<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'attuale sessione dell'ONU il governo tedesco intende avanzare la proposta di riprendere nel Patto dell'ONU relativo ai diritti civili e politici il diritto di tutte le persone affinché i loro dati personali non possano essere utilizzati o raccolti né da uno Stato né da un'impresa senza il loro esplicito consenso.</p><p>Alla luce di quanto precede invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Condivide la diffusa preoccupazione per cui occorre una protezione globale dalle istituzioni private e statali, che potrebbe essere offerta dall'ONU?</p><p>2. È favorevole alla proposta che il governo federale tedesco intende avanzare nel corso della sessione ONU appena iniziata?</p><p>3. Se non è favorevole o lo è soltanto in parte, quali modifiche vorrebbe prevedere? Come e dove intende apportarle?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione dell'incontro tra i quattro ministri germanofoni degli affari esteri, tenutosi a Salisburgo il 26 agosto 2013, la Germania ha presentato l'iniziativa citata nell'interrogazione tesa a tutelare la sfera privata nell'era digitale, proponendo in particolare di integrare a tale proposito il Patto dell'ONU relativo ai diritti civili e politici (Patto ONU II) con un protocollo aggiuntivo.</p><p>Il Consiglio federale è favorevole a rafforzare la protezione della sfera privata e ha sostenuto l'iniziativa in tal senso della Germania. Ha a più riprese sottolineato l'importanza della protezione della sfera privata, come più recentemente nell'ora delle domande del 16 settembre 2013 (domanda Glättli 13.5283). Rammenta che la protezione della sfera privata è sancita già oggi negli strumenti internazionali a tutela dei diritti umani, in particolare nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Vista la progressiva internazionalizzazione del trattamento di dati personali e dei rischi che ne conseguono per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, uno strumento internazionale vincolante potrebbe rivelarsi importante. Il Consiglio federale è altresì favorevole a rafforzare, laddove necessario, le regolamentazioni in vigore e sostiene in particolare gli attuali lavori del Consiglio d'Europa per la modernizzazione della Convenzione STCE 108 sulla protezione dei dati, che intende favorire l'adesione di Stati non ancora membri di tale convenzione.</p><p>I ministri degli affari esteri dei Paesi germanofoni e dell'Ungheria hanno a tal fine inviato all'alta commissaria dell'ONU per i diritti dell'uomo una lettera in cui riconoscono l'articolo 17 del Patto ONU II quale fondamento, sul piano dei diritti umani, per la protezione internazionale dei dati. In seguito ai progressi tecnologici, i ministri degli affari esteri propongono di adottare ulteriori misure, tra cui in particolare l'invito destinato al Comitato ONU dei diritti dell'uomo ad aggiornare la sua osservazione generale in merito all'articolo 17 Patto ONU II. L'alta commissaria dell'ONU è stata inoltre invitata ad assumere il patrocinio di una manifestazione organizzata dagli Stati germanofoni a margine del 24° Consiglio dei diritti dell'uomo.</p><p>Tale manifestazione si è tenuta il 20 settembre 2013 sotto il patrocinio dell'alta commissaria e ha visto la partecipazione di numerosi delegati di vari Stati rappresentati nel Consiglio dei diritti dell'uomo nonché di rappresentanti di organizzazioni non governative. In sostanza, i relatori erano unanimi nel sostenere che nell'era digitale occorre prestare ancora maggiore attenzione alla protezione della sfera privata. Sono state citate varie possibilità che consentirebbero di portare e approfondire la tematica in seno al Consiglio dei diritti dell'uomo. Finora non è stata presa alcuna decisione. Il Consiglio federale continuerà ad accompagnare attivamente la discussione.</p>  Risposta del Consiglio federale.