B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte III C-6111/2011 S e n t e n z a d e l 1 9 m a r z o 2 0 1 3 Composizione Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio), Antonio Imoberdorf, Ruth Beutler, cancelliere Manuel Borla. Parti 1. A._______, 2. B._______, 3. C._______, 4. D._______, 5. E._______, tutti patrocinati dal Soccorso operaio svizzero SOS Ticino, Via Zurigo 17, 6900 Lugano, ricorrenti, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Rilascio di documenti di viaggio per stranieri. C-6111/2011 Pagina 2 Fatti: A. A._______, nato il 1° agosto 1974, e B._______, nata il 5 luglio 1975, so- no giunti in Germania nell'agosto del 2000, sotto false generalità, ed ha n- no depositato una domanda di asilo. Sempre illegalmente essi si sare b- bero quindi trasferitisi in Italia ed in seguito, il 3 gennaio 2002 in Svizzera dove, dichiarandosi cittadini apolidi curdi della Siria, nati nella regione di Tumat / Ras Al Ain e appartenenti ai "Maktoumeen" (anche denominati "Maktumin"), hanno depositato una domanda d'asilo. B. Con decisione del 12 dicembre 2002 l'Ufficio federale dei rifugia ti (UFR; ora Ufficio federale della migrazione, in seguito UFM), a motivo delle false generalità presentate in Germania, ha deciso la non entrata in materia e l'allontanamento dei richiedenti dal territorio svizzero. In seguito, statue n- do sul ricorso degli interessati, la Commissione svizzera di ricorso in m a- teria d'asilo (in seguito CRA) ha respinto il ricorso in data 26 febbraio 2003. C. Con decisione del 3/24 ottobre 2005, alla luce della situazione in Siria, l'UFM ha però rivisto la propria decisione e sostituito la misura di allont a- namento con l'ammissione provvisoria degli interessati e dei due figli nel frattempo nati in Svizzera, C._______, il 6 settembre 2002, e D._______, il 12 novembre 2004. Con comunicazione del 15 novembre 2007 l'UFM ha informat o gli interessati che tale decisione valeva anche per il figlio E._______ nato il 18 ottobre 2007. D. Statuendo il 10 maggio 2011, sulla domanda degli interessati del 2 ma g- gio precedente, l'UFM ha decretato la fine dell'ammissione provvisoria nei loro confronti come pure nei confronti dei tre figli, ponendoli a beneficio del permesso di dimora in Svizzera. E. Con richiesta del 15/30 giugno e 8 luglio 2011 A._______ e B._______ e i loro figli C._______, D._______ e E._______ (in seguito i ricorrenti), han- no postulato il rilascio di un "passaporto per stranieri". L'UFM, rilevando che le condizioni poste dalla legislazione federale non erano adempiute, C-6111/2011 Pagina 3 ha rinunciato a pronunciare una decisione formale, invitando gli interessa- ti a rivolgersi alle autorità del proprio Paese d'origine in Svizzera. F. In data 2 settembre 2011 gli interessati hanno ribadito la loro domanda di rilascio del passaporto per stranieri indicando di appartenere alla categ o- ria dei curdi siriani apolidi – i cosiddetti "Maktoumeen" – che non hanno diritto alla cittadinanza siriana. Pertanto, a loro dire, l'impossibilità dell'o t- tenimento di un documento di identità non sarebbe da ricondurre ad alcun problema tecnico o organizzativo, bensì ad una scelta del loro paese d' o- rigine. Essi hanno quindi chies to, in caso di rifiuto, l'emanazione di una decisione formale. G. Con decisione del 7 ottobre 2011 l'UFM ha quindi respinto la richiesta, r i- levando che agli interessati non è stato riconosciuto lo statuto di rifugiato e nemmeno lo statuto d'apolide. A dire d ell'autorità di prime cure inoltre i richiedenti si sono limitati a indicare l'assenza di documenti nel modulo di richiesta del passaporto per stranieri, senza addurre alcun elemento co n- creto a sostegno di tale affermazione. Pertanto, fintanto che non verr à dimostrata l'impossibilità di ottenere un documento nazionale, nonostante le pratiche intraprese, essi non potranno essere considerati sprovvisti di documenti ai sensi della legislazione svizzera. H. Con ricorso del 9 novembre 2011 gli interessati hanno ch iesto alla pr e- sente istanza giudiziaria di annullare la decisione dell'UFM, di essere considerati degli stranieri sprovvisti di documenti ai sensi della legislazi o- ne svizzera e di rilasciare loro i passaporti