<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=21069" width="3"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="24" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=21070" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO">16.95.00069</a></p> <p class="MsoNormal">16.95.00070</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal">2 giugno 1995</p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello</span></b></a></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Chiesa, presidente, <br/> Cocchi e Giani</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretaria:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> Petralli, vicecancelliera</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per giudicare i due ricorsi per cassazione 28 marzo 1995 erroneamente presentati quali appelli da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>__________</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>patr. dall’avv. __________</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>le sentenze 21 marzo 1995 del Pretore del distretto di Lugano, Sezione 5 nelle cause a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti (inc. no. EF 95.313 e EF 95.314) promosse con istanze </span><span>16 gennaio 1995</span><span> da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>__________</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>patr. dallo studio legale __________</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>con le quali si chiedeva il rigetto in via provvisoria delle opposizioni interposte dall’ escusso ai PE no. __________ e __________ dell’UE di Lugano, domande respinte dal primo giudice,</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>letti ed esaminati gli atti,</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>considerato:</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>in fatto e in diritto:</span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="R1"><span> 1. Con istanze 16 gennaio 1995 __________ ha chiesto il rigetto in via provvisoria delle opposizioni interposte da __________ ai PE sopra menzionati notificatigli per il recupero di complessivi fr. 10’590.- oltre accessori, importo corrispondente all’imposta sul maggior valore immobiliare prelevata dal Cantone __________ (fr. 5’295.-) e dal Comune __________ (fr. 5’295.-) sulla compravendita conclusa tra le parti in data 8 febbraio 1989 e avente per oggetto i Fol. di PPP no. __________ e __________ del fondo base part. no. __________ di __________.</span></p> <p class="R1"><span> A valere quale titolo di rigetto provvisorio dell’opposizione l’istante ha prodotto il contratto di compravendita riferendosi in particolare alla clausola no. 7 secondo la quale l’escusso, nella sua qualità di venditore, si assumeva il pagamento dell’imposta sul maggior valore immobiliare. Il procedente ha inoltre prodotto lo scritto 3 dicembre 1988 con il quale l’escusso ha confermato la sua intenzione di voler pagare l’imposta sul maggior valore immobiliare richiesta dal Cantone __________ e dal Comune di __________.</span></p> <p class="R1"><span> In sede di contraddittorio __________ si è opposto alla pretesa avversaria contestando l’esistenza di un valido riconoscimento di debito per l’importo posto in esecuzione non essendovi identità tra il creditore dell’imposta e il creditore procedente. Egli sostiene inoltre che nel suo scritto 3 dicembre 1988 l’impegno di pagamento dell’imposta era condizionato alla vendita di un immobile, condizione questa non realizzatasi.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 2. Con separate sentenze 21 marzo 1995 il pretore, accertata l’assenza agli atti di un valido riconoscimento di debito e ritenuto che l’impegno di pagamento dell’imposta sul maggior valore immobiliare è stato assunto dal venditore nei confronti dell’ente pubblico e non dell’acquirente, ha respinto le istanze.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 3. Con i presenti tempestivi gravami, che devono essere trattati quali ricorsi per cassazione in virtù dei combinati disposti di cui agli art. 15 CPC e 13 LOG, __________ è insorto contro i predetti giudizi chiedendone l’annullamento. Il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente negato all’impegno di pagamento dell’imposta sul maggior valore immobiliare assunto da controparte al punto 7 dell’atto di compravendita la qualifica di riconoscimento di debito.</span></p> <p class="R1"><span> Con osservazioni 28 aprile 1995 la controparte postula la reiezione dei gravami.