<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ha licenziato il messaggio per la revisione della Legge sul CO2 2021-2030. Esso prevede un aumento delle tasse sul CO2 sull'olio combustibile (dagli attuali 22 fino a 52,5 centesimi per litro) oltre che divieti per riscaldamenti a nafta nel caso gli obiettivi di riduzione delle emissioni non dovessero venire raggiunti.</p><p>Come si conciliano simili misure con la promessa pre-votazione che la svolta energetica non sarebbe costata più di 40 franchi annui per economia domestica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha menzionato l'importo di circa 40 franchi in relazione alla votazione popolare del 21 maggio 2017 concernente la legge federale sull'energia. L'affermazione si riferiva ai costi supplementari che un'economia domestica media dovrà sostenere a seguito dell'aumento del supplemento rete volto a promuovere le energie rinnovabili. La tassa sul CO2 applicata ai combustibili fossili è una tassa d'incentivazione riscossa dal 2008, i cui proventi sono in linea di massima ridistribuiti (pro capite) all'economia e alle economie domestiche. Ne beneficiano in fin dei conti le economie domestiche che non utilizzano combustibili fossili o che ne utilizzano una quantità inferiore alla media come pure le famiglie con bambini. Per un'economia domestica con un impianto di riscaldamento a olio, l'onere causato da una tassa sul CO2 più elevata puô inoltre essere ridotto con un utilizzo parsimonioso di combustibili. Al massimo un terzo dei proventi della tassa sul CO2 è destinato, in modo vincolato sino alla fine del 2025, al programma Edifici. Già oggi il 90 per cento circa delle costruzioni nuove non utilizzà più impianti di riscaldamento fossili. Le misure rimangono di competenza dei Cantoni. Il Consiglio federale non intende vietare gli impianti di riscaldamento a combustibili fossili. Se le emissioni di CO2 degli edifici non scenderanno al di sotto della quantità necessaria, occorrerà introdurre valori limite sussidiari per il CO2 a livello nazionale in relazione alla sostituzione degli impianti di riscaldamento a combustibili fossili.</p>