<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">4A_79/2009 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 21 aprile 2009 </div> <div class="para">I Corte di diritto civile </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Klett, presidente, </div> <div class="para">Rottenberg Liatowitsch, Kolly, </div> <div class="para">cancelliera Gianinazzi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">A.________SA, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Romina Biaggi, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud, </div> <div class="para">via Beroldingen 11, 6850 Mendrisio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">ritardata giustizia, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorsi in materia civile contro la Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ritenuto in fatto e considerando in diritto: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il 6 febbraio 2009 la società A.________SA ha inoltrato al Tribunale federale tre ricorsi per ritardata giustizia contro la Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud, chiedendo di ordinare a quest'autorità di procedere nelle proprie incombenze nel procedimento civile in materia di locazione che la oppone a B.________. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Le circostanze che hanno indotto A.________SA ad adire il Tribunale federale possono essere riassunte come segue. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.1 A.________SA, in qualità di conduttrice, e B.________, in qualità di locatore, hanno stipulato un contratto di locazione con effetto a partire dal 1° dicembre 2004, avente per oggetto una stazione di servizio per carburanti con annesso un negozio di generi alimentari sita a Mendrisio, per un canone di locazione trimestrale di fr. 106'250.--, oltre le spese. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Fra le parti sono sorti rapidamente dei conflitti a causa di asseriti difetti dell'ente locato, che hanno indotto la conduttrice a depositare le pigioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.2 Vista l'impossibilità di risolvere bonalmente i loro disaccordi, il 2 agosto 2006 A.________SA si è rivolta all'Ufficio di conciliazione in materia di locazione, chiedendo: </div> <div class="para">- una riduzione del canone di locazione del 15 % dal 1° luglio 2006 sino alla fine del contratto, per la minor superficie dell'ente locato; </div> <div class="para">- una riduzione del canone di locazione del 35 % dal 1° maggio 2005 sino alla fine dei lavori intrapresi dal locatore, per i disagi provocati da tale intervento edile; </div> <div class="para">- una riduzione del canone di locazione del 20 % dal 1° maggio 2005 sino al perfetto funzionamento dell'impianto di climatizzazione; </div> <div class="para">- un'indennità di fr. 64'855.85 a titolo risarcitorio; </div> <div class="para">- la liberazione a suo favore dell'importo del canone di locazione depositato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">All'udienza del 9 ottobre 2006 B.________ si è opposto alle richieste della conduttrice, indi per cui il tentativo di conciliazione è fallito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Con decisione del 6 novembre 2006, pervenuta alle parti l'8 novembre seguente, l'Ufficio di conciliazione ha ammesso la riduzione del canone di locazione del 35 %, ma solo a partire dal 28 luglio 2006, e ha accolto nella stessa misura la domanda di liberazione del canone di locazione a favore della conduttrice. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.3 La causa è proseguita dinanzi alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord. </div> <div class="para">2.3.1 Visto l'approssimarsi della scadenza del termine di 30 giorni per adire il giudice, il 6 novembre 2006, prima ancora di aver ricevuto la decisione dell'Ufficio di conciliazione, A.________SA ha infatti inoltrato un'istanza tendente all'accoglimento delle domande di riduzione della pigione (incarto DI.2006.143). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Una volta preso conoscenza della decisione dell'Ufficio di conciliazione, il 16 novembre 2006 essa si è nuovamente rivolta alla Pretura, riproponendo anche la domanda tendente alla liberazione degli importi depositati, così come già formulata dinanzi all'Ufficio di conciliazione. Ha inoltre chiesto la congiunzione di tale causa (incarto DI.2006.150) con quella avviata il 6 novembre precedente (incarto DI.2006.143). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">All'udienza di discussione del 7 dicembre 2006 - in ingresso alla quale le due azioni sono state congiunte, con l'accordo delle parti - B.________ ha proposto la reiezione di tutte le pretese avanzate dalla conduttrice, dopodiché l'udienza è stata sospesa e le parti sono state riconvocate per la prosecuzione della discussione il 2 febbraio 2007. </div> <div class="para">2.3.2 L'11 dicembre 2006 B.