<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Situazione iniziale</p><p>Le domande riguardanti la tematica "primato delle prestazioni o primato dei contributi" sono state oggetto di un'intensa discussione sul piano politico e tecnico già nell'ambito dei dibattiti relativi alla nuova legge sulla CPC. In questo contesto è stata trasmessa la mozione 00.3179 della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale, che ha incaricato il Consiglio federale di presentare al Parlamento una revisione della legge sulla CPC entro la fine del 2006, il cui regime previdenziale per le prestazioni di vecchiaia si basi sul primato dei contributi.</p><p></p><p>Attualmente sono in corso i lavori per il passaggio dal sistema di previdenza dell'Amministrazione federale, sviluppatosi nell'arco di decenni, al nuovo sistema duale di previdenza. In particolare si sta lavorando all'allestimento di un'interfaccia tra BV PLUS (sistema salariale della Confederazione) e il sistema amministrativo degli assicurati VE2000, che sostituirà SUPIS. Poiché i lavori per il passaggio al nuovo sistema di previdenza si sono rivelati più ardui del previsto a causa della complessità del sistema salariale e di indennità della Confederazione, è stato necessario correggere la data iniziale di migrazione.</p><p></p><p>Pertanto non è stato possibile sinora avviare lavori concreti per l'introduzione di un primato dei contributi generale ai sensi della suddetta mozione della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale.</p><p></p><p>2. Premesse per il passaggio al primato dei contributi</p><p>Quale preparazione alla prevista modifica di legge, il Capo del Dipartimento federale delle finanze ha incaricato l'Ufficio federale del personale e PUBLICA, che consulteranno anche specialisti esterni ai fini di uno studio preliminare, di chiarire dettagliatamente tutti gli aspetti rilevanti concernenti la politica del personale e la politica previdenziale come pure gli aspetti finanziari connessi con il passaggio al primato dei contributi. Prima che si possa avviare con sufficiente sicurezza il passaggio al sistema integrale del primato dei contributi, è necessario però che il passaggio dalla CPC a PUBLICA sia concluso e completamente consolidato dal punto di vista amministrativo.</p><p></p><p>3. Finanze</p><p>È risaputo che l'attuale Cassa pensioni della Confederazione (CPC) lavora con una sottocopertura permanente di un terzo, che è prevista dagli statuti, contrariamente a PUBLICA che deve sempre disporre di un grado di copertura del 100 per cento, indipendentemente dal primato. È evidente quindi che, con il passaggio degli assicurati dalla CPC a PUBLICA (migrazione), se non venisse immediatamente finanziato, il disavanzo attuale della CPC dovrebbe essere riconosciuto dalla Confederazione come credito irrevocabile di PUBLICA e rimunerato ad un tasso annuo di almeno il 4 per cento conformemente alla legge sulla CPC (art. 26 cpv. 1 e 2). Inoltre la Confederazione deve garantire, nuovamente in conformità alla legge sulla CPC (art. 26 cpv. 6), le prestazioni di PUBLICA finché il debito risultante dal disavanzo non sia estinto. Sempre conformemente alla legge sulla CPC (art. 25), sussiste infine la "garanzia" della Confederazione "in merito alle riserve di fluttuazione". Essa decade solo quando PUBLICA sarà riuscita a costituire le riserve di fluttuazione mancanti, pari al 10 per cento del capitale di copertura trasferito dalla CPC a PUBLICA. Accelerare il cambiamento della previdenza professionale della Confederazione, ossia il passaggio dal primato delle prestazioni a quello dei contributi, non modificherebbe in alcun modo questo stato di fatto.</p><p></p><p>In conclusione si può affermare che, la situazione sul mercato dei capitali, rispettivamente in borsa, ha un influsso sul suddetto contesto solo nella misura in cui essa si ripercuote sul disavanzo della CPC, che la Confederazione deve assumere come debito al momento della migrazione e deve dunque estinguere. Decisiva sarà pertanto l'evoluzione della situazione sul mercato dei capitali e in borsa fino al momento della migrazione.</p><p></p><p>Tra l'introduzione del primato dei contributi e il finanziamento previsto dall'articolo 26 della legge sulla CPC non sussiste alcun legame diretto. Il finanziamento del disavanzo, vale a dire l'estinzione da parte della Confederazione del debito risultante dal disavanzo, viene avviato con la migrazione dalla CPC a PUBLICA il 1° giugno 2003 e con il bilancio d'apertura, da allestire per quella data. Esso deve essere concluso al massimo entro otto anni.</p><p></p><p>4. Conclusioni</p><p>* Dal punto di vista della politica del personale occorrono chiarimenti approfonditi per ottimizzare la congruenza tra politica del personale e politica previdenziale. Tali chiarimenti sono stati avviati sotto la direzione dell'Ufficio federale del personale in collaborazione con la CFA e PUBLICA.</p><p>* Dato che il trasferimento degli assicurati e dei beneficiari di rendite dall'attuale CPC a PUBLICA non è ancora stato effettuato, ma è stato fissato per il 1° giugno 2003, tutte le risorse disponibili devono essere utilizzate in modo prioritario per consentire una migrazione efficace dalla CPC a PUBLICA.</p><p>* Anticipare il calendario per il passaggio dal primato di prestazioni al primato dei contributi, come richiesto nella mozione, non porterebbe alcun vantaggio finanziario alla Confederazione.</p><p>* I tempi procedurali per il passaggio integrale al sistema dei primati, che richiede l'elaborazione di un disegno di modifica della legge sulla CPC, non possono essere notevolmente abbreviati anche perché è in programma una revisione della LPP, che molto probabilmente dovrà essere attuata l'anno prossimo o quello successivo in seno agli istituti di previdenza professionale e dunque pure in PUBLICA.</p><p>* Anticipare il calendario non sarebbe giustificabile nemmeno dal punto di vista del carico di lavoro per i collaboratori di PUBLICA e i servizi del personale della Confederazione e creerebbe inoltre molta insicurezza anche tra gli assicurati di PUBLICA.</p><p></p><p>Nell'ottica attuale si può però affermare che la scadenza indicata nella mozione 00.3179 per la presentazione al Parlamento di una revisione della legge sulla CPC può essere rispettata ugualmente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.