<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Raccomandata</span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=293793" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=293794" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2"><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><span>42.2020.25</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>dc</span><span>/</span><span>gm</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal">8 marzo 2021</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</span></p> </td> <td colspan="2"><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> <td colspan="8" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il Tribunale cantonale delle assicurazioni</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> <td colspan="8" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> <td colspan="8" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composto dei giudici:</span></p> </td> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal">Daniele Cattaneo, presidente,</p> <p class="MsoNormal"><span>Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">segretario:</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">Gianluca Menghetti</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">statuendo sul ricorso del 21 ottobre 2020 di</p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>RI 1</b> </p> <p class="MsoFooter">rappr. da: RA 1 </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">contro </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal">la decisione su opposizione del 21 settembre 2020 emanata da</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>CO 1</b> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">in materia di indennità perdita di guadagno (Corona)</p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">ritenuto, <b>in fatto</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.1. In data 27 marzo 2020 RI 1, nata nel 1977, la quale lavora in Svizzera come dentista dipendente dal 1° aprile 2017 e che esercita pure - dall’ottobre 2017 - un’attività odontoiatrica in Italia a titolo indipendente al 25% (cfr. doc. IX1), ha inoltrato una richiesta per l’indennità di perdita di guadagno Corona dal 9 marzo 2020 alla fine della pandemia (cfr. Doc. 4).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.2. L’11 maggio 2020 la CO 1(in seguito: Cassa) ha respinto la domanda, argomentando:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) L'art. 2 cpv. 3bis dell'Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno del 20 marzo 2020 dispone che i lavoratori indipendenti che subiscono indirettamente una perdita di guadagno a causa dei provvedimenti ordinati dal Consiglio federale hanno diritto all'indennità, sebbene la loro struttura non abbia dovuto chiudere, se il loro reddito determinante per il calcolo dei contributi dovuti secondo la LAVS per l'anno 2019 è compreso tra CHF 10'000 e CHF 90'000 (casi di rigore).</p> <p class="R2N">Nel suo caso, in assenza di una decisione definitiva di fissazione dei contributi per l'anno 2019, la prestazione deve essere stabilita sulla base del reddito sulla base del quale sono stati fissati gli acconti dei contributi sociali, che per il 2019 è pari a CHF 95'000.</p> <p class="R2N">A fronte di un reddito superiore a CHF 90’000, non è dato diritto all'IPG Corona; conseguentemente la sua richiesta è respinta. (…)” (Doc. 3)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.3. Contro questa decisione l’assicurata ha inoltrato una tempestiva opposizione, rilevando:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Si chiede che la decisione venga rivista sulla base di quanto segue:</p> <p class="R2"> </p> <p class="R2N">• il reddito a voi noto si basava su un utile stimato di EUR 80000 convertito ad un cambio CHF/EUR di 1.1875 definito sui primi mesi dell'anno 2018, cambio notevolmente ridottosi nel corso dei mesi seguenti, giungendo a fine 2019 ad un cambio AFC di fine anno di CHF/EUR di 1.087 e medio di CHF/EUR di 1.11247283;</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">• il reddito da attività indipendente anno 2018, definito e tassato da parte dell'ufficio di tassazione di __________, è stato di EUR 79'183 pari a CHF 91’446 (cambio 1.1548663), vedi decisione di tassazione IC 2018 del 19.02.2020 allegata;</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">• il reddito da attività indipendente effettivo anno 2019 è stato di EUR 79’863 pari a CHF 88’845 (cambio medio AFC 31.12.2019 CHF/EUR 1.11247283) come da situazione allegata il cui importo verrà regolarmente inserito nella dichiarazione fiscale IC/IFD 2019, dato determinante per la fattura di chiusura dei contributi personali 2019 che verrà emessa dal vostro istituto.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">Sulla base delle motivazioni sopra esposte, chiedo che la richiesta per indennità di perdita di guadagno Corona sia accettata essendo il reddito imponibile inferiore ai CHF 90’000 come definito dall'ordinanza COVID-19. (…)” (Doc. 2)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.4. Con decisione su opposizione del 21 settembre 2020 la Cassa ha confermato il precedente provvedimento, osservando:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Secondo la marg. 1041.3 CIC, l'esame del rispetto dei limiti di reddito (CHF 10'000.00 e CHF 90'000.00) si basa sul reddito dell'attività lucrativa su cui si fonda il calcolo dei contributi (contributi d'acconto) per l'anno 2019 (cfr. anche suindicato art. 5 cpv. 4 dell'Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno), con la precisazione che sono applicabili per analogia le marg. da 1065 a 1068 CIC qui di seguito riportate per completezza (messa in grassetto nostra):</p> <p class="R2"> </p> <p class="R2N">- marg. 1065: "La base per il calcolo dell'indennità per i lavoratori indipendenti è costituita per principio dal reddito dell'attività lucrativa conseguito nell'anno 2019. Concretamente, si tratta del <b>reddito su cui si fonda il calcolo dei contributi (contributi d'acconto) per l'anno 2019. Se al momento del calcolo dell'indennità è già disponibile la decisione di tassazione definitiva per l'anno 2019, ci si deve basare su quest'ultima</b>".</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">- marg. 1065.1: "Se per il calcolo dell'indennità è stato considerato il reddito dell'attività lucrativa su cui si fondava il calcolo dei contributi di acconto per il 2019 e questo non è stato adeguato dopo l'emanazione dell'ultima decisione definitiva di fissazione dei contributi, su richiesta ci si deve basare sul reddito figurante nell'ultima decisione definitiva di fissazione dei contributi. <b>Se al momento della richiesta è già disponibile la decisione di tassazione definitiva per l'anno 2019, ci si deve basare su quest'ultima. La domanda</b> di ricalcolo risp. di revisione o di riconsiderazione deve essere inviata alla cassa di compensazione <b>al più tardi il 16 settembre 2020</b>".</p> <p class="R2N">(…).</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">Per quanto suesposto, per la determinazione dell'IPG Corona fa stato il reddito riferito al 2019 e meglio quello in base al quale sono stati fatturati i contributi d'acconto oppure, se già emanata entro il 16 settembre 2020, quello stabilito con la decisione definitiva di fissazione dei contributi AVS e rispettivamente con la decisione di tassazione fiscale.</p> <p class="R2N">Nel caso concreto, in assenza di una decisione definitiva di fissazione dei contributi per l'anno 2019, l'IPG Corona è stata correttamente determinata sulla scorta del reddito in base al quale sono stati fatturati gli acconti dei contributi sociali per il 2019, che per tale anno è di CHF 95'000.</p> <p class="R2N">A fronte di un reddito superiore a CHF 90'000, non è dato alcun diritto all'IPG Corona. (…)” (Doc. A)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.5. Contro la decisione su opposizione RI 1 ha fatto inoltrare un tempestivo ricorso al TCA. La sua patrocinatrice descrive così la situazione lavorativa dell’assicurata:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) La ricorrente, di professione odontoiatra, svolge la propria attività in Italia con un grado di occupazione del 30% e in Svizzera con un grado di occupazione del 70%.</p> <p class="R2N">In Italia l'attività è svolta a titolo indipendente mentre in Svizzera a titolo dipendente.</p> <p class="R2N">La ricorrente è integralmente assoggettata ai contributi sociali in Svizzera, anche per la parte di reddito percepita in Italia.</p> <p class="R2N">Dal profilo fiscale la ricorrente è imposta in Italia per l'attività ivi svolta e in Svizzera per l'attività principale. La tassazione italiana viene integrata in quella svizzera.