<h2>SubmittedText<h2><p>I committenti lamentano la chiara disparità di trattamento tra finestre per tetti e impianti solari. Dal 2016 gli impianti solari che soddisfano i requisiti di cui all'articolo 18a capoverso 1 della legge sulla pianificazione del territorio (LPT) e all'articolo 32a capoverso 1 dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (OPT) possono infatti essere installati tramite una procedura di notifica semplificata senza obbligo di autorizzazione edilizia. I Cantoni e, secondo i casi, i Comuni dispongono comunque di un certo margine di manovra. In definitiva, tale procedura facilita e promuove l'utilizzazione dell'energia solare; per le finestre per tetti, invece, continuano a vigere disposizioni molto più severe. Questa disparità di trattamento delle finestre per tetti rispetto agli impianti solari è inaccettabile, inopportuna e quindi ingiustificata. Ne risulta anche un grande potenziale di risanamento inutilizzato: mentre gli impianti solari vengono installati in modo capillare, le finestre per tetti vengono realizzate più raramente. </p><p>L'obbligo di autorizzazione edilizia delle finestre per tetti deriva dall'articolo 22 LPT che prevede che possano essere costruite o trasformate solo con l'autorizzazione dell'autorità competente. In tutta la Svizzera vige la regola generale che in caso di modifica di destinazione o di modifica dell'aspetto esteriore di un edificio, l'installazione di finestre per tetti è soggetta di regola a un'autorizzazione edilizia. Non possono quindi essere sfruttati i loro molteplici vantaggi, quali aumento del comfort, maggior apporto di luce diurna con conseguenze positive sulla salute e, in particolare, non può essere utilizzato il potenziale di risparmio energetico grazie al maggior sfruttamento della luce diurna. Una cosa è certa: le finestre per tetti, così come gli impianti solari, contribuiscono in modo importante al raggiungimento degli obiettivi della Strategia energetica 2050. Finché tali finestre continueranno a subire una disparità di trattamento, non si potrà beneficiare dei loro vantaggi. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Come valuta l'ingiustificata disparità di trattamento di impianti solari e finestre per tetti nell'ottica della pianificazione del territorio, della politica energetica e della politica della salute? </p><p>2. Come intende mettere fine alla disparità di trattamento delle finestre per tetti? </p><p>3. Cosa pensa dell'introduzione di una procedura di notifica semplificata, come quella in vigore per gli impianti solari, anche per le finestre per tetti come incentivo per risanamenti energetici? </p><p>4. Quali ulteriori misure prevede il Consiglio federale al fine di ridurre gli oneri che l'installazione di finestre per tetti comporta per le autorità e i committenti e al fine di sfruttare i comprovati vantaggi di queste ultime?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale non condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza quanto all'esistenza di una disparità di trattamento - da eliminare - tra impianti solari e finestre per tetti (per la motivazione, si rimanda alle risposte 3 e 4). </p><p>3. Per quanto riguarda la questione sollevata dall'autore dell'interpellanza, occorre distinguere tra la situazione all'interno delle zone edificabili e quella al di fuori delle stesse. I Cantoni dispongono già oggi di un grande margine di manovra all'interno delle zone edificabili e, a determinate condizioni, hanno anche già in parte esentato le finestre per tetti dall'obbligo di autorizzazione edilizia. Al di fuori delle zone edificabili, con ogni deroga accordata, aumenta la pressione a prevedere ulteriori eccezioni per casi speciali e interessi particolari. Ciò non costituisce solo un problema nel merito, ma crea anche una complessità della situazione giuridica difficilmente comprensibile. Il caposaldo della Strategia energetica 2050 è servito da occasione per creare un'eccezione per gli impianti solari a patto che siano soddisfatte condizioni severe. Le finestre per tetti non rivestono per la politica energetica un'importanza minimamente paragonabile a quella degli impianti solari. Esse costituiscono piuttosto un punto debole dell'involucro dell'edificio attraverso il quale si perde più energia che attraverso un tetto ben isolato. La loro installazione non è pertanto, in generale, una misura di risanamento energetico. </p><p>Inoltre, secondo il Consiglio federale, ai sensi del diritto federale la Confederazione non ha la competenza di dichiarare l'esenzione delle finestre per tetti dall'obbligo di autorizzazione edilizia. Se lo facesse, interferirebbe in misura inammissibile e senza una giustificazione sufficiente sulla competenza dei Cantoni. </p><p>4. Il diritto edilizio materiale e il diritto procedurale devono favorire, in generale, la realizzazione di costruzioni di grande qualità nel modo più rapido, semplice ed economico possibile. A questo riguardo, la sicurezza giuridica e degli investimenti riveste una grande importanza. Negli ultimi anni, la Confederazione e i Cantoni hanno posto l'accento sullo sviluppo del diritto in questa direzione. L'introduzione di disposizioni differenziate a seconda degli elementi di costruzione nel diritto in materia di pianificazione territoriale della Confederazione (nel presente caso: finestre per tetti) andrebbe contro gli sforzi intrapresi in questa direzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.