<h2>SubmittedText<h2><p>La riduzione delle prestazioni del Controllo svizzero dei metalli preziosi, che è iniziata con la chiusura degli uffici a Le Locle (2001) e a Sciaffusa (2005), deve essere fermata affinché il settore svizzero dei metalli preziosi possa continuare a fondarsi su di una reputazione eccellente e la competitività di questo settore dipendente dall'esportazione sia garantita. Occorre eventualmente esaminare l'opportunità di una privatizzazione del Controllo dei metalli preziosi.</p><p>Per rafforzare la reputazione e la competitività del settore dei metalli preziosi si deve esaminare la possibilità di reintrodurre un'autorizzazione per il commercio di oro, che presupponga un estratto del casellario giudiziale e un estratto del registro delle esecuzioni.</p><p>Da quando la lotta contro il riciclaggio di denaro è stata integrata nelle competenze della FINMA le questioni legate alle aziende che operano nel settore dei metalli preziosi sono trascurate. Occorre perciò creare all'interno della FINMA un interlocutore diretto per le problematiche del settore dei metalli preziosi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Riduzione delle prestazioni</p><p>A seguito della continua pressione in termini di costi, già nel 2000 l'Ufficio centrale per il controllo dei metalli preziosi ha disposto un esame concernente le possibilità di risparmio. La chiusura degli uffici di controllo a Le Locle (2001), a Neuchâtel (2001) e a Sciaffusa (2005) è stato il primo passo in questa direzione. Il motivo principale della soppressione risiedeva nel trasferimento dei flussi di traffico le cui ripercussioni hanno comportato la perdita dell'attività principale, ovvero i controlli nel traffico transfrontaliero.</p><p>Il programma di sgravio nel 2003 e 2004 ha portato a una riduzione dell'effettivo autorizzato del Controllo dei metalli preziosi di 4 unità, portandolo a 56 unità.</p><p>L'incombente perdita di qualità nel quadro del controllo e della punzonatura ufficiali è stata compensata mediante una certificazione anticipata del materiale di base dell'industria di trasformazione. Il forte ricorso a questa possibilità da parte dei produttori di casse d'orologio e dell'industria della gioielleria ha generato addirittura un aumento della qualità. Effettivamente, dal 1° settembre 2005 non è più stato contestato alcun titolo. Ciò vale anche per fornitori come i commercianti di metalli preziosi. Da allora, i lavori di metalli preziosi (soprattutto casse d'orologio e cinturini) presentati per il controllo e la punzonatura ufficiali sono stati trattati prioritariamente; un fattore di grande rilevanza, in particolare per l'industria orologiera orientata alle esportazioni.</p><p>I controlli nel traffico transfrontaliero e la sorveglianza del mercato interno vengono disposti in base alle risorse di personale a disposizione.</p><p>Nel breve termine non è possibile stabilire se il fatto di attribuire la priorità ai compiti di controllo dei metalli preziosi provochi una perdita di qualità a livello nazionale.</p><p>Reintroduzione dell'autorizzazione per il commercio di oro</p><p>Sulla base del progetto approvato nel 2006 "Semplificare la vita delle imprese", nel 2008 è stata soppressa l'autorizzazione per il commercio di metalli preziosi. Con la liberazione del commercio di metalli preziosi la concorrenza si è rivitalizzata. Finora non sono note ripercussioni negative. La vigente legislazione dispone di sufficienti strumenti efficaci per contrastare eventuali abusi.</p><p>Interlocutore diretto all'interno della FINMA</p><p>I commercianti di metalli preziosi bancari sottoposti alla legge sul riciclaggio di denaro (LRD) possono affiliarsi a un organismo riconosciuto di autodisciplina o chiedere alla FINMA un'autorizzazione conformemente alla LRD. L'organismo di autodisciplina a cui gli intermediari finanziari sono affiliati, funge nel contempo da interlocutore. All'interno della FINMA, il gruppo responsabile per gli intermediari finanziari direttamente sottoposti si occupa di vigilare che la LRD venga osservata dai commercianti di metalli preziosi bancari direttamente sottoposti.La vigilanza della FINMA nel settore del commercio di metalli preziosi è tuttavia limitata alla lotta contro il riciclaggio di denaro nel settore finanziario e non comprende la garanzia della qualità nell'ambito della produzione e della distribuzione. L'obiettivo della mozione e gli interessi dei rappresentanti del settore non possono pertanto essere raggiunti attraverso la vigilanza sui mercati finanziari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.