<h2>SubmittedText<h2><p>Il 1° gennaio 2015 l'Ufficio federale della sanità pubblica ha modificato l'elenco delle analisi con tariffa rivalutando in particolare il prezzo delle analisi di laboratorio effettuate in uno studio medico. È di dominio pubblico che l'adeguamento ordinato dal DFI nel 2009 aveva comportato un'importante riduzione delle tariffe per le analisi di routine pari al 60 per cento circa. L'aspetto che solleva più interrogativi è la differenza sostanziale di prezzo, a volte del triplo, tra la tariffa autorizzata quando un'analisi è eseguita in uno studio medico e i costi che può addebitare un laboratorio accreditato e soggetto per giunta a restrizioni rigorose in materia di qualità. Considerato che il rapporto tra costi, adeguatezza ed efficacia dovrebbe essere più che mai centrale nell'ottica della gestione dei costi della sanità, questa situazione dà da pensare. Pertanto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono i criteri oggettivi all'origine di questa nuova griglia tariffaria?</p><p>2. Come giustifica le differenze tra le analisi eseguite in laboratorio e quelle effettuate in uno studio medico?</p><p>3. Qual è il costo globale supplementare di queste differenze tariffali a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con la mozione 12.3643, "Rafforzare la medicina di famiglia", il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati avevano incaricato il Consiglio federale di garantire una remunerazione confacente alle prestazioni dei medici di famiglia, se del caso adeguando, previa verifica, l'elenco delle analisi e la struttura del tariffario Tarmed. In attuazione del piano direttore "Medicina di famiglia e medicina di base", dal 1° gennaio 2015 33 analisi rapide eseguite nei laboratori degli studi medici sono remunerate con una tariffa superiore. Queste 33 analisi forniscono i dati più frequentemente necessari nella medicina di base e hanno un alto valore diagnostico, in quanto consentono al medico di prendere immediatamente, cioè già durante la consultazione (nel quadro della cosiddetta diagnosi in presenza del paziente), decisioni diagnostiche o terapeutiche determinanti. Se le analisi sono commissionate a un laboratorio esterno, per conoscerne i risultati bisogna attendere in generale fino al giorno dopo. Disporre immediatamente dei risultati degli esami significa ridurre i costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) e ottimizzare il trattamento dei pazienti. Infatti, se i valori rilevati sono normali, al paziente è risparmiata una seconda consultazione a pochi giorni di distanza. Se invece non lo sono, si possono avviare senza indugio le necessarie misure terapeutiche evitandone di inutili.</p><p>Le tariffe delle analisi rapide eseguite nei laboratori degli studi medici non prevedono tasse o supplementi. Per le analisi eseguite da laboratori esterni, invece, oltre alla tariffa è fatturata una tassa di 24 franchi per ogni incarico. Se di numero esiguo, quindi, le analisi eseguite negli studi medici possono essere complessivamente meno costose di quelle commissionate a laboratori esterni.</p><p>Per quanto concerne i requisiti di qualità previsti per le analisi di laboratorio, il Consiglio federale ricorda che i laboratori degli studi medici, come tutti i laboratori che eseguono analisi a carico dell'AOMS, devono disporre di un sistema di gestione della qualità che preveda controlli sia interni che esterni (cfr. la risposta del Consiglio federale all'interpellanza Heim 13.3855, "Garanzia della qualità delle analisi eseguite dai laboratori medici", del 26 settembre 2013).</p><p>2. Le condizioni di produzione e la struttura dei costi delle analisi eseguite negli studi medici sono diverse da quelle delle analisi dei laboratori esterni. Le tariffe non fanno che riflettere queste differenze. Per questo la tariffa delle analisi rapide è più elevata. I laboratori esterni dispongono di sofisticati apparecchi grazie ai quali possono eseguire contemporaneamente un gran numero di analisi identiche. Gli investimenti necessari sono considerevoli, ma permettono di ridurre i costi di produzione delle singole analisi. I laboratori degli studi medici, dal canto loro, non eseguono abbastanza analisi per poter lavorare in serie. Investono quindi meno nella strumentazione tecnica, ma proprio per questo l'esecuzione delle singole analisi comporta un maggior dispendio di tempo e di reagenti e dunque costi di produzione più elevati.</p><p>3. Una comparazione diretta dei costi tra laboratori esterni e laboratori degli studi medici è difficile da realizzare perché oltre alle differenti tariffe delle singole analisi bisogna anche considerare che la tassa di 24 franchi per ogni incarico e per giorno può essere fatturata solo dai laboratori esterni. È tuttavia assodato che l'introduzione del capitolo Analisi rapide nell'elenco delle analisi genera un aumento di circa 35 milioni di franchi l'anno dei costi a carico dell'AOMS.</p>  Risposta del Consiglio federale.