<h2>SubmittedText<h2><p>In vigore dal 1° gennaio 2013, l'articolo 43 capoverso 5bis della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) prevede che il Consiglio federale possa adeguare la struttura tariffale se quest'ultima si rivela inadeguata e se le parti alla convenzione non si accordano su una sua revisione. Il rapporto della CSSS-N del 1° settembre 2011 precisa che questa competenza del Consiglio federale è di natura sussidiaria, poiché l'obiettivo principale è incoraggiare i partner ad accordarsi.</p><p>Basandosi sul suddetto articolo, il 22 marzo 2017 il Consiglio federale ha posto in consultazione un progetto di modifica dell'ordinanza sulla definizione e l'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie. La modifica, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2018, ha l'obiettivo di correggere prestazioni caratterizzate da tariffe eccessive in alcuni ambiti del Tarmed, incrementando l'adeguatezza della struttura tariffale affinché questa soddisfi meglio le prescrizioni della LAMal (cfr. modifica dell'ordinanza sulla definizione e l'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie, tenore delle modifiche e commento, pag. 8).</p><p>1. Considerato che può intervenire solo se le parti non si accordano su una revisione della struttura tariffale, quali sono, nel caso specifico, i criteri in base ai quali il Consiglio federale ha stabilito che non fosse stato raggiunto un accordo tra le parti e fosse dunque giustificato un intervento della Confederazione già per il 1° gennaio 2018?</p><p>2. Dato che può intervenire solo se la struttura tariffale si rivela inadeguata, in base a quali criteri e fatti ha stabilito, nel caso specifico, tale inadeguatezza?</p><p>3. Secondo la Société vaudoise de médecine, le remunerazioni previste nel progetto posto in consultazione non permetteranno più nemmeno di coprire i costi di alcune prestazioni mediche ambulatoriali. Cosa ne pensa il Consiglio federale? In che modo ha stabilito l'entità della presunta sopravvalutazione di alcune prestazioni? </p><p>4. Secondo la Société vaudoise de médecine, la riduzione delle remunerazioni prevista dal progetto posto in consultazione rischia di portare all'abbandono di alcune prestazioni mediche ambulatoriali. Questa situazione costringerebbe i pazienti interessati a farsi ricoverare, andando così a sovraccaricare molti ospedali pubblici o considerati d'interesse pubblico a tutto svantaggio della qualità delle cure. Quando il Consiglio federale stabilisce l'adeguatezza o l'inadeguatezza della struttura tariffale tiene conto di questi fattori?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo il principio dell'autonomia tariffale, spetta innanzitutto ai partner tariffali raggiungere un accordo sulle tariffe. Per questo motivo, una parte di essi (FMH, H+ e in seguito anche Curafutura) ha lavorato per diversi anni a una revisione totale della struttura tariffale Tarmed. La Confederazione, dal canto suo, ha accompagnato il processo, ricordando più volte le condizioni quadro necessarie per l'approvazione di una struttura tariffale comune. I partner tariffali, tuttavia, non sono riusciti ad accordarsi su una revisione da presentare entro la fine del 2016, come avevano annunciato al Dipartimento federale dell'interno (DFI). Inoltre non hanno presentato una domanda di approvazione congiunta per una revisione completa o parziale della struttura tariffale nemmeno entro la proroga concessa dal capo del DFI fino alla fine di ottobre del 2016. </p><p>In seguito alla disdetta della convenzione quadro tra H+ e Santésuisse alla fine del 2016 e su richiesta del capo del DFI, i partner tariffali si sono quindi accordati per continuare ad applicare la struttura tariffale vigente fino alla fine del 2017, accordo che è stato approvato dal Consiglio federale il 23 novembre 2016. Poiché tuttavia l'accordo ha una durata di un anno, dal 1° gennaio 2018 non vi sarà più alcuna struttura tariffale che veda tutti i partner d'accordo. Risulta pertanto chiara la necessità di porre in vigore la modifica dell'ordinanza per questa data.