<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo il WSL, l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio, negli ultimi trent'anni il rischio di incendi boschivi è aumentato a causa del susseguirsi di periodi di prolungata siccità a temperature più calde. Si tratta di una situazione cui sono sempre più esposte anche le foreste a nord delle Alpi. I nuovi dati degli scenari climatici Svizzera 2018 prevedono entro il 2060 un ulteriore aumento della temperatura media annua di 2 gradi Celsius o più e un calo del 20-30 per cento delle precipitazioni. Per proteggere le vite umane, prevenire i danni alle proprietà e salvaguardare le funzioni forestali occorre una prevenzione efficace e una lotta professionale contro gli incendi boschivi. Ci si chiede quindi se e come la Svizzera sia pronta al deterioramento di questa situazione e possa quindi prevenire devastanti incendi boschivi.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanti incendi boschivi si sono verificati nel 2018?</p><p>2. Quale strategia persegue la Confederazione per prevenirli?</p><p>3. La negligenza è tuttora la causa principale degli incendi boschivi. Che attività di pubbliche relazioni intende adottare la Confederazione per prevenirli?</p><p>4. L'aumento del rischio di incendi boschivi ha indotto a prevedere nel prossimo futuro l'adozione di misure supplementari volte a prevenire e ad affrontare tale fenomeno?</p><p>5. Come si prepara la Confederazione a un grande incendio boschivo?</p><p>6. In caso di incendio boschivo sono previste misure transfrontaliere con i Paesi limitrofi? Se del caso, quali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In Svizzera, negli ultimi vent'anni, vi sono stati in media 90 incendi all'anno, i quali hanno devastato quasi 374 ettari di bosco. Nel 2017 sono stati registrati 110 incendi in undici Cantoni, che hanno distrutto una superficie complessiva pari a 118 ettari di bosco. I dati relativi al 2018 non sono ancora disponibili; i Cantoni segnalano gli incendi boschivi soltanto entro la primavera dell'anno successivo.</p><p>2. Secondo l'articolo 26 capoverso 1 della legge federale sulle foreste (LFo; RS 921.0), la Confederazione emana prescrizioni su provvedimenti intesi a prevenire e riparare i danni forestali. Secondo l'ordinanza sull'allarme e sulla rete radio di sicurezza (art. 9 OARS; RS 520.12), il Consiglio federale assegna all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) il compito di informare, in collaborazione con i Cantoni, la popolazione sui pericoli di incendi boschivi. In tal ambito la Confederazione deve costituire un'organizzazione professionale e specializzata di prevenzione degli incendi boschivi.</p><p>La strategia della Confederazione prevede diverse misure. In collaborazione con l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), l'UFAM gestisce una banca dati sugli incendi boschivi (www.wsl.ch/swissfire). Oltre a fornire dati statistici, la banca serve ad analizzare le cause degli incendi e a ottimizzare le misure preventive. L'UFAM sostiene la ricerca sugli incendi boschivi, in particolare tenendo conto del riscaldamento climatico. In collaborazione con i Cantoni, l'UFAM informa le autorità e la popolazione sull'importanza della conservazione e dello stato delle foreste. Nell'ambito delle sue attività di allerta, l'UFAM fornisce inoltre informazioni sulle misure di prevenzione contro gli incendi boschivi e i danni forestali adottate dai Cantoni. Infine, la Confederazione promuove misure tecniche e strutture per la prevenzione degli incendi boschivi, ad esempio bacini idrici, reti di idranti e barriere, che consentono di arginare rapidamente torrenti in caso di necessità.</p><p>3. Solo il 10 per cento degli incendi boschivi è provocato da un fulmine, una causa naturale che crea un particolare tipo di incendio. Si può quindi presumere che tutti gli altri incendi boschivi siano di natura antropica, anche se la causa può essere attribuita in modo chiaro solo a circa il 60 per cento di essi. Per il rimanente 30 per cento, la causa non può essere determinata in modo inequivocabile. Con il sito web www.waldbrandgefahr.ch, la Confederazione ha sviluppato una piattaforma che informa la popolazione sui livelli di allerta in vigore a livello locale e sulle misure ordinate dai Cantoni.</p><p>Finora gli incendi boschivi hanno colpito soprattutto i Cantoni Ticino, Vallese, Grigioni e Uri. Negli ultimi anni si è registrato un aumento degli incendi boschivi dovuti a fulmini. A seguito dei cambiamenti climatici si registra in tutto il Paese anche l'incremento dei periodi di siccità e di canicola, con un conseguente aumento del pericolo di incendi boschivi.</p><p>4. Le basi legali e gli strumenti di prevenzione degli incendi boschivi sono disponibili. Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore dell'interpellanza secondo cui i cambiamenti climatici rendono sempre più probabili scenari meteorologici che incrementano i rischi di incendi boschivi. Per far fronte a queste sfide, la Confederazione, insieme a partner come i Cantoni e la comunità scientifica, sta sviluppando ulteriormente le basi già disponibili e ottimizzando i propri strumenti. Ad esempio, l'UFAM sta aggiornando la piattaforma d'allerta citata in precedenza per dotare i Cantoni di uno strumento di lavoro più moderno volto a rendere più efficace la prevenzione. In futuro i Cantoni potranno così valutare i livelli di pericolo con maggiore facilità e regolarità. Nel dicembre 2017 il Consiglio federale ha inoltre presentato al Parlamento un progetto di revisione della legge sul CO2, il quale propone gli obiettivi e le misure di politica climatica della Svizzera fino al 2030. Il Consiglio federale intende attuare la Convenzione di Parigi sui cambiamenti climatici e far sì che la Svizzera contribuisca in modo adeguato a contenere il riscaldamento globale a meno di 2 gradi Celsius rispetto all'era preindustriale.</p><p>5. La lotta contro gli incendi boschivi è di competenza dei Cantoni e dei corpi di pompieri locali. La Confederazione non ha nessun compito diretto nella gestione di eventi locali. Tuttavia, su richiesta dei Cantoni, può inviare l'esercito quale sostegno sussidiario nelle operazioni antincendio. Inoltre, la Gestione delle risorse della Confederazione dell'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) può aiutare i Cantoni interessati nell'acquisire risorse. Quando un incendio boschivo raggiunge una dimensione nazionale, il coordinamento spetta all'UFPP, sotto la direzione del direttore dell'UFAM. La responsabilità operativa rimane tuttavia dei Cantoni.</p><p>6. Per gestire gli incendi transfrontalieri sono stipulati accordi regionali tra i Cantoni interessati e le regioni limitrofe. Ad esempio, il Cantone Ticino ha concluso accordi con le regioni Lombardia e Piemonte. Per promuovere l'ulteriore sviluppo delle relative basi, l'UFAM e il WSL sono collegati in rete a livello internazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.