<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Mirage contiene componenti (p. es. parti dei reattori o freni aerodinamici) in una lega di magnesio e torio. Il torio è un elemento radioattivo naturale. Il tasso di torio nella lega ammonta al 2-3 %; il materiale è perciò considerato debolmente radioattivo. Le parti debolmente radioattive risultanti dalla liquidazione della flotta di Mirages attualmente in corso devono essere immagazzinate per un breve periodo in un deposito provvisorio, finché non saranno state chiarite le ulteriori fasi dello smaltimento (p. es. il riciclaggio delle parti non radioattive). Il DDPS non intende affatto cercare o allestire un deposito finale proprio. D'intesa con le autorità competenti e con l'Istituto Paul Scherrer (PSI), il DDPS provvede affinché questa tappa intermedia e la susseguente consegna al PSI avvengano in conformità con la legge.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1.-3. Nel campo d'applicazione del progetto di legge sull'energia nucleare rientrano le scorie radioattive fornite conformemente all'articolo 27 capoverso 1 della Legge sulla radioprotezione (LRaP). Il torio in questione, nella forma in cui si presenta attualmente, non sottostà alla legge sull'energia nucleare. Esso sottostà alla legge sull'energia nucleare solo a partire dal momento in cui è fornito al PSI sotto forma di scoria radioattiva condizionata (pronta per il deposito finale).</p><p>Il torio in questione non è un materiale dal quale si può ricavare energia mediante un processo di fissione nucleare. Pertanto, fino alla fornitura al PSI, sottostà alla legge sulla radioprotezione ed è posto sotto la vigilanza dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).</p><p>4. Sì. Come tutte le istituzioni civili, il DDPS è tenuto a rispettare le condizioni della legge sulla radioprotezione. Per adempiere a questi requisiti, in seno al DDPS è stato creato il Centro di competenza in materia di radioprotezione. In collaborazione con i responsabili della radioprotezione negli esercizi, esso coordina le attività legate alla manipolazione appropriata di materiali radioattivi nel DDPS. La vigilanza sul rispetto delle condizioni legali è di competenza delle autorità di vigilanza preposte al rilascio delle autorizzazioni (INSAI e UFSP).</p><p>5. L'Ufficio cantonale dell'ambiente del Cantone di Uri era stato informato preventivamente. Era ed è tuttora previsto il coinvolgimento degli organi cantonali non appena avranno avuto luogo con l'UFSP, responsabile in materia, i necessari accertamenti concernenti l'idoneità dell'ubicazione.</p><p>6. Il DDPS non gestisce alcun deposito finale per scorie radioattive, né intende realizzare un tale deposito. L'Istituto Paul Scherrer è da anni l'interlocutore del DDPS per le questioni relative allo smaltimento di rifiuti. La Zwilag è responsabile dell'immagazzinamento di scorie radioattive provenienti dal settore dell'energia nucleare.</p><p>7. Grazie al Centro di competenza in materia di radioprotezione, il DDPS dispone di un organo che, in collaborazione con le autorità e gli organi civili, garantisce trasparenza nei processi di smaltimento. Le autorità cantonali interessate sono informate in merito alle autorizzazioni rilasciate al DDPS da parte dell'UFSP.</p>  Risposta del Consiglio federale.