<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <h4>Raccomandata</h4> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=328586" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=328587" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2"><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><span>42.2024.19</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>CL</span><span>/</span><span>gm</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">19 agosto 2024</a> </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</span></p> </td> <td colspan="2"><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="7" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il presidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="7" valign="top"> <p class="MsoNormal">Giudice Daniele Cattaneo</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="7" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">con redattrice:</p> </td> <td colspan="5" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_CONT_NOME">Christiana Lepori</a>, cancelliera</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">segretario:</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">Gianluca Menghetti</p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">statuendo sul ricorso del 10 giugno 2024 di</p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b> RI 1</b> </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">contro </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal">la decisione su opposizione dell’8 maggio 2024 emanata da</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>Ufficio dei richiedenti l'asilo e dei rifugiati,</b> 6501 Bellinzona </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">in materia di assistenza sociale</p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">ritenuto <b>in fatto</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.1. Con decisione su reclamo dell’8 maggio 2024, l’Ufficio dei richiedenti l’asilo e dei rifugiati (in seguito: URAR) ha confermato il provvedimento reso il 9 ottobre 2023 nei confronti di RI 1 e quindi la decisione di rimborso di prestazioni assistenziali versate a quest’ultimo tra il dicembre 2021 e l’ottobre 2022 per complessivi fr. 4'400.-. Ciò in considerazione del fatto che per quel periodo aveva ricevuto retroattivamente degli assegni familiari (cfr. all. A1 a doc. I).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.2. Con scritto datato 10 giugno 2024, ma consegnato alla posta il 14 giugno successivo (e meglio come emerge dal francobollo posta A presente sulla busta relativa all’invio in questione), RI 1 ha presentato “<i>ricorso contro la decisione dell’Ufficio per i richiedenti asilo e i rifugiati dell’8 maggio 2024</i>”. Egli ha contestualmente fatto valere che, ai sensi dell’art. 33 Las, tra gli altri, non vi è obbligo di rimborso delle prestazioni assistenziali “<i>per il beneficiario di prestazioni assistenziali da lui ottenute prima dell’età di 18 anni compiuti</i>” e che nel suo caso “<i>le prestazioni (…) ricevute erano destinate ai miei figli (art. 35)</i>” ciò che escluderebbe, secondo la tesi ricorsuale, un obbligo di rimborso in capo al ricorrente (cfr. doc. I). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 1.3. Nella sua risposta di causa dell’8 luglio 2024 l’URAR ha proposto, innanzitutto, di ritenere il ricorso irricevibile, in quanto tardivo, chiedendo, poi, la reiezione dell’impugnativa nel caso in cui il TCA dovesse considerarla tempestiva<i> </i>(cfr. doc. III).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.4. Con replica datata 18 luglio 2024 (pervenuta a questa Corte il 22 luglio successivo), il ricorrente, in relazione al fatto che a mente della controparte il suo ricorso sarebbe tardivo, fa valere quanto segue: </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) in relazione al termine per presentare reclamo, non ero presente in casa alla data indicata; il postino, dovendo consegnare una raccomandata, la lasciato il documento all’ufficio postale e ha attaccato un avviso nella mia cassetta postale (documento 3). È stato specificato che dovevo presentare il mio reclamo entro un periodo legale di 30 giorni. Tuttavia, a causa delle mie limitate conoscenze della lingua italiana e della mia estraneità al sistema giuridico svizzero, potrei aver presentato il reclamo con un ritardo di 2 giorni.