<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alle domande particolareggiate si risponde nel modo seguente:</p><p></p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che i Cantoni intendono trasformare le Scuole specializzate superiori che operano nell'ambito delle attività sociali in Scuole universitarie professionali (SUP) a determinate condizioni. Del resto, il Consiglio federale lo aveva già notificato nel suo messaggio del 30 maggio 1994 relativo alla legge federale sulle SUP. Al pari di quanto avviene per le altre formazioni superiori di competenza cantonale (p.es. formazioni nel settore della pedagogia, delle attività artistiche e della sanità), il Consiglio delle SUP della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) ha elaborato un modello per le SUP che saranno attive nel settore sociale. I lavori preliminari sono stati condotti da un gruppo di lavoro della Conferenza svizzera dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS). La Confederazione è rappresentata nel Consiglio delle SUP ed è quindi tenuta direttamente informata sull'andamento della situazione.</p><p></p><p>2. In base all'attuale stato delle discussioni in merito, non è previsto che l'insieme delle formazioni del settore sociale si svolgano a livello di SUP. Bisogna invece distinguere tra corsi destinati all'aiuto sociale volontario, formazioni al grado secondario II e formazioni al grado terziario. A quest'ultima categoria appartengono le formazioni del grado terziario universitario e parauniversitario (università, SUP). Alcuni di questi settori devono ancora essere definiti più precisamente. Certo è però che saranno da inserire a livello universitario soltanto quegli iter di formazione che richiedono alte prestazioni sul piano cognitivo e personale, per una debita preparazione al lavoro e alle attività del settore sociale. Non esiste quindi nessuna differenza di fondo nei confronti delle formazioni professionali superiori del settore dell'UFIAML e definite dalla legge federale del 6 ottobre 1995 sulle SUP.</p><p></p><p>3. La Confederazione fornisce delle sovvenzioni di 20% circa alle Scuole specializzate superiori del settore sociale per le spese di funzionamento. Fra le varie scuole di tale settore, da qualche tempo, si osserva un processo di concentrazione: se nel 1994 si contavano ancora 22 scuole sovvenzionate, oggi esse sono soltanto 18. Bisogna inoltre tener presente che tale numero verrà ancora ridotto con la creazione delle SUP: nel modello di SUP del settore sociale, citato sopra al paragrafo 1, si parla pure di 5, al massimo 7 SUP. Le Scuole specializzate superiori aventi attualmente diritto a sovvenzioni e che non saranno trasformate in SUP né integrate in una futura SUP, continueranno a ricevere, al pari delle SUP, le sovvenzioni federali in base all'attuale disposizione legale. Considerando la presente situazione finanziaria della Confederazione, si potrà tuttavia contare ben poco nei prossimi anni su risorse supplementari per questo settore. A tale proposito, il Consiglio federale ha segnatamente espresso delle riserve nel suo messaggio del 30 maggio 1994 relativo alla legge sulle SUP.</p><p></p><p>4. Lo stato attuale del progetto di SUP del settore sociale non dà ancora adito a nessuna valutazione dei costi che ne conseguiranno. Tuttavia è certo che il funzionamento di una SUP provocherà dei costi maggiori in confronto al funzionamento di una Scuola specializzata superiore (impegno nella ricerca e nello sviluppo). Ad ogni modo anche a questo riguardo si dovrà tener presente la netta riduzione prevedibile del numero di sedi di formazione. Del resto in questo campo non vige nessun diritto legale a contributi federali di un determinato ammontare. Questi saranno piuttosto stanziati entro il 'margine dei crediti disponibili'. Per quanto riguarda i costi sul mercato del lavoro dovuti alla classificazione degli stipendi dei diplomati delle future SUP, non si può formulare per il momento una qualsiasi valutazione. La questione rimane aperta se sul futuro mercato del lavoro i diplomati di SUP saranno pagati più di quelli delle Scuole specializzate superiori.</p><p></p><p>5. La domanda posta per sapere in quale misura le istituzioni ed organizzazioni che assumeranno i neodiplomati di tali Scuole sono tenute informate sulle trasformazioni in corso e saranno coinvolte nell'elaborazione del progetto di SUP va rivolta innanzitutto alla CDPE. competente in tale materia. Il Consiglio federale è al corrente che, per esempio, il gruppo di lavoro "SUP del settore sociale' creato dalla CDOS contava parecchi rappresentanti delle cerchie menzionate nell'interpellanza. Tramite delle conferenze stampa periodiche nonché dei comunicati stampa, la CDPE e la CDOS hanno del resto divulgato le informazioni sullo stato di avanzamento della riforma in corso, tanto che si può considerare che le cerchie coinvolte dall'argomento sono state tenute informate, - anche se non in maniera diretta.</p><p></p><p>Per concludere siamo al corrente che la CDPE e la CDOS intendono sviluppare insieme un modello più coerente di iter di formazione nel settore sociale al grado secondario II. Sarà valutata in tale contesto la possibilità di creare un tirocinio professionale sul modello dell'UFIAML.</p>  Risposta del Consiglio federale.