<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue.</p><p>1.</p><p>Secondo l'attuale stato del dibattito alle Camere federali concernente il progetto per la costruzione e il finanziamento dell'infrastruttura dei trasporti pubblici (96.059), il raccordo della Svizzera alla rete europea ad alta velocità sarà compresa tra questi grandi progetti. Secondo la pianificazione a lungo termine, per la sua realizzazione dovranno essere investiti 1,2 miliardi di franchi in migliorie in tutte le regioni del Paese. La concreta definizione dei progetti e dell'impiego dei fondi dovrebbe essere contenuta in un messaggio e in un decreto federale con obbligatorietà generale. Questo progetto dovrà essere elaborato e presentato al Parlamento successivamente alla definizione del progetto sul finanziamento dell'infrastruttura dei trasporti pubblici; esso specificherà anche in che modo verrà raccordata la Svizzera orientale, per esempio con la tratta Zurigo - San Gallo - Monaco. </p><p>Il Consiglio federale è del netto parere che l'offerta odierna sull'asse Zurigo - San Gallo - Monaco sia insufficiente quanto a tempo di percorrenza, materiale rotabile e orario cadenzato. Per questo intende raggiungere, insieme alla Germania, un deciso miglioramento dell'offerta. A questo fine il Capo del DFTCE, il Consigliere federale Moritz Leuenberger, ed il ministro dei trasporti tedesco Matthias Wissmann hanno firmato la convenzione "per la garanzia delle capacità sulle vie di accesso alla nuova ferrovia transalpina (NFTA) in Svizzera". Con la convenzione la Svizzera ha la garanzia che anche la Germania, nonostante le difficoltà finanziarie e le ingenti spese per il potenziamento delle vie di comunicazione tra i vecchi e i nuovi Länder federali, accorderà la priorità alle vie di accesso alla Svizzera e provvederà al finanziamento delle opere sul proprio territorio. La ratifica della convenzione da parte delle Camere federali è però la condizione indispensabile per la sua entrata in vigore e perché il comitato di direzione comune che guiderà i lavori possa iniziare a svolgere le sue funzioni per l'attuazione delle misure necessarie. </p><p>2.</p><p>Sono già state prese misure concrete. Sulla base della convenzione bilaterale, la Deutsche Bahn AG ha ordinato nuovi treni ad assetto variabile, con trazione diesel e climatizzazione, il cui livello di emissioni corrisponde a quello di un moderno camion Euro-2. A partire dal 1999 la DB AG intende offrire 6 collegamenti giornalieri con cadenza bioraria. Amortizzatori pneumatici, impianto sanitario chiuso, dotazioni per i disabili e scompartimenti "business" rendono i treni nettamente più confortevoli.  </p><p>Grazie alle loro prestazioni decisamente più ecologiche la Svizzera potrà consentire il proseguimento di questi nuovi treni diesel ad assetto variabile fino a Zurigo. Si potrà quindi evitare la lunga attesa per il cambio di locomotiva a Lindau. Stando alla DB AG, con queste misure sarà possibile raggiungere un tempo di percorrenza di poco più di 3,5 ore da Zurigo a Monaco. Un'eventuale fermata all'aeroporto di Kloten allungherebbe i tempi di circa 5 minuti. Questo risparmio di 40 minuti renderà la ferrovia più competitiva nei confronti dell'automobile o dell'aereo.  </p><p>Con una stazione di transito a Lindau sulla terraferma invece del proseguimento alla stazione di testa sull'isola e con altre misure minori si potrebbe praticamente raggiungere entro la prima metà del prossimo decennio l'obiettivo di un tragitto in 3,25 ore fissato nella convenzione.</p><p>3.</p><p>Il Consiglio federale ha già intrapreso a livello ministeriale i provvedimenti necessari concludendo con la Germania la convenzione bilaterale per la garanzia delle capacità sulle vie di accesso a nord della NFTA. I due ministri dei trasporti hanno inoltre firmato una dichiarazione addizionale che consentirà la realizzazione di ulteriori provvedimenti qualora se ne presentasse la necessità.</p><p>Per concretizzare e attuare le misure necessarie, la convenzione prevede l'istituzione di un comitato di direzione comune. Esso seguirà regolarmente l'andamento del traffico lungo tutti gli assi. Se gli sviluppi effettivi si rivelassero diversi dalle previsioni odierne e le misure sancite nella convenzione non fossero quindi sufficienti a colmare le carenze della linea, il comitato dovrebbe adottare altri provvedimenti. </p><p>La delegazione svizzera nel comitato di direzione comune intratterrà contatti regolari con i Cantoni interessati e a questo fine è stato istituito un organo di contatto ad hoc. Inoltre, garantisce lo scambio di informazioni con organizzazioni quali il comitato permanente dei trasporti della commissione tedesco-svizzera sulla pianificazione del territorio.</p><p>Ulteriori passi per concretizzare le misure previste saranno possibili soltanto in seguito alla ratifica della convenzione da parte delle Camere federali.</p>  Risposta del Consiglio federale.