Trattato di conciliazione e di regolamento giudiziario del 21 settembre 1925 fra la Svizzera e la Grecia <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/45/58_60_58/19290228/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/45/58_60_58/19290228"/><FRBRdate date="1929-02-28" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="1929-02-28" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1925-09-21" name="jolux:dateDocument"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.193.413.72"/><FRBRname xml:lang="fr" value="Traité de conciliation et de règlement judiciaire du 21 septembre 1925 entre la Suisse et la Grèce" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="de" value="Vertrag vom 21. September 1925 zwischen der Schweiz und Griechenland zur Erledigung von Streitigkeiten im Vergleichs- und Gerichtsverfahren" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Trattato di conciliazione e di regolamento giudiziario del 21 settembre 1925 fra la Svizzera e la Grecia" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/45/58_60_58/19290228/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/45/58_60_58/19290228/it"/><FRBRdate date="1929-02-28" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="1929-02-28" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1925-09-21" name="jolux:dateDocument"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/45/58_60_58/19290228/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/45/58_60_58/19290228/it/xml"/><FRBRdate date="1929-02-28" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="1929-02-28" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1925-09-21" name="jolux:dateDocument"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml" fedlex:generator="2024-q4-rel-1.6.5"/></FRBRManifestation></identification><references source="#ch.bk"><TLCOrganization eId="ch.bk" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/legal-institution/2" showAs="Cancelleria federale"/><TLCRole eId="publisher" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#publisher" showAs="Editeur"/><TLCRole eId="rightsHolder" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#rightsHolder" showAs="Détenteur des droits"/><TLCReference name="language" href="http://publications.europa.eu/resource/authority/language/ITA" showAs="it"/><TLCReference name="format" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/user-format/xml" showAs="xml"/></references></meta><preface><p><docNumber>0.193.413.72 </docNumber></p><p> CS<b> 11</b> 294; FF <b>1926</b> I 379 ediz. ted. 411 ediz. franc.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Traduzione<i><authorialNote><p> Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.</p></authorialNote></i></p><p><docTitle>Trattato<br/>di conciliazione e di regolamento giudiziario<br/>fra la Svizzera e la Grecia</docTitle></p><p>Conchiuso il 21 settembre 1925<br/>Approvato dall’Assemblea federale il 25 giugno 1926<authorialNote><p> RU <b>45 </b>57</p></authorialNote><br/>Istrumenti di ratificazione scambiati il 28 febbraio 1929<br/>Entrato in vigore il 28 febbraio 1929</p><p> (Stato 28  febbraio 1929)</p></preface><preamble><p>Il Consiglio federale svizzero<br/>e<br/>il Presidente della Repubblica Ellenica,</p><p>animati dal desiderio di stringere vieppiù i vincoli di amicizia che uniscono la Svizzera e la Grecia e di risolvere, per quanto possibile, con la procedura di conciliazione e con quella giudiziaria, le vertenze che dovessero sorgere tra i due paesi,</p><p>hanno risolto di conchiudere un trattato a questo scopo ed hanno designato quali loro plenipotenziari:</p><p><i>(Seguono i nomi dei plenipotenziari)</i></p><p>i quali, scambiatisi i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,</p><p>hanno convenuto le disposizioni seguenti:</p></preamble><body><article eId="art_1"><num><b>Art. 1</b></num><paragraph eId="art_1/para"><content><p>Le parti contraenti si impegnano a sottoporre ad una procedura di conciliazione tutte le controversie, di qualunque natura esse possano essere, che sorgessero fra esse e che non avessero potuto esser risolte in via diplomatica entro un termine conveniente.</p><p>Qualora la procedura di conciliazione non raggiunga il suo scopo, si avrà ricorso ad una soluzione in via giudiziaria in conformità degli articoli 15 e seguenti del presente trattato.</p><p>Restano riservate le vertenze per la composizione delle quali è stabilita una procedura speciale da altre convenzioni in vigore tra le parti contraenti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_2"><num><b>Art. 2</b></num><paragraph eId="art_2/para"><content><p>Qualora trattisi di una controversia che, a norma della legislazione interna di una delle parti, è di competenza dei tribunali, la parte chiamata in causa potrà opporsi a che la controversia sia sottoposta a una procedura di conciliazione e, dato il caso, a una procedura giudiziaria prima che una sentenza definitiva sia stata data dall’autorità giudiziaria competente.</p><p>La domanda di conciliazione deve, in questo caso, esser presentata un anno, al più tardi, a contare dalla sentenza giudiziaria.</p></content></paragraph></article><article eId="art_3"><num><b>Art. 3</b></num><paragraph eId="art_3/para"><content><p>Le parti contraenti istituiranno una commissione permanente di conciliazione composta di tre membri.</p><p>Esse nomineranno ciascuna, a libera scelta, uno dei membri e designeranno, di concerto, il presidente. Il presidente non dovrà essere cittadino delle parti contraenti, né avere il domicilio sul loro territorio o essere al loro servizio.</p><p>Fino a che non sarà stata iniziata la procedura, ciascuna delle parti contraenti avrà il diritto dì richiamare il commissario da essa nominato e di sostituirlo, e di revocare il suo consenso alla nomina del presidente. In questo caso, va proceduto senza indugio alla sostituzione dei membri che escono dalla commissione.</p><p>Alla sostituzione dei commissari sarà proceduto nel modo stabilito per la loro nomina.</p></content></paragraph></article><article eId="art_4"><num><b>Art. 4</b></num><paragraph eId="art_4/para"><content><p>La commissione di conciliazione sarà costituita entro sei mesi dalla data dello scambio delle ratificazioni del presente trattato.</p><p>Qualora la nomina dei presidente non sia fatta entro questo termine o, in caso di sostituzione, entro tre mesi a contare dalla data a cui il seggio è rimasto vacante, il presidente sarà designato in mancanza di accordo fra le parti e a richiesta di una di esse, dal presidente degli Stati Uniti di America, se esso ne accetta l’incarico.</p></content></paragraph></article><article eId="art_5"><num><b>Art. 5</b></num><paragraph eId="art_5/para"><content><p>La commissione di conciliazione ha il compito di facilitare la soluzione della vertenza chiarendo, con esame imparziale e coscienzioso, le questioni di fatto e presentando proposte per la composizione della vertenza.</p><p>La vertenza sarà sottoposta alla commissione con istanza da presentarsi al presidente di essa da una delle parti.</p><p>La parte che chiede l’apertura del procedimento di conciliazione comunicherà in pari tempo questa istanza alla parte avversaria.</p></content></paragraph></article><article eId="art_6"><num><b>Art. 6</b></num><paragraph eId="art_6/para"><content><p>Salvo accordo contrario, la commissione di conciliazione si riunisce nel luogo designato dal suo presidente.</p></content></paragraph></article><article eId="art_7"><num><b>Art. 7</b></num><paragraph eId="art_7/para"><content><p>La procedura davanti la commissione di conciliazione sarà contraddittoria.</p><p>La commissione stabilirà essa stessa la procedura tenendo conto, salvo decisione contraria presa all’unanimità, delle disposizioni contenute nel titolo III della convenzione dell’Aia dei 18 ottobre 1907<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/26/305_271_293" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.193.212</b></ref></p></authorialNote> per la risoluzione pacifica dei conflitti internazionali.</p></content></paragraph></article><article eId="art_8"><num><b>Art. 8</b></num><paragraph eId="art_8/para"><content><p>Le deliberazioni della commissione di conciliazione avranno luogo a porte chiuse, salvo che la commissione non decida altrimenti d’accordo con le parti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_9"><num><b>Art. 9</b></num><paragraph eId="art_9/para"><content><p>Le parti contraenti avranno il diritto di nominare degli agenti speciali presso la commissione di conciliazione; questi agenti serviranno in pari tempo da mediatori tra esse e la commissione.</p></content></paragraph></article><article eId="art_10"><num><b>Art. 10</b></num><paragraph eId="art_10/para"><content><p>Salvo disposizione contraria del presente trattato, le decisioni della commissione di conciliazione saranno prese a semplice maggioranza di voti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_11"><num><b>Art. 11</b></num><paragraph eId="art_11/para"><content><p>Le parti contraenti si impegnano a facilitare, nel modo più largo possibile, i lavori della commissione di conciliazione e, in particolare, a usare di tutti i mezzi di cui dispongono, secondo la loro legislazione interna, allo scopo di permetterle di procedere sul loro territorio alla citazione e all’audizione di testimoni o di periti nonché a visite sopra luogo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_12"><num><b>Art. 12</b></num><paragraph eId="art_12/para"><content><p>La commissione di conciliazione presenterà il suo rapporto nel termine di sei mesi a contare dal giorno in cui le sarà stata sottoposta la vertenza, salvo che le parti non decidano, di comune accordo, di prorogare questo termine.</p><p>A ciascuna delle parti sarà consegnata una copia del rapporto.</p><p>Il rapporto della commissione non avrà, né per quanto concerne la esposizione dei fatti, né per quanto concerne le considerazioni di diritto, il carattere d’una sentenza arbitrale.</p></content></paragraph></article><article eId="art_13"><num><b>Art. 13</b></num><paragraph eId="art_13/para"><content><p>La commissione di conciliazione fisserà il termine entro il quale le parti dovranno pronunciarsi in merito alle sue proposte.</p><p>Questo termine non può tuttavia essere superiore a tre mesi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_14"><num><b>Art. 14</b></num><paragraph eId="art_14/para"><content><p>Per tutta la durata della procedura i membri della commissione di conciliazione riceveranno un’indennità il cui ammontare sarà stabilito di comune accordo, dalle parti contraenti.</p><p>Ognuna delle parti sopporterà le proprie spese e parte eguale delle spese comuni della commissione.