B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i ch t T ri b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T ri b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T ri b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-4768/2024 S e n t e n z a d e l 1 7 a g o s t o 2 0 2 4 Composizione Giudici Manuel Borla (presidente del collegio), William Waeber, Susanne Bolz-Reimann, cancelliere Matteo Piatti. Parti A._______, nato il (…), ricorrente 1, B._______, nata il (…), ricorrente 2, C._______, nata il (…), ricorrente 3, Georgia, tutti patrocinati da Martina Rodrigues Pereira, (…) ricorrenti, contro Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento (nessuna domanda asilo - art. 31a cpv. 3 LAsi); decisione della SEM del 19 luglio 2024. D-4768/2024 Pagina 2 Visto: la domanda di asilo che gli interessati, cittadini georgiani, hanno presentato in Svizzera il 1° maggio 2024 (cfr. atto della Segreteria di Stato della mi- grazione [di seguito: SEM o autorità inferiore] n. […]-3/2, 4/2 e 5/2), i verbali delle audizioni sui motivi d’asilo svolte il 1° e il 3 luglio 2024, la documentazione medica e i mezzi di prova agli atti, la decisione 19 luglio 2024, notificata lo stesso giorno, con la quale la SEM non è entrata nel merito della domanda d’asilo de gli interessati ai sensi dell’art. 31a cpv. 3 della LAsi (RS 142.31), essendo motivata esclusiva- mente da ragioni mediche ed economiche, e ha pronunciato il loro allonta- namento dalla Svizzera nonché l’esecuzione del medesimo siccome am- missibile, ragionevolmente esigibile e possibile, il ricorso del 26 luglio 2024, con il quale gli insorgenti avversano la deci- sione succitata dinanzi al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale), postulando l’annullamento della stessa, la concessione dell’am- missione provvisoria in Svizzera e, in subordine, la restituzione degli atti alla SEM per nuova istruzione ; sul piano procedurale, essi presentato al- tresì un’istanza di assistenza giudiziaria, nel senso dell’esenzione dal ver- samento dell’anticipo delle presumibili spese processuali, con protesta di spese e ripetibili, e considerato: che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla PA, dalla LTAF, e dalla LTF, in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi), che il ricorso, presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 3 LAsi) contro una decisione in materia di asilo della SEM (art. 6 e 105 LAsi; art. 31‒33 LTAF), è di principio ammissibile sotto il profilo degli artt. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 cpv. 1 PA; che occorre pertanto entrare nel merito del gravame, che, in materia d’asilo, il potere di cognizione del Tribunale e le censure ammissibili sono disciplinati dall’art. 106 cpv. 1 LAsi (cfr. art. 62 cpv. 4 PA; DTAF 2014/1 consid. 2; DTAF 2014/26 consid. 5 secondo cui, in materia di D-4768/2024 Pagina 3 diritto degli stranieri, resta censurabile l’inadeguatezza ai sensi dell’art. 49 PA); che qualora sia adito su ricorso contro una decisione di non entrata nel merito di una domanda d’asilo, il Tribunale si limita inoltre ad esaminare la fondatezza di una tale decisione (cfr. DTAF 2012/4 consid. 2.2; 2009/54 consid. 1.3.3; 2007/8 consid. 5), che, nello specifico, il Tribunale rinuncia inoltre allo scambio degli scritti in virtù dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, che a sostegno della loro domanda d’asilo, gli interessati hanno sostanzial- mente dichiarato di essere originari della città di D._______, dove il ricor- rente 1 lavorava come panettiere e la moglie come cuoca, entrambi per un salario di 40 Lari al giorno; che il 30 aprile 2024 sarebbero espatriati esclu- sivamente in ragione dei problem i medici del ricorrente 1; che nel marzo 2024, egli avrebbe infatti accusato dei forti dolori che lo avrebbero reso incapace di lavorare, a fronte dei quali sarebbe stato poi diagnosticato un tumore maligno al testicolo sinistro; che si sarebbe quindi sott oposto a di- versi esami medici nelle città