<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre una modifica della LAID e della LIFD per consentire la deduzione dei contributi di mantenimento versati a un figlio maggiorenne di età inferiore ai 25&nbsp;anni in formazione, in adempimento di un obbligo di mantenimento o di assistenza fondato sul diritto di famiglia.</p><p>La deduzione potrebbe essere limitata a un importo determinato dal diritto federale e cantonale o da decisioni giudiziarie che stabiliscono l’ammontare dei contributi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sia nel caso dell’imposta federale diretta sia secondo la legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, le spese per il mantenimento dei familiari rappresentano una forma di utilizzazione del reddito e perciò in linea di massima non ne è ammessa la deducibilità. Al momento è prevista una disposizione derogatoria solamente per i contributi di mantenimento versati al coniuge separato o divorziato e ai genitori separati con figli minorenni. Da un lato, i contributi per il mantenimento che uno dei genitori percepisce per i figli sotto la sua autorità parentale sono interamente imponibili. Dall’altro, la persona tenuta a versare tali contributi può dedurli interamente. Questa regolamentazione speciale non è tuttavia più applicabile non appena i figli raggiungono la maggiore età.</p><p>I pagamenti destinati al figlio maggiorenne in formazione sono considerati proventi esenti da imposta per il figlio. Nell’ambito dell’imposta federale diretta, il genitore separato o divorziato che versa i contributi di mantenimento a un figlio maggiorenne ancora in formazione può far valere la deduzione per i figli pari a 6600&nbsp;franchi. Se entrambi i genitori versano contributi di mantenimento, il genitore che versa contributi maggiori può far valere la deduzione per i figli. L’altro genitore può invece far valere la deduzione per il sostentamento pari a 6600&nbsp;franchi, sempre che l’aiuto uguagli almeno l’importo di questa deduzione. In tal caso i genitori separati o divorziati con figli maggiorenni hanno quindi diritto a un’ulteriore deduzione. I genitori coniugati possono far valere solamente la deduzione per i figli. Tale regolamentazione per i genitori separati o divorziati con figli maggiorenni permette di tenere conto della difficile situazione finanziaria in cui possono trovarsi questi genitori e delle spese solitamente più elevate in seguito alla separazione (ad es. i costi per l’alloggio).</p><p>Non è possibile quantificare le ripercussioni finanziarie relative a una deduzione dei contributi per il mantenimento versati ai figli maggiorenni per mancanza di dati (in particolare, sul numero delle economie domestiche in questione soggette alle imposte, sull’ammontare del relativo reddito nonché sull’importo della deduzione). Una simile regolamentazione comporterebbe però minori entrate per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni.</p><p>In vari interventi su questa tematica il Consiglio federale ha dichiarato di ritenere che il sistema attuale di imposizione degli alimenti sia nel complesso equo (ad es. postulato&nbsp;19.3900). Non giudica dunque necessario intervenire in questo ambito tanto più che, recentemente, le Camere federali hanno rifiutato di dare seguito a un’iniziativa parlamentare (21.424) e a un’iniziativa cantonale (20.321) in cui veniva avanzata una richiesta analoga.</p>