<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La forma e i parametri scelti dalla Fondazione per la rappresentanza del personale sono stati discussi in via preliminare con le autorità di sorveglianza (Ufficio federale delle assicurazioni sociali, UFAS). L'UFAS ha ritenuto che fossero soddisfatte le condizioni prescritte all'art. 51 della legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP; RS 831.40). </p><p></p><p>Per i seguenti motivi, il Consiglio federale non vede alcuna ragione d'intervento:</p><p></p><p>a) spetta ai partner sociali stabilire la procedura di elezione in seno all'amministrazione paritetica. La legge non prescrive alcun obbligo in merito alla rappresentanza nel Consiglio di fondazione per il personale che non ha aderito a un sindacato; </p><p>b) i sindacati sono in grado di negoziare convenzioni collettive con la Posta. Le richieste dei lavoratori sono quindi prese in considerazione;</p><p>c) i sindacati hanno designato i loro rappresentanti con una larga maggioranza e nel corso di riunioni pubbliche annunciate in anticipo. Ci sarebbe dunque stato spazio per eventuali candidature "non sindacali";</p><p>d) la Cassa pensioni della Posta non rappresenta un caso particolare: è un istituto di previdenza professionale che sottostà a un regime di sorveglianza come tutti gli altri.</p><p>Del resto, la Fondazione ha tenuto in considerazione criteri basilari quali le pari opportunità (lingua e sesso) e l'organizzazione strutturale della Posta (amministrazione ed esercizio).</p>  Risposta del Consiglio federale.