B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-2416/2022 S e n t e n z a d e l 7 g i u g n o 2 0 2 2 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l’approvazione della giudice Esther Marti; cancelliera Alissa Vallenari. Parti A._______, nato l’(…), con la moglie B._______, nata il (…), ed i loro figli C._______, nato il (…), D._______, nata il (…), Georgia, ricorrenti, contro Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Esecuzione dell’allontanamento (non entrata nel merito / assenza di domanda ai sensi della LAsi); decisione della SEM del 17 maggio 2022 / N (…). D-2416/2022 Pagina 2 Fatti: A. Gli interessati hanno presentato delle domande d ’asilo in Svizzera l’(…) agosto 2021 (cfr. atti della Segreteria di Stato della migrazione [di se- guito: SEM] n. [{…}]–7/2, 8/2, 9/2 e 10/2). B. In data (…) settembre 2021 si sono svolte con A._______ (di seguito: inte- ressato o ricorrente 1; cfr. n. 57/10), B._______ (di seguito: interessata o ricorrente 2; cfr. n. 58/10) e C._______ (di seguito: interessato o ricorrente 3; cfr. n. 59/9) delle audizioni in merito al rilevamento dei loro dati personali, allorché invece – sempre i predetti – sono stati sentiti in merito ai loro motivi d’asilo il (…) ottobre 2021 (l’interessato 3; cfr. n. 77/6) rispettivamente il (…) ottobre 2021 (gli interessati 1 e 2; cfr. n. 80/12 e 84/10). Nel corso delle medesime audizioni, essi h anno dichiarato, in sostanza e per quanto qui di rilievo, di essere originari di E._______ e di aver lasciato la Georgia il (…), legalmente e muniti dei loro passaporti, a causa dello stato di salute di C._______. Difatti, nel corso del (…), nel loro Paese d’ori- gine era stata diagnosticata al predetto una cardiomiopatia ed un ’atassia, verosimilmente di Friedrich, curate con terapia farmacologica, finché un cardiologo avrebbe riferito loro che egli avrebbe dovuto subire un trapianto di cuore. Poiché in Georgia tale tipo di trapianto non verrebbe effettuato, i richiedenti si sarebbero informati, giungendo alla conclusione che in Sviz- zera esistessero i medici specializzati per svolgere lo stesso, e sarebbero quindi espatriati con l’intento di far curare C._______. Una volta giunti su suolo elvetico, la cardiologa pediatrica che lo avrebbe visitato, avrebbe in- formato i richiedenti, della possibilità che il suo stato di salute potesse es- sere tenuto stabile con dei farmaci, e per il momento, quindi, evitare il tra- pianto cardiaco. Gli interessati 1 e 2, hanno peraltro aggiunto come in Georgia non ci sarebbe alcuna possibilità di curare le patologie di cui è affetto il figlio, in quanto molto rare, ed i medici georgiani consiglierebbero sempre, in tali casi, di recarsi all ’estero per ricevere le cure adeguate. In patria avrebbero disposto dell ’assicurazione malattia statale, ma non di quella privata, che però non coprirebbe né le visite specialistiche né i costi dei medicinali, che avrebbero dovuto paga re loro allorché necessari. In caso di ritorno nel loro paese d ’origine, l’interessato 1 si è detto preoccu- pato, poiché in Georgia malgrado le cure ricevute in (…) anni la situazione del figlio non sarebbe migliorata. Dal canto suo, l ’interessata 2, ha invece asserito che se la situazione di salute del figlio migliorerà, lascerà subito la Svizzera, ma ora se tornasse in patria il figlio probabilmente perirebbe, in D-2416/2022 Pagina 3 quanto non ci sarebbe la disponibilità di cure nel suo paese d ’origine. An- che l’interessato 3, ha allegato di preferire rimanere in Svizzera per il mo- mento, in quanto in Georgia non eseguirebbero i trapianti. Per il resto, gli interessati 1 e 2 non hanno allegato motivi d ’asilo propri né per la figlia D._______ (di seguito: ricorrente 4). A supporto delle loro domande d ’asilo, i richiedenti hanno depositato agli atti la carta d ’identità originale dell’interessato 1, come pure i loro passa- porti originali, nonché copia del referto medico della clinica F._______ da- tato 9 giugno 2020 inerente lo stato d i salute dell’interessato 3 (cfr. n. 1/-; mezzi di prova da n. 1 a n. 6). C. Il 10 novembre 2021 (cfr. n. 103/4), rispettivamente il 26 ottobre 2021 (cfr. n. 104/10), i medici curanti chirurghi dell ’interessato 3 hanno inoltrato alla SEM dei rapporti medici dettagliati sullo stato di salute di quest’ultimo. Dagli stessi si evincono che il medesimo soffre delle diagnosi seguenti: cardio- miopatia ipertrofica; atassia di Friedrich con atassia severa; tubercoloma apicale sinistro e malnutrizione severa. Vi è inolt re descritto il trattamento farmacologico in corso (Belok zok 50 mg; vitamina B6; Resource 2 fibre; acido folico 5 mg; Endepril mepha 5 mg e Rifinah), nonché si indica che devono essere garantiti per un trattamento adeguato dei controlli medici dal cardiologo, dal neurologo e dal nutrizionista, con comunque una pro- gnosi attuale in ogni caso pessima con o senza trattamento. D. Con decisione del 17 maggio 2022, l’autorità inferiore non è entrata nel merito delle loro domande d ’asilo ex art. 31a cpv. 3 della leg ge sull’asilo (LAsi, RS 142.31), ha pronunciato il loro allontanamento dalla Svizzera, nonché l’esecuzione del medesimo provvedimento, siccome ammissibile, ragionevolmente esigibile e possibile. E. Gli interessati sono insorti avverso la succitata decisione con ricorso del 30 maggio 2022 (cfr. risultanze processuali) dinanzi al Tribunale ammini- strativo federale (di seguito: il Tribunale), chiedendo l ’annullamento della decisione avversata e la concessione dell ’ammissione provvisoria in Svizzera, in quanto l’esecuzione del loro allontanamento verso la Georgia non sarebbe ammissibile e/o ragionevolmente esigibile. Hanno altresì pre- sentato istanza di assistenza giudiziaria, nel senso dell’esenzione dal ver- samento delle spese processuali e del relativo anticipo. D-2416/2022 Pagina 4 Al ricorso, hanno allegato ulteriore documentazione aggiornata sulla situa- zione medica di C._______ (cfr. referto di citologia del 20 agosto 2021; re- ferto endoscopico del 19 agosto 2021; lettera d’uscita dell’G._______ del 3 settembre 2021 e F2 del 5 ottobre 2021), nonché di quella di A._______ (cfr. referto endoscopico del 14 agosto 2021; referti radiologici del 19 ago- sto 2021 e del 24 agosto 2021; referto dell ’ecocardiografia transtoracica del 31 agosto 2021; certificato medico del 23 novembre 2021 del Dr. med. H._______; certificato medico dell ’11 febbraio 2022 del Dr. med. I._______; i referti medici del 24 febbraio 2022, del 4 marzo 2022, del 7 marzo 2022, dell ’11 marzo 2022, del 14 marzo 2022 e del 3 mag- gio 2022). Ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti saranno ripresi nei considerandi qualora risultino decisivi per l’esito della vertenza. Diritto: 1. Le procedure in materia d’asilo sono rette dalla PA, dalla LTAF e dalla LTF, in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). Il ricorso, presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 3 LAsi), contro una decisione in materia di asilo della SEM (art. 6 e 105 LAsi; art. 31-33 LTAF), è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a – c e art. 52 cpv. 1 PA. 2. Giusta l’art. 111 lett. e LAsi, il presente ricorso è deciso dal giudice in qua- lità di giudice unico con l ’approvazione di una seconda giudice, in quanto manifestamente infondato, e la decisione è motivata soltanto sommaria- mente (art. 111a cpv. 2 LAsi). Altresì, ai sensi dell ’art. 111a cpv. 1 LAsi, il Tribunale rinuncia allo scambio di scritti. 3. 3.1 Con ricorso al Tribunale, possono essere invocati la viol azione del di- ritto federale e l’accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 106 cpv. 1 LAsi) e, in materia di diritto degli stranieri, pure l’inadeguatezza ai sensi dell’art. 49 PA (cfr. DTAF 2014/26 consid. 5). Il Tri- bunale non è vincolato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisio ne impugnata, né dalle argomenta- zioni delle parti (cfr. DTAF 2014/1 consid. 2). Altresì il Tribunale, adito con D-2416/2022 Pagina 5 un ricorso contro una decisione di non entrata nel merito di una domanda d’asilo, si limita ad esaminare la fondatezza di una tale decisione (cf r. DTAF 2012/4 consid. 2.2; 2009/54 consid. 1.3.3; 2007/8 consid. 