<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a modificare l'allegato 3 numero 13 dell'ordinanza sulle importazioni agricole (RS 916.01) e a ridurre temporaneamente, ad esempio per gli anni 2020 e 2021, il contingente doganale, pari attualmente a 1'700'000 ettolitri.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è espresso in merito alle proposte di riduzione del contingente doganale del vino notificato all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) nei suoi pareri relativi alle mozioni Freysinger 12.3482 "Contingenti d'importazione dei vini" e Hiltpold 12.3726 "Adeguare il contingente d'importazione del vino all'evoluzione del consumo", entrambe respinte dal Parlamento. Più recentemente, il Consiglio federale ha confermato le sue argomentazioni e la sua posizione di non entrata in materia relativamente alla rinegoziazione del contingente del vino nella risposta all'interpellanza Addor 19.4303 "Rivedere i contingenti d'importazione dei vini?" e alla mozione Nicolet 19.4410 "Ridurre del 50 per cento il contingente per l'importazione di vino". Il fatto che l'autore della mozione proponga una riduzione temporanea del contingente del vino non implica una modifica dei pareri espressi a suo tempo dal Consiglio federale.</p><p>Nel 1995, la Confederazione ha notificato tre contingenti doganali all'OMC per il vino: vino rosso (162 mio. l), vino bianco in bottiglia (4,5 mio. l) e vino bianco sfuso (3,06 mio. l). Lo stesso anno, il Consiglio federale ha deciso di accorpare i contingenti doganali di vino bianco e rosso in un unico contingente di 170 milioni di litri con effetto al 1° gennaio 2001. Il Parlamento ha approvato la modifica del sistema d'importazione dei vini il 30 aprile 1997. La creazione di un contingente doganale per il vino è notificata all'OMC conformemente alle norme internazionali in vigore. Una riduzione del volume del contingente doganale del vino, anche temporanea, comporterebbe una modifica degli impegni internazionali in materia di accesso al mercato della Svizzera in seno all'OMC.</p><p>Conformemente all'articolo XXVIII dell'Accordo generale su le tariffe doganali e il commercio (RS 0.632.21), una simile modifica è subordinata a un negoziato e a un accordo con tutte le parti contraenti il cui interesse, come principali fornitrici, sia riconosciuto dalle Parti contraenti. Si tratta di stabilire delle compensazioni finalizzate a mantenere le concessioni a un livello tale da non essere meno favorevole di quello previsto dall'accordo in vigore. Tali compensazioni possono riguardare, per esempio, la riduzione dei dazi doganali sui vini, ma anche su altri prodotti agricoli (latte, frutta, verdura, carne, ecc.) o industriali.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole che le vendite di vino hanno subito un crollo in seguito alle misure adottate il 16 marzo 2020 per rallentare la diffusione della pandemia, in particolare la chiusura dei ristoranti e il divieto di manifestazioni. Le conseguenze finanziarie sono pesanti per le aziende viticole e per i cantinieri. In questo contesto, il 20 maggio 2020 il Consiglio federale ha approvato l'ordinanza COVID-19 declassamento dei vini (RS 916.141), entrata in vigore il 1° giugno 2020. In virtù di questa ordinanza, sono previsti 10 milioni di franchi per il declassamento del vino. Il 4 giugno 2020 il Parlamento ha approvato il credito aggiuntivo necessario. La misura contribuisce a stabilizzare il mercato che ha subito un crollo delle vendite e a sostenere il prezzo dell'uva per la vendemmia 2020.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che non rientri nell'interesse della vitivinicoltura elvetica e dell'economia svizzera in generale intavolare negoziati con l'OMC al fine di modificare temporaneamente il volume del contingente doganale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.