<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le riforme delle PTT e delle FFS, decise dal Parlamento alcuni anni fa, si basano sui seguenti principi:</p><p>- le tre aziende Posta, FFS e Swisscom sono liberalizzate;</p><p>- esse devono essere autonome finanziariamente, ad eccezione delle indennità per le prestazioni fornite nel quadro del mandato di servizio pubblico;</p><p>- la Posta e le FFS devono raggiungere determinati obiettivi fissati per il servizio universale su tutto il territorio svizzero. Nel settore delle telecomunicazioni, tali servizi di base sono messi a concorso periodicamente.</p><p>Gli obiettivi stabiliti dal legislatore sono molto difficili da raggiungere e richiedono, unitamente agli sviluppi tecnologici, massicce ristrutturazioni e razionalizzazioni all'interno delle tre aziende summenzionate. Le ristrutturazioni concernono tutte le unità delle imprese e per quanto concerne la riduzione dei posti di lavoro, si cerca di considerare il più possibile l'aspetto sociale. Presso Swisscom, ad esempio, durante 12-18 mesi le persone colpite dalle ristrutturazioni sono assistite nel loro riorientamento professionale e stipendiate al cento percento. L'esperienza ha dimostrato che circa il 90 per cento degli interessati riesce a trovare un nuovo impiego. Inoltre, nel complesso, dall'apertura del mercato il numero di posti di lavoro nel settore delle telecomunicazioni è rimasto stabile. La riduzione dei posti di Swisscom è stata compensata con la creazione di nuovi impieghi presso altri fornitori di servizi di telecomunicazione. Nel quadro delle ristrutturazioni, criteri economici permettendo, le imprese cercano sempre di tenere conto delle esigenze regionali, sia per la riduzione di posti di lavoro, sia per la creazione di nuovi impieghi. Negli ultimi anni, la Posta, le FFS e Swisscom hanno dimostrato a più riprese che è possibile creare nuovi posti di lavoro anche nelle regioni periferiche se vi sono i presupposti tecnologici e aziendali necessari. Le FFS, ad esempio, hanno istituito il nuovo centro servizi clienti per il traffico viaggiatori a Briga e quello per il traffico merci a Friborgo. Optando per questa soluzione, le FFS hanno creato oltre 150 posti di lavoro in cantoni economicamente deboli. Inoltre, garantendo un servizio universale capillare, le tre aziende forniscono un contributo non indifferente allo sviluppo economico delle regioni periferiche. Tuttavia, è inevitabile che anche le regioni periferiche vengano colpite dalla riduzione dei posti di lavoro. Presso la Posta, le FFS e Swisscom tale misura è dettata da criteri prettamente imprenditoriali e non è possibile impedire che i vari cantoni vengano toccati da questo provvedimento in modo più o meno forte. Le tre aziende devono creare posti di lavoro laddove sono più richieste le loro prestazioni, ovvero nei punti più favorevoli al processo lavorativo. A lungo termine, non è nell'interesse né dell'impresa, né delle regioni periferiche finanziare artificialmente posti di lavoro superati dal punto di vista tecnologico e non sostenibili a livello economico.</p><p>Il Consiglio federale gestisce la Posta, le FFS e Swisscom attraverso gli obiettivi strategici. Esso esige dalle aziende che perseguano una politica del personale moderna e sostenibile dal punto di vista sociale e che nell'ambito delle ristrutturazioni tengano conto il più possibile delle esigenze regionali. Il collegio è cosciente del fatto che le aziende summenzionate debbano operare in un contesto molto difficile e si sforza a sostenere in modo attivo le nuove strutture volte a rilanciare l'economia nelle regioni rurali. Per questo motivo, esso ha elaborato la nuova politica regionale (NPR), che tra l'altro mira a creare posti di lavoro nelle regioni periferiche. Le aziende della Confederazione sostengono gli obiettivi di politica regionale garantendo soprattutto prestazioni di alta qualità su tutto il territorio svizzero nel quadro del loro mandato di servizio pubblico. Il Consiglio federale ha inoltre istituito un forum sui cambiamenti strutturali (Forum Strukturwandel), diretto dalla Segreteria generale del DATEC e dal SECO. La Posta, Swisscom e le FFS partecipano al forum, come anche il DDPS e la Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica. Questa piattaforma rappresenta un'occasione di scambio e di coordinamento, permettendo alle imprese di collaborare in modo attivo alla creazione di posti di lavoro sostenibili, unitamente al SECO e ai cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.