<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire le condizioni quadro necessarie per garantire che l'introduzione generalizzata dei DRG non abbia conseguenze negative sulla formazione e il perfezionamento dei medici e del personale di cura in generale e sulla qualità delle cure.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella presente mozione sono trattate due questioni distinte: garantire sufficienti posti di formazione e di perfezionamento del personale di cura mediante un solido finanziamento e assicurare la qualità delle cure.</p><p>Come illustrato dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza Schenker Silvia 10.3544, "Carenza di personale di cura. Più posti di formazione per mezzo dei contratti di prestazioni e degli elenchi ospedalieri", in Svizzera l'organizzazione e il finanziamento della formazione del personale di cura spetta per principio ai cantoni. Tuttavia, in base alla legge sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), gli ospedali e le case di cura non possono essere obbligati a formare personale di cura. Secondo la legge sulle professioni mediche (RS 811.11), la Confederazione è responsabile della qualità della formazione, del perfezionamento e dell'aggiornamento, nonché dell'esercizio delle professioni mediche universitarie. Anche questa base legale, però, da sola non è sufficiente a sancire l'obbligo di formazione da parte di ospedali e case di cura. In generale, la competenza per la formazione e il perfezionamento del personale sanitario è suddivisa tra Confederazione e cantoni.</p><p>In materia di finanziamento della formazione e del perfezionamento del personale di cura bisogna tuttavia distinguere tra professioni mediche universitarie e non universitarie.</p><p>Il finanziamento della formazione e del perfezionamento dei medici non subisce di fatto alcun cambiamento con la revisione della LAMal nel settore del finanziamento ospedaliero o con l'introduzione di un sistema di rimborso basato sui DRG (Diagnosis Related Groups). Anche dopo l'entrata in vigore del nuovo finanziamento ospedaliero, i costi per la formazione e il perfezionamento non possono essere compresi nel calcolo delle tariffe e non sono pertanto coperti dall'assicurazione malattie. I cantoni continuano a essere responsabili del finanziamento e hanno già confermato la volontà di adottare le misure che si impongono e di garantire il necessario sostegno finanziario nel caso si dovesse assistere a una massiccia riduzione dei posti di perfezionamento, cosa ritenuta improbabile in linea di massima.</p><p>Secondo il nuovo finanziamento ospedaliero, invece, i costi di formazione per il personale qualificato non universitario (in particolare le persone con una formazione infermieristica) possono essere inclusi nel calcolo delle tariffe e devono quindi essere coperti congiuntamente dall'assicurazione malattie e dai cantoni. In tal modo è disciplinato giuridicamente e a lungo termine il finanziamento dei posti di formazione e di perfezionamento del personale sanitario.</p><p>Si teme tuttavia che l'introduzione dei DRG avrà ripercussioni sulla qualità della formazione, dato che la priorità sarà data all'efficienza delle prestazioni erogate, con conseguente diminuzione del tempo da investire nella formazione dei medici. Il problema è stato discusso in seno alla piattaforma "Futuro della formazione medica" che, oltre alle autorità federali e cantonali, riunisce altre 15 organizzazioni attive nella formazione medica, in particolare l'Istituto svizzero per la formazione medica dell'FMH (ISFM). La piattaforma è gestita dall'Ufficio federale della sanità pubblica su incarico del dialogo sulla politica nazionale della sanità. Il 14 settembre 2010, la piattaforma ha istituito il gruppo di lavoro "Finanziamento del perfezionamento medico", affidandogli il compito di analizzare approfonditamente la situazione e, se del caso, di elaborare e presentare proposte concrete volte a finanziare e a garantire un'elevata qualità del perfezionamento medico. I primi risultati sono attesi per l'inizio dell'estate 2011. Quanto precede dimostra che è stata riconosciuta la necessità d'intervenire in materia e che si può tenere conto delle richieste avanzate nella mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.