<h2>SubmittedText<h2><p>Ultimamente il consigliere federale Moritz Leuenberger ha annunciato che sarà rimandata un'eventuale votazione sulle centrali nucleari di sostituzione. In un'intervista rilasciata a un giornale, il presidente dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha ribadito lo stesso concetto, affermando che l'esame delle domande di autorizzazione di massima subirà un ritardo di diversi mesi. A quanto pare, la responsabilità di questa situazione è da imputare alle aziende elettriche, che hanno inoltrato diverse domande contemporaneamente. Con queste dichiarazioni si lascia intendere che l'amministrazione non dispone di personale sufficiente per lo svolgimento della procedura di approvazione.</p><p>1. Perché l'esame delle domande da parte dell'IFSN subisce ritardi, benché sia noto da tempo che devono essere inoltrate tre domande e che queste non riguardano nuovi sviluppi, bensì la tecnologia corrente?</p><p>2. L'IFSN parla di ritardi di diversi mesi, il consigliere federale di diversi anni. Come si spiegano queste diverse affermazioni?</p><p>3. Il DATEC è intenzionato a trattare congiuntamente le domande di autorizzazione di massima per gli impianti nucleari di sostituzione e quella per il deposito in strati geologici profondi?</p><p>4. Con i ritardi si intende far sì che gli elettori possano pronunciarsi solo dopo l'annunciata votazione popolare sull'approvvigionamento energetico basato esclusivamente sulle energie rinnovabili?</p><p>5. Con i ritardi, il DATEC intende spingere al rialzo i costi degli impianti nucleari di sostituzione?</p><p>6. I ritardi hanno lo scopo di far sì che il Consiglio federale debba decidere del rilascio delle autorizzazioni di massima quando l'attuale capo del DATEC non sarà più in carica?</p><p>7. Le risorse finanziarie del DATEC sono veramente impiegate correttamente, considerati il rinvio annunciato e le attività e i progetti in corso (Watt d'or, RIC, efficienza energetica, conferenza costitutiva dell'IRENA, grande partecipazione di collaboratori dell'UFE al convegno della NAGRA e così via)?</p><p>8. Si vogliono ignorare i risultati di un sondaggio rappresentativo condotto l'autunno scorso, dal quale è emerso che sono sempre di più i cittadini che ritengono necessaria l'energia nucleare per la garanzia dell'approvvigionamento energetico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In vista dell'inoltro delle domande di autorizzazione di massima per nuove centrali nucleari, già nel settembre del 2007 l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha istituito un gruppo di accompagnamento da esso diretto e composto da rappresentanti dei responsabili dei progetti e dalle autorità federali interessate (UFE, Ispettorato federale della sicurezza nucleare IFSN, Ufficio federale dell'ambiente UFAM, Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE). Il gruppo si è occupato tra l'altro della definizione dei requisiti per la documentazione allegata alle domande nonché dello scadenzario per la procedura di autorizzazione di massima prescritta dalla legge.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p>1. In base allo scadenzario summenzionato, l'IFSN ha bisogno di nove mesi per la perizia sulla sicurezza in relazione ad una domanda di autorizzazione di massima e di quattro mesi per ogni altra domanda, vale a dire 17 mesi in tutto. L'IFSN tratta contemporaneamente le tre domande. Solo il ritiro di una domanda permetterebbe di abbreviare la durata complessiva delle perizie; tuttavia tale ritiro dovrebbe avvenire entro la fine di giugno di quest'anno. Un ritiro successivo non comporterebbe più alcun guadagno di tempo. Più o meno parallelamente, la Commissione federale per la sicurezza nucleare (CSN) sta elaborando il suo parere sulla sicurezza per ciascuna domanda, che presenterà tre mesi dopo la conclusione delle perizie dell'IFSN.</p><p>Per la procedura successiva, fissata nella legge sull'energia (pareri dei cantoni e dei servizi federali, pubblicazione, trattamento delle obiezioni e delle opposizioni, preparazione della decisione e decisione del Consiglio federale) lo scadenzario prevede altri 18 mesi. Partendo da un numero di tre domande, la decisione sarà presa nel primo trimestre del 2012. Seguiranno i dibattiti in Parlamento ed un eventuale referendum.</p><p>2. Le dichiarazioni del presidente del Consiglio dell'IFSN si riferiscono al periodo necessario per la perizia sulla sicurezza e sono del tutto conformi a quanto stabilito dallo scadenzario. Le affermazioni del capo del DATEC si riferiscono invece all'intera procedura di autorizzazione di massima e tengono conto in particolare della difficoltà di conoscere in anticipo il tempo necessario per i dibattiti in Parlamento e per un'eventuale votazione popolare.</p><p>3. Le decisioni del Consiglio federale sulle domande di autorizzazione di massima pendenti sono previste nel primo trimestre del 2012, conformemente allo scadenzario summenzionato. Per quanto concerne invece la procedura di selezione del sito stabilita nel piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi, la decisione del Consiglio federale sull'autorizzazione di massima potrà essere presa non prima del 2016. Non vi è quindi la possibilità di trattare congiuntamente le due procedure.</p><p>4.-7. Per la risposta a queste domande riferirsi ai punti 1 e 2.</p><p>8. I risultati dei sondaggi di opinione non hanno alcun influsso sullo scadenzario relativo allo svolgimento delle procedure di autorizzazione di massima per nuove centrali nucleari.</p>  Risposta del Consiglio federale.