<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoFooter"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="47" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=229861" width="46"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="31" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=229862" width="26"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>14.2014.47</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">5 giugno 2014</a>/fb</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Camera di esecuzione e fallimenti </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>del Tribunale d’appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta del giudice:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Jaques, presidente</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliere:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Cassina</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo quale giudice unico (art. 48<i>b</i> LOG) nella causa __________ (rigetto definitivo dell’opposizione) della Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord promossa mediante istanza del 4 febbraio 2014 da:</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> RE 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="821"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> CO 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>giudicando sul reclamo del 5 marzo 2014 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 24 febbraio 2014 dal Pretore;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1">ritenuto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in fatto: A.</b> Con precetto esecutivo n. __________ emesso il 15 aprile 2013 dall’Ufficio esecuzione di Lugano (doc. A), RE 1 ha escusso CO 1 per l’incasso di fr. 21'500.– oltre interessi del 5% dal 1° gennaio 2013, indicando quale titolo di credito la “fattura non pagata [dell’]avv. __________ [per la] vendita [della] casa __________”.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>B. </b>Avendo CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 4 febbraio 2014 l’escutente ne ha chiesto il rigetto definitivo al Pretore. Nel termine impartito, l’escusso non ha presentato osservazioni scritte.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>C. </b>Statuendo con decisione 24 febbraio 2014, il Pretore ha respinto l’istanza, ponendo a carico dell’escutente le spese processuali di fr. 250.–.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>D. </b>Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 5 marzo 2014 per ottenerne l’annullamento e l’accoglimento dell’istanza. Anche in questa circostanza CO 1 non ha presentato osservazioni.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Considerando</p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b>in diritto: 1. </b>La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla <span>Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG)</span>.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>1.1</b> Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 5 marzo 2014 contro la sentenza notificata a RE 1 il 25 febbraio 2014, in concreto il reclamo è tempestivo.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>1.2</b> La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare e di spiegare perché la sentenza impugnata sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prove nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> Nella decisione impugnata, il Pretore si è limitato a constatare che la documentazione agli atti non costituisce un valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione a favore del procedente.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> Nel reclamo RE 1 obietta che la documentazione prodotta, ossia la parcella notarile del 14 novembre 2012 della notaia __________ (doc. B), inviata per raccomandata, non contestata (doc. C e D) e da lui pagata (doc. E), in virtù della responsabilità solidale prevista all’art. 27 cpv. 2 LTN costituisce valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione, parificabile ad una sentenza esecutiva ai sensi dell’art. 80 LEF.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>4.</b>In virtù degli art. 80 e 81 LEF, il giudice pronuncia il rigetto definitivo dell’opposizione ove il credito posto in esecuzione sia fondato su una decisione giudiziaria esecutiva o un titolo parificato, a meno che l’escusso provi con documenti che dopo l’emanazione della decisione il debito è stato estinto, il termine per il pagamento è stato prorogato o che è intervenuta la prescrizione. La procedura di rigetto è una procedura documentale <i>(Aktenprozess)</i>, il cui scopo non è di accertare l’esistenza del credito posto in esecuzione bensì l’esistenza di un titolo esecutivo. Il giudice verifica solo la forza probatoria del titolo prodotto dal creditore – la sua natura formale – e vi conferisce forza esecutiva ove l’escusso non renda immediatamente verosimili eccezioni liberatorie (DTF 132 III 142, consid. 4.1.1).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>5. </b><span>Giusta l’art. 80 cpv. 1 LEF se il credito è fondato su una decisione giudiziaria esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell’opposizione. Dal 1° gennaio 2011 sono segnatamente parificate alle decisioni giudiziarie le decisioni di autorità amministrative svizzere (art. 80 cpv. 2 lett. 2 LEF). </span>In virtù dell’art. 27 cpv. 1 LTN (Legge sulla tariffa notarile, RL 3.2.2.2) è in particolare il caso delle parcelle notarili redatte e intimate conformemente alla legge e “cresciute in giudicato” (era così già prima del 1° gennaio 2011 [sentenza della CEF 14.2010.100 del 17 novembre 2010, RtiD 2011 II 784 n. 52c; Rep. 1989, p. 116], data in cui è stato abrogato l’art. 28 LALEF, cui la LTN, però, per inavvertenza del legislatore cantonale, rinvia tuttora).