28 - A proposito del principio della (limitata) immediatezza nel processo penale grigionese ( art. 106, art. 112 LGP) (cons. a). - Proposte di citazione di testi e periti (art. 103, art. 105 LGP). La fissazione di un termine per presentare istanza d'assunzione di prove da parte del presidente e una sem- plice prescrizione d'ordine, dal momento che l'assunzio- ne di prove ai sensi dell'art. 117 LGP puö essere chiesta fino alla fine del dibattimento principale (cons. c) - Zum Grundsatz der (beschränkten) Unmittelbarkeit im bündnerischen Strafprozess (Art. 106, Art. 112 StPO) ( Erw. a). - Anträge auf Vorladung von Zeugen und Sachverständi- gen (Art. 103, Art. 105 StPO). Die Ansetzung einer Frist zur Stellung von Beweisanträgen durch den Präsiden- ten ist eine blosse Ordnungsvorschrift, nachdem Be- weisanträge gemäss Art. 117 StPO bis zum Schluss der Hauptverhandlung gestellt werden können (Erw. c). Considerandi: a) In primo luogo l'appellante censura una violazione dell'art. 106 cpv. 1 LGP, poichè i testi a carico ed a discarico non sono stati uditi in giudi- zio. La censura è infondata. Essa non tiene conto del fatto che il prin- cipio di immediatezza non e previsto dalla legge sulla giustizia penale. Come nella magior parte dei codici di procedura penale svizzeri il dibattimento principale non è esclusivamente retto dal principio di immediatezza. Il mate- riale probatorio è di massima desunto dagli atti. L'assunzione diretta di pro- ve dinanzi al tribunale è praticamente l'eccezione (Martin Schmid, Das Ge- richtsverfahren im bündnerischen Strafprozess, Diss. Zürich 1990, pag. 140 segg., 228 segg.). L'accusato è regolarmente interrogato sulla sua vita anteri- ore, sulle sue condizioni personali e nel merito (art. 112 LGP). Nell'ambito del dibattimento principale - eventualmente su richiesta delle parti - posso- no essere interrogati testimoni e periti nonchè esperti dei sopralluoghi (art. 113 segg. LGP). Tali prove sono però assunte unicamente se da esse si pos- sono acquistare nuove cognizioni di fatto giuridicamente rilevanti. Ciò non è piü il caso se la fattispecie è stata chiarita a fondo dal presidente di circolo in caso di contravvenzioni o dal giudice istruttore in caso di delitti e crimini. L'immediatezza della procedura giudiziaria non è nemmeno garantita nel senso dell'esclusività del dibattimento principale, come sembra stabilire l'art. 125 cpv. 2 LGP (Padrutt, Kommentar zur Strafprozessordnung des Kantons Graubünden, 2. Aufl., Chur 1996, pag. 289). E' vero che lo studio degli atti 114 non ha luogo, ma solo da parte dei giudici, non del presidente. Le parti com- paiono in giudizio, ove è esposta e discussa la materia del processo, che è la base della sentenza. Il dibattimento è poi anche da portare a termine in pre- senza dei giudici senza interruzione, eccezion fatta per le usuali pause ed il rinvio (art. 118 LGP). Intanto il tribunale non è tenuto ad utilizzare unica- mente le cognizioni acquistate durante il dibattimento principale, ma a cer- care delle prove anche negli atti. Ciä si deduce pure dalla circostanza che non sono letti tutti gli atti (art. 116 LGP) come anche dalla possibilità di rinun- ciare all'assunzione di tutte le prove (art. 112 LGP). Della circostanza che il tribunale - eccezion fatta per l'interrogatorio dell'accusato - non assume di- rettamente delle prove è stato tenuto conto coll'ampliamento della pubbli- cità, limitata alle parti, dell'istruttoria (art. 76c LGP). Gli interessi dell'im- putato sono perciä salvaguardati. Nel concreto caso la fattispecie è stata chiarita a fondo dal Presi- dente di circolo e ragionevolmente non si vede che rilevanti nuovi aspetti do- veva portare un nuovo interrogatorio dei testi, che avevano già testimoniato. Dal momento poi che l'accusato prima del dibattimento principale ha ritor- nato l'incarto alla Commissione del Tribunale del Circolo di Mesocco e le ha cominicato che rifiutava le risultanze istruttorie - quelle a carico e quella a discarico - un completamento delle stesse forzatamento si rivelava superfluo. Del resto non si può fare a meno di rilevare che, dirimpetto alla circostanza che