<h2>SubmittedText<h2><p>I prodotti agricoli svizzeri soddisfano la maggior parte del fabbisogno di derrate alimentari del nostro Paese. La crisi attuale ci mostra quanto ciò sia importante per la sicurezza alimentare. Nei periodi di crisi, laddove mancano i prodotti agricoli freschi svizzeri, il fabbisogno viene coperto con importazioni o con le scorte obbligatorie. Tuttavia, queste scorte non comprendono soltanto derrate alimentari, ma anche i mezzi di produzione, di cui l'agricoltura necessita per adempiere i propri compiti e garantire l'approvvigionamento alimentare. Per far sì che durante crisi future l'agricoltura possa rispondere alle esigenze in modo ottimale, occorre trarre insegnamenti dalla crisi attuale e verificare se vi sono lacune nelle scorte.</p><p>Pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. In quale misura le scorte obbligatorie garantiscono che in periodi di crisi venga coperto il fabbisogno di prodotti fitosanitari, concimi, alimenti per animali, carburante, ecc.? L'elenco delle merci è tuttora adeguato?</p><p>2. In occasione dell'ultima revisione della legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese (Legge sull'approvvigionamento del Paese, LAP; RS 531), il Parlamento ha definito le sementi beni d'importanza vitale per cui vanno costituite scorte obbligatorie. Tale disposizione è stata effettivamente applicata?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Risposta alla domanda 1:</p><p>Al momento le scorte obbligatorie più importanti per la produzione agricola comprendono i beni elencati di seguito con il rispettivo fabbisogno da coprire, calcolato sulla base di un normale consumo: i concimi azotati coprono un terzo del consumo annuale di azoto minerale; gli alimenti per animali ricchi di proteine e quelli ricchi di energia coprono il fabbisogno per due rispettivamente per tre o quattro mesi; la benzina e il diesel coprono il fabbisogno per quattro mesi e mezzo. Anche per i medicamenti veterinari vi sono scorte sufficienti a coprire il fabbisogno per tre mesi. Al momento non ci sono scorte di prodotti fitosanitari, dato che non sono obbligatorie. Le scorte obbligatorie di derrate alimentari (cereali, zucchero, oli e grassi commestibili, riso, caffè) coprono il fabbisogno per tre o quattro mesi.</p><p>È compito dell'Approvvigionamento economico del Paese verificare continuamente se le scorte obbligatorie sono adeguate e - se necessario - adattarle in base a nuove circostanze. Nel "Rapporto 2019 sulla costituzione di scorte obbligatorie", l'Ufficio federale dell'approvvigionamento economico del Paese ha presentato gli ultimi risultati delle verifiche eseguite in stretta collaborazione con i rami economici coinvolti.</p><p>Per quanto riguarda le derrate alimentari e gli alimenti per animali, si è giunti alla conclusione che - ad eccezione delle sementi - l'elenco delle merci per cui vanno costituite scorte obbligatorie è ancora adeguato. Per alcune merci, come cereali nonché oli e grassi vegetali commestibili, è stata tuttavia riscontrata la necessità di adeguare il fabbisogno da coprire.</p><p>Grazie alla produzione interna e alle importazioni, per la popolazione svizzera l'approvvigionamento di derrate alimentari è stato garantito anche durante la pandemia di COVID-19, per cui non è stato necessario ricorrere alle scorte obbligatorie.</p><p>Risposta alla domanda 2:</p><p>Le sementi sono considerate beni d'importanza vitale ai sensi della legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese (Legge sull'approvvigionamento del Paese, LAP; RS 531). Il Consiglio federale stabilisce per quali beni d'importanza vitale vige l'obbligo di costituire scorte obbligatorie per garantire l'approvvigionamento del Paese. È stata verificata l'attuazione di questo obbligo nel caso delle sementi, concentrandosi sulle colture che sarebbero prioritarie nel caso di un'ottimizzazione della produzione (sementi di colza, barbabietola da zucchero e di cereali e tuberi-seme di patate). Nel caso si convertisse la produzione in situazioni di grave penuria di derrate alimentari, sarebbe necessario aumentare la coltivazione di prodotti destinati direttamente all'alimentazione umana. Per tale motivo è importante che vi siano a disposizione sementi e materiale vegetale a sufficienza.</p><p>Per quando riguarda i cereali panificabili, la Svizzera ha attualmente le competenze richieste in materia di ricerca, selezione e moltiplicazione, pertanto non è necessario istituire un obbligo di costituire scorte per garantire l'approvvigionamento. Per quanto concerne i tuberi-seme di patate, vi sono diverse possibilità di garantirne la disponibilità in situazioni di grave penuria: è possibile usare le patate da tavola come tuberi-seme, oppure aumentare la resistenza ai virus. Per tale motivo al momento non si prende in considerazione un obbligo di costituire scorte. Le sementi di barbabietola da zucchero possono essere stoccate solo per poco tempo e il cambio della varietà è rapido; di conseguenza non sono idonee per costituire scorte obbligatorie. Inoltre è già obbligatorio costituire scorte di zucchero in quanto prodotto finito.</p><p>Considerando il basso grado di autoapprovvigionamento e le numerose vulnerabilità riscontrate, si ritiene invece opportuno istituire l'obbligo di costituire scorte di sementi di colza. Queste sementi possono essere stoccate ed è possibile anticipare un cambio della varietà. Entro fine anno, coinvolgendo il settore agricolo, verranno eseguite verifiche sull'istituzione delle scorte obbligatorie e sui relativi costi. Sarà infine il Consiglio federale a decidere in merito.</p>  Risposta del Consiglio federale.