<h2>SubmittedText<h2><p>A settembre 2016, una fuga di notizie ha svelato nuovi retroscena riguardo ai negoziati segreti sull'Accordo TISA. Ciò conferma quanto si temeva finora: l'Accordo rappresenta una minaccia per la democrazia; concede di fatto alle imprese internazionali ampi diritti e una considerevole influenza sulla legislazione nazionale, mettendo così a repentaglio il servizio pubblico, la svolta energetica, la protezione dei dati e la politica climatica.</p><p>Finora il Consiglio federale ha dichiarato che il TISA non avrà praticamente alcuna ripercussione sulla Svizzera e che firmerà solamente accordi singoli selezionati attentamente. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Allo stato attuale, quali impegni, e in quali settori, intende assumersi il Consiglio federale? </p><p>2. Il Consiglio federale conferma le stime delle associazioni ambientaliste secondo le quali l'allegato sull'energia e sull'industria mineraria porterà a una limitazione delle misure di politica ambientale e climatica persino nei Paesi che hanno messo il settore energetico sulla lista negativa?</p><p>3. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo la quale la "neutralità tecnologica" postulata nell'allegato sull'energia e sull'industria mineraria ostacolerà la promozione di energie rinnovabili e di misure di risparmio sull'energia?</p><p>4. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo la quale l'Accordo sui servizi finanziari mira a impedire la regolazione dei derivati delle materie prime e la regolazione e la tassazione di prodotti finanziari?</p><p>5. Nei progetti della Svizzera per il TISA rientrano anche i servizi mediatici?</p><p>6. Stando al Consiglio federale le clausole di non arretramento e di sospensione "si applicano esclusivamente a misure discriminatorie, ossia misure che creano differenze tra offerenti nazionali ed esteri e, anche in questi casi, soltanto se nella lista di impegni del Paese non figura alcuna riserva". Può il Consiglio federale garantire che tutti i servizi forniti da Cantoni e Comuni, e più precisamente i partenariati pubblico-privati, non saranno intaccati da queste clausole vincolanti e antidemocratiche?</p><p>7. Il Consiglio federale ritiene che l'irreversibilità della clausola di sospensione sia compatibile con le regole della democrazia? Per quale ragione non dev'essere più possibile annullare una privatizzazione (come ad esempio quella dell'approvvigionamento idrico) o una liberalizzazione mal funzionante?</p><p>8. Su quali studi circa le conseguenze del TISA sull'economia e sul mercato del lavoro in Svizzera si basa il Consiglio federale nel quadro dei negoziati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Premesso che, in generale, non commenta notizie rese pubbliche di cui non si conosce la fonte né l'attendibilità, il Consiglio federale fa anche notare che le proposte avanzate nel quadro dei negoziati rappresentano le posizioni delle singole parti e che, come in altri contesti simili, rispondono alla logica negoziale e possono quindi subire modifiche o essere respinte. Pertanto, allo stadio attuale dei negoziati TISA, non è possibile formulare alcun tipo di previsione sul loro esito.</p><p>1. Nel proprio elenco degli impegni, ogni parte negoziale indica da un lato i settori nei quali si impegna ad ammettere prestatori di servizi stranieri e dall'altro esprime riserve sugli ambiti normativi e sui settori nei quali resta libera di mantenere, adattare o introdurre misure discriminatorie. Dal canto suo, la Svizzera ha indicato i settori dei servizi commerciali (tra cui servizi alle imprese, consulenza, servizi di ingegneria, servizi finanziari, telecomunicazioni, trasporti e logistica) e ha espresso riserve, ad esempio, sulla regolazione di settori come quello delle sovvenzioni, delle persone fisiche prestatrici di servizi, dell'acquisto di fondi e dei servizi pubblici (come l'istruzione pubblica, l'ambito sanitario e quello sociale, i trasporti pubblici, i servizi audiovisivi, la posta e l'approvvigionamento energetico). È possibile consultare l'offerta TISA della Svizzera sul sito della SECO (<a href="http://www.seco.admin.ch">www.seco.admin.ch</a>).</p><p>2./3. La limitazione delle misure di politica ambientale e climatica, della promozione di energie rinnovabili e delle misure di risparmio sull'energia non è oggetto dei negoziati TISA. La Svizzera respingerà le proposte che potrebbero condizionare il raggiungimento degli obiettivi di interesse pubblico in questi o altri settori. Per il resto, è normale che nel quadro di negoziati plurilaterali le varie parti avanzino proposte congeniali ai propri interessi. Ciò non significa però che queste debbano essere accolte e incluse nell'Accordo.</p><p>4. No. Il TISA non impedisce misure che, in questi ambiti, non operano una distinzione sulla base della nazionalità del prestatore di servizi. Inoltre, come altri accordi internazionali sullo scambio di servizi (GATS/OMC, accordi di libero scambio), il TISA conterrà un'eccezione importante per regolazioni e misure (compresi i derivati in questione) nell'ambito della vigilanza sui mercati finanziari e un'eccezione per la tassazione effettiva ed equa (inclusa quella dei prodotti finanziari).</p><p>5. Il servizio pubblico, anche per quanto riguarda i servizi mediatici (SRF compresa), non rientra nell'offerta TISA della Svizzera.</p><p>6. Le riserve citate nella lista di impegni nazionali TISA della Svizzera (cfr. risposte alle domande 1 e 5) sono valide anche per le misure che rientrano nella sfera di competenza cantonale e comunale. Con esse il Consiglio federale mira a ottenere le stesse possibilità di regolamentazione per tutti i livelli governativi, al pari di quanto fatto in altri accordi internazionali (in particolare GATS/OMC e accordi di libero scambio)</p><p>7. La clausola di sospensione prevede che, dal momento in cui il TISA entra in vigore, nei settori per i quali nell'elenco dei Paesi non figurano le relative riserve, non potranno essere introdotte nuove misure discriminatorie rispetto alla legislazione nazionale. La privatizzazione e la revoca di una liberalizzazione non rappresentano in sé una misura discriminatoria e non rientrano nella clausola di sospensione. Per eventuali misure discriminatorie la Svizzera ha espresso le necessarie riserve (cfr. risposta alla domanda 1), che si applicano anche alla clausola di sospensione. L'approvvigionamento idrico non rientra nel campo di applicazione dell'offerta e non figura quindi tra gli impegni della Svizzera.</p><p>8. In svariati settori di servizi, numerose imprese svizzere dipendono fortemente dalle esportazioni (servizi finanziari, commerciali, di trasporti, logistica, turismo, servizi di consulenza, ingegneria, informatica, telecomunicazioni, servizi d'installazione e di manutenzione, ecc.). Pertanto, per gli scambi di servizi il Consiglio federale parte dal presupposto che migliori condizioni generali concordate internazionalmente come quelle che si vogliono ottenere con il TISA determineranno una maggiore certezza del diritto e la rimozione degli ostacoli ingiustificati che impediscono l'accesso ai mercati stranieri. Ciò rafforza la competitività degli esportatori svizzeri di servizi, aumentando il valore aggiunto dell'economia elvetica e contribuendo a creare e conservare posti di lavoro nel Paese.</p>  Risposta del Consiglio federale.