per stranieri. In proposito essi hanno ribadito che quali curdi siriani appartenenti all'etnia "Maktoumeen" non viene loro riconosciuta la nazionalità siriana. In questo senso anche se essi dovessero rivolgersi all'ambasciata del loro Paese in Svizzera, non otterrebbero alcun documento. Essi hanno infi ne protestato tasse, spese e ripetibili. I. Con osservazioni del 24 gennaio 2012 l'autorità di prime cure ha rilevato che il ricorso non contiene alcun elemento o mezzo di prova nuovo atto a modificare la propria decisione. In particolare, i ricorrenti non s arebbero stati in grado di dimostrare il loro statuto di curdi siriani appartenenti ai "Maktoumeen". Ma se anche così fosse, ha continuato l'UFM, sarebbe comunque "ragionevolmente esigibile" che essi si rivolgano dapprima alla C-6111/2011 Pagina 4 rappresentanza siriana in Svi zzera allo scopo di ottenere i propri doc u- menti. J. Con replica del 27 febbraio 2012 i ricorrenti hanno sottolineato che pr o- prio perché curdi senza diritto di nazionalità, non possono ricevere alcun atto ufficiale da parte delle autorità siriane, le quali ne l censimento del 1962 addirittura li cancellarono dai registri ufficiali. K. L'autorità di prime cure si è quindi riconfermata nelle proprie allegazioni di fatto e di diritto con duplica del 30 marzo 2012. Diritto: 1. 1.1. Riservate le eccezioni previste all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), giusta l'art. 31 LTAF il Tribunale amministrativo federale (di seguito: TAF o il Tribuna- le) giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 dall a legge fede- rale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021) prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni in materia di rilascio di documenti di viaggio r e- se dall'UFM - il quale costituisce un'unit à dell'ammi nistrazione fede rale come definita all'art. 33 let. d LTAF – possono essere impugnate dinanzi al TAF, il quale statuisce in via definitiva (cfr. art. 1 cpv. 2 LTAF in relazio- ne con l'art. 83 let. c cifra 6 in fine della legge del 17 giugno 20 05 sul Tri- bunale federale [LTF, RS 173.110]). 1.2. Salvo i casi in cui la LTAF non disponga altrimenti, ai sensi dell'art. 37 LTAF la procedura dinanzi al Tribunale è retta dalla PA. 1.3. Giusta l'art. 48 cpv. 1 PA i ricorrenti hanno il diritto di ricorrere e il l oro ri- corso, presentato nella forma e nei termini prescritti dalla legge, è ricevi - bile (art. 50 e 52 PA). C-6111/2011 Pagina 5 2. Ai sensi dell'art. 49 PA il ricorrente può invocare davanti al Tribunale la vi- olazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del poter e di apprezzamento, l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridi - camente rilevanti nonché l'inadeguatezza, nella misura in cui un'autori tà cantonale non abbia giudicato quale autorità di ricorso. Il Tribunale appl i- ca d'ufficio il diritto federale nella procedura ricorsuale e non è vincolato in nessun caso dai motivi del ricorso (cfr. art. 62 cpv. 4 PA). Rilevante è in primo luogo la situazione di fatto al mo mento del giudizio (DTAF 2011/1 consid. 2 e giurisprudenza ivi citata; DTAF 2011/43 consid. 6.1). 3. L'entrata in vigore il 1° gennaio 2008 della legge federale sugli stra nieri del 16 dicembre 2005 (LStr, RS 142.20) ha comportato l'abrogazione del- la legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri del 26 marzo 1931 (LDDS, CS 1 117) conformemente all'art. 125 LStr in relazio- ne con il suo allegato 2, cifra I. Inoltre, l'introduzione di documenti biom e- trici ha reso necessaria una revisione totale dell'ordinanza concernente il rilascio di documenti di viaggio per stranieri del 27 ottobre 2004 (ODV, RU 2004 4577). Abrogata il 28 febbraio 2010, essa è stata sostituita dall'ord i- nanza concernente il rilascio di documenti di viaggio per stranieri del 20 gennaio 2010 entrata in vigore il 1° marzo 2010 (ODV, RU 2010 621), e quindi s ostituita dalla nuova versione del 14 novembre 2012, entrata in vigore il 1° dicembre 2012 (ODV, RS 143.5). Secondo le disposizioni transitorie, alle procedure relative al rilascio di un documento di viaggio - pendenti al momento dell’entrata in vigore del la presente ordinanza - si applica il nuovo diritto. Nel caso in esame, è dunque applicabile la nuova ODV, le cui disposizioni pertinenti alla fattispecie non hanno subito delle modifiche (significative) in termini di contenuto rispetto alla precedente ODV. 4. 