<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di valutare se sia possibile fissare l'ammontare dei contributi LPP indipendentemente dall'età.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro della Riforma LPP 21 viene trattata anche l'impostazione delle aliquote degli accrediti di vecchiaia. Nel pertinente messaggio, il Consiglio federale prevede di semplificare e appiattire la graduazione in funzione dell'età. Al posto dell'odierna graduazione quadrupla si distinguerà solo tra un'aliquota degli accrediti di vecchiaia del 9 per cento per la fascia d'età da 25 a 44 anni e un'aliquota del 14 per cento a partire dai 45 anni. Il progetto è già al vaglio del Parlamento.</p><p>Come già spiegato nelle sue risposte a interventi parlamentari precedenti (ultima in ordine di tempo, la mozione Grin 19.3883 "Contributi al secondo pilastro. Ripristinare la solidarietà intergenerazionale"), il Consiglio federale non ritiene opportuno fissare nella previdenza professionale obbligatoria un'aliquota unica per gli accrediti di vecchiaia. Questa comporterebbe infatti un forte abbassamento degli accrediti di vecchiaia per le generazioni più anziane, il quale senza misure compensative produrrebbe una massiccia riduzione delle rendite. Per mantenere il livello delle rendite si genererebbero elevati costi supplementari per un periodo di transizione di almeno 20 anni, aumentando ulteriormente il costo della riforma della previdenza professionale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.