<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In base alle informazioni fornite dalla Direzione generale dell'Expo.02, il Consiglio federale può </p><p>rispondere come segue alle domande poste dall'autore dell'interpellanza:</p><p>ad 1. Il budget dell'Expo, stilato nell'autunno del 1999, ha tenuto conto di un rincaro medio </p><p>delle costruzioni compreso tra l'1 e il 2%. Vista la pluriennale stagnazione (l'indice delle </p><p>costruzioni di Zurigo mostra persino una flessione di circa il 2% tra il 1991 e il 1999, </p><p>anche se occorre tener conto delle varie differenze regionali) e considerate le incerte </p><p>prospettive nel settore dell'edilizia era difficile valutare, nell'autunno 1999, l'evoluzione </p><p>del rincaro per l'intero periodo di costruzione e di smontaggio. Si è pertanto partiti dal </p><p>presupposto che per l'imminente fase di edificazione dei quattro arteplages si doveva </p><p>contare su un rincaro in pratica inesistente.</p><p>Si è anche rinunciato appositamente ad inserire una voce nel budget relativa ad </p><p>eventuali imprevisti per non suscitare cupidigia nel corso delle successive fasi del </p><p>progetto. Una riserva indiretta era stata comunque prevista, nel senso che il budget delle </p><p>costruzioni era stato stilato sulla base di una media dei prezzi del mercato edilizio. </p><p>Rispetto ai prezzi effettivi del mercato, si poteva allora ritenere che la riserva implicita </p><p>contenuta in questi prezzi ammontasse al 4 - 5%. L'EXPO è stata poi differita di un </p><p>anno. La riprese sul mercato edilizio e, di conseguenza, l'aumento del rincaro ha </p><p>cominciato a porre problemi solo a partire dall'estate 2000, esaurendo le riserve </p><p>implicite.</p><p>ad 2. Il budget delle costruzioni è stato stilato nell'autunno del 1999 dalla Direzione tecnica, </p><p>dalla Direzione delle finanze, nonché dalla Direzione generale dell'Expo.01 e dal </p><p>Comitato direttore.</p><p>ad 3. Alla fine del 1999 la ripresa del mercato edilizio con il conseguente rincaro era al </p><p>massimo una supposizione; in nessun modo era possibile quantificarla. Le misure di </p><p>risparmio imposte dal Consiglio federale sono state concretizzate con molta difficoltà. Il </p><p>Comitato direttore ha preferito adottare un bilancio smagrito, senza riserva, per </p><p>prevenire una spirale dei costi.</p><p>ad 4. Sia il rapporto Hayek che le istanze di controllo federali hanno rinunciato a prevedere </p><p>una riserva per il rincaro e a creare esplicitamente una voce di bilancio "Imprevisti" per la </p><p>stessa ragione illustrata al punto 1. La Direzione generale, il Comitato direttore, gli </p><p>esperti Hayek nell'autunno 1999 come pure le istanze di controllo federali non hanno </p><p>ritenuto opportuno, per le considerazioni esposte al punto 1, ampliare il budget delle </p><p>costruzioni. </p><p>ad 5. La Direzione generale e il Comitato direttore dell'Expo.02 sono responsabili del budget e </p><p>del suo corretto impiego. Il Consiglio federale non può dunque dare alcuna garanzia.</p><p>ad 6. Per la prima volta da 10 anni si fa nuovamente sentire un rincaro sul mercato edilizio. </p><p>Per ogni progetto occorre pertanto chiedersi se si deve prendere in considerazione un </p><p>aumento dei costi del progetto oppure se è meglio ridurre le spese per poter rispettare il </p><p>tetto dei costi.</p><p>ad 7. La garanzia del deficit è destinata a coprire "eventi sconosciuti", ossia ogni sviluppo che </p><p>al momento della stesura del budget non era possibile prevedere.</p>  Risposta del Consiglio federale.