<h2>SubmittedText<h2><p>La nuova regolamentazione che disciplina l'ottenimento definitivo della licenza di condurre, entrata in vigore il 1° dicembre 2005, prevede che, una volta superato l'esame pratico, la licenza di condurre non è rilasciata definitivamente, ma soltanto in prova, per una durata di tre anni. Durante questi tre anni, il nuovo conducente si impegna a seguire due giorni di formazione presso un centro di formazione della cosiddetta seconda fase; egli è inoltre soggetto a un regime sanzionatorio più severo. Dopo aver partecipato alle due giornate formative e in assenza di incidenti stradali, al termine del periodo di prova di tre anni può essere richiesto il rilascio della licenza di condurre definitiva.</p><p>Dalle prime esperienze maturate e dai primi risultati registrati dagli organizzatori dei corsi, emerge che la maggioranza dei nuovi conducenti prevede di seguire il corso di due giorni soltanto verso la fine del periodo di prova di tre anni. Dal punto di vista giuridico questo modo di procedere è del tutto legittimo.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È vero che il numero dei nuovi conducenti che frequentano le due giornate formative nel primo anno successivo al superamento dell'esame è piuttosto modesto?</p><p>2. Nei primi dieci mesi successivi all'introduzione del sistema di formazione in due fasi, quanti esami di conducente sono stati sostenuti con esito positivo nelle diverse categorie di licenza? Quanti tra i nuovi conducenti che hanno superato l'esame hanno già seguito le due giornate di formazione?</p><p>3. Come valutano i servizi competenti la capacità dei centri di formazione, tenuto conto del fatto che la maggior parte dei nuovi conducenti si propongono di frequentare il corso soltanto negli ultimi 6 a 12 mesi del termine dei tre anni? In base al numero dei centri di formazione attualmente riconosciuti, qual è il numero massimo dei nuovi conducenti che possono frequentare un corso in un giorno?</p><p>4. Sono previste misure qualora dovessero verificarsi carenze di capacità nell'offerta di posti?</p><p>5. Quali sono le conseguenze nel caso in cui un nuovo conducente non può seguire le due giornate formative entro il termine previsto dei tre anni perché l'organizzatore dei corsi non dispone di posti a sufficienza? La sospensione dell'autorizzazione di guida finché i corsi non sono stati frequentati? Una proroga, oppure sono previste misure di altro tipo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La formazione in due fasi è una misura importante per ridurre il numero di vittime nella circolazione stradale. I giovani tra 18 e 24 anni sono esposti a un rischio d'incidente estremamente alto. Migliorando la formazione si cerca di influenzare in modo positivo il loro atteggiamento e le loro abitudini. Per questo motivo, durante la seconda fase formativa, i neoconducenti sono confrontati con i rischi d'incidente, analizzano il proprio stile di guida e, a livello pratico, scoprono i limiti delle proprie capacità. L'obiettivo è quello di sviluppare una guida difensiva e nel rispetto degli altri nonché di ottimizzare la sensibilità per le situazioni di traffico. Il Consiglio federale insiste su un'elevata qualità dei corsi nella seconda fase e su un'esecuzione regolare. Per quanto concerne le singole domande, il collegio risponde come segue:</p><p>1. Non siamo ancora in grado di rispondere a questa domanda. La nuova regolamentazione è applicata soltanto alle persone che hanno ottenuto la licenza per allievo conducente dopo il 1° dicembre 2005. Questo gruppo di persone sosterrà l'esame di guida nel corso del 2006 o del 2007, ottenendo così la licenza di condurre in prova. Visto il gran numero di domande inoltrate prima del 1° dicembre 2005, entro la fine di novembre 2007 molte persone avranno ancora diritto alla licenza di condurre illimitata. Occorre inoltre ricordare che stanno per essere aumentate le capacità dei corsi della seconda fase. Sondaggi presso i centri di formazioni dimostrano che vi sono ancora sufficienti capacità libere. Probabilmente, i neoconducenti aspettano che vengano offerti corsi di formazione complementare nella propria regione oppure che l'offerta venga ampliata. Sarà possibile valutare il numero di neoconducenti che hanno seguito la formazione complementare al più presto nel 2007.</p><p>2. Fino al 16 ottobre 2006, 11 537 persone hanno ottenuto la licenza di condurre in prova (automobili: 11 407; motocicli: 130).Si tratta di un numero molto inferiore ai 70 000 neoconducenti annuali, stimati in base alle esperienze degli anni precedenti. Ciò è da ricondurre al fatto che molte persone hanno richiesto la licenza per allievi conducenti prima del 1° dicembre 2005 per non sottostare alla nuova regolamentazione o che erano già titolari di una licenza di condurre illimitata di una delle due categorie. Di questi 11 537 neoconducenti, circa 1200 hanno seguito il primo giorno di corso della formazione complementare.