Convenzione n. 170 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro del 6 giugno 1990 concernente la sicurezza nell’utilizzazione dei prodotti chimici sul lavoro <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2023/435/20230425/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2023/435/20230425"/><FRBRdate date="1990-06-25" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2023-04-25" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2023-04-25" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value=""/><FRBRname xml:lang="de" value="Übereinkommen Nr. 170  der Internationalen Arbeitsorganisation vom 6. Juni 1990 über Sicherheit bei der Verwendung chemischer Stoffe bei der Arbeit" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Convention n° 170 de l’Organisation Internationale du Travail du 6 juin 1990 sur les produits chimiques au travail" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Convenzione n. 170 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro del 6 giugno 1990 concernente la sicurezza nell’utilizzazione dei prodotti chimici sul lavoro" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2023/435/20230425/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2023/435/20230425/it"/><FRBRdate date="1990-06-25" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2023-04-25" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2023-04-25" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage 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name="language" href="http://publications.europa.eu/resource/authority/language/ITA" showAs="it"/><TLCReference name="format" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/user-format/xml" showAs="xml"/></references></meta><preface><p><docNumber>0.822.727.0 </docNumber></p><p><sup> </sup>RU <b>2023</b> 435; FF <b>2021</b> 258</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Traduzione</p><p><docTitle>Convenzione n. 170 <br/>dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro concernente la sicurezza nell’utilizzazione dei prodotti chimici sul lavoro</docTitle></p><p>Conclusa a Ginevra il 25 giugno 1990<br/>Approvata dall’Assemblea federale il 1° ottobre 2021<authorialNote><p>  <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/oc/2023/434" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RU <b>2023</b> 434</ref></p></authorialNote><br/>Ratificata con strumento depositato dalla Svizzera il 25 aprile 2022<br/>Entrata in vigore per la Svizzera il 25 aprile 2023</p><p> (Stato 25 aprile 2023)</p></preface><preamble><p>La Conferenza generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro,</p><p>convocata a Ginevra dal Consiglio di Amministrazione dell’Ufficio Internazionale del Lavoro e ivi riunitasi il 25 giugno 1990, nella sua 77<sup>a</sup> sessione;</p><p>viste le pertinenti Convenzioni e Raccomandazioni internazionali sul lavoro, in particolare la Convenzione e la Raccomandazione sul benzene, 1971<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1976/703_703_703" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.832.326</b></ref></p></authorialNote>; la Convenzione e la Raccomandazione sul cancro professionale, 1974<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1977/1862_1862_1862" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.832.329</b></ref></p></authorialNote>; la Convenzione e la Raccomandazione sull’ambiente di lavoro (inquinamento dell’aria, rumore e vibrazioni), 1977; la Convenzione e la Raccomandazione sulla sicurezza e la salute dei lavoratori, 1981; la Convenzione e la Raccomandazione sui servizi per la salute nell’ambito del lavoro, 1985; la Convenzione e la Raccomandazione sull’amianto, 1986<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1993/1758_1758_1758" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.822.726.2</b></ref></p></authorialNote>, e l’elenco delle malattie professionali, allegato alla Convenzione sulle prestazioni in caso di infortunio sul lavoro e da malattie professionali, 1964, come emendata nel 1980;</p><p>notando che la protezione dei lavoratori contro gli effetti nocivi dei prodotti chimici rafforza anche la protezione del pubblico e dell’ambiente;</p><p>notando che l’accesso alle informazioni concernenti i prodotti chimici utilizzati sul luogo di lavoro risponde a una necessità e costituisce un diritto dei lavoratori;</p><blockList><listIntroduction eId="listintro">considerando che è fondamentale prevenire le malattie e le lesioni professionali dovute ai prodotti chimici o ridurne l’incidenza:</listIntroduction><item eId="lbl_a"><num>a. </num><p>accertando che tutti i prodotti chimici siano oggetto di una valutazione per definire i pericoli che presentano;</p></item><item eId="lbl_b"><num>b. </num><p>mettendo a disposizione dei datori di lavoro un sistema che permetta di ottenere dai fornitori informazioni sui prodotti chimici utilizzati sul lavoro allo scopo di predisporre