</p> <p class="R2">Questo ritardo è avvenuto, sfortunatamente, a causa delle barriere linguistiche e della complessità dei processi legali. Ho incontrato difficoltà nel comprendere pienamente i testi legali e nel rispondere adeguatamente a questi. Questa situazione ha creato seri ostacoli nella difesa dei miei diritti e nel rispetto dei procedimenti legali. (…) Chiedo che la mia situazione riguardo l’accettazione tardiva del mio reclamo sia presa in considerazione e che il processo giudiziario prosegua di conseguenza.” (cfr. doc. V).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">considerato <b>in diritto</b></p> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> <p class="MsoNormal"> <u>in ordine</u></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (su questo tema cfr. STF 9C_164/2023 del 29 gennaio 2024; STF 8C_437/2023 del 13 dicembre 2023 in SVR 2024 IV Nr. 16; STF 8C_254/2023 del 9 novembre 2023 in SVR 2024 IV Nr. 4; STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STF I 707/00 del 21 luglio 2003; STF H 335/00 del 18 febbraio 2002; STF H 212/00 del 4 febbraio 2002; STF H 220/00 del 29 gennaio 2002; STF U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STF H 304/99 del 22 dicembre 2000; STF I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> <u>nel merito</u></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 2.2. L'art. 65 cpv. 1 della Legge sull'assistenza sociale (Las) dell'8 marzo 1971 stabilisce che contro la decisione concernente l'erogazione, il rimborso e la restituzione di prestazioni assistenziali sono dati i rimedi di diritto di cui all'art. 33 Laps.</p> <p class="MsoNormal"> L'art. 33 della Legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 stabilisce che:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><span>"<span> </span></span><sup><span>1</span></sup><span>Contro le decisioni emesse in virtù della legge e delle leggi speciali, è data facoltà di reclamo all'organo amministrativo che le ha emesse entro 30 giorni dalla data di notificazione.</span></p> <p class="MsoNormal"><sup><span>2</span></sup><span>Contro le decisioni su reclamo di cui al cpv. 1, è data facoltà di ricorso diretto al Tribunale cantonale delle assicurazioni entro 30 giorni dalla data di notificazione.</span></p> <p class="MsoNormal"><sup><span>3</span></sup><span>È applicabile la legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni; per quanto non disposto da questa legge, si applica la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA)."</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 2.3. Secondo l'art. 60 cpv. 1 LPGA, applicabile in virtù del rinvio di cui all’art. 33 cpv. 3 Laps (cfr. consid. 2.2.), il ricorso deve essere interposto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione è esclusa.</p> <p class="MsoNormal"> Secondo il capoverso 2, gli articoli 38-41 sono applicabili per analogia.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Giusta l'art. 40 cpv. 1 LPGA il termine legale non può essere prorogato.</p> <p class="MsoNormal"> Ex art. 39 cpv. 1 LPGA le richieste scritte devono essere consegnate all'assicuratore oppure, a lui indirizzate, a un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine.</p> <p class="MsoNormal"> Se la parte si rivolge in tempo utile a un assicuratore incompetente, si considera che il termine è stato rispettato (cpv. 2).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> L'art. 38 cpv. 1 LPGA prevede che se il termine è computato in giorni o in mesi e deve essere notificato alle parti, inizia a decorrere il giorno dopo la notificazione. </p> <p class="MsoNormal"> Se l'ultimo giorno del termine è un sabato, una domenica o un giorno festivo riconosciuto dal diritto federale o cantonale, il termine scade il primo giorno feriale seguente. È determinante il diritto del Cantone in cui ha domicilio o sede la parte o il suo rappresentante (cpv. 3).</p> <p class="MsoNormal"> Ai sensi del cpv. 4 i termini stabiliti dalla legge o dall'autorità in giorni o in mesi non decorrono dal settimo giorno precedente la Pasqua al settimo giorno successivo alla Pasqua incluso, dal 15 luglio al 15 agosto incluso, dal 18 dicembre al 2 gennaio incluso.