<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è già espresso più volte sull'incremento dei costi per l'acquisto di farmaci nel settore ospedaliero (02.3237 postulato Robbiani; 02.3572 interpellanza Bühlmann). Le considerazioni fatte nelle risposte agli interventi menzionati valgono senza riserve ancora oggi. Ciononostante è utile riprendere e, se necessario, completare quelle più importanti.</p><p>L'articolo 33 della legge sugli agenti terapeutici (LATer) deve assicurare, a tutela degli interessi dei pazienti, che siano prescritti o dispensati farmaci esclusivamente su indicazione medica. I medici devono poter scegliere la terapia medicamentosa più adatta al trattamento di una malattia o alla sua prevenzione, senza essere influenzati da incentivi finanziari. La disposizione si applica sia al settore ambulatoriale che a quello ospedaliero. Il Consiglio federale ritiene che urge eliminare il pericolo che comportamenti simili ad atti di corruzione possano influenzare i medici, sia nell'ambito ospedaliero che in quello ambulatoriale. La modifica della legge proposta nel postulato, secondo cui andrebbe stralciato il passaggio "e organizzazioni che impiegano tali persone" dall'articolo 33 capoversi 1 e 2 LATer è in contraddizione con l'intento del Consiglio federale.</p><p>Per quanto concerne il pericolo derivante dai tentativi di influenzare i medici nella prescrizione di farmaci non ci sono differenze sostanziali tra i settori ambulatoriale e ospedaliero. Negli ospedali, i medici possono prescrivere unicamente i farmaci acquistati dal farmacista dell'ospedale sulla base della lista ospedaliera. D'altro canto, il settore ambulatoriale dei farmaci nettamente più importante e lucrativo (ca. 3.5 mia. di franchi) può essere influenzato tramite il mercato dei farmaci del settore ospedaliero (ca. 500 mio. di franchi), nel senso che i pazienti - durante il periodo di ospedalizzazione - vengono "indirizzati" verso determinati farmaci prima di essere dimessi. Anche questo ambito non è estraneo alla tentazione di influenzare la prescrizione di farmaci nel settore ospedaliero.</p><p>Per questo motivo, l'articolo 33 LATer prevede che nel settore ospedaliero possono essere concessi sconti unicamente se si basano su criteri oggettivamente validi (giustificati economicamente o usuali nel commercio) e se, in ultima analisi, vanno a beneficio del paziente sotto forma di una riduzione del prezzo. Sono invece vietati gli sconti accordati innanzitutto con l'intenzione di indurre i medici, all'interno e al di fuori degli ospedali, a prescrivere o dispensare farmaci con l'unico scopo di trarne un vantaggio materiale personale. Prima che entrasse in vigore la LATer, nell'ambito ospedaliero venivano concessi sconti soprattutto sui prezzi virtuali che di regola nella contabilità dell'</p><p>ospedale non figuravano come minori entrate, bensì venivano utilizzati per il finanziamento di altre prestazioni (p.es. corsi di perfezionamento o di aggiornamento) a favore dei medici. Nel passato, siffatte elargizioni indirette accordate in larga misura ai medici, non avendo avuto alcun effetto sui prezzi, si sono ripercosse negativamente sui pazienti.</p><p>Il gruppo di lavoro "Sconti e bonus" istituito dal Dipartimento federale dell'interno (DFI), sotto la direzione dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), si è chinato su diverse questioni relative ai vantaggi pecuniari di cui all'articolo 33 LATer e all'obbligo di far usufruire degli sconti ottenuti come prescritto all'articolo 56 LAMal. Nell'attesa delle prime decisioni di Swissmedic relative all'articolo 33 LATer, l'UFAS ha emanato delle raccomandazioni - frutto delle discussioni avvenute in seno al gruppo summenzionato - come supporto orientativo per gli attori del mercato farmaceutico, soprattutto in relazione ai corsi di perfezionamento e di aggiornamento (1a raccomandazione dell'UFAS del 21 dicembre 2001 concernente la promessa, l'accettazione e l'offerta di vantaggi pecuniari nell'impiego di farmaci; obbligo di far usufruire degli sconti ottenuti; 2 a raccomandazione del 15 marzo 2002 concernente l'obbligo di far usufruire degli sconti ottenuti nell'acquisto di farmaci pronti per l'uso nel settore ospedaliero; 3 a raccomandazione dell'11 luglio 2002 concernente l'obbligo di far usufruire degli sconti ottenuti nell'acquisto di farmaci pronti per l'uso nel settore ambulatoriale; 4 a raccomandazione del 20 dicembre 2002 concernente l'impiego di farmaci e l'obbligo di far usufruire dei vantaggi pecuniari). Dette raccomandazioni devono garantire che i vantaggi pecuniari ottenuti nell'ambito della prestazione di cure sanitarie ospedaliere e ambulatoriali (inclusi quelli ottenuti in relazione ai corsi di formazione, di perfezionamento e di aggiornamento) siano ridistribuiti a terzi in modo trasparente e che tale ridistribuzione, in caso di prestazioni rimborsabili dell'assicurazione malattie, avvenga conformemente all'articolo 56 LAMal. </p><p>Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che dall'entrata in vigore della LATer l'industria farmaceutica ha ridotto gli sconti alle farmacie ospedaliere. Il 25 gennaio 2002 la Commissione della concorrenza (ComCo) ha avviato una procedura formale (inchiesta preliminare) nei confronti dei fabbricanti di farmaci in relazione alla decisione di non più concedere sconti o di concederli in misura minore, nell'ambito della vendita di farmaci alle farmacie degli ospedali. La ComCo, in una lettera inviata il 28 ottobre 2002 alle ditte farmaceutiche, rilevava sulla scorta di una valutazione dei dati raccolti che esse avevano abolito completamente gli sconti alle farmacie degli ospedali o li avevano limitati linearmente al 20%. Secondo la ComCo, una tale operazione risulta problematica nell'ottica delle disposizioni sulla concorrenza. L'inchiesta preliminare è poi stata provvisoriamente sospesa alla fine di ottobre per permettere lo svolgimento di trattative contrattuali. La riapertura dell'inchiesta da parte della ComCo dipenderà dall'esito delle trattative.</p><p>Nel quadro dell'attuazione dell'articolo 33 LATer in ambito ospedaliero, ai fini di una maggiore trasparenza come auspicato, sono da preferirsi in primo luogo delle riduzioni di prezzo al posto degli sconti eccessivi sinora accordati sulla base di prezzi d'acquisto lordi calcolati in modo estremamente virtuale.</p><p>Ad appena un anno dall'entrata in vigore della LATer, è sicuramente troppo presto per esprimere un giudizio sull'efficacia dell'articolo 33. Nell'ambito del nuovo orientamento del Servizio giuridico di Swissmedic in atto sino alla metà del 2003 sarà potenziato il Servizio diritto penale e di conseguenza anche l'esecuzione delle disposizioni penali. In futuro tale esecuzione dovrà essere pienamente garantita. Il Servizio diritto penale di Swissmedic si trova attualmente in fase di costituzione. Non appena saranno disponibili le prime sentenze concernenti l'articolo 33 LATer, le incertezze che ancora sussistono saranno eliminate. Il Consiglio federale sarà particolarmente vigile sugli sviluppi in questo ambito e se del caso adotterà al momento opportuno le misure necessarie.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.