<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato:</p><p>- di stilare un elenco dei corsi di formazione professionale che non offrono agli apprendisti l'insegnamento di una seconda lingua;</p><p>- di valutare l'impatto della rinuncia all'obbligo di una seconda lingua sugli obiettivi di rivalorizzazione della formazione professionale, fissati per tutte le professioni, mediante l'istituzione del percorso tirocinio - maturità professionale - scuole universitarie professionali;</p><p>- di studiare l'opportunità di estendere l'insegnamento di una seconda lingua a tutti i corsi di formazione professionale per gli apprendisti che desiderano conseguire una maturità professionale;</p><p>- in caso di difficoltà di attuazione del provvedimento di cui sopra, di studiare la realizzazione sistematica di un'offerta di corsi opzionali di una seconda lingua per gli apprendisti, ad esempio in sostituzione dell'educazione fisica per coloro che sono membri attivi di un'associazione sportiva oppure offrendo questi corsi al termine della giornata, eventualmente sotto forma di corsi a blocco mensili.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In seguito all'entrata in vigore della nuova legge sulla formazione professionale (LFPr) e della relativa ordinanza d'esecuzione (OFPr) nel 2004, oltre 200 professioni devono essere riviste nei prossimi cinque anni. I vecchi regolamenti di tirocinio sono sostituti dalle ordinanze sulla formazione professionale di base.</p><p>I tre partner della formazione professionale, ossia Confederazione, cantoni e associazioni professionali, partecipano a questo processo di riforma. Ogni formazione viene pertanto rielaborata in funzione delle nuove basi legali e delle crescenti esigenze del mondo del lavoro.</p><p>I dibattiti alle Camere sull'introduzione di una seconda lingua hanno sottolineato l'importanza delle competenze linguistiche nella vita professionale. Allo scopo di rafforzare le competenze linguistiche delle persone in formazione, il legislatore ha stabilito nella LFPr (articolo 15, capoverso 4) che l'insegnamento obbligatorio della seconda lingua deve essere disciplinato nelle ordinanze in materia di formazione. L'OFPr sancisce a sua volta che è previsto di regola l'insegnamento di una seconda lingua (articolo 12, capoverso 2). Lo scopo è di rafforzare le conoscenze di una seconda lingua da parte delle persone in formazione.</p><p>Durante i lavori di riforma, occorre esaminare per ogni professione se l'insegnamento di una seconda lingua è una componente delle qualificazioni specifiche della professione oppure della cultura generale. A seconda dell'esito, l'insegnamento di una seconda lingua viene inserito nel programma di formazione. I corsi di lingue non devono assolutamente essere a discapito dell'educazione fisica. </p><p>Le formazioni che non prevedono una seconda lingua devono costituire un'eccezione; le organizzazioni del mondo del lavoro che si esprimono contro una seconda lingua devono essere in grado di motivare questa decisione durante i lavori di revisione, soprattutto in base alle particolarità della professione.</p><p>In seguito alla riforma globale dei vecchi regolamenti concernenti il tirocinio e l'esame finale di tirocinio, la questione dell'insegnamento di una seconda lingua viene esaminata attentamente caso per caso. Non è quindi necessario stilare un elenco dei corsi di formazione professionale che non prevedono l'insegnamento di una seconda lingua, in quanto tutte le formazioni sono attualmente oggetto di riforma. </p><p>Occorre pure ricordare che le scuole professionali devono proporre corsi facoltativi di lingue (OFPr, articolo 20, capoverso 4). Detti corsi mirano allo sviluppo delle competenze linguistiche delle persone in formazione, a titolo individuale e facoltativo, a prescindere se esse intendono conseguire una maturità professionale o meno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.