<h2>SubmittedText<h2><p>Il patrimonio storico recente in Svizzera è soggetto a una minaccia crescente. Nelle città, la densificazione comporta la scomparsa di edifici di valore storico, mentre nelle campagne alcuni edifici che testimoniano la vita del XX secolo sono minacciati per via di quella tendenza al ritorno artificiale alla natura grezza cavalcata dai Cantoni e dalle collettività.</p><p>È il caso del villaggio di pescatori di Yvonand e del gruppo di casette costruite legalmente sulle rive meridionali del lago di Neuchâtel fino agli anni Sessanta, che oggi costituiscono entità patrimoniali ferme nel tempo e degne di protezione. Queste casette sono l'esempio della simbiosi ancestrale degli abitanti della regione con il loro lago, e questo grazie alla loro architettura unica su palafitte o alle testimonianze delle attività di pesca dei nostri avi di cui si fanno portavoci.</p><p>I Cantoni di Vaud e di Friburgo hanno ora intenzione di demolire questi edifici. Per la loro decisione, conformemente alla legge, si basano su rapporti della Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio (CFNP). Tuttavia, per trarre le proprie conclusioni, la CFNP considera solo gli aspetti biologici e ambientali. Se tiene conto delle infrastrutture pubbliche come servitù, misura il ruolo e il posto di altre costruzioni umane solo sulla scala del fastidio e non su quella dell'opportunità.</p><p>Vedere la natura come uno spazio dal quale l'uomo dovrebbe essere escluso fa sorgere alcuni quesiti. Infatti, questo approccio non consente di valutare il ruolo storico, identitario e culturale della presenza dell'uomo negli spazi presi in considerazione e non tiene conto del potenziale protettivo o pedagogico delle costruzioni del passato.</p><p>Esistono delle eccezioni come il "Refuge de Goncerut" a Yvonand, ma i criteri legati alla loro conservazione non sono a volte del tutto obiettivi.</p><p>- Su quali criteri obiettivi e misurabili si basa la CFNP per raccomandare la conservazione o la demolizione di costruzioni umane nelle zone esaminate?</p><p>- Nell'ambito delle sue indagini, la CFNP dovrebbe valutare il potenziale pedagogico delle costruzioni in termini di protezione della natura?</p><p>- Dato che la CFNP raccomanda la demolizione degli edifici esistenti, non sarebbe obbligatorio richiedere il parere della Commissione federale dei monumenti storici (CFMS) in merito alla conservazione di detti edifici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio (CFNP) è una commissione consultiva extraparlamentare della Confederazione competente in materia di protezione della natura e del paesaggio.&nbsp;</p><p>1. La perizia della CFNP costituisce uno degli elementi su cui l’autorità decisionale per l'iscrizione di oggetti d'importanza nazionale negli inventari federali si basa per la ponderazione di tutti gli interessi (art. 7 cpv. 3 della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio; RS 451). Per la sua perizia, la CFNP si fonda sulla documentazione fornitale dall'autorità, su altre basi scientifiche e su un sopralluogo effettuato da una delegazione.</p><p>2. La valutazione della CFNP si basa sugli obiettivi specifici di protezione degli oggetti esaminati. Per le sue perizie deve attenersi al mandato legale definito e valuta esclusivamente l'impatto sugli obiettivi di protezione stabiliti per legge. Non è legittimata a considerare altri aspetti nella sua ponderazione.</p><p>3. La determinazione di un eventuale monumento storico compete al Cantone. Nella sua ponderazione degli interessi, deve tener conto della perizia della CFNP. È comunque libero di richiedere altre perizie.</p>