<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre le necessarie modifiche di legge affinché gli assicuratori-malattie, dopo un determinato lasso di tempo, possano cancellare dal loro sistema gli assicurati irreperibili e/o perlomeno escluderli dal calcolo della compensazione dei rischi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Fatte salve le eccezioni definite in modo esaustivo nella legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) e nell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal), il domicilio costituisce l'elemento determinante per l'obbligo di assicurazione in Svizzera. Visto che il domicilio di una persona, stabilito che sia, continua a sussistere fino a che essa non ne abbia acquistato un altro (art. 24 cpv. 1 del Codice civile svizzero, CC), la persona che sparisce senza lasciare un recapito legalmente conserva il domicilio all'ultimo indirizzo noto e, pertanto, rimane soggetta all'obbligo di assicurarsi in Svizzera.</p><p>I cantoni provvedono all'osservanza dell'obbligo di assicurazione in Svizzera (art. 6 cpv. 1 LAMal), inclusa la determinazione dell'inizio e della fine di detto obbligo. L'attribuzione di questa competenza ai cantoni è logica, poiché essi sono responsabili del registro degli abitanti. In adempimento di tale compito, si scambiano sistematicamente dati concernenti gli arrivi e le partenze degli abitanti. D'altra parte i datori di lavoro, i locatori, le agenzie immobiliari e la Posta sono tenuti per legge a comunicare ai servizi di controllo degli abitanti che lo richiedono informazioni relative ai traslochi. I cantoni dispongono quindi dei dati necessari per statuire sull'obbligo di assicurazione. Concedere agli assicuratori-malattie la possibilità di escludere dai loro effettivi le persone il cui indirizzo non è conosciuto e di determinare per esse la fine dell'assicurazione significa ripartire tra cantoni e assicuratori la competenza di statuire sull'obbligo di assicurazione in funzione delle persone. Il Consiglio federale ritiene che una simile ripartizione delle competenze comprometterebbe la certezza del diritto e genererebbe conflitti di competenza inevitabili tra i cantoni e gli assicuratori.</p><p>Inoltre, tra coloro che non hanno un domicilio conosciuto ci sono persone sprovviste di permesso di soggiorno ("sans papiers"). Il Consiglio federale ha fatto presente a più riprese che queste persone sono soggette all'obbligo di assicurazione (interrogazione Geissbühler 12.5238, interrogazione urgente Goll 10.1053, interpellanza Heim 09.4122). Questa posizione è stata confermata dal Tribunale federale delle assicurazioni (DTF 129 V 77) e dal Parlamento, il quale ha respinto una mozione che chiedeva di escludere le persone senza permesso di soggiorno dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (mozione 10.3203 Kuprecht). La presente mozione rimette in causa questo principio fondamentale.</p><p>L'autore della mozione chiede a titolo sussidiario di escludere dalla compensazione dei rischi le persone senza indirizzo conosciuto. Il Consiglio federale ammette che considerare questa categoria di assicurati nella compensazione dei rischi possa suscitare qualche perplessità. Per farsi un'idea del volume che ciò rappresenta, raccoglierà dati concreti presso gli assicuratori, sulla cui base studierà le misure opportune da adottare. Pertanto il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.