<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli stipendi dei dirigenti delle aziende della Confederazione non sono oggetto unicamente delle </p><p>due interpellanze presentate. Anche la Delegazione delle finanze delle Camere federali, la </p><p>Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale e la Commissione </p><p>delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale si sono occupate di questo argomento </p><p>sottoponendo al Consiglio federale una serie di domande e di raccomandazioni. È nell'interesse </p><p>sia del Parlamento che del Consiglio federale che le questioni sollevate siano affrontate in modo </p><p>serio, approfondito e coordinato. La Cancelliera della Confederazione, su mandato del </p><p>Presidente della Confederazione, ha proposto all'Ufficio del Consiglio nazionale una risposta </p><p>comune del Consiglio federale a tutte le domande poste. L'Ufficio del Consiglio nazionale </p><p>approva questo modo di procedere. Molte delle domande poste nelle due interpellanze </p><p>coincidono con domande presentate dalle tre commissioni parlamentari. Ad esse sarà quindi </p><p>data risposta nell'ambito di un rapporto globale del Consiglio federale. </p><p>In generale occorre osservare che, in base alla legislazione vigente, la fissazione delle </p><p>retribuzioni dei membri della direzione spetta al Consiglio di amministrazione delle FFS. Questa </p><p>competenza è stabilita dalla legge sulle Ferrovie Federali Svizzere. Gli stipendi dei dirigenti, </p><p>oggi criticati, non sono quindi una conseguenza della nuova legge sul personale della </p><p>Confederazione. Per fissare queste retribuzioni, le FFS devono tenere conto della situazione sul </p><p>mercato del lavoro. I termini di raffronto sono dati soprattutto da funzioni direttive analoghe </p><p>nell'economia privata, che è sempre più in concorrenza con le FFS per quanto riguarda il </p><p>reclutamento di personale. La decisione del Consiglio di amministrazione delle FFS si basa su </p><p>un raffronto delle retribuzioni effettuato da una società esterna. Gli stipendi dei dirigenti sono </p><p>stati intenzionalmente fissati a un livello inferiore del 20% alla media rilevata da questo studio. </p><p>Un secondo raffronto commissionato dal Dipartimento federale delle finanze ha confermato che </p><p>il livello degli stipendi dei dirigenti delle FFS si situa al margine inferiore della banda di </p><p>variazione.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le retribuzioni dei dirigenti delle aziende </p><p>pubbliche superano, in parte, quelle fissate in seno all'amministrazione federale, il Consiglio </p><p>federale e le ex regie federali. Occorre tuttavia considerare che i rapporti di lavoro su cui si </p><p>basano queste retribuzioni non sono paragonabili a quelli precedenti, basati sul diritto pubblico. </p><p>Il Consiglio federale si esprimerà più dettagliatamente al riguardo nel previsto rapporto globale. </p><p>Il Consiglio federale comprende la discussione che si è svolta pubblicamente nelle ultime </p><p>settimane in merito al livello degli stipendi dei dirigenti e al crescente divario fra le retribuzioni. </p><p>La discussione dimostra che le FFS - come del resto anche altre aziende pubbliche - si trovano </p><p>all'interfaccia fra l'economia di mercato e lo Stato. La riforma delle ferrovie varata dal </p><p>Parlamento impone alle FFS di operare con un'efficienza e una produttività da azienda privata, </p><p>in modo da poter tornare competitiva e riconquistare quote di mercato. Nel contempo, l'opinione </p><p>pubblica si aspetta che per le FFS valgano gli stessi parametri utilizzati per l'amministrazione </p><p>federale. Nel suo rapporto, il Consiglio federale si soffermerà su questi aspetti contraddittori e </p><p>presenterà proposte per definire la futura politica salariale. Esso considera errato accusare </p><p>Consiglio di amministrazione delle FFS di mancanza di misura e di serietà; bisogna tuttavia </p><p>prendere atto del fatto che la reazione dell'opinione pubblica è stata sottovalutata. Il Consiglio </p><p>federale è inoltre fermamente convinto che la riforma delle ferrovie decisa dal Parlamento abbia </p><p>finora avuto un notevole successo e che non vi siano ragioni per rimetterla parzialmente in </p><p>discussione.</p><p>In merito alle domande 1-3</p><p>Il Consiglio federale prenderà posizione sugli stipendi dei membri delle direzioni delle Poste e </p><p>delle FFS, ma anche delle altre aziende pubbliche, nell'ambito di un rapporto globale, nel quale </p><p>illustrerà anche le future modalità di fissazione delle retribuzioni e di reporting.</p>  Risposta del Consiglio federale.