<h2>InitialSituation<h2><p><b>L'iniziativa "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici" è stata depositata il 25 maggio 2018. Chiede di vietare l'uso di pesticidi sintetici nella produzione agricola, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella cura del suolo e del paesaggio. Da vietare sarebbe altresì l'importazione di derrate alimentari contenenti pesticidi sintetici o per la cui produzione sono stati utilizzati tali pesticidi. L'Assemblea federale raccomanda a Popolo e Cantoni di respingere l'iniziativa popolare. Il Popolo svizzero si pronuncerà su questo oggetto il 13 giugno 2021.</b></p><p></p><p><b>Nella sessione primaverile il Parlamento ha adottato una revisione legislativa volta a ridurre i rischi legati all'impiego dei pesticidi e che risponde alle stesse preoccupazioni sollevate dall'iniziativa popolare. La revisione legislativa non costituisce formalmente un controprogetto indiretto: indipendentemente dall'esito della votazione sull'iniziativa popolare, essa entrerà in vigore se non sarà lanciato un referendum o, in caso di referendum, se sarà accettata dal Popolo.</b></p><p><b></b></p><p>L'iniziativa popolare "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici" è stata depositata il 25 maggio 2018 munita di 121 307 firme valide. Chiede che i pesticidi sintetici siano vietati nella produzione agricola, nella trasformazione dei prodotti agricoli e nella cura del suolo e del paesaggio. L'iniziativa chiede inoltre di vietare l'importazione delle derrate alimentari contenenti pesticidi sintetici o per la cui produzione sono stati utilizzati tali pesticidi. I promotori dell'iniziativa ritengono che una sua accettazione renderebbe l'agricoltura più ecologica ed equa, poiché le importazioni e i prodotti agricoli svizzeri sarebbero sottoposti alle stesse regole. Se accettata, l'iniziativa permetterebbe all'insieme della popolazione di beneficiare di un'alimentazione sana a prezzi abbordabili, frenerebbe la scomparsa degli insetti, favorirebbe la biodiversità, tutelerebbe la salute, l'ambiente e l'acqua potabile, proteggendo quindi i mezzi di sussistenza destinati alle generazioni future. Gli autori dell'iniziativa propongono un'attuazione progressiva, con un'entrata in vigore della legislazione di esecuzione entro dieci anni dall'accettazione del testo in votazione.</p><p></p><p>Nel suo messaggio del 27 febbraio 2019, il Consiglio federale aveva proposto all'Assemblea federale di sottoporre l'iniziativa al voto del Popolo e dei Cantoni senza controprogetto diretto o indiretto, con la raccomandazione di respingerla. Secondo il Consiglio federale, se l'iniziativa fosse accettata, il margine di manovra della filiera agroalimentare sarebbe ridotto in misura eccessiva e vi sarebbero ripercussioni considerevoli e pregiudizievoli sulla produzione alimentare a livello nazionale, la quale sarebbe svantaggiata dalla rinuncia ai pesticidi sintetici e di conseguenza diminuirebbe. La produzione, lo stoccaggio e la trasformazione dei prodotti comporterebbero costi maggiori e rischi più alti sotto il profilo della sicurezza alimentare. La libertà di scelta dei consumatori sarebbe fortemente limitata per quanto riguarda il tipo di produzione di alimenti svizzeri ed esteri. L'adozione delle misure richieste dall'iniziativa comporterebbe inoltre la violazione di accordi internazionali.</p><p></p><p>Per il Consiglio federale la Confederazione adempie già le richieste dell'iniziativa attraverso diverse misure nel quadro del Piano d'azione sui prodotti fitosanitari. Nell'ambito della Politica agricola a partire dal 2022, inoltre, essa propone ulteriori approfondimenti senza però limitare eccessivamente il margine di manovra della filiera agroalimentare.</p><p></p><p><b>Fonti</b>: <a href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/fga/2019/723/it">Messaggio</a> del Consiglio federale del 27 febbraio 2019 (FF 2019 2219) / Argomenti del comitato d'iniziativa</p><h2>Proceedings<h2><p>In quanto Camera prioritaria, il <b>Consiglio nazionale </b>ha trattato contemporaneamente l'iniziativa sull'acqua potabile e l'iniziativa sul divieto dei pesticidi nella sessione estiva 2019. Le due iniziative perseguono, in modo diverso, lo stesso obiettivo: un'agricoltura più rispettosa dell'ambiente.