<h2>SubmittedText<h2><p>Il 7 giugno 2023 le FFS hanno comunicato la cessione delle quote di FFS Cargo detenute dai proprietari privati di minoranza, nonché il ritorno integrale del traffico merci nel Gruppo FFS, sia sul piano del personale che su quello organizzativo. Per la clientela si tratta di una notizia funesta. Perdere gli azionisti privati significa una minore vicinanza al mercato, in quanto FFS Cargo non potrà più avvalersi dell'esperienza imprenditoriale e della rete dei migliori operatori logistici del nostro Paese. Considerate le condizioni quadro del traffico merci, questo passo è preoccupante poiché ribalta le passate decisioni politiche a favore di una FFS Cargo più libera sul piano imprenditoriale e modifica le premesse per le imminenti riforme.&nbsp;</p><p>Sorgono pertanto alcune domande:</p><p>1. Il Consiglio federale come valuta questo sviluppo alla luce delle decisioni prese dal Parlamento nel quadro del progetto sull’organizzazione dell’infrastruttura ferroviaria (16.075)?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che la nazionalizzazione e la vicinanza al Gruppo FFS rafforzino la concorrenza equa ed equilibrata nel traffico merci su rotaia?</p><p>3. In tal modo vengono favorite l'autonomia finanziaria, la non discriminazione, la parità di trattamento e l'orientamento alla clientela?</p><p>4. Le FFS agiscono in modo contrario ai propri obiettivi strategici, che prescrivono una partecipazione di minoranza in FFS Cargo, la nomina di una terza persona alla presidenza del consiglio di amministrazione e un'offerta finanziariamente autonoma orientata al mercato?</p><p>5. Questa evoluzione modifica i presupposti del progetto "Perfezionamento delle condizioni quadro per il trasporto di merci in Svizzera"? Sarebbe eventualmente necessario riesaminarlo e sottoporlo a una nuova consultazione?</p><p>6. In che modo il Consiglio federale garantisce in questo progetto che FFS Cargo, interamente di proprietà statale, non benefici di vantaggi concorrenziali sleali rispetto alle ferrovie private?&nbsp;</p><p>7. Perché FFS Cargo non viene sottoposta direttamente al DATEC nel quadro di un rapporto di proprietà distinto, scorporandola del tutto dal Gruppo FFS?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel suo rapporto in adempimento del postulato 21.3597 della CTT-S del 10 maggio 2021«Futuro orientamento del traffico merci ferroviario sull’intero territorio nazionale», il Consiglio federale rilevava quanto segue: il rafforzamento degli operatori del settore tramite partecipazione, realizzato con la revisione totale della legge sul trasporto di merci e il progetto sull’organizzazione dell’infrastruttura ferroviaria, non si è ancora rivelato efficace; il rafforzamento della responsabilità imprenditoriale non si è tradotto in un successo visibile; la concezione del ruolo degli operatori rimane segnata da zone d’ombra; il nuovo assetto strategico di FFS Cargo con partecipazione di minoranza di terzi e il rafforzamento delle competenze tecniche del consiglio di amministrazione non hanno condotto a un adeguamento del modello commerciale di FFS Cargo. Sulla base di questi risultati, il Consiglio federale giungeva alla conclusione che sia le condizioni quadro del trasporto ferroviario di merci, sia la struttura di governance di FFS Cargo devono essere riviste. Nel suddetto rapporto esso affermava che: «Dal punto di vista della politica dei trasporti è dunque necessario che FFS Cargo persegua una struttura organizzativa che consenta la fornitura efficiente di un’offerta di rete e sia compatibile con i requisiti del diritto dei sussidi e della concorrenza. La competenza spetta al consiglio di amministrazione di FFS SA o FFS Cargo SA. Il Consiglio federale si aspetta che tali organi provvedano a introdurre le misure necessarie.» Le decisioni delle FFS cui l’autore dell’interpellanza fa riferimento soddisfano questa aspettativa.&nbsp;</p><p>2./3. Il progetto «Perfezionamento delle condizioni quadro per il trasporto di merci in Svizzera» prevede una variante con sostegno finanziario per il trasporto in carri completi isolati (TCCI). A questo riguardo devono essere stipulate convenzioni sulle prestazioni fra la Confederazione e il fornitore della rete. Nell'ottica di una concorrenza equa, nonché dell’autonomia finanziaria, della non discriminazione e della parità di trattamento, il Consiglio federale non considera uno svantaggio il fatto che il fornitore della rete sia istituzionalmente e finanziariamente indipendente da uno specifico gruppo di clienti del TCCI, cioè concretamente da quelle imprese che sono state finora azioniste di minoranza di FFS Cargo SA in quanto azioniste di Swiss Combi AG.&nbsp;</p><p>4. In effetti gli obiettivi strategici del Consiglio federale per le FFS per il periodo 2019-2023 – in linea con l’allora recente revisione totale della legge sul trasporto di merci e con il progetto sull’organizzazione dell’infrastruttura ferroviaria – prevedevano che le FFS <span style="background-color:white;">acquisissero partner per una partecipazione finanziaria di minoranza in FFS Cargo SA, e questo è quello che le FFS hanno attuato. Tuttavia, gli sviluppi intervenuti hanno fatto sì che questo obiettivo non sia più attuale. Di conseguenza, non dovrà più essere incluso negli obiettivi strategici del Consiglio federale per il periodo 2024-2027.</span></p><p>5. Le decisioni delle FFS non hanno alcuna influenza sul prosieguo dei lavori in merito al citato progetto. Il Consiglio federale intende trasmettere al Parlamento il messaggio sulla revisione totale della legge sul trasporto di merci, comprese le relative decisioni sui crediti, nell’autunno 2023 per le relative deliberazioni.&nbsp;</p><p>6. Dal punto di vista del diritto in materia di sussidi e degli aspetti legati alla concorrenza, il sostegno finanziario al TCCI è associato a requisiti rigorosi, che escludono finanziamenti trasversali e distorsioni della concorrenza tra le imprese. Ciò vale in particolare se l’attività dell’impresa beneficiaria del sostegno comprende anche aree di attività diverse dal TCCI. I dettagli di questi requisiti sono formulati nei principi per la presentazione delle offerte da parte dei fornitori del TCCI. In linea di principio, le offerte possono essere presentate anche da imprese diverse da FFS Cargo. È previsto che l’Ufficio federale dei trasporti inviti alla presentazione delle offerte nell’ambito di una procedura strutturata.&nbsp;</p><p>7. Il Consiglio federale rimane convinto che le FFS, in quanto impresa ferroviaria integrata e leader del sistema di trasporto ferroviario nazionale, debbano pianificare, gestire, produrre e commercializzare sia il trasporto merci che quello passeggeri attraverso un unico soggetto. Ritiene che una completa separazione giuridica, organizzativa e finanziaria di FFS SA e FFS Cargo SA non migliorerebbe l’efficienza economica e la facilità di utilizzo del sistema ferroviario svizzero e del trasporto di merci su rotaia, ma comporterebbe elevati costi di transazione e la perdita di numerose sinergie.</p>