<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare e presentare al Parlamento un progetto o altre misure pertinenti che consentano di vigilare efficacemente sull’amministrazione della Banca nazionale svizzera (BNS) conformemente all’articolo&nbsp;99 capoverso&nbsp;2 della Costituzione federale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La BNS svolge un compito pubblico, per cui, secondo la Costituzione, è amministrata con la collaborazione e sotto la vigilanza della Confederazione (art.&nbsp;99&nbsp;cpv.&nbsp;2 della Costituzione federale [Cost; RS&nbsp;<i>101</i>]). Secondo l’articolo&nbsp;7 della legge del 3&nbsp;ottobre 2003 sulla Banca nazionale (LBN; RS&nbsp;<i>951.11</i>), la BNS sottostà a vari obblighi di rendiconto e informazione nei confronti del Consiglio federale e dell’Assemblea federale. Il Consiglio federale esercita la collaborazione e la vigilanza sotto forma di diverse competenze riguardanti le nomine e le approvazioni. Al Consiglio di banca compete la vigilanza e il controllo sull’attività d’affari della BNS (art.&nbsp;42 LBN); l’organizzazione dettagliata di questi compiti è disciplinata nel regolamento di organizzazione della Banca nazionale svizzera (art.&nbsp;10; RS&nbsp;<i>951.153</i>), il quale viene sottoposto per approvazione al Consiglio federale (art.&nbsp;42 cpv.&nbsp;2 lett.&nbsp;a LBN). Nel rapporto del &nbsp;21 dicembre 2016 sulla politica monetaria, il Consiglio federale ha confermato questa suddivisione dei compiti (al proposito, cfr. altresì la perizia del 15&nbsp;febbraio 2012 del professore emerito di diritto pubblico Paul Richli).</p><p>La Costituzione federale prevede che la BNS conduca una politica monetaria nell’interesse generale del Paese e, in tale ambito, le assicura espressamente l’indipendenza (art.&nbsp;99 cpv.&nbsp;2 Cost.). Secondo l’articolo&nbsp;5 capoverso&nbsp;2 lettera&nbsp;c LBN, la BNS è tenuta anche a svolgere il mandato legale di agevolare e garantire il buon funzionamento dei sistemi di pagamento senza numerario. La BNS adempie questo mandato in quanto funge da committente e gestore del sistema SIC. Secondo l’articolo&nbsp;4 capoverso&nbsp;3 della legge del 19&nbsp;giugno 2015 sull’infrastruttura finanziaria (LInFi; RS&nbsp;<i>958.1</i>), il sistema SIC non è soggetto all’autorizzazione e alla vigilanza dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) e soggiace quindi ai requisiti di cui agli articoli 22‒34 dell’ordinanza del 18&nbsp;marzo 2004 sulla banca nazionale (OBN; RS&nbsp;<i>951.131</i>). Come spiegato nel messaggio del 3&nbsp;settembre 2014 concernente la LInFi (FF&nbsp;<i>2014&nbsp;</i>6445), nel caso del sistema SIC si tratta di un’infrastruttura del mercato finanziario che la BNS gestisce o fa gestire nel rispetto dei compiti di politica monetaria secondo l’articolo&nbsp;5 capoversi &nbsp;1 e 2 LBN. Nello svolgimento dei suoi compiti di politica monetaria, la BNS decide in modo indipendente e senza accettare istruzioni (art.&nbsp;6 LBN). La vigilanza esercitata dalla FINMA o da un’altra autorità contravverrebbe al divieto posto alla BNS di accettare istruzioni.</p><p>In relazione al sistema SIC, la BNS svolge un duplice ruolo: da un lato, incarica la società SIX Interbank Clearing AG di occuparsi dell’esercizio del sistema e ne assume la funzione di gestore; dall’altro, esercita la sorveglianza sul sistema stesso. Questo duplice ruolo si riflette nell’organizzazione della BNS e nella divisione dei compiti fra il 2° e il 3°&nbsp;dipartimento. I ruoli di committente e di gestore del sistema fanno capo al 3°&nbsp;dipartimento, mentre il ruolo di responsabile della sorveglianza compete al 2°&nbsp;dipartimento.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che l’esercizio della vigilanza sulla BNS da parte della Confederazione sia conforme alla Costituzione e che il trasferimento al Consiglio di banca di talune funzioni di vigilanza e controllo sia appropriato.</p>