<h2>SubmittedText<h2><p>La pandemia di COVID-19 ha nuovamente evidenziato la dotazione chiaramente insufficiente di personale degli ispettorati del lavoro (cfr. anche ARV/DTA 2020 pag. 183 segg.). Ciò contraddice non solo i requisiti minimi della protezione della salute sul posto di lavoro, oggi particolarmente importante, ma anche gli obiettivi previsti dalla legge e gli impegni internazionali. Emergono anche le enormi differenze cantonali. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Riconosce l'importanza della protezione della salute sul posto di lavoro e la correlata necessità di una sufficiente dotazione di personale degli ispettorati del lavoro?</p><p>2. Quali misure ritiene di adottare nel quadro della sua funzione di vigilanza?</p><p>3. Prevede eventualmente di rafforzare gli ispettorati federali del lavoro?</p><p>4. Che cosa pensa della proposta di prelevare un premio supplementare nel quadro della LAINF per garantire un finanziamento adeguato degli ispettorati del lavoro?</p><p>5. È disposto a valutare la possibilità di creare sinergie attraverso la collaborazione con i servizi competenti dei controlli delle condizioni di lavoro e delle assicurazioni sociali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Il Consiglio federale riconosce la fondamentale importanza della protezione della salute sul posto di lavoro. La responsabilità dell'esecuzione della protezione della salute incombe ai Cantoni, che beneficiano di una grande autonomia in termini di organizzazione e attuazione. La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) esercita l'alta vigilanza, che consiste essenzialmente nel garantire un'esecuzione corretta e uniforme della legge sul lavoro (LL). Non si tratta tuttavia di una gestione centralizzata dell'esecuzione cantonale.</p><p>Domanda 2</p><p>Il Consiglio federale non ritiene al momento necessario adottare ulteriori misure straordinarie. La vigilanza è concepita sul lungo periodo e pertanto il Consiglio federale osserva costantemente gli sviluppi della situazione. Per quanto riguarda la gestione della crisi e il rafforzamento dei controlli COVID sono state adottate delle misure.</p><p>Nell'ispezione del lavoro è stato messo un accento particolare su questi controlli e la SUVA è stata incaricata di effettuarli nelle aziende nelle quali è responsabile dell'esecuzione in base alle disposizioni LAINF. I Cantoni devono determinare il numero di ispettori sufficiente per svolgere correttamente i compiti esecutivi sul loro territorio, tenendo conto della loro situazione, della struttura dell'economia e delle imprese nonché della composizione e della struttura del rispettivo mercato del lavoro. Va tenuto presente che la legge non prevede alcun finanziamento federale per questa attività. La SECO sta valutando la possibilità di emanare direttive in materia, in considerazione del margine di manovra concesso ai Cantoni dal legislatore.</p><p>Domanda 3</p><p>L'Ispettorato federale del lavoro fa parte del campo di prestazioni Condizioni di lavoro della SECO. Può svolgere il suo mandato con le risorse di cui dispone attualmente.</p><p>Domanda 4</p><p>Il finanziamento dell'esecuzione della legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (esecuzione LAINF) è già previsto attraverso il premio supplementare a favore della Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (CFSL, premio supplementare CFSL). Altre attività, in particolare l'esecuzione della legge sul lavoro, non rientrano nell'esecuzione LAINF e non possono pertanto essere finanziate attraverso il premio supplementare CFSL. Il Consiglio federale ritiene che una simile modalità di finanziamento non sia possibile nel quadro legale attuale.</p><p>Domanda 5</p><p>I servizi della Confederazione competenti in materia di controlli delle condizioni di lavoro e di assicurazioni sociali interagiscono già gli uni con gli altri. Esiste quindi uno scambio regolare tra la SECO (competente per la LL), l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP, competente per la LAINF) e l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS). Si tratta tuttavia di uno scambio di carattere generale.</p>  Risposta del Consiglio federale.