Postulat Pini 528 N 20 mars 1987 Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 18. Februar 1987 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 18 février 1987 Der Bundesrat ist bereit, das Postulat entgegenzunehmen. Die Prüfung des darin zum Ausdruck kommenden Anliegens ist im Gange. Ueberwiesen - Transmis #ST# 86.137 Postulat Savary-Waadt Förderung der Bioenergie Postulat Savary-Vaud Promotion de la bio-énergie Wortlaut des Postulates vom 11. Dezember 1986 Der Bundesrat wird eingeladen, das Programm zu Pilot- und Demonstrationsanlagen der Wärmeerzeugung um Biogas- und Bioaethanolanlagen zu erweitern. Texte du postulat du 11 décembre 1986 Le Conseil fédéral est invité à compléter le programme des installations énergétiques pilotes et de démonstration par la mise en place d'installations de bio-gaz et de bio-éthanol. Mitunterzeichner-Cosignataires: Berger, Candaux, Cottet, Dubois, Giudici, Perey, Petitpierre, Revaclier, Thévoz, Wan- ner (10) Schriftliche Begründung - Développement par écrit La recherche, le développement et la réalisation d'installa- tions et d'appareils fiables ont incontestablement un carac- tère important pour l'utilisation des énergies renouvelables indigènes. Or si, dans le catalogue des projets élaborés par le Conseil fédéral, l'énergie solaire et les pompes à chaleur ont trouvé place, il n'en est pas de même pour la bio- énergie. Pourtant, aujourd'hui, cette énergie non polluante mérite d'être prise en considération: personne ne comprendrait que la Suisse n'apporte pas sa contribution à la recherche et au développement de moyens permettant d'y recourir. Le biogaz est déjà utilisé avec succès par quelques agricul- teurs. Ceux-ci ont consenti à des efforts financiers tant pour les installations que pour la mise au point de leurs projets. Mais il reste beaucoup à faire pour que cette forme d'éner- gie ne soit pas trop coûteuse aux utilisateurs. Quant au bio-éthanol, son application n'est pas encore connue dans notre pays. Il est évident que la baisse des prix pétroliers ne pousse pas à son développement. Mais le bio-éthanol a tant d'autres avantages qu'il mérite notre intérêt. Outre le fait qu'il est non polluant, il dispose en plus d'un bon indice d'octane, ce qui permet de l'incorporer à l'essence et en réduire ainsi la consommation. Il assure des débouchés pour certains surplus agricoles et peut per- mettre la promotion de nouvelles cultures ligneuses. Son développement permettrait de créer des emplois en milieu rural. Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 18. Februar 1987 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 18 février 1987 Le Conseil fédéral est disposé à accepter le postulat. Ueberwiesen — Transmis #ST# 86.982 Postulat Pini Staatssekretäre der Departemente Postulato Pini Segretari di Stato dipartimentali Postulat Pini Secrétaires d'Etat départementaux Wortlaut des Postulates vom 1. Dezember 1986 Mit dem Ziel, die Regierungstätigkeit und den Geschäftsver- kehr zwischen Bundesrat und Parlament besser zu organi- sieren und zu erleichtern, laden wir den Bundesrat ein, nochmals zu prüfen, ob nicht die Zahl der Staatssekretäre erhöht und für jedes Departement ein solches Amt geschaf- fen werden sollte. Zu diesem Zweck ersuchen wir den Bundesrat, unseren Räten einen Bericht vorzulegen und darin aufzuzeigen, wie diese Neuerung verwirklicht werden könnte, ohne dass der Vorrang der Regierung in politischen Fragen angetastet wird. Testo del postulato del 1 dicembre 1986 Allo scopo di meglio organizzare e snellire l'attività governa- tiva e quella relativa ai rapporti con il Parlamento, il Consi- glio federale è invitato a riconsiderare il problema del- l'aumento del numero dei Segretari di Stato, prevedendo l'istituzione di tale carica a livello di tutti i Dipartimenti governativi. A tale scopo il Consiglio federale è invitato a presentare alle Camere un rapporto sulle possibili modalità con le quali questa innovazione istituzionale potrebbe essere attuata senza ledere la priorità della competenza politica del Colle- gio governativo. Texte du postulat du 1er décembre 1986 Afin de mieux organiser et de rendre plus efficaces les activités du gouvernement, en particulier dans ses rapports avec le Parlement, le Conseil fédéral est invité à revoir le problème de l'augmentation du nombre des secrétaires d'Etat, en prévoyant la création d'une telle charge au niveau des départements fédéraux. A cet effet, le Conseil fédéral est prié de présenter aux conseils législatifs un rapport sur les possibilités d'innover sur le plan institutionnel sans porter atteinte à la compé- tence politique du collège gouvernemental, qui doit rester prioritaire. Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit II 26 settembre 1984 il sottoscritto postulante presentava all'attenzione del Consiglio federale una mozione in cui si chiedeva di elaborare un progetto di legge prevedente l'isti- tuzione della carica di Segretario di Stato per ogni Diparti- mento governativo, ridefinendo, nel contempo, le sue attuali funzioni a livello politico-istituzionale e conferendo al Parla- mento la facoltà di nomina. Questa mozione perseguiva, attraverso le sue proposte, lo scopo di meglio articolare e nel contempo sostenere l'esple- tamento dei compiti esecutivi del Collegio governativo. C'è chi riteneva e ritiene tutt'oggi che l'eccessiva mole di lavoro governativo incide negativamente sulla prontezza e sulla creatività politica dei nostri sette Consiglieri federali e, dunque, sulla qualità esecutiva medesima del Consiglio federale. La mozione ricordava, nella sua motivazione, le proposte e gli studi che antecedentemente sono stati fatti riguardo a questo problema, che è stato oggetto di interes- santi considerazioni da parte del Consiglio federale nel suo messaggio del 12 febbraio 1975 concernente un progetto di revisione della legge sull'organizzazione dell'Amministra- zione federale.20. März 1987 N 529 Postulat Pini Recentemente il Consiglio federale è ritornato sull'argo- mento, rispondendo a una serie di atti parlamentari presen- tati da Gruppi politici e individualemente, i cui contenuti riprendevano le accresciute preoccupazioni di questi ultimi tempi rivolte all'attività governativa sempre più oberata da impegni che rendono verosimilmente difficile la funzione essenzialmente politica della direzione individuale di un Dipartimento. Il postulante ricorda, nuovamente, che già nel novembre 1967 un rapporto di esperti, riguardante il miglioramento degli affari governativi e dell'Amministrazione, avvertiva la possibilità di nominare dei Segratari di Stato funzionari con il compito, appunto, di alleviare il Capo di un Dipartimento dai suoi riconosciuti, gravosi impegni di direzione degli affari generali di sua competenza. Quasi vent'anni or sono gli esperti, a cui questo problema era stato sottoposto, ritenevano la funzione del Segretario di Stato come una soluzione che avrebbe permesso di conte- nere e di ridurre «la molteplicità delle subordinazioni, che in certi Dipartimenti appare quasi anacronistica». Vale ancora la pena ricordare che delle proposte avanzate dagli esperti il Consiglio federale nel 1975 ha ritenuto solo quella relativa all'istituzione del Segretario di Stato funzio- nario (scartando quelle del Segratario di Stato parlamentare o del Segretario di Stato «ad personam»), applicandola a due soli Dipartimenti e più precisamente a quello degli Affari esteri e a quello dell'Economia pubblica. In quest'ultimo decennio appare incontestabile non solo l'aumento eccessivo dell'impegno personale di un Consi- gliere federale nell'espletamento del suo mandato governa- tivo, ma, altresì, è chiaramente dimostrabile la necessità di alleviare il peso quotidiano del suo mandato, ridandogli quel neccessario spazio di prioritaria agibilità politica che ne caratterizza le originali funzioni. Alcuni dei nostri Dipartimenti, sia a livello delle diversificate loro competenze, sia considerando la mole di lavoro che generano, richiederebbero oggi di essere «ministerial- mente» suddivisi. Tutttavia, ciò appare per il momento impossibile poiché una tale operazione, implicante la crea- zione di nuovi, distinti Dipartimenti (come ad esempio quello dell'Energia o quello dell'Ambiente, per non citare altri), richiederebbe perlomeno l'Aumento dei Consiglieri federali da sette a nove. Scartata questa soluzione politica, il postulante riconferma la sua opinione, già rilevata nella mozione presentata il 26 settembre 1984, secondo la quale l'attuale Collegio governativo deve poter trovare una nuova soluzione opera- tiva almeno attraverso l'attribuzione di un Segretario di Stato per ogni Dipartimento. Continuando della pratica attuale, il Consiglio federale, per necessità di delega, non può che far capo unicamente all'apparato amministrativo, subordinando anche certi com- piti e certe rappresentanze che dovrebbero invece essere trattenuti nella sfera istituzionale dell'Autorità politica. Una simile tendenza, d'altronde più che manifesta oggi- giorno, non può che accentuare il dualismo di potere tra l'Istituto politico e le gerarchle dell'Istituto dell'Amministra- zione federale. Per una migliore funzionalità nei rapporti con il Parlamento e nei rapporti esterni, il postulante è convinto che il Consi- glio federale debba trovare, proprio a livello dell'istituzione del Segretario di Stato, il riferimento subordinato della sua prioritaria competenza politica, allo scopo di riguadagnare quello spazio di tempo necessario per sviluppare e affer- mare i propri, superiori attributi governativi nella condu- zione dello Stato federale. Lasciando al Consiglio federale la scelta formale riguardo la nomina dei Segretari di Stato, la cui funzione dovrebbe essere attribuita ad ogni Dipartimento, il postulante ritiene che, attraverso il loro apporto, la sfera delle competenze e dell'agibilità politica del Governo, soprattutto nei rapporti politici con il Parlamento, non può che rafforzare la propria unità esecutiva. Riguardo le proposte contenute nella mia mozione del 26 settembre 1984, il Consiglio federale esprime un avviso negativo per quanto attiene l'eventuale nomina di Segretari di Stato parlamentari, ritenendo che tale nuova istituzione potrebbe ingenerare pericoli nel quadro delle competenze del Consiglio federale. Una tale soluzione, scrive il Consiglio federale, «conduce diritto a una bipartizione della conduzione politica dei Dipar- timenti: si ricordino i problemi della perdita di contratto e dell'insorgere di situazioni di contrasto già accennati nel messaggio del 12 febbraio 1975.1 problemi di informazione interna, anzi che divenire più agevoli, si farebbero più ardui....» Più oltre, la risposta governativa alla citata mozione dice: «Concludendo, per tutte queste ragioni il Consiglio federale persegue oggi fermamente lo scopo di non ridurre le sue incombenze politiche, bensì di risolvere i problemi rafforz- ando la propria infrastruttura....» In merito a quest'ultima affermazione, il postulante non vede bene in che modo l'infrastruttura del Consiglio federale potrebbe essere rafforzata (ben inteso a livello delle sue competenze politiche) rimanendo per il momento quella che è e che tutti ben conoscono. Infatti, il Consiglio federale, per il momento, si è limitato a ricercare solo a livello prettamente amministrativo quelle soluzioni di auspicato alleggerimento della propria attività, dimenticando, a mio parere, che tali soluzioni, per un Orga- nismo prioritariamente politico come lo è il governo fede- rale, non possono essere trovate se non attraverso innova- zioni di natura politica e non solo amministrativa. E' ver- amente peccato che il Parlamento non abbia avuto modo finora di dibattere a fondo il problema sollevato negli atti parlamentari inizialmente citati riducendosi a prendere visione solo delle risposte del Consiglio federale. Per quanto concerne la mia mozione del 26 settembre 1984, scaduti i termini di attesa per il dibattito nel plenum del nostro Consiglio, essa è stata stralciata dai ruoli. Oltre alle proposte di natura istituzionale che l'attuale postu- lato propone, quest'ultimo intende anche rilanciare, nel limite del possibile e soprattutto facendo appello alla sensi- bile considerazione del Consiglio federale, la discussione a livello parlamentare attorno al problema posto. Ritengo infatti necessario che il Parlamento possa compiu- tamente discutere con il Consiglio federale la problematica della funzionalità governativa attuale e le proposte avanzate per renderla politicamente più efficiente nel ritmo degli accresciuti impegni istituzionali della politica federale. Per queste ragioni, invito il Consiglio federale a elaborare all'attenzione delle Camere un rapporto che consideri, nei suoi effetti pratici e politici, l'istituzione della carica dei Segretari di Stato a livello di tutti i Dipartimenti governativi. Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 25. Februar 1987 Dichiarazione scritta del Consiglio federale del 25 febbraio 1987 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 25 février 1987 II Consiglio federale è disposto ad accettare il postulato. Ueberwiesen - TransmisSchweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Postulat Pini Staatssekretäre der Departemente Postulat Pini Secrétaires d'Etat départementaux Postulato Pini Segretari di Stato dipartimentali In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1987 Année Anno Band I Volume Volume Session Frühjahrssession Session Session de printemps Sessione Sessione primaverile Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 17 Séance Seduta Geschäftsnummer 86.982 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 20.03.1987 - 08:00 Date Data Seite 528-529 Page Pagina Ref. No 20 015 277 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. 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