<h2>SubmittedText<h2><p>Il modello aziendale del servizio di trasporto statunitense Uber è contestato ormai da mesi. Nelle ultime settimane le critiche sono drasticamente aumentate. Anche la trasmissione della SRF "Rundschau" dello scorso 4 maggio ha messo in discussione il modello di Uber, rivelando che per la SUVA i suoi conducenti sono lavoratori salariati e che quindi l'impresa avrebbe l'obbligo di versare contributi alle assicurazioni sociali. Nonostante questa constatazione, Uber continua a sostenere che i conducenti sono lavoratori indipendenti.</p><p>Lo scorso 8 maggio, nella stampa domenicale si è potuto leggere che nel cantone di Zurigo, in seguito alla decisione della SUVA, Uber verrà considerato un datore di lavoro e dovrà fornire una conferma di affiliazione alle assicurazioni sociali a posteriori. In caso di mancato adempimento, la cassa di compensazione procederà a un'affiliazione d'ufficio e a una stima in base ai salari usuali del ramo; i contributi sociali fatturati saranno allora vincolanti.</p><p>Il 17 maggio i tassisti hanno inoltre lanciato la campagna nazionale "Stop al dumping di Uber", mostrando chiaramente che non sono più disposti a tollerare che si metta in pericolo la loro base di sussistenza.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È a conoscenza della decisione della SUVA di considerare i conducenti di Uber lavoratori salariati?</p><p>2. Che cosa pensa delle diverse interpretazioni dei cantoni al riguardo (il cantone di Basilea Città è del parere che i conducenti di Uber siano lavoratori indipendenti, mentre il cantone di Zurigo ha da poco cambiato opinione e li considera ora lavoratori salariati)?</p><p>3. Secondo il Consiglio federale è auspicabile che i cantoni adottino una prassi uniforme?</p><p>4. Come si può stabilire se Uber sia o meno un datore di lavoro?</p><p>5. Quali sanzioni potrebbe applicare se giungesse alla conclusione che Uber va considerato un datore di lavoro?</p><p>6. In caso di violazione del diritto delle assicurazioni sociali, come intende garantire che Uber sia chiamato a risponderne?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) hanno appreso che la SUVA considera i conducenti di Uber lavoratori salariati nella fase preparatoria della trasmissione della SRF "Rundschau" del 4 maggio 2016.</p><p>2./3. Al Consiglio federale non risulta che le autorità competenti in materia di assicurazioni sociali considerino in modo diverso lo statuto contributivo dei conducenti di Uber. In particolare, non è a conoscenza di alcuna cassa di compensazione che abbia affiliato conducenti Uber a titolo di lavoratori indipendenti. In generale non sono auspicate decisioni differenti in materia di statuto. Per questo motivo, l'AVS e la SUVA centralizzano e coordinano le valutazioni in modo da garantire l'uniformità delle decisioni. Per l'AVS, a decidere è quindi la cassa di compensazione della persona fisica o giuridica che può essere considerata datore di lavoro, che poi coordina la procedura da seguire con le altre casse di compensazione interessate.</p><p>4. Secondo l'articolo 12 capoverso 1 della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10), è considerato datore di lavoro chiunque paghi, a persone obbligatoriamente assicurate, una retribuzione qualificabile come salario determinante. Di conseguenza, se la cassa di compensazione competente ritiene che i redditi conseguiti dai conducenti di Uber rappresentino un salario determinante, deve esigere che Uber versi i contributi sociali dovuti dal datore di lavoro. Uber può opporsi alla qualifica di datore di lavoro avvalendosi degli appositi rimedi giuridici.</p><p>5. Se Uber va considerato un datore di lavoro, la cassa di compensazione e la SUVA devono badare a che adempia pienamente i suoi obblighi. In caso di ritardo nella registrazione quale datore di lavoro, se il ritardo è imputabile a Uber, i due organi riscuoteranno retroattivamente e applicando interessi di mora i contributi e i premi dovuti.</p><p>6. L'esecuzione dell'AVS e dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni incombe alle casse di compensazione e agli assicuratori contro gli infortuni, che sanzionano eventuali violazioni del diritto delle assicurazioni sociali. Gli atti punibili sono segnalati alle competenti autorità cantonali, che provvedono a perseguirli. In caso di problemi, nei limiti delle loro competenze di vigilanza, l'UFAS e l'UFSP intervengono nella gestione degli organi di esecuzione per questioni generali o in casi specifici, al fine di garantire che l'esecuzione del diritto delle assicurazioni sociali avvenga in modo uniforme e conforme alla legge.</p><p>Inoltre, in applicazione della strategia "Svizzera digitale" adottata il 20 aprile 2016, il Consiglio federale sta esaminando le condizioni quadro dell'economia digitale nel loro complesso e illustrerà gli interventi eventualmente necessari in un rapporto previsto per la fine dell'anno.</p>  Risposta del Consiglio federale.