<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale può pubblicare informazioni sulle aziende e sui settori che hanno beneficiato dei crediti COVID, al fine di garantire la trasparenza sull'assegnazione dei crediti transitori?</p><p>Se non è in possesso di queste informazioni, il Consiglio federale è disposto a intervenire presso le organizzazioni di fideiussione per garantire la trasparenza richiesta dalla legge? </p><p>Queste informazioni dovrebbero includere: </p><p>1. i nomi delle aziende che hanno beneficiato del sostegno, il loro settore di attività, gli importi richiesti e assegnati; </p><p>2. i nomi delle aziende a cui è stato negato il sostegno, il loro settore di attività e la motivazione del rifiuto.</p><p>Dovranno essere pubblicate le somme stanziate per settore di attività secondo la nomenclatura generale delle attività economiche (NOGA).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'ordinanza sulle fideiussioni solidali COVID-19 (RS 951.261) non prevede alcuna fideiussione diretta di crediti bancari da parte della Confederazione. La fideiussione avviene tramite le apposite organizzazioni riconosciute dalla Confederazione.</p><p>La Confederazione si assume la copertura del 100 per cento per le fideiussioni solidali secondo l'articolo 3 e dell'85 per cento per le fideiussioni secondo l'articolo 4 della suddetta ordinanza, nonché tutte le spese amministrative annesse comprovabili (art. 9).</p><p>I dati relativi agli accordi creditizi stipulati nell'ambito dell'ordinanza sulle fideiussioni solidali COVID-19 sono in possesso delle organizzazioni riconosciute dalla Confederazione che concedono fideiussioni. In seguito ad alcune richieste, si sta attualmente valutando se queste organizzazioni di diritto privato sono contemplate dalla legge sulla trasparenza (LTras; RS 152.3).</p><p>Secondo il Consiglio federale, le informazioni sull'identità delle aziende che ottengono i crediti COVID-19 e l'entità degli importi concessi o negati nei singoli casi sono subordinate per principio al segreto d'affari (art. 7 cpv. 1 lett. g LTras). Di solito queste informazioni non vengono pubblicate né rese accessibili a tutti. Inoltre all'azienda che ottiene il credito preme che queste informazioni non diventino di dominio pubblico; ciò potrebbe infatti arrecarle un danno se i concorrenti o i clienti venissero a sapere che ha bisogno di un credito transitorio per insufficienza di liquidità.</p><p>Secondo il Consiglio federale, inoltre, l'azienda che ottiene il credito ha diritto alla tutela della propria sfera privata per i suddetti motivi e ciò prevale sull'interesse pubblico all'accesso (art. 7 cpv. 2 LTras e art. 9 cpv. 2 in combinato disposto con l'art. 19 cpv. 1bis LPD). Indubbiamente, sussiste un interesse pubblico a sapere come la Confederazione impiega i suoi mezzi finanziari, ma è anche vero che secondo l'ordinamento svizzero le informazioni che vertono sui rapporti d'affari tra clienti e istituti bancari sono considerate particolarmente riservate. Queste informazioni toccano la sfera privata economica, che in virtù del segreto bancario (art. 47 LBCR, RS 952.0) gode di una protezione particolare.</p><p>Nella misura del possibile vengono effettuate analisi statistiche, pubblicate sul sito Covid19.easygov.swiss, che tengono conto dell'interesse pubblico e creano trasparenza. Non appena sarà disponibile una suddivisione dei crediti concessi per settori economici, saranno pubblicate anche le rispettive analisi. La SECO e le organizzazioni che concedono fideiussioni non dispongono di informazioni sulle richieste respinte dalle banche, né di eventuali motivazioni al riguardo.</p>  Risposta del Consiglio federale.