<h2>SubmittedText<h2><p>Un'indagine rappresentativa condotta dall'istituto di ricerca gfs.bern per conto di Amnesty International ha messo in luce che la violenza sessuale contro le donne è un fenomeno di dimensioni scioccanti: una donna su cinque (22 per cento) ha subito atti sessuali contro la sua volontà almeno una volta nella vita e il 12 per cento ha avuto rapporti sessuali non consensuali. Solo l'8 per cento delle donne vittime di violenza sessuale ha sporto denuncia alla polizia. In tal modo i colpevoli sono raramente consegnati alla giustizia.</p><p>Quella sessuale è una forma di violenza contro cui anche la Convenzione di Istanbul prevede misure di prevenzione e di lotta. A tutt'oggi è mancata una campagna nazionale di sensibilizzazione e di informazione in merito alla violenza e all'autodeterminazione sessuale. Secondo il Consiglio federale, una campagna nazionale di prevenzione non ha potuto essere realizzata sinora per mancanza di mezzi.</p><p>1. Quali misure il Consiglio federale è disposto ad adottare per svolgere una maggiore attività di prevenzione contro la violenza sessuale?</p><p>2. Di quali mezzi e risorse dispone la Confederazione per mettere in atto misure di prevenzione contro la violenza sessuale? Il Consiglio federale considera la possibilità di un loro aumento?</p><p>3. Ha chiarito con i competenti uffici cantonali se una campagna nazionale di prevenzione costituisce uno strumento idoneo per influenzare il comportamento degli autori di atti di violenza e rendere le vittime più consapevoli dei loro diritti? Altre misure sarebbero forse più efficaci?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ratificando la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul; RS 0.311.35), entrata in vigore in Svizzera il 1° aprile 2018, il nostro Paese ha lanciato un segnale forte a favore del rafforzamento della prevenzione e della lotta alla violenza, inclusa quella sessuale, contro le donne.</p><p>1. Come già esposto dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza Fehlmann Rielle 19.3481 "Convenzione di Istanbul. Dalle parole ai fatti!", la Confederazione sta lavorando a un progetto di ordinanza sulle misure di prevenzione dei reati di violenza nei confronti delle donne e di violenza domestica (Obiettivi del Consiglio federale 2019, parte I, obiettivo 15). Questa nuova ordinanza si fonda sull'articolo 386 del Codice penale, che prevede per la Confederazione la possibilità di prendere misure di informazione, educazione o altre misure intese a evitare i reati e a prevenire la criminalità e di sostenere progetti od organizzazioni in quest'ambito. La sua entrata in vigore è prevista nel 2020.</p><p>2. Sono diversi i servizi federali che promuovono misure di prevenzione contro la violenza sessuale (si veda a tale proposito la panoramica dei compiti e delle misure della Confederazione per attuare la Convenzione di Istanbul, pubblicata il 13 novembre 2018 dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo e disponibile su <a href="http://www.ebg.admin.ch/ebg/it/home/temi/diritto/diritto-internazionale/consiglio-d-europa/convenzione-di-istanbul.html">www.ebg.admin.ch/ebg/it/home/temi/diritto/diritto-internazionale/consiglio-d-europa/convenzione-di-istanbul.html</a>). I servizi coinvolti svolgono questi compiti nel quadro dei loro preventivi ordinari. L'ordinanza menzionata al punto 1 darà la possibilità alla Confederazione di adottare ulteriori misure.</p><p>3. Nella sua risposta all'interrogazione urgente del gruppo socialista 18.1047, "Violenza contro le donne. È ora di agire con decisione!", nonché nei suoi pareri sul postulato Reynard 18.4047, "E se la Confederazione organizzasse una campagna di prevenzione delle molestie e delle violenze sessuali?", sul postulato Reynard 18.4049, "Molestie sessuali. Gravi lacune da colmare", e sulla mozione Schneider Schüttel 18.3884, "Campagna nazionale 'Gli uomini contro la violenza sulle donne'", il Consiglio federale ha sottolineato che valuterà l'opportunità di una campagna di prevenzione nazionale insieme agli organi cantonali responsabili dell'attuazione della Convenzione di Istanbul, in particolare la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia, la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) e la Conferenza svizzera contro la violenza domestica. Si intende anche discutere se altre misure potrebbero risultare più efficaci. Dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza menzionata al punto 1, questi aspetti saranno trattati nel secondo trimestre del 2020 dal Comitato della Confederazione e dei Cantoni per l'attuazione della Convenzione di Istanbul.</p><p>Grazie alla ristrutturazione del sito della CDOS dedicato all'aiuto alle vittime di reati in Svizzera, dal maggio del 2019 le vittime di violenza sessuale sono meglio informate circa le offerte di sostegno disponibili nei Cantoni (si veda aiuto-alle-vittime.ch). La rielaborazione del sito è stata sostenuta sotto il profilo finanziario e concettuale dalla Confederazione nel quadro dell'attuazione della Convenzione di Istanbul.</p>  Risposta del Consiglio federale.