<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2021-10-20-1C_504-2021.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1C_504/2021</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 20 ottobre 2021</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>I Corte di diritto pubblico</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Kneubühler, Presidente, </div> <div class="para">Jametti, Merz, </div> <div class="para">Cancelliere Crameri. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">patrocinato dall'avv. Raffaele Bernasconi, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ministero pubblico del Cantone Ticino, palazzo di giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia; consegna di mezzi di prova, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 24 agosto 2021 dalla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale (RR.2021.103). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para">Il 18 giugno 2020 la Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano ha presentato alla Svizzera una domanda di assistenza giudiziaria internazionale nell'ambito di un procedimento penale a carico di B.________, C.________, D.________, A.________ e altre persone per i reati di associazione per delinquere, riciclaggio e autoriciclaggio. Le indagini avrebbero delineato un "sodalizio" dedito al rientro di capitali dall'estero attraverso la schermatura di trasferimenti di immobili. L'autorità italiana ha chiesto, tra l'altro, di acquisire la documentazione cartacea e informatica che si trova nella residenza estera dell'indagato A.________ e presso la sede legale di una società a lui riconducibile a Grono, nonché presso l'abitazione primaria dell'inquisito B.________ a Melano, in uso ad A.________. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">Il 1° ottobre 2020 la polizia cantonale ticinese ha sequestrato diverso materiale cartaceo e informatico. Con decisione di chiusura del 4 maggio 2021, il Ministero pubblico ticinese (MP) ha ordinato la trasmissione alle autorità italiane di un hard disk contenente i files estrapolati da svariati dispositivi elettronici di A.________. Adita da quest'ultimo, con decisione del 24 agosto 2021 la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale (CRP) ne ha respinto il ricorso. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">Avverso questa sentenza A.________ presenta un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale. Chiede di concedere l'effetto sospensivo al gravame e di adottare determinate misure cautelari. In via principale postula di annullare la sentenza impugnata e di respingere parzialmente la rogatoria, non procedendo alla consegna all'Italia dell'hard disk, in via subordinata, di rinviare la causa al MP per procedere a un'estrapolazione dei dati in contraddittorio rispettosa dei crismi di un'analisi informatica forense e, in via ancora più subordinata, di rinviare la causa al MP o alla CRP per nuovo giudizio. </div> <div class="para">Non è stato ordinato uno scambio di scritti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.</b> Contro le decisioni emanate nel campo dell'assistenza giudiziaria internazionale in materia penale il ricorso è ammissibile soltanto se concerne tra l'altro, come in concreto, la comunicazione di informazioni inerenti alla sfera segreta e, inoltre, si tratti di un caso particolarmente importante (<span class="artref">art. 84 cpv. 1 LTF</span>). Si è segnatamente in presenza di un siffatto caso laddove vi sono motivi per ritenere che sono stati violati elementari principi procedurali o che il procedimento all'estero presenta gravi lacune (cpv. 2). Questi motivi di entrata nel merito non sono tuttavia esaustivi e il Tribunale federale può essere chiamato a intervenire anche quando si tratti di dirimere una questione giuridica di principio o quando l'istanza precedente si è scostata dalla giurisprudenza costante (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=18.10.2021&amp;to_date=06.11.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-IV-99%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page99">DTF 145 IV 99</a> consid. 1.1 e 1.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.</b> L'<span class="artref">art. 84 LTF</span> persegue lo scopo di limitare efficacemente l'accesso al Tribunale federale in quest'ambito. Nella valutazione circa l'esistenza di un caso particolarmente importante, che dev'essere ammesso in maniera restrittiva, il Tribunale federale dispone di un ampio potere di apprezzamento (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=18.10.2021&amp;to_date=06.11.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-IV-99%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page99">DTF 145 IV 99</a> consid. 1.2). Spetta al ricorrente, pena l'inammissibilità del gravame, dimostrare che le condizioni di entrata in materia richieste dall'<span class="artref">art. 84 LTF</span> sono adempiute (<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=35&amp;from_date=18.10.2021&amp;to_date=06.11.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-IV-99%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page99">DTF 145 IV 99</a> consid. 1.5). Secondo l'<span class="artref">art. 109 LTF</span>, la Corte giudica nella composizione di tre giudici circa la non entrata nel merito su ricorsi che non riguardano un caso particolarmente importante (cpv. 1); la decisione è motivata sommariamente e può rinviare in tutto o in parte alla decisione impugnata (cpv. 3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.1.</b> Riguardo alla sussistenza di un caso particolarmente importante il ricorrente adduce una violazione del diritto di essere sentito (<span class="artref">art. 29 cpv. 2 Cost.