<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che la Confederazione disponga di sufficienti basi legali (p. es. ai sensi dell'art. 82 Cost. in combinato disposto con gli art. 3, 37 e 57 LCStr) per obbligare i Cantoni (p. es. la CDDGP), in vista di un aumento dell'efficienza amministrativa attraverso la digitalizzazione, a presentare entro tre anni un calendario per l'introduzione del pagamento elettronico (in aggiunta a quello in contanti) in tutti i parcometri pubblici?</p><p>2. La Confederazione dispone di altri mezzi per incentivare Cantoni e Comuni ad attrezzare i parcometri pubblici per il pagamento elettronico? Se sì, quali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale considera i sistemi di pagamento elettronico nei parcheggi un'utile integrazione delle modalità esistenti, in quanto sempre più apprezzati nella prassi, oltreché perfettamente compatibili con il contesto giuridico. La scelta circa l'impiego e la collocazione di questi strumenti spetta a Cantoni e Comuni, nel rispetto delle norme costituzionali e legislative, ma con piena autonomia nei confronti della Confederazione (cfr. art. 46 cpv. 1 e 3 Cost.). Il Consiglio federale non riconosce nell'articolo 82 della Costituzione in combinato disposto con gli articoli 3, 37 e 57 della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale (RS 741.01) le condizioni sufficienti per derogare a tali principi e interferire, direttamente o indirettamente, nella libertà cantonale.</p><p>La crescente diffusione di suddetti sistemi e l'esistenza di diversi fornitori evidenziano come questo settore di mercato sia perfettamente funzionante. Il Consiglio federale non intende quindi intervenire in questo ambito, né con un calendario né attraverso incentivi.</p>  Risposta del Consiglio federale.