<h2>SubmittedText<h2><p>Le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) possono contribuire in modo determinante a colmare i divari già esistenti o che potrebbero sorgere all'interno della nostra società. Condizione necessaria al raggiungimento di tale scopo è che tutte le persone abbiano accesso non solo alla tecnologia in sé, bensì prima di tutto a una formazione adeguata che consenta loro di acquisire la necessaria competenza pratica per l'utilizzo delle TIC. Senza una simile premessa, le grandi opportunità offerte dalle TIC rischiano di produrre un effetto opposto, aumentando il divario invece di ridurlo. L'età può rappresentare un motivo di esclusione dalle TIC.</p><p>1. In che modo il Consiglio federale valuta il pericolo costituito dal divario digitale tra le generazioni?</p><p>2. In che modo il Consiglio federale intende promuovere l'avvicinamento delle persone anziane alle nuove tecnologie?</p><p>3. In particolare, in che modo il Consiglio federale intende garantire che anche le persone anziane possano trarre beneficio dagli investimenti, indubbiamente sensati e validi, operati nei progetti di e-health, e-government ed e-voting?</p><p>4. In Svizzera sono già stati lanciati numerosi progetti volti a promuovere l'accesso e le competenze delle persone anziane ed alcuni hanno dato ottimi risultati. Anche le offerte nel campo delle TIC potrebbero rivelarsi molto utili proprio per le persone anziane (p. es. www.ch.ch). Rimane tuttavia il problema della scarsa informazione in merito di buona parte dei gruppi della popolazione cui tali iniziative sono dirette.</p><p>a. Quali misure il Consiglio federale giudica sensate per fare conoscere maggiormente queste iniziative? </p><p>b. Quale ruolo può assumere a tal proposito la Confederazione?</p><p>c. Indubbiamente gioca un ruolo decisivo anche il contributo dato dalla stessa popolazione anziana, rappresentata dal Consiglio svizzero degli anziani (CSA). Secondo il Consiglio federale, come potrebbe il CSA contribuire al superamento del divario digitale?</p><p>5. La neonata rete e-inclusion potrebbe rappresentare la piattaforma ideale per simili progetti. Eppure, nonostante in Svizzera esistano numerose offerte rivolte agli anziani, solo poche sono presenti su questa rete.</p><p>a. Secondo il Consiglio federale, ciò da cosa dipende?</p><p>b. Come si potrebbe migliorare la presentazione e il coordinamento di simili progetti attraverso tale piattaforma?</p><p>6. A quali condizioni il Consiglio federale sarebbe disposto a promuovere un'ampia campagna di formazione nel campo delle TIC destinata a tutte le fasce di età?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2007, più di due terzi della popolazione svizzera utilizzavano Internet, che è ormai un mezzo di comunicazione usato quotidianamente da tutte le fasce della popolazione. Tuttavia, in Svizzera esistono differenze significative riguardo al suo utilizzo. A tale proposito, l'età rappresenta oggi una discriminante importante. Secondo rilevamenti dell'Ufficio federale di statistica (UST), nell'anno 2007 il gruppo di persone di età pari o superiore ai 55 anni ha utilizzato la rete in misura notevolmente inferiore rispetto alle persone di età compresa tra i 15 e i 24 anni (92,1 per cento). A partire dai 65 anni il suo utilizzo ha raggiunto una percentuale pari al 22,7 per cento (http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/de/index/themen/16/04/key/approche_globale.indicator.30106.301.html?open=5#5). Nel 2006, il Consiglio federale ha rivisto la sua strategia per una società dell'informazione in Svizzera (http://www.bakom.admin.ch/themen/infosociety/00695/index.html?lang=it), approvata nel 1998, mantenendo invariati i principi generali "Accesso per tutti" e "Abilitazione di tutti".</p><p>2. Oggi, gli anziani che desiderano accedere alle TIC possono scegliere fra varie possibilità. Ad esempio, Pro Senectute e Swisscom offrono corsi su come usare il PC, Internet e i telefoni cellulari. Anche la Confederazione sostiene il coinvolgimento di tutte le fasce della popolazione nella società dell'informazione. Nel 2007, il servizio di coordinamento Società dell'informazione dell'UFCOM ha fondato, insieme a rappresentanti della Confederazione, delle organizzazioni d'interesse e dell'economia, la rete "Integrazione digitale in Svizzera" (Rete: http://www.bakom.admin.ch/</p><p>themen/infosociety/02104/index.html?lang=it ). In questo ambito vengono sviluppate attività e iniziative a favore di gruppi di persone che potrebbero beneficiare in modo particolare dell'utilizzo dei contenuti digitali, di un impiego competente delle TIC, nonché di soluzioni tecnologiche adeguate alle esigenze, ma che hanno difficoltà ad accedervi.