Accordo del 24 giugno 2022 relativo all’attuazione dell’Accordo di Parigi sul clima tra la Confederazione svizzera e il Regno di Thailandia <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2022/433/20220823/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2022/433/20220823"/><FRBRdate date="2022-06-24" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2022-08-23" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2022-08-23" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value=""/><FRBRname xml:lang="de" value="Durchführungsabkommen vom 24. Juni 2022 zum Übereinkommen von Paris zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und dem Königreich Thailand" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Accord de mise en œuvre du 24 juin 2022 de l’Accord de Paris entre la Confédération Suisse et le Royaume de Thaïlande" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Accordo del 24 giugno 2022 relativo all’attuazione dell’Accordo di Parigi sul clima tra la Confederazione svizzera e il Regno di Thailandia" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2022/433/20220823/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2022/433/20220823/it"/><FRBRdate date="2022-06-24" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2022-08-23" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2022-08-23" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2022/433/20220823/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2022/433/20220823/it/xml"/><FRBRdate date="2022-06-24" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2022-08-23" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2022-08-23" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml" fedlex:generator="2024-q4-rel-1.6.5"/></FRBRManifestation></identification><references source="#ch.bk"><TLCOrganization eId="ch.bk" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/legal-institution/2" showAs="Cancelleria federale"/><TLCRole eId="publisher" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#publisher" showAs="Editeur"/><TLCRole eId="rightsHolder" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#rightsHolder" showAs="Détenteur des droits"/><TLCReference name="language" href="http://publications.europa.eu/resource/authority/language/ITA" showAs="it"/><TLCReference name="format" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/user-format/xml" showAs="xml"/></references></meta><preface><p><docNumber>0.814.012.174.5 </docNumber></p><p> RU <b>2022</b> 433</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Traduzione</p><p><docTitle>Accordo <br/>relativo all’attuazione dell’Accordo di Parigi <br/>sul clima tra la Confederazione svizzera e il Regno <br/>di Thailandia</docTitle></p><p>Concluso il 24 giugno 2022<br/>Entrato in vigore il 23 agosto 2022</p><p> (Stato 23  agosto 2022)</p></preface><preamble><p>La Confederazione Svizzera <br/>e <br/>il Regno di Thailandia, <br/>di seguito denominate «Parti»,</p><p><i>tenendo conto </i>delle relazioni amichevoli tra le Parti;</p><p><i>intendendo </i>rafforzare tali relazioni e la cooperazione proficua tra le Parti;</p><p><i>riaffermando </i>l’impegno delle Parti a favore della democrazia, dello Stato di diritto, dei diritti umani e dei diritti fondamentali, in accordo con il diritto internazionale, tra cui lo Statuto delle Nazioni Unite<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2003/160" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.120</b></ref></p></authorialNote> e la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo;</p><p><i>ricordando </i>l’Accordo di Parigi, concluso il 12 dicembre 2015<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2017/619" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.814.012</b></ref></p></authorialNote>, in particolare gli articoli 2, 3, 4, 6 e 13 e le decisioni pertinenti adottate in virtù di detto Accordo;</p><p><i>ricordando </i>gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite;</p><p><i>sottolineando </i>la necessità di ridurre a zero le emissioni globali nette di carbonio il prima possibile o entro il 2050 su basi di equità e in un contesto di sviluppo sostenibile e nell’intento di sradicare la povertà e riconoscendo che nei Paesi in sviluppo i picchi di emissioni di gas serra persisteranno più a lungo, in virtù dell’articolo 4 paragrafo 1 dell’Accordo di Parigi, tenendo conto dei risultati pubblicati