<h2>SubmittedText<h2><text><p>L'ordinanza del 30 novembre 2007 sull'accreditamento dei giornalisti (OAGio; RS 170.61) è in vigore dal 1° gennaio 2008 e disciplina l'accreditamento dei giornalisti per il centro media di Palazzo federale e il Palazzo del Parlamento nonché l'autorizzazione di accesso a questi edifici per gli altri giornalisti.</p><p>Tra giugno e settembre del 2009 alcuni giornalisti hanno dovuto rinnovare i rispettivi accreditamenti o le autorizzazioni di accesso. Non essendo stati informati dell'imminente scadenza delle loro tessere, hanno dovuto presentare la corrispondente domanda di propria iniziativa.</p><p>Lo scopo dell'ordinanza dovrebbe essere innanzitutto quello di agevolare il lavoro dei giornalisti è non quello di creare ostacoli amministrativi o disparità tra accreditamenti e autorizzazioni di accesso. Inoltre, secondo le disposizioni transitorie, non possono essere applicate condizioni diverse né possono essere negati diritti acquisiti. È necessario proteggere il pluralismo e la libertà di stampa.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanti accreditamenti e quante autorizzazioni d'accesso si contavano al 1° gennaio 2010?</p><p>2. Quanti accreditamenti e quante autorizzazioni d'accesso sono stati rifiutati nonostante la domanda per il rinnovo sia stata presentata nell'arco di tempo compreso tra il 1° giugno e il 31 dicembre del 2009?</p><p>3. Per quali ragioni sono state respinte le domande di cui al punto 2?</p><p>4. Quali criteri si applicano alle attività che non sono considerate giornalistiche come quelle legate ad associazioni, oppure le attività di pubbliche relazioni e di pubblicità e come vengono distinte rispetto alle attività giornalistiche?</p><p>5. Perché la durata di validità degli accreditamenti è diversa da quella delle autorizzazioni d'accesso (rispettivamente: fine della legislatura e un anno dopo la presentazione della domanda)?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il Consiglio federale concorda con l'autore dell'interpellanza quanto alla necessità di garantire senza riserve la libertà di stampa. Non ritiene, tuttavia, che l'applicazione dell'ordinanza sull'accreditamento dei giornalisti (OAGio) possa in alcun modo ledere questo principio. Le risposte alle singole domande formulate nel testo dell'interpellanza sono riportate qui di seguito:</p><p>1. Il 1° gennaio 2010 circa 300 giornalisti erano in possesso di un accreditamento e quindi di un'autorizzazione d'accesso e altri 190 soltanto dell'autorizzazione di accesso. Entrambe le tessere consentono di entrare nel centro media di Palazzo federale e nel Palazzo del Parlamento (p. es. nella Sala dei passi perduti).</p><p>2. Nell'arco di tempo in oggetto sono stati rifiutati 4 accreditamenti e 30 autorizzazioni di accesso.</p><p>3. L'OAGio disciplina l'accesso dei giornalisti al centro media di Palazzo federale e al Palazzo del Parlamento (nel rispetto delle disposizioni della legge sul Parlamento).</p><p>- L'accreditamento è concesso ai giornalisti che, come professione principale, si occupano della cronaca di avvenimenti politici interni e la cui sede di lavoro è a Berna (p. es. corrispondente presso il centro media di Palazzo federale).</p><p>- Ricevono un'autorizzazione d'accesso, valida per un anno, i giornalisti che si occupano in modo permanente della cronaca di avvenimenti politici interni, ma la cui sede di lavoro non è a Berna (p. es. redattore nazionale).</p><p>- I giornalisti che hanno bisogno di accedere al Palazzo del Parlamento o al centro media in occasione di un evento specifico (p. es. alle elezioni del Consiglio federale) o per recarsi in determinati locali (p. es. in caso di sessioni) ricevono una tessera di accesso a validità limitata. Soltanto i giornalisti accreditati possono beneficiare dell'accesso agevolato (nessun controllo di sicurezza) al Palazzo del Parlamento.</p><p>- D'ora in poi, chi non lavora come operatore dei media o non può provare di star svolgendo un'attività giornalistica non riceverà più un'autorizzazione d'accesso ai sensi dell'ordinanza sull'accreditamento dei giornalisti; chi si reca in visita da un parlamentare riceverà una tessera apposita, gli altri potranno sempre accedere alle tribune.</p><p>4. In passato si è verificato più volte che membri di associazioni (od organizzazioni analoghe) riuscissero a intrufolarsi nelle conferenze stampa del Consiglio federale o nella Sala dei passi perduti sfruttando una tessera di accesso destinata ad operatori dei media. Le informazioni che si volevano procacciare, tuttavia, non erano utilizzate a scopi giornalistici, bensì a beneficio, più o meno palese, di interessi particolari.</p><p>5. Le tessere di accesso hanno una durata di validità diversa a seconda della professione: i giornalisti accreditati si occupano, come professione principale e per un arco di tempo prolungato, della cronaca di avvenimenti politici riguardanti la Svizzera e, soprattutto, la Berna federale. I giornalisti che necessitano di un accesso "provvisorio" ai locali nel centro media o nel Palazzo del Parlamento (art. 7 OAGio) ricevono una tessera d'accesso con durata di validità ridotta.</p></text>