<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a inserire nel programma di legislatura 2008-2011 il seguente obiettivo: a livello europeo la Svizzera deve diventare una nazione leader nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC).</p><p>È quindi necessario fissare obiettivi misurabili, definire misure adeguate e comunicare, ogni due anni, il grado di raggiungimento degli obiettivi. La Svizzera deve mantenere la sua posizione di punta nell'uso di Internet e nell'offerta di servizi a banda larga e assumere un ruolo trainante nei settori dell'e-health, e-learning, e-commerce e e-government. L'obiettivo è creare posti di lavoro qualificati e far sì che la Svizzera divenga uno dei Paesi produttori di soluzioni TIC leader sul mercato. Alla formazione nel settore delle TIC, alla ricerca e all'insegnamento va quindi attribuito il giusto peso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua strategia del 18 gennaio 2006 per una società dell'informazione in Svizzera, il Consiglio federale ritiene che le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) racchiudano un grande potenziale non ancora sfruttato in grado di aumentare la produttività e la capacità innovativa del Paese, la crescita economica e l'occupazione. Già nel suo parere sulla mozione 06.3556 depositata dal gruppo popolare democratico e intitolata "Strategia per le tecnologie dell'informazione", il Consiglio federale ha espresso la sua disponibilità a integrare la promozione delle TIC nel programma legislativo 2008-2011. Tuttavia, il collegio rifiuta di esprimersi più precisamente prima dell'inizio del processo di pianificazione, come chiesto dall'autrice della mozione. </p><p>In linea di massima occorre sottolineare che la politica di crescita svizzera mira a creare condizioni quadro il più possibile favorevoli a tutti i settori economici. Per quanto concerne la valutazione dei progressi avvenuti nei singoli campi citati dall'autrice della mozione, allo scopo di garantire un confronto a livello internazionale, il Consiglio federale auspica una maggiore partecipazione della Svizzera alle inchieste realizzate periodicamente dall'UE o alle organizzazioni internazionali quali l'OCSE.</p><p>Il Consiglio federale si riserva di richiedere alla seconda Camera di modificare la mozione in mandato di esame, se, contrariamente alla sua richiesta, la mozione dovesse essere accolta in Consiglio nazionale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.