<h2>SubmittedText<h2><p>Diversi membri del consiglio dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) hanno lavorato in passato per l'industria nucleare. Il settore non è grande e tutti si conoscono. Il legame tra gli ispettori e gli esponenti dell'industria nucleare è stretto, non lo si può certo negare. </p><p>Fatta questa premessa, va sottolineato che vi sono esperti in questo settore anche oltre confine. Ampliando il bacino di reclutamento, l'IFSN avrebbe la possibilità di ingaggiare persone meno legate all'industria nucleare svizzera, rafforzando così l'indipendenza e, soprattutto, la credibilità, fortemente compromessa dagli avvenimenti recenti.</p><p>Stiamo affrontando un periodo difficile che richiede coraggio per contrastare un'industria forte, i cui interessi finanziari sono evidenti. Non sarà semplice ordinare lo spegnimento di una centrale nucleare per motivi di sicurezza.</p><p>I rapporti che analizzano l'incidente di Fukushima hanno indicato il "nuclear village" e i "revolving doors" tra le cause del lassismo del regolatore che ha chiuso gli occhi dinanzi al rischio d'incidente.</p><p>Occorre pertanto dare all'IFSN i mezzi e il personale necessari per svolgere al meglio i propri compiti.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Com'è possibile che il controllo del settore venga affidato a persone le quali, in precedenza, hanno lavorato nell'industria nucleare, considerati gli stretti legami che possono esservi tra le persone?</p><p>2. Quanti membri del consiglio dell'IFSN hanno lavorato precedentemente nell'industria nucleare svizzera?</p><p>3. Quanti ex collaboratori dell'IFSN lavorano ora nell'industria nucleare svizzera?</p><p>4. La procedura di reclutamento dei nuovi membri contempla un criterio per garantire l'indipendenza?</p><p>5. Sussiste un impedimento di natura legale che ostacola l'assunzione di più esperti stranieri? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il principale presupposto affinché l'IFSN possa svolgere i propri compiti è la competenza tecnica. A questo riguardo, le conoscenze maturate attraverso l'esperienza sono importanti tanto quanto il know-how teorico. È quindi auspicabile che nell'IFSN lavorino persone che dispongono di conoscenze specifiche e dettagliate in relazione agli impianti nucleari svizzeri. Nel contempo è lecito attendersi che i collaboratori dell'IFSN che in precedenza hanno lavorato presso l'esercente di un impianto nucleare svizzero attuino con coerenza il cambiamento di ruolo che il passaggio all'autorità di vigilanza implica. Tutti i collaboratori dell'IFSN devono dedicarsi ai compiti loro attribuiti a prescindere dalle proprie opinioni personali e senza essere influenzati da considerazioni estranee alla materia trattata. Per garantire ciò, può essere utile definire requisiti formali di indipendenza (cfr. risposta a domanda 4); il fattore determinante, tuttavia, resta in ultima analisi l'atteggiamento e la motivazione di ogni singolo. Il Consiglio federale parte dal presupposto che, a questo riguardo, i collaboratori dell'IFSN soddisfino i più severi requisiti. Occorre sottolineare che le decisioni di particolare rilievo non vengono mai prese da singole persone, ma sempre secondo il principio del controllo multiplo.</p><p>2. Circa il 6 per cento degli attuali collaboratori dell'IFSN era precedentemente alle dipendenze della Nagra o dell'esercente di uno degli impianti nucleari sui quali l'IFSN esercita la vigilanza.</p><p>3. Dal 2008, mediamente, meno di un collaboratore all'anno è passato dalle dipendenze dell'IFSN a quelle dell'esercente di un impianto nucleare svizzero.</p><p>4. Sì. Secondo quanto stabilito dalle linee guida dell'IFSN, i collaboratori svolgono l'attività di vigilanza in modo attento, autonomo e indipendente. Un codice di comportamento stabilisce come gestire eventuali conflitti d'interesse, tentativi di corruzione e quando si rilevano anomalie amministrative. I processi di assunzione prevedono che i dipendenti di esercenti di impianti nucleari non possano accedere direttamente alle posizioni di quadro in seno all'IFSN e che nei primi due anni non possano occuparsi di dossier che riguardano il loro precedente datore di lavoro. Ai membri del Consiglio dell'IFSN, l'organo strategico e di vigilanza interno dell'IFSN, si applicano severi requisiti formali di indipendenza (cfr. art. 4 segg. dell'ordinanza del 12 novembre 2008 sull'Ispettorato federale della sicurezza nucleare, RS 732.21). L'indipendenza è un aspetto che non viene considerato solo in sede di assunzione, ma che è anche oggetto della formazione continua all'interno dell'IFSN.</p><p>5. No. In generale, il reclutamento di personale adeguatamente qualificato rappresenta una sfida per l'IFSN, tanto più che la decisione di abbandonare l'energia nucleare non ha migliorato le prospettive professionali nel settore della tecnologia nucleare. Grazie a buone condizioni di lavoro, tuttavia, l'IFSN è in grado di reclutare specialisti di prim'ordine sia in Svizzera che all'estero. Dal momento della fondazione, nel 2008, il numero di collaboratori dell'IFSN è aumentato di circa un terzo, fino agli attuali 150; la quota di collaboratori stranieri è rimasta stabile, ed è pari a circa un terzo. L'IFSN dispone quindi di risorse sufficienti in termini di personale. Il Consiglio federale è critico rispetto all'idea di un incremento forzato della quota di collaboratori stranieri, dal momento che l'IFSN svolge un compito di pertinenza statale. È tuttavia favorevole a un'ampia partecipazione dell'IFSN a gruppi internazionali di esperti, per assicurare lo scambio transfrontaliero di conoscenze e di esperienze.</p>  Risposta del Consiglio federale.