<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con il messaggio del 18 dicembre 1991 (FF 1992 I 597) concernente la sostituzione del </p><p>regime finanziario e le imposte speciali di consumo il Consiglio federale aveva tra l'altro </p><p>deciso di creare le basi costituzionali che permettessero alla Confederazione di riscuote delle </p><p>tasse di consumo speciali al posto dei dazi fiscali. Nella votazione federale del 28 novembre </p><p>1993, il popolo e i cantoni hanno approvato l'imposta sul consumo (FF 1994 I 460). Né </p><p>durante i dibattiti parlamentari né nella votazione popolare del 1993 è stata fatta allusione a </p><p>obiettivi ecologici o di politica energetica miranti alla trasformazione dei dazi fiscali in imposte </p><p>speciali. È stato piuttosto posto l'accento sul fatto che trattavasi essenzialmente d'una </p><p>trasformazione di natura prettamente tecnica. </p><p>Nell'ambito dei dibattiti parlamentari del 1996 sono state effettivamente trattate delle </p><p>proposte di carattere ecologico (tra l'altro la riduzione delle aliquote d'imposta a seconda del </p><p>consumo). Tali proposte non hanno però ottenuto la maggioranza. Come annunciato, il </p><p>Consiglio federale - fondandosi sull'articolo 12 capoverso 3 della legge sull'imposizione degli </p><p>autoveicoli (RS 641.51) - ha esonerato dall'imposta le automobili elettriche.</p><p>L'esenzione fiscale per le automobili elettriche ha comunque dato adito a discussioni. Le </p><p>proposte presentate dai parlamentari non erano solo di natura ambientalista. Infatti, esse </p><p>miravano anche a ottenere un leggero sgravio fiscale per i pochi fabbricanti svizzeri. La </p><p>decisione è stata inoltre agevolata dal fatto che tale provvedimento implicava per il momento </p><p>solo esigue perdite fiscali. </p><p>Anche se i veicoli ibridi e i veicoli che fanno capo ad altre tecnologie rispettose dell'ambiente </p><p>rappresentano solo un'esigua parte di mercato, un'esenzione totale o parziale dall'imposta </p><p>implicherebbe una perdita fiscale che ascenderebbe a diversi milioni. Il Consiglio federale </p><p>considera che ciò non è sostenibile per motivi di politica finanziaria. Si potrebbe </p><p>eventualmente esaminare se altre automobili possono essere gravate maggiormente per </p><p>compensare le suddette perdite fiscali. Inoltre, l'attuale facile riscossione dell'imposta all'atto </p><p>dell'importazione diventerebbe oltremodo complicata. </p><p>Il Consiglio federale dubita inoltre che uno sgravio fiscale unico, e per di più molto esiguo, </p><p>possa contribuire ad una più ampia diffusione di siffatti veicoli. I potenziali acquirenti non </p><p>dovrebbero vincolare la loro decisione concernente l'acquisto di un veicolo del genere alla </p><p>summenzionata misura. Il Consiglio federale sostiene pertanto i provvedimenti che </p><p>prevedono una sensibile riduzione delle imposte annue sugli autoveicoli. Evidentemente, </p><p>devono essere effettuati altri adeguamenti anche nel campo delle prescrizioni tecniche, ciò in </p><p>conformità delle norme vigenti a livello internazionale</p><p>Il Consiglio federale è tuttavia disposto a esaminare dei provvedimenti temporanei </p><p>temporanei atti a promuovere i veicoli con tecnologie di propulsione rispettose dell'ambiente. </p><p>Il Consiglio federale non solleva nessuna obiezione in merito a una .riduzione delle imposte </p><p>annue sugli autoveicoli. Sono inoltre possibili delle agevolazioni per quanto concerne le </p><p>prescrizioni tecniche, in conformità delle norme vigenti a livello internazionale.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.