<h2>SubmittedText<h2><p>In vista dei campionati europei di calcio 2008 e dell'entrata in vigore dell'adesione della Svizzera ai trattati di Schengen, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Fino a che punto sono state attuate le misure concordate nel rapporto finale USIS?</p><p>2. Su quali misure è ancora necessario intervenire e perché l'attuazione si è protratta?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto, dopo l'Euro 2008, a riesaminare di nuovo in dettaglio la sicurezza interna (USIS 2) in collaborazione con i cantoni e sulla scorta delle esperienze maturate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Per attuare le misure proposte, il rapporto USIS fa riferimento a tre compiti di polizia di sicurezza di competenza federale: la protezione delle ambasciate, le misure di sicurezza a bordo dei velivoli svizzeri e negli aeroporti internazionali (Tiger/Fox) e la protezione delle persone:</p><p>a. nel settore della protezione delle ambasciate, dal 1° gennaio 2008 sarà attuato un nuovo piano che prevede, al termine di un periodo transitorio, una riduzione e nel contempo una professionalizzazione delle forze dell'esercito nonché quasi il raddoppio del contingente di forze di polizia impiegato attualmente. Tale soluzione non corrisponde alla variante proposta nel rapporto USIS (i compiti stazionari di protezione delle ambasciate affidati all'esercito e i controlli mobili e gli interventi alla polizia), ma a un piano elaborato dal gruppo di lavoro comune della CCDGP, del DDPS e del DFGP. Alla fine del 2007 il Parlamento ha approvato il decreto federale sulla proroga fino al 2012 dell'impiego dell'esercito per la protezione delle rappresentanze straniere;</p><p>b. per quanto concerne le guardie di sicurezza nel traffico aereo (Tiger/Fox), il rapporto raccomanda di concludere accordi di prestazione vincolanti con i corpi di polizia. Un accordo in tal senso è stato concluso nel dicembre 2005, tra la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CCDGP) e il DFGP. Nel gennaio del 2006, il DDPS e il DFGP hanno inoltre concluso un accordo di prestazione relativo all'impiego di membri della Sic mil;</p><p>c. nel settore della protezione delle persone, il rapporto USIS suggerisce l'impiego di membri del distaccamento speciale della polizia militare (DSPM) per assistere i corpi di polizia nello svolgimento dei compiti di protezione delle persone. Il gruppo di lavoro comune della CCDGP, del DDPS e del DFGP sta valutando tale aspetto nel quadro dei chiarimenti sul ruolo della Sic mil. Attualmente viene esaminata, sulla base del margine di manovra giuridico, ogni futura possibilità d'impiegare il DSPM secondo le necessità. L'assenza di risultati concreti è dovuta al fatto che i lavori sono sospesi fino a quando non saranno prese le decisioni in merito alla protezione delle ambasciate. </p><p>Il rapporto USIS propone inoltre un sistema di sicurezza della Svizzera nell'ottica degli accordi di Schengen e Dublino e invita a esaminare l'attuazione della variante combinata (Cgcf e polizia) e della variante cantoni (senza Cgcf). Alla fine di ottobre 2004 il Consiglio federale si è espresso a favore di una futura collaborazione tra il Cgcf e i corpi cantonali di polizia. Questa decisione è stata confermata con il decreto federale del 17 dicembre 2004 che approva e traspone nel diritto svizzero gli accordi bilaterali con l'UE per l'associazione della Svizzera alla normativa di Schengen e Dublino. Nella primavera del 2005, la CCDGP e il Cgcf, più precisamente l'Amministrazione federale delle dogane, hanno stipulato un accordo quadro in cui sono riportati i principi e i settori di cooperazione. Gli accordi con i singoli cantoni sono continuamente oggetto di adeguamenti. Per la delega dei compiti al Cgcf, quasi tutti i cantoni fanno riferimento all'accordo quadro.</p><p>Infine i cantoni hanno avviato in modo autonomo i lavori di loro competenza (compensare la mancanza di personale nei corpi di polizia e nei servizi di sicurezza privati), il tema della sicurezza nel trasporto ferroviario è confluito nella riforma delle ferrovie 2 e gli impieghi intercantonali di polizia sono stati disciplinati da un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Confederazione e dei cantoni.</p><p>3. Nel corso degli ultimi anni il Consiglio federale si è occupato costantemente di questioni di sicurezza interna, eseguendo insieme ai cantoni le verifiche e gli adeguamenti necessari. La Confederazione ha ad esempio istituito lo Stato Maggiore della giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza e ha provveduto a integrare nell'organo direttivo in materia di sicurezza i rappresentanti cantonali. I cantoni hanno inoltre creato diversi organi permanenti come il gruppo di lavoro "Collaborazione intercantonale di polizia in caso di avvenimenti straordinari" (GIP) della CCDGP, il gruppo di lavoro "Operazioni della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera" (CCPCS) nonché lo Stato Maggiore di coordinazione intercantonale (SMCI) e, insieme alla Confederazione, hanno ridefinito le procedure per gli interventi intercantonali di polizia. Si tratta di strutture che hanno già dato più volte prova della propria efficienza in occasione di eventi. Il Consiglio federale ritiene pertanto che non vi sia alcuna necessità di procedere a un nuovo esame dettagliato del sistema di sicurezza interna. In sede di analisi delle esperienze raccolte durante l'Euro 2008, il Consiglio federale verificherà se occorre perfezionare le procedure e la cooperazione in materia di sicurezza interna.</p>  Risposta del Consiglio federale.