<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un progetto di modifica della legge federale sull'imposta federale diretta e della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni che permetta alle imprese di compensare le perdite senza limiti di tempo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sull'imposta federale diretta e la legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni limitano a sette esercizi commerciali il periodo durante il quale possono essere compensate le perdite subite dalle imprese. Nel caso di un risanamento, anche le perdite degli esercizi commerciali anteriori possono essere compensate con gli utili. Questa compensazione delle perdite estesa a più periodi è basata sul principio dell'utile totale. Tale principio discende dal principio costituzionale dell'imposizione secondo la capacità economica e significa che la somma di tutti i risultati dell'impresa relativi a un determinato periodo costituisce l'utile totale dell'impresa e corrisponde quindi alla sua capacità economica complessiva.</p><p>Se i lavoratori indipendenti e le persone giuridiche hanno subìto perdite importanti nei periodi fiscali precedenti e in seguito durante un lungo periodo non hanno conseguito utili, la limitazione a sette anni del periodo ordinario di compensazione delle perdite può comportare che le perdite subite non possano essere compensate. Il fatto di prolungare il periodo di compensazione delle perdite o di sopprimere il limite temporale permetterebbe di compensare le perdite. Per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni questa modifica determinerebbe tuttavia una riduzione delle entrate.</p><p>Nella procedura di consultazione sulla riforma dell'imposizione delle imprese III (RI imprese III) era previsto un adeguamento della compensazione delle perdite. Il provvedimento proposto consisteva nel sopprimere il limite temporale per la compensazione. Tuttavia, non appena un'impresa realizza nuovamente utili, il 20 per cento di questi ultimi dovrebbe essere assoggettato all'imposta. I Cantoni nonché la maggioranza dei partiti e delle associazioni nazionali partecipanti alla consultazione si sono dichiarati contrari all'introduzione di un simile provvedimento nel quadro della RI imprese III perché dal loro punto di vista esso non era direttamente correlato alla riforma summenzionata né considerato prioritario.</p><p>Il Consiglio federale è disposto a prevedere, nell'ambito di una revisione fiscale futura, una compensazione delle perdite illimitata nel tempo per tutte le imprese, combinata a un'imposizione minima. Ritiene tuttavia che in un primo tempo sia opportuno attendere il risultato della votazione sulla RI imprese III. In seguito occorrerà analizzare nuovamente la posizione della piazza imprenditoriale svizzera rispetto alla concorrenza fiscale internazionale. Nel quadro di un mandato di verifica sull'evoluzione del diritto svizzero in materia di fiscalità delle imprese, il DFF sta effettuando quest'analisi e definendo le priorità ed esaminerà anche il provvedimento proposto nella presente mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.