<h2>SubmittedText<h2><p>Il 26 settembre 2022 il Consiglio federale ha deciso la costruzione di una centrale elettrica di emergenza a Birr (AG). Alla luce di ciò, chiedo al Consiglio federale di rispondere ad alcune domande:</p><p>1. Il Cantone di Argovia è stato coinvolto in questa decisione?</p><p>2. Il Cantone di Argovia ha potuto intervenire in merito al contratto tra la Confederazione e General Electrics? Conosce i dettagli del contratto?</p><p>3. Quali emissioni prevede il Consiglio federale per questa centrale, se dovesse effettivamente essere messa in funzione?</p><p>4. Quali emissioni foniche prevede il Consiglio federale e cosa significa ciò in termini di rispetto dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico?</p><p>5. Si prevede che le emissioni foniche possano avere un impatto anche su altri Comuni (vento), e in tal caso come si prevede di intervenire?</p><p>6. Quali misure sono previste per la popolazione interessata?</p><p>7. È prevista la costruzione di un tetto o di qualcosa di simile per ridurre le emissioni foniche?</p><p>8. Il rumore eccessivo può avere un impatto negativo sulla salute delle persone. Sussiste il rischio che le emissioni foniche possano causare danni alla salute della popolazione? in caso affermativo, cosa si sta facendo per porvi rimedio? Chi risponde per le conseguenze a lungo termine?</p><p>9. Per quanto tempo resterà a disposizione la centrale elettrica di emergenza di Birr?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Cantone è stato informato del progetto sin dall'inizio.</p><p>2. Il contratto è frutto di negoziati tra la Confederazione e la General Electrics; su detti negoziati il Cantone non ha potuto intervenire. Si sono tuttavia svolti numerosi incontri tra i rappresentanti del Cantone e la Confederazione; le autorità cantonali hanno ottenuto una copia degli elementi salienti del contratto.</p><p>3. e 4. I dettagli relativi alle misure tecniche e/o operative atte a limitare le emissioni foniche sono attualmente oggetto di chiarimenti. Al momento non si può affermare con certezza quali misure potranno essere implementate tempestivamente in vista dell'eventuale impiego della centrale a fine febbraio 2023. Pertanto, a tutt'oggi non vi sono dati sicuri circa le emissioni foniche che potrebbero insorgere durante la fase di esercizio.</p><p>Durante una fase di esercizio di due settimane vengono rilasciate circa 50 750 tonnellate di CO2 dovute al gas naturale e 67 000 tonnellate di CO2 ascrivibili al gasolio da riscaldamento. Ciò corrisponde, nel caso del gas naturale, allo 0,12 per cento e, nel caso del gasolio da riscaldamento, allo 0,15 per cento circa delle emissioni annuali di gas serra in Svizzera. La centrale elettrica di riserva di Birr partecipa al sistema di scambio di quote di emissioni. Non vengono assegnati diritti di emissione gratuiti per la produzione di energia elettrica, ma i diritti di emissione devono essere attribuiti nella misura delle emissioni di CO2 emesse.</p><p>I valori limite di emissione per i gas nocivi (NOx, CO) secondo i requisiti dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIAt; RS 814.318.142.1) non possono essere rispettati durante l'intera fase di esercizio della centrale elettrica di riserva. I catalizzatori non saranno disponibili prima del febbraio 2023 e un'installazione successiva sarebbe molto complessa e costosa. Tuttavia, la centrale elettrica temporanea dovrebbe essere messa in esercizio solo per pochissime ore all'anno, idealmente soltanto a scopo di test.</p><p>Per l'inverno 2022/2023 il Consiglio federale intende aumentare gli attuali valori limite di emissione per gli ossidi di azoto e il monossido di carbonio dal 1° febbraio 2023 al 31 maggio 2023.</p><p>5. I chiarimenti relativi alle misure, e quindi all'esatto inquinamento acustico, sono tuttora in corso.</p><p>6. e 7. Sono al vaglio le seguenti misure: silenziatori per camini, copertura dei componenti, parete antirumore, limitazione dell'esercizio notturno ed eventualmente finestre antirumore. Tenuto conto della disponibilità sul mercato, i silenziatori potranno essere installati solo nel corso del 2023.</p><p>8. Le centrali elettriche di riserva temporanee saranno attivate solo in presenza di un rischio accertato di penuria energetica. Allo scopo di evitare impatti dannosi o fastidiosi, durante l'esercizio vengono adottate tutte le misure proporzionate di limitazione delle emissioni. Non si prevedono conseguenze a lungo termine per la popolazione.</p><p>9. La centrale elettrica di riserva sarà smantellata dopo il mese di aprile 2026.</p>  Risposta del Consiglio federale.