<h2>SubmittedText<h2><p>La Confederazione detiene la maggioranza del capitale e delle voci di Swisscom (art. 6 cpv. 2 LATC), la quale il 1° gennaio 2008 si è vista rinnovare per dieci anni la concessione per il servizio universale. Alcune regioni periferiche, in particolare qualche villaggio giurassiano, sono tutt'ora prive di un accesso a Internet rapido ed efficiente. Stando a una lettera di Swisscom indirizzata a un utente danneggiato "in alcuni casi eccezionali la velocità di trasmissione può essere ridotta a 150/50 kbit/s ... Non sussiste alcun diritto a un collegamento DSL."</p><p>Tenuto conto che il Consiglio federale ha recentemente adattato il contenuto del servizio universale precisando che "ai tipi di collegamento attualmente contemplati nel mandato per il servizio universale se ne aggiunge uno nuovo che permette una connessione a Internet a una velocità di trasmissione minima di 600/ 100 Kbit/s", come valuta lo stesso Consiglio federale questa situazione?</p><p>Qual è la percentuale di famiglie svizzere che non dispongono di un collegamento DSL? Qual è lo scadenzario previsto per migliorare concretamente la copertura DSL del Paese? Il Consiglio federale si rende conto che gli abitanti delle regioni periferiche, proprio perché lontani dai centri abitati principali, hanno bisogno di connessioni di buona qualità, soprattutto per uso professionale?</p><p>Come risponde Swisscom agli utenti danneggiati, con quale spirito, in che lingua, con quali tempi di reazione, affinché le regioni periferiche non debbano accontentarsi di offerte e servizi insufficienti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Includendo l'accesso Internet a banda larga nel servizio universale, il Consiglio federale ha ritenuto importante consentire a tutta la popolazione, compresi soprattutto gli abitanti delle regioni periferiche, di collegarsi a Internet mediante un accesso veloce. Infatti, per rispondere alle esigenze della società e permettere lo sviluppo di Internet e di applicazioni sempre più efficienti è necessario che tutte le categorie della popolazione dispongano di un collegamento a banda larga. L'obiettivo del servizio universale è quello di garantire un'offerta di servizi di telecomunicazione di base all'intera popolazione in tutte le regioni del Paese, sia per uso domestico che per uso professionale. Oggigiorno un servizio universale così vasto è unico in Europa.</p><p>Dal 1° gennaio 2008 la società Swisscom (Svizzera) SA ha l'obbligo di fornire un collegamento a banda larga, ai sensi della concessione per il servizio universale attribuitale il 21 giugno 2007 dalla Commissione federale delle comunicazioni. Questo collegamento deve consentire l'accesso a Internet ad una velocità minima di 600/100 kbit/s, conformemente all'articolo 16 capoverso 2 lettera c dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (RS 784.101.1). Se per ragioni tecniche o costi eccessivamente elevati ciò non fosse possibile, in via del tutto eccezionale quest'obbligo può essere ridotto, ammettendo una velocità minima di trasmissione dati pari a 150/50 kbit/s (cfr. n° 3.4.1 delle prescrizioni tecniche e amministrative relative alla qualità del servizio universale). Tali eccezioni, seppur rare, si giustificano ad esempio quando un collegamento a banda larga mediante tecnologia DSL è impedito da una eccessiva distanza tra l'abbonato e la centrale.</p><p>Tuttavia, le prestazioni del servizio universale sono definite in modo tecnologicamente neutro, per cui Swisscom non è obbligata a fornire questi servizi attraverso una determinata tecnologia: in alternativa alla linea DSL può pertanto offrire un collegamento a banda larga tramite, ad esempio, la comunicazione satellitare o mobile.</p><p>Secondo Swisscom, il 98 per cento dei collegamenti avvengono attualmente tramite una linea DSL a velocità pari o superiore a quella fissata nei requisiti del servizio universale. Solo circa 50 000 collegamenti non possono essere effettuati mediante la tecnologia DSL. In questi casi, Swisscom propone l'alternativa dei collegamenti satellitari che permettono di accedere a Internet a una velocità di 600/100 kbit/s. Talvolta viene utilizzata anche la tecnologia mobile (HSDPA). Di conseguenza, attualmente sono poche le economie domestiche che si collegano a Internet alla velocità minima di 150/50 kbit/s prevista per i casi eccezionali.</p><p>In virtù della sua concessione per il servizio universale, Swisscom è tenuta a rispettare un certo numero di criteri qualitativi, relativi in particolare ai tempi di messa in servizio di un collegamento, al funzionamento di quest'ultimo o ai tempi per la soluzione di eventuali problemi. Questi criteri qualitativi sono attualmente rispettati. Inoltre, Swisscom mette a disposizione dei suoi clienti un centralino gratuito (hotline) nelle tre lingue ufficiali, dove il tempo d'attesa medio prima di essere serviti non oltrepassa i due minuti.</p>  Risposta del Consiglio federale.