<h2>SubmittedText<h2><p>L'8 giugno 2020 l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha adeguato i piani di protezione per le scuole. Si tratta tuttavia solo di piccoli ritocchi agli allentamenti decisi il 27 maggio 2020 secondo l'articolo 5 e seguenti dell'ordinanza COVID. Le prescrizioni in materia di distanziamento sociale sono mantenute (anche se in forma leggermente allentata).</p><p>Per principio sono mantenute le prescrizioni in materia di distanziamento sociale nelle aule scolastiche e di conseguenza l'insegnamento ordinario a orario pieno non può essere attuato. </p><p>Al contempo, per il divieto di assembramento è in vigore il limite massimo di 30 persone e le manifestazioni con più di 300 persone sono di nuovo autorizzate. Ci si trova di fronte a una contraddizione evidente.</p><p>Il 27 maggio il Consiglio federale aveva annunciato che il 19 giugno 2020 avrebbe revocato la situazione straordinaria. L'esempio dell'attività scolastica mostra chiaramente che una definizione centrale dei piani di protezione non è molto efficace. Sorgono interrogativi di principio sul ripristino dell'ordinamento costituzionale delle competenze.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. È disposto a ripristinare l'ordinamento costituzionale delle competenze nel quadro della revoca della situazione straordinaria decisa il 19 giugno?</p><p>2. In particolare, è disposto a conferire di nuovo ai Cantoni le competenze costituzionali nel settore della valutazione dei piani di protezione e in tal modo a garantire una prassi coerente priva di contraddizioni?</p><p>3. È d'accordo che i Cantoni, nella valutazione e nel controllo dei piani di protezione aziendali e settoriali, possano riassumere pienamente le loro competenze in materia di polizia sanitaria e del commercio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 19 giugno 2020 il Consiglio federale ha deciso la revoca della situazione straordinaria e un ritorno alla situazione particolare ai sensi dell'articolo 6 della legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101). In tal modo i Cantoni tornano a disporre di ampie competenze. Al contempo ha posto in consultazione l'avamprogetto di una legge COVID-19 per i provvedimenti che richiedono una base legale fondata sul diritto di necessità e che dovranno prevedibilmente essere mantenuti. (www.admin.ch &gt; Diritto federale &gt; Procedure di consultazione &gt; Procedure di consultazione concluse &gt; Cancelleria federale). Il 12 agosto 2020 il Consiglio federale ha trasmesso questo disegno di legge al Parlamento.</p><p>2. Nel quadro di due pacchetti di allentamento (Fase transitoria 2 del 29 aprile 2020 e Fase transitoria 3 del 27 maggio 2020, visibili nelle rispettive versioni dell'ordinanza 2 COVID-19; RS 818.101.24)) è stato deciso che l'Ufficio federale della sanità pubblica, in collaborazione con altre autorità competenti (in particolare la Segreteria di Stato dell'economia , la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione e l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria) emanerà unicamente prescrizioni di fondo sull'igiene e sul distanziamento finalizzate all'allestimento di piani di protezione (cfr. art. 5 e 6 dell'ordinanza 2 COVID-19). Le categorie e, per il settore scolastico, la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione, sono stati invitati a elaborare piani di massima per i rispettivi contesti. La responsabilità della valutazione dei piani di protezione è sempre stata delle competenti autorità di esecuzione cantonali.Come è emerso, in quest'ambito non si sono potute evitare, per alcune situazioni, valutazioni parzialmente contraddittorie. Nel quadro del monitoraggio dell'esecuzione, l'attuazione viene verificata nei Cantoni e rapportata alla Confederazione.</p><p>3. Come spiegato nella seconda risposta, durante la situazione straordinaria i Cantoni avevano già la competenza del controllo dei piani di protezione e per il settore scolastico anche del loro allestimento. Viste le difficoltà di attuare i piani di protezione, con l'adozione dell'ordinanza COVID-19 situazione particolare del 19 giugno 2019 (RS 818.101.26), il Consiglio federale ha inteso semplificare e unificare le procedure. Nell'ordinanza sono ora sancite direttamente in forma ridotta le prescrizioni determinanti per i piani di protezione e vigono per tutti i settori (art. 4 e 5 nonché prescrizioni per i piani di protezione di cui all'allegato dell'ordinanza COVID-19 situazione particolare). L'allestimento e l'attuazione di piani di protezione fondati su queste prescrizioni generali continua a essere di competenza dei gestori e degli organizzatori. Le autorità di esecuzione cantonali rimangono competenti per il controllo.</p>  Risposta del Consiglio federale.