<h2>SubmittedText<h2><p>Le proposte del Consiglio federale in materia di perequazione finanziaria federale per l'anno 2013 lasciano molto perplessi per quanto concerne le ripercussioni per il Ticino.</p><p>Per il 2013 si annuncia per il Ticino una riduzione del contributo perequativo a suo beneficio di quasi 9 milioni di franchi: ne rimarrebbero dunque solo 23 milioni.</p><p>Infatti il nostro cantone risulterebbe diventato più forte nel corso dell'anno 2012, senza che oggettivamente se ne veda la ragione. In particolare la contiguità con l'Italia in regime di libera circolazione delle persone ha continuato ad esplicare i propri effetti negativi: dumping salariale, soppiantamento dei residenti da parte di forza lavoro frontaliera, ecc.</p><p>Della posizione di cantone di frontiera la perequazione intercantonale tiene conto solo dal 2011 e moderatamente.</p><p>A ciò si aggiunge che le difficoltà relative all'altitudine degli insediamenti in Ticino, o meglio, più che all'altitudine assoluta, al dislivello tra gli insediamenti più bassi e quelli più in quota, dislivello che supera i 1000 metri, continuano a non venire considerate. Per contro altri cantoni, proprio a seguito dell'altitudine, ottengono contributi assai consistenti, che suscitano interrogativi.</p><p>Mal si comprende dunque come, in queste circostanze, cantoni quali Berna beneficino di contributi stellari mentre il Ticino, peraltro caratterizzato da salari medi nettamente inferiori e da un tasso di disoccupazione chiaramente superiore rispetto alla media svizzera, non solo rimanga fermo al palo, ma risulti addirittura penalizzato in modo consistente.</p><p>Del resto il meccanismo perequativo è da tempo oggetto di lamentele da parte dei cantoni paganti - i quali peraltro, essendo in minoranza, sono destinati ad uscire sistematicamente perdenti dalle votazioni alle Camere federali.</p><p>Chiedo al lodevole Consigio federale:</p><p>1. Reputa l'attuale situazione perequativa soddisfacente dal punto di vista dell'equità?</p><p>2. È disposto a considerare modifiche onde evitare il verificarsi di situazioni oggettivamente poco sostenibili, come la massiccia riduzione dei peraltro modesti contributi destinati al Ticino?</p><p>3. Perché non viene preso in considerazione, oltre al criterio dell'altitudine, anche quello del dislivello tra gli insediamenti, dal momento che da un dislivello importante deriva la difficoltà - e il maggior costo - nell'offrire le infrastrutture ed i servizi necessari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La perequazione finanziaria in senso stretto poggia su due strumenti, ovvero la perequazione delle risorse volta a ridurre le disparità tra i cantoni a livello di capacità finanziaria e la compensazione degli oneri che persegue l'obiettivo di indennizzare i cantoni per i loro oneri eccesivi di natura geo-topografica (PAG) e socio-demografica (PAS). Il Consiglio federale risponde come segue alle domande dell'autore dell'interpellanza:</p><p>1. La diminuzione dei pagamenti ricevuti dal cantone Ticino si spiega con il miglioramento del suo potenziale di risorse nel 2013 rispetto al 2012, come pure con una leggera diminuzione in termini assoluti di due dei tre indicatori PAS del cantone: il suo indicatore di povertà e il suo indicatore di struttura delle età. L'evoluzione dei pagamenti di perequazione è pertanto il risultato delle regole chiare e rigorose dell'attuale sistema di perequazione; in questo ambito il Consiglio federale non dispone di alcun margine di manovra.</p><p>In occasione dell'elaborazione del progetto NPC la determinazione di un fattore per misurare la capacità finanziaria dei cantoni è stata di importanza primordiale, mentre il potenziale di risorse è stato ampiamente accettato dai cantoni come elemento centrale di calcolo dei pagamenti ricevuti e versati a titolo di perequazione delle risorse. Per evitare eccessive variazioni annuali il potenziale di risorse di un anno di riferimento si fonda sulla media degli ultimi tre anni di calcolo disponibili, il primo di essi risalente a sei anni e l'ultimo a quattro anni prima dell'anno di riferimento. Nell'ambito del primo rapporto di valutazione dell'efficacia della perequazione finanziaria l'Istituto BAK di Basilea ha analizzato in quale misura il potenziale di risorse riflettesse la capacità economica di un cantone, giungendo alla conclusione che il potenziale di risorse calcolato dalla Confederazione e la capacità economica coincidono bene.</p><p>I parametri utilizzati per la determinazione dei pagamenti compensativi non sono soltanto appropriati, ma anche rigorosi. In questo senso, per rispondere alle preoccupazioni espresse dall'autore dell'interpellanza, per quanto concerne il reddito delle persone fisiche - che è uno degli elementi costitutivi del potenziale di risorse - sono stati presi in considerazione salari inferiori alla media nazionale. Tale potenziale tiene anche conto degli oneri supplementari assunti dai cantoni frontalieri poiché dal 2012 è preso in considerazione il solo 75 per cento del reddito lordo delle persone tassate alla fonte. Inoltre due dei tre indicatori PAG delle città e dei centri inglobano il numero delle persone attive e tengono pertanto conto sia dei pendolari che dei frontalieri. Per quanto riguarda il cantone Ticino il reddito delle persone fisiche è effettivamente inferiore alla media svizzera, mentre invece l'utile delle persone giuridiche e il reddito ai fini dell'imposta alla fonte sono superiori alla media nazionale.</p><p>2. Dal 2008, epoca della riforma della perequazione finanziaria, la perequazione delle risorse e la compensazione degli oneri poggiano su elementi e indicatori precisi e oggettivi che non possono essere influenzati dalla politica fiscale e budgetaria di un cantone. Il Consiglio federale è del parere che il sistema attuale di perequazione è pertinente.</p><p>Per ogni periodo quadriennale la Confederazione effettua, in stretta collaborazione con i cantoni, una valutazione dettagliata dell'efficacia e dell'effettività della perequazione finanziaria nazionale.</p><p>3. Nel quadro della PAG la Confederazione indennizza i cantoni per i loro oneri eccessivi dovuti a fattori geo-topografici. Secondo l'articolo 29 dell'ordinanza concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri la declività del terreno fa parte dei quattro indicatori determinanti ai fini della PAG. In occasione dell'elaborazione del progetto NPC gli organi del progetto e il Consiglio federale erano del parere che la declività si esprimesse al meglio nell'altitudine media delle superfici produttive. Il Consiglio federale condivide tuttora questo parere. Sono infatti le altitudini elevate che provocano gli oneri eccessivi di natura geo-topografica, come ad esempio i costi vincolati al servizio invernale, alla protezione contro i pericoli naturali (ad es. valanghe) o ancora alla gestione delle foreste.</p>  Risposta del Consiglio federale.