<h2>SubmittedText<h2><p>Nel suo ultimo rapporto pubblicato nel 2011, Women Against Violence Europe (WAVE) giudica insufficiente il numero di posti protetti disponibili nel nostro Paese. La Svizzera non soddisfa la raccomandazione del Consiglio d'Europa enunciata nel rapporto esplicativo della Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (STCE n. 210). In base a questa raccomandazione ogni Paese dovrebbe mettere a disposizione, in tutte le regioni, un posto protetto per ogni 10 000 abitanti. Secondo il rapporto WAVE, in Svizzera mancano 482 posti protetti.</p><p>Nel nostro Paese le dimensioni del fenomeno della violenza domestica sono ancora sottovalutate. In considerazione del fabbisogno incontestato di case protette per donne e della precaria situazione finanziaria, per la quale non è ancora stata trovata una soluzione soddisfacente a livello cantonale e intercantonale, la Confederazione è chiamata ad assumersi le proprie responsabilità finanziarie.</p><p>Dal recente rapporto "Costi della violenza nei rapporti di coppia", pubblicato nel novembre del 2013, emerge chiaramente che la violenza domestica è un problema serio e che ci vogliono urgentemente posti sufficienti per donne, bambini e adolescenti in case protette.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. È disposto a elaborare con i cantoni una strategia nazionale per le case protette per donne?</p><p>2. Come potrebbero essere sostenuti i cantoni nell'intento di mettere a disposizione un numero sufficiente di posti in case protette per donne (in particolare per quanto concerne il loro finanziamento, la qualità e le condizioni quadro)?</p><p>3. Dove possono trovare rifugio le donne, i bambini e gli adolescenti se i cantoni non mettono loro a disposizione posti in case protette o in strutture analoghe?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La segreteria generale della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali sta procedendo, in collaborazione con le autorità federali, a un'analisi della situazione e del fabbisogno di case protette per donne. L'obiettivo è quello di elaborare le basi decisionali per intervenire in particolare sull'offerta e sul finanziamento di posti protetti per le donne vittime di violenza domestica. L'analisi costituirà inoltre un utile strumento per i lavori di attuazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, firmata dal Consiglio federale l'11 settembre 2013. La pubblicazione del rapporto sui risultati dell'analisi è attesa per l'inverno 2014/15.</p><p>2. L'analisi permetterà di definire la necessità d'intervento e di formulare raccomandazioni, in particolare per quanto attiene il numero di posti protetti necessari e il loro finanziamento. Sulla scorta dei risultati, si dovrà verificare se la Confederazione può eventualmente sostenere i cantoni sul piano del coordinamento. La messa a disposizione e il finanziamento di alloggi protetti compete tuttavia ai cantoni.</p><p>3. Assicurare un alloggio adeguato alle persone esposte al rischio di violenza rientra nelle competenze dei comuni e dei cantoni. Un ruolo centrale in questo senso è svolto dalle autorità regionali e locali di protezione dei minori e degli adulti, che dispongono di informazioni concrete sulle infrastrutture a disposizione nelle singole regioni. Vanno inoltre menzionati i consultori cantonali, che sono tenuti, secondo l'articolo 14 capoverso 1 della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati, a procurare, se necessario, un alloggio d'emergenza alle vittime o ai loro congiunti.</p>  Risposta del Consiglio federale.