<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a modificare le istruzioni tecniche concernenti i controlli della velocità nella circolazione stradale in modo tale che il margine di sicurezza in caso di superamento della velocità fino a 100 chilometri l'ora sia portato a un valore generale di 5 chilometri l'ora.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'espressione scelta dall'autore della mozione "valore di tolleranza" lascia intendere che il margine autorizzi a superare i limiti di velocità prescritti. Non è così. I limiti imposti dalla legge devono essere rispettati. Il margine di sicurezza deriva piuttosto dall'obbligo di dover provare in modo giuridicamente sufficiente il sorpasso del limite. Per questo motivo, a favore dell'interessato, si procede alla deduzione dell'eventuale margine di inesattezza dell'apparecchio dalla velocità rilevata. Per i risultati di misurazioni fino a 100 chilometri l'ora il margine di inesattezza è di 5 chilometri l'ora per le misurazioni radar, di 3 chilometri l'ora per le misurazioni laser. Introdurre un "margine di tolleranza" che praticamente autorizzerebbe il conducente a superare i limiti previsti per legge, sarebbe contrario alle norme legali. Neanche per altre fattispecie penali sono previsti "margini di tolleranza". Se la richiesta contenuta nella mozione dovesse essere accolta, come conseguenza si avrebbe un aumento della velocità massima di 1 a 2 chilometri l'ora.</p><p>Il diritto della circolazione stradale prevede numerose grandezze fisiche che vanno rispettate; tra esse si annoverano le dimensioni e il peso dei veicoli, il tasso di alcolemia nel sangue o gli orari di parcheggio. A queste si aggiunge anche il limite di velocità massimo generale, segnalato o dipendente dal tipo di veicolo. Per nessuna di queste grandezze, il diritto federale prevede la possibilità di tollerare un superamento del limite massimo o di concedere un margine di tolleranza. Esso si limita a fissare i requisiti per gli strumenti e le condizioni di misurazione affinché nessuno in Svizzera venga condannato ingiustamente.</p><p>La definizione dei requisiti per gli strumenti e le condizioni di misurazione è una questione tecnica. Il Consiglio federale ha pertanto rinunciato a fissare esso stesso tali requisiti. All'articolo 133 dell'ordinanza del 27 ottobre 1976 sull'ammissione alla circolazione di persone e veicoli (ordinanza sull'ammissione alla circolazione, OAC; RS 741.51), il collegio ha incaricato l'Ufficio federale delle strade (USTRA) di fissare i valori da detrarre al momento di misurare la velocità, in ragione del margine di errore degli strumenti e del processo di misurazione. L'USTRA fissa questi valori d'intesa con l'Ufficio federale di metrologia e accreditamento. Nel caso del limite di velocità massima di 100 chilometri l'ora valgono i seguenti margini di tolleranza: 5 chilometri l'ora per le misurazioni radar e 3 chilometri l'ora per le misurazioni laser. Queste detrazioni differenziate garantiscono da una parte che nessuno venga punito ingiustamente; dall'altra esse permettono di tenere conto dei diversi gradi di precisione delle tecniche di misurazione. Margini di tolleranza unitari, indipendenti dalla tecnica di misurazione applicata possono rivelarsi illegali. Lo si evince dal seguente esempio fittizio, nel quale sono stati impiegati due strumenti di misurazione, ciascuno con un margine di tolleranza massimo.</p><p>Se, all'interno di un abitato, un veicolo transita a una velocità effettiva di 52 chilometri l'ora accanto a due strumenti di misurazione (uno laser e uno radar), in ragione del diverso grado di precisione è possibile che, nel peggiore dei casi, lo strumento radar misuri una velocità di 57 chilometri l'ora, lo strumento laser, invece, 55 chilometri l'ora. Detraendo in entrambi i casi i 5 chilometri l'ora chiesti dall'autore della mozione, il conducente controllato con lo strumento laser rimarrebbe impunito; quello controllato invece con il radar verrebbe sanzionato per aver superato di 2 chilometri l'ora la velocità massima consentita. Detraendo per contro i valori in vigore attualmente, frutto di un calcolo tecnico (3 chilometri l'ora nel caso della misurazione laser, 5 chilometri l'ora nel caso del radar), in entrambi i casi si registra un superamento del limite di velocità di 2 chilometri l'ora, cosa che corrisponde all'effettiva infrazione punibile.</p><p>Come risulta da questo esempio, una detrazione più elevata (ad es. 5 anziché 3 chilometri l'ora nel caso degli strumenti laser) legalizzerebbe di fatto il superamento del limite di velocità massima consentito. Per ragioni di trasparenza e di sicurezza del diritto, non deve esserci discrepanza tra la legge e la sua esecuzione.</p><p>Nella sua risposta alla mozione 04.3336 Mörgeli (Circolazione stradale: valore di tolleranza di 5 chilometri l'ora invece che di 3), il Consiglio federale aveva effettivamente affermato che l'Ufficio federale delle strade, nell'ottica di una maggiore trasparenza, intendeva introdurre un nuovo margine di tolleranza unitario, pari a 4 chilometri l'ora. Al termine di un esame più approfondito, i servizi competenti sono tuttavia giunti alla conclusione che l'idea non è attuabile, anche perché soltanto con detrazioni tecnicamente corrette e differenziate è possibile garantire l'uguaglianza giuridica.</p><p>Gli apparecchi radar della nuova generazione presentano un grado di imprecisione minore. Rispetto agli strumenti precedenti, sui quali si basano i margini di tolleranza in vigore attualmente, essi consentono misurazioni più precise. È pertanto probabile che il margine di tolleranza in futuro possa essere fissato a 4 chilometri l'ora. Il margine di 3 chilometri l'ora nel caso degli apparecchi laser corrisponde al grado di sviluppo di questi strumenti. Non si intravede dunque nessuna necessità di adeguamento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.