<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. I dati dell'indagine svolta dall'Associazione Alzheimer coincidono con quelli di cui dispone l'UFSP?</p><p>2. In che modo un'istruzione mirata dei medici di famiglia potrebbe contribuire all'individuazione precoce delle malattie che portano alla demenza?</p><p>3. È prevista una campagna d'informazione finalizzata a sensibilizzare la popolazione?</p><p>4. Secondo l'Associazione Alzheimer, vi è carenza di posti negli istituti attrezzati per soddisfare le esigenze specifiche delle persone affette da demenza. In particolare sussistono notevoli differenze tra un cantone e l'altro. Dato che mancano posti nei suddetti istituti, a seconda delle circostanze, la tendenza è quella di ricoverare sempre più spesso in ospedale le persone che soffrono di demenza. Quali possibilità intravede il Consiglio federale per porre rimedio a questa situazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il numero crescente di diagnosi di demenza e di persone affette da demenza pone il sistema sanitario svizzero di fronte ad ardue sfide. Non si tratta soltanto del problema dell'individuazione precoce, ancora inefficace, bensì anche del trattamento appropriato e della cura dei pazienti nonché del coinvolgimento dei parenti nel processo terapeutico e di accompagnamento. Anche se, in osservanza delle vigenti competenze, il Consiglio federale non può e non intende intervenire direttamente, considera tuttavia importante avviare un'ampia discussione sulle questioni più urgenti e sulle possibili soluzioni.</p><p>1. La Confederazione non dispone di propri dati sull'incidenza delle malattie che portano alla demenza in Svizzera. Tuttavia i dati resi noti dall'Associazione malati d'alzheimer svizzera corredati dai calcoli effettuati da Höpflinger et al. (2003) nella pubblicazione "Pflegebedürftigkeit in der Schweiz. Prognosen und Szenarien für das 21. Jahrhundert", finanziata dall'Osservatorio svizzero della salute. Uno studio pubblicato nel mese di settembre del 2004 dall'Associazione alzheimer svizzera costituisce l'unica indagine svizzera sulla situazione attuale concernente l'assistenza terapeutica in caso di demenza. Tuttavia, i dati, che si basano soprattutto su stime ed estrapolazioni, non possono essere considerati sufficienti per una pianificazione seria e plausibile delle cure da prestare. Sarebbero necessari vasti e costosi studi epidemiologici che attualmente non sono previsti dalla Confederazione. Alla fine del 2005 saranno invece pubblicati due studi dell'Osservatorio svizzero della salute che dovrebbero fornire i primi dati concernenti la situazione attuale relativa all'approvvigionamento sanitario nei cantoni e all'evoluzione dei costi.</p><p>2. Le cure mediche di base hanno un'importanza decisiva nell'individuazione precoce dell'indebolimento delle facoltà cerebrali e delle malattie che conducono alla demenza. Dato che questa tematica è stata abbondantemente coperta dai media, si può presumere che i medici di famiglia e il personale curante siano sensibilizzati al problema.</p><p>Nel campo della formazione dei medici, con l'introduzione del catalogo obbligatorio degli obiettivi di apprendimento, l'anno scorso è stata attuata una misura che va nella direzione di quanto proposto dall'autrice della presente interpellanza. Per i medici praticanti vale quanto sancito dall'articolo 18 della legge federale sulla libera circolazione del personale medico (811.11), ossia che i medici titolari di diplomi e di titoli federali di perfezionamento sono tenuti ad approfondire, ampliare e migliorare le proprie conoscenze, capacità e abilità professionali mediante un aggiornamento permanente. Attualmente l'aggiornamento è organizzato dalla Federazione dei medici svizzeri FMH, dalle società che raggruppano i medici interessati e, per i fornitori di cure di base, in particolare dal collegio di medicina di base (www.kollegium.ch). Gli intenti dell'autrice dell'interpellanza, per quanto attiene al miglioramento delle competenze nella prassi, sono condivisi dalle suddette organizzazioni. In futuro si tratterà di fare in modo che le organizzazioni interessate allestiscano in comune le offerte di formazione, tenendo conto delle necessità. </p><p>Inoltre l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), nell'ambito del suo progetto invecchiamento e salute, intende esaminare in che misura può essere promossa la procedura preventiva per stabilire il profilo della salute. Si tratta di una valutazione dello stato di salute di persone d'età superiore ai 65 anni effettuata sulla scorta di un questionario. Il modulo include anche domande relative alle memoria e alla facoltà mnemonica, in modo che il medico di famiglia possa disporre di indicazioni su eventuali malattie che portano alla demenza.</p><p>3. Il Consiglio federale non ha attualmente in programma una campagna d'informazione finalizzata a sensibilizzare la popolazione. Anche perché la Confederazione non dispone in merito di una base legale specifica. Come per altre misure nell'ambito dell'individuazione precoce e della prevenzione occorre anche rendersi conto che una campagna d'informazione può avere un effetto duraturo se parallelamente sono adottate misure d'accompagnamento (p.es. un'ampia sensibilizzazione dei medici di famiglia, direttive per lo svolgimento di consulenze sul problema della perdita di memoria, misure terapeutiche medicamentose ecc.).</p><p>4. Per principio spetta ai cantoni mettere a disposizione infrastrutture curative e di assistenza che rispondano alle neccessità peculiari delle persone affette da malattie che portano alla demenza. La legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurzione malattie (LAMal; RS 832.10) contiene disposizioni che influiscono sull'adempimento di questo compito cantonale: </p><p>per quanto attiene ai fornitori di prestazioni, la LAMal obbliga i cantoni a pianificare le case di cura in modo che siano rispettate le esigenze specifiche, proprio allo scopo di assicurare l'accesso delle persone che soffrono di demenza e che necessitano di assistenza medica a infrastrutture curative adeguate. Qualora la pianificazione o l'elenco delle case di cura allestiti da un cantone non dovessero raggiungere tale fine, sarebbe possibile, a determinate condizioni, esigere dal Consiglio federale in via ricorsuale la verifica dell'elenco e con esso della pianificazione di tale infrastruttura. </p><p>Sul piano delle prestazioni, la Confederazione definisce le prestazioni di cura che devono essere rimborsate dall'assicurazione malattia obbligatoria in virtù della LAMal. Tra queste sono da annoverare le prestazioni nell'ambito delle cure di base psichiatriche e psicogeriatriche. Nel quadro del nuovo ordinamento relativo al finanziamento delle cure dovranno essere riesaminate le definizioni del vigente catalogo delle prestazioni, per verificare se devono essere adattate alla dottrina e alla prassi attuali. In questo contesto si terrà anche conto delle necessità delle persone bisognose di cure in situazioni particolari, come quelle che soffrono di demenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.