<h2>SubmittedText<h2><p>La guerra in Ucraina avrà un impatto a lungo termine sulla politica estera della Svizzera. Oltre alle questioni relative alla concezione dei buoni uffici e alla neutralità, la Svizzera dovrà anche svolgere un ruolo attivo nella discussione internazionale sulla ricostruzione in Ucraina. A questo proposito il Gruppo del Centro chiede al Consiglio federale:</p><p>1. Come intende coinvolgere la Svizzera in modo proattivo come mediatrice in questa guerra? E in che modo la Svizzera, nel quadro dei buoni uffici, dovrebbe ricoprire un ruolo attivo per garantire una pace duratura? </p><p>2. Il Consiglio federale sta vagliando differenti scenari per partecipare attivamente alla ricostruzione dell'Ucraina, a seconda dell'esito della guerra?3. Il Consiglio federale ritiene opportuno riesaminare ed eventualmente adeguare la sua neutralità al XXI secolo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Sostegno al dialogo, facilitazione e mediazione fanno parte dei buoni uffici della Svizzera. Vengono offerti su richiesta delle parti in conflitto, si fondano sul principio della volontarietà e devono essere accettati da tutte le parti coinvolte. La Svizzera vanta una reputazione di intermediaria indipendente, competente e discreta. Nel contesto dell'attacco della Russia all'Ucraina, la Svizzera offre i suoi buoni uffici alle parti. Dialoga con entrambe le parti in conflitto e con varie terze parti per identificare i bisogni e le forme di sostegno possibili. Dal 2014 la Svizzera ha investito molto nella ricerca di una soluzione pacifica al conflitto, sia nel quadro dell'OSCE che sulla base del programma nazionale Pace e diritti umani in Ucraina. È disposta ad adeguare questo impegno e a portarlo avanti nelle mutate circostanze nonché a mettere a disposizione la propria esperienza e le proprie reti negli attuali sforzi di pace. Il nostro Paese svolgerà anche un ruolo attivo nelle discussioni sul futuro mantenimento della pace in Europa e sulla ricostruzione dell'Ucraina (p. es. con l'organizzazione della "Ukraine Recovery Conference 2022" a Lugano).</p><p>2. La Confederazione lavora con scenari comuni sull'evoluzione della crisi attuale e su questa base i dipartimenti propongono possibili opzioni. L'Amministrazione federale porta avanti i suoi contatti diplomatici con le autorità ucraine e allo stesso tempo partecipa agli sforzi di assistenza, protezione e aiuto umanitario e adatta le attività della cooperazione internazionale alle reali esigenze della popolazione. Non appena le circostanze lo permetteranno, la Svizzera promuoverà attivamente, a livello bilaterale e multilaterale, un coordinamento efficace degli sforzi internazionali di ricostruzione, in base alle priorità definite dalle autorità ucraine.</p><p>3. Il DFAE ha già iniziato a lavorare a un nuovo rapporto del Consiglio federale sulla neutralità. Tale rapporto esaminerà in particolare l'evoluzione della neutralità negli ultimi 30 anni e le recenti decisioni del Consiglio federale in relazione alla guerra in Ucraina. Il rapporto costituirà la base per una discussione politica strutturata sulla futura gestione della neutralità.</p>  Risposta del Consiglio federale.