<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="658"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=264955" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=264956" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>15.2015.53</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">1° ottobre 2015</a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Camera di esecuzione e fallimenti </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta del giudice:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Jaques, presidente</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliere:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Cortese</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo quale giudice unico (art. 48<i>b</i> LOG) sul ricorso 9 giugno 2015 di</span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="638"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RI 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span>l’operato dell’<b>Ufficio di esecuzione di Lugano</b> nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente dalla</span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="656"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>PI 1</span></b><span>, </span></p> <p class="MsoNormal"><span>(rappresentata dall’RA 1,)</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"><b>Ritenuto in fatto e considerato in diritto:</b></p> <p class="R1"><span> </span><span> che sulla scorta dell’attestato di carenza di beni n. __________ emesso dall’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano, il 4 febbraio 2015 la PI 1 ha inviato allo stesso Ufficio una domanda di proseguimento dell’esecuzione contro RI 1 per l’incasso di fr. 221.55 oltre ad accessori, chiedendo con separato allegato di<i> </i>“…<i>voler rivedere il minimo in quanto ci sembra elevato l’affitto pagato dai coniugi ___</i>”;</span></p> <p class="R1"><span> che dando seguito alla predetta domanda, il 28 maggio 2015 l’UE ha proceduto al pignoramento, ma non ha rinvenuto né beni né redditi pignorabili di pertinenza dell’escusso;</span></p> <p class="R1"><span> che con scritto del 29 maggio 2015 l’Ufficio ha comunque comunicato al debitore che l’importo complessivo di fr. 1'900.– riconosciutogli nel calcolo del minimo esistenziale a titolo di canone di locazione (fr. 1'750.–) e spese accessorie (fr. 150.–) verrà considerato unicamente fino alla scadenza del suo contratto di locazione prevista per il 30 aprile 2017, ragione per cui a partire dal 1° maggio 2017 computerà un canone locatizio non superiore a fr. 1'500.–, spese accessorie comprese;</span></p> <p class="R1"><span> che nel medesimo scritto l’UE ha pure invitato RI 1 a provvedere eventualmente alla disdetta del contratto di locazione in tempo utile, giacché in caso di futuri pignoramenti si determinerà sulla base del nuovo canone che reputa adeguato al caso;</span></p> <p class="R1"><span> che il 1° giugno 2015 l’Ufficio ha emesso il verbale di pignoramento con contestuale attestato di carenza di beni e lo ha trasmesso alle parti;</span></p> <p class="R1"><span> che con ricorso del 9 giugno 2015 RI 1 si aggrava contro la “<i>decisione riguardante la riduzione delle spese abitative di cui allo scritto del 29 maggio 2015</i>” e il verbale di pignoramento, chiedendo, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annul­­lamento di entrambi e la redazione di un nuovo verbale di pignoramento che tenga conto della sentenza della CEF 15.2008.95 del 29 gennaio 2009 e corregga le entrate nette dell’escusso e di sua moglie;</span></p> <p class="R1"><span> </span>che salvo i casi nei quali la legge prescriva la via giudiziale, è ammesso il ricorso all’autorità di vigilanza contro ogni provvedimento di un ufficio d’esecuzione o di un ufficio dei fallimenti, per violazione di una norma di diritto o errore d’apprezzamento (art. 17 cpv. 1 LEF);</p> <p class="R1"> che sono impugnabili con ricorso solo le decisioni (“provvedimenti”) dell’ufficio e non semplici dichiarazioni d’intenzione in merito a futuri atti esecutivi (DTF 113 III 29; sentenza della CEF 15.2015.51 del 15 settembre 2015, pagg. 3-4; <span>Cometta/Möckli</span>, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, 2<sup>a</sup> ed., n. 22 ad art. 17);</p> <p class="R1"> che nel caso specifico la comunicazione del 29 maggio 2015 contestata dal ricorrente costituisce una mera dichiarazione d’in­­tenzione dell’Ufficio, come risulta dal verbo e dal tempo futuro usati (“<i>in caso di futuri pignoramenti, lo scrivente Ufficio si determinerà sulla base delle sopra citate considerazioni</i>”), che evocano una decisione da adottare nelle future esecuzioni a carico di RI 1, più precisamente a partire dal 1° maggio 2017, motivo per cui sotto questo profilo il ricorso risulta irricevibile;</p> <p class="R1"> che il gravame si rivela irricevibile anche per quanto concerne la richiesta di rettificare le entrate nette computate nel minimo esistenziale dell’escusso, poiché quest’ultimo non giustifica alcun interesse pratico e degno di protezione alla modifica di un provvedimento che non lo lede affatto, il pignoramento essendo invero infruttuoso, sicché egli non è pregiudicato in alcun modo dall’eventuale accertamento erroneo del proprio reddito e di quello di sua moglie;</p> <p class="R1"><span> che l</span>egittimato a ricorrere è infatti solo colui i cui interessi giuridici o di fatto attuali, concreti e protetti sono lesi dalla misura dell’ufficio, ovvero colui che giustifica un interesse proprio, attuale, pratico e degno di protezione <span>alla modifica o all’annullamento del provvedimento impugnato </span>e che in tal senso è colpito dal provvedimento in misura e con un’intensità maggiore di chiunque altro (sentenza della CEF 15.2015.39 del 1° giugno 2015, consid. 2.1 e riferimenti citati);</p> <p class="R1"> che vista l’irricevibilità del ricorso, la richiesta di effetto sospensivo diventa senza oggetto;</p> <p class="R1"> che <span>per legge </span><span>non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20<i>a</i> cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF </span>[<span>RS 281.35</span>]<span>).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Per questi motivi,</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>pronuncia: 1.</span></b><span> Il ricorso è irricevibile.</span></p> <p class="R1"><span> <b>2.</b> </span><span>Non si prelevano spese né si assegnano indennità.</span></p> <p class="R1"><b><span> 3.</span></b><span> Notificazione a:</span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>–;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>–.</span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"><span> Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Lugano.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente Il vicecancelliere</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.</span></p> </div></body></html>