<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della problematica delle promesse sleali di vincita e delle difficoltà di venire a capo efficacemente del problema. Spesso si tratta di società effimere con forme organizzative caratterizzate dalla partecipazione al capitale di altre società o che cambiano rapidamente, e che sanno destreggiarsi abilmente fra i paragrafi del diritto sui concorsi e le lotterie. Il perseguimento penale è difficile e raramente termina con successo. Purtuttavia le organizzazioni per la tutela dei consumatori e l'Ufficio federale di polizia (UFP) hanno recentemente ottenuto un successo, seppur modesto, dopo che l'UFP, su iniziativa della "Fédération romande des consommateurs (FRC)", ha sporto denuncia penale contro una ditta di vendita per corrispondenza, ben nota in tutta la Svizzera. La condanna di prima istanza ha avuto una notevole eco nei media.</p><p>La mozione esige che le possibilità di vincita siano rese esigibili e l'inganno con le promesse di vincita venga sancito come vera e propria fattispecie penale e sia inserita la responsabilità sociale nella legge federale contro la concorrenza sleale del 19 dicembre 1986 (LCSI; RS 241). Queste richieste sono motivate tra l'altro col fatto di poter agevolare con questi mezzi il perseguimento penale. Rispetto alle difficoltà delle autorità del perseguimento penale di procedere con efficacia e in modo proporzionato alla fattispecie contro le promesse disoneste di vincita, lo strumento sicuramente piú idoneo è la creazione commisurata di uno strumentario giuridico. </p><p>Questa soluzione urge anche perché negli Stati col nostro confinanti, cioè in Austria e nella Repubblica federale tedesca, sono state create, o lo saranno prossimamente, misure legislative che permettono di esigere per vie legali le promesse di vincita. Sembra dunque consigliabile prendere la stessa piega affinché si possa evitare che società specializzate in simili pratiche commerciali sleali ripiegano in Svizzera danneggiando l'immagine del nostro Paese sul piano economico.</p><p>In che modo e con quale atto legislativo si potrà trasporre le tre misure proposte nella mozione è una questione attualmente aperta. Si dovrebbe ad esempio esaminare piú approfonditamente se per il disciplinamento in questa materia si debba creare una singola legge o se non fosse piuttosto il caso di completare diversi testi legislativi. Si dovrà parimenti esaminare se è necessaria una particolare fattsipecie penale o se è possibile mettere al bando l'inganno mediante l'esigibilità delle promesse di vincita. È poco chiaro anche se altri provvedimenti, non citati nella mozione, siano necessari per venire interamente a capo del problema. Infine, in sede di trasposizione delle richieste della mozione, si dovrà verificare se sia giustificata la creazioine di un nuovo diritto o se il diritto vigente o il completamento dello stesso non basti alla soluzione del problema. </p><p>A questo proposito è forse bene rinviare alla revisione attualmente in corso della parte generale del Codice penale. Vi si trova già (art. 102) una disposizione concernente la punibilità delle persone giuridiche; come tutti sanno le disposizioni della parte generale del Codice penale valgono anche per la parte speciale.</p><p></p><p>Occorre poi rammentare che il Consiglio federale dopo la revisione, recentemente terminata, della legge sulle case da gioco, presenterà al Parlamento nel corso dell'attuale legislatura un messaggio per la revisione della legge federale concernente le lotterie e le scommesse professionalmente organizzate (LLS; RS 935.51) [cfr. Rapporto sul programma di legislatura 1999-2003, Allegato 2, Economia e competitività, Rubrica "Altri oggetti", FF 2000 2094]. Già adesso l'ordinanza d'esecuzione della vigente LLS contempla, tra l'altro, i concorsi di ogni genere equiparandole essenzialmente alle lotterie. Al momento della revisione citata il tema delle promesse sleali di vincita costituirà un punto importante. </p><p>In sintesi si può dire che per il Consiglio federale i giochi sleali con vincite sono un problema da risolvere. Ma occorre lasciare al Consiglio federale il tempo necessario di far chiarezza sulla portata, sui modi e sul tipo di atto legislativo per pervenire al risultato desiderato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.