C orte IV D -4916/2006 D -4917/2006 vav/m um {T 0/2} Sentenza del 12 luglio 2007 C om posizione: G iudici Vito Valenti, G érard Scherrer e Fulvio H aefeli C ancelliera M arisa M urray A ._______, e il fratello B ._______, Turchia, R icorrenti contro U fficio federale della m igrazione (U FM ), Q uellenw eg 6, 3003 Berna, Autorità inferiore concernente le decisioni del 21 febbraio 2006 in m ateria d'asilo, d'allontanam ento e d'esecuzione dell'allontanam ento / N [...] e N [...] B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. G li interessati, cittadini turchi d'etnia curda con ultim o dom icilio in patria a C ._______, hanno presentato dom anda d'asilo il 12 m aggio 2000. Susseguentem ente sono stati attribuiti al C antone Ticino. a) Il richiedente ha dichiarato, per quanto è qui di rilievo (cfr. verbali d'audizione del 29 m aggio e del 23 giugno 2000), d'essere sim patizzante dell'D ._______ dal E._______ e d'aver fornito aiuti alim entari e vestiti a m em bri del PKK a partire dall'inizio del 1997 a m età m arzo 2000. Sarebbe stato ferm ato tre volte dalle autorità unitam ente alla sorella A._______, la prim a nel m ese di gennaio del F._______, la seconda nel G ._______ o H ._______, e la terza nel m ese di gennaio del I._______. Sarebbe stato ferm ato da solo per altre nove volte. I ferm i avrebbero avuto una durata m inim a di 1 ora ed una m assim a di quindici giorni (nel m ese di gennaio del F._______). D urante gli stessi sarebbe stato anche m altrattato. Lo scopo dei ferm i sarebbe stato d'interrogarlo sulle sue attività a favore dei m ovim enti D ._______ e PKK nonché sui suoi fam iliari, in particolare sul padre. b) La richiedente ha dichiarato, per quanto è qui di rilievo (cfr. verbali d'audizione del 19 m aggio e del 20 giugno 2000), d'aver sostenuto il PKK a partire dal F._______, fornendo ai suoi m em bri aiuti alim entari. A partire dal F._______ dei “civili” arm ati si sarebbero inoltre presentati regolarm ente al suo dom icilio, segnatam ente alla ricerca del padre. Tre volte nel H ._______, o due volte nel H ._______ e una nel gennaio del I._______, sarebbe inoltre stata portata ad un posto m ilitare dove sarebbe stata trattenuta, secondo la versione, per 5 ore, 1 giorno e 2/3 ore, oppure per 5 ore, 10 ore e una notte. N el gennaio del I._______ sarebbe peraltro stata ferm ata unitam ente al fratello; entram bi sarebbero stati rilasciati dopo una notte. B. Il 29 gennaio 2001, una sorella degli interessati, unitam ente alla sua fam iglia, ha presentato dom anda d'asilo in Svizzera (N ...). Il 31 m arzo 2003, l'allora U fficio federale dei rifugiati (U FR ; attualm ente, e di seguito, U FM ) ha respinto la loro dom anda d'asilo, pronunciando nello stesso tem po il loro allontanam ento dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allontanam ento m edesim o. Il 1° m aggio 2003, gli stessi hanno inoltrato ricorso dinanzi alla C om m issione svizzera di ricorso in m ateria d'asilo (C R A) contro la succitata decisione. Il 4 febbraio 2005, il ricorso è stato accolto e la decisione im pugnata annullata, non avendo l'autorità inferiore esam inato l'eventuale esistenza di un rischio di persecuzione riflessa con riferim ento alla situazione del padre e di B._______e A._______. Ad oggi, non risulta che l'autorità inferiore abbia ancora em esso una decisione in m erito alla dom anda d'asilo della m enzionata sorella degli interessati. C . Il 21 febbraio 2006, l'U FM ha respinto le dom ande d'asilo degli interessati, pronunciando nello stesso tem po la loro am m issione provvisoria in Svizzera ai sensi dell'abrogato art. 44 cpv. 3 LAsi (casi di rigore personale grave). D . Il 23 m arzo 2006, gli interessati hanno inoltrato ricorso dinanzi alla C R A contro le succitate decisioni dell'U FM . H anno chiesto, in via principale, l'accoglim ento dei 3 gravam i, l'annullam ento delle decisioni querelate e la concessione dell'asilo in loro favore, e, in via subordinata, la constatazione dell'inesigibilità dell'esecuzione del loro allontanam ento verso la Turchia. H anno postulato la congiunzione delle loro pratiche. E. Il 19 giugno 2006, i ricorrenti hanno versato i rispettivi anticipi, di fr. 600.--, a copertura delle presum ibili spese processuali richiesti dalla C R A con decisioni incidentali del 6 giugno 2006. F. Il 17 luglio 2006, l'U FM ha proposto la reiezione dei gravam i. G . Il 21 agosto 2006, i ricorrenti hanno inoltrato la replica. Si sono riconferm ati nelle loro m otivazioni e conclusioni. H anno inoltre dom andato l'assunzione degli incarti relativi ai loro fam iliari, con possibilità di consultazione per il loro rappresentante, segnatam ente quelli del padre (N ...), della sorella (N ...) e dello zio (di cui non conoscono il riferim ento). H . Il 15 settem bre 2006, i ricorrenti hanno segnalato che i recenti e tristi accadim enti in Turchia (soprattuto nel sud-est), che conferm ano una recrudescenza del conflitto in atto tra i separatisti e lo Stato turco, non fanno che aggravare, per persone com e loro sospettate d'appartenere o sim patizzare per il PKK, il rischio d'esposizione a persecuzioni. C onsiderato in diritto: 1. 1.1 Il Tribunale am m inistrativo federale (TAF) giudica definitivam ente sui ricorsi contro le decisioni dell'U FM in m ateria d'asilo (artt. 31 e 33 lett. d della legge sul Tribunale am m inistrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, R S 173.32], art. 105 cpv. 1 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 [LAsi, R S 142.31] e 83 lett. d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, R S 173.110]). 1.2 Il TAF osserva che dal 1° gennaio 2007 giudica, in quanto sia com petente, i ricorsi pendenti, al 31 dicem bre 2006, presso le com m issioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi dei ricorsi dei dipartim enti. Il giudizio si svolge secondo il nuovo diritto processuale (art. 53 cpv. 2 LTAF). 1.3 G iusta il capoverso 1 delle disposizioni transitorie della m odifica della LAsi, ai procedim enti pendenti al m om ento dell'entrata in vigore della citata m odifica, il 1° gennaio 2007, è applicabile il nuovo diritto. 2. C onto tenuto della pronunciata am m issione provvisoria dei ricorrenti in Svizzera, la conclusione tendente alla constatazione dell'inesigibilità dell'esecuzione dell'allontam ento dei ricorrenti è inam m issibile. Per il resto, v'è m otivo d'entrare nel m erito del ricorso che adem pie le condizioni d'am m issibilità di cui agl'art. 48 nonché 50 e 52 della legge federale sulla procedura am m inistrativa del 20 dicem bre 1968 (PA, R S 172.021). 3. Il TAF esam ina liberam ente il diritto federale, l'accertam ento dei fatti e l'inadeguatezza senza essere vincolato dai m otivi invocati dalle parti (art. 62 cpv. 4 PA) o dai considerandi della decisione im pugnata (G iurisprudenza ed inform azioni 4 della C om m issione svizzera di ricorso in m ateria d'asilo [G IC R A] 1994 n. 29 consid. 3 pag. 207 e relativo riferim ento). 4. I ricorsi inoltrati dai ricorrenti concernono fatti d'uguale natura e pongono gli stessi tem i di diritto, di m odo che si giustifica la congiunzione delle cause, peraltro da loro richiesta, e la pronuncia di una sola sentenza (D TF 128 V 126 consid. 1 e relativi riferim enti). 