<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo rapporto sulla neutralità del 29 novembre 1993 il Consiglio federale ha esposto in modo circostanziato la sua concezione della neutralità e la pertinenza che questa assume nel contesto della politica estera. Il rapporto del 1993 serve ancora oggi al Consiglio federale quale fondamento per condurre la sua politica della neutralità. La posizione esposta in questo rapporto ha trovato conferma sia nel rapporto sull'integrazione del 1999, sia nel rapporto sulla politica estera 2000, sia nel rapporto sulla politica di sicurezza del 2000 e ancora nel messaggio sull'adesione della Svizzera all'ONU, pure del 2000.</p><p></p><p>La neutralità è un mezzo ben sperimentato per assicurare la sicurezza esterna del nostro Paese. Storicamente, ma anche dal punto di vista del diritto costituzionale, la neutralità in quanto tale non è mai stata un obiettivo del Governo ma piuttosto uno strumento di politica esterna e di politica di sicurezza al servizio degli interessi nazionali (del resto la neutralità non è sancita espressamente quale obiettivo in un articolo della Costituzione federale, ma figura soltanto tra le competenze dell'Assemblea federale, art. 173 cpv. 1 lett. a, e del Consiglio federale, art. 185 cpv. 1 Cost.).</p><p></p><p>Il diritto internazionale della neutralità obbliga lo Stato neutrale a non partecipare attivamente a un conflitto armato tra Stati. Inoltre, lo Stato neutrale non deve fornire sostegno militare a nessuna delle parti in conflitto. In tempo di pace, lo Stato permanentemente neutrale non può contrarre impegni giuridici che nell'eventualità di un conflitto gli impedirebbero di rispettare gli obblighi connessi al suo statuto di neutralità. </p><p></p><p>I casi più recenti di applicazione della neutralità attestano che il Consiglio federale non necessita di alcuna nuova strategia di "ritorno" alla neutralità. Visto che gli interventi militari sono avvenuti senza mandato dell'ONU, il diritto di neutralità è stato applicato sia in occasione del conflitto del Kosovo nella primavera del 1999 sia durante il conflitto in Iraq dal mese di marzo. Le decisioni del Consiglio federale rilevanti sotto il profilo della neutralità durante questi due conflitti corrispondono alle direttrici del rapporto del 1993 e alla pratica della neutralità durante gli anni 1990.</p><p></p><p>Considerato che la neutralità è applicata in modo conseguente sulla base del rapporto del 1993 sulla neutralità, tutt'ora valido, il Consiglio federale non vede la necessità di ridefinire la sua posizione in merito né di presentare un nuovo rapporto in merito. È invece disposto a incaricare il Dipartimento federale degli affari esteri ad elaborare una sintesi della prassi più recente in materia di neutralità - ossia dei motivi e delle modalità di applicazione della neutralità nel conflitto iracheno - come pure della situazione da cui muovere per ulteriori sviluppi. In questo senso, il Consiglio federale è pure disposto ad accettare il postulato di uguale tenore del consigliere agli Stati Reinmann (03.3066) presentato il 19 marzo 2003.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.