<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale concorda sul fatto che il numero di psichiatri stranieri diminuirà se gli ostacoli all'autorizzazione all'esercizio della professione aumenteranno come previsto?</p><p>2. È anch'esso dell'avviso che il modello della delega aggraverà le lacune in questo settore, poiché lega a doppio filo la sorte degli psicoterapeuti psicologi con quella degli psichiatri?</p><p>3. Ritiene che le conoscenze linguistiche e culturali siano imperative in questo settore?</p><p>Nella sua risposta all'interpellanza 18.4016, il Consiglio federale ha recentemente ricordato che "per quanto riguarda il numero di psichiatri, come già precisato in risposta all'interpellanza Eder 16.3060, 'Continuare a garantire il trattamento delle malattie psichiche tramite l'assicurazione di base' ... per il reclutamento delle nuove leve la Svizzera dipende fortemente dall'estero".</p><p>La dipendenza da psichiatri stranieri è problematica nel settore della salute psichica per diversi motivi:</p><p>1. Il loro numero diminuirà con l'aumentare degli ostacoli all'autorizzazione all'esercizio della professione.</p><p>2. Quando il numero di psichiatri diminuirà, diminuirà ancora di più il numero di psicoterapeuti psicologi, perché le sorti delle due categorie professionali sono legate a doppio filo a causa del modello della delega. Questa situazione determinerà un rapido aggravarsi delle lacune nell'offerta di cure psichiche dispensate da professionisti in Svizzera.</p><p>3. Come indicato nel rapporto del 2016 sul futuro della psichiatria in Svizzera in adempimento del postulato Stähelin, quando uno specialista straniero padroneggia la lingua soltanto in modo basilare, il lavoro con i pazienti è molto difficile e meno efficiente. E anche se conosce la lingua, spesso non conosce la cultura della popolazione svizzera, il suo modo di vivere e di esprimersi, i suoi usi e costumi. Inoltre, uno psichiatra straniero non può verificare la qualità degli psicologi delegati se non conosce realmente la cultura del Paese in cui esercita.</p><p>Il Consiglio federale dovrebbe considerare il modello della prescrizione per gli psicoterapeuti psicologi come uno strumento indispensabile per garantire l'offerta di cure psichiche mediante personale specializzato "locale", per altro già formato e disponibile, piuttosto che con il reclutamento di nuove leve all'estero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale ha già ribadito nella sua risposta all'interpellanza Weibel 18.3946, "Garantire l'accesso alla psicoterapia psicologica in tutte le assicurazioni sociali", che con la prevista modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) "Autorizzazione dei fornitori di prestazioni", si potranno porre ai fornitori di prestazioni condizioni in termini di qualità ed economicità che vanno oltre l'autorizzazione all'esercizio della professione. Una limitazione delle autorizzazioni è prevista solo laddove le domande superano il fabbisogno. La condizione posta ai medici per l'autorizzazione all'esercizio della professione sotto la propria responsabilità di avere esercitato per almeno tre anni in un centro svizzero di perfezionamento riconosciuto, vige già oggi. Il Consiglio federale non prevede pertanto né un calo delle autorizzazioni rilasciate a psichiatri stranieri né ripercussioni sul numero degli psicologi delegati.</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che sia importante possedere conoscenze sufficienti della lingua e della cultura dei pazienti. Accertamenti e studi hanno mostrato che le cure psichiatriche sono sostanzialmente garantite ma che sia opportuno apportare dei miglioramenti. Questo vale in particolare per lo sviluppo ulteriore di strutture dell'offerta per le situazioni di crisi e di emergenza e per le offerte intermedie con team interdisciplinari (che comprendono anche l'assistenza sociale e il sostegno orientato alle attività quotidiane). Questi compiti rientrano nella competenza dei Cantoni, delle associazioni professionali e dei fornitori di prestazioni. Come menzionato nella prima risposta, il Consiglio federale non prevede un peggioramento o una futura diminuzione del numero degli psichiatri.</p><p>Per quanto riguarda un modello della prescrizione medica per gli psicoterapeuti psicologi, il Consiglio federale, nelle sue risposte a diversi interventi parlamentari, ha illustrato che, dopo che con la legge federale sulle professioni psicologiche (LPPsi; RS 935.81) sono stati armonizzati la formazione e il perfezionamento degli psicoterapeuti psicologi e definiti criteri per garantirne un elevato livello qualitativo in tutta la Svizzera, sta esaminando diversi modelli per autorizzare questi professionisti a fatturare le loro prestazioni a carico dell'AOMS e proposte concrete per sostituire il modello vigente della psicoterapia delegata. I relativi lavori, che dovrebbero tradursi in un avamprogetto di modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) e dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31) da porre in consultazione, sono ancora in corso.</p>  Risposta del Consiglio federale.