<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha preso atto che diversi Paesi hanno istituito dei "Mister E" se non addirittura "Ministri E" o "Segretari di Stato E" (come ad esempio in Gran Bretagna, Olanda, Norvegia e Singapore). Da parte sua, esso ha costituito, nel 1998, un "Gruppo interdipartimentale di coordinamento per la società dell'informazione" (GCSI) che, tutto sommato, ha dato buoni risultati. Recentemente ha deciso di mantenere ancora per due anni questa struttura di lavoro.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole della grande importanza che rivestono gli sviluppi nel campo delle tecnologie dell'informatica e della comunicazione. Le loro applicazioni nell'economia e nella società producono un enorme effetto d'incentivazione, che certamente non è scevro di vantaggi per la piazza economica svizzera. La politica federale si è d'altronde occupata in vari modi delle questioni legate a questa tematica. I due rapporti del GCSI del 14 aprile 1999 e del 16 maggio 2000 offrono una panoramica a questo riguardo (cfr. anche www.isps.ch).</p><p>Il Consiglio federale è comunque disposto ad esaminare la possibilità di istituire un posto di "Mister E". La concretizzazione di questa misura è condizionata all'esistenza di un mandato chiaro, con obiettivi quantificabili. Essa presuppone inoltre un'implicazione in attività e progetti efficaci e concreti, il cui finanziamento è garantito. A questo proposito, il Consiglio federale sta ponderando l'istituzione di un centro di competenze E che collabori strettamente con l'economia, le istituzioni preposte alla formazione e i media. Su queste basi, sarebbe possibile svolgere un lavoro mirato a livello di comunicazione e d'informazione volto a sensibilizzare la società e in particolare gli operatori nell'ambito delle PMI. </p><p>La costituzione di un centro di competenze di questo tipo sarebbe legata all'impiego di pertinenti risorse finanziarie e umane (cfr. il budget per l'anno 2000 - Delegati). Il Consiglio federale è disposto a esaminare la creazione di un simile centro nell'ambito di un mandato all'interno dell'amministrazione. Rimane da definire la sua collaborazione con il GCSI rispettivamente la delimitazione dei suoi compiti.</p><p>Riguardo al cosiddetto E-Government, il Consiglio federale ritiene invece opportuno affidare l'organizzazione delle attività e dei progetti ivi connessi agli uffici amministrativi che dispongono delle conoscenze indispensabili piuttosto che a un centro di competenza A questo scopo sono presi in considerazione, oltre agli uffici federali e ai dipartimenti di volta in volta interessati, la Cancelleria federale, quale organo di coordinamento, nonché l'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione UFIT (DFF).</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.