C orte III C -2803/2006 {T 0 /2 } Sentenza del 4 luglio 2007 C om posizione: Elena Avenati-C arpani (presidente del collegio), Eduard Acherm ann e Francesco Parrino, giudici, Paola C arcano, cancelliera. D ._______, ricorrente, patrocinata dall'avv. R oberto C oppola, corso V. Em anuele 8, IT- 83100 Avellino, contro U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (U A IE), avenue Edm ond-Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 G inevra 2, autorità inferiore, concernente prestazioni dell'assicurazione invalidità. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. D ._______, cittadina italiana, nata il _______, coniugata, ha lavorato in Svizzera dal 1973 al 1975 presso la ditta J._______ di Zurigo com e operaia solvendo, durante tali periodi, i contributi dovuti all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità. D opo di che si è definitivam ente ritirata dal m ondo del lavoro. A far tem po dal m ese di m aggio 2001 percepisce una pensione per invalidità civile italiana di com plessivi Euro 239.83 m ensili. In data 28 luglio 2004, D ._______ ha form ulato una richiesta volta al conseguim ento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1-4, 6 e 11). B. L'assicurata è stata visitata il 1° settem bre 2004 presso i servizi m edici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (IN PS) di Avellino, ove il sanitario incaricato (D ott. T._______) ha evidenziato la diagnosi di pregresso (nov. 03) infarto m iocardico anteriore, cardiopatia ischem ica già trattata con duplice P.T.C .A, deficit visivo in O O già trattato a sx con cheratoplastica, pregressa isteroannessectom ia per fibrom atosi e quadrantectom ia dx. con svuotam ento ascellare om olaterale per C A. duttale ed obesità e, dopo aver posto un tasso di invalidità parziale del 35% , ha specificato che l'interessata è in grado di assolvere regolarm ente (seppur a determ inate condizioni) dei lavori leggeri (doc. 39). La seguente docum entazione m edica obiettiva è stata inoltre prodotta: una scheda di dim issione ospedaliera relativa al ricovero dal 30 luglio al 3 agosto 1998 presso il reparto di oculistica della casa di cura Villa M aria di M irabella Eclano (Av) per opacità corneale e dist. C ornea e cheratocono, oltre a referti m edici vari allegati alla stessa; una scheda di dim issione ospedaliera relativa al ricovero dal 25 gennaio al 3 febbraio 1999 presso il Policlinico di N apoli per carcinom a della m am m ella sinistra, oltre a referti m edici vari allegati alla stessa; una scheda di dim issione ospedaliera relativa al ricovero dal 1° all'8 aprile 2003 presso il reparto di ginecologia della casa di cura S. R ita di Atripalda (Av) per utero fibrom atoso (laparoisterectom ia e annessectom ia bilaterale), oltre a referti m edici vari allegati alla stessa; un referto di una scintigrafia scheletrica total-body del 9 giugno 2003; una cartella clinica ed una scheda di dim issione relative al ricovero dal 25 novem bre al 3 dicem bre 2003 presso il reparto di cardiologia dell'azienda ospedaliera S. G iuseppe M oscati di Avellino per infarto m iocardico acuto anteriore trattato con PC TA e rilascio di STEN T su occlusione trom botica acuta dell'IVA e contropulsazione aortica ed obesità, oltre a referti m edici vari allegati alla stessa; una scheda di dim issione relativa al ricovero dal 29 m arzo al 3° aprile 2004 presso il reparto di cardiologia dell'azienda ospedaliera S. G iuseppe M oscati di Avellino per cardiopatia ischem ica: angina spontanea, recente infarto 3 m iocardico acuto anteriore trattato con PC TA e rilascio di STEN T su occlusione trom botica acuta dell'IVA e contropulsazione aortica ed obesità, (...) pervio lo STEN T al tratto prossim ale dell'IVA, stenosi del 50% al tratto m edio del D .A. (...); un referto di una coronografia del 31 m arzo 2004; una scheda di dim issione relativa al ricovero dall'11 aprile al 17 aprile 2004 presso il reparto di cardiologia dell'azienda ospedaliera S. G iuseppe M oscati di Avellino per angina instabile, cardiopatia ischem ica cronica (pregresso infarto m iocardico acuto anteriore trattato con PC TA + STEN T su IVA), obesità, stenosi critica dell'IVA a livello di D 2 trattata con im pianto diretto di STEN T m edicato taxus, oltre a referti m edici vari allegati alla stessa; un referto di una scintigrafia ossea total-body+segm entaria del 7 giugno 2004; un referto del laboratorio di neurofisiopatologia