<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale esprime le seguenti considerazioni in merito ai singoli provvedimenti </p><p>proposti dall'autrice della mozione:</p><p>1. Dal 1o gennaio 2001 è vietato commercializzare e utilizzare farine animali e di carne </p><p>nell'alimentazione degli animali. Con effetto a tale data anche i concimi o i prodotti ad </p><p>essi equiparati che contengono farine animali o di carne sono assoggettati all'obbligo di </p><p>autorizzazione. Dopo l'entrata in vigore, il 1o marzo 2001, della versione totalmente </p><p>rivista dell'ordinanza sui concimi (RS 916.171), il Dipartimento federale dell'economia </p><p>potrà vietare anche l'impiego di tali prodotti come concimi. Queste disposizioni sono state </p><p>elaborate nel quadro del principio di previdenza, con lo scopo di debellare l'ESB e non </p><p>sono di durata limitata. Qualora si rivelasse che i provvedimenti non sono (più) </p><p>giustificati, sarà necessario rivedere le ordinanze corrispondenti.</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza dell'agricoltura biologica. In questi </p><p>ultimi anni l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), responsabile della ricerca </p><p>agronomica, ha promosso considerevolmente la ricerca in ambito biologico, inserendola </p><p>nell'elenco degli obblighi delle Stazioni federali di ricerche agricole ad esso assoggettate. </p><p>Le prestazioni da esse fornite direttamente o indirettamente a favore della ricerca </p><p>sull'agricoltura biologica costituiscono già una parte notevole delle prestazioni globali </p><p>della ricerca in ambito agricolo.</p><p>I principali provvedimenti adottati dall'UFAG possono essere riassunti come </p><p>segue:</p><p>Mandato di prestazioni dell'IRAB</p><p>Nel 1994, l'UFAG ha conferito all'Istituto privato di ricerche dell'agricoltura </p><p>biologica di Frick (IRAB) un mandato di prestazioni per l'elaborazione, in stretta </p><p>collaborazione con le Stazioni di ricerche agricole, di basi scientifiche e soluzioni </p><p>conformi alla pratica concernenti l'agricoltura biologica in Svizzera. Tra il 1994 e il </p><p>2001, il contributo annuo è passato da 1,4 a 3,0 milioni di franchi. Nello stesso </p><p>periodo, nel quadro di una riorganizzazione e dell'introduzione della gestione </p><p>mediante mandato di prestazioni e credito globale (GEMAP), l'importo totale dei </p><p>fondi spettanti alle Stazioni di ricerche agricole ha subito tagli del 25 per cento </p><p>circa.</p><p>Gruppo di lavoro sull'agricoltura biologica</p><p>Nel 1995, l'UFAG ha istituito un gruppo di lavoro composto di rappresentanti delle </p><p>Stazioni di ricerche agricole e dell'IRAB. Ad esso è stato affidato in primo luogo </p><p>l'incarico di lanciare progetti di ricerca che consentano di superare gli ostacoli </p><p>tecnici con i quali sono confrontati gli agricoltori che intendono passare </p><p>all'agricoltura biologica. Esso è inoltre tenuto a coordinare l'attività di ricerca </p><p>svolta in questo campo dalle Stazioni di ricerche agricole e dall'IRAB al fine di </p><p>elaborare in maniera possibilmente efficiente ed efficace le soluzioni auspicate.</p><p>Valutazione dal profilo scientifico</p><p>D'intesa con il Consiglio della ricerca agronomica, istituito dal Dipartimento </p><p>federale dell'economia, nell'ambito di una valutazione (peer-review) quest'anno </p><p>verrà fatto il punto della situazione, dal profilo scientifico, delle attività svolte dalle </p><p>Stazioni di ricerche agricole e dall'IRAB nel settore dell'agricoltura biologica. La </p><p>peer-review viene attuata da un gruppo internazionale di esperti. I risultati, che </p><p>verranno discussi con il Consiglio della ricerca agronomica, fornirà indicazioni in </p><p>merito alla necessità di intervento nell'ambito della pianificazione strategica della </p><p>ricerca dell'UFAG.</p><p>Oltre alla promozione della ricerca dell'UFAG va menzionata la ricerca svolta </p><p>dall'Ufficio federale di veterinaria che si prefigge di migliorare la salute e il </p><p>benessere degli animali da reddito in base al principio secondo cui animali sani </p><p>danno prodotti sani.</p><p>3. Vista la quota elevata di pascoli rispetto alla superficie agricola utile svizzera (70 </p><p>per cento circa) e data la mancanza di alternative valide per la valorizzazione </p><p>della biomassa, lo sfruttamento dei prati come base foraggera per la detenzione </p><p>di animali da reddito è di primaria importanza. Questa forma di sfruttamento </p><p>ecologica, conforme alle condizioni locali e rispettosa degli animali consente di </p><p>produrre derrate alimentari sane e assicura un paesaggio colturale aperto e </p><p>variato su ampie porzioni del territorio svizzero.</p><p>Secondo le conoscenze attuali, dal punto di vista del flusso delle sostanze </p><p>nutritive una produzione lattiera rispettosa dell'ambiente implica l'impiego di </p><p>foraggi prodotti nell'azienda nella misura di oltre l'80 per cento. Con il sostegno </p><p>della ricerca e della consulenza l'agricoltura svizzera è riuscita, adeguando la </p><p>forma di sfruttamento dei pascoli, migliorando le tecniche di conservazione dei </p><p>foraggi invernali ed introducendo innovazioni nel foraggiamento, ad aumentare la </p><p>parte di erba contenuta nella razione alimentare delle lattifere al 70 per cento, </p><p>quota, questa, molto elevata rispetto ai dati rilevati sul piano internazionale.</p><p>Nell'ambito del suo attuale mandato di prestazioni, la ricerca concernente i terreni inerbiti </p><p>condotta presso le Stazioni federali di ricerche agricole si concentra sullo sfruttamento di </p><p>prati e pascoli rispettoso della natura nonché sullo sviluppo di sistemi di pascolo e </p><p>d'alpeggio sostenibili. Specialmente per la Svizzera, caratterizzata da un paesaggio </p><p>costituito da pascoli, è in atto lo sviluppo di sistemi per la produzione di latte e carne a </p><p>costi contenuti che si fondano su uno sfruttamento dei pascoli efficiente e rispettoso </p><p>dell'ambiente nonché su forme di detenzione degli animali da reddito rispettose delle </p><p>loro esigenze.</p><p>Viste le attuali condizioni quadro della politica agricola, in Svizzera i foraggi prodotti </p><p>nell'azienda continueranno a rivestire un ruolo molto importante. I provvedimenti di </p><p>politica agricola sono finalizzati a mantenere tale stato ad esempio attraverso il bilancio di </p><p>sostanze nutritive equilibrato che ogni azienda è tenuta a certificare nel quadro della </p><p>prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER) e mediante contributi agli animali </p><p>da reddito che consumano foraggio grezzo.</p><p>4. Non vi è alcun nesso tra l'ESB e gli alimenti transgenici per animali. Ne consegue che la </p><p>rinuncia all'impiego di questo tipo di alimenti non influirebbe minimamente sulla diffusione </p><p>dell'ESB. L'autorizzazione di alimenti transgenici per animali è disciplinata nell'ordinanza </p><p>sugli alimenti per animali (RS 916.307) nonché nell'ordinanza sull'emissione deliberata </p><p>nell'ambiente (RS 814.911) e deve rispondere a severi requisiti onde garantire la </p><p>sicurezza del prodotto. Spetta al mercato chiedere alimenti per animali fabbricati senza </p><p>ricorrere ad organismi geneticamente modificati (OGM). È quindi possibile già oggigiorno </p><p>rinunciare ad alimenti per animali che contengono OGM.</p><p>5. Dopo la comparsa dell'ESB sono stati adottati diversi provvedimenti restrittivi </p><p>volti a garantire un foraggiamento rispettoso delle specie animali. Nel 1990 è </p><p>stato imposto il divieto di somministrare farine di carne ai ruminanti. Visto il ri</p><p>schio di confusione, il 1o gennaio 2001 tale divieto è stato esteso a tutti gli </p><p>animali da reddito dell'azienda. In questo settore specifico, oltre al divieto di </p><p>somministrare farine animali sono in vigore diverse basi legali che disciplinano il </p><p>foraggiamento degli animali da reddito (p.es.: articolo 16 dell'ordinanza </p><p>sull'agricoltura biologica e la designazione dei prodotti vegetali e delle derrate </p><p>alimentari biologici; ordinanza sull'agricoltura biologica; RS 910.18 // articoli 5 a 9 </p><p>dell'ordinanza concernente l'assicurazione della qualità nella produzione lattiera; </p><p>RS 916.351.021.1). Il foraggiamento rispettoso delle specie animali è quindi </p><p>garantito. Oltre al foraggiamento rispettoso delle specie animali i provvedimenti </p><p>adottati e le basi legali vigenti assicurano la tutela della salute e la protezione </p><p>contro gli inganni giusta l'articolo 1 e l'articolo 7 capoverso 2 lettera a della legge </p><p>sulle derrate alimentari (RS 817.0).</p><p>È compito dello Stato assicurare il foraggiamento rispettoso delle specie animali </p><p>attraverso la promulgazione di basi legali corrispondenti. Queste basi legali </p><p>vanno ovviamente rispettate e lo Stato non può chiedere che venga presentata </p><p>una dichiarazione dalla quale scaturisca che le prescrizioni sono adempiute. La </p><p>caratterizzazione di prodotti che rispondono a particolari requisiti, invece, è </p><p>possibile già oggi. I prodotti che adempiono le condizioni dell'ordinanza </p><p>sull'agricoltura biologica possono fregiarsi della denominazione "biologico". </p><p>L'informazione dei consumatori sulle condizioni di produzione prescritte dalla </p><p>legge e la conseguente sicurezza delle derrate alimentari rientrano nell'interesse </p><p>e nella sfera di competenze dei diversi partner attivi sul mercato.</p><p>La necessità dei consumatori di venir informati in modo esauriente può essere </p><p>soddisfatta proprio in relazione alla problematica dell'ESB pur tenendo in considerazione </p><p>i limiti e le possibilità della legislazione. La dichiarazione imposta per legge degli alimenti </p><p>somministrati agli animali non può impedire che un detentore di animali si comporti in </p><p>modo scorretto. Si dovrà piuttosto far capo alle autorità d'esecuzione e alle competenti </p><p>istanze di controllo per individuare e punire i detentori di animali che non rispettano le </p><p>disposizioni.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.