<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua risposta alla mozione Zapfl del 5 ottobre 1999 (99.3496), il Consiglio federale ha ritenuto che la soppressione totale del rinnovo dell'iscrizione nel catalogo elettorale era discutibile, poiché le rappresentanze non possono avere un controllo completo degli abitanti nelle loro circoscrizioni consolari, e, in mancanza di misure coercitive quali quelle esistenti in Svizzera, dipendono dalla collaborazione delle persone immatricolate. Spesso, molti Svizzeri all'estero annunciano il cambiamento del loro domicilio solo al momento in cui hanno bisogno di ricorrere ai servizi del consolato o dell'ambasciata. Non tutti i decessi sono annunciati alla rappresentanza svizzera o al Comune di voto in Svizzera. Con il tempo, la soppressione dell'obbligo di rinnovare la propria iscrizione nel catalogo elettorale potrebbe fare aumentare considerevolmente il numero di persone che non si interessano più all'esercizio del diritto di voto e il cui indirizzo non è valido, o che non hanno più il diritto di voto (perché sono decedute). Ne deriverebbero oneri finanziari e amministrativi difficilmente sostenibili per i Comuni e i Cantoni, a causa dell'invio di materiale di voto destinato alle votazioni ed elezioni, oltre che un notevole aumento del rischio di brogli elettorali. Il Consiglio federale ritiene invece ammissibili le spese derivanti dall'obbligo per gli Svizzeri all'estero di confermare ogni quattro anni la loro iscrizione nel catalogo elettorale. Tale obbligo non vuole discriminare gli Svizzeri all'estero, ma è indispensabile poiché gli Svizzeri all'estero non sono soggetti a disposizioni così rigide per quanto riguarda l'iscrizione come quelle dei loro connazionali in Svizzera. Senza tale obbligo, non sarà più possibile in futuro far fronte a tentativi di broglio elettorale (utilizzazione abusiva di tessere di legittimazione delle persone decedute) con l'efficacia che esige anche il Tribunale federale (DTF 121 I 187). </p><p></p><p>Ciò non significa che non sia possibile prendere in considerazione il desiderio espresso dagli Svizzeri all'estero aventi diritto di voto. Occorre unicamente badare a farlo secondo le modalità appropriate che meglio permettano di prevenire i rischi di broglio elettorale. La procedura per il rinnovo dell'iscrizione nel catalogo elettorale può essere semplificata se gli Svizzeri all'estero ricevono regolarmente, con la documentazione relativa alle votazioni e alle elezioni, una dichiarazione prestampata che dovranno solo firmare e potranno rispedire al loro Comune di voto, allegandola o no alla scheda compilata per le elezioni o le votazioni. Per questi motivi il Consiglio federale è disposto a modificare su tal punto l'ordinanza sui diritti politici degli Svizzeri all'estero.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.