<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie affinché tutte le truppe d'impiego dell'Esercito svizzero, in particolare le Forze terrestri, siano interoperabili con le truppe dei Paesi che fanno parte dell'Unione europea e della NATO.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'orientamento dell'esercito alla collaborazione con partner in Svizzera come pure con forze armate estere, in particolare degli Stati limitrofi, rappresenta da anni una priorità della strategia del Consiglio federale in materia di politica di sicurezza. Anche il rapporto sulla politica di sicurezza 2021 pone come uno degli obiettivi per i prossimi anni il rafforzamento della collaborazione internazionale, sottolineando l'importanza della capacità di collaborazione militare.</p><p>L'Esercito svizzero mira all'interoperabilità con altre forze armate in diversi ambiti, in particolare nell'ambito della tecnica (materiale, sistemi, interfacce informatiche), dei processi (dottrina, procedure d'impiego, processi, flussi di informazioni ed esercizio) e del personale (terminologia, lingua, formazione).</p><p>Nel quadro del Partenariato per la pace della NATO, l'esercito utilizza diverse piattaforme di cooperazione per promuovere la capacità di collaborazione e partecipa regolarmente a varie esercitazioni. Finora ha adottato numerosi standard della NATO e li ha applicati in ambiti quali lo sminamento, l'esplorazione, la sanità militare o l'ambito ciber. Inoltre l'esercito partecipa in diversi gruppi di lavoro della NATO all'elaborazione degli standard che considera rilevanti per sé.</p><p>Per quanto concerne l'UE, l'esercito utilizza in particolare le possibilità di partecipare a progetti, programmi e attività d'istruzione e d'allenamento dell'Agenzia europea per la difesa (AED). Inoltre è attualmente in fase di verifica un'ulteriore collaborazione nel quadro della partecipazione a determinati progetti della cooperazione strutturata permanente (Permanent Structured Cooperation, PESCO). La partecipazione a esercitazioni in questo contesto consente tra l'altro di confrontare la propria interoperabilità con quella di forze armate europee.</p><p>Il rapporto complementare al rapporto sulla politica di sicurezza 2021 si dedicherà principalmente al tema della collaborazione con la NATO e con l'UE, illustrando le concrete possibilità per consolidare tale cooperazione. Il rapporto sarà disponibile entro l'autunno.</p><p>Per i motivi illustrati, dal punto di vista del Consiglio federale quanto richiesto dalla mozione può essere considerato già soddisfatto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.