<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di definire gli obiettivi di attuazione per un progressivo trasferimento del traffico merci interno sulla rotaia entro l'anno 2012. Tali obiettivi, sottoposti per verifica al Parlamento, devono essere vagliati nell'ottica della durata e della qualità dell'offerta sulla base di un precisa definizione del concetto di "applicato su tutto il territorio nazionale". Il Consiglio federale è invitato a presentare le misure da attuare per raggiungere gli obiettivi fissati ed eventualmente le relative ricadute finanziarie.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per il trasferimento su ferrovia del traffico merci pesante in transito sulle Alpi, nell'articolo 84 della Costituzione federale è sancito un apposito mandato, mentre non vi è alcun mandato esplicito per il trasferimento del traffico interno e per l'adozione delle relative misure. Tuttavia, anche nel traffico interno occorre tendere ad una quota della ferrovia il più possibile elevata. Pertanto, la convenzione sulle prestazioni con le FFS prevede il seguente mandato: garantire un'offerta economicamente autonoma ed estesa su tutto il territorio svizzero. Non esiste però alcun obbligo di trasportare ogni piccola quantità di merce.</p><p>Sulla base di tali premesse, con l'introduzione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) sono state create per il traffico merci le necessarie condizioni generali a livello nazionale per ottenere una ripartizione ragionevole ed efficiente dei trasporti tra strada e ferrovia. Eccetto le riduzioni, ormai quasi scadute, dei prezzi dei tracciati per i trasporti in carri completi, per il traffico merci interno non sono state adottate speciali misure d'incentivazione finanziaria, simili a quelle introdotte per un periodo transitorio nel settore del traffico merci transalpino. Perché la quota della ferrovia nel traffico merci sia la più elevata possibile, è necessario che l'offerta della ferrovia sia competitiva rispetto alla strada. Un contributo in questo senso è dato dal progetto Focus.</p><p>Nel corso del dibattito sul preventivo 2006, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno respinto le proposte di eliminare meno velocemente di quanto previsto nel programma di sgravio 2003 le riduzioni dei prezzi di tracciato, già comunque limitate nel tempo. Non hanno avuto seguito neppure le proposte di erogare, in futuro, sussidi annuali pari a 90 milioni di franchi per il mantenimento dell'attuale sistema.</p><p>In linea di principio, il Consiglio federale ritiene problematico definire obiettivi concreti per il traffico merci interno, in quanto ciò implica decidere di volta in volta, sia per ogni singolo caso sia considerando la totalità degli elementi, se determinati trasporti vengono effettuati su strada o su ferrovia. Considerate le attuali condizioni politico-finanziarie stabilite dal Parlamento, il Consiglio federale non ritiene opportuno fissare ulteriori obiettivi e misure per il traffico interno su ferrovia.</p><p>Per incrementare la quota della ferrovia nel traffico interno e perché la ferrovia sia competitiva rispetto alla strada, servono buone condizioni generali in ambito ferroviario. Il Consiglio federale si impegna per questo obiettivo con l'attuazione dell'accordo sui trasporti terrestri, l'adozione della TTPCP, l'introduzione, in tappe, della riforma delle ferrovie, l'effettuazione di controlli più severi del traffico stradale o con investimenti nei terminal. Vista la situazione finanziaria della Confederazione non è invece possibile incentivare economicamente il traffico interno su ferrovia, senza operare tagli in altri settori dei trasporti pubblici. Per questo motivo il Consiglio federale respinge la richiesta di creare una base legale per il traffico interno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.