<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=293208" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=293209" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>15.2015.29</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">5 giugno 2015</a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Camera di esecuzione e fallimenti </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta del giudice:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Jaques, presidente</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliere:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Cortese</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo quale giudice unico (art. 48<i>b</i> LOG) sul ricorso 10 febbraio 2015 di</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RI 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>l’operato dell’<b>Ufficio di esecuzione di Locarno</b> nell’esecuzione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti di</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>PI 1</span></b><span>, </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"><b>Ritenuto in fatto e considerato in diritto:</b></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span><span> </span><span>che sulla scorta dell’attestato di carenza di beni emesso il 12 settembre 2014 dall’Ufficio di esecuzione e fallimenti (UEF) di Locarno, il 4 dicembre 2014 RI 1 ha inviato allo stesso Ufficio una domanda di proseguire l’esecuzione contro PI 1</span><span> per l’incasso di fr. 26'899.40;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che dando seguito alla predetta domanda e a precedenti domande di continuazione presentate da altri creditori nei confronti di PI 1, il 1° dicembre 2014 l’UEF ha proceduto al pignoramento;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che ricevuto il verbale di pignoramento, con scritto del 3 febbraio 2015 RI 1 ha contestato la decisione dell’UEF, divenuto ormai l’Ufficio di esecuzione (UE) di Locarno, di formare un solo gruppo di creditori (gr. __________) anziché 3, come – a suo dire –l’organo esecutivo avrebbe dovuto fare fondandosi sulle diverse date in cui ha ricevuto le domande di proseguimento;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che in risposta allo scritto appena menzionato, il 4 febbraio 2015 l’UE ha comunicato a RI 1 che, nonostante abbia inviato ai diversi creditori di PI 1 avvisi di pignoramento per diverse date, il pignoramento ha avuto effettivamente luogo soltanto il 1° dicembre 2014, ragione per cui ritiene che la formazione di un unico gruppo di creditori, cui partecipa anche RI 1, è corretta;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che con ricorso del 10 febbraio 2015 RI 1 si aggrava contro la predetta comunicazione, chiedendo a questa Camera di annullare il verbale di pignoramento e di ordinare all’UE di rifare tale atto in conformità dell’art. 110 LEF;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che l’insorgente ripropone in sostanza le medesime argomentazioni del precedente scritto del 3 febbraio 2015, ribadendo che nel caso di specie l’UE avrebbe dovuto formare diversi gruppi di creditori anziché uno solo;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che PI 1 non ha formulato osservazioni, mentre l’UE ha postulato la reiezione del gravame con osservazioni del 12 febbraio 2015;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che giusta l’art. 89 LEF, se il debitore è soggetto all’esecuzione in via di pignoramento, l’ufficio di esecuzione, ricevuta la domanda di continuazione, procede senza indugio al pignoramento;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che con l’espressione “senza indugio” la predetta norma stabilisce un mero termine d’ordine, la cui violazione non comporta l’annullamento o la nullità del pignoramento (cfr. DTF 86 III 87 consid. 2)</span><span>, ma può dar luogo alla responsabilità del Cantone giusta l’art. 5 LEF, qualora il creditore abbia subito un danno </span><span>(<span>Le­brecht</span> </span><span>in: Basler Kommentar, SchKG I, 2<sup>a</sup> ed. 2010, n. 35 ad art. 110 LEF; <span>Foëx</span> in: Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 17 e 23 ad art. 52 LEF);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che per l’art. 110 cpv. 1 LEF i creditori che presentano domanda di continuazione dell’esecuzione entro trenta giorni dall’esecu­­zione di un pignoramento partecipano a questo;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che secondo la giurisprudenza, il termine di partecipazione al pignoramento comincia a decorrere non dal momento in cui l’uffi­­cio avrebbe dovuto procedervi – ovvero “senza indugio” dal ricevimento della (prima) domanda di continuazione giusta l’art. 89 LEF – ma dal giorno in cui il pignoramento ebbe effettivamente luogo (DTF 106 III 112 consid. 1; 101 III 92 consid. 2);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che nel caso in rassegna il pignoramento è stato eseguito l’11 novembre 2014, come risulta sia dal verbale di pignoramento, che fa piena prova dei fatti riportati (art. 9 CC), sia dall’avviso di partecipazione al pignoramento spedito al ricorrente il 12 dicembre 2014 – e non solo dal 1° dicembre 2014 come invece indicato nelle osservazioni dell’UE;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che avendo RI 1 presentato la domanda di proseguimento il 4 dicembre 2014 – la data determinante dal profilo dell’art. 110 LEF essendo quella di deposito (non di ricezione) della domanda alla posta (art. 32 cpv. 1 vLEF, ora 143 cpv. 1 CPC per il rinvio dell’art. 31 LEF) – egli partecipa al gruppo formatosi l’11 novembre 2014, siccome il termine di partecipazione di 30 giorni è scaduto l’11 dicembre, data peraltro esplicitamente menzionata quale scadenza sul verbale di pignoramento;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che – per inciso – contrariamente a quanto pare credere il ricorrente (v. il suo scritto 3 febbraio 2015 all’UE), il salario dell’e­­scussa avrebbe anche potuto essere pignorato prima dell’11 novembre a beneficio prioritario dei creditori che avevano presentato la loro domanda di proseguimento prima di lui (art. 110 cpv. 3 LEF), ove la data d’inizio dell’attività lucrativa, pur futura (cfr. art. 93 cpv. 2 LEF), fosse stata a quel momento già nota;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che ad ogni modo anche se il salario non fosse stato pignorato a favore dei creditori del o dei gruppi precedenti, questi avrebbero comunque potuto partecipare al pignoramento del salario eseguito per ipotesi a favore del gruppo del ricorrente sulla base dell’art. 115 cpv. 3 LEF (tenuto conto che persino il verbale impugnato vale come attestato di carenza di beni provvisorio);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che, di conseguenza, non appare neppure che il ricorrente abbia subìto un pregiudizio dalla tardiva esecuzione del pignoramento;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che </span>per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20<i>a</i> cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).</p> <p class="R1"><span>Per questi motivi,</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>pronuncia: 1.</span></b><span> Il ricorso è respinto.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>2.</b> </span><span>Non si prelevano spese né si assegnano indennità.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 3.</span></b><span> Notificazione a:</span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>–;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>–.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"><span> Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Locarno.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente Il vicecancelliere</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.</span></p> </div></body></html>