<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di introdurre ulteriori defiscalizzazioni nel sistema della previdenza individuale ("nuovo pilastro 3c") per determinate spese connesse alla vecchiaia e segnatamente per le spese legate alla disabilità e non considerate dall'assicurazione obbligatoria contro le malattie. Il Consiglio federale potrà stabilire quali spese meritano di essere defiscalizzate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui l'invecchiamento della popolazione rappresenta in futuro una grande sfida per la popolazione e le opere sociali. Per questo motivo è costantemente impegnato a elaborare misure per limitare i deficit e la dinamica delle uscite in questo settore.</p><p>Il Consiglio federale ritiene tuttavia che l'introduzione di nuove possibilità di deduzione fiscale sia poco adatta a risolvere questi problemi. Nell'ambito del finanziamento delle cure, menzionato espressamente nella mozione, nel 2006 era già stata chiesta dagli autori di due mozioni (gruppo liberale-radicale 06.3271 e Forster 06.3274) l'introduzione di un pilastro 3c. Nessuna delle due mozioni è stata accolta: dopo essere stata accolta nel 2006 dal Consiglio degli Stati, la mozione Forster è stata respinta nel 2007 dal Consiglio nazionale. La mozione del gruppo liberale-radicale è stata tolta di ruolo dal Consiglio nazionale nel 2009, poiché era stata pendente per oltre due anni.</p><p>Il nuovo ordinamento del finanziamento delle cure, entrato in vigore il 1° gennaio 2011, si prefigge di limitare l'aggravio dei costi per le persone bisognose di cure. I costi delle cure non coperti dalle assicurazioni sociali possono essere addossati all'assicurato solo per un importo massimo corrispondente al 20 per cento del contributo alle cure massimo fissato dal Consiglio federale. Nell'ambito delle prestazioni complementari sono stati aumentati nel contempo gli importi della sostanza non considerata.</p><p>In ambito di imposta federale diretta e di imposta cantonale sul reddito sussiste inoltre la possibilità di dedurre dal reddito imponibile le spese per malattia e per disabilità (secondo l'art. 33 cpv. 1 lett. h e hbis LIFD nonché l'art. 9 cpv. 2 lett. h e hbis LAID). Tra le spese per disabilità rientrano esplicitamente anche le spese di ristrutturazione, di adeguamento o di manutenzione dell'alloggio menzionate nella mozione.</p><p>Gli incentivi al risparmio fiscale sono in linea di massima strumenti poco effettivi e poco efficienti. La mozione si indirizza unicamente alle persone la cui situazione finanziaria permette loro di risparmiare. In questo contesto vengono spesso favorite fiscalmente persone che avrebbero effettuato i relativi risparmi anche senza alcun incentivo, per cui risultano importanti effetti di trascinamento. Inoltre, nei casi di deduzioni fiscali dalla base di calcolo, il beneficio è maggiore quanto più elevato è il reddito. Infine, nuove deduzioni fiscali complicherebbero ulteriormente il sistema fiscale e contraddirebbero il desiderio più volte espresso da Parlamento e Consiglio federale di semplificare il sistema fiscale. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.