<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di decidere l'uscita della Svizzera dall'Unesco.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Unesco è l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza, la cultura e la comunicazione. Il suo mandato è contribuire alla pace e allo sviluppo sostenibile attraverso la cooperazione internazionale in questi settori.</p><p>L'Unesco adempie questo mandato anche contribuendo all'ampliamento delle capacità degli Stati membri, promuovendo la cooperazione internazionale ed esortando le parti ad assumersi le proprie responsabilità. Ciò vale anche per il settore della protezione e della salvaguardia dei patrimoni mondiali.</p><p>Quando i beni culturali si trovano in zone di conflitto, spesso il mandato dell'Unesco è in contrasto con le rivendicazioni identitarie delle parti coinvolte. Il Consiglio federale ritiene che, in tali circostanze, l'Organizzazione possa svolgere un ruolo importante nel mantenimento del dialogo tra le parti al fine di promuovere la protezione del patrimonio culturale. Per questo non mette in discussione l'impegno della Svizzera in seno all'Unesco.</p><p>Per quanto riguarda la Città Vecchia di Gerusalemme, la Svizzera sostiene da diversi anni l'invio di una missione di esperti indipendenti per una valutazione fattuale della situazione. Le risoluzioni dell'Unesco riconoscono "l'importanza della Città Vecchia di Gerusalemme e delle sue mura per le tre religioni monoteiste": questo è un elemento sulla cui base le parti coinvolte possono essere incoraggiate a collaborare in modo costruttivo. Anche la decisione di dichiarare la Città Vecchia di Hebron patrimonio mondiale è stata presa tenendo conto del fatto che la Moschea di Abramo/Tomba dei Patriarchi rappresenta un sito straordinario che consente alle tre religioni di condividere tutta una serie di riti e pratiche.</p><p>Il riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello Stato di Israele da parte degli Stati Uniti pregiudica una pace giusta e duratura tra Israeliani e Palestinesi basata su una soluzione negoziata a due Stati. La Svizzera ha preso atto del fatto che, per quanto riguarda i luoghi sacri di Gerusalemme, deve essere mantenuto lo status quo.</p><p>La Svizzera ritiene che la soluzione al conflitto in Medio Oriente, conformemente alla risoluzione di cui 478 del Consiglio di sicurezza dell'ONU, debba basarsi in particolare su disposizioni negoziate e globali che disciplinino lo status finale di Gerusalemme e garantiscano la tutela dei diritti e delle rivendicazioni di tutte le parti interessate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.