<h2>SubmittedText<h2><p>La confusione generale scaturita dalle dimissioni di Philipp Hildebrand ha danneggiato la reputazione della Banca nazionale svizzera (BNS) in quanto istituzione. Le inchieste avviate dalle Commissione della gestione del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati sono da noi valutate come appropriate e necessarie.</p><p>A prescindere da tale ispezione si pongono nell'immediato le seguenti domande:</p><p>1. Quando sarà nuovamente al completo la presidenza della BNS?</p><p>2. Quali requisiti specifici sono richiesti per essere membri del consiglio di banca?</p><p>3. Entro quale termine dovranno essere presentati i risultati dell'inchiesta annunciata dal consiglio di banca sulle transazioni bancarie private?</p><p>4. I risultati di tale inchiesta saranno pubblicati?</p><p>5. Quali misure ha avviato il Consiglio federale per inasprire il regolamento applicabile ai membri delle autorità della BNS nel caso di operazioni finanziarie sottoposte a un controllo particolare per la durata del mandato?</p><p>6. Il Consiglio federale dispone di ulteriori strumenti di vigilanza?</p><p>7. Il Consiglio federale ha preso ulteriori misure?</p><p>8. Il Consiglio federale ha programmato misure volte a rafforzare l'autonomia della BNS?</p><p>9. Il Consiglio federale ritiene che sia possibile intervenire contro il furto e l'inoltro di dati bancari rubati?</p><p>10. Il Consiglio federale ritiene che occorra intervenire anche in merito ad altre imprese vicine alla Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale nominerà la presidenza della Banca nazionale svizzera (BNS) verosimilmente entro la fine di aprile del 2012.</p><p>2. I requisiti per la nomina del consiglio di banca sono disciplinati all'articolo 40 della legge sulla Banca nazionale svizzera (LBN) e sono stati concretizzati il 22 marzo 2011 nel Memorandum of Understand tra il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e la BNS (http://www.snb.ch/de/mmr/reference/pre_20110322/source/pre_20110322.de.pdf; http://www.snb.ch/fr/mmr/reference/pre_20110322/source/pre_20110322.fr.pdf - disponibile unicamente in tedesco e francese). In particolare occorre evidenziare che nel consiglio di banca possono essere elette unicamente personalità di reputazione irreprensibile e con conoscenze affermate nel campo dei servizi bancari e finanziari, della gestione aziendale, della politica economica o della scienza.</p><p>3./4. I risultati della verifica che il consiglio di banca ha commissionato a una società di revisione esterna in ordine a tutte le transazioni bancarie effettuate dai membri della direzione generale allargata tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2011 sono disponibili e sono stati resi noti dalla BNS in data 7 marzo 2012.</p><p>5.-8. Dopo le dimissioni del presidente della direzione generale della BNS Philipp Hildebrand, il Consiglio federale ha incaricato il professor Paul Richli di allestire una perizia in merito alle questioni riguardanti la vigilanza sulla BNS. La perizia (<a href="http://www.efd.admin.ch/00468/index.html?lang=it&amp;msg-id=43508">http://www.efd.admin.ch/00468/index.html?lang=it&amp;msg-id=43508</a>) è consultabile e comprende un'esposizione completa e chiara della vigente normativa sulla vigilanza.</p><p>I veri e propri compiti di vigilanza e di controllo spettano al consiglio di banca, che sorveglia e controlla la direzione generale e stabilisce l'organizzazione interna della BNS (art. 42 LBN). In particolare, esso emana il regolamento di organizzazione e lo sottopone al Consiglio federale per approvazione. Il consiglio di banca deve inoltre sottoporre per approvazione al Consiglio federale il rapporto annuale di gestione e il consuntivo annuale (art. 7 cpv. 1 LBN). Nella conduzione della politica monetaria e valutaria la BNS è indipendente (art. 99 cpv. 2 della Costituzione; art. 6 LBN). La BNS deve però presentare annualmente all'Assemblea federale un resoconto sull'adempimento dei suoi compiti (art. 7 cpv. 2 LBN). Assemblea federale e Consiglio federale esercitano quindi le loro funzioni di alta vigilanza sulla Banca nazionale, ma le loro competenze in materia di vigilanza comprendono unicamente la questione della legittimità dell'operato dell'istituto centrale di emissione.</p><p>Secondo la perizia, l'attuale ripartizione delle competenze riguardanti la vigilanza rispetta in particolare il principio costituzionale dell'indipendenza della BNS nell'ambito della politica monetaria e valutaria. In merito alla suddivisione dei compiti tra amministrazione, Parlamento e vigilanza interna alla BNS, l'autore della perizia non intravede la possibilità di soluzioni sostanzialmente diverse entro i limiti costituzionali attuali. Il professor Richli raccomanda pure di mantenere fondamentalmente la suddivisione dei compiti all'interno della BNS introdotta nella LBN nel 1905. Il Consiglio federale condivide tali conclusioni.</p><p>Il consiglio di banca sta attualmente sottoponendo a verifica il regolamento di organizzazione della BNS e altre prescrizioni interne. In particolare intende esaminare le disposizioni relative al rispetto delle regole interne e al governo d'impresa (comprese le regole sulle operazioni con strumenti finanziari effettuate per conto proprio). I risultati di tale verifica sono attesi entro la fine del primo semestre del 2012. Nell'ambito della procedura di approvazione del regolamento di organizzazione della BNS, il Consiglio federale veglierà affinché vengano introdotte tutte le disposizioni necessarie al fine di rendere l'organizzazione della BNS più efficiente.</p><p>9. In Svizzera il furto di dati dei clienti bancari è punibile. Inoltre, l'articolo 26 della Convenzione di Vienna del 23 maggio 1969 sul diritto dei trattati (RS 0.111) prevede che ogni trattato (come ad es. le convenzioni per eliminare la doppia imposizione) deve essere eseguito in buona fede. Conformemente a questa situazione giuridica il disegno di legge sull'assistenza amministrativa in materia fiscale del 6 luglio 2011 stabilisce che non si entra nel merito di una domanda di assistenza amministrativa se questa viola il principio della buona fede, in particolare se la domanda si fonda su informazioni ottenute mediante reati punibili secondo il diritto svizzero.</p><p>10. Con decisione del 25 gennaio 2012 il Consiglio federale ha istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale, sotto la direzione del DFF (Ufficio federale del personale), con il compito di analizzare le attuali regole deontologiche intese a impedire l'abuso di informazioni confidenziali in seno all'amministrazione federale e di elaborare se del caso proposte per una regolamentazione unitaria. Le proposte concrete sono attese entro l'autunno del 2012.</p>  Risposta del Consiglio federale.