<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare alle Camere federali un disegno che introduca lo ius soli. Tutte le persone nate in Svizzera devono avere diritto alla cittadinanza elvetica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La cittadinanza svizzera è acquisita tramite filiazione. Ciò significa che alla nascita il figlio riceve la cittadinanza svizzera dei genitori. Nel caso dello "ius soli", invece, è il luogo di nascita a determinare la cittadinanza. I Paesi che applicano questo principio, come gli Stati Uniti, volevano incentivare l'immigrazione. L'introduzione del principio dello "ius soli" imporrebbe una modifica della Costituzione.</p><p>Se il nostro Paese instaurasse lo "ius soli", gli stranieri di seconda generazione nati in Svizzera otterrebbero automaticamente la cittadinanza svizzera senza doversi sottoporre a una procedura di naturalizzazione. Gli stranieri acquisiscono la cittadinanza svizzera principalmente tramite naturalizzazione ordinaria. Per ottenerla, devono soddisfare determinate condizioni e sottoporsi a una procedura di naturalizzazione, dove viene ad esempio esaminato se un candidato è ben integrato e non rappresenta un pericolo per la sicurezza interna o esterna della Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole dei requisiti posti per l'acquisizione della cittadinanza elvetica. Ritiene tuttavia che le attuali procedure di naturalizzazione tengano conto della situazione personale dei candidati e di tutti gli aspetti legati ai diritti fondamentali. Soltanto chi è ben integrato e non rappresenta un pericolo per la sicurezza interna o esterna della Svizzera deve poter ottenere il passaporto svizzero. La politica di naturalizzazione non deve misurarsi in primo luogo in base al numero di persone naturalizzate ogni anno.</p><p>Il fatto che il soggiorno in Svizzera tra gli otto e i 18 anni di età conti doppio rappresenta già un'agevolazione per gli stranieri di seconda generazione. Nel caso di minori che hanno compiuto 12 anni, i requisiti sono esaminati in maniera autonoma e adeguata alla loro età; un eventuale ricorso all'aiuto sociale da parte dei genitori non può essere imputato ai figli. I Cantoni possono inoltre prevedere agevolazioni procedurali per gli stranieri di seconda generazione, come ad esempio termini di residenza cantonali più brevi. Abbandonare il principio di acquisizione della cittadinanza tramite filiazione o naturalizzazione ordinaria sarebbe contrario all'obiettivo della gestione della politica in materia di immigrazione e naturalizzazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.