<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Facendo riferimento all'iniziativa parlamentare Maissen (03.465), la mozione chiede un articolo sul servizio universale (servizio pubblico), quale norma complementare all'articolo 43a integrato nella Costituzione federale nel quadro della NPC. Se, in relazione al possibile contenuto della nuova disposizione costituzionale sul servizio universale, si prende spunto dalla motivazione dell'iniziativa parlamentare Maissen, emerge che una nuova norma perseguirebbe gli stessi obiettivi dell'articolo 43a recentemente inserito: le prestazioni del servizio universale devono essere fornite su tutto il territorio nazionale, in maniera omogenea e rispondente ai bisogni. Un approvvigionamento omogeneo ai sensi della NPC comprende anche un'offerta di servizi, che "devono essere accessibili a ognuno in misura comparabile" (art. 43a cpv. 4 Cost., versione NPC). Una o più nuove disposizioni costituzionali dovrebbero tuttavia essere formulate in modo molto più compatto rispetto a quelle dell'articolo 43a Cost. Da una parte gli obiettivi verrebbero definiti in maniera più dettagliata, dall'altra anche gli strumenti per il loro raggiungimento verrebbero fissati a livello costituzionale, mentre attualmente lo sono solamente a livello di legge (ad esempio, sistema di concessioni, sistema di finanziamento, requisiti per un approvvigionamento su tutto il territorio). Il Consiglio federale, tuttavia, non ritiene opportuno un disciplinamento a livello costituzionale degli attuali strumenti legislativi. Tali disposizioni costituzionali avrebbero infatti una portata limitata, poiché gli aspetti essenziali, ovvero quelli da applicare nella pratica, dovrebbero comunque essere disciplinati nelle leggi (ad esempio, condizioni per il rilascio di concessioni, meccanismi di finanziamento).</p><p>Poiché l'articolo 43a Cost. è una norma di carattere generale, che definisce principi del servizio universale, contrariamente a quanto affermato nella mozione andrebbero previste disposizioni supplementari piuttosto nei singoli settori. A livello costituzionale, ciò vorrebbe dire che per ogni settore di attività si dovrebbe verificare l'opportunità di una nuova norma costituzionale. In pratica si dovrebbe esaminare per ogni sezione del capitolo 2 della Costituzione ("Competenze"), se fissare a livello costituzionale una norma sul servizio universale formulata appositamente per un determinato settore di attività. Oltre al contenuto, alla portata, al finanziamento e alle modalità di svolgimento dei compiti, si dovrebbe decidere come definire nei dettagli le responsabilità di Confederazione e Cantoni in merito all'offerta di prestazioni del servizio universale. </p><p>Date queste premesse, una regolamentazione generale non potrebbe disciplinare molto più di quanto comunque è già previsto dalla Costituzione federale e dall'articolo 43a. Si tratta dei principi generali che il Consiglio federale applica di norma per disciplinare il servizio universale nelle infrastrutture: il servizio universale è infatti inteso come un approvvigionamento di base da stabilire a livello politico in beni e servizi d'infrastruttura, che vanno definiti volta per volta a seconda dei settori e che vanno adeguati alle mutevoli condizioni generali in ambito tecnico, economico e sociale. Tali principi sono definiti nel modo seguente:</p><p>- Accessibilità: le prestazioni del servizio universale devono essere fornite in modo capillare in tutte le regioni del Paese e devono essere facilmente accessibili a tutte le cerchie della popolazione; </p><p>- Qualità: i requisiti di qualità vengono definiti nelle leggi e nelle ordinanze e attuati e controllati dalle autorità competenti;</p><p>- Prezzi: i prezzi delle prestazioni devono essere accessibili a tutti; </p><p>- Contenuto: il contenuto del servizio universale deve essere definito nella legislazione;</p><p>- Fabbisogno: vanno tenute in considerazione le mutate esigenze della popolazione e delle aziende;</p><p>- Continuità: le prestazioni devono essere fornite senza interruzione.</p><p>Il Consiglio federale è dell'avviso che le norme costituzionali attualmente in vigore siano sufficienti. Qualora necessario, esso prepara e propone al Parlamento le revisioni in merito al contenuto, alla portata e al finanziamento del servizio universale, nel quadro della procedura legislativa ordinaria. In particolare nell'ambito delle infrastrutture, si è rivelato positivo procedere a revisioni legislative effettuate per settore e basate sui principi summenzionati. Pertanto non si ritengono opportune nuove disposizioni a livello costituzionale, almeno per quanto riguarda il servizio universale nelle infrastrutture. Anche per gli altri settori, la NPC ha definito le basi per la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni e si è già discusso del genere e della portata del servizio universale. Anche a seguito di un'eventuale revisione della Costituzione, si deve presumere che i necessari adeguamenti dovranno essere effettuati per singoli settori e a livello legislativo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.