<h2>SubmittedText<h2><p>In base all'articolo 8a ODist, le commissioni paritetiche istituite dal CCL di obbligatorietà generale riscuotono i contributi alle spese d'esecuzione dalle imprese estere che distaccano lavoratori in Svizzera. Le prime esperienze mostrano che, nonostante i conseguenti solleciti, molte di queste imprese non si curano del loro obbligo di pagamento.</p><p>Cosa intende fare il Consiglio federale per consentire alle commissioni paritetiche di imporre alle imprese estere che distaccano lavoratori in Svizzera il pagamento dei contributi alle spese d'esecuzione addebitati loro conformemente alle prescrizioni?</p><p>Quali misure si potrebbero adottare per far rispettare tale obbligo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le spese di esecuzione che le aziende hanno l'obbligo di pagare alle commissioni paritetiche e che sono previste nei contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale sono delle pretese che si fondano su obbligazioni di diritto privato.</p><p>L'applicazione delle richieste da parte delle commissioni paritetiche nei confronti delle aziende che distaccano lavoratori all'estero è sostanzialmente possibile anche all'estero. Ciononostante non è garantito che i tribunali locali si considerino competenti in materia oppure che le richieste basate sul diritto svizzero vengano poi applicate, come ha peraltro dimostrato una sentenza emanata recentemente in Germania (tribunale del lavoro di Ulm, sentenza del 29 luglio 2009). Inoltre, non è nemmeno garantita l'esecuzione di un'eventuale sentenza emanata. Tali questioni sono tra l'altro oggetto di un gruppo di lavoro trinazionale composto da esperti provenienti da Svizzera, Germania e Austria che si prefigge di semplificare lo scambio di servizi transfrontaliero. A tale riguardo, nell'ambito di colloqui bilaterali con la Svizzera, la Germania ha proposto di trovare soluzioni comuni volte a migliorare l'applicazione delle richieste provenienti dalle commissioni paritetiche. Si prevede di avviare questi colloqui all'inizio del 2010.</p><p>Nel caso di problemi a livello di esecuzione delle richieste da parte delle commissioni paritetiche nei confronti di aziende con lavoratori distaccati, la legge sui lavoratori distaccati (art. 2 cpv. 2ter) prevede che le disposizioni disciplinate nei regolamenti dei singoli CCL di obbligatorietà generale nei quali le aziende sono obbligate a depositare una cauzione prima di avviare la loro attività, valgano anche per aziende estere con lavoratori distaccati. Se un'azienda non adempie alle proprie obbligazioni (per es. il pagamento di una pena convenzionale pronunciata o di contributi alle spese d'esecuzione), la commissione paritetica preposta può esigere la cauzione depositata.</p>  Risposta del Consiglio federale.