<h2>SubmittedText<h2><p>L'orario 2025 annunciato dalle FFS prevede una significativa riduzione dei servizi - per un periodo di dieci anni - sulla linea diretta tra i piedi del Giura e Ginevra. C'è il rischio evidente che le ferrovie perdano di attrattività e che gli utenti passino dalla ferrovia alla strada, con enorme pregiudizio per gli obiettivi della strategia climatica della Confederazione riguardo alla riduzione dei gas serra.</p><p>Dietro questo cambiamento svantaggioso ci sono motivazioni indiscutibili, come la volontà di migliorare la puntualità, negli ultimi anni fortemente inficiata a causa del sovraccarico della linea, e la necessità di effettuare lavori essenziali di rinnovo delle infrastrutture.&nbsp;</p><p>Tuttavia, già sin d'ora dobbiamo pensare attivamente a soluzioni per il futuro. Infatti, se gli utenti della zona pedemontana del Giura devono convivere per alcuni anni con un servizio peggiore, bisogna avere la certezza che dopo beneficeranno di un'offerta decisamente migliore, in termini sia qualitativi che quantitativi.&nbsp;</p><p>Alla luce di ciò, invito rispettosamente il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.&nbsp;</p><p>1. Esiste un gruppo di lavoro - ad esempio sotto la guida dell'UFT - che riunisca le parti interessate come le città, i Cantoni e le associazioni di rappresentanza degli utenti, con il compito di preparare le prospettive future della linea dai piedi del Giura a Ginevra, ad esempio per l'orario 2035?&nbsp;</p><p>2. Se sì, chi sono i suoi membri, chi lo dirige, con quale frequenza si riunisce e quali sono i suoi compiti attuali?&nbsp;</p><p>3. Indipendentemente dall'attuale orario 2025, si prevede di lavorare per migliorare l'offerta per gli abitanti di Neuchâtel e del Giura in direzione di Basilea e Berna e verso la Francia? Se sì, con che tempistiche?&nbsp;</p><p>4. Considerato che l'obiettivo climatico della Confederazione prevede un raddoppio della quota modale entro il 2050, il Consiglio federale ha intenzione di intervenire finanziariamente per limitare o addirittura annullare gli aumenti tariffari annunciati da Swisspass per la fine di quest'anno e per i prossimi anni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Esistono gruppi di lavoro formati da Confederazione e Cantoni istituiti nell'ambito delle regioni di pianificazione secondo l'articolo <i>48b</i> capoverso 2 della legge federale sulle ferrovie (Lferr). Il legislatore, tuttavia, nel processo di pianificazione dell'infrastruttura ferroviaria non prevede il coinvolgimento diretto delle città e delle associazioni. I contatti con i Comuni e le città sono di competenza dei Cantoni.</p><p>2. Nell'ambito dei lavori di pianificazione della prossima fase di ampliamento, il cui messaggio del Consiglio federale è previsto per il 2026, l'UFT coinvolge i Cantoni della regione di pianificazione della Svizzera occidentale nei dibattiti sul programma d'offerta 2035. Oltre ai rappresentanti cantonali e federali, vi partecipano anche le imprese di trasporto ferroviario interessate.</p><p>3. La fase di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria 2035, approvata dal Parlamento nel 2019, prevede importanti miglioramenti per la popolazione di Neuchâtel: la linea diretta tra Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds, la cadenza semioraria verso Berna, Basilea e Losanna e un collegamento orario verso Ginevra (senza passare da Losanna). Gli sviluppi oltre il 2035 saranno elaborati nel quadro del messaggio del Consiglio federale previsto nel 2030, che l'UFT inizierà a pianificare nel 2025 coinvolgendo i partner della pianificazione conformemente agli articoli <i>48b</i> e <i>48d</i> Lferr.</p><p>4. La determinazione dei prezzi è di esclusiva competenza delle imprese di trasporto riunite nell'Alliance SwissPass (250 imprese di trasporto e 18 comunità tariffarie). La Confederazione non è responsabile della definizione delle tariffe dei titoli di trasporto. Solo il Sorvegliante dei prezzi può verificare se queste ultime sono abusive e, se del caso, emettere una pertinente decisione.</p>