<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di concretizzare le basi legali per le attività di politica estera della Svizzera, in modo da impedire che le rappresentanze svizzere all'estero possano sostenere la costruzione di impianti di produzione elettrica non rispettosi dei severi criteri di sostenibilità stabiliti dalla Confederazione. Ciò vale in particolare per le centrali elettriche a carbone.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Rientra nella sfera di competenza del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e, di conseguenza, delle rappresentanze svizzere all'estero tutelare gli interessi di politica estera del nostro Paese nel quadro del mandato sancito dalla Costituzione. Se un'impresa svizzera lo richiede, tale compito può prevedere anche la mediazione di contatti con altre imprese o con organi ufficiali all'estero. Ovviamente, fanno eccezione tutte le attività di mediazione che violano la legislazione internazionale (ad es. gli accordi sull'ambiente, sui diritti dell'uomo, sugli aspetti sociali e sulle condizioni di lavoro). In determinati Paesi la tutela degli interessi economici delle imprese spetta alle associazioni industriali quali Swisscham e alle Camere di commercio internazionali (CCI), spesso sostenute con strumenti volti a incentivare le esportazioni oppure dall'Ufficio svizzero per l'espansione commerciale (OSEC), organismo finanziato dalla Segreteria di Stato dell'economia.</p><p>In Italia i servizi diplomatici elvetici seguono vari progetti svizzeri nel campo della produzione di elettricità che interessano centrali idroelettriche, centrali a gas a ciclo combinato, parchi eolici o progetti per il trasporto del gas. Quest'anno, ad esempio, l'ambasciata svizzera in Italia ha sostenuto e seguito con successo il progetto di un fornitore di elettricità svizzero che prevedeva una centrale a gas a ciclo combinato in Abruzzo e un parco eolico in Puglia. Per quanto concerne la centrale elettrica a carbone menzionata nel presente intervento, va precisato che l'installazione rispetta le norme ambientali sancite dall'UE ed è predisposta per un'eventuale risanamento volto a catturare le emissioni di CO2.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.