<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a ridurre, per cinque anni consecutivi, il supplemento a destinazione vincolata prelevato sull'imposta sugli oli minerali di 10,9 centesimi al litro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per i seguenti quattro motivi il Consiglio federale propone di respingere la mozione:</p><p>1 Il 28 novembre 2004, Popolo e Cantoni hanno approvato a larga maggioranza la Nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC). Nel quadro di questo progetto è stata creata la base costituzionale per l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata a favore del traffico negli agglomerati.</p><p>2 Dopo che il popolo svizzero ha respinto il controprogetto aIl'iniziativa Avanti, il Consiglio federale ha deciso di elaborare un nuovo progetto per risolvere i grandi problemi di traffico. Parte integrante del nuovo progetto deve essere nuovamente la creazione di un fondo alimentato da mezzi vincolati. L'apertura della procedura di consultazione è prevista nella primavera del 2005. L'elaborazione di un nuovo progetto è accolta favorevolmente anche da entrambe le Commissioni dei trasporti e delle telecomunicazioni. Queste hanno inoltre incaricato il Consiglio federale di elaborare il più rapidamente possibile un messaggio con il relativo disegno di atto normativo.</p><p>3 Il finanziamento speciale "circolazione stradale" è parte integrante del conto finanziario. Le entrate e le uscite soggiacciono dunque anche alle prescrizioni del freno all'indebitamento. Una riduzione del supplemento fiscale sugli oli minerali di 10,9 centesimi al litro causerebbe ogni anno una perdita pari a 600-700 milioni di franchi. Tale importo dovrebbe essere compensato all'interno del bilancio federale. In considerazione del bisogno di risanamento delle finanze, il Consiglio federale ritiene che una riduzione delle entrate di 600-700 milioni sia insostenibile, tanto più che in futuro a causa del continuo ampliamento della rete stradale, del crescente invecchiamento e carico della rete bisognerà contare con maggiori uscite a titolo di manutenzione e sistemazione.</p><p>4 Una riduzione del supplemento fiscale sugli oli minerali sarebbe in contraddizione con la politica ambientale svizzera. Secondo la legge sul CO2 entro il 2010 le emissioni di CO2 provocate dall'utilizzazione di vettori energetici fossili devono essere ridotte del 10 per cento rispetto al livello del 1990. Ciò comporta una diminuzione del consumo di carburante nella misura dell'8 per cento. Un calo dei prezzi degli oli minerali contraddirrebbe questo obiettivo in quanto provocherebbe un aumento della domanda.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.