<h2>SubmittedText<h2><p>La Confederazione inserisce i profughi con statuto S, principalmente donne e bambini, in un programma specifico, che consente di affrontare la loro particolare vulnerabilità con il necessario sostegno psicologico. Se questo sostegno dovesse risultare efficace, occorre valutare l'opportunità di estenderlo agli altri profughi e al loro statuto. D'altro canto, il programma mira a offrire ai profughi con statuto S un empowerment per renderli ambasciatori e ambasciatrici della pace e della democrazia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'11 marzo 2022 il Consiglio federale ha deciso di accordare lo statuto di protezione S alle persone in fuga dall'Ucraina, che in tal modo ottengono rapidamente un diritto di soggiorno senza doversi sottoporre a una procedura d'asilo ordinaria.</p><p>L'obiettivo principale di questo statuto è garantire il più rapidamente possibile la protezione necessaria.</p><p>L'esercizio di un'attività lucrativa è essenziale affinché i rifugiati possano partecipare alla vita sociale e professionale durante il loro soggiorno in Svizzera. Le persone con uno statuto S possono pertanto esercitare da subito un'attività lucrativa dipendente o indipendente. Hanno inoltre in linea di massima accesso alle misure previste nel quadro dei programmi cantonali d'integrazione (PIC), in particolare ai corsi di lingua. Lo statuto di protezione S è di principio orientato al ritorno. Pertanto, conformemente all'articolo 58 capoverso 2 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (RS 142.20) la Confederazione non versa ai Cantoni alcuna somma forfettaria a favore dell'integrazione.</p><p>Il 13 aprile 2022 il Consiglio federale ha deciso di versare ai Cantoni un contributo finanziario massimo di 3000 franchi per rifugiato con statuto di protezione S. Con i programmi cantonali d'integrazione, i Cantoni dispongono già oggi di apposite strutture, aperte in linea di massima anche alle persone con statuto di protezione S, e tese in particolare a fornire prime informazioni, consulenza, nonché promuovere le competenze linguistiche e di base. Grazie al sostegno finanziario della Confederazione, i Cantoni possono stabilire priorità per le persone fuggite dall'Ucraina titolari dello statuto di protezione S per quanto riguarda l'apprendimento della lingua, l'accesso al mercato del lavoro e il sostegno a bambini e famiglie.</p><p>In Svizzera esiste un'offerta efficace per il trattamento terapeutico delle vittime di guerre e traumi. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) sostiene questa offerta in virtù dell'articolo 91 capoverso 3 della legge sull'asilo (RS 142.31). Esistono inoltre altre offerte cantonali di sostegno per il trattamento terapeutico di persone traumatizzate in cerca di protezione.</p><p>È stato tuttavia constatato un certo fabbisogno, in particolare per quanto riguarda le offerte a bassa soglia volte a stabilizzare le persone con esigenze particolari e ad attivarne le risorse. La SEM ha pertanto sviluppato un programma già prima dell'inizio del conflitto in Ucraina. Un bando di concorso sarà indetto per cofinanziare progetti destinati a soddisfare tali esigenze. Il programma sarà attuato anticipatamente e aperto anche alle persone fuggite dal conflitto in Ucraina.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario un ulteriore intervento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.