<h2>SubmittedText<h2><p>L'accordo di Parigi mira a rendere i flussi finanziari coerenti con un percorso evolutivo che conduca a uno sviluppo a basse emissioni di gas ad effetto serra e resiliente ai cambiamenti climatici. Quale piazza finanziaria di rilievo, la Svizzera ha una responsabilità particolare in questo ambito. Sebbene l'impatto climatico del settore finanziario sia un multiplo della somma delle emissioni di tutte le attività del nostro Paese, il Consiglio federale non ha proposto nessuna misura vincolante in materia. Tuttavia, l'impronta di carbonio della BNS e delle casse pensioni è stata oggetto di numerosi interventi parlamentari. I fondi di compensazione AVS/AI/IPG, invece, anche se gestiscono circa 35 miliardi di franchi e il loro carattere di assicurazioni sociali dovrebbe incentivarli ad adottare una politica in materia di investimenti orientata al lungo termine e all'interesse comune, non sono stati menzionati nelle discussioni.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. L'impatto climatico degli investimenti dei fondi di compensazione AVS/AI/IPG è noto? Se sì, qual è? Se no, il Consiglio federale non potrebbe invitare compenswiss a utilizzare il test avviato dall'UFAM e dalla SFI per analizzare la sostenibilità climatica dei portafogli finanziari, come ha fatto per le casse pensioni?</p><p>2. Qual è la politica d'investimenti dei fondi di compensazione AVS/AI/IPG riguardo all'impatto del carbonio?</p><p>3. I rischi climatici sono integrati nella loro politica di gestione dei rischi? Giusta l'articolo 108 capoverso 1 LAVS, "(l)'attivo del Fondo di compensazione AVS deve essere impiegato in modo che sia garantita la sua integrità e frutti un rendimento ottimale corrispondente al mercato". Se non è così, perché?</p><p>4. Affinché compenswiss prenda decisioni di investimento conformi all'accordo di Parigi, sarebbe necessario adeguare le basi legali (art. 107-110 LAVS, art. 79 LAI, art. 28 LIPG) o l'ordinanza concernente l'amministrazione dei fondi di compensazione dell'AVS, dell'AI e delle IPG? O tali decisioni potrebbero, o addirittura dovrebbero, essere già prese conformemente alle basi legali vigenti?</p><p>5. Se le basi legali e l'ordinanza vigenti sono insufficienti per permettere una politica in materia di investimenti compatibile con l'accordo di Parigi, il Consiglio federale prevede di adeguarle al fine di rispettare gli impegni internazionali assunti dalla Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come esposto nella risposta all'interpellanza Mazzone 17.3904, "Casse pensioni e urgenza climatica. Divulgazione dell'impatto degli investimenti sul clima", il Consiglio federale appoggia un'azione coerente della Svizzera in materia di sostenibilità ambientale nella sua politica dei mercati finanziari. Per quanto concerne i fondi di compensazione AVS/AI/IPG (compenswiss), l'impatto climatico dei loro investimenti non è stato valutato. I test di compatibilità climatica svolti sotto la direzione dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) possono essere svolti solo su base volontaria. Come illustrato nella risposta del Consiglio federale all'interpellanza Landolt 17.4104 "Investimenti orientati al futuro", la Confederazione intende rilevare periodicamente la compatibilità climatica dei flussi finanziari svizzeri e gli effetti degli sforzi compiuti su base volontaria a favore del clima.</p><p>2./3. Invece di adottare una politica specificamente orientata all'impatto del carbonio, compenswiss si basa sui lavori dell'Associazione svizzera per gli investimenti responsabili (SVVK-ASIR) e sul suo approccio globale, che prende in considerazione i criteri ambientali, sociali e di governance. La SVVK-ASIR raccomanda di accompagnare una transizione graduale verso un'economia a basso impatto di carbonio instaurando un dialogo con società del settore. Si privilegia dunque il dialogo rispetto al disinvestimento. Se, pur riuscendo a dialogare direttamente con un'impresa classificata come problematica, questo non porta ad alcun miglioramento, l'impresa viene inserita nella lista di esclusione che la SVVK-ASIR mette a disposizione dei suoi membri a titolo di raccomandazione. Compenswiss analizza costantemente la sua politica in materia ambientale, sociale e di governance e valuta le possibilità di sviluppo per il futuro. Il riscaldamento climatico rientra tra i temi che saranno approfonditi prioritariamente.</p><p>4./5. La legge del 16 giugno 2017 sui fondi di compensazione (RS 830.2) conferma la competenza di compenswiss di definire autonomamente la sua strategia d'investimento nel rispetto del diritto nazionale e internazionale vigente. Conformemente alle prescrizioni legali, compenswiss deve inoltre tener conto della sicurezza e della ripartizione dei rischi del patrimonio complessivo, nonché del suo rendimento. Come illustrato nella risposta all'interpellanza Comte 17.4315, "Investitori istituzionali. Dovere fiduciario e cambiamenti climatici", il Consiglio federale si impegna affinché gli investitori istituzionali considerino nella giusta misura i rischi a lungo termine quali i cambiamenti climatici. Compenswiss valuta regolarmente i rischi e le opportunità a livello ambientale, sociale e di governance. Tenuto conto dell'autonomia legale dell'istituto, il Consiglio federale ritiene che il dialogo con le società in cui investe sia più efficace, rispetto a un disinvestimento, al fine di ridurre le emissioni di carbonio. Per l'Esecutivo non è opportuno limitare le competenze di compenswiss in materia di investimenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.