Accordo quadro tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica federale democratica d’Etiopia concernente l’aiuto umanitario e la cooperazione tecnica e finanziaria <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2021/786/20160728/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2021/786/20160728"/><FRBRdate date="2015-07-15" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2016-07-28" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2016-07-28" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Accordo quadro tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica federale democratica d’Etiopia concernente l’aiuto umanitario e la cooperazione tecnica e finanziaria" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="de" value="Rahmenabkommen zwischen dem Schweizerischen Bundesrat und der Regierung der Demokratischen Bundesrepublik Äthiopien über die humanitäre Hilfe sowie technische und finanzielle Zusammenarbeit" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Accord-cadre Entre le Conseil fédéral suisse et le Gouvernement de la République fédérale démocratique d’Ethiopie concernant l’aide humanitaire et la coopération technique et financière" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2021/786/20160728/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2021/786/20160728/it"/><FRBRdate date="2015-07-15" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2016-07-28" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2016-07-28" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" 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Repubblica federale democratica d’Etiopia<br/><inline name="man-font-style-normal">(di seguito «l’Etiopia»),<br/>qui di seguito denominati «le Parti»,</inline></p><p>nell’intento di rafforzare i legami di amicizia tra i due Paesi;</p><p>richiamando l’Accordo complementare del 27 novembre 2008 concernente lo sviluppo di capacità e i partenariati di ricerca tra istituzioni svizzere ed etiopi in campo scientifico e tecnologico;</p><p>animati dal desiderio di rafforzare e ampliare queste relazioni e di sviluppare una cooperazione fruttuosa tra i due Paesi;</p><p>riconoscendo le attività complementari attuate in Etiopia attraverso progetti regionali (in particolare tramite gli accordi conclusi da ogni Parte contraente con l’IGAD) e/o globali;</p><p>riconoscendo che l’attuazione del presente Accordo contribuirà a migliorare le condizioni sociali, economiche e ambientali in Etiopia e consapevoli che il Governo etiope s’impegna a portare avanti le riforme necessarie a questo scopo,</p><p>hanno convenuto quanto segue:</p></preamble><body><article eId="art_1"><num><b>Art. 1</b></num><heading>Basi della cooperazione</heading><paragraph eId="art_1/para"><content><p>Le politiche interne ed estere delle due Parti contraenti si basano sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici, come disciplinato soprattutto nella Dichiarazione universale dei diritti umani. Tale rispetto costituisce un elemento essenziale del presente Accordo quadro (di seguito «Accordo»), con un valore pari a quello dei suoi obiettivi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_2"><num><b>Art. 2</b></num><heading>Obiettivi</heading><paragraph eId="art_2/para"><content><p>2.1  Le Parti promuovono, per il tramite delle loro rispettive legislazioni nazionali, l’attuazione in Etiopia di progetti nell’ambito dell’assistenza umanitaria e della cooperazione tecnica e finanziaria, intesi sia a migliorare durevolmente i mezzi di sostentamento della popolazione e la sicurezza sia ad alleviare la povertà dei settori più vulnerabili della società etiope.