<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare: </p><p>1. le modalità di adeguamento dei requisiti svizzeri in materia di sostanze chimiche a quelli previsti dal nuovo regolamento REACH adottato dall'UE;</p><p>2. l'opportunità di avviare, a tal fine, negoziati con l'Unione europea sulla partecipazione della Svizzera all'attuazione del regolamento REACH.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli anni scorsi, il Consiglio federale ha adeguato più volte il diritto svizzero sui prodotti chimici a quello della Comunità europea. Ciò ha consentito di eliminare gli ostacoli al commercio  e di mantenere, o addirittura migliorare, il livello di protezione esistente. L'entrata in vigore del regolamento REACH nell'Unione europea darà origine a nuove e sostanziali differenze tra la legislazione svizzera e quella europea in materia di prodotti chimici. Il Consiglio federale ritiene pertanto che, anche in questo caso, sia necessario armonizzare il diritto svizzero sui prodotti chimici con quello dell'UE. Per tale ragione, ha incluso nelle linee direttive concernenti il programma di legislatura 2003-2007 l'introduzione parallela in Svizzera del regolamento REACH.</p><p>Un gruppo di lavoro interdipartimentale comprendente l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) sta attualmente esaminando le conseguenze di un adeguamento del diritto svizzero al regolamento REACH. In base ai risultati di tale esame, il Consiglio federale deciderà in che misura e quando la legislazione svizzera dovrà essere adeguata a detto regolamento. In quest'ambito definirà anche gli aspetti formali della futura collaborazione con l'UE nel settore dei prodotti chimici. Si prevede comunque che, per poter avviare tale collaborazione, sarà necessario concludere un apposito accordo bilaterale.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.