<h2>SubmittedText<h2><p>Poco prima di Natale, il 23 dicembre 2020, un richiedente l'asilo è deceduto nei pressi del centro federale d'asilo (CFA) di Boudry. Si trattava di una persona vulnerabile, seguita da uno psichiatra, che aveva già tentato di suicidarsi in passato. Secondo le testimonianze, gli agenti Protectas le avevano negato a più riprese l'accesso al CFA a causa del suo stato di ebbrezza. Il decesso era stato in un primo tempo notificato come suicidio, ma poi è stata ventilata l'ipotesi che potesse trattarsi di un incidente. </p><p>Questo dramma solleva interrogativi generali, sia sul comportamento degli agenti incaricati della sicurezza sia sull'assistenza medica e sociale dei richiedenti vulnerabili. Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.</p><p>- Alla mia domanda 20.5162, il Consiglio federale ha risposto che una guida per l'identificazione e il trattamento standard delle persone vulnerabili era in fase di elaborazione. Questa guida è stata nel frattempo completata? Le sue direttive sono applicate? È pubblica? Se non lo è, è nondimeno accessibile alle organizzazioni attive nel settore dell'asilo?</p><p>- Quali criteri permettono di determinare se una persona è vulnerabile? Come se ne tiene successivamente conto, sia per la sua presa in carico sanitaria e abitativa sia sul piano della procedura d'asilo?</p><p>- Si prevede di assistere e seguire in maniera personalizzata i richiedenti che hanno tentato il suicidio?</p><p>- Il Consiglio federale ritiene che gli agenti di sicurezza abbiano la facoltà di negare l'accesso a un richiedente senza assicurarsi che disponga di un altro luogo dove trascorrere la notte, correndo in tal modo il rischio che dorma all'addiaccio?</p><p>- In linea generale, in base a quali criteri gli agenti di sicurezza possono adottare decisioni di questo tipo? Quali sono i meccanismi di sorveglianza?</p><p>- Il problema dell'ubriachezza è frequente nei CFA? In caso affermativo, quali misure sono caldeggiate?</p><p>- Un'ispezione dei container è prevista in seguito al caso di ipotermia del febbraio 2021?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La guida per l'identificazione e il trattamento standardizzato delle persone vulnerabili è ancora in fase di elaborazione. Dopo la consultazione presso attori specializzati della società civile sarà pubblicata probabilmente alla fine del 2021 o all'inizio del 2022.</p><p>2. Gli indicatori delle esigenze particolari delle persone in situazione di vulnerabilità previsti dalla guida s'ispirano a quelli proposti nell'IPSN (Identification of Persons with Special Needs), uno strumento messo a disposizione dall'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO), a cui partecipa anche la Svizzera. Le esigenze particolari sono sempre valutate caso per caso e in maniera accurata. A seconda delle esigenze identificate, sono adottate misure appropriate in materia di alloggio, assistenza e cure mediche. I corrispondenti costi sono assunti dalla SEM.</p><p>3. A ogni richiedente l'asilo è proposta una prima consultazione medica entro tre giorni dal suo arrivo in un centro federale d'asilo (CFA). La consultazione serve sia a individuare tempestivamente eventuali problemi di salute somatici o psichici sia a garantire l'accesso il più rapido possibile alle cure necessarie. Il personale sanitario operante nei CFA è obbligato a segnalare qualsiasi potenziale messa in pericolo dell'integrità fisica o psichica dei richiedenti ai collaboratori della SEM responsabili in materia di alloggio e al rispettivo rappresentante legale dei richiedenti.</p><p>4. In presenza di un tentativo di suicidio, è avviata un'assistenza personale d'intesa con il richiedente in questione, il suo medico nonché il personale preposto all'assistenza e alle cure nel CFA. I casi gravi sono indirizzati a uno psichiatra o a una clinica psichiatrica, se il paziente vi acconsente.</p><p>5. Se un richiedente l'asilo è temporaneamente escluso da un CFA per motivi disciplinari, gli è messo a disposizione un locale separato affinché possa soggiornarvi per il tempo dell'esclusione (art. 26 cpv. dell'ordinanza del DFGP sull'esercizio dei centri della Confederazione e degli alloggi presso gli aeroporti; RS 142.311.23). Nessun collaboratore del CFA è autorizzato a ordinare un'esclusione se il richiedente non può disporre di un locale in cui potrebbe, se necessario, dormire.</p><p>6. In linea generale, la protezione dalle minacce alla sicurezza e il rispetto del regolamento interno dei centri costituiscono i criteri principali di rifiuto temporaneo di entrata al centro. La SEM verifica regolarmente, anche dopo ogni incidente segnalato, se gli agenti di sicurezza applicano questi criteri in maniera conforme alle prescrizioni. Il mancato rispetto delle direttive e il superamento delle competenze da parte degli agenti di sicurezza sono sanzionati dalla SEM.</p><p>7. Il consumo problematico di sostanze riguarda un certo numero di richiedenti nei CFA. Al fine di sostenerli, la SEM sta attualmente ampliando, in collaborazione con attori specializzati, i suoi servizi di sostegno alle persone affette da dipendenza. Nel suo rapporto 2019-2020 sui centri federali d'asilo, la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) menziona l'allestimento di una consultazione per le persone affette da dipendenza nel CFA di Kreuzlingen e la qualifica come migliore prassi.</p><p>8. Infine, per quanto riguarda l'ipotermia di un richiedente che soggiornava in un container del CFA di Boudry, un'inchiesta penale è stata aperta ed è attualmente in corso. I container installati dalla SEM sono locali riscaldati e non chiusi, da cui i richiedenti possono in ogni momento uscire per contattare il personale del centro preposto all'assistenza. Un'ispezione del container ha peraltro confermato il corretto funzionamento del riscaldamento al momento dell'incidente.</p>  Risposta del Consiglio federale.