<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad analizzare la garanzia della qualità ed i risultati dei relativi programmi e a presentare in seguito al Parlamento, in vista della prossima revisione della LAMal, un rapporto che proponga, se del caso, un elenco di provvedimenti e mostri in particolare:</p><p>1. in che misura le parti alla convenzione adempiono gli obblighi in materia di garanzia della qualità definiti dall'articolo 77 OAMal e quali sono, in questo ambito, le possibilità d'intervento della Confederazione. L'analisi dovrà rivolgere la sua attenzione segnatamente alla qualità dell'assistenza sanitaria e a quella delle cure;</p><p>2. se e con quali mezzi la Confederazione può accertarsi che, nonostante la necessità di ridurre i costi, tutti abbiano accesso a cure di base sufficienti e di buona qualità, a prescindere dall'età e dallo stato di salute.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera, con l'introduzione della legge sull'assicurazione malattie, la garanzia della qualità ha ricevuto importanti impulsi. Negli ultimi anni, alcuni fornitori di prestazioni in particolare hanno fatto grandi passi nel sistematizzarne l'attuazione. Ciononostante essa si limita ancora troppo spesso a provvedimenti di tipo strutturale, soprattutto nell'ambito delle prestazioni ambulatoriali. Ad esempio i fornitori di prestazioni, per poter praticare a carico dell'assicurazione malattie obbligatoria, devono attestare corsi di perfezionamento o formazione continua (valore intrinseco). Questi provvedimenti non permettono però di esprimersi né sulla qualità delle prestazioni fornite né sull'adeguatezza della fornitura, pure prescritte dall'articolo 58 LAMal. Introducendo la "Outcome-Messung" (misurazione dei risultati) il Cantone di Zurigo ha compiuto il primo passo verso una garanzia della qualità funzionale al risultato. Anche i Cantoni di Berna, Soletta e Argovia hanno scelto di applicare questo tipo di misurazione. Inoltre, nel settore ospedaliero, i partner tariffali sono attualmente in trattativa per creare le basi necessarie ad una misurazione dei risultati coordinata a livello nazionale. Tutti gli sforzi compiuti non devono tuttavia creare illusioni; infatti siamo ancora ben distanti dal disporre di una base sufficientemente ampia che ci permetta di valutare la qualità delle prestazioni fornite e dell'assistenza sanitaria. Da un lato si dovrebbero sviluppare ulteriormente gli strumenti per la misurazione dei risultati; dall'altro, il Consiglio federale si chiede, soprattutto per quanto concerne il settore delle prestazioni ambulatoriali, se il principio della responsabilità dei partner tariffali previsto dall'articolo 77 OAMal sia sufficientemente efficace e quali siano le alternative che permetterebbero di raggiungere l'obiettivo perseguito.</p><p>Un altro elemento essenziale della qualità delle prestazioni mediche è la sicurezza del paziente. Gli esperti sono concordi nel dire che il settore della sanità ha un grande bisogno di ridurre in modo sistematico gli errori e le situazioni critiche che ne conseguono. Su incarico del DFI, nell'aprile 2001 un gruppo di esperti ha proposto un elenco di misure di applicazione. Un primo passo in questa direzione è stato compiuto nel dicembre 2003 con la costituzione della Stiftung für Patientensicherheit (Fondazione per la sicurezza dei pazienti). Il miglioramento della sicurezza dei pazienti dovrà rimanere uno degli obiettivi principali nell'attuazione della garanzia della qualità.</p><p>Riferendosi allo scarseggiare dei mezzi in generale, l'autore della mozione ha inoltre menzionato la questione del razionamento implicito ed esplicito. La Commissione federale per le questioni fondamentali dell'assicurazione malattie si è già chiesta più volte se e secondo quali principi le prestazioni coperte dall'assicurazione malattie obbligatoria debbano essere limitate per ragioni di economia sanitaria; in altri termini si è chiesta se le prestazioni mediche debbano essere esplicitamente razionate e, se del caso, secondo quali modalità. Affrontando la questione la Commissione ha dovuto constatare che a questo proposito nel settore della sanità pubblica vi è una forte carenza di dati rilevanti.</p><p>Ad eccezione di rapporti specifici a singoli casi, attualmente non esistono dunque dati attendibili su questioni quali p.es. l'esistenza di liste d'attesa o la mancanza di personale negli ospedali e le relative ripercussioni sulla salute. La Commissione ha perciò commissionato due studi che dovranno accertare, fornendo così i primi dati di riferimento attendibili, se in Svizzera vi siano casi in cui, per motivi economici, non vengono fornite certe prestazioni di cura e se ciò abbia ripercussioni sulla salute. I primi rapporti saranno disponibili alla fine del 2004.</p><p>Nel contempo però il nostro sistema sanitario è confrontato anche al problema di un'offerta di prestazioni eccessiva. Alcuni studi dimostrano infatti che le prestazioni mediche fornite, sulla base della documentazione disponibile, non sempre sono adeguate: i pazienti sono così esposti a rischi inutili e vengono sprecate risorse in sé già scarse.</p><p>Un'analisi dettagliata di eventuali eccessi, carenze ed errori della fornitura di prestazioni in Svizzera sarebbe auspicabile da un lato quale base di riferimento per la garanzia della qualità e la promozione dell'adeguatezza dei provvedimenti medici, dall'altro in vista della prossima revisione della LAMal.</p><p>Per un'analisi della situazione che soddisfi quanto richiesto al punto 2 della mozione sarebbe necessario definire il concetto di "cure di base sufficienti e di buona qualità per tutti". A questo proposito, nella nostra società pluralista esistono conflitti di valori irrisolti (e irrisolvibili a breve termine). Un'analisi della situazione potrebbe (e dovrebbe) tutt'al più mettere in evidenza questi conflitti e permettere di trovare una soluzione consensuale in merito alla definizione da dare.</p><p>In linea di massima, con l'introduzione della LAMal si è potuto raggiungere uno degli obiettivi principali, vale a dire garantire a tutti pari opportunità di accesso alle prestazioni. Questo dato ha trovato conferma anche nei risultati dell'analisi degli effetti. Ciononostante, per quanto concerne gli altri problemi evocati, il Consiglio federale è senz'altro disposto ad introdurre provvedimenti per accelerare l'attuazione della garanzia della qualità, ponendo l'accento soprattutto sui seguenti punti: 1) la maggiore sicurezza dei pazienti e 2) la rilevazione di dati di qualità a livello nazionale. Per quanto riguarda il primo punto la Fondazione per la sicurezza dei pazienti, creata recentemente, sta pianificando provvedimenti, con il sostegno decisivo della Confederazione. Per quanto riguarda invece la rilevazione di dati di qualità a livello nazionale nel settore ospedaliero, poiché le trattative dei partner tariffali sono ancora in corso, il Consiglio federale giudica prematuro intervenire determinandone l'orientamento. Per questo motivo, ma anche per le scarse risorse attualmente disponibili, il Consiglio federale preferisce rinunciare all'elaborazione di un rapporto dettagliato all'attenzione del Parlamento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.