<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a informare il Parlamento sulle questioni seguenti:</p><p>1. Quanti funzionari federali si sono recati alla conferenza ministeriale dell'OMC tenutasi a Hong Kong?</p><p>2. Quanti funzionari per ogni ufficio federale?</p><p>3. Come si giustifica questa presenza, per ognuno degli uffici federali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il capo del DFE, che dirigeva la delegazione svizzera alla 6. Conferenza ministeriale dell'OMC tenutasi a Hong Kong dal 13 al 18 dicembre 2005, era accompagnato da 19 dipendenti della Confederazione. A titolo di confronto, la Norvegia era rappresentata da 35 delegati, e membri quali l'Austria o l'Uganda, che non partecipavano direttamente ai negoziati, rispettivamente da 29 e 66 delegati.</p><p>2. Oltre al responsabile dell'informazione del DFE e alla consigliera personale del capo del DFE, il Seco era rappresentato da otto persone, alle quali si sono aggiunti tre rappresentanti della missione svizzera presso l'OMC che dipende dal Seco, due rappresentanti dell'UFAG, una rappresentante dell'UFAM, due rappresentanti della DSC e un rappresentante dell'IPI.</p><p>3. A Hong Kong si sono svolti parallelamente vari negoziati. Durante la conferenza si sono tenute circa 450 riunioni a un ritmo medio di 18 ore di negoziazione al giorno. Oltre alla sessione plenaria, durata vari giorni, si sono svolti negoziati su diversi temi contemplati dalla dichiarazione ministeriale dell'OMC, ossia l'agricoltura, i prodotti industriali, i servizi, le norme (antidumping, sussidi, accordi commerciali regionali), l'agevolazione degli scambi, le questioni relative allo sviluppo, il legame tra commercio e ambiente, nonché la proprietà intellettuale. La Svizzera doveva essere rappresentata in tutti questi ambiti negoziali per poter garantire che i suoi interessi fossero tenuti in considerazione in maniera adeguata. Inizialmente, ad esempio, non era chiaro quali sarebbero stati gli aspetti più importanti nella negoziazione in materia di sviluppo, ragione per cui si è resa necessaria la presenza di esperti di diversi ambiti dello sviluppo. A questi negoziati si sono aggiunte molte riunioni informali e riunioni bilaterali del capo del DFE con altri ministri presenti a Hong Kong, ciò che ha ugualmente richiesto delle risorse. La Svizzera, infine, ha contribuito alla realizzazione di vari eventi paralleli sui temi del commercio e dello sviluppo, ai quali ha peraltro partecipato. Per quanto concerne il Seco, che è l'ufficio responsabile di tutti i negoziati commerciali multilaterali presso l'OMC, la sua delegazione era composta dal capo negoziatore e sostituto del capo della delegazione svizzera, dalla responsabile del settore OMC (accesso al mercato per i prodotti industriali), dal sostituto della cooperazione allo sviluppo economico del Seco (sviluppo e monitoraggio della riunione plenaria), dal responsabile del settore dei servizi (servizi), da due specialisti (agricoltura, sviluppo e agevolazione degli scambi), da una coordinatrice della delegazione svizzera, nonché da un'assistente (segreteria). I delegati della missione svizzera presso l'OMC comprendevano il rappresentante permanente della Svizzera all'OMC, anche sostituto del capo della delegazione svizzera, il suo sostituto (agricoltura) e un collaboratore (norme). L'UFAG, dal canto suo, era rappresentato nei negoziati agricoli dal suo direttore sostituto e dal capo della divisione degli affari internazionali. Il capo sostituto della divisione degli affari internazionali dell'UFAM era incaricato delle questioni ambientali e della sessione plenaria. Il capo della cooperazione allo sviluppo multilaterale della DSC e uno dei suoi collaboratori hanno anche partecipato ai negoziati nel settore dello sviluppo e hanno presenziato alla sessione plenaria. Infine, il direttore sostituto dell'IPI era responsabile dei negoziati in materia di proprietà intellettuale.</p>  Risposta del Consiglio federale.