B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-3265/2014 S e n t e n z a d e l 19 g i u g n o 2 0 1 4 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice William Waeber; cancelliera Sebastiana Stähli. Parti A._______, nato il (…), Nigeria, (…), ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 23 maggio 2014 / N (…). D-3265/2014 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che il ricorrente ha presentato in data 14 febbraio 2014 in Svizzera; il verbale d'audizione del 19 febbraio 2014 (di seguito: verbale) e lo scritto del (…) aprile 2014 mediante il quale l'interessato si pronuncia in merito all'applicazione dell'art. 31a cpv. 1 lett. a LAsi (RS 142.31) (diritto di esse- re sentito [di seguito: scritto]); la decisione dell'UFM del 23 maggio 2014, notificata all'interessato trami- te la Polizia Cantonale, Gendarmeria Chiasso, in data 5 giugno 2014 (cfr. avviso di notifica e ricevuta; nonché verbale di polizia del 5 giugno 2014), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della domanda di asilo del medesimo ai sensi dell'art. 31a cpv. 1 lett. a LAsi pronunciando il con- testuale allontanamento dalla Svizzera verso l'Italia, nonché l'esecuzione dell'allontanamento medesimo; il ricorso del 13 giugno 2014 (cfr. timbro del plico raccomandato), perv e- nuto al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) il 16 giugno 2014, mediante il quale l'insorgente ha chiesto l'annulla mento della decisione impugnata, la restituzione degli atti di causa all'UFM per una nuova decisione nel merito , nonché ha presentato una domanda di assistenza giudiziaria nel senso della dispensa dal versamento delle sp e- se processuali e del relativo anticipo; l'incarto originale dell'UFM, pervenuto a codesto Tribunal e in data 18 giugno 2014; i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; e considerato: che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia di asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi; art. 31‒33 LTAF), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a‒c e art. 52 PA; D-3265/2014 Pagina 3 che, in caso di ricorso contro una decisione di non entrata nel merito in cui l'UFM rifiuta di esaminare la fondatezza della doma nda di asilo (art. 31a LAsi), l'autorità di ricorso si limita, secondo la prassi, a esamin a- re se l'autorità inferiore ha rifiutato a giusto titolo di entrare nel merito de l- la domanda di asilo (cfr. DTAF 2011/30 consid. 3); che i ricorsi manifestamente inf ondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata solta n- to sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti; che, nell'ambito dell' audizione e nello scritto in merito al diritto di essere sentito del (…) aprile 2014, l'interessato – cittadino nigeriano di etnia i- gbo, titolare di un permesso di soggiorno i n Italia valido fino al 2017 – ha asserito di avere lasciato l'Italia a causa della mancanza di un lavoro, di un alloggio e delle conseguenti diffic oltà riscontrate (cfr. verbale , pag. 6; scritto, pag. 1); che, nella decisione del 23 maggio 2014, l'UFM ha constatato che il Con- siglio federale ha designato l'Italia come Stato terzo sicuro ai sensi dell'art. 6a cpv. 2 lett. b LAsi e che per questi stati esiste una presunzione di rispetto del principio di "non -refoulement" (art. 5 cpv. 1 LAsi); che il r i- chiedente non avrebbe presentato dei motivi atti a confutare la presu n- zione del principio di "non -refoulement"; che avendo il richiedente, in It a- lia, lo statuto di rifugiato, egli avrebbe accesso al mercato del lavoro c o- me gli altri cittadini in funzione alla sit uazione economica; che inoltre le autorità italiane in data (…) maggio 2014 si sarebbero dichiarate disposte a riaccettare l'interessato sul loro territorio; che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda ai sensi dell'art. 31a cpv. 1 lett. a LAsi; che l'autorità inferiore ha parimenti pronunciato l'allontan a- mento del ricorrente dalla Svizzera e la sua esecuzione siccome lecita, esigibile e possibile; che, nel ricorso, l'insorgente ha contestato il rinvio verso l'Ita lia in quanto, nonostante il riconoscimento della qualità di rifugiato, il trattamento che l'Italia riserverebbe ai rifugiati non sarebbe conforme alla dignità umana; che egli non beneficerebbe infatti di alcuna assistenza, sarebbe senza a l- loggio e lavoro; D-3265/2014 Pagina 4 che, giusta l'art. 31a cpv. 1 lett. a LAsi, di norma non si entra nel merito della domanda di asilo se il ri chiedente può ritornare in uno S tato terzo sicuro secondo l'art. 6a cpv. 2 lett. b LAsi nel quale aveva soggiornato precedentemente; che si tratta di paesi nei quali il Consiglio federale riti e- ne vi sia un effettivo rispetto del principio di «non-refoulement» ai sensi dell'art. 5 cpv. 1 LAsi, nonché dell'art. 3 CEDU e delle disposizioni equiva- lenti (cfr. DTAF 2010/56 consid. 