<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=305057" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=305058" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>9.2021.100</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">28 marzo 2022</a> </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Franco Lardelli</span></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>giudice unico ai sensi dell’art. 48 lett. f n. 7 LOG</span></p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>assistito dalla</span></p> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliera</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Dell'Oro</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire nella causa che oppone</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RE 1 </span></b></p> <p class="MsoFooter"><span>patr. da: PR 1 </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>all’</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Autorità regionale di protezione __________, </span></b></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>per quanto riguarda il diniego di consenso alla continuazione di patrocinio legale </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span>giudicando sul reclamo presentato il 24 giugno 2021 da RE 1 contro la decisione emessa il 21 maggio 2021 (n. 332/2021) dall'Autorità regionale di protezione __________;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1">letti ed esaminati gli atti,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">ritenuto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>in fatto</span></b></p> <p class="R1"><b> A. </b>Con scritto 23 maggio 2015 RE 1, patrocinata dall’avv. __________, aveva richiesto all’Autorità regionale di protezione __________ (di seguito: Autorità di protezione) l’istituzione con urgenza di una curatela generale in suo favore. L’istante si trovava ricoverata da due giorni in maniera coatta presso la Clinica __________ in ragione di un disturbo bipolare, in quel momento in fase maniacale.</p> <p class="R1"> Con decisione 23 giugno 2015 (n. 374/15) l’Autorità di protezione ha istituito in suo favore una curatela generale ai sensi dell’art. 398 CC, nominando quale curatrice generale l’avv. __________.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> B. </b>Con scritto 14 settembre 2020 RE 1 ha richiesto all’Autorità di protezione un appuntamento “<i>per proporre una mia nuova curatrice finanziaria</i>”, siccome l’attuale curatrice “<i>non ha tempo nemmeno per questioni importanti che riguardano me e anche i miei figli</i>” e “<i>non dà retta neppure alla mia psichiatra</i>” che avrebbe voluto organizzare un incontro di rete. L’Autorità di protezione ha intimato per osservazioni tale scritto alla curatrice generale, che ha contestato i rimproveri mossi nei suoi confronti dalla sua pupilla.</p> <p class="R1"><b> </b> Con lettera 14 ottobre 2020 RE 1 si è ancora rivolta all’Autorità di protezione “<i>per sapere quali osservazioni ha presentato la mia curatrice</i>” e “<i>quali passi devo intraprendere per revocarle il mandato</i>”. La curatelata ha nuovamente scritto all’Autorità di protezione il 20 ottobre 2020 per chiedere la sostituzione della curatrice e il 9 novembre 2020 per chiedere la modifica della misura in una curatela di sostegno, richieste poi ribadite con e-mail del 30 novembre 2020.</p> <p class="R1"> Tutti gli scritti sono stati intimati per osservazioni alla curatrice generale e l’Autorità di protezione ha preso contatto con il dr. med. __________ e la dr.ssa med. __________ per ottenere degli aggiornamenti sulla situazione psicofisica dell’interessata.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>C. </b>Con lettera 17 novembre 2020 l’avv. PR 1 si è rivolta all’Autorità di protezione comunicando di essere stata incaricata da RE 1 di tutelarla nell’ambito della revoca della curatela e chiedendo l’accesso agli atti dell’incarto. Il 19 dicembre seguente l’Autorità di protezione trasmetteva alla patrocinatrice la copia della decisione concernente l’istituzione della curatela generale e la invitava a concordare un incontro per la visione dell’incarto e l’eventuale richiesta di documentazione specifica, trasmessa poi in data 17 dicembre 2020.