<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di collaborare con l'Organizzazione degli Svizzeri all'estero (OSE) affinché l'OSE passa accedere al più presto agli indirizzi di posta elettronica di tutti i cittadini svizzeri residenti all'estero annunciati presso una rappresentanza svizzera, fra l'altro anche per poter procedere all'elezione del Consiglio degli Svizzeri all'estero tramite voto elettronico.</p><p>Il Consiglio federale adotta le misure necessarie per assicurare la protezione dei dati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Organizzazione degli Svizzeri all'estero (OSE) è una fondazione di diritto privato. La collaborazione fra il DFAE e l'OSE è stata definita nel dicembre 2011 nel quadro di una convenzione sulle prestazioni.</p><p>Il Consiglio degli Svizzeri all'estero, organo supremo e di rappresentanza dell'OSE, è composto di 140 delegati. I 120 delegati all'estero sono eletti ogni quattro anni dalle comunità locali di Svizzeri all'estero tramite le loro organizzazioni mantello riconosciute.</p><p>L'OSE sollecita l'elezione diretta dei propri delegati mediante voto elettronico espresso dai cittadini svizzeri con diritto di voto ed eleggibilità immatricolati all'estero (circa 550 000) e a tale scopo desidera ricevere i dati di contatto (indirizzi di posta elettronica) dei cittadini svizzeri iscritti nel registro d'immatricolazione delle rappresentanze all'estero (sistema di informazioni gestione in rete dei dati relativi agli Svizzeri all'estero, VERA).</p><p>2. L'ordinanza sulla gestione in rete dei dati relativi agli Svizzeri all'estero (ordinanza VERA; RS 235.22) disciplina la gestione e l'uso di VERA. L'elaborazione dei dati in VERA serve esclusivamente ad adempiere i compiti consolari. Non è prevista la comunicazione di dati personali (p. es. indirizzi di posta elettronica) a terzi privati come l'OSE. Secondo la legge sulla protezione dei dati (art. 19 cpv. 1 lett. b della legge federale sulla protezione dei dati, LPD; RS 235.1), tale comunicazione può avvenire solo con l'esplicito consenso delle persone interessate. La creazione di una base giuridica (legge, ordinanza) che preveda la trasmissione di dati a terzi, non è realistica nella misura in cui non sarebbe compatibile con i principi della legge sulla protezione dei dati, in particolare con il principio della proporzionalità (art. 4 cpv. 2 LPD). Nel 2015 l'attuale VERA sarà sostituito da un sistema basato sulla strategia dell'e-government e in questo contesto il Consiglio federale verificherà la fattibilità di una soluzione che permetterebbe di sostenere l'elezione con voto elettronico dei delegati del Consiglio degli Svizzeri all'estero.</p><p>3. Alla luce delle condizioni quadro previste dalla legge sulla protezione dei dati, il Consiglio federale rinuncia ad adempiere al mandato della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.