<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono le scadenze previste per la pubblicazione del rapporto sull'apporto di personale (compresi i dibattiti parlamentari) e quali attori partecipano alla sua stesura? È ipotizzabile anche una modifica della Costituzione?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a esaminare accuratamente, con i Cantoni e gli attori rilevanti, ulteriori questioni in relazione a un nuovo modello di servizio obbligatorio (obbligo generale di prestare servizio per le donne e gli stranieri, durata generale del servizio obbligatorio, modifica del modello dei corsi di ripetizione, ripercussioni sul mercato del lavoro e sull'economia, conciliabilità tra lavoro e famiglia)?</p><p>3. Anche il Governo è del parere che il sistema del servizio obbligatorio dovrebbe essere adattato per seguire meglio l'evoluzione della società (p. es. conciliabilità tra lavoro e famiglia, congedo paternità, maggiore orientamento al servizio alla società)?</p><p>4. Intravede già ora se potrà essere proposta una soluzione duratura nel quadro del sistema attuale o se a lungo andare sarà invece necessario un adeguamento radicale del sistema del servizio obbligatorio?</p><p>5. È d'accordo che nell'interesse di una soluzione duratura ed efficace occorrerebbe considerare la possibilità di raggruppare in un solo Dipartimento esercito, protezione civile e servizio civile per farne le colonne portanti di un unico sistema?</p><p>6. Secondo il Consiglio federale, il problema dell'apporto di personale, e in particolare l'apporto nell'esercito, non potrebbe dipendere anche dalla scarsa reputazione dell'istituzione? In caso affermativo, che cosa si potrebbe fare per porre rimedio a questa situazione? A quali componenti della società occorre consacrare un'attenzione particolare?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. Nella sua seduta del 26 agosto 2020, il Consiglio federale ha lievemente adeguato lo scadenzario per il rapporto sull'apporto di personale in seno all'esercito e alla protezione civile, previsto per fine 2020. Il rapporto sarà disponibile verosimilmente nell'estate 2021, dopodiché sarà trasmesso al Parlamento. Il rapporto presenterà soluzioni sul modo di garantire in futuro l'apporto di personale necessario alle due organizzazioni di sicurezza.</p><p>2. Nel contesto delle riflessioni circa la copertura duratura degli effettivi dell'esercito e della protezione civile, il DDPS, in collaborazione con il DEFR e i Cantoni, esamina diverse opzioni. Allo stadio attuale è inutile fornire indicazioni di contenuto più approfondite, per non anticipare il rapporto del Consiglio federale.</p><p>3. Il Consiglio federale si adopera costantemente nell'adeguare per quanto possibile il servizio obbligatorio ai mutamenti della società. In particolare, si impegna per garantire una migliore conciliabilità tra lavoro, famiglia e servizio militare obbligatorio.</p><p>4. Già ora si intravede che occorreranno misure più incisive per garantire all'esercito e alla protezione civile un sufficiente apporto di personale. Nel rapporto sull'apporto 2021, il Consiglio federale concentrerà prioritariamente le sue raccomandazioni sul miglioramento dell'apporto per le organizzazioni della protezione civile e per l'esercito concentrerà l'attenzione sull'approfondimento delle misure già adottate. Nell'ambito delle riflessioni attualmente in corso si sta esaminando se occorrano adeguamenti più radicali.</p><p>5. Attualmente vengono prese in esame diverse possibilità in relazione al futuro sistema di servizio obbligatorio, in modo da garantire il necessario apporto di personale. La questione dell'incorporazione organizzativa della competenza in materia di servizio civile, che rientra nelle attribuzioni del Consiglio federale, è stata discussa l'ultima volta nel 2017 nell'ambito della mozione 17.3000 (Incorporare nel DDPS l'organo d'esecuzione del servizio civile), e risolta a favore del mantenimento dell'attuale soluzione.</p><p>6. Lo studio "Sicurezza 2020", condotto dal Politecnico federale di Zurigo, ha evidenziato che negli ultimi anni la fiducia della popolazione nell'esercito è rimasta costante. Inoltre, gran parte della popolazione lo considera ancora indispensabile. Pertanto, a giudizio del Consiglio federale non vi è segno di problemi di immagine. Il nostro Collegio crede invece che la motivazione delle persone soggette all'obbligo di leva nei confronti del servizio militare è ormai calata e le alternative al servizio militare sono socialmente più ben viste. Nelle riflessioni condotte per il rapporto in cantiere vengono considerati anche questi sviluppi. A prescindere da ciò, il Consiglio federale ha già adottato diverse misure per aumentare l'attrattiva del servizio militare e poter reclutare un maggior numero di persone soggette all'obbligo di leva e di donne al servizio dell'esercito e mantenere i militari nell'esercito.</p>  Risposta del Consiglio federale.