C orte IV D -7332/2006 {T 0/2} Sentenza del 9 agosto 2007 C om posizione: G iudici Vito Valenti, G érald Bovier e R obert G alliker C ancelliere M arco Poretti A._______, nato il _______, B._______, nata il _______, C ._______, nato il _______, e D ._______, nato il _______, Iran, rappresentati da E._______, R icorrenti contro U fficio federale della m igrazione (U FM ), Q uellenw eg 6, 3003 Berna, Autorità inferiore concernente la decisione del 18 febbraio 1999 in m ateria d'asilo, allontanam ento ed esecuzione dell'allontanam ento / N _______ B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. G li interessati hanno presentato dom anda d’asilo il 22 settem bre 1997. H anno dichiarato, nella sostanza e per quanto qui di rilievo (cfr. verbali d’audizione del 1° ottobre, 20 e 21 novem bre 1997 e 23 novem bre 1998), d'essere espatriati perché perseguitati in ragione della conversione del m arito, rispettivam ente padre, dall'islam al cristianesim o. A.a Il richiedente ha dichiarato che dal F._______ ha iniziato a frequentare dei cristiani. A tale proposito, gli sarebbe anche capitato d'essere ferm ato ed interrogato dai "pasdaran". Anche G ._______, che avrebbe avuto conoscenze presso il "m inistero della sicurezza ed inform azioni", avrebbe cercato di dissuaderlo dall'intrattenere ulteriori contatti con dei cristiani. Avrebbe, però, continuato ad intrattenere sim ili legam i e dal 1990 si sarebbe sentito un cristiano. Il H ._______, sarebbe stato sequestrato da G ._______ e da tre agenti in abiti civili. Sarebbe stato portato in un casa, chiuso in uno stanza e m altrattato fino a quando avrebbe acconsentito di sottoscrivere un docum ento nel quale si sarebbe obbligato a non più recarsi in chiese cattoliche rispettivam ente ad interrom pere le frequentazioni con persone di fede cristiana. Sarebbe anche stato m inacciato di m orte se non avesse ottem perato alle ingiunzioni contenute nel m enzionato docum ento. Il I._______ si sarebbe, però, battezzato, sebbene in form a clandestina per tim ore di rappresaglie (il relativo certificato sarebbe stato em esso L._______). Il M ._______, il m enzionato G ._______ avrebbe perquisito il suo dom icilio e vi avrebbe rinvenuto una fotocopia dell'atto di battesim o e cresim a. Appreso delle m inacce di m orte proferite da G ._______ in tale circostanza, si sarebbe deciso per l'espatrio. H a esibito l'atto di battesim o e cresim a nonché delle fotografie riguardanti la m enzionata cerim onia. A.b La richiedente ha dichiarato d'essere stata schiaffeggiata ed insultata dalla m oglie del citato G ._______ in occasione della perquisizione del M ._______. Lei non avrebbe m ai avuto problem i con le autorità, m a la legge islam ica non perm etterebbe di vivere con una persona di religione diversa. R estando in Iran sarebbe pertanto stata costretta a divorziare dal m arito. Per continuare a vivere con il coniuge, avrebbe quindi deciso di chiedere l'asilo in Svizzera. B. Il 28 m aggio 1998, l'U FM (allora U fficio federale dei rifugiati, U FR ) ha chiesto delle inform azioni all'am basciata svizzera a Teheran, segnatam ente sull'autenticità del citato atto di battesim o e cresim a. C . Il 22 luglio ed il 26/29 agosto 1998, l'am basciata svizzera a Teheran ha presentato due rapporti sulla fattispecie. Il 23 novem bre 1998, i richiedenti sono stati uditi sul contenuto dei citati rapporti ed è stato accordato loro un term ine al 31 gennaio 1999 per dim ostrare la conversione di A._______. D . Il 29 gennaio 1999, gli interessati hanno esibito una dichiarazione del vescovo di Lugano sulla conversione al cristianesim o del richiedente nonché gli atti di battesim o dei suoi figli.3 E. Il 18 febbraio 1999, l’U FM ha respinto la succitata dom anda d'asilo. N ello stesso tem po, ha pronunciato l’allontanam ento dei richiedenti dalla Svizzera, nonché l’esecuzione dell’allontanam ento m edesim o in Iran, siccom e lecita, esigibile e possibile. F. Il 17 m arzo 1999, i richiedenti hanno inoltrato personalm ente un atto ricorsuale (con allegati), annunciando l'inoltro di un gravam e