<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È incontestabile che le trasformazioni che si stanno attualmente verificando nel campo della società dell'informazione comportano una penuria di specialisti in informatica. In merito all'entità di tale fenomeno non è tuttavia possibile, al momento attuale, fornire indicazioni esatte. A partire dal 2004, comunque, il nostro sistema di formazione professionale dovrebbe essere in grado di coprire il fabbisogno di giovani leve professionali qualificate.</p><p>1. Come il Consiglio federale ha già spiegato nella sua risposta alla mozione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni CN (99.450, Campagna di riconversione professionale in informatica, 00.3005), l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) ha già adottato tutta una serie di misure al fine di ovviare alla mancanza di informatici:</p><p>- L'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) ha commissionato un concetto globale sul modo di ristrutturare le professioni dell'informatica. Il rapporto finale propone un nuovo disciplinamento, più flessibile, della formazione di base fondata su un sistema modulare. Il progetto è posto sotto l'egida di un nuovo organo responsabile, che raggruppa le principali associazioni professionali del settore dell'informatica. Si tratta di un progetto innovativo che permette di migliorare notevolmente l'offerta di posti di tirocinio. Questo provvedimento è rafforzato dal lancio, previsto ancora nel corso di quest'anno, di una campagna mirante ad aumentare il numero di posti di tirocinio nei settori delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, campagna che verrà organizzata assieme alle cerchie economiche. Il nostro sistema di formazione professionale dovrebbe in tal modo essere in grado di reagire più rapidamente ai bisogni del mercato del lavoro.</p><p>- Il progetto intitolato "Anno di tirocinio di base" è stato lanciato nell'ambito del primo decreto sui posti di tirocinio. Esso prevede un blocco di formazione essenzialmente scolastica, della durata di un anno, all'inizio del tirocinio. Sette progetti pilota, che riguardano circa 200 partecipanti, sono attualmente in fase di realizzazione. Nello stesso contesto si prevede di istituire scuole d'informatica di livello secondario II, la cui struttura si ispira alle tradizionali scuole di commercio. Questi nuovi istituti proporranno una formazione scolastica di tre anni, completata da un periodo di pratica di un anno in un'azienda. Al termine si riceve un attestato federale di capacità quale informatico e una maturità professionale d'indirizzo commerciale. Questi due progetti verranno ampiamente sostenuti con i mezzi finanziari previsti dal secondo decreto sui posti di tirocinio.</p><p>- Le formazioni di base in informatica (informatico, agente in manutenzione di apparecchi informatici, mediamatico) vengono offerte soltanto dal 1994. Il tasso di crescita del numero degli apprendisti è impressionante. Solamente tra il 1998 e il 1999, il numero degli apprendisti è aumentato del 66% e non meno di 1'600 persone hanno iniziato una formazione in questo settore nel 1999. Il rapporto finale summenzionato prevede che, nel 2003, da 3'000 a 5'000 giovani cominceranno una formazione nel settore dell'informatica. Questa progressione è indubbiamente il risultato degli sforzi intrapresi in comune dall'UFFT e dalle cerchie economiche interessate.</p><p>- Le formazioni di base in informatica (informatico, agente in manutenzione di apparecchi informatici, mediamatico) vengono offerte soltanto dal 1994. Il tasso di crescita del numero degli apprendisti è impressionante. Solamente tra il 1998 e il 1999, il numero degli apprendisti è aumentato del 66% e non meno di 1'600 persone hanno iniziato una formazione in questo settore nel 1999. Il rapporto finale summenzionato prevede che, nel 2003, da 3'000 a 5'000 giovani cominceranno una formazione nel settore dell'informatica. Questa progressione è indubbiamente il risultato degli sforzi intrapresi in comune dall'UFFT e dalle cerchie economiche interessate.</p><p>- Nel corso degli ultimi anni, lo sviluppo delle scuole universitarie professionali è stato decisamente incoraggiato dalla Confederazione e dai Cantoni. Mentre il numero di coloro che hanno terminato negli ultimi anni i loro studi presso le scuole universitarie professionali e le scuole specializzate superiori è rimasto costante, il numero degli studenti che hanno iniziato i cicli di studio SUP dell'informatica, dell'informatica di gestione e delle telecomunicazioni è triplicato fra il 1997 (374 studenti) e il 1999 (1092 studenti).</p><p>- Un programma d'azione di una durata limitata a tre anni è stato lanciato allo scopo di proporre formazioni pratiche che abilitano i titolari di una maturità liceale all'ammissione a un ciclo di studi nel settore dell'informatica e delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione in una scuola universitaria professionale. Si tratta di un provvedimento che deve consentire, da un lato, di rimediare alla mancanza di posti di pratica professionale nei settori summenzionati e, dall'altro, di estendere le condizioni di ammissione alle scuole universitarie professionali. L'UFFT ha lanciato, fino alla fine di marzo, un bando di gara relativo alle offerte di insegnamento e intende dare inizio a queste formazioni pratiche nell'autunno del 2000.</p><p>L'UFFT ritiene che soprattutto i primi due progetti dovrebbero permettere di aumentare la presenza delle donne nelle professioni dell'informatica. Mentre nel 1998 le donne costituivano soltanto il 4% delle persone che avevano iniziato una formazione in informatica, nel 1999 la loro percentuale era già salita al 12%. Rammentiamo a tale proposito che uno dei principali obiettivi del secondo decreto sui posti di tirocinio mira a incoraggiare le donne a formarsi nelle tecnologie avanzate.</p><p>L'UFFT consentirà, nell'ambito di alcuni progetti pilota, a tre scuole d'informatica di offrire una nuova formazione a partire dall'anno scolastico 2000/2001. Questa formazione della durata di quattro anni, di cui un anno di formazione pratica in un'azienda, darà diritto a un attestato federale di capacità quale informatico e a un attestato di maturità professionale d'indirizzo commerciale.</p><p>Nell'ambito di soft[net] sono state inoltre adottate misure intese a migliorare, sia quantitativamente che qualitativamente, l'offerta di manodopera specializzata in informatica. Si tratta di misure che riguardano in particolare le competenze sociali e metodologiche, che attualmente rivestono un'importanza perlomeno uguale a quella delle conoscenze puramente tecniche.</p><p>Occorre inoltre sottolineare gli sforzi che vengono intrapresi nelle aziende dei settori privato e pubblico, in modo particolare le misure interne prese da numerose aziende allo scopo di mantenere e di sviluppare le competenze professionali dei loro impiegati nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Citiamo a tale proposito il progetto di Swissmem, che propone tirocini di durata ridotta per i titolari di una maturità liceale. Questi ultimi conseguono così sia l'attestato federale di capacità quale informatico che la maturità professionale e possono quindi accedere a una scuola universitaria professionale.</p><p>Tuttavia, tutti questi provvedimenti avranno effetto soltanto se l'economia sarà disposta ad assumersi le proprie responsabilità. In un sistema economico incentrato sul mercato spetta essenzialmente all'economia il compito di garantire la formazione delle giovani leve professionali, mentre lo Stato deve, da parte sua, occuparsi di creare le condizioni generali richieste a tale scopo e offrire ai giovani la possibilità di accedere al mondo del lavoro.</p><p>2. I provvedimenti menzionati sono sussidiati mediante contributi ordinari previsti dalla legge federale sulla formazione professionale e dall'ordinanza concernente i sussidi per il promovimento della tecnologia e dell'innovazione nonché nell'ambito del secondo decreto sui posti di tirocinio. Per il momento i costi supplementari non possono essere ancora calcolati, in quanto il loro importo dipenderà in larga misura dalla domanda di tali provvedimenti.</p><p>3. Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore dell'interpellanza, secondo cui occorre stabilire un nesso fra la situazione attuale nell'ambito della formazione continua a scopi professionali, da un lato, e il rapporto intitolato "Elementi di riflessione per una politica federale in materia di formazione continua" nonché la revisione della legge sulla formazione professionale, dall'altro.</p><p>Il decreto federale del 18 giugno 1999 concernente provvedimenti intesi a migliorare l'offerta di posti di tirocinio e a sviluppare la formazione professionale (2° decreto sui posti di tirocinio) permette già fin d'ora di valutare, nell'ambito di progetti pilota, l'efficacia delle misure previste dalla nuova legge sulla formazione professionale, sia per quanto riguarda la formazione professionale di base che la formazione continua a scopi professionali.</p><p>4. Il Consiglio federale rammenta che per assicurare la qualità del nostro sistema di formazione professionale tutti i partner interessati (Confederazione, Cantoni e partner sociali) devono essere disposti a collaborare strettamente. Questo principio si applica anche ai provvedimenti intesi a ovviare alla penuria di specialisti in informatica.</p>  Risposta del Consiglio federale.