<h2>SubmittedText<h2><p>Si incarica il Consiglio federale di presentare una serie di misure immediate a livello di legge o di ordinanza per diminuire il fabbisogno di energia degli apparecchi.</p><p>1. Al termine di un periodo transitorio, la messa in commercio di apparecchi elettrici con un elevato consumo di energia (categoria C o categorie più elevate) dev'essere vietata.</p><p>2. Nel settore dell'illuminazione occorre adottare misure volte ad incrementare l'efficienza energetica; in particolare, al termine di un periodo transitorio, le lampadine a incandescenza non devono più essere messe in commercio e, in futuro, devono addirittura essere vietate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 23 marzo 2007, il Parlamento ha adottato delle modifiche nella legge sull'energia (LEne). Con la revisione dell'articolo 8, il Consiglio federale ottiene maggiori competenze per emanare prescrizioni minime per gli apparecchi elettrici. Se non si giungerà al referendum contro la LEne, unitamente con la legge sull'approvvigionamento elettrico, le basi giuridiche basteranno a soddisfare la richiesta della mozione.</p><p>Sulla base della rivista LEne, il Consiglio federale valuta la possibilità di prescrivere in futuro per gli apparecchi più diffusi e ad alto consumo energetico dei requisiti minimi. Al riguardo è importante che gli ostacoli al commercio siano sostenibili.</p><p>In occasione della sua seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera, il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promozione delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il governo prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche i provvedimenti proposti nella presente mozione. Poiché le decisioni relative alle singole misure non sono ancora state prese, il Consiglio federale non può attualmente prendere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso fosse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.