<h2>SubmittedText<h2><p>In base alle informazioni fornite da numerosi governi e organizzazioni non governative, il Governo cinese estende sistematicamente la sua influenza su altri Stati. Anche in Svizzera negli ultimi anni si è potuto constatare che la Cina esercita un ascendente sempre maggiore sugli affari interni, per esempio attraverso contributi periodici sulla stampa, istruzioni date ad alcuni parlamentari, interventi presso l'Amministrazione o cooperazioni in ambito universitario. </p><p>In questo contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. Anche il Consiglio federale constata una crescente influenza della Cina in Svizzera?</p><p>2. Come si sono sviluppati i contatti a livello di Parlamento e Amministrazione?</p><p>3. Nelle Università di Basilea e Ginevra sono presenti istituti Confucio che, secondo il Governo tedesco, sono delle joint venture tra il Governo cinese e gli atenei. Qual è l'opinione del Consiglio federale in merito a questa collaborazione? Esistono altre cooperazioni di questo tipo?</p><p>4. In Canada, gli istituti Confucio sono stati chiusi a causa della pressione pubblica. È contemplata l'opzione di chiuderli anche in Svizzera?</p><p>5. Quanti casi di attività informative cinesi in Svizzera sono note al Consiglio federale dal 2014?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2.</p><p>Il Consiglio federale constata che in Svizzera sta aumentando l'influenza economica e ideologica della Cina.</p><p>Con il crescente peso economico e politico della Cina, anche le relazioni tra i due Paesi si sono intensificate. Oltre ai contatti politici, la Svizzera intrattiene regolarmente scambi in materia di economia, scienza, ambiente, diritti umani o integrazione della Cina nel sistema multilaterale. Ogni anno si svolgono diversi incontri tra rappresentanti del Consiglio federale e del Governo cinese. A livello amministrativo esistono una trentina di partenariati di dialogo istituzionalizzati.</p><p>3.e 4.</p><p>La cooperazione e la concorrenza internazionali sono parte integrante della politica svizzera in materia di promozione della formazione, della ricerca e dell'innovazione. Le università svizzere hanno sviluppato le proprie strategie internazionali, che attuano nel quadro della loro autonomia e nel rispetto del diritto nazionale e internazionale. Gli istituti Confucio delle università di Basilea e Ginevra si basano su partenariati bilaterali con le università cinesi siglati nell'ambito delle competenze cantonali e dell'autonomia delle rispettive istituzioni. L'Università di Zurigo ha deciso di opporsi alla creazione di un istituto Confucio. Nell'ambito delle sue competenze la Confederazione vigila sul rispetto della legislazione svizzera, segue gli sviluppi riguardanti gli istituti Confucio e difende gli interessi della Svizzera nelle relazioni con i partner stranieri. Eventuali problemi possono essere discussi nel quadro dei dialoghi diplomatici che si svolgono regolarmente, in particolare nei settori della formazione, della ricerca e dell'innovazione.</p><p>5.</p><p>Il termine "attività informative" può riferirsi a una serie di azioni che non necessariamente ricadono nel diritto penale. Non esistono statistiche sistematiche su tali attività nel senso più ampio del termine. Il Consiglio federale viene tuttavia informato regolarmente dei presunti casi di spionaggio. Inoltre, il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) pubblica una valutazione delle attività di spionaggio in Svizzera nel suo rapporto annuale sulla situazione "La sicurezza della Svizzera". Il SIC adotta misure preventive adeguate e segnala alle autorità di perseguimento penale qualsiasi sospetto concreto di reato in questo settore.</p>  Risposta del Consiglio federale.