<h2>SubmittedText<h2><p>Il caldo intenso dell'estate 2022 ha esposto in maniera evidente le sfide connesse alla gestione dell'acqua quando le piogge scarseggiano. Con i cambiamenti climatici, numerosi esperti e scienziati temono che la frequenza degli episodi di siccità sia destinata ad aumentare in futuro.</p><p>Benché la gestione delle risorse idriche sia prima di tutto di competenza dei Cantoni, nella sua risposta al postulato 18.3610 Rieder, il Consiglio federale ha riconosciuto l'esistenza di lacune in materia anche a livello federale. Tali lacune riguardano in particolare, ma non esclusivamente, la mancanza di dati, con la conseguente impossibilità di formulare qualsiasi strategia. Ecco perché sono state proposte diverse misure, che però restano relativamente superficiali, almeno per quanto riguarda la loro descrizione. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale fa notare la mancanza di dati a sua disposizione. Con quali tempistiche il Consiglio federale prevede di disporre di dati sufficientemente fondati per consentire l'attuazione di una strategia di gestione dell'acqua, anche in caso di canicola?</p><p>2. Sembrerebbe che gli strumenti attualmente a disposizione dalla Confederazione per aumentare la resilienza degli ecosistemi acquatici siano utilizzati in misura insufficiente dai Cantoni. In che modo il Consiglio federale intende incoraggiare effettivamente i Cantoni a utilizzare in misura maggiore o meglio questi strumenti e con quali obiettivi quantificati concreti (obiettivo 3)?</p><p>3. Il Consiglio federale intende obbligare i Cantoni a fornire rapporti sugli eventi di siccità (misura 4.1). Quale strategia ritiene di poter attuare il Consiglio federale sulla base di questi rapporti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo la Costituzione federale, i Cantoni detengono la sovranità delle acque e quindi la responsabilità per la loro gestione. Devono garantire la gestione delle acque anche in caso di siccità e di canicola e rilevare i dati necessari. A tal fine, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha messo a disposizione dei Cantoni diversi strumenti di lavoro. A seguito degli eventi siccitosi del 2003, 2015 e 2018 oltre la metà dei Cantoni ha già applicato o sta elaborando piani regionali di gestione delle risorse idriche.</p><p>1. Con l'approvazione del rapporto in adempimento del postulato Rieder, il 18 maggio 2022 il Consiglio federale ha conferito all'UFAM il mandato di attuare misure volte a migliorare la documentazione di base sull'utilizzo delle acque e di presentare entro fine 2025 al Consiglio federale il relativo rapporto di attuazione.</p><p>Inoltre, l'Ufficio federale di statistica (UST) del Dipartimento federale dell'interno (DFI) è stato incaricato, pure entro la fine del 2025, di esaminare nel quadro del Sistema di contabilità economico-ambientale per l'acqua (System of Environmental-Economic Accounting for Water; SEEA-Water) la fattibilità a livello nazionale di conti semplificati delle risorse idriche. Questi conti hanno lo scopo di migliorare i dati sull'utilizzo delle acque, tracciando i flussi d'acqua nei processi produttivi (ad esempio per l'energia idroelettrica, l'industria o l'irrigazione) e delle riserve idriche. Inoltre, il 18 maggio 2022, il Consiglio federale ha incaricato l'UFAM, l'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera) e l'Ufficio federale di topografia (swisstopo) di istituire un sistema nazionale di individuazione precoce e di allerta entro il 2025, in considerazione dei periodi di siccità sempre più frequenti.</p><p>2. Le acque naturali e pulite sono le più resistenti ai cambiamenti climatici. Per garantire tale funzione, le acque devono essere riportate al più presto a uno stato prossimo a quello naturale. L'obiettivo può essere raggiunto ad esempio attraverso la rivitalizzazione delle acque, deflussi residuali sufficienti, il risanamento ecologico della forza idrica (soppressione dei deflussi discontinui, ripristino del trasporto di materiale solido di fondo e della libera circolazione dei pesci) come pure attraverso la protezione delle acque dagli apporti di pesticidi e fertilizzanti da parte dell'agricoltura e di prodotti chimici provenienti dall'industria e dagli insediamenti. I Cantoni attuano di continuo queste e altre misure di protezione delle acque. La Confederazione finanzia in parte la relativa attuazione, verifica periodicamente lo stato di attuazione e si impegna a garantire l'attuazione delle misure in conformità alle disposizioni legali ed entro i termini stabiliti.</p><p>3. Il Consiglio federale ha deciso - come proposto nel rapporto in adempimento al postulato Rieder - di introdurre un obbligo di rendicontazione per i Cantoni sugli eventi di siccità (misura 4.1). La necessaria modifica dell'ordinanza sulla protezione delle acque è in corso e dovrebbe entrare in vigore alla fine del 2024. I rapporti mostreranno in quali ambiti sussistono tuttora problemi a livello cantonale. Su questa base, i Cantoni potranno adottare misure volte a eliminare i problemi identificati. Si tratta ad esempio di misure atte a garantire l'approvvigionamento di acqua potabile oppure il potenziamento dell'approvvigionamento di acqua industriale a livello locale per l'irrigazione senza pregiudicare l'ecologia. Questo implica, se del caso, anche un coordinamento delle misure fra i Cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.