</p></content></paragraph></article><article eId="art_15"><num><b>Art. 15</b></num><paragraph eId="art_15/para"><content><p>Qualora una delle parti contraenti non accetti le proposte della commissione di conciliazione o non si pronunci nel termine da questa fissato nel suo rapporto, ciascuna di esse potrà chiedere che la controversia sia sottoposta alla corte permanente di giustizia internazionale<authorialNote><p> Ora: alla Corte internazionale di giustizia (art. 37 dello Statuto – <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1948/1048_1037_1010" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.193.501</b></ref>).</p></authorialNote>.</p><p>Nel caso in cui, giusta il parere della corte di giustizia, la controversia non fosse di ordine giuridico, le parti convengono che essa sia risolta ex aequo et bono.</p></content></paragraph></article><article eId="art_16"><num><b>Art. 16</b></num><paragraph eId="art_16/para"><content><p>Le parti contraenti stabiliranno, in ogni caso particolare, un compromesso che determini chiaramente l’oggetto della vertenza, le competenze particolari che potranno essere date alla corte permanente di giustizia internazionale<authorialNote><p> Ora: alla Corte internazionale di giustizia (art. 37 dello Statuto – <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1948/1048_1037_1010" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.193.501</b></ref>).</p></authorialNote>, nonché tutte le altre condizioni fissate tra esse.</p><p>Il compromesso sarà concluso con scambio di note tra i governi delle parti contraenti.</p><p>Esso sarà interpretato in tutti i punti dalla corte di giustizia.</p><p>Qualora il compromesso non venga conchiuso entro tre mesi a contare dalla data in cui ad una delle parti è stata chiesta la soluzione della vertenza in via giudiziaria, ciascuna delle parti può sottoporre la vertenza con semplice istanza alla corte di giustizia.</p></content></paragraph></article><article eId="art_17"><num><b>Art. 17</b></num><paragraph eId="art_17/para"><content><p>Qualora la corte permanente di giustizia internazionale<authorialNote><p> Ora: alla Corte internazionale di giustizia (art. 37 dello Statuto – <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1948/1048_1037_1010" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.193.501</b></ref>).</p></authorialNote> stabilisce che la decisione di un’istanza giudiziaria o di qualsiasi altra autorità di una delle parti contraenti è intieramente o parzialmente in opposizione col diritto delle genti, e qualora il diritto costituzionale di detta parte non consentisse o consentisse solo imperfettamente di eliminare in via amministrativa le conseguenze della decisione di cui si tratta, alla parte lesa è accordata un’equa soddisfazione di altro ordine.</p></content></paragraph></article><article eId="art_18"><num><b>Art. 18</b></num><paragraph eId="art_18/para"><content><p>La sentenza data dalla corte permanente di giustizia internazionale 1) sarà eseguita in buona fede dalle parti.</p><p>Intorno alle difficoltà che può far nascere l’interpretazione della sentenza decide la corte di giustizia, che ciascuna delle parti può a questo scopo adire per via di semplice istanza.</p></content></paragraph></article><article eId="art_19"><num><b>Art. 19</b></num><paragraph eId="art_19/para"><content><p>Durante il corso della procedura di conciliazione, o della procedura giudiziaria, le parti contraenti si asterranno da qualsiasi provvedimento che possa pregiudicare l’accettazione delle proposte della commissione di conciliazione o l’esecuzione della sentenza della corte permanente di giustizia internazionale<authorialNote><p> Vedi la nota all’art. 15.</p></authorialNote>.</p></content></paragraph></article><article eId="art_20"><num><b>Art. 20</b></num><paragraph eId="art_20/para"><content><p>Le contestazioni che nascessero in merito all’interpretazione o alla esecuzione del presente trattato saranno, salvo convenzione contraria, sottoposte direttamente e con semplice istanza, alla corte permanente di giustizia internazionale<authorialNote><p> Vedi la nota all’art. 15.</p></authorialNote>.</p></content></paragraph></article><article eId="art_21"><num><b>Art. 21</b></num><paragraph eId="art_21/para"><content><p>Il presente trattato sarà ratificato. Gli strumenti di ratificazione saranno scambiati a Berna più presto possibile.</p><p>Il trattato entra in vigore con lo scambio delle ratificazioni. Esso è concluso per la durata di dieci anni a contare dalla sua entrata in vigore. Se non sarà denunciato sei mesi prima della scadenza di questo termine, esso rimarrà in vigore per un nuovo periodo di cinque anni e così di seguito.</p><p>Qualora una procedura di conciliazione o una procedura giudiziaria sia ancora pendente alla scadenza del presente trattato, essa seguirà il suo corso in conformità delle disposizioni dei presente trattato o di un’altra convenzione che le parti contraenti avessero convenuto di sostituire ad esso.</p></content></paragraph></article><signature><p><i>In fede di che,</i> i plenipotenziari hanno firmato il presente trattato.</p><p>Fatto a Ginevra, in doppio esemplare, il ventun settembre millenovecentoventicinque.</p><table fedlex:function="layout"><tr><td><p>Motta</p></td><td><p>Al. C. Carapano</p></td></tr></table></signature></body></act></akomaNtoso>