<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di mettere a confronto, in un rapporto, i diritti di partecipazione dei lavoratori previsti dalla legislazione svizzera con quelli previsti dall'UE e da determinati Paesi OCSE. Si tratta in particolare di illustrare il diritto di informazione, di partecipazione e il diritto di essere consultati, le possibilità di formazione continua, la protezione dal licenziamento dei rappresentanti dei lavoratori, la rappresentanza negli organi direttivi dell'impresa e nei comitati aziendali europei. Il rapporto dovrà inoltre evidenziare gli ambiti d'intervento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alle imprese svizzere e alle filiali svizzere di imprese attive nell'UE si applicano la legge sulla partecipazione (RS 822.14) e le relative disposizioni speciali contenute nella legge sull'assicurazione contro gli infortuni, nella legge sul lavoro, nel Codice delle obbligazioni e nella legge sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità. </p><p>Queste norme prevedono che ai lavoratori vengano accordati il diritto di informazione e di consultazione per le questioni riguardanti la sicurezza sul lavoro, la protezione dei lavoratori, il trasferimento d'impresa, i licenziamenti di massa e l'affiliazione a un'istituzione della previdenza professionale. Inoltre, la legge sulla fusione (RS 221.301) stabilisce che i diritti di partecipazione secondo il Codice delle obbligazioni (art. 333 e 333a CO) devono essere accordati anche nei casi di fusione, scissione e trasferimento di patrimonio delle società, così come nei casi di fusione di fondazioni e istituti di previdenza LPP. </p><p>I diritti di partecipazione secondo la legge sulla partecipazione consistono nell'obbligo di informare da parte del datore di lavoro e, in determinate circostanze, nell'obbligo di consultazione (p. es. art. 333a cpv. 2 CO, art. 335f cpv. 1 e 2 CO e art. 6 cpv. 1 OLL 3; RS 822.113). Per "consultazione" s'intende il diritto di essere sentiti e la possibilità di formulare proposte. Conformemente all'articolo 335i capoverso 3 lettera b CO i rappresentanti dei lavoratori hanno inoltre il diritto di negoziare un piano sociale con il datore di lavoro se quest'ultimo non ha aderito a un contratto collettivo di lavoro. In questo caso i rappresentanti dei lavoratori dispongono addirittura di un diritto di codecisione, e lo stesso vale per la scelta di un istituto di previdenza professionale, dato che quest'ultimo deve essere scelto d'intesa con la rappresentanza dei lavoratori (art. 11 cpv. 2 e 3bis LPP; RS 831.40). La protezione dei rappresentanti dei lavoratori è inoltre oggetto delle trattative in corso fra le parti sociali nel quadro dei lavori della Commissione federale tripartita per le questioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro.</p><p>La legge sulla partecipazione è stata molto controversa durante i dibattiti parlamentari. L'intenzione del legislatore non è mai stata quella di conferire diritti completi ai lavoratori, quanto piuttosto di istituire un quadro normativo che permetta la loro partecipazione. Il legislatore è partito dal presupposto che spetta alle parti sociali fornire ai lavoratori strumenti di partecipazione più incisivi con i rispettivi contratti collettivi di lavoro. Il Consiglio federale ritiene questi argomenti ancora validi, a maggior ragione perché negli ultimi anni il Parlamento ha respinto numerose proposte di revisione. Inoltre, il Consiglio federale constata che in Svizzera il partenariato sociale funziona bene.</p><p>Il Consiglio federale segue da vicino l'evolversi della digitalizzazione, cui si accenna nell'intervento, e le conseguenze che ne derivano per l'economia e il mercato del lavoro. Nel rapporto dell'11 gennaio 2017 sulle condizioni quadro dell'economia digitale il Consiglio federale espone le ripercussioni sull'occupazione e sulle condizioni di lavoro.</p><p>Nell'autunno 2017 il Consiglio federale approfondirà altri aspetti in adempimento del postulato 15.3854, "Automazione. Rischi e opportunità", quali le sfide per la protezione della salute e le assicurazioni sociali.</p><p>Il Consiglio federale segnala inoltre che sono già stati svolti studi comparativi su incarico dell'Ufficio federale di giustizia e della Segreteria di Stato dell'economia, e rimanda in particolare allo studio del 30 settembre 2014 "Legal opinion on the protection of workers' representatives". Per tale ragione non ritiene opportuno procedere a un ulteriore confronto fra Stati, ma continuerà a monitorare la situazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.