<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione del recente dibattito sull'adattamento delle norme della LAMal riguardanti i medicinali, è stata segnatamente discussa la prassi odierna di confrontare i prezzi praticati in Svizzera con quelli di altri Paesi europei. I Paesi di riferimento sono oggi la Germania, l'Olanda, la Danimarca e il Regno Unito; subordinatamente la Francia, l'Italia e l'Austria.</p><p>La considerazione di questi ultimi Paesi solo a titolo sussidiario appare meno fondata rispetto al passato, anche alla luce della moneta unica che ha contribuito ad avvicinare ampiamente i prezzi nelle diverse nazioni.</p><p>Chiedo perciò che i Paesi di riferimento siano, senza distinzione gerarchica, tutti quelli confinanti con la Svizzera come pure l'Olanda, la Danimarca e il Regno Unito.</p><p>Ne deriverbbe un ulteriore impulso al contenimento dei prezzi dei medicinali, che concorrono in misura significativa al costo della salute e in particolare ai costi coperti dall'assicurazione malattia sociale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale considera ragionevole il sistema di formazione dei prezzi vigente in Svizzera. Per l'apprezzamento di un medicamento si comparano i principi attivi e le applicazioni simili commercializzati in Svizzera e si fa riferimento alla struttura dei prezzi di Paesi economicamente comparabili. Questa regola è stata confermata nei sommi capi nel quadro della revisione della LAMal (progetto "Managed care", parte 2: formazione dei prezzi dei medicamenti), ed è anche stato espresso l'auspicio di sancire espressamente nella legge il principio del confronto dei prezzi con Paesi economicamente comparabili.</p><p>Nell'ordinanza del DFI sulle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (OPre; RS 832.112.31) sono menzionati i Paesi europei attualmente presi a paragone. Essi sono: Germania, Danimarca, Gran Bretagna e Paesi Bassi. La scelta è caduta su questi Paesi perché sono rappresentativi della situazione europea per quanto attiene al potere d'acquisto e, nel contempo, consentono un confronto tra i prezzi di fabbrica per la consegna. Inoltre questi Stati, al pari della Svizzera, dispongono di un'industria farmaceutica che svolge ricerca. Per non limitare la rappresentanza degli Stati confinanti con la Svizzera alla Germania, a titolo sussidiario sono presi in considerazione quali Paesi di riferimento anche Francia, Austria e Italia.</p><p>Nella prassi, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non considera i Paesi di riferimento sussidiari Francia, Austria e Italia solo nel riesame generale dei prezzi. Per verificare il prezzo di un singolo medicamento al momento della sua ammissione nell'elenco delle specialità, del riesame effettuato tre anni dopo e del riesame allo scadere del brevetto, l'UFSP considera tutti i Paesi confinanti con la Svizzera. Questo permette di tenere conto del livello medio dei prezzi europei. Quanto richiesto dall'autore della mozione è quindi già adempiuto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.