B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-1270/2013 S e n t e n z a d e l 1 4 m a r z o 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Hans Schürch; cancelliera Nicole Manetti. Parti A._______, nato il (...), Marocco, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 7 marzo 2013 / N [...]. D-1270/2013 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera in data 17 febbraio 2013; i verbali di audizione del 21 febbraio 2013 (di seguito: verbale 1) e del 7 marzo 2013 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'UFM del 7 marzo 2013, notificata all'interessato oralmen- te il giorno stesso (cfr. act. A 13/1), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 della legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) e ha pronunciato l'allonta- namento nonché l'esecuzione dell'allontanamento medesimo del richi e- dente dalla Svizzera; il ricorso inoltrato dal richiedente in data 11 marzo 2013 (cfr. timbro del plico raccomandato); la copia dell'incarto dell'UFM, pervenuta al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) via fax in data 12 marzo 2013; i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; e considerato: che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia d'asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che tuttavia nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel merito ai sensi dell'art. 32 cpv. 1, l'oggetto suscettibile di essere impugnato non può essere esteso alla questione della concessione dell'asilo, che pr e- suppone una decisione nel merito della domanda stessa; che di conseguenza la conclusione ricorsuale implicita tendente alla co n- cessione dell'asilo è inammissibile; D-1270/2013 Pagina 3 che nei citati limiti vi è motivo di entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifestamente info ndati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la dec i- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che ai sensi dell'art. 111a cpv. 1 LAsi si rinuncia allo scambio degli scritti; che in sede di audizione il richiedente ha dichiarato di avere lasciato il Marocco per migliorare la sua situazione economica e per aiutare la sua famiglia; che egli ha espressame nte affermato di non avere pr oblemi con le autorità del suo P aese; che circa sette anni prima avrebbe trascorso due mesi in carcere a causa di un litigio con un vicino, ma tutto si sarebbe risolto ormai da molto tempo; che alla domanda sulla presenza di problemi di altro tipo nel suo Paese, egli ha risposto che l'unica cosa che gli verrebbe in mente sarebbe un litigio con una persona avvenuto cinque o sei anni prima , ma che tuttavia si sarebbe trattato di "niente d'importante"; che infine egli ha evidenziat o di non avere problemi oltre alla mancanza di un lavoro, e che se avesse avuto un lavoro non sarebbe espatriato (cfr. verbale 1, pagg. 6 seg. e verbale 2, pag. 3); che nella decisione del 7 marzo 2013, ai quali considerandi si rinvia, l'UFM ha osservato che il richiedente non avrebbe inoltrato una domanda d'asilo ai sensi dell'art. 18 LAsi, non avendo manifestato la volontà di o t- tenere dalla Svizzera una protezione da persecuzioni; che di conseguenza l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 LAsi; che l'autorità inferiore ha pure pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e la relativa esecuzione siccome lecita, esigibile e possibile; che nel ricorso l'insorgente reitera che la sua richiesta di prot ezione riguarderebbe l'assenza di prospettive per quanto concerne la situazione economica e sociale nel suo Paese; che in conclusione il ricorrente ha chiesto l'annullamento della decisione impugnata, la trasmissione degli atti di causa all'autorità inferi ore per una nuova decisione nel merito e, in via sussidiaria, la concessione dell'ammissione provvisoria; che ha altresì presentato una domanda di esenzione dal versamento anticipato delle presunte spese processuali con protesta di spese e ripetibili; D-1270/2013 Pagina 4 che giusta l'art. 32 cpv. 1 LAsi non si entra nel merito di domande d'asilo che non soddisfano le condizioni fissate dall'art. 18 LAsi; che ai sensi dell'art. 18 LAsi è considerata come domanda d'asilo ogni di- chiarazione con cui una persona manifesta di vo lere ottenere dalla Svi z- zera una protezione contro le persecuzioni; che secondo la giurisprude n- za del Tribunale, la nozione di persecuzione ai sensi dell'art. 18 LAsi va compresa in senso lato; che tale nozione di persecuzione in senso lato non include sol tanto i seri pregiudizi ai sensi dell'art. 3 LAsi, ma ugua l- mente quegli ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento di cui all'art. 44 cpv. 2 LAsi che presuppongono l'agire dell'uomo; che di cons e- guenza, le domande di protezione fondate unicamente sulla si tuazione personale del richiedente l'asilo, in assenza di agenti esterni di persec u- zione, non soddisfano tali condizioni (cfr. Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia di asilo [GICRA] 2003 n. 18, consid. 5, confermata in DTAF 2011/8 consid. 