U 10 21 1a Camera SENTENZA del 29 giugno 2010 nella vertenza di diritto amministrativo concernente domicilio 1. Giusta l’art. 48 LGA il Tribunale amministrativo può comunicare una sentenza nel dispositivo, senza motivazione oppure con una motivazione breve. In caso di rinuncia alla motivazione della sentenza la tassa di Stato viene debitamente ridotta (art.75 cpv. 2 LGA). 2. Nella fattispecie la sentenza viene comunicata con una sommaria motivazione essendo accertato che: - L. è coniugata con M. La coppia ha tre figli: … (1996), … (1997) e … (1999). In data 23 settembre 2009 L. ha notificato al Municipio di … il trasferimento del proprio domicilio e di quello del figlio … nel Comune di … con effetto dal 28 settembre 2009. - Tramite decisione del 25 gennaio 2010 il Comune di … ha constatato l’effettiva inconsistenza del domicilio di L. e del figlio … sul proprio territorio a causa della carenza del presupposto del centro della propria vita e degli interessi familiari. - In data 17 febbraio 2010 L e il figlio … hanno impugnato la decisione del Comune di … davanti al Tribunale amministrativo chiedendone l’annullamento e postulando quindi la constatazione dell’effettività del loro domicilio sul territorio del comune convenuto, nella frazione di ... - Mentre il Comune di … ha proposto di respingere il ricorso ventilando un abuso di diritto da parte dei ricorrenti che avrebbero trasferito artificiosamente il proprio domicilio onde perseguire secondi fini, rispettivamente onde sostenere l’apertura invernale della strada agricolo-forestale che collega il fondovalle a … (vedi procedura U 09 96), il Comune di …, da parte sua, non solleva obiezioni sul trasferimento di domicilio ritenendo, pur senza il supporto di controlli specifici, come la residenza della famiglia … negli ultimi anni sia effettivamente quella di …, per cui avrebbe acconsentito pure alla richiesta di trasferimento del 25 gennaio 2010 di tutta la famiglia … nella frazione di ... Il Comune di … non entrava nel merito di quest’ultima richiesta fino all’evasione del presente ricorso. - In effetti, in applicazione dell’art. 24 CF e dell’art. 23 CC vige su tutto il territorio svizzero la libertà di domicilio. In un’ottica formale ogni cittadino è quindi legittimato a fondare il proprio domicilio in un comune svizzero tramite una semplice notifica. Ai sensi dell’art. 23 cpv. 2 CC nessuno può avere contemporaneamente il domicilio in più luoghi. Ai sensi dell’art. 162 CC i coniugi scelgono insieme l’abitazione coniugale. In linea di massima, la giurisprudenza relativa all’art. 162 CC permette che i coniugi assumano domicili separati senza la premessa del divorzio o della separazione. - Il concetto di domicilio ai sensi dell’art. 23 CC presuppone l’adempimento di due condizioni cumulative: quella oggettiva della residenza effettiva in un determinato luogo, anche se la durata del soggiorno non riveste importanza decisiva, e quella soggettiva dell’intenzione concretamente manifestata dalla persona interessata di stabilirsi durevolmente nel luogo prescelto. Il concetto che sta alla base dell’art. 23 CC è che il cittadino abbia il proprio domicilio dove mantiene il centro delle proprie relazioni personali (PTA 2005 no. 4). La competenza per l’accertamento dell’effettività del domicilio ai sensi dei presupposti citati ricade sotto l’egida del comune interessato che è altresì legittimato ad effettuare i necessari accertamenti e quindi a decidere sull’adempimento o meno delle premesse. - Nel caso in giudizio, nell’ottica delle premesse descritte, la fattispecie, in tutte le sue sfaccettature, che vede la madre con il figlio quattordicenne trasferire il proprio domicilio nella frazione montana di … mantenendo comunque la sede scolastica di … e il padre, assieme agli altri due figli minori, rimanere a … con casa d’abitazione e studio dentistico lascia chiaramente intendere l’artificiosità di tale trasferimento e quindi la mancanza delle premesse di cui all’art. 23 CC. Sul trasferimento di tutta la famiglia nella frazione di … secondo richiesta del 25 gennaio 2010 deve in ogni caso, se la stessa viene mantenuta, dapprima decidere il Comune di ... - Visto l’esito del gravame, le spese procedurali vengono poste a carico dei ricorrenti (art. 73 cpv. 1 LGA). In applicazione dell’art. 78 cpv. 2 LGA, il comune convenuto non gode del diritto all’assegnazione di ripetibili. Il Tribunale decide: 1. Il ricorso è respinto. 2. Vengono prelevate - una tassa di Stato ridotta di fr. 1'200.-- - e le spese di cancelleria di fr. 143.-- totale fr. 1’343.-- il cui importo sarà versato in solido da … entro trenta giorni dalla notifica della presente decisione all’Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira. 3. a) Ogni parte può chiedere per iscritto una sentenza interamente motivata entro 30 giorni dalla comunicazione della presente. Se entro tale termine nessuna delle parti richiede una motivazione, la sentenza cresce in giudicato.