<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una strategia atta a limitare le superfici stradali (inclusi i parcheggi), compensando il potenziamento della rete stradale da parte di cantoni e Confederazione con il recupero e la rinaturalizzazione di superfici di traffico esistenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide la richiesta di limitare le superfici di traffico. Tuttavia la Svizzera, per difendere la sua competitività, dipende da infrastrutture di traffico performanti che adempiano importanti funzioni, vale a dire quelle di collegare le varie regioni. Per soddisfare le esigenze di mobilità della popolazione e dell'economia, occorre quindi eliminare i problemi di capacità e potenziare la rete stradale. Il Consiglio federale è consapevole che queste nuove infrastrutture possono generare ulteriore traffico. Una limitazione delle superfici destinate al traffico, rappresenta tuttavia per il Consiglio federale una misura troppo radicale e invasiva, che non tiene sufficientemente conto degli interessi economici. D'altronde l'esecutivo si era già espresso nel 1988 respingendo l'iniziativa popolare "Alt al cemento - per una limitazione delle costruzioni stradali" (FF 1988 III 652). In taluni casi, la misura proposta dall'autrice del postulato può essere poi fuorviante per gli obiettivi ambientali: le lacune e le mancanze sulla rete stradale e autostradale possono comportare forti rallentamenti del traffico e di conseguenza un aumento dei gas di scarico, del rumore e del traffico nei centri abitati.</p><p>Il postulato, inoltre, non è esente da problemi di natura politico-istituzionale. Le competenze della Confederazione nell'ambito stradale comprendono la costruzione, la manutenzione e l'esercizio delle strade nazionali, nonché il cofinanziamento delle strade principali d'importanza nazionale o internazionale. Le strade di competenza nazionale costituiscono però solo il 2,5 per cento (strade nazionali) e il 3,2 per cento (strade principali) dell'intera rete stradale. La stragrande maggioranza di tratti stradali rientra quindi nelle sfere di competenza cantonale e comunale e i comuni sono poi responsabili della costruzione dei parcheggi. L'introduzione di un meccanismo di compensazione nel potenziamento delle strade nazionali comporterebbe un intervento della Confederazione in ambiti di competenza dei cantoni e dei comuni. Al fine di gestire i problemi di traffico, occorre invece che Confederazione, cantoni e comuni trovino soluzioni congiunte e flessibili.</p><p>Per evitare che ci sia una crescita illimitata delle superfici di traffico, la Confederazione ha già adottato diverse misure. Le politiche settoriali dei trasporti e degli agglomerati favoriscono l'utilizzazione ottimale delle infrastrutture esistenti e una stretta armonizzazione di insediamenti e trasporti volta a limitare i flussi pendolari, piuttosto che sostenere la costruzione di nuove infrastrutture. La revisione parziale della legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (RS 700) - attualmente al vaglio del Parlamento - mira a limitare la dispersione degli insediamenti, a gestire lo sviluppo verso l'interno dell'urbanizzazione e a promuovere la costruzione di centri abitati compatti (FF 2010 936). Inoltre, la Confederazione s'impegna a favore di uno sviluppo sostenibile del sistema dei trasporti: nelle costruzioni in ambito stradale o ferroviario, con i metodi Nistra (indicatori di sostenibilità per i progetti infrastrutturali stradali, http://www.astra.admin.ch/dienstleistungen/00129/00183/00187/index.html?lang=de) e NIBA (indicatori di sostenibilità per i progetti infrastrutturali ferroviari, http://www.bav.admin.ch/dokumentation/grundlagen/00659/index.html?lang=de&amp;showdetail=43) sono già stati presi in considerazione i fattori connessi all'ambiente e all'urbanizzazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.