</p><p></p><p>La maggioranza della Commissione incaricata dell'esame preliminare ha proposto al proprio Consiglio di sottoporre entrambe le iniziative al voto di Popolo e Cantoni senza controprogetto diretto o indiretto, raccomandando di respingerle. Le considera infatti troppo estreme e difficili da attuare e ritiene che potrebbero pregiudicare l'approvvigionamento di derrate alimentari e mettere in pericolo posti di lavoro. È dell'opinione che quanto previsto dal Consiglio federale in relazione alla Politica agricola a partire dal 2022 e al Piano d'azione dei prodotti fitosanitari sia sufficientemente efficace e osserva inoltre che l'impiego di prodotti fitosanitari è già nettamente diminuito negli ultimi anni.</p><p></p><p>Una minoranza rosso-verde ha proposto di rinviare le iniziative alla Commissione con l'incarico di elaborare un controprogetto indiretto che prevedesse i seguenti obiettivi: dimezzare i rischi legati all'impiego di prodotti fitosanitari e promuovere alternative, migliorare la protezione da immissioni nocive causate da prodotti fitosanitari e ridurre l'immissione di sostanze estranee nelle acque sotterranee. Per la minoranza della Commissione già oggi i valori limite sono superati nel 70 per cento dei corsi d'acqua. Invece di promettere misure future nel quadro della Politica agricola 2022 e del Piano d'azione dei prodotti fitosanitari, la minoranza della Commissione reputa che sia necessario prevedere regole vincolanti a livello di legge. Non far nulla equivarrebbe a mandare un segnale estremamente negativo alla popolazione, che potrebbe reagire accettando una delle iniziative popolari.</p><p></p><p>Una seconda minoranza commissionale, composta da deputati socialisti, verdi e verdi liberali, ha proposto un controprogetto diretto volto a ridurre entro il 2030 l'impiego di sostanze utilizzate in ambito agricolo e potenzialmente nocive per l'ambiente quali fertilizzanti, prodotti fitosanitari o medicamenti veterinari. La portavoce della minoranza ha affermato che le emissioni di ammoniaca sono attualmente superiori a quanto fissato negli obiettivi ed è quindi necessario ridurle. Ha poi aggiunto che per nutrire il bestiame svizzero sono necessarie ingenti porzioni di terra arabile estera; si accumulano di conseguenza eccessi di letame che il suolo non è in grado di assorbire e sostanze pericolose come nitrato, ammoniaca e fosforo filtrano nelle acque sotterranee.</p><p></p><p>Fabian Molina (S, ZH) ha da parte sua proposto di raccomandare al Popolo e ai Cantoni di accettare l'iniziativa popolare sul divieto dei pesticidi, sempre che questa non sia rinviata alla Commissione per l'elaborazione di un controprogetto indiretto. Per il consigliere nazionale, l'impiego di pesticidi da parte del settore agricolo costituisce un fattore di riduzione della biodiversità. Un divieto di importare prodotti contenenti pesticidi darebbe avvio a un'evoluzione dell'agricoltura dei Paesi esportatori, i quali adotterebbero metodologie agroecologiche e contribuebbero in tal modo alla protezione dell'ambiente.</p><p></p><p>Il Consiglio nazionale ha seguito le proposte della maggioranza della Commissione in merito alla proposta di rinvio, di non entrata in materia sul controprogetto diretto e di raccomandazione di voto concernente l'iniziativa popolare. La proposta di rinvio alla Commissione è stata respinta con 111 voti contro 78 e 4 astensioni, la proposta di non entrata in materia sul controprogetto diretto è stata accettata con 120 voti contro 71 e 2 astensioni, mentre la proposta di raccomandare a Popolo e Cantoni di respingere l'iniziativa popolare è stata accettata con 131 voti contro 54 e 7 astensioni. Hanno votato a favore della proposta di rinvio e del controprogetto i deputati socialisti, verdi e verdi liberali, insieme ad alcuni deputati del PLR e dell'Alleanza del Centro.</p><p></p><p>La proposta di raccomandare l'accettazione dell'iniziativa popolare è stata sostenuta dai gruppi socialista, verde e verde liberale, con l'eccezione di un deputato, nonché da due deputati dell'Alleanza del Centro.</p><p></p><p>Il 30 agosto 2019 la <b>Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S)</b> ha deciso di elaborare, per mezzo di un'iniziativa parlamentare (19.475), un progetto di atto normativo volto a ridurre i rischi associati all'impiego di pesticidi. Il 7 ottobre 2019 la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha approvato questa decisione. La CET-S ha pertanto potuto definire le grandi linee del progetto, che ha adottato all'unanimità il 3 luglio 2020. Il progetto, che modifica la legge sui prodotti chimici, la legge sull'agricoltura e la legge sulla protezione delle acque, disciplina in modo più severo l'uso dei pesticidi e riduce i rischi per l'essere umano, gli animali e l'ambiente. È volto inoltre a proteggere le acque superficiali, gli habitat seminaturali e la falda freatica da cui si ricava acqua potabile. Pur non essendo formalmente un controprogetto indiretto alle due iniziative popolari contro i pesticidi, tiene conto delle richieste principali in esse contenute.