<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di riprendere nella revisione della legge sull'asilo la modifica seguente.</p><p>L'articolo 85 LStr va modificato come segue:</p><p>Art. 85 cpv. 7</p><p>Le persone ammesse provvisoriamente non hanno diritto al ricongiungimento familiare.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La possibilità del ricongiungimento familiare anche per le persone ammesse provvisoriamente è stata introdotta nell'ambito della nuova legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (art. 85 cpv. 7 LStr; in vigore dal 1° gennaio 2008). Il ricongiungimento familiare è ammesso soltanto a determinate condizioni, in particolare se l'interessato è stato ammesso da almeno tre anni. Una volta trascorso questo lasso di tempo, si deve presupporre che il ritorno in patria non è imminente e che la persona è ben integrata in Svizzera.</p><p>Le persone ammesse provvisoriamente non hanno alcun diritto legale al ricongiungimento familiare. Inoltre, lo straniero ammesso a titolo provvisorio deve convivere con i famigliari da cui si è fatto raggiungere, deve disporre di un'abitazione conforme ai loro bisogni e la famiglia non deve dipendere dall'aiuto sociale. Il ricongiungimento familiare è una prerogativa concessa soltanto ai coniugi e ai figli minori di 18 anni. Ciò vale per analogia anche per le coppie omosessuali in unione domestica registrata. La domanda di ricongiungimento familiare è respinta se queste condizioni non sono adempiute o in presenza di indizi concreti di abuso. </p><p>Nella procedura di esame delle domande di ricongiungimento familiare, i documenti e i mezzi probatori sono verificati approfonditamente, in particolare sono controllati e confrontati con i verbali delle audizioni e altri documenti agli atti. In caso di incertezza sono chiesti altri mezzi probatori e documenti. Se sussistono dubbi fondati quanto ai rapporti di parentela fatti valere, sono effettuate analisi del DNA conformemente alle istruzioni. </p><p>Se l'ammissione provvisoria è revocata in un secondo tempo poiché il ritorno nel Paese d'origine non è più inammissibile, inesigibile o impossibile, tutta la famiglia deve lasciare la Svizzera. Il ricongiungimento familiare non comporta quindi, di principio, un diritto duraturo a soggiornare in Svizzera.</p><p>Dall'entrata in vigore della legge federale sugli stranieri, la promozione dell'integrazione ha come target anche le persone ammesse provvisoriamente. Le autorità cantonali possono autorizzarle a esercitare un'attività lucrativa (art. 85 cpv. 6 LStr) indipendentemente dalla situazione economica e del mercato del lavoro. Non vi è tuttavia un diritto al rilascio di una tale autorizzazione.</p><p>Considerato che spesso gli ostacoli all'allontanamento persistono per molti anni, il divieto generalizzato del ricongiungimento familiare chiesto dagli autori della mozione nei confronti delle persone ammesse provvisoriamente sarebbe sproporzionato. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.