<h2>SubmittedText<h2><p>1. Corrisponde al vero che delle opposizioni al potenziamento della linea dell'alta tensione della ferrovia in un tratto del comune di Monteceneri, in particolare nell'agglomerato di Bironico, è suscettibile di causare dei ritardi nella messa in funzione della linea di Alptransit?</p><p>2. Se così fosse di che entità potrà essere questo ritardo?</p><p>3. Non ritiene il Consiglio federale che il DATEC debba intervenire direttamente per aiutare le parti a trovare un accordo che possa evitare ritardi con conseguenze molto pesanti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con decisione del 23 agosto 2013 l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha approvato il progetto delle FFS relativo al potenziamento a 132 chilovolt di tensione d'esercizio dell'esistente elettrodotto del Ceneri fra Bironico e Manno. Il potenziamento è necessario a causa della maggiore potenza richiesta per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento dopo l'entrata in servizio dell'asse Alptransit.</p><p>A seguito delle opposizioni del comune di Monteceneri e della parrocchia di Bironico, che chiedevano una posa in cavo (interramento) della linea sul territorio comunale interessato, questo tratto di linea era stato in un primo momento escluso dall'approvazione. A quel tempo era in corso una perizia, commissionata dall'UFT alla Technische Universität (TU) di Graz, per verificare il rapporto sulle risonanze delle FFS del settembre 2012. Secondo il rapporto delle FFS, la posa in cavo di linee di trasporto della corrente di trazione è sottoposta a forti limiti d'ordine fisico in quanto con ogni ulteriore chilometro di cavo la rete svizzera della corrente di trazione si avvicina sempre più alla soglia critica per la frequenza di risonanza, situata a 103 hertz. La perizia della TU Graz, presentata nel dicembre 2013, conferma le conclusioni delle FFS. Nel prossimo futuro in Svizzera, oltre ai progetti già in fase di costruzione o di approvazione, la posa in cavo sarà possibile soltanto per altri 6 chilometri di linee di corrente di trazione. Un superamento di questo limite metterebbe a rischio la stabilità della rete. I 6 chilometri residui sono destinati a tratti situati in centri abitati, dove non è possibile realizzare linee aeree. L'UFT ha pubblicato il rapporto delle FFS e la perizia della TU Graz il 3 aprile 2014, a margine di un comunicato stampa in cui ha informato sul seguito della procedura.</p><p>Le FFS e il comune di Monteceneri, dopo essersi più volte incontrati per trovare un accordo, hanno informato l'UFT che le trattative sono fallite. L'UFT procederà quindi prossimamente all'emanazione della decisione relativa alle opposizioni pendenti in merito al tratto Monteceneri.</p><p>Risposte alle domande poste:</p><p>1./2. Le opposizioni e le trattative di conciliazione, ormai fallite, hanno causato dei ritardi nella procedura di autorizzazione. Non è ancora dato sapere se a causa di questi ritardi l'entrata in servizio della tratta di base del Ceneri nel 2020 è a rischio. Potrebbe esserlo se l'approvazione dei piani dell'UFT relativi al tratto Monteceneri venisse impugnata dagli opponenti e se l'eventuale procedura di ricorso si protraesse nel tempo. Secondo il Consiglio federale è inutile congetturare al riguardo.</p><p>3. Il Consiglio federale non ha motivo d'intervenire presso il DATEC o l'UFT. Non v'è ragione di credere che la procedura non si svolga regolarmente e nel rispetto delle prescrizioni pertinenti. Offrire alle parti la possibilità di una conciliazione extragiudiziale è una pratica opportuna e abituale. Circostanze fisiche quali la problematica della risonanza nella rete della corrente di trazione devono essere debitamente chiarite e considerate ai fini della decisione.</p>  Risposta del Consiglio federale.