<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro della riforma "Previdenza per la vecchiaia 2020", il Consiglio federale ha proposto di ammortizzare le perdite causate alla generazione di transizione dall'abbassamento dell'aliquota di conversione LPP. È pertanto incaricato di studiare come finanziare decentralmente, cioè all'interno dei singoli istituti di previdenza, i necessari ammortizzatori. </p><p>Il rapporto può essere presentato nel quadro della procedura di consultazione sulla riforma in preparazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La riforma "Previdenza per la vecchiaia 2020", le cui linee direttive sono state adottate dal Consiglio federale il 21 giugno 2013, pone l'accento sulla tutela degli interessi degli assicurati. Propone quindi una soluzione equilibrata volta, da un lato, a mantenere a un livello adeguato l'importo delle rendite e, dall'altro, a garantire l'equilibrio finanziario dell'AVS e del secondo pilastro. La riforma, che sarà posta in consultazione entro la fine dell'anno, prevede di ridurre l'aliquota di conversione minima dal 6,8 al 6 per cento nel giro di quattro anni. Per le persone che avranno già compiuto 40 anni al momento dell'entrata in vigore della riforma non sarà possibile mantenere il livello delle prestazioni esclusivamente mediante le misure compensative a lungo termine previste. Sarà pertanto necessario predisporre anche un versamento unico che aumenti l'avere di vecchiaia delle persone interessate. Questo versamento unico, però, verrà concesso solo agli assicurati la cui rendita sarà compresa nei limiti della previdenza minima legale e che percepiranno la prestazione di vecchiaia sotto forma di rendita. Quelli che opteranno per la liquidazione in capitale, invece, non potranno beneficiare di questa misura.</p><p>Una soluzione decentralizzata per la generazione di transizione, come quella auspicata dall'autore del postulato, non sarebbe adottabile in tutti i casi (soprattutto se la struttura d'età degli assicurati di un istituto di previdenza è sfavorevole) e metterebbe quindi a rischio l'obiettivo fissato dal Consiglio federale di garantire le prestazioni a tutti gli assicurati. Con decisione del 21 giugno 2013, l'esecutivo si è già pronunciato a favore di una soluzione elaborata nell'ambito del fondo di garanzia LPP, rinunciando così all'opzione di coinvolgere l'AVS. I timori espressi al riguardo dall'autore del postulato sono pertanto privi di fondamento. Per quanto concerne le proposte formulate nel postulato che metterebbero in discussione le linee direttive della riforma adottate dal Consiglio federale e il progetto stesso, non sarà possibile prenderle in considerazione. Nel relativo messaggio, il Consiglio federale presenterà tuttavia alcune misure per la generazione di transizione, ne illustrerà la fondatezza e presenterà in modo trasparente tutte le basi decisionali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.