<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=308189" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=308190" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>9.2022.43</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">12 luglio 2022</a> </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Damiano Bozzini</span></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>giudice unico ai sensi dell’art. 48 lett. f n. 7 LOG</span></p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>assistito dalla</span></p> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliera</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Baggi Fiala</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire nella causa che oppone</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RE 1 </span></b></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>all’</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Autorità regionale di protezione __________, </span></b></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoFooter"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>per quanto riguarda il conferimento di un mandato per controlli evolutivi e la designazione dell’UAP quale Ufficio di controllo e informazione per il figlio PI 1;</span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span>giudicando sul reclamo del 29 marzo 2022 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 28 febbraio 2022 dall'Autorità regionale di protezione __________;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1">letti ed esaminati gli atti,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">ritenuto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>in fatto</span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="R1"><b>A.<span> </span></b>PI 1 (2020) già __________, è figlio di PI 2 e RE 1, residente in __________.</p> <p class="R1">Nel corso del 2020 l’Autorità regionale di protezione __________ (in seguito Autorità di protezione) si è occupata della situazione, in particolare della definizione del rapporto di filiazione tra padre e figlio, come pure della tutela delle relazioni personali e del mantenimento (cfr. sentenza 6 marzo 2020 del Pretore di __________: riconoscimento di paternità). I genitori non sono uniti in matrimonio.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> B. </b>Mediante decisione 13 febbraio 2020 l’Autorità di protezione ha istituito una curatela di rappresentanza, nominando quale curatrice l’avv. __________.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> C. </b>A seguito dell’istanza di PI 2, con decisione supercautelare 24 aprile 2020 il Pretore di __________ ha fatto ordine a RE 1 di restare ad una distanza di almeno 200 metri da PI 2 e dal piccolo PI 1 (ordine confermato in via cautelare con decisione 26 maggio 2020).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il 29 maggio 2020 è stato aperto un procedimento penale nei confronti di RE 1 per titolo di tentate lesioni gravi, lesioni semplici, minaccia, coazione e ingiuria in relazione a fatti occorsi ai danni di PI 2 e del figlio (incarto MP n. 2020.3154/LAM).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>D.</b> Con scritto 2 giugno 2020 PI 2 ha comunicato all’Autorità di protezione che “le <i>farebbe piacere</i> <i>se RE 1 potesse vedere il figlio PI 1</i>”, con le necessarie misure a tutela del minore.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>E. </b>Con rapporto 5 giugno 2020 la Polizia cantonale (Reparto interventi speciali, gruppo prevenzione e negoziazione) ha segnalato all’Autorità di protezione la situazione famigliare in cui vive PI 1, invitandola ad intervenire sui diritti di visita padre-figlio, suggerendo in particolare di valutare dei colloqui sorvegliati in ambiente protetto.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>F.</b> Con ulteriore scritto 30 giugno 2020 PI 2 ha chiesto all’Autorità di protezione di regolamentare le relazioni personali padre-figlio, nonché il contributo alimentare.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>G.</b> Con decisione 2 ottobre 2020 l’Autorità di protezione ha designato l’avv. __________ curatrice di PI 1 in sostituzione della precedente.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>H.</b> L’8 ottobre 2020 l’Autorità di protezione ha convocato i genitori di PI 1 ad un’udienza di discussione, durante la quale ha riferito che conferirà mandato all’Ufficio dell’aiuto e della protezione (UAP) di esperire una valutazione socio-ambientale. RE 1 ha informato di essere seguito da una psicologa e di aver iniziato un percorso presso un centro destinato a persone autrici di violenza domestica in __________.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>I.</b> Con scritto 9 ottobre 2020 i genitori di PI 1 hanno chiesto all’Autorità di protezione l’autorità parentale congiunta sul figlio.