<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 5 ottobre 1998, nella sua risposta all'interpellanza Scheurer (98.3242) il Consiglio federale rendeva nota l'intenzione di pubblicare l'elenco dei profughi accolti in Svizzera all'epoca del Nazismo. In base alla legge federale sulla protezione dei dati, una simile pubblicazione richiederebbe tuttavia un'apposita base giuridica, che andrebbe creata con una disposizione nella nuova ordinanza relativa alla legge federale sull'archiviazione del 26 giugno 1998. La legge federale sull'archiviazione (Lar) è entrata in vigore il 1° ottobre 1999.</p><p>Durante l'elaborazione delle basi giuridiche per la pubblicazione di questi dati è emerso che la protezione della personalità sancita dalla legge sulla protezione dei dati può essere garantita solo se le persone interessate hanno la possibilità di far stralciate il loro nominativo da questi elenchi. Questo richiederebbe una diffusione della pubblicazione su scala mondiale, una misura sproporzionatamente dispendiosa. Il 6 dicembre 1999, il Consiglio federale ha pertanto deciso in base a questi accertamenti giuridici sulla protezione dei dati di non pubblicare l'elenco dei nominativi dei profughi accolti negli anni 1939-1945; nel contempo, ha però incaricato il Dipartimento federale dell'interno rispettivamente l'Archivio federale di rendere facilmente accessibili i dati agli interessati e alla ricerca storica in ambiti protetti di archivi, istituzioni museali, istituti di ricerca e altre istituzioni affini.</p><p>L'Archivio federale ha trasmesso i dati sui profughi accolti tra l'altro al centro di ricerca sull'Olocausto Yad Vashem (Gerusalemme) e all'Holocaust Memorial Museum (Washington) e li ha resi accessibili ai progetti di ricerca storici in Svizzera. Da metà dicembre 1999 è possibile consultare i dati in un ambito protetto presso l'Archivio federale.</p><p>Il 6 gennaio 2000, l'US District Court ha inoltrato una richiesta per ricevere gli elenchi dei profughi accolti e respinti. Il Fifth Class nel Settlement Agreement dell'Holocaust Victim Assets Litigation contro le banche svizzere, firmato il 26 luglio 2000, annovera tra l'altro i profughi respinti dalla Svizzera o maltrattati nei campi d'internamento elvetici.</p><p>Il 31 marzo 2000, il Consiglio federale ha incaricato l'Archivio federale di mettere a disposizione del tribunale di New York le banche dati sui profughi accolti e respinti e di autorizzare la pubblicazione di nome, cognome, nazionalità e data di nascita dei profughi da parte del tribunale nella misura in cui i diritti della personalità degli interessati restino tutelati. Il tribunale ha consesso la possibilità agli interessati di essere stralciati dall'elenco.</p><p>L'Archivio federale ha trasmesso al tribunale un elenco con i nominativi di oltre 51'000 profughi civili accolti durante la seconda guerra mondiale e diversi elenchi con i nominativi di oltre 6'000 respinti. Questi elenchi stilati dall'Archivio federale e dagli archivi di Stato contemplano solo quelle persone tra le 30'000 respinte o espulse statisticamente accertate che è stato possibile identificare in base alla documentazione solo parzialmente conservata. Il tribunale ha incaricato la Conference on Jewish Material Claims against Germany di organizzare la procedura di risarcimento a favore dei ricorrenti ebrei. La Claims Conference ha pubblicato i nomi dei profughi respinti. Il tribunale ha affidato la procedura di risarcimento dei ricorrenti non ebrei all'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM)  la quale ha pure proceduto alla pubblicazione degli elenchi.</p><p>I dati sui profughi sono accessibili agli interessati e alla ricerca storica. La richiesta dell'interpellante è pertanto soddisfatta. Il Consiglio federale non ritiene perciò necessario rendere accessibili gli elenchi secondo altre modalità.</p>  Risposta del Consiglio federale.