Trattato postale dell'8 agosto 1861 tra la Confederazione Svizzera e il Regno d'Italia <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/VII/183_187_183/18620601/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/VII/183_187_183/18620601"/><FRBRdate date="1862-06-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="1861-08-08" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1862-06-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.783.594.541"/><FRBRname xml:lang="de" value="Postvertrag vom 8. August 1861 zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und dem Königreich Italien" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Trattato postale dell'8 agosto 1861 tra la Confederazione Svizzera e il Regno d'Italia" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Convention de poste du 8 août 1861 entre la Confédération suisse et le Royaume d'Italie" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/VII/183_187_183/18620601/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/VII/183_187_183/18620601/it"/><FRBRdate date="1862-06-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="1861-08-08" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1862-06-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/VII/183_187_183/18620601/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/VII/183_187_183/18620601/it/xml"/><FRBRdate date="1862-06-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="1861-08-08" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1862-06-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml" fedlex:generator="2024-q4-rel-1.6.5"/></FRBRManifestation></identification><references source="#ch.bk"><TLCOrganization eId="ch.bk" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/legal-institution/2" showAs="Cancelleria federale"/><TLCRole eId="publisher" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#publisher" showAs="Editeur"/><TLCRole eId="rightsHolder" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#rightsHolder" showAs="Détenteur des droits"/><TLCReference name="language" href="http://publications.europa.eu/resource/authority/language/ITA" showAs="it"/><TLCReference name="format" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/user-format/xml" showAs="xml"/></references></meta><preface><p><docNumber>0.783.594.541 </docNumber></p><p><sup> </sup>CS <b>13</b> 667 </p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Traduzione<inline name="man-font-style-normal"><authorialNote><p> Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.</p></authorialNote></inline></p><p><docTitle>Trattato postale<br/>tra la Confederazione svizzera e il Regno d’Italia</docTitle></p><p>Conchiuso l’8 agosto 1861<br/>Approvato dall’Assemblea federale il 27 gennaio 1862<authorialNote><p> DF del 27 gennaio 1862 (RO VII 186 ediz. franc. VII 209 ediz. ted.).</p></authorialNote><br/>Ratificazioni scambiate il 25 marzo 1862<br/>Entrato in vigore il 1° giugno 1862</p><p> (Stato 1° giugno 1862)</p></preface><preamble><p>Il Consiglio federale svizzero<br/>e<br/>Sua Maestà il Re d’Italia,</p><p>egualmente animati dal desiderio di risaldare i rapporti di buon vicinato esistenti fra i due paesi e di regolare con un nuovo Trattato il servizio delle corrispondenze fra l’Italia e la Svizzera sopra basi più liberali e più vantaggiose agli abitanti d’ambo i paesi, hanno a quest’uopo nominato a loro plenipotenziari:</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">(Seguono i nomi dei plenipotenziari)</p><p>i quali, mutuamente comunicatisi i loro pieni poteri rispettivi, s’accordarono in quanto segue:</p></preamble><body><article eId="art_1"><num><b>Art. 1</b></num><paragraph eId="art_1/para"><content><p>Tra l’Amministrazione delle poste della Confederazione Svizzera e l’Amministrazione delle poste del Regno d’Italia ci sarà uno scambio periodico e regolare di lettere, campioni di merce e stampati d’ogni maniera mediante servizi già stabiliti o da stabilirsi fra quei punti de’ due paesi che saranno di comune accordo designati fra le due Amministrazioni.</p></content></paragraph></article><article eId="art_2"><num><b>Art. 2</b></num><paragraph eId="art_2/para"><content><p>Il servizio delle corse attualmente stabilito o da stabilirsi per trasporto dei summentovati oggetti, sia  per terra o per acqua, sarà esercitato coi mezzi di cui le due Amministrazioni hanno a disporre o che stimeranno in seguito opportuni, e le spese dipendenti da questo servizio saranno sopportate dalle due Amministrazioni in ragione della distanza percorsa sui rispettivi territori.