4.2); che sono rifugiate le persone che, nel Paese di origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opini oni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi (art. 3 LAsi); che tale definizione di rifugiato, così come stabilita all'art. 3 cpv. 1 LAsi, è esaustiva, nel senso che esclude tutti gli altri motivi, suscettibili di condurre una persona a lasciare il proprio Paese di origine o di residenza, quali per esempio le difficoltà derivanti da una situazione di crisi socio -economica (povertà, condizioni di vita precarie, difficoltà a trovare un impiego o un alloggio, redditi insuffici enti), dalla disorganizzazione, dalla mancanza di infrastrutture o problemi analoghi, ai quali ogni persona, nel Paese in questione, può essere confrontata; che nella fattispecie, il ricorrente non ha chiesto alla Svizzera protezione contro persecuzioni, non avendo egli allegato di essere esposto pers o- nalmente e concretamente o di avere fondato timore di essere esposto in un futuro prevedibile, in caso di rientro nel suo Paese di origine, a seri pregiudizi a causa della sua razza, religione, nazionalità, a ppartenenza a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche (art. 3 LAsi); che infatti, la motivazione addotta dall'interessato è legata esclusivame n- te a ragioni di tipo sociale ed economico, ovvero alla volontà di trovare un lavoro, migliorare la sua situazione finanziaria ed aiutare la sua famiglia in patria (cfr. verba le 1, pag. 6 e verbale 2, pag. 3); che tali motivi, come D-1270/2013 Pagina 5 manifestamente riconoscibile, non rientrano, in tutta evidenza, nella def i- nizione di persecuzione in senso lato giusta l'art. 18 cpv. 1 LAsi; che nel ricorso l'insorgente non ha addotto alcun nuovo argomento s u- scettibile di giustificare una diversa valutazione, rispetto a quella di cui all'impugnata decisione; che dalle carte processuali non emergono elementi da cui des umere che l'insorgente in Marocco possa essere confrontato al rischio reale e imm e- diato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all'a rt. 3 della Convenzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, in u- mani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che per di più la situazione in Marocco non è caratterizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizza ta che coinvolga l’insieme della pop o- lazione nell’integralità del territorio nazionale; che da quanto esposto, l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 LAsi; che di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, dest i- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il ric orrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'Ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni pregiudiz iali dell'11 agosto 1999 [Oasi 1, RS 142.311]); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 della leg- ge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20); che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragion e- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, per i motivi sopraesposti, nella misura in cui codesto Tribunale ha confermato la decisione di non entrata nel merito dell'UF M relativa alla domanda d'asilo del ricorrente, quest'ultimo non può prevalersi del princi- pio del divieto di respingimento (art. 5 cpv. 1 LAsi), generalmente ricon o- sciuto nell'ambito del diritto internazionale pubblico ed espressamente D-1270/2013 Pagina 6 enunciato all'art. 33 della Convenzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv. rifugiati, RS 0.142.30), nonché degli impegni di diritto i n- ternazionale assunti dalla Svizzera (cfr. GICRA 1996 n. 18, consid. 14b lett. e con relativi riferimenti); che, in virtù di quanto poc'anzi indicato, l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 3 LStr); che, quanto alla situazione personale dell'insorgente, le autorità d'asilo possono esigere nell'ambito dell'esecuzione dell'allontanamento un certo sforzo da parte di persone in giovane età e in buona salute che permetta loro, in caso di ritorno, di superare le difficoltà iniziali legate all'alloggio e alla ricerca di un impiego assicurante il minimo vitale (cfr. in particolare sentenze del Tribunale D-1336/2010 del 22 marzo 2010; D-1272/2010 del 5 marzo 2010; D -932/2010 del 1° marzo 2010; D -8010/2009 del 3 febbraio 2010; D-6165/2006 del 21 gennaio 2010, p. 8 e relativi rifer i- menti; D -4911/2009 del 14 settembre 2009, p. 6 e relativi riferimenti; D-2423/2009 del 10 luglio 2009, p. 5 e relativi riferimenti; cfr. anche DTAF 2010/41, consid. 8.3.5 p. 590 e GICRA 1994 n. 18, consid. 4e p. 143); che egli è giovane, istruito e vanta esperienze professionali quale saldatore e bracciante agricolo, come pure nel giardinaggio; che inoltre egli dispone in patria di una solida rete sociale, in quanto può contare sulla presenza dei genitori e dei suoi (...) fratelli (cfr. verbale 1, pagg. 3-5 e verbale 2, pa gg. 2 seg.); che inoltre il ricorrente non ha preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvis oria (cfr. sulla tematica DTAF 2009/2, consid. 9.3.2), senza che da un esame d'ufficio degli atti di causa emerga la necessità di una permanenza in Svizzera per motivi medici; che pertanto l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Pae- se di origine è ragionevolmente esigibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 4 LStr); che infine non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr); che il ricorrente, usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni documento ind i- spensabile al rimpatrio (cfr. art. 8 cpv. 4 LAsi; DTAF 2008/34, consid. 12); che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile; D-1270/2013 Pagina 7 che ne discende che l'esecuzione dell'all ontanamento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile; che di conseguenza, anche in mat e- ria di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; che in virtù di quanto precedentemente enunciato, le conclusioni ricorsua- li tendenti all'annullamento della decisione impugnata e alla trasmissione degli atti all'autorità inferiore per nuova decisione vanno respinte; che avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la doman da di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che visto l'esito della procedura, le spese giudiziarie di CHF 600. – che seguono la soccombenza sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle tasse e sulle spese r i- petibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere i mpugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]); (dispositivo alla pagina seguente) D-1270/2013 Pagina 8 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali di CHF 600.– sono poste a carico del ricorrente . Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Nicole Manetti Data di spedizione: