<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di ridurre il periodo di fabbisogno energetico da coprire nell'ambito della revisione della legge sull'approvvigionamento economico del Paese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore della mozione condivide la posizione del Consiglio federale che, nell'ambito della revisione della legge sull'approvvigionamento del Paese (RS 531), intende meglio adattare gli strumenti a sua disposizione alle esigenze di una moderna prevenzione in situazioni di crisi. Al contempo lamenta tuttavia il fatto che il Consiglio federale non proponga una rivalutazione generale del periodo di fabbisogno energetico da coprire, con particolare riferimento agli oli minerali. Va in tal senso osservato che i singoli prodotti e il periodo di fabbisogno da soddisfare con le scorte obbligatorie non sono definiti nella legge ma nelle ordinanze e nelle direttive ad essa subordinate.</p><p>La verifica dell'autonomia dei prodotti facenti parte delle scorte obbligatorie è un compito permanente dell'approvvigionamento economico del Paese. Quantità e qualità delle scorte obbligatorie vengono stabilite periodicamente dal dipartimento competente. La procedura si è finora dimostrata valida e per questo il Consiglio federale non ha ritenuto necessario intervenire. Si rimanda in questo senso al "Rapport sur le stockage stratégique" del 30 novembre 2011 (in francese e tedesco) curato dall'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE), e al "Rapport sur l'approvisionnement économique du pays (2009 à 2012)", di recente pubblicazione, consultabile in francese all'indirizzo <a href="http://www.ofae.admin.ch">www.ofae.admin.ch</a> &gt; Documentation &gt; Publications &gt; Rapport sur l'approvisionnement économique du pays (2009 à 2012).</p><p>A seguito della mutata situazione politica mondiale al termine della guerra fredda, la Confederazione ha completato a fine 1999 la procedura di riduzione da 6 a 4,5 mesi del periodo di copertura delle scorte obbligatorie di benzina, olio diesel e olio da riscaldamento, che per il cherosene è stato invece mantenuto a 3 mesi. Ciò è avvenuto tenendo conto della situazione specifica della Svizzera, che si trova alla fine della catena di approvvigionamento, e degli obblighi della Svizzera nei confronti dell'Agenzia internazionale dell'energia (AIE). </p><p>La Svizzera dipende completamente dall'estero per i combustibili e i carburanti fossili. A seguito del sempre più complesso sistema globale di approvvigionamento, il Consiglio federale considera che nei prossimi anni vi sia una crescente probabilità che si manifestino problemi di approvvigionamento. Non ritiene dunque opportuno ridurre ulteriormente il periodo di fabbisogno energetico da soddisfare. </p><p>Per quanto riguarda il bisogno di terreno e gli aspetti estetici delle cisterne, le responsabilità e le competenze spettano alle imprese e alle autorità cantonali e comunali coinvolte. Va inoltre osservato che le cisterne non contengono soltanto le scorte obbligatorie, ma anche prodotti destinati al commercio.</p><p>In riferimento all'ubicazione dei singoli depositi, va sottolineato che i proprietari di scorte obbligatorie hanno generalmente la libertà di scegliere il luogo più adatto all'interno del territorio doganale svizzero. L'UFAE verifica soltanto che in caso di necessità le scorte obbligatorie possano essere messe in circolazione senza elevati costi logistici.</p><p>L'importanza dei luoghi di deposito è adeguatamente rappresentata dal seguente esempio. Durante lo sciopero in Francia del novembre 2010 è venuta a mancare una parte della fornitura di cherosene per Ginevra-Cointrin. Per poter permettere la normale gestione del traffico aereo all'aeroporto è stato utilizzato cherosene proveniente dalle riserve obbligatorie. La fornitura è avvenuta in modo ottimale e senza problemi logistici o ritardi grazie alle vicine cisterne di Vernier, collegate direttamente all'aeroporto attraverso delle condutture.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.