Postulat Cavadini 1728 N 6 octobre 1989 di una prova di laboratorio possano poi essere altrettanto effi- cienti se venissero realizzate in progetti industriali definitivi. Per questo motivo, in molti casi, si prevede una fase interme- dia tra la prova di laboratorio e il prodotto commerciale da porre sul mercato, fase costituita dalla costruzione di un im- pianto pilota. Si tratta di un impianto che ha una percentuale molto elevata di rischio. Non si sa se funzionerà, anche se le indicazioni provenienti dalle ricerche di laboratorio sono tutte positive. Se il funzionamento di questo impianto pilota darà ri- sultati positivi, le industrie interessate potranno allora passare alla fase di realizzazione commerciale. L'esempio dei rifiuti tossici degli inceneritori (40 0001 di pol- vere in Svizzera all'anno) è molto indicativo. Le ricerche di la- boratorio hanno individuato una soluzione di vetrificazione di questi rifiuti. Oggi è in corso di attuazione un impianto pilota che potrà trattare 8761 all'anno. Se anche questa verifica sarà giudicata soddisfacente si potrà passare alla fase di costru- zione di questi impianti su vasta scala. Un obiettivo sicura- mente interessante per la Svizzera che conta 43 inceneritori. Detto progetto potrebbe anche essere venduto all'estero. Per poter continuare tutti questi studi, ricerche e sviluppi e, lad- dove è ritenuto indispensabile, costruire i necessari impianti piloti occorrono diversi anni, ma soprattutto persone partico- larmente preparate e mezzi finanziari cospicui. Una stretta col- laborazione tra il settore industriale, le università, le scuole po- litecniche o istituti annessi (EAWAG, EMPA ed altri) come pure una stretta collaborazione tra le autorità (Confederazione, Cantoni e Comuni) è indispensabile. Nell'esempio citato in precedenza l'istituto pilota è stato attuato con l'appoggio dello «Schweizerische Schulrat». All'estero questa collaborazione funziona in misura migliore. In Germania, per esempio, im- pianti ad alto rischio, ritenuti di interesse generale per la Collet- tività, sono finanziati dagli enti pubblici fino al 50 per cento. Si- mili passi si stanno facendo in quasi tutta l'Europa. Da noi manca la formazione nel campo della tecnologia dei processi industriali. In Svizzera la formazione interdisciplinare è tuttora carente, anche per quanto concerne il «project management». Una scienza che dovrebbe anche essere sviluppata a livello di scuole politecniche e di istituti (EAWAG). A mio giudizio, è sicuramente nell'interesse della Confedera- zione stimolare ulteriormente la ricerca e lo sviluppo in Sviz- zera in settori ben definiti, più fecalizzati ai bisogni del nostro Paese. E'una premessa fondamentale per mantenere anche in futuro sul nostro territorio industrie tecnologicamente avan- zate, che potranno attuare su scala industriale i progetti e le applicazioni scaturite da queste ricerche e svilupparle. E'evi- dente che l'industria e il settore privato devono dare il loro con- tributo determinante. E' però altrettanto chiaro che in man- canza di un sostegno preciso e ben definito dell'ente pubblico queste attività di ricerca e di sviluppo e i relativi impianti piloti verrebbero traferiti all'estero, nelle nazioni dove lo Stato colla- bora maggiormente e partecipa anche finanziariamente all'at- tuazione di questi progetti. Credo che le nostre autorità ab- biano la chiara volontà di incentivare gli sforzi a favore di un settore industriale di punta in Svizzera e quindi di migliorare tutte le nostre strutture di formazione e di collaborazione tra scuole, istituti di ricerca e aziende industriali. Questi impianti pilota potrebbero anche essere attuati in di- verse parti della Svizzera, laddove esista un problema partico- larmente acuto. Non sarebbe per esempio escluso che uno di questi impianti possa trovare collocazione nel Cantone Ticino con possibili sbocchi verso l'Italia del Nord, con evidenti aspetti positivi anche per le attività industriali direttamente o in- direttamente interessate in sviluppi di questa natura. Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 6. September 1989 Dichiarazione scritta del Consiglio federale del 6 settembre 1989 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 6 septembre 1989 II Consiglio federale è pronto ad accettare il postulato. Ueberwiesen - Transmis #ST# 89.561 Postulat Cavadini Forschung und Ausbildung in Elektronik Postulato Cavadini La creazione di un insegnamento e ricerca interdisciplinare nel campo della tecnologia e dei sistemi elettronici con indirizzi specifici «elettronica di potenza» Postulat Cavadini Recherche et formation en électronique Wortlaut des Postulates vom 23, Juni 1989 Ich bitte den Bundesrat um Prüfung folgender Möglichkeiten: I.Unterstützung der unternommenen Anstrengungen und vor allem die baldige Errichtung neuer Gebäude an der ETH Zürich zur Ergänzung der Ausbildungs- und Forschungsmög- lichkeiten im Bereich der Elektronik. Dieser Bereich ist für die Zukunft unserer elektronischen, elektrotechnischen und elek- tromechanischen Industrie von überragender Bedeutung und erfordert die Ausbildung hochqualifizierter Arbeitskräfte. Die neuen Möglichkeiten würden den Austausch von Wissen und Erfahrung zwischen Lehre, Forschung und Industrie nachhal- tig fördern; 2. wenn erforderlich, Schaffung der gesetzlichen Grundlagen, damit die notwendigen Mittel zum Ausbau der Grundausbil- dung im genannten Bereich bereitgestellt werden können. Dies sollte in Form einer Vorlage geschehen, welche die Ziel- setzung dieses Projektes genau umschreibt. Testo del postulato del 23 giugno 1989 Chiedo al Consiglio federale di esaminare la possibilità 1. di appoggiare le iniziative in corso e soprattutto di prevedere in tempi brevi la realizzazione, presso la Scuola politecnica fe- derale di Zurigo, di una nuova struttura che completi l'insegna- mento e la ricerca nei campi suddetti. Settore questo di grande importanza per l'awenire delle nostre industrie dell'elettro- nica, elettrotecnica ed elettromeccanica, nel quale è indispen- sabile la formazione di personale altamente qualificato in Sviz- zera. Questa struttura faciliterebbe poi lo scambio di cono- scenze e di esperienze tra il mondo della scuola e della ricerca e quello dell'industria; 2. di preparare, se necessario, le basi giuridiche per stanziare i mezzi finanziari indispensabili per attuare questo obiettivo'di potenziamento della formazione di base nel settore suindicato mediante un messaggio speciale che spieghi in dettaglio le fi- nalità del progetto e gli obbiettivi ad esso collegati. Texte du postulat du 23 juin 1989 Je prie le Conseil fédéral d'examiner la possibilité 1. d'appuyer les initiatives en cours et, surtout, de prévoir à brève échéance à l'Ecole polytechnique fédérale de Zurich, la réalisation d'une nouvelle structure qui complète l'enseigne- ment et la recherche dans les domaines précités. Il s'agit là d'un secteur de grande importance pour l'avenir de nos indus- tries de l'électronique, de l'électrotechnique et de l'électro- mécanique, dans lequel il est indispensable de former en Suisse du personnel hautement qualifié. Une telle structure fa- ciliterait ensuite l'échange de connaissances et d'expériences entre le monde de l'école et de la recherche et celui de l'indu- strie; • 2. d'élaborer au besoin les bases juridiques nécessaires pour accorder les moyens financiers permettant d'atteindre l'objec- tif visé, à savoir le renforcement de base dans le secteur sus- mentionné, dans un message spécial qui explique en détail la finalité du projet et les buts qui y sont liés. Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Büttiker, Cac- cia, Cotti, Couchepin, Grassi, Houmard, Loeb, Mühlemann, Müller-Meilen, Schule, Spalti, Stucky, Weber-Schwyz, Wyss Paul (14)6. Oktober 1989 N 1729 Postulat Wiederkehr Schrittliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit Attualmente in Svizzera lo studio nel campo della microelettro- nica, specialmente per gli aspetti tecnologici e la sistemistica, non è risolto in modo soddisfacente. Esiste un istituto specia- lizzato in questo settore a Neuchâtel che lavora in stretta colla- borazione con la Scuola politecnica di Losanna e con l'Univer- sità di Neuchâtel, ma che si rivolge principalmente al campo dell'orologeria e al campo dei circuiti a bassissima potenza, destinati soprattutto all'industria dell'orologeria (ASIC). Peraltro i notevoli progressi registrati in questi ultimi anni dal- l'industria orologiera svizzera sul piano tecnologico sono stati anche favoriti dai lavori di ricerca, di studio e di preparazione svolti da questo istituto. La soluzione realizzata nella Svizzera romanda ha dato buoni risultati anche perché vi è un collega- mento diretto tra questo istituto e le aziende attive nella re- gione nei rami interessati. Alla Scuola politecnica di Zurigo manca invece una struttura che lavori in stretto contatto con l'industria nel campo della elettronica di potenza e della tecnica dei sistemi. Attualmente questi campi si fondano sui vari aspetti della tecnologia del sili- cio. Un settore nel quale però non vi è né formazione né ricerca alla Scuola politecnica di Zurigo. I pochi ricercatori attivi nell'in- dustria sono quasi esclusivamente stranieri. Paesi come la Germania e il Giappone sono all'avanguardia in questo campo. Da contatti avuti con esponenti del mondo industriale risulta opportuna la realizzazione in Svizzera di un istituto o di un centro nell'ambito della Scuola politecnica federale, da at- tuare in stretta collaborazione con l'industria, che colmi questa lacuna e che permetta alla Svizzera di non perdere il «know- how» in questo campo, dal quale dipendono poi molte realiz- zazioni all'interno di piccole, medie e grosse ditte attive in tutti i cantoni. A causa della fusione fra il campo della microelettronica ed elettronica di potenza, gli sviluppi dell'elettronica di potenza diventano estremamente rapidi ed influenzeranno sempre più l'attività dell'industria svizzera dell'elettronica, elettrotecnica ed elettromeccanica. E' importante che queste aziende acqui- siscano tempestivamente le conoscenze necessarie per rea- lizzare e offrire per tempo soluzioni nuove nei settori della loro attività. Soltanto così queste aziende potranno rimanere com- petitive sui mercati internazionali e assicurarsi un avvenire. La tabella allegata mostra come nel campo della formazione a livello di Scuola politecnica federale vi sia una lacuna evidente in settori nei quali l'industria è per contro attiva, ciò implica per il nostro Paese un ritardo strategico. Colmando questa lacuna la situazione dovrebbe migliorare e le nostre industrie dovreb- bero quindi rimanere maggiormente agganciate a partner in- ternazionali che sviluppano importanti progetti. Ciò consentirà di non perdere le conoscenze, ma semmai di completarle, ri- spettivamente di non rimanere esclusi da un mercato interna- zionale estrememente innovativo. Un nuovo gruppo interdisciplinare dovrebbe essere creato alla Scuola politecnica federale, nell'ambito delle sezioni del- l'elettrotecnica, dell'opto-elettronica e della fisica dei solidi, ed essere attivo nelle direzioni della microelettronica applicata al- l'elettronica di potenza e alla relativa sistemistica. Si tratte- rebbe in tal caso di portare nella formazione e nella ricerca quanto oggi l'industria già realizza. Questo tema è già stato affrontato nell'ambito delle raccoman- dazioni per gli obbiettivi della politica svizzera della ricerca per il periodo 1992-1995. Tra le industrie interessate e la Scuola politecnica federale sono attualmente in corso stretti e intensi contatti per definire le modalità di questo progetto. E'evidente che è indispensabile uno sforzo supplementare da parte della Confederazione, pur potendo contare sulla collaborazione tecnica e finanziaria delle