<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adattare l'organizzazione dell'esercito all'attuale situazione di minaccia per il nostro Paese e la sua popolazione, orientando maggiormente l'istruzione della fanteria a compiti di fanteria territoriale, riattivando le formazioni d'aeroporto e rafforzando l'aiuto militare in caso di catastrofe.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo il parere del Consiglio federale la situazione di minaccia illustrata nel Rapporto sulla politica di sicurezza (RAPOLSIC 2000) copre anche la situazione di rischio e di minaccia odierna, compresa la minaccia terroristica.</p><p>La prevenzione e la repressione del terrorismo attraverso la cooperazione internazionale hanno assunto un'importanza significativa dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001. Per tali compiti, il quadro in materia di diritto internazionale pubblico è costituito segnatamente da dodici convenzioni ONU e protocolli addizionali che la Svizzera ha già ratificato e attuato. </p><p>Di regola in Svizzera la repressione del terrorismo compete alle autorità civili. Tuttavia, in base a differenti decisioni del Consiglio federale concernenti gli impieghi sussidiari, l'esercito deve essere in grado di appoggiare in via sussidiaria, in maniera permanente e con maggiore intensità, le autorità civili nel quadro di impieghi per la salvaguardia delle condizioni generali d'esistenza. L'esercito adempie a queste prestazioni nell'ambito della vigente organizzazione.</p><p>Per quanto riguarda la fanteria già ora si tiene debitamente conto dell'obiettivo menzionato nella mozione. Con la costituzione di due gruppi d'impiego (truppe per compiti di sicurezza del territorio che, nel senso di un impiego secondario, possono anche coprire degli impieghi in servizio d'appoggio, nonché truppe per i nuclei di potenziamento terrestre "Difesa") possono essere garantiti una specializzazione delle formazioni di fanteria, un'adeguata istruzione alla situazione di minaccia, nonché un'ampia gamma d'impieghi e una maggiore flessibilità.</p><p>La disponibilità di truppe in situazione di catastrofe è assicurata mediante un modello di prontezza differenziata: all'insorgere di un evento sono impiegati in primo luogo i militari in ferma continuata e i militari a contratto temporaneo e di professione disponibili immediatamente. Quale esempio più recente si può citare il rapido impiego di militari di professione dell'aiuto militare in caso di catastrofe in occasione dell'incendio di un parcheggio sotterraneo a Gretzenbach. In una seconda fase possono essere attivate, quali elementi operativi supplementari, delle formazioni in corso di ripetizione adeguatamente istruite e preparate. </p><p>Se si considera l'attuale situazione di rischio e di minaccia, i costi necessari per formazioni d'allarme permanenti, per esempio negli aeroporti, non rappresenterebbero un onere finanziario sostenibile. Il numero e la prontezza delle attuali formazioni d'aiuto in caso di catastrofe dell'esercito assicurano una capacità sufficiente per la gestione di catastrofi di grande entità. Inoltre il numero di formazioni dell'esercito per l'aiuto in caso di catastrofe è stato concordato con le organizzazioni partner civili nel quadro della riforma dell'esercito.</p><p></p><p>Proposta del Consiglio federale</p><p>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.