nel rapporto speciale del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC) sulle ripercussioni di un riscaldamento globale pari a 1,5 gradi centigradi al di sopra dei livelli preindustriali e sui relativi percorsi di riduzione delle emissioni globali di gas a effetto serra;</p><p><i>ricordando </i>l’importanza di formulare e comunicare al segretariato dell’Accordo di Parigi la messa a punto, entro la metà del secolo, di strategie a lungo termine a basse emissioni di gas a effetto serra conformemente all’articolo 4 paragrafo 19 dell’Accordo di Parigi; </p><p><i>osservando</i> che la cooperazione su base volontaria di cui all’articolo 6 dell’Accordo di Parigi permette di accrescere l’ambizione delle azioni di mitigazione e di adattamento; </p><p><i>riaffermando </i>l’impegno nell’assicurare la trasparenza ed evitare la doppia contabilizzazione, nel proteggere l’ambiente e nel promuovere uno sviluppo sostenibile nel rispetto dei diritti dell’uomo;</p><p><i>riconoscendo </i>che l’attuale contributo determinato a livello nazionale dalla Confederazione Svizzera nel quadro dell’Accordo di Parigi comprende l’utilizzo di risultati di mitigazione trasferiti a livello internazionale; </p><p><i>osservando</i> che il Regno di Thailandia sta esplorando il potenziale per una cooperazione bilaterale basata sul mercato che può facilitare, accelerare e incrementare lo sviluppo e il trasferimento di tecnologia, lo sviluppo di capacità e l’accesso a risorse finanziarie che sostengono una crescita sostenibile a bassa emissione di carbonio e resiliente al clima e considera il trasferimento internazionale delle riduzioni di emissioni a condizione che non mini il raggiungimento del contributo determinato a livello nazionale;</p><p><i>osservando </i>che ogni Parte può assumere il ruolo di Parte trasferente o Parte ricevente conformemente al presente Accordo;</p><p><i>considerando </i>le linee guida di approccio cooperativo di cui all’articolo 6 paragrafo 2 dell’Accordo di Parigi adottate dalla Conferenza delle Parti che agisce come riunione delle Parti all’Accordo di Parigi (CMA), in occasione della sua terza sessione,</p><p>hanno convenuto quanto segue:</p></preamble><body><article eId="art_1"><num><b>Art. 1</b></num><heading>Definizioni generali</heading><paragraph eId="art_1/para_u1"><content><p>Ai fini del presente Accordo si applicano le seguenti definizioni:</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_1/para_1/listintro">«Risultato di mitigazione trasferito a livello internazionale»:</listIntroduction><item eId="art_1/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>un «risultato di mitigazione» che corrisponde alla riduzione o all’assorbimento di emissioni pari a una tonnellata metrica di CO<sub>2</sub> equivalente (CO<sub>2eq</sub>) applicando metodi e orientamenti conformemente all’Accordo di Parigi;</p></item><item eId="art_1/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>un «risultato di mitigazione trasferito a livello internazionale», di seguito denominato «ITMO» (Internationally Transferred Mitigation Outcome), è un risultato di mitigazione autorizzato, trasferito e riconosciuto conformemente all’articolo 8.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_2"><num>2.</num><content><p>«Ente ricevente» è un ente che riceve gli ITMO riconosciuti in virtù del presente Accordo. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_3"><num>3.</num><content><p>«Autorizzazione» designa la dichiarazione formale con la quale ogni Parte, conformemente all’articolo 5 del presente Accordo, si impegna pubblicamente, in attesa che siano soddisfatti tutti i requisiti necessari al trasferimento di cui all’articolo 7, a riconoscere il trasferimento internazionale di risultati di mitigazione e il relativo utilizzo. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_4"><num>4.</num><content><p>«Rettifica corrispondente» è un elemento dei rapporti previsti dall’Accordo di Parigi volto a garantire che si evitino doppie contabilizzazioni degli ITMO in applicazione dell’articolo 4 paragrafo 13, dell’articolo 6 paragrafo 2 e dell’articolo 13 paragrafo 7 lettera b dell’Accordo di Parigi.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_5"><num>5.</num><content><p>«Banca dati» è una piattaforma online che fornisce informazioni pubblicamente accessibili sull’attuazione del presente Accordo.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_6"><num>6.</num><content><p>«Ente autorizzato a effettuare trasferimenti» è l’ente autorizzato dalla Parte trasferente, in conformità alle procedure nazionali, a trasferire risultati di mitigazione riconosciuti in virtù del presente Accordo.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_7"><num>7.</num><content><p>«Certificazione» corrisponde all’iscrizione in un registro di un risultato di mitigazione trasferibile.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_8"><num>8.</num><content><p>«Attività di mitigazione» è un progetto o un programma di mitigazione delle emissioni di gas a effetto serra.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_9"><num>9.</num><content><p>«Descrittivo dell’attività di mitigazione» o «MADD» (Mitigation Activity Design Document) è un documento che descrive l’attività di mitigazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_10"><num>10.</num><content><p>«Rapporto di monitoraggio» è un rapporto sugli indicatori che consentono di verificare i risultati di un’attività di mitigazione. La responsabilità della preparazione di tale rapporto compete all’Ente autorizzato a effettuare trasferimenti. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_11"><num>11.</num><content><p>«Contributo determinato a livello nazionale» o NDC (Nationally Determined Contribution) corrisponde al contributo di una Parte dell’Accordo di Parigi conformemente all’articolo 3.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_12"><num>12.</num><content><p>«Periodo di attuazione del NDC» corrisponde al periodo a disposizione di una Parte dell’Accordo di Parigi per raggiungere il NDC. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_13"><num>13.</num><content><p>«Riconoscimento di trasferimento» corrisponde all’iscrizione di un’informazione in una banca dati per confermare un trasferimento.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_14"><num>14.</num><content><p>«Registro» è un sistema digitale che traccia il trasferimento, l’acquisizione, la detenzione, la cancellazione e l’utilizzo di risultati di mitigazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_15"><num>15.</num><content><p>«Parte ricevente» è la Parte del presente Accordo che riconosce nella propria banca dati in quanto ITMO i risultati di mitigazione trasferiti a livello internazionale.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_16"><num>16.</num><content><p>«Parte trasferente» è la Parte del presente Accordo che riconosce nella propria banca dati in quanto aggiunte al livello di emissioni coperto dal proprio NDC i risultati di mitigazione trasferiti a livello internazionale.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_17"><num>17.</num><content><p>«Organismo di verifica» è l’organismo indipendente di terza parte che verifica i rapporti di monitoraggio. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_18"><num>18.</num><content><p>«Rapporto di verifica» è il rapporto allestito dall’organismo di verifica per confermare l’esattezza di un rapporto di monitoraggio;</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_19"><num>19.</num><content><p>«Anno» corrisponde all’anno in cui è stato ottenuto un risultato di mitigazione.</p></content></paragraph></article><article eId="art_2"><num><b>Art. 2</b></num><heading>Scopo</heading><paragraph eId="art_2/para"><content><p>Il presente Accordo mira a stabilire il quadro di cooperazione su base volontaria per la realizzazione e/o il riconoscimento del trasferimento internazionale di risultati di mitigazione da utilizzare ai fini del raggiungimento degli NDC o per altri scopi internazionali di mitigazione nel contesto dell’articolo 6 paragrafo 2 dell’Accordo di Parigi. A tale riguardo, entrambe le Parti promuovono lo sviluppo sostenibile e garantiscono l’integrità ambientale e la trasparenza, anche a livello di governo, come pure l’applicazione di una contabilizzazione efficace volta a evitare doppie contabilizzazioni. </p></content></paragraph></article><article eId="art_3"><num><b>Art. 3</b></num><heading>Integrità ambientale</heading><paragraph eId="art_3/para_u1"><content><p>Per assicurare l’integrità ambientale dei risultati di mitigazione il cui trasferimento e utilizzo sono autorizzati si applicano i seguenti principi e requisiti minimi:</p></content></paragraph><paragraph eId="art_3/para_1"><num>1.