<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un progetto per assicurare l'approvvigionamento nazionale svizzero durante le crisi molto gravi. È necessario che beni d'importanza vitale per sostenere l'economia e per l'approvvigionamento nazionale siano prodotti nel Paese. Se non è possibile o economicamente sostenibile, vanno perlomeno costituite grandi scorte obbligatorie.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese (LAP; RS 531), la Confederazione dispone già di un ampio ventaglio di strumenti per affrontare eventuali problemi di approvvigionamento in caso di crisi. La LAP disciplina le misure volte a garantire l'approvvigionamento del Paese in beni e servizi d'importanza vitale in situazioni di grave penuria alle quali l'economia non è in grado di far fronte. Le misure preparatorie di cui al capitolo 2 LAP sono intese a rafforzare, a titolo sussidiario rispetto all'economia privata, i sistemi di approvvigionamento del Paese e ad aumentare la resilienza dell'economia in caso di problemi di approvvigionamento.</p><p>Oltre alle misure comprovate concernenti la costituzione di scorte, il legislatore ha creato le premesse, all'articolo 5 LAP, affinché il Consiglio federale possa obbligare determinate imprese ad adottare provvedimenti adeguati. Su questa base le imprese che sono attive nella produzione di beni d'importanza vitale e che hanno una rilevanza particolare per l'approvvigionamento economico del Paese possono essere obbligate già oggi a creare e mantenere capacità produttive nazionali. In questo contesto va però osservato il principio della sussidiarietà degli interventi statali. In Svizzera tocca innanzitutto agli attori privati garantire l'approvvigionamento del Paese con beni e servizi di prima necessità.</p><p>L'economia elvetica è fortemente integrata nelle catene di fornitura e produzione internazionali e trae beneficio dalle ottime relazioni tra la Svizzera e i suoi partner commerciali e dalla cooperazione internazionale. Questo aspetto, nonché gli eventuali effetti di distorsione della concorrenza, vanno tenuti in debita considerazione ogniqualvolta lo Stato interferisce drasticamente nella libertà imprenditoriale, come nel caso in cui dovesse imporre a determinate imprese l'obbligo di garantire le capacità produttive nazionali. Grazie alla flessibilità delle imprese, alla cooperazione internazionale, agli accordi di libero scambio della Svizzera e alle misure di sostegno mirate adottate dalla Confederazione, è stato possibile garantire in Svizzera l'approvvigionamento di beni medicinali durante la crisi di COVID-19, nonostante qualche occasionale ritardo nella fornitura.</p><p>L'approvvigionamento economico del Paese ha il permanente compito di esaminare a intervalli regolari gli strumenti di cui dispone e di adeguarli alle probabili nuove sfide. A questo scopo l'approvvigionamento di beni d'importanza vitale viene regolarmente sottoposto a un'analisi dei rischi e della vulnerabilità.</p><p>Viste le esperienze maturate con la pandemia di COVID-19, il Consiglio federale ha già annunciato di voler disporre una verifica dell'obbligo di tenere certe scorte (cfr. p. es. le sue risposte alle mozioni 20.3197 Burgherr e 20.3448 Michaud Gigon nonché al postulato 20.3241 del Gruppo liberale).</p><p>Le misure preparatorie adottate in vista di una pandemia sono comprese nel piano pandemico Influenza della Confederazione. Le scorte fanno parte di questo piano. Nei limiti del possibile i nuovi requisiti per la costituzione di scorte di agenti terapeutici (farmaci, prodotti medicinali) e di dispositivi di protezione individuale vanno attuati con gli strumenti più adeguati caso per caso. Oltre all'aspetto delle scorte obbligatorie, determinate aziende possono essere costrette a costituire scorte minime o a creare capacità produttive nazionali. Le valutazioni e gli studi necessari a tal fine potranno però essere effettuati solo quando la pandemia di COVID-19 sarà superata.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che gli strumenti esistenti, unitamente agli insegnamenti che saranno tratti dalla prevista verifica delle scorte obbligatorie, siano sufficienti per garantire l'approvvigionamento del nostro Paese in caso di crisi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.