<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Questo tema è stato evocato anche nelle risposte alla domanda Maury-Pasquier (ora delle domande del 12.3.96), all'interpellanza urgente gruppo democratico-cristiano (96.3019), al postulato Keller (96.3018) e alla raccomandazione Rochat (96.3020). Secondo la procedura già prevista nel diritto previgente e ripresa dalla LAMal, le prestazioni e i metodi medici, il cui rimborso da parte dell'assicurazione malattia è contestato, sono esaminati dalla Commissione delle prestazioni dell'assicurazione malattie. Tale commissione, composta da esperti rappresentanti il corpo medico e gli assicuratori malattie, è incaricata di consigliare il Dipartimento federale dell'interno. Quest'ultimo è competente in materia e iscrive le decisioni che prende nell'Ordinanza sulle prestazioni (OPre).</p><p></p><p>1. Controlli agli ultrasuoni</p><p>Il 26 aprile 1996, il Dipartimento federale dell'interno ha modificato l'ordinanza sulle prestazioni del 29 settembre 1995 sulla base di una nuova documentazione e in seguito a un esame effettuato dalla Commissione delle prestazioni dell'assicurazione malattie.</p><p>A partire dal 15 maggio 1996,l'assicurazione malattie obbligatoria prenderà a carico due controlli agli ultrasuoni di routine per ogni gravidanza. Il primo tra la 10a e la 12a settimana di gravidanza, il secondo tra la 20a e la 23a settimana. Conformemente al suggerimento della Commissione, il rimborso di tali controlli sarà accompagnato, per garantirne la qualità, da due condizioni supplementari, vale a dire una formazione specializzata del medico e l'obbligo di effettuare un colloquio con la madre o con entrambi i genitori sulle possibilità e i limiti di un tale esame.</p><p>Tale decisione è limitata a una durata di cinque anni. Questo lasso di tempo deve permettere alle organizzazioni interessate di completare la valutazione del controllo agli ultrasuoni di routine e in particolare dei dati relativi all'efficacia di tale misura. La Società svizzera d'ecografia in medicina e in biologia si è già dichiarata disponibile a effettuare una valutazione approfondita, in collaborazione con l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, a partire dall'inizio dell'anno prossimo. La richiesta espressa nel postulato è in parte adempita e tra cinque anni si prevede di procedere ad una valutazione seguita da una nuova decisione.</p><p>Si deve inoltre tener conto del fatto che gli esami necessari al momento di una gravidanza a rischio erano già rimborsati prima della modificazione d'ordinanza.</p><p></p><p>2. Osteodensitometria</p><p>La Commissione delle prestazioni è giunta alla conclusione, sulla base di una documentazione scientifica, che i risultati ottenuti non erano ancora sufficientemente probanti e che era necessario avere esperienze più estese per poter decidere se le condizioni poste dalla legge erano adempite. Pertanto, essa ha proposto al Dipartimento di avvalersi della possibilità data dalla nuova legge (art. 33 cpv. 3 LAMal) che permette di rimborsare una prestazione ancora in fase di valutazione. Attuata nell'ambito di uno studio svolto a livello nazionale previsto fino alla fine dell'anno 2000 (allegato 1, n. 9.1. OPre), I'osteodensitometria è quindi presa a carico dall'assicurazione malattie obbligatoria secondo una convenzione tariffale conclusa tra i responsabili di questa ricerca e gli assicuratori malattie. Nel corso della seduta della Commissione delle prestazioni tenutasi il 18 aprile 1996, é stato presentato un primo rapporto.</p><p></p><p>Dichiarazione del Consiglio federale</p><p>Il Consiglio federale propone di archiviare il postulato poiché l'obiettivo di quest'ultimo è realizzato.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.