<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento per gli impianti nucleari in modo che i mezzi necessari secondo le migliori conoscenze attuali, siano interamente versati dopo 40 anni di esercizio o, nel caso delle centrali di Beznau I e II nonché di quella di Mühleberg, entro il 2015.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I diritti e gli obblighi concernenti lo smaltimento delle scorie provenienti dagli impianti nucleari sono disciplinati nella legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1), in particolare agli articoli 31 e 77-82, e nell'ordinanza del 7 dicembre 2007 sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento per gli impianti nucleari (OFDS; RS 732.17).</p><p>Secondo l'articolo 31 capoverso 1 LENu, i gestori di impianti nucleari sono tenuti a smaltire a proprie spese le scorie radioattive provenienti dai loro impianti. Essi devono farsi carico dei costi di smaltimento ordinari che insorgono durante l'esercizio delle centrali nucleari. Invece, i costi per la disattivazione delle centrali nucleari e quelli legati allo smaltimento delle scorie radioattive dopo la messa fuori esercizio degli impianti sono garantiti da due fondi indipendenti: il fondo di disattivazione degli impianti nucleari e il fondo di smaltimento delle scorie radioattive prodotte dalle centrali nucleari.</p><p>L'OFDS disciplina il calcolo dei costi e la fissazione dei contributi in modo tale che al momento della messa fuori esercizio di una centrale nucleare i contributi dovuti siano già versati integralmente nei fondi e i costi complessivi di smaltimento e di disattivazione siano coperti tenuto conto del reddito del patrimonio dei fondi nonché dei deflussi di capitale. I calcoli sono fondati su una durata d'esercizio presunta di 50 anni per le centrali nucleari. Fino a una decisione giuridicamente valida concernente l'abolizione della limitazione temporale della licenza d'esercizio, per la centrale nucleare di Mühleberg si applica una durata d'esercizio di 40 anni. Nel caso in cui la limitazione temporale non venisse abolita, il gestore della centrale dovrà versare, nel fondo di disattivazione e nel fondo di smaltimento,i contributi mancanti fino alla fine del 2012 (art. 8 cpv. 2 OFDS). Non si tratta né di una decisione di politica energetica concernente la durata ulteriore dell'utilizzazione dell'energia nucleare né di una durata tecnica dell'esercizio. Questa base di calcolo è stata stabilita, senza tenere conto dell'effettiva durata di vita delle centrali nucleari tenute a versare tali contributi, per la determinazione dei costi di disattivazione e di smaltimento nonché dei contributi da versare nei fondi e, se necessario, può essere adeguata. Indipendentemente da ciò, i gestori devono farsi carico di tutti i costi di disattivazione e smaltimento da essi generati.</p><p>Nell'ambito delle loro ultime decisioni di politica energetica (maggio e giugno 2011), il Consiglio federale e il Consiglio nazionale si sono pronunciati per un abbandono graduale del nucleare. Le centrali nucleari esistenti rimarranno, quindi, in esercizio finché saranno sicure. Nel caso in cui una centrale nucleare venisse messa fuori esercizio per motivi tecnici di sicurezza o ragioni politiche, i costi di disattivazione e di smaltimento dovranno essere ricalcolati. I contributi mancanti dovranno poi essere versati in entrambi i fondi entro il termine stabilito dal Consiglio federale. Per questo motivo, il Consiglio federale non vede attualmente alcuna necessità di modificare l'OFDS ai sensi della presente mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.