<h2>SubmittedText<h2><p>A metà agosto Switch ha lanciato switchplus ag, una filiale propria al 100 per cento che, oltre alla registrazione dei nomi di dominio, si prefigge di offrire altre prestazioni nel campo della posta elettronica e del web hosting. In data 25 settembre, il tribunale commerciale del cantone di Zurigo ha reso una decisione superprovvisionale contro Switch. Dieci provider sono infatti riusciti a dimostrare che quest'ultima abusa della sua posizione di monopolio nell'attività di registry, accordando alle sue filiali commerciali un trattamento di favore nell'ambito della registrazione dei domini. Per il momento è stato vietato a Switch di promuovere switchplus sulla pagina iniziale del sito switch.ch. Non è ancora dato sapere se il tribunale commerciale manterrà la misura superprovvisionale. Sono inoltre state mosse obiezioni nel quadro di una denuncia presentata presso la COMCO. Chiedo dunque al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Dall'atto di fondazione di Switch risulta che la società non persegue fini di lucro e non è orientata alla realizzazione di un utile. Come si spiega allora il fatto che negli ultimi anni la società ha accumulato un capitale proprio di 50 milioni di franchi? Nelle fatture emesse negli ultimi cinque anni l'ufficio di registrazione è stato identificato separatamente? A cosa corrispondono le diverse posizioni relative al dominio figuranti nella fattura (accantonamenti, phase-out, rischi di mercato, assistenza giudiziaria)?</p><p>2. Di recente, l'UFCOM ha fatto sapere che in futuro le eccedenze realizzate da Switch nell'ambito della sua attività di gestione dei nomi di dominio potranno essere impiegate anche per il finanziamento di altri compiti. Cosa s'intende concretamente? Non sarebbe forse più opportuno che Switch prestasse più attenzione alla copertura delle spese, cercando quindi di ridurre le fatture dei suoi clienti?</p><p>3. Switch è esentata dalle imposte in quanto fondazione?</p><p>4. La creazione di una filiale detenuta interamente da Switch era necessaria? Cosa pensa il Consiglio federale del fatto che switchplus intende fare concorrenza ai provider privati proponendo prestazioni private quali l'e-mail e il web hosting?</p><p>5. L'UFCOM non era al corrente della strategia perseguita da Switch con la creazione della filiale?</p><p>6. Non sarebbe opportuno istituire un ufficio di registrazione che si occupi soltanto dell'attribuzione dei domini, mentre ai privati spetterebbe l'aspetto della vendita, come succede ad esempio in Germania?</p><p>7. Il 28 settembre Switch ha reso nota l'intenzione di ostacolare i provider privati "avvalendosi dei mezzi a propria disposizione". Si tratta di mezzi provenienti dalla fondazione senza scopo di lucro? E a quanto ammonta il budget riservato a questo scopo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Istituita nel 1987 dalla Confederazione e dai cantoni universitari, la fondazione Switch si prefigge l'obiettivo di mettere le infrastrutture e i servizi moderni della teleinformatica al servizio della formazione e della ricerca in Svizzera. Per raggiungere lo scopo ideale perseguito, la fondazione è autorizzata a ricorrere al capitale interno e ai contributi periodici elargiti dai fondatori nonché a risorse provenienti da attività commerciali proprie o da sue filiali, come nel caso dei nomi di dominio con l'estensione ".ch" (art. 3 degli statuti della fondazione).</p><p>Spetta a Switch determinare il capitale proprio a disposizione, secondo i principi contabili applicabili alle fondazioni. In virtù del contratto di delega concluso con l'UFCOM, Switch è altresì tenuta a osservare obblighi particolari, come la creazione di varie riserve a copertura dei rischi eventuali legati alla gestione dei nomi di dominio con l'estensione ".ch".</p><p>Il prezzo dei servizi per l'attribuzione e la gestione dei nomi di dominio con l'estensione ".ch" deve corrispondere ai costi, cui viene aggiunto un utile equo fissato nello stesso contratto di delega. In Svizzera, l'attività legata ai nomi di dominio si è sviluppata al di là delle aspettative, superando ogni anno le previsioni contabili. Nonostante negli ultimi anni abbiano assistito a importanti diminuzioni di prezzo (dal 2006 a oggi il prezzo di un nome di dominio è passato da 75 a 17 franchi annui), Switch ha accumulato un utile eccedente, ovvero superiore all'utile equo che le spetta di diritto, pari a più di 15 milioni di franchi.</p><p>Benché sia stato previsto di abbassare ulteriormente il prezzo per il dominio ".ch", sarà probabilmente impossibile assorbire l'intera somma di 15 milioni di franchi entro il 31 marzo 2015, data in cui scade l'attuale delega a Switch. Non dimentichiamo inoltre che nel confronto internazionale i prezzi attuali risultano già relativamente bassi e non dovrebbero scendere al di sotto della soglia di garanzia di affidabilità del dominio ".ch ", poiché un prezzo troppo vantaggioso potrebbe attirare i cibercriminali (per maggiori approfondimenti su questo argomento, cfr. il rapporto esplicativo del Consiglio federale relativo alla modifica dell'ORAT (in francese: http://www.bakom.admin.ch/org/grundlagen/00955/00957/index.html?lang=fr).  Risulta indispensabile che l'utile in eccedenza di Switch sia prelevato, tutto o in parte, dall'UFCOM e destinato al finanziamento di compiti o progetti d'interesse pubblico nel quadro della gestione del sistema dei nomi di dominio, elemento fondamentale per la nostra economia. L'ordinanza concernente gli elementi di indirizzo nel settore delle telecomunicazioni (ORAT) è del resto stata modificata in questo senso con effetto al 1° gennaio 2010.</p><p>3. La fondazione Switch è esonerata da ogni imposta, mentre la sua filiale switchplus non lo è.</p><p>4./5. Nel limite della legge e dei suoi statuti, la fondazione Switch può decidere quali servizi offrire e definire liberamente la sua strategia economica. Nella fattispecie, non esiste nessuna norma che vieta alla fondazione Switch di creare una nuova società attiva nel campo della registrazione dei nomi di dominio.</p><p>L'UFCOM ha delegato alla fondazione Switch la gestione dei nomi di dominio con l'estensione ".ch". Si tratta di un compito pubblico che deve essere adempiuto nel rispetto dei principi del divieto di discriminazione e della parità di trattamento. Al momento l'UFCOM verifica attentamente che switchplus soddisfi questi requisiti. La filiale è infatti stata creata improvvisamente e senza che l'UFCOM sia stato previamente informato.</p><p>6. L'istituzione di un sistema basato su un ufficio di registrazione preposto unicamente all'attribuzione tecnica dei nomi di dominio, in cui l'aspetto della vendita verrebbe affidato a provider privati in concorrenza tra di loro, non è da escludere. A questo scopo, sarebbe comunque necessario prevedere un modello di finanziamento dell'attività di registrazione sufficientemente attrattivo per suscitare l'interesse di un operatore. È ragionevole supporre che i provider preposti alla vendita e i titolari dei nomi di dominio dovranno partecipare al finanziamento in questione. Dal momento che l'attività di registrazione risulta essenziale per la stabilità e la sicurezza del dominio ".ch", occorrerà altresì assicurarsi che questo operatore unico disponga effettivamente del savoir-faire e delle competenze tecniche necessari. Ad ogni modo, il contratto di delega concluso fra la Confederazione e Switch ha una durata di otto anni e giungerà a termine il 31 marzo 2015.</p><p>7. Stando alle indicazioni di Switch, la fondazione dovrebbe limitarsi ad impiegare mezzi giuridici per difendersi contro l'azione legale avviata dai provider privati. Gli eventuali mezzi finanziari utilizzati per escludere i provider privati dal mercato non saranno invece iscritti a bilancio.</p>  Risposta del Consiglio federale.