<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sulla radiotelevisione (art. 69-70 LRTV) in modo che le unità abitative utilizzate dai lavoratori che soggiornano in Svizzera per un periodo limitato, generalmente inferiore a un anno, siano esentate dal pagamento del canone radiotelevisivo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per ogni economia domestica SERAFE AG riscuote un canone radiotelevisivo indipendente dall'apparecchio di ricezione. Risponde solidalmente del pagamento del canone ogni persona maggiorenne appartenente all'economia domestica sin dall'inizio del periodo di riscossione. L'obbligo per i componenti di un'economia domestica di tipo privato o di una collettività di pagare il canone inizia dalla sua costituzione e termina l'ultimo giorno del mese in cui questa è sciolta.</p><p>Le economie domestiche e le collettività sono generate sulla base dei dati forniti dagli uffici del controllo abitanti, riportati nei relativi registri. I destinatari della fattura sono tutte le persone maggiorenni che vivono nella stessa economia domestica di tipo privato per le quali questa costituisce il domicilio principale. I Comuni non trasmettono lo statuto di soggiorno poiché il suo rilevamento non è previsto dalla legge sull'armonizzazione dei registri LArRa. Le persone sono o membri di un'economia domestica di tipo privato o di una collettività. L'ufficio del controllo abitanti assegna un tipo di economia domestica ad ogni persona. Il tipo di economia domestica è definito nell'ordinanza sull'armonizzazione dei registri OArRa in cui le collettività sono disciplinate in modo esaustivo. Nel caso delle collettività, la fattura va all'ente di diritto privato o pubblico responsabile della collettività.</p><p>L'attuale legge sulla radiotelevisione (LRTV) prevede in modo esaustivo le possibilità di esenzione dal canone. Le persone sordocieche sono esentate dal canone se alla loro economia domestica di tipo privato non appartiene un'altra persona assoggettata al canone. Non soggiacciono all'obbligo di pagare il canone neppure le persone con status diplomatico o una carta di legittimazione del DFAE indicata nell'ordinanza sulla radiotelevisione. Previa richiesta, le persone che percepiscono prestazioni complementari della Confederazione in aggiunta alla loro rendita AVS o AI possono essere esonerate dal canone. Le condizioni di esenzione sono le stesse di quelle del vecchio sistema del canone di ricezione. L'obiettivo del nuovo sistema era quello di creare una procedura semplice che riducesse al minimo l'onere amministrativo. Inoltre, se nell'economica domestica non vi sono apparecchi atti a ricevere programmi radiofonici o televisivi rimane possibile chiedere l'esenzione dal pagamento del canone.</p><p>Un'ulteriore esenzione per una piccola parte della popolazione è in contraddizione con questa idea di riforma. Le persone che soggiornano in Svizzera per meno di tre mesi non sono tenute a registrarsi presso gli uffici del controllo abitanti. Attualmente, secondo le statistiche sugli stranieri della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), vivono in Svizzera 32 000 dimoranti temporanei per un periodo da quattro a dodici mesi. Non c'è nessuna ragione materiale per cui in tale ambito questi dimoranti temporanei debbano essere trattati diversamente da tutte le altre persone in Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole delle questioni pratiche e del lavoro supplementare che comporta la fatturazione ai dimoranti temporanei. La LRTV offre la seguente possibilità: i dimoranti temporanei possono richiedere una fattura trimestrale all'organo di riscossione. Se gli indicano anche le loro coordinate bancarie quando lasciano il Paese, qualsiasi eventuale pagamento in eccesso sarà loro rimborsato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.