<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Che cosa fa per arginare l'offerta eccedentaria a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), che potrebbe accentuarsi ulteriormente con l'ambulatorizzazione?</p><p>a. Che cosa prevede in particolare affinché, per i piani di approvvigionamento con offerte a carico dell'AOMS, possa infine instaurarsi una collaborazione intercantonale degna di questo nome?</p><p>2. Come valuta la futura tendenza all'"ambulatorizzazione"? Quali trasferimenti dei costi si aspetta per i prossimi cinque, dieci e vent'anni per i singoli attori che li sostengono (contribuenti, Cantoni, Confederazione), qualora non subentrassero misure correttive?</p><p>a. Come reputa le diverse valutazioni giuridiche sulla conformità alla legge delle liste delle operazioni ambulatoriali dei Cantoni, per esempio, di Lucerna e Zurigo? A quale valutazione giuridica complessiva giunge?</p><p>b. Ritiene che sia garantita la parità di trattamento dei pazienti se le liste delle operazioni dei Cantoni risultano determinanti per decidere il luogo di trattamento, ambulatoriale o stazionario?</p><p>c. Non pensa anch'esso che, nel caso delle liste delle operazioni ambulatoriali, sia indispensabile una soluzione federale per impedire la "crescita incontrollata" che si sta delineando?</p><p>d. Come garantisce concretamente che nei Cantoni i settori stazionari compensino effettivamente le prestazioni a carico dell'AOMS che in futuro saranno eseguite ambulatorialmente con un piano di rinuncia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./1.a./2.d. La pianificazione ospedaliera deve avvenire secondo i criteri emanati dalla Confederazione, in vigore dal 2009 (art 58a segg. dell'ordinanza sull'assicurazione malattie; OAMal; RS 832.102). Questi criteri prevedono che i Cantoni determinino il fabbisogno secondo una procedura trasparente, basandosi in particolare su dati statistici fondati e su confronti e riportando nell'elenco gli ospedali necessari ad assicurare l'offerta. Poiché la pianificazione riguarda esclusivamente le prestazioni stazionarie, il loro trasferimento dall'ambito stazionario a quello ambulatoriale comporta per la pianificazione ospedaliera cantonale una diminuzione sia del fabbisogno, sia dell'offerta necessaria per soddisfarlo.</p><p>I Cantoni sono tenuti a coordinare la pianificazione dei trattamenti stazionari con gli altri Cantoni (art. 39 cpv. 2 della legge federale sull'assicurazione malattie, LAMal; RS 832.10). I criteri di pianificazione del Consiglio federale contengono anche disposizioni sul coordinamento intercantonale. Sono in corso il riesame dei criteri di pianificazione e l'elaborazione di una modifica dell'OAMal sulla base degli strumenti sviluppati nel settore della pianificazione e della giurisprudenza. Gli ambienti interessati potranno esprimere un parere sull'avamprogetto nel quadro di una procedura di consultazione probabilmente nel primo semestre del 2018.</p><p>2.-2.c. La legislazione sull'assicurazione malattie definisce per tutto il Paese le prestazioni coperte dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Determinate prestazioni possono essere fornite sia in ambito stazionario che ambulatoriale. La decisione va presa caso per caso in base ai criteri dell'efficacia, dell'appropriatezza e dell'economicità. In linea di principio gli elenchi cantonali nel settore medico non mettono a repentaglio la parità di trattamento dei pazienti. Negli ambienti specialistici è risaputo che l'esecuzione ambulatoriale di interventi semplici comporta vantaggi per i pazienti ed è quindi da promuovere.</p><p>Il Cantone deve partecipare almeno per il 55 per cento alla remunerazione dei trattamenti stazionari, compresa la degenza e le cure in ospedale. Nel singolo caso, anche la parte del Cantone è dovuta soltanto se sono soddisfatti i presupposti per la prestazione, tra cui l'economicità, che il Cantone può sostanzialmente verificare con le stesse modalità dell'assicuratore malattie. Il fatto che i Cantoni designino singole prestazioni per le quali la fornitura in ambito stazionario viene rimborsata soltanto quando circostanze particolari la richiedono nel caso concreto, non è per principio in contraddizione con le disposizioni della LAMal. Elenchi cantonali di questo tipo non anticipano il singolo caso, ma agevolano l'attuazione delle prescrizioni di economicità della LAMal e giovano alla certezza del diritto e alla trasparenza. Si deve comunque considerare che prevalgono in ogni caso le prescrizioni federali eventualmente vigenti che privilegiano la fornitura di prestazioni ambulatoriale rispetto a quella stazionaria.</p><p>L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha incluso il tema del trasferimento degli interventi semplici dall'ambito stazionario a quello ambulatoriale nell'attuazione della strategia del Consiglio federale Sanità 2020. Nel quadro della competenza del Dipartimento federale dell'interno (DFI) per la designazione delle prestazioni mediche sono previsti adeguamenti dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31) finalizzati a stabilire che determinati interventi in linea di principio dovranno essere eseguiti ambulatorialmente. Un'esecuzione stazionaria potrà essere rimborsata dall'AOMS soltanto a condizioni particolari ben definite e/o previa garanzia di assunzione dei costi da parte dell'assicuratore. In questo modo vengono stabilite prescrizioni unitarie valide per tutti gli assicurati sull'intero territorio nazionale. L'UFSP sta elaborando un apposito progetto in stretta collaborazione con i diversi portatori di interessi (le federazioni dei medici svizzeri FMH e fmCh, la federazione degli ospedali svizzeri H+, le associazioni degli assicuratori malattie Curafutura e Santésuisse, i Cantoni e la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità). La decisione del DFI è prevista per la primavera del 2018 e l'entrata in vigore all'inizio del 2019. Ciò consente un periodo transitorio durante il quale i fornitori di prestazioni e i partner tariffali possono prepararsi al cambiamento.</p><p>Per quanto riguarda i costi, le prestazioni fornite ambulatorialmente necessitano in linea di principio di meno risorse e quindi sono più economiche per i cittadini in quanto assicurati e contribuenti. Pertanto, se i costi dell'assistenza stazionaria aumentano molto meno rispetto a quelli del settore ambulatoriale (dal 2011 al 2015: 13,3 per cento nel settore stazionario, 26,4 per cento nel settore ambulatoriale medico e ospedaliero), siamo di fronte a un'evoluzione in linea di principio positiva. Tuttavia da questo dato non è possibile trarre conclusioni sull'entità dell'eventuale offerta eccedentaria in entrambi i settori. Non sono stati elaborati scenari sul trasferimento delle prestazioni dal settore stazionario a quello ambulatoriale e sui conseguenti spostamenti di costi sui diversi debitori. Ad ogni modo, durante la continuazione dei lavori relativi al progetto, il Consiglio federale farà attenzione a che non avvengano trasferimenti di oneri dai Cantoni agli assicurati. Dalle analisi commissionate dall'UFSP nel quadro dei lavori preparatori per il summenzionato adeguamento dell'OPre è risultato che si potrebbero trasferire oltre 77 000 casi.</p>  Risposta del Consiglio federale.