<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In risposta alla domanda 22.7704, il consigliere federale Ueli Maurer, capo del Dipartimento federale delle finanze, ha confermato di aver rifiutato di dare seguito alla raccomandazione del Controllo federale delle finanze (CDF) del 30 maggio 2022 relativa all'imposizione secondo il dispendio. Tale scelta è motivata dal fatto che il Consiglio federale ha discusso approfonditamente la questione ed è giunto alla conclusione che accetterà un'applicazione non uniforme dell'articolo 14 della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD) nei Cantoni?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che le condizioni stabilite dall'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) nell'agosto del 2021 relative all'imposizione secondo il dispendio dei membri del consiglio d'amministrazione di società svizzere siano rispettate nel caso in cui un presidente del consiglio d'amministrazione non riceva alcuna rimunerazione? Se quest'ultimo venisse invece rimunerato?</p><p>3. A fronte dei diversi pareri legali in materia citati dal CDF nella sua verifica del 30 maggio 2022, qual è la posizione definitiva del Consiglio federale per quanto riguarda le condizioni che un amministratore di una società svizzera deve soddisfare affinché sia considerato una persona che non esercita un'attività lucrativa in Svizzera ai sensi dell'articolo 14 LIFD?</p><p>4. In quale situazione il Consiglio federale - o per esso l'AFC - si impegnerebbe a portare queste questioni davanti a un tribunale, impugnando una decisione di tassazione al fine di ottenere i chiarimenti giuridici necessari?</p><p>5. In generale, l'Esecutivo non ritiene che potrebbe essere evitata una potenziale perdita di entrate, che la Confederazione subirebbe a causa di un'errata applicazione delle condizioni dell'articolo 14 LIFD?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad 1: Nel quadro della sua <a href="https://www.bj.admin.ch/bj/fr/home/publiservice/publikationen/beschwerdeentscheide.html">decisione del 30 settembre 2022</a> (www.bj.admin.ch/bj/fr/home/publiservice/publikationen/beschwerdeentscheide.html) concernente la procedura di ricorso tra il Controllo federale delle finanze (CDF) e il Dipartimento federale delle finanze (DFF), il Consiglio federale ha esaminato approfonditamente i motivi per cui il DFF si è rifiutato di dare seguito alla raccomandazione del CDF. In applicazione dell'articolo 141 LIFD, il CDF chiedeva all'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) di far valutare da un tribunale il caso specifico di un membro del consiglio d'amministrazione che non percepisce un onorario, detiene una partecipazione significativa di una società svizzera ed è soggetto all'imposizione secondo il dispendio.</p><p>L'ipotesi che l'articolo 14 della LIFD non venga applicato in modo uniforme è stata formulata dal CDF sulla base delle proprie analisi.</p><p>Tuttavia, poiché non ha il diritto legale di esaminare i dossier fiscali dei contribuenti, il CDF non può conoscerne il contenuto e, in particolare, i fatti alla base dell'imposizione. Inoltre, la verifica dell'applicazione uniforme della LIFD spetta esclusivamente all'AFC che, a tal fine, dispone di specialisti esperti in diritto fiscale federale.</p><p>Infine, nella sua decisione su ricorso del 30 settembre 2022, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che, rifiutando di dare seguito alla raccomandazione del CDF, l'AFC ha agito in modo appropriato e conforme alla legge. Va anche osservato che nell'agosto 2021 l'AFC ha adottato le misure necessarie per garantire un'applicazione uniforme della prassi da parte dei Cantoni.</p><p>Ad 2 e 3: Nel caso di un presidente del consiglio d'amministrazione che non percepisce alcuna rimunerazione e non partecipa alla gestione dell'attività operativa della società la cui attività si limita alla gestione della sostanza conferita dall'amministratore o serve a salvaguardare il capitale investito a titolo privato, il Consiglio federale ritiene che le condizioni stabilite dall'AFC siano soddisfatte.</p><p>È per contro chiaro che la condizione legale di non esercitare un'attività lucrativa in Svizzera non è soddisfatta nel caso in cui è percepita una rimunerazione per un'attività di amministratore svolta in Svizzera.</p><p>Ad 4: Se l'AFC potesse dimostrare in modo inequivocabile (onere della prova secondo l'art. 8 CC) che in un caso specifico le condizioni previste dalla prassi nell'ambito dell'imposta federale diretta non sono state rispettate dall'autorità competente per la tassazione, il Consiglio federale riterrebbe opportuno che l'AFC portasse la questione davanti a un tribunale.</p><p>Ad 5: Una condizione essenziale per l'imposizione secondo il dispendio è che non venga esercitata alcuna attività lucrativa in Svizzera. Il Consiglio federale ritiene pertanto che l'inosservanza di tale condizione sia inaccettabile e che, in casi comprovati, possa comportare per la Confederazione perdite di gettito fiscale.</p><p>Tuttavia, l'Esecutivo ribadisce che le misure adottate dall'AFC per armonizzare la prassi fiscale mirano proprio a ridurre notevolmente questo rischio e che, nel caso degli amministratori di società di capitali, solo un numero molto limitato di contribuenti ne è in effetti toccato.</p>  Risposta del Consiglio federale.