<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è convinto che la Confederazione non possa mettere a disposizione di Swiss ulteriori risorse finanziarie; la compagnia non ha peraltro finora avanzato richieste in tal senso. Gli investitori privati e pubblici hanno già fornito a Swiss denaro sufficiente per consentirle di crearsi una solida base. Sia per la Confederazione che per la società, l'obiettivo di Swiss rimane quello di poter sopravvivere, e diventare redditizia, con i propri mezzi e alle condizioni vigenti sul mercato. Sarebbe illusorio voler mantenere in vita con ripetute sovvenzioni una società che non è in grado di assicurarsi da sola il proprio posto sul mercato.</p><p>2. Dopo il rigetto dell'accordo bilaterale da parte del Parlamento, la Germania, come annunciato, ha emanato un'ordinanza allo scopo di limitare il numero di sorvoli del territorio tedesco nelle prime e nelle ultime ore dell'orario di apertura dell'aeroporto di Zurigo. La Confederazione ha presentato ricorso contro l'ordinanza tedesca davanti alla Commissione UE. La Commissione ha nel frattempo respinto il ricorso svizzero. Il Consiglio federale ha impugnato questa decisione negativa davanti alla Corte di giustizia europea. Inoltre, la Confederazione ha sostenuto le azioni legali intentate da Unique e Swiss presso il Tribunale amministrativo di Mannheim, che le ha tuttavia respinte in prima istanza. Del caso si sta ora occupando in seconda istanza il Tribunale amministrativo federale di Lipsia. </p><p>3. Sono attualmente in corso intensi colloqui fra la Confederazione e la Germania. Il Consiglio federale sta facendo tutto il possibile per trovare una soluzione soddisfacente che permetta anche a Skyguide di continuare ad esercitare il controllo dello spazio aereo sopra il territorio della Germania meridionale.</p><p>4. È prevedibile che l'aeroporto dovrà mettere a punto procedure di avvicinamento alternative, se vorrà mantenere la sua attuale funzione di nodo della rete a lungo raggio internazionale. Con la tecnologia attuale, sono ipotizzabili solamente procedure di avvicinamento strumentale con ILS (Instrument Landing System) completo. Ciò implica l'installazione dei necessari strumenti sulle piste 28 e 34 e un numero maggiore di avvicinamenti da est e da sud.</p><p>5. Nel Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA), il Consiglio federale ha fra l'altro definito la sua strategia, secondo cui gli aeroporti nazionali sono le piattaforme svizzere del traffico aereo internazionale e parte del sistema di trasporto complessivo. L'aeroporto di Zurigo deve poter svolgere la propria funzione di grande snodo europeo del trasporto aereo (PSIA, parte III B 1, cfr. http://www.uvek.admin.ch/verkehr/sil/?lang=de); esso fa parte del sistema aeroportuale nazionale.</p><p>Occorrerà comunque discutere del futuro ruolo dello scalo zurighese. Da quando la Germania ha decretato restrizioni per gli atterraggi, una parte di delle procedure di avvicinamento deve svolgersi da est e da sud. Le relative immissioni foniche suscitano resistenza presso la popolazione interessata. Per questo motivo, il DATEC, la direzione dell'aeroporto e il Cantone Zurigo hanno avviato una procedura di mediazione, durante la quale si discuterà la problematica dell'inquinamento fonico derivante dalle diverse attività dell'aeroporto. I risultati finali della procedura di mediazione saranno integrati nel PSIA.</p><p>6. Accogliendo il postulato del Consigliere nazionale Kurrus (01.3375) e la raccomandazione della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (02.3467), il Consiglio federale si è dichiarato disposto a presentare alle Camere federali un rapporto sulla propria politica aeronautica. In questo documento verranno analizzate in modo approfondito anche le questioni sollevate nel presente intervento. Il rapporto offrirà lo spunto per un ampio dibattito sulla politica aeronautica svizzera presente e futura. È un obiettivo dichiarato del Consiglio federale pubblicare il documento entro la fine del 2004.</p><p>7. Il rilascio di una concessione non è di competenza del Consiglio federale, bensì del DATEC. Il Consiglio federale, da parte sua, si è finora sempre impegnato per garantire condizioni quadro stabili, e continuerà a farlo anche in futuro. </p><p>Se non esistono più i presupposti per un esercizio regolare e ordinato, se il concessionario non è più in grado di adempiere i suoi obblighi o non intende più farlo, oppure se li ha violati in modo grave e ripetuto, il DATEC può limitare o addirittura ritirare la concessione.</p><p>8. Il Capo del DATEC ha contatti regolari con il Cantone di Zurigo e la società Flughafen Zürich AG, che lo tengono al corrente della situazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.