<h2>SubmittedText<h2><p>Il rapporto del Consiglio federale sul futuro della psichiatria in Svizzera in adempimento del postulato Stähelin 10.3255 (disponibile soltanto in tedesco e francese) è nel complesso condivisibile. L'analisi delle offerte di assistenza per le persone con disabilità psichica è accurata e approfondita. E la conclusione che, nonostante la loro buona qualità, le strutture debbano essere ulteriormente sviluppate, coglie nel segno. Il rapporto, tuttavia, è fondato su una visione medico-psichatrica dell'argomento e trascura molte offerte sociopsichiatriche, tra cui quelle delle istituzioni per persone con disabilità. Una lacuna non da poco, dal momento che queste offerte accompagnano circa 11 500 persone con disabilità psichica, fornendo così un contributo fondamentale all'alta qualità dell'assistenza destinata a queste persone.</p><p>L'ulteriore sviluppo dell'offerta di strutture appropriate si presenta difficile sia per la psichiatria che per le istituzioni che forniscono prestazioni sociopsichiatriche, non da ultimo a causa dell'eterogeneità delle condizioni quadro cantonali e della complessità dei meccanismi di finanziamento. Per poter raggiungere gli obiettivi auspicati è dunque indispensabile coinvolgere tutti gli operatori attivi nel settore.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come potrà la Confederazione garantire un quadro esaustivo costantemente aggiornato delle molteplici offerte cantonali e intercantonali?</p><p>2. Con quali provvedimenti politici o amministrativi intende promuovere la cooperazione sovraordinata tra le diverse autorità competenti degli stessi casi?</p><p>3. Come si propone di procedere per garantire il coordinamento tra istituzioni sociopsichiatriche e psichiatria a livello cantonale e intercantonale?</p><p>4. Come intende garantire che in futuro tutti gli operatori attivi nel settore siano coinvolti nella pianificazione e nello sviluppo dell'offerta di strutture?</p><p>5. Come prevede di impostare il coordinamento sovraordinato a livello cantonale e intercantonale nella pianificazione e nello sviluppo delle strutture per evitare doppioni e offerte parallele?</p><p>6. Cosa intende fare per coinvolgere maggiormente i disabili psichici nella pianificazione e nello sviluppo dell'offerta, in osservanza della pertinente disposizione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Basi importanti per un quadro esaustivo delle offerte di assistenza sono i dati delle statistiche sanitarie dell'Ufficio federale di statistica e le rilevazioni dell'Osservatorio svizzero della salute, che i Cantoni utilizzano per la loro pianificazione e la loro gestione strategica a lungo termine. Dal rapporto del Consiglio federale dell'11 marzo 2016 sul futuro della psichiatria in Svizzera (www.ufsp.admin.ch &gt; Temi &gt; Politica della sanità &gt; Salute mentale &gt; Salute mentale e disturbi psichici &gt; Postulato sul futuro della psichiatria; disponibile soltanto in tedesco e francese) emerge che i dati sull'assistenza ai pazienti affetti da malattie psichiche sono attualmente incompleti e frammentari. Per migliorare le basi per la pianificazione dello sviluppo dell'offerta, a livello federale si stanno tra l'altro avviando misure per armonizzare le fonti di dati statistici, il che contribuirà anche a una maggiore chiarezza delle informazioni.</p><p>2. Sotto la direzione del capo del Dipartimento federale dell'interno, sono discusse regolarmente con gli uffici federali interessati questioni sovraordinate della cooperazione e avviate misure per risolvere le difficoltà. Nel settore delle malattie psichiche il bisogno di cooperazione è particolarmente acuto nei casi in cui la psicoterapia è un elemento dell'integrazione professionale. In questi casi lo scopo è riuscire a far sì che i diversi fornitori di prestazioni attivi nel quadro della vigente legislazione (assicurazione malattie, assicurazione invalidità e assicurazione contro la disoccupazione) definiscano un obiettivo comune ed elaborino soluzioni praticabili.</p><p>3. Il coordinamento intercantonale tra istituzioni è per principio compito dei Cantoni. A livello federale, il miglioramento del coordinamento delle transizioni di cura è un obiettivo importante della strategia di politica sanitaria Sanità 2020. Per migliorare la qualità e l'efficienza dei trattamenti lungo tutta la catena terapeutica, sono avviate misure (p. es. eHealth) per gruppi di pazienti specifici, tra cui i pazienti affetti da malattie psichiche, che richiedono molte misure sanitarie complesse.</p><p>4./5. Con la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni del 2008, la garanzia del coordinamento cantonale e intercantonale tra le diverse strutture offerte è di competenza dei Cantoni. Ed è compito dei Cantoni anche pianificare e sviluppare queste strutture coinvolgendo tutti gli attori nel settore. I problemi sovraregionali concernenti la salute psichica sono inoltre discussi nel quadro del "Dialogo sulla politica nazionale della sanità", la piattaforma comune di Confederazione e Cantoni per lo scambio di informazioni.</p><p>6. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, cui la Svizzera ha aderito nel 2014, ha lo scopo di garantire la partecipazione dei disabili allo sviluppo e all'attuazione di diverse misure. La convenzione prevede che gli Stati parte consultino con attenzione e coinvolgano attivamente le persone con disabilità attraverso le organizzazioni che le rappresentano. Il coinvolgimento di organizzazioni, in special modo di organizzazioni di aiuto ai disabili, è già oggi un elemento centrale dello sviluppo e dell'attuazione di misure nel campo della psichiatria. Ulteriori miglioramenti possono essere ottenuti con il coinvolgimento mirato di organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità psichica o di persone che hanno vissuto esse stesse cure psichiatriche. Indirettamente, la Confederazione promuove il coinvolgimento degli interessati nel quadro degli aiuti finanziari per la promozione delle pari opportunità delle persone con disabilità, sostenendo progetti che hanno lo scopo di promuovere l'autorappresentanza dei disabili.</p>  Risposta del Consiglio federale.