<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è preoccupato della situazione che caratterizza il mercato svizzero dei vini e auspica che i Cantoni direttamente interessati giungano a un accordo sulle misure da adottare in vista di un risanamento.</p><p></p><p>Il risanamento del mercato presuppone una gestione rigorosa del raccolto indipendentemente dalle categorie. Gli strumenti applicati attualmente e quelli previsti dalla nuova legge sull'agricoltura, che dovrebbe entrare in vigore all'inizio dell'anno prossimo, consentono ai Cantoni e alle organizzazioni di categoria di intraprendere quanto necessario.</p><p></p><p>L'economia vitivinicola dipenderà sempre dalle fluttuazioni naturali della produzione e del consumo. L'attuale difficile situazione nel settore dei vini rossi, particolarmente grave nel Canton Vallese, è tuttavia riconducibile anche a una stima troppo ottimista della domanda di vini di seconda categoria. A seguito della decisione, adottata nel 1995, di aumentare il limite di produzione per questi vini da 1,5 a 1,8 kg/m2, il raccolto del 1996 è risultato di gran lunga superiore alle possibilità del mercato. Inoltre, tali vini hanno sostituito in parte altri vini svizzeri, in particolare quelli di prima categoria. </p><p></p><p>La creazione di una garanzia statale che comporti la costituzione in pegno delle giacenze dev'essere esaminata unitamente ai Cantoni. Considerate le basi legali vigenti, non sarà compito facile per la Confederazione assumere un impegno in tal senso.</p><p></p><p>La Confederazione continuerà a sostenere la promozione dello smercio nel quadro del credito disponibile. L'ordinanza concernente il sostegno della promozione dello smercio di prodotti agricoli, attualmente in fase di elaborazione, consentirà alla Confederazione di finanziare in via sussidiaria le misure di autosostegno adottate dal settore primario per lo smercio dei suoi prodotti e in particolare l'esportazione dei vini.</p>  Risposta del Consiglio federale.