<h2>InitialSituation<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 22.06.2022</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>La deduzione per i premi dell'assicurazione malattie dovrà essere aumentata</strong></p><p class="Standard_d"><strong>Il Consiglio federale propone di aumentare, nell'ambito dell'imposta federale diretta, le deduzioni per i premi assicurativi e gli interessi dei capitali a risparmio. Nella seduta del 22 giugno 2022, il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la modifica della legge federale sull'imposta federale diretta. Con questo progetto, l'Esecutivo attua la mozione Grin 17.3171.</strong></p><p class="Standard_d">Il Consiglio federale intende aumentare le deduzioni per i premi assicurativi e gli interessi dei capitali a risparmio portando:</p><ul><li>la deduzione massima per le persone sole dagli attuali 1700 franchi a 3000 franchi;</li><li>la deduzione massima per i coniugi dagli attuali 3500 franchi a 6000 franchi;</li><li>le deduzioni per ogni figlio o persona bisognosa dagli attuali 700 franchi a 1200 franchi.</li></ul><p class="Standard_d">Nell'ambito dell'imposta federale diretta, il progetto comporterebbe una diminuzione delle entrate stimata a circa 400 milioni di franchi all'anno, di cui circa 315 milioni sarebbero a carico della Confederazione e circa 85 milioni a carico dei Cantoni. Vista la situazione finanziaria della Confederazione e dei Cantoni, il Consiglio federale esprime preoccupazione per queste minori entrate.</p><p class="Standard_d">Il progetto trae origine dalla mozione 17.3171 "Aumento delle deduzioni forfettarie dell'imposta federale diretta per compensare i premi delle assicurazioni malattie eccessivi", depositata dal consigliere nazionale Grin. La procedura di consultazione si è svolta dall'11 giugno all'8 ottobre 2021. La maggioranza dei partecipanti si è dichiarata favorevole all'aumento delle deduzioni.</p><h2>Proceedings<h2><h4 class="SDA_Meldung_d">Notizia ATS</h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.12.2022</strong></h3><p class="Standard_d"><strong>Premi malattia, no aumento forfettario deduzioni</strong></p><p class="Standard_d"><strong>Tenuto conto delle fosche prospettive finanziarie, il Consiglio degli Stati non è entrato in materia (32 voti a 11) sul progetto governativo di aumentare, nell'ambito dell'Imposta federale diretta (IFD), le deduzioni per i premi assicurativi e gli interessi dei capitali a risparmio. Il dossier va al Nazionale.</strong></p><p class="Standard_d">Seguendo la raccomandazione della sua commissione, in considerazione delle fosche prospettive di bilancio per i prossimi anni e del fatto che lo sgravio fiscale si concentrerebbe fortemente sulle fasce di reddito più elevato, la maggioranza crede che, allo stato attuale, un aumento delle deduzioni fiscali non sia né finanziariamente sostenibile né idoneo.</p><p class="Standard_d">Una minoranza in aula di centro-destra si è invece detta favorevole a che le deduzioni per i premi assicurativi vengano adeguate al forte aumento dei costi, ciò che permetterebbe di sgravare il ceto medio.</p><p class="Standard_d">Ma Isabelle Chassot (Centro/FR), e con lei altri oratori sia di destra che di sinistra, hanno fatto notare l'incongruenza di chi vorrebbe entrare in materia su questo dossier, quando le stesse persone la settimana scorsa hanno bocciato il controprogetto all'iniziativa del PS per premi moderati.</p><p class="Standard_d">Nessuno mette in dubbio che i premi malattia rappresentino per molte persone un aggravio sempre più insopportabile, ma il progetto elaborato dal Governo su impulso del parlamento premierebbe i reddito medio-alti. Un argomentazione ripresa anche da Paul Rechsteiner (PS/SG), secondo cui si tratta di una politica per "ricchi" che ha pure il difetto di aggravare ulteriormente le prospettive, già nere, del bilancio federale.</p><p class="Standard_d">Nel suo intervento, il "ministro" delle finanze Ueli Maurer ha ricordato che il progetto governativo è un atto dovuto dopo che le camere avevano approvato una mozione in tal senso. Non capita spesso, ha affermato Maurer, che nel suo messaggio il Consiglio federale raccomandi al parlamento di non dare seguito al progetto, sia per motivi finanziari, sia anche perché l'aumento delle deduzioni non andrebbe a vantaggio dei ceti più bisognosi: il 40% delle economie domestiche non paga nemmeno l'imposta federale diretta, ha rammentato il consigliere federale.</p><p class="Standard_d">Il progetto di legge presentato quest'estate dal Consiglio federale è la realizzazione di una mozione del consigliere nazionale Jean-Pierre Grin (UDC/VD) approvata tre anni fa dal Parlamento. Nell'arco di vent'anni, aveva sottolineato il vodese alla Camera del popolo, in alcuni cantoni i premi sono più che raddoppiati, mentre le deduzioni forfettarie sono state adeguate soltanto in misura minima.</p><p class="Standard_d">L'Esecutivo propone di portare la deduzione per le persone sole a 3000 franchi (attualmente 1700 franchi), quella per i coniugi a 6000 franchi (oggi 3500 franchi) e a 1200 franchi quella per ogni figlio o persona bisognosa (oggi 700 franchi).