<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'assistenza sanitaria e quindi anche il settore ospedaliero è un compito pubblico dei </p><p>Cantoni in base alle delimitazioni delle competenze fissate nell'articolo 3 della </p><p>Costituzione federale. La Confederazione deve garantire che la popolazione possa </p><p>assicurarsi contro i rischi di malattia e infortunio a condizioni sostenibili. Mentre il </p><p>settore ospedaliero è finanziato in comune dall'assicurazione malattie e dai Cantoni, </p><p>la strutturazione del settore ospedaliero compete ai Cantoni. Senza un trasferimento </p><p>esplicito delle competenze la Confederazione non può emanare regolamentazioni in </p><p>questo settore. A riguardo la legge sull'assicurazione malattie non prescrive ai </p><p>Cantoni una procedura precisa.</p><p></p><p>La pianificazione ospedaliera eseguita a livello cantonale è lo strumento previsto dalla LAMal </p><p>volto a diminuire la sovracapacità nel settore ospedaliero. Basandosi sulla competenza dei </p><p>Cantoni, nel progetto della procedura di consultazione relativa alla nuova perequazione </p><p>finanziaria il Consiglio federale ha proposto di fissare a livello nazionale regole di </p><p>pianificazione e coordinamento delle capacità per le prestazioni d'assistenza della medicina </p><p>di punta e per l'assistenza specialistica. Questa soluzione però deve essere ancorata </p><p>giuridicamente in primo luogo nell'ambito di accordi intercantonali. Per quanto riguarda la </p><p>medicina dei trapianti il Consiglio federale ha proposto, nel progetto della procedura di </p><p>consultazione sulla legge federale sui trapianti, un controllo e quindi una designazione dei </p><p>centri di trapianto da parte della Confederazione. Inoltre, nel settore dell'assicurazione </p><p>malattie e proprio in materia di prestazioni della medicina di punta, con la designazione delle </p><p>condizioni per l'assunzione dei costi da parte degli assicuratori egli ha a disposizione una </p><p>possibilità d'influenza in quanto nell'ambito dell'ordinanza sulle prestazioni possono essere </p><p>designati singoli centri autorizzati a fornire prestazioni. Il Dipartimento federale dell'Interno </p><p>(DFI), incaricato di occuparsi di questo compito, ha utilizzato questa competenza nei casi in </p><p>cui la questione si poneva nell'ambito della valutazione di prestazioni contestate. </p><p></p><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che a causa della struttura federalistica </p><p>della sanità la concertazione con l'assicurazione malattie regolamentata dalla </p><p>Confederazione comporta una serie di problematiche in materia di applicazione. Si </p><p>deve tuttavia tener conto del fatto che già attualmente vi sono strumenti volti a ridurre </p><p>la sovracapacità, anche nel settore della medicina di punta. L'introduzione di un </p><p>ulteriore strumento, che oltretutto non rientra nella concezione esistente, sembra </p><p>essere problematica. Infine si deve anche far notare che l'ambito delle prestazioni </p><p>della medicina di punta è un settore difficile da delimitare e la cui definizione varia a </p><p>seconda dell'evoluzione della medicina. </p><p></p><p>In base alla sua analisi del sistema sanitario svizzero il Consiglio federale ha lanciato il </p><p>progetto di politica sanitaria nazionale, che, tra l'altro, prende in considerazione la tematica </p><p>della pianificazione dell'offerta nell'ambito della medicina di punta. In collaborazione con tutti </p><p>gli attori importanti della sanità svizzera nell'ambito di questa piattaforma politica si </p><p>elaborano in comune nuove proposte di soluzione. In questo processo verranno trattati </p><p>anche argomenti inerenti la qualità e i costi ai sensi delle considerazioni dell'autore della </p><p>mozione. Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno continuare ad occuparsi </p><p>separatamente della questione dell'assegnazione di licenze. E' tuttavia disposto ad includere </p><p>nel processo decisionale le richieste dell'autore della mozione inerenti il contesto globale </p><p>dell'orientamento futuro della sanità pubblica nel settore della medicina di punta. </p><p></p><p>Per quanto riguarda l'applicazione della LAMal nell'ambito della garanzia della </p><p>qualità, l'UFAS - oltre al ruolo menzionato nell'ambito della definizione del catalogo </p><p>delle prestazioni - ha già organizzato diversi congressi su questo tema, di cui l'ultimo </p><p>ha avuto luogo il 9 e il 10 aprile 2001 a Lucerna. L'obiettivo di tali congressi </p><p>consisteva nel dare una piattaforma alle parti per poter discutere del compito della </p><p>garanzia della qualità assegnato soprattutto alle associazioni dei fornitori di </p><p>prestazioni e agli assicuratori-malattie.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.