<h2>SubmittedText<h2><p>Con la recente approvazione del nuovo quadro giuridico per i servizi di telecomunicazione la Commissione UE armonizza il mercato e le sue condizioni quadro, raggiungendo così un'intensificazione della concorrenza. Quale nuovo strumento alla realizzazione, i regolatori telecom nazionali ottengono la possibilità supplementare della "separazione funzionale", affinché in caso di distorsione del mercato e/o dominanza persistente dell'ex monopolista, possano operare una separazione tra rete e servizi. Questa nuova misura è stata accettata all'unanimità dalle autorità di regolamentazione dei 27 Stati membri dell'UE, poiché si è riconosciuto che una separazione funzionale è in grado di migliorare rapidamente la concorrenza sui mercati senza scoraggiare gli investimenti in nuove reti. In Inghilterra la separazione funzionale è applicata dal 2006 e ha scatenato un boom nei collegamenti a banda larga: il numero dei collegamenti disaggregati è salito da 0,1 milioni a 5 milioni in soli tre anni.</p><p>Stando agli sviluppi e ai successi conseguiti all'estero, prego cortesemente il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande relative al nostro Paese:</p><p>1. Non crede anch'esso che la Svizzera debba allinearsi all'Europa affinché il nostro Paese possa beneficiare degli stessi vantaggi e alle aziende svizzere siano date nuove opportunità all'estero?</p><p>2. La separazione funzionale non sarebbe una soluzione anche per la Svizzera, dato che sgraverebbe perfino Swisscom, che eviterebbe di doversi sentir rimproverare ogni settimana di abusare della sua posizione dominante sul mercato, che detiene ancora oggi, a dieci anni dalla liberalizzazione?</p><p>3. A differenza dei Paesi limitrofi, in Svizzera l'ex monopolista Swisscom è ancora per la maggioranza in mano allo Stato. Questa condizione facilita la realizzazione della separazione funzionale, poiché, in qualità di proprietario la Confederazione può elaborare le rispettive direttive. Una tale separazione potrebbe inoltre fornire nuovi argomenti e nuove opportunità alla discussione sulla privatizzazione. Nell'ambito del rapporto relativo al postulato della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati 09.3002, intende il Consiglio federale esaminare anche l'introduzione facoltativa di una separazione tra rete e servizi, e considerare le conseguenze per un'ulteriore discussione relativa alla privatizzazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La regolamentazione svizzera sulle telecomunicazioni mira a proporre un'offerta di servizi di telecomunicazione variata, a prezzi vantaggiosi, di qualità e capace di far fronte alla concorrenza internazionale. Il rispettivo ordinamento giuridico deve pertanto essere compatibile con gli standard internazionali, come quelli elaborati dall'OCSE, dall'OMC o dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni.</p><p>Al contempo, il Consiglio federale accorda molta importanza alla compatibilità con la legislazione dell'UE. In occasione dell'apertura del mercato avvenuta il 1° gennaio 1998, il quadro giuridico svizzero è stato reso ampiamente eurocompatibile proprio per offrire alle aziende svizzere nuove opportunità d'esordio sul mercato UE.</p><p>Nel suo messaggio relativo all'ultima modifica della legge del 12 novembre 2003 sulle telecomunicazioni, il Consiglio federale esprimeva l'intenzione di adeguare il diritto svizzero delle telecomunicazioni al quadro giuridico europeo evolutosi nel frattempo, cosa che in seguito si è parzialmente avverata e che potrebbe già aver migliorato le opportunità delle aziende svizzere all'estero.</p><p>2./3. Secondo il diritto europeo (art. 2/10, direttiva 2009/140/CE), lo strumento di regolamentazione della separazione funzionale, può essere applicato solo in ultima ratio se la concorrenza a livello di infrastruttura fa difetto e se altri metodi di regolamentazione delle telecomunicazioni, come la disaggregazione dell'ultimo chilometro, non danno gli esiti auspicati in un mercato funzionante. Attualmente non è affatto certo che queste condizioni siano soddisfatte in Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale esamina la questione della separazione funzionale sia nel rapporto relativo al postulato della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati 09.3002, "Valutazione del mercato delle telecomunicazioni", sia in quello relativo al postulato della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale 06.3636, "Domande relative all'evoluzione del dossier Swisscom". Nell'ambito delle consultazioni riguardanti i due rapporti, il Parlamento avrà occasione di dibattere sulle opportunità e sui rischi di una separazione funzionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.