<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale non ritiene necessario legiferare in materia di trasferimento d'azienda a titolo successorio. Questa è la conclusione che trae in un rapporto pubblicato di recente. Ma è davvero così?</p><p>Come noto, oltre 77 000 imprese devono pianificare la loro successione (dati relativi al 2008); sono in gioco 975 000 posti di lavoro. Un grosso problema consiste nel trasferimento delle PMI, in quanto le condizioni fiscali sono dissuasive.</p><p>1. Che ne pensa il Consiglio federale delle condizioni fiscali attuali in materia di successione per le imprese?</p><p>2. Il Consiglio federale non ritiene necessario procedere a una riforma dell'imposizione del valore d'esercizio dell'impresa nel diritto successorio?</p><p>3. In via sussidiaria, non potrebbe anticipare già al 2010 le misure accettate dal Popolo con la riforma II sull'imposizione delle imprese e riguardanti l'imposizione dell'utile al momento del trasferimento aziendale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ritiene che, grazie alla Riforma II dell'imposizione delle imprese, attualmente le condizioni in materia di successione delle PMI sono buone, e lo saranno particolarmente quando entreranno in vigore tutte le disposizioni.</p><p>- Innanzitutto si rimanda al progetto parziale "Liquidazione parziale indiretta" (il cosiddetto progetto 2) della Riforma II dell'imposizione delle imprese. Questo progetto di legge era stato sganciato dal resto della riforma dell'imposizione delle imprese per poter essere discusso in via prioritaria. Stabilendo obiettivamente se il trasferimento di una partecipazione a una società di capitali o a una società cooperativa (ad esempio a una PMI) dalla sostanza privata a quella commerciale di un'altra persona fisica o giuridica ha delle conseguenze fiscali, si crea sicurezza giuridica. Questa nuova regolamentazione è già in vigore ed è considerata un notevole passo avanti da parte dell'economia.</p><p>- Alla sua entrata in vigore il 1° gennaio 2011, il progetto 1 (cioè la parte principale) della Riforma dell'imposizione delle imprese II porterà ulteriori agevolazioni nella successione di società di persone (persone che esercitano attività lucrativa indipendente). Il nuovo articolo 18a della LIFD, che su richiesta degli eredi consente di differire l'imposizione delle riserve occulte, acquisterà importanza particolarmente nel trasferimento di un'azienda commerciale. Concretamente, su domanda degli eredi che riprendono l'azienda, l'imposizione delle riserve occulte è differita sino al momento della loro realizzazione. Ciò avviene se in caso di divisione ereditaria l'azienda commerciale non è proseguita da tutti gli eredi e quelli che la rilevano riprendono l'azienda ai valori fino a quel momento determinanti ai fini dell'imposta sul reddito. Il nuovo articolo 37b offrirà delle agevolazioni in caso di cessazione dell'attività e comporterà la possibilità di un'imposizione privilegiata degli utili di liquidazione, cioè separata dagli altri redditi e ad un'aliquota ridotta. Queste agevolazioni sono valide anche per gli eredi e i legatari.</p><p>2. Nel suo rapporto "Valutazione aziendale nel diritto successorio" del 1° aprile 2009, il Consiglio federale ha esaminato se si debba impostare maggiormente la valutazione sul cosiddetto valore di rendimento, ossia non sul valore venale, bensì su un valore d'esercizio meno elevato al fine di agevolare il trasferimento di imprese in ambito successorio. Il Consiglio federale non è giunto a questa conclusione e ha motivato la sua decisione affermando che una politica giuridica che si propone o accetta il mantenimento di imprese che hanno utili ridotti o che non sono redditizie, non è in grado di creare durevolmente posti di lavoro o di mantenere la presunta buona salute delle aziende esistenti. Inoltre, il valore venale è un valore imparziale. Il Consiglio federale si attiene a questa valutazione. Per di più, per motivi sistematici una riforma dell'imposizione del valore delle imprese non sarebbe collegata al diritto successorio, ma a quello fiscale dei Cantoni (leggi sulle imposte di successione). Ci sono sufficienti possibilità legali per mantenere l'azienda nella successione ereditaria (ad esempio la disciplina del regime patrimoniale e del patto successorio, le azioni con diritto di voto privilegiato per il successore).</p><p>3. Nel capoverso 2, le disposizioni finali della Riforma II dell'imposizione delle imprese prevedono che il Consiglio federale ne stabilisca l'entrata in vigore su riserva del capoverso 3. In adempimento a questa norma, il 21 maggio 2008 il Consiglio federale ha fissato l'entrata vigore di gran parte delle disposizioni della Riforma II dell'imposizione delle imprese al 1° gennaio 2009. Secondo il capoverso 3 delle disposizioni finali, gli articoli 18a e 37b entreranno in vigore due anni dopo l'entrata in vigore in virtù del capoverso 2, quindi il 1° gennaio 2011. Per anticipare l'entrata in vigore si dovrebbe modificare la legge, cosa che non sarebbe comunque più possibile per mancanza di tempo.</p>  Risposta del Consiglio federale.