</num><content><p>i risultati di mitigazione sono reali, verificati, aggiunti ai risultati ottenuti e durabili o raggiunti in un sistema che affronti i rischi di una non permanenza e, se pertinente, compensando in modo appropriato eventuali riconversioni;</p></content></paragraph><paragraph eId="art_3/para_2"><num>2.</num><content><p>i risultati di mitigazione si riferiscono alle mitigazioni ottenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2030. Le Parti possono convenire un prolungamento di questo periodo previo mutuo accordo tra loro;</p></content></paragraph><paragraph eId="art_3/para_3"><num>3.</num><content><p>l’anno di un risultato di mitigazione e il relativo utilizzo rientrano nello stesso periodo di attuazione dell’NDC; </p></content></paragraph><paragraph eId="art_3/para_4"><num>4.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_3/para_4/listintro">i risultati di mitigazione devono essere generati da attività che:</listIntroduction><item eId="art_3/para_4/lbl_a"><num>a. </num><p>non comportano un aumento netto delle emissioni globali, </p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_b"><num>b. </num><p>sono in linea con la strategia a lungo termine di sviluppo a basse emissioni di ogni Parte, se applicabile, </p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_c"><num>c. </num><p>favoriscono la transizione verso uno sviluppo a basse emissioni di gas a effetto serra e resiliente al clima conformemente agli obiettivi di cui agli articoli 2 e 4 paragrafo 1 dell’Accordo di Parigi, </p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_d"><num>d. </num><p>non comprendono attività basate sull’energia nucleare ed evitano di mantenere livelli di emissioni, tecnologie o pratiche ad elevate emissioni di carbonio incompatibili con il raggiungimento dell’obiettivo a lungo termine dell’Accordo di Parigi, in particolare qualsiasi attività basata sull’utilizzo costante di combustibili fossili, </p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_e"><num>e. </num><p>promuovono un’azione climatica più intensa e tutelano contro incentivi a favore di un abbassamento delle ambizioni delle Parti interessate,</p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_f"><num>f. </num><p>considerano il rischio potenziale di rilascio di carbonio, laddove rilevante,</p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_g"><num>g. </num><p>fissano le emissioni di base in modo conservativo al di sotto delle proiezioni delle emissioni «business-as-usual»,</p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_h"><num>h. </num><p>tengono conto di tutte le politiche nazionali rilevanti esistenti e previste, anche a livello legislativo,</p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_i"><num>i. </num><p>prendono in considerazione altri fattori finalizzati a incentivare la Parte trasferente a intensificare la propria attività climatica, e</p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_j"><num>j. </num><p>collegano i risultati di mitigazione alle fonti di finanziamento, ove opportuno.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_4"><num><b>Art. 4</b></num><heading>Sviluppo sostenibile </heading><paragraph eId="art_4/para_u1"><content><p>I risultati di mitigazione il cui trasferimento e utilizzo sono autorizzati devono essere generati da attività che soddisfano i seguenti requisiti, tenendo conto delle prerogative nazionali: </p></content></paragraph><paragraph eId="art_4/para_1"><num>1.</num><content><p>promuovono lo sviluppo sostenibile;</p></content></paragraph><paragraph eId="art_4/para_2"><num>2.</num><content><p>applicano misure volte a ridurre al minimo e, laddove possibile, prevenire ogni sviluppo ambientale negativo e impatti socio-economici compresi quelli, se rilevanti, sulla qualità dell’aria, la biodiversità, l’ineguaglianza sociale e la discriminazione di gruppi di popolazione basata sul genere, sull’etnia o l’età; </p></content></paragraph><paragraph eId="art_4/para_3"><num>3.</num><content><p>rispettano le normative nazionali e internazionali in materia ambientale; e</p></content></paragraph><paragraph eId="art_4/para_4"><num>4.</num><content><p>rispettano i diritti dell’uomo applicabili alle Parti dalla giurisdizione in cui sono stati generati i risultati di mitigazione.</p></content></paragraph></article><article eId="art_5"><num><b>Art. 5</b></num><heading>Autorizzazione</heading><paragraph eId="art_5/para_1"><num>1.</num><content><p>Il trasferimento internazionale e l’utilizzo di risultati di mitigazione ai fini del raggiungimento degli NDC o ogni altro scopo internazionale di mitigazione richiede l’autorizzazione di ogni Parte conformemente all’articolo 6 paragrafo 3 dell’Accordo di Parigi, agli articoli 3 e 4 del presente Accordo e ai rispettivi requisiti nazionali. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_5/para_2"><num>2.</num><content><p>Ogni Parte stabilisce una procedura che consente agli enti di inoltrare richieste di autorizzazione, pubblica i propri requisiti nazionali, tra cui l’inoltro di un MADD, e informa l’altra Parte in caso di modifiche.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_5/para_3"><num>3.</num><content><p>Ogni Parte rende accessibili al pubblico le proprie autorizzazioni, compreso il MADD, in inglese e ne informa l’altra Parte, anche in merito a eventuali modifiche o aggiornamenti apportati nelle autorizzazioni.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_5/para_4"><num>4.</num><content><p>Ogni Parte può rivedere la coerenza tra le autorizzazioni corrispondenti e pubblicare una dichiarazione in caso di incoerenze. In assenza di tale dichiarazione, il trasferimento è autorizzato conformemente al paragrafo 1 del presente articolo dopo 30 giorni civili a decorrere dalla data di pubblicazione delle autorizzazioni da parte di entrambe le Parti.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_5/para_5"><num>5.</num><content><p>Su richiesta dell’Ente autorizzato a effettuare trasferimenti, ogni Parte può aggiornare o modificare le proprie autorizzazioni secondo le procedure di cui al presente articolo. Gli aggiornamenti e le modifiche assumono validità secondo le modalità previste al paragrafo 4 del presente articolo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_6"><num><b>Art. 6</b></num><heading>Forma dell’autorizzazione</heading><paragraph eId="art_6/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_6/para_1/listintro">La dichiarazione di autorizzazione emessa da ciascuna delle Parti fa riferimento al MADD e comprende:</listIntroduction><item eId="art_6/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>l’identificazione dell’attività di mitigazione che genera i risultati di mitigazione; </p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>la descrizione in particolare delle metodologie di base standard o di riferimento applicate e dei requisiti per i rapporti di monitoraggio e di verifica; </p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_c"><num>c. </num><p>il periodo di certificazione per l’attività di mitigazione;</p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_d"><num>d. </num><p>l’utilizzo autorizzato degli ITMO;</p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_e"><num>e. </num><p>se del caso, la descrizione del/i periodo/i di attuazione degli NDC durante cui è consentito trasferire e utilizzare gli ITMO;</p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_f"><num>f. </num><p>il massimo totale cumulato, in termini assoluti o relativi, dei risultati di mitigazione il cui trasferimento e utilizzo sono autorizzati; </p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_g"><num>g. </num><p>se del caso, il riferimento all’autorizzazione corrispondente dell’altra Parte;</p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_h"><num>h. </num><p>ogni condizione o criterio di eleggibilità per il trasferimento e l’utilizzo dei risultati di mitigazione; e </p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_i"><num>i </num><p>i metodi applicabili delle rettifiche di cui all’articolo 10 del presente Accordo. </p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_6/para_2"><num>2.</num><content><p>L’autorizzazione della Parte trasferente comprende l’identificazione dell’Ente autorizzato a effettuare trasferimenti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_7"><num><b>Art. 7</b></num><heading>Monitoraggio, verifica ed esame</heading><paragraph eId="art_7/para_1"><num>1.</num><content><p>Per ogni attività di mitigazione che genera gli ITMO riconosciuti in virtù del presente Accordo sono richiesti rapporti di monitoraggio e relative verifiche. Un organismo di verifica approvato da entrambe le Parti e scelto dall’Ente autorizzato a effettuare trasferimenti prepara un rapporto di verifica e inoltra i rapporti di monitoraggio e di verifica a ogni Parte.