<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica di legge onde abolire le sovvenzioni che sono in contrasto con la nuova disposizione costituzionale sulla sicurezza alimentare. Si tratta in particolare delle seguenti sovvenzioni:</p><p>1. contributi alle misure per lo sgravio del mercato della carne;</p><p>2. contributi per i provvedimenti di valorizzazione delle uova indigene;</p><p>3. contributi d'infrastruttura per i mercati del bestiame da macello nella regione di montagna;</p><p>4. contributi per la valorizzazione della lana di pecora.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In passato il Consiglio federale ha proposto a più riprese al Parlamento l'abolizione, in particolare, dei provvedimenti per la valorizzazione della lana di pecora. Con la Politica agricola 2002 il Parlamento aveva deciso di smantellare gradualmente i contributi per la valorizzazione della lana di pecora indigena, ma con la Politica agricola 2007 aveva rivisto la sua decisione e, introducendo l'articolo 51bis nella legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1), ne aveva disposto il mantenimento.</p><p>Nel messaggio concernente la Politica agricola 2011 (FF 2006 5815) il Consiglio federale aveva proposto nuovamente di abolire i contributi per la valorizzazione della lana di pecora e pure questa volta il Parlamento vi aveva rinunciato. Anche nel suo messaggio concernente la legge federale sul programma di consolidamento 2012-2013 (LPCon 12/13; FF 2010 6213) il Consiglio federale era ritornato su questo tema proponendo al Parlamento di rinunciare a tutti gli aiuti in favore della produzione di uova indigene nonché ai contributi per la valorizzazione della lana di pecora indigena a partire dal 2013. Sia il Consiglio degli Stati sia il Consiglio nazionale non erano tuttavia entrati nel merito della LPCon 12/13.</p><p>Nel rapporto esplicativo redatto per la procedura di consultazione concernente la Politica agricola 22 più, il Consiglio federale ha ribadito che, a suo avviso, nei settori in questione non vi sono fallimenti del mercato e quindi un intervento statale non è giustificato. Si tratta di fluttuazioni di mercato prevedibili, come ad esempio la maggiore offerta di uova indigene dopo la Pasqua o un'elevata offerta di vitelli da macello in primavera. Per il Consiglio federale è tuttavia di fondamentale importanza chiarire, nel quadro della procedura di consultazione concernente la Politica agricola 22 più, se sul piano politico vi è la volontà di abolire le misure di valorizzazione di carne, uova, lana di pecora e frutta nonché i contributi d'infrastruttura per i mercati pubblici nella regione di montagna. Pertanto, mediante un questionario, apre una discussione sull'abolizione di tali misure.</p><p>La procedura del questionario incentrato sulle singole misure, unitamente al rapporto del Controllo Federale delle Finanze, consente di effettuare una valutazione approfondita e di creare una solida base decisionale per il Consiglio federale in vista della redazione del messaggio concernente la Politica agricola 22 più all'attenzione del Parlamento. Il Consiglio federale prenderà la sua decisione sull'ulteriore procedura tenendo conto di tali basi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.