<h2>SubmittedText<h2><p>L'accettazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" lascia presagire ulteriori difficoltà per coprire il fabbisogno di manodopera qualificata. È da anni, infatti, che la carenza di specialisti si fa sentire in Svizzera, in particolare nel campo dell'informatica, delle scienze naturali e della tecnica, che sono vitali per l'industria e il settore dei servizi in Svizzera. Fino ad oggi è stato possibile mantenere lo standard ricorrendo a personale qualificato straniero, ma l'iniziativa "contro l'immigrazione di massa", come minimo, pone una serie di interrogativi. Ora come non mai è necessario adoperarsi per sopperire a questa mancanza di specialisti con risorse nazionali, anche per evitare una delocalizzazione di posti di lavoro qualificati all'estero.</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale le conseguenze dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" sulla situazione del personale qualificato MINT?</p><p>2. Quali sono gli effetti delle misure adottate fino ad oggi per promuovere le giovani leve? Alla luce degli ultimi mutamenti è forse necessario adeguare la procedura seguita finora?</p><p>3. Nel cercare soluzioni praticabili per attuare la decisione popolare il Consiglio federale ha l'intenzione di dare la precedenza in particolare al settore MINT?</p><p>4. In che modo pensa di sostenere la promozione economica dei cantoni per evitare che le aziende con posti di lavoro qualificati si trasferiscano all'estero?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che la promozione di manodopera locale è di notevole importanza per la piazza economica svizzera. Per questo Confederazione e cantoni sostengono l'impegno delle scuole, delle scuole universitarie, delle associazioni professionali e dell'economia a formare più specialisti nel settore MINT (matematica, informatica, scienze naturali e tecnica). Inoltre, l'iniziativa sul personale qualificato lanciata nel 2011 mira a coprire entro il 2020 la domanda di specialisti nei settori MINT, socio-sanitario ed energetico ricorrendo maggiormente a manodopera locale e sfruttando meglio il potenziale della popolazione attiva del Paese. Questo impegno proseguirà anche dopo l'accettazione del nuovo articolo costituzionale sul controllo dell'immigrazione. </p><p>1./3. Il Consiglio federale ha avviato i lavori di attuazione dell'articolo costituzionale sul controllo dell'immigrazione approvato con la votazione popolare del 9 febbraio 2014. Il DFGP, in collaborazione con il DFAE e il DEFR, sta elaborando un piano di attuazione che servirà da base per i lavori legislativi e che verrà presentato al Consiglio federale entro la fine del prossimo giugno. </p><p>Entro la fine dell'anno dovrebbe essere disponibile un disegno di legge da porre in consultazione. Le nuove disposizioni costituzionali non fissano contingenti né designano l'organo decisionale incaricato di questo compito. Le quote massime e i contingenti annuali di lavoratori stranieri saranno stabiliti in funzione degli interessi economici della Svizzera, fermo restando la priorità alla manodopera svizzera. Fino ad allora è impossibile stimare le eventuali conseguenze sulle nuove leve nel settore MINT.</p><p>2. Il numero di studenti che frequentano le scuole universitarie svizzere nei settori MINT risulta in aumento. Tuttavia è ancora presto per valutare l'efficacia delle misure di promozione adottate da Confederazione, cantoni e mondo economico, poiché alcune di esse sono state appena avviate. Nel quadro del messaggio ERI 2013-2016 le Accademie svizzere delle scienze hanno ricevuto l'incarico di coordinare le numerose iniziative di sostegno pubbliche e private. Il Consiglio federale suggerisce di non modificare la procedura attuale, dal momento che quest'ultima mirava ad aumentare il numero di diplomati MINT già prima dell'accettazione dell'articolo costituzionale sul controllo dell'immigrazione.</p><p>4. Il Consiglio federale esamina costantemente, nell'ambito della sua politica di crescita, la necessità di adottare misure per migliorare le condizioni quadro dell'economia svizzera e per garantire l'occupazione. Per rafforzare la competitività e per mantenere i posti di lavoro in Svizzera, la promozione della piazza economica da parte della Confederazione sostiene le imprese con sede in Svizzera mediante vari strumenti quali la promozione delle esportazioni e l'assicurazione contro i rischi delle esportazioni, la concessione di fideiussioni e la promozione del settore alberghiero. La politica regionale della Confederazione sostiene i cantoni mediante misure destinate a rafforzare la competitività delle loro regioni. Nel parere espresso riguardo alla mozione della CSEC-S 14.3009 il Consiglio federale espone più in dettaglio le misure adottate per combattere la carenza di personale qualificato.</p>  Risposta del Consiglio federale.