<h2>SubmittedText<h2><p><span style="color:black;">Occorre illustrare in un rapporto l’entità del potenziale inutilizzato di lavoratori nel settore dell’asilo, includendo in particolare i rifugiati riconosciuti (permesso B), i rifugiati ammessi provvisoriamente, le persone ammesse provvisoriamente (permesso F), le persone con statuto S ma anche le persone in procedura d’asilo (permesso N) che vivono da lungo tempo in Svizzera. Vanno illustrate le misure educative, formative e inerenti al mercato del lavoro che permettono, unitamente a un miglior riconoscimento delle competenze disponibili, di sfruttare maggiormente il potenziale esistente, nonché le eventuali modifiche legali necessarie. A tal fine, andranno considerate le esperienze maturate dai Cantoni quali buone prassi, attribuendo particolare importanza alla situazione formativa dei giovani.</span></p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Da maggio 2019 la Confederazione e i Cantoni attuano l’Agenda Integrazione Svizzera (AIS), che mira a promuovere il potenziale lavorativo e specialistico inutilizzati delle persone del settore dell’asilo. Nel contempo, la Confederazione ha triplicato la somma forfettaria a favore dell’integrazione. Dal canto loro, i Cantoni definiscono piani d’integrazione vincolanti che includono misure in linea di massima adeguate alle esigenze dell’insieme delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati. Queste misure comprendono principalmente un accertamento del potenziale e una gestione continuativa dei casi. Si raccomanda ai Cantoni di avviare misure di apprendimento della lingua non appena i richiedenti sono posti sotto la loro responsabilità. In tal modo s’intende accelerare il processo d’integrazione dei richiedenti l’asilo autorizzati a restare. Nel quadro dell’AIS, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) monitora la promozione dell’integrazione, pubblicando continuamente i risultati (www.sem.admin.ch &gt; Integrazione &amp; naturalizzazione &gt; Promozione dell’integrazione &gt; Monitoraggio della promozione dell’integrazione). A tal fine raccoglie dati sulla partecipazione a formazioni e alla vita professionale riprendendo gli indicatori forniti dai Cantoni, che comprendono anche una valutazione del potenziale di impiegabilità e attitudine alla formazione (indicatori PIC/AIS). Per quanto riguarda i beneficiari dello statuto S, per i quali la legge non prevede alcuna somma forfettaria a favore dell’integrazione, la Confederazione sostiene i Cantoni con un programma speciale. Si stanno inoltre preparando misure per migliorare ulteriormente l’integrazione professionale delle persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">La Confederazione ha realizzato diversi studi e inchieste sui beneficiari dello statuto S e pubblica regolarmente dati sulla loro attività lucrativa e formazione (www.sem.admin.ch &gt; Asilo / Protezione dalla persecuzione &gt; Informazioni per i profughi provenienti dall’Ucraina &gt; Statistiche). A settembre 2023 la SEM ha pubblicato un rapporto riassuntivo (non disponibile in italiano) sull’attuazione del programma «Misure di sostegno per le persone con statuto di protezione S» (www.sem.admin.ch &gt; Integrazione &amp; naturalizzazione &gt; Promozione dell’integrazione &gt; Programma S). </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale sta inoltre elaborando un rapporto in adempimento del postulato 22.3393 della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale del 29</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">aprile 2022 «Rilevare e impiegare le competenze dei profughi». Questo rapporto, che rientra nella competenza del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), fornirà informazioni supplementari e basi decisionali.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">I programmi cantonali d’integrazione (PIC) mirano a migliorare costantemente la promozione dell’integrazione, rendendola un sistema autoadattativo. I Cantoni utilizzano i dati menzionati e altre esperienze e conoscenze accumulate per continuare a ottimizzare le misure d’integrazione e sfruttare al massimo il potenziale di manodopera dei profughi. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Inoltre, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di esaminare globalmente entro il 31</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">marzo 2024, in collaborazione con il DEFR e coinvolgendo i Cantoni e le parti sociali, in che misura i diversi provvedimenti volti a promuovere il potenziale nazionale di lavoratori raggiungono gli obiettivi prefissati e se occorrono misure supplementari. Considerando le misure attualmente in vigore, gli sviluppi in corso, i dati disponibili e i rapporti in fase di elaborazione, appare superfluo e poco opportuno redigere un rapporto supplementare. Per quanto riguarda i richiedenti l’asilo respinti, il Consiglio federale rammenta che non è previsto che esercitino un’attività lucrativa in quanto sono tenuti a ritornare in patria.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.