aziende interessate. E' probabile che venga presentato nei prossimi mesi un progetto detta- gliato all'Autorità federale. Mi sembra quindi che, per raffor- zare il livello di formazione in Svizzera, anche questo sforzo debba essere sostenuto. Anche il recente risultato di un'analisi condotta dall'OCSE nel . nostro Paese invita la Confederazione a un ruolo più attivo in campi specifici dell'alta tecnologia dove, soprattutto tramite il «know-how», si decide il futuro. In particolare, il Paese do- vrebbe rispondere con più entusiasmo ai programmi interna- zionali di ricerca e tecnologia, lanciando i propri programmi di ricerca e creando condizioni di lavoro favorevoli per i propri scienziati affinchè possano mantenersi al livello dei colleghi esteri. Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 6. September 1989 Dichiarazione scritta del Consiglio federale del 6 settembre 1989 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 6 septembre 1989 II Consiglio federale è pronto ad accettare il postulato. Ueberwiesen - Transmis #ST# 89.565 Postulat Wiederkehr Nadam-Daten. Direkter Zugriff durch die Oeffentlichkeit Accès public au réseau NADAM Wortlaut des Postulates vom 23. Juni 1989 Der Bundesrat wird ersucht, die Nadam-Daten (Daten des Net- zes für die automatische Dosis-Alarm-Messung) allen Interes- sierten in der Schweiz laufend und direkt via elektronische Uebermittlung (z. B. Teletext) zugänglich zu machen. Texte, du postulat du 23 juin 1989 Le Conseil fédéral est invité à faire le nécessaire pour que tou- tes les personnes et tous les organismes intéressés de Suisse puissent accéder en permanence et directement, par un moyen de communication électronique (par exemple Télé- texte) au réseau NADAM (réseau automatique de mesure et d'alarme pour l'irradiation ambiante). Mitunterzeichner - Cosignataires: Aguet, Bär, Béguelin, Bir- cher, Borei, Brélaz, Brügger, Caccia, Carobbio, Danuser, Da- vid, Diener, Dormann, Dünki, Euler, Fierz, Grendelmeier, Gün- ter, Hafner Rudolf, Hafner Ursula, Haller, Jaeger, Jeanprêtre, Ledergerber, Longet, Maeder, Meier-Glattfelden, Müller-Aar- gau, Oester, Pitteloud, Rebeaud, Schmid,'Seiler Rolf, Stamm, Stocker, Thür.Weder-Basel.Zbinden Hans, Zwygart (39) Schriftliche Begründung - Développement par écrit Es ist heute selbstverständlich, dass z. B. Meteo-Werte und Daten der Luftbelastung regelmässig publiziert werden. Auch die Nadam-Daten werden wöchentlich via Bulletin des BAG veröffentlicht. Das genügt aber nicht: Bei einem kerntechni- schen Störfall soll die Oeffentlichkeit direkt und laufend Ein- blick in die relevanten Daten haben können. Dies auch, um Gerüchten und Uebertreibungen vorzubeugen. Kernenergie- experten sprechen sich für diese vertrauensbildende laufende Information der Oeffentlichkeit aus. Die Bundesbehörden soll- ten diese Dienstleistung ermöglichen, bevor sie durch die AKW-Gegner angeboten wird. Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 23. August 1989 Déclaration écrite du Conseil fédéral 23 août 1989 Der Bundesrat ist bereit, das Postulat anzunehmen. Ueberwiesen - TransmisSchweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Postulat Cavadini Forschung und Ausbildung in Elektronik Postulat Cavadini Recherche et formation en électronique Postulato Cavadini La creazione di un insegnamento e ricerca interdisciplinare nel campo della tecnologia e dei sistemi elettronici con indirizzi specifici «elettronica di potenza» In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1989 Année Anno Band IV Volume Volume Session Herbstsession Session Session d'automne Sessione Sessione autunnale Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 16 Séance Seduta Geschäftsnummer 89.561 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 06.10.1989 - 08:00 Date Data Seite 1728-1729 Page Pagina Ref. No 20 017 802 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale.Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.