<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di aumentare a 9 milioni di franchi all'anno i mezzi destinati alla promozione dei vini svizzeri, a condizione che adempiano criteri di qualità e sostenibilità.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Bertschy, Birrer-Heimo, Grossen Jürg, Marti Samira, Schneeberger, Ryser, Wasserfallen Christian, Wermuth) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale comprende le preoccupazioni del settore vitivinicolo svizzero, che negli ultimi anni si è visto confrontato con una difficile situazione di mercato. La Confederazione ha tenuto conto della particolare circostanza versando contributi supplementari nel settore della promozione dello smercio e ingenti fondi per la declassificazione del vino svizzero a denominazione d'origine.</p><p>Le risorse disponibili per la promozione dello smercio vengono attualmente ripartite tra i vari prodotti agricoli sulla base di un'analisi di portafoglio effettuata secondo criteri oggettivi. L'obiettivo, in termini di contenuti, è ottenere il maggior impatto possibile sui ricavi di mercato della filiera agroalimentare svizzera e, in termini di metodo, garantire la parità di trattamento per i vari gruppi di prodotti del settore. Sulla base di questa analisi, per gli anni dal 2022 al 2025 la filiera del vino può ricevere un importo annuo per la promozione dello smercio compreso tra 2,8 (minimo) e 3,1 milioni di franchi (massimo). Ulteriori fondi sono concessi su richiesta per la prospezione del mercato per le esportazioni di vino (380 000 fr. nel 2022).</p><p>L'accettazione della mozione comporterebbe una disparità di trattamento del settore vitivinicolo rispetto agli altri rami agricoli. Sul mercato interno il sostegno finanziario di 9 milioni di franchi all'anno per la promozione dello smercio del vino sarebbe superiore al sostegno a favore di tutti gli altri prodotti dell'agricoltura svizzera. Ciò sarebbe sproporzionato rispetto all'importanza economica del vino paragonata a quella degli altri prodotti agricoli. Nell'ambito del preventivo esistente, l'aumento dell'aiuto finanziario per il vino svizzero renderebbe necessaria una ridistribuzione dei fondi che andrebbe a scapito degli altri prodotti agricoli.</p><p>Vincolare la promozione dello smercio da parte della Confederazione a criteri di sostenibilità e qualità, come richiesto nella mozione, rende il provvedimento ancora più complesso e difficilmente applicabile nella pratica. Attualmente non si può parlare di uno standard di sostenibilità generalmente applicato nella coltivazione della vite o lungo l'intera filiera vitivinicola. Già a livello di coltivazione della vite, non tutti i produttori forniscono la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate, perché in particolare le piccole aziende non hanno diritto ai pagamenti diretti.</p><p>Oltre al sostegno nell'ambito della classica promozione dello smercio, ci sono altre possibilità di sostegno vincolato ai progetti nel settore vitivinicolo. Ad esempio, misure particolarmente innovative possono essere sostenute per un massimo di quattro anni come progetti di comunicazione integrativi (art. 9d dell'ordinanza sulla promozione dello smercio, RS 916.010). Nel quadro dell'articolo 11 della legge sull'agricoltura (RS 910.1) e dell'ordinanza sulla promozione della qualità e della sostenibilità nell'agricoltura e nella filiera alimentare (RS 910.16), la Confederazione può inoltre sostenere il settore nella definizione e nell'implementazione di uno standard per il vino svizzero sostenibile.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.