B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte I A-3115/2010 S e n t e n z a d e l 2 l u g l i o 2 0 1 2 Composizione Giudici Markus Metz (presidente del collegio), Michael Beusch, Salome Zimmermann, cancelliera Sara Friedli. Parti A._______, …, patrocinato dall'avv. …, …, ricorrente, contro Amministrazione federale delle contribuzioni AFC, Divisione principale dell'imposta sul valore aggiunto, Schwarztorstrasse 50, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto lmposta sul valore aggiunto (4° trimestre 2008 [dal 1° ottobre al 31 dicembre 2008]). A-3115/2010 Pagina 2 Fatti: A. Dal 25 gennaio 1995 A._______ è titolare della ditta individuale A._______ (cfr. Foglio ufficiale svizzero di commercio [FUSC] n. … del …). Egli è stato iscritto dal 1° febbraio 1995 al 31 dicembre 2009 quale contribuente dell'imposta sul valore aggiunto ( di seguito: IVA) nel registro tenuto dall'Amministrazione federale delle contribuzioni (di se guito: AFC) con il n. …. B. Per il periodo fiscale del 4° trimestre 2008 (dal 1° ottobre al 31 ottobre 2008), il contribuente ha inoltrato il suo rendiconto a ll'AFC dichiarando un importo IVA pari a fr. 2'580.40, ch'egli non ha tuttavia versato a quest'ulti- ma. C. Per il mancato pagamento di detto importo, l'AFC ha dunque presentato una domanda d'esecuzione avverso il contribuente all'Ufficio d'esecuzio - ne di B._______, il quale ha spiccato nei confronti di quest'ultimo il pre - cetto esecutivo n. … del 18 settembre 2009. Al suddetto precetto esecutivo il contribuente ha poi interposto opposizione. D. Con decisione 8 ottobre 2009, l'AFC ha rigettato l'opposizione i nterposta dal contribuente al suddetto precetto esecutivo, condannandolo nel con - tempo al versamento dell'importo di fr. 2'580.40, oltre accessori. E. Con scritto 30 ottobre 2009, indicando che il contribuente non avrebbe ritirato la decisione 8 ottobre 2009 intimatogli per raccomandata in data 17 ottobre 2009, e ciò malgrado l'invito a ritiro recapitato dall'ufficio po - stale, l'AFC gli ha nuovamente trasmesso la predetta decisione per posta semplice. Nello stesso, essa ha altresì sottolineato che il termine di re- clamo di 30 giorni sarebbe iniziato a decorrere dall'ultimo giorno fissato dall'ufficio postale per il ritiro della raccomandata. F. Contro la predetta decisione, il contribuente ha interposto reclamo il 23 novembre 2009. A-3115/2010 Pagina 3 G. Con decisione su reclamo dell'8 marzo 2010, l'AFC non è entrata nel me- rito del suddetto reclamo, poiché da lei considerato come manifestamente tardivo. H. Il 30 aprile 2010, A._______ (di seguito: ricorrente), per il tramite del suo patrocinatore, ha interposto ricorso contro la de cisione su reclamo dell'8 marzo 2010 dell'AFC dinanzi al Tribunale amministrativo federale. Protestando tasse, spese e ripetibili inerenti alla presente istanza, nonché a quella precedente, egli postula l'accoglimento del suo gravame con conseguente rinvio dell'incarto all'AFC, affinché la stessa emani una nuo - va decisione. Il ricorrente – per i motivi che verranno esposti in dettaglio nel proseguo (cfr. consid. 3.3.2 del presente giudizio) – ritiene in sostanza che il reclamo 23 novembre 2009 da lui interp osto contro la decisione 8 ottobre 2009 dell'AFC sarebbe stato presentato tempestivamente , di modo che sarebbe a torto che l'AFC non è entrata nel merito al riguardo. I. Con risposta 1° luglio 2010, riconfermandosi nella propria decisione, l'AFC ha postulato il rigetto del ricorso . Essa – per i motivi che verranno esposti in dettaglio nel proseguo ( cfr. consid. 3.3.1 del presente giudizio) – ha ribadito che il reclamo 23 novembre 2009 sarebbe stato inoltrato tar- divamente. J. Ulteriori fatti e argomen tazioni verranno ripresi, per quanto necessario, nei considerandi in diritto del presente giudizio. Diritto: 1. 1.1 Il Tribunale amministrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale del 20 dicembre 1968 sul la proce- dura amministrativa (PA, RS 172.021) emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 della Legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale am - ministrativo federale (LTAF, RS 173.32), riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF (cfr. art. 31 LTAF) . In particolare, le decisioni finali rese dall'Amministrazione federale delle contribuzioni in materia di IVA posso- no essere contestate dinanzi al Tri bunale amministrativo federale confor - memente all'art. 33 lett. d LTAF. La procedura dinanzi al Tribunale A-3115/2010 Pagina 4 amministrativo federale è retta dalla PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). Lo scrivente Tribunale è dunque competente per giudicare la presente vertenza. 