<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una strategia nazionale per arginare e porre rimedio al deperimento delle foreste svizzere.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha riconosciuto le sfide finora poste al bosco da una breve sequenza di tempeste, estati calde e secche e danni conseguenti causati dall'infestazione di coleotteri. Le previsioni del programma di ricerca "Bosco e cambiamenti climatici" sembrano corrette. Nel 2018 e nel 2019, gli effetti di condizioni meteorologiche sempre più secche e calde sono diventate evidenti in modo inaspettato e rapido. In considerazione dei cambiamenti climatici e dei crescenti rischi derivanti dall'introduzione di organismi nocivi e da parassiti autoctoni, la Confederazione ha intensificato gli sforzi per far fronte a queste sfide, lavorando a stretto contatto con i Cantoni, la ricerca e i rappresentanti dell'economia forestale e del legno. Per questo motivo, il Consiglio federale ha formulato esplicitamente gli obiettivi 2 "Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici" e 8 "Protezione contro gli organismi nocivi" nella Politica forestale 2020 della Confederazione.</p><p>Nel 2011 l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha elaborato, in collaborazione con i Cantoni, una strategia, attuata dal 2012, per migliorare la gestione dei pericoli biotici per il bosco. Nel corso dell'attuazione è stata emanata l'ordinanza dell'UFAM concernente le misure fitosanitarie per le foreste (OMF-UFAM; RS 916.202.2) e, in collaborazione con i Cantoni, è stato elaborato un aiuto all'esecuzione per la protezione del bosco. Entrambi gli strumenti contribuiscono a migliorare la protezione del bosco contro gli organismi nocivi.</p><p>Dal 2017 la Confederazione può concedere ai Cantoni indennità globali per provvedimenti per la prevenzione e la riparazione dei danni alla foresta al di fuori della foresta di protezione dovuti a eventi naturali o a organismi nocivi (art. 37a della legge forestale, LFo; RS 921.0). La Confederazione può inoltre sostenere i Cantoni per provvedimenti di adattamento ai cambiamenti climatici adottate dai proprietari forestali nell'ambito degli accordi programmatici (art. 28a e 38a lett. f LFo). Sono pertanto disponibili i corrispondenti strumenti di finanziamento.</p><p>L'UFAM, in collaborazione con l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), ha inoltre lanciato il programma di ricerca "Bosco e cambiamenti climatici" (2009-2018). Nell'ultima fase del programma sono stati sviluppati strumenti di attuazione specifici per aiutare i proprietari di foreste a selezionare specie arboree adatte alla stazione e a un clima più caldo.</p><p>Alla luce dei crescenti indizi che gli effetti combinati (interazioni tra fattori biotici e abiotici) stanno diventando sempre più importanti a causa dei cambiamenti climatici, l'UFAM, singoli Cantoni e la ricerca hanno avviato i primi progetti al fine di studiare tali effetti. In collaborazione con i proprietari di boschi, e nell'ambito del quadro giuridico esistente, saranno quindi esaminate le possibili misure per la gestione forestale che ne derivano.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che nei settori della protezione del bosco e dell'adattamento ai cambiamenti climatici sono disponibili le basi e le strategie necessarie. Esso sottolinea l'importanza di proseguire in modo coerente le misure che ne derivano. La richiesta dell'autore del postulato sarà presa in considerazione nel quadro del futuro piano di misure della politica forestale dopo il 2020, sulla base delle disposizioni giuridiche vigenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.