<h2>SubmittedText<h2><p>Basandosi sull'esempio della Task force COVID-19 dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) durante la crisi di coronavirus, il Consiglio federale è invitato a modificare e completare le basi legali esistenti al fine di disciplinare con maggiore chiarezza, in periodo di crisi, le attività dello "stato maggiore di crisi specializzato".</p><p>In primo luogo queste basi legali devono permettere di determinare il dipartimento (o i dipartimenti) e l'ufficio federale (o gli uffici federali) principalmente responsabili della gestione di crisi.</p><p>In secondo luogo devono stabilire i principi fondamentali dello stato maggiore di crisi dell'ufficio in questione ("stato maggiore di crisi specializzato"), in particolare per quanto riguarda i seguenti aspetti: modalità di convocazione, definizione dei compiti, struttura di condotta, interfacce con il Consiglio federale e con gli altri attori della gestione di crisi, finanze, personale e comunicazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le legittime richieste avanzate dalla mozionante vengono valutate e tenute in considerazione già nell'ambito dei lavori in corso. Il Consiglio federale ritiene più opportuno considerare e valutare l'organizzazione di crisi nel suo complesso, piuttosto che esaminare a sé stante gli stati maggiori di crisi specializzati. Precedenti valutazioni svolte dalla Cancelleria federale hanno mostrato che l'Amministrazione federale dispone di basi legali pertinenti per la gestione delle crisi, ma che non sempre le ha applicate con la necessaria coerenza. Pertanto, nell'ambito dei lavori in corso si esaminerà anche se - e in che misura - sia necessario adeguare le basi legali e/o adottare misure di carattere organizzativo.</p><p>Il Consiglio federale, al pari della mozionante, reputa che l'approccio nella fase iniziale di una crisi sia importante e lo sia altrettanto, in un tale frangente, la determinazione della responsabilità della sua gestione. Ritiene tuttavia che non sia opportuno stabilire preventivamente quale ufficio o dipartimento sia tenuto ad assumere tale responsabilità. Una tale attribuzione non sarebbe d'altronde mai del tutto completa, dato che è impossibile prevedere come saranno le crisi future. Le basi legali per la determinazione di un dipartimento responsabile sono d'altronde già esistenti: le istruzioni del Consiglio federale concernenti la gestione delle crisi nell'Amministrazione federale (FF 2019 3837; n. 2.1.1) dispongono che, in caso di crisi, i dipartimenti si accordano su un dipartimento responsabile per la sua gestione. Attualmente sono già in corso lavori volti a migliorare l'approccio nella fase iniziale delle crisi. Il Consiglio federale, ad esempio, il 22 giugno 2022 ha incaricato la Cancelleria federale e il DDPS di elaborare entro fine marzo 2023 un documento interlocutorio che presenti delle varianti atte a migliorare la gestione di crisi a livello strategico e operativo. Il documento dovrà illustrare in particolare in che modo si possano definire possibili criteri di attivazione per una struttura di crisi sovradipartimentale.</p><p>La mozione auspica che vengano istituite le basi legali per degli "stati maggiori di crisi specializzati". Tuttavia, esiste già un quadro normativo. Le istruzioni concernenti la gestione delle crisi nell'Amministrazione federale stabiliscono ad esempio che i dipartimenti decidono autonomamente in merito all'attivazione dei loro stati maggiori di crisi. Inoltre, le basi legali pertinenti ai dipartimenti si applicano anche alle strutture ordinarie. Il Consiglio federale reputa che non sia opportuno disciplinare ogni modalità per gli stati maggiori di crisi specializzati. Una crisi impone flessibilità ed elasticità. Troppe regolamentazioni rischiano di limitare la capacità d'azione. Inoltre, l'organizzazione ottimale varia da settore a settore. Invece che su regole rigide, il Consiglio federale punta sulla formazione per la gestione delle crisi e sulle esercitazioni.</p><p>La necessità d'intervenire è stata comunque riconosciuta nei settori organizzativi che riguardano anche gli stati maggiori di crisi specializzati. Si tratta in particolare di procedere alla verifica e alla riorganizzazione dei compiti, delle competenze e delle responsabilità degli stati maggiori - come lo Stato maggiore federale Protezione della popolazione (SMFP), lo Stato maggiore di crisi ad hoc istituito dal Consiglio federale o gli stati maggiori di crisi specializzati - oltre che del loro coordinamento e della collaborazione reciproca. Anche in questo caso, la Cancelleria federale e il DDPS sono tenuti a presentare al Consiglio federale, entro fine marzo 2023, delle proposte di miglioramento. Inoltre, la Cancelleria federale è stata incaricata, unitamente ai dipartimenti, di verificare e armonizzare fra loro i compiti, le competenze, le responsabilità e la composizione dell'SMFP, dello Stato maggiore di crisi ad hoc del Consiglio federale e degli stati maggiori di crisi dipartimentali, e di rielaborare se del caso le relative ordinanze e istruzioni. I primi risultati in materia saranno presentati nel marzo 2023. Il ruolo dell'SMFP verrà inoltre analizzato nell'ambito del postulato 21.3205 "Ruolo dello Stato maggiore federale Protezione della popolazione nell'ambito della pandemia di Covid-19".</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.