<h2>SubmittedText<h2><p>Uno dei principali fattori competitivi della Svizzera è costituito da infrastrutture di trasporto efficaci, che nel traffico merci rappresentano un importante pilastro dell'economia. A causa della forte pressione sul franco svizzero, la competitività delle infrastrutture per la logistica e il trasporto merci assumono un'importanza assolutamente strategica. </p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. In tutto il mondo l'impiego di container per il trasporto di merci aumenta costantemente. In Svizzera l'aumento tocca soprattutto il traffico import/export, ma anche il traffico interno. I terminali intermodali di cui dispone la Svizzera sono piccole strutture che non sono in grado di accogliere e trasbordare forti volumi di traffico. Il Consiglio federale è disposto a promuovere attivamente la pianificazione e la realizzazione di piattaforme di trasbordo per il traffico import/export (in particolare Basilea Nord e Zurigo Limmattal) ubicate in punti strategici in prossimità di arterie di trasporto e che offrono un'integrazione ottimale dei vettori di trasporto (navigazione interna, ferrovia, strada)? Con quali misure? </p><p>2. Nei prossimi 15-20 anni i terminali marittimi più importanti per l'economia svizzera, ossia quello di Rotterdam e quello di Anversa, triplicheranno le loro capacità. Inoltre, grazie a contratti stipulati con i gestori dei terminali, verrà promosso il trasferimento delle merci su ferrovia e battello verso l'hinterland. Questa chiara strategia porterà ad un aumento del traffico di container, che sull'asse del Reno superiore verso la Svizzera non potrà essere assorbito dalla sola ferrovia. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la navigazione sul Reno - che peraltro dispone di sufficienti capacità residue - andrebbe collegata con la ferrovia a Basilea in modo mirato e conveniente (ossia senza investimenti per aumentare la capacità della tratta), affinché la maggior parte delle merci trasportate su battello che partono dai porti marittimi percorra l'ultimo miglio in Svizzera su rotaia? </p><p>3. La Confederazione stanzia annualmente 40 milioni di franchi per contributi d'investimento a favore del trasporto combinato. Negli ultimi anni questi fondi non sono stati utilizzati interamente e destinati in parte ad altri progetti (ad es. NFTA). Per la realizzazione dei futuri terminali strategici di Zurigo Limmattal e di Basilea Nord e per gli ulteriori investimenti in questo settore sarà necessario aumentare nel periodo tra il 2014 e il 2018 i contributi d'investimento stanziati annualmente dal 2014 al 2018. Il Consiglio federale è disposto a sottoporre al Parlamento una richiesta in tal senso?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con l'accoglimento della mozione Hutter Markus 11.3284, "Terminali del trasporto combinato. Intervento della Confederazione", il Consiglio federale è stato incaricato di indicare alcune linee guida per potenziare le capacità dei terminali del trasporto combinato e garantire così l'efficienza economica ed ecologica dei trasporti da e per la Svizzera. Il Consiglio federale prevede di attuare la suddetta mozione insieme alla mozione 10.3881 (CTT-S) "Futuro del traffico merci ferroviario sull'intero territorio svizzero". Il progetto dovrà comprendere anche una proposta per la futura pianificazione degli impianti per il trasporto merci.</p><p>2. Nel suo rapporto sulla politica svizzera della navigazione del 14 ottobre 2009 (FF 2009 6667) il Consiglio federale ha già sottolineato l'importanza delle soluzioni intermodali per il trasporto merci, in particolare nel settore delle importazioni e delle esportazioni. Il collegamento tra gli impianti portuali e la rete del trasporto terrestre riveste a questo riguardo un ruolo particolarmente rilevante. Per rispondere alle previsioni di crescita del trasporto merci e permettere uno sviluppo efficiente dei trasporti, anche il Consiglio federale ritiene necessario investire negli impianti per il trasbordo merci del trasporto combinato navigazione interna/ferrovia nell'area di Basilea. Il DATEC è attualmente impegnato in colloqui con diversi operatori del traffico merci per valutare possibili soluzioni e alternative per il potenziamento delle capacità per il trasbordo merci.</p><p>3. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT), autorità erogatrice dei finanziamenti per gli investimenti nel trasporto combinato, non ha ancor ricevuto richieste di finanziamento per i due terminal citati dall'autrice dell'interpellanza, i gateway Limmattal e Basilea Nord. Secondo i piani a conoscenza dell'UFT, i costi di entrambi i progetti ammonterebbero a circa 175 milioni di franchi, di cui la Confederazione potrebbe coprire - secondo le attuali direttive per il finanziamento - non oltre l'80 per cento, ossia in totale al massimo 140 milioni di franchi. Se le risorse riservate nel piano finanziario della Confederazione agli investimenti per i terminali saranno sufficienti o no per entrambi i progetti, dipenderà principalmente dal volume degli investimenti previsti, dal contributo finale corrisposto dalla Confederazione per ciascuno di essi nonché dalla data di inizio e dalla durata dei lavori. Altro fattore determinante potrebbe essere l'inoltro all'UFT di domande di finanziamento per la realizzazione contemporanea di altri terminali (ad es. per il trasporto combinato transalpino).</p>  Risposta del Consiglio federale.