<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di procedere ai necessari adeguamenti affinché il monopolio detenuto attualmente dallo Stato e dai comuni per il trasporto e lo smaltimento di rifiuti industriali cosiddetti non specifici venga soppresso o che sia ripristinata la concorrenza nel settore. In particolare, l'ordinanza tecnica sui rifiuti deve essere modificata in modo tale che i rifiuti specifici e non specifici provenienti dal settore industriale, artigianale, terziario e amministrativo non vengano considerati rifiuti urbani, soprattutto quelli non specifici, nella misura in cui questi ultimi vengono raccolti nelle aziende secondo il criterio della separazione per tipo o che a tale scopo vengono portati in un apposito impianto esterno.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la normativa attuale, il legislatore intende garantire che rifiuti di tipo diverso e di diffusione generalizzata vengano smaltiti su tutto il territorio nazionale e in modo rispettoso dell'ambiente, affidabile ed economico. Nel complesso, il sistema di gestione dei rifiuti basato su tale normativa si è dimostrato efficace. In molte zone sono state elaborate delle soluzioni differenziate nel cui ambito lo Stato interpreta in modo pragmatico il proprio monopolio relativo allo smaltimento e collabora con fornitori di servizi privati.</p><p>Le innovazioni tecniche e le altre sfide attuali rendono ora necessario un adeguamento dell'ordinanza tecnica dei rifiuti (OTR; RS 814.600). Il Consiglio federale intende cogliere quest'occasione per disciplinare i servizi di smaltimento dei rifiuti in modo tale da rendere più facile una ripartizione dei compiti adeguata e conforme allo scopo garantendo al contempo il rispetto delle esigenze ambientali. Dal punto di vista ecologico, il fatto che i rifiuti industriali vengano selezionati dall'azienda stessa o da terzi è, in linea di principio, irrilevante. Degli studi condotti in Germania mostrano tuttavia che, laddove i rifiuti vengono raccolti separatamente dalle aziende stesse, si ottengono frazioni riciclabili di qualità chiaramente superiore rispetto a quelle ottenute dopo la miscelazione dei rifiuti. E ciò perché, in quest'ultimo caso, una parte dei rifiuti, originariamente di un solo tipo, viene contaminata e quindi danneggiata. Inoltre, non è raro che chi ritira i rifiuti industriali misti li separi solo in misura minima o addirittura non operi alcuna selezione (il cosiddetto recupero "apparente"), contravvenendo così al principio di precauzione e a quello della salvaguardia delle risorse. Tali problemi dovranno essere affrontati con una revisione dell'OTR che preveda anche la creazione di efficaci meccanismi di controllo.</p><p>Per quanto riguarda i rifiuti urbani provenienti dalle economie domestiche e dalle piccole aziende si continuerà ad applicare la normativa vigente.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.