<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le competenze relative alla sorveglianza della SSR sono attribuite a due livelli: da un lato all'Ufficio federale delle comunicazioni, a cui compete la sorveglianza generale sull'emittente nazionale e, dall'altro, al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, competente in materia di sorveglianza finanziaria. Il concetto di sorveglianza generale include il rispetto delle disposizioni di legge sulla radiotelevisione e delle norme tecniche, tuttavia non si estende a una sorveglianza giuridica completa, che comprenderebbe le questioni relative al diritto del lavoro. D'altra parte, la concessione SSR del 18 novembre 1992 non prevede alcuna disposizione particolare sullo statuto del personale delle unità della Società. Questo tipo di rapporto viene stabilito nell'ambito dell'autonomia aziendale della SSR, che gode di un certo potere discrezionale. Tali rapporti giuridici devono essere esaminati dal punto di vista del diritto privato, come infatti è avvenuto durante la procedura dinanzi al Tribunale arbitrale. Il Consiglio federale ritiene che la SSR ha accettato la sentenza arbitrale e ammette che l'emittente deve rispettare le regole di mercato. Tuttavia, quale società finanziata per la maggior parte dai canoni, l'emittente è tenuta a rispettare gli aspetti sociali che dipendono dall'ordine giuridico generale.</p>  Risposta del Consiglio federale.