Accordo del 28 agosto 2006 tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica ellenica concernente la riammissione di persone in situazione irregolare (con Prot.) <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2009/129/20090212/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2009/129/20090212"/><FRBRdate date="2009-02-12" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2006-08-28" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2009-02-12" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.142.113.729"/><FRBRname xml:lang="de" value="Abkommen vom 28. August 2006 zwischen dem Schweizerischen Bundesrat und der Regierung der Hellenischen Republik über die Rückübernahme von Personen mit irregulärem Aufenthalt (mit Prot.) " shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Accordo del 28 agosto 2006 tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica ellenica concernente la riammissione di persone in situazione irregolare (con Prot.) " shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Accord du 28 août 2006 entre le Conseil fédéral suisse et le Gouvernement de la République hellénique relatif à la réadmission de personnes en situation irrégulière (avec prot.) " shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2009/129/20090212/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2009/129/20090212/it"/><FRBRdate date="2009-02-12" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2006-08-28" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2009-02-12" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2009/129/20090212/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2009/129/20090212/it/xml"/><FRBRdate date="2009-02-12" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2006-08-28" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2009-02-12" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml" fedlex:generator="2024-q4-rel-1.6.5"/></FRBRManifestation></identification><references source="#ch.bk"><TLCOrganization eId="ch.bk" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/legal-institution/2" showAs="Cancelleria federale"/><TLCRole eId="publisher" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#publisher" showAs="Editeur"/><TLCRole eId="rightsHolder" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#rightsHolder" showAs="Détenteur des droits"/><TLCReference name="language" href="http://publications.europa.eu/resource/authority/language/ITA" showAs="it"/><TLCReference name="format" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/user-format/xml" showAs="xml"/></references></meta><preface><p><docNumber>0.142.113.729 </docNumber></p><p> RU <b>2009</b> 755</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Traduzione<i><authorialNote><p> Il testo originale.</p></authorialNote></i></p><p><docTitle>Accordo<br/>tra il Consiglio federale svizzero e<br/>il Governo della Repubblica ellenica concernente<br/>la riammissione di persone in situazione irregolare</docTitle></p><p>Concluso il 28 agosto 2006</p><p>Entrato in vigore mediante scambio di note il 12 febbraio 2009</p><p> (Stato 12  febbraio 2009)</p></preface><preamble><p>Il Consiglio federale svizzero<br/>e<br/>il Governo della Repubblica ellenica</p><p>detti qui di seguito « le Parti contraenti»,</p><p>mossi dal desiderio di promuovere e potenziare la collaborazione tra le due Parti contraenti</p><p>nel quadro degli sforzi internazionali per la lotta contro l’immigrazione illegale,</p><p>in conformità agli accordi e ai trattati internazionali vincolanti e sul fondamento della reciprocità,</p><p>hanno convenuto quanto segue:</p></preamble><body><level eId="lvl_I"><num>I. </num><heading>Riammissione di cittadini delle Parti contraenti</heading><article eId="art_1"><num><b>Art. 1</b></num><paragraph eId="art_1/para_1"><num>(1)</num><content><p>Su domanda dell’altra Parte contraente, ciascuna Parte contraente riammette senza formalità ogni persona che non adempie o non adempie più le condizioni vigenti di entrata o di dimora sul territorio della Parte contraente richiedente, se viene provato o ragionevolmente reso verosimile che questa persona possiede la cittadinanza della Parte contraente richiesta.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_2"><num>(2)</num><content><p>Il paragrafo 1 si applica se viene provata o ragionevolmente resa verosimile la cittadinanza in base ai documenti elencati nell’articolo 2 del Protocollo d’applicazione concluso dai Ministeri competenti delle due Parti contraenti.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_3"><num>(3)</num><content><p>La Parte contraente richiedente riammette questa persona alle stesse condizioni, se da una verifica successiva risulta che al momento di lasciare il territorio della Parte contraente richiedente, questa persona non possedeva la cittadinanza della Parte contraente richiesta. La Parte contraente richiesta originaria presenta la domanda rispettiva entro trenta (30) giorni dalla riammissione.</p></content></paragraph></article><article eId="art_2"><num><b>Art. 2</b></num><paragraph eId="art_2/para_1"><num>(1)</num><content><p>Se la cittadinanza è ragionevolmente resa verosimile giusta l’articolo 2 para-grafo 2 del Protocollo d’applicazione, la rappresentanza diplomatica o consolare della Parte contraente richiesta appronta senza indugio un documento sostitutivo del passaporto (lasciapassare).</p></content></paragraph><paragraph eId="art_2/para_2"><num>(2)</num><content><p>Se vengono messi in dubbio oppure non sono disponibili i documenti presentati per rendere verosimile la cittadinanza, la rappresentanza diplomatica o consolare della Parte contraente richiesta predispone quanto prima, ma al più tardi entro cinque (5) giorni feriali dalla ricezione della domanda, un’audizione della persona in questione. La Parte contraente richiedente organizza l’audizione d’intesa con le autorità consolari della Parte contraente richiesta.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_2/para_3"><num>(3)</num><content><p>Se durante l’audizione è stabilito che la persona in questione possiede la cittadinanza della Parte contraente richiesta, la rappresentanza diplomatica o consolare appronta senza indugio, ma al più tardi entro quattro (4) giorni feriali dalla fine dell’audizione, un documento sostitutivo del passaporto (lasciapassare).</p></content></paragraph></article><article eId="art_3"><num><b>Art. 3</b></num><paragraph eId="art_3/para_1"><num>(1)</num><content><p>Le indicazioni che devono essere contenute nella domanda di riammissione come anche le modalità per la trasmissione della domanda sono riportate nel Protocollo d’applicazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_3/para_2"><num>(2)</num><content><p>I costi causati dalla riammissione per il trasporto della persona in questione fino alla frontiera della Parte contraente richiesta vengono assunti dalla Parte contraente richiedente.