<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La storia degli orfani e degli affiliati svizzeri è ancora poco conosciuta e documentata. Il problema di questi bambini va visto nel quadro generale della politica sociale e assistenziale, che nel nostro Paese è essenzialmente di competenza dei Cantoni e dei Comuni. Le fonti importanti si trovano soprattutto negli archivi dei Comuni, dei Cantoni o delle istituzioni pubbliche o private (istituti, riformatori).</p><p>Già nella sua risposta alla mozione Simon (99.3297), trasformata in postulato che nel frattempo è stato tolto di ruolo, il Consiglio federale ha sottolineato di essere interessato ad una rivisitazione di questo delicato capitolo della nostra storia. Rispondendo all'interrogazione ordinaria Berberat (03.1103), egli ha rinviato ai lavori già realizzati, ricordando in tal modo che gli aspetti di politica sociale (p.es. l'internamento psichiatrico, l'eugenetica, l'esclusione e l'integrazione di jenisch, sinti e rom, la schedatura e la stigmatizzazione dei "bambini della strada") sono stati analizzati nell'ambito del PNR 51 ("Integrazione e esclusione"). Il Consiglio federale ha infine rilevato che la richiesta formulata nella mozione Simon (99.3297) concernente la storia degli orfani non ha finora potuto essere presa in considerazione nell'ambito del succitato PNR.</p><p>Tenuto conto di quanto precede, il Consiglio federale risponde come segue all'interpellante.</p><p>a. Il Consiglio federale è sempre dell'opinione che la politica sociale e d'assistenza rientri in primo luogo nelle competenze dei Cantoni e dei Comuni. Lo studio di fattibilità commissionato con il sostegno congiunto della Confederazione e del Cantone di Vaud permetterà tuttavia di individuare e definire la necessità di ulteriori ricerche. Sulla base dei risultati di tale analisi si potrà esaminare a tempo debito se esistono aspetti che, d'intesa con il Fondo nazionale per la ricerca scientifica, dovranno essere integrati nel PNR 51. </p><p>b./c. È attualmente impossibile rispondere a questi interrogativi. Bisogna infatti attendere i risultati dello studio che saranno presumibilmente disponibili nell'autunno 2004.</p>  Risposta del Consiglio federale.