<h2>SubmittedText<h2><p>Nel caso delle ordinazioni di prodotti provenienti dalla Cina, sempre più spesso il valore della merce dichiarato dalle piattaforme di vendita on line è di molto inferiore al valore effettivamente pagato. Nella dichiarazione del valore della merce viene indicato un prezzo molto più basso rispetto al valore effettivo. Le ordinazioni vengono quindi consegnate senza il pagamento, al momento della ricezione della merce, dei relativi tributi doganali esigibili sull'importazione della merce. Per quanto concerne l'IVA la problematica è la stessa. In questo modo la Confederazione perde imposte e tributi effettivamente dovuti. Cosa intende fare il Consiglio federale affinché per tali ordinazioni on line di prodotti provenienti dalla Cina venga dichiarato il valore effettivo della merce?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Amministrazione federale delle dogane (AFD) verifica il traffico transfrontaliero delle merci in funzione dei rischi ed effettuando controlli a campione. Se essa ha il sospetto di sottofatturazione, vengono attuate misure per determinare il valore della merce, ad esempio richiedendo al destinatario le ricevute di pagamento. In occasione dei controlli viene spesso appurato che, a causa della bassa qualità dei prodotti, gli esigui importi indicati corrispondono al valore effettivo delle merci.</p><p>Un'eventuale sottofatturazione non ha alcuna influenza sui tributi doganali che sono di regola calcolati in base al peso lordo. Tuttavia, un'indicazione corretta del valore della merce è necessaria per l'eventuale riscossione dell'imposta sul valore aggiunto (IVA).</p><p>Nel quadro del postulato Moser 17.4228, "Armi pari per tutti i venditori on line", il Consiglio federale si è già dichiarato pronto ad elaborare un rapporto sullo stato della situazione che presenti le varie possibilità d'intervento nell'ambito del commercio on line. </p><p>Sulla base della mozione Vonlanthen 18.3540, "Assoggettare all'IVA le piattaforme on line per gli acquisti effettuati dall'estero verso la Svizzera", nel frattempo approvata da entrambe le Camere, il Consiglio federale adotterà inoltre delle misure al fine di assoggettare all'IVA le piattaforme summenzionate e di colmare pertanto le lacune in materia d'imposizione.</p>  Risposta del Consiglio federale.