<h2>SubmittedText<h2><p>Dinanzi al crescente fenomeno del sovraindebitamento, la Confederazione e i cantoni hanno da poco attuato alcune misure preventive, destinate in particolare ai giovani. La soluzione di tale problema sociale impone tuttavia anche di potenziare le misure volte ad aiutare gli interessati a uscire dall'indebitamento. Il miglioramento in corso del sistema preventivo deve pertanto essere accompagnato da un approccio simile sul piano del dispositivo di disindebitamento.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti: </p><p>1. Il Consiglio federale intende sviluppare ulteriormente le misure preventive in materia di sovraindebitamento? In caso affermativo, prevede di chiedere un sostegno finanziario ai principali gruppi di creditori, per esempio gli istituti di credito?</p><p>2. Come valuta l'efficacia delle misure adottate finora dalla Confederazione e dai cantoni? Condivide l'opinione secondo cui sarebbe utile un rapporto d'efficacia sulle varie esperienze maturate dai cantoni in materia?</p><p>3. In che misura è disposto a studiare, di concerto con i cantoni, altre soluzioni atte ad aiutare gli interessati a uscire dall'indebitamento?</p><p>4. Come giudica la procedura tedesca di disindebitamento e il suo eventuale adeguamento al contesto svizzero?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. A livello federale la legge del 23 marzo 2001 sul credito al consumo (LCC) rappresenta lo strumento più importante per la prevenzione dell'indebitamento eccessivo. Nel 2011 le Camere federali hanno dato seguito all'iniziativa parlamentare Aubert 10.467, che chiede di vietare la pubblicità dei piccoli crediti. La commissione competente ha esaminato la necessità di integrare nella LCC altre misure tese a prevenire l'indebitamento svolgendo una consultazione su un pertinente avamprogetto. Sono inoltre pendenti tre altri interventi parlamentari volti a prevenire l'indebitamento eccessivo (iniziativa parlamentare Maire 11.459; iniziativa cantonale Basilea Campagna 11.317; iniziativa cantonale Ginevra 11.318). Va infine segnalato che il 21 giugno 2013 il Consiglio nazionale ha tolto dal ruolo l'iniziativa parlamentare Hiltpold 10.518, che chiedeva una partecipazione finanziaria degli istituti di credito secondo la LCC al finanziamento di programmi di prevenzione dell'indebitamento. Non è pertanto necessario agire a tale proposito. Il Parlamento ha quindi trattato approfonditamente la possibile estensione delle misure esistenti tese a prevenire l'indebitamento, in particolare rigettando il finanziamento delle misure preventive da parte degli istituti di credito, tematizzato dalla presente interpellanza. Pertanto, il Consiglio federale non prevede per il momento di adottare ulteriori misure.</p><p>2. Al momento non è possibile fornire dati concreti sull'efficacia delle misure esistenti. Nell'agosto 2011 l'Ufficio federale di statistica (UST) ha pubblicato i risultati più importanti del modulo specifico dell'indagine "Statistics on income and living conditions". Nel 2008 il 7,7 per cento della popolazione svizzera era criticamente indebitato. Il 3,3 per cento si trovava in una situazione con un considerevole rischio di indebitamento. Nel 2015 l'UST potrà di nuovo mettere a disposizione informazioni aggiornate. È inoltre previsto uno studio privato sull'efficacia della prevenzione dell'indebitamento, a cui parteciperà anche la Commissione federale per l'infanzia e la gioventù. In considerazione di quanto precede, attualmente il Consiglio federale non ritiene necessario stilare un rapporto sull'efficacia delle misure o commissionare un ulteriore studio.</p><p>3. Nel togliere dal ruolo l'iniziativa parlamentare 10.518, la CET-N ha osservato che esistono già numerosi programmi di prevenzione, in particolare dell'indebitamento giovanile. Esperti in materia di prevenzione hanno confermato che è sensato organizzare programmi di prevenzione vicino ai gruppi interessati, quindi a livello cantonale o comunale. Dal canto suo, la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali non reputa attualmente necessarie nuove misure o strumenti nell'ambito della prevenzione dell'indebitamento. La LCC a livello federale e i numerosi strumenti cantonali costituiscono pertanto un'offerta sufficiente.</p><p>4. Nel suo primo rapporto del 2005, il gruppo peritale per la revisione della procedura concordataria ha osservato che l'indebitamento costante dei privati costituisce un problema centrale dell'attuale diritto in materia di insolvenza che richiede un intervento. Per motivi di tempo e di effettivi il gruppo peritale ha tuttavia limitato i suoi lavori al risanamento delle imprese.</p><p>Il 21 giugno 2013 il Parlamento ha adottato la revisione della procedura di risanamento. Appare coerente riflettere ora su un'eventuale introduzione di una procedura di disindebitamento. Il Consiglio federale è disposto ad approfondire la questione. Andrebbe tuttavia dapprima esaminata l'opportunità di prendere a modello il diritto tedesco o un altro ordinamento giuridico estero (p. es. la procedura prevista dal Chapter 13 del diritto statunitense) oppure la necessità di adottare una soluzione svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.