<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2021-06-15-6B_514-2021.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6B_514/2021</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 15 giugno 2021</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Corte di diritto penale</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale Denys, Giudice presidente, </div> <div class="para">Cancelliera Ortolano Ribordy. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ministero pubblico del Cantone Ticino, Palazzo di giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Decreto di non luogo a procedere (riapertura del procedimento; appropriazione indebita), </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 30 marzo 2021 dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello </div> <div class="para">del Cantone Ticino (incarto n. 60.2021.19). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Ritenuto in fatto e considerando in diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Con decreto del 30 gennaio 2020 il pubblico ministero ha abbandonato il procedimento penale nei confronti dell'avv. B.________ per titolo di appropriazione indebita. Il procedimento è stato avviato in seguito all'esposto del 9 ottobre 2019 di A.________, che rimproverava alla legale di aver trattenuto del denaro di pertinenza del figlio da lei patrocinato in cause civili quando era ancora minorenne. Il decreto di abbandono non è stato impugnato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Il 13 gennaio 2021 il pubblico ministero ha respinto un'istanza di riapertura del procedimento presentata da A.________, in mancanza di mezzi di prova o fatti nuovi che chiamassero in causa la responsabilità penale della denunciata, l'istanza limitandosi a riproporre fatti già descritti nell'esposto del 9 ottobre 2019 e noti all'autorità. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Con sentenza del 30 marzo 2021 la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP) ha respinto, per quanto ricevibile, il reclamo inoltrato da A.________. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Avverso il giudizio della CRP, il 5 maggio 2021 A.________ è insorta al Tribunale federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il 6 maggio 2021 A.________ è stata invitata a fornire, entro il 20 maggio 2021, un anticipo delle spese giudiziarie presunte di fr. 800.--. Scaduto infruttuoso questo termine, con decreto del 27 maggio 2021 alla ricorrente è stato fissato un termine suppletorio non prorogabile, scadente il 10 giugno 2021, per provvedere a versare l'anticipo richiesto, con l'avvertenza che in caso di mancato pagamento il ricorso sarebbe stato dichiarato inammissibile sulla scorta dell'<span class="artref">art. 62 cpv. 3 LTF</span>. Veniva altresì precisato che il mancato pagamento dell'anticipo delle spese non vale quale ritiro del rimedio giuridico, il ritiro dovendo essere effettuato per iscritto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Con lettera del 9 giugno 2021 A.________ ha informato questo Tribunale che non avrebbe fornito l'anticipo delle spese richiesto "principalmente per il fattore finanziario", considerando l'importo "esorbitante e fuori questione". </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non è stato ordinato uno scambio di scritti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.</b> </div> <div class="para">La parte che adisce il Tribunale federale deve versare un anticipo equi valente alle spese giudiziarie presunte (art. 62 cpv. 1 prima frase LTF). A tal fine il giudice dell'istruzione, rispettivamente il presidente della corte (<span class="artref">art. 32 cpv. 1 LTF</span>), stabilisce un congruo termine. Se il termine scade infruttuoso, impartisce un termine suppletorio. Se l'an ticipo non è versato nemmeno nel termine suppletorio, il Tribunale fede rale non entra nel merito dell'istanza (<span class="artref">art. 62 cpv. 3 LTF</span>). Giusta l'<span class="artref">art. 64 cpv. 1 LTF</span>, se una parte non dispone dei mezzi necessari e le sue conclusioni non sembrano prive di probabilità di successo, il Tribunale federale la dispensa, su domanda, dal pagamento delle spese giudiziarie. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In concreto, entro il termine stabilito non è stato fornito l'anticipo delle spese giudiziarie, giungendo unicamente la comunicazione dell'insorgente a conferma del mancato pagamento. Non ha preteso di non essere finanziariamente in grado di far fronte all'importo richiesto, e il suo scritto del 9 giugno 2021 non può pertanto essere considerato quale implicita domanda di assistenza giudiziaria. Del resto, anche se ciò fosse il caso, essa dovrebbe essere respinta. Secondo la giurisprudenza, infatti, l'istanza di assistenza giudiziaria formulata nel termine suppletorio, non prorogabile, di cui all'<span class="artref">art. 62 cpv. 3 LTF</span> dev'essere motivata e compiutamente comprovata entro tale termine (sentenza 2C_758/2008 del 2 dicembre 2008 consid. 