<h2>SubmittedText<h2><p>A quanto sembra gli ospedali fatturano tariffe più elevate ai pazienti per i quali le prestazioni sono assunte dall'assicurazione invalidità rispetto a quelli a carico dell'assicurazione di base obbligatoria.</p><p>Pongo quindi al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. È vero? Questa politica tariffale è applicata allo stesso modo in tutti gli ospedali della Svizzera?</p><p>2. Su quale base legale poggia questa prassi?</p><p>3. È disposto a cambiarla?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le disposizioni tariffali applicate nell'assicurazione malattie (AMal), caratterizzata da strutture di cura cantonali, non corrispondono sempre a quelle valide nell'assicurazione contro gli infortuni (AINF), nell'assicurazione invalidità (AI) e nell'assicurazione militare (AM). Tuttavia, in entrambi i sistemi le tariffe ospedaliere sono stabilite per principio da assicuratori e ospedali (partner tariffali) mediante convenzione. Per le assicurazioni federali AINF, AI e AM esse sono convenute dalla Commissione federale delle tariffe mediche (CTM).</p><p>Nel settore delle cure ospedaliere ambulatoriali le prestazioni sono fatturate secondo Tarmed. Mentre per l'AMal i valori del punto sono stabiliti a livello cantonale, per l'AINF, l'AI e l'AM si applica in tutta la Svizzera un solo e unico valore del punto. Attualmente, nell'AMal il valore del punto a livello cantonale può variare da fr. 0.78 a 1 franco (in media fr. 0.92 circa). Per quanto concerne l'AINF, l'AI e l'AM il valore del punto a livello nazionale è di 1 franco. Nel settore delle cure ospedaliere ambulatoriali, le tariffe fatturate dall'AI sono dunque in media leggermente più elevate rispetto a quelle praticate nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo la LAMal. Questa differenza, dettata da ragioni storiche, si è già ridotta e continuerà a diminuire anche in futuro.</p><p>Nel settore delle cure ospedaliere vi è una differenza importante. Per quanto riguarda l'AMal, le tariffe degli ospedali pubblici o finanziati dall'ente pubblico devono coprire al massimo il 50 per cento dei costi computabili (costi d'esercizio, senza costi d'investimento). I costi rimanenti sono a carico degli enti pubblici (cantoni e comuni). Per contro per l'AINF, l'AI e l'AM le tariffe ospedaliere devono coprire per principio la totalità dei costi computabili (inclusi i costi d'investimento). Nella prassi, per queste tre assicurazioni si è sviluppata e affermata una cosiddetta tariffa mista che poggia su una copertura dei costi dell'80 per cento per i pazienti del cantone e del 100 per cento per quelli provenienti da altri cantoni negli ospedali pubblici o finanziati dall'ente pubblico. Dato, dunque, che nell'AINF, nell'AI e nell'AM non è prevista esplicitamente una partecipazione degli enti pubblici per quanto concerne le tariffe ospedaliere, le assicurazioni in questione devono effettivamente assumere prestazioni a tariffe più elevate rispetto agli assicuratori malattie.</p><p>2./3. L'attuale prassi si basa sulle leggi federali in materia e in particolare sulla diversa evoluzione storica dei singoli rami assicurativi. Ciò non toglie, però, che ora le differenze esistenti tra le tariffe e le disposizioni tariffali non si giustificano più dal punto di vista materiale. A medio termine la regolamentazione tariffale verrà armonizzata; infatti, alcune leggi speciali incaricano il Consiglio federale di provvedere affinché venga coordinata. Inoltre anche la rimunerazione in funzione delle prestazioni sotto forma di importi forfetari per caso (DRG) nel quadro della revisione della LAMal concernente la nuova regolamentazione del finanziamento ospedaliero porterà ad un'armonizzazione delle tariffe delle assicurazioni sociali. Inoltre, nel quadro della revisione in corso della legge sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF), che entrerà in vigore al più presto il 1° gennaio 2010, è previsto di unificare sia le tariffe AINF, AI e AM sia le tariffe AMal.</p><p>Va tuttavia fatta una distinzione tra regolamentazione tariffale e assunzione dei costi. Per quanto concerne il settore delle cure ospedaliere l'AMal applica da sempre il principio del finanziamento duale (assicurazione e cantoni). Il finanziamento parziale di questo settore mediante il gettito fiscale, riscosso in funzione del reddito, permette di attenuare sul piano sociale le conseguenze di un'assicurazione finanziata essenzialmente tramite i premi pro capite e la partecipazione ai costi degli assicurati. Poiché questo aspetto non è così pronunciato nelle altre assicurazioni sociali, per il momento il Consiglio federale non ritiene necessario modificare la prassi.</p>  Risposta del Consiglio federale.