<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali federali nella legge sull'asilo e nella legge federale sugli stranieri e la loro integrazione affinché i contributi finanziari pagati dalla Confederazione ai Cantoni per l'aiuto sociale in relazione alle persone in procedura d'asilo e di integrazione (somma forfettaria globale) debbano essere versati per almeno dieci anni dall'entrata in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole delle grandi sfide che l'integrazione dei rifugiati riconosciuti e delle persone ammesse provvisoriamente comporta per i Cantoni e i Comuni. Per questo motivo, da un lato le procedure d'asilo sono state velocizzate, dal 1° marzo 2019, con il riassetto del settore dell'asilo. La riduzione del numero di attribuzioni ai Cantoni e della durata di soggiorno nei Cantoni permette di diminuire i costi di aiuto sociale e assistenza. Il processo d'integrazione dei rifugiati riconosciuti e delle persone ammesse provvisoriamente può inoltre essere avviato prima. Dall'altro, per garantire un'integrazione rapida e duratura degli interessati, nel 2018 la Confederazione ha concordato con i Cantoni l'Agenda Integrazione Svizzera, volta a mettere in campo al più presto e intensificare misure specifiche. A tal fine, la Confederazione ha triplicato da 6000 a 18 000 franchi la somma forfettaria a favore dell'integrazione e fissato insieme ai Cantoni obiettivi concreti, creando in tal modo le condizioni che permettono loro di potenziare la promozione dell'integrazione, in particolare professionale. Ciò permetterà di ridurre i costi di aiuto sociale e sgraverà finanziariamente i Cantoni e i Comuni.</p><p>Secondo il diritto vigente, la Confederazione rimborsa ai Cantoni, tramite somme forfettarie, i costi di aiuto sociale durante la procedura d'asilo per tutti i richiedenti l'asilo, per cinque anni per i rifugiati riconosciuti e sette anni per le persone ammesse provvisoriamente. Nel quadro di un mandato successivo relativo all'Agenda Integrazione Svizzera, un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni sta rivedendo il vigente sistema di finanziamento. Il nuovo sistema di finanziamento dovrà essere attuato senza incidere sui costi e i Cantoni disporranno complessivamente delle medesime risorse di cui dispongono oggi. La modifica del sistema di finanziamento mira a favorire ulteriormente l'integrazione rapida e duratura delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati, in particolare incentivando la formazione professionale dei giovani e dei giovani adulti. Per quanto riguarda la durata del versamento, invece, si intende mantenere lo statu quo. Come già indicato in risposta alle mozioni Müller Philipp 16.3395, "Maggiore partecipazione della Confederazione ai costi nel settore dell'asilo" e Knecht Hansjörg 19.3796, "Prolungare l'assunzione dei costi nel settore dell'asilo da parte della Confederazione", il Consiglio federale continua pertanto a ritenere che un prolungamento del periodo in cui la Confederazione è tenuta a rimborsare i costi indebolirebbe e ritarderebbe gli sforzi profusi dai Cantoni in materia di integrazione. Inoltre, non si farebbe altro che ripartire i costi, senza conseguire alcun risparmio.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.