B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-4154/2012; D-4183/2012 S e n t e n z a d e l 17 a g o s t o 2 0 1 2 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Martin Zoller; cancelliera Zoe Cometti. Parti A._______, nato il (…), Iran, B._______, nata il (…), ed i figli C._______, nato il (…), D._______, nato il (…), E._______, nato il (…), Grecia, ricorrenti, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisioni dell'UFM del 31 luglio 2012 / N […]. D-4154/2012; D-4183/2012 Pagina 2 Fatti: A. A.a L'interessato, cittadino iraniano di etnia persiana e l 'interessata, citta- dina greca, si sono coniugati a F._______ in Grecia. Dall'unione sono nati tre figli, anch'essi partecipanti alla pendente procedura. Hanno presentato domanda d'asilo in Svizzera in data 15 febbraio 2012 (cfr. verbale d'audi- zione del 23 febbraio 2012 di A._______ [di seguito: verbale 1], pagg. 1, 3 e 5 e verbale d'audizione di B._______ del 23 febbraio 2012 [di seguito: verbale 2], pagg. 1, 3 e 5). A.b Sentito su i motivi d'asilo, egli ha dichiarato di essere espatriat o dall'Iran a causa della mancanza di libertà . Egli avrebbe poi lasciato la Grecia per motivi economici, nonostante sarebbe stato in possesso di un permesso di soggiorno ottenuto a seguito del matrimonio (cfr. verbale 1, pagg. 8 seg.; verbale d'audizione del 17 luglio 2012 [di seguito: verbale 3], pagg. 6 seg.). Sentita separatamente sui motivi d'asilo, ella ha fatto valere gli stessi mo- tivi allegati dal marito circa la partenza dalla Grecia, ovvero i motivi ec o- nomici (cfr. verbale 2, pag. 7 e verbale d'audizio ne del 18 aprile 2012 [di seguito: verbale 4], pag. 2). B. Con decisioni separate del 31 luglio 2012, notificate agli interessati in d a- ta 3 agosto 2012, l'Ufficio federale della migrazione (di seguito: UFM) non è entrato nel merito della domanda d'asilo dei richiedenti in applicazione dell'art. 34 cpv. 1 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) per la moglie ed i figli, mentre per il marito in applicazione dell'art. 34 cpv. 2 lett. a LAsi, pronunciando contestualmente il loro allo n- tanamento verso la Grecia, rispettivamente l'esecuzione di tale misur a siccome lecita, esigibile e possibile. C. In data 9 agosto 2012 (cfr. timbro dei plichi raccomandati; data d'entrata al Tribunale amministrativo federale [di seguito: il Tribunale]: 10 agosto 2012), i richiedenti sono insorti con atti separati contro dette decisioni con ricorso dinanzi al Tri bunale chiedendo l'annullamento delle decisioni impugnate e la trasmissione degli atti all'autorità inferiore per una nuova decisione nel merito della loro domanda d'asilo , nonché la concessione dell'ammissione provviso ria. Hanno, altresì, presentato una domanda d'esenzione dal versamento d'un anticipo a copertura delle pre-D-4154/2012; D-4183/2012 Pagina 3 sunte spese processuali con protestate spese e ripetibili. In limine hanno chiesto la congiunzione delle procedure. D. L'incarto originale dell'UFM è pervenuto al Tribunale il 13 agosto 2012. Ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti verranno ripresi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della vertenza. Diritto: 1. Le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legg e federale sulla pr o- cedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla leg- ge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi). Fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale, in vir- tù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. L'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi). Gli atti impugnati costituiscono delle decisioni ai sensi dell'art. 5 PA. I ricorrenti hanno partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore, sono particolarmente toccati dalle decisioni imp ugnate e vantano un int e- resse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione delle stesse (art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA). Pertanto sono legittimati ad aggravarsi contro di esse. I requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla forma e al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti. Occorre pertanto entrare nel merito dei ricorsi. 