<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare se e come vada migliorata la tutela degli azionisti di minoranza nel diritto societario (in particolare nel CO e nella LBVM) adeguando, in una certa misura, la struttura del capitale e delle partecipazioni, in parte snaturata, al principio "un'azione, un voto". Presenterà al Parlamento un rapporto in materia, illustrando anche le condizioni vigenti in altre piazze finanziarie importanti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La consultazione sull'avamprogetto di revisione del diritto della società anonima è stata avviata il 28 novembre 2014 e si è conclusa il 15 marzo 2015. Questo avamprogetto è stato elaborato dopo che il Parlamento aveva rinviato al Consiglio federale il disegno del 21 dicembre 2007 con l'incarico di consolidarlo e aggiornarlo tenendo conto dell'approvazione popolare dell'iniziativa popolare contro le retribuzioni abusive.</p><p>Come il disegno del 2007, l'avamprogetto posto in consultazione mira tra l'altro a garantire la trasparenza dei processi interni alla società e rafforzare lo statuto giuridico degli azionisti, in particolare quelli di minoranza. La protezione di questi ultimi è già stata migliorata grazie al nuovo diritto contabile e al nuovo diritto in materia di revisione.</p><p>L'autore del postulato auspica tuttavia che siano esaminati i fondamenti della protezione degli azionisti di minoranza nel diritto societario. Attualmente il Consiglio federale non lo ritiene necessario. In risposta alle interpellanze Bischof 14.4154, "Sika svizzera SA. Un ulteriore motivo per rivedere il diritto della società anonima?", e Vogler 15.3163, "Migliorare la protezione degli azionisti minoritari", ha annunciato che si sarebbe pronunciato in merito all'opportunità di un intervento sul piano legislativo nella tematica "un'azione, un voto" dopo aver preso atto dei risultati della consultazione sulla revisione del diritto della società anonima.</p><p>Per il momento non sembra tuttavia necessario modificare il diritto vigente. Le azioni con diritto di voto privilegiato permettono infatti, nelle piccole imprese e nelle imprese familiari, di formare una maggioranza per mantenere il controllo della società. Sono importanti anche nelle società di alta tecnologia con quote riservate ai fondatori. Visto che la pubblicità degli statuti è garantita, appare giustificato mantenere il sistema liberale del diritto vigente, che ha peraltro dato buone prove.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno esaminare a fondo e stilare un rapporto su strumenti a tutela degli azionisti di minoranza diversi da quelli attualmente oggetto della revisione del diritto della società anonima.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.