<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanti uffici perizie privati ricevono incarichi dall'AI?</p><p>2. Chi è responsabile della scelta degli uffici perizie e a quali criteri qualitativi è soggetta l'autorizzazione all'esercizio di questi ultimi?</p><p>3. Quante perizie all'anno esegue un ufficio perizie?</p><p>4. Per quale cifra d'affari?</p><p>5. Uffici che si autodefiniscono indipendenti e neutrali impiegano talora medici di fiducia di diverse assicurazioni private. Non ritiene anche il Consiglio federale che questa prassi susciti dubbi proprio sulla loro indipendenza e neutralità?</p><p>6. È disposto ad esigere dagli uffici perizie completa trasparenza in merito?</p><p>7. Gli uffici perizie dipendono finanziariamente dagli incarichi delle assicurazioni. Come si garantisce che eseguano perizie neutrali e non arrechino pregiudizio agli assicurati?</p><p>8. Come si garantisce che opinioni divergenti eventualmente espresse nei rapporti degli specialisti non siano deliberatamente taciute nella perizia finale?</p><p>9. Quali regole vanno seguite in caso di divergenze con le valutazioni espresse nei rapporti degli specialisti?</p><p>10. Quali requisiti di qualità (accertabili) vigono per la stesura di perizie AI in generale?</p><p>11. Vi sono criteri standard chiaramente definiti per la valutazione della capacità al lavoro (anche in caso di disturbi psichici)? Se sì, quali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2006 15 servizi di accertamento medico (SAM), tra cui 6 uffici privati, hanno eseguito perizie pluridisciplinari per l'AI. La forma giuridica degli uffici è irrilevante. Unico elemento determinante è sapere se rispondono ai requisiti qualitativi richiesti dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS).</p><p>2. Gli uffici si annunciano presso l'UFAS, che sulla base delle loro perizie verifica se rispondono ai criteri qualitativi necessari e se la formazione dei medici soddisfa i suoi requisiti. In base a questo esame, l'UFAS decide se concludere un contratto con gli uffici in questione. Le strutture mediche dei SAM devono soddisfare i seguenti criteri di qualità: </p><p>- i medici responsabili hanno esperienza nell'esecuzione di perizie; </p><p>- tutti i medici hanno seguito un perfezionamento quale medico specialista o un perfezionamento adeguato secondo criteri FMH; </p><p>- i medici in formazione sono seguiti in tutte le fasi dell'allestimento della perizia; </p><p>- i medici seguono regolarmente corsi di formazione continua in materia di perizie e nel campo della medicina assicurativa.</p><p>3. Il numero delle perizie da eseguire per l'AI cambia da un ufficio all'altro in funzione delle capacità di cui dispongono. Il numero di perizie da eseguire è dunque concordato individualmente con ciascuno degli uffici. Nel 2005 sono state eseguite complessivamente circa 2500 perizie.</p><p>4. Per il 2006 l'UFAS ha stabilito per tutte le perizie un prezzo forfetario di 9000 franchi. Ciascun ufficio fattura le perizie eseguite a questo prezzo.</p><p>5. Nei contratti con i SAM è stabilito espressamente che il personale medico incaricato di eseguire le perizie adempie il suo mandato in modo indipendente e discrezionale. Il SAM, l'UFAS e gli uffici AI non possono influenzarlo dal punto di vista medico. I SAM non sono assolutamente tenuti a seguire istruzioni degli organi esecutivi dell'AI o dell'autorità di vigilanza (UFAS) e non sottostanno ad essi in alcun altro modo.</p><p>Il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA) ha stabilito a più riprese che il contratto previsto per la creazione e la gestione dei SAM garantisce a questi ultimi l'indipendenza necessaria per l'adempimento dei mandati peritali. Anche il fatto che un medico sia legato all'organo d'assicurazione mediante un rapporto di lavoro non deve indurre immediatamente alla conclusione che siano compromesse l'obiettività e l'imparzialità necessarie. Secondo il Consiglio federale non vi è motivo di dubitare dell'indipendenza e dell'obiettività di un SAM.</p><p>6. L'attribuzione o la remunerazione di mandati peritali non dipendono dal numero di perizie favorevoli all'AI. I SAM non hanno alcun incentivo finanziario ad eseguire perizie che servano da base per un rifiuto delle prestazioni richieste, poiché tali criteri non rientrano nei requisiti qualitativi di una perizia. L'indipendenza del perito non dipende dal fatto che abbia o meno un rapporto di lavoro con un assicuratore, ma dal fatto che disponga di una formazione di medico specialista o equivalente. Per questa ragione il Consiglio federale non ritiene necessario esigere che gli uffici perizie comunichino eventuali altre attività dei periti.</p><p>7. Nelle direttive di gestione della qualità convenute contrattualmente dall'UFAS e dai SAM è esplicitamente prescritta l'indipendenza professionale dal mandante. Secondo questi accordi, i medici che lavorano per i SAM svolgono il loro incarico di periti in modo indipendente e discrezionale secondo scienza e coscienza e si formano la propria opinione senza subire alcuna influenza da parte di terzi. I SAM lavorano per l'UFAS e altre assicurazioni ed assumono la responsabilità esclusiva per le perizie da loro stese.</p><p>8./9. I rapporti degli specialisti sono parte integrante della perizia finale e vanno allegati a quest'ultima. Eventuali divergenze vanno motivate. I risultati dell'accertamento vengono discussi in modo appropriato con la persona esaminata prima di redigere la perizia finale.</p><p>10. Una perizia deve permettere di valutare in modo attendibile l'esistenza o meno del diritto dell'assicurato. Per rispondere ai requisiti qualitativi richiesti, le perizie svolte per l'AI devono trattare in modo completo la fattispecie in questione, basarsi su esami che considerino tutti gli aspetti, tenere conto dei disturbi lamentati dall'assicurato ed essere stese con conoscenza degli atti precedenti. Le perizie devono esporre il contesto medico e valutare il caso specifico sotto il profilo medico in modo convincente e plausibile. Le conclusioni del perito medico devono inoltre essere motivate.</p><p>11. La legge definisce il concetto di incapacità al lavoro quale incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica, di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo d'attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo d'attività. L'entità del danno alla salute fisica, mentale o psichica che influisce sulle capacità dell'assicurato è valutata in base allo stato attuale delle conoscenze e delle esperienze della medicina ed è determinata mediante esami medici approfonditi. Se necessario si procede ad una valutazione della capacità funzionale tramite test standardizzati. Ulteriori informazioni sulle risorse psicofisiche dell'assicurato possono essere tratte, per esempio, anche dagli esami dei centri di accertamento professionale (CAP).</p>  Risposta del Consiglio federale.