<h2>SubmittedText<h2><p>Per migliorare la sicurezza d'investimento, il Consiglio federale intende esaminare assieme all'UE la possibilità di non declassare nella categoria tariffaria media i veicoli che soddisfano le norme più severe in materia di emissioni prima di un termine di sette anni. È quanto emerge dalle risposte all'interpellanza Schwaller 09.3220 e alla mia mozione 09.3133.</p><p>1. È già stata fissata una data per la consultazione con l'UE?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene possibile, dopo la consultazione con l'UE, soddisfare la richiesta già nel mese di giugno, permettendo così di ritirare la mia mozione 09.3133?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nell'ambito della risposta alla mozione Germanier 09.3133 e all'interpellanza Schwaller 09.3220, il Consiglio federale ha incaricato la delegazione svizzera presso il Comitato misto dell'accordo sui trasporti terrestri di proporre all'UE di mantenere i veicoli che soddisfano le norme più severe in materia di emissioni nella categoria tariffaria meno cara della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) per sette anni dopo che la Svizzera ha dichiarato obbligatoria tale categoria di emissione per i nuovi tipi di veicoli.</p><p>Conformemente all'articolo 40 capoverso 6 dell'accordo sui trasporti terresti, l'assegnazione dei veicoli alle categorie tariffarie della TTPCP viene verificata ogni due anni, seguendo specialmente l'evoluzione delle norme di emissione Euro. Se necessario, la classificazione delle categorie Euro può essere adattata. La proposta del Consiglio federale è un'eccezione rispetto a questo principio e deve essere quindi negoziata con l'UE. Pertanto, è stata messa all'ordine del giorno della riunione del Comitato misto che si è tenuta a Bruxelles il 16 giugno.</p><p>2. La riunione bilaterale del 16 giugno ha permesso di avviare la discussione in merito con i rappresentanti della Commissione europea. È probabile che questa desideri esaminare dettagliatamente la proposta della Svizzera, ad esempio per quanto riguarda gli eventuali effetti di incentivazione al rinnovamento del parco veicoli. La riduzione delle emissioni dei veicoli pesanti è, in effetti, un importante obiettivo dell'accordo sui trasporti terrestri. La Commissione europea ha preso quindi nota della proposta presentata dalla delegazione svizzera e comunicherà la sua posizione nei prossimi mesi o al più tardi alla prossima riunione del Comitato misto, che si terrà a dicembre 2009.</p>  Risposta del Consiglio federale.