4.1 Giusta i combinati disposti degli art. 4 cpv. 1 ODV e 59 cpv. 2 let. b e c LStr hanno diritto ad un passaporto per stranieri, gli stranieri ricono sciuti quali apolidi dalla Svizzera secondo la Convenzione del 28 set tembre 1954 sullo statuto degl i apolidi (RS 0.142.40) (let. b), come pure gli str a- nieri privi di documenti e titolari di un permesso di domicilio (let. c). Inoltre ai sensi dell'art. 4 cpv. 2 ODV alle persone sprovviste di documenti e tit o- lari di un permesso di dimora annuale può esse re rilasciato un passapor- to per stranieri. In proposito l'assenza di docu menti è ac certata dall'UFM sulla scorta dell'art. 10 ODV. C-6111/2011 Pagina 6 4.2 Ai sensi dell'art. 10 cpv. 1 ODV è considerato sprovvisto di documenti lo straniero che non possiede documenti di viagg io validi del suo Stato d'origine o di provenienza e dal quale non si può pretendere che si ad o- peri presso le autorità competenti del suo Stato d'origine o di provenienza per ottenere il rilascio o la proroga di un documento di viag gio (let. a) o per il quale l'ottenimento di documenti di viaggio non è possibile (let. b). 4.3 Al fine di valutare se sia ragionevole esigere da uno straniero di rivo l- gersi alle autorità del proprio Paese d'origine per il rilascio o il rinnovo dei suoi documenti di viaggio nazionali (cfr. art. 10 cpv. 1 let. a ODV), occorre esaminare il caso di specie servendosi di criteri oggetti vi conformemente alla giurisprudenza del Tribunale fede rale (cfr. sentenza del Tribunale f e- derale 2A.335/2006 del 18 ottobre 2006 consid. 2.1 e la giurisprudenza ivi citata). 4.4 Inoltre la giurisprudenza ha determinato che il rilascio di un documen- to di viaggio può essere ritenuto oggettivamente impossibile giusta l'art. 10 cpv. 1 let. b ODV nell'ipotesi in cui il cittadino straniero ha intrapreso i passi necessari per tale ri chiesta ma questa viene rifiutata senza motivi sufficienti ("ohne zureichende Gründe" [cfr. sentenza del Tribunale amm i- nistrativo federale C-6980/2007 del 2 settembre 2008 consid. 4.3 e giur i- sprudenza ivi citata]). In virtù del nuovo cpv. 2 dell'art. 10 ODV, i ritardi nel rilascio di un documento di viaggio da parte delle competenti autorità de l- lo Stato d'origine o di provenienza non motivano l'assenza di documenti. 4.5 Va infine ribadito che giusta l'art. 10 cpv. 3 ODV non può essere chie- sto alle persone bisognose di protezione e ai richiedenti l'asilo di contatta- re le autorità competenti del loro Stato d'origine o di provenienza. Di pri n- cipio non lo si può esigere neppure dalle persone sprovviste di documenti validi che so no state ammesse prov visoriamente in ragione del carattere illecito dell'esecuzione ai sensi dell'art. 83 cpv. 3 LStr, ossia allorquando l'esecuzione del rinvio è con traria agli impegni di diritto internazionale pubblico della Svizzera, fatta salva l'e venienza in cui non vi sia alcun nesso tra l'illegalità e l'autorità del paese d'origine in questione. 4.6 L'UFM è competente per rilasciare i seguenti documenti di viaggio (cfr. art. 1 cpv. 1 ODV): titoli di viaggio per rifugiati (let. a), passaporti per stranieri (let. b), certificati d’identità per richiedenti l’asilo che lasciano d e- finitivamente la Svizzera o per persone la cui procedura d'asilo è concl u- sa e la cui decisione di allontanamento è passata in giudicato (let. c) e i n- fine documenti di viaggio sostitutivi per l’esecuzione dell’allontanamento o dell’espulsione di stranieri (let. d). C-6111/2011 Pagina 7 5. Va inoltre rilevato che la legislazione svizzera in ma teria di diritto sugli stranieri esige dallo straniero durante il suo sog giorno in territorio elvetico che sia in possesso di un documento di legittimazione valido e riconosciu- to (cfr. art. 89 LStr in relazione con gli art. 13 cpv. 1 LStr e 8 dell'ordina n- za del 24 ottobre 2007 sull'ammissio ne, il soggior no e l'attività lucrativa [OASA, RS 142.201]). In a ssenza di documenti di legittimazione l'intere s- sato è tenuto a procurarseli o collaborare a tal fine con