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Dopo l'entrata in vigore della LPGA, in analogia alla giurisprudenza resa in relazione all’art. 20 PA, il termine di ricorso in caso di notifica della decisione durante la sospensione dei termini comincia a decorrere il primo giorno dopo la scadenza della sospensione (cfr. DTF 131 V 305; STF I 643/06 del 2 novembre 2006; Pratique VSI 1998 pag. 217; Mosimann, in: Praktische Anwendungsfragen des ATSG, 2003, pag. 130 seg.).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Secondo l’art. 38 cpv. 2<sup>bis</sup> LPGA <span>una comunicazione consegnata soltanto contro firma del destinatario o di un'altra persona autorizzata a ritirarla è considerata avvenuta il più tardi il settimo giorno dopo il primo infruttuoso tentativo di recapito.</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Si tratta di una presunzione legale del tutto indipendente dal termine di ritiro fissato dall’ufficio postale: la scadenza di sette giorni è inderogabile (cfr. STF 8C_642/2018 del 19 settembre 2018; DTF 134 V 49 consid. 4; STF 8C_465/2014 dell’8 luglio 2014).</p> <p class="MsoNormal"> Tale notificazione fittizia vale anche<span> nel caso di ordine di trattenuta della corrispondenza presso l'ufficio postale, a maggior ragione laddove l’assicurato doveva prevedere l’invio di atti giudiziari (cfr. STF 8C_399/2019 dell’8 gennaio 2020 consid. 4.1.; </span>STF 8C_797/2018 del 29 novembre 2018; <span>STF 8C_53/2017 del 2 marzo 2017; DTF 141 II 429; DTF 134 V 52; STF 8C_465/2014 dell’8 luglio 2014; STF 8C_89/2011 del 24 febbraio 2011). </span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> L’invio si considera notificato il settimo giorno del termine di giacenza, anche nel caso in cui non si tratti di un giorno lavorativo (cfr. STF 9C_523/2018 del 3 settembre 2018; STF 9C_657/2008 del 9 dicembre 2008 consid. 1.1 e 2.2 e riferimenti ivi menzionati).</p> <p class="MsoNormal"> Secondo costante giurisprudenza federale, affinché un atto possa essere ritenuto notificato, non è poi necessario che il diretto interessato lo ritiri, a tal fine è sufficiente che l’atto entri nella sua sfera d’azione (cfr. STF 9C_90/2015 del 2 giugno 2015 consid. 3.4.; DTF 122 I 139 consid. 1, pag. 142-144).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> A norma dell’art. 39 cpv. 1 LPGA, le richieste scritte devono essere consegnate all’assicuratore oppure, a lui indirizzate, a un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l’ultimo giorno del termine.</p> <p class="MsoNormal"> Se la parte si rivolge in tempo utile a un assicuratore incompetente, si considera che il termine è stato rispettato (cpv. 2).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Se il termine di ricorso è spirato, il giudice non entra nel merito di un ricorso tardivo, per cui la decisione contestata cresce in giudicato (cfr. STF 9C_523/2018 del 3 settembre 2018 consid. <span>1.1.; DTF 134 V 49 consid. 2; DTF<b> </b>110 V 37 consid. 2; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, 2003, § 73 Nr. 9, pag. 479).</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span>2.4. Nella presente evenienza, la decisione su reclamo emessa il l’8 maggio 2024 riporta l’indicazione “<i>raccomandata</i>” (cfr. all. A1 a doc. I) ed in effetti è come invio raccomandato che è stata inviata quello stesso giorno. Ciò risulta dal sistema di tracciamento degli invii della Posta, presente agli atti, dal quale emerge pure che l’invio n. __________ - dopo un tentativo di consegna fallito il 10 maggio 2024, in conseguenza del quale nella casetta della posta del ricorrente è stato inserito un avviso di ritiro scadente il successivo 17 maggio 2024 - è stato ritirato dal destinatario, RI 1, il 13 maggio 2024, alle ore 14:11 (cfr. doc. 10 ed all. a doc. V).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Il termine di 30 giorni per impugnare davanti al TCA il provvedimento citato ha, quindi, iniziato a decorrere il giorno seguente, vale a dire da martedì 14 maggio 2024, ed è giunto a scadenza mercoledì 12 giugno 2024.