<h2>SubmittedText<h2><p>Il DATEC è categorico: conformemente alle concessioni radiofoniche recentemente attribuite, tra i generi di trasmissione vietati (art. 11) figurano anche gli annunci riguardanti i radar. Al Consiglio federale è chiesto di abrogare il suddetto articolo 11 lettera a e di permettere quindi nuovamente alle radio di segnalare la presenza di radar.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ai sensi dell'articolo 41 capoverso 3 dell'ordinanza sulla radiotelevisione (RS 784.401) il DATEC può vietare alle emittenti radiofoniche e televisive concessionarie la diffusione di determinati contenuti, contrari all'adempimento del relativo mandato di prestazioni. Sulla base di questa disposizione, il dipartimento ha introdotto nel testo delle 54 concessioni per l'emittenza di programmi radio su OUC e televisivi regionali, rilasciate lo scorso anno, l'articolo "Generi di trasmissione vietati", il quale, oltre a vietare gli annunci riguardanti i radar, proibisce i giochi a premi che mirano unicamente a generare profitti nonché la pubblicità pornografica.</p><p>Tali obblighi riguardano unicamente le emittenti radiofoniche concessionarie, ovvero quelle tenute ad adempiere un mandato di prestazioni. Le emittenti che invece non beneficiano di condizioni di favore per l'utilizzo di frequenze limitate, né hanno diritto ad una partecipazione al canone, non necessitano di una concessione e non sono dunque sottoposte a simili restrizioni.</p><p>I radar sono impiegati per controllare la velocità degli utenti della strada in punti particolarmente critici della circolazione stradale, e richiamare dunque proprio qui al rispetto dei limiti di velocità stabiliti dalla legge. Si pensi ai cantieri aperti lungo le autostrade o alle dirette vicinanze degli istituti scolastici: qui un'adeguata segnaletica stradale avvisa spesso della presenza di radar per il rilevamento automatico della velocità, ed esorta pertanto al rispetto dei limiti previsti.</p><p>Accanto a ciò, i radar vengono impiegati per la misurazione a campione della velocità con cui viaggiano gli utenti della strada, per controllare e promuovere, in generale, il rispetto dei limiti imposti dalla legge. L'efficacia di tali controlli dipende strettamente dal fattore sorpresa: se quest'ultimo manca e gli automobilisti possono contare con un'alta probabilità sul fatto di essere avvisati in caso di presenza di radar, si perde l'effetto preventivo.</p><p>Nell'interesse di tutti, chi si mette alla guida di un veicolo dovrebbe sempre fare in modo di rispettare i limiti massimi di velocità imposti e non solo nei punti, ormai noti, in cui spesso avvengono i controlli. Non si deve permettere agli amanti del rischio di trasgredire il codice della strada a piacimento attraverso segnalazioni riguardanti i radar o con altri mezzi (navigatori satellitari, pager, servizi SMS, ecc.). È un dato di fatto: queste persone rappresentano un reale pericolo per gli altri utenti della strada. </p><p>Autorizzando le emittenti radiofoniche con mandato di prestazioni a segnalare la presenza di radar, si pregiudicherebbe l'obiettivo, perseguito da Confederazione e cantoni, di garantire la sicurezza stradale. Il divieto sancito dal DATEC nelle suddette concessioni è quindi del tutto giustificato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.