2. I ricorsi in atti separati inoltrati dai ricorrenti e le due decisioni avversate concernono fatti di uguale o simile natura e pon gono gli stessi o simili termini di diritto, di modo che si giustifica la congiunzione delle cause e la D-4154/2012; D-4183/2012 Pagina 4 pronuncia di una sola sentenza per un motivo di economia processuale e, tra l'altro, conformemente alle conclusioni ricorsuali degli inso rgenti (cfr. ANDRÉ MOSER/MICHAEL BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, Basilea 2008, pagg. 115 seg., n. 3.17). 3. Giusta l'art. 33a cpv. 2 PA, applicabile per rimando dell'art. 6 LAsi e dall'art. 37 LTAF, nei procedimenti su ricorso è determinante la lingua del- la decisione impugnata e, se le parti utilizzano un'altra lingua, il proced i- mento può svolgersi in tale lingua. Nel caso concreto, la decisione relat i- va alla moglie ed ai figli è stata redatta in italiano e quella relativa al mari- to è stata resa in francese, mentre i ricorsi sono stati inoltrati in lingua it a- liana. Pertanto la presente sentenza viene redatta in italiano. 4. I ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi dal giudice in qualità di giud ice unico, con l’approvazione di un s e- condo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi). Ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti. 5. Con ricorso al Tribunale, possono essere invocati la violazione del diritto federale, l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente ril e- vanti e l'inadeguatezza (art. 106 LAsi e art. 49 PA). Il Tribunale non è vin- colato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giu- ridiche della decisione impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2009/57 consid. 1.2; PIERRE MOOR, Droit administratif, vol. II, 3ª ed., Berna 2011, n. 2.2.6.5). 6. 6.1 Nella querelata decisione concernente la moglie ed i figli, l'UFM ha constatato, da un lato, che il Consiglio federale ha inserito la Grecia nel novero dei Paesi sicuri e, dall'altro lato, che le allegazioni in materia d'asi- lo presentate dai ricorrenti sarebbero irrilevanti non costituendo delle per- secuzioni giusta l'art. 3 LAsi. Pertanto non emergerebbero dalle carte processuali degli indizi d'esposizione dei ricorrenti a persecuzioni in caso di rientro in patria. D-4154/2012; D-4183/2012 Pagina 5 Circa il marito , cittadino di un Paese terzo che avrebbe vissuto cinque anni in Grecia e sarebbe in possesso di un permesso di soggiorno greco (Residence card of a family member of a union citizen ), le eccezioni pr e- viste all'art. 34 cpv. 3 LAsi non sarebbero nella fattispecie adempiute. In- fatti, in Svizzera non vivrebbero persone con le quali il ric hiedente intrat- terrebbe rapporti stretti o parenti prossimi , in quanto i membri della sua famiglia avrebbero lo stesso giorno ricevuto la decisione negativa co n- cernente la procedura d'asilo. Inoltre, l'interessato non adempirebbe m a- nifestamente la qualità di rifugiato giusta l'art. 3 LAsi essendo gli arresti subiti in Iran avvenuti a causa dell e violazioni alla legge perpetuate dallo stesso e avendo in Grecia ottenuto il passaporto presso l'Ambasciata ir a- niana senza difficoltà. Da ultimo , non vi sarebbero i ndizi che in Grecia non vi sia una protezione effettiva dal respingimento ai sensi dell'art. 5 cpv. 1 LAsi. Di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito delle citate domande ai sensi rispettivamente dell'art. 34 cpv. 1 LAsi e dell'art. 34 cpv. 2 lett. a LAsi ed ha pure pronunciato l'allontanamento dei ricorrenti dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allontanamento in quanto d'un lato non vi sarebbero indizi per ritenere che i ricorrenti rischierebbero in Grecia di essere esp o- sti a pene o trattamenti vietati dall'art. 3 della Convenzione per la salv a- guardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) e dall'altro ha considerato che il ri- corrente può recarsi in un Paese terzo sicuro che rispetterebbe il principio di non respingimento. Inoltre, nonostante le difficoltà presenti attualmente in Grecia, l'allontanamento degli interessanti sarebbe esigibile potendosi attendere dai richiedenti giovani e in salute un certo sforzo a sormontare le difficoltà iniziali nel trovare un alloggio e un impiego che assicuri loro un minimo vitale. 6.2 Con ricorso i ricorrenti hanno indicato che vi sarebbero indizi di pe r- secuzione che certamente esulerebbero da persecuzioni di tipo politico o religioso, ciononostante sarebbero relativi alle condizioni di vita insoppor- tabili che metterebbero a repentaglio la loro sopravvivenza. Inoltre vi s a- rebbero dubbi che la Grecia non rispetti effettivamente il divieto di respin- gimento. Pertanto l'UFM sarebbe dovuto entrare nel merito della loro d o- manda d'asilo. Infine, hanno allegato che in caso di ritorno, non gli sare b- be garantita la sicurezza, per il che dovrebbe esser loro concessa l'a m- missione provvisoria. D-4154/2012; D-4183/2012 Pagina 6 7. 7.1 Giusta l’art. 34 cpv. 1 LAsi, non si entra nel merito d'una domanda d’asilo, se il richiedente proviene da uno Stato che il Consiglio federale ha designato come sicuro secondo l'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi, a meno che non risultino indizi di persecuzione. Allorquando il Consiglio federale inserisce un Paese nel novero dei paesi sicuri, sussiste di massima una presunzione d’assenza di persecuzioni in detto Paese. Incombe al richiedente l’asilo d’invalidare siffatta presunzi o- ne per quanto attiene alla sua situazione personale. La nozione di indizi di persecuzione ai sensi dell’art. 34 cpv. 1 LAsi corri- sponde a quella dell'art. 18 LAsi e comprende non soltanto i seri pregiudi- zi previsti dall’art. 3 LAsi, ma pure gli ostacoli all’esecuzione dell’allontanamento, di cui all’art. 44 cpv. 2 LAsi, imputabili all'agire um a- no (cfr. Giurisprudenza ed informazion i della Commissione svizzera di r i- corso in materia d'asilo [G ICRA] 2004 n. 5 consid. 4c.aa, GICRA 2003 n. 20 consid. 3c, GICRA 2003 n. 19 consid. 3c, GICRA 2003 n. 18). Inol- tre per ammettere l'esistenza di indizi di persecuzione che implicano l'e n- trata nel merito di una domanda d'asilo, vale un grado di verosimiglianza ridotto (cfr. GICRA 2004 n. 35). 7.2 Ai sensi dell'art. 34 cpv. 2 lett. a LAsi, di norma non si entra nel merito della domanda d'asilo se il richiedente può ritornare in uno Stato terzo s i- curo secondo l'art. 6a cpv. 2 lett. b LAsi nel quale aveva soggiornato pr e- cedentemente. Tale articolo non si applica se in Svizzera vivono persone con cui il richiedente intrattiene rapporti stretti o suoi parenti stretti, opp u- re il richiedente adempie manifestam ente la qualità di rifugiato secondo l'art. 3 LAsi, oppure vi sono indizi che nello Stato terzo non vi sia una pr o- tezione effettiva dal respingimento ai sensi dell'art. 5 cpv. 1 LAsi (art. 34 cpv. 3 LAsi). 8. 8.1 Circa la decisione relativa alla moglie ed ai figli, il Tribunale ritiene che l'UFM rettamente non è entrato nel merito della loro domanda d'asilo gi u- sta l'art. 34 cpv. 1 LAsi. Dopo decisione del Consiglio federale, la Grecia è stata inserita nel nove- ro dei paesi esenti da persecuzioni (safe country ) dal 1° agosto 2003, pertanto sussiste di massima una presunzione d'assenza di persecuzioni in detto Paese. D-4154/2012; D-4183/2012 Pagina 7 Gli insorgenti non sono riusciti ad invalidare la presunzione d'assenza di persecuzioni, ritenuto segnatamente che dagli atti di causa nulla si lascia dedurre in tal senso . I ricorrenti non hanno presentato argomenti o prove suscettibili di giustificare una diversa valutazione, rispetto a quella di c ui all'impugnata decisione; ovvero le allegazioni decisive in materia d'asilo sono irrilevanti, in sostanza per le ragioni indicate nel provvedimento lit i- gioso, cui può essere rimandato. Per giunta, non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontan a- mento dei ricorrenti in Grecia possa violare l'art. 83 cpv. 3 della legge fe- derale sugli stranieri del 16 dicembre 2005 (LStr, RS 142.20) o esporre gli insorgenti in patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della CEDU, o all'art. 3 della Convenzione contro la tortura ed a l- tre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105). Premesso ciò, quanto agli ostacoli all'esec u- zione dell'allontanamento riconducibili all’art. 44 cpv. 2 LAsi e all'art. 83 cpv. 4 LStr, in Grecia non vige attualmente una situazione di guerra, guer- ra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della popolazi o- ne nella totalità del territorio nazionale. Pertanto, circa la moglie ed i figli, non risultano manifestamente esservi indizi di persecuzione ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 LAsi. Di conseguenza, l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda d'asilo secondo l'art. 34 cpv. 1 LAsi, di modo che, su questo punto, il ricorso, destituito d'ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisione i m- pugnata va confermata. 8.2 Quo la decisione relativa al marito, l'UFM ha rettamente applicato l'art. 34 cpv. 2 lett. a LAsi, non essendo date, tra le altre cose, nessuna delle condizioni alternative previste all'art. 34 cpv. 3 LAsi. Innanzitutto va rilevato che per des ignare uno Stato terzo sicuro, il Consiglio federale dispone di un certo margine discrezionale delimitato tuttavia dal rispetto del principio di non respingimento. Tale principio presuppone imperativamente la ratifica ed il rispetto della CEDU e della Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30). Pertanto solo gli stati che in base alla loro stabilità politica garantiscono il rispetto degli strumenti giuridici summenzionati e del principio di uno Stato di diritto, possono essere considerati Stati terzi sicuri (cfr. Messaggio del Consiglio federale del 4 settembre 2002 relativo alla modifica della legge sull'asilo, alla modifica della legge federale sull'assicurazione malattie e alla modifica della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti [ FF 2002 6118 seg. ]). La D-4154/2012; D-4183/2012 Pagina 8 Grecia rientra dal 14 dicembre 2007 nella lista stabilita dal Consiglio federale nel novero dei Paesi terzi sicuri. Peraltro il ricorrente, con ultimo domicilio in Grecia e sposato con una ci t- tadina greca, è in possesso di un permesso di soggiorno valido fino al 27 luglio 2013 e la Grecia ha acconsentito alla riammissione dello stesso in data 6 giugno 2012 (cfr. act. A 31/1). Per quanto concerne le eccezioni previste al cpv. 3 dell'art. 34, esse non sono nella fattispecie adempiute. Il ricorrente non intrattiene rapporti stret- ti con persone che vivono in Svizzera e i suoi parenti prossimi sono anch'essi destinatari di una decisione di rinvio in Grecia, pertanto l'ecc e- zione prevista alla lett. a non è data. Altres ì, l'insorgente non adempie manifestamente la qualità di rifugiato giusta l'art. 3 LAsi in quanto i pr o- blemi avuti al suo Paese d'origine non erano legati alla sua razza, religi o- ne, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo so ciale o per le sue opinioni politiche, bensì ad una sua difficoltà a conformarsi agli usi e costumi locali come anche al sistema legale ivi vigente (cfr. verbale 3, pagg. 7 seg.). Inoltre, è fuggito dalla Grecia per motivi sostanzialmente economici (cfr. v erbale 3, pag. 6), per il che la condizione prevista alla lett. b non è adempiuta. Infine, non vi sono indizi che in Grecia non vi sia una protezione effettiva dal respingimento ai sensi dell'art. 5 cpv. 1 (lett. c). Infatti allorché le autorità svizzere rinviano un richiedente l'asilo in uno Stato terzo designato come sicuro dal Consiglio federale, v'è la pr e- sunzione che quest'ultimo non sarà esposto alla violazione del principio di non respingimento e che i principi relativi all'allontanamento ai sensi dell'art. 44 LAsi verranno presi in considerazione. Di regola è compito del ricorrente inficiare tale presunzione. Nella fattispecie, egli non ha fornito alcuna prova atta a dimostrare che le autorità greche non rispettino gli obblighi internazionali ai qual i la stessa si è legata. Infatti, essendo egli sposato con una cittadina greca e avendo ottenuto il permesso di so g- giorno, il Tribunale ha ragione di credere che nel caso di specie la Grecia rispetti il principio del divieto di respingimento. Di conseguenza, l'UFM rettamente non è entrato nel merito della doma n- da d'asilo del marito giusta l'art. 34 cpv. 2 LAsi, di modo che, su questo punto, il ricorso, non merita tutela e la decisione impugnata va conferm a- ta. 9. Qualora l'UFM rifiuta di entrare nel merito di una domanda d'asilo, lo stesso pronuncia l'allontanamento. In casu, i ricorrenti non adempiono le D-4154/2012; D-4183/2012 Pagina 9 condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronu n- ciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]; DTAF 2009/50 consid. 9). 10. L'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr, RS 142.20), giusta il quale l'esecuzione dell'allon tanamento dev'essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragion e- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr). 