<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è cosciente delle differenze esistenti tra il contenuto del rapporto "Problemi dell'integrazione degli stranieri in Svizzera" e la sintesi distribuita ai media, sintesi che può contribuire a diffondere idee sbagliate tra il pubblico?</p><p>L'immagine che scaturisce dalla sintesi del rapporto è quella di stranieri (e figli di stranieri) dalla scarsa formazione, colpiti da disoccupazione, povertà, malattie, isolati per il fatto di non conoscere le lingue nazionali, di vivere concentrati in alcuni quartieri urbani e di non partecipare alla vita sociale, causando dibattiti per le loro pratiche religiose e per il fatto di avere maggiore probabilità di cadere nella delinquenza.</p><p>Il rapporto, dal canto suo, rileva a titolo di esempio, che:</p><p>- se è vero che i giovani provenienti dalla ex-Jugoslavia hanno più difficoltà scolastiche, i giovani "secondos" ottengono migliori risultati nei loro studi rispetto ai giovani svizzeri;</p><p>- un'ora di lavoro su quattro è prestata da cittadini stranieri, i quali costituiscono un quinto della popolazione;</p><p>- se il rischio di povertà è doppio per gli stranieri rispetto agli svizzeri, i premi AVS e AI versati dagli stranieri sono più elevati delle rendite ricevute;</p><p>- malgrado il loro stato di salute oggettivo e soggettivo sia peggiore rispetto a quello degli Svizzeri, i cittadini stranieri non si rivolgono al medico più frequentemente degli Svizzeri;</p><p>- una delle difficoltà di apprendimento delle lingue nazionali per gli stranieri risiede nel fatto di vivere in regioni in cui si parla un dialetto;</p><p>- se la popolazione straniera tende a concentrarsi in determinati quartieri urbani, tale segregazione corrisponde a una percentuale soltanto del 20 per cento, una quota bassa su scala internazionale;</p><p>- se le pratiche di alcuni musulmani conservatori si rivelano problematiche, soltanto il 4,3 per cento della popolazione residente dichiara di appartenere a una comunità islamica;</p><p>- se gli stranieri sono condannati più sovente rispetto agli Svizzeri, è anche perché la popolazione sporge denuncia più facilmente se un reato è commesso da uno straniero.</p><p>Le analisi svolte nel rapporto, pur non avendo tutte la medesima qualità, sono complesse e sfumate. È pertanto deplorevole che nella sintesi che è stata ampiamente diffusa alcuni dei temi non siano affrontati con la stessa complessità e le stesse sfumature. L'opinione pubblica si baserà in effetti soprattutto sulla sintesi, e non avrà quindi la possibilità di informarsi correttamente.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'obiettivo del rapporto dell'Ufficio federale della migrazione "Problemi dell'integrazione degli stranieri in Svizzera" è di illustrare i problemi esistenti in materia d'integrazione degli stranieri e di proporre contromisure concrete. Di conseguenza, il riassunto e la sintesi contengono accenti e affermazioni centrali conformi all'intento del rapporto; sono cioè posti in rilievo gli ambiti in cui si riscontrano deficit integrativi o in cui s'impongono misure integrative importanti. Il Consiglio federale si rallegra della constatazione contenuta nel rapporto, secondo cui l'integrazione degli stranieri in Svizzera può essere considerata perlopiù riuscita. Nel riassunto e nella sintesi, come pure nel comunicato per la stampa, tale constatazione è evocata a titolo preliminare. Va detto inoltre che il rapporto è a disposizione del pubblico, segnatamente per analisi più circostanziate dei problemi, e può essere consultato in ogni momento in Internet. Il Consiglio federale non ritiene pertanto che il pubblico sia informato in maniera insufficiente.</p>  Risposta del Consiglio federale.