<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il testo che figura nella rubrica intitolata "Transnational issues" del "Factbook" che la CIA ha consacrato alla Svizzera è comparabile agli apprezzamenti formulati per altri Stati, compresi gli Stati Uniti, che si qualificano essi stessi come dei "money laundering center". Nessuno contesta dunque che le potenziali vulnerabilità e rischi summenzionati sono inerenti a qualsiasi piazza finanziaria aperta di una certa importanza. L'Ambasciata svizzera a Washington interviene regolarmente presso le autorità americane competenti al fine di ottenere una presentazione oggettiva e corretta dei fatti quando si tratta di pubblicazioni di ampia diffusione. Tenuto conto di quanto precede e dell'importanza secondaria della rubrica in questione (si trova alla fine di una lunga descrizione di ognuno degli Stati trattati), secondo il Consiglio federale è senza dubbio controproducente e poco efficace chiedere alla CIA di modificare simili informazioni pubblicate in Internet.</p>  Risposta del Consiglio federale.