<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito della promozione della compensazione ecologica, dal 1993 la Confederazione </p><p>concede contributi a favore degli alberi da frutto ad alto fusto nei campi. In virtù </p><p>dell'ordinanza sui pagamenti diretti, nel 1999 essa ha versato 36 milioni di franchi per oltre </p><p>2.4 milioni di alberi da frutto ad alto fusto nei campi. Oltre un terzo dei contributi previsti </p><p>per la compensazione ecologica è finalizzato alla tutela di questo tipo di alberi.</p><p>La legge sulla protezione della natura e del paesaggio consente già attualmente ai </p><p>Cantoni di promuovere gli alberi da frutto ad alto fusto in via suppletiva ai pagamenti diretti </p><p>concessi dalla Confederazione. I contributi supplementari versati dai Cantoni vengono </p><p>graduati dalla Confederazione in funzione della loro capacità finanziaria.</p><p>Domanda 1</p><p>Visto che attualmente i prezzi spuntati per i prodotti degli alberi da frutto ad alto fusto nei </p><p>campi sono bassi, sono necessarie iniziative per garantirne la tutela. Oltre agli sforzi </p><p>profusi dagli agricoltori è richiesto l'impegno della Confederazione e dei Cantoni.</p><p>Un marchio per gli alberi ad alto fusto comune per produttori, addetti alla trasformazione e </p><p>consumatori accrescerebbe la trasparenza del mercato. Attraverso la scelta di determinati </p><p>prodotti i consumatori contribuirebbero alla tutela degli alberi ad alto fusto.</p><p>Visto che la quota dei pagamenti diretti destinati dalla Confederazione alla promozione </p><p>degli alberi ad alto fusto è notevole, non si prevede un aumento generale delle aliquote di </p><p>contributo fissate nell'ordinanza sui pagamenti diretti. Nell'ambito dei mezzi finanziari </p><p>disponibili la prevista "Ordinanza concernente la promozione regionale della qualità e </p><p>dell'interconnessione di superfici di compensazione ecologica nell'agricoltura" (ordinanza </p><p>sulla qualità ecologica) dovrebbe tuttavia garantire una promozione mirata degli alberi da </p><p>frutto ad alto fusto che si trovano in frutteti con particolare valore naturalistico.</p><p>Domanda 2</p><p>Mediante l'ordinanza sulla qualità ecologica in futuro dovrebbero venir forniti ulteriori </p><p>incentivi per la tutela di alberi da frutto ad alto fusto in frutteti con particolare valore </p><p>naturalistico, sempreché sul piano regionale vi sia un interesse a tal riguardo. L'ordinanza </p><p>prevista si fonda sui principi della libera volontà e degli incentivi finanziari. Essa entrerà </p><p>presumibilmente in vigore ancora nel corso di quest'anno.</p><p>Per quanto concerne la possibilità di computare gli alberi da frutto ad alto fusto nei campi </p><p>nell'ambito della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate si rinvia alla risposta del </p><p>Consiglio federale alla mozione Eberhard (00.3724).</p><p>Nel quadro della revisione dell'imposizione agricola delle bevande alcoliche è attualmente </p><p>al vaglio una norma secondo la quale un determinato quantitativo di distillati per albero da </p><p>frutto ad alto fusto nei campi debba essere esonerato dalla tassa. La nuova norma </p><p>dovrebbe essere oggetto di una procedura di consultazione nel corso di quest'anno.</p><p>Conformemente all'ordinanza sulla promozione dello smercio (RS 916.010), sulla scorta di </p><p>una domanda di aiuto finanziario presentata all'UFAG, progetti volti a promuovere lo </p><p>smercio di prodotti agricoli possono essere sostenuti in via sussidiaria. Nel 2000 il settore </p><p>della frutta ha beneficiato di un sostegno della Confederazione di 2 milioni di franchi (50 </p><p>per cento dei costi dei progetti). A favore del succo di frutta, prodotto prevalentemente con </p><p>mosto di frutta di alberi ad alto fusto, sono stati concessi contributi per la promozione dello </p><p>smercio per un importo di 1 milione di franchi circa. A partire dal 2001 verrà cofinanziato </p><p>anche un progetto denominato "succo di mela di alberi ad alto fusto".</p><p>Domanda 3</p><p>La tutela di frutteti ubicati in prossimità degli insediamenti attraverso la gestione di alberi </p><p>da frutto ad alto fusto nei campi consente di concretizzare un principio pianificatorio ai </p><p>sensi dell'articolo 3 della legge sulla pianificazione del territorio. Nel piano d'utilizzazione </p><p>dev'essere attuata una ponderazione degli interessi. In linea di massima, la tutela dei </p><p>frutteti che si trovano in prossimità degli insediamenti non ha carattere prioritario rispetto </p><p>ad altri interessi e principi pianificatori. Tuttavia, i frutteti particolarmente pregiati dal profilo </p><p>naturalistico situati nelle vicinanze degli insediamenti non dovrebbero essere inclusi nella </p><p>zona edificabile. Qualora ciò non fosse possibile vanno adottati adeguati provvedimenti di </p><p>compensazione.</p><p>L'attribuzione di superfici con alberi da frutto ad alto fusto nei campi alla zona agricola </p><p>giusta l'articolo 16 della legge sulla pianificazione del territorio - se necessario vincolata a </p><p>determinate condizioni - costituisce un provvedimento pianificatorio adeguato per la tutela </p><p>del paesaggio. Sulla base di ciò la gestione di alberi da frutto ad alto fusto nei campi </p><p>dovrebbe di preferenza venir disciplinata contrattualmente in virtù della legislazione </p><p>agricola nonché del diritto sulla protezione della natura e del paesaggio.</p><p>Gli strumenti pianificatori disponibili sono sufficienti e completano adeguatamente i </p><p>provvedimenti della legislazione agricola nonché del diritto sulla protezione della natura e </p><p>del paesaggio.</p>  Risposta del Consiglio federale.