<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a verificare:</p><p>1. come garantire che gli interventi di potenziamento delle infrastrutture di trasporto ad opera della Confederazione siano finanziati soltanto a condizione che i Cantoni beneficiari adottino misure complementari per abbattere i picchi di traffico;</p><p>2. il modo più semplice per presentare e valutare gli sforzi volti a snellire il traffico pendolare nelle ore di punta;</p><p>3. come ridefinire il concetto di "coda" per rendere più sostenibile il compito dell'USTRA di prevenire gli ingorghi. Per coda si intende una velocità di marcia dei veicoli inferiore a 10 km/h per almeno un minuto con frequenti arresti della circolazione. Per rallentamento si intende una velocità inferiore ai 30 km/h per almeno un minuto e/o un andamento a singhiozzo con brevi arresti della circolazione. A differenza della norma VSS, l'USTRA non distingue queste due condizioni, considerate entrambe situazioni di "coda". Perdere più di cinque minuti nel traffico è sinonimo di incolonnamento e l'USTRA, che per mandato politico deve assicurare una circolazione scorrevole, già in tal caso deve attivarsi risolvendo in due modi: o gestisce bene il traffico o costruisce nuove strade.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La competenza sulle strade nazionali è della Confederazione, che assume perciò i compiti di esercizio, manutenzione e costruzione e i relativi costi. Le strade nazionali rappresentano il collegamento viario principale di tutta la Svizzera e, proprio per questa loro rilevanza, il Consiglio federale non ritiene opportuno subordinarne il potenziamento a ulteriori condizioni per i Cantoni o i Comuni così come espresso nel postulato. In più, la legislazione in vigore non lo prevede.</p><p>È tuttavia indispensabile un rigoroso coordinamento tra la rete nazionale e quelle cantonali e comunali. Il Consiglio federale indicherà quali misure migliorative adottare a tal fine nell'ambito della risposta al postulato 18.3606 Burkart (Risolvere la problematica del collegamento tra le strade nazionali e la rete stradale secondaria).</p><p>L'Esecutivo ha inoltre già stabilito nel rapporto in adempimento del postulato Vogler 15.4127 del 15 dicembre 2015 che la realizzazione e il cofinanziamento dei progetti infrastrutturali devono essere subordinati, laddove opportuno, alle condizioni derivanti dalle disposizioni del Piano settoriale dei trasporti nella sua versione rielaborata. Sarà il DATEC a valutare dove ciò risulterà utile e in che ambito e in quale forma questo collegamento potrà avvenire a livello concreto.</p><p>In ogni caso, snellire i picchi di traffico promuovendo forme di lavoro più flessibili o il car pooling è un approccio promettente per evitare o ridurre il sovraccarico della rete. Il mobility pricing rappresenta uno strumento importante a tal fine perché stabilisce incentivi economici volti a influenzare la mobilità degli utenti. Il Consiglio federale intende perciò innanzitutto consentire progetti pilota in quest'ambito e definire le necessarie basi giuridiche.</p><p>Si fa inoltre presente che anche nel traffico ferroviario possono essere applicate misure utili a ridurre i picchi (ad es. biglietti risparmio nelle ore marginali, prezzi delle tracce differenziati).</p><p>3. L'attuale rilevamento delle code si basa sulle segnalazioni della Centrale nazionale di gestione del traffico (VMZ-CH), delle polizie cantonali e degli utenti della strada. Spesso, nella pratica, il passaggio da una coda a un rallentamento non è netto. Ciò che importa agli utenti è soprattutto la perdita di tempo che ne deriva. A prescindere che si verifichino situazioni di "rallentamento" o di "coda", la VMZ-CH si attiva preventivamente per ottimizzare la viabilità.</p><p>Il Consiglio federale ha in programma progetti di potenziamento dell'infrastruttura solo nelle aree in cui la densità del traffico rischia di rallentare per diverse ore al giorno i tempi di percorrenza. E date queste premesse non ritiene necessaria una modifica della definizione di coda attualmente in uso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.