<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La ripartizione di competenze tra Confederazione e Cantoni nei settori della polizia e del perseguimento penale è disciplinata in primo luogo dai relativi articoli della Costituzione federale. Per poter riorganizzare e unificare su tutto il territorio il sistema federale che regge la ripartizione dei compiti nel settore della polizia, del perseguimento penale e in altri settori si dovrebbe quindi modificare la Costituzione federale. Esistono numerosi concordati che disciplinano in modo dettagliato la collaborazione di polizia fra i Cantoni. La necessaria coordinazione delle indagini fra i Cantoni e la Confederazione, da una parte, e le autorità di perseguimento penale straniere, dall'altra, può essere attuata nell'ambito della legge federale sugli Uffici centrali di polizia giudiziaria della Confederazione. Sono previste anche altre disposizioni legali che perseguono gli stessi obiettivi. Il disegno di revisione del Codice penale, in particolare l'articolo 340bis CP, attribuisce alla Confederazione più ampie competenze in materia di perseguimento penale. Esso dovrà permettere l'apertura di procedure penali a livello federale nei casi che riguardano la criminalità organizzata secondo l'articolo 260ter CP, la corruzione, il riciclaggio di denaro e certe forme complesse di criminalità economica. Ne risulterà, indirettamente, un rafforzamento della collaborazione sovracantonale di polizia.</p><p>Per quanto riguarda la questione della necessità di un'unificazione della collaborazione fra la polizia e il Corpo delle guardie di confine (Cgcf), essa non può essere scissa dalla determinazione dei compiti futuri di quest'ultimo. Il Consiglio federale, d'intesa con i Cantoni, ha istituito il gruppo di lavoro " Cooperazione per la sicurezza europea ", nel quale è rappresentata Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP). Il gruppo di lavoro dovrà sottoporre il sistema della sicurezza interna in Svizzera a un'analisi approfondita ed esaminare segnatamente nuovi modelli di ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni. Dovrà inoltre illustrare soluzioni atte a risolvere problemi strutturali, organizzativi e finanziari legati all'attuale ripartizione dei compiti. Occorrerà quindi attendere, in primo luogo, i risultati di questo lavoro.</p><p>In materia di formazione esistono già vari programmi comuni fra la Confederazione e i Cantoni, come ad esempio l'Istituto svizzero di polizia di Neuchâtel (ISPN), che forma specialisti in diversi settori. I principi per il rilevamento l'elaborazione dei dati definiti dalla Confederazione sono stati trasmessi agli utenti del sistema di trattamento dei dati in materia di lotta contro la criminalità organizzata (ISOK), consentendo così di realizzare un'unità di dottrina sul piano nazionale e di disporre di una definizione comune del concetto di lotta alla criminalità organizzata. Il CDCGP ha incaricato un gruppo di lavoro, nel quale è rappresentato anche l'Ufficio federale di polizia, di elaborare un progetto per la creazione di una "Scuola superiore specializzata nella criminalità economica".</p><p></p><p>In considerazione di questi fatti e in vista dell'esame completo e attuale del sistema della sicurezza interna della Svizzera, il Consiglio federale ritiene prematuro avviare sin d'ora la creazione di nuove basi giuridiche come richiesto nella mozione. È tuttavia disposto ad accogliere la mozione in forma di postulato e, in particolare, a tenere conto delle giustificate richieste della mozione nell'esame delle strutture di sicurezza. Il Consiglio federale, tenuto conto delle esigenze attuali e future della cooperazione sovraregionale di polizia, dell'elaborazione dei dati e della formazione, è disposto in particolare a esaminare la possibilità di una modifica o di un ampliamento dell'attuale diritto federale.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.