<h2>SubmittedText<h2><p>L'Ufficio federale di statistica (UST) ha appena pubblicato gli ultimi dati della statistica AI. L'alto tasso di assicurati che beneficiano di rendite AI a causa di disturbi psichici (53 per cento) e l'ulteriore aumento della quota di beneficiari AI al di sotto dei 25 anni devono richiamare la nostra attenzione, considerato che dal 1995 il numero di giovani beneficiari AI a cui sono stati diagnosticati disturbi psichici è triplicato ("Tages-Anzeiger" del 4 febbraio 2014).</p><p>Dal 2010 al 2015 il numero complessivo dei beneficiari AI è diminuito, passando da 240 905 a 223 161, mentre quello dei beneficiari AI per motivi psichici è aumentato, passando da 117 991 a 120 063.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali misure prevede per contrastare la tendenza al rialzo dei casi d'invalidità per motivi psichici?</p><p>2. È a conoscenza dell'aumento della quota di giovani beneficiari AI al di sotto dei 25 anni?</p><p>3. Sono stati resi noti casi di persone che, a seguito dell'abuso di droghe (inclusa la canapa), hanno subito un collasso totale finendo in cure psichiatriche, e a cui infine è stata concessa una rendita AI. Cosa intende fare il Consiglio federale per combattere questa tendenza legata al consumo di droghe?</p><p>4. Chiunque è dichiarato invalido a causa di disturbi psichici viene curato anche con psicofarmaci. Questi ultimi presentano però effetti collaterali considerevoli e pericolosi e, sebbene a volte reprimano i sintomi dando breve sollievo alle persone interessate, non sono in grado di risolvere i problemi a monte dei disturbi. A ciò si aggiunge che in molti casi il trattamento con psicofarmaci compromette la capacità al guadagno di una persona rendendola un paziente a lungo termine.</p><p>Che cosa può fare il Consiglio federale per risolvere questo dilemma e promuovere maggiormente le cure con prodotti naturali senza effetti collaterali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale è pienamente consapevole del problema del crescente numero di nuove rendite concesse a giovani e a persone affette da malattie psichiche ed è per questa ragione che ha lanciato il progetto "Ulteriore sviluppo dell'AI", che prevede precisamente misure volte a ottimizzare l'AI a favore di questi gruppi target. La consultazione sul progetto si è tenuta tra il 4 dicembre 2015 e il 18 marzo 2016 e il relativo messaggio sarà trasmesso al Parlamento nel primo trimestre 2017.</p><p>3. Nel novembre 2015 il Consiglio federale ha adottato la Strategia nazionale dipendenze 2017-2024 che fa parte della sua strategia "Sanità 2020". Il documento è disponibile sul sito <a href="http://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Strategie &amp; politica &gt; Strategie nazionali della sanità &gt; Strategia Dipendenze. Gli obiettivi della strategia sono: prevenire l'insorgere di dipendenze, garantire alle persone dipendenti l'aiuto e il trattamento necessari, ridurre i danni per a salute e la società e ridurre le ripercussioni negative sulla società. Per quanto concerne l'AI, secondo la giurisprudenza costante del Tribunale federale la dipendenza non costituisce di per sé un'invalidità ai sensi della legge sia che prenda la forma dell'alcolismo, della dipendenza da farmaci o della tossicodipendenza. In compenso è di rilievo se provoca una malattia o un infortunio che comporta un danno alla salute fisica, mentale o psichica che compromette la capacità al guadagno o se la dipendenza stessa è conseguenza di un danno alla salute di questo tipo. Inoltre, se la dipendenza in questione intralcia la valutazione dello stato di salute, l'AI può esigere che la persona interessata segua un trattamento orientato all'astinenza, in applicazione dell'obbligo di collaborare e di ridurre il suo danno.</p><p>4. Per avere diritto a una rendita devono essere stati attuati tutti i provvedimenti ragionevolmente esigibili, tra cui anche cure mediche adeguate. Spetta a un medico stabilire nel singolo caso quali siano i provvedimenti richiesti adeguati e ragionevolmente esigibili. L'impiego di psicofarmaci fa parte in alcuni casi (ma non in tutti) del trattamento basato su riscontri scientifici di malattie psichiche. Secondo diverse direttive elaborate da società mediche, le cure con farmaci dovrebbero essere sempre associate a una psicoterapia. In casi di malattia grave, spesso l'impiego di psicofarmaci crea i presupposti per il successo di una psicoterapia, in cui si possono affrontare i problemi alla radice del disturbo. La terapia combinata può contribuire al mantenimento della capacità al lavoro delle persone malate o a una rapida reintegrazione nella vita professionale. Un recente studio commissionato dall'Ufficio federale della sanità pubblica ("Versorgungssituation psychisch erkrankter Personen in der Schweiz", ottobre 2016, disponibile in tedesco) rileva che le direttive per il trattamento delle persone affette da malattie psichiche sono tenute ampiamente in considerazione, in ambito ospedaliero addirittura nel 99 per cento dei casi. Nel contesto delle cure, l'utilizzo di prodotti naturali si è già ben affermato. Secondo il parere degli esperti, nel 30 a 40 per cento dei trattamenti con sostanze sintetiche vengono impiegate anche sostanze fitoterapeutiche (p. es. Rebalance, Redormin, Relaxane, Jarsin). </p>  Risposta del Consiglio federale.