<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rinunciare alla reintroduzione dell'utilizzo dell'amianto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 17 aprile 2019 il Consiglio federale ha approvato la revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81). La nuova deroga prevista dall'ordinanza non consente né la "reintroduzione dell'amianto", né aumenta i rischi per la salute.</p><p>Le pietre naturali contenenti amianto sono state utilizzate in Svizzera come pietre decorative per pavimenti, facciate o rivestimenti di cucine, spesso senza sapere che anche le pietre naturali contenenti amianto sono soggette al divieto di commercializzare preparati e oggetti contenenti amianto in vigore dal 1990. La nuova norma crea chiarezza al riguardo e riduce il rischio di manipolazioni non protette.</p><p>Nei commenti alla nuova norma si spiega che la deroga si applica soltanto per la commercializzazione di pietre naturali contenenti amianto utilizzate per interventi puntuali di riparazione e di restauro di edifici e monumenti esistenti. In tali edifici la pietra naturale contenente amianto deve già essere presente e, per ragioni estetiche, non deve essere possibile utilizzare materiali sostitutivi privi di amianto. Ad esempio, può trattarsi di sostituire una lastra di serpentinite danneggiata nel pavimento di una chiesa inclusa tra i monumenti protetti.</p><p>Poiché le pietre danneggiate presentano un rischio maggiore di rilascio di fibre di amianto rispetto a quelle non danneggiate, una riparazione eseguita correttamente comporta un rischio minore. Pertanto, non è vero che la nuova deroga è intesa a far prevalere le ragioni estetiche ed economiche sui rischi per la salute. Essa garantisce inoltre che tutte le persone coinvolte nei lavori siano informate sulle misure di protezione necessarie. Anche la legge che disciplina le malattie professionali (legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni, LAINF; RS 832.20) e la relativa ordinanza (ordinanza sulla prevenzione degli infortuni, OPI; RS 832.30) garantiscono il rispetto delle misure di protezione dei lavoratori.</p><p>Per ottenere un'autorizzazione per la lavorazione di pietra naturale contenente amianto il richiedente deve soddisfare requisiti rigorosi. Egli deve giustificare il fatto che sono stati testati materiali alternativi privi di amianto e che, per ragioni estetiche, non esiste un'alternativa priva di amianto.</p><p>Inoltre, deve mostrare che l'impiego è previsto per interventi piccoli (puntuali) di riparazione o di restauro all'interno o su un edificio o monumento esistente e indicare quali e quante pietre naturali contenenti amianto sono necessarie per il progetto. Se queste condizioni sono soddisfatte, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), d'intesa con l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), può rilasciare un'autorizzazione eccezionale per lo scopo menzionato. Il Cantone interessato viene informato dall'UFAM in merito alle eventuali autorizzazioni concesse e le imprese partecipanti sono informate sulle misure di protezione necessarie.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.