<h2>SubmittedText<h2><p>La politica climatica deve essere regolamentata a livello internazionale soprattutto in vista del dopo Kyoto, ciò a partire dal 2012. Inoltre, le energie rinnovabili devono essere incentivate e strettamente associate alle preoccupazioni climatiche. Attualmente esistono un'agenzia internazionale dell'energia nucleare e un'agenzia internazionale dell'energia. </p><p>Il Consiglio federale intende adoperarsi per creare un'agenzia internazionale per le energie rinnovabili con sede a Ginevra? La Svizzera potrebbe rivestire il ruolo di leader nell'impegno a favore delle nuove energie e questa agenzia potrebbe raggiungere uno statuto identico a livello internazionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le energie rinnovabili assumono un ruolo sempre più importante per il nostro futuro. La loro promozione deve essere intensificata e posta al centro del dibattito tanto sul piano nazionale che su quello internazionale. Il collegio condivide pertanto l'opinione dell'autore dell'interpellanza, secondo la quale è importante un coordinamento a livello internazionale, e attribuisce un'alta priorità alla questione.</p><p>Attualmente esistono diverse organizzazioni internazionali che si occupano di promozione delle energie rinnovabili. Ad esempio nell'ambito dell'Agenzia internazionale dell'energia (AIE), il cosiddetto "Working Party on Renewable Energy Technologies", al quale la Svizzera partecipa attivamente, affronta diverse questioni in tale ambito. Anche altre organizzazioni internazionali come l'UNEP (programma delle Nazioni Unite per l'ambiente), l'UNIDO (Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale), la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura), le commissioni regionali dell'ONU, la carta dell'energia, la Banca mondiale, il GEF (Fondo mondiale per l'ambiente) e le banche per lo sviluppo operano anch'esse a favore delle energie rinnovabili. Tutte queste istituzioni danno il loro contributo con attività di ricerca, consulenza ai governi e finanziamento di progetti concreti.</p><p>È importante che vi sia un coordinamento e che siano sfruttate le sinergie per cercare di evitare doppioni e contraddizioni nei programmi. Emerge tuttavia anche la necessità di un coinvolgimento del settore privato, in quanto un approvvigionamento energetico duraturo richiede grossi investimenti che non possono essere effettuati dai singoli Stati. In questo contesto è stata creata nel 2005 un'apposita rete, la "Renewable Energy Policy Network for the 21st Century" (REN21). REN 21 è il risultato della conferenza sulle energie rinnovabili che si è tenuta nel 2004 a Bonn. La rete, che non rappresenta solo un'unica organizzazione, ma diverse istituzioni come governi, organizzazioni multilaterali, ONG, associazioni dell'industria e delle finanze operanti in diversi ambiti (ambiente, energia, sviluppo), mira proprio ad una cooperazione a livello mondiale tra attori che rappresentano diversi interessi. L'obiettivo di REN 21 è sviluppare e promuovere programmi e iniziative per una rapida diffusione delle energie rinnovabili nei Paesi industrializzati e in via di sviluppo. Inoltre tra REN 21 e l'AIE esiste un intenso scambio di informazioni.</p><p>La collaborazione tra gli specialisti dei singoli Stati in seno ai competenti organi è buona. Vi è un intenso scambio di informazioni sulla ricerca e lo sviluppo e vengono condotte analisi sui punti forti e i punti deboli dei programmi e dei progetti. Per questi motivi attualmente non vi è l'esigenza a livello internazionale di istituire un altro organo e di predisporre le risorse necessarie allo svolgimento dei suoi compiti. Anche il Consiglio federale è del parere che non si debbano creare in primo luogo nuove organizzazioni, bensì sfruttare maggiormente le reti e le organizzazioni già esistenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.