<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale ad esprimersi in un rapporto sulle basi legali vigenti e i requisiti minimi richiesti per i lavori eseguiti nelle economie domestiche. Sono sufficienti? Come possono essere applicati? Esiste la possibilità di introdurre controlli qualitativi supplementari? Sono necessarie misure di formazione e di formazione continua?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il ventaglio di compiti svolti nell'ambito dell'assistenza e delle cure a domicilio è ampio: sostegno prestato da congiunti, attività svolte da personale domestico, servizi di buon vicinato come pure prestazioni di assistenza e cura professionali fornite da organizzazioni Spitex, da case di riposo o da altri operatori di questo settore. In linea di massima gli utenti di questi servizi sono liberi di scegliere tempi e modalità.</p><p>Per quanto concerne l'esercizio delle attività più importanti sotto il profilo sanitario, le pertinenti leggi cantonali prescrivono un'autorizzazione sanitaria. Ciò vale anche per le prestazioni di cura fornite da persone che esercitano una professione indipendente. La condizione per il rilascio di un'autorizzazione è il possesso dei requisiti professionali. L'assistenza a domicilio o i lavori domestici non sono invece soggetti ad autorizzazione.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che non sia necessario intervenire fissando ulteriori requisiti minimi nel diritto federale. Si correrebbe infatti il rischio di limitare l'iniziativa personale e di aggravare gli oneri finanziari a carico della sanità pubblica. Inoltre, l'inasprimento delle disposizioni cantonali comporterebbe problemi attuativi legati alla difficoltà di differenziare i servizi di assistenza da quelli di cura.</p><p>Per garantire anche in futuro la disponibilità di personale qualificato, il Dipartimento federale dell'economia (DFE), in collaborazione con le unità amministrative interessate, sta elaborando un rapporto sulla necessità politica di gestione e coordinamento per attuare il sistema di formazione e garantire un'offerta formativa orientata a esigenze concrete nel campo delle professioni sanitarie.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.