<h2>SubmittedText<h2><p>Nel luglio del 2018, la Commissione federale per i problemi inerenti all'alcol (CFAL) ha pubblicato una versione aggiornata delle sue raccomandazioni per un consumo di alcol a basso rischio. In base ai risultati di recenti studi, le quantità massime giornaliere consigliate sono state ridotte da tre a due "bicchiere standard" per gli uomini sani e da due a uno per le donne sane. La CFAL raccomanda inoltre di astenersi dall'alcol alcuni giorni alla settimana e di ridurre il consumo con l'età.</p><p>In base alle attuali stime, in Svizzera circa 250 000 persone sono affette da alcolismo e secondo la CFAL il 20 per cento della popolazione ha un consumo "a rischio".</p><p>I diretti interessati, le persone loro vicine, l'economia, il sistema sanitario e la società nel suo insieme soffrono enormemente, sia dal punto di vista immateriale che materiale, delle conseguenze del consumo eccessivo di alcol.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come intende informare la popolazione sui maggiori rischi evidenziati dalla scienza?</p><p>2. Come prevede di ottemperare alla sua responsabilità nei confronti della popolazione di fronte a questa correzione verso l'alto dei rischi?</p><p>3. Quali ulteriori misure di sensibilizzazione e di prevenzione pensa di prendere in esame per tenere conto dei maggiori rischi emersi?</p><p>4. Dal suo punto di vista, quali adeguamenti si rendono necessari nelle leggi e nelle ordinanze vigenti in seguito ai maggiori rischi emersi?</p><p>5. In che misura ritiene necessario intensificare e integrare il piano di misure della Strategia dipendenze?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dei pericoli e dei problemi connessi a un consumo di alcol a rischio e, insieme ai Cantoni e alle organizzazioni non governative, si impegna attivamente nella prevenzione dell'alcolismo in Svizzera. Ha preso pertanto atto con interesse degli adeguamenti delle raccomandazioni della Commissione federale per i problemi inerenti all'alcool (CFAL) e ne terrà conto nella pianificazione e nella realizzazione delle future misure di prevenzione.</p><p>1. Un consumo di alcol a rischio aumenta la probabilità di sviluppare una malattia non trasmissibile (MNT) o una dipendenza. Le nuove conoscenze in materia vengono divulgate in particolare anche nell'ambito delle misure di comunicazione in corso o pianificate sul tema delle MNT e delle dipendenze, tra le quali rientrano le informazioni dei Cantoni, degli attori attivi nella promozione della salute e nella prevenzione e di altri ambienti interessati. Vengono inoltre utilizzati strumenti digitali (come la mHealth o il programma MobileCoach alcol) per sensibilizzare determinati gruppi di destinatari, per esempio i giovani.</p><p>2.-4. Il Consiglio federale ritiene che le condizioni di base della prevenzione non siano cambiate radicalmente con le nuove raccomandazioni. Per una prevenzione efficace è fondamentale un riorientamento coerente e sistematico delle misure in corso alle nuove raccomandazioni. In questo contesto giocano un ruolo molto importante le attività di comunicazione. Il Consiglio federale non ritiene tuttavia necessario prevedere misure specifiche di sensibilizzazione e di prevenzione né tantomeno adeguare le leggi e le ordinanze vigenti.</p><p>5. Per il momento il Consiglio federale non vede alcuna necessità di forzare i tempi del piano di misure della Strategia nazionale dipendenze né di adeguarlo alle raccomandazioni della CFAL. Le misure definite nel piano vengono attuate in collaborazione con i partner dal 2017. Il Consiglio federale lo adeguerà, se necessario, sulla base della valutazione intermedia della Strategia dipendenze prevista nel 2019 e di quella finale prevista nel 2023.</p>  Risposta del Consiglio federale.