<h2>SubmittedText<h2><p>Si invita il Consiglio federale ad adottare le necessarie misure, ed eventualmente a modificare atti legislativi e a emanare istruzioni, affinché il superamento di determinati carichi sugli assi sia trattato come violazione delle norme della circolazione solamente se il veicolo o la combinazione di veicoli in questione supera anche, nel contempo, il peso complessivo massimo ammissibile (peso complessivo meno la tolleranza per l'apparecchiatura e la misurazione). Eventualmente deve essere anche valutata l'opportunità di abolire, senza misure sostitutive, le disposizioni relative al carico sugli assi oppure di introdurre un margine di tolleranza adeguato in caso di superamento del carico massimo ammissibile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come nel caso del peso effettivo, anche per i carichi sugli assi di veicoli o di combinazioni di veicoli, dal 1° gennaio 2005 non vi sono più margini di tolleranza. Con ciò si mira a evitare il superamento dei carichi massimi ammissibili sugli assi, poiché i danni all'infrastruttura stradale, oltre che dal numero di veicoli in transito, dipendono in larga misura dai carichi sugli assi e dalla disposizione degli assi sui veicoli. Per esempio, l'effetto di danneggiamento indotto da un carico di 11,5 tonnellate su un asse motore - come è ormai la norma sugli autoarticolati da 40 tonnellate con motrice a due assi e semirimorchio a tre assi - è pari a circa quattro volte quello che si rileva con un carico sull'asse di 8 tonnellate. Per contro, il peso complessivo del veicolo non è altrettanto determinante ai fini dei danni all'infrastruttura stradale. D'altro canto, il superamento del carico massimo ammissibile sugli assi può costituire un rischio per la sicurezza, in particolare quando vengono superate le specifiche di carico fissate dal costruttore del veicolo.</p><p>Il carico sugli assi non dipende solamente dal peso complessivo del veicolo, ma anche dal numero di assi di cui esso è dotato e dalla loro configurazione. Poiché non esiste una relazione diretta fra il peso complessivo e il carico sugli assi, il superamento del carico massimo sugli assi non comporta obbligatoriamente anche il superamento del peso complessivo massimo ammissibile; per questa ragione, il Consiglio federale respinge la proposta di sanzionare il superamento del carico massimo ammissibile sugli assi solamente se il veicolo o la combinazione di veicoli in questione supera anche il peso complessivo massimo ammissibile. La definizione di un carico massimo sugli assi è indispensabile per proteggere l'infrastruttura stradale ed evitare la necessità di effettuare ingenti investimenti; la semplice abolizione delle disposizioni relative al carico sugli assi non può quindi essere presa in considerazione.</p><p>La verifica dei carichi sugli assi ha sempre fatto parte dei consueti controlli del traffico pesante. Il fatto che oggi tale verifica venga effettuata con maggiore frequenza è una logica conseguenza dell'intensificazione dei controlli del traffico pesante e della costruzione e messa in esercizio di centri di controllo specializzati (per es. Realta nel cantone Grigioni). Dati i maggiori controlli, anche il superamento dei carichi massimi sugli assi viene rilevato più frequentemente che in passato. Oltre a migliorare la sicurezza stradale, i controlli del traffico pesante hanno lo scopo di assicurare pari condizioni di competitività fra strada e ferrovia attraverso la verifica del rispetto delle regole e delle prescrizioni specifiche del vettore di trasporto. Sebbene con l'aumento del peso complessivo da 28 a 40 tonnellate per gli autocarri si riscontri, tendenzialmente, un aumento dei superamenti dei carichi massimi sugli assi e una diminuzione dei superamenti del limite di peso complessivo, non si può affermare che i limiti relativi ai carichi sugli assi siano oggi meno rispettati di un tempo.</p><p>Dal momento che la relazione di carattere esponenziale fra il carico sugli assi e i danni alla sede stradale è stata dimostrata in molti studi, il Consiglio federale, in occasione dell'aumento a 40 tonnellate del limite di peso per gli autocarri, ha abolito non solo il margine di tolleranza fino al 5 per cento, per il quale non erano previste sanzioni, relativo al superamento del peso massimo, ma anche il margine di tolleranza fino al 2 per cento per il superamento del carico massimo sugli assi. Per tenere conto dell'imprecisione intrinseca del dispositivo di pesatura, dal valore misurato viene comunque detratto un margine di sicurezza del 3 per cento (la cosiddetta tolleranza per l'apparecchiatura e la misurazione). Questo margine di sicurezza è stato fissato in modo volutamente generoso, per tenere conto di tutti i diversi dispositivi di pesatura possibili (pesa a ponte, bilancia pesaruote, bilance vecchie/nuove) e delle condizioni di pesatura (condizioni atmosferiche, luogo di misurazione). Le istruzioni del 15 luglio 2004 relative ai controlli del peso dei veicoli stradali da parte della polizia, emanate dall'Ufficio federale delle strade, stabiliscono che, per i veicoli trasportanti carichi liquidi in cisterne, è permesso controllare solo il peso effettivo, dato che è impossibile escludere leggere variazioni del carico sugli assi.</p><p>Il diritto previgente non prevedeva la procedura della multa disciplinare. I carichi sugli assi che superavano il valore massimo ammissibile di oltre il 2 per cento comportavano una denuncia. Il diritto attuale prevede un sistema di sanzionamento a tre livelli: detrazione del margine di sicurezza del 3 per cento, multa disciplinare in caso di superamento fino al 2 per cento del valore massimo ammissibile e denuncia in caso di superamento maggiore del 2 per cento. Rispetto a quello precedente, questo sistema è per certi aspetti più generoso, poiché comporta una denuncia solamente per i superamenti di maggiore entità. Inoltre, sono disponibili sul mercato diversi dispositivi tecnici che possono essere montati direttamente sul veicolo e che consentono di determinare in modo molto preciso il peso complessivo e i carichi sugli assi, e che consentono di valutare diverse varianti di disposizione del carico e di assicurazione dello stesso. Il Consiglio federale è quindi dell'opinione che l'attuale regolamentazione tenga conto in modo adeguato del fatto che i conducenti dei veicoli non sono sempre in grado di valutare in modo semplice il carico effettivo sugli assi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.