<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domanda 1</p><p>Nella decisione citata del 25 agosto 2000, il Tribunale federale ha rilevato che le coppie omosessuali possono invocare il diritto al rispetto della vita privata, sancito dall'articolo 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Tale diritto è tutelato se esiste una relazione duratura tra i partner, da cui a certe condizioni può essere fatto derivare un diritto di soggiorno. Questa decisione non ha comportato un cambiamento fondamentale della prassi dell'IMES. Prima di questa decisione, l'IMES seguiva una regola di base, partendo dal presupposto che una relazione di quattro anni era da considerare stabile e duratura. Nella prassi ciò non significava tuttavia che si applicasse in ogni caso un termine di quattro anni. Le istruzioni dell'IMES sono state adeguate in considerazione della decisione di principio del Tribunale federale che, senza stabilire un termine minimo determinato, attribuiva un ruolo fondamentale alla durata della relazione.</p><p>Nelle direttive vigenti, oltre alla durata vengono maggiormente prese in considerazione le circostanze della relazione (ad esempio le dichiarazioni di impegno reciproco, la registrazione secondo il diritto cantonale, l'inserimento nella cerchia famigliare e delle amicizie). Inoltre, occorre dimostrare la volontà e la capacità d'integrazione del partner straniero e comprovare che le famiglie, i conoscenti e gli amici del richiedente accettano l'unione. L'autorizzazione presuppone inoltre che non sia possibile pretendere dal richiedente che coltivi la sua relazione all'estero o nell'ambito di un soggiorno che non soggiace a permesso. Infine la coppia deve convivere in Svizzera, senza contravvenire all'ordine pubblico. Un'autorizzazione di soggiorno può essere rilasciata soltanto se tutte queste condizioni sono soddisfatte.</p><p>Ad domanda 2</p><p>Come il Consiglio federale ha rilevato nella sua risposta all'interrogazione Müller Philipp (04.1097), il Registro centrale degli stranieri (RCS) non reca indicazioni circostanziate circa i motivi che hanno condotto al riconoscimento di un caso di rigore personale. Nell'ambito dell'elaborazione della legge federale sull'unione registrata, l'IMES ha registrato le autorizzazioni rilasciate a coppie omosessuali in casi di rigore personale grave unicamente in una statistica interna.</p><p>2001; 2002; 2003</p><p>Autorizzazioni in casi di rigore personale: 5106; 5356; 4171</p><p>di cui autorizzazioni per coppie omosessuali: 112; 178; 182</p><p>Ad domanda 3</p><p>Come il Consiglio federale ha rilevato nella sua risposta all'interrogazione Müller Philipp (04.1097), l'RCS non reca indicazioni circostanziate circa i motivi che hanno condotto al riconoscimento di un caso di rigore personale</p><p>Ad domanda 4</p><p>L'IMES respinge poche domande di autorizzazione in casi di rigore personale grave, poiché le autorità cantonali sottopongono di regola all'Ufficio federale soltanto casi che rispettano i criteri del diritto federale (cfr. la risposta all'interrogazione Müller Philipp, 04.1097).</p><p>Si può soltanto affermare che la maggior parte delle domande proviene dai Cantoni con grandi città (Zurigo, Ginevra, Berna, Basilea Città, Vaud).</p><p>Ad domanda 5</p><p>Non esiste una statistica dettagliata. Sulla base delle esperienze, la maggior parte dei richiedenti proviene dagli Stati europei. Vi sono inoltre domande di cittadini brasiliani, indonesiani e tailandesi.</p><p>Ad domanda 6</p><p>Non vi sono dati statistici.</p><p>Ad domanda 7</p><p>Nemmeno in questo caso esistono dati statistici. Finora le autorità competenti non sono tuttavia venute a conoscenza di alcun caso.</p>  Risposta del Consiglio federale.