<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 04.03.2022</b></p><p><b>Il Consiglio federale licenzia il messaggio sulla legge federale concernente l'impiego di mezzi elettronici per l'adempimento dei compiti delle autorità</b></p><p><b>Il 4 marzo 2022 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio sulla legge federale concernente l'impiego di mezzi elettronici per l'adempimento dei compiti delle autorità (LMeCA). La LMeCA permette di creare le basi legali per una trasformazione digitale efficace dell'Amministrazione federale, nonché per la collaborazione tra autorità di diversi enti pubblici e con terzi nell'ambito del Governo elettronico.</b></p><p>Il disegno di legge intende promuovere lo svolgimento elettronico dei processi aziendali della Confederazione ("digital first"). Questi processi comprendono l'interazione tra le autorità di tutti i livelli statali nonché con la popolazione e le imprese. La legge definisce essenzialmente le condizioni quadro per la diffusione del Governo elettronico a livello federale, per le forme di collaborazione della Confederazione con altri enti pubblici e organizzazioni nell'ambito del Governo elettronico, come pure per le prestazioni elettroniche delle autorità della Confederazione. Crea altresì le basi per la trasmissione di software senza il pagamento di licenze ("software open source"), per la pubblicazione di dati dell'amministrazione utilizzabili liberamente ("open government data"), per la messa a disposizione e l'utilizzo di mezzi delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione delle autorità federali, così come per la definizione di standard da parte della Confederazione. Inoltre, il disegno di legge prevede la possibilità di delegare a organizzazioni compiti inerenti all'attività amministrativa ausiliaria. Disciplina il principio dello scambio elettronico di dati automatizzato tramite interfacce, così come la gestione di una piattaforma di interoperabilità. Per promuovere la trasformazione digitale dell'Amministrazione federale, crea anche una base per l'esecuzione di progetti pilota. Una disposizione la cui validità è limitata prevede infine un finanziamento iniziale relativo al periodo 2024-2027 per il promovimento di infrastrutture e servizi di base digitali urgentemente necessari.</p><p>Il Consiglio federale ha precisato il contenuto del disegno di legge fondandosi sui risultati della consultazione. Ha deciso in particolare di non mantenere la facoltà della Confederazione di rendere obbligatori l'utilizzo di determinati mezzi TIC e l'applicazione di certi standard per i Cantoni come pure per le persone e le organizzazioni esterne incaricate dell'esecuzione del diritto federale.L'Assemblea federale tratterà il progetto per la prima volta verosimilmente nel secondo semestre del 2022.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 01.06.2022</b></p><p><b>Amministrazione, spingere verso la trasformazione digitale</b></p><p><b>La trasformazione digitale dell'amministrazione federale e la cooperazione informatica a tutti i livelli di governo devono essere rafforzate. È quanto si propone la Legge federale concernente l'impiego di mezzi elettronici per l'adempimento dei compiti delle autorità approvata oggi all'unanimità dal Consiglio degli Stati. Il dossier va al Nazionale.</b></p><p>La legge sull'uso di mezzi elettronici per l'esecuzione dei compiti ufficiali prevede lo sviluppo di canali elettronici per le procedure amministrative allo scopo di migliorare l'interazione digitale con la popolazione e le imprese.</p><p>Rispetto al progetto del Governo, il plenum ha apportato alcune modifiche. In particolare, gli Stati vogliono far sì che tutti, anche le persone che non hanno accesso agli strumenti digitali, possano interagire con le autorità.</p><p>Il progetto permetterebbe anche la cessione gratuita di software "open source", ossia programmi informatici il cui codice sorgente è pubblico. Se, per esempio, il canton Zurigo dovesse concepire un nuovo software per il registro civile, anche Berna dovrebbe poterlo utilizzare.</p><p>Il plenum ha poi istituito una base legale per il finanziamento iniziale di progetti che rivestono grande interesse ai fini della trasformazione digitale della società e dell'economia. Tale disposizione verrà applicata soltanto se non sono disponibili altri strumenti di promozione della Confederazione.</p><p>Da ultimo, i "senatori" hanno deciso di accordare alle unità amministrative un termine di tre anni, invece dei cinque previsti dal Consiglio federale, nelle disposizioni transitorie nell'ambito dell'Open Government Data (OGD), al fine di rendere accessibili i dati e le risorse. </p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 21.09.2022</b></p><p><b>Amministrazione, ok a trasformazione digitale</b></p><p><b>La trasformazione digitale dell'amministrazione federale e la cooperazione informatica a tutti i livelli di governo devono essere rafforzate. È il succo della legge federale in materia approvata oggi dal Consiglio nazionale per 144 voti a 24. Rispetto agli Stati, il Nazionale vuole però un'estensione dell'ambito di applicazione della normativa.</b></p><p>La Legge federale sull'impiego di mezzi elettronici per l'adempimento dei compiti delle autorità istituisce la base giuridica per la trasformazione digitale dell'Amministrazione federale. Si tratta di un elemento essenziale del progetto Amministrazione digitale svizzera.</p><p>La legge garantisce la protezione dei dati da un lato e la sicurezza delle interazioni elettroniche dall'altro, ha dichiarato in aula il consigliere federale Ueli Maurer. Questi due punti essenziali dovrebbero creare fiducia nel sistema tra i cittadini, ha sottolineato.</p><p>Il Consiglio nazionale vuole che l'amministrazione utilizzi, ove possibile, strumenti elettronici. Le autorità devono garantire che i loro servizi siano accessibili a tutta la popolazione.</p><p>Con 114 voti a 77, i deputati hanno esteso il campo di applicazione della legge alle unità decentrate dell'amministrazione federale e, per alcune disposizioni, alle amministrazioni cantonali se responsabili dell'applicazione di una legge federale.</p><p>Con 116 voti a 74 , i deputati vogliono inoltre che le autorità federali soggette alla legge pubblichino il codice sorgente del software che sviluppano o hanno sviluppato per lo svolgimento dei rispettivi compiti.</p><p>Il governo prevede di fornire un finanziamento iniziale per gli anni 2024-2027, mentre fino a due terzi dell'importo totale saranno forniti dai Cantoni. I costi totali ammontano a circa 200 milioni di franchi, ha dichiarato Maurer. E le unità amministrative avranno tre anni di tempo, e non cinque, per fornire l'accesso ai loro dati.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 05.12.2022</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha mantenuto le divergenze che l'oppongono al Nazionale in merito alla legge volta alla trasformazione digitale dell'amministrazione federale. Rispetto agli Stati, il Nazionale vuole però un'estensione dell'ambito di applicazione della normativa; estensione respinta oggi dai "senatori". </p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 02.03.2023</b></p><p><b>Amministrazione; passo avanti verso trasformazione digitale</b></p><p><b>La trasformazione digitale dell'amministrazione federale e la cooperazione informatica a tutti i livelli di Governo devono essere rafforzate. Sul succo della legge federale in materia i due rami del Parlamento erano già d'accordo. Oggi il Nazionale si è però allineato agli Stati su un punto importante del progetto: non vuole più un'estensione dell'ambito di applicazione della normativa alle amministrazioni cantonali.</b></p><p>Con 108 voti contro 80, la Camera del popolo ha seguito la maggioranza commissionale. "Si tratta di un passo non indifferente" verso l'approvazione della legge, ha dichiarato Greta Gysin (Verdi/TI) a nome della commissione.</p><p>In prima lettura, con 114 voti contro 77, il Nazionale aveva esteso il campo di applicazione della legge alle unità decentrate dell'amministrazione federale e, per alcuni disposizioni, alle amministrazioni cantonali se responsabili dell'applicazione della legge federale. Ma, dopo che i "senatori" avevano respinto questa estensione all'unanimità, la commissione del Nazionale ha fatto un passo indietro e ha bocciato una proposta di minoranza che voleva mantenere la divergenza.</p><p>La Legge federale sull'impiego di mezzi elettronici per l'adempimento dei compiti delle autorità istituisce la base giuridica per la trasformazione digitale dell'Amministrazione federale, ha sottolineato l'altro relatore commissionale Andri Silberschmidt (PLR/ZH).</p><p>Si tratta di un elemento essenziale del progetto Amministrazione digitale svizzera. La legge garantisce la protezione dei dati da un lato e la sicurezza delle interazioni elettroniche dall'altro. Questi due punti essenziali dovrebbero creare fiducia nel sistema tra i cittadini.</p><p>Il Consiglio nazionale vuole che l'amministrazione utilizzi, ove possibile, strumenti elettronici. Le autorità devono garantire che i loro servizi siano accessibili a tutta la popolazione.</p><p>Con 107 voti a 80 , i deputati non vogliono invece mantenere l'obbligo di consultare i cantoni interessati da possibili convenzioni. "Non lo si ritiene né utile né necessario. Se i comuni vogliono progredire nella digitalizzazione, devono poterlo fare senza che il cantone metta loro bastoni tra le ruote e vi si opponga", ha spiegato Gysin. Una minoranza, guidata da Gregor Rutz (UDC/ZH) avrebbe voluto mantenere l'obbligo di consultazione.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.03.2023</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha mantenuto una divergenza nella Legge federale sull'impiego di mezzi elettronici per l'adempimento dei compiti delle autorità. Il Consiglio degli Stati vuole che gli accordi tra la Confederazione e i Cantoni e quelli internazionali siano conclusi solo dopo aver consultato i Cantoni interessati. Il Nazionale è contrario. Per il resto le Camere sono d'accordo sulle grandi linee del progetto di trasformazione digitale dell'Amministrazione federale </p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 13.03.2023</b></p><p><b>Via libera a trasformazione digitale amministrazione</b></p><p><b>La trasformazione digitale dell'Amministrazione federale e la cooperazione informatica a tutti i livelli del governo devono essere rafforzate. È questo il succo di una nuova legge federale, in merito alla quale oggi il Consiglio nazionale ha tacitamente appianato la divergenza superstite con gli Stati. Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali.</b></p><p>La Legge federale sull'impiego di mezzi elettronici per l'adempimento dei compiti delle autorità (LMeCA) istituisce la base giuridica per la trasformazione digitale dell'amministrazione. Sulle grandi linee del progetto le Camere avevano già trovato un accordo nel corso dei precedenti passaggi del testo in Parlamento.</p><p>Il disegno garantisce la protezione dei dati da un lato e la sicurezza delle interazioni elettroniche dall'altro, due punti essenziali che dovrebbero creare fiducia nel sistema tra i cittadini. Laddove possibile, l'amministrazione dovrà utilizzare mezzi elettronici per interagire. Inoltre, le autorità devono assicurare che i loro servizi siano accessibili a tutta la popolazione.</p><p>Fra i due rami del Parlamento rimaneva una sola divergenza minore. l consiglieri nazionali si erano finora detti contrari a un'aggiunta dei "senatori", secondo cui il Consiglio federale può concludere convenzioni oltre che trattati internazionali solo dopo aver consultato preliminarmente i Cantoni interessati. Alla fine i deputati si sono convinti a inserire nella legge questa richiesta esplicita.</p><p>L'esecutivo prevede di fornire un finanziamento iniziale per gli anni 2024-2027, mentre fino a due terzi dell'importo totale sarà a carico dei Cantoni. I costi ammontano a circa 200 milioni di franchi. Le unità amministrative avranno tre anni di tempo per fornire l'accesso ai loro dati.</p>