B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-5463/2011 S e n t e n z a d e l 31 o t t o b r e 2 0 1 2 Composizione Giudici Daniele Cattaneo (presidente del collegio), François Badoud, Walter Lang, cancelliera Camilla Fumagalli. Parti A._______, nato il (...), Sri Lanka, patrocinato dal Signor Rosario Mastrosimone, Antenna Profughi, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Revoca dell'ammissione provvisoria; decisione dell'UFM del 6 settembre 2011 / N [...]. D-5463/2011 Pagina 2 Fatti: A. In data (...), l'interessato - cittadino dello Sri Lanka di etnia tamil - ha inol- trato una domanda di asilo in Svizzera. Nel corso delle due audizioni, av- venute entrambe al Centro di registrazione e di procedu ra di Chiasso, la prima il 20 marzo 2009 e la seconda il 7 maggio 2009, il medesimo ha di- chiarato, in sostanza e per quanto è qui di rilievo (cfr. verbale di audizione del 20 marzo 2009 [di seguito: verbale 1] e del 7 maggio 2009 [di seguito verbale 2]), di aver avuto quale ultimo domicilio prima dell'espa trio B._______ e di aver svolto la pro pria attività lavorativa a C._______, lo- calità situate nel distretto di D._______. B. Con decisione del 10 luglio 2009, l'UFM ha respinto la succitata domanda ritenuta l'inverosimiglianza dei motivi di asilo. Nel contempo, l'Ufficio ha concesso al richiedente l'ammissione provvisoria, considerata l'allora ine- sigibilità dell'esecuzione dell'allontanamento verso lo Sri Lanka. Tale d e- cisione è cresciuta in giudicato non essendo stato interposto alcun rico r- so. C. Il 29 luglio 2011, l'UFM ha informato l'interessato dell'intenzione di rev o- care l'ammissione provvisoria pronunciata a suo favore, invitandolo nel contempo a determinarsi in merito entro il 17 agosto 2011. L'autorità infe- riore, considerando la stabilizzazione della situazione nello Sri Lanka, ha infatti messo al corrente il medesimo dell'attuale esigibilità dell'esecuzio- ne dell'allontanamento verso alcuni territori del Nord, da lungo tempo sot- to il governo centrale, quali Jaffna e le zone meridionali dei distretti di Va- vuniya e Mannar. D. Con scritto del 12 agosto 2011, l'interessato ha preso posizione relativ a- mente alle intenzioni dell'UFM. Egli ha chiesto il mantenimento dell'a m- missione provvisoria, ritenendo che la situazione in Sri Lanka non sareb- be giudicata stabile e che il pericolo relativo al Tamil Eela Viduthalai Kala- kam ( PLOT), alla base della propria domanda di asilo, non risulterebbe attualmente fugato. E. In data 17 agosto 2011, la E._______, datrice di lavoro dell'interessato, D-5463/2011 Pagina 3 ha inoltrato una lettera accompagnatoria alla presa di posizione di cui al consid. D, nella quale ha annoverato le qualità professionali ed evidenzia- to il livello di integrazione del proprio dipendente. F. Con decisione del 6 settembre 2011 , notificat a all'interessato il 7 settembre 2011 (cfr. risultanze processuali), tramite il precedente patro- cinatore, l'UFM ha revocato l'ammissione provvisoria ed ha incaricato il Cantone F._______ di eseguire l'allontanamento. G. Il 30 settembre 2011 (cfr. timbro del plico raccomandato), l'interessato ha inoltrato ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale), chiedendo l'annullamento del provvedimento imp ugnato, la conferma dell'ammissione provvisoria, subordinatamente la demanda del gravame all'autorità inferiore per nuova valutazione, oltre che la sospen- sione dell'allontanamento e l'esenzione dal pagamento anticipato delle spese di giudizio. H. In data 7 ottobre 2011, il Tribunale ha co nfermato all'insorgente l'effetto sospensivo del ricorso da lui inoltrato e la conseguente possibilità di sog- giornare in Svizzera sino a conclusione della procedura. Ulteriori fatti e argomenti addotti dalle parti negli scritti verranno ripresi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della vertenza. Diritto: 1. Fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 della Legge sul Tribuna- le amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32), il Tribu- nale, in virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sen si dell'art. 