<h2>SubmittedText<h2><p>A prescindere dalla sorte definitiva della nuova legge federale sugli assegni familiari, la legge federale sugli assegni familiari nell'agricoltura (LAF) rimarrà in vigore. Attualmente, l'articolo 13 LAF concede alle casse cantonali competenti in materia il monopolio per la sua applicazione; questa situazione, che ha origini storiche, è insoddisfacente nel momento in cui l'agricoltura tenta di raggrupparsi e di trovare alternative più razionali a tutti i livelli. A titolo di esempio, vorrei menzionare la creazione, nel 1987, della prima ed unica cassa di compensazione AVS specifica agli ambienti agricoli, l'Agrivit. In questa stessa ottica, i lavoratori attivi nell'agricoltura stanno riflettendo molto seriamente sull'opportunità di gestire essi stessi gli assegni familiari riunendo le loro forze. Queste riflessioni sono diventate più attuali a causa dei dibattiti concernenti gli assegni familiari a livello federale. Tuttavia, per poter procedere a questi cambiamenti includendo i lavoratori agricoli, sarebbe opportuno modificare l'articolo 13 LAF affinché gli ambienti agricoli che intendono gestirsi autonomamente non siano bloccati da una situazione radicata in un passato ormai superato. D'altro canto, bisognerebbe anche adeguare l'articolo 120 OAVS in modo da permettere, ad esempio, ad una cassa di compensazione professionale di gestire gli assegni familiari nell'agricoltura sia a livello cantonale sia a livello intercantonale.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale di emanare disposizioni di legge e di ordinanza che permettano a qualsiasi professione di gestirsi autonomamente.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Giusta l'articolo 13 della legge federale sugli assegni familiari nell'agricoltura (LAF), l'applicazione della stessa spetta esclusivamente alle casse di compensazione cantonali. Nel 1952, anno in cui la legge è entrata in vigore, vi erano buoni motivi per scegliere questo disciplinamento. Sin dall'introduzione dell'AVS gli agricoltori erano infatti affiliati a queste casse, che disponevano dell'infrastruttura necessaria (agenzie nei comuni).</p><p>Questo disciplinamento ha dato buoni risultati. Sia il calcolo dei contributi all'AVS sia quello del limite di reddito per i piccoli contadini si fondano su dati fiscali, con conseguenti sinergie. Inoltre le agenzie comunali conoscono bene la situazione locale e garantiscono un'applicazione della legge vicina ai cittadini.</p><p>Si può partire dall'idea che anche il settore agricolo è soddisfatto del disciplinamento vigente poiché, fatta eccezione per il cantone di Vaud, non è stata creata nessuna cassa di compensazione professionale e l'Unione svizzera dei contadini non ha deciso d'istituire una cassa di compensazione professionale a livello nazionale. A svolgere un ruolo decisivo sono state probabilmente, non da ultimo, considerazioni finanziarie poiché nel settore agricolo dominano le piccole aziende. Questo cagionerebbe un onere amministrativo relativamente elevato, che difficilmente sarebbe inferiore a quello delle casse di compensazione cantonali. Pertanto non è stato chiesto di modificare l'applicazione della LAF né nel quadro dei dibattiti parlamentari concernenti la legge federale sugli assegni familiari né nell'ambito della procedura di consultazione relativa alla "Politica agricola 2011".</p><p>Attualmente, quindi, un ampliamento della cerchia delle casse di compensazione autorizzate ad applicare la LAF non rappresenta una richiesta di primario interesse degli ambienti interessati e  inoltre non si vedono i vantaggi di questa soluzione.</p><p>La cassa di compensazione professionale AVS Agrivit, menzionata dall'autore della mozione, è attiva soltanto nel cantone di Vaud, dove la maggior parte degli agricoltori è ad essa affiliata. Estendere l'applicazione degli assegni familiari nell'agricoltura alle casse di compensazione professionali concernerebbe quindi solo il cantone di Vaud e, in quest'ultimo, solo una cassa. Inoltre gli agricoltori non facenti parte dell'associazione fondatrice dell'Agrivit rimarrebbero affiliati alla cassa di compensazione del cantone di Vaud.</p><p>Nel caso dell'Agrivit va inoltre osservato che praticamente tutti i compiti concernenti l'applicazione nell'ambito dell'AVS/AI sono delegati alla cassa di compensazione del cantone di Vaud mediante contratti di prestazioni. Vi sarebbe da aspettarsi una situazione analoga per quanto riguarda l'applicazione della LAF, in quanto la cassa di compensazione cantonale dispone dell'infrastruttura necessaria. Al riguardo viene attribuito un ruolo importante alle sue agenzie, che sono anche gli interlocutori degli agricoltori nei comuni.</p><p>Vista la situazione attuale, il Consiglio federale non ritiene opportuno modificare il disciplinamento vigente, neanche per quanto riguarda l'Agrivit. Qualora in futuro dovesse essere creata a livello nazionale una cassa di compensazione specifica agli ambienti agricoli, l'esecutivo sarebbe disposto a riesaminare la questione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.