<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie affinché i beneficiari di rendite siano obbligatoriamente rappresentati (con diritto di voto) in seno all'organo supremo del loro istituto di previdenza professionale, nel rispetto del principio dell'amministrazione paritetica di lavoratori e datori di lavoro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I rischi finanziari connessi alle rendite correnti sono sostenuti esclusivamente dai lavoratori e dai datori di lavoro. Le decisioni che incombono agli organi supremi menzionate dall'autore della mozione, quali la definizione del tasso d'interesse tecnico o il controllo della concordanza tra l'investimento patrimoniale e gli impegni, non hanno alcun impatto sulle rendite correnti, che sono garantite, ma contribuiscono unicamente ad aumentare gli oneri finanziari gravanti sui lavoratori e sui datori di lavoro. Di conseguenza, la concessione per legge ai beneficiari di rendite del diritto di essere rappresentati con diritto di voto nell'organo supremo degli istituti di previdenza non è giustificata e sarebbe anzi in contraddizione con il principio dell'amministrazione paritetica, che per definizione implica solo due parti: i lavoratori e i datori di lavoro.</p><p>Instaurare una collaborazione tripartita in seno al consiglio di fondazione modificherebbe i rapporti di forza a svantaggio di una o dell'altra parte. Se per esempio, secondo quanto proposto dall'autore della mozione, si riservasse ai beneficiari di rendite uno dei seggi spettanti ai salariati, questi ultimi vedrebbero ridotta la propria influenza sulle decisioni relative alle loro prestazioni future e ai loro oneri finanziari. Lo stesso avverrebbe per i datori di lavoro se si attribuisse ai beneficiari di rendite uno dei loro seggi.</p><p>Va infine ricordato che già oggi è possibile adottare a livello di regolamento soluzioni adeguate alla situazione di ciascun istituto di previdenza. Gli istituti che lo desiderano possono infatti introdurre una partecipazione dei beneficiari di rendite nel quadro della libertà operativa di cui dispongono in virtù dell'articolo 49 della legge sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (RS 831.40).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.