<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire, in collaborazione con i cantoni, un registro nazionale informatizzato per gli accordi in materia di autorità parentale nell'interesse del bene del minore.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella revisione di legge entrata in vigore il 1° luglio 2014 il legislatore ha rinunciato a istituire un registro centrale che fornisca nel caso concreto informazioni in materia di autorità parentale. In Svizzera è possibile dimostrare di detenere l'autorità parentale con una sentenza giudiziaria, una decisione dell'autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) o una dichiarazione scritta dei genitori rilasciata dinanzi all'ufficiale dello stato civile o presso l'AMPA. Sul piano internazionale, la Convenzione dell'Aia prevede una prova equivalente per il tramite dell'autorità centrale del Paese in cui soggiorna il minore.</p><p>Occorrerebbe un esame più approfondito per determinare se sia necessario un registro nazionale. Si dovrebbero anzitutto analizzare le attuali esigenze pratiche di tutti gli interessati, in particolare le famiglie, ma anche delle autorità coinvolte. Andrebbe poi chiarito se la soluzione di un registro nazionale sarebbe in grado di rispondere, sul piano pratico, alle esigenze identificate oppure se vi sono soluzioni alternative. Andrebbe esaminato in particolare se il vantaggio di un tale registro giustificherebbe l'onere cagionato dall'approntamento e dalla cura della corrispondente infrastruttura informatica. Andrebbero infine illustrati possibili modelli (come e da chi andrebbe allestito, gestito, alimentato e finanziato tale registro) e stimate le conseguenze, in termini di personale, per i comuni, i cantoni e la Confederazione.</p><p>Alla luce di questi punti da chiarire, il Consiglio federale propone di respingere la mozione. Se dovesse essere accolta dal Consiglio nazionale, si riserva tuttavia la possibilità di proporre alla seconda Camera di trasformarla in un mandato d'esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.