<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto volto alla creazione di un parlamento virtuale dei giovani a livello nazionale e di presentarlo al Parlamento.</p><p>Il parlamento virtuale dei giovani dovrebbe offrire a tutti i giovani interessati alla politica in Svizzera una piattaforma di contatto basata sul web. Per farlo diventare uno strumento coinvolgente per i giovani dovrebbe essere dotato di un proprio budget e del diritto di presentare mozioni al Parlamento nazionale. Per metterlo a punto la Confederazione dovrebbe operare in stretta collaborazione con la Federazione svizzera delle associazioni giovanili (FSAG) e con la Federazione svizzera dei parlamenti dei giovani (FSPG).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della valenza di un supporto e di un riconoscimento adeguato alla partecipazione politica dei giovani. Essa è prioritaria nell'ambito della politica giovanile nazionale. La nostra società pluralista, multiculturale e democratica deve poter contare su una giovane generazione attiva, consapevole e responsabile. Grazie al sostegno delle attività nazionali a favore dei bambini e dei giovani e alla promozione delle opportunità di partecipazione, la Confederazione intende abilitare il maggior numero possibile di giovani ad impostare positivamente la biografia individuale e il contesto collettivo. Si tratta di un contributo che favorisce la coesione socioculturale e contrasta l'emarginazione e il disinteresse. La legge federale del 6 ottobre 1989 sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPG) punta in questa direzione.</p><p>Allo scopo di offrire al maggior numero possibile di giovani l'opportunità di partecipare attivamente alla politica, occorre soddisfare vari presupposti: </p><p>* le occasioni di partecipazione devono essere impostate in modo da risultare adeguate ai target e alle situazioni. Essere adeguate ai target significa che le forme di partecipazione devono corrispondere all'età, all'origine, agli interessi e al livello d'istruzione dei bambini e dei giovani partecipanti. Un giovane può essere interessato e in grado di operare all'interno di un parlamento giovanile strutturato, mentre altri preferiscono assumersi responsabilità all'interno di un'organizzazione giovanile, come gli scout, e altri ancora hanno bisogno di movimenti nati più spontaneamente per partecipare attivamente. Spesso si constata che soprattutto i giovani svantaggiati (con un livello scolastico più basso, senza posto di tirocinio o disoccupati, con problemi psichici, ecc.) hanno raramente l'opportunità di partecipare esprimendo il loro punto di vista e di sviluppare la consapevolezza di partecipare attivamente all'impostazione della società. </p><p>Per essere adeguate alle situazioni, le occasioni di partecipazione devono corrispondere a un contesto specifico. Occorrono strumenti diversi, a seconda che si voglia permettere la partecipazione nell'allestire lo spazio dell'intervallo a scuola, nell'organizzare il tempo libero in paese o nel quartiere o nel lanciare rivendicazioni politiche a livello federale. </p><p>* I progetti di partecipazione dei giovani e con i giovani non devono essere solo un alibi. Le possibilità e i limiti della partecipazione devono essere chiari ed evidenti per tutte le parti, altrimenti risultano ben presto demotivanti e frustranti. Questa circostanza favorisce i progetti di partecipazione nel contesto più prossimo. È qui infatti che si manifestano risultati concreti o si riconoscono i fallimenti in un breve margine di tempo. </p><p>* La partecipazione non è possibile senza l'impegno dei giovani stessi. I progetti di partecipazione top-down molto raramente producono un effetto duraturo. Nelle attività giovanili, già di per sé caratterizzate da una breve durata, solo l'autentico impegno dei giovani garantisce la riuscita di progetti di partecipazione esistenti per uno spazio di tempo più lungo. </p><p>Una delle piattaforme di partecipazione più note a livello nazionale è sicuramente la Sessione federale dei giovani istituita nel 1993 e da allora tenuta regolarmente una volta all'anno. Organizzata dalla Federazione svizzera delle associazioni giovanili (FSAG), è patrocinata dalla Commissione federale per l'infanzia e la gioventù (CFIG) e sostenuta finanziariamente dalla Confederazione.</p><p>Per quanto riguarda la richiesta dell'interpellante di istituire un parlamento virtuale dei giovani con una o due "sedute" all'anno occorre considerare quanto segue, tenendo conto degli aspetti già illustrati: </p><p>* un parlamento virtuale dei giovani a livello nazionale si rivolge tendenzialmente agli stessi giovani che già s'impegnano all'interno di un parlamento giovanile o che potrebbero farlo, mentre i giovani svantaggiati verrebbero difficilmente raggiunti.</p><p>* Un parlamento virtuale dei giovani a livello nazionale incontrerà indubbiamente le stesse difficoltà che conoscono anche i parlamenti dei giovani reali. Le procedure temporali e formali delle strutture governative e amministrative spesso non corrispondono alle esigenze dei giovani. Risultati concreti del proprio impegno si manifestano raramente.</p><p>* L'iniziativa per l'istituzione di un parlamento virtuale dei giovani a livello nazionale dovrebbe essere sostenuta da un numero consistente di giovani per avere una certa garanzia che duri nel tempo. </p><p>* Un parlamento virtuale dei giovani rappresenterebbe una concorrenza evitabile per la Sessione federale dei giovani.</p><p>* Sussiste poi il pericolo che singole persone o gruppi organizzati strumentalizzino il parlamento virtuale dei giovani.</p><p>La mozione chiede inoltre per il parlamento virtuale dei giovani il diritto di mozione e di decisione su un determinato budget. Già nella sua risposta alla Mozione Wyss, Diritto di proposta per la Sessione federale dei giovani (01.3350), il Consiglio federale aveva rifiutato di integrare le proposte della Sessione dei giovani direttamente nella politica nazionale. Considerato che deve essere garantita l'eguaglianza giuridica, è discutibile proporre una misura che darebbe un notevole peso politico a un determinato gruppo sociale, eventualmente a svantaggio di altri gruppi politicamente altrettanto sottorappresentati e che dovrebbero potere contare anch'essi su una maggiore visibilità. </p><p>Per le considerazioni appena esposte la mozione deve essere respinta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.