<h2>SubmittedText<h2><p>Nel maggio 2017, il 58 per cento dei cittadini svizzeri votò a favore della nuova legge federale sull'energia (LEne). Nello stesso anno, il Parlamento decise di non continuare con il progetto relativo al sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia, che doveva fungere da seconda fase della Strategia energetica 2050. La decisione delle Camere significa che probabilmente saranno disponibili meno fondi per la trasformazione del sistema energetico, nonostante il riscaldamento globale e il conseguente scioglimento dei ghiacciai in Svizzera continuino a progredire. </p><p>Le risorse disponibili essendo limitate, occorre utilizzarle nel modo più efficace possibile. </p><p>L'articolo 19 capoverso 1 della nuova legge sull'energia elenca le fonti energetiche rinnovabili che possono essere promosse. In considerazione di quanto esposto, il Consiglio federale è invitato a pronunciarsi in merito alle seguenti domande: </p><p>1. Quali misure energetiche portano alla maggiore riduzione di CO2 in Svizzera? </p><p>2. Quale riduzione annua delle emissioni di CO2 in milioni di tonnellate e quanti terawattora per anno (miliardi di chilowattora) ci si può aspettare in Svizzera se, ad esempio, la Confederazione contribuisce alla promozione delle fonti energetiche seguenti, stanziando un miliardo di franchi l'anno sull'arco di 10 anni?</p><p>Fonte energetica: Milioni di tonnellate di emissioni di CO2 annue ridotte terawattora per anno prodotto </p><p>a. Piccole centrali idroelettriche? Milioni di tonnellate di emissioni di CO2? Terawattora per anno? </p><p>b. Grandi centrali idroelettriche? Milioni di tonnellate di emissioni di CO2? Terawattora per anno? </p><p>c. Energia solare? Milioni di tonnellate di emissioni di CO2? Terawattora per anno? </p><p>d. Energia eolica? Milioni di tonnellate di emissioni di CO2? Terawattora per anno? </p><p>e. Energia geotermica? Milioni di tonnellate di emissioni di C02? Terawattora per anno? </p><p>f. Biomassa? Milioni di tonnellate di emissioni di CO2? Terawattora per anno? </p><p>3. Quale riduzione annua delle emissioni di CO2 in milioni di tonnellate e quanti Terawattora per anno sostitutivi si possono prevedere in Svizzera se, ad esempio, la Confederazione concede sovvenzioni pari a un miliardo di franchi svizzeri l'anno sull'arco di 10 anni? </p><p>a. Edifici Minergie-P? Milioni di tonnellate di emissioni di CO2? Terawattora per anno sostituito? </p><p>b. Risanamento di edifici Minergie-P? Milioni di tonnellate di emissioni di CO2? Terawattora per anno sostituito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo l'inventario dei gas serra per l'anno 2017, che la Svizzera ha inoltrato il 15 aprile 2019 al Segretariato dell'ONU sui cambiamenti climatici, il consumo di energie fossili è responsabile del 77 per cento delle emissioni svizzere di gas serra. La maggiore fonte è il traffico, con il 41 per cento di emissioni di CO2 di origine energetica, seguito dai settori degli edifici (35 per cento) e dell'industria (23 per cento). Nel messaggio del 1° dicembre 2017 del Consiglio federale concernente la revisione totale della legge sul CO2 al numero 3.1.2 è elencato l'effetto previsto dei diversi provvedimenti nel 2030, che incide però anche su altri gas serra e fonti di CO2 (cfr. tab. 3, FF 2018 295). Il maggiore contributo per la riduzione del consumo di energia fossile è fornito dal settore degli edifici (3,5 t di CO2), seguito dall'industria (ca. un milione di tonnellate di CO2) e dai trasporti (ca. 0,9 milione di tonnellate di CO2).</p><p>2. Poiché la produzione svizzera di energia elettrica attualmente non genera quasi alcuna emissione di CO2 e le regole internazionali prevedono che le emissioni dell'energia importata siano addebitate al Paese producente, le misure di promozione proposte non riducono le emissioni di CO2 della Svizzera. Una riduzione delle emissioni in Svizzera potrebbe quindi essere ottenuta soltanto costruendo centrali termiche a combustibili fossili o impianti di cogenerazione termica supplementari per sostituirli poi con impianti alimentati ad energia rinnovabile.</p><p>La promozione delle energie rinnovabili è finanziata tramite il supplemento rete che gli utenti pagano per chilowattora di elettricità consumato. Dal 2018 il supplemento rete ammonta a 2,3 centesimi per chilowattora e genera proventi pari a circa 1,3 miliardi di franchi l'anno. La promozione di impianti di produzione di energia rinnovabili dispone oggi di circa un miliardo di franchi all'anno. I restanti fondi sono impiegati per l'adozione di misure di efficienza energetica e per il risanamento della forza idrica o sono rimborsati alle industrie ad alta intensità energetica.</p><p>Nel 2018 sono stati immessi in rete circa 3 300 000 chilowattora di energia elettrica sovvenzionata. La tendenza per gli anni a venire è tuttavia chiaramente al rialzo. I progetti di tutte le tecnologie saranno avviati con una garanzia di promozione. I nuovi progetti riceveranno un contributo d'investimento (forza idrica o biomassa) o una rimunerazione unica (fotovoltaico). Se la Confederazione avesse a disposizione per 10 anni contributi supplementari pari a un miliardo di franchi l'anno per promuovere le energie rinnovabili, potrebbe sostenere un numero ben maggiore di progetti rispetto a oggi. Una misura di questo genere faciliterebbe inoltre il raggiungimento degli obiettivi della Strategia energetica 2050.</p><p>3. Nell'ambito delle sue competenze, il Consiglio federale ha già adottato numerose misure (segnatamente il Programma Edifici nel quadro della legge sul CO2) per sfruttare meglio il potenziale di riduzione del settore edifici. La promozione in tal caso si concentra sull'efficienza (riduzione di CO2 o produzione di energia a basso costo da energie rinnovabili) e non su uno specifico standard per gli edifici come per esempio Minergie-P. La sovvenzione di edifici Minergie-P è utile, ma in confronto ad altre misure è chiaramente meno efficace (fino al fattore 5, anche perché sulla base della legislazione vigente i nuovi edifici devono già essere concepiti in modo ottimale). Inoltre, in particolare il risanamento di un edificio secondo lo standard Minergie-P pone grandi sfide, per cui dal 2003 sono stati certificati solo all'incirca 200 risanamenti Minergie-P e circa 4000 nuovi edifici Minergie-P. È dunque improbabile che un miliardo di franchi possa essere impiegato solo per la promozione di edifici Minergie-P.</p><p>Supponendo che gli edifici Minergie-P siano comunque sovvenzionati con un miliardo di franchi, nell'ottica attuale si può prevedere un effetto addebitabile stimato approssimativamente tra 2 milioni (solo nuove costruzioni) e 5 milioni (solo risanamenti) di tonnellate di CO2 ovvero da 10 a 20 terawattora di elettricità.</p>  Risposta del Consiglio federale.