<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Il Consiglio federale è soddisfatto dello sviluppo della statistica del CO2 per il nuovo parco di automobili?</p><p>2. Prevede misure supplementari per raggiungere l'obiettivo di riduzione, dato che mancano obiettivi intermedi?</p><p>3. Qual è il suo parere in merito alle borse di CO2?</p><p>4. A quanto ammonta effettivamente l'importo che negli scorsi due anni è stato addossato ai consumatori oppure quello assunto dagli importatori di automobili? A questo proposito, quali sono le previsioni per il 2014 e il 2015?</p><p>5. Fino ad oggi, con le nuove automobili, che sono più efficienti e presentano un tenore di CO2 più basso, quanto hanno potuto risparmiare le singole economie domestiche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Negli ultimi anni la media di emissioni di CO2 del parco di automobili nuove è in costante calo. Nel 2012 si attestava ancora a 151 grammi di CO2 per chilometro (2011: 155 grammi di CO2 per chilometro). Le prescrizioni in materia di emissioni di CO2 per le nuove automobili sono in vigore dal 1° luglio 2012. Un confronto diretto tra i due semestri prima e dopo l'inizio dell'attuazione mostra una tendenza a favore di vetture a basso consumo. Infatti, la media delle emissioni del secondo semestre ha fatto segnare 149 grammi di CO2 per chilometro.</p><p>La legislazione sul CO2 crea i presupposti per una riduzione delle emissioni di CO2 e fissa appositi incentivi. Gli importatori possono decidere autonomamente se vogliono raggiungere il loro obiettivo individuale attraverso un adeguamento della gamma di modelli che importano o se preferiscono superare tale limite e pagare una sanzione.</p><p>Per i grandi importatori il raggiungimento dell'obiettivo viene verificato annualmente sulla base del parco di autovetture nuove complessivo; ciò consente di compensare gli autoveicoli che generano tante emissioni con quelli efficienti (disciplinamento della compensazione). Inoltre tra il 2012 e il 2014, nel quadro di obiettivi intermedi, per la media di emissioni di CO2 applicata ai grandi importatori viene computata una quota progressivamente crescente del parco di automobili nuove. Alla luce degli sforzi finora dimostrati dagli importatori per rispettare gli obiettivi e tenendo conto dei meccanismi di introduzione, il Consiglio federale confida nel fatto che sarà possibile raggiungere, senza misure supplementari, l'obiettivo di 130 grammi di CO2 per chilometro entro il 2015.</p><p>3. Il raggiungimento dell'obiettivo da parte dei grandi importatori (almeno 50 nuove immatricolazioni all'anno) viene verificato sulla base del parco veicoli nuovi complessivo. Nel caso dei piccoli importatori (meno di 50 nuove immatricolazioni all'anno) si verifica invece per ogni singola automobile. Nel quadro normativo vigente anche i piccoli importatori hanno la possibilità di accedere a un conteggio basato sul parco veicoli complessivo, costituendosi in raggruppamenti di emissioni oppure computando i loro singoli autoveicoli tramite un grande importatore (la cosiddetta borsa del CO2). La varietà di offerte disponibili e il numero di immatricolazioni effettuate in questo modo dimostrano che le borse del CO2 private rispondono a un'esigenza. In primo luogo, garantiscono che anche gli importatori diretti o privati possano far registrare il loro autoveicolo all'interno di un parco di automobili nuove.</p><p>4. Nel 2012 (inizio dell'attuazione: 1° luglio 2012), attraverso le sanzioni sono stati realizzati proventi per un totale di 3,5 milioni di franchi. Il Consiglio federale parte dal presupposto che le sanzioni riscosse riflettano solo una parte dell'efficacia del provvedimento. Infatti, oltre a produrre effetti incentivanti sui prezzi, con il provvedimento si intende anche esercitare, mediante il disciplinamento della compensazione, un influsso sulla composizione dell'offerta e sulla creazione di incentivi che favoriscono il progresso tecnologico.</p><p>È difficile valutare fino a che punto il meccanismo introdotto dalla legislazione sulle emissioni e le sanzioni versate portino a mutamenti dei prezzi nel mercato delle nuove automobili in Svizzera, poiché gli importatori di automobili sono liberi di compensare la tassa aumentando i prezzi di tutte le loro autovetture nuove o di singoli segmenti.</p><p>5. Nel 2012 sono state immatricolate circa 330 000 nuove automobili. Rispetto all'anno precedente il consumo medio di carburante dei nuovi veicoli si è ridotto di 0,18 litri su 100 chilometri, attestandosi così a 6,21 litri su 100 chilometri. Ammettendo che queste nuove autovetture percorrano ogni anno in media 12 000 chilometri, il risparmio di CO2 annuo rispetto alle automobili prodotte nel 2011 è pari a circa 17 000 tonnellate, cosa che corrisponde a una riduzione del consumo di carburante di circa 7 milioni di litri. Ne risulta un risparmio annuo di circa 40 franchi per veicolo nuovo oppure, complessivamente, di 13 milioni di franchi (assumendo 1,80 franchi al litro come prezzo del carburante).</p><p>In media le automobili vengono sostituite dopo dieci anni. Rispetto agli autoveicoli prodotti nel 2002 (consumo medio di 8,1 litri su 100 chilometri), il risparmio di carburante che si ottiene acquistando ora una nuova vettura è pari a circa 400 franchi l'anno.</p>  Risposta del Consiglio federale.