<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di esaminare gli effetti della pubblicità mirata basata sulla raccolta di dati (pubblicità di sorveglianza) e di proporre in un rapporto una modifica delle basi legali al fine di vietarne, o di regolamentarne severamente, l'utilizzo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel rapporto dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) del 17 novembre 2021 "Intermediari e piattaforme di comunicazione, Effetti sulla comunicazione pubblica e approcci di governance" sono già stati esaminati i problemi sollevati dal postulato, in particolare per quanto riguarda il ricorso ad algoritmi e la loro mancanza di trasparenza come pure gli effetti della pubblicità mirata sulla disinformazione e i discorsi d'odio ( <a href="https://www.bakom.admin.ch/bakom/it/pagina-iniziale/digitale-e-internet/comunicazione_digitale/piattaforme-di-comunicazione.html">https:// www.bakom.admin.ch/bakom/it/pagina-iniziale/digitale-e-internet/comunicazione_digitale/piattaforme-di-comunicazione.html</a>). Diversi studi commissionati dall'UFCOM sono giunti alla conclusione che la popolazione ha diritto a una protezione efficace contro i discorsi d'odio illegali e la disinformazione, e che i diritti degli utenti dovrebbero essere meglio protetti nei confronti degli intermediari. Il rapporto dell'UFCOM è giunto alla conclusione che in Svizzera è necessaria un'ampia discussione sulla questione dell'integrazione sociale e della governance degli intermediari tenendo conto del contesto internazionale. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (UFCOM) di presentargli entro la fine del 2022 una nota di discussione che indichi se e all'occorrenza come le piattaforme di comunicazione devono essere regolamentate.</p><p>Occorre pure rammentare che la nuova legge federale del 25 settembre 2020 sulla protezione dei dati (FF 2020 6695) migliora la trasparenza in materia di raccolta di dati personale e rafforza i diritti dei privati.</p><p>Per questi motivi, il Consiglio federale ritiene che un nuovo rapporto sulla questione non apporterebbe alcun nuovo elemento e che il postulato è già, perlomeno in parte, adempiuto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.