<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La richiesta presentata dall'autore del postulato ha già costituito l'oggetto, anche se in forma un po' più generale, di un precedente intervento parlamentare da parte del consigliere nazionale Rechsteiner. Con un'interrogazione ordinaria del 18 marzo 1998, anch'essa intitolata Swisslex II, egli aveva chiesto al Consiglio federale di pronunciarsi sull'elaborazione di un pacchetto Swisslex II e sui progetti che vi avrebbero eventualmente fatto parte.</p><p></p><p>Nella sua risposta, il Consiglio federale aveva allora dichiarato che l'elaborazione di un pacchetto di modifiche legislative così come proposto dal consigliere nazionale Rechsteiner non era giustificata. Esso riteneva infatti che la vigente situazione non fosse paragonabile a quella del pacchetto Swisslex del 1993, viste le notevoli differenze fra il carattere globale dello SEE, da un lato, e la natura settoriale dei negoziati attualmente in corso, dall'altro. Nella stessa occasione, il Consiglio federale richiamava l'attenzione sulla prassi pluriennale della Confederazione, secondo la quale nell'emanazione di leggi e ordinanze di portata internazionale viene regolarmente esaminata anche la loro concordanza con il diritto europeo, allo scopo di legiferare, se possibile, in modo eurocompatibile.</p><p></p><p>Queste considerazioni di principio espresse dal Consiglio federale in merito ad una revisione globale del diritto svizzero e ad un suo eventuale adattamento all'evoluzione europea sono valide anche per l'aggiornamento della nostra legislazione nei settori parziali, come richiesto dal postulato. Occorre inoltre sottolineare che la questione dell'eurocompatibilità è stata esaminata di recente in due campi menzionati nel presente postulato: quello degli orari di lavoro nell'ambito della revisione della legge sul lavoro e quello della protezione delle lavoratrici incinte nel contesto dei lavori preliminari inerenti a un'assicurazione in caso di maternità.</p><p></p><p>Per tutti questi motivi il Consiglio federale non vede, al momento attuale, la necessità di dare seguito al postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.