<h2>SubmittedText<h2><p>Da settembre 2013 i francobolli di posta A possono essere acquistati via SMS. Chi desidera comperarne uno, può spedire un SMS con testo "bollo" al numero 414. Il cliente riceve poi un codice da annotare sulla busta (in alto a destra).</p><p>L'importo del francobollo SMS è messo in conto alla fattura del cellulare (anche prepaid). L'offerta è però di 20 centesimi più cara rispetto a un francobollo stampato.</p><p>Tali valori di bollo possono essere acquistati per es. tramite Swisscom, Sunrise, M-Budget, Aldi, ecc. ma non presso Orange.</p><p>La discriminazione di molti utenti di cellulari mostra che il libero mercato non funziona per i servizi a valore aggiunto. Da molti anni l'associazione Savass promuove la standardizzazione, anche chiamata interoperabilità, affinché sia possibile un'equa regolamentazione del mercato.</p><p>Domanda:</p><p>1. Quando il Consiglio federale intende finalmente intervenire per modificare questa situazione inaccettabile?</p><p>2. Quali misure sono state pianificate a breve termine?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli operatori di telefonia mobile, ai quali sono state attribuite frequenze mobili per la fornitura di servizi di telecomunicazione, sono tenuti a non lasciare inutilizzate queste frequenze ma ad impiegarle effettivamente per erogare servizi di telecomunicazione. Di norma le condizioni stabilite nella concessione prevedono una copertura minima della popolazione. Né la legge sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10) né la concessione prescrivono tuttavia quali servizi di telecomunicazione i fornitori devono proporre ai propri clienti finali. Un fornitore di telefonia mobile non è pertanto tenuto a offrire nel suo catalogo servizi a valore aggiunto a pagamento accessibili tramite numeri brevi; questa decisione è determinata dalla concorrenza.</p><p>Nel caso dell'offerta della Posta si tratta di un servizio a valore aggiunto a pagamento accessibile tramite un numero breve, che permette ai clienti finali di affrancare le proprie lettere con francobolli SMS. Il conteggio avviene per mezzo dei cosiddetti SMS Premium. I fornitori di questo tipo di SMS mettono a disposizione dei clienti i loro servizi tramite numeri contenenti da tre a cinque cifre (ad es. 414) e ottengono tali numeri direttamente dai tre operatori di telefonia mobile che si occupano dell'attribuzione e della gestione dei numeri brevi per la loro rete (art. 15a a 15f dell'ordinanza del 6 ottobre 1997 concernente gli elementi d'indirizzo nel settore delle telecomunicazioni; RS 784.104). Diversamente da quanto accade ai numeri a valore aggiunto forniti tramite la rete fissa, i numeri brevi per i servizi SMS e MMS a valore aggiunto, per essere accessibili ai rispettivi clienti finali, devono essere implementati in ogni singola rete in base alla soluzione tecnica scelta dagli operatori di telefonia mobile. Questo presuppone tuttavia che il fornitore di servizi a valore aggiunto si accordi singolarmente con ogni operatore di telefonia mobile per quanto riguarda le condizioni dell'implementazione.</p><p>Dai chiarimenti effettuati risulta che per la fase pilota dell'offerta "Francobollo SMS" la Posta svizzera abbia contattato tutti gli operatori di telefonia mobile. Sembra che con Orange Communications SA non sia riuscita a giungere a un'intesa. La questione riguardo a quali condizioni determinino la disponibilità dei servizi SMS Premium da parte degli operatori di telefonia mobile sulla loro rete sottostà in generale alla libertà di contratto e non viene disciplinata dalla legge sulle telecomunicazioni. Gli operatori di telefonia mobile non sono obbligati a implementare un numero breve indipendentemente da un'intesa contrattuale con il fornitore di servizi a valore aggiunto e rendere così disponibile il rispettivo servizio ai clienti finali, ciò presupporrebbe infatti la creazione di una base legale formale.</p><p>Conformemente a quanto suddetto, i servizi a valore aggiunto offerti tramite numeri brevi funzionano in modo autonomo in ogni rete mobile e non implicano alcuna interconnessione tra le varie reti mobili. Attualmente non esiste una base legale che obblighi gli operatori di telefonia mobile a scegliere un'altra soluzione tecnica e permetta ai fornitori di servizi a valore aggiunto di raggiungere tutti i clienti finali dei servizi di telefonia mobile grazie a un'implementazione in un unico luogo. In linea di massima il Consiglio federale avrebbe la possibilità, conformemente all'articolo 21a capoverso 2 LTC di estendere ai servizi a valore aggiunto via SMS/MMS l'obbligo dell'interoperabilità che è attualmente in vigore soltanto per le prestazioni del servizio universale. Non ritiene tuttavia che vi sia un interesse pubblico in tal senso.</p><p>2. Visto quanto precede il Consiglio federale non vede alcuna ragione di prendere misure a breve termine.</p>  Risposta del Consiglio federale.