5. N elle decisioni im pugnate, l'autorità inferiore ha rilevato, da un lato, che il 31 m arzo 1999 è stata negata ai richiedenti l'autorizzazione d'entrata in Svizzera, allo scopo del ricongiungim ento fam iliare con il padre (rifugiato riconosciuto), sulla base, da un lato, dell'inesistenza di una grave m inaccia per la loro esistenza e, dall'altro lato, della ragione della dom anda di ricongiungim ento basata unicam ente su m otivi econom ico-sociali, senza alcun nesso con le vicissitudini del padre. L'U FM ha considerato siccom e inverosim ili le dichiarazioni decisive rese dagli interessati nell'am bito della procedure d'asilo in esam e, in particolare perché divergenti fra loro e sulle date dei ferm i subiti. Peraltro, i pregiudizi che avrebbe subito l'interessata sarebbero com unque d'intensità insufficiente per giustificare il riconoscim ento della qualità di rifugiata e la concessione dell'asilo. Inoltre, non può essere creduto che l'interessato, nonostante le evocate pressioni subite a partire dal F._______, abbia ottenuto nel H ._______ una carta d'identità. N on soccorre altresì i richiedenti neppure l'esito delle procedura della m adre e dei fratelli m inori (N ...) che hanno ottenuto l'asilo a titolo derivato (giusta l'abrogato art. 3 cpv. 3 LAsi) in virtù dello statuto accordato al padre, m a che non adem pivano le condizioni per ottenerlo a titolo originario. La C R A ha sì cassato la decisione dell'U FM concernente la sorella J._______ (N ...), m a per m otivi form ali, nell'attesa di una decisione concernente proprio i loro casi, e non perché considerasse verosim ili le allegazioni decisive rese nell'am bito della sua procedura dalla sorella. 6. N ei gravam i, gli insorgenti fanno valere una violazione del diritto d'essere sentito della ricorrente, nella form a di una carente m otivazione della decisione im pugnata. Si dolgono, altresì, del fatto che l'autorità inferiore ha om esso di tenere debitam ente conto della nota pratica in Turchia di sottoporre a rappresaglie i m em bri della fam iglia di presunti attivisti politici (G IC R A 2005 n. 21 e G IC R A 1993 n. 6) e del fatto che il loro padre è un attivista politico del PKK. G ià per questa sola ragione le loro dichiarazioni concernenti i pregiudizi subiti in patria a causa del loro genitore devono considerarsi siccom e plausibili. Peraltro, le divergenze rilevate nelle im pugnate decisioni con riferim ento alle rispettive dichiarazioni dovrebbero essere relativizzate perché non sono stati confrontati direttam ente alle m edesim e e perché la richiedente, analfabeta, m ale com prende il turco (lingua dell'audizione). Peraltro, anche B._______ è esposto a seri pregiudizi, al punto tale che le autorità lo hanno prelevato in tutto ben dodici volte, tre delle quali con la sorella A._______. N on vi sarebbe nulla di illogico nell'ottenim ento di una carta d'identità durante un periodo di persecuzioni, giacché è il passaporto l'unico docum ento che consente di lasciare la Turchia. N on sussisterebbe com unque un'alternativa di rifugio interna, perché la repressione nei confronti dei sim patizzanti (o presunti tali) del PKK avviene su tutto il territorio. Infine, e nella denegata ipotesi che le m otivazioni addotte per ottenere l'asilo non fossero considerate sufficienti, un loro rientro in patria dovrebbe essere considerato inesigibile, poiché tutta la fam iglia si troverebbe in Svizzera, e dunque in patria 5 non avrebbero più nessuno e sarebbero in balia delle autorità turche che avrebbero buon gioco nel porre in essere ogni tipo di pressione e di abusi incom patibili con l'art. 3 C ED U . 