<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione della discussione del 2 marzo 2010 presso il Consiglio degli Stati in merito all'interpellanza Schwaller 09.4171, "Abbassamento dei prezzi degli apparecchi acustici in luogo di profitti monopolistici per i fornitori", la capa del DFE e presidente della Confederazione Doris Leuthard ha spiegato quale sia stata l'origine dell'inchiesta in corso sui prezzi nel mercato svizzero degli apparecchi acustici condotta dalla Commissione della concorrenza (COMCO). A questo proposito ha fatto riferimento a una "multa non proprio trascurabile di 4,2 milioni di euro, con la quale l'autorità tedesca anti-cartelli ha punito la ditta Phonak, perché, in contrasto con la legislazione sui cartelli, ha influenzato i prezzi di rivendita degli apparecchi acustici." Questa descrizione dei fatti è inesatta. In proposito formulo le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole che l'importo menzionato si riferisce a un pagamento di compensazione extragiudiziale originato da un singolo caso e non da un comportamento sistematico di Phonak Germania?</p><p>Nel suo comunicato stampa del 15 ottobre 2009 il Bundeskartellamt tedesco ha parlato in effetti di "multa". Secondo il diritto procedurale svizzero si è però trattato chiaramente di un pagamento di compensazione extragiudiziale in conseguenza di un singolo caso, come si evince anche dal testo del comunicato stampa. Nel suo discorso davanti al Consiglio degli Stati la capa del DFE ha però taciuto questa rilevante differenza.</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole che nel menzionato processo tedesco non è stato riscontrato a livello legale alcun comportamento contrario alla legislazione sui cartelli o alla concorrenza?</p><p>3. Il Consiglio federale è a conoscenza di altri casi in cui la condotta di una singola affiliata straniera abbia indotto la COMCO a un'inchiesta sistematica sul mercato svizzero in base al diritto dei cartelli?</p><p>4. È fondata la mia ipotesi che la ragione della dichiarazione lacunosa della capa del DFE sulla questione Phonak Germania /Inchiesta COMCO Svizzera risieda nelle intenzioni di quelle forze amministrative interne che vorrebbero introdurre un monopolio di stato per il mercato svizzero degli apparecchi acustici?</p><p>La stessa interpretazione varrebbe inoltre anche per gli energici discorsi dei consiglieri agli Stati Germann e Frick in occasione del medesimo dibattito del 2 marzo 2010 in relazione alla mozione Germann 09.3156, "Mercato degli apparecchi acustici. Non serve un intervento statale ma più concorrenza", già approvata all'unanimità da entrambe le Camere federali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale è consapevole della natura giuridica della multa inflitta dall'autorità tedesca in materia di concorrenza, di cui si parla nell'interrogazione. Le affermazioni della capa del DFE avevano lo scopo di spiegare brevemente la problematica relativa al mercato degli apparecchi acustici e non intendeva né far luce nella situazione giuridica, né giudicare, conformemente al diritto della concorrenza, il comportamento dell'impresa interessata su territorio tedesco. Fatto sta inoltre che l'impresa interessata non ha impugnato la decisione dell'autorità tedesca e quindi la multa e l'accertamento della condotta ritenuta lesiva della normativa sui cartelli sono cresciuti in giudicato.</p><p>3. Contrariamente all'opinione dell'autore dell'interrogazione, la Segreteria della Commissione della concorrenza ha deciso, in base a diversi elementi, di effettuare un'inchiesta preliminare, in conformità dell'articolo 26 capoverso 1 della legge sui cartelli (LCart), a proposito del mercato degli apparecchi acustici. L'inchiesta preliminare è un mezzo di vaglio per stabilire se ci sono indizi sufficienti di una limitazione della concorrenza, i quali giustificherebbero un'inchiesta, in conformità dell'articolo 27 LCart. Grazie alla procedura d'inchiesta preliminare la Segreteria ha la possibilità di far luce nella fattispecie, generalmente complessa, come ad esempio quella riguardante il mercato degli apparecchi acustici, pertinente per l'applicazione del diritto della concorrenza; a tale schiarimento partecipano tutte le parti interessate al mercato.</p><p>4. Il Consiglio federale è convinto che l'esecuzione di una procedura di appalto trasparente e coerente ha come risultato di rafforzare la concorrenza e di ridurre i costi senza creare una situazione di monopolio statale. Nell'ambito della revisione 6a dell'AI il Consiglio federale propone perciò la creazione di una base giuridica per una simile procedura che dovrebbe completare gli strumenti già disponibili nel settore degli strumenti ausiliari (accordi tariffari, sistema d'importo forfettario, importi massimi di rifusione).</p>  Risposta del Consiglio federale.