<h2>SubmittedText<h2><p>Non sarebbe opportuno creare una piattaforma digitale multimodale dei trasporti pubblici offerti in Svizzera, raggruppando in modo trasparente l'insieme delle prestazioni di trasporto, in modo da offrire agli utenti la possibilità di scegliere con cognizione di causa, ossia una scelta obiettiva, trasparente e affidabile? </p><p>Una tale offerta multimodale potrebbe essere declinata in funzione di criteri quali il prezzo, gli orari e la durata del trasporto, il numero di cambi, il livello di comfort e le condizioni tariffarie.</p><p>1. Quale sarebbe la via per convincere/incitare l'insieme degli attori (compresi quelli cantonali e comunali) a condividere le proprie informazioni, talvolta da questi ritenute privilegiate? </p><p>2. Come potrebbe essere integrata una logica di prezzi dinamici, ossia di prezzi che variano in funzione dell'offerta e della domanda, o di offerte e promozioni temporanee? </p><p>3. Come si potrebbero risolvere i casi di coincidenze perse a causa del ritardo di un mezzo di trasporto? </p><p>4. Come potrebbe essere gestita la catena di responsabilità dei vari attori ("service level agreements")?</p><p>5. Una volta creata, come si potrebbe commercializzare una tale offerta? Quali servizi complementari sarebbe possibile integrarvi (alberghi, ristoranti, attività del tempo libero)?</p><p>6. Quale potrebbe essere la posizione di una tale piattaforma rispetto a servizi Internet di gruppi internazionali quali booking.com?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che la mobilità multimodale valichi i confini degli attuali trasporti pubblici e che dovrebbe comprendere tutte le possibili forme di mobilità. A suo avviso, le nuove offerte di mobilità interconnesse presentano un grande potenziale, ma anche rischi.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande:</p><p>1. All'inizio del 2017 il Consiglio federale ha adottato il rapporto sulle condizioni quadro dell'economia digitale. Nel contempo ha incaricato il DATEC di esaminare, nell'ambito di un resoconto, quali basi giuridiche andrebbero adeguate per poter sfruttare le opportunità dei servizi multimodali riducendo al minimo i relativi rischi. Prossimamente il Consiglio federale avvierà un dibattito sui risultati di questi lavori sulla base di un documento interlocutorio e definirà quindi gli orientamenti e le misure da adottare per migliorare le condizioni generali.</p><p>I lavori svolti dal DATEC hanno dimostrato che per incentivare la mobilità multimodale e lo sviluppo dei suoi potenziali occorre adempiere in particolare due presupposti e le relative condizioni quadro: lo scambio di dati sulla mobilità e l'accesso ai sistemi di distribuzione.</p><p>Nell'ambito dei trasporti pubblici i lavori per lo scambio dei dati sono già più progrediti che in altri settori. La Confederazione ha incaricato le FFS di gestire una piattaforma di dati aperti (open data) per l'intero settore dei trasporti pubblici in Svizzera: <a href="https://opentransportdata.swiss/">https://opentransportdata.swiss/</a>.</p><p>2. Attualmente, nei trasporti pubblici la definizione dei prezzi e l'eventuale introduzione di sistemi dinamici di prezzi rientrano nell'ambito di responsabilità delle imprese di trasporto; per quanto concerne il traffico individuale motorizzato, le disposizioni costituzionali in vigore non consentono di introdurre nuovi sistemi di prezzi. La Confederazione sta valutando in generale la possibilità di introdurre a medio o lungo termine un "mobility pricing" trasversale, che preveda anche prezzi dinamici o variabili in funzione del grado di utilizzo dei trasporti.</p><p>3./4. Garantire le coincidenze nel quadro della mobilità multimodale e concludere eventuali convenzioni sulla qualità dei servizi sono compiti operativi complessi che rientrano nell'ambito di responsabilità delle imprese. Il Consiglio federale non intende emanare direttive in merito.</p><p>5./6. Riguardo alla commercializzazione e posizione concorrenziale di eventuali piattaforme per la mobilità, il Consiglio federale non interviene nel margine di manovra delle imprese. Sta tuttavia esaminando, nel quadro della strategia per un'economia digitale, un eventuale adeguamento delle condizioni quadro necessarie per incentivare nuove offerte.</p>  Risposta del Consiglio federale.