<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che cosa fa per ridurre la dipendenza del nostro approvvigionamento di medicamenti dal mercato internazionale?</p><p>2. Con le riduzioni dei prezzi che decide regolarmente, l'UFSP non contribuisce all'insicurezza sul mercato, privando in questo modo gli interessati di prospettive di redditività a medio e lungo termine della produzione e della distribuzione di medicamenti con brevetto scaduto in Svizzera? L'intervento sussidiario dello Stato, ora urgentemente necessario (e costoso), non è forse una conseguenza proprio dell'ingerenza statale pluriennale contro condizioni quadro favorevoli per il mercato?</p><p>3. L'eventuale introduzione di un prezzo di riferimento per i medicamenti con brevetto scaduto non porterà a un'eliminazione ancora maggiore e ancora più rapida di concorrenti nella categoria di prezzo più bassa e dunque a un monopolio del fornitore più economico, con conseguente inasprimento delle difficoltà di approvvigionamento e dei problemi di qualità?</p><p>4. È consapevole che la continua riduzione dei prezzi fa sì che nella catena di distribuzione dei medicamenti nessuno potrà o vorrà più assumere il rischio di una normale gestione delle scorte?</p><p>5. Non sarebbe necessario stabilire almeno la parte propria alla distribuzione indipendentemente dal prezzo o addirittura introdurre incentivi attivi per promuovere la fornitura di medicamenti più economici nel rispetto dei criteri di qualità e idoneità?</p><p>6. Condivide il parere di molti economisti della salute, secondo i quali l'introduzione di misure per promuovere la compliance, ridurre lo spreco di medicamenti o eliminare gli incentivi legati alla quantità permetterebbe di risparmiare molto più della riduzione dei prezzi?</p><p>7. Invece di far svolgere alle autorità controlli dei prezzi dall'onere esorbitante, non sarebbe piuttosto compito della Confederazione correggere gli incentivi controproducenti dei sistemi di remunerazione, affinché i fornitori di prestazioni prescrivano e consegnino a ogni paziente il medicamento più idoneo con un rapporto costi/benefici ottimale? Perché non si provvede a promuovere in modo considerevole e a finanziare a lungo termine circoli di qualità interprofessionali di medici e farmacisti, che si occupino proprio di elaborare consensi di questo tipo in base alle competenze professionali chiave di entrambe le categorie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 4. Il Consiglio federale è convinto che, grazie a condizioni quadro interessanti, le aziende farmaceutiche sono incoraggiate a insediare in Svizzera i loro stabilimenti di ricerca, sviluppo e produzione. Per questo motivo, nel 2013, il Consiglio federale ha adottato il piano direttore "Misure della Confederazione per il rafforzamento della ricerca e della tecnologia in biomedicina", nel quale rientrano anche le iniziative della Confederazione per aumentare la sicurezza nell'ambito dell'approvvigionamento dei medicamenti. In collaborazione con Swissmedic, con l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) e con la Farmacia dell'esercito, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sta inoltre lavorando alla stesura dell'aggiornamento del rapporto sull'approvvigionamento del 2016 (cfr. la mozione CSSS-S 20.3166 "Accrescere la sicurezza dell'approvvigionamento di medicamenti e vaccini" e l'interpellanza Schneeberger 20.3194 "Come possono essere migliorate le condizioni quadro dei medicamenti in modo da garantirne l'approvvigionamento?"). Il rapporto, che sarà ultimato nell'autunno del 2020, si prefigge tra l'altro di esaminare le possibilità giuridiche ed economiche della Svizzera, nel panorama internazionale, per svincolarsi dalla dipendenza della produzione in pochi Paesi asiatici, nonché di individuare i miglioramenti necessari nella gestione delle scorte e nella catena di distribuzione.</p><p>2. Nel quadro della pandemia di COVID-19, l'intervento sussidiario della Confederazione è stato indispensabile in quanto vi era il rischio che l'eccezionale aumento mondiale del fabbisogno di medicamenti per le cure intense creasse lacune nell'approvvigionamento e compromettesse i normali processi di acquisto. I miorilassanti e gli anestetici acquistati dall'UFSP sono preparati che non figurano nell'elenco delle specialità (ES) e i cui prezzi non sono pertanto disciplinati dall'UFSP. Tali medicamenti, per altro, non erano stati acquistati esclusivamente per i pazienti affetti da COVID-19, bensì per l'approvvigionamento di tutti i ricoverati nelle unità di cure intense.