<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Principo</p><p></p><p>E'necessaria una politica d'informazione aperta, onesta e completa. La seguente risposta concernente l'attuale politica d'informazione nell'ambito dell'AVS indica chiaramente che non si deve rimproverare niente al Consiglio federale. Alla vigilia della votazione popolare del 25 giugno 1995 sono state date informazioni complete e corrette in merito alla 10a revisione dell'AVS.</p><p></p><p>2. Attuale politica d'informazione</p><p></p><p>2.1 e 2.2 Il rapporto sugli aspetti attuariali, finanziari ed economici della sicurezza sociale in Svizzera, pubblicato nel 1982 dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, ha dato per la prima volta una visione d'insieme sulla possibile evoluzione dei vari rami assicurativi. Tuttavia, vi erano allora in primo piano nessi causali, e non previsioni in cifre. Nel 1985, tale rapporto è stato completato dal rapporto peritale "Perspektiven der sozialen Sicherheit".</p><p></p><p>Nell'ambito dell'AVS, l'influsso dell'evoluzione demografica sul finanziamento è stato trattato in un rapporto del 18.3.1988 edito dall'Ufficio federale di statistica in collaborazione con l'Ufficio delle assicurazioni sociali e una seconda versione riveduta è stata pubblicata nel 1990. Tale versione, che copre gli scenari demografici per il periodo ch va dal 1988 al 2040, figura anche nel messaggio del 5 marzo 1990 sulla decima revisione dell'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti. Nello scenario de riferimento il necessario tasso di contribuzione sui salari aumenta dall'8,3 percento (1993) al 9,7 percento (2005), all'11,6 percento (2015) e al 13,0 percento (2025) se i contributi dei poteri pubblici restano invariati al 20 percento delle uscite in aumento dell'AVS.</p><p></p><p>2.3 e 2.4 La "Lettera aperta" della consigliera federale Ruth Dreifuss presenta un'evoluzione dell'AVS in tre fasi: a breve termine non è ancora necessario un contributo supplementare, a medio termine si deve aumentare l'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto, e a lungo termine il finanziamento deve essere adeguato nell'11a revisione dell'AVS. Tale valutazione è sempre valida. Nella lettera aperta si indica espressamente che la risposta alla domanda relativa ai contributi degli assicurati o dei poteri pubblici deve essere data nell'ambito dell'11a revisione dell'AVS.</p><p></p><p>2.5 Riteniamo che, in passato, siano state date sufficienti informazioni. Mancava ancora una visione d'insieme delle prospettive di finanziamento in merito a tutti i rami delle assicurazioni sociali, lacuna colmata con il Rapporto 96.</p><p></p><p>3. Accertamenti futuri</p><p></p><p>3.1  Nel rapporto si constata che lo scenario di riferimento poggia su ipotesi die crescita prudenti (crescita media annua del PIL pari all'1,3 percento fino al 2010 e allo 0,5 percento tra il 2010 e il 2025). Anche se la proporzione dell'onere supplementare è strettamente connessa con gli scenari scelti, è necessario agire in ogni caso.</p><p></p><p>3.2 Nell'AVS esiste già da molto tempo una pianificazione continua. Nel quadro del programma finanziario a breve termine delle finanze federali, le uscite dell'AVS sono aggiornate sulla base dei dati dell'Amministrazione federale delle finanze relativi all'evoluzione dei prezzi e dei salari. Il bilancio è regolarmente adeguato e pubblicato nel rapporto annuale sull'AVS/AI/IPG per un periodo di 10 anni. Al contrario, gli scenari si riferiscono a un periodo più lungo e devono indicare le evoluzioni in funzione di diverse ipotesi. I parametri introdotti sono valori medi che non considerano le effettive variazioni a breve termine. Nonostante si proceda anche in questo caso a una rielaborazione periodica, riteniamo troppo breve il periodo di due anni proposto.</p><p></p><p>4. Fondo AVS e interessi</p><p></p><p>4.1 e 4.2 Il Fondo di compensazione dell'AVS svolge varie funzioni: assicura che le liquidità dell'AVS rimangano garantite, funge da riserva in caso di variazioni (ad esempio variazione congiunturali per quanto riguarda le entrate) e concede il periodo di tempo necessario per prendere le decisioni politiche volte a colmare eventuali lacune finanziare.</p><p></p><p>Affinché il fondo AVS possa assumere tali funzioni, si deve accettare il fatto che vi saranno anni in sui essi è inferiore all'importo di un'uscita annua, come è avvenuto dal 1978 al 1990. Le decisioni politiche che s'impongono devono essere prese e lo saranno, prima che il fondo di compensazione perda completamente la sua funzione di copertura in quanto è escluso gravare l'AVS con interassi (come purtroppo avviene già attualmente nell'ambito dell'AI). La mozione Schiesser relativa al finanziamento a lungo termine dell'AVS, adottata dalle Camere, chiede tra l'altro anche per questo motivo di sottoporre al più presto un disegno concernente l'11a revisione dell'AVS.</p><p></p><p>4.3 e 4.4 Il bilancio comprende una presa in considerazione degli interessi dell'AVS. Per il lungo periodo sui si riferiscono le considerazioni relative agli scenari non è opportuno tenere conto degli interessi. Gli scenari indicano piuttosto il fabbisogno supplementare che deve essere coperto per evitare un'evoluzione negativa del Fondo AVS.</p>  Risposta del Consiglio federale.