<h2>SubmittedText<h2><p>La legge sull'energia nucleare deve essere modificata in maniera tale da escludere la possibilità di importazione di scorie radioattive non prodotte in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La vigente legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1) stabilisce, all'articolo 34 capoverso 2, che per l'importazione di scorie radioattive non prodotte in Svizzera, ma da smaltire nel nostro Paese, può essere eccezionalmente rilasciata una licenza, se è soddisfatta una serie di severe condizioni. Anche per l'esportazione di scorie radioattive a scopo di smaltimento la licenza può essere rilasciata solo eccezionalmente a patto che siano soddisfatte severe condizioni.</p><p>Nel corso delle deliberazioni parlamentari sulla LENu sono state respinte proposte che prevedevano un divieto generale di importazione o di esportazione. A maggioranza, le Camere hanno sostenuto il mantenimento dell'opzione di una collaborazione internazionale per quanto riguarda lo smaltimento delle scorie radioattive. Questa scelta corrispondeva anche a quanto enunciato dal Consiglio federale nel suo messaggio sulla LENu e nello stesso progetto di legge.</p><p>Il regime stabilito dalla legge, secondo cui le importazioni e le esportazioni possono essere autorizzate solo in via eccezionale, implica che la Svizzera cerchi, nel quadro del piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi, una soluzione per lo smaltimento delle sue scorie radioattive all'interno del proprio territorio. Anche a livello internazionale, di regola, ciascun Paese cerca soluzioni per smaltire le scorie sul proprio territorio.</p><p>Per queste ragioni una revisione della LENu è ritenuta superflua.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.