<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare misure tese a ridurre sensibilmente, entro due anni, gli oneri amministrativi, instaurando processi per semplificare in maniera ordinata e sistematica tutte le ordinanze federali, previo esame del loro volume e della loro complessità, con i seguenti obiettivi quantitativi:</p><p>1. riduzione di almeno un terzo del numero di ordinanze;</p><p>2. riduzione di almeno la metà del loro volume.</p><p>In linea di principio le istruzioni, le linee direttive e le direttive vanno abolite e applicate soltanto in casi eccezionali motivati. La corretta applicazione e il rispetto della legislazione vanno controllati con nuovi metodi semplificati che responsabilizzino i cittadini, le istituzioni e l'economia. Se necessario e appropriato, le violazioni potranno essere punite in maniera più severa e sistematica. L'attuazione deve essere effettuata per settori per conseguire quanto prima le prime semplificazione e gli effetti desiderati. Se tale processo dovesse evidenziare la necessità di modifiche legislative, il Consiglio federale sottoporrà al legislatore i pertinenti progetti. Parallelamente, il Parlamento dovrà elaborare un progetto di legge che istituisca almeno un diritto di veto dell'Assemblea federale in materia di ordinanze.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella nostra società è richiesta una certa densità normativa per disciplinare i compiti dello Stato e le molteplici relazioni che si allacciano tra privati e tra questi e lo Stato nonché per garantire la certezza del diritto.</p><p>Nel messaggio del 22 agosto 2007 sull'aggiornamento formale del diritto federale, il Consiglio federale ha rilevato che un'elevata densità normativa può ostacolare l'adozione di soluzioni efficaci, rispondenti ai bisogni e alle aspettative dei destinatari, limitare la libertà d'azione dei cittadini e frenare l'economia (FF 2007 5575, 5583). La verifica formale del diritto federale e di altri progetti perseguiva dunque obiettivi di semplificazione e deregolamentazione. Il quotidiano degli imprenditori è così stato semplificato sostanzialmente dalla legge federale del 21 dicembre 2007 sulla soppressione e la semplificazione delle procedure d'autorizzazione (RU 2008<b></b>2265): ogni anno sono eseguiti 100 000 atti amministrativi in meno, o sono eseguiti in forma semplificata (FF 2007 5575, 5588). La verifica formale del diritto federale ha permesso al Consiglio federale e al Parlamento di abrogare normative superflue. Il Consiglio federale ha abrogato 168 ordinanze e ha abrogato o modificato 214 articoli di 106 ordinanze; con la legge federale del 20 marzo 2008 concernente l'aggiornamento formale del diritto federale (RU 2008 3437) l'Assemblea federale ha abrogato 17 leggi federali e decreti federali e abrogato o modificato le disposizioni di 55 leggi federali.</p><p>Per il Consiglio federale la riduzione di oneri amministrativi inutili per le imprese è un compito permanente. Dal 2006, nell'ambito della politica della crescita, ogni quattro anni circa pubblica un rapporto sullo sgravio amministrativo delle imprese. Il rapporto del 24 agosto 2011 "Sgravio amministrativo delle imprese: bilancio 2007-2011 e prospettive 2012-2015" presenta 20 misure. Nel rapporto del 13 dicembre 2013 sui costi della regolazione sono indicate altre 32 misure. I lavori per un nuovo rapporto 2016-2019 sono in corso; attualmente la collaborazione con gli uffici interessati consente l'elaborazione di numerose nuove misure. La pubblicazione del rapporto è prevista per l'autunno 2015.</p><p>Il Consiglio federale rifiuta di ridurre il volume e la quantità delle ordinanze in modo indifferenziato e di rinunciare in generale agli aiuti all'esecuzione. In molti casi, i destinatari, in particolare le imprese, hanno un grande interesse a norme esecutive precise. Altrimenti, la prassi amministrativa e i tribunali sarebbero chiamati a concretizzare le leggi federali in misura maggiore di quanto facciano attualmente. Per i destinatari desumere le regole dalle sentenze dei tribunali e dalla prassi amministrativa sarebbe un'operazione molto più onerosa e incerta che consultare un'ordinanza. La certezza del diritto e della pianificazione peggiorerebbe. Poiché il Consiglio federale è competente per emanare le ordinanze, regole dell'Assemblea federale in materia solleverebbero perplessità anche sotto il profilo della separazione dei poteri.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.