<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi giuridiche per garantire che dal 2030 non vengano più immatricolate in Svizzera autovetture nuove a carburanti fossili.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera ha ratificato l'Accordo di Parigi nel 2017. L'obiettivo centrale è limitare il riscaldamento globale nettamente al di sotto dei 2 gradi Celsius rispetto all'era preindustriale, puntando a un aumento massimo della temperatura pari a 1,5 gradi Celsius. Ciò significa ridurre a un saldo netto pari a zero le emissioni di gas serra nella seconda metà di questo secolo e rendere a lungo termine il traffico motorizzato individuale neutro dal punto di vista del CO2.</p><p>Ciò implica tra l'altro anche un incremento sostanziale dell'efficienza energetica delle automobili nuove, in prima linea attraverso una maggiore quota di veicoli elettrici nelle flotte di automobili nuove. Indipendentemente dalla tecnologia di propulsione, occorre inoltre sostituire i vettori energetici fossili con altri climaneutrali, che siano il più possibile efficienti dal punto di vista energetico e rispettosi dell'ambiente.</p><p>Con il messaggio del 1° dicembre 2017 concernente la revisione della legge sul CO2, il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento le sue proposte per la tappa successiva della politica energetica fino al 2030. Nel suo messaggio, il Consiglio federale propone, sul modello dell'Unione europea, di mantenere, per il settore del traffico, le prescrizioni sulle emissioni di CO2 per le automobili nuove e i veicoli utilitari leggeri con valori obiettivo bassi. Inoltre, anche i carburanti sintetici possono essere computati all'elettricità rinnovabile per il raggiungimento dei valori obiettivo. L'obbligo di compensazione per gli importatori di carburanti fossili deve essere mantenuto e almeno il 5 per cento delle emissioni di CO2 dovute al traffico devono essere compensate attraverso l'immissione sul mercato di carburanti rinnovabili. Il Parlamento può tenere conto degli ultimi sviluppi in fase di deliberazioni sulla legge sul CO2, ad esempio dei valori obiettivo più severi per le emissioni introdotti di recente dall'Unione europea per il periodo dopo il 2025.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.