<h2>SubmittedText<h2><p>Nel mese di gennaio Swissgrid ha reso noto l'avvio dei lavori concernenti l'elettrodotto ad altissima tensione Chamoson-Chippis, più precisamente la definizione della procedura di pianificazione di dettaglio.</p><p>Questo progetto, depositato pubblicamente nel 2002, in via eccezionale non sottostà all'obbligo di elaborare un piano settoriale elettrodotti (PSE), contribuendo in tal modo alle problematiche attuali. Dei nuovi elementi, di cui le autorità interessate non erano state messe al corrente, sono emersi nel quadro della pianificazione di dettaglio. La relazione del geologo del Cantone (1° giugno 2018) rileva che numerosi tralicci non possono essere costruiti nelle circostanze attuali, per diverse ragioni (zona rossa dovuta a instabilità del terreno, zona rossa per rischi idrologici ecc.).</p><p>Il rapporto del geologo del Cantone giunge alla seguente conclusione:</p><p>"Dall'approvazione dei piani rilasciata dall'Ufficio federale dell'energia (UFE) a Swissgrid il 19 gennaio 2015, abbiamo intensificato i contatti con Swissgrid e Alpiq al fine di ottenere un minimo di informazioni sul terreno che consentano di adempiere quanto richiesto dal documento di approvazione e di dare il nostro parere sui punti sui quali dovremo esprimerci. Per quanto concerne gli scivolamenti di terreno, le misure inclinometriche e geodetiche sull'arco di almeno tre anni sono un requisito minimo per permettere una valutazione oggettiva delle misure da adottare. Allo stato attuale tali informazioni mancano: non è stata effettuata nessuna misura del terreno, eccezion fatta di quella connessa alla costruzione del traliccio Chandoline 2. C'è quindi il rischio che passeranno ancora tre anni prima di poter redigere la nostra valutazione. Le nostre indagini hanno inoltre evidenziato che l'ubicazione di numerosi tralicci è minacciata dall'imprevedibilità dei rischi geologici e idrologici contro i quali è molto difficile, se non impossibile, attuare misure di protezione. Infine, alcuni di essi si trovano all'interno di perimetri di pericolo elevato e, stando alla vigente legislazione federale e cantonale, la loro costruzione non dovrebbe essere autorizzata."</p><p>Considerate le premesse, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene sempre che il progetto sia definitivo nella sua forma attuale?</p><p>2. È accettabile avviare i lavori prima della conclusione della procedura di pianificazione di dettaglio?</p><p>3. La perizia del geologo del Cantone verrà rispettata?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale rileva che non rientra nelle proprie competenze capovolgere la sentenza del Tribunale federale che conferma l'autorizzazione dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) del 19 gennaio 2015. La decisione dell'UFE è passata in giudicato e di conseguenza risulta definitiva e applicabile.</p><p>Il Consiglio federale osserva che l'autorizzazione dell'UFE è vincolata a una serie di oneri concernenti i pericoli naturali, che stabiliscono che Swissgrid, nell'ambito dei lavori, deve eseguire insieme al geologo cantonale accertamenti geologici preliminari per definire l'entità delle misure atte a contenere il rischio di scivolamenti di terreno e per poter costruire l'elettrodotto secondo i piani approvati e passati in giudicato. Il progetto nella sua attuale forma è definitivo. Se dagli studi prescritti negli oneri dovesse emergere che è opportuna una soluzione diversa, il progetto dovrà essere rielaborato, tenendo comunque conto della sentenza emanata dal Tribunale federale.</p><p>2. Sui tratti che non richiedono alcuna misura particolare di consolidamento, i lavori possono iniziare, visto che Swissgrid dispone di una decisione applicabile.</p><p>Per i tratti che richiedono un consolidamento, si passerà alla pianificazione di dettaglio non appena tali misure saranno state definite.</p><p>Se per ragioni imperative dovesse rivelarsi necessario divergere dai piani approvati, ai sensi dell'articolo 10 dell'ordinanza sulla procedura d'approvazione dei piani di impianti elettrici (OPIE; RS 734.25) Swissgrid dovrà informare l'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI) affinché quest'ultimo possa approvare le modifiche del progetto.</p><p>3. Il Consiglio federale non è autorizzato a esprimersi in merito all'adeguatezza e alla validità del periodo di osservazione indicato dal geologo cantonale. Sarà compito della richiedente e del geologo cantonale definire, sulla base del rapporto, quali misure sono necessarie. In mancanza di un accordo su tali misure sarà l'ESTI, in quanto autorità di vigilanza e di controllo, a stabilire come procedere per la realizzazione del progetto.</p>  Risposta del Consiglio federale.