<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <a name="idp322384"></a><div class="big bold">Urteilskopf</div> <br/>140 III 241<br/><br/><br/><div class="paraatf">38. Estratto della sentenza della II Corte di diritto civile nella causa A. contro B. (ricorso in materia civile)</div> <div class="paraatf">5A_513/2013 dell'8 maggio 2014</div> <a name="idp323664"></a> <a name="idp332720"></a><br/><div id="regeste" lang="de"> <div class="big bold">Regeste</div> <br/><div class="paraatf"><span class="artref"><artref id="CH/210/308/2" type="start"></artref><artref id="CH/210/308/1" type="start"></artref>Art. 308 Abs. 1 und 2 ZGB</span><artref id="CH/210/308/2" type="end"></artref><artref id="CH/210/2" type="end"></artref>; Erziehungsbeistandschaft. <div class="paratf">Falls die Gefährdung des Kindeswohls sich auf Schwierigkeiten bei der Ausübung des Besuchsrechts beschränkt, ist keine Erziehungsbeistandschaft gemäss <span class="artref">Art. 308 Abs. 1 ZGB</span>, sondern eine auf die Überwachung des persönlichen Verkehrs begrenzte Beistandschaft gemäss <span class="artref">Art. 308 Abs. 2 ZGB</span> anzuordnen (E. 2.1-2.3 und 4.2). </div> </div> </div> <a name="idp342304"></a> <br/><div> <a name="idp351952"></a><span class="big bold" id="sachverhalt">Sachverhalt</span> <span class="small">ab Seite 241</span> </div> <br/><div class="paraatf"> <a name="page241"></a><div class="center pagebreak">BGE 140 III 241 S. 241</div> </div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp353616"></a><span class="bold">A. </span> A. è la madre di C., nato nel 2003 da una relazione con B. Il 31 luglio 2003 l'autorità tutoria ha istituito una curatela giusta gli <span class="artref"><artref id="CH/210/308/309" type="start"></artref><artref id="CH/210/308/2" type="start"></artref>art. 308 cpv. 2 e 309 CC</span><artref id="CH/210/308/309" type="end"></artref><artref id="CH/210/309" type="end"></artref> a favore di C. e ha conferito a D. il mandato di curatore. </div> <div class="paraatf"> Tra i genitori vi è una situazione di forte conflitto, con coinvolgimento del figlio. Al padre è attualmente riservato un diritto di visita minimo di due incontri mensili, da esercitarsi sotto la supervisione di personale specializzato. Le relazioni personali tra padre e figlio sono però interrotte dal 2010. <a name="page242"></a><div class="center pagebreak">BGE 140 III 241 S. 242</div> </div> <div class="paraatf">Con decisione 19 giugno 2012 l'autorità tutoria ha respinto la richiesta di B. di revocare il mandato di curatore a D. e di nominare un curatore educativo "cui affidare il compito di gestire le relazioni personali, consigliare e aiutare i genitori nella cura del figlio e vigilare sul buon andamento delle visite, stabilendone anche le date e le modalità".</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp362160"></a><span class="bold">B. </span> Con ricorso 2 luglio 2012 B. ha impugnato la decisione 19 giugno 2012 dinanzi all'autorità di vigilanza sulle tutele del Cantone Ticino. Il 1° gennaio 2013 tale ricorso (reclamo) è stato trasmesso per competenza alla Camera di protezione del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. Con sentenza 5 giugno 2013 il Presidente di tale Camera lo ha parzialmente accolto e ha riformato la decisione 19 giugno 2012 nel senso che è revocato il mandato a D. ed è istituita a favore di C. una curatela educativa a norma dell'<span class="artref">art. 308 cpv. 1 CC</span>, incaricando l'autorità di protezione dei minori di nominare un curatore educativo idoneo. </div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp365808"></a><span class="bold">C. </span> Con ricorso in materia civile 8 luglio 2013 A. si è aggravata al Tribunale federale, chiedendo la riforma della sentenza 5 giugno 2013 nel senso che il reclamo 2 luglio 2012 di B. sia respinto "nella misura in cui postula la nomina di un curatore educativo a favore di C. ai sensi dell'<span class="artref">art. 308 CC</span>". Il Presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello e B. hanno postulato la reiezione del ricorso. C. ne ha invece chiesto l'accoglimento. </div> <div class="paraatf">Il Tribunale federale ha parzialmente accolto il ricorso nella misura in cui era ammissibile.</div> <div class="paraatf"> <i>(riassunto)</i> </div> <br/><div> <a name="idp370400"></a><span class="big bold" id="erwaegungen">Erwägungen</span> </div> <br/><div class="paraatf">Dai considerandi:</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp371328"></a><span class="bold" id="consideration_2.">2. </span> (...) </div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp372400"></a><span class="bold" id="consideration_2.1">2.1 </span> L'istituzione di una curatela educativa a norma dell'<span class="artref">art. 308 CC</span> presuppone che il bene del figlio sia minacciato (v. <span class="artref">art. 307 cpv. 1 CC</span>), che tale pericolo non possa essere prevenuto né dai genitori stessi (v. <span class="artref">art. 307 cpv. 1 CC</span>) né mediante una misura meno incisiva (principio di sussidiarietà) e che l'intervento attivo di un consigliere appaia adeguato al raggiungimento di tale scopo (principio di adeguatezza; v. sentenze 5A_840/2010 del 31 maggio 2011 consid. 3.1.1 con rinvii, in SJ 2012 I pag. 20; 5C.109/2002 dell'11 giugno 2002 consid. 2.1 con rinvii, in FamPra.ch 2002 pag. 851). </div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp379184"></a><span class="bold" id="consideration_2.2">2.2 </span> Secondo l'<span class="artref">art. 308 cpv. 1 CC</span>, se le circostanze lo richiedono l'autorità di protezione dei minori nomina al figlio un curatore, perché consigli ed aiuti i genitori nella cura del figlio. <a name="page243"></a><div class="center pagebreak">BGE 140 III 241 S. 243</div> </div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp382976"></a><span class="bold" id="consideration_2.3">2.3 </span> L'<span class="artref">art. 308 cpv. 2 CC</span> prevede che l'autorità di protezione dei minori può conferire al curatore speciali poteri, segnatamente la vigilanza delle relazioni personali. </div> <div class="paraatf"> Qualora la minaccia per il bene del figlio sia circoscritta alle difficoltà nell'esercizio del diritto di visita (v. YVO BIDERBOST, Die Erziehungsbeistandschaft, 1996, pagg. 222-225; v. anche sentenza 5C.151/2000 del 6 settembre 2000 consid. 3b; sulle difficoltà nell'esercizio del diritto di visita quale pericolo per il bene del minore v. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=2014&amp;to_year=2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F108-II-372%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page372">DTF 108 II 372</a> consid. 1; PETER BREITSCHMID, in Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch, vol. I, 4 <sup>a</sup> ed. 2010, n. 18 ad <span class="artref">art. 307 CC</span>), il compito di un curatore educativo può essere limitato alla sola vigilanza delle relazioni personali (sentenza 5C.151/2000 del 6 settembre 2000 consid. 3a; MEIER/STETTLER, Droit de la filiation, 5 <sup>a</sup> ed. 2014, n. 1286 pag. 843; CYRIL HEGNAUER, Grundriss des Kindesrechts, 5 <sup>a</sup> ed. 1999, n. 27.20; <i>lo stesso</i> , Berner Kommentar, 1997, n. 121 ad <span class="artref">art. 275 CC</span>; BIDERBOST, op. cit., pagg. 284-285; MARTIN STETTLER, Das Kindesrecht, SPR vol. III/2, 1992, pag. 503; una parte della dottrina pare invece considerare che il curatore incaricato di speciali poteri giusta l'<span class="artref">art. 308 cpv. 2 CC</span> sia al contempo sempre investito del mandato generale dell'<span class="artref">art. 308 cpv. 1 CC</span>, v. BREITSCHMID, op. cit., n. 7 ad <span class="artref">art. 308 CC</span>; PHILIPPE MEIER, in Commentaire romand, Code civil, vol. I, 2010, n. 15 e 29 ad <span class="artref">art. 308 CC</span>). </div> <div class="paraatf"> La curatela educativa di vigilanza delle relazioni personali ai sensi dell'<span class="artref">art. 308 cpv. 2 CC</span> ha lo scopo di agevolare, malgrado le tensioni esistenti tra i genitori, il contatto tra il figlio ed il genitore non affidatario e di garantire l'esercizio del diritto di visita (sentenza 5C.102/1998 del 14 luglio 1998 consid. 3; v. anche <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=2014&amp;to_year=2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-II-241%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page241">DTF 118 II 241</a> consid. 2c). (...) </div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp410160"></a><span class="bold" id="consideration_4.">4. </span> (...) </div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp411232"></a><span class="bold" id="consideration_4.2">4.2 </span> Dagli accertamenti di fatto dell'autorità inferiore emerge che, all'incirca dal 2007, D. ha esercitato le funzioni di curatore incaricato della vigilanza delle relazioni personali tra padre e figlio ai sensi dell'<span class="artref">art. 308 cpv. 2 CC</span>. Ora, il fatto che, nonostante la misura dell'<span class="artref">art. 308 cpv. 2 CC</span>, l'esercizio del diritto di visita sia attualmente ancora molto difficoltoso non giustifica necessariamente l'adozione di "una curatela educativa più incisiva, a norma dell'<span class="artref">art. 308 cpv. 1 CC</span>", come ritenuto dall'autorità inferiore. </div> <div class="paraatf"> Occorre dare atto alla ricorrente che in concreto il bene del figlio non è minacciato da una generale mancanza di capacità educative dei genitori (v. anche <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=2014&amp;to_year=2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F126-III-219%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page219">DTF 126 III 219</a> consid. 2a). Gli accertamenti <a name="page244"></a><div class="center pagebreak">BGE 140 III 241 S. 244</div> contenuti nel giudizio impugnato, infatti, attestano che il pericolo per il bene del minore rimane circoscritto alle gravi difficoltà nell'esercizio del diritto di visita: al riguardo l'autorità inferiore ha in particolare stabilito che "il padre denota palesi limiti ad entrare in relazione con il figlio e la madre ha assunto un comportamento non collaborativo e non proteso a preparare, rassicurare e legittimare il figlio all'incontro con il padre". </div> <div class="paraatf">Considerata la minaccia puntuale per il bene del figlio, la misura di protezione più adeguata non risulta essere la curatela educativa ai sensi dell'<span class="artref">art. 308 cpv. 1 CC</span>, bensì la curatela educativa limitata alla vigilanza delle relazioni personali a norma dell'<span class="artref">art. 308 cpv. 2 CC</span> (v. supra consid. 2.3). L'adozione della misura dell'<span class="artref">art. 308 cpv. 1 CC</span> non rispetta quindi il principio di adeguatezza.</div> <div class="paraatf">La pronuncia di una curatela educativa ai sensi dell'<span class="artref">art. 308 cpv. 1 CC</span> non rispetta in concreto nemmeno il principio di sussidiarietà: invece di modificare la misura di protezione del figlio, adottandone una "più incisiva", l'autorità inferiore poteva infatti limitarsi a sostituire il curatore educativo incaricato di vigilare il diritto di visita ai sensi dell'<span class="artref">art. 308 cpv. 2 CC</span>, conferendo il mandato ad un professionista, il cui intervento era del resto stato auspicato dallo stesso D.</div> <div class="paraatf">I presupposti per l'adozione di una curatela educativa a norma dell'<span class="artref">art. 308 cpv. 1 CC</span> non sono soddisfatti. La censura di violazione di tale disposizione appare perciò fondata.</div> </div></body></html>