5). 3.2 Oggetto del ricorso , nel caso in disamina , risulta essere e sclusiva- mente la questione dell’esecuzione dell’ allontanamento. Gli insorgenti in- fatti, nel loro ricorso, non sollevano alcun argomento che sarebbe atto a contestare la non entrata nel merito delle loro domande d’asilo ai sensi dell’art. 31a cpv. 3 LAsi da parte della SEM, essendo che nello stesso essi contestano unicamente l’esecuzione del loro allontanamento verso la Georgia in ragione dei problemi di salute di cui soffre C._______. 4. 4.1 Per quan to concerne l’esecuzione dell’allontanamento, per rinvio dell’art. 44 LAsi, l’art. 83 della legge federale sugli stranieri e la lo ro inte- grazione del 16 dicembre 2005 (LStrI, RS 142.20) prevede che la stessa sia ammissibile (cpv. 3), esigibile (cpv. 4) e possibile (cpv. 2). In caso di non adempimento di una di ques te condizioni, la SEM dispone l’ ammis- sione provvisoria (art. 44 LAsi e art. 83 cpv. 1 LStrI). 4.2 Secondo prassi costante del Trib unale, circa l’apprezzamento degli ostacoli all’esecuzione dell’allontanamento, vale lo stesso apprezzamento della prova consacrato al riconoscimento della qualità di rifugiato, ovvero il ricorrente deve provare o per lo meno rendere verosimile l’esistenza di un ostacolo all’esecuzione dell’allontanamento (cfr. DTAF 2011/24 con- sid. 10.2). 5. 5.1 Nel suo provvedimento, l ’autorità inferiore ha dapprima concluso che nella fattispecie non sarebbe applicabile il principio di non -respingimento previsto all’art. 5 cpv. 1 LAsi. Inoltre non sussisterebbero agli atti, indizi tali da ritenere che un loro rientro in patria li esporrebbe concretamente e se- riamente ad una pena o ad un trattamento proscritti dall ’art. 3 CEDU. Se- gnatamente, la situazione di salute dell’interessato 3 – il quale non sarebbe a rischio di morte imminente o di soffrire di una malattia mortale senza cure – non violerebbe la predetta disposizione. Anche dal profilo dell ’esigibilità della misura di allontanamento, non sarebbero ravvisabili degli ostacoli, in particolare riguardo alla situazione medica dell’interessato 3. Inoltre non vi sarebbe nulla agli atti che suggerirebbe che loro non potrebbero avere ac- cesso all’assistenza sanitaria universale presente in Georgia. Per di più, l’esecuzione del loro allontanamento verso il predetto Stato, sarebbe pure possibile. D-2416/2022 Pagina 6 5.2 Dal canto loro, nell ’impugnativa, gli insorgenti contestano tali conclu- sioni della SEM, ritenendo l ’esecuzione del loro allontanamento verso la Georgia come inesigibile, segnatamente a causa dello stato di salute in cui versa il ricorrente 3. Rammentando difatti gli effetti dell’atassia di Friedrich, e le cure ed i trattamenti di cui egli necessiterebbe, essi ritengono che senza le stesse lo stato valetudinario del ricorrente 3 si deteriorerebbe a tal punto da rappresentare una minaccia grave per la sua vita. Nel loro paese d’origine, il seguito specialistico ricevuto in Svizzera non sarebbe infatti garantito. Presentando poi alcune osservazioni e lacune del sistema di assicurazione sanitario vigen te in Georgia, essi ritengono come tutti i mezzi ausiliari necessari al ricorrente 3 non sarebbero presumibilmente co- perti dall’assistenza sanitaria pubblica. Inoltre, la loro esperienza medica specifica smentirebbe gli obiettivi annunciati dal nuovo siste ma sanitario georgiano e confermerebbe che le cure mediche non sono somministrate correttamente. 6. Va quindi analizzato, dappresso, se l ’autorità inferiore ha, a giusto titolo, ritenuto ammissibile, esigibile e possibile l’esecuzione dell’allontanamento degli insorgenti. 7. 