<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale, nel quadro del prossimo programma volto a sostenere la congiuntura, è sollecitato a istituire un programma d'incentivazione a tempo determinato per la sostituzione degli attuali impianti di riscaldamento a resistenza elettrica centrali. Il programma dovrà essere elaborato in stretta collaborazione con i cantoni.</p><p>Sotto il profilo energetico gli imipianti di riscaldamento a resistenza elettrica sono assurdi, visto che utilizzano una forma pregiata di energia, l'elettricità, per produrre energia termica, molto meno pregiata. Inoltre, nel confronto, una pompa di calore consuma da tre a quattro volte meno elettricità per riscaldare allo stesso modo. I circa 170 000 impianti di riscaldamento a resistenza elettrica (circa 240 000 appartamenti riscaldati con elettricità) consumano da 4 a 7,5 miliardi di chilowattora, secondo le varie stime. Si tratta di un volume equivalente al 9-14 per cento del consumo di elettricità complessivo annuo in Svizzera. Il potenziale di risparmio è enorme: impiegando tecnologie efficienti e rinnovabili, è possibile raggiungere un risparmio pari ad almeno il 60 per cento, ovvero a 1,5-3 miliardi di chilowattora, a dipendenza del sistema sostitutivo. In questo settore la Confederazione può ottimizzare l'efficienza e utilizzare in futuro la preziosa risorsa "elettricità" in modo parsimonioso. Il 50 per cento degli impianti di riscaldamento per accumulazione sono centrali (circa 80 000 edifici riscaldati con elettricità dispongono di un impianto centrale) e possono essere trasformati in modo relativamente semplice sotto il profilo tecnico in riscaldamenti pellet-legna o in sistemi con pompe di calore.</p><p>Un programma d'incentivazione finanziario a tempo determinato dovrà promuovere la sostituzione di impianti di riscaldamento elettrico centrali. Nel quadro di una consulenza globale i proprietari di impianti elettrici dovranno essere informati circa le alternative adeguate e gli incentivi finanziari. L'ammontare del sostegno finanziario potrà essere calcolato in base alla potenza installata (chilowatt).</p><p>È opportuno lanciare il programma a livello nazionale, visto che la distribuzione e il numero di impianti di riscaldamento elettrici varia molto da cantone a cantone. Il programma d'incentivazione per la sostituzione degli impianti di riscaldamento a resistenza elettrica costituirebbe un vantaggio soprattutto per le piccole e medie imprese (installatori elettricisti, installatori in impianti di riscaldamento). Inoltre, la misura proposta si inserirebbe perfettamente in un programma globale di sostegno della congiuntura, visto che potrebbe essere attuata in tempi brevi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'obiettivo degli autori della mozione corrisponde a quello del piano d'azione per l'efficienza energetica, approvato dal Consiglio federale il 20 febbraio 2008.</p><p>In virtù della ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i cantoni, spetta tuttavia ai cantoni incentivare le misure per il risanamento energetico degli edifici. Con i contributi globali la Confederazione mette a disposizione dei cantoni mezzi finanziari supplementari per raggiungere gli obiettivi comuni stabiliti.</p><p>Per i propri programmi di sovvenzionamento i cantoni si basano sul modello d'incentivazione armonizzato dei cantoni (HFM-MEH), elaborato congiuntamente dalla Confederazione e dai cantoni.</p><p>Come illustrato nel presente intervento, il potenziale di risparmio energetico è grande. Per questo motivo la sostituzione di impianti di riscaldamento a resistenza elettrica centrali è integrata nel HFM-MEH e può già essere incentivata. Attualmente si sta esaminando anche l'opportunità di contemplare nel HFM-MEH la sostituzione di impianti di riscaldamento a resistenza elettrica decentrati.</p><p>Va sottolineato che il modello di prescrizioni energetiche dei cantoni (MoPEC), edizione 2008, attuato secondo indicazioni dei cantoni tra il 2009 e il 2010, per riscaldare gli edifici al punto 1.12 vieta in linea di massima l'installazione di nuovi impianti di riscaldamento a resistenza elettrica fissi o la sostituzione di quest'ultimi.</p><p>Inoltre, nel quadro delle proposte avanzate l'11 febbraio 2009 dal Consiglio federale per la seconda fase delle misure di stabilizzazione a sostegno della congiuntura, nell'anno in corso saranno messi a disposizione ulteriori 10 milioni di franchi per sostituire i riscaldamenti elettrici con pompe di calore e riscaldamenti a legna nonché solari.</p><p>L'obiettivo degli autori della presente mozione è soddisfatto nel quadro della realizzazione della seconda fase delle misure di stabilizzazione dell'economia e delle attività dei cantoni. Il Consiglio federale respinge pertanto il presente intervento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.