</p> <p class="R2N">A seguito dei provvedimenti ordinati dal Consiglio federale nell'ambito dell'emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, la Signora RI 1 ha subito una perdita di guadagno per l'attività indipendente svolta in Italia, debitamente comprovata. (…)” (Doc. I, pag. 2)</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> La rappresentante dell’assicurata precisa poi che:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) A causa dell'emergenza sanitaria l'Italia ha posticipato il termine per l'inoltro della dichiarazione fiscale, che ad oggi non è ancora stata depositata, benché pronta e allegata al presente ricorso.</p> <p class="R2">Di conseguenza, ritenuto che l'imposizione italiana viene integrata in quella Svizzera, la signora RI 1 non è ancora in possesso della decisione definitiva. (…)” (Doc. I, pag. 3)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> L’avv. RA 1 sottolinea che il reddito conseguito nel 2019 da RI 1 è inferiore a fr. 90'000 (e ammonta a fr. 88'845) e che il termine del 16 settembre 2020, peraltro vincolante solo per la Cassa, è un semplice termine d’ordine.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> La patrocinatrice della ricorrente rileva inoltre che l’assicurata ha presentato la propria opposizione il 22 maggio 2020, prima che fossero modificati (il 19 giugno 2020) gli artt. 2 cpv. 3bis e 5 cpv. 2 dell’Ordinanza Covid-19, per cui deve essere tutelata la buona fede:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Di conseguenza la ricorrente non poteva sapere che il termine massimo per l'inoltro di una decisione definitiva relativa alla tassazione 2019 fosse il 16 settembre 2020.</p> <p class="R2">D'altro canto, la ricorrente già in sede di opposizione ha rilevato come il calcolo degli acconti non rispecchiasse la reale situazione di reddito percepito né per quanto riguarda l'anno 2018 (circostanza provata da una decisione di tassazione) né per quanto riguarda l'anno 2019.</p> <p class="R2">La decisione su opposizione è stata poi resa il 21 settembre 2020, ovvero 3 mesi dopo la modifica dell'ordinanza senza che nel frattempo la ricorrente ne sia stata informata e senza che venisse messa al corrente dei suoi diritti che in buona fede non poteva conoscere trovandosi in attesa di una decisione di autorità.</p> <p class="R2">(…).</p> <p class="R2"> </p> <p class="R2N">9. </p> <p class="R2N">Peraltro, va sottolineato che il motivo per il quale la notifica di tassazione per l'anno 2019 non è ancora stata inoltrata all'autorità fiscale è esclusivamente dovuto al fatto che in Italia il termine per tale atto è stato posticipato, sempre a causa dell'emergenza sanitaria dovuta al Covid-19.</p> <p class="R2N">Non si tratta pertanto di una negligenza della ricorrente che ha agito conformemente alla normativa vigente, ignorando d'altro canto il termine inserito nell'ordinanza solo il 19 giugno 2020, quando aveva già presentato opposizione scritta alla decisione della Cassa cantonale di compensazione e attendeva l'esito di tale gravame.</p> <p class="R2N">D'altro canto, la norma modificata prevede che la fissazione dell'indennità non può essere rivista se una tassazione fiscale più recente e notificata dopo il 16 settembre 2020, ma non preclude al contrario una valutazione del diritto al percepimento di tale indennità dopo tale data.</p> <p class="R2N">In concreto i dati che fondano il diritto al percepimento dell'IPG corona sono stati trasmessi tempestivamente con la richiesta, sono stati chiariti con l'opposizione e risultano oggi (sempre gli stessi) nella dichiarazione fiscale che verrà presentata all'autorità.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">I dati riferiti all'anno 2018 sono stati rettificati dalla ricorrente rispetto a quanto rilevato dall'autorità inferiore e considerato da quest'ultima quale base di calcolo per l'anno 2019.</p> <p class="R2N">La valutazione dell'autorità inferiore è quindi in ogni caso errata poiché si basa su richieste di acconto che non rispecchiano il reddito effettivo del 2018, che è risultato inferiore, tantomeno il reddito effettivo del 2019.</p> <p class="R2N">Già per questo motivo la decisione dev'essere annullata.</p> <p class="R2N">Inoltre, per quanto riguarda il reddito effettivo del 2019, solo determinante per la valutazione del diritto al percepimento dell'indennità, l'autorità inferiore avrebbe dovuto semmai sospendere la decisione in attesa di ricevere il documento ufficiale, rispettivamente segnalare alla ricorrente il termine che solo successivamente è stato inserito nell'ordinanza e che lei non poteva conoscere.</p> <p class="R2N">In concreto non può essere opposta alla ricorrente una modifica legislativa che la pone in una situazione peggiorativa, ritenuto che avendo presentato opposizione prima della modifica dell'ordinanza, non poteva legittimamente ravvedersi della nuova condizione posta, rispettivamente non avrebbe in tali circostanze potuto ossequiare a tale termine.</p> <p class="R2N">La decisione negativa qui contestata pone la ricorrente in una situazione di disparità di trattamento per rapporto ad altri assicurati che hanno potuto presentare una decisione definitiva per l'anno 2019.</p> <p class="R2N">D'altro canto, l'organizzazione amministrativa dell'Italia non può essere di pregiudizio alla ricorrente che non poteva legittimamente, entro la data (a lei sconosciuta) presentare la decisione fiscale definitiva. (…)” (Doc. I, pag. 6-8)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.6. Nella sua risposta di causa del 10 novembre 2020 la Cassa propone di respingere il ricorso in quanto esso “non apporta nuovi elementi suscettibili di modificare la contestata decisione” (cfr. Doc. III).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.7. L’11 novembre 2020 il TCA ha assegnato alle parti un termine di 10 giorni per presentare eventuali altri mezzi di prova (cfr. Doc. IV). Le parti sono rimaste silenti.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.8. Il 9 dicembre 2020 il Segretario del TCA ha chiesto alla Cassa di trasmettere la decisione di fissazione dei contributi per il 2019. __________, il 9 dicembre 2020 ha così risposto:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>In allegato le trasmetto la richiesta di modifica della base AVS inviata dall’assicurata e una fattura trimestrale (1° trimestre 2019). Da questi documenti si evince che gli acconti per il 2019 sono di fr. 95'000.--. Per il 2019 non è stata emanata una decisione di fissazione provvisoria dei contributi.” (Doc. V)</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Dai documenti allegati emerge innanzitutto che, tramite una rappresentante (cfr. doc. V2), il 20 settembre 2018 l’assicurata aveva chiesto un adeguamento del reddito annuo determinante:</p> <p class="R2">"<span> </span>Per l’assicurata in oggetto (vedi procura allegata), siamo a richiedere l’adeguamento del reddito annuo determinante da CHF 85'000 a CHF 95'000 a partire dal 1.1.2018.</p> <p class="R2N">Per vostra informazione/adeguamento il reddito definitivo determinante per l’anno 2017 è stato di CHF 94'487. (…)” (Doc. V1)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> La Cassa ha poi trasmesso al TCA la fattura d’acconto per i contributi personali dal 1° gennaio al 31 marzo 2020 che si fonda su un reddito determinante di fr. 95'000.-- (cfr. doc V3).</p> <p class="R1"> Il 9 dicembre 2020 il Segretario del TCA ha segnalato a __________ che era stata richiesta la fattura relativa al 2019 (cfr. doc. VI).</p> <p class="R1"> Il Capo servizio della Cassa ha inviato la fattura d’acconto datata 1° marzo 2019 relativa ai contributi personali dal 1° gennaio al 31 marzo 2019 che si fonda su un reddito determinante di fr. 95'000.-- (cfr. doc. VI1).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Questa documentazione è stata immediatamente trasmessa alle parti con un termine scadente il 17 dicembre 2020 per formulare osservazioni scritte (cfr. doc. VII). Le parti sono rimaste silenti.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.9. Il 3 febbraio 2021, su richiesta del TCA, __________ ha trasmesso la decisione del 24 settembre 2018 di fissazione dei contributi personali per indipendenti per l’anno 2018 (cfr. doc. VIII1) e la domanda di affiliazione come indipendente (cfr. doc. IX1). Questa documentazione è stata trasmessa per conoscenza alla patrocinatrice della ricorrente (cfr. doc. X).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> <b>in diritto</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.1. Oggetto del contendere è la questione di sapere se la Cassa abbia, a ragione oppure no, negato alla ricorrente il diritto all’indennità di perdita di guadagno in relazione al coronavirus.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Ai sensi dell’art. 185 cpv. 3 della Costituzione federale (Cost.), il Consiglio federale può emanare ordinanze e decisioni per far fronte a gravi turbamenti, esistenti o imminenti, dell’ordine pubblico o della sicurezza interna. La validità di tali ordinanze dev’essere limitata nel tempo.