<h2>SubmittedText<h2><p>L'abbandono del nucleare non richiede soltanto nuovi impianti di produzione di energia elettrica, ma pone anche nuove sfide per i gestori di rete in termini di mantenimento della tensione. Dalla decisione di abbandono dell'energia nucleare nel 2011, l'Agenzia tedesca delle reti (Bundesnetzagentur) è impegnata in un intenso lavoro. I gestori della rete di trasporto tedesca operano investimenti in grandi impianti di compensazione. Inoltre, le energie rinnovabili devono fornire anche potenza reattiva. Nella sua risposta all'interpellanza 20.4190, il Consiglio federale ha dichiarato che le risorse di potenza reattiva della Svizzera non sono sufficienti e che è necessario il sostegno fornito dall'estero. A quanto pare nemmeno il nuovo Piano per il mantenimento della tensione offre sufficienti incentivi, per cui sono necessarie ulteriori misure. </p><p>ll Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali ulteriori misure potrebbero essere necessarie se il nuovo Piano per il mantenimento della tensione non è sufficiente?</p><p>2. Che impatto ha avuto la disattivazione della centrale nucleare di Mühleberg sul mantenimento della tensione?</p><p>3. Come verrà effettuata la compensazione della potenza reattiva nella rete elettrica dell'Altopiano svizzero quando le rimanenti centrali nucleari saranno un giorno spente definitivamente? </p><p>4. Quali misure adotta la Germania per mantenere la tensione nella fase di abbandono del nucleare e del carbone?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Spetta al gestore della rete garantirne un esercizio sicuro (art. 8 della legge sull'approvvigionamento elettrico, LAEl). Quest'obbligo prevede tra l'altro anche la tenuta della tensione, una delle tante prestazioni di servizio relative al sistema.</p><p></p><p>Domanda 1: </p><p>Dal 1° gennaio 2020, la società nazionale di rete Swissgrid ha introdotto il nuovo Piano per il mantenimento della tensione (modello tariffario), creando così, per i gestori della rete di distribuzione, incentivi finanziari a produrre energia reattiva utile al sistema e a compensare essi stessi la produzione di energia reattiva risultante da linee interrate allo stesso livello di rete. I primi effetti positivi sulla situazione della tensione in Svizzera sono riconoscibili già dall'introduzione del Piano. Tuttavia, poiché la sua attuazione richiede tempo, non è ancora possibile valutare definitivamente se basterà. Se gli incentivi supplementari previsti non porteranno all'effetto desiderato in ogni nodo della rete, si potranno prendere in considerazione ulteriori investimenti in trasformatori con una migliore regolazione dei flussi di potenza reattiva oppure in impianti di compensazione nella rete di trasporto.</p><p>Swissgrid ha già introdotto la possibilità di una tenuta della tensione ottimizzata: l'idea alla base è quella di riattivare una centrale disattivata fino a raggiungere una produzione minima, così da renderla disponibile come risorsa di potenza reattiva.</p><p></p><p>Domanda 2:</p><p>Con la messa fuori servizio della centrale nucleare di Mühleberg è venuta meno un'importante fonte di compensazione della potenza reattiva nella regione di Mühleberg. In particolare nei periodi di bassi carichi, ad esempio di notte oppure nei giorni festivi, la ridotta compensazione nella rete ad altissima tensione è percettibile e la situazione relativa alla tensione nella regione di Mühleberg è diventata più complessa. Nel frattempo, il trasformatore da 380/220 kV, entrato in funzione a Bassecourt nel maggio 2020, con la sua capacità di influire sulla tensione (regolazione in fase) ha avuto un effetto positivo sulla tensione a Mühleberg.</p><p>Un ulteriore miglioramento risulta con il previsto aumento di tensione dell'elettrodotto Bassecourt - Mühleberg da 220 kV a 380 kV a seguito del nuovo trasformatore a Mühleberg.</p><p>A causa della pandemia di COVID-19, nel 2020 il carico era spesso a un livello più basso del consueto, il che ha avuto effetti anche sul mantenimento della tensione. Anche la messa fuori servizio della centrale nucleare di Mühleberg come pure l'introduzione del nuovo sistema di tariffe sono avvenuti nello stesso periodo. Una differenziazione dell'influsso di questi tre diversi effetti sul mantenimento della tensione è quasi impossibile.</p><p></p><p>Domanda 3:</p><p>Nei progetti di rete previsti o in fase di realizzazione, Swissgrid utilizza trasformatori con regolazione separata della potenza attiva e reattiva. Questo permette di regolare in modo più preciso i flussi di potenza reattiva nella rete di trasporto. Inoltre, nei futuri progetti di elettrodotti con una quota maggiore di linee interrate verranno installati impianti per compensare la potenza reattiva. Infine, Swissgrid rileverà il fabbisogno di compensazione della potenza reattiva soprattutto nell'Altopiano, nel quadro della nuova pianificazione di rete a lungo termine.</p><p></p><p>Domanda 4: </p><p>Il nuovo piano di sviluppo della rete elettrica tedesca (Netzentwicklungsplan Strom, NEP 2019-2030) prende in considerazione per la prima volta il futuro fabbisogno di potenza reattiva del sistema elettrico. Su tale base, l'Agenzia tedesca delle reti (Bun-desnetzagentur) ha approvato l'aumento delle fonti di potenza reattiva e dei sistemi di compensazione della potenza reattiva. Le considerazioni formulate nel piano di sviluppo sono affiancate da analisi distinte per l'abbandono del carbone nel lungo termine.</p>  Risposta del Consiglio federale.