<h2>SubmittedText<h2><p>Le prestazioni valutabili in denaro (dirette e indirette) ricevute da aeroporti e aerodromi svizzeri sono da esporre in un rapporto specificandone la forma, l'entità e la provenienza. È necessario indicare anche l'interesse pubblico in virtù del quale gli enti pubblici sostengono le infrastrutture e l'esercizio degli aeroporti e degli aerodromi e quali vantaggi ne derivano per gli utenti del traffico aereo pubblico e privato. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Quanto alla verità dei costi e al finanziamento dei singoli vettori di trasporto in Svizzera, vengono pubblicati regolarmente il rapporto dell'Ufficio federale di statistica (UST) "Costi e finanziamento dei trasporti" e quello dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) "Costi e benefici esterni dei trasporti in Svizzera". Questi documenti includono anche i contributi al finanziamento da parte degli enti pubblici.</p><p>Secondo il rapporto dell'UST, i costi infrastrutturali dell'aviazione ammontano a circa 1,3 miliardi di franchi e sono assunti dagli stessi gestori degli aeroporti attraverso le tasse e altri settori d'attività. Nel traffico aereo, i passeggeri assumono i costi diretti pagando il prezzo dei biglietti aerei. I costi esterni del traffico aereo svizzero, a carico della collettività, sono stimati a circa 1,2 miliardi di franchi, cifra che corrisponde al 10 per cento dei costi esterni complessivi del traffico di tutti i vettori di trasporto. I costi esterni sono da ricondurre in massima parte ai danni climatici causati dalle emissioni di CO2. Le compagnie aeree versano solo piccoli contributi di internalizzazione sotto forma di tasse d'atterraggio e di decollo commisurate al rumore e alle emissioni (18 milioni di franchi).</p><p>Tra i costi infrastrutturali possono rientrare anche i costi del servizio della sicurezza aerea per gli avvicinamenti e i decolli. Nel caso degli aeroporti nazionali, tali costi sono assunti dalle compagnie aeree e dagli utenti. Nel caso degli aeroporti regionali, invece, le tasse di avvicinamento e di decollo non li coprono. Nel 2017 e nel 2018, la Confederazione ha versato circa 30 milioni di franchi l'anno provenienti dalle entrate dell'imposta sugli oli minerali per i costi della sicurezza aerea degli aerodromi regionali. Tale finanziamento è attualmente in fase di verifica. Un'analisi separata del finanziamento dei costi del servizio della sicurezza aerea degli aeroporti regionali non apporterebbe quindi nessun valore aggiunto.</p><p>Sono in primo luogo le compagnie aeree, non gli aeroporti, a beneficiare della menzionata esonerazione del traffico aereo dal versamento delle imposte sul carburante e sul valore aggiunto. Tali costi non sono direttamente collegati all'infrastruttura.</p><p>Il Consiglio federale parte dal presupposto che da un rapporto sui costi delle infrastrutture aeroportuali non risulti nessun valore aggiunto ai fini di una discussione obiettiva sui costi e l'impatto della mobilità su ambiente e società. È inoltre dell'opinione che le principali informazioni richieste dall'autore del postulato possano essere già messe a disposizione oggi, sempre che sia possibile da parte della Confederazione. Diversi servizi menzionati dall'autore del postulato riguardano vantaggi che gli aeroporti ottengono da Comuni o Cantoni, e che sono quindi difficili da rilevare e quantificare.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.