<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre una modifica legislativa in base alla quale chiunque acquisti un'automobile (indipendentemente dalle relative modalità) sia informato correttamente dalla controparte sulla quantità di CO2 emessa dal veicolo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 2006, il traffico automobilistico ha causato il 25 per cento circa del totale delle emissioni di CO in Svizzera. Sempre nello stesso anno, le emissioni di CO hanno registrato un incremento pari al 9,1 per cento rispetto al livello rilevato nel 1990. L'obiettivo della legge sul CO è di ridurre entro il 2010 le emissioni a un livello dell'8 per cento inferiore a quello rilevato nel 1990. Per questo motivo, il Consiglio federale attribuisce particolare importanza al traffico automobilistico. </p><p>La politica adottata dal Consiglio federale per ridurre le emissioni di CO da ricondurre al traffico automobilistico si basa su una strategia a tre pilastri: veicoli, stile di guida e strategie del traffico. Il primo pilastro intende promuovere veicoli a basso consumo di energia e a bassa emissione di inquinanti. In questo contesto, il 19 gennaio 2002 è stato stipulato un accordo sulla riduzione del consumo di carburante specifico di nuove automobili tra auto-svizzera, l'associazione degli importatori svizzeri d'automobili, e il DATEC. A sostegno di questo obiettivo, il 1° ottobre 2002 è stata lanciata l'etichetta Energia.</p><p> L'etichetta Energia informa i neoacquirenti sul consumo di carburante, le emissioni di CO e l'efficienza energetica del veicolo. Il 1° luglio 2006, è stato rielaborato il label. Le difficoltà in merito all'assegnazione dei veicoli pesanti a una categoria di efficienza energetica sono state in parte superate e, nel caso dei veicoli a diesel, l'etichetta ora informa se la vettura è equipaggiata o meno con un filtro antiparticolato. I dati per la stampa dell'etichetta provengono dalla banca dati dell'approvazione del tipo (TARGA). Tali dati sono rilevati presso i banchi di prova dei produttori europei e degli importatori, secondo una procedura standardizzata (Nuovo ciclo di guida europeo). Risulta perciò molto difficile sotto il profilo logistico, finanziario e di diritto commerciale affidare le misurazioni a un servizio ufficiale in Svizzera (ad es. LFPM). </p><p>Nel settore delle automobili nuove è pertanto disponibile uno strumento d'informazione, tra l'altro ripreso nella legge e nell'ordinanza sull'energia. L'etichettaEnergia è accettata dai rivenditori di automobili e conosciuta da molti neoacquirenti. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) proporrà al Consiglio federale l'ulteriore sviluppo dell'attuale etichetta Energia in etichetta Ambiente. La base di questo label sarà costituita dai criteri adottati per i veicoli ad alta efficienza energetica e a bassa emissione di inquinanti (KeeF).</p><p>Sul mercato delle automobili usate, manca finora un'informazione analoga. Il motivo principale risiede nell'assenza di dati sul consumo per i veicoli comperati in Svizzera prima del 1° gennaio 2001, ovvero prima di EURO 3. Tali veicoli costituiscono attualmente gran parte del mercato dell'usato. Partendo dal presupposto che, di regola, la durata di vita di un'automobile è di circa dieci anni, nel 2010 circa anche sul mercato delle automobili usate potranno essere rilasciate informazioni sul consumo e sulle emissioni dei modelli offerti.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.