<h2>SubmittedText<h2><p>Come giudica il Consiglio federale la situazione migratoria riguardo alla rotta balcanica e alle conseguenze della politica in materia di visti della Serbia?</p><p>Quali misure prende in considerazione in questo contesto, in particolare per quanto riguarda il crescente numero di migranti alla frontiera austriaco-svizzera?</p><p>Il 28 settembre 2022 il Capo del DFGP ha incontrato il Ministro austriaco dell'interno. Questo incontro ha prodotto risultati che possono essere comunicati? Quali?</p><p>Come giudica il Consiglio federale le conseguenze di questa crescente migrazione per la Svizzera? È necessario modificare la politica d'asilo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel primo semestre 2022 l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) ha registrato circa 114 720 transiti illegali del confine alle frontiere esterne di Schengen. L'aumento più marcato della migrazione è stato osservato sulla rotta balcanica, lungo la quale il numero delle persone intercettate è quasi triplicato rispetto ai primi sei mesi dell'anno precedente. Tra gennaio e settembre 2022 l'Austria ha registrato 71 885 domande d'asilo (la Svizzera: 15 043).</p><p>La politica in materia di visti di alcuni Paesi dei Balcani occidentali, in particolare della Serbia, costituisce una sfida per gli Stati Schengen e quindi anche per la Svizzera. Ad esempio, i cittadini di Turchia, India, Tunisia e Burundi possono entrare senza visto in Serbia, da dove spesso proseguono il loro viaggio in maniera illegale. Il numero di migranti provenienti dai suddetti Paesi e intercettati alla frontiera orientale svizzera è quindi aumentato sensibilmente. Tuttavia, la maggior parte di queste persone non presenta una domanda d'asilo in Svizzera, ma prosegue il viaggio verso altri Stati europei.</p><p>In occasione dell'incontro, il 28 settembre 2022, tra il ministro dell'interno austriaco Gerhard Karner e la consigliera federale Karin Keller-Sutter, Austria e Svizzera hanno deciso di potenziare la collaborazione nella lotta alla migrazione illegale. A tal fine hanno concordato un piano d'azione comune, che comprende misure di polizia di frontiera e di politica migratoria a livello bilaterale e internazionale. Austria e Svizzera si adoperano quindi a favore di una riforma profonda del sistema europeo di migrazione e asilo. Il piano d'azione è disponibile sul sito Internet del DFGP.</p><p>La Svizzera partecipa a iniziative europee comuni che intendono indurre i Paesi dei Balcani occidentali a modificare la loro politica in materia di visti. La Serbia ha già annunciato che i cittadini di Tunisia e Burundi saranno di nuovo sottoposti all'obbligo del visto. L'obiettivo è impedire che una politica liberale in materia di visti incentivi ulteriormente la migrazione illegale sulla rotta balcanica.</p>  Risposta del Consiglio federale.