<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di mettere fuori servizio quanto prima la centrale nucleare di Mühleberg e di ordinarne la disattivazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo la legislazione svizzera sull'energia nucleare, una centrale nucleare può essere esercitata fintantoché la sua sicurezza è garantita. La sicurezza è garantita se sono rispettati gli oneri definiti della licenza d'esercizio, le disposizioni della legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1) e tutte le disposizioni delle ordinanze determinanti in materia di esercizio di un impianto nucleare. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha inoltre concretizzato in una serie di direttive i singoli articoli delle prescrizioni di legge. Il compito attribuito dalla legge all'IFSN è di vigilare affinché gli esercenti degli impianti soddisfino in ogni momento queste prescrizioni e affrontino tutte le questioni inerenti alla sicurezza dei loro impianti con il dovuto approfondimento e la necessaria attenzione. </p><p>I criteri tecnici per la messa fuori servizio di una centrale nucleare sono disciplinati nell'ordinanza del DATEC del 16 aprile 2008 sulla metodica e le condizioni marginali per la verifica dei criteri per la messa fuori servizio temporanea di centrali nucleari (RS 732.114.5). Allo stato attuale delle conoscenze, in nessuna delle centrali nucleari svizzere è finora stato soddisfatto un criterio per la messa fuori servizio. Se un criterio per la messa fuori servizio risultasse soddisfatto, l'IFSN dovrebbe ordinare lo spegnimento della centrale nucleare interessata. </p><p>Dopo gli avvenimenti in Giappone, il 18 marzo 2011 l'IFSN ha disposto che gli esercenti delle centrali nucleari svizzere verificassero immediatamente la sicurezza dei loro impianti in caso di terremoti e piene. Inoltre gli esercenti hanno dovuto rispondere, entro il 31 marzo, a una serie di domande sull'approvvigionamento di liquido refrigerante nelle piscine di stoccaggio degli elementi di combustibile e sul raffreddamento di tali piscine. Come misura di sicurezza da attuare immediatamente, dal 1° giugno 2011 le centrali nucleari svizzere devono avere accesso a un magazzino esterno a prova di terremoto e di allagamento, nel quale devono predisporre strumenti di intervento da utilizzare in caso di gravi incidenti. Nel frattempo, i gestori hanno presentato i loro primi rapporti entro le scadenze richieste. In aprile l'IFSN ha esaminato la documentazione, individuato i punti da migliorare e richiesto alcune prove supplementari. Nell'ambito delle analisi sugli eventi in corso, possono essere ordinate altre misure. Il 4 maggio 2011 il Consiglio federale ha disposto l'istituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale incaricato di esaminare le misure di protezione d'emergenza in caso di eventi estremi in Svizzera. L'organo avrà il compito di verificare se e quali nuovi provvedimenti legislativi e organizzativi devono essere adottati.</p><p>Per quanto riguarda la centrale nucleare di Mühleberg, si rileva quanto segue: </p><p>- La centrale nucleare di Mühleberg dispone di sistemi di sicurezza ridondanti per il raffreddamento del reattore. Ciò costituisce un presupposto fondamentale per l'esercizio di una centrale nucleare. La centrale nucleare di Mühleberg è dotata, come tutte le centrali nucleari svizzere, di un sistema d'emergenza a prova di terremoto e d'inondazione, installato in un bunker, che assicura lo spegnimento e il raffreddamento del reattore anche in caso di avaria degli altri sistemi di sicurezza. Nelle prime dieci ore dopo l'incidente, il sistema d'emergenza funziona in modo autonomo e non richiede l'intervento di operatori. </p><p>- La centrale nucleare di Mühleberg dispone di un sistema di decompressione del contenimento dotato di filtro. In caso di emergenza, è possibile decomprimere in modo mirato il contenimento, impedendo pericolose fuoriuscite di sostanze radioattive nell'ambiente. I filtri permettono di trattenere praticamente tutte le sostanze radioattive, fuoriescono solo i gas inerti. La decompressione avviene attraverso un percorso a prova di sisma che porta al camino. </p><p>- Come tutte le centrali nucleari svizzere, anche quella di Mühleberg dispone di un doppio contenimento, vale a dire di un guscio interno in acciaio spesso diversi centimetri e di un rivestimento di cemento armato esterno. Il contenimento interno assicura l'isolamento in caso di fughe di sostanze radioattive dovute a perdite del circuito primario. Il contenimento esterno protegge da influssi esterni e funge da ulteriore barriera per la ritenzione di sostanze radioattive. Secondo le informazioni in possesso dell'IFSN, gli impianti di Fukushima dispongono solamente di un contenimento in cemento armato con un rivestimento interno in lamiera d'acciaio. </p><p>- Il contenitore del nocciolo è importante ai fini della corretta circolazione dell'acqua di raffreddamento nel nocciolo del reattore. Esso non è tuttavia parte integrante del sistema di produzione del vapore, che opera sotto pressione. Dal punto di vista della sicurezza è fondamentale che, anche in caso di terremoto e di rottura della condotta del vapore, la struttura del contenitore del nocciolo rimanga sufficientemente integra da garantire l'introduzione delle barre di controllo per lo spegnimento del reattore. Sulla base del metodo di calcolo conservativo utilizzato, la lunghezza critica delle crepe potrebbe essere raggiunta verso il 2020, senza tener conto dei tiranti installati. I tiranti permetterebbero di controllare anche una crepa che si estendesse lungo tutto il perimetro del contenitore, perché essi assicurano la stabilità del contenitore stesso. </p><p>Fintantoché la centrale nucleare di Mühleberg potrà essere esercitata in piena sicurezza, non vi è alcuna ragione per disporne la messa fuori servizio.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.