<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 2 capoverso 1 della Costituzione federale prevede che la Confederazione </p><p>garantisca l'indipendenza e la sicurezza del paese. Ora il concetto di sicurezza è una </p><p>nozione molto complessa che comprende diversi campi d'attività e che, nel nostro sistema </p><p>federalista, fa intervenire differenti organi a piú livelli (Confederazione, Cantoni, comuni, </p><p>persino società private di servizi di protezione). In questo senso il Consiglio federale </p><p>condivide il parere dei mozionanti secondo cui i compiti del settore della sicurezza devono </p><p>essere ripartiti tra i dipartimenti federali nel modo piú efficace possibile, e la coordinazione </p><p>dev'essere rafforzata sia tra i diversi organi federali di sicurezza che tra questi e i </p><p>corrispondenti organi cantonali. </p><p></p><p>Nel rapporto all'Assemblea federale sulla politica di sicurezza in Svizzera del 7 giugno 1999 </p><p>(RAPOLSEC 2000), il Consiglio federale include la sicurezza nel suo catalogo di definizioni e </p><p>distingue la sicurezza interna (continuità e fidatezza delle istituzioni politiche costituzionali </p><p>dello Stato, libera democrazia e sicurezza degli abitanti) dalla sicurezza esterna (continuità e </p><p>integrità dell'indipendenza di uno Stato). Tuttavia, a causa della crescente mondializzazione, </p><p>egli indica che è sempre piú difficile trattare separatamente questi due aspetti della sicurezza </p><p>e sottolinea di conseguenza la necessità di prevedere un coordinamento efficace ed elastico </p><p>tra i diversi organi interessati. </p><p></p><p>A livello federale le questioni di sicurezza sono trattate innanzitutto dal DFAE, DDPS, DFGP </p><p>e DFF (Corpo delle guardie di confine Cgcf). Il Consiglio federale assume la condotta </p><p>strategica. Si è già preoccupato del coordinamento in materia di sicurezza al momento della </p><p>riforma del governo e dell'amministrazione (RGA), progetto terminato alla fine del 2000, di </p><p>cui una delle novità è stata il trasferimento dal Parlamento al Governo della competenza di </p><p>organizzare l'Amministrazione federale. È in questo contesto che diversi uffici o parti di essi </p><p>sono stati spostati, in particolare in seno al DFGP, e che il Dipartimento militare federale si è </p><p>trasformato in DDPS, raggruppando tutte le unità amministrative incaricate della difesa e </p><p>della protezione della popolazione. </p><p></p><p>Inoltre, nel 1999, il Consiglio federale ha creato un organo di direzione per la sicurezza, </p><p>composto di responsabili superiori dei dipartimenti interessati dalle questioni di sicurezza. </p><p>Quest'organo di direzione per la sicurezza sarà affiancato alla Delegazione del Consiglio </p><p>federale per la sicurezza (capi del DFAE, del DFGP e del DDPS) con l'incarico di funzioni di </p><p>stato maggiore. Parallelamente il Consiglio federale ha istituito un posto di coordinatore del </p><p>servizio "informazioni", che agisce pure in qualità di segretariato della Delegazione per la </p><p>sicurezza e il cui primo rapporto è atteso per la fine di quest'anno. Esiste quindi già un </p><p>organo di condotta e di coordinamento in materia di sicurezza al piú alto livello decisionale </p><p>del governo. </p><p></p><p>Le misure già prese nel campo della sicurezza non si possono considerare esaurienti: </p><p>sussistono lacune ed è sempre possibile migliorare le strutture esistenti. È secondo questa </p><p>concezione che parecchi altri progetti sono attualmente in corso. Citiamo il progetto </p><p>Efficienza che trasferisce alla Confederazione nuove competenze in materia di lotta alla </p><p>criminalità organizzata e alla criminalità economica, che entrerà probabilmente in vigore </p><p>all'inizio del 2002; il progetto DFGP - Strategia UE-Svizzera (PESEUS), incaricato di </p><p>approfondire la collaborazione con l'UE tenendo conto degli interessi della Svizzera, in </p><p>particolare per quanto concerne la cooperazione giudiziaria e di polizia, la migrazione e </p><p>l'assistenza giudiziaria e amministrativa; il progetto Esercito XXI, che intende conformare </p><p>l'esercito svizzero secondo le esigenze del nuovo secolo e dovrebbe entrare in vigore nel </p><p>2003; il progetto Protezione della popolazione, il cui obiettivo è l'elaborazione di un piano </p><p>direttore e di una nuova legge federale in materia, che dovrebbe esser sottoposto alle </p><p>Camere federali entro la sessione estiva del 2002. A livello cantonale la Conferenza dei </p><p>comandanti delle polizie cantonali svizzere (CCPCS) ha lanciato il progetto Polizia XXI, la cui </p><p>direzione politica spetta alla Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP). </p><p>Questo progetto intende analizzare forze e debolezze dell'organizzazione attuale delle </p><p>polizie cantonali e a suggerire dei miglioramenti; esso fa parte del progetto "Esame del </p><p>sistema di sicurezza interna della Svizzera" (USIS) presentato qui sotto.</p><p></p><p>Il progetto USIS, istituito dal DFGP e dalla CDCGP analizza l'attuale ripartizione delle </p><p>attribuzioni a livello di Confederazione e tra la Confederazione e i Cantoni; s'interroga pure </p><p>sulla questione del campo di competenze e della subordinazione del Cgcf. Fra i progetti in </p><p>corso USIS rappresenta il progetto piú esteso in materia di sicurezza. Esso integra i risultati </p><p>degli altri progetti citati sopra ed è interamente coordinato con il progetto Polizia XXI. </p><p></p><p>La prima parte di USIS, vale a dire la presentazione dei punti forti e deboli del sistema </p><p>attuale, è stata pubblicata il 5 aprile 2001. La seconda parte, cioè la presentazione, a grandi </p><p>tratti, delle varianti previste e delle misure urgenti, sarà sottoposta al Consiglio federale e alla </p><p>CDCGP durante il mese di novembre 2001. Si prevede di terminare la fase finale del </p><p>progetto per il mese di aprile 2003.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è favorevole a USIS e reputa che questo progetto permetterà nel miglior </p><p>modo possibile di prendere misure legislative e organizzative atte al coordinamento dei </p><p>compiti in materia di sicurezza sia a livello della Confederazione che tra quest'ultima e i </p><p>Cantoni. Il Consiglio federale propone quindi di trasformare la mozione in postulato, tant'è </p><p>vero che le misure appropriate potranno esser decise e attuate solo al termine del progetto </p><p>USIS.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.