<h2>SubmittedText<h2><p>Sin dall'inizio della crisi dovuta al coronavirus la politica economica della Confederazione si è rivelata fondamentale nel determinare la risposta del nostro Paese a questa sfida. Rimane tuttavia poco chiaro il motivo per cui il Consiglio federale ha sempre lasciato trascorrere molto tempo prima di annunciare misure di aiuto, andando così a creare molte più incertezze del dovuto. Finora le proiezioni e le informazioni della SECO, spesso imprecise, non hanno permesso di trovare le risposte che invece si rendevano necessarie con urgenza.</p><p></p><p>La carenza di sostegni e i problemi causati da una mancata reazione rapida ed efficace da parte del Consiglio federale si sono subito fatti notare. La situazione, che ha messo in una posizione precaria imprese e lavoratori, ha incoraggiato al contempo un lobbismo anti misure sanitarie e minato la capacità di reazione della Svizzera. Nonostante molte delle misure adottate fossero state richieste già mesi prima della loro implementazione, né la SECO né il Consiglio federale avevano preso seriamente in considerazione le opzioni proposte prima di ritrovarsi sotto pressione. Questa mancata proattività ha conseguenze pesanti. </p><p>- La SECO ha le competenze necessarie per svolgere il suo compito?</p><p>- La SECO è organizzata in modo tale da fornire le informazioni e il sostegno necessari a garantire una politica economica efficace?</p><p>- Esistono questioni ideologiche che impediscono alla SECO di proporre una politica economica adeguata alla situazione?</p><p>- La SECO dispone degli strumenti che permetterebbero alla Confederazione di agire rapidamente quando necessario, sia nella gestione della crisi attuale sia in situazioni di difficoltà in futuro?</p><p>- È stato dimostrato a più riprese che le cifre, i dati e le statiche a disposizione non permettono di prendere le decisioni migliori. Cosa intende fare il Consiglio federale per risolvere questo grosso problema?</p><p>- Cos'ha imparato il Consiglio federale dalla gestione economica della crisi da parte della SECO?</p><p>- Cosa intende fare il Consiglio federale per migliorare considerevolmente la capacità della SECO di trovare delle soluzioni che permettano al nostro Paese di superare meglio la crisi attuale e le eventuali crisi future?</p><p>- Dato il modo in cui ha gestito crisi, si prevede che la SECO venga sottoposta a una valutazione esterna?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A confronto internazionale, finora la congiuntura svizzera ha dato prova di una relativa resistenza, soprattutto grazie alla risposta rapida e mirata della politica economica, ivi comprese le misure volte ad arginare le conseguenze economiche della crisi. Dopo aver vietato di organizzare eventi con più di 1000 partecipanti (28 febbraio 2020), aver abbassato poi il limite a 100, chiuso le scuole e ridotto il numero massimo di persone in ristoranti, bar e discoteche (13 marzo 2020), e infine aver chiuso tutti i negozi, ristoranti e bar nonché le strutture ricreative e per il tempo libero (16 marzo 2020), pochissimi giorni più tardi, il 20 marzo 2020, il Consiglio federale ha approvato un ampio pacchetto di misure volte a limitare le conseguenze economiche legate alla diffusione del coronavirus. Alcune di queste sono state applicate retroattivamente e i primi aiuti immediati sono stati messi a disposizione già il 13 marzo 2020. La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) si è occupata di coordinare le questioni di carattere economico tra i diversi attori coinvolti e ha implementato i due principali provvedimenti di quella fase: le indennità per il lavoro ridotto, particolarmente richieste, e i crediti COVID-19. A fine 2020 si è invece dedicata all'attuazione delle misure per i casi di rigore. La gestione della crisi dello scorso anno ha anche dimostrato che la SECO, in stretta collaborazione con gli altri Uffici federali, dispone delle competenze, delle informazioni e dei mezzi necessari per sostenere il Consiglio federale nella sua politica economica efficace e sostenibile e per applicare quanto disposto in tempi brevi. Inoltre, a fine 2020 la hotline creata appositamente dalla SECO come aiuto per le imprese e la popolazione aveva risposto a oltre 20 000 email e a circa 35 000 chiamate.</p><p>In qualità di centro di competenza della Confederazione per le tutte le questioni fondamentali riguardanti la politica economica, la SECO fornisce le basi scientifiche sulle quali il Consiglio federale fonda le proprie decisioni in materia. Inoltre, la SECO analizza e documenta l'andamento congiunturale del nostro Paese e i fattori che lo influenzano, applicando i più severi standard qualitativi e seguendo le migliori buone pratiche internazionali. Dove necessario, gli esperti della Confederazione svolgono analisi approfondite e propongono soluzioni innovative riconosciute anche dalla comunità scientifica. A tal fine, la SECO lavora a stretto contatto con i ricercatori e fa parte di organizzazioni internazionali del settore economico quali OECD, FMI, ed Eurostat.</p><p>Con l'obiettivo seguire da vicino l'evoluzione dell'economia svizzera durante la crisi attuale, negli scorsi mesi la SECO ha collaborato con esperti provenienti da diversi Paesi per realizzare un indice dell'attività economica settimanale (AES). Questo strumento, che raggruppa vari dati ad alta frequenza (tra cui i pagamenti con carta di credito e le esportazioni), permette di osservare l'andamento congiunturale svizzero in tempo quasi reale. Parallelamente, la SECO sta considerando di proporre il sondaggio sul clima di fiducia dei consumatori a intervalli più brevi.</p><p>Grazie alle statistiche relative al mercato del lavoro, dispone inoltre di informazioni dettagliate e aggiornate sulle persone in cerca d'impiego registrate presso gli uffici di collocamento regionali. Infine, la SECO ha accesso ai dati delle imprese che hanno richiesto e conteggiato l'indennità per lavoro ridotto. A causa del volume senza precedenti di domande presentate in un breve arco di tempo, all'inizio della crisi da coronavirus si sono verificati ritardi nella registrazione dei dati. A ciò ha contribuito lo sforzo di semplificazione delle procedure amministrative, che ha causato anche la perdita di parte delle informazioni. Tuttavia, la progressiva digitalizzazione, permetterà in futuro di disporre più rapidamente dei dati sull'indennità per lavoro ridotto e di avere a disposizione maggiori dettagli. La gestione della crisi ha dimostrato che esistono i presupposti per rendere più efficace lo scambio di informazioni tra strutture sanitarie, autorità cantonali e federali. La valutazione del modo in cui l'UFSP ha gestito la crisi permetterà di stabilire se è possibile migliorare la raccolta dati in questo ambito.</p><p>Per quanto riguarda la sfera di competenza della SECO, sono previste una serie di valutazioni finalizzate ad analizzare l'implementazione e gli effetti dell'indennità per lavoro ridotto e dei crediti COVID-19. L'11 dicembre 2020, il Consiglio federale ha preso atto del rapporto della Cancelleria federale sulla valutazione della gestione della crisi nella prima fase della pandemia. Il rapporto si fondava essenzialmente su un'inchiesta condotta da un partner esterno e rivolta ai principali attori, che hanno giudicato positivamente l'intervento dell'Amministrazione federale. Il Consiglio federale ha incaricato la Cancelleria federale di analizzare la gestione della crisi anche per il periodo caratterizzato dal ritorno alla situazione particolare di metà 2020.</p>  Risposta del Consiglio federale.