<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un disegno di legge volto a unificare il computo dei termini nell'ordinamento giuridico svizzero, il quale preveda in particolare che la soluzione discussa nell'ambito della revisione del Codice di procedura civile (CPC) (20.026) venga applicata all'articolo 90 capoverso 1bis CPP, all'articolo 40 capoverso 1bis LTF, all'articolo 20 capoverso 1bis PA, all'articolo 38 capoverso 1bis LPGA, all'articolo 77 CO e a tutte le altre leggi che contengono disposizioni sul computo dei termini.</p><p>Al momento il computo dei termini è oggetto di disciplinamento in tutta una serie di leggi diverse. Durante il dibattito sulla modifica del CPC è stato applicato, nell'articolo 142 capoverso 1bis, un metodo semplice e apparentemente di validità generale. Affinché i cittadini possano contare su un diritto processuale per quanto possibile semplice e comprensibile e per evitare che mere questioni procedurali precludano ai soggetti sottoposti alla legge la possibilità di far valere i propri diritti, un'armonizzazione dei termini sarebbe del tutto opportuna.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione si fonda su una proposta, nel frattempo scartata, formulata nel quadro della revisione del Codice di procedura civile (CPC; RS 272). Il 10 maggio 2022 il Consiglio nazionale ha infatti adottato un'altra soluzione per modificare l'articolo 142 CPC. In concreto, in caso di recapito di un invio tramite posta "A+" un sabato, una domenica o un altro giorno festivo, la notificazione sarà considerata avvenuta il primo giorno lavorativo seguente. In tal modo, i destinatari di invii "A+" che fanno decorrere un termine sarebbero in futuro dispensati dal verificare se l'invio è stato ricevuto il sabato o il lunedì nei casi in cui la bucalettere è vuotata il lunedì. Il Consiglio nazionale si è pertanto pronunciato contro una proposta della sua Commissione degli affari giuridici che è all'origine della presente mozione e si è rivelata inappropriata.</p><p>La mozione chiede di estendere a tutte le leggi federali la soluzione proposta inizialmente dalla CAG-N per gli invii A+. Questa soluzione non ha senso in particolare nella procedura penale dove le notificazioni devono sempre essere effettuate mediante invio postale raccomandato o in altro modo contro ricevuta (art. 85 cpv. 2 del Codice di procedura penale [CPP; RS 312.0] nonché DTF 144 IV 57 consid. 2.3.1). Lo stesso vale per la soluzione adottata dal Consiglio nazionale. Già solo per questo motivo la mozione deve essere respinta.</p><p>Per sapere se l'estensione della soluzione proposta a tutti gli altri settori del diritto sarebbe effettivamente appropriata occorrerebbe un esame dettagliato. Bisognerebbe inoltre esaminare come la soluzione proposta dalla mozione s'integrerebbe nei diversi ordinamenti procedurali cantonali. La mozione è in ogni caso prematura anche sotto questo punto di vista. Se il Consiglio nazionale dovesse accoglierla nonostante queste riserve, il Consiglio federale proporrà al Consiglio degli Stati di trasformarla in un mandato d'esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.