<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza sull'imposta alla fonte come segue:</p><p>Articolo 10</p><p>1 La persona assoggettata all'imposta alla fonte può presentare all'autorità fiscale competente entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello fiscale una richiesta scritta di tassazione ordinaria ulteriore. I contribuenti possono presentare una richiesta motivata di proroga del termine. Una volta presentata, la richiesta non può più essere ritirata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sulla revisione dell'imposizione alla fonte adottata dal Parlamento il 16 dicembre 2016 permette di uniformare maggiormente il regime svizzero dell'imposizione alla fonte, in particolare per quanto riguarda le questioni di procedura. La nuova regolamentazione prevede principalmente l'estensione della tassazione ordinaria ulteriore, mantenendo la previa riscossione dell'imposta alla fonte. In questo modo è ancora garantita l'esazione dell'imposta.</p><p>I residenti assoggettati all'imposta alla fonte che conseguono un reddito lordo da attività lucrativa superiore a 120 000 franchi nel corso di un anno fiscale soggiacciono alla tassazione ordinaria ulteriore. Quest'ultima si applica anche ai residenti che percepiscono ulteriori introiti non soggetti all'imposta alla fonte. I residenti il cui reddito è inferiore al valore soglia summenzionato e i non residenti che soddisfano le condizioni di quasi residenza possono richiedere la tassazione ordinaria ulteriore. A tal fine, devono presentare la richiesta entro il 31 marzo dell'anno fiscale successivo a quello della data di scadenza della prestazione. Del resto, anche i contribuenti che contestano la ritenuta d'imposta alla fonte possono esigere una decisione in merito alla sussistenza e all'entità dell'assoggettamento soltanto entro il 31 marzo dell'anno successivo.</p><p>L'obiettivo della mozione è prorogare il suddetto termine al 30 giugno, ma unicamente per i residenti per i quali è prevista la tassazione ordinaria ulteriore su richiesta. Poiché è fissato sia nella legge federale sull'imposta federale diretta che nella legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (art. 89 cpv. 4, 89a cpv. 3, 99a cpv. 1 e 137 della LIFD riveduta nonché art. 33a cpv. 4, 33b cpv. 3 e 35a cpv.1 della LAID riveduta), il termine di perenzione non potrebbe essere modificato soltanto a livello di ordinanza.</p><p>Il Consiglio federale ritiene ragionevole l'uniformazione del termine di perenzione effettuata nell'ambito della revisione, che è rimasta incontestata nel processo legislativo. Il termine di perenzione per i residenti il cui reddito è inferiore al valore soglia summenzionato riguarda solo la presentazione della richiesta. L'inoltro della dichiarazione d'imposta avviene in un secondo tempo. Se la richiesta è presentata entro il termine e nella forma prescritta, l'autorità fiscale competente invia al contribuente il modulo per la dichiarazione d'imposta per l'anno fiscale di riferimento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.