<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento in un "messaggio sui programmi di cooperazione e finanziamento congiunti Svizzera-UE" i crediti quadro e i relativi decreti federali sui programmi di cooperazione e finanziamento tra Svizzera e UE dell'intero quadro di finanziamento pluriennale UE 2021-2027.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 2 maggio 2018 la Commissione europea ha presentato il suo progetto di bilancio UE 2021-2027. Per realizzare le priorità politiche la Commissione propone tra l'altro di svolgere 37 programmi in ambiti d'attività diversi. Per poter essere realizzati, questi programmi devono però essere approvati dal Parlamento e dal Consiglio dell'Unione europea. Soltanto da quel momento l'UE può avviare i preparativi per negoziare un'eventuale partecipazione di Stati terzi come la Svizzera. A causa delle imminenti elezioni della Commissione e del Parlamento europeo, tra marzo e novembre 2019 i negoziati saranno sospesi. Se l'UE dovesse approvare i suddetti programmi entro la fine del 2019, i negoziati ufficiali si terranno al più presto nel corso del 2020.</p><p>Le premesse per una partecipazione svizzera variano notevolmente a seconda del programma:</p><p>- i programmi consolidati da portare avanti sono generalmente già noti sul piano dei contenuti e degli strumenti. Anche se la Svizzera continua a essere interessata, la partecipazione a ogni generazione di programma dev'essere rinegoziata ex novo.</p><p>- Altri programmi sono nuovi e saranno lanciati progressivamente a partire dal 2021. In questi casi occorre valutare gli interessi del nostro Paese e, se del caso, preparare l'attuazione dei nuovi strumenti in Svizzera, il che richiede tempo.</p><p>- Le modalità di partecipazione della Svizzera ai singoli programmi - anche a quelli consolidati - non sono ancora chiare. A causa dei diversi rapporti di responsabilità che comportano, gli interlocutori e i soggetti coinvolti variano di volta in volta sia dal lato dell'UE che da quello svizzero, fatto che complica il coordinamento cronologico.</p><p>- A seconda del programma, l'oggetto che il Consiglio federale presenterà al Parlamento sarà diverso: decreto di finanziamento, revisione di legge, accordo. Per i negoziati con l'UE e per l'iter parlamentare in Svizzera ne conseguono tabelle di marcia diverse.</p><p>I pro o contro di una partecipazione elvetica ai singoli programmi saranno valutati all'interno del rispettivo contesto politico, ma anche con riguardo alla politica europea complessiva. Il Consiglio federale crede che le necessarie basi decisionali non saranno pronte contemporaneamente e in tempi utili, così da poterle riassumere in un solo messaggio. Gli eventuali ritardi nella preparazione di uno specifico programma non devono mettere a rischio le procedure di adesione agli altri programmi. Per i programmi di ricerca (Orizzonte Europa) e formazione (Erasmus) che copriranno il periodo 2021-2027 sarà inoltre necessaria una stretta armonizzazione con il messaggio ERI 2021-2024.</p><p>Ciononostante, nell'ambito dell'attuale resoconto sui rapporti tra Svizzera e UE, il Consiglio federale fornirà al Parlamento la panoramica richiesta e lo informerà debitamente sullo stato d'avanzamento dei rispettivi lavori.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.