<h2>SubmittedText<h2><p>II Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della LAMal che consenta di sancire nella legge il principio di un forfait annuale per assicurato inteso a coprire i costi amministrativi delle casse nel settore dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli assicuratori hanno un certo margine di manovra nella gestione dell'assicurazione e possono quindi influenzare il volume dei costi amministrativi necessari. Tuttavia, come il Consiglio federale ha già precisato, in particolare nella sua risposta all'interpellanza urgente del gruppo dei Verdi 09.3477, "Assicurazione malattie. Aumento dei premi non più tollerabile", la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) obbliga gli assicuratori a contenere i costi amministrativi dell'assicurazione sociale malattie entro i limiti propri a una gestione economica. </p><p>L'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP, in veste di autorità di vigilanza, controlla regolarmente l'adeguatezza e la correttezza dei costi amministrativi degli assicuratori e interviene nel caso di una loro evoluzione anomala. Da diversi anni, i costi amministrativi degli assicuratori malattie ammontano all'incirca al 5 per cento delle entrate dei premi. Il Consiglio federale ritiene che tale verifica costituisca una misura di controllo sufficiente.</p><p>Le differenze tra i costi amministrativi dei diversi assicuratori, secondo quanto rilevato dall'autore della mozione, si spiegano analizzando le singole realtà economiche. Le dimensioni e la sede, ma anche gli investimenti effettuati di recente, per esempio nel settore informatico, generano costi che necessariamente differiscono da un assicuratore all'altro. Detto questo, anche se nel 2008 è aumentato fino a 1,107 miliardi di franchi, il volume delle spese amministrative è insignificante rispetto ai premi (5,6 per cento), in particolare in rapporto alle altre assicurazioni sociali.</p><p>Una limitazione dei costi amministrativi a una somma forfettaria annuale fissa per assicurato causerebbe inoltre diversi svantaggi. Per gli assicuratori che hanno costi amministrativi inferiori al forfait, il fatto di avere a disposizione una somma superiore alle loro reali necessità potrebbe incoraggiarli a dilapidare questi fondi in eccesso e creerebbe così un falso incentivo. Per gli assicuratori che invece hanno costi amministrativi superiori al forfait, l'obbligo di ridurre le spese d'esercizio potrebbe costringerli ad adottare provvedimenti nel settore dei servizi o della verifica delle prestazioni rimborsate che andrebbero a svantaggio dei loro assicurati. Infine, la pubblicazione dei dati della vigilanza sugli assicuratori da parte dell'UFSP, dati che comprendono anche i costi amministrativi per ciascun assicurato in percentuale delle uscite, garantisce la trasparenza e consente agli assicurati di confrontare tra loro gli assicuratori e di scegliere anche in funzione di tale criterio. Il Consiglio federale non ritiene quindi necessario agire nel senso auspicato dall'autore della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.