<h2>SubmittedText<h2><p>In una votazione preliminare, i medici hanno respinto la revisione di Tarmed. I partner tariffali hanno dunque perso un'occasione per fare un uso costruttivo dell'autonomia accordata loro dalla LAMal. Eppure, nessuno dubita che le tariffe degli studi medici debbano essere riformate. Numerose posizioni sono superate, le prestazioni tecniche sono in parte nettamente sopravvalutate e i punti per unità di tempo non sono fissati sistematicamente. Sei anni fa, nel suo rapporto su Tarmed, anche il Controllo federale delle finanze era giunto a questa conclusione. Nel suo studio, aveva inoltre constatato che le differenze di reddito tra gli specialisti e i medici di base erano aumentate. D'altra parte, i dati su cui è fondata la struttura economica di Tarmed hanno ormai 20 anni. Oggi molti interventi possono essere eseguiti assai più rapidamente e con minori costi infrastrutturali. I costi del personale, invece, sono saliti. Inoltre, vi è la volontà politica di migliorare la posizione della medicina di famiglia rispetto alle discipline specialistiche.</p><p>Il Consiglio federale dovrà emanare un tariffario. In questo contesto, è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Emanerà un tariffario proprio o deciderà sulla base della revisione fallita di Tarmed?</p><p>2. A quanto stima il volume delle prestazioni tecniche sopravvalutate del tariffario in vigore?</p><p>3. È preso in considerazione un confronto con i prezzi praticati all'estero per la tariffazione delle prestazioni tecniche?</p><p>4. Come valuta il reddito di riferimento dei medici a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie? A quanto deve ammontare e come sono motivate eventuali differenze tra i diversi gruppi di specialisti?</p><p>5. Come è garantita e fatta rispettare la neutralità dei costi - prescritta per legge - della riforma del tariffario (sia in relazione alla struttura in sé che all'applicazione)?</p><p>6. Cosa intende fare per rafforzare le tariffe forfettarie nel settore ambulatoriale, conformemente alla Strategia "sanità 2020"?</p><p>7. Altri due importanti obiettivi di "della Strategia sanità 2020" sono la concorrenza qualitativa e la qualità dei trattamenti. Come intende perseguirli nel quadro della revisione di Tarmed?</p><p>8. Che processo e che scadenzario prevede per la procedura di fissazione del tariffario cui dovrà procedere?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./8. In base all'articolo 43 capoverso 5bis della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), il Consiglio federale può adeguare la struttura tariffale se quest'ultima si rivela inadeguata e se le parti alla convenzione non si accordano su una sua revisione. L'applicazione di questo articolo presuppone che ci sia una struttura tariffale. In seguito alla disdetta da parte di H+, per la fine del 2016, della convenzione quadro del 13 maggio 2012 e dei suoi allegati tra Santésuisse e H+ vi è tuttavia il rischio che il 1° gennaio 2017 il settore delle prestazioni mediche ambulatoriali si ritrovi senza convenzione né struttura tariffale. Se le parti non si accorderanno perlomeno su un prolungamento a tempo determinato dell'attuale struttura tariffale, il Consiglio federale dovrà, in un primo momento, decretare applicabile a livello di ordinanza la struttura tariffale vigente per evitare una situazione di vuoto contrattuale. Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha concesso alle parti tempo fino alla fine di ottobre del 2016 per accordarsi su una struttura tariffale che possa essere approvata o perlomeno per presentare insieme o separatamente soluzioni per adeguare i settori in cui la struttura vigente prevede tariffe troppo elevate. Se le parti non sottoporranno per approvazione una proposta comune di revisione globale o almeno parziale della struttura tariffale entro la fine di ottobre del 2016, spetterà all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in quanto unità amministrativa responsabile in materia, preparare e sottoporre al Consiglio federale adeguamenti della struttura tariffale vigente.