<h2>SubmittedText<h2><p>A seguito delle continue discussioni circa l'istituzione di una banca postale federale, il Consiglio federale è tenuto a fare chiarezza e a presentare i fatti. Per questo motivo si chiede al Collegio di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Anche il Consiglio federale è dell'opinione che la creazione di una banca postale federale secondo il diritto vigente sarebbe anticostituzionale e che, di conseguenza, occorrerebbe dapprima rivedere parzialmente la Costituzione? La relativa votazione popolare, con doppia maggioranza di cantoni e popolo, avrebbe peraltro poche probabilità di successo.</p><p>2. Anche il Consiglio federale è dell'opinione che, in virtù della regolamentazione sui mezzi propri attualmente in vigore, la Posta non dispone di sufficiente capitale per una banca postale e la Confederazione sarebbe quindi costretta ad investire un miliardo di franchi circa?</p><p>3. Anche il Consiglio federale è dell'opinione che, in caso di creazione di una banca postale federale con garanzia statale, la Confederazione dovrebbe assumersi una responsabilità illimitata che risulterebbe inopportuna sul piano politico?</p><p>4. Anche il Consiglio federale è dell'opinione che l'apertura di una banca postale federale rappresenterebbe un intervento dello Stato sul libero mercato, basato sulla competitività, e di conseguenza lo Stato sarebbe in concorrenza con le banche locali, regionali e cantonali?</p><p>5. Anche il Consiglio federale è dell'opinione che in Svizzera ci sono banche a sufficienza, vige un regime di concorrenza, le prestazioni bancarie coprono il fabbisogno e che la creazione di una banca postale federale costituirebbe un passo falso sul piano istituzionale?</p><p>6. Anche il Consiglio federale è dell'opinione che le condizioni di trattamento sarebbero diverse poiché una banca postale federale, grazie ai profitti monopolistici esenti da tasse, potrebbe costituire il capitale proprio a tasso zero?</p><p>7. Anche il Consiglio federale è dell'opinione che la gestione e la direzione di una banca postale federale verrebbero centralizzate, mentre le banche locali e regionali dovrebbero fare in modo che i profitti e i posti di lavoro restino nelle regioni?</p><p>8. Anche il Consiglio federale è dell'opinione che una banca postale federale causerebbe insanabili conflitti di interesse poiché la Confederazione sarebbe nel contempo proprietaria, autorità di rilascio della licenza, autorità di sorveglianza e di regolazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In una perizia del 22 novembre 2006, l'Ufficio federale di giustizia è giunto alla conclusione che le disposizioni vigenti della Costituzione federale non consentono alla Confederazione di gestire una banca. Nel frattempo, si può peraltro rinunciare a chiarire in modo definitivo questa questione giuridica in quanto, per ragioni materiali, il Consiglio federale si oppone all'istituzione di una banca postale (cfr. risposte alle domande 4 e 5).</p><p>2. Per l'accesso al mercato creditizio e ipotecario la Posta dovrebbe disporre di un capitale proprio iniziale pari a complessivamente 2 miliardi di franchi circa. La Posta, tramite Postfinance, potrebbe garantire questa somma con mezzi propri. </p><p>3. Nel suo disegno di legge sull'organizzazione delle poste, il Consiglio federale prevede l'abolizione della garanzia statale per la Posta e, di conseguenza, per i conti depositati presso Postfinance. Questo passo deve avvenire indipendentemente dall'espansione delle attività di Postfinance ed era risultato incontestato nella relativa consultazione svolta nel 2008.</p><p>4./5. Nel corso della sua seduta del 6 maggio 2009, il Consiglio federale ha riesaminato e respinto la necessità di un rapido ampliamento delle attività commerciali di Postfinance. Tuttora la situazione per le PMI non risulta così grave da dover concedere a Postfinance la possibilità di accedere, per un periodo limitato, al mercato dei crediti al fine di stabilizzare la congiuntura. Stando alle informazioni attualmente disponibili, non si registrano particolari restrizioni nella concessione di crediti alle PMI. Tramite l'istituzione di un gruppo di lavoro nel quale sono rappresentate anche le banche e le imprese, l'amministrazione continua tuttavia a monitorare attentamente le condizioni di credito. Qualora fossero necessarie misure volte ad allentare la tensione, il Consiglio federale è favorevole a una partecipazione più estesa di Postfinance nel settore delle obbligazioni fondiarie. Inoltre, visto che i mercati finanziari sono momentaneamente ancora instabili, il collegio non intende esporre Postfinance ad ulteriori rischi.</p><p>6. Per un'eventuale estensione delle attività commerciali, Postfinance necessiterebbe di un capitale proprio iniziale di 2 miliardi di franchi circa. La Posta potrebbe disporre di questa cifra tramite mezzi propri. È nell'interesse della Posta esigere dal proprio settore finanziario un tasso d'interesse adeguato. Oltre a creare i giusti incentivi, la proprietaria si aspetta, dal canto suo, la distribuzione di un utile sul capitale iniziale investito. Del resto, l'esenzione fiscale della Posta per i proventi del servizio universale verrà abolita con la nuova legislazione postale.</p><p>7. Sulla base delle disposizioni legali e degli obiettivi strategici del Consiglio federale, la Posta, nella sua organizzazione aziendale, deve tenere conto delle esigenze delle diverse regioni del Paese (art. 4a LOP). In qualità di fornitrice del servizio universale nel traffico dei pagamenti, la Posta, per legge, deve essere presente in tutto il Paese con uffici postali e agenzie (art.2 cpv. 3 LPO), offrendo inoltre i relativi posti di lavoro. In particolare le entrate provenienti da Postfinance servono a finanziare questa rete capillare di uffici postali e, di conseguenza, a mantenere a lungo termine i posti di lavoro nelle regioni periferiche e di montagna.</p><p>8. In diversi ambiti politici (come ad esempio le telecomunicazioni, la ferrovia e - appunto - la Posta), la Confederazione è nel contempo legislatore, autorità di regolazione e proprietaria. La Confederazione è consapevole del possibile conflitto di interessi e al fine di garantire l'auspicata indipendenza, ha adottato i principi della Corporate Governance. I compiti vengono quindi suddivisi tra autorità diverse e autonome l'una dall'altra. Indipendentemente dall'ampliamento delle attività commerciali di Postfinance, in futuro l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) garantirà una sorveglianza indipendente ed adeguata sulle prestazioni finanziarie della Posta. È quanto previsto nel disegno di legge sulle poste.</p>  Risposta del Consiglio federale.