<h2>SubmittedText<h2><p>A inizio febbraio la SEM ha steso un primo bilancio della legge sull'asilo riveduta. Pur constatando con soddisfazione la velocizzazione delle procedure, rileva alcune difficoltà. Nel suo comunicato dichiara che "è un compito impegnativo trovare in tutte le regioni procedurali un numero sufficiente di medici in grado di procedere ad accertamenti medici approfonditi entro i brevi termini previsti dalla procedura". Una lacuna confermata dalla qualità delle decisioni emanate. Il TAF ha accolto diversi ricorsi secondo cui lo stato di salute della persona interessata non sarebbe stato considerato in misura sufficiente. </p><p>Considerando che nel giugno 2018 lo studio di Interface sulla salute mentale dei richiedenti l'asilo ha fatto il punto dell'ampiezza del problema, rilevando che tra il 30 e il 60 per cento di loro soffre di disturbi post-traumatici, e ha constatato evidenti lacune, si può affermare che meno del 10 per cento delle persone che necessitano una presa a carico la ottengono effettivamente. </p><p>L'associazione "Support for Torture Victims", che riunisce i pertinenti centri di terapia, e la Croce Rossa Svizzera, che gestisce due di questi centri, raccomandano di individuare precocemente (in particolare mediante un meccanismo di screening e la sensibilizzazione del personale) e di prendere a carico (tra l'altro con un'offerta terapeutica adeguata e l'interpretariato) i richiedenti l'asilo che hanno subito un trauma. Questa necessità è stata riconosciuta anche dal Consiglio federale nel rapporto dell'ottobre 2019 in adempimento del postulato Feri 16.3407. </p><p>Le recenti sentenze del TAF sembrano confermare la mancanza di individuazione precoce. </p><p>In questo contesto, prego il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti. </p><p>1. Poiché la SEM riconosce la difficoltà di garantire la valutazione dello stato di salute entro termini tanto stretti, il Consiglio federale ritiene che l'individuazione di disturbi post-traumatici e di patologie psichiche sia essenziale per poter prendere decisioni adeguate? </p><p>2. Quali adeguamenti propone affinché la velocizzazione delle procedure non vada a scapito della valutazione della salute fisica e mentale dei richiedenti l'asilo? </p><p>3. Per quanto riguarda l'individuazione precoce e la presa a carico dei richiedenti l'asilo sofferenti, quali miglioramenti hanno potuto essere realizzati in seguito alla pubblicazione del rapporto di Interface e a complemento delle risposte all'interpellanza 19.3338? </p><p>4. Pensa di proporre una soluzione per finanziare l'interpretariato necessario per i trattamenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale e la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ritengono che i termini stretti della procedura d'asilo accelerata non dispensino la SEM dall'obbligo di chiarire appieno i fatti medici pertinenti. La SEM esamina ogni domanda d'asilo in maniera accurata e individuale.</p><p>2. Sono stati avviati progetti (cfr. risposta alla domanda 3) per meglio conciliare la velocizzazione delle procedure con la valutazione della salute fisica e mentale dei richiedenti l'asilo. A fine 2020 le procedure e i processi attuali saranno sottoposti a valutazione.</p><p>3. D'intesa con la SEM, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha avviato iniziative e progetti che potranno contribuire a migliorare l'individuazione precoce e la presa a carico. Inoltre, e a precisazione della risposta già fornita all'interpellanza 19.3338, l'UFSP e la SEM hanno previsto per il 2020 un'offerta di formazione continua specifica (in particolare salute mentale e migrazione) che risponda alle esigenze dei professionisti della salute operanti nei centri federali d'asilo (personale infermieristico e medici curanti).</p><p>4. Dal 1° giugno 2019, la SEM si assume le spese d'interpretariato interculturale indipendente in occasione dei trattamenti ambulatoriali per richiedenti l'asilo nei centri federali d'asilo. Conformemente alla raccomandazione della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della sanità, nel settore ospedaliero stazionario i costi dei servizi di traduzione e d'interpretariato necessari alla presa a carico e alla cura dei pazienti devono essere fatturati a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e considerati nel calcolo degli importi forfettari per singolo caso.</p>  Risposta del Consiglio federale.