<h2>SubmittedText<h2><text><p>Nel quadro dello studio condotto nel 2007 sull'accessibilità dei siti Internet svizzeri sono stati analizzati i siti di tutti i dipartimenti e di altri servizi pubblici federali. Il risultato è deludente: nessuno dei 50 siti testati soddisfa tutti i requisiti di un'offerta Internet pienamente adeguata alle esigenze delle persone disabili. Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il grado di accessibilità varia notevolmente da un sito all'altro. Miglioramenti considerevoli si registrano a livello di amministrazione federale centrale, mentre resta difficoltoso l'accesso ai siti delle aziende vicine alla Confederazione e dei politecnici federali e, in particolare, a quello del Tribunale federale (www.bger.ch).</p><p>a. Cosa pensa il Consiglio federale di queste enormi differenze?</p><p>b. Qual è la sua posizione riguardo agli interventi necessari per migliorare la qualità dei siti la cui accessibilità è manifestamente insufficiente?</p><p>2. Quali provvedimenti intende adottare affinché il dettato della legge sui disabili sia rispettato?</p><p>3. Le persone affette da disabilità sono cittadini a tutti gli effetti e devono poter accedere a tutti i servizi dello Stato - dunque anche a quelli proposti su Internet - alla stregua dei cittadini non disabili.</p><p>a. Il Consiglio federale non ritiene che queste constatazioni assumano grande importanza nell'ottica della prevista concretizzazione del governo elettronico?</p><p>b. Dall'"e-government report" pubblicato recentemente emerge che in Svizzera molto resta ancora da fare per quanto riguarda l'accessibilità di documenti e informazioni on line. Il Consiglio federale è disposto ad avviare in tempi brevi i necessari provvedimenti di miglioramento?</p><p>c. I miglioramenti in questione faciliterebbero alle persone disabili l'accesso a sportelli e prestazioni per i quali oggi, spesso, è necessario un aiuto esterno. Il Consiglio federale non ritiene forse che tutti i cittadini, indipendentemente dalla disabilità di cui sono affetti, devono poter fruire autonomamente delle prestazioni del governo elettronico?</p><p>d. Provvederà dunque affinché i miglioramenti di cui alla lettera 3b siano realizzati parallelamente ai provvedimenti previsti dalla legge tesi a garantire ai disabili l'accesso senza ostacoli alle prestazioni su Internet?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>La legge sui disabili (LDis) e la relativa ordinanza (ODis) sono entrate in vigore il 1° gennaio 2004. Giusta l'articolo 14 capoverso 2 LDis e l'articolo 10 ODis l'offerta Internet della Confederazione deve essere accessibile anche ai disabili. Con lo scopo di migliorare l'accessibilità dei siti Internet, il 23 maggio 2005 il Consiglio informatico della Confederazione ha emanato direttive valide per tutta l'amministrazione federale centrale (P028 - Richtlinien des Bundes für die Gestaltung von barrierefreien Internetangeboten). Risultati concreti sono stati raggiunti anche grazie alla contemporanea concretizzazione del progetto di uniformazione dell'identità visiva (corporate design) dell'amministrazione federale. Alle domande il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. In seno all'amministrazione centrale, le direttive della Confederazione per la creazione di siti Internet accessibili anche ai disabili sono ampiamente applicate. Lo conferma lo studio summenzionato.</p><p>a. La legge sui disabili è applicata anche da organizzazioni e persone esterne all'amministrazione federale alle quali, tuttavia, conformemente all'ODis, il Consiglio federale non può prescrivere come concretizzare il diritto di accesso dei disabili; diversamente, violerebbe l'autonomia dell'impresa.</p><p>b. Il Consiglio federale concorda con l'autrice dell'interpellanza sul fatto che è necessario da parte delle autorità un maggiore impegno per realizzare siti Internet conformi alle esigenze dei disabili. Sottolinea, d'altro canto, come, in risposta ai risultati dello studio pubblicato, Swisscom, la Posta, le FFS, diversi cantoni e comuni abbiano comunicato di aver già aggiornato o di essere impegnati nell'aggiornamento dei propri siti o ancora di prevederne la completa riorganizzazione per renderli accessibili anche a persone affette da disabilità.</p><p>2. La Confederazione è impegnata nella definizione di uno standard nazionale che acceleri e agevoli l'accesso di tutti i cittadini alle prestazioni elettroniche delle amministrazioni pubbliche. Nel rispetto degli articoli 5 e 14 LDis e della dichiarazione europea sulla e-inclusion (conferenza ministeriale EU svoltasi a Riga nel giugno 2006), l'ente di standardizzazione eCH ha emanato uno standard (eCH 0059) che, sostanzialmente, riprende i contenuti della direttiva P028 della Confederazione. Attualmente in consultazione, lo standard in questione e gli strumenti ausiliari (eCH0060) forniranno alle autorità e a tutti coloro che offrono informazioni e prestazioni pubblicamente accessibili la possibilità di impostare l'offerta on line secondo criteri uniformi e conformi alle esigenze legali. In collaborazione con la fondazione "Accesso per tutti", inoltre, la Cancelleria federale intende garantire ai disabili l'accesso senza ostacoli alle prestazioni dei cantoni e dei comuni attraverso il sito nazionale www.ch.ch. Si tratta in sostanza di offrire ai cantoni e ai comuni una soluzione poco costosa e di rapida realizzazione.</p><p>3a. Nella strategia per una società dell'informazione in Svizzera, del gennaio 2006, il Consiglio federale ha ribadito il principio secondo cui tutti i cittadini devono poter accedere alle offerte on line delle amministrazioni pubbliche. Tale principio è stato anche inserito fra quelli (sette) ai quali si ispira il raggiungimento degli obiettivi della strategia di e-government Svizzera (si veda anche il punto successivo).</p><p>b. Il principio "accesso a tutti" di cui al capitolo 3 della strategia di e-government Svizzera ("principi per il raggiungimento degli obiettivi"), elaborata dalla Confederazione e dai cantoni, recita: l'adempimento di standard riconosciuti garantisce ai disabili e agli anziani un accesso senza ostacoli alle soluzioni di e-government. Scopo della strategia è contribuire al progresso della Svizzera nel settore del governo elettronico. A tal fine sono stati elaborati obiettivi e principi ed è stato stilato un catalogo di progetti prioritari. L'attuazione sarà disciplinata dalla convenzione quadro sulla collaborazione tra Confederazione e cantoni in materia di governo elettronico approvata dalla Conferenza dei governi cantonali e dal Consiglio federale nell'estate 2007.</p><p>c. Come previsto dalla strategia per una società dell'informazione in Svizzera, del gennaio 2006, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione devono essere introdotte senza indugio e in modo coordinato, e devono risultare accessibili a tutti. Il Consiglio federale conferma i principi già enunciati nel 2003 (servizio universale, fiducia, accesso per tutti, abilitazione di tutti, federalismo, collaborazione e scambio internazionale) e pone l'accento sul governo elettronico (e-government).</p><p>d. Per il Consiglio federale è evidente che nell'ampliare l'offerta di prestazioni on line e nel realizzare nuovi siti Internet l'amministrazione pubblica debba tener conto delle esigenze sancite nella LDis e nella ODis.</p></text>