<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 30.04.2014</b></p><p><b>Lotta più efficace alla corruzione nel settore privato </b></p><p><b>In futuro la corruzione di privati diventerà un reato perseguibile d'ufficio e sarà punito anche nei casi in cui non ne consegue una distorsione della concorrenza. È quanto prevede il messaggio concernente la modifica del Codice penale adottato dal Consiglio federale in data odierna per migliorare le basi legali della lotta alla corruzione. </b></p><p>La Svizzera è uno dei Paesi meno colpiti dal fenomeno della corruzione e dispone in generale di un diritto penale efficace in materia. Lo hanno confermato anche le valutazioni delle organizzazioni transnazionali specializzate del Consiglio d'Europa, dell'OCSE e dell'ONU. Ciononostante sono necessari singoli miglioramenti. Da una parte, la Svizzera è molto attiva su mercati internazionali dove la lotta alla corruzione è a volte lacunosa. Dall'altra, hanno sede in Svizzera numerose associazioni sportive internazionali che sono spesso il fulcro di grossi interessi economici e finanziari e le cui decisioni sono state a volte intaccate da scandali di corruzione.</p><p></p><p>Punibilità non solo in caso di distorsione della concorrenza</p><p>Nel diritto vigente la corruzione di privati è punibile soltanto se conduce a una distorsione della concorrenza ai sensi delle legge sulla concorrenza sleale. Non è invece passibile di pena in assenza di una classica situazione di concorrenza. Questa situazione è stata criticata soprattutto in relazione ad atti di corruzione nelle associazioni sportive internazionali. Il nuovo disciplinamento permette di punire anche questi atti di corruzione, commessi ad esempio nell'ambito dell'assegnazione di grandi eventi sportivi. </p><p></p><p>Perseguimento d'ufficio</p><p>Nel diritto vigente la corruzione di privati è perseguita soltanto su querela della parte lesa. L'assenza di condanne e i pochissimi casi pendenti inducono a concludere che la condizione della querela di parte costituisca un ostacolo troppo elevato per il perseguimento efficace della corruzione di privati. Con il nuovo diritto la corruzione di privati diventa un reato perseguibile d'ufficio, poiché il suo perseguimento efficace è d'interesse pubblico.</p><p>Oltre alle modifiche nel settore della corruzione di privati, il Consiglio federale propone di estendere leggermente il campo d'applicazione delle disposizioni penali sulla concessione e l'accettazione di un indebito vantaggio. In futuro sarà contemplato anche il caso in cui a un pubblico ufficiale è concesso un indebito vantaggio a favore di un terzo. Tale comportamento è anch'esso contrario a un comportamento trasparente e integro del pubblico ufficiale. Pertanto il disegno di legge applica le disposizioni penali anche ai casi in cui l'indebito vantaggio è a favore di un terzo e non soltanto quando, come nel diritto vigente, è a favore del pubblico ufficiale stesso.</p><h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 08.09.2015</b></p><p><b>corruzione tra privati, inasprimento edulcorato </b></p><p><b>(ats) La corruzione tra privati deve diventare un reato perseguibile d'ufficio nei casi gravi. Alla luce dello scandalo FIFA, il Consiglio nazionale ha deciso - con 133 voti a 49 - di modificare in questo senso il Codice penale, rifiutandosi tuttavia di inasprire troppo la legge. Il dossier ritorna al Consiglio degli Stati.</b></p><p>Nell'esaminare il progetto nel giugno scorso, la Camera dei cantoni aveva già annacquato il Codice penale, prevedendo la perseguibilità d'ufficio "solo se risulta minacciato l'interesse pubblico".</p><p>Oggi la Camera del popolo, contro il parere della sua commissione preparatoria che avrebbe voluto rimanere alla versione del Consiglio federale, ha optato per una proposta presentata da Daniel Fässler (PPD/AI). Quest'ultima eccezione ha avuto la meglio anche sulla versione degli Stati difesa in aula da una minoranza PLR e UDC.</p><p>Per la consigliera federale Simonetta Sommaruga, benché diverse nella formulazione, le due eccezioni presentate introducono nella Codice penale un'insicurezza giuridica, vista la difficoltà di definire precisamente la nozione di "interesse pubblico" e di "casi di lieve gravità".</p><p>Riferendosi alla proposta Fässler, la presidente della Confederazione ha ricordato inoltre che il Codice penale prevede già che i procuratori rinuncino al perseguimento di fronte a casi di corruzione di lieve entità. Un'aggiunta simile nella legge è quindi inutile.</p><p>Il campo rosso-verde in particolare ha difeso la versione del Governo, che non prevede eccezioni, sostenendo che simili aggiunte indeboliscono la legge e inciteranno gli avvocati - proprio perché i principi evocati di "interesse pubblico" o "caso di lieve entità - a tirare le procedure per le lunghe. Per Daniel Vischer (Verdi/ZH), inoltre, è impossibile determinare la gravità di un caso di corruzione se non si permette alle procure di indagare. Le proposte di correzione alla legge sono a suo dire "inservibili".