<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A fine giugno 1996 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio relativo alla seconda fase della riforma agraria (Politica agricola 2002). L'obiettivo perseguito con questa seconda fase, vale a dire un miglioramento della concorrenzialità dell'intero settore alimentare, dovrebbe venir raggiunto riducendo gli interventi dello Stato sul mercato. L'innovazione maggiormente incisiva riguarda il disciplinamento del mercato lattiero. Il sostegno del prezzo del latte è possibile grazie ad uno strumentario trasparente e che rispetti le regole di mercato. Verrà abbandonato il principio della garanzia del prezzo del latte e di conseguenza gli strumenti necessari per imporlo. Il prezzo del latte per i produttori, come pure il margine di lavorazione e di commercializzazione, dipenderanno dal risultato della vendita dei prodotti lattieri. Il disciplinamento del mercato del formaggio e l'Unione svizzera del commercio del formaggio nella forma attuale dovranno essere soppressi.</p><p></p><p>Già oggi si tenta con ogni mezzo di circoscrivere le spese dell'Unione svizzera del commercio del formaggio, ma questo scopo occorre tenere in considerazione gli elementi centrali de disciplinamento del mercato lattiero vigente. Continuando ad applicare l'attuale rigido sistema de prezzo del latte garantito e dell'obbligo di consegna, una limitazione assoluta del deficit d'impresa dell'Unione svizzera del commercio de formaggio si ripercuoterebbe negativamente sulla quantità del latte e/o sul ricavato dei produttori, oppure comporterebbe, attraverso la modifica della valorizzazione del latte, un trasferimento dei problemi di bilancio al settore del burro, maggiorando ulteriormente i costi del conto lattiero.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.