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_2"><num>2.</num><content><p>Ogni Parte pubblica informazioni in merito agli organismi di verifica riconosciuti.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_3"><num>3.</num><content><p>Ogni Parte pubblica i rapporti di monitoraggio e di verifica. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_4"><num>4.</num><content><p>Ogni Parte esamina i rapporti di monitoraggio e di verifica basandosi sui requisiti definiti nell’autorizzazione di cui all’articolo 6 paragrafo 1 lettera b del presente Accordo. L’autorizzazione di ogni Parte entra in vigore se non pervengono obiezioni entro 90 giorni civili a decorrere dalla data di inoltro dei rapporti di monitoraggio e di verifica da parte dell’organismo di verifica. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_5"><num>5.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_7/para_5/listintro">Entro 90 giorni civili a decorrere dalla data di inoltro dei rapporti di monitoraggio e di verifica da parte dell’organismo di verifica, la Parte trasferente esamina se i risultati di mitigazione il cui trasferimento è autorizzato soddisfano i seguenti requisiti per il trasferimento:</listIntroduction><item eId="art_7/para_5/lbl_a"><num>a. </num><p>i risultati di mitigazione non sono oggetto di doppie contabilizzazioni con altri programmi o sistemi di mitigazione nazionali o, sulla base delle migliori informazioni disponibili, di doppie rivendicazioni con altri obiettivi, sistemi o scopi internazionali;</p></item><item eId="art_7/para_5/lbl_b"><num>b. </num><p>non risultano discrepanze con le disposizioni che figurano nell’autorizzazione corrispondente; e </p></item><item eId="art_7/para_5/lbl_c"><num>c. </num><p>non risulta alcuna violazione dei diritti dell’uomo o di normative nazionali della Parte trasferente nell’attuazione delle attività di mitigazione che generano i risultati di mitigazione. </p></item></blockList><p>La Parte trasferente pubblica una dichiarazione di esame inoltrandone una notifica alla Parte ricevente e all’Ente autorizzato a effettuare trasferimenti.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_6"><num>6.</num><content><p>Una volta ricevuta dalla Parte trasferente la notifica dall’esito positivo dell’esame, la Parte ricevente conferma entro 30 giorni civili che i requisiti per il trasferimento sono soddisfatti, compresa ogni condizione stabilita nell’autorizzazione. La Parte ricevente pubblica tale conferma inoltrandone una notifica alla Parte trasferente e all’Ente autorizzato a effettuare trasferimenti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_8"><num><b>Art. 8</b></num><heading>Riconoscimento dei trasferimenti </heading><paragraph eId="art_8/para_u1"><content><p>Ogni Parte riconosce i trasferimenti autorizzati di risultati di mitigazione per i quali sono disponibili dichiarazioni positive delle Parti conformemente all’articolo 7 paragrafi 5 e 6 del presente Accordo: </p></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_1"><num>1.</num><content><p>Su richiesta dell’Ente autorizzato a effettuare trasferimenti, la Parte trasferente notifica il trasferimento all’entità ricevente e alla Parte ricevente. La notifica comprende l’identificazione dell’Ente ricevente e indicazioni sulla quantità di risultati di mitigazione trasferiti, identificativi univoci per ogni risultato di mitigazione che ne specifichino la sottostante attività di mitigazione e l’anno, il metodo applicabile per le rettifiche corrispondenti di cui all’articolo 10 del presente Accordo nonché un riferimento alla relativa autorizzazione. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_2"><num>2.</num><content><p>La Parte trasferente riconosce il trasferimento dei risultati di mitigazione ai sensi dell’articolo 9 come pure i risultati di mitigazione trasferiti operando le rettifiche corrispondenti ai sensi dell’articolo 10 del presente Accordo.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_3"><num>3.</num><content><p>La Parte ricevente riconosce i risultati di mitigazione trasferiti in quanto ITMO ai sensi dell’articolo 9 del presente Accordo. </p></content></paragraph></article><article eId="art_9"><num><b>Art. 9</b></num><heading>Banca dati e registro</heading><paragraph eId="art_9/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_9/para_1/listintro">Per il riconoscimento dei trasferimenti, ogni Parte definisce e allestisce una banca dati dalle caratteristiche seguenti:</listIntroduction><item eId="art_9/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>è pubblica; e</p></item><item eId="art_9/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>pubblica e aggiorna periodicamente autorizzazioni di cui all’articolo 5 paragrafo 3 del presente Accordo, notifiche e conferme di esami di cui all’articolo 7 paragrafi 5 e 6 e il riconoscimento di trasferimenti di cui all’articolo 8 paragrafi 2 e 3 del presente Accordo.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_9/para_2"><num>2.</num><content><p>Ciascuna parte può definire un registro per tracciare l’emissione, il trasferimento, l’acquisizione, la detenzione, la cancellazione e l’utilizzo delle unità nazionali che rappresentano i risultati della mitigazione autorizzati per il trasferimento e l’uso secondo il presente Accordo. Il registro comprende identificativi univoci per tutti i risultati della mitigazione riconosciuti in virtù del presente Accordo, indicazioni sull’origine delle corrispondenti attività di mitigazione e sull’anno nonché un riferimento alle autorizzazioni richieste per il riconoscimento del trasferimento di risultati di mitigazione. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_9/para_3"><num>3.</num><content><p>Le Parti possono definire una banca dati e/o un registro comune per lo scopo di cui al paragrafo 1 del presente articolo e/o per l’emissione, il trasferimento e il tracciamento delle unità internazionali che rappresentano gli ITMO. </p></content></paragraph></article><article eId="art_10"><num><b>Art. 10</b></num><heading>Rettifiche corrispondenti</heading><paragraph eId="art_10/para"><content><p>Per evitare doppie contabilizzazioni di ITMO riconosciuti ai sensi del presente Accordo, ogni Parte effettua rettifiche corrispondenti conformi alle linee guida adottate nell’articolo 6 paragrafo 2 dell’Accordo di Parigi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_11"><num><b>Art. 11</b></num><heading>Rapporto</heading><paragraph eId="art_11/para"><content><p>Ogni Parte inoltra un rapporto contenente informazioni in merito all’implementazione del presente Accordo conformemente alle linee guida adottate nell’articolo 6 paragrafo 2 dell’Accordo di Parigi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_12"><num><b>Art. 12</b></num><heading>Evitare doppie contabilizzazioni nell’ambito del finanziamento climatico internazionale</heading><paragraph eId="art_12/para"><content><p>Le risorse finanziarie per l’acquisizione degli ITMO riconosciuti in virtù del presente Accordo non sono considerate assistenza fornita o mobilitata conformemente agli articoli 9, 10 e 11 dell’Accordo di Parigi, salvo disposizione diversa delle Parti del presente Accordo conformemente all’articolo 13 paragrafo 13 dell’Accordo di Parigi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_13"><num><b>Art. 13</b></num><heading>Autorità competenti</heading><paragraph eId="art_13/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_13/para_1/listintro">Il Regno di Thailandia ha autorizzato: </listIntroduction><item eId="art_13/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>il Ministero delle risorse naturali e dell’ambiente, tramite l’Ufficio delle risorse naturali nonché della politica e della pianificazione ambientale (ONEP), ad agire in suo nome per attuare il presente Accordo;</p></item><item eId="art_13/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>l’organo pubblico incaricato di gestire il gas a effetto serra a fungere da amministratore degli standard delle attività di mitigazione e del registro.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_13/para_2"><num>2.