egli già durante il corso dell'istruttoria ha fatto tutto il possibile affinchè si verificasse la prescrizione dell'azione penale, la sua richiesta altro non è che un'ulteriore abuso di diritto, che non può esser protetto. b) L'appellante si prevale poi del fatto che prima del dibattimento i giudici, tranne il presidente, non hanno letto gli atti istruttori. Sennonchè dalla relativa motivazione dell'eccezione non si può scorgere che norme di diritto o principi giuridici l'istanza precedente, attenendosi al principio di immediatezza, avrebbe violato. Nella misura in cui egli adduce che i giudici non possono essersi fatti una seria opinione ed un profondo convincimento di colpevolezza la sua censura altro non è che della polemica, per cui va di- sattesa. c) L'appellante lamenta inoltre una violazione dell'art. 105 LGP, poichè in giudizio non gli è stato fissato un termine per presentare istanza di complemento dell'istruttoria. Sennonchè ancora una volta non si vede invero perchè tale circostanza, nel concreto caso, possa dar adito ad una censura. L'art. 105 LGP è una prescrizione d'ordine, che anche se disattesa non priva l'accusato dei suoi diritti, poichè conformemente all'art. 117 LGP fino alla chiusura del debattimento principale l'accusato e il difensore possono chie- dere complementi del materiale probatorio. Senza che il presidente gli abbia fissato un termine per proporre dei testi, l'accusato con scritto del 3 marzo 1997, quindi quattro giorni prima del dibattimento ha chiesto alle Commis- 115sione del Tribunale di circolo l'assunzione delle prove già raccolte in istrut- toria. Inoltre al dibattimento principale ha reso edotto i giudici dell'inosser- vanza dell'art. 105 LGP e chiesto la restituzione del termine. L'accusato ha quindi potuto proporre i testi, sicchè non ha subito degli svantaggi. Non si ravvisa quindi nemmeno in quest'ambito l'asserita lesione di diritto. SB 97 15 Sentenza del 23 aprile 1997 Die gegen dieses Urteil eingereichte staatsrechtliche Beschwerde wurde vom Bundesgericht mit Urteil vom 11. Dezember 1997 abgewiesen. 29 - Verfahrenskosten (Art. 154 ff. StPO). Höhe; zum Kosten- deckungs- und Äquivalenzprinzip. Erwägungen: 1. Gegen Urteile der Kreisgerichte sowie Kreisgerichtsausschüsse und gegen Verfügungen der Kreispräsidenten können der Verurteilte und der Staatsanwalt beim Kantonsgerichtsausschuss Berufung erheben (Art. 141 Abs. 1 StPO). Zur Berufung gegen Entscheide über Verfahrenskosten, Entschädigungsansprüche oder Einziehung ist jeder unmittelbar Betroffene berechtigt (Art. 141 Abs. 2 StPO). Berufung ist insbesondere auch dann ge- geben, wenn - wie im vorliegenden Fall - bloss der Kostenentscheid eines Strafmandates angefochten wird (PKG 1966 Nr. 38; W. Padrutt, Kommentar zur Strafprozessordnung des Kantons Graubünden, Chur 1996, S. 366). Die Berufung ist innert zwanzig Tagen seit der schriftlichen Eröffnung des ange- fochtenen Entscheides einzureichen. Sie ist zu begründen und hat darzutun, welche Mängel des erstinstanzlichen Entscheides gerügt werden und ob das ganze Urteil oder lediglich Teile davon angefochten werden (Art. 142 StPO). Diesen Anforderungen vermag die vorliegende Eingabe vom 26. Juli 1997 zu genügen. Die Berufung wurde zwar innert Frist an eine unzu- ständige Gerichtsbehörde, nämlich an das Kreisgericht gesandt; jedoch stellte es die Anwendung von überspitzten Formalismen dar, würde man die Eingabe des nicht anwaltlich Vertretenen als nicht fristgerecht erfolgt be- trachten. Der angegangenen Behörde war es im übrigen auch möglich, die Rechtsschrift innert Frist an die zuständige Stelle weiterzuleiten. Auf die frist- und formgerecht eingereichte Berufungsschrift ist daher einzutreten. 2. a) Das gesamtschweizerische Gemeinwesen legte bereits zu Be- ginn der 80er Jahre jährlich rund 1 Milliarde Franken für die Zivil-, Straf- und Verwaltungspflege aus (vgl. R. Hauser, Kurzlehrbuch des schweizerischen Strafprozessrechts, Basel 1984, S. 319). Das Gemeinwesen erhebt für seine Aufwendungen und die Beanspruchung der Justiz Gebühren in Form von Spruch-, Schreib- oder Zustellgebühren. Überdies wird Rechnung für die 116