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> L. </b>Mediante decisione 12 novembre 2020 l’Autorità di protezione ha incaricato il Servizio medico psicologico di __________ (SMP) di stilare una perizia sulle capacità genitoriali di PI 2 e RE 1.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> M. </b>Nel frattempo, con decisione 27 novembre 2020 il Procuratore pubblico ha decretato l’abbandono del procedimento penale nei confronti di RE 1, avendo PI 2 ritirato tutte le denunce.</p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b> N. </b>Con rapporto peritale 15 dicembre 2021 l’SMP si è espresso a favore della concessione dell’autorità parentale congiunta. Nel suo rapporto ha ritenuto indicato il proseguimento del percorso personale terapeutico già in atto con __________ da parte di PI 2, indispensabile avviare un percorso personale terapeutico per RE 1 e una terapia di coppia per migliorare la capacità relazionale e la comunicazione tra i coniugi. Ha inoltre raccomandato di svolgere dei controlli evolutivi per il piccolo PI 1, nonché l’intervento dell’UAP con un mandato di controllo e informazione.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> O. </b>Mediante decisione 28 febbraio 2022 l’Autorità di protezione ha:</p> <p class="R1"><b> </b>attribuito ai genitori di PI 1 l’autorità parentale congiunta sul figlio (disp. 1); designato l’UAP quale Ufficio di controllo e informazione per il minore ai sensi dell’art. 307 CC (disp. 2); stabilito che il controllo da parte dell’UAP si effettua mediante colloqui regolari con genitori e figlio e che gli operatori hanno inoltre l’obbligo di effettuare visite a domicilio, raccogliere informazioni da altri Enti e servizi che si occupano del minore (disp. 3); deciso che l’UAP ha la facoltà di avvalersi della consulenza di altri Servizi, per la formulazione delle proposte d’interventi (disp. 4); indicato che l’UAP redigerà rapporti semestrali all’attenzione dell’Autorità di protezione, la prima volta entro il 31 agosto 2022 (disp. 5); fatto obbligo agli interessati di collaborate con l’UAP (disp. 6); conferito mandato allo Studio __________) affinché proceda con controlli evolutivi sul minore (ai sensi dell’art. 307 cpv. 1 CC) (disp. 7); chiesto, nell’ambito dei controlli evolutivi, allo __________ di confermare di avere effettuato almeno due colloqui con i genitori e nel seguito di consegnare un breve rapporto indicando se la presa a carico continui e se siano necessari provvedimenti da parte dell’Autorità di protezione (misure di protezione, ecc …); indicato che i rapporti evolutivi saranno in linea di principio quattro all’anno e i rapporti saranno stilati trimestralmente (disp. 8); invitato il signor RE 1 a seguire un percorso di sostegno personale, comunicando entro 30 giorni all’Autorità di protezione il nominativo del terapeuta e allegando una dichiarazione di svincolo dal segreto professionale (ai sensi dell’art. 307 cpv. 1 CC) (disp. 9); stabilito che il mandato conferito all’SMP con decisione 12 novembre 2020 è concluso (disp. 14); indicato che, considerato il cambiamento di domicilio, viene chiesta l’assunzione all’Autorità regionale di protezione __________ con effetto immediato (disp. 15); tolto ad un eventuale reclamo l’effetto sospensivo e dichiarato la decisione immediatamente esecutiva (disp. 18).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> P. </b>Con scritto 29 marzo 2022 RE 1 ha avversato la predetta decisione, contestando i dispositivi 2-5, 7-9 e 15. A mente del reclamante lo Stato avrebbe esercitato un’enorme ingerenza. Egli contesta la necessità delle misure di protezione ordinate, indicando che PI 1 sarebbe già seguito dal pediatra di famiglia. Contesta pure la competenza dell’Autorità di prime cure, rilevando che egli è domiciliato in __________.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> Q. </b>Con osservazioni 29 aprile 2022 l’Autorità di protezione ha ribadito che l’esigenza delle misure ordinate emerga dalla perizia sulle capacità genitoriali.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> PI 2 non ha presentato osservazioni al reclamo di RE 1.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Con replica 24 maggio 2022 RE 1, oltre a confermare le conclusioni contenute nel reclamo, contesta le osservazioni in merito alla capacità genitoriale.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> </b>Mediante duplica 23 giugno 2022 l’Autorità di protezione ha confermato il contenuto delle osservazioni.</p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b> R. </b>In precedenza, con reclamo 30 marzo 2022 pure PI 2 è insorta contro la medesima decisione. Tale reclamo farà oggetto di separata decisione (inc. CDP 9.2022.44).</p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="MsoNormal"><span>Considerato</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><b>in diritto</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>1. </b>Le decisioni delle Autorità regionali di protezione concernenti minorenni sono impugnabili mediante reclamo alla Camera di protezione del Tribunale di appello, nella composizione di un giudice unico (art. 450 CC in relazione agli art. 