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>D. </b>In data 7 gennaio 2021 RE 1 ha presentato, per il tramite della sua patrocinatrice, delle osservazioni spontanee all’Autorità di protezione. In tale scritto venivano illustrati i progressi raggiunti dall’interessata grazie al nuovo percorso terapeutico e farmacologico intrapreso e il miglioramento significativo del suo stato psicofisico, che non giustificherebbe più una misura di protezione così incisiva. L’interessata ribadiva inoltre che la curatrice generale svolgeva il suo mandato limitatamente ad aspetti amministrativi e di gestione del patrimonio, senza praticamente più occuparsi della cura della persona o delle relazioni giuridiche, ed era rimasta inattiva a fronte di precise sollecitazioni della sua pupilla. RE 1 postulava dunque la revoca della curatela generale o, in via subordinata, la modifica della misura in una curatela di sostegno ai sensi dell’art. 393 CC.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>E. </b>In data 22 febbraio 2021 RE 1 è stata oggetto di un ricovero coatto presso la Clinica psichiatrica cantonale (di seguito, CPC) a __________, contestato il giorno successivo dalla medesima. Con scritto 26 febbraio 2021 l’avv. PR 1 ha completato il ricorso della sua assistita presso la Commissione giuridica LASP, chiedendo l’annullamento della decisione di ricovero, che è perdurato sino al 18 marzo 2021. Con scritto 8 marzo 2021 la patrocinatrice dell’interessata sollecitava all’Autorità di protezione la riattivazione del procedimento concernente la revoca della curatela generale.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>F. </b>Con lettera 11 marzo 2021 la curatrice generale trasmetteva all’Autorità di protezione una nota spese e competenze intermedia (dal 12 novembre 2020 all’8 marzo 2021) dell’avv. PR 1 relativa alla pratica concernente RE 1, “<i>con preghiera di indicarmi come devo procedere</i>”, aggiungendo che “<i>senza una vostra autorizzazione non procederò con il pagamento della nota</i>”. Successivamente la curatrice faceva pervenire all’Autorità di protezione il dettaglio delle prestazioni svolte dall’avv. PR 1, chiedendo se pagare o contestare tale nota.</p> <p class="R1"> Con lettera 16 marzo 2021 l’Autorità di protezione invitava l’avv. PR 1 a valutare approfonditamente l’imprescindibilità del mandato conferitole dalla cliente e l’onere determinato dai costi di patrocinio, in particolare la proporzionalità degli stessi, chiedendo un preventivo per i costi futuri.</p> <p class="R1"> Con scritto 22 marzo 2021 l’avv. PR 1 postulava, fra le altre cose, che alla curatrice avv. __________ venisse data l’autorizzazione al pagamento della nota professionale presentata.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>G.</b> In data 13 aprile 2021 RE 1 è stata oggetto di un nuovo ricovero coatto presso la CPC. Con decisione 22 aprile 2021 (ris. n. 292/2021) l’Autorità di protezione ha confermato il ricovero già in essere, con l’obiettivo di espletare una valutazione psichiatrica approfondita e completa del suo stato di salute e di definire il trattamento terapeutico e farmacologico più appropriato e l’eventuale progetto futuro a lungo termine a protezione dell’interessata, ponendo una serie di quesiti peritali cui i medici della CPC hanno risposto con rapporto il 19 maggio 2021. In data 27 maggio 2021 (decisione n. 366/2021) l’Autorità di protezione ha decretato la continuazione del ricovero a scopo di complemento di perizia, rapporto che è stato poi presentato l’11 giugno 2021. Con decisione 17 giugno 2021 (ris. n. 347/2021) l’Autorità di protezione ha revocato il suddetto ricovero.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>H. </b>Nell’ambito dell’udienza di discussione tenutasi il 20 aprile 2021 è stata discussa anche la questione del patrocinio di RE 1 da parte dell’avv. PR 1. L’Autorità di protezione ha reso attenta la patrocinatrice delle conseguenze finanziarie di tale mandato per la curatelata e ha affermato che la nota professionale è “<i>oggetto di esame e approvazione da parte dell’ARP, in quanto la curatela comprende anche la tutela degli interessi finanziari della curatelata e il patrocinio in casi come quelli ARP deve essere considerato in quest’ottica «sociale»</i>” (verbale, pag. 4).