<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di abolire, anche per i militari attivi, la custodia al domicilio della munizione da tasca.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha sempre sottolineato, come rileva anche l'autrice dell'interpellanza, che gli abusi con armi e munizioni dell'esercito in ambito civile e militare devono essere impediti. Di conseguenza, tra l'altro, le modalità di consegna e di ritiro della munizione da tasca sono state adeguate il 1° gennaio 2004 alla mutata situazione della minaccia. Inoltre, l'ordinanza sull'equipaggiamento personale dei militari (OEPM; RS 514.10) stabilisce esplicitamente che, se vi sono segni o indizi concreti che un militare possa mettere in pericolo se stesso o terzi con l'arma, quest'ultima può essere ritirata in via cautelativa dal comando di circondario competente. Anche i militari stessi o terzi interessati, se vi sono segni di un incombente abuso, possono depositare l'arma presso l'arsenale. In casi di abuso, lo Stato Maggiore di condotta dell'esercito decide in merito al ritiro definitivo dell'arma (art. 7 e 8 OEPM). Queste disposizioni si applicano per analogia alla munizione da tasca, la quale potrebbe eventualmente essere utilizzata abusivamente unitamente all'arma.</p><p>Continuano a sussistere minacce che potrebbero colpire la società in maniera inaspettata. La consegna della munizione da tasca dimostra la volontà di difesa delle cittadine e dei cittadini svizzeri. Tuttavia, in una democrazia basata sulla multiforme partecipazione delle proprie cittadine e dei propri cittadini, la consegna della munizione di tasca riveste anche un significato politico non indifferente. Essa manifesta e promuove il rapporto di fiducia esistente tra i cittadini e lo Stato, e di cui il nostro sistema statale non può fare a meno.</p><p>I militari sono in grado di maneggiare in maniera responsabile l'equipaggiamento affidato loro. Chi custodisce con cura al proprio domicilio la munizione da tasca non rappresenta alcun rischio acuto per la sicurezza. Quest'ultima non risulta accresciuta se la munizione da tasca è ritirata a militari che sono in grado di agire correttamente. La sicurezza viene incrementata intervenendo laddove sussistono abusi dell'arma e della munizione.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale ritiene il ritiro della munizione da tasca ai militari attivi una misura oggettivamente ingiustificata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.