<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2022-08-15-6B_802-2022.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6B_802/2022</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 15 agosto 2022</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Corte di diritto penale</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Muschietti, Giudice presidente, </div> <div class="para">Koch, Hurni, </div> <div class="para">Cancelliere Gadoni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">Ministero pubblico del Cantone Ticino, Palazzo di giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A.________ SA, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Eric Delissy, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Decreto di non luogo a procedere; ripetibili, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso in materia penale contro la sentenza emanata </div> <div class="para">il 24 maggio 2022 dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino </div> <div class="para">(incarto n. 60.2022.23). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para">Il 2 dicembre 2021 la A.________ SA ha presentato al Ministero pubblico del Cantone Ticino una denuncia penale per i reati di truffa, di amministrazione infedele e di riciclaggio di denaro nei confronti di B.________ e di C.________ in relazione ad un investimento in titoli "precatórios" da lei eseguito nella E.________ Ltd. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">Con decisione del 10 gennaio 2022, il Procuratore pubblico ha decretato il non luogo a procedere. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">Contro il decreto di non luogo a procedere, la denunciante ha adito la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP) che, dopo avere ordinato uno scambio di scritti, ha dichiarato irricevibile il reclamo con sentenza del 24 maggio 2022. La Corte cantonale ha ritenuto che la reclamante non avesse sufficientemente sostanziato la sua legittimazione ricorsuale. Ha contestualmente riconosciuto agli imputati un'indennità complessiva di fr. 1'000.-- a titolo di ripetibili, a carico dello Stato del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>D.</b> </div> <div class="para">Il pubblico ministero impugna questa sentenza, nella misura in cui ha posto le ripetibili di fr. 1'000.-- a carico dello Stato, con un ricorso in materia penale del 20 giugno 2022 al Tribunale federale. Chiede in via principale che il giudizio impugnato sia annullato e che la suddetta indennità sia accollata alla A.________ SA. In via subordinata, chiede che gli atti siano rinviati alla Corte cantonale per una nuova decisione nel senso dei considerandi. Il ricorrente fa valere la violazione del diritto federale. </div> <div class="para">Non è stato ordinato uno scambio di scritti, ma è stato richiamato l'incarto della CRP. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.</b> La decisione impugnata dichiara irricevibile il reclamo contro il decreto di non luogo a procedere e pone quindi fine al procedimento penale. Si tratta di una decisione finale pronunciata in materia penale da un'autorità cantonale di ultima istanza, contro la quale è di principio ammissibile il ricorso in materia penale (art. 78 cpv. 1, 80 cpv. 1 e 90 LTF). Il ricorso è tempestivo (<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.</b> Il pubblico ministero è legittimato giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 3 LTF ad impugnare l'ammontare dell'indennità per la difesa di fiducia dell'imputato ai sensi dell'<span class="artref">art. 429 cpv. 1 lett. a CPP</span>, trattandosi di una pretesa diretta contro lo Stato (sentenze 1B_472/2021 del 22 marzo 2022 consid. 1.4, destinata alla pubblicazione; 6B_1016/2021 del 18 ottobre 2021 consid. 1.3). Per il rinvio dell'<span class="artref">art. 436 cpv. 1 CPP</span>, le pretese d'indennizzo nella procedura di reclamo sono rette dagli art. 429 segg. CPP (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=14.08.2022&amp;to_date=02.09.2022&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F142-IV-163%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page163">DTF 142 IV 163</a> consid. 3.2.2). In concreto, il ricorrente è pertanto abilitato a contestare la messa a carico dello Stato dell'indennità di fr. 1'000.-- assegnata agli imputati per la procedura di reclamo dinanzi alla CRP. </div> <div class="para">Le altre censure sollevate, che esulano da questo tema, sono per contro inammissibili. Ciò vale in particolare per la censura di violazione del principio della buona fede processuale. Il giudizio impugnato dichiara irricevibile il reclamo e conclude quindi il procedimento penale. Le critiche rivolte contro le considerazioni abbondanziali non hanno portata pratica e non devono di conseguenza essere esaminate dal Tribunale federale, che non è tenuto ad esprimersi su questioni teoriche (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=14.08.2022&amp;to_date=02.09.2022&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F135-III-513%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page513">DTF 135 III 513</a> consid. 7.2 pag. 525; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=14.08.2022&amp;to_date=02.09.2022&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-I-153%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page153">131 I 153</a> consid. 1.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.1.