<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. L'Ufficio federale di statistica (UST) pubblica i costi delle formazioni universitarie per singolo studente relativamente a formazione di base (indicatore dei costi I) e ricerca (indicatore dei costi II). Mancano però i dati relativi alla medicina umana perché le informazioni sui costi della formazione clinica in ambito di ricerca accademica non sono complete. Il Consiglio federale giudica accettabile questa, ormai annosa, situazione?</p><p>2. Su quali competenze può contare la Confederazione per poter garantire finalmente una trasparenza completa in questo settore?</p><p>3. Di quali altre competenze dovrebbe eventualmente disporre la Confederazione per poter garantire questa trasparenza? Con quali tempistiche si potrebbero ottenere dati attendibili?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Effettivamente, l'Ufficio federale di statistica finora non ha mai pubblicato i costi, per studente, della formazione in medicina umana. La ragione è da ricondurre alla mancanza di dati sui costi effettivi degli studi e in particolare su quelli generati durante la fase clinica della formazione, ossia dal terzo al sesto anno. In questa fase gli ospedali (universitari) contribuiscono alle prestazioni di insegnamento e di ricerca ricevendo solitamente in cambio indennità finanziarie o versamenti forfettari dalle università.</p><p>Il problema consiste nel separare i costi della ricerca e dell'insegnamento universitario da quelli delle prestazioni sanitarie.</p><p>La Confederazione e i Cantoni concordano sulla necessità di far luce sui costi della formazione in medicina umana. Anche le università e gli ospedali universitari sono interessati a una rilevazione dei costi uniforme e completa. Per questa ragione, nel 2014 l'ex Conferenza universitaria svizzera e la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità hanno avviato un progetto comune per individuare i costi dell'insegnamento e della ricerca nella medicina umana allo scopo di definire un metodo di rilevazione riconosciuto in tutta la Svizzera. La rilevazione e il controllo della plausibilità dei dati sui costi della ricerca e dell'insegnamento universitario negli ospedali è un processo estremamente complesso. Nel maggio del 2017 il Consiglio della Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU) ha deciso di portare avanti il progetto sotto una nuova direzione. Tutti i membri del gruppo di progetto, tra cui le università e gli ospedali universitari, hanno confermato di voler concludere i lavori. Il rapporto finale è atteso per metà 2018.</p><p>Con l'entrata in vigore della legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario (LPSU), il calcolo dei costi degli studi in medicina umana ha acquistato ancora più importanza. Conformemente alla LPSU, il fabbisogno di fondi pubblici e la ripartizione dei sussidi di base si rifanno ai cosiddetti costi di riferimento - basati sui costi medi dell'insegnamento - per il cui calcolo è indispensabile disporre della contabilità analitica delle scuole universitarie, discorso che vale anche per i costi di riferimento della formazione in medicina umana.</p><p>2./3. La determinazione dei costi esatti della formazione è compito dei Cantoni che, in quanto responsabili delle università e degli ospedali universitari, sono competenti per la formazione in medicina umana. Come spiegato sopra, la Confederazione si adopera insieme ai Cantoni, e per il tramite della CSSU, per rilevare i costi della formazione in medicina umana. Il Consiglio federale ritiene che una collaborazione coordinata tra questi due livelli istituzionali, che vede il coinvolgimento degli attori rilevanti dei settori formazione e sanità a livello federale e cantonale, sia ancora il miglior modo di procedere.</p><p>La CSSU determinerà i costi di riferimento per la prima volta nel 2019. Le sue decisioni sono subordinate al consenso del capo del DEFR, che presiede la Conferenza. Il Consiglio federale ritiene pertanto che le sue competenze, così come sono allo stato attuale, siano sufficienti per ricavare dati trasparenti e plausibili sui costi, accettati da tutti gli attori coinvolti.</p>  Risposta del Consiglio federale.