<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento, nel quadro della revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl), una modifica delle basi legali che permetta di facilitare l'innovazione nel settore della rete elettrica. In particolare occorre ampliare il margine di manovra per la definizione delle tariffe di utilizzazione della rete e assicurare che la tariffazione avvenga per tutti i consumatori secondo il principio di causalità e in base al rispettivo profilo di carico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo il Consiglio federale è importante sviluppare ulteriormente le reti in direzione delle smart grid al fine di integrare meglio e più velocemente la produzione di energia elettrica decentralizzata. Nell'ambito della Strategia energetica 2050 (SE 2050), per promuovere questo processo il Parlamento ha deciso di inserire nella legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7) nuove disposizioni relative ai sistemi di misurazione, regolazione e controllo, entrate in vigore a inizio 2018. Per fare ciò, è stata considerata in modo particolare l'infrastruttura di rete. La tariffazione delle reti deve così contribuire ad aumentare l'efficienza energetica e dell'infrastruttura di rete (art. 14 LAEl). Già oggi, questo permette di meglio considerare le componenti di potenza nella tariffazione di rete. Approvata dal Parlamento il 15 dicembre 2017, la legge federale sulla trasformazione e l'ampliamento delle reti elettriche (Strategia Reti elettriche, FF 2017 6763), contiene ulteriori strumenti. L'entrata in vigore della legge e delle relative ordinanze è prevista per il secondo trimestre del 2019. Saranno così stabilite nuove misure e verrà sancito il cosiddetto "principio NOVA", che mira all'ottimizzazione della rete prima del suo potenziamento e del suo ampliamento. Le misure innovative permettono ai gestori di testare nelle loro reti i risultati ottenuti della ricerca applicata e di computarli in misura limitata nei costi di rete. La digitalizzazione, che tra l'altro è un elemento centrale del progetto smart grid, sostiene tutti questi strumenti. Anche nel settore energetico, il Consiglio federale porta avanti la digitalizzazione con le misure della sua strategia "Svizzera digitale". Nell'ambito della revisione della LAEl, che si trova in fase di preparazione, si prevede di concedere margini di manovra più ampi per l'applicazione di tariffe di potenza e di sancire la flessibilità necessaria al buon funzionamento della rete. La consultazione relativa a tale progetto di revisione avrà luogo presumibilmente nell'autunno 2018.</p><p>Con la SE 2050 e la strategia Reti elettriche, gli obiettivi dell'autore della mozione sono già ampiamente realizzati. Durante la consultazione per la revisione della LAEl, che si terrà nell'autunno 2018, il Consiglio federale proporrà ulteriori misure simili a quelle evocate nella presente mozione. Peraltro, la mozione limita inutilmente il margine d'azione del Consiglio federale e comporterebbe inoltre un onere amministrativo non indifferente. Sarebbe eccessivo applicare strettamente il principio di causalità alla tariffazione di tutti i consumatori finali in base al rispettivo profilo di carico: da un lato, è difficile accertare quali costi sono generati da quale profilo di carico e a quale livello di rete; dall'altro i consumi di tanti consumatori (soprattutto quelli piccoli) non vengono misurati sotto il punto di vista del profilo di carico.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.