<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di garantire che il Forum per l'integrazione delle migranti e dei migranti (FIMM Svizzera) disponga di mezzi finanziari stabili e della libertà d'espressione indispensabile per una fattiva partecipazione alla politica svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù dell'articolo 25a della legge federale del 26 marzo 1931 concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (LDDS; RS 142.20), la Confederazione può versare sussidi per l'integrazione sociale degli stranieri. La procedura di domanda è retta dall'ordinanza del 13 settembre 2000 sull'integrazione degli stranieri (OIntS; RS 142.205) e dalla documentazione relativa alla domanda di sussidi. </p><p>Nel quadro del programma di promovimento dell'integrazione della Confederazione non è dato un diritto garantito per legge all'ottenimento di un contributo finanziario. Sono appoggiati di principio solo i progetti che promuovono l'integrazione degli stranieri nel quadro dei punti fondamentali stabiliti. Il finanziamento di strutture costituisce un'eccezione e viene concesso solo quale contributo a breve termine per la fase costitutiva. </p><p>Ai sensi di tale aiuto iniziale e a breve termine, il Forum per l'integrazione delle migranti e dei migranti (FIMM) ha beneficiato sin dalla sua fondazione nel 2001 e per cinque anni di un finanziamento strutturale. Il FIMM ha tuttora la possibilità di sollecitare un contributo finanziario a progetti concreti di promovimento dell'integrazione. I sussidi sono versati in funzione di un obiettivo prestabilito e vanno impiegati per le prestazioni convenute. È quanto sottolineato dal Consiglio federale già nella sua risposta all'interpellanza Reimann (05.3788 Impiego discutibile dei sussidi federali da parte dell'ONG FIMM Svizzera). Considerate queste premesse chiare, non può essere questione di violazione della libertà d'espressione del FIMM.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.