<h2>SubmittedText<h2><p>Le rivoluzioni nell'Africa settentrionale e la costante emigrazione da questi Paesi rappresentano grandi sfide per gli Stati europei. Non si sa quante persone lasceranno effettivamente la loro patria e in che modo gli Stati europei faranno fronte ai flussi migratori.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare un eventuale potenziamento del sistema Schengen/Dublino e di sottoporre al Parlamento un rapporto, che affronti in particolare i punti seguenti:</p><p>- applicazione coerente dell'accordo di Dublino e rinuncia a un secondo esame delle domande d'asilo;</p><p>- maggiore coordinamento tra gli Stati Schengen/Dublino per far fronte alla situazione straordinaria;</p><p>- rilevamento sistematico delle impronte digitali e dell'identità delle persone che giungono alle frontiere esterne di Schengen (nel caso concreto soprattutto in Italia), poiché entrano nello spazio Schengen senza autorizzazione;</p><p>- possibilità che ogni Stato Schengen/Dublino metta a disposizione dell'Italia risorse finanziarie o di personale per rilevare i migranti;</p><p>- possibilità di ripartire in misura proporzionale tra gli Stati Schengen/Dublino le domande d'asilo presentate. La ripartizione può essere effettuata in funzione del numero di abitanti. Il rispettivo Stato Schengen/Dublino sarebbe quindi responsabile della procedura d'asilo e sarebbe considerato alla stregua di primo Paese;</p><p>- allontanamento dei clandestini nel Paese d'entrata, se le impronte digitali sono state rilevate e non è stata presentata alcuna domanda d'asilo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui gli accadimenti in Nord Africa costituiscono grandi sfide per i Paesi europei e il sistema Schengen/Dublino. La Svizzera partecipa già - a livello bilaterale e/o europeo - agli sforzi per rafforzare il sistema Schengen/Dublino. Continuerà a intervenire alle discussioni su possibili riforme tese a potenziare la cooperazione Schengen/Dublino, sostenendo nel contempo i propri interessi. Il Consiglio federale ritiene che la redazione di un rapporto sulle questioni sollevate dall'autrice della mozione possa essere utile nel quadro di tali discussioni sullo sviluppo della cooperazione. Incaricherà il DFGP, in collaborazione con il DFAE/DFE, di questo incarico.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.