2.2.2). Lo scritto del 9 giugno 2021 non fornisce alcuna indicazione e alcuna prova sulla situazione finanziaria della ricorrente e non è dunque sufficiente per rispettare il termine suppletorio scadente il 10 giugno 2021. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Come già indicato nel decreto del 27 maggio 2021, il mancato pagamento dell'anticipo delle spese non vale quale ritiro del ricorso. Con il suo scritto del 9 giugno 2021, la ricorrente si è limitata a comunicare che non avrebbe versato l'importo dell'anticipo spese richiesto, ma non ha manifestato chiaramente la sua volontà di ritirare il rimedio giuridico. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A causa del mancato pagamento dell'anticipo delle spese giudiziarie, non è dunque possibile entrare nel merito del ricorso. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.</b> </div> <div class="para">A titolo abbondanziale si rileva che non sarebbe in ogni caso stato possibile entrare nel merito del ricorso, perché manifestamente inammissibile per carenza di legittimazione ricorsuale dell'insorgente e per difetto di motivazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.1.</b> La ricorrente, che non spende una parola in merito al suo diritto di interporre ricorso in questa sede, non dispone di un interesse giuridicamente protetto ai sensi dell'<span class="artref">art. 81 cpv. 1 lett. b LTF</span>. A prescindere dall'assenza di qualsiasi spiegazione sulla possibile influenza della decisione impugnata sulle pretese civili, l'insorgente non può essere definita accusatrice privata. Giusta l'<span class="artref">art. 118 cpv. 1 CPP</span>, è accusatore privato il danneggiato che dichiara espressamente di partecipare al procedimento penale con un'azione penale o civile. Per danneggiato s'intende la persona i cui diritti sono stati direttamente lesi dal reato (<span class="artref">art. 115 cpv. 1 CPP</span>). Secondo la giurisprudenza, solo il titolare del bene giuridico tutelato dalla norma penale è direttamente leso nei suoi diritti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=11&amp;from_date=31.05.2021&amp;to_date=19.06.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F146-IV-76%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page76">DTF 146 IV 76</a> consid. 2.2.1). Nella fattispecie, il reato ipotizzato contro la denunciata è l'appropriazione indebita ai danni del patrimonio del figlio dell'insorgente. Non sono dunque i diritti della ricorrente a essere stati asseritamente lesi, bensì quelli del di lei figlio. L'insorgente non è quindi danneggiata dal reato prospettato e non riveste pertanto la veste di accusatrice privata. Neppure può essere considerata la rappresentante legale del figlio, essendo quest'ultimo ormai maggiorenne. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.2.</b> Il gravame inoltre non rispetta le esigenze di motivazione di cui all'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span> che impone alla parte ricorrente di spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto. Per soddisfare l'obbligo di motivazione, l'insorgente deve discutere le considerazioni della decisione contestata e indicare con precisione in che consiste la violazione del diritto. A tal fine non è necessario che menzioni espressamente le disposizioni legali (il numero preciso dell'articolo di legge) o che designi espressamente i principi non scritti del diritto che sarebbero stati lesi. Occorre tuttavia che dalla lettura dell'allegato si capisca chiaramente quali regole di diritto sarebbero state violate (v. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=11&amp;from_date=31.05.2021&amp;to_date=19.06.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-II-283%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page283">DTF 143 II 283</a> consid. 1.2.2). In concreto la ricorrente chiosa diversi passaggi della sentenza impugnata, ma non sostanzia alcuna violazione del diritto da parte della CRP. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>7.</b> </div> <div class="para">Il ricorso risulta manifestamente inammissibile e può essere deciso nella procedura semplificata dell'<span class="artref">art. 108 LTF</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>) e sono pertanto poste a carico della ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Per questi motivi, il Giudice presidente pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 500.-- sono poste a carico della ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione alla ricorrente, al Ministero pubblico e alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 15 giugno 2021 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della Corte di diritto penale </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Giudice presidente: Denys </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Ortolano Ribordy </div> </div></body></html>