<h2>SubmittedText<h2><p>Nel giugno del 2014 il Consiglio dei diritti umani dell'ONU ha deciso di istituire un gruppo di lavoro intergovernativo per elaborare un accordo giuridicamente vincolante in materia di imprese e diritti umani. La prima bozza, che risale a luglio 2018, definiva gli obiettivi e la portata di un futuro accordo, la responsabilità degli Stati e delle imprese, come pure l'accesso delle vittime alla giustizia. Secondo il Piano d'azione nazionale della Svizzera 2020-2023 per l'attuazione dei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani del 15 gennaio 2020, la Svizzera intende monitorare questo processo e prestare particolare attenzione alla coerenza con i Principi guida dell'ONU.</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale lo stato dei lavori per la redazione di un accordo giuridicamente vincolante in materia di imprese e diritti umani?</p><p>2. A lungo il referendum pendente sull'iniziativa per multinazionali responsabili è stato visto come un ostacolo alla partecipazione della Svizzera ai negoziati per un accordo vincolante dell'ONU su imprese e diritti umani. Nel frattempo la Popolazione si è espressa a favore di questa iniziativa, ma i Cantoni l'hanno respinta. La Svizzera avrà ora un ruolo più attivo nella stesura di questo accordo? A che punto siamo e quali obiettivi si pone il Consiglio federale?</p><p>3. Per la Svizzera, i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani del 2011 avevano inizialmente la precedenza su un accordo. Quali condizioni devono essere soddisfatte affinché i due processi - ovvero l'applicazione dei Principi guida dell'ONU e il lavoro su un accordo vincolante - si rafforzino a vicenda e l'accordo si inserisca perfettamente nel concetto dei Principi guida dell'ONU?</p><p>4. A lungo contesa è stata la questione se l'accordo dovesse applicarsi solo alle imprese attive a livello transnazionale o anche alle imprese che operano unicamente a livello nazionale. Qual è la posizione della Svizzera in merito?</p><p>5. La Svizzera si coordina a livello tematico con l'UE? Il Consiglio federale vede dei vantaggi nel fatto che l'Europa difenda una posizione unica?</p><p>6. In quali circostanze, a suo parere, attori importanti come gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone, l'Australia e la Norvegia potrebbero partecipare, ancora più attivamente di quanto fatto finora, ai lavori per stipulare un accordo delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani?</p><p>7. Come valuta il Consiglio federale il ruolo di Russia, Cina, Iran, Egitto e Venezuela nel processo di elaborazione di questo accordo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nonostante nell'estate del 2020 la presidenza ecuadoriana del gruppo di lavoro abbia presentato una seconda bozza di testo, la Svizzera ritiene che il processo in corso abbia poche speranze di sfociare in un accordo internazionale vincolante, considerate l'assenza delle principali economie occidentali ai negoziati e la posizione estremamente critica dei grandi Stati che partecipano alle negoziazioni.</p><p>2. La Svizzera ha seguito il processo con scetticismo, ma senza partecipare ai negoziati. A suo giudizio, occorre dare la precedenza all'attuazione dei Principi guida dell'ONU su imprese e diritti umani, come previsto dal Piano d'azione nazionale 2020-2023 adottato dal Consiglio federale il 15 gennaio 2020.</p><p>L'esito della votazione sull'Iniziativa popolare federale "Per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente" non modifica la posizione della Svizzera riguardo al processo di elaborazione di un accordo internazionale vincolante, poiché al momento non vi sono elementi nuovi da rilevare.</p><p>Nel corso dell'estate 2021 la presidenza del gruppo di lavoro presenterà una terza bozza di accordo da discutere nell'ottobre di quest'anno. Il Consiglio federale seguirà questi sviluppi e a tempo debito deciderà se attribuire un mandato negoziale alla delegazione svizzera.</p><p>3. La Svizzera dà sempre la precedenza all'attuazione dei Principi guida dell'ONU e incoraggia e sostiene gli altri Stati affinché sviluppino piani d'azione nazionali per la messa in atto di tali principi. I Principi guida non impediscono di sviluppare eventuali strumenti internazionali complementari vincolanti, ma il processo attuale non avanza in tale direzione. Allo stadio attuale sussistono incoerenze sostanziali con i Principi guida.</p><p>4. Nell'attuale bozza di accordo questo punto non è ancora chiarito. Siccome per ora la Svizzera non si è ancora impegnata nei negoziati, il Consiglio federale si astiene dall'esprimere un parere sul tale questione.</p><p>5. La Svizzera intrattiene scambi regolari con l'UE, con i Paesi europei e con altri Stati con posizioni affini, i quali hanno espresso il loro scetticismo nei confronti del processo in atto, alcuni rinunciando addirittura a partecipare ai negoziati.</p><p>6 e 7. Il Consiglio federale non esprime commenti riguardo alla posizione di fondo di altri Stati, a maggior ragione visto che anche la Svizzera ha deciso di non partecipare ai negoziati.</p>  Risposta del Consiglio federale.