<h2>SubmittedText<h2><p>In Svizzera la copertura dei bisogni vitali in caso di malattia e la perdita di reddito può essere un rischio non essendo coperti dall'assicurazione sociale obbligatoria. La stipulazione dell'indennità giornaliera di malattia può quindi dipendere anche dalla buona volontà dei datori di lavoro e dalle compagnie assicurative; il quadro giuridico è rudimentale, al punto che la protezione non esiste non solo nel caso di persone senza attività lucrativa, ma in un numero crescente di persone che hanno un lavoro dipendente ma precario. Anche se è possibile a determinate condizioni stipulare un'assicurazione privata individuale, essa è molto costosa e quindi per molte persone inaccessibile. Ne risulta una situazione difficile per lavoratrici e lavoratori che hanno lavori precari, impieghi con tempi di lavoro molto ridotti o interrompono l'attività lucrativa per dedicarsi ad attività di cura dei famigliari, siano essi bambini o persone anziane o malate, oppure in caso di congedi non pagati. Vi sono delle conseguenze anche per chi riduce temporaneamente l'attività lavorativa, ad esempio per dedicarsi alla cura dei figli. Assumendo gran parte del lavoro di cura, svolgendo lavori meno tradizionali o impieghi atipici, le donne hanno un rischio accresciuto di perdita di reddito in caso di malattia. </p><p>Alla luce di questa situazione chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. se è possibile quantificare il numero di persone che dispongono di un'indennità perdita di guadagno per malattia;</p><p>2. se condivide il fatto che l'introduzione di un'assicurazione obbligatoria d'indennità giornaliera in caso di malattia può sensibilmente migliorare la situazione di chi ha lavori precari e di in particolare di molte donne di fronte al rischio di perdite di fronte a causa di malattie;</p><p>3. se intende riconsiderare l'introduzione di un'assicurazione obbligatoria d'indennità giornaliera in caso di malattia;</p><p>4. in alternativa, se intende facilitare il mantenimento dell'assicurazione di indennità giornaliere in caso di congedo non pagato o temporanea riduzione del tasso di attività oppure esaminare la possibilità di creare un'assicurazione di somme statale destinata a persone non o mal integrate nel mondo del lavoro.</p><p>5. Quali altre forme di copertura assicurativa sono possibili per coprire il rischio di perdita di reddito per malattia per coloro che si dedicano al lavoro di cura?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La perdita di guadagno in caso di malattia può essere assicurata facoltativamente in base sia alla legge sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) sia alla legge sul contratto d'assicurazione (LCA; RS 221.229.1). L'ampia gamma attualmente disponibile di assicurazioni individuali e soluzioni concordate tra le parti sociali per il rischio di perdita di guadagno fa sì che il ruolo dell'assicurazione di indennità giornaliera prevista dalla LAMal abbia perso importanza. Nel 2016 (fonte: statistica AOMS 2016, tabella 6.01) erano circa 153 800 le persone che disponevano di un'assicurazione individuale secondo la LAMal e il numero di contratti è in continua diminuzione. Non è invece noto il numero di persone assicurate con contratti collettivi secondo la LAMal, perché in questo tipo di contratti viene fissato solo il totale dei salari assicurati e non vi sono riferimenti ai singoli lavoratori.</p><p>La maggior parte delle assicurazioni di indennità giornaliera in caso di malattia secondo la LCA viene stipulata con contratti collettivi. Secondo una sentenza del Tribunale federale amministrativo del 2007, le loro tariffe e le loro condizioni generali d'assicurazione non necessitano dell'approvazione della FINMA. Quest'ultima non svolge alcuna attività di vigilanza su questi contratti e pertanto non raccoglie dati specifici. Inoltre i premi di questi contratti sono calcolati in base alla somma dei salari, quindi non è possibile calcolare il numero degli assicurati basandosi sul volume dei premi.</p><p>2./3. Il Consiglio federale si è occupato per l'ultima volta della possibilità d'introdurre un'assicurazione obbligatoria di indennità giornaliera in caso di malattia nel rapporto del 28 giugno 2017 in adempimento del postulato Nordmann 12.3087. Nella sua valutazione, ha ribadito che la regolamentazione in vigore, basata su soluzioni concordate tra le parti sociali, in linea di massima ha dato buoni risultati, e che con un'assicurazione facoltativa è garantita una copertura assicurativa sufficiente a gran parte dei lavoratori dipendenti. È quindi giunto alla conclusione che non vi sono elementi per ritenere che dal momento della pubblicazione del rapporto "Valutazione e proposte di riforma dell'assicurazione di indennità giornaliera in caso di malattia" del 30 settembre 2009, in adempimento del postulato 04.3000 della CSSS-C (disponibile in tedesco e francese sul sito <a href="http://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a>), vi siano stati sostanziali cambiamenti per quanto concerne i costi o il contesto politico, vale a dire i principali argomenti contrari all'introduzione di un'ulteriore assicurazione obbligatoria. Al momento, l'introduzione di un'assicurazione obbligatoria d'indennità giornaliera in caso di malattia non è sufficientemente motivata anche per motivi finanziari. Come ripetutamente precisato nei pareri in risposta alle mozioni Humbel 14.3861 e 10.3821 e alla mozione Poggia 12.3072 e da ultimo nel rapporto, già menzionato, del 28 giugno 2017 in adempimento del postulato Nordmann 12.3087, secondo il Consiglio federale la regolamentazione in vigore, che si basa soprattutto su soluzioni concordate tra le parti sociali (CCL), va privilegiata rispetto a un'assicurazione obbligatoria.</p><p>4. L'assicurazione di indennità giornaliera secondo la LAMal prevede diverse condizioni per gli assicuratori, come l'obbligo di ammissione, la durata minima delle prestazioni, la parità di trattamento e il limite temporale delle riserve eventualmente formulate. Nell'assicurazione di indennità giornaliera secondo la LCA, invece, che è molto più diffusa, agli assicuratori è concesso un margine di manovra maggiore nell'offerta di prodotti assicurativi. Il Consiglio federale non ritiene opportuno emanare una regolamentazione più severa in questo campo, ma rimanda alla revisione della LCA in corso.</p><p>Il Consiglio federale non auspica l'introduzione di una nuova assicurazione di somme statale sotto forma di assicurazione sociale di indennità giornaliera in caso di malattia per le persone che non percepiscono alcun reddito o lo percepiscono solo occasionalmente.</p><p>5. Il 1° febbraio 2017, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno di elaborare, in collaborazione con altri dipartimenti, adeguamenti di legge che garantiscano maggiore certezza giuridica e riconoscimento alle persone che assistono i propri familiari. La consultazione sarà presumibilmente aperta prima della pausa estiva. Le modifiche prevedono una maggiore certezza del diritto per le brevi assenze dovute alle cure, l'introduzione di una base giuridica per il congedo di assistenza dei genitori di bambini gravemente malati o gravemente infortunati e l'estensione degli accrediti per compiti assistenziali dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti.</p>  Risposta del Consiglio federale.