<h2>SubmittedText<h2><p>Durante la campagna che ha preceduto la votazione sull'iniziativa popolare "Sicurezza dell'alloggio per i pensionati" il Consiglio federale ha sottolineato che solo una minoranza di proprietari di abitazioni utilizzate in proprio avrebbe approfittato della proposta modifica del sistema e che pertanto detta modifica rappresenterebbe un'ingiustizia.</p><p>Il Consiglio federale ha anche mostrato una certa preoccupazione in merito al pericoloso incremento dell'indebitamento ipotecario delle economie domestiche svizzere e del sistema fiscale che penalizza i proprietari d'abitazione senza debiti.</p><p>Chiediamo pertanto al Consiglio federale:</p><p>a. è disposto a sostenere un progetto nell'ambito di una rivalutazione che estenda la modifica del sistema a tutti i proprietari di abitazioni utilizzate in proprio? In caso affermativo,</p><p>b. come intende sostenere gli acquirenti della prima casa per rispettare il principio costituzionale della promozione della proprietà abitativa?</p><p>c. è disposto a concedere una moderata deduzione dei costi di manutenzione e a definire quali scopi devono in tal modo essere perseguiti (manutenzione, risanamento energetico e misure d'efficienza, tutela dei monumenti storici, ecc.)?</p><p>d. è disposto a coinvolgere i cantoni in questo dibattito?</p><p>e. come intende tener conto del principio della parità di trattamento tra proprietari d'abitazione e locatari?</p><p>f. vede altre alternative per far fronte alla critica predominante nei confronti dell'imposizione della proprietà abitativa?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 23 settembre 2012 popolo e cantoni hanno respinto l'iniziativa popolare "Sicurezza dell'alloggio per i pensionati", che prevedeva un cambiamento di sistema e un diritto di opzione limitato alle economie domestiche di pensionati proprietari di un'abitazione propria. Sull'arco di 13 anni questo è il terzo differente progetto riguardante l'attuale imposizione del valore locativo bocciato dalla maggioranza popolare (iniziativa popolare federale "Abitazione in proprietà per tutti": respinta il 7 febbraio 1999, "Pacchetto fiscale": respinto il 16 maggio 2004). Anche dopo la recente votazione, l'imposizione del valore locativo rimane controversa.</p><p>a. In passato il Consiglio federale si è sempre mostrato aperto a una riforma dell'imposizione della proprietà abitativa, purché fosse equilibrata, di per sé consistente e finanziariamente sopportabile. Per queste ragioni esso sostiene la mozione Streiff-Feller (12.3778), che soddisfa in ampia misura questi presupposti. La condizione principale per una riforma completa è la prospettiva di trovare una soluzione consensuale tra i diversi gruppi di destinatari.</p><p>b./e. Per il trattamento fiscale della proprietà abitativa ad uso proprio sono determinanti in particolare due disposizioni costituzionali, ovvero il principio dell'uguaglianza giuridica e il mandato della promozione dell'accesso alla proprietà. La prima disposizione, che esige la tassazione secondo la capacità economica, è rilevante soprattutto per il trattamento di proprietari d'abitazione rispetto ai locatari. La seconda disposizione consente una promozione con mezzi fiscali senza però prescriverla. Il diritto vigente soddisfa il mandato della promozione dell'accesso alla proprietà tramite le possibilità di prelievo anticipato degli averi del 2° pilastro e del pilastro 3a e attraverso una determinazione equilibrata del valore locativo. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, il legislatore è tenuto a osservare entrambe le disposizioni costituzionali anche se in conflitto. È possibile sostenere adeguatamente gli acquirenti della prima casa, ma questo obiettivo non fiscale prevede limiti molto restrittivi per gli scostamenti dalla capacità economica.</p><p>c. Se viene abrogato il valore locativo, per motivi di uguaglianza giuridica le spese per il conseguimento del reddito non sono più deducibili. Tra queste figurano anche le spese di manutenzione.</p><p>Le deduzioni per investimenti energetici e rispettosi dell'ambiente lasciano un margine di manovra più ampio. Al pari dei lavori di conservazione dei monumenti storici, tali investimenti perseguono scopi non fiscali. In relazione all'avamprogetto concernente l'attuazione della Strategia energetica 2050, il Consiglio federale ha già proposto misure concrete in questo ambito, che dovrebbero permettere di creare incentivi per risanamenti completi.</p><p>d. Senza la consultazione e la collaborazione dei cantoni non è possibile attuare un'ampia modifica del sistema d'imposizione della proprietà abitativa. Questo è quanto è emerso chiaramente dalla votazione del 16 maggio 2004 sul pacchetto fiscale.</p><p>f. Quale alternativa si potrebbe ipotizzare di mantenere in linea generale il sistema attuale d'imposizione del valore locativo rivedendone alcuni settori parziali (per esempio l'introduzione di una normativa dei casi di rigore nel diritto federale). Il Consiglio federale ritiene che una simile strategia non permetterebbe di raggiungere l'obiettivo prefissato e complicherebbe ulteriormente il sistema fiscale.</p>  Risposta del Consiglio federale.