<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera è un Paese all'avanguardia per quanto riguarda la protezione e il benessere degli animali. Le aziende agricole s'impegnano costantemente a migliorare il benessere e la salute dei loro animali. Purtroppo, lo sviluppo dei macelli va esattamente nella direzione opposta, all'insegna della concentrazione e della centralizzazione. Le piccole strutture decentralizzate vengono chiuse e a soffrirne sono gli animali da macello, che devono essere trasportati sempre più lontano. Soprattutto per il bestiame di montagna, in particolare per i bovini e gli ovini, le distanze da percorrere fino ai pochi grandi macelli di pianura sono spesso molto lunghe. Questi tragitti, durante i quali il bestiame fa spesso ancora tappa in un mercato pubblico, sono molto stressanti per gli animali e molte persone in Svizzera non li ritengono più giustificabili dal punto di vista etico. Inoltre le distanze si allungano ulteriormente per il bestiame proveniente da allevamenti particolarmente attenti alle esigenze degli animali, perché non tutti i macelli dispongono della necessaria certificazione. Per garantire il benessere degli animali e per ridurre le distanze e i tempi di attesa bisognerebbe quindi promuovere i macelli regionali.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È anch'esso dell'avviso che i macelli decentralizzati siano importanti dal punto di vista della protezione degli animali?</p><p>2. Quali possibilità vede per mantenere a lungo termine i macelli regionali ancora operativi o per riaprire quelli chiusi? Con quali strumenti potrebbe essere sostenuto l'esercizio di impianti che favoriscono il benessere e la salute degli animali?</p><p>3. I pagamenti diretti alle aziende agricole possono essere ridotti in caso di infrazione. Nel 2017 i pagamenti sono stati ridotti di 7,9 milioni di franchi, in massima parte nell'ambito di controlli della protezione e del benessere degli animali. </p><p>4. Quali possibilità vede la Confederazione per mantenere a lungo termine i macelli regionali ancora operativi o per riaprire quelli chiusi? Con quali strumenti potrebbe essere sostenuto l'esercizio di impianti che favoriscono il benessere e la salute degli animali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2./4. Con oltre 500 unità (nel 2018, secondo i dati della banca dati sul traffico di animali), la Svizzera dispone ancora di molti macelli decentralizzati, anche se negli ultimi anni il loro numero è diminuito. Il Consiglio federale concorda con l'autrice dell'interpellanza che brevi distanze di trasporto verso i macelli possono contribuire al benessere degli animali. Tuttavia, per la protezione degli animali da macello le distanze di trasporto costituiscono solo uno dei molteplici fattori. Sono di primaria importanza anche il modo di guidare e il trattamento degli animali durante il trasporto, il numero di fermate intermedie, nonché la stabulazione, la conduzione, lo stordimento e il dissanguamento professionali degli animali nel macello. Le prescrizioni sulla protezione degli animali sono identiche per tutti i macelli.</p><p>A livello federale non vi sono basi legali per promuovere strutture decentralizzate o l'esercizio di macelli regionali. Del resto il Consiglio federale non ritiene opportuna un'ingerenza dello Stato nel libero mercato. Rispetto all'estero, le disposizioni del diritto svizzero sulla protezione degli animali in materia di durata massima (otto ore, compreso il tempo di percorrenza in Svizzera) e di qualità del trasporto sono severe. Spetta agli operatori del settore rispettarle non superando i tempi autorizzati, trattando gli animali con riguardo ed evitando inutili ritardi. Inoltre, sta soprattutto ai produttori e agli acquirenti determinare il luogo di macellazione di un animale e favorire eventualmente i macelli regionali. Anche il comportamento d'acquisto dei consumatori è infine decisivo per la varietà dell'offerta e l'evoluzione del mercato regionale.</p><p>In adempimento del postulato Vogler 17.3418, il Consiglio federale ha proposto che, nell'ambito della revisione in corso dell'ordinanza concernente la macellazione e il controllo delle carni (OMCC, RS 817.190, consultazione conclusa alla fine di agosto del 2019), venga creata la possibilità della macellazione in azienda o al pascolo. Dopo lo stordimento e il dissanguamento nell'azienda di provenienza, gli animali devono essere trasportati in un macello situato nelle vicinanze dove viene completata la macellazione. Se accolta, questa regolamentazione creerebbe un ulteriore incentivo per la commercializzazione regionale.</p><p>3. Le violazioni riscontrate nell'ambito della prova del rispetto delle esigenze ecologiche riguardano la protezione degli animali con provvedimenti edili o la qualità della protezione degli animali nell'azienda agricola, ma non il trasporto di animali. Le riduzioni dei pagamenti diretti alle aziende agricole non sono quindi attribuibili a violazioni delle norme sul trasporto di animali.</p>  Risposta del Consiglio federale.