<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è la posizione del Consiglio federale in merito all'eventuale partecipazione di Russia e Bielorussia ai Giochi Olimpici 2024?</p><p>2. Qual è la posizione del Consiglio federale in relazione alla cosiddetta "partecipazione neutrale" che, in base alla presa di posizione del Comitato internazionale olimpico (CIO) del 5 aprile 2023 applica la raccomandazione secondo cui le atlete e gli atleti con passaporto russo o bielorusso possono gareggiare in modo individuale in qualità di partecipanti "neutrali" (Individual Neutral Athletes)?</p><p>3. La Svizzera è in contatto con il CIO?</p><p>4. Nel caso in cui le atlete e gli atleti provenienti da Russia o Bielorussia prendessero parte ai Giochi Olimpici 2024 in qualità di partecipanti "neutrali", in che modo questo fatto influirebbe sulla presenza della delegazione svizzera?</p><p>5. Il Consiglio federale è in contatto con Swiss Olympic?</p><p>6. Secondo Swiss Olympic (29.3.23), le federazioni sportive svizzere così come le loro atlete e i loro atleti possono decidere autonomamente se partecipare o meno a competizioni internazionali a cui prendono parte anche atlete ed atleti con passaporto russo o bielorusso. Il Consiglio federale condivide questa opinione?</p><p>7. Chi deciderà in ultima istanza se la Svizzera parteciperà ai Giochi Olimpici o se li boicotterà?</p><p>8. Ci sono altri esempi di boicottaggio da parte della Svizzera nella storia dei Giochi Olimpici, oltre a quello messo in atto da Spagna, Olanda e Svizzera in occasione delle Olimpiadi estive del 1956 a Melbourne (Australia), dopo l'invasione dell'Ungheria da parte della Russia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.+2. Il Consiglio federale condanna con la massima fermezza la guerra di aggressione militare della Russia contro l'Ucraina, che rappresenta una grave violazione del diritto internazionale. La Svizzera condanna altresì il coinvolgimento della Bielorussia in questa aggressione militare. In tale contesto, nel marzo del 2022 il nostro Paese, per mano del capo del DDPS Viola Amherd, aveva anche firmato una Dichiarazione internazionale formulata da un gruppo di oltre 30 Stati, in cui si chiedeva l'esclusione delle atlete e degli atleti che rappresentano la Russia e la Bielorussia da tutte le competizioni sportive internazionali.</p><p>Spetta al CIO e alle Federazioni internazionali sportive stabilire e decidere le condizioni di partecipazione alle competizioni internazionali. Ciò vale anche per la presenza ai Giochi Olimpici 2024 di Parigi di partecipanti con passaporto russo o bielorusso come atlete o atleti «neutrali». In un’ottica generale, occorre sottolineare che non è compito del Consiglio federale decidere in merito a chi possa prendere parte alle competizioni sportive internazionali.</p><p>3. La Svizzera mantiene un dialogo costante con il CIO e le principali Federazioni internazionali sportive con sede in Svizzera. Il nostro Paese, nello specifico il DFAE, è ad esempio in contatto con il CIO nell'ambito del Centro per lo sport e i diritti umani, di cui ha sostenuto la creazione nel 2018 così come nell’ambito dell'applicazione dell'Accordo del 1° novembre 2000 tra il Consiglio federale svizzero e il Comitato internazionale olimpico relativo allo statuto del Comitato internazionale olimpico in Svizzera (RS 0.192.122.415.1).&nbsp;</p><p>4.-7. Swiss Olympic, associazione mantello dello sport organizzato di diritto privato, con cui l'UFSPO è in stretto contatto, il 29 marzo 2023 ha manifestato il desiderio che le atlete e gli atleti provenienti da Russia e Bielorussia continuino a essere esclusi dalle competizioni internazionali, raccomandando tuttavia alle istanze sportive nazionali di permettere alle proprie atlete e ai propri atleti di prendere parte a competizioni internazionali a prescindere dalla presenza di partecipanti russi o bielorussi. Questo per evitare di ostacolare lo sviluppo delle sportive e degli sportivi del nostro Paese e di ridurre le loro possibilità di qualificarsi per grandi eventi sportivi come le Olimpiadi del 2024.&nbsp;</p><p>8. Oltre all'esempio del 1956, cui si è fatto riferimento nella domanda, esiste un secondo caso: l'Associazione olimpica svizzera dell'epoca decise autonomamente di mandare una delegazione svizzera ai Giochi Olimpici del 1980 a Mosca ma senza inno, senza bandiere nazionali elvetiche e senza la presenza di dirigenti sportivi alle cerimonie ufficiali. Si trattò di una sorta di boicottaggio «diplomatico» allo scopo di condannare l'intervento dell’URSS in Afghanistan.</p>