<h2>SubmittedText<h2><p>Per combattere la disoccupazione, il Consiglio federale viene incaricato di elaborare un quarto programma che contribuisca, mediante investimenti e sovvenzioni agli investimenti a favore della trasformazione ecologica, a mantenere e a creare nuovi posti di lavoro e a rafforzare così l'economia reale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione secondo cui alla lotta contro la disoccupazione debba essere accordata la massima priorità. Nel corso dell'attuale crisi, l'assicurazione contro la disoccupazione (AD) si è dimostrata uno strumento molto valido: da essa scaturisce, negli anni 2009 e 2010, un impulso congiunturale pari a oltre 2 miliardi di franchi all'anno. In presenza di un tasso di disoccupazione medio del 4,9 per cento, l'AD versa in forma di indennità giornaliere oltre 6 miliardi di franchi all'anno. Questi fondi sostengono i redditi dei disoccupati. Altri 700-800 milioni di franchi vengono impiegati per provvedimenti finalizzati alla rapida reintegrazione dei disoccupati nel mercato del lavoro. </p><p>Nell'ambito della terza fase delle misure di stabilizzazione, il Parlamento ha varato ulteriori misure contro la disoccupazione giovanile e la disoccupazione di lunga durata, nonché provvedimenti di formazione durante la disoccupazione. Secondo la volontà del Parlamento, una parte di tali provvedimenti può essere innescata se il tasso di disoccupazione dovesse superare la soglia del 5 per cento. </p><p>Il Consiglio federale si adopera a favore di una politica ecologica a lungo termine. Nell'ambito delle misure di stabilizzazione ha inoltre preso in considerazione, nei limiti del possibile e del ragionevole, vari progetti "verdi". Dall'avvio delle misure di stabilizzazione sono stati liberati mezzi finanziari a favore di progetti rilevanti in termini ambientali per quasi un miliardo di franchi, comprese le prestazioni di terzi. </p><p>Per contro, il Consiglio federale non ritiene opportuna l'elaborazione di un quarto pacchetto congiunturale alla luce delle tendenze di ripresa dell'economica mondiale. Nel 2010 saranno attuate le misure di stabilizzazione della terza fase. Ulteriori misure sarebbero praticamente inutili ai fini di una riduzione della disoccupazione nell'immediato futuro. Inoltre, eventuali misure di promozione in ambito ambientale ed energetico sarebbero impostate sul lungo periodo e precedute da una lunga fase di pianificazione, per cui non potrebbero fornire un effettivo contributo alla stabilizzazione congiunturale. </p><p>Le misure auspicate comporterebbero un superamento del limite di spesa imposto dal freno all'indebitamento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.