<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica degli articoli 46 capoverso 4 (convenzione tariffale) e 47 capoverso 1 (assenza di convenzione tariffale) della legge sull'assicurazione malattie (LAMal) che introduca un termine massimo di due mesi per le decisioni in materia dei governi cantonali o, nel caso di convenzioni valide per tutta la Svizzera, del Consiglio federale, una volta che sono in possesso di tutti i dati necessari.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale comprende la richiesta formulata dall'autore della mozione e condivide la necessità di accorciare il più possibile la durata delle procedure di approvazione e fissazione delle tariffe, in modo che i partner tariffali e gli assicurati siano in chiaro sulle tariffe applicabili. Vi sono tuttavia diversi motivi che si oppongono all'introduzione di un termine massimo per il disbrigo. Il contenuto e l'entità delle tariffe da verificare variano notevolmente. Inoltre, con l'aumento dei partner tariffali, soprattutto degli assicuratori, aumenterà probabilmente anche l'onere di Confederazione e cantoni per l'approvazione e la fissazione delle tariffe.</p><p>Le procedure di approvazione e fissazione delle tariffe previste dalla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) dipendono da numerosi fattori. Una delle condizioni più importanti per il disbrigo tempestivo di una domanda è la ricezione di tutti i documenti rilevanti. La mozione chiede che l'autorità di approvazione decida in merito alla domanda entro due mesi dalla ricezione dei documenti. Spesso però non vengono presentati tutti i documenti esplicativi, che devono pertanto essere richiesti in un secondo tempo. Inoltre, l'autorità di approvazione deve anche verificare se la convenzione è conforme alle disposizioni di legge e in particolare ai principi di equità e di economicità. Pertanto, determinati documenti possono rendersi necessari soltanto nel corso della procedura d'approvazione e quindi essere richiesti a posteriori. Nella maggior parte dei casi non è pertanto possibile determinare in modo preciso il momento della ricezione dei documenti necessari.</p><p>Peraltro, nel corso della procedura d'approvazione occorre sentire anche il parere del sorvegliante dei prezzi e tenere conto dei processi interni all'amministrazione, il che rende poco realistico un tempo di disbrigo di due mesi. Dato che non è possibile sapere in che momento e quanto spesso vengono presentate le domande e quale sarà il grado di complessità delle verifiche, il rispetto di un tale termine renderebbe necessario misure la cui attuazione comporterebbe determinati svantaggi. Un'accelerazione della procedura avrebbe inevitabilmente ripercussioni sulla qualità dell'esecuzione dei compiti a livello federale e cantonale. Inoltre vi è il rischio che la necessità di svincolare risorse umane per fare fronte ai picchi di lavoro comprometta il buon funzionamento delle competenti unità amministrative cantonali e federali. Non è neppure possibile escludere che il rispetto del termine richiesto renda necessario un incremento delle risorse umane a livello federale e cantonale, il che sarebbe in contrasto con il principio di un'amministrazione snella ed efficiente e con le intenzioni del Consiglio federale.</p><p>Occorre infine ricordare che in caso di ricorso alle vie legali, previsto dall'articolo 53 LAMal, un chiarimento definitivo dipenderebbe dalla decisione del Tribunale amministrativo federale che, in virtù dell'indipendenza della giustizia, non può essere assoggettata ad alcun termine.</p><p>Alla luce di queste riflessioni, il Consiglio federale non ritiene opportuno fissare alcun termine per il disbrigo. Tuttavia chiederà alle unità amministrative federali interessate di esaminare le possibilità per accelerare la procedura. A un'accelerazione potrebbe contribuire anche un'ulteriore precisazione delle esigenze poste ai partner tariffali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.