<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adattare e uniformare il quadro legislativo globale relativo alle forme di lavoro mobile affinché, per i dipendenti dell'Amministrazione federale, compatibilmente con il proprio ruolo e l'esercizio della propria funzione, questo strumento sia debitamente disciplinato per ciò che concerne i diritti e i doveri di lavoratore e datore di lavoro, la salute del lavoratore, la sicurezza informatica, la protezione dei dati, l'utilizzo e la messa a disposizione dell'infrastruttura necessaria al corretto svolgimento dell'attività lavorativa. In particolare, si propone ad esempio di riconoscere il telelavoro (secondo una percentuale stabilita) come un diritto del lavoratore e non come una possibilità o concessione frutto della decisione del superiore o del servizio competente, in modo tale da eliminare le disparità di applicazione interne all'Amministrazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che in futuro nell'Amministrazione federale si ricorrerà sempre più spesso alle forme di lavoro mobile. In tale contesto occorre chiarire in particolare le questioni sul diritto al rimborso delle spese in caso di lavoro a domicilio, sulla maggiore flessibilità degli orari di lavoro e sugli effetti della forma di lavoro sulle condizioni di assunzione, sul contratto di lavoro e sulla salute. Il Consiglio federale ha già incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di esaminare in che misura la politica del personale e, di conseguenza, i principi in materia di diritto del personale debbano essere modificati affinché l'Amministrazione federale possa attuare nuove forme di lavoro.</p><p>Occorre inoltre precisare che non tutti i collaboratori dell'Amministrazione federale possono lavorare da casa (ad es. il personale addetto al servizio di portineria o alle pulizie, il Corpo delle guardie di confine e parte del personale del DDPS). Di conseguenza, non è possibile prendere in considerazione l'introduzione del diritto generale al telelavoro.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.