<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sancire nella legge la disponibilità strategica a fornire prestazioni nel settore dell'asilo. L'aumento del personale addetto alle domande d'asilo e il potenziamento delle autorità cantonali di polizia o di migrazione vanno strutturati in modo flessibile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il sistema della disponibilità strategica a fornire prestazioni (SLB) era stato introdotto definitivamente con il decreto del Consiglio federale dell'8 giugno 1998, da un lato, per dotare le autorità allora competenti in materia di asilo e di rifugiati di uno strumento flessibile in grado di far fronte alla variazione del numero di domande d'asilo e, dall'altro, per limitare le spese derivanti dall'aumento dei dossier pendenti. Era stato istituito un comitato di gestione, che si riuniva due volte all'anno, composto di rappresentanti degli uffici interessati (Ufficio federale dei rifugiati, Commissione svizzera di ricorso in materia di asilo, Servizio dei ricorsi DFGP), della Segreteria del Dipartimento federale di giustizia e polizia, dell'Ufficio federale del personale e dell'Amministrazione federale delle finanze. I corpi di polizia cantonali e le autorità competenti in materia di migrazione non facevano parte del sistema SLB.</p><p>Dal 2002 il numero delle domande d'asilo in Svizzera è sceso, stabilizzandosi negli anni 2004-2007 su una media annua di 10 328. Nel 2004, sotto l'egida dell'allora capo del dipartimento, è stato avviato un cambiamento di sistema nel settore dell'asilo, che includeva il blocco dell'aiuto sociale in caso di decisione di non entrata nel merito (programma di sgravio 2003 in vigore dal 2004). Inoltre la durata della procedura d'asilo è stata ulteriormente abbreviata, applicando sistematicamente le misure di esecuzione degli allontanamenti. L'evoluzione delle domande d'asilo e le misure adottate hanno contribuito alla decisione di rinunciare al sistema SLB.</p><p>Nel secondo semestre del 2008 il numero delle domande d'asilo è cresciuto notevolmente: sia nel 2008 sia nel 2009 sono state presentate circa 16 000 domande d'asilo. L'UFM ha reagito attuando misure per aumentare l'efficienza della procedura d'asilo. Inoltre, per far fronte all'aumento delle domande, nell'ambito della richiesta di credito aggiuntivo I 2009 all'UFM sono state concesse ulteriori risorse per 20 posti a tempo determinato e per impiegare personale rimunerato a ore incaricato di svolgere le audizioni.</p><p>Nel 2009 è stato così possibile incrementare sensibilmente, di oltre il 50 per cento, il numero di domande d'asilo evase, riducendo quello dei dossier pendenti da 14 400 (il 30 aprile 2009) a 9743 (il 31 marzo 2010), il che corrisponde a una diminuzione del 32,3 per cento. Nell'ambito dell'attuazione della legge sull'asilo sono portati avanti gli sforzi tesi ad accelerare la procedura d'asilo e a intensificare l'esecuzione degli allontanamenti. Inoltre, in base ai risultati del progetto teso ad analizzare e a ottimizzare i processi il capo del DFGP ha deciso di ristrutturare l'UFM conferendogli un orientamento basato sui processi lavorativi. Tale ristrutturazione diventerà operativa il 1° settembre 2010.</p><p>Dal 2003 le risorse per rimunerare il personale impiegato a ore per le audizioni (interpreti, esperti lingua, verbalisti e persone incaricate di svolgere le audizioni) sono assegnate al credito per il personale. Tale attribuzione è stata mantenuta con l'introduzione del nuovo modello contabile della Confederazione (NMC) nel 2007. Inoltre, il NMC ha aumentato la flessibilità per trasferimenti di risorse in un periodo inferiore a un anno nell'ambito delle spese per il personale. Tali risorse impiegate per il personale preposto alle audizioni e le possibilità offerte nell'ambito del NMC hanno ampliato considerevolmente il margine d'azione dell'UFM in termini di flessibilità e di tempo di reazione.</p><p>Secondo le stime attuali il sistema SLB non avrebbe consentito all'UFM di gestire meglio l'aumento delle domande d'asilo. Per questi motivi, il Consiglio federale giunge alla conclusione che gli strumenti necessari per reagire rapidamente alle fluttuazioni del numero di domande d'asilo sono già disponibili e che è possibile adottare i provvedimenti del caso senza dover elaborare una nuova normativa legale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.