<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le esperienze finora maturate riguardo agli accrediti per compiti assistenziali introdotti dalla 10a revisione dell'AVS mostrano che le condizioni poste per averne diritto sono troppo restrittive. Il Consiglio federale propone quindi di apportare le modifiche seguenti nell'ambito dell'11a revisione dell'AVS.</p><p>La normativa vigente limita l'assegnazione degli accrediti per compiti assistenziali a chi si prende cura di parenti al beneficio di un assegno per grandi invalidi dell'AVS o dell'AI con un'invalidità di grado medio o elevato. Tuttavia, simili compiti di assistenza spesso vengono assunti anche per prodigare cure a persone che hanno esclusivamente diritto a un assegno per grandi invalidi dell'assicurazione infortuni obbligatoria o dell'assicurazione militare. Il Consiglio federale propone pertanto di concedere accrediti per compiti assistenziali anche in questi casi. </p><p>Gli accrediti per compiti assistenziali inoltre attualmente vengono accordati solo se gli assicurati che si prendono cura dei parenti grandi invalidi vivono in comunione domestica con essi o perlomeno abitano nelle immediate vicinanze. L'esperienza ha mostrato che questa condizione non tiene sufficientemente conto della realtà. Di fatto, nella maggior parte dei casi questi assegni vengono concessi a persone che si occupano dei genitori o dei suoceri anziani. Oggigiorno però, le diverse generazioni di una famiglia non vivono più sotto lo stesso tetto o comunque molto vicine le une alle altre. Inoltre, la mobilità odierna è tale da permettere ad una persona di occuparsi assiduamente di un grande invalido anche senza abitare nelle sue immediate vicinanze. Il Consiglio federale propone quindi di concedere accrediti per compiti assistenziali anche nel caso in cui la distanza tra il domicilio di chi prodiga le cure e quello della persona assistita non superi i 20 chilometri.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere la mozione di ruolo.