<h2>SubmittedText<h2><p>Conformemente agli articoli 120 e seguenti della legge sul Parlamento, la presente mozione incarica il Consiglio federale di:</p><p>1. redigere un elenco di merci all'esportazione da sottomettere a controllo doganale unicamente a scopi statistici;</p><p>2. modificare la legislazione onde introdurre, per tali merci, il sistema di dichiarazione preliminare all'esportazione presso una centrale e non richiedendo di passare obbligatoriamente dall'ufficio doganale competente;</p><p>3. integrare, in tutta l'evoluzione della rete degli uffici doganali prevista, un esame atto a semplificare le procedure per l'insieme del traffico delle merci in modo da non far pesare sull'economia dei costi molto superiori ai risparmi realizzati in seno all'amministrazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il cosiddetto "controllo doganale" si fonda su una procedura d'imposizione descritta giusta la legge sulle dogane. Le decisioni d'imposizione rilasciate sono, tra l'altro, la prova dell'effettiva esportazione delle merci e, contemporaneamente, della fornitura esente dall'imposta ai sensi della legge concernente l'imposta sul valore aggiunto. Sulla scorta di tali prove non vengono riscossi circa 11 miliardi di franchi di imposte sul valore aggiunto. Inoltre, la dichiarazione doganale inoltrata nell'ambito della procedura d'imposizione costituisce la base per le restituzioni nel settore agricolo o per l'esecuzione di molti disposti federali di natura non doganale, come ad esempio prescrizioni su beni strategici, materiale bellico, rifiuti, embarghi e via di seguito. La dichiarazione doganale è altresì una base della statistica del commercio esterno. Non vi è alcun "controllo doganale unicamente a scopi statistici".</p><p>2. Già oggigiorno non vige alcun obbligo di portare obbligatoriamente una merce presso un ufficio doganale. L'amministrazione federale delle dogane offre da anni procedure per destinatari e speditori autorizzati. Vale il concetto secondo il quale la dogana va dalle merci e non viceversa. È parimenti possibile spedire una merce con un giustificativo semplificato e ogni mese dichiarare le esportazioni in modo accentrato presso la Direzione generale delle dogane (la cosiddetta "procedura semplificata all'esportazione", PSE). Attualmente la PSE è al vaglio a seguito di un progetto e dovrebbe venir introdotta un'applicazione elettronica che tiene conto degli sforzi a livello internazionale nell'ambito della sicurezza. La richiesta dell'autore della mozione è già stata presa in conto. Per questo motivo una modifica della legislazione non è necessaria.</p><p>3. Nuovi compiti derivanti da accordi internazionali o da leggi svizzere (p.es. nei settori contraffazione e pirateria, protezione dell'ambiente, lotta al terrorismo ecc.), misure di risparmio decise dal Consiglio federale o dal Parlamento o evoluzioni tecniche costringono la dogana a esaminare e adeguare continuamente i propri compiti e le proprie strutture. Tra il 2003 e il 2008, l'Amministrazione federale delle dogane deve infatti smantellare circa 400 posti di lavoro (ossia quasi il 10 per cento). L'Amministrazione federale delle dogane si impegna costantemente a fornire all'economia le sue prestazioni di servizio, in modo che questa risenta il meno possibile lo svantaggio che comporta il confine doganale. Grazie alla procedura semplificata, l'Amministrazione delle dogane tende una mano alle imprese proponendo soluzioni particolari. In tal senso l'esame richiesto dall'autore della mozione viene svolto già attualmente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.