<h2>SubmittedText<h2><p>Considerate le discussioni ancora in corso sulla restituzione dei premi pagati in eccesso alle casse malati, chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Bisogna partire dal presupposto che anche in altri ambiti assicurativi siano stati fissati premi di rischio troppo elevati?</p><p>2. Qual è la situazione nel settore della previdenza professionale?</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene necessario intervenire?</p><p>4. Cosa pensa di fare per evitare discussioni simili a quelle che si svolgono nell'ambito dei premi delle casse malati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'assicurazione malattie si distingue dalle altre assicurazioni sociali per diversi fattori. Innanzitutto, contrariamente a tutte le altre, è impostata su base cantonale: poiché i cantoni possono influenzare i costi, sono definiti premi diversi per ogni singolo cantone. Nell'ambito delle discussioni sulla restituzione dei premi (progetto 12.026), non si parla però di premi troppo elevati in generale, bensì di premi che in alcuni cantoni sono stati troppo elevati e in altri invece troppo bassi. Inoltre, l'assicurazione malattie è esclusivamente un'assicurazione di rischio e non prevede alcun elemento di risparmio, come invece avviene nella previdenza professionale. Nella previdenza professionale, in seguito al calo delle percentuali d'invalidità, negli ultimi anni i premi di rischio sono notevolmente diminuiti. Ciò nonostante, il Consiglio federale ritiene necessario migliorarne la trasparenza e, nel quadro delle linee direttive della riforma sulla previdenza per la vecchiaia 2020 adottate il 21 giugno 2013, ha commissionato mandati di verifica in tal senso. Si intende ad esempio evitare che in futuro siano ancora possibili sovvenzioni trasversali sistematiche tra il processo di rischio e quello di risparmio nell'assicurazione collettiva sulla vita (previdenza professionale).</p>  Risposta del Consiglio federale.