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L’art. 1 della Legge federale sulla lotta contro le malattie trasmissibili dell’essere umano (Legge sulle epidemie, LEp) prevede:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2"><span>"<span> </span></span><span>La presente legge disciplina la protezione dell’essere umano dalle malattie trasmissibili e prevede i provvedimenti necessari a tal fine.”</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"> Giusta l’art. 2 cpv. 1 LEp:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2"><a id="1"></a><a id="a2"></a><span>"<span> </span></span><sup><span>1</span></sup><span> La presente legge si prefigge di prevenire e combattere la comparsa e la propagazione di malattie trasmissibili.”</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"> Sulla base dell’art. 6 cpv. 1 e 2 lett. b LEp, relativo alla situazione particolare, il Consiglio federale può, a fronte di un rischio elevato di contagio e di propagazione, o di un pericolo per la salute pubblica, o ancora di un rischio di gravi conseguenze per l’economia o per altri settori vitali, sentiti i Cantoni, ordinare i provvedimenti nei confronti della popolazione.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L’art. 7 LEp enuncia:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span><span>Se una situazione straordinaria lo richiede, il Consiglio federale può ordinare i provvedimenti necessari per tutto il Paese o per talune parti di esso.”</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.2. Il Consiglio federale, fondandosi sull’art. 185 cpv. 3 Cost., il 20 marzo 2020 ha, in particolare, adottato, per frenare le conseguenze economiche connesse alla diffusione del coronavirus, l’Ordinanza sui provvedimenti in caso di perdita di guadagno in relazione con il coronavirus (COVID-19) (Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno; RS 830.31), entrata in vigore retroattivamente il 17 marzo 2020 con validità di sei mesi (RU 2020 871).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L’art. 2 cpv. 3 della menzionata Ordinanza, relativo agli aventi diritto, prevede:</p> <p class="R2"> </p> <p class="R2">"<span> </span><sup>3</sup> Hanno diritto all’indennità i lavoratori indipendenti ai sensi dell’articolo 12 LPGA che, in seguito a un provvedimento di cui all’articolo 6 capoversi 1 e 2 dell’ordinanza 2 COVID-19 del 13 marzo 2020 subiscono una perdita di guadagno.”</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Secondo l’art. 12 cpv. 1 LPGA è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall’esercizio di un’attività di salariato.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L’art. 4, relativo alla forma dell’indennità e al numero delle indennità giornaliere, enuncia che l’indennità è versata sotto forma di indennità giornaliera (cpv. 1) e che ogni cinque indennità giornaliere sono versate due ulteriori indennità giornaliere (cpv. 2). </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Giusta l’art. 5, riguardante l’importo e il calcolo dell’indennità, l’indennità giornaliera ammonta all’80 per cento del reddito medio dell’attività lucrativa conseguito prima dell’inizio del diritto all’indennità (cpv. 1), all’accertamento del reddito è applicabile per analogia l’articolo 11 capoverso 1 della legge del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno (cpv. 2), l’indennità ammonta al massimo a 196 franchi al giorno (cpv. 3) e l’indennità è ridotta nella misura in cui supera l’importo massimo secondo il capoverso 3 (cpv. 4).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L’art. 11 cpv. 1 della legge federale del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno(LIPG), a cui rinvia art. 5 cpv. 2 Ordinanza Covid-19 perdita di guadagno, prevede che per l’accertamento del reddito medio conseguito prima del servizio è determinante il reddito da cui sono prelevati i contributi secondo la LAVS. Il Consiglio federale emana prescrizioni sul calcolo dell’indennità e incarica l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali di allestire tabelle vincolanti con importi arrotondati.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il diritto all’indennità deve essere esercitato dall’avente diritto (art. 7 Ordinanza Covid-19 perdita di guadagno).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Secondo l’art. 8 Ordinanza Covid-19 perdita di guadagno, l’indennità è versata all’avente diritto (cpv. 1), è versata mensilmente e posticipatamente (cpv. 2) ed è fissata e pagata dalla cassa di compensazione AVS che era competente per la riscossione dei contributi AVS prima della nascita del diritto all’indennità (cpv. 3).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il 16 aprile 2020 l’art. 2 dell’Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno è stato modificato con effetto retroattivo dal 17 marzo 2020 (RU 2020 1257-1259). Il cpv. 3 è stato modificato ed è stato introdotto il cpv. 3bis:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span><sup>3</sup> Hanno diritto all’indennità i lavoratori indipendenti ai sensi dell’articolo 12 LPGA che subiscono una perdita di guadagno a causa di un provvedimento di cui all’articolo 6 capoversi 1 e 2 dell’ordinanza 2 COVID-19. La condizione del capoverso 1bis lettera c si applica anche a questi lavoratori indipendenti. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R2N"><sup>3bis</sup> I lavoratori indipendenti ai sensi dell’articolo 12 LPGA che non rientrano nel campo d’applicazione del capoverso 3 hanno diritto all’indennità, se subiscono una perdita di guadagno a causa dei provvedimenti del Consiglio federale per combattere il coronavirus e il loro reddito determinante per il calcolo dei contributi dovuti secondo la LAVS per l’anno 2019 è compreso tra 10 000 e 90 000 franchi. La condizione del capoverso 1bis lettera c si applica anche a questi lavoratori indipendenti.”</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> La condizione del capoverso 1bis lett. c enuncia che “sono assicurate obbligatoriamente ai sensi della legge federale del 20 dicembre 1946 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS)”.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L’Ordinanza sui provvedimenti in caso di perdita di guadagno in relazione con il coronavirus (COVID-19) è stata in seguito modificata, in particolare, il 19 giugno 2020 (RU 2020 2223), il 1° luglio 2020 (RU 2020 2729), il 2 luglio 2020 (RU 2020 2739), l’11 settembre 2020 (RU 2020 3705), il 7 ottobre 2020 (RU 2020 3973), il 4 novembre 2020 (RU 2020 4571), il 18 dicembre 2020 (RU 2020 5829 + correzione del 20 gennaio 2021 RU 2021 18).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Dal 19 giugno 2020 (con effetto dal 17 marzo 2020 cfr. RU 2020 2223) l’art. 5 cpv. 2 dell’Ordinanza ha il seguente tenore:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>All’accertamento del reddito è applicabile per analogia l’articolo 11 capoverso 1 della legge del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno. Dopo la fissazione dell’indennità si può procedere a un nuovo calcolo della stessa soltanto se una tassazione fiscale più recente è notificata all’avente diritto entro il 16 settembre 2020 e quest’ultimo richiede il nuovo calcolo entro tale data”.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Esso è stato mantenuto anche successivamente (cfr. Stato 1° luglio 2020; RU 2020 2729).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Per completezza va osservato che l’art. 2 cpv. 3bis Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno è stato abrogato con la modifica dell’Ordinanza dell’11 settembre 2020 entrata in vigore il 17 settembre 2020 (RU 2020 3705).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Dopo che il 25 settembre 2020 il Parlamento ha approvato la Legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19; cfr. RS 818.102), il 4 novembre 2020 il Consiglio federale, fondandosi sull’art. 15 della Legge COVID-19, ha emanato le relative modifiche dell’ordinanza in base alle quali hanno in particolare diritto all’indennità di perdita di guadagno dal 17 settembre 2020 al 30 giugno 2021 i lavoratori indipendenti e le persone in posizione assimilabile a quella di un datore di lavoro che, in seguito a provvedimenti adottati per combattere il coronavirus, devono interrompere la loro attività lucrativa, rispettivamente la loro attività lucrativa è limitata in modo considerevole, subiscono una perdita di guadagno o salariale e nel 2019 hanno conseguito con questa attività un reddito soggetto all’AVS di almeno 10 000 franchi; questa condizione vale per analogia anche se hanno avviato l’attività dopo il 2019; se l'attività non è stata svolta per un anno intero, questa condizione va adempiuta in proporzione alla durata dell'attività.