<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sostanza, il Consiglio federale condivide l'opinione dell'interpellante, secondo cui le informazioni statistiche sulla previdenza professionale sono insufficienti e vanno pertanto completate. Sull'onda degli sviluppi sociopolitici, demografici ed economici degli anni Novanta e delle conseguenti restrizioni finanziarie, la necessità di disporre di informazioni statistiche di base affidabili sull'intera previdenza di vecchiaia ha acquistato un'importanza crescente. Il grande bisogno d'informazioni statistiche concernenti la previdenza professionale emerge proprio dall'eterogeneità di questo campo e dalla conseguente mancanza di trasparenza. Infine, con un capitale di 450 miliardi di franchi ed entrate annue per 50 miliardi circa, il secondo pilastro esercita un notevole peso economico.</p><p></p><p>Contrariamente all'AVS, centralizzata e disciplinata in maniera unitaria, la previdenza professionale non dispone di un registro centrale. Riguardo all'assicurazione obbligatoria, la LPP fissa soltanto un quadro minimo per le prestazioni e l'organizzazione della previdenza professionale. La Svizzera conta attualmente circa 11'500 istituti attivi nel campo della previdenza professionale, con gradi di prestazione e forme di organizzazione molto diversi tra loro. Considerata l'ampia libertà d'azione lasciata dal legislatore, non esistono regole precise per la stesura del rendiconto e mancano in parte definizioni unitarie. Per gli istituti di previdenza risulta pertanto difficile collegare tra loro dati concernenti le persone con dati contabili o con dati attuariali e regolamentari. Le rilevazioni statistiche nel campo della previdenza professionale risultano pertanto particolarmente onerose e l'approntamento di dati statistici di base costituisce una notevole sfida sia per i fornitori dei dati che per i servizi incaricati della rilevazione. </p><p></p><p>Dall'introduzione, nel 1985, della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità, l'Ufficio federale di statistica rileva regolarmente presso gli istituti di previdenza dati di base concernenti la struttura, la contabilità commerciale, gli assicurati e i regolamenti. Dal 1992, la statistica delle casse pensioni viene eseguita a intervalli di due anni. Essa consente di verificare lo stato e l'evoluzione del secondo pilastro. Esistono tuttavia notevoli lacune statistiche legate in parte all'eterogeneità delle forme di organizzazione e al vasto raggio d'azione lasciato dalla legge: non si dispone per esempio di dati sulle persone e di conseguenza mancano importanti informazioni sociopolitiche, in particolare sulla struttura dei contribuenti e dei beneficiari delle prestazioni secondo l'età, il sesso e il reddito. Non è possibile eliminare i doppioni riguardanti le persone assicurate e, infine, manca una visione d'insieme della previdenza di vecchiaia in Svizzera. </p><p></p><p>In considerazione della situazione e dell'importanza del secondo pilastro per la previdenza di vecchiaia, nel 1998 l'Ufficio federale di statistica ha avviato una revisione approfondita della statistica delle casse pensioni. La statistica riveduta non si prefigge soltanto di fornire in futuro informazioni sullo stato e sull'evoluzione degli istituti di previdenza, ma anche e soprattutto di approntare dati sicuri concernenti le persone. I dati relativi alla previdenza professionale dovranno inoltre essere integrati nel sistema statistico della previdenza di vecchiaia e se possibile essere paragonabili sul piano internazionale. </p><p></p><p>Visto quanto precede, riguardo alle due domande dell'interpellanza il Consiglio federale prende posizione come segue :</p><p></p><p>1. Le informazioni statistiche esistenti - completate da rilevazioni mirate - costituiscono una base decisionale sufficiente in vista dell'11a revisione dell'AVS e della prima revisione della LPP. Le ripercussioni singole e globali dell'interazione tra il primo e il secondo pilastro, obbligatorio e disciplinato dal legislatore, sono noti. L'influsso del settore sovraobbligatorio del secondo pilastro può essere stimato a grandi linee in base all'analisi di questioni regolamentari della statistica delle casse pensioni, al numero degli assicurati nei diversi tipi di casse, alla statistica dei redditi effettuata con l'ausilio del registro AVS e ai risultati della Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS).</p><p>Per singole questioni (quota di pensionamenti anticipati, aumento dei beneficiari di una rendita d'invalidità, ripercussioni finanziarie della revisione della LPP, tenendo conto delle prestazioni sovraobbligatorie già esistenti) la possibilità di disporre di dati relativi alle persone nel quadro della previdenza professionale renderebbe molto più attendibili le basi decisionali. Per le future revisioni risulta pertanto urgente poter disporre di informazioni supplementari.</p><p></p><p>2. L'Ufficio federale di statistica ha dato inizio ai lavori di revisione della statistica delle casse pensioni. Basandosi su verifiche approfondite e su un'ampia valutazione del bisogno di informazioni sono state tracciate le linee basilari del rinnovamento concettuale. Si prevede in particolare di sostituire la statistica biennale, da un lato, con una rilevazione annuale parziale dei principali dati chiave e, dall'altro, con un'indagine totale svolta a intervalli di 5 anni presso tutti gli istituti di previdenza. La statistica riveduta delle casse pensioni verrà completata mediante una seconda base d'informazioni costituita dai dati concernenti le persone. In tal modo si potranno rilevare in maniera più mirata importanti informazioni sociopolitiche e colmare nella misura del possibile le lacune citate. Una simile rilevazione regolare delle persone consentirà di coprire tutti i settori della previdenza di vecchiaia, tra cui anche quelli citati nell'interpellanza. L'Ufficio federale di statistica, in collaborazione con l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, sta attualmente chiarendo le questioni aperte di questa revisione statistica. E' previsto che la rilevazione parziale annuale presso gli istituti di previdenza sarà eseguita per la prima volta nel 2003, riferita all'anno statistico 2002, e la rilevazione totale nel 2006, riferita all'anno statistico 2005. La rilevazione delle persone dovrebbe essere introdotta nello stesso periodo. Secondo le attuali stime, la realizzazione della nuova statistica richiederà l'impiego di mezzi supplementari dopo il 2003: un investimento giustificato - se si considera l'importanza di questo ramo della sicurezza sociale e la portata delle questioni connesse - che consentirà di disporre in futuro di dati necessari per l'adozione di decisioni di natura sociopolitica e finanziaria sulla base di informazioni sicure e affidabili.</p>  Risposta del Consiglio federale.