<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adattare le condizioni quadro giuridiche delle ordinanze in modo che le funzioni protettive, ricreative ed economiche del bosco sancite dalla legge forestale consentano al proprietario del fondo di esigere dai beneficiari (e se questi non sono identificabili, dalla popolazione) un indennizzo per i vantaggi prodotti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 77 della Costituzione federale la Confederazione provvede affinché le foreste possano adempiere le loro funzioni protettive, economiche e ricreative. Un finanziamento adeguato dei servizi forestali forniti corrisponde agli obiettivi della politica forestale della Confederazione e garantisce un utilizzo sostenibile delle risorse naturali conformemente alla strategia per uno sviluppo sostenibile definita dal Consiglio federale (piano d'azione 2008-2011 del 16 aprile 2008). L'introduzione di un'indennità per i servizi forestali a carico dei beneficiari o della popolazione comporterebbe la creazione di nuovi diritti e doveri che dovrebbero essere disciplinati da una legge federale ai sensi dell'articolo 164 della Costituzione.</p><p>Il Consiglio federale ha comprensione per la richiesta avanzata dall'autore della mozione, secondo cui le prestazioni che vanno al di là della selvicoltura seminaturale e che causano oneri maggiori e redditi inferiori ai proprietari di boschi dovrebbero essere sempre più direttamente a carico dei beneficiari e di coloro che li causano. Il governo respinge tuttavia la proposta per le seguenti riflessioni di principio:</p><p>Da un lato, come illustrato in precedenza, l'adozione di norme di questo genere è possibile solo a livello di legge e non mediante ordinanza.</p><p>Dall'altro, manca una delimitazione fra una gestione seminaturale del bosco secondo la legge sulle foreste e i servizi accessori attesi od obbligatori che causano oneri maggiori e redditi inferiori ai proprietari di boschi.</p><p>Per il resto, il coinvolgimento dei beneficiari è definito in modo troppo generale. Ciò potrebbe portare, a seconda del tipo di prestazione, a un numero troppo elevato di persone e a un gruppo pressoché non identificabile di interessati, con conseguenti difficoltà a livello di applicazione oppure a un costo troppo consistente per l'erario. L'introduzione di nuovi sussidi non solo contraddice quanto esposto dall'autore della mozione, ma è respinta con fermezza anche dal Consiglio federale, per principio e in considerazione della situazione di bilancio.</p><p>In caso di un eventuale accoglimento della mozione nella Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera una modifica del testo della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.