<h2>SubmittedText<h2><p>In risposta alla mia domanda 22.7523, il Consiglio federale ha dichiarato che i Comuni sono attori fondamentali nella gestione della perdita di biodiversità e del riscaldamento globale e che la Confederazione ha elaborato una pubblicazione contenente raccomandazioni per la promozione della natura, lo sviluppo della qualità degli spazi vitali e l'interconnessione ecologica nelle aree urbane. La pubblicazione vuole essere un aiuto concreto per i Comuni, affinché integrino le misure a favore della biodiversità nelle basi legali e di pianificazione. Il documento sarà pubblicato nel corso dell'estate.</p><p>Conformemente agli obiettivi di Aichi (adottati alla COP 10 di Aichi-Nagoya), e più specificamente l'obiettivo A.3 relativo agli incentivi e alle sovvenzioni dannosi per la diversità biologica, reso operativo nella Strategia Biodiversità Svizzera e nel relativo piano d'azione, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La suddetta guida includerà raccomandazioni ai Comuni e ai Cantoni per eliminare, diminuire gradualmente o riformare le sovvenzioni dannose per la biodiversità e, in tal modo, ridurre al minimo o prevenire gli impatti negativi? In caso negativo, per quale motivo, visti gli impegni internazionali della Svizzera?</p><p>2. La guida includerà raccomandazioni ai Comuni e ai Cantoni per sviluppare e applicare incentivi positivi a favore della conservazione e dell'uso sostenibile della diversità biologica? In caso negativo, per quale motivo, visti gli impegni internazionali della Svizzera?</p><p>3. Per quale motivo la guida alla strategia climatica per i Comuni non include raccomandazioni per eliminare, ridurre gradualmente o riformare le sovvenzioni dannose per il clima?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La pubblicazione menzionata fa riferimento al piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera (misura 4.2.7) (ufam.admin.ch) ed è incentrata sulle disposizioni per la promozione della biodiversità nelle norme giuridiche in materia di edilizia e di pianificazione del territorio. Per questo motivo, il documento non includerà raccomandazioni direttamente legate alle sovvenzioni dannose per la biodiversità. Il 3 giugno 2022 il Consiglio federale ha preso posizione su questo tema e ha definito le sovvenzioni federali che meritano un'analisi approfondita da parte della Confederazione. Il Consiglio federale sta concentrando i propri sforzi sulle sovvenzioni che rientrano nell'ambito di competenza della Confederazione. Per quanto concerne il settore dello sviluppo urbano, molte sovvenzioni sono di competenza dei Cantoni.</p><p>2. Sì, gli incentivi volti a promuovere la biodiversità sono trattati nelle raccomandazioni contenute nella pubblicazione citata, di prossima pubblicazione. Il nucleo centrale del documento è costituito dalle raccomandazioni per i Cantoni e i Comuni in merito all'attuazione della compensazione ecologica nelle aree residenziali.</p><p>3. La "Guida alla strategia climatica per i Comuni" (ufam.admin.ch) si rivolge principalmente ai Comuni di piccole e medie dimensioni. Passo dopo passo, mostra loro come raggiungere l'obiettivo delle emissioni nette pari a zero e come adattarsi agli effetti del cambiamento climatico. Il problema delle sovvenzioni dannose per il clima dovrebbe riguardare soprattutto il livello federale e quindi non è trattato nella guida destinata ai Comuni. Inoltre, il Consiglio federale non è a conoscenza di sovvenzioni dannose per il clima erogate a livello comunale.</p><p>A livello federale, con la ratifica dell'Accordo di Parigi la Svizzera si è impegnata a perseguire l'obiettivo di orientare i flussi finanziari verso investimenti rispettosi del clima. Nella "Strategia climatica a lungo termine della Svizzera" (ufam.admin.ch) si dichiara che la Svizzera si impegna a ridurre le sovvenzioni dirette e indirette ai vettori energetici fossili. Nell'ambito della revisione della legge sul CO2, il Consiglio federale ha quindi proposto di abolire il rimborso dell'imposta sugli oli minerali alle imprese di trasporto concessionarie per favorire il passaggio a sistemi di propulsione alternativi. Allo stesso tempo ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di esaminare la conformità di altre agevolazioni relative all'imposta sugli oli minerali con la politica climatica e di presentare un rapporto in merito entro fine 2023.</p>  Risposta del Consiglio federale.