<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=23235" width="3"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="24" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=23236" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO"><b>16.98.00123</b></a></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">12 aprile 1999</a>/kc</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello</span></b></a></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span>Composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="R1">Chiesa, presidente, <br/> Cocchi e Giani</p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1">Segretaria:</p> </td> <td valign="top"> <p class="R1">Petralli Zeni, vicecancelliera</p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">sedente per giudicare il ricorso per cassazione 19 ottobre 1998 presentato da</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><b> </b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><b>__________</b></p> <p class="R1"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Contro</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">la sentenza 23 settembre 1998 del Giudice di pace del circolo di Giubiasco nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 24 luglio 1998 nei confronti di </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="R1"><b>__________</b></p> <p class="R1"> </p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">con la quale l’istante ha chiesto il rigetto dell’opposizione interposta dall’escussa al PE </p> <p class="R1">no. __________ dell’UEF di Bellinzona, domanda parzialmente accolta dal primo giudice,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">letti ed esaminati gli atti</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">considerato</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b>in fatto e in diritto:</b> che con istanza 24 luglio 1998 il __________ ha chiesto il rigetto dell’ opposizione interposta da __________ al PE sopra menzionato notificatole per l’incasso di fr. 629.–, importo corrispondente alle quote sociali di affiliazione al sindacato rimaste insolute per il periodo dal 1° gennaio 1996 al 30 giugno 1998, oltre a fr. 50.– di spese amministrative;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che all’udienza indetta per il contraddittorio l’escussa ha ribadito la propria opposizione al PE;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che con il querelato giudizio il primo giudice, accertata la presenza agli atti di un valido riconoscimento di debito nel contratto di adesione sottoscritto dall’escussa il 13 maggio 1993 che ha ritenuto valido sino al 31 dicembre 1997, ha accolto l’istanza limitatamente all’importo di fr. 463.20 corrispondente alle quote sociali dovute sino a tale data;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che con il presente tempestivo gravame il __________ è insorto contro il predetto giudizio chiedendone l’annullamento: il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente ritenuto valide le dimissioni inoltrate dall’escussa il 30 giugno 1997 per il 31 dicembre 1997 anziché per il 30 giugno 1998 così come previsto dai propri statuti;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che con osservazioni 20 novembre 1998 la controparte si oppone all’accoglimento del gravame; </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sul quale il ricorrente fonda implicitamente il proprio gravame, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che secondo l’art. 82 LEF il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione se il credito si fonda su di un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, dal quale risulti la volontà del debitore di pagare una determinata somma di denaro;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che a valere quale riconoscimento di debito l’istante ha prodotto il contratto di adesione sottoscritto dalla convenuta il 13 maggio 1993 a tenore del quale questa si era impegnata a pagare all’istante una quota di affiliazione mensile di fr. 18.60 (doc. C);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che per quanto attiene alla durata del contratto, e meglio ai termini di disdetta del medesimo, l’art. 5 degli Statuti del __________ (doc. B) –identico nel suo contenuto all’art. 6 del Regolamento del Societariato pagamento quote (doc. E)– prevede la possibilità per ogni membro di dare le dimissioni dal __________ per la fine di un anno civile, osservando un preavviso di sei mesi, ritenuto che le dimissioni sono valide se notificate con lettera raccomandata, la quale dovrà pervenire alla regione, rispettivamente alla sezione competente, al più tardi entro il 30 giugno precedente;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che nel caso concreto, poiché le dimissioni sono state spedite dalla convenuta con invio raccomandato del 30 giugno 1997 (doc. 1) e sono quindi (pacificamente) pervenute al sindacato solo dopo questo termine, le stesse non possono valere per la fine del 1997, ma semmai per il successivo termine annuale cui la parte procedente ha però rinunciato, stabilendo il proprio diritto alle quote solo fino al 30 giugno 1998;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che in merito all’ammontare della pretesa posta in esecuzione, ritenuto che nella procedura di rigetto dell’opposizione il giudice, deve –tra le altre cose– accertare d’ufficio se vi è identità fra il credito indicato nel precetto esecutivo e nell’istanza con il credito riconosciuto –che per essere tale deve essere determinato o facilmente determinabile in ogni momento dal debitore – va rilevato che nella fattispecie l’unico importo riconosciuto dall’escussa è quello della quota sociale mensile di fr. 18.60 e non i fr. 19.30 richiesti dall’istante che risultano unicamente dai richiami di pagamento e diffide varie (doc. D), ragione per la quale il rigetto dell’opposizione può essere concesso unicamente per fr. 558.– (fr. 18.60 mensili per le 30 mensilità scoperte);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che la parziale soccombenza delle parti giustifica la ripartizione delle tasse e spese giudiziarie di prima sede in ragione di 1/6 a carico dell’istante e la rimanenza dei 5/6 a carico della convenuta, mentre –a dipendenza del diverso valore litigioso nella sede ricorsuale– diversa è la ripartizione degli oneri processuali dipendenti dal presente ricorso;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per i quali motivi,</p> <p class="R1">richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la OTLEF</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>pronuncia:</b> <b>I.</b> Il ricorso per cassazione 19 ottobre 1998 del __________ è <b>parzialmente accolto</b>.</p> <p class="R1"> Di conseguenza la sentenza 23 settembre 1998 del Giudice di pace del circolo di Giubiasco è annullata e sostituita dal seguente giudicato:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><i><span> <b>1. </b>L’istanza è parzialmente accolta.</span></i></p> <p class="R1"><i><span> Conseguentemente l’opposizione interposta da __________ al PE no. __________ dell’UEF di Bellinzona è respinta in via provvisoria limitatamente all’importo di fr. 558.–.</span></i></p> <p class="R1"><i><span> <b>2 </b>La tassa di giustizia di fr. 80.–, da anticipare dalla parte istante, rimane a suo carico per 1/6 mentre per la rimanenza deve essere posta a carico della convenuta la quale rifonderà all’istante un’indennità parziale di fr. 50.–.</span></i></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>II. </b>Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 50.–, già anticipate dal ricorrente, rimangono a carico di ogni parte in ragione di ½ ciascuna; compensate le ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>III.</b> Intimazione a:</p> <p class="R1"> – __________</p> <p class="R1"> Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Giubiasco.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello</b></p> <p class="R1">Il presidente La segretaria</p> <p class="R1"> </p> </div></body></html>