<h2>SubmittedText<h2><p>Com'è noto, il Consiglio federale ha deciso di affidare la direzione dell'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) a un funzionario pubblico impiegato al 100 per cento, abbandonando il vecchio sistema con una gestione di milizia ad opera di un delegato part-time proveniente dagli ambienti economici affiancato da un vice-direttore a tempo pieno. Ciò significa che l'UFAE sarà lasciato più o meno alla deriva in tempi estremamente critici (inverno 2022/2023 con rischio di una penuria di elettricità, gas e ulteriori beni e con un eventuale peggioramento delle carenze già esistenti, p. es. sul fronte dei farmaci e dei vaccini). Rischiamo di incorrere in un vuoto di leadership di due o più mesi, dato che la nuova direzione assumerà le redini dell'UFAE soltanto dopo che quella vecchia le avrà lasciate. C'è da temere che la nuova direzione non possa essere introdotta al lavoro da quella precedente, anche perché certi posti importanti non sono ancora stati messi a concorso, e questo benché la problematica sia nota già da tempo.</p><p>1. Quando intende il Consiglio federale sottoporre al Parlamento la revisione dell'articolo 58 LAP, alla luce dell'imminente passaggio da una direzione di milizia a un sistema guidato da un funzionario pubblico? </p><p>2. Perché abbandonare un sistema di milizia che tutto sommato si è dimostrato valido?</p><p>3. Perché il Consiglio federale mette a concorso un posto al 100 per cento pur trattandosi di una violazione della legge? Fino alla revisione dell'articolo 58 LAP, infatti, il posto va occupato soltanto a tempo determinato. </p><p>4. Perché il Consiglio Federale è rimasto con le mani in mano, rinunciando a disciplinare la successione ai vertici dell'UFAE anche per quanto riguarda l'approvvigionamento economico del Paese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera l'approvvigionamento economico del Paese (AEP) si basa su una stretta cooperazione tra l'economia e lo Stato. Dato che questo sistema ha dato buoni risultati, c'è la volontà di rafforzarlo. La pandemia di COVID-19, la guerra in Ucraina e la complessità e vulnerabilità dei sistemi di approvvigionamento hanno reso però evidente la necessità di una riforma dell'AEP.</p><p>Già il 14 gennaio 2020 il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), aveva aperto un'inchiesta amministrativa alla luce delle perdite milionarie della Confederazione nella vertenza "fideiussioni per navi d'alto mare" nonché delle critiche mosse dalle commissioni della gestione nei confronti dei vertici dell'AEP. Il rapporto dell'inchiesta amministrativa, presentato alla fine del 2020, ha confermato la necessità di intervenire a livello della struttura direttiva e organizzativa dell'AEP nonché in materia di attuazione e coordinamento tra i processi di gestione, direzione e supporto nell'organizzazione dell'AEP. La struttura di base della legge sull'approvvigionamento del Paese (LAP) verrà mantenuta. La resilienza della Svizzera può essere rafforzata solo attraverso un contributo attivo da parte dell'economia, della Confederazione e dei Cantoni, della scienza e della società civile.</p><p>Il rapporto finale del progetto sulla riforma dell'approvvigionamento economico del Paese 2021 avvalora questa conclusione, ma illustra anche che la struttura direttiva e organizzativa dell'AEP e il supporto dei settori specializzati nell'adempimento del compito legale non soddisfano più i requisiti. Attualmente l'AEP è diretto dal Delegato all'approvvigionamento economico del Paese, che svolge la funzione a titolo accessorio con un grado di occupazione del 40 %. L'esperienza ha dimostrato che questo assetto non è sufficiente per garantire la gestione dell'AEP nemmeno in "tempi normali" e non soddisfa l'esigenza di reperibilità del responsabile. Il grado di occupazione del prossimo delegato sarà pertanto del 100 %. La persona che assumerà questa funzione dovrà possedere anche in futuro comprovate competenze in economia e buoni contatti con l'industria e la politica.</p><p>La riforma dell'approvvigionamento economico del Paese, in particolare per quanto riguarda le strutture direttive e organizzative, non può essere rimandata. Le circostanze straordinarie, come la guerra in Ucraina e le sue ripercussioni sull'approvvigionamento in Svizzera, hanno spinto il Consiglio federale a bandire la posizione vacante con un grado di occupazione a tempo pieno, conformemente all'articolo 58 capoverso 2 LAP. Nell'annuncio si fa esplicito riferimento alla riorganizzazione in corso e si precisa che sono fatte salve le decisioni adottate dal Parlamento nel quadro della revisione della LAP. In un primo momento la persona sarà assunta a tempo determinato. Con ogni probabilità il posto sarà nuovamente occupato in tempi brevi.</p><p>Per adattare in modo duraturo l'organizzazione e il funzionamento dell'AEP alle esigenze attuali è necessaria una revisione parziale della legge sull'approvvigionamento del Paese. La consultazione sarà avviata nel corso di quest'anno.</p>  Risposta del Consiglio federale.