<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di garantire la trasparenza nell'impiego dei fondi della previdenza professionale anche a livello di singolo assicurato. In quest'ottica, dovrà sottoporre al Parlamento un disegno di modifica dell'articolo 86b capoverso 1 della legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità, che obblighi gli istituti di previdenza a indicare ogni anno la partecipazione alle eccedenze sui certificati d'assicurazione personali degli assicurati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Al fine di accrescere la trasparenza, la mozione chiede che sul certificato d'assicurazione personale degli assicurati del secondo pilastro venga indicato ogni anno se e in quale misura sono state assegnate loro eccedenze provenienti da contratti assicurativi.</p><p>Di regola il Consiglio federale è favorevole a misure tese ad una maggiore trasparenza nella previdenza professionale, in particolare perché la trasparenza è necessaria al buon funzionamento della gestione paritetica degli istituti di previdenza e aumenta la fiducia nel secondo pilastro. È però necessario che queste misure apportino un vero miglioramento e non aumentino in modo sproporzionato l'onere amministrativo e la densità normativa.</p><p>Con l'indicazione obbligatoria di un'eventuale partecipazione alle eccedenze sul certificato d'assicurazione si creerebbe l'illusione di poter paragonare tra loro dati che non possono esserlo. Gli istituti di previdenza (ad es. istituti collettivi, istituti singoli) come anche le soluzioni assicurative (copertura integrale, compreso l'avere di vecchiaia; copertura di singoli rischi ecc.) sono così diversi che non si possono semplicemente paragonare tra loro gli importi assegnati dai diversi istituti. Affinché i dati siano veramente informativi, nella maggior parte dei casi è necessario menzionare anche i contributi riscossi, l'evoluzione dei rischi ed eventuali altri tipi d'impiego delle eccedenze, il che oltrepassa il quadro del certificato d'assicurazione personale. In questo contesto va ricordato che il legislatore ha lasciato intenzionalmente agli organi paritetici la libertà di decidere sull'impiego delle eccedenze. In particolare queste ultime possono anche essere utilizzate per adeguare le rendite all'evoluzione dei prezzi o, nel caso di istituti che non garantiscono una copertura integrale, per costituire le necessarie riserve di fluttuazione. Qualora tutti fossero costretti ad indicare sul certificato d'assicurazione le eccedenze assegnate, gli istituti sarebbero incitati a menzionare un importo il più possibile elevato in modo da crearsi un'immagine positiva agli occhi degli assicurati, che forse è ingiustificata se si considerano anche le altre caratteristiche dell'istituto. Il Consiglio federale ritiene che in troppi casi, anziché accrescere la trasparenza, un tale obbligo comporterebbe maggiore confusione.</p><p>Il legislatore ha lasciato agli istituti la responsabilità di decidere in che modo organizzarsi per fornire ogni anno in modo comprensibile e adeguato le informazioni richieste. L'organo paritetico di un istituto può quindi decidere di fornire informazioni importanti concernenti l'organizzazione e il finanziamento in un'altra forma adeguata che non sia quella dell'iscrizione sul certificato d'assicurazione. Se ritengono che, nel caso concreto del loro istituto, l'indicazione sul certificato d'assicurazione delle eccedenze assegnate permetta di aumentare la trasparenza, i rappresentanti degli assicurati e dei datori di lavoro possono prendere una decisione in tal senso in seno all'organo supremo dell'istituto. La prevenzione degli abusi in questo settore rientra nei compiti della gestione paritetica degli istituti di previdenza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.