<h2>SubmittedText<h2><p>Gli esperti sono unanimi nell'affermare che l'offerta eccedentaria di prestazioni sanitarie e le prestazioni inutili sono tra le cause principali degli elevati costi del nostro sistema sanitario. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Condivide la conclusione degli esperti secondo cui l'eccessivo ampliamento degli ospedali (sia nel settore stazionario che, soprattutto, in quello ambulatoriale) è uno dei motivi principali dell'aumento dei costi nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie?</p><p>2. Condivide il giudizio degli esperti secondo cui l'insufficiente coordinamento tra i Cantoni nella pianificazione sanitaria è una delle cause fondamentali dell'offerta eccedentaria di prestazioni sanitarie?</p><p>3. Condivide l'analisi degli esperti secondo cui nei Cantoni da circa 15 anni gli ambulatori ospedalieri sono tra i principali fattori di costo nell'assicurazione malattie?</p><p>4. Come giustifica la sua proposta di conferire ai Cantoni la facoltà di decidere discrezionalmente il numero dei medici autorizzati all'esercizio, che in ultima analisi in un modo o nell'altro fatturano a carico della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal)?</p><p>5. Cosa risponde alla critica degli esperti secondo cui negli ambulatori ospedalieri i Cantoni finora non hanno mai attuato la gestione strategica della limitazione delle autorizzazioni secondo l'articolo 55a LAMal - nemmeno nella versione in cui questo era espressamente previsto?</p><p>6. Condivide la valutazione giuridica di alcuni costituzionalisti secondo cui la competenza dei Cantoni di garantire l'assistenza medica sul proprio territorio non esclude prescrizioni della Confederazione sulla pianificazione intercantonale dell'assistenza sanitaria, nella misura in cui siano rilevanti per l'assicurazione malattie?</p><p>7. Come si esprime sulla critica secondo cui non starebbe utilizzando la sua competenza costituzionale per intervenire contro l'offerta eccedentaria di prestazioni sanitarie a carico della LAMal con prescrizioni appropriate ai Cantoni, che di questo eccesso sono chiamati a rispondere?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In linea di principio si può affermare che tra il 2010 e il 2015 l'aumento delle prestazioni lorde nel settore ospedaliero stazionario è stato inferiore a quello osservato per le prestazioni globali dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Nel settore ospedaliero ambulatoriale si osserva un aumento importante del volume delle prestazioni. Poiché però negli ospedali i trattamenti ambulatoriali stanno sostituendo le degenze, un conseguente aumento delle prestazioni nel settore ambulatoriale è da ritenersi in linea di massima positivo. Bisogna inoltre considerare che l'adeguatezza dell'offerta ambulatoriale va valutata nel contesto della domanda globale e non limitatamente all'offerta ambulatoriale degli ospedali. Per altro, le cifre disponibili non permettono al Consiglio federale di valutare se l'ampliamento del settore ospedaliero sia inappropriato.</p><p>2. I criteri di pianificazione del Consiglio federale contengono disposizioni concernenti il coordinamento intercantonale delle pianificazioni. In particolare, i Cantoni sono tenuti ad analizzare le necessarie informazioni sui flussi di pazienti e a condividerle con i Cantoni interessati e a coordinare le misure di pianificazione con i Cantoni la copertura del cui fabbisogno ne è influenzata. Ultimamente si constata un aumento del coordinamento tra i Cantoni. Il Consiglio federale incoraggia i Cantoni a proseguire su questa strada e a sfruttare pienamente il potenziale di miglioramento dell'efficienza, della qualità e dell'adeguatezza al bisogno dell'offerta insito nelle possibili sinergie.</p><p>3. Tra il 2000 e il 2016 i costi per assicurato delle prestazioni fornite nel settore ambulatoriale degli ospedali sono quasi triplicati (+ 268 per cento), mentre il costo totale delle prestazioni fornite a carico dell'AOMS è aumentato di meno del doppio (+ 175 per cento). Nello stesso periodo, la quota delle prestazioni ambulatoriali fornite negli ospedali è passata dal 12 a quasi il 19 per cento delle prestazioni lorde.</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che quello della salute non sia un mercato come tutti gli altri e che debba essere, in una certa qual misura, regolamentato. Come ha spiegato nel suo rapporto del 3 marzo 2017 in adempimento del postulato della CSSS-S <a href="https://www.parlament.ch/fr/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20163000">16.3000</a>, reputa in particolare necessario limitare l'offerta poiché quest'ultima determina in gran parte la domanda. Il Consiglio federale è dell'avviso che i Cantoni siano in grado di rilevare meglio di tutti il bisogno di prestazioni della loro popolazione ed è per questo motivo che ha posto in consultazione un avamprogetto che dà loro la possibilità di limitare in modo differenziato il numero di medici che esercitano nel settore ambulatoriale, non soltanto negli studi medici ma anche negli ospedali. Tuttavia, se decideranno di agire, dovranno tenere conto dell'evoluzione del tasso d'occupazione dei medici, consultare le parti coinvolte e coordinarsi con i Cantoni limitrofi.</p><p>5. Nel 2016 l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha pubblicato un rapporto di ricerca relativo all'applicazione dell'articolo 55a LAMal da parte dei Cantoni tra il 2002 e il 2016 (<a href="http://www.bag.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Servizi &gt; Pubblicazioni &gt; Rapporti di ricerca &gt; <a href="https://www.bag.admin.ch/bag/it/home/service/publikationen/forschungsberichte/forschungsberichte-kranken-unfallversicherung.html">Rapporti di ricerca sull'assicurazione malattie e infortuni</a>; disponibile solo in francese e tedesco). Nel rapporto si constata che sia dal 2010, anno dell'estensione del blocco delle autorizzazioni al settore ambulatoriale ospedaliero, al 2011 che dal 2013 al 2016 solo cinque Cantoni hanno limitato le autorizzazioni di questa attività medica.</p><p>6. Come già riferito al punto 2, nel quadro della pianificazione ospedaliera i Cantoni sono già oggi obbligati dal diritto federale a coordinare le loro pianificazioni. Nel coordinamento devono tener conto del fatto che la domanda di prestazioni stazionarie e di conseguenza l'offerta necessaria a coprirla diminuiscono nella misura in cui queste prestazioni sono sostituite da prestazioni ambulatoriali.</p><p>7. Il Consiglio federale ritiene di adempiere i compiti che rientrano nella sfera delle competenze attribuitegli per migliorare il sistema sanitario svizzero e preservarne la sostenibilità finanziaria. Nell'attuare la Strategia del Consiglio federale "Sanità2020", l'UFSP ha affrontato il tema della fornitura adeguata delle prestazioni, in particolare nel quadro dell'area d'intervento 4 "Creare trasparenza, migliorare la direzione strategica e il coordinamento", e definito diverse misure in proposito. Inoltre il Dipartimento federale dell'interno ha incaricato un gruppo di esperti di proporre misure di contenimento dei costi a carico dell'AOMS. Il rapporto del gruppo di esperti del 24 agosto 2017, di cui il Consiglio federale ha preso atto nella sua seduta del 25 ottobre 2017, include anche diverse misure che potrebbero contribuire a risolvere i problemi posti nell'interpellanza (<a href="http://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Assicurazioni &gt; Assicurazione malattie &gt; Contenimento dei costi; disponibile solo in francese e tedesco). Il Consiglio federale sta per altro rielaborando i criteri di pianificazione del settore ospedaliero e ha posto in consultazione un avamprogetto finalizzato a migliorare gli strumenti di gestione strategica dell'offerta ambulatoriale a disposizione dei Cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.