</p><p>2. Le prestazioni tecniche comprendono sia le infrastrutture edili sia gli impianti tecnici e il salario del personale paramedico. Tendenzialmente, dall'introduzione di Tarmed nel 2004, le spese per l'acquisto e l'utilizzo degli impianti tecnici sono diminuiti, mentre i salari sono aumentati. Come noto, i partner tariffali non avevano messo a disposizione del Consiglio federale i modelli di costo e i relativi dati impiegati in vista dell'introduzione di Tarmed. Dato che ha la competenza legale di richiedere la fornitura dei dati soltanto nel quadro di una procedura di approvazione, il Consiglio federale non è in grado di indicare il volume delle prestazioni tecniche le cui tariffe sono troppo elevate. Si può tuttavia partire dal presupposto che alcuni settori della struttura tariffale abbiano registrato una riduzione dei costi e un incremento dell'efficienza notevoli grazie all'aumento della produttività e a un maggiore sfruttamento degli impianti tecnici.</p><p>3. La differenziazione delle prestazioni nei sistemi tariffali di altri Paesi diverge in ampia misura da quella svizzera. Un paragone con i prezzi praticati all'estero per determinate posizioni tariffali risulta pertanto praticamente impossibile. È però possibile un confronto con l'estero di singoli elementi del calcolo dei costi, per esempio i prezzi degli apparecchi o la durata di ammortamento, tenendo tuttavia conto dell'effettiva comparabilità. In presenza di indizi che indicano tariffe troppo elevate per determinate prestazioni e se è garantita la comparabilità, il paragone con l'estero può servire da supporto alla verifica della plausibilità.</p><p>4. Il reddito di riferimento è un parametro di calcolo che corrisponde al salario lordo, incluse le prestazioni sociali del datore di lavoro (AVS, AD, contributi al 2° pilastro e assegni per figli), di un medico in posizione direttiva di un ospedale. Il reddito di riferimento, uguale per tutti i gruppi di specialisti, di attualmente 207 000 franchi incide soltanto sulla prestazione medica (PM). In base alle informazioni in possesso dell'UFSP, nella revisione della struttura tariffale era previsto un reddito di riferimento di 247 000 franchi. Questo importo è il risultato di un'indicizzazione verso l'alto. Il reddito di riferimento dovrebbe però basarsi su basi empiriche e non costituire una grandezza indicizzata. Contrariamente al reddito di riferimento, il reddito effettivo dei medici dipende da parametri quali la produttività, il valore intrinseco e la fornitura di prestazioni tecniche e dal conteggio effettivo delle prestazioni, compreso il reddito dall'assicurazione complementare. Dato che non tutti i medici forniscono le stesse prestazioni, che dipendono dal collettivo di pazienti e dalle prescrizioni della struttura tariffale (determinate prestazioni possono essere fornite soltanto da specifici gruppi di specialisti), variano anche i rispettivi redditi effettivi.</p><p>5. In base all'articolo 46 capoverso 4 LAMal, la struttura tariffale deve essere conforme in particolare ai principi di equità e di economicità. Sia i partner tariffali sia le autorità di approvazione e di fissazione delle tariffe devono tenerne conto. Di norma, se l'offerta di prestazioni rimane la stessa (medesima qualità e quantità) i costi non devono aumentare. Con una struttura tariffale per singola prestazione vi è fondamentalmente il rischio di un aumento quantitativo al momento della sua effettiva applicazione da parte dei fornitori di prestazioni. Pertanto è necessario impedire per quanto possibile gli aumenti quantitativi in occasione degli adeguamenti.</p><p>6. In generale, nel settore ambulatoriale viene sfruttata poco la possibilità di un conteggio in base a tariffe forfettarie benché queste incentivino una fornitura più efficiente delle prestazioni e facilitino il processo amministrativo della fatturazione. La legislazione vigente ammette tuttora la tariffa per singola prestazione. Nel rispetto dell'autonomia tariffale, il Consiglio federale non può dettare ai partner tariffali la scelta di una delle tariffe ammesse dalla legge (tariffa temporale, per singola prestazione e forfettaria).</p><p>7. I falsi incentivi della struttura tariffale che incidono negativamente sulla qualità della fornitura delle prestazioni vanno aboliti. La riduzione di prestazioni, procedure e medicinali inefficaci e inefficienti va garantita potenziando la valutazione delle tecnologie sanitarie (Health Technology Assessment, HTA). Occorre aumentare la trasparenza; pertanto è necessario monitorare sistematicamente e in modo uniforme la qualità e pubblicare i risultati. Per i medici attivi nel settore ambulatoriale non è stato rilevato finora alcun indicatore di qualità. Nel quadro del progetto "Modules ambulatoires des relevés sur la santé (MARS)" si vogliono rilevare e impiegare anche dati per il calcolo di indicatori di qualità medica per i medici attivi nel settore ambulatoriale.</p>  Risposta del Consiglio federale.