1.2 1.2.1 La Legge federale del 12 giugno 2009 concernente l'imposta sul va- lore aggiunto (LIVA, RS 641.20) è entrata in vigore il 1° gennaio 2010. Fatto salvo l'art. 113 LIVA, le disposizioni del diritto anteriore e le loro pre- scrizioni d'esecuzione rimangono ancora applicabili a tutti i fatti e i rappor- ti di diritto sorti durante l a loro validità (art. 112 cpv. 1 LIVA). Nella misura in cui la fattispecie in esame concerne il periodo fiscale del 4° trimestre 2008 – ossia dal 1° ottobre al 31 dicembre 2008 – alla stessa risulta dunque applicabile materialmente l'allora vigente Legge f ederale del 2 settembre 1999 concernente l'imposta sul valore aggiunto (vLIVA, RU 2000 1300), entrata in vigore il 1° gennaio 2001 (cfr. art. 94 cpv. 1 vLIVA; Decreto del Consiglio federale [DCF] del 29 marzo 2000, RU 2000 1344). 1.2.2 Per quel che concerne inve ce la procedura, fatto salvo l'art. 91 LIVA, il nuovo diritto procedurale è applicabile a tutti i procedimenti pen - denti al momento dell'entrata in vigore della LIVA (cfr. art. 113 cpv. 3 LIVA; per quel che concerne lo scopo restrittivo di detta disposizio ne, cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A-6986/2008 del 3 giu- gno 2010 consid. 1.2 e A -1113/2009 del 24 febbraio 2010 consid. 1.3). In merito all'apprezzamento delle prove, l'art. 81 cpv. 3 LIVA non entra in considerazione qualora il di ritto materiale anteriore rimanga applicabile (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A -3603/2009 del 16 marzo 2011 consid. 1.2 con rinvii e A-2387/2007 del 29 luglio 2010 consid. 1.2). Infine, la possibilità d'apprezzare anticipatamente le prove ri- mane ammissibile anche nel nuovo diritto e, a fortiori, per i casi pendenti (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A -3603/2009 del 16 marzo 2011 consid. 1.2 con rinvii, A-2387/2007 del 29 luglio 2010 con- sid. 1.2 e A-4785/2007 del 23 febbraio 2010 consid. 5.5; Messaggio del Consiglio federale concernente la semplifica zione dell'imposta sul valore aggiunto del 25 giugno 2008, in Foglio federale [FF] 2008 pag. 6151 seg.; PASCAL MOLLARD/XAVIER OBERSON/ANNE TISSOT BENEDETTO, Traité TVA, Basilea 2009, pag. 1126 n. 157). 1.2.3 Riguardo alle disposizioni di procedura, va altresì sottolineato che il diritto procedurale applicabile è quello in vigore al momento in cui l'atto di procedura viene adempiuto. Quando il Tribunale amministrativo federale deve verificare la corretta attuazione del diritto procedurale da parte dell'autorità inferiore, il diritto determinante è quello in vigore al momento A-3115/2010 Pagina 5 in cui l'atto in questione è stato compiuto e che detta autorità ha applica- to, ciò a prescindere dall'eventu ale entrata in vigore del nuovo diritto (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A-7675/2009 del 6 ot- tobre 2011 consid. 2.2.2 e A -6299/2009 del 21 aprile 2011 consid. 2.2.2 con rinvii). 1.3 Pacifica è legittimazione a ricorrere del ricorrente, essendo lo stesso destinatario della decisione qui impugnata (art. 48 PA). Il ricorso è poi stato interposto tempestivamente (art. 20 segg., art. 50 PA), nel rispetto delle esigenze di forma e di contenuto previste dalla legge (art. 52 PA). 2. 2.1 Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere invocati la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento (art. 49 lett. a PA), l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 49 lett. b PA) e l'inadegua- tezza (art. 49 lett. c PA; cfr. ANDRÉ MOSER/MICHAEL BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, Basilea 2008, n. m. 2.149; ULRICH HÄFELIN/GEORG MÜLLER/FELIX UHLMANN, Allge- meines Verwaltungsrecht, 6. ed., Zurigo/San Gallo 2010, n. 1758 segg.). 