<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quanti metaboliti sono prodotti a partire da principi attivi di pesticidi omologati in Svizzera?</p><p>2. Capita che vengano scoperti nuovi metaboliti dopo l'omologazione? Con quale frequenza e che cosa porta alla loro scoperta?</p><p>3. Secondo il Consiglio federale, un metabolita può per esempio essere più tossico della sostanza madre (19.5457). Quale influenza ha la scoperta di nuovi metaboliti sull'omologazione della sostanza madre?</p><p>4. Quanti metaboliti "non rilevanti" oggi conosciuti sono già stati ricercati e individuati nelle acque sotterranee svizzere? A loro si applica un valore limite addizionato?</p><p>5. Quanti metaboliti considerati oggi "non rilevanti" potrebbero essere classificati come "rilevanti" in futuro in seguito a una nuova valutazione?</p><p>6. Quali potrebbero essere le conseguenze per l'essere umano, l'ambiente e l'economia se i metaboliti "rilevanti" nelle acque sotterranee e nell'acqua potabile continuassero a essere ignorati?</p><p>7. Quanto costa all'anno monitorare le sostanze attive dei pesticidi omologati e i loro metaboliti "rilevanti" nelle acque sotterranee e nell'acqua potabile? Chi paga per questo monitoraggio? Quanto costerebbe monitorare tutti i metaboliti "non rilevanti"?</p><p>8. In Svizzera vige per tutti i principi attivi dei pesticidi e i loro metaboliti "rilevanti" un valore limite addizionato di 0,5 microgrammi per litro d'acqua potabile. Questo valore si applica indirettamente anche alle acque sotterranee. È stato superato da qualche parte in seguito alla nuova valutazione dei metaboliti del clorotalonil?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I metaboliti sono prodotti di degradazione di prodotti fitosanitari riscontrabili nell'acqua. Ai fini della protezione della salute, si distingue tra metaboliti "rilevanti" e "non rilevanti", cui si applica un valore massimo consentito nelle acque sotterranee e nell'acqua potabile di, rispettivamente, 0,1 e 10 microgrammi per litro. I due valori sono diversi perché, secondo lo stato attuale delle conoscenze, i metaboliti "non rilevanti" non rappresentano alcun rischio per la salute umana e animale. Per i metaboliti "rilevanti" del clorotalonil non è invece ancora dimostrato se rappresentino effettivamente un rischio per la salute. In Svizzera e nell'UE si applica tuttavia il valore limite più basso di 0,1 microgrammi per litro per escludere qualsiasi rischio per la salute umana e animale.</p><p>1. La valutazione dei rischi dei principi attivi dei prodotti fitosanitari compete all'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), l'omologazione dei prodotti fitosanitari invece all'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG). Un elenco di tutti i prodotti fitosanitari e dei loro prodotti di degradazione la cui rilevanza è stata valutata dall'USAV è disponibile sul sito dell'UFAG (www.ufag.admin.ch &gt; Produzione sostenibile &gt; Prodotti fitosanitari &gt; Utilizzo sostenibile e riduzione dei rischi &gt; Protezione delle acque sotterranee, documento "Rilevanza dei metaboliti dei prodotti fitosanitari nelle acque sotterranee e nell'acqua potabile"). L'elenco contiene attualmente 183 metaboliti ed è costantemente aggiornato sulla base delle conoscenze più recenti.</p><p>2. La valutazione della tossicità dei metaboliti non costituiva in passato un criterio per l'omologazione. Questo vale anche per il principio attivo clorotalonil, omologato negli anni 1970. Nel quadro di un riesame mirato, dal 2010 sono pertanto rivalutati in Svizzera i prodotti fitosanitari più vecchi. Sono inoltre valutati per la prima volta anche i metaboliti dei diversi principi attivi. È quindi possibile che vengano rintracciati metaboliti finora sconosciuti di principi attivi già omologati. A seconda dei risultati del riesame, l'autorizzazione di un determinato prodotto fitosanitario sarà rilasciata senza o con modifiche oppure revocata.