<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale intende concentrare la ricerca agronomica a Posieux, Canton Friburgo e chiudere tutte le altre sedi di Agroscope. È pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che questo progetto contravviene all'articolo 114 capoverso 2 LAgr in virtù del quale le stazioni di ricerca devono essere ripartite in diverse regioni del Paese?</p><p>2. È conscio del fatto che questo progetto ostacola l'attuazione del nuovo articolo 104a della Costituzione federale? Com'è possibile garantire una produzione di derrate alimentari adeguata alle condizioni locali se la ricerca non tiene conto degli interessi dei vari siti? Quanto costa gestire da una sede centrale la sperimentazione sul campo, gli impianti di dimostrazione e la selezione varietale di tutta la Svizzera?</p><p>3. È cosciente del fatto che il personale di Agroscope vive una profonda insicurezza e che molti validi ricercatori lasceranno Agroscope se il Consiglio federale non abbandona immediatamente la sua strategia di centralizzazione?</p><p>4. Il Consiglio federale non ritiene che le sfide con cui è confrontata l'agricoltura, e di conseguenza la ricerca agronomica applicata, la consulenza e la selezione, siano aumentate e pertanto le attività di Agroscope dovrebbero essere ampliate anziché ridotte?</p><p>5. È disposto a presentare al Parlamento una strategia che chiarisca gli obiettivi e le priorità della ricerca agronomica, della consulenza e della selezione e che soprattutto illustri come questi tre settori possano contribuire a far fronte alle sfide impegnative con cui è confrontata l'agricoltura, a raggiungere gli obiettivi sanciti dalla Costituzione federale e dalla legislazione nonché a migliorare l'attuazione sul piano politico? Dovranno infine essere illustrati il quadro finanziario e il numero di siti per la ricerca necessari per attuare in modo efficiente questa strategia.</p><p>6. È disposto a sospendere il suo progetto di centralizzare la sede di Agroscope finché non sarà presentata la strategia di cui al punto 5?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La legge sull'agricoltura stabilisce che la Confederazione può gestire istituti di ricerca agronomica. L'obiettivo è centralizzare le attività senza diretta correlazione al sito. Ciò consente sinergie dal profilo sia finanziario sia scientifico. Le attività che in futuro saranno condotte da satelliti decentrati, invece, devono apportare maggiori benefici e sostegno all'agricoltura rispetto a quanto sono in grado di fare le sedi attuali decentrate, molto sviluppate, in gran parte con tendenze centripete. Nonostante la centralizzazione auspicata, in futuro la ricerca continuerà comunque a essere realizzabile nelle diverse condizioni climatiche e a sostegno della pratica agricola. La ristrutturazione di Agroscope ipotizzata è pertanto possibile in base al diritto vigente.</p><p>2. La riforma ipotizzata comporta un orientamento ancora maggiore del portafoglio delle mansioni di Agroscope alle sfide future dell'agricoltura. I satelliti previsti si concentreranno soltanto sulle esigenze agricole adempiendo quindi la richiesta in merito all'adeguatezza al luogo ma anche alle peculiarità climatiche e geografiche. Il portafoglio sarà inoltre maggiormente incentrato sulle basi legali, segnatamente sulla ricerca per l'agricoltura alle diverse condizioni specifiche della Svizzera, sul sostegno alla pratica agricola nonché sui compiti di ricerca e di esecuzione della Confederazione a beneficio della politica agricola. Con l'inserimento nella Costituzione federale della Confederazione Svizzera, il 24 settembre 2017, dell'articolo 104a, Agroscope s'impegna in maniera ancora più forte rispetto al passato a mettere a disposizione le basi scientifiche per l'ulteriore sviluppo di tutti gli aspetti della sicurezza alimentare.</p><p>3. C'era da attendersi che la riforma, come qualsiasi altro cambiamento drastico, all'inizio suscitasse critiche, in particolare tra i collaboratori interessati e nei Cantoni direttamente toccati. Nei prossimi mesi andrà quindi dimostrato che l'accorpamento di Agroscope ne potenzierà l'attività di ricerca e i servizi e offrirà ai collaboratori nuove prospettive e attrattivi posti di lavoro. Le sfide dell'agricoltura vanno affrontate con soluzioni interdisciplinari e orientate al sistema. Il modo migliore per conseguire questo obiettivo è concentrare in un campus centrale il know-how di ricercatori in ambiti diversi, in modo da poter sfruttare maggiormente le sinergie e lo scambio di idee.</p><p>4. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza della ricerca agronomica. Di conseguenza il progetto mira in prima linea a ridurre i costi d'esercizio; da qui l'idea di centralizzare. Parallelamente offre l'opportunità di potenziare la gestione e di affrontare le crescenti sfide del futuro con una cultura comune.</p><p>5./6. Gli obiettivi e gli ambiti tematici della ricerca agricola sono stabiliti già oggi sia nel Piano direttore dell'UFAG della ricerca per l'agricoltura e la filiera alimentare sia nell'attuale Programma di ricerca 2018-2021 di Agroscope. Piano direttore e programma sono elaborati in un processo di ampia portata che tiene conto degli interessi di tutti i gruppi rilevanti, all'interno e all'esterno della Confederazione. Un'ulteriore strategia che punti sui contenuti e non è ritenuta lungimirante. La concreta attuazione dei lavori di ricerca sul piano organizzativo spetta al Consiglio federale che in estate deciderà in merito ai progetti di massima e su come procedere.</p>  Risposta del Consiglio federale.