<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio europeo, nella seduta del 12-13 dicembre 1997, ha deciso di allestire una Conferenza europea in quanto struttura di dialogo istituzionale per i 15 Stati membri, i 10 Paesi dell'Europa centrale e orientale (PECO) e per  Cipro e Turchia. L'UE ha definito la cerchia dei partecipanti come segue: tutti gli Stati che intendono aderire all'UE, che condividono i suoi obiettivi di politica interna ed esterna e che rispettano i principi del diritto internazionale pubblico. Non è prevista una partecipazione della Svizzera. La seduta costituente ha avuto luogo il 12 marzo 1998. Per il momento la Turchia ha deciso di non accettare l'invito dell'UE alla Conferenza europea.</p><p></p><p>Il Consiglio federale condivide il punto di vista degli autori dell'interpellanza: una nostra partecipazione dovrebbe attenuare l'isolamento istituzionale e politico della Svizzera e fare chiaramente comprendere che attribuiamo particolare importanza alla struttura dell'Europa di domani. Tuttavia una partecipazione alla Conferenza non costituirebbe in nessun caso un'alternativa a passi concreti verso una politica di integrazione. Del resto il Consiglio federale è del parere che i negoziati settoriali Svizzera-UE sfoceranno in una conclusione positiva, a prescindere da una eventuale partecipazione della Svizzera a detta Conferenza.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ha incaricato le Rappresentanze di Svizzera all'estero di seguire attentamente l'evolversi della situazione e rendere palese l'interesse della Svizzera per una sua partecipazione e, al momento opportuno, fare in modo che l'UE inviti la Svizzera a partecipare alla Conferenza europea. L'UE non è intenzionata ad ampliare, in un primo momento, la cerchia dei partecipanti oltre il gruppo menzionato qui innanzi. Sussiste tuttavia la possibilità di un'apertura reale in un secondo tempo.</p>  Risposta del Consiglio federale.