<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è disposto ad agevolare, per quanto possibile, le condizioni per la concessione delle indennità per lavoro ridotto? A questo scopo, come pure al fine di contrastare il pessimismo diffuso e la crisi finanziaria e industriale che peggiora sempre di più, è necessario intervenire soprattutto sulle direttive emanate dalla SECO; queste ultime necessitano in particolare di maggiore chiarezza per evitare delle disparità di trattamento a livello cantonale e tra le singole imprese.</p><p>Inoltre, il Consiglio federale ritiene opportuno che la SECO consideri con favore i provvedimenti proposti dai cantoni - si tratta di misure di prevenzione di competenza dell'assicurazione contro la disoccupazione - così da facilitare l'avvio di un progetto di partenariato tra i servizi pubblici di collocamento e le imprese, in particolare tramite l'istituzione di corsi di formazione destinati ai lavoratori poco qualificati? Sono questi ultimi, infatti, ad essere maggiormente colpiti da un peggioramento della situazione economica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole delle difficoltà che l'attuale situazione economica può causare a determinati settori industriali, in particolare alle aziende orientate all'esportazione. Le indennità per lavoro ridotto sono finalizzate a sostenere le imprese nel superamento di una situazione congiunturale difficile e temporanea.</p><p>Il Consiglio federale riconosce che nelle fasi congiunturali difficili il lavoro ridotto rappresenta uno strumento dotato d'immediata efficacia. Esso consente alle imprese di evitare i licenziamenti causati da una temporanea carenza di ordinativi. Di conseguenza, il Consiglio federale nel corso della sua seduta dell'11 febbraio 2009 ha deciso di prolungare da 12 a 18 mesi il diritto all'indennità per lavoro ridotto, e di ridurre a un giorno la durata del periodo d'attesa.</p><p>Anche le misure preventive da attuare nell'ambito della formazione continua proposte dall'autore dell'interpellanza sono state esaminate e, in parte, sono state introdotte. Ad esempio, durante la fase di lavoro ridotto i lavoratori possono, per un periodo limitato, avvalersi incondizionatamente delle offerte di formazione continua.</p><p>In merito alle condizioni da soddisfare per ottenere la concessione dell'indennità per lavoro ridotto, il Consiglio federale rinvia ad uno studio effettuato nel 2005 dal Centro di ricerche congiunturali (KOF) del Politecnico federale di Zurigo, secondo cui dette condizioni - stabilite dalla legge - garantiscono per l'appunto che le indennità vengano utilizzate conformemente al loro scopo: consentire alle aziende interessate il superamento di difficoltà legate alla congiuntura. Si tratta di tutelare posti di lavoro minacciati a causa di un momentaneo calo della domanda. </p><p>La SECO è l'autorità di vigilanza in materia di assicurazione contro la disoccupazione; essa provvede affinché vi sia uniformità attuativa e, a questo scopo, emana istruzioni destinate agli organi esecutivi (art. 110 LADI, art. 76 LPGA). Pertanto la circolare relativa all'indennità per lavoro ridotto - basata principalmente sulla giurisprudenza del Tribunale federale - mira ad un'attuazione uniforme della legge e a facilitare le attività svolte quotidianamente dagli organi esecutivi competenti in tale materia.</p><p>Il Consiglio federale ritiene perciò necessario che le condizioni per la concessione delle indennità per lavoro ridotto vengano applicate in modo consequenziale. A tale riguardo, la SECO vigila costantemente sull'uso che viene fatto di questo strumento, per tenere conto degli sviluppi della situazione economica.</p>  Risposta del Consiglio federale.