<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le seguenti misure e di sottoporre al Parlamento una proposta finalizzata a completare la legge sull'energia (LEne).</p><p>Modifica della legge sull'energia (LEne) del 26 giugno 1998:</p><p>Articolo 9 capoverso 4 (nuovo)</p><p>Per migliorare l'efficienza energetica e ridurre durevolmente le emissioni, la Confederazione e i cantoni vegliano affinché tutti gli edifici federali, come pure gli edifici di cui la Confederazione promuove la costruzione, siano conformi allo standard Minergie-P o a uno standard equivalente.</p><p>Articolo 9 capoverso 5 (nuovo)</p><p>Al momento di fissare l'entità dei contributi globali da versare ai cantoni, la Confederazione tiene conto dei provvedimenti volti a promuovere e applicare gli standard Minergie-P o Minergie-ECO. Lo standard Minergie-P o uno standard equivalente sarà applicato alle nuove costruzioni; lo standard Minergie o uno standard equivalente agli edifici oggetto di misure di risanamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua seduta del 20 febbraio 2008, il Consiglio federale ha approvato i piani d'azione in materia di politica energetica, che perseguono gli stessi obiettivi della presente mozione.</p><p>Per quanto concerne il proposto capoverso 4, articolo 9 legge sull'energia, con il piano d'azione per l'efficienza energetica Consiglio federale chiede che il settore pubblico assuma un ruolo esemplare. Per le costruzioni federali ciò significa che, in caso di nuovi edifici o di risanamento, si applica lo standard Minergie o uno standard equivalente (a partire dal 2012 Minergie-P per nuovi edifici). In caso di risanamento vi è un approccio differenziato basato su moduli Minergie. L'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) applica in questo ambito le direttive relative allo standard Minergie del 1° ottobre 2007. Il DDPS ha approvato proprie norme con le istruzioni per un impiego efficiente dell'energia negli immobili del DDPS del 23 febbraio 2007. Pertanto, nell'ambito degli edifici della Confederazione, la richiesta della presente mozione è già soddisfatta con i piani d'azione. I costi supplementari per gli standard Minergie degli edifici sovvenzionati dalla Confederazione e contrassegnati dal marchio sono riconosciuti come costi aventi diritto a contributi. Una prescrizione in tal senso non andrebbe però inserita nella legge sull'energia, bensì nella legislazione speciale, mediante disposizioni sulla promozione, come ad esempio la legge sull'aiuto alle università.</p><p>In merito al proposto capoverso 5, articolo 9 legge sull'energia, i contributi globali sono suddivisi in base a criteri ben precisi (efficacia del programma d'incentivazione, budget cantonale, base giuridica cantonale). Anche se sono liberi nel determinare i settori da promuovere, i cantoni coordinano le loro attività mediante il cosiddetto modello d'incentivazione armonizzato. Già oggi possono essere impiegati contributi globali per edifici con lo standard Minergie-P. Alcuni cantoni già lo fanno, tuttavia la domanda è ancora esigua (contributi versati nel 2007: circa 0,4 milioni franchi). La possibilità dei cantoni di impostare liberamente i propri programmi d'incentivazione e di impiegare i contributi laddove si possono ottenere gli effetti migliori è una prassi che ha dato ottimi risultati. L'analisi degli effetti dei programmi d'incentivazione cantonali ha evidenziato che buona parte delle misure presentano un fattore d'efficacia migliore rispetto alla promozione di edifici Minergie-P. Con il nuovo modello di prescrizioni energetiche dei cantoni, i limiti di consumo nel settore edilizio si avvicinano ai requisiti Minergie validi fino al 2007. Pertanto il Consiglio federale intende mantenere l'attuale sistema di distribuzione dei contributi globali.</p><p>La Confederazione può in particolare raccomandare ai cantoni secondo quali standard costruire e risanare i propri edifici pubblici, così come previsto nel piano d'azione per l'efficienza energetica. Non può invece imporre loro prescrizioni dirette, in quanto ciò sarebbe incompatibile con l'articolo 89 della Costituzione federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.