<h2>SubmittedText<h2><p>Venerdì scorso 8 dicembre, il Consiglio federale ha adottato la parte programmatica del Piano settoriale militare 2017 che, secondo il comunicato del Governo, "diviene vincolante per le autorità di tutti i livelli".</p><p>Pertanto, il prossimo 31 dicembre la piazza d'armi di Saint-Maurice (VS) sparirà dalle carte del nostro esercito. Sulle alture del villaggio vodese di Morcles gli impianti militari di Dailly saranno abbandonati. L'attuale scuola reclute infra/QG 35 ha d'altronde già lasciato i luoghi per stabilirsi provvisoriamente à Bülach e successivamente a Frauenfeld. A Dailly, le infrastrutture esterne per l'istruzione, l'alloggio e lo sport, nonché i sotterranei delle fortificazioni saranno semplicemente abbandonati e smantellati, benché siano stati costruiti con una spesa di vari milioni di franchi e inaugurati con grande sfarzo all'inizio del millennio! Dailly dispone di grandi capacità d'alloggio, di impianti d'istruzione moderni, è un luogo sicuro e senza impatti negativi per il vicinato.</p><p>Luogo altamente simbolico della storia militare del nostro Paese, Saint-Maurice e le sue fortificazioni costituiscono un patrimonio inestimabile e una testimonianza viva del concetto di "ridotto nazionale". Non è pertanto possibile lasciare semplicemente chiudere e smantellare questi luoghi e impianti.</p><p>Pongo quindi al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. L'abbandono e lo smantellamento di Dailly sono irrimediabili?</p><p>2. Secondo quali scadenze saranno realizzati i lavori di smantellamento?</p><p>3. Quale sarà il costo di tale smantellamento e a quale budget sarà addebitato?</p><p>4. sono state studiate tutte le opzioni per un'occupazione di tale sito, in particolare da parte di altri servizi della Confederazione (per esempio da parte della SEM per un centro per richiedenti l'asilo) oppure da parte di altri organi militari (per esempio da parte della Sicurezza militare, attualmente costretta in spazi ridotti a Sion...)? </p><p>5. Come intende giustificare simili costi in un momento di forti limitazioni del bilancio?</p><p>6. Soprattutto, come intende spiegare a un'intera regione (Saint-Maurice, i Cantoni del Vallese e di Vaud e la Svizzera romanda) simili soppressioni del patrimonio militare svizzero?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha adottato la parte programmatica del Piano settoriale militare 2017. Di conseguenza l'abbandono della piazza d'armi di Dailly è definitivo.</p><p>2. I preparativi per l'abbandono della piazza d'armi di Dailly sono attualmente in corso. I tempi di realizzazione dipenderanno dal fatto se l'ubicazione continuerà a essere totalmente o parzialmente utilizzata a fini civili.</p><p>3. I costi della messa fuori servizio dell'ubicazione di Dailly sono a carico del DDPS. L'ammontare dipenderà dal fatto se parti dell'ubicazione continueranno a essere utilizzate a fini civili. Inoltre, alcune parti saranno conservate quali importanti testimonianze storiche. I costi della messa fuori servizio permettono tuttavia di ridurre al minimo le spese d'esercizio.</p><p>4. Un'ulteriore utilizzazione da parte dell'esercito non è prevista, perché altrimenti non si potranno realizzare i risparmi previsti. L'utilizzazione dell'ubicazione di Dailly quale centro federale per richiedenti l'asilo è stata esaminata approfonditamente. Poiché l'ubicazione non soddisfa i criteri definiti dalla conferenza nazionale sull'asilo, il Consiglio federale non l'ha inserita nel Piano settoriale asilo. Un'ulteriore utilizzazione, per esempio in relazione con l'"Académie de Police" di Savatan, è oggetto di discussioni con il Cantone di Vaud.</p><p>5. Vedi la risposta 3.</p><p>6. Con l'ulteriore sviluppo dell'esercito il DDPS deve ridurre sensibilmente la sua sostanza immobiliare per generare risparmi nell'ambito delle spese d'esercizio. Per questo motivo il 26 novembre 2013 il DDPS ha presentato il progetto del Concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito, che già prevedeva l'abbandono della piazza d'armi di Dailly. Né nell'ambito della successiva consultazione preliminare dei Cantoni né in occasione della procedura di consultazione sulla parte programmatica del Piano settoriale militare che si è svolta tra il mese di novembre 2016 e il mese di gennaio 2017 sono state formulate obiezioni di fondo contro l'abbandono della piazza d'armi di Dailly.</p>  Risposta del Consiglio federale.