<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro della strategia di risanamento, il Consiglio federale è incaricato d'impostare le riforme strutturali prioritarie per la politica finanziaria in modo che le maggiori uscite siano circoscritte per quanto possibile al rincaro, tenendo conto della congiuntura. Oltre alle riforme nell'ambito sociale, nel settore dei trasporti e della formazione, sono state convenute anche riforme nel settore agricolo (cfr. mozione Lauri / Walker "Concretizzazione di riforme strutturali importanti per la politica finanziaria"), che hanno come obiettivo la privatizzazione, lo sfoltimento della normativa nonché la riduzione dei costi. Per attuare le riforme nell'ambito agricolo, bisogna seguire in particolare i seguenti indirizzi:</p><p>1. Più ampio margine di manovra nel quadro della pianificazione del territorio, del diritto fondiario e dei fitti nonché snellimento della burocrazia in ambito agricolo.</p><p>2. Modifica del sistema dei pagamenti diretti. Adeguamento dei criteri per il diritto ai contributi, eventualmente differenziazione geografica, ad esempio tra regione di montagna e regione di pianura.</p><p>3. In relazione ai numeri 1 e 2, adeguamento del limite di spesa 2008 a 2011 in funzione della riduzione dei costi perseguita mediante provvedimenti federali e del mutamento strutturale pronosticato.</p><p>4. Verifica del mandato costituzionale e degli strumenti da esso scaturiti in termini di rilevanza e efficacia.</p><p>Si devono affrontare le riforme strutturali in un'ottica globale in modo da evitare i trasferimenti di oneri da un livello statale all'altro (Confederazione, Cantoni e Comuni) come pure quelli nei confronti di conti speciali. Il Consiglio federale è pertanto invitato a garantire che le riforme adottate producano nel complesso sgravi netti percettibili sul fronte delle uscite. Esso deve quantificare i possibili sgravi nei rispettivi progetti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale sostiene gli obiettivi perseguiti dalla presente mozione. Le riforme successive e fondamentali che hanno segnato la politica agricola nel corso degli ultimi quindici anni hanno già spinto l'agricoltura svizzera ad adeguarsi e a migliorare la propria competitività. Questo processo deve continuare in ragione degli impegni assunti sia sul piano nazionale che su quello internazionale. Per l'agricoltura svizzera, il calo delle entrate provenienti dal mercato in seguito ai risultati prevedibili dei negoziati in corso all'OMC nel quadro del ciclo di Doha sarà notevole. Non è possibile ridurre parallelamente le uscite pubbliche di sostegno senza correre il rischio di superare i limiti della sostenibilità. L'esame dell'efficacia e dell'efficienza delle misure e dei mezzi impiegati è un compito permanente. Sulla base di queste considerazioni, il Consiglio federale non può che interpretare le domande della presente mozione come un mandato d'esame. Pertanto la proposta di accogliere la mozione non significa che le diverse domande e esigenze potranno essere concretizzate immediatamente. Va inoltre rammentato che il Consiglio federale presenterà al Parlamento nella primavera 2006 un messaggio concernente l'ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011). In tale contesto sarà trattata la maggior parte delle questioni sollevate dalla mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.