<h2>SubmittedText<h2><p>Le votazioni a livello comunale nel Cantone di Vaud, incentrate su tematiche per lo più simili, si susseguono; la popolazione di diverse città e grandi centri urbani è chiamata alle urne per esprimersi su progetti di quartiere intesi ad aumentare la densità delle zone edificate, come richiesto dalla LPT.&nbsp;</p><p>Ultima della serie, la votazione di questo fine settimana a Blonay - Saint-Légier: un progetto di costruzione di otto edifici su un terreno edificabile di 18000 m2 , situato nei pressi del centro di Blonay e dei trasporti pubblici, è stato respinto da più del 66% degli elettori.</p><p>Questo voto negativo fa seguito al rifiuto di progetti edilizi nelle località di Montreux, Crissier, Pully, Saint-Sulpice, Jongny Losanna, ecc... Sebbene Vaud sia il terzo maggior Cantone svizzero per numero di abitanti, la popolazione delle città e dei grandi centri urbani sembra opporsi ai progetti di densificazione.&nbsp;</p><p>In altre parole la popolazione del Cantone di Vaud, che ha accolto la LPT dieci anni fa, si rifiuta ora di applicarla.</p><p>&nbsp;</p><p>Alla luce di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>&nbsp;</p><p>- Ci sono analogie tra i risultati negativi elencati sopra e altre bocciature popolari in Svizzera?</p><p>&nbsp;</p><p>- La mancanza di informazioni sui requisiti della LPT è forse una specificità vodese alla quale il Cantone dovrebbe porre rimedio al più presto?</p><p>&nbsp;</p><p>- Che impatto hanno avuto questi risultati negativi sulla crisi dell’alloggio nella Svizzera francese?&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>- La popolazione è contraria per principio all’attuazione della LPT?</p><p>&nbsp;</p><p>- Nel caso la LPT non fosse attuabile conviene forse sospenderne i lavori di applicazione affinché il Parlamento possa proporre una nuova legge?</p><p>&nbsp;</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Nella maggior parte dei Cantoni l’attuazione del piano di utilizzazione è di competenza comunale. Di norma, i Comuni attribuiscono all’organo legislativo comunale la competenza decisionale in materia di pianificazione dell’utilizzazione. Pertanto l’organo designato può essere l’assemblea comunale oppure il consiglio comunale; inoltre, quanto deliberato può essere sottoposto a referendum facoltativo o obbligatorio. In materia non vi sono disposizioni di diritto federale.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Risposta alle singole domande:</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">- Il Consiglio federale non conosce nel dettaglio i piani di utilizzazione a cui si fa riferimento nell’interpellanza. Inoltre, la Confederazione non ha una visione d’insieme dei diversi piani di utilizzazione cantonali. Questo spiega perché non può confrontare la situazione concreta della pianificazione in un determinato Cantone con quella di altri Cantoni.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">- Secondo l’articolo 4 della legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700), le autorità incaricate di compiti pianificatori informano la popolazione sugli scopi e sullo sviluppo delle pianificazioni previste dalla legge in questione. Il Consiglio federale parte dal presupposto che ciò sia avvenuto anche nei casi citati nell’interpellanza e quindi non ritiene che gli aventi diritto di voto abbiano deciso sulla base di informazioni insufficienti.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">- Un’importante misura per contrastare la carenza di abitazioni è la creazione di spazio abitativo supplementare. Qualora ciò non fosse possibile a causa della mancanza di basi pianificatorie, viene meno questo contributo alla risoluzione del problema. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">- Le disposizioni della legge sulla pianificazione del territorio che disciplinano lo sviluppo centripeto degli insediamenti sono state accolte il 3 marzo 2013 a larga maggioranza (63</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">%) degli aventi diritto. Non vi è alcuna ragione di ritenere che oggigiorno la popolazione non sostenga più questa revisione della legge.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">- Il Consiglio federale ritiene pertanto che non vi sia alcun motivo per modificare le disposizioni sullo sviluppo centripeto degli insediamenti.</span></p></div>