</b> Il ricorrente sostiene che l'accollamento allo Stato del Cantone Ticino delle ripetibili a favore degli imputati violerebbe l'<span class="artref">art. 436 cpv. 1 CPP</span>. Adduce al riguardo che la sentenza 6B_48/2018 del 7 giugno 2018 consid. 3.3, richiamata dalla Corte cantonale, non sarebbe appli-cabile alla fattispecie, siccome la CRP non ha riconosciuto alla reclamante la legittimazione ricorsuale, dichiarando irricevibile il reclamo. Ritiene che le ripetibili concesse agli imputati avrebbero dovuto essere addossate alla reclamante soccombente. Secondo il ricorrente, sarebbe stato chiaro sin dall'inizio ch'essa non era direttamente danneggiata dai reati prospettati e che non aveva la veste di accusatrice privata, tant'è che la Corte cantonale le ha accollato le spese giudiziarie della procedura di reclamo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.2.</b> L'indennizzo all'imputato è disciplinato dagli art. da 429 a 432 CPP, applicabili anche alla procedura di ricorso in virtù del rinvio dell'<span class="artref">art. 436 cpv. 1 CPP</span>. In particolare, secondo l'<span class="artref">art. 429 cpv. 1 lett. a CPP</span>, se è pienamente o parzialmente assolto o se il procedimento nei suoi confronti è abbandonato, l'imputato ha diritto a un'indennità per le spese sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali. L'<span class="artref">art. 432 CPP</span> prevede che, se prevale nella causa, l'imputato ha diritto che l'accusatore privato lo indennizzi adeguatamente delle spese sostenute per fare fronte alle istanze relative agli aspetti civili (cpv. 1). Se l'imputato viene giudicato non colpevole in un procedimento promosso a querela di parte, il querelante, qualora per condotta temeraria o negligenza grave abbia causato l'apertura del procedimento o ne abbia intralciato lo svolgimento, o l'accusatore privato possono essere tenuti a rimborsargli le spese sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (cpv. 2). </div> <div class="para">Secondo la giurisprudenza, diversamente dal caso della reiezione di un appello interposto esclusivamente dall'accusatore privato al termine di una procedura completa dinanzi al tribunale di primo grado, nel caso di un reclamo presentato da questi contro una decisione di abbandono non si giustifica di derogare al principio secondo cui la responsabilità dell'azione penale spetta allo Stato. In questa configurazione, non si giustifica di addossare all'accusatore privato le spese di patrocinio dell'imputato (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=14.08.2022&amp;to_date=02.09.2022&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F141-IV-476%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page476">DTF 141 IV 476</a> consid. 1 con riferimento alla <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=14.08.2022&amp;to_date=02.09.2022&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F139-IV-45%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page45">DTF 139 IV 45</a>). Occorre piuttosto attenersi all'<span class="artref">art. 432 CPP</span>, che consente di metterle a carico dell'accusatore privato e del querelante soltanto in determinate situazioni, segnatamente nei procedimenti penali promossi a querela di parte. Al riguardo, la formulazione dell'<span class="artref">art. 432 cpv. 2 CPP</span> è simile a quella dell'<span class="artref">art. 427 cpv. 2 CPP</span>, relativa all'accollamento delle spese procedurali, e deve essere interpretata in modo analogo (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=14.08.2022&amp;to_date=02.09.2022&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F147-IV-47%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page47">DTF 147 IV 47</a> consid. 4.2.2; sentenza 6B_369/2018 del 7 febbraio 2019 consid. 3.1, non pubblicato in <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=14.08.2022&amp;to_date=02.09.2022&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-IV-90%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page90">DTF 145 IV 90</a>). Il Tribunale federale ha precisato che se il procedimento penale concerne reati perseguibili d'ufficio, nella procedura di reclamo l'indennizzo dell'imputato è a carico dello Stato, non dell'accusatore privato soccombente (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=14.08.2022&amp;to_date=02.09.2022&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F147-IV-47%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page47">DTF 147 IV 47</a> consid. 4.2.4-4.2.6). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.3.</b> Nella fattispecie, il procedimento penale concerneva reati perseguibili d'ufficio e verteva sull'eventuale colpevolezza degli imputati. La denuncia è sfociata rapidamente nell'emanazione di un decreto di non luogo a procedere da parte del magistrato inquirente e non è stata oggetto di una procedura giudiziaria completa dinanzi ad un tribunale di primo grado. L'opponente si è aggravata contro il decreto di non luogo dinanzi alla giurisdizione di reclamo. Contrariamente all'opinione del ricorrente, la Corte cantonale non ha di per sé escluso che l'opponente potesse essere stata danneggiata dai prospettati reati e potesse partecipare in veste di parte al procedimento penale. La CRP ha unicamente rilevato che, riguardo alla procedura di reclamo, l'opponente non aveva sufficientemente sostanziato la sua legittimazione ricorsuale ed ha quindi dichiarato irricevibile il gravame. Poiché non è in discussione un reato perseguibile soltanto a querela di parte e la causa non è stata oggetto di un procedimento giudiziario completo, la decisione della CRP di porre a carico dello Stato le ripetibili agli imputati è conforme all'esposta giurisprudenza. Sotto questo profilo, la soccombenza dell'opponente nella procedura di reclamo non è di per sé decisiva. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> Il ricorrente lamenta la violazione dell'<span class="artref">art. 420 CPP</span>. Sostiene che nella fattispecie sarebbero realizzate le condizioni per porre a carico dell'opponente almeno una parte delle ripetibili agli imputati. Rileva al proposito che l'opponente aveva adito la Corte cantonale senza sostanziare la sua legittimazione a presentare il reclamo e che, a titolo abbondanziale, la precedente istanza aveva ritenuto non seria l'invocazione del reato di truffa. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> Indipendentemente dagli <span class="artref"><artref id="CH/312.0/427" type="start"></artref>art. 427 e 432 CPP</span><artref id="CH/312.0/432" type="end"></artref>, l'<span class="artref">art. 420 CPP</span> permette alla Confederazione e al Cantone di esercitare, per le spese sostenute, il regresso nei confronti delle persone che, intenzionalmente o per negligenza grave, hanno provocato l'apertura del procedimento (lett. a); hanno ostacolato notevolmente il procedimento (lett. b); hanno provocato una decisione annullata in procedura di revisione (lett. c). Questa disposizione sancisce il diritto di regresso dello Stato nei confronti delle persone che, intenzionalmente o per negligenza grave, gli hanno causato delle spese, quali oneri processuali, indennizzi e riparazioni del torto morale subiti da un imputato che ha beneficiato di un'assoluzione o di un abbandono del procedimento penale. In considerazione dell'interesse della collettività a che i privati contribuiscano a denunciare i comportamenti suscettibili di essere sanzionati, lo Stato è tenuto ad avvalersi con riserbo della possibilità del regresso. L'esercizio del regresso entra in considerazione nel caso di sospetti infondati, ma non quando una querela è stata presentata in buona fede. Il regresso concerne piuttosto il caso della denuncia mendace ai sensi dell'<span class="artref">art. 303 CP</span>. Secondo la giurisprudenza, il denunciante che fa uso del diritto di denuncia per scopi estranei a quelli per cui questo diritto è stato previsto agisce con grave negligenza (sentenza 6B_317/2018 del 10 agosto 2018 consid. 5.1.2 e rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.3.</b> Il ricorrente non rende seriamente ravvisabile la realizzazione di simili estremi nel caso in questione. Il fatto che la Corte cantonale abbia escluso l'adempimento degli elementi costitutivi del reato di truffa non fonda di per sé la mendacità della denuncia penale presentata dall'opponente. Né può essere rimproverato a quest'ultima di avere agito in malafede per non avere sufficientemente sostanziato la sua legittimazione a presentare il reclamo. Poiché non risulta minimamente che l'opponente abbia provocato intenzionalmente o per negligenza grave l'apertura del procedimento penale, la censura deve essere respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">L'ammontare dell'indennità riconosciuta agli imputati (fr. 1'000.--) non è di per sé contestata dal ricorrente e non deve quindi essere esaminata in questa sede. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.</b> </div> <div class="para">Contrariamente all'opinione del ricorrente, la Corte cantonale non ha nemmeno violato il suo diritto di essere sentito per non avere sufficientemente motivato la decisione sull'accollamento delle ripetibili allo Stato. Dal profilo formale, la citata garanzia è infatti rispettata anche se la motivazione è implicita, risulta dai diversi considerandi componenti la decisione o da rinvii (sentenza 2C_175/2021 del 7 aprile 2022 consid. 2.1 e rinvii). In concreto, la CRP ha posto le ripetibili agli imputati a carico dello Stato richiamando la citata sentenza 6B_48/2018, che espone la giurisprudenza del Tribunale federale in questa materia. Ha quindi implicitamente ritenuto non realizzate le condizioni per derogare al principio secondo cui le spese per la difesa relative all'aspetto penale sono di regola assunte dallo Stato, cui spetta la responsabilità dell'azione penale. Del resto, il ricorrente ha compreso la portata della decisione della CRP, avendola ampiamente contestata in questa sede con cognizione di causa. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.</b> </div> <div class="para">Ne segue che il ricorso deve essere respinto nella misura della sua ammissibilità. Non si prelevano spese giudiziarie (<span class="artref">art. 66 cpv. 4 LTF</span>). Non si assegnano ripetibili della sede federale all'opponente, non invitata a presentare una risposta al gravame (<span class="artref">art. 68 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Non si prelevano spese giudiziarie. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione alle parti e alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 15 agosto 2022 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della Corte di diritto penale </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Giudice presidente: Muschietti </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere: Gadoni </div> </div></body></html>