</p><p>2.2  Il presente Accordo persegue l’obiettivo di definire un quadro di regole e procedure per la gestione e l’attuazione di questi progetti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_3"><num><b>Art. 3</b></num><heading>Settori della cooperazione</heading><paragraph eId="art_3/para"><content><p>3.1  Sicurezza alimentare e alimentazione</p><p>Aumentare la sicurezza alimentare e l’alimentazione delle comunità rurali promuovendo la loro capacità di adattamento per far fronte alla siccità e ad altri eventi naturali che causano insicurezza alimentare; migliorare i servizi tenendo maggiormente conto delle esigenze dell’agricoltura e dell’allevamento e degli attori della catena del valore locale, ponendo l’accento sulle persone vulnerabili, compresi i giovani e le donne.</p><p>3.2  Gestione delle risorse naturali</p><p>Aumentare l’accesso sicuro ed equo delle comunità rurali alle risorse naturali, in particolare attraverso l’uso e la gestione sostenibile del suolo, del terreno da pascolo e delle risorse idriche.</p><p>3.3  Sviluppo sociale</p><p>Migliorare i mezzi di sostentamento della popolazione, per esempio potenziando le capacità del personale sanitario qualificato; sostenere l’attuazione di programmi di sviluppo nel settore della salute attraverso le cure mediche di base, come l’assistenza sanitaria alle madri e ai bambini e i servizi di prevenzione.</p><p>3.4  Protezione</p><p>Migliorare le condizioni di vita rafforzando le misure preventive e correttive volte a ridurre le minacce incombenti sui gruppi vulnerabili della popolazione, ponendo un accento particolare sulle persone in movimento (migranti, rifugiati, sfollati interni ecc.) e sulle comunità di accoglienza. Migliorare l’impatto della mobilità umana sullo sviluppo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_4"><num><b>Art. 4</b></num><heading>Forme della cooperazione</heading><paragraph eId="art_4/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_4/para/listintro">4.1  La cooperazione può assumere la forma di aiuto umanitario, compreso il soccorso d’emergenza, e di cooperazione tecnica o finanziaria. In particolare:</listIntroduction><item eId="art_4/para/lbl_a"><num>a) </num><p>l’Etiopia riceve assistenza umanitaria dalla Svizzera sotto forma di beni, servizi, consulenza e contributi finanziari. I contributi a fondo perso dell’aiuto umanitario sono stanziati caso per caso in risposta ai bisogni urgenti della popolazione colpita riconosciuti a livello internazionale;</p></item><item eId="art_4/para/lbl_b"><num>b) </num><p>l’Etiopia beneficia della cooperazione tecnica della Svizzera sotto forma di trasferimento di conoscenze mediante formazioni e consulenze e sotto forma di servizi, nonché sotto forma di materiali e attrezzature necessari per attuare efficacemente i progetti;</p></item><item eId="art_4/para/lbl_c"><num>c) </num><p>le disposizioni del presente Accordo sono applicate anche a progetti di cooperazione finanziaria.</p></item></blockList><p>4.2  La cooperazione può essere realizzata su base bilaterale o in collaborazione con altri partner umanitari e di sviluppo: attori pubblici o privati, governativi o non governativi, nazionali, regionali; organizzazioni o istituzioni internazionali o multilaterali o altri Paesi donatori.</p></content></paragraph></article><article eId="art_5"><num><b>Art. 5</b></num><heading>Obblighi</heading><paragraph eId="art_5/para"><content><p>5.1  L’Etiopia riconosce un Ufficio istituito e gestito dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ad Addis Abeba come parte integrante dell’Ambasciata svizzera. L’Etiopia accorda all’Ufficio della DSC e ai suoi rappresentanti nonché alle persone al loro seguito che non sono cittadini etiopi i privilegi e le immunità previsti dalla Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961 sulle relazioni diplomatiche.</p><p>5.2  Allo scopo di agevolare l’attuazione dei progetti di cooperazione, l’Etiopia esonera da imposte, dazi doganali, tasse e altri emolumenti obbligatori tutte le attrezzature, i veicoli, i servizi e il materiale forniti gratuitamente dalla Svizzera nonché il materiale importato necessario all’attuazione dei progetti in virtù del presente Accordo.</p><p>5.3  L’Etiopia provvede a fornire gratuitamente tutti i permessi necessari all’importazione dell’attrezzatura necessaria per la realizzazione dei progetti nell’ambito del presente Accordo.