<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera partecipa a missioni di pace civili e militari di organizzazioni internazionali, offrendo il sostegno di personale specializzato del Pool di esperti per la promozione civile della pace (PEP). È attualmente impegnata in quattro missioni dell’UE in Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Mali e Libia.</p><p><br>Dal febbraio 2023, l’UE conduce una missione di pace (EUMA) nella regione di confine tra l’Armenia e l’Azerbaigian, che ha il compito di monitorare e riferire sulla situazione in loco, contribuire alla sicurezza umana nelle aree interessate dal conflitto e, su questa base, rafforzare la fiducia tra le popolazioni armene e azere e, ove possibile, tra le rispettive autorità. Oltre all’UE, alla missione partecipa per esempio anche il Canada.</p><p><br>In merito a questa missione invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:&nbsp;</p><ol><li>Il Consiglio federale condivide l’idea che, per tutelare la libera e democratica Repubblica d’Armenia sia assolutamente indispensabile che gli Stati occidentali marchino la loro presenza nella regione e ne garantiscano la stabilità con missioni di promozione della pace?</li><li>&nbsp;Il Consiglio federale può ipotizzare di partecipare alla missione EUMA, come fa per altre missioni?&nbsp;</li><li>Quali misure di promozione della pace ha intrapreso o intende intraprendere il Consiglio federale nel Caucaso meridionale? Quanto sarebbe compatibile la partecipazione all’EUMA con queste altre misure?<br>&nbsp;</li></ol><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1) La pace e la stabilità nel vicinato dell’Europa sono fondamentali per la sicurezza della Svizzera. Pertanto, il Consiglio federale accoglie con favore i contributi forniti da tutti gli attori, compresa l’UE, al raggiungimento di questo obiettivo, come pure gli sforzi compiuti a livello bilaterale. Tra questi figura in particolare l’annuncio del 7 dicembre 2023, da parte dell’Armenia e dell’Azerbaigian, di voler normalizzare le relazioni tra i due Paesi. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">2) Al momento non è prevista la partecipazione all’EUMA, poiché manca il necessario quadro di riferimento. Il Consiglio federale mira a concludere un un accordo quadro di partecipazione («Framework Participation Agreement») sulla cui base la Svizzera potrà in futuro partecipare a singole missioni dell’UE. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">3) Per quanto riguarda l’Armenia e l’Azerbaigian, il 30 novembre 2023 il capo del DFAE ha incontrato a Skopje i suoi omologhi di entrambi i Paesi e ha fatto appello al rispetto del diritto internazionale e dell’integrità territoriale dell’Armenia. Inoltre, la Svizzera ha proposto Ginevra come sede di possibili colloqui di pace. Il DFAE incoraggia anche colloqui tra la popolazione dell’Armenia e quella dell’Azerbaigian per rafforzare le relazioni economiche ai fini della promozione della pace. Infine, si impegna a favore di un’ampia analisi del passato come base per una coesistenza pacifica in futuro. La Svizzera attua inoltre un programma di politica di pace nella vicina Georgia, incentrato in particolare sull’Abcasia e sull’Ossezia del Sud. </span></p></div>