<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per completare le risposte alle domande sulla procedura di messa a concorso poste in Consiglio nazionale nell'ora delle domande del 24 settembre 2001, il Consiglio federale sostiene quanto segue: già nel 1999, quando l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL), in collaborazione con l'Ufficio federale di polizia, aveva messo pubblicamente a concorso la progettazione e la produzione del nuovo passaporto, si era stabilito che a partire dal 2003 la composizione dei dati personali e la fabbricazione del nuovo passaporto avrebbero dovuto essere effettuate in maniera centralizzata per motivi di efficienza e di sicurezza. Tuttavia, al momento del concorso non si sapeva ancora chi, in futuro, avrebbe dovuto assumere la funzione di servizio centrale per la composizione dei dati personali, ossia se tale compito fosse stato affidato all'economia privata o all'ente pubblico.</p><p></p><p>Alle singole domande il Consiglio federale risponde come segue:</p><p></p><p>1.Finora la composizione dei dati personali dei passaporti svizzeri veniva svolta dall'Ufficio passaporti dei singoli Cantoni, mentre la fabbricazione e la rilegatura erano affidate a un'impresa privata. Per motivi di sicurezza a partire dal 2003 la composizione dei dati personali dei passaporti sarà centralizzata e affidata all'UFCL. </p><p></p><p>Ciononostante, tale Ufficio federale non si assume da solo questo compito. La realizzazione e la produzione del nuovo passaporto avvengono in stretta collaborazione con l'economia privata. Si è proceduto a un'analisi dei pro e dei contro per valutare se la responsabilità della composizione dei dati personali e della fabbricazione del passaporto svizzero dovesse essere attribuita alla Confederazione o all'economia privata. Hanno prevalso gli argomenti a favore della soluzione che prevede di affidare tali compiti all'ente pubblico. Infatti, il vantaggio di un'elevata sicurezza dei dati, la garanzia della vigilanza politica su questo campo delicato e il potenziamento della competenza statale nello sviluppo ulteriore di documenti di legittimazione sicuri ed economicamente convenienti sono stati considerati più importanti degli investimenti e dei cambiamenti legati alla realizzazione. Inoltre, la messa in circolazione del nuovo passaporto avverrà entro il termine stabilito.</p><p></p><p>2.La realizzazione e la nuova veste del passaporto decise dall'Amministrazione federale non sono in contraddizione con le condizioni fissate nel bando di concorso del 1999. Tale bando informava gli offerenti con assoluta chiarezza che la soluzione centralizzata prescelta era riservata. I principi della trasparenza, della parità di trattamento e della confidenzialità previsti dal diritto in materia di acquisti pubblici sono stati rispettati dalle autorità incaricate del bando di concorso e nessuna condizione è stata violata. Contro il bando di concorso e la decisione di aggiudicazione non è stato interposto nessun ricorso.</p>  Risposta del Consiglio federale.