<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto in cui illustra le misure da adottare per migliorare il finanziamento dell'assistenza alle persone affette da demenza, a prescindere dal luogo in cui tali prestazioni sono fornite.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Aeschi Thomas, Amaudruz, Dobler, Glarner, Nantermod, Rösti, Schläpfer, Silberschmidt) propone di respingere il postulato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche il Consiglio federale è dell'opinione che l'assistenza, le cure e il trattamento delle persone affette da demenza siano onerosi in termini di tempo e risorse, sia per i professionisti che per i familiari. Pertanto, con la Piattaforma nazionale demenza, allestita nel 2020 e avviata nella primavera del 2021, l'Ufficio federale della sanità pubblica (USFP) persegue insieme ai Cantoni e ad altri attori l'obiettivo di migliorare la qualità di vita delle persone colpite e dei loro familiari. Ha infatti stabilito sei temi prioritari, che saranno oggetto di progetti e misure nei prossimi anni: qualità della vita, dati di base, finanziamento, persone vulnerabili, cure stazionarie di lunga durata e setting di assistenza ambulatoriale.</p><p>1. Per quanto riguarda il finanziamento, nell'ambito della piattaforma citata si sono tenuti vari colloqui con gli attori coinvolti per discutere della situazione e chiarire le azioni concrete da intraprendere. Sono già in corso diversi lavori, tra cui in particolare il trattamento di una richiesta per integrare nell'ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31) le cure specifiche per la demenza (cfr. parere in risposta alla mozione 19.4194 Graf "Finanziamento delle cure per le persone affette da demenza"); la proposta è attualmente al vaglio dei richiedenti per essere completata. Inoltre, l'applicazione dei requisiti minimi per gli strumenti di valutazione dei bisogni nelle case di cura (modifica dell'OPre del 1° luglio 2019) dovrebbe fungere da stimolo a determinare con maggiore precisione le spese necessarie per le prestazioni di cura fornite a persone affette da demenza. I requisiti minimi dovranno essere applicati all'inizio del 2024. Visti i lavori in corso, il Consiglio federale ritiene che sia troppo presto per redigere un rapporto.</p><p>Bisogna in generale considerare che i Cantoni sono già tenuti, nel quadro dell'attuale finanziamento delle prestazioni di cura di cui alla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), a prevedere un finanziamento residuo che permetta di fornire cure adeguate a persone affette da demenza. Inoltre, nel rapporto sulla situazione e le prospettive nel settore delle cure di lunga durata del 25 maggio 2016 (disponibile in tedesco e francese) e nel rapporto "Finanziamento delle cure: integrazione in un finanziamento unitario o adeguamento dei contributi dell'AOMS all'evoluzione dei costi" del 25 novembre 2020, il Consiglio federale aveva già illustrato le opzioni di finanziamento possibili per le cure di lunga durata (i rapporti sono consultabili su www.bag.admin.ch &gt; Das BAG &gt; Publikationen &gt; Bundesratsberichte). Il primo rapporto citato contiene inoltre un modello in cui un'assicurazione per l'assistenza coprirebbe anche le cure non considerate come "prestazione" secondo la LAMal e che sono ad oggi soprattutto a carico delle persone che le necessitano. Inoltre, il Parlamento sta trattando l'iniziativa parlamentare "Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico", che solleva tra l'altro la questione di un finanziamento unitario anche per le prestazioni di cura secondo la LAMal.</p><p>2. Il Consiglio federale non è a conoscenza di problemi legati al fatto che l'assistenza e il trattamento di persone affette da demenza negli ospedali per cure acute non sarebbero contemplati adeguatamente nella struttura tariffale SwissDRG. L'UFSP si occuperà comunque di affrontare e chiarire la questione in seno agli organi interessati, in particolare nell'ambito della Piattaforma nazionale demenza.</p><p>3. Secondo il Consiglio federale, il finanziamento delle offerte di sgravio per i familiari assistenti è già garantito e definito nel quadro del programma di promozione di offerte di sgravio per i familiari assistenti 2017-2020 (cfr. www.ufsp.admin.ch &gt; Strategia &amp; politica &gt; Politica nazionale della sanità &gt; Programmi di promozione dell'"Iniziativa sul personale qualificato plus" &gt; Programma di promozione di offerte di sgravio per i familiari assistenti 2017-2020).</p><p>4. Si prevede di affrontare le questioni relative all'impiego di psicofarmaci nel quadro della Piattaforma nazionale demenza e di raccogliere dati affidabili sull'argomento in collaborazione con l'Osservatorio svizzero della salute Obsan.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale non ritiene per il momento che la redazione del rapporto richiesto sia necessaria e apporti un valore aggiunto. Come esposto nella risposta alla domanda 1, è ancora troppo presto per redigere un rapporto; alla domanda 3 si è già risposto. Le domande 2 e 4 saranno trattate tra l'altro nel quadro della Piattaforma nazionale demenza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.