di D._______ e E._______ per valutare la necessità di un intervento chirurgico al quale egli avrebbe voluto sottoporsi, contrariamente al parere contrario dei medici secondo i quali lo stesso non si rivelava urgente; che per poter finanziare le spese mediche in Georgia, il ricorrente avrebbe posto in garanzia il suo appartamento sito a D._______ in cambio di un prestito bancario, con il quale avrebbe parzial- mente finanziato anche l’espatrio in Svizzera ; che la zia e suo cugino lo aiuterebbero attualmente a rimborsare il prestito bancario contribuendo con 800 Lari mensili ; che per lo svolgimento delle analisi mediche egli avrebbe ottenuto dal proprio Comune un aiuto fin anziario di soli 200 Lari , dovendosi inoltre rivolgere ad istituiti ospedalieri privati; che l’assicurazione del Universal Health Care Program (UHCP), alla quale non si sarebbe ri- volto personalmente, non avrebbe coperto alcuna prestazione sanitaria; che a fronte della necessità di asportare quanto prima il testicolo malato e dell’insostenibilità finanziaria di ulteriori visite mediche, i ricorrenti sareb- bero quindi espatriati per assicurarsi un trattamento medico tempestivo e adeguato; che il (…) 2024, il ricorrente 1 si sarebbe sottoposto in Svizzera all’intervento deputato all’asportazione del testicolo; ch’egli dovrebbe at- tualmente sottoporsi a quattro o cinque cicli di chemioterapia; che nel suo Paese d’origine le cure oncologiche delle quali necessita n on sarebbero sostenibili finanziariamente; che in caso di rimpatrio, non avrebbe infatti il denaro sufficiente per sostenere le visite mediche e i trattamenti chemiote- rapici, esponendosi così ad un rischio di morte , e si vedrebbe inoltre rea- lizzare la propria casa ipotecata (cfr. atti SEM n. 38/13 e 40/14), D-4768/2024 Pagina 4 che nella decisione impugnata l’autorità inferiore ha dapprima constatato come la volontà di cercare protezione contro delle persecuzioni non sa- rebbe nella fattispecie soddisfatta avendo i ricorrenti addotto motivi d’asilo esclusivamente medici ed economici, conseguendone che non sussiste- rebbe alcuna domanda d'asilo ai sensi dell'art. 18 LAsi; che, ciò posto, la SEM non è quindi entrata nel merito della domanda d’asilo in applicazione dell’art. 31a cpv. 3 LAsi, ritenendo altresì ammissibile, ragionevolmente esigibile e possibile l'esecuzione dell'allontanamento in Georgia; che per quanto concerne la condizione dell’esigibilità dell’esecuzione dell’allonta- namento (art. 44 LAsi cum art. 83 cpv. 4 LStrI), l'autorità inferiore ha osser- vato in particolare che, in Svizzera, l’insorgente 1 ha potuto sottoporsi ad un intervento chirurgico deputato all’asportazione del suo testicolo sinistro con il conseguente avvio di un trattamento chemioterapico; che, ciò posto, egli avrebbe effettivamente evitato di sostenere i costi che temeva di non riuscire ad affrontare in patria; ch’egli potrebbe quindi fare ritorno in Geor- gia dove, qualora ne avesse ancora bisogno, potrebbe far capo all’assicu- razione sanitaria del UHCP indirizzandosi, se necessario, anche alla “Re- ferral Service Commission ” che completerebbe le prestazioni erogate dall’UHCP a favore delle famiglie vulnerabili; che, su questo punto, nessun elemento lascerebbe quindi concludere ch’egli non potrà accedere e bene- ficiare dei programmi d’aiuto sociale georgiani, i quali sarebbero adeguati per garantire il finanziamento delle cure mediche necessarie; che lo stato valetudinario sarebbe stato infine accertato in modo completo ; che non sussisterebbero infatti indizi validi per procedere ad ulteriori esami o tratta- menti medici, ad esclusione della chemioterapia alla quale egli potrà co- munque sottoporsi in Georgia, segnatamente presso la clinica privata “Me- diClub Georgia (MCG)” oppure presso lo “Tbilisi Cancer Center” entrambi siti a Tbilisi; che l’interessato si sarebbe inoltre già rivolto ai servizi medici georgiani prima dell’espatrio; che, in esito, l’unica questione aperta sa- rebbe quella di concordare l’esecuzione dell’allont anamento con i cicli di chemioterapia previsti, in modo che quest’ultimi possano essere eseguiti senza interruzioni, che censurando la violazione del diritto federale (art. 83 cpv. 3-4 LStrI [RS 142.20]) ed un accertamento incompleto dei fatti giuridicamente rilevanti, i ricorrenti contestano unicamente la valutazione della SEM in ordine all'e- secuzione dell'allontanamento verso il loro Paese d'origine, sostenendo in particolare che lo stato di salute dell’insorgente 1 sarebbe stato accertato in maniera incompleta e che lo stesso non sarebbe attualmente tale da rendere ammissibile ed esigibile il suo ritorno in Georgia (cfr. ricorso, pagg. 3-6); che in considerazione della “complessità del caso e della necessità di tenere in considerazione l’incer ta salute del ricorrente ” la SEM avrebbe D-4768/2024 Pagina 5 inoltre dovuto trattare il caso nella procedura ampliata ( idem pagg. 6-8); che la trattazione in procedura celere avrebbe quindi concorso alla viola- zione del principio inquisitorio, in particolare dal profilo dell’istruzione me- dica; che, infatti, dagli atti di causa non si evincerebbe con la prognosi me- dica specifica al caso concreto, se e quali cure si rivelano attualmente ne- cessarie e neppure le possibili conseguenze di un eventuale interruzione (anche temporanea) delle cure in vigore (idem pag. 7); che i referti medici non indicherebbero inoltre quali sarebbero le necessarie cure future e quanti cicli di chemioterapia ancora si imporrebbero; che la SEM avrebbe pertanto dovuto istruire ulteriormente il caso ordinando segnatamente l’al- lestimento di un rapporto medico dettagliato (formulario F4) ; che occorre- rebbe inoltre considerare la lunga distanza che intercorre tra il suo luogo d’origine (D._______) e i centri di cura ubicati a Tbilisi (citati nel provvedi- mento avversato), a fronte della quale un malato oncologico sofferente di enormi dolori – come il ricorrente – si vedrebbe ragionevolmente preclusa una concreta possibilità di trattamento, che citando il rapporto dell’OSAR del 23 luglio 2024 intitolato “Georgie: trai- tements oncologiques” (cfr. allegato n. 4 al ricorso), il ricorrente lamenta dipoi delle difficoltà di accesso alle cure mediche in Georgia, sostenendo anzitutto che la diagnosi e il trattamento di malattie oncologiche sarebbero possibili soltanto in tre città del Paese; che lo Stato non finanzierebbe com- pletamente le relative cure; che nelle zone rurali l’accesso ai trattamenti potrebbe essere altresì limitata; che il finanziamento presso le strutture ospedaliere private, come quelle ind icate dalla SEM nella propria deci- sione, sarebbe inoltre escluso dalle assicurazioni statali; che i farmaci che- mioterapici etoposide e cisplatino, deputati alla cura dei cancro ai testicoli, non sarebbero facilmente reperibili in Geor gia; che, in ogni caso, il pac- chetto standard dell’UHCP non coprirebbe l’acquisto di medicamenti; che i ricorrenti non avrebbero infine il denaro necessario per sopperire ai costi delle cure oncologiche che risulterebbero molto onerose (cfr. ricorso, pagg. 3-6), che va dunque analizzato se l’autorità inferiore sia incorsa in una violazione del principio inquisitorio e abbia correttamente ritenuto ammissibile, esigi- bile e possibile l'esecuzione dell'allontanamento dei ricorrenti dalla Sviz- zera (art. 44 LAsi cum art. 83 LStrI), che la censura formale relativa al preteso accertamento incompleto ed ine- satto dei fatti giuridicamente rilevanti , unitamente alla mancata assegna- zione della domanda alla procedura ampliata, va tuttavia analizzata preli- minarmente poiché suscettibile di condurre all’annullamento della D-4768/2024 Pagina 6 decisione avversata (cfr. DTF 144 I 11 consid. 5.3; DTAF 2019 VI/6 consid. 4.1; 2016/2 consid. 4.2; 2013/34 consid. 4.2; 2013/23 consid. 6.1.3), che nelle procedure d’asilo, così come nelle altre procedure di natura am- ministrativa, si applica il principio inquisitorio secondo cui l’autorità compe- tente accerta d’ufficio i fatti (art. 6 LAsi cum art. 12 PA) e deve procurarsi la documentazione necessaria alla trattazione del caso , chiarire le circo- stanze giuridiche e, infine, amministrare a tal fine le opportune prove (cfr. DTAF 2015/10 consid. 3.2); che tale principio non dispensa comunque le parti dal dovere di collaborare all’accertamento dei fatti e, in modo partico- lare, dall’onere di provare quanto sia in loro facoltà e quanto l’amministra- zione o il giudice non siano in grado di delucidare con mezzi propri (artt. 13 PA e 8 LAsi; cfr. DTAF 2019 I/6 consid. 5.1); che i principi suesposti sono applicabili anche alle questioni di natura medica (cfr. sentenze del TAF D-1354/2023 del 4 aprile 2023 consid. 7.2; D -291/2021 del 9 marzo 2021 consid. 7.3.3 con riferimenti), che l'accertamento dei fatti è incompleto quando tutte le circostanze fattuali e i mezzi di prova determinanti per la decisione non sono stati presi in con- siderazione dall'autorità inferiore; che l’accertamento è invece inesatto al- lorquando quest’ultima ha segnatamente omesso di amministrare la prova di un fatto rilevante, ha apprezzato in maniera erronea il risultato d ell'am- ministrazione di un mezzo di prova, oppure ha fondato la propria decisione su fatti erronei, in contraddizione con gli atti dell'incarto (cfr. DTAF 2014/2 consid. 5.1; 2012/21 consid. 5.1; 2007/37 consid. 2.3; BENOÎT BOVAY, Pro- cédure administrative, 2a ed. 2015, p. 615), che se in sede di ricorso vengono identificate delle carenze nell'accerta- mento dei fatti il caso va di principio retrocesso all'autorità di prima istanza, di modo che questa possa procedere ad un a nuova e completa istruttoria (cfr. MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER/KAYSER, Prozessieren vor dem Bunde- sverwaltungsgericht, 3a ed. 2022, n. 2.191 ; DTAF 2019 I/6 consid. 5.2; 2012/21 consid. 5.1), che, nello specifico, dai referti medici agli atti si evince che, a fronte di sva- riate visite mediche nell’ambito delle quali è stata diagnosticata di una neo- plasia testicolare con una voluminosa lesione espansiva retroperitoneale (cfr. atti SEM n. 26/3, 28/2 e 29/2), il 28 maggio 2024 il ricorrente è stato urgentemente sottoposto in Svizzer a ad una orchifunicolectomia sinistra (cfr. atti SEM n. 30/3, 33/2 e 34/4); che l’interessato è stato rilasciato in “buone condizioni, ferita ben adesa, in ordine, con punti riassorbibili in sede, asintomatico ”, con l’indicazione di “ un completamento della D-4768/2024 Pagina 7 stadiazione del tumore testicolare al fine di poter intraprendere una che- mioterapia sistemica” (cfr. atto SEM n. 34/4), che il (…) 2024, egli è poi stato visitato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Regionale di F._______ a fronte di dolori lombari bilaterali, verosimilmente legati alle adenopatie retroperitoneali descritte nella tomografia assiale computerizzata (TAC) del 10 maggio 2024; ch’egli è stato dimesso il giorno stesso in buone condizioni generali con una specifica cura farm acologica (cfr. atto SEM n. 32/2), che dal (…) 2024 si è svolto un primo ciclo di chemioterapia, resasi neces- saria a seguito della raccomandazione di un “ trattamento sistemico che- mioterapico salvavita secondo schema PEB da iniziare […] in urgenza in regime di ricovero” (cfr. atto SEM n. 39/2); che la TAC del 26 giugno 2024 ha inoltre attestato un “ incremento morfovolumetrico della nota lesione espansiva in sede retroperitoneale ora 11x12 con parziale estensione to- racica e paravertebrale. Linfonodi adiacent i con caratteristiche sospette per localizzazioni di malattia” (ibidem), che il rapporto medico relativo al primo ciclo chemioterapico contiene l’in- dicazione di “redigere diario pressorio quotidiano”, “monitorare col curante i valori pressori” e di “mantenere al domicilio l’anticoagulazione profilattica”, senza tuttavia alcuna informazione specifica sullo stato di salute del ricor- rente, sulle cure future e sulla prognosi (cfr. atto SEM n. 39/2), che (…) 2024, l’interessato si è nuovamente rivolto al Pronto Soccorso per un’algia lombare intermittente unito da un dolore toracico migrante (cfr. atto SEM n. 41/1), che dal (…) 2024, quindi nel momento in cui la SEM ha emesso il provve- dimento contestato, si è svolto un secondo ciclo chemioterapico nell’ambito del quale sono state altresì poste le diagnosi di “Tipsi ostinata su oppiacei necessitante terapia lassativa, Ipertensione arteriosa non controllata, Ane- mia lieve normocromica normocitica su Ad. 1, Eritema volto e torace G1 su steroide e Nause su terapia con citostatici, necessitante di un trattamento farmacologico” (cfr. atto SEM n. 59/5; allegato n. 3 al ricorso), che il rapporto medico relativo a quest’ultimo trattamento contiene l’indica- zione di “ mantenere anticoagulazione profilattica anche alla dimissione […], proseguire follow-up ambulatoriale e rivalutare terapia anti-ipertensiva monitorando il diario pressorio del paziente […]” unitamente ad una D-4768/2024 Pagina 8 prescrizione farmacologica, senza tuttavia alcuna informazione specifica sullo stato di salute del ricorrente, sulle cure future e sulla prognosi (ibi- dem), che, visto quanto precede, occorre concludere che la SEM non ha valutato in modo sufficientemente dettagliato lo stato valetudinario dell’insorgente e, di riflesso, ha esaminato la questione dell’accesso alle cure oncologiche in Georgia in maniera astratta; ch’essa si è infatti limitata ad affermare, in maniera generale, che detto Paese dispone di un valido programma di cure oncologiche e che i relativi costi sarebbero in gran misura coperte dalle assicurazioni sociali statali, che, tuttavia, occorreva anzitutto stabilire con esattezza lo stato di salute del ricorrente a seguito dell’intervento chirurgico occorso nel maggio 2024, le specificità dell’attuale trattamento oncologico, il tipo di cancro del quale è affetto, la prognosi, le possibili conseguenze in caso di interruzione (an- che temporanea) dei trattamenti chemioterapici e, infine, le necessarie cure future per garantire le condizioni esistenziali in Georgia, ch’era inoltre necessario determinare se, a fronte dell’attuale sintomatolo- gia, l’interessato fosse in grado di recarsi con regolarità nei centri ospeda- lieri georgiani citati dalla SEM per svolgere i trattamenti chemioterapici (cfr. decisione avversata, pag. 6) e se i farmaci impiegati in quest’ultimi fossero direttamente reperibili nei centri ospedalieri pubblici (non soltanto privati) in Georgia, che tali aspetti sono infatti dirimenti per la valutazione dell’ammissibilità e dell’esigibilità dell’esecuzione dell’allontanamento ai sensi dell’art. 83 cpv. 3-4 LStrI poiché, in particolare, l’interessato sarebbe originario di un Co- mune (D._______) posto a più di 240 km di distanza dai centri cittadini che, secondo la SEM, offrirebbero i necessari oncologici necessari all’interes- sato (cfr. decisione avversata, pag. 6) – peraltro a Tbilisi la famiglia non sembrerebbe avere parenti (cfr. atti SEM n. 40/14 D40 -51; n. 38/13 D31 - 41) – e verserebbe in uno stato valetudinario fragile, che dagli atti di causa non emerge tuttavia una prognosi delle affezioni e neppure una valutazione medica dettagliata che si esprima sugli aspetti medici succitati, segnatamente sul numero di cicli chemioterapici previsti , sulla prognosi e sulle necessarie cure future (cfr. atti SEM n. 26/3, 28/2, 29/2, 30/3, 33/2, 34/4, 39/2, 41/1 e 59/5), D-4768/2024 Pagina 9 che sembrano inoltre sussistere dubbi – che occorre delucidare – sull’im- mediata reperibilità in Georgia dei farmaci generalmente impiegati per il presunto trattamento chemioterapico PEB impostato in Svizzera (cfr. ri- corso, pag. 4; allegato n. 4 al ricorso, pag. 8; atto SEM n. 39/2), il quale consiste generalmente nell'utilizzo di tre farmaci dall e cui iniziali prende il nome ovvero il cisplatino, l’etoposide e la bleomicina; che l’impiego dell’eto- poside richiederebbe infatti un’autorizzazione medica specifica (cfr. Geor- gia Departement of Community Health, Georgia Medicais Fee-for-Service Etoposide PA summary, https://dch.georgia.gov/document/document/eto- poside/download, reperito dalla pagina web https://dch.georgia.gov/provi- ders/provider-types/pharmacy/prior-authorization-process-and-criteria, consultato il 12 agosto 2024) e il cisplatino non rientrerebbe nella lista dei medicamenti che lo Stato incoraggia a prescrivere (cfr. Georgia Departe- ment of Community Health, Georgia Mediaid / PeachCare Preferred Drug List, 1° luglio 2024, https://dch.georgia.gov/document/document/pdl -7-1- 24-drug-class/download, consultato il 12 agosto 2024), che a fronte di un’istruzione carente in relazione al quadro medico del ri- corrente 1 , la SEM non poteva pertanto pronunciarsi opportunamente sull’ammissibilità e sull’esigibilità dell’allontanamento, che, ciò posto, l’autorità inferiore è incorsa in un accertamento incompleto ed inesatto dei fatti giuridicamente rilevanti ai sensi dell’art. 106 cpv. 1 lett. b LAsi; che, di riflesso, la decisione avversata va annullata in materia di esecuzione dell’allontanamento (dispositivi n. 3 e 4) e la causa rinviata alla SEM per nuova istruzione ai sensi dei considerandi e nuova decisione (cfr. art. 61 cpv. 1 PA), che, in particolare, la SEM dovrà richiedere un referto medico dettagliato e completo indicante segnatamente i trattamenti essenziali, i farmaci e le cure oncologiche che devono essere continuati e/o introdotti a medio ter- mine; che la stessa dovrà poi verificare la disponibilità in Georgia di tratta- menti farmacologici, compresi quelli alternativi (anche se questi ultimi sono meno efficaci sul campo e meno utili), che potrebbero essere pre- scritti al ricorrente 1 per le sue esigenze chemioterapiche e per le even- tuali complicazioni legate alla sua malattia; che sarà inoltre necessario stabilire se il ricorrente 1 e la sua famiglia, originari di D._______, sa- ranno effettivamente in grado di accedere ai farmaci necessari e alle cure essenziali alla luce della loro situazione personale, in modo da evitare qualsiasi interruzione gravemente dannosa per la sua salute, D-4768/2024 Pagina 10 che, in esito, l a SEM dovrà nuovamente pronunciarsi sull’esecuzione dell’allontanamento valutandola a fronte delle nuove informazioni ottenute, che ai fini della nuova istruttoria, l’autorità opponente dovrà inoltre preferire la trattazione della domanda d’asilo nella procedura ampliata ai sensi dell’art. 26d LAsi, che, pertanto, il ricorso v a parzialmente accolto e la decisione avversata annullata in punto all’esecuzione dell’allontanamento (dispositivi n. 3 e 4), che avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esen- zione dal versamento di un antic ipo equivalente alle presunte spese pro- cessuali è divenuta senza oggetto, che, visto l’esito della procedura, non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1 PA), che l’istanza di assistenza giudiziaria, nel senso dell’esenzione dal versa- mento delle spese di giustizia, è quindi divenuta senza oggetto, che, ai sensi dell’art. 111ater LAsi, non sono inoltre attribuite indennità ripe- tibili, in quanto i ricorrenti sono assi stiti dalla rappresentanza legale desi- gnata dalla SEM a norma dell’art. 102h LAsi, che la presente sentenza non può essere impugnata con ricorso di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 LTF) ed è quindi definitiva, (dispositivo alla pagina seguente) D-4768/2024 Pagina 11 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun- cia: 1. Il ricorso è parzialmente accolto. 2. I dispositivi n. 3 e 4 della decisione della SEM del 19 luglio 2024 sono an- nullati. Gli atti di causa sono trasmessi all’autorità inferiore per il completa- mento dell’istruttoria e la pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei considerandi. 3. Non si prelevano spese processuali. 4. Non si accordano indennità per spese ripetibili. 5. Questa sentenza è comunicata ai ricorrenti, alla SEM e all'autorità canto- nale competente. Il presidente del collegio: Il cancelliere: Manuel Borla Matteo Piatti Data di spedizione: