<h2>SubmittedText<h2><p>Determinante per l'effetto serra non è in quale anno le emissioni raggiungeranno lo zero netto, bensì la quantità totale di gas serra ancora rilasciata nell'atmosfera. </p><p>Nel suo rapporto Climate Change 2021, l'IPCC mostra la quantità totale di CO2 che può ancora essere immessa nell'atmosfera a livello mondiale, ossia il cosiddetto bilancio del CO2. Se l'obiettivo di 1,5 gradi stabilito dall'Accordo di Parigi deve essere raggiunto con una probabilità di due terzi, questo bilancio globale, calcolato a partire da inizio 2020, è pari a 400 gigatonnellate di CO2. Sulla base dell'articolo 3 paragrafo 1 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) del 1992, gli Stati devono contribuire a limitare il cambiamento climatico "...su una base di equità e in rapporto alle loro comuni ma differenziate responsabilità e alle rispettive capacità". Secondo l'articolo 4 paragrafo 4 dell'Accordo di Parigi del 2015, le "Parti che sono Paesi sviluppati" continuano a "svolgere un ruolo guida". </p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Che quantità di gas serra emetterà ancora la Svizzera in totale (compreso il trasporto aereo) se attua la Strategia climatica a lungo termine del Consiglio federale? </p><p>2. Secondo il Consiglio federale, qual è la quota equa della Svizzera nel restante bilancio globale del CO2 se sei rispettano le linee guida dell'ONU? </p><p>3. La Svizzera, un Paese "sviluppato", è pronta ad assumere la un ruolo guida e come intende interpretarlo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) Il percorso di riduzione illustrato dal Consiglio federale nella strategia a lungo termine del 27 gennaio 2021 corrisponde alle emissioni nazionali accumulate pari a circa 1 miliardo di tonnellate di CO2 equivalenti durante il periodo 2021-2050, comprese le emissioni del trasporto aereo internazionale. Se si tiene conto della cattura e del sequestro di CO2 2 ("carbon capture and storage", CCS) secondo la strategia climatica a lungo termine, come pure del prelievo e dello stoccaggio di CO2 catturato dall'atmosfera mediante tecnologie a emissioni negative, le emissioni accumulate sono ancora pari a 932 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti.</p><p>2 e 3) Il percorso di riduzione si basa sulla "variante di base dello scenario ZERO" delle Prospettive energetiche 2050+ dell'Ufficio federale dell'energia. Questo scenario mostra gli sviluppi tecnologici necessari per consentire alla Svizzera di raggiungere l'obiettivo del saldo netto pari a zero entro il 2050. Non esamina invece se l'andamento delle emissioni per cogliere tale obiettivo corrisponda a un bilancio equo o adeguato. Questa discussione va condotta nell'ambito dell'ulteriore sviluppo della legislazione volta ad attuare detta strategia. Occorre osservare che non esistono norme comuni, riconosciute a livello internazionale relative a un bilancio delle emissioni di gas serra specifico per Paese. La distribuzione dei carichi di riduzione può avvenire secondo approcci diversi, sulla base di argomenti scientifici ma anche politici. Per questo motivo non è nemmeno possibile determinare in modo univoco la percentuale del bilancio globale che andrebbe attribuita alla Svizzera. Con i suoi obiettivi per il 2030 (dimezzamento delle emissioni di gas serra rispetto al 1990) e per il 2050 (emissioni di gas serra nette pari a zero), la Svizzera è in linea con il consenso scientifico concernente le riduzioni di emissioni necessarie per realizzare gli obiettivi di contenimento del riscaldamento stabiliti dall'Accordo di Parigi sul clima. Per ridurre le emissioni di gas serra in accordo con i suddetti criteri, la Svizzera si impegnerà come finora nei negoziati internazionali sul clima a favore di soluzioni ambiziose e della loro attuazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.