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_3/para_3"><num>(3)</num><content><p>Nel caso di cui all’articolo 1 paragrafo 3 del presente Accordo i costi per il trasporto della persona in questione fino alla frontiera della Parte contraente richiedente originaria vengono assunti dalla Parte contraente richiesta originaria.</p></content></paragraph></article></level><level eId="lvl_II"><num>II. </num><heading>Riammissione di cittadini di Stati terzi o di apolidi</heading><article eId="art_4"><num><b>Art. 4</b></num><paragraph eId="art_4/para_1"><num>(1)</num><content><p>Su richiesta della Parte contraente richiedente, la Parte contraente richiesta riammette senza formalità i cittadini di Stati terzi o apolidi che, conformemente alla legislazione della Parte contraente richiedente non adempiono o non adempiono più le condizioni vigenti di entrata o di soggiorno sul territorio della Parte contraente richiedente se è provato o reso verosimile che queste persone sono entrate sul territorio della Parte contraente richiedente dopo aver soggiornato, dimorato o essere transitate sul territorio della Parte contraente richiesta durante gli ultimi dodici (12) mesi.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_4/para_2"><num>(2)</num><content><p>Su richiesta della Parte contraente richiedente, la Parte contraente richiesta riammette senza formalità i cittadini di Stati terzi o apolidi entrati sul territorio della Parte contraente richiedente che non adempiono le condizioni vigenti di entrata o di soggiorno e che posseggono un visto o un titolo di dimora valido rilasciato dalla Parte contraente richiesta.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_4/para_3"><num>(3)</num><content><p>Se le autorità competenti di ciascuna Parte contraente hanno rilasciato un visto o un titolo di dimora alla persona di cui al paragrafo 2, la responsabilità della riammissione è assunta dalla Parte contraente, il cui visto o titolo di dimora scade più tardi.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_4/para_4"><num>(4)</num><content><p>Ciascuna Parte contraente prende tutti i provvedimenti necessari affinché le persone citate nel presente articolo siano riammesse direttamente nel loro Paese di origine.</p></content></paragraph></article><article eId="art_5"><num><b>Art. 5</b></num><paragraph eId="art_5/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_5/para/listintro">L’obbligo di riammissione giusta l’articolo 4 del presente Accordo non sussiste per:</listIntroduction><item eId="art_5/para/lbl_a"><num>a) </num><p>i cittadini di Stati terzi o apolidi che al momento dell’entrata erano in possesso di un visto o un titolo di dimora valido rilasciato dalle autorità della Parte contraente richiedente o ai quali le autorità della Parte contraente richiedente hanno rilasciato un titolo di dimora dopo l’entrata sul suo territorio;</p></item><item eId="art_5/para/lbl_b"><num>b) </num><p>i cittadini di Stati terzi o apolidi la cui riammissione da parte della Parte contraente richiedente non è stata richiesta entro dodici (12) mesi dalla loro entrata illegale o che hanno lasciato il territorio della Parte contraente richiesta più di un (1) anno prima;</p></item><item eId="art_5/para/lbl_c"><num>c) </num><p>i cittadini di Stati terzi limitrofi o apolidi giusta la Convenzione di New York del 28 settembre 1954<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1972/2320_2374_2150" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.142.40</b></ref></p></authorialNote> sullo statuto degli apolidi di Stati terzi limitrofi che hanno concluso un accordo di riammissione con la Parte contraente richiedente, secondo il quale siffatte persone possono essere allontanate;</p></item><item eId="art_5/para/lbl_d"><num>d) </num><p>i cittadini di Stati terzi o altre persone che la Parte contraente richiedente ha riconosciuto come rifugiati giusta la Convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1955/443_461_469" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.142.30</b></ref></p></authorialNote> sullo statuto dei rifugiati nella versione del Protocollo di New York del 31 gennaio 1967<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1968/1189_1233_1148" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.142.301</b></ref></p></authorialNote> sullo statuto dei rifugiati oppure come apolidi giusta la Convenzione di New York del 28 settembre 1954 sullo statuto degli apolidi.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_6"><num><b>Art. 6</b></num><paragraph eId="art_6/para_1"><num>(1)</num><content><p>L’articolo 4 paragrafo 1 del presente Accordo si applica se l’entrata di cittadini di Stati terzi sul territorio della Parte contraente richiesta oppure il loro soggiorno su questo territorio è provato o ragionevolmente reso verosimile segnatamente con uno dei documenti o mezzi elencati nell’articolo 4 del Protocollo d’applicazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_6/para_2"><num>(2)</num><content><p>Le indicazioni che devono essere contenute nella domanda di riammissione come anche le modalità per la trasmissione della domanda sono indicate nel Protocollo d’applicazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_6/para_3"><num>(3)</num><content><p>I costi per il trasporto della persona in questione fino alla frontiera della Parte contraente richiesta vengono assunti dalla Parte contraente richiedente.</p></content></paragraph></article><article eId="art_7"><num><b>Art. 7</b></num><paragraph eId="art_7/para_1"><num>(1)</num><content><p>La Parte contraente richiedente riammette una persona che, secondo verifiche svolte dopo la sua riammissione dalla Parte contraente richiesta, risulta non aver adempiuto le condizioni previste dall’articolo 4 del presente Accordo al momento di lasciare il territorio della Parte contraente richiedente.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_2"><num>(2)</num><content><p>La Parte contraente richiesta originaria presenta la domanda pertinente entro trenta (30) giorni dall’avvenuta riammissione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_3"><num>(3)</num><content><p>I costi causati dalla riammissione per il trasporto della persona in questione fino alla frontiera della Parte contraente richiedente originaria vengono assunti dalla Parte contraente richiesta originaria.