<h2>SubmittedText<h2><p>ll Consiglio federale è invitato a ridurre il limite di franchigia da 300 a 50 franchi per l'importazione in esenzione dall'IVA di merci per uso privato dall'estero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il limite di franchigia secondo il valore di 300 franchi è in vigore già dal 2002. Esso è stato introdotto per ridurre al minimo l'onere amministrativo legato alla riscossione dei tributi all'importazione.</p><p>Negli ultimi anni diversi studi e rapporti hanno mostrato che il motivo del fiorente turismo degli acquisti non è da ricondursi all'importo del limite di franchigia secondo il valore, bensì al franco forte, alle differenze di prezzo con l'estero e agli orari d'apertura dei negozi in parte più attrattivi. Una riduzione di tale limite di franchigia a 50 franchi comporterebbe, ad esempio, che una persona dovrebbe pagare solo tra i fr. 6.25 (aliquota ridotta del 2,5 per cento per derrate alimentari) e i 20 franchi (aliquota normale dell'8 per cento) di IVA in più rispetto a oggi. Considerando che le differenze di prezzo tra i prodotti in Svizzera e all'estero tendono ad aumentare, questi lievi costi supplementari non inciderebbero in modo considerevole sul comportamento d'acquisto dei consumatori. Pertanto il Consiglio federale ritiene che un limite di franchigia secondo il valore più basso non dissuaderebbe le persone domiciliate in Svizzera dal fare acquisti nei Paesi limitrofi.</p><p>Il limite di franchigia secondo il valore più basso provocherebbe un sensibile aumento delle imposizioni doganali di piccola entità nel traffico turistico (gestibili unicamente con un dispendio sproporzionato per l'Amministrazione federale delle dogane e i cittadini) che causerebbe costi elevati. Vista la situazione attuale, le risorse a disposizione del Corpo delle guardie di confine vengono impiegate in primo luogo per la lotta alla migrazione irregolare e alla criminalità transfrontaliera. Le risorse attuali non consentono alcun lavoro supplementare nel traffico turistico (attività di controllo e incasso dei tributi all'importazione). Ciò aggraverebbe ulteriormente la problematica degli ingorghi di traffico presso gli uffici doganali di confine.</p><p>Il Consiglio federale rinvia inoltre alla sua risposta alla mozione Hausammann 15.4172, "Non incentivare il turismo degli acquisti mediante regali fiscali", nonché al rapporto del 21 dicembre 2016 in adempimento dei postulati Bischof 15.3091, 15.4053, Rechsteiner Paul 15.3367 e Cramer 15.3208.</p><p>Per i summenzionati motivi, il Consiglio federale è contrario a una riduzione del limite di franchigia secondo il valore.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.