<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a modificare, per la mediazione di materiale bellico, le condizioni che regolano l'obbligo di autorizzazione ai sensi della legge federale sul materiale bellico. Tale obbligo deve ormai potersi fondare non più soltanto sul principio di territorialità, ma anche su quello di nazionalità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide in generale l'opinione secondo cui nel campo della mediazione di materiale bellico si deve impedire la possibilità di eludere l'obbligo di autorizzazione mediante un trasferimento transitorio delle attività all'estero. L'introduzione del principio di nazionalità potrebbe contribuire a tal fine. </p><p>Anche i principi OSCE per il controllo delle attività di mediazione di armi leggere e di piccolo calibro raccomandano agli Stati Parte di occuparsi del controllo delle attività di mediazione condotte al di fuori del loro territorio quando i mediatori coinvolti sono cittadini dello Stato stesso e hanno il domicilio o la sede aziendale nel territorio nazionale. Nel quadro dell'accordo di Wassenaar per il controllo degli armamenti convenzionali e dei beni a duplice impiego si raccomanda l'introduzione dell'obbligo di autorizzazione per la mediazione di armamenti convenzionali al di fuori del rispettivo territorio nazionale se una persona è subordinata alla giurisdizione dello Stato in questione in base alla cittadinanza, al domicilio o alla sede aziendale. </p><p>Tuttavia, potrebbe comunque essere difficile individuare attività illegali di mediazione perpetrate all'estero poiché la Svizzera farà ricorso alla collaborazione degli Stati interessati per raccogliere prove, ma in tutto il mondo solamente quaranta Stati circa hanno regolamentato la mediazione. </p><p>In determinati casi l'introduzione del principio della nazionalità per la mediazione potrebbe non bastare da sola a risolvere il problema. Così facendo ad esempio il potenziale mediatore potrebbe essere tentato di sfuggire all'esteso obbligo di autorizzazione per la mediazione acquistando il materiale bellico all'estero e rivendendolo (commercio di materiale bellico all'estero, art. 16a LMB). Pertanto nel quadro dell'attuazione della presente mozione si dovrebbe esaminare l'introduzione del principio di nazionalità anche per il commercio di materiale bellico all'estero.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.