<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un complemento alla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) affinché le casse malattie sotto direzione unica (gruppi di imprese, conglomerati di casse e simili) debbano stabilire lo stesso premio in una medesima regione di premi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede che l'assicurazione malattie sociale sia proposta da più assicuratori in concorrenza tra loro. Inoltre prescrive che per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie l'assicuratore riscuota di norma dai propri assicurati premi uguali, che possono tuttavia essere graduati se è provato che i costi differiscono secondo i cantoni e le regioni. Queste prescrizioni hanno due conseguenze: ogni assicuratore tende a scegliere una struttura di rischio favorevole e vi sono assicuratori che offrono premi mediamente più cari e altri premi mediamente più convenienti. Questa situazione è voluta e dettata dal sistema. A seconda dell'effettivo degli assicurati e della struttura dei costi, un assicuratore può risultare a buon mercato in un cantone e caro in un altro. La definizione di cassa a buon mercato non può quindi essere utilizzata in maniera generale. Non esiste una definizione applicabile di cassa malati a buon mercato e nemmeno criteri che la differenzino dalle altre casse. È questa la ragione per cui il Consiglio federale rifiuta un divieto generale delle cosiddette casse a buon mercato.</p><p>Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che singoli assicuratori si procurano informazioni sullo stato di salute di chi ha fatto domanda di affiliazione. È altresì consapevole che alcuni assicuratori tentano di scoraggiare persone malate o anziane dal presentare domanda di adesione o ne ritardano le procedure di affiliazione. Esistono tuttavia mezzi appropriati per lottare contro tali comportamenti. Di norma, la persona soggetta all'obbligo di assicurazione può far valere il diritto ad essere assicurata ricorrendo alle vie legali. Deve richiedere all'assicuratore una decisione scritta contro la quale può in seguito interporre ricorso. Se l'assicuratore non dovesse emettere alcuna decisione, la persona può interporre ricorso per ritardo ingiustificato. Inoltre, in veste di autorità di vigilanza sugli assicuratori malattie, l'Ufficio federale della sanità pubblica può fare capo ai mezzi legali previsti dalla LAMal, ad esempio ammonendo un assicuratore o infliggendogli una multa disciplinare una volta appurate le disposizioni legali che ha violato. Infine, la compensazione dei rischi riequilibra il rischio che l'assicuratore assume affiliando più donne e persone anziane rispetto alla media degli assicurati. Tuttavia, dato che i fattori legati all'età e al sesso spiegano soltanto in parte i costi della salute, il Consiglio degli Stati ha deciso di affinare ed estendere la struttura della compensazione dei rischi. La relativa revisione è attualmente dibattuta in Consiglio nazionale.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che la proposta di fissare un premio unitario per tutte le casse malati facenti capo ad un unico gruppo non sia appropriata per lottare contro il fenomeno delle cosiddette casse a buon mercato. A prescindere da ciò, gli assicuratori potrebbero facilmente eludere una tale disposizione coordinando il loro lavoro in modo da non risultare un gruppo. Va aggiunto che simili proposte sono già state trattate in Parlamento e respinte. Ad esempio, il postulato Leuthard 02.3344 è stato respinto il 4 ottobre 2002 dal Consiglio nazionale su proposta del governo. Inoltre, nel quadro della revisione parziale della LAMal 00.079, il Consiglio degli Stati prima (il 13 marzo 2003) e il Consiglio nazionale poi (17 giugno 2003) hanno respinto due proposte di minoranza identiche. Per questa ragione il Consiglio federale respinge il provvedimento proposto per lottare contro le cosiddette casse a buon mercato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.