<h2>SubmittedText<h2><p>Le misure decise nell'ambito dell'assicurazione contro la disoccupazione sulla base del diritto di necessità, soprattutto il lavoro ridotto, sono determinanti per lottare contro la crisi economica. Con esse si tutelano le capacità produttive e i posti di lavoro. Il ricorso al lavoro ridotto dovuto all'attuale crisi supera tuttavia qualsiasi esperienza fatta in passato. L'importo di 6 miliardi di franchi sinora stanziato dalla Confederazione sarà presto esaurito.</p><p></p><p>Sulla scorta di quanto precede si pongono i seguenti interrogativi:</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale l'evoluzione della disoccupazione e dell'assicurazione contro la disoccupazione?</p><p>2. Anche il Consiglio federale ritiene che i costi supplementari dovuti alla pandemia non debbano gravare su chi paga i contributi né sull'economia (con ulteriori effetti negativi sulla crisi), ma debbano essere coperti dalla Confederazione?</p><p>3. Come pensa di impostare il finanziamento supplementare da parte della Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2020 la crisi del COVID-19 si è tradotta in un aumento senza precedenti dei costi dell'indennità per lavoro ridotto. Dalla metà di marzo 2020 i preannunci di lavoro ridotto hanno conosciuto un'autentica impennata. Ad oggi le imprese hanno notificato lavoro ridotto per 1,5 milioni di lavoratori e 1,9 milioni di lavoratori rispettivamente per marzo e aprile. È plausibile affermare che nel mese di aprile i costi delle indennità per lavoro ridotto ammonteranno a 5 - 7 miliardi di franchi. Le spese aggiuntive per il mese di marzo dovrebbero ammontare a poco meno della metà di questo importo.</p><p>Sempre dalla metà di marzo il numero dei disoccupati registrati è passato a circa 153 300 (+35 750) e quello delle persone in cerca d'impiego a circa 229 620 (+42 200), finora con quote rispettive del 3,3 per cento per i disoccupati (+0,8 punti percentuali) e del 5,0 per cento per le persone in cerca d'impiego (+0,9 punti percentuali). In aprile, rispetto alla seconda quindicina di marzo, questa crescita è rallentata. Pertanto per tutta la durata della crisi del COVID-19 il Consiglio federale ha deciso di accordare un numero massimo di 120 indennità giornaliere supplementari per evitare che si arrivi a un esaurimento del diritto durante le misure di contenimento.</p><p>Secondo le previsioni congiunturali del gruppo di esperti della Confederazione del 23 aprile scorso, il tasso di disoccupazione medio nel 2020 sarà del 3,9 per cento.</p><p>Nel 2021 la disoccupazione potrebbe arrivare al 4,1 per cento, ragion per cui l'Assicurazione contro la disoccupazione (AD) deve attendersi una considerevole spesa aggiuntiva per l'indennità di disoccupazione.</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la crisi causata dal COVID-19 comporterà costi ingenti per l'AD e, nel contempo, è sua premura garantire che l'AD disponga sempre di risorse sufficienti per essere in grado di intervenire in qualsiasi momento. Il Consiglio federale vuole evitare che questa crisi provochi un sovraindebitamento del fondo di compensazione ai sensi dell'articolo 90c LADI, anche perché le conseguenze sarebbero un aumento dei contributi e una revisione della LADI.</p><p>3. Il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha approvato un credito supplementare di 6 miliardi di franchi per l'AD nell'ambito di un'aggiunta al preventivo 2020. Segue costantemente l'evoluzione finanziaria del fondo dell'AD e, se necessario, adotterà ulteriori provvedimenti. Mantiene tra l'altro uno stretto contatto con i partner sociali e i Cantoni.</p><p>In linea di massima, l'AD può inoltre ricevere mutui federali anche se ha superato la soglia di indebitamento, cosicché la sua liquidità è comunque sempre garantita.</p>  Risposta del Consiglio federale.