<h2>SubmittedText<h2><p>Qualora il Consiglio federale avviasse con l'UE negoziati sull'imposizione delle imprese, la Svizzera dovrà porre le seguenti condizioni ai sensi di parametri chiaramente definiti.</p><p>1. Il recepimento dell'"EU Code of Conduct" non viene messo in discussione. Siccome la Svizzera persegue una politica fiscale autonoma e orientata alle esigenze del Paese, il diritto fiscale svizzero rimane l'unica base vincolante per l'imposizione delle imprese in Svizzera.</p><p>2. Termini transitori adeguati dell'ordine di dieci anni per eventuali adeguamenti della tassazione di società holding e miste.</p><p>3. Nessun impiego attuale e futuro di disposizioni fiscali di singoli Stati dell'UE che discriminano le aziende con sede in Svizzera rispetto a quelle con sede in altri Stati membri dell'UE (ad es. applicazione analoga della sentenza Cadbury-Schweppes alle società svizzere).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha approvato il mandato per avviare il dialogo con l'UE sull'imposizione delle imprese. Il dialogo riguarderà precise questioni fiscali, in particolare la disparità di trattamento esistente tra l'imposizione degli utili delle imprese estere e quelli delle imprese nazionali ("ring fencing"). Il completo recepimento del codice di condotta dell'UE da parte della Svizzera è escluso dal dialogo. Quest'ultimo dovrà rispettare la sovranità della Svizzera e le competenze dei cantoni in materia fiscale, motivo per cui occorrerà stabilire termini transitori adeguati. Infine, il dialogo esaminerà altresì le contromisure adottate dagli Stati membri dell'UE nei confronti della Svizzera.</p><p>Il testo del mandato per avviare il dialogo è stato sottoposto per consultazione alle commissioni competenti delle Camere federali, che lo hanno approvato. Il Consiglio federale propone pertanto di respingere la mozione e di basare il dialogo sul mandato approvato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.