<h2>SubmittedText<h2><p>I cambiamenti demografici, il dibattito sull'immigrazione e l'apprezzamento del franco hanno tutti in comune il tema della carenza di personale qualificato. Per promuovere la formazione e la formazione continua di personale qualificato servono un ampio ventaglio di misure e una maggiore conciliabilità tra lavoro e famiglia. </p><p>Il numero di disoccupati privi di un titolo del livello secondario II è piuttosto alto, in particolare nella fascia di età compresa tra i 25 e i 39 anni. Questo problema riguarda anche l'assistenza sociale.</p><p>Promuovere il conseguimento di un primo titolo dopo i 20 anni presenta diversi vantaggi ed è quindi una misura che andrebbe promossa. Consentire a queste persone di trovare un posto di lavoro o un lavoro meglio retribuito grazie a un diploma professionale significa rafforzare il mercato del lavoro interno, mettere lavoratori altrimenti esclusi in condizione di esercitare un'attività e ridurre i costi delle assicurazioni sociali e dell'assistenza sociale. </p><p>Durante le deliberazioni sulla legge federale sul trattamento fiscale delle spese di formazione e perfezionamento professionali (11.023) questo aspetto non è stato considerato per ragioni di politica finanziaria. Oggi è comunque necessario chiarire in che modo promuovere le prime formazioni in età adulta, privilegiando non tanto le misure fiscali, ma gli incentivi come le offerte gratuite e le borse di studio.</p><p>Chiedo dunque al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Condivide l'opinione che si debba promuovere il conseguimento a posteriori di un titolo della prima formazione a livello secondario II e, così facendo, sfruttare meglio il potenziale di personale qualificato del nostro Paese?</p><p>2. Quali possibilità vede a questo proposito?</p><p>3. In che modo può sostenere i cantoni in questo compito?</p><p>4. Come sostenere i datori di lavoro che si assumono questa responsabilità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per il Consiglio federale è importante promuovere la forza lavoro nazionale per far fronte alle problematiche legate alla carenza di personale qualificato e alla limitazione dell'immigrazione e, come l'autrice dell'interpellanza, ritiene che la prima formazione per adulti sia particolarmente da sostenere. Pertanto il Consiglio federale ha anche proposto di accogliere il postulato CSEC-S 15.3796.</p><p>2. In Svizzera gli adulti possono conseguire un titolo della formazione professionale formale in quattro modi. Anche gli adulti possono accedere alla formazione professionale di base normale, che può essere abbreviata se dispongono di sufficienti conoscenze nel campo di studio. Un'esperienza professionale di almeno cinque anni e il possesso delle qualifiche richieste permettono invece di accedere direttamente alla procedura di qualificazione o di far convalidare l'esperienza acquisita. In alcune professioni sono previste anche formazioni specifiche per adulti. Queste formazioni in genere sono più brevi della formazione professionale di base normale e sono vincolate a determinate condizioni.</p><p>Le formazioni esistenti per adulti sono numerose, ma vengono proposte solo da alcuni cantoni e per certe professioni. Le basi legali lasciano ai cantoni e alle organizzazioni del mondo del lavoro sufficiente margine di manovra per la creazione di cicli di formazione e procedure di qualificazione su misura per gli adulti.</p><p>3./4. La Confederazione, i cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro sono responsabili della formazione professionale. In occasione dell'incontro nazionale sulla formazione professionale avvenuto nel marzo del 2014, i tre partner hanno stabilito che la tematica del titolo professionale per gli adulti dovrà essere una priorità per i prossimi anni. Nello stesso anno, la Confederazione ha pubblicato uno studio le cui raccomandazioni sono confluite nel progetto congiunto "Qualificazione e riqualificazione professionale degli adulti".</p><p>Nel progetto vengono elaborate le basi politiche per la promozione del diploma professionale per adulti, sviluppati modelli, formulate raccomandazioni per l'applicazione nella pratica e verificate le informazioni disponibili sulle diverse offerte. Altre attività riguardano l'esame delle possibilità di finanziamento, la sensibilizzazione, la consulenza e l'assistenza fornita agli adulti che intendono seguire una formazione di base, nonché il coordinamento interistituzionale e intercantonale fra tutte le parti coinvolte. Per facilitare queste attività si sta lavorando per garantire una maggiore disponibilità di dati. La SEFRI promuove inoltre progetti volti a sviluppare la formazione professionale e le prestazioni particolari di interesse pubblico (art. 54 e 55 LFPr), la realizzazione di studi nonché l'elaborazione e la gestione di offerte di formazione per adulti.</p><p>Vista l'importanza dei diplomi professionali per adulti nel contrastare la povertà, anche il programma nazionale di prevenzione e lotta alla povertà per gli anni 2014-2018 aiuta gli attori coinvolti a sviluppare questo settore nell'ambito di manifestazioni, progetti pilota e studi.</p><p>Queste misure sono intese ad agevolare e a intensificare i lavori in corso dei cantoni e delle organizzazioni del mondo del lavoro. L'obiettivo è ottimizzare le condizioni quadro per il conseguimento di titoli professionali e la riqualificazione professionale degli adulti al fine di aumentare il numero di diplomati nella formazione di base per adulti.</p>  Risposta del Consiglio federale.