<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti. </p><p>1. Sostiene la proposta della CPI di istituire a Berna una "Casa dell'altra Svizzera", dedicata alle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale?</p><p>2. È disposto a svolgere i lavori progettuali necessari per istituire un tale centro di competenza in collaborazione con la città e il Cantone di Berna, le persone internate e altri attori?</p><p>3. Oltre al lavoro progettuale, in che modo la Confederazione può sostenere concretamente la realizzazione di questo progetto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha già rilevato nella sua risposta all'interpellanza Rechsteiner 19.4271 ("Raccomandazioni della Commissione peritale indipendente Internamenti amministrativi") che il processo di riparazione e di analisi storica delle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 non termina con il riconoscimento delle ingiustizie subite dalle vittime e il pagamento dei contributi di solidarietà. In questo contesto, i risultati delle ricerche della CPI pubblicati a settembre 2019 e le conclusioni cui giungerà il Programma nazionale di ricerca 76 "Assistenza e coercizione" saranno determinanti per decidere in merito agli ulteriori passi. Singole richieste tratte dalle raccomandazioni della CPI sono state riprese in interventi parlamentari, in particolare a livello federale, e alcune già trattate, come quella di abrogare o prorogare il termine per la presentazione di domande di contributi di solidarietà. Il Consiglio federale si è dichiarato disposto ad attuare rapidamente le decisioni che il Parlamento prenderà in favore delle vittime.</p><p></p><p>1./2. La CPI ha lanciato l'idea di fondare una "Casa dell'altra Svizzera", destinata in particolare a rappresentare un luogo della memoria che conferisca visibilità pubblica e legittimità alla storia delle misure coercitive a scopo assistenziale e alle persone oggetto di tali misure. Secondo l'articolo 16 della legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCCE; RS 211.223.13) spetta in primo luogo ai Cantoni creare tali simboli commemorativi. Il Consiglio federale approva pertanto che il Cantone e la città di Berna nonché eventualmente privati promuovano l'iniziativa di una tale "Casa dell'altra Svizzera". </p><p></p><p>3. Nel processo di riparazione il Consiglio federale si concentra, oltre che sulla diffusione dei risultati delle analisi scientifiche relative alle misure coercitive a scopo assistenziale, sul potenziamento del sostegno finanziario a progetti di aiuto reciproco. A tal fine, nel quadro della discussione del preventivo 2020 il Parlamento ha aumentato sostanzialmente il pertinente credito per i prossimi anni. Alla luce della situazione è ipotizzabile che le richieste e i progetti correlati all'idea di una "Casa dell'altra Svizzera" che adempiono i criteri fissati per un progetto di aiuto reciproco vengano sostenuti finanziariamente dalla Confederazione. </p>  Risposta del Consiglio federale.