<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'ordinanza sull'energia sopprimendo l'obbligo di apporre l'etichetta energia agli autoveicoli.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera il settore della mobilità è responsabile del 35 per cento del consumo energetico e di circa il 31 per cento delle emissioni di CO2, di cui ben due terzi sono da ricondurre al traffico stradale motorizzato.</p><p>L'etichetta energia per le automobili fornisce informazioni sul consumo di carburante in litro per chilometro sulle emissioni di CO2 in grammo per chilometro e sull'efficienza energetica del veicolo, considerato il suo peso a vuoto. Lo scopo è informare, sensibilizzare e sostenere gli acquirenti al momento della scelta dell'automobile. Inoltre, l'etichetta contribuisce a raggiungere l'obiettivo di riduzione del consumo medio di carburante delle automobili nuove. Secondo il Consiglio federale l'obbligo di etichettatura dei veicoli in Svizzera è una misura utile.</p><p>Attualmente, in tutta l'Europa, a impianti, autoveicoli ed apparecchi rilevanti sotto il profilo energetico sono apposte etichette contenenti informazioni uniformi sull'efficienza energetica. In Svizzera le prescrizioni concernenti le automobili nuove sono disciplinate nell'appendice 3.6 dell'ordinanza del 7 dicembre 1998 sull'energia (OEn; RS 730.01).</p><p>Il Consiglio federale è del parere che i costi per l'attuazione dell'obbligo di etichettatura in materia di efficienza energetica, secondo l'OEn in vigore, siano sostenibili. La stampa delle etichette energia e la loro apposizione sui veicoli nuovi esposti, la messa a disposizione elettronica dei dati sull'efficienza energetica secondo l'approvazione del tipo, nonché la stampa del catalogo dei consumi comportano costi minimi, soprattutto se comparati con quelli del marketing. Inoltre, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) esamina regolarmente le possibilità di ottimizzazione e sostiene i rivenditori nell'attuazione dell'obbligo di etichettatura. Il sistema di categorizzazione dell'etichetta energia viene utilizzato anche da molti cantoni per differenziare le tasse cantonali sui veicoli a motore sulla base di criteri ecologici.</p><p>L'indicazione dei valori limite per le emissioni di CO2 delle automobili secondo gli articoli 10 a 13 della legge del 23 dicembre 2011 sul CO2 (RS 641.71), menzionata nella motivazione della mozione, non può sostituire l'etichetta energia. Essa infatti riguarda solo gli importatori di veicoli nuovi ed è quindi uno strumento a servizio dell'offerta. Inoltre, non è obbligatoria. I due strumenti sono pertanto complementari.</p><p>Non si devono confondere le emissioni prescritte di CO2, rilevate secondo le procedure di misurazione in vigore, e l'efficienza energetica: il valore del CO2 viene utilizzato per valutare il consumo energetico dal punto di vista della politica climatica e misura solamente le emissioni locali risultanti dalla combustione del carburante nel motore. L'etichetta energia svizzera, invece, si basa sull'efficienza energetica primaria e tiene quindi conto dell'intera catena di produzione dell'energia, in particolare anche per gli autoveicoli che non sono alimentati con carburanti fossili convenzionali. È quindi possibile che un autoveicolo di grossa cilindrata ed efficiente possa rientrare nella categoria A dell'etichetta energia. Secondo il Consiglio federale, entrambi gli strumenti, etichetta energia e prescrizioni sulle emissioni di CO2, sono pertanto sensati e opportuni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.