<h2>SubmittedText<h2><p>Alla fine dello scorso anno il Consiglio federale ha presentato, in risposta al postulato Reynard (15.3854), un rapporto riguardante gli effetti della digitalizzazione sull'impiego e sulle condizioni di lavoro che illustra, fra le altre cose, la necessità di rivedere il quadro legale e normativo.</p><p>Tuttavia, prima che vengano realizzate eventuali revisioni, le autorità potrebbero applicare un diritto non adatto ai modelli economici menzionati, con il rischio di sopprimere posti di lavoro appena creati. Alcuni modelli potrebbero diventare impraticabili, non perché la Svizzera non voglia adeguarsi, ma perché impiega troppo tempo per farlo. Il nostro Paese perderebbe opportunità economiche, le imprese non potrebbero stabilirsi qui e i cittadini dovrebbero fare a meno di prodotti e servizi moderni. Alla luce di queste considerazioni invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come valuta il potenziale dei modelli economici digitali per la Svizzera?</p><p>2. In che misura ritiene che questi nuovi modelli siano importanti per l'economia?</p><p>3. Può quantificare gli effetti economici negativi che si produrrebbero se questi modelli diventassero impraticabili?</p><p>4. Se necessario, il Consiglio federale è disposto ad adottare misure normative rapide per offrire ai nuovi modelli economici un quadro sicuro e garantire una determinata certezza del diritto?</p><p>5. In caso affermativo, quali adeguamenti potrebbero essere introdotti?</p><p>6. Queste misure sarebbero limitate nel tempo in vista di un adeguamento più approfondito del diritto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Le piattaforme elettroniche sono sempre più apprezzate dai consumatori, per cui la loro rilevanza economica è in costante aumento.</p><p>Di solito, infatti, offrono costi di ricerca inferiori, una maggiore scelta di prodotti o servizi e prezzi più trasparenti. Da un punto di vista macroeconomico le piattaforme sono sostanzialmente positive perché consentono un'allocazione più efficiente delle risorse. In molti casi si basano su modelli commerciali innovativi, quindi intensificano la concorrenza e mettono in discussione le normative ormai obsolete. Le piattaforme elettroniche permettono anche di creare nuovo reddito e di offrire condizioni di lavoro più flessibili.</p><p>Inoltre, possono facilitare la conciliabilità tra vita privata e professionale, consentendo una maggiore partecipazione al mondo del lavoro, ad esempio delle persone con responsabilità familiari. Tuttavia, questa situazione comporta anche alcuni rischi a livello di assicurazioni sociali.</p><p>In Svizzera non esistono ancora dati analizzabili in merito alla diffusione delle forme lavorative basate sulle piattaforme digitali. L'Ufficio federale di statistica (UST) raccoglierà per la prima volta questi dati con la Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera del 2019. Come illustrato dal Consiglio federale nel suo rapporto del novembre 2017 "Conséquences de la numérisation sur l'emploi et les conditions de travail: opportunités et risques", si presume che la percentuale di posti di lavoro basati sulle piattaforme elettroniche sia ancora modesta rispetto all'occupazione totale. Alcuni studi e i dati sui Paesi esteri confermano che la diffusione delle piattaforme è ancora limitata, ma racchiude un grande potenziale.</p><p>3. Il Consiglio federale non è a conoscenza di ostacoli normativi che intralcino lo sviluppo delle piattaforme elettroniche in Svizzera. Le autorità di tutti i livelli sono tuttavia tenute a esaminare costantemente le normative in vigore per tenere conto delle evoluzioni in campo digitale. Poiché è probabile che determinati modelli commerciali digitali si impongano a livello mondiale, non è escluso che la Svizzera possa essere esposta a svantaggi concorrenziali.</p><p>Non è tuttavia possibile quantificare gli effetti negativi né i rischi. Va ricordato che l'attuale livello di benessere della Svizzera è in gran parte dovuto al fatto che la nostra economia non si è mai chiusa ai cambiamenti strutturali, ma si è sempre adeguata ai nuovi sviluppi. L'apertura e la capacità di adattamento - soprattutto all'evoluzione tecnologica - sono fattori di successo indispensabili per un'economia fortemente integrata nel mercato mondiale come quella svizzera.</p><p>4.-6. Il Consiglio federale è consapevole di quanto le condizioni quadro giuridiche siano importanti per l'economia. Accorda pertanto molta importanza all'adeguamento delle leggi pertinenti al fine di incrementare la certezza del diritto per tutti gli operatori del mercato e ha avviato diverse misure in tal senso. A marzo 2018, vista la crescente rilevanza delle piattaforme di pernottamento, ha aperto una procedura di consultazione sulla modifica dell'ordinanza concernente la locazione e l'affitto di locali d'abitazione o commerciali (semplificazione per subaffitti ripetuti di breve durata). Inoltre, per promuovere la mobilità multimodale, alla fine del 2018 elaborerà un progetto da porre in consultazione che agevola l'innovazione e i nuovi modelli commerciali digitali per i servizi di mobilità. Uno degli elementi importanti in esso contenuti è l'apertura controllata della vendita di biglietti di trasporto che preserva i vantaggi del sistema svizzero dei mezzi pubblici lasciando al contempo spazio per l'innovazione.</p><p>Inoltre, entro la fine del 2019 il Consiglio federale valuterà la necessità di rendere più flessibile il diritto in materia di assicurazioni sociali soppesando i pro e i contro.</p><p>L'obiettivo è mantenere i punti forti della prassi attuale (distinzione fra attività lucrativa dipendente e indipendente) migliorando però il quadro giuridico per lo sviluppo di modelli commerciali innovativi. Si tratterà anche di determinare le modalità per evitare i rischi di precarizzazione delle condizioni di vita legati a tali modelli. Un altro obiettivo è cercare di evitare che sempre più persone debbano ricorrere al sostegno della collettività e dello Stato a causa di una copertura insufficiente da parte delle assicurazioni sociali.</p><p>A questo proposito il Consiglio federale ha proposto di accogliere il postulato del Gruppo liberale-radicale 17.4087, che chiede di valutare se, oltre alle classiche categorie "indipendente" e "salariato", debba essere introdotto anche uno statuto intermedio per chi lavora per una piattaforma digitale. Il Consiglio federale esaminerà quest'opzione nell'ambito dei progetti legislativi menzionati sopra.</p><p>Il Consiglio federale considera prioritario analizzare tempestivamente il quadro giuridico, ma ricorda anche la necessità di tenere conto dei processi democratici della procedura legislativa e dei tempi che essa richiede.</p>  Risposta del Consiglio federale.