10.1 Come già enunciato in parte più sopra, non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontana- mento degli insorgenti in Grecia possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Cost i- tuzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 Conv., l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 LStr o esporre i ricorrenti in patria al rischio reale ed imm e- diato di trattamenti contrari all'art. 3 CEDU o all'art. 3 della Conv. tortura. Pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi). 10.2 La situazione in Grecia, nonostante le attuali difficoltà, non è caratterizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della popolazione nell'integralità del territorio nazionale. Altresì, dalle carte processuali non emergono neppure ostacoli dal profilo dell'esigibilità dell'allontanamento quanto all a situazione personale degli insorgenti. Infatti, sono giovani ed in buona salute. Il ricorrente ha una un'esperienza professionale come levigatore e posatore di parquet, l avoro tra l'altro svolto a più riprese in Grecia. Nonostante la difficile situazione che attraversa attualmente questo Paese ci si può attendere dai ricorrenti di riuscire a sormontare tali difficoltà con l'aiuto dei membri della buona rete sociale di cui ivi godono. Circa i figli minorenni si osserva che vista la breve durata del loro soggiorno svizzero dal profilo dell'interesse superiore del fanci ullo (cfr. DTAF 2009/28 consid. 9.3.2), non vi sono motivi che si oppongono all'esigibilità dell'allontanamen to, ritenuto, inoltre, che sono totalmente dipen denti dai loro genitori. In aggiunta, gli insorgenti non hanno preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la loro ammissione provvisoria, senza che da un esame d'uffi cio degli atti emerga la necessità d'una permanenza in Svizzera per motivi medici (cfr. GICRA 2003 n. 24). L'esecuzione dell'allontanamento dei ricorrenti in Grecia è D-4154/2012; D-4183/2012 Pagina 10 dunque ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi). 10.3 Infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi). Essendo tutti in possesso di passaporti greci e l'in- sorgente in possesso di docum enti necessari (cfr. DTAF 2008/34 co n- sid. 12) ed avendo la Grecia accettato di riammetterlo sul proprio territo- rio, l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile. Ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, ragi o- nevolmente esigibile e possibile. Di conseguenza, anche in materia d'a l- lontanamento e relativa esecuzione, i gravami vanno disattesi e le quer e- late decisioni dell'autorità inferiore confermate. 11. L’UFM con le decisioni impugnate non ha pertanto violato il diritto feder a- le né abusato del suo potere d’apprezzamento. Non ha altresì accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti ed inoltre le decisioni non sono inadeguate (art. 106 LAsi), per il che i ricorsi vanno respinti. 12. Avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esenzi o- ne dal versamento d'un anticipo equivalente alle presunte spese proce s- suali è divenuta senza oggetto. 13. Visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 800.– che se- guono la soccombenza, sono poste a carico dei ricorrenti (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spese ripe- tibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). 14. La presente decisione non con cerne persone contro le quali è pendente una domanda d’estradizione presentata dallo Stato che hanno abband o- nato in cerca di protezione per il che non può essere impugnata con r i- corso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 LTF). La pronuncia è quindi definitiva. D-4154/2012; D-4183/2012 Pagina 11 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronu n- cia: 1. I procedimenti D-4154/2012 e D-4183/2012 sono congiunti. 2. I ricorsi sono respinti. 3. Le spese processuali, di CHF 800.–, sono poste a carico dei ricorrenti. Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale amministrati- vo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 4. Questa sentenza è comunicata ai ricorrenti , all'UFM e all'autorità ca nto- nale competente. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Zoe Cometti Data di spedizione: