B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-2454/2012 S e n t e n z a d e l 1 0 m a g g i o 2 0 1 2 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Hans Schürch, cancelliera Nicole Manetti. Parti A._______, nato il (…), Tunisia, alias B._______, nato il (…), Egitto, alias C._______, nato il (…), Egitto, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 2 maggio 2012 / N […]. D-2454/2012 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che il ricorrente ha presentato in data 4 febbraio 2012 in Svizzera; il documento che l'Ufficio federale della migrazione (di seguito: UFM) ha rimesso al ricorrente il medesimo giorno e mediante il quale lo ha reso attento circa la necessità di consegnare, entro le 48 ore successive all'inoltro della sua istanza, un documento d'identità o di viaggio, con comminatoria che, in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scusabili, non si entra nel merito della sua domanda d'asilo; i verbali d'audizione del 17 febbraio 2012 (di seguito: verbale 1) e del 29 marzo 2012 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'UFM del 2 maggio 2012, notificata al ricorrente il 3 maggio 2012 (cfr. act. A 17/1); il ricorso inoltrato dal ricorrente il 4 maggio 2012 (cfr. timbro del plico rac- comandato; data d'entrata: 7 maggio 2012); l'incarto dell'UFM, pervenuto via fax al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) in data 7 maggio 2012; ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti che verranno r i- presi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della vertenza; e considerato: che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi); che fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale, in virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF; D-2454/2012 Pagina 3 che l'UFM rientra tra dette autorità (art. 105 LAsi); che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA; che il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autori tà inferio- re, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un int e- resse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA), e che è pertanto legittimato ad aggr a- varsi contro di essa; che, nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel merito ai sen- si dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, l'oggetto suscettibile d'essere impugnato non pu ò essere esteso alla questione della concessione dell'asilo, che presuppone una decisione nel merito della domanda stessa; che, di conseguenza, la conclusione ricorsuale implicita tendente alla concessione dell'asilo è inammissibile; che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla forma ed al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono pure soddisfatti; che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata solta n- to sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti; che, nell'ambito dell'audizione sommaria, l'interessato ha dichiarato di e s- sere cittadino tunisino, nato a D._______, cresciuto e con ultimo domicilio a Tunisi, in Tunisia (cfr. verbale 1, pag. 4); che il richiedente avrebbe lasciato la Tunisia all'inizio di gennaio 2012, imbarcandosi, nascosto in un camion, d al porto di E._______ (Tunisia) per poi sbarcare a Bari (Italia); che egli sarebbe rimasto in Italia fino al giorno della sua entrata in Svizzera, il 4 febbraio 2012, dove ha deposita- to la propria domanda d'asilo (cfr. verbale 1, pag. 7); che, nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato, da un lato, che il ricorrente non ha consegnato alle autorità competenti in materia d'asilo alcun documento d'identità o di viaggio valevole ai sensi dell'art. 1a lett. b D-2454/2012 Pagina 4 e c OAsi 1; che, dall'altro lato, detto Ufficio ha ritenuto che nessuna delle eccezioni previste all'art. 32 cpv. 3 LAsi fosse realizzata nel caso di sp e- cie; che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi e contestualmente ha pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e l'esecuzione dell'al lon- tanamento verso la Tunisia siccome lecita, esigibile e possibile; che, nel ricorso, l'insorgente non ha fornito alcun nuovo elemento giustif i- cante la mancata consegna dei documenti ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi; che, infatti, egli ribadisce di avere chiesto alla sua famiglia in patria di spedirglieli, ma loro non li avrebbero trovati, che quindi conse- gnare i documenti gli sarebbe stato finora impossibile; che, per quanto riguarda i suoi motivi d'asilo, il richiedente allega di e s- sersi fatto rileggere i verbali d'audizione da un amico che comprende l'ita- liano e di avere in questo modo scoperto che fatti di cui avrebbe parlato non sarebbero stati riportati fedelmente; che in particolare non vi sar ebbe nessun accenno alle allegazioni da lui fornite a proposito dei suoi timori legati al servizio militare; che all'inizio del 2008 egli sarebbe stato conv o- cato al servizio militare ma non si sarebbe mai presentato perché, vista la situazione in Tunisia, sarebbe stato troppo pericoloso; che il ricorrente r i- tiene che questo disguido sia, con ogni probabilità, dovuto all'attitudine dell'interprete di sintetizzare le sue allegazioni; che, nell'atto di ri corso, l'insorgente sostiene inoltre che, comunque, l'esecuzione dell'allontanamento non sarebbe ragionevolmente esigibile visto che la situazione in Tunisia sarebbe drammatica in quanto caratterizzata da povertà, corruzione, instabilità e insicurezza; che queste circostanze impedirebbero la conduzione di una vita serena e dignitosa; che, in conclusione, il ricorrente ha chiesto l'annullamento della decisione impugnata e la trasmissione degli atti di causa all'autorità inferiore per una nuova decisione e, in via sussidiaria, la concessione dell'ammissione provvisoria nel caso in cui non gli venisse concesso l'asilo; che ha, altresì, presentato