</p></content></paragraph></article><article eId="art_3"><num><b>Art. 3</b></num><paragraph eId="art_3/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_3/para/listintro">Per eccezione alle disposizioni dell’articolo precedente, l’Amministrazione delle poste svizzere s’assume di provvedere a tutte sue spese al trasporto dei dispacci colle diligenze federali tra il confine svizzero da una parte e i punti qui appresso designati dall’altra parte, cioè:</listIntroduction><item eId="art_3/para/lbl_tab"><num><placeholder fedlex:message="E40S10-TAB">[tab]</placeholder></num><p>Arona, Camerlata. Chiavenna, Colico, Luino e Tirano.</p></item></blockList><p>Dal canto suo l’Amministrazione delle poste italiane s’assume di provvedere a tutte sue spese al trasporto dei dispacci tra il confine italiano da una parte, e Locarno e Magadino dall’altra parte, col mezzo dei battelli a vapore sul Lago Maggiore.</p><p>Ciascuna delle due Amministrazioni sarà tenuta all’osservanza delle leggi e dei regolamenti di polizia, delle poste e di dogana vigenti nello Stato di cui percorrono il territorio.</p></content></paragraph></article><article eId="art_4"><num><b>Art. 4</b></num><paragraph eId="art_4/para"><content><p>L’Amministrazione delle poste svizzere trasporterà gratuitamente sino ai punti menzionati al primo alinea del precedente art. 3, tanto le corrispondenze internazionali, come i dispacci da scambiarsi fra loro dagli uffici italiani dalle diligenze svizzere sulla linea dalle medesime percorsa.</p><p>L’Amministrazione delle poste italiane trasporterà gratuitamente sino ai punti menzionati al secondo alinea del precedente art. 3, tanto le corrispondenze internazionali, come i dispacci da scambiarsi fra loro dagli uffici svizzeri che sono sulla linea percorsa dai battelli a vapore.</p></content></paragraph></article><article eId="art_5"><num><b>Art. 5</b></num><paragraph eId="art_5/para"><content><p>Il Governo del Regno d’Italia accorda al Governo svizzero l’esenzione di qualsiasi imposta da pagarsi allo Stato per l’esercizio del servizio federale dipendente dal trasporto delle corrispondenze, dei viaggiatori e degli articoli di messaggeria, designati all’art. 3 del presente Trattato.</p><p>Dal canto suo il Governo svizzero accorda al Governo italiano l’esenzione di qualsiasi imposta da pagarsi allo Stato per l’esercizio del servizio italiano sul territorio svizzero.</p></content></paragraph></article><article eId="art_6"><num><b>Art. 6</b></num><paragraph eId="art_6/para"><content><p>Ciascuno dei servizi menzionati all’art. 3 qui precedente potrà essere soppresso in tutto o in parte a beneplacito dell’una o dell’altra Amministrazione mediante previo avviso di sei mesi almeno, e ciascuna delle due Amministrazioni dovrà parimenti far conoscere sei mesi prima all’altra Amministrazione la sua intenzione di sostituire in tutto o in parte i servizi in questione.</p></content></paragraph></article><article eId="art_7_37"><num><b>Art. 7 </b>a<b> 37</b><authorialNote><p> Abrogati dal Trattato 9 ottobre 1874 per la formazione di un’Unione postale generale  (art. 20, cpv. 1).</p></authorialNote></num></article><article eId="art_38"><num><b>Art. 38</b></num><paragraph eId="art_38/para"><content><p>Col giorno dell’attivazione del presente Trattato restano abrogate tutte le anteriori stipulazioni e disposizioni concernenti i rapporti postali tra la Svizzera e l’Italia.</p></content></paragraph></article><article eId="art_39"><num><b>Art. 39</b></num><paragraph eId="art_39/para"><content><p>Il presente Trattato entra in vigore col giorno che sarà reciprocamente fissato dalle due Amministrazioni.</p><p>Il medesimo continua ad essere in vigore d’anno in anno insino a che l’una delle due Parti contraenti non dinunzi all’altra l’intenzione di farne cessare gli effetti, la quale dinunzia  però deve sempre essere fatta un anno innanzi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_40"><num><b>Art. 40</b></num><paragraph eId="art_40/para"><content><p>Il presente Trattato sarà ratificato, e lo scambio delle ratifiche seguirà al più presto possibile.</p></content></paragraph></article><signature><p><i>In fede di che, </i>i plenipotenziari rispettivi hanno firmato il presente Trattato e vi hanno apposto i loro sigilli.</p><p>Fatto a Torino, in doppio originale, l’ottavo giorno del  mese di agosto dell’anno di grazia mille ottocento sessantuno (8 agosto 1861).</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">(Seguono le firme)</p></signature></body></act></akomaNtoso>