B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-1243/2013 S e n t e n z a d e l 1 4 m a r z o 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Benedicht Tellenbach; cancelliere Gilles Fasola. Parti A._______, nata il (...), Belgio, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 5 marzo 2013 / N [...]. D-1243/2013 Pagina 2 Visto la domanda d'asilo che l 'interessata ha presentato in Svizzera in data 29 gennaio 2013; i verbali di audizione del 5 febbraio 2013 (di seguito: verbale 1) e del 14 febbraio 2013 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'Ufficio federale della migrazione (di seguito: UFM) del 5 marzo 2013, notificata alla richiedente personalmente il giorno stesso (cfr. act. A 12/1), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della domanda d'asilo dell'interessata in applicazione dell'art. 34 cpv. 1 della leg- ge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31), pronunciando il suo al- lontanamento dalla Svizzera, rispettivamente l'esecuzione di tale misura siccome lecita, esigibile e possibile; il ricorso dell'8 marzo 2013 (cfr. timbro del plico raccomandato; data di en- trata: 11 marzo 2013); copia dell'incarto dell'UFM pervenuta al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) via fax l'11 marzo 2013; ulteriori fatti e argomenti addotti dalle parti che verranno ripresi nei conside- randi qualora risultino decisivi per l'esito della vertenza; e considerato che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia d'asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che in caso di ricorso contro una decisione di non entrata nel merito in cui l'UFM rifiuta di esaminare la fondatezza della domanda d'asilo (art. 32-35a LAsi), l'autorità di ricorso si limita, secondo la prassi, a es a- minare se l'autorità inferiore ha rifiutato a giusto titolo di entrare nel merito della domanda d'asilo (cfr. DTAF 2011/30 consid. 3); D-1243/2013 Pagina 3 che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, so- no decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti; che in sede di audizione la richiedente ha dichiarato di essere cittadina belga e di avere sempre vissuto a B._______ (Belgio); che, la stessa, sarebbe cresciuta nell'orfanotrofio di tale città e si sarebbe occupato di lei un tutore; che da quattro anni avrebbe conosciuto tale C._______ (di seguito: C._______), richiedente l'asilo N [...] di nazionalità algerina, e avrebbe convissuto con quest'ultimo a partire dal 16 dicembre 2010; che C._______ avrebbe vissuto illegalmente in Belgio in quan to privo di permesso di soggiorno e ottenuto di conseguenza un divieto di entrata sul territorio belga della durata di dieci anni; che , a causa della situazione di illegalità di C._______, non avrebbero potuto sposarsi; che, inoltre, nel mese di (...) del 2012, l'insorgente sarebbe stata violentata da uno stupratore seriale; che quest'ultimo sarebbe stato arrestato allorché i complici sarebbero tutt'ora in libertà; che la ricorrente avrebbe scoperto recentemente di essere incinta; che, in sostanza, in Belgio non avrebbe la possibilità di creare una famiglia in ragione del decreto d'espulsione che graverebbe sul proprio compagno (cfr. verbale 1, pagg. 3 - 7 ; verbale 2, pagg. 2 e seg.); che nella sua decisione l'UFM ha constatato, da un lato, che il Cons iglio federale ha inserito il Belgio nel novero dei Paesi sicuri ai sensi dell'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi e, dall'altro lato, che le allegazioni presentate dalla richiedente circa i motivi della domanda non sarebbero rilevanti ai sensi della LAsi; che, pertanto, non emergerebbero dalle carte processuali degli indizi atti a capovolgere la presunzione confutabile dell'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi; che di conseguenza l'UFM non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 LAsi; che l'autorità inferiore ha pure pronunciato l'allontanamento dei ricorrenti dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allontana- mento siccome lecita, esigibile e possibile; che nel ricorso l'insorgente ribadisce che in Belgio non le sarebbe possibile sposarsi con C._______ e dare un futuro al figlio che porterebbe in gre m- bo; che, inoltre, la violenza sessuale di cui sarebbe stata vittima l'avrebbe indotta a tentare il suicidio più volte; che lo stupratore avrebbe incaricato D-1243/2013 Pagina 4 alcuni uomini di uccidere C._______, tant'è che quest'ultimo sarebbe stato accoltellato; che, in sostanza, si sarebbe trovata in condizioni di vita parti- colarmente insopportabili e tali da intaccare diritti fondamentali quali la tute- la della propria vita privata e famigliare; che l'UFM avrebbe giudicato a torto il racconto in merito allo stupro subito come inverosimile; che, in realtà, le contraddizioni rilevate dall'UFM sarebbero giustificate dallo stato confusio- nale in cui si sarebbe trovata a seguito della violenza subita; che, d'altron- de, lo stupro sarebbe documentato da alcuni articoli di giornale allegati ed in ogni caso tale fatto potrebbe essere confermato dalla Polizia federale di stanza a B._______; che, contrariamente a quanto sostenuto dall'Autorità inferiore, l'impossibilità di sposarsi ed i problemi di salute adotti sarebbero rilevanti in merito all'esigibilità dell'allontanamento; che la ricorrente conte- sta inoltre all'UFM di avere aperto