<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare le basi legali necessarie per introdurre una licenza a pagamento per il commercio di prodotti del tabacco. Il ricavato servirà a finanziare i costi dei controlli ufficiali e le misure adottate dalle autorità esecutive.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha posto in consultazione il secondo avamprogetto di legge federale sui prodotti del tabacco (LPTab; www.admin.ch &gt; Diritto federale &gt; Procedure di consultazione &gt; Procedure di consultazione in corso &gt; DFI). Come già nel primo disegno di LPTab, non è previsto alcun sistema di licenze per il commercio di prodotti del tabacco. L'osservanza delle prescrizioni sulla consegna deve essere assicurata mediante test d'acquisto e sanzioni, strumenti che si sono dimostrati efficaci e sono pertanto sufficienti.</p><p>Durante la consultazione sul primo avamprogetto di LPTab, svoltasi nel 2014, alcuni ambienti del settore sanitario e tre Cantoni avevano chiesto d'introdurre nella normativa un sistema di licenze. In linea di principio, il commercio illegale può essere combattuto con molteplici misure. Come già ricordato nella risposta all'interpellanza Diener 14.3062, il Consiglio federale ritiene che gli strumenti previsti dalla legge sull'imposizione del tabacco permettano di lottare efficacemente contro le frodi, rendendo inutile una modifica della legge. Anche nella decisione di rinvio del Parlamento non era stato chiesto un adeguamento in tal senso del primo disegno di LPTab. Il Consiglio federale ha pertanto rinunciato a introdurre questa misura.</p><p>Al termine della procedura di consultazione il Consiglio federale deciderà se sarà il caso di apportare adeguamenti all'avamprogetto, tenendo conto anche della decisione di rinvio del Parlamento.</p><p>I Cantoni effettuano già oggi test d'acquisto per controllare il rispetto delle prescrizioni in materia di consegna (cfr. risposta all'interrogazione Heim 17.1073).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.