programmi efficaci di protezione dei lavoratori contro i pericoli connessi con detti prodotti;</p></item><item eId="lbl_c"><num>c. </num><p>fornendo ai lavoratori istruzioni in merito ai prodotti chimici utilizzati sul lavoro come anche le adeguate misure preventive affinché possano partecipare efficacemente ai programmi di protezione;</p></item><item eId="lbl_d"><num>d. </num><p>elaborando i principi di tali programmi per garantire la sicurezza nell’utilizzazione dei prodotti chimici;</p></item></blockList><p>riconosciuta la necessità di una collaborazione nel quadro del Programma internazionale sulla sicurezza delle sostanze chimiche tra l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, l’Organizzazione mondiale della sanità, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale, visti gli strumenti, i codici e le relative guide pubblicati da dette Organizzazioni;</p><p>dopo aver deciso di adottare diverse proposte relative alla sicurezza nell’utilizzazione delle sostanze chimiche sul lavoro, questione che costituisce il quinto punto all’ordine del giorno della sessione;</p><p>dopo aver deciso di dare a tali proposte la forma di una Convenzione internazionale,</p><p>adotta, questo venticinquesimo giorno di giugno millenovecentonovanta, la Convenzione qui appresso, denominata Convenzione sui prodotti chimici 1990.</p></preamble><body><part eId="part_I"><num>Parte I</num><heading>Campo d’applicazione e definizioni</heading><article eId="art_1"><num><b>Art. 1</b></num><paragraph eId="art_1/para_1"><num>1.</num><content><p>La presente Convenzione si applica a tutte le attività economiche che comportano l’utilizzazione dei prodotti chimici.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_2"><num>2.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_1/para_2/listintro">L’autorità competente di un Membro che ratifichi la presente Convenzione, dopo aver consultato le organizzazioni più rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori interessate e valutato i rischi esistenti per la salute nonché le misure di sicurezza da applicare:</listIntroduction><item eId="art_1/para_2/lbl_a"><num>a. </num><blockList><listIntroduction eId="art_1/para_2/lbl_a/listintro">potrà escludere dall’applicazione della Convenzione o da talune sue disposizioni determinati settori di attività economica, imprese o prodotti, qualora:</listIntroduction><item eId="art_1/para_2/lbl_a/lbl_i"><num>i. </num><p>sussistano particolari problemi di sufficiente importanza,</p></item><item eId="art_1/para_2/lbl_a/lbl_ii"><num>ii. </num><p>la protezione concessa in virtù della legislazione e della prassi nazionali non sia inferiore a quella concessa dalla totale applicazione delle disposizioni della Convenzione;</p></item></blockList></item><item eId="art_1/para_2/lbl_b"><num>b. </num><p>dovrà stabilire disposizioni speciali al fine di tutelare i dati confidenziali la cui divulgazione a un concorrente potrebbe nuocere all’attività di un datore di lavoro, sempre che non vengano compromesse la sicurezza e la salute dei lavoratori.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_3"><num>3.</num><content><p>La Convenzione non si applica agli oggetti che, in condizioni di utilizzazione normali o ragionevolmente prevedibili, non comportano l’esposizione dei lavoratori a un prodotto chimico pericoloso.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_4"><num>4.</num><content><p>La Convenzione non si applica agli organismi bensì ai loro derivati chimici.</p></content></paragraph></article><article eId="art_2"><num><b>Art. 2</b></num><paragraph eId="art_2/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_2/para/listintro">Ai fini della Convenzione:</listIntroduction><item eId="art_2/para/lbl_a"><num>a. </num><p>il termine «prodotti chimici» indica gli elementi e i composti chimici e le loro miscele naturali o sintetiche;</p></item><item eId="art_2/para/lbl_b"><num>b. </num><p>il termine «prodotti chimici pericolosi» indica qualsiasi prodotto chimico ritenuto pericoloso ai sensi dell’articolo 6 o per il quale esistono informazioni sulla sua pericolosità;</p></item><item eId="art_2/para/lbl_c"><num>c. </num><blockList><listIntroduction eId="art_2/para/lbl_c/listintro">l’espressione «utilizzazione di prodotti chimici sul lavoro» indica qualsiasi attività professionale che potrebbe esporre un lavoratore a un prodotto chimico, comprese:</listIntroduction><item eId="art_2/para/lbl_c/lbl_i"><num>i. </num><p>la fabbricazione di prodotti chimici,</p></item><item eId="art_2/para/lbl_c/lbl_ii"><num>ii. </num><p>la manipolazione di prodotti chimici,</p></item><item eId="art_2/para/lbl_c/lbl_iii"><num>iii. </num><p>lo stoccaggio di prodotti chimici,</p></item><item eId="art_2/para/lbl_c/lbl_iv"><num>iv. </num><p>il trasporto di prodotti chimici,</p></item><item eId="art_2/para/lbl_c/lbl_v"><num>v. </num><p>l’eliminazione e il trattamento di rifiuti di prodotti chimici,</p></item><item