Trattato di domicilio e consolare del 16 febbraio 1888 tra la Svizzera e la Serbia (Jugoslavia) <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/10/706_634_706/20070710/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/10/706_634_706/20070710"/><FRBRdate date="1888-02-16" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1888-08-03" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2007-07-10" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.142.118.181"/><FRBRname xml:lang="it" value="Trattato di domicilio e consolare del 16 febbraio 1888 tra la Svizzera e la Serbia (Jugoslavia)" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="de" value="Niederlassungs- und Konsularvertrag vom 16. Februar 1888 zwischen der Schweiz und Serbien" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Convention d'établissement et consulaire du 16 février 1888 entre la Suisse et la Serbie (Yougoslavie)" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/10/706_634_706/20070710/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/10/706_634_706/20070710/it"/><FRBRdate date="1888-02-16" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1888-08-03" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2007-07-10" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/10/706_634_706/20070710/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/10/706_634_706/20070710/it/xml"/><FRBRdate date="1888-02-16" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1888-08-03" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2007-07-10" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml" fedlex:generator="2024-q4-rel-1.6.5"/></FRBRManifestation></identification><references source="#ch.bk"><TLCOrganization eId="ch.bk" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/legal-institution/2" showAs="Cancelleria federale"/><TLCRole eId="publisher" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#publisher" showAs="Editeur"/><TLCRole eId="rightsHolder" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#rightsHolder" showAs="Détenteur des droits"/><TLCReference name="language" href="http://publications.europa.eu/resource/authority/language/ITA" showAs="it"/><TLCReference name="format" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/user-format/xml" showAs="xml"/></references></meta><preface><p><docNumber>0.142.118.181</docNumber></p><p> CS <b>11</b> 675; FF <b>1888</b> III 454 ediz. ted. 268 ediz. franc.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Traduzione<i><authorialNote><p> Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.</p></authorialNote></i></p><p><docTitle>Trattato di domicilio e consolare<br/>tra la Svizzera e la Serbia<b><sup><authorialNote><p> Mediante scambio di note del 29 giu./10 lug. 2007 (<ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2008/249" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.142.115.731</b></ref>), la Svizzera  ed il Montenegro hanno confermato, nei loro reciproci rapporti, la validità di questa  Convenzione.</p></authorialNote></sup></b></docTitle></p><p>Conchiuso il 16 febbraio 1888<br/>Approvato dall’Assemblea federale il 25 giugno 1888<authorialNote><p> RU <b>10</b> 705</p></authorialNote><br/>Istrumenti di ratificazione scambiati il 3 luglio 1888<br/>Entrato in vigore il 3 agosto 1888</p><p> (Stato 10  luglio 2007)</p></preface><preamble><p>Il Consiglio federale della Confederazione Svizzera<br/>e<br/>Sua Maestà il Re di Serbia,</p><p>mossi dal desiderio di rassodare i vincoli d’amicizia e di ampliare i buoni rapporti che uniscono i due paesi, hanno risolto di regolare di comune accordo e con una convenzione speciale le condizioni alle quali sarà sottoposto lo stabilimento dei Serbi nella Svizzera e degli Svizzeri nella Serbia, ed hanno nominato a loro plenipotenziari a tal fine:</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">(Seguono i nomi dei plenipotenziari)</p><p>i quali dopo essersi comunicati i loro pieni poteri, trovati in buona e debita forma, sonosi accordati negli articoli seguenti:</p></preamble><body><article eId="art_1"><num><b>Art. 1</b></num><paragraph eId="art_1/para"><content><p>I Serbi saranno in tutti i Cantoni della Confederazione ricevuti e trattati, in quanto alle persone e proprietà loro, sul medesimo piede ed in quel modo medesimo che lo sono o potranno esserlo in avvenire gli Svizzeri degli altri Cantoni. Essi potranno quindi andare, venire e fermarsi temporaneamente in Svizzera, uniformandosi alle leggi e ai regolamenti di polizia.