2.2 Il Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai motivi ad - dotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, né dalle argomentazioni delle parti ( cfr. DTAF 2007/41 con - sid. 2; PIERRE MOOR/ETIENNE POLTIER, Droit administratif, vol. II, 3. ed., Berna 2011, no. 2.2.6.5, pag. 300). I principi della massima inquisitoria e dell'applicazione d'ufficio del diritto sono tut tavia limitati: l'autorità compe - tente procede difatti spontaneamente a constatazioni complementari o esamina altri punti di diritto solo se dalle censure sollevate o dagli atti ri - sultino indizi in tal senso ( cfr. DTF 122 V 157 consid. 1a; DTF 121 V 204 consid. 6c; DTAF 2007/27 consid. 3.3; ALFRED KÖLZ/ISABELLE HÄNER, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2. ed., Zurigo 1998, cifra 677). Secondo il principio di articolazione delle censure ("Rügeprinzip") l'autorità di ricorso non è tenuta a esaminare le censure che non ap paiono evidenti o non possono dedursi facilmente dalla con - statazione e presentazione dei fatti, non essendo a sufficienza sostanzia - te (cfr. MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. m. 1.55). Il principio inqui- sitorio non è quindi assoluto, atteso che la sua portata è limitata dal dove- re delle par ti di collaborare all'istruzione della causa (cfr. DTF 128 II 139 consid. 2b). A-3115/2010 Pagina 6 Il dovere processuale di collaborazione concernente in particol are il ricor- rente che interpone un ricorso al Tribunale nel proprio interesse, com - prende, in particolare, l'obbligo di portare le prove necessarie, d'informare il giudice sulla fattispecie e di motivare la propria richiesta, ritenuto che in caso contrari o arrischierebbe di dover sopportare le conseguenze della carenza di prove (cfr. art. 52 PA; cfr. DTF 119 III 70 consid. 1; MOOR/POL- TIER, op. cit., no 2.2.6.3, pag. 293 e segg.). 2.3 2.3.1 Allorquando viene impugnata una decisione di non entrata in mate - ria, rispettivamente d'inammissibilità, l'oggetto del gravame è strettamen - te circoscritto alla questione di sapere se è a giusto titolo che l'autorità in - feriore si è pronunciata in tal senso, non entrando nel merito dell'impu - gnativa (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A -6922/2011 del 30 aprile 2012 consid. 1.3 con rinvii e A -4068/2010 del 22 ottobre 2010 consid. 2; MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit. , n. m. 2.164). Per questi motivi, la parte ricorrente che impugna una tale decisione, nel pro - prio ricorso può solo censurare che è a torto che l'autorità inferiore non è entrata in materia, facendo valere che un tale modo di agire costituisce una violazione del diritto federale (cfr. DTF 132 V 74 consid. 1.1, DTF 125 V 503 consid. 1; DTF 113 Ia 146 consid. 3c; decisioni del Tribunale ammi- nistrativo federale A-6922/2011 del 30 aprile 2012 consid. 1.3 con rinvii e A-2890/2011 del 29 dicembre 2011 consid. 1.6 con rinvii; MOSER/BEU- SCH/KNEUBÜHLER, op. cit , n. m. 2.164 con rinvii). Essa può dunque po - stulare la trattazione della causa da parte dell'autorità inferiore, ma non la modifica o l'annullamento della decisione ( cfr. MOSER/BEUSCH/KNEU- BÜHLER, op. cit, n. m. 2.164 con rinvii). Il Tribunale amministrativo federale non entra pertanto nel merito de lle eventuali censure di merito sollevate dalla parte ricorrente nel proprio ricorso (cfr. DTF 132 V 74 consid. 1.1, DTF 125 V 503 consid. 1; DTF 113 Ia 146 consid. 3c; tra le tante: deci - sioni del Tribunale amministrativo federale A -6922/2011 del 30 aprile 2012 consid. 1.3 con rinvii e A -5798/2007 del 6 luglio 2009 consid. 1.4 con rinvii; MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit, n. m. 2.164 con rinvii). 2.3.2 In concreto, n ella decisione su reclamo dell' 8 marzo 2010 l'autorità inferiore non è entrata nel merito del rec lamo 23 novembre 2009 interpo- sto dal ricorrente nei confronti della sua precedente decisione 8 ottobre 2009, in quanto da lei considerato come manifestamente tardivo. In tali circostanze, tenuto conto di quanto precede (cfr. consid. 2.3.1 del presen- te giudizio), l'esame dello scrivente Tribunale deve dunque mirare ad ac- certare unicamente se, come sostenuto dal ricorrente, il suddetto ricorso A-3115/2010 Pagina 7 è stato invero inter posto tem pestivamente, di modo che l'AFC sarebbe dovuta entrare nel merito al riguardo. 3. 