________ ha a sua volta adito la Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord onde ottenere l'annullamento della decisione emanata il 6 novembre 2006 dall'Ufficio di conciliazione e la consegna delle pigioni depositate, nella loro integralità (incarto DI.2006.166). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Alla successiva udienza di discussione, svoltasi il 2 febbraio 2007, A.________SA ha avversato le richieste di B.________. </div> <div class="para">2.3.3 Nella medesima circostanza quest'ultima causa è stata congiunta alle altre due per l'istruttoria e le parti hanno provveduto a notificare i rispettivi mezzi di prova. L'ordinanza sulle prove è stata emanata seduta stante. </div> <div class="para">L'istruttoria si è conclusa il 26 luglio 2007, con il sopralluogo dell'ente locato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.4 Parallelamente all'istruttoria e successivamente ad essa, tra il 22 marzo 2007 e il 10 gennaio 2008 il locatore ha a più riprese chiesto di poter versare agli atti nuova documentazione, suscettibile di smentire le dichiarazioni di un teste in merito al rispetto di una clausola contrattuale da parte di A.________SA. Invitata ogni volta ad esprimersi, quest'ultima si è regolarmente opposta all'acquisizione di nuovi documenti all'incarto, presentando tuttavia a sua volta degli scritti da annettere qualora il giudice avesse deciso a favore di Ripepi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il 14 febbraio 2008 A.________SA ha pure presentato un'istanza di restituzione in intero per notificare ulteriori difetti dell'ente locato, appena scoperti, e produrre i relativi documenti, istanza alla quale B.________ si è opposto con osservazioni del 5 marzo 2008. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.5 A seguito dell'accoglimento, il 6 maggio 2008, della domanda di astensione presentata dalla Pretora della giurisdizione di Mendrisio-Nord relativamente alle tre procedure in rassegna, gli incarti sono stati trasmessi per la continuazione della procedura alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Sud. </div> <div class="para">Il 19 giugno 2008 e il 5 agosto 2008 A.________SA ha scritto a questa Pretura sollecitando la continuazione della procedura nelle tre cause. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">L'unico ulteriore atto eseguito in relazione alla controversia che oppone le parti riguarda una nuova istanza cautelare di B.________ tendente allo svincolo del deposito della pigione, datata 22 agosto 2008, che si è risolta con un accordo giudiziale il 23 settembre 2008, con il quale è stata pattuita la liberazione di fr. 410'000.--. Nell'ambito di tale procedura A.________SA ha chiesto di prendere visione della documentazione fiscale presentata da controparte a sostegno della domanda di svincolo delle pigioni depositate; la richiesta è stata respinta con ordinanza del 18 settembre 2008. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Il 6 febbraio 2009, come detto in ingresso al presente giudizio, A.________SA ha inoltrato al Tribunale federale tre ricorsi per ritardata giustizia, chiedendo di ordinare alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Sud di procedere immediatamente nelle proprie incombenze. </div> <div class="para">Nelle osservazioni del 24 marzo 2009 il Pretore della giurisdizione di Mendrisio-Sud, pur rimettendosi al giudizio del Tribunale federale, precisa di aver ricevuto gli incarti solo nel luglio 2008, dichiara di aver ricevuto una sola sollecitazione dopo tale data, quella del 5 agosto 2008, e rileva di essere successivamente intervenuto due volte, respingendo, il 18 settembre 2008, la domanda della qui ricorrente di visionare la documentazione fiscale di controparte, e convocando inoltre le parti all'udienza di discussione sull'istanza di svincolo delle pigioni depositate, svoltasi il 23 settembre 2008 e conclusasi con un accordo. In queste circostanze l'agire della ricorrente non appare comprensibile dal profilo della buona fede processuale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Dato che i tre gravami, identici, riguardano tre cause che già in sede cantonale sono state congiunte siccome concernenti le medesime parti e la medesima fattispecie, essi possono - per ragioni di economia procedurale - essere trattati insieme e decisi con un'unica sentenza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5. </div> <div class="para">Il Tribunale federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere d'esame sulla propria competenza e sull'ammissibilità del rimedio esperito (<span class="artref">art. 29 cpv. 1 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=5&amp;from_date=04.04.2009&amp;to_date=23.04.2009&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F135-III-1%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page1">DTF 135 III 1</a> consid. 