<h2>SubmittedText<h2><p>"Con il Consiglio federale, la sua Giunta in materia di sicurezza, l'Organo direttivo in materia di sicurezza e gli Stati Maggiori speciali, la Confederazione dispone di organi previsti appositamente per la gestione delle crisi a livello nazionale". Così si esprime il nuovo rapporto del Consiglio federale all'Assemblea federale sulla politica di sicurezza della Svizzera (Rapolsic 2010). Stando ai resoconti dei media, il Consiglio federale intende sopprimere proprio questa Giunta in materia di sicurezza. Nel frattempo, in considerazione della necessità ribadita in più occasioni, di un organo di coordinamento a livello nazionale per le questioni concernenti la condotta in caso di crisi e la sicurezza del Paese, invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Secondo articoli apparsi nei media, dietro alla soppressione si celano "solide ragioni politiche" poiché "spesso sono emerse chiaramente spiacevoli verità". Per quali motivi lo Stato Maggiore della Giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza (SM GSic) verrà soppresso?</p><p>2. Secondo il Rapolsic 2010 "lo Stato maggiore della Giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza prepara gli affari per quest'ultima e per l'Organo direttivo in materia di sicurezza". Chi assumerà questa funzione?</p><p>3. L'Organo direttivo in materia di sicurezza deve valutare "la situazione strategica e i suoi possibili sviluppi". Su quale base il Consiglio federale intenderà valutare in futuro la situazione in materia di politica di sicurezza?</p><p>4. Gli specialisti che lavorano in seno allo SM GSic dispongono delle conoscenze specialistiche e dell'esperienza che mancano al Consiglio federale. Nelle situazioni di crisi, come si prevede di far confluire queste competenze specialistiche nel processo decisionale del Consiglio federale dopo la soppressione dello Stato Maggiore?</p><p>5. Secondo il Rapolsic 2010 l'obiettivo è di "sviluppare ulteriormente (anche mediante esercizi), verificare e concretizzare un solido meccanismo ... di consultazione e coordinamento in materia di politica di sicurezza tra la Confederazione e i cantoni" (di cui fa parte anche la Giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza). Risalgono solo a poco tempo fa episodi in cui sarebbe stata opportuna un buona condotta in caso di crisi: crisi UBS, crisi con la Libia; sono ipotizzabili altri episodi, vedi la catastrofe naturale e nucleare in Giappone. Il Consiglio federale, in quanto organo, intende sottoporsi ancora una volta a un esercizio strategico come è stato il caso fino alla fine degli anni ottanta? E quali modalità sono previste per il coordinamento/il coinvolgimento dei cantoni in questo genere di esercizi di condotta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel primo trimestre del 2011 il Consiglio federale si è più volte occupato del rapporto della CdG-S del 3 dicembre 2010 sulla gestione della crisi diplomatica tra la Svizzera e la Libia da parte delle Autorità federali e ha licenziato il suo parere il 20 aprile 2011. In tale ambito, il Consiglio federale si occupa degli aspetti formulati dall'autore dell'interpellanza, in particolare nel suo parere in merito alla raccomandazione 11.</p><p>1. Lo SM GSic è succeduto all'Organo di coordinamento in materia di servizi d'informazione della Confederazione, che comprendeva il coordinatore dei servizi d'informazione, l'Ufficio per l'analisi della situazione e l'individuazione tempestiva e un segretariato. Il compito dello SM GSic non si limitava a pure funzioni di segretariato, ma tale Stato Maggiore dirigeva ad esempio l'elaborazione di pianificazioni preventive. Tale organizzazione non è stata in grado di soddisfare le elevate aspettative correlate alla sua creazione. È stata quindi sciolta e la sua funzione integrata nelle strutture esistenti del dipartimento per evitare doppioni e aumentare l'efficienza dei processi in materia di politica di sicurezza.</p><p>2. I compiti di segretariato per la Giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza, sinora assunti dallo Stato maggiore della GSic, saranno assunti in futuro - ridotti ai loro elementi chiave - dalla segreteria generale del DDPS. </p><p>3. L'Organo direttivo in materia di sicurezza (ODSic) è sciolto e sostituito da un comitato ristretto sicurezza composto dal Segretario di Stato del DFAE, dal direttore del servizio delle attività informative della Confederazione e dal direttore dell'Ufficio federale di polizia. Se necessario, la cerchia dei partecipanti può essere ampliata. Il compito del comitato ristretto consisterà principalmente nell'osservare e nel valutare la situazione nonché nel riconoscere tempestivamente le sfide che si presenteranno nel campo della politica di sicurezza. Di principio, analizzerà la situazione in materia di politica di sicurezza e, se del caso, farà proposte alle competenti delegazioni del Consiglio federale. Nella propria attività il Comitato ristretto sarà coadiuvato da un gruppo di coordinamento interdipartimentale composto da un rappresentante di ciascuno dei principali servizi interessati. Tale gruppo di coordinamento avrà lo scopo di fornire assistenza amministrativa e materiale al comitato ristretto.</p><p>4. Le pianificazioni preventive, finora allestite dallo SM GSic, continueranno a essere elaborate anche in futuro, sotto la direzione dell'Ufficio federale della protezione della popolazione, del settore dipartimentale difesa o del servizio delle attività informative della Confederazione. Rapporti particolari su temi specifici (come in passato i "rapporti PRIOS") saranno allestiti esclusivamente su richiesta esplicita delle delegazioni del Consiglio federale o del comitato ristretto sicurezza. Il servizio che assumerà la responsabilità dell'allestimento di questi rapporti sarà determinato dal comitato ristretto in funzione della situazione. Infine, in situazioni di crisi il comitato ristretto sicurezza sarà a disposizione, se necessario, del Consiglio federale quale strumento ausiliare.</p><p>5. Sono sinora state effettuate esercitazioni di condotta strategica in merito alle tematiche seguenti: criminalità organizzata, rischi e possibilità delle tecnologie dell'informazione e del terrorismo (1997); pandemia d'influenza (2005); crisi energetica e blackout (2009). La formazione alla gestione delle crisi da parte della Confederazione sta attualmente preparando un'esercitazione di condotta strategica 2013. Il Consiglio federale prende parte a simili esercitazioni di volta in volta sotto forma di una seduta straordinaria del Consiglio federale; di regola i cantoni sono rappresentati dai consiglieri di Stato, dai portavoce del governo nonché dai capi di Stato Maggiore degli stati maggiori di condotta cantonali. È previsto di proseguire tale prassi nelle esercitazioni di condotta strategica e di effettuare inoltre nel 2014 un'esercitazione della rete integrata Svizzera per la sicurezza. In tal modo, vi è il coinvolgimento del Consiglio federale e dei cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.