<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l'opinione espressa nelle tre mozioni secondo cui il bilancio deve subire ulteriori sgravi sostanziali. Se non si procedesse in questo modo, non sarebbe possibile attuare la revisione urgente della legge sulle finanze della Confederazione proposta nel quadro del programma di sgravio 2003, volta a eliminare i disavanzi strutturali esistenti grazie a un piano di abbattimento vincolante limitato fino al 2007. Oltre a questi motivi giuridici, esiste tutta una serie di motivi legati alla piazza finanziaria e alla politica sociale che si esprimono in modo chiaro contro l'accumulo di ulteriori disavanzi da parte dell'ente pubblico. Una montagna di debiti in continua crescita impedisce allo Stato di assumere nuovi compiti urgenti. Essa diminuisce la disponibilità all'investimento dei privati e quindi pregiudica la crescita economica. Un'economia permanentemente deficitaria non è nient'altro che un differimento del carico finanziario alle generazioni future.</p><p>Come affermato nel messaggio relativo al programma di sgravio 2003, il Consiglio federale concretizzerà i suoi propositi per ulteriori misure di sgravio nel quadro del programma di legislatura 2003-2007 e sottoporrà tempestivamente alle Camere federali le misure di risanamento necessarie. In quella stessa occasione esso illustrerà fino a che punto le misure sul fronte delle entrate devono contribuire al risanamento del budget. Il Governo non esclude tali misure, almeno nella misura delle quote delle entrate che vengono meno, tanto più che, alle condizioni citate, queste non sono legate da un punto di vista di politica economica e di crescita al problematico aumento dell'aliquota d'imposizione.</p><p>Si può invece affermare con certezza che per un consolidamento duraturo delle finanze federali sono necessarie ulteriori riforme del sistema, segnatamente nei settori di compiti particolarmente dinamici a livello di crescita e/o a livello di uscite (previdenza sociale, formazione, trasporti). Di fronte alla necessità di operare tagli alle uscite che siano mirati e abbiano un effetto immediato è necessario analizzare anche gli altri settori di compiti. Il Consiglio federale prende in considerazione un piano di rinuncia sistematica dei compiti con successivo esame dell'organizzazione. Nello stesso contesto rientra l'imminente esame dei sussidi (2004-2005) secondo la pertinente legge. Infine le usuali appurazioni del budget devono servire ad adottare misure di risparmio efficaci a breve termine come ad esempio il blocco dei crediti.</p><p>Come nel caso degli importanti criteri applicati a tutte le misure di sgravio, sia da parte delle uscite che da parte delle entrate, il Consiglio federale non dimenticherà di mantenere e migliorare la qualità del budget secondo gli obiettivi allestiti nel piano di legislatura. Tale qualità si può determinare fra l'altro in base al contributo che le singole uscite possono apportare a una crescita duratura. Sia in caso di trasferimenti sia in caso di entrate fiscali occorre pertanto badare a che siano evitate, per quanto possibile, rispettivamente eliminate ripercussioni indesiderate, distorsioni ed effetti riguardanti il mantenimento della struttura. Pertanto, in caso di investimenti occorre in ogni caso analizzare attentamente il rapporto tra l'utilità pubblica e i susseguenti costi d'esercizio.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.