<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il miglioramento della competitività delle aziende e dei loro prodotti riveste un grande significato per lo sviluppo futuro dell'economia svizzera. Per quanto concerne la politica agricola, con le riforme attuate finora il Consiglio federale ha dato un notevole contributo al miglioramento delle condizioni quadro per i gestori e alla promozione dello smercio dei prodotti. La questione della competitività è uno dei punti principali anche del messaggio sulla Politica agricola 2007 attualmente oggetto di dibattito in Parlamento. </p><p>A prescindere dalle misure di politica agricola, nel 1996 è entrata in vigore la nuova legge sui cartelli. Attualmente è in corso il dibattito parlamentare in merito a una revisione volta in primo luogo a migliorare l'effetto preventivo di tale legge mediante l'introduzione di sanzioni dirette in caso di infrazioni del diritto dei cartelli particolarmente lesive. Va inoltre citata la revisione della legge sul mercato interno, per la quale è stata istituita una commissione di esperti, finalizzata, tra l'altro, ad evitare che Cantoni o addirittura Comuni pongano condizioni diverse per l'esercizio di una determinata attività. Infine vi sono le misure di natura politica ed economica proposte dal "Gruppo di lavoro interdipartimentale Crescita" per una maggiore crescita economica, che il Consiglio federale intende esaminare nella nuova legislatura.</p><p>Queste iniziative e misure non prettamente agricole influiscono pure sul livello dei costi nel settore primario e dovrebbero contribuire a rafforzare la competitività delle aziende e dei loro partner di mercato.</p><p>Riduzione dell'onere amministrativo</p><p>In questi ultimi anni il continuo sviluppo dei pagamenti diretti, l'esecuzione coerente delle disposizioni concernenti la protezione degli animali e delle acque ed esigenze sempre più severe in materia di tracciabilità delle derrate alimentari e dei mezzi di produzione hanno comportato un notevole aumento dell'onere amministrativo per i capiazienda.</p><p>Le rilevazioni di ampia portata dei dati aziendali costituiscono la base per il versamento dei contributi e per l'esecuzione dei controlli prescritti dalla legge. Rientrano pertanto nell'interesse dei gestori. Considerate le somme versate, il maggior onere amministrativo è giustificato e necessario. Il dispendio è decisamente ridotto se per l'ottenimento dei contributi vigono condizioni simili a quelle dell'anno precedente. Diversi Cantoni eseguono per proprio conto rilevazioni supplementari che accrescono l'onere amministrativo degli interessati, ma sulle quali la Confederazione non può esercitare alcun influsso.</p><p>Affinché i controlli effettuati presso le aziende in virtù di diverse leggi federali comportino un minore onere per gli interessati, nel messaggio sulla Politica agricola 2007 il Consiglio federale propone una disposizione secondo cui i controlli legati all'esecuzione della legge sull'agricoltura (LAgr) vanno coordinati con l'attività di altri organi di controllo. </p><p>Anche in futuro si prevede di rilevare e ponderare l'onere amministrativo nel quadro di studi sull'economia del lavoro.</p><p>Livello dei costi nell'agricoltura</p><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che il livello dei costi in Svizzera è più alto di quello nell'UE. Tuttavia, non sono soltanto i costi ad essere più elevati, bensì anche i ricavi. All'origine di ciò vi è la protezione alla frontiera che in Svizzera determina prezzi medi decisamente superiori a quelli dell'UE. Se i contadini svizzeri dovessero vendere i loro prodotti ai prezzi praticati nell'UE, spunterebbero soltanto la metà circa di quanto ricavano in Svizzera (cfr. Rapporto agricolo 2002, capitolo 3.2 Confronti sul piano internazionale).</p><p>Come già indicato nell'introduzione, la Confederazione ha introdotto provvedimenti generici in ambito politico-economico e misure specifiche nel settore della politica agricola al fine di migliorare la situazione sul fronte dei costi nel settore primario. Negli Anni '90 l'indice dei mezzi di produzione dell'agricoltura è rimasto invariato. Tale indice non contempla soltanto i prezzi di mezzi di produzione agricoli specifici, bensì anche i prezzi degli edifici, i costi d'esercizio in genere quali le spese per elettricità, acqua, lavori di manutenzione e riparazioni nonché i costi di prestazioni di servizio come premi delle assicurazioni o spese di trattamenti veterinari.</p><p>Questa evoluzione si riscontra anche nei risultati forniti dalla Centrale analisi della Stazione federale di ricerche in economia e tecnologia agricole, Tänikon (FAT). In termini nominali, nel periodo tra il 1990/92 e il 1999/01 i costi di terzi per ettaro di superficie agricola utile sono diminuiti del 3 per cento. A ciò ha contribuito il calo dei costi strutturali e delle spese per beni e servizi.