<h2>SubmittedText<h2><p>Il 30 agosto l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha pubblicato uno studio in cui afferma che il potenziale dell'energia eolica in Svizzera è molto più alto di quanto finora stimato. L'UFE stima che in Svizzera sia possibile costruire 4439 turbine eoliche. Il Consiglio federale è quindi invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è al corrente che l'autore dello studio, Meteotest SA, è membro di Suisse Eole, la lobby svizzera dell'energia eolica, ed esegue numerosi studi per i promotori di progetti nel settore dell'energia eolica nonché sponsorizza gli eventi pubblici di Suisse Eole? </p><p>2. Perché l'UFE commissiona studi a imprese che hanno interessi finanziari nella promozione dell'energia eolica piuttosto che a istituti indipendenti?</p><p>3. Che ruolo ha avuto la lobby eolica Suisse Eole nella preparazione o nella realizzazione dello studio?</p><p>4. Lo studio parte dall'idea che gli impianti eolici possono essere ormai costruiti in zone franche (dove sono vietati persino i droni), foreste protette, aree nazionali di tutela del paesaggio, riserve della biosfera dell'UNESCO, corridoi faunistici d'importanza sovraregionale e superfici per l'avvicendamento delle colture. Il Consiglio federale ritiene che ci sia anche solo una minima possibilità di autorizzare progetti eolici in questi luoghi?</p><p>5. Tra una casa e la prima turbina eolica, che può raggiungere i 230 metri di altezza, è prevista una distanza di 300 metri. Il Consiglio federale reputa giusto che la popolazione rurale debba sopportare fino a questo punto il peso dell'eccessiva industrializzazione dell'altopiano svizzero e delle aree rurali?</p><p>6. Secondo lo studio, la metà del potenziale eolico si trova nelle foreste, alcune delle quali dovrebbero essere abbattute per la costruzione degli impianti e delle vie di trasporto. Considerando la preoccupante erosione della biodiversità nel nostro Paese, il Consiglio federale ritiene opportuno disboscare terreni su così larga scala?</p><p>7. La rete elettrica svizzera è in grado di assorbire la produzione di 4439 turbine eoliche da 230 metri a pieno regime? In caso contrario, lo studio non è più un puro esercizio di pressione politica che un vero strumento di pianificazione energetica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1 e 2: Meteotest AG è una ditta specializzata nei settori del clima, dell'ambiente, del meteo e delle relative soluzioni informatiche. È una delle poche ditte in Svizzera a disporre del know-how necessario per preparare uno studio sul potenziale eolico. Meteotest AG si è aggiudicata il mandato per il nuovo calcolo del potenziale eolico in Svizzera perché a) possiede le competenze tecniche necessarie; b) nel 2012 aveva già realizzato <a href="https://www.aramis.admin.ch/Default?DocumentID=47323&amp;Load=true">il precedente studio</a> affidatole dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e c) nel 2014 ha vinto il bando dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) per l'elaborazione del primo Atlante eolico svizzero. Con questi criteri di selezione è stato garantito che lo studio fosse condotto in modo tecnicamente corretto ed economicamente vantaggioso.</p><p>3: Suisse Eole non ha partecipato né alla preparazione né alla realizzazione dello studio.</p><p>4: Lo studio aveva l'obiettivo di calcolare il potenziale massimo realizzabile di energia eolica in base all'attuale quadro normativo. Per questo si è basato sui criteri di esclusione della <a href="https://www.are.admin.ch/dam/are/it/dokumente/raumplanung/dokumente/konzept/konzept-windenergie.pdf.download.pdf/Concezione_energia_eolica.pdf">Concezione energia eolica</a> della Confederazione del 2020. Le zone citate dall'autore dell'interpellanza non vi sono indicate come "zone da escludere", ma come "zone con riserva di coordinamento" o "zone con ponderazione degli interessi in presenza di interesse nazionale", in cui sembra possibile un coordinamento con gli altri interessi federali. In queste zone, l'interesse alla costruzione di impianti eolici deve essere ponderato, caso per caso, con altri interessi, in particolare con quelli di protezione. Lo studio non ha invece preso in considerazione i potenziali eolici nella categoria "zone in principio da escludere".</p><p>5: La distanza minima delle turbine eoliche dalle zone abitate deriva dai valori limite d'esposizione al rumore sanciti dall'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF; RS 814.41). Per le zone destinate all'abitazione lo studio ha considerato una distanza di 500 m, per le altre zone edificabili una distanza di 300 m. Con le moderne turbine eoliche e con le distanze minime utilizzate, i valori limite d'esposizione al rumore possono essere di regola rispettati. Tuttavia, ogni progetto specifico deve essere valutato caso per caso durante il processo di pianificazione e autorizzazione.</p><p>6: Alcuni studi condotti in Germania - dove molte turbine eoliche sono già in funzione nelle foreste - dimostrano che la superficie che occorre dissodare in modo permanente per ogni impianto non supera i 0,5 ettari di foresta, comprese le strade di accesso. Durante la fase di costruzione, si deve anche dissodare temporaneamente una superficie media aggiuntiva di 0,4 ettari per impianto. Secondo il diritto vigente, la concessione di un'autorizzazione di dissodamento deve tenere conto, tra l'altro, della protezione della natura e del paesaggio e quindi della biodiversità. L'adempimento di questa condizione per il dissodamento viene esaminato in dettaglio caso per caso.</p><p>7: Nel 2021 il Politecnico federale di Losanna (PFL) ha pubblicato uno studio sull'integrazione in rete di impianti fotovoltaici ed eolici in Svizzera (Dujardin, Kahl, Lehning; Synergistic optimisation of renewable energy plants through evolutionary strategy; PFL, 2021, disponibile solo in inglese). Relativamente a un caso concreto, tenendo conto dell'infrastruttura di rete e delle capacità di stoccaggio, lo studio mostra come in Svizzera un potenziamento dell'energia eolica a 13,4 GW insieme a un potenziamento del fotovoltaico a 4,5 GW potrebbero ridurre considerevolmente le importazioni di elettricità in inverno. Il potenziamento dell'energia eolica ipotizzato nello studio del PFL è inferiore rispetto a quello dello <a href="https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/72771.pdf">studio pubblicato dall'UFE nel 2022 </a>(18,8 GW). Tuttavia, la costruzione di 1000 turbine eoliche in Svizzera sarebbe già sufficiente a produrre 6,5 TWh di elettricità in inverno, riducendo così in modo significativo la nostra dipendenza dalle importazioni. I nostri vicini del Baden-Württemberg o della Baviera hanno già raggiunto se non superato questo numero. In Svizzera al momento le turbine eoliche sono 41.</p>  Risposta del Consiglio federale.