<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali o di adottare i provvedimenti necessari affinché l'esercito venga informato tempestivamente e automaticamente in merito a procedimenti penali pendenti.</p><p>Una minoranza (Müller Walter, Bortoluzzi, Eichenberger, Fehr Hans, Fischer Roland, Flach, Geissbühler, Hiltpold, Hurter Thomas, Malama) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione ha lo scopo di impedire per quanto possibile gli abusi in materia di armi dell'esercito. In linea di principio il Consiglio federale appoggia questo auspicio ed è pronto ad esaminarlo in modo approfondito.</p><p>Si pone tuttavia la domanda se la trasmissione automatica all'amministrazione militare di informazioni in merito a tutti i procedimenti penali sia una soluzione praticabile. Ogni anno in Svizzera si registrano circa mezzo milione di reati. Nel caso in cui l'amministrazione militare dovesse essere informata di tutti i procedimenti penali pendenti, si ritroverebbe a trattare ogni giorno circa 2500 casi, rispetto alle 200 notifiche quotidiane di cui si occupa attualmente. Un tale carico di lavoro sarebbe pressoché insostenibile e non conforme al principio di proporzionalità, tanto più che in molti casi il Ministero pubblico decreta il non luogo a procedere o la sospensione del procedimento. Oltre a ciò si pongono anche questioni di diritto della protezione dei dati. Il Consiglio federale sottolinea inoltre che le autorità cantonali di perseguimento penale, le quali dispongono di ampie conoscenze dei fatti, hanno la possibilità di consultare nel proprio registro delle armi nonché, nel quadro dell'assistenza amministrativa, presso il comandante di circondario, tutti i dati relativi al possesso di armi di una persona accusata e, se necessario, ordinare direttamente il ritiro (provvisorio) dell'arma e informare l'amministrazione militare.</p><p>Il Consiglio federale è tuttavia disposto a valutare approfonditamente la richiesta degli autori di questa mozione nel quadro dell'elaborazione della mozione della CPS-S 11.4047, "Migliore protezione contro gli abusi delle armi da fuoco", del 21 novembre 2011 e del postulato della CPS-N 12.3006, "Combattere l'utilizzo abusivo delle armi", del 24 gennaio 2012 nonché a esaminarne i vantaggi, gli svantaggi e l'attuabilità. In particolare bisognerà verificare come un eventuale obbligo di notifica alle autorità di perseguimento penale possa essere attuato in modo appropriato e tenendo conto di tutti i casi con un possibile pericolo per la persona stessa o terzi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.