<h2>SubmittedText<h2><p>Che le abitudini dei cittadini, anche nella gestione dei pagamenti siano cambiati, è fuor di dubbio. Oggi si fa più facilmente capo all'utilizzo del pagamento elettronico e sempre meno al contante. Questa tendenza non deve però portare all'eliminazione - o alla limitazione - del denaro contante, in quanto diversi cittadini lo preferiscono ancora al pagamento elettronico.</p><p>Il Presidente del CdA di La Posta, Christian Levrat ha recentemente dichiarato "È necessaria una discussione generale sul mandato di servizio di base nel traffico dei pagamenti, ovvero sull'obbligo di accettare versamenti in contanti in ogni ufficio postale". Chiedendo se la Posta vuole eliminare questo tipo di servizio, Levrat non dà una risposta diretta. "È necessaria una valutazione complessiva, che dovrà essere effettuata dal Parlamento nei prossimi anni".</p><p>A fronte di queste dichiarazioni rilasciate dal Presidente de La Posta, azienda di proprietà della Confederazione, chiedo:</p><p>1. Intende il Consiglio federale proporre al Parlamento l'eliminazione dell'obbligo per La Posta di accettazione dei pagamenti contanti?</p><p>2. Se Si, non ritiene che questo cambiamento penalizzerebbe chi oggi apprezza e utilizza il contante per i pagamenti presso La Posta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La digitalizzazione ha cambiato le esigenze e le usanze dei cittadini. Ciò si riflette anche nelle abitudini di pagamento della popolazione svizzera. La pandemia di coronavirus ha condotto a un netto spostamento dai pagamenti in contanti a quelli senza. Dopo l'impennata registrata nel primo anno pandemico, questo andamento si è stabilizzato, ma si prevede che nei prossimi anni i pagamenti elettronici continueranno a guadagnare terreno. Questo avanzamento interessa, seppur in modo differente, tutti i gruppi di popolazione.</p><p>La Commissione di esperti sul servizio postale universale istituita dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha esaminato nel dettaglio il possibile adeguamento del futuro servizio universale nel settore dei servizi postali e del traffico dei pagamenti e ha raccomandato che questo si orienti alle esigenze della popolazione. Per quanto riguarda le transazioni in contanti (versamenti, prelievi e trasferimenti), la Commissione è giunta alla conclusione che anche in futuro devono rimanere parte del servizio universale fino a quando non esisterà un mezzo di pagamento digitale con caratteristiche comparabili (uso senza infrastruttura, anonimato). Per gestire le transazioni in contanti è tuttora necessaria una rete sufficientemente densa di punti di accesso fisici. Tuttavia secondo la Commissione di esperti non è la Posta a doversi occupare necessariamente di ciò. Ha infatti raccomandato di indire un concorso pubblico per questa parte del servizio universale.</p><p>Nella sua seduta del 22 giugno 2022, il Consiglio federale ha discusso in merito al rapporto degli esperti sul servizio universale nel settore dei servizi postali e del traffico dei pagamenti e ha deciso di valutare con più precisione gli adeguamenti in quest'ambito. L'Esecutivo ha incaricato il DATEC di sottoporgli, entro l'estate 2023, un rapporto che contenga proposte sulle misure da adottare. Si tratta, tra le altre cose, di individuare le possibilità nonché i vantaggi e gli svantaggi della messa a concorso dei servizi nel settore del traffico dei pagamenti. Nell'ambito dei lavori di approfondimento in materia, oltre alle questioni legali ed economiche, viene analizzato e incluso il possibile impatto sociale delle varie opzioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.