<h2>SubmittedText<h2><p>Alla luce della crescente importanza delle imprese attive nel settore delle materie prime in Svizzera, il Consiglio federale è incaricato di provvedere al rilevamento separato di queste imprese nell'ambito di una nuova categoria da inserire nella nomenclatura generale delle attività economiche (NOGA).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come menzionato dall'autrice della mozione, nella versione attuale della nomenclatura generale delle attività economiche (NOGA) non esiste una posizione che comprenda tutte le imprese operanti nel commercio di materie prime. Vi sono tuttavia varie posizioni della NOGA che possono essere attribuite alle imprese che commerciano materie prime, ad esempio nei settori del commercio all'ingrosso (4621 commercio all'ingrosso di cereali, tabacco grezzo, sementi e alimenti per il bestiame; 4671 commercio all'ingrosso di combustibili solidi, liquidi, gassosi e di prodotti derivati; 4672 commercio all'ingrosso di metalli e di minerali metalliferi), delle società di partecipazione (6420 attività delle società di partecipazione, holding) nonché del trasporto e del magazzinaggio (4950 trasporto mediante condotte). Se necessario, queste posizioni possono essere aggregate a piacimento. Di conseguenza, già oggi è possibile colmare ampiamente le lacune rilevate dall'autrice della mozione, senza dover aggiornare la NOGA. La presenza di posizioni adeguate non garantisce tuttavia di per sé che le informazioni statistiche auspicate siano disponibili. Spesso i risultati non possono infatti essere differenziati, in particolare per le rilevazioni campionarie. Visto l'onere non indifferente che comporterebbe per le imprese interpellate e i costi che ne conseguirebbero per l'economia, la realizzazione di rilevazioni totali non rappresenta tuttavia un'alternativa valida.</p><p>Per quanto riguarda l'adeguamento della NOGA, inoltre, occorre tener presente che le nomenclature delle attività economiche sono organizzate e armonizzate in un sistema internazionale, il cui documento di riferimento è la "International Standard Industrial Classification (ISIC)" dell'ONU. A livello europeo, da questa nomenclatura è derivata la classificazione statistica delle attività economiche nella Comunità europea (NACE), in base alla quale i singoli Paesi europei definiscono le loro nomenclature nazionali (la NOGA per la Svizzera), riprendendone integralmente la struttura. Le posizioni della NOGA riguardanti il commercio di materie prime menzionate sopra sono quindi identiche a quelle della NACE. La Svizzera ha ripreso il regolamento NACE nel quadro dell'Accordo tra la Confederazione svizzera e l'Unione europea in materia di cooperazione nel settore statistico. La NOGA tiene conto delle peculiarità e dei bisogni specifici della Svizzera grazie ad una struttura più dettagliata. La creazione di posizioni speciali per il commercio di materie prime, secondo quanto richiesto dall'autrice della mozione, sarebbe teoricamente ipotizzabile. Creare tali posizioni sarebbe un'operazione relativamente veloce, ma alimentarle comporterebbe notevoli oneri. L'UST e gli altri produttori di statistiche dovrebbero tra l'altro gestire più posizioni della NOGA per una stessa impresa, il che creerebbe problemi a livello di attribuzione e di conseguenza renderebbe più difficile una classificazione univoca. Bisognerebbe inoltre rilevare dati supplementari e adeguare le rilevazioni e i sistemi statistici (anche presso altri produttori di statistiche). Stimare i costi di queste operazioni, che oltre tutto interessano anche terzi, è difficile. Al di là di questo, una nomenclatura che non ricalcasse la NACE limiterebbe le possibilità di comparare i dati con le statistiche europee.</p><p>Per preservare la coerenza del sistema, gli adeguamenti e le revisioni sono coordinati a livello internazionale, rispettando rigorosamente la gerarchia mondo - Europa - Paese. Questa armonizzazione coerente delle nomenclature è una condizione importante per la comparabilità internazionale delle informazioni statistiche. La modifica della NOGA richiesta nella mozione può quindi avvenire solo nel quadro di un programma di revisione internazionale. La prossima revisione del sistema è attesa non prima del 2015/16. In occasione di tali revisioni vengono sempre svolte ampie consultazioni allo scopo di tener conto delle esigenze dell'economia, della politica e dell'amministrazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.