</p><p>2. L'articolo 43 capoverso 5bis della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) attribuisce al Consiglio federale una competenza sussidiaria che gli permette di adeguare la struttura tariffale nel caso in cui questa non sia più adeguata e le parti alla convenzione non riescano ad accordarsi su una revisione. Una struttura tariffale può essere definita come adeguata se si basa su un modello tariffale coerente e fondato su parametri economici e se la tariffa copre il più possibile i costi, documentati in modo trasparente, necessari ad un'efficiente fornitura di prestazioni. </p><p>Il Tarmed vigente si fonda principalmente su dati degli anni 1990. Questi dati sono stati utilizzati per determinare, mediante modelli di calcolo, i punti tariffali delle singole prestazioni nella struttura tariffale. Alla luce dei progressi medico-tecnologici, è ragionevole pensare che la produttività e i minutaggi sui quali questi sistemi di calcolo sono basati non siano più corretti in determinati ambiti. Inoltre, anche i prezzi degli apparecchi hanno subito forti oscillazioni dagli anni 1990, generalmente al ribasso. La struttura tariffale, esaminata nel suo complesso, non può più essere considerata adeguata. È quanto evidenziato anche dal Controllo federale delle finanze (CDF) nel suo rapporto del 2010 che valutava il grado di raggiungimento degli obiettivi e il ruolo della Confederazione nelle tariffe stabilite dal Tarmed per le prestazioni mediche ambulatoriali (disponibile in tedesco seguendo il percorso www.efk.admin.ch &gt; Publikationen &gt; Gesundheit &gt; Archiv-Gesundheit &gt; Tarmed ist revisionsbedürftig - Ziele nur teilweise erreicht), ed è per altro un fatto indiscusso anche tra i partner tariffali. </p><p>3. Le modifiche al Tarmed poste in consultazione (www.ufsp.admin.ch &gt; Temi &gt; Assicurazioni &gt; Assicurazione malattie &gt; Prestazioni e tariffe &gt; Prestazioni mediche &gt; Sistema tariffale Tarmed) mirano soprattutto a correggere prestazioni caratterizzate da tariffe eccessive in determinati ambiti e a rendere quindi la struttura tariffale più adeguata. Inoltre, permettono di eliminare gli incentivi a fatturare alcune posizioni più frequentemente e in modo scorretto. Nel complesso, le modifiche previste riducono il divario tra fornitori di prestazioni di base e fornitori di prestazioni tecniche nei volumi dei punti tariffali fatturati. Partendo dal modello di calcolo del Tarmed, alcuni parametri sono stati modificati per renderli più conformi alle condizioni quadro legali (p. es. la durata della formazione in base alla legge federale del 23 giugno 2006 sulle professioni mediche universitarie, LPMed) e all'attuale contesto economico (p. es. la produttività nell'ambito operatorio o i minutaggi di determinate prestazioni). Nel caso in cui la tariffa non dovesse più coprire i costi necessari per un'efficiente fornitura di prestazioni in un determinato ambito, sta ai fornitori di prestazioni dimostrarlo presentando dati sui costi plausibili e documentati in modo trasparente.</p><p>4. Per il Consiglio federale è importante garantire un'assistenza sanitaria efficiente e di elevata qualità, a prezzi il più possibile contenuti. Se è intervenuto per adeguare il Tarmed, non lo ha fatto per orientare l'assistenza sanitaria in una particolare direzione, o peggio, per comprometterla, ma piuttosto per ridurre gli incentivi finanziari errati nel contesto dei trattamenti ambulatoriali. Tenuto conto delle necessità dei pazienti, dei processi ospedalieri e degli attuali sforzi di Confederazione e Cantoni per promuovere i trattamenti ambulatoriali, sarebbe estremamente difficile trasferire i trattamenti nel settore stazionario.</p>  Risposta del Consiglio federale.