<h2>SubmittedText<h2><p>L'ampliamento dell'Unione europea accresce la scelta di luoghi di produzione economicamente attraenti per le imprese internazionali che hanno mobilità, inasprendo fortemente la concorrenza per ottenere il favore di tali imprese. La competitività internazionale della Svizzera trova sempre conferma. Tuttavia, paragonati ai concorrenti europei, noi siamo più deboli per quanto concerne gli strumenti di promovimento di singole aziende. Due esempi permettono di illustrare in quale modo le imprese industriali siano "adescate" nell'UE tramite finanziamenti diretti: per l'installazione a Dresda di un'azienda produttrice di processori per PC con un volume d'investimento di 2,4 miliardi di dollari, lo Stato e il Land hanno accordato una garanzia pari a 0,5 miliardi di euro. L'impianto nella Repubblica ceca di una fabbrica della Hyundai, con una capacità produttiva di 300 000 automobili e con un volume d'investimenti di 800 milioni di euro, è stato finanziato con 21 milioni di euro. </p><p>Anche noi facciamo esperienze simili: le nuove imprese decidono a sfavore del nostro Paese perché, nell'ambito del promovimento delle singole aziende, non possono essere fatte loro offerte comparabili con quelle europee. Se la Svizzera vuole continuare ad essere vista come un attraente luogo di produzione economica deve fare di tutto per arginare la rovinosa concorrenza per le sovvenzioni pubbliche alle singole imprese e per creare strumenti efficaci di promozione economica per gli insediamenti. </p><p>Pongo dunque le seguenti domande: </p><p>1. Sotto che forma il Consiglio federale ha colloqui con l'UE affinché siano posti dei limiti alla concorrenza internazionale per i luoghi di produzione economica, nel campo delle sovvenzioni alle singole imprese e delle facilitazioni fiscali?</p><p>2. Quali misure promozionali dirette alle singole imprese (sia dal punto di vista delle spese che delle entrate) accorda la Confederazione alle imprese interessate ad installarsi in Svizzera?</p><p>3. A quanto ammontano i mezzi che la Confederazione mette a disposizione per l'installazione di aziende internazionali?</p><p>4. Strutturando l'offerta di strumenti promozionali diretti a singole imprese verso aziende interessate ad installarsi in Svizzera, sono tenuti in considerazione gli effetti che tale insediamento avrebbe sull'economia nazionale, e se sì in che modo?</p><p>5. Come valutare la competitività degli strumenti promozionali diretti a singole imprese, previsti dalla Confederazione, se paragonati all'entità delle sovvenzioni ed alle modalità con cui sono concesse in Irlanda, in Austria e nei nuovi Paesi dell'UE?</p><p>6. Si analizzano le cause di installazioni internazionali in Svizzera che hanno avuto successo e, in caso positivo, in che modo? Si conduce un'analisi di installazioni fallite e, se sì, in che modo?</p><p>7. Con le misure di promozione dirette a singole imprese provenienti dall'estero il Consiglio federale persegue una politica strutturale? Se sì, quale?</p><p>8. Confederazione e cantoni si accordano sulle attività per l'acquisizione di imprese internazionali interessate ad installarsi in Svizzera e sul trattamento di richieste internazionali? In caso di risposta positiva, in che modo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Attualmente il Consiglio federale non sta conducendo alcuna trattativa con l'UE per quanto concerne gli incentivi alle imprese; quale presa di posizione nei confronti del postulato della CET-S (07.3003), il Consiglio federale presenterà al Parlamento un rapporto sulle nuove modalità d'imposizione fiscale alle imprese. Nel rapporto vengono contemplati, in particolare, i nostri principali partner commerciali e le loro forme di aiuto all'imprenditoria.</p><p>2. La Confederazione incentra la propria attività sul miglioramento delle condizioni quadro. D'altronde, la legge federale del 16 dicembre 2005 che promuove l'informazione riguardante la piazza imprenditoriale svizzera (RS 194.2), per promuovere l'insediamento di imprenditori esteri si limita all'esposizione dei vantaggi offerti dal nostro Paese. Sovvenzionare le imprese in modo diretto è possibile solamente nel quadro della politica regionale. Lo strumento più adeguato in tale contesto è un'agevolazione fiscale, concessa sia alle imprese locali che alle imprese estere che si insediano in regioni senza grandi strutture. Tali agevolazioni sono sancite all'articolo 12 della nuova legge sulla politica regionale, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2008. La maggior parte dei nuovi imprenditori che si stabilisce in Svizzera sceglie però quale sede centri urbani o periferie ove non sono presenti tali strumenti di politica regionale.</p><p>3. Una parte dei progetti sostenuti dalla politica regionale proviene dall'estero. Tali imprese acquisiscono qui una forma giuridica svizzera, rendendo in tal modo più complesso risalire alla loro origine estera. La Confederazione non possiede nessuna statistica riguardante gli incentivi concessi alle imprese.</p><p>4. Per quanto concerne la promozione delle imprese nell'ambito degli strumenti di politica regionale, un ruolo decisivo è da attribuire al numero dei nuovi posti di lavoro e dei posti di lavoro con garanzia di continuità offerti, al grado d'innovazione e al valore aggiunto che si intende conseguire. Tali mezzi non sono però da considerarsi strumenti promozionali nella concorrenza economica internazionale.</p><p>5. La Svizzera è una piazza economica competitiva: negli ultimi anni numerose grandi imprese hanno deciso di stabilire la propria sede nel nostro Paese. Alcuni insediamenti non arrivano a buon fine perché sulla piazza internazionale vengono offerti altri importanti incentivi statali; tuttavia, il Consiglio federale non intende cambiare la propria politica e continuerà anche in futuro a puntare su condizioni quadro concorrenziali e non su fondi statali.</p><p>6. Attualmente non si procede ad una valutazione, caso per caso, dei tentativi d'insediamento, riusciti o falliti che siano. È stato inoltre dimostrato che le ragioni che spingono o meno a scegliere una determinata piazza economica non possono essere identificate in maniera univoca. Per garantire tuttavia un monitoraggio della capacità concorrenziale a livello internazionale, vengono analizzati sistematicamente i punti forti e quelli deboli della piazza economica svizzera, ad esempio per il tramite degli studi comparativi realizzati dall'OCSE.  </p><p>7. Con la promozione dell'insediamento il Consiglio federale non intende portare avanti una politica strutturale.</p><p>8. La coordinazione fra Confederazione e cantoni nella promozione della piazza economica è un compito permanente. La Confederazione promuove la Svizzera all'estero tramite il programma Location Switzerland. Il ruolo principale nella realizzazione dei progetti di insediamento spetta ai cantoni. L'accordo sul piano strategico avviene fra la Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica e la SECO, mentre sul piano operativo i promotori economici cantonali e Location Switzerland si accordano sotto forma di partenariato commerciale nell'ambito di seminari semestrali. Il 1° gennaio 2008, sulla base di quanto proposto dal Consiglio federale, il programma Locasion Switzerland sarà integrato nell'OSEC.</p>  Risposta del Consiglio federale.