</p><p class="Standard_d">Nell'ambito dell'IFD, il progetto comporterebbe una diminuzione delle entrate stimata a circa 400 milioni di franchi all'anno, di cui circa 315 milioni sarebbero a carico della Confederazione e circa 85 milioni a carico dei Cantoni. Vista la situazione finanziaria della Confederazione e dei Cantoni, il Consiglio federale esprime nel messaggio preoccupazione per queste minori entrate.</p><p>&nbsp;</p><h4 class="SDA_Meldung_d"><span style="color:black;">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><span style="color:#221E1F;"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 19.09.2023</strong></span></h3><p class="Standard_d"><strong>CN: premi malattia, no aumento deduzioni da imposte</strong><br><strong>Tenuto conto delle fosche prospettive finanziarie, anche il Consiglio nazionale, dopo gli Stati, ha respinto stamane (103 voti a 72 e 8 astenuti) il progetto governativo che si prefiggeva di aumentare, nell'ambito dell'Imposta federale diretta (IFD), le deduzioni per i premi assicurativi e gli interessi dei capitali a risparmio. Il dossier è liquidato.</strong></p><p class="Standard_d">Il disegno di legge, frutto di una mozione di Jean-Pierre Grin (UDC/VD) inoltrata nel 2017, proponeva di portare la deduzione per le persone sole a 3000 franchi (attualmente 1700 franchi), quella per i coniugi a 6000 franchi (oggi 3500 franchi) e a 1200 franchi quella per ogni figlio o persona bisognosa (oggi 700 franchi). Nell'ambito dell'IFD, il progetto avrebbe comportato una diminuzione delle entrate stimata a circa 400 milioni di franchi all'anno, di cui circa 315 milioni sarebbero a carico della Confederazione e circa 85 milioni a carico dei Cantoni.</p><p class="Standard_d">Il voto di non entrata nel merito è giunto alla fine di un dibattito non lungo, ma acceso, con PLR e UDC che si sono battuti per un aumento delle deduzioni e il campo rosso-verde, sostenuto dal Centro e dai Verdi-liberali, che ha invece perorato la bocciatura per ragioni essenzialmente finanziarie, ma anche di equità fiscale.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><p class="Standard_d">Un progetto per pochi "ricchi"</p><p class="Standard_d">Alla luce del previsto calo delle entrate, non riteniamo opportuno sgravare in primo luogo le fasce di reddito più elevate, mentre il 40% circa dei contribuenti - che a causa del loro basso reddito non pagano l'imposta federale diretta - non ne trarrebbe alcun vantaggio, ha affermato in aula a nome della commissione Samuel Benhadan (PS/VD). Il limitato margine di manovra della Confederazione andrebbe sfruttato invece per effettuare investimenti.</p><p class="Standard_d">Il consigliere nazionale Markus Ritter (SG), espressosi a nome del gruppo del Centro-Evangelici, ha fatto notare che, dal 2019, ossia da quando la mozione è stata trattata dal Parlamento e trasmessa all'esecutivo, è passata molta acqua sotto i ponti. La pandemia e la crisi ucraina hanno generato un enorme buco nella finanze federali. Se accettiamo questo progetto, dovremo tagliare altrove, magari negli aiuti all'agricoltura, ha sottolineato.</p><p class="Standard_d">Tra gli aspetti negativi del progetto, Ritter ha evidenziato che degli sgravi approfitterebbero soprattutto i ceti più abbienti, mentre il ceto medio-basso dovrebbe accontentarsi delle briciole. Il progetto governativo, inoltre, non risolve il problema dei premi assicurativi alla radice, ma si limita a combatterne i sintomi.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><p class="Standard_d">Un gesto per il ceto medio</p><p class="Standard_d">Thomas Aeschi (UDC/ZG) - che ha attaccato il Centro per aver sostenuto il progetto governativo in procedura di consultazione per poi cambiare idea - pensa invece che, in considerazione del crescente onere finanziario che grava sulla popolazione a causa dell'aumento costante dei premi di cassa malattia, uno sgravio fiscale sia opportuno, soprattutto per il ceto medio-superiore, ovvero la fascia di reddito che garantisce gran parte del gettito fiscale.</p><p class="Standard_d">Stando a Daniela Schneeberger (PLR/BL), il progetto governativo è necessario e finanziabile. I mezzi potranno essere trovati quando ci toccherà affrontare il preventivo 2024 della Confederazione, ha precisato. A tale proposito, Aeschi ha fatto notare che solo per quest'anno la Confederazione spenderà 4 miliardi di franchi per l'asilo. Jean-Pierre Grin (UDC/VD) ha fatto notare che il progetto governativo è tutto sommato moderato e che andrebbe sostenuto senza sì e senza ma.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><p class="Standard_d">Finanze sotto pressione</p><p class="Standard_d">Nel suo intervento, la "ministra" delle finanze, Karin Keller-Sutter, ha dichiarato che il progetto governativo è un atto dovuto dopo che le camere hanno approvato la mozione Grin.</p><p class="Standard_d">Anche per Keller-Sutter la situazione tesa delle finanze federale - il margine di manovra finanziario è di soli 4 milioni di franchi per il preventivo 2024, ha ricordato - è motivo sufficiente per sostenere la bocciatura del progetto, tanto più che l'aumento delle deduzioni non andrebbe a vantaggio dei ceti più bisognosi: il 40% delle economie domestiche non paga nemmeno l'imposta federale diretta, ha sottolineato il consigliere federale PLR.</p>