<h2>InitialSituation<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 15.12.2023</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>Legge sulla verifica degli investimenti: il Consiglio federale adotta il messaggio</strong></p><p class="Standard_d"><strong>Il 15 dicembre 2023 il Consiglio federale ha adottato il messaggio per una legge sulla verifica degli investimenti, adempiendo così un mandato del Parlamento. Questa procedura si concentra sugli investitori controllati da uno Stato e sulle imprese svizzere operanti in settori particolarmente critici.</strong></p><p class="Standard_d">Con l'introduzione di una verifica degli investimenti si mira a impedire le acquisizioni di imprese svizzere da parte di investitori esteri se tali acquisizioni rischiano di compromettere o minacciare l'ordine pubblico e la sicurezza. A tal fine, il progetto di legge prevede che le acquisizioni di imprese svizzere siano soggette ad approvazione. Questo vale per tutte le imprese che operano in settori particolarmente critici e che vengono acquisite da investitori esteri controllati da uno Stato.</p><p class="Standard_d">L'attenzione agli investitori controllati da uno Stato è giustificata dal fatto che da tali investitori possono derivare rischi o minacce potenziali. Il criterio del controllo statale include anche gli investitori privati controllati direttamente o indirettamente da uno Stato. Tra i settori particolarmente critici rientrano i beni d'armamento, i beni utilizzabili a fini civili e militari, le reti elettriche, la produzione di energia elettrica, l'approvvigionamento idrico e le infrastrutture sanitarie, di telecomunicazione e di trasporto.</p><p class="Standard_d">Con il messaggio relativo alla legge sulla verifica degli investimenti (LVI), il Consiglio federale adempie il mandato della mozione 18.3021 Rieder. Rimane comunque tuttora contrario all'introduzione di una verifica degli investimenti, poiché a suo giudizio il rapporto costi-benefici è svantaggioso e la normativa vigente è già sufficiente. Non sono inoltre note acquisizioni che in passato abbiano compromesso o minacciato l'ordine pubblico e la sicurezza in Svizzera.</p><h2>Proceedings<h2><h2 class="Titel_d"><span style="color:black;"><strong>Seduta della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale il 23.04.2024</strong></span></h2><p class="Standard_d">La Commissione ha iniziato la deliberazione del disegno di legge sulla verifica degli investimenti (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20230086">23.086</a>) e propone l’entrata in materia.</p><p class="Standard_d">Con la presentazione del disegno <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20230086">23.086</a> al Parlamento il Consiglio federale adempie il mandato parlamentare conferitogli dalla mozione Rieder <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20183021">18.3021</a>. Il progetto si prefigge di impedire agli investitori esteri di acquisire imprese svizzere, qualora simili operazioni mettano in pericolo o minaccino l’ordine o la sicurezza pubblici. Dopo un’approfondita discussione, con 19 voti contro 4 e 1 astensione la Commissione è entrata in materia sull’oggetto.</p><p class="Standard_d">La maggioranza della Commissione ritiene che occorra agire nel settore della verifica degli investimenti e intende introdurre uno strumento che consenta di intervenire, qualora ciò sia richiesto per tutelare gli interessi strategici.</p><p class="Standard_d">Una minoranza ritiene che questo progetto non sia nell’interesse della piazza economica svizzera e rimanda a basi legali e meccanismi di protezione esistenti intesi a tutelare l’ordine o la sicurezza pubblici.</p><p class="Standard_d">La Commissione ha terminato la deliberazione di dettaglio. La votazione sul complesso è stata tuttavia rimandata alla seduta del 24 e 25 giugno 2024, dal momento che occorre ancora procedere ad accertamenti riguardo al rapporto tra la soglia per i casi di scarsa importanza prevista nell’articolo 3 capoverso 1 e le soglie settoriali specifiche di cui all’articolo 3 capoverso 1 lettera a e seguenti, dove la maggioranza della Commissione è favorevole in parte a un ampliamento del campo d’applicazione del disegno. Il campo d’applicazione era comunque un tema centrale della deliberazione. La maggioranza della Commissione si scosta in diversi punti dal disegno del Consiglio federale. La maggioranza propone, ad esempio, di estendere il disegno anche a investitori non statali (18 voti contro 5 e 1 astensione) e di menzionare esplicitamente come degno di protezione anche l’approvvigionamento con beni e servizi essenziali, oltre all’ordine e alla sicurezza pubblici (19 voti contro 4 e 2 astensioni). Nell’articolo 3 capoverso 1 la maggioranza della Commissione propone, con 14 voti contro 9 e 1 astensione, di ampliare il margine di manovra del Consiglio federale in modo che, all’occorrenza, altre imprese siano assoggettate all’obbligo di approvazione. Con 15 voti contro 7 la Commissione auspica inoltre che, per deroghe all’obbligo di approvazione (art. 3 cpv. 4), il Consiglio federale consideri l’aspetto della reciprocità. Per diverse disposizioni sono state formulate proposte di minoranza.</p><p class="Auskünfte_d">&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Informazioni</strong></h2><p class="Auskünfte_d">Katrin Marti, segretaria della commissione,&nbsp;</p><p class="Auskünfte_d">058 322 94 72,</p><p class="Auskünfte_d"><a href="mailto:wak.cer@parl.admin.ch">wak.cer@parl.admin.ch</a></p><p class="Auskünfte_d"><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cet">Commissione dell’economia e dei tributi (CET)</a></p>