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>6.</b> In ogni stadio di causa (quindi anche in sede di reclamo), il giudice esamina d’ufficio, a prescindere dalle allegazioni delle parti, se la documentazione prodotta costituisce valido titolo di rigetto dell’opposizione e se vi è identità tra l’escutente indicato sul precetto esecutivo (e nell’istanza) e il creditore designato nel titolo, tra l’escusso e il debitore menzionato nel titolo e tra la pretesa posta in esecuzione e il debito accertato o riconosciuto (DTF 139 III 447 consid. 4.1.1).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>6.1</b> Nella fattispecie la parcella notarile emessa il 14 novembre 2012 della notaia __________ (doc. B), inviata per raccomandata a escusso e procedente, senza apparentemente suscitare contestazioni da parte loro (doc. C e D), e pagata il 15 gennaio 2013 dal reclamante (doc. E), come detto costituisce un titolo di rigetto definitivo dell’opposizione a favore del notaio che l’ha allestita. La legge cantonale non parifica invece la parcella notarile a un titolo siffatto per quanto riguarda il regresso della parte all’atto notarile che l’ha pagata nei confronti della o delle controparti, limitandosi a prevedere la responsabilità solidale dei contraenti (art. 27 cpv. 2 LTN) e a riservare il regresso “come di diritto”. Che tale rivalsa sia disciplinata dagli art. 148 e 149 CO è sostenibile, la LTN non prescrivendo norme particolari al riguardo. Se così fosse, la parte che ha pagato più di quanto doveva sul piano interno sarebbe surrogata nei diritti del notaio a concorrenza del suo regresso (art. 148 cpv. 1 e 149 cpv. 1 CO). E secondo la giurisprudenza e la dottrina dominante, la parte potrebbe così prevalersi della parcella notarile quale titolo di rigetto definitivo, a patto di dimostrare con documenti l’esistenza e l’estensione della surrogazione (cfr. S<span>taehelin</span> in: Basler Kommentar, SchKG I, 2<sup>a</sup> ed. 2010, n. 35 ad art. 80 LEF, con numerosi riferimenti; in caso di cessione del credito accertato nel titolo di rigetto: sentenza della CEF 14.2002.3 del 24 maggio 2002, consid. 3; in caso di surrogazione: sentenza del <i>Tribunal cantonal di Neuchâtel</i> dell’8 dicembre 1998, RJN 1998, pag. 120, consid. 6; <i>contra:</i> Rep. 1998, pag. 275, che però non spiega perché il creditore surrogato dovrebbe essere trattato diversamente dal cessionario). <i>Conditio sine qua</i> <i>non</i> è che la legittimazione del cessionario sia liquida, fatta salva in ogni caso la facoltà per l’escusso di contestare la cessione (o la surrogazione) e di fermare l’esecuzione nel quadro della procedura ordinaria prevista dall’art. 85<i>a</i> LEF, in cui i mezzi di prova ammissibili non sono limitati.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>6.2</b> <span>Nella fattispecie, tuttavia, può rimanere indecisa la questione del­l’applicabilità degli art. 148 e 149 CO o, in loro vece, di un’even­tuale</span> regolamentazione autonoma di diritto pubblico (cfr. per la materia fiscale: DTF 108 II 493-4 consid. 4-5). Non risulta, infatti, né dalla LTN né dagli atti della causa se e in quale misura l’escutente possa rivalersi sull’escusso per ricuperare tutto o parte di quanto pagato al notaio. Dal silenzio della legge si deduce che la ripartizione interna della parcella notarile è lasciata al libero arbitrio delle parti. Certo, ove non risulti alcunché di diverso dal rapporto giuridico esistente fra i debitori solidali, in ambito civile il pagamento fatto al creditore si divide in parti uguali fra i medesimi (art. 148 cpv. 1 CO). Nel caso specifico, nondimeno, l’escutente non può invocare la presunzione – e del resto non l’ha fatto – perché egli ha omesso di produrre il contratto di vendita e così non ha dimostrato con documenti, come gli incombeva (art. 8 CC), la chiave di ripartizione delle spese <span>notarili</span> pattuita dai contraenti o l’assenza di una simile pattuizione, che avrebbe eventualmente potuto giustificare di far capo alla presunzione dell’art. 148 cpv. 1 CO. Non essendo liquido il diritto di regresso vantato da RE 1, il Pretore ha correttamente respinto l’istanza (in questo senso: sentenza dell’<i>Obergericht Aargau </i>del 16 novembre 1988, RSJ/SJZ 86/1990 pag. 160). Ne discende, di conseguenza, la reiezione del reclamo.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>7.</b> La tassa del presente giudizio segue la soccombenza mentre non si assegnano ripetibili, non avendo la parte convenuta presentato osservazioni (art. 106 cpv. 1 CPC). <span>Circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 21'500.–, non raggiunge la soglia di</span> fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per questi motivi,</p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>pronuncia:</span></b> <b><span>1.</span></b><span> Il reclamo è respinto e la sentenza impugnata è confermata.</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> La tassa di giustizia e le spese processuali di complessivi fr. 400.– relative al presente giudizio, già anticipate dal reclamante, sono poste a suo carico. Non si assegnano ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> 3</b>. Notificazione a:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>– ;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>– .</span></p> <p class="R1"> </p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> <span>Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord</span>.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente Il vicecancelliere</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b>Rimedi giuridici</b></p> <p class="MsoNormal"><span>Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 2 LTF).</span></p> </div></body></html>