eId="art_2/para/lbl_c/lbl_vi"><num>vi. </num><p>l’emissione di prodotti chimici risultante da attività professionali,</p></item><item eId="art_2/para/lbl_c/lbl_vii"><num>vii. </num><p>la manutenzione, la riparazione e la pulizia di materiale e di recipienti utilizzati per i prodotti chimici;</p></item></blockList></item><item eId="art_2/para/lbl_d"><num>d. </num><p>l’espressione «settori di attività economica» si applica a tutti i settori nei quali sono impiegati i lavoratori, compresa la funzione pubblica;</p></item><item eId="art_2/para/lbl_e"><num>e. </num><p>il termine «oggetto» designa qualsiasi oggetto fabbricato allo scopo di ottenere una certa forma o configurazione o che si presenta nella sua forma naturale e la cui utilizzazione è legata totalmente o in parte alla sua forma o configurazione;</p></item><item eId="art_2/para/lbl_f"><num>f. </num><p>l’espressione «rappresentanti dei lavoratori» designa le persone riconosciute in quanto tali dalla legislazione o dalla prassi nazionali, in base alla Convenzione relativa ai rappresentanti dei lavoratori, 1971.</p></item></blockList></content></paragraph></article></part><part eId="part_II"><num>Parte II</num><heading>Principi generali</heading><article eId="art_3"><num><b>Art. 3</b></num><paragraph eId="art_3/para"><content><p>Le organizzazioni più rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori devono essere consultate sulle misure da adottare per dare effetto alle disposizioni della Convenzione.</p></content></paragraph></article><article eId="art_4"><num><b>Art. 4</b></num><paragraph eId="art_4/para"><content><p>Ogni Membro deve, alla luce delle condizioni e della prassi nazionali e in consultazione con le organizzazioni più rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori, elaborare, applicare e rivedere periodicamente una politica coerente di sicurezza nell’utilizzazione dei prodotti chimici sul lavoro.</p></content></paragraph></article><article eId="art_5"><num><b>Art. 5</b></num><paragraph eId="art_5/para"><content><p>L’autorità competente deve poter vietare o limitare, qualora fosse giustificato per motivi di sicurezza e di salute, l’utilizzazione di taluni prodotti chimici pericolosi oppure esigere preliminare notifica e autorizzazione relative all’utilizzazione di tali prodotti.</p></content></paragraph></article></part><part eId="part_III"><num>Parte III</num><heading>Classificazione e relative misure</heading><article eId="art_6"><num><b>Art. 6</b></num><heading>Sistema di classificazione</heading><paragraph eId="art_6/para_1"><num>1.</num><content><p>L’autorità competente o l’organismo da questa autorizzato o riconosciuto istituisce, conformemente alle norme nazionali o internazionali, adeguati sistemi e criteri specifici per classificare tutti i prodotti chimici, secondo il genere e il grado di pericolo fisico e per la salute e, per stabilire la pertinenza delle informazioni richieste onde definire la loro pericolosità.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_6/para_2"><num>2.</num><content><p>Le proprietà pericolose delle miscele composte da due o più prodotti chimici possono essere definite mediante metodi di valutazione basati sul pericolo specifico dei prodotti chimici usati per dette miscele.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_6/para_3"><num>3.</num><content><p>Per quanto concerne il trasporto, detti sistemi e criteri devono tener conto delle Raccomandazioni delle Nazioni Unite sul trasporto delle merci pericolose.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_6/para_4"><num>4.</num><content><p>I sistemi di classificazione e la loro applicazione devono essere progressivamente ampliati.</p></content></paragraph></article><article eId="art_7"><num><b>Art. 7</b></num><heading>Etichettatura e marcatura</heading><paragraph eId="art_7/para_1"><num>1.</num><content><p>Tutti i prodotti chimici devono essere contrassegnati in modo da permettere la loro identificazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_2"><num>2.</num><content><p>I prodotti chimici pericolosi devono inoltre essere etichettati in modo da evidenziare i dati essenziali sulla loro classificazione, i pericoli che presentano e le precauzioni da adottare in materia di sicurezza; l’etichetta deve essere di facile lettura per i lavoratori.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_3"><num>3.</num><content><blockList><item eId="art_7/para_3/lbl_1"><num>(1) </num><p>Le prescrizioni di marcatura o di etichettatura dei prodotti chimici, previste nei paragrafi 1 e 2 del presente articolo, devono essere stabilite dall’autorità competente o da un organismo da questa autorizzato o riconosciuto, conformemente alle norme nazionali o internazionali.</p></item><item eId="art_7/para_3/lbl_2"><num>(2) </num><p>Per quanto concerne il trasporto, dette prescrizioni devono tener conto delle Raccomandazioni delle Nazioni Unite sul trasporto delle merci pericolose.