<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente, nell'ambito della difesa aerea, la prassi che consiste nel permettere ad aerei della NATO di atterrare su basi militari svizzere (cfr. risposta del Consiglio federale all'interpellanza 05.3307) non può fondarsi su alcuna base costituzionale. Infatti, il concetto di neutralità, così come è definito nella Costituzione svizzera, non prevede nulla di simile. D'altra parte, il popolo svizzero non è mai stato informato né consultato al riguardo e il concetto svizzero di neutralità, riconosciuto dalle altre nazioni, si fonda sul principio della neutralità armata, ciò che implica la difesa autonoma del territorio.</p><p>Allo scopo di ristabilire una situazione conforme ai principi del nostro Stato di diritto, i cofirmatari della presente mozione chiedono al governo di sottoporre al Parlamento e al popolo un progetto di modifica della Costituzione federale per dare una base legale alla prassi in questione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per quanto riguarda gli "aerei della NATO" atterrati su aerodromi militari ai quali fa riferimento l'autore della mozione, si tratta di velivoli di forze armate con le quali la Svizzera ha concluso convenzioni in materia d'istruzione oppure, nel caso della Francia, un accordo concernente la cooperazione in materia di sicurezza aerea contro le minacce aeree non militari. La NATO stessa non possiede velivoli, eccetto aerei radar del tipo AWACS che però non sono mai atterrati in Svizzera.</p><p>Nel rapporto sulla politica di sicurezza 2000, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che, in considerazione del mutamento della minaccia, anche l'esercito deve cooperare maggiormente a livello internazionale. Ciò vale particolarmente nel settore dell'istruzione militare. Il Parlamento ha condiviso questa valutazione e il 6 ottobre 2000 ha approvato l'articolo 48a della legge militare (LM), che autorizza il Consiglio federale, nell'ambito della politica estera e della politica di sicurezza della Svizzera, a concludere convenzioni internazionali concernenti l'istruzione della truppa all'estero, l'istruzione di truppe straniere in Svizzera e le esercitazioni in comune con truppe straniere. Può inoltre autorizzare il DDPS a concludere accordi concernenti progetti d'istruzione particolari nell'ambito delle convenzioni in questione. Il popolo ha approvato questa modifica della legge militare in occasione della votazione referendaria del 10 giugno 2001.</p><p>Di conseguenza, nel caso delle autorizzazioni d'atterraggio concesse a velivoli di forze armate straniere per scopi d'istruzione o nel quadro della cooperazione in materia di sicurezza aerea contro le minacce aeree non militari, si tratta di fattispecie coperte da convenzioni di diritto internazionale concluse conformemente alla Costituzione e alle leggi.</p><p>Una cooperazione bilaterale o multilaterale in materia d'istruzione pregiudica la neutralità tanto poco quanto una cooperazione transfrontaliera nel settore della sicurezza aerea contro le minacce aeree non militari. Gli obblighi della neutralità si applicano soltanto nei confronti di Stati belligeranti nel quadro di un conflitto armato internazionale. Di conseguenza, la Svizzera dovrebbe opporsi all'atterraggio o al sorvolo da parte di velivoli di forze armate straniere qualora tali forze armate fossero coinvolte in un conflitto armato. Tuttavia, questi obblighi della neutralità non sono applicati quando le forze armate straniere sono impegnate nel quadro di un mandato legale dell'ONU oppure quando si tratta di sorvoli di aeromobili sanitari.</p><p>Secondo il Consiglio federale, l'autorizzazione di atterraggio concessa a velivoli di forze armate straniere per scopi d'istruzione oppure nel quadro della cooperazione in materia di sicurezza aerea contro le minacce aeree non militari non è pertanto criticabile né dal punto di vista del diritto costituzionale, né dal punto di vista del diritto internazionale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.