<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La quota ferroviaria, scarsa e in alcuni settori in calo, del traffico interno è strettamente legata alle condizioni di produzione dei singoli vettori del traffico. Mentre su strada è possibile raggiungere quasi ogni punto, il trasporto ferroviario dispone di una rete limitata. La produttività della strada migliora in maniera notevole grazie alle condizioni generali tecniche e legali.</p><p>La crescente ripartizione del lavoro, i percorsi in parte molto brevi e i carichi sempre più ridotti di merci trasportate si contrappongono all'impostazione del trasporto su rotaia. Con un servizio di qualità e un buon rapporto prezzo/prestazioni, le ferrovie dimostrano tuttavia di avere un posto fisso sul mercato dei trasporti. A seconda del tipo di trasporto e della posizione geografica, la strada è il vettore giusto. Vi sono però anche trasporti su brevi distanze che le ferrovie offrono a un prezzo conveniente.</p><p>I valori relativi allo split modale tanto del traffico interno che di quello di transito sono unici in tutta Europa. La Svizzera viene citata in tutta Europa come proverbiale esempio del fatto che la ferrovia ha la possibilità di affermarsi sul mercato anche sulle brevi distanze in una società in cui prevale la ripartizione del lavoro, se la sua offerta si orienta al fabbisogno.</p><p>Con la politica di promovimento dei binari di raccordo e con la definizione dei prezzi dei tracciati (compresa l'attuale sovvenzione per questi ultimi), la Confederazione vuole instaurare condizioni favorevoli al trasporto su rotaia sia nel traffico interno sia in quello delle importazioni ed esportazioni. Voler compensare il già menzionato mutamento strutturale dell'economia con una politica di sovvenzioni nel settore dei trasporti non è utile né politicamente né economicamente. Bisogna creare condizioni generali vantaggiose per la ferrovia, affinché anche nel traffico interno di merci possa aumentare la quota di mercato. Ecco alcuni esempi delle possibilità del mercato:</p><p>* collegamenti con centri di distribuzione;</p><p>* trasporti alla rinfusa in regioni isolate;</p><p>* trasporti tra due binari di raccordo.</p><p>È inoltre possibile, se vi è disponibilità da parte dell'utente, organizzare le catene logistiche in maniera finalizzata all'uso di trasporti ferroviari, come dimostrano diversi servizi di trasporto di spazzatura, di materiale di risulta da scavi e di ghiaia nel nostro Paese.</p><p>Nella riforma delle ferrovie del 1999 si è appositamente lasciata aperta l'opzione di una sovvenzione per il trasporto a carri completi. Secondo il messaggio del Consiglio federale dell'8 marzo 2002, nella nuova convenzione tra la Confederazione e le FFS sulle prestazioni degli anni 2003-06 è stato ripreso senza modifiche il passo sul trasporto a carri completi contenuto nella convenzione per gli anni 99-02.</p><p>L'impegno della Confederazione dovrebbe concentrarsi in primo luogo sulla creazione di condizioni generali favorevoli ed eventualmente sulla concessione di contributi agli investimenti per l'organizzazione di catene logistiche predisposte al trasporto su rotaia. </p><p>Nell'ambito del trasferimento del traffico sarà fatto ogni sforzo per trasferire il massimo volume di traffico alla rotaia. In tale quadro potrà essere presa in esame una sovvenzione ulteriore del trasporto a carri completi oltre alle riduzioni del prezzo di tracciato. Dobbiamo comunque sottolineare che, con il freno all'indebitamento, il relativo margine d'azione potrebbe essere molto limitato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.