<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Non corrisponde al vero che la Confederazione finanzia in modo massiccio la fondazione svizzera pro juventute. Quest'ultima si finanzia quasi esclusivamente con mezzi propri. La fonte principale di finanziamento continua ad essere la tradizionale vendita di francobolli che di solito ha luogo in dicembre.</p><p>La pro juventute riceve dalla Confederazione solo singole sovvenzioni a destinazione vincolata:</p><p>- un importo dell'Ufficio federale della cultura dal proprio budget per promuovere il lavoro giovanile extrascolastico (60'000 franchi nel 1998) utilizzato soprattutto per procurare incarichi di tipo sociale nel volontariato (aiuto-tirocinante) e per attività di animatore nell'ambito del lavoro giovanile;</p><p>- un importo proveniente dai fondi dell'assicurazione per la vecchiaia ed i superstiti (1,5 milioni di franchi nel 1998) destinato all'ulteriore assistenza ai superstiti;</p><p>- nel quadro dei mandati di prestazione la pro juventute si assume il compito di coordinare, per la Confederazione, il programma di prevenzione della tossicodipendenza supra-f ed è responsabile del funzionamento dell'Help-o-fon, il numero nazionale d'emergenza per i bambini (147) che verrà allestito a partire dalla primavera del 1999.</p><p>La pro juventute è membro della Comunità nazionale di lavoro politica della droga, un organismo interdisciplinare di cui fanno parte soprattutto importanti associazioni nazionali svizzere del settore sanitario e della politica della droga. Il consigliere nazionale Dr. Jost Gross, presidente della Società svizzera per la politica della salute (SSPS), presiede anche la Comunità di lavoro. La pro juventute ha assunto il coordinamento dei lavori e, in questa veste, svolge anche compiti di segreteria. Come la pro juventute, anche la Comunità di lavoro si impegna per una politica della droga adottando una "terza via" tra politica restrittiva e liberalizzazione, ampiamente d'accordo, quindi, con la politica della droga adottata dalla Confederazione. Nella petizione menzionata la Comunità esige espressamente una configurazione coerente della politica dei quattro pilastri del Consiglio federale. Anche gli sforzi per depenalizzare il consumo di droghe saranno verificati in occasione della revisione della legge sui prodotti stupefacenti.</p><p>La pro juventute assume la propria responsabilità per il bene dei bambini, dei giovani e delle loro famiglie anche nel settore della politica della droga impegnandosi in primo luogo nell'ambito della prevenzione, ma anche in quello terapeutico. In quanto organizzazione specializzata, di conseguenza, si è creata anche in questo settore un'opinione che non tutti sono tenuti a condividere.</p><p>2. Non esiste alcun uso di fondi della Confederazione per scopo diverso da quello previsto. Il Consiglio federale non ritiene di dover intervenire presso la pro juventute a causa del comportamento o della politica della droga da essa seguita.</p>  Risposta del Consiglio federale.