C orte III C -2759/2006 {T 0 /2 } Sentenza del 6 giugno 2007 C om posizione: Elena Avenati-C arpani (presidente del collegio), M ichael Peterli e Stefan M esm er, giudici Paola C arcano, cancelliera. G ._______, ricorrente, patrocinato da PATR O N ATO IN AS, via G . Lanz 25, 6850 M endrisio, contro U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero, avenue Edm ond-Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 G inevra 2, autorità inferiore concernente prestazioni dell'assicurazione invalidità. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. G ._______, cittadino italiano, nato il _______, celibe, ha lavorato in Svizzera nel settore dell'edilizia (m anovale) a partire dal 1981 ed ha versato i contributi all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità a partire da quell'anno. In data 3 febbraio 2001 è rim asto vittim a di un infortunio extraprofessionale a seguito del quale ha riportato una frattura plurifram m entaria del calcagno destro. D al punto di vista assicurativo, il caso è stato assunto dall'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (SU VA), il quale ha corrisposto le prestazioni di legge (segnatam ente: assunzione dei costi delle spese di cura, versam ento delle indennità giornaliere e di un'indennità per m enom azione dell'integrità, ecc.) riconoscendo una totale incapacità di lavoro fino al 9 febbraio 2003, una capacità parziale del 25% dal 10 febbraio 2003 e del 50% dal 7 m arzo 2003. L'interessato è stato poi posto al beneficio di una rendita d'invalidità SU VA del 30% a partire dal 1° settem bre 2004. In data 13 m arzo 2002 G ._______ ha form ulato una richiesta tesa al conseguim ento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1.20, 15.2/15.7, 52.1/52.7, 53.1/53.5, 56.1 ed estratto del conto individuale della C assa svizzera di com pensazione). B. N ell'am bito dell'istruttoria della dom anda di rendita l'U fficio AI del C antone Ticino (U AI) ha acquisito i seguenti docum enti: - il questionario dell'ultim o datore di lavoro ovvero della I._______ SA di S._______ (doc. 46), - un rapporto m edico del 13 aprile 2002 del D ott. A._______, m edico dell'assicurato, che attesta un'incapacità lavorativa totale dovuta all'infortunio dal 3 febbraio 2001 (doc. 44), - l'incarto della SU VA (doc. 1/56) com prendente tra l'altro il rapporto m edico della visita di chiusura del 19 aprile 2004 del D ott. B._______ (doc. 13.8 e 9); - una cospicua docum entazione m edica, segnatam ente: una cartella clinica relativa al ricovero urgente del 3 febbraio 2001 nel reparto di ortopedia traum atologica dell'ospedale generale di zona “M origgia- Pelascini” di G ravedona per frattura plurifram m entaria talam ica del calcagno destro in am bito dom estico; un foglio del registro di accettazione del 3 febbraio 2001; una scheda relativa al ricovero del 3 febbraio 2001; un elettrocardiogram m a del 3 febbraio 2001; un rilevam ento della tem peratura corporea relativa al periodo intercorrente tra il 3 ed il 10 febbraio 2001; un consenso inform ato all'anestesia del 5 febbraio 2001; una richiesta di assenso all'intervento o di accertam ento diagnostico; una scheda anestesiologica del 5 febbraio 2001; un referto di un esam e 3 em atochim ico del 5 febbraio 2001; un referto di un esam e della coaugulazione del sangue del 5 febbraio 2001; tre referti radiografici (segnatam ente del 3, del 5 e del 7 febbraio 2001); una cartella clinica del 6 febbraio 2001 relativa all'intervento chirurgico al calcagno destro; una scheda del 14 febbraio 2001; un rilevam ento della tem peratura corporea relativa al periodo intercorrente tra l'11 ed il 17 febbraio 2001; un esam e obiettivo generale del 27 febbraio 2001; una scheda di accettazione del 5 m aggio 2001 del Kantonspital Liestal; un rapporto m edico provvisorio del 7 dicem bre 2001 del reparto ortopedico del Kantonspital Liestal (doc. 43). C . L'U fficio AI del C antone Ticino (U AI) ha quindi sottoposto il dossier alla D ott.ssa M ._______ del servizio m edico regionale (SM R ) che, nel suo rapporto del 24 m aggio 2004, attesta una patologia prettam ente post- infortunistica e segnatam ente una diagnosi di "esiti da frattura plurifram m entaria calcagno destro 3 febbraio 2001, riposizione e fissazione con fili di Kirschner febbraio 2001, asportazione m ateriale di osteosintesi 10 febbraio 2002, stato dopo artrodesi sub-talare destra 7 dicem bre 2001 per form azione di un'artrosi sub-talare, osteotom ia di allungam ento sotto-tallare destra con resezione laterale sottoperoneale del calcagno e allungam ento del tendine d'Achille 24 settem bre 2003 per im pingem ent tibio-talare anteriore e fibulocalcaneare destro”. C onsiderati questi disturbi, la dottoressa apprezza un'incapacità lavorativa com pleta e definitiva dell'assicurato nella precedente professione (m anovale edile) dal m ese di febbraio 2001, tuttavia lo considera com pletam ente capace di svolgere lavori leggeri generici e prevalentem ente sedentari che tengano conto del suo stato di salute, segnatam ente dei lim iti funzionali che conseguono allo stesso dal m ese di aprile 2004 ovvero