<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché l'attuale campagna dell'UFSP "Love Life - nessun rimpianto", che diffonde foto e video pornografici attraverso media, quali la televisione e Internet e manifesti, venga immediatamente sospesa.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La campagna è rivolta a tutta la popolazione svizzera attiva sessualmente. Mostra persone che si riconoscono in una sessualità responsabile e intende veicolare il messaggio secondo cui una sessualità vissuta con responsabilità costituisce una componente importante della vita: responsabilità per la propria salute e per quella del proprio partner. Il tema della campagna è la protezione durante i rapporti sessuali. Affinché la prevenzione sia efficace, è importante e opportuno parlare della sessualità vissuta nel quotidiano.</p><p>La campagna non adempie la fattispecie dell'articolo 197 del Codice penale svizzero. Il linguaggio delle immagini sarebbe infatti completamente diverso. La pornografia è finalizzata alla mera soddisfazione dell'impulso sessuale ed esclude altri aspetti importanti della sessualità: emotivi, sociali, legati alla coppia o di altro tipo<b></b>(in particolare la responsabilità). Pertanto esula completamente dai messaggi della campagna, che invece è focalizzata sull'autodeterminazione e sulla responsabilità presentate come valori fondamentali. Questi ultimi consentono agli adolescenti di vivere una sessualità libera e serena.</p><p>Tutte le misure della campagna recano il marchio del mittente, Love Life, ampiamente conosciuto. Insieme alla confezione di preservativi e all'anello di preservativo usato da 27 anni, questo marchio evidenzia il fatto che con le misure si intende veicolare un messaggio di prevenzione dell'Aids.</p><p>Nel primo mese della campagna, sono stati espressi 86 000 Sì al manifesto Love Life e lo spot Love Life è stato visto su You Tube quasi 550 000 volte. Per di più sono state presentate oltre 250 candidature di persone che, identificandosi con il messaggio di Love Life, sono disposte a farsi fotografare sui relativi manifesti. Quest'ampia risonanza, come pure la grande attenzione dei media che hanno riferito in merito in modo equilibrato, sono la dimostrazione che la campagna è riuscita a porre nuovamente al centro del dibattito pubblico il tema dell'HIV e del sesso sicuro. Sulla scorta delle considerazioni su esposte, il Consiglio federale non ritiene opportuno fermare la campagna.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.