<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un disegno teso a disciplinare chiaramente, e a vietare in determinati casi, le attività delle società che intervengono in aree di tensione, crisi o conflitto per combattere o per formare, consigliare e sostenere eserciti (p. es. in materia logistica). Tale regolamentazione sarà applicabile sia alle attività operative che a quelle strategiche.</p><p>A tal fine, il Consiglio federale definirà anche le condizioni applicabili alle società già insediate sul territorio svizzero (cfr. punto 1 della motivazione).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce la necessità di un disciplinamento delle società di sicurezza private attive in regioni di crisi e di guerra. Sulla scorta di un rapporto dell'Ufficio federale di giustizia del 30 dicembre 2010, il 16 febbraio 2011 ha pertanto incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di redigere un disegno di legge entro l'estate 2011. </p><p>Gli elementi centrali del disegno deciso dal Consiglio federale coincidono con quanto chiesto nella presente mozione. La legge dovrà vietare integralmente determinate attività di fornitori privati, quali ad esempio la partecipazione a combattimenti o la formazione a tale scopo. L'autorità federale competente dovrà poter vietare, mediante decisione, altre attività che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza nazionale o che sono contrarie a interessi nazionali (p. es. politica estera e di sicurezza, principi umanitari o politica di neutralità).</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.