due procedure distinte per lei ed C._______, allorché le domande dovrebbero essere esaminate in un'unica procedura essendo state inoltrate congiuntamente e fondate sugli stessi motivi; che, oltretutto, l'esame separato delle due domande d'asilo viol e- rebbe l'art. 8 della convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle lib ertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) ; che, per gli stessi motivi, la ricorrente ed C._______ andrebbero attribuiti allo stesso Cantone; che, in conclusione ha chiesto, la congiunzione della pro- cedura a quella relativa ad C._______, l'annullamento della decisione di ri- partizione cantonale e l'attribuzione al medesimo Cantone di C._______, l'annullamento della decisione impugnata nonché la trasmissione degli atti all'autorità inferiore per una nuova decisione nel merito e, in subordine, la concessione dell'ammissione provvisoria; che ha altresì presentato una domanda di esenzione dal versamento anticipato delle presumibili spese processuali con protesta di spese e ripetibili; che, preliminarmente, è respinta la conclusione ricorsuale tendente alla congiunzione della presente procedura con quella relativa ad C._______; che infatti, i ricorsi in atti separati inoltrati dai ricorrenti e le due decisioni avversate non concernono fatti di uguale o simile natura e non pongono gli stessi o simili termini di diritto, di modo che non si giustifica la congiun- zione delle cause e la pronuncia di una sola sentenza per un motivo di economia processuale (cfr. A NDRÉ MOSER/MICHAEL BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER, Proze ssieren vor dem Bundesverwaltun gsgericht, Basilea 2008, pagg. 115 seg., n. 3.17); che giusta l’art. 34 cpv. 1 LAsi non si entra nel merito di una domanda d’asilo se il richiedente proviene da uno Stato che il Consiglio federale ha designato come sicuro secondo l'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi, a meno che non risultino indizi di persecuzione; D-1243/2013 Pagina 5 che, allorquando il Consiglio federale ins erisce un Paese nel novero dei Paesi sicuri, sussiste di massima una presunzione di assenza di persecu- zioni in detto Paese; che incombe al richiedente l’ asilo d’invalidare siffatta presunzione per quanto attiene alla sua situazione personale; che la nozione di indizi di persecuzione ai sensi dell’art. 34 cpv. 1 LAsi cor- risponde a quella dell'art. 18 LAsi e comprende non soltanto i seri pregiudi- zi previsti dall’art. 3 LAsi, ma pure quegli ostacoli all’esecuzione dell’allontanamento, di cui all’art. 44 cpv. 2 LAsi, imputabili all'agire umano (cfr. DTAF 2011/8 consid. 4.2); che per ammettere l'esistenza di indizi di persecuzione che implicano l'en- trata nel merito di una domanda d'asilo vale un grado di verosimiglianza ri- dotto (cfr. ibidem); che siccome il Consiglio federale ha effettivamente inserito il Belgio nella li- sta dei paesi esenti da persecuzioni (cfr. lista 'Safe Countries' ai sensi dell'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi, UFM, stato: ottobre 2012), sussiste di massi- ma una presunzione di assenza di persecuzioni in detto Paese; che nella fattispecie l'insorgente non è riuscita a invalidare la presunzione di assenza di persecuzioni, ritenuto segnatamente che dagli atti di causa non emergono indizi di persecuzione; che in particolare la ricorrente non ha presentato argomenti o prove suscettibili di giustificare una diversa valuta- zione rispetto a quella di cui all'impugnata decisione; che le allegazioni for- nite in materia d'asilo non costituiscono, manifestamente, dei motivi ril e- vanti ai sensi dell'art. 3 LAsi; che, infatti, occorre innanzitutto rilevare che agli atti non è presente alcun mezzo di prova concreto a comprovare la presunta relazione con C._______, nonché l 'asserita gravidanza; che, oltretutto, gli interessati si sono contraddetti in merito alla loro relazione; che, precisamente, la ricor- rente ha dichiarato di conoscere C._______ da quattro anni e di avere convissuto con lo stesso a partire dal 16 dicembre 2010 (cfr. verbale1, pag. 5); c he, tuttavia, C._______ ha affermato di conoscere l'insorgente da solo un anno e dieci mesi (cfr. verbale di audizione di C._______ N [...] del 5 febbraio 2013, pag. 7); che è inoltre inverosimile, ritenuta la cittad i- nanza belga della ricorrente, che il Be lgio non abbia permesso il matr i- monio tra quest'ultima ed C._______; che, d'altronde, non sono provati i non meglio precisati ostacoli che lo Stato belga avrebbe opposto alla conclusione di tale matrimonio ; che, oltretutto, eccetto il presunto ed irri- levante malcontento della famiglia di C._______, non risultano nemmeno D-1243/2013 Pagina 6 esserci ostacoli concreti alla conclusione del matrimonio in Algeria, Paese d'origine di C._______; che la violenza sessuale che avrebbe subito in Belgio non è rilevante ai fini dell'asilo; che, infatti, le Autorità belghe sono notoriamente efficienti ed in grado di garantire protezione alle vittime di tali reati; che, d'altronde, la stessa insorgente ha affermato che lo stupr a- tore sarebbe stato arrestato e condannato a quindici anni di carcere; che, pertanto, la questione della verosimiglianza di tale circostanza può rest a- re indecisa in questa sede; che, inoltre, non emergono dalle carte processuali elementi da cui desume- re che l'esecuzione