<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel parere alla mozione 00.3117 "Orari di apertura dei punti di vendita: creazione di una normativa" il Consiglio federale ha già dichiarato di condividere l'opinione del mozionante, e in questo caso dell'interpellante, sul fatto che le molteplici regole ed eccezioni che disciplinano gli orari d'apertura dei negozi hanno l'effetto di perturbare la libera concorrenza. Ha però anche spiegato che l'eliminazione delle distorsioni della concorrenza non è l'unico criterio se si vuole trovare una soluzione politicamente sostenibile, bensì che vanno considerati anche altri aspetti: federalistici, socio-politici e legati alla politica e alla legislazione concernenti il mercato del lavoro. Come dimostra l'esempio del Vallese, citato dall'autore dell'interpellanza, alla fine è la volontà popolare a decidere sulla questione di una liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi.</p><p>Con la continua liberalizzazione in questo settore sono emerse lacune nell'esecuzione della legislazione del lavoro. I negozi che tengono aperto la domenica affermano, non sempre con giustezza di causa, di rientrare in una delle categorie alle quali si applicano le disposizioni speciali dell'ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro (RS 822.112): per esempio, servizi accessori delle ferrovie, punti di vendita presso le stazioni di servizio o chioschi. Essi impiegano quindi personale la domenica senza richiedere l'autorizzazione all'autorità competente.</p><p>2. Come già accennato, sono sempre più numerosi i negozi aperti la domenica. Quest'aumento si nota in particolare tra i servizi accessori delle ferrovie, i chioschi e i punti di vendita alle stazioni di servizio. Per questo motivo nel luglio 2002 il Seco ha esortato le autorità cantonali competenti dell'esecuzione della legge sul lavoro a svolgere controlli a campione, presso chioschi e spacci dei benzinai per quanto riguarda la vendita domenicale. Con una circolare, dette autorità cantonali sono state nuovamente esortate nel dicembre 2002 a comunicare la situazione nei rispettivi cantoni quanto ad orari di apertura dei negozi e a riferire dell'esito dei controlli presso chioschi e spacci alle stazioni di servizio. Con queste informazioni si intende avere un quadro della situazione nei vari cantoni per poi poter analizzare i problemi legati al lavoro domenicale del personale e all'orario di apertura dei negozi. Tutto ciò per capire se le esigenze di consumo sono effettivamente cambiate tanto dall'entrata in vigore della modifica della legge sul lavoro da rendere necessario un adeguamento di quest'ultima e della relativa ordinanza o, se questo non è il caso, come si possa ottenere una maggiore ottemperanza alle disposizioni della legge sul lavoro vigente.</p><p>3. In linea di massima la determinazione degli orari d'apertura dei negozi è di competenza dei cantoni (art. 94 cpv. 1 e 3 in collegamento con l'art. 3 Cost), mentre la tutela dei lavoratori incombe alla Confederazione (art. 110 cpv. 1 Cost). Il Consiglio federale ha riconosciuto la problematica delle ore d'apertura degli esercizi nei suoi aspetti sociali, federalistici e di diritto del lavoro. Per quanto riguarda il lavoro notturno e domenicale dei dipendenti, sono necessari accertamenti con riferimento alla legislazione vigente. Nei giorni feriali i negozi possono impiegare i dipendenti tra le 06:00 e le 23:00 senza autorizzazione dell'autorità competente, fermo restando l'obbligo del rispetto degli orari cantonali d'apertura dei negozi. </p><p>Di conseguenza, nell'ambito del nuovo esame dovranno essere rispettate anche le differenze federalistiche. La regolamentazione delle ore d'apertura dei negozi in alcuni cantoni della Svizzera tedesca è, per esempio, più liberale che in altre regioni, come nella Svizzera occidentale. Inoltre, dovranno essere considerate anche le diverse esigenze dei consumatori tra centri urbani e zone rurali. Anche l'attuale eterogeneità geografica e culturale della Svizzera dovrà avere il giusto riscontro, in modo di trovare una soluzione soddisfacente per tutti.</p><p>Per i motivi suddetti il Consiglio federale non può e non vuole, al momento attuale, rispondere alla domanda concernente una legge federale sugli orari d'apertura dei negozi.</p>  Risposta del Consiglio federale.