<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Tenuto conto dei profondi cambiamenti delle condizioni-quadro (fase congiunturale più bassa, guerra in Irak, SARS, crisi dell'industria dei trasporti aerei), Swiss ha preso numerose misure per assicurarsi il successo economico. Le decisioni prese e gli sviluppi avvenuti durante questi ultimi mesi hanno senza dubbio portato un barlume di speranza per quel che concerne l'avvenire della società. Ricordiamo:</p><p>- le decisioni di ristrutturazione e di ridimensionamento della società, della sua flotta e della sua rete di collegamenti;</p><p>- il rigoroso programma di diminuzione dei costi;</p><p>- gli ampi chiarimenti della situazione con le associazioni del personale, in particolare con i piloti;</p><p>- l'adesione all'alleanza Oneworld e l'accordo bilaterale concluso con British Airways.</p><p>Con l'adesione all'alleanza è stata indubbiamente creata un'importante condizione per il risanamento finanziario di Swiss. Nel frattempo la società non è ancora del tutto riassestata. Il consiglio d'amministrazione e la direzione si trovano a dover affrontare le seguenti sfide:</p><p>- attuazione dell'adesione all'alleanza e dell'accordo dell'alleanza di alleanza con British Airways.</p><p>- Approvazione delle autorità in materia di concorrenza per l'accordo di alleanza con British Airways.</p><p>- Attuazione completa del programma di riduzione dei costi deciso; ulteriore riduzione delle spese unitarie.</p><p>- Seguire da vicino e in modo critico il nuovo concetto per le tratte europee (European Business Concept/EBC).</p><p>- Conclusione delle controversie giuridiche in Francia e in Belgio (mezzi tuttora bloccati ammontano a circa 65 milioni di Euro).</p><p>Domanda 2</p><p>Swiss finora ha sempre comunicato che la liquidità sarebbe stata garantita fino alla fine del 2003. Quest'affermazione è tuttora valida. Il business plan prevede una diminuzione della liquidità entro la primavera del 2004, e poi la situazione dovrebbe stabilizzarsi e viepiù migliorare. Per questo motivo Swiss sta ora trattando intensivamente con le banche riguardo un finanziamento transitorio coperto da garanzie. In questo modo si vuole evitare che il livello di liquidità scenda troppo. Le relative trattative sono molto promettenti e Swiss è certa di poter garantire tali finanziamenti transitori nella misura necessaria.</p><p>Domanda 3</p><p>Il Consiglio federale esclude l'uso di ulteriori risorse della Confederazione sotto forma di prestito. Come per ogni altro settore, la responsabilità principale della Confederazione consiste nella creazione di condizioni quadro. In vista di questa priorità il Consiglio federale ha istituito un comitato costituito dai consiglieri federali Moritz Leuenberger (DATEC), Kaspar Villiger (DFF) e Joseph Deiss (DFE). Esso è coadiuvato da un gruppo di coordinamento interno all'Amministrazione, che, oltre a svolgere altri compiti, garantisce che il comitato venga periodicamente aggiornato sullo sviluppo della situazione, stato della liquidità, eccetera. Se necessario, questo comitato assicura, nei limiti delle condizioni quadro previste per Swiss, il contatto con altre autorità, organizzazioni e imprese.</p><p>Domanda 4</p><p>Quale investitore, la Confederazione si aspetta quindi che Swiss adotti le misure imprenditoriali necessarie per il suo successo economico e per la sua auspicata redditività allo scopo di potersi affermare nel mercato aeronautico. Fra queste possono anche figurare la maggiore collaborazione con altre compagnie aeree nonché ulteriori adeguamenti della flotta e dei collegamenti. Nella risposta agli interventi parlamentari il Consiglio federale ha più volte sostenuto che non si può pretendere da Swiss l'esercizio di collegamenti non redditizi per motivi di politica regionale. Anche la rete dei servizi aerei di lungo corso di Swiss si deve orientare alle esigenze del mercato. In tal senso Peter Siegenthaler si impegna nel consiglio d'amministrazione a favore degli obiettivi imprenditoriali di primaria importanza. Inoltre egli vi provvede affinché tutte le opzioni siano vagliate in modo libero da pregiudizi ed eventualmente realizzate. Peter Siegenthaler è stato incaricato di attuare questa strategia e di impegnarsi per la sopravvivenza economica dell'azienda.</p><p>Finora, nonostante il difficile contesto economico, Swiss ha risposto alle aspettative degli azionisti. Essa ha in particolare deciso:</p><p>- la ristrutturazione e il ridimensionamento della società, della flotta e della sua rete di collegamenti;</p><p>- la realizzazione di un rigoroso programma di riduzione dei costi;</p><p>- l'adesione all'alleanza Oneworld e l'accordo bilaterale con British Airways.