<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo il rapporto di gestione 2011 di Swissmedic, il 9,7 per cento dei collaboratori dell'Istituto è francofono, l'1,2 per cento italofono e lo 0,2 per cento parla romancio. Per la rappresentanza delle comunità linguistiche, l'ordinanza sulle lingue (OLing; RS 441.11) prescrive invece i seguenti valori di riferimento: 22 per cento per il francese, 7 per cento per l'italiano e 1 per cento per il romancio.</p><p>A ciò si aggiunge che, sul sito di Swissmedic, i bandi di concorso per i posti vacanti sono pubblicati quasi esclusivamente in tedesco.</p><p>Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali conclusioni trae dalla differenza fra i valori di riferimento prescritti dall'OLing e la rappresentanza effettiva delle lingue fra il personale di Swissmedic? È disposto a chiedere alla delegata al plurilinguismo di aiutare la direzione dell'Istituto a raggiungere le proporzioni stabilite nell'OLing?</p><p>2. Intende chiedere alla delegata al plurilinguismo di esaminare, in particolare, le misure adottate da Swissmedic per promuovere al proprio interno la parità delle lingue, per esempio per quanto riguarda la traduzione delle direttive interne sul lavoro o la possibilità di seguire le formazioni interne anche in francese?</p><p>3. È disposto a chiedere alla delegata al plurilinguismo di controllare che le minoranze linguistiche siano adeguatamente rappresentate in seno alla direzione e fra i quadri di Swissmedic?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A titolo di premessa, occorre precisare che l'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici Swissmedic ha già reagito alla critica, peraltro giustificata, espressa dall'autore dell'interpellanza e pubblicato nel frattempo sul proprio sito Internet tutti i bandi di concorso relativi a posti vacanti in almeno tre lingue ufficiali.</p><p>In base all'articolo 7 capoverso 1 dell'ordinanza sulle lingue (OLing; RS 441.11) Swissmedic deve provvedere, in qualità di unità amministrativa decentralizzata e conformemente agli obiettivi di politica del personale fissati nel suo mandato di prestazioni, a un'equa rappresentanza delle comunità linguistiche nel suo organico. È per questo motivo che, in virtù dell'articolo 2 dell'ordinanza sul personale dell'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (RS 812.215.4), deve promuovere il plurilinguismo dei suoi collaboratori e vigilare affinché le diverse comunità linguistiche siano adeguatamente rappresentate. La sua politica del personale si è finora incentrata sulla promozione del plurilinguismo. A tale proposito va segnalato che, oltre alle lingue ufficiali, per l'adempimento del mandato di Swissmedic è indispensabile anche l'inglese in quanto lingua usata nel mondo scientifico, nelle documentazioni specializzate e nella comunicazione a livello internazionale. A causa del suo fabbisogno superiore alla media di personale altamente qualificato e della mancanza di candidati idonei, negli ultimi anni Swissmedic si è visto costretto a reclutare diversi specialisti all'estero, così che buona parte dei medici assunti proviene dalla Germania - il che si ripercuote evidentemente sulla rappresentanza delle comunità linguistiche. Questa tendenza è accentuata dal fatto che l'industria farmaceutica, pur essendo geograficamente ripartita in tutto il Paese, si concentra soprattutto nella Svizzera nordoccidentale, dove si parla tedesco (Basilea Città, Basilea Campagna, Argovia).</p><p>Secondo le basi legali vigenti, la delegata al plurilinguismo si occupa delle unità amministrative dell'amministrazione federale centrale e delle unità amministrative senza personalità giuridica dotate di autonomia organizzativa dell'amministrazione federale decentralizzata (art. 8 cpv. 1 OLing) ed è quindi competente unicamente per gli impiegati soggetti all'ordinanza sul personale federale (art. 8 cpv. 2 OLing). Essendo Swissmedic un'unità decentralizzata con personalità giuridica, i suoi collaboratori non sono soggetti a questa ordinanza. Tuttavia, il Consiglio federale è sensibile al problema sollevato e, se necessario, mette a disposizione di buon grado le competenze della delegata al plurilinguismo per consulenze su aspetti specifici.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole che, con una quota del 12,5 per cento (secondo il rapporto sul personale 2012), la rappresentanza delle comunità linguistiche latine in seno a Swissmedic è inferiore ai valori di riferimento stabiliti per l'amministrazione federale centrale. Intende perciò prestare maggiore attenzione a un'equa rappresentanza delle comunità linguistiche nell'Istituto e, nell'ambito dei propri strumenti di gestione strategica (mandato di prestazioni, accordo di prestazioni, obiettivi strategici), emanare corrispondenti norme.</p>  Risposta del Consiglio federale.