<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di vagliare misure efficaci per garantire un pari accesso delle donne allo status di capoazienda in ambito agricolo e di presentare un rapporto in merito. </p><p>In Svizzera, il 94 per cento delle aziende agricole è gestito da uomini. Alla radice di questa situazione vi è sicuramente la prassi o una certa tradizione patrilineare che troppo spesso allontana le figlie di agricoltori dallo status di capoazienda al momento del ritiro o della cessione della proprietà agricola. Queste "tradizioni" delle famiglie contadine si ripropongono spesso nelle politiche e negli organismi agricoli nonché nella formazione duale, impostata in funzione del genere, di contadina e agricoltore, anche se sempre più donne sono in possesso di un AFC. </p><p>Nel 2019, nell'agricoltura svizzera erano attive 54 000 donne, di cui 43 000 registrate come membri della famiglia. Tuttavia, nonostante questa forte presenza, solo il 6 per cento delle aziende agricole è in mano a una donna, per un totale di 3289 donne a fronte di 45 749 uomini. Anche se negli ultimi anni tale quota è aumentata e il progetto di Agridea "Partecipazione delle donne nelle organizzazioni agricole" è encomiabile, la percentuale di donne a capo di un'azienda resta estremamente bassa.</p><p>Nel rapporto "Donne nell'agricoltura" in adempimento del postulato 11.3537, ci si era concentrati soprattutto sulle mogli degli agricoltori, senza analizzare in modo approfondito né la cessione alle discendenti né il fatto che poche donne ottengono lo status di capoazienda. L'agricoltura è probabilmente il settore dell'economia con il minor numero di donne in una posizione dirigenziale, mentre in tutti gli altri si cerca di colmare questa lacuna. </p><p>Le aziende nelle quali il capoazienda è una donna sono sovrarappresentate nelle classi di dimensioni fino a 10 ettari e sottorappresentate in quelle di oltre 10 ettari. Ciò significa che le aziende dirette da donne sono generalmente più piccole rispetto alla media e quindi meno remunerate (sistema superficie/ettaro).</p><p>In virtù dell'articolo 104 della Costituzione federale, tutte le prestazioni d'interesse generale che devono essere fornite dall'agricoltura sono promosse sulla base del principio dei pagamenti diretti. Di conseguenza, spetta al Consiglio federale vegliare affinché tali sovvenzioni siano distribuite senza discriminazione di genere.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente alla Costituzione federale, la Confederazione promuove le aziende contadine che coltivano il suolo (art. 104 cpv. 2 Cost.; RS 101). Il diritto fondiario rurale stabilisce che è idoneo alla coltivazione diretta chi ha le capacità, necessarie secondo la concezione usuale nel Paese, per coltivare lui stesso il suolo agricolo e per dirigere personalmente un'azienda agricola (art. 9 cpv. 2 LDFR; RS 211.412.11). Di conseguenza, non esiste alcuna discriminazione di genere né a livello di promozione da parte della Confederazione né per quanto riguarda le condizioni per poter gestire e dirigere un'azienda agricola, poiché i presupposti sono gli stessi per uomini e donne.</p><p>Nell'ambito del suo resoconto annuale sulle ripercussioni sociali della politica agricola, l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) valuta diverse rilevazioni speciali anche dal profilo specifico del genere (vedi <a href="http://www.agrarbericht.ch">www.agrarbericht.ch</a>). Concretamente si tratta dell'Indagine sulla salute in Svizzera e della Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera, entrambe a cura dell'Ufficio federale di statistica. Inoltre, a cadenza decennale l'UFAG commissiona un studio nazionale circostanziato intitolato "Donne nell'agricoltura", che, dopo il 2002 e il 2012, vedrà la sua terza edizione nel 2022. Lo svolgimento di questo studio è anche una misura prioritaria della Strategia nazionale per la parità tra donne e uomini 2030 del Consiglio federale. Si sottoporrà dunque nuovamente un questionario esaustivo a 1500 donne attive nell'agricoltura e in seguito, in tutta la Svizzera, verranno organizzati quattro gruppi di discussione con circa 40 donne per approfondire i risultati. I gruppi saranno formati in modo da includere sempre anche delle capoazienda. Tra i temi in discussione figureranno anche le situazioni e gli ostacoli che le donne devono affrontare quando assumono questo ruolo. I risultati verranno pubblicati nel Rapporto agricolo 2022 e il rapporto finale sarà disponibile sul sito dell'Ufficio federale dell'agricoltura.</p><p>Visto il quadro giuridico non discriminatorio e l'attenzione dedicata a questo tema nell'ambito dello studio menzionato, il Consiglio federale ritiene che non sia necessario presentare un rapporto separato come richiesto dall'autrice del postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.