<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La mozione si riferisce globalmente alle imposte dirette, quindi non soltanto all'imposta federale diretta, bensì anche alle imposte sul reddito dei Cantoni e dei Comuni, i cui principi sono sanciti nella legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID). Innanzi tutto, occorre rilevare che secondo la disposizione costituzionale determinante in materia di armonizzazione delle imposte dirette, ossia l'articolo 42quinquies Cost., i Cantoni hanno la competenza di determinare le tariffe e le aliquote fiscali come anche gli ammontari esenti da imposta. Questa disposizione corrisponde all'articolo 129 della nuova Costituzione approvata da popolo e Cantoni il 18 aprile 1999.</p><p></p><p>Le deduzioni per figli, comprese quelle per i figli in formazione, cui si riferisce la mozione, rientrano, come cosiddette deduzioni sociali, fra gli ammontari esenti dall'imposta citati dalla Costituzione federale. Esse potrebbero quindi essere aumentate per l'imposta federale diretta, ma non per le imposte cantonali, per le quali i Cantoni mantengono, come detto, la loro piena autonomia.</p><p></p><p>2. Diverso è invece il discorso per le deduzioni concernenti i costi per l'affidamento dei figli. Da un lato, una tale deduzione, a differenza delle deduzioni per figli, non è ancora prevista né nella legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD) né nella LAID. Di conseguenza, tali deduzioni non farebbero parte, dal profilo fiscale, delle deduzioni sociali. Sarebbero piuttosto da inserire - come ha esposto la "Commissione di esperti per l'imposizione della famiglia" nel suo rapporto per l'esame del sistema svizzero dell'imposizione della famiglia (al n. V/3.6) - nelle cosiddette deduzioni "anorganiche". Ciò significa che nella LIFD si dovrebbe fissare un importo massimo e questa deduzione potrebbe però essenzialmente essere fatta valere soltanto per un importo pari ai costi effettivi e comprovati. Per quanto riguarda le leggi tributarie dei Cantoni, il legislatore federale deve, secondo l'ordinamento attuale della LAID, lasciare al diritto cantonale la competenza per la determinazione del rispettivo importo massimo (cfr. art. 9 cpv. 2 lett. g, h, i e k LAID).</p><p></p><p>3. L'orientamento di fondo della mozione si limita a un settore dell'imposizione delle famiglie. Il summenzionato rapporto della "Commissione di esperti per l'imposizione della famiglia", che è stato presentato all'opinione pubblica il 12 marzo 1999, contiene peraltro un'analisi approfondita del diritto in vigore nonché ampie raccomandazioni per una riforma dell'imposizione della famiglia.</p><p></p><p>Una parte di questa analisi e di queste raccomandazioni si riferisce espressamente all'aumento delle deduzioni per figli nonché all'introduzione di deduzioni per costi sostenuti a titolo d'affidamento dei figli cui allude la mozione. Le rispettive raccomandazioni sono state elaborate dalla Commissione di esperti in vista di una riforma globale dell'imposizione della famiglia.</p><p></p><p>4. Il Consiglio federale presenterà un progetto di procedura di consultazione per la riforma dell'imposizione della famiglia dopo essersi consultato, alla fine del mese di settembre 1999, con la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze in merito al rapporto della citata Commissione di esperti. In questo progetto saranno contenute anche proposte sulle deduzioni menzionate nella presente mozione, che dovrebbero quindi essere parte integrante di un'ampia riforma dell'imposizione della famiglia. Occorre infatti evitare che questa riforma tanto necessaria sia affrontata solo settorialmente, perdendo di vista la problematica nel suo insieme.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.