<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi anni la criminalità transfrontaliera è fortemente aumentata, comportando gravi conseguenze per i cantoni di confine. In questo contesto è determinante che i corpi di polizia cantonali possano contare sul valido sostegno del corpo delle guardie di confine e sulle loro tecnologie. Secondo voci inquietanti sembra però che vi siano problemi riguardo all'impiego di "telecamere, videoregistratori e altri apparecchi di sorveglianza" autorizzati ai sensi dell'ordinanza del 4 aprile 2007 sull'impiego di telecamere, videoregistratori e altri apparecchi di sorveglianza da parte dell'Amministrazione federale delle dogane (RS 631.053). A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Attualmente esiste a livello centralizzato un sistema funzionale che consente di gestire l'impiego di questi apparecchi ai confini?</p><p>2. Questi apparecchi sono attualmente in funzione?</p><p>3. Questi apparecchi vengono impiegati in modo sistematico presso tutti i posti guardie di confine, in particolare per lottare contro la criminalità transfrontaliera? In caso contrario, è previsto un programma federale che consenta questo tipo di impiego?</p><p>4. Le informazioni raccolte sono trasmesse rapidamente ai corpi di polizia cantonali?</p><p>5. I cantoni si sono già lamentati della lentezza nella trasmissione delle informazioni?</p><p>6. Le basi legali attuali (art. 108 cpv. 2 della legge del 18 marzo 2005 sulle dogane e l'ordinanza sull'impiego di telecamere, videoregistratori e altri apparecchi di sorveglianza da parte dell'Amministrazione federale delle dogane) sono sufficienti per un impiego intensivo delle telecamere nel quadro della lotta transfrontaliera contro la criminalità?</p><p>7. Le disposizioni in materia di protezione dei dati, concernenti la rilevazione, la fornitura e la conservazione, non sono troppo severe per lottare efficacemente contro la criminalità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il corpo delle guardie di confine (che è parte dell'Amministrazione federale delle dogane) dispone di un sistema di ricerca e rilevamento automatico di veicoli (AFV) ai valichi di confine ancora in fase di realizzazione.</p><p>2. Il sistema non è stato ancora interamente implementato, ma è già in funzione.</p><p>3. Se disponibili, gli apparecchi sono utilizzati dalle regioni guardie di confine come mezzo tattico. Un sistema generalizzato sarebbe inadeguato e troppo caro. Le telecamere sono impiegate soprattutto dove la minaccia della criminalità transfrontaliera incombe di più o dove contribuiscono maggiormente alla sicurezza del confine doganale. Inoltre bisogna tener conto che ogni intervento richiede risorse di personale e deve essere tatticamente sensato e adeguato.</p><p>4. Il sistema AFV ha innanzitutto lo scopo di garantire la sicurezza al confine svizzero. Se la ricerca nel sistema ha esito positivo il corpo delle guardie di confine adotta immediatamente i provvedimenti necessari. Ai cantoni vengono trasmessi solamente dati in virtù dell'articolo 8 dell'ordinanza sull'impiego di telecamere, videoregistratori e altri apparecchi di sorveglianza da parte dell'Amministrazione federale delle dogane. L'inoltro avviene entro alcune ore al massimo.</p><p>5. No. I cantoni riconoscono il valore aggiunto del sistema e sono interessati a usarlo.</p><p>6. Secondo il parere concorde del Dipartimento federale delle finanze e dell'incaricato federale della protezione dei dati non sussiste alcuna necessità di adeguare le basi legali.</p><p>7. Le disposizioni sulla protezione dei dati fissano il quadro normativo in materia di trattamento dei dati personali. In particolare servono a evitare l'impiego abusivo dei dati.</p>  Risposta del Consiglio federale.