<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 29 giugno 2005 il Consiglio federale ha autorizzato l'autorità competente (Seco) al rilascio di una richiesta di mediazione grazie alla quale verrà consentito ai richiedenti di entrare in trattativa con le cerchie competenti pachistane e Armasuisse al fine di stipulare un contratto per l'acquisizione di un massimo di 736 mezzi corazzati M113 destinati al trasporto di truppe, parti di ricambio incluse, provenienti da scorte in eccedenza dell'esercito svizzero. A questo proposito risulta stabilito, grazie alla consegna della certificazione di utilizzatore finale (il cosiddetto End-User Certificate, EUC), che l'utilizzo degli M113 sarebbe destinato esclusivamente all'impiego da parte delle truppe ONU pachistane in diversi Paesi (Sierra Leone, Liberia, Congo, Burundi e, in un secondo tempo, anche in Sudan). In questi territori in crisi le truppe ONU svolgono un ruolo d'importanza inestimabile. Le truppe pachistane mettono attualmente a disposizione uno dei maggiori contingenti di caschi blu. Fino ad ora però hanno potuto svolgere solo in parte le funzioni a loro affidate, poiché gli armamenti di cui disponevano offrivano una protezione insufficiente, a volte addirittura inesistente contro gli attacchi. Perciò, grazie agli M113, l'efficienza delle truppe pachistane dell'ONU potrebbe essere migliorata. In quanto membro dell'ONU, la Svizzera sostiene gli sforzi per la pace compiuti da questa organizzazione.</p><p>Un certo rischio circa la credibilità dei dati contenuti nell'EUC è sempre presente, qualunque sia il Paese che emette la certificazione. Non vi è però nessun motivo di mettere in dubbio la credibilità dei dati inseriti nell'EUC pachistano. In effetti, grazie all' EUC, le autorità pachistane hanno assicurato per iscritto di impiegare gli M113 esclusivamente per le missioni delle truppe pachistane volte al mantenimento della pace, e di non destinare ad altri scopi o trasferire in altri luoghi i mezzi, senza previo consenso delle autorità svizzere competenti. E stato inoltre assicurato che gli M113 arriveranno a Taxila, in una particolare area appositamente attrezzata per tali mezzi dell'ONU, ove potranno essere preparati per le missioni e revisionati dopo di esse, e dove inoltre le autorità competenti svizzere avranno accesso al fine di verificare l'utilizzazione e gli utilizzatori finali. Proprio quest'ultimo dato rappresenta un'aggiunta al contenuto usuale dell'EUC.</p><p>L'attuale EUC è stato consegnato per la richiesta di mediazione, oggetto delle decisioni del Consiglio federale. Oggetto della mediazione è l'incontro fra acquirenti e venditori. Un contratto di vendita non è ancora stato stipulato. Nel corso delle trattative dovrà essere stabilito il numero degli M113 che verranno venduti e il loro prezzo. A trattative ultimate, una richiesta di esportazione, con allegata un'ulteriore dichiarazione di utilizzazione finale dovrà essere sottoposta al Seco. Quest'ultimo documento dovrà contenere i dati relativi al numero preciso di M113 da consegnare, così come l'indicazione precisa dei diversi modelli e del loro equipaggiamento. Inoltre, nella richiesta di esportazione dovrà essere nuovamente confermato l'intero contenuto dell'EUC, e, in particolar modo, l'impiego dei carri armati granatieri solo da parte delle truppe ONU.</p><p>Attualmente il Consiglio federale valuta la possibilità di applicare sanzioni nel caso in cui le autorità pachistane non si attenessero alle garanzie date, ma tali propositi risultano ora prematuri e fuori luogo.</p><p>Le recenti esperienze concernenti la consegna di materiale bellico dimostrano che la procedura per ottenere l'autorizzazione a svolgere tali commerci, e i controlli per appurare che l'utilizzo del materiale sia conforme alla dichiarazione di utilizzazione finale, devono essere oggetto di verifiche più che accurate. L'attuazione delle anzidette verifiche è stata affidata dal Consiglio federale ad un gruppo di lavoro interdipartimentale che opererà sotto la guida del Segretario di Stato dell'economia. Detto gruppo di lavoro dovrà presentare un rapporto entro fine 2005. Prima di allora, non verrà presa in considerazione nessuna eventuale domanda di esportazione verso il Pakistan.</p>  Risposta del Consiglio federale.