<h2>SubmittedText<h2><p>L'UDC vede con occhio molto critico la partecipazione della Svizzera al 9° programma quadro di ricerca dell'UE "Orizzonte Europa". Qualora il Consiglio federale dovesse comunque avviare negoziati con l'UE, è tenuto a non firmare nessun accordo vincolato alla libera circolazione delle persone dalla clausola ghigliottina.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le misure dell'UE nel settore della ricerca e dell'innovazione (R&amp;I) - in particolare la partecipazione ai programmi quadro di ricerca pluriennali dell'UE (PQR) - sono un'importante fonte di finanziamento pubblico per il settore R&amp;I in Svizzera. In caso di mancata partecipazione a un PQR vi sarebbero gravi conseguenze per il know how, il prestigio e i contatti internazionali del polo svizzero della ricerca e dell'innovazione.</p><p>La base per una partecipazione completa della Svizzera ai PQR in quanto Paese associato è l'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica (accordo di ricerca Svizzera-UE), incluso nel pacchetto degli Accordi Bilaterali I (1999). Oltre a quello sulla libera circolazione delle persone (ALC), il pacchetto comprende altri sei accordi settoriali. Poiché i PQR hanno una durata limitata, l'accordo di ricerca è l'unico tra quelli dei Bilaterali I a dover essere rinnovato per ogni generazione di programma.</p><p>Nei negoziati sul pacchetto dei Bilaterali I, l'UE aveva posto come condizione che in caso di revoca di uno dei sette accordi anche gli altri sei cessano di essere in vigore. Con questa clausola l'UE intendeva garantire l'equilibrio dell'intero pacchetto. Anche nei negoziati per l'accordo sull'attuale generazione di programma (pacchetto Orizzonte 2020) del 2014, l'UE ha imposto il vincolo con l'ALC come conditio sine qua non per la firma.</p><p>Il Consiglio federale persegue l'obiettivo di garantire la partecipazione senza interruzioni al prossimo programma denominato "Orizzonte Europa" (2021-2027). Come già fatto in passato, il Consiglio federale si impegnerà per ottenere il miglior accordo possibile nell'interesse del settore svizzero della ricerca.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.