<h2>SubmittedText<h2><p>Nella Politica agricola 2014-2017 vengono tracciate le linee della politica fino al 2017.</p><p>Per le aziende agricole interessate è molto importante sapere sin d'ora come il Consiglio federale intende impostare e quali adeguamenti subirà la politica agricola svizzera dal 2018. Soltanto diffondendo le informazioni utili per tempo si creano trasparenza e una certa sicurezza nella pianificazione.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Quali cambiamenti sostanziali rispetto alla Politica agricola 2014-2017 si profilano per la politica agricola a partire dal 2018?</p><p>2. In che misura saranno apportati adeguamenti al sistema dei pagamenti diretti e a quanto ammonteranno i limiti di spesa dal 2018?</p><p>3. I negoziati per un accordo di libero scambio con l'UE in ambito agricolo e per la liberalizzazione dei mercati agricoli nell'ambito dell'OMC saranno definitivamente interrotti e mai più ripresi?</p><p>4. Il Consiglio federale ha intenzione di liberalizzare altri mercati agricoli, dopo quello caseario, e di aprirli alla concorrenza internazionale?</p><p>5. Il Consiglio federale è disposto a fissare periodi più lunghi per l'adeguamento dei principali ambiti agricoli, anziché rivedere la politica agricola a intervalli fissi di quattro anni?</p><p>6. Quali interventi concreti ha previsto il Consiglio federale onde poter raggiungere in maniera ampia e sostenibile gli obiettivi fissati dalla Costituzione per l'agricoltura, ovvero: garantire l'approvvigionamento della popolazione, salvaguardare le basi vitali naturali e il paesaggio rurale, nonché garantire un'occupazione decentrata del territorio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2./6. Al momento non è possibile esprimersi concretamente sull'impostazione della politica agricola a partire dal 2018. Le uniche certezze sono la scadenza, a fine 2017, del decreto che stanzia mezzi finanziari a favore dell'agricoltura, attualmente discusso in Parlamento, e il fatto che il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento un nuovo decreto sui limiti di spesa per il quadriennio 2018-2021. Non è dato di sapere se parallelamente ai crediti quadro verrà presentata nuovamente una revisione della legge sull'agricoltura. A tal fine sarà determinante, in particolare, il modo in cui evolveranno le condizioni quadro della politica interna ed estera per l'agricoltura e se saranno raggiunti gli obiettivi fissati dalla Politica agricola 2014-2017. Di massima, il Consiglio federale parte dal presupposto che le linee generali del sistema dei pagamenti diretti varato dal Parlamento saranno mantenute anche dopo il 2017. Gli strumenti sono mirati e il Consiglio federale ha la possibilità di influire sul raggiungimento degli obiettivi modulandone la ponderazione finanziaria. Il sistema dei pagamenti diretti continuerà a essere lo strumento principale per raggiungere gli obiettivi sanciti dalla Costituzione. Sarà integrato con provvedimenti nei settori della produzione e dello smercio e con strumenti nell'ambito dei miglioramenti strutturali.</p><p>3./4. L'economia elvetica dipende in misura notevole dall'esportazione di beni e servizi. La Svizzera nutre pertanto un interesse vitale in una normativa attendibile e liberale per il commercio internazionale. Per tale motivo, nel quadro dei negoziati OMC si impegna attivamente per un miglioramento e un'integrazione dell'accordo commerciale multilaterale. Per quanto concerne l'UE, il nostro principale partner commerciale, attualmente i negoziati per un accordo globale nel settore agroalimentare sono bloccati, anche a causa del vincolo, voluto dall'UE, alle questioni istituzionali. Anche sul piano politico interno sono state espresse riserve nei confronti di un'ulteriore apertura dei mercati in ambito agroalimentare. Alla luce delle diverse posizioni e opinioni, a tempo debito il Consiglio federale valuterà l'ulteriore procedura e vaglierà tutte le opzioni, aperture settoriali del mercato comprese.</p><p>5. Si rimanda alla risposta del Consiglio federale alla mozione Joder 12.4228, "Maggiore sicurezza nella pianificazione, costi più bassi e meno burocrazia per l'agricoltura".</p>  Risposta del Consiglio federale.