taf_010_i(01) Corte IV D-5797/2010 {T 0/2} S e n t e n z a d e l 2 5 a g o s t o 2 0 1 0 Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Hans Schürch; cancelliere Federico Pestoni; A._______, nato il (...), ricorrente, a favore di B._______, nata il (...), C._______, nata il (...), Eritrea, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore; Ricongiungimento famigliare; decisione dell'UFM del 15 luglio 2010 / N [...]. B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i f f é d é r a l T r i b u n a l e a m m i n i s t r a t i v o f e d e r a l e T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i v f e d e r a l Composizione Parti OggettoD-5797/2010 Visti: la decisione del 14 gennaio 2010, con la quale l'UFM ha riconosciuto la qualità di rifugiato e concesso l'asilo al ricorrente; l'atto del (...) per mezzo del quale egli ha richiesto l'autorizzazione di entrata in Svizzera volta al ricongiungimento famigliare in favore di B._______ (moglie) e C._______ (figlia); la decisione del 15 luglio 2010, con la quale l'UFM ha respinto la citata richiesta; il ricorso del 16 agosto 2010 (data del timbro postale) contro la predet- ta decisione; e considerato: che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dal- la legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi); che fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il TAF, in virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi del- l'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF; che l'UFM rientra tra dette autorità (cfr. art. 105 LAsi); che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA; che i ricorrenti sono particolarmente toccati dalla decisione impugnata e vantano un interesse degno di protezione all'annullamento o alla mo- dificazione della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a – c PA) e che sono per- tanto legittimati ad aggravarsi contro di essa; che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla for- ma e al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti; che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso; Pagina 2D-5797/2010 che in virtù dell'art. 51 cpv. 1 LAsi, il coniuge o il partner registrato di un rifugiato e i loro figli minorenni sono riconosciuti come rifugiati e ot- tengono l'asilo, sempreché non vi si oppongano circostanze particola- ri; che, in virtù dell'art. 51 cpv. 4 LAsi, se gli aventi diritto di cui al cpv. 1 sono stati separati in seguito alla fuga e si trovano all'estero, occorre autorizzarne, su domanda, l'entrata in Svizzera; che quindi, la concessione dell'asilo famigliare ad una persona resi- dente all'estero presuppone che al parente che vive in Svizzera sia stata riconosciuto la qualità di rifugiato e che sia stato separato, a cau- sa della fuga, dal membro della famiglia ancora all'estero con il quale intende ricongiungersi in Svizzera; che questa condizione di separa- zione a seguito della fuga implica che in precedenza, il rifugiato abbia vissuto in comunione famigliare con la persona aspirante al ricongiun- gimento famigliare; che infatti, il ricongiungimento famigliare ai sensi della LAsi è destinato unicamente alla ricostituzione in Svizzera dei nuclei famigliari preesistenti e non alla creazione di nuove comunità fa- migliari; che inoltre, la comunione famigliare preesistente deve aver ri- sposto ad una necessità economica e non soltanto ad una semplice comodità; che infine, la Svizzera deve apparire come l'unico paese in cui il nucleo famigliare possa ragionevolmente ricostituirsi, e che esso sia, cumulativamente, indispensabile e ricercato (cfr. GICRA 2006 n. 8, pagg. 92 e segg., GICRA 2000 n. 11, pagg. 86 e segg.); che, in casu, l'interessato non invoca alcuna persecuzione che avreb- be visto come vittime la moglie e/o la figlia; che in sede di ricorso, l'interessato ha dichiarato di vivere ad D._______ durante la settimana per poi raggiungere la moglie e la fi- glia ad E._______ nel fine settimana; che questa situazione sarebbe dovuta al fatto che egli insegnava biologia ad D._______, da dove alla sera non v'è possibilità di trasporto pubblico verso E._______ e per- tanto egli era costretto a fermarsi durante la settimana lavorativa; che, tuttavia dalla documentazione relativa alla domanda di asilo del ri- corrente emerge che egli non viveva in comunione domestica né con la moglie né con la figlia prima della fuga dall'Eritrea; che infatti, in sede di audizioni relative alla sua procedura di asilo, il ri- corrente ha riferito di essere celibe e di non avere figli; che inoltre alla Pagina 3D-5797/2010 richiesta di indicare se e quali parenti erano ancora nel paese d'origine egli ha nominato soltanto i genitori ed i fratelli senza fare riferimento alcuno ad B._______ e C._______ (cfr. audizione del 22 dicembre 2008, pagg. 2 e 3); che dall'audizione federale, nella quale il ricorrente ha riferito di avere una figlia, emerge che egli non è sposato con B._______, che egli definisce come una sua amica, ed inoltre che è sempre stata la madre ad occuparsi di C._______ anche quando il ri- corrente si trovava ancora nel proprio paese d'origine; che infine risul- ta che il ricorrente abitava ad D._______ ove lavorava e rientrava qual- che volta ad F._______ dove è nato e cresciuto e dove abitano i suoi genitori nonché i suoi fratelli (cfr. audizione del 11 gennaio 2010, pagg. 2 e 3); che sia come sia, egli è espatriato direttamente dopo la sua fuga dal carcere dove era detenuto da un anno; che ciò significa con certezza che, durante un lungo periodo immediatamente precedente alla sua fuga, egli non ha potuto vivere in comunione domestica con la compa- gna e la figlia come invece intende far credere; che pertanto, la presunta comunione domestica con la moglie e la fi- glia prima della fuga, non è stabilita né tantomeno provata; che quindi, malgrado i legami affettivi che il ricorrente potrebbe aver creato con la moglie e la figlia, gli argomenti invocati non sono suffi- cienti ad ottenere il ricongiungimento famigliare discendente dal diritto di asilo, il quale mira – come già esposto – a ricostituire una comunità preesistente e non a crearne una nuova; che di conseguenza il ricorso dev'essere respinto; che, inoltre, l'interessato può, se si ritiene legittimato a farlo, presenta- re una domanda presso la competente autorità cantonale di polizia de- gli stranieri, al fine che questa si pronunci sull'esistenza di un diritto di B._______ e C._______ di raggiungere il marito rispettivamente padre in Svizzera sulla base dell'art. 8 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamen- tali (CEDU, RS 0.101); che codesto Tribunale si astiene formalmente, in ogni caso, dal pronunciarsi anticipatamente sull'esito di una tale procedura di polizia degli stranieri (GICRA 2002 n. 6 pagg. 43 e segg.); Pagina 4D-5797/2010 che ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che precedo- no, sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l'approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata solo sommariamente; che ai sensi dell'art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio di scritti; che, avendo il TAF statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esen- zione dal versamento dell'anticipo a copertura delle presumibili spese processuali è divenuta senza oggetto; che, visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.-, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale ammini- strativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la presente decisione non può essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d LTF), che la pronuncia è quindi definitiva. (dispositivo alla pagina seguente) Pagina 5D-5797/2010 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di CHF 600.-, sono poste a carico dei ricorrenti. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale ammini- strativo federale entro un termine di 30 giorni dalla data di spedizione della presente sentenza. 3. Comunicazione a: - ricorrente (Raccomandata; allegato: bollettino di versamento); - UFM, Divisione soggiorno con allegato l'incarto N [...] e copia del ri- corso del 15 luglio 2010 (per corriere interno; in copia); - G._______ (in copia). Il giudice unico: Il cancelliere: Daniele Cattaneo Federico Pestoni Data di spedizione: Pagina 6