<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domande 1 e 2 :</p><p></p><p>Nel 1997 il conto dell'UFR ammontava a circa 1'016 milioni di franchi, di cui circa 724 erano stati versati ai Cantoni e 178 alle istituzioni di soccorso. I restanti 114 milioni costituiscono costi di gestione, amministrativi e generali della Confederazione nonché quelli per l'aiuto alla ricostruzione nell'ambito del programma "Bosnia" in collaborazione con la Direzione dello sviluppo e della cooperazione. Per il 1998 le spese dell'UFR ammontano a 1'077 milioni di franchi, di cui circa 811 sono stati versati ai Cantoni, 142 alle istituzioni di soccorso e 124 milioni costituiscono costi di gestione, amministrativi e generali della Confederazione nonché per l'aiuto alla ricostruzione. A detta dei Cantoni, le sovvenzioni federali - in particolare i contributi a spese amministrative e spese generali - non coprono completamente i costi effettivi prodotti nei Cantoni. Le spese restanti sono assunte da Cantoni e Comuni. </p><p></p><p>Il rilevamento dei costi nel settore dell'asilo, a tutti i livelli dello Stato federale, sarebbe enormemente dispendioso e complesso; i compiti, le prestazioni di servizi e le infrastrutture sono infatti adempiuti o forniti nei diversi settori dagli organi più disparati - come la polizia in ambito scolastico e sociale - e ciò avviene a favore di tutte le persone che vivono in Svizzera, senza distinzione tra le diverse categorie di popolazione. Per tale motivo, gli unici dati precisi a nostra disposizione riguardano i costi assunti direttamente dalla Confederazione e le indennità corrisposte dalla Confederazione ai Cantoni e alle istituzioni di soccorso. </p><p></p><p>Per ulteriori chiarimenti il Consiglio federale rinvia alla sua risposta del 16 settembre 1996 all'interrogazione ordinaria Dettling, " Trasparenza delle spese nella politica d'asilo " (96.1061).</p><p></p><p>Occorre poi rilevare che l'allestimento di tutte le spese sarebbe piú attendibile solo in rapporto agli utili forniti tramite il settore dell'asilo - ad esempio contributi AVS, contributi alle casse pensioni e redditi fiscali - nel senso di un calcolo globale. Ammesso che si possano attuare in un settore tanto ristretto, simili chiarimenti sarebbero fonte di un ulteriore importante dispendio amministrativo. Per questi motivi i costi diretti e indiretti a livello federale e cantonale non sono quantificabili e, data la complessità della questione, neppure stimabili.</p><p></p><p>Nell'ottobre 1998 è stata pubblicata una ricerca del Forum svizzero per gli studi sull'emigrazione, di Neuchâtel, in cui sono paragonate le prestazioni sociali ai richiedenti l'asilo di cinque Paesi europei e, per la Svizzera, di due Cantoni: Berna e Ginevra. Si constata cosí che le prestazioni di base (vitto e alloggio) in Danimarca, Germania e la media delle prestazioni in Svizzera hanno un livello comparabile, ma che esse sono fornite in modo molto diverso e che le cerchie dei beneficiari sono pure estremamente differenti. In Svizzera tanto la durata delle prestazioni quanto le cerchie dei beneficiari sono le piú estese, analogamente a quelle della Germania e della Danimarca. Analogamente all'Austria, la Svizzera garantisce, per quel che riguarda l'assistenza medica, le prestazioni piú complete. Nel campo delle misure occupazionali e d'inserimento l'offerta di corsi linguistici e di programmi d'attività è rimasta, nei passati anni, stabile per cui la Svizzera si situa in materia, dopo la Danimarca, in testa ai Paesi studiati. È anche interessante il risultato dello studio concernente le prestazioni di base dei Cantoni di Ginevra e di Berna. Queste sono molto diverse. Mentre il Canton Ginevra spende in media per ogni richiedente l'asilo 598 franchi, il Canton Berna ne spende 37</p><p></p><p>Ad domande 3 e 4 :</p><p>Nel rispetto degli impegni internazionali della Svizzera e dei principî di una politica umanitaria in materia di rifugiati, il Consiglio federale farà il possibile per contenere l'aumento delle spese nel settore dell'asilo. Il raggiungimento dell'obiettivo, formulato alla "Tavola rotonda" (Round table), di riportare le spese a un miliardo di franchi entro il 2001, dipenderà tuttavia in gran parte da fattori sui quali la Svizzera non può o può soltanto limitatamente influire, come ad esempio gli sviluppi nelle regioni in stato di crisi e, segnatamente, nella Repubblica federale di Jugoslavia.</p><p></p><p>Il Consiglio federale assegna quindi priorità assoluta alla rapida realizzazione delle misure decise e già introdotte (a questo proposito e a proposito di quanto segue si rimanda per i dettagli al parere circostanziato del Consiglio federale relativo alla mozione della Commissione di stabilizzazione del Consiglio nazionale, 98.059: Spese nel settore dell'asilo, del 30 novembre 1998). Si tratterà, in particolare, di applicare in modo coerente la nuova legge sull'asilo, di assumere il personale supplementare consentito, di proseguire l'impegno inteso ad avviare con l'UE negoziati relativi alla conclusione di un accordo parallelo alla Convenzione di Dublino, di concludere altri accordi sulla riammissione con Paesi limitrofi e Paesi terzi e di concretizzare le misure, decise d'intesa con la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP), volte a migliorare l'esecuzione degli allontanamenti nonché ad accelerare le procedure. Il Consiglio federale è tuttavia consapevole che si devono prendere in esame altre misure. In vista dell'applicazione della riveduta legge sull'asilo a livello di ordinanza occorrerà esaminare con spirito critico gli importi forfettari delle prestazioni d'assistenza corrisposte. </p><p></p><p>Nel contempo occorre riconsiderare a fondo, insieme ai Cantoni, la ripartizione degli oneri nel settore dell'asilo per verificare se a medio termine sia ancora opportuna e attuale. In occasione di un incontro, il 29 ottobre 1998, tra i capi dei Dipartimenti DFGP e DFF, da una parte, e i rappresentanti della Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDCOS) e della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP), dall'altra, è stato deciso di creare, sul modello del gruppo di lavoro "Esecuzione dell'allontanamento", un gruppo di lavoro paritetico con l'incarico di esaminare nuove possibilità di assistenza e di finanziamento e di presentare poi proposte per migliorare l'insieme degli incentivi atti a ridurre i costi nel campo dell'asilo. Questo gruppo di lavoro deve sottoporre un rapporto intermedio entro fine maggio 1999 al DFGP.</p>  Risposta del Consiglio federale.