<h2>SubmittedText<h2><p>Si incarica il Consiglio federale di modificare la procedura del piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi in modo tale che la scelta del sito del deposito avvenga esclusivamente sulla base di criteri di sicurezza. A questo riguardo deve essere osservata la seguente scala di priorità, e il piano settoriale deve essere modificato di conseguenza:</p><p>1. Le conoscenze geologiche dei diversi siti potenziali devono in primo luogo essere portate allo stesso livello per consentire un confronto fra le regioni.</p><p>2. Sulla base delle indagini geologiche, deve quindi essere definito il sito migliore per il deposito in strati geologici profondi</p><p>3. La questione del collegamento del deposito alla superficie (pozzo/rampa di accesso) deve essere chiarita prima di procedere alla valutazione delle potenziali ubicazioni degli impianti di superficie.</p><p>4. I fattori "soft", come gli aspetti socioeconomici, gli indennizzi e l'accettazione nelle regioni devono essere presi in considerazione solo dopo la scelta del sito in base ai criteri di sicurezza tecnica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 2 aprile 2008, il Consiglio federale ha approvato la parte concettuale del piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi. Nella procedura di selezione dei siti di tali depositi, la massima priorità è attribuita alla sicurezza delle persone e dell'ambiente. L'utilizzazione del territorio e gli aspetti socioeconomici giocano un ruolo secondario (piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi, parte concettuale, sommario, pag. 5). Questi criteri vengono applicati nella tappa 2 della procedura a siti paragonabili dal punto di vista della sicurezza tecnica.</p><p>Lo studio socioeconomico-ecologico effettuato nella tappa 2 ha lo scopo di esaminare precocemente e in modo complessivo gli effetti sulle tre dimensioni della sostenibilità: economia, società e ambiente. Questo studio serve alle regioni interessate come base per elaborare strategie, misure e progetti per lo sviluppo sostenibile del loro territorio, oppure per aggiornare strategie, misure e progetti già esistenti. Inoltre, lo studio socioeconomico-ecologico rappresenta il fondamento per l'introduzione di un monitoraggio e, quindi, di misure di compensazione da adottare nel caso in cui vengano riscontrati effetti negativi su una regione in seguito alla pianificazione, alla costruzione o all'esercizio di un deposito in strati geologici profondi.</p><p>In merito alle singole richieste dell'autore della mozione, il Consiglio federale si esprime come segue:</p><p>1. Sul tema dello stato delle conoscenze e delle indagini supplementari, il Consiglio federale si è già espresso nella sua risposta alla mozione Diener 11.3186, "Livello diseguale di conoscenze nelle potenziali regioni di ubicazione dei depositi in strati geologici profondi per scorie altamente radioattive". Per quanto riguarda il soddisfacimento dei criteri di sicurezza tecnica stabiliti nel piano settoriale, in ogni tappa e per ogni sito si pone la questione se i dati presentati dai responsabili dello smaltimento siano sufficienti per valutare tale sicurezza. A questo riguardo, sono determinanti i requisiti in merito allo stato delle conoscenze definiti nella parte concettuale e non il tipo o la quantità delle indagini eseguite. Le sei aree di ubicazione proposte dalla NAGRA hanno soddisfatto i requisiti di sicurezza della tappa 1 del piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi e sono quindi state inserite dal Consiglio federale, il 30 novembre 2011, nel piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi.</p><p>2. Secondo la parte concettuale, nella tappa 2 la NAGRA deve effettuare un confronto fra i siti sotto il profilo della sicurezza tecnica. A tale scopo, sono in corso di svolgimento ulteriori indagini geologiche. Sulla base di tale confronto e, in seconda battuta, dei risultati dello studio socioeconomico-ecologico, la NAGRA deve restringere la rosa dei siti candidati e proporre almeno due aree di ubicazione per tipo di deposito (scorie altamente radioattive/scorie debolmente e mediamente radioattive), inclusi i siti per gli impianti di superficie. La scelta definitiva dei siti avverrà nella tappa 3, quando saranno state eseguite ulteriori indagini, come per esempio esami di sismicità 3D e trivellazioni di sondaggio specifiche. Questo modo di procedere graduale è conforme al piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi.</p><p>3. Nell'ottica della sicurezza a lungo termine di un deposito in strati geologici profondi, sono di importanza fondamentale il modello di stoccaggio, la scelta di un'area di ubicazione geologicamente idonea nonché, al termine della fase di stoccaggio, le opere edili realizzate nella roccia ospitante e nelle formazioni rocciose adiacenti per la chiusura del deposito stesso. Il tipo di collegamento del deposito alla superficie (pozzo/rampa di accesso) deve essere considerato soprattutto dal punto di vista della fattibilità tecnica e della sicurezza d'esercizio. A giudizio delle autorità tecniche della Confederazione, il collegamento alla superficie del deposito può in linea di massima avvenire sia mediante rampa che tramite pozzo; entrambe le varianti presentano vantaggi e svantaggi. In occasione della verifica della prova dello smaltimento nell'ambito del progetto Argilla opalina nel Weinland zurighese, l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) e le competenti commissioni della Confederazione sono giunti alla conclusione che il collegamento alla superficie mediante rampa è possibile. Nella tappa 1 del piano settoriale, quindi, i perimetri di pianificazione per il posizionamento degli impianti di superficie sono stati definiti in modo che rimanga aperta la possibilità di scegliere se collegare il deposito con la superficie mediante rampa o pozzo. Nelle prossime fasi della tappa 2 la NAGRA dovrà dimostrare, sulla base delle proposte concrete dei siti, che gli impianti di superficie e le opere edili sotterranee di collegamento alla superficie soddisfano i requisiti di legge relativi alla sicurezza interna ed esterna. L'IFSN e le competenti commissioni della Confederazione esamineranno in dettaglio le proposte della NAGRA prima dell'audizione relativa alla tappa 2, cioè prima che il Consiglio federale decida in merito alla conclusione di quest'ultima.</p><p>4. Sulla base delle esperienze maturate in Svizzera e all'estero e delle intense discussioni in sede di elaborazione del piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi, il rilevamento degli aspetti non determinanti per la sicurezza avviene precocemente, cioè già nella tappa 2, e non solo dopo la scelta del sito in base ai criteri di sicurezza tecnica.</p><p>L'autore della presente mozione chiede la revisione di una procedura che è stata elaborata nel corso di un processo complesso durato numerosi anni, che è ampiamente accettata e condivisa e che è stata definita esemplare da altri Paesi. La procedura di selezione dei siti consente di affrontare le questioni aperte in modo graduale e tempestivo, nonché di sviluppare soluzioni. La modifica di tale procedura significherebbe, di fatto, una moratoria per quanto riguarda lo smaltimento delle scorie radioattive. Il Consiglio federale ritiene che al problema dello smaltimento di queste scorie debba essere data una soluzione conforme agli obiettivi. Il piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi, nella sua forma attuale, costituisce uno strumento idoneo e adatto allo scopo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.