<h2>SubmittedText<h2><p>La concessione SSR del 28 novembre 2007 disciplina il mandato della SSR. All'articolo 4 vengono disciplinati i programmi radiofonici, all'articolo 5 i programmi televisivi e all'articolo 9, quale complemento agli articoli 4 e 5, la diffusione tramite Internet. Per questi compiti la SSR riceve proventi del canone. Nel rapporto esplicativo relativo alla modifica della concessione SSR del 1° maggio 2013, il DATEC ribadisce che l'articolo 9 capoverso 1bis disciplina la trasmissione live di eventi che di regola sono organizzati da terzi. Non si tratta quindi di eventi organizzati dalla SSR con l'unico scopo di farne una trasmissione. Inoltre occorre che gli eventi rivestano un'importanza significativa a livello nazionale o di regione linguistica. In questo modo nel maggio 2013, il Dipartimento ha stabilito chiaramente che, anche in futuro, l'offerta on line della SSR sarà soltanto un complemento alla radio e alla televisione, ma non un'offerta a sé stante.</p><p>La SSR viola tale principio nella misura in cui, contrariamente al testo della concessione, produce ripetutamente delle vere e proprie serie web, ossia trasmissioni prodotte esclusivamente per Internet e diffuse solo su questo canale. Della serie web "Güsel", a quanto pare, è già stata prodotta una seconda parte di nove puntate. Così facendo, la SSR oltrepassa non solo i limiti del suo mandato di concessione ma allo stesso tempo fa concorrenza, tramite i proventi del canone, alle emittenti private che propongono offerte simili.</p><p>In quest'ottica invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ha ancora valore l'affermazione del Consiglio federale del maggio 2013 secondo cui le produzioni proprie, che non rivestono un'importanza significativa a livello nazionale o di regione linguistica e prodotte esclusivamente per la fruizione su Internet, non rientrano esplicitamente nel campo d'applicazione della concessione SSR?</p><p>2. Quali misure ha avviato il Consiglio federale per rimediare a questa violazione della concessione che perdura già da qualche tempo?</p><p>3. Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui il mandato della SSR include i settori e le mansioni indicate nella concessione ma allo stesso tempo, per evitare distorsioni della concorrenza, deve limitarsi ai settori e ai compiti indicati? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. L'articolo 9 capoverso 1bis della concessione SSR (FF 2011 7089, 2012 7991, 2013 2747) disciplina la diffusione di programmi tramite Internet (streaming). Questa disposizione deriva da un mandato del Parlamento del 13 dicembre 2012 (mozione Allemann 10.3539, "Diffusione in streaming dei programmi") e consente alla SSR di diffondere in diretta tramite Internet trasmissioni originali concernenti avvenimenti politici, economici, culturali e sportivi che rivestono un'importanza significativa a livello nazionale o di regione linguistica (ad es. dibattiti parlamentari, conferenze stampa, rappresentazioni teatrali, incontri di calcio, ecc.). Fino ad allora, tale servizio era autorizzato solo in caso di trasmissione contemporanea in un programma televisivo.</p><p>La serie web "Güsel" fa tuttavia parte dell'offerta audiovisiva SSR su richiesta, disponibile su Internet e sottoposta alla regolamentazione sulle offerte on line di cui all'articolo 13 della concessione SSR. La concessione non prevede alcuna limitazione per le produzioni audio e audiovisive come la suddetta serie web. Alla luce di questi elementi, la produzione della serie web "Güsel" non può essere contestata (cfr. le osservazioni sull'articolo 13 capoverso 1 nel rapporto esplicativo concernente la modifica della concessione SSR, Nouvelle concession SSR - Explications <a href="http://www.bakom.admin.ch/themen/radio_tv/marktuebersicht/ssr_srg/04634/index.html?lang=fr">http://www.bakom.admin.ch/themen/radio_tv/marktuebersicht/ssr_srg/04634/index.html?lang=fr</a>).</p><p>3. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza. Infatti, ha disciplinato nel dettaglio la presenza on line della SSR nella concessione in osservanza delle disposizioni all'articolo 25 capoverso 3 lettera b LRTV (ulteriore offerta editoriale) e fissato i diritti e i doveri della SSR nel settore on line all'articolo 13 della concessione SSR. Per il momento non autorizza la pubblicità on line e fissa limiti alla SSR soprattutto per quanto riguarda la lunghezza dei testi. In merito ai contributi audio e audiovisivi, il Consiglio federale ha però volutamente rinunciato a porre limitazioni di sorta.</p>  Risposta del Consiglio federale.