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Il ricorso, datato 8 giugno ma consegnato all’ufficio postale il 14 giugno 2024 (cfr. supra consid. 1.2.) è, pertanto, tardivo, poiché posteriore alla scadenza del termine di trenta giorni per ricorrere a questa Corte (12 giugno 2024). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> In tal senso, il TCA rileva per altro che è il ricorrente stesso ad indicare che “<i>potrei aver presentato il reclamo con un ritardo di 2 giorni</i>” (cfr. supra consid. 1.4.)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.5. Va ora esaminato se l’insorgente può prevalersi della restituzione del termine.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> L’art. 14 Lptca, relativo alla restituzione per inosservanza, enuncia che se il richiedente o il suo rappresentante è stato impedito, senza sua colpa, di agire entro il termine stabilito, lo stesso è restituito, sempre che l’interessato lo domandi adducendone i motivi entro 30 giorni dalla cessazione dell’impedimento.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Di analogo tenore è l'art. 41 LPGA concernente la “restituzione in termini”.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Per "impedimento non colpevole" si intende, non soltanto l'impossibilità oggettiva o la forza maggiore, bensì anche l'impossibilità soggettiva che risulta da circostanze personali o da un errore scusabile. Queste circostanze devono comunque essere valutate oggettivamente. In definitiva, al richiedente non deve potere essere rimproverata una negligenza.</p> <p class="MsoNormal"> L’assenza di colpa deve essere manifesta (cfr. STF 8C_666/2014 del 7 gennaio 2015 consid. 4.2.; STF 8C_898/2009 del 4 dicembre 2009 consid. <span>2; STFA I 393/01 del 21 novembre 2001; DTF 96 II 265 consid. </span><span>1a; U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, pag. 170 segg.; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, Zurigo 1998, n. 151).</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span>La giurisprudenza federale ammette in particolare che un incidente o una grave malattia contratta improvvisamente possono costituire un impedimento non colpevole. Non basta, però, che l'interessato medesimo sia stato impedito di agire entro il termine stabilito, lo stesso dovendo oltre a ciò essere pure stato impossibilitato ad incaricare un terzo di compiere gli atti di procedura necessari (cfr. STF 8C_72872022 del 19 dicembre 2022 consid. 4; STF 9F_15/2022 del 26 ottobre 2022 consid. 2.2.; STF 9C_54/2017 del 2 giugno 2017 consid. 2.2.; STF 8C_666/2014 del 7 gennaio 2015 consid. <span>4.2.; RDAT II-1999 n. 8, pag. 32; DTF 119 II 86, consid. 2a, DTF 112 V 255, consid. </span>2a; cfr., pure, STFA K 34/03 del 2 luglio 2003). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Tra gli impedimenti non colpevoli ad agire tempestivamente che possono giustificare la restituzione del termine va annoverata anche la morte di un parente se la stessa interviene poco prima della scadenza del termine (cfr. STF 9C_54/2017 del 2 giugno 2017 consid. 2.2.).</p> <p class="MsoNormal"> Per la questione dell'impedimento senza colpa non fa differenza se esso colpisce l'assicurato oppure il suo rappresentante, quest'ultimo - a maggior ragione se integrato in una struttura più grande - dovendosi organizzare, segnatamente con la designazione immediata di un sostituto laddove questa possibilità è ammessa in modo tale da garantire il rispetto dei termini anche in caso di proprio impedimento (cfr. STF 9C_749/2012 del 26 novembre 2012 consid. 3).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Non costituiscono, per contro, motivi scusabili il sovraccarico di lavoro, l'ignoranza del diritto, rispettivamente l'insicurezza dovuta all'introduzione di una nuova norma legale (cfr. STF 2C_448/2009 del 10 luglio 2009; STF C 366/99 del 18 gennaio 2000; DLA 2002 N. 15 pag. 113; DLA 2000 N. 6, consid. 2, pag. 31; DLA 1988 N. 17, consid. 4a, pag. 128; DTF 110 V 339, consid. 3, pag. 343 e DTF 110 V 210, consid. 4, pag. 216).</p> <p class="MsoNormal"><span> </span>Deve ancora essere sottolineato che l'istituto della restituzione in intero costituisce un rimedio di carattere straordinario che incide profondamente nella sicurezza del diritto, per cui occorre valutare l'adempimento dei requisiti con rigore e seguire criteri restrittivi (cfr. STF K 34/03 del 2 luglio 2003).