<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della LADI finalizzata ad abrogare la lettera b dell'articolo 66a di tale legge, che fissa a 30 anni l'età minima per l'ottenimento degli assegni di formazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il conseguimento di un attestato o diploma professionale è un presupposto fondamentale per stare al passo con le esigenze di qualificazione sempre più elevate richieste dal mercato del lavoro. Negli ultimi anni è aumentato il numero di giovani che hanno concluso una formazione professionale di base o una scuola di cultura generale. Oggi il 90 per cento dei giovani è in possesso di un titolo del livello secondario II. L'obiettivo è portare questa quota al 95 per cento entro il 2015. Confederazione, cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro si adoperano per questo obiettivo a livelli diversi, ad esempio attraverso l'ottimizzazione della transizione dalla scuola dell'obbligo al livello secondario II, le offerte di coaching e mentoring e il case management della formazione professionale. </p><p>Gli assegni di formazione concessi dall'assicurazione contro la disoccupazione secondo l'articolo 66a della legge federale su l'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione (LADI) permettono di seguire una formazione professionale di base. Abbassando l'attuale limite di età di 30 anni, i giovani riceverebbero falsi segnali: in certe circostanze potrebbe risultare conveniente rinviare la formazione professionale di base all'età adulta. Inoltre i trentenni vivono per lo più in un contesto sociale diverso da quello dei ventenni; alcuni hanno già la loro famiglia e non possono più contare sull'aiuto dei genitori. Un abbassamento generale del limite di età non terrebbe conto delle varie esigenze.</p><p>L'articolo 66a LADI e l'indennità per insolvenza offrono sufficienti possibilità di concedere, nei casi di rigore, assegni di formazione anche ai minori di 30 anni. A prescindere da questo, esiste la possibilità di richiedere una borsa di studio o un prestito al cantone competente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.