<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di introdurre nell'articolo 20 della legge federale sulla protezione degli animali un nuovo capoverso 2bis del seguente tenore: è vietato utilizzare primati in esperimenti suscettibili di comprometterne il benessere.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Si considerano primati non solo le grandi scimmie antropomorfe (bonobo, scimpanzé, gorilla e orangotanghi) e le scimmie comuni come i babbuini o i macachi, ma anche, per esempio, gli apalemuri, i cercopitechi o gli uistitì, nonché i lori e i lemuri. Le diverse specie di primati si sono evolute in maniera molto differenziata. Spesso per la sperimentazione animale si utilizzano piccoli macachi o uistitì, che sono ancora più piccoli. L'ordinanza sulla protezione degli animali (RS 455.1, allegato 3) definisce i requisiti minimi per la loro detenzione, i servizi specializzati cantonali incaricati della protezione degli animali ne controllano il rispetto. Qualsiasi detenzione che violi la protezione degli animali comporta la disposizione di misure correttive e può essere eventualmente oggetto di un'inchiesta penale.</p><p>Nel parere pubblicato nel 2006 (ricerca sui primati: una valutazione etica), la Commissione federale degli esperimenti sugli animali (CFEA) e la Commissione federale d'etica per la biotecnologia nel settore non umano (CENU) hanno raccomandato di vietare esplicitamente l'impiego di grandi scimmie antropomorfe in esperimenti suscettibili di comprometterne il benessere e di continuare ad autorizzare invece gli esperimenti che non implicano sofferenze. Per quanto riguarda i primati diversi dalle grandi scimmie antropomorfe, la maggioranza dei membri delle due commissioni ha ritenuto tuttavia ammissibile una ponderazione degli interessi e ha pertanto consigliato di non vietare gli esperimenti suscettibili di comprometterne il benessere. Da alcuni anni in Svizzera le grandi scimmie antropomorfe non sono più sottoposte a esperimenti suscettibili di comprometterne il benessere. In virtù della normativa vigente (art. 17, 19 e 20 della legge federale sulla protezione degli animali; RS 455), eventuali domande di autorizzazione per questo tipo di esperimenti sarebbero respinte.</p><p>Le prescrizioni applicabili alla sperimentazione hanno dato buoni risultati anche per quanto riguarda gli altri primati e consentono una sufficiente protezione degli animali. Le domande devono essere presentate alla commissione cantonale per gli esperimenti sugli animali, che deve valutare la ponderazione degli interessi eseguita dal richiedente. È estremamente importante che la ponderazione avvenga scrupolosamente. Solo se giustificabile da interessi preponderanti, le sofferenze inflitte all'animale non sono considerate lesive della sua dignità e l'esperimento è in linea di massima ammissibile.</p><p>La concessione dell'autorizzazione è inoltre subordinata alla limitazione al minimo indispensabile degli esperimenti. Dolori, sofferenze o lesioni possono essere inflitti a un animale soltanto se inevitabili per lo scopo dell'esperimento. È per altro esplicitamente vietato eseguire esperimenti su animali più evoluti se lo scopo perseguito può essere raggiunto con animali meno evoluti o con appropriati metodi alternativi. E il numero degli animali utilizzati deve essere ridotto al minimo.</p><p>Negli ultimi dieci anni i primati utilizzati nella sperimentazione animale sono diminuiti. Il loro numero complessivo si è dimezzato, passando da 504 nel 2004 a 251 nel 2014. I primati sottoposti a sofferenze sono diminuiti di due terzi, da 386 nel 2004 a 131 nel 2014. Il Consiglio federale ha già annunciato l'intenzione di rafforzare l'impegno per ridurre ulteriormente la sperimentazione animale. Nel suo rapporto del 1° luglio 2015 in adempimento del postulato CSEC-N, "Futuro della Fondazione 3R e metodi alternativi alla sperimentazione su animali", propone come misura principale di studiare la creazione di un centro di competenza nazionale per la promozione della ricerca di metodi sostitutivi, l'abbassamento del numero di esperimenti e la riduzione delle sofferenze subite dagli animali da laboratorio.</p><p>In considerazione di quanto precede, il Consiglio federale respinge la precisazione della legge federale sulla protezione degli animali richiesta dall'autrice della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.