<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che la segmentazione abbia dato i risultati attesi?</p><p>2. Considerata la difficile situazione attuale per i produttori di latte e in vista di una migliore gestione dei quantitativi, sarebbe opportuno che sui contratti figurasse un volume di produzione, allo scopo di pianificarlo per l'anno successivo. In base alla nuova obbligatorietà conferita all'IP Latte per la segmentazione e per i contratti si potrebbe inserire una nota obbligatoria con i quantitativi da produrre in ogni segmento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2012 l'Interprofessione Latte (IP Latte) ha deciso d'introdurre per i suoi membri un contratto standard di acquisto di latte e il regolamento concernente la segmentazione del mercato lattiero. Il Consiglio federale ha sostenuto entrambe queste misure di solidarietà dichiarandole obbligatorie anche per i non membri dell'IP Latte fino al 30 giugno 2015. Questi ultimi sono pertanto tenuti a concludere contratti scritti per la compravendita di latte. Tali contratti devono contenere un accordo su quantitativi e prezzi del latte nonché la classificazione dei quantitativi nei segmenti A, B e C in base al loro scopo d'utilizzo. I commercianti e i valorizzatori di latte hanno l'obbligo di notificare mensilmente i quantitativi di latte acquistati e venduti nei singoli segmenti. A fine anno si verifica se i quantitativi di latte acquistati nei segmenti B e C coincidono con quelli venduti o con i latticini prodotti ed esportati in questi stessi segmenti. Nei conteggi del pagamento del latte ai produttori devono figurare le quote e i prezzi per ogni singolo segmento.</p><p>Il calo dei prezzi del latte in atto in Svizzera dall'autunno 2014 è da attribuire in primo luogo alle elevate forniture di latte e ai minori prezzi dei latticini praticati sul piano internazionale. Con la soppressione, il 15 gennaio 2015, del cambio fisso euro-franco, la pressione sui prezzi del latte è aumentata ulteriormente. La segmentazione prevista dal sistema dell'IP Latte non può risolvere gli attuali problemi correlati alla flessione dei prezzi del latte a livello internazionale e alle difficoltà di smercio dovute al franco forte. Può tuttavia contribuire a evitare che si approfitti della pressione sui prezzi in singoli segmenti per ridurre i prezzi di prodotti laddove ciò non è necessario. I dispendiosi controlli dell'IP Latte mirano a garantire che il latte commercializzato come latte dei segmenti B e C venga utilizzato soltanto per i prodotti e i mercati definiti a tale scopo e che la segmentazione sia sempre più frequentemente indicata nei conteggi del pagamento del latte. Il Consiglio federale ritiene pertanto che il contratto standard e il sistema di segmentazione dell'IP Latte contribuiscano considerevolmente al potenziamento delle relazioni contrattuali e della trasparenza nella formazione del prezzo del latte nonché al miglioramento del valore aggiunto sul mercato svizzero del latte.</p><p>Con il postulato 15.3380, "Prospettive sul mercato lattiero", la CET-N ha incaricato il Consiglio federale di presentare un rapporto nel quale, tra l'altro, vengano valutate l'attuazione e l'efficacia delle misure di solidarietà decise dalla categoria ed estese ai non membri dal Consiglio federale.</p><p>2. In virtù dell'articolo 37 della legge sull'agricoltura (RS 916.01), l'elaborazione di un contratto standard per la compravendita di latte crudo spetta alle organizzazioni di categoria del settore lattiero. Il Consiglio federale, su richiesta di un'organizzazione di categoria, può conferire obbligatorietà generale al contratto standard. Nel suo messaggio sulla politica agricola 2014-2017 (FF 2012 1757, pag. 1856), in riferimento all'articolo 37 il Consiglio federale afferma che non è assolutamente possibile ostacolare la concorrenza mediante l'introduzione di ostacoli significativi nel contratto standard. Le negoziazioni devono rimanere di competenza delle parti interessate le quali possono stabilire liberamente quantitativi e prezzi e inserirli nel contratto. La determinazione del quantitativo per segmento a livello di singolo produttore da parte di un'organizzazione di categoria rappresenterebbe un ostacolo significativo per la concorrenza. Il Consiglio federale ritiene pertanto che una simile disposizione non potrebbe essere dichiarata d'obbligatorietà generale.</p><p>In occasione dell'Assemblea dei delegati tenutasi il 28 aprile 2015, l'IP Latte ha deciso di inoltrare al Consiglio federale una domanda in virtù dell'articolo 37 della legge sull'agricoltura affinché il suo contratto standard e il regolamento sulla segmentazione siano dichiarati d'obbligatorietà generale con effetto al 1° gennaio 2016. Il contratto standard deciso dall'IP Latte non contiene disposizioni sui quantitativi per semento a livello di singolo produttore. Il Consiglio federale deciderà in un secondo tempo in merito alla domanda dell'IP Latte.</p>  Risposta del Consiglio federale.