<h2>SubmittedText<h2><p>Numerosi studi hanno dimostrato l'efficacia e l'efficienza dei trattamenti dei disturbi mentali, ma soprattutto la loro redditività in termini di risparmio.</p><p>Ogni anno in Svizzera vengono curate circa 500 000 persone, a fronte di quasi 1,7 milioni di persone che non ricevono cure adeguate. Alle malattie mentali non curate o curate troppo tardivamente sono riconducibili considerevoli costi indiretti: assenze dal lavoro, perdita di produttività, pensionamento anticipato, rendite d'invalidità, maggiore ricorso a servizi medici, ospedalizzazioni e medicamenti, cronicizzazione e aggravamento dei disturbi eccetera.</p><p>Eppure, numerosi studi, svolti in particolare nel quadro dell'introduzione in altri Paesi del finanziamento delle prestazioni di psicologi-psicoterapeuti da parte dell'assicurazione malattie di base, confermano che la psicoterapia garantisce un ritorno d'investimento cospicuo. Recenti studi canadesi e tedeschi, condotti su diversi anni, constatano un rapporto costi-benefici oscillante tra 1:2,8 e 1:4,5, ovvero tra 1,8 e 3,5 franchi di beneficio netto per ogni franco investito in una psicoterapia.</p><p>Rispetto agli altri Paesi, la Svizzera spende inoltre particolarmente poco per le malattie mentali. I costi diretti (stazionari e ambulatoriali) dei disturbi mentali costituiscono il 9,2 per cento dei costi diretti complessivi delle cure medico-sanitarie, nettamente meno che in Inghilterra, Germania o Paesi Bassi (20,9 per cento).</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È consapevole del problema dei costi diretti e indiretti molto elevati a carico delle persone interessate e delle assicurazioni sociali riconducibili a trattamenti di disturbi mentali tardivi o cui si deve rinunciare a causa delle difficoltà nell'approvvigionamento delle cure individuate dall'ufficio BASS nel 2016?</p><p>2. Sono disponibili stime annuali dei costi indiretti dei disturbi mentali per l'economia (assenze dal lavoro, perdite di produttività) e le assicurazioni sociali, causati da lacune non colmate nel settore delle prestazioni?</p><p>3. Quando sarà abolito il sistema basato sulla delega, a conferma dell'autonomia degli psicologi-psicoterapeuti già riconosciuta nella Legge federale sulle professioni psicologiche del 2013, com'è il caso da tempo in diversi Paesi europei senza che per questo si sia assistito a un'esplosione dei costi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è già espresso più volte sulla situazione dell'assistenza a persone affette da malattie mentali, per esempio nel rapporto dell'11 marzo 2016 sul futuro della psichiatria in Svizzera, in adempimento del postulato Stähelin 10.3255 (<a href="http://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Strategia e politica &gt; Mandati politici e piani d'azione &gt; Mandati politici nel settore della salute mentale &gt; Postulato Il futuro della psichiatria). Rinvia in particolare anche alle sue risposte alle interpellanze Weibel 18.3946, "Garantire l'accesso alla psicoterapia psicologica in tutte le assicurazioni sociali", Kälin 18.3864, "Passaggio al modello della prescrizione per la psicoterapia psicologica. Integrazione nell'assistenza di base", e Marchand-Balet 18.4016, "Assistenza sanitaria nel settore della salute psichica. Che cosa fa il Consiglio federale per rimediare alle lacune e all'offerta nettamente insufficiente in quest'ambito e per garantire alla popolazione l'accesso alle cure necessarie?". Il Consiglio federale ha per altro già ricordato che sta esaminando diversi modelli per consentire agli psicologi-psicoterapeuti di fatturare le loro prestazioni a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e proposte concrete per sostituire l'attuale modello della psicoterapia delegata. I lavori sono ancora in corso e tengono conto anche degli aspetti legati ai costi.</p>  Risposta del Consiglio federale.