</p><p>3. A quasi un anno dall'introduzione della formazione in due fasi, 14 centri di formazione sono stati autorizzati a eseguire i relativi corsi; tali centri dispongono in parte di più di un terreno d'esercitazione. Inoltre, 297 persone sono abilitate a impartire i corsi. Per fronteggiare le esigenze di 70 000 neoconducenti all'anno, servono circa 40 centri di formazione e 600 formatori. Ciò significa che al momento sono disponibili già la metà dei centri e dei formatori necessari. Inoltre, sono rilasciate in continuazione autorizzazioni a ulteriori centri e ad altri formatori. Entro la fine del 2006 saranno abilitati circa 20 centri ad offrire i corsi di formazione della seconda fase obbligatori. Si può pertanto affermare che al momento disponiamo delle capacità necessarie per formare tutti i neoconducenti.</p><p>Potrebbe tuttavia sorgere un problema se la maggior parte dei neoconducenti decidesse di seguire i corsi al termine della scadenza dei tre anni. Visto che finora soltanto circa 11 500 neoconducenti sono titolari di una licenza di condurre rilasciata in prova, non si temono problemi di capacità immediati. Inoltre, verso la fine del termine di tre anni, sarà richiesta soprattutto la seconda giornata di corso. Quest'ultima non richiede l'utilizzo di un terreno d'esercitazione, permettendo così di aumentare le capacità in modo relativamente facile. Siamo certi che il mercato seguirà gli sviluppi, vale a dire che una maggiore domanda farà aumentare anche l'offerta. Inoltre sono previste misure per impedire eventuali problemi di capacità (cfr. risposta alla domanda 4). Nel caso dei 14 centri di formazione abilitati, che dispongono complessivamente di 19 terreni d'esercitazione, in teoria sarebbe possibile offrire al giorno 19 primi giorni di corso. Parallelamente, gli stessi centri di formazione, a dipendenza dei formatori e dei locali disponibili, possono offrire anche il secondo giorno di formazione, visto che esso non richiede l'utilizzo di un terreno d'esercitazione. Nel caso di grandi centri di formazione è inoltre possibile offrire parallelamente diversi primi e secondi giorni di formazione. Sfruttando in modo ottimale le capacità, si calcola che nel complesso sia possibile offrire 30 corsi al giorno. Se si considera per ogni corso il numero di partecipanti massimo, è possibile formare 360 neoconducenti al giorno, ossia 85 000 all'anno.</p><p>4. La competente commissione per la garanzia della qualità, composta di rappresentanti dell'Associazione dei servizi della circolazione, del Consiglio svizzero della sicurezza stradale e dell'Ufficio federale delle strade, osserva la situazione con un sistema di monitoraggio elettronico. In questo modo è possibile rilevare quanti neoconducenti hanno seguito i singoli giorni di formazione complementare. Nel caso che la maggioranza dei neoconducenti temporeggi a seguire il primo giorno di formazione complementare, l'Associazione dei servizi della circolazione ha già previsto una misura. Ogni cantone ha infatti la possibilità di comunicare ai neoconducenti temporeggianti che allo scadere dei termini non è possibile concedere "proroghe" a chi non ha seguito la formazione complementare, e che dopo tre anni la licenza di condurre in prova scade automaticamente, se non è stato seguito il ciclo formativo previsto. Inoltre, dopo il primo giorno di formazione, i centri dispongono dei dati dei neoconducenti, in modo da poterli, anche nel proprio interesse, sollecitare a seguire anche il secondo giorno di formazione complementare.</p><p>5. In linea di massima, la licenza non è più valida e non si è più autorizzati a guidare. Secondo l'articolo 24b capoverso 2 dell'ordinanza del 27 ottobre 1976 sull'ammissione alla circolazione di persone e veicoli (RS 741.51), la formazione complementare può essere recuperata entro tre mesi. Durante questi tre mesi non è tuttavia consentito guidare. Presentando l'iscrizione al corso presso un centro di formazione, il neoconducente riceve dall'autorità competente l'autorizzazione per guidare, limitata tuttavia ai due giorni di formazione. Dopo avere seguito la formazione complementare, è possibile richiedere la licenza di condurre di durata illimitata. Non sono previste altre misure. Ogni neoconducente deve essere responsabile e organizzarsi i corsi per tempo entro i tre anni previsti. Inoltre, non è opportuno adottare sin d'ora misure drastiche, visto che i problemi possono manifestarsi al più presto tra due anni. Ciononostante, va sottolineato che la Confederazione e i cantoni faranno il possibile per impedire situazioni problematiche.</p>  Risposta del Consiglio federale.