<h2>SubmittedText<h2><p>In vista della Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile ("Rio più 20") organizzata in Brasile nel giugno 2012, il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale di elaborare una strategia per uno sviluppo sostenibile. Se da un lato la strategia cerca d'integrare tutte le politiche settoriali (dal clima all'ordinamento del territorio, passando per le finanze e la formazione), dall'altro rimangono tuttavia aperti o in chiaroscuro diversi punti. Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è l'effettiva importanza della strategia? In che misura il suo contenuto è vincolante?</p><p>2. In che modo influenzerà concretamente il lavoro del Consiglio federale?</p><p>3. Quando e in quale forma il Parlamento sarà informato sui contenuti della strategia?</p><p>4. A quale base legale fa capo la Confederazione per definire la presente strategia? Per quale motivo l'elaborazione di un documento interdisciplinare è stata affidata a un unico ufficio federale?</p><p>5. Quale obiettivo persegue la Svizzera con questa strategia a Rio 2012? Questo documento presuppone un impegno del nostro Paese sul piano internazionale?</p><p>6. La strategia elenca diversi indicatori per misurare lo sviluppo sostenibile, ma non presenta nessuna priorizzazione. Senza stabilire un ordine di priorità, la seconda linea guida, "Tener conto in maniera equilibrata delle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile", non può quindi essere rispettata, in mancanza di sufficienti indicatori economici. Come si intendono apportare i necessari correttivi?</p><p>7. Se è possibile definire strategie interdisciplinari nell'ambito dello sviluppo sostenibile, perché non si intraprende la medesima via in materia di politica (economica) estera o di deregolamentazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La strategia per uno sviluppo sostenibile 2012-2015 (di seguito strategia) è una strategia interdisciplinare, principalmente a carattere politico e non giuridicamente vincolante, che definisce le priorità del Consiglio federale in materia di sviluppo sostenibile in senso lato. Invita le singole unità amministrative a provvedere affinché nelle loro attività vi sia più coerenza con i principi dello sviluppo sostenibile. La strategia stabilisce inoltre le competenze istituzionali e organizzative e descrive gli strumenti che consentono una gestione più sostenibile dello Stato. Per aumentare l'importanza istituzionale della strategia, il Consiglio federale l'ha integrata esplicitamente nel suo messaggio sul programma di legislatura 2011-2015.</p><p>2. Fissando misure all'interno del piano d'azione, il Consiglio federale intende conferirgli maggiore peso e legittimità. I diversi uffici coinvolti sono tenuti a rispettare e ad applicare le linee guida della strategia in ogni campo di attività.</p><p>3. La strategia costituisce un allegato al messaggio sul programma di legislatura 2011-2015 (FF 2012 413 segg.) ed è pertanto stata trasmessa al Parlamento. Le commissioni parlamentari che si sono espresse in merito al messaggio sono inoltre state informate del contenuto della strategia e hanno avuto l'opportunità di porre domande a tale proposito alla presidente della Confederazione.</p><p>4. Lo sviluppo sostenibile è un mandato costituzionale (cfr. in particolare art. 73 della Costituzione, Sviluppo sostenibile, art. 2 della Costituzione, Scopo e art. 54 della Costituzione, Affari esteri). Sin dal 1997, con la sua strategia per uno sviluppo sostenibile il Consiglio federale provvede affinché i principi dello sviluppo sostenibile siano presenti nelle diverse politiche settoriali. In qualità di centro trasversale, l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale coordina le attività nell'ambito dello sviluppo sostenibile lavorando in stretta collaborazione con gli uffici interessati, rappresentati in seno al comitato interdipartimentale sullo sviluppo sostenibile, che riunisce circa trenta servizi federali, i quali hanno partecipato all'elaborazione della strategia.</p><p>5. Per la Svizzera, la strategia non implica vincoli sul piano internazionale. Si tratta tuttavia di un contributo della Svizzera alla Conferenza Rio più 20, in quanto trae un bilancio sull'applicazione della politica di sviluppo sostenibile nel nostro Paese dal 1992 e illustra i temi prioritari del Consiglio federale in questo settore. Nel documento, il Consiglio federale spiega altresì il proprio approccio ai due temi prioritari della Conferenza di Rio, ovvero l'"economia verde nell'ambito dello sviluppo sostenibile e lotta alla povertà" e le "condizioni quadro istituzionali per uno sviluppo sostenibile".</p><p>6. Gli indicatori riportati nel piano d'azione della strategia si basano sul sistema di indicatori per il monitoraggio dello sviluppo sostenibile, del quale è responsabile l'Ufficio federale di statistica. Gli indicatori non sono esaustivi e si è volontariamente rinunciato a stabilire delle priorità. Detti indicatori devono piuttosto illustrare in modo esemplificativo e chiaro l'evoluzione generale in merito alle sfide chiave identificate. La maggior parte degli indicatori copre più di una delle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile e circa un terzo riguarda principalmente la dimensione economica.</p><p>7. La politica economica esterna e la deregolamentazione sono parte della politica di crescita, la quale è pure oggetto di una strategia interdipartimentale sostenuta dal Consiglio federale e menzionata in quanto tale nel messaggio sul programma di legislatura 2011-2015. Questa strategia ha obiettivi e indicatori propri, presentati nel rapporto sulla politica di crescita 2012-2015 approvato dal Consiglio federale il 15 giugno 2012, e un proprio metodo di valutazione che gli uffici federali sono tenuti ad applicare in attesa di nuove disposizioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.