<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di colmare rapidamente ogni lacuna nota che permette di eludere le sanzioni imposte ai sensi della legge sugli embarghi. In particolare occorre garantire che il cosiddetto "ring fencing" non possa essere utilizzato ulteriormente per eludere le sanzioni.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Nidegger, Aebi, Büchel, Estermann, Grüter, Köppel, Lüscher, Wehrli) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In risposta all'aggressione militare della Russia in Ucraina, che viola il diritto internazionale, durante la seduta straordinaria del 28 febbraio 2022 il Consiglio federale aveva deciso di associarsi alle sanzioni dell'UE nei confronti della Russia al fine di potenziarne l'efficacia. All'interno del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca, la Segreteria di Stato per l'economia (SECO) coordina e vigila sull'attuazione delle sanzioni decise dal Consiglio federale sulla base della legge sugli embarghi (LEmb, RS 946.231).</p><p>L'attuazione delle sanzioni contro la Russia riveste la massima priorità per il Consiglio federale. Per questo motivo, la SECO ha ampliato notevolmente le risorse umane del settore Sanzioni e lavora in stretta collaborazione con gli organi federali coinvolti: il Dipartimento federale degli affari esteri, il Dipartimento federale delle finanze (Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali, Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini), il Dipartimento federale di giustizia e polizia (Ufficio federale di giustizia, Ufficio federale di polizia [fedpol], Segreteria di Stato della migrazione), il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (Servizio delle attività informative della Confederazione) e l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari. La SECO è inoltre in costante scambio con tutti gli attori interessati a livello nazionale e internazionale.</p><p>Secondo la LEmb, la SECO persegue le violazioni delle sanzioni; i casi particolarmente gravi possono essere trasmessi al Ministero pubblico della Confederazione. Questa suddivisione dei compiti consente procedure efficienti. Dal 4 marzo 2022 sono stati avviati 21 procedimenti penali amministrativi per violazione delle disposizioni dell'ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina.</p><p>Nel confronto internazionale la Svizzera vanta una buona posizione per quanto riguarda l'attuazione delle sanzioni. La SECO informa regolarmente i settori interessati, in particolare quello bancario-finanziario e quello delle materie prime, sui provvedimenti adottati e rileva che le aziende coinvolte sono consapevoli dei loro obblighi nell'attuazione delle sanzioni. Inoltre, la Svizzera partecipa a scambi regolari, a livello di esperti, tra gli Stati membri dell'UE e altri Paesi terzi affini sull'attuazione delle misure di congelamento dei beni nell'ambito della task force "Freeze and Seize". La Commissione europea ha dichiarato esplicitamente di accogliere con grande favore il contributo del nostro Paese. La Svizzera apporta le sue competenze e può quindi posizionarsi come partner affidabile ed efficiente nell'attuazione delle sanzioni.</p><p>Per quanto riguarda la prassi del "ring-fencing", il Consiglio federale rinvia al parere fornito in merito alla mozione 22.4288. In relazione alla società Eurochem menzionata nella presente mozione, il Consiglio federale osserva che la Svizzera attua questa prassi come tutta una serie di Stati dell'UE. Sottolinea inoltre che la società Eurochem non è ancora stata sanzionata dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, dall'UE né dalla Svizzera.</p><p>Inoltre, lo scopo delle sanzioni contro singoli individui non è quello di portare al fallimento le aziende che gravitano loro intorno, soprattutto se, come nel caso di Eurochem, si tratta di un'azienda importante per la produzione e l'approvvigionamento mondiale di alimenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.