3.1 Al fine di stabilire se il reclamo 23 novembre 2009 era tempestivo, è innanzitutto necessario definire la procedura che qui ci occupa, nonché il termine per presentare reclamo contro le decisioni dell'AFC. 3.1.1 In materia di imposta sul valore aggiunto, la dichiarazione e il paga- mento dell'imposta avvengono secondo il principio dell'autotassazione (cfr. art. 46 vLIVA), il quale implica che il contribuente è tenuto a dichiara - re spontaneamente l'imposta e l'imposta precedente all'AFC. In virtù di detto principio, spetta altresì al contribuente constatare il proprio assog - gettamento, determinare la base dell'imposizione, calcolare e versare in seguito l'imposta dovuta per un determinato periodo di rendiconto nel ter - mine prescritto dalla legge (cfr. art. 47 cpv. 1 vLIVA). Egli stabilisce l'im - porto del credito fiscale ed è quindi il solo responsabile del completo ed esatto assoggettamento delle sue operazioni imponibili e del calcolo cor - retto dell'imposta precedente. La tassazione è considerata conclusa, al - lorquando il contribuente consegna all'AFC il rendiconto IVA debitamente compilato (cfr. JEAN-MARC RIVIER/ANNIE ROCHAT PAUCHARD, Droit fiscal suisse, L a taxe sur la valeur ajoutée, Friborgo 2000, pag. 167; MOL- LARD/OBERSON/TISSOT BENEDETTO, op. cit., pag. 650 n. 203; decisioni del Tribunale amministrativo federale A-6152/2009 del 22 marzo 2012 con - sid. 4.1, A-7752/2009 del 15 marzo 2012 consid. 2.1 con i nu merosi rinvii e A-4344/2008 del 9 settembre 2010 consid. 4.1 con i numerosi rinvii). 3.1.2 Giusta l'art. 62 cp v. 1 vLIVA (cfr. art. 77 LIVA), l'AFC verifica se vie - ne soddisfatto l'obbligo di annunciarsi come contribuente, di allestire ren - diconti e di pagare l'imposta. Qualora il contribuente consegni i propri ren- diconti, ma non ottemperi all'obbligo di pagament o della relativa imposta dovuta conformemente all'art. 47 cpv. 1 vLIVA ( cfr. art. 86 cpv. 1 LIVA), l'AFC può promuovere nei suoi confronti una esecuzione al fine di recu - perare la suddetta imposta giusta l'art. 69 cpv. 1 vLIVA (cfr. artt. 89 cpv. 1 LIVA). Nella misura in cui l'AFC non abbia ancora accertato il credito fi - scale mediante emanazione di una decisione passata in giudicato, essa è competente sia per l'introduzione dell'esecuzione mediante presentazione di una domanda d'esecuzione e, in caso di opposizione al relativo precet- to esecutivo da parte del contri buente, anche per il rigetto dell'opposizio - ne mediante l'emanazione di una prima decisione ai sensi dell'art. 63 cpv. 1 vLIVA (cfr. art. 69 cpv. 3 vLIVA e art. 89 cpv. 2 e 3LIVA ; cfr. MOL- LARD/OBERSON/TISSOT BENEDETTO, op. cit., pag. 862 n. 225 e pag. 962 A-3115/2010 Pagina 8 n. 466 con rinvii; decisioni del Tribunale amministrativo federale A - 7843/2010 del 22 luglio 2011 consid. 2.1 con rinvii, A -1589/2006 e A - 1590/2006 del 22 settembre 2008, A -6354/2007 del 6 novembre 2007 e A-4192/2007 del 19 settembre 2007). La decisione con cui l'AFC rigetta l'opposizione e si pronuncia nel merito sul credito fiscale ai sensi degli artt. 63 cpv. 1 e 69 cpv. 3 vLIVA (cfr. artt. 82 cpv. 1 e 89 cpv. 2 LIVA) è poi impugnabile median te reclamo entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (cfr. art. 64 vLIVA; art. 83 cpv. 1 LIVA) 3.2 Ciò stabilito, vanno poi brevemente ricordate le regole sulla notifica - zione e sul decorso dei termini , in particolar modo per quel che co ncerne la notificazione di una decisione per mezzo di un invio raccomandato. 3.2.1 Un termine computato in giorni, se deve essere notificato alle parti, comincia a decorrere il giorno dopo la notificazione (cfr. art. 20 cpv. 1 PA). Una notificazione recapitabile soltanto dietro firma del destinatario o di un terzo autorizzato a riceverla è reputata avvenuta al più tardi il settimo giorno dopo il primo tentativo di consegna infruttuoso (cfr. art. 20 cpv. 2bis PA). Il termine di ricorso – rispettivamente di reclamo – si considera os- servato se gli atti scritti vengono consegnati all'autorità, oppure, all'indi - rizzo di questa, a un ufficio postale svizzero o una rappresentanza diplo - matica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine (cfr. art. 21 cpv. 1 PA). Se l'ultimo giorno del termine è un sabato, una do - menica o un giorno riconosciuto festivo dal diritto federale o cantonale, il termine scade il primo giorno feriale seguente. È determinante il diritto del Cantone ove ha domicilio o sede la parte o il suo r appresentante (cfr. art. 20 cpv. 3 PA). 