<h2>SubmittedText<h2><p>La transizione energetica ha comportato un aumento crescente degli autocarri in circolazione dotati di un motore a batteria elettrica o a celle di idrogeno. Stando alle imprese di logistica, nei prossimi cinque o dieci anni il 50 per cento o più del loro parco veicoli sarà mosso da questo tipo di motori sostenibili. </p><p>La pandemia in corso ci ha mostrato che in determinate circostanze si deve poter utilizzare qualsiasi veicolo di trasporto disponibile. D'altra parte, è in atto una crisi energetica a livello mondiale, e ci stiamo preparando all'eventualità di una penuria di corrente elettrica. Diversamente dal carburante diesel, l'energia elettrica può essere accumulata a livello locale soltanto a costi elevati e in quantità limitate. L'idrogeno può essere immagazzinato: in questo caso però per il rifornimento (compressione) bisogna comunque utilizzare la corrente elettrica.</p><p>Invito perciò il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come pensa di garantire che gli autocarri dotati di motore a batteria elettrica nel caso di una penuria o un'interruzione di corrente elettrica diventino rapidamente inservibili a causa dell'impossibilità di ricarica?</p><p>2. Come pensa di garantire che gli autocarri dotati di motore a celle d'idrogeno nel caso di una penuria o un'interruzione di corrente elettrica possano continuare a essere riforniti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Occorre distinguere tra l'interruzione generale di erogazione dell'energia elettrica e una situazione di penuria di corrente. Nel caso di una penuria la corrente elettrica continua a essere erogata, pur se in quantità ridotta. Una situazione di penuria può durare giorni, settimane o mesi, ed è caratterizzata da uno squilibrio tra domanda e offerta di energia elettrica, causato da insufficienti capacità di produzione, trasmissione e/o importazione.</p><p>Se l'economia non è in grado di garantire l'approvvigionamento in una situazione di grave penuria di corrente elettrica, la legge del 17 giugno 2016 sull'approvvigionamento del Paese (RS 531) permette al Consiglio federale di intervenire con varie misure. Ad esempio, per ridurre il consumo di elettricità può disporre delle limitazioni del consumo, il contingentamento dell'energia destinata ai grandi consumatori o i distacchi di rete a rotazione.</p><p>Nei diversi casi si può applicare una sola di queste misure, oppure ricorrere contemporaneamente a più interventi: l'obiettivo è assicurare un approvvigionamento di energia elettrica ridotto, per consentire il proseguimento di una regolare convivenza economica e sociale in Svizzera.</p><p>Tuttavia il Consiglio federale non può garantire che in una situazione di crisi l'economia, e dunque anche la logistica, non vengano penalizzate. Una penuria di corrente elettrica comporta limitazioni importanti per la popolazione e l'economia. Il Consiglio federale raccomanda perciò a tutte le aziende di prepararsi adeguatamente anche ad affrontare la carenza o la mancata erogazione di energia elettrica, intervenendo nella loro gestione dei rischi o della continuità operativa aziendale. Ciò vale anche per le aziende di logistica che impiegano autocarri dotati di motori a batteria elettrica o a idrogeno.</p>  Risposta del Consiglio federale.