<h2>SubmittedText<h2><p>In considerazione dell'evidente pregiudizio e della tangibile discriminazione a danno degli assicurati attivi nelle regioni, dove vigono livelli salariali inferiori alla media nazionale, chiedo che il Consiglio federale proceda con sollecitudine ad ovviare a questa distorsione, adeguando le disposizioni di applicazione della legge sull'assicurazione invalidità (e ciò in sintonia con la risposta al postulato 05.3070).</p><p>La determinazione del grado di invalidità è basata sul raffronto tra il reddito, che l'assicurato conseguirebbe senza il danno alla salute, e il reddito da lui conseguibile sfruttando al meglio la capacità lavorativa residua. Una valutazione corretta e realistica di quest'ultimo non può naturalmente prescindere dai livelli retributivi vigenti nel mercato del lavoro, al quale l'assicurato può accedere. Il reddito conseguibile è cioè influenzato dall'orizzonte regionale, entro il quale può muoversi l'assicurato.</p><p>Con una decisione a dir poco scellerata, il Tribunale federale delle assicurazioni ha invece recentemente stabilito l'inapplicabilità dei valori regionali, di cui all'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari, per la determinazione del reddito ipotetico da invalido. Il Tribunale federale delle assicurazioni ha optato per l'impiego dei valori medi nazionali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2>Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.