<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di iscrivere nel Codice civile svizzero (CC) un divieto esplicito di tutte le punizioni corporali e di altre forme di trattamenti degradanti nei confronti dei minori.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli ultimi anni il Consiglio federale ha osservato a più riprese che oggigiorno il diritto dei genitori di ricorrere a punizioni corporali è incompatibile con il bene del minore e che pertanto non è necessario sancire un divieto espresso delle punizioni corporali nel Codice civile (CC; RS 210). Il Parlamento ha ripetutamente sostenuto questo punto di vista (mozione Galladé 15.3639, Abolire le punizioni corporali; mozione Feri Yvonne 13.3156, Per un'educazione non violenta). Il Consiglio federale rammenta pure che le autorità devono provvedere affinché il diritto dei fanciulli e degli adolescenti a una particolare protezione della loro incolumità e del loro sviluppo (art. 11 cpv. 1 Cost.), per quanto vi si presti, sia realizzato anche nelle relazioni tra privati (art. 35 cpv. 3 Cost.).</p><p>I minori sono inoltre pure tutelati dal diritto penale. Un miglioramento sarà conseguito anche con la revisione del Codice civile relativa ai nuovi diritti e obblighi di segnalazione, la quale entrerà in vigore il 1° gennaio 2019: in futuro saranno soggetti all'obbligo di segnalazione tutti coloro che per motivi professionali intrattengono contatti regolari con minori, mentre le persone vincolate al segreto professionale secondo il Codice penale potranno rivolgersi all'autorità di protezione dei minori (diritto di segnalazione) se la segnalazione è nell'interesse del minore.</p><p>Il Consiglio federale punta inoltre su un sistema ben impostato di assistenza ai bambini e agli adolescenti nonché sulla prevenzione. In tal senso la Confederazione sostiene con successo programmi cantonali nel settore dell'aiuto all'infanzia e alla gioventù tramite contributi finanziari (cfr. il rapporto del 24 agosto 2017 sullo stato del versamento di aiuti finanziari secondo l'articolo 26 LPAG; comunicato stampa del Consiglio federale del 1° dicembre 2017 "Bilancio intermedio positivo sulla promozione della politica dell'infanzia e della gioventù in Svizzera"). Il Collegio governativo è convinto che sono in primo luogo i programmi di sensibilizzazione e informazione che permettono di modificare in maniera profonda l'atteggiamento delle persone responsabili dell'educazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.