<h2>SubmittedText<h2><p>La cassa di disoccupazione Unia è la più grande della Svizzera. Si fa carico di quasi un quarto di tutti i disoccupati nazionali. Ogni anno versa più di un miliardo di franchi sotto forma di indennità di disoccupazione.</p><p>Tramite la SECO, la Confederazione rimborsa le casse di disoccupazione per i compiti attuativi che svolgono.</p><p>Secondo l'ordinanza pertinente, il rimborso delle spese amministrative delle casse di disoccupazione comprende il risarcimento delle spese amministrative ordinarie e i contributi per gli investimenti.</p><p>Il risarcimento delle spese amministrative ordinarie copre in particolare le spese relative a personale, locali e mobilia; gli emolumenti e i premi assicurativi; le spese di viaggio e di formazione.</p><p>I contribuiti per gli investimenti possono essere versati dalla SECO per coprire le spese straordinarie assunte dalle casse di disoccupazione, ad esempio per l'acquisto di attrezzature necessarie per una gestione razionale.</p><p>Esistono due modalità di finanziamento. La maggior parte delle casse di disoccupazione fattura alla SECO i costi effettivi risultanti dai compiti attuativi. Invece nel caso della cassa di disoccupazione Unia il rimborso è forfettario, viene cioè effettuato sulla base di unità di prestazione.</p><p>1. A quanto ammontano i risarcimenti delle spese amministrative ordinarie versati dalla SECO alla cassa di disoccupazione Unia negli anni 2020, 2019 e 2018?</p><p>2. Nel corso degli ultimi tre anni la cassa di disoccupazione Unia ha incassato contributi per gli investimenti? In caso affermativo, a quanto ammontano?</p><p>3. Quali misure adotta la SECO per assicurarsi che i rimborsi versati alla cassa di disoccupazione Unia siano destinati esclusivamente alle attività proprie della cassa? La SECO può garantire che i rimborsi suddetti non contribuiscano né a finanziare le attività generali del sindacato Unia né ad alimentare il fondo per gli scioperi (Streikkasse) o il suo patrimonio?</p><p>4. In generale, il risarcimento delle spese amministrative ordinarie delle casse di disoccupazione dipende dal volume delle indennità di disoccupazione che esse versano?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale rileva che il 4 marzo 2021 il Parlamento ha trasmesso la mozione 20.3665, depositata il 17 giugno 2020 dal consigliere agli Stati Damian Müller. Tra le richieste della mozione figura l'abolizione del sistema di rimborso forfettario delle spese amministrative a carico delle casse di disoccupazione. Con l'entrata in vigore del prossimo accordo tra Confederazione e titolari delle casse di disoccupazione, prevista per il 2024, a tutte le casse verranno rimborsati i costi effettivi.</p><p>1./2. Nel caso del rimborso forfettario, il titolare della cassa di disoccupazione ottiene un importo forfettario per unità di prestazione. Con questo importo deve coprire le spese totali, cioè le spese amministrative correnti e gli eventuali accantonamenti e/o investimenti. Perciò in relazione agli anni in questione può essere indicato soltanto l'importo forfettario. I versamenti forfettari erogati alla cassa di disoccupazione Unia ammontavano a:</p><p>49 402 283 franchi (fr. 5.86 per unità di prestazione) nel 2018;</p><p>46 366 556 franchi (fr. 5.68 per unità di prestazione) nel 2019;</p><p>50 326 192 franchi (fr. 4.84 per unità di prestazione) nel 2020.</p><p>3. Con i titolari delle casse di disoccupazione, la Confederazione stipula accordi di prestazione. L'accordo vigente (per il periodo 2019-2023) stabilisce che nel quadro dell'esecuzione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI; RS 837.0) il titolare della cassa dispone liberamente delle risorse corrispondenti al rimborso forfettario. Il cosiddetto valore obiettivo, e dunque il rimborso forfettario per unità di prestazione, viene fissato in modo che questo risulti inferiore alla media dei costi a carico delle casse di disoccupazione cantonali. Le eccedenze sono perciò possibili soltanto in caso di un'efficienza dei costi superiore alla media; inoltre il rischio di perdite è interamente a carico del titolare della cassa. Secondo l'accordo, Unia deve tenere una contabilità separata e soggetta a revisione delle spese finanziate dall'assicurazione contro la disoccupazione, e su richiesta deve presentare i conti all'ufficio di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione. I conti relativi all'esercizio 2020 sono stati presentati alla SECO, che ha incaricato una società esterna di revisione di accertarne la regolarità. La revisione ha sostanzialmente confermato che i costi registrati erano computabili. Tuttavia, nel quadro della revisione non era prevista la verifica della destinazione di eventuali eccedenze o dell'origine dei fondi destinati a coprire eventuali perdite.</p><p>4. Il rimborso delle spese amministrative sostenute dalle casse di disoccupazione (inclusi gli investimenti) dipende dalla quantità di prestazioni erogate. Il pagamento delle indennità di disoccupazione è solo una parte dei compiti spettanti alle casse. Questi comprendono, ad esempio, anche il trattamento delle domande per l'indennità di disoccupazione o il conteggio delle indennità per lavoro ridotto o intemperie. Per questi compiti, così come per gli altri, viene definito un certo numero di unità di prestazione, in base all'onere di tempo che essi richiedono. Nel caso del conteggio forfettario si tratta di un rimborso forfettario per unità di prestazione; se invece sono conteggiate le spese effettive, sono queste ultime ad essere rimborsate, se i costi per unità di prestazione superano al massimo del 20 per cento il valore obiettivo.</p><p>I titolari di casse di disoccupazione le cui spese per unità di prestazione risultano superiori, devono assumere parte dei costi. Alle casse di disoccupazione che si situano al di sotto del valore obiettivo viene riconosciuto un bonus.</p>  Risposta del Consiglio federale.