<h2>SubmittedText<h2><p>Il popolo ha accolto il testo in votazione sulle abitazioni secondarie e la decisione popolare va rispettata. A seguito del voto popolare regna però una grande confusione circa l'applicazione del nuovo articolo costituzionale. In molti comuni turistici viene ora a mancare la possibilità, fino ad oggi molto importante, di trasformare in appartamenti gli esercizi alberghieri non redditizi. Cade anche la possibilità di creare centri turistici basati sul subaffitto di appartamenti di vacanza privati. Lo stop alla costruzione di abitazioni secondarie colpisce quasi tutti i comuni turistici nelle zone di montagna. A questi comuni viene sottratta un'importante prospettiva di sviluppo ed ora devono cercare un nuovo orientamento strategico. Anche se le disposizioni transitorie relative all'iniziativa prevedono uno stop alle autorizzazioni edilizie per abitazioni secondarie solo a partire dal 1° gennaio 2013, occorre chiarire al più presto secondo quali parametri i comuni interessati devono ora pianificare il loro futuro. Sottopongo quindi al Consiglio federale le seguenti domande da trattare in via prioritaria:</p><p>1. Tramite quali misure intende sostenere il turismo e la popolazione nelle regioni di montagna e nelle regioni periferiche, se in queste regioni i mercati immobiliari e il settore turistico dovessero crollare, le prospettive economiche per le ditte fornitrici e gli artigiani, tra gli altri, dovessero essere annichilite e se lo spopolamento dovesse accentuarsi?</p><p>2. È disposto ad adeguare la sua politica regionale in modo che progetti in regioni particolarmente colpite dalle nuove disposizioni sulle abitazioni secondarie ottengano maggiore priorità?</p><p>3. Ha la volontà di definire il concetto di abitazione secondaria in modo tale che, nel limite del possibile, gli appartamenti di vacanza subaffittati dai proprietari (i cosiddetti letti caldi) nonché le abitazioni secondarie in comuni strutturalmente deboli possano essere esclusi da questo stop edilizio?</p><p>4. Entro quando il Consiglio federale deciderà quali casi particolari sarà possibile escludere dalle regolamentazioni sulle abitazioni secondarie?</p><p>5. È disposto a mirare ad un'interpretazione il più possibile severa del concetto di abitazione secondaria al fine di limitare al minimo indispensabile gli interventi nelle autonomie comunali e nelle prospettive future?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Il Consiglio federale aveva già richiamato l'attenzione sulle ripercussioni economiche negative in occasione delle discussioni sul testo dell'iniziativa e durante la campagna in vista della votazione popolare. Il collegio s'impegnerà affinché le conseguenze negative per le regioni di montagna e le regioni periferiche, dovute all'attuazione dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie, siano contenute il più possibile. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha istituito un gruppo di lavoro al fine di chiarire le questioni più impellenti in relazione all'attuazione dell'iniziativa. Una volta chiarito il concetto di "abitazione secondaria", si potranno pure valutare meglio le conseguenze sul piano regionale. Il gruppo di lavoro deve perciò attribuire la dovuta importanza anche agli effetti delle nuove disposizioni costituzionali sul settore del turismo. Ad ogni modo, vanno esaminate anche delle misure di accompagnamento.</p><p>2. La SECO, congiuntamente alla Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica (CDEP) e a un gruppo di rappresentanti cantonali, hanno avviato i lavori per l'elaborazione di un nuovo programma pluriennale di politica regionale per il periodo 2016-2023, che dovrebbe essere integrato nel messaggio per la promozione della piazza economica 2016-2019. Il Consiglio federale è disposto ad esaminare in tal senso anche le sfide connesse a una possibile accelerazione dei mutamenti strutturali nelle regioni turistiche e nelle regioni di montagna dovute all'iniziativa sulle abitazioni secondarie, proponendo se del caso misure che soddisfino l'orientamento della nuova politica regionale.</p><p>3./5. Popolo e cantoni, accettando l'iniziativa popolare, si sono espressi a favore di una limitazione severa delle costruzioni di abitazioni secondarie. Nell'applicazione delle nuove disposizioni, emergono questioni legali che il testo del nuovo articolo costituzionale non riesce a chiarire in modo univoco. Le relative domande aperte sono quindi al centro delle discussioni del gruppo di lavoro istituito dal DATEC. Per il Consiglio federale è importante che le domande più impellenti siano chiarite al più presto in modo da creare la necessaria certezza del diritto, in particolare per le nuove domande di costruzione del 2012.</p><p>Nella definizione del concetto di "abitazione secondaria" si presterà attenzione al fatto che il margine di manovra offerto dalla nuova disposizione costituzionale venga poi sfruttato al fine di una soluzione pragmatica delle questioni. Il Consiglio federale pensa in particolare alle abitazioni secondarie sfruttate turisticamente o a quelle rimaste di proprietà della famiglia a seguito di un'eredità. A riguardo si esaminerà anche quali casi potrebbero rappresentare un'eccezione per l'applicazione del nuovo articolo costituzionale. Il filo rosso dei lavori è tuttavia rappresentato dalla corretta attuazione secondo i principi dello stato di diritto e nel rispetto della volontà popolare emersa dal voto dell'11 marzo 2012.</p><p>4. Le questioni più impellenti dovrebbero trovare una risposta, nel limite del possibile, a livello di ordinanza. L'obiettivo è di porre in vigore il nuovo atto normativo nell'estate/autunno 2012.</p>  Risposta del Consiglio federale.