<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">4P.114/2004 /viz </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 13 settembre 2004 </div> <div class="para">I Corte civile </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Corboz, presidente, </div> <div class="para">Rottenberg Liatowitsch, Favre, Kiss, </div> <div class="para">Ramelli, giudice supplente, </div> <div class="para">cancelliera Gianinazzi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para">patrocinato dall'avv. Stefano Bolla, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.C.________, </div> <div class="para">D.C.________, </div> <div class="para">Fondazione X.________, </div> <div class="para">opponenti, </div> <div class="para">patrocinati dall'avv. Paola Masoni, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">arbitro unico E.________, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">art. 85 lett. c OG; <span class="artref">art. 190 cpv. 2 lett. b LDIP</span> (arbitrato internazionale; competenza), </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso di diritto pubblico contro la decisione dell'arbitro unico del 29 marzo 2004. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Fatti: </div> <div class="para">A. </div> <div class="para">Nel 1989 A.________ ha incaricato gli avvocati B.C.________ e D.C.________ di tutelare i suoi interessi ereditari nella successione della madre. </div> <div class="para">I mandatari hanno dunque introdotto, il 14 settembre 1990, un'azione di nullità di disposizioni a causa di morte, di riduzione di disposizioni fra vivi, di rendiconto, di restituzione e di risarcimento danni contro F.________ presso la Pretura del Distretto di Lugano. Altre azioni e misure giudiziarie contro F.________ sono state promosse altrove in Svizzera e all'estero, con la collaborazione o perlomeno il coordinamento degli avv. C.________. </div> <div class="para">Il 30 novembre 1991 A.________ ha concluso con gli avv. C.________ una convenzione sulla retribuzione, che prevedeva onorari calcolati secondo il dispendio orario e in percentuale dei valori. L'accordo stabiliva inoltre che le parti si sarebbero rivolte a un arbitro qualora il cliente non avesse accettato la fatturazione. </div> <div class="para">Il mandato è stato revocato con effetto al 31 dicembre 1995. Fino a quel momento gli avv. C.________ avevano emesso dodici fatture calcolate secondo il dispendio orario, per un ammontare complessivo di fr. 1'289'070.55, e una di fr. 1'450'000.--, fissata in base al valore di causa. Il cliente ha pagato fr. 1'591'480.05. </div> <div class="para">B. </div> <div class="para">Il 2 ottobre 1996 A.________ ha adito il Consiglio di moderazione del Cantone Ticino chiedendo che le pretese di onorario complessive, calcolate secondo la tariffa dell'Ordine degli avvocati (TOA), fossero limitate a fr. 1'600'000.-- al massimo. Gli avv. C.________ hanno contestato la competenza di quest'organo asserendo tra l'altro ch'esso non era abilitato a tassare le loro fatture dal momento che vi era una convenzione particolare sugli onorari. </div> <div class="para">Con decisione 9 febbraio 1999 il Consiglio di moderazione, dopo aver accertato pregiudizialmente la nullità della convenzione del 30 novembre 1991, ha respinto l'eccezione di carenza di giurisdizione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Contro questa decisione B.C.________ e D.C.________ sono insorti dinanzi al Tribunale federale con un ricorso di diritto pubblico che è stato respinto il 18 giugno 1999. Il 1° marzo 2000 il Tribunale federale ha altresì respinto una domanda di revisione o interpretazione. </div> <div class="para">C. </div> <div class="para">Il 12 agosto 2002 gli avv. C.________ e la Fondazione X.________, alla quale essi hanno ceduto una parte della pretesa per onorari, hanno avviato un'azione davanti all'arbitro unico E.________, chiedendo che A.________ fosse condannato a pagare loro fr. 1'650'000.-- per onorario a valore e fr. 63'083.60 di onorari residui a tempo; il tutto con interessi composti dell'8.5% a partire da diverse scadenze. Il convenuto ha eccepito preliminarmente l'incompetenza dell'arbitro per due motivi: nullità della clausola compromissoria e non arbitrabilità della causa. Egli ha inoltre sollevato l'eccezione di litispendenza, la procedura di moderazione essendo ancora in corso. </div> <div class="para">Con lodo 29 marzo 2004 l'arbitro unico ha respinto le eccezioni di parte convenuta, addebitandole spese e ripetibili. </div> <div class="para">D. </div> <div class="para">Contro il citato lodo A.________ è insorto dinanzi al Tribunale federale, l'11 maggio 2004, con un ricorso di diritto pubblico fondato sull'art. 85 lett. c OG. In via principale egli postula l'accertamento dell'incompetenza dell'arbitro unico; in via subordinata il semplice annullamento del lodo impugnato. </div> <div class="para">Nelle osservazioni 17 giugno 2004 gli avv. C.________ e la Fondazione X.________ hanno proposto la reiezione del gravame, mentre l'arbitro unico, con scritto del 24 giugno 2004, si è in sostanza rimesso al giudizio del Tribunale federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Diritto: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso di diritto pubblico giusta l'art. 85 lett. c OG è proponibile solo contro sentenze emanate da un tribunale arbitrale giusta gli art. 190 segg. LDIP. </div> <div class="para">1.1 Le disposizioni del dodicesimo capitolo della LDIP, dedicato all'arbitrato internazionale, sono applicabili quando la sede del tribunale arbitrale si trova in Svizzera e - cumulativamente - quando, al momento della stipulazione del patto di arbitrato, almeno una parte non era domiciliata né dimorava abitualmente in Svizzera (<span class="artref">art. 176 cpv. 1 LDIP</span>). </div> <div class="para">In concreto l'arbitro unico siede in Svizzera ed è pacifico che al momento della conclusione della convenzione 30 novembre 1991 il ricorrente fosse domiciliato ad Amburgo. I requisiti posti dall'<span class="artref">art. 176 cpv. 1 OG</span> risultano pertanto ossequiati. </div> <div class="para">1.2 Il lodo impugnato configura una decisione pregiudiziale che può essere impugnata immediatamente dinanzi al Tribunale federale, giusta l'<span class="artref">art. 190 cpv. 3 LDIP</span>, il motivo di ricorso invocato essendo l'incompetenza dell'arbitro unico (<span class="artref">art. 190 cpv. 2 lett. b LDIP</span>). </div> <div class="para">1.3 La via del ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale prevista dall'<span class="artref">art. 191 cpv. 1 LDIP</span> risulta infine aperta perché le parti non hanno scelto di agire dinanzi all'autorità cantonale secondo il cpv. 2 della medesima norma. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Pur trattandosi di una controversia concernente un arbitrato internazionale, la procedura dinanzi al Tribunale federale è retta dalle disposizioni della legge federale sull'organizzazione giudiziaria (OG) che regolano il ricorso di diritto pubblico (art. 191 cpv. 1 seconda frase LDIP). </div> <div class="para">2.1 Al ricorrente va senz'altro riconosciuto il diritto a ricorrere (<span class="artref">art. 88 OG</span>), essendo egli personalmente toccato dal lodo impugnato, che gli impone di proseguire la procedura dinanzi all'arbitro unico. Per il resto, interposto in tempo utile (<span class="artref">art. 89 OG</span>) nella forma prevista dalla legge (<span class="artref">art. 90 cpv. 1 OG</span>), il ricorso appare ricevibile, sotto questo profilo. </div> <div class="para">2.2 L'impugnativa deve inoltre soddisfare le esigenze di motivazione poste dall'<span class="artref">art. 90 cpv. 1 lett. b OG</span> (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F128-III-50%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page50">DTF 128 III 50</a> consid. 1c), giusta il quale il ricorso di diritto pubblico deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando altresì in che consista tale violazione. In altre parole, l'allegato ricorsuale deve sempre contenere un'esauriente motivazione giuridica dalla quale si possa dedurre che, ed in quale misura, la decisione impugnata colpisce il ricorrente nei suoi diritti costituzionali (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F129-I-113%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page113">DTF 129 I 113</a> consid. 