili per il funzionamento del sistema di regolazione del traffico Basilea Città-Basilea Campagna (14 milioni di franchi), nonché onorari per un ammontare di 2 milioni di franchi. E' fuori discussione che questi lavori vanno realizzati in tutti i casi. Essi non possono essere semplicemente interrotti; una tale procedura si giustificherebbe al limite se sussistesse un progetto alternativo, tecnicamente realizzabile. Inoltre, una sospensione non permetterebbe di risparmiare. I lavori di risanamento comunque indispensabili bloccherebbero in parte le corsie in direzione di Basilea e quindi non vi sarebbe alcun vantaggio nemmeno per la circolazione stradale</p><p></p><p></p><p></p><p>Tutto sommato l'attuale progetto è la soluzione più adeguata ai complessi problemi di cui sopra. Un'interruzione dei lavori comporterebbe anche complicazioni dal punto di vista procedurale: le strade nazionali sono un'opera collettiva di Confederazione e Cantoni. Entrambi ricevono determinate competenze dalla legge e dall'ordinanza. Essendo il Cantone il committente dei lavori, la Confederazione non ha il diritto di decidere unilateralmente la loro interruzione. Inoltre, non si può dare per scontato che la Confederazione possa esercitare pressioni sul finanziamento, tanto più che il Cantone esegue un progetto legalmente approvato dal DATEC. L'interruzione dei lavori significherebbe praticamente revocare un'autorizzazione e la sua legittimità sarebbe attualmente molto dubbia. Dovrebbero essere disdetti diversi contratti, con conseguenti domande di risarcimento di danni per una valore inquantificabile. Il Consiglio federale non ha pertanto nessun motivo di sospendere i lavori della galleria Schweizerhalle. Esso apprezza tuttavia l'atteggiamento del Governo del Cantone di Basilea-Campagna, che si è dichiarato disposto a fare del suo meglio a livello organizzativo per ridurre al minimo la durata dei lavori.</p>  Risposta del Consiglio federale.