<h2>SubmittedText<h2><p>Le attuali tariffe delle analisi mediche sono calcolate in base a un elenco di analisi elaborato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). L'elenco è in vigore da ormai 13 anni e non è più del tutto aggiornato. Per questa ragione, nel 2017, con il progetto "transAL2", il DFI ne ha avviato un accurato riesame nella prospettiva di una nuova tariffazione. Nonostante l'interruzione dovuta alla pandemia, i lavori sono in gran parte molto avanzati. Nell'attuazione del progetto l'UFSP collabora strettamente con specialisti della diagnostica di laboratorio e della FAMH e fonda i suoi calcoli su dati e modelli consolidati.</p><p>Invece di attendere i risultati di questa verifica a 360 gradi, tuttavia, il 7 marzo 2022, il Consiglio federale, rispondendo alla domanda Lohr 22.7005, ha annunciato di voler esaminare la possibilità d'introdurre una tariffa transitoria che permetta alle casse malati di risparmiare sulle analisi di laboratorio. Non ha però precisato l'entità del risparmio previsto.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perché non attende i risultati del progetto "transAL2", in modo da poter fondare eventuali modifiche su dati e modelli accuratamente verificati?</p><p>2. Perché ritiene particolarmente urgente l'introduzione di una tariffa transitoria? Si tratta di una reazione ai discutibili paragoni con l'estero proposti dal Sorvegliante dei prezzi e da Santésuisse?</p><p>3. Ha verificato come abbia fatto il Sorvegliante dei prezzi a calcolare un potenziale di risparmio annuo di un miliardo di franchi su uscite complessive di appena 1,8 miliardi?</p><p>4. Quali rischi vede nel calcolo di una tariffa transitoria? Anche in Svizzera, come in Germania, i pazienti devono attendersi l'avvento di grandi laboratori centralizzati, tempi d'attesa più lunghi, perdite di qualità, risparmio sul personale e altre conseguenze negative?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La seconda fase della revisione dell'elenco delle analisi, volta a ridefinire le tariffe di tutte le posizioni ("transAL-2"), è stata avviata in stretta collaborazione con i portatori di interesse nel novembre del 2020. L'intenso coinvolgimento nei lavori necessari per far fronte alla pandemia di COVID-19 da parte della competente sezione dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha però comportato alcuni ritardi. La seconda fase potrebbe durare diversi anni, in quanto la tariffa di ogni analisi sarà ricalcolata ex novo. Poiché le attuali tariffe sono tuttavia nettamente superiori a quelle applicate all'estero e il Parlamento ha chiaramente espresso una necessità d'intervento in questo ambito con l'adozione della mozione Lohr 19.4492 "Costi di laboratorio a carico dell'AOMS", devono ora essere intrapresi alcuni passi intermedi per poter conseguire rapidamente risparmi nelle analisi di laboratorio e sgravare così l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS).</p><p>2. La particolare urgenza è determinata dal fatto che i risparmi in favore dell'AOMS e, di conseguenza, degli assicurati che pagano i premi devono essere conseguiti al più presto. Nella sua decisione, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) terrà conto sia dei confronti di prezzo con l'estero svolti da Santésuisse e dalla Sorveglianza dei prezzi (SPr) sia del parere della Federazione dei laboratori medici svizzeri (Foederatio analyticorum medicinalium helveticorum, FAMH) in merito a tali confronti.</p><p>3. La riduzione delle tariffe attualmente al vaglio del DFI non si basa sul confronto dei prezzi con l'estero effettuato dalla SPr. L'UFSP ha tuttavia esaminato il rapporto della SPr e concorda con quest'ultima sulla necessità di uno studio supplementare sulle differenze di prezzo massime spiegabili e sul potenziale di risparmio corrispondente.</p><p>4. Il DFI analizzerà con precisione i rischi connessi a una riduzione delle tariffe e deciderà dopo avere consultato la competente Commissione federale delle analisi, dei mezzi e degli apparecchi. La riduzione sarà concepita in modo da non pregiudicare la sicurezza dell'approvvigionamento. Inoltre, nella tariffa transitoria in esame, le posizioni delle analisi rapide sono escluse da una riduzione tariffaria. Di conseguenza i medici di famiglia, che sono fondamentali per l'assistenza sanitaria decentralizzata, non ne risentiranno. Non si attendono pertanto neppure tempi di attesa più lunghi né perdite in termini di qualità per i pazienti.</p>  Risposta del Consiglio federale.