<h2>SubmittedText<h2><p>Il 25 gennaio 2008, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e l'Ufficio federale dell'energia (UFE) hanno pubblicato un comunicato stampa intitolato "Importante passo verso l'adozione di un'etichetta Ambiente per le automobili", dal quale si apprende che "la fase di test dei Criteri per veicoli ad alta efficienza energetica e a bassa emissione di inquinanti (KeeF) è conclusa. Detti criteri pongono le premesse per trasformare l'etichetta Energia esistente in una più ampia etichetta Ambiente. L'adozione della nuova etichetta Ambiente è prevista per il 2010".</p><p>In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A quanto ammontano, finora, i costi complessivi per l'elaborazione e la formulazione dei criteri KeeF? Secondo il Consiglio federale, quali mezzi finanziari e risorse umane sono necessari per l'ulteriore sviluppo dell'etichetta Ambiente e l'attribuzione dei criteri alle singole automobili? Rispetto all'attuale etichetta Energia, quali costi supplementari incombono annualmente al settore pubblico e ai venditori privati di veicoli per l'etichetta Ambiente?</p><p>2. Stando a quanto comunicato dall'amministrazione federale, i criteri KeeF e l'etichetta Ambiente dovranno servire ai cantoni per il calcolo dell'imposta cantonale sui veicoli a motore: le automobili pulite beneficeranno di uno sgravio fiscale, mentre quelle meno ecologiche saranno ulteriormente tassate. Sono previsti anche altri campi d'applicazione, come ad esempio limitazioni d'accesso per i veicoli in funzione del loro impatto ambientale e imposizione differenziata in caso di road pricing. Come intende spiegare il Consiglio federale chi è costretto a utilizzare automobili di grandi dimensioni o grossa cilindrata (p. es. famiglie numerose, imprenditori, artigiani e sportivi) che la prevista introduzione dell'etichetta Ambiente andrà a scontrarsi con le loro necessità personali?</p><p>3. Stando all'Ufficio federale delle strade (USTRA), il mandato di elaborare una nuova etichetta Ambiente fondata sui criteri KeeF deriverebbe dalla strategia del Consiglio federale per uno sviluppo sostenibile, datata 27 marzo 2002 (campo d'attività 6 "Ambiente e risorse naturali", misura 10 "Promozione di veicoli ecologici"). Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui - se vogliamo interpretare correttamente il concetto di "sostenibilità", basato sui tre pilastri economia, società e ambiente - nello sviluppo della nuova etichetta si dovrebbe tenere conto in misura paritaria non solo dei fattori ambientali, ma anche degli incontestabili vantaggi economici e sociali offerti dall'automobile? In caso affermativo, è disposto a far confluire nel seguito dei lavori anche considerazioni di tipo economico e sociale, in modo da rispettare il principio della sostenibilità nel senso più completo del termine?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I "criteri per veicoli ad alta efficienza energetica e a bassa emissione di inquinanti" (traduzione del tedesco "Kriterien für energieeffiziente und emissionsarme Fahrzeuge", KeeF) sono stati sviluppati nel 2003 a partire dalla strategia per lo sviluppo sostenibile in Svizzera, varata dal governo nel 2002, e costituiscono anche una delle misure del piano d'azione contro le polveri fini, approvato il 16 gennaio 2006. Detti criteri forniscono informazioni sulle emissioni di CO, quantificate sotto forma di punti d'impatto ambientale per veicolo, sulle emissioni di inquinanti atmosferici (ad es. per le polveri fini, la fuliggine da diesel e gli ossidi di azoto), sul rumore e sull'impatto ambientale generato dalla produzione di carburante. </p><p>Conformemente al mandato assegnato dal DATEC, i criteri KeeF e l'etichetta Energia devono essere sviluppati e confluire in uno strumento più completo: l'etichetta Ambiente. I relativi lavori di UFAM, UFE e USTRA sono appena iniziati e coinvolgeranno tutti gli ambienti interessati. Questa collaborazione dovrà evitare la creazione di un sistema costoso e favorire invece la realizzazione di un'etichetta Ambiente rispondente alle esigenze pratiche e che goda di ampi consensi. </p><p>A partire dal 2010 circa, la futura etichetta Ambiente dovrà consentire ai cantoni e alla Confederazione, nell'ambito dell'introduzione di aspetti ecologici nelle imposte cantonali sui veicoli a motore o dell'imposta riscossa dalla Confederazione sulle automobili, di tenere conto non solo del consumo di carburante, ma anche di altri aspetti ambientali. Nella sua forma attuale, l'etichetta Energia copre infatti soltanto una parte di tali aspetti.</p><p>1. Lo sviluppo dei criteri KeeF non ha richiesto la creazione di nuovi posti di lavoro in seno all'amministrazione federale. Tra il 2003 e il 2007, l'UFAM e l'USTRA hanno commissionato mandati a specialisti esterni per un valore complessivo pari a circa 300 000 franchi.</p><p>Si stima che i mandati relativi all'elaborazione della nuova etichetta Ambiente, commissionati tra il 2008 e il 2009 dagli uffici coinvolti (UFAM, UFE, USTRA) a specialisti esterni, costeranno a ciascun ufficio in media circa 50 000 franchi l'anno. A seconda della configurazione e delle possibilità di applicazione dell'etichetta Ambiente, i relativi costi di gestione varieranno sia dal punto di vista finanziario che da quello delle risorse umane.</p><p>2. In quasi tutti i cantoni sono attualmente in sospeso atti parlamentari che chiedono la trasformazione in senso ecologico dell'imposta cantonale sui veicoli a motore. Nel 2007 la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CCDGP) ha pertanto deciso di impegnarsi affinché, in tutta la Svizzera, le imposte sui veicoli a motore vengano riscosse secondo criteri ecologici. La prevista etichettaAmbiente servirà ai cantoni come base per una soluzione uniforme con cui incentivare l'acquisto di veicoli a bassa emissione di inquinanti e ad alta efficienza energetica. Ciò premierà gli acquirenti di automobili che prestano attenzione agli aspetti dell'efficienza energetica e della compatibilità ambientale. Il mercato offre già oggi veicoli non solo spaziosi e potenti ma anche "puliti". Se adottano un sistema per differenziare l'imposta sui veicoli a motore secondo i criteri ecologici della futura etichetta Ambiente, i cantoni avranno comunque la facoltà di introdurre un regime fiscale che non penalizzi suddette categorie di autovetture.</p><p>3. Uno degli elementi fondamentali della strategia per lo sviluppo sostenibile in Svizzera del 2002 è l'obiettivo di stabilire un rapporto equilibrato fra i tre pilastri economia, società e ambiente. Per quanto riguarda il traffico stradale, la strategia precisa che, dal punto di vista ambientale, rimane ancora molto da fare per raggiungere un rapporto equilibrato fra i tre pilastri. </p><p>Detta strategia è stata aggiornata dal Consiglio federale nell'aprile del 2008 e, in tale occasione, si è provveduto a sancire esplicitamente la creazione dell'etichetta Ambiente confermando e concretizzando così il mandato originario.</p>  Risposta del Consiglio federale.