<h2>SubmittedText<h2><p>Incarico il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Quali direttive federali disciplinano la sponsorizzazione di materiale didattico da parte di dipartimenti e uffici?</p><p>2. Il Consiglio federale non ritiene problematica la distorsione della concorrenza che viene a crearsi tra i diversi editori di materiale didattico a seguito della sponsorizzazione statale o ad opera di privati e della conseguente consegna gratuita agli alunni? </p><p>3. Il Consiglio federale è disposto ad affrontare il problema e a porre fine per lo meno alla sponsorizzazione statale?</p><p>4. Concretamente, quali accordi o contratti sono stati stipulati tra l'Ufficio federale dell'energia, il DDPS e la casa editrice Schatz per il materiale didattico "Droit Etat Economie" pubblicato da quest'ultima? </p><p>5. Quali altri contratti o progetti di sponsorizzazione sono stati stipulati tra la Confederazione e altri editori di materiale didattico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il settore scolastico compete ai Cantoni. Ogni Cantone decide autonomamente in merito al materiale didattico della scuola obbligatoria e mette a disposizione di Comuni e scuole le liste dei mezzi didattici obbligatori o raccomandati. Per il livello secondario II, la cui competenza spetta congiuntamente a Confederazione, Cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro (oml), le scuole possono scegliere liberamente il materiale didattico. Nel settore della formazione professionale questa scelta spetta alle imprese. Spesso sono le oml, in qualità di organizzazioni responsabili della formazione professionale di base, a mettere a disposizione strumenti specifici. Assicurare un'offerta di scuole professionali e di strumenti didattici commisurata alla domanda spetta ai Cantoni, che emanano disposizioni di ampia portata nel quadro del diritto cantonale.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande dell'autore dell'interpellanza:</p><p>1. La Confederazione non porta avanti alcuna attività di sponsorizzazione per il materiale didattico. Di conseguenza, non esistono neppure direttive al riguardo. Nell'attività di promozione di singoli progetti la Confederazione può sostenere progetti specifici nell'ambito dell'insegnamento scolastico e, a tal fine, stipulare contratti con case editrici oppure cooperare con altri partner per la produzione di materiale didattico.</p><p>2. Il Consiglio federale non è a conoscenza di alcuna distorsione della concorrenza fra case editrici derivante dalla sponsorizzazione del materiale didattico. Indizi concreti in tal senso andrebbero verificati caso per caso.</p><p>Né i finanziamenti privati né tantomeno l'offerta concreta di materiale didattico rientrano nella sfera d'influenza della Confederazione. Il coordinamento degli strumenti didattici per la scuola obbligatoria avviene a livello di regioni linguistiche. I responsabili cantonali sono consapevoli di questo aspetto e cercano di evitare qualsivoglia forma di pubblicità o sponsorizzazione nel materiale. Per la Svizzera tedesca la Centrale intercantonale del materiale per l'insegnamento (Interkantonale Lehrmittelzentrale, ILZ) ha pubblicato un dossier che specifica condizioni quadro e limiti da non superare.</p><p>3. Conformemente a quanto sostenuto dal Consiglio federale in risposta ai punti 1 e 2, non sono date le condizioni per l'adozione di misure federali.</p><p>4. Nel 2018 il manuale "Droit Etat Economie" arriva alla 15esima edizione ed è adottato da oltre la metà dei licei, scuole cantonali e scuole professionali. La varietà dei temi trattati ne assicura il finanziamento da parte di molte organizzazioni, come avviene anche per altri progetti del partenariato pubblico-privato (PPP).</p><p>L'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha stipulato con la casa editrice Schatz Rorschach un contratto per gli anni 2017-2019. I temi principali sono gli obiettivi della strategia energetica 2050, i contributi riguardanti la sicurezza dell'approvvigionamento, la disponibilità di energia utile e l'utilizzo razionale di quest'ultima. L'UFE non ha avuto alcun influsso sulla distribuzione gratuita del manuale.</p><p>Lo Stato sostiene i mezzi didattici riguardanti l'energia nel quadro del programma Svizzera Energia, punto 9 "Formazione e specializzazione", misure 7.7 e 7.10 del programma dettagliato Svizzera Energia 2017-2020 del luglio 2017 (<a href="http://www.bfe.admin.ch/php/modules/publikationen/stream.php?extlang=de&amp;name=de_623460501.pdf">www.bfe.admin.ch</a>, in tedesco con riassunto in francese).</p><p>Il DDPS collabora con la casa editrice Schatz per i contenuti riguardanti l'esercito e la politica di sicurezza da inserire negli strumenti per l'insegnamento. Il contributo versato alla casa editrice copre solamente i costi derivanti dall'elaborazione secondo principi didattici dei contenuti comunicati dalla Difesa. Tali contenuti vengono inseriti nel materiale didattico e sulla piattaforma di apprendimento della casa editrice stessa, oltre che su una pagina internet secondaria della Difesa. Il DDPS rivede attualmente le attività nel settore della cooperazione con le case editrici che producono materiale per l'insegnamento, così come i contenuti sull'esercito e politica di sicurezza destinati ai docenti. In tale contesto si riesamina anche la collaborazione con la casa editrice Schatz.</p><p>5. In aggiunta alle attività citate al punto 4, la Confederazione ha un rapporto contrattuale diretto con altre due imprese. La Cancelleria federale collabora con la hep Verlag AG per la produzione di materiale didattico destinato all'opuscolo "La Confederazione in breve", i cui contenuti sono a disposizione gratuitamente in tedesco, francese e inglese. Il DDPS sostiene questo editore per quanto riguarda il materiale d'insegnamento sulla sicurezza. L'UFE collabora con la Kik AG per integrare il materiale esistente sull'energia sulla piattaforma scolastica kiknet.ch, mentre il DDPS sostiene la Kik AG per la produzione e l'aggiornamento dei contenuti didattici su sicurezza ed esercito presenti sulla medesima piattaforma. Infine, la Confederazione appoggia diverse misure e progetti in modo indiretto tramite associazioni, servizi specializzati, organizzazioni di settore o dell'ambito formativo.</p>  Risposta del Consiglio federale.