<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Le gravi lacune tecniche in materia di informatica e telecomunicazioni non rendono attualmente illusorie le intercettazioni di reti criminali in Svizzera?</p><p>2. Quali garanzie in termini di efficacia e scadenze può fornire il governo affinché si ritorni a una situazione normale? Quali saranno i costi?</p><p>3. Il governo è consapevole che, in linea generale ed escludendo il serio problema sopraccitato, il personale e gli strumenti tecnici a disposizione dei servizi della Confederazione non corrispondono lontanamente alle esigenze dell'attuale società della comunicazione? Quale piano d'azione ha previsto per ovviare alla situazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Finora il sistema "Lawful Interception System" (LIS) gestito dal Servizio per la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (Servizio SCPT) ha permesso di elaborare per tempo tutte le misure di sorveglianza ordinate e approvate, contribuendo alla lotta alla criminalità. Il sistema di trattamento, ormai obsoleto, deve tuttavia essere adeguato ai nuovi comportamenti in materia di comunicazione e alla costante evoluzione dei protocolli in modo da poter sorvegliare le forme di comunicazione attualmente correnti. L'introduzione del sistema "Interception System Svizzera" (ISS) intende colmare le lacune fatte valere in tale ambito dalle autorità inquirenti federali e cantonali. Il Consiglio federale non può, per motivi tattici attinenti alla lotta alla criminalità, fornire in questa sede informazioni dettagliate in merito alle necessità concrete delle autorità inquirenti e alle lacune esistenti nell'ambito della sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni. Non condivide tuttavia l'opinione secondo cui gravi lacune tecniche impedirebbero la sorveglianza delle telecomunicazioni.</p><p>2. Il progetto ISS non ha ancora permesso di sostituire il LIS, giunto a fine ciclo di vita, conformemente alla pianificazione stabilita. A giugno 2012, il Dipartimento federale di giustizia e polizia, la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia, la Conferenza delle autorità inquirenti svizzere e l'organizzazione mantello delle associazioni e organizzazioni svizzere nel settore delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni (ICTswitzerland) hanno firmato una dichiarazione d'intenti per rispondere in generale alle crescenti sfide nell'ambito della sorveglianza delle telecomunicazioni ordinata nel quadro di procedimenti penali e migliorare la comunicazione tra gli attori coinvolti. Sul piano strategico, i servizi citati hanno inoltre istituito un organo direttivo comune, l'organo direttivo STT, che attualmente tratta prioritariamente i problemi nell'esecuzione del progetto ISS. Il progetto e il nuovo sistema previsto sono stati oggetto di un audit e sono stati effettuati chiarimenti riguardanti sistemi alternativi nonché il mantenimento provvisorio e l'adeguamento del sistema LIS attuale. Alla luce dei risultati di tali accertamenti, a fine aprile 2013 è stato deciso di proseguire temporaneamente il progetto ISS con l'attuale fornitore. Sono stati inoltre decisi vari provvedimenti immediati nell'ambito dell'organizzazione del progetto nonché ulteriori accertamenti approfonditi. Parallelamente si sta valutando in dettaglio, insieme a un gruppo peritale rappresentativo, un sistema alternativo per il caso in cui le condizioni per il prosieguo del progetto ISS con l'attuale fornitore non siano più adempiute. Secondo il Consiglio federale sono così state adottate le misure necessarie a risolvere quanto prima i problemi esistenti insieme agli attori interessati.</p><p>A causa dei nuovi ritardi registrati, il credito d'impegno di 18,2 milioni di franchi non sarà sufficiente per concludere il progetto ISS. In seguito alla decisione dell'organo direttivo STT del 24 aprile 2013, nelle prossime settimane dovranno essere svolti accertamenti e valutazioni in particolare sulle conseguenze finanziarie. Le misure decise dall'organo direttivo STT andranno inoltre elaborate in dettaglio. Una volta conclusi questi lavori sarà possibile quantificare i relativi costi e indicarli nell'ambito della richiesta di un credito supplementare. Se il progetto potrà essere concluso con successo con l'attuale partner, presumibilmente alla fine del 2014, i fondi supplementari necessari dovrebbero aggirarsi attorno a qualche milione di franchi. Se il progetto dovrà essere concluso con un altro partner, sarà possibile fornire indicazioni concrete soltanto una volta pervenute le offerte corrispondenti. In questo caso i fondi supplementari necessari dovrebbero essere nettamente superiori. Si prevede di presentare a settembre 2013 un rapporto dettagliato all'attenzione dell'organo direttivo STT, il quale deciderà poi in merito all'ulteriore modo di procedere.</p><p>3. Il Consiglio federale non condivide l'opinione dell'autore della interpellanza secondo cui l'amministrazione federale non dispone in generale di tecnologie informatiche e comunicative (TIC) al passo con l'attuale società dell'informazione. Il governo persegue la sua attuale strategia TIC 2012-2015; il 1° gennaio 2012 ha riorganizzato la conduzione informatica e dirige l'impiego delle TIC nell'amministrazione federale, tra le altre cose nell'ambito di un controllo strategico. La Confederazione destina infatti risorse considerevoli (quasi un miliardo di franchi all'anno) al supporto TIC dei suoi processi operativi. In complesso l'amministrazione federale dispone quindi di un'infrastruttura TIC relativamente moderna. Il Consiglio federale ritiene che le risorse attualmente disponibili in tale ambito siano sufficienti.</p>  Risposta del Consiglio federale.