dell'allontanamento della ricorrente verso il Belgio pos- sa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della legge fe- derale sugli stranieri del 16 dicembre 2005 (LStr, RS 142.20) o esporla in Patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fond a- mentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Conven- zione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degra- danti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105); che, in merito all'evocata violazione dell'art. 8 CEDU, dalle carte proce s- suali, malgrado la dichiarata intenzione della ricorrente di contrarre m a- trimonio con un cittadino algerino, anch'esso richiedente l'asilo in Svizz e- ra, per gli stessi motivi già esposti n ei paragrafi precedenti, non è stato provato un legame prossimo vero e vissu to ai sensi dell'articolo sopracci- tato; che, di conseguenza, la decisione dell'UFM non viola l'art. 8 CEDU; che dagli atti di causa non emergono neppure ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento riconducibili all’art. 44 cpv. 2 LAsi e all'art. 83 cpv. 4 LStr; che nel caso di specie non risultano esservi, manifestamente, indizi di per- secuzione ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 LAsi; che di conseguenza, l'UFM rettamente non è entrato nel merito della do- manda d'asilo secondo l'art. 34 cpv. 1 LAsi, di modo che, su questo punto, il ricorso, destituito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisione impugnata va confermata; D-1243/2013 Pagina 7 che la ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]; DTAF 2009/50 consid. 9); che quo alla situazione personale della ricorrente, ella è giovane ed ha concluso le scuole dell'obbligo; che la stessa ha avuto un'esperienza lavo- rativa di due anni con i cavalli (cfr. verbale 1, pag. 4); che, inoltre, in Belgio ha sempre potuto beneficiare dell'assistenza sociale e di un ulteriore con- tribuito in ragione della sordità di cui soffre (cfr. verbale 1, pag. 4); che, avendo vissuto tutta la sua vita a B._______ (Belgio), vi è motivo per rite- nere che l'insorgente abbia costruito un'ampia rete sociale; che, circa i problemi psicofisici di cui soffre l'insorgente, il Tribunale osserva che in Patria, come ammesso dalla stessa ricorrente, ella ha sempre potu- to beneficiare di un adeguato sostegno medico (cfr. verbale 2, D6 3-65, pag. 9-10); che, d'altronde, le strutture mediche belghe sono notoriamente efficienti; che, per le ragioni sopraindicate, l'autorità inferiore ha rettamente ritenuto ammissibile e ragionevolmente esigibile l'esecuzione dell'allontanamento; che infine non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi); che difatti, la ricorrente possiede documenti belgi in corso di validità; che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile; che di conseguenza anche in materia di allontanamento e relativa esecu - zione la querelata decisione va confermata; che, infine, conformemente all'art. 27 cpv. 3 LAsi, l'Ufficio federale ripart i- sce i richiedenti l'asilo fra i Cantoni tenendo conto degli interessi degni di protezione dei Cantoni e dei richiedenti stessi; che la decisione d'attrib u- zione può essere impugnata soltanto per violazione del principio dell'unità della famiglia, fermo restando che delle rel azioni con membri della fam i- glia diversi da quelli del nucleo fondamentale come definito all'art. 1 lett. e dell'Ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 (OAsi 1, RS 142.311) sono suscettibili di tutela solo a condizioni re- strittive; D-1243/2013 Pagina 8 che nella fattispecie, per i motivi già esposti nei paragrafi precedenti, la relazione fra i due non è stata minimamente provata, per il che anche l'attribuzione cantonale è incensurabile; che l’UFM con la decisione impugnata non ha pertanto violato il diritto federale né abusato del suo potere di apprezzamento; che esso non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti e inoltre la decisione non è inadeguata (art. 106 LAsi), per il che il ricorso va respinto; che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esen- zione dal versamento di un anticipo equivalente alle presumibili spese pro- cessuali è divenuta priva di oggetto; che, visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.– che seguono la soccombenza, sono poste a carico della ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sul- le spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amminis trativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la presente decisione non concerne persone contro le quali è pendente una domanda di estradizione presentata dallo Stato che hanno abbando - nato in cerca di protezione (art. 83 lett. d cifra 1 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]); che la decisione non può essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d LTF); che la pronuncia è quindi definitiva. (dispositivo alla pagina seguente) D-1243/2013 Pagina 9 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di CHF 600. -, sono pose a carico della ricorrente. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministra- tivo federale entro un termine di 30 giorni dalla data della spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al la ricorrente, all'UFM e all'autorità ca n- tonale competente. Il giudice unico: Il cancelliere: Daniele Cattaneo Gilles Fasola Data di spedizione: