<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la riduzione degli interventi dello Stato sul mercato sono stati creati incentivi per un maggior spirito imprenditoriale e un atteggiamento conforme al mercato sia tra gli agricoltori sia nelle aziende a valle dedite al commercio e alla trasformazione. Questi incentivi hanno ricadute vieppiù positive, migliorano la competitività dei prodotti e creano i presupposti affinché possano venir sfruttate le nuove opportunità d'esportazione ottenute nel quadro dei negoziati bilaterali con l'UE. E' quindi possibile mostrare spirito imprenditoriale in strutture diverse. Per quanto concerne la probabile evoluzione futura è doveroso fare una distinzione tra i prossimi cinque anni, per i quali la nuova legge sull'agricoltura ha fissato le condizioni quadro, e il periodo successivo con l'eventualità di un'adesione all'UE e relative necessità.</p><p>Considerazioni in merito alle singole domande</p><p>1.Per quanto riguarda le dimensioni delle aziende, la nostra agricoltura si situa tra le piccole strutture dell'Europa meridionale e le aziende di maggiori dimensioni che operano nell'Europa settentrionale. Nel messaggio concernente la riforma della politica agricola; Seconda tappa (Politica agricola 2002) del 26 giugno 1996 (detto di seguito messaggio sulla politica agricola 2002) si afferma che attualmente la superficie della maggior parte delle aziende agricole in Svizzera non supera le dimensioni che una famiglia contadina sarebbe in grado di gestire con mezzi moderni ma anche con metodi di produzione sostenibile (FF 1996 IV 46). Per ridurre i costi è quindi auspicabile un ulteriore mutamento strutturale in effetti già in atto. Nel messaggio del 18 novembre 1998 concernente un decreto federale per lo stanziamento di mezzi finanziari a favore dell'agricoltura per gli anni 2000 - 2003 viene illustrata la probabile evoluzione nei prossimi anni (FF 1999 I ...). Le considerazioni espresse in tale messaggio si basano su modellizzazioni della Stazione federale di ricerche in economia e tecnologia agricola di Tänikon (FAT). Dai risultati della modellizzazione emerge che il reddito settoriale dell'agricoltura subirà una flessione del 2,5 - 3 per cento all'anno. Affinché il reddito per azienda rimanga costante, anche il numero delle aziende dovrebbe registrare un calo della stessa entità. I dati del censimento federale delle aziende 1996 confermano questa involuzione. Tra il 1990 e il 1996 il numero delle aziende agricole è diminuito annualmente del 2,6 per cento. Nella maggior parte dei casi gli agricoltori hanno cessato la loro attività nel quadro dell'avvicendamento generazionale. Questo processo progressivo e socialmente sostenibile dovrebbe protrarsi anche nei prossimi anni. Viste le condizioni quadro della Politica agricola 2002, l'evoluzione strutturale è socialmente accettabile e ragionevole. Consente di compensare il calo dei prezzi e di evitare il crollo economico dell'agricoltura.</p><p>2.Nel messaggio concernente la nuova legge sull'agricoltura il Consiglio federale ha illustrato esaurientemente gli aspetti politicostrutturali e spiegato per quale motivo non ha proposto speciali misure sociali collaterali (messaggio sulla Politica agricola 2002, FF 1996 IV 43- 48 e 182-184). Da esso emerge che anche meno aziende sarebbero in grado di svolgere i principali compiti dell'agricoltura, specialmente nella regione di pianura. E' quindi opportuno ostacolare nella minor misura possibile il mutamento strutturale. Un acceleramento mediante mezzi finanziari pubblici, invece, inasprirebbe la situazione sul mercato del lavoro con i costi che ciò comporta. Questa posizione è stata confermata dal Parlamento. Benché sia stato respinto l'intervento attivo per accelerare l'evoluzione strutturale, sono stati decisi i seguenti provvedimenti che dovrebbero agevolarlo: allentamento, a livello di diritto fondiario rurale e di diritto sull'affitto agricolo, delle disposizioni che concernono la politica strutturale, prescrizioni meno severe in materia di effettivi massimi per la produzione di carne e di uova, trasferimento dei contingenti lattieri, soppressione della limitazione della superficie messa a semi oleosi e revisione della legge sulla pianificazione del territorio. Il Consiglio federale si è prefisso di strutturare il processo di adattamento in modo da assicurare la massima sostenibilità dal profilo sociale e di garantire, nel contempo, assoluta trasparenza nell'informazione sulle prospettive a lungo termine. Nel Settimo rapporto sull'agricoltura si era già annunciato che "in futuro i provvedimenti di politica agricola favoriranno aziende gestite razionalmente, le cui dimensioni corrispondono alle attuali possibilità tecniche e evolvono con queste" (FF 1992 II 431). Ciò è confermato nel messaggio sulla politica agricola 2002 (FF 1996 IV 46 e 70). Inoltre, dall'agricoltura e dai settori a monte e a valle della produzione si esige un impiego efficiente della forza lavoro e del capitale (FF 1996 IV 14). Nel messaggio concernente i mezzi finanziari a favore dell'agricoltura si valuta che entro il 2003 il reddito dell'agricoltura in quanto settore economico avrà subito una flessione del 15 per cento (FF 1999 I ...). Nel rapporto sull'integrazione 1999 viene illustrata la probabile evoluzione nel periodo successivo comprese le ripercussioni di un'eventuale adesione all'UE (cifre 222.03.1). Queste informazioni sono destinate in primo luogo ai giovani che stanno valutando l'opportunità di iniziare un'attività nel settore agricolo.</p><p>3.A breve termine sono state adottate le necessarie misure per uno sviluppo socialmente sostenibile dell'agricoltura nel quadro della Politica agricola 2002. A medio termine è probabile che vi sia un nuovo importante mutamento delle condizioni quadro economiche. A ciò potrebbe concorrere il prossimo ciclo di negoziati dell'OMC. Il rapporto sull'integrazione 1999 del Consiglio federale, del 3 febbraio 1999, illustra le possibili condizioni quadro e valuta i redditi sulla base di modellizzazioni del Politecnico federale di Zurigo considerando sia lo scenario dell'adesione all'UE sia quello dell'evoluzione autonoma (cifra 222.03.1). Nel quadro della valutazione degli effetti dei provvedimenti adottati per promuovere lo smercio, prevista nell'articolo 187 capoverso 13 della legge sull'agricoltura, il Consiglio federale intende riesaminare la necessità delle misure sociostrutturali. Qualora si rivelasse necessario modificare la legge, nel 2002 verrà redatto un messaggio corrispondente. La rendita per il pensionamento anticipato e i contributi per la riqualificazione professionale rientrano tra le misure già applicate negli Stati membri dell'UE che dovrebbero essere esaminate soprattutto in caso di adesione all'UE (rapporto sull'integrazione 1999, cifra 222.03.1). Per la riqualificazione professionale esistono già oggi possibilità di sostegno a livello cantonale e federale (messaggio sulla Politica agricola 2002, FF 1996 IV 183).</p><p>4.Nel messaggio concernente la nuova legge sull'agricoltura il Consiglio federale constata che un'azione generale di sdebitamento presenta notevoli svantaggi in quanto le ragioni dell'indebitamento produrrebbero gravi ingiustizie e il fabbisogno di capitale sarebbe enorme. Nel caso di un'adesione all'UE, le misure di sdebitamento dovrebbe essere nuovamente riesaminate (messaggio sulla Politica agricola 2002, FF 1996 IV 183). Esse rientrano pure tra le misure da rivedere, menzionate nel rapporto sull'integrazione, volte ad attenuare le ripercussioni sociali dell'adesione.</p>  Risposta del Consiglio federale.