<h2>SubmittedText<h2><p>I bambini affetti da diabete di tipo 1 devono far fronte ogni giorno a notevoli difficoltà che richiedono un sostegno continuo da parte dei familiari. I parenti stretti che li assistono diventano veri e propri infermieri che provvedono a garantire un'alimentazione adeguata e cure mediche in condizioni talvolta difficili.</p><p>La presa a carico dei casi di diabete infantile di tipo 1 varia notevolmente da un Cantone all'altro. Alcuni uffici AI rifiutano di versare assegni per grandi invalidi, che sono invece concessi da altri; alcuni Cantoni confondono palesemente le conseguenze del diabete di tipo 1 con quelle del diabete di tipo 2. Purtroppo, nonostante l'applicazione di una legge uniforme a livello federale, non vi è alcuna garanzia che queste patologie vengano trattate allo stesso modo.</p><p>Tenendo conto delle sue esperienze e della giurisprudenza in materia, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Ritiene che la situazione delle famiglie con uno o più bambini diabetici sia soddisfacente nell'ambito delle assicurazioni sociali?</p><p>- In particolare, la procedura relativa alla concessione degli assegni per grandi invalidi non dovrebbe basarsi su criteri più ampi e uniformi, armonizzati a livello federale, per sostenere i genitori che devono affrontare la complessità dei casi di diabete del e dei loro figli?</p><p>- Quali altre vie potrebbe seguire il Consiglio federale per migliorare e/o facilitare l'assistenza dei bambini diabetici in seno alle famiglie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è anch'esso del parere che una famiglia con uno o più bambini affetti da diabete di tipo 1 debba far fronte a diverse difficoltà. Va però rilevato che in queste situazioni le assicurazioni sociali forniscono prestazioni adeguate e, rispetto ad altre patologie che comportano limitazioni simili per gli assicurati, conformi al principio della parità di trattamento. L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) garantisce per tutti gli assicurati l'assunzione uniforme dei costi per la cura della malattia. A seconda delle limitazioni individuali dell'assicurato, l'AI può concedere prestazioni pecuniarie sotto forma di assegni per grandi invalidi, supplementi per cure intensive e, se necessario, contributi per l'assistenza.</p><p>2. L'assegno per grandi invalidi è già disciplinato in modo uniforme a livello di diritto federale per garantire la parità di trattamento in tutta la Svizzera. Per questa prestazione sono determinanti l'articolo 42 e seguenti della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (LAI; RS 831.20), l'articolo 35 e seguenti dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità (OAI; RS 831.201) e la Circolare sulla grande invalidità (CGI).</p><p>È importante rilevare che, di norma, il diritto all'assegno per grandi invalidi non dipende dall'affezione diagnosticata, bensì dalle limitazioni concrete nello svolgimento degli atti ordinari della vita. Ciò significa che nell'ambito dei suoi accertamenti, che comprendono tra l'altro una valutazione sul posto basata su un modulo standardizzato, l'ufficio AI determina individualmente in quali ambiti della vita il bambino affetto da diabete di tipo 1 ha limitazioni o necessita di maggiori cure rispetto a un coetaneo che non ha problemi di salute. Questo esame concreto caso per caso, in conformità con le direttive pertinenti, permette di garantire che gli assicurati con le stesse limitazioni abbiano diritto alle stesse prestazioni assicurative, a prescindere dalla malattia diagnosticata.</p><p>3. Secondo il Consiglio federale non è opportuno trattare una diagnosi specifica in modo diverso rispetto alle affezioni che comportano le stesse limitazioni per gli assicurati. D'altronde, in passato era già stato esaminato se il diabete di tipo 1 potesse essere riconosciuto dall'AI come infermità congenita ai sensi dell'ordinanza sulle infermità congenite. Il riconoscimento si era però avverato impossibile a causa dei criteri di definizione chiari che un'infermità congenita ai sensi della LAI deve adempiere.</p>  Risposta del Consiglio federale.