<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di preparare un progetto per abolire all'interno del Paese le restrizioni alla concorrenza imposte a Postfinance dall'articolo 3 capoverso 3 della legge sull'organizzazione della Posta (divieto di concedere crediti e ipoteche) - per ridurre i rischi per l'economia nazionale, aumentare i vantaggi per i proprietari e i clienti e migliorare le condizioni di concorrenza.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo messaggio concernente la legge federale sull'organizzazione della Posta svizzera (LOP; FF 2009, 4573 segg.) il Consiglio federale ribadisce la sua volontà a vietare esplicitamente anche in futuro a Postfinance di reinvestire fondi sul mercato svizzero dei crediti e delle ipoteche; visto il limitato potenziale per le partecipazioni finanziarie in Svizzera, Postfinance continuerà quindi a investire all'estero gran parte dei fondi della sua clientela: il collegio ritiene infatti che i rischi a ciò connessi, ossia le fluttuazioni valutarie e i problemi giuridici relativi al rimpatrio dei soldi in Svizzera, siano meno ampi di quelli relativi a un'attività di Postfinance nel settore dei crediti e delle ipoteche nel nostro Paese. Secondo il Consiglio federale, inoltre, l'offerta di crediti e ipoteche sul mercato svizzero sarebbe già sufficiente. Anche durante le consultazioni parlamentari sulla nuova LOP non si è raggiunta alcuna maggioranza a favore di un ampliamento dell'attività di investimento di Postfinance nel settore delle ipoteche e dei crediti. L'articolo 3 capoverso 3 LOP sancisce pertanto il divieto per la Posta di concedere crediti e ipoteche a terzi.</p><p>In virtù della nuova LOP, a metà del 2013 la Posta è stata trasformata in una società anonima (SA) di diritto speciale e Postfinance è stata scorporata, diventando una SA di diritto privato. Da allora Postfinance è assoggettata all'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari e ha ricevuto l'autorizzazione a operare come banca e come commerciante di valori mobiliari. Nel giugno del 2015 la Banca nazionale svizzera ha classificato Postfinance nella categoria di banca di rilevanza sistemica e ora Postfinance deve quindi soddisfare requisiti più severi in materia di mezzi propri e liquidità.</p><p>Nonostante i maggiori vincoli normativi e il basso livello dei tassi, i risultati raggiunti da Postfinance dimostrano che la competitività di questo istituto finanziario rimane alta anche senza la possibilità di concedere ipoteche e crediti a terzi.</p><p>È fuori dubbio che le limitate possibilità di investimento di Postfinance in Svizzera comportino dei rischi, dal momento che nel frattempo il denaro dei clienti deve essere investito principalmente all'estero; tuttavia si è già discusso anche in Parlamento di un eventuale ampliamento delle attività di Postfinance insieme a un'apertura del suo azionariato.</p><p>Poiché è soltanto da giugno 2013 che Postfinance sottostà alla legislazione bancaria ed è stata scorporata in una SA, il Consiglio federale ritiene prematuro discutere di una sua privatizzazione (parziale). Per lo stesso motivo è contrario a riprendere ora la questione della concessione da parte di Postfinance di ipoteche e crediti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.