anche da parte del loro rappresentante. G . Il 22 m arzo 1999, il m andatario degli insorgenti ha inoltrato ricorso dinanzi alla C om m issione svizzera in m ateria d'asilo (C R A) contro la citata decisione dell'U FM . È stato chiesto l'accoglim ento del ricorso, l'annullam ento del provvedim ento litigioso e la concessione dell'asilo a favore dei ricorrenti. Q uest'ultim i hanno pure form ulato dom anda di gratuito patrocinio. H . Il 15 aprile 1999, la C R A ha rinunciato a chiedere il versam ento di un anticipo a copertura delle presum ibili spese processuali, ritenuta la sussistenza di m otivi particolari. H a altresì indicato che la dom anda di gratuito patrocinio sarebbe stata evasa ulteriom ente. I. Il 18 m aggio 1999, l'U FM ha sem plicem ente proposto la reiezione del gravam e, senza ulteriori com m enti. Il 25 m aggio 1999, l'atto è stato trasm esso agli insorgenti per inform azione. J. Il 14 giugno 1999, i ricorrenti hanno esibito un docum ento attestante l'avvenuta prim a com unione di un loro figlio. K. Il 7 luglio 1999, gli insorgenti hanno prodotto un Affidavit em esso dal fondatore della N ._______ allo scopo di dim ostrare la genuinità della conversione dell'interessato al cristianesim o e dei rischi in caso di rim patrio. L. Il 20 luglio 1999, i ricorrenti hanno esibito una copia dell'atto di battesim o e cresim a dell'insorgente considerato conform e all'originale dalla nunziatura apostolica in Svizzera. M . Il 26 agosto 1999, l'U FM ha nuovam ente proposto la reiezione del gravam e. N . Il 3 settem bre 1999, i ricorrenti hanno replicato alle osservazioni dell'U FM . O . Il 9 m aggio 2000, i ricorrenti hanno esibito una presa di posizione della O ._______ e prodotto un docum ento attestante l'avvenuta prim a com unione del loro altro figlio. P. Il 28 giugno 2005, l'U FM ha parzialm ente riesam inato la decisione del 18 febbraio 1999, annullato i punti 4 e 5 del dispositivo della decisione im pugnata e pronunciato l'am m issione provvisoria in Svizzera degli insorgenti. Q . Il 15 luglio 2005, i ricorrenti hanno com unicato alla C R A di m antenere il ricorso sul punto di questione dell'asilo. R . Il 18 settem bre 2006 ed il 9 febbraio 2007, gli insorgenti hanno sollecitato l'evasione del loro ricorso. S. D egli altri scritti e docum enti si dirà, nella m isura in cui rilevanti per l'esito della procedura in esam e, in decorso di m otivazione. 4 C onsiderato in diritto: 1. 1.1 Il TAF pronuncia definitivam ente sui ricorsi contro le decisioni dell'U FM in m ateria d'asilo (art. 31 e 33 lett. d LTAF, art. 105 cpv. 1 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 [LAsi, R S 142.31] e art. 83 lett. d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, R S 173.110]). 1.2 Q uesto Tribunale osserva che dal 1° gennaio 2007 giudica, in quanto sia com petente, i ricorsi pendenti al 31 dicem bre 2006 presso le com m issioni federali di ricorso o d’arbitrato o presso i servizi dei ricorsi dei dipartim enti. Il giudizio si svolge secondo il nuovo diritto processuale (art. 53 cpv. 2 della legge sul Tribunale am m inistrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, R S 173.32]). 1.3 G iusta il capoverso 1 delle disposizioni transitorie della LAsi riguardanti la m odifica del 16 dicem bre 2005, ai procedim enti pendenti al m om ento dell’entrata in vigore della citata m odifica, il 1° gennaio 2007, è applicabile il nuovo diritto. 1.4 Ai sensi dell'art. 6 LAsi, le procedure in m ateria d'asilo sono rette dalla legge federale sulla procedura am m inistrativa del 20 dicem bre 1968 (PA, R S 172.021), dalla LTAF e dalla LTF, in quanto la LAsi non preveda altrim enti. 2. V'è m otivo d’entrare nel m erito del ricorso che adem pie le condizioni d'am m issibilità di cui all’art. 48 nonché all'art. 50 e all'art. 52 PA. 3. C onform em ente all'art. 33a cpv. 2 PA, in relazione all'art. 6 LAsi e all'art. 37 LTAF, nei procedim enti su ricorso è determ inante la lingua della decisione im pugnata, che nel caso concreto è stata redatta – peraltro a torto (v. G iurisprudenza ed inform azioni della C om m issione svizzera di ricorso in m ateria d'asilo [G IC R A] 2004 n. 29 consid. 