<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Considerata la separazione dei patrimoni dell'AVS e dell'AI in due fondi autonomi, ritiene tuttora opportuno che l'AVS continui ad essere creditrice dell'assicurazione invalidità? Non sarebbe più indicato che la Confederazione assumesse (almeno in parte) il debito dell'AI?</p><p>2. Condivide l'opinione che al livello attuale dei tassi d'interesse l'assunzione del debito e un suo rifinanziamento sul mercato dei capitali consentirebbero alla Confederazione un risparmio significativo sugli interessi passivi? A quanto ammonterebbero i costi annuali di un rifinanziamento a partire dalla fine del 2011 e come sarebbero composti? Quanto si potrebbe risparmiare rispetto all'attuale 2 per cento di interessi corrisposto all'AVS? </p><p>3. Quali basi legali dovrebbero essere introdotte affinché la Confederazione possa assumere per intero o in parte il debito AI? È possibile crearne una non soggetta alla norma complementare al freno all'indebitamento?</p><p>4. Quali basi legali sarebbero necessarie affinché le eccedenze annuali della Confederazione possano essere impiegate per assumere il debito dell'AI?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua risposta, il Consiglio federale presuppone che con "assunzione del debito dell'AI da parte della Confederazione" si intendano la cessione alla Confederazione del credito dell'AVS nei confronti dell'AI e il versamento della somma al fondo AVS da parte della nuova debitrice. Il debito dell'AI continuerebbe a sussistere e la Confederazione concederebbe all'AI un prestito senza interessi per la durata del finanziamento aggiuntivo.</p><p>1. L'ipotesi dell'estinzione del debito dell'AI in un'unica soluzione mediante le risorse della Confederazione è stata discussa e respinta nel quadro dei dibattiti parlamentari sulla legge federale sul risanamento dell'assicurazione invalidità (RS 831.27). Il Parlamento ha volutamente evitato di correlare la separazione dei patrimoni dell'AVS e dell'AI alla cessione alla Confederazione del credito dell'AVS nei confronti dell'AI.</p><p>Il Consiglio federale intende conseguire il rimborso del debito dell'AI all'AVS mediante la revisione 6b dell'AI. Allo stato attuale non prende pertanto in considerazione l'ipotesi della cessione alla Confederazione del credito dell'AVS nei confronti dell'AI, ad oggi pari a circa 15 miliardi di franchi.</p><p>2. Alla fine del 2011, a seguito della situazione eccezionale sui mercati finanziari, il livello dei tassi d'interesse ha registrato un minimo storico. Se alla fine di dicembre la Confederazione avesse emesso un'obbligazione con scadenza al termine del finanziamento aggiuntivo dell'AI (sei anni), i costi di rifinanziamento sarebbero stati pari allo 0,4 per cento. Di conseguenza, rispetto al tasso d'interesse del 2 per cento attualmente applicato, si risparmierebbero circa 240 milioni l'anno (la proiezione è basata sull'importo del debito dell'AI alla fine del 2011, pari a quasi 15 miliardi di franchi). Tuttavia, ammettendo che il debito dell'AI nel 2018 sarà sceso a 10 miliardi, fino a quella data il risparmio calerebbe progressivamente a 160 milioni franchi l'anno. Questo calcolo semplificato trascura però due fattori: in primo luogo, un'assunzione di capitali di simili dimensioni da parte della Confederazione avrebbe ripercussioni sui costi di rifinanziamento. In secondo luogo, la modifica di legge necessaria per consentire l'assunzione del debito da parte della Confederazione (cfr. risposta alla domanda 3) non potrebbe entrare in vigore prima del 2013, anche qualora le Camere federali seguissero una procedura di dibattito urgente. Fino ad allora, secondo le previsioni attuali, gli interessi dovrebbero essere nuovamente aumentati.</p><p>3. La cessione alla Confederazione del credito nei confronti dell'AI e il concomitante rifinanziamento dell'AVS da parte della Confederazione non potrebbero essere realizzati quale transazione di bilancio, poiché non sarebbero soddisfatti i requisiti necessari per l'investimento di capitali disponibili secondo l'articolo 62 della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.0). Si tratterebbe piuttosto di un contributo di risanamento della Confederazione, che potrebbe essere iscritto quale uscita nel conto finanziamento e concesso solo in virtù di una base legale. Quest'ultima potrebbe essere teoricamente creata nella legge federale sul risanamento dell'assicurazione invalidità.</p><p>Un pagamento dell'ordine di grandezza di 15 miliardi di franchi non può essere fatto rientrare nel bilancio ordinario, poiché la compensazione richiesta dal freno all'indebitamento mediante maggiori entrate o minori uscite nell'arco dello stesso anno non sarebbe realistica. Il Parlamento dovrebbe pertanto riconoscere un fabbisogno finanziario straordinario, il che richiederebbe un'interpretazione estensiva - e non esente da problemi - dei criteri previsti dall'articolo 15 LFC. In base alla legislazione vigente, il fabbisogno finanziario straordinario sarebbe addebitato al conto di ammortamento secondo la norma complementare al freno all'indebitamento e, in linea di principio, dovrebbe essere compensato sull'arco dei sei esercizi annuali successivi. Essendo iscritta a livello di legge (negli art. 17a a 17d LFC), la norma complementare al freno all'indebitamento potrebbe essere resa meno restrittiva, limitatamente all'assunzione del debito dell'AI, mediante una nuova base legale nella legge federale sul risanamento dell'assicurazione invalidità. Questo determinerebbe tuttavia un aumento immediato di circa tre punti percentuali del tasso di indebitamento della Confederazione.</p><p>4. Nel consuntivo della Confederazione si distingue tra saldo congiunturale e saldo strutturale. Una destinazione vincolata della totalità dei saldi attivi della Confederazione a favore della riduzione del debito dell'AI sarebbe in contrasto con l'articolo 126 della Costituzione federale, secondo il quale uscite ed entrate devono essere equilibrate a lungo termine. Se le eccedenze congiunturali fossero versate per l'ammortamento del debito, durante le fasi di ripresa economica non si potrebbero più compensare i deficit congiunturali accusati nei periodi di recessione, con un conseguente incremento del debito.</p><p>Volendo circoscrivere la destinazione vincolata esclusivamente alle eccedenze strutturali, si potrebbe creare a livello di legge la base necessaria. Questa regolamentazione limiterebbe il funzionamento della norma complementare al freno all'indebitamento, impedendo accantonamenti a titolo precauzionale per la riduzione dei disavanzi del conto di ammortamento secondo l'articolo 17c LFC. I disavanzi dovrebbero pertanto essere compensati tramite il bilancio ordinario, il che potrebbe restringere sensibilmente il margine di manovra nel bilancio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.