<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2024-06-05-2C_250-2024.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2C_250/2024</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 5 giugno 2024</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto pubblico</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Aubry Girardin, Presidente, </div> <div class="para">Ryter, Kradolfer, </div> <div class="para">Cancelliera Ieronimo Perroud. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Christopher Jackson, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino, Sezione della popolazione, </div> <div class="para">Residenza governativa, 6501 Bellinzona, </div> <div class="para">Consiglio di Stato del Cantone Ticino, </div> <div class="para">Residenza governativa, 6501 Bellinzona. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Permesso di dimora, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 15 aprile 2024 </div> <div class="para">dal Tribunale amministrativo del Cantone Ticino (52.2023.439). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para">A.________, cittadina ecuadoriana, è entrata in Svizzera il 29 gennaio 2021, dove lo stesso giorno ha contratto un'unione domestica registrata con B.________, cittadina svizzera. Ella è stata quindi posta al beneficio di un permesso di dimora, regolarmente rinnovato, l'ultima volta fino al 28 gennaio 2023. L'unione domestica registrata è stata sciolta dal Pretore di Locarno il 2 settembre 2022. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">Dopo aver chiesto alla Polizia cantonale d'interrogare B.________ sulla sua situazione coniugale e aver dato a A.________ la possibilità di esprimersi in merito alla continuazione del suo soggiorno nel nostro Paese, la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha deciso, il 27 ottobre 2022, di non modificare (recte: di revocare) il permesso di dimora di quest'ultima e le ha fissato un termine fino al 31 dicembre 2022 per lasciare la Svizzera. A sostegno della propria decisione ha osservato che lo scopo per il quale l'autorizzazione di soggiorno era stata accordata era venuto a mancare, la vita in comune con la partner registrata essendo cessata da almeno il 27 aprile 2022 e l'unione domestica registrata essendo stata sciolta il 2 settembre 2022. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">Questa decisione è stata confermata su ricorso dapprima dal Consiglio di Stato ticinese, il 25 ottobre 2023, e poi dal Tribunale cantonale amministrativo, con sentenza del 15 aprile 2024. La Corte cantonale ha giudicato, in sintesi, che la ricorrente non poteva dedurre un diritto al rilascio di un'autorizzazione di soggiorno né dall'<span class="artref">art. 50 cpv. 1 lett. a LStrI</span>, l'unione domestica registrata essendo durata meno di tre anni, né dall'<span class="artref">art. 50 cpv. 1 lett. b LStrI</span>, non essendo dati gravi motivi personali che avrebbero reso necessario il prosieguo del soggiorno in Svizzera; in particolare non risultava che l'insorgente fosse stata vittima di violenza nell'unione domestica registrata né vi erano agli atti elementi che permettevano di ritenere che la sua reintegrazione sociale nel Paese d'origine fosse fortemente compromessa. Infine l'interessata non poteva appellarsi all'<span class="artref">art. 8 CEDU</span>, l'unione domestica registrata essendo stata definitivamente sciolta e non trovandosi ella in un rapporto di dipendenza verso la sorella stabilita in Svizzera. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>D.</b> </div> <div class="para">Con ricorso in materia di diritto pubblico del 14 maggio 2024 A.________ si è rivolta al Tribunale federale, chiedendo che, previo conferimento dell'effetto sospensivo, la sentenza emessa dalla Corte cantonale sia annullata e la causa rinviata a detta autorità per una nuova decisione di merito. </div> <div class="para">Non è stato ordinato alcun atto istruttorio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.</b> Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con pieno potere di cognizione la sua competenza (<span class="artref">art. 29 cpv. 1 LTF</span>), rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F149-II-269%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page276">DTF 149 II 276</a> consid. 1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F147-I-16%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page33">147 I 33</a> consid. 1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.</b> La procedura è iniziata con la revoca del permesso di dimora a suo tempo accordato alla ricorrente il quale, giunto a scadenza il 28 gennaio 2023, ha perso di validità nel corso del procedimento cantonale. La vertenza è quindi di fatto stata trattata dalle istanze cantonali dal profilo di un eventuale diritto al rinnovo o alla proroga dell'autorizzazione di soggiorno e solo tale aspetto verrà esaminato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Giusta l'art. 83 lett. c n. 2 LTF, il ricorso in materia di diritto pubblico è inammissibile contro le decisioni in materia di diritto degli stranieri concernenti permessi o autorizzazioni al cui ottenimento né il diritto federale né il diritto internazionale conferiscono un diritto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.1.