<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'elenco stilato dalla SECO delle imprese condannate per aver violato in particolare l'obbligo di annuncio figurano unicamente aziende del canton Ginevra e del canton Ticino. Combattere il lavoro nero è estremamente importante, soprattutto nel contesto politico attuale. Questo fenomeno, infatti, genera concorrenza sleale tra gli imprenditori, causa ingenti perdite di introiti allo Stato, con effetti negativi sulle prestazioni ai cittadini, mina la credibilità dell'applicazione delle misure d'accompagnamento alla libera circolazione e impedisce ai lavoratori di godere dei propri diritti.</p><p>Ai fini di una lotta al lavoro nero più efficace e uniforme a livello nazionale, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Il lavoro nero si riscontra esclusivamente nei cantoni summenzionati?</p><p>2. Se sì, ciò significa che altrove le misure di controllo sono insufficienti o che non vi sono state denunce?</p><p>3. Cosa intende fare il Consiglio federale per combattere il lavoro nero a livello nazionale?</p><p>4. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice dell'interpellanza che le inadempienze dei datori di lavoro non sono sanzionate abbastanza severamente come invece permetterebbe la legge sui lavoratori distaccati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La responsabilità di stabilire i requisiti minimi all'indirizzo degli organi cantonali di controllo spetta al Consiglio federale il quale, in occasione della promulgazione dell'ordinanza, ne ha volutamente fornito una definizione generica. Essenzialmente, viene stabilito che i cantoni devono mettere a disposizione degli organi di controllo le risorse necessarie all'adempimento dei propri compiti. Inoltre, vengono firmati accordi di prestazione con i cantoni sul numero degli ispettori da assumere o dei controlli da effettuare, il cui scopo principale attualmente non è però garantire l'esecuzione uniforme della legge, bensì preventivare i costi da rimborsare ai cantoni. I requisiti sono stati fissati genericamente in quanto, al momento della promulgazione della legge federale contro il lavoro nero (LLN, RS 822.41), l'esecuzione non era ancora stata sperimentata e il Consiglio federale riteneva che occorresse accumulare esperienze prima di imporre requisiti più restrittivi agli organi di controllo.</p><p>1. Per definizione, è impossibile quantificare il lavoro nero. Tuttavia, si tratta di una problematica presente in tutti i cantoni.</p><p>2. I rapporti annuali della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) sull'esecuzione della LLN mostrano che ogni cantone combatte il lavoro nero, anche se con forza e misure diverse. In tutta la Svizzera, ad esempio, sono stati eseguiti controlli e le presunte violazioni sono state segnalate alle autorità competenti in materia di assicurazioni sociali, stranieri e versamento delle imposte alla fonte. Il numero delle segnalazioni da parte di queste autorità in merito all'adozione di sanzioni e misure è in continuo aumento. I cantoni che non hanno ancora eseguito le nuove sanzioni previste dall'articolo 13 della legge - esclusione dagli appalti pubblici e riduzione degli aiuti finanziari - si giustificano dicendo che non sono ancora stati scoperti casi gravi, ripetuti o passati in giudicato.</p><p>3. L'autonomia relativamente ampia concessa ai cantoni è voluta. Nell'ambito dell'esame della legge attualmente in corso, il Dipartimento federale dell'economia (DFE) ha chiesto di analizzare quanto quest'autonomia cantonale condiziona l'obiettivo di ridurre al minimo l'estensione del lavoro nero a livello nazionale. In base ai risultati dell'analisi, entro la fine del 2012 il DFE redigerà un rapporto all'indirizzo del Consiglio federale.</p><p>4. Le violazioni dell'oggetto dei controlli previsto dalla LLN vengono punite innanzitutto in base alle leggi speciali applicabili nei singoli settori (assicurazioni sociali, stranieri e fiscalità). Come accennato, la sanzione di cui all'articolo 13 LLN viene applicata a titolo complementare in casi particolarmente gravi. Il Consiglio federale ritiene che le attuali sanzioni contro il lavoro nero siano sufficienti.</p><p>La legge sui lavoratori distaccati prevede invece sanzioni direttamente applicabili e disposizioni penali nei confronti delle imprese straniere che distaccano lavoratori in Svizzera. I sistemi sanzionatori della LLN e della legge sui lavoratori distaccati, quindi, non sono comparabili. Tuttavia, le pene contenute nella LLN e nelle leggi speciali sono generalmente efficaci.</p>  Risposta del Consiglio federale.