<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.- La mozione mira a reprimere la sottrazione d'imposta non più come infrazione, ma come delitto, al pari della frode fiscale. A questo scopo la legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID), la legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD) e altre leggi fiscali federali devono essere modificate. </p><p></p><p>2.- L'attuale regolamentazione sull'azione penale e sul giudizio della sottrazione d'imposta ha il vantaggio che entrambi sono effettuati dalle amministrazioni cantonali delle contribuzioni. Contro la relativa decisione può essere presentato reclamo. La decisione su reclamo può essere impugnata mediante ricorso alla commissione cantonale in materia di contribuzioni. L'ultima istanza è il Tribunale federale. L'azione penale e il giudizio sulla sottrazione d'imposta sono dunque effettuati da autorità provviste delle necessarie conoscenze professionali in campo fiscale.</p><p></p><p>Le disposizioni penali nell'ambito dell'armonizzazione fiscale sono state unificate dall'Assemblea federale. La LIFD è entrata in vigore il 1° gennaio 1995 - due anni dopo la LAID - e assegna ai Cantoni un termine di adeguamento di otto anni. </p><p></p><p>3.- È discutibile se cambiamenti del diritto penale in materia fiscale rappresentino un efficace mezzo di lotta contro la sottrazione d'imposta. Fintanto che il giudizio delle fattispecie di sottrazione d'imposta è di competenza dei tribunali penali ordinari,la durata di trattamento dei singoli casi si procrastinerebbe. Rispetto alla situazione attuale (procedimento e giudizio delle fattispecie di sottrazione d'imposta da parte delle autorità fiscali cantonali) non è certo che con l'intervento dei tribunali penali ordinari siano migliorate le condizioni per una lotta più efficace contro la sottrazione di imposta. </p><p></p><p>4.- Sia nella procedura di tassazione, sia in quella penale e di ricupero d'imposta le autorità fiscali non possono esigere che le banche forniscano loro informazioni sui propri clienti in quanto il segreto bancario vieta tale possibilità. Diverso è invece il caso nella procedura penale visto che il banchiere non può rifiutare di dare le informazioni richieste (art. 47 n. 4 della legge federale su le banche e le casse di risparmio). Pertanto, in caso di giudizio per sottrazione d'imposta da parte di tribunali penali ordinari il segreto bancario verrebbe completamente levato. Ciò avrebbe effetti pure sull'assistenza giudiziaria internazionale in materia penale, visto che la Svizzera dovrebbe accordare prima o dopo assistenza giudiziaria e amministrativa in materia fiscale. Di conseguenza non si dovrebbero escludere effetti negativi sulla piazza finanziaria svizzera. In particolare sarebbe colpita l'amministrazione privata di patrimoni.</p><p></p><p>5.- Inoltre, occorre rilevare che nel confronto internazionale, in Svizzera le fattispecie penali non sono sempre giudicate in modo più clemente. Tutti gli Stati membri dell'OCSE hanno la possibilità, in caso di gravi reati fiscali, di ricorrere a pene privative della libertà. Nella maggior parte di questi Stati, e quindi anche in Svizzera, la frode fiscale nella forma dell'uso di atti falsi rientra nella categoria dei reati passibili di tali pene. Non solo in Svizzera, ma anche in altri Paesi dell'OCSE, la sottrazione d'imposta in sé non rientra generalmente in questa categoria. Inoltre, va evidenziato come anche nella maggioranza degli Stati pochi sono i casi in cui per gravi delitti fiscali sono effettivamente pronunciate pene privative della libertà.</p><p></p><p>6.- Qualora dovesse sussistere la sensazione che non si faccia abbastanza per lottare contro la sottrazione d'imposta, ciò non dipende tanto dalle basi e dalle possibilità legali, quanto dalle disponibilità di personale. Molte amministrazioni cantonali delle contribuzioni sono sottodotate in personale. Di conseguenza il rilevamento, ma anche una rapida ed efficace persecuzione della sottrazione d'imposta, sono diminuiti. Per quanto riguarda la situazione in seno all'Amministrazione federale delle contribuzioni, verranno esaminate misure di rafforzamento del personale per il controllo fiscale. </p><p></p><p>7.- In considerazione di tutti questi aspetti il Consiglio federale non può sostenere la richiesta della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.