<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi mesi l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) si è espresso a più riprese in maniera contraddittoria in merito alla biodiversità sui terreni coltivi. Alcune affermazioni inducono a pensare che l'UFAG metta in dubbio le diverse funzioni dell'attuale agricoltura multifunzionale in virtù dell'articolo 104 della Costituzione federale e la protezione della biodiversità sui terreni coltivi giusta l'articolo 1 lettere b e c nonché l'articolo 3 capoverso 1 lettera c della legge sull'agricoltura. </p><p>Nel suo comunicato stampa del 18 febbraio 2015, il Consiglio federale pone l'accento sul fatto che la diminuzione della biodiversità minaccia la stabilità degli ecosistemi che ci forniscono acqua pura, alimenti e molte altre prestazioni e risorse fondamentali per quanto riguarda l'economia e la sopravvivenza e che ci offrono, inoltre, protezione dalle catastrofi naturali. Se questo capitale naturale continua a diminuire, vengono meno prestazioni della natura a favore dell'economia e del benessere in Svizzera, che sono insostituibili o rimpiazzabili soltanto applicando misure molto costose, sottolinea il Consiglio federale. </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La biodiversità in Svizzera è davvero in forte calo da decenni, come afferma il Consiglio federale nel suo comunicato stampa, o è stata solo relegata a una posizione marginale, come sostiene la Direzione dell'UFAG?</p><p>2. È compito della Direzione dell'UFAG impegnarsi pubblicamente contro gli sforzi dell'Ufficio federale dell'ambiente, responsabile del tema della biodiversità, dal momento che tali sforzi corrispondono a un mandato del Consiglio federale il quale, poco prima della presa di posizione dell'UFAG, ha illustrato come intende raggiungere il suo obiettivo di preservare e potenziare a lungo termine la biodiversità in Svizzera?</p><p>3. Il Consiglio federale sostiene l'agricoltura multifunzionale, così com'è definita nella Costituzione? Secondo il suo punto di vista, il compito dell'agricoltura è produrre derrate alimentari su ogni appezzamento di superficie agricola utile, eventualmente a discapito della biodiversità, oppure allestire, anche in futuro, superfici per la promozione della biodiversità che sono destinate solo in parte (p. es. prati estensivi) o per nulla (p. es. maggesi fioriti, siepi) alla produzione di derrate alimentari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La diversità degli habitat, delle specie e dei geni riscontrabile in Svizzera non è solo naturale e territoriale, bensì è anche opera dell'uomo, spesso come prodotto accessorio della produzione agricola. La diversità delle specie così ottenuta ha avuto il suo apice all'inizio del XIX° secolo. Da allora, i progetti di miglioria fondiaria, il tipo di gestione agricola, ma anche la crescita degli insediamenti, lo sviluppo economico e i cambiamenti climatici hanno modificato gli habitat.</p><p>Gli obiettivi ambientali per l'agricoltura (Ufficio federale dell'ambiente e Ufficio federale dell'agricoltura, 2008) definiscono, per la biodiversità, tre obiettivi. Il primo riguarda le specie e gli habitat, il secondo la diversità genetica e il terzo i servizi ecosistemici forniti dalla biodiversità. Attualmente la politica agricola incentiva la salvaguardia degli habitat e la diversità delle specie stanziando circa 300 milioni di franchi l'anno sotto forma di contributi per la biodiversità. Dal profilo quantitativo, gli obiettivi intermedi fissati dal Consiglio federale con la Politica agricola 2014-2017 sono già stati raggiunti. Di conseguenza, le prossime fasi saranno incentrate sul miglioramento della qualità delle superfici per la promozione della biodiversità. Per la preservazione della diversità genetica, essenziale per la futura capacità di adattamento della filiera agroalimentare alle nuove condizioni climatiche o di mercato, vengono impiegati ogni anno circa 6 milioni di franchi. Rispetto a tali incentivi, la promozione diretta dei servizi ecosistemici riceve attualmente un sostegno ancora meno mirato.</p><p>1. Dal XIX° secolo si rileva un deterioramento della varietà di specie e habitat nonché della diversità genetica. Ciò può pregiudicare la stabilità e i servizi degli ecosistemi così come le prestazioni della biodiversità funzionale quali i terreni fertili o la lotta naturale agli organismi nocivi. Sono necessarie misure supplementari per preservare la biodiversità in Svizzera.</p><p>2./3. L'UFAG si impegna per un'agricoltura multifunzionale che, mediante una produzione ecologicamente sostenibile e orientata verso il mercato, contribuisca efficacemente a garantire l'approvvigionamento della popolazione, a salvaguardare le basi vitali naturali e a tutelare il paesaggio rurale. Ecosistemi stabili, variati e funzionanti sono elementi indispensabili per raggiungere gli obiettivi. Il loro valore può essere in parte rilevato anche dal profilo quantitativo mediante il concetto di valore economico totale, che distingue tra i valori d'uso (p. es. impollinazione, sicurezza dell'approvvigionamento, qualità dell'acqua, svago) e i cosiddetti valori di non uso (p. es. salvaguardia della natura come "patrimonio" per le generazioni future). Da studi empirici emerge che spesso, quote sostanziali del valore di ecosistemi minacciati sono riconducibili a valori di non uso. Per promuovere in modo mirato tutti gli aspetti della biodiversità è importante individuare le lacune e le correlazioni nonché mettere in evidenza l'eventuale mancanza di basi scientifiche. I lavori dell'UFAG mirano a sviluppare costantemente la produzione agricola verso agroecosistemi resilienti.</p>  Risposta del Consiglio federale.