<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di far verificare da un organo esterno la procedura relativa alle ipotesi di pericolo sismico per le centrali nucleari svizzere (Pegasos e PRP) e la decisione dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) che su tale procedura si basa, nonché i termini fissati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sebbene le centrali nucleari possano essere considerate fra le costruzioni più antisismiche della Svizzera, i terremoti costituiscono uno dei rischi maggiori per una centrale nucleare. Le ipotesi di pericolo vengono regolarmente aggiornate e gli esercenti devono periodicamente dimostrare che i loro impianti sono in grado di resistere anche a terremoti aventi un'intensità che si verifica molto raramente. Determinante per la protezione antisismica delle centrali nucleari in Svizzera è tuttavia soprattutto il loro continuo riequipaggiamento, in parte molto oneroso.</p><p>Nel 1999 l'allora Divisione principale per la sicurezza degli impianti nucleari (DSN) - poi divenuto, dal 2009, Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) - ha chiesto agli esercenti delle centrali nucleari di determinare il rischio sismico dei siti di ubicazione degli impianti sulla base dei più recenti metodi probabilistici. Fra il 2001 e il 2004, su mandato dell'organizzazione mantello degli esercenti delle centrali nucleari svizzere Swissnuclear, un gruppo di oltre 20 geologi provenienti dalla Svizzera e dall'estero ha elaborato, nel quadro del progetto Pegasos, ipotesi aggiornate di pericolo sismico. Per l'elaborazione di tali ipotesi si è proceduto secondo il livello 4 definito dallo SSHAC (Senior Seismic Hazard Analysis Committee), che rappresenta il livello più elevato e severo per una procedura di analisi del rischio sismico riconosciuta a livello internazionale; esso definisce, tra l'altro, i ruoli degli scienziati coinvolti ed esige la loro totale indipendenza. Con il progetto Pegasos la Svizzera è entrata in un territorio finora inesplorato. Fino ad oggi, in nessun altro Paese europeo è stato effettuato uno studio di questo genere.</p><p>Nel 2005 la DSN ha invitato gli esercenti delle centrali nucleari a tenere conto dei risultati dello studio Pegasos nelle loro analisi probabilistiche di sicurezza. Nel 2008 Swissnuclear ha avviato il progetto complementare (Pegasos Refinement Project PRP), anch'esso basato sull'approccio SSHAC.</p><p>In considerazione di quanto emerso dall'analisi dell'incidente nucleare di Fukushima del 2011, l'IFSN ha chiesto a tutte le centrali nucleari di fornire nuove prove della sicurezza antisismica. La richiesta si basava su un risultato intermedio del PRP. Dai risultati è emerso che tutte le centrali nucleari svizzere sono sufficientemente protette. Per aumentare il margine di sicurezza, tuttavia, l'IFSN ha chiesto di effettuare ulteriori riequipaggiamenti, che al momento attuale risultano in gran parte completati.</p><p>A fine 2013 lo studio PRP si è concluso ed è stato presentato all'IFSN. I cinque anni che sono stati necessari per la sua elaborazione sono dovuti al fatto che si tratta di uno studio di ricerca. Nel maggio 2016 l'IFSN, tenuto conto delle più recenti evidenze scientifiche del Servizio sismologico svizzero, ha emanato nuove ipotesi di pericolo sismico per le centrali nucleari svizzere. Entro la fine del 2018 la prova della sicurezza fornita dopo l'incidente al reattore di Fukushima dovrà essere aggiornata. Entro la fine del 2020 dovrà infine essere presentata una prova ampliata della sicurezza antisismica.</p><p>Rispetto alle prove della sicurezza antisismica richieste dopo l'incidente di Fukushima, quelle nuove dovranno soddisfare requisiti metodologici più severi. In considerazione delle prove della sicurezza antisismica fornite nel 2011 e dei riequipaggiamenti già effettuati, la completezza e la qualità delle prove hanno ora la priorità sugli aspetti di carattere temporale.</p><p>L'IFSN ha informato costantemente tramite il sito web, rapporti annuali, comunicati e conferenze stampa in merito agli sviluppi relativi a Pegasos e PRP. Inoltre Swissnuclear ha pubblicato tali studi.</p><p>La Commissione per la sicurezza nucleare ha annunciato di volersi occupare nell'anno in corso delle ipotesi di pericolo.</p><p>Per il Consiglio federale non vi è alcun motivo per chiedere un'ulteriore verifica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.