<h2>SubmittedText<h2><p>Le imprese estere che svolgono lavoro distaccato in Svizzera nell'ambito della libera circolazione dispongono di una procedura di notifica particolarmente precisa ed agevole. Lo stesso non è ovunque garantito alle imprese svizzere che intendono operare in un Paese UE. In questo settore non è ancora vigente una condizione di effettiva reciprocità. </p><p>Chiedo perciò al Consiglio federale di intervenire con sollecitudine, in modo che i Paesi UE ed in particolare quelli confinanti con il nostro Paese definiscano e rendano facilmente accessibili le procedure da seguire in caso di lavoro distaccato. Vanno in particolare precisate le modalità di notifica e gli uffici di riferimento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) permette la fornitura transfrontaliera di servizi durante un periodo di 90 giorni al massimo per ogni anno civile. Per la registrazione di queste prestazioni l'accordo autorizza l'introduzione di un obbligo di notifica, la cui organizzazione incombe alle parti contraenti. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che in alcuni Paesi dell'UE esistono talvolta procedure complicate, riconducibili tra l'altro alle strutture amministrative o alle normative nazionali. Tali ostacoli limitano la libera prestazione di servizi pure in seno all'UE.</p><p>Il Consiglio federale desidera che le imprese svizzere possano esercitare con efficienza i diritti che derivano loro dall'ALC. Pertanto, in presenza di difficoltà concrete, ritiene opportuno rendere nota alle autorità nazionali competenti la procedura svizzera di notifica ed intervenire, in nome della reciprocità, al fine di semplificare o ottimizzare le relative norme e le piattaforme informative.</p><p>Nell'intento di agevolare alle ditte svizzere (e ai lavoratori indipendenti) la fornitura di servizi nell'ambito dell'ALC, il Segretariato di Stato dell'economia (SECO) prevede inoltre di mettere a disposizione su Internet (www.pme.admin.ch) una panoramica degli uffici di riferimento e delle procedure di notifica dei vari Paesi UE confinanti con la Svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.