dell'11 giugno 2004 (tunnel carpale bilaterale) ed, infine, un elettrocardiogram m a del 1° settem bre 2004 (doc. 18-38). È stata inoltre prodotta una perizia giudiziaria della D ott.ssa G ._______ ed una sentenza del Tribunale di Avellino del 3 ottobre 2003 giusta le quali l'assicurata è ritenuta invalida civile al 100% dal 24 aprile 2001 (doc. 9 e 10). N ell'apposito form ulario per assicurati occupati nell'econom ia dom estica del 21 m arzo 2005, l'interessata afferm a di non essere praticam ente piú in grado di svolgere con attitudine le m ansioni dom estiche che com petono ad una casalinga. In particolare, dichiara di necessitare dell'aiuto dei fam iliari per ca. 10 ore alla settim ana (doc. 17). C . N el suo rapporto del 1° agosto 2005, il D ott. A._______, m edico dell'U AIE, dopo aver ripreso la diagnosi posta dal m edico dell'IN PS ed analizzato il caso sotto il profilo delle m alattie di lunga durata, ritiene che l'assicurata ha subito un'incapacità di lavoro tem poranea del 100% per problem i cardiologici dal 25 novem bre 2003 fino al 15 aprile 2004 (data in cui è stata sottoposta ad un intervento di angioplastica coronarica, eseguito con successo) e che per il seguito la sua incapacità di lavoro in am bito dom estico si situerebbe al 33% (doc. 40, 41 e 42). C on decisione del 12 agosto 2005 l'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (U AIE) ha respinto la richiesta di prestazioni di D ._______. D . Q uest'ultim a, regolarm ente rappresentata dall'avv. R oberto C oppola, ha form ulato tem pestiva opposizione contro il suddetto provvedim ento am m inistrativo, chiedendo in sostanza il riconoscim ento del suo diritto a prestazioni assicurative (doc. 44). A suffragio delle sue conclusioni ha prodotto, oltre a docum entazione già agli atti, un certificato m edico della D ott.ssa A1._______ (specialista in oculistica) del 17 m aggio 2005.4 R icevuta l'opposizione, l'am m inistrazione ha sottoposto gli atti alla D ott.ssa S._______, la quale, alla luce della nuova docum entazione prodotta, nella sua relazione del 13 m arzo 2006 (doc. 46 e 46.1) considera l'assicurata, per quanto concerne i lavori in am bito dom estico, inabile al 20% dal 30 luglio 1998 (ospedalizzazione per il problem a oculare), del 33% dal 25 novem bre 2003 (infarto) e, tenuto conto di un ulteriore peggioram ento del problem a oculare, del 42% dal 17 m aggio 2005 (data del certificato m edico della D ott.ssa A1._______, specialista in oculistica). M ediante decisione su opposizione del 22 m aggio 2006, l'U AIE ha accolto parzialm ente la predetta opposizione e nel contem po ha annullato la propria decisione del 12 agosto 2005 riconoscendo all'assicurata il diritto ad un quarto di rendita a far tem po dal 1° febbraio 2006 posto che il term ine di attesa di un anno è scaduto il 24 febbraio 2006 (doc. 47-50). E. C on tem pestivo gravam e, consegnato alla Posta il 14 giugno 2006 e pervenuto alla C om m issione federale dell'AVS/AI per le persone residenti all'estero (C FR ) in data 20 giugno successivo, D ._______, regolarm ente rappresentata dall'avv. R oberto C oppola, chiede, sostanzialm ente, l'annullam ento del sum m enzionato provvedim ento am m inistrativo e, di conseguenza, il riconoscim ento in via principale del suo diritto ad una rendita intera. A suffragio delle sue conclusioni produce docum entazione già agli atti. F. N elle sue osservazioni ricorsuali del 25 agosto 2006 l'U AIE propone la reiezione dell'im pugnativa con argom enti di cui si riferirà, per quanto occorra, nei considerandi che seguono. G . D opo aver preso atto delle osservazioni dell'am m inistrazione, l'avv. R oberto C oppola, invitato in data 16 agosto 2006 a voler com unicare se la sua patrocinata intendeva ancora m antenere il ricorso oppure se lo ritirava, è rim asta a tutt'oggi silente. H . In data 4 giugno 2007 il Tribunale am m inistrativo federale ha com unicato alle parti la com posizione del collegio giudicante. Entro il term ine im partito non sono state presentate istanze di ricusa.5 C onsiderando in diritto: 1. 1.1 I ricorsi pendenti presso le C om m issioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi di ricorso dei dipartim enti il 1° gennaio 2007 sono trattati dal Tribunale am m inistrativo federale nella m isura in cui è com petente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 cpv. 2 della Legge sul Tribunale am m inistrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, R S 173.32]). 