<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ufficio federale della cultura (UFC) e il Dipartimento federale dell'interno (DFI) hanno deciso di ridurre, nell'ambito del Programma di sgravio 2003, i crediti per il sostegno all'educazione culturale degli adulti da circa 1,53 (2003) a 0,8 (2005) e 0,7 milioni di franchi (dal 2006). Nel Programma di sgravio sono stati fissati, per il settore della cultura, risparmi oscillanti tra 4 (2004) e 11,5 milioni di franchi (dal 2006) rispetto al piano finanziario precedentemente in vigore. Per attuare queste direttive esistevano due possibilità:</p><p>- ripartire linearmente i tagli su tutte le attività culturali;</p><p>- stabilire priorità culturali e destinare le risorse in funzione di queste priorità.</p><p>L'UFC e il DFI hanno optato per la seconda variante poiché consente di tenere maggiormente conto di dossier ancora aperti che rivestono una grande importanza per il futuro della politica culturale (p.es. la legge sulla promozione della cultura). Il Consiglio federale e il Parlamento hanno seguito questa linea nelle decisioni concernenti il Programma di sgravio 2003.</p><p>Ad 1</p><p>Il Consiglio federale è consapevole che la riduzione del credito per sostenere l'educazione culturale degli adulti potrebbe avere conseguenze per l'una o l'altra delle organizzazioni finora sostenute. Anche se l'attuale situazione finanziaria della Confederazione non è favorevole, il DFI cercherà altre soluzioni in seno all'Amministrazione federale.</p><p>Ad 2</p><p>Al momento di attuare i tagli richiesti nell'ambito dell'educazione culturale degli adulti, l'UFC si è attenuto agli stessi principi applicati a tutto il settore della cultura: le riduzioni non vengono effettuate in modo lineare, bensì in base a priorità di politica culturale. Per questo motivo l'UFC ha designato le due organizzazioni prioritarie dal suo punto di vista e deciso di assegnare aiuti finanziari solo a loro (in virtù dell'articolo 13 della legge sui sussidi, LSu, RS 616.1). Si tratta della Federazione svizzera per l'educazione degli adulti (FSEA) e dell'Associazione Leggere e Scrivere.</p><p>La Federazione svizzera per l'educazione degli adulti è l'organizzazione mantello della formazione continua in Svizzera. È la più rappresentativa e conta il numero più elevato di membri (organizzazioni private e pubbliche di educatori indipendenti come pure associazioni e divisioni di formazione continua delle aziende). L'associazione Leggere e Scrivere, invece, si concentra sulla lotta contro l'illetteratismo, campo al quale l'UFC attribuisce un'importanza prioritaria.</p><p>Di fronte a tagli così cospicui, l'UFC ha deciso di non finanziare più le organizzazioni che offrono una vasta gamma di corsi: dalla formazione professionale all'apprendimento delle lingue passando per i corsi del tempo libero.</p><p>Ad 3</p><p>Il 7 novembre 2003 l'UFC ha incontrato le sette organizzazioni beneficiarie del credito destinato all'educazione culturale degli adulti per informarle sulle conseguenze del Programma di sgravio 2003. In occasione di questa seduta l'UFC ha presentato la sua proposta di sostenere, a partire dal 2005, solo due organizzazioni. L'UFC ha invitato tutte le organizzazioni a proporre, per iscritto, alternative riguardo alla ripartizione del credito rimanente (per esempio un raggruppamento).</p><p>Il 30 aprile 2004 l'UFC ha ricevuto una lettera, firmata dalle organizzazioni beneficiarie, accompagnata da un comunicato stampa già pubblicato. Nella lettera le organizzazioni si sono dette scioccate dal taglio dei sussidi e disposte ad accettare semmai un adeguamento del loro credito non superiore al 4 per cento (ossia corrispondente alla riduzione budgetaria imposta all'UFC). Nel comunicato stampa le organizzazioni hanno deplorato il taglio dei fondi destinati a sostenere le organizzazioni attive nel campo dell'educazione culturale degli adulti. Né nella lettera né nel comunicato stampa, le organizzazioni si sono pronunciate sulla decisione di sostenere solo due associazioni. In mancanza di proposte alternative l'UFC ha deciso di mettere in atto, dal 2005, la sua proposta del 7 novembre 2003, ossia di finanziare due organizzazioni.</p><p>In una lettera inviata alle organizzazioni all'inizio di giugno, l'UFC ha spiegato il suo modo di procedere, giudicando poco pertinente riunire sette presidenti e sette segretari, provenienti da tutta la Svizzera, per ripetere quanto già annunciato il 7 novembre 2003 ossia che il credito sarebbe stato ridotto del 50 per cento a partire dal 2005 e, in mancanza di proposte da parte delle organizzazioni, ripartito come proposto a suo tempo. La decisione di annullare la seduta del 17 giugno 2004 è stata pertanto dettata soprattutto da motivi di efficienza.</p>  Risposta del Consiglio federale.