7. Prelim inarm ente, questo Tribunale rileva che gli incarti relativi al padre (con alcuni m em bri della fam iglia; N ...) e alla sorella dei ricorrenti (N ...) sono stati richiam ati ai fini del presente giudizio. Per contro, non ha potuto essere dato seguito al richiesto esam e degli atti di causa dello zio K._______, non avendo i ricorrenti fornito indicazioni sufficienti sulle generalità della m enzionata persona né sui m otivi che renderebbero necessario il richiam o del suo incarto. Peraltro, gli atti delle procedure N [...] e N [...] non possono essere trasm essi al patrocinatore dei ricorrenti, considerato che la dom anda in tale senso non è accom pagnata da alcuna procura dei parenti dei ricorrenti che lo autorizzi a prendere visione dei loro incarti, presupposto che in buona fede non poteva sfuggire al patrocinatore m edesim o. Peraltro, usando della necessaria diligenza, gli insorgenti, altresì rappresentati da m andatario professionale già in procedura di prim a istanza, avrebbero potuto e dovuto attivarsi già in corso di procedura di prim a istanza se avessero ritenuto la consultazione degli atti dei loro parenti siccom e determ inante per una corretta tutela dei loro interessi. 8. La ricorrente si duole d'una violazione del diritto d'essere sentita nella form a di una carente m otivazione. 8.1 L'obbligo della m otivazione (art. 35 PA) è form alità essenziale e se, da un lato, rappresenta un lim ite intrinseco alla libertà di convincim ento, costringendo l'autorità giudicante a rendere ragione della razionalità del percorso seguito per giungere alla decisione, dall'altro si configura quale prem essa logica im prescindibile per l'esercizio del successivo controllo sulle linee di form azione di quel convincim ento. Per conseguenza, attraverso doverosi passaggi argom entativi im perniati sull'indicazione delle risultanze probatorie legittim am ente acquisite nonché sull'indicazione dei criteri di valutazione im piegati, l'autorità giudicante dovrà in concreto ricostruire, anzitutto per la propria consapevolezza, il percorso logico-conoscitivo che l'ha condotta ad apprezzare in un certo m odo le prove disponibili e a trarne determ inate conclusioni. Pertanto, essa ha l'obbligo d'esplicitare, nel m odo più rigoroso e com pleto nonché necessario, la m otivazione posta a fondam ento della decisione adottata, ancorando così il principio del libero convincim ento all'esigenza d'indicazione specifica dei risultati acquisiti e dei criteri adottati, allo scopo d'evitare che detto principio venga attuato per un uso arbitrario. Invero, nella m otivazione della decisione, l'autorità non è tenuta a com piere un'analisi approfondita di tutte le deduzioni delle parti e a prendere in esam e dettagliatam ente tutte le risultanze processuali, essendo sufficiente che, anche attraverso una valutazione globale di quelle deduzioni e risultanze, spieghi, in m odo logico ed adeguato, le ragioni che hanno determ inato il suo convincim ento, dim ostrando d'avere tenuto presente ogni fatto decisivo (D TF 129 I 232 consid. 3.2; G IC R A 1995 n. 12 consid. 12c pag. 114 e seg.). 8.2 N el caso di specie, i fatti ed i m otivi che hanno influito sulla valutazione dell'autorità inferiore sono stati esposti in m odo sufficientem ente chiaro per consentire alla ricorrente di com prendere la portata della decisione im pugnata e dunque di ricorrere con criteri adeguati. Peraltro, il fatto che l'U FM abbia 6 considerato inverosim ili nonché irrilevanti le dichiarazioni decisive da lei rese non è di per sé illogico. In altri term ini, non esiste un'incom patibilità tra le due valutazioni, essendo possibile d'argom entare, com e in concreto, da un lato con l'inverosim iglianza delle dichiarazioni e, dall'altro, con la loro irrilevanza quand'anche li si volesse, certo per denegata ipotesi, considerare plausibili. 