</p> <p class="R1"><b> </b>Con scritto 22 aprile 2021 l’Autorità di protezione ha comunicato all’avv. PR 1 che la sua remunerazione, in qualità di avvocato di fiducia, “<i>va valutata, riconosciuta nella misura giustificata e corrisposta dalla curatrice generale</i>”, ragion per cui “<i>non spetta alla scrivente Autorità esprimersi con formale decisione in relazione a tale aspetto</i>”. L’Autorità di protezione chiedeva comunque alla patrocinatrice di valutare le conseguenze economiche del suo mandato sulle finanze della curatelata e chiedeva la presentazione di un preventivo per ulteriori prestazioni da svolgere. Con scritto 29 aprile 2021 l’avv. PR 1 presentava un’ulteriore nota professionale, datata 20 aprile 2021, e contestava che fosse la curatrice generale a dover valutare le prestazioni svolte (“<i>molte delle quali peraltro svolte propriamente a seguito della sua latitanza</i>”), chiedendo che in ragione del conflitto di interessi fosse l’Autorità di protezione a pronunciarsi.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>I.</b> Con decisione 21 maggio 2021 (n. 332/2021) l’Autorità di protezione ha statuito sulla tassazione delle note professionali presentate dall’avv. PR 1 il 9 marzo e il 20 aprile 2021, riconoscendole un onorario di fr. 8'000.– e fr. 800.– a titolo di spese, oltre all’IVA, per un totale di fr. 9'477.60 (dispositivo n. 1), posti a carico della curatelata (dispositivo n. 2). Ai sensi dei considerandi e segnatamente per gli effetti finanziari nella tutela degli interessi della curatelata, l’Autorità di protezione ha stabilito che una prosecuzione del mandato legale conferito all’avv. PR 1 non poteva di principio più essere ammessa (dispositivo n. 3).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>L.</b> Con reclamo 24 giugno 2021 RE 1 è insorta contro la decisione dell’Autorità di protezione che le negava il consenso alla continuazione di patrocinio legale dell’avv. PR 1, ritenendola basata su un’errata applicazione del diritto e un accertamento erroneo dei fatti. La reclamante postula l’annullamento del dispositivo n. 3 della decisione impugnata e l’accertamento della validità della prosecuzione del patrocinio in suo favore nell’ambito del procedimento di revoca della curatela generale. Con reclamo di pari data (inc. CPD 9.2021.101) – pure evaso in data odierna – anche l’avv. PR 1 è insorta contro la suddetta decisione, chiedendo il riconoscimento integrale delle sue note d’onorario.</p> <p class="R1"> <b>M.</b> Con osservazioni 29 luglio 2021 l’Autorità di protezione si è opposta al reclamo, postulando la conferma della decisione impugnata. Con scritto 12 agosto 2021 l’avv. __________ ha comunicato di rinunciare a presentare osservazioni.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>N.</b> Con replica 31 agosto 2021 RE 1 si è riconfermata nelle sue argomentazioni e richieste di giudizio. Né l’Autorità di protezione, né l’avv. __________ hanno presentato memoriali di duplica.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>O.</b> Nel frattempo, con decisione 24 giugno 2021 (ris. n. 414/2021) l’Autorità di protezione ha proceduto a revocare con effetto immediato il mandato alla curatrice avv. __________, nominando quale nuova curatrice generale __________, attiva presso l’Ufficio dell’aiuto e della protezione (di seguito: UAP) di __________. Tale mandato è stato successivamente revocato e quale nuova curatrice generale dal 1° gennaio 2022 è stata nominata __________, anch’essa attiva presso l’UAP di __________ (decisione 21 gennaio 2022, ris. n. 44/2022).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span>Considerato</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><b>in diritto</b></p> <p class="R1"><b> 1. </b><span>Le decisioni delle Autorità regionali di protezione concernenti maggiorenni sono impugnabili mediante reclamo alla Camera di protezione del Tribunale di appello, nella composizione di un giudice unico (art. 450 CC; art. 2 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto [LPMA]; art. 48 lett. f n. 7 LOG). Riguardo alla procedura applicabile, per quanto non già regolato dagli art. 450 segg. CC, occorre riferirsi, in via sussidiaria, alla Legge sulla procedura amministrativa, in particolare alle norme concernenti le azioni connesse con il diritto civile di competenza dell’autorità amministrativa (art. 99 LPAmm; cfr. Messaggio del Consiglio di Stato n. 6611 del 7 marzo 2012 concernente la modifica della LTut, pag. 8) e, in via ancora più sussidiaria, alle disposizioni del diritto processuale civile (CPC; v. art. 450f CC).