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC; art. 2 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto [LPMA]; art. 48 lett. f n. 7 LOG). Riguardo alla procedura applicabile, per quanto non già regolato dagli art. 450 segg. CC occorre riferirsi, in via sussidiaria, alla Legge sulla procedura amministrativa, in particolare alle norme concernenti le azioni connesse con il diritto civile di competenza dell’autorità amministrativa (art. 99 LPAmm; cfr. Messaggio del Consiglio di Stato n. 6611 del 7 marzo 2012 concernente la modifica della LTut, pag. 8) e, in via ancora più sussidiaria, alle disposizioni del diritto processuale civile (CPC; v. art. 450f CC).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><b> 2. </b>Nella decisione impugnata, l’Autorità di protezione ha in particolare attribuito ai genitori l’autorità parentale congiunta (disp. 1), designato l’UAP quale Ufficio di controllo e informazione (art. 307 cpv. 3 CC) (disp. 2-6), conferito mandato allo Studio __________ affinché proceda con controlli evolutivi sul minore (art. 307 cpv. 1 CC) (disp. 7-8), invitato RE 1 a seguire un percorso di sostegno personale (disp. 9), ha chiesto l’assunzione della pratica all’Autorità di protezione __________ (disp. 15) e dichiarato la decisione immediatamente esecutiva (disp. 18).</p> <p class="R1"><b> </b>L’autorità ha precisato che l’esigenza di adottare le misure di protezione ordinate in concreto emerge dalla valutazione peritale agli atti. Vista la situazione di conflittualità e di violenza in cui è stato coinvolto il minore è necessario vegliare sul contesto famigliare, disponendo controlli evolutivi.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> 3. </b>Nel suo reclamo RE 1 contesta i dispositivi 2-5, 7-9 e 15, lamentando un’ingerenza dello Stato, limitandosi a contestare genericamente la necessità delle misure ordinate.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> 4. </b>Giusta l’art. 307 cpv. 1 CC se il bene del figlio è minacciato e i genitori non vi rimediano o non sono in grado di rimediarvi, l’autorità di protezione dei minori ordina le misure opportune per la protezione del figlio.</p> <p class="R1"> Nell’esecuzione di questa incombenza, l’autorità di protezione gode di un ampio potere d’apprezzamento quanto al modo di procedere (<span>Meier/Stettler</span>, Droit de la filiation, 6ª ed., Losanna 2019, N. 1689, pag. 1101).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> </b>L’Autorità di protezione può segnatamente ammonire i genitori, gli affilianti o il figlio, impartire loro istruzioni per la cura, l’educazione o l’istruzione e designare una persona o un ufficio idoneo che abbia diritto di controllo e informazione (art. 307 cpv. 3 CC).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Le misure previste dagli art. 307 segg. CC hanno lo scopo di proteggere il bambino da possibili minacce al suo sviluppo fisico, psichico o morale (CR CC I, <span>Meier</span>, art. 307 N. 5; <span>Hegnauer/Breitschmid</span>, <span>Grundriss des Kindesrechts</span>, 5ª edizione, pag. 206 n. 27.14). Esse sono volte dunque al bene del minorenne e non dipendono da un'eventuale colpa dei genitori, né costituiscono una sanzione nei loro confronti. L’eventuale colpa del padre o della madre non configura una condizione di messa in atto della misura (CR CC I, <span>Meier</span>, N. 28 ad Intro. art. 307–315b; <span>Breitschmid</span> in: <span>Kommentar zum Schweizerischen Privatrecht, ZGB I,</span> 6ͣ ed., Basilea 2018, N. 4 ad art. 307 CC). L’applicazione delle misure di protezione è retta dal principio di proporzionalità che si traduce nella legge in una gradualità degli interventi, che va dalla misura più leggera quella più incisiva (<span>Meier/Stettler</span>, op. cit., N. 1681 pag. 1095).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Nel dettaglio l’art. 307 cpv. 3 prevede una lista non esaustiva delle misure che l’Autorità può ordinare a protezione del minore.</p> <p class="R1">Affinché rispetti il principio della proporzionalità la misura deve essere necessaria e sufficiente ad assicurare la protezione del minore. L’Autorità potrà in primo luogo ammonire i genitori ai loro doveri, dare loro consigli in ambito di cura, educazione e formazione del minore (ad esempio: pareri medici, frequentazioni a corsi di cura, partecipazioni a corsi per genitori). L’Autorità potrà anche consigliare i genitori ed orientarli verso i Servizi competenti o ancora impartire loro istruzioni.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L’art. 307 CC funge pure da base legale per il disciplinamento di misure d’indagine, volte a determinare l’eventuale messa in pericolo del bene del minore e la necessità di adottare misure più incisive (esami medici ambulatoriali, osservazioni di durata limitata presso un Istituto, perizie psichiche dei genitori in caso di sospetti di abusi).