<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esigere la restituzione degli onorari della KPMG correlati allo scandalo Auto postale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dalla riforma delle PTT avvenuta nel 1998, la KPMG SA rappresenta l'ufficio di revisione esterno della Posta. Nel 2006 la Posta ha indetto un bando di concorso OMC per l'assegnazione del mandato di revisione. In seguito, il mandato è stato sempre riconfermato alla KPMG SA; quest'ultima verifica quindi i conti annuali del gruppo, della società madre (La Posta Svizzera SA) e delle altre società del gruppo. Le irregolarità scoperte dall'Ufficio federale dei trasporti (UFT) sono avvenute in seno alla contabilità interna di Auto postale Svizzera SA, non oggetto di verifica da parte dell'ufficio di revisione esterno.</p><p>L'Autorità federale di sorveglianza dei revisori (ASR) sta conducendo degli accertamenti su KPMG SA in merito alle irregolarità riscontrate presso Auto postale SA. Se dovessero emergere mancanze connesse alla procedura di verifica, in virtù della legge sui revisori (LSR; RS 221.302) l'ASR potrebbe adottare misure nel quadro di un controllo formale.</p><p>La Confederazione, in qualità di azionista unica, nomina ogni anno all'assemblea generale ordinaria della Posta l'ufficio di revisione esterno. Il rapporto contrattuale del mandato di revisione intercorre invece tra la Posta e la KPMG SA e la retribuzione degli onorari spetta alla Posta. Alla luce di queste considerazioni, sotto il profilo giuridico il Consiglio federale non ha il diritto di esigere direttamente la restituzione degli onorari versati alla KPMG SA. Eventuali pretese dovute all'adempimento carente del mandato di revisione andrebbero esaminate dal Consiglio di amministrazione della Posta.</p><p>All'assemblea generale del 26 giugno 2018, la KPMG SA è stata nuovamente nominata organo di revisione esterno della Posta per l'esercizio 2018 in considerazione del fatto che, presso PostFinance, sono già in corso dei lavori di verifica concernenti l'attuale esercizio e un cambiamento repentino dell'organo di revisione per il secondo semestre avrebbe comportato notevoli difficoltà organizzative. Successivamente, per poter ripartire su basi nuove, la collaborazione con tale società non sarà però più portata avanti. Nell'estate del 2018 la Posta ha avviato la procedura per la messa a concorso del mandato di revisione per l'esercizio 2019.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.