<h2>SubmittedText<h2><p>Voci critiche mettono in guardia contro l'infiltrazione di istituzioni religiose e politiche da parte di organizzazioni islamiche legalizzate operanti in Svizzera, in particolare dei Fratelli musulmani. Le attività delle organizzazioni operanti in Svizzera sono poco note. Persino le autorità stesse dimostrano spesso di non essere sufficientemente informate sulla natura di queste organizzazioni e ciò crea insicurezza nella gente.</p><p>In Austria, nel novembre 2020, un centro di documentazione "Politische Islam" ha avviato i lavori per esplorare reti e strutture. Il fenomeno deve essere studiato e indagato anche in Svizzera.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale riconosce la necessità di accertamenti e ricerche approfonditi in questo ambito?</p><p>2. È a conoscenza di ricerche che studino sul lungo periodo le attività delle organizzazioni islamiste in Svizzera?</p><p>3. È a conoscenza di attività di ricerca che analizzino la procedura delle autorità nei confronti delle organizzazioni islamiste e formulino direttive di comportamento al riguardo?</p><p>4. Che cosa ne pensa della necessità di studiare l'islamismo in Svizzera, per esempio con un programma di ricerca del Fondo nazionale svizzero?</p><p>5. Intende promuovere la ricerca in questo campo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per individuare le minacce che incombono sulla sicurezza interna o esterna della Svizzera si ricorre sia a fonti d'informazione pubblicamente accessibili che a fonti segrete. Ciò vale anche per le questioni relative alla possibile infiltrazione di istituzioni religiose e politiche da parte di organizzazioni estremiste in Svizzera. Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) può acquisire e trattare informazioni sull'attività politica di una persona o di un'organizzazione e sull'esercizio della libertà di opinione, di riunione e di associazione soltanto se sussistono indizi concreti che tale organizzazione o tale persona esercita i propri diritti per preparare o eseguire attività terroristiche, di spionaggio o di estremismo violento (art. 5 cpv. 6 della legge federale sulle attività informative LAIn; RS 121). Le istituzioni religiose come le moschee, compreso il loro finanziamento, non sono soggette all'osservazione preventiva dei servizi d'intelligence in Svizzera, anche se, come i Fratelli musulmani, praticano e propugnano un'interpretazione e un'applicazione radicali della fede.</p><p>L'Islam in Svizzera è una realtà sociale, mentre le organizzazioni musulmane contribuiscono all'integrazione e alla coesione sociale. La conoscenza reciproca costituisce la base per combattere insieme le forze estremiste. Per questa ragione la misura 1 del Piano di azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento (PAN) prevede il lancio di progetti di ricerca e studi sulla radicalizzazione e sull'estremismo violento in Svizzera. Nell'ambito del programma d'incentivazione per l'attuazione del PAN la Confederazione può, tra l'altro, lanciare e sostenere progetti di ricerca e studi (cfr. art. 1 in combinato disposto con l'art. 2 lett. g dell'ordinanza contro la radicalizzazione e l'estremismo; RS 311.039.5). In tal modo il Consiglio federale riconosce che grazie alla ricerca è possibile evincere maggiori informazioni sulla radicalizzazione e sull'estremismo violento in Svizzera. In questo ambito la Confederazione sostiene la realizzazione dello studio sul salafismo nella Svizzera tedesca ("Salafismus in der deutschsprachigen Schweiz", condotto negli anni 2019-2021) del Centro di ricerca sulle religioni dell'Università di Lucerna.</p><p>Sono stati pubblicati diversi studi sulla radicalizzazione jihadista condotti con il contributo degli esperti del SIC, tra cui ad esempio una ricerca realizzata dal Center for Security Studies (CSS) del Politecnico federale di Zurigo sulla radicalizzazione jihadista in Svizzera (2013) e uno studio dell'Università di scienze applicate di Zurigo sui retroscena della radicalizzazione jihadista in Svizzera (2015).</p><p>Il Fondo nazionale svizzero (FNS) ha realizzato il programma di ricerca nazionale PNR 58 "Comunità religiose, Stato e società", terminato nel 2010. Il PNR 58 ha fornito risultati scientifici in particolare in merito agli obiettivi della formazione degli imam, alla pedagogia della religione, all'organizzazione dell'Islam in Svizzera ecc. Questi risultati sono serviti, tra l'altro, come base per una serie di colloqui tra le autorità federali e le comunità musulmane presenti nel nostro Paese ("Dialogo con i musulmani 2010", 2010-2011). L'università di Friburgo ha inserito nelle proprie attività i temi "Formazioni continue sull'Islam in Svizzera" e "Promozione e integrazione dei musulmani in Svizzera", e nel 2015 ha creato il Centro Svizzero Islam e Società (CSIS), che si occupa dei rapporti tra scienza, religione e società e tratta ad esempio il tema della convivenza tra musulmani e non musulmani o quello della radicalizzazione, e promuove uno scambio costante con le organizzazioni musulmane in Svizzera. In linea di principio, i ricercatori possono proporre in qualsiasi momento un progetto di ricerca al Fondo nazionale. Il Consiglio federale considera importante l'applicazione dei principi bottom-up alla promozione della ricerca e non vede motivo per discostarsene.</p>  Risposta del Consiglio federale.