<h2>SubmittedText<h2><p>Il turismo del crimine, vale a dire criminali stranieri che agiscono in Svizzera, è un fenomeno che tende a diffondersi in tutte le regioni di confine. A questo proposito il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come si può garantire il successo degli impieghi delle guardie di confine, tenuto conto del fatto che le risorse finanziarie vengono ridotte mentre le attività dei turisti del crimine nell'area di confine aumentano?</p><p>2. Come si possono garantire gli investimenti in moderni mezzi tecnologici d'informazione e comunicazione (TIC) per le guardie di confine, tenuto conto del fatto che i costi d'esercizio dei mezzi TIC esistenti aumentano, mentre il sistema informatico diventa obsoleto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Al fine di lottare contro il contrabbando e il turismo del crimine, il corpo delle guardie di confine (Cgcf) si concentra su impieghi mirati e orientati ai rischi, ossia controlli mobili nell'area di confine, operazioni concertate con le polizie cantonali e cooperazione con le autorità di polizia degli Stati limitrofi.</p><p>Il Cgcf gestisce un centro di situazione e informazione al fine di impiegare le sue risorse tenendo il più possibile conto della situazione e dunque poter effettuare con successo controlli mirati. Nell'ambito dei decreti federali concernenti il preventivo per il 2013, il Parlamento ha attribuito al Cgcf i mezzi per aumentare il personale di 24 posti.</p><p>Inoltre vi è uno scambio di informazioni regolare e intensivo con le autorità partner nazionali e internazionali. In questo contesto il Cgcf si basa sulle banche dati comuni, ad esempio il sistema d'informazione Schengen (SIS) o il sistema di informazione visti (VIS). Il Cgcf usa spesso il SIS al fine di verificare se le persone fermate sono segnalate in questa banca dati di ricerca. Secondo la statistica di fedpol, in materia di segnalazioni SIS il Cgcf ottiene approssimativamente lo stesso numero di risposte positive a quello ottenuto dall'insieme dei corpi di polizia cantonali.</p><p>2. L'equipaggiamento delle guardie di confine con moderni mezzi tecnici costituisce un fattore significativo per aumentare l'efficienza dei controlli al confine. I summenzionati sistemi, che consentono uno scambio di informazioni nel quadro di Schengen in proporzioni mai registrate prima, hanno contribuito in modo considerevole all'aumento delle informazioni disponibili e della loro efficacia. Tuttavia hanno anche causato costi d'esercizio pari ad un importo annuo di 1,5 milioni di franchi. Inoltre, sulla scorta dell'introduzione dei passaporti e dei visti biometrici, ma anche del rilevamento delle impronte digitali dei richiedenti l'asilo nel quadro della procedura sancita nella Convenzione di Dublino, le componenti biometriche, che devono soddisfare elevate esigenze tecniche, sono costantemente ampliate.</p><p>In tutti i suoi settori di compiti l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) ha bisogno di una serie di sistemi informatici indispensabili. Questi ultimi anni hanno mostrato che una parte (in continuo aumento) del budget informatico deve essere impiegato per il funzionamento e la manutenzione dei sistemi informatici a disposizione, non da ultimo a causa del fatto che alcuni sono obsoleti. Tale parte corrisponde attualmente a circa l'85 per cento del budget informatico dell'intera AFD e la tendenza è al rialzo. In queste condizioni, la sostituzione di alcune applicazioni doganali obsolete, il raggruppamento di vari sistemi informatici in uno solo o il lancio di nuovi progetti sono compiti complessi.</p><p>Al fine di non mettere a rischio le esigenze dell'economia, è indispensabile assegnare un elevato grado di priorità alle applicazioni doganali concernenti le procedure d'imposizione. Finora le risorse umane e finanziarie disponibili hanno consentito di realizzare i progetti del settore TIC legati ad esigenze contrattuali e legali. Nel 2012, a causa del costante aumento dei costi d'esercizio e di manutenzione, per la prima volta è stato necessario rinviare dei progetti. L'AFD gestisce un portafoglio IT nel quale definisce le priorità secondo criteri definiti e tenendo conto dei mezzi finanziari disponibili.</p><p>In queste circostanze, ampliare le capacità ed effettuare nuovi investimenti, in particolare per rendere più efficace il lavoro del Cgcf, rappresenta una sfida. Per il Cgcf, appare in particolare opportuna l'introduzione nelle quattro centrali d'intervento regionali di un sistema di conduzione moderno dotato di una rappresentazione dei mezzi d'impiego disponibili basati su GPS.</p><p>Vi è inoltre necessità d'investimento nell'ambito dei controlli mobili. Per garantire l'efficacia delle pattuglie mobili nell'area di confine e per effettuare gli impieghi nei treni, appare indispensabile un apparecchio di controllo in grado di riconoscere le impronte digitali, verificare i passaporti e i visti elettronicamente leggibili nonché accedere alle banche dati di ricerca dell'amministrazione federale e dello spazio Schengen (SIS, VIS).</p><p>Sulla base di questa situazione, si sta valutando quale misura immediata, la richiesta di un credito aggiuntivo (credito chiesto con la prima aggiunta al preventivo 2013) alle Camere federali per i progetti più urgenti. Sulla base di una pianificazione complessiva a lungo termine relativa alle esigenze finanziarie e di personale dell'AFD (preventivo 2014; pianificazione finanziaria 2015-2017), per quanto possibile tutte le altre esigenze prioritarie verranno presentate al Consiglio federale soltanto nell'estate 2013 nel quadro del nuovo sistema riguardante le risorse TIC. In futuro il Consiglio federale deciderà annualmente in merito all'assegnazione ai dipartimenti dei mezzi TIC disponibili, in funzione dell'urgenza e dell'importanza dei progetti. Le richieste per ottenere maggiore personale vanno presentate al Consiglio federale, come finora, nel quadro del sistema riguardante le risorse di personale. Al fine di garantire un impiego possibilmente efficiente ed efficace dei mezzi finanziari e del personale, è indispensabile coordinare i due processi.</p>  Risposta del Consiglio federale.