<h2>SubmittedText<h2><p>Fatta astrazione per la quantità di latte proveniente dalle zone franche che entra storicamente in Svizzera, teoricamente l'importazione di latte in quanto tale non è possibile poiché la "linea bianca" non è aperta e ciò è una buona cosa.</p><p>Tuttavia, stando a certe informazioni, sembra che vi sia comunque del latte che giunge nel nostro Paese.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. A quanto ammonta la quantità di latte fresco proveniente dalle zone franche che entra storicamente e in maniera assolutamente legale in Svizzera?</p><p>2. Vi è altro latte che giunge in Svizzera? In caso affermativo, a quali condizio-ni, in quali quantità e a quali aziende è destinato?</p><p>3. Il latte sottoposto a una trasformazione (disidratazione o complementazione) può entrare in Svizzera? In caso affermativo, a quali condizioni, in quali quantità e a quali aziende è destinato?</p><p>4. Esistono progetti a termine per l'importazione di latte fresco?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il latte prodotto nelle zone franche può essere importato a dazio zero in Svizzera all'interno del contingente doganale parziale numero 07.1 "Latte proveniente dalle zone franche (per l'approvvigionamento dell'agglomerato di Ginevra)". Questo contingente doganale è disciplinato dal Regolamento del 22 dicembre 1933 concernente le importazioni in Svizzera dei prodotti delle zone franche (RS 0.631.256.934.953) e ammonta a 62 128 litri al giorno, ovvero 23 360 tonnellate all'anno. Nel 2019 sono state importate effettivamente 22 396 tonnellate di latte.</p><p>2. Al di fuori del contingente doganale numero 07, nel 2019 sono state importate 834 tonnellate di latte con un tenore di grasso variabile dall'1 al 6 per cento, facendo registrare un aumento del 60 per cento circa rispetto al 2018. Soltanto il 10 per cento di questo quantitativo di latte è stato sdoganato all'elevata aliquota di dazio fuori contingente di 76 centesimi il chilogrammo lordo. Il restante 90 per cento è stato importato a dazio zero nell'ambito del traffico di perfezionamento per la trasformazione in Svizzera. Al di fuori del contingente doganale numero 07 nel 2019 sono state inoltre importate circa 534 tonnellate di latte scremato, segnando un notevole aumento rispetto all'anno precedente. Le importazioni sono avvenute quasi esclusivamente nell'ambito del traffico di perfezionamento. Quest'ultimo sottostà all'obbligo di autorizzazione e i prodotti fabbricati devono essere riesportati entro un determinato termine. La Direzione generale delle dogane sottopone, per parere, le domande per il rilascio di un'autorizzazione del perfezionamento di latte e latte scremato per la produzione di formaggio all'interno del Paese alle organizzazioni di categoria e agli uffici federali interessati. Ciò non si applica alle domande ai sensi dell'articolo 165a dell'ordinanza sulle dogane (RS 631.01). In merito alle domande per il rilascio di un'autorizzazione del perfezionamento di latte e latte scremato per la produzione di derrate alimentari dei capitoli 15-22 dell'allegato 1 della legge sulla tariffa delle dogane, le organizzazioni interessate sono soltanto informate. Detto traffico di perfezionamento avviene secondo il principio di equivalenza. Lo stesso latte importato deve essere pertanto riesportato trasformato.</p><p>3. Il latte scremato in polvere con un tenore di grasso inferiore all'1,5 per cento può essere importato senza limitazione quantitativa nel contingente doganale numero 07 sotto la voce di tariffa 0402.1000. Nel 2019 sono state importate a questa voce di tariffa circa 379 tonnellate di latte scremato in polvere, superando di gran lunga il livello del 2018. Soltanto il 20 per cento circa del latte scremato in polvere è stato sdoganato all'elevata aliquota di dazio di 3,23 franchi il chilogrammo lordo, il resto è stato importato nell'ambito del traffico di perfezionamento.</p><p>Per le importazioni di latte in polvere con un tenore di grasso superiore all'1.5 per cento è disponibile un contingente doganale parziale numero 07.2 di 300 tonnellate all'anno. L'aliquota di dazio per importazioni all'interno di questo contingente ammonta a 0,50 franchi il chilogrammo lordo. Il contingente doganale parziale è messo all'asta in due tranche. Le quote della prima tranche, pari a 100 tonnellate, possono essere importate durante tutto l'anno, quelle della seconda tranche, pari a 200 tonnellate, solo nel secondo semestre. Nel 2019 nel contingente doganale parziale numero 07.2 sono state importate complessivamente 275 tonnellate di latte in polvere con un tenore di grasso superiore all'1,5 per cento. Al di fuori di questo contingente doganale parziale sono state importate 755 tonnellate di latte in polvere, segnando un calo di poco più del 10 per cento rispetto all'anno precedente. Queste importazioni sono avvenute quasi esclusivamente nell'ambito del traffico di perfezionamento. Per il latte in polvere non zuccherato con un tenore di grasso superiore all'1,5 per cento l'aliquota di dazio fuori contingente ammonta a 6,65 franchi il chilogrammo lordo. Con l'aggiunta di dolcificanti il dazio ammonta a 7,16 franchi.</p><p>4. In linea di principio è possibile che la Svizzera faccia concessioni per l'importazione di latte fresco nel quadro di accordi di libero scambio. La portata di un'eventuale concessione sarebbe tuttavia stabilita in modo da essere sostenibile per l'economia lattiera indigena e da non mettere in discussione gli obiettivi della politica agricola svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.