<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare le basi legali affinché in seno alla Confederazione i posti che prevedono l'esercizio di poteri sovrani siano assegnati esclusivamente a cittadini svizzeri.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella risposta alla mozione Fiala 10.3966 il Consiglio federale si è già espresso esaustivamente in merito alla richiesta di occupare i posti federali di quadro nell'ambito dell'amministrazione della giustizia (Ministero pubblico della Confederazione, tribunali della Confederazione) esclusivamente con persone di nazionalità svizzera. Nella sua risposta alla presente mozione - formulata in maniera generica nel testo, ma anch'essa incentrata sul Ministero pubblico della Confederazione nella motivazione - il Consiglio federale si limita alla cerchia di persone non considerata nella mozione Fiala 10.3966. </p><p>Secondo l'articolo 8 capoverso 3 della legge sul personale federale (LPers; RS 172.220.1), se necessario per l'adempimento di compiti di sovranità nazionale, il Consiglio federale può disciplinare mediante ordinanza quali rapporti di lavoro sono accessibili solo a persone con la cittadinanza svizzera. Il Consiglio federale ha sfruttato questa possibilità negli articoli 23 e 24 dell'ordinanza sul personale federale (OPers; RS 172.220.111.3) e conferito ai dipartimenti la competenza di limitare alle persone di nazionalità svizzera l'accesso ai posti in determinati settori che prevedono compiti sovrani, ad esempio nei settori quali la lotta internazionale alla criminalità, la polizia, la difesa nazionale, la rappresentanza della Svizzera all'estero e nell'ambito di negoziati internazionali come pure nel settore del corpo delle guardie di confine. Il fatto che il Consiglio federale non chieda la cittadinanza svizzera per queste categorie di personale già nell'OPers dimostra che di principio la sua prassi in relazione a questa condizione restrittiva di assunzione è prudente. I dipartimenti, dal canto loro, sono tenuti a definire le funzioni interessate da questa limitazione. In tal modo si garantisce che il possesso della cittadinanza svizzera quale condizione di assunzione venga richiesto solo laddove il settore di compiti di una determinata funzione che prevede poteri pubblici lo esige effettivamente. Il testo della presente mozione si spinge però troppo lontano nell'esigere la cittadinanza svizzera quale condizione di assunzione per tutte le funzioni che prevedono l'esercizio di poteri sovrani. Di conseguenza ne sarebbero toccati anche i settori quali imposte, revisione e vigilanza. L'estensione di questa condizione restrittiva di assunzione non è né auspicata né necessaria. Le vigenti disposizioni permettono di tutelare gli interessi della Svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.