<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il conflitto in atto nel Vicino Oriente è complesso ed è quindi particolarmente importante esaminarlo da un punto di vista globale, tenendo conto delle sue componenti politiche, di sicurezza, economiche, sociali, umanitarie e giuridiche. La Svizzera fa appello alla responsabilità di tutte le parti coinvolte e ritiene che la soluzione che porterà a una pace giusta e duratura deve essere fondata sul volere effettivo di tutte le parti in causa e su un comportamento conforme a questa volontà. Le risoluzioni dell'ONU - e in particolare quelle del Consiglio di Sicurezza - rispecchiano norme generalmente condivise dalla comunità internazionale, stabiliscono i parametri che possono condurre a una soluzione ragionevole del conflitto e rappresentano quindi una piattaforma importante per giungere ad una pace completa.</p><p></p><p>Il Consiglio federale si impegna affinché il diritto umanitario internazionale venga rispettato in tutti i conflitti e ha sempre in particolare rammentato che la IVa Convenzione di Ginevra va applicata anche nel Vicino Oriente. Questa posizione è condivisa dalla comunità internazionale.</p><p></p><p>La Svizzera ha manifestato il proprio impegno nella conferenza del 5.12.2001. La dichiarazione negoziata sotto la presidenza svizzera si rivolge alle Alte Parti Contraenti delle Convenzioni di Ginevra, a Israele quale potenza occupante e in modo analogo a tutte le parti in conflitto, prefiggendosi di proteggere meglio la popolazione civile.</p><p></p><p>Già in passato la Svizzera riteneva che le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU costituissero una cornice giuridica determinante per il conflitto. Con l'adesione all'ONU essa conferma e rafforza la propria convinzione.</p><p></p><p>La prima e la terza richiesta della mozione rispecchiano prese di posizione già ripetutamente espresse dal Consiglio federale e possono quindi essere considerate già adempite.</p><p></p><p>Per quanto riguarda la richiesta di ritiro immediato dai territori palestinesi, bisogna distinguere tra i territori autonomi che in base agli accordi di Oslo sottostanno all'amministrazione palestinese da una parte e tutti i territori occupati dal 1967 dall'altra, compresi Gerusalemme est e il Golan. Per i primi il Consiglio federale condivide la richiesta di ritiro immediato in conformità con le relative risoluzione del Consiglio di Sicurezza. Per i secondi invece le modalità del ritiro devono essere oggetto di una soluzione negoziata. In linea di principio il Consiglio federale chiede che Israele provveda a ristabilire una situazione conforme al diritto internazionale.</p><p></p><p>Attualmente la Svizzera offre importanti contributi nell'ambito degli aiuti umanitari, della cooperazione allo sviluppo e della politica di pace sia all'interno che al di là delle iniziative dell'ONU. Si tratta in particolare di contributi a favore dei rifugiati palestinesi, della ricostruzione e dello sviluppo dei territori palestinesi, della promozione dei diritti dell'uomo, come pure a favore del dialogo tra Israele e la Palestina e della Missione internazionale di osservatori di Hebron (TIPH).</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.