<h2>SubmittedText<h2><p>In Svizzera una persona su sette è esposta all'inquinamento acustico, causato soprattutto dal traffico stradale. Da luglio 2019 tutte le auto elettriche e ibride immatricolate nell'Unione europea dovranno essere dotate di un sistema di avviso sonoro (acoustic vehicle alert system), che dal 2021 dovrà essere presente in tutte le vetture di nuova commercializzazione. L'obbligo è motivato soprattutto dalla silenziosità quasi assoluta dei veicoli elettrici circolanti al di sotto dei 20 chilometri all'ora, che costituirebbe un pericolo per i pedoni.</p><p>Desidero pertanto rivolgere al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Esiste la prova scientifica di un maggiore rischio di incidente tra auto elettrica e pedone?</p><p>2. Il Consiglio federale non ritiene che rasenti la schizofrenia produrre artificialmente rumore dal momento che l'inquinamento acustico già esistente nuoce alla salute ed è fonte di stress?</p><p>3. Nel ricercare un punto d'incontro tra riduzione del rumore ed esigenze specifiche degli ipovedenti, non sarebbe meglio appellarsi innanzitutto alla sensibilità e al senso di responsabilità degli automobilisti prima di intervenire a livello legislativo?</p><p>4. Il Consiglio federale prevede di recepire le prescrizioni dell'UE? Quali modifiche normative si renderebbero necessarie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Al momento non esistono statistiche significative circa il rischio di incidente specifico dei veicoli elettrici. Alcuni studi mostrano tuttavia come i pedoni tendano ad accorgersi più tardi della presenza di veicoli silenziosi, con conseguente diminuzione dei tempi di reazione e aumento del pericolo di incidente. È questo il motivo per cui soprattutto le associazioni di ciechi e ipovedenti si sono espresse con fermezza a favore dell'introduzione di un sistema di segnalazione acustica sui veicoli silenziosi. </p><p>2./3. Per il Consiglio federale la questione della protezione della popolazione dal rumore stradale è importante quanto quella della sicurezza della circolazione e proprio per questo l'impiego di segnalatori acustici sulle auto elettriche deve avvenire in modo proporzionato. È pertanto previsto che questi rumori moderati si spengano automaticamente a velocità superiori ai 20 chilometri all'ora circa, quando di norma predomina il rumore degli pneumatici. A velocità comprese tra 0 e 20 chilometri all'ora, un veicolo elettrico dotato di segnalatore acustico risulta leggermente più rumoroso di uno che ne è sprovvisto. Tuttavia, secondo la legislazione europea il livello sonoro di un tale dispositivo non può superare quello prodotto da un veicolo tradizionale nella stessa fascia di velocità. Occorre garantire la sicurezza degli utenti più vulnerabili e ridurre al minimo possibile l'inquinamento acustico, ma nella ponderazione degli interessi risulta troppo pericoloso rinunciare ai segnalatori acustici appellandosi esclusivamente alla responsabilità dei conducenti. A velocità superiori ai 20 chilometri all'ora (con sistema di segnalazione acustica spento) non è però necessario rinunciare a un traffico stradale più silenzioso reso possibile dalle auto elettriche. Grazie ai progressi nella tecnologia dei sensori, a medio e lungo termine sarà possibile introdurre segnalatori acustici "intelligenti", in grado di monitorare l'area circostante al veicolo e di emettere suoni esclusivamente in presenza di potenziali situazioni conflittuali con utenti più vulnerabili. </p><p>4. Con l'obiettivo di eliminare gli ostacoli commerciali di natura tecnica, nel quadro degli accordi bilaterali con l'UE la Svizzera si è impegnata a riconoscere le prescrizioni europee per i veicoli. Sono ammesse deroghe nel caso in cui un prodotto rappresenti un elevato rischio per la sicurezza stradale o una seria minaccia per l'ambiente o la salute pubblica. Il sistema di segnalazione acustica ha lo scopo di aumentare la sicurezza stradale, senza tuttavia aumentare il livello sonoro rispetto ai veicoli tradizionali. Al momento il Consiglio federale non vede pertanto alcun motivo di esprimere riserve riguardo all'introduzione delle suddette norme nell'ordinanza del 19 giugno 1995 concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV; RS 741.41).</p>  Risposta del Consiglio federale.