<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legislazione, nello specifico l'ordinanza sulla circolazione stradale, o di proporre una modifica di legge affinché, in prossimità delle località bilingui o la cui minoranza linguistica costituisca almeno il 30 per cento della popolazione, possa essere utilizzata una segnaletica in due lingue nazionali per i nomi degli svincoli autostradali (riferiti a località o quartieri urbani). La denominazione in due lingue nazionali deve poter essere riportata almeno sul "cartello preannunciante il prossimo raccordo" (segnale 4.60), sull'"indicatore di direzione avanzato ai raccordi" (4.61 e 4.62) e sul "cartello di preselezione collocato al di sopra di una corsia" (4.69).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legislazione sulla circolazione stradale ammette l'indicazione plurilingue dei nomi delle località soltanto in presenza di determinate condizioni ed esclusivamente sui segnali di località (art. 49 cpv. 1 dell'ordinanza del 5 settembre 1979 sulla segnaletica stradale, OSStr; RS 741.21), escludendo quindi gli altri cartelli di indicazione stradale. La denominazione "Biel/Bienne" presente sulla rete delle strade nazionali costituisce un'eccezione a questa regola (istruzioni del 29 aprile 1996 del Dipartimento federale di giustizia e polizia "concernenti l'indicazione della direzione ai raccordi e i nomi delle ramificazioni su autostrade e semiautostrade") che il Consiglio federale non prevede di estendere.</p><p>Il Collegio respinge inoltre una modifica legislativa generale per i seguenti motivi: indicare le località sui segnali di direzione con una doppia denominazione risulterebbe complesso già solo per ragioni di spazio; la leggibilità ne risentirebbe, con conseguente scarsa utilità concreta per gli utenti stradali; si rischierebbe inoltre di confondere l'utenza poco pratica della zona, con possibili ripercussioni negative per la sicurezza stradale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.