</p> <p class="R1"> L’Autorità potrà infine designare una persona (ad esempio assistente sociale, psicologo) o un ufficio idoneo (servizi per la protezione dei minori) che abbia facoltà di controllo e d’informazione (CR CC I, <span>Meier</span>, art. 307 CC, N. 11–15 pag. 1879 e segg.).</p> <p class="R1"> Benché tali misure (di controllo e informazione) si trovino in basso alla scala delle misure di protezione, anche in tal caso l’Autorità dovrà applicare il principio di proporzionalità.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Tra le misure immaginabili si può prevedere anche l’obbligo di accompagnare il minore dal medico per sottoporlo a esami, di accompagnarlo periodicamente da un pediatra designato, di collocarlo momentaneamente in una clinica o, brevemente, in un Istituto per una perizia, di obbligarlo a seguire un corso di recupero scolastico, di presentarlo al servizio psicologico scolastico, di accettare un intervento esterno di natura sistemica, che permetta la sua permanenza al domicilio piuttosto che il suo collocamento, di proteggerlo contro lo sfruttamento commerciale di cui è vittima, di mantenere dei rapporti regolari con i responsabili della formazione professionale, di proibire la modifica del suo luogo di residenza, o ancora di adottare delle modalità di pubblicazione delle fotografie del minore su internet rispettose del suo bene (<span>Meier/Stettler</span>, op. cit., N. 1692 pag. 1102-1103).</p> <p class="R1"><b> 5</b><b>. </b>Nel suo apprezzamento, l'Autorità – in virtù del principio inquisitorio illimitato che governa il diritto di filiazione – non è vincolata né alle dichiarazioni delle parti né alle prove da loro fornite (DTF 130 III 734, consid. 2.2.2-2.2.3; 129 III 417, consid. 2.1.1.-2.1.2; 128 III 411, consid. 3.2.1; 122 III 408, cons. 3d).</p> <p class="R1"> Il citato principio vale anche per la regolamentazione delle relazioni personali (STF 5A_69/2011 del 27 febbraio 2012 consid. 2.3; 5C.58/2004 del 14 giugno 2004 cons. 2.1.2).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Esso impone all’autorità di chiarire i fatti e prendere in considerazione d’ufficio tutti gli elementi che possono essere importanti per rendere una decisione conforme al bene del minore. L’Autorità può istruire la fattispecie secondo il proprio apprezzamento, amministrando finanche le prove in modo inabituale (BSK ZPO, <span>Mazan/Steck</span>, ad art. 296 CPC; <span>Meier/Stettler</span>, op. cit. nota 1764 pag. 492; STF 5A_991/2015 del 29 settembre 2016, consid. 6.2, non pubblicato al DTF 142 III 612), sollecitare rapporti, di propria iniziativa, anche se tale modo di procedere non è previsto dal diritto di procedura cantonale (FamKomm Erwachsenenschutz, <span>Steck</span>, art. 446 CC, N. 11; DTF 128 III 411, consid. 3.2.1).</p> <p class="R1"> Questo principio non dispensa tuttavia le parti dal dovere di collaborare attivamente alla procedura e di esporre le proprie tesi <span>(STF 5A_69/2011 del 27 febbraio 2012, consid. 2.3).</span></p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b> 6. </b>Nel caso in esame, dagli atti emerge che una situazione famigliare di forte conflittualità e conseguente evidente disagio per il minore.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> </b>Ad aprile 2020, a seguito della segnalazione di PI 2, al padre è infatti stato fatto ordine di stare ad una distanza di almeno 200 metri (cfr. decisione Pretore 24 aprile 2020) ed è stato aperto un procedimento penale per lesioni gravi, semplici, minaccia, coazione e ingiuria. RE 1 ha ammesso dinanzi al Ministero pubblico “<i>di aver maltrattato la compagna, di averle inviato messaggi dal contenuto ingiurioso e di minaccia in modo insistente e di averla presa per il collo”</i> (cfr. istanza di approvazione di misure sostitutive all’arresto 29 maggio 2020, inc. MP.2020.3154).</p> <p class="R1"> Il reparto interventi speciali della Polizia cantonale (gruppo prevenzione e negoziazione) ha, a sua volta, segnalato all’Autorità di protezione la situazione famigliare descritta come <i>problematica e con violenze reiterate </i>in cui vive il piccolo PI 1 invitandola a intervenire in relazione ai diritti di visita padre-figlio, suggerendo di valutare dei colloqui sorvegliati in ambiente protetto.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> A seguito di tali avvenimenti, l’Autorità di protezione ha convocato i genitori di PI 1 ad un’udienza di discussione, informandoli che avrebbe conferito mandato all’UAP per una valutazione socio-ambientale. In quell’occasione RE 1 si è dichiarato d’accordo con un diritto di visita sorvegliato ed ha informato di essere seguito in __________ da una psicologa delle dipendenze e di aver iniziato un percorso di inserimento presso il Centro __________ destinato a persone autrici di violenza domestica (cfr. udienza 8 ottobre 2020).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Nel frattempo i genitori hanno richiesto l’autorità parentale congiunta e la madre auspicato la regolamentazione di diritti di visita padre-figlio.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L’Autorità di protezione ha pertanto ordinato all’SMP una perizia sulle capacità genitoriali.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Nel rapporto peritale 15 dicembre 2021, pur confermando la passata situazione conflittuale, viene riconosciuto che i genitori stanno costruendo un progetto famigliare futuro con PI 1 e desiderano un altro figlio. Per queste ragioni i periti hanno chiesto il riconoscimento dell’autorità parentale congiunta.</p> <p class="R1"> PI 2 è stata valutata con sufficienti-discrete capacità genitoriali, mentre RE 1 con sufficiente capacità genitoriale. I periti hanno indicato che <i>la coppia si è molto alleata nella lotta alle Istituzioni</i>, ma è stato precisato che non può essere escluso<i> un rischio di recidiva di violenza tra la coppia</i>. Per questo motivo hanno ritenuto importante lavorare sulle modalità relazionali difficoltose e consigliato tutta una serie di misure (proseguimento del percorso personale terapeutico già in atto per PI 2, percorso personale terapeutico per RE 1, terapia di coppia, controlli evolutivi per PI 1 e intervento dell’UAP con un mandato di controllo e informazione).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> 7. </b>Ora, diversamente da quanto ritiene il reclamante, la necessità delle misure ordinate dall’Autorità di protezione a tutela del bene prioritario del minore emerge con ogni evidenza dalla dettagliata documentazione agli atti.</p> <p class="R1"><b> </b>Pur ammettendo lo sforzo e l’apprezzabile attuale atteggiamento dei genitori, la situazione famigliare di forte conflittualità e violenza in cui ha vissuto il minore e la conseguente messa in pericolo del suo bene, non possono essere negate: la situazione risulta dagli atti ed è stata confermata da più parti (Ministero pubblico, Polizia e perizia sulle capacità genitoriali SMP).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> </b>In simili circostanze, la decisione dell’Autorità, dopo aver esperito le necessarie valutazioni, di designare l’UAP quale Ufficio di controllo e informazione (art. 307 cpv. 3 CC) (disp. 2-6) e di ordinare dei controlli evolutivi sul minore (art. 307 cpv. 1) (disp. 7-8), prese nell’interesse prioritario del bene del minore, appare proporzionata e resiste alle generiche critiche del reclamante e va pertanto confermata.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>7.1.</b> La considerazione secondo cui il minore sarebbe già seguito da un pediatra di fiducia non permette con ogni evidenza di giungere a diversa conclusione.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Anche le contestazioni relative alla competenza cadono nel vuoto siccome infondate. Giusta l’art. 275 CC è infatti competente l’autorità di protezione del domicilio del minore (cfr. 442 CC, 23-26 CC), destinatario delle misure di protezione in esame.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> La decisione resiste anche nella misura in cui invita il reclamante a voler seguire un percorso di sostegno personale. Come indicato dall’Autorità di prime cure stessa, nella decisione viene <i>suggerito</i> a RE 1 di voler seguire un percorso di sostegno personale.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>8. </b>Il reclamo nella misura della sua ricevibilità, va pertanto respinto e la decisione impugnata confermata.</p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b> </b> Gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 47 e 49 LPAmm). Tasse e spese di giustizia vanno poste a carico del reclamante.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span>Per questi motivi</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><b>dichiara e pronuncia:</b></p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"> <b>1.</b> Il reclamo è respinto.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> Gli oneri del reclamo consistenti in:</p> <p class="R1"><i> a)</i> tassa di giustizia fr. 500.–</p> <p class="R1"> <i>b)</i> spese <u>fr. 100.–</u></p> <p class="R1"> fr. 600.–</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> sono posti a carico di RE 1. Non si assegnano ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> Notificazione:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>- </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Comunicazione:</p> <p class="R1"> - </p> <p class="MsoNormal"><span> - </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Il presidente</span></b><span> <b>La vicecancelliera</b></span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissi</span><span>bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30</span><span> </span><span>000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il<span> </span>ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.</span></p> </div></body></html>