<h2>SubmittedText<h2><p>In virtù degli articoli 6 capoverso 1 e 4 capoverso 2 della Legge sulle lingue (LLing) e dell'articolo 2 capoverso 4 della Legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (LOGA), chiedo al Consiglio federale di modificare l'ordinanza sugli acquisti pubblici precisando che i bandi pubblici possono essere redatti nella lingua ufficiale di propria scelta.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale desidera dapprima precisare che nell'ambito degli acquisti pubblici le pari opportunità nei bandi pubblici della Confederazione rappresentano un principio fondamentale. Questo comporta che le diverse regioni linguistiche vadano generalmente trattate in modo paritario. Riguardo alla risposta del Consiglio federale all'interpellanza Bourgeois 13.3681, "Parità di trattamento delle aziende della Svizzera occidentale nei bandi pubblici", dell'11 settembre 2013 per quanto attiene a Swissgrid, va aggiunto che tutti i mandati da pubblicare di Swissgrid sono messi di principio a concorso almeno in due lingue nazionali. Il servizio d'acquisto che provvede al bando può stabilire autonomamente in quali lingue vanno inoltrate le offerte. Anche la gara d'appalto citata dall'autore della mozione relativa alla manutenzione delle sotto-stazioni e dei tracciati della rete svizzera ad altissima tensione 380/220 kV del mese di aprile 2013 è stata pubblicata in tedesco, francese, italiano e inglese. È vero che Swissgrid ha chiesto di inoltrare le offerte in una lingua, in questo caso il tedesco. Tuttavia va notato che anche le offerte in altre lingue sarebbero state considerate e che Swissgrid nell'ambito della gara d'appalto ha offerto di coprire le eventuali spese di traduzione. Nessun offerente ha fatto uso di questa offerta volontaria. Il seguente svolgimento dei mandati ha luogo nella lingua della regione interessata.</p><p>Il Consiglio federale prende sul serio la richiesta. Il governo infatti ha incaricato la Conferenza degli acquisti della Confederazione (CA) di analizzare approfonditamente l'odierna situazione tramite una perizia. I primi risultati dell'inchiesta sono stati presentati a una delegazione della CA a fine dicembre 2013. In una seconda fase, nella primavera del 2014, il Consiglio federale verificherà eventuali misure volte a migliorare la situazione e, se necessario, le attuerà. Qualora si dovesse constatare necessità di intervento, la proposta di potersi esprimere anche nei confronti di una azienda parastatale in una lingua ufficiale scelta liberamente potrebbe rappresentare una misura adeguata. La questione dovrà essere verificata nel quadro della valutazione dell'analisi in corso, soprattutto considerando il rapporto tra costi e ricavi. Il Consiglio federale è pertanto del parere che misure necessarie sono già state avviate.</p><p>Il Consiglio federale fa notare inoltre che l'accordo internazionale sugli appalti pubblici (Government Procurement Agreement; RS 0.632.231.422) è stato recentemente oggetto di revisione. L'apertura della consultazione relativa alla revisione della legge federale sugli acquisti pubblici e relativa ordinanza è prevista per il 2014. Nel caso in cui il Consiglio federale decida eventuali misure sulla base dei risultati della perizia, esse confluiranno nella revisione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.