<h2>SubmittedText<h2><p>I diserbanti totali e gli insetticidi per uso privato sono molto pubblicizzati e in numerosi punti vendita vengono ceduti senza restrizioni. Nella primavera 2015, l'agenzia per la salute dell'Organizzazione mondiale della salute ha reso noto che il glifosato sarà classificato fra i "probabili cancerogeni". I riscontri sul suo effetto nocivo per la salute umana sono numerosi, come ad esempio quelli dello studio condotto dall'Università di Vienna nel 2012. Alla luce di tali dati occorre mettere in discussione l'utilizzo di pesticidi da parte di privati.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza della quantità di pesticidi utilizzati da privati?</p><p>2. Quanti principi attivi pesticidi diversi presenti sul mercato vengono immessi nell'ambiente da privati?</p><p>3. Perché gli utilizzatori privati non devono essere titolari di un'autorizzazione speciale come gli utilizzatori agricoli?</p><p>4. In virtù dell'ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF; RS 916.161), i pesticidi altamente tossici non sono omologati per uso privato. Secondo quali criteri i pesticidi sono definiti altamente tossici?</p><p>5. L'OPF prevede che nell'omologazione di prodotti fitosanitari si specifichi se il prodotto è adatto per un uso non professionale. Tale menzione deve figurare sull'imballaggio. Gli utilizzatori sono informati in maniera sufficientemente completa in merito ai rischi?</p><p>6. In Svizzera vengono condotti studi scientifici tesi ad appurare l'effetto a lungo termine per la salute umana dei pesticidi in generale e del glifosato in particolare? Se sì, quali sono i risultati? Se no, perché?</p><p>7. Che ruolo svolge l'Ufficio federale della salute pubblica nel processo di valutazione del monitoraggio biologico nazionale? Il glifosato continuerà a essere considerato un probabile candidato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale sa che a marzo 2015 l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), un organo dell'Organizzazione mondiale della salute (OMS), ha classificato il glifosato come "probabile cancerogeno". Il 20 marzo 2015 la rivista "The Lancet" ha pubblicato un breve articolo su questa decisione che però non permette di verificare obiettivamente e scientificamente le conclusioni della IARC. Non sono infatti ancora disponibili il rapporto esaustivo e le valutazioni dettagliate alla base di questa nuova classificazione. Sulla base degli attuali studi tossicologici, al momento non vi è alcuna ragione di rivalutare la pericolosità del glifosato. Qualora nuove informazioni scientifiche dovessero giustificare una nuova classificazione, verranno adottate le necessarie misure a tutela dell'uomo e dell'ambiente.</p><p>In merito alle domande poste il Consiglio federale si esprime come segue:</p><p>1. Le persone che immettono sul mercato prodotti fitosanitari devono comunicare una volta all'anno all'UFAG le quantità di prodotti commercializzati. Tuttavia, tali dati non consentono di stabilire in quali settori i prodotti in questione vengono effettivamente utilizzati.</p><p>2. L'autorizzazione non specifica ancora se i prodotti possono essere impiegati da utilizzatori non professionisti. L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) sta allestendo un elenco dei prodotti idonei a un utilizzo di questo tipo. Le case produttrici di prodotti fitosanitari hanno notificato quelli di cui richiedono l'iscrizione in tale elenco. Il numero definitivo delle sostanze in questione sarà noto soltanto quando sarà disponibile l'elenco definitivo.</p><p>3. Secondo le disposizioni dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici, per l'utilizzo a titolo professionale dei prodotti fitosanitari e di alcune categorie di biocidi è richiesta un'autorizzazione speciale. Le quantità di prodotti utilizzate individualmente da non professionisti sono esigue rispetto a quelle impiegate da un professionista. L'obbligo dell'autorizzazione speciale per i non professionisti e la messa in atto di un simile sistema sarebbero sproporzionati rispetto all'eventuale beneficio dal profilo della sicurezza.</p><p>4. Oltre a quelli altamente tossici, anche i prodotti fitosanitari tossici non sono omologati per uso privato. I criteri in base ai quali un prodotto fitosanitario è classificato come tossico o altamente tossico si rifanno alla classificazione di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008. Sono considerati tossici o altamente tossici tutti i prodotti fitosanitari che nella sperimentazione su animali rivelano una tossicità acuta. Sono considerati tossici anche tutti i prodotti fitosanitari di cui è noto o probabile che nell'uomo provochino difetti genetici o il cancro oppure ritenuti tossici per la riproduzione. Nella categoria tossico o altamente tossico rientrano altresì i prodotti fitosanitari che nella sperimentazione su animali possono determinare gravi danni agli organi dopo un'esposizione singola o ripetuta.</p><p>5. Un'indicazione specifica dovrà figurare sull'imballaggio dei prodotti ammessi nell'elenco dei prodotti idonei a essere impiegati da utilizzatori non professionisti (cfr. risposta 2). Le prescrizioni fissate nelle autorizzazioni consentono un utilizzo sicuro per l'uomo e l'ambiente. Si basano su una valutazione dei rischi calcolati per applicazioni da parte di utilizzatori non professionisti. Tali prescrizioni così come la classificazione del prodotto in base alla sua pericolosità devono figurare sugli imballaggi. Prendendo atto di tali indicazioni, l'utilizzatore può informarsi in merito ai rischi specifici legati all'utilizzo del prodotto. L'attuazione delle misure di protezione che figurano sull'etichetta richiede tuttavia che gli utilizzatori privati siano sufficientemente consapevoli dei rischi in cui incorrono durante l'applicazione dei prodotti.</p><p>6. La valutazione degli effetti a lungo termine sulla salute umana di tutti i prodotti fitosanitari omologati in Svizzera è effettuata fondandosi su studi condotti su animali riconosciuti internazionalmente. Sulla base degli effetti osservati negli esperimenti su animali viene definita una dose sicura per l'uomo. Le condizioni d'applicazione stabilite nell'omologazione garantiscono che utilizzando i prodotti fitosanitari attenendosi alle prescrizioni non viene superata la dose sicura sia per l'utilizzatore sia per il consumatore.</p><p>7. Sono in corso discussioni approfondite con diverse istituzioni. Vista la portata del progetto, è necessario il sostegno di diversi partner per garantirne la continuità. Si tratta, in effetti, di rilevare i dati sanitari e i campioni del biomonitoraggio su un'ampia fetta rappresentativa della popolazione svizzera. Tale campionamento deve permettere un monitoraggio a lungo termine onde valutare l'impatto dell'esposizione ai prodotti chimici e delle misure adottate nell'ambito della gestione del rischio. Considerato il largo uso che se ne fa, il glifosato è un candidato al biomonitoraggio. A questo stadio del progetto non sono ancora stati definiti sostanze, metaboliti o marcatori.</p>  Risposta del Consiglio federale.