<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sospendere, fino alla fine del conflitto in corso a Gaza, qualsiasi forma di cooperazione militare con gli Stati conivolti, compresi l’acquisto e la fornitura di armi nonché di beni a duplice impiego e beni militari specifici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Vista la situazione attuale la Svizzera limita i suoi contatti militari con Israele a uno scambio di informazioni su questioni relative allo sviluppo delle forze armate. Ciò avviene in particolare nel contesto dei progetti d’acquisto in corso dell’esercito. Tra la Svizzera e Israele inoltre attualmente non vi è alcuna cooperazione militare.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Come il Consiglio federale ha già spiegato nel suo parere in risposta all’interpellanza</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">23.4467, non esiste alcun accordo in materia di armamenti tra la Svizzera e Israele. Esistono singole relazioni d’affari convenute contrattualmente con aziende israeliane che sono coinvolte in qualità di fornitori in vari progetti d’acquisto della Confederazione. Nell’ambito degli acquisti non vi è alcun trasferimento di tecnologie verso Israele (cfr. risposte del Consiglio federale all’interrogazione</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">18.1093 nonché alle domande</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">19.5311 e 23.7887). </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Soprattutto nell’attuale situazione geopolitica sarebbe controproducente per la sicurezza della Svizzera sospendere gli acquisti in corso e quindi accettare ritardi imprevedibili o addirittura cancellazioni di progetti in vari acquisti. Ciò ostacolerebbe notevolmente il necessario rafforzamento delle capacità di difesa della Svizzera. Inoltre se i progetti in corso dovessero essere sospesi, la Svizzera si troverebbe a violare contratti e dovrebbe affrontare notevoli conseguenze finanziarie e lunghe controversie legali. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Tutti gli acquisti della Confederazione avvengono in conformità con le disposizioni legali vigenti, in particolare con la legge federale sugli appalti pubblici (RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">172.056.1). Le offerte dei vari offerenti, tra cui anche quelle di Israele, vengono valutate in modo obiettivo e viene selezionata l’offerta più vantaggiosa in conformità con le basi giuridiche. Nel caso di acquisti internazionali di armamenti vengono presi in considerazione anche aspetti di politica estera. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Come ha già affermato il Consiglio federale nelle sue risposte all’interpellanza</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">23.4467 e all’interrogazione urgente</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">21.1039, i criteri per l’autorizzazione sanciti nella legge federale sul materiale bellico prevedono già il rifiuto definitivo delle esportazioni di materiale bellico verso Israele e altri destinatari finali coinvolti nel conflitto in Medio Oriente. Le richieste di esportazione di beni a duplice impiego e di beni militari speciali sono valutate caso per caso in base ai criteri armonizzati a livello internazionale della legislazione sul controllo dei beni a duplice impiego. Una deroga a questa valutazione del singolo caso è possibile unicamente se le Nazioni Unite o gli Stati che partecipano alle misure internazionali di controllo delle esportazioni insieme alla Svizzera vietano l’esportazione di tali beni e se i principali partner commerciali della Svizzera partecipano a tali divieti. I beni che possono essere utilizzati direttamente in un conflitto non sono attualmente autorizzati. </span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.