<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che il 27 settembre 1992 il popolo svizzero ha approvato la costruzione di una galleria di base del Ceneri lunga 12,6 e non 15,4 chilometri?</p><p>2. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che nel 1993 l'AlpTransit ha elaborato, secondo il mandato popolare, una proposta per la realizzazione di una galleria tra Cadenazzo e Taverne lunga 10,75 chilometri?</p><p>3. Quale spiegazione può fornire della seguente dichiarazione dell'Ufficio federale dei trasporti, contenuta nel rapporto dell'8 maggio 2005 della Delegazione di vigilanza della NFTA: "Lunga 15,4 chilometri, la galleria di base del Monte Ceneri fa parte del progetto NFTA fin dalla prima votazione su AlpTransit, nel 1992"?</p><p>4. In che modo intende far passare i treni HUPAC provenienti da Lugano Vedeggio nella galleria di base del Ceneri ora prevista, da Cadenazzo-Vezia?</p><p>5. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che l'altitudine della Piana di Magadino è inferiore a quella di Chiasso e che, pur realizzando la galleria di base del Ceneri, sarebbe ugualmente necessario far superare ai treni un dislivello di 100 metri tra la Piana di Magadino (229 m s. l. m.) e Lugano (334 m s. l. m.) per portarli a Chiasso (237 m s. l. m.)?</p><p>6. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che l'attuale linea Giubiasco-Luino ha già un tracciato del tutto pianeggiante (ca. 210 m s. l. m.), con una pendenza massima del 5 all'8 per mille?</p><p>7. Quale ampliamento auspica HUPAC, il maggiore operatore sull'asse nord-sud? Via Lugano o via Luino?</p><p>8. Il Consiglio federale è disposto a far elaborare seriamente una proposta per la realizzazione, stabilita dal popolo nel 1992, di una galleria di base del Ceneri meno lunga, da Cadenazzo a Taverne?</p><p>9. A quanto ammonta la stima attuale dei costi per tale galleria? A quale data risale l'ultima stima dei costi per questo progetto, un tempo favorito? A quanto ammontavano i costi allora stimati?</p><p>10. Il Consiglio federale condivide l'opinione che una galleria di base del Ceneri meno lunga rispetta tutte le raccomandazioni di sicurezza dell'UIC, anche se concepita come galleria a due binari?</p><p>11. Considerata la situazione finanziaria della NFTA al San Gottardo e il nuovo, massiccio aumento delle stime dei costi per la galleria di base del Ceneri, il Consiglio federale non ritiene che il Parlamento, messo a conoscenza di tutti i fatti rilevanti, debba pronunciarsi ancora una volta sulla lunghezza di questo tronco ferroviario?</p><p>12. Considerata la situazione finanziaria della NFTA al San Gottardo, il Consiglio federale condivide l'opinione che si può rinunciare definitivamente alla lussuosa variante con una galleria di base del Ceneri lunga più di 15 chilometri e due tubi a binario unico, dal momento che un solo tubo a due binari, meno lungo di 15 chilometri, soddisfarebbe tutti i requisiti politici e operativi della NFTA al San Gottardo?</p><p>13. È disposto a incaricare immediatamente l'AlpTransit di bloccare la gara d'appalto, prevista nell'estate 2007, per la costruzione della variante (troppo) lunga della galleria del Ceneri?</p><p>14. Quali varianti sono attualmente allo studio, su mandato della Svizzera, riguardo ai possibili collegamenti del ramo NFTA del San Gottardo con la rete ferroviaria italiana? Queste varianti sono già state pubblicate e dove? Almeno il Parlamento ne è a conoscenza?</p><p>15. Il Consiglio federale è disposto a elaborare, congiuntamente alle autorità italiane competenti, un progetto per il raddoppio (parziale o completo) del binario sulla linea ferroviaria pianeggiante Cadenazzo-Laveno, a calcolarne i costi e ad assicurarne la realizzazione mediante adeguate basi giuridiche e trattati internazionali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel messaggio sul decreto federale concernente la costruzione di una ferrovia transalpina (traffico transalpino) approvato il 4 ottobre 1991 dal Parlamento e il 27 settembre 1992 dal popolo in votazione, la galleria di base del Monte Ceneri tra Sant'Antonino e Lamone figura con una lunghezza di circa 12,6 chilometri (FF 1990 II 812, 849).