<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <table border="0"> <tr> <td> <img height="68" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2017-07-12-5A_499-2017.1&amp;type=gif" width="95"/> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> <tr> <td> <div class="para"> <b>5A_499/2017 </b> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> </table> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 12 luglio 2017</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto civile</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale von Werdt, Presidente, </div> <div class="para">Cancelliera Antonini. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. B.________, </div> <div class="para">patrocinato dall'avv. Véronique Droz Gianolli, </div> <div class="para">2. C.________, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Emanuela Agustoni, </div> <div class="para">opponenti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">contestazione di paternità, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 1° giugno 2017 dalla I Camera civile del Tribunale d'appello del </div> <div class="para">Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Considerando:</b> </div> <div class="para">che A.________ e C.________ si sono sposati nel 1997 e nell'ottobre del 1999 è nato B.________; </div> <div class="para">che i coniugi si sono separati nel 2008 e la causa di divorzio intentata dalla moglie nel 2010 è attualmente sospesa; </div> <div class="para">che l'11 agosto 2014 A.________ ha convenuto C.________ e B.________ con un'azione di disconoscimento di paternità; </div> <div class="para">che con decisione 22 aprile 2015 il Pretore del Distretto di Lugano ha respinto tale petizione per tardività; </div> <div class="para">che con sentenza 1° giugno 2017 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto l'appello introdotto da A.________ avverso la decisione pretorile; </div> <div class="para">che la Corte cantonale ha ricordato come, scoperto un "grave motivo" ai sensi dell'<span class="artref">art. 256c cpv. 3 CC</span> per poter introdurre l'azione dopo la scadenza dei termini previsti all'<span class="artref">art. 256c cpv. 1 CC</span>, l'interessato deve agire senza indugio; </div> <div class="para">che anche per i Giudici cantonali in concreto la petizione non è tempestiva: A.________ motiva il suo ritardo con il fatto di essersi trovato in errore circa la procedura da seguire per ottenere il disconoscimento di paternità (a suo dire per colpa dell'operato delle autorità e dei patrocinatori d'ufficio e di fiducia), ma dagli atti risulta che comunque al più tardi nel giugno 2013 egli disponeva di cognizioni sufficienti sul modo in cui contestare la sua paternità e non poteva più ignorare che nell'ambito del divorzio non avrebbe potuto ottenere un disconoscimento, e malgrado ciò egli ha atteso ancora oltre un anno prima di introdurre l'azione; </div> <div class="para">che con ricorso in materia civile 1° luglio 2017 A.________ ha impugnato tale sentenza cantonale dinanzi al Tribunale federale chiedendo di accogliere la sua petizione o in subordine di rinviare l'incarto al Pretore per l'esecuzione della perizia sul DNA; </div> <div class="para">che giusta l'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span> in un ricorso al Tribunale federale il ricorrente deve spiegare nei motivi, in modo conciso e confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=36&amp;from_date=11.07.2017&amp;to_date=30.07.2017&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-III-86%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page86">DTF 140 III 86</a> consid. 2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=36&amp;from_date=11.07.2017&amp;to_date=30.07.2017&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-244%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page244">134 II 244</a> consid. 2.1), perché l'atto impugnato viola il diritto e che in virtù dell'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span> il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura; </div> <div class="para">che in concreto il gravame manifestamente non soddisfa tali esigenze di motivazione; </div> <div class="para">che, in gran parte del rimedio, il ricorrente si limita infatti a riproporre l'argomento secondo cui il suo ritardo sarebbe in realtà dovuto all'inazione e alla carenza di informazione da parte delle autorità e dei suoi patrocinatori (tanto che fino a luglio/agosto 2014 egli sarebbe stato "sempre convinto che il test DNA di filiazione poteva essere fatto nell'ambito del divorzio invece che in una causa separata di disconoscimento"), omettendo di seriamente confrontarsi con i ragionamenti mediante i quali i Giudici cantonali hanno già trattato e respinto tale argomento; </div> <div class="para">che per il resto il ricorrente si limita ad accennare in modo del tutto generico ad un'asserita violazione dell'<span class="artref">art. 2 cpv. 2 CC</span> (accusando la controparte di avere come "vero fine" quello di "assicurarsi, anche dopo il divorzio, il dovere al mantenimento da parte del padre sul presunto figlio") e dell'<span class="artref">art. 8 CEDU</span>; </div> <div class="para">che in tali condizioni il ricorso si appalesa inammissibile e può essere deciso nella procedura semplificata dell'<span class="artref">art. 108 cpv. 1 lett. b LTF</span>; </div> <div class="para">che le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>); </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> per questi motivi, il Presidente pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 300.-- sono poste a carico del ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione alle parti e alla I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 12 luglio 2017 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Presidente: von Werdt </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Antonini </div> </div></body></html>