<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare in un rapporto la situazione attuale degli aiuti statali concessi per le attività economiche e di indicare in quale misura questi aiuti sono compatibili con l'articolo 94 della Costituzione (principi dell'ordinamento economico).</p><p>Il rapporto illustrerà gli effetti di distorsione della concorrenza derivanti da questi aiuti, per quale motivo si producono e come possono essere ridotti, analizzando gli aspetti finanziari e non finanziari, nonché gli effetti diretti e indiretti. Inoltre, terrà conto delle regolamentazioni nel caso in cui favoriscano alcuni operatori di mercato a scapito di altri, includendo anche le aziende statali e parastatali (se beneficiano ad esempio di qualche vantaggio a livello di legge o di finanziamenti). Eventuali differenze nei tassi d'imposizione generali e l'utilizzo di strumenti previsti dalla legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni e dalla riforma dell'imposizione delle imprese non saranno considerati sussidi ai fini del rapporto richiesto dal presente postulato.</p><p>Il rapporto presenterà la situazione a livello federale, ma terrà conto anche dei rapporti già redatti a livello cantonale.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Nel passato recente sono stati presentati in Parlamento numerosi interventi incentrati sul tema dello Stato e della concorrenza. Sulla questione del rilevamento degli aiuti statali il Consiglio federale aveva già espresso il proprio parere rispondendo il 19 agosto 2015 al postulato 15.3387, "Lottare contro le sovvenzioni statali che provocano una distorsione della concorrenza a favore di una competitività efficace". Da allora, la sua valutazione non è sostanzialmente cambiata. Il Consiglio federale continua ad essere critico verso i sussidi statali ed è favorevole a un mercato interno svizzero uniforme e alla concorrenza libera e non distorta, in particolare per preservare anche in futuro la competitività delle imprese svizzere nei confronti dei concorrenti internazionali.</p><p>Tuttavia, il rilevamento completo di tutti gli aiuti statali comporterebbe sfide notevoli. In Svizzera, intanto, manca una definizione univoca del termine stesso, quindi prima di elaborare il rapporto in questione bisognerebbe innanzitutto formularne una coinvolgendo i Cantoni. Oltre a ciò, la stesura del rapporto comporterebbe un impegno considerevole, ma ingiustificabile alla luce degli sforzi di risparmio della Confederazione. Nel concreto, pertanto, il Consiglio federale preferisce occuparsi di singoli sussidi finalizzati - se possibile e plausibile - a rafforzare la concorrenza, aumentare la produttività del lavoro e salvaguardare posti di lavoro a lungo termine.</p></text>