<h2>SubmittedText<h2><p>Gli obiettivi di produzione dell'attuale Strategia energetica non saranno raggiunti nell'immediato futuro. La Strategia è rimasta frammentaria e le decisioni spiacevoli sono state rinviate. Vari obiettivi in materia di energie rinnovabili non sono stati in tutta evidenza raggiunti, come quelli nel settore dell'energia geotermica e dell'energia eolica. L'energia idroelettrica stagna. Di conseguenza, la strategia si trasforma inevitabilmente in una pericolosa strategia di importazione. Tale tendenza si accentua in particolare nella stagione invernale. Se si guarda al calo della capacità di esportazione dei Paesi vicini, l'incertezza e la dipendenza dovuta a negligenza diventano ancora più evidenti. È necessario procedere, senza paraocchi ideologici, a un esame ampio e completo di tutte le opzioni e le tecnologie al passo con i tempi che potrebbero essere considerate a medio e lungo termine. Altrimenti, saranno necessari contributi e programmi di promozione sempre più costosi e complicati, che tuttavia difficilmente condurranno al raggiungimento dell'obiettivo. Occorrono più pragmatismo e innovazione. Il Consiglio federale è invitato a elaborare in un rapporto un'analisi strategica di tutte le possibili opzioni per i prossimi 30 anni e a valutarle secondo i criteri della reddittività, della sicurezza dell'approvvigionamento e della neutralità rispetto alle emissioni di CO2. </p><p>In particolare, dovrà tenere conto anche delle nuove generazioni di tecnologie per l'energia nucleare, come i reattori a sale liquido e la fusione nucleare che si stanno sviluppando a livello mondiale. Si tratta quindi anche di una questione geopolitica: da chi dipenderemo in futuro, se ci lasceremo sfuggire quest'occasione? L'analisi deve tenere esplicitamente conto anche della dimensione relativa alla politica di sicurezza. Dovrebbe essere discussa altresì una strategia per il gas, power-to-gas incluso, che contenga elementi centrali, decentralizzati e internazionali. Inoltre dovrà essere esaminata una strategia per il massiccio potenziamento dell'energia idroelettrica, che punti in particolare sulla deregolamentazione e che tenga conto anche delle piccole centrali idroelettriche, oltre che delle grandi. Dovranno essere esaminate anche soluzioni innovative nel settore dello stoccaggio dell'energia, in particolare impianti ad accumulazione con pompaggio, il settore dell'idrogeno e centrali di stoccaggio ad aria compressa. Inoltre, dovranno essere assolutamente integrate idee nuove, non convenzionali e creative. Infine, si dovranno creare incentivi regolatori e fiscali per stimolare iniziative di sperimentazione e quindi soluzioni espandibili.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La sicurezza dell'approvvigionamento è una priorità assoluta per il Consiglio federale. La Strategia energetica e la politica climatica contribuiranno a ridurre a lungo termine l'attualmente elevata dipendenza dall'estero segnatamente per quanto concerne le energie fossili. Nel settore dell'energia elettrica, il Consiglio federale intende sviluppare ulteriormente la Strategia energetica con le previste revisioni della legge del 30 settembre 2016 sull'energia (LENe; RS 730.0) e della legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7). Anche gli strumenti di incentivazione dell'energia elettrica generata a partire dalla forza idrica e dalle nuove energie rinnovabili saranno adeguati, contribuendo così a ulteriori investimenti in questo settore.</p><p>Il Consiglio federale verifica regolarmente l'evoluzione della Strategia energetica conformemente all'articolo 55 e seguenti della LEne. Ogni cinque anni il Consiglio federale trasmette al Parlamento un rapporto in cui esamina in modo approfondito lo stato attuale della politica energetica e formula raccomandazioni di intervento. In questo contesto, il Consiglio federale riferisce anche sugli sviluppi della tecnologia nucleare (conformemente all'articolo 74a della legge del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare, LENu; RS 732.1). In occasione del referendum sulla nuova legge sull'energia del maggio 2017, gli elettori hanno confermato che non potranno più essere rilasciate autorizzazioni di massima per la costruzione di nuove centrali nucleari; tuttavia, il rapporto sugli sviluppi della tecnologia nucleare contemplato dalla LENu consente alla Svizzera di tenersi al passo con i nuovi risultati della ricerca sulla tecnologia dell'energia nucleare.</p><p>Se risulta che gli obiettivi della LEne non possono essere raggiunti, il Consiglio federale propone ulteriori misure. Inoltre, un rapporto di monitoraggio aggiornato annualmente dall'Ufficio federale dell'energia (UFE) osserva l'evoluzione del consumo di energia e di elettricità e l'incremento della produzione di energia elettrica generata a partire dalla forza idrica e dalle nuove energie rinnovabili rispetto ai valori indicativi definiti nella LEne. Ulteriori indicatori e ambiti analizzano la sicurezza dell'approvvigionamento, lo sviluppo della rete, le spese e i prezzi, le emissioni di CO2 legate al consumo energetico, la ricerca e la tecnologia nonché l'ambiente internazionale. In questo modo gli sviluppi indesiderati possono essere individuati tempestivamente. Per quanto concerne il settore energetico, è un dato di fatto che già oggi la Svizzera sia fortemente collegata con gli altri Paesi. L'attuazione della Strategia energetica permetterà tuttavia di ridurre tale dipendenza, lentamente ma in modo costante.</p><p>Oltre ai rapporti di monitoraggio e alle revisioni in corso, altri lavori fondamentali svolti dall'UFE soddisfano già le richieste del postulato. La sicurezza dell'approvvigionamento elettrico viene analizzata periodicamente e in modo esaustivo con modelli relativi alla capacità di produzione e alla capacità del sistema (le cosiddette "analisi di adeguatezza del sistema"), tenendo conto anche degli sviluppi all'estero, ad esempio dell'abbandono del nucleare in Germania. Come base per un punto strategico della situazione a lungo termine al fine di raggiungere l'obiettivo del saldo netto di emissioni pari a zero, le Prospettive energetiche 2050+, attualmente in fase di completamento, indicano anche i possibili passi successivi. Ulteriori lavori riguardano il ruolo delle varie tecnologie di stoccaggio nella riorganizzazione del sistema energetico. Con la ricerca in ambito energetico e i progetti pilota, di dimostrazione e faro, si promuovono lo sviluppo e l'introduzione di nuove tecnologie (una panoramica degli sviluppi della ricerca energetica è fornita nel rapporto sulla ricerca energetica finanziata con fondi pubblici in Svizzera della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione, SEFRI). Infine, l'UFE sta attualmente elaborando le basi per sviluppare ulteriori strategie e definire le sue posizioni nei settori dell'approvvigionamento di calore e dell'idrogeno, di cui si terrà conto nelle prossime fasi di adeguamento della legislazione.</p><p>Per questi motivi, il Consiglio federale non ritiene necessario un ulteriore rapporto come quello richiesto dal postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.