<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale non ritiene anch'esso che i cantoni che non dispongono di un agglomerato secondo la definizione della Confederazione siano svantaggiati?</p><p>2. Il Consiglio federale non è anch'esso del parere che per motivi di politica nazionale ogni cantone dovrebbe disporre almeno di un agglomerato ai sensi della definizione in vigore?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto ad adeguare di conseguenza le basi legali oppure a impartire all'Ufficio federale di statistica (UST) un mandato per modificare la definizione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli agglomerati sono spazi funzionali. Rappresentano spazi urbani in cui vive la popolazione e dove si svolgono le attività economiche. La loro estensione oltrepassa i confini comunali, cantonali e in parte anche nazionali. Nei cantoni di BL, AR, AI, OW, UR e GL non ci sono centri d'agglomerato (città nucleo). Inoltre, in quattro di questi cantoni (OW, UR, GL, AI) non c'è un comune che faccia parte di un agglomerato. La delimitazione attuale degli agglomerati si basa su una definizione dell'Ufficio federale di statistica e su dati del 2000. Tiene conto di criteri scientifici e non politici; quelli determinanti sono di natura morfologica (continuità della zona edificata) e criteri funzionali (flussi di pendolari). Nel raffronto internazionale, il limite minimo di almeno 20 000 abitanti è un limite molto basso che consente di tenere conto della struttura policentrica della Svizzera.</p><p>Se fino a poco tempo fa la definizione di agglomerato rivestiva in primo luogo interesse scientifico, oggi assume importanza in tre settori:</p><p>- la definizione statistica delimita il campo d'applicazione del fondo infrastrutturale, parte traffico d'agglomerato;</p><p>- dal campo d'applicazione della nuova politica regionale sono esclusi i cinque agglomerati più grandi;</p><p>- i progetti modello della politica degli agglomerati pongono l'accento innanzitutto sugli agglomerati e consentono una certa flessibilità (ad es. per la cooperazione città-campagna). Finora la cifra stanziata per tutti i progetti modello nel loro insieme non ha superato i 500 000 franchi all'anno.</p><p>Alla luce di queste osservazioni, si risponde alle domande come segue:</p><p>1. Il Consiglio federale non condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza. I contributi federali per le infrastrutture di trasporto negli agglomerati consentono di adottare misure mirate per la soluzione dei problemi propri degli agglomerati riguardanti l'urbanizzazione e la mobilità e non rappresentano sovvenzioni legate alla superficie. I contributi vanno inoltre considerati nel contesto globale delle restanti sovvenzioni della Confederazione (ad es. la nuova politica regionale, la nuova impostazione della perequazione finanziaria oppure i contributi alle strade principali nelle regioni di montagna e nelle regioni periferiche attinti dal fondo infrastrutturale). Di questi strumenti di promozione beneficiano anche i comuni che non sono inclusi nella definizione di agglomerato dell'Ufficio federale di statistica.</p><p>2. Il Consiglio federale non condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza. La definizione di agglomerato è innanzitutto una base d'analisi scientifica che non deve essere influenzata da considerazioni politiche. Invece, è una questione politica fondamentale stabilire in quali settori e in quale forma applicare questa definizione.</p><p>3. L'Ufficio federale di statistica sta attualmente ridefinendo a fondo il concetto di agglomerato. Come già menzionato al punto 2 della risposta, soltanto i criteri scientifici sono determinanti. Una discussione più ampia su un eventuale adeguamento delle basi legali potrà avvenire soltanto alla fine del riesame in corso. I risultati saranno presumibilmente disponibili nel 2013.</p><p>Per il Consiglio federale è importante ricordare che intende sostenere in modo adeguato lo sviluppo di tutte le aree in Svizzera. In questo, i diversi spazi urbani non devono essere contrapposti gli uni agli altri. Piuttosto, per ciascun problema devono essere trovate soluzioni adeguate.</p>  Risposta del Consiglio federale.