<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire un servizio centrale, indipendente dall'amministrazione, con la figura di un ombudsman per gli ingorghi incaricato di coordinare le attività di costruzione sugli assi stradali che attraversano il Paese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le attività di costruzione sulla rete stradale nazionale sono già coordinate con quelle sulla rete stradale subordinata. Un regolare scambio di informazioni tra Confederazione, cantoni e città permette di coordinare queste attività in modo da garantire la sicurezza stradale e ridurre al minimo i disagi al traffico. Gli interventi di manutenzione corrente vengono eseguiti all'interno di fasce orarie predefinite al fine di assicurare la massima disponibilità delle strade nazionali per gli utenti della strada.</p><p>Come esposto dal Consiglio federale nel suo parere alla mozione Hutter 10.3822, "Coordinamento dei cantieri", le strade nazionali passate dai cantoni alla Confederazione nel quadro della nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e cantoni si trovavano in condizioni diverse. L'Ufficio federale delle strade sta ulteriormente sviluppando l'attuale gestione professionale della durata di vita e dello stato delle strade nazionali: ciò permetterà di uniformare, a medio termine e sull'intero territorio nazionale, lo stato dell'infrastruttura stradale e i metodi di lavoro e, in particolare, la pianificazione e l'esecuzione di progetti di conservazione.</p><p>La conservazione e il rinnovo delle infrastrutture delle strade nazionali esistenti vengono effettuati secondo i principi seguenti:</p><p>- la lunghezza dei tratti stradali su cui saranno effettuati i lavori di conservazione necessari dovrà essere aumentata (al massimo 15 chilometri);</p><p>- i cantieri non dovranno superare i 5-7 chilometri di lunghezza;</p><p>- in seguito, per almeno 15 anni non sarà più necessaria alcuna misura edile che potrebbe determinare disagi alla circolazione di maggiore durata o entità;</p><p>- la distanza fra lunghi tratti stradali soggetti a interventi di conservazione dovrà essere di almeno 30 chilometri;</p><p>- si dovranno creare incentivi per ridurre il più possibile la durata dei lavori e i disagi;</p><p>- per i lavori nei cantieri che causano disagi consistenti si dovrà prevedere una gestione a turni razionale e coerente;</p><p>- nei cantieri che causano disagi consistenti e che richiedono un restringimento della carreggiata i lavori andranno effettuati di notte.</p><p>Tuttavia, il lavoro notturno e quello a turni comportano spese supplementari ingenti, dell'ordine del 10 al 20 per cento. Se si opta per questi metodi, è quindi necessario verificare in quale misura il fatto di destinare risorse a tale scopo possa ritardare altri progetti di manutenzione e di sistemazione.</p><p>Va inoltre ricordato che, soprattutto nell'ambito degli agglomerati, sia la rete delle strade nazionali che quella delle strade cantonali e urbane sono già oggi sovraccariche durante le ore di punta. In tale situazione, un cantiere di una certa dimensione presente sulla rete stradale implica inevitabilmente tempi di percorrenza più lunghi per gli utenti della strada.</p><p>Insieme alle centrali regionali, la centrale nazionale di gestione del traffico della Confederazione con sede a Emmen gestisce e controlla il traffico sulla base di piani di gestione del traffico elaborati d'intesa con la Confederazione, i cantoni e i comuni. I flussi veicolari vengono ottimizzati in modo da garantire la sicurezza stradale e ridurre al minimo gli ingorghi. Da parte loro, gli utenti della strada possono informarsi in qualsiasi momento in merito ai progetti e ai cantieri principali sulle strade nazionali consultando il sito <a href="http://www.autostradasvizzera.ch">www.autostradasvizzera.ch</a>.</p><p>Considerando le competenze sopra descritte e le condizioni generali, l'istituzione di un ombudsman per gli ingorghi non risulta opportuna. Essa sarebbe inoltre in contraddizione con il principio secondo il quale la responsabilità e le competenze dovrebbero essere nelle mani di un unico soggetto. Ne potrebbero sorgere controversie lunghe e infruttuose sulla gestione dei cantieri, tanto più che ogni disposizione del committente comporta conseguenze sul piano contrattuale e quindi, tra l'altro, anche finanziario e della sicurezza tecnica.</p><p>L'attuale collaborazione tra Confederazione, cantoni e comuni nell'ambito della progettazione e della realizzazione di misure di sistemazione e conservazione delle strade è, per contro, molto più indicata per ridurre al minimo i disagi al traffico, benché, per i motivi suddetti, non sia possibile evitarli del tutto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.