<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato, per attenuare le conseguenze economiche dell'epidemia di COVID-19, di sostenere mediante contributi finanziari le imprese attive nel settore dell'organizzazione di eventi, come le imprese per la tecnica, le agenzie specializzate in eventi, le imprese del settore delle costruzioni provvisorie (tribune, tendoni), nonché le imprese che si occupano di mobilio e stoviglie.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Sauter, Dobler, Mäder, Mettler, Silberschmidt) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La pandemia e le misure adottate per arginarla hanno messo a dura prova le aziende in Svizzera. Dall'inizio della crisi, ovvero da marzo 2020, il Consiglio federale ha varato sostegni di vasta portata per attenuare le ripercussioni economiche della pandemia, in particolare l'estensione dell'indennità per lavoro ridotto, l'indennità di perdita di guadagno per il coronavirus e i crediti COVID-19 garantiti. Queste misure, che puntavano a un sostegno celere e su larga scala, hanno avuto gli effetti sperati. Secondo il Consiglio federale, che ha valutato retrospettivamente la "situazione straordinaria" ai sensi della legge sulle epidemie, nessun settore economico è passato completamente tra le maglie della vasta rete di misure di sostegno e tutti i settori sono riusciti a far valere i propri diritti.</p><p>Il 26 settembre è entrata in vigore la legge federale urgente sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all'epidemia di COVID-19 (legge COVID-19). La proroga delle misure mirate e l'allentamento delle prescrizioni sanitarie offrono alla stragrande maggioranza delle imprese un contesto favorevole per riprendersi dal punto di vista economico.</p><p>Il Consiglio federale riconosce tuttavia che la bassa mobilità e le prescrizioni sanitarie fanno sì che in alcuni settori la situazione rimanga particolarmente tesa. Ad esempio l'articolo 15 della legge COVID-19 prevede anche che il Consiglio federale possa continuare a versare un'indennità per perdita di guadagno alle persone che devono interrompere o limitare in modo considerevole l'attività lucrativa a causa di provvedimenti adottati per far fronte all'epidemia di COVID-19.</p><p>Con il ritorno alla "situazione particolare" deciso il 19 giugno 2020 la responsabilità principale di prevenire un nuovo aumento dei casi di COVID-19 è stata delegata ai Cantoni. Adesso quindi viene data la priorità in primo luogo alle misure di portata regionale e solo in secondo luogo a quelle di portata nazionale.</p><p>Il 2 settembre 2020 il Consiglio federale ha deciso di esaminare insieme ai Cantoni una possibile soluzione per i casi di rigore d'importanza nazionale, cantonale o regionale. L'articolo 12 della legge Covid-19 ha fornito la base giuridica per la partecipazione della Confederazione alle misure di sostegno per questi casi di rigore. Al momento le modalità di partecipazione al finanziamento dei casi di rigore da parte della Confederazione sono in fase di elaborazione con i Cantoni. Il Consiglio federale ha intenzione di approvare la relativa ordinanza il prima possibile, tuttavia di porla in vigore al più tardi il 1° gennaio 2021.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.