<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=14817" width="3"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="24" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=14818" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO">14.98.00116</a></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">25 maggio 1999</a> /FP/fc/fb</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La Camera di esecuzione e fallimenti<br/> del Tribunale d'appello</span></b></a></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td colspan="5" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Cometta, presidente <br/> Pellegrini e Zali</span></p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretaria:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Baur Martinelli, vicecancelliera</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1">statuendo nella causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 17 agosto 1998 da</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> __________ patr. dal dr. iur. __________ </p> <p class="R1"> contro</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> __________ patr. dal avv. __________ </p> <p class="R1">tendente ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta al PE n. __________ del 10 /11 agosto 1998 dell’UE di Locarno, nonché l’ammissione al beneficio dell’assistenza giudiziaria;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">sulla quale istanza il Pretore della Giurisdizione di Locarno - Campagna con sentenza 24 settembre 1998 ha così deciso:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><i> “<b>1.</b> L’istanza di rigetto è respinta.</i></p> <p class="R1"><i> </i></p> <p class="R1"><i> <b>2.</b> L’istanza di assistenza giudiziaria è respinta. </i></p> <p class="R1"><i> </i></p> <p class="R1"><i> <b> 3.</b> Le spese e la tassa di giustizia per complessivi fr. 50.--, da anticipare dalla parte istante, restano a carico di quest’ultima, la quale rifonderà alla controparte fr. 600.-- di indennità.”</i></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________ che con atto 29 settembre 1998 ha postulato l’accoglimento dell’istanza, protestate spese e ripetibili, nonché l’ammissione al beneficio dell’assistenza giudiziaria;</p> <p class="R1">con osservazioni 27 ottobre 1998 la parte appellata si è opposta al gravame, con protesta di spese e ripetibili;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">ritenuto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in fatto:</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> A. </b>Con PE n.__________ 10 /11 agosto 1998 dell'UE di Locarno __________ ha escusso __________ per l'incasso di fr. 20’000.-- oltre interessi al 13,5 % dal 31 luglio 1994, indicando quale titolo di credito " Dichiarazione del signor __________ in qualità di amministratore con firma individuale della società escussa ". L'escussa ha interposto tempestiva opposizione, il procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio al Pretore.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>B.</b> Il procedente fonda la sua pretesa sulla dichiarazione di __________ secondo la quale egli si sarebbe obbligato, a nome della società __________ nei confronti di __________ per l’importo di fr. 20’000.-- oltre interessi e spese (doc. H).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>C.</b> All'udienza di contraddittorio 16 settembre 1998 la parte convenuta si è opposta all’istanza sostenendo che lo scritto di cui al doc. H non vincola in alcun modo la società escussa, essendo lo stesso un riconoscimento di debito ex art. 82 LEF unicamente nei confronti di __________. La parte istante si è riconfermata nelle proprie allegazioni sostenendo che __________ con firma individuale della società. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>D.</b> Con sentenza 24 settembre 1998 il Pretore di Locarno -Campagna ha respinto l’istanza ritenendo la dichiarazione doc. H non sufficientemente chiara da essere considerata riconoscimento di debito ex art. 82 LEF a carico dell’escussa. Il Pretore ha inoltre respinto l’istanza di assistenza giudiziaria inoltrata pedissequamente all’istanza di rigetto dell’opposizione.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>E. </b>Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato __________ postulando la riforma del giudizio pretorile ed il conseguente accoglimento dell’istanza. L’appellante sostiene infatti che il Giudice di prime cure, negando al doc. H la qualità di valido titolo di rigetto provvisorio, avrebbe violato la disposizione di cui all’art. 82 cpv. 1 LEF, rispettivamente l’art. 27 LALEF per aver respinto l’istanza di assistenza giudiziaria.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>D.</b> Delle osservazioni della parte appellata si dirà, se necessario, in seguito.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Considerato</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in diritto</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> 1. </b>La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p. 337/338 con riferimenti).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> Il giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche in sede di appello) se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito e se vi è identità fra il creditore, il debitore e il credito indicati nel precetto esecutivo e nell'istanza con il creditore, il debitore ed il credito di cui ai documenti prodotti (Cometta, op. cit. in Rep 1989 pag. 331).</p> <p class="R1"> Il limitato potere cognitivo del giudice del rigetto provvisorio non consente l’indagine volta a stabilire quale sia il reale significato di una dichiarazione che non appaia sufficientemente liquida, ritenuto che tale accertamento è compito del giudice ordinario (Cometta, op. cit. In Rep 1989 pag. 330).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> Nel caso di specie il tenore della dichiarazione doc. H non è tale da farla assurgere a titolo di rigetto ex art. 82 LEF nei confronti della società escussa. Infatti con la firma di tale documento __________ ha sostenuto di: “ essere debitore nei confronti del signor __________, per l’importo di fr. 20’000.-- oltre interessi e spese per un credito richiesto dal signor __________ per mio conto alla banca __________ per il tramite della loro società di piccolo credito. “</p> <p class="R1"><b> </b>La qualifica di __________ quale amministratore della società __________ conferisce alla dichiarazione in oggetto la necessaria efficacia per vincolare l’escussa nei confronti del procedente, essendosi il dichiarante impegnato personalmente nei confronti di __________.</p> <p class="R1"><b> </b>L’appello va di conseguenza respinto.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>4.</b> La domanda di assistenza giudiziaria va pure respinta.</p> <p class="R1"> Infatti benché il diritto all’assistenza giudiziaria, nella forma del gratuito patrocinio, che scaturisce direttamente dall’art. 4 Cost.. sia previsto dall’art. 27 LALEF, esso presuppone in ogni caso, oltre al requisito dell’indigenza della parte richiedente, anche che il richiedente non sia in grado di procedere con atti propri e soprattutto che il gravame abbia probabilità di esito favorevole, requisito quest’ultimo che nel caso in esame fa palesemente difetto, risultando l’esito dell’appello già di primo acchito sfavorevole.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>5.</b> Tassa di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per i quali motivi,</p> <p class="R1">richiamati gli art. 82 LEF, 27 LALEF </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>pronuncia</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>1.</b> L’appello 29 settembre 1998 __________ __________, è respinto.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2. </b>L’istanza di assistenza giudiziaria 29 settembre 1998 è respinta.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> La tassa di giustizia del presente giudizio di fr.75 .--, da anticipare dalla parte appellante, è posta a carico di __________ che rifonderà alla __________ fr. 600.-- a titolo di indennità.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> Intimazione: - __________</p> <p class="R1"> Comunicazione alla Pretura di Locarno - Campagna.</p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente La segretaria</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </div></body></html>