<h2>SubmittedText<h2><p>Il 4 dicembre 1995, il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha diffuso un comunicato per la stampa concernente il disegno di legge sulle case da gioco.</p><p>Due prerogative che le autorità federali sembrano volersi attribuire sono fonte d'inquietudine, addirittura sollevando questioni fondamentali. Sarebbe imprudente attendere la fine del processo legislativo d'indagini e inchieste rima di reagire a livello parlamentare.</p><p>Da un canto, il Dipartimento federale di giustizia e polizia annuncia di voler negare ai cantoni di diritto (verbalmente: diritto di veto) di opporsi al rilascio di una concessione federale di gestione di una casa da gioco; d'altro canto il dipartimento in questione esclude la creazione e il mantenimento, a proprie spese, di una sorveglianza adeguata dei casinò da parte di una polizia delle case da gioco.</p><p>Dallo stesso comunicato per la stampa risulta, in maniera altrettanto illogica, che il dipartimento sembra non voler più tenere conto del criterio turistico al momento del rilascio delle future concessioni per la gestione di case da gioco. Eppure era soprattutto per motivi di promovimento del turismo che il Consiglio federale aveva presentato il disegno sulle case da gioco, segnatamente la revisione dell'articolo 35 della Costituzione federale, prima al Parlamento, poi davanti al popolo. È evidente che le metropoli finanziarie, industriali, amministrative, diplomatiche e internazionali, quali Zurigo, Berna, Basilea, Ginevra, non abbisognano di un promovimento turistico; non si tratta inoltre di luoghi a vocazione turistica, bensì di città in cui transitano uomini d'affari, congressisti.</p><p>Ecco quindi le mie questioni:</p><p>1. Perché il Consiglio federale sembra volere rifiutare di riservare le nuove concessioni per le case da gioco da realizzare esclusivamente nelle località a vocazione turistica del Paese?</p><p>2. Una politica a favore delle nostre grandi città non sfocerebbe forse nella creazione di mega case da gioco di tipo americano che farebbero presto o tardi sparire i casinò di Interlaken, Lucerna, Bad Ragaz, Rheinfelden, Davos, Montreux, Crans ecc.?</p><p>3. È giustificato negare a un cantone o anche a un comune il diritto di veto contro una decisione federale che rilascia una concessione per una casa da gioco?</p><p>4. È il Dipartimento federale di giustizia e polizia in grado di valutare i rischi giuridici e finanziari nei quali incorrerebbe la Confederazione, un cantone o anche il beneficiario di una concessione federale in caso d'iniziativa popolare cantonale lanciata contro una tale concessione?</p><p>5. Il Consiglio federale ha debitamente tenuto conto dello scrutinio zurighese del mese di marzo del 1995 che ha vietato sul suolo cantonale l'impianto di qualsivoglia tipo di apparecchi automatici per i giochi con possibilità di vincite in denaro?</p><p>6. È esatto che il Casinò-Kursaal di Zurigo, pure beneficiario di una concessione federale, non può attualmente più gestire apparecchi automatici per i giochi d'azzardo o gli apparecchi automatici per i giochi di destrezza con possibilità di vincite in denaro?</p><p>7. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia - prendiamo il caso di Zurigo - invocherebbe ciononostante il diritto di rilasciare una concessione di gestione per una casa da gioco a Zurigo o a una delle località della sua periferia, come lascia intendere il comunicato del 4 dicembre 1995?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La commissione peritale responsabile dell'elaborazione dell'avamprogetto ha studiato a fondo la questione. Il disegno di legge federale sulle case da gioco non prevede per l'istituzione di future case da gioco nessuna restrizione, quanto al sito, alle località a vocazione turistica della Svizzera. Una siffatta limitazione darebbe origine alla questione di delimitazione, praticamente irrisolvibile, fra "turismo dello svago", da una parte, nonché "turismo urbano e turismo da conferenza" dall'altra.</p><p>Con la possibilità di istituire case da gioco con "Grands Jeux", nascerà una certa situazione concorrenziale con gli attuali Casinò-Kursaal. Non è da prevedere però che l'introduzione di case da gioco con "Grands Jeux" sarà la causa della rimozione ad ampio raggio dei Casinò-Kursaal, bensì vi sarà un ampliamento reciproco dell'offerta.</p><p>3./4. Per quanto concerne la consultazione dei cantoni e comuni quando si tratterà di rilasciare la concessione per una casa da gioco, il disegno di legge federale sulle case da gioco prevede che al momento del rilascio della concessione di sito devono esprimersi sia il cantone sia il comune di sito. Tale diritto di veto impedisce che sia eretta una casa da gioco contro la volontà del cantone e del comune interessati.</p><p>In merito al rilascio di una concessione di gestione devono essere consultati cantoni e comuni interessati. Non è previsto invece un diritto di veto contro il rilascio di una concessione di gestione. Determinante per il rilascio di una concessione di gestione è che il candidato offra garanzia per una tenuta ineccepibile dei giochi. Tale premessa è esaminata dalla instauranda commissione per le case da gioco in occasione della procedura preliminare relativa al rilascio di una concessione.</p><p>Un'opposizione successiva, a livello politico, contro l'insediamento di case da gioco già in possesso di una concessione è improbabile, dato che sono gli stessi cantoni e comuni a decidere circa il rilascio di una concessione di sito, conformemente alla regolamentazione menzionata. Il disegno prevede inoltre una scadenza della concessione. Del resto, va ricordato che l'attuazione e la gestione di case da gioco, apparecchi automatici per i giochi d'azzardo con possibilità di vincite in denaro compresi, è di competenza federale ai sensi del nuovo articolo 35 della costituzione, contrariamente a quanto avviene per l'ammissione di cosiddetti apparecchi automatici per i giochi di destrezza. Di conseguenza, possibili iniziative popolari lanciate dai cantoni e diretto contro la gestione di case da gioco sono ammissibili unicamente nell'ambito di tale competenza.</p><p>5.-7. L'ammissione di apparecchi automatici per i giochi di destrezza è di competenza cantonale in virtù del diritto vigente e del disegno di legge sulle case da gioco (per la delimitazione tra apparecchi automatici per i giochi d'azzardo e apparecchi automatici per i giochi di destrezza cfr. art. 3 del disegno di legge). Ogni cantone può decidere in proprio su ammissione e divieto degli apparecchi automatici per i giochi di destrezza. Questi ultimi sono stati vietati nel canton Zurigo, in seguito alla relativa votazione popolare.</p><p>Questo divieto include anche gli apparecchi automatici per i giochi di destrezza ubicati nei Kursaal. La concessione cantonale di gestione di un Kursaal approvata dal Consiglio federale comprende unicamente la gestione del gioco della boule. Dipende quindi dalla legislazione cantonale se e in quale misura in un Casinò-Kursaal possano essere gestiti apparecchi automatici per i giochi di destrezza.</p><p>Come rilevato, cantone e comune, conformemente al disegno di legge, possono avvalersi del diritto di veto in occasione del rilascio della concessione di sito. In questo modo non è possibile rilasciare una concessione per una casa da gioco contro la volontà e la regolamentazione legale di un cantone o di un comune.</p>