</p><p>3. Conformemente alla legge sui disabili (legge federale sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili, LDis; RS 151.3) entrata in vigore nel gennaio del 2004, la Confederazione ha l'obbligo di rimuovere le barriere che ostacolano l'accesso alle informazioni fornite dalle autorità. Numerosi uffici pubblici fanno parte degli enti promotori del certificato per siti web senza barriere, Label4all (http://www.label4all.ch/it/index.html), introdotto dalla fondazione Accesso per tutti. Nello svolgimento della sua attività, la stessa amministrazione federale deve tener conto dei principi fissati nella strategia del Consiglio federale per una società dell'informazione in Svizzera. Il principio "Accesso a tutti" contenuto nella strategia di e-government Svizzera (strategia di e-government: http://internet.isb.admin.ch/themen/</p><p>egovernment/00067/index.html?lang=it) intende garantire anche agli anziani un accesso senza barriere alle soluzioni di e-government. Al momento, nell'attuazione della strategia nazionale e-health si stanno elaborando raccomandazioni volte a consentire l'accesso di tutti a dati personali e a informazioni relative alla salute disponibili on line (strategia e-health: http://www.bag.admin.ch/themen/krankenversicherung/04108/index.html?lang=it). A tale proposito, si tiene conto anche delle necessità degli anziani. In relazione al voto elettronico (e-voting), i sistemi sviluppati per le prove pilota nei cantoni Zurigo, Ginevra e Neuchâtel sono ora disponibili anche per gli altri cantoni, affinché tale possibilità venga sfruttata a lungo termine da tutti gli abitanti della Confederazione.</p><p>4a/4b. La Cancelleria federale gestisce, su mandato della Confederazione e dei cantoni, il portale svizzero www.ch.ch e ne promuove anche la divulgazione. Negli ultimi anni gli obiettivi a questo riguardo, fissati annualmente dal comitato direttivo ch.ch, sono stati ampiamente raggiunti. Attualmente, in media circa 162 000 persone cliccano almeno una volta al mese su www.ch.ch, e nell'autunno 2007 il portale svizzero ha raggiunto un grado di divulgazione di quasi il 20 per cento. Tenuto conto della limitata disponibilità di mezzi, bisogna adottare misure di comunicazione mirate. È importante soprattutto che ci sia disponibilità da parte degli interessati a collegare con un link le proprie pagine web al portale www.ch.ch. Inoltre, vengono pubblicizzate attivamente singole offerte del portale svizzero (ad es. il portale "Votazioni ed elezioni"), ci si rivolge direttamente a gruppi target (ad es. docenti, scuole medie e professionali) o si presenta www.ch.ch in occasione di convegni e congressi.</p><p>4c. La Cancelleria federale è aperta a una più stretta collaborazione con il Consiglio svizzero per gli anziani (CSA), al fine di far conoscere il sito www.ch.ch in modo particolare fra la popolazione anziana. Sono già stati presi i primi contatti. Per quanto concerne altre misure, rimandiamo alla risposta in relazione alla domanda n° 5.</p><p>5. La rete fondata nel 2007 "Inclusione digitale svizzera" si sta ancora formando e cerca, oltre a Pro Senectute Svizzera e al CSA, ulteriori membri che offrano o promuovano progetti destinati alle persone anziane nel campo delle TIC. Dall'inizio dell'anno Pro Senectute Svizzera organizza corsi Internet per anziani e attualmente sta sviluppando nuovi progetti per offrire loro un sostegno tecnologico quotidiano. Al fine di ampliare la rete e farne meglio conoscere le relative iniziative, il servizio di coordinamento Società dell'informazione dell'UFCOM organizza, fra l'altro, i convegni nazionali "e-inclusion/inclusione digitale", in occasione dei quali vengono presentati anche progetti nel campo "TIC e persone anziane". Il prossimo convegno su questo tema è previsto a novembre del 2008.</p><p>6. Nel 2004, il comitato interdipartimentale Società dell'informazione (CI SI), il cui mandato di coordinazione scadrà alla fine del 2008, ha incaricato l'UFFT di redigere un rapporto sul divario digitale in Svizzera all'attenzione del Consiglio federale. Il rapporto illustra il contesto del divario digitale e indica possibili misure da adottare, in particolare nel campo della formazione.</p><p>Le nuove disposizioni costituzionali nel settore della formazione del 21 maggio 2006 affidano alla Confederazione l'incarico di stabilire i principi in materia di perfezionamento (art. 64 cpv. 1 Cost.). Inoltre, per la prima volta essa sarà responsabile della promozione del perfezionamento (cpv. 2) e della determinazione dei rispettivi criteri (cpv. 3). Il 30 gennaio 2008, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia (DFE), in collaborazione con il Dipartimento federale dell'interno (DFI), di presentare un rapporto contenente le possibili misure in vista di un'eventuale legge sul perfezionamento. Il rapporto dovrà illustrare in che misura le leggi speciali esistenti contribuiscono all'aumento dell'offerta per il perfezionamento, quali sono le mancanze e come vi si può sopperire. L'UFCOM intende impegnarsi affinché nel rapporto sia affrontato anche il tema dell'accesso degli anziani alle TIC.</p>  Risposta del Consiglio federale.