<h2>SubmittedText<h2><p>La legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) e la legge federale sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LFLP) disciplinano le possibilità di prelevare anticipatamente averi della previdenza professionale per la promozione della proprietà di abitazioni (LPP) o per iniziare un'attività lucrativa indipendente (LFLP). </p><p>Queste possibilità, di per sé lodevoli, possono nel contempo creare anche falsi incentivi e far sì che gli assicurati perdano i loro averi di previdenza e non li abbiano più a disposizione durante il pensionamento. Ad esempio, l'attuale boom nel settore immobiliare e il perdurare d'interessi bassi portano talvolta gli acquirenti di proprietà a contrarre debiti non sufficientemente ammortizzati, il che può avere gravi conseguenze sia in caso di aumento degli interessi che in caso di crollo dei prezzi. Allo stesso modo la possibilità di un pagamento in contanti anticipato per avviare un'attività lucrativa indipendente crea un incentivo alla cosiddetta indipendenza fittizia, con cui in realtà non si fa nient'altro che consumare anticipatamente il capitale previdenziale. Entrambe le situazioni non corrispondono allo scopo della previdenza professionale e portano gli assicurati in modo più o meno diretto all'aiuto sociale. </p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>- Ritiene che possibilità di prelievo anticipato "estranee alla previdenza" nell'ambito del 2° pilastro siano ancora opportune? </p><p>- Come giudica i pericoli di questi incentivi distorti?</p><p>- È a conoscenza del numero di assicurati che ricevono prestazioni dell'aiuto sociale perché hanno esaurito i loro fondi previdenziali per gli scopi summenzionati? </p><p>- Quali possibilità vede per eliminare gli incentivi distorti e proteggere gli assicurati da un prelievo anticipato estraneo allo scopo vero e proprio della previdenza e probabilmente fatale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autore dell'interpellanza ed è consapevole, come lo era tra l'altro già il legislatore, che segnatamente nelle due situazioni succitate non vi sia alcuna garanzia di mantenimento della previdenza acquisita. Difatti, qualora si verifichi un rischio assicurato nell'ambito del 1° e 2° pilastro, l'assicurato che ha consumato anticipatamente tutti o parte dei suoi averi previdenziali ne subisce le conseguenze, ossia una riduzione delle prestazioni, correndo così il rischio di dover ricorrere alle prestazioni complementari all'AVS/AI o addirittura all'aiuto sociale. In risposta alle domande sollevate nell'interpellanza, il Consiglio federale esprime le considerazioni seguenti:</p><p>- Al momento di emanare le disposizioni di legge che disciplinano le diverse forme di prelievo anticipato degli averi di previdenza, il legislatore era già consapevole dei rischi legati al loro consumo accelerato. In occasione della 1a revisione della LPP (entrata in vigore del nuovo articolo 37 LPP: 1° gennaio 2005), ha ribadito la sua volontà di rendere questo settore più flessibile e adatto alle esigenze individuali. Il Consiglio federale è pertanto dell'avviso che nulla giustifichi a priori la rimessa in discussione dell'attuale disciplina.</p><p>- Dell'argomento si sono occupati numerosi studi e rapporti (cfr. in particolare il rapporto del Controllo federale delle finanze intitolato "Evaluation der Besteuerung und Vorsorgewirkung von Kapitalzahlungen aus den Säulen 2 und 3", disponibile solo in tedesco, del settembre 2004; il rapporto UFAS/Daniel Hornung e Thomas Rötlisberger intitolato "Utilisation du capital de prévoyance du 2e pilier lors du passage à une activité indipendente", disponibile in tedesco e francese, del luglio 2005 e il rapporto "La politique d'encouragement à la propriété du logement en Suisse", disponibile in tedesco e francese, dell'Amministrazione federale delle contribuzioni, dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali e dell'Ufficio federale delle abitazioni, Berna, 7 dicembre 2010). Dalle diverse analisi si evince in sostanza che i dati disponibili non evidenziano alcuna influenza sfavorevole significativa delle prestazioni in capitale sul mantenimento della previdenza.</p><p>- No, questi dati non sono noti. Tuttavia, nell'ambito del postulato Wehrli 09.3754 del 9 settembre 2009 vertente sulla "Riforma delle prestazioni complementari all'AVS/AI", il Consiglio federale ha accolto l'invito a studiare le misure da adottare in vista di una futura revisione della normativa sulle PC. In quell'occasione il nesso tra il versamento in capitale delle prestazioni LPP e il ricorso alle PC rientrerà nell'analisi.</p><p>- Nel suo rapporto sul futuro del 2° pilastro, atteso per il 2012, il Consiglio federale studierà la questione in modo sintetico e presenterà al Parlamento le proposte di miglioramento che giudicherà opportune.</p>  Risposta del Consiglio federale.