<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Parlamento ha adottato un controprogetto indiretto all’iniziativa popolare </span><a name="_Hlk148689653"><span style="font-family:Arial">«Stop all’isola dei prezzi elevati – per prezzi equi». </span></a><span style="font-family:Arial">Le nuove disposizioni della legge sui cartelli, in particolare quelle contro </span><a name="_Hlk148689900"><span style="font-family:Arial">la posizione dominante relativa </span></a><span style="font-family:Arial">e il divieto di geoblocking, sono entrate in vigore il 1°</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">gennaio 2022. Le aspettative di combattere l’isola dei prezzi elevati erano alte. Si prevedevano risparmi per i consumatori nella vendita al dettaglio e nel commercio specializzato, nonché risparmi nell’assicurazione di base.</span><span style="font-family:Arial"> </span><br /><span style="font-family:Arial">Sul sito della Commissione della concorrenza (COMCO) è possibile consultare due indagini in corso riguardanti le società Fresenius</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">Kabi (prezzi degli alimenti liquidi) e Madrigall (prezzi dei libri). Gli alimenti liquidi costano fino al 300% in più in Svizzera rispetto ai Paesi vicini. Secondo gli esperti si potrebbe risparmiare fino a 30</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">milioni di franchi all’anno. Due terzi di questo importo vengono rimborsati dall’assicurazione sanitaria di base. I prezzi d’acquisto dei libri sono superiori del 60-80% rispetto a quelli francesi.</span><br /><span style="font-family:Arial">L’articolo di legge sarà presto in vigore da due anni. Invito il Consiglio federale a esprimere una prima valutazione e a indicare se sono necessarie ulteriori misure per combattere l’isola dei prezzi elevati. Per questo motivo, pongo al Consiglio federale le seguenti domande.</span><br /><span style="font-family:Arial">1. Sono state soddisfatte le aspettative dei fautori dell’Iniziativa per prezzi equi e del Parlamento per quanto riguarda la limitazione della posizione dominante relativa e il geoblocking?</span><br /><span style="font-family:Arial">2. Quante denunce su presunte violazioni sono state presentate alla Commissione per la concorrenza? Quante indagini sono state avviate?</span><br /><span style="font-family:Arial">3. Ci sono procedimenti relativi al geoblocking nei tribunali civili e penali?</span><br /><span style="font-family:Arial">4. Oltre alle nuove possibilità previste dalla revisione della legge sui cartelli, è necessario adottare altre misure per combattere l’isola dei prezzi elevati?</span><br /><span style="font-family:Arial">5. Quali possibilità ha il Sorvegliante dei prezzi per contrastare l’isola dei prezzi elevati?</span><br /><span style="font-family:Arial">6. Secondo le stime del Consiglio federale, a quanto ammontano i possibili risparmi nel caso Fresenius</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">Kabi (pazienti e assicurazione di base) e nel caso Madrigall per i lettori, all’anno?</span><br /><span style="font-family:Arial">7. Ci sono già effetti positivi che i consumatori hanno percepito dopo l’entrata in vigore? Se sì, quali? È possibile stimare i risparmi cumulativi?</span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Domanda 1 e 7: Durante le deliberazioni sull’iniziativa popolare «Stop all’isola dei prezzi elevati – per prezzi equi» (Iniziativa per prezzi equi) e sul controprogetto indiretto (FF 2019 4665), il Parlamento ha discusso approfonditamente delle possibilità e dei limiti dei nuovi concetti di posizione dominante relativa e di divieto di geo-blocking privato. In tali occasioni, il Consiglio federale ha ripetutamente sottolineato che non prevede effetti tangibili sul tessuto economico nel suo complesso, spiegando che gli effetti di questi nuovi concetti rimarrebbero casi isolati, soprattutto in alcuni casi specifici di abuso di posizione dominante relativa. Per quanto riguarda gli effetti specifici delle suddette nozioni di posizione dominante relativa e di geo-blocking privato non esiste, a nostra conoscenza, alcuna sentenza emessa in virtù delle nuove disposizioni dalla loro entrata in vigore il 1° gennaio 2022. È quindi ancora troppo presto per analizzare gli effetti di queste nuove disposizioni. Inoltre, per poter realizzare una valutazione adeguata è necessario un maggior numero di osservazioni e un periodo di tempo più lungo. Il Consiglio federale non è quindi in grado di stabilire se le aspettative degli autori dell’Iniziativa per prezzi equi e del Parlamento siano state soddisfatte, né di esprimere un parere sulle conseguenze delle modifiche di legge per i consumatori. Continuerà a monitorare la situazione e, in particolare, incorporerà le sue conclusioni nella valutazione periodica dell’efficacia della legge sui cartelli (RS 251), che ha proposto nell’ambito della revisione parziale in corso (FF 2023 1463, 1464). L’obiettivo della LCart è quello di preservare una concorrenza efficace, che solitamente va di pari passo con prezzi più bassi e prodotti di migliore qualità. Infine, è importante ricordare anche l’effetto preventivo delle nuove norme in materia di geo-blockig privato e posizione dominante relativa. In generale le aziende rispettano le nuove disposizioni di legge, il che impedisce l’avvio di procedimenti giudiziari nei loro confronti.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Domanda 2: La Commissione della concorrenza (COMCO) e la sua Segreteria hanno ricevuto finora una decina di denunce relative ad abusi della posizione dominante relativa. Dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni, sono state aperte due indagini, una contro Fresenius Kabi e l’altra contro Madrigall (v. comunicati stampa del 16 agosto 2022 [«COMCO: Posizione dominante relativa nel mercato sanitario»] e del 31 gennaio 2023 [«COMCO indaga nel settore dei libri in lingua francese»]).</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Domanda 3: Ad oggi la Confederazione non ha intentato alcuna azione civile per il mancato rispetto del divieto di discriminazione previsto dall’articolo 3a della legge federale contro la concorrenza sleale (RS 241). Il Consiglio federale non è a conoscenza di azioni civili intentate da persone fisiche o organizzazioni con capacità giuridica, né di procedimenti penali nei Cantoni.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Domanda 4: Come ha spiegato il Consiglio federale nel suo messaggio sul controprogetto indiretto all’Iniziativa per prezzi equi, il persistente fenomeno dell’isola dei prezzi elevati è alimentato da altri fattori, più rilevanti dell’abuso di potere di mercato, della posizione dominante relativa o del geo-blocking privato, ed è qui che bisogna cercare gli strumenti per agire contro l’alto livello dei prezzi in Svizzera. I prezzi relativamente più alti osservati in Svizzera sono dovuti per esempio al basso livello di concorrenza in alcuni settori in Svizzera, alle numerose eccezioni al principio del «Cassis de Dijon», ai dazi doganali sui generi alimentari nonché a costi interni (es. livello elevato dei prezzi dei terreni e dei salari).</span><span style="font-family:Arial; -aw-import:spaces">&#xa0; </span><span style="font-family:Arial">Il differenziale di prezzo con gli altri Paesi potrebbe dunque essere efficacemente ridotto eliminando gli ostacoli al commercio e aumentando la concorrenza sul mercato interno. Ciò significa anche che non esiste un’unica misura in grado di ridurre significativamente i livelli dei prezzi. Il Consiglio federale sta già adottando diverse misure per eliminare le restrizioni al commercio e alla concorrenza, che sono alla radice dei prezzi elevati. In tal senso, due esempi recenti sono l’abolizione dei dazi industriali, che entrerà in vigore nel 2024 (RU 2022 119), e l’attuale revisione parziale della legge sui cartelli. Nel contesto della revisione parziale della LCart, è fondamentale che il Parlamento non diminuisca l’efficacia degli strumenti attualmente a disposizione della COMCO. In particolare, è opportuno non indebolire la lotta contro la compartimentazione del mercato mediante accordi (art. 5, cpv. 4, legge sui cartelli), come richiesto dalla mozione Français 18.4282 («La revisione della legge sui cartelli deve prendere in considerazione criteri sia qualitativi che quantitativi per valutare l'illiceità di un accordo»), né devono essere inasprite le condizioni stabilite dall’articolo</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">7 della legge sui cartelli (ad esempio, il requisito delle conseguenze concrete sulla concorrenza effettiva). Tali adeguamenti sarebbero contrari alle attuali norme sul potere di mercato relativo e aggraverebbero ulteriormente il problema dell’isola dei prezzi elevati. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Domanda 5: Il Sorvegliante dei prezzi osserva l’evoluzione dei prezzi e informa il pubblico in merito alla propria attività (art. 4, cpvv. 1 e 3, legge federale sulla sorveglianza dei prezzi [LSPr]; RS 942.2). Contribuisce quindi alla trasparenza dei prezzi. Se, sulla base dei suoi esami, il Sorvegliante dei prezzi accerta che vi sono indizi di un aumento abusivo di prezzi o di un mantenimento di prezzi abusivi ai sensi della LSPr, può adottare misure per contrastare tali indizi. Tuttavia, secondo la LSPr, vi può essere abuso di prezzo unicamente nel caso in cui il livello dei prezzi del mercato non sia conseguenza di un’efficace concorrenza (art. 12 LSPr). Se il Sorvegliante dei prezzi accerta un abuso, può raggiungere una composizione amichevole oppure ordinare una riduzione dei prezzi. Anche nel 2023, il Sorvegliante dei prezzi è stato in grado di far risparmiare centinaia di milioni di franchi ai consumatori svizzeri (v. ad es. le due composizioni amichevoli con il settore dei trasporti pubblici e la Posta, che hanno fortemente limitato gli aumenti di prezzo previsti; i risparmi conseguiti sono stati rispettivamente di oltre 50 e 100 milioni di franchi).</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Domanda 6: La COMCO e la sua Segreteria sono autorità indipendenti che svolgono le indagini di cui sopra. In linea di principio, il Consiglio federale non commenta le procedure in corso e non è in grado di stimare i possibili risparmi.</span></p></div>