</p><p>Tali decisioni migliorano chiaramente le prospettive future della società.</p><p>Domanda 5</p><p>Alla domanda, posta in termini generici, è difficile rispondere. Ammettendo che voglia trattare dei significativi rischi del passato, vi si può rispondere nel seguente modo:</p><p>Swiss (già Crossair) è sia parte attrice, sia parte convenuta in diverse procedure e procedure civili. Tra queste vi sono anche le seguenti importanti procedure:</p><p>- La società Holco nonché la Società di gestione AOM Air Liberté hanno sporto denuncia contro Swiss in relazione ai crediti di società del SAirGroup per un importo di 60 milioni di Euro. Richiedono inoltre un risarcimento dei danni per 457 milioni di Euro. Le querelanti affermano che, nel quadro degli accordi contrattuali della società holding SAirGroup e della SairLines SA, anche Swiss avrebbe assunto degli impegni. Swiss non era a conoscenza di questi accordi, ed è dell'opinione che questa querela sia infondata e sosterrà energicamente questo punto. Sono inoltre in corso colloqui molto promettenti per chiarire in modo amichevole tale faccenda.</p><p>- Le autorità fiscali francesi richiedono a Swiss il pagamento di imposte francesi ("taxe professionelle" e "impôt sur le sociétés"). Questi crediti sono contestati, dato che Swiss, quale società con base nel settore svizzero dell'EuroAirport Basel-Mulhouse, ritiene che debba essere applicato il diritto fiscale svizzero.</p><p>- Sono state intentate delle azioni di ex-impiegati del SAirGroup in diversi Paesi, tra cui Svizzera, Germania e USA. La parti attrici richiedono, tra l'altro, l'adozione dei rapporti d'impiego alle stesse condizioni concesse dal SAirGroup. Finora Swiss è riuscita a contestare tutte le richieste di questo tipo.</p><p>- Inoltre non si può escludere che potrebbero essere fatte valere ulteriori richieste derivanti dal periodo del progetto Phoenix-Plus, ad esempio relative al diritto del lavoro, al diritto al marchio o ad altre fattispecie. All'ora attuale ciò non è ancora avvenuto. Dal punto di vista attuale, Swiss è dell'opinione che pretese di questo tipo siano immotivate e ,se del caso, sosterrebbe energicamente questo punto di vista.</p><p>- Le richieste di risarcimento dei danni relative al tragico incidente aereo del 24 novembre 2001 sono in elaborazione o sono già state regolate. Si ritiene che i relativi costi saranno coperti da assicurazioni esistenti.</p><p>Per questi casi giuridici pendenti Swiss ha creato accantonamenti per un valore di 118 milioni di franchi svizzeri, che, secondo l'opinione dell'azienda e dei suoi consulenti giuridici, dovrebbe essere sufficiente.</p><p>Domanda 6</p><p>Il Consiglio federale non dispone di dati dettagliati sulla redditività delle linee gestite da Swiss. Si tratta, da un lato, di dati confidenziali che soggiacciono al segreto d'affari. Dall'altro, il Consiglio federale vigila sulla separazione dei compiti e sul rispetto delle competenze. È per questo motivo che si vieta di immischiarsi nelle decisioni rilevanti per la libertà dell'azienda.</p><p>Domanda 7</p><p>Dal punto di vista puramente giuridico, Peter Siegenthaler è un membro ordinario del consiglio d'amministrazione di Swiss, nominato dall'assemblea generale (conformemente all'art. 707 cpv. 3 CO). È uno dei nove membri del consiglio d'amministrazione. Il Consiglio federale ha rinunciato volutamente a effettuare la nomina in virtù dell'articolo 762 CO (rappresentante dello Stato). Determinante per Peter Siegenthaler sono in primo luogo gli obblighi generali cui è tenuto quale membro del consiglio d'amministrazione. Si impegna nel consiglio d'amministrazione a favore degli obiettivi imprenditoriali di primaria importanza. Inoltre egli provvede affinché tutte le opzioni siano vagliate in modo libero da pregiudizi ed eventualmente realizzate. Peter Siegenthaler è stato incaricato ad impegnarsi per la sopravvivenza economica dell'azienda. Quale consigliere d'amministrazione è tenuto a svolgere il suo compito coscienziosamente. Il Consiglio federale ha voluto mettere a disposizione del consiglio d'amministrazione di Swiss la persona più indicata per questo compito. In considerazione delle elevate somme di denaro pubblico impiegate e dei rischi che ne derivano, peraltro non trascurabili, Peter Siegenthaler informa la delegazione del Governo, il relativo gruppo di coordinamento interdipartimentale, il direttore dell'autorità di vigilanza e regolamentazione dell'UFAC (quale autorità di controllo e di regolamentazione) in merito all'evoluzione dell'andamento degli affari di Swiss rispettando il suo obbligo di fedeltà e di diligenza nei confronti della società.</p>  Risposta del Consiglio federale.