2.1 pag. 120; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F128-III-50%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page50">128 III 50</a> consid. 1c pag. 53 seg. con rinvii). </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Prima di chinarsi sulle censure ricorsuali, giovi ancora rammentare che, chiamato a statuire su di un ricorso fondato sull'<span class="artref">art. 190 cpv. 2 lett. b LDIP</span> il Tribunale federale esamina liberamente la decisione con la quale l'arbitro si è dichiarato competente rispettivamente incompetente (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F129-III-727%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page727">DTF 129 III 727</a> consid. 5.2.2 pag. 733). Il Tribunale può dunque scostarsi sia dagli argomenti giuridici proposti dalle parti che da quelli posti a fondamento del lodo criticato. </div> <div class="para">In questo ambito vige inoltre un'eccezione alla regola della natura cassatoria del ricorso di diritto pubblico: se il rimedio si rivela fondato, il Tribunale federale non annulla solamente la decisione impugnata ma può accertare la competenza o l'incompetenza del tribunale arbitrale (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F128-III-50%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page50">DTF 128 III 50</a> consid. 1b). La richiesta in tal senso formulata dal ricorrente è pertanto ammissibile. </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Anzitutto il ricorrente si duole, sotto il profilo formale, di un difetto di motivazione del lodo arbitrale, lesivo a suo dire dell'<span class="artref">art. 189 LDIP</span> e dell'<span class="artref">art. 29 cpv. 2 Cost.</span> La censura è inammissibile. </div> <div class="para">L'<span class="artref">art. 189 cpv. 2 LDIP</span>, giusta il quale il lodo arbitrale va motivato, ha carattere dispositivo. L'<span class="artref">art. 190 cpv. 2 LDIP</span>, nel quale vengono indicati i motivi d'impugnazione, non contempla fra di essi la mancanza di motivazione. Il diritto ad una decisione motivata non può venire dedotto neppure dall'art. 190 cpv. 2 lett. d LDIP (il cui tenore nelle versioni italiana e tedesca appare impreciso). Infine, l'assenza di motivazione non è incompatibile con l'ordine pubblico ai sensi dell'art. 190 cpv. 2 lett. e LDIP (su questi aspetti cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F130-III-125%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page125">DTF 130 III 125</a> consid. 2.2 e 116 II 373). </div> <div class="para">5. </div> <div class="para">L'argomento centrale del ricorso, già proposto dinanzi all'arbitro unico, consiste in sostanza nell'affermazione secondo cui la convenzione 30 novembre 1991 sarebbe nulla in forza dell'<span class="artref">art. 20 CO</span>, perché gli onorari ivi previsti oltrepassano i limiti stabiliti in modo imperativo dal diritto pubblico ticinese; il ricorrente ricorda poi che la nullità è stata accertata dal Consiglio di moderazione il 9 febbraio 1999. </div> <div class="para">La motivazione del lodo impugnato su questo punto è tutt'altro che chiara. Vi si legge qua e là, per limitarsi alle argomentazioni che pertengono a questa censura, che le leggi cantonali possono determinare la nullità di un negozio giuridico soltanto se il legislatore è competente per promulgare la norma in questione; che la tariffa dell'ordine degli avvocati non è una legge ma una semplice norma corporativa; che la competenza del Consiglio di moderazione ticinese regge soltanto le prestazioni degli avvocati nell'ambito di processi, non gli onorari concernenti altre prestazioni quali, ad esempio, l'esecuzione testamentaria; che l'autorità di moderazione non è competente per dirimere le contestazioni di diritto civile tra l'avvocato ed il cliente; che in definitiva le disposizioni ticinesi di moderazione sono in contrasto con l'<span class="artref">art. 177 cpv. 1 LDIP</span>. </div> <div class="para">6. </div> <div class="para">La competenza dell'arbitro unico presuppone la validità della convenzione del 30 novembre 1991 (cfr. Corboz, Le recours au Tribunal fédéral en matière d'arbitrage international in: SJ 2002 II pag. 18 in fine). </div> <div class="para">La questione è stata oggetto della decisione pregiudiziale 9 febbraio 1999 del Consiglio di moderazione, che ha dichiarato nullo l'accordo sulla retribuzione - derogante alla TOA - siccome stipulato dopo l'inizio della causa civile contro F.________. L'eccezione di carenza di giurisdizione sollevata dagli opponenti in quel procedimento è stata dunque respinta e il Consiglio di moderazione si è dichiarato competente a giudicare la controversia sorta tra le parti in merito all'ammontare delle fatture. </div> <div class="para">Come già esposto, il ricorso di diritto pubblico proposto dagli avvocati contro tale giudizio è stato respinto il 18 giugno 1999. Nella sua decisione, al consid. 4, il Tribunale federale ha in particolare stabilito che la competenza di esaminare a titolo pregiudiziale la validità della convenzione sugli onorari, dalla quale dipende la facoltà di sottoporre il litigio all'arbitrio, spetta unicamente al Consiglio di moderazione, che non statuisce come giudice bensì come autorità amministrativa di vigilanza sull'applicazione della TOA. Per questo motivo il litigio è stato dichiarato non compromettibile. </div> <div class="para">7. </div> <div class="para">Nella menzionata pronunzia il Tribunale federale non ha per contro esaminato se la natura internazionale dell'arbitrato potesse condurre a conclusioni diverse, giacché tale argomento non era stato fatto valere. Il lodo qui impugnato evidenzia questa circostanza, lasciando intendere che l'applicazione della LDIP, in particolare dell'<span class="artref">art. 177 cpv. 1 LDIP</span>, impone effettivamente una soluzione diversa. Non è così. </div> <div class="para">7.1 manca nell'originale </div> <div class="para">7.2 manca nell'originale </div> <div class="para">7.3 Nella <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F122-III-139%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page139">DTF 122 III 139</a> consid. 2b il Tribunale federale, riprendendo quanto anticipato nella <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F121-III-38%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page38">DTF 121 III 38</a> consid. 2b, ha confermato che l'<span class="artref">art. 7 lett. b LDIP</span> impone al giudice statale - dinanzi al quale è proposta un'eccezione d'incompetenza a favore di un tribunale arbitrale con sede in Svizzera - di declinare la propria competenza qualora non accerti, sulla base di un esame sommario, la caducità, l'inefficacia o l'inadempibilità del patto d'arbitrato. In altre parole, se l'esame sommario rivela uno di questi vizi, il giudice statale deve ammettere la propria competenza. La decisione pregiudiziale con cui il giudice statale ammette la propria competenza vincola anche l'arbitro svizzero che dovesse successivamente venir chiamato a determinarsi sulla medesima questione (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F120-II-155%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page155">DTF 120 II 155</a> consid. 3b/bb pag. 164; Heini, Zürcher Kommentar zum IPRG, 2a ed., Zurigo 2004, n. 19 ad <span class="artref">art. 186 LDIP</span>; Wenger in: Kommentar zum schweizerischen Privatrecht, Internationales Privatrecht, Basilea 1996, n. 8 ad <span class="artref">art. 186 LDIP</span>, il quale reputa tuttavia che il potere d'esame del giudice statale debba essere pieno, cfr. n. 6 ad <span class="artref">art. 186 LDIP</span>). </div> <div class="para">7.4 L'applicazione dell'<span class="artref">art. 7 lett. b LDIP</span> presuppone invero che la controversia sia compromettibile. </div> <div class="para">La nozione di compromettibilità è definita dall'<span class="artref">art. 177 cpv. 1 LDIP</span> (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=28.08.2004&amp;to_date=16.09.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-II-353%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page353">DTF 118 II 353</a> consid. 