<h2>SubmittedText<h2><p>L'informatica è un settore molto dinamico e rappresenta una condizione imprescindibile per l'adempimento di compiti pubblici. Il Consiglio federale è invitato a intensificare la ricerca di soluzioni software proprietario. Concretamente invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Dal 2005 esiste una Open Source Strategy della Confederazione. Fino a che punto è stata attuata? Ci sono punti deboli che ne rallentano l'attuazione?</p><p>2. Che percentuale occupano, rispettivamente, il software proprietario e quello open source (numero di applicazioni, spese annuali) a livello di Confederazione, cantoni e comuni? Da un punto di vista economico, un aumento della percentuale di software open source andrebbe a vantaggio delle aziende di informatica con sede in Svizzera?</p><p>3. Che rischi si corrono, dipendendo da grandi aziende internazionali (Microsoft, SAP, Oracle) per quanto riguarda il know-how, la protezione dei dati, la libertà di mercato ecc.? Esiste una gestione dei rischi? Chi ne è responsabile?</p><p>4. Quali vantaggi e svantaggi strategici offrono i due modelli di software?</p><p>5. Quali effetti finanziari avrebbe un utilizzo più massiccio di software open source a breve, medio e lungo termine (cessazione dei diritti di licenza, utilizzo di applicazioni accessibili gratuitamente, indipendenza e personalizzazione semplificata ecc.)?</p><p>6. Quali effetti economici avrebbe un aumento della percentuale del software open source in Svizzera a medio e lungo termine?</p><p>7. Come si colloca la Svizzera in un contesto internazionale per quanto riguarda l'impiego e la promozione di software open source?</p><p>8. Quali conseguenze trae il Consiglio federale dalle nozioni acquisite dal rapporto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'importanza dell'informatica per l'adempimento dei compiti pubblici è fuori discussione. La strategia TIC approvata dal Consiglio informatico della Confederazione (CIC) attua in particolare la strategia di e-government Svizzera emanata dal governo a livello federale. Essa presenta le modalità di evoluzione dell'impiego delle tecniche dell'informazione e della comunicazione nell'amministrazione federale fino al 2011 e definisce per i servizi responsabili l'ambito di manovra, gli indirizzi strategici e gli obiettivi. Questi ultimi sono determinati, da un lato, dal fabbisogno aziendale dell'amministrazione regolato dalla politica e, dall'altro, dal mercato e dalle future possibilità tecniche.</p><p>1. Sino alla fine del 2005 sono state create le condizioni ai fini dell'attuazione della strategia dell'open source software (OSS) per la standardizzazione, l'organizzazione, la formazione e l'informazione, l'economicità e il diritto. Esse sono poi state riprese nella strategia di e-government Svizzera e nella strategia TIC della Confederazione. Vi rientrano la parità tra open source software (OSS) e closed source software (CSS), l'esigenza di interfacce e di formati aperti, la possibilità di riutilizzo di applicazioni sviluppate in proprio e l'economicità dell'impiego delle TIC in un'ottica generale dei processi aziendali e TIC. Fino al 2008 si sono tenute quattro giornate sull'OSS, rivolte alle autorità, a ognuna delle quali hanno aderito oltre cento partecipanti. Attualmente il maggiore impiego di OSS nell'amministrazione è dimostrato, ad esempio, dal fatto che già un quarto dei server presso l'UFIT funziona con il sistema operativo OSS LINUX, approvato quale standard federale, e gran parte dei server web con il prodotto OSS Apache, ugualmente standardizzato.</p><p>2. Le applicazioni possono essere basate su open source o closed source oppure essere una forma mista di entrambe le categorie. Si distingue anche fra l'utilizzo di software standard "pronti all'uso" e applicazioni sviluppate in proprio. A causa del frequente uso di forme miste la quota di applicazioni basate su open source e le relative spese della Confederazione non possono essere rilevate. Le cifre corrispondenti che riguardano i cantoni e i comuni non sono note.</p><p>Il valore aggiunto delle aziende di informatica svizzere si ottiene con lo sviluppo, la manutenzione, la gestione e la vendita di componenti TIC, sia nel settore open source, sia nel settore closed source. Un aumento della quota di software open source avrebbe effetti positivi sull'economia nazionale soprattutto se la quota delle prestazioni TIC aumentasse complessivamente rispetto al prodotto nazionale lordo della Svizzera. Il Consiglio federale non dispone di informazioni al riguardo.</p><p>3. I rischi di dipendenza da aziende con una posizione di rilievo sul mercato come Microsoft, SAP o Oracle sono noti. Le offerte di prodotti sempre più complementari e fortemente integrati nascondono il pericolo di acquistare più volte prodotti con funzionalità simili da fornitori diversi, aumentando così le spese per le licenze, la manutenzione e la gestione.</p><p>La Confederazione riduce le dipendenze esistenti mediante architetture con funzioni modulari e servizi basati su standard, formati e interfacce aperti e contenendo i doppioni. Sono stati avviati programmi per introdurre e realizzare un'architettura d'impresa della Confederazione e una "service-oriented architecture" (SOA).</p><p>La gestione dei rischi per quel che concerne le dipendenze è assicurata a livello di sviluppo di architetture, di progetti e di acquisti.</p><p>4. Per valutare l'impiego di prodotti e di applicazioni basati su OSS e CSS valgono gli stessi criteri, segnatamente garanzia di ulteriore sviluppo e rilascio di release, assistenza e manutenzione, condizioni di acquisto economiche e giuridicamente sicure, supporto di standard, formati e interfacce aperti nonché possibilità di scelta tra diversi prodotti e prestazioni.</p><p>5. Attualmente è prematuro valutare gli effetti finanziari a medio e lungo termine di un maggior impiego di OSS, poiché progetti significativi come la migrazione della città di Monaco che è passata ad un ambiente di lavoro basato su OSS non sono stati ancora conclusi. Dall'esempio di Monaco si evince che al risparmio dei costi per le licenze si contrappone un elevato costo per la migrazione. Pertanto, per l'impiego di OSS o il passaggio a OSS occorre effettuare un'attenta pianificazione e tenere conto di criteri economici.</p><p>6. Una maggiore quota di mercato di prodotti e applicazioni OSS è accolta favorevolmente, poiché in questo modo si dovrebbe garantire il supporto richiesto di standard, formati e interfacce aperti. Per gli effetti sull'economia nazionale vedi la risposta 2.</p><p>7. L'amministrazione federale non promuove unilateralmente l'open source, ma persegue una parità tra OSS e CSS.</p><p>8. Si prosegue la via intrapresa di rendere le applicazioni e le informazioni delle amministrazioni pubbliche più snelle, più economiche, più sicure e più flessibili per il tramite di architetture e dell'orientamento ai servizi. Vedi anche il secondo paragrafo della risposta 3.</p>  Risposta del Consiglio federale.