<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <table border="0"> <tr> <td> <img height="68" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2014-03-12-6B_57-2014.1&amp;type=gif" width="95"/> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> <tr> <td> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6B_57/2014 </b> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> </table> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 12 marzo 2014</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Corte di diritto penale</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale Eusebio, Giudice unico, </div> <div class="para">Cancelliera Ortolano Ribordy. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <i>contro</i> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <i>Ministero pubblico del Cantone Ticino</i>, Palazzo di giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Decreto di non luogo a procedere, esigenza di motivazione del ricorso in materia penale, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso in materia penale contro la sentenza emanata </div> <div class="para">il 4 dicembre 2013 dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Ritenuto in fatto e considerando in diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il 14 agosto 2013 il Procuratore pubblico del Cantone Ticino ha decretato il non luogo a procedere, in ordine alla denuncia/querela presentata da A.A.________ nei confronti della sorella B.________ per titolo di diffamazione, calunnia, ingiuria e sviamento della giustizia. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Adita da A.A.________, con sentenza del 4 dicembre 2013 la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP) ne ha respinto il reclamo, per quanto ricevibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">A.A.________ insorge al Tribunale federale con un ricorso in materia penale. Invocando gli art. 8, 9, 29, nonché 35 Cost. e gli <span class="artref"><artref id="CH/0.101/6" type="start"></artref><artref id="CH/0.101/1" type="start"></artref>art. 1, 6 e 13 CEDU</span><artref id="CH/0.101/6" type="end"></artref><artref id="CH/0.101/13" type="end"></artref>, censura il rifiuto oppostogli di consultare l'incarto, l'asserita parzialità dei giudici, nonché nel merito il mancato perseguimento penale della sorella, nonostante l'esistenza di chiari e seri elementi di rilevanza penale a suo carico. Postula l'annullamento della sentenza cantonale, il rinvio della causa alla CRP per nuovo giudizio e il beneficio dell'assistenza giudiziaria. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con pieno potere d'esame l'ammissibilità del rimedio esperito (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=09.03.2014&amp;to_date=28.03.2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F139-III-252%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page253">DTF 139 III 253</a> consid. 1.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> L'<span class="artref">art. 81 cpv. 1 LTF</span> subordina il diritto di interporre ricorso in materia penale all'esistenza di un interesse giuridicamente protetto all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata. Per l'accusatore privato ciò è il caso se quest'ultima può influire sul giudizio delle sue pretese civili (art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF). Spetta alla parte ricorrente dimostrare, conformemente alle esigenze dell'<span class="artref"><artref id="CH/173.110/42/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/42/1" type="start"></artref>art. 42 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/42/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>, l'adempimento delle condizioni poste alla legittimazione ricorsuale (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=09.03.2014&amp;to_date=28.03.2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-IV-86%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page86">DTF 138 IV 86</a> consid. 3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In concreto, l'insorgente né indica quali conclusioni civili intenderebbe fare valere né in che misura la decisione impugnata potrebbe avere un'incidenza negativa sul giudizio delle stesse. Egli non dimostra dunque di avere un interesse giuridicamente protetto all'annullamento del giudizio cantonale, sicché non è legittimato a contestarlo nel merito e le sue censure al riguardo sono d'acchito inammissibili. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> Indipendentemente dalla carenza di legittimazione per questi motivi, l'interessato può censurare la violazione di garanzie procedurali che il diritto gli conferisce quale parte, nella misura in cui tale inosservanza equivalga a un diniego di giustizia formale (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=09.03.2014&amp;to_date=28.03.2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F136-IV-29%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page29">DTF 136 IV 29</a> consid. 1.7.2 e 1.9). In tal caso, l'interesse giuridicamente protetto esatto dall'<span class="artref">art. 81 cpv. 1 lett. b LTF</span> non si fonda su aspetti di merito, bensì sul diritto di partecipare alla procedura (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=09.03.2014&amp;to_date=28.03.2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F136-IV-41%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page41">DTF 136 IV 41</a> consid. 1.4). Il Tribunale federale esamina tuttavia anche in questo caso soltanto le censure sollevate e sostanziate: il gravame dev'essere pertanto motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perché l'atto impugnato viola il diritto (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/42/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/42/1" type="start"></artref>art. 42 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/42/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>). Le esigenze di motivazione solo inoltre accresciute laddove la parte ricorrente si avvale di diritti fondamentali (<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>; v. al riguardo <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=09.03.2014&amp;to_date=28.03.2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F139-I-229%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page229">DTF 139 I 229</a> consid. 