<h2>SubmittedText<h2><p>Uno studio effettuato da WSL e SCNAT ha recentemente individuato falsi incentivi e sussidi nel settore dei trasporti che si ripercuotono sulla biodiversità. </p><p>La fitta rete stradale e ferroviaria compatta e frammenta gli spazi vitali naturali, isolando e allontanando le popolazioni vegetali e animali. Inoltre, le specie invasive possono diffondersi rapidamente lungo le vie di trasporto. Il traffico causa emissioni inquinanti, foniche e luminose, riduce gli spazi vitali e ne riduce la qualità. L'impatto del traffico motorizzato individuale sulla biodiversità è di gran lunga superiore a quello causato da quello su rotaia. Si pone quindi la domanda quanto sia coerente in Svizzera la politica dei trasporti con quella della sostenibilità e biodiversità. </p><p>La Strategia Biodiversità 2012 del Consiglio federale prevede il seguente obiettivo: "Entro il 2020, l'impatto negativo sulla biodiversità degli incentivi finanziari esistenti è individuato e, se possibile, prevenuto. Dove opportuno, sono creati nuovi incentivi</p><p>positivi". </p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali passi sono stati intrapresi nel settore dei trasporti e quali risultati sono stati ottenuti negli ultimi anni per migliorare la coerenza con la politica in materia di sostenibilità e di biodiversità?</p><p>2. Quali interventi occorrono nel settore dei trasporti per identificare, ridurre, prevenire o trasformare gli effetti negativi che gli incentivi e i sussidi esistenti esercitano sulla biodiversità?</p><p>3. Nella sua risposta all'interpellanza 20.3660, il Consiglio federale afferma che dal 2012 "le decisioni prese in tutte le politiche settoriali devono illustrare in modo trasparente e tenere conto delle ripercussioni sulla biodiversità". È quanto avviene anche nel settore dei trasporti e, se sì, dove sono pubblicate queste analisi e decisioni?</p><p>4. Sullo sfondo degli accordi internazionali esistenti e degli obiettivi della Strategia Biodiversità, come interverranno i dipartimenti e gli Uffici competenti su progetti volti ad analizzare e a trasformare gli aiuti finanziari che hanno effetti negativi sulla biodiversità? </p><p>5. Il Consiglio federale si impegnerà, affinché le conoscenze e le raccomandazioni emerse dallo studio sugli aiuti finanziari dannosi per la biodiversità stanziati nel settore dei trasporti siano analizzati nelle conferenze intercantonali o nei Cantoni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dalla fine degli anni Novanta, la pianificazione delle infrastrutture della Confederazione si orienta ai principi della sostenibilità e richiede di volta in volta un compromesso tra le esigenze economiche, sociali e ambientali. Questi principi sono stati fissati in maniera vincolante nel Sistema di indicatori e di obiettivi per i trasporti sostenibili del DATEC (ZINVUVEK). Lo ZINV-UVEK è stato reso operativo dalle applicazioni NISTRA (strada) e NIBA (rotaia). Gli indicatori sono inoltre stati integrati nel corpo normativo e aggiornati. Occorre qui menzionare i metodi applicati nella valutazione di progetti e di programmi come pure l'esame di impatto ambientale (EIA). </p><p>Diverse direttive e istruzioni stabiliscono requisiti concreti che devono essere rispettati nella pianificazione, costruzione e manutenzione delle strade nazionali e delle ferrovie Gli esempi al riguardo contemplano istruzioni dettagliate nel campo della biodiversità per i progetti di strade nazionali e ferroviari (checklist per i progetti di strade nazionali o per i progetti ferroviari non soggetti a EIA) o requisiti volti a ridurre l'effetto delle strade nazionali sulla libertà di movimento delle popolazioni di fauna selvatica (direttiva "Attraversamenti per la fauna selvatica"). Inoltre, l'Ufficio federale delle strade (USTRA) investe ogni anno circa 2 milioni di franchi nella lotta contro le neofite.</p><p>2. Oltre alle disposizioni e alle misure illustrate in risposta alla domanda 1, il piano d'azione Biodiversità (Svizzera), adottato il 6 settembre 2017, contempla anche apposite misure, in particolare il progetto "Promozione della biodiversità e della qualità del paesaggio negli agglomerati", realizzato in collaborazione con la Conferenza tripartita. Al momento è in fase di elaborazione un rapporto con raccomandazioni allo scopo di dare maggiore priorità, tra l'altro, alla biodiversità e alla qualità del paesaggio nei programmi di agglomerazione, negli accordi programmatici nel settore ambientale, nella cooperazione fra gli attori dei diversi livelli amministrativi e con gli attori privati. </p><p>Per conservare e promuovere la biodiversità lungo le linee ferroviarie, nell'ambito del piano d'azione Biodiversità sono state elaborate misure idonee, che sono state integrate nel Messaggio 20.044 concernente il finanziamento dell'esercizio, del mantenimento della qualità e dei compiti sistemici relativi all'infrastruttura ferroviaria nonché la concessione di contributi d'investimento a favore di impianti per il traffico merci privati negli anni 2021-2024.</p><p>3. L'impatto ambientale delle infrastrutture di trasporto è valutato dalle autorità direttive del DATEC nell'ambito delle apposite procedure di approvazione dei piani. L'USTRA pubblica ogni anno un rapporto sullo stato di attuazione del sottoprogramma "Risanamento corridoi faunistici". A partire dal 2021, pubblicherà un rapporto annuale sul nuovo sottoprogramma "Biodiversità".</p><p>4 e 5. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha preso atto con interesse dello studio pubblicato dall'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e dell'Accademia svizzera delle scienze (SCNAT). Nel complesso, le conclusioni dei due istituti coincidono con gli obiettivi della Strategia Biodiversità. I lavori relativi alla misura "4.2.4 Valutazione dell'efficacia dei sussidi federali" previsti nell'ambito del piano d'azione Biodiversità del Consiglio federale vanno nella stessa direzione. In questo contesto, l'Amministrazione federale ha chiesto di esaminare in modo più approfondito l'impatto dei sussidi sulla biodiversità e di elaborare proposte di riforma. Questa verifica avviene sotto l'egida dell'UFAM, che coinvolge, a seconda dei settori tematici, gli Uffici federali interessati, con cui coordina i lavori. Lo studio del WSL presenta anche risultati interessanti per le conferenze intercantonali e i Cantoni e che rientrano nel loro ambito di competenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.