<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">1A.196/2005 /col </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 1° settembre 2005 </div> <div class="para">I Corte di diritto pubblico </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Féraud, presidente, </div> <div class="para">Reeb, Eusebio, </div> <div class="para">cancelliere Crameri. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">la società R.________, </div> <div class="para">ricorrente, patrocinata dall'avv. dott. Elio Brunetti, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ministero pubblico della Confederazione, Taubenstrasse 16, 3003 Berna. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso di diritto amministrativo contro la decisione del Ministero pubblico della Confederazione del 21 giugno 2005. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Visto: </div> <div class="para">che la Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano aveva presentato alla Svizzera, il 14 ottobre 1996, una richiesta di assistenza giudiziaria, completata in particolare il 7 luglio 1997, nell'ambito di un procedimento penale avviato nei confronti di V.________ e altre persone indagati per i reati di corruzione e di falso in bilancio; </div> <div class="para">che il Gruppo G.________ avrebbe in effetti costituito, attraverso complesse operazioni con risvolti illegali, ingenti disponibilità finanziarie anche su conti bancari svizzeri, di cui il gruppo è il beneficiario economico; </div> <div class="para">che nell'ambito di ulteriori complementi rogatoriali, in particolare quelli del 20 maggio 2002 e del 22 giugno 2004, la cui esecuzione è stata anch'essa delegata al Ministero pubblico della Confederazione (MPC), concernenti un procedimento penale contro il citato indagato, B.________, F.________ e P.________ per i reati di appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio, ricettazione e riciclaggio, il Tribunale federale ha ancora recentemente respinto rispettivamente dichiarato inammissibili numerosi ricorsi presentati da società e da un indagato relativamente ai quali era stata ordinata la trasmissione di verbali di audizione e documenti bancari che li concernevano (cause 1A.285/2000 del 13 marzo 2001, 1A.411/1996 del 26 marzo 1997, 1A.37/2002 del 15 febbraio 2002, 1A.196 e 197/2002 del 30 settembre 2002, 1A.73/2003 del 17 settembre 2003 e 1A.253 e 254/2003 dell'11 marzo 2004, 1A.211, 212 e 217/2004 del 18 ottobre 2004); </div> <div class="para">che mediante complemento del 16 giugno 2004 la citata Procura ha chiesto di eseguire ulteriori misure di assistenza, in particolare di acquisire la documentazione di un conto della R.________ presso la banca E.________ di Lugano; </div> <div class="para">che con decisione di entrata in materia del 9 marzo 2005, il MPC ha ammesso la richiesta integrativa e con decisione di chiusura del 21 giugno 2005 ha ordinato la trasmissione all'Italia della documentazione di apertura e degli estratti del menzionato conto; </div> <div class="para">che avverso questa decisione la R.________ presenta, il 19 luglio 2005, un ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale chiedendo di annullarla; </div> <div class="para">che l'Ufficio federale di giustizia, rinunciando a inoltrare osservazioni, propone di respingere il ricorso; </div> <div class="para">che il MPC chiede, in via principale, di dichiarare il ricorso inammissibile e, in via subordinata, di respingerlo, rilevando che la società nel 2004 era in liquidazione; </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Considerato: </div> <div class="para">che il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=23.08.2005&amp;to_date=11.09.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-II-58%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page58">DTF 131 II 58</a> consid. 1, 130 II 65 consid. 1); </div> <div class="para">che Italia e Svizzera sono parti contraenti della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 (CEAG; RS 0.351.1) e dell'Accordo concluso il 10 settembre 1998 che la completa e ne agevola l'applicazione, entrato in vigore il 1° giugno 2003 (in seguito: l'Accordo, RS 0.351.945.41); </div> <div class="para">che la legge federale sull'assistenza internazionale in materia penale del 20 marzo 1981 (AIMP; RS 351.1) e l'ordinanza di applicazione (OAIMP; RS 351.11) sono applicabili alle questioni che la prevalente Convenzione internazionale e l'Accordo non regolano espressamente o implicitamente, come pure quando il diritto nazionale sia più favorevole all'assistenza di quello convenzionale (<span class="artref">art. 1 cpv. 1 AIMP</span>, art. I cpv. 2 dell'Accordo; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=23.08.2005&amp;to_date=11.09.