<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di illustrare, sulla base di una valutazione, gli effetti del nuovo disciplinamento della responsabilità genitoriale dopo una separazione o un divorzio (autorità parentale congiunta e nuova impostazione del diritto in materia di mantenimento), indicando se gli obiettivi delle due revisioni sono stati raggiunti e se non sono insorti effetti collaterali indesiderati.</p><p>Vanno in particolare esaminati gli aspetti seguenti:</p><p>1. la prassi giuridica instauratasi;</p><p>2. gli effetti delle revisioni sulle strutture di potere e sui poteri decisionali;</p><p>3. le ripercussioni del cosiddetto "articolo sul trasloco" (Zügelartikel) per le famiglie e i figli;</p><p>4. l'eventualità che i conflitti si siano spostati dall'ambito dell'autorità parentale a quello della custodia;</p><p>5. le ripercussioni, sia sociali che finanziarie, della norma secondo cui in caso di esercizio congiunto dell'autorità parentale occorre valutare su richiesta se sia opportuno disporre la custodia alternata (art. 298 cpv. 2ter CC), sulla situazione delle famiglie dopo un divorzio;</p><p>6. la frequenza con cui e le situazioni in cui l'autorità parentale è affidata a un solo genitore;</p><p>7. la prassi relativa all'autorità parentale instauratasi nel contesto della violenza domestica (cfr. anche il postulato 16.3163);</p><p>8. se la percentuale di minori in economie domestiche monoparentali in condizioni finanziarie precarie abbia potuto essere ridotta;</p><p>9. le ripercussioni della tutela del minimo esistenziale della persona obbligata al mantenimento sul benessere del figlio.</p><p>La valutazione deve tenere debitamente conto del punto di vista delle persone coinvolte.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il modello tradizionale di famiglia ha subito un cambiamento fondamentale. Oggigiorno i figli non crescono più sempre in un nucleo famigliare con genitori sposati. Possono vivere con genitori non coniugati o con un solo genitore, che spesso ha un nuovo partner. Da un lato, le revisioni citate nel postulato rispecchiano questo cambiamento sociale. Dall'altro, il legislatore voleva consapevolmente indurre un cambio di mentalità sia tra gli interessati che tra le autorità. Per loro natura, simili mutamenti non avvengono da un giorno all'altro. L'esperienza mostra che non è opportuno valutare troppo presto modifiche fondamentali come quella del diritto in materia di mantenimento del figlio in quanto la prassi non si è ancora consolidata. Il Consiglio federale ritiene pertanto che a cinque anni, se non meno, dall'entrata in vigore delle disposizioni non sarebbe possibile valutare in maniera affidabile le conseguenze delle revisioni.</p><p>Nel contempo va osservato quanto segue: anche se in linea di massima è possibile effettuare una valutazione in adempimento di un postulato, alla luce del contenuto e della dimensione multidisciplinare delle questioni sollevate nel presente postulato, la valutazione richiesta andrebbe ben oltre quelle finora realizzate. Una valutazione di questo tipo sarebbe straordinariamente onerosa, dato che richiederebbe ampi studi scientifici ed empirici nelle più svariate discipline. Il Consiglio federale ritiene pertanto che nel presente caso una valutazione in adempimento del postulato non costituisca la procedura appropriata. Per studi di questa portata, i ricercatori hanno sempre la possibilità di sottoporre progetti di ricerca al Fondo nazionale svizzero (FNS) nel quadro sostegno a progetti e/o del programma collaborativo e interdisciplinare Sinergia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.