<h2>SubmittedText<h2><p>Da un dispaccio della diplomazia americana pubblicato dal sito "Wikileaks" emerge che il Consiglio federale avrebbe fatto concessioni politiche agli Stati Uniti nelle trattative per giungere alla conclusione dell'accordo sull'UBS. Concretamente il Consiglio federale avrebbe preso le seguenti decisioni:</p><p>- vietare le attività in Iran di una società svizzera;</p><p>- confermare la disponibilità della Svizzera ad accogliere detenuti di Guantanamo.</p><p>Dal dispaccio emerge chiaramente il nesso diretto tra queste misure e una soluzione politica sulla vertenza UBS tra Stati Uniti e Svizzera.</p><p>L'arte della diplomazia risiede sicuramente nell'agire in maniera avveduta. Nella prassi ciò implica di dover fare talvolta dei compromessi. In questo caso tuttavia per salvare le sorti di un importante istituto bancario è stato raggiunto un compromesso inaccettabile dal punto di vista politico e delicato per uno Stato di diritto. Non solo non ha difeso il segreto bancario ma sembra che siano state fatte concessioni su temi completamente estranei al caso UBS.</p><p>1. In che misura le informazioni rivelate dal dispaccio americano corrispondono alla verità?</p><p>2. Il Consiglio federale ha sottolineato più volte che la decisione di accogliere i due Uiguri è stata dettata esclusivamente da motivi umanitari. Alla luce delle rivelazioni di "Wikileaks", quale è la posizione del Consiglio federale in merito a tale affermazione?</p><p>3. In risposta ad una interpellanza Bättig, il Consiglio federale aveva riaffermato che non era stata pattuita alcuna controprestazione americana per decidere di accogliere i due Uiguri, trattandosi di un atto puramente umanitario. Alla luce delle rivelazioni di "Wikileaks", quale è la posizione del Consiglio federale in merito a tale affermazione?</p><p>4. A quanto ammontano i costi per l'accoglienza, l'assistenza e l'integrazione dei due Uiguri? Quale parte è a carico degli Stati Uniti e quale parte a carico della Confederazione?</p><p>5. Il Consiglio federale ha potuto raggiungere un accordo favorevole per l'UBS. In che misura l'istituto bancario partecipa alle spese per l'ammissione e l'integrazione dei fratelli uiguri?</p><p>6. In che misura gli Uzbechi accolti dal cantone di Ginevra rientrano nell'accordo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2./3./6. Di principio il Consiglio federale non commenta i dispacci diplomatici che altri Paesi hanno stilato per uso interno. In passato, tuttavia, aveva già smentito una correlazione diretta tra il dossier UBS e l'accoglienza di detenuti provenienti da Guantanamo nonché l'attività della società Colenco in Svizzera. Va da sé che la Svizzera e gli Stati Uniti, intrattenendo contatti regolari, si spieghino o ricordino vicendevolmente i dossier d'attualità.</p><p>Il Consiglio federale ritiene tutt'oggi che l'incarcerazione di persone a Guantanamo costituisca una violazione del diritto internazionale. Accogliendo ex detenuti provenienti da Guantanamo, il Consiglio federale intendeva contribuire alla chiusura del campo di detenzione di Guantanamo nello spirito della tradizione umanitaria svizzera. Visto il carattere puramente umanitario della questione, non sono state pattuite controprestazioni con gli Stati Uniti. Va osservato che il Consiglio federale ha manifestato pubblicamente la sua disponibilità ad accogliere ex detenuti di Guantanamo già il 21 gennaio 2009, ossia prima dell'inizio dei negoziati con gli Stati Uniti concernenti l'accordo UBS.</p><p>4. I costi per l'assistenza e l'integrazione dei due Uiguri sono finora ammontati a circa 100 000 franchi.</p><p>4./5. La Svizzera e gli Stati Uniti hanno convenuto di mantenere confidenziale il contenuto del memorandum of understanding concernente l'accoglienza dei due Uiguri. Le Delegazioni delle finanze delle Camere federale sono state tuttavia messe al corrente dell'importo versato dagli Stati Uniti, spettante integralmente al cantone del Giura. Se tale somma non bastasse a coprire i costi correlati all'assistenza e all'integrazione, la Confederazione si assumerebbe gli ulteriori costi sopportati dal cantone del Giura. Non è previsto che privati partecipino a tali costi.</p>  Risposta del Consiglio federale.