<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di stilare entro la fine dell'anno un rapporto che illustri le misure, oltre a quelle previste dalla legge sul servizio informazioni e la legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, a tutela dalle minacce ibride (in particolare Al-Qaida, Stato islamico e cyber-rischi).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La nozione di minacce ibride include forme molto diverse di minaccia (guerra convenzionale e asimmetrica, criminalità organizzata, azioni sovversive, terrorismo, pirateria, cibercriminalità) in settori assai variati (militare, economico, sociale). L'espressione guerra ibrida designa un conflitto in cui, oltre ai mezzi militari convenzionali, sono utilizzati anche mezzi che finora non erano solitamente attribuiti a Stati.</p><p>Queste forme di minaccia non sono nuove, ma hanno acquisito maggiore importanza. La Svizzera dispone già oggi di conoscenze e mezzi per respingere queste minacce. La prevenzione comprende componenti concettuali, giuridiche e tecniche che sono collegate tra loro e vanno armonizzate. Esse vanno inoltre adeguate costantemente al contesto attuale e agli sviluppi tecnologici.</p><p>In linea di massima il diritto vigente consente già di intervenire contro le diverse componenti di queste minacce. Il disegno di legge sul servizio informazioni e quello di revisione della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, attualmente pendenti, mirano a potenziare gli strumenti giuridici a disposizione.</p><p>Sul piano concettuale rivestono particolare importanza i lavori di attuazione della strategia per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi. I servizi responsabili designati nella strategia dovranno attuare tali misure entro la fine del 2017 nell'ambito del loro mandato di base.</p><p>La minaccia rappresentata dal terrorismo jihadista è attualmente un tema prioritario. Per far fronte a tale pericolo, una task force della Confederazione sta attualmente elaborando un catalogo di misure.</p><p>Le minacce ibride non si fermano ai confini degli Stati. La ormai consolidata cooperazione internazionale volta a prevenire le minacce e a perseguire la criminalità grave è pertanto potenziata continuamente. Ad esempio, attualmente ci si adopera affinché tutti gli Stati Schengen utilizzino il sistema d'informazione Schengen in maniera più sistematica. La prevista partecipazione della Svizzera alla cooperazione di Prüm permetterà di facilitare sia lo scambio di dati del DNA e di impronte digitali, sia la trasmissione di informazioni volte a prevenire reati di stampo terroristico, rendendo più efficace la cooperazione bilaterale in materia di polizia.</p><p>Il rapporto 2016 sulla politica di sicurezza della Svizzera tratterà anche il tema delle minacce ibride e delle misure a tutela della Svizzera. Alla luce dei lavori in corso e dei rapporti previsti, il Consiglio federale non ritiene necessario stilare un rapporto supplementare in materia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.