<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come si spiega il fatto che l'esecuzione della legge federale concernente il risanamento fonico delle ferrovie (LRFF) raggiunge un grado di protezione di appena i due terzi, quando l'importo massimo approvato a tal scopo da popolo e cantoni non è utilizzato che per la metà?</p><p>Secondo il Consiglio federale ciò corrisponde alla volontà del legislatore? In caso affermativo, in che senso vi corrisponde? In caso negativo, come si può migliorare la situazione?</p><p>2. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la LRFF manca di disposizioni adeguate in merito alle principali fonti di rumore presenti sulla rete ferroviaria, ossia i ponti in acciaio? Come intende procedere per risolvere questi casi problematici? Quali condizioni occorrerebbe prevedere per poter attuare delle soluzioni durature in proposito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In materia di risanamento fonico delle ferrovie l'obiettivo del legislatore era di raggiungere un grado di protezione dalle emissioni foniche che fosse il più efficace possibile, ma pure sostenibile dal punto di vista economico e della tutela del paesaggio. Questo principio è espresso con chiarezza nella legge federale concernente il risanamento fonico delle ferrovie (LRFF; RS 742.144).</p><p>È così che il legislatore, volutamente, nella LRFF ha fissato a due terzi la quota della popolazione da proteggere. Ed ha conferito priorità alla misura di cui beneficiano tutti coloro che vivono lungo le linee ferroviarie, ossia al risanamento del materiale rotabile in circolazione in Svizzera. A questo si aggiungono misure a carattere edile da attuare sulle strutture ferroviarie a beneficio del maggior numero possibile di interessati - principalmente pareti fonoassorbenti.</p><p>Per il rimanente terzo della popolazione toccata dall'inquinamento fonico che non può essere protetto, a fronte di costi sostenibili, dal superamento dei valori limite, sono previste tuttavia misure di sostegno. Secondo il carico fonico subìto, la Confederazione si assume il finanziamento delle misure sostitutive del caso, come ad esempio l'installazione di finestre insonorizzate.</p><p>In base alla pianificazione attuale l'obiettivo di protezione, fissato per legge a due terzi, è raggiunto grazie alle misure previste (risanamento del materiale rotabile e misure a carattere edile delle strutture ferroviarie). Il credito d'impegno per il risanamento fonico (1,854 miliardi di franchi, livello dei prezzi nel 1998) probabilmente non verrà interamente esaurito. La ragione risiede principalmente nei risparmi a livello di risanamento del materiale rotabile, in particolare in un numero inferiore di vagoni merci da risanare. Va inoltre aggiunto che i progressi tecnici permettono di ottenere lo stesso risultato a un costo per vagone nettamente inferiore a quello inizialmente previsto. I risparmi realizzati non hanno dunque per conseguenza una minore protezione dall'inquinamento fonico.</p><p>L'attuazione di misure più ampie per ottenere una maggiore protezione fonica risulterebbe troppo costosa e quindi sproporzionata, considerando il rapporto costi-benefici; inoltre, non sarebbe conciliabile con l'obiettivo della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.0) che prevede un impiego economico ed efficace dei fondi pubblici.</p><p>Secondo il Consiglio federale è rilevante raggiungere l'obiettivo fissato dalla legge per la protezione contro le emissioni foniche. Il fatto che questo scopo venga perseguito con un impiego di mezzi il più contenuto possibile è, data la situazione finanziaria attuale, non solo opportuno ma necessario. I fondi non utilizzati per il risanamento fonico non sono persi. In un primo tempo rimarranno nel fondo FTP. In seguito, nell'ambito del progetto di verifica generale FTP il Parlamento potrà decidere in merito alla loro ulteriore destinazione.</p><p>2. Il Consiglio federale conosce la particolare problematica dei ponti in acciaio. Le misure relative ai ponti in acciaio vengono verificate e valutate nel quadro dei singoli progetti di risanamento, rispettivamente in seno ai comuni. Attualmente l'eventualità di possibili misure per diversi ponti in acciaio è ancora al vaglio nell'ambito di procedure d'autorizzazione in corso.</p><p>Questi accertamenti sono molto laboriosi, poiché ogni ponte in acciaio ha una frequenza propria di oscillazione e non esistono misure standard per situazioni fisiche di tale complessità. Occorre pertanto seguire una procedura d'autorizzazione tecnica ad hoc. Per di più le misure applicabili, oltre a essere estremamente costose, in generale non ottengono una riduzione delle emissioni foniche affatto paragonabile a quella di normali impianti di binari. Al fine di acquisire opportune esperienze sono stati avviati i primi progetti pilota.</p><p>Già nel suo messaggio concernente il risanamento fonico delle ferrovie il Consiglio federale ha ritenuto che, oltre alle pareti fonoassorbenti, in linea di massima sono possibili anche altri provvedimenti tecnici (FF 1999 4918). Nella LRFF sono perciò definiti in modo generale "provvedimenti edili sugli impianti ferroviari fissi esistenti", ma non un tipo specifico di protezione fonica. Le disposizioni esecutive emanate dal Consiglio federale (ORFF; RS 742.144.1) seguono questo ragionamento. L'Ufficio federale dei trasporti competente in materia dispone così di un margine di apprezzamento sufficiente riguardo al genere di provvedimenti che limitano il rumore ferroviario, anche se i ponti in acciaio non sono esplicitamente citati.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le basi giuridiche siano sufficienti a valutare in maniera adeguata anche il problema dei ponti in acciaio nel quadro del risanamento fonico regolare e che non sia necessario intervenire in proposito.</p>  Risposta del Consiglio federale.