<h2>SubmittedText<h2><p>In Svizzera il 93 per cento circa dell'ammoniaca rilasciata nell'atmosfera proviene dall'agricoltura, in particolare dagli animali da reddito. Tuttavia, le emissioni eccessive di ammoniaca danneggiano la biodiversità e compromettono la qualità dell'aria e dell'acqua e, quindi, le nostre basi vitali.</p><p>Da uno studio pubblicato di recente ("Ammoniak: die Situation in ausgewählten Kantonen"), che ha analizzato le misure e i programmi di nove Cantoni particolarmente colpiti, si evince che questi ultimi non saranno di gran lunga in grado di raggiungere gli obiettivi di riduzione. Non tutti, infatti, impiegano gli stessi fondi e strumenti: LU, ZG e TG dispongono di un piano di misure con un obiettivo di riduzione chiaro e il termine entro il quale deve essere raggiunto, ZH e AR non hanno fissato alcun termine per il raggiungimento dei rispettivi obiettivi di riduzione, BE, FR e Al non hanno ancora definito obiettivi di riduzione e, infine, SG non dispone di alcun piano di misure.</p><p>Se si consultano le carte disponibili nel geoportale della Confederazione, la problematica degli apporti eccessivi di ammoniaca sembra non limitarsi a questi nove Cantoni, ma interessare tutto l'Altopiano.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quali Cantoni svizzeri hanno elaborato un piano di misure per la riduzione delle emissioni eccessive di ammoniaca secondo gli articoli 44a LPAmb e 31-34 OIAt? Quali non lo hanno fatto e per quale motivo?</p><p>2. Quali di questi Cantoni hanno definito degli obiettivi di riduzione e qual è il loro tenore? Quali Cantoni non hanno definito degli obiettivi e per quale motivo?</p><p>3. Quali di questi Cantoni hanno fissato un termine per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione e qual è questa scadenza? Quali Cantoni non hanno fissato un termine e per quale motivo?</p><p>4. Nell'interesse della coerenza fra i Cantoni: che cosa fa il Consiglio federale per garantire che i Cantoni elaborino dei piani di misure per la riduzione delle emissioni eccessive di ammoniaca, contribuendo in tal modo a raggiungere l'obiettivo di riduzione del 20 per cento entro il 2030 delle emissioni di ammoniaca e, in generale, a cogliere l'obiettivo ambientale per l'agricoltura (ossia limitare a max. 25 000 t N/anno le emissioni di ammoniaca dell'agricoltura)?</p><p>5. Come valuta la Confederazione gli esiti dei Cantoni e come garantisce, attraverso i suoi interventi, che dette misure soddisfano le prescrizioni legali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1., 2. e 3. I Cantoni che hanno elaborato piani di provvedimenti in materia di protezione dell'aria sono intervenuti in via prioritaria contro le immissioni eccessive di ossidi d'azoto, polveri fini e ozono. La maggior parte dei Cantoni ha peraltro tenuto conto delle immissioni eccessive di composti azotati, comprese quelle provenienti dalle emissioni di ammoniaca di origine agricola.</p><p>Nel 2020, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha pubblicato l'aiuto all'esecuzione "Immissioni di azoto e di ammoniaca eccessive" per facilitare la valutazione della necessità d'intervento in materia di composti azotati e la loro considerazione nei piani di provvedimenti cantonali. Inoltre, la Confederazione sostiene il coordinamento tra i Cantoni, segnatamente con la piattaforma informativa www.ammoniak.ch (disponibile in tedesco e francese) che fornisce indicazioni sui lavori in corso. Il sito offre anche una panoramica degli interventi avviati nei singoli Cantoni nel quadro dei loro piani di provvedimenti contro l'ammoniaca.</p><p>Da un confronto delle diverse situazioni iniziali e dei provvedimenti realizzati risulta che gli obiettivi e i calendari variano sensibilmente da Cantone a Cantone. Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di ammoniaca variano anche in funzione dell'importanza dei composti azotati nelle diverse regioni interessate.</p><p>4. Dal 2008, la Confederazione, in collaborazione con i Cantoni, ha introdotto incentivi volti a ridurre le emissioni di ammoniaca. Nel 2020, il Consiglio federale ha adottato misure vincolanti nel quadro dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt; RS 814.318.142.1) e dell'ordinanza sui pagamenti diretti (OPD; RS 910.13). Si tratta di rendere obbligatoria la copertura dei serbatoi per colaticcio e lo spandimento impiegando metodi a basse emissioni. Infine, l'UFAM e l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) hanno pubblicato nel 2021 alcuni aiuti all'esecuzione per la protezione dell'ambiente nell'agricoltura destinati ai Cantoni, responsabili della loro attuazione. Tutte queste misure saranno attuate progressivamente e dovrebbero consentire di limitare le emissioni di ammonica nell'atmosfera. I Cantoni sono responsabili della loro corretta attuazione.</p><p>5. L'UFAM effettua ogni anno inventari delle emissioni e misurazioni periodiche delle concentrazioni di ammoniaca nell'aria per poter seguire l'evoluzione della situazione a livello nazionale.</p><p>Infine, nel suo rapporto del 22 giugno 2022 in adempimento dei postulati 20.3931 e 21.3015 sul futuro orientamento della politica agricola, il Consiglio federale esamina e valuta, tra le altre cose, la situazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.