<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un progetto che imponga ai contribuenti di dichiarare alle autorità fiscali i trust e altre forme giuridiche cui confidano valori patrimoniali o partecipano in altro modo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione chiede al governo di presentare alle Camere federali disposizioni giuridiche che prescrivano la dichiarazione di trust e di altre forme giuridiche nell'elenco dei titoli della dichiarazione d'imposta.</p><p>Conformemente all'articolo 124 capoverso 2 della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11), il contribuente deve compilare il modulo in modo completo e veritiero, firmarlo personalmente e inviarlo, con gli allegati prescritti, all'autorità competente entro il termine stabilito. Inoltre, l'articolo 125 capoverso 1 lettera c LIFD prescrive che le persone fisiche alleghino alla dichiarazione d'imposta in particolare gli elenchi completi dei titoli, crediti e debiti. Per di più, i settlor (fondatori del trust) o i beneficiari (beneficiari del trust) sottoposti all'imposta in Svizzera sono tenuti, in virtù dell'obbligo di collaborare di cui all'articolo 126 LIFD, a fornire tutte le informazioni, i giustificativi, i documenti o gli attestati di terzi necessari per comprovare l'esistenza del trust nonché delle prestazioni pecuniarie e delle spese corrispondenti. Occorre altresì aggiungere che il trustee (amministratore del trust) non può invocare il segreto professionale nel quadro di un esame dei fatti effettuato in occasione di un controllo fiscale esterno. Esso è tenuto a divulgare tutti i documenti in virtù dell'obbligo di rilasciare attestazioni secondo l'articolo 127 LIFD.</p><p>Secondo gli obblighi di dichiarazione e collaborazione iscritti nella legge, i valori patrimoniali depositati in Svizzera e all'estero come pure il reddito della sostanza del contribuente devono essere oggetto di una dichiarazione completa. Pertanto, tali obblighi si applicano già oggi ai valori patrimoniali di un trust. Non è possibile dichiarare "parti" di trust come richiede l'autore della mozione, in quanto il trust non ha capacità giuridica e, dunque, capacità patrimoniale. In linea di principio, i valori patrimoniali e i proventi del trust (capitale, utili in capitale, proventi correnti) sono attribuiti ai fini dell'imposizione ai beneficiari oppure al settlor (principio della trasparenza). Ciò risulta dal fatto che, secondo il vigente diritto fiscale svizzero, i rispettivi valori patrimoniali non possono essere attribuiti né al trust né al trustee (circolare n. 20 dell'Amministrazione federale delle contribuzioni del 27 marzo 2008 - Imposizione dei trusts, n. 5.1).</p><p>Se nel corso della procedura di tassazione l'amministrazione delle contribuzioni giunge alla conclusione che necessita di informazioni supplementari da parte dei contribuenti e da altre persone, le può esigere in virtù degli obblighi di collaborare e di rilasciare attestazioni. Va infine sottolineato che un contribuente si rende colpevole di sottrazione d'imposta se omette, intenzionalmente o per negligenza, di dichiarare valori patrimoniali.</p><p>Di conseguenza, già oggi tutti i valori patrimoniali e i loro redditi, quindi anche quelli dei trust, devono essere esposti in virtù degli obblighi generali di dichiarazione, collaborazione e attestazione. Poiché il trust non ha capacità giuridica, non è possibile dichiararne delle "parti". Per questi motivi l'attuazione della mozione non permette di raggiungere l'obiettivo voluto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.