<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale può confermare che ai cantoni è data la facoltà di introdurre nella loro legislazione l'obbligo di informazione/segnalazione/denuncia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel rispondere alla domanda posta dall'autore dell'interpellanza occorre distinguere tra diritto di denuncia, obbligo di denuncia, diritto di avviso e obbligo di avviso. Il passaggio citato nella motivazione tratto dal parere del Consiglio federale relativo alla mozione Regazzi 12.4068, "Obblighi di denuncia e di testimonianza in caso di abusi sui bambini", fa riferimento agli obblighi di avviso disciplinati nell'articolo 443 del Codice civile (CC; RS 210). Una tale comunicazione va presentata presso l'autorità di protezione dei minori o degli adulti. In virtù dell'articolo 443 capoverso 2 secondo periodo CC, i cantoni sono autorizzati a prevedere altri obblighi di avviso oltre a quelli sanciti nel capoverso 2 primo periodo. Nel canton Glarona, l'articolo 69 della legge sull'introduzione del Codice civile svizzero (GS III B/1/1) stabilisce, ad esempio, che sottostanno all'obbligo di avviso secondo l'articolo 443 capoverso 2 CC anche i parenti in linea retta e collaterale di primo e secondo grado.</p><p>La lettera dell'Ufficio federale di giustizia al Dipartimento delle istituzioni del canton Ticino del 20 novembre 2012 riguarda invece il diritto di denuncia e l'obbligo di denuncia disciplinati negli articoli 301 e 302 del Codice di procedura penale (CPP; RS 312.0). Un'eventuale denuncia è sporta presso un'autorità di perseguimento penale. Conformemente all'articolo 302 capoverso 2 CPP i cantoni sono abilitati a estendere l'obbligo di denuncia, ma soltanto per autorità diverse dalle autorità penali di cui all'articolo 302 CPP e per il personale medico (art. 253 cpv. 4 CPP). In assenza di un'autorizzazione esplicita nel diritto federale, i cantoni non sono tuttavia abilitati a prevedere un obbligo di denuncia per tutte le persone, nemmeno per determinati reati.</p><p>In base a tali considerazioni è possibile affermare che il parere del Consiglio federale relativo alla mozione Regazzi 12.4068, "Obblighi di denuncia e di testimonianza in caso di abusi sui bambini", non contraddice le informazioni fornite nella lettera dell'Ufficio federale di giustizia del 20 novembre 2012.</p><p>Quanto alla precisazione dell'autore dell'interpellanza, il Consiglio federale aveva capito che la mozione non intendeva chiedere l'introduzione di un obbligo generale di denuncia, bensì di un obbligo di denuncia limitato ai casi di pedofilia o di violenza sui bambini. Dopo aver illustrato i motivi per cui non ritiene opportuno introdurre un obbligo generale di denuncia, ha pertanto aggiunto che in linea di massima le medesime considerazioni valgono anche in caso di abuso sui bambini.</p>  Risposta del Consiglio federale.