<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo quanto annunciato in recenti comunicati stampa, i vertici dell'esercito intendono reagire all'opinione diffusa tra la truppa secondo cui sussisterebbe la possibilità di comprare la munizione da tasca anziché riconsegnarla. Il capo dello Stato Maggiore di condotta dell'esercito, il divisionario Stutz, dovrebbe pertanto emanare nei prossimi giorni un ordine all'attenzione dei comandanti di truppa rammentando nuovamente a quest'ultimi che per la munizione da tasca sussiste l'obbligo di riconsegna.</p><p>1. Quando è apparsa e quanto è diffusa in seno all'Esercito XXI l'opinione che gli ordini siano suscettibili di una libera interpretazione?</p><p>2. L'idea che l'ordine di riconsegna della munizione da tasca all'arsenale possa essere liberamente interpretato potrebbe in qualche modo essere in relazione con il fatto che, ancora poche settimane fa, il capo del DDPS ha insistito sulla necessità della consegna della munizione da tasca ai militari per la custodia al domicilio?</p><p>3. Dal momento in cui è stato espresso il parere di cui al punto 2, il grado di popolarità del DDPS e del suo massimo responsabile politico - regolarmente rilevato - ha subìto un'evoluzione? E se sì, in che misura?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Al Consiglio federale non risulta che nell'esercito sia stata introdotta la libera interpretazione degli ordini. Il regolamento di servizio dell'esercito svizzero (RS 04), emanato dal Consiglio federale il 22 giugno 1994, e che al numero 21 "Ordini e obbedienza" precisa in modo vincolante per tutti i militari i diritti e gli obblighi nell'impartire gli ordini e nel modo di eseguirli, è tuttora in vigore. Non vi sono nemmeno segnali che potrebbero indurre il Consiglio federale a supporre che tutto ciò abbia subìto un mutamento con l'Esercito XXI.</p><p>In una lettera datata 29 maggio 2008, il capo dello Stato Maggiore di condotta dell'esercito ha definito - in relazione con la riconsegna della munizione da tasca - le modalità in caso di un'eventuale perdita, dopo che l'esercito aveva ricevuto segnalazioni secondo le quali i militari avrebbero potuto decidere, durante il servizio militare, se riconsegnare la munizione da tasca o acquistarla. Il capo dello Stato Maggiore di condotta dell'esercito conferma ancora una volta in maniera inequivocabile che per la munizione da tasca sussiste l'obbligo di riconsegna e che non vi è l'opzione dell'acquisto in luogo della riconsegna. Inoltre, mediante il formulario "Perdita della munizione da tasca", vengono accertati e documentati in simili casi i relativi dati e motivi.</p><p>3. Il DDPS analizza periodicamente i resoconti dei media e raccoglie il parere degli elettori allo scopo di valutare la fiducia dell'opinione pubblica riguardo all'adempimento della missione da parte dei settori dipartimentali - in primo luogo esercito e protezione della popolazione - e poter realizzare corrispondenti miglioramenti a beneficio della popolazione svizzera. Il Consiglio federale è del parere che ciò non abbia nulla a che vedere con un rilevamento del grado di popolarità del dipartimento e del suo capo, motivo per cui non si pone nemmeno la questione dell'evoluzione di un "indice di popolarità".</p>  Risposta del Consiglio federale.