<h2>SubmittedText<h2><p>Il coronavirus continua a diffondersi massicciamente. In tutto il mondo il numero di persone infette e di decessi aumenta giorno dopo giorno. Attualmente in Svizzera i casi sono già più di 500. In questa situazione delicata, l'UFSP si esprime con cautela. I responsabili prestano ascolto alle domande e ai timori della popolazione, informano regolarmente ed evitano di seminare panico senza motivo.</p><p>Considerati gli sviluppi sorge spontaneo chiedersi se la Svizzera sia opportunamente preparata ad affrontare anche le potenziali ripercussioni economiche. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali ripercussioni economiche e congiunturali prevede la Confederazione per la Svizzera, in particolare per il settore del turismo?</p><p>2. Stando alla Confederazione, le aziende e le associazioni sportive e culturali che subiscono danni economici per via del divieto di svolgere manifestazioni con oltre 1000 persone pronunciato il 28 febbraio 2020 non saranno indennizzate o lo saranno solamente in casi di rigore. Quali circostanze sono considerate casi di rigore?</p><p>3. La crisi attuale mostra chiaramente che l'economia svizzera, per esempio nel settore dei farmaci e dei beni farmaceutici, dipende fortemente da altri Paesi, in particolare Cina e India. Già oggi ci troviamo a dover sopperire a difficoltà di approvvigionamento di diversi farmaci e vaccini. Cosa intende fare in futuro la Confederazione per ovviare a questa dipendenza, in termini generali e non solo nel settore summenzionato?</p><p>4. Molte aziende svizzere sono costrette a ricorrere al lavoro ridotto. Come provvede la Confederazione a garantire che le imprese possano accedervi senza essere ostacolate dalla burocrazia (tempi di attesa più corti, migliore accesso per le PMI, partecipazione ai costi per la formazione continua, ecc.)?</p><p>5. Già oggi molte piccole aziende, così come numerose manifestazioni sportive e culturali, si trovano a dover fronteggiare problemi di liquidità. Quali provvedimenti, senza ostacoli burocratici, intende adottare la Confederazione a breve termine per rimediare alla situazione? È disposta a ordinare ai servizi dello Stato di posticipare le scadenze per il pagamento dell'IVA e dei contributi alle assicurazioni sociali senza interessi di mora?</p><p>6. Le raccomandazioni frutto dell'esercizio di condotta strategica 2005 "Epidemia in Svizzera" e dell'esercitazione della Rete integrata Svizzera per la sicurezza 2014 "Pandemia di influenza e penuria di elettricità" sono state attuate? Quali degli insegnamenti tratti da queste esperienze vengono presi in considerazione nel dispositivo messo in piedi per far fronte al coronavirus?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p align="both">1. Il gruppo di esperti della Confederazione per le previsioni congiunturali analizza la congiuntura svizzera basandosi su stime concernenti la congiuntura internazionale e l'evoluzione monetaria. Secondo tali previsioni, nel 2020 il PIL potrebbe registrare un fortissimo calo a seguito dei provvedimenti adottati per contenere la diffusione del coronavirus. Le previsioni sono pubblicate sul sito internet della SECO (<a href="https://www.seco.admin.ch/seco/it/home.html">www.seco.admin.ch</a> &gt; Situazione economica e politica economica &gt; Situazione economica &gt; Previsioni congiunturali).</p><p align="both">2. / 4. / 5. Il Consiglio federale intende fornire un aiuto in tempi brevi e senza troppa burocrazia per alleviare i problemi di liquidità ed evitare una forte impennata della disoccupazione. Pertanto ha adottato misure a tutto campo volte a preservare l'occupazione, garantire gli stipendi, superare i problemi di liquidità delle imprese e sostenere i lavoratori indipendenti. Ha quindi esteso la cerchia degli aventi diritto all'indennità per lavoro ridotto e ha semplificato le modalità per richiederla. Inoltre, la Confederazione versa l'indennità di perdita di guadagno ai lavoratori dipendenti confinati in quarantena o che non possono lavorare perché devono assistere i figli e ai lavoratori indipendenti colpiti direttamente o indirettamente dalle misure promulgate dalle autorità. Anche le imprese in difficoltà ottengono aiuti immediati con crediti transitori nonché una proroga, senza interessi di mora, per il pagamento dei contributi alle assicurazioni sociali. Inoltre, le imprese hanno la possibilità di posticipare le scadenze fiscali di pagamento senza interessi di mora. L'elenco aggiornato delle misure è consultabile all'indirizzo:</p><p align="both"><a href="https://www.seco.admin.ch/seco/it/home/Arbeit/neues_coronavirus.html">https://www.seco.admin.ch/seco/it/home/Arbeit/neues_coronavirus.html</a>.</p><p align="both">Sono state adottate misure anche nel settore della cultura e dello sport per evitare fallimenti e arginare pesanti ripercussioni finanziarie.</p><p align="both">La crisi attuale, i cui sviluppi sono imprevedibili, ci catapulta nel mezzo di un processo in continua evoluzione. Il Consiglio federale analizza la situazione costantemente e se necessario deciderà in merito a ulteriori misure.</p><p align="both">3. L'Ufficio federale della sanità pubblica sta elaborando con altri uffici federali un rapporto sulla sicurezza dell'approvvigionamento nazionale per quanto riguarda farmaci e vaccini. Nel rapporto figurerà anche un catalogo di potenziali misure volte a migliorare la situazione di approvvigionamento. Un gruppo di lavoro interdipartimentale (DEFR, DFI e DDPS) valuterà quali misure sono prioritarie e chiarirà le competenze e la procedura di attuazione. Da un lato occorrerà studiare misure a livello nazionale (p.es. ampliamento delle scorte e delle scorte obbligatorie o agevolazioni in materia di permessi e importazioni) e, dall'altro, esaminare le soluzioni adottate in altri Paesi, nonché le iniziative internazionali già esistenti e quelle in programma.</p><p align="both">6. L'esercizio di condotta strategica ECS 05 ha contribuito in maniera fondamentale a migliorare la cooperazione tra gli stati maggiori di crisi dell'Amministrazione federale e gettato le basi per le "Istruzioni concernenti la gestione delle crisi nell'Amministrazione federale", entrate in vigore il 2 luglio 2019 e utilizzate attualmente per far fronte alla crisi del coronavirus. Nello specifico, in occasione dell'ECS 05 era stato creato un sistema elettronico di condotta e di informazione, che oggi è lo strumento di presentazione elettronica della situazione (PES); questo sistema consente a Confederazione e Cantoni di avere un quadro condiviso della situazione. Inoltre, gli insegnamenti e le raccomandazioni tratti dall'ECS 05 hanno contribuito fortemente allo sviluppo della legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101), sulla quale si basa la gestione della crisi attuale.</p><p align="both">Non va dimenticato che anche i successivi ECS (2009 "Penuria di energia elettrica", 2013 "Attacco informatico" e 2017 "Attacco terroristico") hanno contribuito al potenziamento dell'organizzazione di crisi dell'Amministrazione federale.</p><p align="both">Tutte le raccomandazioni frutto dell'esercitazione della Rete integrata Svizzera per la sicurezza 2014 (ERSS 14) riguardanti lo Stato maggiore federale Protezione della popolazione (SMFP) sono state attuate e continuano a essere messe in pratica. Soprattutto la composizione dello SMFP, determinata dal tipo di evento, e le interfacce con gli stati maggiori di condotta cantonali rivestono un'importanza particolare e nella fase attuale si stanno dimostrando efficaci.</p><p align="both">Infine, è stato possibile mettere a punto le raccomandazioni relative alla Gestione delle risorse della Confederazione (ResMaB). Quest'ultima opera attualmente come nucleo di stato maggiore all'interno dell'elemento d'intervento e di supporto dello SMFP.</p>  Risposta del Consiglio federale.