<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rinunciare ad aumentare la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) sino al termine del 2018. Fino a tale data occorre inoltre mantenere l'attuale sconto per i veicoli EURO 6.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 85 della Costituzione federale la TTPCP ha lo scopo di addossare a chi li genera i costi non coperti del traffico pesante. Come l'autore della mozione osserva giustamente, il grado di copertura dei costi del traffico pesante è quindi maggiore rispetto ad altri tipi di trasporto. Dal conto dei costi di trasporto pubblicato all'inizio di aprile 2015 dall'Ufficio federale di statistica (pubblicazione "Costi e finanziamento dei trasporti 2010") e dal calcolo dei costi causati dalle code, effettuato dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (rapporto "Neuberechnung der Stauzeitkosten" del 20 aprile 2012: <a href="http://www.are.admin.ch/dokumentation/publikationen/00015/index.html?lang=de">http://www.are.admin.ch/dokumentation/publikationen/00015/index.html?lang=de</a>), risulta tuttavia che i costi scoperti del traffico pesante ammontano a diverse centinaia di milioni di franchi all'anno.</p><p>Secondo l'articolo 40 dell'Accordo sui trasporti terrestri, la media ponderata delle tariffe per un veicolo di 40 tonnellate che percorre un tragitto di 300 km non deve superare 325 franchi. Sino a fine 2014 questa media è scesa a 275 franchi; la diminuzione si spiega con il fatto che l'ultimo significativo adeguamento della TTPCP risale all'inizio del 2008 e, a seguito della mozione Germanier 09.3133, i veicoli rimangono nella categoria tariffaria più conveniente almeno per sette anni dopo la prima entrata in servizio.</p><p>La TTPCP è un elemento centrale della politica svizzera per il trasferimento del traffico; dalla sua introduzione nel 2001 e grazie alla combinazione con altre misure, il numero degli autocarri in transito sulle Alpi si è ridotto di più del 25 per cento, scendendo a 1,033 milioni di transiti nel 2014. Senza queste misure sarebbero transitati circa 700 000 veicoli in più all'anno. Tuttavia l'obiettivo fissato nella legge sul trasferimento del traffico merci (LTrasf; RS 740.1) di ridurre il numero dei transiti ad almeno 650 000 all'anno non è stato finora raggiunto. Nei pareri in risposta alle mozioni 12.3330 e 12.3401, che chiedevano maggiori incentivi al trasferimento del traffico pesante transalpino, e nel rapporto sul trasferimento del traffico del novembre 2013 (http://www.UFT.admin.ch/verlagerung/01600/01604/index.html?lang=it), il Consiglio federale si è quindi dichiarato disposto a esaminare le possibilità di sfruttare il margine di manovra a livello tariffale previsto per la TTPCP dall'Accordo sui trasporti terrestri, nel caso in cui la copertura dei costi dei trasporti lo consenta.</p><p>Per ridurre l'inquinamento da polveri sottili, il 1° luglio 2012 il Consiglio federale ha introdotto uno sconto del 10 per cento sulla tariffa minima della TTPCP per i veicoli Euro VI; inoltre, con effetto dal 1° luglio 2012 le tariffe TTPCP sono state adeguate al rincaro, conformemente all'articolo 42 dell'Accordo sui trasporti terrestri. Secondo la decisione del Consiglio federale del 23 novembre 2011 lo sconto per i veicoli Euro VI dovrà essere ridotto o abolito quando queste misure incideranno sul bilancio, il che si verificherà nel 2015.</p><p>I costi scoperti consentirebbero un adeguamento della TTPCP, mentre il declassamento dei veicoli Euro IV sarebbe già possibile da ottobre 2014 e lo sconto per la categoria Euro VI avrebbe dovuto essere abolito nel 2015. Nonostante ciò, nell'ambito della discussione sul franco forte del 15 aprile 2015 il Consiglio federale ha rinunciato ad attuare questi provvedimenti per inizio 2016. Tenuto conto delle condizioni economiche e in vista dell'evoluzione della politica di trasferimento del traffico dopo l'apertura della galleria di base del San Gottardo, il Consiglio federale esaminerà e deciderà a tempo debito l'adozione di misure di adeguamento della TTPCP per il 2017.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.