<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 1° gennaio 2010 la Svizzera ha sviluppato un sistema di "allarme rapimento" che permette di azionare una leva supplementare, nella fattispecie la popolazione, in caso di rapimento di un bambino. L'allarme rapimento riguarda nello specifico i bambini rapiti da un terzo. In questi casi, il fattore tempo è decisivo. Con lo sviluppo della mobilità e la progressiva scomparsa delle frontiere è inoltre indispensabile coinvolgere subito e in maniera coordinata i partner esteri. Un rapimento su cinque implica infatti il passaggio di una frontiera. </p><p>Nel caso di un allarme rapimento con una grande probabilità che l'autore abbia lasciato il Paese, Fedpol può dunque, su mandato del Cantone responsabile, diramare un avviso di ricerca in tutto lo spazio Schengen. Un'informazione ai corpi delle guardie di confine e ai centri di cooperazione di polizia e doganale e legami diretti con gli omologhi di polizia dei Paesi limitrofi permettono di facilitare la cooperazione. </p><p>Questo sistema è ben impostato. Tuttavia, alcuni Paesi come la Francia hanno sviluppato il loro proprio sistema di allarme rapimento. Pertanto chiedo al Consiglio federale:</p><p>Questi Paesi, ad esempio la Francia, metterebbero a disposizione il loro sistema di allarme rapimento se fosse probabile che l'autore del rapimento si trovi con il bambino sul loro territorio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'allarme rapimento messo a punto permette di avviare in modo rapido e coordinato una ricerca di persone condotta con l'aiuto della popolazione. Le informazioni così ottenute sono trattate a livello centralizzato e aiutano le autorità inquirenti a trovare rapidamente la vittima e il rapitore. Si tratta di uno strumento di primo intervento adeguato alle esigenze dei Cantoni.</p><p>Tra gli Stati limitrofi che attualmente dispongono di un proprio sistema di allarme rapimento vi sono la Francia e l'Italia. Alla stregua del dispositivo impiegato in Svizzera, entrambi questi sistemi tengono conto delle rispettive esigenze nazionali. Spetta agli Stati decidere se, in presenza di indizi seri, intendono diffondere sul loro territorio un allarme rapimento attivato in Svizzera. Per motivi di sovranità, non sarebbero tuttavia in grado di diffondere automaticamente gli allarmi diramati in Svizzera. Poiché il sistema svizzero di allarme rapimento è operativo soltanto per una durata massima di cinque ore, una diffusione automatica all'estero sarebbe opportuna soltanto in casi limitati (p. es. rapimento di un bambino in un Cantone di confine). In tale contesto, è invece molto più importante informare tempestivamente le autorità partner estere e cooperare strettamente con esse.</p><p>La cooperazione di polizia con gli Stati limitrofi si svolge in virtù dei pertinenti accordi bilaterali di polizia e dà risultati molto positivi. Soprattutto nelle zone di confine consente alle autorità partner di fornire rapidamente un sostegno mirato. Tutti gli Stati Schengen sono inoltre coinvolti immediatamente nelle ricerche quando le segnalazioni sono diffuse nel sistema d'informazione SIS II. Le autorità di polizia degli Stati partner sono quindi in grado, indipendentemente da un sistema di allarme, di adottare le misure opportune per ritrovare il rapitore o la vittima. Questo tipo di cooperazione tra autorità non è soggetto ad alcuna limitazione temporale e può dunque proseguire in modo indeterminato. È quindi importante mantenere questa buona collaborazione. Infine, le informazioni sono diffuse anche tramite le reti sociali dei corpi di polizia e divulgate immediatamente nei mezzi d'informazione attuali sfidando qualsiasi confine.</p>  Risposta del Consiglio federale.