<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legislazione in modo che le eccedenze assegnate agli assicurati nel quadro della quota minima prescritta dalla legge (legal quote) non possano più essere computate nel margine di solvibilità delle assicurazioni sulla vita e da queste incassate successivamente. </p><p>Nel momento in cui le assicurazioni sulla vita si attribuiscono una partecipazione agli utili, anche le partecipazioni alle eccedenze devono affluire irrevocabilmente agli assicurati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il fondo delle eccedenze della previdenza professionale svolge tre importanti funzioni:</p><p>1. Livellamento nel tempo della partecipazione alle eccedenze degli istituti di previdenza assicurati.</p><p>2. Trasparenza nell'attribuzione e nel prelievo della partecipazione alle eccedenze nel tempo.</p><p>3. Funzione del fondo delle eccedenze come capitale di solvibilità.</p><p>Nell'ottica dell'assicurato (istituti di previdenza) il livellamento della partecipazione alle eccedenze è auspicabile per poter ottenere una certa prevedibilità in merito all'entità delle quote di eccedenza distribuite ogni anno durante il periodo d'assicurazione. Evitando fluttuazioni troppo importanti è inoltre possibile raggiungere nel tempo una certa lealtà a livello di parità di trattamento degli istituti di previdenza. Questa funzione del fondo delle eccedenze corrisponde al principio assicurativo della reciprocità, principio secondo il quale l'assicuratore sulla vita provvede alla compensazione dei rischi a livello collettivo e nel tempo seguendo la legge dei grandi numeri.</p><p>La trasparenza ottenuta grazie al fondo delle eccedenze rende inoltre possibile una visione d'insieme degli utili da distribuire, così che l'attribuzione delle eccedenze ai prodotti e ai contratti è effettuata su una base leale e oggettiva, secondo le norme di best practice della matematica attuariale.</p><p>La quota libera del fondo delle eccedenze che non viene distribuita nel corso dell'anno successivo riduce infine, a titolo di capitale di solvibilità, il capitale proprio necessario e i relativi costi del capitale. Questa utilizzazione del fondo delle eccedenze come capitale di solvibilità corrisponde a una prassi riconosciuta a livello internazionale. Nel mondo degli istituti di previdenza il medesimo obiettivo è raggiunto mediante la costituzione di riserve di valutazione. In tale ambito le partecipazioni alle eccedenze possono ad esempio essere concesse sotto forma di aumenti delle rendite o di riduzioni dei contributi soltanto se le riserve di valutazione hanno raggiunto un determinato valore stabilito per via regolamentare. L'accumulo di riserve di valutazione sgrava sensibilmente i lavoratori e i datori di lavoro dal pericolo di dover fornire prestazioni supplementari, dal pericolo di fasi a interesse zero e da altre limitazioni dolorose della previdenza per la vecchiaia. La proposta dell'autore della mozione finisce per stroncare questa possibilità di compensazione del fondo delle eccedenze sotto forma di riserve di valutazione di cui dispongono gli istituti di previdenza. A livello di assicurazione della previdenza professionale il Consiglio federale punta invece sulla trasparenza e non sulla limitazione delle possibilità di azione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.