<h2>SubmittedText<h2><p>Nel dicembre del 2019 il Parlamento ha approvato quattro misure per agevolare la conciliabilità tra lo svolgimento dell'attività lucrativa e l'assistenza ai familiari. Il termine di referendum sulla pertinente legge federale è scaduto inutilizzato il 9 aprile 2020. La legge federale è quindi in attesa dell'entrata in vigore, che l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha annunciato per il 1° gennaio 2021.</p><p>Considerata la pandemia di COVID-19 che attanaglia il nostro Paese e mette ancora più in difficoltà i familiari assistenti, come valuta il Consiglio federale la situazione di queste persone e come è disposto ad accelerare il processo affinché la legge summenzionata possa produrre i suoi effetti il più presto possibile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è cosciente dell'importanza di migliorare la situazione dei familiari assistenti. È tuttavia impossibile che la legge concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari entri in vigore nelle settimane a venire, come chiesto nell'interpellanza.</p><p>L'attuazione delle misure previste nella legge richiederà un'entrata in vigore in due tappe. La prima riguarderà le modifiche di legge i cui lavori di attuazione possono essere realizzati in tempi brevi, ovvero quelle concernenti il congedo per le assenze dal lavoro di breve durata, l'estensione del diritto agli accrediti per compiti assistenziali dell'AVS, l'adeguamento del diritto all'assegno per grandi invalidi e al supplemento per cure intensive, nonché l'adeguamento degli importi massimi riconosciuti per le pigioni per le persone che condividono l'alloggio. Oltre al tempo necessario affinché i datori di lavoro si preparino ai cambiamenti, occorrono ancora diversi lavori preliminari, in particolare un adeguamento delle pertinenti ordinanze e direttive, senza dimenticare gli aspetti tecnici e informativi. Si prevede tuttavia un'entrata in vigore per il 1° gennaio 2021.</p><p>La seconda tappa concernerà invece l'introduzione dell'indennità di assistenza per compensare la perdita di guadagno che i genitori di un figlio con gravi problemi di salute subiranno durante il congedo di 14 settimane. Questa seconda tappa potrà entrare in vigore soltanto il 1° luglio 2021. Trattandosi di una nuova prestazione, l'indennità di assistenza implica infatti considerevoli lavori di attuazione per le casse di compensazione AVS (implementazione tecnica, programmazione e test informatici, adeguamento del registro IPG, elaborazione di moduli e opuscoli informativi ecc.), nonché una certa preparazione e una campagna informativa presso i datori di lavoro e gli specialisti del settore sanitario coinvolti (in particolare per la definizione di "grave problema di salute"). Dalla metà di marzo del 2020 le casse di compensazione incaricate di erogare questa nuova prestazione stanno concentrando i loro sforzi sul pagamento delle indennità di perdita di guadagno per il coronavirus, al fine di attenuare le perdite di guadagno dei lavoratori indipendenti e dei salariati. Per garantire l'esame delle domande di prestazioni in tempi molto brevi e aiutare rapidamente le persone in questione, le casse di compensazione devono impiegare tutte le risorse di personale di cui dispongono, in particolare anche quelle attive nel campo delle IPG. Di conseguenza, non è stato possibile avviare prima i lavori necessari per l'introduzione dell'indennità di assistenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.