<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di prendere i provvedimenti necessari affinché le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale viventi in condizioni precarie non debbano più pagare alcuna imposta.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'imposta sul reddito tiene conto del principio dell'imposizione secondo la capacità economica sancito nella Costituzione. La situazione personale dei contribuenti viene quindi considerata sotto vari aspetti, quali l'entità del reddito e le condizioni di vita (deduzioni per i costi di conseguimento, deduzioni generali, deduzioni sociali). Inoltre, le aliquote dell'imposta sul reddito sono progressive; i redditi bassi sono pertanto tassati in misura minore o addirittura esenti dall'imposta.</p><p>Per non compromettere l'esistenza economica dei contribuenti, la legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD) prevede il condono dell'imposta per i debiti fiscali accertati con decisione passata in giudicato (cfr. art. 167). Anche le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale possono beneficiare di tale misura. Tutti i Cantoni prevedono altresì l'istituto del condono per le imposte cantonali e comunali.</p><p>In merito all'imposta federale diretta, l'articolo 167 LIFD precisa che le autorità fiscali possono prevedere un condono dell'imposta qualora per il contribuente caduto nel bisogno il pagamento dell'imposta costituisca un grave rigore. Il condono dell'imposta ha lo scopo di contribuire al risanamento duraturo della situazione economica del contribuente. Per questo motivo esso deve profittare al contribuente stesso e non ai suoi creditori. Si considera che una persona sia caduta nel bisogno quando le sue risorse finanziarie non bastano a garantire il minimo esistenziale secondo il diritto in materia di esecuzione e fallimento o l'intero importo dovuto è sproporzionato rispetto alla sua capacità finanziaria. È data in particolare una sproporzione rispetto alla capacità finanziaria, quando il debito fiscale, nonostante una limitazione ragionevole delle spese finalizzate al mantenimento del tenore di vita, non può essere completamente estinto entro un termine prevedibile.</p><p>Il rapporto del 1° luglio 2014 della Tavola rotonda per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e di collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (disponibile sul sito <a href="http://www.fuersorgerischezwangsmassnahmen.ch/it/index.html">www.fuersorgerischezwangsmassnahmen.ch</a> &gt; Tavola rotonda &gt; Rapporto e proposte della Tavola rotonda) raccomanda alle autorità fiscali di sfruttare in favore delle vittime il margine discrezionale di cui dispongono nel valutare le richieste di condono.</p><p>Quale misura di minore entità è anche possibile accordare una dilazione del pagamento del debito fiscale accertato con decisione passata in giudicato se in tal modo si può tenere debitamente conto della situazione economica del richiedente.</p><p>Il diritto vigente prevede quindi già varie possibilità per considerare, dal punto di vista fiscale, la situazione personale delle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale. Di conseguenza, il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.