<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l'opportunità di permettere la naturalizzazione agevolata anche al partner registrato di un cittadino svizzero residente all'estero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è già espresso il 18 dicembre 2015 su un rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) riguardante l'equiparazione tra unioni domestiche registrate e matrimonio nella procedura di naturalizzazione (FF 2016 25; attuazione delle iniziative parlamentari 13.418 - 13.422). Nel suo parere, il Consiglio federale appoggia la proposta della CIP-N di equiparare in toto unioni domestiche registrate e matrimonio nella procedura di naturalizzazione e raccomanda al Parlamento di accogliere le proposte di revisione costituzionale e di modifica della legge sulla cittadinanza (FF 2016 41) avanzate dalla CIP-N. I partner registrati di cittadini svizzeri residenti in Svizzera o all'estero potranno quindi ottenere la naturalizzazione agevolata. Per questo motivo il Consiglio federale non ritiene necessario un ulteriore esame della questione.</p><p>Il 14 marzo 2016 il Consiglio nazionale ha approvato il progetto della CIP-N per l'attuazione delle iniziative parlamentari in questione. Il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale hanno tuttavia deciso, rispettivamente il 26 settembre e il 16 dicembre 2016, di sospendere la trattazione di questo oggetto conformemente all'articolo 87 capoverso 3 della legge sul Parlamento (RS 171.10). Questa sospensione durerà verosimilmente più di un anno, fino al disbrigo dell'iniziativa parlamentare del Gruppo verde-liberale 13.468, "Matrimonio civile per tutti". La proroga è dovuta alla necessità di attendere finché la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale non avrà elaborato un progetto per l'attuazione della suddetta iniziativa parlamentare. Quando sarà chiarito se il concetto di matrimonio sarà ampliato o meno nella Costituzione, si potrà decidere quali norme saranno ancora necessarie per equiparare le unioni domestiche registrate al matrimonio nella procedura di naturalizzazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.