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F130-II-337%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page337">DTF 130 II 337</a> consid. 1, 124 II 180 consid. 1a, 123 II 134 consid. 1a), fatto salvo il rispetto dei diritti fondamentali (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=23.08.2005&amp;to_date=11.09.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F123-II-595%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page595">DTF 123 II 595</a> consid. 7c); </div> <div class="para">che interposto tempestivamente contro una decisione del MPC di trasmissione di documenti acquisiti in esecuzione di una domanda di assistenza, il ricorso di diritto amministrativo è ricevibile dal profilo dell'art. 80g cpv. 1, in relazione con l'<span class="artref">art. 25 cpv. 1 AIMP</span>; </div> <div class="para">che nel gravame la ricorrente, tenuta ad addurre i fatti a sostegno della sua legittimazione (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=23.08.2005&amp;to_date=11.09.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F123-II-161%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page161">DTF 123 II 161</a> consid. 1d/bb pag. 165), si limita semplicemente a rilevare ch'essa era titolare della relazione bancaria toccata dalla contestata misura di assistenza, da tempo estinta, per cui la sua legittimazione sarebbe data; </div> <div class="para">che la tesi non regge; </div> <div class="para">che nell'ambito dell'assistenza giudiziaria, la legittimazione a ricorrere è riconosciuta solo al titolare di un conto bancario di cui siano chieste informazioni o alla persona direttamente sottoposta a una misura coercitiva (perquisizione, sequestro o interrogatorio; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=23.08.2005&amp;to_date=11.09.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F130-II-162%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page162">DTF 130 II 162</a> consid. 1.1, 128 II 211 consid. 2.3, 126 II 258 consid. 2d; Robert Zimmermann, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, 2a ed., Berna 2004, n. 306 e segg.); </div> <div class="para">che in concreto dall'incarto risulta che con lettera del 1° marzo 2004 la O.________, presso la quale era domiciliata la ricorrente, aveva comunicato alla banca E.________ di Lugano che quest'ultima aveva terminato la propria attività e veniva posta in liquidazione: chiedeva quindi all'istituto di credito di estinguere il conto n. xxx a lei intestato (conto indicato nel complemento rogatoriale), bonificando il ricavo sul conto O.________ "anticipo clienti" yyy presso la medesima banca (conto oggetto della criticata decisione di chiusura); </div> <div class="para">che in siffatte circostanze la società estera ricorrente, tenuta, come si è visto, ad addurre i fatti a sostegno della sua legittimazione, non ha del tutto dimostrato, e neppure reso verosimile, ch'essa, posta in liquidazione già nel 2004, potrebbe ancora stare in giudizio e far uso dei rimedi di diritto (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=23.08.2005&amp;to_date=11.09.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F123-II-153%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page153">DTF 123 II 153</a> consid. 2c, richiamata dalla ricorrente); </div> <div class="para">che infatti anche la procura allegata al ricorso in esame non è stata sottoscritta dalla ricorrente, ma dalla O.________; </div> <div class="para">che in materia di assistenza giudiziaria l'avente diritto esclusivamente economico di una persona giuridica è - eccezionalmente - legittimato a ricorrere qualora la persona giuridica sia stata sciolta e pertanto non possa più agire (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=23.08.2005&amp;to_date=11.09.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F123-II-153%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page153">DTF 123 II 153</a> consid. 