</b> La ricorrente, a ragione, non sostiene di fruire di un diritto al rilascio di un'autorizzazione di soggiorno in base ad un trattato bilaterale concluso con il suo paese d'origine. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.2.</b> La ricorrente, la quale vive in Svizzera da molto meno di dieci anni e la cui unione domestica registrata è stata sciolta il 2 settembre 2022, non prova di essere integrata in maniera qualificata e superiore alla media e non dimostra di trovarsi in un rapporto di dipendenza particolare con un familiare con diritto di soggiorno duraturo in Svizzera. Non può dunque appellarsi al rispetto della vita privata e familiare garantito dall'<span class="artref">art. 8 CEDU</span> per ottenere un'autorizzazione di soggiorno (vedasi <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F149-I-207%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page207">DTF 149 I 207</a> consid. 5.3; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F144-I-266%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page266">144 I 266</a> consid. 3.9; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F144-II-1%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page1">144 II 1</a> consid. 6.1 e rispettivi richiami). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.3.</b> Ella nemmeno pretende, a giusto titolo, di fruire di un diritto al rinnovo del permesso di dimora in virtù dell'art. 50 cpv. 1 lett. a LStr. In effetti la sua unione domestica registrata è durata meno dei tre anni di coabitazione effettiva in Svizzera esatti dalla norma. </div> <div class="para">La ricorrente, la quale invoca l'<span class="artref">art. 50 cpv. 1 lett. b LStrI</span>, fa invece valere in modo sostenibile che detta norma potrebbe conferirle potenzialmente un diritto a soggiornare nel nostro Paese (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F147-I-89%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page89">DTF 147 I 89</a> consid. 1.1.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F139-I-330%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page330">139 I 330</a> consid. 1.1) : il suo ricorso sfugge di conseguenza al motivo di esclusione di cui all'art. 83 lett. c n. 2 LTF. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.4.</b> In quanto, con le proprie conclusioni la ricorrente si limita a chiedere l'annullamento del giudizio impugnato e il rinvio della causa all'autorità precedente per nuovo giudizio, le stesse, di natura esclusivamente cassatoria, sono a prima vista insufficienti. Tuttavia siccome si può dedurre dalla lettura dell'impugnativa che ella vuole riottenere un permesso di dimora, il gravame va considerato ammissibile (sentenza 2C_710/2022 del 30 agosto 2023 consid. 1.2 e rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.5.</b> Diretto contro una decisione finale emessa da un tribunale cantonale superiore (<span class="artref">art. 86 cpv. 2 e <artref id="CH/173.110/90" type="start"></artref>art. 90 LTF</span><artref id="CH/173.110/86/2" type="end"></artref>), il ricorso è tempestivo (<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>) ed è anche dato un interesse ad insorgere (<span class="artref">art. 89 cpv. 1 LTF</span>). L'impugnativa è, in linea di principio, ammissibile quale ricorso ordinario ex artt. 82 segg. LTF. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">La ricorrente rimprovera alla Corte cantonale un accertamento manifestamente arbitrario dei fatti riguardo alla situazione geopolitica vigente in Ecuador. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> Il Tribunale federale fonda il suo ragionamento giuridico sull'accertamento dei fatti svolto dall'autorità precedente (<span class="artref">art. 105 cpv. 1 LTF</span>); può scostarsene o completarlo solo se è stato svolto in violazione del diritto ai sensi dell'<span class="artref">art. 95 LTF</span> o in modo manifestamente inesatto, ovvero arbitrario, profilo sotto il quale è esaminato anche l'apprezzamento delle prove (<span class="artref">art. 105 cpv. 2 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F148-V-366%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page366">DTF 148 V 366</a> consid. 3.3; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F148-II-121%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page121">148 II 121</a> consid. 5.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F147-I-73%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page73">147 I 73</a> consid. 2.2). Occorre inoltre che l'eliminazione dell'asserito vizio possa influire in maniera determinante sull'esito della causa (<span class="artref">art. 97 cpv. 1 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F142-II-355%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page355">DTF 142 II 355</a> consid. 6; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F139-II-373%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page373">139 II 373</a> consid. 