<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica la puntualità dell'AI nel pagamento delle prestazioni?</p><p>2. In particolare, quale è stata l'evoluzione dei tempi di pagamento di questa assicurazione nel corso degli ultimi dieci anni (per categorie di prestazioni)? </p><p>3. Quali misure ha preso per migliorare questa situazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La procedura in vigore per il versamento delle prestazioni pecuniarie dell'AI prevede che, immediatamente dopo l'inoltro della domanda, gli uffici AI forniscano alle casse di compensazione competenti per il calcolo e il versamento delle prestazioni informazioni rilevanti per il calcolo delle stesse. Questo vale in particolare nei casi di splitting per le persone divorziate. Dopo aver riconosciuto il diritto a una prestazione pecuniaria, l'ufficio AI trasmette alle casse di compensazione tutti i dati e tutti i documenti supplementari rilevanti per il calcolo dell'importo e per il versamento. A partire da questo momento le procedure AI e AVS proseguono allo stesso modo: di regola, il lasso di tempo tra la decisione dell'ufficio AI e il versamento della prestazione è identico a quello registrato tra l'inoltro di una richiesta per una prestazione AVS e il suo versamento. In certi casi non si può tuttavia escludere un ritardo, ad esempio quando si deve procedere ad accertamenti in relazione con il pagamento di arretrati a terzi che hanno versato anticipi.</p><p>Qui di seguito le risposte alle domande poste:</p><p>1. Poiché le procedure AI e AVS per il calcolo e il versamento delle prestazioni sono identiche, si può supporre che nell'AI la puntualità dei pagamenti non sia né diversa né peggiore rispetto a quella dell'AVS.</p><p>2. Riguardo al lasso di tempo che intercorre tra la decisione dell'ufficio AI e il versamento della prestazione da parte delle casse di compensazione, non vi è alcuna statistica. Si può tuttavia constatare che il versamento avviene, di regola, entro due mesi.</p><p>3. Secondo il Consiglio federale non è necessario adottare ulteriori provvedimenti, in quanto la procedura garantisce per principio un calcolo e un versamento rapido delle prestazioni AI. In caso di ritardo nel versamento, di regola si provvede a che gli assicurati non abbiano difficoltà finanziarie (grazie al versamento dello stipendio, di indennità giornaliere dell'assicurazione malattie o dell'assicurazione contro gli infortuni o di altre prestazioni sociali). Inoltre, giusta l'articolo 26 capoverso 2 della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), dopo 24 mesi dalla nascita del diritto, ma al più presto 12 mesi dopo che lo si è fatto valere, l'assicurazione è tenuta a versare interessi di mora sulle sue prestazioni. Gli assicurati possono anche richiedere il versamento di anticipi (art. 19 cpv. 4 LPGA). Nella prassi questo si verifica quando tra la decisione dell'ufficio AI e la fissazione della rendita trascorrono più di 30 giorni. Va detto comunque che nell'AI rari sono i casi in cui gli assicurati hanno fatto uso di questa possibilità.</p>  Risposta del Consiglio federale.