<h2>SubmittedText<h2><p>L'importanza dell'illuminazione naturale negli edifici abitativi e negli edifici adibiti ad uffici è indiscussa. L'illuminazione naturale non influisce solo sul benessere, ma anche sul consumo energetico di un edificio. La Svizzera è tuttavia molto indietro per quanto concerne l'integrazione dell'illuminazione naturale in normative vincolanti e anche se la Strategia energetica 2050 ha tra i suoi obiettivi principali l'aumento dell'efficienza energetica, essa non prende in considerazione l'illuminazione naturale. Ad esempio, per quanto concerne gli edifici abitativi la legislazione edilizia contempla solo il rapporto tra la superficie delle finestre e quella del pavimento (1:8, 1:10 o 1:12 a seconda del Cantone). Questo rapporto non tiene però conto degli aspetti energetici associati all'illuminazione naturale. I Cantoni hanno ampie competenze nel settore energetico. L'attuazione del modello di prescrizioni energetiche dei Cantoni (MoPEC), adottato nel 2015, procede tuttavia lentamente e in modo non mirato. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Il Consiglio federale intende accelerare l'attuazione del MoPEC e reagire in modo adeguato in caso di inattività dei Cantoni?</p><p>2. L'attuale MoPEC è in fase di revisione. Quali miglioramenti sostiene e raccomanda il Consiglio federale per quanto riguarda gli aspetti principali dell'illuminazione naturale? </p><p>3. Quale importanza accorda il Consiglio federale all'illuminazione naturale, in particolare nell'ottica della riduzione del consumo di energia negli edifici? </p><p>4. In che misura il Consiglio federale intende rendere più vincolante l'attuale norma SN EN 17037 sull'illuminazione naturale (in vigore in Svizzera dal giugno 2019)? </p><p>5. Oltre a permettere di sfruttare l'illuminazione naturale e l'energia per il riscaldamento, le finestre possono anche svolgere un ruolo importante nella regolazione dell'energia durante il raffreddamento notturno. Il Consiglio federale vede la possibilità di integrare il raffreddamento notturno quale elemento centrale nelle strategie per il consumo energetico? </p><p>6. Attualmente, nell'ambito della pianificazione degli edifici, il coefficiente di trasmissione termica è applicato a singoli componenti. L'etichettaEnergia tiene conto del bilancio energetico, ma solo per la stagione invernale. In che misura il Consiglio federale ritiene opportuno includere i mesi estivi e il fattore della protezione contro il calore nel bilancio energetico delle finestre?</p><p>7. Secondo il Consiglio federale, come si possono indicare in maniera generale i vantaggi e gli effetti dell'illuminazione naturale nel bilancio energetico di un edificio?  </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domande 1 e 2:</p><p>Le misure concernenti il consumo di energia negli edifici competono in primo luogo ai Cantoni (art. 89 cpv. 4 Cost.; RS 101). I modelli di prescrizioni energetiche dei Cantoni (MoPEC) sono di competenza cantonale. Al momento non tutti i Cantoni attuano i MoPEC. Il Consiglio federale li invita regolarmente a metterne in vigore le misure il più rapidamente possibile.</p><p>Gli attuali MoPEC contengono valori limite per il consumo energetico dell'illuminazione basati sulla norma SIA 387/4 "Elettricità negli edifici - Illuminazione: calcolo e requisiti" del 2017. Il Consiglio federale parte dal presupposto che i valori limite saranno inaspriti in una nuova edizione del modello e che in questo modo acquisirà maggior importanza anche l'integrazione dell'illuminazione naturale.</p><p>Domanda 3:</p><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza dell'illuminazione naturale, anche per i suoi effetti positivi sulla salute e sul benessere. Lo sfruttamento dell'illuminazione naturale ha un grande potenziale in termini di riduzione del consumo di energia nei nuovi edifici. In ogni caso deve sempre essere valutato il contesto generale, ad esempio nel caso di grandi superfici vetrate per quanto riguarda gli effetti sul riscaldamento, il raffreddamento e l'illuminazione. Anche nelle trasformazioni e nei risanamenti c'è del potenziale, sempre che la struttura edilizia esistente lo permetta.</p><p>Domanda 4:</p><p>Il Consiglio federale accoglie con favore il fatto che dall'aprile 2019 sia in vigore una norma privata relativa all'illuminazione naturale negli edifici (SN EN 17037:2018), che si applica alle nuove costruzioni e, per quanto possibile, ai risanamenti e alle trasformazioni. Tuttavia, per le misure giuridicamente vincolanti che riguardano il consumo di energia negli edifici la competenza è soprattutto dei Cantoni (cfr. risposta alla domanda 1).</p><p>Domanda 5:</p><p>Il raffreddamento passivo - e quindi il raffreddamento notturno - è già preso in considerazione negli standard edilizi (SNBS, Minergie, ecc.) promossi dalla Confederazione nell'ambito del programma SvizzeraEnergia.</p><p>Domanda 6:</p><p>Dal 1° gennaio 2015 in Svizzera esiste l'etichettaEnergia - opzionale - per le finestre. Essa è promossa dall'Associazione professionale svizzera dei costruttori di finestre e facciate (FFF) e dall'Ufficio centrale svizzero per la costruzione di finestre e facciate (SZFF), ai quali competerebbe anche il suo adeguamento. In linea di principio, il Consiglio federale ritiene che, nel caso delle finestre, l'inverno rappresenti ancora il periodo più rilevante in termini energetici.</p><p>Domanda 7:</p><p>Gli standard per gli edifici sostenuti dal Consiglio federale contengono già una serie di requisiti per l'illuminazione naturale. Gli effetti, inoltre, possono essere evidenziati anche in occasione della formazione continua nei settori architettura e pianificazione di impianti di illuminazione, nonché sulla base di buoni esempi.</p>  Risposta del Consiglio federale.