<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un rapporto sulle questioni sollevate nel giugno 2002 dalle mozioni Simoneschi-Cortesi 02.3222, "Per un'offerta adeguata su tutto il territorio di consultori di gravidanza e familiari", e Meyer-Schatz 03.3221, "Sostegno ai consultori di gravidanza e a quelli familiari", che il Consiglio nazionale non ha mai avuto il tempo di trattare.</p><p>Si attendono in particolare delle informazioni concernenti:</p><p>1. il rapporto dell'UFSP sulla situazione dei centri di consulenza, come promesso nelle prese di posizione sulle due mozioni;</p><p>2. eventuali misure prese per colmare le lacune (accessibilità dei centri di consulenza di pianificazione familiare alle persone di lingua e cultura straniera);</p><p>3. il controllo dell'applicazione della legge sull'interruzione della gravidanza nei cantoni, in particolare per quanto attiene ai loro sforzi nell'ambito dell'offerta in materia di consultazione, il loro sostegno alle istituzioni che si occupano di prevenzione e che prestano aiuto e consulenza in caso di gravidanza non desiderata;</p><p>4. il controllo dell'applicazione della legge nei cantoni per quanto concerne le prescrizioni relative alle consulenze fornite (informazione completa alle donne sulle alternative all'interruzione della gravidanza, p. es. l'adozione, e guida delle istituzioni che offrono aiuto materiale e immateriale);</p><p>5. il controllo dell'esistenza dei centri di consulenza appositamente destinati alle adolescenti;</p><p>6. le statistiche cantonali relative alle interruzioni di gravidanza;</p><p>7. l'organizzazione (come promesso nelle prese di posizione sulle mozioni) di una centralizzazione dei dati raccolti dai cantoni, per stilare una statistica federale in materia d'interruzione della gravidanza;</p><p>8. eventuali misure supplementari che sono state studiate o realizzate (cfr. le misure presentate dalle ONG volte a permettere ai cantoni di svolgere nel miglior modo possibile e in maniera coordinata i loro compiti in questo campo);</p><p>9. eventuali altri compiti d'informazione e di coordinamento che il Consiglio federale potrebbe assumere o facilitare grazie a un sostegno specializzato (vedasi anche il parere del Consiglio federale sulla mozione Meier-Schatz 02.3221).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha già risposto alle questioni relative ai centri di pianificazione familiare e ai consultori sulla salute sessuale e riproduttiva, in particolare di quelle in materia di gravidanza. In diversi interventi parlamentari (postulato Genner 00.3364, mozione Meier-Schatz 02.3221 e mozione Simoneschi-Cortesi 02.3222) il collegio governativo ha già annunciato una panoramica analitica stabilita su scala nazionale. Il pertinente rapporto dal titolo "Salute sessuale e riproduttiva in Svizzera" (sintesi dell'Ufficio federale della sanità pubblica, Berna; ottenibile all'indirizzo: www.bag.admin.ch/gender/dokumentation/i/index.htm) è stato pubblicato nel gennaio 2003. Esso riporta in modo dettagliato la situazione attuale, ma anche le lacune e le carenze del settore delle cure sanitarie in Svizzera. Sulla scorta delle raccomandazioni, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha deciso di adottare misure di informazione e di coordinamento pertinenti agli aspetti più importanti del presente postulato menzionate più sotto (c.1-9). Poiché i compiti principali sono di competenza dei cantoni, gran parte del successo dipende dall'esecuzione cantonale.</p><p>1. Il servizio Gender Health dell'UFSP ha pubblicato in Internet le informazioni in merito alle offerte di consulenza esistenti in materia di pianificazione familiare, gravidanza e salute sessuale. Oltre ai consultori per la pianificazione familiare riconosciuti dalla legge, sono menzionati anche i consultori nel settore dell'HIV/Aids e i nuovi consultori di pianificazione familiare (p. es. nel canton San Gallo). Vi si trovano, oltre alle informazioni di base, una breve descrizione delle offerte di consulenza dei singoli servizi e le indicazioni relative a prestazioni particolari, per esempio nei settori della gioventù o della migrazione.</p><p>Nel corso di quest'anno si prevede, in collaborazione con altre organizzazioni, di rendere l'inventario più semplice da utilizzare e di introdurvi informazioni supplementari (orari di apertura, indirizzi di ulteriori consultori che trattano temi affini, p. es. servizi che offrono sostegno finanziario).