<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un rapporto che valuti le esperienze acquisite nell'ambito della strategia "Collaborazione interistituzionale (CII)" e ne esponga le prospettive e possibilità di sviluppo. Il rapporto dovrà trattare in particolare i seguenti punti:</p><p>1. Obiettivi principali della CII.</p><p>2. Obiettivi già raggiunti e ancora da raggiungere.</p><p>3. Incremento dell'efficienza grazie a sinergie (risparmi sui costi e sul personale, più casi trattati ecc.).</p><p>4. Aumento dell'efficacia (ad es. maggior quota di integrazioni riuscite, miglior coordinamento dei provvedimenti di reinserimento).</p><p>5. Ulteriore sviluppo previsto.</p><p>6. Ostacoli giuridici, istituzionali e finanziari all'attuale collaborazione e a un eventuale ulteriore sviluppo.</p><p>7. Concretizzazione dell'idea e degli obiettivi della CII nell'ambito delle revisioni di legge (AI, AD); altri elementi da integrare nelle leggi.</p><p>8. Introduzione di ulteriori provvedimenti di reintegrazione, ad esempio complementi di salario per persone con una capacità lavorativa ridotta (concepiti, però, in modo da non alterare la concorrenza), aziende sociali e simili, ecc.</p><p>9. Mantenimento o meno della netta distinzione tra il carattere assicurativo dell'AI e dell'AD (sostituzione del reddito da attività lucrativa venuto meno) e il principio dell'aiuto sociale (prestazioni in funzione del bisogno).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella risposta del 3 febbraio 2010 all'interpellanza Altherr 09.4193, "Collaborazione interistituzionale. Quali i prossimi passi?", il Consiglio federale si è già espresso in modo dettagliato sulle esperienze fatte finora con la collaborazione interistituzionale (CII) e sui prossimi passi da compiere. Rinvia quindi a detta risposta, ribadendo che il progetto CII è in corso di valutazione e che i risultati dello studio commissionato a terzi saranno disponibili nell'estate del 2010.</p><p>Per la futura organizzazione della CII a partire dal 2011 sono determinanti le considerazioni seguenti: nella maggior parte dei casi, gli attuali sistemi di sicurezza sociale sono in grado di sostenere in modo adeguato i loro destinatari. Anche in futuro la CII sarà applicata a un numero limitato di persone che presentano una combinazione di problemi e sarà obbligatoria sia per le istituzioni sia per le persone interessate. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS, la Segreteria di Stato dell'economia SECO, la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali CDOS e la Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica CDEP, ossia i mandanti della CII, prevedono d'istituire, alla fine del progetto (fine 2010), un gruppo di gestione strategica nazionale CII e un'unità specializzata CII.</p><p>Nella strategia di lotta alla povertà, approvata il 31 marzo 2010 dal Consiglio federale, quest'ultimo conferisce un ruolo fondamentale alla CII ed esprime l'intenzione di rafforzare il proprio impegno in quest'ambito. L'esecutivo è convinto che si debba continuare a gestire attivamente la CII. Il previsto gruppo di gestione strategica nazionale CII, composto da dirigenti delle diverse istituzioni coinvolte, dovrà garantire l'ulteriore sviluppo della CII (in collaborazione con l'unità specializzata CII). Al gruppo di gestione strategica nazionale CII è stato affidato un duplice mandato: garantire il coordinamento nell'ambito dell'integrazione e della reintegrazione nel mercato del lavoro e ottimizzare l'intero sistema della sicurezza sociale in Svizzera.</p><p>Poiché l'organizzazione della futura CII è già definita e potrà essere concretizzata sulla base dell'atteso rapporto di valutazione, il Consiglio federale non ritiene necessario presentare un ulteriore rapporto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.