<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Per quale motivo non è ancora stato pubblicato il rapporto sui moduli 2 e 3 (valutazione ecologica ed economica, fattibilità e finanziamento) del progetto "Kunststoff-Verwertung Schweiz" (in italiano non ancora disponibile) e quando il Consiglio federale intende pubblicarlo? </p><p>2. Quali azioni intraprende il Consiglio federale per attuare in tempo utile le misure e le raccomandazioni contenute nel suddetto rapporto (v. domanda 1)? </p><p>3. Alla luce delle più recenti acquisizioni in materia di riciclaggio delle materie plastiche, l'Ufficio federale dell'ambiente intende aggiornare le proprie raccomandazioni ai cantoni e ai comuni e sostenere maggiormente in futuro la raccolta differenziata della plastica, in particolare nell'ambito dei consumi? </p><p>4. Quali sono le misure adottate dal Consiglio federale per aumentare la quota di materiale riciclato (detto anche granulato plastico) nei prodotti in plastica, ad es. nei sacchi comunali per l'immondizia? Il Consiglio federale può raccomandare all'Unione delle città svizzere di modificare la norma relativa ai sacchi per l'immondizia (ad es. introduzione di una quota minima di plastica riciclata)? </p><p>5. Quali sono le misure adottate dal Consiglio federale per aumentare il riciclaggio delle pellicole per insilato utilizzate nell'agricoltura? </p><p>6. Cosa può fare il Consiglio federale contro il divieto di raccolta differenziata della plastica imposto da alcuni cantoni? </p><p>7. Quali sono le misure adottate dal Consiglio federale per attuare la misura numero 12 del "Piano d'azione economia verde" ("Aktionsplan Grüne Wirtschaft", in italiano non ancora disponibile), in particolare la proposta secondo cui gli inceneritori di rifiuti dovrebbero focalizzarsi, oltre che sull'incenerimento, anche sulla valorizzazione dei materiali, ad es. attraverso la raccolta e lo smaltimento differenziati dei rifiuti urbani? La questione non è contemplata nella revisione della legge federale sulla protezione dell'ambiente. </p><p>8. Quando verrà pubblicato lo studio sulla composizione dei rifiuti domestici realizzato nell'autunno 2012 per conto dell'Ufficio federale dell'ambiente? Quali sono le conclusioni di detto studio relativamente ai rifiuti plastici? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con il progetto "Kunststoff-Verwertung Schweiz", non ancora concluso, gli attori della gestione e del riciclaggio dei rifiuti, dell'industria dei prodotti plastici, del commercio, della Confederazione e dei cantoni intendono verificare se esistono, e in quale misura, ulteriori possibilità da sfruttare nell'ambito del riciclaggio delle materie plastiche. </p><p>I lavori per i moduli 3 e 4 di questo progetto (valutazione ecologica ed economica, fattibilità e finanziamento) si sono rivelati più difficili di quanto previsto per: </p><p>- la complessità e i costi dello sviluppo degli scenari scelti e della raccolta dei dati, e</p><p>- i tempi e l'impegno necessari per trovare un'intesa tra i diversi attori coinvolti nel progetto. </p><p>Non è ancora stato deciso se verrà pubblicato l'intero rapporto o solo una sintesi. </p><p>2. È previsto un quinto modulo in cui verranno discusse insieme agli stakeholder le misure e la loro attuazione. Saranno presi in considerazione anche i risultati dei diversi progetti pilota condotti in tutta Svizzera sulla raccolta differenziata e valorizzazione delle materie plastiche. </p><p>3. Nel controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)" il Consiglio federale ha proposto fra l'altro l'introduzione per il commerciante al dettaglio dell'obbligo di ripresa dei materiali d'imballaggio. Nell'ambito della procedura di consultazione è stato invece proposto da più parti l'obbligo di raccolta per determinati imballaggi, da introdurre tuttavia solo qualora le misure e gli accordi volontari tra gli ambienti economici e la Confederazione non si rivelassero efficaci. Il Consiglio federale valuterà nell'ambito della stesura del messaggio come tenere in considerazione queste richieste. </p><p>4. Secondo l'articolo 30d lettera b della legge del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01), il Consiglio federale può limitare l'impiego di materiali primari, quindi anche di materie plastiche primarie, nella produzione di prodotti, incentivando in tal modo l'impiego di materie riciclate, se ciò non comporta né costi supplementari né un pregiudizio della qualità importanti. Tuttavia, una simile regolamentazione può essere introdotta solo se proporzionata, ovvero in particolare se altri provvedimenti (ad es. degli ambienti economici stessi) non sono in grado di portare al risultato auspicato. Nel caso dei sacchi per l'immondizia l'esperienza ha più volte dimostrato che una maggiore percentuale di granulato plastico può peggiorare la qualità del prodotto (ridotta resistenza agli strappi). Una più alta percentuale di materiale riciclato rispetto a quello primario può inoltre richiedere l'uso di maggiori quantità del primo, il che porterebbe a un bilancio ecologico peggiore rispetto a un prodotto fatto unicamente di materiale primario. </p><p>I produttori hanno già oggi ogni interesse a utilizzare più granulato possibile dato il suo costo spesso inferiore. Il rapporto tra granulato plastico e plastica primaria viene costantemente ottimizzato dall'industria e adattato allo sviluppo e allo stato della tecnica. </p><p>Per tali ragioni il Consiglio federale ritiene che l'adozione di una norma volta a imporre una determinata percentuale di materiale riciclato nella produzione di prodotti in plastica non sia al momento proporzionata. </p><p>5. Nell'ambito della revisione totale dell'ordinanza tecnica sui rifiuti del 10 dicembre 1990 (OTR; RS 814.600), attualmente in corso, è prevista l'introduzione dell'obbligo di valorizzazione delle pellicole plastiche utilizzate nell'industria, nel commercio, nel settore dei servizi e nell'agricoltura. L'avvio della procedura di consultazione sull'avamprogetto è previsto per metà 2014. </p><p>6. L'attuale regolamentazione non obbliga i cantoni a garantire la raccolta differenziata delle materie plastiche. La Confederazione intende però verificare, nell'ambito della revisione della LPAmb citata alla risposta 3, se non sia possibile una soluzione unica in tutta la Svizzera per il riciclaggio della plastica. </p><p>7. Singoli consorzi intercomunali che gestiscono impianti di incenerimento di rifiuti urbani (IIRU) stanno attualmente conducendo dei test pilota per la raccolta differenziata di alcuni materiali, ad esempio corpi cavi in plastica e imballaggi per bevande in cartone. Dalle esperienze fatte all'estero risulta tuttavia che la differenziazione a posteriori dei rifiuti domestici è spesso eccessivamente costosa e la raccolta differenziata permette solo una valorizzazione parziale dei materiali. </p><p>8. La valutazione dei dati dell'autunno 2012 sulla composizione dei rifiuti domestici ha avuto luogo nel 2013. I risultati sono stati resi noti il 28 gennaio 2014 nell'ambito di una conferenza stampa: <a href="http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&amp;msg-id=51815">http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&amp;msg-id=51815</a></p>  Risposta del Consiglio federale.