3.2); che il Consiglio federale ha effettivamente inserito, il 1° agosto 2003, l'Ita- lia, come altri paesi dell'Unione europea (UE) e dell'Associazione eur o- pea di libero scambio ( AELS), nel novero degli stati terzi sicuri ai sensi dell'art. 6a cpv. 2 lett. b LAsi; che per questi stati esiste una presunzione di rispetto del principio di «non-refoulement» (art. 5 cpv. 1 LAsi); che il ricorrente beneficia dello statuto di rifugiato in Italia, con relativo «permesso di soggiorno asilo» valido fino al 1° settembre 2017; che l'Italia, in data (…) maggio 2014, ha dichiarato di riaccettare il med e- simo sul proprio territorio, in quanto titolare del succitato permesso di soggiorno (cfr. atto A18/1 e A19/1); che, di conseguenza, le condizioni dell'art. 31a cpv. 1 lett. a LAsi sono soddisfatte; che, di conseguenza, è a giusto titolo che l'UFM non è entrato nel merito della domanda di asilo secondo l'art. 31a cpv. 1 lett. a LAsi , di modo che, su questo punto, il ricorso non merita tutela e la decisione impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2 ed art. 44 LAsi nonché art. 32 dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]; DTAF 2009/50 consid. 9); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr (RS 142.20); che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontaname n- to deve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, ai sensi delle norme di diritto internazionale pubblico nonché della LAsi, l'esecuzione dell'allont a- namento è ammissibile (art. 44 LAsi e all'art. 83 cpv. 3 LStr); D-3265/2014 Pagina 5 che dalle carte processuali non emergono neppure ostacoli dal profilo dell'esigibilità dell'allontanamento; che la situazione vigente in Italia non è caratterizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della popolazione nell'integralità del territorio nazionale; che quo alla situazione personale del ricorrente egli è giovane, con una buona formazione scolastica (cfr. verbale, pag. 3); che egli ha esperienza lavorativa come impiegato (cfr. verbale , pag. 4); che questi fattori potre b- bero permettere un effettivo reinserimento nel contesto lavorativo; che, del resto, le autorità in materia di asilo possono esigere nell'ambito dell'esecuzione dell'allontanamento un certo sforzo da parte di persone in giovane età e in buona salute che permetta loro, in caso di ritorno, di s u- perare le difficoltà iniziali lega te all'alloggio e alla ricerca di un impiego assicurante il minimo vitale (cfr. in pa rticolare DTAF 2010/41 co n- sid. 8.3.5); che il ricorrente non ha preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria (cfr. DTAF 2009/2 consid. 9.3.2 e relativi riferimenti), senza che ad un esame d'ufficio degli atti di causa emerga la necessità di una permanenza in Svizzera per motivi medici; che, per le ragioni sopraindicate, l'autorità inferiore ha a giusto titolo rite- nuto ammissibile e ragionevolmente esigibile l'esecuzione dell'allontan a- mento del ricorrente verso l'Italia; che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 44 LAsi ed art. 83 cpv. 2 LStr); che il medesimo dispone di un titolo di soggiorno in corso di validità; che, inoltre, le autorità italiane hanno dato il loro benestare alla riammissione del ricorrente; che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure poss i- bile; che, di conseguenza, anche in materia di allontanamento e relativa es e- cuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione confermata; che, in virtù di quanto precedentemente enunciato, le conclusioni rico r- suali tendenti all'annullamento della decisione impu gnata ed alla trasmi s- sione degli atti all'autorità inferiore per nuova decisione vanno respinte; D-3265/2014 Pagina 6 che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta priva di oggetto; che, infine, ritenute le allegazioni ricorsuali sprovviste di probabilità di esito favorevole, la domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle spese processu ali, è respinta (art. 65 cpv. 1 PA); che, visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.– che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle c ause dinanzi al Tribunale amminist rativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tr ibunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 LTF). (dispositivo alla pagina seguente) D-3265/2014 Pagina 7 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronu n- cia: 1. Il ricorso è respinto. 2. La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal ve r- samento delle spese processuali, è respinta. 3. Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministra- tivo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 4. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Sebastiana Stähli Data di spedizione: