VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI R 19 39 4a Camera Giudice unico Racioppi Attuario Paganini SENTENZA del 5 gennaio 2021 nella vertenza di diritto amministrativo A._____, patrocinato dall'avv. Roberto A. Keller, ricorrente contro B._____, patrocinato dall'avv. Andrea Toschini, convenuto concernente denegata giustizia- 2 - I. Ritenuto in fatto e in diritto: - che con istanza del 22 maggio 2019 il ricorrente ha chiesto al Tribunale amministrativo di far ordine al B._______ di decidere formalmente sulla conformità legale del suo stand di tiro ai 300 m in località G.________ entro 30 giorni dalla crescita in giudicato della sentenza di questo Tribunale, - che il convenuto nella presa di posizione del 2 luglio 2019 ha chiesto in via principale di non entrare nel merito del ricorso, in via eventuale di rigettarlo, - che nel secondo scambio di scritti (replica del 14 agosto 2019 e duplica del 26 agosto 2019) le parti hanno confermato i loro petiti, - che alla successiva presa di posizione del 17 febbraio 2020 il ricorrente ha allegato un'e-mail del 13 febbraio 2020 (doc. 17 ricorrente) del Servizio giuridico della difesa (Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport [DDPS], Esercito svizzero, Stato maggiore dell'esercito) in cui si rileva che competenti per la costruzione e l'esercizio dei poligoni sono i comuni risp. l'autorità cantonale militare, - che nella presa di posizione del 9 marzo 2020 il convenuto ha ribadito che la competenza di gestione dei poligoni sarebbe suddivisa su almeno quattro attori: società di tiro, autorità federale (ufficiali federali di tiro e perito federale degli impianti di tiro), autorità militare cantonale e comuni, - che nella presa di posizione del 18 marzo 2020 il ricorrente ha sottolineato che le rispettive norme sancirebbero una competenza del comune (e del cantone) in merito alla costruzione e alla gestione degli stand di tiro, compresa quella sulla loro sicurezza, - che oggetto di litigio costituisce il poligono di tiro ai 300 m sui fondi n. 1027 (di proprietà della H.________, su cui si trova lo stand coperto) e n. 988 (di proprietà della Confederazione, su cui sono ubicati i bersagli e una piazza di tiro dell'Esercito svizzero utilizzata dalle truppe militari), - che la competenza del Tribunale amministrativo per giudicare il ricorso è pacifica (cfr. art. 49 cpv. 1 lett. a in unione con il cpv. 3 della Legge sulla giustizia amministrativa [LGA; CSC 370.100]),- 3 - - che il ricorrente è proprietario della particella n. 2037 nelle vicinanze di detto poligono e sostiene che il convenuto, con l'ausilio della Polizia, l'abbia allontanato per ben due volte dalla sua proprietà, - che il ricorrente si ritiene toccato nella sua posizione giuridica e invoca la facoltà di esercitare il libero e incondizionato diritto di proprietà nonché di accesso alla stessa senza restrizioni e in tutta sicurezza, - che riguardo alla denegata giustizia è legittimato ad inoltrare ricorso chiunque sia toccato dalla mancanza di una decisione e abbia un interesse tutelabile alla sua emanazione (cfr. per analogia art. 50 LGA). In analoga applicazione della giurisprudenza in materia di costruzione, i vicini sono legittimati a ricorrere qualora essi, con certezza o con alta probabilità, sono toccati da immissioni (rumori, polveri, scosse, privazione di luce o altri effetti) provenienti dalla costruzione o dal funzionamento di un'opera. La legittimazione di un vicino è di regola ammessa quando il suo fondo si trova in un raggio di circa 100 m dall'opera contestata. Quando non esiste uno stretto legame spaziale con l'oggetto del litigio, il vicino deve rendere verosimile l'esistenza di un pregiudizio sulla base delle circostanze concrete. In particolare, se la legittimazione viene ricondotta alle immissioni prodotte da un impianto o dal relativo traffico indotto, le stesse devono risultare chiaramente percettibili per l'insorgente (cfr. DTF 140 II 214 consid. 