<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di affinare le basi statistiche destinate al lavoro di prevenzione della violenza perpetrata con le armi e di fornire agli studiosi e al pubblico dati affidabili e dettagliati sul possesso di armi da fuoco nelle economie domestiche svizzere, nonché sulle vittime dell'abuso di armi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione comprende due aspetti: il miglioramento delle basi statistiche sul possesso di armi da fuoco nelle economie domestiche e il miglioramento delle statistiche sulle vittime dell'abuso di armi.</p><p>Il numero di armi da fuoco possedute nelle economie domestiche svizzere può essere stimato solo approssimativamente, perché la legge sulle armi e il relativo sistema d'autorizzazione e di controllo sono entrati in vigore solo nel 1999. Ogni acquisto di armi viene registrato nel registro delle armi del cantone di domicilio con i dati relativi all'acquirente e all'arma. Soltanto con il consenso dei cantoni i dati contenuti nei registri cantonali delle armi potrebbero essere rilevati a fini statistici e pubblicati. Dal 1° gennaio 2010 anche l'acquisizione di armi militari in caso di congedo dall'esercito richiede un permesso d'acquisto e viene registrato nei sistemi d'informazione cantonali. Poiché anche l'acquisizione in seguito ad eredità va registrata nei registri cantonali delle armi, a medio o lungo termine tutti gli acquisti di armi da fuoco e di armi militari effettuati legalmente figureranno in tali registri. Per semplificare lo scambio di dati, i cantoni prevedono un'armonizzazione dei registri cantonali delle armi. </p><p>Anche l'Ufficio federale di polizia (Fedpol) gestisce diverse banche dati specifiche sulle armi; dal mese di maggio 2011, le polizie cantonali e le autorità doganali avranno accesso (in modalità consultazione) a tali banche dati. Come annunciato dal Consiglio federale nella sua risposta alla domanda 10.5594 ("I registri delle armi cantonali non bastano?"), nell'ambito dell'armonizzazione dei registri cantonali delle armi dovrà essere esaminata anche la possibilità di creare un'interfaccia con le banche dati specifiche sulle armi gestite da Fedpol. </p><p>Questi provvedimenti fanno sì che le informazioni sull'acquisizione di armi da fuoco siano, di norma, disponibili.</p><p>Le vittime dell'abuso di armi da fuoco sono rilevate nella statistica criminale di polizia (SCP). Disponibile a livello cantonale da vari anni, questa statistica esiste da poco anche a livello federale. Dopo un notevole lavoro di armonizzazione delle pratiche di rilevazione e dei dati cantonali, l'Ufficio federale di statistica (UST) ha pubblicato i risultati nazionali per gli anni 2009 e 2010. Questi risultati offrono una panoramica dettagliata dei diversi casi e delle infrazioni denunciate alla polizia. Come menzionato nel testo della mozione, nel quadro dell'iniziativa popolare federale per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi è stato avviato un dibattito sul contenuto delle informazioni statistiche raccolte mediante la SCP. La discussione si è focalizzata sulle diverse forme di suicidio: difatti, vi sono poche informazioni sul tipo di armi da fuoco usate a tal fine. Un'analisi ad hoc dei dati della SCP ha permesso di disporre per la prima volta d'informazioni statistiche sul tipo di armi da fuoco usate per i suicidi. Molte voci si sono levate per mettere in discussione soprattutto la percentuale di suicidi commessi con un'arma d'ordinanza. </p><p>In seguito a tale dibattito, l'UST ha deciso di riesaminare la nomenclatura usata nella SCP per le armi da fuoco. Una verifica di questo tipo richiede però l'accordo delle diverse parti interessate e, prima di prendere qualsiasi decisione, è necessario consolidare la nomenclatura sulle armi da fuoco. Questa verifica implica una revisione della prassi cantonale in materia di registrazione dei dati per adattarla alla nuova nomenclatura. Poiché attualmente vengono raccolti i dati per la SCP 2011, non è possibile introdurre cambiamenti nell'anno in corso. Prima di adottare qualsiasi iniziativa in questo campo è necessario un accordo tra i diversi partner in questa tematica (Dipartimento federale di giustizia e polizia, Dipartimento federale dell'interno, Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia). Secondo la pianificazione dell'UST, le discussioni su una nuova nomenclatura potrebbero essere avviate nel secondo semestre del 2011 e dovrebbero portare a una proposta di adattamento della nomenclatura sulle armi da fuoco. I cantoni dovrebbero avere a disposizione l'anno 2012 per adattare i rispettivi sistemi informatici e rivedere le loro pratiche di registrazione dei dati. I primi risultati statistici basati sulla nomenclatura rivista delle armi da fuoco potrebbero essere disponibili nel 2014 per l'anno 2013. Come provvedimento immediato, l'UST ha redatto una lettera indirizzata alla Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera, nella quale chiede di verificare il grado di dettaglio e completezza dei dati sulle armi da fuoco registrati nei cantoni.</p><p>Se la Camera prioritaria dovesse accogliere la mozione, il governo proporrebbe alla seconda Camera di modificare la mozione in un mandato d'esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.