<h2>SubmittedText<h2><p>1. Cosa ne pensa il Consiglio federale di rendere possibile la conclusione di un accordo tra la Confederazione e un Cantone in base al quale la prima, in caso di realizzazione anticipata di un progetto di ampliamento ferroviario, garantisce di coprire a posteriori una parte dei costi (ad es. una determinata percentuale o in funzione della rilevanza nazionale del progetto)? </p><p>2. Il Consiglio federale sarebbe disposto a verificare: </p><p>a. come si potrebbero ripartire i costi tra il traffico viaggiatori e merci in modo conforme ai benefici per gli utenti, affinché a pagare non debba essere solo chi determina l'ampliamento? </p><p>b. come potrebbe presentarsi una giusta chiave di calcolo per costi conseguenti per l'infrastruttura (ad es. in funzione del numero di utenti, copertura al 100 % da parte della Confederazione in caso di raggiungimento di un definito numero minimo di utenti)? </p><p>3. Il Consiglio federale è pronto a elaborare un piano per incentivare, in particolare, la riattivazione di tratte dismesse, soprattutto in regioni che presentano una forte crescita demografica?  </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La pianificazione dell'ampliamento ferroviario spetta alla Confederazione. L'obiettivo è realizzare un'offerta coerente a livello svizzero e in linea con gli obiettivi generali della Confederazione. Le competenze sono stabilite nella legge federale sulle ferrovie (RS 742.101). La partecipazione di Cantoni e terzi ai costi è disciplinata nell'articolo 58 della legge.</p><p>1. La procedura di ampliamento della rete ferroviaria, applicata per la prima volta integralmente per la pianificazione del PROSSIF FA 2035, si è dimostrata efficace. I Cantoni potranno presentare i propri obiettivi d'offerta per ulteriori ampliamenti nel ciclo di pianificazione previsto dal 2025. Nella procedura di pianificazione della Confederazione si stabilisce, dopo apposita valutazione, quali tra i progetti sottoposti il Consiglio federale proporrà al Parlamento per il finanziamento mediante il FIF.</p><p>La stipula di convenzioni tra Confederazione e singoli Cantoni parallelamente alla procedura di pianificazione, con cui la prima garantirebbe l'assunzione a posteriori di parte dei costi di progetti di ampliamento ferroviario anticipati, sarebbe problematica poiché minerebbe la procedura di pianificazione stessa e comprometterebbe la visione d'insieme. Considerato che i mezzi finanziari del FIF sono utilizzati per il mantenimento della qualità e i progetti di ampliamento già decisi, il finanziamento di ulteriori progetti sarebbe possibile solo accantonandone altri.</p><p>2. Non è semplice definire una ripartizione dei costi tra traffico viaggiatori e merci che sia conforme ai benefici per gli utenti poiché il primo è orientato all'offerta (è un servizio universale) mentre il secondo alla domanda (un treno circola solo quando c'è domanda). È questo il motivo per cui i vari partecipanti alla pianificazione - traffico a lunga distanza, trasporto merci e Cantoni (traffico regionale) - presentano i propri obiettivi d'offerta nell'ambito delle procedure di pianificazione PROSSIF, dopodiché si stabiliscono le infrastrutture che meglio di tutte cosentono di raggiungere gli obiettivi del futuro ampliamento ferroviario. La valutazione economica delle stesse considera, tra le altre cose, anche i costi del ciclo di vita. Con la proposta di cui alla domanda 1 la pianificazione di offerta, materiale rotabile, infrastruttura e finanziamento risulterebbe difficilmente gestibile e l'affidabilità sempre più compromessa. Pertanto, il Consiglio federale non ritiene sia opportuno condurre ulteriori accertamenti.</p><p>3. Ogni 4-8 anni il Consiglio federale sottopone al Parlamento un messaggio sulla successiva fase di ampliamento PROSSIF. Nella procedura di pianificazione ordinaria, che per il messaggio 2030 sarà avviata nel 2025, possono essere presentate le richieste del caso, che saranno valutate, tra le altre cose, dal punto di vista dell'attrattiva e dell'effetto di trasferimento.</p><p>Nel caso di tratte da riattivare è particolarmente importante che anche i committenti del traffico regionale dichiarino, in maniera vincolante, la propria intenzione di ordinare le relative offerte dopo la messa in servizio dell'infrastruttura e finanziarne l'esercizio. Pertanto, il Consiglio federale ritiene che non sia necessaria una procedura di pianificazione apposita per l'eventuale riattivazione di tratte ferroviarie dismesse.</p>  Risposta del Consiglio federale.