4) – in francese. In virtù del m edesim o articolo, se le parti utilizzano un'altra lingua la procedura di ricorso può svolgersi in tale lingua. I ricorrenti avendo inoltrato il ricorso in italiano, la presente sentenza può essere redatta in tale idiom a. 4. Il TAF esam ina liberam ente il diritto federale, l’accertam ento dei fatti e l’inadeguatezza senza essere vincolato dai m otivi invocati dalle parti (art. 62 cpv. 4 PA) o dai considerandi del provvedim ento litigioso (D TF 126 I 207). 5. N ella decisione im pugnata, l’autorità inferiore ha considerato falso – sulla base delle inform azioni ricevute dall'Am basciata svizzera a Teheran – l'atto di battesim o e cresim a esibito dal ricorrente. In particolare, la chiesa m enzionata in detto docum ento sarebbe evangelica e non cattolica. Inoltre, il libro nel quale sarebbero stati registrati i citati sacram enti non esisterebbe e le persone indicate quali celebrante e firm atario dell'atto non avrebbero vissuto in Iran al m om ento dei fatti. G li insorgenti non avrebbero altresì saputo fornire prove o docum enti suscettibili d'inficiare le inform azioni fornite dall'Am basciata svizzera in Iran. La produzione di docum enti falsi priverebbe di credibilità le dichiarazioni degli interessati, rendendo superfluo l'elenco degli altri indizi d'inverosim iglianza che caratterizzerebbero le loro allegazioni. Visto quanto precede, la dichiarazione del vescovo di Lugano, attestante la genuinità della conversione dell'insorgente, sarebbe inidonea dal punto di vista probatorio. Inoltre, i contatti che il richiedente e la sua fam iglia 5 hanno in Svizzera con am bienti cristiani non sarebbero sinceri. In questo contesto, solo delle azioni straordinarie sarebbero suscettibili di fondare un tim ore di persecuzione, condizione non realizzata nel caso di specie. I m otivi d'asilo allegati dalla m oglie sarebbero connessi a quelli del m arito e sarebbero dunque inverosim ili. La conversione di richiedenti l'asilo al cristianesim o non com porterebbe necessariam ente neppure un ostacolo all'esecuzione dell'allontanam ento, ritenuto che il convertito dovrebbe dim ostrare la sincerità dell'allegata conversione e rendere verosim ile nel senso della probabilità preponderante d'essere esposto a m isure contrarie all'art. 3 della C onvenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uom o e delle libertà fondam entali del 4 novem bre 1950 (C ED U , R S 0.101), condizioni che non sarebbero adem pite nella fattispecie. 6. N egli atti ricorsuali, i ricorrenti fanno valere, in sostanza, che le risultanze dei rapporti dell'Am basciata svizzera in Iran non possono considerarsi risolutivi. Le indicazioni im precise sul certificato di battesim o e cresim a sono da attribuire, da un lato, alla necessità di garantire la sicurezza dei religiosi che praticano tali atti. D all'altro lato, le chiese dei cristiani sono regolarm ente oggetto di controlli da parte d'estrem isti islam ici che ne verificano i registri. Q ualora dovessero essere rinvenute tracce di conversioni al cristianesim o, le chiese sarebbero im m ediatam ente chiuse ed i sacerdoti uccisi (citato il noto caso di due preti barbaram ente assassinati per avere convertito e battezzato dei m usulm ani). Il reverendo e il segretario citati dall'insorgente non sarebbero stati rintracciabili perché si sono, com prensibilm ente, dati alla fuga in seguito al ritrovam ento della fotocopia del certificato di battesim o del ricorrente stesso. In Iran, l'apostasia è sanzionata con la pena di m orte. 7. N elle osservazioni del 26 agosto 1999, l'autorità inferiore sostiene che l'Affidavit redatto dalla N ._______ non contiene elem enti atti a m odificare la valutazione cui è giunta l'autorità inferiore nella decisione im pugnata con riferim ento alla situazione dei ricorrenti. Fornirebbe, in effetti, solo delle inform azioni a carattere generale. Per quanto attiene alla copia dell'attestato di battesim o e cresim a sottoposta alla nunziatura apostolica a Berna, l'U FM rileva che dal docum ento in questione non em ergono gli elem enti giusta i quali è stata verificata la concordanza con l'originale em esso in Iran. Inoltre, questa conferm a, ad essa sola, non può invalidare i risultati delle ricerche effettuate in Iran. N on vi sarebbero, altresì, ragioni per dubitare della buona fede delle fonti contattate dall'Am basciata svizzera a Teheran né per concludere che le inform azioni in m erito alla falsità del citato certificato sarebbero erronee. 8. N ella replica del 3 settem bre 1999, è fatto valere che la conversione del m arito, rispettivam ente padre, è stata considerata sincera dall'autore dell'Affidavit, persona degna di fiducia. Le indagini esperite in Iran, sui cui si fonda l'U FM , sono, checché ne dica l'autorità inferiore, insufficienti perché im precise ed incom plete. N on è dato sapere, per esem pio, se siano state svolte delle indagini anche nella chiesa di P._______, oltre a quella di Q ._______ (che il ricorrente non conosce anche se citata, al pari della P._______, nel certificato di battesim o e cresim a), e se sia stato contattato il suo responsabile. L'U FM si fonda pertanto su elem enti non risolutivi e scarta genericam ente persino un'attestazione della nunziatura apostolica di conferm a della versione fornita dal ricorrente.6 9. Il TAF osserva che la decisione im pugnata si fonda su di un carente accertam ento dei fatti giuridicam ente rilevanti ed è pure m otivata in m odo insufficiente. La dom anda d'asilo dei ricorrenti è stata respinta, nella sostanza, sulla sola base delle risultanze riportate nei due rapporti dell'Am basciata svizzera a Teheran. Per quanto attiene a quest'ultim i, va rilevato che essi sono im precisi su più punti, incom pleti e contraddittori. In prim o luogo, non è dato conoscere dove e com e sono state raccolte le inform azioni ivi m enzionate né chi si è incaricato dell'indagine (collaboratore svizzero dell'Am basciata o contatto autoctono). Inoltre, non em erge dalle carte processuali giusta quali elem enti oggettivi il redattore del m edesim o abbia potuto trarre il convincim ento che l'atto di battesim o e cresim a esibito in originale, peraltro m unito di un tim bro ritenuto autentico anche nel rapporto d'Am basciata del 22 luglio 1998, sia da considerare di m era com piacenza. G iova per esem pio rilevare che m entre nel prim o rapporto è escluso perentoriam ente che esista il reverendo che ha effettuato il battesim o e la chiesa in cui sarebbe conservato il relativo registro, nel secondo rapporto si afferm a che il m enzionato reverendo esiste, m a è espatriato da 20 anni, ed esiste pure la chiesa in cui sarebbe conservato il registro, la quale non sarebbe però cattolica, m a "assiro-evangelica". Peraltro, non è indicato in quale Paese si sia recato il m enzionato reverendo e perché non avrebbe potuto brevem ente rientrare in Iran per im partire i sacram enti. Basti ancora osservare che l'insorgente m edesim o ha allegato d'aver conosciuto la persona che ha celebrato il battesim o e la cresim a solo al m om ento della cerim onia. M al si com prende pure per quale m otivo il firm atario dell'atto in questione – padre R ._______ che risiederebbe in India dal dicem bre del S._______ – non avrebbe potuto sottoscriverlo, otto giorni dopo la celebrazione del battesim o e cresim a, quand'anche si fosse trovato all'estero, ferm o restando che non può escludersi, sulla base delle indagini esperite, l'eventualità di un suo breve rientro in Iran in quel periodo. Inoltre, il fatto che dai rapporti d'Am basciata em erga che la chiesa locale attui una politica di battesim i e conversioni restrittiva per evitare che la diocesi e la parrocchia possano avere dei problem i, corrobora le allegazioni rese dal ricorrente. In altri term ini, ritenuta la situazione vigente nel Paese d'origine dell'insorgente e visto anche il divieto della propagazione di una fede diversa dall'Islam , può essere considerato verosim ile che le diverse congregazioni utilizzino degli stratagem m i nell'am m inistrazione dei sacram enti volti a preservare l'incolum ità dei propri m inistri e fedeli. In conclusione, ai rapporti d'Am basciata in esam e non può essere conferita alcuna idoneità ed efficacia probatoria, di m odo che non può essere genericam ente esclusa la verosim iglianza delle dichiarazioni rese dai ricorrenti e la decisività dei m ezzi di prova esibiti dagli stessi, segnatam ente le attestazioni dell'allora vescovo di Lugano e della nunziatura apostolica svizzera, con il generico ed unico argom ento che essi non sono suscettibili d'invalidare le risultanze dei rapporti d'Am basciata m edesim i. Infine, non è dato sapere a cosa si riferisca l'U FM quando sostiene che dalle allegazioni degli insorgenti em ergono "altri indizi d'inverosim iglianza". D a quanto precedentem ente esposto, discende che la decisione im pugnata, che viola il diritto federale, incorre nell'annullam ento. 10. Q uando il TAF annulla una decisione, esso può sostituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttam ente nel m erito o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per nuovo giudizio (art. 61 cpv. 1 PA; U LR IC H H ÄFELIN / G EO R G 7 M Ü LLER / FELIX U H LM AN N , Allgem eines Verw altungsrecht, 5a ed., n. 1977 pag. 418). In particolare, esso può sostituirsi all'autorità inferiore se gli atti sono com pleti e com unque sufficienti a statuire sull'applicazione del diritto federale (G IC R A 1996 n. 7 consid. 12 pag. 65). Tale è il caso nella presente fattispecie. 10.1 Ai sensi dell'art. 3 LAsi, sono rifugiati le persone che, nel Paese d'origine o di ultim a residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determ inato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno un fondato tim ore d'essere esposte a tali pregiudizi. Sono pregiudizi seri segnatam ente l'esposizione a pericolo della vita, dell'integrità corporale o della libertà, nonché le m isure che com portano una pressione psichica insopportabile. O ccorre tenere conto dei m otivi di fuga specifici della condizione fem m inile. In altri term ini, devono essere considerati rifugiati non solo le persone che possono far valere una persecuzione attuale, m a anche coloro che fuggono una persecuzione futura. Peraltro, se una persecuzione già subita non è di per sé determ inante in m ateria d'asilo, per esem pio perché d'intensità insufficiente o perché troppo lontana nel tem po, occorre esam inare se possa provocare un giustificato tim ore d'esposizione a future persecuzioni. Tem ere a giusto titolo una persecuzione com prende un elem ento soggettivo ed un elem ento oggettivo: è rifugiato colui che tem e (soggettivam ente) una persecuzione; questo tim ore dev'essere oggettivam ente fondato, ovvero deve apparire giustificato in rapporto con la situazione reale. Indizi in tal senso possono essere considerati, per esem pio, i precedenti fam iliari del richiedente l'asilo, la sua appartenenza ad un gruppo sociale o politico oppure essere determ inati dalla sua razza, dalla sua religione o dalla sua nazionalità, o ancora dipendere dalle sue esperienze personali, dalla persecuzione già subita, da una vulnerabilità personale (ad esem pio per le donne), dai pregiudizi seri inflitti a persone appartenenti alla m edesim a organizzazione (G IC R A 1997 n. 10 consid. 6 e relativi riferim enti). Inoltre, colui che è già stato vittim a di persecuzioni ha ragioni obiettive di avere un tim ore soggettivo più pronunciato rispetto a colui che ne è oggetto per la prim a volta. Peraltro, il tim ore soggettivo è fondato pure allorquando superi in realtà quello che proverebbe una persona ragionevole nella m edesim a situazione, m a resti nondim eno intelligibile (G IC R A 1994 n. 24). 