<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scandalo immobiliare dell'INSAI (monopolio statale) ha fatto perdere diversi milioni di franchi agli assicurati e si sta estendendo ad altri settori. Il danno oggi conosciuto supera già l'importo di 20 franchi per assicurato. Gli abusi venuti a galla in queste ultime settimane sollevano questioni di fondo sulla gestione dell'istituto. Vi è il sospetto che gli abusi e le irregolarità rilevati finora nel settore immobiliario rappresentino solo la punta dell'iceberg. È inoltre molto discutibile il fatto che l'INSAI, quale gran proprietario di beni immobili, possa influenzare in modo considerevole i prezzi del mercato immobiliare. Sempre più frequenti sono le lamentele espresse dalle aziende svizzere in merito al numero, in forte crescita, di disposizioni d'ordine economico che l'INSAI emana senza tener conto delle ripercussioni sui costi. È dunque necessario indagare in modo generalizzato sul monopolio dell'INSAI.</p><p>1. Tali abusi non sono favoriti proprio dal fatto che un consiglio d'amministrazione di quaranta membri non può essere gestito e dall'essenza stessa dello statuto dell'INSAI, posta sotto le ali protettrici della Confederazione (come asserito dal prof. Franz Jäger), che determinano un effetto di deresponsabilizzazione generalizzata?</p><p>2. Secondo il Consiglio federale gli attuali membri del consiglio d'amministrazione dell'INSAI possiedono le conoscenze materiali necessarie o sono stati nominati principalmente in funzione della loro appartenenza partitica o associativa?</p><p>3. Il Consiglio federale pensa che il fatto di occupare la funzione di presidente di partito, d'essere direttore di un'associazione padronale o sindacalista costituisca veramente una garanzia per l'esercizio indipendente e professionale del mandato assegnato al consiglio d'amministrazione dell'INSAI?</p><p>4. Il Consiglio federale considera che la composizione del consiglio d'amministrazione dell'INSAI secondo il modello attuale sia appropriata? Pensa che vi siano possibilità di migliorarla? Se del caso, in che modo?</p><p>5. Considerando quanto successo recentemente, ritiene opportuno aumentare ulteriormente il budget pubblicitario dell'INSAI, attualmente pari a 80 milioni di franchi circa, affinché questa assicurazione sociale possa migliorare la sua immagine?</p><p>6. Può garantire che l'INSAI assegna i lavori applicando una procedura conforme al diritto?</p><p>7. Ha esercitato in modo sufficiente la funzione di vigilanza sull'INSAI conferitagli dalla legge?</p><p>8. Ritiene opportuno trarre conseguenze per quanto concerne il personale dell'INSAI e dell'UFSP?</p><p>9. Non giudica i costi amministrativi (11,5 per cento) troppo elevati rispetto a quelli di altre assicurazioni sociali?</p><p>10. Non pensa che sarebbe assennato porre fine al monopolio dell'INSAI lasciando così maggiore spazio alla concorrenza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con i suoi quaranta membri, il consiglio d'amministrazione dell'INSAI costituisce un organo grande. Il controllo della gestione degli affari e dell'esercizio dell'istituto non incombono tuttavia al consiglio d'amministrazione, ma ad una commissione composta da suoi membri (cfr. art. 6 e 10 del regolamento sull'organizzazione dell'INSAI, RS 832.207). Il consiglio d'amministrazione ha inoltre costituito due commissioni, la Commissione di controllo delle finanze e la Commissione di controllo degli immobili, ciascuna composta da cinque membri.</p><p>Il Consiglio federale ritiene necessario esaminare l'organizzazione e il funzionamento del consiglio d'amministrazione, in particolare le sue dimensioni, i suoi compiti e la sua eventuale suddivisione in un'assemblea dei rappresentanti degli assicurati (assemblea di delegati) e in un vero e proprio consiglio d'amministrazione. A questo proposito verrà presa una decisione nel quadro dell'attuale revisione della legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF; RS 832.20).</p><p>2. Per il Consiglio federale le competenze tecniche dell'attuale consiglio d'amministrazione dell'INSAI non sono in discussione.</p><p>3./4. L'INSAI è un'istituzione che appartiene sia ai lavoratori, che vi sono assicurati, sia ai datori di lavoro (parti sociali), che hanno stipulato un contratto d'assicurazione. Il Consiglio federale ritiene che la rappresentanza diretta di chi versa i premi sia opportuna e giustificata. Come già detto, i compiti e la composizione del consiglio d'amministrazione saranno analizzati nel quadro della revisione LAINF in corso.</p><p>5. Gli 80 milioni di franchi menzionati nella domanda riguardano le spese dell'INSAI nell'ambito della sicurezza e della salute sul posto di lavoro. Una parte molto importante di questo importo è utilizzata per finanziare controlli aziendali, visite profilattiche, formazione e perfezionamento, consulenza ad aziende e associazioni e lavori fondamentali. Per azioni e campagne sono impiegati annualmente fra 1 e 2 milioni di franchi.</p><p>6. Giusta l'articolo 63 capoverso 4 lettera i LAINF, il consiglio d'amministrazione deve vigilare sull'esercizio dell'INSAI. Il Consiglio federale, quale autorità superiore di vigilanza dell'INSAI (art. 61 cpv. 3 LAINF) deve intervenire nella gestione degli affari dell'istituto se vi è motivo di credere che la legge sia stata violata. Per quanto riguarda l'assegnazione dei lavori, finora il Consiglio federale non è venuto a conoscenza di possibili violazioni.</p><p>7./8. Attualmente il Ministero pubblico della Confederazione sta indagando al fine di stabilire se si sono verificate azioni illegali in relazione agli affari immobiliari dell'INSAI. Inoltre, su incarico del Consiglio federale, il DFI ha proceduto ad accertamenti sugli affari immobiliari effettuati dall'INSAI negli ultimi anni. In questo contesto si è tra l'altro esaminato in che misura le irregolarità riscontrate siano eventualmente dovute a lacune nell'organizzazione, nelle procedure o nella sorveglianza di tali affari. Prima di adottare eventuali provvedimenti bisogna attendere il risultato delle indagini.</p><p>9. I costi amministrativi dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni superano, per esempio, quelli dell'assicurazione malattie. Questo è dovuto soprattutto al fatto che prima di concedere una rendita invalidità secondo la LAINF bisogna procedere ad ampi accertamenti per determinare se l'assicurato adempie le condizioni di diritto. L'INSAI fa inoltre il possibile per evitare che le persone vittime di un infortunio si ritrovino in una situazione di rendita, ciò che genera costi amministrativi. Le spese per il rimborso delle indennità giornaliere ai proprietari delle aziende sono contabilizzate come costi amministrativi. Contrariamente agli assicuratori LAINF privati, l'INSAI alimenta annualmente le riserve legali con un importo pari all'1 percento, anch'esso registrato sotto i costi amministrativi. Per un confronto: per la gestione dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, gli assicuratori LAINF privati registrano costi amministrativi per un importo superiore, in media, al 18 percento dei premi netti.</p><p>10. Il 22 dicembre 2004, sulla base dello studio "Kosten-Nutzen-Analyse zur obligatorischen Unfallversicherung" condotto dal "Forschungsinstitut für empirische Ökonomie und Wirtschaftspolitik" dell'Università di San Gallo, il Consiglio federale ha deciso che l'attuale organizzazione della gestione dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni va mantenuta. Al momento si sta analizzando in che misura si possa aumentare la concorrenza per quanto concerne la determinazione dei premi.</p>  Risposta del Consiglio federale.