<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento i seguenti provvedimenti legislativi:</p><p>- Chi chiede, a titolo personale o in nome di un'organizzazione, un'autorizzazione per una dimostrazione, può essere ritenuto responsabile per i danni causati da violenza in connessione o in seguito alla dimostrazione prevista.</p><p>- Le autorità responsabili dell'autorizzazione devono espressamente avere il diritto di rifiutare il rilascio di un'autorizzazione per una dimostrazione se il richiedente non è pronto a rispondere dei danni causati durante o dopo la manifestazione in questione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il diritto di dimostrare è una premessa indispensabile per una democrazia viva. Le libertà di riunione e di opinione tutelano le manifestazioni politiche su suolo pubblico, nella misura in cui siano pacifiche. Però, anche nell'ambito di dimostrazioni pacifiche possono manifestarsi eccessi che mettono in pericolo i diritti fondamentali di terzi, segnatamente l'integrità corporale e la garanzia della proprietà.</p><p>Uno dei compiti peculiari dello Stato è quello di occuparsi della sicurezza pubblica. Le autorità competenti devono prendere le misure necessarie per proteggere gli individui e la proprietà dagli eccessi violenti in occasione di dimostrazioni. Il Tribunale federale ha invece riconosciuto di principio che gli organizzatori hanno l'obbligo di cooperare con le autorità per proteggere i beni di polizia. Tra questi obblighi di collaborazione vi è il dovere di presentare le richieste di manifestare e l'obbligo degli organizzatori di tenersi a disposizione per le necessarie consultazioni. È inoltre possibile obbligare l'organizzatore a impegnarsi a fare pubblico appello di rinuncia alla violenza oppure di predisporre un servizio organizzativo raggiungibile dalla polizia.</p><p>Pertanto, sono in primo luogo le autorità ad essere competenti per la sicurezza pubblica in occasione di dimostrazioni, mentre agli organizzatori possono essere imposti determinati compiti di collaborazione. Il diritto della responsabilità civile deve tener conto di tale vincolo. Si tratta di una responsabilità dei richiedenti per danni che hanno colpevolmente contribuito a causare. Può essere il caso quando un richiedente fa appello all'uso della violenza o istiga alla violenza i singoli partecipanti alla dimostrazione. Inoltre va esaminata la situazione del richiedente che disattende specifici obblighi di collaborazione, ovvero la cosiddetta responsabilità aquiliana giusta l'articolo 41 CO.</p><p>D'altro canto una responsabilità oggettiva, indipendente dalla colpa per danni inerenti o conseguenti a intemperanze legate alla manifestazione, accollerebbe esclusivamente agli organizzatori privati la responsabilità per la sicurezza pubblica. Per evitare pretese di risarcimento, essi sarebbero praticamente costretti a predisporre a proprie spese un servizio di sicurezza e a stipulare un'assicurazione RC per la copertura degli eventuali danni, un eccesso di oneri che dissuaderebbe i cittadini dal fare uso del diritto di manifestare. Quindi una situazione di fatto incompatibile con la libertà di opinione e di riunione (cfr. risposte del Consiglio federale alle interpellanze 03.3020 e 03.3030 come anche al postulato 03.3338).</p><p>Una responsabilità oggettiva degli organizzatori per tutti i danni causati durante le dimostrazioni potrebbe incoraggiare l'organizzazione di manifestazioni non autorizzate. Si tratterebbe di dimostrazioni illegali in cui verrebbe a mancare un postulante cui imporre obblighi di corresponsabilità e di collaborazione con la polizia al fine di evitare disordini. Conseguentemente, l'inasprimento del regime di responsabilità produrrebbe l'indesiderato effetto di rendere meno controllabili da parte dell'autorità gli assembramenti su suolo pubblico.</p><p>Ecco perché va respinta anche una normativa che riconoscerebbe alle autorità il diritto di negare l'autorizzazione per dimostrazioni quando i postulanti declinano qualsiasi responsabilità. La Confederazione non ha d'altronde la competenza di emanare una simile normativa (cfr. parere del Consiglio federale sulla mozione 03.3108, secondo cui per una legge federale concernente le dimostrazioni sarebbe necessario modificare la Costituzione).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.