<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dall'entrata in vigore della nuova legge sull'assicurazione malattie nel 1996 il Consiglio federale ha già avuto occasione di rispondere a interventi parlamentari dello stesso tenore. E' d'accordo con l'autore dell'interpellanza sul fatto che nel settore ambulatoriale esista il pericolo di una proliferazione delle cure e delle prescrizioni che va affrontato adottando provvedimenti adeguati. Nel suo messaggio concernente la revisione dell'assicurazione malattie del 6 novembre 1991 ha già proposto una limitazione dell'autorizzazione da applicare ai fornitori di prestazioni come provvedimento straordinario per contenere i costi (art. 47 del progetto). Anche se l'articolo in questione è stato stralciato in sede di dibattito parlamentare, il legislatore può ricorrere ad una soluzione del genere. Il Consiglio federale ha però anche fatto notare che è del parere che la LAMal vada modificata solo con molta cautela fintanto che gli strumenti introdotti per contenere i costi non abbiano dispiegato tutti i loro effetti. Ha ribadito il concetto non da ultimo nel messaggio concernente la 1a revisione parziale della LAMal del 21 settembre 1998. Anche se il Consiglio federale si rende perfettamente conto che l'evoluzione tematizzata dall'autore dell'interpellanza debba essere seguita con molta attenzione, non ritiene opportuno prendere già ora provvedimenti diversi da quelli proposti.</p><p>2. Nel messaggio già citato del 21 settembre 1998 il Consiglio federale ha proposto di completare gli strumenti già esistenti atti a contenere i costi concedendo ai Cantoni la possibilità di fissare dei budget globali per il settore ambulatoriale come provvedimenti ordinari e eccezionali. Introducendo dei budget globali si potrebbe far fronte alla proliferazione non solo delle cure conseguenti all'apertura di nuovi studi medici, ma anche di quelle praticate negli studi già esistenti. Anche se nei dibattiti parlamentari l'introduzione di questa misura non è stata per il momento ancora approvata, la questione potrebbe venire ripresa in occasione della discussione sulla prossima revisione parziale della LAMal. Il Consiglio federale ritiene l'introduzione di una possibilità di questo tipo prioritaria rispetto all'introduzione di una limitazione dell'autorizzazione di nuovi fornitori di prestazioni. L'indicazione dell'autore dell'interpellanza relativa alla liceità di una limitazione della libertà commerciale e professionale va del resto tenuta presente poiché, avendo la Confederazione la facoltà costituzionale di regolamentare l'assicurazione malattie e considerato l'obiettivo di politica sociale di creare un'assicurazione sostenibile dal punto di vista finanziario che garantisca l'assistenza sanitaria di tutta la popolazione, è costituzionalmente possibile limitare le autorizzazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.