2c e 2d), ricordato che, come noto al patrocinatore della ricorrente (v. causa 1A. 195/2005 decisa in data odierna), spetta all'avente diritto esclusivamente economico dimostrare sia l'avvenuto scioglimento della società sia che da tale atto egli risulti chiaramente quale beneficiario, producendo i documenti ufficiali a sostegno di questi assunti (sentenze 1A.216/2001 del 21 marzo 2002 consid. 1.3, 1A.10/2000 del 18 maggio 2000, consid. 1e, apparsa in Pra 133 790, 1A.131/1999 del 26 agosto 1999, consid. 3; Zimmermann, op. cit., n. 309 pag. 352, che definisce contestabile questo riconoscimento eccezionale e sussidiario della legittimazione); </div> <div class="para">che, come osserva il MPC nella risposta, queste condizioni non sono adempiute nella fattispecie; </div> <div class="para">che d'altra parte il ricorso non è stato interposto neppure dal suo avente diritto economico iniziale, indicato nella decisione impugnata e nel ricorso nella persona di I.________; </div> <div class="para">che neppure la O.________, la quale ha sottoscritto la procura al ricorso e che, come risulta dalla citata lettera, ha ricevuto su un suo conto il ricavo dell'estinta relazione intestata alla ricorrente, ha impugnato la contestata misura d'assistenza; </div> <div class="para">che, inoltre, lo scioglimento della società non può servire da semplice pretesto o configurare un abuso di diritto, ciò che si verifica segnatamente quando si possa supporre che la società è stata liquidata senza ragioni plausibili, in particolare di carattere economico, dopo aver avuto conoscenza dell'imminente avvio di un procedimento penale (vedi sentenze citate al precedente paragrafo); </div> <div class="para">che quest'evenienza non parrebbe essere esclusa nel caso di specie, viste le numerose rogatorie pendenti e la circostanza che la ricorrente non ha addotto alcun motivo giustificante il suo avvenuto scioglimento; </div> <div class="para">che gli accenni ricorsuali non adempiono manifestamente le severe esigenze imposte dalla citata giurisprudenza per riconoscere - come già rilevato, eccezionalmente - la legittimazione a ricorrere nelle descritte circostanze e che tali manchevolezze, tenuto conto anche dell'obbligo di celerità (<span class="artref">art. 17a AIMP</span>), nemmeno potrebbero essere sanate, tardivamente, con l'inoltro di una replica; </div> <div class="para">che, pertanto, il ricorso dev'essere dichiarato inammissibile per carenza di legittimazione: </div> <div class="para">ch'esso sarebbe nondimeno stato infondato anche nel merito, le censure inerenti alla carenza di motivazione della decisione di chiusura, all'addotta lacunosità della rogatoria e dei suoi complementi, all'irrilevanza potenziale dei documenti di cui è stata ordinata la trasmissione e all'asserita assenza di proporzionalità e di una relazione diretta e oggettiva tra la stessa e i sospettati reati, sono già state esaminate e respinte, "mutatis mutandis", nelle numerose sentenze emanate dal Tribunale federale nell'ambito della rogatoria in questione (oltre alle sentenze già citate vedi anche 1A.295/2004 del 27 gennaio 2005 e 1A.201/2005 decisa in data odierna); </div> <div class="para">che anche l'assunto ricorsuale secondo cui la società sciolta sarebbe stata una concorrente del Gruppo oggetto di indagini, e non una sua società di comodo, non osta all'assistenza, ritenuto che le informazioni litigiose sono idonee a far progredire le indagini estere, permettendo alle autorità italiane, che dispongono di tutte le risultanze processuali, di ricostruire compiutamente l'articolato e complesso meccanismo di operazioni finanziarie poste in essere dagli indagati per occultare la ricostituzione dei flussi di denaro sospetti, di pervenire quindi alla completa identificazione delle persone e società coinvolte, nonché di accertare, se del caso, l'estraneità della società in esame; </div> <div class="para">che le spese seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 156 cpv. 1 OG</span>); </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">La tassa di giustizia di fr. 3'000.-- è posta a carico della ricorrente. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Comunicazione al patrocinatore della ricorrente, al Ministero pubblico della Confederazione e all'Ufficio federale di giustizia (B 095799 BEG). </div> <div class="para">Losanna, 1° settembre 2005 </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">Il presidente: Il cancelliere: </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>