<h2>SubmittedText<h2><p>Il clorotalonil è vietato in Svizzera dal 1° gennaio 2020. Nonostante ciò, alcuni suoi metaboliti problematici sono stati rilevati nell'acqua potabile, in particolare nei Cantoni di Ginevra, Vaud, Friburgo, Berna, Argovia, Soletta, Sciaffusa, Zugo, Turgovia, Lucerna, Zurigo e in Ticino.</p><p>Per proteggere la salute della popolazione, i Comuni devono deviare alcune captazioni di acqua potabile, raccordarsi ad altre reti o mescolare le acque di diverse sorgenti per diluire le concentrazioni di metaboliti. Tuttavia non sempre sono disponibili captazioni di acqua potabile conformi allo scopo. In questi casi l'acqua inquinata deve essere risanata mediante un trattamento di filtrazione complesso e dai costi finanziari ed energetici importanti. Nella sua recente pubblicazione, Avenir Suisse quantifica a 100 milioni di franchi l'anno i costi riconducibili all'uso di pesticidi, soprattutto a causa delle spese per il risanamento delle captazioni di acqua potabile.</p><p>La Confederazione ha la sua parte di responsabilità in questa situazione, poiché ha omologato il clorotalonil e ne ha autorizzato l'uso per svariati decenni, omettendo manifestamente di applicare il principio di precauzione. Ci si può anche interrogare sulla questione della responsabilità dei produttori di clorotalonil intesa come "responsabilità estesa del produttore" - un aspetto, questo, attualmente discusso in seno all'UE.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto che fornisca:</p><p>1. una stima e una descrizione delle dimensioni del problema dell'inquinamento dell'acqua potabile con i prodotti di degradazione (metaboliti) del clorotalonil;</p><p>2. una stima e una descrizione delle misure che i Comuni devono adottare per rimediare a questo inquinamento, inclusi i casi in cui è necessario un processo di filtrazione delle acque;</p><p>3. una valutazione della tempistica necessaria per i lavori di risanamento;</p><p>4. una valutazione del rischio che una parte della popolazione, durante questo periodo, rimanga esposta all'inquinamento dell'acqua potabile e proposte per ridurre al minimo questo rischio e accelerare i lavori di risanamento;</p><p>5. una valutazione dei costi delle misure e dei lavori che incombono ai Comuni;</p><p>6. soluzioni di finanziamento che permettano di sostenere i Comuni in questi compiti, tenuto conto del principio di causalità;</p><p>7. proposte di soluzione a lungo termine che consentano, in futuro, di evitare situazioni analoghe e di garantire proattivamente una protezione più efficace delle captazioni e delle acque.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La contaminazione indesiderata dell'acqua potabile con i metaboliti del clorotalonil diminuirà automaticamente in seguito al ritiro immediato dell'omologazione di questa sostanza da parte della Confederazione, avvenuto nel dicembre del 2019. Il rapporto richiesto dall'autrice del postulato non è necessario, in quanto le questioni sollevate hanno già ricevuto risposta o sono in corso di elaborazione:</p><p>1.-4. L'Osservazione nazionale delle acque sotterranee (NAQUA) gestita dalla Confederazione fornisce un quadro rappresentativo dello stato e dell'andamento qualitativo delle acque sotterranee, la nostra principale risorsa di acqua potabile. Rileva anche i metaboliti del clorotalonil e i risultati vengono pubblicati regolarmente dalla Confederazione. Inoltre, l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) sta facendo il punto della situazione sulla contaminazione da clorotalonil nell'acqua potabile e sulle misure adottate per porvi rimedio nei Cantoni. Su questa base l'USAV, insieme alle autorità di esecuzione cantonali e alla Società svizzera dell'industria del gas e delle acque (SSIGA), definirà le prossime tappe nell'autunno del 2020, affinché i fornitori di acqua potabile possano nuovamente soddisfare i severi requisiti di qualità e le aspettative della popolazione in materia di acqua potabile. Poiché le concentrazioni di metaboliti del clorotalonil sono estremamente basse, non si attendono danni per la salute a breve termine. L'attenzione dovrebbe quindi concentrarsi su misure sostenibili, a medio e lungo termine. Tra queste, in particolare, la delimitazione dei settori di alimentazione delle captazioni di acqua potabile e un uso oculato delle acque in queste zone.</p><p>5.-7. Poiché i costi variano notevolmente a seconda delle condizioni locali e delle misure scelte, non è possibile fornire una risposta generale alla domanda riguardante la loro stima. Tuttavia, già ora si può prevedere che l'attenzione dovrà essere posta sulla protezione preventiva delle acque sotterranee. In particolare, la priorità deve essere data alla delimitazione coerente dei settori di alimentazione delle captazioni di acqua potabile. La responsabilità di questa misura e dell'approvvigionamento idrico in generale è dei Cantoni. Tuttavia, finora sono stati delimitati solo pochi settori di alimentazione. Anche per questi motivi il Consiglio federale non considera prioritario il sostegno finanziario ai fornitori di acqua (per quanto riguarda il finanziamento si rimanda ai pareri del Consiglio federale in risposta alle mozioni Fluri 20.3052 "Finanziare secondo il principio di causalità gli impianti di trattamento dell'acqua potabile supplementari resi necessari dall'abbassamento dei valori massimi consentiti per prodotti fitosanitari" e Wettstein 20.3022 "La Confederazione deve partecipare al finanziamento delle misure di risanamento necessarie per garantire una qualità ineccepibile dell'acqua potabile").</p><p>In generale al momento si stanno compiendo diversi sforzi, tra l'altro per proteggere a lungo termine le acque sotterranee e l'acqua potabile, che saranno presto discussi in Parlamento: l'obiettivo dell'iniziativa parlamentare della CET-S 19.475 "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi" è infatti di sancire per legge una riduzione progressiva, compresi i valori limite, del rischio associato all'uso di pesticidi. Il messaggio concernente l'evoluzione della politica agricola a partire dal 2022 (PA22+ [FF 2020 3567]), adottato dal Consiglio federale il 12 febbraio 2020, prevede che i pagamenti diretti siano versati solo se non vengono utilizzati prodotti fitosanitari con un elevato rischio ambientale. Inoltre, la rinuncia ai prodotti fitosanitari deve essere promossa con pagamenti diretti. Per attuare le misure di protezione delle acque sotterranee è necessario conoscere i settori di alimentazione delle captazioni di acqua potabile.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.