<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una nuova strategia a sostegno delle piccole aziende contadine a conduzione familiare che lavorano nel rispetto dell'ambiente. Detta strategia potrà sostituire la Politica agricola 2011.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A dieci anni dall'introduzione della nuova politica agricola, il bilancio indica uno sviluppo positivo per le tre dimensioni della sostenibilità dell'agricoltura "economia", "ecologia" e "aspetti sociali". In questi ultimi anni è invece diminuito il tasso di sviluppo strutturale. L'agricoltura svizzera continua a essere caratterizzata dalla diversità delle sue strutture aziendali in quanto a dimensioni e forma e fornisce le prestazioni di cui all'articolo 104 della Costituzione. </p><p>Il Consiglio federale prevede di proseguire la riforma della politica agricola in modo da adeguarla ai cambiamenti delle condizioni quadro a livello economico, ecologico e sociale, puntando soprattutto su una retribuzione più mirata delle diverse prestazioni agricole, come richiesto nella mozione della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati 09.3973, "Ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti. Realizzazione del piano". Nello specifico, si tratterà di favorire uno sviluppo armonioso dell'agricoltura, sostenibile a livello sociale. Partendo da tali presupposti, l'aumento di efficienza continuerà a rimanere una priorità. Pertanto, l'obiettivo dello sviluppo della politica agricola non è la discriminazione delle aziende a seconda delle loro dimensioni. Lo sviluppo delle strutture è piuttosto il risultato del progresso tecnico, dell'aumento della produttività e del dinamismo del settore. L'adeguamento delle strutture agricole, inoltre, non va a detrimento della protezione ambientale poiché, in generale, le aziende più grandi sono meno intensive. In Svizzera la ripresa delle aziende agricole e la gestione delle terre sono garantite: lo dimostra il numero di giovani in formazione nelle scuole di agricoltura. Le aziende gestite a tempo parziale, inoltre, non sono discriminate, soprattutto nelle regioni con condizioni naturali di produzione difficili. Il Consiglio federale, pertanto, ritiene che non sia necessario sviluppare una nuova strategia di politica agricola incentrata prevalentemente sulle piccole aziende.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.