una domanda d'esenzione dal versamento anticipato delle presunte spese processuali con protestate spese e ripetibili; che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito d'una d o- manda d'asilo se il richiedente non consegna alle autorità alcun doc u-D-2454/2012 Pagina 5 mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della d o- manda; che, secondo l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se l'int e- ressato può rendere verosimile di non essere in grado, per motivi scus a- bili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità di rifugiato del rico r- rente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), oppure se l'audizione rileva che sono necessari ulteriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esisten za d'un imped i- mento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c); che sono documenti di viaggio o d'identità ai sensi di legge quelli ufficiali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono un'ide n- tificazione certa del richiedente l'asi lo (in particolare della sua cittadina n- za) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di particolari formal i- tà amministrative (DTAF 2007/7 consid. 5); che, per contro, non sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli emessi per a ltri scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di f i- ne degli studi (ibid., consid. 6); che, nel caso concreto, il ricorrente, a distanza di più di tre mesi dalla presentazione d ella domanda d'asilo, non ha esibito alcun documento che adempia i citati criteri; che i suoi documenti dovrebbero trovarsi a casa della famiglia in Tunisia ma che, tuttavia, i suoi famigliari non sarebbero finora riusciti a trovarli; che, in sede di prima audizione, alla domanda di cosa avrebbe fatto per procurarsi i documenti d'identità o di viaggio dopo essere stato informato, tramite un documento da lui firmato, dell'incombenza di dover fornirne uno nelle 48 ore dopo l'inoltro della domanda d'asilo, egl i ha dichiarato di non avere f atto nulla; che alla domanda circa la ragione per cui non avrebbe fatto nulla ha risposto che non sarebbe sussistito alcun motivo particolare e che semplicemente non avrebbe ancora telefonato a casa della famiglia in Tunisia, ma che lo avrebbe fatto nei giorni seguenti (cfr. verbale 1, pag . 7); che, in occasione dell'audizione federale, alla domanda di cosa avesse fatto nel frattempo per procurarsi i documenti richiesti, ha dichiarato di avere telefonato ai suoi famigliari , i quali avrebbero cercato i documenti ma non sarebbero riusciti a trovarli; che in particolare avrebbero cercato la sua carta d'identità nazionale; che D-2454/2012 Pagina 6 quando era espatriato per la prima volta nel 2008 egli avrebbe lasciato tutti i suoi documenti nella c asa in cui abitava con la famiglia; che la sua famiglia avrebbe tuttavia recentemente traslocato e a seguito di ciò non riuscirebbe più a trovare i suoi documenti ; che nell'atto di ricorso egli sostiene che sussisterebbero ragioni scusabili per cui non avr ebbe ancora consegnato alcun documento d'identità; che infatti, visto che i suoi famigliari non sono ancora riusciti a trovare i documenti, egli non potrebbe fare altro che attendere; che argomentazioni come quelle addot te quo al possesso di documenti risultano verosimilmente inattendibili; che comunque, già le dichiarazioni fornite fin dall'inizio lasciano intendere una scarsa disponibilità del richiedente a voler fornire i documenti richi e- sti; che vista l'inconsistenza e l'inattendibilità delle suddette d ichiarazioni del ricorrente circa il possesso della sua carta d'identità, il Tribunale ha ragio- ne di concludere che il ricorrente dissimuli i propri documenti per i bisogni della causa; che, per di più, il richiedente ha fornito, al momento dell'entrata in Svizzera, un'identità diversa da quella fornita in seguito nell'ambito delle audizioni; che, alla domanda del motivo che l'avrebbe indotto a fornire delle identità diverse ha risposto che al momento dell'entrata in Svizzera avrebbe indicato una falsa iden tità per paura di essere rimpatriato, assicurando che la vera identità è quella fornita in sede di audizione (cfr. verbale 1, pag. 3); che quest'attitudine non può che confermare la scarsa disponibilità del richiedente a creare trasparenza in me rito alla s ua identità; che, di conseguenza, non avendo né esibito un documento d'identità né fornito una valida giustificazione per la mancata produzione degli stessi, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgente non è applicabile; che, in assenza di documenti d'identità, occorre inoltre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rif u- giato del richiedente; D-2454/2012 Pagina 7 che, inoltre, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha introdotto con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi una procedura sommaria nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o meno de l- la qualità di rifugiato, nonostante che la stessa termini con una decisione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); che la manifesta irrilevanza può risultare, fra l'altro, dalla palese assenza d'una sufficiente intensità dei pregiudizi, dall'inattualità degli stessi nonché dall'evidente esistenza di un'alternativa di rifugio interna dalle persec u- zioni statali oppure di un'appropriata protezione statale contro l'agire ill e- gittimo di terzi (DTAF 2007/8 consid. 5.6.4 e 5.6.5); che l'insorgente , durante le audizioni, ha dichiarato che in Tunisia non avrebbe guadagnato abbastanza con i lavori da lui svolti; che, quindi, sarebbe espatriato per motivi economici, in cerca di un lavoro e di un futuro migliore e , infine, per potere aiutare la sua famiglia finanziariamente (cfr. verbale 1, pag. 8 e verbale 2, pag. 3); che il ricorrente non ha presentato, all'infuori di generiche censure, arg o- menti o prove suscettibili di giustificare una diversa valutazione, rispetto a quella di cui all'impugnata decisione (di non entrata nel merito della d o- manda d'asilo giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi); che, a mente di questo Tribunale, come rettamente evidenziato dall'aut o- rità inferiore, i motivi elencati dal richiedente in sede di audizione a soste- gno della sua domanda d'asilo non presentano alcun elemento di rilevan- za; che, segnatamente, il fatto di es sere malpagato non costituisce , nel contesto descritto, manifestamente un motivo rilev ante ai sensi dell'art. 3 LAsi; che quanto allegato dall'insorgente nell'atto di ricorso circa i presunti timori sul servizio militare che sarebbero rimasti estranei ai verbali, nonostante egli li avesse , a suo dire, menzionati in occasione dell'audizione federale , non può essere ritenuto ; che infatti non è plausibile che allegazioni di questo tipo, che certamente non verrebbe ro considerate come dettagli ma, al contrario, come centrali nel racconto di un richiedente, restino estranee ai verbali; che inoltre, una volta steso il verbale, questo viene riletto e tradotto al ric hiedente in una lingua a lui comprensibile, nel caso in esame in arabo ; che, in casu, il richiedente ha confermato che ciò sia avvenuto apponendo la sua firma su ogni pagina del verbale; che pe r giunta , durante le audizioni, il richiedente ha esplicitamente dichiarato di essere espatriato "esclusivamente" per motivi D-2454/2012 Pagina 8 economici e che non vi sarebbero altri motivi e che, alla domanda se sarebbe espatriato anche nel caso in cui avesse trovato un lavoro ben retribuito in patria , ha risposto negativamente (cfr. v erbale 1, pag. 8 e verbale 2, pag. 3); che, alla luce di tali dichiarazioni, questo Tribunale può escludere l'asserita lacuna dei verbali quo agli allegati timori relativi al servizio militare; che, di conseguenza, i motivi d’asilo evocati sono stati esami nati e retta- mente ritenuti dall’autorità inferiore come irrilevanti, giusta l’art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi; che, in considerazione di quanto precede, non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulteriori accer- tamenti ai fini della determinazione della qualità di rifugiato dell'insorge n- te; che, in aggiunta, non si giustificano neppure delle misure d'istruzione complementari ai fini d'accertare l'esistenza d'un eventuale impedimento all'esecuzione dell'allon tanamento del ricorrente dal punto di vista dell'ammissibilità (cfr. DTAF 2009/50 consid. 5-8, DTAF 2007/8 co n- sid. 5.6.5-5.7); che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente in Tunisia possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della convenzione sullo statu- to dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della legge federale sugli stranie- ri del 16 dicembre 2005 (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente in patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della conven- zione per la salvaguard ia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105); che, da quanto esposto, ne discende che l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che, di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, dest i- tuito d'ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisione impugnata va confermata; D-2454/2012 Pagina 9 che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 OAsi 1; DTAF 2009/50 consid. 9); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr, giu- sta il quale l'esecuzione dell'allontanamento dev'essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragionevolmente esigibi le (art. 83 cpv. 4 LStr); che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, l'esecuzione dell'allon- tanamento è ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi); che anche da un punto di vista della situazione in Tunisia, della situazione personale, segnatamente dello stato di salute, essendo giovane ed ave n- do un'esperienza professionale oltre che una rete sociale, l'allontanamen- to è ragionevolmente esigibile; che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilit à dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi), potendo egli, usando della necessaria diligenza, procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12); che in sunto, ne disce nde che l'esecuzione dell'allontanamento è ammi s- sibile, ragionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in materia d'allontanamento e relativa es e- cuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità infe- riore confermata; che l’UFM con la decisione impugnata non ha pertanto violato il diritto federale né abusato del suo potere d’apprezzamento; che esso non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti ed inoltre la decisione non è inadeguata (art. 106 LAsi), per il che il ricorso va respinto; che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esenzione dal versamento d'un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; D-2454/2012 Pagina 10 che, visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.–, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spe- se ripetibili nelle cause din anzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la presente decisione non concerne persone contro le quali è pe n- dente una domanda d’estradizione presentata dallo Stato che hanno a b- bandonato in cerca di protezione (art. 83 lett. d cifra 1 LTF); che la decisione non può essere impugnata con ricorso in materia di diri t- to pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d LTF); che la pronuncia è quindi definitiva. (dispositivo alla pagina seguente) D-2454/2012 Pagina 11 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale amministrati- vo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Nicole Manetti Data di spedizione: