<h2>SubmittedText<h2><p>Il preannunciato rapporto sulla politica di sicurezza 2010, previsto anche come base per l'ulteriore sviluppo dell'esercito, sarà probabilmente disponibile nel secondo semestre del 2010. Per le future decisioni pianificatorie viene quindi a mancare l'annunciato nesso a livello politico e un consenso a livello sociale che, per lo meno di principio, è assolutamente necessario. Il consigliere federale Maurer ha lanciato, prima della pubblicazione del rapporto, un dibattito sull'esercito che minaccia sempre più di sfuggirgli di mano. Dal nostro punto di vista, le dichiarazioni in parte contraddittorie in merito al previsto acquisto per la sostituzione parziale della flotta di Tiger e le dichiarazioni estremamente negative degli ultimi mesi inerenti alla situazione dell'esercito sono deleterie in quanto hanno un effetto assolutamente controproducente sia sulla motivazione sia sulla prontezza d'impiego dei militari in servizio. Inquietante è anche il fatto che ultimamente il consigliere federale Maurer volti le spalle al suo stesso partito dando così un'immagine di disunione. Il danno che ne deriva quotidianamente all'esercito diventa sempre più consistente.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. È disposto a informare esaustivamente il pubblico prima della pubblicazione del rapporto sulla politica di sicurezza 2010 riguardo alla reale situazione dell'esercito svizzero sotto il profilo finanziario e in materia di concezioni?</p><p>2. Quali sono i motivi che hanno portato a un nuovo rinvio?</p><p>3. Ciò comporterà una lacuna nel ritmo degli acquisti di materiale dell'esercito?</p><p>4. Come valuta l'attuale discussione in merito all'adempimento dei compiti costituzionali dell'esercito? </p><p>5. Il DDPS ha elaborato una pianificazione sostitutiva per le truppe di terra, segnatamente per un aumento dell'efficienza bellica della fanteria, assolutamente urgente nel quadro della minaccia attuale e a media scadenza?</p><p>6. Condivide l'opinione del capo del DDPS, secondo cui l'esercito dev'essere impiegato maggiormente per impieghi umanitari all'estero? Simili impieghi sono anche auspicati dal CICR?</p><p>7. Condivide la nostra opinione secondo cui la presunta affermazione dell'ex consigliere federale Blocher che l'esercito sarebbe un "Sauladen" si riferisce soltanto all'amministrazione militare dominata dall'UDC e in nessun caso alle decine di migliaia di reclute, soldati, sottufficiali e ufficiali motivati e meglio istruiti rispetto al passato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale considera sostanzialmente auspicabile un ampio dibattito in materia di politica di sicurezza e di difesa. Il momento, i fattori stimolanti e i contenuti di un simile dibattito sono scarsamente controllabili e non sono subordinati allo scadenzario per l'elaborazione e la trattazione del rapporto sulla politica di sicurezza.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Il Consiglio federale, sulla base dell'articolo 149b della legge militare, informa periodicamente in merito allo stato e alle prospettive dell'esercito: il 13 febbraio 2008 ha presentato un rapporto (08.021) alle Camere federali; a titolo complementare, il DDPS ha trasmesso due rapporti intermedi (il 31 dicembre 2003 e il 31 dicembre 2005) alle Commissioni della politica di sicurezza delle Camere federali e ha elaborato un rapporto in merito alle sfide dell'esercito ("lista delle carenze", versione aggiornata dell'8 settembre 2009). Nell'autunno 2010, a completamento del Rapporto sulla politica di sicurezza, il DDPS prevede di presentare un ulteriore rapporto sullo stato dell'esercito.</p><p>2. Il rapporto sulla politica di sicurezza sarà pronto più tardi del previsto, poiché il Consiglio federale ha voluto un'illustrazione più approfondita della struttura fondamentale e della futura direzione di marcia riguardo a tre tematiche: la Rete integrata Svizzera per la sicurezza, l'impegno militare all'estero e l'ulteriore sviluppo dell'esercito. </p><p>3. No, l'acquisto di equipaggiamenti e armamenti per l'esercito non è - né sotto il profilo temporale né sotto il profilo dei contenuti - tanto strettamente vincolato al rapporto sulla politica di sicurezza.</p><p>4. La discussione in corso non minaccia in alcun modo l'assunzione dei compiti che l'esercito deve adempiere conformemente alla Costituzione federale e alla legge.</p><p>5. Le necessità delle singole armi non cambiano improvvisamente, ma devono essere trattate come parte di una pianificazione globale integrale. Ciò avviene nel quadro del cosiddetto piano direttore. Il rapporto sulla politica di sicurezza stabilirà al riguardo linee direttive in sintonia con la minaccia e con l'ulteriore sviluppo di tutti gli strumenti in materia di politica di sicurezza. La capacità dell'esercito di reagire adeguatamente anche alle nuove minacce è stata migliorata con la fase di sviluppo 2008-2011. Un elemento utile in tal senso è l'acquisto di una prima serie di veicoli trasporto truppa protetti con il programma d'armamento 2008.</p><p>6. Il futuro assetto dell'impegno dell'esercito all'estero sarà descritto in maniera esaustiva nel rapporto sulla politica di sicurezza. Senza voler pregiudicare tale descrizione, già sin d'ora il Consiglio federale può affermare che, come in passato (per es. appoggio all'UNHCR in Albania nel 1999 e a Sumatra nel 2005), anche in futuro personale e mezzi dell'esercito appoggeranno l'assistenza umanitaria all'estero.</p><p>7. Il Consiglio federale non commenta affermazioni generiche riportate. Esso apprezza il lavoro serio sia dei militari sia degli impiegati civili e militari del DDPS e dell'esercito.</p>  Risposta del Consiglio federale.