<h2>SubmittedText<h2><p>Il coronavirus ci terrà occupati anche il prossimo inverno. E, come sappiamo, i mesi invernali sono anche quelli dell'influenza e di altre malattie di stagione. Prima del coronavirus, lievi sintomi di malattia non erano necessariamente un motivo per rinunciare alla vita sociale e non recarsi al lavoro. La prassi attuale pone le aziende di fronte a grosse difficoltà di gestione del personale. Capita sempre più spesso che numerosi dipendenti, anche con sintomi soltanto lievi, debbano rimanere a casa, il che - soprattutto per il settore della ristorazione e del turismo, e in generale ovunque il telelavoro non è un'opzione - equivale di fatto a un divieto di svolgere l'attività professionale e comporta un numero importante di assenze dal lavoro. La mancata presenza di più dipendenti per un periodo fino a 10 giorni non è fattibile senza la limitazione o la cessazione dell'attività. Sono quindi necessarie soluzioni semplici e pragmatiche. Per il personale sanitario, le eccezioni sono già una realtà: per il turismo e la ristorazione sarebbero vitali per la sopravvivenza!</p><p>Chiediamo al Consiglio federale che cosa intende fare affinché:</p><p>1. I risultati dei test COVID-19 siano disponibili già il giorno stesso o al più tardi la mattina dopo (p. es. test rapidi)?</p><p>2. I dipendenti senza sintomi o con sintomi soltanto lievi possano continuare a lavorare sul posto fino all'esito del test (analogamente al personale sanitario)?</p><p>3. I dipendenti senza sintomi o con sintomi soltanto lievi possano riprendere immediatamente a lavorare sul posto se il test ha dato esito negativo?</p><p>Inoltre:</p><p>4. Qual è la sua posizione sulla proposta di ridurre il periodo di isolamento a 5 giorni?</p><p>5. Come intende garantire la certezza nella pianificazione alle imprese turistiche invernali?</p><p>6. A quali condizioni i lavoratori stagionali provenienti dall'estero potranno entrare nel Paese?</p><p>7. Come valuta la proposta di non prescrivere, ma solo di raccomandare l'uso di mascherine certificate, in modo che le persone possano scegliere di indossare anche mascherine non certificate, mascherine in tessuto o altre protezioni per coprire il naso e la bocca?</p><p>8. Quali misure di promozione turistica prevede per la stagione invernale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Grazie alla loro facilità d'esecuzione e alla velocità con cui forniscono risultati, i test rapidi schiudono nuove prospettive nella lotta alla pandemia di COVID-19. Nella sua seduta del 28 ottobre 2020, il Consiglio federale ha pertanto deciso di autorizzare il ricorso ai test rapidi dal 2 novembre 2020 (art. 24 cpv. 1 lett. a e b dell'ordinanza 3 COVID-19; RS 818.101.24). I test rapidi possono per altro essere eseguiti, oltre che nei laboratori autorizzati, anche negli studi medici, nelle farmacie, negli ospedali e nei centri di test.</p><p>In linea con la strategia in materia di test dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), questi test dovranno essere utilizzati innanzitutto per persone che presentano sintomi da non più di quattro giorni e non appartengono a un gruppo particolarmente a rischio. La Confederazione assumerà i costi delle analisi nella misura in cui sono rispettate le raccomandazioni di utilizzo dell'UFSP.</p><p>2. Isolamento e quarantena sono provvedimenti efficaci per interrompere le catene di infezione e a contenere l'ulteriore diffusione del coronavirus. Accettare che un dipendente continui a lavorare mentre aspetta l'esito del test significa correre scientemente il rischio, evitabile, che vi siano ulteriori contagi tra gli altri collaboratori. In alcune persone la malattia può avere un decorso asintomatico e quindi l'assenza di sintomi non è sempre un criterio sufficiente per rinunciare all'isolamento o alla quarantena. La mascherina igienica assicura senz'altro una certa protezione, ma non la sicurezza assoluta contro la diffusione del virus. Il suo effetto protettivo dipende dall'uso corretto e da una corretta igiene delle mani. Il personale sanitario è addestrato a utilizzare il materiale di protezione e a osservare le regole di igiene delle mani; ed è per questo motivo che, in situazioni straordinarie (p. es. grave carenza di personale), una simile eccezione è giustificabile.</p><p>3. L'UFSP raccomanda di rimanere a casa ancora per 24 ore dopo la scomparsa dei sintomi. Il Consiglio federale è consapevole che questa raccomandazione, a maggior ragione in caso di sintomi lievi, non è ben vista da tutti. Tuttavia, è la stessa per tutte le infezioni respiratorie, come l'influenza. Nell'attuale situazione, è importante limitare al massimo la circolazione dei virus del raffreddore e dell'influenza. È inoltre una misura adeguata per ridurre la propagazione del virus in caso di risultati falsi negativi. Non appena la situazione epidemiologica lo permetterà, l'UFSP studierà una raccomandazione più differenziata.</p><p>4. Le persone risultate positive al test devono mettersi in isolamento. Secondo le attuali conoscenze scientifiche, queste persone sono contagiose per almeno 10 giorni a contare dalla comparsa dei sintomi. Una riduzione del periodo di isolamento a meno di 10 giorni è pertanto improponibile.</p><p>5 e 8. I provvedimenti di pianificazione e sicurezza per le imprese turistiche invernali dipenderanno dall'evoluzione dell'epidemia e, in base alle disposizioni sanitarie adottate dal Consiglio federale, saranno di competenza dei Cantoni. Nella sessione straordinaria del maggio del 2020, il Parlamento ha stanziato un credito di 40 milioni di franchi a sostegno del settore turistico.</p><p>6. Ogni persona che entra in Svizzera in provenienza da uno Stato o da una regione con rischio elevato di contagio ha l'obbligo di mettersi in quarantena per 10 giorni (ordinanza COVID-19 provvedimenti nel settore del traffico internazionale viaggiatori; RS 818.101.27). Va ricordato che dal 29 ottobre 2020, soltanto gli Stati o le regioni in cui la situazione epidemiologica è più critica di quella della Svizzera figurano nell'elenco degli Stati o delle regioni con rischio elevato di contagio. Inoltre, le deroghe all'obbligo di quarantena per i viaggi d'affari, compresi i viaggi per il lavoro stagionale, sono state aggiornate. La regola secondo cui i viaggi in questione non possono superare i cinque giorni è stata abrogata.</p><p>7. Come esposto nel parere in risposta alla mozione Michaud Gigon 20.4105 "Per un controllo efficace del mercato delle mascherine", è possibile immettere in commercio mascherine facciali non conformi, cioè non certificate, purché non siano utilizzate nel contesto medico.</p><p>Alla popolazione in generale, il Consiglio federale raccomanda l'uso di mascherine igieniche o anche di mascherine tessili di fabbricazione industriale, a condizione che siano conformi alle raccomandazioni della Swiss National Science Task Force. Mascherine in tessuto fai da te, sciarpe o fazzoletti non offrono una protezione sufficiente contro il nuovo coronavirus e non dovrebbero pertanto essere utilizzati.</p>  Risposta del Consiglio federale.