<h2>SubmittedText<h2><p>La digitalizzazione e le nuove tecnologie consentono sempre più di semplificare, personalizzare e dunque ottimizzare le procedure amministrative per l'amministrazione e l'economia. In molti ambiti della dogana queste risorse non vengono ancora sfruttate o il loro impiego non è coordinato. Vi sono ancora troppe "scartoffie" e vengono utilizzate varie applicazioni. Altri Paesi che, in tale ambito, hanno fatto diversi progressi rispetto alla Svizzera dimostrano che vi è ancora un grosso potenziale di miglioramento.</p><p>A questo proposito il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In quale fase si trova attualmente la digitalizzazione della dogana svizzera?</p><p>2. A che punto si trova la modernizzazione delle procedure elettroniche per l'importazione e l'esportazione di merci commerciabili nonché per l'importazione temporanea mediante DDAT (regime di ammissione temporanea)?</p><p>3. Esiste un piano d'azione (roadmap) per la digitalizzazione della dogana? Se sì, in quale fase ci troviamo? Quali sono le prossime tappe?</p><p>4. Entro quando si concluderà la digitalizzazione della dogana?</p><p>5. In tale ambito, qual è la situazione della Svizzera nel confronto internazionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. L'Amministrazione federale delle dogane (AFD) è consapevole dell'importanza della modernizzazione e della digitalizzazione. Il Consiglio federale ha incluso il programma di trasformazione DaziT tra i suoi obiettivi annuali per il 2017 (vedi volume 1, obiettivo 1). Il relativo messaggio verrà licenziato nel corso del primo semestre del 2017. Inoltre, il programma DaziT è gestito ai livelli più alti della struttura dirigenziale dell'AFD.</p><p>In Svizzera la dogana comprende numerose procedure e mansioni gestite con livelli di digitalizzazione differenti. Benché la maggior parte delle imposizioni nel traffico delle merci venga da anni eseguita per via elettronica, le applicazioni impiegate sono in parte tecnologicamente obsolete. Esse vanno ora adeguate alla tecnologia attuale. Con il programma DaziT non si intende soltanto promuovere la digitalizzazione, bensì anche adeguare l'intera struttura organizzativa alla tecnologia attuale.</p><p>La modernizzazione e la digitalizzazione dei processi doganali richiedono la completa rielaborazione e, in particolare, la semplificazione dell'infrastruttura TIC dell'AFD. Il programma pluriennale DaziT permette all'AFD di modernizzare in modo radicale l'intero ambiente TIC nonché di semplificare i suoi processi e orientarli maggiormente alla clientela (incl. regime di ammissione temporanea). Il Consiglio federale intende, da un lato, ridurre i costi della regolamentazione per l'economia e, dall'altro, rendere più sicuri i confini nazionali per il traffico delle persone e delle merci.</p><p>3./4. Per il programma DaziT è stato creato un piano d'azione (roadmap) pluriennale dal 2018 al 2026. Tale piano è suddiviso in diversi ambienti tematici (progetti pluriennali), che devono a loro volta essere sviluppati a tappe.</p><p>Il programma inizierà ufficialmente con l'approvazione del credito complessivo da parte del Parlamento. A tal fine, nel primo semestre del 2017 il Consiglio federale presenterà al Parlamento un messaggio nel quale sono indicati la tabella di marcia, gli obiettivi, i costi e i benefici.</p><p>5. L'AFD collabora costantemente con i Paesi limitrofi. La legislazione doganale europea prevede che in futuro tutti gli scambi di informazioni tra le autorità doganali nonché tra gli operatori economici e le autorità doganali avverranno mediante strumenti di elaborazione elettronica dei dati. Inoltre, i sistemi d'informazione e di comunicazione dovranno offrire le medesime possibilità agli operatori economici di tutti gli Stati membri. </p><p>Come in Svizzera, anche nei Paesi limitrofi la digitalizzazione e la modernizzazione dei processi lavorativi e delle organizzazioni vengono portate avanti. In tale ambito si tratta soprattutto di migliorare il servizio e accorciare i processi, al fine di essere maggiormente orientati alla clientela e soprattutto contenere i costi.</p>  Risposta del Consiglio federale.