<h2>SubmittedText<h2><p>In applicazione dell'articolo 41 capoversi 2 e 5 della legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione, il Consiglio federale è incaricato di istituire una commissione per la ristrutturazione delle carriere scientifiche presso le università svizzere. La commissione dovrà elaborare un programma che consenta di introdurre, a partire dal prossimo periodo quadriennale educazione, ricerca e innovazione, un modello di carriera a più livelli, con le categorie d'impiego postdoc (a tempo determinato), per professori assistenti (tenure track), per professori associati (a tempo indeterminato) e per professori ordinari (a tempo indeterminato). Il programma dovrebbe fornire alle università incentivi diretti per l'introduzione generalizzata in tutte le discipline di queste categorie d'impiego, nel rispetto della loro autonomia. La commissione elaborerà gli standard minimi in materia di competenze richieste, reclutamento e valutazione applicabili ad ogni categoria d'impiego e sottoporrà al Consiglio federale una proposta in merito all'entità dei finanziamenti previsti, le modalità di attuazione e la durata del programma di incentivi. La commissione comprende rappresentanti della Segreteria di Stato per l'educazione, la ricerca e l'innovazione, di Swissuniversities, del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica, di Actionuni e dei cantoni universitari, come pure alcuni esperti indipendenti dei sistemi di carriera tenure track.</p><p>Una minoranza (Portmann, Keller Peter, Monnard, Mörgeli, Müri, Pieren) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo rapporto "Misure per la promozione delle nuove leve scientifiche in Svizzera" del 28 maggio 2014 il Consiglio federale ha affermato che nel quadro dell'elaborazione del messaggio ERI 2017-2020 esaminerà, insieme alla Conferenza dei rettori (dal 1° gennaio 2015: Swissuniversities) e al Fondo nazionale svizzero (FNS), la possibilità di adottare misure speciali basate sull'incentivazione per sostenere la creazione di posti differenziati con una maggiore autonomia e responsabilità a uno stadio precoce della carriera per giovani ricercatori presso le università e i politecnici. Si è inoltre dichiarato disposto a considerare, nel corso di questo esame, le richieste del postulato della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati 14.4006, depositato il 6 novembre 2014, di aumentare in maniera tangibile e duratura il numero di posti di professore assistente tenure track tenendo conto dell'autonomia delle scuole universitarie e delle condizioni finanziarie quadro.</p><p>In attuazione del suddetto rapporto e in adempimento del postulato, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione sta attualmente formulando, insieme a Swissuniversities e al FNS, in vista della redazione del messaggio ERI 2017-2020, possibili proposte relative alle misure di incentivazione mirate a sostenere il cambiamento del sistema delle carriere accademiche, in particolare tramite la creazione di posti di professore assistente tenure track. I rettori delle università svizzere e il FNS hanno inserito simili provvedimenti specifici nelle loro pianificazioni strategiche per il prossimo periodo ERI già alla fine del 2014 esprimendosi in tal modo in maniera chiara a favore di questo obiettivo comune. Al momento sono in corso di elaborazione le condizioni quadro e i criteri su cui tali provvedimenti dovranno basarsi nonché i relativi aspetti legati al diritto ai contributi.</p><p>Il Consiglio federale condivide l'obiettivo della mozione di creare gli incentivi giusti che consentano di cambiare la struttura delle carriere e ritiene inoltre che l'autonomia delle scuole universitarie vada rispettata. L'esecutivo è convinto di essere sulla buona strada con i lavori in corso sopra esposti. In quanto massimo organo in materia di politica universitaria, anche la Conferenza svizzera delle scuole universitarie, nella quale sono rappresentati non solo la Confederazione e i cantoni responsabili delle scuole universitarie, ma, tra l'altro, anche Actionuni e il FNS, sarà coinvolta nella discussione e avrà la possibilità di esprimersi in merito ai provvedimenti proposti.</p><p>Ogni decisione presa in materia di politica universitaria dovrà basarsi sulla legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero. L'articolo 41 della legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione citato nella mozione trova applicazione esclusivamente in relazione a eventuali provvedimenti riguardanti l'impiego di fondi federali per la ricerca e l'innovazione e non per la promozione delle scuole universitarie.</p><p>Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale non ritiene opportuno intervenire nei promettenti lavori attualmente in corso creando una commissione di esperti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.