<h2>SubmittedText<h2><p>Nel febbraio 2018 è stata attuata l'ordinanza sulla naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione, accolta nel febbraio 2017 da oltre il 60 per cento dei votanti. Nel frattempo risulta che paradossalmente alcune persone preferiscono la naturalizzazione ordinaria a quella agevolata poiché in alcuni punti è meno restrittiva e meno difficile. Ciò contraddice la volontà del Popolo di agevolare la naturalizzazione degli stranieri della terza generazione. </p><p>Invitiamo pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. È a conoscenza di particolari difficoltà nell'applicazione di questa procedura?</p><p>2. Come intende procedere per valutare se la procedura è stata davvero agevolata?</p><p>3. Propende per una valutazione qualitativa o piuttosto quantitativa?</p><p>4. Prende in considerazione una verifica della procedura e dei criteri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che la nuova normativa sulla naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione abbia in linea di massima dato buoni risultati. Lo dimostrano i numerosi riscontri positivi da parte dei candidati alla naturalizzazione. Gli stranieri della terza generazione che desiderano naturalizzarsi possono optare per una procedura di naturalizzazione ordinaria, di competenza del Cantone di domicilio, oppure per una procedura di naturalizzazione agevolata, di competenza della Confederazione.</p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole delle condizioni poste per ottenere la cittadinanza svizzera. Questa constatazione non permette tuttavia di concludere che le condizioni per la naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione siano troppo rigorose. Rispetto alla procedura ordinaria, tale procedura comporta infatti semplificazioni importanti quali in particolare una minore durata, emolumenti inferiori e una procedura svolta per iscritto tramite moduli standard messi a disposizione dalle autorità federali. È vero che la raccolta dei documenti necessari a comprovare il diritto di dimora dei nonni può rivelarsi onerosa. Nel caso delle persone giunte in Svizzera a partire dagli anni Ottanta e Novanta, è tuttavia probabile che il titolo di soggiorno sia stato iscritto nel registro degli abitanti o nei registri relativi alla migrazione. Pertanto i casi in cui non è possibile dimostrare il titolo di soggiorno dei nonni diminuiranno. Anche la procedura agevolata prevede tuttavia un esame dell'integrazione. L'emolumento di 500 franchi corrisponde all'onere amministrativo necessario a tal fine.</p><p>La naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione risale a un'iniziativa parlamentare depositata nel 2008. Nei dibattiti parlamentari le Camere hanno fissato le condizioni concrete affinché queste persone possano beneficiarne. La modifica di legge è entrata in vigore una decina d'anni dopo.</p><p>2., 3. e 4. Il Consiglio federale valuta regolarmente gli atti legislativi e la loro applicazione. Affinché i risultati siano indicativi, la valutazione deve basarsi su un periodo di applicazione di una certa durata. A suo avviso sarebbe tuttavia prematuro verificare le condizioni di naturalizzazione degli stranieri della terza generazione dopo appena due anni.</p>  Risposta del Consiglio federale.