<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il 4 luglio 2012 il Consiglio federale ha deciso gli oggetti che saranno sottoposti al voto popolare il 25 novembre 2012. Sotto riserva di riuscita formale dei rispettivi referendum, si voterà sulla modifica della legge sulle epizoozie e sulle convenzioni sull'imposta alla fonte con la Germania, l'Austria e il Regno Unito. L'iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive", il cui decreto federale è stato respinto dal Consiglio nazionale in votazione finale il 15 giugno 2012, non figura tra questi oggetti. Conformemente all'articolo 75a della legge federale sui diritti politici l'iniziativa deve essere sottoposta alla votazione popolare entro dieci mesi da tale data. Considerato lo scadenzario previsto per gli scrutini, quale data utile resta soltanto quella del 3 marzo 2013. Visto che legalmente non è possibile alcun altra scadenza, perché il 4 luglio 2012 il Consiglio federale non ha stabilito la data di questa votazione? Il Consiglio federale può confermare che l'iniziativa sarà sottoposta in votazione popolare il 3 marzo 2013?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Secondo l'articolo 10 capoverso 1bis della legge federale sui diritti politici (LPD), il Consiglio federale stabilisce quali testi porre in votazione almeno quattro mesi prima del giorno della votazione. È quanto ha fatto il 4 luglio 2012 a proposito degli oggetti che - sotto riserva di riuscita formale dei rispettivi referendum - saranno posti in votazione il prossimo 25 novembre 2012.</p><p>Secondo la prassi, il Consiglio federale stabilisce di volta in volta per unica data gli oggetti in votazione. Per quanto riguarda la votazione popolare del 3 marzo 2013, questa decisione dovrà essere presa al più tardi il 3 novembre 2012. Per stabilire gli oggetti da sottoporre alla votazione popolare il Consiglio federale segue determinati criteri, in particolare:</p><p>- i termini previsti dalla legge entro i quali sottoporre le iniziative popolari al voto di popolo e cantoni (cfr. art. 75a cpv. 1 LDP);</p><p>- il numero di oggetti che, al momento di prendere la decisione, sono pronti per essere sottoposti alla votazione popolare;</p><p>- il numero e il genere di oggetti che potrebbero eventualmente essere sottoposti alla votazione popolare in scrutini successivi;</p><p>- l'esigenza che un atto normativo, dopo la riuscita formale di un referendum, entri in vigore in una determinata data;</p><p>- il principio secondo il quale diversi oggetti sottoposti simultaneamente alla votazione popolare non devono presentare contraddizioni sotto il profilo materiale.</p><p>Di conseguenza, considerato il termine di dieci mesi entro il quale il Consiglio federale deve sottoporre alla votazione popolare l'iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive" (art. 75a cpv. 1 LDP), entra in considerazione soltanto la data del 3 marzo 2013.</p></text>