<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di mostrare come una seconda formazione professionale a tempo parziale per gli adulti potrebbe diventare parte integrante del nostro sistema di formazione professionale. </p><p>Gli adulti che non possono seguire una formazione a tempo pieno a causa della loro situazione personale (ad esempio a causa del lavoro o perché devono prendersi cura dei figli o dei famigliari) potrebbero seguire una seconda formazione più facilmente grazie al prolungamento della durata complessiva della formazione, alla riduzione della durata giornaliera o settimanale della formazione, alla suddivisione in moduli dei cicli di formazione, all'introduzione di classi speciali o a un migliore riconoscimento delle formazioni e delle competenze pregresse.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La riqualificazione e la specializzazione degli adulti rivestono un'importanza fondamentale dal punto di vista economico, sociale e sociopolitico. Dal 2014 la qualificazione professionale degli adulti costituisce uno degli ambiti d'intervento dei partner della formazione professionale. Confederazione, Cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro si impegnano per migliorare le condizioni quadro a vari livelli agevolando la riqualificazione e la mobilità professionale degli adulti. A beneficiarne sono anche coloro che frequentano una seconda formazione professionale a tempo parziale.</p><p>Il lavoro dei partner si ispira alla legge sulla formazione professionale (LFPr; RS 412.10), che prevede la separazione tra formazione e procedure di qualificazione. In questo modo gli istituti di formazione possono mettere a punto corsi su misura per le esigenze delle persone in formazione, il che avvantaggia in particolare gli adulti. Nella formazione professionale di base (livello secondario II), per persone o gruppi di persone particolarmente capaci o con una formazione preliminare la durata della formazione può essere abbreviata, mentre può essere prolungata per persone con esigenze particolari (art. 18 cpv. 1 LFPr). La durata può anche essere concordata sotto forma di lavoro a tempo parziale se l'azienda di tirocinio o l'istituto di formazione e la persona in formazione sono d'accordo. Nella formazione professionale superiore (livello terziario), le offerte parallele all'attività lavorativa sono già collaudate e si conciliano in maniera flessibile con le esigenze individuali dei partecipanti, che per lo più lavorano. Per gli adulti è fondamentale che le competenze di cui già dispongono vengano riconosciute e convalidate. La LFPr disciplina la convalida delle prestazioni di formazione già fornite (art. 9 cpv. 2). Questa disposizione funge da base per le decisioni relative ad ammissioni, esoneri e riduzione della durata della formazione.</p><p>Per essere in grado di frequentare una formazione parallela all'attività lavorativa conciliandola con eventuali obblighi famigliari, gli adulti devono poter beneficiare di grande flessibilità, in particolare per quanto riguarda gli orari. Si pone poi la questione economica. Nel quadro dell'iniziativa "Formazione professionale 2030" sono in corso vari progetti volti a migliorare le condizioni quadro per gli adulti. Con questi progetti i partner della formazione professionale ottimizzano i processi di convalida delle prestazioni di formazione oppure cercano di proporre un maggior numero di offerte adatte agli adulti. Nella formazione professionale di base l'ottimizzazione del finanziamento dei costi di formazione diretti e indiretti rappresenta un progetto importante. I Cantoni verificano i propri sistemi di borse di studio e prestiti, nonché altre possibilità di finanziamento come fondi cantonali per la formazione professionale. Nella formazione professionale superiore già oggi la Confederazione aiuta finanziariamente i partecipanti ai corsi di preparazione agli esami federali rimborsando loro la metà dei costi.</p><p>Il Consiglio federale accoglie con favore i provvedimenti volti a migliorare la qualificazione professionale degli adulti, importanti anche in termini di promozione del potenziale di manodopera residente in Svizzera. A suo avviso le basi legali vigenti e le attività in corso rispondono già alla richiesta formulata nel postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.