<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>I lavori preliminari per sostituire il regime vigente con una nuova legge sul personale federale sono ampiamente conclusi. Entro la fine del 1998 dovrebbe essere pronto il messaggio per una legge federale sulla previdenza professionale del personale federale, che dovrebbe porre giuridicamente la CPC su una nuova base. In questa legge, oltre ai principi dell'assicurazione verrebbe disciplinata l'organizzazione della nuova Cassa pensioni della Confederazione (CPC). Il messaggio concernente la politica d'investimento della CPC è già all'esame del Parlamento. Questi tre progetti sono tra di loro collegati e formano un tutt'uno. Una revisione a breve termine dell'articolo 48 dell'ordinamento dei funzionari non sarebbe opportuno. Infatti, nell'ambito delle suddette revisioni di legge il Parlamento ha l'occasione di discutere a fondo l'insieme dei problemi sollevati e di prendere le necessarie decisioni.</p><p></p><p></p><p></p><p>Con il nuovo orientamento strategico della Cassa federale di assicurazione risp. della Cassa pensioni della Confederazione, nei prossimi anni una parte degli assicurati attivi dovrà essere trasferita. Il 1° gennaio 1999 gli assicurati della Swisscom passeranno dalla CPC in una nuova fondazione di previdenza "ComPlan" della Swisscom. A questo scopo i dati e gli incarti degli assicurati Swisscom sono stati appurati nel quadro di un'azione speciale.</p><p></p><p></p><p></p><p>Anche la Posta prevede di costituire a medio termine una Cassa pensione per i propri dipendenti. Questa dovrebbe però poter essere funzionante probabilmente solo nel 2003. Al riguardo bisogna ancora presentare un progetto separato alle Camere federali. Di conseguenza una parte essenziale della mozione è già tenuta in considerazione.</p><p></p><p></p><p></p><p>Per contro non è previsto di trasferire l'intero effettivo degli assicurati della Cassa pensioni. Nell'ottica attuale i seguenti argomenti depongono a sfavore:</p><p></p><p></p><p></p><p>Gli assicurati della CPC non potrebbero essere affiliati ad una Cassa pensioni privata, visto che i loro statuti non prevedono di regola tali riprese. Sarebbe tutt'al più pensabile l'affiliazione ad un istituto collettore o eventualmente la stipulazione di un contratto collettivo con una società d'assicurazioni. Nel caso di una ripartizione dell'effettivo degli assicurati in diverse istituzioni bisognerebbe dapprima chiarire come sia possibile rispettare il principio della parità di trattamento. Ciò avrebbe eventualmente per conseguenza che la maggioranza dei circa 160'000 assicurati verrebbe affiliata alla stessa organizzazione. La seconda Cassa pensioni in ordine di grandezza del Paese gestisce però solo circa 65'000 incarti. Per contro, anche le più grandi società di assicurazioni del Paese gestiscono oltre 100'000 assicurati. Esse dispongono di contratti collettivi le cui tariffe sono tuttavia notevolmente più elevate dei costi amministrativi attualmente calcolati dalla CPC. Contro un trasferimento depongono anche l'esperienza e la prassi delle più grandi imprese industriali svizzere, che di regola hanno la propria Cassa pensioni, nonostante l'attività assicurativa non sia quella principale.</p><p></p><p></p><p></p><p>Pure nel caso di un trasferimento i dati e gli incarti dovrebbero essere aggiornati, in quanto incarti aggiornati sarebbero la condizione per ogni trasferimento di assicurati, sia nel caso di uscite singole che di trasferimenti collettivi. Solo su una base aggiornata di dati è per l'istituzione assuntrice possibile continuare ad assicurare gli effettivi in maniera corretta, vale a dire tenendo conto dei loro diritti acquisiti.</p><p></p><p></p><p></p><p>Con riferimento all'aumento degli scoperti occorre precisare che gli impegni non sono incrementati. Il disavanzo tecnico esiste già, ma può essere calcolato in modo esatto e completo solo dopo l'appuramento degli incarti.</p><p></p><p></p><p></p><p>Il Consiglio federale è dell'avviso che soprattutto per ragioni di politica del personale la Confederazione debba essere interessata alla gestione di una propria Cassa pensioni. La realizzazione della previdenza professionale per l'amministrazione centrale della Confederazione con la gestione di una propria Cassa pensioni è a medio termine la soluzione più efficiente e meno costosa. Nell'ambito dei lavori preliminari in corso per la strutturazione di una nuova Cassa, bisognerà tuttavia esaminare se le soluzioni outsourcing siano possibili, ed eventualmente più convenienti, per tutti i campi d'attività. È ad esempio ipotizzabile che un'importante parte della gestione patrimoniale venga effettuata da amministratori di patrimonio esterni specialisti del ramo. Anche nel campo della contabilità dei titoli, della valutazione dei risultati degli investimenti, dell'elaborazione della strategia di investimento e dell'informatica si potrà ricorrere, in un caso o nell'altro, ad offerenti privati. Nell'attuale stato di progettazione non è ancora possibile valutare se simili trasferimenti siano redditizi per quanto concerne la gestione dei conti degli assicurati.</p><p></p><p></p><p></p><p>In complesso il Consiglio federale ritiene che un trasferimento di tutti gli assicurati della CPC non sia fattibile a breve termine e nemmeno sostenibile nell'ottica della politica del personale e dei costi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.