</p><p>Come sottolineato dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza Schneeberger 20.3290 "Mancano le basi per valutare la sicurezza dell'approvvigionamento di medicamenti", le verifiche e le conseguenti riduzioni di prezzo sono necessarie affinché i medicamenti continuino a essere finanziati dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Queste attività incombono all'UFSP, che nell'esecuzione di tali verifiche prende in considerazione anche la sicurezza dell'approvvigionamento.</p><p>3. In Svizzera è necessario introdurre un sistema di prezzi di riferimento che tenga conto della sicurezza dell'approvvigionamento. Anche in seguito all'introduzione di tale sistema, tuttavia, il mercato svizzero dei medicamenti, benché relativamente piccolo, deve mantenere la sua attrattiva. Come fatto notare dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza Schneeberger 20.3194 "Come possono essere migliorate le condizioni quadro dei medicamenti in modo da garantirne l'approvvigionamento?", si deve fare ricorso al sistema dei prezzi di riferimento solo nel caso in cui sul mercato siano presenti tre o più medicamenti aventi lo stesso principio attivo, ossia casi in cui i principi attivi generano volumi d'affari elevati. Il Consiglio federale deve inoltre prevedere disciplinamenti che permettano di reagire alle difficoltà di approvvigionamento (cfr. interpellanza Paganini 19.4458 "Carenze nell'approvvigionamento di medicamenti. Sono necessarie soluzioni rapide"). In tal modo s'intende evitare che medicamenti di questo tipo siano ritirati dal mercato svizzero per ragioni economiche. Il Consiglio federale reputa il sistema dei prezzi di riferimento uno strumento appropriato e necessario per ridurre i costi nel settore dei medicamenti il cui brevetto è scaduto, nonché per promuovere la dispensazione dei generici, più economici.</p><p>5. Nel quadro della strategia di politica sanitaria Sanità2020, il Consiglio federale ha fissato l'obiettivo di sviluppare il sistema di determinazione del prezzo dei medicamenti e di promuovere i generici. Sulla base di tali premesse, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha elaborato un progetto posto in consultazione per l'adeguamento della parte propria alla distribuzione, allo scopo di ridurre gli incentivi negativi nella dispensazione e nella vendita di medicamenti e di promuovere la dispensazione di generici, più economici. Il DFI tuttavia non ha proposto una definizione della parte propria alla distribuzione completamente svincolata dal prezzo, in quanto ciò comporterebbe inevitabilmente un forte aumento del supplemento per l'imballaggio, il quale a sua volta provocherebbe un rincaro sproporzionato dei prezzi al pubblico dei medicamenti economici. Nel quadro del sistema dei prezzi di riferimento pianificato, il Consiglio federale prevede invece che la parte propria alla distribuzione dei medicamenti aventi lo stesso principio attivo abbia lo stesso importo, scongiurando così gli incentivi a dispensare preparati più costosi.</p><p>6. Il Consiglio federale ritiene fondamentale che i medicamenti, così come le altre misure terapeutiche, siano impiegati nel modo più efficiente ed efficace possibile. Per questo motivo ha adottato misure per potenziare l'efficienza della terapia farmacologica, introducendo per esempio la cartella farmacologica informatizzata nel quadro della cartella informatizzata del paziente (CIP) o avviando il programma pilota "Progress! Sichere Medikation an Schnittstellen" nel quadro della strategia di qualità della Confederazione. Il Consiglio federale è fiducioso che tali misure avranno ripercussioni positive sull'andamento dei costi nell'AOMS, ma al contempo ritiene che per contenere la loro evoluzione siano necessarie anche riduzioni di prezzo.</p><p>7. La modifica del 21 giugno 2019 della legge federale sull'assicurazione malattie (rafforzamento della qualità e dell'economicità; FF 2019 3715) prevede che le regole in materia di sviluppo della qualità si concretizzino in convenzioni sulla qualità tra le federazioni dei fornitori di prestazioni e degli assicuratori (art. 58a LAMal). Le regole relative alla partecipazione a cerchi di qualità composti da medici e farmacisti potrebbero essere definite in convenzioni di qualità appropriate. La futura Commissione federale per la qualità avrà la facoltà di decidere se siano necessari finanziamenti per sviluppare tali cerchi.</p>  Risposta del Consiglio federale.