<h2>SubmittedText<h2><p>In vari settori non ci sono abbastanza apprendisti e giovani professionisti per soddisfare la domanda delle aziende. Da un nuovo studio (SFM 2019) emerge che molti giovani immigrati tardivamente hanno le capacità per seguire una formazione professionale, ma hanno bisogno di due o più anni per potersi preparare adeguatamente.</p><p>Secondo l'articolo 7 capoverso 2 dell'ordinanza sulla formazione professionale (OFPr), le offerte di preparazione durano al massimo un anno. Tuttavia, i Cantoni gestiscono la durata di questi programmi in modi diversi: alcuni li limitano a un anno, mentre altri, se necessario, li prorogano oltre i due anni. Infatti, una preparazione più lunga contribuisce in maniera decisiva a una migliore integrazione nel mercato del lavoro, con un impiego qualificato, e a soddisfare la domanda di apprendisti e giovani professionisti.</p><p>Sulla base di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Come si presenta e quanto dura nei vari Cantoni la preparazione alla formazione professionale di base di cui all'articolo 12 della legge sulla formazione professionale e all'articolo 7 capoverso 2 OFPr?</p><p>2. Il Consiglio federale è d'accordo sul fatto che potrebbe essere sensato e opportuno proporre una preparazione di due anni - o in singoli casi anche più lunga - per i giovani immigrati tardivamente? Come pensa di promuovere una misura del genere?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Conformemente all'articolo 12 della legge sulla formazione professionale (LFPr; RS 412.10), i Cantoni adottano provvedimenti per preparare alla formazione professionale di base le persone che denotano lacune nella loro formazione alla fine della scuola dell'obbligo. L'ordinanza sulla formazione professionale (OFPr; RS 412.101) stabilisce all'articolo 7 che le offerte di preparazione durano al massimo un anno. La Confederazione sostiene finanziariamente i Cantoni nella preparazione alla formazione professionale di base tramite contributi forfettari (cfr. art. 53 cpv. 2 lett. a n. 2 LFPr). Secondo la rilevazione annuale dei costi della formazione professionale cantonale, nel 2019 i Cantoni hanno investito complessivamente 247 milioni di franchi nella preparazione alla formazione professionale.</p><p>Secondo l'articolo 7 OFPr sono considerate preparazione alla formazione professionale di base le offerte orientate alla pratica e al mondo del lavoro proposte a conclusione della scuola dell'obbligo e che ne integrano il programma in funzione delle esigenze della formazione professionale di base. Tuttavia, le competenze di base richieste dal mercato del lavoro devono essere acquisite in altri modi. Nell'ambito dei programmi cantonali d'integrazione (PIC), Confederazione, Cantoni e Comuni si adoperano per garantire che i corsi per acquisire queste competenze, destinati a un pubblico specifico, possano essere offerti a prezzi ridotti. Per il gruppo target degli adulti con lacune nelle competenze di base, la Confederazione fornisce inoltre un sostegno complementare ai programmi cantonali nel quadro della legge federale sulla formazione continua (LFCo; RS 419.1).</p><p>2. Il Consiglio federale concorda sul fatto che la preparazione alla formazione professionale di base è una fase importante del passaggio dalla scuola dell'obbligo alla formazione professionale. A seconda della loro situazione personale, in questa fase i giovani hanno esigenze formative differenti. Le offerte finanziate tramite la LFPr integrano il programma della scuola dell'obbligo in funzione dei requisiti della formazione professionale di base. Tuttavia, colmare i deficit accumulati in precedenza non rientra nei compiti della formazione professionale: infatti, fino al termine della scolarità obbligatoria la responsabilità è dei Cantoni. Le commissioni nazionali della collaborazione interistituzionale (CII) stanno chiarendo le questioni aperte riguardanti le sinergie e le responsabilità in questo settore.</p><p>Il Consiglio federale si è dunque già confrontato con la questione e, insieme ai Cantoni, ha già adottato misure mirate.</p>  Risposta del Consiglio federale.