<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a riesaminare la questione concernente il rinnovo dell'autorizzazione di esercizio della Cisalpino SA e a sottoporre al Parlamento un rapporto in merito entro termini utili.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Cisalpino SA, un'impresa controllata da FFS e Trenitalia che opera nel traffico internazionale a lunga distanza, è tenuta a gestire i propri servizi in modo da coprirne i costi. La decisione di costituire una società affiliata per effettuare tali trasporti invece di svolgerli in prima persona rientra nell'ambito della libertà imprenditoriale di FFS e Trenitalia. La Cisalpino SA non gestisce servizi ordinati dagli enti statali; pertanto, l'influsso che la Confederazione può esercitare su questa società è limitato agli ambiti della concessione rilasciata all'impresa per il trasporto di viaggiatori (valida fino al 2017) e dell'autorizzazione d'esercizio relativa ai veicoli, quest'ultima senza limiti di validità.</p><p>Dopo aver rilevato alla fine del 2008 un aumento delle perturbazioni d'esercizio nei collegamenti effettuati dalla Cisalpino SA, con scritto del 29 gennaio 2009 l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha richiamato l'attenzione della società sull'articolo 18 dell'ordinanza sulla concessione per il trasporto di viaggiatori (RS 744.11), che prevede una revoca parziale o integrale della concessione nel caso in cui importanti interessi pubblici lo giustifichino, non siano più soddisfatte le condizioni per il rilascio, l'impresa non eserciti i diritti conferitile o li eserciti solo parzialmente oppure abbia violato in modo grave o ripetuto i propri obblighi. L'UFT ha altresì comunicato alla Cisalpino SA che verificherà, qualora non si riscontri un rapido miglioramento della situazione, se gli obblighi fissati per legge e nella concessione sono adempiuti; ha chiesto inoltre alla società di indicare in dettaglio le misure concrete che intende adottare per ovviare alle carenze riscontrate, precisandone il calendario di attuazione.</p><p>La Cisalpino SA ha risposto alle richieste dell'UFT con scritto del 23 febbraio 2009. Da un'analisi accurata delle misure esposte e in parte già attuate, svolta dalle varie sezioni specializzate, l'UFT ha concluso che la società è consapevole della problematicità della situazione e che la valuta correttamente. Le misure proposte sono state giudicate credibili e ritenute un passo nella giusta direzione. Inoltre si è constatato che le difficoltà della Cisalpino SA sono dovute anche a diverse condizioni generali che ne limitano la libertà imprenditoriale, sulle quali la società non ha praticamente alcun influsso. La Cisalpino SA è stata quindi invitata a esigere un contributo anche dalle imprese madri, chiedendo un miglioramento di tali condizioni.</p><p>L'UFT presta particolare attenzione allo sviluppo dei collegamenti gestiti dalla Cisalpino SA sia tra la Svizzera e l'Italia che nel traffico interno. Entro il mese di giugno 2009 l'impresa dovrà fornire nuovamente un rapporto scritto dettagliato per fare il punto della situazione. Inoltre, nelle prossime settimane l'UFT svolgerà presso la Cisalpino SA un audit di sistema durante il quale saranno verificati aspetti della sicurezza determinanti per quanto concerne l'autorizzazione di esercizio.</p><p>Il riesame dei servizi forniti dalla Cisalpino SA richiesto dall'autore del postulato è quindi già in corso. Trattandosi di un argomento seguito con grande interesse dall'opinione pubblica, l'UFT provvederà a comunicare a tempo debito eventuali nuovi sviluppi. Pertanto, il Consiglio federale non prevede la stesura di un rapporto specifico su questo argomento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.