<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto esaustivo sulla diffusione e sul potenziale di pericolo di gruppi complottisti radicali in Svizzera. Dovrà presentare, tra le altre cose, statistiche sui gruppi violenti di estrema destra, razzisti e antisemiti. Inoltre illustrerà le misure per lottare in modo mirato e globale contro la diffusione di questi gruppi e delle loro ideologie. </p><p>Il recente rapporto sull'antisemitismo della FSCI e della GRA mette in guardia da una subcultura sensibile alle teorie cospirazioniste, instauratasi a partire dallo scoppio della pandemia di coronavirus. Alcuni lupi solitari all'interno di questi gruppi si radicalizzano, con conseguente aumento del potenziale di violenza. Anche il rapporto sulla situazione del SIC afferma che la polarizzazione sociale va di pari passo con il rischio di estremismo violento. Tra questi vi sono anche gruppi di estrema destra, antisemiti e razzisti che attirano ripetutamente l'attenzione in occasione di dimostrazioni pubbliche oppure sui social media. Ad esempio durante le cosiddette dimostrazioni sul coronavirus sono stati registrati gruppi di estremisti di destra. A Zurigo gli estremisti di destra hanno interrotto la drag fest propagando discorsi omofobi. Nonostante gli avvertimenti, in Svizzera il pericolo che rappresentano questi gruppi sembra essere banalizzato. Ad oggi mancano rapporti e inchieste periodici e attuali che misurino il fenomeno e individuino i potenziali pericoli. Il Consiglio federale è quindi incaricato di elaborare un rapporto sul potenziale di pericolo dei gruppi radicali in Svizzera, in cui si focalizzerà sui gruppi di estrema destra, omofobi, razzisti e antisemiti. Oltre al numero di atti violenti di estrema destra, presenterà statistiche in merito ai gruppi religiosi, le minoranze e i gender presi di mira da questi atti di violenza. Inoltre dovrà indicare le reti (online) in cui operano questi gruppi, se curano contatti internazionali e se sono in possesso di armi. Infine, il Governo dovrà valutare le misure adeguate a combattere i gruppi sensibili alle teorie cospirazioniste e radicalizzati della Svizzera. Dovrà anche valutare se eventuali meccanismi di prevenzione e di protezione, in grado di combattere il fenomeno dell'estremismo di destra, possano essere rafforzati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sono considerate estremismo violento secondo la definizione della legge federale sulle attività informative (LAIn, RS 121) le "azioni di organizzazioni che negano i fondamenti della democrazia e dello Stato di diritto e che commettono, incoraggiano o approvano atti violenti allo scopo di raggiungere i loro obiettivi" (art. 19 cpv. 2 lett. e LAIn). In quest'ambito il Consiglio federale segue da vicino la situazione, tra l'altro anche per quanto riguarda l'estremismo di estrema destra e l'estremismo monotematico. Nel rapporto annuale del Servizio delle attività informative della Confederazione intitolato "La sicurezza della Svizzera" sono pubblicate le statistiche sugli atti violenti compiuti dagli estremisti. Inoltre il Consiglio federale designa ogni anno i gruppi da considerare di matrice estremista violenta e prende atto del numero di estremisti violenti non ancora attribuibili ad un gruppo noto (art. 70 cpv. 1 lett. c LAIn). Un resoconto sostanziale della situazione di minaccia e delle possibili misure supplementari in quest'ambito è stato inoltre effettuato con il rapporto "Strumenti incisivi contro l'estremismo violento" del 13 gennaio 2021 in adempimento del postulato 17.3831 Glanzmann-Hunkeler.</p><p>Anche per quanto concerne l'estremismo ideologico, compresi il razzismo e l'antisemitismo, sono state adottate numerose misure e sono in corso vari progetti. Ci si riferisce in particolare alle risposte alla mozione 22.3307 Arslan "Per una strategia e un piano d'azione contro l'antisemitismo" e all'interpellanza 22.3305 Molina "Estremismo di destra e antisemitismo in Svizzera". Inoltre il Consiglio federale ha deciso di accogliere il postulato 21.4598 Min Li Marti "Punto della situazione in materia di lotta al terrorismo e all'estremismo". Presenterà inoltre all'Assemblea federale un rapporto sul fenomeno dei discorsi di incitamento all'odio (art. 261bis del Codice penale svizzero; CP, RS 311.0 e del relativo allargamento del campo d'applicazione dell'orientamento sessuale nel 2020) (postulato 21.3450 della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati). Alla fine del 2022 è stato infine adottato il Piano d'azione nazionale contro la radicalizzazione e l'estremismo violento. Tale piano prevede misure preventive a tutti i livelli statali contro tutte le forme di radicalizzazione che possono portare ad attività di estremismo violento o di terrorismo. </p><p>In merito all'omofobia il Consiglio federale ha risposto al postulato 20.3820 Barrile "Piano d'azione nazionale contro i crimini di odio anti-LGBTQ". A partire dal 2024 l'elaborazione del piano d'azione spetterà all'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU).</p><p>Alla luce delle misure e dei progetti summenzionati, il Consiglio federale non vede per il momento alcuna necessità di presentare un rapporto supplementare su queste tematiche.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.