<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">5A_325/2009 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 22 giugno 2009 </div> <div class="para">II Corte di diritto civile </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale Escher, in qualità di Giudice unica, </div> <div class="para">Cancelliere Piatti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">A.A.________, </div> <div class="para">B.A.________, </div> <div class="para">ricorrenti, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C.________ SA, </div> <div class="para">rappresentata dal suo Recovery Management, </div> <div class="para">opponente, </div> <div class="para">Ufficio di esecuzione e fallimenti di Lugano, 6901 Lugano, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Stato di riparto, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la decisione emanata il 27 aprile 2009 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ritenuto in fatto e considerando in diritto: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Nell'ambito dell'esecuzioni in via di realizzazione del pegno promosse dalla C.________ SA nei confronti di B.A.________ e del lic. iur. A.A.________, la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto con sentenza 27 aprile 2009, dopo averli congiunti, i rimedi inoltrati dagli escussi contro lo stato di riparto concernente la realizzazione della loro casa. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Con ricorso in materia civile del 10 maggio 2009 B.A.________ e A.A.________ postulano, previo conferimento dell'effetto sospensivo, l'accoglimento del loro rimedio e l'annullamento della sentenza impugnata. Essi chiedono altresì che "la decisione 27 aprile 2009 è ritornata alla CEF per una nuova sentenza dopo che ai ricorrenti sarà stata data la possibilità di esaminare il verbale d'incanto e dopo che alle loro legittime perplessità, circa lo svolgimento dell'incanto, saranno date risposte concrete". I ricorrenti domandano pure di essere posti al beneficio dell'assistenza giudiziaria. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non è stato ordinato uno scambio di scritti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Con decreto del 14 maggio 2009 la Presidente della Corte adita ha respinto, per carenza di possibilità di esito favorevole del gravame, sia la domanda di assistenza giudiziaria dei ricorrenti sia la richiesta di conferimento dell'effetto sospensivo al ricorso. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">I rimedi di diritto al Tribunale federale devono contenere le conclusioni delle parti (<span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span>). Poiché il ricorso in materia civile è un rimedio di diritto di natura riformatoria (<span class="artref">art. 107 cpv. 2 LTF</span>), il ricorrente - pena l'inammissibilità dell'impugnativa - non può limitarsi a domandare l'annullamento della sentenza impugnata e il rinvio della causa all'autorità cantonale per nuova decisione, ma deve prendere delle conclusioni sul merito del litigio (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=03.06.2009&amp;to_date=22.06.2009&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-489%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page489">DTF 133 III 489</a> consid. 3.1); sussiste un'eccezione a tale principio se il Tribunale federale, nell'eventualità di un accoglimento del ricorso, non sarebbe in grado di statuire sul merito della vertenza, ma dovrebbe in ogni caso rinviare la causa all'autorità inferiore (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=2&amp;from_date=03.06.2009&amp;to_date=22.06.2009&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-III-379%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page379">DTF 134 III 379</a> consid. 1.3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In concreto nemmeno i ricorrenti - a giusta ragione - sostengono che si tratta di una lite che non potrebbe essere decisa nel merito dal Tribunale federale. Ciononostante, con le loro conclusioni, essi non indicano in che modo il Tribunale federale dovrebbe modificare lo stato di riparto, pur menzionando nei motivi poste in relazione con quest'ultimo. I ricorrenti omettono pure di prendere chiare conclusioni con riferimento al verbale d'incanto. Tale modo di procedere conduce all'inammissibilità del rimedio esperito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5. </div> <div class="para">A prescindere da quanto precede, giova rilevare che giusta l'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span> nei motivi del ricorso occorre spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">I ricorrenti non indicano perché far dipendere - come pare per altro evidente - la consultazione degli atti dell'Ufficio da una richiesta a quest'ultimo violerebbe l'<span class="artref">art. 8a LEF</span> e non contestano la constatazione dell'autorità di vigilanza secondo cui essi non hanno né allegato né dimostrato di aver chiesto all'Ufficio esecuzione di poter consultare il verbale dell'incanto. Ne segue che il rimedio è pure insufficientemente motivato su questo punto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6. </div> <div class="para">A titolo del tutto abbondanziale si può ancora aggiungere che - contrariamente a quanto sembrano pensare i ricorrenti - una consultazione o consegna del verbale d'incanto non fa nemmeno decorrere un nuovo termine per l'impugnazione dell'aggiudicazione sulla base di motivi di cui essi erano già venuti a conoscenza in altro modo (<span class="artref">art. 132a cpv. 2 LEF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7. </div> <div class="para">Da quanto precede discende che il ricorso si rivela manifestamente inammissibile e come tale può essere deciso nella procedura semplificata del giudice unico (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/108/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/108/1" type="start"></artref>art. 108 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/108/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>). Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/66/5" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/66/1" type="start"></artref>art. 66 cpv. 1 e 5 LTF</span><artref id="CH/173.110/66/5" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/5" type="end"></artref>), mentre non si giustifica assegnare ripetibili agli opponenti, che non sono stati invitati a produrre osservazioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">per questi motivi, la Giudice unica pronuncia: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 1'000.-- sono poste a carico dei ricorrenti in solido. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Comunicazione alle parti e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 22 giugno 2009 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">La Giudice unica: Il Cancelliere: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Escher Piatti </div> </div></body></html>