<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure adeguate per fare in modo che i consigli d'amministrazione di imprese di rilevanza sistemica prendano decisioni in sintonia con gli interessi dell'economia nazionale svizzera. Al riguardo deve valere il seguente requisito: la maggioranza dei membri dei consigli d'amministrazione di imprese definite di rilevanza sistemica deve avere la cittadinanza svizzera e il domicilio in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene fondamentale che le imprese svizzere restino forti e stabili, a maggior ragione quando sono di rilevanza sistemica. A tal fine il diritto federale prevede un ampio ventaglio di misure volte a proteggere tali imprese, ad esempio, riguardo ai requisiti in materia di capitale proprio, alla partecipazione dello Stato al capitale e alle decisioni di gestione oppure alla vigilanza sulle imprese.</p><p>Questo quadro normativo è in costante evoluzione e negli ultimi mesi sono state inoltre avanzate numerose nuove proposte.</p><p>Il Consiglio federale dubita che la misura proposta nella presente mozione, ossia il requisito della cittadinanza e del domicilio svizzeri per i membri del consiglio d'amministrazione, permetta di conseguire l'obiettivo perseguito. Nulla infatti indica che la cittadinanza o il domicilio incida sul buon governo dell'impresa e limiti i rischi che le imprese di rilevanza sistemica tendono a correre. Non appare quindi giustificato limitare l'autonomia di queste imprese nella scelta di specialisti qualificati per il loro consiglio d'amministrazione.</p><p>Il legislatore ha inoltre abrogato un requisito identico per tutte le società anonime (art. 708 vCO) in occasione della modifica del 16 dicembre 2005 del Codice delle obbligazioni (RU 2007 4791), entrata in vigore il 1° gennaio 2008. L'abrogazione era stata motivata in particolare dal fatto che questo articolo discriminava i cittadini stranieri ed era in contraddizione con gli obblighi internazionali della Svizzera (cfr. il parere dei prof. Cottier, Krafft, Locher e von Büren, "Sind Nationalitäts- und Wohnsitzerfordernisse für Gesellschaftsorgane mit den völkerrechtlichen Verpflichtungen der Schweiz vereinbar?" perizia all'attenzione dell'Ufficio federale di giustizia, Berna e Losanna, 3 novembre 2003, in: REPRAX 1/2004, pag. 1 segg.). La misura proposta dalla mozione violerebbe infatti l'Accordo sulla libera circolazione delle persone.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.