<h2>SubmittedText<h2><p>1. Ritiene che il coordinamento dell'offerta medica a carico della LAMal da parte dei Cantoni sia sufficiente?</p><p>2. Se sì, come spiega l'offerta eccedentaria di prestazioni a livello nazionale e il gran numero di prestazioni superflue senza benefici per il paziente?</p><p>3. Se no, è disposto a precisare e rafforzare nella LAMal il mandato conferito ai Cantoni di coordinare la pianificazione delle cure stazionarie?</p><p>4. Come intende procedere per spingere i Cantoni a includere in futuro anche l'offerta ambulatoriale nel coordinamento della pianificazione delle cure stazionarie, misura fondamentale per evitare un'offerta eccedentaria sistematica di prestazioni in considerazione della tendenza generale all'ambulatorizzazione?</p><p>5. Ritiene che la divisione tra prestazioni ambulatoriali e stazionarie sia ancora adeguata e al passo con i tempi per garantire cure appropriate e di alto livello qualitativo a costi il più possibile contenuti come richiesto dalla legge?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Secondo il rapporto di esperti sulle misure di contenimento dei costi per sgravare l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) del 24 agosto 2017, la pianificazione dei Cantoni è attualmente in gran parte autonoma e le capacità nel settore stazionario potrebbero essere ridotte attraverso elenchi ospedalieri regionali più ampi e di portata sovracantonale. In considerazione delle ridotte dimensioni della Svizzera e delle numerose ospedalizzazioni extracantonali, gli esperti ritengono che sarebbe più appropriata una pianificazione ospedaliera regionale (misura 14). Secondo il Consiglio federale, nel coordinamento delle pianificazioni cantonali è insito un potenziale per la creazione di un panorama ospedaliero adatto alla fornitura di prestazioni più economiche e qualitativamente migliori che dovrebbe essere meglio sfruttato. Questo tema sarà affrontato dalla Confederazione nel quadro del dialogo con i Cantoni.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che esistano già le basi legali per un mandato di coordinamento ai Cantoni per la pianificazione stazionaria (cfr. art. 39 cpv. 1 lett. d e art. 39 cpv. 2 legge federale sull'assicurazione malattie, LAMal; RS 832.10 e art. 58a segg. ordinanza sull'assicurazione malattie, OAMal; RS 832.102). Si deve considerare che non per tutti i gruppi di prestazioni il bisogno di coordinamento ha la stessa importanza e portata geografica. Per l'ambito della medicina altamente specializzata, il legislatore federale prevede una pianificazione per tutta la Svizzera, cosa che in ultima istanza corrisponde a un coordinamento completo (art. 39 cpv. 2bis LAMal). Per gli altri ambiti, i Cantoni sono tenuti per legge a coordinare le loro pianificazioni, ma possono far uso del loro potere discrezionale in base alle situazioni e alle prestazioni. I Cantoni si trovano nella posizione migliore per analizzare i flussi di pazienti e per valutare e sfruttare il potenziale di un coordinamento sovracantonale per gruppo di prestazioni. In tal senso, lo scambio di informazioni tra Cantoni sui flussi di pazienti e il coordinamento delle misure di pianificazione con i Cantoni interessati sono un obbligo sancito nei criteri di pianificazione del Consiglio federale (art. 58d OAMal).</p><p>4. Per essere appropriate ed economiche, le prestazioni devono essere fornite, ove possibile, ambulatorialmente invece che nel settore stazionario. Per questo il Dipartimento federale dell'interno ha deciso che dal 1° gennaio 2019 sei gruppi di interventi chirurgici saranno rimborsati dall'AOMS solo se eseguiti ambulatorialmente. Questo è nell'interesse dei pazienti e contribuisce anche al contenimento dei costi nel settore sanitario. Come il Consiglio federale ha già illustrato nelle sue risposte del 22 novembre 2017 all'interpellanza Kuprecht 17.3856 e del 1° dicembre 2017 all'interpellanza Lohr 17.3824, nella pianificazione i Cantoni devono tenere conto del fatto che il trasferimento dall'ambito stazionario a quello ambulatoriale comporta una diminuzione sia del fabbisogno sia dell'offerta di prestazioni stazionarie. Questo corrisponde a quanto impongono i criteri di pianificazione del Consiglio federale per la determinazione del fabbisogno, che deve svolgersi secondo una procedura trasparente che si basi in particolare su dati statistici fondati e su confronti.</p><p>5. Il trattamento stazionario è caratterizzato dall'occupazione di un posto letto per almeno una notte. Nella risposta alla già citata interpellanza Kuprecht 17.3856, il Consiglio federale ha sottolineato che le prestazioni fornite ambulatorialmente necessitano in linea di principio di meno risorse e quindi sono più economiche per i cittadini in quanto assicurati e contribuenti. Un trattamento stazionario richiede un maggiore impiego dell'infrastruttura e più personale. La scelta tra l'esecuzione ambulatoriale o stazionaria di un trattamento deve basarsi sui criteri di appropriatezza, efficacia ed economicità della fornitura di prestazioni. Il fatto che, grazie ai progressi della tecnologia medica, sempre più interventi possano essere eseguiti ambulatorialmente implica la costante verifica della situazione e i conseguenti adeguamenti. È dunque sempre più importante che, al confine tra il settore ambulatoriale e il settore stazionario, i fornitori di prestazioni e gli assicurati verifichino se sia indicato il trattamento stazionario o se invece l'intervento possa essere eseguito ambulatorialmente.</p>  Risposta del Consiglio federale.