<h2>SubmittedText<h2><p>Nel suo rapporto esplicativo sull'apertura della procedura di consultazione relativa al pacchetto di ordinanze concernente l'attuazione dell'iniziativa parlamentare 19.475, a pagina 33 il Consiglio federale afferma che "In linea di principio si parte dall'ipotesi esogena di un'evoluzione dei prezzi analoga a quella prevista dall'OCSE. In campicoltura è stato calcolato che l'attuazione della rinuncia a insetticidi e fungicidi comporterà un rincaro dei prezzi del 10 per cento e che in combinazione con la rinuncia a erbicidi si avrà un aumento dei prezzi dei prodotti agricoli pari complessivamente al 20 per cento".</p><p>I costi di produzione stanno aumentando in modo esponenziale, in particolare a causa dell'incremento dei costi dell'energia accentuato dalla crisi ucraina.</p><p>Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. A quanto ritiene ammonterà il rincaro dei prezzi dei prodotti agricoli e dei prodotti di consumo per compensare l'incremento dei costi di produzione?</p><p>2. In che misura ritiene che l'aumento dei prezzi indicato nel rapporto esplicativo consentirà di compensare gli effetti dell'iniziativa parlamentare (oltre all'incremento congiunturale)?</p><p>3. Se tali compensazioni dell'aumento dei costi di produzione non possono concretizzarsi sui mercati, quali misure intende adottare il Consiglio federale e quando?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Negli ultimi mesi, a livello internazionale è stata registrata un'impennata dei prezzi dei beni agricoli. A maggio 2022, il Food Price Index della FAO era più alto di circa il 30 per cento rispetto a un anno fa. Il rincaro più consistente riguarda semi oleosi e cereali. Oltre che alla guerra in Ucraina e alle conseguenze della pandemia di Covid-19 (difficoltà di reperimento), questa evoluzione è riconducibile all'aumento dei prezzi dell'energia che si ripercuote su vari costi di produzione (concimi, alimenti per animali, prodotti fitosanitari). Negli ultimi anni si è potuta osservare un'interazione sempre più stretta tra i prezzi dell'energia e quelli delle derrate alimentari. È probabile che il rincaro dei prezzi dei beni agricoli a livello internazionale si ripercuoterà anche sui prezzi alla produzione e al consumo in Svizzera, almeno parzialmente e con un certo ritardo. Comunque, per via della protezione doganale, le fluttuazioni di prezzo a livello internazionale non ricadranno interamente sul mercato svizzero.</p><p>Per quanto riguarda il latte e il frumento (classe I), ad esempio, fino a marzo su base annua si era registrato un leggero aumento del 3 per cento circa.</p><p>2. Il citato paragrafo del rapporto esplicativo sull'apertura della procedura di consultazione relativa al pacchetto di ordinanze concernente l'attuazione dell'Iv.Pa. 19.475 fa riferimento alla differenza di prezzo tra i prodotti campicoli coltivati secondo le prescrizioni della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate e quelli la cui produzione è conforme alle disposizioni dei nuovi contributi per i sistemi di produzione che prevedono la rinuncia a insetticidi, fungicidi ed erbicidi. Per i prodotti ottenuti nel rispetto delle prescrizioni sulla produzione estensiva vigenti finora, sul mercato queste prestazioni supplementari (escl. la rinuncia a erbicidi) vengono già pubblicizzate con label specifici e consentono di spuntare prezzi alla produzione più elevati. Nonostante gli attuali sviluppi, si presume che il mercato continuerà a indennizzare queste prestazioni supplementari dell'agricoltura nella stessa misura indicata nella documentazione sulla procedura di consultazione relativa al pacchetto di ordinanze concernente l'attuazione dell'Iv.Pa. 19.475. Inoltre, per le colture coltivate secondo le rispettive disposizioni verranno versati, a titolo integrativo, anche contributi per i sistemi di produzione.</p><p>3. Nell'attuale contesto di crisi, caratterizzato da elevate volatilità sui mercati dei mezzi di produzione e dei beni agricoli, è difficile fare delle previsioni. È probabile che il rincaro dei prezzi alla produzione sul piano internazionale si ripercuoterà, almeno parzialmente e con un certo ritardo, anche sulla Svizzera (cfr. risposta alla domanda 1). Tuttavia è prematuro trarre un bilancio sulla misura in cui eventuali entrate supplementari sul mercato consentirebbero di coprire i maggiori costi, poiché ciò dipende, oltre che dall'evoluzione dei prezzi, dalle rese dei raccolti al momento non ancora note. Sarà possibile fornire una stima concreta dell'evoluzione dei redditi soltanto nell'autunno 2022, dopo il raccolto delle colture principali. A inizio ottobre 2022, nel quadro della pubblicazione del Conto economico dell'agricoltura, l'Ufficio federale di statistica presenterà una prima valutazione per il 2022. Sostanzialmente il Consiglio federale ritiene che sia compito dei partner di mercato e non dello Stato farsi carico dell'aumento dei costi di produzione (cfr. risposta del Consiglio federale alla domanda 22.7240 Bourgeois).</p>  Risposta del Consiglio federale.