<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di avviare una revisione della legislazione sulle finanze federali e di creare le condizioni necessarie affinché tutti i ricavi e le entrate realizzati dal DDPS siano utilizzati per aumentare il limite massimo dei fondi a disposizione per gli anni successivi e non confluiscano nella "cassa comune della Confederazione".</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che una regolamentazione finanziaria del DDPS non sia giustificata e renderebbe impossibile una coerente gestione delle finanze federali. Se è vero che le casse federali beneficiano delle entrate del DDPS (180 milioni di franchi nel 2009 di cui 152 milioni di franchi per l'esercito), è altresì vero che sono queste ultime a farsi carico dei circa 4,5 miliardi di franchi all'anno per i costi dell'esercito. L'attribuzione delle entrate di un dipartimento allo stesso costituirebbe un precedente che gli altri dipartimenti potrebbero far valere a scapito della libertà di manovra del Consiglio federale e del Parlamento in materia finanziaria.</p><p>Per il Consiglio federale, la proposta non è una soluzione sul piano finanziario e non fa che spostare il problema. Di fatto, si aumenterebbe il limite massimo delle uscite dell'esercito senza che la Confederazione disponga di entrate supplementari. Considerati il freno all'indebitamento e la situazione finanziaria della Confederazione, questo aumento delle uscite dell'esercito implicherebbe un equivalente calo dei mezzi finanziari versati agli altri settori della Confederazione che, tenuto conto dei numerosi compiti da assumere, potrebbero altresì valersi delle difficoltà finanziarie.</p><p>Decidendo di introdurre un limite massimo delle uscite specifico per l'esercito, il Parlamento ha tenuto conto delle importanti ristrutturazioni generate da Esercito XXI. In effetti, questo limite massimo assicura all'esercito più flessibilità e sicurezza finanziaria. Considerata l'estensione pluriennale, esso offre maggiore certezza in materia di pianificazione finanziaria, sebbene sia solo una dichiarazione d'intenti non obbligatoria finalizzata a rispettare le competenze del Parlamento. Innanzitutto, però, il limite massimo accorda una grande flessibilità finanziaria all'esercito, permettendo di effettuare trasferimenti tra diversi crediti e di riportare su più anni i crediti a preventivo non utilizzati, entro le direttive del freno all'indebitamento e previo consenso del Parlamento.</p><p>Il DDPS genera, in media, crediti residui pari a circa 130 milioni di franchi l'anno (138 milioni nel 2007, 160 milioni nel 2008 e 87 milioni nel 2009). Questi risultati dimostrano che lo strumento risponde a un'esigenza e relativizzano le difficoltà finanziarie dell'esercito menzionate dall'autore della mozione. Pertanto, il DDPS dispone già di uno strumento finanziario adatto alle proprie specificità.</p><p>Il Consiglio federale condivide l'intento dell'autore della mozione d'incoraggiare l'esercito a liberarsi dagli oggetti non più necessari. In effetti, esiste sia la possibilità di recuperare denaro "dormiente" che sarebbe necessario ad altri fini, sia quella di diminuire i costi operativi soprattutto in ambito di manutenzione. Com'è applicato attualmente, il limite massimo dell'esercito risponde già a questa preoccupazione. Infatti, se le entrate effettive sono superiori al volume previsto dalla pianificazione finanziaria, questa eccedenza rientra nel calcolo delle riserve di Armasuisse immobili e dei crediti residui dell'esercito. A tempo debito, l'eccedenza potrebbe quindi essere oggetto di un aumento del limite massimo delle uscite. Questo sistema intende incentivare l'esercito a liberarsi dell'equipaggiamento e delle infrastrutture non più necessari per migliorare la propria economicità. Nel corso degli ultimi tre esercizi, l'esercito ha sempre beneficiato di questa opportunità. In particolare, le entrate supplementari convertite in crediti residui e in riserve ammontavano a 50 milioni di franchi nel 2007, 31 milioni nel 2008 e 40 milioni nel 2009. L'effetto incentivante si esplica dunque appieno poiché in ciascuno degli ultimi tre anni gli obiettivi sono stati superati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.