<h2>SubmittedText<h2><p>L'articolo 11 capoverso 1 della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni deve essere modificato in modo che i contribuenti vedovi, separati, divorziati o celibi che vivono in comunione domestica con figli o persone bisognose e provvedono in modo essenziale al loro sostentamento ricevano una riduzione equivalente a quella delle persone coniugate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 25 settembre 2009, l'Assemblea federale plenaria ha approvato la legge federale sullo sgravio fiscale delle famiglie con figli, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2011. L'articolo 11 capoverso 1 della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (LAID) menzionato dall'autore della mozione era uno degli oggetti di questa revisione dell'imposizione delle famiglie. Nella sua versione originaria, ossia quella antecedente alla revisione del 25 settembre 2009, l'articolo esigeva che per le persone coniugate l'imposta fosse ridotta in modo adeguato rispetto a quella dovuta dalle persone sole e che la medesima riduzione si applicasse ai contribuenti vedovi, separati, divorziati o celibi che vivevano in comunione domestica con figli o persone bisognose e provvedevano in modo essenziale al loro sostentamento.</p><p>La dottrina predominante criticava da lungo tempo la parità di trattamento (tariffale) fiscale delle persone coniugate e delle famiglie monoparentali sancita dalla LAID. Tale critica veniva giustificata con l'argomento secondo il quale la famiglia monoparentale dispone in linea di massima di una capacità economica maggiore rispetto a quella di una coppia con uguale reddito e uguale numero di figli, perché nel caso di quest'ultima il reddito deve bastare per due persone adulte (e non una). La parità di trattamento era contestata soprattutto quando due persone non coniugate - ognuna con figli propri - vivevano in concubinato, perché solitamente entrambi i partner potevano approfittare di una tariffa più moderata e delle deduzioni per figli, senza però che i loro redditi venissero accumulati, come nel caso delle coppie coniugate. La dottrina rilevava che questa disposizione era contraria al principio della tassazione in base alla capacità economica.</p><p>Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 131 II 710 e DTF 131 II 697), questa critica è fondata. La persona sola con un figlio deve invero sostenere maggiori spese di una persona sola senza figli, ma le sue spese sono inferiori a quelle di una coppia coniugata con un figlio. Il Tribunale federale ha inoltre ritenuto che l'articolo 11 capoverso 1 LAID lede l'autonomia costituzionale dei cantoni in materia tariffale.</p><p>Nel quadro della revisione della legge federale sullo sgravio fiscale delle famiglie con figli, dopo aver preso atto della dottrina e della giurisprudenza summenzionate il Consiglio federale ha proposto lo stralcio senza sostituzione dall'articolo 11 capoverso 1 LAID del passaggio corrispondente (secondo e terzo periodo) relativo alle famiglie monoparentali, al fine di ristabilire l'autonomia tariffale dei cantoni sancita dalla Costituzione. La proposta è stata adottata dal Parlamento, che in votazione finale ha approvato a larga maggioranza la legge succitata (156 voti contro 28 il Consiglio nazionale, 37 voti e 3 astensioni il Consiglio degli Stati).</p><p>Il Consiglio federale non vede pertanto la necessità di rivedere nuovamente l'articolo 11 capoverso 1 LAID prima della sua entrata in vigore il 1° gennaio 2011, tanto più che esso, al contrario del precedente, rispetta il dettato costituzionale. È un dato di fatto che una persona che cresce da sola i figli disponga di una capacità economica maggiore rispetto a quella di una coppia con uguale reddito e uguale numero di figli. Il Consiglio federale fa inoltre notare che, malgrado lo stralcio del secondo e del terzo periodo dall'articolo 11 capoverso 1 LAID, i cantoni sono tuttora tenuti a tassare le persone sole conformemente alla loro capacità economica, in virtù della giurisprudenza del Tribunale federale. Introdurre nella LAID la riduzione equivalente per le persone che crescono da sole i figli, come richiesto nella mozione, non concretizzerebbe la questione ed è quindi superfluo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.