<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale approva in linea di massima un rafforzamento della partecipazione dei parlamenti nazionali all'attività delle organizzazioni internazionali. Questa partecipazione serve a promuovere la comprensione dei parlamenti per quanto concerne la preparazione e la negoziazione di obblighi internazionali nonché dell'eventuale trasposizione nel diritto nazionale. Per quanto riguarda l'OMC, un maggiore coinvolgimento dei parlamenti negli affari di quest'istituzione potrebbe migliorare sensibilmente la comprensione di tale istituzione e dei suoi problemi. Il capo del DFE si era peraltro già espresso precedentemente in favore di una partecipazione di questo tipo in una lettera del 31 gennaio 2000 indirizzata al presidente della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale. In questo contesto, ci sembra degna di incoraggiamento anche la possibilità di una migliore collaborazione e di uno scambio informale di riflessioni tra rappresentanti dei parlamenti nazionali. Esistono già esempi di una collaborazione proficua tra parlamentari su soggetti trattati da organizzazioni internazionali. L'IPAAF1, che conta oggi una trentina di membri, è una di questi. Questa organizzazione si interessa dei mezzi per preservare le funzioni specifiche dell'agricoltura, della selvicoltura e della pesca (incluse le questioni commerciali legate a tali settori). Essa intende accompagnare i negoziati dell'OMC sull'agricoltura e sostenere le misure che tengono conto del carattere multifunzionale dell'agricoltura.</p><p>Una possibilità interessante di coinvolgere maggiormente i parlamenti nazionali nel lavoro dell'OMC consisterebbe nell'organizzare incontri parlamentari formali o informali a margine delle conferenze ministeriali dell'OMC che si svolgono a scadenze biennali. Varie forme di assemblee parlamentari nell'ambito di organizzazioni internazionali (Consiglio d'Europa, NATO, OSCE, AELS e altre) hanno già dato prova della loro utilità. Citiamo, a tale proposito, anche la nostra Unione interparlamentare (UIP); in previsione della Conferenza dei ministri dell'OMC svoltasi nel Qatar, l'UIP ha manifestato il suo interesse per le questioni riguardanti l'ordine commerciale mondiale organizzando a Ginevra, nel giugno di quest'anno, un seminario al quale sono stati invitati parlamentari di diversi Stati membri dell'OMC.</p><p>L'impulso in favore di una partecipazione dei parlamenti nazionali in seno all'OMC non può però venire solo dalla Svizzera. Occorre tenere presente che una simile partecipazione ha veramente senso soltanto se è estesa al maggior numero possibile di parlamenti. La questione volta a sapere se l'accompagnamento parlamentare dei lavori dell'OMC sia possibile o meno dipende dall'ordinamento costituzionale in vigore in ogni Paese; orbene, la situazione varia secondo i casi. La Svizzera non può costringere altri Paesi a coinvolgere i loro parlamenti nelle vicende dell'OMC. Va inoltre precisato che molti dei Paesi in sviluppo - che costituiscono la maggioranza dei membri dell'OMC - si sono fermamente opposti all'intervento delle assemblee nazionali nelle organizzazioni internazionali, temendo soprattutto un indebolimento dei diritti sovrani dei loro rispettivi Governi. Volendo rimanere realisti, non si può fare assegnamento su un avanzamento rapido di questo fascicolo. Come tutte le decisioni dell'OMC, anche questa esige un consenso, che sarà difficile da ottenere. La partecipazione dei parlamenti all'attività dell'OMC va piuttosto considerata come un obiettivo a lungo termine. </p><p>Occorre sottolineare inoltre che l'idea di una piattaforma parlamentare nell'ambito dell'OMC deve provenire principalmente dagli stessi parlamenti e deve consolidarsi attraverso contatti tra parlamentari. Il Consiglio federale auspicherebbe pertanto di essere tenuto regolarmente al corrente degli sforzi compiuti in tal senso dal nostro Parlamento.</p><p>Il Consiglio federale è disposto a sostenere la domanda relativa alla creazione di un'Assemblea parlamentare in seno all'OMC, in quanto essa corrisponde fondamentalmente alla sua posizione politica su tale questione, e a informare le Commissioni della politica estera sullo stato degli sforzi intrapresi. Riteniamo tuttavia che il desiderio di creare un'Assemblea parlamentare in seno all'OMC non possa costituire l'oggetto di una mozione dato che il Consiglio federale non può adottare misure unilaterali a tale scopo (cfr. art. 22 cpv. 1 LRC). Per contro, in occasione dei negoziati, può schierarsi a favore di tale richiesta, espressa in forma di postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.