</p></content></paragraph></article></level><level eId="lvl_III"><num>III. </num><heading>Transito in vista della riammissione</heading><article eId="art_8"><num><b>Art. 8</b></num><paragraph eId="art_8/para_1"><num>(1)</num><content><p>Ciascuna Parte contraente autorizza, su richiesta della Parte contraente richiesta, il transito di cittadini di Stati terzi oggetto di una decisione di allontanamento o di rifiuto d’entrata emanata dalla Parte contraente richiedente. Il transito avviene per via aerea. In questo caso non è necessario un visto di transito rilasciato dalla Parte contraente richiesta.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_2"><num>(2)</num><content><p>La Parte contraente richiedente assume l’intera responsabilità durante tutto il viaggio di un cittadino di uno Stato terzo verso lo Stato di destinazione e riammette tale persona qualora, per un motivo qualsiasi, l’allontanamento o il rifiuto d’entrata non possa essere eseguito.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_3"><num>(3)</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_8/para_3/listintro">La Parte contraente richiedente comunica alla Parte contraente richiesta se la persona da far transitare deve essere scortata. La Parte contraente richiesta può:</listIntroduction><item eId="art_8/para_3/bull_u1"><num>– </num><p>assicurare essa stessa la scorta; in questo caso la Parte contraente richiedente le rimborsa i costi risultanti;</p></item><item eId="art_8/para_3/bull_u2"><num>– </num><p>assicurare la scorta in collaborazione con la Parte contraente richiedente;</p></item><item eId="art_8/para_3/bull_u3"><num>– </num><p>autorizzare la Parte contraente richiedente ad assicurare la scorta sul proprio territorio.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_9"><num><b>Art. 9</b></num><paragraph eId="art_9/para"><content><p>La trasmissione della domanda di autorizzazione al transito per allontanamento o consecutivo a un rifiuto d’entrata avviene direttamente tra le autorità interessate, alle condizioni precisate nel Protocollo d’applicazione.</p></content></paragraph></article><article eId="art_10"><num><b>Art. 10</b></num><paragraph eId="art_10/para_1"><num>(1)</num><content><p>Se il transito avviene sotto scorta di polizia, gli agenti di scorta svolgono il loro incarico in borghese, non armati e muniti dell’autorizzazione di transito.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_10/para_2"><num>(2)</num><content><p>Durante il transito gli agenti di scorta garantiscono la custodia del cittadino di uno Stato terzo e si assicurano che questi si imbarchi sull’aeroplano. A tal fine ricevono il sostegno delle autorità competenti della Parte contraente richiesta e ne devono seguire le istruzioni.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_10/para_3"><num>(3)</num><content><p>Se del caso, la Parte contraente richiesta si assume la responsabilità per la custodia e l’imbarco del cittadino di uno Stato terzo.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_10/para_4"><num>(4)</num><content><p>La Parte contraente richiedente prende tutte le misure necessarie affinché il cittadino di uno Stato terzo sia fatto transitare nell’aeroporto della Parte contraente richiesta quanto prima.</p></content></paragraph></article><article eId="art_11"><num><b>Art. 11</b></num><paragraph eId="art_11/para"><content><p>Se, durante un transito, l’imbarco della persona oggetto di una decisione d’allontanamento o di rifiuto d’entrata è rifiutato o impossibile, la Parte contraente richiedente riprende in consegna questa persona immediatamente o entro quarant’otto (48) ore al massimo dal suo arrivo all’aeroporto.</p></content></paragraph></article><article eId="art_12"><num><b>Art. 12</b></num><paragraph eId="art_12/para"><content><p>Se le autorità della Parte contraente richiesta partecipano al transito, comunicano alle autorità delle Parte contraente richiedente tutti i contrattempi sopravvenuti durante il transito.</p></content></paragraph></article><article eId="art_13"><num><b>Art. 13</b></num><paragraph eId="art_13/para_1"><num>(1)</num><content><p>Le autorità della Parte contraente richiesta garantiscono agli agenti di scorta della Parte contraente richiedente che svolgono il loro incarico conformemente al presente Accordo, la medesima protezione e assistenza che garantirebbero ai loro propri agenti di scorta.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_13/para_2"><num>(2)</num><content><p>Gli agenti di scorta della Parte contraente richiedente che svolgono il loro incarico sul territorio della Parte contraente richiesta sono trattati nel medesimo modo come i rispettivi agenti della Parte contraente richiesta riguardo ai reati perpetrati di cui possono essere vittime o autori. Sottostanno alle prescrizioni in materia di responsabilità civile e penale della Parte contraente richiesta.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_13/para_3"><num>(3)</num><content><p>L’esecuzione delle prescrizioni in materia di responsabilità civile e penale compete in primo luogo alla giurisdizione della Parte contraente richiesta. Se la Parte contraente richiesta non vuole esercitare i suoi poteri legali, lo comunica immediatamente alla Parte contraente richiedente. In seguito la Parte contraente richiedente esercita i propri poteri legali in base alla giurisdizione nazionale.</p></content></paragraph></article><article eId="art_14"><num><b>Art. 14</b></num><paragraph eId="art_14/para"><content><p>Gli agenti di scorta della Parte contraente richiedente che effettuano un transito sul territorio della Parte contraente richiesta sulla base del presente Accordo devono poter comprovare in ogni momento la propria identità, il tipo di incarico e la funzione, mostrando l’autorizzazione di transito rilasciata dalla Parte contraente richiesta.</p></content></paragraph></article><article eId="art_15"><num><b>Art. 15</b></num><paragraph eId="art_15/para_1"><num>(1)</num><content><p>Qualora un agente di scorta della Parte contraente richiedente, in missione sul territorio della Parte contraente richiesta in applicazione del presente Accordo, subisca un danno durante l’esecuzione o in relazione alla missione, la Parte contraente richiedente assume il risarcimento dei danni, senza esercitare regresso nei confronti della Parte contraente richiesta.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_15/para_2"><num>(2)</num><content><p>Qualora un agente di scorta della Parte contraente richiedente, in missione sul territorio della Parte contraente richiesta in applicazione del presente Accordo, causi un danno durante l’esecuzione o in relazione alla missione, la Parte contraente richiedente assume il risarcimento dei danni, conformemente al diritto della Parte contraente richiesta.