<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre una modifica del diritto federale volta a garantire una protezione adeguata delle persone particolarmente a rischio sul luogo di lavoro riprendendo il contenuto dell'articolo 10c dell'ordinanza 2 COVID-19 (RS 818.101 24).</p><p>In questa ordinanza, il Consiglio federale aveva adottato una misura efficace per assicurare la protezione effettiva della salute dei lavoratori.</p><p>L'articolo 10c, infatti, aveva stabilito che il datore di lavoro doveva permettere ai suoi lavoratori particolarmente a rischio di adempiere da casa i loro obblighi lavorativi. Se questo non fosse stato possibile, avrebbe dovuto assegnare loro un lavoro alternativo equivalente che poteva essere svolto da casa, senza perdita di salario.</p><p>Se queste due alternative non erano praticabili, il lavoratore poteva essere tenuto a svolgere il suo lavoro abituale sul posto, a condizione che fossero messe in atto misure di protezione efficaci.</p><p>I lavoratori avevano il diritto di rifiutare un lavoro assegnato loro se il datore di lavoro non adempiva le condizioni di cui sopra o se il lavoro li esponeva a un rischio di contagio troppo elevato malgrado i provvedimenti adottati. Su presentazione di un certificato medico, il salario continuava a essere versato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 13 gennaio 2021 il Consiglio federale ha deciso di garantire alle persone particolarmente a rischio una protezione specifica sul posto di lavoro. Dal 18 gennaio 2021 è in vigore l'articolo 27a dell'ordinanza 3 COVID-19 (RS 818.101.24), che prevede per queste persone il diritto di lavorare da casa o di beneficiare di una protezione equivalente sul posto di lavoro o di un congedo retribuito. Laddove svolgano lavori per cui non possono essere attuate le disposizioni di protezione, il datore di lavoro deve porle in congedo con continuazione del pagamento dello stipendio. La durata di validità dell'articolo 27a dell'ordinanza 3 COVID-19 è limitata al 31 marzo 2021. Tuttavia il Consiglio federale valuta costantemente i provvedimenti adottati e decide, tra l'altro a seconda della situazione epidemiologica, se è necessaria una proroga. Con l'integrazione dell'articolo 27a nell'ordinanza 3 COVID-19, la richiesta della mozione è adempiuta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.