<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 2004, il numero delle nuove rendite AI è sceso del 6 per cento rispetto all'anno precedente. Con la 5 revisione AI, recentemente approvata dal Consiglio federale, il numero delle nuove rendite AI verrà ulteriormente ridotto. Nel timore che le persone cui è stata rifiutata la rendita AI vengano scaricate nell'assicurazione contro la disoccupazione o nell'assistenza sociale oppure debbano dipendere interamente dall'aiuto dei loro familiari, l'autrice dell'interpellanza chiede dunque che siano forniti dati statistici in merito.</p><p>La Svizzera non dispone di dati che permettano di seguire per un periodo prolungato la situazione di persone che hanno inoltrato una richiesta di prestazioni all'AI e, in particolare, che permettano, dopo un eventuale rifiuto della richiesta, di esaminare in che misura, se del caso, percepiscano prestazioni da altri sistemi della sicurezza sociale o vengano aiutati dai loro familiari. Di conseguenza non è possibile rispondere alle domande poste nell'interpellanza.</p><p>Sulla base di analisi svolte da alcuni cantoni è tuttavia possibile trarre qualche informazione sulla situazione concreta. Stando ai dati disponibili in dodici cantoni (appartenenti però quasi tutti alla Svizzera tedesca) non è possibile stabilire un legame diretto tra le quote cantonali di beneficiari di rendite AI e le quote di assicurati che ricorrono all'assistenza sociale. Ad una quota di rendite AI più contenuta non corrisponde automaticamente un numero più elevato di persone bisognose di prestazioni dell'assistenza sociale.</p><p>Nel messaggio sulla 5a revisione AI, approvato il 22 giugno 2005, il Consiglio federale mira ad una riduzione del 20 per cento del numero di nuove rendite (rispetto al 2003). Per raggiungere quest'obiettivo il Consiglio federale propone un insieme di provvedimenti affinché le persone inabili al lavoro per motivi di salute, o non perdano del tutto il loro impiego oppure, in caso contrario, possano quanto prima reintegrarsi nel mondo del lavoro. Si prevede tra l'altro l'introduzione di un sistema di rilevamento tempestivo, di provvedimenti d'intervento tempestivo agevolmente applicabili, di provvedimenti d'integrazione rafforzati e l'inasprimento delle condizioni di diritto alla rendita e della definizione d'invalidità. Con tutti questi provvedimenti, il Consiglio federale non intende trasferire i costi verso l'assicurazione contro la disoccupazione o l'assistenza sociale, bensì facilitare l'inserimento o il reinserimento degli assicurati nella vita attiva, meta da raggiungere coinvolgendo tutti gli attori, in particolare i diretti interessati, l'economia e, tra l'altro, l'assicurazione contro la disoccupazione e l'assistenza sociale.</p>  Risposta del Consiglio federale.