<h2>SubmittedText<h2><p>Nei giorni scorsi sono state pubblicate delle indiscrezioni a mezzo stampa in merito all'aumento delle riserve attuali degli assicuratori malattia passate da 9 a 11 miliardi di franchi.</p><p>Il Consiglio federale può confermare questa tendenza e come si assicurerà che, se fosse il caso, se ne tenga debita considerazione (andandone a ridurre il livello) al momento della fissazione dei nuovi premi per l'anno 2021.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>II Consiglio federale può confermare la tendenza all'aumento delle riserve. L'ammontare minimo delle riserve richiesto è tuttavia cresciuto nella stessa proporzione. II rapporto tra riserve disponibili e riserve minime è pertanto rimasto invariato. La riduzione delle riserve è un processo volontario: il quadro legale vigente non consente di costringere gli assicuratori a ridurre le loro riserve. La legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie e la pertinente ordinanza prevedono due meccanismi per correggere a posteriori differenze troppo grandi tra premi e costi effettivi: la riduzione volontaria delle riserve e il rimborso dei premi incassati in eccesso. L'UFSP ha emanato una circolare in cui sono precisate le condizioni alle quali gli assicuratori possono procedere a una riduzione volontaria delle riserve: quelli che dispongono di riserve eccessive hanno la possibilità di calcolare con un margine molto stretto i premi per l'anno successive, assumendosi un rischio maggiore. Se i costi effettivi superano i costi stimati, la differenza è finanziata con le riserve.</p>