<h2>SubmittedText<h2><p>Alla fine del 2015 hanno fatto notizia casi di gravissimi maltrattamenti inflitti a cavalle gravide in Uruguay e Argentina. Migliaia di esemplari venivano sottoposti, a intervalli ravvicinati e ripetutamente, a prelievi di litri di sangue per motivi farmaceutici. Il siero ematico delle giumente gravide contiene infatti un ormone, utilizzato anche dagli allevatori di animali da reddito e anche in Svizzera, che permette di stimolare i periodi di calore e di coordinare la riproduzione, in particolare dei suini.</p><p>Nella sua risposta alla mia interpellanza 15.4105, il Consiglio federale aveva affermato che un divieto di importazione per la gonadotropina sierica di cavalla gravida (PMSG) ottenuta infliggendo sofferenze era meno efficace dell'intervento in seno agli organismi internazionali rilevanti allo scopo di trovare soluzioni alternative per eliminare a lungo termine le condizioni di produzione non conformi alla protezione degli animali nei Paesi di origine e per accrescere il senso di responsabilità degli operatori del mercato. Aveva inoltre ventilato l'adozione di diverse misure.</p><p>Ci si può chiedere se la valutazione del governo si è nel frattempo confermata nella realtà. Invito perciò il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In Svizzera si sono registrati mutamenti definitivi della prassi in materia? Gli interventi dei veterinari, di Suisseporcs, ecc. hanno dato risultati duraturi? Qual è l'andamento delle vendite di PMSG in Svizzera?</p><p>2. Le misure adottate da Migros e Coop sono tuttora in vigore? Vi hanno aderito altri distributori del settore alimentare?</p><p>3. In Sudamerica vengono effettivamente eseguiti controlli più severi come annunciato? Il governo può fornire dati sugli esiti delle ispezioni? Se non può adesso, entro quando conta di poterlo fare?</p><p>4. Quali risultati hanno dato i previsti accertamenti della Commissione europea? Quali sono i riscontri ricevuti?</p><p>5. La Svizzera ha sollevato questo tema in seno all'Organizzazione mondiale della salute animale (OIE)? Ne sono scaturiti piani di misure concreti? O si registrano altri sviluppi internazionali in quest'ambito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dalla risposta del Consiglio federale all'interpellanza 15.4105 la situazione relativa alla prassi di produzione di PMSG è migliorata. Le misure previste sono state messe in atto e in certi casi si stanno già rivelando efficaci.</p><p>1. La PMSG continua a essere impiegata in Svizzera ma ci si serve in primo luogo delle scorte in giacenza. Secondo le stime dei veterinari, da quando è stata resa nota la non conformità alla protezione degli animali delle condizioni di produzione in Uruguay e Argentina, l'impiego di PMSG è calato di circa l'80 per cento. La Società delle veterinarie e dei veterinari svizzeri e l'Associazione svizzera per la medicina suina consigliano tuttora ai loro membri di non impiegare medicamenti contenenti PMSG fino a quando l'azienda importatrice non mostrerà maggiore trasparenza e una delegazione indipendente di esperti del settore veterinario non potrà visitare i siti produttivi in Sudamerica. Anche Suisseporcs mantiene il suo appello a non impiegare PMSG prodotta non conformemente alla protezione degli animali.</p><p>2. Entrambi i grandi distributori continuano a mantenere le distanze da medicamenti veterinari fabbricati in condizioni non conformi alla protezione degli animali. Nei prodotti a marchio Coop e Migros è vietato l'impiego di preparati contenenti la sostanza attiva PMSG.</p><p>3. Le autorità veterinarie argentine e uruguaiane stanno affrontando seriamente il problema: nelle aziende sono eseguiti controlli ufficiali sulla protezione degli animali e sono state ordinate diverse misure ed elaborate direttive in merito. Le autorità di entrambi i Paesi hanno informato l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria dei risultati dei primi controlli e hanno espresso la volontà di proseguire in questo senso.</p><p>4. Hanno avuto luogo primi colloqui con la Commissione europea e le autorità veterinarie dei singoli Stati membri, ma mancano ancora riscontri concreti su eventuali ulteriori accertamenti.</p><p>5. Il tema è stato discusso con l'OIE, che ha pubblicato numerose direttive sulla protezione degli animali, tra l'altro anche sul trattamento dei cavalli da tiro. I principi enunciati vanno osservati anche nell'affrontare il problema qui discusso, ma sono di natura generale. Attualmente non è prevista l'adozione di regole specifiche per la produzione di PMSG.</p>  Risposta del Consiglio federale.