<h2>SubmittedText<h2><p>I nuovi media consentono di accedere al sapere e di essere in contatto con altre persone, ma il loro utilizzo può diventare problematico, soprattutto se si trasforma in una dipendenza. Un numero sempre maggiore di genitori e specialisti è preoccupato per i bambini e i giovani che trascorrono la maggior parte del giorno e della notte in compagnia dei nuovi media. La dipendenza è spesso riscontrata quando è troppo tardi. Gli esperti stimano che in Svizzera circa il 10 per cento dei giovani sia a rischio o presenti già un comportamento da dipendenza. Lo scorso anno, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha inserito la dipendenza da videogiochi ("gaming disorder") nell'ultima edizione del manuale ICD-11.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Quali passi ha intrapreso finora la Confederazione per prevenire l'utilizzo problematico dei nuovi media e la dipendenza da Internet di bambini e giovani? </p><p>2. Quanti giovani sono oggi considerati dipendenti o a rischio?</p><p>3. Quali misure di prevenzione sono previste?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In adempimento dei postulati Forster 09.3521 e Schmid-Federer 09.3579, per poter monitorare l'evoluzione della dipendenza nel settore, nel 2011 è stato istituito il gruppo di esperti Cyberdipendenza. I rapporti di sintesi (2014, 2016, 2018; www.bag.admin.ch &gt; Gesund leben &gt; Sucht &amp; Gesundheit &gt; Verhaltenssüchte&gt; Problematische Internetsucht; non disponibili in italiano), redatti su mandato dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), mostrano l'evoluzione dell'uso problematico di Internet. Nel prossimo rapporto di sintesi, che seguirà nel corso del 2020, saranno rilevati e documentati i cambiamenti per quanto riguarda problematica, interessati, progressi tecnologici, prevenzione, rilevamento e intervento precoci, riduzione dei danni, nonché trattamento e consulenza.</p><p>Dal 2011 l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) sviluppa misure di promozione delle competenze mediali per proteggere i bambini e i giovani dai rischi correlati all'uso dei media digitali. La cyberdipendenza fa parte dei temi trattati sul sito Internet www.giovaniemedia.ch, in opuscoli e con altri strumenti destinati ai genitori e ai professionisti dell'istruzione. Nel 2016 l'UFAS e l'UFSP hanno cofinanziato un mandato sulla cyberdipendenza conferito a Dipendenze Svizzera.</p><p>2. Secondo i risultati dello studio EU Kids Online Svizzera 2019, un terzo dei giovani interpellati di età compresa tra gli 11 e i 16 anni ritiene che il loro uso di Internet abbia effetti negativi sulla loro vita quotidiana. Circa un quarto dei giovani ha già provato, senza successo, a trascorrere meno tempo in rete. Il 9 per cento riferisce di numerose conseguenze chiaramente negative. Questa quota aumenta con l'età, passando dal 2 per cento tra gli 11-12enni al 16 per cento tra i 15-16enni.</p><p>Secondo il Monitoraggio svizzero delle dipendenze 2015, l'1 per cento della popolazione dai 15 anni in su è toccato dall'uso problematico di Internet. Con il 7,4 per cento, la quota del gruppo di età compresa tra i 15 e i 19 anni è nettamente più elevata. Non sono state rilevate differenze tra maschi e femmine.</p><p>3. L'UFSP ha incaricato il Fachverband Sucht (FS) e il Groupement Romand d'études des addictions (GREA) di elaborare un piano per la consulenza a genitori e familiari per sostenere i servizi specializzati nel lavoro con i familiari e i genitori di giovani che fanno un uso problematico di Internet. Il portale Giovani e media dell'UFAS continuerà a trattare il tema della cyberdipendenza nell'ambito del suo mandato.</p>  Risposta del Consiglio federale.