<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con la mozione si richiede di adeguare la LAID in modo che i cantoni possano prevedere una deduzione per la formazione nelle loro leggi tributarie cantonali.</p><p>2. La LAID attualmente in vigore prescrive ai cantoni di prevedere nelle loro leggi tributarie delle deduzioni a titolo spese di conseguimento del reddito, segnatamente per "i costi di perfezionamento in rapporto con la professione e quelli di riqualificazione professionale" (art. 9 cpv. 1). Il capoverso 2 dell'articolo 9 elenca esaustivamente le deduzioni generali ammesse. In questo elenco non è compresa una deduzione generale per i costi di formazione e, secondo il capoverso 4, non sono ammesse altre deduzioni. I cantoni non possono pertanto prevedere una deduzione generale per i costi di formazione. In conclusione si può dire che la LAID impone ai cantoni di garantire deduzioni per i costi di perfezionamento, ma vieta loro di ammettere in deduzione i costi per la formazione nel quadro di una deduzione generale.</p><p>3. Prima dell'introduzione della LAID i cantoni potevano prevedere una deduzione per i costi di formazione. Numerosi cantoni hanno utilizzato questa possibilità riconoscendo deduzioni per i costi di formazione in misure differenti. Con l'introduzione della LAID ciò non è più possibile. La soppressione della possibilità di prevedere una deduzione per la formazione è legata al principio del reddito netto totale. Secondo tale principio i costi di sostentamento, vale a dire le spese necessarie per coprire i bisogni vitali privati, non sono deducubili dai proventi imponibili. Queste spese non sono in relazione con il conseguimento del reddito, perché non sono causate preponderantemente dal conseguimento di proventi imponibili. Esse rientrano nell'ambito dell'utilizzazione del reddito, ovvero il consumo, che non ha alcuna rilevanza nell'ottica del diritto fiscale. Solo nei casi in cui le spese per la formazione sono in rapporto con l'attività professionale attuale, hanno carattere di spese di conseguimento del reddito e i costi sostenuti a tale scopo possono quindi essere dedotti dal reddito.</p><p>4. Il 3 ottobre 2003 il consigliere agli Stati Eugen David ha presentato una mozione con cui chiede un adeguamento della LIFD e della LAID. Questo adeguamento deve chiarire che le spese per la formazione professionale continua, ai sensi dell'articolo 30 della legge federale sulla formazione professionale, possono essere dedotte dalle imposte a titolo di spese per il perfezionamento. Il 2 marzo 2004 la mozione è stata trasformata in postulato. In adempimento al postulato è attualmente in elaborazione un rapporto del Consiglio federale sulla deducibilità dei costi di perfezionamento e di formazione. Il rapporto si basa su uno studio allestito alla fine del mese di dicembre, in cui sono state elaborate diverse proposte di soluzione grazie alle quali sarebbe possibile liberalizzare la prassi fiscale attuale in materia di deduzioni a titolo di perfezionamento e promuovere nel contempo un avvicinamento al diritto in materia di formazione. A seconda della variante anche i costi per il perfezionamento professionale equiparato oggi a formazione potrebbero in futuro essere deducibili. Il rapporto sarà trattato dalle competenti commissioni parlamentari. In questo contesto emergerà se, e se del caso in che misura, i costi per la formazione dovranno in futuro essere ammessi in deduzione. Il rapporto sarà probabilmente pubblicato nel primo trimestre del 2005.</p><p>5. Il Consiglio federale chiede quindi di prescindere dalla proposta vincolante ai sensi di una mozione. Qualora la presente mozione venisse tuttavia accolta dal primo Consiglio, il Consiglio federale chiederebbe al secondo Consiglio di modificare la mozione in un mandato di verifica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.