<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di verificare la possibilità di ridurre gli oneri amministrativi e fiscali in occasione della raccolta di fondi per le neo imprese. Tale obiettivo potrebbe essere conseguito sopprimendo l'obbligo di ricorrere a un notaio per ogni finanziamento e/o abolendo le tasse di bollo sul capitale delle neo imprese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che le condizioni quadro per la costituzione di imprese e l'insediamento di imprese straniere in Svizzera siano assolutamente favorevoli, come risulta, tra l'altro, dal numero di nuove società di capitali costituite. Nel 2010 sono state rilevate oltre 9000 nuove imprese (su un totale di oltre 300 000 società di capitali).</p><p>Nella misura del possibile, occorre prevedere le medesime condizioni quadro per l'insieme degli imprenditori, al fine di garantire la parità di trattamento ed evitare distorsioni della concorrenza indesiderate. Entrano in linea di conto soltanto eccezioni materialmente giustificate.</p><p>Questo contesto positivo per l'economia privata svizzera è il risultato di varie revisioni legislative intervenute negli ultimi anni, in particolare:</p><p>1. revisione del diritto della società a garanzia limitata: forma di diritto ormai adeguata alle esigenze delle PMI;</p><p>2. riforma II dell'imposizione delle imprese: attenuazione della doppia imposizione economica;</p><p>3. legge sugli investimenti collettivi: potenziamento della competitività della Svizzera.</p><p>Per quanto concerne le tasse di bollo, sono già stati introdotti sgravi per tutte le imprese. Attualmente, in occasione della costituzione di una società anonima o di una società a garanzia limitata oppure di un aumento di capitale, il primo milione è esente dalla tassa di bollo se i diritti di partecipazione sono costituiti a titolo oneroso. Per rafforzare la piazza economica svizzera, il Consiglio federale intende inoltre abolire del tutto la tassa di bollo nel quadro della terza riforma dell'imposizione delle imprese. A tal fine, ha già incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di preparare un avamprogetto destinato a essere posto in consultazione. Tale progetto soddisferà quindi una delle richieste centrali del postulato.</p><p>L'intervento parlamentare chiede inoltre una riduzione degli oneri amministrativi, con cui sono intesi soprattutto gli emolumenti prelevati dai notai. A tale proposito, occorre precisare che non tutti i finanziamenti richiedono una modifica degli statuti risultante da un atto pubblico; gli statuti devono essere adeguati soltanto in caso di aumento di capitale. Tale esigenza formale è giustificata in quanto evita atti sleali e garantisce prove attendibili. Anche se gli investitori sono consapevoli che una start-up presenta un maggior rischio, secondo il Consiglio federale non è giustificato rinunciare a meccanismi di protezione che si sono dimostrati validi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.