<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di avviare senza indugio, in collaborazione con la CDDGP, le misure necessarie, all'occorrenza istituendo le basi legali appropriate, affinché:</p><p>- la polizia o le autorità di perseguimento penale sequestrino immediatamente tutte le armi civili e militari detenute da una persona che ha proferito minacce o commesso atti di violenza;</p><p>- le autorità militari, civili e giudiziarie collaborino più efficacemente sia sul piano federale che su quello cantonale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli articoli 263 del Codice di procedura penale (RS 312) e 69 del Codice penale (RS 311) autorizzano la polizia a sequestrare e confiscare nel quadro di un procedimento penale gli strumenti di reato quali le armi. In virtù dell'articolo 31 della legge sulle armi la polizia può inoltre sequestrare armi a persone anche al di fuori di un procedimento penale, se vi è motivo di credere che tali persone possano esporre a pericolo se stesse o terzi. Questo vale ad esempio per persone dipendenti dall'alcool o da droghe o che hanno già minacciato qualcuno con un'arma. Vanno sequestrate anche le armi di persone che sono iscritte nel casellario giudiziale in ragione di una condanna per reati che denotano carattere violento o pericoloso o per crimini o delitti commessi ripetutamente. Anche il diritto militare, e più precisamente l'articolo 7 dell'ordinanza sull'equipaggiamento personale dei militari (RS 514.10), prevede il ritiro cautelativo dell'arma personale se vi sono indizi di un incombente abuso della medesima. Il Consiglio federale ritiene che sia le autorità di perseguimento penale sia la polizia dispongano degli strumenti giuridici idonei per sequestrare immediatamente le armi civili e militari a una persona che ha proferito minacce o commesso atti di violenza.</p><p>Il Consiglio federale condivide tuttavia l'avviso degli autori della mozione secondo cui le autorità militari, civili e giudiziarie coinvolte potrebbero collaborare, come previsto in diverse normative, in modo più efficace sul piano sia federale che cantonale. Intende quindi proseguire e approfondire i colloqui con le autorità cantonali e federali coinvolte e, se del caso, ad avviare misure appropriate. Un gruppo di lavoro interdisciplinare ("Arbeitsgruppe Armeewaffen") della base logistica dell'esercito, in cui sono rappresentati anche i servizi cantonali, attualmente svolge un esame approfondito finalizzato soprattutto a individuare i punti deboli nell'ambito della consegna e del ritiro delle armi e ad avviare i provvedimenti necessari.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.