<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto di base sulla situazione in Svizzera concernente la sicurezza in materia di approvvigionamento idrico e di gestione delle acque.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Oggi la sicurezza dell'approvvigionamento idrico e la gestione delle risorse idriche rivestono un'importanza fondamentale. La gestione delle risorse idriche è di competenza dei Cantoni, che ne dispongono secondo l'articolo 76 capoverso 4 della Costituzione federale. Al fine di sostenere i Cantoni, la Confederazione ha tuttavia già affrontato questo tema in modo approfondito.</p><p>In adempimento del postulato Walter Hansjörg 10.3533, il rapporto "Gestione della penuria di acqua a livello locale in Svizzera" del 14 novembre 2012 si occupa della sicurezza dell'approvvigionamento idrico. Con tale rapporto il Consiglio federale ha deciso di adottare misure di gestione delle risorse idriche che consentono di affrontare integralmente sia a breve che a lungo termine le situazioni di penuria. Per esempio, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha elaborato basi pratiche per affrontare i problemi legati alla penuria idrica (quali le basi per l'approvvigionamento idrico 2025 e i principi pratici per la gestione delle risorse idriche), che sostengono i Cantoni nella gestione integrata delle acque. Grazie a una pianificazione regionale lungimirante delle risorse idriche, i Cantoni sono in grado di individuare e risolvere tempestivamente i problemi ed evitare conflitti nell'utilizzo delle risorse idriche.</p><p>Nell'ambito del Programma nazionale di ricerca "Uso sostenibile delle risorse idriche" (PNR 61), tra il 2010 e il 2013 in 16 progetti di ricerca sono stati elaborati metodi e basi scientifiche per una gestione sostenibile delle risorse idriche in Svizzera. A seguito di questi lavori sono state pubblicate numerose raccomandazioni per un uso sostenibile dell'acqua (www.nfp61.ch).</p><p>Diverse misure del piano d'azione del Consiglio federale "Adattamento ai cambiamenti climatici" del 9 aprile 2014 affrontano le questioni sollevate nel presente postulato, anche nel quadro dell'ambito tematico "Basi idrologiche connesse ai cambiamenti climatici" (Hydro-CH2018) del National Center for Climate Services (NCCS). Per esempio, sulla base dei nuovi scenari climatici, si esamina l'evoluzione quantitativa delle risorse idriche in Svizzera fino al 2100. I risultati di Hydro-CH2018 saranno pubblicati presumibilmente nel 2020.</p><p>Un'indagine condotta nel 2016 nell'ambito della legislazione sull'approvvigionamento del Paese ha dimostrato che la sicurezza dell'approvvigionamento è in gran parte buona e che vengono adottati i provvedimenti necessari per evitare le emergenze. L'UFAM sta attualmente valutando lo stato di protezione delle captazioni di acqua sotterranea di interesse pubblico e considera anche eventuali ostacoli all'attuazione della legislazione, quali i conflitti d'uso.</p><p>A livello internazionale la Svizzera ha ratificato la Convenzione del 1992 sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali, sviluppata per la regione della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE). Il Protocollo Acqua e Salute, che deriva da tale Convenzione ed è stato adottato dal Parlamento federale nel 2006, prevede di ottimizzare in modo sostenibile la gestione dell'acqua per evitare le malattie legate all'acqua. Tale protocollo, in linea con l'obiettivo di sviluppo sostenibile (SDG) numero sei, obbliga a presentare i progressi compiuti dalla Svizzera in un rapporto sulla situazione pubblicato ogni tre anni.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che siano disponibili basi sufficienti e aggiornate sulla sicurezza dell'approvvigionamento idrico e sulla gestione delle risorse idriche. Per questo motivo non vede la necessità di elaborare un ulteriore rapporto di base.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.