B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-5847/2012 S e n t e n z a d e l 2 0 n o v e m b r e 2 0 1 2 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Jean-Pierre Monnet; cancelliera Nicole Manetti. Parti A._______, nato il (...), Algeria, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 7 novembre 2012 / N [...]. D-5847/2012 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che il ricorrente ha presentato in data 22 ottobre 2012 in Svizzera; il documento che l'Ufficio federale della migrazione (di seguito: UFM) ha rimesso al ricorrente al momento della domanda e mediante il quale lo ha reso attento circa la necessità di consegnare, entro le 48 ore successive all'inoltro dell'istanza, un documento d'identità o di viaggio, con commin a- toria che in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scusabili non si entra nel merito della domanda d'asilo; i verbali d i audizione del 29 ottobre 2012 (di seguito: verbale 1) e del 7 novembre 2012 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'UFM del 7 novembre 2012, notificata al ricorrente ora l- mente il giorno stesso (cfr. act. A 11/1); il ricorso del 9 novembre 2012 (cfr. timbro del plico raccomandato; data di entrata: 12 novembre 2012); l'incarto dell'UFM, pervenuto via fax al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) in data 12 novembre 2012; ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti che verranno r i- presi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della vertenza; e considerato: che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi); che fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tribunale, in virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA prese dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF; che l'UFM rientra tra dette autorità (art. 105 LAsi); D-5847/2012 Pagina 3 che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA; che il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferi o- re, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un int e- resse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione de lla stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA); che è pertanto legittimato ad aggravar- si contro di essa; che, nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel merito ai se n- si dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, l'oggetto suscettibile di essere impugnato non pu ò essere esteso alla questione della concessione dell'asilo, che presuppone una decisione nel merito della domanda stessa; che, di conseguenza, la conclusione ricorsuale implicita tendente alla concessione dell'asilo è inammissibile; che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla forma e al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono soddisfatti; che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguon o, sono decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata solta n- to sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti; che, nell'ambito dell'audizione sommaria, il richiedente ha dichiarato di essere cittadino algerino, di essere nato a B._______ (Algeria) e di averci vissuto dall'infanzia fino al giorno dell'espatrio (cfr. verbale 1, pagg. 3 seg.); che il richiedente avrebbe lasciato il suo Paese partendo da C._______ nascosto in un container che sarebbe stato imbarcato; che una volta giunto al porto di D._______ (Francia) sarebbe uscito dal container e si sarebbe diretto in bus fino a E._______ (Francia) e in seguito avrebbe raggiunto la Svizze ra il 22 ottobre 2012, dove ha depositato domanda d'asilo il giorno stesso (cfr. verbale 1, pagg. 5 seg.); che nella decisione impugnata l'UFM ha considerato, da un lato, che il r i- corrente non ha consegnato alle autorità competenti in materia d'asilo a l- cun documento d'identità o di viaggio valevole ai sensi dell'art. 1a lett. b e D-5847/2012 Pagina 4 c dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 (OAsi 1, RS 142.311); che, dall'altro lato, detto Ufficio ha ritenuto che nessuna delle eccezioni previste all'art. 32 cpv. 3 LAsi fosse realizzata nel caso di specie; che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi e contestualmente ha pron unciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allo n- tanamento verso l'Algeria siccome lecita, esigibile e possibile; che nel ricorso l'insorgente non ha fornito alcun nuovo elemento giustificante la mancata consegna dei docume nti ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi; che egli ha spiegato di avere tentato di contattare i familiari in patria per farsi spedire il passaporto e la carta d'identità ma che purtroppo essi non sarebbero stati in grado di trovarli; che inoltre , trovandosi egli in Svizzera , non sarebbe possibile farsi rilasciare un documento d'identità; che quindi egli si troverebbe in una situazione di oggettiva impossibilità, motivo per cui sussisterebbero ragioni scusabili per la mancata consegna dei documenti e di conseguenza l'UFM avrebbe dovuto entrare nel merito della domanda d'asilo; che, per quanto riguarda i motivi d'asilo, l'insorgente allega di essere espatriato a causa delle difficoltà riscontrate nell'ambito della sua professione di cantante; che in prim o luogo in Algeria vi sarebbero delle lacune legislative in materia di lavoro degli artisti; che suo padre non avrebbe accettato la professione considerandola contraria alla religione; che per giunta il suo produttore non avrebbe rispettato i suoi diritti e lo avrebbe anche minacciato di atti violenti; che egli non avrebbe potuto sperare nel sostegno delle autorità a causa delle discriminazioni alle quali gli artisti sarebbero costantemente sottoposti; che egli fuggendo dal Paese ha voluto salvare la sua vi ta e proteggere la sua famiglia da possibili ritorsioni; che nel ricorso l'insorgente sostiene inoltre che, comunque, l'esecuzione dell'allontanamento verso l'Algeria non sarebbe ragionevolmente esigibile in quanto una probabile allergia gli provocherebbe acne e forti pruriti; che inoltre nel Paese dominerebbero l'ingiustizia, il terrorismo e la violenza; che in conclusione il ricorrente ha chiesto l'annullamento della decisione impugnata, la trasmissione degli atti di causa all'autorità inferiore per una nuova decisione e, in via sussidiaria, la concessione dell'ammissione D-5847/2012 Pagina 5 provvisoria nel caso in cui non gli venisse concesso l'asilo; che ha altresì presentato una domanda di esenzione dal versamento anticipato delle presunte spese processuali con protesta di spese e ripetibili; che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una d o- manda d'asilo se il richiedente non consegna alle autorità alcun doc u- mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della d o- manda; che, secondo l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se l'int e- ressato può rendere verosimile di non essere in grado, per motivi scus a- bili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità di rifugiato del rico r- rente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), oppure se l'audizione rileva che sono necessari ulteriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esisten za di un imped i- mento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c); che sono documenti di viaggio o d'identità ai sensi di legge quelli ufficiali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono un'ide n- tificazione certa del richiedente l'as ilo (in particolare della sua cittadina n- za) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di particolari formal i- tà amministrative (DTAF 2007/7 consid. 5); che, per contro, non sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli emessi per altri scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di f i- ne degli studi (ibid., consid. 6); che nel caso concreto il ricorrente, a distanza di quasi un mese dalla pre- sentazione della domanda d'asilo, non ha esibito alcun documento che adempia i citati criteri; che il suo passaporto e la sua carta d'identità si troverebbero al suo d o- micilio in patria (cfr. verbale 1, pag. 5); che sia durante la prima che la seconda audizione egli ha dichiarato di non avere ancora intrapreso nulla per procurarsi detti do cumenti malgra- do il sollecito dell'auditore a voler ossequiare il suo obbligo di collaborare; che egli si è limitato a dire di non potere uscire dal centro e di non avere i mezzi per mettersi in contatto con chi potrebbe procurargli i documenti; D-5847/2012 Pagina 6 che argomentazioni come quelle addotte quo al possesso di documenti risultano inattendibili; che comunque, già le dichiarazioni fornite fino dall'inizio lasciano intend e- re una scarsa disponib ilità del richiedente a voler fornire i documenti r i- chiesti; che per giunta, come rettamente ritenuto nella decisione impugnata, ai quali considerandi si rimanda, le dichiarazioni dell'interessato circa il v i- aggio verso la Svizzera risultano alquanto vaghe e sbrigative e non pos- sono in alcun modo essere ritenute plausibili; che vista l'inconsistenza e l'inattendibilità delle suddette dichiarazioni del ricorrente circa il viaggio e il possesso di documenti, il Tribunale ha ragi o- ne di concludere che egli li dissimuli per i bisogni della causa; che, di conseguenza, non avendo né esibito un documento d'identità né fornito una valida giustificazione per la mancata produzione degli stessi, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgen te non è applicabile; che, in assenza di documenti d'identità, occorre inoltre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rif u- giato del richiedente; che inoltre, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha introdotto con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi una procedura sommaria nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o meno de l- la qualità di rif ugiato, nonostante la stessa termini con una decisione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); che la manifesta irrilevanza può risultare, fra l'altro, dalla palese assenza di una sufficiente intensità dei pregiudizi, dall'inattualità degli stes si non- ché dall'evidente esistenza di un'alternativa di rifugio interna dalle pers e- cuzioni statali oppure di un'appropriata protezione statale contro l'agire i l- legittimo di terzi (DTAF 2007/8 consid. 5.6.4 e 5.6.5); che in sede di audizione l'interessato ha dichiarato di essere espatriato e di avere chiesto asilo in Svizzera a causa dei problemi avuti con il suo produttore, il quale gli avrebbe dapprima promesso di registrare il suo a l- bum ma che in seguito avrebbe deciso di dare la precedenza a un altro cantante; che in occasione di questi litigi l'insorgente e il suo produttore si D-5847/2012 Pagina 7 sarebbero anche rivolti delle minacce ; che per giunta questo produttore avrebbe tentato di rovinargli la carriera e di non farlo partecipare alle s e- rate (cfr. verbale 1, pag. 6 e verbale 2, pagg. 4 seg.); che inoltre, a suo di- re, in Algeria gli artisti sarebbero perseguitati e a volte rischierebbero a n- che la vita; che la gente li considererebbe ricchi poiché alcune volte ri u- scirebbero a partecipare a trasmissioni televisive (cfr. verbale 2, pag. 4); che il ricorrente non ha presentato, all'infuori di generiche censure, arg o- menti o prove suscettibili di giust ificare una diversa valutazione rispetto a quella di cui all'impugnata decisione (di non entrata nel merito della d o- manda d'asilo giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi); che in particolare il richiedente in alcun modo ha sostanziato l'affermazi o- ne secondo cui nel suo Paese gli artisti sarebbero perseguitati e rischi e- rebbero la vita; che lo stesso vale per le allegazioni ricorsuali secondo cui suo padre non avrebbe accettato la sua professione per questioni religi o- se o che egli fuggendo dal Paese intendeva anche proteggere la sua f a- miglia da eventuali ritorsioni; che per giunta, le dichiarazioni concernenti i problemi con il suo produttore sono vaghe e presentano importanti discrepanze; c he ad esempio, come giustamente ritenuto dall'autorità inferiore , in occasione della prima audizione il richiedente ha asserito che l'ultimo litigio con il produttore avrebbe avuto luogo ci rca un mese prima del suo espatrio e che in seguito non avrebbe più avuto contatti con lui (cfr. verbale 1, pag. 6); che invece durante la seconda audizione l'interessato ha dichiarato che l'ultima telefonata con il produttore avrebbe avuto luogo due giorn i prima dell'espatrio (cfr. verbale 2, pag. 4); che per il resto si rimanda ai considerandi della decisione impugnata; che per giunta, a prescindere dall'inverosimiglianza del racconto, a mente di questo Tribunale i motivi elencati dal ricorrente in sede d i audizione a sostegno della sua domanda d'asilo non presentano alcun elemento di rilevanza ai sensi dell'art. 3 LAsi; che infatti simili problemi legati all'attività professionale non costituiscono, e manifestamente, un motivo rilevante ai sensi della citata disposizione; che di conseguenza l'autorità inferiore ha rettamente ritenuto che l'int e- ressato non ha la qualità di rifugiato giusta l’art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi; che, in considerazione di quanto precede, non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulteriori acce r-D-5847/2012 Pagina 8 tamenti ai fini della determinazione della qualità di rifugiato dell'insorge n- te; che, in aggiunta, non si giustificano neppure delle misure d'istruzione complementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento all'esecuzione dell'allontanamento de l ricorrente dal punto di vista dell'ammissibilità (cfr. DTAF 2009/50 consid. 5-8, DTAF 2007/8 co n- sid. 5.6.5-5.7); che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente verso l'Algeria possa viola- re l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizze- ra del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della convenzione sullo sta- tuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (d i- vieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della legge federale sugli stranieri del 16 dicembre 2005 (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente in patria al rischio reale e immediato di trattamenti con trari all'art. 3 della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fond a- mentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della conven- zione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o d e- gradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105); che, da quanto esposto, ne discende che l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che, di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricor so, desti- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il richiedente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 OAsi 1; DTAF 2009/50 consid. 9); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr, giu- sta il quale l'esecuzione dell'allontanamento dev'essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, l'esecuzione dell'allon- tanamento è ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi); D-5847/2012 Pagina 9 che, inoltre, la situazione vigente in Algeria non è caratterizzata da gue r- ra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della po- polazione nell'integralità del territorio nazionale (cfr. tra le altre Sentenza del Tribunale amministrativo federale E -230/2008 del 18 settembre 2012, consid. 9.1); che, quanto alla situazione personale del ricorrente, egli è giovane, scola- rizzato e vanta anche un'esperienza lavorativa quale cantante; che inoltre egli in patria dispone di una rete sociale e familiare (cfr. verbale 1, pagg. 3 seg.); che circa gli allegati problemi di acne e prurito dovuti a una probabile allergia, il Tribunale costata che il richiedente non h a prodotto alcun documento a riguardo; che inoltre in alcun modo egli ha esposto le ragioni per cui un simile problema non potrebbe essere curato nel suo Paese di origine; che per il resto l'insorgente non ha pret eso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria (cfr. Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2003 n. 24) senza che da un esame d'ufficio degli atti emerga la necessità di una permanenza in Svizzera per motivi medici; che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente verso il suo Paese di origine è ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr in rel a- zione all'art. 44 cpv. 2 LAsi); che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi), potendo egli, usando della necessaria diligenza, procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12); che in sunto ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammi s- sibile, ragionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in materia di allontanamento e relativa es e- cuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità infe- riore confermata; che l’UFM con la decisione impugnata non ha pertanto violato il diritto federale né abusato del suo potere d’apprezzamento; che esso non ha accertato in modo inesatto o inc ompleto i fatti giuridicamente rilevanti e D-5847/2012 Pagina 10 inoltre la decisione non è inadeguata (art. 106 LAsi), per il che il ricorso va respinto; che avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.–, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spe- se ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la presente decisione non concerne persone contro le quali è pe n- dente una domanda di estradizione presentata dallo S tato che hanno ab- bandonato in cerca di protezione (art. 83 lett. d cifra 1 LTF); che la decisione non può essere impugnata con ricorso in materia di diri t- to pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d LTF); che la pronuncia è quindi definitiva; (dispositivo alla pagina seguente) D-5847/2012 Pagina 11 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale amministrati- vo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Nicole Manetti Data di spedizione: