<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di: </p><p>a. rilasciare un'autorizzazione eccezionale temporanea per la concia delle sementi di barbabietola da zucchero con prodotti contenenti neonicotinoidi al fine di evitare ingenti danni alle piante di barbabietole da zucchero e compensare gli svantaggi concorrenziali dei contadini e della filiera dello zucchero svizzeri, poiché molti Paesi UE hanno emanato disposizioni derogatorie in tal senso. Come variante occorre mettere a punto un metodo alternativo con un effetto comparabile, tenendo conto degli aspetti ambientali; </p><p>b. garantire nell'arco di tre anni al massimo che, grazie a un'attività di ricerca intensa e mirata, siano disponibili soluzioni concrete per lottare efficacemente contro i virus del giallume della barbabietola nelle colture di barbabietole da zucchero. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della preoccupante situazione fitosanitaria legata al giallume virotico nelle colture di barbabietole da zucchero e delle ingenti perdite di resa che ci si può attendere. Questa situazione mette in pericolo la redditività della filiera produttiva dello zucchero in Svizzera. In un contesto analogo, dal 2019 il Belgio e l'Austria hanno deciso di accordare autorizzazioni eccezionali per il trattamento delle sementi di barbabietole da zucchero con il "Gaucho". In Francia, il Parlamento ha approvato un progetto di legge che autorizza il trattamento delle sementi delle barbabietole per i prossimi tre anni.</p><p>Il "Gaucho" è un prodotto per il trattamento delle sementi contenente il principio attivo imidacloprid. Il suo utilizzo in pieno campo è stato vietato nel 2018 in seguito al riesame di questa sostanza. Le ragioni di tale divieto sono correlate a un rischio per gli impollinatori. L'imidacloprid agisce in maniera sistemica; è assorbito dalle piante giovani di barbabietola da zucchero e le protegge dagli attacchi degli afidi. Questi non sono pertanto più in grado di trasmettere il virus del giallume. Tuttavia, a causa della persistenza dell'imidacloprid nel suolo, i residui possono venir assorbiti dalle radici delle colture successive che diventano quindi una potenziale fonte di esposizione per gli impollinatori. Delle misure di riduzione dei rischi sarebbero necessarie.</p><p>Vista la necessità di proteggere le colture di barbabietole dai danni connessi al virus del giallume, il Consiglio federale valuterà varie opzioni che consentano di potenziare i mezzi di lotta contro l'afide vettore di questa virosi. Per raggiungere tale obiettivo è necessario un programma ambizioso che comprenda segnatamente la ricerca di metodi alternativi di protezione delle barbabietole, l'esame e la scelta di varietà tolleranti, lo sviluppo di modelli di allerta che consentono d'intervenire in maniera mirata e il sostegno ai sistemi di produzione che rinunciano all'utilizzo di pesticidi. Occorre altresì potenziare in tempi brevi i mezzi di lotta diretta tramite trattamento fogliare. </p><p>Questi consentiranno di lottare in modo mirato contro gli afidi nel caso in cui nel 2021 si ripresentassero condizioni meteorologiche che favoriscono lo sviluppo di tali fitofagi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.