<h2>SubmittedText<h2><p>Prego il Consiglio federale di valutare la legge federale sul rapimento internazionale dei minori e il trattamento di casi di rapimento di minori da parte delle autorità federali.</p><p>Nel 2013 queste ultime hanno registrato 106 casi di rapimenti internazionali di minori. Secondo le statistiche 2014 dell'Ufficio federale di giustizia, nel quadro della Convenzione dell'Aia del 1980 sul rapimento dei minori l'anno scorso sono state depositate 38 domande di restituzione di minori portati illegalmente in Svizzera (2013: 36 casi; 2012: 25 casi). In questo contesto, il problema è che il meccanismo della suddetta convenzione lascia poco margine di manovra per il singolo caso e per la considerazione del bene specifico del minore. Nel caso di minori portati dalla Svizzera in uno Stato non firmatario della convenzione si pone la questione se le autorità federali mettono a frutto tutte le possibilità diplomatiche e di altro tipo per preservare l'interesse dei minori svizzeri rapiti all'estero, come le autorità di altri Stati europei.</p><p>Nell'ambito della valutazione vanno considerati in particolar modo i seguenti aspetti:</p><p>1. L'interesse superiore del minore è considerato e promosso a sufficienza?</p><p>2. Quali risorse interne all'amministrazione e quali servizi di diritto privato esistono? Quali competenze specifiche mancano ancora?</p><p>3. La rete di esperti può essere migliorata?</p><p>4. L'opinione del minore è considerata a sufficienza?</p><p>5. È garantita una rappresentanza legale competente e adeguata ai bisogni dei minori?</p><p>6. I genitori vengono sensibilizzati a sufficienza in merito a una procedura di conciliazione o di mediazione?</p><p>7. Qual è la situazione relativa all'esenzione delle spese?</p><p>8. Come può la Confederazione intervenire a titolo preventivo per evitare i rapimenti di minori?</p><p>9. L'autorità parentale congiunta, in particolare nel caso di coppie interculturali e internazionali, ha un influsso sui rapimenti di minori?</p><p>10. Come può la Confederazione assicurare meglio l'interesse e i contatti genitoriali di minori svizzeri rapiti in uno Stato non firmatario della Convenzione dell'Aia?</p><p>11. Nel quadro di una valutazione globale della legge va pure esaminata l'attuazione concreta della Convenzione dell'Aia sulla protezione dei minori del 1996 da parte della Confederazione e dei cantoni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La questione di un'eventuale valutazione della legge federale sul rapimento internazionale dei minori e sulle Convenzioni dell'Aia sulla protezione dei minori e degli adulti (LF-RMA; RS 211.222.32) era già stata sollevata nell'ambito dell'interpellanza Feri Yvonne 14.3415, "Legge federale sul rapimento internazionale dei minori e sulle Convenzioni dell'Aia sulla protezione dei minori e degli adulti". Dato che allora il rapporto in esecuzione del postulato 14.3382 della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura (bilancio sull'attuazione in Svizzera del diritto a essere sentiti di cui all'articolo 12 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo) era in fase di allestimento e il numero di decisioni giudiziarie emanate in materia era esiguo (una ventina all'anno, comprese le decisioni su ricorso), il Consiglio federale non aveva ritenuto opportuno commissionare una valutazione della LF-RMA che andasse oltre al rapporto citato. La situazione non è mutata, ragione per cui il Consiglio federale reputa che occorra perlomeno attendere le conclusioni del rapporto in esecuzione del postulato 14.3382 prima di adottare altre misure. In generale, per quanto concerne la considerazione dell'interesse superiore del minore e del suo ruolo nella procedura, la Svizzera è vincolata sia alla convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, sia alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, che ha esaminato regolarmente casi di applicazione della Convenzione dell'Aia sugli aspetti civili del rapimento internazionale dei minori (qui di seguito Convenzione dell'Aia; RS 0.211.230.02).</p><p>Le misure adottate dalla Confederazione in materia di prevenzione riguardano soprattutto l'informazione dei genitori e di tutte le persone coinvolte, in particolare tramite un opuscolo informativo (disponibile anche sul sito dell'Ufficio federale di giustizia, UFG), l'invito a partecipare attivamente a seminari e conferenze, e le informazioni fornite per e-mail e telefonicamente agli interessati. La scrupolosa applicazione della Convenzione dell'Aia, volta a tutelare i minori contro gli effetti nocivi di un rapimento stabilendo procedure tese a garantirne il ritorno immediato, è di per sé già una misura preventiva importante grazie al suo effetto dissuasivo.</p><p>Le nuove regole sull'autorità parentale congiunta in Svizzera sono entrate in vigore troppo di recente per dire se e quale effetto avrà tale cambiamento sul rapimento internazionale di minori.</p><p>Alcune delle questioni contenute nel postulato, in particolare quelle concernenti il ruolo e le competenze dell'UFG o della rete di esperti, sono già state affrontate nell'ambito dell'interpellanza 14.3415, a cui facciamo qui riferimento. L'UFG si adopera in particolare per sensibilizzare i genitori in merito alle possibilità di procedure di mediazione e di conciliazione, facilitandole soprattutto tramite informazioni adeguate e un sostegno finanziario. In tal modo, nessun desiderio o tentativo di mediazione allo stadio pregiudiziario è fallito per motivi finanziari. Le procedure e le informazioni dell'UFG sono rivedute e aggiornate regolarmente, in collaborazione con esperti e alla luce delle esperienze maturate da altri Paesi, per proteggere al meglio gli interessi dei minori coinvolti.</p><p>Nei casi di rapimenti verso Stati non contraenti, i cittadini svizzeri interessati possono far capo alla consulenza e all'assistenza della Direzione consolare del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), che collabora anche con il Servizio sociale internazionale. Il DFAE sta attualmente trattando 35 dossier. In assenza di un quadro giuridico per la cooperazione e in base al principio di sovranità nazionale, le possibilità d'intervento sono tuttavia limitate. Per questo motivo, la Svizzera si adopera a promuovere e sostenere l'adesione di nuovi Paesi alle varie convenzioni internazionali applicabili nonché i lavori della Conferenza dell'Aia in materia.</p><p>La riuscita degli interventi dell'UFG quale autorità centrale secondo la Convenzione dell'Aia e della Direzione consolare del DFAE dipende inoltre in ampia misura dalle peculiarità di ogni caso, dalla volontà di collaborazione dei genitori e dalle autorità estere coinvolte. Un'inchiesta indipendente su queste attività dovrebbe comunque essere condotta nel quadro di un audit esterno. Visto il numero relativamente limitato di casi, è tuttavia lecito dubitare che costi d'audit stimati a 100 000 franchi o più siano giustificati. Anche per questa ragione il Consiglio federale propone di respingere il postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.