</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> 2. </b>La reclamante censura la decisione dell’Autorità di protezione di negare il consenso alla continuazione del patrocinio da parte dell’avv. PR 1, diniego che considera frutto di un’errata applicazione del diritto e viziata da un accertamento erroneo dei fatti.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> 2.1. </b>Nella decisione impugnata l’Autorità di protezione – dopo essersi pronunciata sulla capacità della curatelata al beneficio di curatela generale di conferire mandato volto alla revoca/rivalutazione della stessa, sulla necessità di ottenere la ratifica del mandato conferito alla legale e sull’approvazione delle due note d'onorario già emanate da quest’ultima – si è pronunciata anche sulla continuazione del mandato.</p> <p class="R1"><b> </b>L’Autorità di protezione ha considerato che “<i>un’ulteriore continuazione del mandato conferito all'Avv. dr. PR 1 rischia di pregiudicare in modo notevole gli interessi finanziari della curatelata, la quale per motivi personali e di salute non risulta in grado di comprendere appieno le conseguenze economiche dei suoi atti e pertanto necessita di essere protetta in tal senso</i>” (decisione impugnata, pag. 5). L’autorità di prime cure ha ritenuto inoltre che la procedura in corso di svolgimento “<i>sta già assecondando in parte la richiesta presentata dall'interessata nel senso di una possibile sostituzione della curatrice in carica come pure di un'eventuale rivalutazione della misura di protezione in essere</i>”, ragion per cui l’Autorità di protezione “<i>non può per il futuro sostenere il patrocinio legale da parte dell'Avv. PR 1 a favore della curatelata</i>” e “<i>alla luce delle circostanze e per la tutela degli interessi finanziari della signora RE 1, ulteriori prestazioni potranno non essere riconosciute</i>” (decisione impugnata, pag. 5). Nel dispositivo ha pertanto stabilito che “<i>ai sensi dei considerandi e segnatamente per gli effetti finanziari nella tutela degli interessi della curatelata, una prosecuzione del mandato legale conferito all'Avv. dr. PR 1, non può, di principio, più essere ammessa</i>” (decisione impugnata, pag. 5, dispositivo n. 3).</p> <p class="R1"> A seguito di una richiesta di interpretazione, rispettivamente di rettifica, di tale dispositivo da parte dell’avv. PR 1, l’Autorità di protezione ha chiarito che solo una decurtazione importante delle prestazioni legali già esposte “<i>avrebbe potuto condurre ad un’eventuale rivalutazione da parte dell’ARP in merito alla prosecuzione del mandato legale</i>”; non essendo questa intervenuta, “<i>una continuazione del mandato legale in simili condizioni non può essere ammessa, proprio a protezione degli interessi della curatelata</i>” (scritto 22 giugno 2021).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.2. </b>Nel suo reclamo RE 1 rileva preliminarmente che l’Autorità di protezione ha qualificato “<i>il diritto della reclamante di conferire mandato volto alla revoca di curatela generale e alla revoca del mandato dell'attuale curatrice quale diritto strettamente personale relativo</i>,<i> ritenendo conseguentemente necessaria una ratifica a posteriori del rappresentante legale</i>” (pag. 8). La reclamante ritiene che ciò che conta sia unicamente la qualifica di diritto strettamente personale, ciò che implica la facoltà – a prescindere dal fatto che sia relativo o assoluto – di poter essere esercitato in piena autonomia dalla persona capace di discernimento, senza il consenso del rappresentante legale. Secondo la reclamante, “<i>se il conferimento di un tale mandato non era soggetto a consenso da parte dell'ARP __________, allora quest'ultima nemmeno può essere legittimata a sancirne un diniego</i>” (reclamo, pag. 10). La stessa Autorità di protezione non potrebbe dunque opporsi al prosieguo del patrocinio: la decisione impugnata lede dunque dei precetti fondamentali “<i>che servono proprio a tutelare il curatelato contro gli atti del proprio curatore risp. contro gli atti dell'Autorità</i>” e deve dunque essere annullata (reclamo, pag. 10).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.3. </b>Ai sensi dell’art. <span>398 CC è istituita una curatela generale se una persona ha un particolare bisogno d’aiuto, segnatamente a causa di durevole incapacità di discernimento (cpv. 1); l’interessato è privato per legge dell’esercizio dei diritti civili (cpv. 2).