<h2>SubmittedText<h2><p>21 agosto 2018: 324 cicogne bianche fanno sosta alle Bolle di Magadino. Il personale dell'aerodromo le scaccia sparando petardi per garantire la sicurezza agli aerei (come avviene regolarmente dal 2016).</p><p>- Quale procedura di autorizzazione ha applicato l'UFAM?</p><p>- Cosa intende fare il Consiglio federale per evitare questo conflitto con gli obiettivi di protezione?</p><p>- Perché non vengono vietati i jet a Magadino vista la provata pericolosità e i conflitti causati dal birdcontrol, effettuato per la sicurezza dei jet?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le misure volte a scacciare le cicogne sono state adottate per tutelare le attività di volo civili e militari. Si tratta di provvedimenti di natura operativa, adottati per garantire la sicurezza aerea; l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) non è stato consultato. Non è prevista, e quindi non si è svolta, alcuna procedura di autorizzazione da parte dell'UFAM. </p><p>2. II personale incaricato dell'applicazione di questi provvedimenti viene formato specificamente per tale compito. In particolare, il personale viene sensibilizzato alla vicinanza delle Bolle, zona di protezione degli uccelli, e invitato a utilizzare i petardi con moderazione. Negli ultimi anni, i petardi sono stati impiegati meno di dieci volte all'anno. A giudizio del Consiglio federale non è necessario compiere ulteriori passi. </p><p>3. Se si deciderà di prolungare la pista dell'aeroporto di Locarno, verranno applicate diverse misure di protezione dell'avifauna previste dalla scheda di coordinamento PSIA. In particolare, il numero di voli di jet e aeroplani plurimotore sarà limitato all'attuale tetto massimo.</p>