<h2>SubmittedText<h2><p>Oggi, nella maggior parte dei casi, i due partner contribuiscono al reddito comune durante la vita professionale e si dividono i compiti legati all'attività lucrativa e alla famiglia in percentuali differenti. Chi, quando e quanto contribuisce al reddito comune viene deciso liberamente dalle famiglie. Il fisco non deve di conseguenza favorire né penalizzare alcuna scelta di vita ma essere "neutrale" e libero da qualsiasi ideologia, secondo lo spirito liberale. Oggi le coppie sposate o le unioni domestiche registrate vengono discriminate nel caso dell'imposta federale diretta (la "penalizzazione del matrimonio"), diversamente da quanto avviene con le imposte cantonali. Non si rileva invece alcuna discriminazione di genere. Il problema della penalizzazione del matrimonio non risiede nella forma d'imposizione, bensì nella tariffa dell'imposizione congiunta. Il Consiglio federale è incaricato di valutare gli effetti del cambio di sistema in favore dell'imposizione individuale rispetto a quelli del passaggio a un modello d'imposizione congiunta con splitting integrale e semplice adeguamento tariffario, e di rispondere alle domande seguenti. </p><p>1. L'imposizione individuale favorisce tendenzialmente le coppie con due redditi alti rispetto alle famiglie del ceto medio con un primo e un secondo reddito più bassi. In questo modo il fisco si intromette nella libera scelta dello stile di vita. Come deve essere valutato, sotto questo aspetto, il modello d'imposizione congiunta con splitting integrale e semplice adeguamento tariffario rispetto all'imposizione individuale? </p><p>2. Proprio perché oggi viene suddiviso all'interno dalla coppia, bisogna finalmente dare al lavoro familiare la stessa importanza sociale ed economica dell'attività professionale e far sì che sia riconosciuto anche dalle autorità fiscali. Dopotutto, nel lavoro familiare s'investono ogni anno 6,5 miliardi di ore. Come devono essere valutati entrambi i modelli da questo punto di vista? </p><p>3. La libera scelta dello stile di vita prevede anche che i partner possano concedersi delle pause nel corso della loro attività professionale, ad esempio per dedicarsi al lavoro familiare, alla formazione o alla formazione continua, senza essere svantaggiati fiscalmente in tali periodi. Quali effetti fiscali avrebbe, in questo contesto, l'imposizione individuale, se il legame vissuto nello stesso nucleo familiare viene diviso dal punto di vista fiscale (tra l'altro per quanto riguarda le deduzioni per i figli, spese per la cura dei figli da parte di terzi, spese per malattia, premi delle casse malati, costi per la manutenzione e a titolo di interessi in caso di comproprietà, riscatto nel secondo pilastro)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sessione autunnale 2020 il Parlamento ha deciso di includere nel programma di legislatura 2019-2023 l'approvazione di un messaggio sull'introduzione di un'imposizione individuale. In un primo momento, l'Esecutivo redigerà un'analisi approfondita di diversi modelli di imposizione individuale e consulterà i Cantoni al riguardo. Su questa base, nell'autunno del 2021 il Parlamento avrà l'occasione di pronunciarsi sui parametri fondamentali dell'imposizione individuale. Successivamente, la procedura di consultazione potrebbe svolgersi nel 2022 e nel 2023 potrebbe essere approvato il messaggio del Consiglio federale. In questo contesto, il Consiglio federale prenderà posizione anche sui temi summenzionati.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.