<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la Rainbow-Map dell'associazione ILGA Europe, in un confronto europeo dei diritti conferiti alle persone LGBTIQ la Svizzera occupa la 27a posizione su 49 Paesi esaminati. Questo risultato mediocre è dovuto in particolare, da un lato, ai ritardi subiti nella messa in vigore dell'estensione dell'articolo contro la discriminazione alla fattispecie della discriminazione a causa dell'orientamento sessuale e, dall'altro, alla mancata introduzione del matrimonio per tutti. Nel contempo, l'indagine sul trattamento a livello istituzionale dei temi LGBTI in Svizzera, svolta nel 2014 dal Centro svizzero di competenza per i diritti dell'uomo (CSDU), ha tuttavia mostrato che nella maggior parte dei Cantoni il tema non è trattato sul piano istituzionale - praticamente nessuna istituzione dell'ente pubblico si reputa competente e si mette al lavoro. Nel suddetto rapporto è stata annunciata l'elaborazione di raccomandazioni. </p><p>Nel 2015 è seguito il rapporto del CSDU sull'accesso alla giustizia in casi di discriminazione e nel 2016 il rapporto del Consiglio federale sul diritto alla protezione dalla discriminazione, in adempimento del postulato Naef 12.3543, in cui sono elencate varie misure.</p><p>Preghiamo il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. In quali settori vede un'importante necessità di intervento per garantire l'uguaglianza giuridica e sociale delle persone LGBTIQ?</p><p>2. Con quali mezzi può trattare meglio questo campo tematico nelle istituzioni federali?</p><p>3. Quali possibilità vede per trattare meglio la tematica nei Cantoni?</p><p>4. A che punto è l'attuazione delle misure esaminate nel suddetto rapporto sul diritto alla protezione dalla discriminazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./4. Nel suo rapporto del 25 maggio 2016 in adempimento del postulato Naef 12.3543, il Consiglio federale ha indicato quali progetti nel settore LGBTI sono già stati conclusi o avviati e quali raccomandazioni del Centro svizzero di competenza per i diritti dell'uomo (CSDU) intende esaminare in maniera approfondita. Ha constatato in particolare che il diritto svizzero offre una protezione sufficiente dalla discriminazione, soprattutto nel settore del diritto pubblico. Si è comunque dichiarato disposto a esaminare le lacune identificate dal CSDU e, all'occorrenza, a colmarle. Dal 2013 le coppie omosessuali possono infatti, al momento della registrazione dell'unione domestica, dichiarare di voler portare un cognome comune. Anche l'adozione del figliastro è attuata già dal 1° gennaio 2018 per le coppie omosessuali in unione domestica registrata o in convivenza di fatto.</p><p>Il Consiglio federale ha inoltre esaminato diverse misure di protezione dalla discriminazione, che tuttavia non sono ancora state attuate. Nel contesto dell'iniziativa parlamentare Reynard 13.407 (Lottare contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale), il Parlamento ha approvato l'estensione della norma penale contro il razzismo affinché anche le dichiarazioni e le azioni omofobe siano contemplate dalla legge, analogamente a quelle razziste e antisemitiche. Non ha invece adottato il criterio dell'identità di genere, giudicando la sua portata troppo vaga. Contro questa modifica degli articoli 261bis del Codice penale (CP; RS 311) e 171c capoverso 1 del Codice penale militare (CPM; RS 321), decisa dal Parlamento il 14 dicembre 2018, è tuttavia riuscito il referendum. La votazione popolare si terrà probabilmente nel 2020. Il Consiglio federale ritiene sufficienti le misure già attuate e quelle avviate.</p><p>2./3. Nel citato rapporto, il Consiglio federale giunge alla conclusione che la creazione di una nuova autorità centrale per il settore LGBTI non è opportuna. Resta sulla sua posizione in quanto in seno all'Amministrazione federale vi sono già vari servizi che si occupano di temi specifici alla discriminazione. Questi servizi hanno costituito una rete al fine di coinvolgere negli affari concreti tutti gli attori che dispongono delle conoscenze necessarie. Questa rete amministrativa si è affermata negli ultimi anni, ad esempio fornendo risposte a interventi parlamentari riguardanti questi temi o elaborando rapporti su accordi internazionali. Inoltre, numerose questioni riguardanti le persone LGBTIQ rientrano nella competenza cantonale e comunale. Diverse attività del CSDU contribuiscono a sancire meglio questa tematica a livello cantonale. L'8 novembre 2109 il Centro di competenza organizzerà ad esempio una giornata dedicata all'intersessualità, destinata a un ampio pubblico.</p>  Risposta del Consiglio federale.