<h2>SubmittedText<h2><p>La necessità di cure per pazienti nelle case di cura è rilevata con strumenti diversi (RAI/RUG, BESA 2005 o BESA 2010), a seconda dell'istituto e del cantone. Manifestamente né i partner tariffali né la Commissione delle tariffe II di cui fanno parte UFSP, UST, CSSS, Santésuisse, GEF Berna, Q-SYS, BESA e Curaviva sono riusciti ad armonizzare durevolmente i sistemi. Sembra che la suddetta commissione non sia nemmeno riuscita a fissare una data per la risoluzione del problema. Sarebbe di fondamentale importanza riuscire a concordare una calibrazione unitaria per tutta la Svizzera, perché contribuirebbe ad attuare la parità di trattamento dei pazienti delle case di cura.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È consapevole che la calibrazione dei diversi sistemi di classificazione non è attuata unitariamente in tutti i cantoni?</p><p>2. Come valuta il ritardo della Commissione tariffaria nella calibrazione dei sistemi di classificazione BESA?</p><p>3. I lavori per la calibrazione potranno concludersi come previsto il 1° gennaio 2013? In caso contrario, quanto bisognerà attendere per un'armonizzazione dei sistemi?</p><p>4. Come si può evitare che diversi sistemi di classificazione generino, a parità di condizioni di cura, differenze nei contributi per le casse malati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il nuovo regime di finanziamento delle cure, entrato in vigore il 1° gennaio 2011, stabilisce che le prestazioni siano finanziate tramite dei contributi e non più su base tariffale. Secondo il capoverso 2 delle disposizioni transitorie della modifica del 13 giugno 2008 della legge sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), i cantoni hanno un termine di tre anni per adattare le tariffe e le convenzioni tariffali agli importi dei contributi alle cure fissati dal Consiglio federale. La LAMal non impone l'applicazione nelle case di cura di un sistema di valutazione delle cure uniforme in tutta la Svizzera. I tre sistemi esistenti già prima dell'entrata in vigore del nuovo finanziamento delle cure (Plaisir, RAI/RUG e BESA) prevedono una classificazione differente per misurare le prestazioni fornite. L'armonizzazione dei sistemi è volta a ottenere risultati simili per le medesime cure indipendentemente dal sistema di valutazione utilizzato.</p><p>1./2. Il gruppo di pilotaggio nazionale del progetto "Strutture tariffarie", istituito nel settembre 2009, ha raggiunto l'obiettivo della prima fase del progetto che consisteva nel calibrare i sistemi di valutazione delle cure BESA e RAI/RUG. Al termine dei suoi lavori, il gruppo di pilotaggio ha raccomandato una maggiorazione del sistema di valutazione delle cure RAI/RUG e una riduzione del sistema BESA. Il Consiglio federale è a conoscenza che l'adattamento dei diversi sistemi di valutazione delle cure non è attuata nello stesso modo in tutti i cantoni. Spetta tuttavia a quest'ultimi adeguare i sistemi e sorvegliare l'applicazione delle raccomandazioni.</p><p>3. Nella prossima fase dei lavori il gruppo di pilotaggio ha come obiettivo l'armonizzazione dei tre sistemi BESA, RAI/RUG e Plaisir. Una prima riunione si è tenuta a inizio novembre 2012. Il Consiglio federale non è competente per fissare lo scadenzario dei lavori del progetto "Strutture tariffarie II". Il Consiglio federale è invece pronto - entro la fine del 2013 - ad esaminare quali misure potrebbe prendere nel caso di un eventuale fallimento dell'armonizzazione.</p><p>4. Nel quadro delle sue competenze, all'articolo 7a capoverso 3 dell'ordinanza sulle prestazioni (RS 832.112.31) il Consiglio federale ha già disciplinato i contributi LAMal nel senso di un'armonizzazione. Determinando i dodici livelli ha definito un denominatore comune uniforme per tutta la Svizzera. In tal modo ha posato le basi per la trasparenza e spianato la via per l'armonizzazione dei sistemi, come menzionato nella risposta all'interpellanza Bortoluzzi 10.3550, "Finanziamento delle cure. Scarsa comparabilità dei diversi sistemi di rilevamento delle prestazioni".</p>  Risposta del Consiglio federale.