<h2>SubmittedText<h2><p>I gestori di rete mobile intendono utilizzare a lungo termine lo spettro di frequenza compreso fra 3 e 100 gigahertz per le loro reti mobili di quinta generazione (5G). Le prime bande di questo spettro sono state messe recentemente all'asta e autorizzate per l'utilizzo.</p><p>Ad oggi si sa ancora poco sui possibili danni alla salute causati dalle radiazioni elettromagnetiche ad alta frequenza in questo intervallo di frequenza. A quanto pare, non vi sono finora studi indipendenti ultimati sui rischi per la salute derivanti dal 5G.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di fornire informazioni sui seguenti punti in relazione alle reti mobili 5G:</p><p>1. Quanti studi biologici e medici indipendenti sui rischi per la salute derivanti dai campi elettromagnetici ad alta frequenza (da 3 a 100 gigahertz) della rete 5G ha commissionato la Confederazione?</p><p>2. Quanti sono stati svolti da istituti di ricerca privati o cantonali e quanti sono stati invece intrapresi o finanziati dai gestori di rete mobile?</p><p>3. Come viene giudicato il fatto che da diversi mesi le autorità esecutive cantonali rilasciano cosiddette autorizzazioni per modifiche minori per gli impianti di telefonia mobile 5G? Non vengono così aggirate le autorità comunali competenti in materia di costruzioni ed eluso il diritto di opposizione della popolazione?</p><p>4. I gestori di telefonia mobile annunciano che da marzo 2019 offriranno ai clienti servizi 5G. Finora il settore aveva affermato all'unanimità che non era possibile realizzare il 5G senza un allentamento dei valori limite. Evidentemente, però, adesso è possibile. Tenuto conto di questo sviluppo, il Consiglio federale rinuncerà all'allentamento, già elaborato dal DATEC, delle norme sull'applicazione dei valori limite, determinando in particolare - ma non solo - la media spaziale e temporale dell'intensità di radiazione nel quadro delle procedure di autorizzazione e di misurazione?</p><p>5. Il Consiglio federale intende applicare in modo coerente il principio di prevenzione secondo la legge sulla protezione dell'ambiente in relazione all'introduzione del 5G e alle relative emissioni elettromagnetiche, oppure preferisce allentare ulteriormente tale principio nell'interesse del settore della telefonia mobile?</p><p>6. Gli obblighi e i contratti nuovi (5G) e preesistenti soggetti al diritto in materia di concessioni contengono prescrizioni riguardo al livello minimo di copertura radio per gli ambienti interni di edifici pubblici e privati o soltanto per gli spazi esterni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli effetti delle radiazioni prodotte dalla telefonia mobile dipendono dalla loro frequenza e intensità. L'attuale introduzione del 5G avviene in campi di frequenza già utilizzati per la telefonia mobile e il WLAN.</p><p>1./2. Non esiste attualmente nessuno studio sul monitoraggio della popolazione poiché i campi di frequenza più elevati, previsti a lungo termine anche per il 5G, non sono ancora utilizzati su ampia scala. A livello internazionale, un articolo sinottico pubblicato nel 2018 ha identificato un'ottantina di studi su animali e cellule per le frequenze da 30 a 65 gigahertz. In Svizzera questo campo di frequenze non è ancora stato oggetto di analisi.</p><p>3. L'autorizzazione e il controllo degli impianti di telefonia mobile è di competenza dei Cantoni e dei Comuni. Dato che il diritto edilizio diverge a seconda del Cantone e del Comune, anche le procedure possono essere differenti. In base alla ripartizione federalistica delle competenze, la Confederazione non può fornire indicazioni in questo ambito ai Cantoni. I valori limite sanciti dall'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) e le altre disposizioni in materia di diritto edilizio devono tuttavia sempre essere rispettati, indipendentemente dalla procedura.</p><p>4./5. Nelle risposte alle domande Vogler (17.5396 e 17.5397) il Consiglio federale ha indicato che l'introduzione del 5G è possibile anche con i valori limite vigenti sanciti dall'ORNI. Per l'implementazione di questa nuova tecnologia, soprattutto nelle zone urbane, occorre costruire un gran numero di stazioni base (antenne) sia per le macrocelle che per le microcelle. Il livello di esposizione della popolazione dipende dai valori limite e dallo scenario di potenziamento. Un gruppo di lavoro istituito a settembre 2018 dall'allora consigliera federale Doris Leuthard dovrà esaminare fatti e retroscena su questi temi. Il gruppo di lavoro ha il compito di elaborare entro metà 2019 all'attenzione del DATEC un rapporto sul futuro prossimo e lontano della telefonia mobile tenendo conto degli interessi di utilizzo e di protezione indicando le opzioni di una procedura ulteriore. Il DATEC pubblicherà tale rapporto e deciderà in seguito come procedere.</p><p>6. I gestori di telefonia mobile sono tenuti a utilizzare le frequenze attribuite tramite concessione nel quadro della procedura di attribuzione di inizio 2019 conformemente all'articolo 1 della legge sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10) e fornire quindi servizi di telecomunicazione a scopo commerciale. Secondo la concessione i gestori devono fornire servizi di telecomunicazione attraverso le loro unità riceventi e trasmittenti ad almeno il 50 per cento della popolazione entro il 31 dicembre 2024. Le concessioni non contemplano indicazioni su un livello minimo di servizi da fornire.</p>  Risposta del Consiglio federale.