</p><p></p><p>Durante la sessione autunnale 2020 il <b>Consiglio degli Stati</b> ha discusso il progetto di legge (19.475) e, dopo averlo modificato leggermente, l'ha adottato nella votazione sul complesso con 36 voti contro 3 e 3 astensioni.</p><p></p><p>Il Consiglio degli Stati ha in seguito trattato contemporaneamente l'iniziativa sull'acqua potabile e l'iniziativa sul divieto dei pesticidi. La maggioranza della sua Commissione ha proposto alla propria Camera di raccomandare a Popolo e Cantoni di respingere le due iniziative popolari senza controprogetto diretto o indiretto. La CET-S ritiene che un'accettazione dell'iniziativa "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici" produrrebbe conseguenze negative per l'agricoltura, l'industria alimentare e la sicurezza delle derrate alimentari in Svizzera. Il divieto di pesticidi si tradurrebbe in una riduzione della produzione alimentare e in un aumento dei costi. La Commissione ha pure espresso riserve quanto alla compatibilità dell'iniziativa con le norme del diritto commerciale internazionale. Le richieste contenute nell'iniziativa sarebbero in contraddizione con le norme dell'OMC che vietano le restrizioni quantitative, con l'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT) e con gli accordi bilaterali conclusi con l'Unione europea, in particolare l'Accordo di libero scambio.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione, composta da deputati verdi e socialisti, ha proposto di raccomandare l'accettazione dell'iniziativa popolare, ritenendo che l'iniziativa parlamentare "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi" (19.075) non metta in discussione il sistema di gestione dei pesticidi. L'omologazione dei prodotti fitosanitari non tiene infatti conto degli effetti derivanti dalla miscela delle varie sostanze e dell'impatto a lungo termine dei piccoli quantitativi di sostanze sulla salute pubblica e sull'ambiente. Sempre secondo la minoranza, il sistema attuale si rivelerebbe inoltre fallimentare poiché le norme non vengono rispettate. Infine, alcuni prodotti sono ancora presenti nell'acqua potabile nonostante siano stati ritirati dal mercato e in metà dei Cantoni si registrano superamenti dei valori ecotossicologici. L'iniziativa popolare "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici" rappresenterebbe un'opportunità per passare dall'agrochimica all'agroecologia.</p><p></p><p>Il Consiglio degli Stati ha seguito la proposta della maggioranza della sua Commissione: con 28 voti contro 9 e 4 astensioni raccomanda a Popolo e Cantoni di respingere l'iniziativa.</p><p></p><p><b>Nella votazione finale il Consiglio nazionale ha raccomandato al Popolo e ai Cantoni di respingere l'iniziativa sul divieto dei pesticidi con 111 voti contro 78 e 7 astensioni, il Consiglio degli Stati con 31 voti contro 9 e 4 astensioni. In Consiglio nazionale si sono espressi in favore dell'iniziativa il Gruppo socialista, il Gruppo dei Verdi, la maggioranza del Gruppo verde-liberale e 3 membri del Gruppo del Centro. Alleanza del Centro. PEV. </b></p><p><b></b></p><p>Durante la sessione primaverile 2021 il progetto di legge "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi" (19.475) è stato adottato con 37 voti contro 5 e 2 astensioni nel Consiglio degli Stati e con 138 voti contro 48 e 9 astensioni nel Consiglio nazionale. La legge entrerà in vigore se non sarà lanciato il referendum o se sarà accettata in votazione popolare.</p><p></p><p><b>Fonti</b>: Keystone-ATS/ <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-amtliches-bulletin">Bollettino ufficiale</a> / <a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cet/rapporti-consultazioni-cet/consultazione-cet-19-475">Documenti per la consultazione - oggetto 19.475</a></p><p></p><p><b>L'iniziativa popolare è stata respinta nella votazione popolare del 13 giugno 2021 dal 60,6 per cento dei votanti e dalla maggioranza dei Cantoni (20 Cantoni che dispongono di un voto e 5 Cantoni che dispongono di un mezzo voto). </b></p>