<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione esige l'elaborazione di disposizioni legali per indennizzare in modo adeguato e secondo il principio di causalità i Cantoni, i Comuni e i privati che subiscono gli effetti negativi prodotti dagli elettrodotti. </p><p></p><p></p><p></p><p>Il Consiglio federale ha ripetuto a più riprese che, nella misura del possibile, i costi esterni devono essere internalizzati e coperti secondo il principio di causalità. La legge sull'energia, la legge sul CO2 e la prevista tassa sull'energia sono provvedimenti che vanno in tale direzione. </p><p></p><p></p><p></p><p>Le conseguenze negative causate dagli elettrodotti sono di varia natura. Esse colpiscono soprattutto i proprietari fondiari, che devono cedere la loro proprietà e i committenti delle costruzioni che devono acquistare dai proprietari fondiari chiamati in causa i relativi diritti di transito. Non vi sono motivi sufficienti per giustificare una modifica dell'attuale prassi che prevede la stipula di un contratto per regolare l'indennità corrispondente a tale servitù. Se i committenti di una costruzione sono davvero interessati a un progetto, spesso sono disposti anche a pagare un'indennità più elevata del solito per evitare i lunghi tempi di attesa legati ad una procedura di esproprio.</p><p></p><p></p><p></p><p>Vi sono inoltre conseguenze negative che colpiscono una cerchia più vasta di persone. Si tratta delle questioni legate alla protezione del paesaggio e dello spazio vitale oppure alla salute e al benessere della popolazione locale. I nuovi progetti devono tenere conto di tali aspetti ottimizzando il tracciato delle linee nell'ambito della procedura di approvazione dei piani. La legislazione in materia di elettricità (in particolare l'ordinanza sulle linee elettriche) e in materia di ambiente (soprattutto l'esame dell'impatto sull'ambiente, la valutazione dei rischi, l'ordinanza contro l'inquinamento fonico, l'ordinanza sulla protezione contro le radiazioni ionizzanti, attualmente in fase di preparazione) mettono a disposizione gli strumenti necessari. Spetta infine all'autorità che approva i piani decidere se un progetto adempie le esigenze di protezione. Il piano settoriale elettrodotti, in fase di elaborazione, è uno strumento efficace per raggiungere un consenso tenendo conto dei diversi interessi e delle varie esigenze nel settore del trasporto di elettricità. Per quanto concerne le linee esistenti, nell'ambito del progetto Energia 2000 si sta valutando la possibilità di procedere, mediante accordi stipulati su base volontaria tra il settore dell'elettricità e le organizzazioni ambientaliste, a risanamenti puntuali, volti a migliorare l'attuale situazione in questo campo.</p><p></p><p></p><p></p><p>Inoltre, va ricordato che è praticamente impossibile indennizzare in modo "equo" i danni recati al paesaggio e l'inquinamento fonico. Si devono ridurre al massimo gli effetti negativi delle linee sulla salute della popolazione e non cercare di fare accettare situazioni di disagio offrendo indennità interessanti. Infine, occorre menzionare i problemi pratici nel rilevare e quantificare l'inquinamento e l'onere derivante dall'esecuzione delle relative disposizioni legali.</p><p></p><p></p><p></p><p>Se venisse corrisposta un'indennità per le conseguenze negative di cui sopra, anche i Cantoni, i Comuni e le persone che si trovano nei paraggi di altre infrastrutture (strade nazionali, installazioni ferroviarie, aerodromi, impianti militari, ecc.) dovrebbero essere indennizzati. Anche in questi settori sarà sempre più importante quindi adottare misure per evitare costi esterni. </p><p></p><p></p><p></p><p>Per questo motivo il Consiglio federale è molto reticente nell'emanare disposizioni legali in merito alle indennità nel settore degli elettrodotti. Esso è tuttavia disposto ad esaminare i problemi legati alla questione.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.