<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a esaminare possibili alternative rispettose per l'identificazione degli animali da reddito al posto delle marche auricolari di plastica, che soddisfino i requisiti del diritto sulle epizoozie, ma tengano meglio conto del benessere degli animali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Identificare e rintracciare in maniera affidabile gli animali è indispensabile per una lotta efficace alle epizoozie e per la sicurezza alimentare. Nel caso degli animali a unghia fessa, l'applicazione delle marche auricolari costituisce il metodo d'identificazione principale. I detentori possono provvedervi autonomamente; inoltre, le marche auricolari possono essere lette in qualsiasi momento senza ausili elettronici (dispositivi di lettura), sono economiche e possono essere utilizzate anche per la gestione degli animali.</p><p>Sebbene l'applicazione delle marche auricolari provochi dolori di lieve entità agli animali, l'identificazione avviene di norma senza complicazioni. Dal gennaio del 2020 anche gli ovini e i caprini devono essere registrati nella banca dati sul traffico di animali ed essere contrassegnati con due marche auricolari. In particolare in relazione alla marcatura addizionale degli animali adulti sono state segnalate in varie occasioni infiammazioni. Tuttavia, sulla base delle informazioni attualmente a disposizione della Confederazione, tali problemi sono piuttosto rari. Nel caso dei bovini, che devono essere identificati con le marche auricolari dal 1999, la Confederazione non è a conoscenza di simili complicazioni né negli animali giovani né in quelli adulti.</p><p>Attualmente non esiste un metodo di identificazione ideale. I metodi non invasivi, come ad esempio le fascette, non garantiscono un'identificazione affidabile degli animali in quanto possono essere rimosse e sostituite. Neanche metodi invasivi alternativi come l'impianto di un microchip sottocutaneo o la somministrazione di un bolo (memoria elettronica in un involucro di ceramica) nel rumine per mezzo di una sonda non sono indolori. Inoltre, questi sistemi sono più costosi delle marche auricolari, più complessi da mettere in atto e sono fattibili soltanto ricorrendo all'aiuto di uno specialista. A ciò si aggiunge che l'identità degli animali può essere rilevata soltanto con un lettore elettronico e che l'uso di microchip sottocutanei è problematico per gli animali da macello, poiché tali dispositivi potrebbero finire nella catena alimentare. Considerando complessivamente i vantaggi e gli svantaggi, attualmente le marche auricolari risultano di gran lunga il miglior metodo di identificazione. Il lieve danno arrecato al benessere degli animali è giustificato dall'importanza dell'identificazione per una lotta efficace alle epizoozie.</p><p>Tuttavia, gli uffici federali competenti, in collaborazione con il gestore della banca dati sul traffico di animali Identitas AG, esaminano periodicamente le possibilità di miglioramento tecnologico per l'identificazione degli animali. L'obiettivo è di garantire la rintracciabilità con il minimo danno al benessere degli animali. Essi prendono molto sul serio anche i problemi segnalati in riferimento all'identificazione di ovini e caprini. L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria e l'Ufficio federale dell'agricoltura hanno pertanto incaricato il Servizio consultivo e sanitario per piccoli ruminanti e la facoltà Vetsuisse dell'Università di Berna di analizzare i problemi al riguardo. Sulla base dei risultati, la Confederazione elaborerà in primavera, se necessario, proposte per ulteriori azioni.</p><p>In questo contesto, il Consiglio federale ritiene adempiuto il postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.