3.2.2 L'onere probatorio della notifica zione e della data alla quale quest'ultima è avvenuta incombe di principio all'autorità che intende rica - varne una conseguenza giuridica (cfr. DTF 129 I 8 consid. 2.2, DTF 124 V 400 consid. 2a, DTF 122 I 97 consid. 3b, DTF 114 III 51 considd. 3c e 4; decisioni del Tribunale federale 2C_128/2012 del 29 maggio 2012 consid. 2.2 e 8C_188/2007 del 4 marzo 2008 con sid. 4.1.2; decisione de l Tribunale amministrativo fe derale A -7242/2010 del 1 0 giugno 2011 consid. 1.2.2). L'autorità sopporta pertanto le conse guenze dell'assenza di prova, in tal senso che se la notificazione, o la sua data, sono contestate, e che esiste effettivamente un dubbio al riguardo, ci si deve fondare sulle dichiarazion i del destinatario dell'invio (cfr. DTF 129 I 8 consid. 2.2, DTF 124 V 400 consid. 2a; decisione del Tribunale fe derale 8C_188/2007 del 4 marzo 2008 consid. 4.1.2; decisioni del Tribu nale amministrativo federale A-7242/2010 del 10 giugno 2011 consid. 1.2.2, A-A-3115/2010 Pagina 9 6830/2010 del 23 febbraio 2011 consid. 1.3.1 e A -67/2010 dell'8 ottobre 2010 consid. 2.2). 3.2.3 Gli atti giuridici e amministrativi importanti vengono inviati agli inte - ressati per mezzo di una raccomandata. Secondo la giurisprudenza, un invio postale raccomandato è ritenuto notificato al momento in cui il desti- natario lo riceve effettivamente, ma anche quando l'invio p erviene nella sua sfera di influenza e quest'ulti mo è in grado di prenderne cono scenza (cfr. DTF 115 Ia 12 consid. 3b con rinvii; decisione della Commissione fe- derale di ricorso in materia di contribuzioni [CRC] del 20 febbraio 1996 in: Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione [GAAC] n. 61.66 considd. 3a e 3b, confermata dalla decisione del 9 set- tembre 1996 del Tribunale federale [non pubblicata] ). Qualora quest'ulti - mo non possa essere raggiunto e che un invito a ritirare l'invio viene de - posto nella sua buca delle lettere o nella sua casella postale, la data di ri - tiro dell'invio è determinante per sta bilire il giorno della notifica zione (cfr. DTF 117 V 131 consid. 4a; decisione del Tribunale amministrativo fe- derale A-7242/2010 del 10 giugno 2011 consid. 1.2.3; FRANCESCO TREZZI- NI in: Bruno Cocchi/Francesco Trezzini/Giorgio A. Bernasconi [ed.], Com - mentario al Codice di diritto processuale civile svizzero [CPC Comm], Lu - gano 2011, art. 138 CPC, pag. 581 seg.). 3.2.4 Allorquando un invio postale raccomandato non viene ritirato, esso si reputa come notificato al settimo giorno dal tentativo di consegna infrut- tuoso, a condizione però che l'invito a ritirare il suddetto invio sia stato deposto nella buca delle lettere (fisica ) o nella c asella postale del destinatario e che quest'ultimo doveva verosimilmente aspettarsi una ta le notificazione (cfr. decisioni del T ribunale federale 2C_128/2012 del 29 maggio 2012 consid. 2.2 e 5A_710/2010 del 28 gennaio 2011 consid. 3.1; DTF 130 III 396 consid. 1.2.3, DTF 127 I 31 consid. 2a/aa, DTF 123 III 4 92 consid. 1, DTF 119 V 89 consid. 4b, DTF 115 Ia 12 considd. 3a e 3b ; decis ione del Tribunale amministrativo federa le A - 1545/2006 del 30 aprile 2008 consid. 5.2 con rinvii; BERNARD MAI- TRE/VANESSA THALMANN [KASPAR PLÜSS] in: Bernhard Waldmann/Philippe Weissenberger [ed.], Praxiskommentar zum Bundesgesetz über das Ver - waltungsverfahren [Praxiskommentar], Zurigo/Basilea/Ginevra 2009, n. 42 – 44 ad art. 20 PA; MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. m. 2.116 con rinvii; URS PETER CAVELTI in: Christoph Auer/Markus Müller/Benjamin Schindler [ed.], Kommentar zum Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren [VwVG], Zurigo/San Gallo 2008, n. 35 ad art. 20 PA; TREZZINI, op. cit., art. 138 CPC, pag. 583; FRANÇOIS BOHNET in: Fran- çois Bohnet/Jacques Haldy/Nicolas Jeandin/Philippe Schweizer/Denis A-3115/2010 Pagina 10 Tappy, CPC, Code de procédure civile commenté, Basilea 2011, n. 26 ad art. 138 CPC). Il termine di sette giorni non comprende quello in cui è av - venuto il tentativo di consegna infruttuoso, cosicché esso decorre dal giorno successivo. Poco importa invece che il settimo giorno corrisponda ad un giorno feriale o festivo (cfr. TREZZINI, op. cit. art. 138 CPC, pag. 582 con rinvii). Tale prassi è stata confermata dal legislatore mediante introdu- zione dell'art. 20 cpv. 2bis PA (entrato in vigore il 1° gennaio 2007; cfr. de- cisioni del Tribunale amministrativo federale A-7242/2010 del 10 giugno 2011 consid. 