<h2>SubmittedText<h2><p>Nella fatturazione dei test per il coronavirus vengono alla luce sempre più irregolarità. Già molti media hanno scritto di intermediari equivoci che fatturano agli assicuratori-malattie anche test che non hanno mai avuto luogo, in parte in base a dati di clienti fittizi. A questo punto bisogna ritenere che si tratti di frodi sistematiche. Le dimensioni del fenomeno e l'entità dei danni sono tuttavia ancora poco chiare, nonostante queste pratiche siano note ormai da molti mesi. V'è da temere che gli importi effettivamente frodati siano assai più elevati di quanto non lascino supporre le singole segnalazioni. Né va dimenticato che si tratta di denaro direttamente frodato ai poteri pubblici, cioè ai contribuenti. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), che nel nostro caso rappresenta i poteri pubblici, è rimasto finora stranamente passivo e informa soltanto sommariamente sulle sue attività in materia.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- A quanto stima concretamente la Confederazione la somma dei danni causati da queste frodi?</p><p>- Sono già stati avviati perseguimenti penali?</p><p>- Quanti e per quale danno complessivo?</p><p>- Che cosa fa l'UFSP per impedire che venga versato illegittimamente altro denaro?</p><p>- Chi vigila sui centri di test?</p><p>- È garantito che i Cantoni esercitino la</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sta facendo tutto il possibile per fare luce sui casi sospetti di cui è a conoscenza, avviare un procedimento penale se i sospetti sono sufficienti o esigere il rimborso dei test fatturati indebitamente. Attualmente i casi sono ancora oggetto di estesi accertamenti dei fatti. Alla conclusione di tutte le indagini si potrà dire se e in che misura sono stati commessi illeciti e fatturati indebitamente costi per test. Al momento non è quindi possibile indicare l'ammontare dei danni.</p><p>2. L'UFSP esamina tutti i casi nel dettaglio riservandosi espressamente il diritto di intraprendere, nella misura in cui la legge lo consenta, azioni legali in caso di sospetto di abuso. Poiché sono ancora in corso estesi accertamenti dei fatti, non è ancora stata presentata alcuna denuncia penale.</p><p>4. Nel frattempo l'UFSP è venuto a conoscenza di diversi potenziali casi di abuso (p. es. presunta doppia fatturazione di test o fatturazione di test mai eseguiti).</p><p>Il potenziale di abuso è stato identificato e sarà analizzato nel quadro di una strategia per prevenire gli abusi. L'UFSP ha sottoposto ai Cantoni per consultazione diverse modifiche al sistema di fatturazione volte ad aumentare la trasparenza e la tracciabilità del processo di fatturazione. Inoltre, è in contatto regolare con gli assicuratori, che a loro volta hanno la possibilità di sospendere i pagamenti ai fornitori di prestazioni. L'obiettivo è accertare completamente tutti i fatti segnalati all'UFSP riguardanti presunte indebite fatturazioni di costi dei test. Se al termine delle indagini dovesse emergere che i test sono stati effettivamente fatturati in modo indebito, ne sarà chiesto il rimborso e, se del caso, saranno intraprese azioni legali.</p><p>5./6. Secondo l'articolo 24 capoverso 1 lettera b dell'ordinanza 3 sui provvedimenti per combattere il coronavirus (RS 818.101.24), i centri di test sono gestiti dal Cantone o su suo incarico. Di conseguenza sottostanno alla vigilanza del Cantone in cui hanno sede.</p>  Risposta del Consiglio federale.