<h2>SubmittedText<h2><p>La legge sui disabili (LDis) prescrive che entro il 2023 le persone con disabilità possano utilizzare autonomamente i trasporti pubblici (TP). Tale prescrizione comporta, tra le altre cose, un adeguamento delle fermate degli autobus su tutto il territorio, in particolare mediante l'innalzamento dei marciapiedi a 22 centimetri. Soltanto così i passeggeri con una sedia a rotelle saranno in grado di salire e scendere autonomamente dai veicoli a pianale ribassato. Un intervento di questo tipo è in ogni caso vantaggioso anche per i più anziani e aumenta la sicurezza e la comodità per tutti gli utenti.</p><p>La valutazione sulla LDis e il primo rapporto della Confederazione sull'attuazione della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (CDPD) dell'ONU indicano la necessità di interventi di portata rilevante alle fermate. Secondo il rapporto ombra sull'attuazione della CDPD di Inclusion Handicap l'accesso senza barriere non era possibile in circa il 98 per cento delle fermate, percentuale che oggi probabilmente è ancora di oltre il 90 per cento.</p><p>Le ristrutturazioni sono di competenza dei Cantoni e dei Comuni. Nel rapporto "Politica in favore delle persone disabili" il Consiglio federale sostiene che il miglioramento della coordinazione e della collaborazione tra Confederazione e Cantoni è un "presupposto imprescindibile" e che una politica coerente in favore dei disabili presuppone la partecipazione dei diretti interessati. </p><p>La Confederazione ha la possibilità di destinare raccomandazioni alle autorità (LDis; art. 18 cpv. 2) e di valutare le ripercussioni dei provvedimenti presi da altri enti pubblici (cpv. 3). Inoltre, l'Ufficio federale per le pari opportunità dei disabili deve promuovere il coordinamento delle attività delle istituzioni pubbliche che partecipano all'attuazione della LDis (art. 19 lett. d). </p><p>1. Cosa ha fatto finora il Consiglio federale e cosa prevede di fare, dopo aver preso atto della valutazione sulla LDis, per favorire nei limiti consentiti dal diritto l'attuazione della legge alle fermate degli autobus? </p><p>2. Cosa fa affinché alle fermate degli autobus su tutto il territorio nazionale vengano rilevati dati affidabili sullo stato di attuazione della LDis?</p><p>3. Come coordina con la Conferenza dei direttori cantonali dei trasporti pubblici (CTP) i propri lavori per l'attuazione della LDis nel settore dei trasporti pubblici e in cosa consistono le misure comuni? </p><p>4. Come sostiene le autorità cantonali e comunali nell'attuazione delle direttive e degli standard costruttivi, in particolare l'altezza standard di 22 centimetri per i marciapiedi, definita dall'Unione dei trasporti pubblici (UTP) nella sua recente pubblicazione "Leitfaden Barrierefreie Bushaltestellen BehiG" (Guida LDis - Fermate degli autobus accessibili senza barriere; in ted. e fr.)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3./4. L'uso autonomo deve essere, di principio, un obiettivo da perseguire anche nel settore degli autobus. Spesso però le condizioni stradali non lo consentono. In questo contesto il diritto sovraordinato viene considerato in rapporto alla proporzionalità dei costi. Questi principi sull'attuazione della LDis nel settore degli autobus sono stabiliti anche in una perizia dell'Università di Basilea del 2012, la cui validità è stata confermata a gennaio 2019 dall'autore, membro del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità. </p><p>Le disposizioni esecutive federali relative alla LDis stabiliscono analogamente che la salita/discesa dagli autobus di persone su sedia a rotelle deve poter avvenire in maniera autonoma oppure con l'aiuto del personale. Il diritto federale non contempla disposizioni di dettaglio, quali ad esempio per l'altezza dei marciapiedi per le fermate degli autobus, contenute invece nelle pertinenti norme dell'associazione svizzera Ricerca e normalizzazione in materia di strade e trasporti VSS e nella citata guida dell'associazione di categoria. </p><p>L'attuazione della LDis alle fermate degli autobus è di competenza dei proprietari della strada, ovvero di regola di Cantoni e Comuni. Nel presente caso non è pertanto la Confederazione a detenere la funzione coordinativa. In passato il capo del DATEC e l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) hanno più volte ricordato ai Cantoni e alle rispettive organizzazioni le loro competenze. Se necessario, l'UFT è tuttavia ancora disposto a fornire consulenza agli organismi preposti. </p><p>2. Il progetto di revisione dell'ordinanza concernente la concezione di una rete di trasporti pubblici conforme alle esigenze dei disabili (OTDis; RS 151.34), per il quale a giugno 2019 è stata avviata la consultazione delle cerchie interessate, prevede che ogni impresa di trasporto rilevi l'accessibilità senza barriere delle proprie infrastrutture in modo da disporre di un inventario di tutte le stazioni e fermate dei trasporti pubblici presenti in Svizzera. Per quelle degli autobus, ad esempio, dovranno essere forniti e costantemente aggiornati dati sull'altezza dei marciapiedi, sulle superfici di manovra per le sedie a rotelle e simili. L'entrata in vigore di questa nuova OTDis è prevista a novembre 2020.</p>  Risposta del Consiglio federale.