dalla visita m edica di chiusura SU VA (doc. 34). D . In data 3 giugno 2004 l'U fficio AI del C antone Ticino (U AI) ha quindi com unicato all'assicurato di aver affidato il suo incarto al Servizio di integrazione (doc. 33). N el suo rapporto del 2 settem bre 2004 il C onsulente per l'integrazione professionale (R ._______) è giunto alla conclusione che, nel caso concreto, l'assicurato è da ritenersi inabile al 100% nell'attività abituale (m anovale edile) m entre in un lavoro non qualificato leggero e prevalentem ente sedentario rispettoso dei suoi lim iti funzionali vi è una capacità lavorativa com pleta. In particolare ritiene che l'assicurato potrebbe esercitare l'attività di operaio di fabbrica. Egli ha pure operato il raffronto dei redditi giungendo alla conclusione che l'assicurato presenta un grado di invalidità del 33% (doc. 24.1 e 2 e 25.1). E. L'U fficio AI del C antone Ticino (U AI) ha aderito al parere del 24 m aggio 2004 della D ott.ssa M ._______ ed a quello del 2 settem bre 2004 del C onsulente per l'integrazione professionale e, di conseguenza, l'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (U AIE) ha assegnato all'assicurato, con decisione del 14 ottobre 2004, una rendita intera di invalidità lim itatam ente al periodo 1° febbraio 2002-30 4 giugno 2004, dopo di che il grado invalidante è stato fissato nella m isura del 33% in applicazione del m etodo generale del confronto dei redditi (doc. 21.2 e 3, 22.1/3). F. G ._______, rappresentato dal Patronato IN AS-C ISL Svizzera Frontalierato di M endrisio, ha form ulato in data 12 novem bre 2004 tem pestiva opposizione contro il suddetto provvedim ento am m inistrativo, chiedendo in sostanza il riconoscim ento del suo diritto a prestazioni assicurative (doc. 18.1 e 2). A suffragio delle sue conclusioni ha prodotto un certificato m edico del 6 novem bre 2004 del D ott. A._______ (doc. 18.3). R icevuta l'opposizione, l'am m inistrazione ha sottoposto gli atti al D ott. D ._______ del servizio m edico regionale (SM R ), il quale alla luce della nuova docum entazione m edica prodotta, nel suo rapporto del 17 febbraio 2005, è giunto alla conclusione che il certificato m edico del 6 novem bre 2004 del D ott. A._______ riprende la diagnosi nota e fa notare che l'assicurato lam enta persistenti dolori sotto carico con gonfiore e lim itazione della flessione del piede e quindi non fa che conferm are le conclusioni della visita SU VA del 19 aprile 2004. Sostanzialm ente pertanto ritiene che non vi siano nuovi elem enti clinici o diagnostici a favore di una m odifica dello stato di salute dell'assicurato (doc. 10.1). M ediante decisione su opposizione del 5 aprile 2006 l'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (U AIE) ha accolto parzialm ente l'opposizione, annullando la propria decisione del 14 ottobre 2004 e riconoscendo una rendita intera di invalidità lim itatam ente al periodo 1° febbraio 2002 - 31 luglio 2004, dopo di che il grado invalidante è stato fissato nella m isura del 33% in applicazione del m etodo generale del confronto dei redditi (doc. 3.1/3.5; 4.1 e 2; 5.1 e 2). G . C on tem pestivo gravam e del 2 m aggio 2006, spedito il 9 m aggio successivo, G ._______, rappresentato dal Patronato IN AS-C ISL Svizzera Frontalierato di M endrisio, chiede, sostanzialm ente, l'annullam ento del sum m enzionato provvedim ento am m inistrativo e, di conseguenza, il riconoscim ento del suo diritto ad una m ezza rendita d'invalidità (50% ) anche dopo il 31 luglio 2004. A suffragio delle sue conclusioni produce un rapporto del 31 gennaio 2005 della Schultess Klinik di Zurigo, una relazione sanitaria del 5 m aggio 2006 del D ott. D 1._______ ed il referto di una risonanza m agnetica al calcagno destro del 2 m aggio 2006 del D ott. N ._______. R icevuto il ricorso, l'am m inistrazione ha sottoposto nuovam ente gli atti al D ott. D ._______ del servizio m edico regionale (SM R ), il quale alla luce della nuova docum entazione m edica prodotta, nel suo rapporto m edico dell'8 giugno 2006 è giunto alla conclusione che dal referto R M risultano le note alterazioni in stato dopo la frattura plurifram m entaria nel 2001 m entre nella valutazione del D ott. D 1._______ vengono in pratica conferm ati i noti lim iti funzionali dell'assicurato sovrapponibili segnatam ente ai criteri del C onsulente per l'integrazione professionale del 2 settem bre 2004. In assenza di nuovi m otivi ha pertanto conferm ato al sua precedente valutazione del 17 febbraio 2005 (doc. 5 10.1). H . L'U fficio AI del C antone Ticino (U AI), nel suo preavviso del 12 giugno 2006, e l'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (U AIE), nelle sue osservazioni ricorsuali del 27 giugno 2006, propongono la reiezione dell'im pugnativa con argom enti di cui si riferirà, per quanto occorra, nei considerandi che seguono. I. D opo aver preso atto delle osservazioni dell'am m inistrazione, il Patronato IN AS-C ISL Svizzera Frontalierato di M endrisio, con scritto del 21 settem bre 2006, ha ribadito l'intenzione del proprio assistito di m antenere il ricorso. J. In data 12 aprile 2007 il Tribunale am m inistrativo federale ha com unicato alle parti la com posizione del collegio giudicante. Entro il term ine im partito non sono state presentate istanze di ricusa. C onsiderando in diritto: 1. 1.1 I ricorsi pendenti presso le C om m issioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi di ricorso dei dipartim enti il 1° gennaio 2007 sono trattati dal Tribunale am m inistrativo federale nella m isura in cui è com petente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 cpv. 2 Legge sul Tribunale am m inistrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, R S 173.32]). 1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale sulla procedura am m inistrativa del 20 dicem bre 1968 (PA, R S 172.021) em anate dalle autorità m enzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'U fficio AI per gli assicurati residenti all'estero (U AIE) concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al TAF conform em ente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della Legge federale sull'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, R S 831.20). 2. 2.1 Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la C onfederazione svizzera, da una parte, e la C om unità europea ed i suoi Stati m em bri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC , R S 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che regola il coordinam ento dei sistem i di sicurezza sociale nonchè il R egolam ento (C EE) n° 1408/71 del C onsiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei regim i di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonom i e ai loro 6 fam iliari che si spostano all'interno della C om unità (R S 0.831.109.268.1) com e pure il corrispondente R egolam ento di applicazione (R egolam ento C EE n° 574/72 del C onsiglio del 21 m arzo 1972 relativo all'applicazione del R egolam ento n° 1408/71, R S 0.831.109.268.11). Trattasi di una norm ativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivam ente e che sancisce il principio della parità di trattam ento tra cittadini che risiedono in uno Stato m em bro della C om unità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del R egolam ento C EE n° 1408/71). 2.2 G iusta l'art. 20 ALC , salvo disposizione contraria contenuta nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati m em bri della C om unità europea in m ateria di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il m edesim o cam po sia disciplinato da quest'ultim o. N ella m isura in cui l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il coordinam ento dei sistem i di sicurezza sociale (art. 8 ALC ), non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della procedura com e pure l'esam e delle condizioni di ottenim ento di una rendita di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero. 2.3 L'art. 80a LAI sancisce espressam ente l'applicabilità nella presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'U nione europea, dell'ALC e dei R egolam enti (C EE) n° 1408/71 del C onsiglio del 14 giugno 1971 e (C EE) n° 574/72 del C onsiglio del 21 m arzo 1972 relativo all'applicazione del R egolam ento n° 1408/71. 2.4 Per costante giurisprudenza l'ottenim ento di una pensione straniera di invalidità non pregiudica l'apprezzam ento di un'invalidità secondo il diritto svizzero (ATFA causa I 435/02 consid. 2 del 2 febbraio 2003; R evue à l'attention des caisses de com pensations (R C C ) 1989 p. 330). Alla stessa m aniera, dopo l'entrata in vigore dell'ALC , il grado di invalidità di un assicurato che pretende una rendita dell'assicurazione-invalidità svizzera è determ inato esclusivam ente secondo il diritto svizzero (D TF 130 V 257 consid. 2.4). 3. Il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPG A, R S 830.1) che ha portato alcune m odifiche legislative anche nell'am bito dell'assicurazione per l'invalidità. Secondo l'art. 2 LPG A le disposizioni di questa legge sono applicabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Inoltre, l'art. 1 LAI stabilisce che le disposizioni della LPG A sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28- 70), sem pre che la presente legge non preveda espressam ente una deroga.7 Ai sensi del com binato disposto degli art. 3 lett. dbis PA e 1 cpv. 1 LAI, la procedura in m ateria di assicurazioni sociali è disciplinata, di principio, dalla LPG A. Secondo l'art. 59 LPG A ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di protezione al suo annullam ento o alla sua m odificazione. Q ueste condizioni sono adem piute nella specie. Il ricorso appare tem pestivo ed ossequioso dei requisiti m inim i prescritti dalla legge (art. 60 LPG A e 52 PA). Il gravam e è dunque ricevibile, nulla ostando all'esam e del m erito dello stesso. 4. Ai fini del presente giudizio occorre prelim inarm ente precisare, con particolare riferim ento al diritto m ateriale, che, dal profilo tem porale, sono determ inanti, di principio, le norm e m ateriali in vigore al m om ento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicam ente o che produce conseguenze giuridiche (D TF 129 V 1, 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b) e che, di regola, il giudice delle assicurazioni sociali si basa, ai fini dell'esam e della vertenza, sui fatti che si sono realizzati fino al m om ento della decisione contestata (D TF 121 V 366 consid. 1b). Trattandosi nel caso in esam e di eventuali prestazioni riferite sia ad un periodo antecedente che posteriore al 1° gennaio 2003, occorre distinguere, dal punto di vista del diritto m ateriale applicabile, i periodi prim a e dopo l'introduzione della LPG A, ritenuto tuttavia che le nuove norm e (LPG A) non hanno apportato dal punto di vista m ateriale alcuna sostanziale m odifica riguardo ai concetti di incapacità al lavoro, d'incapacità al guadagno, d'invalidità, di raffronto dei redditi e di revisione, e che le nozioni precedentem ente sviluppate dalla giurisprudenza rim angono tuttora valide (D TF 130 V 343). D i conseguenza, conform em ente al riportato principio dell'applicazione del diritto in vigore al m om ento in cui sorge il diritto alla prestazione, l'esam e relativo all'eventuale insorgenza di un diritto ad una rendita dell'assicurazione per l'invalidità del ricorrente per il periodo fino al 31 dicem bre 2002, rispettivam ente fino al 31 dicem bre 2003, si basa sul diritto in vigore all'epoca (D TF 130 V 329 consid. 2.5 e 445). Parim enti le m odifiche della LAI del 21 m arzo 2003, in vigore dal 1° gennaio 2004 (4a revisione della LAI), sono applicabili solo a partire da tale data. 5. In base all'art. 8 LPG A è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale o parziale presum ibilm ente perm anente o di lunga durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad inferm ità congenita, m alattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norm a stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, m otiva il diritto alla singola prestazione.8 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per alm eno il 70% , a tre quarti di rendita se è invalido per alm eno il 60% , ad una m ezza rendita se è invalido per alm eno la m età e ad un quarto di rendita se è invalido per alm eno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 dicem bre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso d'invalidità del 40% alm eno, alla m ezza rendita con un tasso d'invalidità del 50% alm eno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi (66.67% ). In seguito all'entrata in vigore dell'Accordo bilaterale, la lim itazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono dom iciliati e dim orano abitualm ente in Svizzera (art. 13 LPG A), non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'U E e vi risiede. Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel m om ento in cui l'assicurato presenta un'incapacità perm anente di guadagno pari alm eno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per alm eno il 40% in m edia (lettera b). La prim a lettera si applica allorché lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato di salute è labile, vale a dire suscettibile di evolvere verso un m iglioram ento od un peggioram ento (D TF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, m entale o psichica di com piere un lavoro ragionevolm ente esigibile nella professione o nel cam po di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le m ansioni esigibili in un'altra professione o cam po d'attività (art. 6 LPG A). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPG A e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul m ercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, m entale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle m isure d'integrazione ragionevolm ente esigibili. O ra, la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPG A è di carattere giuridico econom ico, non m edico (D TF 116 V 249 consid. 1b). N on spetta quindi al m edico graduare l'invalidità, bensì all'am m inistrazione rispettivam ente al giudice, tram ite il raffronto dei redditi e, m eglio, stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo la m anifestazione dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedim enti di integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa, ragionevolm ente esigibile da lui in condizioni norm ali di m ercato del lavoro, e il reddito che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido (art. 16 LPG A applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI). In altri term ini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita econom ica che deriva da un danno alla salute fisica o 9 psichica dovuto a m alattia o infortunio, non la m alattia o la conseguente incapacità lavorativa. 6. Il giudice delle assicurazioni sociali deve esam inare in m aniera obiettiva tutti i m ezzi di prova, indipendentem ente dalla loro provenienza, e poi decidere se i docum enti m essi a disposizione perm ettono di giungere ad un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose (D TF 125 V 352 consid. 