</p><p>Da un confronto dei dati contabili di aziende lattiere di dimensioni analoghe scaturisce che il valore della produzione finale agricola delle aziende svizzere è del 50 fino al 100 per cento circa superiore a quello delle aziende europee considerate. A ciò si aggiungono i pagamenti diretti che ammontano almeno al doppio di quelli versati nei Paesi dell'UE presi in esame. Anche i costi sono superiori in Svizzera rispetto al contesto europeo, segnatamente del 50 fino al 110 per cento circa. Queste differenze non sono riconducibili alla grandezza delle aziende, in quanto il confronto verte su strutture di dimensioni analoghe. All'origine del maggior costo vi sono essenzialmente prezzi più elevati, ad esempio per gli alimenti per animali. Su altre voci di spesa incide il maggiore impiego di risorse soprattutto per quanto riguarda la manodopera, i capitali di terzi nonché la manutenzione di edifici e macchine. Il fattore manodopera incide, da solo, nella misura del 30 per cento sulla differenza dei costi (cfr. Rapporto agricolo 2001, capitolo 3.2 Confronti sul piano internazionale). Dall'analisi emerge chiaramente che all'origine della differenza non vi è forzatamente l'elevato livello dei costi in genere. I risultati di uno studio svolto dalla FAT nel quale vengono confrontati i costi di costruzione di diversi Paesi mostrano che i costi di costruzione più contenuti riscontrati in Germania, Austria e Francia non sono riconducibili a prescrizioni meno severe nell'ambito della protezione degli animali e delle acque (cfr. Rapporto FAT 595-2003).</p><p>Competitività dei prodotti agricoli</p><p>Siccome i pagamenti diretti sono più elevati rispetto agli altri Paesi europei e coprono un quarto circa dei costi del settore primario, all'interno del Paese per gli agricoltori svizzeri vi sono buoni presupposti per produrre prodotti di prima qualità. Essi devono distinguersi chiaramente dai prodotti poco costosi reperibili in Svizzera e all'estero. Conformemente a quanto sancito dall'articolo 8 LAgr, le organizzazioni di categoria sono responsabili del posizionamento dei prodotti sul mercato. Tale articolo prevede pure misure di sostegno che attualmente non vengono sfruttate appieno.</p><p>Mediante la liberalizzazione avviata con la Politica agricola 2002 e perfezionata con la Politica agricola 2007 non s'intende soltanto adeguare la produzione agricola alle esigenze del mercato, bensì anche accrescere la competitività nei settori a valle preposti alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti.</p><p>I provvedimenti della Confederazione indicati di seguito creano i presupposti per migliorare la competitività dei prodotti agricoli.</p><p>In virtù dell'articolo 9 LAgr, le organizzazioni hanno la possibilità di imporre prescrizioni in materia di qualità. Finora soltanto un'organizzazione lo ha fatto. Conformemente all'articolo 11 LAgr, la Confederazione può partecipare al finanziamento di sistemi di assicurazione della qualità. Nel quadro della Politica agricola 2007 la partecipazione della Confederazione sarà ulteriormente agevolata grazie alla soppressione del vincolo del contributo cantonale. </p><p>Secondo l'articolo 12 LAgr, la Confederazione sostiene la promozione dello smercio di prodotti agricoli versando 60 milioni di franchi all'anno a condizione che le organizzazioni di categoria contribuiscano in ugual misura. Le singole organizzazioni di categoria utilizzano questi mezzi finanziari per misure di comunicazione i cui contenuti sono talvolta molto diversi. Mancano tuttora una designazione uniforme dei prodotti agricoli ottenuti con materie prime svizzere e una comunicazione che ne evidenzi i vantaggi.</p><p>L'articolo 14 LAgr prevede la possibilità di emanare prescrizioni sulla designazione dei prodotti fabbricati secondo determinati procedimenti, che presentano altre caratteristiche specifiche, che provengono dalla regione di montagna o che si distinguono per la loro origine. Di queste possibilità attualmente vengono utilizzate solo la prima (prodotti biologici) e l'ultima (DOP/IGP, 10 prodotti). La designazione di prodotti provenienti dalla regione di montagna, in particolare, non è ancora stata concretizzata a causa della mancanza d'intesa in seno alle organizzazioni di categoria.</p><p>Le considerazioni suesposte evidenziano l'impegno profuso costantemente dal Consiglio federale per migliorare le condizioni quadro e la competitività dell'agricoltura nonché per ridurre il livello dei costi attraverso provvedimenti di politica agricola e misure generiche in ambito politico-economico. Queste riforme si inseriscono in un lungo processo. Il Consiglio federale ritiene prematuro gravarlo con ulteriori adeguamenti di atti normativi. Continuerà tuttavia a valutare periodicamente la sostenibilità dei provvedimenti adottati per garantire prosperità al settore primario, rafforzandoli laddove ciò dovesse rendersi necessario. Esso si impegna costantemente anche nell'ottica di una semplificazione sul piano amministrativo. Degli sviluppi in questo ambito si riferisce nel Rapporto agricolo pubblicato annualmente dall'Ufficio federale dell'agricoltura.</p><p>Il Consiglio federale si aspetta tuttavia che gli agricoltori dimostrino un maggiore spirito imprenditoriale, sfruttando in modo efficace il margine di manovra sul mercato di cui dispongono attualmente e che verrà ulteriormente ampliato nel quadro della Politica agricola 2007.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.