<h2>SubmittedText<h2><p>Con quali misure concrete il Consiglio federale risponderà alle preoccupazioni della popolazione non motorizzata domiciliata in periferia (in particolare nel Giura), vista l'imminente chiusura degli uffici postali per interventi di ristrutturazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la revisione della legge sulle poste (LPO) nel 2003, alla Posta è stato conferito il mandato di gestire in tutto il Paese una rete capillare di uffici postali (art. 2 cpv. 3 LPO). In questo contesto, il Parlamento ha auspicato che la Posta adegui continuamente la rete di uffici postali alle nuove esigenze. Nel quadro della revisione dell'ordinanza sulle poste (OPO) svoltasi nello stesso anno, la Posta è stata incaricata di adoperarsi, nei limiti delle sue possibilità economiche, ai fini di uno sviluppo della rete di uffici postali che tenga conto dei bisogni della clientela (art. 6 OPO). Al riguardo, la Posta deve soddisfare la condizione fissata dal Consiglio federale, secondo cui il 90 per cento della popolazione deve potere raggiungere un ufficio postale entro 20 minuti a piedi o con i mezzi pubblici.</p><p>Recentemente, la Posta ha informato che entro il 2011 esaminerà 420 ubicazioni di uffici postali. L'azienda ha deciso di procedere in questo modo in seguito ai cambiamenti delle esigenze della clientela e alla notevole riduzione degli invii di lettere e pacchi nonché delle operazioni di pagamento presso gli uffici postali.</p><p>Secondo l'articolo 7 capoverso 1 OPO, prima di trasferire o chiudere un ufficio postale, la Posta consulta le autorità dei comuni interessati e ricerca una soluzione di comune accordo. Se il comune non è d'accordo con la decisione della Posta, esso ha la possibilità di interpellare la commissione uffici postali indipendente. La commissione, tenendo conto delle particolarità regionali, giudica l'accesso della regione interessata al servizio universale ed emana una raccomandazione (art. 7 cpv. 2 OPO). In relazione all'esame delle 420 ubicazioni annunciato, la Posta si è impegnata a rispettare le raccomandazioni della commissione. Tale procedura garantisce che le modifiche della rete di uffici postali avvengano in modo circospetto e che siano considerate in modo adeguato le esigenze delle persone non motorizzate residenti nelle regioni periferiche.</p><p>Infine, va sottolineato che non è intenzione della Posta chiudere gli uffici postali senza offrire un'alternativa valida. Si tratta piuttosto di sostituire l'attuale modello con varianti come l'agenzia ("ufficio postale nel negozio di paese") o il servizio a domicilio ("la Posta all'uscio di casa"), capaci di soddisfare pienamente le esigenze della popolazione, come emerge dal sondaggio effettuato presso la clientela della Posta nel 2009.</p>  Risposta del Consiglio federale.