<h2>SubmittedText<h2><p>Il quotidiano "Le Quotidien Jurassien" è prodotto e stampato a Délemont. La Posta della capitale giurassiana si occupa tuttavia soltanto del recapito dei giornali nei distretti di Délemont e Porrentruy, vale a dire della distribuzione della metà della tiratura circa. L'altra metà dei giornali, destinati agli abbonati e ai punti vendita, deve essere trasportata a Bienne e a Berna dall'editore a proprie spese (costi pari a 300 000 franchi l'anno). Le tariffe postali sono sempre uguali per tutti i casi. Alla base del problema illustrato vi è l'orario di servizio della Posta. L'ora fissata dalla Posta di Délemont per la consegna dei giornali da recapitare nei distretti più lontani non consente alla redazione di garantire la copertura d'informazione serale. Si tratta di una situazione di disagio che perdura da anni e tende a peggiorare, visto il continuo smantellamento delle prestazioni postali.</p><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Il collegio reputa che la situazione penalizzi il quotidiano "Le Quotidien Jurassien" rispetto alle regioni meno periferiche e alle testate stampate in centri più densamente popolati?</p><p>- Il Consiglio federale è disposto a tenere conto della difficile situazione nel quadro dell'erogazione dei contributi indiretti alla stampa?</p><p>- Il collegio è disposto a discutere questo problema con la Posta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I quotidiani vengono stampati di notte e, per poter riportare le ultime notizie, consegnati all'ultimo momento all'ufficio postale. Per questa ragione, la Posta fissa condizioni di consegna dettagliate e individuali con tutti gli editori per ogni singola testata, cercando di bilanciare il più possibile le esigenze della stampa e quelle dell'infrastruttura postale. Si cerca, ad esempio, di fare in modo che gli esemplari destinati alla regione di diffusione principale possano essere consegnati all'ufficio postale più vicino alla tipografia. Viste le peculiarità geografiche e la densità demografica variabile in Svizzera, la Posta non può però offrire a tutti gli editori le stesse condizioni di trasporto e di consegna.</p><p>Se un editore desidera diffondere la testata al di fuori della regione di diffusione principale, ha due possibilità: anticipare la chiusura redazionale per le copie in questione (e in questo modo usufruire del trasporto ordinario offerto dalla Posta) o farsi carico del trasporto dei giornali nelle zone di diffusione più distanti. La distinzione tra "regione di diffusione principale" e "regione di diffusione non principale" è in vigore da sempre; è pertanto errato parlare di una "riduzione delle prestazioni".</p><p>Queste considerazioni spiegano perché la testata "Le Quotidien Jurassien" può consegnare le copie destinate alla regione di diffusione principale all'ufficio postale di Délemont, mentre deve farsi carico del trasporto dei giornali destinati alle altre zone di diffusione fino ai luoghi d'impostazione di Ostermundigen e Bienne. Purtroppo, si tratta di un dato di fatto che le tipografie situate vicino a un luogo d'impostazione definito dalla Posta debbano sostenere costi minori per il trasporto dei giornali nelle regioni non definite di diffusione principale, rispetto ad altre aziende più lontane.</p><p>Con la promozione indiretta della stampa, concepita allo scopo di salvaguardare il pluralismo della stampa regionale e locale, sono concesse sovvenzioni per il trasporto di prodotti stampati. Non è tuttavia previsto compensare i costi di trasporto variabili dei diversi editori, da ricondurre alle ubicazioni delle tipografie. Il Consiglio federale esige che la Posta tenga conto delle peculiarità regionali, offrendo alla clientela commerciale soluzioni individuali ed eque. Esso reputa perciò che la Posta soddisfi questo criterio, visto che offre agli editori contratti individuali per le singole testate e cerca di trovare sempre la soluzione migliore per entrambe le parti. Il collegio fissa gli obiettivi strategici per la Posta svizzera, ma non interferisce, per principio, negli affari operativi dell'azienda.</p>  Risposta del Consiglio federale.