<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la "NZZ am Sonntag" del 30 agosto 2009, il procedimento penale contro due funzionari della Polizia giudiziaria federale per falsità in atti all'interno dell'ufficio è stato sospeso e archiviato.</p><p>Secondo il giudice unico penale non è stato possibile accertare né il motivo alla base dell'incontestata falsificazione di firme né gli autori.</p><p>Accuse di falsità in atti contro un'autorità di polizia non rafforzano né la competenza né la fiducia nell'incorruttibilità di questa autorità. Urge pertanto chiarire il caso.</p><p>Quando intende il capo del DFGP ordinare un'inchiesta penale più ampia al fine di individuare gli autori e i motivi e tradurre in giudizio i responsabili?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'argomentazione dell'autore della mozione secondo cui i reati commessi all'interno dell'amministrazione federale debbano essere chiariti e perseguiti penalmente. L'Ufficio federale di polizia (Fedpol), che è l'ufficio interessato dal caso, ha in effetti subito sporto denuncia presso il procuratore generale della Confederazione in merito ai fatti menzionati nella mozione. Contemporaneamente all'interno dell'amministrazione sono state adottate le misure necessarie previste dal diritto del personale.</p><p>Come già spiegato nella risposta del Consiglio federale del 19 agosto 2009 all'interpellanza Baumann 09.3704, "Il procuratore generale della Confederazione impedisce che gli impiegati federali siano giudicati pubblicamente", il procuratore straordinario incaricato dalla Confederazione di occuparsi del caso penale in questione ne ha deferito l'istruzione e il giudizio al cantone di Berna, conformemente all'articolo 18 della legge federale sulla procedura penale.</p><p>Con decisione del 26 agosto 2009 il giudice cantonale che ha istruito il caso ha confermato l'esistenza di singole falsificazioni. Tuttavia, poiché nonostante l'assunzione ampia ed esaustiva delle prove non è stato possibile individuare gli autori e il movente delle falsificazioni, il giudice ha archiviato il procedimento penale avviato nei confronti dei due collaboratori di Fedpol.</p><p>Pertanto si può affermare che è stato fatto tutto il possibile per far luce sull'accaduto conformemente ai parametri sanciti dalla legge. Peraltro né il Consiglio federale né il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia dispongono della facoltà d'impartire istruzioni alle autorità di perseguimento penale o di eseguire verifiche sul loro operato e quindi non sono autorizzati a ordinare un'inchiesta penale più ampia come chiesto dall'autore dell'interrogazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.