9. Q uanto al m erito della causa, il TAF constata che l'insiem e delle dichiarazioni determ inanti rese dai ricorrenti s'esaurisce in m ere afferm azioni di parte non corroborate da alcun elem ento della benché m inim a consistenza, in sostanza, e nella m isura in cui riassunte nel presente giudizio, per le ragioni indicate nelle decisioni im pugnate. C erto, i ricorrenti si lam entano di non essere stati confrontati alle rispettive dichiarazioni divergenti. Tuttavia, e da un lato, un tale confronto può essere effettuato anche con dom ande indirette e non con la sem plice prospettazione delle altrui dichiarazioni. D all'altro lato, i ricorrenti non hanno segnalato, neppure nei gravam i, quale delle loro due versioni sarebbe quella corretta e per quale m otivo vi sia, per esem pio, una differenza d'alcuni anni sulla data del prim o ferm o che avrebbero subito insiem e. Q uest'ultim a discrepanza non può essere genericam ente attribuita al preteso analfabetism o della ricorrente rispettivam ente alle difficoltà che la stessa avrebbe avuto, m a che non ha segnalato durante l'audizione o com unque nel corso della procedura di prim a istanza che è durata quasi sei anni, d'esprim ersi in lingua turca sui suoi m otivi d'asilo. Inoltre, non è seriam ente plausibile che il ricorrente subisca l'arresto più lungo nel gennaio del F._______, m a decida d'espatriare solo nel [...] I._______ – senza che vi sia stato un ferm o più significativo del prim o – e questo oltre un anno dopo l'inoltro della dom anda di ricongiungim ento fam iliare con il padre in Svizzera il 22 febbraio 1999. N on è altresì verosim ile, ai sensi della probabilità preponderante, che le autorità turche – se avessero realm ente avuto l'intezione di perseguitare il ricorrente e lo avessero obbligato a firm are un registro delle presenze ogni dieci/quindici giorni per anni – gli em ettano una carta d'identità senza alcun problem a, rifiutando sim ultaneam ente di rilasciargli un passaporto per il tim ore che lasci il Paese. La ricorrente ha, dal canto suo e fra l'altro, reso versioni divergenti sulle date e la durata degli evocati tre ferm i (tre nel H ._______ di una durata di 5 ore, 1 giorno e 3 ore, oppure 2 nel H ._______ e uno nel I._______ della durata di 5 ore, 10 ore ed una notte). Anche tali discordanze non possono essere attribuite ai pretesi analfabetism o o incom prensioni linguistiche, ritenuto che apponendo la propria firm a senza riserve sui verbali d'audizione, dopo rilettura e traduzione frase per frase, l'insorgente ha conferm ato la corrispondenza del loro contenuto con le sue dichiarazioni. Peraltro, anche nella denegata ipotesi che le “visite” dei “civili” e i tre brevi ferm i evocati dalla ricorrente si fossero realm ente prodotti, gli stessi sarebbero irrilevanti ai sensi dell'art. 3 LAsi, essendo di intensità m anifestam ente insufficiente a legittim are una richiesta di protezione ad uno Stato terzo. 9.1 Peraltro, il fatto che il padre dei ricorrenti abbia ottenuto l'asilo in Svizzera il [...] G ._______ non im plica necessariam ente un rischio serio e concreto per i ricorrenti d'essere esposti in patria a persecuzioni riflesse (v. G IC R A 2005 n. 21 consid. 10.2.3 pag. 199 e seg.). Basti al proposito rilevare che gli insorgenti sono giunti in Svizzera oltre undici anni dopo il loro padre, senza che abbiano saputo fornire una spiegazione plausibile sul m otivo per cui durante tale lasso di tem po non abbiano 7 nutrito tim ori d'esposizione a future persecuzioni riflesse sufficienti ad indurli all'espatrio, m a li provino ora. Peraltro, il padre dei ricorrenti ha certo subito delle persecuzioni negli anni ottanta in Turchia per attività di sostegno a favore del PKK, m a egli non era un m em bro di detta organizzazione, tanto m eno di rilievo. Egli si è, di fatto, lim itato a fornire al PKK aiuti, sul piano logistico ed alim entare, dal L._______ all'espatrio (v. sentenza della C R A del 6 aprile 1998 nella causa M ._______ contro U ffico federale dei rifugiati, consid. 