</p><p>Quando a metà degli anni Novanta ha iniziato a deteriorarsi il quadro finanziario per la realizzazione della NFTA e di altri grandi progetti (in particolare per "Ferrovia 2000"), il Consiglio federale ha tra l'altro rivisto anche il concetto NFTA del 1992. Nel messaggio del 26 giugno1996 sulla costruzione e sul finanziamento dell'infrastruttura dei trasporti pubblici (FTP), la galleria del Monte Ceneri tra Sant'Antonino e Vezia figura con una lunghezza di circa 17 chilometri (FF 1996 IV 551, 591, 673, 676).</p><p>2. Il Consiglio federale è conoscenza di questo fatto. A seguito della modifica apportata nel 1998 al decreto concernente il traffico transalpino, questa variante della galleria di base del Monte Ceneri, risalente al 1993, è stata lasciata cadere.</p><p>3. L'affermazione citata, contenuta nel rapporto DVN dell'8 maggio 2006 e la cui paternità è della DVN e non dell'UFT, è inesatta. Il tenore corretto sarebbe quello senza indicazione della lunghezza: la galleria di base del Monte Ceneri fa parte del progetto NFTA fin dalla prima votazione su AlpTransit, nel 1992.</p><p>4. I treni da e per Lugano-Vedeggio non passeranno per la galleria di base del Monte Ceneri, bensì sulla tratta di montagna. Il relativo volume di traffico è in ogni caso estremamente ridotto. La stragrande maggioranza del traffico merci sull'asse del Ceneri circola da e fino a Chiasso o da e per l'Italia, e potrà quindi percorrere la galleria di base del Monte Ceneri.</p><p>5. Sulla tratta che da Bellinzona porta a Chiasso via Lugano v'è effettivamente da superare un dislivello. Grazie alla galleria di base del Monte Ceneri, esso sarà tuttavia sensibilmente inferiore a quello attuale di 250 metri tra il Piano di Magadino e la fermata di Rivera al portale sud dell'odierna galleria di montagna. La linea ferroviaria esistente tra Vezia/Lugano e Chiasso, pur non corrispondendo ai requisiti di una tratta moderna ad alta velocità, è sufficiente a garantire le capacità necessarie a medio termine. Prossimamente si avvieranno studi di fattibilità e di opportunità in merito a quattro varianti per il corridoio Lugano - Chiasso da progettare entro il 2030. Le varianti prevedono un tracciato adatto a una tratta moderna e pianeggiante ad alta capacità. Nel contempo saranno esaminate dall'Italia tre varianti di collegamento ad alta velocità tra Cadenazzo/Vezia/Lugano e Luino/Laveno (Gronda ovest).</p><p>6. La linea Giubiasco-Luino(-Laveno) costeggia, a partire dal Piano di Magadino, il lago Maggiore e ha quindi, come rilevato correttamente dall'autore dell'interpellanza, un tracciato pianeggiante con una pendenza minima. La linea esistente, a binario unico, presenta una capacità limitata. Nell'ambito della piattaforma Luino saranno attuate misure a breve e medio termine che consentiranno un limitato aumento della capacità. Anche adottando queste misure, la linea non soddisfarà i requisiti di una linea moderna ad alta velocità. Per permettere un sensibile aumento del traffico merci sarebbe necessario procedere a un notevole potenziamento della tratta che però, a causa delle condizioni geografiche, non è possibile attuare lungo la costa del lago, ma richiederebbe la realizzazione di una galleria parallela. Una variante, questa, all'esame dell'Italia, accanto alle varianti Lugano-Luino e Lugano-Laveno.</p><p>7. HUPAC è un importante operatore del traffico combinato sull'asse del San Gottardo. La NFTA, con la galleria di base del Monte Ceneri, sarà utilizzata però anche da altri operatori del traffico merci combinato, come pure da operatori del traffico a carri completi e soprattutto anche del traffico viaggiatori a lunga e corta distanza. Le opere infrastrutturali vengono progettate tenendo conto dell'insieme del traffico e non sulla base delle concezioni di un unico operatore.</p><p>8. Nel messaggio FTP del 1996 viene già menzionata una galleria di base del Monte Ceneri di circa 17 chilometri tra Sant'Antonino/Cadenazzo e Lugano(Massagno)/Vezia.