<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Di principio il Consiglio federale approva il maggior coinvolgimento del Parlamento nell'attività delle istituzioni di Bretton Woods quale parte importante della politica estera svizzera. Un coinvolgimento - come richiesto dalla mozione - sostiene il Consiglio federale nel suo sforzo di informare meglio il Parlamento e in particolare le due Commissioni di politica estera e di promuovere la loro comprensione per la politica multilaterale in materia finanziaria e dello sviluppo.</p><p></p><p>Per quanto riguarda la Banca Mondiale un'assemblea parlamentare è stata istituita già due anni fa. L'obiettivo del "Parliamentary Network on the World Bank" (PNoWB) è di migliorare il dialogo nell'ambito della politica dello sviluppo tra i Parlamenti e la Banca Mondiale come istituzione che sostiene la lotta alla povertà. Si vuole inoltre aumentare la trasparenza della Banca Mondiale riguardo alla sua politica e alle sue pratiche. Una conferenza parlamentare ha luogo ogni anno. Inoltre, il PNoWB pianifica visite ai progetti nei Paesi in via di sviluppo e ai Parlamenti dei Paesi con sistemi democratici avanzati.</p><p></p><p>In data 10/11 maggio 2002, in occasione del decimo giubileo dell'adesione del nostro Paese alle istituzioni di Bretton Woods, avrà luogo in Svizzera la terza conferenza annuale della rete dei parlamentari della Banca Mondiale. Negli anni precedenti i parlamentari si sono incontrati all'Aia (2000) e a Londra (2001). A Berna sono attesi circa 100 parlamentari da ben 40 Paesi, tra cui i più importanti Paesi donatori della comunità internazionale e oltre dieci delegazioni provenienti da Paesi in via di sviluppo. Probabilmente il presidente della Banca Mondiale James Wolfensohn inaugurerà la conferenza e in quest'occasione visiterà ufficialmente la Svizzera.</p><p></p><p>Il FMI, la seconda istituzione di Bretton Woods, non ha finora istituito nessuna conferenza parlamentare. Tuttavia i gruppi di parlamentari possono allacciare contatti diretti con i rappresentanti di questa organizzazione internazionale nell'ambito di visite oppure partecipando all'assemblea annuale del FMI e della Banca Mondiale. Nel giugno dello scorso anno, il direttore generale del FMI, Horst Köhler, ha sottolineato il suo interesse di fondo per lo scambio di idee con i parlamentari. In quell'occasione aveva ricevuto nella sua sede a Washington una delegazione della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale per un ampio colloquio.</p><p></p><p>L'impulso per un coinvolgimento dei Parlamenti nazionali in seno al FMI non può tuttavia venire soltanto da parte della Svizzera. Si deve essere coscienti del fatto che il coinvolgimento di Parlamenti nazionali diventa veramente sensato soltanto quando partecipano numerosi Parlamenti. In questo contesto si deve menzionare che (ancora) molti Paesi in via di sviluppo si oppongono ad un maggiore coinvolgimento dei Parlamenti nazionali, perché temono tra l'altro un indebolimento dei diritti sovrani dei rispettivi Governi.</p><p></p><p>L'idea della creazione di una piattaforma parlamentare del FMI dovrebbe venire soprattutto dai Parlamenti stessi e dovrebbe essere rafforzata direttamente da contatti tra i Parlamenti e il FMI. Il Consiglio federale apprezza ogni informazione regolare sui pertinenti sforzi profusi dal Parlamento.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è disposto - ai sensi di un postulato - a sostenere la richiesta per l'istituzione di un'assemblea parlamentare del FMI, poiché quest'ultima è conforme alla sua linea politica di base. Nel quadro dei contatti con i rappresentanti del FMI, il Consiglio federale si impegnerà a sostenere questa richiesta e informerà le Commissioni della politica estera in merito ai progressi compiuti in tal senso.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.