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_8"><num><b>Art. 8</b></num><heading>Schede di dati di sicurezza</heading><paragraph eId="art_8/para_1"><num>1.</num><content><p>Devono essere fornite ai datori di lavoro schede di dati di sicurezza comprendenti informazioni dettagliate essenziali sull’identificazione dei prodotti chimici pericolosi, il loro fornitore, la loro classificazione e i pericoli che presentano, le precauzioni di sicurezza nonché la procedura d’urgenza.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_2"><num>2.</num><content><p>I criteri applicabili alla compilazione delle schede di dati di sicurezza devono essere definiti dall’autorità competente o da un organismo da questa autorizzato o riconosciuto, conformemente alle norme nazionali o internazionali.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_3"><num>3.</num><content><p>La denominazione chimica o usuale utilizzata per identificare i prodotti chimici sulla scheda di dati di sicurezza deve essere uguale a quella utilizzata sull’etichetta.</p></content></paragraph></article><article eId="art_9"><num><b>Art. 9</b></num><heading>Responsabilità dei fornitori</heading><paragraph eId="art_9/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_9/para_1/listintro">Ogni fornitore di prodotti chimici, che si tratti di un fabbricante, di un importatore o di un distributore, deve assicurarsi che:</listIntroduction><item eId="art_9/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>detti prodotti siano classificati secondo l’articolo 6, sulla base di conoscenze relative alle loro proprietà e della ricerca di informazioni disponibili, oppure valutati secondo il paragrafo 3 qui appresso;</p></item><item eId="art_9/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>detti prodotti siano contrassegnati in maniera da poterli identificare secondo l’articolo 7 paragrafo 1;</p></item><item eId="art_9/para_1/lbl_c"><num>c. </num><p>i prodotti chimici pericolosi siano contrassegnati secondo l’articolo 7 paragrafo 2;</p></item><item eId="art_9/para_1/lbl_d"><num>d. </num><p>siano predisposte e consegnate ai datori di lavoro schede di dati di sicurezza per i prodotti chimici pericolosi secondo l’articolo 8 paragrafo 1.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_9/para_2"><num>2.</num><content><p>Ogni fornitore di prodotti chimici pericolosi deve assicurarsi che siano predisposti e consegnati ai datori di lavoro i contrassegni e le schede di dati di sicurezza riveduti in conformità della legislazione e della prassi nazionali ogniqualvolta saranno disponibili nuove informazioni sulla sicurezza e la salute.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_9/para_3"><num>3.</num><content><p>Ogni fornitore di prodotti chimici che non siano stati ancora classificati secondo l’articolo 6 deve identificarli e valutarne le proprietà sulla base di dati disponibili per stabilire la loro eventuale pericolosità.</p></content></paragraph></article></part><part eId="part_IV"><num>Parte IV</num><heading>Responsabilità dei datori di lavoro</heading><article eId="art_10"><num><b>Art. 10</b></num><heading>Identificazione</heading><paragraph eId="art_10/para_1"><num>1.</num><content><p>I datori di lavoro devono assicurarsi che tutti i prodotti chimici utilizzati sul lavoro siano etichettati o contrassegnati come previsto nell’articolo 7 e che le schede di dati di sicurezza siano consegnate come previsto nell’articolo 8 e messe a disposizione dei lavoratori e dei loro rappresentanti.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_10/para_2"><num>2.</num><content><p>Qualora ricevano prodotti chimici non etichettati né contrassegnati ai sensi dell’articolo 7 o non siano state consegnate le pertinenti schede di dati di sicurezza ai sensi dell’articolo 8, i datori di lavoro devono, prima di utilizzare detti prodotti, esigere dal fornitore, o da qualsiasi altra fonte ragionevolmente accessibile, tutte le necessarie informazioni.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_10/para_3"><num>3.</num><content><p>I datori di lavoro devono assicurarsi che saranno utilizzati soltanto i prodotti classificati secondo l’articolo 6 o identificati e valutati secondo l’articolo 9 paragrafo 3 ed etichettati o contrassegnati secondo l’articolo 7 nonché adottate tutte le opportune precauzioni al momento della loro utilizzazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_10/para_4"><num>4.</num><content><p>I datori di lavoro devono predisporre uno schedario relativo ai prodotti chimici pericolosi utilizzati sul lavoro che rinvii alle schede di dati di sicurezza. Tale schedario deve essere accessibile a tutti i lavoratori interessati e ai loro rappresentanti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_11"><num><b>Art. 11</b></num><heading>Travaso di prodotti chimici</heading><paragraph eId="art_11/para"><content><p>Al momento del travaso di prodotti chimici in altri recipienti o apparecchiature, i datori di lavoro devono assicurarsi che ne venga indicato il contenuto in modo da informare i lavoratori circa l’identificazione di tali prodotti, i pericoli che ne derivano e tutte le precauzioni da adottare ai fini della sicurezza.