<h2>SubmittedText<h2><p>Nella sua risposta alla domanda 16.5294, "Comment le Conseil fédéral compte-t-il renforcer le pilotage de la Suisse numérique", il Consiglio federale spiega che intende rafforzare, tra le altre cose, l'interazione con i molteplici attori della suddetta strategia e indica che è stato avviato un dialogo nazionale con gli ambienti economici, scientifici e la società civile. In tale contesto invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Sono previsti più incontri? Ciò parrebbe necessario, vista la rapida e costante evoluzione del mondo digitale.</p><p>2. Si intende, in tale ottica, istituire una struttura di monitoraggio? In che forma?</p><p>3. Il Consiglio federale sta valutando di istituire un consiglio consultivo ispirato a quello per il futuro della piazza finanziaria presieduto dal signor Aymo Brunetti?</p><p>4. Se l'idea del consiglio consultivo non lo convince, il Consiglio federale privilegia forse altre piste, come ad esempio la creazione di una commissione extraparlamentare?</p><p>5. Se il Consiglio federale non prevede di seguire alcuna di queste piste, come intende garantire il seguito del dialogo? Ha altre idee? Se sì, quali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A differenza delle precedenti strategie mantello sulla società dell'informazione in Svizzera, la Strategia Svizzera digitale del Consiglio federale non prevede soltanto l'intervento dell'amministrazione federale. La riuscita della sua attuazione e del suo sviluppo ulteriore dipendono in modo significativo dal coordinamento e dalla collaborazione tra la Confederazione, i Cantoni, l'economia, la scienza e la società civile. Con l'adozione della sua nuova strategia, il Consiglio federale ha pertanto invitato tutti i principali gruppi d'interesse a partecipare al dialogo Svizzera digitale. Siccome non ha tuttavia previsto risorse aggiuntive a tale scopo, i dipartimenti e gli uffici federali coinvolti finanziano autonomamente la loro partecipazione.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste dall'autore dell'interpellanza in merito alla forma che assumerà il dialogo:</p><p>1. Tenuto conto delle condizioni di cui sopra, ai fini del dialogo la Confederazione sfrutta in primo luogo i canali già esistenti, ossia le piattaforme interne ed esterne alla Confederazione, nonché le manifestazioni sul tema della digitalizzazione. Si pensi, ad esempio, agli Infosociety Days, al simposio nazionale sull'e-government, all'Information Society Initiative dell'Università di Zurigo, allo Swiss Internet Governance Forum o allo Swiss Telecommunication Summit.</p><p>2. Il DATEC, che presiede il gruppo di coordinamento interdipartimentale Svizzera digitale, sta lavorando alla creazione di una piattaforma di scambio on line sulla quale tutti i principali gruppi d'interesse possano pubblicare i propri contributi relativi all'attuazione e all'ulteriore sviluppo della Strategia Svizzera digitale.</p><p>3. Il gruppo di coordinamento interdipartimentale Svizzera digitale si occupa anche di chiarire le opzioni per la creazione di un comitato consultivo di alto livello sulla falsariga di quello per il futuro della piazza finanziaria svizzera. Un comitato di questo tipo assumerebbe la funzione di radar e di informatore per il Consiglio federale, tenendolo al corrente sulle nuove necessità di intervento nell'attuazione della strategia e sulle tendenze e gli sviluppi rilevanti per la futura società dell'informazione in Svizzera. Se venisse creato un simile comitato, nel definire il suo ruolo occorrerebbe tener presente il mandato del gruppo di esperti per il futuro del trattamento e della sicurezza dei dati, così da attribuire responsabilità chiare ed evitare doppioni. Il gruppo di esperti è stato istituito dal DFF a settembre 2015 su mandato del Consiglio federale in risposta alla mozione Rechsteiner Paul 13.3841. Si compone di diversi rappresentanti dell'economia, dell'amministrazione e del mondo della ricerca e ha il compito di rispondere alle domande relative alle opportunità e ai rischi della trasformazione digitale, basata sul trattamento dei dati, tenendo presente la dimensione sociale generale. A tale scopo andrebbero elaborate a livello nazionale, considerando anche il contesto internazionale, alcune raccomandazioni intese a creare le migliori condizioni possibili per la trasformazione digitale e la Svizzera digitale.</p><p>4./5. Qualora non venisse istituito alcun comitato consultivo si potrebbero considerare misure alternative per individuare le nuove necessità d'intervento, ad esempio l'organizzazione di workshop interdisciplinari, o l'attribuzione di mandati di ricerca nell'ambito del relativo settore pubblico federale.</p><p>Il Consiglio federale respinge tuttavia l'idea di creare una commissione extraparlamentare. Ai sensi dell'articolo 57c della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione, si rinuncia a istituire una nuova commissione qualora il compito possa essere adempiuto più adeguatamente da un'organizzazione o da una persona esterna all'amministrazione federale. Allo stesso tempo le Camere federali intendono ridurre piuttosto che aumentare il numero delle commissioni extraparlamentari. Inoltre la creazione di una simile commissione richiederebbe lavori amministrativi e organizzativi lunghi e complessi.</p>  Risposta del Consiglio federale.