<h2>SubmittedText<h2><p>Nel settembre 2015 l'ONU ha adottato l'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. Per molti questa agenda rappresenta un cambiamento di paradigma poiché definisce obiettivi pertinenti in ambiti determinanti della politica, cerca le interconnessioni fra questi ambiti, mette in relazione diversi processi internazionali e adotta una visione olistica delle sfide globali. Ad esempio coniuga l'attuazione degli Obiettivi di sviluppo del millennio con gli obiettivi climatici definiti dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico di Parigi, i processi scaturiti dalla Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile 2012 a Rio con l'Agenda per il lavoro dignitoso dell'OIL. L'Agenda 2030 si rivolge sia ai Paesi in via di sviluppo che ai Paesi industrializzati. La visione olistica è un'opportunità, che comporta tuttavia anche sfide a livello istituzionale. Nell'ambito dei negoziati per la definizione dell'Agenda, la Svizzera si è impegnata con vigore a favore di questo quadro di riferimento ambizioso. L'impegno e le ambizioni devono ora essere mantenuti in tutte le decisioni concernenti i processi, la trasposizione istituzionale e l'attuazione. </p><p>All'interno dell'amministrazione svizzera l'Agenda 2030 è tuttora oggetto di un approccio estremamente decentralizzato. È fondamentale disporre di un punto di contatto ad alto livello, riconosciuto in quanto interlocutore per la politica, la società civile, il settore privato, i Cantoni e i Comuni. Un'istanza istituzionale che assicuri un lavoro interdipartimentale deve poter disporre delle risorse e delle competenze sufficienti per svolgere i compiti che le spettano e per conferire all'Agenda l'importanza che merita. Facendo un passo in questa direzione la Svizzera continuerebbe a svolgere un ruolo trainante nell'attuazione dell'Agenda 2030. </p><p>1. Chi sarà responsabile di assicurare il punto di contatto centrale per la politica, i Cantoni, i Comuni, il settore privato e la società civile? Quali saranno le risorse e le competenze di questa unità? </p><p>2. Il Consiglio federale è a conoscenza di buoni esempi all'estero di prassi che garantiscono il coordinamento istituzionale fra i settori, i ministeri e i dipartimenti? Quali opzioni vede per attuare soluzioni simili in Svizzera? </p><p>3. In che modo il Consiglio federale prevede di orientare il suo prossimo programma di legislatura conformemente al quadro di riferimento globale che ha riconosciuto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La Svizzera porta avanti uno scambio attivo con altri Paesi in merito all'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile anche per quanto riguarda le modalità di attuazione a livello istituzionale. Sul piano internazionale sono disponibili vari modelli, molto diversi tra loro e legati alle diverse forme di amministrazione e organizzazione dello Stato. Obiettivo comune di questi modelli è conciliare il processo di attuazione nazionale e internazionale dell'Agenda 2030, a tutti i livelli statali, mobilitando anche attori non statali e assicurando lo sfruttamento delle sinergie e la coerenza tra i singoli settori.</p><p>Attualmente in Svizzera responsabili principali dell'attuazione sono la Direzione dello sviluppo e della cooperazione del DFAE e l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale del DATEC. Il Consiglio federale deciderà presumibilmente nel maggio del 2018 in merito al futuro assetto istituzionale per l'attuazione dell'Agenda 2030 e alle relative questioni organizzative interne all'Amministrazione federale. A tale scopo terrà conto non solo degli esempi internazionali ma anche delle esperienze analoghe maturate in Svizzera nello svolgimento di compiti interdipartimentali. Il coinvolgimento ad alto livello di tutti i servizi federali rilevanti per l'Agenda 2030 è importante per garantire la coerenza politica, indispensabile a uno sviluppo sostenibile.</p><p>Per quanto riguarda il coinvolgimento di attori esterni alla Confederazione e provenienti dal mondo politico, economico e scientifico, esistono già a livello federale meccanismi, piattaforme e organi che si sono dimostrati validi.</p><p>3. Uno sviluppo sostenibile è un obiettivo che deve essere perseguito in tutti i campi politici. Per questo motivo il Consiglio federale ha integrato la Strategia per uno sviluppo sostenibile nel programma di legislatura. L'Esecutivo sta esaminando in che modo rafforzare ulteriormente il legame tra bilancio intermedio sulla strategia di attuazione dell'Agenda 2030 e rapporto sul programma di legislatura.</p>  Risposta del Consiglio federale.