<h2>SubmittedText<h2><p>Le lezioni fuori dalle aule scolastiche sono importanti per l'apprendimento interdisciplinare, lo scambio linguistico e i legami culturali del nostro Paese. La formazione di base globale comprende contenuti, attività e luoghi d'insegnamento extrascolastici. Spesso i biglietti collettivi per i trasporti pubblici (TP) sono troppo cari per le scuole che pertanto o rinunciano ad alcune attività fuorisede oppure si rivolgono a imprese di trasporto private. Dal profilo pedagogico ed ecologico sarebbe importante educare i bambini all'utilizzo dei trasporti pubblici.</p><p>Il Consiglio federale propone di respingere il postulato <a href="hthttps://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20183465">18.3465</a>, "Ridurre le spese di viaggio per le classi scolastiche", adducendo come motivazione che la definizione delle tariffe è di competenza delle imprese di trasporto. Sostiene inoltre che il traffico regionale viaggiatori (TRV) potrebbe avanzare ulteriori pretese nel caso in cui venissero ordinate ulteriori offerte. Infine, afferma che le questioni concernenti la scuola sono di competenza dei Cantoni. Quando l'Associazione mantello degli insegnanti svizzeri (LCH) ha richiesto prezzi più bassi per le classi scolastiche, le FFS hanno reagito offrendo dei buoni. Quest'iniziativa non è sufficiente. C'è bisogno di soluzioni valide per tutte le imprese dei TP.</p><p>In quanto proprietaria della maggiore impresa dei TP svizzera sarebbe facile per la Confederazione riunire tutte le parti (Cantoni incl.) attorno a un tavolo e pretendere agevolazioni per le classi e per gli scolari che si spostano nell'ambito di attività scolastiche e di "Gioventù e Sport". C'è bisogno di modelli tariffali per le scuole nello stile delle carte giornaliere promozionali delle FFS - che non siano però limitate a singoli mesi - o dell'iniziativa a favore degli sport della neve. Nel quadro della sua strategia del proprietario la Confederazione potrebbe anche esigere agevolazioni per le scolaresche.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ammette che occorre intervenire sui costi di utilizzo dei TP sostenuti dalle scuole e per le attività scolastiche?</p><p>2. È disposto a organizzare una tavola rotonda affinché, assieme a tutti gli attori coinvolti (Cantoni incl.), si ottengano dalle imprese di trasporto tariffe ridotte per i viaggi scolastici? Se non intende farlo, chi dovrebbe prendere in mano la questione?</p><p>3. È disposto a integrare tariffe agevolate nella sua strategia del proprietario?</p><p>4. Il Consiglio federale si dichiara favorevole a contributi più elevati per i campi di sport scolastico. Questi contributi saranno vincolati all'utilizzo dei TP?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La strategia definita dal Consiglio federale in veste di proprietario non contiene direttive specifiche riguardo al numero e alla distribuzione territoriale dei punti vendita delle FFS serviti. La loro determinazione concreta rientra tra i compiti operativi delle FFS, con cui il Consiglio federale non interferisce. Da qualche tempo, le FFS esaminano a cadenza annuale la rete dei punti di distribuzione serviti, ma non esiste una panoramica generale o pluriennale sulla pianificazione del loro sviluppo.</p><p>2. Le questioni scolastiche sono di competenza dei Cantoni e dei Comuni. L'idea di discutere la presente questione in una tavola rotonda e di cercare soluzioni assieme a tutti gli attori coinvolti è senz'altro ottima. Tuttavia, in virtù delle succitate competenze, non può essere il Consiglio federale a provvedere all'organizzazione, bensì dovrebbero farlo le imprese di trasporto o le competenti conferenze o associazioni intercantonali.</p><p>3. Stabilire le offerte tariffarie per le scuole rientra tra le competenze delle imprese di trasporto. Si tratta di un compito operativo di definizione dei prezzi sul quale il Consiglio federale non interviene direttamente. </p><p>4. A tutti i giovani, agli insegnanti e ai coach che prendono parte a un campo Gioventù e Sport, attualmente le imprese di trasporto concessionarie offrono la tariffa giovani sul biglietto di gruppo fino al compimento del 25esimo anno d'età (normalmente è fino al 16esimo). </p><p>Il Consiglio federale non vincola l'attuale aumento dei contributi Gioventù e Sport all'utilizzo dei trasporti pubblici per motivi di coerenza con il sistema Gioventù e Sport, che prevede un importo giornaliero forfettario per partecipante.</p><p>Nel quadro dell'iniziativa a favore degli sport della neve esistono già altre agevolazioni per i viaggi di andata e ritorno ai campi con i trasporti pubblici. La Confederazione la sostiene e i giovani fino a 25 anni pagano solo 10 franchi per il viaggio di andata e ritorno al campo di sci, a condizione che prenotino il biglietto sulla piattaforma "Go Snow". Non si tratta di un obbligo, ma di un incentivo a utilizzare i trasporti pubblici. </p>  Risposta del Consiglio federale.