<h2>SubmittedText<h2><p>La Posta intende spendere 1,5 miliardi per acquisire imprese che propongono offerte digitali. Alcune tra queste imprese non hanno alcun rapporto evidente con il servizio universale (software operativi, pubblicità esterna e accessori ospedalieri ecc.). Poiché il Consiglio federale finora non ha fatto nulla per limitare i potenziali danni derivati da questa serie di acquisizioni altamente rischiose per il contribuente e la Posta non è trasparente quanto alla redditività di tali acquisizioni, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>- In che misura le acquisizioni degli ultimi tre anni nel settore digitale hanno contribuito ad aumentare gli utili della Posta e a quanto dovrebbero ammontare tali utili per contribuire a compensare il calo del core business dell'azienda?</p><p>- A quanto avviamento positivo (goodwill) e a quanti altri valori aziendali si è dovuto rinunciare nel bilancio di queste imprese?</p><p>- A quanto ammontano le perdite accumulate finora in queste imprese ed entro quando le acquisizioni genereranno dei benefici?</p><p>- Il mandato affidato alla Posta reso noto dai media e che consiste nella revisione della strategia comprende altresì una valutazione del successo economico di queste acquisizioni?</p><p>- Un eventuale risultato significativo di questa revisione sarà reso accessibile anche al Parlamento e all'opinione pubblica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Posta Svizzera si trova ad affrontare grosse sfide. Il volume delle lettere e le transazioni effettuate agli sportelli, ad esempio, sono in continuo calo, mentre il modello aziendale di PostFinance è tuttora sottoposto a chiari limiti regolatori (divieto di concedere ipoteche e crediti). In questo contesto, la Posta ha sviluppato la propria Strategia per gli anni 2021-2024. Gli elementi principali sono: investimenti nei settori comunicazione e logistica, misure di efficienza e di prezzi nonché l'uso degli uffici postali da parte di terzi. Con la propria strategia la Posta mira in particolare a fornire anche in futuro le prestazioni del servizio universale, richieste per legge, con elevati standard di qualità e in modo finanziariamente autonomo.</p><p>Il Consiglio federale guida la Posta fissandone gli obiettivi strategici, in linea di principio senza interferire nella sua attività operativa. Lo sviluppo e l'attuazione della strategia aziendale spetta al consiglio di amministrazione dell'azienda.</p><p>Ogni anno il Consiglio federale verifica il rispetto degli obiettivi strategici. A tale scopo riceve dal Consiglio di amministrazione le informazioni rilevanti, anche in merito a importanti cooperazioni e partecipazioni.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che ogni attività impenditoriale è soggetta a rischi. La SG-DATEC e l'AFF, in qualità di servizi proprietari preposti, nell'estate 2022 hanno incaricato la Posta di procedere a una revisione della strategia a metà percorso, ossia basandosi sul rendiconto annuale 2022. Tale bilancio dovrebbe contemplare in particolare lo stato di attuazione e le ripercussioni della strategia. I servizi proprietari preposti richiederanno inoltre a un istituto esterno indipendente un secondo parere sul rapporto atteso per la primavera 2023. Gli esiti della verifica saranno resi accessibili al pubblico in forma adeguata.</p>  Risposta del Consiglio federale.