<h2>SubmittedText<h2><p>Il secondo pacchetto di misure della 6a revisione dell'assicurazione invalidità (AI) prevede risparmi pari a 100 milioni di franchi l'anno grazie a provvedimenti di reintegrazione nel mercato del lavoro primario volti a estinguere o evitare rendite AI. Risparmi di queste dimensioni saranno possibili solo se un numero sufficiente di beneficiari di rendita troverà un impiego duraturo. Per poter giudicare se il potenziale di risparmio prospettato sia realistico, non si può prescindere da una valutazione dei risultati finora ottenuti con la 5a revisione. Particolare importanza rivestono i dati sulla riuscita dell'integrazione duratura dei malati psichici, visto e considerato che il Consiglio federale individua un grosso potenziale di risparmio proprio in questa categoria di persone.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Su quali statistiche si basano le ipotesi sulla quota di risparmio di oltre 100 milioni prospettata nel secondo pacchetto di misure?</p><p>2. Quanti casi d'integrazione duratura di disabili psichici nel mercato del lavoro primario sono stati registrati nell'ambito dei provvedimenti della 5a revisione dell'AI?</p><p>3. I posti di lavoro di nicchia sono aumentati? Se no, vi sono per lo meno indizi concreti di una maggior disponibilità dei datori di lavoro ad assumere persone con problemi di rendimento?</p><p>4. Esistono riscontri concreti o valutazioni positive che confermino l'efficacia degli incentivi proposti affinché i datori di lavoro creino posti per persone menomate da una malattia o già beneficiarie di rendita?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come già indicato nella risposta alla domanda Ingold 10.5414, la revisione 6b dell'AI prevede otto misure, tra cui il rafforzamento dell'integrazione. Secondo il rapporto esplicativo, i primi risparmi netti dovrebbero venir realizzati nel 2019 ed essere pari a 20 milioni di franchi. In seguito, tra il 2019 e il 2028 sono previsti risparmi netti pari a 100 milioni di franchi l'anno in media. Questa cifra corrisponde ad un numero di rendite ridotte o soppresse pari a 1100 rendite ponderate. Per raggiungere tali risultati, si prevede di ampliare il rilevamento tempestivo, sopprimere il limite di durata dei provvedimenti di reinserimento, attuare l'interprofessionalità della valutazione dei casi assicurativi da parte degli uffici AI e introdurre il collocamento a prestito, misura che favorisce l'accesso degli assicurati al mercato del lavoro. Si tratta quindi soprattutto di rafforzare le misure introdotte con la 5a revisione, che sono in particolar modo destinate alle persone affette da disturbi psichici, che rappresentano il 40 per cento dei beneficiari di rendite AI.</p><p>I dati menzionati sono certo solo delle stime, ma si basano su diversi anni di esperienza sul terreno e dovrebbero rivelarsi realistici se gli assicurati e i datori di lavoro stanno al gioco. Il principio dell'integrazione funziona già molto bene e ha notevolmente contribuito al calo del 44 per cento delle nuove rendite (contro il 20 per cento preventivato) registrato a partire dall'anno record 2003.</p><p>2. La 5a revisione dell'AI è entrata in vigore nel 2008. Poiché il processo di attuazione del nuovo sistema di prestazioni è durato più di un anno, le prime valutazioni potranno essere eseguite solo dal 2011, quando si disporrà di una prospettiva temporale sufficientemente lunga.</p><p>3. Uno studio condotto nel 2003 ha dimostrato che in Svizzera il grado di disponibilità dei datori di lavoro ad assumere disabili è piuttosto elevato, ma ha evidenziato al tempo stesso l'esistenza di alcuni ostacoli d'ordine pratico. Questa situazione è cambiata con la 4a e la 5a revisione dell'AI grazie all'introduzione graduale di misure atte al loro superamento, quali il rilevamento e l'intervento tempestivo, gli incentivi finanziari destinati a mantenere o a riprendere un'attività lavorativa, l'accompagnamento (coaching) professionale e una migliore informazione dei datori di lavoro. Secondo i risultati di un'inchiesta realizzata presso gli uffici AI, nel 2007 (l'anno precedente l'entrata in vigore della 5a revisione) sono stati reintegrati nel mondo del lavoro 5800 beneficiari di prestazioni AI; nel 2009, nonostante la cattiva congiuntura economica, ne sono stati reintegrati 8900. Non vi è alcun dubbio che le due revisioni dell'AI hanno migliorato la situazione dei disabili sul mercato del lavoro. La riuscita dell'integrazione sarà oggetto di analisi nell'ambito del secondo programma di ricerca sull'AI (PR-AI 2), incentrato sull'impatto della 5a revisione, e nel quadro di un monitoraggio che sarà realizzato dall'entrata in vigore della revisione 6a.</p><p>4. Per il momento non esistono riscontri sull'efficacia degli incentivi; una valutazione sarà effettuata dal 2011, quando saranno disponibili dati ed esperienze accumulati su un periodo di tempo abbastanza lungo. Va tuttavia ricordato che le misure di ottimizzazione e flessibilizzazione degli incentivi destinati ai datori di lavoro previste dalla 6a revisione AI sono fondate sulle esperienze degli uffici AI e sulle conclusioni tratte dagli studi eseguiti nel primo programma di ricerca (PR-AI), in particolare l'analisi scientifica degli incarti degli assicurati affetti da problemi psichici.</p><p>La 6a revisione intende per altro rafforzare la consulenza e il sostegno ai salariati e ai datori di lavoro. Come dimostrano gli studi in materia, la collaborazione con le imprese è infatti un fattore di riuscita fondamentale. Le misure prese al riguardo, oltre a rispondere a un bisogno delle imprese, hanno ottenuto un riscontro molto positivo nell'ambito della consultazione sull'avamprogetto della revisione 6b.</p><p>Per finire, si sta esaminando la possibilità di introdurre il collocamento a prestito tra gli strumenti a disposizione dell'AI. Le esperienze raccolte nell'ambito di un progetto pilota dimostrano che questa misura rappresenta per i datori di lavoro un incentivo ad assumere persone invalide.</p>  Risposta del Consiglio federale.