11a). In sim ili circostanze, non è dato attualm ente presum ere un'esposizione dei ricorrenti a delle persecuzioni riflesse a causa del padre. N on soccorre i ricorrenti neppure il richiam ato incarto della sorella J._______ (e della sua fam iglia), considerato che, com e rettam ente rilevato dall'U FM , la decisione negativa resa dall'U FM contro detta sorella il 31 m arzo 2003 era stata annullata dalla C R A il 4 febbraio 2005 unicam ente per un'insufficiente esam e dell'esistenza di tim ori fondati d'esposizione a future persecuzioni riflesse in relazione alla situazione del padre e dei qui ricorrenti; ciò esclude che la sorella già adem pisse i criteri della qualità di rifugiata per m otivi propri, considerato che in una siffatta evenienza la C R A non avrebbe potuto sem plicem ente rinviare gli atti di causa all'autorità inferiore per com pletam ento dell'istruttoria sulla questione della persecuzione riflessa, m a avrebbe dovuto riconoscerle direttam ente la qualità di rifugiata e concederle l'asilo (che è il m assim o dello statuto ottenibile in Svizzera per un richiedente l'asilo). Peraltro, i ricorrenti non hanno fatto valere in questa sede che dal m om ento della m enzionata cassazione ad oggi la situazione personale della sorella J._______ ha subito un'evoluzione suscettibile d'influire positivam ente sulle loro rispettive procedure d'asilo. 9.2 D a quanto esposto, discende che sul punto in questione dell'asilo i ricorsi in esam e non m eritano tutela e le decisioni im pugnate vanno conferm ate. 10. N on risulta dagli atti di causa che i ricorrenti adem piono le condizioni in virtù delle quali l'U FM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanam ento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2 LAsi nonché art. 44 cpv. 1 LAsi ed art. 32 dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 [O Asi 1, R S 142.311]). Anche da questo profilo, la decisione im pugnata va conferm ata, ferm o restando che i ricorrenti sono stati am m essi provvisoriam ente in Svizzera dall'U FM per l'inesigibilità dell'esecuzione del loro allontanam ento. 11. Visto l'esito della procedura, le spese processuali, di fr. 1'200.--, sono poste solidalm ente a carico delle parti soccom benti (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. b del regolam ento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale am m inistrativo federale dell'11 dicem bre 2006 [TS-TAF, R S 173.320.2]). L'am m ontare delle spese processuali si giustifica in considerazione del lavoro straordinario causato dalle procedure di ricorso in esam e. D a un lato, gli atti degli incarti che il TAF ha dovuto esam inare sono nel loro insiem e volum inosi e, dall'altro lato, hanno presentato questioni di fatto di una certa com plessità. (dispositivo alla pagina seguente)8 Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. N ella m isura in cui am m issibili, i ricorsi sono respinti. 2. Le spese processuali, di fr. 1'200.--, sono poste a carico dei ricorrenti. Esse sono com putate con gli anticipi versati dai ricorrenti il 19 giugno 2006. 3. C om unicazione: - al patrocinatore dei ricorrenti (plico raccom andato) - all'autorità inferiore (in copia, n. di rif. N [...] e N [...]; allegati i citati incarti U FM ) - alla N ._______ (in copia) Il G iudice: La C ancelliera: Vito Valenti M arisa M urray D ata di spedizione: