<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare maggiore trasparenza sulla formazione dei prezzi delle derrate alimentari. In particolare, i consumatori dovrebbero essere informati sulla percentuale rappresentata dal costo delle materie prime agricole rispetto al prezzo degli alimenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dai tempi delle riforme introdotte dalla "Politica agricola 2002", lo Stato non interviene più direttamente sui prezzi e sui margini dei prodotti agricoli e delle derrate alimentari. Analogamente agli altri prodotti, anche quelli agricoli sono sottoposti alle leggi di mercato. Ne conseguono prezzi alla produzione che determinano un'offerta in grado di rispondere alla domanda. </p><p>Tuttavia, per promuovere la vera concorrenza l'articolo 27 della legge sull'agricoltura prevede la pubblicazione di informazioni sulla percentuale imputabile al primario rispetto ai costi delle derrate alimentari. Pertanto, l'UFAG informa regolarmente il grande pubblico sull'evoluzione dei prezzi e dei margini di distribuzione e trasformazione dei prodotti agricoli per i mercati della carne, delle uova, del latte, della frutta e della verdura nonché dei cereali (rapporti mensili). La sezione Osservazione del mercato si limita ai settori più importanti in funzione del principio di proporzionalità. L'entrata in vigore della revisione dell'ordinanza sull'osservazione dei prezzi nel settore agricolo, prevista per il 1° gennaio 2008, permetterà di migliorare la qualità dei dati disponibili.</p><p>Nel rapporto agricolo vengono annualmente pubblicati i prezzi alla produzione e al consumo dei principali prodotti, nonché l'evoluzione del margine di mercato.</p><p>Infine, nel suo messaggio concernente l'evoluzione della politica agricola ("PA 2011"; messaggio del 17 maggio 2006 concernente l'evoluzione della politica agricola - "Politica agricola 2011" -, FF 2006, pag. 5815), il Consiglio federale ha dimostrato che l'elevato costo delle derrate alimentari in Svizzera era soltanto parzialmente imputabile ai prezzi alti delle materie prime. Per spese alimentari pari complessivamente a 30 miliardi di franchi, il valore delle materie prime indigene è stimato a meno del 20 per cento e quello delle derrate alimentari importate al 22 per cento; la percentuale restante rappresenta il margine dei settori a valle della filiera.</p><p>Per quanto concerne la proposta di affidare tale incarico alla sorveglianza dei prezzi, va osservato che questa procedura non sarebbe conforme al mandato affidatole. La sorveglianza dei prezzi è il centro di competenza per l'analisi di eventuali abusi di prezzo generati dall'assenza di concorrenza.</p><p>In conclusione, l'informazione attualmente disponibile garantisce una buona trasparenza dei prezzi delle derrate alimentari. Il grande pubblico può seguire l'evoluzione del margine lordo sulla maggior parte dei prodotti agricoli e dispone di una stima recente della sua portata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.