<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. A che punto sono i lavori riguardanti il mandato d'esame per un eventuale servizio pubblico digitale e quando sarà presentato al Parlamento?</p><p>2. Quali sono gli obiettivi fondamentali del Consiglio federale nell'eventuale creazione di un servizio pubblico digitale? Come posiziona le sue considerazioni in relazione alla Strategia "Svizzera digitale"? </p><p>3. Il Consiglio federale nota oggi dei fallimenti del mercato in certi ambiti e servizi digitali e, in caso di risposta affermativa, in quali? Vede altre ragioni (ad es. un alto livello di fiducia, la protezione dei dati, ecc.) che rendono necessario l'intervento dello Stato sul mercato in favore di un servizio pubblico digitale? In quali servizi digitali il Consiglio federale rileva un'urgente necessità d'intervento normativo?</p><p>4. Se il Consiglio federale ritiene necessario un servizio pubblico digitale, chi potrebbe essere potenzialmente in grado di fornire questo servizio per la Svizzera? Il Consiglio federale intravvede problemi di distorsione del mercato o di protezione dei dati? In caso di risposta affermativa, quali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 2: La strategia "Svizzera Digitale" 2023 (www.digital.swiss) persegue la visione di dare la priorità alle offerte digitali a vantaggio delle persone ("Digital First"). Questo vale anche per il servizio pubblico digitale. Il Consiglio federale ritiene che per l'assetto concreto e l'ulteriore sviluppo del servizio pubblico si debbano cercare soprattutto soluzioni su misura a seconda del settore. La base per la partecipazione sociale ed economica allo spazio digitale è l'accesso a un'infrastruttura a banda larga efficiente, economica e affidabile, questo è quanto ha affermato il Consiglio federale nel suo rapporto sul servizio pubblico digitale in adempimento del postulato 19.3574. Nella nuova concessione a partire dal 2024, l'attuale offerta del servizio universale viene quindi ulteriormente ampliata. A seguito della revisione dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST; RS 784.101.1), con decisione del 16 dicembre 2022 il Consiglio federale ha adeguato l'offerta alle esigenze sociali ed economiche e allo stato della tecnica. In futuro i clienti del servizio universale potranno scegliere tra l'attuale collegamento Internet con una velocità di download e di upload rispettivamente di 10 Mbit e 1 Mbit al secondo e il nuovo collegamento Internet di 80/8 Mbit/s. Inoltre, nell'era digitale il servizio pubblico si occuperà sempre più delle condizioni quadro relative alla generazione di dati e al loro accesso.</p><p>Un servizio a carattere universale consiste quindi nel fornire un'infrastruttura che renda possibile l'emissione, la presentazione e la verifica dell'autenticità di conferme di ogni tipo da parte di un'ampia gamma di soggetti. Un eventuale utilizzo di questa infrastruttura ancora da realizzare è la prova elettronica dell'identità riconosciuta a livello statale (Ie), destinata a consentire l'identificazione univoca di una persona per gli affari ufficiali e privati. La base legale per l'infrastruttura e per l'Ie sarà creata con la nuova legge sull'Ie. Il dibattito parlamentare dovrebbe iniziare nell'autunno del 2023.</p><p>Domande 1, 3 e 4: Il 22 giugno 2022, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di chiarire in modo più approfondito le questioni relative alla necessità e alla fattibilità di un servizio universale digitale. L'obiettivo è quello di esaminare se le carenze esistenti o emergenti richiedano l'intervento dello Stato, quale sia l'istituzione più adatta ad assumere un relativo mandato e dove sia necessario creare una base legale corrispondente. I lavori in questione sono in corso. L'adozione del rapporto da parte del Consiglio federale è attesa per fine autunno 2023.</p>  Risposta del Consiglio federale.