<h2>SubmittedText<h2><p>Gli obiettivi strategici 2013-2016 e 2017-2020 definiti dal Consiglio federale per la Posta prevedono, al punto 7, che "il Consiglio federale esige dalla Posta che vi sia uno scambio di informazioni con i rappresentanti della Confederazione quattro volte l'anno". </p><p>Al punto 2.7 gli obiettivi strategici 2017-2020 prevedono inoltre che la Posta "informi l'azionista maggioritario sui principali rischi imprenditoriali." </p><p>Nella sua risposta alla domanda Feller 18.5417, "Obiettivi strategici assegnati alla Posta dal Consiglio federale. Il previsto scambio di informazioni quattro volte l'anno ha avuto effettivamente luogo?", il Consiglio federale scrive: "Come previsto negli obiettivi strategici, i colloqui del proprietario con la Posta hanno luogo in principio quattro volte l'anno." Questa risposta contiene un'inesattezza. Infatti, gli obiettivi strategici non prevedono eccezioni allo scambio di informazioni, la locuzione "in principio" non appare. </p><p>1. Quanti scambi d'informazioni hanno avuto luogo nel 2016? A quali date hanno avuto luogo?</p><p>2. Quanti scambi d'informazioni hanno avuto luogo nel 2017? A quali date hanno avuto luogo?</p><p>3. Quanti scambi d'informazioni hanno avuto luogo nei primi tre trimestri del 2018? A quali date hanno avuto luogo?</p><p>4. Al momento degli scambi d'informazioni tenutisi nel 2016 e nel 17, è stato discusso del problema dei possibili conflitti d'interessi in seno alla Posta e ad Autopostale?</p><p>a. Se sì, quali conclusioni ne ha tratto il Consiglio federale? Quali misure ha preso?</p><p>b. Se no, il Consiglio federale ritiene che la Posta abbia rispettato il suo obbligo di informare l'azionista maggioritario dei principali rischi imprenditoriali, conformemente al punto 2.7 degli obiettivi strategici?</p><p>5. In generale, a che frequenza e in che forma la Posta informa la Confederazione dei principali rischi imprenditoriali conformemente al punto 2.7 degli obiettivi strategici?</p><p>6. Il Consiglio federale è soddisfatto del modo in cui la Posta informa la Confederazione sui principali rischi imprenditoriali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Gli obiettivi strategici 2017-2020 assegnati dal Consiglio federale alla Posta Svizzera SA prevedono che la Posta conduca uno scambio d'informazioni con i rappresentanti della Confederazione quattro volte l'anno (no. 7 rendiconto, cosidd. "colloqui del proprietario"). Tanto nel 2016 quanto nel 2017 si sono tenuti quattro colloqui del proprietario (2016: 29 febbraio, 13 giugno, 5 settembre, 14 novembre; 2017: 2 marzo, 12 giugno, 11 settembre, 1° dicembre). Anche nel 2018, entro la fine dell'anno, si saranno tenuti quattro colloqui del proprietario (2 marzo, 20 agosto, 9 ottobre, 3 dicembre). Oltre a questi, nell'ambito delle attività correnti o in merito a specifici temi d'attualità inerenti alla politica del proprietario si svolgono, a diversi livelli gerarchici, numerose discussioni e scambi di vedute tra i rappresentanti della Confederazione e dell'impresa.</p><p>4. I ruoli della Confederazione in veste di proprietario e in quanto istanza di regolamentazione del mercato e di vigilanza sono separati sul piano istituzionale. Il settore per il quale Autopostale ha diritto a indennità è sottoposto alla vigilanza dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT). I colloqui tenutisi nel 2016/17 tra il proprietario e la Posta in merito a Autopostale si sono focalizzati sulle attività all'estero, in particolare quelle svolte in Francia, a seguito della sentenza emessa dal tribunale commerciale di Lione il 23 settembre 2016 nei confronti di CarPostal France.</p><p>Come già esposto dal Consiglio federale nelle risposte alle interrogazioni urgenti 18.3034 e 18.3036, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'enegia e delle comunicazioni è stato informato dall'UFT in merito alle irregolarità nei conteggi di Autopostale Svizzera SA per la prima volta nell'autunno del 2017. In seguito il tema è stato oggetto di varie discussioni tra i rappresentanti della Confederazione e con la Posta. Ciò ha dato luogo a diverse verifiche e indagini, con relativi rapporti, eseguite da esperti interni ed esterni. Inoltre, considerato quanto accaduto negli ultimi mesi (caso Autopostale, attacco informatico contro RUAG, furto di dati presso Swisscom), il Consiglio federale ha incaricato degli esperti esterni di esaminare questioni specifiche relative al controllo delle aziende parastatali che forniscono prestazioni sul mercato.</p><p>5./6. La Posta dispone di un sistema di gestione dei rischi che si rifà alla norma ISO 31000. Nel quadro di tale sistema, i rischi vengono identificati, gestiti e illustrati in un rapporto. Le situazioni di rischio in tutti i settori di attività sono presentate al Consiglio d'amministrazione della Posta in un rendiconto semestrale complementare.</p><p>Come per gli altri obiettivi strategici, il rendiconto della Posta sulla gestione dei rischi si tiene nel quadro del processo annuale sul raggiungimento degli obiettivi. Ogni anno, nel mese di marzo, la Posta informa il Consiglio federale sul raggiungimento degli obiettivi durante l'esercizio precedente. Come già accennato, le informazioni su temi importanti sono rilasciate nell'ambito dei quattro colloqui annuali del proprietario e, se necessario, nel quadro di incontri incentrati su tematiche specifiche.</p>  Risposta del Consiglio federale.