<h2>SubmittedText<h2><p>Il territorio del Nagorno-Karabakh è uno dei principali bacini culturali della storia dell'Armenia e vanta più di 4000 monumenti.</p><p>- Qual è la posizione del Consiglio federale in merito alla proposta dell'UNESCO di inviare una missione sul posto per documentare i monumenti in questione?</p><p>- Nel quadro dell'UNESCO, il Consiglio federale intende impegnarsi, nei limiti delle sue competenze, per garantire la protezione di questi monumenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha preso atto dell'incontro tenutosi il 18 novembre 2020 tra la direttrice generale dell'UNESCO e i rappresentanti di Armenia e Azerbaigian. L'invio di una missione incaricata di allestire un inventario provvisorio dei principali beni culturali di tutte le comunità è un primo passo verso una protezione più sistematica del patrimonio culturale della regione, come previsto nella Convenzione dell'Aia del 1954.</p><p>In caso di conflitto armato, i beni culturali godono di una protezione particolare: tutte le parti sono tenute a proteggerli, indipendentemente dal fatto che i beni si trovino sotto il loro controllo o nel territorio di uno Stato terzo. Si tratta di un obbligo imposto dal diritto internazionale umanitario, in particolare dalla Convenzione dell'Aia e dai relativi protocolli aggiuntivi che sia l'Armenia sia l'Azerbaigian hanno ratificato.</p><p>2. La Svizzera è membro dell'UNESCO e parte di tutte le convenzioni in ambito culturale di cui questa organizzazione è depositaria. Si adopera affinché il diritto internazionale vigente venga rispettato e applicato. Nel caso in cui si dovesse costituire una missione dell'UNESCO da inviare in Azerbaigian, la Svizzera esaminerà se, in quale forma e in quale misura potrà prendervi parte.</p>  Risposta del Consiglio federale.