<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è chiamato a garantire un libero accesso alla futura infrastruttura di base (reti in fibra ottica), affinché il mercato dei servizi a banda larga continui ad essere promettente. Al contempo, è invitato a esaminare i possibili meccanismi volti a potenziare l'utilità politico-economica dell'ampliamento della fibra ottica (evitare gli allacciamenti multipli, promuovere l'ampliamento territoriale).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le reti in fibra ottica vengono costruite per rinnovare l'infrastruttura di base delle reti di telecomunicazione. Oggigiorno questa tecnologia s'impiega già per le reti di telecomunicazione nel settore delle comunicazioni a lunga distanza e per il collegamento degli elementi di rete locale agli armadi di distribuzione del quartiere (Street Cabinets). Il futuro ampliamento della rete in fibra ottica fino alle case degli utenti concerne solo l'infrastruttura dell'ultimo tratto dell'allacciamento, dalla centrale di collegamento o dall'armadio di distribuzione del quartiere fino alla presa nell'edificio dell'utente (ultimo chilometro). </p><p>In occasione dell'ultima revisione di legge avvenuta nel 2006, questo sviluppo aveva già suscitato discussioni controverse in Parlamento. Il Consiglio federale, nel suo messaggio del 12 novembre 2003 relativo alla modifica della legge sulle telecomunicazioni, proponeva disposizioni d'accesso tecnologicamente neutre che si sarebbero estese anche alle reti in fibra ottica. Le proposte avanzate furono tuttavia prontamente respinte dalle Camere. Si temeva, infatti, che l'estensione delle disposizioni alle nuove tecnologie potesse frenare l'innovazione e gli investimenti. In primo piano venne addotta la motivazione che il legislatore deve creare incentivi per nuovi investimenti tramite fornitori alternativi. Di conseguenza, il Parlamento si è limitato a sottoporre a tale regolamentazione il cavo di rame di Swisscom. </p><p>Il legislatore punta pertanto sulla concorrenza tra le infrastrutture e intende promuovere la concorrenza tra i servizi attraverso diverse reti di telecomunicazione parallele che presentano capacità comparabili. </p><p>Al momento diverse società hanno iniziato a costruire reti in fibra ottica. Parallelamente sono in corso discussioni tra i singoli attori che intendono investire in tali reti e quelli che vogliono solo offrire i loro servizi mediante le nuove infrastrutture. Finora non è ancora possibile sapere se queste discussioni porteranno a modelli di collaborazione e in che forma questi potrebbero concretizzarsi. Il Consiglio federale ritiene che sia ancora prematuro optare per un determinato modello anticipando gli sforzi dell'economia.</p><p>Per evitare di effettuare i lavori di scavo in più tappe, posare diverse canalizzazioni di cavi o ripetere le installazioni nelle abitazioni si applicano le disposizioni comunali e cantonali sul coordinamento dei lavori di costruzione fondate sulla legge delle telecomunicazioni o si stabiliscono standard unitari per il cablaggio degli edifici. Inoltre, le canalizzazioni di cavi sottostanno già oggi alle disposizioni d'accesso della legge sulle telecomunicazioni e devono essere offerte dai fornitori dominanti a prezzi orientati ai costi. Le relative domande sono pendenti presso la Commissione federale delle comunicazioni (ComCom), che si pronuncerà in merito. </p><p>Il Consiglio federale osserva attentamente gli sviluppi relativi all'estensione della rete in fibra ottica e segue anche l'evoluzione a livello internazionale. Se la concorrenza auspicata dal legislatore non può essere raggiunta sulla base del principio sancito attualmente nella LTC, occorrerebbe esaminare quali sarebbero le misure di legge concrete in grado di raggiungere questo obiettivo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.