<h2>SubmittedText<h2><p>Delle buone condizioni quadro per l'industria solare sono un'importante premessa per lo sviluppo del suo potenziale futuro. È interesse della nostra economia, creare una quota di valore aggiunto il più possibile elevata nel nostro mercato domestico: ciò genererà, infatti, posti di lavoro durevoli nella piazza intellettuale e produttiva elvetica.</p><p>Che cosa fa la Confederazione per ottimizzare le condizioni quadro per l'industria solare nei seguenti ambiti tematici:</p><p>- eliminazione del tetto fissato per la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione di energia in rete (RIC) per quanto concerne gli impianti solari?</p><p>- semplificazione delle procedure di autorizzazione per l'installazione degli impianti solari?</p><p>- definizione di norme giuridiche che disciplinino l'utilizzazione dell'energia solare nelle nuove costruzioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A fronte degli avvenimenti del Giappone, il Consiglio federale sta attualmente verificando le basi della politica energetica svizzera nell'ambito di una procedura aperta che prevede l'analisi approfondita dei potenziali delle energie rinnovabili nonché l'esame e lo sviluppo degli strumenti esistenti. Sarà sicuramente verificata anche l'opzione relativa all'eliminazione o all'innalzamento del tetto della RIC. Le procedure di autorizzazione degli impianti solari generalmente non comportano alcuna difficoltà. Su oltre 10 000 impianti installati ogni anno, sono note solo poche decine di casi problematici. Secondo l'articolo 89 capoverso 4 della Costituzione federale, le misure concernenti il consumo di energia negli edifici competono in primo luogo ai cantoni. Nell'ambito dell'attuale revisione della legge federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700), le Camere federali stanno deliberando degli adeguamenti dell'autorizzazione per gli impianti solari così come contemplata all'articolo 18a LPT.</p><p>Giusta l'articolo 89 della Costituzione, le prescrizioni nel settore degli edifici e degli impianti domestici rientrano principalmente nella competenza cantonale. Le disposizioni concrete sull'utilizzazione di determinate tecnologie non possono più essere considerate prescrizioni sussidiarie della Confederazione, poiché riguardano il consumo energetico degli edifici negli ambiti principali. Tali disposizioni, pertanto, potrebbero essere emanate dalla Confederazione solo dopo una relativa modifica della Costituzione federale. Oggi tutti i cantoni promuovono l'utilizzazione dell'energia solare, direttamente, attraverso dei contributi finanziari e/o, indirettamente, mediante informazioni e consulenza. Il Consiglio federale considera che una prescrizione della Confederazione relativa all'impiego di una determinata tecnologia non sarebbe né utile né efficace. Il collegio intende, invece, proseguire sulla strada della fissazione di obiettivi strategici, come ad esempio la limitazione della quota di energie non rinnovabili. La relativa disciplina, già contemplata all'articolo 9 capoverso 3 lettera a della legge sull'energia del 26 giugno 1998 (LEne; RS 730.0) e nelle prescrizioni tipo cantonali nel settore degli edifici (MuKEn 2008), nel frattempo è stata ripresa nella normativa di quasi tutti i cantoni. Pertanto, ora spetta ai committenti scegliere la tecnologia ottimale per i casi specifici. Infine, va rilevato che negli edifici che sono già alimentati con energia proveniente da fonti rinnovabili o mediante calore residuo non è sempre ragionevole impiegare anche l'energia solare.</p>  Risposta del Consiglio federale.