<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale deplora lo scioglimento dell'accordo del 17 settembre 1984 tra la Svizzera e la Germania concernente i voli in partenza e in arrivo da e verso l'aeroporto di Zurigo sopra il territorio nazionale tedesco, deciso dal ministero tedesco dei trasporti, delle costruzioni e degli alloggi. Il Collegio si adopererà affinché, in tempi brevi, venga trovata al riguardo una nuova soluzione soddisfacente per entrambi gli Stati. Dall'autunno del 1998, tra la Svizzera e la Germania sono in corso negoziati per la conclusione di un trattato internazionale inteso a disciplinare in modo nuovo questo problema. Come previsto, tali negoziati continueranno anche nei prossimi mesi. La sesta e ultima tornata tra le delegazioni tedesca e svizzera, incentrata su una discussione del tutto corretta, ha avuto luogo il 26 maggio u.s. in un clima di fattiva collaborazione. La parte tedesca si è mostrata comprensiva nei confronti del fatto che la Svizzera non era ancora in grado di commentare in modo dettagliato le proposte tedesche. Le osservazioni della delegazione svizzera saranno sottoposte alla parte tedesca in vista della prossima seduta comune.</p><p>In occasione di un incontro informale svoltosi lo scorso 20 aprile, il ministro dei trasporti Klimmt ha informato il Consigliere Leuenberger che la Germania avrebbe eventualmente denunciato l'accordo, confermando così le dichiarazioni rilasciate dalla delegazione tedesca alla quinta tornata negoziale svoltasi a Zurigo il 10 aprile u.s. Alla conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio del 20 aprile, alla presenza della stampa tedesca e svizzera, i due ministri dei trasporti hanno informato sul contenuto dei loro colloqui. Sia i media elettronici che la stampa scritta hanno in seguito riportato le dichiarazioni dei due ministri. A quel momento non era tuttavia ancora sicuro se e quando il contratto sarebbe stato denunciato. La parte svizzera, del resto, non era a conoscenza del contenuto di una possibile lettera di denuncia dell'accordo.</p><p>Che quest'ultimo sia stato sciolto all'indomani della votazione sugli accordi bilaterali è probabilmente da ricondurre al fatto che anche la Germania era interessata a che la votazione sugli accordi bilaterali in Svizzera si svolgesse senza polemiche. I negoziati relativi a un accordo internazionale erano fin dall'inizio incentrati sul tema dell'utilizzazione dello spazio aereo sopra la Germania meridionale. Non vi è dunque alcun nesso, né diretto né indiretto, con i negoziati bilaterali, i quali del resto non vengono conclusi soltanto con la Germania bensì con tutti gli Stati membri dell'Ue. Sarebbe del tutto ingiustificato confondere la questione della denuncia del contratto con quella relativa agli accordi bilaterali. </p><p>Lo scioglimento dell'accordo non ha conseguenze immediate, in quanto le attuali rotte di avvicinamento e di decollo sopra il territorio tedesco possono essere utilizzate fino alla fine di maggio 2001. Per contro, se quanto previsto dalle autorità tedesche in materia di utilizzazione dello spazio aereo sopra la Germania del sud venisse fissato in un accordo internazionale, ciò creerebbe grossi problemi all'aeroporto di Zurigo. La Svizzera e la Germania intendono trovare un'intesa per via negoziale riguardo alle questioni ancora pendenti. Il Consiglio federale si adopererà a favore degli interessi della popolazione elvetica e della Svizzera in generale; esso ritiene tuttavia controproducente ogni misura di pressione o di ritorsione. Il Collegio è convinto del fatto che i negoziati permetteranno di raggiungere un accordo grazie al quale sarà garantito anche in futuro l'esercizio dell'aeroporto nazionale di Zurigo-Kloten, considerato la porta della Svizzera verso il mondo. La parte tedesca ha più volte ribadito che con i negoziati non intende compromettere il ruolo di Zurigo quale hub intercontinentale.</p>  Risposta del Consiglio federale.