<h2>SubmittedText<h2><p>Mediante l'uso di strumenti digitali scalabili (app), il cosiddetto "tracciamento dei contatti a ritroso" può servire a contenere i focolai d'infezione che vedono coinvolti più Cantoni. Con un proliferare di app discutibili sotto il profilo della protezione dei dati, si sta tentando di attuare gli obblighi di registrazione previsti a tale scopo. Alla luce di questa situazione, come valuta il Consiglio federale la possibilità d'integrare nell'app SwissCovid "NotifyMe", la soluzione proposta dal Politecnico federale di Losanna che fornisce ottime garanzie a tutela dei dati personali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. È vero che attualmente aziende private propongono ai ristoratori e agli organizzatori di eventi soluzioni per permettere loro di adempiere più facilmente all'obbligo di conservare i dati di contatto dei loro ospiti. Si tratta di accordi tra privati, che devono essere valutati dalle autorità competenti responsabili della protezione dei dati.</p><p>2. Lo scopo del tracciamento dei contatti a ritroso non è quello di trovare i contatti di persone infette e metterli in quarantena, ma di risalire a chi ha trasmesso il virus alla persona risultata positiva al test per poter identificare a ritroso i cosiddetti cluster di contagio. Basandosi sui risultati di ricerca e sviluppo del Politecnico federale di Losanna e di Ubique, lUfficio federale dellinformatica e della telecomunicazione (UFIT) ha ulteriormente sviluppato lapp NotifyMe trasformandola nellapp CrowdNotifier. I partecipanti a una manifestazione scansionano con lapp il codice QR della manifestazione. Lelenco dei check-in è salvato soltanto localmente sui telefoni cellulari e non è inviato a nessun server centralizzato. Se in seguito una persona risulta positiva al test, tutti i partecipanti alla manifestazione (e non soltanto quelli che erano in contatto con la persona testata positiva per un periodo sufficientemente lungo) vengono informati dallapp del risultato positivo del test. LUFIT ha sviluppato un modulo che permette alle persone che hanno ricevuto la notifica di registrarsi e di compilare un questionario per via elettronica. In questo modo le persone interessate possono procedere in modo autonomo a una prima valutazione dei rischi e sgravare i servizi medici cantonali. Questa soluzione è stata elaborata con il servizio medico cantonale di Berna e sarà oggetto di un test pilota in seno allAmministrazione federale. Occorre valutare se questo sistema possa essere integrato nellapp SwissCovid. Lapp SwissCovid è stata tuttavia elaborata soltanto come supporto al tracciamento dei contatti tradizionale, mentre le app NotifyMe e CrowdNotifier sono intese come mezzi sostitutivi degli elenchi di controllo classici. Per questo motivo e per il fatto che i dati non vengono salvati centralmente la procedura di tracciamento dei contatti risulta invertita: le persone avvisate dallapp devono annunciarsi attivamente ai team di tracciamento dei contatti e non possono essere rintracciate mediante elenchi di controllo, contattate direttamente dai team e messe in quarantena in caso di contatto stretto. Vi è così il rischio che la facoltatività delle notifiche riduca ladesione alla quarantena rispetto al metodo classico. Come già nel caso dellapp SwissCovid, sarebbe inoltre necessario un numero elevato di utenti, per cui andrebbe valutata la possibilità di rendere l'app obbligatoria sia per gli organizzatori che per i visitatori. LUfficio federale della sanità pubblica segue gli sviluppi ed è in costante contatto con i responsabili cantonali e con altri esperti per esaminare uneventuale integrazione. In questo caso dovrà essere coinvolto precocemente anche lIncaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza. Prima di una concreta attuazione, occorre chiarire in particolare se la prevista elaborazione dei dati è appropriata e quindi una misura proporzionata per raggiungere gli scopi auspicati. Questo vale in particolare per uneventuale obbligatorietà dellapp, che dovrà essere valutata in modo molto accurato anche per diversi altri motivi (p. es. quello di obbligare di fatto le persone ad avere sempre con sé lo smartphone).</p>