</p></content></paragraph></article><article eId="art_12"><num><b>Art. 12</b></num><heading>Esposizione</heading><paragraph eId="art_12/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_12/para/listintro">I datori di lavoro devono:</listIntroduction><item eId="art_12/para/lbl_a"><num>a. </num><p>fare in modo che i lavoratori non siano esposti ai prodotti chimici oltre i limiti di esposizione o di altri criteri di esposizione per la valutazione e il controllo dell’ambiente di lavoro fissati dall’autorità competente oppure da un ente da questa autorizzato o riconosciuto, conformemente alle norme nazionali o internazionali;</p></item><item eId="art_12/para/lbl_b"><num>b. </num><p>valutare l’esposizione dei lavoratori ai prodotti chimici pericolosi;</p></item><item eId="art_12/para/lbl_c"><num>c. </num><p>sorvegliare e registrare l’esposizione dei lavoratori ai prodotti chimici pericolosi qualora fosse necessario per garantire la loro sicurezza e tutelare la loro salute o se prescritto dall’autorità competente;</p></item><item eId="art_12/para/lbl_d"><num>d. </num><p>assicurarsi che i dati relativi alla sorveglianza dell’ambiente di lavoro e dell’esposizione dei lavoratori che utilizzano prodotti chimici pericolosi siano conservati durante un periodo fissato dall’autorità competente e siano accessibili ai lavoratori e ai loro rappresentanti.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_13"><num><b>Art. 13</b></num><heading>Controllo operativo</heading><paragraph eId="art_13/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_13/para_1/listintro">I datori di lavoro devono valutare i rischi derivanti dall’utilizzazione di prodotti chimici sul lavoro e garantire la protezione dei lavoratori contro tali rischi adottando mezzi appropriati, in particolare:</listIntroduction><item eId="art_13/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>scegliendo prodotti chimici che escludano o riducano al minimo i rischi;</p></item><item eId="art_13/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>scegliendo tecniche che escludano o riducano al minimo i rischi;</p></item><item eId="art_13/para_1/lbl_c"><num>c. </num><p>applicando adeguate misure di prevenzione tecnica;</p></item><item eId="art_13/para_1/lbl_d"><num>d. </num><p>adottando sistemi e pratiche di lavoro che escludano o riducano al minimo i rischi;</p></item><item eId="art_13/para_1/lbl_e"><num>e. </num><p>adottando adeguate misure di igiene del lavoro;</p></item><item eId="art_13/para_1/lbl_f"><num>f. </num><p>qualora non fossero sufficienti le misure citate, distribuendo e mantenendo adeguatamente, senza costi per il lavoratore, attrezzature e indumenti di protezione individuali e vigilando sul loro uso.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_13/para_2"><num>2.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_13/para_2/listintro">I datori di lavoro devono:</listIntroduction><item eId="art_13/para_2/lbl_a"><num>a. </num><p>limitare l’esposizione ai prodotti chimici pericolosi in modo da proteggere la sicurezza e la salute dei lavoratori;</p></item><item eId="art_13/para_2/lbl_b"><num>b. </num><p>fornire i primi soccorsi;</p></item><item eId="art_13/para_2/lbl_c"><num>c. </num><p>adottare disposizioni per fronteggiare le emergenze.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_14"><num><b>Art. 14</b></num><heading>Eliminazione</heading><paragraph eId="art_14/para"><content><p>I prodotti chimici pericolosi inutilizzati nonché i recipienti vuoti che potrebbero ancora contenere residui di tali prodotti devono essere manipolati o eliminati in modo da escludere o ridurre al minimo i rischi per la sicurezza, la salute e l’ambiente, conformemente alla legislazione e alla prassi nazionali.</p></content></paragraph></article><article eId="art_15"><num><b>Art. 15</b></num><heading>Informazione e formazione</heading><paragraph eId="art_15/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_15/para/listintro">I datori di lavoro devono:</listIntroduction><item eId="art_15/para/lbl_a"><num>a. </num><p>istruire i lavoratori sui pericoli connessi con l’esposizione ai prodotti chimici utilizzati sul lavoro;</p></item><item eId="art_15/para/lbl_b"><num>b. </num><p>istruire i lavoratori sul modo di ottenere e utilizzare le informazioni che figurano sulle etichette e sulle schede di dati di sicurezza;</p></item><item eId="art_15/para/lbl_c"><num>c. </num><p>utilizzare le schede di dati di sicurezza come anche qualsiasi informazione relativa al luogo di lavoro per elaborare, ove occorra per scritto, istruzioni per i lavoratori;</p></item><item eId="art_15/para/lbl_d"><num>d. </num><p>garantire ai lavoratori una formazione continua in merito alla prassi e alle procedure da seguire per la sicurezza nell’utilizzazione dei prodotti chimici sul lavoro.