5 della L egge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) nonché dell'UFM in materia d i stra- nieri concernenti l'ammissione provvisoria (art. 33 lett. d LTAF). La procedura delle autorità federali è retta dalle disposizioni generali sull'organizzazione giudiziaria federale (art. 112 cpv. 1 della Legge fed e- rale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri [LStr, RS 142.20]). D-5463/2011 Pagina 4 L'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA. Il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorit à inferiore, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA); egli è pertanto legittimato ad aggravarsi contro di e s- sa. I requisiti rel ativi ai termini di ricorso (art. 50 cpv. 1 PA), alla forma e al contenuto degli atti di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti. Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso. 2. 2.1 Il ricorrente può fare valere la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento, l'accertamento inesatto dei fatti giuridicamente rilevanti e l'inadeguatezza (art. 49 PA). 2.2 Il Tribunale esamina liberamente l'applicazione del diritto federale, l'accertamento dei fatti e l'inadeguatezza, senza essere vincolato dai mo- tivi invocati dalle parti (art. 62 cpv. 4 PA) o dai considerandi della decisi o- ne impugnata (cfr. DTAF 2009/57 consid. 1.2, p. 798; PIERRE MOOR, Droit administratif, vol. II, 3ª ed., Berna 2011, n. 2.2.6.5). 3. 3.1 Nella decisione avversat a l'UFM, considerata la crescita in giudicato della decisione del 10 luglio 2009 , ha sottolineato che a l motivo menzio- nato all'epoca quale ostacolo al rinvio ed alle relative considerazioni non vi sarebbe nulla da aggiungere. Del resto, a seguito del miglioramento della situa zione nello Sri Lanka, l'esecuzione dell'allontanamento verso tale Paese sarebbe ora ragionevolmente esigibile. In particolare, secondo l'autorità inferiore, il conflitto armato tra il Governo dello Sri Lanka ed i se- paratisti delle Tigri per la liberazione della patria Tamil (LTTE) si sarebbe concluso nel maggio del 2009 con la sconfitta del le LTTE. Il Governo l o- cale avrebbe quindi ripreso il controllo del Paese e non sarebbero più sta- te registrate attività terroristi che da parte del le LTTE. In sostanza, la s i- tuazione e le condizioni di vita in Sri Lanka sarebbero migliorate ed un r i- torno nell'Est e nel Nord del Paese sarebbe, in regola generale, ragion e- volmente esigibile. Segnatamente, nella penisola di Jaffna e ne lle zone meridionali dei distretti di Vavuniya e Mannar la vita quotidiana sarebbe tornata alla normalità, mentre le condizioni resterebbero particolarmente D-5463/2011 Pagina 5 difficili nella zona di Vanni. L'UFM osserva che il ricorrente sarebbe gi o- vane ed in un buona salute, proviene da D._______, dove avrebbe abita- to con la moglie ed i figli e dove a tutt'oggi possiederebbe parte della f a- miglia. Egli sarebbe assente dal proprio Paese unicamente da (...) anni e mezzo, tanto che il reinserimento non dovrebbe comportare particolari dif- ficoltà. Inoltre, potrebbe beneficiare di esperienza lavorativa maturata sia nello Sri Lanka che in Svizzera. 3.2 Contrariamente a quanto sostenuto dall'autorità inferiore, nel gravame il ricorrente ritiene che la revoca dell'ammissione provvisoria sar ebbe in- giustificata, in quanto l'evoluzione della situazione in Sri Lanka non co n- sentirebbe di esprimersi in favore dell'esigibilità dell'esecuzione dell'allo n- tanamento. In particolare, secondo la giurisprudenza del Tribunale (DTAF 2008/2), l'allontanamento verso la provincia del Nord e dell'Est sarebbe ancora attualmente inesigibile, tanto che la decisione dell'autorità inferiore sarebbe contraria a tale giurisprudenza. Peraltro, anche secondo l'Orga- nizzazione svizze ra di aiuto ai rifugiati (OSAR) la situazione sarebbe tuttora molto problematica. Il fatto di appartenere all'etnia tamil, di prov e- nire da D._______ e di essere stato all'estero , esporrebbe l'insorgente al rischio di particolari persecuzioni, di conseguenza, l'esecuzione dell'allon- tanamento risulterebbe non ragionevolmente esigibile , quindi contra ria all'art. 83 cpv. 4 LStr e non conforme alla menzionata giurisprudenza. 