<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di comunicare dove sono depositate le riserve auree della Banca nazionale o, almeno, a quanto ammonta la quantità custodita in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è espresso più volte su tale interrogativo. Al riguardo sono da menzionare la domanda Günter 04.5154, del 4 ottobre 2004, l'interpellanza Freysinger 05.3166, del 17 marzo 2005, nonché la domanda Kaufmann 05.5117, del 13 giugno 2005. In particolare nella sua risposta all'interpellanza Freysinger, il governo si è espresso in modo dettagliato sull'argomento. Per motivi di diversificazione la BNS custodisce una parte del suo oro all'estero. Tuttavia la parte dell'oro depositata in Svizzera è la più considerevole. Per la conservazione all'estero entrano di principio in linea di conto solo Paesi con un'elevata stabilità politica ed economica. Inoltre, anche il contesto giuridico (legislazione e giurisprudenza concernente l'immunità nelle procedure giudiziarie ed esecutive) riveste un ruolo importante e deve essere garantito un rapido accesso al mercato (mercato dell'oro più ampio). La BNS verifica periodicamente la ripartizione geografica delle sue riserve auree e le adegua agli sviluppi attuali. Come altre banche centrali, per motivi di sicurezza, la BNS non fornisce le coordinate esatte dei siti in cui conserva il patrimonio aureo. A giustificare questa segretezza vi sono in particolare due motivi: in primo luogo, se dovesse rendere noti questi siti, la BNS dovrebbe informare costantemente anche sugli eventuali spostamenti necessari in base alla verifica periodica. Ogni informazione concernente un ritiro di oro da un determinato Paese attirerebbe l'attenzione internazionale e potrebbe condurre all'instabilità dei mercati finanziari. In secondo luogo non sarebbe più possibile effettuare discretamente i trasporti di oro, delicati dal punto di vista della sicurezza.</p><p>Su richiesta della Delegazione delle finanze delle Camere federali, il 23 ottobre 2003 il presidente della BNS ha informato personalmente e in modo dettagliato sulla politica della BNS relativa all'immagazzinamento delle riserve auree. La delegazione si è dichiarata completamente soddisfatta con l'orientamento confidenziale fornito dalla BNS. Anche per il Consiglio federale non vi è nessun motivo concreto per riesaminare la strategia attuale della BNS sulla diversificazione geografica delle sue riserve auree.</p><p>L'immagazzinamento di una parte dell'oro all'estero deve essere visto nell'ottica della diversificazione. Esso non presenta dimensioni di politica estera e pertanto non è necessaria la partecipazione del Consiglio federale. Secondo la legge sulla Banca nazionale, la direzione generale della BNS (art. 46 LBN), stabilisce la composizione delle riserve monetarie necessarie, compresa la quota di oro e decide in merito al collocamento degli attivi. Il consiglio di banca (art. 42 LBN) sorveglia d'altra parte il collocamento degli attivi e la gestione dei rischi. La decisione concernente la scelta dell'ubicazione delle necessarie riserve auree per la politica monetaria è quindi di competenza esclusiva della BNS.</p><p>A seguito della crisi ipotecaria statunitense non emergono elementi a sostegno di una nuova valutazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.