<h2>SubmittedText<h2><p>Le infrastrutture critiche, ossia i processi, i sistemi e le strutture essenziali per il funzionamento dell'economia e il benessere della popolazione, sono esposte a pressioni sempre maggiori, come dimostra con chiarezza la guerra attualmente in atto in Ucraina. Di conseguenza la loro sicurezza durante l'intero ciclo di vita è importantissima per la Svizzera. Ciò vale in particolare nell'ambito delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) perché in questo settore l'innovazione che procede a ritmi vertiginosi si trova in diretta contrapposizione con gli impegni pluriennali nel contesto degli acquisti TIC. Questa circostanza comporta discrepanze rilevanti sotto il profilo della sicurezza tra la situazione nel momento in cui viene presa la decisione in materia di acquisti e l'attività operativa pluriennale di infrastrutture critiche nell'ambito TIC. Creare linee guida ufficiali per gli acquisti legati a infrastrutture critiche in ambito TIC significherebbe fornire una soluzione assolutamente necessaria. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>a. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui vi è una discrepanza rilevante sotto il profilo della sicurezza tra la situazione nel momento in cui viene presa la decisione in materia di acquisti e l'attività operativa pluriennale di infrastrutture critiche nell'ambito TIC? </p><p>b. Il Consiglio federale ritiene che delle linee guida per gli acquisti legati a infrastrutture critiche nell'ambito TIC aumentino la resilienza? </p><p>c. Il Consiglio federale sarebbe disposto a creare delle linee guida per gli acquisti legati alle infrastrutture critiche nell'ambito TIC? </p><p>d. Il Consiglio federale ritiene che una tavola rotonda con rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni, del mondo scientifico, dell'industria informatica nonché con i gestori delle infrastrutture critiche potrebbe produrre un valore aggiunto per gli acquisti legati alle infrastrutture critiche nell'ambito TIC? </p><p>e. Il Consiglio federale è disposto a inserire l'ambito tematico "Acquisti" nella Strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche 2023-2027?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>a. È sempre una sfida valutare come fare per tenere in considerazione gli sviluppi futuri in sede di decisione quando si tratta di acquistare componenti che saranno utilizzati per periodi prolungati. Ciò non vale soltanto per questioni legate alla sicurezza, bensì per gli sviluppi tecnologici ed economici in generale. Di conseguenza è fondamentale svolgere i processi d'acquisto in maniera scrupolosa e previdente. Per quanto riguarda gli acquisti in ambito TIC, occorre chiarire ad esempio chi si occupa del supporto tecnico riguardo ai sistemi in un'ottica di medio e lungo termine, quali requisiti in materia di sicurezza debbano essere adempiuti in tale contesto o quali obblighi debbano essere definiti a carico degli offerenti per quanto riguarda la gestione di eventi legati alla sicurezza e la gestione delle vulnerabilità. Tenere conto di tali elementi durante il processo d'acquisto permette di ridurre il rischio che si presenti una discrepanza rilevante sotto il profilo della sicurezza tra il momento in cui viene effettuato l'acquisto e la successiva attività operativa.</p><p>b. Sì, le linee guida sono utili ai responsabili quando si tratta di seguire un approccio metodico per individuare i fattori fondamentali per il processo d'acquisto, anche nell'ambito TIC. In tale contesto occorre sempre tenere conto dei requisiti specifici di ciascun acquisto. Per quanto riguarda gli acquisti non esiste una procedura migliore delle altre.</p><p>c. Per quanto concerne la gestione dei rischi per le catene di approvvigionamento esistono norme e standard internazionali ben consolidati (riguardo alla sicurezza di acquisti nell'ambito TIC ad es. ISO 27036-3 e NIST 800-161). Già oggi, a seconda dei casi, la Confederazione stabilisce che nei bandi determinati elementi di questi standard sono criteri indispensabili. Per questa ragione il Consiglio federale non ritiene opportuno elaborare linee guida supplementari e invece raccomanda ai gestori di infrastrutture critiche di utilizzare norme e standard internazionali esistenti.</p><p>d. Il Consiglio federale ritiene che non sia necessario istituire un organo supplementare, dato che già oggi sono in atto scambi regolari tra Confederazione, Cantoni, ambienti scientifici ed economici riguardo al tema degli acquisti (ad es. nel quadro della Conferenza annuale degli acquisti in ambito informatico). Inoltre gli scambi di idee in riferimento a questioni legate alla sicurezza verranno intensificati ulteriormente all'interno degli organi esistenti lungo l'intero ciclo di vita degli acquisti.</p><p>e. All'interno della sua Strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche 2018-2022 il Consiglio federale ha ribadito la necessità di procedere secondo un approccio integrale quando si tratta di affrontare questioni legate alla sicurezza. Di conseguenza i gestori di infrastrutture critiche dovrebbero conoscere i rischi legati alle loro catene di approvvigionamento e tenerne conto in relazione a tutti i progetti d'acquisto rilevanti. Il Consiglio federale non ritiene necessario un approfondimento supplementare all'interno della nuova strategia.</p>  Risposta del Consiglio federale.