<h2>SubmittedText<h2><p>La Banca nazionale Svizzera (BNS) scoppia letteralmente di soldi. La BNS ha realizzato un utile di 38,5 miliardi di franchi solo nel primo semestre del 2019, in forte progressione rispetto ai 5,1 miliardi dello stesso periodo del 2018.</p><p>Il bilancio della BNS è si è quasi decuplicato negli ultimi due decenni. Lo stesso non si può però dire della distribuzione degli utili a Confederazione ai Cantoni, che risulta oggi limitata ad una piccola percentuale.</p><p>Se ad inizio degli anni Duemila, con un bilancio della BNS attorno ai 100 miliardi di franchi, la convenzione sulla distribuzione degli utili siglata tra Dipartimento federale delle finanze (DFF) e BNS prevedeva una distribuzione di 1,5 miliardi di franchi, vicina alla totalità degli utili, la convenzione attuale prevede una distribuzione di 2 miliardi; il bilancio della Banca nazionale naviga però attorno agli 820 miliardi di franchi, e la quota di distribuzione risulta inferiore al 10 per cento degli utili.</p><p>C'è dunque spazio per un aumento significativo della distribuzione degli utili BNS a Confederazione e Cantoni.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale:</p><p>- Come valuta il Consiglio federale l'aumento progressivo ed esponenziale del bilancio e degli utili della BNS, mentre la distribuzione degli utili a Confederazione e Cantoni è rimasta sostanzialmente stabile, passando dunque dalla quasi totalità dell'inizio degli anni Duemila alla quota attuale, inferiore al 10 per cento?</p><p>- È' intenzione del Consiglio federale, nella prossima convenzione stipulata tra il DFF e la BNS, prevedere una maggiore - anche sensibilmente maggiore - distribuzione degli utili della BNS a Confederazione e Cantoni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I considerevoli interventi sul mercato delle divise da parte della BNS negli ultimi anni hanno comportato un sensibile aumento del suo bilancio. Il capitale proprio (compresi gli accantonamenti) tuttavia non ha tenuto il passo. Mentre gli investimenti in divise e il bilancio sono cresciuti rispettivamente di 15 e 6,4 volte nel periodo 2007-2018, il capitale proprio della BNS (sostanzialmente gli accantonamenti per le riserve monetarie a cui si aggiunge la riserva per future ripartizioni) è aumentato soltanto di 1,8 volte.</p><p>La legge sulla Banca nazionale (art. 31 cpv. 2 LBN) prevede che l'importo dell'utile iscritto a bilancio che supera la distribuzione del dividendo sia ripartito in ragione di un terzo alla Confederazione e di due terzi ai Cantoni per garantirne una distribuzione costante a medio termine tra Confederazione e Cantoni. L'aumento del bilancio della BNS fa sì che i suoi risultati annui siano sottoposti a gravi rischi di fluttuazione sia verso l'alto che verso il basso, come si è verificato negli ultimi anni. Alcuni anni sono stati proficui, come il 2017 (54,4 mia.) o il 2014 (38,3 mia.), altri invece hanno registrato forti perdite (2010: 20,8 mia., 2015: 23,3 mia., 2018: 14,9 mia.). Per tenere conto dell'aumento dei rischi di perdite connessi alla progressione del bilancio, la BNS mira innanzitutto a rafforzare la base di capitale proprio. La Convenzione tra il DFF e la BNS sulla distribuzione dell'utile per gli esercizi 2016-2020 include sia la necessità di rafforzamento della base di capitale proprio sia la stabilizzazione della ripartizione dell'utile prevista dalla legge.</p><p>In occasione della preparazione della prossima convenzione tra il DFF e la BNS per gli esercizi 2021-2025, verranno esaminate come sempre dettagliatamente diverse varianti per la distribuzione dell'utile a Confederazione e Cantoni. Al momento queste soluzioni non sono ancora definite, lo saranno nel corso dell'elaborazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.