<h2>SubmittedText<h2><p>A fine agosto le FFS hanno annunciato la soppressione di 200 treni al giorno fino al cambio d'orario. Alcune offerte sono state semplicemente cancellate, altre sostituite mediante un servizio con autobus. Il motivo è la carenza di macchinisti. In passato le FFS hanno dovuto ricorrere già più volte alla sostituzione di linee della S-Bahn con autolinee a causa di mancanza di personale. L'Ufficio federale dei trasporti e altri committenti si sono lamentati, poiché altre erano le prestazioni ordinate. L'informazione è giunta con poco preavviso, anche per gli utenti, per molti dei quali si è allungato il tempo di viaggio. </p><p>Invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande. </p><p>1. Come giudica queste sostituzioni di treni con autobus?</p><p>2. In virtù di quali disposizioni / basi legali le FFS possono cancellare offerte ferroviarie?</p><p>3. In virtù di quali disposizioni / basi legali le FFS possono sostituire treni mediante autobus? </p><p>4. Dal cambio d'orario di dicembre 2020 le FFS saranno nuovamente in grado di garantire tutti i collegamenti della S-Bahn secondo l'orario ufficiale?</p><p>5. La carenza di macchinisti era evidente già da diverso tempo. La Confederazione, in quanto proprietaria, ha discusso della questione con le FFS o richiesto misure?</p><p>6. Quali misure concrete vengono adottate per evitare ulteriori carenze di personale?</p><p>7. Quale insegnamento trae da questa situazione il Consiglio federale nel proprio ruolo di rappresentante del proprietario?</p><p>8. Ritiene che sia necessario intervenire sul fronte delle basi legali? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. Secondo le disposizioni concernenti l'obbligo d'esercizio nella concessione per il trasporto di viaggiatori le FFS sono tenute, in linea di principio, a svolgere tutte le corse elencate nell'orario ufficiale. Sotto il profilo giuridico, in casi eccezionali l'impresa titolare di una concessione può temporaneamente (al massimo per un anno) effettuare la prestazione con un mezzo di trasporto diverso da quello previsto nella concessione (ad es. bus al posto del treno), senza che quest'ultima debba essere modificata. Tale disposizione di cui all'articolo 17 dell'ordinanza sul trasporto di viaggiatori è stata introdotta ai fini di una certa flessibilità nella fornitura della prestazione, in particolare per garantire i trasporti durante i cantieri. Dall'estate 2020 l'offerta è stata diversa da quella programmata. Su diverse linee, a causa della carenza di macchinisti dovuta a errori di pianificazione e inasprita dal coronavirus, le FFS hanno dovuto impiegare autobus sostitutivi. L'impresa dichiara che la soluzione era stata previamente concordata con i Cantoni interessati e si fa carico dei costi del servizio sostitutivo riconducibili alla mancanza di macchinisti.</p><p>2. In linea di principio il Consiglio federale si aspetta che le FFS forniscano tutte le prestazioni ordinate e finanziate dall'ente pubblico. La Confederazione, rappresentata dall'Ufficio federale dei trasporti, è intervenuta presso le FFS comunicando il proprio disaccordo con l'interruzione di intere linee della S-Bahn. Si esige che la sospensione del servizio duri il meno possibile e che le catene di trasporto vengano garantite, se necessario mediante l'impiego di autobus sostitutivi, a carico delle imprese di trasporto.</p><p>4. Secondo l'attuale pianificazione delle FFS, dal cambio d'orario del 13 dicembre 2020 sarà possibile riproporre l'offerta completa, fatta eccezione per singoli treni del LémanExpress sulle linee Ginevra-Coppet e Ginevra-Annemasse, dove alcune limitazioni persisteranno fino ad aprile 2021.</p><p>5./8. Il Consiglio federale, in qualità di proprietario delle FFS, ne indirizza l'attività definendo obiettivi strategici per un arco di quattro anni e verificandoli annualmente, ma non si intromette nella gestione operativa. Nel quadro dei consueti colloqui con l'ente proprietario, i Dipartimenti competenti chiedono informazioni circa le cause e le misure adottate.</p><p>6. Le FFS hanno adottato misure per attirare potenziali candidati e presentarsi come datore di lavoro interessante. Tra queste si citano campagne per promuovere l'occupazione femminile o per reclutare persone in riprofessionalizzazione e ultraquarantenni. A giudizio delle FFS queste attività volte a motivare nuove leve alla professione di macchinista hanno dato i propri frutti. L'impresa ha dunque aumentato i corsi di formazione: nell'autunno del 2020 saranno circa 340 persone a seguire contemporaneamente la formazione di macchinista, ovvero un numero pari al 10 per cento del totale dei macchinisti impiegati presso le FFS.</p><p>7. In quanto proprietario, il Consiglio federale cura gli interessi della Confederazione nei confronti delle FFS e si aspetta che queste rispettino i suoi obiettivi strategici, nell'ambito dei quali esse sono responsabili della gestione operativa delle attività e dell'attuazione dell'organizzazione interna dell'impresa. Il Consiglio federale riconosce che il nuovo Consiglio di amministrazione delle FFS ha ammesso il problema e attribuisce assoluta priorità alla ricerca di una soluzione. Non vi è motivo di modificare la gestione dell'impresa parastatale (governo d'impresa).</p>  Risposta del Consiglio federale.