1.6). Incombe alla parte ricorrente dimostrare l'arbitrio, con una motivazione che risponda alle esigenze poste dall'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>. Il Tribunale federale non entra nel merito di critiche puramente appellatorie (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F147-IV-73%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page73">DTF 147 IV 73</a> consid. 4.1.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> A parere della ricorrente la Corte cantonale avrebbe arbitrariamente omesso di prendere in considerazione la grave situazione esistente in Ecuador, riportata dalla stampa internazionale, alla quale essa avrebbe puntualmente fatto riferimento, come anche alle raccomandazioni del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), dalle quali risulterebbe in modo chiaro che l'Ecuador sarebbe un paese estremamente pericoloso (il più violento del Sud America, con 46 morti violente ogni 100'000 abitanti) dove sarebbe in corso una guerra civile tra bande di narcotrafficanti e il governo, costretto peraltro a dichiarare lo stato d'emergenza. Secondo la ricorrente l'affermazione della Corte cantonale, secondo cui "al momento attuale l'Ecuador non è oggetto di guerre, guerre civili o violenza generalizzata" sarebbe in palese contraddizione con i fatti da lei comprovati, come sarebbe altrettanto errato affermare che un suo rientro in questo paese non l'esporrebbe ad un pericolo concreto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.3.</b> Riguardo all'affermazione della ricorrente secondo cui un suo ritorno in Ecuador, "paese estremamente pericoloso, in mano ai narcotrafficanti ed in balia di catastrofi naturali da ormai diversi anni" l'esporrebbe al rischio di subire pregiudizi per la propria incolumità, anche a causa del suo orientamento sessuale, la Corte cantonale ha osservato in primo luogo che l'interessata non si era mai avvalsa in precedenza di questo argomento. Sulla situazione in Ecuador, ha osservato che se effettivamente la stessa era caratterizzata da un tasso di criminalità elevato, circostanza riportata dal DFAE nel suo sito internet (al quale rinviava) con la raccomandazione di far molta attenzione alla sicurezza personale, sempre dallo stesso sito risultava che al momento attuale non vi erano guerre, guerre civili o violenza generalizzata, ragione per cui non vi era per la ricorrente un pericolo concreto. Riguardo alla questione dell'omosessualità della ricorrente la Corte cantonale ha poi ricordato che la Costituzione ecuadoriana del 1998 sanciva il divieto di discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale e che le persone omosessuali erano socialmente accettate, come lo provava il fatto che, in un paese tradizionalmente cattolico e conservatore, la Corte costituzionale ecuadoriana si era espressa, il 12 giugno 2019, a favore dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.4.</b> Quantunque ne dica la ricorrente questa valutazione dei fatti effettuata dalla Corte cantonale non appare per niente insostenibile. Contrariamente a quanto affermato, i giudici cantonali non hanno misconosciuto la situazione esistente in Ecuador, anzi hanno dato atto del tasso di criminalità molto elevato che vi vigeva e, di riflesso, consigliato di fare molto attenzione alla sicurezza personale. Questo apprezzamento prende appoggio sul contenuto del sito internet del DFAE (citato nella sentenza impugnata e al quale si rinvia) ove la situazione attuale, come ivi annunciato, è permanentemente controllata e, se necessario, aggiornata. Di fronte a questa analisi la ricorrente si limita ad affermare che le fonti di stampa internazionale da lei indicate non sarebbero state considerate, senza spiegare compiutamente in ché le stesse divergerebbero dal contenuto del sito internet del DFAE preso come referenza dalla Corte cantonale. Infine per quanto concerne l'analisi della situazione delle persone omosessuali, le critiche della ricorrente, la quale si limita a parlare di eventuali persecuzioni nei suoi confronti se dovesse rientrare, sono meramente di natura appellatoria e, quindi, inammissibili. </div> <div class="para">Premesse queste considerazioni la censura di arbitrio nell'accertamento dei fatti, in quanto ammissibile, si rivela infondata e va respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">La ricorrente lamenta una violazione dell'<span class="artref">art. 50 cpv. 1 lett. b LStrI</span>, norma applicata nei suoi confronti in modo arbitrario, nonché in disattenzione dell'<span class="artref">art. 3 CEDU</span>. A suo parere, se la Corte cantonale avesse debitamente tenuto conto dell'effettiva situazione geopolitica esistente nel suo paese d'origine e se avesse correttamente valutato la sua situazione personale - sia riguardo alla questione della rete sociale e familiare, della sua effettiva padronanza dell'idioma nazionale, lo spagnolo, e delle eventuali persecuzioni che potrebbe subire a causa della sua omosessualità - allora avrebbe ammesso che erano dati i gravi motivi personali esatti dall'<span class="artref">art. 50 cpv. 1 lett. b LStrI</span> e l'avrebbe posta al beneficio di un permesso di dimora. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.1.</b> Ai sensi dell'<span class="artref">art. 50 cpv. 1 lett. b LStrI</span>, dopo lo scioglimento del matrimonio o della comunità familiare, il diritto dello straniero al rilascio e alla proroga del permesso di dimora è preservato in presenza di gravi motivi personali che rendono necessario il prosieguo del soggiorno. Il capoverso 2 della norma precisa che può, tra l'altro, esservi un grave motivo personale quando la reintegrazione sociale nel Paese d'origine è fortemente compromessa. Con riferimento alla norma in questione il Tribunale cantonale amministrativo ha correttamente richiamato il diritto determinante nonché la prassi concernente i gravi motivi personali (<span class="artref">art. 50 cpv. 2 LStrI</span> e <span class="artref">art. 77 cpv. 2 OASA</span> [RS 142.201]; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-II-393%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page393">DTF 138 II 393</a> consid. 3.1; II 229 consid. 3.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-II-345%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page345">137 II 345</a> consid. 3.2). Si può quindi rimandare alla sentenza impugnata in proposito. Come osservato dai giudici cantonali, nessun fatto (<span class="artref">art. 105 cpv. 1 LTF</span>) permette nel caso concreto di ritenere che la reintegrazione sociale in Ecuador dell'insorgente, che vi è nata e vi ha vissuto fino all'età di 5 anni e mezzo, sarebbe fortemente compromessa. Come da loro rilevato, sebbene la situazione in loco sia caratterizzata da un tasso di criminalità elevato, in assenza di una situazione di violenza generalizzata, niente lascia a pensare che vi è per la ricorrente un pericolo personale concreto. Inoltre ella è maggiorenne e in grado di lavorare e vivere in maniera autonoma, di modo che anche se non vi ha una rete sociale e familiare, ciò non è determinante. Il fatto poi che ha tradotto di proprio pugno, dallo spagnolo all'italiano, la documentazione necessaria per il rilascio del permesso di dimora, comprova, quantunque ne dica, che ha la padronanza dello spagnolo. Su questo punto ella peraltro nulla obietta, limitandosi ad addurre, in maniera appellatoria e quindi inammissibile, che la questione linguistica non sarebbe stata verificata a sufficienza. </div> <div class="para">Come poi rettamente ricordato dalla Corte cantonale, gli eventuali inconvenienti legati alla ricerca di un alloggio o di un posto di lavoro sono degli aspetti normali che toccano la maggior parte degli stranieri che rientrano nel loro paese dopo una prolungata assenza all'estero (vedasi <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=20.05.2024&amp;to_date=08.06.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F139-II-393%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page393">DTF 139 II 393</a> consid. 6; sentenza 2C_103/2024 del 3 aprile 2024 consid. 7.1). Dai fatti constatati dalla Corte cantonale non emerge quindi che un rientro in patria porrebbe alla ricorrente insormontabili problemi di reinserimento, anche se è evidente che le condizioni di vita nel suo paese di origine sono molto meno favorevoli di quelle esistenti in Svizzera. La Corte cantonale, negando la presenza di gravi motivi personali che avrebbero giustificato il rilascio di un'autorizzazione di soggiorno, non ha pertanto disatteso l'<span class="artref">art. 50 cpv. 1 lett. b LStrI</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.2.</b> In quanto la ricorrente lamenta una violazione dell'<span class="artref">art. 3 CEDU</span>, il quale vieta ad uno Stato di allontanare dal proprio territorio una persona che nel paese d'origine sarebbe sottoposta al concreto rischio di torture e trattamenti disumani o degradanti, la critica è inconferente. Come accennato in precedenza, è una situazione che non è data nella fattispecie. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.</b> </div> <div class="para">Per quanto precede, nella misura in cui è ammissibile, il ricorso si rivela manifestamente infondato e come tale va respinto in applicazione dell'<span class="artref">art. 109 cpv. 2 lett. a LTF</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.1.</b> Con l'evasione del ricorso, la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo è divenuta priva d'oggetto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.2.</b> Le spese giudiziarie seguono quindi la soccombenza e sono poste a carico della ricorrente (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). Non si concedono ripetibili ad autorità vincenti (<span class="artref">art. 68 cpv. 3 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">In quanto ammissibile, il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 2'000.-- vanno poste a carico della ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione al patrocinatore della ricorrente, alla Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni, al Consiglio di Stato e al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino, nonché alla Segreteria di Stato della migrazione SEM. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 5 giugno 2024 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Presidente: F. Aubry Girardin </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera Ieronimo Perroud </div> </div></body></html>