<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo le "COVID-19: istruzioni sulla quarantena", pubblicate il 12 settembre 2020 dall'UFSP, le ampie restrizioni e misure di quarantena valgono per tutti, anche per i bambini. Se essere rinchiusi nelle proprie quattro mura perché si è entrati in contatto con una persona risultata positiva al test rappresenta una restrizione considerevole già per gli adulti sani, questa misura appare del tutto sproporzionata e irragionevole per i bambini, soprattutto per quelli più piccoli, ed è in contrasto con i loro diritti. Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, i bambini hanno infatti diritto alla partecipazione, all'istruzione, al tempo libero e al gioco. Faremmo pertanto bene a proteggerli dagli effetti sociali e psicologici dei provvedimenti adottati per contenere la crisi e dal contagio, applicando regole differenziate per preservare il loro benessere. Un obbligo di quarantena retto dagli stessi criteri validi per gli adulti non sembra in ogni caso essere il modo giusto per proteggere il loro benessere. È infatti inconcepibile pretendere da un bambino piccolo e dai suoi genitori di attenersi alle regole di quarantena. Ed è incompatibile con il principio del benessere dei minori definito nel diritto civile rinchiudere e non lasciar uscire all'aria aperta per dieci giorni un bambino che non presenta sintomi di malattia.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A suo avviso è ragionevole imporre una quarantena ai bambini, in particolare a quelli più piccoli?</p><p>2 In che misura sono garantiti a suo avviso i diritti dei bambini durante la quarantena?</p><p>3 Come valuta gli effetti psicologici della quarantena sui bambini, in particolare su quelli più piccoli?</p><p>4. È disposto a dispensare i bambini tra gli 0 e i 6 anni dall'obbligo di quarantena?</p><p>5. È disposto a procedere in modo differenziato nei casi di quarantena e di misure di quarantena ordinate ai bambini, almeno fino al compimento dei 12 anni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1 e 2. La quarantena è un importante strumento di contenimento della diffusione del coronavirus. La definizione delle direttive in materia contempera diversi aspetti relativi all'individuo e alla società, tra cui i diritti dell'infanzia. La Convenzione sui diritti del fanciullo (RS 0.107) ne sancisce diversi, tra cui il diritto alla salute e all'educazione. La quarantena costituisce una limitazione di determinati diritti del bambino, ma ha una durata limitata nel tempo e serve a tutelare quelli di tutti i bambini, per esempio il diritto alla salute e all'educazione. L'obiettivo è di prevenire la diffusione del virus e quindi di non dover introdurre provvedimenti più restrittivi, quali il divieto dell'insegnamento presenziale che toccherebbe tutti i minori.</p><p>È possibile che venga messo in quarantena un bambino, ma non i suoi genitori. Il suo diritto di essere accudito da questi ultimi è comunque garantito. Trascorre il periodo di quarantena con almeno uno dei due, ma devono essere ridotti al massimo, nei limiti del possibile, i contatti con gli altri familiari. Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale ritiene efficace e tollerabile la quarantena per i bambini.</p><p>3. Al centro della vita dei bambini vi è la famiglia. Soprattutto per i più piccoli la vicinanza e l'accudimento dei genitori sono fondamentali. Man mano che crescono, gli amici e il contesto delle strutture di custodia e della scuola acquistano sempre maggiore importanza. Al tempo stesso, con il passare degli anni, i bambini sono anche in grado di capire e distinguere le misure di protezione. Il Consiglio federale ritiene pertanto che la quarantena, benché sia un provvedimento restrittivo, sia adeguata alle fasi di sviluppo di bambini e adolescenti e non comporti danni psicologici a lungo termine.</p><p>4 e 5. Le istruzioni dell'UFSP hanno valore di raccomandazione e non sono vincolanti. Non consentono di limitare i diritti fondamentali. La messa in quarantena e le relative condizioni sono ordinate dalle autorità cantonali competenti (art. 31 della legge sulle epidemie, LEp; RS 818.101). Le istruzioni sulla quarantena sono state rielaborate tenendo conto della situazione particolare dei bambini. Le nuove istruzioni, pubblicate il 23 ottobre 2020, non prevedono regole sostanzialmente differenti per i bambini e i loro genitori, ma precisano che nella loro applicazione si deve tenere conto delle esigenze del bambino. I bambini in quarantena possono uscire all'aria aperta per brevi periodi, purché evitino i contatti con persone esterne alla famiglia.</p>  Risposta del Consiglio federale.