<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sfruttare il margine di manovra previsto dalla legge (art. 43 cpv. 7 LAMal) e di creare, ove necessario, basi legali supplementari per poter avviare la revisione - ormai improrogabile - del tariffario Tarmed. A tal fine vanno considerati i seguenti punti fondamentali:</p><p>1. Rafforzamento della medicina di famiglia (valorizzazione delle prestazioni mediche rispetto all'impiego della tecnica, gruppo tariffario distinto per prestazioni specifiche fornite dai medici generici, indennità per servizio di pronto soccorso ecc.); </p><p>2. Definizione unitaria e vincolante dei punti per ciascuna voce tariffaria; </p><p>3. Adeguamento del tariffario per gli studi medici associati (assistenza integrata); </p><p>4. Semplificazione delle fatture inviate ai pazienti in modo da facilitarne il controllo. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente all'articolo 46 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), salvo poche eccezioni compete agli assicuratori e ai fornitori di prestazioni convenire le tariffe. Vale pertanto il principio dell'autonomia tariffale. Di conseguenza, i partner tariffari hanno fondato l'organizzazione Tarmed Suisse, incaricata di gestire e sviluppare il tariffario medico Tarmed </p><p>Il Consiglio federale è consapevole della necessità di rivedere il Tarmed e ha già presentato una domanda in tal senso in occasione dell'approvazione e dell'adeguamento del tariffario nel 2005 e 2006. La soluzione proposta nella mozione prevede che la Confederazione prescriva il modello tariffario, sopprima l'autonomia tariffale e introduca un tariffario d'ufficio. Secondo il Consiglio federale ciò costituisce un intervento sostanziale e sproporzionato nell'attuale sistema. Esso respinge pertanto la mozione. </p><p>Tuttavia, sulla base delle conclusioni cui giunge il citato rapporto del Controllo federale delle finanze e in linea con il tenore delle discussioni nelle commissioni della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N), il 24 marzo 2011, e del Consiglio degli Stati, il 31 marzo 2011, il Consiglio federale è pronto a riproporre l'integrazione dell'articolo 43 LAMal, indiscussa nel merito, ma respinta il 1° ottobre 2009 nel quadro del progetto sulle misure urgenti destinate a contenere l'evoluzione dei costi (09.053). Pertanto sostiene l'iniziativa parlamentare 11.429 approvata dalla CSSS-N, con la quale si ripropone esattamente questa integrazione. Il Consiglio federale potrebbe definire adeguamenti alla struttura tariffale se questa dovesse dimostrarsi inadeguata e se le parti non riuscissero ad accordarsi su una revisione. In tal caso potrebbero essere verificati e modificati anche singoli capitoli e/o posizioni della struttura tariffale. </p><p>Il 13 maggio 2011, i partner tariffari hanno informato il capo del Dipartimento federale dell'interno sullo stato dei negoziati tariffali. Durante questo incontro sono stati definiti i punti chiave della revisione ed è stato concordato un termine, quello del 30 settembre 2011, per la preparazione di una bozza di revisione da parte dei partner tariffari. Lo scadenzario provvisorio prevede che entro la fine del 2012 sarà presentata una domanda di revisione al Consiglio federale. Questa scadenza dovrà essere confermata una volta pronto il progetto di revisione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.