<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente all'ordinanza sull'energia del 22 gennaio 1992 (RS 730.01), tra agosto 1993 e luglio 1995 il Consiglio federale ha messo in vigore dei valori limite di consumo per diverse categorie di apparecchi per la casa, l'ufficio e l'elettronica l'intrattenimento. Nella maggior parte dei casi i termini originariamente fissati sono ora scaduti. </p><p>In base alle cifre di vendita annunciate anno per anno dai produttori e importatori, si controlla se, per ogni categoria di apparecchi, l'obiettivo è stato raggiunto. Dall'indagine risulta che ciò è il caso per i congelatori-armadio, i frigoriferi a 4 stelle, le lavatrici, le lavastoviglie e le fotocopiatrici. Nonostante gli sforzi intrapresi dai produttori abbiano condotto a una notevole riduzione del consumo energetico in quasi tutte le categorie di prodotti, i valori limite non sono stati raggiunti per i frigoriferi da 0 a 3 stelle, i congelatori a forma di baule, gli asciugabiancheria, i forni, i televisori, i videoregistratori, i computer ad uso locale, i monitor, le stampanti e le telecopiatrici (con scarti diversi da caso a caso). Occorre precisare che alcuni valori limite erano assai ambiziosi, in particolare quelli degli apparecchi d'ufficio, dove la sempre maggiore interconnessione impedisce spesso una buona gestione dei valori energetici dei singoli apparecchi. Proprio in questo settore sono stati realizzati notevoli risparmi anche all'estero poiché alcune grandi ditte hanno introdotto i valori limite di consumo nelle prescrizioni per lo sviluppo dei prodotti.</p><p>L'UFE inviterà le tre grandi associazioni FEA (elettrodomestici), SCEA (elettronica d'intrattenimento) e SWICO (apparecchi d'ufficio) a dichiarare il consumo energetico dei loro prodotti, dopodiché avranno luogo dei colloqui sulle ulteriori misure da adottare e sul relativo scadenzario. Sono previsti i seguenti provvedimenti:</p><p>1) Condizioni relative alla messa in commercio:</p><p>a) ripresa delle esigenze minime dell'Ue per mettere in commercio apparecchi refrigeratori e congelatori; </p><p>b) d'intesa con gli ambienti interessati, eventuale introduzione di esigenze minime per categorie di prodotti che non superano i valori limite; </p><p>c) ripresa delle Convenzioni stipulate tra i produttori europei di apparecchi elettronici d'intrattenimento (televisori, videoregistratori) e la Commissione europea (da introdurre eventualmente come misura volontaria). </p><p>2) Misure volontarie</p><p>a) impegno da parte dei produttori e importatori di introdurre un sistema bonus-malus su base volontaria, inteso a ridurre i costi degli apparecchi a basso consumo energetico a scapito di quelli a consumo elevato;</p><p>b) impegno da parte dei produttori di eliminare gli apparecchi poco efficienti (per es. rinuncia a mettere sul mercato svizzero elettrodomestici che corrispondono alle classi E - G della dichiarazione energetica obbligatoria applicata dall'Ue).</p><p>3) Altre misure applicate dalla Confederazione</p><p>a) continua analisi del mercato al fine di controllare i risultati ottenuti ed eventuale introduzione di valori limite di consumo per nuove categorie di apparecchi; </p><p>b) se viene applicata una tassa sull'energia, eventuale introduzione di sussidi e prezzi più vantaggiosi per apparecchi a basso consumo energetico; </p><p>c) rafforzamento della campagna dei label (Energia 2000, dichiarazione E) ed estensione a nuove categorie di prodotti (Hi-Fi, stazioni di ricarica delle batterie, alimentatori, lampade, impianti ad alimentazione garantita, asciugabiancheria, ecc.). </p><p>L'UFE intende introdurre misure volontarie o prescrizioni per le categorie di apparecchi che superano i valori limite di consumo. Per le altre categorie si valuterà l'opportunità di introdurre valori limite più severi o misure volontarie. Questi provvedimenti verranno estesi anche alle nuove categorie di prodotti.</p>  Risposta del Consiglio federale.