<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2020-08-19-2C_631-2020.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2C_631/2020</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 19 agosto 2020</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto pubblico</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Seiler, Presidente, </div> <div class="para">Aubry Girardin, Hänni, </div> <div class="para">Cancelliere Savoldelli. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">patrocinato dall'avv. Ugo Mantoan, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sezione della popolazione, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Consiglio di Stato del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Decadenza di un permesso di domicilio UE/AELS, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 23 giugno 2020 </div> <div class="para">dal Tribunale amministrativo del Cantone Ticino (52.2019.572). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para">Il cittadino italiano A.________ si è trasferito in Svizzera nel 2006 e nel 2011 ha ottenuto un permesso di domicilio UE/AELS. </div> <div class="para">Durante un interrogatorio davanti alla polizia cantonale, che ha avuto luogo il 27 gennaio 2018, è tra l'altro emerso che nel luglio 2017 egli è stato sfrattato da un appartamento preso in locazione a X.________ (TI)e che - nel seguito - ha vissuto tra Spagna, Austria e Italia. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">Preso atto della situazione, con decisione del 26 marzo 2019 la Sezione della popolazione del Dipartimento delle Istituzioni del Cantone Ticino ha dichiarato che il permesso di domicilio rilasciato a suo tempo a A.________ era decaduto. </div> <div class="para">Tale conclusione è stata condivisa sia dal Consiglio di Stato (9 ottobre 2019) che dal Tribunale amministrativo ticinese (23 giugno 2020). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">Con ricorso (non datato) giunto al Tribunale federale il 5 agosto 2020, A.________ chiede che il giudizio della Corte cantonale sia annullato rispettivamente riformato nel senso che il suo permesso di domicilio sia ripristinato. </div> <div class="para">Non è stata ordinata nessuna misura di istruzione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">L'impugnativa è stata presentata nei termini (art. 46 cpv. 1 lett. b in relazione con l'<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>) contro una decisione finale di un tribunale superiore (art. 86 cpv. 1 lett. d e 2; <span class="artref">art. 90 LTF</span>) e da persona legittimata in tal senso (<span class="artref">art. 89 cpv. 1 LTF</span>). Concernendo la decadenza di un permesso che avrebbe altrimenti ancora effetti giuridici, essa sfugge anche alla clausola di cui all'art. 83 lett. c n. 2 LTF, di modo che può essere trattata quale ricorso ordinario in materia di diritto pubblico (art. 83 segg. LTF; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=04.08.2020&amp;to_date=23.08.2020&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F135-II-1%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page1">DTF 135 II 1</a> consid. 1.2.1 pag. 4). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.1.</b> Il permesso di domicilio è di durata illimitata e non è vincolato a condizioni (<span class="artref">art. 34 cpv. 1 LStrI</span>); esso può però decadere (<span class="artref">art. 61 LStrI</span>) o essere revocato (<span class="artref">art. 63 LStrI</span>). La decadenza interviene - tra l'altro - al momento della notifica della partenza all'estero (<span class="artref">art. 61 cpv. 1 lett. a LStrI</span>), oppure con il trascorrere di sei mesi da quando lo straniero ha lasciato la Svizzera senza domandare il mantenimento del permesso (<span class="artref">art. 61 cpv. 2 LStrI</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=04.08.2020&amp;to_date=23.08.2020&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-II-322%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page322">DTF 145 II 322</a> consid. 2.3 pag. 325 seg.). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.2.</b> In base alla giurisprudenza, la fattispecie di cui all'<span class="artref">art. 61 cpv. 2 LStrI</span> è data anche quando uno straniero è assente dalla Svizzera per lunghi periodi e vi rientra prima della scadenza dei sei mesi, ma solo per motivi di lavoro o di visita (nel medesimo senso, cfr. anche l'art. 79 dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa del 24 ottobre 2007 [OASA; RS 142.201]). A dipendenza dei casi, ciò può valere anche se nel nostro Paese dispone ancora di un alloggio (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=04.08.2020&amp;to_date=23.08.2020&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-II-322%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page322">DTF 145 II 322</a> consid. 2.2 e 2.3 pag. 325 seg. e 120 Ib 369 consid. 2c e d pag. 372; sentenza 2C_756/2019 del 14 maggio 2020 consid. 4.4). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.3.</b> Giusta gli art. 6 cpv. 5, 12 cpv. 5 e 24 cpv. 6 allegato I dell'accordo sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC; RS 0.142.112.681), l'unico soggiorno all'estero superiore a sei mesi che non fa decadere un permesso è invece quello giustificato dall'assolvimento di obblighi militari (sentenze 2C_56/2019 del 29 aprile 2019 consid. 3.1 e 2C_732/2017 del 19 settembre 2017 consid. 3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> In base ai fatti accertati dalla Corte cantonale, che non sono messi in discussione e che vincolano pertanto anche il Tribunale federale (<span class="artref">art. 105 LTF</span>), il 27 gennaio 2018 il ricorrente ha indicato alla polizia ticinese: (a) che dopo lo sfratto dall'appartamento di X.________ (TI) - nel luglio 2017 - non ha più avuto a disposizione nessun alloggio in Svizzera; (b) che la sua vita si svolgeva tra Spagna, Austria e Italia; (c) che i suoi effetti personali si trovavano in Italia (dalla compagna o nella casa di campagna), oppure in Spagna (su una barca); (d) che, fatta eccezione per il cognato, non aveva legami personali nel nostro Paese, e che anche la società di cui era titolare a X.________ (TI) era inattiva da oltre 10 anni; (e) che egli non aveva soggiornato in Svizzera negli ultimi sei mesi e che vi aveva vissuto poco anche nel decennio precedente. </div> <div class="para">Sennonché, così stando le cose, la constatazione del decadimento del suo permesso - dapprima da parte della Sezione della popolazione, quindi delle istanze di ricorso cantonali - non presta il fianco a critica alcuna. Dagli accertamenti di cui sopra risulta infatti: (a) che l'insorgente ha lasciato la Svizzera oramai da anni, ovvero (almeno) da quando non vi dispone più di un alloggio (luglio 2017); (b) che la sua partenza non è stata accompagnata da nessun annuncio alle autorità migratorie, di modo che il permesso è decaduto con il trascorrere di sei mesi dalla stessa (<span class="artref">art. 61 cpv. 2 LStrI</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> Contrariamente a quanto pare ritenere l'insorgente, questa conclusione vale a prescindere dal comportamento corretto che avrebbe tenuto durante questi anni, poiché tali aspetti non giocano qui nessun ruolo (precedente consid. 2, nel quale è indicato il quadro legale di riferimento relativo alla questione della decadenza). </div> <div class="para">D'altra parte, sempre contrariamente a quanto viene richiesto nell'impugnativa, date non sono nemmeno le condizioni per una "sanatoria ex post". Pure una simile fattispecie non è infatti prevista né dalla legge né dall'accordo sulla libera circolazione delle persone (precedente consid. 2) e non può neanche essere dedotta dal principio della proporzionalità (sentenza 2C_498/2015 del 5 novembre 2015 consid. 5.4.2 con ulteriori rinvii). A prescindere da ciò, occorre poi rilevare che le condizioni per la produzione davanti al Tribunale federale del doc. C - che porta la data del 19 giugno 2020 e su cui il ricorrente pare basare la sua domanda, in virtù della locazione di un nuovo alloggio in Svizzera a partire dal gennaio 2020 - non sono date, poiché un simile atto andava semmai già trasmesso alla Corte cantonale (<span class="artref">art. 99 cpv. 1 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=04.08.2020&amp;to_date=23.08.2020&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-III-625%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page625">DTF 134 III 625</a> consid. 2.2 pag. 629 seg.; 2C_50/2014 del 28 maggio 2014 consid. 2.3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.3.</b> Nel caso ritenga oggi di adempiere alle condizioni per soggiornare in Svizzera sulla base di un'altra autorizzazione, l'insorgente ha evidentemente facoltà di indirizzarsi alle autorità migratorie. </div> <div class="para">Anche in tale contesto, queste ultime non saranno però chiamate ad esprimersi sul ripristino del permesso di domicilio di cui disponeva - che è definitivamente decaduto - bensì sul rilascio di una nuova autorizzazione di soggiorno. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Per quanto precede, il ricorso è respinto. L'istanza di assistenza giudiziaria non può essere accolta siccome il gravame doveva apparire sin dall'inizio come privo di probabilità di successo ( <span class="artref">art. 64 cpv. 1 LTF</span>). Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>); non vengono assegnate ripetibili (<span class="artref">art. 68 cpv. 3 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">La domanda di assistenza giudiziaria è respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 1'000.-- sono poste a carico del ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">C omunicazione al patrocinatore del ricorrente, alla Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni, al Consiglio di Stato e al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino, nonché alla Segreteria di Stato della migrazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 19 agosto 2020 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Presidente: Seiler </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere: Savoldelli </div> </div></body></html>