<h2>SubmittedText<h2><p>Le opere audio sono radiodrammi, reportage, serie di documentari e talk show di alto livello, diffusi sotto forma di podcast o via radio. L'offerta e la domanda da parte del pubblico di produzioni svizzere di qualità sono notevolmente aumentate. Sebbene la digitalizzazione faciliti la realizzazione di produzioni indipendenti e le piattaforme di distribuzione online ne permettano la diffusione, le possibilità di finanziarle sono precarie. Inoltre, la produzione di formati audio onerosi è sempre più limitata dalla necessità di risparmio anche nella radio lineare.</p><p>Le opere audio danno un contributo significativo alla diversità culturale e alla coesione sociale in Svizzera. Stimolano la riflessione su importanti temi politici e sociali e favoriscono la cultura dell'ascolto attivo, elementi fondamentali di una democrazia funzionante.</p><p>Sempre più spesso le operatrici e gli operatori audio svizzeri realizzano i loro podcast di successo indipendentemente dalle emittenti radio sovvenzionate con denaro pubblico. Se si considera la molteplicità dei profili professionali, degli argomenti e dei metodi utilizzati, il crescente settore audio in Svizzera è comparabile all'industria cinematografica.</p><p>Tuttavia, mentre la Confederazione riconosce il settore cinematografico svizzero come ambito culturale a sé stante, disciplinando attraverso la legge sulla promozione culturale e la legge sul cinema i ruoli e le responsabilità di Confederazione, Cantoni e SRG SSR, per la produzione di opere audio non esistono basi legali specifiche.</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che le opere audio come radiodrammi e podcast siano elementi importanti del patrimonio culturale svizzero?</p><p>2. In che misura intende tenere conto dell'importanza del settore audio nel messaggio sulla cultura 2025-2028?</p><p>3. Dove vede la possibilità di promuovere in futuro anche il settore audio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Confederazione segue con interesse gli sviluppi nella produzione di opere audio (radiodrammi, podcast ecc.) e si impegna a conservarle. La Fonoteca nazionale svizzera (FN) colleziona, conserva e cataloga le registrazioni sonore relative alla Svizzera e le mette a disposizione del pubblico. In questo modo si salvaguarda a lungo termine anche il patrimonio sonoro della Svizzera, ossia importanti beni culturali tra cui rientrano le opere audio come i radiodrammi e i podcast. Dal 2016 la FN, con sede a Lugano, è parte integrante della Biblioteca nazionale svizzera e dell'Ufficio federale della cultura.</p><p>2. Nel messaggio sulla cultura 2025-2028 la Confederazione non prevede un sostegno specifico per le opere audio in aggiunta alle attività di salvaguardia e messa a disposizione svolte dalla FN. Gran parte di queste opere è infatti realizzata da media tradizionali (come radio, televisioni, giornali), a cui era rivolto il pacchetto di misure proposto dal Consiglio federale e dal Parlamento che il Popolo svizzero ha respinto il 13 febbraio 2022. Inoltre, il ruolo della Confederazione nel sostegno alla cultura è sussidiario, contrariamente a quanto previsto nel settore cinematografico, il cui sostegno è disciplinato da una legge specifica.</p><p>3. Le forme di creazione audio rientrano nel concetto più esteso di creazione digitale, che sarà trattato nel messaggio sulla cultura 2025-2028. Non è possibile prevedere un sostegno specifico per le opere audio senza tener conto di questa riflessione più ampia.</p>  Risposta del Consiglio federale.