<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Una mozione della Commissione delle istituzioni politiche del 30 marzo 2000 (00.3179, Cassa pensioni della Confederazione), approvata da entrambe le Camere, incaricava il Consiglio federale di presentare al Parlamento al più tardi entro la fine del 2006 una revisione della legge federale sulla Cassa pensioni della Confederazione (legge sulla CPC) che, per le prestazioni di vecchiaia, preveda un regime previdenziale secondo il primato dei contributi. Il Consiglio federale è disposto a riconoscere la priorità del passaggio al primato dei contributi e a sottoporre al Parlamento il rispettivo messaggio già durante il 2005. Secondo l'attuale calendario, i dibattiti parlamentari inerenti a questo progetto sono già previsti per il 2005. Il Consiglio federale parte dal presupposto che il passaggio al primato dei contributi potrà essere effettuato, nella migliore delle ipotesi, entro la fine del 2006.</p><p>2.-4. Visto che queste domande riguardano lo stesso tema, nel seguito si fornisce una risposta unica. </p><p>Durante il mese di agosto 2004, il Dipartimento federale delle finanze e le associazioni del personale dell'amministrazione federale hanno concertato un pacchetto globale che comprende le misure salariali per il prossimo anno e modifiche nella previdenza professionale. Le associazioni del personale convengono l'introduzione del primato dei contributi al più tardi per l'inizio del 2007. Quale contropartita, la Confederazione rinuncia all'inasprimento delle disposizioni vigenti in materia di pensionamento anticipato.   Per ragioni di ordine giuridico e  tecnico, l'inasprimento delle disposizioni concernenti il pensionamento anticipato avrebbe avuto effetti al più presto a metà del 2006. Gli accantonamenti disponibili di PUBLICA riusciranno a coprire con tutta probabilità fino al 2007 circa gli eventuali costi scoperti dovuti ai pensionamenti anticipati volontari. Una nuova regolamentazione che copra le spese dei pensionamenti anticipati volontari sarà realizzata con il passaggio al primato dei contributi.</p><p>5. La fluttuazione naturale riveste un ruolo importante nelle considerazioni del Consiglio federale sull'imminente soppressione di posti di lavoro. Tuttavia, per realizzare la soppressione di posti non bisognerebbe concentrarsi in primo luogo sui posti vacanti, bensì sui compiti, in quanto operando le soppressioni via posti vacanti la riduzione dei posti avverrebbe secondo il principio della casualità ciò che non corrisponde alla volontà del Consiglio federale. Il governo vuole piuttosto attuare un piano sistematico di rinuncia a determinati compiti, con conseguente soppressione di posti di lavoro. L'ideale sarebbe se tale piano di rinuncia/soppressione coincidesse nel tempo con il pensionamento del titolare del posto (tra 60 e 65 anni). Se, tuttavia, non fosse il caso, il Consiglio federale vuole provare a ricoprire i posti liberi, nel limite del possibile, all'interno dell'amministrazione federale con persone colpite dalla soppressione del loro posto di lavoro. Questo potrebbe comportare riqualificazioni e perfezionamenti.</p><p>6. Le misure di politica del personale che il Consiglio federale prevede per affrontare la soppressione dei posti sono definite con l'espressione ristrutturazione con prospettive. L'intero pacchetto di misure è anche l'oggetto dell'ordinanza del 10 giugno 2004 sulla gestione dei posti di lavoro e del personale nell'ambito di programmi di sgravio e di riorganizzazioni (RS 172.220.111.5), entrata in vigore il 1° luglio 2004. Con l'ordinanza e ulteriori misure collaterali, il Consiglio federale ha intrapreso passi importanti per rafforzare il mercato del lavoro interno all'amministrazione. A causa della massiccia soppressione di posti, il DDPS ha inoltre allestito centri di collocamento decentrati che promuovono anche il collocamento esterno all'amministrazione. Per continuare a migliorare il collocamento interno all'amministrazione, si sta inoltre lavorando intensamente all'allestimento di una banca dati, che alla fine del 2004 sarà messa a disposizione dei servizi del personale e degli impiegati federali alla ricerca di un posto nell'amministrazione federale.</p><p>7. Il dialogo con le associazioni del personale finalizzato all'elaborazione di cambiamenti di rotta significativi nella politica del personale e di previdenza costituisce uno degli elementi fondamentali della politica del personale della Confederazione. In vista dei cambiamenti nella previdenza professionale della Confederazione e alla luce delle misure di sgravio, nei mesi di maggio e agosto 2004 hanno avuto luogo dei colloqui con le associazioni del personale, sotto la direzione del capo del DFF.</p><p>Ne è conseguito che con effetto al 1° gennaio 2005, nel quadro di una revisione urgente della legge sulla CPC, la garanzia dell'adeguamento al rincaro delle pensioni dovrebbe essere soppressa. Inoltre, le associazioni del personale approvano il versamento di un assegno unico, non assicurato, in luogo dell'integrazione della compensazione del rincaro negli stipendi per gli anni 2005 e 2006. Come già detto, il sistema vigente del pensionamento anticipato rimane invariato fino al passaggio al primato dei contributi.</p>  Risposta del Consiglio federale.