<h2>SubmittedText<h2><p>In un rapporto complementare al rapporto del 14 dicembre 2018, redatto in adempimento del postulato 12.3475, il Consiglio federale è incaricato di spiegare come la Svizzera possa garantire a lungo termine l'approvvigionamento di metalli delle terre rare necessari alla propria industria, come possa ridurre la propria dipendenza e quale politica economica estera debba perseguire a tal fine. Il rapporto deve mostrare quali misure sono previste nel campo della ricerca nell'ottica di sostituire le materie prime critiche con materie prime meno critiche. Il testo deve infine illustrare come l'economia del riciclaggio possa essere sostenuta in modo da facilitare il riutilizzo di questi materiali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha esaminato la tematica dell'approvvigionamento di terre rare in Svizzera nell'ambito del rapporto redatto in adempimento del postulato 12.3475 Schneider-Schneiter "Metalli delle terre rare. Strategia delle risorse". Dal 2018 la situazione relativa ai 17 metalli considerati "terre rare" - che per le loro proprietà elettroniche, magnetiche, ottiche e catalitiche sono usati per fabbricare prodotti tecnologici di punta e per sviluppare tecnologie rispettose dell'ambiente - non è sostanzialmente cambiata. In adempimento della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N), la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) aggiornerà però una parte del suddetto rapporto in collaborazione con la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) e con l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). La pubblicazione dei risultati è prevista per fine 2020. L'aggiornamento si concentra in particolare sulle misure nei settori della ricerca e dell'economia del riciclaggio. Con questo aggiornamento il postulato sarà ampiamente adempiuto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.