<h2>SubmittedText<h2><p>Quest'anno il Consiglio federale si è occupato più volte della politica europea e ha adottato diverse decisioni in merito. In tale ambito ha inoltre licenziato, all'attenzione dell'UE, i principi per lo sviluppo di soluzioni istituzionali e, secondo quanto riportato dai media, nel giugno del 2012 ha inoltrato all'UE un'offerta scritta in materia. Riguardo alle suddette soluzioni istituzionali, il Consiglio federale aveva svolto in precedenza anche una consultazione presso le Commissioni della politica estera del Parlamento nonché presso associazioni e organizzazioni selezionate. I partiti non sono stati invitati a prendere posizione e non sono state nemmeno pubblicate le decisioni del Consiglio federale con le relative basi. Pertanto, né i partiti né l'opinione pubblica hanno ricevuto un'informazione dettagliata riguardo alle ultime misure adottate dal Consiglio federale in materia di politica europea. Il Consiglio federale ha infatti fornito di volta in volta soltanto informazioni sommarie sotto forma di brevi comunicati stampa.</p><p>In tale contesto chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale ha intenzione di pubblicare i seguenti documenti rilevanti? In caso affermativo, quando? In caso negativo, perché?</p><p>a. La lettera della presidente della Confederazione Widmer-Schlumpf al presidente della Commissione europea Barroso con l'offerta all'attenzione dell'UE del 15 giugno 2012 in materia di questioni istituzionali, compresi eventuali allegati materiali;</p><p>b. i principi per le soluzioni istituzionali, che, a quanto pare, sono stati licenziati dal Consiglio federale il 26 aprile 2012 e presi come base per la consultazione presso le Commissioni della politica estera e le organizzazioni invitate;</p><p>c. la perizia del professor Thürer, che è stata utilizzata come base nell'ambito dell'elaborazione dei principi per le soluzioni istituzionali da parte del Consiglio federale.</p><p>2. Perché questi documenti non sono ancora stati pubblicati? E perché l'opinione pubblica non è stata informata in maniera esauriente in merito alle intenzioni e alle decisioni del Consiglio federale? Il Consiglio federale temeva reazioni spiacevoli da parte della popolazione qualora quest'ultima fosse venuta a conoscenza delle sue intenzioni in materia di politica europea?</p><p>3. Perché nella consultazione relativa a un tema di una portata politica così ampia non sono stati coinvolti i partiti e le altre cerchie interessate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale informa a scadenze regolari e in modo completo l'opinione pubblica interessata, il Parlamento, i partiti politici, i cantoni e le associazioni economiche sulla sua politica europea. Negli ultimi mesi il Consiglio federale ha informato con conferenze e comunicati stampa (ad esempio il 1° febbraio, il 25 aprile e il 15 giugno 2012) sull'approccio complessivo e coordinato che persegue per approfondire le relazioni bilaterali tra la Svizzera e l'UE e sul modo in cui intende risolvere le questioni istituzionali legate agli accordi bilaterali. Al fine di elaborare le proposte di soluzioni istituzionali della Svizzera, trasmesse all'UE il 18 giugno 2012 mediante una lettera inviata dalla presidente della Confederazione, Eveline Widmer-Schlumpf, al presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, esso ha inoltre svolto ampie consultazioni a livello di politica interna coinvolgendo le commissioni di politica estera delle Camere federali, la Conferenza dei governi cantonali, le associazioni mantello dell'economia e i sindacati.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:</p><p>1./2. La lettera della presidente della Confederazione del 15 giugno 2012 al presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, inclusi i due allegati (principi per la soluzione delle questioni istituzionali nell'ambito dell'accordo Svizzera-UE nel settore dell'energia elettrica ed esempi illustrativi di concretizzazione dei principi guida), è pubblicata sul sito web dell'Ufficio dell'integrazione DFAE/DFE (<a href="http://www.europa.admin.ch/themen/00499/00503/01777/index.html?lang=it">http://www.europa.admin.ch/themen/00499/00503/01777/index.html?lang=it</a>) nella versione originale francese e nelle traduzioni tedesca, italiana e inglese.</p><p>I documenti provvisori evocati nell'interpellanza che il Consiglio federale ha discusso il 25 aprile 2012 e che hanno costituito la base per le consultazioni a livello di politica interna riguardanti le proposte di soluzioni istituzionali, sono stati sostituiti dalle proposte di soluzioni definitive adottate dal Consiglio federale il 15 giugno 2012.</p><p>In origine, il Consiglio federale non aveva autorizzato la pubblicazione della presa di posizione del Tribunale federale e della perizia del professor Thürer sugli aspetti istituzionali delle relazioni tra la Svizzera e l'Unione europea (di cui aveva conferito mandato nel 2010 nell'ottica del proprio processo decisionale) perché all'epoca avrebbero potuto indebolirne il libero processo di formazione delle opinioni e decisionale e dunque la posizione negoziale. Questi documenti confidenziali sono successivamente stati portati a conoscenza dei media in seguito a indiscrezioni, ma ciò non giustifica, da solo, una pubblicazione ufficiale. Nel frattempo, tuttavia, il Consiglio federale ha trasmesso le sue proposte di soluzioni istituzionali all'UE e, come menzionato più sopra, le ha pubblicate sul sito Internet dell'Ufficio dell'integrazione DFAE/DFE, così che nulla osta più a una pubblicazione a posteriori della presa di posizione del Tribunale federale e della perizia del professor Thürer. Anche questi due documenti saranno perciò pubblicati prossimamente sul sito seb dell'Ufficio dell'integrazione DFAE/DFE.</p><p>3. Come già evocato in precedenza, per elaborare le proposte di soluzioni istituzionali della Svizzera il Consiglio federale ha consultato le Commissioni di politica estera del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati (e quindi i partiti politici), i cantoni (nell'ambito della Conferenza dei governi cantonali), le associazioni mantello dell'economia e i sindacati. Le loro prese di posizione sono state pubblicate sul sito Internet dell'Ufficio dell'integrazione DFAE/DFE (<a href="http://www.europa.admin.ch/themen/00499/01850/index.html?lang=it">http://www.europa.admin.ch/themen/00499/01850/index.html?lang=it</a>) con l'accordo di tutte le parti interessate.</p>  Risposta del Consiglio federale.