<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare e presentare al Parlamento un nuovo programma di sgravio allo scopo di eliminare il deficit nel 2008.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già dimostrato nel suo parere sulla mozione del gruppo dell'Unione democratica di Centro ("Elaborazione di un concetto per l'abbattimento del debito", 05.3782), oltre al rispetto del freno all'indebitamento, il Consiglio federale persegue l'obiettivo di una stabilizzazione nominale dell'indebitamento. Con la strategia per la gestione del debito illustrata nel rapporto del 23 agosto 2006 sul pPiano finanziario 2008-2010 e già attuata nelle nuove cifre di questo piano finanziario, è stato compiuto un passo decisivo verso il raggiungimento di questo obiettivo. La strategia mira a mantenere stabile per i prossimi anni il debito della Confederazione malgrado gli imminenti maggiori oneri straordinari fra cui 2,6 miliardi di franchi per il fondo infrastrutturale, 1,4 miliardi di franchi a favore dell'AI nel quadro della nuova perequazione finanziaria e 0,9 miliardi di franchi per la Cassa pensioni Publica. Questo obiettivo sarà raggiunto con le eccedenze strutturali nel conto ordinario previste nel periodo 2006-2010. L'attuazione coerente della verifica dei compiti e la rinuncia a nuove maggiori uscite sono di centrale importanza per la realizzazione delle eccedenze pianificate.</p><p>Nell'ottica attuale, durante il periodo 2006-2010, è possibile evitare un aumento dell'indebitamento e, già nel 2006, grazie all'eccedenza e alla vendita delle azioni Swisscom, si è potuto ridurre il debito da 130 a 125 miliardi di franchi.</p><p>Il programma di sgravio 2007/08 richiesto dall'autore della mozione mira a compensare in un solo anno il fabbisogno finanziario straordinario di 5 miliardi di franchi previsto nel 2008 con misure di sgravio efficaci a corto termine. Il Consiglio federale è del parere che la richiesta non è ragionevole e non permette di raggiungere l'obiettivo. In primo luogo, le compensazioni necessarie a stabilizzare il debito devono essere fornite a tappe sostenibili, ripartite su più anni. Una compensazione annua delle uscite straordinarie comporterebbe per l'anno in rassegna un'incisiva compensazione delle uscite ordinarie, tanto più che queste uscite straordinarie si concentrano casualmente in un solo anno. Tali drastici esercizi di risparmio non si lascerebbero attuare senza ripercussioni sullo sviluppo congiunturale e risulterebbero diametralmente opposti all'obiettivo del freno all'indebitamento, ovvero garantire una politica finanziaria compatibile con la congiuntura. In secondo luogo una politica di risparmio con tagli unici dell'ordine di grandezza di molti miliardi di franchi metterebbe in pericolo la continuità dell'adempimento dei compiti statali e limiterebbe in modo considerevole l'affidabilità della Confederazione come partner; impegni vincolanti a livello di contratto o di legge non potrebbero, o solo in parte, essere mantenuti. In terzo luogo il Consiglio federale ha più volte spiegato che con il tempo i programmi di sgravio tradizionali non bastano per ridurre la crescita delle uscite a un livello finanziabile a lungo termine. L'avviata verifica dei compiti, che non si basa più sul "metodo tosaerba" e su riduzioni lineari, intende chiarire i compiti cui si può rinunciare totalmente, quelli in cui è possibile ridurre l'attività dello Stato, e quelli che possono essere scorporati o dissociati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.