<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Da diversi anni l'aumento della disoccupazione nel nostro Paese preoccupa enormemente tutti gli ambienti. La ricerca di nuove soluzioni per lottare contro questa calamità ha condotto recentemente ad una revisione parziale della legge federale sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI), permettendo in tal modo la messa a punto di una politica attiva di lotta contro la disoccupazione, mediante la creazione di uffici regionali di collocamento (URC), aumentando sia dal profilo qualitativo che da quello quantitativo il numero di provvedimenti relativi al mercato del lavoro (provvedimenti attivi) e rafforzando le misure intese a combattere gli abusi.</p><p>L'idea difesa dall'autrice della mozione mira a permettere l'occupazione temporanea di disoccupati in seno ad aziende che hanno accordato ai loro lavoratori un congedo parentale.</p><p>A partire dal 1993, I'assicurazione contro la disoccupazione ha finanziato pratiche professionali in imprese e nell'amministrazione sotto forma di un progetto pilota. Questa misura, destinata in primo luogo ai giovani disoccupati, ha consentito a circa tremila persone all'anno, in media, di restare in contatto con il mercato del lavoro e di acquisire nuove esperienze professionali. Tenuto conto delle esperienze positive accumulate durante la fase pilota grazie a questa misura, il legislatore ha deciso di introdurla nella legge all'articolo 72 capoverso 2 LADI, entrato in vigore il 1 gennaio 1996.</p><p>I posti di pratica professionale, messi a disposizione dalle imprese o dalle amministrazioni, vengono occupati per un periodo massimo di sei mesi da una persona disoccupata. I costi salariali vengono ripartiti tra il datore di lavoro (nella misura del 20%, ma al minimo 500.-- franchi al mese) e l'assicurazione contro la disoccupazione (al massimo l'80%).</p><p>L'organizzazione di tali pratiche professionali permette già attualmente di realizzare l'idea dell'autrice della mozione, vale a dire di accordare a una persona disoccupata una pratica professionale di sei mesi al massimo per la durata dei congedi parentali concessi dal datore di lavoro. Per questo motivo, il Consiglio federale preferisce utilizzare questo strumento già esistente piuttosto che crearne uno nuovo.</p><p>L'introduzione di un diritto per il datore di lavoro di assumere temporaneamente persone disoccupate, come propone l'autrice della mozione, vale a dire finanziato dalla LADI nella misura in cui il datore di lavoro soddisfa un certo numero di condizioni, non è prevista nella legge attuale. Il Consiglio federale non intende creare questo diritto soggettivo per le aziende, considerati i pericoli che ciò potrebbe comportare in relazione all'evoluzione del mercato del lavoro, ma auspica al contrario che l'autorità esecutiva prenda le sue decisioni nell'interesse degli assicurati, analogamente ad altri provvedimenti inerenti al mercato del lavoro.</p><p>Un intervento diretto presso le imprese, sotto forma di una legislazione specifica, sarebbe inadeguato e non terrebbe sufficientemente conto del ruolo svolto dai partner sociali in materia di rapporti di lavoro. Conviene piuttosto lasciare loro la facoltà di utilizzare questa possibilità e. se del caso, rispondere in modo positivo alle iniziative prese al loro livello, facendo tuttavia attenzione che i periodi di pratica professionale, finanziati parzialmente dalla LADI, non favoriscano obiettivi diversi da quelli perseguiti dalla legislazione contro la disoccupazione.</p><p>La revisione della LADI ha introdotto, a livello di provvedimenti attivi, tutta una serie di nuove disposizioni di cui si sta attualmente verificando l'efficacia. Il Consiglio federale intende in primo luogo consolidare la situazione derivante dall'ultima revisione della LADI.</p><p></p><p>Dichiarazione del Consiglio federale</p><p>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.