<h2>SubmittedText<h2><p>Grazie al cofinanziamento da parte della Svizzera dell'elettrificazione e della valorizzazione della tratta nell'Allgäu, su questo collegamento internazionale, trascurato per decenni, il tempo di viaggio dovrebbe ridursi a un valore interessante di 3 ore e mezza. Avviato con quest'obiettivo a dicembre 2021 con tre coppie di treni giornaliere (che nella primavera 2022 dovrebbero diventare sei), il servizio presenta però continui, notevoli ritardi, in particolare per i collegamenti tra Monaco di Baviera e Zurigo. Stavolta, però, la causa principale è da ricondurre alla Svizzera: ritardi all'arrivo di soli pochi minuti a St. Margrethen fanno sì che l'Eurocity, per direttive svizzere, parta dopo i collegamenti del traffico regionale, perdendo fino a 30 minuti all'arrivo a Zurigo (priorità del traffico regionale rispetto ai collegamenti internazionali).  </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande. </p><p>1. È pronto a garantire che il miglioramento e la velocizzazione del collegamento internazionale, attualmente in ritardo, vengano effettivamente attuati e non ostacolati da direttive interne (secondo l'Accordo di Lugano del 1998 il tempo di viaggio avrebbe dovuto ridursi a 3 ore e un quarto entro la fine del 2021)? </p><p>2. Cosa è stato fatto rispetto alle diverse destinazioni per ottenere il miglioramento e la velocizzazione dei collegamenti ferroviari internazionali con la Germania? Com'è la situazione iniziale, in particolare sulla tratta Zurigo-Monaco, rilevante anche per la prosecuzione del viaggio sia verso Berlino (VDE 8) che verso est? </p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a sfruttare in particolare anche le nuove prospettive che emergono dall'orientamento in materia di politica climatica della nuova coalizione (priorità alla rotaia)? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale rileva come prima cosa che non vi sono direttive nazionali dell'autorità che prevedono la precedenza dei treni regionali su quelli internazionali e che quindi obbligano l'Eurocity ad aspettare i treni regionali. Sono le istruzioni d'esercizio delle FFS che, in caso di ritardo, prevedono di far partire l'Eurocity da St. Margrethen a Zurigo dopo l'Interregio 13, che fa numerose fermate; questo nell'obiettivo di ridurre al minimo possibile le ripercussioni sugli altri treni e i ritardi per i passeggeri.</p><p>1. Dal cambio d'orario di dicembre 2021 ogni giorno vi sono tre treni diretti da Zurigo a Monaco di Baviera con un tempo di viaggio di 3 ore e mezza, corrispondente a quello previsto dalla convenzione conclusa nell'Accordo di Lugano. Dall'11 aprile 2022 tutti i sei collegamenti tra le due località saranno offerti con questi tempi raccorciati, in entrambe le direzioni.</p><p>All'inizio della messa in servizio, da dicembre 2021, questi collegamenti subivano spesso ritardi. Le cause erano da ricercare in un accumulo di eventi, tra i quali i rafforzati controlli alle frontiere dovuti alla pandemia, i cantieri in Austria e la limitata disponibilità di veicoli. Nel frattempo i dati delle FFS indicano che l'esercizio si è stabilizzato, grazie al risanamento di ulteriori composizioni di treni e a misure sulle reti tedesca, austriaca e svizzera che, in caso di un EC proveniente in ritardo da Monaco di Baviera, consentono un'attesa a St. Margrethen più lunga, ovvero di sei minuti al posto dei precedenti tre. Lo sgravio che ne deriva sulla tratta tra San Gallo e Zurigo è notevole. Se il ritardo è di oltre sei minuti l'EC non può superare altri treni e l'arrivo alla stazione centrale di Zurigo avverrà con un ritardo di circa 25 minuti .</p><p>2. Per accorciare il tempo di viaggio tra Zurigo e Monaco si è ricorso al potenziamento dell'infrastruttura, ovvero all'elettrificazione nell'Allgäu con la stazione di transito di Lindau-Reutin e all'impiego di treni ad assetto variabile con il nuovo sistema di segnalazione e di sicurezza. Questi treni consentono di viaggiare a velocità più elevate su tratte con molte curve.</p><p>I viaggiatori da Zurigo a Monaco di Baviera, una volta a destinazione hanno buone coincidenze per Salisburgo e Vienna. La coincidenza per Berlino non è invece ottimale. Le FFS stanno già collaborando con le ferrovie partner DB e ÖBB alla ricerca di ottimizzazioni.</p><p>3. Secondo gli obiettivi strategici 2019-2022, il Consiglio federale si aspetta che nel traffico viaggiatori internazionale a lunga distanza le FFS rafforzino, soprattutto mediante cooperazioni, la propria posizione di mercato, garantendo così l'accesso della Svizzera alla rete europea ad alta velocità e buoni collegamenti con importanti poli economici. Tra questi rientrano anche quelli verso la Germania. Il Consiglio federale accoglie con favore l'intenzione delle FFS di collaborare con le ferrovie partner all'aumento dei collegamenti giornalieri rapidi e di quelli notturni nel traffico viaggiatori internazionale e alla promozione di modalità di viaggio sostenibili ed ecologiche.</p>  Risposta del Consiglio federale.