<h2>SubmittedText<h2><p>Durante l'ultima sessione autunnale, il Consiglio nazionale ha deciso che le retribuzioni dei collaboratori degli assicuratori-malattie non devono superare i 250 000 franchi all'anno. La limitazione delle retribuzioni include anche i contributi dei datori di lavoro al 2° pilastro e le prestazioni accessorie. Altre assicurazioni sociali, come la previdenza professionale o l'assicurazione contro gli infortuni, non prevedono una normativa comparabile.</p><p>Una tale normativa costituirebbe una novità nell'ambito delle assicurazioni sociali. Richieste simili riguardanti aziende parastatali sono finora state respinte dal Parlamento. Per poter valutare gli effetti della mozione accolta e confrontarli con posizioni analoghe tra gli impiegati dell'Amministrazione federale, delle aziende parastatali e di altre assicurazioni sociali, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Ritiene che la limitazione dei salari possa costituire un problema per le assunzioni nel settore dell'assicurazione malattie?</p><p>2. Quante persone impiegate nell'assicurazione malattie o nelle altre assicurazioni sociali ricevono una retribuzione superiore all'importo massimo previsto nella mozione, comprese le prestazioni dei datori di lavoro per la previdenza professionale e le prestazioni accessorie?</p><p>3. Quanti impiegati dell'Amministrazione federale hanno conseguito l'anno scorso un reddito superiore a quello previsto dalla normativa per gli assicuratori-malattie?</p><p>4. Quanti membri delle direzioni delle aziende parastatali sarebbero toccati se una simile normativa fosse applicata a loro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In passato il Consiglio federale si è espresso più volte negativamente sull'introduzione di una limitazione dei salari (cfr. i pareri in risposta alle mozioni 08.3316, 18.3442 e al postulato 16.3617). Sebbene nel settore dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) gli assicuratori-malattie assumano compiti pubblici (DTF 140 I 338) e siano pertanto tenuti a una certa moderazione, una limitazione dei salari verrebbe percepita come un'ingerenza nella loro libertà d'impresa. Per poter occupare al meglio i posti per quadri e i posti che richiedono le qualifiche più elevate, le aziende devono di norma corrispondere salari che siano in linea con il mercato. Il loro ammontare dipende da numerosi fattori, quali il ramo e il settore di attività. Stabilire un salario massimo in alcuni casi concreti può rappresentare un limite. Il Consiglio federale non può tuttavia giudicarne la rilevanza per la migliore occupazione di un determinato posto.</p><p>2. Nell'ambito dell'AOMS (escluse le assicurazioni complementari), l'articolo 21 capoverso 2 della legge federale concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (LVAMal; RS 832.12) obbliga gli assicuratori a pubblicare nella relazione sulla gestione le retribuzioni massime per gli organi di direzione e d'amministrazione. Per l'esercizio 2021 cinque assicuratori-malattie hanno versato ad almeno un membro della direzione più di 250 000 franchi di retribuzione. I salari delle persone impiegate nelle assicurazioni sociali soggette alla vigilanza dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), cioè AVS/AI/IPG, sono stabiliti dagli enti responsabili (Cantoni, associazioni professionali) e non devono essere sottoposti all'UFAS per approvazione. Il Consiglio federale non ha quindi una visione d'insieme dei salari dei dirigenti di questi organi d'esecuzione. La previdenza professionale è gestita da istituti indipendenti, soprattutto da fondazioni. I salari sono stabiliti dall'organo supremo dei singoli istituti e il Consiglio federale non ne è a conoscenza.</p><p>3. Nel 2021, circa 1000 impiegati dell'Amministrazione federale (pari a circa il 2,5 % del personale complessivo) hanno conseguito un reddito (compresi i contributi dei datori di lavoro alla previdenza professionale) superiore a quello previsto dalla normativa per gli assicuratori-malattie. Nel 2022 il numero di impiegati interessati dovrebbe rimanere circa lo stesso.</p><p>4. Sulla base del rapporto sulla retribuzione dei quadri 2021, dall'80 al 90 per cento dei membri delle direzioni delle imprese e degli istituti parastatali sarebbe toccato da una simile normativa. Il numero può essere definito soltanto come fascia, in quanto il rapporto indica l<b>'</b>importo medio per ogni membro della direzione e non la retribuzione individuale delle singole persone.</p>  Risposta del Consiglio federale.