<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rivedere la struttura di controllo destinata a rispondere in maniera seria alla questione della sicurezza ai confini. Si chiede che vengano coinvolti fedpol, polizia militare, Corpo delle guardie di confine (CGCF), DOGANA e polizie cantonali, affinché ciascuno di questi attori possa contribuire con le proprie risorse e competenze territoriali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo rapporto del 2 marzo 2012 in adempimento del postulato Malama (10.3045 "Chiarire le competenze rispetto alla sicurezza interna"), il Consiglio federale ha trattato in modo approfondito i compiti e i ruoli delle diverse unità coinvolte nell'ambito della sicurezza interna. Inoltre, ha espressamente ricordato che l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) ha la responsabilità di garantire la sicurezza in ambito doganale e al confine, sia nel quadro dei compiti originari derivanti dall'esecuzione di disposti di natura non doganale o fiscale sia nel quadro dei compiti delegati dai Cantoni. L'adempimento di questi compiti è oggetto di una stretta collaborazione tra le organizzazioni di sicurezza della Confederazione e dei Cantoni, garantendo così uno sfruttamento ottimale delle sinergie in materia di risorse. Nel quadro della Strategia di gestione integrata delle frontiere 2027, elaborata in maniera congiunta, la Confederazione e i Cantoni si sono impegnati a intensificare ulteriormente tale collaborazione.</p><p>Il programma DaziT e l'ulteriore sviluppo organizzativo dell'AFD, a esso collegato, sono finalizzati all'adempimento ancora più efficace ed efficiente del mandato invariato dell'AFD a favore dell'economia, della popolazione e dello Stato. Inoltre, sono in linea con la ripartizione dei compiti stabilita nel rapporto Malama.</p><p>Nel quadro del programma DaziT, l'AFD sta attuando una completa semplificazione e digitalizzazione di tutti i processi amministrativi. L'obiettivo principale è accelerare le procedure al confine e renderle più economiche, ma anche sgravare i collaboratori dell'AFD dal punto di vista amministrativo. Le risorse così liberate sono ridotte solo in parte, consentendo in tal modo l'aumento dell'attività di controllo che il Parlamento chiede da anni.</p><p>Al fine di garantire che le risorse operative dell'AFD possano essere impiegate in modo efficiente e con la massima flessibilità, tutti i collaboratori operativi dell'AFD saranno riuniti in un'unica unità organizzativa e abilitati al controllo di merci, persone e mezzi di trasporto.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che ridurre gran parte dei posti della DOGANA a causa della semplificazione e della digitalizzazione e, al contempo, incrementare il personale del Corpo delle guardie di confine non sia una soluzione efficace, opportuna o responsabile nei confronti di collaboratori molto leali e competenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.