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_16"><num><b>Art. 16</b></num><heading>Cooperazione</heading><paragraph eId="art_16/para"><content><p>I datori di lavoro devono, entro i limiti delle loro responsabilità, collaborare il più strettamente possibile con i lavoratori o i loro rappresentanti per quanto concerne la sicurezza nell’utilizzazione di prodotti chimici sul lavoro.</p></content></paragraph></article></part><part eId="part_V"><num>Parte V</num><heading>Doveri dei lavoratori</heading><article eId="art_17"><num><b>Art. 17</b></num><paragraph eId="art_17/para_1"><num>1.</num><content><p>I lavoratori devono collaborare il più strettamente possibile con i datori di lavoro nell’esecuzione delle responsabilità che incombono loro e rispettare tutte le procedure e prassi relative alla sicurezza nell’utilizzazione dei prodotti chimici sul lavoro.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_17/para_2"><num>2.</num><content><p>I lavoratori devono adottare tutte le misure ragionevoli per escludere o ridurre al minimo, per sé stessi e per gli altri, i rischi connessi con l’utilizzazione dei prodotti chimici sul lavoro.</p></content></paragraph></article></part><part eId="part_VI"><num>Parte VI</num><heading>Diritti dei lavoratori e dei loro rappresentanti</heading><article eId="art_18"><num><b>Art. 18</b></num><paragraph eId="art_18/para_1"><num>1.</num><content><p>I lavoratori devono avere il diritto di allontanarsi dal pericolo derivante dall’utilizzazione dei prodotti chimici qualora abbiano un valido motivo di credere che sussista un rischio imminente e serio per la loro sicurezza o salute e devono comunicarlo senza indugio al loro superiore.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_2"><num>2.</num><content><p>I lavoratori che si allontanano da un pericolo conformemente alle disposizioni del precedente paragrafo o che fanno uso di qualsiasi altro diritto sancito dalla Convenzione devono essere protetti contro conseguenze ingiustificate.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_3"><num>3.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_18/para_3/listintro">I lavoratori interessati e i loro rappresentanti devono poter ottenere:</listIntroduction><item eId="art_18/para_3/lbl_a"><num>a. </num><p>informazioni sull’identificazione dei prodotti chimici utilizzati sul lavoro, le loro proprietà pericolose e le misure precauzionali da adottare, l’istruzione e la formazione;</p></item><item eId="art_18/para_3/lbl_b"><num>b. </num><p>l’informazione che figura sulle etichette e sui contrassegni;</p></item><item eId="art_18/para_3/lbl_c"><num>c. </num><p>le schede di dati di sicurezza;</p></item><item eId="art_18/para_3/lbl_d"><num>d. </num><p>ogni altra informazione da conservare ai sensi della presente Convenzione.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_4"><num>4.</num><content><p>Qualora la divulgazione dell’identificazione specifica di un composto di una miscela chimica a un concorrente dovesse nuocere all’attività del datore di lavoro, questi può, fornendo l’informazione di cui al paragrafo 3, tutelare detta identificazione con qualsiasi mezzo autorizzato dall’autorità competente, conformemente all’articolo 1 paragrafo 2 lettera b.</p></content></paragraph></article></part><part eId="part_VII"><num>Parte VII</num><heading>Responsabilità degli Stati esportatori</heading><article eId="art_19"><num><b>Art. 19</b></num><paragraph eId="art_19/para"><content><p>Uno Stato Membro esportatore che vieta totalmente o parzialmente sul proprio territorio l’utilizzazione dei prodotti chimici pericolosi per motivi di sicurezza e di salute sul lavoro deve comunicare tale divieto a tutti i Paesi nei quali esporta il proprio prodotto.</p></content></paragraph></article><article eId="art_20"><num><b>Art. 20</b></num><paragraph eId="art_20/para"><content><p>Le ratifiche formali della presente Convenzione sono comunicate al Direttore generale dell’Ufficio Internazionale del Lavoro e da lui registrate.</p></content></paragraph></article><article eId="art_21"><num><b>Art. 21</b></num><paragraph eId="art_21/para_1"><num>1.</num><content><p>La presente Convenzione vincola soltanto i Membri dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro la cui ratifica è stata registrata dal Direttore generale.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_21/para_2"><num>2.</num><content><p>Essa entra in vigore dodici mesi dopo che le ratifiche di due Membri sono state registrate dal Direttore generale.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_21/para_3"><num>3.</num><content><p>In seguito, la presente Convenzione entra in vigore per ogni Membro dodici mesi dopo la data in cui la sua ratifica è stata registrata.</p></content></paragraph></article><article eId="art_22"><num><b>Art. 22</b></num><paragraph eId="art_22/para_1"><num>1.