<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con l'entrata in vigore della nuova legge sull'asilo la procedura d'asilo all'aeroporto è stata </p><p>riveduta e ancorata alla legge. La procedura all'aeroporto offre la possibilità all'UFR di </p><p>esaminare se il richiedente l'asilo soddisfa le premesse di entrata in Svizzera e quindi di </p><p>sottoporsi a una procedura d'asilo nel nostro paese. Questo modo di fare precede la </p><p>procedura d'asilo di prima istanza, giusta l'articolo 25 segg. della legge sull'asilo. </p><p></p><p>La polizia aeroportuale, che si occupa dei controlli di frontiera all'aeroporto, è competente </p><p>anche per il deposito delle richieste d'asilo. Le domande in tal senso che vengono presentate </p><p>nei nostri aeroporti sono immediatamente trasmesse all'UFR, il quale organizza un servizio </p><p>di picchetto. Se il richiedente soddisfa le norme legali di entrata in Svizzera, l'UFR lo </p><p>autorizza a varcare la frontiera per intraprendere la procedura d'asilo. Se non è possibile </p><p>accertare rapidamente l'esistenza delle necessarie condizioni, l'entrata in Svizzera è </p><p>temporaneamente negata. Il richiedente l'asilo è allora trasferito, su incarico dell'UFR, in un </p><p>luogo di soggiorno, sito nell'area aeroportuale, e lí rimane per il tempo necessario alla </p><p>procedura, ma al massimo fino a 15 giorni. A questo proposito egli ha però il diritto di essere </p><p>ascoltato. Entro 48 ore dopo l'inoltro della domanda d'asilo è presa la decisione di </p><p>attribuzione cantonale con indicazione dei rimedi giuridici. Un volantino redatto in 13 lingue </p><p>informa il richiedente l'asilo, dopo che ha inoltrato la sua domanda, sull'iter della procedura, </p><p>sui suoi diritti e doveri, le vie di diritto e la possibilità di patrocinio. Il richiedente l'asilo ha </p><p>sempre accesso a un rappresentante legale qualificato. </p><p></p><p>A Zurigo, è un'unità speciale della polizia aeroportuale che interroga approfonditamente il </p><p>richiedente l'asilo in merito alla sua domanda; a Ginevra spetta alla polizia degli stranieri; nei </p><p>due casi sono a disposizione interpreti. Dell'interrogatorio viene stilato un protocollo </p><p>dettagliato. In base a tale protocollo e ad eventuali ulteriori accertamenti l'UFR esamina se le </p><p>condizioni d'entrata in Svizzera sono soddisfatte. Se l'entrata è negata, viene ordinato </p><p>l'allontanamento o in uno Stato terzo oppure nella sua patria o nel paese da dove è partito. </p><p>Un allontanamento verso la sua patria o verso il paese da dove è partito è possibile solo se il </p><p>richiedente l'asilo non è manifestamente esposto a nessuna forma di persecuzione, concordi </p><p>in merito l'UFR e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR). Il </p><p>richiedente l'asilo ha la possibilità di impugnare la decisione d'allontanamento dell'UFR </p><p>davanti alla Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo (CRA). </p><p></p><p>Nell'ambito della revisione in corso della LDDS saranno colmate le lacune ancora esistenti </p><p>relative alla procedura all'aeroporto per l'intero settore degli stranieri. Su mandato del </p><p>Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e della Direzione cantonale zurighese per </p><p>la sicurezza e gli affari sociali è stato costituito nel dicembre 1999 un gruppo di lavoro con </p><p>rappresentanti dell'UFR, dell'Ufficio federale degli stranieri (UFDS) e della Direzione </p><p>cantonale zurighese per la sicurezza e gli affari sociali, progetto "Airport". In esso sono stati </p><p>esaminati tutti gli iter e procedure all'aeroporto di Zurigo-Kloten per i settori "stranieri" e </p><p>"asilo". In base a questa analisi sono state, tra l'altro, decise misure per quanto riguarda </p><p>l'alloggiamento all'aeroporto dei richiedenti l'asilo e la garanzia della possibilità di usufruire </p><p>dell'assistenza giuridica durante la procedura d'asilo. I risultati sono poi confluiti nel progetto </p><p>per la consultazione stabilito dal Consiglio federale per una nuova legge sugli stranieri (LStr). </p><p>Esso contiene ora un disciplinamento giuridico per la procedura di allontanamento </p><p>all'aeroporto.</p><p></p><p>I presupposti legali per un'esecuzione corretta della procedura d'asilo all'aeroporto sono </p><p>quindi effettivi e nella misura in cui concernono la sfera generale del diritto degli stranieri </p><p>all'aeroporto, sono compresi nella revisione. Il Consiglio federale non vede a questo </p><p>proposito nessuna necessità di adeguare la legge sull'asilo.</p><p></p><p>Ad punto 1</p><p></p><p>Il controllo di confine all'aeroporto spetta alle competenti autorità cantonali. Esse devono </p><p>esaminare se la singola persona ha i requisiti per entrare in Svizzera. Il Consiglio federale è </p><p>d'accordo con la mozionante che, in caso di ricezione all'aeroporto di una domanda d'asilo </p><p>da parte delle competenti autorità cantonali, giusta l'ordinanza sull'asilo, non è data una certa </p><p>libertà di valutazione se lo straniero fa capire di cercare nel nostro paese una protezione </p><p>contro la persecuzione. </p><p></p><p>In caso di presentazione di una domanda d'asilo la polizia aeroportuale è vincolata agli </p><p>articoli 18 e 19 capoverso 1 LAsi. Vale quindi anche per lei quanto vige per i funzionari </p><p>incaricati del controllo al confine lungo l'intero confine del nostro paese. Ciò significa che </p><p>qualsiasi esternazione, con la quale una persona fa capire di voler chiedere alla Svizzera </p><p>protezione contro la persecuzione, vale come domanda d'asilo. L'UFR garantisce 24 ore su </p><p>24 un servizio di picchetto per la ricezione e la registrazione delle domande d'asilo; i </p><p>funzionari di polizia aeroportuale lo possono contattare in ogni momento. L'accesso di </p><p>richiedenti l'asilo alla procedura d'asilo è quindi garantito. </p><p></p><p>Come risultato del progetto "Airport" l'UFR sta insediando a Zurigo un centro dotato di </p><p>competenze proprie per la procedura d'asilo all'aeroporto. In tal modo la polizia dell'aeroporto </p><p>ha un interlocutore valido presso l'UFR. Perciò la presenza di funzionari dell'UFR </p><p>all'aeroporto non è necessaria. </p><p></p><p>Ad punto 2</p><p></p><p>Una direttiva dell'Ufficio federale relativa alla legge sull'asilo disciplina la registrazione e il </p><p>trattamento delle domande d'asilo presentate all'aeroporto (Direttiva 21.2 del 20 settembre </p><p>1999). I diritti fondamentali di procedura all'aeroporto vi sono garantiti sia grazie ai </p><p>procedimenti istituzionali sia alle assicurazioni individuali per i richiedenti l'asilo. </p><p></p><p>Le raccomandazioni del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa del 21 giugno 1994 - </p><p>rammentate dalla mozionante - prevedono che le autorità, responsabili della registrazione di </p><p>richiedenti l'asilo ai posti di frontiera, debbano ricevere precise istruzioni sull'iter procedurale. </p><p>L'esame delle domande d'asilo all'aeroporto, compreso l'interrogatorio dei richiedenti, deve </p><p>essere eseguito da autorità che conoscono la procedura d'asilo. Inoltre l'intera procedura </p><p>d'asilo dev'essere gestita, sotto il controllo delle autorità competenti, nel modo piú spedito </p><p>ma anche piú premuroso possibile. </p><p></p><p>Gli interrogatori nell'ambito della procedura all'aeroporto sono condotti, in base a precise </p><p>istruzioni dell'UFR, da funzionari cantonali di polizia aeroportuale, che seguono regolarmente </p><p>corsi organizzati dall'UFR. In caso di necessità le autorità cantonali si mettono in contatto </p><p>con le competenti sezioni dell'UFR. I protocolli d'interrogatorio sono inviati alla sezione </p><p>dell'UFR, competente dell'esame della domanda d'asilo. Se in seguito all'interrogatorio non è </p><p>stato possibile stabilire la fattispecie del caso, si può prevedere un interrogatorio </p><p>supplementare da parte della competente sezione dell'UFR. La procedura all'aeroporto è </p><p>quindi permanentemente sotto il controllo dell'UFR. Essa è eseguita esclusivamente da </p><p>autorità incaricate ed esperte. </p><p></p><p>Durante la procedura all'aeroporto sono innanzitutto verificate le condizioni d'entrata in </p><p>Svizzera. Le disposizioni della procedura all'aeroporto sono preminenti rispetto a quelle della </p><p>procedura di prima istanza. L'UFR ha deciso, nell'interesse del valore probatorio del verbale </p><p>d'interrogatorio, di far tradurre in futuro tali verbali anche per la fase della procedura </p><p>all'aeroporto e di farli firmare dal richiedente l'asilo. </p><p></p><p>La procedura d'asilo all'aeroporto tiene in considerazione il principio dell'esecuzione rapida </p><p>delle domande, che non ammette moratorie e che ha scadenze brevi. Il soggiorno in transito </p><p>è limitato a un massimo di 15 giorni e dovrebbe essere quindi conforme con la pertinente </p><p>giurisprudenza della Commissione europea dei diritti dell'uomo relativa all'articolo 5 CEDU. </p><p>Il Consiglio federale è del parere che gli interrogatori all'aeroporto rispettano sotto ogni </p><p>aspetto le esigenze qualitative della raccomandazione n. R (94) 5 del Comitato dei ministri </p><p>del Consiglio d'Europa. </p><p></p><p>Le raccomandazioni del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa concernenti l'obbligo </p><p>d'informare i richiedenti l'asilo all'aeroporto sono rispettate: la polizia aeroportuale consegna </p><p>all'interessato, al momento del deposito della domanda d'asilo, un testo redatto nelle </p><p>principali lingue dei paesi di provenienza dal quale egli può desumere quali sono i suoi diritti </p><p>e i suoi doveri. In particolare il richiedente l'asilo è informato della possibilità a lui offerta di </p><p>farsi patrocinare. Inoltre, nell'ambito dell'interrogatorio da parte della polizia aeroportuale e in </p><p>presenza di un interprete, egli è esplicitamente richiesto se ha domande in merito al </p><p>contenuto del testo a lui consegnato e al soggiorno in transito. Vi è quindi la massima </p><p>garanzia di un'informazione completa del richiedente l'asilo. </p><p></p><p>Ad punto 3</p><p></p><p>È possibile rifiutare provvisoriamente l'entrata in Svizzera alle persone che fan domanda </p><p>d'asilo nell'uno o nell'altro aeroporto del nostro paese. Prima del diniego d'entrata è però loro </p><p>dato il diritto all'ascolto. Il diniego d'entrata è comunicato loro con una decisione impugnabile </p><p>e l'indicazione delle vie di ricorso. Se il richiedente l'asilo non comprende nessuna lingua </p><p>ufficiale svizzera o l'inglese, le decisioni e le sentenze della Commissione svizzera in materia </p><p>d'asilo gli vengono tradotte, parola per parola, da interpreti. Il ricorso deve essere inoltrato </p><p>entro 24 ore. La Commissione svizzera in materia d'asilo (CRA) ha 48 ore di tempo per </p><p>decidere.</p><p></p><p>L'allontanamento precauzionale in uno Stato terzo o la decisione di allontanamento nello </p><p>Stato d'origine o in quello di provenienza presa all'aeroporto, è immediatamente esecutoria. </p><p>In ogni caso gli interessati hanno la possibilità, entro 24 ore dalla comunicazione della </p><p>decisione di allontanamento, di chiedere il ripristino dell'effetto sospensivo del ricorso e </p><p>bloccare eventuali preparativi di esecuzione. L'esecuzione immediata dell'allontanamento è </p><p>perciò di fatto sospesa per 24 ore dopo la comunicazione della decisione. La CRA ha 48 ore </p><p>per decidere sulla domanda di ripristino dell'effetto sospensivo del ricorso. </p><p></p><p>Le autorità devono provvedere che il richiedente l'asilo può effettivamente contattare un </p><p>patrocinatore legale; contemporaneamente esse garantiscono ad esempio al patrocinatore </p><p>autorizzato l'accesso al locale previsto per le sedute nella zona di transito dell'aeroporto. </p><p></p><p>Il progetto "Aeroporto" tiene conto della situazione particolare della procedura all'aeroporto di </p><p>Zurigo, poiché il richiedente l'asilo munito della decisione di attribuzione cantonale viene </p><p>informato delle possibilità di consulenza e rappresentanza giuridica. Egli riceverà </p><p>un'informazione scritta in una lingua a lui comprensibile con le indicazioni per una </p><p>consulenza giuridica gratuita presso un competente servizio. Gli è pure messo a </p><p>disposizione un apparecchio fax. </p><p></p><p>Le richieste espresse nella mozione sono già soddisfatte grazie al disciplinamento della </p><p>procedura all'aeroporto, contemplato dalla legge sull'asilo, e alla revisione in corso del diritto </p><p>in materia di stranieri e al progetto "Procedura aeroportuale".</p><p></p><p>La procedura all'aeroporto applicata in Svizzera corrisponde alle raccomandazioni del </p><p>Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa concernenti la procedura d'asilo dopo l'arrivo di </p><p>richiedenti l'asilo negli aeroporti europei.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.