<h2>SubmittedText<h2><p>Stando a diversi mass media ("Tagblatt", Privacy International) vi è il sospetto che vi siano state esportazioni di IMSI catcher dirette al Rapid Action Batallion (RAB) del Bangladesh. Esportazioni di IMSI catcher all'estero sono state riportate anche dal settimanale Wochenzeitung.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono le direttive e le leggi che regolano le esportazioni di software di sorveglianza in generale e di IMSI catcher in particolare?</p><p>2. L'esportazione di IMSI catcher al RAB è stata esaminata e approvata dalla SECO?</p><p>3. In caso contrario, come ci sono arrivati gli IMSI catcher in Bangladesh?</p><p>4. Quante domande di esportazione di tecnologie nel settore della sorveglianza sono state:</p><p>a. esaminate;</p><p>b. autorizzate;</p><p>c. rifiutate nel 2014, 2013, 2012?</p><p>5. A tutt'oggi in quali Paesi sono stati esportati i 34 IMSI catcher?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La SECO decide in merito alle domande di esportazione dei beni disciplinati dalla legge federale sul controllo dei beni utilizzabili a fini civili e militari e sui beni militari speciali (legge sul controllo dei beni a duplice impiego, LBDI; RS 946.202). Le domande di esportazione di fondamentale importanza, in particolare quelle di portata politica, vengono valutate dalla SECO in collaborazione con i servizi competenti del DFAE, del DDPS e del DATEC e previa consultazione del SIC (art. 16 cpv. 2 dell'ordinanza sull'esportazione, l'importazione e il transito dei beni utilizzabili a fini civili e militari e dei beni militari speciali [ordinanza sul controllo dei beni a duplice impiego, OBDI; RS 946.202.1]). Qualora non fosse possibile giungere a un accordo, la decisione spetta al Consiglio federale.</p><p>1. Le esportazioni di tecnologia di sorveglianza (p. es. sistemi di sorveglianza su Internet o per l'intercettazione di telefoni cellulari) possono essere soggette all'obbligo di autorizzazione in conformità con la legislazione sul controllo dei beni a duplice impiego.</p><p>Gli IMSI catcher sono considerati apparecchiature per l'intercettazione di telefoni cellulari espressamente disciplinate dall'allegato 2 OBDI e sono quindi soggetti al controllo e all'autorizzazione previsti dalla legislazione sui beni a duplice impiego.</p><p>2./3. Poiché le procedure amministrative sono confidenziali, il Consiglio federale non esamina le singole domande presentate nell'ambito dei controlli all'esportazione. In conformità con l'articolo 7 della legge federale dell'Assemblea federale (LParl; RS 171.10) è disposto tuttavia a chiedere alla SECO di fornire personalmente all'autrice dell'interrogazione le informazioni richieste. Secondo l'articolo 8 LParl i parlamentari sono vincolati al segreto d'ufficio in quanto, nell'ambito della loro attività ufficiale, vengano a conoscenza di fatti che devono essere tenuti segreti o trattati in modo confidenziale a tutela di interessi preponderanti pubblici o privati, segnatamente per la protezione della personalità o per riguardo a un procedimento in corso.</p><p>4. A tutt'oggi la SECO ha rilasciato le seguenti autorizzazioni per l'esportazione di tecnologie di sorveglianza: 8 nel 2014 (IMSI catcher), 7 nel 2013 (IMSI catcher) e 23 nel 2012 (IMSI catcher).</p><p>Nel 2013/14 sono state ritirate dal richiedente 12 domande (nove per sistemi di sorveglianza su Internet e 3 per IMSI catcher).</p><p>Fino ad oggi nessuna domanda è stata rifiutata. Il rifiuto delle domande infatti è ammesso unicamente sulla base dei casi elencati dall'articolo 6 LBDI e dall'articolo 6 OBDI, ossia se vi sono ragioni di supporre che i beni da esportare contribuiscono all'armamento convenzionale di uno Stato il cui comportamento minaccia la sicurezza regionale o globale, sono suscettibili di essere utilizzati in un programma di armi di distruzione di massa, violano le sanzioni adottate nel quadro della legge sugli embarghi oppure sono destinati a sostenere cerchie terroristiche o il crimine organizzato. Inoltre sulla base dell'articolo 184 capoverso 3 della Costituzione federale (RS 101) il Consiglio federale ha il potere di decretare direttamente un divieto di esportazione. Per adottare una misura di questo tipo è tuttavia necessario soddisfare i criteri costituzionali riguardanti in particolare l'urgenza temporale o materiale e la tutela degli interessi del Paese. Se i servizi competenti hanno delle riserve ma non possono vietare l'esportazione sulla base della legislazione vigente, l'autorità competente per il rilascio delle autorizzazioni può comunicare tali riserve all'impresa interessata.</p><p>5. Tutti i destinatari finali delle domande di esportazione di IMSI catcher autorizzate sono servizi statali. Divulgare informazioni sui singoli Stati nei quali si trovano i destinatari finali dei beni esportati dalla Svizzera potrebbe quindi nuocere a interessi pubblici o privati preponderanti. Il Consiglio federale rinuncia pertanto a divulgare informazioni sui Paesi di destinazione. È disposto tuttavia a chiedere alla SECO di fornire personalmente all'autrice dell'interrogazione le informazioni richieste, conformemente all'articolo 7 LParl.</p>  Risposta del Consiglio federale.