<h2>SubmittedText<h2><p>L'associazione senza scopo di lucro "Helfen helfen" ha lanciato una campagna per sensibilizzare la popolazione riguardo alla creazione di un corridoio di emergenza in caso di incidente (<a href="http://www.rettungs-gasse.ch">www.rettungs-gasse.ch</a>). Quando sono in gioco vite umane ogni secondo che passa può essere decisivo; per questo è estremamente importante che i soccorsi allertati possano giungere il prima possibile sul luogo dell'incidente. Purtroppo, in queste situazioni molti utenti stradali si comportano ancora in maniera inadeguata per mancanza di informazione. Si pongono pertanto le seguenti domande:</p><p>1. Attualmente gli automobilisti sono obbligati per legge a formare un corridoio di emergenza?</p><p>2. In caso contrario, il Consiglio federale è disposto a creare una tale base giuridica per la rete delle strade nazionali?</p><p>3. Gli automobilisti sono stati sufficientemente informati in via ufficiale dall'Ufficio federale delle strade (USTRA), in quanto responsabile della rete delle strade nazionali, in merito alla costituzione di un corridoio di emergenza (p. es. mediante una campagna raffigurante visivamente la tecnica corretta)?</p><p>4. Il corridoio di emergenza è attualmente trattato, al pari di altre tematiche (p. es. comportamento in caso di incidente, pronto soccorso ecc.), da tutte le scuole guida svizzere (secondo un programma unitario dedicato ai giovani conducenti)?</p><p>5. La Confederazione o le rispettive unità di soccorso dispongono di dati per valutare la questione del corridoio di emergenza in relazione alle probabilità di sopravvivenza di feriti gravi che abbiano ricevuto assistenza immediata?</p><p>6. Agevolando il passaggio delle squadre di soccorso in servizio potrebbero essere evitati o ridotti i danni indiretti e quelli a lungo termine. Il Consiglio federale condivide questa opinione?</p><p>7. Il corridoio di emergenza rientra anche nell'interesse dell'USTRA in termini di riduzione delle ore di coda?</p><p>8. Gli autori della campagna sul corridoio di emergenza hanno già chiesto un sostegno finanziario alla Confederazione per garantire una più ampia diffusione delle conoscenze e degli sforzi compiuti a favore del corridoio. Le raccomandazioni sono appoggiate dall'USTRA e dalla polizia di Berna. In questo contesto il Consiglio federale intravede una possibilità di sostenere la campagna?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. No, attualmente non sussiste alcun obbligo giuridico di formare un corridoio di emergenza. La legge sulla circolazione stradale esige soltanto che si lasci strada libera ai veicoli dei pompieri, del servizio medico, della polizia e delle dogane non appena si percepiscono gli speciali segnalatori (art. 27 cpv. 2 della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale; LCStr; RS 741.01).</p><p>2. Sì, presumibilmente nel corso dell'estate 2018 il Consiglio federale sottoporrà al vaglio del Parlamento un progetto di revisione delle norme della circolazione stradale e delle prescrizioni sulla segnaletica, contenente una proposta relativa alla costituzione del corridoio di emergenza.</p><p>3. Nel proprio sito Internet, alla voce "Comportamento in coda", l'USTRA indica la tecnica corretta per formare un corridoio di emergenza e si avvale di pannelli a messaggio variabile sulle strade nazionali per ricordarne l'importanza agli automobilisti.</p><p>4. I corridoi di emergenza sono trattati nel manuale di formazione pratica alla guida dell'Associazione Svizzera dei maestri conducenti. Il Consiglio federale intende proporre di far assurgere a norma della circolazione la costituzione di corridoi di emergenza. La Confederazione sta quindi lavorando insieme ai Cantoni per inserire nell'esame di teoria domande su questo argomento. Sempre in collaborazione coi Cantoni, l'USTRA valuterà inoltre l'opportunità di rendere obbligatoria la tematica nel corso di teoria della circolazione.</p><p>5. No, il Consiglio federale non dispone di tali dati.</p><p>6. La tempestività dei soccorsi e dell'assistenza medica incidono sui danni indiretti e a lungo termine delle vittime di incidenti. Il Consiglio federale non dispone tuttavia di dati empirici o statistici al riguardo.</p><p>7. Sì. Velocizzare le operazioni di sgombero dell'area dell'incidente può contribuire a ridurre le ore di coda.</p><p>8. L'USTRA sostiene gli sforzi degli autori del progetto sul corridoio di emergenza, tra l'altro con promemoria sui pannelli a messaggio variabile. Su queste premesse, il Consiglio federale non ritiene opportuno un sostegno finanziario di altro tipo.</p>  Risposta del Consiglio federale.