<h2>SubmittedText<h2><p>Esattamente cinque anni dopo il tracollo di Swissair, senza dubbio il più grande scandalo economico e finanziario mai avvenuto in Svizzera, costato più di 3 miliardi di franchi ai contribuenti, i responsabili non sono ancora stati sanzionati. </p><p>Come giudica il Consiglio federale questa situazione per quel che concerne:</p><p>- la reputazione del nostro Paese;</p><p>- la credibilità e il funzionamento delle nostre istituzioni giudiziarie;</p><p>- la difesa degli interessi dell'azionista principale, la Confederazione, allorquando il Controllo federale delle finanze sottolinea, nel suo rapporto 2005, che si tratta di somme "considerevoli"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come rilevato nella sua risposta all'interpellanza 05.3598, il Consiglio federale ritiene che la reputazione internazionale del nostro Paese e la fiducia nel funzionamento delle nostre istituzioni non siano state intaccate. </p><p>L'autore dell'interpellanza constata egli stesso che le dimensioni del caso Swissair sono assolutamente eccezionali. Il trattamento civile e penale di tale affare è pertanto una procedura complessa, lunga e che concerne molte persone. Nel frattempo le autorità competenti hanno già promosso l'accusa nei confronti di 19 persone allora membri della direzione del gruppo SAir; fino a questo autunno il liquidatore di Swissair ha intentato tre azioni civili. Altre sono in preparazione e per i creditori, tra cui la Confederazione, sono già stati sequestrati circa 1,6 miliardi di franchi. Nella sua risposta al postulato Recordon (06.3362; Funzionamento opportuno della giustizia in materia di reati economici), il Consiglio federale ha inoltre già illustrato in dettaglio quali misure legislative e organizzative permetteranno di trattare in maniera ancora più rapida ed efficace eventuali tracolli futuri di grandi imprese.</p><p>Per quanto concerne gli interessi finanziari della Confederazione, di recente il Consiglio federale ha fornito informazioni dettagliate sulla situazione attuale nella sua risposta all'interrogazione urgente del gruppo socialista (06.1068; Swissair: la giustizia rischia il "grounding"?). Dato che la Confederazione deteneva una partecipazione di circa il 3 per cento delle azioni (386 298 azioni), non era l'azionista principale di Swissair / SAirGroup; lo è stata soltanto di SWISS, con una quota azionaria del 20 per cento. Le spiegazioni del Controllo federale delle finanze nel suo rapporto annuale 2005 (n. 1.2.3, pag. 12) documentano inoltre che la Confederazione difende seriamente i propri interessi finanziari.</p>  Risposta del Consiglio federale.