<h2>SubmittedText<h2><p>A inizio agosto 2017 la Confederazione ha nuovamente venduto un edificio, ovvero lo stabile della Regìa federale degli alcool a Berna (9000 m2 di superficie netta), al maggior offerente, benché la città di Berna si fosse messa a disposizione come acquirente. Il nuovo proprietario prevede di adibire l'edificio a costosi "business apartments". Il prezzo di vendita di oltre 35 milioni di franchi è stato quindi pagato solo a scopo speculativo. Anche in Svizzera la tendenza globale verso società e fondi immobiliari quotati in borsa ha reso immobili e terreno una fonte di reddito viepiù speculativa. In tal modo i quartieri residenziali urbani sono divenuti inaccessibili per persone dal reddito basso e medio. La Confederazione non può assecondare questa tendenza, ma per i propri immobili e terreni deve impostare il diritto di prelazione dei Cantoni e dei Comuni in modo che non rimanga lettera morta.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È disposto ad adeguare l'ordinanza del 5 dicembre 2008 sulla gestione immobiliare e la logistica della Confederazione (OILC; RS 172.010.21), che accorda ai Cantoni e ai Comuni un diritto di prelazione sugli immobili appartenenti agli organi della costruzione e degli immobili dell'Amministrazione federale, in modo che la vendita non si fondi più solo sul "prezzo di mercato" (art. 13 cpv. 3), bensì anche sugli interessi dei quartieri e sullo sviluppo urbano?</p><p>2. Quanto è compatibile la politica immobiliare della Confederazione con la sua politica di promozione della costruzione d'abitazioni di pubblica utilità con pigioni sostenibili per persone dal reddito basso e medio? Come garantisce la Confederazione che la sua politica immobiliare non contribuisca ad aumentare i prezzi sul mercato immobiliare?</p><p>3. La politica immobiliare della Confederazione come assicura che la trasformazione di abitazioni in "business apartments" e in appartamenti Airbnb non comporti un'ulteriore repressione della classica proprietà d'abitazioni e un'anonimizzazione dei quartieri residenziali?</p><p>4. In occasione della vendita dei suoi immobili, la Confederazione tiene conto della quota di abitazioni secondarie nei rispettivi dintorni?</p><p>5. La Confederazione è disposta a presentare un rapporto al Parlamento in cui illustra la sua politica immobiliare e quella delle imprese parastatali in riferimento ai seguenti criteri: compatibilità con la promozione della costruzione d'abitazioni di pubblica utilità, impedimento dell'anonimizzazione di quartieri residenziali, ripercussioni di politica fiscale per Comuni e Cantoni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Su incarico della Regìa federale degli alcool (RFA), il Dipartimento federale delle finanze (DFF), più precisamente l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL), ha messo a pubblico concorso la vendita di un edificio situato nella zona destinata alle attività di produzione di servizi del quartiere bernese della Länggasse al prezzo indicativo di 35 milioni di franchi. Si è trattata di un'operazione di disinvestimento. In fin dei conti il prezzo di vendita era inferiore al prezzo indicativo, ma di due terzi superiore all'offerta di acquisto presentata dalla città di Berna. L'oggetto è stato pertanto aggiudicato a un concorrente della città di Berna.</p><p>Gli immobili nel portafoglio immobiliare della Confederazione garantiscono all'Amministrazione federale un approvvigionamento adeguato e sono destinati all'uso proprio. Secondo l'ordinanza del 5 dicembre 2008 sulla gestione immobiliare e la logistica della Confederazione (OILC; RS 172.010.21), gli organi della costruzione e degli immobili (OCI) hanno il compito di gestire questo portafoglio nel rispetto dell'obiettivo strategico dell'ottimizzazione a lungo termine del rapporto costi-benefici. Per la regione di Berna il Consiglio federale ha inoltre incaricato il DFF (UFCL) di attuare lo Schema direttore 2024.</p><p>I disinvestimenti permettono alla Confederazione di effettuare investimenti per ottimizzare il portafoglio immobiliare. Si tratta ad esempio di lavori volti a concentrare gli edifici in un'unica sede, di risanamenti di edifici e di nuove costruzioni.</p><p>La Confederazione non può imporre obblighi agli acquirenti. Spetta ai Cantoni e ai Comuni gestire eventuali cambiamenti di destinazione d'uso nelle loro zone edificabili, ad esempio tramite i regolamenti edilizi comunali. Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno adeguare l'OILC.</p><p>Data la composizione dei portafogli immobiliari, i disinvestimenti effettuati dagli OCI non sono adatti a promuovere il raggiungimento degli obiettivi di politica dell'alloggio. In considerazione del loro uso, dell'ubicazione e delle dimensioni, gli immobili presenti nei portafogli immobiliari potrebbero contribuire soltanto in misura marginale e non equilibrata a livello cantonale al raggiungimento degli obiettivi di politica dell'alloggio della Confederazione. Pertanto, nel caso dei disinvestimenti, il Consiglio federale attribuisce la priorità al raggiungimento degli obiettivi dei suoi OCI. In questo modo i disinvestimenti vanno a beneficio sia del bilancio della Confederazione che di tutti i contribuenti.</p><p>Inoltre, l'influenza sul mercato immobiliare dei disinvestimenti della Confederazione è generalmente trascurabile poiché, rispetto all'intero parco immobiliare della Svizzera, la Confederazione fornisce soltanto una superficie minima. Gli immobili nei portafogli immobiliari della Confederazione servono esclusivamente a soddisfare le esigenze di locali dell'Amministrazione federale (principalmente uffici). I disinvestimenti della Confederazione non generano pertanto alcun effetto di esclusione e di segregazione. Al contrario, rendono disponibile ulteriore spazio e possono contrastare la progressiva suburbanizzazione e gli effetti di esclusione.</p><p>Quando vende immobili non più necessari, la Confederazione deve attenersi a tutte le prescrizioni legali. Gli inventari delle abitazioni dei Comuni sono pubblici dalla primavera del 2017 e nei Comuni in cui la quota di abitazioni secondarie determinata supera il 20 per cento non possono essere autorizzate nuove abitazioni secondarie (art. 6 della legge sulle abitazioni secondarie, LASec).</p><p>Le abitazioni della Confederazione situate in Svizzera corrispondono comunque solo all'8 per cento del valore di acquisto del portafoglio immobiliare dell'UFCL. Si tratta soprattutto di immobili utilizzati dalle dogane e quindi vicini a un valico di frontiera e al confine nazionale. Queste abitazioni sono interessate solo in minima parte dalla LASec. Inoltre, nel caso di un disinvestimento, per questi siti sarebbe difficile trovare degli acquirenti. Il rimanente 92 per cento è composto da immobili diversi dalle abitazioni o da abitazioni all'estero.</p><p>Sulla base di quanto esposto il Consiglio federale è dell'avviso che un rapporto sulla sua politica immobiliare non fornirebbe ulteriori elementi.</p>  Risposta del Consiglio federale.