<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a provvedere affinché il servizio di guardia dell'esercito svizzero venga di norma prestato con l'arma non carica e affinché siano garantite in modo assoluto sia la proporzionalità sia la protezione contro la violenza delle armi, in particolare nelle zone residenziali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dopo la fine della guerra fredda, il contesto della minaccia è progressivamente mutato. La probabilità di una guerra è ulteriormente diminuita, mentre la minaccia terroristica è chiaramente aumentata. Nel quadro delle passate fasi di riforma, l'esercito si è orientato a queste nuove condizioni quadro.</p><p>L'esercito deve creare le premesse affinché i militari in servizio di guardia possano contrastare con mezzi adeguati anche un aggressore deciso a tutto. Già alcuni anni fa è stata avviata la rielaborazione delle istruzioni sul servizio di guardia del 2 settembre 1997. Le nuove istruzioni contengono differenti eccezioni e danno al comandante responsabile un ampio margine discrezionale.</p><p>I militari sono ben istruiti e in grado di impiegare l'arma e le munizioni conformemente alla situazione e in maniera proporzionata. Può prestare servizio di guardia soltanto chi ha assolto con successo la corrispondente istruzione. Ciò implica che i militari padroneggino l'arma anche quando è stato eseguito il movimento di carica. Del resto, anche l'arma carica rimane assicurata fino a immediatamente prima della partenza del colpo. Da decenni i nostri soldati si esercitano al maneggio dell'arma carica. L'intensa istruzione offre la garanzia che i nostri soldati durante la guardia si comportino rigorosamente secondo le regole della proporzionalità e impieghino l'arma da fuoco soltanto in situazioni d'emergenza chiaramente definite.</p><p>Laddove, a causa dell'ubicazione o dell'intensa presenza di pubblico, un impiego di armi da fuoco non è giustificato a causa del particolare pericolo per terzi (per es. scuole, scuole dell'infanzia), anche in futuro si rinuncerà al servizio di guardia armato. I comandanti di truppa responsabili sono in costante dialogo con le rispettive autorità locali e considerano eventuali riserve nella loro valutazione della situazione. Il Consiglio federale ha totale fiducia nella capacità di valutazione dei comandanti del nostro esercito.</p><p>A differenza di quanto avviene nell'impiego, nel quadro del servizio di guardia in occasione di impieghi sussidiari (WEF, sorveglianza delle ambasciate, Euro 2008) le regole d'impiego sono definite dalle autorità civili. Esse assumono la responsabilità dell'impiego e, tra l'altro, stabiliscono anche se i militari debbano essere impiegati con l'arma carica, con l'arma non carica oppure addirittura senza arma.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.