</p><p>3. Un principio attivo di un prodotto fitosanitario è omologato soltanto se possono essere escluse immissioni superiori a 0,1 microgrammi per litro del principio attivo e dei suoi metaboliti "rilevanti" nelle acque sotterranee e nell'acqua potabile. Se la sostanza è presente in concentrazioni più basse, si può ritenere che, secondo gli standard riconosciuti a livello internazionale (principio della "soglia di preoccupazione tossicologica"), non rappresenti un rischio significativo per la salute umana. Se dalla rivalutazione dei prodotti fitosanitari omologati risultasse che non è così, si procederebbe o all'aggiornamento delle prescrizioni d'uso o alla revoca dell'autorizzazione.</p><p>4. I metaboliti "non rilevanti" dei principi attivi dei prodotti fitosanitari sono stati misurati, tra l'altro, in programmi di sorveglianza federali e cantonali. Il Consiglio federale dispone soltanto dei dati dell'Osservazione nazionale delle acque sotterranee (Naqua) dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) nell'ambito del quale, nel 2017, sono state trovate tracce di 19 metaboliti "non rilevanti" di diversi principi attivi. Se per singoli metaboliti "non rilevanti" di un principio attivo si prevedono concentrazioni superiori a 10 microgrammi per litro, non vengono rilasciate autorizzazioni per nuovi prodotti fitosanitari.</p><p>5. Il problema dei metaboliti non risiede nella riclassificazione da "non rilevante" a "rilevante", ma nel fatto che quelli dei prodotti fitosanitari più vecchi sono oggetto per la prima volta di una valutazione tossicologica nel quadro del riesame mirato in corso dal 2010 (p. es. il clorotalonil nel 2018). A seconda dell'esito della valutazione dei rischi, sono classificati come "rilevanti" o "non rilevanti". Attualmente sono ancora in fase di riesame 30 prodotti fitosanitari. Dall'inizio del riesame è stato valutato un centinaio di principi attivi. Con il clorotalonil è la prima volta che si verifica questa situazione.</p><p>6. Sebbene, in base alle conoscenze attuali, si possa escludere un loro rischio per la salute umana e animale, anche ai metaboliti "non rilevanti" si applica un valore massimo. L'obiettivo è di mantenere possibilmente prive, per motivi ecologici, di sostanze sintetiche persistenti (p. es. di metaboliti) le acque sotterranee. Per questa ragione, nella procedura di omologazione, nel riesame mirato e nelle campagne di sorveglianza e monitoraggio si tiene conto anche di queste sostanze. Ciò significa, tra l'altro, che la loro presenza può avere un effetto sull'omologazione del principio attivo di un prodotto fitosanitario (cfr. n. 4). Una distinzione tra metaboliti "rilevanti" e "non rilevanti" analoga a quella dell'UE è tuttora necessaria per poter stabilire oneri proporzionati e misure basate sui rischi per l'omologazione e nell'esecuzione.</p><p>7. Nel monitoraggio a lungo termine, l'analisi dei residui di prodotti fitosanitari nelle acque sotterranee costa circa 800 000 franchi l'anno. Questi costi sono sostenuti congiuntamente dall'UFAM e dai servizi cantonali. Per sorvegliare in dettaglio la qualità delle acque sotterranee in loco, le autorità cantonali gestiscono spesso una rete di misurazione cantonale capillare. Anche in questo caso, l'analisi dei residui di prodotti fitosanitari nelle acque sotterranee, nell'ambito della quale sono esaminate anche altre sostanze, genera costi. Il controllo dell'acqua potabile compete ai fornitori di acqua, che ne sostengono anche i costi. Un'estensione dell'osservazione delle acque sotterranee e dell'acqua potabile a tutti i metaboliti "non rilevanti" appare sproporzionata, visto che non presentano rischi per la salute. Sarebbe inoltre una sfida considerevole, dato che per ogni sostanza supplementare sarebbero necessari standard di riferimento e si dovrebbero sviluppare metodi analitici specifici. È quindi fondamentale monitorare prioritariamente le sostanze più importanti sulla base delle informazioni provenienti dalla procedura di omologazione.</p><p>8. Determinati metaboliti del clorotalonil sono analizzati su scala più ampia soltanto dal 2019. Una serie di dati completi e statisticamente attendibili sarà quindi disponibile soltanto dal 2020. Fintanto che non potrà essere escluso un rischio per la salute, i fornitori di acqua sono tenuti ad adottare possibili misure per rispettare i valori massimi consentiti.</p>  Risposta del Consiglio federale.