<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato, in virtù dell'articolo 123 della legge sul Parlamento, di esaminare i possibili effetti di un finanziamento completo del carico di autoveicoli da parte della Confederazione e di presentare un rapporto in merito. Dal rapporto devono emergere, in particolare, la portata del trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia e le ripercussioni sulle finanze della Confederazione che il finanziamento potrebbe generare. Inoltre si deve verificare quali basi legali andrebbero adeguate per consentire tale finanziamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù dell'articolo 18 della legge federale concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata e di altri mezzi a destinazione vincolata per il traffico stradale e aereo (LUMin; RS 725.116.2) per motivi di politica dei trasporti e di protezione dell'ambiente, la Confederazione può accordare contributi d'investimento e d'esercizio per il promovimento del trasporto per ferrovia di veicoli stradali accompagnati. I contributi sono accordati nella misura necessaria ad assicurare l'autonomia finanziaria. </p><p>La Confederazione promuove il carico di autoveicoli con le misure illustrate di seguito:</p><p>1. Versamento di contributi d'esercizio (articolo 18 LUMin) </p><p>La Confederazione ordina i carichi di autoveicoli attraverso la galleria della Furka e il passo dell'Oberalp e li finanzia per un importo pari a circa 2,5 milioni di franchi l'anno. Il suo obiettivo è migliorare, soprattutto in inverno, l'accessibilità delle regioni periferiche di Goms, Urserental e Surselva con i veicoli stradali. I carichi di autoveicoli della BLS attraverso il tunnel del Lötschberg e quelli della RhB attraverso il tunnel del Vereina sono gestiti in modo finanziariamente autonomo. Il carico attraverso la galleria del Sempione gestito dalla BLS è ordinato e indennizzato dal Cantone del Vallese.</p><p>2. Versamento di contributi d'investimento (articolo 18 LUMin) </p><p>Considerato che nei prossimi anni è previsto un elevato fabbisogno di rinnovo per gli impianti di carico di autoveicoli e per il materiale rotabile ivi impiegato e che le imprese possono finanziare gli investimenti necessari solo in parte con fondi propri, a fine 2018 il Parlamento ha approvato un credito d'impegno di 60 milioni di franchi, che dal 2019 possono essere utilizzati per la realizzazione dei progetti di rinnovo più urgenti. Gli investimenti sono finanziati mediante contributi a fondo perso, con conseguente sgravio per gli impianti di carico e le finanze della Confederazione in termini di ammortamenti e costi d'interesse. </p><p>3. Riduzione del contributo di copertura del prezzo delle tracce (ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria)</p><p>Per l'utilizzazione della rete ferroviaria le imprese di trasporto devono corrispondere ai gestori dell'infrastruttura un indennizzo (il cosiddetto prezzo delle tracce) per i treni che vi circolano. Nell'obiettivo di sgravare sensibilmente i carichi di autoveicoli, dal 2020 è prevista una riduzione del contributo di copertura. Le conseguenti perdite di entrate per i gestori dell'infrastruttura generano un aumento delle indennità dovute dalla Confederazione secondo le convenzioni sulle prestazioni del settore Infrastruttura di Ferrovia retica, BLS Netz, FFS e Matterhorn Gotthard Infrastruktur. </p><p>4. Finanziamento del risanamento della galleria di valico BLS (convenzione sulle prestazioni BLS Netz)</p><p>La Confederazione finanzia la galleria di valico del Lötschberg. Nel periodo 2018-2022 al suo interno dovranno essere completamente rinnovati gli impianti di binari (installazione di binari a posa fissa). I costi ammonteranno a circa 105 milioni di franchi e saranno finanziati in toto dalla Confederazione mediante le convenzioni sulle prestazioni con la BLS Netz. </p><p>Con queste misure la Confederazione incentiva il carico di autoveicoli in maniera mirata. Negli ultimi due anni ha aumentato il suo sostegno finanziario, ma per ragioni di politica dei trasporti e finanziaria non promuove il trasporto gratuito di veicoli stradali. Come previsto dall'articolo 81a della Costituzione federale, per i servizi di cui usufruiscono i clienti del carico di autoveicoli - così come tutti gli altri utenti dei trasporti pubblici - deve essere corrisposto un prezzo adeguato. Alla luce dell'esistente infrastruttura ferroviaria, la gratuità del trasporto non sarebbe sostenibile a causa del prevedibile notevole aumento della domanda; inoltre creerebbe conflitti con le offerte del traffico viaggiatori e merci. Senza contare che gli accessi stradali sono fortemente sollecitati già con l'attuale portata della domanda. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.