<h2>SubmittedText<h2><p>Mentre il mercato della produzione di energia elettrica è liberalizzato dal 1° gennaio 2008, abbiamo recentemente appreso che i tre principali gruppi svizzeri di produzione di elettricità, Alpiq, BKW e Axpo, hanno deciso di realizzare congiuntamente i loro progetti di centrali nucleari. Concretamente, hanno annunciato di voler costruire ed esercitare congiuntamente ciascuna delle due o tre nuove grandi centrali nucleari. Se tali centrali saranno costruite, questo polo di imprese controllerà circa la metà del mercato della produzione di elettricità in Svizzera. Si assisterebbe quindi chiaramente alla costituzione di una posizione dominante che ricorderebbe un po' i famosi "kombinat" sovietici. La concorrenza nella produzione di elettricità, prevista dalla LAEl, ne risulterebbe completamente snaturata, per non dire soppressa. Questa posizione dominante potrebbe consentire di mettere in vendita elettricità di origine nucleare a prezzi gonfiati e, eventualmente, di imporre ai clienti di finanziare gli elevati costi dell'energia nucleare.</p><p>Pongo quindi al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>- Il Consiglio federale ritiene che questo raggruppamento di progetti di centrali nucleari sia compatibile con il buon funzionamento del mercato dell'elettricità?</p><p>- Il Consiglio federale intende adottare misure per evitare una tale concentrazione economica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La costruzione di nuove centrali nucleari comporta grandi investimenti e rischi finanziari che, in Svizzera, possono essere affrontati solo da grandi aziende o da un consorzio di imprese. Le questioni sollevate nell'interpellanza in merito alla concentrazione di imprese sul mercato dell'elettricità e all'eventuale abuso di una posizione dominante non permettono di dare una risposta generale, ma devono essere esaminate caso per caso. per quanto riguarda l'annunciata collaborazione fra le aziende elettriche svizzere Alpiq, BKW e Axpo nella realizzazione e nell'esercizio di due o tre nuove centrali nucleari, vi sono ancora ampi margini di incertezza su come si evolverà il progetto. </p><p>Negli ultimi anni, la Commissione della concorrenza (COMCO) ha esaminato diversi progetti di collaborazione sul mercato dell'energia elettrica. Ultimamente, la COMCO si è occupata della cooperazione fra Axpo e BKW per la costituzione della RESUN AG (diritto e politica della concorrenza, DPC, 2008/3, pag. 413), una società di pianificazione che ha elaborato le domande di rilascio dell'autorizzazione di massima per la sostituzione delle centrali nucleari di Beznau e Mühleberg. Inoltre, è stata esaminata la fusione di Atel e EOS nell'attuale Alpiq (DPC 2006/3, pag. 476). In entrambi i casi, la COMCO è giunta alla conclusione che le operazioni non avrebbero procurato alle imprese partecipanti una posizione dominante (collettiva) sul mercato. Anche in casi precedenti, (p. es. fusione NOK/Watt AG, DPC 2002/2, pag. 348) la COMCO era giunta a una valutazione analoga. </p><p>Nei casi citati, la COMCO individuava, in particolare, in un'elevata trasparenza del mercato, nella simmetria degli interessi, dei prodotti e dei costi, nell'esistenza di numerose interdipendenze, nella mancanza di concorrenza di sostituzione e nella presenza di eventuali meccanismi sanzionatori elementi indicatori di un'eventuale posizione dominante collettiva sul mercato della produzione di energia da parte di un consorzio di aziende elettriche. Per contro, una bassa concentrazione sul mercato, destinata probabilmente a diminuire in futuro a causa dell'ampliamento spaziale del mercato stesso e/o dell'ingresso sul mercato di ulteriori produttori (esteri) sono elementi che indicano l'assenza di una possibile posizione dominante collettiva sul mercato. La COMCO sottolinea tuttavia che, se si verificheranno ulteriori processi di concentrazione o altri cambiamenti del mercato dell'elettricità, sarà necessario verificare nuovamente se non sussistono le condizioni che attestano una posizione dominante collettiva sul mercato. </p><p>Se le nuove centrali nucleari in discussione dovessero essere costruite ed esercitate in comune dalle aziende elettriche svizzere Alpiq, Axpo e BKW, e se la cooperazione dovesse costituire una concentrazione di imprese ai sensi della legge sui cartelli, la COMCO verificherebbe se ciò può portare a una posizione dominante collettiva sul mercato da parte delle imprese coinvolte, in grado di eliminare un'efficace concorrenza.</p><p>Inoltre, le tariffe elettriche per i clienti senza libero accesso alla rete sono controllate dalla Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom). Eventuali abusi tariffari nei confronti di questa fascia di clienti possono essere impediti dal sorvegliante dei prezzi. Ciò garantisce che l'energia elettrica non sia commercializzata a prezzi esagerati. </p><p>Il Consiglio federale è fondamentalmente dell'opinione che la COMCO, la ElCom e il sorvegliante dei prezzi sono in grado di assicurare il controllo della concorrenza. Al momento attuale, non intende quindi adottare ulteriori misure contro una concentrazione di imprese nel mercato dell'energia elettrica.</p>  Risposta del Consiglio federale.