<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali per:</p><p>a. migliorare la protezione della popolazione dai pericoli dell'esposizione ai raggi nei solarium;</p><p>b. istituire per i minorenni un divieto d'accesso ai solarium.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è a conoscenza già da qualche tempo della problematica della protezione della salute in relazione alla frequentazione dei solarium. Nel rapporto "Radiazioni non ionizzanti e tutela della salute in Svizzera", pubblicato nel 2006 (in adempimento al postulato Sommaruga 00.3565), un gruppo di lavoro interdipartimentale aveva riscontrato delle carenze e la necessità di intervenire per proteggere la salute dai rischi derivanti da apparecchi che generano radiazioni non ionizzanti (RNI), fra cui anche i solarium. Per migliorare la situazione, è stata raccomandata, fra l'altro, l'elaborazione di nuove basi normative volte a disciplinare la vendita e l'utilizzo di apparecchi generatori di RNI dannosi per la salute. Tali aspetti non rientrano tuttavia nel campo di applicazione delle attuali disposizioni in materia di protezione dell'ambiente e sicurezza dei prodotti. Dato che un'eventuale estensione del campo d'applicazione risulterebbe assai dispendiosa, sarebbe opportuno puntare su un miglioramento della situazione consolidando innanzitutto l'informazione e la collaborazione (cfr. parere del Consiglio federale in risposta alla mozione Teuscher 06.3834). Il Consiglio federale fa presente che in materia di tutela della salute, la Costituzione (art. 118 Cost.) conferisce alla Confederazione solamente competenze legislative per la protezione dalle radiazioni ionizzanti.</p><p>Come riferito dall'autrice della mozione, nel frattempo sono stati pubblicati i risultati di recenti studi scientifici che mettono nuovamente in luce la pericolosità dei solarium. L'Unione europea ha raccomandato misure di sicurezza più severe nell'utilizzo delle lampade abbronzanti, in particolare vietandole ai minori di 18 anni. Questa raccomandazione è già stata applicata in alcuni Paesi, fra cui la Germania. Inoltre, la norma UE concernente in particolare gli apparecchi per l'abbronzatura è stata inasprita nel senso di una riduzione dei valori limite e dell'introduzione di prescrizioni più severe per l'informazione dei clienti. Da un controllo coordinato del mercato europeo in diversi Paesi dell'UE (la Svizzera era presente come osservatrice) è emerso che gran parte dei solarium esaminati non rispetta i requisiti stabiliti, motivo per cui si rendono necessarie ulteriori misure anche in questo ambito. </p><p>In Svizzera si è osservato che le informazioni e le raccomandazioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP relative ai solarium non hanno sortito l'effetto desiderato. Anche l'auspicato consolidamento della cooperazione, in particolare con i cantoni, si è rivelato estremamente complesso e dispendioso a causa della mancanza di un quadro legislativo chiaro.</p><p>Non soltanto nell'ambito dei solarium, bensì anche in altri settori menzionati nel rapporto del 2006 (laser, telefoni cellulari e altri strumenti di telecomunicazione, nonché apparecchi elettrici) sono emerse con sempre maggiore chiarezza lacune normative nella protezione della salute dalle radiazioni non ionizzanti. Di conseguenza, l'UFSP sta esaminando la possibilità di istituire un quadro costituzionale e legale adeguato per tutelare la popolazione dalle radiazioni non ionizzanti, partendo da singoli gruppi di prodotti. </p><p>In questo contesto, il Consiglio federale ritiene che la creazione di una base legislativa destinata esclusivamente ai solarium non sia una soluzione soddisfacente. La proporzionalità e l'adeguatezza delle richieste avanzate dall'autrice della mozione devono essere riesaminate alla luce di tutte le normative che disciplinano in generale questa materia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.