<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come con quasi tutti i disegni di legge, l'obiettivo principale perseguito con la legge sull'ingegneria genetica (Gen-Lex) è quello di definire condizioni quadro e prevenire gli abusi. Quando la preparazione di una norma legislativa interessa da vicino un campo d'insegnamento e di ricerca, occorre tener debitamente conto della complessa situazione che si viene a creare, visto che in Svizzera è garantita la libertà di ricerca (art. 20 Cost.). D'un lato, il legislatore deve fissare le condizioni quadro citate per proteggere la popolazione contro gli abusi. Dall'altro, va preservata, nel presente caso, la possibilità di sfruttare il potenziale di ricerca dell'ingegneria genetica nei limiti del diritto e dei codici etici, ma anche nel rispetto della libertà di ricerca. Il Consiglio federale ritiene importante studiare a fondo l'utilità e i rischi dell'ingegneria genetica, in vista di un utilizzo appropriato e responsabile delle biotecnologie. Questo implica anche il proseguimento della ricerca sui rischi ambientali e la creazione di sistemi di monitoraggio di lunga durata. La ricerca sul mondo vegetale dovrà in parte ricorrere all'immissione sperimentale nell'ambiente di piante geneticamente modificate a scopo scientifico per acquisire le conoscenze necessarie. Solo portando avanti ricerche proprie le scuole universitarie svizzere arriveranno a dotarsi delle competenze necessarie - il che è da ritenere d'importanza fondamentale, se si considera la promozione di cui gode un po' ovunque nel mondo la ricerca sulle piante transgeniche e le sue applicazioni, segnatamente agricole. Senza il ricorso a piante geneticamente modificate è impensabile poter praticare una ricerca fondamentale di livello internazionale sui vegetali. Per la Svizzera come per il settore dei PF, in questo campo il successo delle ricerche non dipende dal numero di persone che vi lavorano bensì unicamente dalla qualità dei risultati che si ottengono.</p><p>1.</p><p>Settore dei PF: il PF di Losanna e gli istituti di ricerca del settore dei PF non compiono ricerche su piante geneticamente modificate. La seguente tabella indica il numero di persone attive in questo campo presso il PF di Zurigo, nei dipartimenti di agronomia e scienze alimentari, di biologia e di scienze naturali dell'ambiente.</p><p>Professori</p><p>Docenti privati</p><p>Assistenti superiori</p><p>Assistenti</p><p>7</p><p>2</p><p>5</p><p>49</p><p></p><p>Queste persone operano nelle seguenti sedi: PFZ Centro, PFZ Hönggerberg, Stazione di ricerca del PFZ a Lindau-Eschikon (ZH).</p><p></p><p>Istituti di ricerca agricola dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG)</p><p>Istituto</p><p>Anni-uomo (2002)</p><p>Osservazioni</p><p>Stazione federale di ricerche in agroecologia e agricoltura di Zurigo-Reckenholz, FAL</p><p>5,5</p><p></p><p>2,0 budget ordinario</p><p>3,5 risorse esterne</p><p>Nel quadro di ricerche sulla sicurezza biologica, la FAL studia sulla base di piante modello in che misura gli organismi non bersaglio (batteri, funghi, insetti) e gli ecosistemi possono essere minacciati dall'immissione nell'ambiente di OGM e come minimizzare questo rischio. Gli scienziati della FAL effettuano inoltre perizie su domanda in materia di OGM.</p><p>Stazione federale di ricerche lattiere di Berna-Liebefeld, FAM</p><p>Stazione federale di ricerche per la produzione animale di Posieux, RAP</p><p>0</p><p>Nessuna attività di ricerca vera e propria, ma controlli amministrativi e analisi effettuate su mandati esterni (2,5 posti).</p><p>Stazione federale di ricerche per la produzione vegetale di Changins, RAC</p><p>2,7</p><p>Oltre alla ricerca propriamente detta (2,7 posti), altre attività come perizie (0,5).</p><p></p><p>2.</p><p>I dipartimenti interessati sono quelli di agronomia e scienze alimentari, di biologia e di scienze naturali dell'ambiente. La seguente tabella indica il numero di diplomandi nel 2002.