<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sulla situazione economica degli operatori sanitari paramedici che esercitano la loro attività come indipendenti. Esso valuterà in particolare la situazione dal profilo dei loro rapporti con gli assicuratori malattie e ne trarrà le conclusioni quanto all'opportunità di una modifica legale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), le tariffe fungono da base per il rimborso delle prestazioni. Nei limiti del quadro legale definito dalla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), i partner tariffali dispongono, ai sensi del principio dell'autonomia tariffale, di un ampio margine di manovra per stabilire le tariffe. In caso di contenzioso, la LAMal offre agli assicuratori e ai fornitori di prestazioni la possibilità di rivolgersi all'autorità competente, ossia il governo cantonale per la tariffa o il Consiglio federale per una struttura tariffaria uniforme.</p><p>Il reddito dei fornitori di prestazioni che esercitano la loro attività a carico dell'AOMS dipende dalle tariffe stipulate con gli assicuratori. La fissazione delle tariffe è tuttavia soggetta a regole severe, precisate nella modifica del 27 giugno 2007 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal). Conformemente all'articolo 43 capoverso 7 LAMal, il Consiglio federale ha stabilito principi affinché le tariffe siano calcolate secondo le regole dell'economia e adeguatamente strutturate e fissato norme relative all'adeguamento delle tariffe. I principi tariffari menzionati all'articolo 59c OAMal sono validi per tutti i fornitori di prestazioni ammessi a esercitare la loro attività a carico della LAMal. Secondo tali principi, la tariffa copre al massimo i costi della prestazione comprovati in modo trasparente e i costi necessari per la fornitura efficiente delle prestazioni.</p><p>Pertanto, il paragone tra la situazione degli operatori sanitari paramedici che esercitano la loro attività come indipendenti e quella delle medesime persone impiegate negli ospedali, ugualmente soggette ai succitati principi tariffari, non è sufficiente per giustificare un eventuale aumento delle tariffe. Occorre d'altronde ricordare che la legge non prevede un meccanismo d'adeguamento automatico delle tariffe. Oltre al rispetto dei principi tariffari, va pure considerato se la tariffa risulta economicamente sopportabile sotto il profilo del suo effetto sui premi. Infine, il Consiglio federale sottolinea che l'assicurazione sociale mira a rimborsare prestazioni efficaci e di qualità sulla base di tariffe economiche.</p><p>Secondo il governo, la riforma del "managed care", trasmessa al Parlamento, dovrebbe portare nuove soluzioni anche per gli operatori sanitari paramedici. Esercitando nell'ambito di una rete di cure integrate, essi potrebbero lavorare a tempo parziale, in particolare nell'attuale situazione di sottoutilizzo delle infrastrutture, senza che ciò si ripercuota sui costi fissi. Queste reti sanitarie potrebbero pure favorire il trasferimento e l'assistenza dei pazienti, a tutto vantaggio di una ripartizione equa della rimunerazione tra i fornitori di prestazioni che partecipano al trattamento. </p><p>In considerazione di quanto precede, il Consiglio federale non ritiene necessario elaborare un rapporto sulla situazione economica degli operatori sanitari paramedici che esercitano la loro attività come indipendenti e respinge pertanto il postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.