<h2>SubmittedText<h2><p>L'indennità per lavoro ridotto (ILR) è uno strumento che serve a compensare temporanei cali dell'attività in modo da evitare la chiusura di imprese e preservare i posti di lavoro. Si può tuttavia ricorrere a questo strumento soltanto in determinati casi. Le aziende hanno diritto all'indennità per lavoro ridotto se le perdite di lavoro sono dovute a provvedimenti delle autorità, come nel caso della pandemia di coronavirus, o se sono riconducibili a circostanze non imputabili al datore di lavoro. Per contro, tale diritto non sussiste se le perdite rientrano nella sfera normale del rischio aziendale. </p><p>Se in tempi normali questi principi appaiono chiari, essi sollevano però degli interrogativi in vista dell'incombente penuria energetica dei prossimi mesi. Mentre il diritto all'ILR per le interruzioni d'esercizio dovute a razionamenti è indiscusso, in altri casi la situazione non è ben definita. Affinché sia fatta chiarezza al più presto per le aziende, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. L'aumento dei prezzi dell'elettricità potrebbe indurre le aziende a rinunciare all'acquisto di elettricità e a ridurre temporaneamente la produzione fino a quando i prezzi non si saranno nuovamente "normalizzati". Secondo il Consiglio federale, in questi casi si avrebbe diritto all'ILR?</p><p>2. In caso affermativo, cosa pensa il Consiglio federale dell'obiezione secondo cui le aziende potrebbero così trasferire allo Stato il rischio di una strategia d'acquisto eccessivamente offensiva?</p><p>3. Se nella situazione summenzionata non dovesse essere concessa l'ILR alle aziende, il Consiglio federale è disposto a sostenerle in altri modi, al fine di evitare chiusure e licenziamenti di massa? Quali misure si potrebbero prendere in considerazione?</p><p>4. Anche se solo un certo numero di aziende è interessato dai drastici aumenti dei prezzi ed è costretto a prevedere delle interruzioni d'esercizio, questa situazione potrebbe ripercuotersi su molte altre aziende lungo la catena del valore. Secondo il Consiglio federale, ciò giustifica la concessione di ILR nel senso sopra indicato per preservare i posti di lavoro in queste aziende?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Lo scopo dell'indennità per lavoro ridotto (ILR) è di evitare licenziamenti e mantenere posti di lavoro messi a rischio dalla situazione economica.</p><p>Si ha diritto all'ILR se sono soddisfatte le condizioni della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI; RS 837.0). Questo vale anche nel contesto attuale dell'aumento dei prezzi dell'elettricità. Affinché l'ILR possa essere versata, l'impresa deve, tra le altre cose, aver subito una perdita di lavoro temporanea e inevitabile. Il datore di lavoro deve intraprendere tutto quanto si possa ragionevolmente pretendere da lui per evitare perdite di lavoro (obbligo di ridurre il danno). Non è invece compito dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD) compensare mediante l'ILR le riduzioni volontarie della produzione da parte delle imprese. In questo contesto per l'AD e gli organi d'esecuzione cantonali si pongono una serie di interrogativi non trascurabili che vengono via via chiariti congiuntamente. Le precisazioni che ne risultano vengono messe a disposizione in forma adeguata sia degli organi d'esecuzione cantonali dell'AD come supporto per trattare le domande ILR legate ai prezzi elevati dell'energia, sia delle imprese. Nel contempo alcune imprese che sono fortemente interessate dall'aumento dei prezzi dell'energia e che non sono in grado di evitare le conseguenti probabili perdite di lavoro, hanno già ottenuto un'autorizzazione per il lavoro ridotto.</p><p>2. L'ILR copre le perdite di lavoro dovute a circostanze straordinarie. In genere la strategia d'acquisto rientra nella sfera dei rischi operativi di un'azienda. L'esame del preannuncio di lavoro ridotto, compreso l'esame di ciò che rientra nella sfera normale o inusuale del rischio aziendale, viene effettuato con attenzione caso per caso. Se le condizioni sono soddisfatte, il servizio cantonale rilascia un'autorizzazione, in modo che l'obiettivo dell'ILR (mantenere i posti di lavoro) sia raggiunto.</p><p>3. Il Consiglio federale è consapevole delle sfide legate all'aumento dei prezzi dell'elettricità e ha pertanto incaricato il gruppo di lavoro interdipartimentale dei dipartimenti DATEC, DEFR, DFI, DFGP e DFF di valutare la necessità d'intervento e le possibili misure. Basandosi su questi lavori, il 2 novembre 2022 il Consiglio federale ha ribadito che è in primo luogo compito delle imprese gestire l'attuale aumento dei prezzi dell'elettricità. Questo vale anche quando gli sviluppi del mercato sono dovuti a un evento straordinario come la guerra in Ucraina. Dal punto di vista del Consiglio federale la situazione non può essere paragonata agli interventi statali come le chiusure aziendali durante la pandemia. L'economia privata ha inoltre varie possibilità per far fronte ai picchi dei prezzi, per esempio la stipula di contratti di lunga durata per la fornitura di energia elettrica.</p><p>4. Non si possono escludere effetti di secondo impatto, ossia cali di produzione nei settori a monte e a valle dei rami interessati dall'incremento dei prezzi. Le conseguenti perdite di lavoro possono all'occorrenza essere indennizzate tramite l'ILR se sono soddisfatti i presupposti del diritto previsti dalla LADI.</p><p>Per aver diritto all'ILR bisogna in particolare spiegare in maniera dettagliata come l'attuale aumento dei prezzi si ripercuote concretamente sull'andamento delle ordinazioni dell'azienda e perché non si può evitare una perdita di lavoro. La semplice menzione di un aumento dei prezzi dell'energia non è sufficiente per giustificare il diritto all'ILR. Il servizio cantonale competente esamina il diritto caso per caso.</p>  Risposta del Consiglio federale.