<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a verificare l'elaborazione di una strategia per garantire la sicurezza idrica in Svizzera che tenga conto, in particolare, dei seguenti punti: </p><p>1. la Confederazione garantisce l'approvvigionamento idrico a lungo termine della Svizzera con acqua potabile per la popolazione e per la produzione di energia idroelettrica;</p><p>2. la Confederazione prende provvedimenti per proteggere la Svizzera da pericoli naturali idrologici;</p><p>3. il Consiglio federale potenzia il coordinamento tra l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) per migliorare la sicurezza di approvvigionamento in Svizzera e nel mondo intero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda sul fatto che l'acqua sia una fonte di vita e un mezzo di produzione indispensabile e quindi di centrale importanza per la sicurezza dell'approvvigionamento. In futuro l'acqua diventerà ancora più importante sia come fonte energetica che come base vitale di tutti gli ecosistemi. Al contempo, vanno presi in debita considerazione anche gli aspetti relativi alla protezione dell'acqua e alla gestione dei rischi per quanto riguarda i pericoli inerenti all'acqua. Tenuto conto del fatto che l'acqua è per la Svizzera una risorsa importante, l'elaborazione di una strategia di gestione è indispensabile. Detta strategia dovrà sicuramente tenere conto anche dei temi proposti nel postulato. </p><p>Per quanto riguarda l'acqua potabile, le Camere federali hanno ratificato nel 2006 il Protocollo acqua e salute dell'Ufficio regionale per l'Europa dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS/EURO) e della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (ECE/ONU). Questo protocollo ha l'obiettivo di impedire e prevenire malattie dovute all'acqua. Sotto la direzione dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), la Svizzera ha definito obiettivi volti a garantire la gestione a lungo termine dell'acqua potabile, dell'acqua a uso domestico e dell'acqua a uso industriale. Nel contesto internazionale, il protocollo ha lo scopo di migliorare la cooperazione in Europa. La Svizzera ha istituito al riguardo un gruppo di lavoro che si occupa dell'elaborazione di strategie nazionali. </p><p>L'aspetto della sicurezza idrica, riferito a situazioni di scarsità di acqua, è già stata sollevata nel postulato Walter 10.3533, "Acqua e agricoltura. Le sfide del futuro", accolto dal Parlamento il 1° ottobre 2010. </p><p>Nella sua risposta, il Consiglio federale si esprime per l'elaborazione di una strategia concreta a favore della protezione dell'acqua, compresa una base giuridica che tenga tuttavia conto della divisione dei compiti fra Confederazione, cantoni, comuni e settore privato. La strategia deve considerare tutte le forme di utilizzo importanti, della protezione contro le piene e della protezione delle acque. Sotto la direzione dell'Ufficio federale dell'ambiente, è in fase di elaborazione in collaborazione con altri Uffici federali il rapporto in risposta al postulato Walter. Inoltre, lo sviluppo di progetti come "Approvvigionamento idrico 2025" e "Smaltimento idrico 2025" consente di elaborare altri basi per una strategia integrata di approvvigionamento idrico della Svizzera. Con la pubblicazione delle linee guida "Gestione a scala di bacino - Linee guida per una gestione integrata delle acque in Svizzera", gli attori del settore dell'economia idrica dispongono di un quadro di orientamento uniforme per la futura gestione delle acque. </p><p>Con l'approvazione del programma nazionale di ricerca PNR 61 "Gestione sostenibile delle acque" e il conferimento del mandato di elaborare una strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, il Consiglio federale ha dato altri segnali forti. Il PNR 61 elabora delle basi e delle metodologie scientifiche per una gestione sostenibile delle risorse idriche della Svizzera, svolge ricerche sui pericoli di piene nelle Alpi e sviluppa strategie per una gestione delle risorse idriche. Il rapporto finale sarà pronto nel 2013. La strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici con la strategia parziale relativa alla gestione delle acque e alla gestione dei pericoli naturali, che sarà inoltrata al Consiglio federale a fine 2011, tratta le opportunità e i rischi che scaturiranno dai cambiamenti climatici. In tal ambito verranno individuati i campi d'azione rilevanti e illustrate le possibilità d'intervento. Su tali basi dovrà poi essere sviluppato un piano di misure. </p><p>Nel settore della prevenzione dei pericoli, l'Ufficio federale dell'ambiente ha definito nella strategia "Leben mit Naturgefahren" gli obiettivi e i punti d'intervento salienti della gestione dei pericoli naturali. Entro fine 2011, i cantoni avranno elaborato carte di pericoli relative a tutto il territorio svizzero. Ciò permetterà di sviluppare piani di protezione e quindi di migliorare la sicurezza nell'ambito dei pericoli naturali.</p><p>La collaborazione fra la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e l'UFAM è già stata istituzionalizzata attraverso il gruppo di lavoro interdipartimentale addetto alla gestione sostenibile dell'acqua (IDANE Wasser) e un accordo di prestazione tra il settore aiuti umanitari e la divisione prevenzione dei pericoli. L'iniziativa della DCS per una Swiss Water Partnership, un partenariato nell'ambito della gestione delle acque, include alcuni aspetti importanti elencati nel postulato. Un trasferimento di sapere e di conoscenze ad altri Paesi avviene, ad esempio, attraverso dei progetti di Disaster Risk Reduction, di riduzione dei rischi legati a catastrofi, dell'aiuto umanitario o delle attività di cooperazione allo sviluppo nell'ambito di una gestione integrata delle risorse idriche. Una strategia di gestione delle acque svizzere deve tenere conto anche degli aspetti internazionali di portata globale, i quali non devono essere in contraddizione con la strategia nazionale e devono pertanto essere elaborati contemporaneamente e in modo armonizzato. </p><p>Il Consiglio federale condivide i contenuti del postulato, ma è del parere che, date le attività in corso, sia più efficiente elaborare direttamente una strategia complessiva e globale della gestione idrica svizzera invece di allestirne una limitata alla sicurezza idrica. Una simile strategia complessiva dovrà essere elaborata nel corso del triennio 2012-2014 nell'ambito di un processo partecipativo che coinvolge i servizi competenti sotto la direzione dell'UFAM. Le richieste del postulato saranno prese in considerazione in tal ambito.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.