<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto all'attenzione del Parlamento la posta in gioco e i vantaggi derivanti dall'aggiunta di elementi asimmetrici supplementari al federalismo svizzero. Si tratterà altresì di valutare l'opportunità di introdurre un meccanismo che permetta ai Cantoni che lo desiderano, senza obbligare gli altri a imitarli, di recuperare alcune competenze federali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua risposta all'interpellanza Addor 19.3355 "Il federalismo differenziato. Un'idea per la Svizzera?", il Consiglio federale ha già avuto modo di spiegare che l'introduzione di un diritto di ritiro ispirato al modello canadese sarebbe difficilmente compatibile con i principi del federalismo svizzero. Il federalismo elvetico si è sviluppato nel corso della storia del nostro Paese e contribuisce al buon funzionamento dello Stato. Ha talvolta avuto bisogno di adeguamenti, come è avvenuto con l'entrata in vigore della nuova perequazione finanziaria e della riforma della ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni nel 2008. Un riesame della ripartizione dei compiti è stato inoltre avviato nel 2020, in collaborazione con i Cantoni.</p><p>Il quadro giuridico attuale prevede già diversi meccanismi che permettono di preservare le competenze dei Cantoni (rispetto da parte del legislatore federale dei principi di sussidiarietà e di autonomia dei Cantoni, esigenza della doppia maggioranza di Popolo e Cantoni per il trasferimento di nuove competenze alla Confederazione). Inoltre, lo strumento del concordato permette già oggi un'unificazione differenziata del diritto, in quanto i Cantoni possono decidere se aderirvi. In virtù del principio di sussidiarietà (art. 43a della Costituzione federale; RS 101), la Confederazione si assume soltanto i compiti che superano le possibilità dei Cantoni o che richiedono una regolamentazione uniforme da parte sua. Alla luce di queste condizioni, non avrebbe pertanto senso prevedere per i Cantoni che lo auspicano il diritto di riprendersi le loro competenze in questo settore. Inoltre, dato che qualsiasi trasferimento di competenze alla Confederazione richiede la doppia maggioranza di Popolo e Cantoni, sarebbe inconcepibile che un Cantone possa sottrarsi a una decisione popolare.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno elaborare un rapporto che non apporterebbe alcuna novità in merito alle considerazioni precedenti. Il Governo dubita in particolare che l'analisi di sistemi esteri contribuisca in maniera utile alla riflessione. Il federalismo svizzero ha una sua forma propria, che è difficilmente compatibile con soluzioni d'ispirazione estera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.