</p><p>Al voto, la maggioranza del plenum si è decisa per la proposta Fässler, ossia la rinuncia al perseguimento d'ufficio nei casi di lieve gravità, affossando la versione dell'"interesse pubblico minacciato" uscita dei dibattiti agli Stati. Si tratta di un passo a metà strada in direzione degli Stati che dovrebbe raccogliere una maggioranza anche in questa Camera.</p><p></p><p>Tre anni di prigione per corrotti e corruttori</p><p>Nel corso del dibattito, il Nazionale ha respinto per 117 voti a 60, la proposta di incaricare l'Ufficio federale di polizia di raccogliere e trattate le denunce di corruzione inoltrate da privati.</p><p>Le nuove disposizioni incontestate prevedono la punibilità della corruzione nel settore privato con al massimo tre anni di detenzione. Le sanzioni potranno applicarsi ad aziende o associazioni di diritto privato, per esempio sportive. </p><p>I benefici conformi agli usi commerciali saranno anche punibili. Il progetto è stato pure esteso anche per i casi in cui a un pubblico ufficiale è concesso un indebito vantaggio a favore di un terzo, comportamento considerato contrario a trasparenza e integrità.</p><p></p><p>UDC sola contro tutti</p><p>Prima dell'esame particolareggiato del progetto, il plenum ha respinto una proposta di non entrata nel merito dell'UDC. Quest'ultima considera inutile modificare la prassi attuale, visto il basso livello di corruzione in Svizzera. A suo avviso, il giro di vite voluto dal Consiglio federale è frutto delle circostanze, ossia il caso FIFA, nonché un esercizio "alibi" volto a blandire le grandi organizzazioni internazionali al fine di sviare eventuali critiche al nostro Paese.</p><p>Tutto il progetto, secondo Yves Nidegger (UDC/GE), è intriso di socialismo, di un atteggiamento insomma che considera "cattivo" tutto ciò che è privato. Per Pirmin Schwander (UDC/SZ), i primi ad avere interesse nel combattere un simile fenomeno sono proprio gli imprenditori, i quali possono proteggersi inoltrando denuncia penale. I casi di poco conto possono invece risolverli da sé, senza che sia necessario aprire un'inchiesta d'ufficio.</p><p>Per la maggioranza del plenum, che ha riconosciuto la forte influenza avuta dallo scandalo FIFA sui lavori, la legge sulla concorrenza sleale non basta più per contrastare un fenomeno molto più esteso di quanto si pensi. Chi crede che la Svizzera sia immune da simili pratiche si sbaglia di grosso, hanno dichiarato vari oratori.</p><p>La corruzione tra privati può avere ripercussioni negative che vanno molto oltre le persone coinvolte direttamente, come dimostrano gli scandali che hanno visto coinvolti le grandi organizzazioni sportive, ha dichiarato la ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga, che ha esortato il plenum a colmare una lacuna nel nostro diritto.</p><p>Diversi oratori hanno criticato le disposizioni attuali, che rendono pressoché impossibile combattere la corruzione tra privati, un fenomeno di per sé contraddistinto da segretezza e complicità.</p><p>Per Daniel Jositsch (PS/ZH) la punibilità d'ufficio della corruzione tra privati non farà scomparire questo fenomeno, ma potrebbe facilitare almeno il lavoro della giustizia e far emergere dall'attuale cono d'ombra un maggior numero di casi. Finora, infatti, a causa della punibilità solo su denuncia di parte, non vi è stata una sola condanna per corruzione tra privati in Svizzera.</p><p><b></b></p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.09.2015</b></p><p><b>CSt: corruzione tra privati, conclusa revisione Codice penale </b></p><p><b>(ats) La corruzione tra privati diventerà un reato perseguibile d'ufficio, ma solo nei nei casi gravi. Alla luce dello scandalo FIFA, le Camere federali hanno approvato un inasprimento del Codice penale. Oggi il Consiglio degli Stati ha eliminato l'ultima divergenza che l'opponeva al Nazionale. Il dossier è pronto per la votazioni finali.</b></p><p>Rispetto alla versione proposta dal governo lo scorso anno, quella adottata dal Parlamento è meno severa: nei "casi di lieve gravità" il reato continuerà infatti ad essere punibile solo su denuncia. A nulla erano valse le argomentazioni della consigliera federale Simonetta Sommaruga, secondo la quale l'accezione presentata introduce nel Codice penale un'insicurezza giuridica, vista la difficoltà di definire precisamente la nozione di "caso di lieve gravità".</p><p>Le nuove disposizioni prevedono la punibilità della corruzione nel settore privato con al massimo tre anni di detenzione. Le sanzioni potranno applicarsi ad aziende o associazioni di diritto privato, per esempio sportive.</p><p>I benefici conformi agli usi commerciali saranno anche punibili. Il progetto è stato pure esteso anche per i casi in cui a un pubblico ufficiale è concesso un indebito vantaggio a favore di un terzo, comportamento considerato contrario a trasparenza e integrità.</p>