<h2>SubmittedText<h2><p>Uno studio condotto nel 2007 dal "Bundesanstalt für Geowissenschaften und Rohstoffe (BGR)" tedesco e intitolato "Untersuchung und Bewertung von Regionen mit potenziell geeigneten Wirtsgesteinsformationen" (esame e valutazione di regioni con formazioni di rocce ospitanti potenzialmente idonee) giunge alla conclusione che la regione dell'Hegau, confinante con la Svizzera e caratterizzata dalla presenza di argilla opalina, non può essere presa in considerazione per lo stoccaggio finale di scorie radioattive perché si trova in una zona sismica caratterizzata da un rischio "maggiore di uno". Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale conosce lo studio del BGR?</p><p>2. Come lo valuta dal punto di vista scientifico?</p><p>3. È in grado di confermare che il 2 aprile 2012, ad una  manifestazione della CDU a Gottmadingen (D), un rappresentante della direzione della Nagra avrebbe dichiarato che, anche dal punto di vista della Nagra, la regione dell'Hegau sarebbe inadatta quale sito  per lo stoccaggio finale?</p><p>4. Com'è possibile che le formazioni di argilla opalina dell'Hegau, a causa del rischio sismico troppo elevato, siano considerate inadatte ad ospitare un deposito finale di scorie radioattive, mentre i siti di Benken ZH e Südranden SH, situati a pochi chilometri di distanza e caratterizzati dal medesimo tipo di roccia ospitante, sono giudicati idonei? </p><p>5. Come spiega che il rischio sismico diminuisca in modo cosi decisivo su una distanza di pochi chilometri, tenuto conto del fatto che i confini nazionali non hanno alcuna importanza a questo riguardo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La procedura di selezione dei siti dei depositi in strati geologici profondi è disciplinata nel relativo piano settoriale. Per quanto riguarda la valutazione delle aree geologiche di ubicazione, tale procedura si basa su 13 criteri di sicurezza. Tre di questi criteri sono direttamente legati all'intensità e alla frequenza dei terremoti (sismicità). L'aspetto della sismicità riveste quindi grande importanza nella procedura di selezione dei siti per i depositi in strati geologici profondi. Risposte alle singole domande:</p><p>1./2. Il citato studio del "Bundesanstalt für Geowissenschaften und Rohstoffe (BGR)" tedesco è a conoscenza della autorità di sicurezza competenti. Lo studio illustra la diffusione, in Germania, di formazioni di rocce ospitanti (rocce saline, rocce argillose) meritevoli di essere prese in considerazione per lo stoccaggio finale di scorie altamente radioattive. Lo studio richiama l'attenzione su una piccola zona di rocce argillose situata nella Germania meridionale presso il confine svizzero (cantone di Sciaffusa), ritenuta favorevole dal punto di vista del pericolo sismico e quindi meritevole di esame.</p><p>Le aree geologiche di ubicazione proposte dalla Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra) nella Svizzera settentrionale presentano, secondo il Servizio sismologico svizzero (SED) un basso rischio sismico nel confronto svizzero. Questa valutazione è consistente con la carta del rischio sismico tedesca ed è confermata anche da rapporti di ricerca sismologici transnazionali. Per quanto riguarda il rischio sismico nella zona della Germania meridionale/Svizzera settentrionale vi è quindi un consenso che supera i confini nazionali e che è attestato da studi internazionali.</p><p>3. Il Consiglio federale non è in grado né di confermare né di smentire questa affermazione. La domanda deve essere posta alla Nagra.</p><p>4./5. Nel suo studio del 2007, il BGR ha segnalato al ministero tedesco dell'economia e della tecnologia una formazione di rocce argillose situata a nord-est del cantone di Sciaffusa e meritevole di essere esaminata. Le zone a più elevata sismicità dell'Hegau, del Bodenseegraben e del Zollerngraben si trovano solamente al confine nord-orientale di questa formazione di rocce argillose. I risultati dello studio del BGR non sono quindi in contraddizione con le due aree geologiche di ubicazione Südranden e Zurigo nord-est proposte.</p>  Risposta del Consiglio federale.