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_15/para_3"><num>(3)</num><content><p>La Parte contraente sul cui territorio sono causati i danni di cui al paragrafo 1 provvede al risarcimento di tali danni alle condizioni applicabili ai danni causati dai propri agenti.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_15/para_4"><num>(4)</num><content><p>La Parte contraente i cui agenti hanno causato danni a terzi sul territorio dell’altra Parte contraente rimborsa integralmente a quest’ultima le somme versate alle vittime o ai loro aventi diritto.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_15/para_5"><num>(5)</num><content><p>Fatto salvo l’esercizio dei propri diritti nei confronti di terzi e a eccezione di quanto disposto dal paragrafo 4, ciascuna Parte contraente rinuncia, nel caso di cui al paragrafo 2, a chiedere all’altra Parte contraente il rimborso dell’importo dei danni subiti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_16"><num><b>Art. 16</b></num><paragraph eId="art_16/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_16/para/listintro">Il transito per allontanamento o consecutivo a un rifiuto d’entrata può essere rifiutato segnatamente se:</listIntroduction><item eId="art_16/para/bull_u1"><num>– </num><p>il cittadino di uno Stato terzo rischia, nello Stato di destinazione, di essere perseguitato a causa della sua razza, religione, cittadinanza, appartenenza a un determinato gruppo sociale o a causa delle sue opinioni politiche;</p></item><item eId="art_16/para/bull_u2"><num>– </num><p>il cittadino di uno Stato terzo rischia, nello Stato di destinazione, di essere accusato o condannato per fatti commessi prima del transito;</p></item><item eId="art_16/para/bull_u3"><num>– </num><p>il transito della persona in questione è considerato pericoloso per l’ordine pubblico, la sicurezza nazionale, la salute pubblica o le relazioni internazionali della Parte contraente richiesta.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_17"><num><b>Art. 17</b></num><paragraph eId="art_17/para"><content><p>I costi per il transito fino alla frontiera dello Stato di destinazione come anche i costi connessi con un eventuale ritorno sono a carico della Parte contraente richiedente.</p></content></paragraph></article></level><level eId="lvl_IV"><num>IV. </num><heading>Protezione dei dati</heading><article eId="art_18"><num><b>Art. 18</b></num><paragraph eId="art_18/para_1"><num>(1)</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_18/para_1/listintro">I dati che vengono comunicati in relazione con la riammissione di persone possono concernere esclusivamente:</listIntroduction><item eId="art_18/para_1/lbl_a"><num>a) </num><p>i dati personali riguardanti la persona da riammettere nonché, se necessario, quelli riguardanti i suoi familiari (cognome, nome, tutti i cognomi precedenti, soprannomi o pseudonimi, nomi fittizi, data e luogo di nascita, sesso, cittadinanza attuale e precedente);</p></item><item eId="art_18/para_1/lbl_b"><num>b) </num><p>la carta d’identità, il passaporto o altri documenti attestanti l’identità della persona;</p></item><item eId="art_18/para_1/lbl_c"><num>c) </num><p>altre informazioni necessarie all’identificazione della persona da riammet-tere, nonché</p></item><item eId="art_18/para_1/lbl_d"><num>d) </num><p>soggiorni intermedi e itinerari.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_2"><num>(2)</num><content><p>I dati personali possono essere trattati unicamente dalle autorità competenti per l’esecuzione del presente Accordo ed esclusivamente ai fini del presente Accordo. La Parte contraente che trasmette i dati deve accertarsi della loro esattezza, come pure della necessità e della proporzionalità rispetto allo scopo perseguito con la comunicazione. Se i dati trasmessi sono inesatti oppure la trasmissione era indebita, la Parte contraente che ha ricevuto i dati deve essere immediatamente avvertita; questa deve rettificare o distruggere i dati in questione. Oltre alle autorità competenti per l’applicazione del presente Accordo i dati personali possono essere ritrasmessi ad altre autorità soltanto previa autorizzazione scritta della Parte contraente che li ha comunicati. I dati personali trasmessi sono conservati soltanto fino a quando lo esige lo scopo per il quale sono stati comunicati.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_3"><num>(3)</num><content><p>Ciascuna Parte contraente informa l’altra Parte contraente, su richiesta, in merito all’utilizzo dei dati e dei risultati ottenuti.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_4"><num>(4)</num><content><p>Per quanto riguarda l’elaborazione dei dati personali e i diritti della persona in questione, è applicato il diritto nazionale in materia di protezione dei dati di ciascuna Parte contraente.</p></content></paragraph></article></level><level eId="lvl_V"><num>V. </num><heading>Disposizioni generali e finali</heading><article eId="art_19"><num><b>Art. 19</b></num><paragraph eId="art_19/para_1"><num>(1)</num><content><p>Le competenti autorità delle Parti contraenti cooperano e si consultano per quanto necessario al fine di verificare l’applicazione del presente Accordo.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_19/para_2"><num>(2)</num><content><p>Ciascuna Parte può richiedere la riunione di esperti dei due Governi al fine di risolvere questioni relative all’applicazione del presente Accordo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_20"><num><b>Art. 20</b></num><paragraph eId="art_20/para_1"><num>(1)</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_20/para_1/listintro">Il Protocollo d’applicazione, concluso tra il Dipartimento federale di giustizia e polizia della Confederazione Svizzera e il Ministero dell’Ordine pubblico della Repubblica ellenica disciplina oltre alle procedure d’applicazione del presente Accordo anche:</listIntroduction><item eId="art_20/para_1/bull_u1"><num>– </num><p>gli aeroporti, utilizzabili per la riammissione e il transito;</p></item><item eId="art_20/para_1/bull_u2"><num>– </num><p>i termini per il trattamento delle domande di riammissione o di transito;</p></item><item eId="art_20/para_1/bull_u3"><num>– </num><p>le autorità cui compete la presentazione e il trattamento delle domande di riammissione o di transito.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_20/para_2"><num>(2)</num><content><p>Qualsiasi modifica dei dati concernenti le autorità competenti e gli aeroporti, utilizzabili per la riammissione e il transito è comunicata, senza indugio, all’autorità competente dell’altra Parte contraente.