<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a prendere posizione in merito alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale riconosce negli ambiti di attività del gruppo Posta, da un lato, e di Auto postale Svizzera SA, dall'altro, aspetti che rendono assolutamente necessario il mantenimento di Auto postale Svizzera SA in seno al gruppo Posta?</p><p>2. Uno scorporo di Auto postale Svizzera SA dal gruppo Posta comporterebbe degli svantaggi per una o per entrambe le aziende?</p><p>3. In caso di uno scorporo di Auto postale Svizzera SA dal gruppo Posta, il Consiglio federale intravvede pure possibili vantaggi per una o per entrambe le aziende?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Le questioni sollevate dall'autore dell'interpellanza rientrano tra le riflessioni strategiche che la Confederazione deve condurre. Il Consiglio federale, in veste di azionista unico della Posta, è contrario a uno scorporo di Auto postale SA dal gruppo, in particolare per i seguenti motivi.</p><p>Dalla riforma delle PTT nel 1998, la Posta comprende tre settori di attività "comunicazione e logistica", "servizi finanziari" e "traffico viaggiatori"; il gruppo dispone quindi di notevole esperienza negli ambiti "logistica e trasporti", sia nel traffico viaggiatori che in quello merci. Se cambiano le esigenze nell'ambito della mobilità, un'azienda deve essere in grado di reagire. Dal punto di vista del Consiglio federale, è perciò comprensibile che Auto postale segua costantemente gli sviluppi di nuove tecnologie e campi di attività, al fine di soddisfare il mandato conferitogli dalla legge (ad es. autopostali senza conducente, trasporti con i droni e noleggio biciclette).</p><p>La Posta gestisce uno dei parchi auto più grandi della Svizzera. Con uno scorporo di Auto postale dal gruppo Posta andrebbero perse sinergie, con conseguente aumento dei costi negli acquisti e nella manutenzione di veicoli e negli acquisti di energia.</p><p>Nel traffico regionale viaggiatori (TRV), Auto postale rappresenta un'importante operatore accanto a circa altre 120 imprese di trasporto. Già oggi i Cantoni, in quanto committenti, potrebbero permettere maggiore concorrenza tramite gare d'appalto. Stando a quanto riportato recentemente dai media, in seguito al caso Auto postale alcuni Cantoni si stanno ora orientando sempre di più verso questa opportunità. Uno scorporo di Auto postale dal gruppo Posta non avrebbe effetti né sui committenti né sulla clientela. Oltre all'opportunità di un aumento della concorrenza tra le imprese di trasporto, un insegnamento da trarre dal caso Auto postale è che in particolare il TRV necessita di una riforma.</p><p>Come emerso dalle indagini, in seno ad Auto postale sono state perpetrate operazioni contabili illecite. Uno scorporo di Auto postale non avrebbe cambiato nulla a riguardo. Semmai la Posta che ha tratto le necessarie conseguenze da quanto accaduto, dando ad Auto postale una nuova direzione e nuova struttura.</p>  Risposta del Consiglio federale.