<h2>SubmittedText<h2><p>Nel rapporto in risposta al postulato Chevalley 19.4183 "Meno rifiuti inceneriti, più riciclaggio" si legge che un IIRU, quello della Josefstrasse di Zurigo, inceneriva esclusivamente rifiuti importati. L'impianto è tuttavia stato messo fuori servizio a inizio 2021.</p><p>Alla mia interrogazione 22.1010, il Consiglio federale ha risposto, riassumendo, che, se fosse stato più freddo, gli IIRU sarebbero stati in grado di rispettare gli accordi sugli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. Nella risposta non è stato comunque valutato l'impatto delle emissioni di CO2 generate dall'incenerimento di rifiuti provenienti dall'estero.</p><p>Considerato che gli IIRU non hanno rispettato gli accordi sugli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 con la Confederazione, è ancora più spiacevole leggere che un impianto bruciava SOLO rifiuti provenienti dall'estero. Scorrendo l'allegato 2 del nuovo accordo sugli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per gli IIRU, è possibile ricavare i metodi di calcolo delle emissioni di CO2 e determinare l'impatto di queste importazioni.</p><p>Tenuto conto di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Qual è la quota di rifiuti provenienti dall'estero bruciata in ogni IIRU svizzero tra il 2019 e il 2022?</p><p>2. A quanto ammonta la quantità lorda di CO2 importata ogni anno secondo i calcoli dell'allegato 2 dell'accordo sugli obiettivi?</p><p>3. A quanto ammonta la quantità netta di CO2 importata ogni anno secondo i calcoli dell'allegato 2 dell'accordo sugli obiettivi?</p><p>4. Per quale ragione il CO2 generato dal trasporto dei rifiuti e delle scorie non viene conteggiato come produzione lorda di CO2?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Complessivamente, negli ultimi anni, negli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) sono state bruciate le quantità di rifiuti importati seguenti: 2022: circa 333&nbsp;560 tonnellate, 2021: circa 365&nbsp;000 tonnellate, 2020: circa 459&nbsp;000 tonnellate, 2019: circa 465&nbsp;000 tonnellate. Le quantità importate sono tendenzialmente in calo. Questo è dovuto in parte anche alla chiusura, nel 2021, dell'IIRU della Josefstrasse. Nel 2022, la quota di rifiuti importati ammontava a quasi il 9&nbsp;per&nbsp;cento di tutti i rifiuti sottoposti a trattamento termico.</p><p>2. e 3. Secondo le stime, i rifiuti importati nel 2022 (ca. 333&nbsp;560&nbsp;t) hanno generato circa 364&nbsp;000&nbsp;tonnellate di emissioni lorde di CO2, di cui poco meno della metà di origine fossile e il resto di origine biogena (le emissioni di CO2 generate dalla combustione di biomassa sono considerate climaneutrali poiché rientrano nel ciclo naturale del CO2).</p><p>Le emissioni nette conformemente all'Accordo stipulato dal DATEC con l'Associazione svizzera dei gestori degli impianti di valorizzazione dei rifiuti (ASIR) sono calcolate per ogni IIRU sulla base della differenza tra le rispettive emissioni lorde e gli accrediti per i risparmi sulle emissioni indirette (produzione di elettricità e calore nonché recupero di metalli). Questo calcolo non può essere applicato alle quantità di rifiuti importati.&nbsp;</p><p>4. Le emissioni connesse al trasporto sono computate nel settore dei trasporti. Se il carburante necessario viene caricato all'estero, le relative emissioni sono imputate all'estero.</p>