<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di:</p><p>1. redigere un rapporto sul tema della violenza nella terza età in Svizzera;</p><p>2. verificare e se necessario creare le basi giuridiche per un impegno attivo e congiunto della Confederazione e dei cantoni nella prevenzione e nella lotta alla violenza nella terza età;</p><p>3. elaborare le basi per l'avvio e il sostegno di campagne nazionali di informazione e prevenzione e di progetti e misure di prevenzione concreti in collaborazione con organizzazioni specializzate e reti già esistenti nelle diverse regioni della Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come in altri ambiti della vita e fasce d'età, la violenza è un fenomeno complesso anche nella terza età. Per quanto sia impossibile fornire in questa sede una definizione esaustiva delle diverse forme e situazioni di violenza, si possono distinguere i reati violenti premeditati ai danni di persone anziane o della loro proprietà in luoghi pubblici (p. es. gli scippi), le violenze compiute all'interno della sfera sociale ristretta (violenza domestica, anche all'interno delle coppie di anziani, violenza nell'ambito dell'accudimento di un anziano da parte di un familiare) e le violenze in contesti istituzionali (p. es. case di cura). Per un quadro generale di questi fenomeni si veda anche lo studio specifico del Ministero federale tedesco per la famiglia, la terza età, le donne e i giovani (Bundesministerium für Familie, Senioren, Frauen und Jugend) sulle esperienze di criminalità e violenza vissute da persone di età avanzata e i rischi cui sono esposte le persone anziane o bisognose di assistenza (<a href="http://www.bmfsfj.de/BMFSFJ/Service/Publikationen/publikationen">http://www.bmfsfj.de/BMFSFJ/Service/Publikationen/publikationen</a>, in tedesco). In relazione alle violenze nella terza età vanno inoltre tematizzate le aggressioni fisiche o verbali e le molestie sessuali subite dagli accudenti ad opera degli accuditi, argomento affrontato per esempio dal congresso specialistico 2011 di Curaviva Svizzera. La violenza su persone di età avanzata è un argomento discusso negli ambienti specializzati e affrontato con svariati provvedimenti. </p><p>In linea di principio, per l'assistenza e la cura delle persone anziane sono competenti i cantoni (art. 112c cpv. 1 della Costituzione). E per questo motivo che, come menzionato nel postulato, cantoni e organizzazioni private sono già impegnati con diverse offerte nella lotta alla violenza sugli anziani. Per quanto concerne il finanziamento di un organo nazionale di coordinamento e raccolta reclami mediante contributi secondo l'articolo 101bis LAVS, sono attualmente in corso accertamenti dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali presso gli organi cantonali competenti sulla necessità di una sua istituzione e sui suoi eventuali compiti. Inoltre, nei contratti di prestazione con istituzioni private di pubblica utilità attive sull'intero territorio svizzero ai sensi dell'articolo 101bis LAVS vengono richieste misure di garanzia e promozione della qualità per i diversi servizi destinati alle persone anziane e ai loro familiari, anche con l'intento di prevenire soprusi e maltrattamenti. In questo contesto sarà da verificare come tenere eventualmente ancor più in considerazione il tema della violenza nei contratti di prestazione e nei servizi sovvenzionati. </p><p>Pertanto, delle richieste avanzate dall'autrice del postulato si tiene già conto. Poiché il problema è stato riconosciuto e viene anche affrontato, il Consiglio federale ritiene attualmente superflue la redazione di un rapporto e l'elaborazione di eventuali ulteriori misure.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.