<h2>SubmittedText<h2><p>In relazione all'assegnazione delle concessioni per il traffico ferroviario a lunga distanza per il periodo 2019-2029 si pongono le seguenti domande: </p><p>1. Quando è stato che il Parlamento, dopo aver rinviato nel 2005 al Consiglio federale la riforma delle ferrovie 2 contenente la suddivisione della rete ferroviaria svizzera in una a lunga distanza e una complementare, ha incaricato l'UFT di implementare questo concetto prevedendo una pluralità di gestori del traffico a lunga distanza (TLD) in concorrenza tra loro? </p><p>2. Il Consiglio federale non concorda che si dovrebbe discutere globalmente, a livello politico, dei rischi e delle opportunità che un cambio di sistema di tale portata comporta nel settore del servizio pubblico? </p><p>3. Considerato il lungo orizzonte d'investimento, il cambio di sistema previsto sarà in pratica irreversibile. Quali misure prevede di adottare il Consiglio federale nel caso in cui non si riveli positivo o provochi danni? </p><p>4. Quando, a febbraio 2017, sono fallite le trattative per trovare una soluzione condivisa, non sarebbe stato meglio, vista l'incerta base legale e considerato il breve termine a disposizione, che l'UFT si fosse attenuto al sistema vigente? </p><p>5. Su cosa si basa la supposizione dell'UFT che l'abbandono della concessione unica nel TLD non abbia ripercussioni negative sulla rete, sulla qualità e sui prezzi? </p><p>6. Su cosa si basa la supposizione dell'UFT che una ripartizione della rete TLD tra più concessionari consenta di adempiere meglio il mandato relativo al traffico viaggiatori di cui all'articolo 6 capoverso 2a dell'ordinanza sull'organizzazione? </p><p>7. Su cosa si basa la supposizione dell'UFT che l'adeguamento previsto nel finanziamento dei trasporti pubblici con la limitazione del margine operativo migliori la qualità, aumenti il contributo di copertura dei prezzi di traccia e non incentivi un peggioramento dell'offerta? </p><p>8. Come influisce la limitazione del margine operativo sulla competitività degli operatori svizzeri nel TLD, considerata la prevedibile concorrenza internazionale? </p><p>9. In che misura le vie legali adite dai richiedenti mettono a rischio l'assegnazione tempestiva delle concessioni richieste? </p><p>10. L'UFT ha dichiarato che verificherà le disposizioni legali relative all'assegnazione delle concessioni per il TLD, allo scopo di adeguare la procedura e fare in modo che la prossima possa iniziare con maggior anticipo. Quanto è opportuno attuare un cambio di sistema prima di aver discusso tale questione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le domande poste nella presente interpellanza concernono la nuova aggiudicazione della concessione per il traffico a lunga distanza su rotaia nei prossimi anni e, di conseguenza, il futuro ordinamento del mercato del traffico viaggiatori a lunga distanza. A questo proposito è pendente il postulato Regazzi 14.3259, in adempimento del quale il Consiglio federale stilerà un rapporto. Per il Consiglio federale è importante poter redigere tale rapporto poggiando su una base di dati esauriente, nella quale si inseriscono anche il ricorso delle FFS del 12 luglio 2018 contro la decisione dell'Ufficio federale dei trasporti e le eventuali rispettive conseguenze sul futuro panorama ferroviario. Ciò considerato, il Consiglio federale non potrà presentare il rapporto prima della primavera 2019. Le domande dell'autore della presente interpellanza saranno integrate e trattate nel succitato rapporto.</p>  Risposta del Consiglio federale.