<h2>SubmittedText<h2><p>Budapest è solo una delle varie rappresentanze consolari che il DFAE ha chiuso negli ultimi anni o che chiuderà prossimamente. Sono stati soppressi, per esempio, i consolati di Amburgo, Düsseldorf, Dresda, Bordeaux e Genova. Il consolato in Slovenia sarà chiuso inoltre prossimamente.</p><p>In proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In base a quali criteri vengono chiusi i consolati e chi viene coinvolto nella presa di decisione o consultato prima di decidere?</p><p>2. Attualmente vivono in Ungheria circa 1900 cittadini svizzeri. Inoltre, il volume dei dossier trattati dal consolato svizzero di Budapest ha continuato ad aumentare negli ultimi anni. Per quali motivi il DFAE ha deciso di chiudere un consolato così importante per la comunità svizzera in Ungheria?</p><p>3. Il Consiglio federale non è sensibile al fatto che in futuro i cittadini svizzeri residenti in Ungheria dovranno percorrere fino a 1600 chilometri per recarsi a Vienna, da cui dipenderanno per i servizi consolari?</p><p>4. Il consolato di Budapest era collocato nei locali dell'ambasciata, che è rimasta aperta. Quali risparmi effettivi sono stati realizzati con la chiusura del consolato?</p><p>5. Perché l'anno scorso l'ambasciata di Svizzera in Slovenia ha acquistato un costoso apparecchio per la registrazione dei dati biometrici che non sarà più utilizzato?</p><p>6. Quali risparmi effettivi sono stati realizzati con la chiusura del consolato in Slovenia, il cui edificio continua a essere utilizzato da altri servizi (DSC, SECO, addetto militare)?</p><p>7. Come giustifica il Consiglio federale l'apertura del consolato generale di Padgorica, in Montenegro? Il consolato di Belgrado, che in passato si occupava dei circa sessanta cittadini svizzeri in Montenegro, si trova solamente a circa 400 chilometri di distanza e quello di Pristina a neppure 260 chilometri. Perché in rapporto i consolati nei Balcani sono così numerosi mentre altrove vengono chiusi definitivamente senza alcuno scrupolo?</p><p>8. Il consolato generale in Montenegro è diretto da un console onorario. Non si potrebbe ipotizzare una soluzione del genere anche in Ungheria, invece che sopprimere per sempre il consolato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La ristrutturazione della rete di rappresentanze è già stata discussa a più riprese in seno al Consiglio federale, ma la discussione non è ancora conclusa. A Budapest (Ungheria) e Ljubljana (Slovenia) non viene chiuso nessun consolato. Le ambasciate svizzere rimangono sul posto. Soltanto i servizi consolari attualmente offerti in queste due località, tra cui ad esempio il servizio passaporti, visti e stato civile, saranno prossimamente trasferiti al consolato regionale di Vienna.</p><p>1. I principali criteri applicati per la regionalizzazione dei servizi consolari attribuiti al DFAE consistono nello sfruttamento delle sinergie e nel miglioramento dell'efficienza. Il numero di cittadini svizzeri interessati sarà limitato al minimo possibile. Nell'ambito del processo di decisione si è svolta una consultazione interna su larga scala e il DFAE ha avuto in diverse occasioni contatti con l'organizzazione degli svizzeri all'estero (ASO). </p><p>2./3.Nel 2009 i cittadini svizzeri notificati presso l'ambasciata in Ungheria erano 1844. Le richieste di servizi consolari da parte di questi cittadini e dei turisti in transito hanno registrato negli ultimi anni soltanto un lieve incremento: in media, ad esempio, è stato richiesto meno di un documento di viaggio per giornata lavorativa ed è stato rilasciato un visto soltanto ogni 15 giorni. Il resto dei servizi consolari, ossia la parte più consistente, è stato fornito quasi esclusivamente per via postale o per telefono. Per il rilascio dei documenti (validi 10 anni per gli adulti) è certo necessario presentarsi personalmente per la registrazione dei dati biometrici, ma questi dati non devono necessariamente essere rilevati in un luogo piuttosto che in un altro. Oggi è infatti possibile far rilevare i propri dati biometrici presso qualsiasi ambasciata o consolato generale che offra servizi consolari e in Svizzera presso qualsiasi centro di registrazione cantonale. Il DFAE ha inoltre in programma, in collaborazione con il DFGP, di introdurre soluzioni mobili (on line) per il rilevamento dei dati biometrici; tali soluzioni potrebbero periodicamente essere utilizzate anche in loco in Ungheria, consentendo di ovviare all'allungarsi delle distanze.</p><p>4. Il trasferimento dei servizi consolari presso un consolato regionale consente di sfruttare sinergie e di migliorare l'efficienza dei servizi. La regionalizzazione presso il centro di Vienna consente al DFAE di liberare risorse per circa 1 775 000 franchi svizzeri da destinare ad altri scopi soddisfando necessità e svolgendo compiti più urgenti. In questo importo non sono compresi gli immobili, nel cui settore sussite un ulteriore potenziale di risparmio, attualmente al vaglio del dipartimento in collaborazione con l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL).</p><p>5. I dispositivi di rilevamento dei dati biometrici che si renderanno disponibili grazie alla regionalizzazione dei servizi consolari serviranno in avvenire ai consolati regionali o a nuove rappresentanze all'estero, oppure a sostituire apparecchi guasti. </p><p>6. Negli ultimi anni la DSC e la SECO erano scarsamente presenti in Slovenia e l'addetto alla difesa ha già trasferito la propria sede a Vienna. Gli uffici che si libereranno in seguito alla regionalizzazione dei servizi consolari potrebbero essere successivamente utilizzati per nuovi compiti. A Ljubljana l'UE ha aperto di recente un'agenzia per i regolatori energetici (AlCER) e pertanto la Commissione federale dell'energia elettrica (Elcom) e l'Ufficio federale dell'energia (UFEN) si sono detti interessati a occupare i locali liberati dall'ambasciata svizzera.</p><p>7./8.Il consolato generale di Podgorica (Montenegro) è una rappresentanza onoraria e non una rappresentanza professionale (ambasciata o consolato generale). Le rappresentanze onorarie non offrono servizi consolari. Tali servizi sono riservati alle rappresentanze professionali, le quali ricevono tuttavia appoggio dalle rappresentanze onorarie nei casi di protezione consolare (incidenti, arresti, ecc.). Il console onorario rappresenta quindi un importante anello di collegamento tra gli svizzeri all'estero e le rappresentanze professionali alle quali è subordinato. Per questo motivo si prevede un rafforzamento della collaborazione con i consoli onorari e in caso di necessità di aprire nuove rappresentanze onorarie laddove non esistono rappresentanze professionali. Dato che a Budapest esiste già una rappresentanza professionale (ambasciata), non è possibile far capo a un console onorario. L'ambasciata è inoltre tuttora gestita da un responsabile che vanta una formazione consolare.</p>  Risposta del Consiglio federale.