4. Va qui di seguito esaminato se l'autorità inferiore ha correttamente rev o- cato l'ammissione provvisoria al ricorrente, segnatamente se detta autori- tà ha rettamente ritenuto l'esecuzione dell'allontanamento come ammi s- sibile, esigibile e possibile. 5. 5.1 L'esecuzione dell'allontanamento è ordinata se ammissibile, ragion e- volmente esigibile e possibile (art. 83 cpv. 2 -4 LStr). In caso di mancato adempimento di una delle succitate condizioni, l'UFM dispone l'ammi s- sione provvisoria (art. 83 cpv. 1 LStr). 5.2 Inoltre, giusta l'art. 84 cpv. 1 LStr, l'UFM verifica periodicamente se le condizioni per la concessione dell'ammissione provvisor ia sono ancora soddisfatte. In caso contrario, detto Ufficio la revoca ed ordina l'esecuzi o- ne dell'allontanamento (art. 84 cpv. 2 LStr). D-5463/2011 Pagina 6 5.3 5.3.1 Nella fattispecie, per gli stessi motivi citati nella decisione dell'UFM del 10 luglio 2009, non sussistono elementi da cui desumere che l'esecu- zione dell'allontanamento dell'insorgente nel Paese di origine possa viola- re l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizze- ra del 18 aprile 1999 (Cost, RS 101), l'a rt. 33 della Convenzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv. rifugiati, RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 LStr. La portata dell'art. 83 cpv. 3 LStr non si esaurisce, altresì, nella massima del divieto di respingimento. Anche altri impegni di diritto internazionale della Svizzera possono essere ostativi all'esecuzione del rimpatrio, in par- ticolare l'art. 3 CEDU o l'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105). L'applicazione di tali disposizioni presuppone, peraltro, l'esistenza di serie e concrete ragioni per ritenere che lo strani e- ro possa essere esposto, nel Paese verso il quale sarà allontanato, a trat- tamenti contrari a detti ar ticoli. Spetta al ricorrente di rendere plausibile l'esistenza di siffatte serie e concrete ragioni. La Corte EDU si è ripetutamente chinata sulla questione di un'eventuale rischio di trattamenti contrari alle disposizioni della CEDU per i Tamil che da un Paese europeo fanno rientro in Sri Lanka (cfr. sentenze della Corte EDU N.A. c. Regno Unito [richiesta n. 25904/07] del 17 luglio 2008; P .K. c. Danimarca [richiesta n. 54705/08] del 20 gennaio 2011; T.N. c. Dan i- marca [richiesta n .20594/08] del 20 gennaio 2011; E.G. c. Regno Unito [richiesta n. 41178/08] del 31 maggio 2011). A questo riguardo, la Corte ha ritenuto che non vi sia da partire dal presupposto che ogni Tamil di r i- entro in Patria corra il rischio di essere sottoposto a trattamenti inumani. Per contro, occorrere analizzare se , nel caso di specie e alla luce di d i- versi fattori, vi sia da ritenere che l'interessato possa a giusto titolo tem e- re che le autorità in Patria possano avere interesse ad arrestarlo o ad i n- terrogarlo. Quali particolari fattori di rischio, la Corte EDU cita in particola- re la registrazione quale membro – sospetto o certo – delle LTTE, l'es i- stenza di una precedente condanna o di un ordine di arresto pendente, la fuga dal carcere o da oneri su cauzione, la firma di un'ammissione di c ol- pevolezza o di documenti analoghi, il reclutamento quale confidente delle forze di sicurezza, la presenza sul corpo di cicatrici, il rientro nello Sri Lanka da Londra o da un'altra ubicazione nota quale centro di finanzi a- mento delle LTTE, l'assenza di documenti d'identità, la deposizione di una domanda di asilo all'estero o il legame di parentela con un membro delle D-5463/2011 Pagina 7 LTTE. Questi fattori, considerati singolarmente, non sono di regola atti a costituire un "real risk" per l'interessato, tuttavia questa sogli a potrebbe essere raggiunta nell'ambito di una valutazione d'insieme, prendendo in considerazione anche la situazione generale vigente attualmente nel P a- ese (cfr. DTAF 2011/24, consid. 10.4.2 con relativo riferimento). Nel caso concreto, contrariamente a q uanto preteso nel gravame (cfr. r i- corso p. 3), non è dato rilevare alcun serio indizio secondo cui il ricorrente possa essere esposto, in caso di rimpatrio, al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari alle menzionate disposizioni. In altri termin i, nell'ambito di una valutazione d'insieme, il Tribunale ritiene che la soglia per ammettere il "real risk" non è raggiunta. A questo riguardo, si rinvia al- le considerazioni dell'UFM relative al la qu alità di rifugiato del ricorrente nella decisione del 10 luglio 2009. I motivi all'origine della fuga del med e- simo dal suo Paese sono stati considerati inverosimili dall'autorità inferio- re tramite decisione cresciuta in giudicato, n on vi è dunque ragione di mettere in discussione tali conclusioni in questa sede. 5.3.2 In considerazione di quanto precede, l'esecuzione dell'allontan a- mento è ammissibile. 5.4 5.4.1 Giusta l'art. 83 cpv. 4 LStr, l'esecuzione dell'allontanamento non può essere considerata ragionevolmente esigibile, qualora nello Stato di orig i- ne o di provenienza lo straniero dovesse trovarsi concretamente in per i- colo, in seguito a situazioni quali guerra, guerra civile, violenza generali z- zata o emergenza medica (cfr. DTAF 2007/10, consid. 5.1 p. 111; GICRA 1999 n. 28, consid. 5b p. 170; nonché GICRA 1998 n. 22, consid. 7a p. 191). In merito allo stato di sicurezza in Sri Lanka, questo Tribunale ha avuto recentemente modo di precisare che nel citato Paese non vige attualmen- te una situazione di guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme d el territorio e della popolazione nazionale. Infatti, in considerazione del miglioramento della situazione dal profilo della sic u- rezza, l'esecuzione dell'allontanamento dei richiedenti l'asilo , provenienti dallo Sri Lanka di origine tamil , è ora ragionevol mente esigibile verso il Nord dello Sri Lanka, ad eccezione della regione di Vanni, nonché verso l'Est del Paese (cfr. DTAF 2011/24 consid. 11-13). Per quanto attiene nel- lo specifico al distretto di Vavuniya, l'esecuzione dell'allontanamento nella zona meridionale, ove è situata l'omonima città, è attualmente ragion e-D-5463/2011 Pagina 8 volmente esigibile. Infatti, suddetta zona è situata nel territorio controllato dall'esercito singalese, a sud della cosiddetta "forward defence line" (FDL) che attraversava la regione di Van ni, la quale include i distretti di Mannar, Mullaittivu e Vavuniya (cfr. DTAF 2011/24 consid. 13.2.2.1 p. 512 in fine: " … Die südliche FDL verlief südlich der Ortschaft Adampan [auf dem Festland im westlichen Teil des Mannar -Bezirkes] entlang der Haupstrassen A14 und A30 bis zur Ortschaft Pandisurichchan. Von dort führte die Linie nördlich der Stadt Vavuniya über die Ortschaften Vellan- kulam und Vannankulam bis zum Checkpoint Omanthai ."). Inoltre, l 'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR), unitamente ad altre organizzazioni di aiuto a Mannar, Jaffna, Vavuniya, Batticaloa e Trin- comalee, fornisce consigli giuridici gratuiti per sostenere il rinvio delle persone in Sri Lanka, in p articolare in relazione ai problemi legati all'a c- cesso ad un alloggio o alla proprietà (cfr. DTAF 2011/24 consid. 13.2.1). Ad ogni modo, per quanto concerne l'esecuzione dell'allontanamento ver- so il Nord dello Sri Lanka, occorre distinguere la situazione d elle persone che hanno lasciato detta regione dopo la fine della guerra, avvenuta nel maggio del 2009, per le quali l'esecuzione dell'allontanamento è di princ i- pio ragionevolmente esigibile, qualora possano beneficiare delle med e- sime condizioni di vita e d i alloggio (cfr. DTAF 2011/24 consid. 13.2.1.1.), da quella delle persone che hanno lasciato il Nord del Paese prima della fine della guerra, per le quali le condizioni di vita potrebbero essere pr o- fondamente cambiate. Per quest'ultima categoria di persone è infatti n e- cessario analizzare la situazione individualmente, verificando l'esistenza di fattori particolarmente favorevoli, segnatamente, concrete possibilità di alloggio e garanzie di un adeguato sostentamento, nonché l'esistenza di una rete sociale o familiare sufficiente. Se tali condizioni non sono reali z- zate, va inoltre esaminata la possibilità di un'alternativa di soggiorno i n- terna sul territorio nazionale (cfr. DTAF 2011/24 consid. 13.2.1.2). 5.4.2 Nel caso concreto, il ricorrente ha dichiarato di provenire della zona di D._______, nello specifico di aver avuto ultimo domicilio a B._______ (cfr. verbale 1, p . 1), villaggio situato ad ovest della città di D._______. Egli ha lasciato il proprio Paese il (...) (cfr. verbale 1, p. 8) , ossia prima della fine della guerra, ha una discreta scolarizzazione (cfr. verbale 1, p. 3) ed una buona esperienza lavorativa sia in Patria, nel settore (...) (cfr. verbale 1, p. 2) , che in Svizzera nella (…) (cfr. consid. E della presente) . In Sri Lanka vivono tutt'ora la mogl ie con le figlie e la suocera a G._______ (verbale 1, p. 3; verbale 2 D65, p. 8 e D90 p.10), villaggio del- la zona ad ovest della città di D._______. Anche la madre, il fratello e numerosi cugini del ricorrente risiedono nella zona di D._______ (cfr. ver- bale 1, pp. 3 -4). Nondimeno, egli può contare su una rete di contatti s o-D-5463/2011 Pagina 9 ciali che ha verosimilmente sviluppato nel corso della sua attività lavorati- va nella zona. In virtù di quanto precede, non vi è dubbio che il ricorrente potrà usufruire di un adeguato e concreto sostegno al suo reinserimento sociale e professionale in Patria. In particola re, nella città di D._______ e nella zona limitrofa, dove ha vissuto e lavorato sino all'espatrio, potrà go- dere del sostegno di numerosi membri della famiglia (cfr. verbale 1, pp. 3- 4; verbale 2 D65, p. 8 e D90 p.10). Infine, il ricorrente è giovane e da rite- nersi in buona salute, non avendo preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi tali da giustificare il mantenimento del l'ammissione provvisoria (cfr. DTAF 2009/2 consid. 9.3.2, p. 21 e relativi riferimenti) e senza che da un esame d'ufficio degli atti di causa emerga la necessità di una sua pe r- manenza in Svizzera per motivi medici. 5.4.3 Di conseguenza, l'esecuzione dell'allontanamento è ugualmente ra- gionevolmente esigibile. 5.5 Infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr). Infatti, il ricorren- te, usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio . L'esecuzione dell'allontanamento è dunque parimenti possibile. 5.6 Alla luce di tutto quanto sopra esposto , l'autorità inferiore ha rett a- mente ritenuto le condizioni in Sri Lanka non più tali da giustificare l'a m- missione provvisoria del ricorrente. Il grava me deve pertanto e ssere di- satteso e la querelata decisione confermata. 6. In conclusione, ne discende che l'UFM con la decisione impugnata non ha violato il diritto federale né abusato del suo potere di apprezzamento; l'autorità di prime cure non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti ed inoltre la decisione non è inadeguata (art. 49 PA), per il che il presente ricorso va respinto. 7. In virtù di quanto precedentemente enunciato, le conclusioni ricorsuali tendenti all'annullamento della decisione impugnata ed alla trasmissione degli atti all'autorità inferiore per nuova decisione vanno anche respinte. D-5463/2011 Pagina 10 8. 8.1 Avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la richiesta di ese n- zione dal versamento di un anticipo equivalente alle presumibili spese processuali è divenuta priva di oggetto (art. 63 cpv. 4 PA). 8.2 Visto l'esito della procedura, l e spese processuali di CHF 600. –, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA, nonché art. 3 del Regolamento sulle tasse e sulle spese ri- petibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 9. La presente sentenza non può essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. c cifra 3 LTF). La pronuncia è quindi definitiva. (dispositivo alla pagina seguente) D-5463/2011 Pagina 11 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronu n- cia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministra- tivo federale entro un termine di 30 giorni dalla data di spedizione dell a presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il presidente del collegio: La cancelliera: Daniele Cattaneo Camilla Fumagalli Data di spedizione: