<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo i media, il Consiglio federale starebbe lavorando a una riforma della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni. Secondo i piani del governo, la Confederazione si disimpegnerebbe completamente dal finanziamento della riduzione individuale dei premi (RIP) per finanziare, in cambio, l'intera copertura del fabbisogno vitale garantita dalle prestazioni complementari all'AVS e all'AI. Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. Il Consiglio federale come intende garantire che i Cantoni non rimettano completamente in discussione il senso e lo scopo della RIP?</p><p>2. Quali conseguenze avrà la riforma sulle prescrizioni minime in materia di RIP previste dalla legge sull'assicurazione malattie (LAMal)? Il Consiglio federale come intende legittimare in futuro l'emanazione di prescrizioni minime e l'adozione di misure di contenimento dei costi in tale ambito, se non sarà più responsabile del finanziamento?</p><p>3. Il Consiglio federale non crede che trasferendo il finanziamento della RIP ai Cantoni si metterebbe a repentaglio quanto deciso nel quadro delle iniziative parlamentari Humbel 10.407 e Rossini 13.477 e si comprometterebbero, al più tardi a partire dal 2021, gli obiettivi di sgravio delle famiglie?</p><p>4. Nella sua risposta all'interpellanza 19.3023, il Consiglio federale conferma di non ritenere auspicabile che i Cantoni si disimpegnino dal finanziamento della RIP e annuncia che uno degli obiettivi è arrivare a una quota che sia "all'incirca della metà per la Confederazione e i Cantoni". Come spiega, il Consiglio federale, questo cambiamento di opinione?</p><p>5. Il Consiglio federale come intende garantire che potrà continuare ad adottare misure di contenimento dei costi a favore degli assicurati e delle famiglie, se sarà impossibilitato a intervenire sulla RIP?</p><p>6. Il Consiglio federale non crede che il suo progetto sia in contraddizione con la sentenza del Tribunale federale (8C_228/2018), la quale ha costretto molti Cantoni a rivedere le proprie prassi in materia di RIP per rispettare lo spirito della LAMal?</p><p>7. In quanto quantifica le perdite finanziarie che i Cantoni dovrebbero compensare, negli anni successivi all'entrata in vigore di questa riforma, se la Confederazione si disimpegnasse dal finanziamento delle RIP?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'eventuale progetto "Ripartizione dei compiti II" intende rafforzare il margine d'azione della Confederazione e dei Cantoni, assegnando i compiti dello Stato a un unico livello istituzionale. L'obiettivo è definire in modo possibilmente chiaro le competenze e ridurre il rischio, insito nei compiti in comune, di creare disincentivi. Si provvederà pertanto a un riassetto delle competenze che non provochi alcun trasferimento degli oneri ai Cantoni o alla Confederazione e quindi non incida sul bilancio di alcun livello statale. </p><p>1.-4. Il Consiglio federale e i Cantoni stanno definendo un mandato relativo all'eventuale progetto "Ripartizione dei compiti II". L'impostazione concreta della nuova ripartizione delle competenze - soprattutto per quanto riguarda la riduzione individuale dei premi - sarà esaminata in modo dettagliato nel quadro del progetto. </p><p>5. Per diminuire l'onere crescente che i premi della cassa malati rappresentano per le famiglie e le economie domestiche private, bisogna frenare l'aumento dei costi della salute. A tale scopo il Consiglio federale prevede due pacchetti di misure volte a contenere i costi. </p><p>6. Per il Tribunale federale è determinante il quadro legale vigente. Un'eventuale dissociazione dei compiti comporterebbe adeguamenti a livello di legge e, all'occorrenza, anche della Costituzione. Non c'è pertanto alcuna contraddizione tra la sentenza citata e il progetto di dissociazione dei compiti, che dovrà peraltro essere sottoposto alle Camere federali. </p><p>7. Il Consiglio federale ritiene che una condizione essenziale per attuare l'eventuale "Ripartizione dei compiti II" sia garantire la neutralità di bilancio. Tuttavia, la neutralità di bilancio può essere assicurata soltanto se le dimensioni del progetto sono tali da permettere di dissociare i compiti in entrambe le direzioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.