<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure e adeguamenti legislativi atti a migliorare lo sfruttamento dei volumi delle fattorie dismesse, ma completamente collegate e allacciate (trasporti, elettricità, acqua ecc.).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700) attualmente in vigore prevede già una serie di opzioni per il cambiamento di destinazione di edifici e impianti non più necessari all'agricoltura. In virtù dell'articolo 24d capoverso 1 LPT, ad esempio, negli ex-edifici abitativi agricoli sono autorizzate utilizzazioni a scopi abitativi extra-agricoli e, secondo l'articolo 24c LPT, gli edifici abitativi agricoli e gli edifici annessi conformi al diritto previgente (in particolare per quelli costruiti prima del 1° luglio 1972) possono essere ampliati con moderazione o ricostruiti. Il divieto d'utilizzazione di cui all'articolo 16b capoverso 1 LPT non preclude quindi, nel suo testo, queste possibilità di cambiamento.</p><p>Un'estensione delle autorizzazioni per un'utilizzazione per scopi extra-agricoli degli ex edifici agricoli può comportare notevoli ripercussioni indesiderate su territorio, paesaggio e ambiente. Possono nascere conflitti con l'utilizzazione agricola conforme alla zona, soprattutto a causa del rumore e degli odori, oppure possono sorgere esigenze di prestazioni supplementari da garantire alla comunità, ad esempio nel quadro di lavori di sgombero della neve o nell'esercizio di bus scolastici. I cambiamenti di destinazione di edifici agricoli situati in località collegate al trasporto pubblico in maniera insufficiente possono portare ad un aumento del trasporto individuale motorizzato. Con un'estensione delle autorizzazioni a utilizzazioni extra-agricole cresce inoltre il rischio di alterare il paesaggio e il patrimonio edilizio svizzero.</p><p>Il diritto vigente tiene già conto in modo adeguato delle richieste dell'autore della mozione. Conformemente al messaggio del Consiglio federale del 31 ottobre 2018 concernente la seconda fase della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (18.077, FF 2018 6267), le possibilità di cambiamenti di destinazione per edifici e impianti non più utilizzati per scopi agricoli devono continuare a rimanere in linea di massima valide. Grazie alla strategia pianificatoria e compensatoria proposta, i Cantoni ottengono d'altronde un margine di manovra più ampio per tenere maggiormente in considerazione le loro esigenze specifiche.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.