<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire, in collaborazione con i cantoni, le condizioni per un numero sufficiente di posti per l'esecuzione delle pene in Svizzera. Tali posti vanno creati conformemente alle direttive della CEDU. Il Consiglio federale dovrà esaminare se è ancora opportuno che l'esecuzione spetti ai cantoni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo il diritto vigente, l'esecuzione delle pene e delle misure compete ai cantoni, che per adempiere tale compito hanno stipulato tre concordati regionali. La Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) provvede allo scambio e al coordinamento tra i concordati. Per garantire un numero sufficiente di posti, in occasione dell'assemblea autunnale dell'anno scorso la CDDGP ha incaricato un gruppo, composto da specialisti dei cantoni e della Confederazione, di monitorare le capacità su scala nazionale. Il monitoraggio permetterà di censire le capacità esistenti e valutare il fabbisogno di posti supplementari. I concordati si fonderanno sui dati raccolti in particolare per pianificare e creare posti supplementari. Conformemente alla legge federale del 5 ottobre 1984 sulle prestazioni della Confederazione nel campo dell'esecuzione delle pene e delle misure (RS 341), la Confederazione accorda inoltre ai cantoni sussidi finanziari per la costruzione, l'ampliamento e la trasformazione di istituti penitenziari. Ha tenuto conto delle esigenze dei cantoni aumentando i sussidi annuali da 18 a 45 milioni di franchi negli ultimi cinque anni. Le "condizioni" richieste nella mozione per garantire un numero sufficiente di posti sono pertanto già date.</p><p>Ai fini del sovvenzionamento la Confederazione esige il rispetto delle norme nazionali e internazionali in materia d'esecuzione. In caso contrario, i sussidi sono ridotti o negati. Il rispetto delle "direttive CEDU" nella creazione di posti d'esecuzione chiesto dall'autore della mozione è quindi già sancito nella legge.</p><p>Nel rapporto del 18 marzo 2014 in adempimento del postulato Amherd 11.4072, "Riesaminare l'esecuzione delle pene e delle misure in Svizzera", il Consiglio federale è giunto alla conclusione che le basi legali federali in materia di esecuzione delle pene e delle misure sono sufficienti. Le sfide attuali consistono nel potenziamento della professionalizzazione e nella standardizzazione nell'esecuzione delle sanzioni. La CDDGP ha riconosciuto la necessità di un intervento e ha pertanto adottato un documento di base comune con una "migliore prassi" per l'esecuzione delle pene in Svizzera. Ha inoltre deciso di istituire un centro nazionale di competenza in materia di esecuzione giudiziaria, che tratterà in particolare questioni strategiche a livello svizzero. Un progetto concreto sarà presentato nell'autunno 2015. La Confederazione sostiene attivamente tali iniziative. Constatando che l'esecuzione delle pene e delle misure è già sottoposta ad esame e che la CDDGP ha preso provvedimenti per migliorarla, il Consiglio federale ritiene appropriato che questo settore resti di competenza dei cantoni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.