<h2>SubmittedText<h2><p>Nel secondo trimestre 2019 sono state trasportate meno merci su rotaia; nello specifico si è avuta una riduzione di quasi il 5 per cento rispetto allo stesso trimestre dell'anno scorso. Risultato che non cambia neanche nel confronto generale con gli anni passati: non si registra alcun aumento quanto a tonnellate di merci trasportate per ferrovia, nonostante la Confederazione s'impegni su diversi fronti a favore del trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia. </p><p>Invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come spiega la riduzione delle tonnellate di merci transitate su rotaia? Si tratta di un calo dovuto alla congiuntura o a condizioni di trasporto?</p><p>2. Il traffico merci su strada ha registrato un calo di ampiezza simile?</p><p>3. La riduzione è da ricondurre all'attuale cattiva qualità, ovvero alla mancanza di puntualità e affidabilità del trasporto merci su rotaia? Se sì, cosa è possibile fare per migliorare la situazione?</p><p>4. Come evolveranno i volumi di trasporto a seguito della nuova cooperazione della FFS Cargo con alcune imprese di trasporto?</p><p>5. La cooperazione prevede l'obiettivo di trasportare più merci su rotaia? </p><p>6. Quale sarà l'effetto della chiusura di altre stazioni di carico della FFS Cargo sui quantitativi di merce trasportati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Nel secondo trimestre 2019 il traffico merci transalpino per ferrovia è diminuito del 5,7 per cento e quello su strada del 5,3 per cento. Secondo il Consiglio federale il calo è da ricondurre principalmente al rallentamento congiunturale dell'Europa e in particolare a quello della Germania e dell'Italia.</p><p>Per l'insieme del traffico merci ferroviario e stradale nazionale non si dispone ancora di dati ufficiali sull'evoluzione nel primo semestre 2019.</p><p>3. L'insoddisfacente qualità incide in particolare sul traffico merci ferroviario internazionale, risultando di ostacolo al processo di trasferimento di quello transalpino. I motivi per la scarsa puntualità nel traffico nord-sud sono molteplici e rimediarvi è un compito che rientra nell'ambito della responsabilità imprenditoriale dei singoli attori del mercato. Le imprese ferroviarie europee per il traffico merci si stanno adoperando in seno a diversi gruppi di lavoro congiunti per migliorare la situazione: tra i temi affrontati figurano ad esempio l'armonizzazione della lingua nel traffico internazionale, una migliore gestione delle emergenze in caso di perturbazioni o procedure doganali più efficienti.</p><p>L'Ufficio federale dei trasporti stesso si sta impegnando per una maggiore qualità sia nell'ambito dei comitati competenti dei corridoi europei per il traffico merci sia in diretta collaborazione con diversi attori del mercato. Le misure individuate saranno presentate dall'Ufficio nel rapporto sul trasferimento del traffico 2019.</p><p>4./5. La ricerca di un partner per la FFS Cargo SA è avvenuta nel quadro degli obiettivi strategici per il 2019-2022 (FF 2018 6693) definiti dal Consiglio federale per la FFS SA. Il nuovo partner, Swiss Combi AG, avrà una quota di partecipazione del 35 per cento. La transazione deve essere ancora approvata dalle autorità competenti in materia di concorrenza. Le imprese affiliate alla Swiss Combi AG hanno annunciato di voler aumentare il volume delle merci trasportate su rotaia: l'obiettivo dichiarato è rendere più efficiente l'approntamento dell'offerta e aumentare il grado di utilizzo dei vettori di trasporto. Il Consiglio federale si compiace del fatto che sia stato possibile trovare per la FFS Cargo SA un partner svizzero con una partecipazione finanziaria di minoranza, ritenendo che una maggiore integrazione dei clienti e dei partner nell'impresa presenti dei vantaggi.</p><p>6. D'intesa con la clientela e i Cantoni, la FFS Cargo ha verificato la situazione di oltre la metà delle 344 località di servizio su tutto il territorio svizzero, valutando e definendo possibili alternative a un servizio giornaliero fisso. La conclusione è che dal prossimo cambio d'orario 59 località non saranno più servite dal trasporto in carri completi, poiché secondo l'impresa la domanda non consente un servizio redditizio. Per la maggior parte di esse, tuttavia, è stato possibile concordare soluzioni che prevedono il traffico in carri completi o il trasferimento dei trasporti a località di servizio alternative. Secondo le valutazioni della FFS Cargo, grazie alle soluzioni trovate, il 95 per cento delle merci continuerà a viaggiare su rotaia.</p>  Risposta del Consiglio federale.