<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande sulla base dello Statuto delle Nazioni Unite (ONU) e quindi anche a fornire una valutazione della situazione in Medio Oriente e delle linee di conflitto dal suo punto di vista:</p><p>1. Lo Stato di Israele è un membro a pieno titolo dell'ONU. Su quali basi si fonda la sua costituzione come Stato e la sua adesione all'ONU?</p><p>2. Quali condizioni deve soddisfare uno Stato per diventare membro dell'ONU - in particolare rispetto ad altri Stati già membri?</p><p>3. Chi è il rappresentante legittimo del Territorio palestinese all'ONU? Qual è lo statuto di questa rappresentanza?</p><p>4. La rappresentanza palestinese all'ONU soddisfa le condizioni per un'adesione a pieno titolo?</p><p>5. Hamas deve essere considerato come un'istituzione statale ai sensi dell'ONU o come un rappresentante di tale istituzione?</p><p>6. Il Consiglio federale è del parere che i negoziati per una soluzione a due Stati siano possibili solo sulla base del riconoscimento dell'esistenza di Israele in quanto Stato?</p><p>7. Il Consiglio federale è disposto a considerare Hamas alla stregua di un'organizzazione terroristica come gli Stati Uniti e l'Unione europea (UE) fino a quando non riconoscerà lo Stato di Israele?</p><p>8. Perché il Consiglio federale pone Israele sullo stesso piano di Hamas nelle sue prese di posizione sul più recente conflitto?</p><p>9. Qual è la posizione del Consiglio federale riguardo all'accusa che il diritto di Israele all'autodifesa e alla protezione della propria popolazione venga misurato con standard diversi da quelli utilizzati per altri Stati democratici minacciati o colpiti dal terrorismo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. Le regole per l'adesione alle Nazioni Unite sono stabilite nell'articolo 4 dello Statuto delle Nazioni Unite, secondo cui possono diventare membri tutti gli "Stati amanti della pace che accettino gli obblighi del presente Statuto e che [...] siano capaci di adempiere tali obblighi e disposti a farlo". L'ammissione quale membro delle Nazioni Unite "è effettuata con decisione dell'Assemblea Generale su proposta del Consiglio di Sicurezza". Nella prassi il Consiglio di sicurezza formula la propria proposta sotto forma di risoluzione, che per essere approvata necessita di 9 voti a favore su 15 e nessun veto da parte dei membri permanenti. Infine è necessaria l'approvazione dell'Assemblea generale con una maggioranza di due terzi. Secondo questa procedura, nel 1949 l'Assemblea generale ha decretato l'adesione di Israele all'ONU.</p><p>3., 4., 5. Nel 2011 la Palestina ha presentato una domanda di adesione all'ONU, che finora non è stata messa ai voti. Dal 2012 la Palestina ha tuttavia uno statuto di Stato osservatore presso l'ONU, dove è rappresentata dall'Autorità nazionale palestinese.</p><p>6. Il Consiglio federale sostiene la visione formulata dal Consiglio di sicurezza dell'ONU di una regione con due Stati democratici, Israele e Palestina, che convivono fianco a fianco, in pace ed entro confini sicuri e riconosciuti.</p><p>7. La Svizzera non dispone di una propria "lista del terrore" nazionale. Attua esclusivamente le sanzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU, che non ha classificato Hamas come organizzazione terroristica. Pur avendo riaffermato, nella sua carta costitutiva riveduta (2017), la visione di uno Stato palestinese entro i confini del 1967, Hamas continua a negare regolarmente il diritto all'esistenza di Israele. La Svizzera condanna queste posizioni con la massima fermezza. Nel quadro della sua politica di contatto, si adopera affinché Hamas rinunci a tali posizioni e accetti uno Stato palestinese entro i confini del 1967 o secondo modalità concordate da entrambe le parti. La politica di contatto inclusiva e la politica dei buoni uffici della Svizzera in questo contesto sono apprezzate dagli attori internazionali chiave come gli Stati Uniti e l'UE, soprattutto durante le crisi. La Svizzera informa regolarmente anche Israele sui suoi contatti con Hamas.</p><p>8. e 9. Il Consiglio federale non fa paragoni tra le parti, ma chiede a tutti, senza eccezioni, di rispettare i loro obblighi di diritto internazionale. Ha condannato il lancio di razzi dalla Striscia di Gaza verso Israele e le violazioni israeliane del diritto internazionale in questo contesto (comunicato stampa del DFAE del 12 maggio 2021).</p>  Risposta del Consiglio federale.