<h2>SubmittedText<h2><p>La tecnologia ambientale richiede una promozione più sistematica, a cui può contribuire anche la politica. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide il fatto che la tecnologia ambientale necessiti di una maggiore promozione politica?</p><p>2. Quali condizioni offre l'OSEC alle PMI svizzere per esposizioni all'estero? Come giudica il Consiglio federale queste condizioni?</p><p>3. Come appaiono tali condizioni nel raffronto con altri Paesi? È vero che regioni e Paesi, quali il Voralberg, il Sachsen, il Baden-Württemberg, la Spagna o la Grecia sono più generosi e che ciò si ripercuote positivamente sull'accesso al mercato?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a dare un sostegno ancora maggiore alle innovazioni promosse con successo, anche in vista del loro accesso al mercato?</p><p>5. Può considerare di (co)alimentare un fondo per finanziamenti destinati a promuovere imprese efficaci dal profilo ecologico, così come esiste in Austria sotto la denominazione "fabbrica del futuro"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per le imprese svizzere le innovazioni basate sulla ricerca nella tecnologia ambientale hanno un potenziale valore aggiunto notevole nel campo dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili e dell'ambiente. Il Consiglio federale ha interesse che sia gli istituti di ricerca, sia le imprese di questi settori mantengano posizioni di rilievo e possano continuare a crescere, riuscendo così a rafforzare in modo durevole il polo innovativo svizzero. La promozione della tecnologia ambientale nei mercati nazionali ed esteri di cui parla l'autore dell'interpellanza può avvenire esclusivamente secondo i principi dell'economia di mercato, ad esempio con la promozione della ricerca secondo l'approccio bottom-up della Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI), oppure con il miglioramento delle condizioni quadro che per l'economia incentivano gli investimenti nella ricerca e nell'innovazione. Tra queste figurano in particolare le regolamentazioni e le tasse d'incentivazione. Sono di questo genere gli scenari esaminati nel quadro della politica climatica e dei piani d'azione sull'efficienza energetica e sulle energie rinnovabili approvati dal Consiglio federale il 20 febbraio 2008.</p><p>2. Quale fornitore di prestazioni incaricato dalla Confederazione, l'OSEC è tenuto a orientare le sue condizioni in base al principio della sussidiarietà. Pertanto, l'OSEC fornisce esclusivamente prestazioni che non vengono offerte da imprese private orientate al commercio. Nel campo delle esposizioni all'estero, ciò significa che l'OSEC può contribuire solamente ai costi di una partecipazione svizzera a una fiera (stand nazionale). Non vengono invece sostenute finanziariamente le singole imprese. Tuttavia, prima della partecipazione a una fiera gli espositori possono chiedere una consulenza gratuita all'OSEC. Nel campo della tecnologia ambientale, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) in collaborazione con l'OSEC offre un sostegno finanziario agli stand svizzeri per le esposizioni sulla tecnologia ambientale all'estero. Il contributo dell'UFAM ammonta a circa 10 000 franchi, a condizione che partecipino almeno cinque imprese allo stand con le proprie prestazioni. Tale importo copre il 15 a 25 per cento dei costi dello stand. </p><p>Dato che generalmente il Consiglio federale è convinto del funzionamento del mercato per prestazioni fieristiche, considera adeguate tali condizioni.</p><p>3. Il Consiglio federale non può fornire una risposta fondata a questa domanda senza ampi chiarimenti. Questi richiedono ingenti risorse finanziarie e personali e supererebbero l'entità della risposta alla presente interpellanza. </p><p>4. Dal 1997 l'UFAM sostiene l'accesso al mercato delle innovazioni nel quadro della sua promozione della tecnologia ambientale. Tale sostegno ammonta a circa 300 000 franchi all'anno e, oltre ai contributi già menzionati al punto 2 per gli stand durante le esposizioni all'estero, comprende anche il finanziamento del portale Internet "eco-net.ch", specializzato nel fornire informazioni sui mercati dell'ambiente all'estero. Il rapporto del Consiglio federale sugli effetti della promozione delle tecnologie ambientali del 9 dicembre 2002 ha fornito informazioni al riguardo. Il rapporto del Consiglio federale per il periodo 2002-2006 è in preparazione.</p><p>Nel campo della promozione pubblica delle esportazioni, di norma il Consiglio federale si attiene al principio della sussidiarietà. Per evitare distorsioni della concorrenza, è disposto a rischiare che il sostegno finanziario delle imprese svizzere nell'accesso ai mercati esteri sia inferiore a quello di altri Paesi europei. Il Consiglio federale raccomanda tuttavia all'unità amministrativa responsabile di provvedere affinché la convenzione sulle prestazioni con l'OSEC preveda un costante adeguamento di dette prestazioni ai nuovi sviluppi del mercato e un ottimale sfruttamento delle sinergie.</p><p>5. La promozione dell'innovazione bottom-up esercitata dalla CTI nell'ambito della tecnologia ambientale ha mostrato negli ultimi anni una tendenza ad aumentare. Nel periodo 2001-2007 la CTI ha promosso nel settore energetico circa cento progetti di ricerca applicata. Nella promozione della tecnologia ambientale dell'UFAM il sostegno finanziario dei progetti è aumentato, passando da circa 10,9 milioni di franchi nel 1997-2001 a 15,5 milioni di franchi nel periodo 2002-2006.</p><p>La promozione della tecnologia ambientale dell'UFAM è assolutamente paragonabile al programma austriaco "fabbrica del futuro". Secondo le indicazioni attuali del ministero austriaco per i trasporti, l'innovazione e la tecnologia, dall'inizio del programma nel 2000 sono stati versati 19 milioni di euro di contributi ai progetti. All'anno corrispondono a 2,7 milioni di euro o a 4,2 milioni di franchi, praticamente la stessa somma destinata alla promozione della tecnologia ambientale dell'UFAM. Se si paragonano i risultati nel settore delle tecnologie energetiche in Svizzera con quelli del programma austriaco "Sistemi energetici del futuro", la situazione risulta analoga.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto che le misure di promozione disponibili funzionino bene e non siano necessarie ulteriori misure.</p>  Risposta del Consiglio federale.