<h2>SubmittedText<h2><p>Il comunicato stampa del 26 novembre 2014 della Conferenza dei governi cantonali della Svizzera occidentale (CGSO) e dell'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) in merito al problema linguistico degli appalti della Confederazione (http://www.admin.ch/aktuell/00089/index.html?lang=it&amp;msg-id=55351), malgrado sia lodevole negli intenti, solleva alcune perplessità di fondo, sia per forma che per contenuto.</p><p>Chiedo perciò al Consiglio federale:</p><p>1. Quale è la novità rispetto a quanto comunicato dal Consiglio federale il 30 aprile 2014?</p><p>2. È normale che le autorità federali comunichino congiuntamente ad attori esterni?</p><p>3. Chi ha deciso la pubblicazione? La consigliera federale capo del DFF ne era a conoscenza?</p><p>4. È stato concordato un seguito "regolare e congiunto" tra CGSO e UFCL: sotto che forma?</p><p>5. Quando e come saranno associati altri cantoni interessati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 30 aprile 2014 il Consiglio federale ha deciso in base ai risultati dello studio "Barriere linguistiche in ambito di acquisti pubblici" di adottare misure legali per consentire una ripartizione geografica più equa delle commesse pubbliche tra le regioni linguistiche del Paese. Inoltre la Conferenza degli acquisti della Confederazione (CA) è stata incaricata di esaminare l'approvazione di eventuali altre raccomandazioni sul tema all'attenzione dei servizi di acquisto della Confederazione. Il comunicato stampa del 26 novembre 2014 è stato redatto a seguito di un incontro tra la Conferenza dei governi cantonali della Svizzera occidentale (CGSO) e l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica. Questo incontro si è svolto su richiesta della CGSO al fine di discutere i lavori di attuazione della decisione del Consiglio federale del 30 aprile 2014.</p><p>1. La novità consiste nel fatto che da allora sono state approvate le raccomandazioni della CGSO per la promozione del plurilinguismo in ambito di acquisti pubblici (<a href="https://www.bkb.admin.ch/bkb/it/home/hilfsmittel/merkblaetter.html">https://www.bkb.admin.ch/bkb/it/home/hilfsmittel/merkblaetter.html).</a></p><p>2. Poiché la CGSO - anche in qualità di rappresentante delle amministrazioni pubbliche - rappresenta gli interessi comuni dei cantoni della Svizzera occidentale dinanzi alla Confederazione, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha ritenuto mirato questo modo di procedere.</p><p>3. La pubblicazione è avvenuta correttamente mediante la procedura interna all'amministrazione prevista a tale scopo. La consigliera Eveline Widmer-Schlumpf è stata previamente informata.</p><p>4. È stato concordato di seguire regolarmente e congiuntamente l'avanzamento del dossier e di scambiarsi i pareri sulle aspettative di tutti i partner coinvolti nel quadro di incontri congiunti. In occasione dell'incontro, la CGSO ha proposto una nuova riunione congiunta nel 2015.</p><p>5. Il Consiglio federale è favorevole ad includere altri cantoni interessati. Invita tutti i cantoni, propensi a un dialogo costruttivo, a rivolgere le loro richieste al promotore dello scambio (CGSO) o alla CA.</p>  Risposta del Consiglio federale.