B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-2082/2013 S e n t e n z a d e l 1 7 a p r i l e 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Yanick Felley; cancelliere Gilles Fasola. Parti A._______, nato il (...), Algeria, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 10 aprile 2013 / N (...). D-2082/2013 Pagina 2 Visto la domanda d'asilo che l'interessato ha inoltrato in Svizzera in data 21 marzo 2013; i verbali di audizione del 27 marzo 2013 (di seguito: verbale 1) e del l' 8 aprile 2013 (di seguito: verbale 2); il verbale della decisione dell'Ufficio federale della migrazione (di seguito: UFM) del 10 aprile 2013, notificata oralmente all'interessato il giorno stesso (cfr. A14/1), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a della legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) e ha pronunciato l'allontanamento nonché l'esecuzione dell'allontanamento medesimo del richiedente dalla Svizzera; il ricorso inoltrato dal richiedente in data 12 aprile 2013 (cfr. timbro del pli- co raccomandato, data d'entrata: 15 aprile 2013); la copia dell'incarto dell'UFM, pervenuto al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) in data 15 aprile 2013; i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; e considerato che presentato tempestivamente (art. 108 c pv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia d'asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della legge federale sulla procedura ammini- strativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che tuttavia nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel merito ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, l'oggetto suscettibile di essere i m- pugnato non può essere esteso alla questione della concessione dell'as i- lo, che presuppone una decisione nel merito della domanda stessa; D-2082/2013 Pagina 3 che di conseguenza, la conclusione ricorsuale implicita tendente alla con- cessione dell'asilo è inammissibile; che nei citati limiti vi è motivo di entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l’approvazione di un secondo giud ice (art. 111 lett. e LAsi) e la dec i- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che ai sensi dell'art. 111a cpv. 1 LAsi si rinuncia allo scambio degli scritti; che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito d'una d o- manda d'asilo se il richiedente non consegna alle autorità alcun doc u- mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della d o- manda; che, giusta l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se il richi e- dente può rendere verosimile di non essere in grado, per motivi scusabili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla prese n- tazione della domanda (lett. a), se la qualità di rifugiato del ricorrente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), oppure se l'audizione rileva che sono necessari ulteriori chiar i- menti per accertare la qualità di rifugiato o l'esistenza d'un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c); che sono documenti di viaggio o d'identità ai sensi di legge quelli ufficiali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono un'ide n- tificazione certa del richiedente l'asilo (in particolare della sua cittadina n- za) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di particolari f ormali- tà amministrative (DTAF 2007/7 consid. 5); che, per contro, non sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli emessi per altri scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il certificato di nascita, la carta scolast ica o l'attestato di f i- ne degli studi (cfr. DTAF 2007/7 consid. 6); che, nel caso concreto, il ricorrente non ha esibito , ad oggi, alcun docu- mento che adempia i succitati criteri; che, infatti, il ricorrente si è limitato ad affermare di avere consegnato i propri documenti al passatore in Turchia (cfr. verbale 1, pag. 5) ; che, in occasione della seconda audizione, ha ribadito di avere lasciato i doc u-D-2082/2013 Pagina 4 menti al passatore in Turchia, aggiungendo che quest'ultimo gli avrebbe consigliato di non portare con sé i documenti (cfr. verbale 2, D4 -9, pag. 2); che, pertanto, è palese la volontà di dissimulare la propria reale identità per i bisogni di causa; che non avendo né esibito un documento d'identità, né fornito una valida e verosimile giustificazione per la mancata produzione, l'eccezione prev i- sta all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgente non è applicabile; che in assenza di documenti d'ident ità occorre inoltre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rifu - giato del richiedente; che inoltre con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha pure introdotto, con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi, una pr o- cedura sommaria nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o meno della qualità di rifugiato, nonostante la stessa termini con una dec i- sione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); che, come rettamente ritenuto nella querelata decisione cui si rinvia, le dichiarazioni del ricorrente sono inverosimili e contraddittorie; che, infatti, l'insorgente ha sostenuto di essere stato minacciato di morte dal padre in quanto si sarebbe convertito al cristianesimo ; che, tuttavia, l'evocata con- versione è palesemente inverosimile; che, infatti , il ricorrente non ha m o- strato la benché minima conoscenza sul cristianesimo; che, a titolo d' e- sempio, ha affermato di non conoscere né le principali festività cattoliche, né le preghiere, né tantomeno i sacramenti; che, quali comandamenti del- la religione cattolica, ha citato il divieto di bere vino e di mangiare carne di maiale (cfr. verbale 1 , pag. 8;); che, in virtù della manifesta inverosim i- glianza dei motivi adotti, ci si limita a rinviare alla decisione contestata; che neppure dalle allegazioni ricorsuali emergono nuovi elementi, fatti o mezzi di prova, atti a modificare quanto già ritenuto in prima istanza, sic- ché per evitare ulteriori ripetizioni, si rimanda alle considerazioni della d e- cisione impugnata; che pertanto non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulteriori accertamenti ai fini della d etermi- nazione della qualità di rifugiato dell'insorgente; D-2082/2013 Pagina 5 che inoltre non si giustificano neppure delle misure di istruzione complementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento all'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente dal pu nto di vista dell'ammissibilità (cfr. DTAF 2009/50, consid. 5-8 e DTAF 2007/8, consid. 5.6.5-5.7); che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente in Algeria possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Convenzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di resping imento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente in patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salv aguardia dei diritti dell'u o- mo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Co n- venzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o tratt a- menti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che da quanto esposto ne discende che l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, dest i- tuito di ogni e benché minimo fonda mento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, art. 44 cpv. 1 LAsi, nonché art. 32 ordinanza 1 dell'11 agosto 1999 sull'asilo relativa a questioni procedurali [Oasi 1, RS 142.311] ; DTAF 2009/50 consid. 9); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr; che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragion e- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, ai sensi delle norme di diritto internazionale pubblico nonché della LAsi, l'esecuzione dell'allont a- namento è ammissibile (cfr. art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 3 LStr); D-2082/2013 Pagina 6 che la situazione vigente in Algeria non è caratterizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della popolazione nell'integralità del territorio nazionale; che, quanto alla situazione personale del ricorrente, egli è giovane, d i- spone di una scolarizzazione di base e vanta esperienze professionali quali bracciante agricolo, barbiere e cuoco (cfr. verbale 1, pag. 3-4 e ver- bale 2, D 19-24, pag. 3); che l'insorgente beneficia di un'ampia rete socia- le nel Paese di origine, dove vivono i genitori, due fratelli, due sorelle e diversi zii (cfr. verbale 1, pag. 4-5); che, inoltre, il ricorrente non ha pret e- so nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustifi- care la sua ammissione provvisoria (cfr. DTAF 2009/2 consid. 9.3.2 e r e- lativi riferimenti), senza che da un esame di ufficio degli atti di causa e- merga la necessità di una sua permanenza in Svizzera per motivi medici; che pertanto l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Pae- se di origine è ragionevolmente esigibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 4 LStr); che infine non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 2 LStr); che infatti il ricorrente , usando della necessaria dil i- genza, potrà procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12); che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile; che ne discende che l' esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in mat e- ria di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; che, i n virtù di quanto precedentemente enunciato, le conclusioni rico r- suali tendenti all'annullamento della decisione impugnata e alla trasmi s- sione degli atti all'autorità inferiore per nuova decisione vanno respinte; che avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.–, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle ta s-D-2082/2013 Pagina 7 se e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). (Dispositivo alla pagina seguente) D-2082/2013 Pagina 8 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali di CHF 600.– sono poste a carico del ricorrente . Tale ammontare deve essere versat o alla cassa del Tribunale amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il giudice unico: Il cancelliere: Daniele Cattaneo Gilles Fasola Data di spedizione: