<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a presentare un elenco di misure legislative od organizzative intese a garantire, entro termini ragionevoli, il buon esito dei procedimenti concernenti i reati commerciali, compresi quelli più complessi in materia penale e civile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 21 dicembre 2005 il Consiglio federale ha presentato al Parlamento il disegno concernente l'unificazione del diritto processuale penale e il 28 giugno 2006 il disegno concernente il Codice di procedura civile. Ambedue i disegni tengono conto delle richieste del postulato, visto che prevedono numerose normative atte ad accelerare le procedure.</p><p>Il disegno concernente il Codice di diritto processuale penale svizzero (D-CPP) prevede diversi strumenti che permettono di rispettare l'obbligo di celerità, fissato come principio del procedimento penale (art. 5 D-CPP). Con il modello "pubblico ministero" e l'assenza di un giudice istruttore si vuole introdurre un procedimento a fase unica, diretto esclusivamente dal pubblico ministero (art. 59 segg. D-CPP), che permetta di evitare doppioni. Viene inoltre ampliato il principio di opportunità (art. 8 D-CPP) al fine di rimediare al sovraccarico dei tribunali ed evitare in certi casi oneri processuali sproporzionati. Nell'ambito della pena detentiva fino a cinque anni vi è inoltre la possibilità di procedere con rito abbreviato. A tal fine occorre che l'imputato ammetta i fatti essenziali e riconosca quantomeno nella sostanza le pretese civili (art. 365 segg. D-CPP). Infine i rimedi giuridici si limitano al reclamo, all'appello e alla revisione (art. 401 segg. D-CPP).</p><p>Fondandosi sul disegno concernente il Codice di diritto processuale civile svizzero (D-CPCS) i cantoni hanno la possibilità di istituire i tribunali di commercio (art. 6 D-CPCS) che decidono in veste di istanza unica cantonale e le cui decisioni non sono impugnabili in sede cantonale. Un corso delle istanze cantonali più breve e le conoscenze specifiche dei giudici permettono di accelerare i processi. Inoltre il tribunale, al quale incombe la direzione del processo, provvede affinché i procedimenti siano attuati speditamente (art. 122 cpv. 1 D-CPCS). Può ad esempio decidere di limitare la procedura a determinate questioni o conclusioni (art. 123 D-CPCS). Le pretese più semplici possono dunque venir eseguite prima. Se i fatti sono incontestati e la situazione giuridica è chiara il giudice accorda tutela giurisdizionale al creditore in procedura sommaria (art. 253 D-CPCS). Di rilevanza centrale è dunque il chiarimento che anche le sentenze che impongono una prestazione pecuniaria non vanno eseguite soltanto dopo che sono passate in giudicato: l'autorità superiore può autorizzare l'esecuzione anticipata, il che implica il rigetto definitivo dell'opposizione nonostante la decisione non sia ancora passata in giudicato (art. 312 cpv. 2 D-CPCS). Per il rimanente resta aperta la possibilità di ordinare un pagamento cautelare in denaro nei casi determinati dalla legge (art. 258 lett. e D-CPCS).</p><p>Il prolungamento dei termini di prescrizione difficilmente è in grado di agevolare le cose per quanto concerne i problemi di natura probatoria (il problema principale quando si tratta di valutare i reati economici e le pretese di natura civile che ne risultano). Con il passare del tempo diventa sempre più difficile ricostruire e provare determinati fatti. Questo è tra l'altro uno dei motivi essenziali per cui esistono i termini di prescrizione. Per di più difficilmente un prolungamento di quest'ultimi contribuirebbe ad accelerare i procedimenti. Inoltre, a partire dal 2002, per il calcolo della prescrizione dell'azione penale vigono regole più severe. In particolare la prescrizione non può più subentrare dopo che è stata pronunciata una sentenza di prima istanza. Il Consiglio federale ritiene conseguentemente che le disposizioni riguardanti la prescrizione sono adeguate anche nel caso di procedimenti penali molto complessi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.