B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-1138/2013 S e n t e n z a d e l 6 m a r z o 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Hans Schürch, cancelliera Camilla Fumagalli. Parti A._______, nato il (...), Algeria, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 28 febbraio 2013 / N [...]. D-1138/2013 Pagina 2 Visto: la domanda di asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera in data 10 febbraio 2013; il documento che l'UFM ha rimesso al medesimo, mediante il quale lo ha reso attento circa la necessità di consegnare, entro le 48 ore successive all'inoltro della sua istanza, un documento d'identità o di viaggio, con comminatoria che, in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scusabili, non si entra nel merito della sua domanda di asilo; i verbali di audizione del 15 febbraio 2013 (di seguito: verbale 1) e del 28 febbraio 2013 (di seguito: verbale 2); il verbale della decisione dell'UFM del 28 febbraio 2013, notificata ora l- mente all'interessato il giorno stesso (cfr. risultanze processuali), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della citata domanda di asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a della Legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) ed ha pronunciato l'allontanamento dell'interessato dal- la Svizzera, nonché l'esecuzione dell'allontanamento medesimo; il ricorso inoltrato dal ricorrente il 4 marzo 2013 (cfr. timbro del plico ra c- comandato); l'incarto dell'UFM, pervenuto via fax al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) in data 5 marzo 2013; i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consi de- randi che seguono; e considerato: che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia di asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della Legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della Legge federale sulla procedura amministrat i- va del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); D-1138/2013 Pagina 3 che, tuttavia, nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel meri- to ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, l'oggetto suscettibile di essere impugnato non può essere esteso alla questione della concessione dell'asilo, che presuppone una decisione nel merito della domanda ste s- sa; che, di conseguenza, la conclusione ricorsuale tendente alla concessione dell'asilo è inammissibile; che nei citati limiti vi è motivo di entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la dec i- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che non avendo né esibito un documento d'identità, né fornito una valida giustificazione per la mancata produzione, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgente non è applicabile; che, in assenza di documenti d'identità, occorre inoltre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rifu - giato del richiedente; che, inoltre, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha pure introdotto, con l'art. 32 cpv. 2 lett. a no nché cpv. 3 LAsi, una pro- cedura sommaria nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o meno della qualità di rifugiato, nonostante la stessa termini con una dec i- sione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); che, come rettamente ritenuto nella querelata decisione cui si rinvia, que- sto Tribunale ritiene che le dichiarazioni del ricorrente siano inverosimili ed irrilevanti ai sensi dell'asilo; che, in particolare, le dichiarazioni relative alle minacce e al furto del b e- stiame (cfr. verbale 2, pp. 3 e ss.) sono inverosimili per i motivi già esposti nella decisione dell'autorità inferiore a cui si rimanda (cfr. verbale decisio- ne, p. 11); che, inoltre, la volontà di trovare un lavoro ed i motivi economi- ci (cfr. verbale 1, pp. 6-7) sono come palesemente riconoscibile, irrilevanti ai sensi delle norme in materia di concessione dell'asilo, segnatamente giusta l'art. 3 LAsi; D-1138/2013 Pagina 4 che neppure dalle allegazioni ricorsuali emergono nuovi elementi, fatti o mezzi di prova, atti a modificare quanto già ritenut o in prima istanza, si c- ché per evitare ulteriori ripetizioni, si rimanda alle considerazioni della d e- cisione impugnata; che, pertanto, non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulteriori accertamenti ai fini della determ i- nazione della qualità di rifugiato dell'insorgente medesimo; che, inoltre, non si giustificano neppure delle misure di istruzione co m- plementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento all'esecuzione dell'allontaname nto del ricorrente dal punto di vista dell'ammissibilità (cfr. DTAF 2009/50, consid. 5 -8 pp. 725 -733 e DTAF 2007/8, consid. 5.6.5-5.7 pp. 90 e ss.); che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente in Algeria possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Convenzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv. , RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della Legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente in Patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'u o- mo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Co n- venzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o tratt a- menti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che, da quanto esposto, ne discende che l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda di asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che, di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, dest i- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, art. 44 cpv. 1 LAsi, nonché art. 32 Ordinanza 1 dell'11 agosto 1999 sull'asilo relativa a questioni procedurali [OAsi 1, RS 142.311] ; DTAF 2009/50 consid. 9, p. 733); D-1138/2013 Pagina 5 che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr; che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e r agione- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, ai sensi delle norme di diritto internazionale pubblico nonché della LAsi, l'esecuzione dell'allont a- namento è ammissibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e all'art. 83 cpv. 3 LStr); che la situazione vigente in Algeria non è caratterizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della popolazione nell'integralità del territorio nazionale; che, quanto alla situazione personale del ricorrente, egli è giovane, celibe ed ha esperienza lavorativa come agricoltore (cfr. verbale 1, p. 7 ; verba- le 2, pp. 2-3); che, inoltre, l'insorgente disp one in Patria di ampia rete s o- ciale, ritenuto che vi risiedono i genitori, nove fratelli, due sorelle e nume- rosi altri parenti (cfr. verbale 1, p. 7); che, del resto, il ricorrente non ha preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria (cfr. DTAF 2009/2 consid. 9.3.2, p. 21 e relativi riferimenti), senza che da un esame d'ufficio degli atti di causa emerga la necessità di una sua pe r- manenza in Svizzera per motivi medici; che, infatti, il mal di testa e il mal di schiena lamentati dal ricorrente non sono manifestamente da r itenersi tali; che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Paese d'origine è ragionevolmente esigibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 4 LStr); che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 2 LStr); che, infatti, il ricorrente, usando della necessaria dil i- genza, potrà procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12 pp. 513-515); che l'esecuzione dell'allonta- namento è dunque pure possibile; che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in mat e- ria di allontanamento e relativ a esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; D-1138/2013 Pagina 6 che, in virtù di quanto precedentemente enunciato, le conclusioni rico r- suali tendenti all'annullamento della decisione impugnata ed alla trasmi s- sione degli atti all'autorità inferiore per nuova decisione vanno respinte; che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che, visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.–, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle ta s- se e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cif ra 1 Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]). (dispositivo alla pagina seguente) D-1138/2013 Pagina 7 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronu n- cia: 1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese proces suali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Camilla Fumagalli Data di spedizione: