<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alle domande dell'autore dell'interpellanza si può rispondere come segue.</p><p></p><p>1. Il PNR 42 si è distinto sin dall'inizio per una collaborazione concertata tra il gruppo d'esperti incaricato del programma e i servizi interessati dell'amministrazione federale. Il DFAE era rappresentato nel gruppo d'esperti durante tutta la durata del programma partecipando alla definizione dell'orientamento delle ricerche e poi alla valutazione dei rapporti intermedi e finali sui singoli progetti. Inoltre ha svolto una funzione di coordinazione con altri servizi federali non rappresentati nel gruppo d'esperti. Il DFE non era direttamente rappresentato nel gruppo d'esperti perché le questioni riguardanti la politica economica estera e lo sviluppo economico non erano affrontate in modo specifico, essendo già state trattate nel PNR 28 (Economia estera e politica di sviluppo). Tuttavia, l'allora Segretario di Stato del DFE era stato coinvolto nei lavori preparatori del PNR 42. Prima dell'avvio delle ricerche, i responsabili del programma avevano inoltre presentato il PNR 42 nel corso delle riunioni delle Commissioni di politica estera delle Camere federali. In seguito, i parlamentari federali sono stati tenuti al corrente sull'avanzamento del programma e sulle pubblicazioni disponibili attraverso un bollettino informativo. Durante tutta la durata del programma si sono tenuti workshop e seminari con la presenza di parlamentari federali, allo scopo di inserire le questioni politiche d'attualità nei progetti di ricerca.1</p><p></p><p>2. Conformemente alle direttive impartite dal Consiglio federale nel 1993, il PNR 42 era incentrato sulle trasformazioni del contesto internazionale, sulla reazione della politica estera svizzera a questa evoluzione, sul processo decisionale in materia di politica estera, sulla coerenza delle decisioni e sui conflitti riguardanti gli obiettivi perseguiti. Concluso il programma, i risultati in tutti questi campi di ricerca sono ora disponibili; essi si riflettono tra l'altro nel recente rapporto del Consiglio federale sulla politica estera. Inoltre, il DFAE ha già potuto approfittare per le sue attività dei risultati intermedi del PNR 42. D'altra parte, i risultati intermedi hanno suscitato discussioni con altri servizi dell'amministrazione federale, partiti politici, media e altre organizzazioni private. Con la presentazione dei rapporti finali sono da attendersi ulteriori misure per mettere a frutto i risultati.</p><p>Non bisogna tuttavia dimenticare che le direttive impartite dal Consiglio federale per il PNR 42 risalgono a sette anni or sono: da allora sono sorte nuove questioni. Pertanto, i risultati del PNR 42 possono certamente fornire elementi per il dibattito di queste nuove questioni, ma non portano risposte esaustive. </p><p>Del resto, uno dei grandi meriti del PNR 42 è quello di aver favorito l'ancoraggio istituzionale delle scienze politiche - in particolare lo studio di questioni di politica estera - nelle università della Svizzera tedesca (a complemento delle posizioni già consolidate in Romandia). Il programma ha perciò avuto un effetto strutturante sul sistema universitario svizzero, creando condizioni favorevoli allo studio di questioni nuove.</p><p></p><p>3. I risultati del PNR 42 sono stati conseguiti grazie a un approccio decisamente interdisciplinare, riscontrabile non solo nella composizione del gruppo d'esperti ma anche nello spettro delle discipline scientifiche interessate (ad es. storia, scienze politiche, sociologia, diritto, scienze della comunicazione e dei media, economia politica e economia aziendale, storia dell'arte, ecc.) e nelle istituzioni partecipanti (istituti universitari, organizzazioni internazionali, ONG, città e Cantoni, scuole universitarie professionali, organizzazioni di ricerca straniere, amministrazioni europee a Strasburgo e a Bruxelles, Fondazione svizzera per la pace FSP, Center for Applied Studies in International Negotiations CASIN, archivi, ecc.). A questo va aggiunta la discussione dei rapporti intermedi e finali con gli ambienti rappresentanti gli interessi più disparati.</p><p></p><p>4. Da un canto, le leggi vigenti vietano al FNS di finanziare ricercatori all'estero. D'altra parte, all'epoca del lancio del PNR, la prassi non era ancora quella di ricorrere a specialisti stranieri per i gruppi d'esperti, contrariamente alla regola attuale. Comunque, numerosi collaboratori stranieri hanno partecipato ai progetti del PNR 42. In generale, le relazioni scientifiche con l'estero sono state intrattenute direttamente dai gruppi di ricerca (per es. la partecipazione a workshop o incontri internazionali finanziati dal FNS, l'utilizzazione di archivi stranieri, la consultazione di specialisti stranieri). Inoltre, la direzione del programma ha presentato a diverse riprese il PNR 42 nel corso di manifestazioni scientifiche all'estero (in particolare nel quadro di un workshop della sezione "Relazioni internazionali" dell'Associazione tedesca per le scienze politiche nel mese di febbraio 1999 e nel corso della sessione congiunta di workshop del Consorzio europeo per la ricerca nelle scienze politiche ECPR nell'aprile 2000). Per quanto concerne l'immagine della Svizzera, uno dei progetti del PNR 42 consisteva precisamente nello studio della percezione della Svizzera all'estero.</p><p></p><p>5. L'articolo 8 dell'ordinanza sulla ricerca (revisione entrata in vigore il 1° agosto 2000) prevede che il FNS rediga un rapporto finale dopo la conclusione di un PNR per permettere di alle cerchie interessate di valutare e sfruttare i risultati. L'ordinanza sulla ricerca prevede inoltre che l'amministrazione federale è tenuta a prendere in considerazione i risultati nell'esecuzione dei suoi compiti e a promuovere all'esterno la loro applicazione. Come già sottolineato, questo sforzo di valorizzazione dei risultati è stato fatto sotto forma di partecipazione a workshop e colloqui, di pubblicazioni (articoli apparsi nella stampa, bollettini, manuali, opuscoli, ecc.), ma anche attraverso il contatto diretto dei ricercatori e dei responsabili del programma con le persone chiamate eventualmente a prendere le decisioni. </p><p></p><p>6. L'esame delle richieste sottoposte nell'ambito del PNR 42 (7a serie) è stato ancora effettuato senza ricorrere ad esperti esterni. Due membri del gruppo d'esperti, appartenenti obbligatoriamente ad un'università diversa rispetto a quella di coloro che hanno inoltrato il progetto di ricerca, hanno effettuato una perizia e sottoposto una proposta (accettazione o rifiuto del progetto) all'insieme del gruppo d'esperti. Ad ogni modo, in questa procedura di valutazione all'attenzione del Consiglio nazionale della ricerca del FNS, si applicano le regole di ricusazione ai membri che hanno interessi in un progetto. Infine, per i propri progetti di ricerca, i ricercatori membri di un gruppo di esperti possono richiedere al massimo il 5% del contributo finanziario erogato per il PNR. Nel PNR 42, due membri del gruppo d'esperti hanno presentato un loro progetto: le regole di ricusazione sono state rispettate.</p><p>A partire dalla 8a serie di PNR, lanciata nel 1997, per la valutazione scientifica delle richieste ci si è avvalsi oltre che di svizzeri anche di esperti stranieri, questo al fine di evitare eventuali conflitti di interesse tra autori di progetti ed esaminatori. Le perizie esterne fanno parte degli elementi di valutazione presi in considerazione per l'esame del progetto (peer review) in base ai quali il gruppo di esperti motiva le sue proposte (rifiuto o accettazione di un progetto, contributo finanziario erogato) al Consiglio nazionale della ricerca del FNS. L'articolo 8 dell'ordinanza sulla ricerca prevede, in caso di necessità, che dopo la conclusione di un PNR venga effettuato un esame per valutarne l'impatto. I servizi competenti del DFI ne decidono le modalità in accordo con il FNS e si occupano di affidare gli appositi mandati. </p><p></p><p>7. Gli orientamenti tematici voluti dal Consiglio federale e imposti agli autori dei progetti hanno permesso di prendere in considerazione un largo spettro di temi di ricerca. La fama internazionale dei membri del gruppo d'esperti garantiva la necessaria "apertura mentale" nel trattamento delle richieste. Per quanto riguarda la gestione dei progetti, non bisogna sopravvalutare il rischio di una percezione ristretta all'ottica nazionale. Al giorno d'oggi, nessuna ricerca di qualità può sfuggire a uno scambio scientifico internazionale. Numerosi partecipanti a progetti hanno condotto parte della loro ricerca in un'università straniera, e numerosi di essi hanno organizzato - come già detto - workshop e seminari di portata nazionale e internazionale. Infine, la costanza degli scambi scientifici, la necessità di rispondere alle accresciute attese e la pressione della concorrenza rappresentano potenti antidoti contro l'egocentrismo di cui parla l'interpellante.</p><p></p><p>8. Il Dipartimento federale dell'interno (DFI), competente in materia, studia attualmente una prima serie di richieste per poli di ricerca nazionali. Tra le richieste figura una proposta sul tema "The transformation of governance in a globalizing world" che riprende alcune delle questioni studiate nel PNR 42. Il DFI selezionerà, probabilmente nel dicembre 2000, i poli che potranno essere realizzati durante il periodo 2000-2003 e comunicherà al momento opportuno la decisione presa. Se il polo sopra menzionato dovesse essere preso in considerazione, bisognerebbe esaminare quali insegnamenti possono essere tratti dal PNR 42. Per ragioni di procedura non è possibile fornire al momento ulteriori precisazioni.</p><p></p><p>9. L'ordinanza sulla ricerca prevede che i potenziali utenti dei risultati di future ricerche siano associati tempestivamente al processo di pianificazione e di realizzazione dei PNR. I servizi competenti dell'amministrazione federale e il FNS si adoperano per realizzare queste condizioni in modo appropriato al momento del lancio di nuovi PNR.</p>  Risposta del Consiglio federale.