<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione chiede una revisione dell'ordinanza concernente la retribuzione e la previdenza professionale dei magistrati (RS 172.121.1), allo scopo di ridurre le pensioni e di aumentare i requisiti necessari per la costituzione del diritto a tali pensioni.</p><p>Una carica ai veritici del potere esecutivo e giudiziario del Paese dovrebbe essere assunta o abbandonata indipendentemente da considerazioni finanziarie o inerenti al diritto delle assicurazioni sociali. Il vigente ordinamento concernente le pensioni garantisce tale indipendenza, la quale non è mai stata messa in discussione in occasione delle varie revisioni dell'ordinamento (FF 1919 631 segg.; FF 1950 209 segg.; FF III 1988 637, 640 seg.; FF 2001 3464). Il Consiglio federale non condivide tuttora l'opinione del mozionante, secondo la quale l'attuale dibattito sugli sviluppi demografici ed economici e sulle loro ripercussioni sulle assicurazioni sociali potrebbe mettere in discussione il vigente ordinamento concernente le pensioni di 49 persone in totale. Con riferimento all'ultima revisione parziale dell'ordinanza dell'Assemblea federale concernente la retribuzione e la previdenza dei magistrati (RS 172.121.1; RU 2001 3195), un gruppo di lavoro diretto dall'ex consigliere federale Koller e composto dagli ex consiglieri nazionali Bremi e Hubacher si è occupato del vigente ordinamento concernente le pensioni. Il gruppo di lavoro è giunto alla conclusione che quest'ultimo non dev'essere esteso ad altre persone e ha confermato che la vigente regolamentazione delle prestazioni destinate agli ex magistrati è una condizione necessaria per tutelare l'indipendenza delle autorità ai vertici del potere politico e giudiziario del Paese. In considerazione della riforma del governo attualmente in corso (in precedenza denominata riforma della direzione dello Stato) e della revisione totale dell'organizzazione giudiziaria, il Consiglio federale ritiene inopportuno modificare come proposto dal mozionante l'ordinamento concernente le pensioni, che finora si è rivelato valido, soltanto a causa dell'attuale situazione economica precaria. </p><p>Per quanto riguarda l'adeguamento dell'ordinamento concernente le pensioni dei magistrati, il Consiglio federale non reputa necessario intervenire prima della conclusione di questa legislazione, determinante per la situazione, l'organizzazione e il funzionamento istituzionali del potere esecutivo e del potere giudiziario dello Stato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.