</p><p>Ogni industria e commercio permesso agli attinenti degli altri Cantoni lo sarà dei pari ai Serbi e senza che possa esigersene condizione pecuniaria od altra più onerosa.</p></content></paragraph></article><article eId="art_2"><num><b>Art. 2</b></num><paragraph eId="art_2/para"><content><p>Gli Svizzeri godranno in Serbia dei medesimi diritti e vantaggi quali sono ai Serbi garantiti dal precedente articolo 1 nella Svizzera.</p></content></paragraph></article><article eId="art_3"><num><b>Art. 3</b></num><paragraph eId="art_3/para"><content><p>Gli attinenti di uno dei due stati domiciliati nell’altro non saranno obbligati alle leggi militari del paese da loro abitato, ma rimarranno soggetti a quelle della loro patria.</p><p>Essi saranno del pari esenti da ogni servizio, sia nella guardia civica, sia nelle milizie municipali.</p></content></paragraph></article><article eId="art_4"><num><b>Art. 4</b></num><paragraph eId="art_4/para"><content><p>Gli attinenti dell’uno dei due stati che trovansi domiciliati nell’altro e che per sentenza legale o in forza delle leggi e dei regolamenti sulla polizia de’ costumi e sulla mendicità venissero nel caso il dover essere rimandati, saranno ricevuti in ogni tempo, in una colle loro famiglie, nel paese onde sono oriundi.</p><p>Ciascuna delle parti contraenti si obbliga, ove ciò sia domandato dall’altra parte, a ricevere i suoi attinenti, quand’anche questi avessero perduto il loro diritto di borghesia secondo le leggi del paese d’attinenza, a meno che non siano divenuti cittadini dell’altro stato in forza delle leggi di quest’ultimo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_5"><num><b>Art. 5</b></num><paragraph eId="art_5/para"><content><p>Ogni vantaggio dall’una delle parti contraenti accordato o che avesse in avvenire ad accordarsi in qualsia modo ad un’altra potenza, rispetto al domicilio dei cittadini ed all’esercizio delle professioni industriali, sarà medesimamente e ad un tempo applicabile all’altra parte, senza bisogno di fare per ciò una convenzione speciale.</p></content></paragraph></article><article eId="art_6"><num><b>Art. 6</b><authorialNote><p> Vedi anche la Conv. di Vienna del 24 apr. 1963 sulle relazioni consolari (<ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1968/887_927_843" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.191.02</b></ref>).</p></authorialNote></num><paragraph eId="art_6/para"><content><p>Alle due parti contraenti sarà libero il nominare consoli generali, consoli e viceconsoli o agenti consolari per prendere residenza nei territori dell’altra parte. Ma prima che un ufficiale consolare possa agire come tale, dovrà venir riconosciuto e ammesso nella forma ordinaria dal governo presso cui è delegato.</p><p>I funzionari consolari di ciascuna parte contraente, godranno sul territorio dell’altra, di tutti i privilegi, le esenzioni e le immunità che sono o che fossero per essere accordate ai consoli di pari categoria e di pari rango della nazione più favorita.</p><p>Ciascuna delle parti contraenti avrà il diritto di designare i luoghi ove non le conviene ammetter funzionari consolari; ma ben s’intende che questa riserva non potrà applicarsi ad una delle parti contraenti senza esserlo del pari a tutti gli altri stati.</p></content></paragraph></article><article eId="art_7"><num><b>Art. 7</b></num><paragraph eId="art_7/para"><content><p>La presente convenzione è conchiusaper cinque anni ed entrerà in vigore un mese dopo lo scambio delle ratifiche.</p><p>Se dodici mesi avanti la fine di detto periodo, nessuna delle alte Parti contraenti avrà notificato l’intenzione di farne cessare gli effetti, essa resterà obbligatoria sino a che non sia spirato un anno dal giorno in cui dall’una delle alte parti contraenti sarà stata dinunziata.</p><p>La presente convenzione sarà ratificata e lo scambio delle ratifiche seguirà nel più breve termine possibile a Vienna.</p></content></paragraph></article><signature><p><i>In fede di che,</i> i plenipotenziari rispettivi hanno firmato la presente convenzione e vi hanno apposto i loro sigilli.</p><p>Fatto in doppio esemplare a Vienna il sedici/quattro febbraio mille ottocento ottantotto (16/4 febbraio 1888).</p><table fedlex:function="layout"><tr><td><p>A.-O. Aepli</p></td><td><p>M.-M. Boghitchévitch</p></td></tr></table></signature></body></act></akomaNtoso>