1.2.3 e A-1545/2006 del 30 aprile 2008 consid. 5.2). 3.2.5 Come visto, l a cosiddetta finzione della notificazione ( "Zustellfik- tion") torna applicabile soltanto se il destinatario dovev a in buona fede aspettarsi la notificazione di una comunicazione ufficiale. Tale è in partico- lare il caso, allorquando il destinatario è parte in una procedura in corso ed è pertanto tenuto a fare in modo di potere ricevere gli atti di causa che gli vengono notificati, in particolar modo le decisioni dell'autorità (cfr. CA- VELTI, op. cit., n. 35 ad art. 20 PA con rinvii; MAITRE/THALMANN, Praxis- kommentar, n. 46 ad art. 20 PA; BOHNET, op. cit. n. 26 ad art. 138 CPC; TREZZINI, op. cit., art. 13 8 CPC, pag. 58 3 seg. con rinvii ). Si sottolinea peraltro che l 'art. 138 cpv. 3 CPC – di principio avendo il medesimo tenore dell'art. 20 cpv. 2 bis PA – statuisce esplicitamente che affinché la notificazione possa essere considerata avvenuta, il destinatario deve aspettarsi la medesima (cfr. anche decisione del Tribunale federale 5A_895/2011 del 6 marzo 2012 consid. 3.1). 3.2.6 Per quanto concerne in particolare le procedure di esecuzione ai sensi della Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul falli - mento (LEF, RS 281.1) il Tribunale federale ha già avuto modo di chiarire che l'opposizione interposta all'incontro di un precetto esecutivo ha per ef- fetto quello di sospendere l'esecuzione ( cfr. art. 78 cpv. 1 LEF) e d'impe - dire al creditore di chiedern e la continuazione. L'esecuzione viene in tal modo bloccata, di modo ch'essa può essere continuata unicamente dopo il rigetto dell'opposizione da parte del giudice mediante procedura di riget- to (cfr. artt. 80-84 LEF) oppure mediante procedura ordinaria ( cfr. artt. 79, 153 cpv. 3 e 186 LEF; cfr. DTF 130 III 396 consid. 1.2.3 con rinvii). Il Tri- bunale federale ha dunque sancito che qualora una cassa malati o la Billag AG – quali autorità assimilate ad un'autorità di rigetto – possono lo- ro stesse rigettare l'opposizione e agiscono in tal senso, esse aprono una nuova procedura. Poiché la finzione della notificazione vale unicamente nell'ambito di una procedura in corso, l'interessato che interpone opposi - zione all'incontro di un precetto esecutivo non è dunque sensato doversi attendere la notificazione di una decisione di rigetto dell'opposizione da A-3115/2010 Pagina 11 parte dell'autorità. Il Tribunale federale ha quindi sancito che in detto caso particolare la finzione della notificazione non è applica bile (cfr. decisioni del Tribunale federale 5D_130/2011 del 22 settembre 2011 consid. 2.1, 5A_710/2010 e 5A_738/2010 del 28 gennaio 2011 consid. 3.1 con rinvii; DTF 130 III 396 consid. 1.2.3; decisione del Tribunale amministrativo fe - derale A-1545/2006 del 30 aprile 2008 consid. 5.2 con rinvii). 3.2.7 Nel caso che qui ci occupa, dove l'AFC – quale autorità abilitata a determinate condizioni, alla stessa stregua di una cassa malati o della Billag AG, a rigettare l'opposizione interposta dal contribue nte al precetto esecutivo (cfr . consid. 3.1.2 del presente giudizio) – ha emanato una decisione di rigetto dell'opposizione, non vi è ragione alcuna di scostarsi dalla sopracitata giurisprudenza. Poiché di fatto il ricorrente ha interposto opposizione al precetto esecutivo dell'AFC, esso non doveva aspettarsi la notificazione da parte di quest'ultima di una decisione di rigetto, di modo che la finzione della notificazione non è in casu applicabile (cfr. con- sid. 3.2.6 del presente giudizio). 3.3 Tenuto conto di quanto precede, rimane ora da accertare la data alla qua- le è avvenuta la notificazione della decisione in questione. 