<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di definire, assieme a un gruppo di specialisti, strutture e criteri qualitativi uniformi a livello nazionale per le scuole ad orario continuato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella Svizzera federale e plurilingue il sistema scolastico è caratterizzato da un forte radicamento a livello locale, cantonale e di regione linguistica. La sua gestione compete ai cantoni, i quali hanno concluso un accordo intercantonale sull'armonizzazione della scuola obbligatoria (concordato Harmos), entrato in vigore il 1º agosto 2009. Nel frattempo vi hanno aderito quindici cantoni, sete hanno respinto l'adesione e quattro non hanno ancora preso una decisione. I cantoni concordatari dovranno attuare il concordato entro l'inizio dell'anno scolastico 2015/16. Esso prevede tra l'altro l'obbligo di proporre un'offerta appropriata di presa a carico degli allievi al di fuori dell'orario d'insegnamento in strutture diurne, un obiettivo visto di buon occhio dal Consiglio federale, poiché è fondamentale per promuovere la conciliabilità tra lavoro e famiglia. Il modo in cui integrare l'offerta di custodia complementare alla scuola nelle proprie strutture scolastiche è di competenza dei cantoni: se ritengono necessaria un'armonizzazione dell'offerta dal punto di vista delle strutture e dei criteri qualitativi, hanno la possibilità di affidare alla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione un mandato in tal senso.</p><p>Va inoltre segnalato che nella citata legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia il legislatore ha rinunciato consapevolmente a stabilire requisiti qualitativi propri, un principio che ha ribadito in occasione del prolungamento del programma d'incentivazione per il periodo 2011-2015. La legge prevede quindi che, per ricevere aiuti finanziari della Confederazione, le strutture diurne devono rispondere ai requisiti qualitativi cantonali. La richiesta della mozione di privilegiare le scuole ad orario continuato e di uniformarle a livello nazionale va contro questo principio ed equivarrebbe ad un cambiamento di rotta. Il Consiglio federale non reputa pertanto opportuno definire, assieme a un gruppo di specialisti, strutture e criteri qualitativi uniformi a livello nazionale per le scuole ad orario continuato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.