<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli ultimi anni il numero delle reclute licenziate durante la scuola reclute è aumentato. Non si può ancora rispondere con certezza alla questione se il rapporto tra il numero dei licenziamenti e il numero delle persone che hanno iniziato la SR (effettivo alle ore 2400 del giorno di entrata in servizio) nelle scuole del 2001 - in primavera era il 14,14 % (1343 licenziamenti) e in estate il 14,79% (2446) - segnali una tendenza. Le statistiche confermano che nella maggior parte dei casi le partenze hanno dei motivi medici, in buona parte psichici.</p><p>Prima del licenziamento dalla SR, praticamente tutte queste reclute vengono giudicate dal medico della piazza d'armi preposto al medico della scuola e/o da uno specialista. Dopo il licenziamento, esse sono convocate da una Commissione per la visita sanitaria (CVS) per militari non istruiti. Questa Commissione prende la decisione definitiva in merito all'idoneità al servizio di questi militari. Delle reclute non istruite nel 2000 è stato infine ritenuto idoneo solo il 12% .</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande concrete:</p><p>1.I motivi sono assai variati. È stata soprattutto l'evoluzione del contesto sociale negli ultimi due decenni a influenzare negativamente e durevolmente in modo determinante la situazione in cui si trova attualmente l'esercito. L'attuale procedura di leva, definita a livello di ordinanze e svolta in un solo giorno, non permette, o permette solo in maniera insufficiente, di effettuare accertamenti medici e ulteriori accertamenti in altri ambiti. In tali condizioni non è possibile ridurre in modo significativo le attuali quote di licenziamenti prematuri.</p><p>2.Se nella nostra società non ha luogo un cambiamento sociale di valori, la tendenza generale di congedarsi dal servizio per la comunità e dunque anche di abbandonare la SR non cambierà sensibilmente;</p><p>3.A breve termine non esiste alcuna possibilità di prendere provvedimenti efficaci. A partire dal 2003, l'attuale reclutamento sarà sostituito dalle procedure di reclutamento di Esercito XXI. In futuro il reclutamento durerà fino a tre giorni, durante i quali si tratterà di valutare in modo completo il potenziale fisico, psichico, intellettuale e professionale nel quadro del profilo delle prestazioni. Sarà soprattutto il sottosettore degli accertamenti relativi allo stato psichico a dare delle informazioni sull'idoneità al servizio. Il Consiglio federale è convinto che a medio e a lungo termine un sistema di reclutamento particolareggiato, quale quello in preparazione in vista di Esercito XXI, porterà a quote più elevate di persone dichiarate non idonee già nell'ambito del reclutamento e così ad un numero ridotto di reclute che abbandonano la SR.</p>  Risposta del Consiglio federale.