<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il decreto federale del 13 dicembre 1996 impone a tutte le persone fisiche e giuridiche interessate dalle ricerche della Commissione di esperti (CIE) l'obbligo di garantire ai membri della Commissione e ai loro collaboratori la consultazione di tutti gli atti che possono servire nelle loro ricerche (RS 984, art. 1 e 5). Secondo le indicazioni fornite, la CIE ha consultato i fondi di archivio di oltre 100 imprese, associazioni e musei, riunendo circa 50 metri lineari di copie di documenti. Un totale di 14 imprese hanno concluso con la CIE un accordo-quadro che stipula la restituzione delle copie, con la riserva esplicita del diritto di disposizione del Consiglio federale (RS 984, art. 6).</p><p></p><p>Il 3 luglio 2001 il Consiglio federale si è pronunciato a favore di "un'opzione individuale di ripresa delle copie di documenti delle imprese, senza controprestazione". L'opzione è offerta a tutte le imprese, associazioni e musei di cui la CIE possiede copie di documenti. Nel corso dei prossimi mesi il Consiglio federale disciplinerà ulteriori questioni relative all'archiviazione degli incartamenti della CIE.</p><p></p><p>Risposta alla domanda 1</p><p></p><p>La decisione del Consiglio federale del 3 luglio 2001 risponde alla domande dell'autore dell'interpellanza.</p><p></p><p>Occorre nondimeno precisare che l'accordo-quadro e la decisione del Consiglio federale vertono unicamente sulle copie dei documenti, in quanto gli originali sono sempre rimasti in possesso delle imprese.</p><p></p><p>Risposta alla domanda 2</p><p></p><p>La conservazione della documentazione di ricerca della CIE è stata reclamata da diverse cerchie, fra cui la Società svizzera di storia e il Gruppo di lavoro Storia vissuta. L'importanza dell'archiviazione in uno Stato di diritto è parimenti sottolineata dalla legge federale del 26 giugno 1998 sull'archiviazione.</p><p></p><p>Le copie di documenti di cui le persone e imprese avranno richiesto la restituzione rimarranno a loro libera disposizione. Il Consiglio federale considera nondimeno che la loro conservazione è e rimarrà importante. Pertanto invierà una raccomandazione in questo senso alle persone e istituzioni interessate. Visto il loro volume relativamente esiguo (50 metri lineari al massimo), la loro conservazione non dovrebbe provocare difficoltà pratiche.</p><p></p><p>Risposta alla domanda 3</p><p></p><p>Le indicazioni che precedono danno gia risposta alla domanda.</p>  Risposta del Consiglio federale.