<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande. </p><p>1. Negli ultimi cinque anni, a quanti principi attivi e prodotti è stata revocata l'omologazione?</p><p>2. Nello stesso periodo, quante nuove omologazioni sono state rilasciate? </p><p>3. Quanto tempo ha richiesto normalmente (dalla notifica fino al rilascio dell'autorizzazione) la nuova omologazione?</p><p>4. Quanti prodotti sono attualmente in attesa di una decisione di omologazione ed eventualmente da quanto tempo?</p><p>5. In caso di tempi di attesa più lunghi rispetto alla media: quali sono i motivi del ritardo?</p><p>6. Che impatto ha avuto la partecipazione delle ONG sul processo di omologazione (durata e costi della procedura) e nell'ottica di un miglioramento delle decisioni di omologazione (contenuto e qualità)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Tra il 1° gennaio 2016 e il 1° luglio 2021 sono stati stralciati 67 principi attivi dall'allegato 1 dell'ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF; RS 916.161) ed è stata revocata l'omologazione di 511 prodotti.</p><p>2. Nello stesso periodo sono stati inclusi nell'allegato 1 dell'OPF 28 nuove sostanze o organismi e sono stati autorizzati 252 nuovi prodotti.</p><p>3 e 4. Il tempo necessario per il trattamento di una domanda di autorizzazione per un nuovo prodotto varia considerevolmente; può andare da 18 mesi se il fascicolo depositato è completo a vari anni se è necessario chiedere complementi d'informazione al richiedente. Al 1° luglio 2021 erano in corso di trattamento presso il servizio d'omologazione 391 domande di autorizzazione di nuovi prodotti.</p><p>5 e 6. Fino al 2018, per il trattamento di una domanda di autorizzazione per un nuovo prodotto il cui fascicolo era completo erano necessari 12 mesi. Dal 2018 e in seguito a una decisione del Tribunale federale, le organizzazioni riconosciute ai sensi dell'articolo 12 capoverso 3 della legge sulla protezione della natura e del paesaggio (RS 451) possono intervenire come parte. Onde consentire a tali organizzazioni di far valere il loro diritto di parte, è stata messa a punto una procedura di pubblicazione nel Foglio federale. Nel momento in cui fanno valere questo diritto, le organizzazioni possono consultare i rapporti di valutazione scientifica e trasmettere i loro commenti che vengono esaminati dal servizio di valutazione prima di emettere una decisione. Questa tappa supplementare ha comportato un ritardo nel trattamento delle domande. Poiché la valutazione scientifica dei rischi avviene secondo metodi riconosciuti a livello internazionale (OCSE, UE), questa nuova procedura non ha avuto alcun impatto sul contenuto dei rapporti di valutazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.