<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <h4>Raccomandata</h4> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=253293" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=253294" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2"><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><span>32.2015.155</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>FS</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">21 settembre 2016</a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</span></p> </td> <td colspan="2"><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="7" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il vicepresidente</span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>del Tribunale cantonale delle assicurazioni</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="7" valign="top"> <p class="MsoNormal">Giudice Raffaele Guffi</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="7" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">con redattore:</p> </td> <td colspan="5" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_CONT_NOME">Francesco Storni</a>, vicecancelliere</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">segretario:</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">Gianluca Menghetti</p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">statuendo sul ricorso del 16 ottobre 2015 di</p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>RI 1</b> </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">contro </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="656"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal">la decisione del 16 settembre 2015 emanata da</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>Ufficio assicurazione invalidità,</b> 6501 Bellinzona </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">in materia di assicurazione federale per l'invalidità</p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">ritenuto <b>in fatto</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.1. RI 1, nato il __________ 1954, in data 23 agosto 2007 ha presentato una domanda volta all’ottenimento di prestazioni AI per adulti (doc. AI 1/1-7).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Esperiti gli accertamenti medici ed economici del caso, l’Ufficio AI, con decisione del 26 marzo 2009 cresciuta incontestata in giudicato (doc. AI 30/1-3 e le motivazioni sub doc. AI 28/1-2), ha riconosciuto all’assicurato il diritto ad una rendita intera dal 1. agosto 2006.</p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.2. L’Ufficio AI, nell’ambito della revisione intrapresa nell’ottobre 2011 (doc. AI 31/1), con decisione del 16 maggio 2012 cresciuta incontestata in giudicato (doc. AI 56/1-4 e le motivazioni sub doc. AI 55/1-3) <b><span>–</span></b> dopo che con STCA del 18 aprile 2012 (doc. AI 52/1-5) questo Tribunale, in accoglimento del ricorso del 26 gennaio 2012 (doc. AI 41/3-4), aveva annullato la decisione incidentale del 21 dicembre 2011 con la quale l’amministrazione aveva sospeso in via provvisionale il versamento della rendita con effetto dal 1. gennaio 2012 (doc. AI 40/1-2) <b><span>–</span></b>, ha ridotto la rendita intera ad un quarto con effetto dal 1. luglio 2012 (doc. AI 56/1-4 e motivazioni sub doc. AI 55/1-3).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.3. Il 17 marzo 2015 l’assicurato ha chiesto una revisione del suo grado AI (doc. AI 59/1-2).</p> <p class="R1"> In esito a suddetta domanda, accertato un peggioramento dello stato di salute dall’ottobre 2014 (cfr. doc. AI 73/1), l’Ufficio AI, con decisione del 16 settembre 2015 (oggetto della presente vertenza) ha aumentato il diritto alla rendita da un quarto a intera con effetto dal 1. marzo 2015 (ovvero dal mese in cui è stata inoltrata la domanda di revisione ex art. 88bis cpv. 1 lett. a OAI; doc. AI 77/1-3 e le motivazioni sub doc. AI 75/1-3).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.4. Contro la decisione del 16 settembre 2016 RI 1 ha inoltrato il presente ricorso con il quale ha contestato l’importo della rendita intera di fr. 1'755.--. L’insorgente <b><span>–</span></b> osservato che con una tale rendita fa fatica a sostenersi e al fine di poter vivere dignitosamente <b>–</b> ha chiesto il versamento di un importo maggiore adducendo che <i>“(…) secondo il mio modo di pensare il reddito medio di fr. 40'890.--, mi porterebbe a fr. 3'400.-- mensili calcolando pure una rendita all’80% (fr. 2'700.--) circa, ciò mi permetterebbe di vivere con più dignità. (…)”</i> (I).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.5. Con la risposta di causa, spiegando il calcolo dell’importo della rendita, l’Ufficio AI ha chiesto di respingere il ricorso.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.6. Con lettera del 19 novembre 2015 (VI) <b>–</b> trasmessa per conoscenza all’Ufficio AI (VII) <b>–</b> l’insorgente ha ribadito che con fr. 1'755.-- non è possibile vivere dignitosamente.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">considerato <b>in diritto</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> In ordine</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di princi-pio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015; 8C_855/2010 dell’11 luglio 2011; 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Nel merito</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.2. Oggetto del contendere è l’ammontare della rendita intera spettante all’insorgente dal 1. marzo 2015.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.3. Ai sensi dell’art. 36 cpv. 1 LAI hanno diritto alle rendite ordinarie gli assicurati legittimati alla rendita che, quando l'invalidità si manifesta, hanno pagato i contributi per almeno tre anni. Il capoverso 2 prevede che le disposizioni della legge sull'AVS sono applicabili per analogia al calcolo delle rendite ordinarie.</p> <p class="R1"> A seconda che l'assicurato abbia pagato sempre e regolarmente i contributi dovuti oppure che il suo periodo di contribuzione presenti delle lacune contributive, egli ha diritto ad una rendita completa o parziale (art. 29 cpv. 2 lett. a, b LAVS), vale a dire ad una rendita calcolata sulla base della scala 44 (rendita completa) o di una scala inferiore (rendita parziale; art. 52 OAVS e 32 OAI).</p> <p class="R1"> Il calcolo della rendita è determinato dagli anni di contribuzione, dai redditi dell’attività lucrativa nonché dagli accrediti per compiti educativi o d’assistenza tra il 1° gennaio successivo alla data in cui l’avente diritto ha compiuto 20 anni e il 31 dicembre che precede l’insorgere dell'evento assicurato (art. 29 bis cpv. 1 LAVS).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> I periodi di contribuzione tra il 31 dicembre precedente l'insorgere dell'evento assicurato e il sorgere del diritto alla rendita possono essere computati per colmare lacune di contribuzione. I redditi provenienti da un'attività lucrativa realizzati durante questo periodo non sono tuttavia presi in considerazione per il calcolo della rendita (art. 52c OAVS).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il periodo di contribuzione è completo se una persona presenta lo stesso numero di anni di contribuzione degli assicurati della sua classe di età (art. 29 ter cpv. 1 LAVS). </p> <p class="R1"> Secondo l’art. 29 ter cpv. 2 LAVS sono considerati anni di contribuzione i periodi, durante i quali:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - una persona ha pagato i contributi (lett. a);</p> <p class="R1"> - il suo coniuge, secondo l’art. 3 capoverso 3 LAVS, ha versato almeno il doppio del contributo minimo (lett. b);</p> <p class="R1"> - possono essere computati accrediti per compiti educativi o d’assistenza (lett. c).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Inoltre, la rendita è calcolata in base al reddito annuo medio (RAM) dell'assicurato (art. 29 quater LAVS).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Esso si compone:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - dei redditi risultanti da un’attività lucrativa (lett. a);</p> <p class="R1"> - degli accrediti per compiti educativi (lett. b);</p> <p class="R1"> - degli accrediti per compiti assistenziali (lett. c). </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> La somma dei redditi dell’attività lucrativa deve essere rivalutata secondo il fattore di cui all'art. 51 bis cpv. 1 OAVS (art. 30 cpv. 1 e art. 33ter LAVS). </p> <p class="R1"> Il reddito annuo medio è determinato sommando i redditi da attività lucrativa rivalutati e gli accrediti per compiti educativi e assistenziali e divisi per il numero di anni di contribuzione (art. 30 cpv. 2 LAVS).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Il reddito annuo determinante (indicato sulla decisione) non corrisponde dunque necessariamente all'ultimo reddito conseguito dall'assicurato, ma serve unicamente a fissare la corrispondente rendita.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Sono presi in considerazione unicamente i redditi da un’attivi-tà lucrativa sui quali sono stati versati i contributi (art. 29 quinquies cpv. 1 LAVS).</p> <p class="R1"> I contributi delle persone che non hanno esercitato un’attività lucrativa vengono moltiplicati per 100 e in seguito divisi per il doppio del tasso di contribuzione previsto dall’art. 5 capoverso 1; essi sono computati come reddito di un’attività lucrativa (art. 29 quinquies cpv. 2 LAVS).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Secondo l’art. 29 quinquies cpv. 3 LAVS, i redditi che i coniugi hanno conseguito durante gli anni civili di matrimonio comune sono ripartiti e attribuiti per metà a ciascun coniuge se:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - entrambi i coniugi hanno diritto alla rendita (lett. a);</p> <p class="R1"> - una persona vedova ha diritto a una rendita di vecchiaia (lett. b);</p> <p class="R1"> - il matrimonio è stato sciolto mediante divorzio (lett. c).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Tuttavia sottostanno alla ripartizione e all’attribuzione reciproca soltanto i redditi conseguiti:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - tra il 1° gennaio che segue il compimento del 20.o anno di età e il 31 dicembre che precede l’insorgere dell’evento assicurativo da parte del coniuge che ha per primo diritto alla rendita (art. 29 quinquies cpv. 4 lett. a LAVS) e</p> <p class="R1"> - i periodi durante i quali entrambi i coniugi sono stati assicurati all’AVS, con riserva dell’art. 29 bis cpv. 2 LAVS (art. 29 quinquies cpv. 4 lett. b LAVS).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Secondo l’art. 29 sexies cpv. 1 LAVS è riconosciuto un accredito per compiti educativi agli assicurati per gli anni durante i quali hanno esercitato l’autorità parentale su uno o più figli minori di 16 anni (per determinati casi cfr. art. 52e e f OAVS).</p> <p class="R1"> Generalmente l’anno di inizio dell’accredito sorge con la nascita del primo figlio (marg. 5316 delle Direttive sulle rendite edite dall’UFAS [DR]) e cessa con il compimento del 16mo anno di età dell’ultimo figlio (marg. 5320 DR).</p> <p class="R1"> Tuttavia nessun accredito è attribuito per l’anno in cui sorge il diritto, mentre è riconosciuto per l’anno in cui tale diritto si estingue (art. 52f cpv. 1 OAVS).</p> <p class="R1"> L’ammontare dell’accredito corrisponde al triplo dell’importo della rendita di vecchiaia annua minima al momento dell’inizio del diritto alla rendita (art. 29 sexies cpv. 2 LAVS).</p> <p class="R1"> L’accredito assegnato alle persone coniugate durante gli anni civili di matrimonio è tuttavia ripartito per metà tra i coniugi (art. 29 sexies cpv. 3 LAVS).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.4. Nel proprio ricorso l’assicurato, come accennato (cfr. consid. 1.4), ha contestato l’importo della rendita versata in quanto ritenuto troppo basso.</p> <p class="R1"> Al riguardo va precisato quanto segue.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Secondo l’art. 37 LAI l'importo delle rendite d'invalidità corrisponde a quello delle rendite di vecchiaia dell'AVS.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Giusta l’art. l’art. 34 LAVS, che regola il calcolo e l’importo della rendita completa, la rendita mensile di vecchiaia si compone di (formula delle rendite): a. una frazione dell'importo minimo della rendita di vecchiaia (parte fissa della rendita); b. una frazione del reddito annuo medio determinante (parte variabile della rendita) (cpv. 1).</p> <p class="R1"> Sono applicabili le disposizioni seguenti: a. se il reddito annuo medio determinante è inferiore o uguale all'importo minimo della rendita di vecchiaia moltiplicato per 36, la parte fissa della rendita equivale all'importo minimo della rendita di vecchiaia moltiplicato per 74/100 e la parte variabile equivale al reddito annuo medio determinante moltiplicato per 13/600; b. se il reddito annuo medio determinante è superiore all'importo minimo della rendita semplice di vecchiaia moltiplicato per 36, la parte fissa della rendita equivale all'importo minimo della rendita di vecchiaia moltiplicato per 104/100, e la parte variabile equivale al reddito annuo medio determinante moltiplicato per 8/600 (cpv. 2).</p> <p class="R1"> L'importo massimo della rendita corrisponde al doppio dell'importo minimo (cpv. 3).</p> <p class="R1"> L'importo minimo è pagato fino a un reddito annuo medio determinante uguale a dodici volte il suo ammontare e l'importo massimo a partire da un reddito annuo medio determinante uguale o superiore a settantadue volte l'importo minimo (cpv. 4).</p> <p class="R1"> L'importo minimo della rendita completa di vecchiaia di 1175 franchi corrisponde a un indice delle rendite di 213,6 punti (cpv. 5).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Ne discende che, contrariamente a quanto sostiene il ricorrente, l’importo della rendita non corrisponde ad una percentuale dell’ultimo reddito percepito prima dell’insorgenza dell’invalidità. I criteri per fissare l’importo della rendita sono infatti fissati dalla legge.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Dall’esame degli atti della Cassa __________ (competente per eseguire il calcolo della rendita; art. 60 cpv. 1 lett b LAI) risulta che la Cassa ha correttamente proceduto al calcolo della rendita fondandosi sugli anni di contribuzione dal 1° gennaio 1975 (anno susseguente il compimento del 20esimo anno di età) al 31 dicembre 2005 (anno precedente l’inizio del diritto alla rendita) e applicando (non risultando delle lacune contributive durante questo periodo) la scala 44.