</span></p> <p class="R1"><b> </b><span>In forza dell’art. 19<i>c</i> cpv. 1 CC – il cui principio è ricordato anche nel diritto di protezione, all’art. 407 CC – e fatti salvi i casi nei quali la legge prevede il consenso del rappresentante legale, le persone capaci di discernimento che non hanno l’esercizio dei diritti civili possono comunque esercitare in piena autonomia i diritti strettamente personali, come ad esempio il diritto di interporre reclamo contro le decisioni dell’autorità di protezione (art. 450 CC; DTF 120 Ia 369 consid. 1; DTF 112 IV 9 consid. 1b; STF 5A_10/2007 e 5A_11/2007 del 23 marzo 2007, consid. 3.2.3;<span> </span>sentenza CDP del 15 luglio 2020, inc. 9.2019.172, consid. 8.1; S<span>teinauer/ Fountoulakis</span>, Droit des personnes physiques et de la protection de l'adulte, 2014, n. 218 pag. 52; <span>Meier, </span>Droit des personnes, 2a ed. 2021, n. 179 pag. 120; COPMA, Droit de la protection de l’adulte, Guide Pratique, 2012, n. 1.42 pag. 13; <span>Biderbost</span>/<span>Henkel</span>, in: BSK ZGB I, </span><span>6a ed. 2018, </span><span>ad art. 394 CC n. 34).</span></p> <p class="R1"><span> La capacità di esercitare i propri diritti strettamente personali comprende la capacità di stare in giudizio per farli valere e quella di incaricare un mandatario per tale scopo (DTF 120 Ia 369 consid. 1; DTF 112 IV 9 consid. 1b;<span> Meier</span>, Droit des personnes, 2a ed. 2021, n. 174 pag. 115 e n. 177 pag. 117).</span></p> <p class="R1"><span> La sottoscrizione di una procura in favore di un avvocato, rispettivamente la conclusione di un contratto di mandato con un avvocato – che non comporta solo il conseguimento di vantaggi, bensì l’onere dei relativi onorari – può essere considerata valida solo se il curatore acconsente (art. 19<i>a</i> CC), a meno che il mandato abbia quale scopo la tutela di diritti strettamente personali (art. 19<i>c</i> CC; STF 5A_194/2011 del 30 maggio 2011, consid. 5.1; <span>Affolter-Frigeli</span>, Anwaltsvollmacht durch umfassend Verbeiständeten, in: ZKE 2016, pag. 245).</span></p> <p class="R1"><span> Secondo l’attuale giurisprudenza del Tribunale federale (considerata troppo restrittiva da una parte della dottrina; cfr. <span>Affolter-Frigeli</span>, Anwaltsvollmacht durch umfassend Verbeiständeten, in: ZKE 2016, pag. 248-249), la difesa dei propri interessi patrimoniali da parte di una persona capace di discernimento privata dei diritti civili non è considerata quale esercizio dei propri diritti strettamente personali e necessita pertanto il consenso del proprio rappresentante legale (art. 19 cpv. 1 CC; STF 5A_658/2012 del 19 dicembre 2012 consid. 2.1) oppure, in caso di conflitto di interessi, del consenso di un altro curatore nominato <i>ex</i> art. 403 CC (STF 5A_884/2010 del 7 gennaio 2011, consid. 2.1).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"> <b>2.4. </b>Nella fattispecie occorre interrogarsi della valenza del dispositivo n. 3 della decisione impugnata, nella misura in cui esso nega il consenso dell’Autorità di protezione alla continuazione del rapporto giuridico esistente tra RE 1 e la sua patrocinatrice, avv. PR 1.</p> <p class="R1"><b> </b> Come visto sopra, la validità del mandato conferito dipende dalla questione di sapere se la richiesta di modificare una misura di protezione, la richiesta di sostituzione del proprio curatore e l’opposizione ad un ricovero coatto (oggetto del mandato, in parte ormai superato) rivestano la caratteristica di diritti strettamente personali della persona interessata o meno: nell’affermativa, a RE 1 verrebbe riconosciuta la facoltà di <span>incaricare autonomamente un rappresentante per farli valere in giudizio (art. 19<i>c</i> CC). Per contro, nel caso in cui non venissero considerati come diritti strettamente personali, l’incarico dato all’avv. PR 1 verrebbe considerato valido soltanto con l’avallo del rappresentante legale (art. 19<i>a</i> CC).</span></p> <p class="R1"><span> A mente di questo giudice e pur considerando la restrittiva giurisprudenza vigente, la tutela degli interessi in questione rientra nei diritti strettamente personali dell’interessata, ragion per cui il contratto stipulato con la patrocinatrice prescelta non può che essere ritenuto valido.