<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al più presto uno studio dettagliato sugli scenari dell'evoluzione demografica nei prossimi due decenni illustrando le ripercussioni prevedibili per i diversi settori della formazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza della problematica evocata nel postulato della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale. Per questo motivo, l'Ufficio federale di statistica (UST) fornisce regolarmente numerose previsioni sull'evoluzione del sistema di formazione e della demografia.</p><p>Ogni cinque anni, l'UST elabora scenari per i cinquant'anni successivi sull'evoluzione demografica, l'evoluzione della popolazione attiva e l'evoluzione del livello di formazione della popolazione in Svizzera. Per tener conto degli sviluppi più recenti, lo scenario di riferimento dell'evoluzione demografica in Svizzera e nei cantoni è ricalcolato ogni anno per i dieci anni successivi. Inoltre, ogni anno l'UST aggiorna scenari con orizzonte decennale per tutte le componenti del sistema di formazione.</p><p>I lavori menzionati forniscono informazioni dettagliate sulla probabile evoluzione del numero di diplomati e del bisogno di personale del sistema di formazione. Completati da indicatori prospettici, questi lavori offrono basi solide e affidabili per gestire il sistema svizzero di formazione. L'UST fornisce inoltre informazioni dettagliate sulla connessione tra sistema di formazione e mercato del lavoro.</p><p>Oltre a questi lavori, esistono anche altri strumenti che permettono di prevedere ancora più tempestivamente gli effetti dell'evoluzione demografica sul sistema formativo. Nel 2011, nel quadro del monitoraggio dell'educazione, il Dipartimento federale dell'interno, il Dipartimento federale dell'economia (DFE) e la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione si sono dotati di obiettivi politici comuni in relazione allo spazio formativo svizzero. Gli obiettivi potranno essere rivisti e completati secondo l'evolversi delle esigenze politiche. Inoltre, sempre nel 2011, il DFE ha effettuato un'analisi dell'evoluzione demografica e delle sue conseguenze sul settore della formazione e sul mercato del lavoro. Nel campo della formazione professionale, la collaborazione tra organizzazioni del mondo del lavoro, cantoni e Confederazione ha prodotto una serie di strumenti che permettono di affrontare gli squilibri del mercato dei posti di tirocinio (come ad es. la pubblicità a favore di certe professioni, ecc.). Nel settore delle scuole universitarie professionali, Confederazione e cantoni possono concordare già ora obiettivi sovraordinati comuni e adottare soluzioni che tengano debito conto degli sviluppi demografici (p. es. carenza di personale specializzato MINT - matematica, informatica, scienze naturali e tecniche) nel quadro del pertinente Masterplan. In futuro, grazie al coordinamento della politica universitaria a livello nazionale e allo stanziamento di sussidi per singoli progetti introdotti dalla nuova legge federale sulla promozione e sul coordinamento nel settore universitario, la Conferenza universitaria svizzera potrà adottare soluzioni adatte ad ogni eventuale sviluppo nell'intero settore universitario.</p><p>Il postulato chiede uno studio dettagliato, che abbracci tutti gli aspetti della formazione e della demografia e preveda l'evoluzione del mercato del lavoro per settore di attività. Vista l'evoluzione congiunturale e tecnologica e la crescente internazionalizzazione del mercato del lavoro, lavori di questo genere avrebbero unicamente una validità limitata e dovrebbero essere aggiornati regolarmente, almeno una volta all'anno. Ciò richiederebbe inoltre un ingente investimento di risorse e comporterebbe oneri supplementari.</p><p>Il Consiglio federale intende proseguire con gli scenari dell'UST, aggiornandoli almeno una volta all'anno, e completarli con studi specifici, finalizzati all'ottenimento di ulteriori informazioni eventualmente necessarie. Citiamo ad esempio gli studi dell'amministrazione federale nel settore delle professioni MINT o delle professioni sanitarie. È questa la strategia più adatta all'ambito delle proiezioni, un ambito complesso e caratterizzato da forti incertezze.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.