<h2>SubmittedText<h2><p>Anche all'interno delle catene di fornitura delle aziende parastatali sono presenti rischi per i diritti umani, come per esempio l'impiego di benzene nella produzione di articoli elettronici. L'esistenza di simili rischi evidenzia la necessità di introdurre nelle aziende statali o parastatali (Swisscom, Posta, FFS ecc.) meccanismi di diligenza esemplari e sistematici nel campo dei diritti umani. Per questo nei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani si chiedono misure supplementari da parte degli Stati nei confronti delle aziende parastatali e, in particolare, l'introduzione di meccanismi di diligenza obbligatori soprattutto là dove il contesto e il tipo di attività comportano rischi significativi per i diritti umani (principio guida 4). Ciò è stato sottolineato anche nelle raccomandazioni del Consiglio d'Europa del marzo 2016, che la Svizzera ha contribuito a elaborare (par. 22). Il gruppo di lavoro delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani raccomanda di garantire sistematicamente l'introduzione di meccanismi di diligenza efficaci da parte delle aziende parastatali e di mettere a disposizione risorse sufficienti per assicurarne la sorveglianza. Nella Strategia svizzera in materia di attuazione dei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, pubblicata il 9 dicembre 2016, il Consiglio federale sottolinea la propria responsabilità e ribadisce che le aziende parastatali sono chiamate a svolgere un ruolo esemplare in questo campo, pur rimanendo molto vago quanto alle misure che intende adottare. Nel piano di azione della Finlandia è invece sancito con chiarezza l'obbligo, per le aziende statali, di applicare integralmente i Principi guida delle Nazioni Unite, mentre la Svezia ha annunciato nel proprio piano di azione di voler garantire l'introduzione di adeguati meccanismi di diligenza da parte delle aziende statali.</p><p>1. Il Consiglio federale può confermare le notizie, pubblicate dalla stampa, secondo cui nella versione del Piano di azione elaborata nell'ambito della consultazione con le parti interessate avrebbe previsto una misura concreta per l'introduzione nelle aziende parastatali del meccanismo di diligenza richiesto?</p><p>2. In che modo intende esigere dalle aziende parastatali l'introduzione di un meccanismo di diligenza in materia di diritti umani e garantire l'applicazione dei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani? </p><p>3. Intende rivedere il rapporto sul governo d'impresa per integrarvi i nuovi requisiti in materia di diritti umani? </p><p>4. Alle aziende parastatali sarà chiesto anche di presentare, come parte del meccanismo di diligenza previsto, un rapporto sull'attuazione di quest'ultimo redatto secondo gli standard internazionali (per es. sulla base degli "UN Reporting Frameworks" elaborati dal centro di competenza Shift)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Piano d'azione nazionale per l'attuazione dei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (PAN) è il risultato di un processo globale e inclusivo che ha ricevuto ampio consenso e per il quale tutti gli attori pertinenti hanno potuto esprimere le proprie posizioni. Il PAN approvato il 9 dicembre 2016 dal Consiglio federale è una versione consolidata del piano d'azione il cui testo, nel corso delle consultazioni, ha subito modifiche che tenessero conto delle esigenze, talvolta divergenti, dei rappresentanti d'interessi.</p><p>2.-4. Nel quadro dello strumento politico 17 del PAN (Meccanismi di diligenza in materia di diritti umani per le imprese della Confederazione e le imprese parastatali), è prevista l'elaborazione di un bilancio relativo all'attuazione della Corporate Social Responsibility (CSR) che avrà a oggetto anche le attività svolte da aziende parastatali. Al momento sarebbe quindi prematuro esprimersi in merito a possibili risultati o a prime conclusioni. Il Consiglio federale prevede di disporre dei risultati nella seconda metà del 2017.</p><p>Consapevole della propria responsabilità e del proprio ruolo esemplare per quanto concerne le attività svolte da aziende parastatali, il Consiglio federale auspica che tutte le imprese che hanno sede e operano in Svizzera agiscano con coscienziosità per quanto concerne i diritti umani. Alla luce di queste premesse e sulla base dei risultati del bilancio, il Consiglio federale è disposto, nel quadro dell'esame e dell'aggiornamento del PAN, a valutare i margini di manovra relativi alle aziende parastatali e a esprimersi in merito al prosieguo dei lavori.</p>  Risposta del Consiglio federale.