<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della LIFD e della LAID. Il progetto deve tra l'altro prevedere:</p><p>1. l'introduzione di un'agevolazione fiscale (deducibilità multipla) per imprese in relazione a spese per la ricerca e lo sviluppo qualificanti ("promovimento a monte"); le condizioni da soddisfare per beneficiare di tale agevolazione fiscale devono essere formulate in modo generalmente astratto;</p><p>2. l'introduzione di un'agevolazione fiscale (imposizione privilegiata di redditi e utili in capitale) per le imprese in relazione a redditi provenienti dai diritti immateriali qualificanti ("promovimento a valle"); le condizioni da soddisfare per beneficiare di tale agevolazione fiscale devono essere formulate per quanto possibile in modo generale;</p><p>3. gli incentivi devono essere intesi come misure generali a disposizione di tutte le imprese svizzere e stabili organizzazioni svizzere di imprese estere; tutte le imprese contribuenti dovrebbero essere autorizzate a farne richiesta indipendentemente dalla forma giuridica, dai rapporti di proprietà e dalle dimensioni;</p><p>4. le condizioni per la concessione delle agevolazioni fiscali devono essere le medesime per l'imposta federale diretta (LIFD) e per le imposte cantonali e comunali (LAID);</p><p>5. la procedura amministrativa applicabile alle richieste dell'agevolazione fiscale deve essere semplice e praticabile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui la ricerca e lo sviluppo rivestono un ruolo centrale nell'accrescere l'efficienza tecnologica di un Paese. Ciò deve avvenire in primo luogo attraverso la realizzazione di condizioni generali propizie (ad es. il rafforzamento della ricerca di base, della formazione e del perfezionamento per immettere lavoratori ben qualificati in un mercato del lavoro flessibile, nonché la promozione del trasferimento di conoscenze e di tecnologie) oppure di un contesto fiscale favorevole.</p><p>La Confederazione sostiene attivamente i progetti di ricerca promuovendo lo scambio di informazioni fra scuole universitarie ed economia e investendo circa 100 milioni di franchi. Poiché nel diritto vigente le basi di questo sostegno si sono rivelate insufficienti, il Consiglio federale ha approvato un progetto di revisione parziale della legge sulla ricerca da sottoporre alle Camere. All'Agenzia per la promozione dell'innovazione della Confederazione bisogna concedere più autonomia e competenze.</p><p>Le uscite correnti del settore ricerca e sviluppo in Svizzera, come in quasi tutti gli altri Paesi, possono essere contabilizzate come spese e quindi detratte dalle imposte. Inoltre, il diritto vigente prevede che ogni impresa può costituire un accantonamento per futuri mandati di ricerca e di sviluppo conferiti a terzi fino al 10 per cento dell'utile imponibile, tuttavia non oltre un milione di franchi (art. 29 cpv. 1 lett. d, art. 63 cpv. 1 lett. d LIFD). Un "promovimento a monte" attraverso un'agevolazione fiscale rappresenta una sovvenzione indiretta delle attività di ricerca e di sviluppo delle imprese. Se la ricerca e lo sviluppo promossi portano a un'innovazione proficua, aumenta in particolare la redditività dell'impresa che ha approfittato del promovimento. In questo modo vengono generati utili nella sostanza privata. Come dimostrano esperienze all'estero, un "promovimento a monte" può produrre solamente un effetto relativamente scarso (OCSE, Tax and Economic Growth, 2008). Gli studi dell'OCSE hanno anche dimostrato che nell'industria gli incentivi fiscali, rispetto alla promozione diretta, possono indurre le imprese a effettuare maggiori investimenti nella ricerca e nello sviluppo. Allo scarso impatto del "promovimento a monte" si aggiungono importanti effetti di trascinamento: le imprese sono infatti interessate a investire nella ricerca e nello sviluppo perché possono trarvi profitto.</p><p>Il "promovimento a valle" consiste in un'imposizione a condizioni vantaggiose dei redditi provenienti dai diritti immateriali. Una tale misura risulta poco mirata, poiché non comprenderebbe solo i diritti immateriali sviluppati dall'impresa stessa, bensì anche quelli acquisiti da terzi. Inoltre, anche a questa misura si aggiungono notevoli effetti di trascinamento. La misura sarebbe quindi inefficiente.</p><p>Introdurre una deduzione multipla oppure una nuova imposizione in funzione della fonte dei proventi (Box System) complicherebbe ulteriormente il sistema fiscale. Accogliendo la mozione, tutte le imprese che volessero approfittare della nuova imposizione a condizioni vantaggiose dovrebbero presentare i propri conti per settori d'attività al fine di suddividere i proventi in base alla loro fonte. Inoltre, se la mozione fosse attuata bisognerebbe salvaguardare l'autonomia tariffaria dei cantoni.</p><p>Il Consiglio federale ha dichiarato che, per promuovere la crescita economica in Svizzera, nella successiva fase della riforma dell'imposizione delle imprese adotterà un altro modo di procedere. Esso intende sopprimere tra l'altro la tassa di emissione sul capitale proprio e il capitale di terzi ed eliminare gli ostacoli di natura fiscale nell'ambito del finanziamento dei gruppi al fine di consolidare le imprese.</p><p>Il Consiglio federale non può sostenere quanto richiesto dagli autori della mozione. Tuttavia, se la mozione dovesse essere accolta dalla prima Camera, il governo proporrà alla seconda di trasformarla in un mandato di esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.