<h2>SubmittedText<h2><p>Le basi legali (in modo particolare l'articolo 6a LPers) devono essere adeguate in modo che lo stipendio più elevato (prestazioni accessorie comprese) e l'onorario più elevato (prestazioni accessorie comprese) versati ai membri del consiglio d'amministrazione o altre indennità di organi versate all'interno di imprese di diritto pubblico o istituti della Confederazione e delle imprese organizzate secondo il diritto privato controllate dalla Confederazione per quanto riguarda capitale e diritti di voto, non possono superare lo stipendio massimo possibile di un consigliere federale. Con stipendio si intende la somma di tutte le remunerazioni (denaro e valore delle prestazioni in natura o in servizi) versate in relazione a un'attività lucrativa (comprese le indennità di organo). Per gli impieghi e i mandati a tempo parziale la disposizione deve essere applicata pro rata temporis.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente al decreto del Consiglio federale del 19 dicembre 2003 le assemblee generali oppure organi analoghi delle imprese e degli istituti vicini alla Confederazione sono competenti per la definizione degli onorari e delle prestazioni accessorie per i membri degli organi direttivi superiori ai sensi degli articoli 4 e 5 dell'ordinanza sulla retribuzione dei quadri (RS 172.220.12). In mancanza di un'assemblea generale e di un organo equiparabile, la competenza del Consiglio federale deve essere motivata. L'esecutivo ritiene comunque che basti questa regolamentazione delle competenze che garantisce l'influenza della Confederazione in quanto ente proprietario e autorità politica.</p><p>Per quanto concerne le retribuzioni dei quadri superiori, il Consiglio federale ha rinunciato a menzionare nell'articolo 7 dell'ordinanza sulla retribuzione dei quadri (RS 172.220.12) gli stipendi dei consiglieri federali come parametro di riferimento, poiché le funzioni di magistrato rientrano in un ambito politico, i cui posti vengono occupati in base a regole proprie. Tuttavia, non ha lasciato carta bianca alle imprese e agli istituti, ma nella definizione delle retribuzioni li ha obbligati a tenere conto in particolare modo del rischio imprenditoriale, delle dimensioni dell'impresa, della retribuzione e delle altre condizioni contrattuali in uso nel settore interessato nonché della retribuzione e delle altre condizioni contrattuali per le funzioni superiori dei quadri della Confederazione. Le imprese e gli istituti presentano annualmente ai dipartimenti competenti all'attenzione del Consiglio federale e della Delegazione delle finanze un rapporto sull'applicazione di questa disposizione. Al riguardo devono motivare la loro prassi.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le retribuzioni dei quadri nelle imprese e negli istituti vicini alla Confederazione debbano muoversi entro limiti ragionevoli sotto il profilo economico e politico. I quadri superiori delle imprese vicine alla Confederazione sono responsabili del successo di grandi imprese svizzere. I loro stipendi sono effettivamente elevati rispetto alle retribuzioni dei quadri del settore privato, ma in un confronto internazionale non sono eccessive. Secondo diversi studi comparati sulle retribuzioni effettuati negli ultimi anni, in generale gli stipendi complessivi, rapportati al mercato di confronto, si collocano piuttosto nella metà inferiore della fascia considerata. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.