<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di mettere in atto condizioni quadro favorevoli per istituire un fondo di capitale di rischio, accelerando così l'attuale creazione di fondi di investimento nelle start-up svizzere. Per farlo, è invitato a prendere spunto dal successo del modello israeliano.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione: è importante garantire le migliori condizioni quadro possibili per il capitale di rischio in generale e per un fondo di capitale di rischio in particolare. In Svizzera il mercato del capitale di rischio funziona bene ed è dinamico, come si era già constatato nel rapporto sul capitale di rischio del 2012 e poi nel rapporto in adempimento del postulato 13.4237 o nella risposta all'interpellanza 17.3939. Per quanto riguarda la percentuale di "venture capital" sul prodotto interno lordo, è vero che la Svizzera è dietro Israele, ma è altrettanto vero che negli ultimi anni gli investimenti hanno fatto registrare un'impennata: secondo il "Swiss Venture Capital Report" sono triplicati dal 2012 e si attestano ora a 909 milioni di franchi. L'economia privata ha messo in campo iniziative che si prefiggono di incoraggiare ancor di più i finanziatori del nostro Paese a investire nelle start-up svizzere.</p><p>Ad esempio la "Swiss Entrepreneurs Foundation", citata dall'autore della mozione e istituita sotto il patrocinio del consigliere federale Schneider-Ammann, sta creando un fondo privato senza partecipazione statale. Altri fondi o iniziative esistono già o sono allo studio, come del resto è consuetudine in un'economia di mercato che coinvolge attori presenti e futuri. Non solo: stando a un sondaggio svolto tra i Cantoni esistono 87 programmi cantonali di finanziamento (al 1° febbraio 2016).</p><p>In rapporto al PIL gli investimenti con capitale di rischio in Svizzera saranno anche inferiori a quelli di Israele, ma nel complesso la situazione delle start-up nel nostro Paese si presenta bene: per ogni 100 000 abitanti ci sono circa 400 aziende in forte crescita, un dato nettamente superiore a quello della maggior parte degli altri Paesi (Israele: 300, USA: 150). La Svizzera supera Israele anche in termini di "gazzelle", cioè le giovani imprese in rapida crescita. La classifica delle gazzelle ogni 100 000 abitanti è di sette in Svizzera, poco meno di sei in Israele e 0,5 negli Stati Uniti.</p><p>La Svizzera deve tutto ciò, non da ultimo, alle ottime condizioni quadro che offre alle attività imprenditoriali e agli investitori, in confronto ad altri Paesi. Ciò che preme al Consiglio federale è migliorare le condizioni quadro per tutte quante le imprese e non per singole tipologie di aziende come le start-up. La Svizzera vanta un contesto fiscale conveniente e, anche senza ulteriori incentivi fiscali, per chi investe nelle start-up rimane una piazza decisamente più interessante di altri Paesi in generale e di Israele in particolare, specialmente se si pensa agli utili da capitale esentasse (v. rapporto in adempimento del postulato 13.4237). Nell'ambito del rapporto concernente lo stralcio della mozione 13.4184 sono allo studio adeguamenti delle regole sugli investimenti delle casse pensioni. In questo documento il Consiglio federale riferirà su quanto intrapreso per istituire un fondo organizzato e gestito dal settore privato.</p><p>Finché il mercato risponde positivamente, la politica economica svizzera intende evitare qualsiasi intervento statale sul mercato. La Svizzera è l'esempio stesso di come si possa creare un contesto favorevole alle giovani aziende anche senza partecipazioni pubbliche a un fondo di capitale di rischio. Il Consiglio federale ha illustrato i provvedimenti al riguardo nel suo rapporto in adempimento del postulato 13.4237. Se necessario, continuerà a vagliare ulteriori miglioramenti. Ad esempio, nel dicembre 2017 ha annunciato di voler proporre la soppressione della tassa di bollo. Anche questa misura può avere effetti positivi sul mercato del capitale di rischio.</p><p>Come già espresso nel rapporto in adempimento del postulato 13.4237, per i suddetti motivi il Consiglio federale non ravvisa attualmente alcuna necessità di lanciare un fondo di capitale di rischio con partecipazione pubblica della Confederazione analogo al modello israeliano. Un impegno di questo tipo comporterebbe inoltre un notevole rischio finanziario per le casse federali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.