<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 24 settembre al 17 dicembre 2010, la Commissione europea per la salute ha svolto un'ampia consultazione pubblica su una possibile revisione della direttiva sui prodotti del tabacco (2001/37/CE), interpellando autorità nazionali, ONG, l'industria e il grande pubblico. I pareri potevano essere presentati in forma stampata o inviati elettronicamente mediante un questionario messo a disposizione in rete.</p><p>I risultati sono stati recentemente pubblicati in Internet. Le risposte pervenute sono state oltre 85 000, raggruppate secondo gli interpellati, ossia i governi e le autorità nazionali, i rappresentanti dell'industria, le ONG e i singoli cittadini. </p><p>Sul progetto si sono espressi i governi e le autorità nazionali di tutti i Paesi dell'UE e anche di Paesi non comunitari. </p><p>Stando al rapporto dell'Unione europea, pure l'UFSP (nella persona di Peter Blatter, capo del Servizio fondo per la prevenzione del tabagismo) ha inviato un parere in cui raccomanda le opzioni più severe, come i pacchetti neutri e il divieto di pubblicità. Si tratta dell'unico parere presentato da un'autorità svizzera.</p><p>A tal proposito rivolgo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. È a conoscenza di questo parere?</p><p>2. Esso rispecchia la sua posizione ufficiale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 24 settembre al 17 dicembre 2010, la Direzione generale per la salute e i consumatori (DG SANCO) della Commissione europea ha svolto una consultazione pubblica in rete in merito alla direttiva sui prodotti del tabacco 2001/37/CE. Sono pervenute oltre 85 000 risposte, che sulla base dell'autodichiarazione dei partecipanti sono state attribuite alle categorie seguenti: cittadini, aziende, organizzazioni non governative e autorità nazionali. L'attribuzione delle risposte non è stata convalidata.</p><p>Il 22 settembre 2011 il capo del Servizio Fondo per la prevenzione del tabagismo, amministrativamente subordinato all'Ufficio federale della sanità pubblica, è stato informato che nella sintesi pubblicata in Internet, alla voce "Government and public authorities", figurava una risposta con il suo nome e indirizzo e-mail.</p><p>Dato che la sua funzione non gli permette di rilasciare un parere ufficiale in nome della Confederazione, cosa che non ha fatto né in quanto impiegato federale né in quanto persona privata, il diretto interessato si è immediatamente rivolto all'unità della DG SANCO competente (Direzione D4) chiedendo di chiarire l'origine della risposta e di cancellarla.</p><p>Già in passato, nelle consultazioni pubbliche della Commissione europea, sono stati registrati ripetuti casi di abuso a causa della non convalida delle risposte. Le persone competenti si sono quindi scusate personalmente con il capo del Servizio Fondo per la prevenzione del tabagismo per lo spiacevole inconveniente e hanno provveduto a cancellare immediatamente e definitivamente l'iscrizione. Anche questa volta, non si è trattato di un caso isolato. Non è stato tuttavia possibile accertare l'origine della risposta.</p><p>Quest'ultima va però considerata nulla e non influisce pertanto in alcun modo sulla posizione ufficiale del Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.