</num><content><p>La Confederazione Svizzera ha autorizzato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, rappresentato dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), ad agire in suo nome per attuare il presente Accordo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_14"><num><b>Art. 14</b></num><heading>Preoccupazione comune</heading><paragraph eId="art_14/para"><content><p>Le Parti convengono di unire i loro sforzi per combattere la corruzione e, in particolare, dichiarano che ogni regalo, offerta, pagamento, rimunerazione o vantaggio di qualsivoglia tipo e destinato a chiunque, direttamente o indirettamente, per ottenere un’autorizzazione o il riconoscimento di un trasferimento di cui al presente Accordo è considerato atto illegale o pratica di corruzione. Qualsivoglia atto di questo tipo rappresenta un motivo sufficiente per sospendere il riconoscimento di trasferimenti conformemente all’articolo 19 del presente Accordo. Le Parti si informano a vicenda senza indugio in caso di sospetto fondato di atto illegale o pratica di corruzione. </p></content></paragraph></article><article eId="art_15"><num><b>Art. 15</b></num><heading>Entrata in vigore</heading><paragraph eId="art_15/para"><content><p>Il presente Accordo entra in vigore 60 giorni dopo la firma delle Parti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_16"><num><b>Art. 16</b></num><heading>Emendamenti</heading><paragraph eId="art_16/para"><content><p>Qualsivoglia emendamento o modifica al presente Accordo richiede la forma scritta e l’accordo di entrambe le Parti. </p></content></paragraph></article><article eId="art_17"><num><b>Art. 17</b></num><heading>Risoluzione delle controversie</heading><paragraph eId="art_17/para"><content><p>Eventuali controversie tra le Parti in merito all’interpretazione o all’applicazione del presente Accordo sono risolte amichevolmente per via diplomatica tramite negoziati diretti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_18"><num><b>Art. 18</b></num><heading>Denuncia del presente Accordo</heading><paragraph eId="art_18/para_1"><num>1.</num><content><p>Ogni Parte può denunciare il presente Accordo mediante notifica scritta all’altra Parte. Tale denuncia entra in vigore dopo quattro anni civili a decorrere dal termine del periodo di attuazione dell’NDC durante il quale la denuncia è stata notificata, ovvero al più presto il 1° gennaio 2035.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_2"><num>2.</num><content><p>La Parte trasferente informa senza indugio gli Enti autorizzati a effettuare i trasferimenti in merito alla denuncia dell’Accordo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_19"><num><b>Art. 19</b></num><heading>Sospensione del riconoscimento di trasferimenti</heading><paragraph eId="art_19/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_19/para_1/listintro">Ogni Parte può sospendere il riconoscimento di un trasferimento se: </listIntroduction><item eId="art_19/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>l’altra Parte non rispetta l’articolo 4 paragrafo 2 dell’Accordo di Parigi, tenuto conto che la valutazione del mancato rispetto si fonda sulle considerazioni pertinenti fatte dal comitato istituito conformemente all’articolo 15 dell’Accordo di Parigi;</p></item><item eId="art_19/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>l’altra Parte non rispetta le disposizioni degli articoli 5, 7, 10, 11 o 12 del presente Accordo.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_19/para_2"><num>2.</num><content><p>La sospensione del riconoscimento di trasferimenti, compresa la motivazione della sospensione, è comunicata all’altra Parte mediante notifica scritta e concede la possibilità all’altra Parte di fornire una giustificazione alla sua inadempienza o di proporre una soluzione. In assenza di una giustificazione accettata o di una proposta di soluzione approvata mutualmente, la sospensione entra in vigore dopo 30 giorni civili a decorrere dalla data di ricezione della notifica scritta o in seguito, secondo quanto specificato in detta notifica. </p></content></paragraph></article><article eId="art_20"><num><b>Art. 20</b></num><heading>Estinzione</heading><paragraph eId="art_20/para_1"><num>1.</num><content><p>Il presente Accordo e tutte le autorizzazioni in virtù del presente Accordo si estinguono nel momento in cui una delle Parti si ritira dall’Accordo di Parigi.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_20/para_2"><num>2.</num><content><p>L’estinzione entra in vigore il giorno stesso dell’entrata in vigore del ritiro della Parte dall’Accordo di Parigi.</p><p>Fatto a Berna, il 24 giugno 2022, in due originali in lingua inglese, thai e tedesca, ogni testo facente ugualmente fede. In caso di divergenze prevale la versione inglese.</p><table fedlex:function="layout"><tr><td><p>Per la <br/>Confederazione Svizzera:</p><p>Simonetta Sommaruga</p></td><td><p>Per il <br/>Regno di Thailandia:</p><p>Varawut Silpa-archa</p></td></tr></table></content></paragraph></article></body></act></akomaNtoso>