<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">5A_9/2008 /biz </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 2 luglio 2008 </div> <div class="para">II Corte di diritto civile </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Raselli, Presidente, </div> <div class="para">Escher, Marazzi, </div> <div class="para">Cancelliere Piatti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">B.________, </div> <div class="para">ricorrenti, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C.________, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">procedimento disciplinare, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso in materia civile contro la decisione emanata </div> <div class="para">il 20 dicembre 2007 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ritenuto in fatto e considerando in diritto: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">L'avv. C.________ è stato nominato commissario nell'ambito della moratoria concordataria concessa alla D.________SA e revocata dal Pretore di Riviera il 18 ottobre 2006. Il lic. oec. B.________, amministratore unico della società, e l'avv. A.________, azionista, si sono lamentati una prima volta dell'operato del commissario il 10 aprile 2006 alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza. Questa ha dichiarato il 5 ottobre 2006 di non dar seguito alla richiesta di avviare una procedura disciplinare. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Con decisione del 20 dicembre 2007 l'autorità di vigilanza ha deciso di non dar seguito a due nuove segnalazioni (del 19 ottobre e 13 novembre 2006) di B.________ e A.________ nei confronti di C.________. Essa ha lasciato aperta la questione a sapere se è possibile infliggere una sanzione dopo la revoca della moratoria concordataria, perché ha ritenuto che non sussiste alcuna prova che il commissario abbia contravvenuto a doveri di funzione o abbia violato doveri risultanti da una corretta applicazione del diritto esecutivo con riferimento ad un contratto ritenuto dai segnalanti "a dir poco demenziale". </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Con ricorso in materia civile del 28 dicembre 2007 B.________ e A.________ chiedono l'annullamento della decisione dell'autorità di vigilanza e la condanna di C.________ "a ........ (sanzioni di legge)". Nel loro rimedio i ricorrenti affermano che l'autorità di vigilanza si sarebbe pronunciata "a protezione dell'avv. C.________ tramite affermazioni che nulla hanno a che fare con il vero comportamento dell'ex-Commissario del concordato" e criticano la decisione del 5 ottobre 2006, perché ritengono che, con la sua menzione nella decisione del 20 dicembre 2007, essa sarebbe stata "adottata dalla presente procedura ricorsuale". </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non è stato ordinato uno scambio di scritti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Giusta l'<span class="artref">art. 76 cpv. 1 lett. b LTF</span> ha diritto di interporre ricorso in materia civile colui che ha un interesse giuridicamente protetto all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata. Ciò significa che la decisione impugnata deve vertere sui diritti del ricorrente (Messaggio del 28 febbraio 2001 concernente la revisione totale dell'organizzazione giudiziaria federale, FF 2001 3864 segg. n. 4.1.3.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per costante giurisprudenza, chi è parte alla procedura esecutiva può segnalare all'autorità di vigilanza irregolarità commesse dalle persone a cui vengono affidati compiti di esecuzione forzata, ma non dispone di un diritto sgorgante dalla legge all'emanazione di misure disciplinari (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=28.06.2008&amp;to_date=17.07.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F94-III-55%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page55">DTF 94 III 55</a> consid. 3, con rinvii). Per decidere se procedere in via disciplinare, l'autorità di vigilanza deve infatti considerare la necessità di garantire che gli affari degli uffici siano gestiti in modo regolare e che le persone sottoposte alla sua sorveglianza adempiano correttamente i loro compiti (cfr. <span class="bgeref_err">DTF 120 I 184</span> consid. 2e). Del resto, anche in virtù dei principi generali sulla denuncia ad autorità gerarchicamente superiori di comportamenti che, a giudizio del segnalante, giustificherebbero l'intervento dello Stato, la sola qualità di denunciante non conferisce alcun diritto di ricorrere contro la decisione di non dar seguito alla segnalazione (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=29&amp;from_date=28.06.2008&amp;to_date=17.07.2008&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-II-468%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page468">DTF 133 II 468</a> consid. 2). Ne segue che il ricorso si rivela inammissibile per carenza di un interesse giuridicamente protetto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>), mentre non si giustifica assegnare ripetibili all'opponente, che non è stato invitato a presentare una risposta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 1'500.-- sono poste a carico dei ricorrenti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Comunicazione alle parti e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 2 luglio 2008 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">Il Presidente: Il Cancelliere: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Raselli Piatti </div> </div></body></html>