<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel caso dei negoziati settoriali con l'Unione europea (UE), il Consiglio federale ha preso e continua a prendere - tutte le misure necessarie per portarli a termine quanto prima.</p><p></p><p>2. Subito dopo la conclusione dei negoziati, il Consiglio federale informerà il Parlamento dei risultati ottenuti. Nello stesso rapporto, il Consiglio federale metterà a confronto, da un lato, i risultati ottenuti fino a quel giorno nel processo negoziale settoriale e, dall'altro, la situazione probabile nello SEE o nell'UE.</p><p></p><p>3. Allo stesso tempo, nel 1997 si dovranno prendere altre decisioni di politica di integrazione, segnatamente nell'ambito della votazione popolare sull'iniziativa dei Democrati svizzeri e della Lega dei Ticinesi ("Adesione all'UE: decida il popolo!") e di una possibile votazione popolare sull'iniziativa che chiede di aderire allo SEE ("Per il nostro avvenire nel cuore dell'Europa"). Inoltre, il Consiglio federale sottoporrà, a tempo debito, il messaggio sull'iniziativa "Sì all Europa", presentata nel luglio 1996 e volta ad avviare i negoziati per l'adesione all'UE.</p><p></p><p>4. Sulla base degli sviluppi in Svizzera (accordi settoriali, altre votazioni popolari in tema d'integrazione, ecc.) e nell'UE (per es. conferenza intergovernativa, unione economica e monetaria, riforma agricola e finanziaria, negoziati su un eventuale allargamento), il Consiglio federale deciderà se e quando le condizioni di politica interna ed estera sono tali da aprire le porte all'integrazione multilaterale, come esposto nel Rapporto del 29 novembre 1993 sulla politica estera della Svizzera negli anni '90.</p>  Risposta del Consiglio federale.