<h2>SubmittedText<h2><p>Sollecitiamo il Consiglio federale ad adottare al più presto misure adeguate per tutelare, fino all'entrata in vigore della nuova legge sul mercato postale, consumatori e imprese dai prezzi di monopolio esagerati applicati dalla Posta. Il collegio deve definire un sistema per ridurre i prezzi applicati alla clientela privata e commerciale non appena la Posta raggiunge un margine di profitto adeguato. Tale margine deve essere fissato tenendo conto degli utili usuali nel settore e dopo avere dedotto la copertura del fondo pensioni per il personale della Posta e i costi infrastrutturali secondo il fondo di compensazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore della mozione esige dal Consiglio federale un sistema inteso a ridurre i prezzi applicati ai clienti privati e commerciali, non appena la Posta raggiunge un determinato margine di utile. Egli chiede pertanto una regolazione dei prezzi specifica per il settore.</p><p>Nel frattempo, il Consiglio federale ha deciso di avviare la procedura di consultazione sulla revisione totale della legislazione postale. Il collegio propone una rapida apertura del mercato postale in due tappe. Nel quadro delle sue competenze, decide di abbassare il limite di monopolio della posta lettere a 50 grammi entro il 1° aprile 2009; tre anni dopo, dovrebbe seguire la totale liberalizzazione del mercato con la nuova legge sulle poste. Il progetto contempla anche i principi per la regolazione dei prezzi. Nel settore del monopolio, il Consiglio federale fissa il limite superiore di prezzo per gli invii singoli dei piccoli clienti, visto che in questo campo manca la concorrenza che garantirebbe prezzi ottimali sotto il profilo economico. All'infuori del settore di monopolio, il Consiglio federale avrà la competenza di definire il limite superiore di prezzo per il servizio universale o per parti di esso. Tale delega delle competenze al Consiglio federale è intesa come sicurezza, nel caso non dovessero rivelarsi efficienti gli strumenti di regolazione ordinari della Commissione della concorrenza e del sorvegliante dei prezzi. Le tariffe delle prestazioni del servizio universale devono essere stabilite secondo principi economici e agli invii singoli vanno applicati prezzi adeguati e unitari, indipendenti dalle distanze. Considerata la revisione totale della legislazione postale in corso, attualmente non è opportuno procedere a una revisione parziale anticipata della legislazione per regolare i prezzi in un determinato settore.</p><p>Prima della riforma delle PTT nel 1998, la Posta era un'azienda deficitaria con una cifra d'affari inferiore ai cinque miliardi di franchi. Attualmente, la Posta è un gruppo con una cifra d'affari quasi raddoppiata, di cui soltanto un quinto da attribuire al settore riservato. Grazie all'orientamento imprenditoriale della Posta e alle ristrutturazioni effettuate, nel 2006 l'azienda è riuscita a creare oltre 500 milioni di franchi di valore aggiunto. Contemporaneamente, è stato possibile mantenere l'alta qualità delle prestazioni alla clientela. Secondo gli obiettivi strategici del Consiglio federale, gli utili raggiunti dovranno servire in primo luogo a migliorare la base di capitale proprio del gruppo e a risanare la cassa pensione e, in secondo luogo, a versare alla Confederazione la sua parte degli utili. Negli ultimi anni, la Confederazione, in qualità di proprietaria della Posta, ha rinunciato alla sua parte degli utili. In questo modo ha permesso alla Posta di incrementare il capitale proprio e di risanare la cassa pensioni. In entrambi i settori sono stati fatti grandi progressi, anche se i problemi non sono ancora del tutto risolti. Nel quadro del raggiungimento degli obiettivi del 2006, il Consiglio federale ha stabilito che intende prelevare 200 milioni di franchi dall'utile del 2007. Esso prenderà tuttavia la decisione definitiva in merito soltanto nella primavera 2008, nell'ambito della valutazione del raggiungimento degli obiettivi dell'anno precedente. In questa occasione il collegio intende inoltre stabilire il principio relativo al prelievo degli utili nei prossimi anni.</p><p>Nel corso del processo di valutazione del raggiungimento degli obiettivi, il Consiglio federale esamina anche i prezzi della Posta nel confronto internazionale. L'anno scorso, per la prima volta il confronto si è basato sul cosiddetto "indice della posta-lettere", che permette di confrontare i prezzi applicati alla posta-lettere in Svizzera e all'estero, sulla base di un paniere dei beni. La Svizzera si è posizionata al sesto posto nel confronto con i 15 principali Paesi considerati, risultando in particolare meno cara rispetto a diversi Paesi limitrofi. È perciò possibile affermare che la Posta svizzera applica tariffe adeguate nel confronto internazionale.</p><p>La regolazione dei prezzi e dell'utile proposta dall'autore della mozione non consentirebbe ad esempio alla Posta di aumentare la propria efficienza, come richiesto dal Consiglio federale. Questo tipo di regolazione costituirebbe un incentivo sbagliato e porterebbe a una produzione inefficiente. La regolazione in vigore, invece, secondo cui la Posta è obbligata a offrire il servizio universale a prezzi adeguati e secondo principi economici, insieme agli obiettivi strategici definiti dal Consiglio federale rappresentano un input positivo a livello imprenditoriale. Inoltre, con la Commissione della concorrenza e il sorvegliante dei prezzi sono già disponibili strumenti che, in base alla legge federale sulla sorveglianza dei prezzi e alla legge sui cartelli, permettono di influenzare il comportamento sul mercato e i prezzi della Posta.</p><p>Alla luce dell'odierna stabilità dei prezzi, dell'alta soddisfazione della clientela e del plus-valore raggiunto, è opportuno mantenere l'attuale regime fino all'entrata in vigore della nuova legge sulle poste.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.