</num><content><p>Ciascun Membro che ha ratificato la presente Convenzione può denunciarla allo scadere di un periodo di dieci anni dopo la data di entrata in vigore iniziale della Convenzione, mediante un atto comunicato al Direttore generale dell’Ufficio Internazionale del Lavoro e da lui registrato. La denuncia ha effetto soltanto un anno dopo la sua registrazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_22/para_2"><num>2.</num><content><p>Ciascun Membro che ha ratificato la presente Convenzione e che, entro il termine di un anno dopo lo scadere del periodo di dieci anni di cui al paragrafo precedente, non si avvale della facoltà di denuncia prevista dal presente articolo è vincolato per un nuovo periodo di dieci anni e, in seguito, può denunciare la presente Convenzione allo scadere di ciascun periodo di dieci anni alle condizioni previste al presente articolo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_23"><num><b>Art. </b><b>23</b></num><paragraph eId="art_23/para_1"><num>1.</num><content><p>Il Direttore generale dell’Ufficio Internazionale del Lavoro notifica a tutti i Membri dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro la registrazione di tutte le ratifiche e denunce che gli sono state comunicate dai Membri dell’Organizzazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_23/para_2"><num>2.</num><content><p>Notificando ai Membri dell’Organizzazione la registrazione della seconda ratifica che gli è stata comunicata, il Direttore generale richiama l’attenzione dei Membri dell’Organizzazione sulla data di entrata in vigore della presente Convenzione.</p></content></paragraph></article><article eId="art_24"><num><b>Art. 24</b></num><paragraph eId="art_24/para"><content><p>II Direttore generale dell’Ufficio Internazionale del Lavoro comunica al Segretario generale delle Nazioni Unite, ai fini della registrazione e conformemente all’articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2003/160" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.120</b></ref></p></authorialNote>, informazioni complete in merito a tutte le ratifiche e tutti gli atti di denuncia che ha registrato conformemente agli articoli precedenti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_25"><num><b>Art. 25</b></num><paragraph eId="art_25/para"><content><p>Ogni qualvolta lo ritenga necessario, il Consiglio di Amministrazione dell’Ufficio Internazionale del Lavoro presenta alla Conferenza generale un rapporto sull’applicazione della presente Convenzione ed esamina se sia opportuno iscrivere all’ordine del giorno della Conferenza la questione della sua revisione totale o parziale.</p></content></paragraph></article><article eId="art_26"><num><b>Art. 26</b></num><paragraph eId="art_26/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_26/para_1/listintro">Nel caso in cui la Conferenza adotti una nuova Convenzione avente per oggetto una revisione totale o parziale della presente Convenzione, e sempre che la nuova Convenzione non disponga diversamente:</listIntroduction><item eId="art_26/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>la ratifica, da parte di un Membro, della nuova Convenzione riveduta comporterebbe di diritto, nonostante l’articolo 22 qui sopra, la denuncia immediata della presente Convenzione, con la riserva che la nuova Convenzione riveduta sia entrata in vigore;</p></item><item eId="art_26/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>a partire dalla data di entrata in vigore della nuova Convenzione riveduta, la presente Convenzione cesserebbe di essere aperta alla ratifica dei Membri.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_26/para_2"><num>2.</num><content><p>La presente Convenzione rimarrebbe in ogni caso in vigore nella sua forma e tenore per i Membri che l’avessero ratificata e che non ratificassero la Convenzione riveduta.</p></content></paragraph></article><article eId="art_27"><num><b>Art. 27</b></num><paragraph eId="art_27/para"><content><p>I testi in lingua francese e inglese della presente Convenzione fanno ugualmente fede.</p></content></paragraph></article></part><signature><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">(Seguono le firme)</p></signature></body><components><component eId="scope_u1"><doc name="scope"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2023/435/20230425/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2023/435/20230425"/><FRBRdate date="1990-06-25" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2023-04-25" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2023-04-25" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value=""/><FRBRname xml:lang="de" value="Übereinkommen Nr. 170  der Internationalen Arbeitsorganisation vom 6. Juni 1990 über Sicherheit bei der Verwendung chemischer Stoffe bei der Arbeit" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Convention n° 170 