<h2>SubmittedText<h2><p>Il 26 maggio 2021 il Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza 21.3137 ha annunciato a sorpresa che adotterà il messaggio sulla revisione parziale della legge sull'organizzazione della Posta (LOP) già nel corso del primo semestre del 2021. Questa decisione è legata evidentemente alla concessione senza restrizioni a PostFinance del diritto di accordare crediti e ipoteche, ma senza una contemporanea privatizzazione e un riesame del mandato relativo al servizio universale.</p><p>A questo proposito, si chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È vero che, contrariamente alla sua decisione del 21 gennaio 2021, il Consiglio federale rinuncia ad anteporre una privatizzazione di PostFinance e una riorganizzazione delle prestazioni del servizio universale nei settori dei servizi postali e del traffico dei pagamenti alla revoca a PostFinance del divieto di concedere crediti e ipoteche?</p><p>2. Perché intende chiedere al Parlamento la revoca a PostFinance del divieto di concedere crediti e ipoteche, senza dapprima esaminare in maniera generale il futuro di PostFinance, dopo che lo stesso Collegio aveva istituito a tale scopo la commissione di esperti sul servizio postale universale?</p><p>3. Come intende procedere il Consiglio federale per far sì che l'ingresso di PostFinance sul mercato creditizio e ipotecario senza una previa completa privatizzazione non comporti una distorsione del mercato e un possibile pericolo per la stabilità della piazza finanziaria?</p><p>4. Su quale disposizione costituzionale basa il Consiglio federale la sua decisione di revoca del divieto di concedere crediti e ipoteche, dopo che una perizia chiesta proprio dal Collegio all'Ufficio federale di giustizia affermava in modo inequivocabile che per la creazione di una banca postale occorre necessariamente una base costituzionale e che questa attualmente non sussiste?</p><p>5. Cosa intende intraprendere il Consiglio federale affinché PostFinance possa disporre di mezzi propri necessari per la sua competitività, senza che la garanzia statale pari a circa i 3 miliardi di franchi mancanti non le procuri un vantaggio concorrenziale illecito finanziato con i soldi dei contribuenti?</p><p>6. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui un mandato di servizio universale per il traffico dei pagamenti al passo con i tempi possa o meglio debba essere messo a concorso?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con il decreto del 20 gennaio 2021, il Consiglio federale ha deciso, oltre alla revoca del divieto di concedere crediti e ipoteche, di puntare alla privatizzazione di PostFinance e alla riorganizzazione del servizio universale nei settori dei servizi postali e delle prestazioni del traffico dei pagamenti. Il relativo messaggio concernente la modifica della legge sull'organizzazione della Posta (LOP) è stato adottato il 30 giugno 2021. La cessione della partecipazione maggioritaria della Posta a PostFinance e il correlato scorporo di PostFinance dal gruppo Posta possono tuttavia avvenire solo dopo la modifica della legge sulle Poste (LPO) e la riorganizzazione del servizio universale e non appena investitori privati reputeranno sufficientemente interessante una partecipazione a PostFinance.</p><p>2. La "Commissione di esperti sul servizio postale universale" si occupa della riorganizzazione del servizio universale in tutti i campi di attività della Posta. Il Consiglio federale ha già indicato l'orientamento per il futuro sviluppo di PostFinance nella sua decisione del 20 gennaio 2021: dapprima PostFinance viene trasformata in una vera e propria banca commerciale orientata alla clientela svizzera e in seguito - non appena verranno soddisfatti i necessari presupposti economici e regolatori - si potrà procedere alla privatizzazione.</p><p>3. Nella sua decisione a favore di una privatizzazione di PostFinance, il Consiglio federale ha tenuto in considerazione le forti obiezioni sollevate nell'ambito della consultazione (costituzionalità, neutralità concorrenziale, federalismo e stabilità del mercato finanziario). Come già esposto nella risposta alla domanda 1, la privatizzazione di PostFinance potrà avvenire quando i potenziali investitori saranno convinti del potenziale di utili di PostFinance, che comporta l'ingresso sul mercato ipotecario e creditizio.</p><p>Per il Consiglio federale un rinvio della revisione della LOP fino a quando la decisione di rivedere la LPO non sarà matura non è un'opzione, poiché un'attesa peggiorerebbe ulteriormente il rendimento di PostFinance. Secondo il Consiglio federale, la stabilità del mercato finanziario non è a rischio con l'ingresso sul mercato di PostFinance.</p><p>4. Forte di una perizia giuridica del professore Vincent Martenet dell'Università di Losanna, il Consiglio federale ritiene che la concessione di crediti e ipoteche da parte di PostFinance - limitata al volume dei depositi dei clienti del servizio universale - è conforme al diritto costituzionale (art. 92 Cost.).</p><p>5. La garanzia di capitalizzazione, limitata nel tempo e nella portata, della Confederazione alla Posta per un importo di 1,7 miliardi di franchi riflette l'impegno della Confederazione in qualità di garante del servizio universale e di proprietaria, a favore di una sufficiente capitalizzazione di Posta e PostFinance. L'adempimento dei requisiti di capitale proprio spetta in primo luogo alla Posta e a PostFinance. A seguito del minore rendimento, a queste ultime non è possibile coprire integralmente e nei tempi debiti la carenza di capitale scaturita dai requisiti previsti dalla FINMA. In questo caso la garanzia di capitalizzazione ha perciò un effetto sussidiario. Per evitare distorsioni della concorrenza, la Posta deve indennizzare la garanzia di capitalizzazione in base alle condizioni di mercato.</p><p>6. La "Commissione di esperti sul servizio postale universale" elaborerà entro la fine dell'anno proposte concrete per l'ulteriore sviluppo del servizio universale nei settori dei servizi postali e delle prestazioni del traffico dei pagamenti. Queste proposte costituiranno una base per le prossime discussioni politiche sul futuro del servizio universale, che dovrà essere disciplinato nel quadro di una revisione della legge sulle poste (LPO).</p>  Risposta del Consiglio federale.