1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale sulla procedura am m inistrativa del 20 dicem bre 1968 (PA, R S 172.021) em anate dalle autorità m enzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (U AIE) concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al TAF conform em ente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della Legge federale su l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, R S 831.20). 2. 2.1 Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la C onfederazione svizzera, da una parte, e la C om unità europea ed i suoi Stati m em bri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC , R S 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che regola il coordinam ento dei sistem i di sicurezza sociale nonchè il R egolam ento (C EE) n° 1408/71 del C onsiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei regim i di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonom i e ai loro fam iliari che si spostano all'interno della C om unità (R S 0.831.109.268.1) com e pure il corrispondente R egolam ento di applicazione (R egolam ento C EE n° 574/72 del C onsiglio del 21 m arzo 1972 relativo all'applicazione del R egolam ento n° 1408/71, R S 0.831.109.268.11). Trattasi di una norm ativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivam ente e che sancisce il principio della parità di trattam ento tra cittadini che risiedono in uno Stato m em bro della C om unità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del R egolam ento C EE n° 1408/71). 2.2 G iusta l'art. 20 ALC , salvo disposizione contraria contenuta nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati m em bri della C om unità europea in m ateria di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il m edesim o cam po sia disciplinato da quest'ultim o. N ella m isura in cui l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il coordinam ento dei sistem i di sicurezza sociale (art. 8 ALC ), non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della procedura com e pure l'esam e delle condizioni di ottenim ento di una rendita 6 di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero. 2.3 L'art. 80a LAI sancisce espressam ente l'applicabilità nella presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'U nione europea, dell'ALC e dei R egolam enti (C EE) n° 1408/71 del C onsiglio del 14 giugno 1971 e (C EE) n° 574/72 del C onsiglio del 21 m arzo 1972 relativo all'applicazione del R egolam ento n° 1408/71. 2.4 Per costante giurisprudenza l'ottenim ento di una pensione straniera di invalidità non pregiudica l'apprezzam ento di un'invalidità secondo il diritto svizzero (ATFA causa I 435/02 consid. 2 del 2 febbraio 2003; R evue à l'attention des caisses de com pensations (R C C ) 1989 p. 330). Alla stessa m aniera, dopo l'entrata in vigore dell'ALC , il grado di invalidità di un assicurato che pretende una rendita dell'assicurazione-invalidità svizzera è determ inato esclusivam ente secondo il diritto svizzero (D TF 130 V 257 consid. 2.4). 3. Il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPG A, R S 830.1) che ha portato alcune m odifiche legislative anche nell'am bito dell'assicurazione per l'invalidità. Secondo l'art. 2 LPG A le disposizioni di questa legge sono applicabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Inoltre, l'art. 1 LAI stabilisce che le disposizioni della LPG A sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28- 70), sem pre che la presente legge non preveda espressam ente una deroga. Ai sensi del com binato disposto degli art. 3 lett. dbis PA e 1 cpv. 1 LAI, la procedura in m ateria di assicurazioni sociali è disciplinata, di principio, dalla LPG A. Secondo l'art. 59 LPG A ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di protezione al suo annullam ento o alla sua m odificazione. Q ueste condizioni sono adem piute nella specie. Il ricorso è tem pestivo ed ossequioso dei requisiti m inim i prescritti dalla legge (art. 60 LPG A e 52 PA). Il gravam e è dunque ricevibile, nulla ostando all'esam e del m erito dello stesso. 4. Ai fini del presente giudizio occorre prelim inarm ente precisare, con particolare riferim ento al diritto m ateriale, che, dal profilo tem porale, sono determ inanti, di principio, le norm e m ateriali in vigore al m om ento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicam ente o che produce conseguenze giuridiche (D TF 129 V 1, 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b) e che, di regola, il giudice delle assicurazioni sociali si basa, ai fini dell'esam e della vertenza, sui fatti che si sono realizzati fino 7 al m om ento della decisione contestata (D TF 121 V 366 consid. 