<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali affinché i veicoli a motore omologati nell'UE possano essere registrati direttamente agli sportelli d'immatricolazione degli uffici della circolazione stradale, rendendone così superfluo il controllo obbligatorio. Questa procedura verrebbe applicata ai nuovi veicoli e ai veicoli d'età massima di 12 mesi e chilometraggio non superiore a 2000 chilometri.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 1° maggio 2012, nel caso di automobili nuove direttamente importate e dotate di certificato di conformità europea, le autorità di immatricolazione svizzere controllano soltanto se il veicolo corrisponde alle indicazioni riportate sui documenti (esame di identificazione), mentre non vengono effettuati tutti gli altri esami.</p><p>Nella procedura di revisione della legge che ha condotto a questa semplificazione si era inoltre proposto di delegare a terzi l'esame di identificazione. La maggioranza dei cantoni aveva rifiutato la proposta perché, sulla base delle esperienze maturate con i collaudi effettuati in officina (perizie officina) su singoli veicoli omologati in Svizzera, temeva che i dati registrati avrebbero presentato un'alta percentuale di errori; errori che sarebbero stati scoperti solo dopo quattro anni, al momento dell'esame periodico successivo, e che nel peggiore dei casi avrebbero avuto per conseguenza il ritiro del veicolo dalla circolazione, ad esempio per il mancato rispetto delle prescrizioni sui gas di scarico vigenti. Il Consiglio federale ha quindi rinunciato alla delega a terzi del suddetto esame, non da ultimo a tutela dei consumatori.</p><p>La mozione in oggetto, con la quale si chiede di immatricolare in via amministrativa tutti i veicoli approvati nell'UE fino a 12 mesi di età e un chilometraggio non superiore a 2000 chilometri, va chiaramente oltre la delega allora proposta: si dovrebbero prevedere ancora più errori e di conseguenza un onere supplementare ancora maggiore per cantoni e detentori. Il Consiglio federale respinge pertanto tale richiesta nell'interesse della sicurezza stradale, della tutela ambientale e dei consumatori.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.