<h2>SubmittedText<h2><p>Il prezzo dei farmaci per animali varia sensibilmente tra la Svizzera e gli altri Paesi. Questa differenza, già segnalata in un'indagine comparativa del sorvegliante dei prezzi, è stata criticata dagli allevatori svizzeri.</p><p>Un servizio della trasmissione "Kassensturz" (l'equivalente svizzero-tedesco di "Patti chiari") mostra che spesso i farmaci per animali costano molto di più degli stessi medicinali destinati agli esseri umani. Per la stessa dose di principio attivo in un preparato simile, infatti, il proprietario dell'animale si ritrova a pagare un prezzo nettamente più alto. Questi costi esagerati vanno a colpire i singoli cittadini, costretti a sborsare più del necessario per curare il proprio animale, ma penalizzano soprattutto gli allevatori svizzeri riducendo il loro margine di guadagno.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1.Il Consiglio federale condivide l'opinione del sorvegliante dei prezzi che probabilmente il costo dei farmaci in Svizzera è troppo alto?</p><p>2. Quali sono, a suo avviso, i motivi della differenza di prezzo rispetto all'estero?</p><p>3. Quali sono i motivi della differenza di prezzo rispetto ai medicinali per gli esseri umani?</p><p>4. Come pensa di agire per contrastare tali disparità?</p><p>5. Il Consiglio federale è disposto a esaminare una modifica dell'articolo 7 OMVet che consenta agli operatori sanitari di importare medicamenti veterinari la cui omologazione è stata autorizzata da un organismo riconosciuto senza l'autorizzazione dell'istituto?</p><p>6. Il Consiglio federale è disposto a effettuare un confronto fra i prezzi svizzeri e quelli esteri dei medicinali che generano un fatturato rilevante ai fini di una maggiore trasparenza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nella sua newsletter del 2 dicembre 2011, il sorvegliante dei prezzi ha pubblicato vari indizi di prezzi eccessivi per determinati farmaci veterinari svizzeri. Dato che la sua analisi non è rappresentativa per l'intero mercato, il Consiglio federale non mette sostanzialmente in dubbio che la concorrenza per prodotti farmaceutici veterinari funzioni.</p><p>2.-4. Il Consiglio federale non è in grado di confermare l'esistenza di differenze di prezzo generali rispetto all'estero o rispetto ai medicinali per essere umani, in quanto non dispone di alcuno studio rappresentativo, ma soltanto dell'analisi di cui sopra.</p><p>In generale va ricordato che i farmaci per animali sono soggetti alla legge sugli agenti terapeutici, che ne disciplina l'omologazione, l'autorizzazione per la produzione, il commercio all'ingrosso nonché l'importazione, l'esportazione e il transito. Alle tasse ivi definite per omologazioni, permessi e vendita si contrappone un mercato per preparati farmaceutici relativamente ristretto, motivo per cui i costi comuni per unità possono risultare superiori a quelli in Germania o ai medicinali per esseri umani.</p><p>Al contrario di questi ultimi, a carico delle casse malati secondo l'elenco delle specialità (ES), i prezzi per farmaci veterinari non sono amministrati dallo Stato, il che consente una libera concorrenza in questo settore. I veterinari, tuttavia, non sono in rapporti di concorrenza tra di loro principalmente a causa dei prezzi di tali farmaci. Già nel 2004 la Commissione della concorrenza ha obbligato produttori e grossisti a rifornire di medicinali per animali non soltanto i veterinari, ma anche le farmacie. Questa fonte di distribuzione viene usata soprattutto nel caso dei farmaci per animali domestici. Nel settore degli animali da reddito, per contro, gran parte dei farmaci viene rivenduta direttamente dai veterinari, anche in adempimento di disposizioni dell'ordinanza sui medicamenti ad uso veterinario. Le autorità della concorrenza sorvegliano questo mercato in modo attivo e sono pronte ad intervenire in caso di distorsioni della concorrenza. Il sorvegliante dei prezzi ha inoltre deciso di svolgere in questo settore un raffronto dettagliato con i prezzi praticati all'estero.</p><p>Per questi motivi e alla luce delle informazioni di cui dispone attualmente, il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire sui prezzi dei farmaci veterinari.</p><p>5. Il Consiglio federale esaminerà l'ordinanza sui medicamenti ad uso veterinario nell'ottica di considerare maggiormente l'esigenza dei detentori di animali da reddito di poter accedere a farmaci più convenienti, pur rispettando le questioni di sanità pubblica, in particolare quella della sicurezza alimentare. Il collegio è tuttavia molto scettico nei confronti di un'importazione incontrollata di farmaci non omologati da parte di operatori sanitari, menzionata nell'interpellanza, poiché potrebbe pregiudicare il controllo del mercato. Per valutare i rischi per la salute dell'uomo e degli animali, è necessario che l'istituto per gli agenti terapeutici e gli organi d'esecuzione cantonali conoscano genere e quantitativi dei farmaci veterinari impiegati e che possiedano la documentazione di omologazione specifica dei singoli prodotti.</p><p>6. Come menzionato sopra, la sorveglianza dei prezzi sta elaborando un secondo raffronto dettagliato con i prezzi praticati all'estero per farmaci con grande fatturato, che le sono stati segnalati dalle associazioni di categoria interessate. Questo raffronto sarà pubblicato presumibilmente verso la fine del 2012.</p>  Risposta del Consiglio federale.