<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il pacchetto fiscale che sarà votato il 16 maggio 2004 è costituito da tre elementi: la riforma dell'imposizione dei coniugi e della famiglia; un cambiamento di sistema dell'imposizione della proprietà d'abitazione; e novità nella tassa di negoziazione. La riforma prevista dell'imposizione dei coniugi e della famiglia dovrebbe eliminare il pregiudizio decennale a scapito dei coniugati rispetto ai concubini e alleviare sensibilmente l'onere fiscale delle famiglie. Per quanto riguarda l'imposizione della proprietà d'abitazione, dovrebbe essere introdotto un cambiamento di sistema richiesto da lungo tempo e da ampie cerchie. Infine, nell'ambito della tassa di negoziazione, si prevede di stabilire basi importanti per un proficuo ulteriore sviluppo della piazza finanziaria Svizzera.</p><p>Qualora il popolo rifiutasse il pacchetto fiscale 2001, oltre al Gruppo socialista, anche il Cantone del Vallese ha già richiesto, in un'iniziativa cantonale (03.314), l'adozione di misure fiscali a favore dell'imposizione delle coppie e della famiglia nell'ambito dell'imposta federale diretta. Le suddette misure si scostano tuttavia ampiamente dalle proposte del Gruppo socialista.</p><p>Qualora il popolo rifiutasse il pacchetto fiscale, al termine della votazione il Consiglio federale dovrebbe riesaminare accuratamente entrambi i rapporti parziali discussi nella mozione del pacchetto fiscale. Ciò, tuttavia, potrebbe essere effettuato solo dopo un'analisi approfondita delle ragioni che hanno determinato il rifiuto da parte del sovrano. Prima della votazione popolare, il Consiglio federale non è perciò in grado di esprimersi dettagliatamente, né di stabilire un indirizzo definito circa un'eventuale nuova struttura dell'imposizione dei coniugi e della famiglia né tanto meno circa l'imposizione della proprietà d'abitazione.</p><p>1. a) Nell'ambito dell'imposizione dei coniugi e della famiglia, il Consiglio federale si è già espresso a più riprese sulla questione delle deduzioni sociali dall'ammontare d'imposta (cfr. il suo parere sulle mozioni "Hafner Ursula - 98.3388" e "Gruppo socialista - 00.3679"). Il Consiglio federale ha sempre rifiutato un cambiamento di sistema secondo cui le deduzioni sociali verrebbero effettuate dall'ammontare d'imposta e non più dal reddito perché un tale sistema comporterebbe una progressione fiscale indesiderata nel quadro dell'imposta federale diretta. Il Consiglio federale ha indicato che sarebbe necessario ridurre sensibilmente le deduzioni sociali, cosa che, dal punto di vista psicologico, sarebbe difficile da far comprendere. Ha inoltre valutato che un tale cambiamento violerebbe l'imposizione secondo la capacità economica garantita nella Costituzione federale. Per queste ragioni, finora le Camere federali hanno costantemente rifiutato le deduzioni per i figli dall'ammontare d'imposta.</p><p>b) Da tempo il Consiglio federale ha cercato di abolire le differenze di trattamento tra coniugi e concubini. Anche per questo, la riforma dell'imposizione dei coniugi e della famiglia per gli anni 1999-2003 figurava esplicitamente tra gli obiettivi della legislatura della Confederazione. Il Consiglio federale continua a sostenere che il modello dello splitting parziale proposto nel pacchetto fiscale connesso con le deduzioni previste specificamente per le famiglie sia il metodo più consono per eliminare i pregiudizi a scapito delle coppie coniugate rispetto alle coppie di concubini secondo il diritto dell'imposta fiscale diretta.</p><p>c) Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui l'onere fiscale delle famiglie con basso e medio reddito deve essere alleviato. La riforma proposta dell'imposizione dei coniugi e delle famiglie comporta sensibili agevolazioni fiscali. La quota di persone che non dovrebbe più pagare l'imposta federale diretta salirebbe dall'attuale 20 al 37 percento. In questo modo, anche i nuclei familiari con medio e basso reddito beneficerebbero di agevolazioni fiscali.</p><p>d) Un gruppo di lavoro costituito dall'Amministrazione federale delle contribuzioni sta elaborando il rapporto richiesto dal Consigliere federale Hans Lauri (postulato 02.3549) su un'eventuale introduzione di un'imposizione individuale nella Confederazione e nei Cantoni. A causa della complessità dell'argomento e dei dispendiosi accertamenti, anche presso i Cantoni, non è purtroppo possibile terminare l'analisi in tempi brevi. Inoltre, nella definizione delle priorità per gli obiettivi dell'anno 2004, il Consiglio federale ha rinviato il suddetto rapporto fino a nuovo avviso. Attualmente, si sta discutendo se, eventualmente, sarà possibile presentare il rapporto nel 2005.</p><p>2. In vista dell'imposizione della proprietà d'abitazione, la mozione chiede un cosiddetto cambiamento "effettivo" di sistema: si dovrebbe, cioè, rinunciare all'imposizione del valore locativo proprio e alla deduzione degli interessi ipotecari nonché delle spese di vitto e alloggio.</p><p>In caso di rifiuto del pacchetto fiscale 2001, si dovrebbero in particolar modo verificare le argomentazioni della parte avversa, per quanto costituzionali, la loro formulazione dettagliata nonché le conseguenze finanziarie del cambiamento di sistema sulla Confederazione, i Cantoni e i comuni. D'altro canto, resta da considerare se un cambiamento di sistema non sia applicabile "immediatamente". In vista delle conseguenze del cambiamento di sistema, diventa ancora più necessaria una regolamentazione provvisoria con le necessarie misure di accompagnamento.</p><p>Gli obiettivi formulati nella presente mozione per un cambiamento di sistema non tengono sufficientemente conto di questi presupposti.</p><p>3. Poiché, qualora il popolo rifiutasse il pacchetto fiscale 2001, la situazione - come già affermato - dovrebbe comunque essere riesaminata, il Consiglio federale chiede che la mozione sia respinta. In caso di elaborazione di un eventuale nuovo progetto relativo ai tre rapporti parziali del pacchetto fiscale, il Consiglio federale riesaminerebbe ovviamente anche le prospettive delle finanze federali.</p><p>4. Qualora la mozione dovesse essere accolta dal Consiglio nazionale, il Consiglio federale proporrebbe al Consiglio degli Stati di modificare la mozione in una proposta di esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.