<h2>SubmittedText<h2><p>Una delle ragioni principali per cui l'agricoltura non riesce nemmeno lontanamente ad adempiere le norme ambientali, nonostante sovvenzioni nell'ordine di miliardi di franchi, è la mancanza di trasparenza dei costi. Ciò significa che attualmente le forme di produzione dannose per l'ambiente sono troppo convenienti, mentre quelle sostenibili troppo costose. In alcuni casi la politica agricola svizzera contribuisce ad acuire ulteriormente questa problematica, in quanto sostiene metodi di produzione dannosi per l'ambiente erogando pagamenti diretti elevati.</p><p></p><p>Agricoltura e alimentazione sono pertanto ben lungi dal principio di causalità generalmente riconosciuto in Svizzera e nell'OCSE. I prezzi delle derrate alimentari e la concorrenza tra i produttori sono fortemente distorti. Si moltiplicano le voci di coloro che, analogamente al settore dei trasporti, esigono maggiore trasparenza dei costi anche nell'agricoltura.</p><p></p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p></p><p>1. Il Consiglio federale condivide la valutazione secondo cui la politica agricola non considera il principio di causalità o certamente lo considera ancora troppo poco? </p><p>2. Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui la trasparenza dei costi nell'agricoltura non è solo un imperativo di efficienza, ma anche di equità?</p><p>3. Il Consiglio federale condivide la valutazione secondo cui gli obiettivi climatici dell'agricoltura non sono raggiungibili senza trasparenza dei costi? </p><p>4. Il Consiglio federale condivide la valutazione secondo cui gli obiettivi in materia di biodiversità nell'agricoltura non sono raggiungibili senza trasparenza dei costi?  </p><p>5. Nell'ambito della PA22+ il Consiglio federale intende intraprendere i primi passi verso una trasparenza dei costi?   </p><p>6. Come riferimento per l'introduzione della trasparenza dei costi si propone di tollerare l'inquinamento ambientale riconducibile alla produzione su una base di produzione propria e di addossare l'ulteriore inquinamento ambientale (p.es. quello riconducibile a carburanti e alimenti per animali importati) a chi lo ha causato. Come valuta il Consiglio federale questo principio? </p><p>7. L'attuazione coerente della trasparenza dei costi è un compito a lungo termine. Nell'ottica della sicurezza della pianificazione, il Consiglio federale ha già riflettuto su quali tappe dovranno essere realizzate in vista dell'attuazione, anche in cooperazione con l'estero?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'internalizzazione di costi esterni nell'ottica della trasparenza dei costi è una delle varie possibilità per evitare effetti esterni negativi delle attività. In alternativa possono anche essere applicati provvedimenti regolatori, come divieti e precetti, nonché misure di promozione. L'effetto atteso, i costi e l'accettazione determinano quali misure saranno applicate. </p><p>Domanda 1: Nella politica agricola, finora il Consiglio federale ha puntato su una combinazione di misure regolatorie e di promozione. L'elemento centrale è costituito dai pagamenti diretti, con la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate quale criterio di entrata in materia. Il Consiglio federale, con il sostegno del Parlamento, ha sviluppato la politica agricola in varie tappe in modo che valga sempre più la pena optare per una gestione rispettosa dell'ambiente. A tal fine si è scelto di promuovere la produzione rispettosa dell'ambiente mediante pagamenti diretti, rendendola più attrattiva rispetto a quella meno rispettosa dell'ambiente. In diversi Paesi, come Svezia, Norvegia o Danimarca, si applicano misure di internalizzazione dei costi esterni, come ad esempio le tasse d'incentivazione. Questo strumento è stato vagliato per il settore fitosanitario nell'ambito della PA22+. Sulla scorta di una ponderazione dei vantaggi e degli svantaggi, il Consiglio federale ha deciso di abbandonare l'idea di sviluppare una tassa d'incentivazione in detto settore. D'altro canto, nel suo parere sull'iniziativa parlamentare 19.475 "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi" (FF 2020 5759), depositata dalla Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati, sostiene la proposta della maggioranza della Commissione di introdurre una tassa d'incentivazione nel settore dei pesticidi se si prevede che gli obiettivi non possono essere raggiunti con le altre misure esistenti e pianificate. Un ulteriore potenziale di miglioramento della situazione ambientale è insito nel perfezionamento dell'esecuzione del diritto ambientale vigente (cfr. Aggiornamento degli obiettivi per le basi vitali naturali e la produzione efficiente dal profilo delle risorse. Rapporto in adempimento del postulato 13.4284 Bertschy del 13 dicembre 2013).</p><p>Domande 2, 3 e 4: Il calcolo dei costi esterni si basa su stime con grandi incertezze. L'attuale sistema dei pagamenti diretti si orienta alle esternalità positive e negative dell'agricoltura (cfr. Ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti. Rapporto del Consiglio federale in adempimento della mozione 06.3635 della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati del 10 novembre 2006; n. 5, pag. 65 e segg.). Con la PA22+, il Consiglio federale propone un ulteriore sviluppo mirato del concetto esistente. In relazione agli obiettivi climatici per l'agricoltura e alla biodiversità, il Consiglio federale propone inoltre miglioramenti mirati degli attuali strumenti di promozione. Intende conseguire gli obiettivi nel quadro della PA22+ inasprendo la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate e con contributi supplementari per i sistemi di produzione, sviluppando ulteriormente i contributi per la biodiversità e introducendo nuovi contributi per un'agricoltura adeguata alle condizioni locali. Anche le abitudini alimentari della popolazione, la cui domanda è soddisfatta dall'agricoltura, incidono considerevolmente sulle emissioni di gas serra del settore primario sia in Svizzera che all'estero. </p><p>Domanda 5: Il 12 febbraio 2020 il Consiglio federale ha approvato il Messaggio concernente l'ulteriore sviluppo della politica agricola a partire dal 2022 (PA22+) (FF 2020 3567); le principali misure nel settore ambientale e le loro ripercussioni sono presentate nella tabella 25. Il progetto è ora al vaglio del Parlamento.</p><p>Domanda 6: La legge sul CO2 obbliga gli importatori di carburanti fossili a compensare una parte delle emissioni di CO2 imputabili ai trasporti. I progetti di compensazione vengono finanziati attraverso un aumento dei prezzi del carburante. Questo riguarda anche l'agricoltura che, d'altro canto, ne trae beneficio, perché in tale contesto vengono promossi ad esempio gli impianti agricoli di biogas. In relazione all'acquisto di alimenti per animali, con la PA22+ il Consiglio federale chiede al Parlamento di seguire una via indiretta attraverso un inasprimento del bilancio delle sostanze nutritive nel quadro della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate e una riduzione delle unità di bestiame grosso-fertilizzante (UBGF) massime consentite da 3 a 2,5 UBGF per ettaro nell'ambito della legge federale sulla protezione delle acque.</p><p>Domanda 7: Il Consiglio federale, sulla base dei risultati del dibattito parlamentare sulla PA22+ e sull'iniziativa parlamentare 19.475 "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi" nonché degli sviluppi internazionali, a tempo debito stabilirà come procedere.</p>  Risposta del Consiglio federale.