<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di promuovere progetti di ricerca che analizzino come le terapie della medicina complementare possano contribuire a prevenire le resistenze agli antibiotici. I risultati dovranno essere integrati nelle campagne d'informazione, nelle direttive e nella formazione. Come dimostrano primi studi sull'argomento, i medici con un perfezionamento professionale in medicina complementare prescrivono un numero significativamente inferiore di antibiotici rispetto ai loro colleghi che praticano soltanto la medicina convenzionale. Questo potenziale deve essere sfruttato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce il contributo di tutti gli attori, quindi anche della medicina complementare, che promuovono l'uso corretto degli antibiotici nell'ambito della Strategia nazionale contro le resistenze agli antibiotici (StAR; www.star.admin.ch), contribuendo così al mantenimento dell'efficacia di questi medicamenti fondamentali. I risultati della ricerca sono, ove possibile e opportuno, tenuti in considerazione nell'attuazione della StAR. L'importanza della medicina complementare è stata sottolineata anche durante i lavori di preparazione delle direttive sulla prescrizione, elaborate in collaborazione con la Società svizzera d'infettivologia.</p><p>Nel quadro dei suoi sforzi per lottare contro l'antibioticoresistenza, la Confederazione ha adottato misure per promuovere la ricerca in questo settore, applicabili anche ai ricercatori e ai temi di ricerca in medicina complementare. Queste misure interessano da un lato il Programma nazionale di ricerca "Resistenza antimicrobica" (PNR 72), approvato dal Consiglio federale e avviato dal Fondo nazionale svizzero, e dall'altro la ricerca condotta dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) nell'ambito della StAR.</p><p>Nel quadro del PNR 72, la Confederazione promuove progetti di ricerca destinati a trovare nuove soluzioni per combattere e ridurre le resistenze antimicrobiche. In questo contesto sono attualmente finanziati 42 progetti che interessano svariati aspetti del problema; almeno uno dei tre moduli in cui sono ripartiti i progetti si concentra esplicitamente sull'ottimizzazione dell'impiego degli antibiotici. Per principio tutti i settori scientifici, e quindi anche quello della medicina complementare, hanno avuto la possibilità di presentare proposte di progetto. Il criterio determinante prioritario nella selezione dei progetti da finanziare è stato la loro qualità scientifica. Anche a livello europeo sono in atto programmi - per esempio nel quadro di Horizon 2020 e della "Innovative Medicines Initiative", un partenariato internazionale - che promuovono progetti di ricerca sull'antibioticoresistenza, alcuni dei quali anche a partecipazione svizzera.</p><p>Inoltre, nel quadro della StAR, alla medicina complementare è stata data la possibilità di partecipare all'attuazione della strategia e di presentare progetti di ricerca specifici al proprio settore. Come ribadito dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza 18.3089 "Come valuta il Consiglio federale le alternative alla prescrizione di antibiotici?" depositata dall'autrice della presente mozione, le organizzazioni della medicina complementare sono libere di dare impulso ad altri progetti per sostenere la StAR e di presentare una domanda di sostegno finanziario della Confederazione all'UFSP o a un altro organo dell'Amministrazione federale coinvolto nell'attuazione della strategia. Le richieste dell'autrice della mozione sono pertanto già soddisfatte.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.