<h2>SubmittedText<h2><p>Partendo da un esempio di un'azienda agricola attiva in Ticino con sede nel cantone Turgovia, modello segnalato alle autorità federali per verifica, mi permetto di porre alcune domande al lodevole Consiglio federale.</p><p>L'attività di questa azienda è spesso discussa tanto che è apparso uno scritto sul settimanale "Agricoltore Ticinese" numero 6 di venerdì 10 febbraio dal titolo "Destiamoci". </p><p>Recentemente, sul "Mattino della Domenica" del 4 novembre è apparso un altro articolo a mo' di denuncia dal titolo: "Caso agricolo ticinese: e si prenderebbero pure 400 000 franchi all'anno!" (http://ilmattinodelladomenica.che.newsmemory.com/)</p><p>Si sollevano i seguenti aspetti problematici e dubbi nei confronti di questa azienda dedita all'allevamento di vacche scozzesi:</p><p>1. La difficoltà di controllo dell'attività dell'azienda in Ticino da parte delle autorità cantonali in quanto la stessa ha sede nel cantone Turgovia.</p><p>2. Le modalità di allevamento molto problematiche con il numeroso bestiame foraggiato e stabulato sullo stesso terreno per quasi otto mesi all'anno.</p><p>3. La probabilità di inquinamento della falda. </p><p>4. Il foraggio di regola non è prodotto dall'azienda ma di importazione.</p><p>5. Questa azienda nel suo sito internet si fregia del marchio "Natur konkret" descritto come "Ohne Umwege aus den Bergen und der Natur auf Ihren Tisch" ("direttamente dalle montagne e dalla natura nel vostro piatto") controllato da un ente d'ispezione accreditato e con sede in Svizzera interna. Si ha la netta sensazione che vi sia un raffinato inganno del consumatore. (http://www.natur-konkret.ch/pages/de/team/guido-leutenegger.php).</p><p>Per questi motivi, chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Come mai le autorità federali interpellate, ma anche l'ente d'ispezione, tacciono, sull'evidente inquinamento prodotto da questi animali?</p><p>2. Corrisponde al vero che questa azienda ogni anno incassa circa 400 000 franchi di pagamenti diretti principalmente per prestazioni naturali?</p><p>3. Ci si interroga anche sui lunghi trasporti che stanno a monte di questo tipo di allevamento: una piccola fattoria con poche unità di bestiame sui monti di Chironico ha dovuto chiudere la stalla per intervento delle autorità federali per problemi di inquinamento delle acque e in questo caso invece tutto va bene?</p><p>4. È questo il modello di azienda che dobbiamo attenderci con la nuova politica agricola attualmente in discussione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le competenze e i compiti nell'esecuzione e nei controlli delle diverse legislazioni sono attribuiti in maniera chiara. Ad esempio il cantone di domicilio è responsabile dell'esecuzione dell'ordinanza sui pagamenti diretti (OPD, RS 910.13). Per l'esecuzione nel settore della protezione delle acque, invece, è responsabile il cantone di ubicazione. Spetta all'ufficio cantonale per la protezione delle acque controllare se nel canton Ticino sono rispettate le relative disposizioni per le superfici e gli animali. Finché da parte di questo non giungerà alcuna decisione rilevante per i pagamenti diretti, per il cantone di domicilio non v'è motivo né base legale per intervenire ed eventualmente operare una riduzione dei pagamenti diretti.</p><p>Il cantone di ubicazione è altresì responsabile dell'esecuzione nel settore della protezione degli animali. Inoltre, l'adempimento delle prescrizioni della legislazione sulla protezione degli animali determinanti per la produzione agricola sono un onere della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER) per l'ottenimento dei pagamenti diretti. L'osservanza degli oneri nel settore della protezione degli animali è debitamente garantita mediante due legislazioni: direttamente da quella sulla protezione degli animali, la cui esecuzione è di competenza dell'ufficio di veterinaria del cantone di ubicazione e tramite quella agricola, della cui esecuzione si occupa il cantone di domicilio. Il coordinamento dei diversi controlli è disciplinato nell'ordinanza sul coordinamento dei controlli (OCoC; RS 910.15).</p><p>1. Come precedentemente detto, l'esecuzione nel settore della protezione delle acque è di competenza del cantone di ubicazione. In occasione di un controllo di vigilanza effettuato nell'estate 2012 la sezione dell'agricoltura del canton Ticino ha confermato all'Ufficio federale dell'agricoltura che le superfici dell'azienda contestate erano state ispezionate dall'ufficio competente per la protezione delle acque del canton Ticino e che non era stato possibile stabilire alcuna violazione della legislazione sulla protezione delle acque.</p><p>2. Per motivi di protezione dei dati la Confederazione non fornisce indicazioni sui pagamenti diretti di una singola azienda. Ma, in base alla sua dimensione, 400 000 franchi sembrano plausibili. A tal riguardo occorre tenere in considerazione che per la gestione dell'azienda è necessario un numero elevato di manodopera, e ciò significa una fonte di guadagno per più famiglie. Secondo il sito Internet di "Natur konkret" complessivamente si tratta di dodici persone.</p><p>3. Il label "Natur konkret" è privato e non rientra nei compiti della Confederazione controllare presso i label privati se questi fissano oneri opportuni o devono essere stabiliti oneri aggiuntivi come ad esempio nel settore del trasporto degli animali.</p><p>Per quanto concerne il settore dei pagamenti diretti, non esistono oneri specifici per il trasporto di animali. Devono essere rispettati quelli della legislazione sulla protezione degli animali per i quali, come precedentemente detto, il cantone di ubicazione è responsabile dell'esecuzione. Anche a tal proposito finora non sono stati presentati reclami da parte dell'ufficio cantonale di veterinaria.</p><p>4. Anche in futuro aziende così grandi rimarranno casi isolati. Generalmente per un'azienda non è possibile avere in gestione così tante superfici. In questo caso il rapido sviluppo dell'azienda è stato possibile solo perché grandi superfici di agricoltori residenti erano rimaste inutilizzate e ora vengono gestite dal suddetto gestore. Inoltre a suo tempo gli sforzi dell'azienda di gestire superfici minacciate dall'avanzamento del bosco e dall'abbandono e quindi di mantenerle aperte, erano stati valutati in modo molto positivo dalle autorità locali.</p>  Risposta del Consiglio federale.