<h2>SubmittedText<h2><p>Durante la Conferenza ministeriale europea dell'OMS, tenutasi dal 12 al 15 gennaio 2005 a Helsinki, sono stati adottati una dichiarazione europea e un piano d'azione sulla salute psichica. In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle domande che seguono:</p><p>1. Secondo stime dell'OMS, i disturbi neuropsichiatrici costituiscono quasi un quinto del carico di morbilità (burden of disease) in Europa. Sono disponibili anche cifre relative alla Svizzera? A quanto ammontano i costi totali causati dalle malattie psichiche in Svizzera?</p><p>2. Quali misure sono previste in Svizzera per realizzare le raccomandazioni della dichiarazione sulla salute psichica?</p><p>3. Nell'ambito di tale realizzazione, chi si assume il coordinamento in materia di politica della sanità tra Confederazione, cantoni e altri attori allo scopo di garantire una procedura mirata?</p><p>4. Di quali competenze dispone la Confederazione per garantire la protezione, la promozione, il mantenimento e il ripristino della salute psichica?</p><p>5. Quali sforzi sta compiendo la Confederazione per informare esaustivamente la popolazione sui pericoli per la salute psichica e sulle malattie psichiche più frequenti?</p><p>6. Come è possibile conciliare le direttive europee con i nuovi disciplinamenti proposti per il rimborso della psicoterapia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dato che nel settore sanitario i costi sono rilevati secondo i fornitori di prestazioni e non secondo le diagnosi sono disponibili soltanto dati limitati. Ad esempio, nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) i costi per le prestazioni psichiatriche e psicoterapeutiche nei settori ambulatoriale e stazionario nonché per la vendita di psicofarmaci ammontavano nel 2004 a 1,6 miliardi di franchi. Questa somma non comprende le prestazioni fornite da medici generici, ospedali generali e altre specializzazioni nel caso di malattie psichiche (pool di dati e tariffe, Santésuisse, 2005). La tendenza a ricorrere a prestazioni psichiatriche e psicoterapeutiche è in aumento.</p><p>Secondo modelli internazionali volti a stimare i costi sanitari diretti e indiretti (perdita di lavoro), i costi economici conseguenti a malattie psichiche ammontano a 16 miliardi di franchi all'anno, ossia quasi il 4 per cento del prodotto interno lordo (progetto per una strategia nazionale per la protezione, la promozione, il mantenimento e il ristabilimento della salute psichica della popolazione svizzera, 2004).</p><p>2. La Confederazione e i cantoni hanno riconosciuto già nel 2000 che la promozione e il mantenimento della salute psichica in Svizzera è rilevante sia dal profilo sanitario che economico. Nell'ambito del progetto Politica nazionale svizzera della sanità sono state elaborate le basi necessarie in collaborazione con la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) e l'Osservatorio svizzero della salute (Obsan). Dall'aprile 2005 questi lavori valgono come quadro di riferimento per i cantoni, la Confederazione e istituzioni private. Le raccomandazioni ivi contenute sono in molti punti simili a quelle della dichiarazione europea e del piano d'azione per la salute psichica dell'Ufficio regionale Europa dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS Europa) del 2005. A livello d'attuazione sono in corso o pianificate diverse attività, tra cui le seguenti:</p><p>- elaborazione di raccomandazioni per pianificazioni psichiatriche cantonali nel quadro del gruppo di lavoro "pianificazione ospedaliera" della CDS; </p><p>- fissazione della priorità "salute psichica - stress" nella strategia a lungo termine della fondazione Promozione Salute Svizzera; </p><p>- mantenimento della capacità lavorativa mediante il riconoscimento e il rilevamento tempestivi come obiettivo della 5a revisione dell'AI. </p><p>3. Durante la seduta tenutasi nell'aprile 2005 nell'ambito del dialogo in materia di politica della sanità, la Confederazione e i cantoni hanno deciso che la salute psichica deve continuare a costituire un obiettivo comune a livello nazionale e che deve avere luogo uno scambio regolare degli sviluppi attuali. Nella seconda metà del 2006 dovrà essere presentato un primo rapporto sui progressi ottenuti dalla pubblicazione del quadro di riferimento.</p><p>4. La Confederazione non dispone di una base legale specifica per la lotta alle malattie psichiche ai sensi dell'articolo 118 capoverso 1 della Costituzione federale della Confederazione svizzera. Ai sensi di questa disposizione la Confederazione non dispone di una competenza autonoma e indipendente dalle esistenti competenze per adottare misure atte a tutelare la salute. La sanità è un settore che rientra soprattutto nella sfera di competenza dei cantoni ed è dunque compito dei cantoni e dei comuni effettuare programmi e progetti concreti volti a promuovere la salute psichica e a prevenire disturbi. Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) sta tuttavia sottoponendo a verifica l'attuale disciplinamento nel settore della prevenzione. </p><p>5. Come menzionato in precedenza, la Confederazione non dispone di basi legali che le consentono di svolgere campagne d'informazione concernenti le malattie psichiche e deve dunque cercare la collaborazione con i cantoni. Così, per esempio, tra il 2003 e il 2004 nel cantone di Zugo è stata realizzata con successo, in collaborazione con l'associazione per far fronte alla depressione Equilibrium e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), la campagna "Alleanza contro la depressione", sviluppata in Germania. Nel 2004 il cantone di Berna ha pure avviato una tale alleanza. In cooperazione con la CDS l'UFSP promuove l'applicazione di questo modello in altri cantoni e sostiene lo scambio di esperienze a livello nazionale e internazionale. </p><p>6. La garanzia del finanziamento di un trattamento di sicura qualità per malattie psichiche è uno degli obiettivi più importanti della dichiarazione sulla salute psichica dell'OMS Europa. In Svizzera, l'obbligatorietà dell'assicurazione malattie garantisce l'accesso alle cure mediche, inclusa la psicoterapia, all'intera popolazione.</p><p>L'efficacia e l'economicità delle psicoterapie non sono messe in discussione dalla modifica dell'OPre decisa dal DFI il 3 luglio 2006 e la cui entrata in vigore è prevista il 1° gennaio 2007. L'obiettivo della modifica è piuttosto di garantire che le scarse risorse personali e finanziarie esistenti siano impiegate in modo idoneo. Ciò permetterà anche di garantire a medio e lungo termine l'accesso alla psicoterapia a persone malate psichicamente, indipendentemente dalla loro condizione finanziaria. In primo luogo si tratta dunque di verificare l'idoneità e l'adeguatezza delle prestazioni psicoterapeutiche fornite dai medici di fiducia e finanziate dall'AOMS. Nell'ambito della valutazione degli effetti dell'OPre sull'assistenza psicoterapeutica saranno prese in considerazione anche le linee direttive europee per la gestione dell'assistenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.