<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di prendere misure per internalizzare i costi per la salute e l'ambiente dei mezzi di trasporto motorizzati. In Svizzera i costi per l'ambiente e la salute determinati dai mezzi di trasporto motorizzati ammontano a 12,1 miliardi di franchi l'anno, di cui 3,9 miliardi ascrivibili all'inquinamento atmosferico, 2,6 miliardi al rumore, 2,7 miliardi ai gas a effetto serra e 2,9 miliardi ad altri fattori, in particolare l'impatto sugli habitat naturali, sul terreno e sui processi di produzione (2016, fonte: ARE/UST) (cui si aggiungono 10,0 miliardi di franchi derivanti dagli incidenti). Attualmente, meno dell'1 % dei suddetti costi sono sostenuti dagli utenti di questi mezzi di trasporto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo le ultime cifre del 2017 i costi esterni del traffico ammontano a circa 13,4 mld di franchi, di cui il 71 % circa è da ricondurre al traffico stradale motorizzato privato. Essi derivano dagli incidenti così come dai danni arrecati all'ambiente e alla salute e sono a carico di terzi, della collettività o delle generazioni future. Il Consiglio federale è d'accordo che tali costi debbano essere sostenuti il più possibile da chi li ha causati, perché è attraverso la cosiddetta internalizzazione dei costi che si possono limitare i falsi incentivi.</p><p>Un primo passo è stato fatto nel 2001 con l'introduzione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), che ha permesso per la prima volta nel mondo di internalizzare, con ottimi risultati, i costi esterni attraverso una tassa nazionale per l'utilizzo della rete stradale commisurata alle emissioni. Nel traffico ferroviario esistono i prezzi delle tracce commisurati alle emissioni foniche prodotte. Inoltre la Confederazione ha già emanato prescrizioni severe sulle emissioni di CO2 per i veicoli nuovi, favorisce i veicoli a basse emissioni e promuove il traffico pedonale e ciclabile.</p><p>Il Consiglio federale intende intraprendere ulteriori passi per fare in modo che gli utenti della strada si assumano i costi da essi stessi prodotti. In risposta al postulato 19.3949 "Il settore dei trasporti deve contribuire alla protezione del clima" sta infatti valutando nuove misure per migliorare la situazione in ambito climatico. Sulla base di questi chiarimenti deciderà come procedere in seguito.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.