3a). Per costante giurisprudenza le certificazioni m ediche possono costituire im portanti elem enti d'apprezzam ento del danno invalidante, allorché perm ettono di valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolm ente esigibile (D TF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). Perché un rapporto m edico abbia valore probatorio è determ inante che esso valuti ed esam ini in m aniera com pleta i punti litigiosi, si fondi su degli esam i approfonditi, prenda conto di tutte le affezioni di cui si lam enta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi antecedenti (anam nesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni m ediche o nell'apprezzam ento della situazione m edica; le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere m otivate (D TF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti concernenti il m edico curante, secondo la generale esperienza della vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di fiducia esistente con il paziente, il m edico curante attesterà, in caso di dubbio, in favore del suo paziente (D TF 125 V 353; Jurisprudence et pratique adm inistrative [Pratique VSI] 2001 p. 109). 7. Posto che G ._______ è un cittadino italiano residente in Italia che ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un anno intero in totale (cfr. estratto del conto individuale agli atti della C assa svizzera di com pensazione) e, pertanto, adem pie la condizione della durata m inim a di contribuzione alla quale la legge subordina l'erogazione di una rendita (art. 36 cpv. 1 LAI), resta ora da stabilire se egli ha diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera. 8. U na rendita lim itata corrisponde m aterialm ente ad una revisione e se ne deve pertanto seguire i principi (D TF 125 V 417 consid. 2d). Se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una m odifica, che incide in m odo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aum entata o ridotta proporzionalm ente o soppressa, d'ufficio o su richiesta (art. 17 cpv. 1 LPG A corrispondente m aterialm ente al precedente ed abolito art. 41 LAI). La revisione avviene d'ufficio quando, in previsione di una possibile m odificazione im portante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è stato stabilito un term ine nel m om ento dell'erogazione della rendita o dell'assegno per grandi invalidi, o allorchè si conoscono fatti o si ordinano provvedim enti che possono provocare una notevole m odificazione del grado d'invalidità o della grande invalidità. Invece, se è stata inoltrata 10 dom anda di revisione, nella dom anda si deve dim ostrare che il grado d'invalidità o d'incapacità dell'invalido a provvedere a sè stesso è m odificato in m isura rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 dell'O rdinanza federale su l'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 1961: O AI, R S 831.201). Se la capacità al guadagno dell'assicurato m igliora, v'è m otivo di am m ettere che il cam biam ento determ inante sopprim e, all'occorrenza, tutto o parte del diritto a prestazioni dal m om ento in cui si può supporre che il m iglioram ento costatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in considerazione allorchè è durato tre m esi, senza interruzione notevole, e che presum ibilm ente continuerà a durare. Analogam ente, in caso di aggravam ento dell'incapacità al guadagno, occorre tenere conto del cam biam ento determ inante il diritto a prestazioni, non appena esso perdura da tre m esi senza interruzione notevole (art. 88 a cpv. 1 e 2 O AI). La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite AI sono soggette a revisione non solo in caso di m odifica rilevante dello stato di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, m a anche quando lo stato di salute è rim asto invariato, se le sue conseguenze sulla capacità di guadagno hanno subito un cam biam ento im portante (D TF 113 V 275, consid. 1a, 109 V 116 consid. 3 b, 105 V 30; R C C 1989 p. 323, consid. 2a). Affinchè sia possibile la revisione di una rendita AI è dunque necessario che le condizioni cliniche e/o econom iche dell'assicurato abbiano subito una m odifica, tale da influire sulla perdita di guadagno. D 'altra parte la m odifica deve essere notevole, non tanto da un punto di vista astratto, m a piuttosto in relazione con l'art. 28 cpv. 1 LAI. In ogni caso la revisione della rendita è possibile unicam ente se, posteriorm ente alla pronuncia della decisione iniziale, la situazione invalidante è effettivam ente m utata. N on basta invece che una situazione, rim asta sostanzialm ente invariata, sia giudicata in m odo diverso (R C C 1987 p. 38 consid. 1a e 1985 pag. 336). 