<h2>SubmittedText<h2><p>La nostra Banca nazionale (BNS) è una delle istituzioni più potenti della Svizzera. Nel 2015, per la prima volta dalla sua costituzione nel 1907, una donna è entrata a far parte della Direzione generale. Tuttavia, lo scorso mese di maggio il Consiglio federale ha nuovamente eletto quale vicepresidente della BNS, e quindi come designato successore del presidente attuale, un uomo anziché una donna. Ciò significa che la presidenza della BNS rimarrà verosimilmente un presidio maschile ancora per molti anni a venire. Questo è problematico anche perché, nel confronto internazionale, la BNS rimane molto indietro in termini di diversità: nelle posizioni dirigenziali della Banca le donne sono tuttora notevolmente sottorappresentate. </p><p>Gli economisti dell'"SNB Observatory" non criticano soltanto la mancanza di diversità bensì, principalmente, anche le dimensioni della Direzione, e richiedono maggiore trasparenza. Infatti, benché la BNS rappresenti una delle banche centrali più indipendenti a livello internazionale, essa occupa uno degli ultimi posti in termini di trasparenza. Una maggiore trasparenza, sia per quel che riguarda le decisioni relative alla politica monetaria sia per i criteri elettorali, risulta fondamentala per una reale responsabilità nei confronti del Parlamento. </p><p>In considerazione di quanto precede, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali vantaggi e svantaggi vede il Consiglio federale con l'ampliamento della Direzione generale della BNS (che va oltre l'aumento del numero di supplenti già avvenuto)? È anche dell'avviso che tale ampliamento porterebbe in particolare un sostegno più ampio delle decisioni e una maggiore diversità?</p><p>2. Vista l'importanza della BNS, non sarebbe opportuno che in futuro il o la presidente della Direzione generale della BNS venga eletto/a dall'Assemblea federale plenaria anziché dal Consiglio federale? </p><p>3. Il Consiglio federale quali misure intravvede per creare una maggiore trasparenza sulle decisioni della BNS?</p><p>4. Il Governo non ritiene anche che, vista l'importanza del ruolo rivestito attualmente dalla BNS nell'evoluzione congiunturale e nella politica economica, la banca necessiti di una direzione maggiormente al passo coi tempi, più ampiamente sostenuta e più trasparente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad 1: nel suo rapporto del 21 dicembre 2016 sulla politica monetaria, il Consiglio federale ha esaminato gli aspetti istituzionali della BNS, tra cui anche le dimensioni della Direzione generale e la relativa procedura di nomina. Nel rapporto vengono esposti sia gli argomenti a favore dell'ampliamento sia quelli contrari. I vantaggi di un ampliamento sarebbero una più estesa pluralità dei pareri e il fatto che l'opinione pubblica accetterebbe maggiormente le decisioni prese da un organo più grande e ampiamente sostenuto. Inoltre, diventando più grande, si riduce anche la probabilità che singole opinioni estreme o eccessive abbiano il sopravvento. Altri argomenti sono invece a favore di un mantenimento dello stato attuale. Più persone conta l'organo, minore diventa la responsabilità di ogni membro. È anche vero che le discussioni fatte in un piccolo gruppo sono tendenzialmente più oggettive rispetto a quelle svolte da molte persone e le decisioni vengono prese con maggiore efficienza. Come esposto nel rapporto, tuttavia, la letteratura scientifica non si esprime in modo unanime in riferimento alle dimensioni ottimali di un organo decisionale. L'esperienza degli ultimi 15 anni conferma che la BNS è stata in grado di operare in modo efficace con la forma organizzativa esistente. Nonostante i diversi shock esterni, la Svizzera ha ottenuto buoni risultati in termini di stabilità dei prezzi in confronto con il panorama internazionale.</p><p>Ad 2: la procedura di nomina della Direzione generale della BNS è disciplinata nella legge del 3 ottobre 2003 sulla Banca nazionale (LBN; RS 951.11). L'Esecutivo ritiene la vigente procedura - nomina effettuata dal Consiglio federale su proposta del Consiglio di banca - tuttora appropriata. Una nomina da parte del Parlamento comporterebbe il rischio di un'eccessiva politicizzazione di tale procedura. Ciò potrebbe mettere a repentaglio l'indipendenza della Banca centrale, eventualità che occorre evitare assolutamente.</p><p>Ad 3: la trasparenza rientra tra gli obblighi di rendiconto della BNS, che costituiscono la condizione impostale dalla legge per poter essere indipendente. La BNS adempie tali obblighi mediante svariate pubblicazioni, ad esempio il rendiconto annuale, il rapporto sulla stabilità finanziaria, i comunicati stampa trimestrali sull'esame approfondito della situazione economica e monetaria, le conferenze stampa e i discorsi dei membri della Direzione generale. La Direzione generale e altri rappresentanti della BNS offrono una comunicazione trasparente anche in occasione delle numerose presentazioni davanti al pubblico e in seno a commissioni parlamentari. Al fine di rafforzare lo scambio di conoscenze con il mondo scientifico, la BNS organizza conferenze e seminari sull'attività di ricerca.</p><p>Ad 4: esistono diverse possibilità per affrontare le accresciute sfide che negli ultimi anni hanno caratterizzato la politica monetaria. Una di queste consisterebbe, come proposto dall'autrice dell'interpellanza, nell'aumentare il numero di membri della Direzione generale. Ciò richiederebbe una modifica dell'articolo 43 della legge sulla Banca nazionale (LBN, RS 951.11). Nell'ambito dei requisiti legali vigenti, la BNS ha deciso di fissare il numero dei possibili membri supplenti della Direzione a un massimo di due. Tale potenziamento verrà introdotto nel primo Dipartimento a partire dal 1° agosto 2022. Ciò permette di ottenere una più ampia integrazione delle diverse competenze in seno alla Direzione generale e di tenere conto dell'inasprimento dei requisiti posti alla BNS.</p>  Risposta del Consiglio federale.