<h2>SubmittedText<h2><p>La Fondazione per l'arte, la cultura e la storia è probabilmente in possesso della maggior collezione d'arte privata della Svizzera. Il fondatore Bruno Stefanini è per altro proprietario di numerosi immobili, soprattutto a Winterthur, ma anche nel resto del Paese. Gli viene inoltre attribuita la proprietà di altri beni culturali di elevato valore.</p><p>Da qualche mese i media riferiscono di una violenta controversia divampata all'interno della fondazione sul futuro di quest'ultima. Nei resoconti non sono mancate critiche all'Autorità federale di vigilanza sulle fondazioni.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come si è mossa nel caso specifico l'Autorità federale di vigilanza negli ultimi anni e soprattutto negli ultimi mesi?</p><p>2. Perché la decisione sulla richiesta di passare dal diritto di nomina al diritto di cooptazione si fa attendere così a lungo? È in corso un dialogo con i membri del consiglio di fondazione?</p><p>3. Come contribuisce la vigilanza federale alla conservazione dell'effettivo della fondazione e del suo valore?</p><p>4. Quali passi concreti sono stati avviati per risolvere il conflitto tra la figlia del fondatore e il consiglio di fondazione in modo da garantire il futuro della fondazione?</p><p>5. Che cosa prescrive la vigilanza federale sulle fondazioni per una rilevazione e inventariazione corretta dal punto di vista storico-culturale dell'effettivo della fondazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Autorità federale di vigilanza ha effettuato la verifica dei rendiconti annuali, composti da: rapporto di attività, conto annuale (bilancio, conto economico e allegato), rapporto dell'organo di revisione, approvazione del conto annuale e del rapporto di attività da parte del consiglio di fondazione (verbale/i della/e relativa/e seduta/e). La vigilanza è altresì esercitata attraverso richieste di informazioni e/o convocazioni del consiglio di fondazione su questioni speciali. Nel caso specifico, l'Autorità federale di vigilanza ha convocato più volte il consiglio di fondazione al completo o una sua delegazione per chiedere informazioni sulla conservazione e l'inventariazione degli oggetti d'arte. In base al rapporto del 2007 di Andres Furger, allora si imponevano interventi nell'ambito delle collezioni, degli immobili e dell'organizzazione della fondazione. Nel frattempo la fondazione è intervenuta in tutti i settori summenzionati ed è tuttora costantemente impegnata nei lavori di inventariazione degli oggetti d'arte e di risanamento degli immobili. L'organizzazione della fondazione è stata ottimizzata e ampliata in base alle indicazioni del rapporto. È stato anche assunto altro personale per la conservazione e la registrazione degli oggetti d'arte.</p><p>2. Secondo la loro complessità e tenuto conto della concessione del diritto di essere sentiti, le procedure e le procedure di ricorso possono talvolta protrarsi anche per svariati mesi. A gennaio del 2014 il consiglio di fondazione ha adottato la decisione di modifica dello statuto e l'ha sottoposta all'Autorità federale di vigilanza per l'approvazione. Nei mesi di gennaio e febbraio 2014 sono state presentate due istanze contro la proposta del consiglio di fondazione. L'Autorità federale di vigilanza ha concesso alle parti interessate il diritto di essere sentite.</p><p>3./5. Nell'ambito della sua attività di vigilanza e in virtù delle competenze conferitele dalla legge, l'Autorità federale di vigilanza si è informata costantemente sull'avanzamento delle attività di inventariazione e dei lavori di risanamento degli immobili. Già nel 2007 la fondazione aveva assicurato all'Autorità federale di vigilanza che si sarebbe occupata della catalogazione dei quadri, avrebbe garantito una conservazione dei beni professionale e ottimizzato l'organizzazione. Nel 2010, la curatrice assunta dalla fondazione ha informato l'Autorità federale di vigilanza che erano stati catalogati e collocati in un apposito magazzino circa 7000 importanti oggetti d'arte. I lavori di catalogazione e sistemazione dei beni procedono senza soluzione di continuità. Bruno Stefanini aveva inoltre promesso che avrebbe dato maggiore impulso ai lavori di risanamento degli immobili. A tal proposito, per esempio, nel 2011 sono stati avviati i lavori di restauro del castello Grandson. L'inventario degli oggetti già custoditi nell'apposito magazzino è a disposizione dell'Autorità federale di vigilanza. Non sono stata stilate, invece, le liste dei beni non ancora collocati in magazzino. Vi sono anche liste dei lavori di risanamento suddivisi per anno. Per quanto riguarda i lavori di risanamento, l'Autorità federale di vigilanza è in continuo contatto con il consiglio di fondazione, da cui è costantemente informata e che incontra a intervalli regolari. Per questi motivi l'Autorità federale di vigilanza non aveva motivo di credere che i problemi messi in luce dal rapporto non fossero stati affrontati.</p><p>4. Il 23 ottobre 2014, in presenza dell'Autorità federale di vigilanza sulle fondazioni, le parti si sono incontrate una prima volta per tentare di appianare le divergenze sulla composizione del consiglio di fondazione e sul diritto di nomina. Anche un successivo colloquio non ha purtroppo portato a un accordo tra le parti. L'Autorità federale di vigilanza valuterà ora quali ulteriori passi intraprendere nella procedura di modifica degli statuti. Su richiesta di tutte le parti questa procedura era stata sospesa.</p>  Risposta del Consiglio federale.