</p> <p class="R1"> L’attività lucrativa è ritenuta limitata in modo considerevole, se si è registrata una diminuzione della cifra d’affari mensile pari almeno al 55 per cento rispetto alla cifra d’affari mensile media degli anni 2015–2019. Se l’attività è stata avviata dopo il 2015 e prima del 2020, è determinante la media del periodo di attività effettivo. Le persone che hanno avviato la loro attività lucrativa dopo il 2019 devono dimostrare di aver subito una diminuzione della cifra d’affari mensile pari almeno al 55 per cento rispetto alla cifra d’affari mensile media di almeno tre mesi; fa stato la media dei tre mesi con le cifre d’affari più elevate (art. 2 cpv. 3, 3bis e 3ter Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno; RU 2020 4571segg.).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il cpv. 3ter, primo periodo è poi stato modificato dal Consiglio federale il 18 dicembre 2020 con entrata in vigore il 19 dicembre 2020 nei seguenti termini:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span><sup>3ter</sup> L’attività lucrativa è ritenuta limitata in modo considerevole, se si è registrata una diminuzione della cifra d’affari mensile pari almeno al 40 per cento rispetto alla cifra d’affari mensile media degli anni 2015–2019. …” (cfr. RU 2020 pag. 5829)</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il 20 gennaio 2021 l’art. 2 cpv. 3ter primo e terzo periodo è stato così corretto (cfr. RU 2021 18):</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>Art. 2 cpv. 3ter, primo e terzo periodo </p> <p class="R2N"><sup>3ter</sup> L’attività lucrativa è ritenuta limitata in modo considerevole, se si è registrata una diminuzione della cifra d’affari mensile pari almeno al 40 per cento rispetto alla cifra d’affari mensile media degli anni 2015–2019. ... Le persone che hanno avviato la loro attività lucrativa dopo il 2019 devono dimostrare di aver subito una diminuzione della cifra d’affari mensile pari almeno al 40 per cento rispetto alla cifra d’affari mensile media di almeno tre mesi; fa stato la media dei tre mesi con le cifre d’affari più elevate.”</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L’art. 5 cpv. 2-2ter dell’Ordinanza dal 17 settembre 2020 (cfr. RU 2020 3705 e 4571) enuncia:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span><sup>2</sup> All’accertamento del reddito è applicabile per analogia l’articolo 11 capoverso 1 della legge del 25 settembre 19523 sulle indennità di perdita di guadagno. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R2N"><sup>2bis</sup> Ai lavoratori indipendenti aventi diritto di cui all’articolo 2 capoverso 1bis lettera b numero 2, capoverso 3 o 3bis che hanno già percepito un’indennità in virtù della presente ordinanza nella versione vigente fino al 16 settembre 2020 si applica la medesima base di calcolo. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R2N"><sup>2ter</sup> Per il calcolo dell’indennità dei lavoratori indipendenti aventi diritto di cui all’articolo 2 capoverso 1bis lettera b numero 2, capoverso 3 o 3bis è determinante il reddito soggetto all’AVS conseguito nel 2019. Dopo la fissazione dell’indennità non si può procedere a un nuovo calcolo della stessa fondandosi su una base di calcolo più recente.”</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.3. Nella Circolare sull’indennità in caso di provvedimenti per combattere il coronavirus – Indennità di perdita di guadagno per il coronavirus (CIC) – valida dal 17 settembre 2020 (stato: 18 gennaio 2021), l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), ricorda innanzitutto che questa direttiva amministrativa è stata costantemente aggiornata dal 17 marzo 2020 (ne esistono 12 versioni, cfr. CIC versione 12, stato al 29 gennaio 2021 pag. 2-15; https://sozialversicherungen.admin. ch/it/d/12721).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il p.to 3.2.4. N.1041 della Circolare valida dal 17 marzo 2020 (prima versione) concerne il diritto a indennità dei “lavoratori indipendenti” (cfr. p.to 3.1.2.) derivante dalla chiusura di strutture:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>Hanno diritto all’indennità le persone che hanno subìto una perdita di guadagno in seguito alla chiusura delle strutture di cui all’articolo 6 capoverso 2 dell’ordinanza 2 COVID-19, ordinata a livello federale.”</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Nella versione 2 della CIC, stato al 17 aprile 2020, è stato introdotto il p.to 3.2.5.:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>3.2.5 Diritto derivante dal disciplinamento per i casi di rigore di lavoratori indipendenti </p> <p class="R1"> </p> <p class="R2N">1041.2 Hanno diritto all’indennità i lavoratori indipendenti</p> <p class="R2N">– il cui reddito annuo soggetto all’AVS è compreso tra 10 000 e 90 000 franchi; e </p> <p class="R2N"> – la cui struttura non ha dovuto chiudere conformemente all’articolo 6 capoverso 2 dell’ordinanza 2 COVID-19, ma che hanno subìto, direttamente o indirettamente, una perdita di guadagno a causa dei provvedimenti della Confederazione o di provvedimenti derogatori ordinati a livello cantonale e approvati dal Consiglio federale. </p> <p class="R2N">1041.3 La determinazione del rispetto dei limiti di reddito (10 000 e 90 000 fr.) si basa sul reddito dell’attività lucrativa secondo la più recente decisione di fissazione dei contributi dell’anno 2019. È irrilevante se la decisione sia provvisoria o definitiva (il N. 1065 è applicabile per analogia). (…)”</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R1"> Il tenore del N. 1041.3 nella versione 3 (stato: 13 maggio 2020) è il seguente:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>1041.3 L’esame del rispetto dei limiti di reddito (10 000 e 90 000 fr.) </p> <p class="R2N">5/20 si basa sul reddito dell’attività lucrativa su cui si fonda il calcolo dei contributi (contributi d’acconto) per l’anno 2019. I N. 1065–1068 sono applicabili per analogia”</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Le versioni 4 (stato: 20 maggio 2020), 5 (stato: 19 giugno 2020 e 6 (stato: 3 luglio 2020) non hanno comportato modifiche dei N. 1041.2. e 1041.3. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> La Circolare valida dal 17 marzo 2020 (prima versione), per quanto attiene all’accertamento del reddito precedente la nascita del diritto all’IPG Corona per i “lavoratori indipendenti” (cfr. p.to 5.2.), ai N.1065 segg. prevede:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>1065 La base per il calcolo dell’indennità per i lavoratori </p> <p class="R2N"> indipendenti è costituita dal reddito dell’attività lucrativa secondo la più recente decisione di fissazione dei contributi dell’anno 2019. È irrilevante se la base di questa decisione sia provvisoria o definitiva. </p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">1066 Per l’accertamento del reddito medio dell’attività lucrativa occorre dividere il reddito annuo per 360. </p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">1067 Per contro, se il reddito è stato conseguito per un periodo inferiore a un anno, esso viene convertito in reddito giornaliero in funzione della durata dell’attività lucrativa (DTF 133 V 431). La durata dell’attività lucrativa deve essere comprovata (p. es. mediante lo statuto di persona esercitante un’attività lucrativa indipendente o giustificativi contabili). </p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">1068 Per questioni di semplificazione amministrativa, si rinuncia a un adeguamento a posteriori in seguito alla comunicazione fiscale definitiva.”</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il N. 1068 è stato modificato nella CIC versione 2 (stato: 17 aprile 2020):</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>1068 Un successivo adeguamento del reddito dell’attività </p> <p class="R2">04/20 lucrativa in seguito alla comunicazione fiscale definitiva non incide in alcun modo sull’indennità. Lo stesso vale per gli adeguamenti dei contributi d’acconto AVS per il 2019 effettuati dopo il 17 marzo 2020.”</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> I N. 1065 segg. nella versione 3 (stato: 13 maggio 2020), prevedono invece quanto segue:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>1065 La base per il calcolo dell’indennità per i lavoratori </p> <p class="R2N">05/20 indipendenti è costituita per principio dal reddito dell’attività lucrativa conseguito nell’anno 2019. Concretamente, si tratta del reddito su cui si fonda il calcolo dei contributi (contributi d’acconto) per l’anno 2019. Se al momento del calcolo dell’indennità è già disponibile la decisione di tassazione definitiva per l’anno 2019, ci si deve basare su quest’ultima. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R2N">1065.1 Se per il calcolo dell’indennità è stato considerato il reddito </p> <p class="R2N">05/20 dell’attività lucrativa su cui si fondava il calcolo dei contributi di acconto per il 2019 e questo non è stato adeguato dopo l’emanazione dell’ultima decisione definitiva di fissazione dei contributi, su richiesta ci si deve basare sul reddito figurante nell’ultima decisione definitiva di fissazione dei contributi. Se al momento della richiesta è già disponibile la decisione di tassazione definitiva per l’anno 2019, ci si deve basare su quest’ultima. </p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">1066 Per l’accertamento del reddito medio dell’attività lucrativa occorre dividere il reddito annuo per 360. </p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">1067 Per contro, se il reddito è stato conseguito per un periodo inferiore a un anno, esso viene convertito in reddito giornaliero in funzione della durata dell’attività lucrativa (DTF 133 V 431). La durata dell’attività lucrativa deve essere comprovata (p. es. mediante lo statuto di persona esercitante un’attività lucrativa indipendente o giustificativi contabili). </p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">1068 Un successivo adeguamento del reddito dell’attività </p> <p class="R2N">05/20 lucrativa in seguito alla comunicazione fiscale definitiva per l’anno di contribuzione 2019 non incide sull’indennità. Lo stesso vale per gli adeguamenti apportati dopo il 17 marzo 2020 al reddito dell’attività lucrativa determinante per il calcolo dei contributi d’acconto per il 2019 (è fatto salvo il N. 1065.1).”</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il tenore dei N. 1065-1068 è stato mantenuto nella versione 4 (stato: 20 maggio 2020).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> I N. 1065.1 e 1068 nella CIC versione 5 (stato: 19 giugno 2020), sono stati modificati a seguito del nuovo art. 5 cpv. 2 Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno secondo cui, in particolare, dopo la fissazione dell’indennità si può procedere a un nuovo calcolo della stessa soltanto se una tassazione fiscale più recente è notificata all’avente diritto entro il 16 settembre 2020 e quest’ultimo richiede il nuovo calcolo entro tale data (cfr. consid. 2.3.):</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2">"<span> </span>1065.1 Se per il calcolo dell’indennità è stato considerato il reddito </p> <p class="R2N">06/20 dell’attività lucrativa su cui si fondava il calcolo dei contributi di acconto per il 2019 e questo non è stato adeguato dopo l’emanazione dell’ultima decisione definitiva di fissazione dei contributi, su richiesta ci si deve basare sul reddito figurante nell’ultima decisione definitiva di fissazione dei contributi. Se al momento della richiesta è già disponibile la decisione di tassazione definitiva per l’anno 2019, ci si deve basare su quest’ultima. La domanda di ricalcolo risp. di revisione o di riconsiderazione deve essere inviata alla cassa di compensazione al più tardi il 16 settembre 2020</p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2N">1068 Un successivo adeguamento del reddito dell’attività </p> <p class="R2N">06/20 lucrativa in seguito alla comunicazione fiscale definitiva per l’anno di contribuzione 2019 non incide sull’indennità. Lo stesso vale per gli adeguamenti apportati dopo il 17 marzo 2020 al reddito dell’attività lucrativa determinante per il calcolo dei contributi d’acconto per il 2019 (è fatto salvo il N. 1065.1).”</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> I N. 1065-1068 sono rimasti invariati nella Circolare versione 6 (stato: 3 luglio 2020).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> I N. 1065 segg. della Circolare CIC versione 8, valida dal 17 settembre 2020 (stato: 4 novembre 2020), prevedono:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…)</p> <p class="R2N">1065 La base per il calcolo dell’indennità per i lavoratori </p> <p class="R2N">09/20 indipendenti è costituita per principio dal reddito dell’attività lucrativa conseguito nell’anno 2019. Concretamente, si tratta del reddito su cui si fonda il calcolo dei contributi (contributi d’acconto) per l’anno 2019. Se al momento del calcolo dell’indennità è già disponibile la decisione di tassazione definitiva per l’anno 2019, ci si deve basare su quest’ultima. </p> <p class="R2N"> Agli aventi diritto che hanno già ricevuto un’indennità in virtù della versione dell’ordinanza COVID-19 perdita di guadagno in vigore fino al 16 settembre 2020 continua ad applicarsi la medesima base di calcolo. </p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">1065.1 Nel caso dei lavoratori indipendenti, per il calcolo </p> <p class="R2N">11/20 dell’indennità secondo il N. 1041.5 ci si basa sul reddito su cui si fonda il calcolo dei contributi d’acconto. </p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">1066 Per l’accertamento del reddito medio dell’attività lucrativa occorre dividere il reddito annuo per 360. </p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">1067 Per contro, se il reddito è stato conseguito per un periodo inferiore a un anno, esso viene convertito in reddito giornaliero in funzione della durata dell’attività lucrativa (DTF 133 V 431). La durata dell’attività lucrativa deve essere comprovata (p. es. mediante lo statuto di persona esercitante un’attività lucrativa indipendente o giustificativi contabili). </p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">1068 Non appena l’importo dell’indennità è stato fissato, questa </p> <p class="R2N">9/20 non può più essere ricalcolata applicando una base di calcolo più aggiornata.”</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il tenore dei N. 1065-1068 risulta il medesimo nell’ultima versione dell’UFAS (versione 12, stato: 29 gennaio 2021).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.4. Le direttive amministrative non costituiscono norme giuridiche e non sono vincolanti per il giudice delle assicurazioni sociali (cfr. STF 9C_631/2019 del 19 giugno 2020 consid. 2.3.; STF 8C_331/2019 del 18 settembre 2019 consid. 4.3.; STF 8C_902/2017 del 12 giugno 2018 consid. 4.2., pubblicata in DTF 144 V 195; STF 8C_688/2011 del 13 febbraio 2012 consid. 3.2.1; DTF 138 V 50 consid. 4.1 pag. 54; DTF 137 V 434 consid. 4.2 pag. 438; DTF 133 V 169 consid. 10.1 pag. 181). </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Quest’ultimo deve tenerne conto per prendere la sua decisione nella misura in cui queste ultime permettono un’interpretazione delle disposizioni legali applicabili giustificata nel caso di specie (cfr. DTF 146 V 224; DTF 146 V 104; STF 8C_405/2018 del 22 gennaio 2019 consid. <span>6.1.1; DTF 142 V 442 consid. 5.2 pag. 445 seg.; DTF 140 V 314 consid. 3.3 pag. 317; DTF 138 V 50 consid. 4.1; DTF 133 V 587 consid. 6.1 pag. 591; DTF 133 V 257 consid. 3.2 pag. 258 seg.; DTF 132 V 125 consid. </span>4.4; DTF 132 V 203 consid. 5.1.2; DTF 131 V 286 consid. 5.1.; DTF 131 V 45 consid. 2.3; DTF 130 V 229 consid. 2.1.; DTF 127 V 57 consid. 3a; STFA I 102/00 del 22 agosto 2000; DTF 125 V 377, consid. 1c, pag. 379 e riferimenti; SVR 1997 ALV Nr. 83 consid. 3d, pag. 252, ALV Nr. 86 consid. 2c, pag. 262, ALV Nr. 88 consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127 e ALV Nr. 98 consid. 4a, pag. 300).</p> <p class="R1"> Il giudice deve, invece, scostarsene quando esse sono incompatibili con i disposti legali in esame (cfr. STF 8C_405/2018 del 22 gennaio 2019 consid. 6.1.1.; DTF 130 V 229 consid. 2.1.; STFA H 183/00 dell'8 maggio 2001; DTF 126 V 68 consid. 4b; DTF 125 V 379 consid. 1c e sentenze ivi citate; SVR 1997 ALV Nr. 86, consid. 2c, pag. 262, SVR 1997 ALV Nr. 88, consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127, SVR 1997 ALV Nr. 98, consid. 4a, pag. 300; DTF 120 V 163 consid. 4b, DTF 119 V 65 consid. 5a; RCC 1992 pag. 514, RCC 1992 pag. 220 consid. 16; DLA 1992 N. 5, consid. 3b, pag. 91; DTF 117 V 284 consid. 4c, DTF 116 V 19 consid. <span>3c, DTF 114 V 16 consid. 1, DTF 112 V 233 consid. 2a, DTF 110 V 267 consid. 1a, DTF 109 V 4 consid. 3a; vedi inoltre Bois, "Procédures applicables aux requérants d'asile" in RSJ 1988 pag. 77ss; Duc-Greber: "La portée de l'art. 4 de la Constitution fédérale en droit de la sécurité sociale" in RDS 1992 II pag. 527; Cattaneo, "Les mesures préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage", Ed. </span>Helbing &amp; Lichtenhahn, Basilea e Francoforte sul Meno 1992, pag. 296-297).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Secondo la giurisprudenza, infatti, tramite le direttive non possono essere introdotte limitazioni ad una pretesa materiale che vadano al di là di quanto previsto da leggi e ordinanze (DTF 118 V 32, DTF 109 V 169 consid. 3b).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> In proposito cfr. STF 2C_105/2009 del 18 settembre 2009.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.5. Giova, inoltre, rilevare che il 5 maggio 2020, Sidney Kamerzin, Consigliere nazionale (Il gruppo del Centro. PPD-PEV-PBD. (M-CEB), Partito popolare democratico svizzero (PPD)) ha inoltrato la seguente interpellanza 20.3312 “Indennità di perdita di guadagno per lavoratori indipendenti e Covid-19. Applicazione illegale dell'ordinanza” (cfr. https://www.parlament.ch/it/ ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20203312):</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il Consiglio federale ha adottato l'ordinanza sui provvedimenti in caso di perdita di guadagno in relazione con il coronavirus (COVID-19), che introduce il diritto alle indennità di perdita di guadagno per i lavoratori indipendenti colpiti dalla crisi.