<h2>SubmittedText<h2><p>Si chiede al Consiglio federale di rinunciare definitivamente all'introduzione di una tassa supplementare sulla sorveglianza che graverebbe sull'aviazione civile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 20 maggio 2009 il Consiglio federale ha adottato e trasmesso al Parlamento il Messaggio concernente la prima revisione parziale della legge sulla navigazione aerea. Il mandato di sorveglianza ivi contemplato persegue due obiettivi: da una parte soddisfare la richiesta politica di migliorare il grado di copertura dei costi dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC); dall'altra finanziare, senza incidenza sul bilancio, gli effettivi di personale supplementari necessari a mantenere l'elevato grado di sicurezza dell'aviazione civile svizzera (chiesto anche dal Consiglio federale nel suo rapporto del 2004 sulla politica aeronautica svizzera; cfr. FF 2005, p. 1618).</p><p>Diversamente da quanto asserisce l'autore della mozione, la tassa di sorveglianza non è un'imposta: i costi inerenti alla sorveglianza sono infatti imputati a chi li causa e non alla collettività. La tassa di sorveglianza, inoltre, non contraddice affatto il Rapporto sulla politica aeronautica 2004. Il Consiglio federale, già in quell'occasione, sosteneva infatti la tesi secondo cui "i costi devono rimanere sopportabili per lo Stato" (p. 1617) e che "il trasporto aereo deve essere in grado di sostenere sia i costi di esercizio sia quelli esterni affinché la domanda di mobilità si indirizzi in funzione dei costi globali per l'economia nazionale" (p. 1628).</p><p>Nell'adottare il messaggio, il Consiglio federale ha tenuto conto della attuale situazione finanziaria critica, limitando i proventi della tassa di sorveglianza a un importo massimo di 5 milioni di franchi nei primi cinque anni dalla sua introduzione. Questi mezzi saranno destinati a finanziare, senza incidenza sul bilancio, i posti supplementari concessi all'UFAC. In un primo tempo il Collegio rinuncia dunque alla richiesta di un ulteriore miglioramento del grado di copertura dei costi dell'UFAC.</p><p>Rinunciare completamente alla tassa di sorveglianza non sarebbe opportuno poiché, in passato, anche le Camere federali avevano chiesto che si applichi il principio di causalità e si aumenti il grado di copertura dei costi dell'UFAC. Prima del 2008, quest'ultimo si attestava al 14 per cento circa; dopo l'aumento degli emolumenti introdotto nel 2008 esso è salito a poco più del 17 per cento (cfr. Consuntivo 2008, vol. 2B, numero 803, pag. 343).</p><p>Sopprimendo la tassa di sorveglianza, da un lato sarebbe impossibile migliorare il grado di copertura dei costi dell'UFAC. Dall'altro, non sarebbe possibile creare nuovi posti, neutrali sotto il profilo dei costi, di cui l'UFAC ha bisogno per raggiungere un obiettivo comunemente accettato, ossia un livello di sicurezza elevato dell'aviazione civile svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.