</p><p>In ottemperanza al postulato Genner 00.3364, i cantoni, i servizi federali che si occupano del tema e altre organizzazioni interessate sono stati informati in modo mirato sullo studio e sull'inventario.</p><p>2. È bene rammentare che spetta ai cantoni colmare le lacune esistenti nel settore dell'offerta di consulenza. La Confederazione tuttavia li sostiene nello svolgimento di tale compito con le misure elencate qui di seguito:</p><p>- l'UFSP ha assunto l'incarico di avviare un coordinamento nazionale delle offerte di consulenza nel settore della salute sessuale e riproduttiva (anche i c. 1, 8 e 9). In questo contesto si intende tra l'altro armonizzare la descrizione delle offerte. In tal modo sarà possibile rilevare difetti e lacune.</p><p>- Con il programma nazionale HIV/Aids 2004-2008 si intende integrare maggiormente la prevenzione dell'HIV/Aids nel contesto della salute sessuale e riproduttiva. Un gruppo di lavoro appositamente istituito preparerà la sua messa in atto entro il mese di ottobre 2004 (c. 9). Il secondo obiettivo del programma consiste nel migliorare la collaborazione tra la Confederazione e i cantoni nel settore HIV/Aids. In questo contesto, l'UFSP prevede di rendere visita ai cantoni a scadenza annuale per discutere tra l'altro su come colmare le lacune esistenti nella consulenza sulla gravidanza.</p><p>- Nel 2002, l'UFSP ha affidato alla sezione svizzera dell'organizzazione non governativa International Association for Maternal and Neonatal Health (Iamaneh) l'incarico di realizzare il progetto "Migrazione e salute riproduttiva" (termine: metà 2005). Grazie a un'intensa attività di sensibilizzazione, d'informazione e di networking, nel frattempo si è preparato il terreno per la creazione di offerte destinate alle donne migranti in tutta la Svizzera. Sono stati individuati parecchi cantoni e città (Argovia, Basilea, Losanna, San Gallo e Zurigo) quali regioni di riferimento per l'avvio di progetti pilota per l'offerta di consulenza in merito ai temi gravidanza, nascita, cura dei lattanti e dei bambini piccoli. Al momento i progetti sono in fase di pianificazione. Inoltre, il servizio di coordinamento di Iamaneh Svizzera ha messo in contatto i responsabili di diversi progetti minori e fornito loro consulenza, stanziando anche finanziamenti d'avvio. Nel quadro del mandato è stata effettuata un'analisi delle necessità dei migranti, con l'obiettivo di rilevare il fabbisogno di prestazioni nell'ambito della salute riproduttiva in Svizzera, in particolare nel settore della salute perinatale della madre e del bambino. I risultati di tale analisi vengono ora integrati nella realizzazione.</p><p>3. Le autorità federali non hanno l'obbligo di vigilare sui consultori. Controllare l'organizzazione, la struttura e il funzionamento dei singoli consultori, creare le necessarie condizioni quadro e garantire un metodo di lavoro efficiente dal punto di vista della qualità e della quantità è compito dei cantoni. In questo ambito la Confederazione non può stanziare finanziamenti, ma può senz'altro fornire consulenza specialistica. I cantoni sono già stati informati sulla possibilità di richiedere una perizia tecnica ai servizi federali specializzati (mozione Meier-Schatz 02.3221, parere del Consiglio federale, c. 3), possibilità di cui nessuno si è ancora avvalso.</p><p>Nel settore della prevenzione, la Confederazione sostiene i cantoni con programmi specifici per determinati gruppi target, in particolare giovani e donne migranti. Tali programmi sono però relativamente nuovi e poco conosciuti; sarà dunque necessario diffonderli e radicarli sul territorio. Altra forma di sostegno della Confederazione è il suddetto inventario dei consultori per la raccolta di informazioni.</p><p>Occorre rammentarsi che l'articolo 119 capoverso 4 del Codice penale stabilisce che i cantoni sono responsabili di offrire una consulenza di base alle donne in stato di gravidanza.