<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2005 la Confederazione è stata incaricata dalla mozione Bernasconi 05.3235, "Mutilazioni genitali femminili. Misure di sensibilizzazione e di prevenzione", di agire in modo mirato contro le mutilazioni genitali di donne e ragazze con misure di sensibilizzazione e prevenzione.</p><p>Avviata nel 2002 per il periodo fino al 2007, la strategia "Migrazione e salute" è stata in seguito prolungata fino al 2013. Nel 2013 è stato deciso di portarla avanti fino al 2017. Nella strategia 2014-2017 le misure di prevenzione rientrano esplicitamente nella sottostrategia 5, che prevede misure di sensibilizzazione, prevenzione delle mutilazioni genitali femminili e messa in rete degli attori.</p><p>Diversi membri del gruppo di lavoro nazionale mutilazioni genitali femminili hanno pubblicato rapporti di base che permettono di analizzare la situazione e tracciare un bilancio del problema in Svizzera (v. sito Internet dell'UFSP: www.bag.admin.ch/themen/gesundheitspolitik/07685/12512/14074/index.html?lang=it).</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come saranno utilizzati i risultati e le raccomandazioni di questi rapporti nelle future attività della Confederazione? Come si intende procedere a livello federale?</p><p>2. Quanti mezzi sono stanziati per le misure di sensibilizzazione, prevenzione e messa in rete degli attori previste dalla strategia nazionale "Migrazione e salute 2014-2017"?</p><p>3. Quali progetti di sensibilizzazione e prevenzione sono stati realizzati tra il 2003 e il 2013 dalla Confederazione insieme a organizzazioni partner e cantoni nel quadro della strategia nazionale "Migrazione e salute 2014-2017" o in adempimento della mozione Bernasconi?</p><p>4. Quanti mezzi ha stanziato la Confederazione tra il 2003 e il 2013 per progetti di sensibilizzazione e prevenzione delle mutilazioni genitali femminili?</p><p>5. Sono stati sottoposti a valutazione i progetti di sensibilizzazione e prevenzione commissionati finora dalla Confederazione? Se sì, quali sono i risultati? Se no, quando saranno valutati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I rapporti di base, le analisi e le raccomandazioni elaborati nel 2013 su incarico dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e dell'Ufficio federale della migrazione (UFM) hanno evidenziato la necessità d'intervenire per lottare contro le mutilazioni genitali femminili (MGF). Per poter combattere questa violazione dei diritti umani occorre esaminare se sia necessario rafforzare la quantità e l'intensità delle misure e se queste vadano attuate come un compito trasversale. Dai rapporti emerge chiaramente la necessità di adottare misure contro le MGF non solo nel settore sanitario, ma anche in quello dell'asilo, dell'integrazione e sociale (soprattutto per la protezione dell'infanzia) e di coordinarle fra loro. Occorre quindi analizzare in che modo le misure proposte possano essere attuate con la partecipazione e la collaborazione degli attori coinvolti. Il Consiglio federale presenterà alla fine del 2014 un rapporto sull'attuazione della mozione Bernasconi 05.3235, "Mutilazioni genitali femminili. Misure di sensibilizzazione e di prevenzione", nel quale spiegherà come intende procedere.</p><p>2. Nel quadro del programma "Migrazione e salute" dell'UFSP, per gli anni 2014-2017 sono stati stanziati complessivamente 453 500 franchi per progetti di sensibilizzazione e prevenzione nel settore delle MGF.</p><p>3./4. Tra il 2003 e il 2005, insieme a diverse organizzazioni attive nella lotta contro le MGF, l'UFSP ha elaborato materiale informativo destinato a diversi gruppi target e una strategia per un lavoro di prevenzione efficace, sostenendo anche un convegno dedicato alla sensibilizzazione sull'argomento. In questa fase, le misure adottate contro le MGF sono state sviluppate nel quadro di progetti dedicati al miglioramento della salute sessuale e riproduttiva. Per questo lasso di tempo non è pertanto possibile documentare i mezzi finanziari impiegati per le misure contro le MGF.</p><p>Dal 2006, la Confederazione ha delegato i lavori di sensibilizzazione e prevenzione in materia di MGF al Servizio nazionale di mediazione per la prevenzione delle mutilazioni genitali femminili diretto da Caritas Svizzera. Oltre a sviluppare una rete di persone formate per fungere da moltiplicatori e a realizzare manifestazioni dedicate alla prevenzione, Caritas Svizzera ha svolto anche consulenze in singoli casi, sensibilizzato istituzioni e specialisti del settore, approntato materiale da dare in prestito agli specialisti, nonché avviato e sostenuto il lavoro di prevenzione in vari cantoni. La Confederazione ha inoltre curato l'elaborazione di materiale informativo e sostenuto un convegno sul tema. Tra il 2006 e il 2013, a livello federale (UFSP e UFM) sono stati spesi complessivamente 879 150 franchi per progetti di sensibilizzazione e prevenzione.</p><p>Per la direzione di un gruppo di lavoro nazionale contro le MGF e per i diversi documenti (studi di base, analisi della situazione e dei bisogni e raccomandazioni fondate) allestiti in risposta alla mozione Bernasconi 05.3235 (v. punto 1), l'UFSP ha inoltre speso 75 637 franchi. L'UFM ha partecipato al finanziamento di studi (analisi della situazione) con 97 172 franchi.</p><p>5. Finora i progetti di sensibilizzazione e prevenzione della Confederazione nel settore delle MGF sono stati oggetto solo di analisi descrittive (numero di partecipanti alle manifestazioni sulla prevenzione, ecc.), ma non di una valutazione degli effetti. Il rapporto del Consiglio federale menzionato al punto 1 permetterà di chiarire la necessità d'intervento in quest'ambito e la fattibilità sotto il profilo finanziario delle valutazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.