<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica dell'articolo 3b capoverso 1 lettera b della legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC) di modo che, in caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie (conteggio delle spese di riscaldamento), le spese effettive a carico dell'inquilino possano essere prese in considerazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Entrato in vigore il 1° gennaio 1998 con la 3a revisione della legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC), il principio del computo della pigione lorda doveva escludere, per motivi di praticabilità, ogni possibilità di restituzione o di pagamento di arretrati in caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie (art. 3b cpv. 1 lett. b LPC). La legge prevede inoltre importi forfetari annui per i beneficiari di PC che abitano in un immobile di loro proprietà o in usufrutto (forfait per spese accessorie di 1680 franchi all'anno) o per gli inquilini al beneficio di PC che devono pagare essi stessi le spese di riscaldamento (forfait per spese di riscaldamento di 840 franchi all'anno).</p><p>Di fatto, dalla loro entrata in vigore queste regolamentazioni non hanno mai posto problemi. Possono essere favorevoli ai beneficiari di PC, ma, qualora il prezzo del gasolio o di altri parametri che compongono le spese accessorie dovesse subire un forte aumento, possono anche di per sé recare loro pregiudizio. Va tuttavia sottolineato che le regolamentazioni concernenti le PC non hanno mai perseguito l'obiettivo di coprire tutte le spese effettive o l'esatto bisogno di ogni beneficiario di PC. Esse fanno una prima cernita tenendo conto dei redditi determinanti e delle spese riconosciute e una seconda cernita determinando valori talvolta inevitabilmente forfetari, quali gli importi massimi che possono essere computati nel calcolo PC per quanto riguarda la copertura del fabbisogno vitale o gli importi massimi che possono essere versati a titolo di PC. A richiedere tali soluzioni sono sempre state, e lo sono tuttora, esigenze di praticabilità.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.