<h2>SubmittedText<h2><p>Oltre ai numerosi studi scientifici sugli effetti del cambiamento climatico sull'economia, l'ultimo rapporto del Consiglio mondiale per la biodiversità (IPBES, 2019) mostra che esso accelera ulteriormente la perdita di biodiversità. Attualmente, un milione di tutte le specie a noi conosciute è minacciato di estinzione. Il rapporto elenca le conseguenze della perdita di biodiversità globale: gli ecosistemi sono degradati a tal punto che le loro prestazioni diminuiscono. I suoli sono inquinati e perdono fertilità, i mari sono svuotati e inquinati, il microclima si deteriora, i pericoli naturali aumentano. Il rapporto IPBES illustra anche soluzioni alla crisi della biodiversità, ma queste richiedono una profonda trasformazione dei concetti di valore attuali e delle strutture sociali. Crescita economica e consumo di risorse naturali devono essere disaccoppiati.</p><p>Gli Stati devono attribuire una priorità molto maggiore alla conservazione e alla promozione della biodiversità. La biodiversità deve essere integrata in tutti i settori, dall'agricoltura all'istruzione, alla finanza. Alcuni Stati hanno riconosciuto la necessità d'intervento, ad esempio, i ministri dell'ambiente dei Paesi del G7, come pure di Norvegia, Cile, Figi, Gabon, Messico e Niger. Al vertice dei ministri dell'ambiente del G7 tenutosi a Metz (Francia) hanno sottolineato la loro volontà di mobilitare nuove e ulteriori risorse finanziarie a favore della protezione della biodiversità e del relativo utilizzo sostenibile. I Paesi del G7 presenteranno le loro modalità d'intervento prima della Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità che si terrà a Kunming (Cina) nel 2020. In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo la Confederazione contribuisce, con i suoi acquisti pubblici, a uno sviluppo neutrale dal punto di vista climatico e rispettoso della biodiversità?</p><p>2. Come intende il Consiglio federale aumentare in modo significativo tali quote entro il 2020?</p><p>3. In che misura il Consiglio federale collabora con i ministeri dell'ambiente dei Paesi del G7 e di altri Stati per definire regole comuni per investimenti rispettosi della biodiversità?</p><p>4. In che modo la Confederazione intende promuovere investimenti di terzi a impatto climatico zero e rispettosi della biodiversità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli acquisti sono soggetti alla legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1) e al Government Procurement Agreement (GPA) dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), prescrizioni che permettono di tenere conto anche dei criteri ecologici. Per l'attuazione pratica, la Conferenza degli acquisti della Confederazione (CA) ha elaborato i "Principi per acquisti pubblici sostenibili". In modo analogo, per le prestazioni edili la Confederazione applica la raccomandazione "Gestione sostenibile degli immobili" della Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici (KBOB). Nell'ambito dell'acquisto dei gruppi di prodotti di cancelleria, dispositivi ICT, mobili, prodotti e servizi di pulizia, tessuti di cotone e veicoli, la Confederazione tiene conto già oggi di criteri ecologici. Il servizio specializzato Acquisti pubblici ecologici, insediato presso l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), ha l'obiettivo di acquisti rispettosi dell'ambiente promuovere nel settore pubblico. Questo servizio sta attualmente elaborando per i responsabili degli acquisti pubblici di Confederazione, Cantoni e Comuni delle raccomandazioni concernenti in modo specifico i gruppi di prodotti particolarmente rilevanti per il loro impatto ambientale. Per le nuove costruzioni, l'Amministrazione federale civile e il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) si attengono allo standard Minergie-P-Eco. L'area Guisanplatz 1, acquistata di recente, è il primo progetto ad aver ricevuto la certificazione "platino" prevista nel quadro dello standard Costruzione sostenibile Svizzera (SNBS). Nel 2016, con il programma "Energia esemplare, un'iniziativa della Confederazione" (VBE), le imprese parastatali come FFS o Posta si sono impegnate a rispettare obiettivi altrettanto impegnativi. Il legno utilizzato dalla Confederazione, inoltre, deve provenire da un'economia sostenibile conformemente a quanto previsto dalla legge forestale (art. 20 LFo; RS 921.0).</p><p>2. Il 3 luglio 2019 il Consiglio federale ha adottato il Pacchetto clima per l'Amministrazione federale. Quando si effettuano acquisti per la Confederazione, si deve tenere conto delle misure in esso previste a favore della riduzione delle emissioni di gas serra, promuovendone l'attuazione. Il Pacchetto clima deve in particolare favorire la diffusione di edifici e veicoli a maggiore efficienza energetica e la riduzione dei viaggi in aereo dell'Amministrazione federale. Con la revisione della LAPub si rafforza inoltre la concorrenza basata sulla qualità. Gli aspetti relativi alla sostenibilità, ad esempio, vengono espressamente riconosciuti come criteri riferiti all'offerta (artt. 29 e 30 rev. LAPub). La nuova legge richiede inoltre che gli offerenti osservino almeno le prescrizioni in materia di protezione dell'ambiente e di conservazione delle risorse naturali in vigore nel luogo della prestazione (art. 12 cpv. 3 rev. LAPub).</p><p>3./4. La Confederazione collabora con i Cantoni e i Comuni alla creazione di una piattaforma di conoscenze per acquisti pubblici sostenibili, che aiuterà il settore pubblico, ma anche gli acquirenti privati, a effettuare acquisti sostenibili e pertanto rispettosi della biodiversità. Il suo lancio è previsto per la seconda metà del 2020. La Svizzera è anche membro del gruppo di lavoro dell'UE per la promozione di acquisti ecologici.</p><p>Con la ratifica dell'accordo di Parigi sul clima, la Svizzera sostiene esplicitamente l'obiettivo di rendere i flussi finanziari compatibili con il clima. Il Consiglio federale ha finora puntato su una migliore trasparenza e su misure volontarie degli attori del settore finanziario. Nel 2020 offrirà un esame della compatibilità climatica a tutte le casse pensioni e agli altri istituti finanziari (PACTA Iniziative, ovvero Paris Agreement Capital Transition Assessment). Se le misure volontarie non dovessero rivelarsi efficaci, il Consiglio federale prenderà in considerazione ulteriori misure. Inoltre, nell'ambito dei lavori dell'OCSE, la Svizzera partecipa all'elaborazione delle linee guida per le imprese multinazionali, in base alle quali gli investitori istituzionali possono valutare meglio i rischi ambientali e tenerne conto nelle loro decisioni. La Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) e l'UFAM hanno collaborato attivamente ai rapporti di base del Green Finance Study Group del G20. L'UFAM ha inoltre avviato una stretta collaborazione con Germania, Austria, Liechtenstein e Lussemburgo e, nel 2018, ha organizzato una prima conferenza di esperti sugli investimenti sostenibili. Con lo sviluppo dello strumento Encore della Natural Capital Finance Alliance, la SECO ha inoltre sostenuto un'iniziativa concreta che illustra i rischi che i danni ambientali comportano per gli investitori.</p>  Risposta del Consiglio federale.