<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sui 17 miliardi di franchi che annualmente vengono trasferiti nel Paese d'origine da migranti, al fine di chiarire quale parte di questa enorme somma proviene da aiuti sociali percepiti in Svizzera e di proporre, in base al risultato, dei correttivi sottoforma di riduzione delle prestazioni sociali ai migranti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le cifre relative alle cosiddette rimesse variano a seconda della definizione e della metodologia impiegate. La definizione del Fondo monetario internazionale (FMI) si fonda sui criteri seguenti: salari lordi dei frontalieri stranieri, inclusi i contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori, e salari lordi dei dimoranti temporanei (soggiorni inferiori a 4 mesi), inclusi i contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori. Il calcolo si fonda sulle cifre delle bilance nazionali dei pagamenti, elaborate dalle rispettive banche nazionali. Basandosi sulla metodologia del FMI la Banca nazionale svizzera ha valutato l'ammontare delle rimesse per il 2015 a 24,4 miliardi di franchi. Questa definizione non comprende tuttavia i trasferimenti di denaro effettuati dagli immigrati verso i loro Paesi d'origine.</p><p>La Banca nazionale svizzera effettua ogni anno una stima pure a tale riguardo, che si fonda anch'essa sul numero di immigrati che lavorano in Svizzera, sul loro salario medio e sulla presunta parte di salario che trasferiscono nel loro Paese d'origine. Per il 2015 la stima della Banca nazionale ammontava a circa 7 miliardi di franchi. Una stima realizzata dalla Banca mondiale è leggermente superiore e si situa attorno a 8,6 miliardi di franchi. In ragione della metodologia applicata e delle ipotesi considerate, questi modelli escludono gli stranieri che non sono registrati come lavoratori o che beneficiano dell'aiuto sociale.</p><p>Inoltre, secondo le stime della Banca mondiale quasi tre quarti degli importi trasferiti dagli immigrati in Svizzera sono inviati in Paesi dell'OCSE.</p><p>L'ammontare dei fondi trasferiti all'estero da privati si fonda pertanto solo su stime, basate sulle cifre relative ai lavoratori stranieri residenti in Svizzera. Non esistono né basi legali né sistemi né servizi che permettano di rilevare e valutare in maniera vincolante i trasferimenti di denaro all'estero da parte degli istituti finanziari (ammontare degli importi, provenienza del denaro, cittadinanza della persona che effettua il trasferimento e Paese di destinazione). Lo stesso vale per il trasporto di denaro nel quadro di viaggi all'estero. Per questo motivo non è possibile determinare i dati chiesti dall'autore del postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.