<h2>SubmittedText<h2><p>Viste le grosse difficoltà finanziarie in cui si trovano le assicurazioni sociali, il Consiglio federale privilegia il reinserimento professionale rispetto al ricorso alle prestazioni sociali. Le relative disposizioni interessano i disoccupati, le persone che beneficiano delle prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità, e chi dipende dall'assistenza sociale. Pur trattandosi di una scelta di principio apparentemente condivisibile - consente alle persone coinvolte di riacquistare un'autonomia finanziaria - essa cela però la questione concernente le modalità di raggiungimento dell'obiettivo prefissato.</p><p>Secondo il comunicato stampa dell'Ufficio federale di statistica dell'ottobre 2005, il volume occupazionale mancante, necessario per soddisfare la domanda di persone sottoimpiegate o disoccupate, corrisponde a 263 000 posti a tempo pieno. Questa problematica riguarda 573 000 persone, vale a dire il 13,8 per cento della popolazione attiva. Considerando soltanto le persone disoccupate, mancano 150 000 posti di lavoro.</p><p>Tenendo conto di questa situazione, il Consiglio federale è pregato di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Vista l'attuale mancanza di posti di lavoro disponibili sul mercato occupazionale, come avverrà il reinserimento professionale delle persone interessate?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che l'economia abbia veramente bisogno di tutte queste persone?</p><p>3. Quali provvedimenti intende adottare affinché sia possibile la reintegrazione economica di tutte queste persone?</p><p>4. Prevede un finanziamento totale o parziale di questi posti di lavoro da parte della Confederazione, dei cantoni o dei comuni? In che misura ognuna di queste collettività pubbliche potrebbe essere chiamata a contribuire?</p><p>5. Quali misure verranno intraprese affinché i lavoratori che si troveranno in concorrenza diretta con le persone reinserite non subiscano diminuzioni salariali o licenziamenti?</p><p>6. Si tratta di un'occupazione mirante al reinserimento professionale o al reinserimento sociale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La politica attuata dal Consiglio federale mira ad un'elevata partecipazione al mercato del lavoro. Si può affermare che finora tale obiettivo è stato raggiunto, considerato che in relazione al tasso di partecipazione la Svizzera si colloca ai primi posti, al di sopra della media dei Paesi OCSE. Alle singole domande il Consiglio federale risponde nel modo seguente:</p><p>1. Nel valutare la situazione del mercato del lavoro si dovrebbe tener conto del ruolo considerevole svolto delle oscillazioni congiunturali. Solitamente, l'andamento dell'occupazione segue con un certo ritardo l'evoluzione del PIL. Quindi la ripresa del mercato del lavoro, già avviata, nel corso del 2006 dovrebbe consolidarsi, e proseguire anche nell'anno successivo. Oltre a considerare gli aspetti congiunturali, è importante anche guardare al futuro. A causa dell'invecchiamento demografico, tra 10 a 15 anni sul mercato del lavoro svizzero vi saranno meno lavoratori, e rispetto ad oggi beneficeranno di condizioni più favorevoli. È lo stesso funzionamento del mercato a determinare la presenza persistente di un certo numero di disoccupati o sottoccupati. Le esperienze maturate in quest'ambito mostrano tuttavia che spesso le persone interessate si trovano in questa situazione soltanto per un periodo limitato di tempo. In altri termini, si osserva un ricambio delle persone colpite da disoccupazione.</p><p>2. La capacità di assorbimento del mercato del lavoro riveste un'importanza centrale agli occhi del Consiglio federale. Pertanto, la creazione di buone condizioni quadro, tali da consentire la crescita economica, deve essere un obiettivo della politica. Per questo motivo, il Consiglio federale ha deciso un pacchetto di misure concrete in favore della crescita, che attualmente sta mettendo in atto.</p><p>3. Una buona situazione economica e un mercato del lavoro flessibile sono i migliori rimedi contro disoccupazione e sottoccupazione. Per rafforzare la competitività professionale è disponibile uno strumentario efficace. Ad esempio, l'assicurazione contro la disoccupazione prevede provvedimenti inerenti al mercato del lavoro concernenti la formazione (corsi, aziende di pratica commerciale, stage di formazione) e l'occupazione (programmi d'occupazione temporanea, periodi di pratica professionale, semestri di motivazione per giovani), nonché misure speciali (assegni di formazione, assegni per il periodo di introduzione, sussidi per gli assicurati pendolari e per i soggiornanti settimanali, promovimento dell'attività lucrativa indipendente). Il progetto "Collaborazione interistituzionale", avviato dal SECO con l'appoggio della Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica e della Conferenza dei direttori cantonali della sanità, persegue l'ottimizzazione della collaborazione tra i diversi livelli di organizzazione politica (Confederazione, cantoni e comuni) e le differenti istituzioni (assistenza sociale, assicurazione contro la disoccupazione e AI), focalizzando gli sforzi sull'eliminazione delle lacune esistenti.</p><p>4./5. Come già ricordato, le persone in cerca d'impiego possono partecipare a programmi occupazionali. La creazione di impieghi fissi unicamente allo scopo di procurare lavoro non sarebbe invece né necessaria né opportuna.</p><p>6. Il Consiglio federale ritiene che le misure mirino sempre in primo luogo a reintegrare professionalmente le persone. Tuttavia, di solito il raggiungimento di questa finalità comporta l'integrazione sociale degli interessati. I due obiettivi non sono nettamente separabili, essendo interdipendenti l'uno dall'altro.</p>  Risposta del Consiglio federale.