</p><p>5.4  L’Etiopia accetta che, per le procedure di pagamento riguardanti i progetti di cooperazione finanziaria, gli agenti finanziari che operano per i relativi partner di progetto possano essere designati di comune accordo tra i partner di ogni progetto. Per i pagamenti in birr etiopi, è possibile aprire conti speciali presso questi agenti finanziari in conformità alla legislazione etiope. L’uso dei fondi depositati è deciso di comune intesa tra i partner del progetto.</p><p>5.5  Gli specialisti stranieri e il personale incaricato dell’esecuzione di progetti nell’ambito del presente Accordo, come pure i loro familiari, sono esonerati dal pagamento di dazi doganali e imposte correlati all’importazione dei loro effetti personali. Tutte queste persone sono autorizzate a importare e a riesportare i loro effetti personali (suppellettili, autoveicoli, attrezzature professionali e private) all’inizio e al termine della loro missione.</p><p>5.6  L’Etiopia concede agli specialisti stranieri e al personale incaricato dell’esecuzione di progetti i permessi di lavoro eventualmente richiesti dalla legge e i permessi di dimora che includano anche i loro familiari.</p><p>5.7  L’Etiopia è responsabile della sicurezza dei rappresentanti dell’Ufficio della DSC, degli specialisti stranieri e del personale incaricato dell’esecuzione di progetti nonché dei loro familiari, e accorda a queste persone agevolazioni per il rimpatrio.</p><p>5.8  L’Etiopia rilascia i visti d’entrata per le categorie di persone di cui agli articoli 5.1 e 5.5 nell’ambito della sua legislazione nazionale.</p><p>5.9  L’Etiopia coadiuva gli specialisti stranieri, gli organismi responsabili dell’attuazione dei progetti e il personale nello svolgimento dei loro compiti e fornisce loro tutta la documentazione e le informazioni necessarie.</p><p>5.10  L’Etiopia agevola le procedure per i trasferimenti internazionali di valuta estera che avvengono nel quadro dei progetti e per mano di specialisti stranieri.</p><p>5.11  L’attuazione di queste disposizioni è assicurata dal Ministero delle finanze e dello sviluppo economico dell’Etiopia.</p><p>5.12  I rappresentati dell’Ufficio della DSC, gli specialisti stranieri e il personale inviati in Etiopia per la realizzazione dei progetti nell’ambito del presente Accordo, come pure i loro familiari, s’impegnano a rispettare il diritto nazionale e i regolamenti dell’Etiopia e non interferiscono negli affari interni del Paese di accoglienza.</p><p>5.13  L’Etiopia non riterrà gli esperti stranieri e il personale responsabili di danni che potrebbero causare nell’esercizio dei loro compiti in virtù del presente Accordo, salvo premeditazione o negligenza grave.</p><p>5.14  Gli organismi responsabili dell’attuazione del progetto sono autorizzati ad assegnare direttamente a personale etiope mandati di breve o lunga durata per la realizzazione dei progetti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_6"><num><b>Art. 6</b></num><heading>Clausola anticorruzione</heading><paragraph eId="art_6/para"><content><p>Le Parti contraenti non offrono alcun tipo di privilegio, né direttamente né indirettamente, nell’ambito del presente Accordo e non accettano alcuna offerta in tal senso. Ogni comportamento illecito o corrotto rappresenta una violazione del presente Accordo e ne giustifica l’annullamento e/o il ricorso a ulteriori misure correttive previste dalla legislazione applicabile.</p></content></paragraph></article><article eId="art_7"><num><b>Art. 7</b></num><heading>Portata e applicazione</heading><paragraph eId="art_7/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_7/para/listintro">Le disposizioni del presente Accordo si applicano:</listIntroduction><item eId="art_7/para/lbl_a"><num>a) </num><p>ai progetti decisi di comune intesa fra il Governo svizzero e il Governo etiope; </p></item><item eId="art_7/para/lbl_b"><num>b) </num><p>ai progetti decisi di comune intesa tra le organizzazioni e le istituzioni del Governo svizzero e le organizzazioni o le istituzioni dell’Etiopia con l’approvazione del Ministero delle finanze e dello sviluppo economico;</p></item><item eId="art_7/para/lbl_c"><num>c) </num><p>con il consenso scritto di entrambe le Parti, il presente Accordo può essere applicato anche ai progetti decisi di comune intesa che sono già in corso di attuazione o ai progetti in via di preparazione prima dell’entrata in vigore del presente Accordo;</p></item><item eId="art_7/para/lbl_d"><num>d) </num><p>se un accordo specifico su un progetto concordato tra le Parti definisce attività di cooperazione che esulano dall’ambito del presente Accordo, prevale l’accordo specifico.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_8"><num><b>Art. 8</b></num><heading>Coordinamento e procedure</heading><paragraph eId="art_8/para"><content><p>8.1  Ciascun progetto rientrante nel campo d’applicazione del presente Accordo è oggetto di un accordo ad hoc tra i partner del progetto che definisce e disciplina nel dettaglio i rispettivi diritti e obblighi.</p><p>8.2  Allo scopo di evitare doppioni o sovrapposizioni con progetti realizzati da altri donatori e garantire la massima efficacia dei progetti, le Parti contraenti forniscono tutte le informazioni necessarie per un coordinamento efficace.</p><p>8.3  Da parte etiope questo coordinamento è garantito dal Ministero delle finanze e dello sviluppo economico.</p><p>8.4  Da parte svizzera questo coordinamento è garantito dalla rappresentanza svizzera ufficiale in Etiopia. L’Ufficio della DSC responsabile dei progetti assicura il collegamento con le autorità etiopi per l’attuazione e il monitoraggio dei progetti.</p><p>8.5  La Svizzera è autorizzata ad affidare l’adempimento dei suoi obblighi a un organismo responsabile dell’attuazione del progetto previa comunicazione del nome all’Etiopia.</p><p>8.6  Le Parti si tengono reciprocamente ed esaustivamente al corrente sui progetti realizzati nell’ambito del presente Accordo. Durante l’attuazione, si scambiano periodicamente e a tutti i livelli informazioni sull’avanzamento dei progetti finanziati ai sensi del presente Accordo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_9"><num><b>Art. 9</b></num><heading>Durata</heading><paragraph eId="art_9/para"><content><p>9.1  Il presente Accordo entra in vigore il giorno in cui le Parti contraenti si notificano l’adempimento dei requisiti nazionali previsti dalle rispettive Costituzioni per la conclusione e l’entrata in vigore di accordi internazionali.</p><p>L’Accordo rimane in vigore fintanto che una Parte non notifichi per iscritto all’altra, con preavviso di sei mesi, la sua intenzione di disdirlo.</p><p>9.2  In caso di disdetta dell’Accordo, le disposizioni dello stesso continuano ad applicarsi a tutti i progetti convenuti prima della sua risoluzione.</p><p>9.3  Il presente Accordo è applicabile retroattivamente agli accordi esistenti e ai progetti in corso fra le Parti contraenti, nonché ai progetti in via di preparazione prima dell’entrata in vigore del presente Accordo e che non sono contemplati in un altro accordo concluso tra le due Parti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_10"><num><b>Art. 10</b></num><heading>Modifiche e controversie</heading><paragraph eId="art_10/para"><content><p>10.1  Ogni modifica o rettifica del presente Accordo deve avvenire in forma scritta e con il consenso di entrambe le Parti.</p><p>10.2  Le controversie risultanti dall’interpretazione o dall’applicazione del presente Accordo sono risolte per via diplomatica.</p><p>Fatto a Addis Abeba il 15 luglio 2015 in due esemplari originali in lingua inglese.</p><table fedlex:function="layout"><tr><td><p>Per il <br/>Consiglio federale svizzero:</p><p>Manuel Sager</p></td><td><p>Per il Governo della <br/>Repubblica federale democratica d’Etiopia:</p><p>Ahmed Shide</p></td></tr></table></content></paragraph></article></body></act></akomaNtoso>