<h2>SubmittedText<h2><p>Con lettera del 31 agosto 2009 la Posta Svizzera ha comunicato agli editori di giornali le nuove tariffe che saranno applicate a partire dal 1° gennaio 2010, su riserva dell'autorizzazione o del parere del consiglio di amministrazione della Posta, del DATEC e del Sorvegliante dei prezzi. </p><p>In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale conferma che con le tariffe annunciate sono attuati aumenti fino al 29 per cento (con i supplementi per il recapito di invii non indirizzati sulla base di liste di recapito si raggiunge addirittura una quota pari al 110 per cento)?</p><p>2. Il Collegio è consapevole del fatto che tali aumenti, in particolare in considerazione dell'attuale crisi congiunturale e strutturale, sono in contraddizione con il principio  del promovimento indiretto della stampa e mettono in serie difficoltà esistenziali molti dei giornali interessati?</p><p>3. Il Consiglio federale non è anch'esso dell'avviso che gli aumenti annunciati non tengano fede alla promessa fatta dal Capo del DATEC durante la sessione estiva del 2007, di mantenere al livello attuale le tariffe finali per la stampa regionale e locale, su riserva del rincaro, nonostante la riduzione dei fondi per il promovimento indiretto della stampa da 80 a 20 milioni di franchi l'anno?</p><p>4. Il Consiglio federale, attraverso il DATEC, è disposto a non autorizzare le nuove tariffe?  </p><p>5. Il Collegio reputa anch'esso necessario modificare l'articolo 15 del progetto di legge sulle poste (P-LPO) per impedire simili aumenti in futuro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le domande 1, 2, 3 e 4 del presente intervento si riferiscono agli aumenti delle tariffe per il trasporto di giornali annunciato dalla Posta Svizzera nell'autunno 2009. Gli aumenti interessano in linea di massima tutti i giornali e le riviste. La Posta, facendo valere una sottocopertura dei costi, intende tuttavia aumentare in modo più marcato i prezzi per il recapito di quotidiani e settimanali sovvenzionati (stampa regionale, locale e associativa).</p><p>Se la Posta decide di adeguare le tariffe per il trasporto della stampa sovvenzionata, i nuovi prezzi devono essere sottoposti per approvazione al DATEC (art. 15 cpv. 4 legge sulle poste; RS 783.0). Il Dipartimento esamina l'adeguatezza delle tariffe inoltrate e, prima di decidere, consulta anche il Sorvegliante dei prezzi. Le tariffe per il recapito dei giornali non sovvenzionati sono controllate dal Sorvegliante dei prezzi nel quadro delle sue attività ordinarie.</p><p>In occasione delle deliberazioni sulle disposizioni per il promovimento della stampa nel 2007, sia il Parlamento (rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale sull'iniziativa parlamentare "Promuovere la stampa partecipando alle spese di distribuzione", FF 2007, pag. 1465, 1476), sia il Consiglio federale (statement del consigliere federale Moritz Leuenberger, BU 2007 N 1002 segg.), hanno preteso dalla Posta che mantenesse anche in futuro il livello di prezzi di allora, ad eccezione dell'adeguamento al rincaro. Tali affermazioni si basavano sui relativi calcoli effettuati dalla Posta. Se ora l'azienda ha deciso di aumentare i prezzi oltre il normale adeguamento al rincaro, il DATEC dovrà esaminare attentamente la situazione, alla luce delle affermazioni fatte in passato e dei calcoli della Posta.</p><p>In relazione alle nuove tariffe, annunciate il 31 agosto 2009, la Posta ha informato il DATEC che erano previste ulteriori trattative sugli adeguamenti dei prezzi con le editorie e le associazioni interessate. Tali trattative si concluderanno probabilmente nelle prossime settimane. Non appena sarà fatta chiarezza sui prezzi, il DATEC avvierà la relativa procedura di approvazione. Fino al termine della procedura, il Consiglio federale non può esprimersi in modo più dettagliato sulla questione.</p><p>5. Nel 2007 il Parlamento ha deciso di continuare a promuovere indirettamente la stampa erogando delle sovvenzioni. Nel disegno di legge sulle poste, attualmente oggetto di deliberazioni in seno al Consiglio degli Stati, il Consiglio federale propone di limitare la durata delle attuali sovvenzioni indirette. Esso riconosce l'importante funzione dei media, in particolare della stampa, per la formazione della volontà democratica. Nel 2010, nel quadro della discussione sul rapporto presentato dal Consiglio federale in adempimento del postulato Fehr Hans-Jürg 09.3629, "Mantenere la pluralità della stampa", il Parlamento avrà la possibilità di esprimersi in merito.</p>  Risposta del Consiglio federale.