<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare in quali circostanze di congiuntura economica e secondo quali parametri il freno all'indebitamento potrebbe essere modificato per poter effettuare investimenti necessari per la Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli ultimi anni la Confederazione ha aumentato la quota degli investimenti sulle uscite federali che in passato ammontava a circa il 12 per cento. Con la creazione nel 2016 del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF) e l'introduzione nel 2018 del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA) e del Fondo per il supplemento rete, la quota degli investimenti è cresciuta sensibilmente (2018: +15,6 %) e rimarrà a un livello elevato anche in futuro (circa 14 %).</p><p>Anche se i tassi d'interesse sono attualmente bassi, la Confederazione paga gli interessi sul suo debito, approfittando però fortemente di questa situazione. Nel decennio 2008-2018 le spese a titolo di interessi sono diminuite, passando da 3,1 a 1,1 miliardi. Oltre al basso livello degli interessi, ha contribuito a tale andamento anche la riduzione del debito. Grazie al conseguente sgravio significativo del bilancio della Confederazione è stato infatti possibile incrementare sensibilmente le uscite in diversi settori di compiti.</p><p>Negli ultimi dieci anni (2009-2018) i settori di compiti prioritari Educazione e ricerca e Trasporti hanno ad esempio registrato una crescita annua media rispettivamente del 3,4 e del 2,8 per cento. Nello stesso periodo il prodotto interno lordo nominale (PIL) è aumentato in media dell'1,8 per cento all'anno.</p><p>Per quanto riguarda il fabbisogno di investimenti nel settore della protezione del clima si prevede di estendere le misure nel quadro della legge sul CO2, attualmente oggetto dei dibattiti parlamentari.</p><p>Il 22 maggio 2019 il Consiglio federale si è dichiarato contrario a un adeguamento del freno all'indebitamento (<a href="https://www.admin.ch/gov/it/start/dokumentation/medienmitteilungen.msg-id-75146.html">https://www.admin.ch/gov/it/start/dokumentation/medienmitteilungen.msg-id-75146.html</a>). Secondo l'Esecutivo la Confederazione è in grado di compensare a sufficienza le proprie uscite correnti, gli investimenti e la crescita dei settori di compiti prioritari attraverso gli strumenti di finanziamento esistenti. Per questa ragione al momento non vi è alcuna necessità finanziaria di adeguare il freno all'indebitamento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.