<h2>SubmittedText<h2><p>Nella legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI), il Consiglio federale è invitato a sostituire l'obiettivo della reintegrazione "rapida" sul mercato del lavoro con quello della reintegrazione "a lungo termine"; è inoltre invitato a finanziare anche riqualificazioni e formazioni professionali più lunghe, in particolare per gli adulti poco qualificati, in modo da possibilmente raddoppiare il numero di queste persone nei programmi previsti nell'ambito dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 1a capoverso 2 della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI, RS 837.0), uno degli scopi dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD) è quello di prevenire la disoccupazione incombente, di combattere quella esistente e di favorire la reintegrazione rapida e duratura sul mercato del lavoro. L'obiettivo di una reintegrazione a lungo termine dei disoccupati aventi diritto all'indennità è quindi sancito dalla legge.</p><p>L'AD non si prefigge però di finanziare le formazioni di base e le specializzazioni per tutti i disoccupati poco qualificati iscritti: un approccio del genere comporterebbe falsi incentivi, in quanto le persone assicurate svolgerebbero una formazione a spese dell'AD, e verrebbe meno l'altro obiettivo dell'AD, ossia la rapida reintegrazione nel mercato del lavoro. Tuttavia, come ha sottolineato il Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza 20.4351, depositata dal consigliere nazionale Christian Lohr, l'AD può permettere alle persone assicurate di acquisire le competenze mancanti se sono indispensabili per un reinserimento nel mercato del lavoro e non sono volte a ottenere qualifiche superiori. Inoltre, a determinate condizioni, le spese dirette di formazione per singoli moduli o corsi di formazione continua possono essere coperte nel quadro dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro, oppure il conseguimento di un titolo del livello secondario II può essere agevolato tramite gli assegni di formazione (cfr. art. 66a segg. LADI). In virtù dell'articolo 59d LADI, anche le persone che non adempiono il periodo di contribuzione, non ne sono state esonerate e non hanno esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione possono partecipare ai provvedimenti di formazione dell'AD in base a una decisione del servizio cantonale competente.</p><p>Nel 2019 il Consiglio federale ha anche adottato provvedimenti supplementari per sostenere i disoccupati il cui collocamento è difficile e i disoccupati anziani. All'interno delle strutture esistenti, i Cantoni possono implementarne di nuovi per sostenere questi gruppi target. Inoltre tra il 2020 e il 2024 l'AD svolge un progetto pilota per testare il metodo "Supported Employment", in cui i consulenti (job coach) vengono coinvolti attivamente nella ricerca di un'occupazione e assistono sia le persone in cerca d'impiego sia i datori di lavoro anche nelle fasi successive all'inizio dell'attività lavorativa. In questo modo si ottimizzano le strutture dell'AD per andare maggiormente incontro alle esigenze di chi cerca lavoro.</p><p>La Confederazione sostiene i lavoratori poco qualificati anche al di fuori della disoccupazione. Le offerte della formazione professionale permettono di garantire alla manodopera necessaria qualifiche riconosciute in linea con la domanda. Inoltre, i datori di lavoro possono utilizzare il tempo di lavoro divenuto libero a causa del lavoro ridotto per la formazione continua e la qualifica dei collaboratori. Infine, a giugno 2021 il Consiglio federale ha lanciato una strategia di transizione per la politica economica. L'obiettivo è quello di accompagnare la ripresa economica dopo gli allentamenti delle restrizioni causate dalla pandemia con strumenti già sperimentati e di rafforzare il potenziale di crescita della Svizzera a lungo termine.</p><p>Il Consiglio federale è del parere che l'attuale quadro giuridico dell'AD, così come gli altri provvedimenti menzionati, siano un sostegno sufficiente per la formazione e la riqualificazione degli assicurati poco qualificati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.