<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di stimare in modo esaustivo i costi e i benefici del ritorno del lupo, un grande predatore. In tal senso deve tenere conto:</p><p>1. dei costi diretti per l'Amministrazione federale e i servizi cantonali della caccia e della protezione delle greggi,</p><p>2. dei costi supplementari per la protezione delle greggi sui pascoli di proprietà delle aziende, i pascoli primaverili e i pascoli alpestri,</p><p>3. la perdita stimata di biodiversità delle aree alpine dovuta all'abbandono dell'utilizzo di zone di pascolo che non è possibile proteggere,</p><p>4. la perdita economica causata dall'abbandono dei pascoli e dalla rinuncia agli incentivi della Confederazione sotto forma di contributi d'alpeggio,</p><p>5. la perdita di attrattiva turistica a seguito dell'abbandono della detenzione tradizionale, rispettosa ed ecologica degli animali e la perdita di diversità paesaggistica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) I costi diretti di Confederazione e Cantoni contemplano le tre rubriche seguenti:</p><p>a. Risarcimento delle predazioni: la Confederazione e i Cantoni risarciscono gli animali da reddito predati da lupi. L'80 per cento dei costi è a carico della Confederazione (art. 10 OCP). Nell'ultimo quadriennio (2016-2019), la Confederazione ha versato mediamente 138 000 franchi l'anno.</p><p>b. Monitoraggio del lupo: l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha incaricato la fondazione KORA di monitorare i grandi predatori protetti in Svizzera. Oltre al lupo vengono sorvegliati la lince, l'orso e lo sciacallo dorato. I costi complessivi della Confederazione per il monitoraggio dei grandi predatori delle quattro specie ammontano a 650 000 franchi l'anno. I costi complessivi per le analisi genetiche (campioni di DNA), pure a carico della Confederazione, ammontano a circa 200 000 franchi l'anno.</p><p>c. Protezione delle greggi: l'importo disponibile per il 2020 per il programma federale di protezione delle greggi ammonta a circa 3 milioni di franchi:</p><p>- Il 70 per cento dell'importo disponibile (2 150 000 CHF) viene stanziato agli agricoltori per sostenere l'allevamento, la formazione, la tenuta e l'impiego di cani da protezione delle greggi come pure per l'adozione di misure tecniche di protezione delle greggi (recinzioni, parchi notturni, altre misure cantonali);</p><p>- il 20 per cento dell'importo disponibile (ca. 585 000 CHF) serve a finanziare i due servizi specializzati di consulenza "Protezione tecnica delle greggi" e "Cani da protezione del bestiame" con sede presso l'Associazione svizzera per lo sviluppo dell'agricoltura e delle aree rurali (AGRIDEA);</p><p>- il 10 per cento (ca. 300 000 CHF) viene versato ai Cantoni quale sostegno finanziario alle attività di pianificazione. I Cantoni sono tenuti a integrare la protezione delle greggi nella loro consulenza agricola. L'entità dei costi varia da Cantone a Cantone.</p><p>2) La Confederazione promuove l'estivazione degli ovini in circa 800 aziende con contributi d'estivazione pari a circa 7 milioni di franchi l'anno. Inoltre, le aziende gestite tutto l'anno che cedono gli ovini per l'estivazione ricevono circa 8 milioni di franchi l'anno quali contributi per l'alpeggio. Il sistema di pascolo scelto, le dimensioni del gregge e le infrastrutture disponibili sono determinanti per stabilire se, adottando misure di protezione delle greggi a seguito della presenza di grandi predatori, l'estivazione degli ovini è possibile a copertura dei costi. Mediante contributi d'estivazione più elevati per gli ovini con sorveglianza permanente o in pascoli a rotazione, la Confederazione promuove condizioni di economia alpestre che facilitano l'adozione di misure di protezione delle greggi. I Cantoni forniscono inoltre consulenza agli agricoltori in merito a misure di protezione efficaci; la Confederazione ne sostiene finanziariamente l'attuazione.</p><p>3) La biodiversità delle aree alpine è influenzata da diversi fattori. La pascolazione di animali da reddito può avere effetti positivi e negativi sulla biodiversità. Al di sotto del margine boschivo, la pascolazione contribuisce a mantenere aperti i pascoli alpestri. Al di sopra del margine boschivo, potrebbe sussistere il rischio che una brucatura selettiva e l'elevata concimatura influisca negativamente sulla diversità delle specie. L'ordinanza concernente i pagamenti diretti all'agricoltura (OPD; RS 910.13) stabilisce come una gestione regolamentata dei pascoli alpini prevenga effetti negativi.</p><p>4 e 5) A determinate condizioni, l'adeguamento delle strutture aziendali di detentori di bestiame minuto alla situazione dei grandi predatori può essere associato a costi supplementari. Nel quadro del rapporto sul cambiamento strutturale a seguito della presenza del lupo in adempimento al postulato 18.4095 della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati, il Consiglio federale mostrerà gli effetti della diffusione dei grandi predatori sull'economia agricola delle regioni di montagna della Svizzera. Il rapporto illustrerà inoltre gli effetti della modifica della gestione delle aree alpine su paesaggio, turismo e biodiversità. Nel rapporto, che sarà pubblicato presumibilmente a fine 2022, il Consiglio federale illustrerà anche l'eventuale necessità d'intervento e proporrà delle misure.</p>  Risposta del Consiglio federale.