7.1 A norma dell’art. 83 cpv. 3 LStrI, l’esecuzione dell’allontanamento non è ammissibile quando comporterebbe una violazione degli impegni di diritto internazionale pubblico della Svizzera. La portata di detta norma non si esaurisce nella massima del divieto di respingimento. Anche altri impegni di diritto internazionale della Svizzera possono essere ostativi all ’esecu- zione del rimpatrio in particolare l’art. 3 CEDU o l’art. 3 della Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crud eli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105). La Corte europea dei diritti dell’uomo (di seguito: CorteEDU) ha più volte ribadito che la sola possibilità di subire dei maltrattamenti dovuti a una situazione di insicurezza generale o di violenza generalizzata nel Paese di destinazione non è sufficiente per ritenere una violazione dell ’art. 3 CEDU. Spetta infatti all ’interessato pro- vare o rendere verosimile l’esistenza di seri motivi che permettano di rite- nere che egli correrà un reale rischio («real risk») di essere sottoposto, nel Paese verso il quale sarà allontanato, a trattamenti contrari a detti articoli (cfr. DTAF 2013/27 consid. 8.2 e relativi riferimenti). 7.2 Nel caso in esame, nella misura in cui non si è entrato nel merito delle loro domande d’asilo, i ricorrenti non possono prevalersi del principio del divieto di respingimento ex art. 5 LAsi, in quanto è una disposizione che D-2416/2022 Pagina 7 protegge unicamente le persone alle quali è stata riconosciuta la qualità di rifugiato. In siffatte circostanze, non v’è neppure motivo di considerare l’esi- stenza di un rischio personale, concreto e serio per gli insorgenti, di essere esposti, nel loro Paese d ’origine, ad un trattamento proibito ai sensi dell’art. 3 CEDU o dell’art. 3 Conv. tortura. 7.3 In seguito, occorre rammentare che le questioni di natura medica pos- sono avere influssi sull ’ammissibilità dell ’allontanamento solo in casi straordinari e di estrema gravità (cfr. tra le altre la DTAF 2009/2 con- sid. 9.1.2–9.1.6), ciò che però, come si vedrà di seguito (cfr. infra consid. 8) e per quanto la situazione di salute dell’insorgente 3 sia di un’indubbia se- rietà, non rientra nella restrittiva giurisprudenza della CorteEDU (cfr. sen- tenze della CorteEDU N. contro Regno Unito del 27 maggio 2008, 26565/05; Paposhvili contro Belgio del 13 dicembre 2016, 41738/10, §181 segg.; cfr. anche DTAF 2017 VI/7 consid. 6.2 e 2011/9 consid. 7.1). 7.4 Pertanto, come rettamente ritenuto nel giudizio litigioso, l ’esecuzione dell’allontanamento dei ricorrenti non risulta trasgredire alcun obbligo della Svizzera derivante dal diritto internazionale, ed è quindi da ritenere ammis- sibile (art. 83 cpv. 3 LAsi in relazione all’art. 44 LAsi). 8. 8.1 Giusta l’art. 83 cpv. 4 LStrI, l’esecuzione dell’allontanamento non è ra- gionevolmente esigibile qualora, nello Stato d ’origine o di provenienza, lo straniero venisse a trovarsi concretamente in pericolo in seguito a situa- zioni quali guerra, guerra civile, violenza generalizzata o emergenza me- dica. 8.2 Anzitutto, per quanto riguarda la situazione genera le, in Georgia – ad eccezione delle regioni secessioniste dell’Abkhazia e dell’Ossezia del sud, dalle quali i ricorrenti non provengono – Stato designato dal Consiglio fe- derale come Stato terzo sicuro ( «safe country ») con effetto al 1° otto- bre 2019, non vige attualmente una situazione di guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l’insieme della popolazione nella to- talità del territorio nazionale che permetta di presumere, a priori e indipen- dentemente dalle circostanze della fattispecie – a proposito di tutti i cittadini di tale paese – l’esistenza di una messa in pericolo concreta ai sensi dell’art. 83 cpv. 4 LStrI (cfr. sentenza del Tribunale D-4247/2018 del 16 di- cembre 2019 consid. 5.5.3 e riferimenti citati). Altresì, giusta l’art. 83 cpv. 5 LStrI, l’esecuzione dell’allontanamento o dell’espulsione è di norma ragio- nevolmente esigibile. D-2416/2022 Pagina 8 8.3 In seguito, per quanto concerne le persone in trattamento medico in Svizzera, l’esecuzione dell’allontanamento diviene inesigibile nella misura in cui, nel caso di rientro nel loro paese d’origine o di provenienza, potreb- bero non ricevere le cure essenziali che garantiscano loro delle condizioni minime d’esistenza. Per cure essenziali, si intende le cure di medicina ge- nerale e d ’urgenza assolutamente necessarie alla garanzia della dignità umana. L ’art. 83 cpv. 4 LStrI, non può invece essere interpretato quale norma che comprenderebbe un diritto di soggiorno lui stesso indotto da un diritto generale di accesso in Svizz era a delle misure mediche tendenti al recupero della salute o a mantenerla, per il semplice motivo che l’infrastrut- tura ospedaliera o le regole dell’arte medica nel paese d’origine o di desti- nazione dell’interessato, non raggiungono lo standard elevato elvetico (cfr. DTAF 2011/50 consid. 8.3 con riferimenti citati). In tal senso, se le cure ne- cessarie possono essere assicurate nel paese d ’origine del richiedente, all’occorrenza con altri trattamenti rispetto a quelli prescritti in Svizzera, l’esecuzione dell’allontanamento in tale Paese sarà ragionevolmente esi- gibile. Invece non lo sarà più, ai sensi della disposizione precitata se, in ragione dell’assenza di possibilità di trattamento adeguato, lo stato di sa- lute dell’interessato si degraderebbe così rapid amente al punto da con- durlo in maniera certa alla messa in pericolo concreta della sua vita o ad un pregiudizio serio, durevole e notevolmente più grave della sua integrità fisica (cfr. DTAF 2011/50 consid. 8.3 con riferimenti citati). Infine, vista la definizione di cure essenziali precitata, la tradizione umani- taria della Svizzera non ha vocazione ad applicarsi in favore di cittadini di paesi terzi che hanno messo a profitto l ’esenzione dell’obbligo di essere muniti di un visto d ’entrata per attraversare le frontiere esterne degli Stati membri dello spazio Schengen per dei soggiorni di corta durata (inferiori a 90 giorni su un periodo totale di 180 giorni), per entrare in Svizzera e sol- lecitare un diritto al soggiorno di lunga durata in vista di accedere gratuita- mente a delle cure costose, o a dei trattamenti di medicina specialistica sconosciuti nel loro paese, e migliorare così le loro possibilità di guarigione di una malattia preesistente (cfr. nello stesso senso le sentenze del Tribu- nale D -2871/2019 del l’11 agosto 2021 consid. 6.3, D -7334/2018 del 28 febbraio 2019 e E-6609/2018 del 4 dicembre 2018). 8.4 Tenuto conto di quanto sopra, va ora esaminata la situazione in Georgia. Come rilevato a ragione dall’autorità inferiore nel provvedimento avversato, il sistema sanitario in tale Paese ha conosciuto negli ultimi anni un’importante ristrutturazione e dei grandi progressi sono stati realizzati, nel senso che il trattamento della maggior parte delle problematiche fisiche e psichiche è ora possibile, anche se non corrisponde agli standard medici D-2416/2022 Pagina 9 svizzeri (cfr. sentenza del Tribunale D -4247/2018 del 16 dicembre 2019 consid. 5.4.3.3 e riferimento citato). Segnatamente, a partire dalla messa in funzione del nuovo sistema finanziario statale dell’assicurazione-malat- tia universale, cosiddetto “Universal Health Care Program ” (UHCP), nel febbraio del 2013, la copertura dell ’assicurazione-malattia gratuita è assi- curata a tutte le persone che in precedenza ne erano sprovviste, e copre un insieme di cure primarie e secondarie, come pure l’acquisto di un certo numero di medicamenti. La riforma dell ’UHCP nel 2017 ha introdotto un meccanismo di sostegno finanziario limitato per l’acquisto di ulteriori medi- camenti, che sono altrimenti a carico quasi interamente degli interessati, per le persone socialmente vulnerabili o indigenti. Le stesse possono in- vero farsi rimborsare, in principio, il 90% dei costi del medicamento, se questo costa almeno 1 GEL, per le patologie seguenti: problemi cardio - vascolari o cardiaci cronici, malattia cronica dei polmoni, diabete (tipo 2) e problematiche della tiroide (sentenza del Tribunale D-4247/2018 del 16 di- cembre 2019 consid. 5.4.3.3; Organisation suisse d ’aide aux réfugiés [OSAR], Géorgie: accès à des soins médicaux, 28 agosto 2018, pag. 3 segg.; SEM, Focus Georgien, Reform im Gesundheitswesen: Staatliche Gesundheitsprogramme und Krankenversicherung, 21 marzo 2018). Se non è escluso che i pazienti debbano a volte sostenere circa il 10 % dei costi dei medicamenti, tuttavia in caso d’incapacità finanziaria, possono in- dirizzarsi alla “Referral Service Commission”, che in alcuni casi completa le prestazioni erogate dall’UHCP , in particolare per delle famiglie giudicate come vulnerabili (cfr. sentenza E -3849/2021 del 3 settembre 2021). Per quanto concerne i gruppi di persone vulnerabili, i bambini ed i pensionati, beneficiano di tutte le prestazioni dell ’UHCP (cfr. OSAR, ibidem, pag. 3 segg.; sentenze del Tribunale E-5446/2019 del 7 aprile 2020 consid. 