<h2>SubmittedText<h2><p>Il numero degli studenti stranieri in Svizzera è più che raddoppiato dagli inizi degli anni 1990, il che pone le scuole universitarie svizzere dinanzi a nuove sfide. Creare nuove infrastrutture, risolvere il problema delle aule stracolme e dare una risposta ai problemi finanziari e qualitativi: queste sono solo alcune delle problematiche cui spesso si accenna. Per di più, la Svizzera paga fino a 15 000 franchi all'anno per ogni studente straniero. Per poter valutare meglio la situazione delle scuole universitarie svizzere e adottare quindi efficaci contromisure, chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Vi sono differenze tra il finanziamento degli studenti svizzeri e quello degli studenti stranieri?</p><p>2. Come sono finanziati i posti di studio degli studenti stranieri nelle scuole universitarie svizzere?</p><p>3. Come risolvono le scuole universitarie degli altri Paesi il problema del finanziamento degli studenti stranieri?</p><p>4. In che modo si potrebbe distribuire meglio l'afflusso di studenti stranieri tra le istituzioni di formazione esistenti?</p><p>5. Quali ricadute negative hanno gli studenti stranieri per:</p><p>a. le scuole universitarie che frequentano?</p><p>b. l'economia nazionale?</p><p>c. la società?</p><p>6. Quali ricadute positive hanno gli studenti stranieri per:</p><p>a. le scuole universitarie che frequentano?</p><p>b. l'economia nazionale?</p><p>c. la società?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha già sottolineato più volte che valuta in modo globalmente positivo l'elevata percentuale di studenti stranieri nelle scuole universitarie svizzere. Questa quota attesta la qualità e testimonia della buona reputazione e dell'attrattiva del sistema formativo svizzero. Inoltre contribuisce in misura determinante a coprire il fabbisogno riconosciuto di specialisti e quadri dell'economia e della ricerca. Anche gli studenti stranieri che lasciano il nostro Paese alla fine degli studi hanno ricadute positive, poiché aggiungono una dimensione internazionale alle reti di contatti istaurate durante il soggiorno in Svizzera.</p><p>Tuttavia è vero che il loro numero è continuamente cresciuto negli ultimi anni e che questo causa in parte problemi di capacità alle scuole universitarie. Da un'analisi più approfondita emergono però grandi differenze tra le scuole universitarie, i livelli di studio e gli indirizzi di specializzazione che non permettono di trarre conclusioni di carattere generale.</p><p>Alle domande poste il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1./2. Il finanziamento delle scuole universitarie è assicurato in primo luogo dagli enti responsabili. La Confederazione è responsabile del settore dei politecnici federali (PF) che finanzia mediante un preventivo globale. Inoltre partecipa sussidiariamente al finanziamento delle università cantonali e delle scuole universitarie professionali. Il 10 per cento dei sussidi federali di base destinati alle università cantonali sono ripartiti in funzione del numero di studenti stranieri; per le scuole universitarie professionali non viene invece fatta una distinzione analoga. Gli stessi studenti contribuiscono al finanziamento delle scuole universitarie con le tasse d'iscrizione. Inoltre, per gli studenti extracantonali, le università e le scuole universitarie professionali ricevono un sussidio supplementare dai cantoni in cui gli studenti hanno il domicilio civile al momento del rilascio dell'attestato che li abilita ad accedere agli studi universitari. Per gli studenti stranieri non è previsto un sussidio analogo.</p><p>3. Nella maggior parte dei Paesi europei vige la tradizione che le scuole universitarie pubbliche non riscuotano tasse d'iscrizione o riscuotano soltanto tasse moderate che non bastano minimamente a coprire i costi di formazione. L'unica eccezione è costituita dalla Gran Bretagna dove anche le scuole universitarie pubbliche possono riscuotere tasse d'iscrizione molto elevate. All'interno dell'Unione europea, il principio della parità di trattamento non consente di riscuotere tasse più elevate dagli studenti degli altri Stati comunitari. Nei Paesi limitrofi e in alcuni altri Stati dell'UE questo principio è applicato anche agli studenti svizzeri. Dagli studenti di Paesi extracomunitari vengono in parte riscosse tasse nettamente più elevate. Anche negli Stati Uniti gli studenti stranieri devono spesso versare tasse più elevate. Le differenze tra i Paesi, le regioni, le scuole universitarie e persino tra le facoltà della stessa scuola sono tali da non permettere di trarre conclusioni generalmente valide.</p><p>4. L'ammissione degli studenti stranieri compete alle singole scuole universitarie o ai loro enti responsabili. Lo stesso vale per la riscossione delle tasse d'iscrizione. Mentre l'aumento del numero di studenti stranieri rientra nella strategia di sviluppo di alcune scuole universitarie, altre temono problemi di capacità se questo numero continua a crescere. Per il momento, l'Università di San Gallo è l'unica scuola universitaria svizzera ad aver introdotto una quota massima del 25 per cento per gli studenti stranieri. Numerose scuole universitarie prevedono tasse più elevate per gli studenti stranieri. Una gestione strategica centralizzata limiterebbe l'autonomia delle scuole universitarie e non appare pertanto appropriata allo scopo. Nel settore dei PF, il Consiglio federale intende sottoporre al Parlamento, all'inizio del 2012, un progetto di modifica della legge sui PF che permetta al Consiglio dei PF di limitare l'ammissione degli studenti stranieri in caso di problemi di capacità che potrebbero ripercuotersi negativamente sulla qualità dell'insegnamento.</p><p>5. Se l'afflusso di studenti stranieri dovesse continuare a crescere, alcune scuole universitarie potrebbero incontrare problemi di capacità, soprattutto nei corsi master di determinati settori di specializzazione, il che si ripercuoterebbe negativamente sulle condizioni di studio in generale e sulla qualità dell'insegnamento in particolare. In questi casi le scuole universitarie o i loro enti responsabili potrebbero prendere i necessari provvedimenti. Un effetto negativo per l'economia nazionale e la società da menzionare è dato dal fatto che la Svizzera deve assumersi in misura determinante i costi di formazione anche degli studenti stranieri che lasciano il nostro Paese alla fine degli studi. D'altra parte va però considerato che anche studenti svizzeri studiano all'estero e che la Svizzera recluta specialisti e quadri che hanno seguito una formazione accademica all'estero. Questa tendenza è molto marcata nel settore della medicina, dove i costi di formazione sono i più elevati.</p><p>6. Le principali ricadute positive secondo il Consiglio federale sono menzionate nell'introduzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.