<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sulle possibilità di migliorare la protezione dei nuovi margini proglaciali creatisi in seguito al ritiro dei ghiacciai. Il rapporto dovrà:</p><p>1. fornire una panoramica delle conoscenze attuali sui margini proglaciali, sui processi attivi e sugli ambienti naturali creatisi in seguito al ritiro dei ghiacciai, in collaborazione con gli istituti di ricerca già operanti in questo ambito;</p><p>2. presentare una strategia proattiva di protezione e gestione integrata dei nuovi margini proglaciali più importanti a livello nazionale; </p><p>3. integrare in questa strategia gli interessi delle infrastrutture di produzione di elettricità esistenti, del turismo e della protezione contro le piene, mediante la sorveglianza e la gestione adeguate degli spazi lasciati liberi dai ghiacciai e degli stock di sedimenti transitanti attraverso le nuove zone golenali;</p><p>4. coordinare queste misure con lo sviluppo della produzione idroelettrica (Strategia energetica 2050).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della grande importanza dei margini proglaciali per la biodiversità, il paesaggio e il turismo. I ghiacciai e i loro margini fanno parte dei paesaggi più impressionanti della Svizzera. Per questo motivo un certo numero di ghiacciai é riportato nell'Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale (IFP). I margini proglaciali più preziosi con carattere golenale sono protetti come biotopi nazionali nell'inventario delle zone golenali d'importanza nazionale. A tale scopo, nel 2001 l'Inventario delle zone golenali, che attualmente comprende 55 margini proglaciali è stato integrato in modo mirato con le golene alpine.</p><p>Negli ultimi anni abbiamo assistito a un rapido ritiro dei ghiacciai. Questo fatto ha fornito l'occasione per il chiarire nell'ordinanza concernente la protezione delle zone golenali d'importanza nazionale (ordinanza sulle zone golenali, RS 451.31) (revisione dell'ordinanza del 2017) lo stato delle superfici liberate dallo scioglimento dei ghiacciai. Se situate ai margini di una zona golenale d'importanza nazionale, queste superfici sono soggette a protezione preventiva. Secondo l'articolo 3a dell'ordinanza sulle zone golenali, i confini perimetrali dei margini proglaciali inseriti nell'Inventario delle zone golenali devono essere aggiornati a intervalli regolari. In queste occasioni si verifica altresì se occorre inserire nell'Inventario delle zone golenali altri margini proglaciali (art. 16 cpv. 2 dell'ordinanza sulla protezione della natura e del paesaggio, RS 451.1).</p><p>Inoltre, il Consiglio federale ha formulato prescrizioni strategiche per le zone alpine nella Concezione "Paesaggio svizzero" 2020. Occorre preservare la naturalità dei paesaggi alpini di alta montagna e permettere la dinamica naturale. In generale non è necessaria una gestione attiva dei margini proglaciali. Solo in singoli casi sono necessarie misure per fronteggiare i pericoli naturali, se si manifestano rischi particolari in fatto di protezione contro le piene, colate detritiche, frane e cadute di massi.</p><p>I margini proglaciali che si liberano possono presentare un potenziale per la produzione di energia rinnovabile. Con l'adozione della Strategia energetica 2050, il Parlamento e il Popolo hanno stabilito priorità anche in questo ambito. Con la revisione della legge sull'energia sono stati definiti tra l'altro criteri riguardanti l'importanza nazionale della produzione di energia nell'ambito di ponderazioni degli interessi e un valore indicativo per l'aumento della produzione di energia idroelettrica. In compenso è stata esclusa la costruzione nei biotopi nazionali di nuovi impianti per la produzione di energia (art. 12 della legge sull'energia, LEne, RS 730.0).</p><p>Con la Strategia energetica 2050 e l'obiettivo del saldo netto delle emissioni pari a zero si verificherà una trasformazione del sistema energetico a favore di un maggiore impiego di energie rinnovabili. A questo proposito il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha istituito nell'agosto 2020 una tavola rotonda sull'energia idroelettrica, che coinvolge rappresentati dei Cantoni, del settore dell'energia idroelettrica e delle organizzazioni ambientaliste. La tavola rotonda discuterà anche di potenziali progetti idroelettrici nelle vicinanze dei ghiacciai come pure di possibili meccanismi di compensazione ecologica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.