<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) di modo che, analogamente a quanto già previsto per la promozione della proprietà d'abitazioni (art. 30a segg. LPP), una parte degli averi LPP possa essere prelevata per finanziare corsi di formazione continua.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Estendere le possibilità di versamento anticipato alla formazione continua secondo un modello analogo a quello in vigore per la promozione della proprietà d'abitazioni non è auspicabile e il Consiglio federale propone di respingere la mozione per i motivi esposti qui di seguito.</p><p>Quando sono state elaborate le basi costituzionali che hanno dato vita al sistema dei tre pilastri, la promozione della proprietà d'abitazioni è stata considerata come una forma sensata di previdenza. In effetti, la proprietà d'abitazioni è una forma appropriata di previdenza: rappresenta la sicurezza e si distingue in particolare per la sua capacità di resistenza a lungo termine di fronte al deprezzamento della moneta. L'impiego dei fondi del secondo pilastro per il finanziamento di un'abitazione corrisponde agli obiettivi della previdenza professionale sia per le persone attive che per i pensionati poiché permette di ridurre le spese d'alloggio, uno degli oneri principali per gli assicurati.</p><p>Contrariamente alla promozione della proprietà d'abitazioni, l'impiego di una parte dei fondi proveniente dal secondo pilastro per il finanziamento di una formazione continua non è atto a garantire lo scopo della previdenza e si scosta ampiamente dal mandato costituzionale alla base del sistema dei tre pilastri. Da un lato, i vantaggi che l'assicurato può trarre all'istante, ossia durante una parte della sua vita attiva, possono rivelarsi molto effimeri, in particolare in caso di cambiamento d'impiego (nuovo indirizzo professionale) o d'insorgenza di un caso di previdenza. Se la formazione continua può, in una certa misura, contribuire al mantenimento del posto di lavoro, non permetterà assolutamente di diminuire gli oneri delle persone che alcuni anni dopo percepiranno una rendita di vecchiaia o d'invalidità, le quali per di più dovranno vivere con prestazioni ridotte in seguito al versamento anticipato. Dall'altro lato, se è istituito un sistema analogo a quello per la promozione della proprietà d'abitazioni, si dovrà tener conto anche di eventuali versamenti in caso di divorzio dell'assicurato. Infine, le disparità di trattamento saranno inevitabili poiché non tutti gli assicurati avranno diritto a tali versamenti, sia a causa della definizione data alla nozione di "formazione continua", sia per la mancanza di mezzi disponibili.</p><p>La gestione quotidiana degli incarti relativi alla promozione della proprietà d'abitazioni dà attualmente parecchio lavoro agli istituti di previdenza, che devono far fronte a un numero crescente di domande e di problemi d'applicazione. Per istituire la nuova forma di prelievo anticipato proposta si dovrebbe evidentemente definire la nozione di "formazione continua": l'introduzione di una nuova nozione e la relativa interpretazione porranno inevitabilmente problemi spinosi agli istituti di previdenza, che ancora una volta saranno confrontati a un incremento degli oneri amministrativi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.