</p><p>4. I consultori di gravidanza e dunque anche l'esecuzione della legge sull'interruzione della gravidanza nei settori nominati dall'autrice del postulato (informazione esauriente delle donne gravide in merito alle alternative all'aborto, segnalazione di indirizzi di ulteriori istituzioni di assistenza) sono totalmente di competenza dei cantoni. La Confederazione assiste i cantoni nell'esecuzione della legge sull'interruzione della gravidanza con il summenzionato coordinamento delle offerte di consulenza (c. 2), migliorando il coordinamento delle statistiche richieste dalla legge (c. 6 e 7) e sostenendo gli sforzi intrapresi a favore delle donne migranti.</p><p>L'associazione svizzera dei consulenti in pianificazione familiare, sotto l'egida della fondazione svizzera per la salute sessuale e riproduttiva (Planes), ha avviato un progetto volto a definire un quadro di riferimento per i colloqui di pianificazione familiare, emanando delle direttive. Questo progetto intende essere uno strumento per le operatrici oltre che a offrire la possibilità di definire dei criteri di qualità.</p><p>5. Il rapporto sulle cure sanitarie nel settore della salute sessuale e riproduttiva, steso su incarico della Confederazione, evidenzia che i giovani necessitano offerte specifiche a bassa soglia sia nella consulenza sia nella prevenzione di gravidanze indesiderate. Come emerge dall'indagine dell'UFSP, tali offerte sono carenti in gran parte dei consultori cantonali riconosciuti.</p><p>La Confederazione ha riconosciuto questo problema. L'UFSP, dal 2003, ha incaricato Aiuto Aids Svizzera e la Planes della gestione del centro di competenza Amorix. Amorix incentiva progetti e studi scientifici e promuove in tutte le scuole forme di educazione sessuale e di prevenzione dell'HIV/Aids che tengano adeguatamente conto del livello scolastico, del livello delle esigenze specifiche di giovani donne e uomini e del livello culturale. Inoltre si occupa di questioni inerenti alla formazione degli educatori e alla certificazione qualitativa della formazione nell'ambito dell'educazione sessuale.</p><p>Nel settore della salute sessuale dei giovani, la prevenzione ha pure la funzione di facilitare l'accesso ai consultori di gravidanza, che operano spesso in stretto contatto con i pedagoghi sessuali nelle scuole. Occorre prescrivere che i responsabili della consulenza dispongano di competenze specifiche nell'ambito del lavoro con i giovani e di più tempo per le consulenze a giovani donne incinte rispetto a quelle fornite a donne incinte adulte. L'UFSP sostiene iniziative cantonali in tal senso in particolare, con la pubblicazione di offerte di consulenza specifica destinate ai giovani nel'ambito delle prestazioni in materia d'informazione summenzionate (c. 1).</p><p>6./7. La legge sull'interruzione della gravidanza obbliga i cantoni a elaborare statistiche sulla frequenza delle interruzioni di gravidanza legali. Allo scopo di garantire in tutta la Svizzera una consulenza efficace e una prevenzione mirata delle gravidanze indesiderate si è chiesto a più riprese di elaborare una statistica nazionale sulla scorta delle statistiche allestite a livello cantonale (mozione Simoneschi 02.3222, interpellanza Maury Pasquier 03.3095).</p><p>Nel 2003, l'Ufficio federale di statistica ha quindi avviato nei cantoni l'accertamento delle procedure di rilevamento e dei dati disponibili. Nella primavera del 2004 è stato commissionato uno studio che dovrà elaborare una proposta adeguata per uno strumento di accertamento che permetta il rilevamento dei dati relativi a tutta la Svizzera. È previsto che tale strumento sia operativo parzialmente (fase pilota) a partire dal 2005 e a livello nazionale dal 2006.</p><p>8./9. L'UFSP ha assunto l'incarico di avviare un coordinamento nazionale delle offerte di consulenza nel settore della salute sessuale e riproduttiva. Prioritario è il coordinamento tra le istituzioni e gli specialisti attivi nel settore, per migliorare lo scambio tra gli attori, incentivare la professionalizzazione e sfruttare meglio le sinergie. Occorrerà prestare particolare attenzione al coinvolgimento dei cantoni in questo processo di coordinamento. Per conferire maggior peso a queste attività si prevede di far capo a periti esterni. In questo senso, sarà possibile, se necessario, informarsi sulle diverse attività intraprese in Svizzera in materia di salute sessuale e riproduttiva.</p><p>Tenuto conto di quanto precede, il Consiglio federale ritiene di adempiere all'obbligo d'informazione, come richiesto dall'autrice del postulato. Il postulato va quindi respinto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.