<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare, prima dell'entrata in vigore della legge e dell'ordinanza sulla protezione degli animali, un rapporto in cui spiega come conta di chiarire l'espressione "dignità della creatura" in modo che, in caso di esperimenti con animali, il principio di ponderazione degli interessi non sia oggetto di interpretazioni unilaterali e moralmente contestabili.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge del 16 dicembre 2005 sulla protezione degli animali definisce la dignità dell'animale come "il valore intrinseco dell'animale, che va rispettato da chiunque se ne occupi. Il fatto di arrecare all'animale un aggravio che non può essere giustificato da interessi preponderanti è lesivo della sua dignità. Vi è aggravio per l'animale se gli sono inflitti in particolare dolori, sofferenze o lesioni, se l'animale viene posto in stato d'ansietà o mortificato, se s'interviene in modo assai incisivo sul suo fenotipo o si pregiudicano le sue capacità, oppure se l'animale viene eccessivamente strumentalizzato." (FF 2006 315, art. 3 lett. a) Inoltre, per quanto concerne gli esperimenti sugli animali, l'articolo 17 di detta legge stabilisce che "gli esperimenti che provocano all'animale dolori, sofferenze o lesioni, lo pongono in stato d'ansietà oppure che possono compromettere in misura notevole il suo stato generale o ledere in altro modo la sua dignità devono essere limitati al minimo indispensabile".</p><p>Secondo la nuova legge sulla protezione degli animali, una ponderazione degli interessi è quindi necessaria per valutare se, in un caso concreto, viene lesa la dignità dell'animale. La dignità della creatura figura anche nella legge sull'ingegneria genetica (RS 814.91; art. 8), che prevede pure una ponderazione degli interessi per valutare, caso per caso, se vi è un pregiudizio alla dignità dell'animale. Alcuni elementi esplicativi per applicare la nozione di dignità dell'animale sono contenuti, per esempio, nella presa di posizione congiunta della Commissione federale d'etica per la biotecnologia nel settore non umano (CENU) e della Commissione federale per gli esperimenti sugli animali (CFEA), intitolata "La dignità dell'animale", del mese di febbraio 2001 nonché nel documento "Principi etici e direttive per gli esperimenti sugli animali" dell'Accademia svizzera delle scienze mediche e dell'Accademia svizzera di scienze naturali. Per quanto concerne gli esperimenti sui primati, vi rinviamo al rapporto del mese di maggio 2006 della CFEA e della CENU intitolato "Ricerca sui primati - una valutazione etica". </p><p>Nel suo messaggio concernente la revisione della legge sulla protezione degli animali, il Consiglio federale ha già rilevato che la dignità dell'animale non può essere concretizzata in un modo più preciso e che occorre decidere nel caso concreto, dopo una ponderazione degli interessi, se la dignità è rispettata (FF 2003 599). Nel suo rapporto del 19 aprile 2007 concernente l'iniziativa parlamentare Graf Maya, anche la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale è giunta alla conclusione che le commissioni competenti possono rilasciare una parere etico inerente agli esperimenti sugli animali in base alla nuova legge sulla protezione degli animali. Il principio della ponderazione degli interessi da parte di specialisti ha dato buoni risultati e di conseguenza occorre mantenerlo (iniziativa parlamentare Graf Maya 06.464, Divieto di effettuare su primati esperimenti che causano disagi di grado medio ed elevato).</p><p>Di conseguenza riteniamo che non sia opportuno elaborare un rapporto del Consiglio federale concernente l'applicazione della nozione di dignità dell'animale. Tuttavia non si può escludere che, in vista della sua applicazione uniforme, l'ufficio competente, cioè l'Ufficio federale di veterinaria, emetta adeguate direttive tecniche in collaborazione con le commissioni specializzate. Del resto è previsto di mettere in vigore la nuova legge sulla protezione degli animali non appena l'elaborazione delle relative ordinanze d'applicazione sarà conclusa, dal momento che l'entrata in vigore non deve dipendere dalla presentazione di un rapporto del Consiglio federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.