<h2>SubmittedText<h2><p>Alla 26a Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP26) a Glasgow, i Paesi hanno confermato l'intenzione di abolire i sussidi inefficienti per i vettori energetici fossili come il petrolio e il gas (art. 20 del Patto di Glasgow per il clima). Il comunicato stampa del 14 novembre 2021 pubblicato dalla Segreteria generale del DATEC afferma: "La Svizzera condivide questo orientamento. Nel quadro della Conferenza il nostro Paese si era tuttavia impegnato per l'abolizione generale di qualsiasi tipo di sussidio per questi vettori energetici" (secondo un recente rapporto di WSL e SCNAT, questi sussidi si ripercuotono anche sulla biodiversità).</p><p>I sussidi ai vettori energetici fossili in Svizzera comprendono esenzioni e riduzioni della tassa sugli oli minerali, esenzioni dalla TTPCP, dall'IVA accordata al traffico aereo internazionale, dei combustibili dalla tassa sul CO2, come pure costi esterni non internalizzati ecc.</p><p>Tenuto conto delle dichiarazioni fatte alla COP26 e di quanto pubblicato nel comunicato stampa della Segreteria generale del DATEC, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1.Quali sussidi (inclusi nel bilancio, fuori dal bilancio o impliciti) a vettori energetici fossili vi sono in Svizzera, oltre agli esempi menzionati sopra?</p><p>2. Visto che il Consiglio federale si è impegnato nel quadro della Conferenza "per l'abolizione generale di qualsiasi tipo di sussidio per questi vettori energetici e per l'abbandono di ogni tipo di utilizzo del carbone", entro quando saranno aboliti questi sussidi in Svizzera?</p><p>3. Quali sono gli uffici federali interessati e come si coordinano tra loro?</p><p>4. Il Consiglio federale considera l'abolizione dei sussidi anche un contributo alla verità dei prezzi?</p><p>5. Agendo in modo rapido e coerente il Consiglio federale può assumere il suo ruolo esemplare nei confronti di Cantoni e Comuni. È pronto a svolgere attivamente questo ruolo? Se sì, come e quando? Se no, perché?</p><p>6. Gli accordi, i trattati, le leggi e le ordinanze prevedono degli obblighi a svolgere tale funzione di modello? Se sì, quali e in che termini?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha sancito nella Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 il principio orientatore di prevenire gli effetti negativi dei sussidi o delle agevolazioni fiscali per vettori energetici fossili riducendoli o riorientandoli. In questo senso il Consiglio federale si impegna in Svizzera ma anche a livello internazionale, compresa la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC) e l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), per l'abolizione dei sussidi alle energie fossili.</p><p>1) Non esiste alcuna definizione uniforme per i sussidi alle energie fossili. Secondo le definizioni di organizzazioni internazionali riconosciute (ad es. OCSE e Banca mondiale) per sussidi si intendono aiuti finanziari e indennità come pure la rinuncia a introiti fiscali. Inoltre deve sussistere uno stretto legame fra i contributi di promozione elargiti dallo Stato e l'aumento della produzione e del consumo delle energie fossili. La Svizzera punta in primo luogo sulle agevolazioni fiscali per le energie fossili, tra cui si annoverano in particolare le agevolazioni fiscali sui carburanti previste per l'imposta sugli oli minerali come pure le deroghe per gli aeromobili nei voli di linea e nel trasporto aereo internazionale. Il rimborso dell'imposta sugli oli minerali è inoltre previsto per l'agricoltura e la selvicoltura, per la pesca professionale, per l'estrazione della pietra da taglio naturale, per i veicoli adibiti alla preparazione delle piste, per le imprese di trasporto concessionarie (interessa soprattutto i bus a diesel) come pure per determinati usi stazionari (in particolare la produzione energetica). Inoltre i grandi consumatori beneficiano di un'agevolazione per la tassa d'incentivazione sul CO2 applicata ai combustibili nell'ambito della concorrenza internazionale, purché l'impegno di riduzione ad essa associato non corrisponda a quello stipulato con la Confederazione.</p><p>2 e 4) In Svizzera, il Consiglio federale si impegna per l'abolizione totale o parziale a medio termine dei sussidi concessi ai vettori energetici fossili e considera questo impegno come un contributo alla trasparenza dei costi. Nella consultazione concernente la revisione della legge sul CO2 (RS 641.71) avviata il 17 dicembre 2021, il Governo propone, ad esempio, l'abolizione del rimborso dell'imposta sugli oli minerali alle imprese di trasporto titolari di una concessione (interessa soprattutto gli autobus diesel nel trasporto pubblico). Altri adeguamenti in linea con la politica climatica della Svizzera sono in corso di verifica. L'abolizione di tali sussidi richiede modifiche di leggi che devono essere approvate dal Parlamento. Per questo motivo, il Consiglio federale non è in grado di fornire informazioni precise sui tempi di un'eventuale abolizione.</p><p>3) Gli adeguamenti delle condizioni quadro legali relative agli strumenti nazionali rilevanti e all'esecuzione in materia di agevolazioni fiscali come pure l'impegno internazionale della Svizzera coinvolgono in particolare gli Uffici federali dell'ambiente (UFAM), dell'energia (UFE), dello sviluppo territoriale (ARE), dell'aviazione civile (UFAC), l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), la divisione Prosperità e Sostenibilità del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE-AWN), l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e la Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Il coordinamento avviene in particolare attraverso processi standard come le consultazioni degli uffici e utilizzando le apposite piattaforme di coordinamento dell'Amministrazione (come il Comitato interdipartimentale sul clima e PLAFICO).</p><p>5 e 6) Nell'eventuale proposta del Consiglio federale di abolire l'esenzione da una tassa federale l'opinione pubblica può vedere una certa funzione esemplare per i Cantoni e i Comuni, sempre che questi concedano effettivamente sgravi fiscali per il consumo di energie fossili (ad es. nel caso della tassa cantonale sui veicoli a motore). Tuttavia, per la Confederazione non vi è alcuna base legale che la obblighi a dare l'esempio abolendo le agevolazioni fiscali esistenti sulle energie fossili. La Confederazione conosce tuttavia anche programmi di altro tipo. RUMBA è il programma di gestione delle risorse e management ambientale dell'Amministrazione federale e consente di ridurre progressivamente gli impatti ambientali aziendali e riferiti ai prodotti della stessa. Gli sforzi compiuti in tal ambito sono rafforzati dal pacchetto clima dell'Amministrazione federale, la quale con l'iniziativa Modello Energia e Clima, una misura della Strategia energetica 2050, si impegna, insieme alle imprese parastatali della Confederazione, ad aumentare l'efficienza energetica e a garanitre in modo coerente il passaggio alle energie rinnovabili. Tuttavia le norme fiscali vigenti sono vincolanti anche per la Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.