B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-2485/2013 S e n t e n z a d e l 7 m a g g i o 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Bruno Huber; cancelliere Gilles Fasola. Parti A._______, nato il (...), Algeria, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 25 aprile 2013 / N (...). D-2485/2013 Pagina 2 Visto la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera in data 9 novembre 2012; i verbali di audizione del 13 novembre 2012 (di seguito: verbale 1) e del 22 gennaio 2013 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'Ufficio federale della migrazione (di seguito: UFM) del 25 aprile 2013, notificata all'interessato in data 26 aprile 2013 (cfr. avviso di ricevimento agli atti), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della domanda di asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 della Legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) ed ha pronunciato l'allo n- tanamento, nonché l'esecuzione dell'allontanamento del richiedente dalla Svizzera; il ricorso inoltrato dal ricorrente il 2 maggio 2013 (cfr. timbro del plico rac- comandato; data d'entrata: 3 maggio 2013); l'incarto originale dell'UFM, pervenuto al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) in data 6 maggio 2013; i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; e considerato che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia di asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della Leg- ge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della Legge federale sulla procedura amministrat i- va del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che, tuttavia, nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel mer i- to ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 LAsi, l'oggetto suscettibile di essere i mpu- gnato non può essere esteso alla questione della concessione dell'asilo, che presuppone una decisione nel merito della domanda stessa; che, di conseguenza, la conclusione ricorsuale tendente alla concessione dell'asilo è inammissibile; D-2485/2013 Pagina 3 che, nei citati limiti, vi è motivo di entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi in p rocedura semplificata (art. 111 a LAsi) dal giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la dec i- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che in sede di audizione il richiedente ha dichiarato di avere avuto problemi con la scuola, la quale lo avrebbe espulso a seguito degli scarsi risultati e con la scuola d i arti marziali, che non gli avrebbe permesso di partecipare ai campionati nazionali in quanto non si sarebbe allenato adeguatamente (cfr. verbale 1, pag. 6 -7 e verbale 2, F23, pag. 4); che, oltre a tali problemi, egli ha affermato che sarebbe espatriato per farsi una nuova vita economica (cfr. verbale 1, pag. 7); che, difatti, il motivo principale dell'espatrio sarebbe la mancanza di un futuro nel proprio Paese di origine (cfr. verbale 2, F21, pag. 3), che, nella decisione contestata, ai quale si rinvia, l'UFM ha osservato che il richiedente non avrebbe inoltrato una domanda di asilo ai sensi dell'art. 18 LAsi, non avendo manifestato la volontà di ottenere dalla Sviz- zera una protezione contro persecuzioni; che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 LAsi; che l'autorità inferiore ha pure pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e la relativa esecuzione siccome lecita, esigibile e possibile; che nel ricorso l'insorgente sostiene che la povertà in Algeria metterebbe a repentaglio la propria integrità psicologica e fisica; che, inoltre, l'Algeria non sarebbe uno Stato libero e democratico e , di conseguenza, rischierebbe di subire la violazione dei diritti umani in quanto appartenente della minoranza berbera in tale Paese ; che, infatti, gli osservatori internazionali sarebbero consci delle discriminazioni che subirebbe la minoranza berbera; che, d'altro canto, soffrirebbe di problemi cardiaci tali da giustificare l'ammissione provvisor ia in Svizzera; che, infine, il proprio allontanamento non sarebbe possibile ritenuto che l'Algeria non accetterebbe il rimpatrio e che il rientro nel Paese di origine lo esporrebbe al rischio di subire una pena detentiva a seguito della nuova legge penale contro l'abbandono illecito che avrebbe app rovato il Presidente algerino; D-2485/2013 Pagina 4 che, in conclusione, l'insorgente ha chiesto l'annullamento della decisione impugnata e la trasmissione degli atti all'Autorità inferiore per una nuova decisione nel merito ; che, i n via sussidiaria, ha chiesto la concessione dell'asilo o dell'ammissione provvisoria; che ha altresì presentato una domanda di assistenza giudiziaria nel senso della dispensa dal versamento di un anticipo a copertura delle presumibili spese processuali; che, giusta l'art. 32 cpv. 1 LAsi, non si entra nel merito di domande di asilo che non soddisfano le condizioni fissate dall'art. 18 LAsi; che, ai sensi dell'articolo 18 LAsi, è considerata come domanda di asilo ogni dichiarazione con cui una persona manife sta di voler ottenere dalla Svizzera una protezione contro le persecuzioni; che la nozione di pers e- cuzione presuppone un pregiudizio ad opera di terze persone; che, pe r- tanto, non rientrano in questa definizione i pregiudizi indipendenti dall'agi- re umano; c he, di conseguenza, le domande di protezione fondate un i- camente sulla situazione personale del richiedente l'asilo, in assenza di agenti esterni di persecuzione, non soddisfano tali condizioni; che, per contro, sono compresi nella nozione di persecuzione, ai sensi dell'art. 18 LAsi, in senso lato, non soltanto i seri pregiudizi previsti all'art. 3 LAsi (qualità di rifugiato), ma ugualmente gli ostacoli all'esec u- zione dell'allontanamento di cui all'art. 44 cpv. 2 LAsi (cfr. Giurisprudenza ed informazioni del la Commissione svizzera di ricorso in materia di asilo [GICRA] 2003 n. 18, consid. 5b); che sono rifugiate le persone che, nel Paese di origine o di ultima res i- denza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi (art. 3 LAsi); che tale definizione di rifugiato, così come stabilita all'art. 3 cpv. 1 LAsi, è esaustiva, nel senso ch e esclude tutti gli altri mot i- vi, suscettibili di condurre una persona a lasciare il proprio Paese di orig i- ne o di residenza, quali per esempio le difficoltà derivanti da una situazi o- ne di crisi socio -economica (povertà, condizioni di vita precarie, diffic oltà a trovare un impiego o un alloggio, redditi insufficienti) o dalla disorgani z- zazione, o dalla mancanza di infrastrutture o da problemi analoghi, ai quali ogni persona, nel Paese in questione, può essere confrontata; che, nella fattispecie, il ricorrente non ha chiesto alla Svizzera protezione contro delle persecuzioni, non avendo egli allegato di essere esposto personalmente e concretamente o di avere fondato timore di essere e-D-2485/2013 Pagina 5 sposto in un futuro prevedibile, in caso di rientro nel suo Paese di origine, a seri pregiudizi a causa della sua razza, religione, nazionalità, appart e- nenza a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche (art. 3 LAsi); che, infatti, il ricorrente ha affermato di essere espatriato in quanto in Algeria non a vrebbe un futuro, segnatamente per trovare una nuova vita economica (cfr. verbale 1, pag. 7 e verbale 2, F21, pag. 3); che, d'altronde, i motivi relativi alla scuola o allo sport non sono riconducibili a discriminazioni ai sensi della LAsi, bensì al rifiuto del ricorrente di ripetere l'anno scolastico e a carenze nell'allenamento dello stesso (cfr. verbale 2, F23, pag. 4); che tali motivi, come manifestamente riconoscibile, non rientrano, nella definizione di persecuzione in senso lato giusta l'art. 18 cpv. 1 LAsi; che le argomentazioni ricorsuali secondo cui in Patria subirebbe discriminazioni in ragione della propria appartenenza all'etnia berbera non sono verosimili; che, infatti, nelle audizioni il ricorrente non ha mai accennato a tali discriminazioni ed anzi ha sempre affermato di non avere mai avuto alcun problema con lo Stato o con terze persone (cfr. verbale 1, pag. 7 e verbale 2, F25, pag. 4); che dalle carte processuali non emergono elementi da cui desumere che l'insorgente in Algeria possa essere confrontato al rischio reale ed imm e- diato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che, per di più, la situazione in Algeria non è caratterizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l’insieme della pop o- lazione nell’integralità del territorio nazionale; che, da quanto esposto, l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda di asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 LAsi; che, di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, dest i- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; D-2485/2013 Pagina 6 che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'Ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni pregiudiziali dell'11 agosto 1 999 [OAsi 1, RS 142.311]); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 della Legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20); che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragion e- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, per i motivi sopraesposti, nella misura in cui codesto Tribunale ha confermato la decisione di non entrata nel merito dell'UFM relativa alla domanda di asilo del ricorrente, quest'ultimo non può prevalersi del prin- cipio del divieto di respingimento (art. 5 cpv. 1 LAsi), generalmente ric o- nosciuto nell'ambito del diritto internazionale pubblico ed espressamente enunciato all'art. 33 della Convenzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv. rifugiati, RS 0.142.30), nonché degli impegni di diritto i n- ternazionale assunti dalla Svizzera (cfr. GICRA 1996 n. 18, consid. 14b lett. e p. 186 e relativi riferimenti); che, in virtù di quanto poc'anzi indicato, l'esecuzio ne dell'allontanamento è ammissibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 3 LStr); che, quanto alla situazione personale dell'insorgente, le autorità di asilo possono esigere nell'ambito dell'esecuzione dell'allontanamento un certo sforzo da parte di persone in giovane età e in buona salute che permetta- no loro, in caso di ritorno, di superare le difficoltà iniziali legate all'alloggio e alla ricerca di un impiego assicurante il minimo vitale (cfr. in particolare sentenze del Tribunale D-1336/2010 del 22 marzo 2010; D-1272/2010 del 5 marzo 2010; D -932/2010 del 1° marzo 2010; D -8010/2009 del 3 febbraio 2010; D-6165/2006 del 21 gennaio 2010, p. 8 e relativi rifer i- menti; D -4911/2009 del 14 settembre 2009, p. 6 e relativi riferimenti; D-2423/2009 del 10 luglio 2 009, p. 5 e relativi riferimenti; cfr. anche DTAF 2010/41, consid. 8.3.5 p. 590 e GICRA 1994 n. 18, consid. 4e p. 143); che l'insorgente è giovane, ha conseguito un diploma di pasticciere e van- ta esperienza lavorative come pasticciere e panettiere (cfr. verba le 1, pag. 3 e verbale 2, F16 -17, pag. 3 ); che, inoltre, il medesimo dispone di D-2485/2013 Pagina 7 una rete sociale in Patria, ritenuto che vi risiedono i genitori, quattro fratel- li e diversi zii (cfr. verbale 1, pag. 4); che agli atti non è presente alcun certi ficato medico atto a certificare l' e- vocato problema al cuore; che, d'altronde, nel ricorso lo stesso insorgente afferma di essere stato visitato da un medico il quale non avrebbe risco n- trato alcun problema fisico; che, pertanto, non emerge la necessità di una permanenza in Svizzera per motivi medici; che, di conseguenza, l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Paese d'origine è ragionevolmente esigibil e (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 4 LStr); che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr); che il ricorrente, usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni documento ind i- spensabile al rimpatrio (cfr . art. 8 cpv. 4 LAsi; DTAF 2008/34, consid. 12 pp. 513 -515); che, per quanto attiene all'asserito rischio di incorrere in una sanzione penale in Patria per abbandono illecito del territorio alger i- no, il Tribunale osserva che sanzioni penali a seguito della violazione del diritto interno di uno Stato non sono di per sé considerate misure pers e- cutorie ai sensi della LAsi; che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile; che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in mat e- ria di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; che, in virtù di quanto precedentemente enunciato, le conclusi oni rico r- suali tendenti all'annullamento della decisione impugnata ed alla trasmi s- sione degli atti all'autorità inferiore per nuova decisione vanno respinte; che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presumibili sp e- se processuali è divenuta senza oggetto; che, visto l'esito della procedura, le spese giudiziarie di CHF 600. – che seguono la soccombenza sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle tasse e sulle spese r i- petibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); D-2485/2013 Pagina 8 che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in ma teria di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 della Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federa- le [LTF, RS 173.110]). (dispositivo alla pagina seguente) D-2485/2013 Pagina 9 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di CHF 600. -, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministra- tivo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il giudice unico: Il cancelliere: Daniele Cattaneo Gilles Fasola Data di spedizione: