<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione Zäch mira all'introduzione di un cosiddetto "servizio sociale" per le persone inabili al servizio militare. Ciò riguarderebbe al massimo diecimila giovani svizzeri l'anno.</p><p>Il Consiglio federale ritiene questa proposta fondamentalmente degna d'essere esaminata. Esso parte dal presupposto che la prestazione di un "servizio sociale" sia concepita per sostituire il pagamento della tassa d'esenzione da parte di cittadini svizzeri inabili al servizio militare.</p><p>Per quanto riguarda l'aspetto giuridico, l'introduzione di un tale "servizio sociale" in sostituzione della tassa d'esenzione presupporrebbe la revisione dell'articolo 59 capoverso 3 della Costituzione federale. Questa disposizione stabilisce infatti che chi non presta servizio militare o civile è tenuto a pagare una tassa (e non a prestare un "servizio sociale").</p><p>Inoltre, per quanto riguarda gli aspetti pratici, l'introduzione di un "servizio sociale" necessita approfonditi chiarimenti. Occorre tenere conto del fatto che i giovani svizzeri inabili al servizio militare che entrerebbero in considerazione per un "servizio sociale" soffrono di problemi di salute che impediscono loro di prestare il servizio militare. Il loro impiego deve perciò essere preparato con cura e necessita di un'adeguata assistenza. Bisogna chiarire in che misura l'impiego in "servizio sociale" di giovani svizzeri con problemi di salute sia possibile e sensato. In particolare sarebbero per principio da esonerare dall'assolvimento di un "servizio sociale" le persone inabili che già oggi sono esentate dalla tassa conformemente all'articolo 4 della legge federale del 12 giugno 1959 sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare (per esempio le persone che percepiscono una rendita per invalità). Occorrerebbe pure trovare un'attività adeguata alle capacità professionali e fisiche per ogni singolo interessato. Gli interessati non dovrebbero però essere sfruttati come manodopera a buon mercato per l'agricoltura o il settore delle cure.</p><p>L'eventuale introduzione di un "servizio sociale" dovrà d'altronde considerare se vi è una domanda di manodopera non qualificata sufficientemente grande.</p><p>Per quanto concerne la realizzazione pratica, la proposta del Consigliere nazionale Zäch di far assistere le persone che dovrebbero assolvere il "servizio sociale" dall'organo d'esecuzione per il servizio civile è ovvia.</p><p>La sostituzione della tassa d'esenzione con un "servizio sociale" comporterebbe un allontanamento dalla concezione tradizionale dell'obbligo di prestare servizio (servizio militare / servizio civile - protezione civile - tassa d'esenzione). Per principio tutti i giovani uomini svizzeri sarebbero soggetti a tale obbligo e dovrebbero prestare servizio militare o civile oppure servizio di protezione civile o ancora assolvere un "servizio sociale". L'eventuale necessaria revisione della Costituzione dovrebbe avviare una discussione di principio sulla futura concezione dell'obbligo di prestare servizio. Il Consiglio federale è perciò del parere che la mozione Zäch debba essere presa in esame e discussa a tempo debito in un contesto più ampio e nell'ambito di un'eventuale nuova concezione globale degli obblighi costituzionali di prestare servizio. Occorrerebbe rinunciare all'introduzione isolata di un "servizio sociale" nel senso della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.