<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore dell'interpellanza si chiede se un miglior coordinamento tra l'economia e la politica non permetterebbe di gestire meglio gli sviluppi indesiderati che rientrano nella sfera di influenza della politica economica in senso lato. </p><p>In linea di principio è opportuno osservare che, in un'economia di mercato, un coordinamento troppo ampio tra politica ed economia che comprendene anche gli aspetti operativi non è auspicabile. Il ruolo della politica consiste nell'imporre ai mercati condizioni quadro nell'ambito delle quali la maggior parte degli operatori dell'economia privata possano prendere, nel caso concreto, le proprie decisioni, liberi per quanto possibile da qualsiasi influenza politica diretta. </p><p>Secondo il Consiglio federale è innanzitutto a livello di processo decisionale - ossia di uno scambio reciproco di idee e di informazioni - che occorre invece garantire il coordinamento tra politica ed economia. A tale proposito, il Consiglio federale constata che lo scambio di informazioni tra gli ambienti politici e i gruppi di interesse organizzati è garantito in misura sufficiente. Basti pensare, in primo luogo, all'ampia procedura di consultazione che normalmente precede l'adozione o la modifica di condizioni giuridiche quadro, ma anche alle numerose commissioni extraparlamentari nei cui lavori l'economia può far confluire i propri interessi e le proprie esperienze. </p><p>Il Consiglio federale sottolinea inoltre che i membri dell'esecutivo sono permanentemente in contatto con i decisori dell'economia e che quindi la base di fiducia a livello personale per uno scambio di informazioni aperto e sincero esiste. Uno dei vantaggi di un parlamento di milizia è inoltre quello che i membri del legislativo svolgono spesso un'attività professionale privata nell'economia in senso lato. Queste svariate possibilità per uno scambio di informazioni aperto sono importantissime per il Consiglio federale in quanto è grazie a tale base che è possibile adottare decisioni politiche ed economiche valide a lungo termine. Concordiamo quindi con l'autore dell'interpellanza su un punto: un dialogo che consente alle parti di informarsi tempestivamente in merito ai rischi e ai potenziali problemi e di discutere apertamente delle opzioni è utile sia per l'economia che per la politica. In questo senso gli auspicati strumenti di gestione preventiva del rischio sono presenti in Svizzera. Si tratta di conservarli e svilupparli.</p>  Risposta del Consiglio federale.