<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui le conferenze o gli avvenimenti nazionali o internazionali che si svolgono in Svizzera o nelle regioni immediatamente limitrofe nonché la protezione di strutture pubbliche in caso di minacce particolari pongano esigenze che superano le possibilità e le responsabilità dei comuni e dei cantoni?</p><p>2. Tutelare la sicurezza e i diritti fondamentali della popolazione, permettere lo svolgimento di avvenimenti maggiori e garantire la libertà di manifestare: soddisfare queste esigenze contemporaneamente e nello stesso luogo è un compito difficile. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui solo un'organizzazione per la sicurezza e forze di sicurezza altamente professionali e sperimentate sono in grado di adempiere tali compiti?</p><p>3. Il Consiglio federale concorda con l'affermazione che si perde troppo tempo, vi è troppa insicurezza, poco margine per l'ottimizzazione e in ultimo un impiego troppo ampio dell'esercito, se l'organizzazione per la sicurezza dev'essere rinegoziata in ogni occasione?</p><p>4. Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui la Svizzera ha bisogno di una struttura di base sovracantonale che permetta una soluzione durevole in materia di sicurezza interna, senza l'impiego dell'esercito e della polizia federale?</p><p>5. Il Consiglio federale è disposto a promuovere una riorganizzazione della sicurezza interna che poggi sui corpi di polizia che dispongono delle necessarie risorse logistiche, infrastrutturali e di personale nonché di esperienza nell'ambito di avvenimenti maggiori? Tali corpi di polizia dovrebbero essere congiuntamente responsabili della sicurezza in occasione di avvenimenti maggiori e di particolari situazioni di minaccia. Essi dovrebbero essere associati nel quadro di un concordato stipulato appositamente per affrontare grandi eventi e particolari situazioni di minaccia. Ciò garantirebbe continuità e professionalità.</p><p>6. Trattandosi di compiti d'importanza nazionale, il Consiglio federale è disposto a impartire a un tale concordato di polizia un mandato di prestazioni e ad assumersi i relativi costi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In caso di conferenze ed avvenimenti nazionali e internazionali, quali il WEF a Davos, il vertice del G8 a Evian o i futuri campionati europei di calcio, per cui è necessario un ampio impiego di mezzi, le risorse a disposizione dei cantoni e dei comuni non sono sufficienti. In questi casi il sistema di sicurezza svizzero, basato sui concordati di polizia e su impieghi intercantonali di polizia nonché sull'intervento a titolo sussidiario dell'esercito, permette di mettere a disposizione in tempo utile i mezzi necessari.</p><p>2. Per tutelare la sicurezza e i diritti fondamentali della popolazione e dei partecipanti ad avvenimenti maggiori sono indispensabili un'organizzazione che garantisca la sicurezza e l'impiego di forze di sicurezza professionali. Il cantone in cui si svolge l'evento è responsabile della tutela della sicurezza. Ad esso compete stabilire un piano di sicurezza e una tattica adeguata alla situazione nonché decidere i mezzi e il momento dell'intervento.</p><p>3./4. Confederazione e cantoni hanno tratto le loro conclusioni dalle esperienze acquisite in occasione di avvenimenti maggiori, ampliando e perfezionando l'organizzazione della sicurezza su scala intercantonale e federale. I cantoni hanno creato due organi che permettono di raggiungere una migliore e più rapida organizzazione intercantonale a livello operativo e politico. Si tratta del gruppo per le operazioni in seno alla Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera e del gruppo di lavoro per la collaborazione intercantonale di polizia in caso di avvenimenti maggiori della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP). Di questi organi fanno parte anche rappresentanti della Confederazione e di conseguenza è garantito anche il coordinamento a livello federale. Per la giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza e per l'organo direttivo per la sicurezza è stato inoltre creato a livello federale uno Stato Maggiore centrale di crisi che in futuro sarà in grado di anticipare e analizzare meglio avvenimenti strategicamente rilevanti dal punto di vista della politica di sicurezza (avvenimenti maggiori, conferenze importanti, catastrofi, attacchi terroristici ecc.).</p><p>L'impiego dell'esercito a favore della sicurezza interna è disciplinato dalla legge e avviene esclusivamente su richiesta e sotto la direzione delle autorità civili. In seguito alle decisioni prese in seno al progetto USIS i campi di attività di esercito e polizia sono nettamente più vicini di prima. Di conseguenza vi sono delle sovrapposizioni tra i compiti della polizia e dell'esercito che vanno disciplinate e continuamente ottimizzate. Il capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport e il presidente della CDCGP hanno deciso di discutere queste sovrapposizioni ed elaborare possibili soluzioni nel rispetto delle basi legali e dei rispettivi ambiti di competenza. A tal fine sono stati istituiti degli organi paritetici a livello politico e tecnico che termineranno i propri lavori entro la metà del 2006.</p><p>Nel quadro delle sue decisioni in merito a USIS, il Consiglio federale si è espresso a favore di un sostegno sussidiario durevole delle forze cantonali da parte dell'esercito e contro un corpo federale di sicurezza per l'adempimento dei compiti di polizia in materia di sicurezza. I compiti di polizia della Confederazione stabiliti dalla legge prevedono tuttavia un sostegno specifico in determinati settori (servizio d'informazione, polizia giudiziaria, coordinamento delle misure di sicurezza per le persone protette in virtù del diritto pubblico internazionale) in occasione di avvenimenti maggiori.</p><p>5./6. I cantoni e la Confederazione stanno attualmente analizzando il sostegno intercantonale di polizia. Si intende in particolare rendere più efficienti e strutturare in modo più unitario le procedure organizzative e i processi decisionali concernenti gli interventi intercantonali di polizia. L'obiettivo è quello di giungere a un accordo che coinvolga tutti i cantoni. La nuova struttura dovrebbe entrare in vigore entro l'autunno del 2007.</p><p>In base a queste considerazioni il Consiglio federale sostiene la via intrapresa e ritiene che non vi sia alcun motivo per una soluzione specifica diversa.</p>  Risposta del Consiglio federale.