<h2>SubmittedText<h2><p>Per l'ennesima volta all'UNRWA, un'agenzia dell'ONU che la Svizzera sostiene con 20 milioni di franchi all'anno, è stato rinvenuto materiale didattico antisemita e incitante all'odio, e questo nonostante il fatto che in passato l'UNRWA abbia assicurato di aver risolto questi problemi.</p><p>Nell'aprile del 2016, in risposta alla mozione 16.3289, il Consiglio federale aveva dichiarato: "In nessun caso vengono sostenute organizzazioni che incitano all'odio, alla violenza, al razzismo o all'antisemitismo". Secondo un rapporto pubblicato a gennaio 2021 dall'Insitute for Monitoring Peace and Cultural Tolerance in School Education (IMPACT-SE), dal titolo "Review of UNRWA-Produced Study Materials in the Palestinian Territories", questi contenuti continuano a essere presenti nel materiale didattico messo a disposizione dall'UNRWA (link al rapporto: <a href="https://www.impact-se.org/wp-content/uploads/UNRWA-Produced-Study-Materials-in-the-Palestinian-Territories.pdf">https://www.impact-se.org/wp-content/uploads/UNRWA-Produced-Study-Materials-in-the-Palestinian-Territories.pdf</a>)</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere a quanto segue.</p><p>Come valuta il Consiglio federale i risultati dello studio di IMPACT-SE e può fornire una breve valutazione in merito ad alcune dichiarazioni?</p><p>a. Lo Stato di Israele non è riconosciuto e la storica presenza ebraica viene ignorata.</p><p>b. In alcuni strumenti didattici la "guerra santa" (jihad) viene esaltata.</p><p>c. In tutto il materiale didattico, anche nei testi di matematica e grammatica, la cosiddetta "resistenza palestinese" svolge un ruolo centrale.</p><p>d. Il materiale didattico non richiama l'attenzione sulla pace o sulle iniziative di pace, bensì descrive Israele principalmente come nemico o "occupatore sionista".</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha preso atto del rapporto di IMPACT-se pubblicato nel gennaio 2021, in cui è indicato che 33 passaggi del materiale scolastico utilizzato dall'UNRWA nel 2020 contraddicono i valori dell'ONU. I testi rappresentano una minima parte del materiale scolastico e sono stati identificati attraverso i meccanismi di controllo interni dell'UNRWA già prima della pubblicazione del rapporto di IMPACT-se. L'UNRWA ha corretto o rimosso questi testi.</p><p>Nel capitolo 3.3 del suo rapporto del 14 ottobre 2020 in adempimento del postulato 18.3557, il Consiglio federale ha preso posizione sulle critiche riguardanti il materiale scolastico utilizzato dall'UNRWA e giudica inaccettabile ogni genere di materiale didattico che sia contrario allo spirito di una soluzione a due Stati, celebri la violenza, inciti al razzismo e all'antisemitismo o minimizzi le violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani. Il Governo prende molto sul serio la questione e la segue insieme all'UNRWA, anche attraverso un dialogo regolare con la direzione dell'organizzazione e il sostegno alle riforme interne.</p><p>Le scuole dell'UNRWA utilizzano il materiale didattico dei Paesi di accoglienza per consentire agli studenti di accedere alle scuole universitarie locali. L'UNRWA completa i piani di studio con ulteriori corsi sui valori dell'ONU, compreso il rispetto dei diritti umani, della neutralità e della non discriminazione.</p><p>L'UNRWA ha un ruolo importante per la stabilità regionale e la lotta alla radicalizzazione, fintanto che non si troverà una soluzione politica al conflitto. Il tasso di successo dei 526 000 studenti delle scuole dell'UNRWA è chiaramente al di sopra della media regionale, in particolare tra le ragazze.</p>  Risposta del Consiglio federale.