1b). Trattandosi nel caso in esam e di eventuali prestazioni riferite sia ad un periodo antecedente che posteriore al 1° gennaio 2004, giova ricordare che le m odifiche della LAI del 21 m arzo 2003, in vigore dal 1° gennaio 2004 (4a revisione della LAI), sono applicabili solo a partire da tale data. 5. La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 28 luglio 2004. In deroga all'art. 24 LPG A, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato si annuncia più di dodici m esi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere assegnate soltanto per i 12 m esi precedenti la richiesta. In concreto, lo scrivente Tribunale am m inistrativo federale (TAF) può quindi lim itarsi ad esam inare se la ricorrente avesse diritto ad una rendita il 28 luglio 2003 (ossia 12 m esi precedenti la presentazione della dom anda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 22 m aggio 2006, data della decisione su opposizione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della decisione im pugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al m om ento in cui la decisione in lite è stata resa (D TF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 6. Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, un cittadino italiano deve adem piere cum ulativam ente le seguenti condizioni: - essere invalido ai sensi della legge svizzera; - aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero alm eno (art. 36 cpv. 1 LAI). La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un anno intero in totale e, pertanto, adem pie la condizione della durata m inim a di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di una rendita. R im ane ora da esam inare se sia invalida ai sensi di legge. 7. 7.1 In base all'art. 8 LPG A è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale o parziale presum ibilm ente perm anente o di lunga durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad inferm ità congenita, m alattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norm a stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, m otiva il diritto alla singola prestazione. 7.2 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per alm eno il 70% , a tre quarti di rendita se è invalido per alm eno il 60% , ad una m ezza rendita se è invalido per alm eno la m età e ad un quarto di rendita se è invalido per alm eno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 dicem bre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso d'invalidità del 40% alm eno, alla m ezza rendita con un tasso d'invalidità 8 del 50% alm eno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi (66.67% ). In seguito all'entrata in vigore dell'Accordo bilaterale, la lim itazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono dom iciliati e dim orano abitualm ente in Svizzera (art. 13 LPG A), non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'U E e vi risiede. 7.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel m om ento in cui l'assicurato presenta un'incapacità perm anente di guadagno pari alm eno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per alm eno il 40% in m edia (lettera b). La prim a lettera si applica allorché lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato di salute è labile, vale a dire suscettibile di evolvere verso un m iglioram ento od un peggioram ento (D TF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). 7.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, m entale o psichica di com piere un lavoro ragionevolm ente esigibile nella professione o nel cam po di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le m ansioni esigibili in un'altra professione o cam po d'attività (art. 6 LPG A). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPG A e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul m ercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, m entale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle m isure d'integrazione ragionevolm ente esigibili. 8. 8.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPG A è di carattere giuridico econom ico, non m edico (D TF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 275, 105 V 207). 8.2 In base all'art. 16 LPG A, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolm ente esigibile da lui dopo la cura m edica e l'eventuale esecuzione di provvedim enti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una situazione equilibrata del m ercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido (reddito da valido). In altri term ini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita econom ica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a m alattia o infortunio, non la m alattia o la conseguente incapacità lavorativa (m etodo generale del raffronto dei redditi; D TF 128 V 30, 104 V 136; Jurisprudence et pratique adm inistrative [Pratique VSI] 2000 p. 84). La docum entazione m edica costituisce un im portante elem ento di giudizio per determ inare quali lavori 9 siano ancora ragionevolm ente esigibili dall'assicurato, m a non spetta al m edico graduare l'invalidità dell'assicurato (D TF 114 V 314, 105 V 158). Viceversa, l'invalidità dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa, m a svolge le m ansioni consuete e dal quale non si può ragionevolm ente esigere che intraprenda un'attività lucrativa, è determ inata, in deroga all'art. 16 LPG A, in funzione dell'incapacità di svolgere le m ansioni consuete (art. 5 e 28 cpv. 2bis LAI e art. 8 cpv. 3 LPG A ). L'art. 27 O AI precisa che per m ansioni consuete di una persona senza attività lucrativa occupata nell'econom ia dom estica s'intendono gli usuali lavori dom estici, l'educazione dei figli nonché le attività artistiche e di pubblica utilità. Per quanto riguarda la scelta del m etodo di valutazione dell'invalidità di una persona assicurata che non esercita più un'attività lucrativa si deve verificare quale sarebbe stata l'attività esercitata se non fosse subentrata l'invalidità. In altre parole, lo statuto dell'assicurata viene determ inato valutando se la stessa da sana, quindi se non fosse subentrato il danno alla salute, avrebbe consacrato l'essenziale del suo lavoro all'econom ia dom estica o ad un'occupazione rem unerata e questo tenendo conto dell'evoluzione della situazione fino all'em anazione della decisione im pugnata. L'ipotetica ripresa di un'attività lucrativa va am m essa ove tale eventualità si presenti alla luce della situazione personale, fam iliare, sociale ed econom ica con un grado di verosim iglianza preponderante (D TF 125 V 150 consid. 2c, 117 V 194 consid. 3b). 8.3 D agli atti si evince che D ._______ ha lavorato in Svizzera dal 1973 al 1975 presso la ditta J._______ di Zurigo com e operaia, dopo di che si è definitivam ente ritirata dal m ondo del lavoro. Alla presente fattispecie appare pertanto giustificato applicare il m etodo di valutazione specifico delle casalinghe, com e peraltro correttam ente am m esso dall'am m inistrazione, anzichè quello generale. 8.4 In assenza di dati di carattere econom ico, le certificazioni m ediche le certificazioni m ediche possono costituire im portanti elem enti d'apprezzam ento del danno invalidante, allorché perm ettono di valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolm ente esigibile (D TF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). Perché un rapporto m edico abbia valore probatorio è determ inante che esso valuti ed esam ini in m aniera com pleta i punti litigiosi, si fondi su degli esam i approfonditi, prenda conto di tutte le affezioni di cui si lam enta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi antecedenti (anam nesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni m ediche o nell'apprezzam ento della situazione m edica; le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere m otivate (D TF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti concernenti il m edico curante, secondo la generale esperienza della vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di fiducia esistente con il paziente, il m edico curante attesterà, in caso di dubbio, in favore del suo paziente (D TF 125 V 353; Jurisprudence et pratique adm inistrative [Pratique VSI] 2001 p. 109).10 9. 9.1 N el caso di specie è stata evidenziata la diagnosi di pregresso (nov. 03) infarto m iocardico anteriore, cardiopatia ischem ica già trattata con duplice P.T.C .A, deficit visivo in O O già trattato a sx con cheratoplastica, pregressa isteroannesectom ia per fibrom atosi e quadrantectom ia dx. con svuotam ento ascellare om olaterale per C A. duttale ed obesità (cfr. perizia m edica particolareggiata dell'IN PS del 1° settem bre 2004: doc. 39). Il problem a oculare è successivam ente peggiorato (cfr. certificato m edico della D ott.ssa A1._______, specialista in oculistica, del 17 m aggio 2005). Tali diagnosi sono state conferm ate dapprim a dal m edico dell'U AIE, D ott. A._______, nel suo rapporto m edico del 1° agosto 2005 (doc. 41 e 42) e successivam ente dalla collega, D ott.ssa S._______, nella sua relazione del 13 m arzo 2006 (doc. 46 e 46.1). 9.2 Tali affezioni debbono, dal profilo giuridico, essere esam inate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, infatti, di m alattie che, per costante giurisprudenza, sono da configurare non già di carattere perm anente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di m igliorare o peggiorare. N e discende che, in m ancanza di uno stato di salute sufficientem ente stabilizzato, è inapplicabile la prim a lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata norm a legale, la quale prevede un term ine d'attesa di un anno. Pertanto, la ricorrente può pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal m om ento in cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità lavorativa m edia del 40% (rispettivam ente del 50% per il periodo precedente l'entrata in vigore degli Accordi bilaterali) alm eno durante un anno. 10. 10.1 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle affezioni m enzionate, il sanitario m edico dell'IN PS, dopo aver posto un tasso di invalidità parziale del 35% , ha ritenuto l'interessata in grado di assolvere regolarm ente dei lavori leggeri, seppur con delle pause supplem entari ed a determ inate condizioni. In particolare, ha precisato le seguenti controindicazioni: um idità, calore, fum o, gas, vapori, lavoro a turni, frequenti flessioni, trasporto e sollevam ento pesi, freddo, rum ori e lavoro notturno (cfr. perizia m edica particolareggiata dell'IN PS del 1° settem bre 2004: doc. 39). D al canto suo il D ott. A._______, nel suo rapporto m edico del 1° agosto 2005, osserva che l'assicurata, casalinga affetta da una m alattia coronarica aggravata da una considerevole obesità, ha subito un'incapacità di lavoro tem poranea del 100% per il periodo dal 25 novem bre 2003 fino al 15 aprile 2004 (data in cui l'assicurata è stata sottoposta ad un intervento di angioplastica coronarica, eseguito con successo), poi però giunge alla conclusione che ella deve essere ritenuta incapace al lavoro quale casalinga nella m isura del 33% , sem pre a far 11 tem po dal 25 novem bre 2003 (doc. 41 e 42). C hiam ata ad esprim ersi durante la procedura di opposizione, la D ott.ssa S._______, nella sua relazione del 13 m arzo 2006 (doc. 46 e 46.1), considera invece l'assicurata, per quanto concerne i lavori in am bito dom estico, inabile al 20% dal 30 luglio 1998 (ospedalizzazione per il problem a oculare), del 33% dal 25 novem bre 2003 (infarto) e, tenuto conto di un ulteriore peggioram ento del problem a oculare, del 42% dal 17 m aggio 2005 (data del certificato m edico della D ott.ssa A1._______, specialista in oculistica). 10.2 N el caso in esam e il collegio giudicante rileva che le valutazioni anzidette rese dagli specialisti che hanno avuto m odo di pronunciarsi sullo stato di salute e sulle sue conseguenze invalidanti dell'assicurata sono discordanti ed, in particolare, che i rapporti dei m edici dell'U AIE sono contraddittori. Infatti il D ott. A._______, pur ritenendo l'assicurata tem poraneam ente incapace al lavoro al 100% dal 25 novem bre 2003, giunge poi alla conclusione che ella è incapace al lavoro quale casalinga nella m isura del 33% a partire dalla m edesim a data. D al canto suo, invece, la D ott.ssa S._______ non tiene debitam ente conto della problem atica coronaria dell'assicurata che giustifica un'incapacità di lavoro tem poranea del 100% della stessa (anche quale casalinga) a partire dal 25 novem bre 2003 e per una durata corrispondente al periodo di ricovero per infarto (e la relativa convalescenza) nonché per l'intervento di angioplastica coronarica eseguito con successo (e la rispettiva convalescenza). C iò di cui peraltro non tiene debitam ente conto neppure l'am m inistrazione nella decisione su opposizione qui avversata com e pure nelle osservazioni ricorsuali del 9 agosto 2006. Pertanto, alla luce della giurisprudenza in m ateria di rapporti m edici riportata sub. consid. 8.4, il collegio giudicante non puó condividere le conclusioni a cui è giunto l'U AIE, né d'altronde ritiene di poter considerare concludenti ai fini del giudizio le valutazioni rese dal sanitario m edico dell'IN PS. Sia inoltre soggiunto che la docum entazione m edica oggettiva agli atti neppure risulta essere di recente esecuzione. Tutti gli esam i ed i referti clinici (eccezione fatta per il certificato m edico della D ott.ssa A1._______, specialista in oculistica, del 17 m aggio 2005) risalgono, infatti, al 2004, allorquando il collegio giudicante, conform em ente a quanto esposto sub. consid. 5, deve esam inare se un diritto dell'assicurata alla rendita sia sorto tra il 28 luglio 2003 ed il 22 m aggio 2006. 10.3 Stante quanto precede il collegio giudicante non puó pertanto effettuare sulla base degli atti di causa un esam e oggettivo adeguato che consenta di addivenire ad un chiaro ed attendibile giudizio sullo stato di salute dell'assicurata e sulle sue effettive ripercussioni invalidanti. Pertanto il gravam e deve essere parzialm ente accolto. La decisione im pugnata è quindi annullata e l'incarto retrocesso all'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero affinché em ani una nuova decisione. C erto, l'art. 61 cpv. 1 PA perm ette solo eccezionalm ente di ricorrere ad una tale procedura. N el caso concreto l'applicazione 12 dell'eccezione prevista è tuttavia giustificata se si considera l'im portanza della lacuna rilevata e l'am piezza delle inform azioni m ediche bisognose di essere ancora raccolte. 10.4 L'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero dovrà pertanto com pletare l'istruttoria delucidando la situazione valetudinaria della ricorrente. L'assicurata dovrà quindi essere sottoposta a visite specialistiche in cardiologia ed oculistica e devono essere effettuati tutti gli esam i oggettivi che il caso richiede tram ite l'IN PS di Avellino. Inoltre dovrà essere allestito un m odello E 213 aggiornato. L'incarto sarà poi inviato in esam e al servizio m edico dell'U AIE, il quale si pronuncerà in m erito all'eventuale incapacità al lavoro della ricorrente quale casalinga. Particolare attenzione dovrà inoltre essere prestata al periodo intercorso tra il 28 luglio 2003 (ossia 12 m esi precedenti la presentazione della dom anda) ed il 22 m aggio 2006 (data della decisione su opposizione qui avversata) e da questa data in poi. 11. Poiché nella presente procedura si tratta di decidere il riconoscim ento rispettivam ente il rifiuto di prestazioni assicurative, non vengono prelevate spese processuali (art. 69 cpv. 2 LAI nella versione in vigore fino al 30 giugno 2006). 12. In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se am m ette il ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese indispensabili e relativam ente elevate che ha sopportato. N el caso in esam e, visto l'esito del gravam e, alla parte ricorrente è assegnata un'indennità per spese ripetibili di Fr. 700.-- a carico dell'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero.13 Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è parzialm ente accolto nel senso che, annullata la decisione im pugnata del 22 m aggio 2006, l'incarto è retrocesso all'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero affinché com pleti l'istruttoria ai sensi del considerando 10 e statuisca di nuovo. 2. N on si percepiscono spese di procedura. 3. Alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità per spese ripetibili di Fr. 700.--, la quale viene posta a carico dell'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero. 4. C om unicazione: - al rappresentante della ricorrente (raccom andata A/R ), - all'autorità inferiore (n. di rif. _______), - all'U fficio federale delle assicurazioni sociali. R im edi di diritto: C ontro la presente decisione può essere interposto ricorso in m ateria di diritto pubblico al Tribunale federale, Schw eizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un term ine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, R S 173.110]. G li atti scritti devono contenere le conclusioni, i m otivi e l'indicazione dei m ezzi di prova ed essere firm ati. La decisione im pugnata e, se in possesso della parte, i docum enti indicati com e m ezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). La presidente del collegio: La cancelliera: Elena Avenati-C arpani Paola C arcano D ata di spedizione: