<h2>SubmittedText<h2><p>L'esito della votazione sul tasso di conversione è emblematico delle difficoltà alle quali si scontrano i progetti di adeguamento delle assicurazioni sociali in un contesto di accresciuta insicurezza, di disagi di reddito e di disparità anche esplosive nella ripartizione della ricchezza. Un analogo sbocco pende anche sugli altri comparti della sicurezza sociale che sono stati nel frattempo oggetto di revisione (LADI) o che sono tuttora in fase di modifica (AVS, Lainf, AI ecc.). È cioè elevato il rischio che il lavoro preparatorio del Consiglio federale e l'elaborazione legislativa del Parlamento si rivelino improduttivi e che l'obiettivo di adeguare la sicurezza sociale alla realtà in cambiamento e ai nuovi bisogni sociali si ritrovi bloccata. Chiedo perciò al Consiglio federale:</p><p>- se e come intenda avviare una riflessione sugli orientamenti da imprimere al processo di adattamento delle assicurazioni sociali alla luce degli insegnamenti deducibili dalla recente votazione popolare (considerando cioè maggiormente i timori e le preoccupazioni espresse dalla popolazione);</p><p>- se e come intenda coinvolgere le forze politiche e gli interlocutori sociali attorno al tentativo di costruire un sufficiente consenso attorno alle tappe e agli indirizzi delle revisioni legislative in corso e su quelle già programmate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è convinto che le revisioni in corso e in preparazione nell'AVS, nell'AI, nell'AD, nell'assicurazione malattie e nell'assicurazione infortuni siano indispensabili per garantire a lungo termine i compiti di queste assicurazioni sociali. Per raggiungere l'obiettivo di risanamento cui mirano queste revisioni bisogna anche procedere ad adeguamenti sul fronte delle prestazioni. Il legislatore stesso ha chiesto che gli vengano sottoposte severe misure di risparmio, in particolare nell'ambito dell'AI.</p><p>È comprensibile che tali provvedimenti destino preoccupazione nella popolazione. Il rifiuto dell'adeguamento dell'aliquota di conversione nella LPP, che concerne le prospettive di pensionamento di chiunque, costituisce un esempio recente. Ciononostante precedenti votazioni, segnatamente quella concernente la 5a revisione AI, hanno mostrato che i cittadini si preoccupano anche di garantire a lungo termine le assicurazioni sociali e sono disposti ad accettare revisioni in tal senso.</p><p>Il Consiglio federale è quindi cosciente del rischio che le riforme che ritiene necessarie vengano bloccate, e questo dalla fase dei dibattiti parlamentari a quella della votazione popolare. Tuttavia, per le revisioni in corso o in preparazione non intende procedere in modo diverso da quello già previsto dal processo legislativo (consultazione delle cerchie interessate, preparazione di proposte solide e dibattito democratico). Vista la complessità delle sollecitazioni in materia di politica sociale, per favorire lo scambio di opinioni e la convergenza degli orientamenti politici sono state istituite piattaforme multipartitiche tra Confederazione, cantoni e altri attori, quali il Dialogo Politica nazionale svizzera della sanità o il Dialogo nazionale sulla politica sociale.</p><p>Nel settore delle assicurazioni sociali è particolarmente importante che le soluzioni trovate godano di un ampio consenso. Analogamente all'autore dell'interpellanza, il Consiglio federale è preoccupato per i blocchi e i ritardi di numerosi progetti di revisione. Di regola nelle proposte che presenta al Parlamento ha già tenuto conto dei risultati della consultazione delle cerchie interessate. Incombe tuttavia al Parlamento ottenere un consenso o perlomeno costituire una maggioranza in grado di adottare un progetto di legge. Per difendere decisioni prese su questa base il Consiglio federale conta sui parlamentari, sul lavoro dei partiti e sulla responsabilità degli altri attori del processo democratico.</p>  Risposta del Consiglio federale.