2.3), - che, come ammesso dal ricorrente stesso (cfr. ricorso pag. 5 in fondo) e come riscontrabile dal piano delle zone (cfr. doc. 10 ricorrente), il fondo n. 2037 del ricorrente, situato a più di 300 m dal confine del fondo n. 988, può essere raggiunto altrimenti (attraverso una strada comunale, Via C._____), senza utilizzare la strada comunale (Via D._____) costeggiante il confine nord del fondo n. 988 che apparentemente è stata (o viene ancora) sbarrata durante l'esercizio del poligono (cfr. doc. 9 ricorrente), - che il ricorrente se del caso doveva difendersi contro l'asserito atto coatto di allontanamento dalla sua proprietà, ma che non può pretendere più di - 4 - qualunque altro cittadino che il convenuto rilasci una decisione formale "sulla conformità legale" del rispettivo poligono, - che il ricorrente difetta dunque della legittimazione a ricorrere, per cui il ricorso è irricevibile, - che giusta l'art. 125 cpv. 1 della Legge federale sull’esercito e sull’amministrazione militare (Legge militare, LM; RS 510.10), i Cantoni decidono circa l’esercizio di impianti di tiro per il tiro fuori del servizio e assegnano gli impianti alle società di tiro. Tengono conto degli impianti di tiro compatibili con l’ambiente e promuovono impianti di tiro collettivi o regionali (cpv. 2), - che secondo l'art. 133 cpv. 1 LM i Comuni provvedono affinché gli impianti di tiro necessari per gli esercizi di tiro militare fuori del servizio nonché per la corrispondente attività delle società di tiro siano a disposizione gratuitamente. Detti impianti vanno messi a disposizione, contro indennizzo, per gli esercizi di tiro della truppa, - che giusta l'art. 2 cpv. 1 dell'Ordinanza sugli impianti per il tiro fuori del servizio (Ordinanza sugli impianti di tiro; RS 510.512) l'assegnazione e l’installazione degli impianti di tiro a 300 m destinati agli esercizi federali e agli esercizi facoltativi con munizione d’ordinanza delle società di tiro sono, giusta l’art.133 cpv.1 LM, di competenza dei Comuni, - che in vista della costruzione e dell’esercizio di un impianto di tiro a 300 m, sono a carico dei comuni l'acquisizione del terreno, la costruzione dell’impianto di tiro con tutte le installazioni appropriate nonché le spese per la manutenzione e il rinnovo delle installazioni (cfr. art. 7 cpv. 1 Ordinanza sugli impianti di tiro). Se il terreno per l’impianto di tiro, comprese le zone di pericolo, non è di proprietà del Comune o della società di tiro, il Comune conclude i necessari contratti di servitù e li fa iscrivere nel registro fondiario. Un’eventuale espropriazione è retta dalla LEspr (art. 7 cpv. 2 Ordinanza sugli impianti di tiro), - 5 - - che in base all'art. 9 cpv. 2 Ordinanza sugli impianti di tiro, le società di tiro provvedono al controllo di tutte le installazioni per quanto riguarda la sicurezza d’esercizio e le misure di sbarramento durante gli esercizi di tiro, - che giusta l'art. 12 Ordinanza sugli impianti di tiro gli ufficiali federali di tiro periziano gli impianti di tiro per quanto concerne l’adeguatezza, la sicurezza e le esigenze tecniche. Danno a proprietari e gestori le indicazioni necessarie per la costruzione e l’esercizio (cpv. 1). Se necessario, per l’adempimento del loro compito possono consultare il perito federale degli impianti di tiro (cpv. 2). Possono, eccezionalmente, affidare la verifica delle misure da loro ordinate al presidente della commissione cantonale di tiro competente (cpv. 3). Giusta l'art. 13 Ordinanza sugli impianti di tiro il perito federale degli impianti di tiro è competente in materia di costruzione e di sicurezza d’esercizio degli impianti di tiro. È subordinato al capo Sport e attività fuori del servizio (SAFS) del Comando dell’istruzione delle Forze terrestri (cpv. 1). È consultato il più presto possibile, ossia durante la progettazione preliminare o la progettazione, in occasione della pianificazione di nuovi impianti e nei casi che presentano difficili condizioni di sicurezza, segnatamente per costruzioni di sicurezza di ogni genere (cpv. 2), - che giusta l'art. 14 Ordinanza sugli impianti di tiro per i lavori di costruzione, di trasformazione e di ampliamento di impianti di tiro a 300 m, 25 m e 50 m è necessario un permesso di costruzione dell’autorità competente secondo il diritto cantonale (cpv. 1). Il permesso di costruzione può essere rilasciato solo se il perito federale degli impianti di tiro oppure l’ufficiale federale di tiro competente ha approvato i piani (cpv. 2), - che giusta l'art. 19 cpv. 1 Ordinanza sugli impianti di tiro, se il rapporto di collaudo conferma l’adeguatezza e la sicurezza dell’impianto di tiro nonché il rispetto delle esigenze tecniche, l’autorità militare cantonale competente concede l’autorizzazione d’esercizio, - che giusta l'art. 34 cpv. 1 lett. e dell'Ordinanza sul tiro fuori del servizio (Ordinanza sul tiro; RS 512.31) le autorità militari cantonali concedono e - 6 - revocano l’autorizzazione d’esercizio d’impianti di tiro per il tiro fuori del servizio; - che secondo l'art. 21 Ordinanza sugli impianti di tiro, l’ufficiale federale di tiro competente può, per motivi tecnici di sicurezza, ordinare la chiusura provvisoria di un impianto di tiro fino alla decisione dell’autorità militare cantonale competente (cpv. 1). L’autorità militare cantonale competente può decidere, per motivi tecnici di sicurezza, la chiusura, la chiusura parziale o la soppressione di un impianto di tiro. La chiusura può essere disposta su proposta del proprietario o forzata (cpv. 2). Gli impianti di tiro possono essere soppressi soltanto quando sono disponibili impianti sostitutivi pronti per l’esercizio (cpv. 3), - che richiamate le summenzionate norme (federali), non è il Comune, perlomeno non esso da solo, a decidere sulla sicurezza risp., come richiesto dal ricorrente, "sulla conformità legale" del poligono, anche perché il rispettivo poligono si trova sulla proprietà della società di tiro (Società Carabinieri Riunite) e della Confederazione, - che in base a suddette norme, se il ricorrente intendeva far chiudere il poligono per motivi di sicurezza, doveva rivolgersi all'autorità militare cantonale (Ufficio del militare e della protezione civile [UMPC]) o eventualmente all'ufficio federale di tiro competente, - che il convenuto, fra l'altro, ha chiesto alla Regione E._____ di chinarsi sul tema degli stand di tiro regionali e che questa, in collaborazione con l'UMPC, l'Ufficiale federale di tiro e la Commissione cantonale di tiro, ha creato un gruppo di lavoro volto a valutare il futuro dei poligoni in F._____, - che il convenuto, per quanto competente, si è dunque attivato per accertare il futuro del rispettivo poligono, - che pur entrando nel merito del ricorso, esso andrebbe pertanto respinto, - che in base a quanto esposto, il ricorso appare manifestamente inammissibile, per cui la decisione può essere evasa dal giudice unico (cfr. art. 43 cpv. 3 lett. b LGA), - che in via eccezionale si rinuncia al prelevamento di spese processuali,- 7 - - che al convenuto non vengono assegnate ripetibili (art. 78 cpv. 2 LGA). II. Per questi motivi il Tribunale giudica: 1. Il ricorso è irricevibile. 2. Non vengono prelevati costi processuali. 3. [Vie di diritto] 4. [Comunicazioni]