3a). Già si è detto che nella sentenza 18 giugno 1999 il Tribunale federale non ha esaminato questo aspetto sotto il profilo internazionale. Non è necessario farlo nemmeno ora: per i motivi sopra esposti, quand'anche la vertenza in oggetto fosse compromettibile, il giudizio 9 febbraio 1999 con il quale il Consiglio di moderazione ha accertato la propria competenza, ad esclusione di quella dell'arbitro unico, sarebbe comunque vincolante per quest'ultimo. </div> <div class="para">Che le fatture allora sottoposte al Consiglio di moderazione ed ora all'arbitro siano le medesime, è reso palese dal raffronto delle cifre. Se ne deve concludere che il carattere internazionale dell'arbitrato nulla muta alla soluzione adottata nella decisione 9 febbraio 1999 dal Consiglio di moderazione. Tale decisione pregiudiziale di competenza rimane vincolante anche alla luce degli <span class="artref"><artref id="CH/291/7/b" type="start"></artref>art. 7 lett. b e 186 cpv. 1 LDIP</span><artref id="CH/291/7/186/1" type="end"></artref>. </div> <div class="para">8. </div> <div class="para">Le considerazioni che precedono rendono superfluo l'esame delle argomentazioni sviluppate dall'arbitro unico per giustificare la propria competenza. Soltanto un aspetto merita un breve approfondimento. </div> <div class="para">Secondo il lodo impugnato la decisione 9 febbraio 1999 del Consiglio di moderazione è "ormai priva di efficacia" perché la Legge cantonale sull'avvocatura del 16 settembre 2002 (Lavv; RL/TI 3.2.1.1) ha deferito ad una nuova Commissione di verifica il controllo delle fatture degli avvocati e ha attribuito al Consiglio di moderazione il grado di autorità di ricorso. Questo argomento non è fondato. La decisione di un'autorità amministrativa non perde efficacia per il solo motivo che, dopo la sua emanazione, una novella legislativa cambia le regole sulla competenza. La Lavv ha effettivamente istituito il doppio grado di giurisdizione in materia di moderazione degli onorari degli avvocati: le decisioni sono prese in prima istanza dalla Commissione di verifica (art. 27 Lavv) e, su ricorso, dal Consiglio di moderazione, che è ora composto di soli giudici (art. 32 Lavv). A ragione il convenuto obietta che, per l'<span class="artref">art. 62 del</span> Regolamento sull'avvocatura del 28 ottobre 2002 (RL/TI 3.2.1.1.1), le procedure in corso davanti al vecchio Consiglio di moderazione l'8 novembre 2002, data di entrata in vigore del nuovo ordinamento, sono da trasmettere alla Commissione di verifica. Nel caso specifico la trasmissione è avvenuta con ordinanza 10 dicembre 2002 del nuovo consiglio di moderazione. </div> <div class="para">9. </div> <div class="para">Quanto esposto nel presente giudizio vale per la competenza di verificare gli onorari esposti dagli opponenti: di questo si occuperanno i nuovi organi istituiti dalla Lavv. Altra cosa è la competenza per decidere l'azione creditoria promossa dagli avvocati, i quali con la petizione 12 agosto 2002 hanno chiesto la condanna del ricorrente al pagamento degli onorari litigiosi. </div> <div class="para">La questione specifica dell'eventuale sussistenza di una competenza arbitrale a giudicare il secondo aspetto, nonostante la decadenza della competenza concernente la verifica degli onorari, non è stata affrontata né nel lodo impugnato né dal ricorrente, perlomeno non conformemente ai requisiti di motivazione posti dall'<span class="artref">art. 90 cpv. 1 lett. b OG</span>. Il Tribunale federale non può pertanto esaminarla. </div> <div class="para">10. </div> <div class="para">In conclusione, il ricorso di diritto pubblico va accolto solo nella misura indicata e il lodo impugnato annullato. </div> <div class="para">Gli oneri processuali e le ripetibili seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 e 159 cpv. 1 e 2 OG). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso di diritto pubblico è accolto e il lodo impugnato è annullato: è accertata l'incompetenza dell'arbitro unico nella misura indicata nei considerandi. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">La tassa di giustizia di fr. 15'000.-- è posta in solido a carico degli opponenti, i quali rifonderanno, pure con vincolo di solidarietà, al ricorrente fr. 17'000.-- per ripetibili della sede federale. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti e all'arbitro unico. </div> <div class="para">Losanna, 13 settembre 2004 </div> <div class="para">In nome della I Corte civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">Il presidente: La cancelliera: </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>