<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a presentare un rapporto su come si possa realizzare una progettazione sostenibile delle reti di radiocomunicazione mobile, al fine di garantire una protezione ottimale dalle radiazioni e consentire al contempo l'introduzione del 5G e delle future tecnologie entro un lasso di tempo ragionevole. Il rapporto dovrebbe anche presentare in modo obiettivo i pro e i contro di una rete di radiocomunicazione mobile unitaria in Svizzera rispetto alla copertura mobile odierna assicurata da tre fornitori, e illustrare come si potrebbe promuovere la trasmissione dei dati tramite la fibra ottica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Già nel suo rapporto del 2015 in adempimento dei postulati 12.3580 e 14.3149, "Reti mobili di nuova generazione", il Consiglio federale aveva dovuto verificare le condizioni quadro per il futuro potenziamento delle reti di radiocomunicazione mobile. Nell'ambito del diritto delle telecomunicazioni sono stati esaminati nuovi obblighi, riguardanti ad esempio la coutenza delle reti (sharing dell'infrastruttura) o l'emanazione di direttive concernenti la realizzazione e l'architettura delle reti nonché l'uso di determinate tecnologie. Il Consiglio federale era giunto alla conclusione che le autorità, tenendo conto della rapida evoluzione tecnologica, non potevano stabilire le tecnologie, le componenti e le strutture di rete migliori sul piano tecnico ed economico e che questo dovesse essere lasciato nelle mani degli operatori di rete attivi sul mercato. Da un lato, il ruolo della Confederazione è definito dalla legge sulle telecomunicazioni, che ha lo scopo di offrire alla popolazione e all'economia una vasta gamma di servizi di telecomunicazione di qualità, competitivi su scala nazionale e internazionale, a prezzi convenienti. Dall'altro, il principio di prevenzione enunciato nella legge sulla protezione dell'ambiente esige che gli effetti che potrebbero divenire dannosi o molesti siano limitati nella misura massima consentita dal progresso tecnico, dalle condizioni d'esercizio e dalle possibilità economiche. </p><p>Per consentire maggiore flessibilità nell'organizzazione delle reti di radiocomunicazione mobili, nel suo messaggio del 2017 concernente la revisione della legge federale sulle telecomunicazioni (LTC) il Consiglio federale ha proposto di consentire in futuro le cooperazioni di rete (art. 24d cpv. 5). Con l'entrata in vigore della LTC sottoposta a revisione, sarà ammesso per gli operatori di rete avviare cooperazioni nella costruzione e nell'esercizio di reti di radiocomunicazione mobile. Occorre tuttavia preservare l'indipendenza e l'autonomia degli operatori di rete coinvolti, in modo da non compromettere indebitamente la concorrenza (FF 2017 6559, p. 5670 segg.).</p><p>Nel corso delle deliberazioni sulla revisione della LTC conclusesi nella primavera 2019 è stata fatta una richiesta che ha imposto di dare priorità alla copertura via cavo rispetto agli impianti di radiocomunicazione. La stessa richiesta, formulata anche nell'interpellanza 19.3169 e nel presente postulato, è stata respinta in Consiglio nazionale. </p><p>Nel gruppo di lavoro Radiotelefonia mobile e radiazioni istituito dall'ex Consigliera federale Doris Leuthard è stata trattata la questione delle infrastrutture di rete e delle relative opzioni. Il Consiglio federale non ritiene necessario redigere un ulteriore rapporto. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.