<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare gli obiettivi strategici assegnati alla Posta, immediatamente o al più tardi per il nuovo periodo 2021-2024, in maniera tale da relativizzare il requisito della continuità in materia di dividendi (n. 3.2 degli obiettivi) o addirittura di abolirlo, imponendo alla Posta di destinare gli importi non più da versare come dividendi al mantenimento o al miglioramento della rete di uffici, delle prestazioni e dell'accessibilità al servizio universale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Posta Svizzera è una società anonima di diritto speciale interamente di proprietà della Confederazione e dispone degli organi corrispondenti. Così come per le altre imprese parastatali, il Consiglio federale definisce ogni quattro anni gli obiettivi strategici per la Posta. Inoltre esercita un'influenza sull'impresa nel quadro dei poteri che gli sono conferiti dal diritto delle società anonime. Tra questi vi sono la nomina del consiglio di amministrazione, l'approvazione del rapporto d'esercizio e del conto annuale e la decisione su come utilizzare gli utili, nell'ambito dell'assemblea generale.</p><p>Nel suo rapporto annuale 2018, la Postcom ha nuovamente confermato che la Posta fornisce un servizio universale di alta qualità e che supera ampiamente tutti i requisiti fissati dalla legislazione sulle poste. Nell'ordinanza sulle poste, il Consiglio federale ha disposto requisiti di accessibilità più severi, in vigore dal 1° gennaio 2019. In futuro, per la Posta, risulterà quindi più impegnativo fornire le prestazioni del servizio universale in condizioni di autofinanziamento.</p><p>In considerazione dell'evoluzione delle esigenze della società, le lettere cartacee, i giornali e i versamenti in contanti stanno diventando sempre meno importanti. I cambiamenti nel comportamento dei clienti e il progredire della digitalizzazione stanno portando ad un continuo calo della frequenza dei clienti nella rete di filiali. Questa evoluzione, insieme al contesto dei tassi d'interesse bassi se non addirittura negativi, sfavorevole per Postfinance, è anche la causa del risultato del gruppo, che da anni registra un calo significativo. Inoltre, la Posta Svizzera deve effettuare ingenti investimenti per trasformare l'azienda adattandola alle mutate condizioni di mercato (che richiedono, ad esempio, un aumento della capacità di lavorazione a causa dell'incremento del volume dei pacchi).</p><p>Per stabilizzare in modo duraturo la situazione economica della Posta e per consentire l'autofinanziamento del servizio universale sono necessarie misure imprenditoriali di ampia portata, indipendentemente dal livello del dividendo. </p><p>Ridurre o addirittura rinunciare a un dividendo non allevierebbe a lungo termine i problemi strutturali della Posta e la conseguente pressione finanziaria. La Posta dispone attualmente di una struttura di bilancio molto solida, di un patrimonio netto di oltre un miliardo di franchi e ha finora potuto quindi finanziare i propri investimenti interamente con mezzi propri. Alla luce delle sfide di cui sopra, tuttavia, è probabile che ciò diventi più difficile.</p><p>Secondo il Consiglio federale, attualmente non vi è motivo per rinunciare completamente al pagamento di un dividendo da parte della Posta o per stabilire un collegamento tra l'importo del dividendo e le condizioni di fornitura del servizio universale. </p><p>In vista della formulazione degli obiettivi strategici della Posta per il periodo 2021-2024, il Consiglio federale dovrà però riesaminare le proprie aspettative in materia di politica dei dividendi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.