<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2024-09-19-2C_447-2024.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2C_447/2024</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 19 settembre 2024</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto pubblico</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale Aubry Girardin, Presidente, </div> <div class="para">Cancelliere Savoldelli. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Cesare Lepori, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sezione della popolazione, </div> <div class="para">Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino, </div> <div class="para">Residenza governativa, 6501 Bellinzona, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Consiglio di Stato del Cantone Ticino, </div> <div class="para">Residenza governativa, 6501 Bellinzona. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">permesso di dimora, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso in materia di diritto pubblico contro la sentenza emanata l'8 luglio 2024 dal Tribunale amministrativo </div> <div class="para">del Cantone Ticino (52.2024.8). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Ritenuto in fatto e considerando in diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.</b> La cittadina tunisina A.________ si è sposata con un cittadino elvetico il... 2018 nel suo Paese di origine. Il 10 gennaio 2019 è stata autorizzata a entrare in Svizzera per vivere con il marito e posta a beneficio di un permesso di dimora annuale. Il matrimonio, da cui non sono nati figli, è stato sciolto per divorzio il 28 luglio 2021. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.</b> Con decisione del 10 febbraio 2023, la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha negato a A.________ il rinnovo del permesso di dimora, perché lo scopo per il quale era stato concesso era venuto a cadere. Su ricorso, tale provvedimento è stato confermato sia dal Consiglio di Stato (15 novembre 2023) che dal Tribunale amministrativo ticinese, espressosi in merito con sentenza dell'8 luglio 2024. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.3.</b> Con ricorso in materia di diritto pubblico del 16 settembre 2024, A.________ è insorta davanti al Tribunale federale chiedendo: in via principale e in riforma della querelata sentenza, che le sia concesso il rinnovo del permesso di dimora; in via subordinata, che la sentenza impugnata sia annullata e l'incarto sia rinviato all'istanza precedente per nuovo giudizio. Domanda inoltre la concessione dell'effetto sospensivo al gravame e la concessione dell'assistenza giudiziaria. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Giusta l'art. 83 lett. c n. 2 LTF, il ricorso in materia di diritto pubblico è inammissibile contro le decisioni in materia di diritto degli stranieri concernenti permessi o autorizzazioni al cui ottenimento né il diritto federale né il diritto internazionale conferiscono un diritto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.1.</b> Nella fattispecie, la ricorrente insorge davanti al Tribunale federale sostenendo di avere un diritto di soggiorno in Svizzera in base all'art. 50 cpv. 1 lett. a della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20). </div> <div class="para">Questa norma prevede che, dopo lo scioglimento del matrimonio o della comunità familiare, il diritto del coniuge al rilascio e alla proroga del permesso di dimora in virtù dell'<span class="artref">art. 42 LStrI</span> risulta preservato se l'unione coniugale è durata almeno tre anni e sono soddisfatti i criteri d'integrazione di cui all'art. 58a della legge medesima. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.2.</b> Tuttavia, già in ragione del fatto che la ricorrente è giunta in Svizzera il 10 gennaio 2019 e il divorzio dei coniugi è stato pronunciato il 28 luglio 2021, un diritto di soggiorno in Svizzera giusta l'<span class="artref">art. 50 cpv. 1 lett. a LStrI</span> dev'essere chiaramente escluso. </div> <div class="para">Come indicato dal Tribunale federale nella <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=32&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F136-II-113%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page113">DTF 136 II 113</a> consid 3.3.1-3.3.4 - basandosi su un'interpretazione approfondita della norma e non solo sul suo testo, come pretenderebbe l'insorgente, invocando genericamente anche l'<span class="artref">art. 8 CEDU</span> - per la durata dell'unione coniugale di tre anni è infatti decisivo unicamente il periodo tra l'inizio della coabitazione effettiva dei coniugi in Svizzera e lo scioglimento della comunità familiare (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=32&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-II-345%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page345">DTF 140 II 345</a> consid. 4.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=32&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-II-289%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page289">140 II 289</a> consid. 3.5.1; sentenze 2C_238/2024 del 25 giugno 2024 consid. 5.1; 2C_167/2024 del 2 aprile 2024 consid. 3.6; 2C_92/2023 del 5 maggio 2023 consid. 6.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.3.</b> Oltre che dall'<span class="artref">art. 50 cpv. 1 lett. a LStrI</span>, un diritto di soggiorno in Svizzera non risulta nemmeno da altre norme e, in particolare, dall'<span class="artref">art. 50 cpv. 1 lett. b LStrI</span> o dall'<span class="artref">art. 8 CEDU</span>. </div> <div class="para">La Corte cantonale ha escluso anche tali ipotesi e la ricorrente non contesta il giudizio impugnato su questo punto (art. 4.2. cpv. 2 LTF; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=32&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-V-161%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page161">DTF 145 V 161</a> consid. 5.2). Sia come sia, quanto indicato dai Giudici ticinesi è corretto perché, in assenza di motivi personali gravi che rendano necessario il prosieguo del soggiorno in Svizzera, l'applicazione dell'<span class="artref">art. 50 cpv. 1 lett. b LStrI</span> va immediatamente esclusa. D'altra parte, siccome la ricorrente ha divorziato, è giunta in Svizzera solo di recente (2019) e non è data nessuna integrazione qualificata, immediatamente esclusa va pure la possibilità di richiamo alla tutela della vita familiare o della vita privata giusta l'<span class="artref">art. 8 CEDU</span> (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=32&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F149-I-207%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page207">DTF 149 I 207</a> consid. 5.3; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=32&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F144-I-266%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page266">144 I 266</a> consid. 3.3, 3.5 e 3.9; sentenza 2C_167/2024 del 2 aprile 2024 consid. 3.7). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> Per quanto precede, il ricorso è manifestamente inammissibile e va deciso secondo la procedura di cui all'<span class="artref"><artref id="CH/173.110/108/b" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/108/1/b" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/108/1/a" type="start"></artref>art. 108 cpv. 1 lett. a e b LTF</span><artref id="CH/173.110/108/1/b" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/108/b" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/b" type="end"></artref>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> La domanda di assistenza giudiziaria non può essere accolta perché il ricorso doveva apparire sin dall'inizio come privo di probabilità di successo (<span class="artref">art. 64 cpv. 1 LTF</span>). Le spese giudiziarie seguono quindi la soccombenza (art. 65 cpv. 1 e 2, <span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). Non si assegnano ripetibili (<span class="artref">art. 68 cpv. 3 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.3.</b> Con l'emanazione del presente giudizio, la richiesta di concessione dell'effetto sospensivo al ricorso diventa senza oggetto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>per questi motivi, la Presidente pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">La domanda di assistenza giudiziaria è respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 500.-- sono poste a carico della ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Comunicazione al patrocinatore della ricorrente, alla Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni, al Consiglio di Stato e al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino, nonché alla Segreteria di Stato della migrazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 19 settembre 2024 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Presidente: F. Aubry Girardin </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere: Savoldelli </div> </div></body></html>