<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto di revisione dell'ordinanza concernente la retribuzione e la previdenza professionale dei magistrati (RS 172.121.1) che preveda l'adeguamento verso il basso dell'importo delle pensioni e, in generale, l'aumento dei requisiti necessari per il diritto alla pensione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con l'attuale mozione l'autore rinnova la richiesta da esso già presentata nel 2003. Le ragioni che hanno indotto il Consiglio federale a respingere mozioni dello stesso tenore, precedentemente presentate dallo stesso autore, non sono cambiate. Per ragioni di politica istituzionale, i vertici del potere esecutivo e giurisdizionale dello Stato devono potere esercitare le loro funzioni in assoluta indipendenza. Esso mantiene quindi l'opinione, più volte espressa, secondo cui l'assunzione e l'esercizio di una funzione da parte di un magistrato dovrebbe essere indipendente da considerazioni di ordine finanziario o inerenti alla legislazione sulle assicurazioni sociali.</p><p>Nell'ottobre dell'anno scorso e nella primavera del 2006 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) non ha dato seguito agli interventi della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale concernenti la riforma del vigente ordinamento delle pensioni per i magistrati. </p><p>Nell'agosto del 2006 la CIP-S ha inoltre espressamente rinunciato a trasferire i membri del Tribunale federale nella previdenza professionale ordinaria di Publica e a collegare il progetto alla revisione totale della legge sulla CPC. Senza opporsi in linea di principio a un nuovo ordinamento delle pensioni per i magistrati, il Tribunale federale ritiene che in considerazione della parità costituzionale fra Tribunale federale e Consiglio federale il trattamento differenziato dei propri membri e di quelli del Consiglio federale nel campo della previdenza professionale non sia giustificabile né sul piano della politica istituzionale né sul piano giuridico.</p><p>Per questi motivi la mozione, che chiede sostanzialmente di ridurre l'importo delle pensioni e aumentare i requisiti per il diritto alla pensione, non può essere approvata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.