<h2>SubmittedText<h2><p>L'intelligenza artificiale (IA) sta rapidamente occupando uno spazio sempre più importante nella nostra società. Il potenziale di progresso di queste tecnologie è immenso. Così come lo sono le sfide da affrontare.</p><p>L'intelligenza artificiale ha il potenziale di cambiare radicalmente il modo di lavorare, comunicare e vivere assieme. Se viene usata male o per scopi impropri, può anche avere gravi conseguenze negative sulla vita privata, la sicurezza e la dignità umana.</p><p>Alla luce di quanto esposto, rivolgo al Consiglio federale le seguenti domande: </p><p>- È disposto a lanciare un programma nazionale di ricerca (PNR) concernente l'impatto dell'IA sulla nostra società e democrazia, i mezzi per inquadrarla e le opportunità che comporta un suo sviluppo a beneficio di tutti? </p><p>- Intende istituire un quadro giuridico ad hoc per regolamentare le tecnologie che utilizzano l'IA o ritiene che la legislazione attuale sia sufficiente? </p><p>- Quale impatto pensa che avranno i nuovi regolamenti dell'Unione europea sulla legislazione svizzera? La Svizzera dovrà adottare misure per adeguarsi o raggiungere un'equivalenza? </p><p>- Quale impatto possono avere sulla Svizzera e sulla sua legislazione i negoziati in corso per una Convenzione del Consiglio d'Europa che tratta l'intelligenza artificiale, i diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto e il cui avamprogetto è stato recentemente pubblicato dal Comitato sull'intelligenza artificiale (CAI), presieduto tra l'altro da uno svizzero? La Svizzera prevede di adeguare la propria legislazione? Sono stati avviati lavori in merito?</p><p>- Quali sono le misure da adottare per garantire che lo sviluppo di queste tecnologie trovi in Svizzera un quadro regolamentato ma idoneo e che siano create e vengano ad insediarsi da noi imprese attive in questo campo?</p><p>- La Svizzera non dovrebbe avere una strategia completa che consideri tutti questi aspetti? Il Consiglio federale è disposto a occuparsene?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha già adottato numerose misure per garantire un approccio responsabile all'intelligenza artificiale (IA). Sulla base del rapporto del gruppo interdipartimentale sull'IA pubblicato nel 2019, ha elaborato linee guida per l'utilizzo dell'IA nell'Amministrazione federale e ha allestito una rete di competenze per l'intelligenza artificiale (CNAI).</p><p>&nbsp;</p><p>Per lanciare un programma nazionale di ricerca esistono procedure consolidate: le parti interessate possono presentare proposte di argomenti secondo il principio bottom-up. Sulla base di queste, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) elabora proposte, che vengono poi esaminate dal Fondo nazionale svizzero per verificarne la fattibilità. Il Consiglio federale ha già lanciato il Programma nazionale di ricerca PNR 77 "Svolta digitale", nell'ambito del quale vengono condotte anche ricerche sull'IA, in particolare nel modulo "Etica, fiducia e governance ". Nella fase di selezione dei PNR 2022/2023 è stata esaminata anche una proposta sulla democrazia digitale che è stata respinta poiché sono state individuate molte sovrapposizioni con il PNR 77 (v. in merito le risposte alla domanda 23.721 e all'interpellanza 23.3281).</p><p>&nbsp;</p><p>Il Consiglio federale ha adottato misure di regolamentazione in determinati settori poiché gli effetti dell'IA dipendono fortemente dal contesto: ha incaricato il DATEC di preparare un avamprogetto da porre in consultazione sulla regolamentazione delle grandi piattaforme di comunicazione, per rafforzare i diritti degli utenti in Svizzera e richiedere più trasparenza alle piattaforme. Anche la nuova legge sulla protezione dei dati, che entrerà in vigore il 1°&nbsp;settembre&nbsp;2023, si prefigge di adeguare la protezione dei dati agli sviluppi tecnologici. Sono previste disposizioni applicabili alle decisioni basate esclusivamente sul trattamento automatizzato dei dati. Infine, nell'ambito del diritto d'autore, l'attuale consultazione sulla protezione legale delle pubblicazioni giornalistiche (protezione delle prestazioni editoriali) mira a determinare se l'uso dell'IA generativa crei la necessità di una regolamentazione.</p><p>&nbsp;</p><p>A livello internazionale, il Consiglio federale segue i negoziati dell'UE sul regolamento volto a stabilire norme armonizzate sull'IA ("AI Act") che dovrebbero concludersi entro fine 2023 - inizio 2024. La questione su un eventuale adeguamento del quadro giuridico svizzero in considerazione dell'IA Act richiede un'analisi dettagliata delle conseguenze e un'accurata ponderazione degli interessi. Tale analisi può essere effettuata solo sulla base di un testo definitivo. Inoltre, la Svizzera svolge un ruolo attivo nei negoziati del Consiglio d'Europa relativi a una convenzione sull'IA, sui diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto, facendo valere i propri interessi e valori. La Svizzera presiede il comitato competente. In caso la Svizzera ratifichi l’accordo negoziato, sarebbe anche tenuta ad applicarlo sul suo territorio. Occorrerà attendere l'esito dei lavori per determinare le modifiche legislative necessarie.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Nella sua risposta al postulato Dobler (23.3201), il Consiglio federale ha già indicato che nell'ambito degli organi esistenti dell'Amministrazione federale (in particolare il gruppo di coordinamento interdipartimentale per la politica digitale dell'UE, la piattaforma tripartita, il monitoraggio delle linee guida sull'IA da parte della Confederazione e la rete di competenze per l'IA dell'UST, CNAI), continua ad analizzare l'evoluzione nel settore dell'IA e delle relative regolamentazioni europee e internazionali pertinenti per la Svizzera in collaborazione con tutti i servizi federali competenti per i vari ambiti giuridici in questione. Entro fine 2024, dovrebbe individuare le necessità di intervento e le possibili misure settoriali e, se necessario, trasversali che potranno fungere da base per un'ulteriore discussione in Parlamento e con la popolazione.</p>