<h2>SubmittedText<h2><p>Ogni anno circa 30 ciclisti vengono uccisi o feriti gravemente in sinistri con veicoli a motore pesanti, buona parte dei quali si presume siano incidenti da angolo cieco, ovvero situazioni in cui il conducente non ha visto o non ha potuto vedere la bicicletta poiché quest'ultima si trovava nel cosiddetto punto morto.</p><p>A maggio 2022 il Consiglio federale ha posto in consultazione una revisione di ordinanze con cui, a fini di armonizzazione con il diritto UE, si impone di dotare i veicoli di sistemi di assistenza alla guida. I sensori per l'angolo cieco diventeranno obbligatori per autobus, camion e autoarticolati, tuttavia solo per quelli immatricolati dal 2024. Considerando un ciclo di vita di 8-10 anni, questo significa che almeno fino al 2034 saranno in circolazione grossi mezzi privi dei suddetti dispositivi. La proposta normativa presentata dall'Esecutivo non prevede l'obbligo di adeguamento a posteriori (retrofitting). Per quanto riguarda i costi, l'USTRA non ha dato ascolto alle richieste della Conferenza dei Comandanti delle Polizie cantonali della Svizzera (CCPCS) e della Conferenza delle direttrici e dei direttori di sicurezza delle città svizzere (CDSCS).</p><p>Se per motivi finanziari o di tempo l'obbligo di retrofitting risultasse non realizzabile, uno schema di incentivazione su base volontaria potrebbe contribuire ad aumentare nel breve periodo il numero di sistemi di assistenza installati. Lo Stato tedesco per esempio ha avviato un programma di questo tipo dal 2018, contribuendo economicamente all'adeguamento dei veicoli. </p><p>Alla luce di quanto sopra, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><p>- L'Esecutivo è disposto a riconsiderare l'obbligo di installazione a posteriori di sensori per l'angolo cieco su autobus, camion e autoarticolati, alla luce dell'importante utilità sul piano sociale e finanziario? </p><p>- Qualora non fosse possibile introdurre un tale obbligo, il Consiglio federale è disposto ad avviare e cofinanziare un programma di adeguamento volontario?</p><p>- Sarebbe inoltre disposto ad adeguare in tempi brevi il parco veicoli della Confederazione e a prevedere nei contratti di trasporto con terzi il vincolo di utilizzare esclusivamente autobus, camion e autoarticolati dotati di sistemi di monitoraggio dell'angolo cieco?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. A partire dal 2024, i sistemi attivi di monitoraggio angolo cieco di ultima generazione saranno prescritti per legge su vetture nuove. Un eventuale obbligo di messa a norma invece richiederebbe anzitutto l'introduzione di un'apposita base legislativa, il cui iter fino all'entrata in vigore dura alcuni anni, oltre a un periodo di transizione adeguato. Calcolando che il ciclo di vita di un mezzo pesante adibito al trasporto di cose è in media di sette/otto anni, una parte cospicua del parco circolante sarebbe già sostituita al momento dell'entrata in vigore della regolamentazione, che interesserebbe quindi soltanto un numero assai ridotto di mezzi.</p><p>In genere questi sensori non possono essere installati su veicoli meno recenti; inoltre sussistono dubbi sull'affidabilità dei kit omologati: lo evidenzia un test dell'ADAC (Allgemeiner Deutscher Automobilclub), superato da soli due modelli su nove con buoni risultati, mentre ben quattro si sono rivelati addirittura scarsi.</p><p>Per tali ragioni, il Consiglio federale non è disposto a riconsiderare l'obbligo di retrofitting.</p><p>2. Si stima che l'aggiornamento di circa 60 000 veicoli commerciali pesanti in Svizzera costerebbe circa 300 milioni di franchi, una spesa che nel contesto attuale porterebbe a un evidente sforamento rispetto agli obiettivi fissati dal freno all'indebitamento nel triennio 2024-2026 del piano finanziario, motivo per cui il Governo respinge l'idea di un programma di incentivazione.</p><p>3. I sistemi in parola sono già da tempo presenti su tutti i veicoli a motore pesanti in dotazione alla Confederazione; infatti la flotta è attrezzata, dal 2010 parzialmente e dal 2017 interamente, con retrocamera in grado di aumentare la visibilità posteriore del mezzo riducendo i punti ciechi. Inoltre, i nuovi camion ordinati dall'Amministrazione disporranno di un assistente digitale attivo per gli angoli ciechi che emette segnali acustici e visivi. Da quest'anno tali dispositivi saranno richiesti nei bandi di gara.</p><p>Il Consiglio federale ritiene attualmente difficile attuare la proposta di prevedere nei contratti di trasporto con terzi il vincolo descritto. Visto che al momento non esistono ancora disposizioni di norma al riguardo, un onere simile potrebbe essere considerato come una restrizione di mercato incompatibile con la normativa appaltistica. D'altronde, sono ancora troppo pochi i veicoli dotati di blind spot assist di ultima generazione per soddisfare gli ordini di trasporto dell'Amministrazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.