<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di chiedere ai servizi competenti delle Nazioni Unite di estendere il mandato della missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara occidentale (minurso) alla verifica del rispetto dei diritti umani nelle regioni occupate e nei campi dei profughi saharawi. </p><p>Una minoranza (Büchel, Mörgeli, Stamm) propone di respingere la mozione. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che l'approccio contemplato dagli autori della mozione non sia tale da portare al raggiungimento dell'obiettivo perseguito. I mandati di mantenimento della pace sono attribuiti dal Consiglio di sicurezza dell'ONU conformemente alle disposizioni dello Statuto delle Nazioni Unite. Di conseguenza, l'influenza che possono esercitare gli Stati non membri del Consiglio di sicurezza dell'ONU è limitata. Al Consiglio federale preme inoltre sottolineare che una tale estensione del mandato non permetterebbe più di garantire l'accordo delle parti in conflitto, necessario per le operazioni di mantenimento della pace. Il Consiglio ritiene pertanto che, in queste circostanze, le possibilità di successo siano scarse, tanto più che il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha già respinto una proposta di simile tenore, benché sostenuta da vari suoi membri (alcuni dei quali permanenti), nell'aprile 2013.</p><p>Nonostante il mandato attuale non comporti disposizioni operative concernenti i diritti umani, il tema è tuttavia affrontato nel preambolo. D'altro canto, la situazione nel Sahara occidentale in materia di diritti umani è, nello specifico, oggetto di sorveglianza da parte dell'Alto commissariato dell'ONU per i diritti umani.</p><p>La Svizzera persegue una politica attiva di difesa dei diritti umani e interviene di conseguenza, a livello sia bilaterale sia multilaterale. È costantemente impegnata a promuovere il rispetto di questi diritti cooperando con tutte le parti in causa. Su questo fronte l'impegno della Svizzera punta più specificamente a sostenere azioni concrete condotte sul terreno per far valere i diritti umani, tra cui quelle portate avanti dal Geneva Institute for Human Rights, che ha per esempio organizzato una formazione sul tema dei diritti umani nel Sahara occidentale destinata alle autorità locali e ai membri della società civile. Il Consiglio federale è del parere che, per promuovere veramente il rispetto dei diritti umani nel Sahara occidentale, sostenere il lavoro svolto sul campo in questo ambito sia più efficace di un tentativo di influenza indiretta sul Consiglio di sicurezza dell'ONU.</p><p>Infine, distaccando un massimo di sei tra osservatori militari ed esperti svizzeri presso il programma di sminamento della Minurso e sostenendo la missione dell'inviato speciale del segretario generale delle Nazioni Unite con la nomina di due esperti in mediazione, la Svizzera contribuisce anche a garantire la sicurezza della popolazione del Sahara occidentale e dà il suo contributo agli sforzi per risolvere il conflitto in maniera equa e durevole.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.