<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 1970 la Commissione federale degli stranieri (CFS) opera in quanto commissione di esperti del Consiglio federale, prende posizione in merito a questioni d'attualità attinenti alla migrazione e fornisce consulenza al governo in materia di politica d'integrazione. La CFS ha anche il compito di informare (cfr. art. 4, 5 e 8 OintS). Nel suo parere del 23 luglio 2004 sulle misure supplementari nell'ambito della revisione parziale della legge sull'asilo (osservazioni finali) e in quello del 17 marzo 2005 ("La legge sugli stranieri non è più equilibrata"), la CFS critica duramente i lavori e le decisioni parlamentari. Si sta ora delineando il lancio di un referendum: in passato mai è stato sottoposto al popolo un simile pacchetto globale di normative in materia migratoria; si pone quindi la questione relativa alle competenze della CFS.</p><p>La CFS può opporsi anche agli emendamenti legislativi decisi nelle votazioni finali e scendere in campo in un'eventuale campagna referendaria?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Commissione federale degli stranieri (CFS) è una commissione extraparlamentare istituita dal Consiglio federale, incaricata di fornire pareri e di preparare oggetti (art. 3 e 5 dell'ordinanza sulle commissioni). I suoi compiti sono stabiliti dalla legge federale del 26 marzo 1931 concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (LDDS) e dall'ordinanza del 13 settembre 2000 sull'integrazione degli stranieri (OIntS). Tra i compiti della CFS vi sono anche le attività citate nell'interpellanza (pareri in merito a questioni migratorie, consulenza al Consiglio federale in questioni di politica d'integrazione, informazione della popolazione svizzera e straniera). Il mandato conferito alla CFS comprende espressamente la diffusione di pareri e raccomandazioni (art. 8 OIntS).</p><p>La discussione del messaggio governativo per una nuova legge sugli stranieri e la partecipazione ai lavori parlamentari (parere, partecipazione alle audizioni della commissione parlamentare incaricata dell'esame preliminare ecc.) sono attività conformi al mandato che il Consiglio federale ha attribuito alla CFS. Non sarebbe contrario al mandato nemmeno il fatto di emettere raccomandazioni in caso di un'eventuale votazione popolare. Il sostegno attivo a una campagna referendaria con l'ausilio di mezzi federali non è per contro compatibile con il mandato conferito a una commissione consultiva.</p>  Risposta del Consiglio federale.