<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 12 maggio 1998 la DSN ha effettuato dei rilevamenti di controllo nell'area degli impianti ferroviari situati all'interno delle zone sotto sorveglianza della centrale nucleare di Beznau. L'analisi di tutta la superficie del suolo ha fatto rilevare, in tre punti ben delimitati sotto alla gru a cavalletto, contaminazioni fisse che superavano fino al fattore 6 i valori indicativi dell'ordinanza sulla radioprotezione. Questo tipo di contaminazione non poteva trasmettersi alle persone e non poteva nemmeno costituire un pericolo di radiazione diretta per gli individui nelle zone circostanti. A 50 cm di distanza gli apparecchi già non segnalavano più alcuna radiazione. Inoltre, la fonte della contaminazione si trovava sotto uno strato d'asfalto posato nel 1994; essa non può avere alcun rapporto con i trasporti di elementi di combustibile contaminati. La separazione isotopica (Cs-137, non Co-60) indica infatti che la contaminazione risaliva ai primi anni di funzionamento della centrale. Oggi non è più possibile determinarne le cause.</p><p>L'allegato 3 dell'ordinanza sulla radioprotezione fissa per il Cs-137 un valore indicativo di contaminazione che, in caso di irradiazione prolungata della pelle per la durata di un anno, garantisce che la dose cutanea non superi il 10% del valore indicativo fissato per il personale esposto alle radiazioni. Qualora il valore indicativo venisse superato, si dovrà decidere se introdurre ulteriori misure oltre a quelle per eliminare la contaminazione. L'asfalto e le piccole aree contaminate sono stati immediatamente rimossi e smaltiti come scorie radioattive. Non si sono rivelate necessarie ulteriori misure.</p><p>I casi di contaminazione erano di così modesta entità da non rientrare nella categoria di avvenimenti classificati ai sensi delle direttive della DSN. Poiché nel rapporto annuale non figurano gli avvenimenti non classificati, la DSN non aveva nessun motivo di citare i casi summenzionati nel comunicato stampa del 14 maggio 1998, vertente sui trasporti di materiali radioattivi. Lo stesso vale per la NOK.</p>  Risposta del Consiglio federale.