<h2>SubmittedText<h2><p>L'articolo 70 della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) disciplina l'obbligo di pagamento per le imprese. Secondo l'articolo 67b capoverso dell'ordinanza sulla radiotelevisione la cifra d'affari annua minima che determina l'obbligo di pagare il canone per le imprese ammonta a 500 000 franchi. In base all'articolo 70 capoverso 3 LRTV, in linea di massima non appena un'impresa deve pagare l'IVA, per l'assoggettamento all'obbligo di pagare il canone è determinante l'intera cifra d'affari, a prescindere dalla sua categoria in termini di IVA, e anche l'ammontare del canone si basa su questa cifra d'affari totale. Nella prassi ciò causa sconcertanti ingiustizie per le imprese con diversi settori di attività. Se un commerciante di bestiame (le cifre d'affari derivanti dal commercio di bestiame non sottostanno al pagamento dell'IVA) realizza una cifra d'affari di 5 milioni di franchi grazie al commercio di bestiame e nel contempo gestisce nella stessa veste giuridica una macelleria con una cifra d'affari ad esempio pari a 300 000 franchi, allora ai sensi della LRTV paga un canone radiotelevisivo di 2280 franchi. Non paga invece il canone quel commerciante di bestiame con una cifra d'affari di 10 milioni di franchi che non opera in altri settori di attività soggetti al pagamento dell'IVA. Tale condizione non porta solo a una distorsione della concorrenza ma rappresenta anche un'ingiustizia sconcertante. Fattispecie identiche sono trattate in modo completamente diverso. Siccome la lista delle prestazioni esenti dal pagamento dell'IVA secondo l'articolo 21 della legge sull'IVA è lunga, sono ipotizzabili numerose altre circostanze analoghe. La "soluzione" per tali casi sarebbe di ascrivere a ciascuno dei diversi settori di attività una propria forma giuridica. Ciò genererebbe a sua volta un onere finanziario sproporzionato a scapito delle PMI. In tale contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Condivide l'idea che la regolamentazione in questione porti in casi concreti a distorsioni della concorrenza e a ingiustizie? </p><p>2. Condivide l'idea che in questi casi vi sia una disparità di trattamento delle stesse fattispecie?</p><p>3. Condivide l'idea che sia necessario intervenire a livello legislativo? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>All'inizio dell'anno in corso, il canone radiotelevisivo a carico delle imprese ha sostituito il canone di ricezione delle imprese. Il nuovo sistema è semplice ed efficiente in quanto si basa sulla cifra d'affari totale annua, che viene già rilevata nell'ambito dell'imposta sul valore aggiunto. Per il canone a carico delle imprese non occorre rilevare altri dati né procedere all'annuncio o alla disdetta presso l'organo di riscossione e nemmeno effettuare controlli nelle imprese.</p><p>In questo modo si elimina uno svantaggio significativo rispetto al precedente sistema del canone di ricezione, vale a dire il dispendio notevole a livello di riscossione, sia per l'organo addetto a tale operazione, sia per le imprese coinvolte. </p><p>1./2. È chiaro che un sistema del canone semplice, efficiente e quindi parzialmente schematico può tener conto delle circostanze specifiche di un singolo caso solo fino a un certo punto. Allo stato attuale, tuttavia, non è ancora possibile fornire una panoramica completa degli effetti concreti che il canone a carico delle imprese ha nella pratica; le esperienze raccolte sinora sono ancora troppo poche. Il 18 ottobre 2017 in occasione della sua decisione di introdurre il nuovo canone, il Consiglio federale aveva già stabilito di esaminare le ripercussioni del nuovo sistema al più tardi entro la metà del 2020, sulla base dell'esperienza di tutto il primo anno di riscossione. Il Consiglio federale analizzerà anche le conseguenze del sistema per i diversi settori economici.</p><p>3. Secondo il Consiglio federale, la questione dell'eventuale necessità di intervenire sul piano legislativo si pone solo dopo un'analisi completa degli effetti del canone a carico delle imprese. Se a metà del 2020 dall'esame del nuovo sistema dovesse risultare la necessità di un cambiamento, il Consiglio federale adotterà le misure necessarie.</p>  Risposta del Consiglio federale.