<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza 2 COVID-19 per permettere alle aziende del settore alberghiero e della ristorazione di riprendere la propria attività a tappe dall'11 maggio sulla base del seguente piano e nel rispetto delle raccomandazioni dell'UFSP in materia di igiene e di distanze sociali.</p><p>- 1° tappa: ristoranti, caffè/bistrot e locande con giardino;</p><p>- 2° tappa: bar e pub;</p><p>- 3° tappa: discoteche;</p><p>- 4° tappa: sale da concerto, shisha bar e festival di streetfood.</p><p>Le misure di protezione che si applicano nel settore alberghiero e della ristorazione sono in linea con le norme e le raccomandazioni del 10 aprile 2020 definite da GastroSuisse e HotellerieSuisse in vista della ripresa delle attività commerciali regolari.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Rytz Regula, Badran Jacqueline, Baumann, Bendahan, Bertschy, Birrer-Heimo, Michaud Gigon, Ryser, Wermuth) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la procedura per l'allentamento graduale dei provvedimenti non può soddisfare tutte le aspettative dell'economia e della società. I provvedimenti drastici adottati in marzo hanno consentito di ridurre significativamente i tassi di trasmissione del coronavirus. Un allentamento simultaneo di numerosi o addirittura di tutti i provvedimenti comporterebbe, a causa dell'aumento del flusso di pubblico, un rischio elevato di una ripresa significativa dei contagi che inevitabilmente costringerebbe a un nuovo inasprimento dei provvedimenti per riportare l'epidemia sotto controllo. Una situazione del genere deve essere evitata, a tutela sia della salute sia dell'economia.</p><p>Pertanto, il Consiglio federale ha deciso un allentamento graduale dei provvedimenti. Nella sua seduta del 29 aprile 2020, ha deciso che dall'11 maggio 2020 le strutture di ristorazione potranno riaprire a rigide condizioni. In una prima fase saranno ammesse a un tavolo al massimo quattro persone o genitori con i propri figli. Tutti gli ospiti dovranno stare seduti e tra i gruppi di ospiti dovranno esserci due metri di distanza o elementi divisori. Il Consiglio federale ritiene dunque di avere adempiuto una parte della richiesta della mozione con la sua decisione del 29 aprile 2020. Il 27 maggio 2020 deciderà sui passi successivi.</p><p>Non è tuttavia d'accordo con lo scaglionamento richiesto, perché le tappe proposte comporterebbero numerosi problemi pratici di delimitazione e richiederebbero molte valutazioni specifiche. Inoltre non è chiaro perché discoteche, sale da concerto, shisha bar e festival di streetfood debbano riaprire, dal momento che difficilmente possono garantire il rispetto delle regole di protezione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.