<h2>SubmittedText<h2><p>Il cantone dei Grigioni ha avuto l'intenzione di versare alla segheria Mayr-Melnhof Swiss Timber di Domat/Ems (MMST) un sussidio dell'ordine di alcuni milioni di franchi per evitare che l'impresa si trasferisse altrove. Quest'ultima era stata attirata in Svizzera nel 2005 mediante agevolazioni fiscali, sussidi agli investimenti e un allacciamento alla rete dei trasporti assai dispendioso. Recentemente, la MMST ha reagito al rifiuto del Gran Consiglio grigionese di concedere all'impresa un ulteriore sussidio minacciando di dichiarare fallimento. E questo benché il Gran Consiglio le avesse offerto di finanziare i contratti di fornitura a lungo termine.</p><p>Mentre la MMST beneficia di ingenti contributi statali, le segherie private come pure le aziende di pellet e di compensato di tavole si trovano in una posizione di svantaggio concorrenziale. Questa situazione solleva numerose problematiche in materia di politica economica e di diritto della concorrenza, non da ultimo perché si potrebbe verificare anche in altri settori.</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene giusto che singoli cantoni sovvenzionino direttamente grosse imprese svizzere o estere e che lo facciano con importi tanto ingenti? Una situazione analoga è ipotizzabile anche in altri settori?</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le sovvenzioni a favore della MMST penalizzano direttamente le imprese attive nel medesimo settore?</p><p>3. Sussiste il rischio che altri cantoni, in cui altre segherie, aziende di pellet e di compensato di tavole sono penalizzate in modo analogo, si sentano costretti a ricorrere anch'essi al versamento di sovvenzioni dirette?</p><p>4. La Confederazione sovvenziona, in una forma o nell'altra, il Gruppo Mayr-Melnhof? In caso affermativo: con quali importi e su che base legale?</p><p>5. La Confederazione o il cantone ha stipulato una convenzione tesa a garantire che l'impresa in questione restituisca i contributi ricevuti qualora dovesse nuovamente realizzare degli utili?</p><p>6. Sussiste trasparenza per quanto riguarda i rendiconti dell'impresa di segheria e della sua casa madre?</p><p>7. Come giudica il Consiglio federale la situazione giuridica alla luce della legge sul mercato interno?</p><p>8. L'accordo di libero scambio Svizzera/CE vieta "ogni aiuto pubblico che falsi o minacci di falsare la concorrenza, favorendo talune imprese o talune produzioni" (art. 23 cpv. 1). Come giudica il Consiglio federale l'operato del governo grigionese sotto il profilo della compatibilità con il suddetto accordo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alle domande poste nell'interpellanza il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. Nel contesto della concorrenza internazionale tra le piazze economiche, molti Paesi offrono a singole imprese varie possibilità di sostegno a livello nazionale o regionale, le quali non si limitano alle sovvenzioni per l'insediamento di grandi imprese. I cantoni, dal canto loro, non condividono lo stesso punto di vista per quanto concerne le potenzialità insite nei singoli settori.</p><p>2. Le misure tese a favorire determinati rami o modalità d'esercizio di un'attività economica ostacolano la libera concorrenza e rappresentano dunque una deroga al principio di libertà economica; possono essere ammesse unicamente se previste dalla Costituzione federale o fondate su regalie cantonali (art. 94 cpv. 4 della Costituzione), condizioni, tuttavia, che nella fattispecie non sono adempiute. Inoltre, dalla libertà economica ai sensi dell'articolo 27 della Costituzione il Tribunale federale deriva il principio della parità di trattamento dei concorrenti, secondo cui non sono ammesse misure le quali operano una discriminazione tra operatori che si rivolgono alla medesima clientela con offerte analoghe, finalizzate a soddisfare la stessa esigenza. Le violazioni a questi principi possono essere impugnate dai concorrenti davanti a un tribunale. Sinora, tuttavia, sembrano mancare le sentenze che hanno per oggetto la concessione di sussidi a singole imprese.</p><p>3. Sì, motivo per cui sono in corso iniziative a livello sia nazionale che internazionale per contenere il tipo di sovvenzioni in questione. Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali, la legge sull'armonizzazione delle imposte delimita le competenze dei cantoni. A partire dal 1° gennaio 2011 è stato ridotto, a livello federale, il campo d'applicazione territoriale di tale strumento nella misura di praticamente due terzi, per portarlo al 10,1 per cento della popolazione.</p><p>4. La Confederazione non ha partecipato all'insediamento della Stallinger Swiss Timber AG e non ha neppure previsto alcun sussidio finanziario al risanamento della Mayr-Melnhof Swiss Timber AG.</p><p>5. Vista la sua mancata partecipazione, la Confederazione non è a conoscenza dei relativi dossier e tanto meno delle condizioni alle quali il cantone dei Grigioni ha vincolato il suo aiuto.</p><p>6. Per quanto riguarda i flussi di prestazioni interaziendali e la loro contabilizzazione, vigono il segreto aziendale e quello fiscale. E improbabile che possano essere aggirati in virtù da una legge sulla trasparenza.</p><p>7. In occasione della revisione ad ampio raggio della legge sul mercato interno si è rinunciato a introdurre la possibilità di una verifica delle sovvenzioni cantonali e comunali, non da ultimo a causa di vari dubbi sulla costituzionalità di una tale misura (FF 2005 409, p.421). Le questioni menzionate nell'interpellanza non rientrano dunque nel campo d'applicazione della legge in questione.</p><p>8. Dato che il progetto in questione non è stato realizzato, il Consiglio federale non ritiene necessario esaminare la prevista misura di ristrutturazione alla luce della sua compatibilità con i principi sulla concorrenza enunciati nell'accordo di libero scambio con l'UE.</p>  Risposta del Consiglio federale.