10.2 Il TAF osserva, per quanto attiene alla problem atica dell'apostasia in Iran, qui intesa com e abbandono della religione islam ica in favore di un altro credo, che tale pratica non è am m essa dal diritto islam ico e – teoricam ente – potrebbe essere punita con la pena di m orte. È tuttavia noto che in Iran negli ultim i anni l’apostasia è stata raram ente punita e che il governo non svolge indagini in m odo sistem atico per scoprire tutti i possibili convertiti (Iran C ountry R eport, H om e O ffice, m aggio 2007, n. 6.06, n. 17.08 e segg., n. 19.10 e segg. e n. 19.19 e segg. e relative fonti; O rganisation suisse d'aide aux réfugiés [O SAR ], Iran, m ise à jour, 2 agosto 2006, pag. 3; O SAR , Les chrétiens d'Iran, 18 ottobre 2005 pag. 17 e seg.). C erto, la libertà di religione è lim itata, m a in Iran è possibile, di regola, vivere praticando la propria fede (Iran C ountry R eport, op. cit. n. 19.23), persino, ed entro certi lim iti, ai convertiti (ibidem , op. cit., n. 19.22). Per conseguenza, non si può parlare di una sistem atica persecuzione degli apostati, anche nel caso in cui le autorità iraniane siano inform ate dell’avvenuta conversione (ibidem , op. cit. n. 19.21). Basti ancora osservare che l'ultim o caso noto di procedura penale relativa ad un'accusa 8 d'apostasia (attinente peraltro piuttosto al tenore d'alcuni scritti piuttosto che ad un m utam ento di fede) ha riguardato un dissidente, am ico del precedente presidente iraniano, che, com e è risaputo, è stato rilasciato nel luglio del 2004 dopo due anni di prigionia. Va altresì osservato che il 22 novem bre 2005 vi è stato l'om icidio – com m esso verosim ilm ente da fondam entalisti islam ici – di un cristiano, convertitosi dall'Islam a m età degli anni novanta (cfr. U .S. D epartm ent of State, International R eligious Freedom R eport 2006, Iran, 15 settem bre 2006, Section II, R estrictions on R eligious Freedom ). Per quanto attiene alla genuinità delle conversioni, s'osserva che m olti iraniani si convertono, coscienti che, invocando persecuzioni di natura religiosa, le opportunità d'ottenere asilo in occidente sono m aggiori (Iran C ountry R eport, op. cit. n. 19.21). Tuttavia, l'Alto C om m issariato delle N azioni U nite per i rifugiati (AC N U R ) rileva che s'im pone una distinzione tra chi si è convertito prim a dell’espatrio e chi si è convertito solo una volta giunto nel Paese ospite. A dipendenza della credibilità del singolo caso, a coloro che si sono sinceram ente convertiti in Iran dovrebbe essere riconosciuto lo statuto di rifugiato in quanto il rischio da loro assunto sarebbe grande e dim ostrerebbe la genuinità dell'allegata conversione (AC N U R /AC C O R D : 7th European C ountry of O rigin Inform ation Sem inar Berlin, 11-12 giugno 2001 – Final R eport, pag. 98 e seg.). Peraltro, di regola hanno un fondato tim ore d'essere esposti a seri pregiudizi rilevanti in m ateria d'asilo le personalità pubbliche che diffondono opinioni ritenute contrapposte all’Islam ufficiale, le persone che si dedicano al proselitism o e i convertiti denunciati da fam iliari o m inacciati da terzi (v. in questo senso O SAR , Iran, m ise à jour, pag. 2 e seg.; O SAR , Iran – réform es et répression, pag. 12). Al contrario, sem plici cittadini che si sono convertiti all'estero e che praticano discretam ente la propria fede non sono esposti, di principio, a persecuzioni rilevanti in m ateria d'asilo (cfr. Iran C ountry R eport, op. cit. n. 19.22). 10.3 N el caso di specie, questo Tribunale considera verosim ile, nel senso della probabilità preponderante, la conversione dell'insorgente al cristianesim o anteriore all'espatrio. La nunziatura apostolica in Svizzera ha considerato conform e all'originale la copia dell'attestazione di battesim o e cresim a esibita dal ricorrente. Anche l'allora vescovo di Lugano ha conferm ato la genuinità dell'allegata conversione. Trattasi di due soggetti che non hanno alcun interesse ad attestare una conversione fasulla, segnatam ente se basata sull'inganno e docum enti falsi. Inoltre, l'assunzione del ricorrente in qualità di sagrestano rafforza la credibilità dell'allegata conversione al cristianesim o. Le conclusioni contrarie tratte dall'U FM in virtù delle risultanze dei più volte richiam ati rapporti d'Am basciata non sono convincenti e si fondano sulla valorizzazione acritica ed arbitraria d'indicazioni im precise, incom plete e contraddittorie. Per contro, le dichiarazioni e spiegazioni addotte dal ricorrente in corso di procedura con riferim ento agli accadim enti da lui vissuti in Iran antecedentem ente all'espatrio sono verosim ili poiché: - consistenti, ossia resistenti alle obiezioni, - precise, ossia non suscettibili di diversa interpretazione altrettanto o più verosim ile, e9 - concordanti, ossia che non contrastano tra loro e più ancora con altri dati od elem enti certi. In particolare, non v'è m otivo di dubitare né delle allegazioni dell'insorgente sull'accanita opposizione di suo G ._______ alla sua conversione iniziata con un sequestro, assortito di m altrattam enti, e sfociata in gravi m inacce di m orte dopo la scoperta di una copia del certificato di battesim o e cresim a, né su quelle di un coinvolgim ento di agenti statali in tali circostanze. Peraltro, il passaggio dalla teoria dell'im putabilità a quella della protezione (G IC R A 2006 n. 18), im plica la rilevanza in m ateria d'asilo pure delle persecuzioni non statali. O ra, vista la serietà delle m inacce di m orte proferite da un parente del ricorrente, dell'accanim ento evidenziato dallo stesso nel volere im pedire che la propria fam iglia sia "m acchiata" da una conversione di un m em bro al cristianesim o, e considerato che l'insorgente è già stato oggetto in patria d'interrogatori e m altrattam enti anche da parte di agenti statali (v. in questo senso Iran C ountry R eport, op. cit. n. 19.21), è verosim ile nel senso della probabilità preponderante che egli non possa ottenere in patria un'appropriata protezione contro le persecuzioni di natura religiosa. 11. 11.1 In sim ile evenienza, considerato che dalle carte processuali non em ergono elem enti che giustifichino un’esclusione dalla qualità di rifugiato giusta gli art. 1 F della C onvenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (C onv., R S 0.142.30) rispettivam ente dall'asilo ai sensi dell'art. 53 LAsi, si giustifica il riconoscim ento al ricorrente della qualità di rifugiato e la concessione dell'asilo in Svizzera. 11.2 I figli, convertitisi al cristianesim o in Svizzera sono inclusi nell'asilo concesso al padre (art. 51 cpv. 1 LAsi) e sono pure da considerarsi rifugiati ai sensi dell'art. 54 LAsi. È infatti verosim ile che in caso di rientro in patria possano ora incorrere in persecuzioni perpetrate dai fam iliari che già hanno agito, e nuovam ente agirebbero, nei confronti del padre. 12. Alla ricorrente, che non ha allegato m otivi d'asilo personali e che, per quanto em erge dagli atti di causa, non si è convertita, è riconosciuta la qualità di rifugiata e concesso l'asilo in Svizzera ai sensi dell'art. 51 cpv. 1 LAsi. 13. Visto l’esito della procedura, non si riscuotono spese processuali (art. 63 PA). 14. N el caso di specie, si giustifica altresì l'attribuzione ai ricorrenti di un'indennità a titolo di spese ripetibili (art. 64 PA e art. 7 e segg. del regolam ento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale am m inistrativo federale dell'11 dicem bre 2006 [TS-TAF, R S 173.320.2]). In assenza di una nota d'onorario dettagliata, essa è fissata d'ufficio sulla base degli atti di causa (art. 14 cpv. 2 TS- TAF) in fr. 1'500.--, tenuto conto del lavoro effettivo e utile svolto dal rappresentante dei ricorrenti. 15. La dom anda di gratuito patrocinio, a prescindere dal fatto che solo degli avvocati possono essere designati difensori d'ufficio (D TF 132 V 200 consid. 5.1.4), è dunque divenuta senza oggetto. (dispositivo alla pagina seguente)10 Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione im pugnata è annullata. 2. G li insorgenti sono rifugiati e l'U FM concederà loro l'asilo. 3. N on si prelevano spese processuali. 4. L'U FM rifonderà ai ricorrenti fr. 1'500.-- a titolo di spese ripetibili. 5. La dom anda di gratuito patrocinio è divenuta senza oggetto. 6. C om unicazione: - al rappresentante dei ricorrenti (plico raccom andato) - all'autorità inferiore (in copia; n. di rif. N _______; allegato: incarto U FM ) - a T._______ (in copia) Il G iudice: Il C ancelliere: Vito Valenti M arco Poretti D ata di spedizione: