<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 82 della Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) e le relative disposizioni d'ordinanza, affinché le persone che conseguono un reddito soggetto all'assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS) e che in anni precedenti non sono riuscite affatto o sono riuscite soltanto in parte a versare contributi al pilastro 3a abbiano la possibilità di farlo successivamente e di dedurre integralmente il versamento effettuato dal reddito imponibile nell'anno del riscatto. I tempi e le modalità di questo "riscatto 3a" andranno limitati come descritto nella motivazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Già oggi soltanto un terzo dei titolari di un conto 3a, ovvero il 13 per cento di tutti i contribuenti, riesce a versare l'importo massimo deducibile annualmente per la previdenza individuale fiscalmente agevolata (base di calcolo: anno fiscale 2015). La possibilità di effettuare versamenti al pilastro 3a d'importo superiore a quello massimo annuo per anni di contribuzione passati andrebbe a beneficio unicamente di un ristretto gruppo di persone, ossia quelle che conseguono un reddito imponibile superiore a 100 000 franchi. Per i dati relativi al potenziale di risparmio delle economie domestiche, si rimanda all'indagine sul budget delle economie domestiche dell'Ufficio federale di statistica (v. www.statistica.admin.ch &gt; Trovare statistiche &gt; Cataloghi e banche dati &gt; Tabelle &gt; Cerca titolo: Reddito e spese [tutte le tabelle degli anni 2012-2014]). Come già illustrato dal Consiglio federale nel parere in risposta alla mozione Hess Erich 18.3836, "Rafforzare la previdenza per la vecchiaia individuale", in generale le persone che conseguono un simile reddito dispongono già di una previdenza professionale solida. L'introduzione di possibilità di riscatto successive nella previdenza individuale vincolata privilegerebbe dunque unicamente le persone con redditi elevati e non contribuirebbe a migliorare la previdenza della stragrande maggioranza della popolazione attiva. Inoltre, la misura proposta comporterebbe una diminuzione delle entrate fiscali impossibile da quantificare. </p><p>Va anche considerato che consentire riscatti per periodi di contribuzione in cui gli assicurati non disponevano di un reddito soggetto all'AVS sarebbe in contraddizione con la concezione stessa del pilastro 3a quale assicurazione di reddito. Il Consiglio federale e il Parlamento hanno esaminato e respinto la possibilità di rendere accessibile il pilastro 3a alle persone senza attività lucrativa già in diverse occasioni, ad esempio nel quadro dell'iniziativa parlamentare Nabholz 96.412, "Apertura del pilastro 3a ai gruppi di persone che non esercitano un'attività lucrativa" e della mozione Markwalder 11.3983, "Apertura del pilastro 3a alle persone senza attività lucrativa".</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.