1.1 pag. 3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5.1 Giusta l'<span class="artref">art. 94 LTF</span> il ricorso è proponibile se l'autorità giudiziaria adita nega o ritarda indebitamente la pronuncia di una decisione impugnabile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In concreto, la ricorrente si duole della mancata evasione delle varie richieste di assunzione suppletoria di prove formulate da B.________ e della mancata decisione della sua istanza di restituzione in intero (cfr. quanto esposto al consid. 2.4), che devono necessariamente essere decise prima di poter procedere con la fase finale della procedura e all'emanazione del giudizio di merito sulla sua domanda di riduzione del canone di locazione e di risarcimento danni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Si tratta di decisioni incidentali, che potrebbero di principio venir impugnate solo alle condizioni poste dall'<span class="artref">art. 93 cpv. 1 lett. a LTF</span>. Ciò non osta all'ammissibilità del gravame, giacché per costante giurisprudenza quando il ricorrente lamenta un ingiustificabile ritardo nel decidere giusta l'<span class="artref">art. 29 cpv. 1 Cost.</span> il Tribunale federale rinuncia ad esigere l'esistenza di un danno irreparabile (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=5&amp;from_date=04.04.2009&amp;to_date=23.04.2009&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-IV-43%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page43">DTF 134 IV 43</a> consid. 2.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5.2 Concernente una causa di natura civile (<span class="artref">art. 72 cpv. 1 LTF</span>), e meglio una causa in materia di locazione con un valore litigioso superiore a fr. 15'000.-- (<span class="artref">art. 74 cpv. 1 lett. a LTF</span>), il ricorso inoltrato direttamente al Tribunale federale per ritardata giustizia - che può essere interposto in ogni tempo (<span class="artref">art. 100 cpv. 7 LTF</span>) - è ammissibile, giacché il diritto cantonale ticinese non prevede un rimedio che conferisca a un Tribunale superiore un potere d'intervento nel caso in cui il ricorso per ritardata giustizia si rivelasse fondato (cfr. sentenza 4D_41/2007 del 21 novembre 2007 consid. 4.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5.3 Motivato conformemente alle esigenze poste dall'<span class="artref">art. 42 LTF</span> e fondato sulla violazione del diritto federale (<span class="artref">art. 95 lett. a LTF</span>), segnatamente sulla violazione dell'<span class="artref">art. 29 cpv. 1 Cost.</span>, il gravame può essere esaminato nel merito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6. </div> <div class="para">Giusta l'<span class="artref">art. 29 cpv. 1 Cost.</span> nei procedimenti dinanzi ad autorità giudiziarie o amministrative ognuno ha diritto alla parità ed equità di trattamento, nonché ad essere giudicato entro un termine ragionevole. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.1 Questa disposizione consacra il principio della celerità. L'autorità cantonale viola la garanzia costituzionale qualora prolunghi in modo inabituale la trattazione di una vertenza rientrante nella sua competenza, senza che circostanze particolari lo giustifichino. La questione di sapere se la durata di una procedura superi quella "ragionevole" va valutata sulla base del tipo di procedura in oggetto, della complessità della causa, del comportamento delle parti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=5&amp;from_date=04.04.2009&amp;to_date=23.04.2009&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F130-I-312%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page312">DTF 130 I 312</a> consid. 5.1 e 5.2 pag. 331 seg. con rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.2 Con riferimento al tipo di procedura, la ricorrente rileva come, in ossequio all'<span class="artref">art. 274d CO</span>, il Cantone Ticino si sia dotato di una procedura "semplice e rapida" per le controversie in materia di locazione di locali di abitazione e commerciali, disciplinata dagli art. 404 segg. CPC. In particolare l'<span class="artref">art. 410 CPC</span> prescrive che assunte le prove le parti procedono seduta stante, o al più tardi entro 10 giorni dall'ultima prova, al dibattimento finale e che la sentenza deve essere emanata entro 10 giorni dall'udienza di dibattimento. Anche se si tratta di termini d'ordine - osserva la ricorrente - essi non sono sprovvisti di qualsiasi efficacia. L'autorità si espone infatti al rimprovero di commettere un diniego di giustizia formale, qualora non rispetti in maniera abusiva un siffatto termine (cfr. sentenza del 17 marzo 2005 nella causa 1P.145/2005 consid. 2.8, pubblicata in RtiD 2005 II n. 1 pag. 3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.3 La ricorrente ha ragione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Da quanto esposto al consid. 2 emerge che l'ultimo atto istruttorio risale al 26 luglio 2007. Pur ammettendo che il dibattimento finale non ha potuto aver luogo rapidamente anche a causa dell'istanza cautelare di svincolo del deposito della pigione nella misura del 70 %, presentata il 31 luglio 2007 da B.________, si deve osservare che questa procedura si è risolta con l'accordo giudiziale del 3 ottobre 2007, nell'ambito del quale è stata pattuita la liberazione di fr. 175'000.--. La mancata prosecuzione della procedura dopo tale data si spiega difficilmente. Omettendo di pronunciarsi rapidamente sulla domanda di assunzione di nuovi documenti presentata da controparte il 22 marzo 2007, alla quale essa si è opposta, la Pretura ha effettivamente aperto la via - come sostenuto dalla ricorrente - alle successive richieste analoghe del 18 maggio 2007, 27 novembre 2007, 11 dicembre 2007 e 10 gennaio 2008, tutte ancora in attesa di decisione, così come l'istanza di restituzione in intero presentata il 14 febbraio 2008. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">È vero che di per sé la Pretura di Mendrisio-Sud non può essere tenuta responsabile del ritardo cumulato prima del trasferimento degli incarti presso di lei. Resta il fatto, però, che pur essendo consapevole della necessità di decidere la causa, viste le sollecitazioni ricevute dalla ricorrente il 19 giugno 2008 e il 5 agosto 2008, nemmeno questa autorità ha proceduto nelle sue incombenze. Nelle sue osservazioni il giudice evidenzia di essersene occupato, mediante la trattazione dell'istanza cautelare di svincolo delle pigioni del 22 agosto 2008 - sfociata nell'accordo giudiziale del 23 settembre 2008 - e l'emanazione dell'ordinanza 18 settembre 2008 nell'ambito di questa procedura, sennonché questa istanza si è resa necessaria proprio a causa della durata eccessiva della procedura, mentre non è stato fatto nessun passo avanti verso il giudizio di merito. Gli avvicendamenti imprevisti fra i segretari assessori delle due Preture di Mendrisio e quella di Blenio, a seguito dei quali il posto di segretario assessore presso la Pretura di Mendrisio-Sud è rimasto parzialmente vacante sino al febbraio 2009, non possono giustificare l'inazione dell'autorità giudiziaria. Come rettamente ricordato dalla ricorrente, secondo costante giurisprudenza un eventuale ritardo nel giudicare non può essere giustificato da un sovraccarico di lavoro o deficienze organizzative, competendo allo Stato l'obbligo di dotare le autorità giudiziarie del personale e dei mezzi necessari per poter statuire in tempi ragionevoli ed ai tribunali quello di organizzare la loro attività in modo da poter evadere le vertenze loro sottoposte entro un termine adeguato (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=5&amp;from_date=04.04.2009&amp;to_date=23.04.2009&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F130-I-312%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page312">DTF 130 I 312</a> consid. 5.2 pag. 332 con rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Visto tutto quanto esposto, non si può rimproverare la ricorrente per non aver inoltrato un nuovo sollecito prima di adire il Tribunale federale; la sua decisione di non farlo può essere compresa se si considera che ambedue le parti si sono già attivate in tale senso, B.________ il 28 febbraio 2008 e la ricorrente il 19 giugno e il 5 agosto 2008, senza ottenere alcun riscontro. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7. </div> <div class="para">Il ricorso merita pertanto di venir accolto e il Tribunale federale ordina alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Sud di procedere senza indugio alle decisioni che le incombono per poter finalmente mettere un termine alla controversia (sull'ammissibilità di una simile ingiunzione cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=5&amp;from_date=04.04.2009&amp;to_date=23.04.2009&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F124-I-327%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page327">DTF 124 I 327</a> consid. 4b/bb pag. 333). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non si prelevano spese giudiziarie, ma il Cantone Ticino è tenuto a versare alla ricorrente un'adeguata indennità per ripetibili. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">I ricorsi vengono accolti e la Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Sud viene inviata a procedere senza indugio nelle proprie incombenze. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Non si prelevano spese giudiziarie. Il Cantone Ticino rifonderà alla ricorrente un'indennità per ripetibili di fr. 2'000.--. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 21 aprile 2009 </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">La presidente: La cancelliera: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Klett Gianinazzi </div> </div></body></html>