<h2>SubmittedText<h2><p>Il volume di dati archiviati raddoppia ogni 18 mesi. Quest’anno, per la prima volta, negli ultimi 12 mesi sono stati generati più dati di quelli prodotti a livello mondiale dalla comparsa dell’uomo sulla Terra. Ciò comporta la continua costruzione di nuovi centri di calcolo sia a livello mondiale che in Svizzera. Il motivo per cui il volume di dati continua a raddoppiare non è solo la disponibilità di spazio di archiviazione a basso costo, ma anche l’elevata ridondanza, dato che i dati vengono archiviati più volte. In questo contesto sorgono quindi domande importanti concernenti la gestione dei dati e il conseguente consumo di risorse e di energia.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che sia necessario un intervento sul piano regolatorio in materia di archiviazione dei dati e consumo energetico in Svizzera? In caso affermativo, quale? In caso negativo, perché?</p><p>2. Che potenziale vede il Consiglio federale nella possibilità di effettuare una pulizia regolare dei dati?</p><p>3. Che possibilità vede il Consiglio federale per dirigere in modo più sostenibile l’aumento vertiginoso del volume di dati e la conseguente crescita dei centri di calcolo in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1. e 2. Le tecnologie digitali e la digitalizzazione generano valore aggiunto in tutti i settori dell’economia, compreso quello energetico. Mentre questo valore aggiunto è difficilmente quantificabile, il consumo energetico dell’infrastruttura digitale (TIC) necessaria per produrre, trasportare e archiviare i dati è ben documentato e regolamentato.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">In relazione al consumo energetico dei centri di calcolo, la Confederazione interviene con diverse misure, alcune delle quali obbligatorie. È il caso delle esigenze minime di efficienza per la commercializzazione di server e apparecchi di archiviazione dei dati nonché per i trasformatori di potenza, i condizionatori d’aria e i ventilatori. Altre misure sono volontarie: ad esempio l’informazione e la sensibilizzazione dei gestori dei centri di calcolo, il sostegno al marchio di efficienza SDEA (Swiss Datacenter Efficiency Association) e il sostegno allo sviluppo di uno standard SIA (Società Svizzera degli Ingegneri e degli Architetti) per i centri di calcolo. I Cantoni svolgono un ruolo importante, poiché definiscono i requisiti di efficienza energetica degli edifici.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Negli ultimi anni, nonostante l’esplosione della quantità di dati elaborati, archiviati e trasmessi, il consumo energetico dell’intero settore TIC (centri di calcolo, reti di telecomunicazione e dispositivi TIC) è aumentato solo in misura minima. Gli studi dimostrano che il consumo energetico mondiale del settore TIC nel suo complesso è aumentato del 10 per cento tra il 2010 e il 2020, mentre il carico di lavoro dei centri di calcolo e il traffico dati sulle reti di telecomunicazione sono aumentati rispettivamente dell’800 per cento e del 1200 per cento. Questi risultati si spiegano con i progressi tecnologici e i guadagni di efficienza realizzati nel settore delle TIC. Per questo motivo non è necessario legiferare sull’archiviazione dei dati.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">In quest’ambito, le misure sarebbero sproporzionate e richiederebbero un elevato livello di intervento per un potenziale di risparmio energetico moderato.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">3. Il Consiglio federale non vede al momento alcuna possibilità di frenare la crescita del volume di dati, né alcun motivo per introdurre una regolamentazione a questo riguardo. D’altro canto, la Confederazione continuerà ad agire per rafforzare i requisiti di sostenibilità di tutte le apparecchiature e infrastrutture TIC.</span></p></div>