<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di realizzare a scadenze regolari una rilevazione sulla povertà in Svizzera che fornisca informazioni sulla quota di povertà riferita all'intera popolazione e a determinati gruppi sociali (famiglie, famiglie monoparentali, pensionati, disabili, ecc.), sulla composizione del loro reddito (reddito da attività lucrativa, prestazioni delle assicurazioni sociali, prestazioni legate al bisogno, redditi patrimoniali, alimenti, riduzione individuale dei premi, ecc.) e sulle loro uscite.</p><p>Per tale rilevazione il Consiglio federale emana un decreto di finanziamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce l'importanza del problema "povertà" in Svizzera e la necessità di poter contare su solide informazioni statistiche per analizzare questo fenomeno e attuare le misure volte a combatterlo. Per questo, da molti anni s'impegna nello sviluppo di diverse statistiche relative alla povertà, tutte indicate nel rapporto indirizzato dall'Ufficio federale di statistica (UST) alla Commissione della sicurezza sociale e della sanità a fine 2005. Tra le statistiche disponibili da subito, o a breve termine, si possono citare:</p><p>- La statistica dell'aiuto sociale, i cui risultati saranno pubblicati per la prima volta nel maggio 2006, fornirà ogni anno informazioni dettagliate sui beneficiari dell'aiuto sociale e sulle prestazioni.</p><p>- La statistica dei "working poor", realizzata a scadenza annuale a partire dalla rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera RIFOS (serie disponibile dal 1992 al 2004), fornisce informazioni sui lavoratori colpiti dalla povertà.</p><p>- La statistica sulla qualità della vita, basata su diverse indagini dell'UST presso le economie domestiche e le persone, fornisce informazioni sullo stato e sull'evoluzione del tenore di vita, delle condizioni di vita e dell'integrazione sociale della popolazione.</p><p>Il Consiglio federale è cosciente che per ora queste statistiche non consentono di definire un quadro esaustivo della povertà. All'UST sono in corso altri progetti che apporteranno a medio termine ulteriori informazioni sul fenomeno:</p><p>- Le cause determinanti della "situazione finanziaria delle economie domestiche" devono essere esaminate nel progetto omonimo. Si deve tuttavia evidenziare anche il ruolo svolto in questo ambito dalle politiche sociale, fiscale e familiare. Prime analisi dovrebbero essere disponibili all'inizio del 2007. D'altro canto, l'indagine SILC (statistiche sul reddito e sulle condizioni di vita), attualmente nella fase pilota all'UST, fornirà risultati raffrontabili in ambito internazionale, sul livello e sulle fonti di reddito delle economie domestiche, sulla povertà e sulle condizioni di vita.</p><p>- Il progetto "previdenza per la vecchiaia" è incentrato sull'analisi della sicurezza sociale tra le persone anziane, ossia sul ruolo dei tre pilastri, sul pensionamento e sull'entità delle prestazioni complementari. Una prima pubblicazione è prevista per la fine del 2006.</p><p>In questo contesto, quanto richiesto dalla commissione, ossia la realizzazione di un'indagine sulla povertà in Svizzera, non sembra la miglior strategia da adottare. Un'indagine nazionale di questo genere era stata già effettuata all'inizio degli anni 1990 e la sua ripetizione solleverebbe gravi problemi finanziari. I costi ad essa legati ammontavano all'epoca a quasi 3 milioni di franchi. Si consideri inoltre che l'indagine dovrebbe essere ripetuta a scadenze regolari.</p><p>In conclusione, il Consiglio federale ritiene che nel corso degli ultimi dieci anni, lo stato dei dati sulla povertà è migliorato di molto e migliorerà ancora negli anni a venire. Raccomanda pertanto di fare ricorso alle statistiche attualmente disponibili e di sviluppare eventualmente quelle previste nel quadro nel programma pluriennale della statistica, piuttosto che realizzare un'indagine statistica periodica ex novo che risulterebbe molto costosa e che sarebbe un doppione delle indagini già esistenti o in fase di sviluppo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.