<h2>SubmittedText<h2><p>Da qualche tempo la città di Zurigo esige un'autorizzazione edilizia per la sostituzione di pompe di calore già omologate con nuovi modelli. Questo ostacolo amministrativo di recente introduzione rischia di limitare eccessivamente la tecnologia delle pompe di calore e di mettere a rischio il contributo che questo importante strumento fornisce all'attuazione della Strategia energetica. Infatti, se la pompa di calore deve essere sostituita nel periodo invernale, l'onerosa procedura rende praticamente impossibile osservare questa rigida prescrizione ed è quindi molto probabile che si decida di optare per l'installazione di un'altra tecnologia, indebolendo così l'attuazione della Strategia energetica 2050 e mettendo in discussione l'obiettivo dell'aumento della decarbonizzazione. L'entità della presente problematica diventa particolarmente evidente se si tiene conto del fatto che le pompe di calore esistenti da sostituire negli anni a venire con delle nuove ammontano a 4000 a 6000 unità all'anno.</p><p>Visto quanto precede, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Come valuta le ripercussioni che questa prassi di attuazione problematica ha sull'attrattiva delle pompe di calore e sulla Strategia energetica 2050?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a far sì che tale prassi controproducente venga corretta, evitando che Cantoni e Comuni silurino in questo modo la strategia energetica nazionale?</p><p>3. Con quali strumenti intende garantire che la sostituzione delle pompe di calore rimanga equiparata alle riparazioni su tutto il territorio nazionale e che non richieda una nuova autorizzazione edilizia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 22 capoverso 1 della legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700), gli edifici o gli impianti possono essere costruiti o trasformati solo con l'autorizzazione dell'autorità. Il criterio di riferimento per sapere se un progetto è considerato sufficientemente significativo per essere assoggettato all'obbligo di autorizzazione edilizia consiste nel valutare se alla costruzione o alla trasformazione dell'edificio o dell'impianto in questione è associato, secondo il corso ordinario delle cose, un impatto territoriale tale da giustificare un controllo preventivo nell'interesse della collettività o del vicinato. Nel caso di piccoli progetti, tra le altre cose occorre tenere conto in particolare del tipo e della vulnerabilità dell'ambiente circostante il luogo in cui si intende realizzare il progetto. Le pompe di calore, in qualità di impianti esterni, possono provocare immissioni foniche che, soprattutto nelle aree urbane possono rendere necessario un controllo preventivo nell'interesse del vicinato. In questo caso, può rivelarsi opportuno sottoporre la costruzione o la sostituzione alla procedura per il rilascio di un'autorizzazione edilizia.</p><p>1. La tecnologia delle pompe di calore è importante per l'approvvigionamento di calore a basse emissioni di CO2 del parco immobiliare e pertanto per l'attuazione della politica energetica e climatica della Svizzera. Poiché fino al 2012 le vendite annue sono aumentate, ci si deve attendere che nei prossimi anni crescerà anche il numero delle pompe di calore da sostituire. Finora tuttavia sono noti solo pochi casi in cui la sostituzione delle pompe di calore esistenti ha effettivamente creato problemi.</p><p>2./3. Il Consiglio federale non vede al momento nessuna necessità di introdurre una nuova regolamentazione che faciliti nel complesso la sostituzione di pompe di calore nel rispetto del diritto edilizio e della procedura. Gli Uffici federali competenti si metteranno tuttavia in contatto con le conferenze cantonali specializzate e le sensibilizzeranno in materia.</p>  Risposta del Consiglio federale.