<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È nella sua funzione di Stato membro dell'ONU e di organizzazioni specializzate che la Svizzera potrebbe, eventualmente, agire per quanto riguarda le condizioni di lavoro dei funzionari del sistema ONU e non nella sua funzione di Stato che ospita l'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra e organizzazioni internazionali o programmi dell'ONU.</p><p>In effetti, in quanto Stato che ospita la sede, la Svizzera deve tenere conto del diritto internazionale pubblico e in particolare dell'accordo di sede concluso tra il Consiglio federale e l'Organizzazione delle Nazioni Unite nel 1946. Tale accordo di sede garantisce all'ONU una totale indipendenza. Inoltre, la Convenzione n. 98 (1949) dell'OIL sul diritto sindacale e di negoziazione collettiva, ratificata dalla Svizzera nel 1999, impone agli Stati Parte di astenersi da qualsiasi ingerenza nel dialogo fra partner sociali. Per tal motivo, la Svizzera non può intervenire nelle decisioni concernenti la gestione e l'amministrazione dell'ONU.</p><p>ad domanda 1</p><p>Non spetta al Consiglio federale determinare in che misura le norme internazionali del lavoro devono essere applicate presso le organizzazioni internazionali. Secondo la costituzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), le norme del lavoro sono aperte solo alla ratifica degli Stati membri dell'Organizzazione. Gli Stati non hanno previsto le organizzazioni internazionali come destinatarie delle convenzioni dell'OIL.</p><p>ad domanda 2</p><p>Nella sua funzione di Stato membro, la Svizzera si impegna attivamente sia in seno all'ONU che nelle diverse Agenzie specializzate del sistema ONU, e in particolare dell'OIL, per l'applicazione delle norme internazionali del lavoro e la promozione dei principi fondamentali della giustizia sociale.</p><p>I principi che regolano i diritti dell'uomo e le norme internazionali del lavoro si riflettono nei regolamenti relativi allo statuto giuridico del servizio pubblico internazionale. Il principio della negoziazione collettiva, ad esempio, è considerato rispettato, ai sensi della giurisprudenza degli organi di controllo dell'OIL, se le persone interessate dispongono del diritto di costituire associazioni per assicurare la difesa dei loro interessi e se sono istituiti procedimenti di conciliazione e di arbitrato. Il sistema ONU prevede diversi meccanismi interni di protezione dei diritti fondamentali dei funzionari. Al primo livello, sono previste procedure interne di conciliazione amichevole (ombudsman, mediatore) in diverse organizzazioni; al livello intermedio, si cerca di risolvere i conflitti di lavoro attraverso procedure negoziate interne (commissione di ricorso o di appello) prima di giungere, all'ultimo livello, a un ricorso, per le vie legali esterne, presso il Tribunale amministrativo dell'OIL o presso il Tribunale amministrativo delle Nazioni Unite. I funzionari dell'ONU si sono organizzati in associazioni e sindacati del personale che difendono i loro interessi in seno all'organizzazione.</p><p>ad domanda 3</p><p>La questione delle condizioni di lavoro dei funzionari delle organizzazioni internazionali con sede a Ginevra è nota al Consiglio federale. A Ginevra, queste condizioni sono peraltro giudicate eccellenti rispetto a quelle del settore privato o di altri organismi internazionali nel mondo. Il Consiglio federale non condivide dunque l'opinione del consigliere nazionale Rennwald secondo cui migliaia di collaboratori delle organizzazioni internazionali sono l'oggetto di innumerevoli abusi che portano a una situazione intollerabile. </p><p>Sono in primo luogo le condizioni di lavoro legate ai contratti di lavoro di breve durata ad alimentare le discussioni in seno all'ONU. La difficoltà riscontrata nel risolvere questo problema noto consiste nel trovare un equilibrio tra la necessità di mantenere presso l'ONU personale permanente e qualificato, garante della memoria istituzionale dell'organizzazione, e la necessità di attribuire al sistema, a dipendenza del tipo di lavoro (mandati temporanei, missioni di breve durata), una certa flessibilità nelle questioni relative al personale, sempre rispettando i limiti budgetari validi nel sistema ONU.</p><p>La Svizzera è membro del gruppo di Ginevra. Questo gruppo forma uno strumento di cooperazione informale che riunisce i quattordici maggiori contribuenti del sistema delle Nazioni Unite. Essa esercita un certo influsso sulla gestione dell'ONU e delle istituzioni specializzate. In questo contesto, la Svizzera attribuisce un'attenzione particolare a diversi argomenti strettamente legati alle condizioni di lavoro dei funzionari dell'ONU e ad altre rivendicazioni sindacali.</p>  Risposta del Consiglio federale.