<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di introdurre, in collaborazione con i cantoni, un obbligo di notifica unitario, a livello svizzero, per i casi di violenza umana.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è già opposto all'introduzione di un obbligo di notifica per i casi di violenza nel suo parere sulla mozione Hutter 07.3598. Non ha nessun motivo per ritornare sulla sua posizione.</p><p>È vero che è necessario conoscere l'estensione, l'evoluzione e le conseguenze degli atti di violenza per adottare misure preventive e repressive mirate. In tale contesto, una statistica sui casi di violenza in Svizzera potrebbe probabilmente fornire dati interessanti. La presente mozione formula tuttavia in modo troppo aperto l'obbligo di notifica e la successiva valutazione dei dati raccolti. Per esempio, non è possibile prevedere, per il momento, i costi cagionati da tale misura.</p><p>In particolare, sarebbe problematico obbligare tutti i medici a notificare gli atti di violenza constatati nell'esercizio della loro professione. Una tale misura potrebbe limitare il segreto professionale intaccando così il rapporto di fiducia tra medico e paziente. A volte le vittime sono disposte a tematizzare la violenza subita soltanto se hanno la certezza che le loro affermazioni non saranno riportate a terzi. </p><p>La mozione deve pertanto essere respinta. Nondimeno, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) sta attualmente esaminando, di sua iniziativa, se e in che forma sarebbe opportuno allestire una statistica nazionale sui casi di violenza in Svizzera sul modello dello studio dell'Inselspital. Il DFGP pubblicherà i risultati di tale esame nel suo rapporto sulla violenza giovanile.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.