<h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>1. La mozione solleva innanzitutto la problematica dell'uguaglianza tra i coniugati e le coppie di persone non sposate. Bisogna ammettere che per l'imposta federale diretta il sistema in vigore svantaggia in certi casi i coniugi con doppio reddito rispetto alle coppie, pure con doppio reddito, che vivono in regime di concubinato. Nell'ambito dei dibattiti sull'iniziativa popolare "Abolizione dell'imposta federale diretta" la CET-S aveva sottoposto una controproposta che si prefiggeva fra l'altro la parità di trattamento fra le coppie sposate e i concubini. In questo contesto la CET-S ha proposto per l'imposta federale diretta una nuova tariffa per le persone fisiche. Questa tariffa avrebbe ampiamente escluso ogni svantaggio fiscale delle coppie coniugate con doppio reddito nei confronti dei concubini con attività lucrativa. Per la Confederazione vi sarebbero state considerevoli perdite di entrate. Anche se in occasione della sua seduta del 13 marzo 1996 si è pronunciato a favore dell'entrata in materia nella controproposta, il Consiglio degli Stati ha deciso di attendere con la relativa trattazione. In questo modo è stato ribadito che nella corrente legislatura tutti gli sforzi devono essere volti al risanamento delle finanze federali.</p><p></p><p>2. L'uguaglianza fiscale di coniugati e di coppie di persone non sposate rimane comunque sempre un problema che deve essere risolto. Una soluzione che non abbia incidenze sul gettito fiscale non sarà di facile adozione. Come ventilato nella risposta alla mozione Frick (93.3586; per un' imposta federale che non penalizzi le coppie coniugate) il capo del DFF ha incaricato di costituire un gruppo di lavoro. Questo gruppo dovrà riesaminare l'intero sistema d'imposizione della famiglia e cercare in primo luogo di trovare una soluzione al problema dell'uguaglianza tra coppie coniugate e coppie che vivono in regime di concubinato.</p><p></p><p>3. Evidenziamo infine che il Consiglio federale sta attualmente preparando un rapporto per una riforma dell'imposizione delle imprese senza incidenze sul gettito. Il rapporto sarà posto in consultazione presso tutte le cerchie interessate ancora nel corso della prossima estate. Con riferimento alla "carenze strutturali" a livello d'imposizione delle imprese la mozione sfonda quindi porte aperte.</p></text>