4.3.2 con ulteriori riferimenti citati, D -339/2020 e D-360/2020 del 27 gen- naio 2020 consid. 10.3.3 con ulteriori rifermenti citati). 8.5 Nel caso in disamina, va anzitutto rilevato che dagli atti all ’incarto si evince come gli interessati, ed in particolare il ricorrente 3, sia stato curato da diversi specialisti in Georgia. Ora, i ricorrenti vorrebbero rimanere in Svizzera per continuare a beneficiare di cure specialistiche per l’insorgente 3, che a mente loro non sar ebbero garantite nel loro paese d’origine. Tut- tavia, risulta dalla documentazione medica agli atti, che per l ’atassia di Friedrich, malattia neurodegenerativa che gli avrebbe occasionato anche la cardiomiopatia ipertrofica, il grave disturbo della deambul azione e dell’equilibrio e la scoliosi dorsale severa destro convessa (cfr. lettera d’uscita dell’G._______ del 3 settembre 2021; n. 103/4 e 104/10), egli ne- cessita di controlli medici dal cardiologo – secondo il rapporto medico del 27 settembre 2021 , a d istanza di 6 -12 mesi, o prima al bisogno (cfr. D-2416/2022 Pagina 10 n. 104/10) – e dal neurologo. Per quanto atti ene alla diagnosi di malnutri- zione severa, necessita altresì di regoli controlli dal nutrizionista (cfr. n. 103/4). Inoltre risulta dalla documentazione medica, com e gli sarebbe stata consigliata della fisioterapia ed ergoterapia (cfr. n. 61/2 e 73/2), che egli appare avere iniziato (cfr. n. 79/1). Non vi è invece alcun accenno alla necessità di un trapianto del cuore o di mezzi ausiliari nel prossimo futuro. Egli necessita invece per le patologie di cui soffre di una cura farmacolo- gica (cfr. supra lett. C). Alla luce delle suesposte considerazioni, non vi è quindi ragione di ritenere, come a torto invece osservato nel ricorso dagli insorgenti, che il ricorrente 3 non possa essere adeguatamente trattato in Georgia, dove in passato, gli erano già state poste le diagnosi – confermate in Svizzera – ed ha ottenuto tutte le cure ed i medicamenti necessari per le patologie di cui soffre, come si evince anche sia dalle dichia razioni degli insorgenti (cfr. n. 77/6, D19 segg., pag. 3 seg.; n. 80/12, D6, pag. 2; D45 segg., pag. 6 segg.; n. 84/10, D46 segg., pag. 7 seg.) che dalla documen- tazione da loro presentata (cfr. n. 1/-, mezzo di prova n. 6). Vi sono infatti diversi ospedali e cliniche che effettuano esami neurologici e cardiologici, in particolare a E._______ (cfr. ad esempio all’[…] a E._______, < […] > o al […] a E._______, < […] >, o ancora al […] dove vi è un reparto di neu- rologia specifico o al […], per quanto attiene la cardiologia, < […] >, tutti consultati da ultimo il 1° giugno 2022), come pure il seguito dal nutrizionista (cfr. ad esempio presso la […] a E._______, dove vi è un reparto specia- lizzato in dietologia e nutrizione, < […] > consultato il 1° giugno 2022). An- che per quanto concerne la fisioterapia e l’ergoterapia, le stesse potranno essere proseguite in patria, segnatamente a E._______ (cfr. OSAR, Géor- gie: accès à divers soins et traitements médicaux, 30 giugno 2020 < https://www.ecoi.net/en/file/local/2041132/200630_GEO_acces_soins_di- vers.pdf >, pag. 7 seg. e pag. 13, consultato il 1° giugno 2022). Pertanto, considerato quanto sopra esposto, per le problematiche di salute del ricor- rente 3 esistono in Georgia le cure mediche essenziali per il suo tratta- mento ed un programma d’aiuto sociale per il loro finanziamento, cosicché in patria gli può essere assicurata una vita dignitosa. Pur considerando con la dovuta attenzione il serio stato di salute dell ’insorgente 3, dalla docu- mentazione medica agli atti e prodo tta anche con il ricorso, non si evince la necessità per lo stesso di rimanere in Svizzera. Ciò in quanto le cure prodigate in Svizzera, tendono al mantenimento della sua condizione, ma non purtroppo alla sua guarigione, in quanto anche con i trattamenti a de- guati, la prognosi non risulta essere buona a detta dei medici curanti (cfr. n. 103/4 e 104/10), poiché il ricorrente soffre di una malattia neurodegene- rativa. Tuttavia, le terapie di cui egli necessita, come visto, sono disponibili in patria. Peraltro, le cure desiderate per il ricorrente 3 – essendo delle cure D-2416/2022 Pagina 11 mediche specializzate – non rientrano nella nozione di cure essenziali svi- luppata dalla giurisprudenza circa gli ostacoli di ordine medico all ’esecu- zione dell’allontanamento (cfr. nello stesso senso le sentenze del Tribunale D-4247/2018 del 16 dicembre 2019 consid. 5.5.5 e relativo riferimento e D- 1546/2021 del 13 aprile 2021). Per quanto poi attiene il pagamento dei trat- tamenti, vi è ancora da osservare che seppure in Georgia le risorse risultino più limitate rispetto a quanto presente in Svizzera e che in tale Paese il sistema sanitario non offra la stessa qualità come su suolo elvetico, tutta- via, tali circostanze non comportano, prese a sé stanti, l ’inesigibilità dell’esecuzione dell’allontanamento (cfr. in tal senso anche la sentenza del Tribunale E-1232/2019 del 22 marzo 2019 consid. 6.4.3). Sotto tale profilo, appartiene inoltre agli insorgenti indirizzarsi prioritariamente ai programmi sociali e di salute disponibili nel loro Stato d’origine, prima di appellarsi alla tradizione umanitaria svizzera in materia di cure (cfr. a tal proposito la sen- tenza del Tribunale D-2871/2019 dell’11 agosto 2021 consid. 6.10.3 con ul- teriore riferimento citato). 8.6 Per il resto, da un esame d’ufficio degli atti di causa e da quelli prodotti con il ricorso, non emerge per i ricorrenti 1, 2 e 4, la necessità per i mede- simi di una loro permanenza in Svizzera per motivi medici (cfr. DTAF 2011/50 cons id. 8.1–8.3 e 2009/2 consid. 9.3.2 con relativi riferi- menti). Difatti, tutti i ricorrenti (compreso il ricorrente 3), sono stati curati in Svizzera per tubercolosi (cfr. segnatamente n. 38/3, 48/6, 49/2, 61/2, 62/2, 65/1, 66/1, 67/2, 81/1, 82/2, 94/2, 95/4 e 101/2), e potranno proseguire i trattamenti, al bisogno e se necessari anche in Georgia, come già in pas- sato (cfr. n. 80/12, D6, pag. 2; n. 84/10, D12, pag. 13), che dispone in me- rito di cure sufficienti ed adeguate. Per quanto concerne il ricorrente 1, ri- sulta dagli atti che egli soffra inoltre di epatopatia su pyrazinamide, in trat- tamento farmacologico (cfr. n. 48/6), nonché che per la grave osteonecrosi dell’anca di sinistra, egli sia stato o perato in Svizzera con la protes izza- zione totale dell’anca (cfr. in particolare i certificati medici del 4 marzo 2022 e del 3 maggio 2022 prodotti con il ricorso), i cui controlli e terapie neces- sarie potranno senz’altro essere proseguite anche nel suo Paese d’origine. 8.7 Altresì, i ricorrenti in patria dispongono di una buona rete famili are e sociale – composta segnatamente a E._______ dalla sorella del ricorrente 1 e dalla madre della ricorrente 2 – (cfr. n. 80/12, D13 segg., pag. 3 seg.; D42, pag. 5; n. 84/10, D23, pag. 4 e D51 seg., pag. 8), che all’occorrenza li potranno sostenere, come già fatto anche in passato (cfr. n. 84/10, D51 seg., pag. 8). Il ricorrente 1 dispone inoltre di esperienza professionale quale (…) (cfr. n. 84/10, D27 segg., pag. 5) e sarà, dunque, come in pas-D-2416/2022 Pagina 12 sato, in grado di provvedere al sostentamento della famiglia. Inoltre i ricor- renti hanno vissuto in un’abitazione a E._______, assieme alla sorella del ricorrente 1 ed alla figlia di costei, presso la quale potranno senz’altro fare ritorno. 8.8 Inoltre, come indicato rettamente nella decisione impugnata dalla SEM, gli insorgenti potranno richiedere, se necessario, un sostegno finanziario per assicurare l’assistenza medica – ad esempio ottenendo una riserva di medicinali prima del loro allontanamento dalla Svizzera – per un periodo limitato nel Paese d ’origine (cfr. art . 