<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la LAEl come segue:</p><p>Articolo 6 capoverso 1bis (nuovo)</p><p>Stipulano a tale scopo contratti a lungo termine per l'acquisto di energia elettrica prodotta da energie rinnovabili (Utility PPA) per almeno il 50 per cento della domanda di energia dei consumatori fissi finali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che le aziende di approvvigionamento elettrico (AAE) debbano coprire il più possibile i rischi di un aumento dei prezzi mediante strategie di acquisto strutturate. Una copertura insufficiente può comportare un'impennata dei prezzi per i consumatori con servizio universale, causando loro problemi economici. Il Governo sostiene pertanto l'orientamento della mozione, poiché mira a incentivare le AAE a perseguire strategie di acquisto a lungo termine. Queste ultime consentono alle AAE di adempiere il mandato di servizio universale e di fornire in ogni momento la quantità e la qualità di energia elettrica richiesta a tariffe adeguate (cfr. art. 4 dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico [OAEl]; RS 734.71).</p><p>Viste le premesse diverse, le AAE hanno bisogno di un certo margine di manovra per organizzare le proprie strategie di acquisto. Devono decidere quante centrali proprie costruire e impiegare, quali collaborazioni stringere con altre AAE e come organizzare l'acquisto delle quantità mancanti sul mercato a breve e a lungo termine. In questo contesto è preferibile che puntino su energie rinnovabili indigene, contribuendo così a rafforzare la sicurezza di approvvigionamento in Svizzera.</p><p>Il vincolo secondo cui almeno la metà degli acquisti debba essere basata sulla stipula di contratti di acquisto a lungo termine di elettricità proveniente da energie rinnovabili rappresenta un'ingerenza troppo grande nella responsabilità operativa delle AAE per le strategie di acquisto. In alcuni casi potrebbe essere addirittura controproducente, poiché le AAE che optano per una produzione svizzera, ad esempio, potrebbero essere costrette ad acquistare energia elettrica all'estero, se non è disponibile un numero sufficiente di contratti di acquisto a lungo termine di elettrictà prodotta dalle energie rinnovabili in Svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.