3.3.1 Al riguardo, l'AFC sostiene che la decisione 8 ottobre 2009 sarebbe stata trasmessa al ricorrente per invio raccomandato in data 8 ottobre 2009. Il tentativo di noti ficazione sarebbe risultato infruttuoso, di modo che la Posta avrebbe emesso in data 9 ottobre 2009 un invito a ritiro. Poi- ché l'invio sarebbe giunto al punto di ritiro il 10 ottobre 2009, il termine di giacenza di 7 giorni sarebbe iniziato a decorrere l'11 ottobre 2009 al più tardi e giunto a termine il 17 ottobre 2009 al più tardi. Tenuto conto della finzione della notificazione – a suo dire qui applicabile poiché il ricorrente interponendo opposizione al precetto esecutivo doveva attendersi la noti- ficazione di una decisione di rigetto – il termine di reclamo di 30 giorni sa- rebbe iniziato a decorrere il 18 ottobre 2009, espirando il 16 novembre 2009. Il reclamo 23 novembre 2009 sarebbe pertanto manifestamente tardivo (cfr. decisione impugnata, considd. 12-15; risposta 1° luglio 2010, consid. 1). A comprova di ciò, l'AFC ha altresì prodotto, congiuntamente alla propria risposta 1° luglio 2010, l'estratto "Track & Trace" (cfr. doc. 3) concernente verosimilmente il suddetto invio raccomandato. Essa spiega altresì che, poiché il ricorrente non avrebbe ritirato l'invio raccomandato, la Posta glie lo avrebbe rinviato il 20 ottobre 2009. Con scritto 30 ottobre 2009, l'AFC avrebbe dunque ritrasmesso al ricorrente la suddetta decisio- ne tramite posta semplice, indicando che la stessa le sarebbe stata inti-A-3115/2010 Pagina 12 mata il 17 ottobre 2009 e che il termine di reclamo sarebbe iniziato a de- correre alla fine del termine di giacenza (cfr. doc. 4 e doc. B; decisione impugnata, consid. 14; risposta 1° luglio 2010, consid. 3). A suo avviso, anche se il termine di reclamo fosse stato calcolato a partire dal giorno seguente il rinvio della decisione (il 21 ottobre 2009), il reclamo sarebbe comunque risultato tardivo in quanto, in tali circostanze, il termine sareb- be scaduto il 19 novembre 2009 (cfr. risposta 1° luglio 2010, consid. 4). 3.3.2 Dal canto suo, il ricorrente sostiene invece che l'AFC avrebbe com- messo un errore di calcolo del termine d'impugnazione della predetta de - cisione. A suo avviso, l'AFC avrebbe infatti erroneamente calcolato la de - correnza del termine di reclamo dalla data del timbro apposto sulla deci - sione, ritenendola come data d'intimazione, cioè presunto invio. Poiché secondo lui la raccomandata sarebbe giunta all'ufficio postale di C._______ il 17 ottobre 2009 come attestato dal doc. B, tenuto conto del termine di giacenza a partire da quella data, il suo reclamo 23 novembre 2009 risulterebbe pertanto tempestivo. In tali circostanze, la decisione di non en trata in materia dell'AFC costituirebbe un indebito diniego di giustizia materiale e sarebbe arbitraria, ledendo in modo crasso le norme procedurali sul calcolo dei termini (cfr. ricorso 30 aprile 2010, pag. 2 punti 4-5). 3.3.3 In concreto, dagli atti dell'incarto – in parti colar modo dall'estratto "Track & Trace" prodotto dall'AFC (cfr. doc. 3) – risulta che la decisione 8 ottobre 2009 è stata trasmessa mediante invio raccomandato l'8 ottobre 2009. Emerge poi, che detto invio non ha potuto essere intimato diretta- mente al ricorrente, d i modo che la Posta ha emesso un invito a ritiro in data 9 ottobre 2009. L'invio è giunto al punto di ritiro il 10 ottobre 2009. Risulta altresì che il ricorrente non ha ritirato l'invio raccomandato nel ter- mine di giacenza di 7 giorni . Come visto poc'anzi (cfr. consid. 3.2.7 del presente giudizio), la finzione della notificazione non è in casu applicabile, in quanto il ricorrente non doveva attendersi a ricevere una decisione da parte dell'AFC. In tali circostanze, si deve pertanto concludere che la no- tificazione di detta raccomandata – contrariamente a quanto asserito dall'AFC – non è avvenuta l'ultimo giorno del termine di giacenza. Difet- tandone una valida notificazione, è dunque a torto che l'AFC ha calcolato il termine di reclamo a partire dal 18 ottobre 2009, data da lei considerata quale giorno seguente la scadenza del termine di giacenza di sette giorni. Non le giova poi invocare il proprio scritto 30 ottobre 2009, con cui essa sostiene d'aver rinviato per posta semplice la propria decisione 8 ottobre 2009 al ricorrente, indicando gli nel contempo che l'intimazione della A-3115/2010 Pagina 13 stessa sarebbe avvenuta per raccomandata in data 17 ottobre 2009. In effetti, le indicazioni ivi contenute sono prive di conseguenze giuridiche, in quanto dal momento che il primo tentativo di notificazione della decisione è risultato infruttuoso, la stessa – fino a quando non è stata effettivamente notificata al ricorrente – non era opponibile a quest'ultimo e pertanto non poteva determinare il decorso del termine di reclamo (cfr. MOOR/POLTIER, op. cit., no. 2.2.8.5, pag. 356; JEAN-MAURICE FRÉSARD, in: Bernard Cor - boz/Alain Wurzburger/Pierre Ferrari/Jean -Maurice Frésard/Florence Au - bry Girardin, Commentaire de la LTF, Berna 2009, n. 22 ad art. 49 LTF). Date le circostanze, si deve pertanto concludere che la decisione litigiosa è stata validamente notificata al ricorrente soltanto a seguito del secondo tentativo di notificazione eseguito da ll'AFC mediante scritto 30 ottobre 2009. Poiché dagli atti dell'incarto risulta che l'AFC h a ritrasmesso la pro- pria decisione il 30 ottobre 2009 (cfr. doc. 4) – fatto peraltro non contesta- to dal ricorrente – appare infatti verosimile che quest'ultimo l'abbia ricevu- ta nella sua sfera d'influenza al più presto il 31 ottobre 2009. La notifica- zione della decisione va dunque considerata come avvenuta al più presto a detto momento, di modo che il termine di reclamo di 30 giorni è iniziato a decorrere al più presto il 1° novembre 2009 (cfr. DTF 117 V 131 con- sid. 4b). Ne discende che il reclamo 23 novembre 2009 era tempestivo, di modo che l'AFC doveva entrare nel merito al riguardo. Poco importa dun- que che il ricorrente abbia calcolato il termine di reclamo, tenendo conto del termine di giacenza di 7 giorni a partire dal 17 ottobre 2009, data indi- cata dall'AFC nello scritto 30 ottobre 2009 come momento in cui sarebbe avvenuta l'intimazione della raccomandata. In definitiva, tenuto conto di quanto precede, la decisione qui impugnata va annullata e gli atti rinviati all' AFC affinché la stessa emani una nuova decisione ed entri nel merito del reclamo 23 novembre 2009 interposto dal ricorrente nei confronti della sua precedente decisione 8 ottobre 2009. 4. Visto l'esito della procedura, nessuna spesa processuale è messa a ca - rico del ricorrente e dell'autorità inferiore (art. 63 PA). L'anticipo spese di fr. 700.-- versato dal ricorrente gli verrà quindi restituito integralmente. Giusta l'art. 64 cpv. 1 PA in relazione con l'art. 7 cpv. 1 del Regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TS-TAF, RS 173.320.2), se ammette il ricorso, l'autorità giudicante assegna al ricorrente un'indennità per le spese che ha sopportato. Lo scrivente Tribunale può s tatuire d'ufficio in A-3115/2010 Pagina 14 merito alle ripetibili in base alla nota d'onorario del patrocinatore, ove esiste, nonché sugli atti e di regola senza dover procedere con una moti - vazione circostanziata (artt. 10 e segg. TS-TAF). Il ricorrente ha agito nella presente procedura facendosi assistere da un legale iscritto nel registro degli avvocati del Cantone Ticino. In considera - zione degli atti di causa, l'autorità inferiore verserà al ricorrente l'importo di fr. 1'500.-- a titolo di ripetibili per la procedura di ric orso dinanzi al Tribunale amministrativo federale. A-3115/2010 Pagina 15 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è accolto. Di conseguenza la decisione 8 marzo 2010 dell'Ammi- nistrazione federale delle cont ribuzioni è annullata. Gli att i dell'incarto sono rinviati all'autorità inferiore affinché la stessa emani una nuova decisione ai sensi dei considerandi del presente giudizio. 2. Non si prelevano spese processuali. L'importo di fr. 7 00.-- versato dal ricorrente a titolo di anticipo per i presunti costi processuali gli verrà inte - gralmente restituito. A tal fine, il ricorrente è invitato a comunicare al Tribunale amministrativo federale il numero di conto sul quale effettuare il versamento. 3. L'istanza inferiore corrisponderà al ricorrente l'importo di fr. 1'500.-- a titolo di ripetibili. 4. Comunicazione a: – ricorrente (atto giudiziario), – autorità inferiore (n. di rif. …; atto giudiziario). Il presidente del collegio: La cancelliera: Markus Metz Sara Friedli i.a. Frida Andreotti, cancelliera Rimedi giuridici: Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (artt. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). Gli A-3115/2010 Pagina 16 atti scritti devono essere redatti in una lingua ufficiale, contenere le con - clusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i docu- menti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione: