<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure seguenti in materia di pigioni commerciali:</p><p>1. Esonero della pigione: le piccole imprese e gli indipendenti le cui pigioni lorde non superano 5000 franchi al mese devono beneficiare di un esonero totale dalla loro pigione netta durante un periodo di due mesi. Le spese accessorie devono invece continuare a essere versate. Per poter beneficiare di questa misura, l'impresa o il lavoratore indipendente deve essere stato costretto a chiudere o ridurre la propria attività in virtù dell'articolo 6 capoverso 2 o dell'articolo 10a capoverso 2 dell'ordinanza COVID-19 oppure il suo fatturato, calcolato su base annua, deve aver subito, a causa del coronavirus, una contrazione di oltre il 50 per cento rispetto all'esercizio precedente. </p><p>2. Per le pigioni mensili superiori a 5000 franchi, un sistema di incentivi deve favorire l'accordo tra locatore e conduttore. Se le due parti si accordano per ridurre a un terzo la pigione dovuta, la Confederazione paga per una durata di due mesi un terzo della pigione lorda, al massimo 3000 franchi.</p><p>3. Nessun doppio pagamento: le nuove disposizioni devono garantire che, se la Confederazione contribuisce al versamento della pigione secondo il numero 2, nel calcolo si tenga conto delle altre prestazioni versate ai locatori interessati (devono ad es. rinunciare ai prestiti COVID-19 o ai sussidi dei Cantoni o di altri istituti come banche ecc.)</p><p>4. Validità degli accordi conclusi: le nuove disposizioni devono garantire che gli eventuali accordi già conclusi tra le parti restino validi. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ordinanza del 27 marzo 2020 COVID-19 locazione e affitto (RS 221.213.4) il Consiglio federale ha disposto alcune agevolazioni per tutti gli affittuari e i conduttori in mora per mancato pagamento della locazione o dell'affitto. Con decisione dell'8 aprile 2020 ha tuttavia stabilito di non intervenire ulteriormente nei rapporti di locazione, sottolineando che ricorre al diritto di necessità con estrema cautela, tanto più se si tratta di rapporti contrattuali tra privati. Ha però esortato i locatari e i locatori ad adoperarsi per individuare soluzioni adatte al singolo caso.</p><p>Il Consiglio federale ha inoltre incaricato l'Amministrazione federale di monitorare la situazione delle pigioni commerciali e di presentargli un rapporto entro l'autunno 2020 includendo eventuali proposte.</p><p>La mozione contiene diversi elementi che il Consiglio federale valuta come segue:</p><p>1. L'esonero per via d'ordinanza, oltre a garantire la certezza del diritto per la maggior parte dei rapporti di locazione, permetterebbe alle PMI, alle microimprese e ai lavoratori indipendenti di pianificare meglio i prossimi tempi.</p><p>Peraltro, una soluzione generalizzata come questa non è equa se si pensa alla pluralità dei rapporti contrattuali per le pigioni commerciali e gli affitti. Inoltre, la soglia dei 5000 franchi comporta effetti soglia e disparità di trattamento. Infine, ordinare un esonero delle pigioni costituisce un ampio intervento statale in rapporti contrattuali stipulati tra privati.</p><p>2./3. Il sistema di incentivi per le pigioni lorde che superano 5000 franchi al mese contraddice la strategia perseguita finora dal Consiglio federale di sostenere le aziende puntando soprattutto sulla liquidità, sia a favore dei locatari che dei locatori. Ridurre in modo generalizzato le pigioni a un terzo non tiene sufficientemente conto dei singoli casi. La partecipazione della Confederazione fino a un terzo prefigura un'indennità dello Stato problematica, trattandosi di misure prese dalle autorità a favore di determinati beneficiari. Stando alle prime stime questa misura comporterebbe un onere aggiuntivo per le finanze federali di circa 35 - 50 milioni di franchi. Inoltre la regolamentazione proposta contiene un notevole potenziale di abusi e solleva interrogativi quanto alla sua praticabilità.</p><p>4. Una regolamentazione secondo la quale le parti che hanno già stipulato un accordo non potrebbero beneficiare dell'esonero della pigione né del sistema di incentivi sarebbe in contraddizione con il principio della parità di trattamento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.