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> La somma dei redditi da attività lucrativa del ricorrente, in concreto fr. 629'872 (cfr. doc. 98 incarto Cassa), va rivalutata in funzione dell’indice previsto per l’adeguamento delle rendite all’evoluzione dei prezzi e dei salari di cui all’art. 33ter LAVS (art. 30 cpv. 1 LAVS). Il fattore di rivalutazione è stabilito dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) secondo le modalità di calcolo esposte all’art. 51bis OAVS. Il fattore di rivalutazione è contenuto nelle tavole per la determinazione del reddito annuo medio, edite dall’UFAS, il cui uso è obbligatorio (art. 30bis LAVS, art. 51 OAVS) e varia a seconda della prima registrazione sul conto individuale dell’assicurato determinante per la rendita.</p> <p class="R1"> Nel caso che ci occupa la prima registrazione determinante da prendere in considerazione è quella del 1975.</p> <p class="R1"> Pertanto, dalle citate tavole, il fattore di rivalutazione risulta essere l’1.142.</p> <p class="R1"> La somma dei redditi rivalutati va poi divisa per il periodo effettivo di contribuzione (in concreto: 31 anni).</p> <p class="R1"> Ne discende che la media dei redditi da attività lucrativa, anno livello 2006, si fissa in fr. 23'204 (629'872 x 1.141 : 31 anni).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Per ogni anno in cui l’assicurato ha provveduto all’educazione dei figli minori di 16 anni è assegnato un accredito per compiti educativi. Dal matrimonio sono nati i figli __________ (1981) e __________ (1986) (cfr. il libretto di famiglia sub doc. 116-118 incarto Cassa).</p> <p class="R1"> Vanno pertanto attribuiti accrediti dal 1982 (anno susseguente la nascita del 1° figlio) al 2002 (compimento del 16° anno di età dell’ultimogenito).</p> <p class="R1"> L’accredito per le persone coniugate durante gli anni civili di matrimonio è ripartito per metà tra i coniugi (art. 29 sexies cpv. 3 LAVS).</p> <p class="R1"> La media dell’accredito per compiti educativi (intero) è determinata secondo la seguente formula: rendita di vecchiaia annua minima x 3 x numero di bonifici educativi : durata di contribuzione computabile.</p> <p class="R1"> In concreto, computati 21 mezzi accrediti, nel 2006 gli accrediti ammontavano a fr. 13'108 (1'075 x 12 x 3 x 10.5 : 31).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Alla luce di quanto sopra esposto il reddito annuo medio della rendita corrisponde, nel 2006 al momento del primo calcolo della rendita d’invalidità, a fr. 37'410 (23'204 + 13'108; arrotondato al limite superiore conformemente alle tabelle edite dall’UFAS), mentre aggiornato allo stato attuale corrisponde a fr. 40'890 per un importo mensile di rendita di fr. 1'755.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> In conclusione, nel caso di specie, dopo attento esame degli atti dell'incarto, questo TCA non può che confermare l'esattezza del calcolo operato dalla Cassa.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> A titolo abbondanziale va ricordato che qualora la rendita d’invalidità non fosse sufficiente per far fronte al fabbisogno minimo, l’assicurato può richiedere, per il tramite dell’agenzia AVS del Comune di domicilio, una prestazione complementare (art. 112a Cost. fed.).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.5. Secondo l’art. 69 cpv. 1bis LAI, in vigore dal 1° luglio 2006, la procedura di ricorso in caso di controversie relative all’asse-gnazione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. L’entità delle spese è determinata fra 200.-- e 1’000.-- franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Visto l’esito della vertenza, le spese per complessivi fr. 500.-- sono poste a carico del ricorrente.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per questi motivi</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>dichiara e pronuncia</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1. Il ricorso è <b>respinto</b>.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2. Le spese, per fr. 500.--, sono poste a carico del ricorrente.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3. Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al <span>Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna</span>, entro 30 giorni dalla comunicazione.</p> <p class="R1"> L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante.</p> <p class="R1"> Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal">Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni </p> <p class="MsoNormal">Il vicepresidente Il segretario</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">giudice Raffaele Guffi Gianluca Menghetti</p> </div></body></html>