<h2>SubmittedText<h2><p>Alla luce della crisi economica che si va delineando, il Consiglio federale è incaricato di elaborare misure concrete per migliorare le condizioni quadro economiche delle regioni di montagna e delle zone rurali affinché possano sfruttare al meglio il proprio potenziale. In particolare, occorre ottimizzare le condizioni quadro per l'insediamento di cittadini stranieri facoltosi. A tal fine sono necessarie misure concrete non solo in materia di tassazione, ma anche di permessi di soggiorno e incentivi agli investimenti. Si potrebbe prendere spunto da alcuni provvedimenti adottati in Austria negli ultimi anni. Il Consiglio federale è incaricato di attuare le seguenti misure (elenco non esaustivo):</p><p>1. creazione di incentivi agli investimenti (possibili agevolazioni fiscali in caso di investimenti importanti dal punto di vista economico);</p><p>2. possibilità per i cantoni di rilasciare permessi di domicilio alle persone provenienti da Paesi terzi (senza che vi sia pretesa giuridica da parte del richiedente, analogamente alla regolamentazione applicata ai professori);</p><p>3. offerta delle stesse condizioni applicate all'estero (ad es. procedura di naturalizzazione austriaca);</p><p>4. creazione di un centro di competenza per l'esame delle richieste in un'ottica di politica della sicurezza (garantendo la comunicazione e la collaborazione fra gli uffici federali interessati).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In seguito alla presentazione della mozione Maissen 11.3927, "Strategia della Confederazione per le regioni di montagna e le aree rurali", il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di sviluppare una strategia coerente per questi territori che contenga principi e linee guida generali e illustri provvedimenti concreti per la loro attuazione. Il Consiglio federale ritiene che in futuro tale strategia fornirà provvedimenti adeguati e non può impegnarsi già ora ad adottare rimedi concreti.</p><p>In merito alle misure richieste nella mozione, il Consiglio federale esprime le seguenti valutazioni:</p><p>- Creazione di incentivi fiscali (possibili agevolazioni fiscali in caso di investimenti importanti dal punto di vista economico): nel contesto della politica regionale esistono già delle agevolazioni fiscali che consentono alla Confederazione di sostenere progetti nelle aree rurali.</p><p>- Escluse tali agevolazioni fiscali, il Consiglio federale non intende concedere agevolazioni sulle imposte federali per motivi di politica regionale. Nel sistema federale vigente i cantoni - anche quelli che ospitano regioni di montagna o aree rurali - godono di un'ampia autonomia fiscale. Inoltre, la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri bilanciano efficacemente la capacità finanziaria dei singoli cantoni. Qualora per motivi di politica regionale le imposte federali diventassero un ulteriore strumento di compensazione si violerebbero i principi generali del nostro federalismo fiscale. Se un cantone avverte la necessità di intervenire in ambito fiscale per sostenere le sue regioni di montagna o le sue aree rurali, l'autonomia fiscale di cui gode (ai sensi della Costituzione federale) gli permette di adottare le misure adeguate.</p><p>- In base all'accordo sulla libera circolazione delle persone, i cittadini dell'UE e dell'AELS hanno diritto di soggiornare in Svizzera se lavorano o dispongono di mezzi finanziari sufficienti. Per i cittadini stranieri provenienti da altri Stati è possibile tenere conto, quando si decide in merito all'ammissione, di notevoli interessi fiscali cantonali (art. 32 cpv. 1 lett. c dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa).</p><p>- Il permesso di domicilio può essere rilasciato dopo un soggiorno ininterrotto negli ultimi cinque anni se lo straniero è ben integrato (art. 34 cpv. 4 della legge sugli stranieri; LStr). Inoltre, tale permesso può essere rilasciato dopo un soggiorno più breve se motivi gravi lo giustificano (art. 34 cpv. 3 LStr). Il rilascio immediato del permesso di domicilio ai professori citato nella mozione costituisce una prassi eccezionale in vigore da tempo, applicata in virtù dell'importante funzione pubblica esercitata da queste persone. Agevolare il rilascio del permesso di soggiorno o il conferimento della cittadinanza svizzera in base alla situazione patrimoniale sarebbe problematico, soprattutto in relazione al principio del pari trattamento dei richiedenti.</p><p>- Nell'ambito della procedura di permesso tutte le autorità interessate collaborano già strettamente per garantire le necessarie misure di sicurezza. Non c'è quindi bisogno di istituire un ulteriore centro di competenza per assolvere tali compiti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.