9. Ai fini del presente giudizio giova ricordare che per costante giurisprudenza, in ragione dell'uniform ità della nozione di invalidità, occorre evitare che per il m edesim o danno alla salute, le assicurazioni infortuni, m ilitare e invalidità, giungano a degli apprezzam enti differenti in m erito al tasso di invalidità. Q uesto perchè, anche se un assicuratore non può lim itarsi a riprendere sem plicem ente e senza un più am pio esam e il tasso di invalidità fissato da un altro assicuratore, una valutazione presa nell'am bito di una decisione cresciuta in giudicato, non può essere ignorata. Allo stesso m odo, l'assicuratore dovrà lasciarsi opporre la presunzione di esattezza della valutazione dell'invalidità effettuata. U n apprezzam ento divergente di quest'ultim a potrà, infatti, intervenire unicam ente a titolo eccezionale e solam ente se sono adem piute certe condizioni. In particolare, possono costituire dei m otivi sufficienti per discostarsi da una tale valutazione il fatto che la stessa è fondata su un errore di diritto oppure su un apprezzam ento insostenibile o che è frutto di 11 una transazione conclusa con l'assicurato o ancora che è fondata su delle m isure d'istruzione estrem am ente lim itate e superficiali oppure, infine, se non è assolutam ente convincente o è viziata di parzialità (sentenza del Tribunale federale del 18 ottobre 2006 in inc. I 490/05 in re P.J.-P./U AIE; D TF 126 V 293 consid. 2 d.; VSI 2004 p. 185 consid. 3). 10. L'am m inistrazione ha riconosciuto all'assicurato, con la decisione su opposizione qui im pugnata, un diritto ad una rendita intera di invalidità però lim itatam ente al periodo intercorrente tra il 1° febbraio 2002 ed il 31 luglio 2004, dopo di che il grado invalidante è stato fissato nella m isura del 33% in applicazione del m etodo generale del confronto dei redditi (cfr. doc. 3.1/3.5; 4.1 e 2; 5.1 e 2). 11. L'am m inistrazione ha sostanzialm ente ritenuto che l'affezione invalidante dell'assicurato sia di origine esclusivam ente infortunistica. La visita di chiusura del caso assicurativo del 19 aprile 2004 del D ott. B._______, m edico della SU VA, aveva posto in evidenza che G ._______ era portatore degli esisti dell'infortunio del 2001, ossia “una frattura plurifram m entaria del calcagno destro il 3 febbraio 2001, riposizione e fissazione con fili di Kirschner, asportazione del m ateriale d'osteosintesi il 10 ottobre 2002; stato dopo artrodesi sub-talare destra con fissazione interna, trapianto autologo di osso il 7 dicem bre 2001 per form azione di un'artrosi sub- talare; osteotem ia d'allungam ento sotto-tallare destra, con un blocco d'osso tricorticale della cresta iliaca antero-laterale. R esezione laterale sotto-peroneale del calcagno e allungam ento del tendine d'Achille il 24 settem bre 2003” (doc. 13.8 e 9). N el corso dell'istruzione la D ott.ssa M ._______ del servizio m edico regionale (SM R ), nel suo rapporto del 24 m aggio 2004, attesta una patologia prettam ente postinfortunistica (e segnatam ente:"esiti da frattura plurifram m entaria calcagno destro 3 febbraio 2001, riposizione e fissazione con fili di Kirschner febbraio 2001, asportazione m ateriale di osteosintesi 10 febbraio 2002, stato dopo artrodesi sub-talare destra 7 dicem bre 2001 per form azione di un'artrosi sub-talare, osteotom ia di allungam ento sotto-tallare destra con resezione laterale sottoperoneale del calcagno e allungam ento del tendine d'Achille 24 settem bre 2003 per im pingem ent tibio-talare anteriore e fibulocalcaneare destro”: doc. 34). Tale diagnosi è stata pure conferm ata dal D ott. D ._______ del servizio m edico regionale (SM R ) nei suoi rapporti m edici del 17 febbraio 2005 (alla luce del certificato m edico del 6 novem bre 2004 del D ott. A._______ prodotto dall'assicurato con l'opposizione: doc. 10.1) e dell'8 giugno 2006 (alla luce di una relazione sanitaria del 5 m aggio 2006 del D ott. D 1._______ e di un referto di una risonanza m agnetica al calcagno destro del 2 m aggio 2006 del D ott. N ._______ prodotti dall'assicurato con il ricorso in esam e).12 N el caso di specie il collegio giudicante non intravede ragioni che gli im pediscano di far proprie le conclusioni convergenti inerenti la diagnosi a cui sono pervenuti i predetti m edici nei loro rapporti del 19 aprile 2004 (doc. 13.8 e 9), del 24 m aggio 2004 (doc. 34), del 17 febbraio 2005 (doc. 10.1) e dell'8 giugno 2006, ritenuto pure che dagli atti non si evince l'insorgenza di alcuna patologia extrainfortunistica nell'assicurato atta a peggiorarne il com plesso patologico. 12. D agli atti si evince che il D ott. B._______, m edico della SU VA, nel suo referto inerente la visita di chiusura del caso assicurativo del 19 aprile 2004 attesta che la situazione valetudinaria del paziente è stabile ed osserva inoltre che l'assicurato può esercitare un lavoro adeguato alle sue particolari condizioni. A tal proposito evidenzia che il ricorrente è lim itato soprattutto per cam m inare ed accovacciarsi, puó sollevare e portare pesi fino all'altezza dei fianchi m olto spesso (pesi da 5 a 10 kg spesso, pesi da 10 a 25 kg talvolta, oltre 25 kg m ai), può sollevare m olto spesso sopra l'altezza del petto pesi fino e oltre a 5 kg, può m aneggiare gli attrezzi di m edia entità (m a non anche di pesante entità), può lavorare m olto spesso sopra la testa, fare la rotazione con il corpo, stare seduto e inclinato in avanti e di rado in piedi ed inclinato in avanti, riesce di rado a lavorare inginocchiato con flessione delle ginocchia (la posizione seduta di lunga durata è esigibile m olto spesso, in piedi talvolta), può talvolta cam m inare fino a 50 m etri, di rado oltre 50 m etri e non riesce più a fare lunghi tragitti (anche cam m inare su terreno accidentato è soltanto di rado possibile) e può talvolta salire le scale e di rado salire su scale a pioli (doc. 13.8 e 9). Q uesto parere specialistico è condiviso appieno pure dalla D ott.ssa M ._______ del servizio m edico regionale (SM R ). N el suo rapporto del 24 m aggio 2004, infatti, apprezza un'incapacità lavorativa dell'assicurato com pleta e definitiva nella sua precedente professione (m anovale edile) dal m ese di febbraio del 2001 m entre lo considera com pletam ente capace di svolgere al 100% dal m ese di aprile 2004 (e, piu precisam ente dalla visita m edica di chiusura della SU VA) un'attività adeguata (prevalentem ente da seduto) che tenga conto del suo stato di salute. All'uopo rileva una serie di lim iti funzionali dell'assicurato sovrapponibile a quella poc'anzidetta fissata dal collega della SU VA (doc. 34.1 e 2). D el m edesim o avviso è pure il C onsulente per l'integrazione professionale che nel suo rapporto approfondito del 2 settem bre 2004 è giunto alla conclusione che, nel caso concreto, l'assicurato è da ritenersi inabile al 100% nell'attività abituale (m anovale edile) m entre in un lavoro non qualificato leggero e prevalentem ente sedentario rispettoso dei suoi lim iti funzionali vi è una capacità lavorativa com pleta. In particolare egli ritiene che l'assicurato potrebbe esercitare l'attività di operaio di fabbrica (doc. 24.1 e 2 e 25.1).13 N el caso di specie, il collegio giudicante non intravede ragioni che gli im pediscano di far proprie le conclusioni a cui è pervenuto il D ott. B._______, m edico della SU VA. Egli infatti ha esam inato personalm ente il ricorrente ed ha potuto valutare il danno alla salute lam entato dall'assicurato sulla base di accertam enti approfonditi e com pleti. Il rapporto m edico è stato redatto con conoscenza della pregressa vicenda valetudinaria (anam nesi), è chiaro nella presentazione del contesto m edico ed, infine, le conclusioni a cui giunge sono fondate. Per un'analisi più dettagliata si può rim andare a quanto precedentem ente scritto nel presente considerando. Il collegio giudicante non intravede neppure ragioni che gli im pediscano di far proprie le conclusioni a cui sono pervenuti la D ott.ssa M ._______ del servizio m edico regionale (SM R ) ed il C onsulente per l'integrazione professionale (R ._______), ritenuto che i loro rapporti (rispettivam ente del 24 m aggio e del 2 settem bre 2004: doc. 34.1 e 2; 24.1 e 2 e 25.1) si basano sostanzialm ente sul rapporto m edico del m edico della SU VA ed appaiono chiari e com pleti giungendo a conclusioni logiche e m otivate. In quest'ottica pertanto le predette relazioni m ediche ossequiano am piam ente i principi posti dalla costante giurisprudenza esposti sub considerando 5. Lo stesso dicasi per i rapporti del D ott. D ._______ del 17 febbraio 2005 (doc. 10.1) e dell'8 giugno 2006. N ella relazione m edica del 17 febbraio 2005 egli rileva, in particolare, che il certificato m edico del 6 novem bre 2004 del D ott. A._______ riprende la diagnosi nota e fa notare che l'assicurato lam enta persistenti dolori sotto carico con gonfiore con lim itazione della flessione del piede, e quindi non fa che conferm are le conclusioni della visita SU VA del 19 aprile 2004. Sostanzialm ente pertanto ritiene che non vi siano nuovi elem enti clinici o diagnostici a favore di una m odifica dello stato di salute. Successivam ente nella sua relazione dell'8 giugno 2006 osserva che dal referto R M risultano le note alterazioni in stato dopo la frattura plurifram m entaria nel 2001 m entre nella valutazione del D ott. D 1._______ vengono in pratica conferm ati i noti lim iti funzionali dell'assicurato sovrapponibili segnatam ente ai criteri del C onsulente per l'integrazione professionale (R ._______) del 2 settem bre 2004. In assenza di nuovi m otivi conferm a, pertanto, la sua precedente valutazione del 17 febbraio 2005. Sulla scorta delle considerazioni che precedono il collegio giudicante è quindi dell'avviso che G ._______ non è più in grado di svolgere la sua precedente professione (m anovale edile) a far tem po dal 3 febbraio del 2001 m a ritiene altresì che è idoneo ad esercitare al 100% un lavoro non qualificato leggero e prevalentem ente sedentario rispettoso dei suoi lim iti funzionali (ad es. quale operaio di fabbrica) a partire dal 19 aprile 2004.14 13. L'invalidità è determ inata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo la m anifestazione dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedim enti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa, ragionevolm ente esigibile da lui in condizioni norm ali del m ercato del lavoro, e il reddito che potrebbe conseguire se non fosse diventato invalido. Il C onsulente per l'integrazione professionale ha tenuto conto (calcolo effettuato il 2 settem bre 2004) di un salario m ensile m edio, privo di invalidità, conseguibile nel 2002 quale m anovale edile di com plessivi Fr. 50'165 annui (tredicesim a m ensilità inclusa) pari a Fr. 3'858.84 m ensili, sulla scorta di quanto dichiarato dalla I._______ SA di S._______ (doc. 46- 1/46-3). Il salario da invalido, invece, è stato calcolato riferendosi alle statistiche per il 2002, edite dall'U fficio federale di statistica, relativa alla professione di operaio di fabbrica che il ricorrente può ancora svolgere. L'im porto cosí ottenuto di Fr. 44'669.00 annui (tredicesim a m ensilità inclusa; pari a Fr. 3'436.07 m ensili) è stato quindi ridotto del 10% (riduzione per attività leggera) e poi è stata applicata anche la riduzione m assim a del 15% consentita dalla giurisprudenza per tenere conto dei fattori personali dell'assicurato (su queste questioni: D TF 126 V 75; SVR 1999 IV n. 6 e SVR 2000 IV n. 1), giungendo cosí ad un reddito da invalido di Fr. 33'502.00 (tredicesim a m ensilità inclusa; pari a Fr. 2'577.07 m ensili). Il calcolo percentuale dell'invalidità si presenta quindi com e segue: {[(50'165.00-33'502.00)x100] : 50'165.00}= 33.21% . N e consegue che G ._______, svolgendo l'attività di operaio di fabbrica indicata dal C onsulente per l'integrazione professionale, subirebbe un'incapacità di guadagno del 33.21% m entre continuerebbe a beneficiare di una capacità residua di guadagno dell'66.79% dal 19 aprile 2004. 14. N el caso di specie è stato quindi accertato che G ._______ è idoneo ad esercitare al 100% un'attività di tipo sem plice non qualificato leggero e prevalentem ente sedentario rispettoso dei suoi lim iti funzionali (ad es. quale operaio di fabbrica) a partire dal 19 aprile 2004, data a far tem po dalla quale il suo stato di salute si presenta pressocchè stazionario. Per un'analisi piú dettagliata si puó rim andare a quanto scritto in precedenza nel considerando 12. Parim enti è stato accertato che l'assicurato, in un'attività sostitutiva quale è quella di operaio di fabbrica, subirebbe un'incapacità di guadagno del 33.21% m entre continuerebbe a beneficiare di una capacità residua di guadagno dell'66.79% sem pre a partire dal 19 aprile 2004. Per un'analisi piú dettagliata si puó rim andare a quanto scritto in precedenza nel considerando 13. D i conseguenza, il collegio giudicante è dell'avviso che il m iglioram ento 15 della capacità di guadagno dell'assicurato fissato al 19 aprile 2004 è durato oltre 3 m esi senza interruzione notevole, è perdurato fino al 5 aprile 2006, data della decisione su opposizione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della decisione im pugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al m om ento in cui la decisione in lite è stata resa (D TF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). Il collegio giudicante è pure dell'avviso che è presum ibile che questo m iglioram ento continuerà a perdurare. Pertanto ritiene che la decisione dell'U AIE di riconoscere al ricorrente una rendita intera lim itatam ente al periodo intercorrente il 1° febbraio 2002 ed il 31 luglio 2004 m erita tutela in questa sede nella m isura in cui tiene peraltro correttam ente conto sia del term ine di attesa di un anno prescritto dall'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (posto che l'assicurato ha praticam ente cessato di lavorare quale autista, m agazziniere e tagliatore di stoffe a partire dal 3 febbraio 2001) sia del term ine di 3 m esi prescritto dall'art. art. 88 a cpv. 1 e 2 O AI (posto che è dal 19 aprile 2004 che la capacità al guadagno dell'assicurato è m igliorata ed è destinata a perdurare nel tem po). 15. Sulla scorta delle considerazioni che precedono G ._______ non ha dunque diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità per il periodo successivo al 31 luglio 2004. Il ricorso deve quindi essere respinto e l'im pugnata decisione conferm ata. 16. 16.1 Poiché nella presente procedura si tratta di decidere il riconoscim ento rispettivam ente il rifiuto di prestazioni assicurative, non vengono prelevate spese processuali. 16.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se am m ette il ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese indispensabili e relativam ente elevate che ha sopportato. N el caso in esam e, visto l'esito del gravam e, non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.16 Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione im pugnata del 5 aprile 2006 è conferm ata. 2. N on si prelevano spese processuali. 3. N on vengono assegnate indennità per spese ripetibili. 4. C om unicazione: - al rappresentante del ricorrente (atto giudiziario), - all'autorità inferiore (n. di rif. _______), - all'U fficio federale delle assicurazioni sociali. R im edi di diritto: C ontro la presente decisione può essere interposto ricorso in m ateria di diritto pubblico al Tribunale federale, Schw eizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un term ine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, R S 173.110]. G li atti scritti devono contenere le conclusioni, i m otivi e l'indicazione dei m ezzi di prova ed essere firm ati. La decisione im pugnata e, se in possesso della parte, i docum enti indicati com e m ezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). La presidente del collegio: La cancelliera: Elena Avenati-C arpani Paola C arcano D ata di spedizione: