<h2>SubmittedText<h2><p>Il rumore nuoce alla salute, causa assenze dal lavoro e ha ripercussioni negative sullo sviluppo e le prestazioni scolastiche dei bambini. Inoltre, quello stradale risulta molto fastidioso per la maggior parte delle persone. Ciò che un motociclista percepisce forse come un "magnifico sound", per molti è un irritante disturbo della quiete. Il piacere di guidare una moto rombante va a discapito della comunità. </p><p>Secondo i dati ARE, nel 2018 solo i 738 000 motoveicoli e ciclomotori immatricolati in Svizzera nello stesso anno hanno causato costi esterni legati al rumore per 362,2 milioni di franchi, pari a oltre 490 franchi all'anno per mezzo, sostenuti non dai proprietari bensì dalla collettività. </p><p>Le moto non devono essere per forza rumorose: le versioni elettriche sono molto più silenziose di quelle con motore a combustione; prediligendo le prime si avrebbe una notevole riduzione dell'inquinamento acustico nonché delle emissioni di sostanze nocive e CO2. Inoltre in Svizzera è già disponibile una gamma di moto elettriche di diverse categorie di prezzo e potenza, come mostra la panoramica di mercato di topten.ch. </p><p>Mentre nel segmento auto si constata una chiara tendenza verso l'elettrico, la corrispondente quota nel mercato delle moto nel 2021, pari a 1,3 per cento, è stata appena superiore all'anno precedente. Senza pressioni mirate non sembra profilarsi nel breve termine un cambio di rotta. </p><p>Ringrazio il Consiglio federale per le risposte alle seguenti domande. </p><p>1. Che cosa intende fare la Confederazione per accelerare la transizione verso le moto elettriche? </p><p>2. In termini di diritto commerciale, sarebbe possibile vietare la vendita di nuove moto con motore termico a causa delle emissioni acustiche e/o di inquinanti?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a introdurre misure che limitino o vietino la vendita di motoveicoli con motore a combustione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La tutela dei cittadini dall'inquinamento acustico dovuto al traffico stradale, compreso il rumore particolarmente fastidioso delle moto, è una questione molto importante per il Consiglio federale. Nel quadro dell'attuazione della mozione 20.4339 (CAPTE-N; Ridurre efficacemente il rumore eccessivo dei motori) sono al vaglio provvedimenti generali per contrastare il fenomeno legato a tutti i tipi di veicoli motorizzati, dunque anche alle moto.</p><p>La promozione della mobilità elettrica, in grado di ridurre notevolmente la problematica, è un tema di grande rilevanza per il Consiglio federale, anche per motivi di salvaguardia di ambiente e clima. Già negli anni passati l'Esecutivo ha adottato diverse misure per la decarbonizzazione degli autoveicoli (p. es. costruzione di stazioni di ricarica veloce lungo le strade nazionali, prescrizioni sulle emissioni di CO2 per automobili e veicoli commerciali leggeri). Al momento non sono previsti provvedimenti specifici per incentivare l'elettrico nel segmento moto, che in Svizzera attualmente rappresenta l'1,6% circa delle emissioni di CO2 prodotte dal traffico, motivo per cui non si intende in futuro regolamentare maggiormente questa categoria.</p><p>La tendenza generale verso l'elettrico non riguarda tuttavia soltanto le vetture, bensì anche le motoleggere, una realtà che registra interessanti sviluppi: i modelli elettrici nel 2021 erano già a quota 19,7 per cento, contro l'1,5 per cento del settore auto.</p><p>2./3. Il legislatore, in linea con le norme del diritto commerciale, è tenuto a verificare che le prescrizioni tecniche siano proporzionate e non si rivelino barriere commerciali tanto da limitare gli scambi oltre il dovuto. In questo contesto è lecito ipotizzare che l'idea di un divieto di vendita o immatricolazione di veicoli a due ruote con motore a combustione si scontrerebbe con riserve importanti.</p>  Risposta del Consiglio federale.