<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alla seguenti domande: </p><p>1. A quali condizioni i costi d'installazione dei contatori elettrici intelligenti (smart meter) possono attualmente essere imputati alla rete di distribuzione?</p><p>2. Il Consiglio federale intende agevolare l'installazione dei contatori elettrici intelligenti?</p><p>3. Se sì, come e quando?</p><p>4. Quali sono i prossimi passi da intraprendere in quest'ambito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Attualmente non esistono basi legali e regolatorie concrete per quanto riguarda la computabilità dei costi di installazione dei contatori intelligenti (smart meter). Ai sensi dell'articolo 15 capoverso 1 della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl, RS 734.7), per costi computabili si intendono i costi d'esercizio e i costi del capitale di una rete sicura, performante ed efficiente. La Commissione federale dell'energia elettrica (Elcom) presta attenzione a che i costi siano suddivisi in modo appropriato, nell'ambito della legge. Secondo la prassi corrente della Elcom, i costi per progetti pilota nel settore degli smart meter vengono riconosciuti come computabili solamente se tali progetti sono stati approvati dall'organo della Confederazione competente in materia di ricerca energetica (Ufficio federale dell'energia, UFE).</p><p>2./3./4. Il Consiglio federale è consapevole delle opportunità e delle sfide che si aprono nel settore dell'esercizio intelligente delle reti (smart meter, smart grid). Ciò, in particolare, anche in vista dell'attuazione della strategia energetica 2050 del Consiglio federale. Le smart grid offrono grandi potenzialità per quanto concerne l'ottimizzazione dello sfruttamento e dell'esercizio del sistema elettrico, la riduzione dei costi e degli influssi sull'ambiente e la garanzia di un'elevata sicurezza di approvvigionamento in presenza di una produzione maggiormente decentrata e fluttuante (energia eolica e fotovoltaica). </p><p>Come primo passo l'UFE, dal maggio 2011, sta svolgendo, insieme ai rappresentanti dei diversi gruppi di interesse, un impact assessment per la Svizzera, che dovrà evidenziare se e a quali condizioni l'introduzione dello smart metering nel contesto delle smart grid comporta benefici a livello di economia generale. Questo impact assessment dovrà in particolare indicare quale grado di penetrazione presso quali gruppi di clienti è necessario e quali devono essere le funzionalità minime affinché lo smart metering possa essere utilizzato con vantaggio quale elemento costitutivo o possibile ampliamento di una futura smart grid. In funzione dei risultati di questo impact assessment, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) elaborerà poi le condizioni quadro normative (adeguamento di LAEl, legge sull'energia LEne, RS 730.0, istruzioni Elcom) che disciplinano l'utilizzazione delle funzionalità supplementari dello smart metering. In tal modo il Consiglio federale potrebbe allinearsi agli obiettivi fissati dall'UE, i cui Stati membri devono, entro il 2020, dotare gli utenti finali, almeno nella misura dell'80 per cento, di contatori intelligenti, se tale misura è giustificata da un'analisi nazionale positiva del rapporto costi-benefici. </p><p>In una seconda fase, l'UFE mira a sviluppare, insieme agli operatori svizzeri del settore e in accordo con la Strategia energetica 2050 del Consiglio federale, una smart grid roadmap. Si analizzerà a che scopo, in quali tempi e in che modo le smart grid dovranno essere organizzate, dal punto di vista funzionale, per poter soddisfare, fra l'altro, le esigenze della Strategia energetica 2050 del Consiglio federale. La smart grid roadmap sarà armonizzata con l'ulteriore evoluzione della rete di trasmissione europea e svizzera. Una volta stabilita la roadmap, potranno essere definiti i passi necessari per l'attuazione, e in particolare per il superamento degli ostacoli realizzativi.</p>  Risposta del Consiglio federale.