<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 24 settembre 2000 Popolo e Cantoni hanno nettamente respinto la tassa di </p><p>incentivazione sull'energia per la protezione dell'ambiente (norma di base), sulla </p><p>quale avrebbe dovuto basarsi il nuovo regime finanziario federale comprendente </p><p>incentivazioni ecologiche. La quota dei no ha raggiunto circa il 55 per cento. Due </p><p>Cantoni e un Semicantone hanno accolto il progetto, mentre i rimanenti 18 Cantoni e </p><p>5 Semicantoni lo hanno respinto. In occasione della stessa votazione sono inoltre </p><p>state respinte la tassa di incentivazione per le energie rinnovabili e l'iniziativa </p><p>"solare".</p><p>Visto il risultato dello scrutinio, il Consiglio federale ritiene che occorra tirare le </p><p>seguenti conclusioni:</p><p>1. Per motivi di ordine politico, il Consiglio federale si rifiuta di sottoporre a </p><p>votazione, nel corso della presente legislatura, un nuovo articolo costituzionale </p><p>per un trasferimento dell'onere fiscale sull'energia. A seguito del rifiuto popolare </p><p>della norma di base è opportuno essere cauti.</p><p>2. Il Consiglio federale non sottoporrà pertanto nessun nuovo progetto di norma di </p><p>base in relazione con il nuovo regime finanziario federale. La procedura di </p><p>consultazione concernente quest'ultimo progetto sarà avviata nella primavera del </p><p>2001.</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene inoltre che bisognerebbe rinunciare alla presentazione </p><p>del controprogetto all'iniziativa popolare "Per garantire l'AVS - tassare l'energia e </p><p>non il lavoro!", da esso peraltro respinta. Occorre tener debitamente conto del </p><p>verdetto del Popolo. D'altra parte il Governo tiene a mettere in guardia sui rischi di </p><p>un'altra sconfitta in caso di una nuova votazione.</p><p>Il trasferimento (finanziariamente neutro) dell'onere fiscale sull'energia, rimane </p><p>tuttavia un importante postulato della politica ambientale, climatica ed energetica. </p><p>Pertanto, il Consiglio federale continua a sostenere l'orientamento generale della </p><p>norma di base. Per questo motivo, e considerato il risultato della votazione popolare, </p><p>ritiene legittimo riesaminare, fra qualche anno, la questione legata al trasferimento </p><p>dell'onere fiscale sull'energia. </p><p>Il Consiglio federale intende pertanto riesaminare la situazione verso la fine della </p><p>legislatura in corso. Di conseguenza, al più tardi alla fine del 2003, sottoporrà alle </p><p>Camere federali un rapporto nel quale figureranno il risultato del riesame e i </p><p>provvedimenti previsti. </p><p>Nella prospettiva attuale occorrerà tener conto principalmente di due fattori </p><p>determinativi: </p><p>? Un'eventuale necessità di agire conformemente alla legge sul CO2 dev'essere </p><p>presa in linea di conto. Questo atto legislativo è già in vigore e, durante la </p><p>campagna per la votazione, gli oppositori della norma di base hanno dichiarato </p><p>che era lo strumento più adatto. Una tassa sul CO2 rientrerebbe in linea di conto </p><p>soltanto se gli obiettivi riguardanti le emissioni non potessero essere raggiunti con </p><p>altri provvedimenti, in particolare con la politica energetica (SvizzeraEnergia). </p><p>Un'eventuale tassa sul CO2 potrebbe essere introdotta al più presto a partire dal </p><p>1° gennaio 2004 e costituirebbe un primo passo verso un sistema fiscale più </p><p>ecologico. Il Consiglio federale procederà a una prima valutazione al riguardo </p><p>presumibilmente nel corso del 2002. </p><p>? Occorre pure considerare quanto succede a livello europeo. In particolare </p><p>bisognerà seguire attentamente gli sviluppi in seno all'UE e negli Stati confinanti </p><p>con la Svizzera. Se la riattivazione del fascicolo relativo all'imposizione delle </p><p>energie, peraltro annunciata dalla Commissione dell'UE, dovesse avere </p><p>ripercussioni nell'UE o in singoli Stati membri, la situazione potrebbe modificarsi </p><p>anche per il nostro Paese. Inoltre, le esperienze fatte in materia di riforma fiscale </p><p>ecologia dalla Germania e da altri Stati europei potrebbero essere analizzate </p><p>nell'ottica della Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.