<h2>SubmittedText<h2><p>Per quanto attiene al caso della cittadina mongola Solongo Chinbat, che ha tentato di ottenere asilo in Svizzera sotto falso nome e false generalità (età, parentela, situazione personale) presentandosi come "orfana perseguitata", chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è stato l'onere in termini finanziari, amministrativi e di polizia per condurre gli accertamenti necessari per smascherare il comportamento di Solongo Chinbat rivelatosi definitivamente fraudolento?</p><p>2. Dopo che la sua domanda d'asilo è stata respinta, Solongo Chinbat è sparita per diversi anni. Chi l'ha ospitata in Svizzera?</p><p>3. L'ente pubblico ha dovuto sopportare spese in relazione alla scomparsa di Solongo Chinbat? Ha beneficiato di prestazioni assistenziali? Chi ha dovuto sopportare le eventuali spese?</p><p>4. Coloro che hanno permesso a Solongo Chinbat di soggiornare illegalmente in Svizzera sono stati citati in giudizio? Se sì, in che forma? Devono assumersi le spese derivanti dal loro comportamento illegale - soltanto in parte o interamente?</p><p>5. Il Consiglio federale è in grado di illustrare l'importo complessivo delle spese che l'ente pubblico si è accollato a livello comunale, cantonale e federale in relazione al caso Solongo Chinbat?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'esecuzione dell'allontanamento e dell'espulsione di stranieri spetta ai cantoni. La Confederazione sostiene i cantoni, in particolare collaborando per l'ottenimento dei documenti di viaggio (art. 22a LDDS). Nel caso in narrativa, l'onere in termini finanziari e amministrativi sopportato dalla Confederazione per accertare l'identità di Solongo Chinbat (il cui vero nome à Solongo Bold) è stato minimo. Si è trattato essenzialmente di sollecitare il rilascio di un documento sostitutivo del passaporto presso la rappresentanza di Mongolia a Ginevra. Il principale onere amministrativo è stato sostenuto dal cantone dei Grigioni, competente per il caso. Stando alle informazioni fornite da questo cantone, l'onere finanziario per l'applicazione delle misure coercitive nel diritto in materia di stranieri e per l'accertamento dell'identità della cittadina mongola in vista del ritorno con accompagnamento di polizia è stato pari a circa 12 310 franchi.</p><p>2. Secondo le informazioni fornite dal cantone dei Grigioni, durante il suo soggiorno illegale in Svizzera Solongo Chinbat è stata ospitata illegalmente da un privato domiciliato fuori del cantone dei Grigioni, per il quale ha parimenti svolto lavoro nero.</p><p>3. Durante il soggiorno illegale di Solongo Chinbat, per forza di cose l'interessata non ha beneficiato di prestazioni statali. Essa ha finanziato il proprio soggiorno svolgendo lavoro nero.</p><p>Durante la procedura d'asilo, il cantone dei Grigioni ha versato a Solongo Chinbat prestazioni assistenziali per 6680 franchi. Tale somma è poi stata rimborsata al cantone dalla Confederazione.</p><p>4. Le competenti autorità giudiziarie hanno aperto procedimenti penali tuttora pendenti.</p><p>5. Secondo le informazioni fornite dal cantone dei Grigioni, l'onere complessivo da esso sopportato ammonta a 31 000 franchi. La Confederazione, dal canto suo, si è dovuta assumere oneri pari a circa tre a cinque giorni lavorativi per il periodo che ha seguito la chiusura della procedura d'asilo. I costi sopportati dalla Confederazione, incluse le prestazioni d'aiuto sociale, ammontano dunque complessivamente a circa 9000 franchi.</p>  Risposta del Consiglio federale.