<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre obbligatoriamente al Parlamento un eventuale accordo con l'OMS o uno strumento elaborato da quest'ultima che potrebbe successivamente obbligare la Svizzera ad adottare disposizioni di natura non vincolante (soft law).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il processo di negoziazione di un accordo, una convenzione o di un altro eventuale strumento internazionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) al fine di rafforzare la preparazione globale alle pandemie è stato avviato nella primavera del 2022. A questo stadio iniziale delle negoziazioni, non sono ancora definiti né la natura giuridica né i contenuti di tale strumento. Solamente a negoziati conclusi sarà possibile stabilire se la Svizzera ne approverà i risultati e se la competenza decisionale al riguardo spetterà al Consiglio federale o al Parlamento. Questa procedura è in linea con la prassi del Consiglio federale retta dalle pertinenti disposizioni della Costituzione federale (art. 184 cpv. 1 e 166 cpv. 2 Cost.; RS 101), della legge sul Parlamento (art. 24 LParl; RS 171.10) e della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (art. 7a LOGA; RS 172.010). Per ogni nuovo trattato internazionale viene valutato accuratamente se debba essere sottoposto per approvazione al Parlamento. In materia di politica estera, il Parlamento dispone inoltre di diversi diritti di informazione e di consultazione (art. 152 LParl). Queste basi legali si applicano a tutti i nuovi strumenti internazionali, compresi quelli dell'OMS.</p><p>Per quanto riguarda la qualifica di "soft law" di uno strumento internazionale, il Consiglio federale rimanda al suo rapporto del 26 giugno 2019 in adempimento del postulato 18.4104 "Consultazione e coinvolgimento del Parlamento nel settore della soft law" della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati. Il tema è stato analizzato in modo approfondito da una sottocommissione. La richiesta centrale della mozione è pertanto già oggetto di discussione in Parlamento. Il Consiglio federale ritiene che occorra attendere l'esito delle deliberazioni prima di intraprendere ulteriori passi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.