<h2>SubmittedText<h2><p>Nella sua edizione straordinaria per i proprietari immobiliari (edizione ottobre 2014), Svizzera Energia afferma che "la questione energetica non dev'essere delegata alla politica, alle aziende elettriche o alle associazioni economiche".</p><p>Simili affermazioni sono oltremodo disdicevoli poiché proprio Svizzera Energia rappresenta una piattaforma gestita dall'Ufficio federale dell'energia e finanziata con i soldi dei contribuenti. Secondo il piano finanziario, Svizzera Energia dispone per il 2014 di un budget di 45 milioni di franchi, che nel 2015 aumenterà addirittura fino a 55 milioni di franchi. Ci preoccupa il fatto di leggere che i rappresentanti di popolo e cantoni, oltre a non risultare palesemente importanti e competenti, possano essere pure elusi.</p><p>In considerazione di queste affermazioni, si invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Pubblicando affermazioni del genere, che cosa intendeva comunicare Svizzera Energia o l'Ufficio federale dell'energia?</p><p>2. Se né la classe politica né le cerchie economiche possono prendere decisioni in materia di energia, chi le deve prendere allora?</p><p>3. In che modo e con quali mezzi (costi globali) viene finanziata l'edizione straordinaria per i proprietari immobiliari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autrice dell'editoriale in questione intende spronare i lettori a riflettere maggiormente sui propri comportamenti in ambito energetico. Nell'articolo intitolato "L'energia riguarda tutti" l'autrice descrive il suo comportameto, giungendo alla conclusione che spesso prende decisioni senza preoccuparsi delle conseguenze legate al consumo energetico. Una gestione più responsabile delle risorse energetiche può tuttavia contribuire a ridurre i consumi energetici. Per questo motivo bisogna poter contare non solo sull'impegno da parte degli attori politici e del mondo economico, ma anche su quello dei consumatori e, nel caso dei lettori dell'edizione straordinaria, dei proprietari immobiliari. La frase citata nella presente interrogazione "la questione energetica non dev'essere delegata alla politica, alle aziende elettriche o alle associazioni economiche" non esprime un giudizio sulle competenze dei rappresentanti eletti da popolo e cantoni o delle istituzioni economiche, ma è un appello a tutte le cerchie che attualmente non si confrontano con il tema energia e consumo enegetico.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande formulate:</p><p>1. L'editoriale è un articolo redatto in prima persona dalla direttrice di Svizzera Energia. Il suo obiettivo è sensibilizzare i lettori alla questione del consumo energetico. Né l'autrice né il programma Svizzera Energia o l'Ufficio federale dell'energia perseguono altri scopi.</p><p>2. Nella sua funzione di legislatore, le competenze per la definizione della politica energetica spettano in primo luogo al Parlamento. Il consumo individuale di energia dipende tuttavia dalle decisioni prese dai consumatori. Di conseguenza, si giustifica il fatto di voler sensibilizzare questo target tramite diverse misure.</p><p>3. I costi dell'edizione straordinaria per i proprietari immobiliari ammontano a circa 680 000 franchi (IVA escluso), due terzi circa finanziati dai proventi garantiti dalle inserzioni e un terzo da Svizzera Energia.</p>  Risposta del Consiglio federale.