<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il mercato lattiero in Svizzera è attualmente soggetto a profondi cambiamenti. Uno dei settori più importanti di tale mercato è costituito dalla produzione di formaggio e dall'esportazione di questo prodotto nei Paesi dell'Unione europea. Dopo che gli Stati membri dell'Unione europea hanno iniziato ad applicare alle loro frontiere la direttiva che stabilisce le prescrizioni igieniche per la produzione di latte e di latticini ai prodotti in entrata, il Servizio d'ispezione e consulenza per l'economia lattiera (SICL) e le organizzazioni preposte all'economia lattiera hanno dovuto garantire la prosecuzione delle esportazioni compiendo notevoli sforzi: in particolare essi hanno dovuto definire le esigenze che le aziende devono soddisfare in diverse ordinanze, hanno dovuto controllare la conformità delle aziende e hanno fornito loro un sostegno per il rispetto di tali esigenze. Il sistema costruttivo di controlli del SICL ha consentito di mantenere le nostre esportazioni. Questi sforzi spiegano anche che, tra i prodotti di origine animale, il latte e i latticini sono gli unici a cui è stato accordato un accesso facilitato al mercato europeo nell'ambito degli accordi bilaterali attualmente in discussione in Parlamento. La direttiva europea summenzionata esige che le aziende con bestiame lattifero che forniscono latte commerciale siano sottoposte a un controllo veterinario ufficiale. Questa esigenza ha dovuto essere inserita nell'ordinanza sulla qualità del latte allo scopo di garantire la prosecuzione delle esportazioni.</p><p>In merito alle domande che ci sono state poste, rispondiamo come segue:</p><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la produzione lattiera e i rami di produzione a valle hanno elevati standard d'igiene e di qualità, realizzati e mantenuti grazie al lavoro del SICL. Questo lavoro ha permesso la prosecuzione delle esportazioni di formaggio, che rivestono un'importanza notevole per l'agricoltura svizzera. Affinché le esportazioni non siano minacciate in futuro sotto il profilo giuridico, il Consiglio federale deve garantire che i controlli ufficiali vengano effettuati dai Servizi veterinari. Spetta all'Ufficio federale di veterinaria (UFV) l'organizzazione di tali controlli mediante direttive tecniche. Allo scopo di evitare doppioni e costi supplementari, i controlli veterinari ufficiali devono essere effettuati in collaborazione con il SICL e contemporaneamente ad altre attività ordinate dagli Uffici cantonali di veterinaria. Si tratta di una procedura che non dovrebbe comportare costi supplementari sproporzionati per l'agricoltura.</p><p>La Confederazione si assume una parte importante dei costi provocati ai SICL cantonali o regionali. Il sussidio federale è stabilito in base ai documenti contabili dei SICL, che comprendono i costi occorsi per l'accreditamento. Un'assunzione di costi ulteriori non è prevista.</p><p>Le direttive tecniche dell'UFV sono rette dall'ordinanza sulla qualità del latte, che prescrive l'esecuzione di controlli da parte dei veterinari di controllo assunti per svolgere diversi compiti nel settore della salute animale.</p>  Risposta del Consiglio federale.