<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo che a giugno 2019 UBS ha chiuso un contenzioso con l'Italia per reati fiscali dovendo accettare un accordo che prevede il pagamento di oltre 111 milioni di franchi e a luglio in Francia è stata condannata in prima istanza a una multa record pari a 4,5 miliardi di euro per complicità in sottrazione d'imposta, si pongono le seguenti domande:</p><p>1. La FINMA come giudica il comportamento di UBS e il modo di procedere delle autorità estere?</p><p>2. La FINMA segue lo svolgimento del processo contro UBS in Francia? In caso affermativo, in quale modo?</p><p>3. Riguardo a questo caso, la FINMA ha avviato un'indagine per quanto concerne la garanzia di una gestione irreprensibile? In caso affermativo, con quale risultato? In caso negativo, è prevista un'indagine di questo tipo? In caso negativo, per quale ragione?</p><p>4. Nel caso in cui la condanna del Tribunale correzionale di Parigi passi in giudicato, la FINMA esclude completamente la possibilità che le autorità francesi e/o l'Unione europea e/o gli Stati Uniti decidano una revoca dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività bancaria? </p><p>5. Quali contromisure andrebbero adottate già oggi per evitare conseguenze negative per la Svizzera, vista la posizione di UBS quale banca di rilevanza sistemica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In prospettiva, occorre osservare che grazie agli sviluppi internazionali, in particolare lo scambio automatico di informazioni, e degli adeguamenti che sono seguiti presso gli istituti assoggettati a vigilanza, oggi i rischi per complicità in reati fiscali sono più conosciuti e dovrebbero quindi essere meno elevati. È possibile che in alcuni istituti finanziari svizzeri permangano problemi a causa di vecchi modelli aziendali in materia di gestione patrimoniale transfrontaliera. L'adeguamento ha pertanto richiesto diversi anni. La FINMA ha valutato la situazione in Francia tenendo conto di questi vecchi modelli aziendali e della risoluzione dei problemi che ne derivano. I processi contro UBS in Francia e in Italia non sono paragonabili poiché hanno retroscena diversi. I due casi devono quindi essere valutati separatamente.</p><p>2. Nel quadro della sua attività di vigilanza, la FINMA è da tempo in stretto contatto con UBS a questo proposito (v. risposte 3 e 5).</p><p>3. Nel quadro della loro attività di vigilanza, già nel 2013 e nel 2014, ossia prima che le autorità penali francesi avviassero il procedimento, la FINMA e terzi hanno effettuato delle verifiche sulle attività commerciali transfrontaliere e locali del gruppo UBS in Francia, compresi controlli in loco in Svizzera e Francia. Le misure di vigilanza necessarie sono state adottate e il loro rispetto è stato controllato.</p><p>4. La FINMA non specula su eventuali attività delle autorità estere.</p><p>5. Nel quadro della sua attività di vigilanza, la FINMA è da tempo in contatto con UBS anche per quanto concerne il procedimento giudiziario summenzionato. Dato che la fattispecie oggetto del procedimento è già stata valutata e affrontata dal punto di vista del diritto in materia di vigilanza (v. risposta 3), si tratta anzitutto di garantire precauzioni finanziarie adeguate nella pianificazione del capitale, in considerazione delle potenziali ripercussioni finanziarie.</p>  Risposta del Consiglio federale.