<h2>SubmittedText<h2><p>Dal mese di aprile del 2019 la BNS e la FINMA fanno parte della rete di banche centrali e autorità di vigilanza dei mercati finanziari denominata Network for Greening of the Financial System (NGFS). In questa veste, esse si sono impegnate a dare un contributo allo sviluppo della gestione dei rischi ambientali e climatici nel settore finanziario e a mobilitare gli investimenti in un'economia sostenibile. Il gruppo di lavoro interno all'Amministrazione federale ha esaminato, tra l'altro, gli effetti che il piano d'azione dell'UE per gli investimenti finanziari sostenibili avrà sulla piazza finanziaria svizzera e le eventuali misure di regolamentazione da prendere. Secondo il NGFS, ai rischi climatici si aggiungono altri rischi ambientali come la perdita di biodiversità. Secondo diversi rapporti successivi al WEF di Davos, il collasso degli ecosistemi comporta perdite economiche considerevoli e rischi finanziari crescenti. Gli incendi in Australia hanno dimostrato che gli ecosistemi distrutti (terreni, barriere coralline, captazioni di acqua potabile ecc.) non sono più in grado di fornire servizi essenziali. I costi per l'industria del turismo, l'agricoltura e il sistema sanitario ammontano a milioni di franchi. La produzione della società mineraria BHP, ad esempio, è diminuita di ben l'11 per cento a causa del fumo prodotto dagli incendi.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. La perdita di biodiversità e i rischi finanziari che ne derivano sono esaminati dal gruppo di lavoro della Confederazione incaricato di studiare i mercati finanziari sostenibili?</p><p>2. In caso contrario, per quale motivo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Tra i compiti del gruppo di lavoro interno, diretto dalla Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) e operante in stretta collaborazione con l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e altre autorità interessate rientra, tra l'altro, quello di esaminare la regolamentazione del mercato finanziario nell'ottica della sostenibilità. Inoltre il Consiglio federale ha incaricato il DFF (cfr. <a href="https://www.sif.admin.ch/sif/it/home/dokumentation/medienmitteilungen/medienmitteilungen.msg-id-77424.html">https://www.sif.admin.ch/sif/it/home/dokumentation/medienmitteilungen/medienmitteilungen.msg-id-77424.html</a>) di approfondire i seguenti punti concentrandosi sui rischi e sugli effetti climatici e ambientali: 1. l'obbligo di pubblicare sistematicamente informazioni rilevanti e comparabili per i clienti, i proprietari e gli investitori; 2. il rafforzamento della certezza del diritto in relazione agli obblighi di diligenza; 3. la presa in considerazione dei rischi e degli effetti climatici e ambientali in tutte le questioni inerenti alla stabilità dei mercati finanziari. Anche la biodiversità e la relativa protezione degli ecosistemi sono parte del mandato.</p><p>Nel suo piano d'azione "Strategia Biodiversità Svizzera" il Consiglio federale riconosce che anche il settore finanziario deve avere un ruolo nella conservazione della biodiversità (cfr. Ip. 19.3591 Marti:<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20193591">https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20193591</a>). La perdita di biodiversità e i rischi finanziari che ne derivano fanno parte dei rischi ambientali e, unitamente ad altri rischi ambientali, vengono considerati negli altri lavori delle autorità, in particolare nel gruppo di lavoro interno all'Amministrazione federale sulla finanza sostenibile. Questo nella consapevolezza che si stanno ancora elaborando la base metodologica per l'integrazione dei rischi per la biodiversità nelle decisioni di finanziamento e d'investimento e la trasparenza sulle ripercussioni che queste decisioni hanno sulla biodiversità. A tempo debito esse confluiranno nei lavori strategici (cfr. Po. 19.4503 Masshardt, <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20194503">https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20194503</a>).</p>  Risposta del Consiglio federale.