<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ha deciso di accogliere in Svizzera nei prossimi anni 500 rifugiati siriani. Il gruppo di gran lunga più minacciato in Medio Oriente è la comunità cristiana, che subisce violenze inimmaginabili e rischia di essere annientata totalmente in caso di ascesa al potere da parte degli islamisti.</p><p>Per questo motivo chiedo al Consiglio federale se è disposto:</p><p>a. ad accogliere, tra i 500 rifugiati, prioritariamente profughi siriani di confessione cristiana;</p><p>b. a invitare, tramite la sua rappresentanza all'ONU, i ricchi Paesi del Golfo (Qatar, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Arabia saudita, ecc.) ad accogliere, in uno slancio di solidarietà analogo a quello svizzero, i loro fratelli musulmani minacciati in Siria, facilitandone così l'integrazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>a. Sia l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) sia la Svizzera prevedono criteri chiari per l'ammissione di gruppi di rifugiati. Il criterio primario è quello del bisogno di protezione dei rifugiati, per cui sono ammessi anche gruppi di persone particolarmente vulnerabili (donne, bambini, anziani, malati, disabili). Il potenziale e la volontà di integrazione costituiscono altri requisiti centrali. Dal punto di vista svizzero, la sola appartenenza a una determinata minoranza religiosa non può tuttavia costituire un criterio. Se gli Stati definissero contingenti per specifiche categorie di persone secondo criteri quali razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o convinzioni politiche, ciò potrebbe comportare, in singoli casi, un trattamento iniquo o discriminatorio.</p><p>Nelle risposte del Consiglio federale all'interpellanza 00.3115, "Persecuzioni dei cristiani nel mondo", del 2000 e all'interpellanza 08.3255, "Protezione per i cristiani perseguitati", del 2008, è già stato esposto che la Svizzera, nella sua politica estera, non intende promuovere e difendere specialmente i diritti dei cristiani nel mondo, bensì piuttosto i diritti fondamentali di tutti gli esseri umani e le minoranze.</p><p>b. Spetta alla comunità internazionale sgravare gli Stati terzi particolarmente toccati da flussi di rifugiati. Questo compito è eseguito in primo luogo dall'UNHCR, che registra e assiste i rifugiati in Paesi terzi. Se queste persone non possono restare in Stati terzi o ritornare in patria, l'UNHCR cerca Paesi che accolgano tali rifugiati riconosciuti. La Svizzera si adopera, nell'ambito dei suoi contatti bilaterali e in seno a organi multilaterali, in favore di una procedura coordinata. Ha ad esempio sottolineato il suo sostegno a iniziative volte a coordinare la strategia di accoglienza sul piano europeo e ha invitato la presidenza dell'UE a intraprendere passi in questa direzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.