<h2>SubmittedText<h2><p>Nel rapporto annuale dell'UFAP mancano delle indicazioni relative alle assicurazioni sulla vita. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A quanto ammontava il risultato dei conti d'esercizio della previdenza professionale nel 2005 in relazione agli utili e alle quote di partecipazione alle eccedenze assegnate agli assicurati?</p><p>2. Qual è l'entità delle quote di partecipazione alle eccedenze del 2005 direttamente accreditate agli assicurati e di quelle assegnate al fondo delle eccedenze?</p><p>3. Secondo quale meccanismo e in che misura la società di assicurazione può imputare successivi disavanzi al fondo delle eccedenze e su quale base giuridica poggia questa prassi?</p><p>4. A quanto ammontavano, in milioni di franchi e per ogni assicurato, le spese di amministrazione del 2005 per l'attività di previdenza professionale di ciascuna assicurazione sulla vita?</p><p>5. A quanto ammontavano le spese di amministrazione del patrimonio (incluse le cosiddette spese occulte considerate nel fondo TER) per l'attività collettiva?</p><p>6. Quale rendimento è stato ottenuto in percentuale e in franchi svizzeri?</p><p>7. In che modo le autorità di sorveglianza assicurano che all'attività concernente la previdenza professionale non siano addebitati sovvenzionamenti incrociati, vale a dire spese estranee a questa attività?</p><p>8. Nonostante l'aliquota di conversione sia molto bassa, ovvero del 5,4 per cento per le donne e del 5,8 per cento per gli uomini, alcune imprese di assicurazione computano un importo supplementare dello 0,2 per cento del patrimonio, come cosiddetta perdita dell'aliquota di conversione, per la parte sovraobbligatoria e dello 0,6 per centro per la parte relativa alla previdenza professionale. Come si spiega? Perché le autorità di sorveglianza lo approvano? Questa eventuale perdita non dovrebbe essere sopportata dagli investitori?</p><p>9. Quale rischio d'impresa è infine indennizzato con la legal quote se le spese o gli accantonamenti non coperti sono finanziati attraverso la "cifra d'affari complessiva del settore della previdenza professionale"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il compito principale della sorveglianza in materia di assicurazione è garantire che le imprese di assicurazione adempiano i loro obblighi di trasparenza. Pertanto l'Ufficio federale delle assicurazioni private (UFAP) ha ordinato alle imprese di assicurazione di presentare entro la scadenza e nella forma prevista le cifre concernenti la previdenza professionale per gli istituti di previdenza. La trasparenza nei confronti degli assicurati degli istituti di previdenza deve essere in prima linea garantita dagli istituti stessi e non dalle imprese di assicurazione.</p><p>Oltre a svolgere questo compito principale, l'UFAP è tenuto a presentare un quadro delle cifre verificate dalla sorveglianza delle assicurazioni e dalle imprese di revisione. Dopo i lavori di appuramento, le cifre del 2005 sono state pubblicate in data 21 dicembre 2006. Sono state pubblicate anche le cifre concernenti la previdenza professionale, che erano già da tempo accessibili al pubblico.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:</p><p>1. Risultato lordo dei conti d'esercizio 2005: 1,95 miliardi di franchi;</p><p>- di cui imprese di assicurazione: 0,6 miliardi di franchi;</p><p>- di cui a favore degli assicurati: 1,35 miliardi di franchi.</p><p>L'importo parziale di 1,35 miliardi di franchi a favore degli assicurati si suddivide in costituzione di riserve supplementari e in quote di eccedenze attribuite al fondo delle eccedenze.</p><p>Risultato a favore degli assicurati: 1,35 miliardi di franchi;</p><p>- di cui costituzione di riserve supplementari: 0,66 miliardi di franchi;</p><p>- di cui quote di eccedenze attribuite al fondo: 0,69 miliardi di franchi.</p><p>2. Le eccedenze attribuite al fondo delle eccedenze del conto di esercizio 2005 ammontano a 0,69 miliardi di franchi, di cui 0,37 miliardi di franchi sono stati assegnati agli assicurati 2005 a titolo di quote di eccedenze.</p><p>3. La base giuridica è costituita dall'articolo 150 dell'ordinanza sulla sorveglianza (OS). Il meccanismo è il seguente: un disavanzo residuo può essere riportato al massimo per un ammontare pari al fondo delle eccedenze disponibile e può essere compensato con il fondo delle eccedenze dell'anno successivo.</p><p>4. Le spese di amministrazione per il 2005 (senza i costi di gestione dei capitali) ammontavano a 1080 milioni di franchi, ossia a 502 franchi per assicurato.</p><p>5. Nel 2005 i costi di gestione dei capitali per l'attività collettiva ammontavano a 365 milioni di franchi.</p><p>6. Il rendimento netto del capitale è stato di 4449 milioni di franchi e corrisponde a un rendimento dei valori contabili del 3,74 per cento.</p><p>7. La verifica della correttezza dei dati è di competenza degli uffici di revisione nell'ambito delle istruzioni dell'UFAP. Gli uffici di revisione controllano il conto d'esercizio della previdenza professionale.</p><p>8. Per quanto riguarda l'assegnazione agli assicurati della partecipazione alle eccedenze non possono essere effettuati né deduzioni né computi per perdite dell'aliquota di conversione. L'attribuzione al fondo delle eccedenze della partecipazione alle eccedenze in caso di saldo totale positivo (art. 149 OS) deve essere chiaramente distinta dall'assegnazione delle quote di eccedenze agli assicurati (art. 153 OS). È possibile che questa fattispecie sia in parte stata comunicata in modo ambiguo.</p><p>Per coprire le perdite dell'aliquota di conversione devono essere costituite riserve a carico del conto d'esercizio conformemente all'articolo 149 capoverso 1 lettera a numeri 1 e 2 OS, prima che il fondo delle eccedenze sia alimentato, ma non prima che le quote di eccedenze siano assegnate agli assicurati. In caso di saldo totale negativo la copertura di tali perdite spetta dunque al creditore (art. 150 OS).</p><p>9. Il rischio imprenditoriale dell'impresa di assicurazione consiste nel fatto che essa deve rispondere dei risultati d'esercizio negativi. Inoltre, l'impresa di assicurazione deve mettere a disposizione il capitale di solvibilità richiesto dalla LSA e garantire permanentemente la copertura del patrimonio vincolato, in quanto alle imprese di assicurazione non è consentito presentare sottocoperture come nel caso delle casse pensioni.</p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Risposta del Consiglio federale.