2.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.3.</b> Benché il ricorrente sia legittimato a lamentare la violazione dei suoi diritti di parte, il gravame non adempie le menzionate esigenze. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Egli contesta la negata possibilità di consultare l'incarto della causa, che avrebbe leso il suo diritto di essere sentito, prevalendosi solo di diritti di rango costituzionale e non di norme del CPP. La tutela dei diritti fondamentali non è però teorica e astratta, ma concreta ed effettiva. Orbene il diritto di visionare e prendere posizione sugli elementi dell'incarto serve a garantire un processo equo, permettendo alle parti di determinarsi sulle allegazioni degli altri partecipanti al procedimento (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=09.03.2014&amp;to_date=28.03.2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-I-154%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page154">DTF 138 I 154</a> consid. 2.8). Indipendentemente dalla questione di sapere di quali atti del procedimento il ricorrente fosse effettivamente a conoscenza, tenuto conto che la richiesta di visionare l'incarto è posteriore all'emanazione della decisione impugnata, egli non spiega minimamente quale interesse potesse ancora avere in quella sede a consultarlo. La censura è dunque insufficientemente motivata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">L'insorgente lamenta poi la violazione del principio della legalità e del divieto dell'arbitrio, oltre a quella degli <span class="artref"><artref id="CH/0.101/6" type="start"></artref>art. 6 e 13 CEDU</span><artref id="CH/0.101/13" type="end"></artref>, perché il Presidente della CRP, ricusatosi, avrebbe comunque preso parte all'istruzione della causa. Sennonché egli non sostiene che il motivo di ricusa fosse già presente nella fase istruttoria, né spiega in che modo la partecipazione contestata violi le norme elencate nel ricorso, tra cui peraltro non figura l'<span class="artref">art. 30 Cost.</span> Anche questa critica sfugge dunque a un esame di merito per carenza di motivazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Infine, invocando l'<span class="artref">art. 9 Cost.</span> e gli <span class="artref"><artref id="CH/0.101/6" type="start"></artref>art. 6 e 13 CEDU</span><artref id="CH/0.101/13" type="end"></artref>, il ricorrente adduce una pretesa parzialità dei giudici della CRP, perché avrebbero dubitato della tempestività della querela da lui sporta, nonostante non fosse contestata da nessun partecipante alla procedura. La censura è però priva di qualsiasi conclusione (v. <span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span>). Peraltro, la sua motivazione è lungi dal sostanziare circostanze concrete idonee a suscitare anche solo l'apparenza di una prevenzione e a far sorgere un rischio di parzialità, non potendo essere tale l'accenno da parte della CRP a una questione giuridica del resto lasciata irrisolta. Pure su questo punto il ricorso risulta inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Benché non menzionata né nell'oggetto dell'impugnativa né nelle conclusioni, l'insorgente critica anche la decisione, che allega al ricorso, con cui il 4 dicembre 2013 la CRP ha dichiarato irricevibile e abbondanzialmente pure infondato il suo reclamo contro un decreto di non luogo a procedere nei confronti del fratello C.A.________. Sebbene la questione non sia oggetto del presente giudizio, si rileva comunque che l'insorgente si limita a censurare la motivazione abbondanziale della CRP, omettendo di spiegare per quali ragioni quella principale sarebbe contraria al diritto ai sensi degli art. 95 segg. LTF. Qualora la decisione impugnata si fonda su diverse motivazioni indipendenti e di per sé sufficienti per definire l'esito della causa, la parte ricorrente è tenuta, pena l'inammissibilità, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=09.03.2014&amp;to_date=28.03.2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-I-97%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page97">DTF 138 I 97</a> consid. 4.1.4). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.</b> </div> <div class="para">Il ricorso risulta dunque manifestamente inammissibile e può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'<span class="artref">art. 108 LTF</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Le spese, ridotte vista la situazione finanziaria del ricorrente (<span class="artref">art. 65 cpv. 2 LTF</span>), seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>), la domanda di assistenza giudiziaria non potendo chiaramente essere accolta, atteso che le conclusioni ricorsuali erano di primo acchito prive di ogni probabilità di successo (<span class="artref">art. 64 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Per questi motivi, il Giudice unico pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">La domanda di assistenza giudiziaria è respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 500.-- sono poste a carico del ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Comunicazione alle parti e alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 12 marzo 2014 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della Corte di diritto penale </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Giudice unico: Eusebio </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Ortolano Ribordy </div> </div></body></html>