<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il governo condivide il parere che lo sviluppo del collegamento ferroviario tra Zurigo e Stoccarda è in contrasto con quanto è stato concordato nel 1996 con la Germania riguardo agli accessi alla NFTA e con quanto previsto in modo vincolante dall'articolo 1 della legge sul raccordo della Svizzera alla rete ferroviaria europea ad alta velocità?</p><p>2. Perché consente che le imprese ferroviarie interessate violino in tal modo un accordo bilaterale?</p><p>3. Cosa è stato fatto negli ultimi due anni per porre un freno a uno sviluppo negativo in ogni senso?</p><p>4. Cosa prevede di fare il Consiglio federale per risolvere al più presto la situazione e per offrire un esercizio ferroviario che corrisponda agli standard del traffico internazionale a lunga percorrenza nel rispetto della legge sui raccordi ad alta velocità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore dell'interpellanza secondo cui finora lo sviluppo del collegamento ferroviario tra Zurigo e Stoccarda non è stato quello auspicato. Non sono ancora state attuate tutte le disposizioni dell'accordo con la Germania e della legge del 18 marzo 2005 sul raccordo alla rete ad alta velocità (LRAV; RS 742.140.3). Il tempo di percorrenza risulta superiore alle 2 ore e 15 minuti previste dall'accordo soprattutto perché al momento non è possibile sfruttare la tecnica dell'assetto variabile e non sono stati ancora realizzati tutti i necessari potenziamenti della tratta.</p><p>Per quanto concerne gli obiettivi di cui all'articolo 1 LRAV, il Consiglio federale rileva che la Svizzera sta attuando entro i termini stabiliti le misure che è possibile realizzare con i fondi stanziati. </p><p>Dal 21 marzo scorso sulla tratta vengono impiegati i treni tradizionali Intercity delle FFS anziché quelli moderni ICE-T della Deutsche Bahn. Quest'ultima infatti non può sfruttare per ora la tecnica dell'assetto variabile, dopo che una serie di eventi hanno spinto l'Ufficio federale tedesco dei trasporti ferroviari a chiedere la revisione della tecnica relativa agli assi. La decisione di rinunciare all'impiego dei treni ICE-T è stata presa di comune accordo tra le due imprese ferroviarie.</p><p>L'attuale situazione finanziaria ha inoltre indotto a riesaminare tutti i progetti d'investimento della Deutsche Bahn e a cambiarne l'ordine di priorità: questo potrebbe causare ulteriori ritardi.</p><p>La tratta in questione riveste grande importanza per l'area di Zurigo quale accesso alla rete ad alta velocità tedesca; in quanto tale gode della massima attenzione da parte nostra.</p><p>2. In virtù della loro libertà imprenditoriale, le imprese ferroviarie possono decidere sotto la propria responsabilità l'impiego del materiale rotabile nel traffico internazionale a lunga distanza. Nel caso in cui le disposizioni degli accordi internazionali dovessero risultare inadempiute anche a più lungo termine, la Confederazione procederà a un riesame dell'ulteriore procedimento.</p><p>3. In seno al comitato direttivo istituito congiuntamente dalla Germania e dalla Svizzera per l'attuazione dell'accordo del 1996 si forniscono periodicamente informazioni sugli sviluppi relativi agli assi di accesso alla NFTA. La delegazione svizzera richiama regolarmente l'attenzione sul significato che la tratta Zurigo-Stoccarda (ferrovia del Gäu) ha per il nostro Paese. L'Ufficio federale dei trasporti partecipa inoltre alle riunioni delle associazioni competenti e delle imprese del settore per sottolineare l'importanza del potenziamento di tale ferrovia e per promuoverlo sul piano politico. Poiché si è sempre parlato di progressi in relazione ai progetti di potenziamento di questa tratta, finora il Consiglio federale non ha avvertito il bisogno di intervenire.</p><p>L'interesse della Svizzera per l'istituzione di collegamenti rapidi tra Zurigo e Stoccarda è attestato tra l'altro dagli investimenti nell'alta velocità effettuati tra Zurigo e Sciaffusa.</p><p>4. Per i potenziamenti della tratta Zurigo-Stoccarda si applica il principio di territorialità: la Svizzera non ha alcuna possibilità di influenzare direttamente gli investimenti sul territorio tedesco.</p><p>Nella prossima riunione del comitato direttivo, che si terrà nel mese di maggio 2010, si avrà modo di rendere attenta la Germania sulla situazione circa i collegamenti tra Zurigo e Stoccarda chiedendo un trattamento preferenziale per i potenziamenti di questa linea internazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.