<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di introdurre nella legislazione un obbligo di dichiarazione per le derrate alimentari derivanti da animali foraggiati con alimenti OGM, in modo da garantire ai consumatori la piena libertà di scelta.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 17 della legge sull'ingegneria genetica (LIG; RS 814.91) il Consiglio federale disciplina l'etichettatura di derrate alimentari e additivi ottenuti da organismi geneticamente modificati (OGM). Nel far ciò deve tener conto delle relazioni commerciali con l'estero.</p><p>Tali intenti sono stati sanciti nell'ordinanza del DFI sulle derrate alimentari geneticamente modificate (RS 817.022.51). I prodotti contenenti OGM o da essi composti od ottenuti sottostanno a un obbligo di etichettatura generale. L'obbligo di etichettatura vige indipendentemente dal fatto che una mutazione genetica nella derrata alimentare possa essere dimostrata.</p><p>Questo ordinamento è in sintonia con le disposizioni in vigore nella Comunità europea. I prodotti ottenuti da animali geneticamente modificati dovrebbero sottostare all'obbligo di etichettatura. Tuttavia, attualmente non vi è Stato in cui tali prodotti siano autorizzati. Nell'agricoltura svizzera l'utilizzo di animali transgenici per la produzione di derrate alimentari è vietato.</p><p>Un'etichettatura di prodotti animali che faccia riferimento al foraggiamento di animali da reddito con OGM contravverrebbe alle normative CE e di conseguenza renderebbe particolarmente gravosa l'importazione di prodotti animali. Sarebbe anche in netta contraddizione con l'intento di abbattere gli ostacoli tecnici al commercio e quindi con la strategia del Consiglio federale finalizzata a ottimizzare l'armonizzazione con il diritto CE.</p><p>La citazione riportata dall'autrice della mozione e tratta dalla risposta del Consiglio federale all'interrogazione Cuche 00.1086 ed è la spiacevole conseguenza di un malinteso linguistico. Nella versione originale tedesca, a differenza di quella francese e italiana, tale affermazione non compare. Il Consiglio federale si rammarica di tale svista.</p><p>Secondo l'articolo 17 capoverso 5 LIG è possibile etichettare come tali prodotti ottenuti senza ricorso a organismi OGM. I dettagli sono disciplinati nell'ordinanza del DFI concernente le derrate alimentari geneticamente modificate. I prodotti possono recare l'indicazione "ottenuto senza ricorso alla tecnologia genetica" se si è rinunciato all'utilizzo di OGM in tutto il processo di fabbricazione. Per i prodotti di origine animale ciò significa la rinuncia al foraggio ottenuto con OGM. La legislazione prevede pertanto già una base giuridica che garantisce la libertà dei consumatori di scegliere tra il foraggiamento degli animali da reddito contenente OGM e quello privo di tali organismi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.