<h2>SubmittedText<h2><p>Da diversi anni il transito di camion sul passo del Sempione ritorna regolarmente agli onori della cronaca. Ogni anno circa 85 000 mezzi pesanti attraversano questo passo (situato a più di 2000 metri di altitudine) caratterizzato da una strada particolarmente pericolosa e nota per il tracciato tortuoso e la forte pendenza.</p><p>Negli ultimi anni questa strada è stata teatro di numerosi incidenti con il coinvolgimento di camion. In seguito a questi episodi la politica è intervenuta a più riprese per chiedere maggiore sicurezza, purtroppo finora senza grande successo.</p><p>Preoccupato per la sicurezza su questo tratto e la qualità di vita dei residenti, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È vero che i mezzi pesanti che trasportano materie pericolose possono transitare nelle gallerie (San Gottardo, Gran San Bernardo, San Bernardino) soltanto se muniti di un'autorizzazione speciale?</p><p>2. È vero, quindi, che l'unico percorso per queste materie pericolose è costituito dal passo del Sempione, nel Vallese?</p><p>3. Il Consiglio federale conosce l'origine e la destinazione della maggior parte dei camion che attraversano il passo del Sempione e delle merci trasportate?</p><p>4. Sulla strada del Sempione sono presenti numerose gallerie di una certa lunghezza. Il transito in queste gallerie non costituisce un problema? La pericolosità della strada (curve, forte pendenza, possibilità di precipitazioni nevose in qualsiasi momento per via dell'altitudine) non rappresenta un rischio considerevole in termini di sicurezza?</p><p>5. Il transito di camion che trasportano materie pericolose attraverso il Sempione determina una situazione di pericolo per i residenti?</p><p>6. Il Consiglio federale non ritiene che l'unica soluzione al problema sarebbe il transito nelle gallerie ferroviarie? Non considera più prudente vietare la circolazione di mezzi pesanti (o perlomeno il trasporto di materie pericolose) sul passo del Sempione?</p><p>7. A che punto sono le trattative con il cantone del Vallese e le FFS per il trasferimento delle merci (pericolose) dalla strada alla ferrovia? Esiste ancora il gruppo di lavoro dei partner?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Quella del Sempione è una strada nazionale di terza classe (N9) che collega la Svizzera con l'Italia (Briga-Domodossola). Ogni anno è percorsa da circa 80 000 autoveicoli pesanti, di cui circa il 10 a 15 per cento per il trasporto di merci pericolose. Negli ultimi venti anni su questa strada la percentuale di incidenti del traffico pesante registrata non ha superato quella di altri tratti di strade nazionali. Inoltre, non si sono verificate fuoruscite di sostanze pericolose trasportate in seguito a incidenti.</p><p>In considerazione di quanto esposto si risponde alle domande come segue:</p><p>1. Secondo l'appendice 2 dell'ordinanza concernente il trasporto di merci pericolose su strada (RS 741.621), nelle gallerie menzionate è vietato il transito di merci pericolose (categoria E ADR), salvo con autorizzazione speciale.</p><p>2. Il trasporto delle merci pericolose attraverso le Alpi avviene prevalentemente su rotaia. Nella rete stradale, a parte le gallerie menzionate e altre gallerie di minore lunghezza sulla rampa nord del San Bernardino, tutti i collegamenti sono aperti al transito di merci pericolose. In ragione della sua posizione, la strada del passo del Sempione si presta soprattutto al traffico di transito attraverso il Paese in direzione sud-nord/ovest (Italia-Francia/Belgio/Paesi Bassi) e per l'approvvigionamento della Svizzera occidentale (regione del Lemano, Vallese incluso).</p><p>3. La Confederazione raccoglie a cadenza quinquennale dati dettagliati nel quadro del rilevamento principale del traffico merci transalpino. Attualmente è in corso quello per il 2014. Ogni anno viene inoltre rilevato il totale dei veicoli e, sulla base di un campione di 15 giorni, stimata la percentuale dei trasporti di merci pericolose. Gli ultimi dati dettagliati disponibili risalgono al 2009, quando la ripartizione del traffico pesante era la seguente: 30 per cento di transito attraverso la Svizzera, 37 per cento di esportazioni dalla Svizzera e 32 per cento di importazioni in Svizzera. Quasi un quarto era rappresentato da viaggi a vuoto. I trasporti di sostanze chimiche (prodotti chimici, gomma, prodotti in materie plastiche) costituivano il 13 per cento, quelli di prodotti trasformati (p. es. mobili) l'11 per cento, quelli di collettame il 9 per cento, quelli di metalli e metalli semilavorati il 7 per cento. Il 12 per cento erano trasporti di merci pericolose. La Svizzera occidentale (regione del Lemano, Vallese incluso) rappresentava il luogo di partenza o di arrivo del 56 per cento dei trasporti, di cui quasi la metà da o verso il Vallese. All'estero i principali luoghi di provenienza e destinazione erano: al sud Milano, Verbano, Firenze, Novara, Varese e Piacenza; al nord soprattutto Francia, Belgio e Paesi Bassi.</p><p>4. La strada del Sempione presenta ottimi standard costruttivi: le discese possono essere percorse in tutta sicurezza anche da automezzi pesanti; dove necessario, sono stati montati guardrail o barriere in calcestruzzo; le curve particolarmente pericolose (Haselkehr, Ramserna) sono precedute da rampe di emergenza con fondo di ghiaia. In caso di forti nevicate o eventi naturali estremi il tratto viene chiuso al traffico pesante.</p><p>I possibili rischi legati al trasporto di merci pericolose sul Sempione sono stati analizzati dall'Ufficio federale delle strade l'ultima volta nel 2011 e sono del tutto accettabili.</p><p>Lungo la strada del passo si trovano tre gallerie lunghe oltre 300 metri. I continui lavori di sistemazione e potenziamento permetteranno addirittura di ridurre ulteriormente i rischi.</p><p>5. Fatta eccezione per l'area abitata di Ried-Brig, la densità demografica in prossimità della strada del Sempione è molto bassa. Dalla suddetta analisi dei rischi risulta che per la popolazione che vive lungo questo tratto i rischi derivanti dal trasporto di merci pericolose rientrano ovunque nei limiti di tolleranza. Nella zona di Briga-Glis sono inoltre state realizzate importanti misure antirumore che espletano una funzione protettiva anche nei confronti delle conseguenze di eventuali fuoriuscite di sostanze pericolose.</p><p>6. Nel rapporto sul trasferimento del traffico 2013 del 29 novembre 2013, il Consiglio federale si è espresso in merito a eventuali nuove restrizioni al transito di merci pericolose sui valichi alpini. Al capitolo 6.4.7. (pag. 146) il collegio esprime l'intenzione di mantenere le rigide restrizioni in vigore, in particolare per continuare a garantire l'elevata percentuale di traffico merci su rotaia. Ritiene invece che un ulteriore inasprimento delle prescrizioni sarebbe sproporzionato e comporterebbe notevoli difficoltà nel contesto internazionale. Anche dal punto di vista della sicurezza non esistono motivi inderogabili per limitare ulteriormente i trasporti di merci pericolose su strada.</p><p>7. Il Consiglio federale non è a conoscenza di alcun gruppo di lavoro del cantone del Vallese e delle FFS che si occupi della suddetta tematica.</p>  Risposta del Consiglio federale.