<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La LAMal offre alle parti interessate diversi nuovi strumenti per contenere i costi. Gli assicuratori possono influire maggiormente sui costi dell'assicurazione malattie offrendo modelli d'assicurazione con una scelta facoltativa limitata dei fornitori di prestazioni (HMO, modelli dei medici di famiglia) o franchigie annue più elevate oppure esercitando una maggiore influenza sulla tariffazione (divieto dei cartelli, nessun obbligo di adesione a contratti di associazioni). L'aumento della concorrenza tra gli assicuratori, favorito dal libero passaggio degli assicurati, permette probabilmente di mostrare che tali strumenti sono anche effettivamente utilizzati. La legge provvede inoltre a una maggiore trasparenza tra gli assicuratori (offerta di prestazioni uniforme, principio dei premi unitari) e tra i fornitori di prestazioni (tariffe basate sull'economia aziendale, struttura uniforme di tariffe relative a prestazioni singole, conti d'esercizio degli ospedali secondo un metodo uniforme). Stando al concetto della nuova legge sull'assicurazione malattie, non è pertanto compito in primo luogo del Consiglio federale influire sull'evoluzione dei costi nell'ambito della sanità e sull'aumento dei premi nell'assicurazione malattie. L'assicurazione malattie è esercitata da assicuratori autonomi, organizzati di regola secondo il diritto privato. Per principio il Consiglio federale può influire solo sulle decisioni su ricorso in materia di tariffe e di pianificazioni ospedaliere cantonali. Inoltre, il Consiglio federale provvederà anche affinché la trasparenza riguardo ai costi della sanità sia migliorata rapidamente e che, quindi, per esempio la contabilità analitica e la statistica delle prestazioni negli ospedali siano introdotte il più velocemente possibile. Esso esaminerà anche se e fino a che punto si utilizzano effettivamente i nuovi strumenti per contenere i costi e quali sono i risultati (analisi degli effetti). </p><p>2. Dalle comunicazioni dei Cantoni relative alla richiesta dei sussidi federali per la riduzione dei premi risulta che, nel 1996, saranno versati agli assicurati probabilmente circa 460 milioni di franchi di sussidi federali in meno e circa 188 milioni di franchi di sussidi cantonali in meno di quelli messi a disposizione per tale scopo nella legge (Confederazione 1830 milioni di franchi, Cantoni 640,5 milioni di franchi). I Cantoni possono prevedere questa rinuncia ai sussidi in base all'art. 66 cpv. 5 LAMal, se la riduzione dei premi per gli assicurati di condizione economica modesta viene comunque garantita. Si può valutare se tale condizione sia adempita in tutti i Cantoni solo dopo aver analizzato le regolamentazioni cantonali. Tale analisi è in corso. In base ad essa il Consiglio federale dovrà decidere se vorrà utilizzare il suo diritto per dare ai Cantoni disposizioni più precise riguardo a una riduzione sufficiente dei premi. Tuttavia, si può già constatare che, con l'esaurimento del volume della riduzione dei premi a disposizione dei Cantoni, il 5% dei proventi dell'imposta sul valore aggiunto garantito dalla Costituzione, che avrebbe dovuto essere impiegato per la compensazione sociale a favore delle classi di reddito più basse, non sarà utilizzato. Di conseguenza si impedisce al Consiglio federale di realizzare l'incarico in relazione con la decisione relativa all'imposta sul valore aggiunto. Il mandato non perde comunque la sua utilità. </p><p>3. I Cantoni devono in primo luogo soddisfare i compiti conferiti loro dalla legge. Oltre ai doveri espliciti della legge, i Cantoni devono tener conto anche delle sue idee generali, che comprendono anche un comportamento concorrenziale. Il Consiglio federale avrà l'occasione di esaminare, nell'ambito di decisioni relative a ricorsi sulle pianificazioni ospedaliere cantonali, se i Cantoni hanno osservato la legge. Non è tuttavia compito della Confederazione prescrivere ai Cantoni il nodo in cui devono redigere l'elenco per gli ospedali e le case di cura. Il legislatore ha deciso consapevolmente che la pianificazione degli ospedali sarà effettuata dai Cantoni e non dalla Confederazione. </p><p>4. Di regola sono stati i Cantoni a creare le attuali capacità degli ospedali o a promuoverle mediante aiuti finanziari. Se dovesse effettivamente esserci sovracapacità spetta ai Cantoni ricorrere ai ripari mediante relativi provvedimenti. La LAMal dà loro un nuovo mezzo per far fronte all'onere di una pianificazione ospedaliera. Come già menzionato solo nei casi di ricorsi il Consiglio federale dovrà dare il suo parere sulla questione se le pianificazioni ospedaliere cantonali soddisfano le prescrizioni e le intenzioni della LAMal. Nello stesso modo in cui eserciterà il ruolo di giudice nell'ambito di tali controversie in un caso concreto dovrà decidere dopo aver ascoltato tutte le parti interessate. </p><p>5. Un intervento attivo della Confederazione si impone nei casi in cui le sia trasmessa una competenza a livello d'ordinanza o di decisione. La Confederazione ha inoltre anche un certo obbligo di fornire informazioni. La LAMal pone tuttavia l'accento in modo particolare anche sulla concorrenza e sulla responsabilità personale di tutti gli interessati. La Confederazione non ha il compito di intervenire inutilmente in questo gioco di forze. Inoltre tutti gli interessati dovrebbero avere la possibilità di esercitare i compiti e i ruoli conferiti loro dalla legge. </p><p>6. Ai sensi della precedente legge i provvedimenti della medicina preventiva non facevano parte delle prestazioni obbligatorie delle casse malati. Non è perciò vero che il catalogo delle prestazioni sia stato ridotto per quanto riguarda la prevenzione. Non è invece da escludere che singole casse malati siano andate oltre l'ambito delle prestazioni facoltative dell'assicurazione di base e in particolare delle assicurazioni complementari. Anche per le prestazioni relative alla prevenzione è applicabile il principio secondo cui devono essere prese in considerazione solo le prestazioni efficaci appropriate ed economiche. Inoltre durante la campagna per la votazione l'UFAS basandosi sulle relative basi ha pubblicato nel messaggio del Consiglio federale le valutazione dei costi relativi alle nuove prestazioni - anche riguardo alle prestazioni per la prevenzione. Uno dei criteri presi in considerazione al momento di determinare il catalogo delle prestazioni per la prevenzione consisteva nel restare entro i limiti di tali costi. </p><p>7. Con l'emanazione delle ordinanze d'applicazione del Consiglio federale (aprile e giugno 1995) e dell'ordinanza sulle prestazioni del Dipartimento (settembre 1995) non sono stati chiariti tutti i problemi che si pongono con l'introduzione di una legge sull'assicurazione malattie completamente nuova. Tale legge influisce direttamente su un "mercato" di circa 18 miliardi di franchi (costi dell'assicurazione malattie nel 1996 valutazione dell'UFAS) e indirettamente su un "mercato" di circa 32 miliardi di franchi (costi della salute nel 1992). Attualmente si trattano i problemi concreti relativi alla realizzazione della LAMal e si esamina fino a che punto questi possono essere risolti a livello di ordinanza. </p><p>Nel settore delle prestazioni vi sono ancora questioni insolute. Ciò dipende in particolare dalla natura dell'oggetto visto che le conoscenze della medicina evolvono in continuazione. Di conseguenza il Consiglio federale ha trasmesso la competenza legislativa in tale ambito al Dipartimento federale dell'interno permettendo così di procedere ad un rapido adeguamento. La Commissione delle prestazioni sottoporrà ancora quest'anno al Dipartimento delle proposte per modificare l'ordinanza sulle prestazioni. Inoltre attualmente si esamina la questione relativa all'organizzazione alla composizione e alle competenze delle commissioni che consigliano il Dipartimento federale dell'interno riguardo alle questioni sulle prestazioni. In proposito prossimamente sarà pronto un progetto per la procedura di consultazione. Infine ha subito ritardi anche la decisione relativa al riconoscimento della psicoterapia praticata da personale paramedico poiché le cerchie interessate non potevano mettersi d'accordo sulle condizioni per riconoscere tali fornitori di prestazioni. Per tale caso l'UFAS cercherà di elaborare una proposta di mediazione. Vi sono anche numerose domande riguardanti l'interpretazione della legge. Esse dovranno essere risolte per mezzo della giurisprudenza e non dalle autorità competenti per emanare un'ordinanza.</p>