</p><p>Dipartimento</p><p>Agronomia e scienze alimentari</p><p>Biologia</p><p>Scienze naturali </p><p>dell'ambiente</p><p>Totale dei diplomandi iscritti nel 2002</p><p></p><p>499</p><p></p><p>737</p><p></p><p>615</p><p></p><p>Tali effettivi paiono relativamente importanti se paragonati alle cifre che figurano al punto 1, ma in realtà non si prestano ad un confronto. I 1700 diplomandi di cui sopra apprendono in corsi teorici e pratici come impiegare organismi geneticamente modificati. Dal punto 5 risulta che non più del 3 % di questi diplomandi si specializza poi in biotecnologia agricola.</p><p></p><p>3.</p><p></p><p>Diplomandi 2002</p><p>%</p><p></p><p>Diplomandi 2002</p><p>%</p><p>Agronomia e scienze alimentari</p><p>499</p><p>5.2</p><p>Informatica</p><p>1104</p><p>11.5</p><p>Scienze biologiche applicate, compresi gli insegnanti di educazione fisica e di sport e le scienze del movimento e dello sport</p><p>1198</p><p>12.5</p><p>Tecnologia dell'informazione e elettrotecnica</p><p>862</p><p>9.0</p><p>Architettura</p><p>999</p><p>10.5</p><p>Matematica, comprese le scienze computazionali</p><p>385</p><p>4.0</p><p>Ingegneria civile, ambiente e geodesia </p><p>564</p><p>5.9</p><p>Ingegneria meccanica e dei processi</p><p>908</p><p>9.5</p><p>Scienza della gestione aziendale e della produzione</p><p>174</p><p>1.8</p><p>Fisica</p><p>548</p><p>5.7</p><p>Biologia</p><p>737</p><p>7.7</p><p>Scienze naturali dell'ambiente</p><p>615</p><p>6.5</p><p>Chimica, comprese le scienze naturali interdisciplinari</p><p>298</p><p>3.1</p><p>Scienze dei materiali</p><p>176</p><p>1.8</p><p>Scienze terrestri</p><p>223</p><p>2.4</p><p>Ufficiali di carriera</p><p>106</p><p>1.1</p><p>Scienze forestali</p><p>174</p><p>1.8</p><p></p><p>Scienze umane, sociali e politiche</p><p>0</p><p>0</p><p>Totale PF di Zurigo</p><p>9570</p><p>100</p><p></p><p>Totale PF di Losanna</p><p>4398</p><p></p><p>Da questi dati risulta che gli studenti dei tre dipartimenti in questione rappresentano circa il 20 % dell'insieme degli iscritti al PF di Zurigo. Non più del 3-4 % di loro opta per un approfondimento in agronomia, il che dovrebbe essere sufficiente per formare il numero necessario di specialisti. Detto ciò, più che il numero di persone conta la qualità dei risultati, ragion per cui la libertà di ricerca di cui beneficia ogni gruppo riveste un ruolo fondamentale.</p><p></p><p>4.</p><p>Va detto innanzi tutto che la Confederazione sostiene il settore dei PF mediante un contributo finanziario globale, che il Consiglio dei PF ripartisce ogni anno tra i suoi sei istituti. Il Consiglio federale esercita un controllo sulle attività nel settore dei PF tramite il mandato di prestazioni che conferisce al Consiglio dei PF. Nel mandato per gli anni 2000-2003, il Consiglio federale non aveva motivo di privilegiare i settori di ricerca in questione piuttosto che altri. Non sarà presumibilmente diverso nel mandato di prestazioni per gli anni 2004-2007.</p><p></p><p>Nella seguente tabella sono riportati i fondi per la ricerca assegnati dal PF di Zurigo ai tre dipartimenti e le risorse esterne.</p><p></p><p>Fondi preventivati nel conto di Stato, in milioni di CHF</p><p>%</p><p>Risorse esterne, in milioni di CHF</p><p>%</p><p>Agronomia e scienze alimentari</p><p>33,78</p><p>3,6</p><p>7,640</p><p>5,8</p><p>Biologia</p><p>37,315</p><p>4</p><p>12,912</p><p>9,9</p><p>Scienze naturali dell'ambiente</p><p>29,567</p><p>3,2</p><p>4,513</p><p>3,5</p><p></p><p>Totale PF di Zurigo</p><p>935,997</p><p>100</p><p>130,869</p><p>100</p><p></p><p>I tre dipartimenti in questione ricevono l'11 % dell'insieme dei fondi del PF di Zurigo e il 19 % delle risorse esterne.</p><p></p><p>5.</p><p>Per rispondere a questa domanda è indicato nel seguito il rapporto tra il numero di diplomi in biotecnologia agricola rilasciati dal 1997 al 2002 e il totale dei diplomi conseguiti in agronomia negli stessi anni.</p><p>1997</p><p>1998</p><p>1999</p><p>2000</p><p>2001</p><p>2002</p><p>3/44</p><p>6/46</p><p>3/44</p><p>6/52</p><p>1/54</p><p>6/35</p><p></p><p>4 dei 37 studenti attualmente iscritti al nono semestre di agronomia si stanno specializzando in biotecnologia agricola. Nessuno studente del settimo semestre ha scelto questo indirizzo (0/35). Secondo le informazioni del Consiglio dei PF, questi studenti, interrogati oralmente sul loro futuro, ritengono di non avere sbocchi professionali in Svizzera in questo campo.</p><p></p><p>6.</p><p>Numero di diplomandi nel dipartimento di scienze naturali dell'ambiente dal 1997 al 2002:</p><p>1997</p><p>1998</p><p>1999</p><p>2000</p><p>2001</p><p>2002</p><p>519</p><p>478</p><p>462</p><p>467</p><p>493</p><p>559</p><p></p><p>Da questa tabella risulta che il numero degli studenti del dipartimento di scienze naturali dell'ambiente corrisponde all'incirca a quello degli iscritti in agronomia e scienze alimentari (cfr. risposte alle domande 2 e 3).</p><p>Le scienze naturali dell'ambiente figurano tra gli indirizzi più moderni, interessanti e promettenti. Hanno sempre attirato un numero relativamente elevato di studenti. Da varie inchieste risulta che i diplomati in questo settore hanno trovato un'occupazione interessante. Non vi è pertanto necessità di una promozione specifica al momento.</p><p></p><p>7.</p><p>La contrapposizione tra agricoltura biologica e ingegneria genetica si fonda su differenze di atteggiamento e di valutazione. Dal punto di vista scientifico i due metodi sono però da considerare complementari. Va altresì detto che nella maggior parte dei casi i lavori svolti al PF di Zurigo su piante geneticamente modificate consistono in ricerche fondamentali compiute su piante modello e non nello sviluppo di piante utili geneticamente modificate.</p><p>Per facilitare la valutazione del potenziale di sviluppo insito nell'agricoltura biologica, si segnala che il PF di Zurigo ha pubblicato alla fine del 2002, nel quadro del suo piano pluriennale 2004-2007, gli obiettivi strategici della riorganizzazione dei suoi dipartimenti di scienze forestali, di agronomia e scienze alimentari, di scienze naturali dell'ambiente e di scienze terrestri. Questi dipartimenti saranno riuniti in un Centro di risorse ambientali e naturali. Nel quadro di uno degli indirizzi di ricerca del nuovo centro, denominato "Food and Biomaterial Production and Processing", saranno valutati i potenziali di produzione dal punto di vista ecologico ed economico e sarà seguita la loro applicazione. La riorganizzazione strutturale permette di favorire sul piano della ricerca il potenziale di sviluppo dell'agricoltura biologica.</p><p>Al PF di Zurigo sono 10 i professori che nel dipartimento di agronomia e in quello di scienze naturali dell'ambiente si occupano di agricoltura biologica. Le loro ricerche vertono ad esempio sulla lotta biologica contro le malattie delle piante, gli insetti nocivi e le malerbe. Si contano attualmente 15 progetti per un volume finanziario di 2,3 milioni di franchi. Vi sono gruppi di lavoro che, spesso sotto la guida dello stesso professore, conducono contemporaneamente sullo stesso sistema fitopatologico progetti incentrati sull'ingegneria genetica e sui metodi biologici. La selezione tradizionale di specie resistenti e l'approccio improntato all'ingegneria genetica richiedono le stesse conoscenze nel campo delle strutture e dei funzionamenti genetici. Gli strumenti scaturiti dalla ricerca sull'ingegneria genetica possono essere applicati altrettanto bene ai problemi di controllo biologico.</p><p>Nel 2001, l'UFAG ha effettuato una valutazione delle ricerche condotte nelle stazioni federali di ricerca e all'istituto d'agricoltura biologica di Frick (FiBL, AG), che cofinanzia. Un quarto circa del volume di queste ricerche va a beneficio dell'agricoltura biologica.</p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Risposta del Consiglio federale.