le autorità (cfr. art. 90 let. c LStr). I documenti di viaggio rilasciati dalle autorità svizze re agli stranieri, salvo quelli rilasciati ai rifugiati o agli apolidi ai quali si applicano altre norme, non sostituiscono un passaporto valido ricono sciuto dalla comunità internazionale. Come dispone d'altronde l'art. 12 cpv. 1 ODV, i documenti di viaggio costituiscono documenti di legittimazione di pol izia degli stranieri e non provano né l'identità né la cittadinanza del detento re. Giova inoltre sottolineare che l'emissione di un passaporto è di esclu siva competenza del Paese d'origine della persona interessata, il quale decide sulla base di procedure e modalità previste dalla normativa interna. In altri termini il rilascio, il ritiro e l'annullamento di un pas saporto fanno parte della competenza sovrana di ogni Stato ed è nell'ambito di tale comp e- tenza che vengono definite le condizioni nella leg islazione nazionale (cfr. l'avviso giuridico della Direzione di diritto internazionale pubblico del D i- partimento degli affari esteri del 17 feb braio, 17 giugno e del 23 luglio 1999, Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazio ne [GAAC] 64.158, 64.22 cifra 1.1 nonché 65.70, parti A e C). Le prescrizioni soprammenzionate implicano pertanto che, riservati i casi in cui anterio r- mente si abbia ottenuto lo statuto di rifugiato o quello dell'ammissione provvisoria in ragione dei pericoli a c ui l'interessato era personalmente esposto nel suo Pae se d'origine, lo straniero con un'autorizzazione di soggiorno in Svizzera si conformi alle condizioni d'ordine formali e mat e- riali delle leggi del proprio Paese d'origine che disciplinano il rilascio dei documenti di legittimazione nazionali. 6. 6.1. Il Tribunale rammenta che di principio i fatti giuridicamente rile vanti sono esaminati d'ufficio dalle autorità amministrative. Tale principio va tut- tavia relativizzato, nella misura in cui le parti sono tenute a collaborare al fine di accertare le prove giuridicamente rilevanti confor memente all'art. 13 PA (cfr. DTF 130 II 449 consid. 6.6.1). In particolare, incombe al rico r- rente fornire le prove qualora non ve ne siano o qualora non si possa r a- gionevolmente esigere che l'autorità le fornisca in conformità alla regola universale dell'onere della prova di cui all'art. 8 del Titolo preliminare del C-6111/2011 Pagina 8 Codice civile svizzero del 10 dicembre 1907 (CC, RS 210). Nel caso di mancata collaborazione sarà il ricor rente a subirne le conseguenze (cfr. DTF 125 V 193 consid. 2, 122 II 385 consid. 4c/cc, 114 Ia 1 consid. 8c). 6.2. Nel caso che qui ci riguarda, i ricorrenti stessi hanno ammesso di non essersi rivolti alle autorità siriane in Svizzera poiché ciò sarebbe inuti- le vista l'etnia di appartenenza. Ne discende dunque, alla luce della giur i- sprudenza sopra menzionata, che l'art. 10 cpv. 1 let. b ODV relativo all'impossibilità di ricevere documenti di viaggio non è applicabile. 6.3 Resta pertanto da determinare se, in conformità dell'art. 10 cpv. 1 let. a ODV, i ricorrenti sono da considerare privi di documenti in quanto non si può pretendere che essi si adoperino presso le autorità competenti siri a- ne: e ciò sulla base di criteri oggettivi e non soggettivi (sentenza del Tri- bunale federale 2A.335/2006 del 18 ottobre 2006 consid. 2.1 e 2A.13/2005 del 25 aprile 2005 consid. 3.2 con ulteriori riferimenti). 6.3.1 Nella fattispecie va detto che i ricorrenti hanno sempre indicato che, a causa della loro etnia curda denominata " Maktoumeen", mai sono stati in possesso di documenti d'identità: ciò sarebbe la logica conseguenza del principio secondo cui la nazionalità siriana non sarebbe loro concessa (cfr. Verbale di audizione, Centro registrazioni Chiasso, pag. 3). 6.3.2 In proposito il Tribunale rileva che recentemente, si è assistito ad un'apertura nei confronti delle popolazioni curde residenti in Siria: infatti il Decreto presidenziale Nr. 49 del 7 aprile 2011, permette l'acquisizione della cittadinanza siriana a quei cittadini curdi appartenenti all'etnia Ajanib e residenti nel Governatorato di Hassake. In merito, l'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati ha espresso la speranza che a fronte di questa positiva apertura anche la situazione per la popolazione curda si- riana "Maktoumeen" possa evolvere positivamente ( http://www.unhcr.org/ refworld/docid/4dcb716f2.htlm, pag. 3) ("this is a major positive devel o- pment that should be highlighted. In light of these advances, it is hoped that the situation of the non -registered population, i.e. the category of stateless Kurds, will soon be addressed as well"). Ciononostante sebbene ad oggi 51'000 cittadini curdi "Ajaib" hanno ottenuto i documenti di identi- tà, per i curdi "Maktoumeen" resta ancora impossibile l'ottenimento dei documenti di legittimazione (cfr. U.S. Department of State, 2011 Human Rights Report: Syria , maggio 2012, http://www.state.gov/j/drl/rls/ hrrpt/2011/nea/186449.htlm (pdf pag. 20), consultato il 26 febbraio 2013; Amnesty International, Syria, 24 maggio 2012, C-6111/2011 Pagina 9 http://www.amnesty.org/en/region/ syria/report-2012, consultato il 26 fe b- braio 2013). 6.3.3 Dagli atti di causa emerge che A._______ è stato oggetto di una pe- rizia linguistica (Sprachanalyse) effettuata nella primavera/estate del 2003. Il perito incaricato ha indicato che, con alta probabilità, il ricorrente è cresciuto in Siria, determinando inoltre nel curdo la sua lingua madre e sottolineando più in dettaglio che la fonetica e la pronuncia di alcune p a- role, sono tipiche del dialetto kurdo siriano (cfr. perizia "this phenomenon is typical Syrian Kurds Dialect in general"). Se dunque non vi sono dubbi sull'etnia kurdo siriana dei ricorrenti, l'istruttoria non ha però permesso di determinare se essi appartengano all'etnia curda dei "Maktoumeen" o degli "Ajanib". Oltre a ciò, contestualmente al riesame del rifiuto de lla do- manda di asilo, l'UFM aveva già rilevato che i certificati di riconoscimento (allegati anche al presente incarto) con relativa traduzione, non compr o- vano l'appartenenza dei ricorrenti al gruppo etnico kurdo siriano dei "M a- ktoumeen" (cfr. decisione del 15 aprile 2005, pag. 2, punto 4). In queste circostanze non sono dunque nemmeno adempiute le circ o- stanze dell'art. 10 cpv. 1 let. a ODV secondo cui non si può pretendere che i ricorrenti si adoperino presso le autorità del proprio Paese d'origine per l'ottenimento dei documenti. 6.4 A fronte di quanto sopra menzionato i ricorrenti - cui spetta l'onere del- la prova - avrebbero dovuto comprovare di essersi rivolti per l'ottenimento dei documenti di legittimazione presso le autorità siriane, giusta l'art. 10 cpv. 1 let. b ODV. (cfr. replica, pag. 1 in fine). Nulla muta a ciò il fatto che nel 2003, grazie all'intermediazione della Sezione permessi e immigr a- zione / Servizio rifugiati della Confederazione, fu fissato un incontro con il Consolato generale della Repubblica araba siriana a Ginevra, che non si tenne a motivo dell'assenza di un qualsiasi documento di legittimazione in originale o in copia. Ne discende che il presente Tribunale non considera sufficientemente provata l'impossibilità di ottenimento dei do cumenti di legittimazione in assenza di alcuna richiesta attuale alle autorità siriane. 7. Ciò detto, il TAF ritiene che i ricorrenti non hanno validamente comprov a- to di essere "privi di documenti" giusta l'art. 10 cpv. 1 let. a ODV e ne m- meno giusta l'art. 10 cpv. 1 let. b ODV. L'autorità inferiore ha dunque rifiu- tato a giusto titolo il rilascio di un passaporto per stranieri giusta l'art. 3 cpv. 2 ODV. Inoltre l'UFM non ha violato il diritto federale, non ha const a-C-6111/2011 Pagina 10 tato i fatti pertinenti in maniera inesat ta o incompleta e la sua decisione non appare inopportuna (art. 49 PA). Di conseguenza il ricorso è respinto. 8. Visto l'esito della procedura, le spese processuali restano a carico dei r i- correnti (art. 63 cpv. 1 PA in relazione con gli art. 1-3 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di Fr. 1'000. -, sono poste a carico dei ricorrenti e sono computate con l'anticipo versato in data 29 novembre 2011. 3. Comunicazione a: – ricorrenti (raccomandata) – autorità inferiore (incarto n. di rif. … di ritorno) – Sezione della popolazione, Bellinzona, per informazione La presidente del collegio: Il cancelliere: Elena Avenati-Carpani Manuel Borla Data di spedizione: