<h2>SubmittedText<h2><text><p>L'Ufficio del Consiglio nazionale è incaricato di esaminare in che modo in futuro gli autori delle mozioni e dei postulati possano nuovamente esercitare il loro diritto a presentare la motivazione oralmente anche nei dibattiti organizzati (forma di discussione II), conformemente all'articolo 46 capoverso 4 RCN, o in che modo occorra modificare il regolamento affinché la Camera non continui a contravvenire alle disposizioni dello stesso.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Le modalità del dibattito organizzato (forma di discussione II) sono definite nell'articolo 47 del regolamento del Consiglio nazionale (RCN). Nella pratica questa forma di dibattito, che prevede la limitazione del tempo di parola complessivo, viene applicata anche alle discussioni su interventi parlamentari che si svolgono durante le sessioni straordinarie. La ripartizione del tempo di parola tra i gruppi è effettuata in proporzione al numero dei loro membri (cfr. la ripartizione attuale secondo la decisione dell'Ufficio del 20 agosto 2009).</p><p>L'Ufficio è del parere che, nell'ambito di un dibattito organizzato, la trattazione congiunta di più interventi parlamentari che vertono sullo stesso argomento si possa giustificare anche sulla base dell'articolo 46 capoverso 4 RCN. Gli autori hanno infatti la possibilità di motivare oralmente i loro interventi parlamentari nel tempo di parola a disposizione del proprio gruppo. I gruppi, a loro volta, dovrebbero riservare il tempo di parola in primo luogo per quei membri che hanno presentato un intervento all'ordine del giorno. Occorre tuttavia convenire che, quando gli interventi all'ordine del giorno sono molto numerosi, non è possibile accordare un tempo di parola a tutti gli autori né trattare in modo specifico ogni mozione o ogni postulato. Nel caso in cui una mozione venga accolta, può quindi accadere che il Consiglio degli Stati e la sua commissione preparatoria debbano esaminarla senza conoscere le ragioni specifiche per cui è stata accolta dal Consiglio nazionale. Se le mozioni accolte sono poi numerose, il carico di lavoro del Consiglio degli Stati aumenta considerevolmente. L'Ufficio intende tener conto di questo aspetto e mettere a punto una pratica che consenta di non superare un numero massimo di interventi per dibattito organizzato o che impedisca che il tempo di parola medio teorico a disposizione di ogni autore scenda sotto una certa soglia. Come fa anche l'autore del postulato, occorre tuttavia sottolineare che la pratica attuale permette di trattare numerosi interventi che altrimenti verrebbero semplicemente stralciati dopo due anni.</p></text>