<h2>SubmittedText<h2><p>Ai fini dell'imposta federale diretta il progetto FAIF prevede, a partire dal 1° gennaio 2016, la limitazione a 3000 franchi della deduzione delle spese di trasporto. Le proposte elaborate dalla Conferenza svizzera delle imposte (CSI) per attuare tale limitazione sono state approvate dalla direzione della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF). Oltre ad aumenti di imposta, le proposte della CSI contengono disparità di trattamento che sollevano alcune domande per quanto riguarda l'imposta federale diretta.</p><p>1. Dalle spiegazioni del Consiglio federale sulla votazione emerge che circa il 20 per cento degli assoggettati all'imposta federale diretta è interessato da tale limitazione. Nelle regioni periferiche, ad esempio nel cantone di Obvaldo, questa percentuale risulta molto più elevata (circa 75 per cento). Come si intende far fronte a tale disparità di trattamento tra le regioni urbane e quelli rurali per quanto concerne la deduzione delle spese di trasporto ai fini dell'imposta federale diretta, in particolare per raggiungere gli obiettivi della nuova politica regionale?</p><p>2. Secondo le proposte presentate dalla CSI e dalla CDCF, il reddito imponibile dei dipendenti che dispongono di un veicolo di servizio subirà un aumento. Come avverrà questa correzione? Con un aumento del reddito o mediante una correzione delle deduzioni? Su quale base legale si baserà la compensazione?</p><p>3. Circa otto anni fa le associazioni economiche più importanti, le autorità politiche e l'amministrazione avevano deciso di fissare la parte privata annuale al 9,6 per cento del costo d'acquisto del veicolo. Perché ora la CSI e la CDCF hanno deciso di effettuare una modifica unilaterale d'intesa con un paio di singole associazioni?</p><p>4. La parte privata del 9,6 per cento copre almeno alcune delle spese di trasporto tra domicilio e luogo di lavoro sostenute dalla maggioranza dei contribuenti. Le regole attualmente in vigore non permettono di fare una simile deduzione. Per quale motivo la CSI propone di prendere in considerazione il totale delle spese di trasporto per determinare la parte della compensazione?</p><p>5. Le parti prese in considerazione sono assoggettate all'imposta sul valore aggiunto e alle assicurazioni sociali?</p><p>6. Perché questa compensazione non avviene per i lavoratori indipendenti e quelli dipendenti in possesso di un abbonamento generale?</p><p>7. Le proposte della CSI implicano un aumento del lavoro amministrativo, anche per i datori di lavoro. Il Consiglio federale come intende trovare una soluzione più semplice?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La limitazione della deduzione delle spese di trasporto è applicata a livello nazionale e a tutti i lavoratori dipendenti. L'articolo 26 capoverso 1 lettera a LIFD modificato non prevede una distinzione tra regioni rurali e urbane. L'adeguamento della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni offre la possibilità, ma non impone l'obbligo, ai cantoni di fissare nell'ambito delle loro imposte sul reddito un limite superiore per la deduzione delle spese di trasporto. Decidendo se introdurre un limite superiore ed eventualmente il suo ammontare, i cantoni possono tenere conto della loro situazione regionale. La deduzione delle spese di trasporto nell'ambito dell'imposta federale diretta non ha alcuna relazione con gli obiettivi della nuova politica regionale (NPR). La NPR sostiene i cambiamenti strutturali delle regioni e rafforza la loro competitività. Essa si rivolge quindi all'economia e alle imprese.</p><p>2. La correzione è effettuata nella procedura di tassazione. Il collaboratore che ha a disposizione un veicolo di servizio deve ora dichiarare il tragitto per recarsi al lavoro al pari degli altri collaboratori. Se le spese per il tragitto superano i 3000 franchi, l'importo eccedente detta somma è dichiarato come altro reddito ai fini dell'imposta federale diretta. La correzione è basata sull'articolo 26 capoverso 1 lettera a LIFD, che limita l'importo massimo deducibile per le spese di trasporto a 3000 franchi l'anno.</p><p>3./4. La parte privata determinata in modo forfettario in ragione del 9,6 per cento del costo d'acquisto del veicolo rimane invariata. Essa considera semplicemente il valore dell'uso privato del veicolo senza le spese di trasporto. Peraltro, nel gruppo di lavoro della CSI sono rappresentate le stesse associazioni dell'economia di otto anni fa.</p><p>5. Secondo il parere dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, per ragioni pratiche l'AVS continua a rinunciare a considerare salario in natura le spese per il tragitto effettuato dal domicilio al luogo di lavoro con il veicolo di servizio. La Divisione principale dell'imposta sul valore aggiunto dell'Amministrazione federale delle contribuzioni rinuncerà anche in futuro a tassare questa prestazione valutabile in denaro o a titolo oneroso fornita dal datore di lavoro al dipendente. Dato che determinate categorie di contribuenti non sono toccate dalla limitazione della deduzione delle spese di trasporto e dato che numerosi cantoni prevedono un limite superiore più elevato o addirittura non prevedono alcuna limitazione della suddetta deduzione, è giustificato mantenere questa prassi.</p><p>6. Il 21 giugno 2013 il Parlamento ha adottato la legge federale concernente il finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria. Tuttavia, nel quadro dei lavori parlamentari si è consapevolmente rinunciato a una regolamentazione analoga per i lavoratori indipendenti. Nel relativo messaggio (FF 2012 1389) si legge: "Questa disposizione tiene conto solo dei lavoratori salariati. Una regolamentazione per liberi professionisti esulerebbe tuttavia dal quadro del presente progetto." La consegna a un lavoratore dipendente di un abbonamento generale utilizzato a scopi professionali non è presa in considerazione per diversi motivi. Uno dei motivi è ad esempio l'impossibilità di quantificare l'uso privato dell'abbonamento generale da parte del lavoratore dipendente e quindi di stimare il vantaggio finanziario ottenuto. Inoltre il costo di un abbonamento generale (di 2a classe) non supera di molto l'importo massimo deducibile per le spese di trasporto nell'ambito dell'imposta federale diretta che è pari a 3000 franchi. Se l'impiegato non può raggiungere il luogo di lavoro con i mezzi pubblici, ad esempio a causa di collegamenti sfavorevoli, non è giustificato tenere conto dell'abbonamento generale consegnato per effettuare il tragitto dal domicilio al luogo di lavoro.</p><p>7. Con la legge federale concernente il finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria il Parlamento ha deciso di limitare la deduzione delle spese di trasporto nell'ambito dell'imposta federale diretta. La disposizione potestativa nella LAID permette di differenziare le imposte cantonali rispetto all'imposta federale diretta. Queste decisioni comportano un dispendio amministrativo maggiore al momento della dichiarazione delle imposte e della tassazione. La CSI e i rappresentanti delle associazioni dell'economia hanno cercato soluzioni possibilmente semplici e praticabili per attuare le nuove disposizioni della legge in modo che sia assicurata anche la parità di trattamento tra i lavoratori dipendenti. Il Consiglio federale non vede pertanto alcuna necessità di intervenire in questo ambito.</p>  Risposta del Consiglio federale.