</span> e 80b AIMP) poiché il MP non gli avrebbe concesso la possibilità di controllare la metodologia di estrazione e il corretto filtraggio dei dati informatici. Egli non avrebbe quindi potuto, di fatto, verificare compiutamente la consegna di documentazione eventualmente non pertinente per l'inchiesta estera. Invoca il diritto di poter stabilire con certezza la correttezza delle modalità di assunzione di un mezzo di prova, asserendo che determinate prove assunte dal MP, per il tramite della Polizia giudiziaria Sezione analisi tracce informatiche, potrebbero anche non essere considerate valide secondo il diritto svizzero in applicazione dell'<span class="artref">art. 141 CPP</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il ricorrente, adducendo che una corretta analisi informatica forense avrebbe dovuto garantire la "riproducibilità" della prova mediante la realizzazione di un clone che avrebbe potuto essere verificato da un esperto da lui incaricato, si limita a contestare la metodologia di estrapolazione dei dati. Ora, come accertato nella decisione impugnata, la cernita dei dati informatici è avvenuta mediante una ricerca con parole chiave corrispondenti ai nomi indicati nella rogatoria. La circostanza che siano state assunte informazioni concernenti la moglie del ricorrente, che come ritenuto dalla CRP avrebbe potuto fungere da prestanome nell'attività di riciclaggio rimproverata al marito, indagato nel procedimento estero, non viola la prassi inerente al principio dell'utilità potenziale. Ininfluente al riguardo è il fatto che la cernita avrebbe compreso non solo il cognome, ma anche il nome del ricorrente, senza utilizzare ulteriori filtri di ricerca, ciò che non adempie gli estremi di un'inammissibile ricerca indiscriminata di prove. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Del resto anche il patrocinatore del ricorrente ha partecipato all'udienza di levata dei sigilli dinanzi al Giudice dei provvedimenti coercitivi ticinese, accettando che per l'analisi della documentazione informatica sarebbero state utilizzate determinate parole chiave e un limite temporale e che, in seguito, i dati relativi sarebbero stati cancellati; la circostanza che al riguardo il ricorrente non avrebbe inteso la cancellazione della copia di partenza dei dati da estrapolare, interpretando in altro modo detta "cancellazione", non impone un intervento del Tribunale federale. Non si tratta in effetti di un caso di principio ma, in sostanza, di una contestazione della criticata valutazione dell'utilità potenziale di determinati documenti. L'assunto del ricorrente secondo cui, vista la voluminosità degli stessi, egli non avrebbe potuto procedere per giorni e giorni alla loro analisi e cernita chiedendo se del caso determinate espunzioni e la non trasmissione all'Italia, non dimostra una violazione del suo diritto di essere sentito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.2.</b> Adducendo che in violazione del principio dell'utilità potenziale verrebbero trasmesse anche informazioni personali, al suo dire del tutto inidonee a far progredire le indagini italiane, il ricorrente, imputato nel procedimento estero, non dimostra che la CRP al riguardo si sarebbe scostata dalla costante prassi e che la connessione concreta, sotto il profilo dell'utilità potenziale, tra il procedimento estero e i contestati files sarebbe chiaramente esclusa. Del resto, la critica d'avergli impedito di esperire una contro-verifica a causa dell'asserita cancellazione, avvenuta peraltro con il suo accordo, della copia forense originale e delle modalità dell'estrapolazione dei files non implica una carenza dell'utilità potenziale degli stessi, questione sulla quale egli ha potuto esprimersi. Conformemente alla prassi, la valutazione di queste prove spetterà al giudice estero del merito, non a quello svizzero dell'assistenza, compreso, come ritenuto nella decisione della CRP, il contestato rispetto assoluto dello standard ISO/IEC27037 nell'ambito dell'estrapolazione e della pretesa conservazione della copia forense originale, standard come rilevato dal ricorrente valido anche in Italia. Il ricorrente disattende che non compete al giudice svizzero dell'assistenza procedere a una valutazione completa e in contraddittorio dei mezzi di prova, mettendo a disposizione degli interessati i mezzi di impugnazione previsti dal CPP; la questione di sapere quali prove siano necessarie e utili spettando di massima all'autorità richiedente. Viste le specificità del caso in esame, non si è in presenza di un caso particolarmente importante, che giustificherebbe l'intervento del Tribunale federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Ne segue che il ricorso è inammissibile. Le spese seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">L'emanazione della presente sentenza rende prive d'oggetto la domanda supercautelare e cautelare del ricorrente sulla concessione dell'effetto sospensivo, dato per legge (art. 103 cpv. 2 lett. c LTF), e di adozione di altre misure cautelari ai sensi dell'<span class="artref">art. 104 LTF</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 2'000.-- sono poste a carico del ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione al patrocinatore del ricorrente, al Ministero pubblico del Cantone Ticino, alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale e all'Ufficio federale di giustizia, Settore Assistenza giudiziaria. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 20 ottobre 2021 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Presidente: Kneubühler </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere: Crameri </div> </div></body></html>