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 2.6. <span>Nella presente evenienza </span>questa Corte ritiene che non siano dati i presupposti per restituire il termine per interporre ricorso contro la decisione su reclamo dell’8 maggio 2024.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> In effetti il TCA non ravvede alcuna valida ragione che renda scusabile l’inoltro tardivo del ricorso.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Nemmeno l’asserzione secondo cui il ricorrente disporrebbe di “<i>limitate conoscenze della lingua italiana</i>”, sollevata d’altronde per la prima volta unicamente dopo che l’URAR si è pronunciato sull’intempestività del gravame di RI 1, ne soccorre la posizione.</p> <p class="MsoNormal"> Ciò ritenuto che il medesimo:</p> <p class="MsoListParagraphCxSpFirst">-<span> </span>tanto con il reclamo interposto alla decisione dell’URAR di data 9 ottobre 2023 (cfr. doc. 23-24), quanto nel ricorso, rispettivamente nella replica, ha dimostrato di essere in grado tanto di comprendere il contenuto degli scritti e delle decisioni rese nei suoi confronti, quanto di impugnarle nei termini. Del resto, il ricorrente ben aveva compreso che con decisione su reclamo dell’8 maggio 2024 “<i>È stato specificato che dovevo presentare il mio reclamo entro un periodo legale di 30 giorni</i>” (cfr. supra consid. 1.4.);</p> <p class="MsoListParagraphCxSpMiddle">-<span> </span>ha seguito, a più riprese, sin dal 2022, dei corsi di italiano L2 (cfr. doc. 103, 1591-65). Corsi, questi ultimi, per i quali “<i>l'ambito integrazione dell'URAR, in collaborazione con la Divisione della formazione professionale (che si occupa degli aspetti formativi e di verifica della qualità) e con gli enti accreditati, coordina e supervisiona i corsi di italiano attraverso il __________ e __________</i>” e la cui partecipazione “<i>consente alle persone di migliorare la propria conoscenza e padronanza della lingua fino al raggiungimento del livello B1</i>” (cfr. <a href="https://www4.ti.ch/dss/dasf/temi/sostegno-sociale/inserimento-e-integrazione-socio-professionali/ambito-integrazione-dellufficio-dei-richiedenti-lasilo-e-dei-rifugiati-urar/corsi-di-lingua-italiana-l2"><span>https://www4.ti.ch/dss/dasf/temi/sostegno-sociale/inserimento-e-integrazione-socio-professionali/ambito-integrazione-dellufficio-dei-richiedenti-lasilo-e-dei-rifugiati-urar/corsi-di-lingua-italiana-l2</span></a> nella versione consultabile il 30 luglio 2024);</p> <p class="MsoListParagraphCxSpMiddle">-<span> </span>in Ticino, tra il 2021 ed il 2022, prima ha preso parte al progetto __________, poi ha seguito uno stage presso una falegnameria del __________ (cfr. doc. 166).</p> <p class="MsoListParagraphCxSpLast"> </p> <p class="MsoNormal"> Del resto, nemmeno può sfuggire che, datato 8 giugno 2024, il ricorso contro la decisione dell’8 maggio 2024 era con ogni verosimiglianza già stato elaborato dal ricorrente in tale data; sconosciuti – e conseguentemente non atti a soccorrere la posizione del ricorrente in rapporto ad un’eventuale restituzione del termine - rimangono, per contro, i motivi per i quali egli abbia poi atteso quasi una settimana per consegnare alla posta il proprio gravame, giuntovi tardivamente. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Avendo il ricorrente compreso, per sua stessa indicazione, che “<i>dovevo presentare il mio reclamo entro un periodo legale di 30 giorni</i>”, il ritardo nella consegna dell’invio all’ufficio postale non può, di tutta evidenza, essere ricondotto a presunte difficoltà linguistiche incontrate dal medesimo, né essere giustificato dall’ “<i>estraneità al sistema giuridico svizzero</i>” (cfr. supra consid. 1.4.).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> Posto, quindi, che in ogni caso l’indicazione relativa al termine di 30 giorni per interporre ricorso di cui alla decisione su reclamo del 8 maggio 2024 è chiara e comprensibile, il TCA rileva che, in caso di eventuali dubbi, il ricorrente<span> avrebbe, comunque, dovuto chiedere ragguagli all’URAR, ciò che egli invece non ha fatto.