<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla sua introduzione, l'articolo 66 capoverso 3 della legge sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF) era noto come il cosiddetto "articolo dei macellai". Dai dibattiti parlamentari risulta che la "Macellai-Assicurazioni" temeva di perdere, attraverso l'articolo 66 capoverso 1 lett. a LAINF, macellerie ad essa affiliate a vantaggio dell'INSAI e vedeva così minacciata la propria esistenza. Mediante l'articolo 66 capoverso 2bis (l'attuale capoverso 3) il Parlamento ha introdotto una normativa volta a garantire i diritti acquisiti della "Macellai-Assicurazioni". Questa disposizione delega al Consiglio federale il compito di definire quali aziende debbano essere dispensate dall'obbligo di assicurarsi presso l'INSAI, a condizione che siano affiliate ad un istituto di assicurazione privato contro gli infortuni di un'associazione professionale. La delega al Consiglio federale è espressa in termini generali perché non si è voluto creare una disposizione specifica ad una categoria professionale (Sten Bull CN 1979 p. 264 segg., CS 1980 pp. 489/490).</p><p>Il testo dell'articolo 66 capoverso 3 LAINF proposto dalla mozione non contiene più l'indicazione secondo cui i lavoratori devono essere esentati dall'affiliazione presso l'INSAI. È invece prevista un'eccezione per l'obbligo di assicurarsi contro gli infortuni secondo la LAINF in generale. Si rinuncia, inoltre, a richiedere l'affiliazione presso l'assicurazione di un'associazione professionale. Ogni azienda godrebbe del diritto di opzione almeno una volta ogni cinque anni e il Consiglio federale avrebbe l'obbligo dell'esecuzione.</p><p>Lo scopo della proposta di modifica dell'articolo 66 capoverso 3 LAINF non viene del tutto chiarito neppure alla lettura della motivazione della mozione. Se questa rappresenta un intervento contro l'obbligo assicurativo in quanto tale, non è possibile darle seguito. L'obbligatorietà va lasciata intatta. Se la mozione è contraria all'obbligo di assicurarsi presso l'INSAI, essa intende sopprimere o ridurre il monopolio parziale dell'INSAI, riprendendo la mozione concernente la soppressione del monopolio dell'INSAI (00.3544) presentata il 5 ottobre 2000 dal Gruppo UDC, approvata il 6 giugno 2002 dal Consiglio nazionale sotto forma di postulato. </p><p>Nel frattempo, in occasione della sua seduta del 14 giugno 2002, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che l'INSAI deve mantenere per il momento il suo attuale statuto quale istituto indipendente di diritto pubblico con un campo di attività attribuitogli (monopolio parziale). Esso deve inoltre rimanere il principale organo di esecuzione per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (sicurezza sul lavoro) con funzioni sovrane. L'INSAI dovrebbe per contro, una volta create le basi legali necessarie, assumere nuovi compiti e sviluppare nuove attività negli ambiti "Sicurezza e protezione della salute", "Assunzione dei rischi e gestione dei casi", "Investimenti finanziari e gestione di attivi e passivi" e "Prestazioni della sanità pubblica in Svizzera". All'inizio del 2004 dovrebbe essere avviata al riguardo una procedura di consultazione su larga scala presso gli ambienti interessati. </p><p>Inoltre, affinché già oggi si possano mettere a disposizione delle basi per future discussioni concernenti l'organizzazione dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e dell'INSAI, il Consiglio federale ha commissionato un'analisi in cui verranno paragonati i costi ed i benefici dell'attuale sistema assicurativo con quelli di un sistema liberalizzato. </p><p>Il Consiglio federale proporrà quindi eventualmente al Parlamento una modifica della LAINF sulla base dei risultati della consultazione e dell'analisi costi-benefici. Nel quadro appena descritto, il Consiglio federale è disposto a considerare quanto richiesto dalla mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.