<h2>SubmittedText<h2><p>Esiste già un centro di competenza IT per SAP, Oracle e GEVER. L'accresciuto impiego professionale di software open source richiede nuove competenze anche nell'amministrazione federale. Pertanto, come in Germania e in Olanda anche in Svizzera si deve creare un centro di competenza open source interno all'amministrazione dotato delle necessarie risorse personali. Questo centro deve:</p><p>1. coordinare l'impiego e l'ulteriore sviluppo di software open source nella pubblica amministrazione;</p><p>2. promuovere lo sviluppo comune di software che adempiono i criteri delle licenze open source;</p><p>3. gestire e mettere a disposizione standard di prodotto per software open source;</p><p>4. ripartire i finanziamenti di promozione per progetti IT secondo la loro quota di software open source;</p><p>5. incentivare una rete di contatto con i servizi amministrativi, le ditte di software e la ricerca scientifica;</p><p>6. incentivare lo scambio di conoscenze (informazioni, case studies, esperienze ecc.);</p><p>7. mettere a disposizione in modo mirato e senza creare distorsioni alla concorrenza mezzi ausiliari e software open source per le PMI svizzere.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I seguenti principi della strategia open source della Confederazione stanno generalmente alla base dell'impiego sia di open source software (OSS) sia di closed source software (CSS):</p><p>- parità di trattamento tra OSS e CSS;</p><p>- possibilità di riutilizzazione di software sviluppato in proprio;</p><p>- creazione dei presupposti per l'impiego di OSS.</p><p>Centri di competenza per l'acquisto, lo sviluppo e la gestione di sistemi TCI sono stati creati laddove è urgentemente necessario uniformare e raggruppare le prestazioni critiche per l'impresa. In questo modo, i centri di competenza SAP migliorano soprattutto le prestazioni per i settori delle finanze e del personale, della logistica e della gestione degli immobili della Confederazione. Il centro di competenza Internet supporta gli accessi e i servizi basati su Internet degli uffici della Confederazione per i cittadini, l'economia e la propria amministrazione.</p><p>Dal punto di vista aziendale, attualmente mancano i presupposti per la creazione di un centro di competenza open source. Per ogni funzione TIC, necessaria per supportare un processo aziendale, di solito bisogna prendere una decisione "make-or-buy" in base ad altri criteri importanti oltre a quelli rilevanti, specifici per l'OSS, ossia la disponibilità del codice sorgente e l'utilizzo senza costi di licenza, come pure l'ulteriore sviluppo e il rilascio di release assicurati, l'assistenza e la manutenzione garantite, le condizioni di acquisto giuridicamente sicure ed economiche, il supporto di standard, formati e interfacce aperti nonché la possibilità di scelta tra diversi prodotti e prestazioni. Inoltre, alla luce dell'attuale pressione al risparmio non si possono finanziare nuovi compiti della Confederazione.</p><p>Con riferimento alle prestazioni di servizi di un centro di competenza della Confederazione proposte nella mozione si può affermare quanto segue:</p><p>- le proposte 1, 5 e 6 sono soddisfatte già oggi con la collaborazione attiva dell'amministrazione federale e in particolare dell'Organo strategia informatica della Confederazione (OSIC) all'interno dei seguenti comitati e manifestazioni: LiSoG, /ch/open, giornate informative per rappresentanti delle autorità, gruppo di lavoro OSS della Conferenza svizzera sull'informatica (CSI), comunità OSS della Confederazione, partecipazione agli studi FOSS, eCH.</p><p>- Riguardo alla proposta 2, la promozione della General Public License adeguata alla Svizzera (GPL-CH) e della Swissforge della CSI da parte dell'amministrazione federale soddisfano già questa richiesta. Questa richiesta non riguarda principalmente l'amministrazione federale, ma gli enti pubblici e tutte le imprese della Svizzera.</p><p>- Riguardo alla proposta 3, l'Enterprise Open Source Directory (http://www.eosdirectory.com) e i cataloghi sotto opengovernment.ch incentivano notevolmente l'utilizzo di un prodotto open source già disponibile per il settore d'impiego interessato, approccio che si avvicina a una standardizzazione. </p><p>Il consiglio informatico della Confederazione ha dichiarato standard vincolante anche l'utilizzo di prodotti OSS per determinate aree d'impiego. Così, ad esempio, SuSE-Linux e Geocat II (catalogo delle geocodifiche di Swisstopo) sono standard di prodotto a livello di Confederazione. </p><p>- Riguardo alla proposta 4, questa proposta non si contrappone soltanto al principio fondamentale della strategia OSS "parità di trattamento tra OSS e CSS", ma anche ai principi dell'ordinamento economico, ancorati nell'articolo 94 della Costituzione federale. La ripartizione di fondi per progetti IT con software open source costituisce una discriminazione per gli altri progetti IT e causa distorsioni della concorrenza. Secondo la legge federale sugli aiuti finanziari e sulle indennità (LSu; RS 616.1), l'erogazione di mezzi presuppone l'esistenza di un atto normativo che però manca. Per quanto si discosti dal principio della libertà economica o sia contraria alla concorrenza, la misura deve comunque essere ancorata nella Costituzione. Nemmeno questa condizione è soddisfatta. </p><p>- Riguardo alla proposta 7, occorre segnalare che finora il sostegno delle PMI non è stato un obiettivo esplicito della strategia informatica dell'amministrazione federale. A tal fine la SECO mette a disposizione diversi strumenti e una piattaforma.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.