<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali determinanti affinché il credito complessivo quadriennale per l'aiuto allo sviluppo, ossia la cooperazione internazionale, sia sottoposto in futuro a referendum facoltativo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Al pari di altri affari finanziari, i crediti d'impegno del messaggio concernente la cooperazione internazionale sono approvati dal Parlamento sotto forma di decreti federali semplici (legge federale del 13 dicembre 2002 sull'Assemblea federale, art. 25) e non sono soggetti a referendum.</p><p>Come dichiarato dal Consiglio federale nel suo parere relativo alla mozione Minder 17.4318, il Parlamento "ha affrontato ripetutamente la questione riguardante il rafforzamento dei diritti popolari a livello federale per mezzo di un referendum finanziario. Un'iniziativa parlamentare di simile tenore (03.401), depositata dal Gruppo dell'Unione democratica di Centro, è stata tolta dal ruolo nel 2008, dopo che l'introduzione di un referendum finanziario era stata respinta a maggioranza nell'ambito della consultazione ... Una partecipazione democratica diretta più ampia avrebbe però conseguenze negative sulla gestione delle spese. È probabile, ad esempio, che si verifichino ritardi nell'approvazione dei decreti in materia di spese. Sia il Parlamento che il Consiglio federale perderebbero dunque la propria flessibilità politico-finanziaria."</p><p>Il Consiglio federale ritiene inappropriato prendere in considerazione in modo specifico solo la cooperazione internazionale. Il Parlamento dovrebbe discutere prossimamente la questione generale nell'ambito della mozione Minder 17.4318, che il Consiglio federale ha raccomandato di respingere.</p><p>Le Camere vengono già informate in modo concreto e dettagliato sui risultati della cooperazione internazionale: nei decreti federali del messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 (FF 2016 2005), il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di rendere conto sul raggiungimento degli obiettivi e sull'efficacia delle misure prese a metà e alla fine della durata dei crediti quadro. A questo si aggiungono i rapporti sulla politica estera, i rapporti sulla politica economica esterna, i rapporti annuali della Direzione dello sviluppo e della cooperazione del DFAE e della Segreteria di Stato dell'economia del DEFR, i rapporti di valutazione esterni accessibili al pubblico, i rapporti del Controllo federale delle finanze nonché i sopralluoghi di servizi, le sedute e i viaggi informativi di commissioni parlamentari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.