<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito delle detenzioni in vista del rimpatrio di persone non autorizzate a restare in Svizzera, i costi sostenuti dalla Confederazione sembrano esplodere a causa della durata della procedura e della detenzione. Dal 2001 sono aumentati di oltre il 300 per cento (da 229 000 franchi nel 2001 a ben 1 300 000 franchi nel 2008). Nella maggioranza dei casi il Tribunale penale federale non entra nemmeno nel merito del ricorso contro la decisione di estradizione. Il rimpatrio è ritardato considerevolmente, poiché in ultima istanza è ancora possibile adire il Tribunale federale di Losanna. Vista la situazione, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti: </p><p>1. Come giudica il Consiglio federale l'efficacia del Tribunale penale federale a cui è ora possibile ricorrere?</p><p>2. Sarebbe possibile abbreviare la procedura di ricorso?</p><p>3. In caso affermativo, in che modo?</p><p>4. Quali misure adotta il Consiglio federale per porre un freno ai costi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le domande poste riguardano esclusivamente le procedure d'estradizione rette dalla legge federale del 20 marzo 1981 sull'assistenza internazionale in materia penale (AIMP; RS 351.1).</p><p>La procedura d'estradizione è condotta dalle autorità federali, con la partecipazione delle autorità cantonali. La Confederazione si assume le spese per la carcerazione, il trasporto, il patrocinio d'ufficio e le cure mediche indispensabili al carcerato (art. 62 AIMP e art. 13 dell'ordinanza sull'assistenza internazionale in materia penale, OAIMP; RS 351.11). A queste si possono aggiungere indennità per ingiusta carcerazione o altri danni subiti (art. 15 AIMP). Secondo il nuovo sistema dei rimedi giuridici introdotto il 1° gennaio 2007, praticamente tutte le decisioni dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) in casi d'estradizione sono impugnabili dinanzi al Tribunale penale federale. Soltanto in casi particolarmente rilevanti è possibile adire anche il Tribunale federale.</p><p>Di principio, i costi delle procedure d'estradizione non possono essere influenzati, poiché dipendono fortemente dal numero di arresti e dalla complessità dei singoli casi. Di conseguenza, negli ultimi dieci anni tali costi sono aumentati, ma anche diminuiti. Complessivamente si constata tuttavia un incremento, dovuto in particolare all'aumento dei costi per l'esecuzione del carcere in vista d'estradizione e per le cure mediche prestate ai detenuti.</p><p>1. La riforma dell'organizzazione giudiziaria si proponeva anzitutto di sgravare il Tribunale federale. Confrontando il numero di procedure di ricorso e la loro durata prima e dopo l'introduzione del nuovo sistema di rimedi giuridici, questo obiettivo risulta conseguito. Il numero di ricorsi al Tribunale federale è sceso di circa il 60 per cento. Inoltre, siccome il Tribunale federale ha dovuto esaminare materialmente i ricorsi interposti soltanto in alcuni casi particolari, anche la durata della procedura si è ridotta di circa il 50 per cento. Per contro, il Tribunale penale federale ha dovuto trattare praticamente lo stesso numero di ricorsi contro decisioni dell'UFG evasi in passato dal Tribunale federale, impiegando tuttavia molto più tempo per emanare una decisione. La maggiore lunghezza procedurale rispecchia l'aumento della complessità e spiega, perlomeno in parte, l'aumento dei costi.</p><p>2./3. Secondo i calcoli effettuati, l'abbreviazione della via ricorsuale, ad esempio escludendo i ricorsi al Tribunale federale, non sembra in grado di ridurre considerevolmente i costi dell'estradizione. Potrebbe inoltre sollevare altre questioni di principio, ad esempio, quella dell'uniformità della giurisprudenza.</p><p>Si potrebbe abbreviare sostanzialmente la procedura d'estradizione aderendo a un trattato in materia con l'Unione europea (Decisione quadro del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri). L'opportunità di tale passo andrà esaminata nei prossimi anni.</p><p>4. Il margine di manovra per ridurre i costi della procedura d'estradizione è molto esiguo. Non è possibile influenzare tutti i tipi di costo. Questo è il caso, ad esempio, degli importi fatturati dai cantoni per l'esecuzione del carcere in vista d'estradizione. Se i ricorsi sono interposti dinanzi al Tribunale penale federale o al Tribunale federale, sono queste autorità a decidere in maniera autonoma sulle eventuali misure da adottare.</p><p>L'UFG, competente in materia d'estradizione, esamina regolarmente misure da adottare per arginare i costi. In particolare, sempre più spesso rinuncia a ordinare il carcere in vista d'estradizione, tenendo conto del principio della proporzionalità, e tenta di mantenere la procedura il più breve possibile.</p>  Risposta del Consiglio federale.