<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 2010 i prodotti fitosanitari già autorizzati sono oggetto di un "riesame mirato" anche in Svizzera. In tale contesto devono essere rivalutati fino a 100 principi attivi pesticidi. Tale valutazione ha come conseguenza la modifica parziale dei requisiti d'utilizzo o il ritiro delle autorizzazioni in alcuni campi d'applicazione. L'obiettivo è raggiungere un livello di protezione della salute umana e dell'ambiente paragonabile a quello dell'UE. Nel rapporto agricolo 2013, il principio attivo fungicida Folpet è utilizzato, a titolo di esempio, per illustrare i nuovi requisiti imposti. In viticoltura, per la maggior parte delle applicazioni è stato definito un nuovo requisito che prescrive una distanza di sicurezza di 6 metri dalle acque superficiali. Per prodotti e indicazioni paragonabili, l'Austria e la Germania hanno tuttavia definito delle distanze più rigorose.</p><p>1. Secondo la valutazione dei rischi ecotossicologici in viticoltura, per quali distanze di sicurezza e dosaggi si può desumere un rischio teorico accettabile per gli organismi acquatici?</p><p>2. Le distanze di sicurezza prescritte in Svizzera per l'utilizzo di prodotti Folpet lungo i corsi d'acqua corrispondono a quelle derivanti dal rischio teorico calcolato per gli organismi acquatici?</p><p>3. Se i requisiti per l'utilizzo di prodotti Folpet sono meno severi rispetto all'Austria, ad esempio, è lecito pensare che il livello di protezione è più debole. Quali sono gli interessi economici e sociali che giustificano tale livello di protezione ridotto?</p><p>4. Esempio del Folpet: quali differenze vi sono tra il livello di protezione della salute umana e dell'ambiente risultante dal "riesame mirato" e quello ottenuto nell'UE?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. I prodotti fitosanitari proteggono le piante coltivate dagli organismi nocivi. Per essere efficaci devono essere biologicamente attivi. Il rischio accettabile per gli organismi non bersaglio è calcolato tenendo conto della tossicità del principio attivo, delle sue proprietà fisico-chimiche e della concentrazione necessaria per la protezione delle colture.</p><p>Il principio attivo fungicida Folpet mostra una certa tossicità nei confronti di organismi non bersaglio che vivono nei corsi d'acqua superficiali, in particolare nei confronti di pesci e invertebrati. Il Folpet, tuttavia, si degrada molto velocemente nei corsi d'acqua e i prodotti della degradazione presentano soltanto un esiguo potenziale di pericolo. Per tale motivo, al fine della valutazione dei rischi ecotossicologici delle applicazioni di Folpet si tiene conto principalmente della tossicità acuta. Considerato lo stato attuale delle conoscenze scientifiche e tecniche si può partire dal presupposto che una distanza di sicurezza di 6 metri dalle acque superficiali per le applicazioni di Folpet in viticoltura non comporta alcun pericolo per gli organismi acquatici. Il Folpet è classificato come rispettoso degli organismi utili e pertanto idoneo a essere utilizzato nella produzione integrata.</p><p>3./4. L'omologazione dei prodotti fitosanitari persegue diversi obiettivi: dev'essere garantita la protezione delle piante coltivate contro agenti patogeni e malattie; non devono essere messi in pericolo la salute umana e degli animali né l'ambiente.</p><p>Il programma svizzero di riesame dei prodotti fitosanitari già omologati ha lo stesso obiettivo dell'analogo programma degli Stati membri dell'UE. Le applicazioni autorizzate dei prodotti contenenti un principio attivo rivalutato vengono riesaminate dal profilo delle rispettive prescrizioni d'applicazione e adeguate allo stato attuale delle conoscenze. Le prescrizioni d'applicazione possono variare da un Paese all'altro. Per il Folpet utilizzato in viticoltura, ad esempio, in Austria e in Germania è stata fissata una distanza di sicurezza di 20 metri dalle acque superficiali.</p><p>La distanza di sicurezza di 6 metri dalle acque superficiali fissata in Svizzera per le applicazioni di Folpet tiene conto sia delle esigenze della pratica agronomica sia della protezione degli organismi acquatici. In viticoltura il Folpet è importante per la lotta contro la peronospora della vite e svolge un ruolo chiave nell'ambito della gestione della resistenza. Principi attivi alternativi nell'ottica di una strategia anti-resistenza sono il Dithianon, il Mancozeb e il rame. Il Dithianon, se entra in contatto con la pelle, può provocare allergie. Poiché nei vigneti trattati i lavori manuali sono inevitabili, esso è utilizzato solo a piccole dosi. Il Mancozeb è classificato da moderatamente tossico a tossico per gli acari predatori e non viene utilizzato nella produzione integrata. Il rame si accumula nel suolo ed è altamente persistente, ragion per cui va impiegato con cautela.</p>  Risposta del Consiglio federale.