<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è disposto a valutare se sia possibile dar prova di maggiore coerenza nell'ambito della rettifica delle dichiarazioni doganali di cui all'articolo 34 capoverso 3 della legge del 18 marzo 2005 sulle dogane (RS 631.0)? Sebbene le condizioni formali dell'articolo 34 della legge sulle dogane che permettono alla persona soggetta all'obbligo di dichiarazione di rettificare la dichiarazione siano adempiute, la dogana tratta sistematicamente simili correzioni mediante ricorso. Gli uffici doganali sarebbero competenti e autorizzati d'ufficio a condurre ulteriori chiarimenti in merito alle rettifiche apportate a posteriori ma non lo fanno, preferendo trasmettere le richieste direttamente alle direzioni di circondario che le trattano nell'ambito di una procedura di ricorso a pagamento. Ciò genera un carico di lavoro supplementare per l'amministrazione nonché ricorsi finanziariamente onerosi e massicci ritardi per i dichiaranti. Inoltre, il ritardo accumulato dalle direzioni di circondario nel disbrigo dei ricorsi è considerevole. La prassi può essere modificata immediatamente senza adeguare le basi legali e senza conseguenze finanziarie.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo la legge sulle dogane alla persona soggetta all'obbligo di dichiarazione spetta l'intera responsabilità per la dichiarazione presentata. Inoltre essa pone elevate esigenze per quanto riguarda gli obblighi di diligenza. In particolare, si richiede da tale persona una dichiarazione completa e corretta della merce (principio dell'autodichiarazione). Con l'accettazione da parte dell'ufficio doganale, la dichiarazione diventa vincolante per la persona soggetta all'obbligo di dichiarazione ed è, in linea di massima, irrevocabile. Applicato in modo rigido, questo principio può condurre a casi di rigore. L'articolo 34 della legge sulle dogane è stato creato per permettere di correggere errori in modo semplice e senza le esigenze formali poste dalla legislazione in materia di procedura amministrativa.</p><p>Se le condizioni dell'articolo 34 della legge sulle dogane sono adempiute in modo completo e con assoluta certezza, l'ufficio doganale accoglie la domanda di rettifica e accetta la dichiarazione corretta. Se invece le condizioni non sono adempiute, l'ufficio doganale non è autorizzato, sulla base delle disposizioni legali vigenti, a valutare la richiesta. In questo caso la domanda dovrebbe essere respinta e il richiedente informato in merito alla procedura di ricorso. Per motivi di efficienza e ai sensi di un servizio nei confronti del richiedente stesso, l'ufficio doganale trasmette simili richieste direttamente alla direzione di circondario competente, la quale valuta la questione nel quadro di una procedura di ricorso. Si tratta quindi di una semplificazione pragmatica della procedura, anche a vantaggio degli operatori economici.</p>  Risposta del Consiglio federale.