<h2>SubmittedText<h2><p>Da anni la Posta sostiene che il recapito dei giornali nel quadro della distribuzione regolare causa gravi perdite. La Posta, per parte sua, fa valere la contabilità analitica a costi integrali, sebbene al contempo sia chiamata a fornire il servizio pubblico, detenendo il monopolio delle lettere. Stando alle dichiarazioni della Posta, tuttavia, la distribuzione dei giornali rappresenta un contributo di copertura assai importante per il suo conto annuale. Oltre a ciò bisogna considerare che, al fine di ottimizzare la distribuzione, gli editori hanno assunto una sempre maggior parte dei lavori di preparazione, sollevandone così la Posta. Gli editori dubitano che la contabilità dei costi marginali della Posta per la distribuzione dei giornali evidenzi cifre così negative.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto a esaminare e far presentare in modo trasparente la contabilità di Postmail riguardante il recapito delle lettere e della stampa nel quadro del monopolio?</p><p>2. Si può affermare con sicurezza che le cifre delle prestazioni offerte nel regime di concorrenza non siano imputate a carico dei servizi offerti nel quadro del monopolio e che la Posta distingua correttamente i due segmenti?</p><p>3. Non sarebbe più corretto nei confronti del settore della stampa - che non ha ancora mai preso visione dei conteggi - stilare una contabilità dei costi marginali riguardante le prestazioni di monopolio della Posta e mostrare i contributi di copertura?</p><p>4. Il Consiglio federale non ritiene corretto, nei confronti del settore degli editori, mettere a loro disposizione o della loro associazione la contabilità della Posta nel settore dei giornali, sotto precise e chiare condizioni di confidenzialità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./4. La distribuzione dei giornali indirizzati in abbonamento rientra nel servizio universale ma non rappresenta una prestazione offerta nel quadro del monopolio. Spetta al Consiglio federale approvare l'importo della riduzione sul prezzo di distribuzione di giornali e periodici (sostegno indiretto alla stampa). Dal momento che questi prezzi risultano da un ribasso sul prezzo ordinario di distribuzione, nell'ambito della procedura di approvazione, il Consiglio federale esamina indirettamente anche i prezzi ordinari applicati dalla Posta Svizzera alla distribuzione dei giornali. Nel quadro della preparazione della decisione di approvazione destinata al Consiglio federale, l'Ufficio federale delle comunicazioni sta attualmente verificando i costi di distribuzione dei giornali. Il Consiglio federale si esprimerà a tal merito prevedibilmente alla fine del 2013, quando deciderà sull'approvazione dei prezzi. La Posta è tenuta a fornire al Consiglio federale tutte le informazioni necessarie ai fini di questa verifica.</p><p>Inoltre, non sussiste alcuna base legale che obblighi la Posta a far conoscere la sua contabilità analitica ai suoi clienti. Il Consiglio federale considera sufficienti gli strumenti sanciti nella legge e nell'ordinanza sulle poste relativi alla sorveglianza del rispetto del divieto di sovvenzionamento trasversale e dei requisiti relativi alla contabilità.</p><p>2. In virtù della legge sulle poste, la Posta può utilizzare il ricavato del servizio riservato (lettere del peso inferiore a 50 grammi) unicamente per coprire i costi del servizio universale, e non per accordare ribassi su prestazioni che non riguardano i due mandati di servizio universale (divieto di sovvenzionamento trasversale). La Commissione federale delle poste esercita una funzione di sorveglianza sul rispetto di questo divieto, a cadenza annuale e in caso di un sospetto di violazione. Nel 2012, un organo di revisione esterno e indipendente ha esaminato la prova del rispetto del divieto di sovvenzionamento trasversale, stabilendo che la Posta aveva osservato i requisiti legali.</p><p>3. La distribuzione di giornali indirizzati in abbonamento è una prestazione fornita nell'ambito del servizio universale postale. La Posta è tenuta per legge a fornire il servizio universale con mezzi finanziari propri. Essa deve stabilire i prezzi in base a principi economici e assicurare nel contempo la copertura dei costi. Nel quadro dell'ordinanza sulle poste, il Consiglio federale chiede alla Posta di effettuare la contabilità analitica a costi integrali. Di conseguenza, i costi sono attribuiti secondo un modello a più livelli che ripartisce tutti i costi tra le prestazioni interessate e poggia su principi contabili oggettivamente giustificabili.</p>  Risposta del Consiglio federale.