<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una legge, basata sull'articolo 75 capoversi 1 e 2, articolo 78 capoverso 2 e articolo 89 capoversi 1 e 2 della Costituzione federale, che definisca le condizioni quadro per l'installazione e l'esercizio di impianti fotovoltaici isolati estesi nelle regioni montane (a partire da 5000 m2 di superficie, secondo l'art. 37 cpv. 1 OPT; di seguito: impianti fotovoltaici isolati), lo stoccaggio dell'energia elettrica prodotta da tali impianti nonché la demolizione degli stessi. </p><p>Fino all'entrata in vigore della legge, il Consiglio federale dispone una moratoria per impedire la realizzazione di questo tipo di impianto e disciplina i relativi dettagli. </p><p>La legge deve contemplare i seguenti aspetti:</p><p>Disposizioni generali per la tutela della bellezza del paesaggio. La legge sancisce il principio secondo cui gli impianti fotovoltaici isolati devono deturpare il meno possibile il paesaggio.</p><p>Nei comprensori iscritti nell'inventario federale dei paesaggi e dei biotopi (IFP, paludi e paesaggi palustri d'importanza nazionale, bandite di caccia, ecc.), la bellezza della natura va preservata intatta. Non sono pertanto ammessi impianti fotovoltaici isolati.</p><p>Gli impianti fotovoltaici isolati nelle regioni montane devono essere previsti solo laddove è già disponibile un'adeguata infrastruttura di collegamento, trasporto e stoccaggio (ad es. strade di accesso, linee per il trasporto dell'energia) e dove ci sono già stati altri interventi determinanti o tecnici a livello paesaggistico. Inoltre, è importante definire la modalità di stoccaggio dell'energia elettrica prodotta (tecnica, infrastruttura, sito).</p><p>La costruzione di impianti fotovoltaici isolati nelle regioni montane su suolo pubblico e/o privato è soggetta a una concessione rilasciata dal Cantone o dai Cantoni (se sono interessati più Cantoni). Il rilascio di una concessione deve essere vincolato a un canone solare, analogamente al canone per i diritti d'acqua, a una durata della concessione specifica e a un eventuale obbligo di riversione o demolizione allo scadere della concessione oppure prima, se l'impianto fotovoltaico isolato viene messo fuori esercizio. Per l'obbligo di demolizione occorre prevedere una garanzia finanziaria.</p><p>Come base per l'installazione di impianti fotovoltaici isolati la Confederazione, in collaborazione con i Cantoni, deve elaborare una strategia con possibili ubicazioni per impianti fotovoltaici isolati estesi quale riferimento per la pianificazione direttrice cantonale.</p><p>Fino all'entrata in vigore della legge, il Consiglio federale deve disporre una moratoria per gli impianti fotovoltaici isolati nelle regioni montane. Il Consiglio federale disciplina i relativi dettagli.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il potenziamento del fotovoltaico è decisivo per il futuro approvvigionamento elettrico della Svizzera. Nel settore degli edifici, tali impianti possono essere realizzati a basso costo, rapidamente e per lo più senza conflitti. Nel caso di impianti isolati, invece, la loro implementazione si scontra regolarmente con le esigenze di protezione della natura, del paesaggio e del patrimonio culturale. Occorre pertanto procedere a un'accurata ponderazione degli interessi.</p><p>Secondo il Consiglio federale, per tale ponderazione degli interessi non occorre tuttavia una normativa giuridica dettagliata. A suo avviso, in primo luogo si deve piuttosto continuare a sviluppare la prassi attuale nel quadro normativo vigente.</p><p>In tale ulteriore sviluppo rientra la revisione dell'ordinanza del 28 giugno 2000 sulla pianificazione del territorio (OPT; RS 700.1), posta in consultazione dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) nell'ottobre 2021. Essa prevede di facilitare la costruzione di impianti fotovoltaici sui tetti e in determinate situazioni al di fuori delle zone edificabili.</p><p>Il DATEC sta inoltre elaborando altre basi per l'ulteriore sviluppo della prassi, focalizzandosi sulle superfici meno sensibili. Quanto alle zone protette d'importanza nazionale, esse sono già protette nei confronti degli interventi dalla legge federale del 1º luglio 1966 sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; RS 451). La loro situazione rimarrà invariata.</p><p>La mozione chiede anche l'introduzione di un obbligo di demolizione. Tale obbligo può essere un importante strumento per quanto riguarda la separazione tra zone edificabili e zone non edificabili. È già sancito in diverse forme nella legislazione vigente ed è anche previsto nel campo di applicazione della summenzionata revisione dell'OPT. Se ora verrà disciplinato nella legge formale, il suo campo di applicazione dovrebbe tuttavia essere esteso agli impianti su superfici libere nelle regioni montane. Il Consiglio federale ha trasmesso le proposte in tal senso nel suo messaggio del 31 ottobre 2018 concernente la seconda fase della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (RS 18.077; FF 2018 6267). La richiesta può essere integrata nell'ambito della trattazione parlamentare del dossier.</p><p>Alla luce di questi lavori e dell'importanza del fotovoltaico per la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico in Svizzera, il Consiglio federale non ritiene necessaria una normativa giuridica dettagliata e rifiuta la moratoria proposta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.