</span></p> <p class="R1"> Il fatto che l’Autorità di protezione – sostituitasi alla curatrice generale, impedita a causa di un conflitto di interessi – decida di non dare il proprio consenso alla prosecuzione del patrocinio legale non ha alcuna influenza sulla validità del mandato stesso, il rapporto giuridico essendosi costituito efficacemente senza la necessità del concorso del rappresentante legale né dell’autorità medesima.</p> <p class="R1"> Benché l’Autorità di protezione accenni al fatto che l’interessata “<i>per motivi personali e di salute non risulta in grado di comprendere appieno le conseguenze economiche dei suoi atti</i>” (decisione impugnata, pag. 5), la sua capacità di discernimento in relazione al mandato conferito non risulta essere mai stata seriamente rimessa in discussione. In generale, gli ultimi accertamenti peritali agli atti riferiscono peraltro di una capacità di discernimento intatta al di fuori delle fasi di mania (cfr. rapporto CPC 19 maggio 2021, pag. 5). Di conseguenza, considerato come il mandato sia teso alla difesa dei diritti che la legge riconosce come più strettamente legati alla personalità, l’Autorità di protezione non appare dunque abilitata ad estromettere l’avv. PR 1 né ad impedire il proseguimento del suddetto mandato relativo alla richiesta di revoca della curatela generale (diversamente da un ulteriore mandato, di cui si accenna nei memoriali, riferito alle conseguenze patrimoniali del divorzio della curatelata).</p> <p class="R1"> Occorre anche considerare che il coinvolgimento del patrocinatore di fiducia della persona sotto curatela non dovrebbe essere considerato un ostacolo per l’attività degli organi di protezione, ma può costituire un’opportunità di convincere l’interessato della correttezza del modo di agire di quest’ultimi (v. anche <span>Affolter-Frigeli</span><span>, Anwaltsvollmacht durch umfassend Verbeiständeten, in: ZKE 2016, pag. 251)</span>.</p> <p class="R1"> Il reclamo merita pertanto accoglimento e il dispositivo n. 3 della decisione impugnata deve di conseguenza essere annullato.</p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b> 3. </b>Gli oneri del procedimento seguono di regola la soccombenza. Ai sensi dell’art. 46 cpv. 6<b> </b>LPAmm non possono tuttavia essere addossate spese processuali agli enti pubblici e agli organismi incaricati di compiti di diritto pubblico, ragion per cui in concreto tali costi, anticipati dalla reclamante, vanno posti a carico dello Stato.</p> <p class="R1"><b> </b>L’Autorità di protezione, quale unica antagonista della parte che ha avuto successo (RtiD II–2011 n. 14c pag. 692 consid. 3; sentenza CDP del 23 giugno 2017, inc. 9.2016.126, consid. 7; sentenza ICCA del 19 dicembre 2011, inc. 11.2008.156, consid. 5b), deve per contro essere condannata al versamento di ripetibili a RE 1.</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Per questi motivi</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><b>dichiara e pronuncia:</b></p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"> <b>1.</b> Il reclamo è <b>accolto</b>.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <i>§.</i> Di conseguenza, il <b>dispositivo n. 3</b> della decisione 332/2021 del 21 maggio 2021 dell'Autorità regionale di protezione __________, è <b>annullato</b>.</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"> <b>2.</b> Gli oneri del reclamo, già anticipati dalla reclamante e consistenti in:</p> <p class="R1"><i> a)</i> tassa di giustizia fr. 700.–</p> <p class="R1"> <i>b)</i> spese <u>fr. </u><u>100.–</u></p> <p class="R1"> fr. 800.–</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> sono posti a carico dello Stato.</p> <p class="R1"> L'Autorità regionale di protezione __________, rifonderà a RE 1 fr. 2’200.– a titolo di ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> Notificazione:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>- </span></p> <p class="MsoNormal"><span>- </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Comunicazione:</p> <p class="R1"> - </p> <p class="R1"> - </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Il presidente</span></b><span> <b>La vicecancelliera</b></span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissi</span><span>bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30</span><span> </span><span>000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il<span> </span>ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.</span></p> </div></body></html>