<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare soluzioni per le lavoratrici e i lavoratori del sesso e il settore erotico che contengano gli elementi seguenti:</p><p>1. una proroga a livello nazionale, ordinata dalla Confederazione, del termine di pagamento degli affitti commerciali e privati, in caso di chiusura forzata delle imprese o se è dimostrato che non possono essere pagati;</p><p>2. una procedura coerente e più rigorosa contro gli affitti eccessivi in tutti i Cantoni e Comuni;</p><p>3. una proroga a livello nazionale, ordinata dalla Confederazione, del termine di pagamento dei premi dell'assicurazione malattie e dei contributi sociali;</p><p>4. un accesso uniforme, senza formalità burocratiche e rapido alle indennità di perdita di guadagno per tutti gli aventi diritto in tutti i Cantoni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole degli effetti del coronavirus sulla società nel suo insieme e in particolare sulle persone che si trovano in una situazione precaria. Tutte i provvedimenti adottati per attenuare le conseguenze economiche della crisi legata al coronavirus figurano nella legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all'epidemia di COVID-19 (legge COVID-19; RS 818.102). Il Consiglio federale non è favorevole all'adozione di provvedimenti supplementari per un settore particolare.</p><p>La richiesta di una proroga del termine in caso di ritardo nei pagamenti è già stata discussa nell'ambito della revisione della legge COVID-19 (21.016) e respinta dal Parlamento durante la sessione primaverile. Le disposizioni di legge sugli abusi in materia di affitti sono applicabili in tutta la Svizzera. Secondo l'articolo 269 del Codice delle obbligazioni (CO; RS 220) le pigioni con le quali è ottenuto un reddito sproporzionato dalla cosa locata o fondate su un prezzo d'acquisto manifestamente eccessivo sono abusive. In virtù dell'articolo 253b capoverso 1 CO, le disposizioni sulla protezione dalle pigioni abusive (art. 229 segg.) sono applicabili per analogia agli affitti non agricoli e ad altri rapporti contrattuali il cui contenuto essenziale risieda nella concessione rimunerata di locali d'abitazione o commerciali. Infine, secondo l'articolo 157 del Codice penale svizzero (CP; RS 311.0) chiunque sfrutti lo stato di bisogno o di dipendenza, l'inesperienza o la carente capacità di discernimento di una persona è punito con una pena. Essendo l'usura un reato perseguibile d'ufficio, l'autorità competente è tenuta ad agire, a prescindere dal fatto che sia stata presentata una querela o una denuncia penale. Il presupposto è che l'autorità sia a conoscenza del reato.</p><p>Prorogare i termini di pagamento dei premi dell'assicurazione malattie e degli altri contributi sociali esclusivamente per le lavoratrici e i lavoratori del sesso e le altre persone attive nell'industria del sesso costituirebbe inoltre una disparità di trattamento nei confronti di altri assicurati che si trovano in situazione precaria. In particolare, l'articolo 90 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie stabilisce che i premi devono essere pagati in anticipo e di regola mensilmente (OAMal; RS 832.102). Il legislatore ha già previsto un sistema per sgravare il budget delle persone che si trovano in una situazione finanziaria difficile. In virtù dell'articolo 65 capoverso 1 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), i Cantoni accordano infatti riduzioni dei premi agli assicurati di condizione economica modesta. In merito ai contributi AVS/AI/IPG/AD, per le persone che hanno difficoltà a versarli l'articolo 34b dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (OAVS; RS 831.101) prevede la possibilità di chiedere una dilazione di pagamento. Questo vale anche per le lavoratrici e i lavoratori del sesso.</p><p>Infine, per quanto riguarda la semplificazione delle modalità di concessione dell'indennità di perdita di guadagno per il coronavirus, il Consiglio federale non può che confermare che la procedura è già disciplinata nel modo più schematico e semplice possibile, affinché gli assicurati possano ricevere rapidamente le prestazioni. Le disposizioni in questione si applicano in modo uniforme in tutta la Svizzera e i Cantoni non hanno alcuna competenza in materia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.