93 cpv. 1 lett. d LAsi e art. 73 segg. dell’Ordinanza 2 sull ’asilo relativa alle questioni finanziarie dell ’11 ago- sto 1999 [OAsi 2, RS 142.312]). 8.9 Da ultimo, per quanto concerne i ricorrenti 3 e 4, non risultano esservi in specie neppure dei motivi che re ndano l’esecuzione del loro allontana- mento inconciliabile con l ’interesse superiore del bambino, in particolare deducibile dall’art. 3 della Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 no- vembre 1989 (RS 0.107). Il ricorrente 3 (di […] anni) e la ricorrent e 4 (di […] anni), sono difatti giunti in Svizzera meno di (…) mesi fa, essendo stati scolarizzati per il resto nel loro paese d ’origine sino alla loro venuta su suolo elvetico (cfr. n. 77/6, D11 segg., pag. 3). Nulla permette dagli atti di evincere che i predetti poco più di (…) mesi trascorsi su suolo elvetico li abbiano a tal punto influenzati del modo di vita e del contesto culturale svizzeri che l’esecuzione del loro allontanamento costituirebbe per loro uno sradicamento che perturberebbe in maniera sproporzionata il loro sviluppo a lungo termine (cfr. DTAF 2009/28 consid. 9.3). Risulta essere al contrario nel loro interesse di crescere nel loro paese d ’origine, in un quadro fami- gliare, sociale, culturale e linguistico che è a loro già conosciuto, essen do peraltro accompagnati in patria da entrambi i genitori. Anche in tale sede, viene peraltro rammentato, come i ricorrenti 3 e 4 potranno proseguire i loro trattamenti medici, ove necessario, nel loro Paese d’origine. 8.10 Su tali presupposti, l’esecuzione dell’allontanamento degli insorgenti, risulta pure essere ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStrI in rela- zione all’art. 44 LAsi). 9. Infine, non risultano esserci impedimenti neppure dal profilo della possibi- lità dell ’esecuzione dell ’allontanamento (ar t. 83 cpv. 2 LStrI in relazione all’art. 44 LAsi), disponendo per il resto i ricorrenti di documenti di viaggio (passaporti e carta d’identità per quanto attiene il ricorrente 1) tutt’ora validi, D-2416/2022 Pagina 13 e con la dovuta diligenza, saranno in grado d’intraprendere i passi neces- sari presso la competente rappresentanza del loro Paese d’origine, per ot- tenere eventuali ulteriori documenti necessitanti per il loro rimpatrio (cfr. art. 8 cpv. 4 LAsi nonché DTAF 2008/34 consid. 12). 10. Di conseguenza, la SEM con la decisione impugnata non ha violato il diritto federale né abusato del suo potere d’apprezzamento ed inoltre non ha ac- certato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti (art. 106 cpv. 1 LAsi); altresì, per q uanto censurabile, la decisione non è inadeguata (art. 49 PA). Il ricorso va conseguentemente respinto e la deci- sione impugnata confermata. 11. Avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto. 12. Inoltre, ritenute le allegazioni ricorsuali sprovviste di probabilità di esito fa- vorevole, la domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle spese processuali, è respinta (art. 65 cpv. 1 PA). 13. Visto l’esito della procedura, le spese processuali di CHF 750.–, che se- guono la soccombenza, sono poste a carico dei ricorrenti (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 feb- braio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 14. La presente decisione non concerne persone contro le quali è pendente una domanda d ’estradizione presentata dallo Stato che hanno abbando- nato in ce rca di protezione, per il che non può essere impugnata con ri- corso di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 LTF). La pronuncia è quindi definitiva. D-2416/2022 Pagina 14 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun- cia: 1. Il ricorso è respinto. 2. La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso dell’esenzione dal versa- mento delle spese processuali, è respinta. 3. Le spese processuali di CHF 750.– sono poste a carico dei ricorrenti. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sen- tenza. 4. Questa sentenza è comunicata ai ricorrenti, alla SEM e all ’autorità canto- nale competente. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Alissa Vallenari Data di spedizione: