<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una proposta di tassa d'entrata per i frontalieri, a tutela del mercato del lavoro locale e a copertura dei costi - sociali, economici, ambientali ed infrastrutturali - generati dal frontalierato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I lavoratori che ogni giorno percorrono molti chilometri per recarsi dal loro domicilio all'estero al posto di lavoro in Svizzera causano costi per la gestione dell'infrastruttura che devono essere ripartiti equamente tra entrambi gli Stati. Il Consiglio federale ritiene pertanto importante prevedere e mantenere regole speciali per la categoria dei frontalieri in materia di imposizione diretta dei lavoratori non residenti in Svizzera. Tali regole figurano già negli accordi di doppia imposizione o in accordi speciali. Le soluzioni adottate rispecchiano le peculiarità regionali e permettono di ripartire le risorse destinate all'infrastruttura nelle zone di confine. In linea di principio i frontalieri forniscono già indirettamente un contributo ai costi per l'utilizzo dell'infrastruttura.</p><p>Occorre inoltre segnalare che la revisione dell'imposizione alla fonte del reddito da attività lucrativa (14.093) è attualmente trattata in Parlamento. Questa riforma mira a eliminare le disparità di trattamento tra le persone residenti in Svizzera e all'estero come pure tra le persone assoggettate all'imposizione ordinaria e alla fonte.</p><p>Una tassa d'entrata fondata sulle proposte del professor Eichenberger penalizzerebbe i cittadini dell'UE/AELS sul mercato del lavoro svizzero e comporterebbe una disparità di trattamento tra frontalieri e lavoratori residenti in Svizzera. Questa misura sarebbe contraria alle pertinenti disposizioni dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.