<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide la preoccupazione dell'interpellante riguardo a una protezione delle acque efficace nell'ambito degli impianti adibiti al deposito di idrocarburi. La politica di prevenzione attiva degli incidenti che potrebbero causare inquinamenti deve continuare.</p><p></p><p>Gli obiettivi della protezione delle acque sono fissati nella legge. La revisione attualmente in corso dell'ordinanza del 28 settembre 1981 contro l'inquinamento delle acque con liquidi nocivi (OLiq) persegue i medesimi obiettivi, che continueranno così a essere rispettati come prima.</p><p>La revisione dell'ordinanza si basa sulle tesi approvate dai capi del servizi cantonali di protezione dell'ambiente. Queste includono gli scopi seguenti:</p><p></p><p>- La definizione di obiettivi chiari invece di prescrizioni tecniche troppo dettagliate e rigide.</p><p>- La semplificazione degli incarichi d'esecuzione.</p><p>- L'adattamento ai progressi della tecnica.</p><p>- L'armonizzazione con le prescrizioni in vigore a livello internazionale.</p><p>- L'aumento della responsabilità dei proprietari.</p><p>- Il miglioramento della collaborazione tra ambienti economici e autorità, nonché.</p><p>- Il rafforzamento della protezione dell'ambiente in occasione dei lavori di revisione degli impianti di deposito.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene prematuro pronunciarsi in dettaglio sul futuro campo d'applicazione dei lavori di revisione dei serbatoi per il deposito di oli combustibili fintantoché il progetto d'ordinanza è ancora in fase di elaborazione. Detto progetto sarà messo in consultazione all'inizio del 1997. In quest'occasione il settore revisione degli impianti di deposito avrà la possibilità di esprimersi in proposito.</p><p></p><p>Il Consiglio federale si pronuncia come segue sulle domande che gli sono state poste:</p><p></p><p>1./2. È difficile fare un paragone tra l'esigenza di rammentare a ciascun costruttore la sua responsabilità in merito alla sicurezza del proprio veicolo e la responsabilità del proprietario di un serbatoio per il deposito d'idrocarburi. Il Consiglio federale apprezza il fatto che i Cantoni provvedano a ricordare ai proprietari di serbatoi la necessità di effettuare i relativi controlli. Conformemente alle prescrizioni fedeli in vigore, essi non sono obbligati a farlo. I Cantoni agiscono dunque di propria iniziativa.</p><p></p><p>3. Il timore che la revisione dell'ordinanza porterebbe a un forte aumento dei serbatoi di piccole dimensioni non è giustificato. Un simile incremento, come mostrano le statistiche da molti anni ormai, ha già avuto luogo indipendentemente dalle prescrizioni. La regione principale risiede nel prezzo vantaggioso dei piccoli serbatoi in plastica rispetto a quelli in acciaio. Le statistiche relative agli incidenti mostrano inoltre che questi non sono aumentati né in termini numerici, né per gravità.</p><p></p><p>4./5. Gli obiettivi della revisione dell'ordinanza potranno influire sul numero delle persone incaricate della manutenzione e revisione degli impianti di deposito, già ora troppo elevato in un mercato che da molti anni è in fase di recessione. Per contro, tale revisione aumenterà il bisogno di una buona qualificazione degli specialisti che concentreranno la loro attenzione sui lavori volti a contribuire più direttamente ed efficacemente alla protezione delle acque.</p><p>Non è ammissibile accettare una recrudescenza degli inquinamenti. Sia le prescrizioni tecniche sia la qualità dell'esecuzione dei lavori devono garantire il rispetto degli obiettivi di protezione delle acque. La presenza di specialisti della revisione dei serbatoi continuerà a essere un fattore determinante.</p><p></p><p>6. La legislazione federale non obbliga i Cantoni a imporre una riserva di combustibili sufficiente per una o due stagioni di riscaldamento.</p><p></p><p>7. Le riserve obbligatorie di carburanti e combustibili soddisfano le esigenze della legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese. Lo scorso 30 giugno 1996 tali riserve ammontavano, per i carburanti liquidi, a 2'300'000 t e, per i combustibili liquidi, a 3'600'000 t.</p><p>Il numero di serbatoi destinati a soddisfare il fabbisogno di consumo di carburanti ammonta a un milione. La loro capacità non è stata recensita, né è stato registrato il loro volume di deposito. Per questo motivo non è possibile né confermare le cifre avanzate dall'interpellante in merito alle riserve, né tanto meno paragonarle al volume del Palazzo federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.