<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 28 giugno 2000 il Consiglio federale ha avviato una procedura di consultazione relativa </p><p>all'impiego dei mezzi finanziari risultanti dalla vendita di parte delle riserve auree della Banca </p><p>nazionale svizzera. Nel corso della sua riunione del 24 gennaio 2001 esso ha constatato che </p><p>una maggioranza delle cerchie consultate ha ribadito il proprio sostegno alla creazione di una </p><p>fondazione di cui uno degli scopi principali è rappresentato dalla solidarietà. Il 2 febbraio 2001, </p><p>esso ha quindi preso atto della proposta della Commissione dell'economia e dei tributi del </p><p>Consiglio degli Stati (CET-S), che mira a investire questi averi particolari, durante un periodo di </p><p>trent'anni, in un fondo i cui proventi verrebbero versati in parti uguali alla Fondazione Svizzera </p><p>solidale, all'AVS e ai Cantoni. Nel suo messaggio del 28 febbraio 2001 concernente l'iniziativa </p><p>popolare "Per destinare le riserve d'oro eccedentarie della Banca nazionale svizzera al Fondo </p><p>AVS (Iniziativa sull'oro)" il Consiglio federale sostiene il proposito della CET-S e ritiene possibile </p><p>la soluzione secondo cui - nel quadro di una proposta globale - l'AVS e i Cantoni nonché la </p><p>Fondazione Svizzera solidale siano i beneficiari dei proventi derivanti dalla gestione della </p><p>sostanza straordinaria del valore di 1300 tonnellate d'oro. Esso resta tuttavia fedele alla propria </p><p>intenzione di dotare la Fondazione Svizzera solidale di mezzi finanziari corrispondenti ai </p><p>proventi della gestione di una parte degli averi particolari pari a 500 tonnellate d'oro, senza </p><p>tuttavia oltrepassare il limite dei 7 miliardi di franchi. </p><p>Per quanto riguarda gli introiti derivanti dall'assegnazione di concessioni di radiocomunicazione, </p><p>il Consiglio federale ha deciso il 28 giugno 2000 che tali mezzi confluiranno nel bilancio federale </p><p>generale e saranno utilizzati per rimborsare il debito pubblico. Ciò è giustificato dal fatto che la </p><p>Confederazione ha impiegato mezzi considerevoli per la ricapitalizzazione della Posta e della </p><p>Swisscom. Se si considerano inoltre i costi per colmare il disavanzo della CPC della Posta </p><p>nonché quelli per il risanamento delle FFS, gli oneri finanziari dovrebbero ammontare a circa 30 </p><p>miliardi di franchi. La vendita all'asta delle quattro concessioni UMTS, che ha avuto luogo il 6 </p><p>dicembre 2000, ha fruttato complessivamente 205 milioni di franchi.</p><p>Il finanziamento di provvedimenti nell'ambito di un'eventuale iniziativa in favore della formazione </p><p>deve pertanto essere garantito nel quadro del preventivo ordinario. La questione di un'analoga </p><p>iniziativa comune tra la Confederazione, i Cantoni e le imprese private verrà esaminata in </p><p>relazione con un progetto di partenariato pubblico/privato. Il Consiglio federale prenderà una </p><p>decisione in tal senso presumibilmente nel corso della primavera 2001.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.