</p><p>Le modifiche al decreto concernente il traffico transalpino sono state approvate dall'Assemblea federale il 20 marzo 1998. L'articolo 5bis lettera a del decreto (entrato in vigore il 1° gennaio 1999) stabilisce che "la rete delle Ferrovie federali svizzere (FFS) è completata con una galleria di base del San Gottardo tra l'area di Altdorf/Erstfeld e quella di Bodio/Biasca, con una nuova linea fino alla regione della Giustizia e con una galleria di base del Ceneri tra le aree di Sant'Antonino/Cadenazzo e Lugano (Massagno)/Vezia, compresi i raccordi alle linee esistenti." Il popolo ha approvato le modifiche il 29 novembre 1998 nell'ambito della votazione sul finanziamento dei progetti infrastrutturali dei trasporti pubblici (FTP).</p><p>Il 15 marzo 1999 il Consiglio federale, approvando il progetto preliminare, ha fissato il tracciato della galleria di base del Monte Ceneri, compresi i raccordi alla linea esistente a Camorino/Giubiasco e Vezia/Lugano. Sono già stati effettuati primi investimenti al riguardo. Il Consiglio federale non è perciò disposto a riprendere la variante originaria del 1992.</p><p>9. Nel calcolo sommario del 1991 i costi della variante Cadenazzo - Taverne della galleria del Ceneri erano stati stimati a circa 800 milioni di franchi (prezzi 1989). Una determinazione (tenuto conto del rincaro) dei costi di costruzione della galleria sulla base di questa variante è tuttavia considerata fuorviante dal Consiglio federale, in quanto lo sviluppo dello stato della tecnica e le esigenze di sicurezza richiederebbero la realizzazione di un'opera del tutto diversa, in particolare due tubi a binario unico.</p><p>10. La realizzazione del progetto originario elaborato da ATG, con un solo tubo a doppio binario privo di uscite di emergenza, è inconciliabile con gli attuali standard di sicurezza. Un tubo a doppio binario deve disporre di uscite di emergenza debitamente ventilate, che portano all'aperto, o di un cunicolo di sicurezza che corre parallelo. In una galleria a traffico misto potrebbero inoltre rendersi necessarie limitazioni dell'esercizio, quali un divieto d'incrocio tra treni viaggiatori e treni merci.</p><p>11. I lavori di costruzione della galleria di base del Monte Ceneri sono già iniziati. Lo stato delle conoscenze non è mutato dopo la decisione presa a suo tempo. Il Consiglio federale non ritiene pertanto che il Parlamento debba pronunciarsi nuovamente sulla lunghezza della galleria.</p><p>12. Il Consiglio federale non condivide questa opinione. La galleria di base del Monte Ceneri è un elemento necessario della NFTA e, nelle modalità di realizzazione previste, corrisponde ai requisiti di sicurezza previsti per le gallerie ferroviarie a traffico misto.</p><p>13. No. La galleria è un elemento della NFTA di cui le Camere hanno deciso la realizzazione e che è prevista da tutti i piani elaborati con l'Italia. La tratta Chiasso-Milano, con le varianti Gronda est (diramazione a Seregno in direzione est e sud), riveste grande importanza per il traffico merci. Una delle varianti studiate dall'Italia in direzione di Luino e quella in direzione di Laveno deviano solo a sud della galleria di base del Monte Ceneri. Tutte le varianti di tracciato per la linea a grande velocità in direzione di Milano prevedono il collegamento sotterraneo alla NFTA direttamente nella galleria di base del Monte Ceneri. Arrestare i lavori di costruzione della galleria di base del Monte Ceneri non sarebbe pertanto una decisione ragionevole dal punto di vista della politica dei trasporti.</p><p>14. La Svizzera sta studiano quattro varianti per la tratta Lugano-Chiasso, l'Italia tre per la tratta Gronda ovest (Cadenazzo-Laveno, Lugano-Laveno, Lugano-Luino). Le linee guida AlpTransit Sud per la scelta dei tracciati ferroviari "Lugano-Chiasso" e "Gronda ovest" sono consultabili dal mese di dicembre 2006 sul sito Internet dell'UFT (http://www.bav.admin.ch/alptransit).</p><p>15. Come detto (v. punto 6) sono in corso gli studi relativi alle varianti Gronda ovest. Se in base agli accertamenti preliminari risulterà opportuno potenziare la variante in questione, la Svizzera provvederà a creare le basi giuridiche necessarie per la realizzazione e il finanziamento in Svizzera e per la collaborazione con l'Italia (cfr. risposte alle mozioni UDC 07.3487, 07.3488 e 07.3489 sull'argomento).</p>  Risposta del Consiglio federale.