<h2>SubmittedText<h2><p>L'OMC chiede l'abrogazione della "legge sul cioccolato". Per adempiere a questa direttiva, il Consiglio federale ha proposto di versare i contributi di sostegno - sotto forma di contributi ai prodotti - direttamente ai produttori di latte e cereali, invece che alle aziende di trasformazione esportatrici. Il Consiglio federale si augura che in questo modo i finanziamenti arriveranno indirettamente alle aziende trasformatrici tramite le loro organizzazioni settoriali. Si tratta di una strategia complicata e problematica, poiché la Confederazione - per la prima volta dopo la grande riforma agraria degli anni Novanta - sosterrebbe nuovamente i prezzi dei prodotti, senza tuttavia poter contare sul fatto che l'industria della trasformazione alimentare in Svizzera resterà competitiva. Questa soluzione sarebbe inadeguata anche per gli agricoltori, che dovrebbero trasferire al più presto alle associazioni i finanziamenti percepiti. Per l'industria l'abrogazione totale dell'articolo 12 capoverso 3 della legge sulle dogane sarebbe di gran lunga preferibile. L'articolo in questione abolisce, per i prodotti agricoli di base, l'agevolazione doganale valida in generale per l'industria di trasformazione orientata all'esportazione.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Invece della soluzione proposta, il Consiglio federale ha considerato la possibilità di abrogare l'articolo 12 capoverso 3 della legge sulle dogane e di versare agli agricoltori, sotto forma di pagamenti diretti non vincolati ai prodotti, gli oltre 70 milioni di franchi che se ne ricaverebbero?</p><p>2. Rispetto alla proposta in consultazione e al mantenimento della situazione preesistente, quali conseguenze avrebbe l'abrogazione dell'articolo 12 capoverso 3 della legge sulle dogane per l'industria alimentare orientata all'esportazione e gli agricoltori?</p><p>3. Quali sarebbero gli oneri amministrativi derivanti da questa soluzione rispetto alla proposta in consultazione e al mantenimento della situazione preesistente?</p><p>4. Non si possono impiegare in altro modo i circa 70 milioni di franchi, al fine di migliorare le possibilità di esportazione dei prodotti agricoli svizzeri?</p><p>5. La disposizione relativa alla Swissness non incentiva sufficientemente l'industria di trasformazione a ricorrere alle materie prime svizzere, senza che sia necessario ricorrere a una burocratica compensazione dei prezzi?</p><p>6. Il Consiglio federale è disposto a esaminare approfonditamente queste domande nel quadro della valutazione complessiva della politica agricola prevista per il prossimo autunno?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha valutato diverse opzioni, tra cui quelle menzionate nel testo dell'interpellanza. Alla fine, il progetto presentato dal Consiglio federale è stato impostato in modo tale da permettere il finanziamento specifico dei prodotti agricoli per i quali sono stati finora versati contributi all'esportazione nonché la semplificazione amministrativa della procedura che deve seguire l'industria di trasformazione per accedere alle materie prime importate di cui necessita.</p><p>2. Se l'articolo 12 capoverso 3 della legge sulle dogane (LD; RS 631.0) venisse abrogato si rinuncerebbe in generale alle procedure speciali che disciplinano l'autorizzazione del traffico di perfezionamento nel settore agricolo. In questo modo si consentirebbe il traffico di perfezionamento anche per prodotti normalmente disponibili in Svizzera in quantità sufficiente (ad es. latte fresco per la produzione di formaggio). Il Consiglio federale prevede invece di semplificare in modo mirato la procedura di autorizzazione del traffico di perfezionamento dei latticini e dei cereali di base per i quali cesseranno i contributi all'esportazione e, di conseguenza, anche la compensazione dei prezzi. Per il settore agricolo l'abrogazione dell'articolo 12 capoverso 3 LD comporterebbe un aumento generalizzato della concorrenza nell'ambito delle forniture all'industria alimentare orientata all'esportazione; per quest'ultima, l'abrogazione della regolamentazione relativa al traffico di perfezionamento di prodotti agricoli faciliterebbe - sotto il profilo dell'amministrazione e della pianificazione - l'approvvigionamento di tutte le materie prime a prezzi concorrenziali sul mercato internazionale.</p><p>3. La verifica delle condizioni previste dall'articolo 12 capoverso 3 LD è fonte di oneri amministrativi, sia per l'Amministrazione federale delle dogane sia per altre unità amministrative e organizzazioni coinvolte. Ai richiedenti la procedura di consultazione causa invece diverse settimane di attesa, in alcuni casi anche mesi. Abrogando l'articolo 12 capoverso 3 LD questi oneri cesserebbero per tutte le domande concernenti materie prime agricole.</p><p>4. Sono stati valutati diversi approcci, anche nell'ambito della promozione dello smercio e delle esportazioni, ma sono risultati inadeguati. Anche ampliando il ventaglio di strumenti disponibili per incentivare lo smercio, il guadagno in efficacia sarebbe esiguo. Inoltre le possibilità di focalizzare le misure su determinati prodotti sarebbero limitate.</p><p>5. Il valore aggiunto ottenibile sui mercati di sbocco grazie alla Swissness deve controbilanciare i costi elevati derivanti dall'utilizzo di materie prime svizzere. Diversamente le imprese non sarebbero in alcun modo incentivate a puntare su questo tipo di produzione. Non è detto che tutti i prodotti che oggi beneficiano di contributi all'esportazione possano compensarne la cessazione ricorrendo al marchio "Svizzera".</p><p>6. Le misure saranno valutate quattro anni dopo la loro entrata in vigore, per definirne l'impatto sulla catena del valore e misurarne l'efficacia e l'adeguatezza nell'ottica dell'impiego di risorse, soprattutto allo scopo di introdurre eventuali correttivi tenendo conto della politica agricola. Nella panoramica sull'evoluzione a medio termine della politica agricola il Consiglio federale affronterà in un contesto allargato anche le questioni relative alla competitività internazionale della produzione alimentare svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.