</p> <p class="R1"> Secondo l'articolo 5 dell'ordinanza, l'indennità giornaliera ammonta all'80 per cento del reddito medio dell'attività lucrativa conseguito prima dell'inizio del diritto all'indennità, per un importo massimo pari a 196 franchi al giorno.</p> <p class="R1"> Tuttavia, secondo la circolare dell'UFAS, il calcolo dell'indennità per i lavoratori indipendenti si basa sul reddito dell'attività lucrativa indicato nella decisione di tassazione più recente per l'anno 2019 (v. N. 1065 CIC). Il fatto che la decisione sia provvisoria o definitiva non è determinante.</p> <p class="R1"> Questo significa che non viene preso in considerazione il reddito medio, ma l'importo degli acconti. I lavoratori indipendenti che pagano all'AVS contributi di acconto bassi ma un conteggio annuale elevato sono dunque fortemente penalizzati. Molti di loro riceveranno un'indennità che non corrisponderà nemmeno al 10 per cento del reddito medio degli anni precedenti. In alcune decisioni sono state concesse indennità giornaliere inferiori a cinque franchi.</p> <p class="R1"> L'applicazione dell'ordinanza da parte dell'UFAS viola palesemente la decisione del Consiglio federale. I lavoratori indipendenti interessati hanno contestato queste decisioni ingiuste e dovranno probabilmente affrontare procedimenti lunghi e difficili in un periodo in cui dovrebbero dedicare le loro forze alla ripresa delle loro attività, senza contare che i procedimenti ritardano inutilmente il momento in cui potranno beneficiare delle indennità di perdita di guadagno, di cui hanno urgentemente bisogno.</p> <p class="R1"> Chiedo pertanto al Consiglio federale di dire che cosa pensa della circolare dell'UFAS e se intende far rispettare il tenore, di per sé chiaro, della sua ordinanza.”</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Del medesimo tenore è l’interpellanza del 5 maggio 2020 20.3311 del Consigliere nazionale Philippe Nantermod (gruppo liberale radicale PLR.I Liberali Radicali; cfr. https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20203311).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il 1° luglio 2020 il Consiglio federale ha risposto:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2">"<span> </span>Il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha adottato diversi provvedimenti per attenuare le conseguenze economiche della diffusione del coronavirus, tra cui l'introduzione di un'apposita indennità di perdita di guadagno per compensare le perdite causate dalla chiusura delle strutture e dal divieto di svolgere manifestazioni. Per garantire una rapida attuazione dei provvedimenti e un altrettanto rapido versamento delle prestazioni, si è deciso di rifarsi all'ordinamento federale delle indennità di perdita di guadagno per le persone che prestano servizio e in caso di maternità. Tuttavia, queste due assicurazioni rimangono completamente separate in termini sia di prestazioni che di finanziamento.</p> <p class="R2N">Secondo l'articolo 5 capoverso 2 dell'ordinanza del 20 marzo 2020 sui provvedimenti in caso di perdita di guadagno in relazione con il coronavirus (COVID-19) (Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno; RS 830.31), all'accertamento del reddito è applicabile l'articolo 11 capoverso 1 della legge federale sulle indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità (Legge sulle indennità di perdita di guadagno, LIPG; RS 834.1). Secondo questa disposizione, l'indennità è calcolata in base al reddito determinante per la fissazione dei contributi dovuti secondo la legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10) conseguito prima del servizio. La Circolare sull'indennità in caso di provvedimenti per combattere il coronavirus - Indennità di perdita di guadagno per il coronavirus (CIC) non fa altro che concretizzare questo principio. Affinché l'indennità di perdita di guadagno offerta da questa assicurazione corrispondesse il più possibile alla situazione economica dei lavoratori indipendenti prima della chiusura delle strutture, per il suo calcolo ci si è riferiti al reddito del 2019.</p> <p class="R2N">Per la maggior parte degli interessati, le decisioni definitive per i contributi AVS per il 2019 non sono ancora state emanate. Infatti, i contributi AVS possono essere fissati soltanto in un secondo tempo, sulla base della decisione di tassazione fiscale definitiva, che di regola è disponibile dopo qualche anno. Questo spiega perché per i contributi sociali del 2019 ci si sia basati su acconti. In generale, gli stessi contributi di acconto si fondano sugli esercizi precedenti e sulle indicazioni fornite dai lavoratori indipendenti. Conformemente all'articolo 24 capoverso 4 dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (OAVS; RS 831.101), questi ultimi devono segnalare le divergenze sostanziali dal reddito presumibile, affinché gli acconti vengano adeguati di conseguenza. I contributi di acconto dovrebbero pertanto rispecchiare la situazione economica più recente. Può tuttavia succedere che non siano stati adeguati e non corrispondano dunque alla situazione reddituale effettiva. Per tener conto di questa eventualità, la CIC è stata nel frattempo modificata, affinché le indennità possano essere fissate sulla base dell'ultima decisione definitiva di fissazione dei contributi AVS. Pertanto, il Consiglio federale non può fare altro che confermare il rispetto del quadro giuridico e della possibilità di prendere in considerazione le situazioni particolari in cui gli acconti del 2019 non sono aggiornati.</p> <p class="R2N">In questo contesto va evidenziato che nessuna assicurazione sociale federale prevede un metodo di calcolo basato su una media dei redditi su più anni, un metodo che non sarebbe conforme né all'ordinanza COVID-19 perdita di guadagno né alla LIPG.”</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><span> </span>2.6. In una sentenza 42.2020.36 dell’8 marzo 2021, il TCA ha sviluppato in particolare le seguenti considerazioni:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…)</p> <p class="R2N">2.7. Nella presente evenienza, come indicato nei fatti, il ricorrente ha avviato la propria attività indipendente nel mese di febbraio 2019 (cfr. consid. 1.1.).</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> In effetti la decisione di fissazione dei contributi personali per indipendenti per il 2019 è stata emessa il 17 giugno 2019 sulla base di un reddito presumibile di fr. 45'833.33 per il lasso di tempo 1° febbraio – 31 dicembre 2019. Nella stessa è stato precisato che sarebbe seguito un adeguamento secondo le indicazioni dell’autorità fiscale (cfr. doc. E; consid. 1.1.). </p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> Alla fine del mese di marzo 2020 l’insorgente ha chiesto l’indennità di perdita di guadagno Corona (cfr. doc. 007). </p> <p class="R2N"> La Cassa gli ha riconosciuto le IPG Corona dal 17 marzo al 16 maggio 2020 e ha calcolato il relativo importo sulla base di un reddito di fr. 49'900 (cfr. doc. B; I p.to 2), che corrisponde al reddito di fr. 45'833.33 considerato nella decisione provvisoria dei contributi per il periodo febbraio – dicembre 2019 riportato su un anno.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> La parte resistente, il 2 luglio 2020, ha poi respinto la domanda del ricorrente di modificare l’importo dell’IPG Corona sulla base del risultato d’esercizio della sua ditta individuale di fr. 76'535.86 che emerge dal bilancio patrimoniale 31 dicembre 2019 e dal conto economico del 2019 inoltratile il 22 giugno 2020 (cfr. doc. 006; 005), benché il 30 giugno 2020 sia stata emessa una nuova decisione concernente i contributi personali per il 2019 che ha tenuto conto di un reddito provvisorio per il periodo febbraio-dicembre 2019 di fr. 84'700.-- (cfr. doc. 002; D; consid. 1.5.).</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> Il provvedimento del 2 luglio 2020 è stato confermato con la decisione su opposizione del 30 ottobre 2020 (cfr. doc. B; consid. 1.6.).</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">2.8. Chiamata a pronunciarsi in merito alla fattispecie, questa Corte, rileva innanzitutto che è vero che l’art. 5 cpv. 2 Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno del 17 marzo 2020 rinvia all’art. 11 cpv. 1 della LIPG il quale prevede che per l’accertamento del reddito medio conseguito prima del servizio è determinante il reddito da cui sono prelevati i contributi secondo la LAVS e che il Consiglio federale emana prescrizioni sul calcolo dell’indennità e incarica l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali di allestire tabelle vincolanti con importi arrotondati.</p> <p class="R2N"> Il Consiglio federale, tramite l’art. 7 cpv. 1 e 2 OIPG relativo ai lavoratori indipendenti, ha sancito che l’indennità è calcolata sulla base del reddito determinante per l’ultimo contributo AVS prima dell’entrata in servizio, convertito in salario giornaliero medio. Se in seguito viene stabilito un altro contributo AVS per l’anno del servizio, può essere richiesto un nuovo calcolo dell’indennità.</p> <p class="R2N"> Per la persona che prova che nel corso del servizio avrebbe intrapreso un’attività indipendente per un periodo più lungo, l’indennità è calcolata sulla base del reddito che avrebbe potuto conseguire.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> Al riguardo questa Corte non ignora tra l’altro che in dottrina U. Kieser (cfr. “Covid-19 – Erlasse und Sozialversicherungsrecht” – in COVID-19, Ein Panorama der Rechtsfragen zur Corona-Krise, Ed. Helbing &amp; Lichtenhahn, Basilea 2020 pag. 731 seg.) ritiene dubbio che taluni punti della direttiva dell’UFAS siano conformi alle disposizioni dell’Ordinanza Covid-19 nella misura in cui non permettono di prendere in considerazione un adeguamento dei contributi d’acconto dopo il 17 marzo 2020.</p> <p class="R2N"> Questo autore, in proposito, sottolinea:</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"><span> </span><span>" (…) Für die Bemessung des Anspruchs ist auf das durchschnittliche Einkommen abzustellen.</span></p> <p class="R2N"><span> Massgebend ist das Erwerbseinkommen, das vor Beginn des Anspruchs auf die Entschädigung erzielt wurde. Für die Ermittlung dieses Einkommens ist Art. 11 Abs. 1 EOG sinngemäss anwendbar. Das Kreisschreiben KS CE legt dabei fest, dass eine nachträgliche Anpassung des Erwerbseinkommens infolge der definitiven Steuermeldung keine Änderung in der Entschädigung bewirkt; dasselbe gilt für Änderungen der AHV-Beitragszahlungen für das Jahr 2019, welche nach dem 17.3.2020 erfolgen. Ob die letztgenannte Regelung des Kreisschreibens KS CE mit dem übergeordneten Recht in Übereinstimmung steht, ist zweifelhaft. Denn nach Art. 5 Abs. 2 COVID-19-Verordnung Erwerbsausfall ist Art. 11 Abs. 1 EOG sinngemäss anwendbar. In der EO wird auf dasjenige Einkommen abgestellt, von dem die Beiträge nach dem AHVG erhoben werden. </span></p> <p class="R2N"><span> Dies wird durch Art. 7 Abs. 1 EOV für Selbstständigerwerbende so konkretisiert, dass die EO-Entschädigung auf Grund des auf den Tag umgerechneten Erwerbseinkommens berechnet wird, «das für den letzten vor dem Einrücken verfügten AHV-Beitrag massgebend war». In der Folge wird ergänzend festgehalten, dass die Neuberechnung der Entschädigung verlangt werden kann, wenn «für das Jahr der Dienstleistung später ein anderer AHV-Beitrag verfügt» wird. Wegen der sinngemässen Anwendung der EO-Regelung auf die COVID-19-Erwerbsausfallentschädigung ist diese nachträgliche Anpassungsmöglichkeit ebenfalls zu berücksichtigen. Allfällige Gesichtspunkte der vereinfachten Verwaltungsdurchführung können nicht so berücksichtigt werden, dass Änderungen nach dem 17.3.2020 nicht mehr ins Gewicht fallen.”</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span> </span>Questo Tribunale ritiene, tuttavia, determinanti per risolvere la presente vertenza le seguenti considerazioni.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> In primo luogo, che l’art. 5 cpv. 2 Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno del 17 marzo 2020 rinvia all’art. 11 cpv. 1 LIPG soltanto per analogia. </p> <p class="R2N"> Pertanto, considerando che, come ricordato dal Consiglio federale il 1° luglio 2020 rispondendo alle interpellanze “Indennità di perdita di guadagno per lavoratori indipendenti e Covid-19. Applicazione illegale dell'ordinanza”, “per garantire una rapida attuazione dei provvedimenti e un altrettanto rapido versamento delle prestazioni (volte a compensare le perdite causate dalla chiusura delle strutture e dal divieto di svolgere manifestazioni), si è deciso di rifarsi all'ordinamento federale delle indennità di perdita di guadagno per le persone che prestano servizio e in caso di maternità. Tuttavia, queste due assicurazioni rimangono completamente separate in termini sia di prestazioni che di finanziamento” (cfr. consid. 2.6.), va comunque tenuto conto delle particolarità di emergenza e urgenza della situazione dettata dalla pandemia da coronavirus.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> In proposito in una sentenza STF E 1/06 del 26 luglio 2007 consid. 6.2.1., pubblicata in DTF 133 V 431 e SVR 2007 EO Nr. 2 pag. 5, l’Alta Corte, riguardo a un caso concernente le IPG di maternità, ha indicato:</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> <span>" 6.2.1 Posta la premessa che il reddito determinante per il diritto all'indennità (definitiva) dovrà essere quello conseguito prima del parto, va ancora precisato che l'art. 32 OIPG, pur rimandando alla disciplina prevista all'art. 7 cpv. 1 OIPG per i lavoratori indipendenti che prestano servizio, vi rinvia solo per analogia ("sinngemäss"; l'aggiunta manca, a dire il vero nel testo francese, tuttavia, vista la diversità delle situazioni da esaminare, può senz'altro accordarsi la precedenza alle versioni tedesca e italiana). Il che significa che nell'interpretazione dell'art. 7 cpv. 1 OPIG può essere tenuto conto, nella misura in cui ciò risulti necessario, delle particolarità proprie alle madri indipendenti.”</span></p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> L’Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno non è un’ordinanza di applicazione della LIPG, come invece lo è la OIPG che si fonda sull’art. 34 cpv. 3 LIPG, bensì è un’ordinanza adottata dal Consiglio federale sulla base di una precisa disposizione costituzionale (art. 185 cpv. 3 Cost.) e per definizione limitata nel tempo (cfr. consid. 2.3.) attraverso la quale si sono potute riconoscere, in una situazione eccezionale e urgente, nonché tramite una procedura celere e snella, delle prestazioni a persone (tra le quali indipendenti) che normalmente non avrebbero avuto diritto a indennità perdita di guadagno in connessione all’esercizio della propria professione.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> Per un esame dell’eventuale possibilità di controllo della costituzionalità e della legalità delle Ordinanze adottate dal Consiglio federale in relazione al coronavirus cfr. STCA 38.2020.59 del 25 gennaio 2021 consid. 2.3. (contestuale all’Ordinanza sulle misure nel settore dell’assicurazione contro la disoccupazione (COVID-19).</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> In secondo luogo, è utile osservare che dal 19 giugno 2020, con effetto retroattivo al 17 marzo 2020, all’art. 5 cpv. 2 dell’Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno è stato aggiunto che “dopo la fissazione dell’indennità si può procedere a un nuovo calcolo della stessa soltanto se una tassazione fiscale più recente è notificata all’avente diritto entro il 16 settembre 2020 e quest’ultimo richiede il nuovo calcolo entro tale data” (cfr. consid. 2.3.).</p> <p class="R2N"> Nell’Ordinanza stessa è così stato posto il principio secondo cui è possibile richiedere un nuovo calcolo dell’indennità soltanto se nel frattempo la persona interessata riceve una tassazione fiscale più recente, come pure il limite temporale del 16 settembre 2020.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> La critica di Kieser è, per contro, stata formulata precedentemente alla modifica dell’art. 5 Ordinanza Covid-19 perdita di guadagno del 19 giugno 2020, valida retroattivamente dal 17 marzo 2020. In effetti il suo contributo che risale al giugno 2020 non ne fa cenno.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> Nelle ulteriori modifiche dell’Ordinanza fondate sull’art. 15 della Legge COVID-19 e valide dal 17 settembre 2020 è stato, del resto, precisato all’art. 5 cpv. 2ter che “dopo la fissazione dell’indennità (per il cui calcolo determinante il reddito soggetto all’AVS conseguito nel 2019) non si può procedere a un nuovo calcolo della stessa fondandosi su una base di calcolo più recente” (cfr. consid. 2.3.).</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> In simili condizioni e ritenuto che nel caso concreto non è stata emanata la decisione di tassazione relativa al 2019, né conseguentemente la decisione definitiva dei contributi personali per indipendenti per l’anno 2019 (cfr. Circolare CIC versione 5, stato 19 giugno 2020; consid. 2.4.), contrariamente a quanto asserito nel ricorso in riferimento alla decisione del 30 giugno 2020 (cfr. doc. I p.to 16) che in realtà corrisponde unicamente a una “nuova fissazione dei contributi in base al reddito da attività lucrativa provvisorio” da febbraio a dicembre 2019 di fr. 84'700.-- (cfr. doc. F), occorre concludere che a ragione la Cassa, nei conteggi di aprile e maggio 2020, ha stabilito l’importo dell’IPG Corona spettanti all’insorgente sulla base del reddito risultante dalla decisione di fissazione dei contributi per il 2019 del 17 giugno 2019 fondata sul reddito d’attività indipendente da febbraio a dicembre 2019 di fr. 45'833.33 (cfr. doc. F; 005; B).</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> Si rileva, infine, da una parte, che l’insorgente dal mese di giugno 2019, quando è stata emessa la decisione provvisoria dei contributi, fino al mese di giugno 2020 mai ha richiesto un adeguamento dei contributi segnalando alla Cassa divergenze sostanziali nel reddito ex art. 24 cpv. 4 OAVS (ai sensi del marginale 1155 delle direttive sui contributi dei lavoratori indipendenti e delle persone senza attività lucrativa nell’AVS/AI e nelle IPG DIN si considera rilevante una divergenza di almeno il 25 per cento tra il reddito annuo realizzato e quello presumibile; cfr. STCA 30.2019.10 del 3 luglio 2019). La decisione relativa ai contributi del 17 giugno 2019 contempla d’altronde al p.to C che “se il suo reddito ha subito modifiche sostanziali, è obbligato per legge a notificare tali variazioni all’AVS affinché venga aggiornato l’ammontare dell’acconto trimestrale per l’anno in corso” (cfr. doc. E).</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> D’altra parte, l’11 maggio 2020 il Dipartimento della sanità e della socialità ha pubblicato un Comunicato stampa del seguente tenore:</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"><span> " Indennità per perdita di guadagno Corona per indipendenti</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span> Nei giorni scorsi l'Autorità federale ha deciso di modificare la base di calcolo dell'indennità per perdita di guadagno Corona in favore degli indipendenti che hanno subito, direttamente (ordine di chiusura) o indirettamente (casi di rigore), una perdita di guadagno a seguito delle misure adottate a tutela della popolazione in ragione della pandemia di Coronavirus.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span> In luogo del reddito determinante per la fissazione dei contributi d’acconto per il 2019, l'Autorità federale ha deciso che, se più alto, per il diritto all'IPG Corona deve essere utilizzato il reddito da attività indipendente che figura sull’ultima decisione definitiva (cioè passata in giudicato) di fissazione dei contributi sociali.</span></p> <p class="R2N"><span> Tutte le Casse di compensazione AVS sono ora chiamate a riesaminare retroattivamente il diritto alle IPG Corona per gli indipendenti.</span></p> <p class="R2N"><span> La Cassa cantonale di compensazione AVS (IAS), nel caso in cui il reddito da attività indipendente dell'ultima decisione definitiva di fissazione dei contributi sociali fosse più alto di quello dell'anno 2019, provvederà ad emettere un nuovo conteggio e pagare la differenza.</span></p> <p class="R2N"><span> Il ricalcolo interesserà circa 3'500 casi: i nuovi conteggi saranno notificati agli interessati entro fine maggio e il pagamento della differenza, retroattivo da marzo a maggio, sarà effettuato nei primi giorni del mese di giugno.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span> Invitiamo gli interessati, affiliati alla Cassa cantonale AVS, a pazientare e a non sollecitare l'evasione della pratica telefonicamente o via mail, onde agevolare il disbrigo dei ricalcoli e dei relativi pagamenti.” (cfr. https://www4.ti.ch/area-media/comunicati/dettaglio-comunicato/?NEWS_ID=187762&amp;cHash=194938cfb6526e5c361264631a7248d9; la sottolineatura è della redattrice)</span></p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"> Alla luce di quanto sopra esposto, la decisione su opposizione del 30 ottobre 2020 va conseguentemente confermata.”</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.7. Nella presente fattispecie giustamente l’assicurata, domiciliata nel nostro paese, che svolge un’attività lucrativa dipendente in Svizzera e un’attività indipendente in Italia dall’ottobre 2017 è stata assoggettata alla legislazione svizzera, cioè lo Stato nel quale svolge l’attività dipendente (cfr. art. 13 par. 3 del Reg. 883/2014 e STF 9C_139/2020 del 10 febbraio 2021, consid. 2.3.). </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L’importo del reddito annuo è stato inizialmente fissato in fr. 85'000.-- sulla base delle indicazioni fornite da RI 1 sul “Questionario per l’affiliazione degli indipendenti” il 16 novembre 2017 (cfr. doc. IX1).</p> <p class="R1"> Tale reddito è poi stato adeguato dal 1° gennaio 2018, passando da fr. 85'000.-- a fr. 95'000.--, su esplicita richiesta dell’assicurata del 20 settembre 2018 (cfr. doc. V1).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Al riguardo, nella decisione formale del 24 settembre 2018 (reddito d’attività indipendente per il periodo 1.1.2018 – 31.12.2018), la Cassa ha precisato che si tratta di una “nuova fissazione dei contributi in base al reddito da attività lucrativa provvisoria, con riserva di rettifica in base alla tassazione fiscale (art. 25 OAVS)” (cfr. doc. VIII1).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> I contributi d’acconto per il 2019 sono stati fissati sulla base di un reddito determinante di fr. 95'000.--, senza l’emanazione di una decisione formale (cfr.doc. V e VI1).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Nella decisione di tassazione dopo reclamo del 19 febbraio 2020 figura che il reddito da attività indipendente accertato nel 2018 ammonta a fr. 91'446.-- (cfr. allegati al doc. 2).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Agli atti non figura nessuna fissazione definitiva dei contributi AVS per gli anni 2018 e 2019.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> L’assicurata ha prodotto inoltre la dichiarazione fiscale destinata all’Agenzia delle entrate italiane per il periodo d’imposta 2019 dalla quale risulta un reddito lordo per lavoro autonomo di Euro 79'863.-- (Euro 80'810 di compensi meno Euro 947.-- di altre spese documentate; cfr. doc. C).</p> <p class="R1"> In sede di opposizione RI 1 ha precisato che applicando il tasso di cambio CHF/Euro al 31 dicembre 2019, il reddito da attività indipendente conseguito nel 2019 ammonta a fr. 88'845.-- (cfr. doc. 2; sul tasso di cambio cfr. STF 9C_412/2020 del 1° febbraio 2021).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Chiamato ora a pronunciarsi, il TCA constata innanzitutto che i contributi d’acconto per il 2018 sono stati fissati sulla base di un reddito di fr. 95'000.--, e non più di 85'000.-- come in precedenza, su esplicita richiesta dell’assicurata (sul tema cfr. il consid. 6.2.5, non pubblicato, della sentenza pubblicata in DTF 133 V 431), mediante una decisione formale del 24 settembre 2018. </p> <p class="R1"> Su tale reddito sono stati determinati i contributi d’acconto anche nel 2019 e nel primo trimestre del 2020 (senza che sia stata formulata dalla ricorrente alcuna richiesta di adeguamento).</p> <p class="R1"> Inoltre, dalla notifica d’imposta relativa al 2018 risulta un reddito da attività indipendente dell’assicurata per quell’anno di fr. 91'446.--, per cui i contributi AVS definitivi verranno determinati almeno (cfr. al riguardo l’art. 9 cpv. 4 LAVS secondo cui: “le casse di compensazione aggiungono al reddito comunicato dalle autorità fiscali le deduzioni ammissibili secondo il diritto fiscale dei contributi di cui all’articolo 8 della presente legge, all’articolo 3 capoverso 1 della legge federale del 19 giugno 1959 sull’assicurazione per l’invalidità (LAI) e all’articolo 27 capoverso 2 della legge del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno. A tal fine il reddito comunicato è calcolato al 100 per cento in base ai tassi di contribuzione applicabili”) su tale importo. </p> <p class="R1"> Infine, fino ad oggi, non è stata prodotta nessuna decisione relativa all’importo definitivo dei contributi AVS dovuti per il 2019 (cfr. art. 5 cpv. 2 dell’Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno e consid. 2.2 e 2.3 e STCA 42.2020.36 dell’8 marzo 2021 riprodotta al consid. 2.6.).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Secondo il TCA, a ragione la Cassa ha dunque respinto la richiesta dell’assicurata in quanto il suo reddito determinato sulla base dei contributi d’acconto del 2019 è superiore rispetto al limite massimo per i casi di rigore fissato in fr. 90'000.--.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Per questi motivi</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b>dichiara e pronuncia</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1">1.<span> </span>Il ricorso è <b>respinto.</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2. Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 3. Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al <span>Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna</span>, entro 30 giorni dalla comunicazione. </p> <p class="R1"> L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni </p> <p class="MsoNormal">Il presidente Il segretario di Camera</p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal">Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti</p> </div></body></html>