<h2>SubmittedText<h2><p>Si incarica il Consiglio federale:</p><p>1. di illustrare in base a quali criteri concreti sarà esaminata la sicurezza dei depositi intermedi di scorie radioattive e dei potenziali siti per i depositi finali dal punto di vista della sicurezza contro i terremoti e se, e come, i risultati di tali verifiche saranno resi pubblici;</p><p>2. di far eseguire accertamenti in merito all'eventualità che si verifichino terremoti più forti di quelli finora ipotizzati e in merito ai rischi legati a scosse microsismiche;</p><p>3. di fare eseguire indagini e rilevamenti cartografici sul sottosuolo dei siti delle centrali nucleari e dei depositi di scorie radioattive, per individuare eventuali segnali premonitori di potenziali criticità;</p><p>4. di far esaminare se, nella zona rocciosa, si possono verificare nuove criticità anche in assenza di segnali premonitori e di illustrare se e come tali modificazioni e fonti di pericolo possono essere monitorate, oppure di indicare le ragioni per cui ci si debba eventualmente astenere.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La verifica della sicurezza tecnica degli impianti nucleari (centrali nucleari, depositi intermedi e depositi in strati geologici profondi) avviene conformemente alle prescrizioni della legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu, RS 732.1), dell'ordinanza del 10 dicembre 2004 sull'energia nucleare (OENu, RS 732.11), dell'ordinanza del DATEC del 17 giugno 2009 sulle ipotesi di pericolo e la valutazione della protezione contro gli incidenti negli impianti nucleari (RS 732.112.2) e dei requisiti formulati nelle direttive dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN). La valutazione del pericolo sismico in Svizzera nei siti delle centrali nucleari esistenti e previste è stata effettuata attraverso uno studio articolato e riconosciuto a livello internazionale (Pegasos 2004) e la si sta ora integrando per mezzo di un ulteriore studio (Pegasos Refinement Project) in cui confluiscono le conoscenze e i metodi più recenti della ricerca sismologica, nonché una serie di misurazioni dei parametri sismici del terreno rilevati nei siti delle centrali nucleari svizzere. I risultati di quest'ultimo studio saranno a disposizione dell'IFSN verso la fine del 2012.</p><p>Per la realizzazione di un deposito in strati geologici profondi, i requisiti sismologici devono essere ricavati sulla base di un'ulteriore analisi probabilistica dei rischi, paragonabile allo studio Pegasos. Nel quadro della valutazione della protezione richiesta per garantire la sicurezza, deve essere fornita la prova che i criteri di protezione fissati dall'IFSN possono essere rispettati su un arco di tempo fino a un milione di anni. I risultati della verifica della sicurezza sismica degli impianti sono documentati e pubblicati in perizie e pareri dell'IFSN. </p><p>2. I risultati dello studio Pegasos costituiscono attualmente la miglior base possibile per la valutazione del pericolo sismico in Svizzera. Lo studio tiene conto di tutti i terremoti documentati nel raggio di 300 chilometri dagli impianti nucleari e quantifica, in particolare, anche il grado di incertezza nelle analisi dei pericoli. Dallo studio Pegasos risultano, in generale, requisiti di resistenza ai sismi più severi di quelli ipotizzati in precedenza. Dopo gli avvenimenti in Giappone, il 18 marzo 2011 l'IFSN ha inoltre disposto che gli esercenti delle centrali nucleari svizzere verificassero immediatamente il dimensionamento dei loro impianti contro i terremoti e le piene. Le prove richieste nel quadro della verifica della progettazione devono essere trasmesse in modo scaglionato all'IFSN entro la fine di marzo 2012. </p><p>Negli impianti nucleari non sono da prevedere danni dovuti a scosse microtelluriche (terremoti di bassissima intensità). Una rete di rilevamento microsismico permette tuttavia di individuare eventuali correlazioni fra terremoti e perturbazioni tettoniche.</p><p>3. L'esame accurato e la rappresentazione cartografica del sottosuolo degli impianti nucleari, in relazione ad eventuali criticità, costituiscono già oggi una prassi acquisita, sono già stati effettuati per gli impianti esistenti e devono essere presentati in allegato alle domande di rilascio della licenza di costruzione. In vista di una procedura di rilascio dell'autorizzazione di massima e della licenza di costruzione per un deposito in strati geologici profondi, i responsabili dello smaltimento devono indicare, nella prova della sicurezza, i pericoli derivanti da eventuali terremoti e le conseguenze e i rischi radiologici che ne risulterebbero per le persone e l'ambiente, quantificare gli effetti sulle strutture della costruzione e dimensionare adeguatamente i manufatti.</p><p>4. Per quanto riguarda la valutazione dei siti per i depositi in strati geologici profondi, i responsabili dello smaltimento stanno attualmente ampliando, in collaborazione con il Servizio sismologico svizzero, la rete di rilevamento microsismico della Svizzera settentrionale. In tal modo sarà possibile, nelle aree geologiche di ubicazione proposte, rilevare e localizzare anche sismi di minima intensità e individuare possibili correlazioni con perturbazioni tettoniche. Eventuali nuove conoscenze saranno utilizzate per aggiornare la valutazione dei pericoli sismici. I dati delle nuove reti di rilevamento dovranno essere analizzati e quindi valutati dalle autorità federali in vista della procedura di rilascio dell'autorizzazione di massima.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.