<h2>SubmittedText<h2><p>L'industria grafica svizzera sta attraversando una difficile trasformazione strutturale. Essa è penalizzata in termini di costi (costo del lavoro e costi di approvvigionamento) e deve far fronte a una crescente pressione delle importazioni e a capacità di produzione sottoutilizzate. Inoltre, il rallentamento delle vendite di prodotti di stampa si ripercuote negativamente sull'andamento degli affari delle imprese del settore. </p><p>In un contesto così difficile, la politica di acquisto della Confederazione e delle imprese parastatali riveste un'importanza notevole. La Posta, le FFS e Swisscom dovrebbero condurre una politica di acquisto trasparente, come lo è quella dell'amministrazione federale che acquista prodotti stampati in Svizzera e a prezzi concorrenziali. </p><p>Il Consiglio federale è quindi pregato di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Posta, FFS e Swisscom dove acquistano i propri prodotti di stampa? In Svizzera o all'estero? </p><p>2. Il Consiglio federale sarebbe disposto, nel quadro della sua strategia del proprietario, a esigere dalle imprese parastatali (Posta, FFS e Swisscom) una politica di acquisto sostenibile analoga a quella dell'amministrazione federale? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale responde alle domande come segue:</p><p>1. Occorre innanzitutto premettere che, secondo le indicazioni fornite dalle imprese oggetto della presente interpellanza (ovvero Posta, FFS e Swisscom), nel 2013 la quota con cui esse hanno contribuito alla cifra d'affari annua del settore della grafica si attestava, considerando l'insieme dei loro mandati in questo ambito, a poco più dell'1 per cento. L'influsso delle imprese parastatali sull'industria grafica può quindi essere definito marginale.</p><p>Per quanto riguarda le singole imprese precisiamo che la Posta acquista oltre il 95 per cento dei suoi prodotti di stampa in Svizzera.</p><p>La Swisscom invece raggiunge circa il 75 per cento; inoltre nella scelta dei fornitori e dei partner tiene in considerazione anche le singole regioni del Paese. Il restante 25 per cento è principalmente attribuibile a Fastweb, la quale effettua i suoi acquisti direttamente in Italia.</p><p>Quanto alle FFS facciamo presente che nel 2013 hanno indetto un bando di concorso per l'acquisto di prodotti di stampa pubblicitari, le cinque aggiudicazioni offerte sono state attribuite tutte ad aziende con sede in Svizzera.</p><p>Peraltro il Consiglio federale ritiene opportuno ricordare che, nell'acquisto di beni, i servizi di aggiudicazione della Confederazione e delle imprese parastatali, essendo soggetti alla legge federale sugli acquisti pubblici e alla relativa ordinanza, devono applicare il principio di non discriminazione degli offerenti sancito dagli accordi internazionali sugli appalti pubblici. In questo modo si vuole consentire un accesso non discriminatorio a offerte di appalti pubblici all'estero anche ai fornitori svizzeri di prodotti di stampa.</p><p>2. Il Consiglio federale gestisce le imprese parastatali Posta, FFS e Swisscom attraverso la definizione di obiettivi strategici. In linea di principio, esso non interferisce nell'attività operativa di queste aziende e rispetta la loro autonomia imprenditoriale. Secondo gli obiettivi strategici stabiliti dal Consiglio federale le imprese devono perseguire, nel quadro delle possibilità aziendali, una strategia d'impresa sostenibile e rispettosa dei principi etici.</p><p>L'acquisto di prodotti di stampa rientra quindi nelle competenze delle imprese parastatali. Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale non ravvisa la necessità di intervenire in questo ambito.</p>  Risposta del Consiglio federale.