<h2>SubmittedText<h2><p>1. In quali settori il Consiglio federale ritiene sia più urgente agire sul piano della cooperazione europea?</p><p>2. Quali sono secondo il Consiglio federale le possibilità che la Svizzera, in caso di fallimento dell'accordo istituzionale, possa concludere in un futuro prossimo ulteriori accordi con l'UE nei settori più importanti dal suo punto di vista?</p><p>3. Quali altri accordi con l'UE hanno la massima priorità per il Consiglio federale?</p><p>4. Si sta lavorando per negoziare con l'UE un accordo che regoli e rafforzi la cooperazione in materia di cybersicurezza e digitalizzazione?</p><p>5. Quale strategia persegue il Consiglio federale per stabilizzare le relazioni con l'Unione europea e migliorare così le prospettive di concludere ulteriori accordi consensuali importanti per la Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale intende consolidare e sviluppare la via bilaterale con l'Unione europea (UE). Secondo l'UE, l'aggiornamento dei vigenti accordi di accesso al mercato con la Svizzera (fatti salvi propri interessi prevalenti), la conclusione di nuovi accordi nonché la partecipazione della Svizzera a determinati programmi faro dell'UE sono imprescindibili dai progressi verso un Accordo istituzionale. Senza un tale accordo, l'obiettivo sarà stabilizzare la collaborazione con l'UE e attenuare il più possibile le conseguenze negative che la sua mancata conclusione potrebbe avere su questa collaborazione. In quest'ottica, la pianificazione del Consiglio federale contemplerà l'adozione di misure unilaterali per contenere le possibili ripercussioni. In relazione alle conseguenze negative già sperimentate (p. es. nel campo dell'equivalenza borsistica), il Consiglio federale, basandosi su questa pianificazione, ha già adottato apposite misure (p. es. la misura di protezione dell'infrastruttura delle borse svizzere). Tuttavia, tali misure d'attenuazione non sono sistematicamente possibili e/o efficienti e non sempre consentono di compensare appieno la mancanza di eventuali soluzioni comuni con l'UE. Per esempio, la Svizzera non può garantire un accesso al mercato interno dell'UE con misure unilaterali.</p><p>Il Consiglio federale intravvede un'urgente necessità d'intervenire nell'ambito dell'aggiornamento del capitolo 4 (Dispositivi medici) dell'Accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (Mutual Recognition Agreement, MRA) prima del 26 maggio 2021. Vista l'impossibilità di farlo, ha adottato alcune misure per attenuare le conseguenze negative sia sull'approvvigionamento di prodotti medici sicuri in Svizzera sia sulla sorveglianza del mercato.</p><p>Quanto ai programmi, il Consiglio federale ritiene prioritario il proseguimento della partecipazione della Svizzera ai programmi quadro dell'UE nel campo dell'innovazione e della ricerca (pacchetto Horizon). Inoltre, intende riprendere appena possibile i negoziati per la partecipazione a Erasmus+.</p><p>In fatto di nuovi accordi con l'UE, i settori che secondo il Consiglio federale rivestono un interesse primario sono quelli dell'elettricità, della sanità, della sicurezza alimentare e del commercio di legname.</p><p>Non è tuttavia chiaro se queste priorità possano essere raggiunte senza un Accordo istituzionale e a fronte delle già citate connessioni politiche fatte dall'UE.</p><p>Per quanto riguarda i settori della digitalizzazione e della cybersicurezza, la Svizzera segue le iniziative dell'UE da vicino e indipendentemente dall'Accordo istituzionale. Il gruppo di coordinamento interdipartimentale "Digital Single Market - Svizzera" valuta regolarmente l'impatto che le politiche dell'UE in campo digitale hanno sulla Svizzera. Nei prossimi mesi il gruppo presenterà al Consiglio federale un'analisi dettagliata di tutte le misure previste dalla strategia digitale dell'UE - inclusi gli aspetti della cybersicurezza - come pure le possibili opzioni d'intervento.</p>  Risposta del Consiglio federale.