<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si rende conto che il successo della telefonia mobile ha portato ad un aumento del numero delle antenne emittenti e dunque a più radiazioni. Parallelamente la società tollera sempre meno la costruzione e l'esercizio di antenne. Il Consiglio federale è anche consapevole che la popolazione si preoccupa sempre più delle potenziali ripercussioni sulla salute delle radiazioni non ionizzanti provocate dall'utilizzo della telefonia mobile, della radiodiffusione, delle linee ad alta tensione e dalle linee ferroviarie. Lo stato attuale della ricerca non permette di valutare con certezza se le radiazioni non ionizzanti necessarie alla telefonia mobile abbiano conseguenze nefaste per la salute. Per questo motivo il Consiglio federale, sulla base del principio della precauzione sancito dalla legge federale sulla protezione dell'ambiente (art. 11 LPAmb), nell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti ha previsto valori dieci volte inferiori a quelli solitamente imposti a livello internazionale per le installazioni di telefonia mobile. Queste disposizioni sono state più volte confermate dal Tribunale federale. </p><p>La tecnologia della comunicazione mobile fa passi da gigante. È in pieno sviluppo una nuova generazione di telefonia mobile, e per il futuro sono previste antenne di un nuovo tipo e concetti innovativi in materia di rete. Inoltre, le diverse reti tendono a combinarsi. Questi sviluppi offrono la possibilità di creare una buona copertura di telefonia mobile con radiazioni più mirate. Il Consiglio federale sostiene gli sforzi fatti grazie all'evoluzione tecnica della rete volti sia a migliorare la copertura in servizi di telecomunicazione, sia a limitare le radiazioni in generale. L'UFCOM, in collaborazione con l'UFAFP e altri Uffici federali interessati, pubblicherà un rapporto su questi sviluppi.</p><p>Allo stato attuale, il Consiglio federale non intende perseguire un progetto pilota come "telefonia mobile dolce", preferendo studiare meglio gli effetti dei campi magnetici e approfondire le conoscenze attuali nel rapporto sopraccitato. </p><p>Il Consiglio federale ritiene inoltre indispensabile valutare la situazione delle radiazioni non ionizzanti nel suo insieme. Occorre quindi tener conto di tutte le fonti di campi elettromagnetici, anche di quelle provenienti dagli impianti d'approvvigionamento energetico e di radiocomunicazione e dalle linee ferroviarie.</p>  Risposta del Consiglio federale.