<h2>SubmittedText<h2><p>Nel pieno della crisi finanziaria mondiale, a fine ottobre 2008 e a fine gennaio 2009, la Banca centrale americana (FED) ha ritirato da UBS, che a quel momento aveva problemi di illiquidità, titoli di debito per oltre 74,5 miliardi di dollari. UBS ha avuto anche per una dozzina di volte la possibilità di finanziarsi a corto termine presso la FED a condizioni estremamente favorevoli. Con riferimento a tale contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Esiste un legame tra queste azioni di salvataggio da parte della Banca centrale americana e le trattative condotte contemporaneamente con le autorità statunitensi nella controversia fiscale riguardante UBS, conclusesi del tutto infelicemente per la Svizzera e il nostro segreto bancario?</p><p>2. Per quale motivo l'incontro del 17 ottobre 2008 tra alti funzionari statunitensi, manager di UBS, avvocati esterni, diplomatici e giuristi della Commissione federale delle banche si è tenuto alla centrale di New York della FED?</p><p>3. In occasione di questo incontro, le autorità statunitensi hanno chiaramente indicato di pretendere dalla Svizzera i nomi dei presunti evasori fiscali americani di UBS?</p><p>4. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui, senza l'aiuto concesso dalla FED a fine 2008/inizio 2009, UBS sarebbe fallita nel mercato illiquido di allora?</p><p>5. Alla seduta informativa tenuta dal Consiglio federale il 12 dicembre 2008, l'allora presidente della Banca nazionale Jean-Pierre Roth ha constatato un collegamento tra l'aiuto della FED a UBS e la necessità di trasmettere alle autorità statunitensi i dati di circa 250 clienti?</p><p>6. Il Consiglio federale concorda che, se esistesse effettivamente un legame tra l'operazione di salvataggio della FED a favore di UBS e la trasmissione di dati concernenti i clienti di UBS, sarebbero calpestati i più importanti insegnamenti che il Parlamento ha tratto dal rapporto della Commissione della gestione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./6. Con una transazione tra UBS e le autorità giudiziarie statunitensi, il 18 febbraio 2009 è stato possibile concludere le inchieste dello US Department of Justice (DoJ) e della Securities and Exchange Commission (SEC), in corso da oltre un anno contro la banca. Con questa transazione e la relativa decisione della FINMA di consegnare immediatamente un numero limitato di dati di clienti alle autorità statunitensi si è potuta evitare la minaccia di un'accusa immediata di UBS negli Stati Uniti che avrebbe messo in pericolo la sopravvivenza della banca e avrebbe avuto conseguenze sulla stabilità del sistema finanziario svizzero.</p><p>Per calmare l'allora precario mercato interbancario, nell'autunno del 2008 la Banca centrale statunitense FED ha lanciato il programma CPFF (Commercial Paper Funding Facility). Oltre alle banche nazionali, sono state ammesse a questo programma anche le banche estere che operavano negli Stati Uniti. Nell'intento di stabilizzare il sistema finanziario, per la FED era importante che tutte le banche nazionali ed estere aderissero a questo programma. UBS vi ha aderito tra il 28 ottobre 2008 e il 30 aprile 2009 e ha emesso "commercial papers" per un totale di 74 miliardi di dollari.</p><p>I procedimenti delle autorità statunitensi contro UBS sono coincisi con gli eventi della crisi finanziaria e le relative misure di stabilizzazione. Tuttavia, non sussiste alcun collegamento diretto tra la decisione della FINMA del 18 febbraio 2009 e l'adesione di UBS al programma CPFF.</p><p>2. Innanzitutto bisogna sottolineare che all'incontro del 17 ottobre 2008 non ha partecipato nessun "manager UBS" con responsabilità d'impresa. UBS era rappresentata dal suo Group General Counsel e dai legali incaricati dell'inchiesta con posizioni dirigenziali. Com'è noto, oltre al Ministero della Giustizia statunitense, diverse autorità di vigilanza statunitensi hanno mostrato interesse, motivato sotto il profilo della vigilanza, a questo caso. Ciò riguarda sia la US-Securities and Exchange Commission (SEC) sia la FED di New York. Quest'ultima dubitava del fatto che la banca continuasse a garantire un'attività ineccepibile (i cosiddetti "safety and soundness concern"). Poiché il precedente incontro del mese di luglio del 2008 si è svolto in Svizzera, ne è stato concordato un altro negli Stati Uniti. La FED di New York ha messo a disposizione la propria sede. L'incontro avrebbe potuto svolgersi anche altrove. Per il resto, si rimanda al rapporto delle CdG (ad es. pagg. 14, 197, 199).</p><p>3. Il 17 ottobre 2008 i rappresentanti legali di UBS hanno presentato i risultati dell'inchiesta davanti alle autorità statunitensi e alla CFB. Al riguardo sono state ammesse lacune, in particolare la presentazione di un numero limitato di casi di frode in cui UBS aveva svolto un ruolo attivo nonché la violazione di disposizioni statunitensi in materia di vigilanza per quanto concerne la prestazione di servizi finanziari transfrontalieri a favore di investitori statunitensi. Successivamente le autorità americane hanno espresso la loro valutazione provvisoria su questo accertamento. Inoltre, hanno criticato che fino a quel momento non avevano ancora ricevuto dati tramite l'assistenza amministrativa in materia fiscale, nonostante ne avessero fatto richiesta nell'estate del 2008. Infine, escludevano qualsiasi soluzione del caso UBS se non avessero ricevuto quanto prima i dati dei clienti. Per il resto, si rimanda al rapporto della CFB (ad es. pagg. 14, 197, 199).</p><p>4. La CPFF della FED ha calmato il mercato interbancario, operazione che ha prodotto anche un notevole miglioramento della situazione di UBS. Da un lato, essa ha potuto aumentare direttamente la scadenza dei suoi "short-term fundings", ricostituendo così l'ammortizzatore della liquidità e, dall'altro, la CPFF ha diminuito il nervosismo sui mercati. Questo ha permesso nuovamente a UBS di rifinanziarsi in maniera più cospicua sui mercati finanziari. In questo modo, la CPFF ha contribuito - anche se indirettamente - a migliorare la liquidità di UBS. Da ciò non si può però concludere che senza queste agevolazioni della FED UBS sarebbe affondata.</p><p>5. Non è possibile fornire informazioni sui dibattiti confidenziali in corso presso il Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.