<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di garantire, nell'ambito dell'articolo 6 dell'Accordo di Parigi (riconoscimento internazionale degli obiettivi climatici nazionali), che la Svizzera possa, a proprie spese, catturare e stoccare CO2 anche all'estero e che possa stoccare all'estero il CO2 catturato all'interno del Paese. Lo stoccaggio dovrà avvenire conformemente allo stato della scienza e secondo modalità garantite da controlli indipendenti. Le emissioni negative che ne risultano vanno computate come riduzioni conseguite in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A seguito dell'approvazione il 25 settembre 2020 della revisione totale della legge sul CO2 (17.071), il Consiglio federale ha ottenuto la competenza per la stipula di accordi internazionali per il riconoscimento degli attestati internazionali. L'Amministrazione federale, sotto l'egida dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), ha già avviato contatti bilaterali con l'Islanda e la Norvegia in vista di una possibile estrazione del CO2 dall'atmosfera e del suo sequestro per conto della Svizzera o dell'esportazione di CO2 dalla Svizzera e il suo sequestro all'estero. A tale scopo vengono analizzate le necessarie basi legali internazionali.</p><p>Nel suo rapporto in adempimento al postulato 18.4211 ("Che rilevanza potrebbero avere le emissioni negative di CO2 per le future politiche climatiche della Svizzera?") il Consiglio federale riconosce l'urgenza di definire oggi le condizioni quadro per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie a emissioni negative (NET). In merito, si è già espresso nella strategia climatica a lungo termine approvata il 27 gennaio 2021. Riprenderà il tema nel messaggio sull'iniziativa per i ghiacciai e sul controprogetto diretto, che prevede l'emanazione della legislazione esecutiva entro cinque anni dalla sua approvazione. Sulla base del rapporto, l'Amministrazione federale sotto l'egida dell'UFAM elaborerà una "Roadmap NET" che, conformemente agli obiettivi climatici a lungo termine, illustrerà in modo più concreto come creare le necessarie emissioni negative fino al 2050.</p><p>Considerato che il Consiglio federale tiene già conto delle richieste degli autori delle mozioni nei lavori legislativi e strategici in corso non ritiene al momento opportuno avviare un ulteriore mandato legislativo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.