<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare il quadro legale per lottare contro la discriminazione di cui sono oggetto sul mercato del lavoro le persone con disabilità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Finora il Consiglio federale aveva sostenuto che il diritto vigente e la relativa giurisprudenza garantivano sostanzialmente una buona tutela dalla discriminazione e che, a chi ne fosse vittima, gli strumenti a disposizione permettevano una difesa adeguata. Per verificare la sua tesi, nel quadro della trattazione del postulato Naef 12.3543, "Rapporto sul diritto in materia di protezione dalla discriminazione" aveva commissionato al Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU) uno studio sull'efficacia della vigente tutela giuridica dalla discriminazione. I risultati confermano quanto sostenuto dal collegio governativo, in particolare per quanto riguarda le normative di diritto pubblico. Nel settore del diritto privato, invece, lo studio evidenzia il persistere di determinate lacune. Rileva inoltre un numero esiguo di casi giudiziari per problemi di discriminazione, riconducibile secondo gli autori al fatto che gli strumenti giuridici a disposizione delle vittime sono poco conosciuti oppure sono troppo complessi. Infine, gli ostacoli procedurali potrebbero avere per effetto di indebolire l'efficacia della vigente tutela giuridica dalla discriminazione.</p><p>Nel suo rapporto in adempimento del postulato citato, il Consiglio federale afferma che è opportuno esaminare in quali ambiti della vita (p. es. vita professionale) si impongano provvedimenti antidiscriminatori supplementari e che la necessità di misure contro la discriminazione dei disabili va chiarita nel quadro di un rapporto sulla politica in favore delle persone con disabilità. Questo rapporto, che gli sarà presentato dal Dipartimento federale dell'interno entro la fine dell'anno, comprenderà una serie di proposte per migliorare le pari opportunità delle persone disabili nella vita professionale.</p><p>La conferenza nazionale per l'integrazione delle persone disabili nel mercato del lavoro, prevista nel 2017 in adempimento del postulato Bruderer Wyss 15.3206, sarà inoltre l'occasione per far conoscere i provvedimenti concreti già in atto in questo settore.</p><p>La necessità di agire per tutelare le persone disabili dalla discriminazione sul mercato del lavoro è quindi riconosciuta e il vaglio delle contromisure più indicate è già in corso. Perciò è prematuro, come chiesto dall'autrice della mozione, adeguare la legislazione prima che questo esame sia terminato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.