</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><span> 4. Preliminarmente e in accoglimento della richiesta di congiunzione delle due procedure ricorsuali formulata dal ricorrente, questa Camera, in applicazione dell’art. 320 CPC, ritiene di dover evadere i due ricorsi con un solo giudizio trattandosi di un’identica vertenza che oppone le stesse parti e che trae origine dallo stesso rapporto giuridico. </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 5. Giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sul quale il ricorrente fonda implicitamente il proprio gravame, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di prove.</span></p> <p class="R1"><span> Secondo dottrina e giurisprudenza è arbitrario ciò che è manifestamente insostenibile, contrario alla logica ed in palese contrasto con gli atti, non è pertanto arbitraria la valutazione del giudice che sia giustificabile e si possa sostenere alla luce di un comune criterio di ragione seppure sia dubbia o opinabile (<b>Rep </b>1983 9, 1989 158; <b>DTF</b> 109 II 171, 113 Ia 20, 114 Ia 27, 116 Ia 88 consid. 2b, 119 Ia 32 consid. 3).</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><span> 6. Secondo l’art. 82 LEF il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione se il credito si fonda su di un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, dal quale risulti la volontà del debitore di pagare una determinata somma di denaro.</span></p> <p class="R1"><span> In quest’ultima ipotesi il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari, ossia la dichiarazione di volontà chiara, esplicita, non equivoca e non soggetta ad interpretazione del debitore con al quale egli si obbliga a pagare una determinata somma di denaro ad una determinata persona. Essenziale è in ogni caso che dal raffronto dei singoli documenti e dalla loro connessione risulti in modo chiaro la professione del debito, e che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza e sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (<b>Rep</b> 1972 345, 1979 394, 1989 338; <b>DTF </b>106 III 99; <b>Favre</b>, Droit des poursuites, 154; <b>Panchaud/Caprez</b>, La mainlevée de l’opposition, 1980, § 6; <b>Gilliéron</b>, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, 1993, pag. 150-151).</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 7. <span>Nella procedura di rigetto dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio ed in ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito (<b>Rep </b>1972 344, 1975 101, 1989 331; <b>CCC</b> 31.8.1988 in re C./T., 13.4.1989 in re M./D.SA).</span></p> <p class="R1"><span> Nella concreta fattispecie la documentazione prodotta dal procedente a comprova del suo credito non costituisce riconoscimento di debito ai sensi dei principi sopra menzionati.</span></p> <p class="R1"><span> Infatti, il contratto di compravendita sottoscritto dalle parti in data 8 febbraio 1989 prevede unicamente al suo punto 7 che l’imposta sul maggior valore immobiliare è a carico del venditore, mentre non risulta che questi si sia assunto l’impegno di pagare l’importo corrispondente all’acquirente: se ne deve </span></p> <p class="R1"><span> concludere all’inesistenza di un riconoscimento di debito e quindi alla reiezione dell’istanza di rigetto provvisorio dell’ opposizione (<b>Rep</b> 1987 p. 240; <b>CEF </b>18 gennaio 1995 in re S./F.).</span></p> <p class="R1"><span> Alla stessa conclusione si giunge anche esaminando </span></p> <p class="R1"><span> l’ulteriore documentazione prodotta dal procedente, documentazione che attesta in particolare l’impegno nuovamente assunto - con scritto 3 dicembre 1992 - dal venditore di pagare l’imposta in questione, ma mai una dichiarazione di questi nel senso di riconoscersi debitore nei confronti del procedente.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Alla luce di quanto sopra esposto devono pertanto essere confermati i giudizi pretorili che hanno concluso alla reiezione delle istanze di rigetto provvisorio dell’opposizione.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Per i quali motivi,</span></p> <p class="MsoNormal"><span>richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 147 CPC e la vigente TarLEF</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>pronuncia:</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 1. I ricorsi 28 marzo 1995 di __________ sono <b>respinti</b>.</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><span> 2. Le spese del presente giudizio, per complessivi fr. 350.- già anticipate dal ricorrente, rimangono a suo carico con l’obbligo di rifondere alla controparte fr. 300.- a titolo di ripetibili di questa sede.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 3. Intimazione a:</span></p> <p class="R1"><span> - __________</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 5</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente La segretaria</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </div></body></html>