<h2>SubmittedText<h2><p>Considerati i parametri proposti per la grande riforma della previdenza per la vecchiaia, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. L'anticipazione di certe misure potrebbe permettere di ammortizzare le uscite dovute al pensionamento della generazione del baby boom. Se, per esempio, l'età pensionabile delle donne venisse allineata a quella degli uomini, si potrebbero risparmiare ogni anno almeno 800 milioni di franchi. Qualora la riforma dovesse fallire, non vi sarebbe alcun meccanismo in grado di impedire l'accumulo di un enorme debito. Il Consiglio federale condivide l'opinione che, nell'ottica di una politica lungimirante, sarebbe opportuno anticipare l'allineamento dell'età pensionabile e l'introduzione di un freno all'indebitamento per l'AVS?</p><p>2. Il Consiglio federale vorrebbe colmare il deficit di finanziamento che si sta delineando nell'AVS riducendo l'attrattiva del pensionamento anticipato e introducendo incentivi che motivino le persone a lavorare più a lungo, aumentando così sia il gettito fiscale sia le deduzioni salariali. Secondo l'esecutivo, in che misura i provvedimenti menzionati contribuiranno alla copertura del deficit di finanziamento? Quale percentuale del deficit dovrà essere finanziata unicamente tramite entrate supplementari? Quali misure saranno adottate affinché gli ultracinquantacinquenni siano più interessanti per il mercato del lavoro?</p><p>3. L'aliquota minima di conversione è diventata il pomo della discordia degli ambienti politici. Tuttavia, quale parametro attuariale, per quanto possibile essa non dovrebbe essere fissata da un organo politico, bensì dai consigli di fondazione paritetici delle casse pensioni. Il Consiglio federale come intende depoliticizzarla? L'aliquota minima di conversione stabilita dalla legge, troppo elevata, comporta una ridistribuzione non solo tra attivi e pensionati, ma anche tra la parte sovraobbligatoria e la parte obbligatoria. Il Consiglio federale come intende porre un freno a queste ridistribuzioni, entrambe contrarie al sistema?</p><p>4. Nel caso di una rapida riduzione dell'aliquota minima di conversione LPP, il Consiglio federale prevede misure transitorie per le persone che, vista la loro età, non hanno più abbastanza tempo per portare il loro avere previdenziale al livello necessario. Per procedere a questa compensazione, l'esecutivo propone di ricorrere all'AVS o al fondo di garanzia. Come valuta la creazione delle basi legali necessarie affinché le casse pensioni possano applicare internamente le misure di compensazione (grazie alle riserve, alla riscossione di contributi di solidarietà, ecc.)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 21 novembre 2012, il Consiglio federale ha definito le prime linee guida generali della riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 e incaricato il Dipartimento federale dell'interno di sottoporgli entro l'estate del 2013 proposte per concretizzarle, valutandone le conseguenze finanziarie, sociali ed economiche. Su questa base, l'esecutivo definirà i parametri della riforma. Secondo il calendario previsto, entro la fine del 2013 sarà inviato in consultazione un avamprogetto e ancora nella corrente legislatura, in linea di principio alla fine del 2014, sarà sottoposto al Parlamento un messaggio. Al momento, quindi, è prematuro pronunciarsi sulle misure concrete, attualmente in fase di elaborazione.</p><p>1. Secondo la pianificazione del Consiglio federale, la riforma della previdenza per la vecchiaia dovrà produrre i suoi effetti al più tardi a partire dal 2020, ossia dieci anni prima che la seconda ondata del baby-boom degli anni Settanta raggiunga l'età pensionabile - un lasso di tempo che permette di preparare l'AVS alla sfida demografica. Il Consiglio federale ritiene che si debba impostare una riforma equilibrata che ottenga il consenso delle diverse forze politiche e della popolazione e integrare nelle riflessioni tutti gli elementi utili per raggiungere l'obiettivo prefissato. L'approccio globale su cui è fondata richiede che la riforma della previdenza per la vecchiaia sia discussa nel suo complesso dal Parlamento, ma non esclude un'entrata in vigore scaglionata dei vari elementi secondo la loro urgenza.</p><p>2. Nel complesso, le diverse misure di finanziamento annunciate per l'AVS dovranno coprire il deficit di finanziamento derivante dall'evoluzione demografica, che dovrebbe raggiungere i 9 miliardi di franchi tra il 2020 e il 2030. Attualmente si sta valutando come ripartire la copertura del deficit sulle singole misure e quali entrate contributive AVS potranno risultare da un innalzamento dell'età minima di pensionamento nel secondo pilastro, attualmente fissata a 58 anni.</p><p>Per quanto attiene alle misure concernenti il miglioramento delle condizioni quadro per i lavoratori anziani, si prevede in particolare una flessibilizzazione coordinata dell'età pensionabile del primo e del secondo pilastro (ad es. diritto a un pensionamento parziale e graduale) al fine di garantire una migliore conciliabilità tra pensionamento e attività professionale. Entro l'estate del 2013 saranno concretizzate misure per incentivare i lavoratori ad esercitare un'attività lucrativa fino all'età di riferimento (65 anni) e, se possibile, oltre.</p><p>3. Considerata la sua importanza per il livello delle prestazioni della previdenza professionale obbligatoria, l'aliquota minima di conversione è un parametro attuariale di considerevole rilevanza politica. Non è quindi possibile depoliticizzarla completamente. Essa si applica però soltanto alla parte obbligatoria. Nella parte sovraobbligatoria, invece, gli organi supremi paritetici degli istituti di previdenza fissano liberamente l'aliquota di conversione. Nella riforma della previdenza per la vecchiaia, il Consiglio federale intende ridurre l'aliquota minima di conversione a un livello tecnicamente adeguato in modo da porre fine alla ridistribuzione contraria al sistema menzionata nel testo dell'interpellanza.</p><p>4. Poiché le misure di compensazione interne delle casse sono per natura soggette a stretti limiti, il Consiglio federale ritiene che siano necessarie misure transitorie applicabili a tutte le casse.</p>  Risposta del Consiglio federale.