<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 1° gennaio 2008, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e l'Ufficio federale di statistica (UST) concludono regolarmente contratti per la fornitura di dati, dapprima con l'associazione Santésuisse e in seguito con la società SASIS SA, il cui unico azionista è Santésuisse.</p><p>L'ultimo contratto è stato firmato nel novembre del 2019, con effetto retroattivo al 1° giugno 2019. È valido per quattro anni, fino al 31 maggio 2023. Può essere disdetto in ogni momento con un preavviso di tre mesi. La remunerazione annua versata alla SASIS SA è di 240 000 franchi, tasse incluse. </p><p>Nelle risposte alle interpellanze 21.3070 e 21.3071, il Consiglio federale scrive:</p><p>a. "L'UFSP è autorizzato a raccogliere informazioni presso gli assicuratori-malattie (art. 35 cpv. 2 della legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie)" (risposta all'interpellanza 21.3071);</p><p>b. "Per la validazione e la formattazione dei dati l'UFSP ha scelto di ricorrere alle capacità offerte dalla SASIS" (risposta all'interpellanza 21.3071);</p><p>c. "Questi compiti hanno un costo e, qualora fossero svolti dall'UFSP, richiederebbero l'impiego di risorse che non sarebbero più disponibili per altre attività" (risposta all'interpellanza 21.3070).</p><p>Se ne deduce che l'UFSP non dispone delle risorse interne necessarie per svolgere un compito che tuttavia rientra nelle mansioni che la legge gli conferisce. Questa situazione solleva diverse domande:</p><p>1. Perché il Consiglio federale non ha chiesto nel preventivo i crediti necessari per rimediare a questa situazione e permettere all'UFSP di adempiere esso stesso le proprie mansioni?</p><p>2. L'UFSP, che paga la SASIS per la validazione e la formattazione dei dati raccolti, non potrebbe impiegare questa somma per svolgere esso stesso questi lavori? L'UFSP lo farebbe in modo meno efficace o meno efficiente? L'UFSP non potrebbe per lo meno acquisire, con l'esperienza, l'efficacia e l'efficienza attribuite alla SASIS?</p><p>3. Più fondamentalmente, perché l'UFSP deve pagare per la validazione e la formattazione dei dati o procedere esso stesso a questi lavori quando gli assicuratori-malattie dovrebbero fornire dati convalidati e formattati a proprie spese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In virtù dell'articolo 35 della legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal; RS 832.12) e dell'articolo 28 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102), l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccoglie presso gli assicuratori dati in forma aggregata. Allo stesso tempo, l'UFSP analizza dati preparati da SASIS SA, la quale centralizza i dati di tutti gli assicuratori, li convalida e li prepara affinché possano essere analizzati direttamente. Come esposto nella risposta all'interpellanza 21.3071 Feller, è più efficiente raccogliere informazioni in maniera centralizzata che non da più sedi diverse. L'UFSP utilizza i dati così preparati per svolgere analisi statistiche che gli consentano di adempiere i mandati affidatigli secondo la LVAMal e di monitorare l'evoluzione generale dei costi nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Già nella risposta all'interpellanza 21.3070 Maitre si osservava che le competenze e le capacità della società SASIS SA nella preparazione di questi dati sono consolidate da molti anni. Inoltre, i dati trasmessi da SASIS SA costituiscono un complemento importante da cui l'UFSP continua a dipendere, come esposto nella risposta all'interpellanza 21.3070 Maitre. Le competenze di SASIS SA permettono quindi di risparmiare sui costi sfruttando le sinergie esistenti. L'attuale procedura consente di raccogliere i dati a costi inferiori ed è coerente con l'obiettivo di assegnare le risorse con la massima efficienza. Per questo motivo, il Consiglio federale ha rinunciato a chiedere un preventivo specifico.</p><p>2. Rilevare le attività attualmente svolte da SASIS SA comporterebbe per l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) considerevoli costi supplementari in termini di risorse umane e informatiche, a scapito di altri progetti e sviluppi. Con riferimento alla risposta precedente, questa situazione significherebbe rinunciare a una soluzione ritenuta adeguata, efficiente e necessaria in virtù della sua complementarità. Nel parere del 21 agosto 2019 (FF 2019 4883, pag. 4888) sull'iniziativa parlamentare Eder 16.411, il Consiglio federale rende noto che si riserva di rivolgersi nuovamente al Parlamento e richiedere di ampliare ulteriormente le sue competenze in quest'ambito. Attualmente, tuttavia, la soluzione concordata con SASIS SA è ragionevole ed efficiente.</p><p>3. SASIS SA permette, da un lato, di centralizzare i dati di tutti gli assicuratori-malattie e, dall'altro, di aggregarli per renderli direttamente analizzabili. Un assicuratore fornisce soltanto i dati che lo riguardano, non quelli dell'intero settore. Le fasi di validazione e preparazione sono quindi indispensabili per poter lavorare su dati di qualità che forniscano il quadro della situazione più realistico possibile. A questo si aggiunge l'aspetto della complementarità, già menzionato nella risposta precedente.</p>  Risposta del Consiglio federale.