<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La riduzione dei collegamenti tra la Svizzera e l'estero con treni notte ha ripercussioni negative per la politica climatica?</p><p>2. La rinuncia a collegamenti ferroviari notturni a partire dalla Svizzera corrisponde agli obiettivi politico-climatici del Consiglio federale?</p><p>3. Il Consiglio federale intende impegnarsi in seno al vertice sul clima che si terrà a Parigi a dicembre 2015 perché venga presa in considerazione l'opportunità di mantenere i collegamenti ferroviari notturni quale misura di politica climatica?</p><p>4. Il Consiglio federale intende impegnarsi in seno al vertice sul clima che si terrà a Parigi a dicembre 2015 affinché venga introdotta un'imposta sul cherosene?</p><p>5. Il Consiglio federale si impegna affinché anche nel prossimo periodo d'orario (cioè dal 2016) siano offerti collegamenti ferroviari notturni tra la Svizzera e gli altri Paesi europei?</p><p>6. Nella strategia del Consiglio federale per le FFS (2015-2018) si è tenuto conto dei collegamenti ferroviari notturni?</p><p>7. Qual è stato l'ultimo treno notte preso dal Consiglio federale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In linea di massima resta valida la risposta del Consiglio federale all'interpellanza 13.3338. Compete alle imprese di trasporto definire l'offerta nel traffico internazionale. La riduzione dei tempi di viaggio ottenuta per numerose destinazioni porta le imprese a privilegiare sempre più i collegamenti diurni rispetto a quelli notturni. Durante il giorno, dalla Svizzera si usufruisce di buoni e ben frequentati collegamenti verso l'estero, in particolare per la Germania e la Francia, ma anche verso sud. Nel prossimo futuro, con l'apertura dalle galleria di base del San Gottardo, quelli lungo l'asse nord-sud diverranno ancora più attrattivi. Di regola i treni notte sono gestiti in modo da essere accessibili a più operatori (open access). CityNightLine, che gestisce i collegamenti notturni destinati a essere cancellati, è un'impresa affiliata a Deutsche Bahn.</p><p>1./2. L'offerta di collegamenti notturni non è motivata da ragioni politico-climatiche ma è legata al comportamento della clientela. Nel settore dei trasporti ferroviari è perlopiù in atto una sostituzione con collegamenti diurni. I treni notte hanno un'occupazione piuttosto bassa. Il loro impiego è dispendioso poiché implica che le linee ferroviarie siano operative 24 ore su 24. Sono fonte di inquinamento acustico e riducono gli intervalli a disposizione per la manutenzione. La soppressione di un treno notte poco frequentato è quindi opportuna sotto il profilo sia economico sia ecologico, purché la clientela interessata faccia in seguito uso dei collegamenti diurni.</p><p>Un trasferimento sul traffico aereo implica un aumento delle emissioni di CO2. Ciò non incide però sull'obiettivo di riduzione che la Svizzera si è posta: infatti, nel nostro Paese l'energia elettrica è prodotta in pratica senza emissioni di CO2, mentre secondo le regole del Protocollo di Kyoto il traffico aereo internazionale non va considerato nel calcolo. Nel traffico aereo interno all'Europa un passeggero-chilometro (pkm) causa in media 0,3469 chilogrammi di CO2/pkm (economy) e 0,5079 chilogrammo di CO2/pkm (business). Nel traffico ferroviario un viaggio genera 0,0100 chilogrammo di CO2/pkm in Svizzera e 0,0400 chilogrammo di CO2/pkm in Europa. La differenza nelle emissioni di CO2 è da ricondurre alla diversa struttura presentata dai singoli Stati nella produzione elettrica.</p><p>3./4. Il regime climatico internazionale definisce il quadro per le politiche climatiche nazionali. Tuttavia, non prescrive l'adozione di misure da parte dei singoli Stati. La Conferenza ONU sul clima che si terrà a fine 2015 a Parigi, deputata a definire un accordo mondiale sul clima per il periodo successivo al 2020, non è la sede adatta per deliberare su collegamenti ferroviari notturni interni all'Europa. Nel traffico aereo, l'autorità competente per le misure d'impatto climatico è l'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI). Al centro del dibattito non figura l'introduzione di un'imposta sul cherosene bensì lo strumento dello scambio di quote di emissioni.</p><p>5.-7. Il Consiglio federale si occuperà in modo più approfondito degli ultimi sviluppi, della situazione attuale e del potenziale del traffico viaggiatori internazionale su ferrovia e in autobus quando redigerà il rapporto richiesto nel postulato 14.3673, accolto nella sessione primaverile. Nell'occasione verrà affrontata anche la questione relativa ai treni notte. In ogni caso, il Consiglio federale non prevede di inserire, tra gli obiettivi strategici che definisce per le FFS in quanto proprietario, l'esercizio di linee notturne. Ciò rientra infatti nella libertà imprenditoriale delle FFS.</p>  Risposta del Consiglio federale.