<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare misure efficaci per garantire la competitività delle industrie ad alto consumo energetico nel mercato internazionale. Tali misure devono essere accompagnate da incentivi e da requisiti di efficienza energetica. Occorre inoltre prevedere misure particolari per promuovere gli investimenti in efficienza energetica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per industrie ad alto consumo energetico s'intendono solitamente le imprese i cui costi per l'elettricità superano il 10 per cento del valore aggiunto lordo. Si tratta in particolare delle aziende tessili, della carta e del cartone, del vetro e del cemento, dell'industria metallurgica e del settore del riciclaggio.</p><p>Il Consiglio federale comprende l'eccezionalità della situazione in cui si trovano le imprese ad alto consumo energetico. La richiesta avanzata nel postulato racchiude tuttavia il pericolo che le tariffe dell'energia elettrica vengano determinate dalla politica industriale, il che comporterebbe una distorsione della concorrenza. Il Consiglio federale si dichiara dunque favorevole a esaminare misure che migliorino la competitività sul mercato internazionale dei settori caratterizzati da un elevato consumo di energia; in prima linea esse devono migliorare le condizioni quadro politico-economiche.</p><p>Va rilevato inoltre che le imprese ad alto consumo energetico, facendo valere sconti sulla quantità, possono contrattare con i fornitori prezzi individuali e solitamente più convenienti. Inoltre le tasse per la promozione delle energie rinnovabili si limitano al 3 per cento dei costi dell'energia elettrica.</p><p>Il Consiglio federale fa notare infine che l'energia è commerciabile a livello transfrontaliero, il che contribuisce a liberalizzare sempre di più il mercato svizzero, rendendo i costi per l'acquisto di energia fortemente dipendenti dagli sviluppi internazionali. Un elemento importante da considerare è che la legge federale sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7) consente alle imprese ad alto consumo energetico di scegliere liberamente il proprio fornitore di energia elettrica. La possibilità di scegliere anche fornitori di energia stranieri, inoltre, garantisce già teoricamente la parità di trattamento rispetto alle aziende concorrenti europee. L'accordo sull'energia e sull'elettricità attualmente in discussione dovrebbe del resto contribuire a rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento in Svizzera - non da ultimo tramite lo sviluppo delle infrastrutture di rete transfrontaliere - consentendo un ulteriore avvicinamento dei prezzi a quelli degli altri Paesi europei.</p><p>Nemmeno le norme che disciplinano il nuovo mercato europeo dell'energia elettrica (direttiva 2009/72/CE) permettono, in linea di massima, di favorire i settori nazionali. Il diritto comunitario consente tuttavia agli Stati membri di prevedere determinate regolamentazioni speciali per le imprese ad alto consumo energetico, quali ad esempio l'esenzione dalle tasse ecologiche o il rimborso di una parte dei costi legati alle emissioni di CO2, i cosiddetti costi indiretti. Ad ogni modo misure di questo genere devono essere conciliabili con le norme UE sugli aiuti statali.</p><p>Pertanto, nel definire la sua nuova strategia energetica, il Consiglio federale esaminerà accuratamente le conseguenze sul settore, ipotizzando l'adozione di misure di accompagnamento per i casi più gravi. Per i motivi sopra esposti, queste ultime devono essere conformi al mercato ed efficienti sul piano economico.</p><p>A queste condizioni e nella misura in cui il postulato non chieda una garanzia bensì un miglioramento della competitività, il Consiglio federale è disposto ad accogliere il postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.