<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera rischia di dover far fronte a una penuria di alloggi. Le attività di costruzione e il tasso di abitazioni vuote sono in calo, mentre la popolazione continua a crescere. E, secondo l’UFAB, questa tendenza proseguirà.</p><p>Il Consiglio federale o, più precisamente, il DEFR intende elaborare soluzioni in collaborazione con vari attori, tra cui i Comuni e le città, che però hanno bisogno del sostegno della Confederazione. Quest’ultima è incaricata dalla Costituzione di adoperarsi affinché ognuno possa trovare un’abitazione adeguata e a condizioni sostenibili. Con la sua strategia e il suo piano d’azione sulla cultura della costruzione, la Confederazione si è inoltre impegnata a promuovere una cultura della costruzione di qualità, a favorire lo sviluppo di competenze e a migliorare la qualità della costruzione e della pianificazione.</p><p>Dall’entrata in vigore, nel 2014, della legge sulla pianificazione del territorio riveduta, la costruzione di alloggi è strettamente legata a uno sviluppo centripeto di qualità degli insediamenti e deve quindi tener conto degli edifici esistenti. Il compito è complesso e comporta varie sfide. Gli strumenti sono ampiamente conosciuti e spesso utilizzati con successo, come mostrano vari esempi.</p><p>Per far fronte a questa crescente complessità, è essenziale disporre di una strategia globale che integri politica dell’alloggio e pianificazione del territorio a livello comunale. Con una politica attiva in materia, i Comuni potranno sfruttare meglio il loro potenziale di sviluppo. Uno strumento utile a questo scopo è il ricorso ai dati relativi all’utilizzo delle superfici esistenti (p. es. densità di abitanti) o alla composizione della popolazione (p. es. piramide delle età).</p><p>In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali dati esistono per individuare le esigenze in materia di alloggio alla luce della probabile penuria e definire misure efficaci?</p><p>2. In che modo il Consiglio federale sfrutta o intende sfruttare questi dati? In che modo i dati possono essere resi facilmente accessibili ai Cantoni e ai Comuni? Sono necessari altri dati? Se sì, quali?</p><p>3. Come e con quali altre misure la Confederazione sostiene i Comuni, in particolare di piccole e medie dimensioni, nell’attuazione di una politica attiva in materia di alloggio e di pianificazione del territorio? Come potrebbe essere migliorato questo sostegno? Esistono già strategie in tal senso?</p><p>&nbsp;</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per descrivere la situazione del mercato dell’alloggio sono disponibili vari dati, anche per analisi su scala ridotta.&nbsp;</p><p>La domanda di alloggi può essere derivata dai dati sulla popolazione e sulle economie domestiche, che comprendono anche una serie di scenari. I dati sui salari e i dati fiscali consentono inoltre di stimare il potere d’acquisto.&nbsp;</p><p>Per l’offerta si fa riferimento ai dati della Statistica delle costruzioni e dell’edilizia abitativa dell’UST, basata sul Registro federale degli edifici e delle abitazioni (REA). I dati sono disponibili con un certo ritardo dovuto all’aggiornamento del REA da parte dei singoli Comuni. La Statistica delle zone edificabili dell’ARE fornisce informazioni sulle dimensioni, sulla distribuzione e sulla densità di utilizzazione delle zone edificabili. Questi dati vengono forniti dai Cantoni e pubblicati in maniera armonizzata dalla Confederazione.</p><p>I risultati del censimento delle abitazioni vuote vengono resi noti ogni anno; per il futuro, l’UST ha prospettato una maggiore qualità dei dati. Per misurare l’andamento dei prezzi si fa ricorso alle informazioni risultanti dalla rilevazione strutturale effettuata ogni anno. Da quasi tre anni vengono inoltre pubblicati regolarmente i risultati dell’indice dei prezzi degli immobili per tipo di Comune per le transazioni delle proprietà residenziali. I dati succitati consentono anche di calcolare la superficie abitativa pro capite e la densità di abitanti. Per quanto riguarda il potenziale di sviluppo centripeto non sono invece disponibili molti dati.</p><p>2. In linea di massima i Cantoni dispongono di buone basi di dati, spesso usate dalla Confederazione per le proprie statistiche.&nbsp;</p><p>Nell’ambito del monitoraggio «Libera circolazione delle persone e mercato dell’alloggio» l’UFAB pubblica regolarmente delle schede informative nelle quali presenta risultati dettagliati fino al livello delle regioni MS (mobilità spaziale). In futuro il monitoraggio sarà su base elettronica e verranno integrati anche i dati di Docu-Media (<i>Baublatt</i>). L’UFAB sostiene inoltre, sulla base dell’articolo 41 della legge sulla promozione dell’alloggio (LPrA; RS <i>842</i>), l’elaborazione di un monitoraggio sulla domanda che fornirà indicazioni su aree di piccole dimensioni.</p><p>Nell’ambito delle Giornate svizzere degli alloggi, al simposio che si terrà il 3 novembre 2023 verranno presentati i risultati dei suddetti sistemi di monitoraggio e le attività che vanno in questa direzione, come per esempio Immolab Fribourg o un modello per valutare l’offerta di abitazioni a prezzi sostenibili nel Cantone del Ticino.</p><p>Anche i Cantoni utilizzano questi dati. Nell’ambito dei loro piani direttori, in caso di situazione difficile a livello di mercato dell’alloggio sono per esempio tenuti a dare indicazioni sulla loro strategia in materia. I dati menzionati alla risposta 1 sono inoltre accessibili a tutti.</p><p>La valutazione del potenziale di sviluppo centripeto presuppone la revisione dei piani di utilizzazione comunali. Si tratta di un lavoro che richiede molto tempo e che viene svolto dai Comuni. Non è ancora chiaro in che modo i dati su questo potenziale verranno messi a disposizione e armonizzati.</p><p>3. La Confederazione sostiene in vari modi i Comuni di piccole e medie dimensioni. In virtù dell’articolo 46 LPrA, l’UFAB gestisce nella Svizzera tedesca e nella Svizzera romanda due piattaforme di scambio («Wohnnetz» e «Réseau logement») su tematiche riguardanti la politica dell’alloggio.&nbsp;</p><p>Da dieci anni esiste inoltre un kit modulare per città e Comuni che indica loro come promuovere e mantenere a lungo termine alloggi a prezzi moderati. Il kit deve essere periodicamente aggiornato. Sono disponibili anche studi sui diritti di prelazione o la guida per i Comuni «Abitazioni attrattive nelle regioni di montagna», commissionata dall’UFAB, dalla SECO e dal Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) e presentata nell’ottobre 2022. Nel quadro di un progetto modello è stata per esempio sostenuta nella Valle di Zermatt la fondazione di una cooperativa che offrirà alloggi per persone attive nel settore turistico. La strategia di sostenere progetti di riferimento e progetti modello in materia di politica dell’alloggio viene portata avanti sulla base degli articoli 2 e 41 LPrA.</p><p>L’iniziativa «Impulso Sviluppo centripeto» lanciata nel 2016 dalla Conferenza tripartita sostiene città e Comuni nello sviluppo centripeto degli insediamenti, fornendo consulenza, esempi e formazioni continue. L’ARE cofinanzia queste prestazioni di Espace Suisse. Su densipedia.ch, la piattaforma svizzera d’informazione in materia di sviluppo centripeto e densificazione, vengono raccolti e pubblicati risposte, esempi e contatti su questi temi. «Impulso Sviluppo centripeto» terminerà nel 2025. Non è ancora possibile prevedere se e in quale forma queste sue prestazioni a favore dei Comuni potranno essere consolidate.</p>