</p></content></paragraph></article><article eId="art_21"><num><b>Art. 21</b></num><paragraph eId="art_21/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_21/para/listintro">Il presente Accordo non pregiudica gli obblighi delle Parti contraenti derivanti:</listIntroduction><item eId="art_21/para/bull_u1"><num>– </num><p>dalla Convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1955/443_461_469" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.142.30</b></ref></p></authorialNote> sullo statuto dei rifugiati nella versione del Protocollo di New York del 31 gennaio 1967<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1968/1189_1233_1148" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.142.301</b></ref></p></authorialNote>;</p></item><item eId="art_21/para/bull_u2"><num>– </num><p>dagli accordi e dalle convenzioni internazionali vincolanti in materia di tutela dei diritti dell’uomo;</p></item><item eId="art_21/para/bull_u3"><num>– </num><p>dall’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l’esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2008/115" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.142.392.68</b></ref></p></authorialNote> dopo la sua entrata in vigore e applicazione;</p></item><item eId="art_21/para/bull_u4"><num>– </num><p>dai trattati internazionali in materia di estradizione.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_22"><num><b>Art. 22</b></num><paragraph eId="art_22/para"><content><p>Il presente Accordo si applica analogamente al territorio del Principato del Liechtenstein e ai suoi cittadini.</p></content></paragraph></article><article eId="art_23"><num><b>Art. 23</b></num><paragraph eId="art_23/para_1"><num>(1)</num><content><p>Il presente Accordo entra in vigore trenta (30) giorni dopo la ricezione dell’ultima notifica, con la quale una delle due Parti contraenti comunica la conclusione delle procedure nazionali necessarie.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_23/para_2"><num>(2)</num><content><p>Il presente Accordo è concluso a tempo indeterminato. Ciascuna Parte contra-ente può denunciare in qualsiasi momento l’Accordo rispettando un termine di tre (3) mesi mediante notifica scritta per via diplomatica. La denuncia vale anche per il Principato del Liechtenstein.</p></content></paragraph></article><article eId="art_24"><num><b>Art. 24</b></num><paragraph eId="art_24/para_1"><num>(1)</num><content><p>Ciascuna Parte contraente può sospendere il presente Accordo, mediante perti-nente notifica immediata all’altra Parte contraente, per gravi motivi segnatamente per la protezione della sicurezza nazionale, dell’ordine pubblico o della salute pubblica, fatte salve le disposizioni relative alla riammissione di cittadini delle Parti contraenti. L’abrogazione di una siffatta misura è comunicata senza indugio all’altra Parte contraente per scritto e per via diplomatica.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_24/para_2"><num>(2)</num><content><p>La sospensione entra in vigore il primo giorno del mese successivo a quello in cui l’altra Parte contraente ha ricevuto la notifica.</p></content></paragraph></article></level><signature><p><i>In fede di che,</i> i rappresentanti delle Parti contraenti, debitamente autorizzati a tal fine, hanno firmato il presente Accordo.</p><p>Fatto a Berna il 28 agosto 2006 in due esemplari originali in lingua tedesca, greca e  inglese, ogni testo facente parimenti fede. In caso di divergenze d’opinione sull’interpretazione del presente Accordo è determinante il testo inglese.</p><table fedlex:function="layout"><tr><td><p>Per la<br/>Confederazione Svizzera:</p><p>Christoph Blocher</p></td><td><p>Per il <br/>Governo della Repubblica ellenica:</p><p>Vyron G. Polydoras</p></td></tr></table></signature></body><components><component><doc name="annex"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2009/129/20090212/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2009/129/20090212"/><FRBRdate date="2009-02-12" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2006-08-28" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2009-02-12" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.142.113.729"/><FRBRname xml:lang="de" value="Abkommen vom 28. August 2006 zwischen dem Schweizerischen Bundesrat und der Regierung der Hellenischen Republik über die Rückübernahme von Personen mit irregulärem Aufenthalt (mit Prot.) " shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Accordo del 28 agosto 2006 tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica ellenica concernente la riammissione di persone in situazione irregolare (con Prot.) " shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Accord du 28 août 2006 entre le Conseil fédéral suisse et le Gouvernement de la République hellénique relatif à la réadmission de personnes en situation irrégulière (avec prot.) " shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2009/129/20090212/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2009/129/20090212/it"/><FRBRdate date="2009-02-12" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2006-08-28" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2009-02-12" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2009/129/20090212/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2009/129/20090212/it/xml"/><FRBRdate date="2009-02-12" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2006-08-28" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2009-02-12" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml"/></FRBRManifestation></identification></meta><preface><container name="headerOfAnnex"><block name="heading">Protocollo</block></container></preface><mainBody><p>Il Dipartimento federale di giustizia e polizia della Confederazione Svizzera e il Ministero dell’Ordine pubblico della Repubblica ellenica (detti di seguito «Parti contraenti») per l’applicazione dell’Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica ellenica concernente la riammissione di persone in situazione irregolare (detto di seguito «Accordo») hanno convenuto quanto segue:</p><article eId="annex_u1/art_1"><num><b>Art. </b><b>1</b></num><heading>Indicazioni che la domanda di riammissione per un cittadino di una Parte contraente deve contenere e modalità per la trasmissione<br/>(art. 3 par. 1)</heading><paragraph eId="annex_u1/art_1/para"><content><blockList><listIntroduction eId="annex_u1/art_1/para/listintro">1.  Ciascuna domanda di riammissione di un cittadino di una Parte contraente, presentata giusta l’articolo 1 dell’Accordo, deve contenere segnatamente le seguenti indicazioni:</listIntroduction><item eId="annex_u1/art_1/para/bull_u1"><num>– </num><p>i dati personali della persona in questione, fatto salvo l’articolo 18 dell’Accordo;</p></item><item eId="annex_u1/art_1/para/bull_u2"><num>– </num><p>le indicazioni relative ai documenti menzionati nell’articolo 2 del presente Protocollo d’applicazione che attestano o rendono verosimile la cittadinanza.</p></item></blockList><p>2.  Per la domanda di riammissione va utilizzato un modulo corrispondente al modello tipo di cui all’allegato I<authorialNote><p> Gli all. I–III non sono pubblicati nella RU.</p></authorialNote> del presente Protocollo. Tutte le voci del modulo devono essere compilate o cancellate.</p><p>3.  Ciascuna domanda di riammissione è trasmessa direttamente all’autorità competente per una via di trasmissione appropriata, in particolare per telefax.</p><p>4.  La Parte contraente richiesta risponde alla domanda di riammissione quanto prima, ma al più tardi entro due (2) giorni feriali dalla ricezione della domanda. Nel caso previsto nell’articolo 2 paragrafo 2 dell’Accordo il termine può essere prorogato di cinque (5) giorni feriali.</p><p>5.  La consegna di una persona da riammettere avviene soltanto quando la Parte contraente richiesta ha accettato la domanda di riammissione e lo ha comunicato alla Parte contraente richiedente. L’accettazione relativa all’ammissione è valida di regola per trenta (30) giorni. Questo termine può essere prorogato d’intesa fra le due Parti contraenti.</p><p>6.  Se la persona da riammettere ha bisogno di cure mediche, nella misura in cui sia nell’interesse della persona in questione la Parte contraente richiedente fornisce inoltre informazioni sulla necessità di un trattamento medico specifico o di un’altra assistenza, di sorveglianza o di trasporto in ambulanza.</p><p>7.  La Parte contraente richiedente comunica alla Parte contraente richiesta l’orario di arrivo della persona da riammettere con almeno quarant’otto (48) ore d’anticipo.</p></content></paragraph></article><article eId="annex_u1/art_2"><num><b>Art. 2</b></num><heading>Documenti con cui è provato o reso verosimile che una persona possiede la cittadinanza di una Parte contraente (art. 1 par. 2).</heading><paragraph eId="annex_u1/art_2/para"><content><p>1.  La cittadinanza della persona è provata con i seguenti documenti validi:</p><blockList eId="annex_u1/art_2/para/list_u1"><listIntroduction eId="annex_u1/art_2/para/list_u1/listintro">Per la Confederazione Svizzera:</listIntroduction><item eId="annex_u1/art_2/para/list_u1/bull_u1"><num>– </num><p>passaporto;</p></item><item eId="annex_u1/art_2/para/list_u1/bull_u2"><num>– </num><p>carta d’identità;</p></item><item eId="annex_u1/art_2/para/list_u1/bull_u3"><num>– </num><p>libretto di famiglia con indicazioni relative al luogo di origine in Svizzera.</p></item></blockList><blockList eId="annex_u1/art_2/para/list_u2"><listIntroduction eId="annex_u1/art_2/para/list_u2/listintro">Per la Repubblica ellenica:</listIntroduction><item eId="annex_u1/art_2/para/list_u2/bull_u1"><num>– </num><p>passaporto;</p></item><item eId="annex_u1/art_2/para/list_u2/bull_u2"><num>– </num><p>carta d’identità nazionale;</p></item><item eId="annex_u1/art_2/para/list_u2/bull_u3"><num>– </num><p>certificato di cittadinanza.</p></item></blockList><blockList eId="annex_u1/art_2/para/list_u3"><listIntroduction eId="annex_u1/art_2/para/list_u3/listintro">2.  La cittadinanza della persona è resa verosimile con uno dei seguenti documenti:</listIntroduction><item eId="annex_u1/art_2/para/list_u3/bull_u1"><num>– </num><p>uno dei documenti menzionati nel paragrafo 1, la cui validità è scaduta;</p></item><item eId="annex_u1/art_2/para/list_u3/bull_u2"><num>– </num><p>un documento rilasciato dalle autorità della Parte contraente richiesta dal quale si evince l’identità della persona in questione (licenza di condurre, libretto di marinaio, libretto militare o un altro documento rilasciato dalle autorità militari ecc.);</p></item><item eId="annex_u1/art_2/para/list_u3/bull_u3"><num>– </num><p>un documento di registrazione consolare o un estratto del registro dello stato civile;</p></item><item eId="annex_u1/art_2/para/list_u3/bull_u4"><num>– </num><p>un altro documento rilasciato dall’autorità competente della Parte contraente richiesta;</p></item><item eId="annex_u1/art_2/para/list_u3/bull_u5"><num>– </num><p>fotocopia di uno dei documenti sopra elencati;</p></item><item eId="annex_u1/art_2/para/list_u3/bull_u6"><num>– </num><p>dichiarazioni rilasciate dalla persona in questione debitamente verbalizzate dalle autorità amministrative e giudiziarie;</p></item><item eId="annex_u1/art_2/para/list_u3/bull_u7"><num>– </num><p>dichiarazioni rilasciate da testimoni affidabili debitamente verbalizzate;</p></item><item eId="annex_u1/art_2/para/list_u3/bull_u8"><num>– </num><p>un altro documento accettabile per la Parte contraente richiesta.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="annex_u1/art_3"><num><b>Art. 3</b></num><heading>Indicazioni che la domanda di riammissione di un cittadino di uno Stato terzo o di un apolide deve contenere e modalità per<br/>la trasmissione (art. 6 par. 2)</heading><paragraph eId="annex_u1/art_3/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="annex_u1/art_3/para_1/listintro">Ciascuna domanda di riammissione di un cittadino di uno Stato terzo o di un apolide presentata giusta l’articolo 4 dell’Accordo deve contenere segnatamente le seguenti indicazioni:</listIntroduction><item eId="annex_u1/art_3/para_1/bull_u1"><num>– </num><p>i dati personali e cittadinanza della persona in questione, fatto salvo l’articolo 18 dell’Accordo;</p></item><item eId="annex_u1/art_3/para_1/bull_u2"><num>– </num><p>indicazioni relative ai documenti menzionati nell’articolo 4 del presente Protocollo che provano o rendono verosimile l’entrata o il soggiorno della persona in questione sul territorio della Parte contraente richiesta.</p></item></blockList><p>2.  Per la domanda di riammissione va utilizzato un modulo corrispondente al modello tipo di cui all’allegato 2 del presente Protocollo. Tutte le voci del modulo devono essere compilate o cancellate.</p><p>3.  Ciascuna domanda di riammissione è trasmessa direttamente all’autorità competente per una via di trasmissione appropriata, in particolare per telefax.</p><p>4.  La Parte contraente richiesta risponde alla domanda di riammissione quanto prima, ma al più tardi entro cinque (5) giorni feriali dalla ricezione della domanda.</p><p>5.  La consegna della persona da riammettere avviene soltanto quando la Parte contraente richiesta ha accettato la domanda di riammissione e lo ha comunicato alla Parte contraente richiedente. L’accettazione relativa all’ammissione è valida normalmente per trenta (30) giorni. Questo termine può essere prorogato d’intesa fra le due Parti contraenti.</p><p>6.  Se la persona da riammettere ha bisogno di cure mediche, nella misura in cui sia nell’interesse della persona in questione la Parte contraente richiedente fornisce inoltre informazioni sulla necessità di un trattamento medico specifico o di un’altra assistenza, di sorveglianza o di trasporto in ambulanza.</p><p>7.  La Parte contraente richiedente comunica alla Parte contraente richiesta l’orario di arrivo della persona da riammettere con almeno tre (3) giorni feriali di anticipo.</p><p>8.  Se la domanda di riammissione si basa sul fatto che la persona da riammettere possiede documenti falsi o contraffatti, la Parte contraente richiedente è tenuta a trasmettere tali documenti alla Parte contraente richiesta, se è stata comunicata l’accettazione della riammissione.</p></content></paragraph></article><article eId="annex_u1/art_4"><num><b>Art. 4</b></num><heading>Documenti con cui l’entrata o il soggiorno di un cittadino di uno Stato terzo o di un apolide sul territorio della Parte contraente richiesta è provato o reso verosimile (art. 6 par.1)</heading><paragraph eId="annex_u1/art_4/para"><content><blockList eId="annex_u1/art_4/para/list_u1"><listIntroduction eId="annex_u1/art_4/para/list_u1/listintro">1.  L’entrata o il soggiorno di un cittadino di uno Stato terzo o di un apolide sul territorio della Parte contraente richiesta è provato o reso verosimile con uno dei mezzi seguenti:</listIntroduction><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u1/bull_u1"><num>– </num><p>timbro d’entrata o di uscita o altre indicazioni equivalenti su documenti di viaggio o carte d’identità autentici, falsificati o contraffatti;</p></item><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u1/bull_u2"><num>– </num><p>titolo di soggiorno scaduto da meno di tre (3) mesi;</p></item><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u1/bull_u3"><num>– </num><p>visto scaduto da meno di tre (3) mesi;</p></item><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u1/bull_u4"><num>– </num><p>biglietto di viaggio intestato alla persona in questione attestante l’entrata sul territorio della Parte contraente richiesta o l’entrata sul territorio della Parte contraente richiedente con provenienza dal territorio della Parte contraente richiesta.</p></item></blockList><blockList eId="annex_u1/art_4/para/list_u2"><listIntroduction eId="annex_u1/art_4/para/list_u2/listintro">2.  L’entrata o il soggiorno di un cittadino di uno Stato terzo o di un apolide sul territorio della Parte contraente richiesta è reso verosimile con uno dei documenti o una delle indicazioni seguenti:</listIntroduction><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u2/bull_u1"><num>– </num><p>un documento rilasciato dall’autorità competente della Parte contraente richiesta da cui si evince l’identità della persona in questione, ad esempio licenza di condurre, libretto di marinaio o licenza di porto d’armi;</p></item><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u2/bull_u2"><num>– </num><p>titolo di dimora scaduto da oltre tre (3) mesi;</p></item><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u2/bull_u3"><num>– </num><p>fotocopia di uno dei documenti sopra elencati, nella misura in cui, nel raffronto con il documento originale presentato dalla Parte contraente richiesta, risulti autentico;</p></item><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u2/bull_u4"><num>– </num><p>impronte digitali della persona in questione prese antecedentemente dalla Parte contraente richiesta; </p></item><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u2/bull_u5"><num>– </num><p>veicoli registrati sul territorio della Parte contraente richiesta utilizzati dalla persona in questione;</p></item><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u2/bull_u6"><num>– </num><p>biglietti d’entrata a istituzioni pubbliche e private;</p></item><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u2/bull_u7"><num>– </num><p>fatture di alberghi, casse malati o altre fatture;</p></item><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u2/bull_u8"><num>– </num><p>scontrini di cassa di centri commerciali in possesso della persona in questione;</p></item><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u2/bull_u9"><num>– </num><p>lettere scritte dalla persona in questione durante il suo soggiorno sul territorio della Parte contraente richiesta;</p></item><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u2/bull_u10"><num>– </num><p>dichiarazioni del rappresentante di un’autorità;</p></item><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u2/bull_u11"><num>– </num><p>dichiarazioni non contraddittorie e sufficientemente precise della persona in questione che contengono informazioni oggettivamente comprovabili che possono essere verificate dalla Parte contraente richiesta;</p></item><item eId="annex_u1/art_4/para/list_u2/bull_u12"><num>– </num><p>dati verificabili attestanti che la persona in questione abbia ricorso ai servizi di un’agenzia di viaggio o di un passatore.</p></item></blockList><p>3.  Non viene tenuto conto di documenti che conformemente alla legislazione della Parte contraente richiesta, possono essere gestiti o acquisiti da terzi, senza che questi debbano essere presenti in persona sul territorio della Parte contraente richiesta.</p></content></paragraph></article><article eId="annex_u1/art_5"><num><b>Art. 5</b></num><heading>Modalità per la trasmissione di una domanda di transito per l’allontanamento o consecutiva a un rifiuto d’entrata decisa dalla Parte contraente richiedente (art. 9)</heading><paragraph eId="annex_u1/art_5/para"><content><blockList><listIntroduction eId="annex_u1/art_5/para/listintro">1.  Ciascuna domanda di transito inoltrata conformemente all’articolo 8 dell’Accordo deve contenere segnatamente le seguenti indicazioni:</listIntroduction><item eId="annex_u1/art_5/para/bull_u1"><num>– </num><p>i dati personali e la cittadinanza della persona in questione, fatto salvo l’articolo 18 dell’Accordo;</p></item><item eId="annex_u1/art_5/para/bull_u2"><num>– </num><p>documento di viaggio intestato alla persona in questione;</p></item><item eId="annex_u1/art_5/para/bull_u3"><num>– </num><p>data del viaggio, mezzo di trasporto, ora e luogo d’arrivo sul territorio della Parte contraente richiesta, ora e luogo del decollo dal territorio della Parte contraente richiesta, Paese e luogo di destinazione;</p></item><item eId="annex_u1/art_5/para/bull_u4"><num>– </num><p>indicazioni concernenti gli agenti di scorta (dati personali, qualifica, documento di viaggio).</p></item></blockList><p>2.  Per la domanda di transito va utilizzato un modulo corrispondente al modello tipo di cui all’allegato 3 del presente Protocollo. Tutte le voci del modulo devono essere compilate o cancellate.</p><p>3.  La domanda viene trasmessa alle autorità competenti delle Parti contraenti per una via di trasmissione appropriata, in particolare per telefax, in giorni feriali almeno quarant’otto (48) ore prima del transito o, se il transito avviene un sabato, una domenica o un giorno festivo, almeno settantadue (72) ore prima del transito.</p><p>4.  La Parte contraente richiesta risponde alla domanda quanto prima, ma al più tardi entro ventiquattro ore (24) in giorni feriali o se la ricezione della domanda avviene un sabato, una domenica o un giorno festivo, al più tardi entro quarant’otto (48) ore.</p></content></paragraph></article><article eId="annex_u1/art_6"><num><b>Art. 6</b></num><heading>Aeroporti e servizi competenti per la riammissione e il transito<br/>(art. 20)</heading><paragraph eId="annex_u1/art_6/para"><content><blockList eId="annex_u1/art_6/para/list_u1"><listIntroduction eId="annex_u1/art_6/para/list_u1/listintro">1.  Per la Parte contraente svizzera:</listIntroduction><item eId="annex_u1/art_6/para/list_u1/bull_u1"><num>– </num><p>Ginevra-Cointrin</p></item><item eId="annex_u1/art_6/para/list_u1/bull_u2"><num>– </num><p>Zurigo-Kloten</p></item></blockList><blockList eId="annex_u1/art_6/para/list_u2"><listIntroduction eId="annex_u1/art_6/para/list_u2/listintro">2.  Per la Parte contraente ellenica:</listIntroduction><item eId="annex_u1/art_6/para/list_u2/bull_u1"><num>– </num><p>Eleftherios Venizelos Airport a Atene</p></item><item eId="annex_u1/art_6/para/list_u2/bull_u2"><num>– </num><p>Macedonia Airport a Salonicco</p></item></blockList><blockList eId="annex_u1/art_6/para/list_u3"><listIntroduction eId="annex_u1/art_6/para/list_u3/listintro">3.  Le seguenti autorità delle Parti contraenti sono autorizzate a presentare e a ricevere domande di riammissione o di transito e di occuparsi di questioni controverse:</listIntroduction><item eId="annex_u1/art_6/para/list_u3/lbl_a"><num>a) </num><p>Per la Confederazione Svizzera:</p></item><item eId="annex_u1/art_6/para/list_u3/bull_u2"><num> </num><p>La seguente autorità è competente per la richiesta, la ricezione e il trattamento delle domande di riammissione:</p></item><item eId="annex_u1/art_6/para/list_u3/bull_u3"><num/><p>Dipartimento federale di giustizia e polizia<br/></p><p>Ufficio federale della migrazione<authorialNote><p> Ora: Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Ambito direzionale Asilo, Divisione Dublino. Indirizzo: Quellenweg 6, CH 3003 Berna-Wabern, Fax: ++41 /58 325 92 33 Tel: ++41 /58 325 92 02, ++41 /58 325 93 69 (vedi <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/oc/2014/741" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RU <b>2014</b> 4451</ref>).</p></authorialNote><br/></p><p>Divisione Dimora e aiuto al ritorno<br/></p><p>Indirizzo postale: Quellenweg 6, CH-3003 Berne-Wabern<br/></p><p>Fax:  </p><p>(0041) 31 325 92 33<br/></p><p>Tel.: </p><p>(0041) 31 325 92 02</p></item><item eId="annex_u1/art_6/para/list_u3/bull_u4"><num> </num><p>La seguente autorità è competente per la domanda, la ricezione e il trattamento delle domande di transito per la Confederazione Svizzera:</p></item><item eId="annex_u1/art_6/para/list_u3/bull_u5"><num/><p>Dipartimento federale di giustizia e polizia<br/></p><p>Sezione Organizzazione della partenza (Servizio swissREPAT)<authorialNote><p> Ora: Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Ambito direzionale Cooperazione  internazionale, Divisione Ritorno, Sezione swissREPAT. Indirizzo: Casella postale 314, 8058 Zurigo-Aeroporto, Fax: ++41 /43 816 74 85, Tel: ++41 /43 816 74 55 (vedi  <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/oc/2014/741" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RU <b>2014</b> 4451</ref>).</p></authorialNote><br/></p><p>Indirizzo: Casella postale 2478, CH- 8085 Zurigo aeroporto<br/></p><p>Fax: </p><p>(0041) 43 816 74 58<br/></p><p>Tel.: </p><p>(0041) 43 816 74 55</p></item><item eId="annex_u1/art_6/para/list_u3/lbl_b"><num>b) </num><p>Per la Repubblica ellenica: </p></item><item eId="annex_u1/art_6/para/list_u3/bull_u7"><num> </num><p>La seguente autorità è competente per le domande di riammissione e di transito:</p></item><item eId="annex_u1/art_6/para/list_u3/bull_u8"><num/><p>Hellenic Police Headquarters<br/></p><p>Aliens Division<br/></p><p>Indirizzo: 4 P – Kanellopouloustr., 10177 – Atene<br/></p><p>Fax: </p><p>(0030) 210 – 692 95 16<br/></p><p>Tel.: </p><p>(0030) 210 – 697 71 25</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="annex_u1/art_7"><num><b>Art. 7</b></num><heading>Procedura di regolamento delle spese attinenti alla riammissione e <br/>al transito </heading><paragraph eId="annex_u1/art_7/para"><content><p>Il rimborso di tutte le spese attinenti all’esecuzione delle disposizioni previste dall’Accordo, anticipate dalla Parte contraente richiesta benché siano a carico della Parte contraente richiedente, è regolato entro sessanta (60) giorni a contare dalla ricezione della fattura.</p></content></paragraph></article><article eId="annex_u1/art_8"><num><b>Art. 8</b></num><heading>Lingua di comunicazione</heading><paragraph eId="annex_u1/art_8/para"><content><p>Nella misura in cui le Parti contraenti non convengano altrimenti, le autorità competenti delle Parti contraenti nell’applicazione dell’Accordo impiegano la lingua inglese per l’informazione orale e scritta.</p></content></paragraph></article><article eId="annex_u1/art_9"><num><b>Art. 9</b></num><heading>Disposizioni finali</heading><paragraph eId="annex_u1/art_9/para"><content><p>1.  Il presente Protocollo entra in vigore contemporaneamente all’Accordo.</p><p>2.  Il presente Protocollo non è applicabile durante la sospensione dell’Accordo.</p><p>3.  Il presente Protocollo scade contemporaneamente all’Accordo.</p><p>4.  Le modifiche del presente Protocollo vengono decise d’intesa tra il Dipartimento federale di giustizia e polizia della Confederazione Svizzera e il Ministero dell’Ordine pubblico della Repubblica ellenica.</p><p>Fatto a Berna il 28 agosto 2006 in due esemplari originali in lingua tedesca, greca e  inglese, ogni testo facente parimenti fede. In caso di divergenze d’opinione sull’interpretazione del presente Protocollo è determinante il testo inglese.</p><table fedlex:function="layout"><tr><td><p>Per il <br/>Dipartimento federale di giustizia e polizia <br/>della Confederazione Svizzera:</p><p>Christoph Blocher</p></td><td><p>Per il <br/>Ministero dell’Ordine pubblico <br/>della Repubblica ellenica:</p><p>Vyron G. Polydoras</p></td></tr></table></content></paragraph></article></mainBody></doc></component></components></act></akomaNtoso>