<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le due modifiche della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) richieste nella mozione sono solo indirettamente connesse. Per questo motivo devono essere trattate separatamente.</p><p>1. Separazione rigorosa tra assicurazione di base ed assicurazioni complementari </p><p>Da un punto di vista giuridico e finanziario l'assicurazione di base e le assicurazioni complementari sono già state separate in ampia misura. La LAMal stabilisce esplicitamente che i fondi dell'assicurazione sociale possono essere utilizzati unicamente in conformità al loro scopo e a questo proposito l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) esercita, entro i limiti delle sue competenze, una vigilanza rigorosa. Inoltre una modifica di legge in vigore dal 1° ottobre 2000 fa sì che gli assicuratori LAMal non possano più obbligare gli assicurati a disdire le assicurazioni complementari in caso di cambiamento dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L'assicuratore LAMal non può ormai più disdire le assicurazioni complementari semplicemente perché l'assicurato desidera affiliarsi ad un nuovo assicuratore sociale malattie. Negli ultimi anni un numero sempre maggiore di assicuratori-malattie, tra cui anche quelli più importanti, ha deciso di riorganizzarsi creando nuove società che si occupano solamente delle assicurazioni complementari. Attualmente vi sono ancora poche casse malati, soprattutto tra quelle di piccola e media importanza, ad essere attive sia nel settore dell'assicurazione sociale malattie che in quello delle assicurazioni complementari. Indipendentemente dalla loro forma giuridica, anche nell'ambito delle assicurazioni complementari queste casse malati agiscono senza scopo lucrativo. </p><p>Di fatto, però, non si può negare la differenziazione lacunosa tra assicurazione di base e assicurazioni complementari rilevata dall'autrice della mozione. Ciò va tuttavia osservato in particolare presso i (numerosi) assicuratori che già attualmente sono attivi sia nel settore dell'assicurazione di base che in quello delle assicurazioni complementari mediante due diverse aziende, riunite però (di regola) in una holding e che si presentano sul mercato con un nome (o una sigla) e un logo noti nel ramo. L'UFAS ha quindi invitato gli assicuratori LAMal, anche mediante istruzioni, ad accrescere la trasparenza, in particolare per quanto riguarda la presentazione sul mercato. Quale prima misura, il 28 gennaio 2003 ha ordinato agli assicuratori di concepire la loro immagine in modo tale che la funzione di assicuratore sociale malattie sia sempre trasparente nei confronti degli assicurati, dell'autorità di vigilanza e dell'opinione pubblica interessata. Quest'immagine deve indicare chiaramente di quale assicuratore-malattie si tratta. Se vi è sufficiente trasparenza, l'assicurato può senz'altro differenziare assicurazione di base e assicurazioni complementari. Per il momento il Consiglio federale intende aspettare di vedere le conseguenze di queste misure comunicate mediante istruzioni prima di esaminare se e in quale misura sia opportuno emanare provvedimenti legali vincolanti. </p><p>In conclusione bisogna ancora rilevare che, per quanto riguarda il volume dei premi relativi alle assicurazioni complementari, le cifre menzionate dall'autrice della mozione non sono esatte. Stando all'Ufficio federale delle assicurazioni private e all'UFAS, dal 2000 al 2001 i premi hanno registrato soltanto un lieve aumento, passando da 5,160 a 5,177 miliardi di franchi. Già nel 1997, ossia dopo il trasferimento delle assicurazioni complementari tra i prodotti di diritto privato, il volume dei premi ammontava a 5,012 miliardi di franchi.</p><p>2. Miglioramento del sistema di compensazione dei rischi</p><p>Nel messaggio del 18 settembre 2000 concernente la seconda revisione parziale della LAMal il Consiglio federale ha proposto di trasferire nel diritto ordinario la compensazione dei rischi, fino allora limitata a dieci anni. Le Camere federali hanno però preferito mantenerla nella legge per altri dieci anni. Varie richieste tese al miglioramento della compensazione dei rischi e al suo completamento con un fondo per i costi elevati sono state respinte. In vista di eventuali modifiche del sistema nel quadro della terza revisione parziale della LAMal, le Camere federali hanno deciso che, nella sua richiesta di revisione di legge, il Consiglio federale dovrà anche proporre un miglioramento della compensazione dei rischi. Nell'ambito dei lavori preliminari relativi alla terza revisione della LAMal, svolti all'interno dell'amministrazione, un gruppo di lavoro ha elaborato un rapporto sul settore della compensazione dei rischi, i cui risultati potranno essere integrati a tempo debito nella proposta del Consiglio federale concernente la terza revisione parziale della LAMal.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.