<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene opportuno intervenire per proporre misure onde far fronte al calo del consumo dei vini svizzeri e assicurare il mantenimento dei 15 000 ettari di superficie viticola del Paese? In caso affermativo, quali mezzi propone?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel mondo, la Svizzera è il quarto Paese per consumo di vino pro capite. La diminuzione del consumo totale di vino negli ultimi 25 anni è l'effetto del cambiamento della società e dei comportamenti più responsabili dei consumatori. Dal 2005 la quota di mercato dei vini svizzeri è stabile sul 35-38 per cento e ha raggiunto il 36,6 per cento nel 2018 (più 1,6 per cento rispetto al 2017). Il Consiglio federale è consapevole delle condizioni concorrenziali del mercato dei vini svizzeri e delle difficoltà dovute alle elevate scorte di vini indigeni riconducibili alla vendemmia record del 2018.</p><p>Il Consiglio federale si è pronunciato sulla questione delle possibili modifiche concernenti il contingente doganale dei vini nei suoi pareri relativi alle mozioni Freysinger 12.3482, "Contingenti d'importazione dei vini", e Hiltpold 12.3726, "Adeguare il contingente d'importazione del vino all'evoluzione del consumo", e, più di recente, nella sua risposta all'interpellanza Borloz 18.3220, "Attribuzione delle quote di contingente per l'importazione di vino". Il volume del contingente doganale è stato fissato a 170 milioni di litri conformemente alle modalità stabilite nel quadro dei negoziati del cosiddetto Uruguay Round. La produzione, il consumo o le importazioni attuali non sono correlati al calcolo del volume del contingente doganale notificato negli impegni della Svizzera in materia di accesso ai mercati dell'OMC. Dall'entrata in vigore, nel 2001, del contingente doganale globale, il contingente non è mai stato esaurito. Di conseguenza il settore vitivinicolo svizzero vende i suoi prodotti a condizioni prevedibili e favorevoli al potenziamento del suo orientamento verso il mercato. I consumatori sono liberi di scegliere tra vini svizzeri ed esteri senza che la loro preferenza sia indotta da una limitazione delle importazioni. Il Consiglio federale ritiene che non ci sia margine di manovra relativamente al volume o all'attribuzione del contingente doganale.</p><p>La viticoltura plasma il paesaggio svizzero e fa parte del patrimonio agricolo elvetico. Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore dell'interpellanza secondo cui, sensibilizzando il consumatore sui pregi della viticoltura svizzera, è possibile aumentare le vendite di vini svizzeri e che questo potenziale può essere sfruttato meglio.</p><p>Per quanto riguarda la sensibilizzazione dei grandi distributori, spetta agli operatori del settore promuovere la commercializzazione dei vini svizzeri. La Confederazione sostiene già a titolo sussidiario il finanziamento di misure decise dal settore vitivinicolo in materia di promozione delle vendite dei vini svizzeri. A tal fine nel 2019 è stato fissato un importo pari a 3,2 milioni di franchi.</p><p>Vista la preoccupante situazione del mercato dei vini svizzeri, a luglio 2019 l'Ufficio federale dell'agricoltura è intervenuto con un ulteriore sostegno nell'ambito del Preventivo e dal profilo legale nel settore della promozione dello smercio dei prodotti agricoli. Questo sostegno potrebbe, per esempio, essere utilizzato per promuovere meglio i vini svizzeri nella grande distribuzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.