<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un piano di lotta alla disoccupazione in cui vengano illustrate le possibili modalità di trasformazione delle ore di lavoro straordinario pagate, effettuate nelle aziende pubbliche e private, in nuovi posti di lavoro. Nel contempo, la Confederazione dovrebbe avviare una riduzione delle ore di lavoro straordinario svolte in seno all'amministrazione federale e alle aziende federali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene sufficiente la regolamentazione attuale in materia di lavoro straordinario prevista dalla legge sul lavoro. Gli articoli 12 e 13 della suddetta legge pongono chiari limiti in relazione al volume e alle condizioni del lavoro straordinario. Il lavoro straordinario non può superare, per anno civile, 170 ore per i lavoratori con una durata massima della settimana lavorativa di 45 ore e 140 ore per i lavoratori con una durata massima della settimana lavorativa di 50 ore. </p><p>L'articolo 321c capoverso 1 del Codice delle obbligazioni (CO) pone inoltre già limiti imperativi a qualsiasi lavoro che superi la durata contrattuale stabilita, che può essere inferiore alla durata massima prevista nella legge sul lavoro. Il lavoro straordinario deve rispondere a un bisogno oggettivo del datore di lavoro e poter essere ragionevolmente preteso dal lavoratore secondo le norme della buona fede. Il lavoro straordinario ammissibile in virtù dell'articolo 321c capoverso 1 CO non può in particolare acquisire un carattere regolare e permanente; se del caso il datore di lavoro deve prendere in considerazione altre misure di natura organizzativa, in particolare l'assunzione di personale supplementare (decisione del Tribunale federale del 13 giugno 2000, 4C.464/1999, cons. 3 a, bb).</p><p>La legge sul lavoro accorda pertanto alle imprese un margine di manovra per l'accumulo di ore di lavoro straordinario. Le modalità precise per l'indennizzo o la riduzione del lavoro straordinario devono essere negoziate dai partner sociali, in quanto un'attuazione ragionevole deve tener conto delle caratteristiche specifiche del settore e del luogo. La scarsa densità normativa del mercato del lavoro e il forte partenariato sociale si sono rivelati in passato vantaggiosi in termini di competitività per il nostro Paese. </p><p>Il Consiglio federale si dimostra scettico riguardo all'idea centrale dell'autrice della mozione di trasformare i saldi delle ore di lavoro e delle vacanze in nuovi posti di lavoro. È vero che in molte imprese tali saldi vengono convertiti a scopi comparativi in impieghi equivalenti a tempo pieno. Si tratta tuttavia di una misura puramente aritmetica. I saldi delle ore di lavoro e delle vacanze elevati sono in genere legati a impieghi molto specifici o occupati da specialisti; tali ore non possono essere facilmente condivise o ripartite. Inoltre, riflettono spesso una situazione passeggera, il che costituisce un altro argomento contro la creazione di impieghi supplementari a lungo termine.</p><p>Il 5 dicembre 2008 il Consiglio federale ha deciso di adeguare i modelli di orario di lavoro allo scopo di rallentare o di stabilizzare il continuo aumento dei saldi delle ore di lavoro e delle vacanze nell'amministrazione federale. Tra le misure previste vi è in particolare l'introduzione obbligatoria dell'orario di lavoro basato sulla fiducia per i dipendenti delle classi di stipendio 30-38 e la sua introduzione facoltativa per i dipendenti delle classi 24-29. Inoltre, i premi di fedeltà devono essere corrisposti essenzialmente in contanti. Il versamento di premi di fedeltà sotto forma di congedo pagato deve avvenire soltanto d'intesa con il superiore e costituire un'eccezione. La chiusura dei conti 2009 fornirà per la prima volta indicazioni sull'impatto che i cambiamenti ai modelli di orario di lavoro decisi dal Consiglio federale hanno avuto sui saldi delle ore di lavoro e delle vacanze.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.