</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 2.7 Alla luce di tutto quanto appena esposto, il ricorso di RI 1 contro la decisione su reclamo dell’8 maggio 2024, inoltrato tardivamente il 14 giugno 2024, risulta irricevibile.</p> <p class="MsoNormal"> 2.8. <span>In ambito di assistenza sociale, per quanto concerne la procedura dinanzi al TCA, si applica la legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni (Lptca) e, per quanto non disposto da questa legge, si applica la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA; cfr. art. 31 Lptca; art. </span>33 cpv. 3 Laps a cui rinvia l’art. 65 cpv. 1 Las<span>).</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> L’art. 29 Lptca enuncia:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><span>"<span> </span></span><sup><span>1</span></sup><span>La procedura è gratuita per le parti.</span></p> <p class="MsoNormal"><sup><span>2</span></sup><span>La procedura di ricorso concernente le controversie relative all’assegnazione o al rifiuto di prestazioni dell’assicurazione per l’invalidità è soggetta a spese; l’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1000.-- franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.</span></p> <p class="MsoNormal"><sup><span>3</span></sup><span>Alla parte che provoca la causa per leggerezza o per un comportamento temerario, sono imposte la tassa di giustizia e le spese di procedura.</span></p> <p class="MsoNormal"><sup><span>4</span></sup><span>Negli altri casi la tassa di giustizia, quando è dovuta, è fissata tra 200 e 1’000 franchi.”.</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> L’art. 61 lett. a LPGA,<span> </span>valido fino al 31 dicembre 2020, prevedeva che la procedura deve essere semplice, rapida, di regola pubblica e <i>gratuita per le parti</i>; la tassa di giudizio e le spese di procedura possono tuttavia essere imposte alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Il 1° gennaio 2021 è entrata in vigore una modifica della LPGA. L’art. 61 lett. a LPGA enuncia ora unicamente che la procedura deve essere semplice, rapida e, di regola pubblica. Dalla medesima data è in vigore l’art. 61 lett. f<sup>bis</sup> LPGA secondo cui in caso di controversie relative a prestazioni, la procedura è soggetta a spese se la singola legge interessata lo prevede; se la singola legge non lo prevede il tribunale può imporre spese processuali alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato. </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"> In concreto, trattandosi del settore dell’assistenza sociale per il quale è applicabile in primis la Lptca e solo sussidiariamente la LPGA<span> (per quanto non disposto dalla Lptca) e</span> considerato il tenore dell’attuale art. 29 Lptca, come pure il fatto che il legislatore cantonale non abbia previsto in ogni caso di prelevare le spese nell’ambito dell’assistenza sociale, <span>non si riscuotono spese giudiziarie (cfr. STCA 42.2023.37 del 20 novembre 2023 consid. 2.5.; STCA 42.2022.99 del 2 maggio 2023 consid. 2.10. e STCA 42.2022.100 del 2 maggio 2023 consid. 2.12., i cui ricorsi al TF, congiunti, sono stati ritenuti inammissibili con giudizio 8C_382/2023, 8C_383/2023 del 3 luglio 2023; STCA 42.2022.44 del 29 agosto 2022 consid. 2.14., il cui ricorso al TF è stato ritenuto inammissibile con giudizio 8C_570/2022 del 9 novembre 2022; STCA 42.2022.7 del 23 maggio 2022; STCA 42.2022.14 dell’11 maggio 2022; STCA 42.2022.3+9 del 30 marzo 2022).</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal">Per questi motivi</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b>dichiara e pronuncia</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1. Il ricorso è <b>irricevibile</b>.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2. Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 3. Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al <span>Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna</span>, entro 30 giorni dalla comunicazione. </p> <p class="R1"> L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni </p> <p class="MsoNormal">Il presidente Il segretario di Camera</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti</p> </div></body></html>