<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ufficio dell'integrazione è incaricato di occuparsi delle questioni concernenti </p><p>l'integrazione europea. Esso prepara e mette in atto la politica del Consiglio federale </p><p>concernente tutte le relazioni tra la Svizzera e l'Unione europea .</p><p></p><p>L'Ufficio dell'integrazione è stato istituito nel 1961, ossia più di 30 anni prima che fosse </p><p>depositata la domanda di adesione all'UE. Esso osserva e analizza l'evoluzione </p><p>dell'integrazione europea e del diritto europeo. Prepara le decisioni in materia di </p><p>integrazione europea e impartisce istruzioni alla missione svizzera presso l'UE. Prepara e </p><p>negozia i trattati con l'UE in collaborazione con gli uffici competenti in materia. Tali trattati </p><p>comprendono, in particolare, l'accordo di libero scambio del 1972 e gli accordi bilaterali del </p><p>1999; inoltre, nuovi negoziati bilaterali stanno per essere avviati. Una volta conclusi i </p><p>trattati, l'Ufficio dell'integrazione ne coordina l'esecuzione e l'ulteriore sviluppo. Da ultimo, </p><p>informa sulla politica di integrazione svizzera, sull'integrazione europea in generale e sul </p><p>diritto europeo.</p><p></p><p>Gran parte delle attività dell'Ufficio dell'integrazione è dunque dedicata all'opzione </p><p>bilaterale, nella quale la Svizzera si trova attualmente.</p><p></p><p>In occasione della votazione del 4 marzo 2001 sull'iniziativa popolare "Sì all'Europa!", il </p><p>popolo e i Cantoni si sono pronunciati a grande maggioranza contro l'avvio immediato di </p><p>negoziati di adesione all'UE, come era stato raccomandato dal Consiglio federale. </p><p>Dall'esito di tale votazione, non è possibile dedurre che la maggioranza dei votanti sia </p><p>contraria anche ad intraprendere ulteriori passi verso una futura integrazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la raccomandazione.