<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <table border="0"> <tr> <td> <img height="68" src="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2014-07-04-6B_625-2014.1&amp;type=gif" width="95"/> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> <tr> <td> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6B_625/2014 </b> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> </table> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 4 luglio 2014</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Corte di diritto penale</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale Eusebio, Giudice unico, </div> <div class="para">Cancelliera Ortolano Ribordy. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">patrocinato dall'avv. Andrea Daldini, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <i>contro</i> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. <i>Ministero pubblico del Cantone Ticino</i>, Palazzo di giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano, </div> <div class="para">2. B.________, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Clarissa Indemini, </div> <div class="para">opponenti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Decreto di abbandono, legittimazione ricorsuale </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso in materia penale contro la sentenza emanata il 21 maggio 2014 dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Ritenuto in fatto e considerando in diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il 3 febbraio 2014 il Procuratore pubblico ha decretato l'abbandono del procedimento avviato con la denuncia/querela presentata da A.________ nei confronti di B.________, segretaria comunale di X.________, per titolo di coazione, sequestro di persona e rapimento, nonché vie di fatto. Adita da A.________, con sentenza del 21 maggio 2014 la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP) ne ha respinto il reclamo. </div> <div class="para">Prevalendosi di un accertamento manifestamente inesatto dei fatti e della violazione degli <span class="artref"><artref id="CH/311.0/181" type="start"></artref><artref id="CH/311.0/15" type="start"></artref>art. 15, 181 e 183 CP</span><artref id="CH/311.0/181" type="end"></artref><artref id="CH/311.0/183" type="end"></artref>, A.________ insorge al Tribunale federale con ricorso in materia penale, postulando, previa concessione dell'effetto sospensivo, l'annullamento del giudizio della CRP e del decreto di abbandono. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Giusta l'<span class="artref">art. 81 cpv. 1 LTF</span>, è legittimato a proporre un ricorso in materia penale chi ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità precedente o è stato privato della possibilità di farlo (lett. a) e dispone di un interesse giuridicamente protetto all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata (lett. b), segnatamente il querelante, per quanto trattasi del diritto di querela come tale (n. 6), e l'accusatore privato, se la decisione impugnata può influire sul giudizio delle sue pretese civili (n. 5), ovvero pretese basate sul diritto civile (<a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=4&amp;from_date=17.06.2014&amp;to_date=06.07.2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-IV-86%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page86">DTF 138 IV 86</a> consid. 3 pag. 87). </div> <div class="para">L'insorgente fonda il suo diritto di ricorrere sulla sua posizione di querelante e accusatore privato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.1.</b> Dal momento che il ricorrente non si duole della violazione del suo diritto di querela come tale, non può basare la legittimazione ricorsuale sulla sua veste di querelante. Ciò a maggior ragione ove si consideri che l'unico reato oggetto dell'esposto penale perseguibile a querela di parte sono le vie di fatto, per il quale tuttavia egli non ha contestato l'abbandono del procedimento davanti alla CRP. Tale infrazione e il relativo diritto di querela esulano pertanto dall'oggetto della procedura in esame, definito dalla sentenza dell'ultima autorità cantonale (<span class="artref">art. 80 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.2.</b> Contrariamente a quanto sostiene l'insorgente, la sentenza impugnata non può influire sulle pretese civili, nella misura in cui egli semmai può solo far valere pretese fondate sul diritto pubblico. Infatti nel Cantone Ticino la legge del 24 ottobre 1988 sulla responsabilità civile degli enti pubblici e degli agenti pubblici (LResp/TI; RL 2.6.1.1), applicabile anche ai funzionari comunali (<span class="artref">art. 1 cpv. 1 lett. b LResp</span>/TI), regola la responsabilità degli enti pubblici per il danno cagionato a terzi con atti od omissioni commessi dai loro agenti (<span class="artref">art. 3 lett. a LResp</span>/TI) : l'ente pubblico risponde di principio del danno cagionato illecitamente a terzi da un agente pubblico nell'esercizio delle sue funzioni, senza riguardo alla colpa dell'agente (<span class="artref">art. 4 cpv. 1 LResp</span>/TI). Il danneggiato non ha invece alcuna azione contro l'agente pubblico (<span class="artref">art. 4 cpv. 3 LResp</span>/TI). Atteso che il ricorrente rimprovera alla segretaria comunale degli atti commessi nell'esercizio delle sue funzioni, eventuali pretese di risarcimento del danno sono pertanto rette dal diritto pubblico cantonale che, come visto, esclude un'azione diretta del danneggiato nei confronti dell'agente pubblico (v. sentenza 6B_130/2013 del 3 giugno 2013 consid. 2.1). Rilevasi inoltre, a titolo meramente abbondanziale, che le spese di difesa nell'ambito del procedimento penale addotte nel ricorso non costituiscono delle pretese civili ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, essendo il loro indennizzo disciplinato dal diritto di procedura (segnatamente dall'<span class="artref">art. 433 CPP</span> concernente l'accusatore privato). Riconoscere il diritto di ricorrere sulla base di tali spese permetterebbe di eludere sistematicamente l'esigenza posta dall'art. 81 cpv. 1 lett. a e lett. b n. 5 LTF, a prescindere dalle pretese di merito che l'accusatore privato intende formulare (sentenza 1B_712/2011 del 3 aprile 2012 consid. 1.3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.3.</b> Il ricorrente tenta infine di fondare la sua legittimazione ricorsuale sulla clausola generale dell'<span class="artref">art. 81 cpv. 1 lett. b LTF</span>. Ritiene di avere un interesse giuridicamente protetto all'annullamento della decisione impugnata, in quanto questa misconoscerebbe la lesione della sua libertà di movimento e le pretese civili e penali a essa correlate. In realtà cerca di prevalersi della pretesa violazione degli <span class="artref"><artref id="CH/311.0/181" type="start"></artref>art. 181 e 183 CP</span><artref id="CH/311.0/183" type="end"></artref>, che tutelano la libertà personale, per vedersi riconoscere il diritto di ricorrere in materia penale. La presunta vittima di tale violazione deve nondimeno disporre di pretese civili al riguardo, come visto non date nella fattispecie. In caso contrario verrebbe ancora una volta elusa l'esigenza esplicitamente posta dall'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.4.</b> Ne segue che l'insorgente difetta della legittimazione per contestare nel merito la sentenza della CRP. Potrebbe tutt'al più ricorrere in questa sede per censurare la violazione di garanzie procedurali che il diritto gli conferisce quale parte, nella misura in cui tale inosservanza equivalga a un diniego di giustizia formale (<a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=4&amp;from_date=17.06.2014&amp;to_date=06.07.2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F136-IV-29%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page29">DTF 136 IV 29</a> consid. 1.7.2 e 1.9), l'interesse giuridicamente protetto esatto dall'<span class="artref">art. 81 cpv. 1 lett. b LTF</span> fondandosi in tal caso sul diritto di partecipare alla procedura (v. <a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=4&amp;from_date=17.06.2014&amp;to_date=06.07.2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F136-IV-41%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page41">DTF 136 IV 41</a> consid. 1.4). Sennonché il ricorrente non formula alcuna censura al riguardo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Risultando manifestamente inammissibile, il ricorso può essere evaso sulla base della procedura semplificata dell'<span class="artref">art. 108 cpv. 1 lett. a LTF</span>. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie seguono la soccombenza e sono quindi poste a carico dell'insorgente (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). Non essendo stato ordinato uno scambio di scritti, non si accordano ripetibili (<span class="artref">art. 68 LTF</span>). </div> <div class="para">L'emanazione del presente giudizio rende priva di oggetto la domanda di concessione dell'effetto sospensivo, peraltro immotivata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Per questi motivi, il Giudice unico pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 800.-- sono poste a carico del ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti, al Ministero pubblico e alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 4 luglio 2014 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della Corte di diritto penale </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Giudice unico: Eusebio </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Ortolano Ribordy </div> </div></body></html></html>