<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I trasporti pubblici si rivolgono, contrariamente al trasporto individuale, a tutta la popolazione. In Svizzera circa 1 milione di persone non può, per motivi diversi, far uso dei trasporti pubblici o può farlo solo con molte difficoltà. In linea generale si definiscono "disabili" tutti i passeggeri che, per determinati motivi, non hanno la mobilità e la destrezza di una persona adulta sana senza bagaglio.</p><p>Benché si notino in misura crescente nei trasporti pubblici provvedimenti a favore dei portatori di handicap (per es., gli autobus con pianale ribassato), permangono carenze in questo campo. Visto che il numero di disabili è in tendenziale crescita, per es. a causa dell'invecchiamento della società, è indispensabile adeguare gradualmente i mezzi pubblici e le infrastrutture dei trasporti. Per arrivare all'obiettivo di una catena di trasporti idonea in tutte le sue componenti ad accogliere i disabili servono, oltre ad un'adeguata politica dei trasporti, anche le basi giuridiche e le necessarie risorse in termini di personale e finanze.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande dell'autrice dell'interpellanza nel modo seguente:</p><p>1. L'UFT dispone già della competenza per l'attuazione e il controllo delle misure a favore dei disabili previste nelle varie disposizioni.</p><p>Per quasi tutti i problemi inerenti al trasporto di disabili sono stati elaborati dei programmi con le relative soluzioni tecniche. Tuttavia, date le difficoltà finanziarie delle autorità pubbliche (Confederazione, Cantoni e comuni) e delle imprese di trasporto interessate, non rimane molto spazio per le innovazioni. Interventi di adeguamento e investimenti non possono purtroppo essere realizzati nella misura desiderata.</p><p>2. La legislazione modificata con la prima tappa della riforma delle ferrovie è entrata in vigore il 1° gennaio 1999. Attualmente nell'UFT sono in corso di attuazione varie misure, con una parallela verifica o ridefinizione di tutte le procedure. Rientrano in questo campo anche i lavori inerenti alla problematica "disabili". Durante la ridefinizione delle funzioni e delle procedure dell'UFT vengono predisposte per quanto possibile le basi per un adeguato ed effettivo riconoscimento degli interessi dei disabili nei trasporti pubblici. All'interno dell'UFT verrà istituito un servizio di riferimento per le questioni concernenti i disabili.</p><p>3. Con la revisione della legge sulle ferrovie (LFerr) esiste dal 1996 la base giuridica per la dovuta considerazione delle esigenze dei disabili nella definizione dell'offerta di prestazioni. La legge sulle ferrovie prevede inoltre la concessione di contributi o prestiti federali alle imprese di trasporto che vogliano compiere investimenti a favore dei disabili (art. 56 LFerr).</p><p>Vi sono poi le istruzioni dell'UFT del 26 maggio 1975 concernenti i "Provvedimenti tecnici e costruttivi applicabili nell'ambito dei trasporti pubblici e delle comunicazioni a favore degli invalidi motulesi", che ricalcano le Norme direttive della Posta svizzera e il regolamento 200.7 (R200.7) delle Ferrovie federali svizzere. Parte integrante di queste istruzioni è la norma SN 521.500 (Costruzioni conformi alle esigenze dei disabili). Nella procedura di approvazione dei piani per progetti infrastrutturali e per veicoli viene già oggi verificata la conformità al regolamento R200.7 e alla norma SN 521.500.</p><p>Poiché queste istruzioni non si estendono a tutte le forme di disabilità e non rispondono più al progresso tecnico, un gruppo di lavoro composto di collaboratori dell'UFT, dell'organo di contatto "Disabili nei trasporti pubblici" e dell'UTP ha intrapreso, in gennaio del 1997, la rielaborazione del regolamento R200.7. I lavori hanno però subito un ritardo a causa della limitata disponibilità di personale e dei numerosi dossier pendenti presso l'UFT (riforma delle ferrovie, riorganizzazione della supervisione in materia di sicurezza, accordo sui trasporti terrestri, grandi progetti infrastrutturali, ecc.). La conclusione dei lavori è prevista il piú presto entro l'anno 2000.</p>  Risposta del Consiglio federale.