<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo lunghe renitenze, il Consiglio federale ha deciso di rimborsare alle economie domestiche 50 franchi per l'IVA prelevata illegalmente sul canone radio-TV tra il 2010 ed il 2015.</p><p>Curiosamente, quando lo Stato chiede soldi ai cittadini, si premura di caricare gli interessi di ritardo. Quando si tratta di restituirli, come nel caso concreto, invece, se ne "dimentica".</p><p>La restituzione dell'IVA prelevata illegalmente sul canone radio-TV è un gesto doveroso, ed è semmai deludente che ci sia voluto tanto tempo per giungere solo ad una restituzione parziale. Non si deve però dimenticare anche i soldi riscossi in eccesso dalla Serafe: ovvero il "tesoretto" da 600 milioni, che verrà ottenuto nel 2019 tramite la fatturazione "scaglionata" del canone.</p><p>È evidente che tale somma - proprio come l'IVA prelevata indebitamente - non può finire nelle casse statali, rispettivamente in quelle della SSR, ma va restituita per intero ai cittadini.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale:</p><p>1. È intenzione del Consiglio federale versare alle economie domestiche, oltre ai 50 franchi per l'IVA, anche gli interessi generati dal ritardo del risarcimento, come stabilito dal Tribunale federale lo scorso autunno, e come richiesto tra l'altro anche dalle associazioni dei consumatori?</p><p>2. È intenzione del Consiglio federale restituire alle economie domestiche anche il "tesoretto" da 600 milioni di canone in esubero che la Serafe preleverà nel 2019 (vedi al proposito la mozione 19.3031)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La consultazione sulla nuova legge federale relativa al rimborso forfettario dell'imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione radiotelevisivo è terminata a inizio agosto 2019. Il rimborso forfettario di 50 franchi per economia domestica proposto dal Consiglio federale sarà effettuato sotto forma di accredito su una fattura dell'organo di riscossione Serafe. Le cerchie interessate hanno potuto esprimersi in merito a questa proposta. I risultati confluiranno nella preparazione del messaggio del Consiglio federale che sarà trasmesso al Parlamento probabilmente nel 4° trimestre del 2019.</p><p>1. L'importo forfettario sopperisce a tutte le rivendicazioni in relazione all'imposta sul valore aggiunto prelevata dalla Confederazione sul canone di ricezione radiotelevisivo, indipendentemente dalle circostanze di ogni singolo caso. Ciò vale fra l'altro anche per l'interesse di mora.</p><p>Il Consiglio federale parte dal presupposto che la maggior parte delle economie domestiche riceverà in questo modo di più rispetto a quanto potrebbe ottenere per via giudiziaria. </p><p>2. Per quanto concerne le "eccedenze" relative ai proventi ricavati dal canone radiotelevisivo, il Consiglio federale rimanda alla sua presa di posizione del 15 maggio 2019 alla mozione 19.3031.</p>  Risposta del Consiglio federale.