<h2>SubmittedText<h2><p>L'Unione europea sta discutendo una proposta di riforma del diritto d'autore che intende limitare fortemente l'utilizzo di Internet per i cittadini europei e quindi anche per quelli svizzeri. Particolare attenzione va rivolta agli articoli 11 (protezione delle pubblicazioni di carattere giornalistico) e 13 (utilizzo di contenuti protetti, che imporrebbe di adottare filtri di caricamento) della direttiva sul diritto d'autore nel mercato unico digitale. </p><p>Molti esperti temono che questi filtri non siano affidabili e possano dare luogo ad abusi. Ciò rappresenta un grosso pericolo per informazioni di norma liberamente accessibili (come ad esempio Wikipedia). I siti Internet sarebbero in futuro obbligati a sostenere costi di licenza. Proprio nel caso di Wikipedia questi costi risulterebbero insostenibili. Ne sarebbero tuttavia interessati anche siti e imprese svizzeri. </p><p>L'articolo 11 ostacolerebbe il lavoro giornalistico e di ricerca ben oltre quanto ragionevole. Infatti, la nuova normativa non sottoporrebbe all'obbligo di licenza soltanto le citazioni. Ciò rallenterebbe, se non addirittura bloccherebbe, le attività giornalistiche in particolare, nonché le pubblicazioni e i progetti di ricerca. </p><p>L'articolo 13 esige all'atto pratico che quasi tutte le piattaforme Internet filtrino tutti i contenuti messi online dagli utenti. In tal modo la libertà d'espressione è limitata in maniera eccessiva prima ancora che se ne possa fare uso. La decisione sulla censura di contenuti è lasciata ad algoritmi fallibili e ipersensibili (programmati per andare sul sicuro e cancellare tutto quanto potrebbe costituire un rischio per la piattaforma). </p><p>Il 20 giugno il Parlamento europeo voterà su questa riforma.</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale</p><p>a. la prevista protezione delle pubblicazioni?</p><p>b. i previsti filtri di caricamento?</p><p>2. Prevede di recepire automaticamente il contenuto di questa riforma del diritto d'autore?</p><p>3. Se approvata, prevede di recepire parzialmente la riforma UE del diritto d'autore nel quadro della revisione del diritto svizzero in materia?</p><p>4. Per quali motivi?</p><p>5. Anche in questo caso, analogamente a quanto avvenuto per la legge sulla protezione dei dati o nell'ambito borsistico e finanziario, l'UE esige dalla Svizzera un'equivalenza della legislazione svizzera in materia di diritto d'autore con il diritto europeo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-4. Il 22 novembre 2017 il Consiglio federale ha adottato un disegno di revisione parziale della legge sul diritto d'autore che si basa su un pacchetto di compromesso, concordato a inizio marzo 2107 tra vari gruppi di interesse nel quadro di un gruppo di lavoro istituito dal Dipartimento federale di giustizia e polizia. Né il compromesso né il disegno prevedevano norme tese a tutelare le prestazioni degli editori.</p><p>Le novità discusse nell'UE non prescrivono esplicitamente l'impiego di filtri di caricamento. Nelle grandi imprese quali Wikipedia la predisposizione di filtri di questo tipo è tuttavia la conseguenza della disposizione che obbliga i gestori di piattaforme a verificare già durante il caricamento se quest'ultimo viola diritti d'autore. Il disegno del Consiglio federale si distingue dal progetto dell'UE poiché prevede un obbligo di verifica assai limitato. Esso concerne infatti soltanto gli hosting provider che creano un rischio particolare di violazioni del diritto d'autore (p. es. quelli che ospitano siti pirata) e si applica unicamente laddove la violazione non è stata eliminata dopo una prima segnalazione.</p><p>5. Non essendo membro dell'UE, in linea di massima la Svizzera non è obbligata a recepire o attuare le disposizioni dell'UE. Inoltre, non esiste alcun accordo bilaterale specifico tra la Svizzera e l'UE nel settore della proprietà intellettuale. L'UE non esige dunque che la Svizzera garantisca l'equivalenza tra la sua legislazione in materia di diritto d'autore e quella europea.</p>  Risposta del Consiglio federale.