<h2>SubmittedText<h2><p>La carriera del diplomatico svizzero Pierre Krähenbühl, alla testa dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi in Medio Oriente, si è bruscamente interrotta nel 2019. Il motivo è da attribuire ad accuse che si sono rivelate ampiamente infondate, come ha dimostrato poco tempo fa un documentario della televisione svizzera.</p><p>Può capitare che informazioni importanti, che dovrebbero essere rese pubbliche, restino riservate per ragioni apparentemente misteriose. È quanto è successo, nel 2020, alle conclusioni di un'indagine commissionata dal segretario generale dell'ONU António Guterres a proposito delle gravi accuse mosse al diplomatico svizzero Pierre Krähenbühl.</p><p>Il quadro che emerge dall'indagine del segretario generale delle Nazioni Unite e dall'inchiesta condotta dalla televisione svizzera è quello di una vera e propria macchinazione ai danni di Pierre Krähenbühl ma soprattutto - attraverso la sua persona - dell'UNRWA, che qualcuno vuole smantellare.</p><p>Il Consiglio federale intende:</p><p>1. insistere con il segretario generale dell'ONU affinché i risultati dell'indagine su Pierre Krähenbühl siano resi pubblici e trasparenti?</p><p>2. Riabilitare pubblicamente Pierre Krähenbühl se l'indagine, come recentemente riferito dalla stampa, non ha portato alla luce mancanze significative?</p><p>3. Ricevere Pierre Krähenbühl e spianargli la strada verso una funzione diplomatica svizzera o internazionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera sostiene finanziariamente l'UNRWA dalla sua creazione nel 1949 al fine di assistere i profughi palestinesi in Medio Oriente. A questo proposito, la Svizzera segue da vicino le attività dell'UNRWA, in particolare in qualità di membro della sua commissione consultiva.</p><p>Il 28 luglio 2019 il DFAE è stato ufficialmente informato dall'UNRWA di un'indagine avviata dall'Ufficio dei servizi di controllo interno dell'ONU (UN Office of Internal Oversight Services, OIOS) nei confronti di vari alti funzionari dell'UNRWA, tra cui Pierre Krähenbühl. Un comunicato ufficiale dell'ONU del 6 novembre 2019 confermava la non sussistenza di frode o di appropriazione indebita, ma dichiarava che nell'ambito dell'indagine erano state rilevate alcune problematiche nella gestione dell'UNRWA. Inoltre, annunciava la decisione del segretario generale dell'ONU António Guterres di porre Pierre Krähenbühl in congedo amministrativo nell'attesa di chiarimenti. Il DFAE ha preso atto della decisione di Pierre Krähenbühl di dimettersi lo stesso giorno.</p><p>Da allora l'UNRWA attua un piano d'azione per rimediare alle problematiche individuate, in particolare in materia di supervisione interna e di trasparenza. La Svizzera sostiene queste riforme.</p><p>I rapporti di indagine dell'OIOS sono classificati come altamente confidenziali dall'ONU, cui spetta dunque in via esclusiva la decisione di pubblicarli e di diffonderne i risultati. Il Consiglio federale ritiene tuttavia importante che sia fatta trasparenza e ha avviato alcune azioni presso l'ONU al fine di rendere pubblici i risultati dei rapporti (da ultimo nel corso di una telefonata tra il segretario generale dell'ONU António Guterres e il consigliere federale Ignazio Cassis).</p><p>Considerato che Pierre Krähenbühl era impiegato dall'ONU e non dalla Confederazione, spetta all'ONU decidere misure adeguate nei confronti del suo ex impiegato. Pierre Krähenbühl non ha mai fatto parte del servizio diplomatico svizzero. La Confederazione offre tuttavia il suo sostegno in caso di candidature di cittadine e cittadini svizzeri presso le organizzazioni multilaterali di cui è membro, come aveva fatto per Pierre Krähenbühl in occasione della sua candidatura al posto di commissario generale dell'UNRWA. Ad oggi Pierre Krähenbühl non ha presentato nuove richieste di assistenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.