<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la statistica dell'UFSP in materia di assicurazione malattie obbligatoria del 2003, i costi per la medicina complementare nell'assicurazione di base ammontano a quattro franchi per persona. Ciò corrisponde allo 0,16 per cento dei costi globali di 2424 franchi all'anno. </p><p>L'esplosione dei costi nel settore sanitario deve essere contenuta e la medicina complementare può fornire un contributo in proposito. In base alle esperienze fatte, si può presumere che la medicina complementare possa contribuire a ridurre i costi in quest'ambito. Tali fatti sono dimostrati dal rapporto finale del programma di valutazione della medicina complementare (PEK), che avrebbe dovuto essere pubblicato all'inizio del 2005 e fungere da base di discussione per le domande inoltrate dalle organizzazioni specializzate alla Commissione federale delle prestazioni e al Consiglio federale. Lo studio, che avrebbe dovuto essere pubblicato all'inizio di aprile, ha subito ritardi. Questi ritardi e alcune informazioni infondate pervenute ai media richiedono dei chiarimenti in merito. In considerazione del ritmo rapido con cui sono prese le decisioni in tale ambito, invito pertanto il Consiglio federale a rispondere urgentemente alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta il fatto che le cinque organizzazioni specializzate in materia di medicina complementare abbiano dovuto inoltrare le domande per l'inclusione dei loro metodi nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie entro il 28 febbraio 2005, ossia prima che fossero disponibili i risultati definitivi dello studio PEK e il rapporto finale?</p><p>2. Perché, malgrado il ritardo, il consigliere federale Couchepin non ha approvato la domanda di proroga del PEK? Quando sarà ultimato il rapporto finale sulla valutazione? Perché vi è stato ritardo?</p><p>3. Il Consiglio federale intende decidere in merito al mantenimento della medicina complementare nell'assicurazione di base fondandosi su risultati provvisori oppure su dati scientificamente convalidati?</p><p>4. A programma ultimato, tutti i risultati saranno accessibili alle cerchie scientifiche e al pubblico?</p><p>5. Come si può supplire al danno causato al settore dell'omeopatia dalla pubblicazione di risultati non fondati da parte del professor Matthias Egger? Questa violazione dell'obbligo di diligenza è stata sanzionata?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La decisione sul mantenimento dei cinque metodi della medicina complementare nell'allegato 1 dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre, RS 832.112.31) dovrà essere presa entro il 1º luglio 2005. Dato che il programma di valutazione della medicina complementare (PEK) ha potuto essere concluso in tutte le sue parti solo all'inizio del primo trimestre del 2005, le istanze preparatorie - la Commissione federale delle prestazioni e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) - hanno dovuto lavorare in tempi estremamente brevi. Un processo decisionale sostenibile sul piano qualitativo ha dunque reso indispensabile fissare alla fine di febbraio 2005 l'ultimo termine d'invio delle domande. Le organizzazioni specializzate hanno inoltre avuto tempo fino all'inizio di aprile 2005 per rielaborare le loro domande. Oltre a ciò, le organizzazioni specializzate hanno potuto accedere ai dati in loco. Il rapporto finale costituisce solamente un riassunto della vasta raccolta di dati che ha potuto essere consultata integralmente dalle associazioni specializzate.</p><p>2. Le condizioni stabilite dall'OPre sono chiare e univoche: l'obbligo di presa a carico delle prestazioni è limitato al 30 giugno 2005. Non vi erano motivi validi per giustificare una proroga del termine, ancor meno dato che si poteva presupporre che i dati necessari per la decisione sarebbero stati disponibili per tempo.</p><p>Il rapporto finale PEK, necessario per la decisione, è stato redatto per la fine di marzo 2005. I ritardi nello svolgimento dei lavori hanno cause di vario tipo, ma comunque sono tutt'altro che eccezionali nel caso di progetti dell'ordine di grandezza del PEK. Inoltre, per un progetto impostato su un periodo di sei anni, il ritardo è di soli tre mesi.</p><p>3. Determinanti per la decisione del DFI sono i criteri dell'efficacia, dell'appopriatezza e dell'economicità ai sensi dell'articolo 32 LAMal e le disposizioni legali sull'economicità e sulla qualità ai sensi dell'articolo 56 LAMal. Di norma la decisione è presa solo sulla base di studi e risultati convalidati. I dati PEK nella forma attuale soddisfano tale requisito.</p><p>4. Si prevede di rendere accessibili al pubblico i risultati degli studi PEK dopo la decisione del DFI sotto forma di alcune pubblicazioni in riviste scientifiche con cosiddetti "peer review". Lo stesso vale per i restanti studi determinanti per la decisione, nella misura in cui questi non siano già stati pubblicati o la loro pubblicazione non sia già prevista.</p><p>5. Le critiche formulate dal professor Egger sono state scientificamente provate e presentate in modo professionale. Per questa ragione non vi è motivo di rimproverargli la "pubblicazione di risultati non fondati". Anche nel settore della medicina complementare devono valere le normali regole di un dibattito scientifico. Il momento scelto per la pubblicazione non è tuttavia stato felice; del resto l'UFSP ha già provveduto a segnalarlo al professor Egger.</p>  Risposta del Consiglio federale.