<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In virtù dell'articolo 36c della legge federale sulla navigazione aerea (LNA; RS 748.0), il gerente d'aerodromo deve adottare un regolamento d'esercizio, nel quale sono definite in particolare le procedure di avvicinamento e di decollo. Il regolamento è soggetto all'approvazione dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC). Secondo le disposizioni di legge, il gerente dell'aeroporto di Zurigo, la società Flughafen Zürich AG (Unique), è responsabile della definizione di dette procedure. Vista questa chiara ripartizione delle competenze determinata dalla legge, tale compito non spetta alle autorità federali. </p><p>Nel febbraio 2002, in vista dell'attuazione della seconda misura anticipata prevista nell'accordo bilaterale, la società Unique ha presentato all'UFAC una domanda di modifica del regolamento di esercizio. La nuova regolamentazione prevedeva in una prima fase di effettuare i voli di avvicinamento supplementari esclusivamente da est, sulla pista 28. In una seconda fase, questi voli sarebbero stati diretti sulle piste 28 e 34, e quindi avrebbero potuto provenire anche da sud. Alla fine di aprile 2002, Unique ha presentato al DATEC una domanda di approvazione per un sistema di atterraggio strumentale e per un impianto di illuminazione della pista 34. Con decisione del 23 giugno 2003, il DATEC ha dato seguito a queste richieste. Lo stesso giorno l'UFAC ha autorizzato la modifica del regolamento di esercizio riguardo ai voli di avvicinamento da sud sulla pista 34. Agli eventuali ricorsi contro queste decisioni è stato revocato l'effetto sospensivo. </p><p>La nuova procedura di avvicinamento è stata pubblicata nel manuale svizzero d'informazione aeronautica (AIP) e può essere applicata a partire dal 30 ottobre 2003. </p><p>I voli di avvicinamento da sud, come anche l'utilizzo più frequente del corridoio di avvicinamento da est sulla pista 28, costituiscono una soluzione transitoria che durerà finché l'utilizzo dello spazio aereo della Germania meridionale per i voli di avvicinamento e di decollo rimarrà limitato da un'ordinanza tedesca. Le società Unique e Swiss si sono opposte a queste limitazioni presso i competenti tribunali amministrativi tedeschi, mentre la Confederazione si è rivolta alla Commissione europea. Con questa procedura, la Confederazione e le due società intendono evitare l'applicazione delle limitazioni disposte dalla Germania, nella misura in cui esse violano l'accordo del 1999 tra la Svizzera e la Comunità europea in materia di trasporti aerei. Nell'ambito della procedura di coordinamento prevista dal Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica in relazione all'aeroporto di Zurigo, si definirà la futura ripartizione delle rotte di avvicinamento e di decollo e delle emissioni foniche. Per questo processo di pianificazione occorre il maggior margine di manovra possibile, che verrebbe inutilmente limitato da una decisione prematura sulla direzione di avvicinamento, nel caso in questione dei voli da sud.</p><p>2. Il 9 maggio 2003, il Consiglio federale ha deciso di impugnare davanti alla Commissione europea l'ordinanza tedesca che limita l'utilizzo dello spazio aereo tedesco per i voli di avvicinamento e di decollo da e verso l'aeroporto di Zurigo. La decisione è stata presa d'intesa con le società Unique e Swiss, che hanno nel frattempo adito i tribunali tedeschi, e il Cantone di Zurigo. ll coordinamento della procedura di ricorso davanti alla Commissione europea è stato affidato ad un gruppo di lavoro interdipartimentale sotto la direzione del DATEC. Questo gruppo tiene conto anche delle esigenze di Unique, Swiss e del Cantone di Zurigo, rappresentato dal Dipartimento dell'economia. L'atto di ricorso è stato inoltrato il 10 giugno 2003 alla competente Direzione dalla rappresentanza svizzera presso la Commissione europea a Bruxelles. Su richiesta di quest'ultima, il 24 giugno è stato inoltrato un atto complementare, sempre d'intesa con le parti summenzionate.</p>