de l’Organisation Internationale du Travail du 6 juin 1990 sur les produits chimiques au travail" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Convenzione n. 170 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro del 6 giugno 1990 concernente la sicurezza nell’utilizzazione dei prodotti chimici sul lavoro" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2023/435/20230425/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2023/435/20230425/it"/><FRBRdate date="1990-06-25" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2023-04-25" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2023-04-25" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2023/435/20230425/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2023/435/20230425/it/xml"/><FRBRdate date="1990-06-25" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2023-04-25" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2023-04-25" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml"/></FRBRManifestation></identification></meta><preface><container name="headerOfAnnex"><block name="heading">Campo d’applicazione il 26 luglio 2023<authorialNote><p> Una versione aggiornata del campo di applicazione è pubblicata sulla piattaforma di pubblicazione del diritto federale «Fedlex» all’indirizzo seguente: <ref href="https://www.fedlex.admin.ch/it/treaty%20">www.fedlex.admin.ch/it/treaty</ref></p></authorialNote></block></container></preface><mainBody><table border="1"><tr><th xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration"><p>Stati partecipanti</p></th><th xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration"><p>Ratifica</p></th><th xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration"/><th xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration"><p>Entrata in vigore</p></th><th xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration"/></tr><tr><td/><td/><td/><td/><td/></tr><tr><td><p>Belgio</p></td><td><p>14 giugno</p></td><td><p>2017</p></td><td><p>14 giugno</p></td><td><p>2018</p></td></tr><tr><td><p>Brasile</p></td><td><p>23 dicembre</p></td><td><p>1996</p></td><td><p>23 dicembre</p></td><td><p>1997</p></td></tr><tr><td><p>Burkina Faso</p></td><td><p>15 settembre</p></td><td><p>1997</p></td><td><p>15 settembre</p></td><td><p>1998</p></td></tr><tr><td><p>Cina</p></td><td><p>11 gennaio</p></td><td><p>1995</p></td><td><p>11 gennaio</p></td><td><p>1996</p></td></tr><tr><td><p>Cipro</p></td><td><p>  2 agosto</p></td><td><p>2016</p></td><td><p>  2 agosto</p></td><td><p>2017</p></td></tr><tr><td><p>Colombia</p></td><td><p>  8 settembre</p></td><td><p>1994</p></td><td><p>  8 settembre</p></td><td><p>1995</p></td></tr><tr><td><p>Corea (Sud)</p></td><td><p>11 aprile</p></td><td><p>2003</p></td><td><p>11 aprile</p></td><td><p>2004</p></td></tr><tr><td><p>Côte d’Ivoire</p></td><td><p>  1° novembre</p></td><td><p>2019</p></td><td><p>  1° novembre</p></td><td><p>2020</p></td></tr><tr><td><p>Finlandia</p></td><td><p>21 gennaio</p></td><td><p>2014</p></td><td><p>21 gennaio</p></td><td><p>2015</p></td></tr><tr><td><p>Germania</p></td><td><p>23 novembre</p></td><td><p>2007</p></td><td><p>23 novembre</p></td><td><p>2008</p></td></tr><tr><td><p>Italia</p></td><td><p>  3 luglio</p></td><td><p>2002</p></td><td><p>  3 luglio</p></td><td><p>2003</p></td></tr><tr><td><p>Libano</p></td><td><p>26 aprile</p></td><td><p>2006</p></td><td><p>26 aprile</p></td><td><p>2007</p></td></tr><tr><td><p>Lussemburgo</p></td><td><p>  8 aprile</p></td><td><p>2008</p></td><td><p>  8 aprile</p></td><td><p>2009</p></td></tr><tr><td><p>Messico</p></td><td><p>17 settembre</p></td><td><p>1992</p></td><td><p>17 settembre</p></td><td><p>1993</p></td></tr><tr><td><p>Norvegia</p></td><td><p>26 novembre</p></td><td><p>1993</p></td><td><p>26 novembre</p></td><td><p>1994</p></td></tr><tr><td><p>Paesi Bassi</p></td><td><p>  8 gennaio</p></td><td><p>2017</p></td><td><p>  8 gennaio</p></td><td><p>2018</p></td></tr><tr><td><p>Polonia</p></td><td><p>19 maggio</p></td><td><p>2005</p></td><td><p>19 maggio</p></td><td><p>2006</p></td></tr><tr><td><p>Repubblica Dominicana</p></td><td><p>  3 gennaio</p></td><td><p>2006</p></td><td><p>  3 gennaio</p></td><td><p>2007</p></td></tr><tr><td><p>Siria</p></td><td><p>14 giugno</p></td><td><p>2006</p></td><td><p>14 giugno</p></td><td><p>2007</p></td></tr><tr><td><p>Svezia</p></td><td><p>  4 novembre</p></td><td><p>1992</p></td><td><p>  4 novembre</p></td><td><p>1993</p></td></tr><tr><td><p>Svizzera</p></td><td><p>25 aprile</p></td><td><p>2022</p></td><td><p>25 aprile</p></td><td><p>2023</p></td></tr><tr><td><p>Tanzania</p></td><td><p>15 marzo</p></td><td><p>1999</p></td><td><p>15 marzo</p></td><td><p>2000</p></td></tr><tr><td><p>Zimbabwe</p></td><td><p>27 agosto</p></td><td><p>1998</p></td><td><p>27 agosto</p></td><td><p>1999</p></td></tr></table><level eId="scope_u1/lvl_u1"><content/></level></mainBody></doc></component></components></act></akomaNtoso>