<h2>SubmittedText<h2><p>All'indomani della crisi legata al coronavirus, il Consiglio federale è invitato a rivedere il piano di costituzione di scorte obbligatorie nonché ad ampliare la lista dei prodotti e a garantire un più ampio soddisfacimento della domanda.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come sempre è l'Approvvigionamento economico del Paese a occuparsi di verificare l'adeguatezza delle scorte obbligatorie e, se necessario, di adattarle in base all'evoluzione del contesto. Nel rapporto 2019 sulla costituzione di scorte obbligatorie, l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese ha presentato gli ultimi risultati della verifica, svolta in stretta collaborazione con i settori economici di riferimento. L'analisi ha messo in luce l'organizzazione delle scorte obbligatorie e i piani di sviluppo per i singoli prodotti in termini di varietà e quantità.</p><p>La pandemia di COVID-19 impone una nuova e approfondita revisione dei piani relativi alle scorte di beni d'importanza vitale. In particolare, sarà necessario definire gli interventi da mettere a punto in riferimento a dispositivi medici (mascherine per uso operatorio e chirurgiche, indumenti protettivi), dispositivi di protezione (mascherine respiratorie) e biocidi (disinfettanti o loro componenti).</p><p>Le misure specifiche di preparazione alla pandemia -compresa la costituzione di scorte di agenti terapeutici (farmaci, dispositivi medici) e di dispositivi di protezione individuale - sono definite nel Piano svizzero per pandemia influenzale. Per la costituzione di scorte di agenti terapeutici, il Consiglio federale si baserà sulle nuove esigenze emerse dal piano e cercherà di soddisfarle utilizzando gli strumenti adeguati. Tuttavia, non sempre la costituzione di scorte obbligatorie si rivela lo strumento più appropriato. Per garantire la disponibilità di beni d'importanza vitale si possono impiegare vari altri mezzi, che comprendono ad esempio la stipula volontaria di contratti ad hoc con singole aziende, l'obbligo per le stesse di mantenere una quantità minima di scorte, la costituzione di scorte federali o ancora il potenziamento delle capacità produttive a livello nazionale.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.