<h2>SubmittedText<h2><p>Indipendentemente dalla decisione della Comco, la notizia dell'assorbimento di Denner da parte di Migros evidenzia in maniera brutale i difetti e le lacune del diritto della concorrenza svizzero, soprattutto nel settore delle derrate alimentari. </p><p>Fino a oggi la quota di mercato di Coop e Migros nel commercio al dettaglio di generi alimentari era del 72,6 per cento, ora, con l'assorbimento di Denner, Migros rappresenterebbe, da sola, quasi la metà del mercato in questo settore e Migros e Coop insieme ne possiederebbero quasi l'82 per cento!</p><p>Il confronto con altri Paesi mostra che in Francia, ad esempio, i due maggiori distributori, detengono una quota di mercato del 35,7 per cento, in Germania del 33,9 e in Olanda del 46,3. </p><p>Ancora più grave si presenta la situazione dell'industria alimentare: Migros produce nelle proprie fabbriche almeno la metà dei prodotti che commercia, corrispondente a un quarto del consumo di prodotti alimentari svizzero! </p><p>Partendo da tali considerazioni pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Si può ancora parlare di libertà di scelta sul mercato svizzero dei generi alimentari? </p><p>2. L'assorbimento in questione non va totalmente contro gli interessi dei consumatori per quanto concerne la varietà di offerta?</p><p>3. L'industria alimentare, attualmente ancora indipendente, non corre il rischio di doversi assoggettare completamente alla buona volontà dell'altro gigante dell'alimentazione (COOP) tanto da dover alla fine sopportare tutte le conseguenze economiche e sociali legate a tale dipendenza?</p><p>4. Quali provvedimenti vuole prendere per concretizzare la propria promessa di lotta contro i prezzi elevati in Svizzera? </p><p>5. Non ritiene che l'attuale situazione prima dell'assorbimento di Denner, dimostri che la Comco non abbia adempiuto al proprio compito di "guardiano della concorrenza" e che c'è dunque bisogno di un intervento urgente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il presupposto alla libertà di scelta su un mercato è la concorrenza, ottenibile quando diverse imprese si impegnano nel trattare con la propria controparte sul mercato (consumatori e produttori). Secondo consumatori e produttori, infatti, tali trattative generano possibilità e quindi libertà di scelta. Nell'ambito di precedenti decisioni (Denner/Pick Pay, CoopForte, Coop/Waro), la Comco ha analizzato la situazione sul mercato al dettaglio stabilendo che al momento delle suddette prese di decisione la concorrenza era efficace.</p><p>2./3. Essendo la procedura d'esame per la fusione Migros/Denner ancora in corso il Consiglio federale rinuncia a pronunciarsi su queste domande.</p><p>4. Con le revisioni della legge sui cartelli nel 2003 e della legge sul mercato interno nel 2005 si sono introdotti alcuni strumenti efficaci per una lotta più tenace contro i prezzi elevati in Svizzera. Il Consiglio federale ha poi condotto, fino al 16 marzo 2007, la consultazione concernente la revisione della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC). Tale revisione dovrebbe introdurre il principio secondo cui i prodotti legalmente immessi in commercio in uno Stato membro CE o SEE possono circolare anche in Svizzera senza essere sottoposti a ulteriori controlli (principio "Cassis-de-Dijon"). La concorrenza interna dovrebbe in questo modo animarsi e i costi per le imprese dovrebbero diminuire, con conseguente diminuzione dei prezzi al consumatore. Inoltre, un eventuale accordo di libero scambio tra la Svizzera e l'UE nel settore agricolo e delle derrate alimentari, a proposito del quale sono in corso chiarimenti, dovrebbe contribuire a ridurre il livello dei prezzi in questi settori. Infine, in base alla legge sulla sorveglianza dei prezzi, il Sorvegliante dei prezzi potrà agire contro i prezzi eccessivi non scaturiti da una concorrenza efficace.</p><p>5. Il Consiglio federale è convinto che la Comco svolga la propria funzione di "guardiano della concorrenza". Al più tardi nel 2009 presenterà al Parlamento la valutazione dell'efficacia delle misure e dell'esecuzione della legge sui cartelli, prevista nell'articolo 59a della stessa legge.</p>  Risposta del Consiglio federale.