<h2>SubmittedText<h2><p>Alla luce di periodi di siccità sempre più frequenti e persistenti nei mesi estivi, il Consiglio federale è incaricato di rilevare, in collaborazione con i Cantoni, il fabbisogno finanziario per il rinnovo e l'eventuale ampliamento delle infrastrutture di approvvigionamento idrico alle aziende di montagna e alpestri nonché di presentare delle proposte per il relativo finanziamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole di quanto sia impegnativa la sfida correlata a periodi di siccità sempre più frequenti e persistenti in primo luogo per l'economia alpestre, ma anche per l'agricoltura di montagna. Le estati torride e secche degli anni 2013, 2018 e 2022 hanno palesato che durante i lunghi periodi di siccità le sorgenti forniscono meno acqua o si prosciugano e quindi l'approvvigionamento idrico sugli alpi diventa problematico.</p><p>Tra il 2014 e il 2021, il numero di progetti di approvvigionamento idrico nelle regioni di montagna e d'estivazione è più che raddoppiato, mentre i fondi federali destinati a tal fine sono rimasti stabili a circa 7 milioni di franchi all'anno. Da questo si evince che in tale periodo sono stati risanati soprattutto impianti di piccole dimensioni.</p><p>I Cantoni sono responsabili di definire le priorità per i progetti e quindi l'utilizzo dei fondi federali per provvedimenti strutturali disponibili a livello cantonale. Questo processo dal basso verso l'alto consente di tenere conto delle esigenze dei Cantoni e ha dimostrato di essere efficace.</p><p>A febbraio 2022, la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N) ha incaricato l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) di illustrare, sulla base di una strategia, quali provvedimenti nell'ambito dei miglioramenti strutturali dovranno essere promossi a lungo termine alla luce delle sfide future. L'UFAG, in collaborazione con i Cantoni, il settore e le cerchie interessate, sta elaborando il rapporto "Strategia Miglioramenti strutturali 2030 (SMSt2030)" e lo presenterà alla CdF-N presumibilmente a fine marzo 2023. Siccome in tale rapporto viene analizzato il fabbisogno di fondi per il futuro rinnovo o un eventuale ampliamento delle infrastrutture di approvvigionamento idrico, la richiesta del postulato è da ritenersi già al vaglio.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.