<h2>SubmittedText<h2><p>Nel mese di febbraio 2019 la SECO ha precisato, nelle Indicazioni relative alla legge sul lavoro, che il tempo impiegato per vestirsi è considerato tempo di lavoro. Alcuni ospedali e case di cura hanno attuato queste direttive in seguito a un'azione legale o a negoziati tra le parti sociali. Non tutte le soluzioni adottate, che vanno dai forfait mensili ai crediti orari, sembrano conformi alla legge. Vi sono ad esempio stati casi in cui l'azienda applica il principio "tempo per vestirsi = tempo di lavoro", ma toglie tempo alle pause. Anche se la situazione è cambiata dal febbraio 2019, molti istituiti tardano ad applicare le direttive, o lo fanno dando vita ad aspre discussioni.</p><p>In questo contesto è inoltre emerso un altro problema, ossia il fatto che in molti istituti il tempo di lavoro non è registrato e documentato in modo corretto, nonostante la legge imponga di farlo. Mentre il tempo dedicato alle cure è spesso registrato con una precisione al minuto, non si può dire lo stesso per il lavoro complessivo concretamente fornito. Gli ispettorati del lavoro, in sottoeffettivo, non possono risolvere il problema; le autorità cantonali non adempiono il loro compito e la SECO non si ritiene responsabile.</p><p>Il fatto di non considerare il tempo impiegato per vestirsi come tempo di lavoro remunerato e di non registrare e controllare correttamente il tempo di lavoro illustra bene la mancanza di riconoscimento e di stima per il personale sanitario, che lavora giorno e notte. Le condizioni di lavoro devono essere notevolmente migliorate se si vuole ovviare alla grave carenza di personale sanitario ed evitare che quest'ultimo abbandoni prematuramente la professione. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quante strutture sanitarie hanno attuato le direttive della SECO (tempo per vestirsi = tempo di lavoro)?</p><p>2. Come intende il Consiglio federale far sì che gli istituti che non l'hanno ancora fatto regolamentino quanto prima il tempo per vestirsi?</p><p>3. Quanti ospedali, case di riposo, case di cura e organizzazioni di assistenza domiciliare sono dotati di un sistema di registrazione del tempo di lavoro che soddisfa i requisiti legali (registrazione del tempo di lavoro effettivo, comprese le pause e gli straordinari)?</p><p>4. La sorveglianza e il controllo della registrazione del tempo di lavoro non funzionano come dovrebbero, e né i Cantoni né la SECO se ne assumono la responsabilità. Il Consiglio federale è disposto a inserire misure vincolanti nel secondo pacchetto di misure destinato ad attuare l'iniziativa sulle cure infermieristiche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le Indicazioni concernenti la legge sul lavoro (LL; RS 822.11) e le sue ordinanze, pubblicate dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO), presentano l'interpretazione della legge da parte della SECO in quanto autorità di alta vigilanza sull'esecuzione della legge sul lavoro. Il contenuto è aggiornato regolarmente in base alle questioni che emergono dalla prassi e in funzione della giurisprudenza.</p><p>Alla SECO sono arrivate moltissime domande sul tempo per vestirsi e, nel mese di febbraio 2019, la Segreteria ha integrato il testo riguardante la durata del lavoro con alcune precisazioni sull'interpretazione che ne danno le autorità da diversi anni (Indicazioni relative all'ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro, art. 13 OLL 1; RS 822.111). L'articolo 13 OLL 1 si applica a tutte le aziende, non solamente alle strutture sanitarie. Le indicazioni della SECO non sono una direttiva all'attenzione delle imprese, bensì uno strumento che intende garantire una pratica uniforme ed equa nello svolgimento dei controlli da parte dei Cantoni.</p><p>Il diritto in vigore sancisce che la Confederazione è tenuta a controllare il rispetto della protezione della salute solamente nelle aziende federali. La SECO non è invece competente per il rispetto della LL in ospedali, case di riposo e istituti per le cure a domicilio. In virtù della ripartizione delle competenze sancita dalla legge, l'esecuzione della LL in questi istituti è esclusivamente di competenza cantonale (art. 41 LL); i Cantoni designano il personale per questo compito e finanziano l'attività con il proprio budget. Le autorità devono rispettare la ripartizione delle competenze stabilita dal legislatore. L'iniziativa sulle cure infermieristiche non cambia in alcun modo questa regola; di conseguenza, il Consiglio federale non prevede di emanare regole specifiche per controllare la registrazione del tempo di lavoro negli ospedali. Senza una revisione della legge la Confederazione non può disporre di nuove competenze in materia di esecuzione della LL, e l'eventuale revisione non potrebbe stabilire nuove competenze per un solo settore.</p><p>La SECO non possiede quindi un rilevamento sistematico del modo in cui vengono attuate le disposizioni della LL nelle aziende. Da notare anche che i controlli cantonali non avvengono a tappeto, ma in modo mirato in funzione dei rischi, e molto spesso a seguito di una denuncia. Negli ultimi anni i Cantoni hanno intensificato i controlli negli ospedali per far rispettare la legge sul lavoro. A questo proposito, è emersa l'importanza di una pianificazione corretta e lungimirante.</p>  Risposta del Consiglio federale.