<h2>SubmittedText<h2><p>Il fatto che in Internet bambini e giovani abbiano accesso a contenuti non adatti alla loro età, come rappresentazioni di violenza o pornografia, è un problema ormai noto. Questi contenuti possono turbarli e avere conseguenze dannose, dalle quali vanno protetti. Poiché per gli adulti non si presentano problemi legali al riguardo, occorre trovare una soluzione che permetta di garantire un controllo efficace dell'età senza imporre controlli eccessivi o limitazioni della sfera privata di consumatori maggiorenni. Al contempo, è risaputo anche che l'imposizione del diritto in Internet si scontra in continuazione con difficoltà sul piano pratico. A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È dell'avviso che occorra rafforzare la protezione dei minori in Internet?</p><p>2. È prevista la disposizione di blocchi d'accesso come quelli chiesti per esempio nella mozione 20.3374? Ritiene che si tratti di una soluzione adeguata per il problema in questione?</p><p>3. Dispone di piani per garantire il controllo dell'età con l'introduzione di un sistema di identificazione?</p><p>4. Sarebbe un'opzione obbligare i produttori di apparecchi o i fornitori di sistemi operativi a preimpostare meccanismi di protezione dei minori sugli apparecchi utilizzati da questi ultimi o perlomeno a garantire la possibilità di attivarli in modo estremamente semplice?</p><p>5. Come giudica la possibilità di obbligare i fornitori di questo settore a garantire un controllo efficace dell'età? Ritiene che le piattaforme online svizzere ed estere in questione adempiano i requisiti di efficacia per la protezione dei minori?</p><p>6. In che misura si può pretendere che i fornitori si assumano la responsabilità di garantire la prevenzione, l'educazione e l'informazione?</p><p>7. Quali ulteriori sforzi vengono intrapresi negli ambiti della prevenzione, dell'educazione e dell'informazione di bambini e giovani, nonché dei genitori?</p><p>8. In che misura sono state analizzate le ripercussioni su bambini e giovani dei contenuti non adatti a loro? Vi sono ancora lacune in termini di conoscenze sul tema?</p><p>9. Ritiene che i nuovi sviluppi nel campo dell'intelligenza artificiale, in particolare nell'ambito del riconoscimento delle immagini, permettano l'introduzione di nuovi meccanismi di verifica e controllo maggiormente mirati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.</p><p>Nel suo rapporto del 13 maggio 2015 sulla futura impostazione della protezione della gioventù dai rischi dei media in Svizzera, il Consiglio federale ha affermato che la protezione dei minori da contenuti inadeguati deve essere rafforzata. Pertanto ha deciso di adottare vari adeguamenti a livello legislativo. Ad esempio, a partire dall'inizio del 2021, i fornitori di servizi d'accesso a Internet saranno obbligati a consigliare i loro clienti sulle possibili misure in materia di protezione dei fanciulli e degli adolescenti (art. 46a cpv. 1 nLTC; FF 2019 2275). Inoltre, l'Esecutivo ha incaricato il DFI di elaborare un progetto di legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV). L'adozione del relativo messaggio da parte del Consiglio federale è prevista nel secondo semestre del 2020. Esso conterrà anche regole per i servizi a richiesta e di piattaforma (p. es. Youtube e Netflix), ma non per i fornitori di siti Internet in generale.</p><p>2.</p><p>Riguardo alla disposizione di blocchi d'accesso, il Consiglio federale si è già espresso in modo dettagliato nel parere in risposta alla mozione Gugger 20.3374 "Proteggere efficacemente i minori di 16 anni dai contenuti pornografici su Internet. #banporn4kids#", ritenendo che non sia una soluzione idonea per garantire la protezione dei minori in Internet.</p><p>3.</p><p>Garantire il controllo dell'età introducendo un sistema di identificazione è senz'altro ipotizzabile, a condizione che vi siano i relativi requisiti tecnici siano definiti e ampiamente utilizzati e accettati nella prassi, il che non è ancora il caso.</p><p>4.</p><p>Molte console di gioco e molti servizi a richiesta sono già provvisti di sistemi per il controllo parentale facili da attivare. Un obbligo generale per i produttori di apparecchi e i fornitori di sistemi operativi di mettere a disposizione sistemi per il controllo parentale sarebbe molto difficile da implementare a causa del mercato globale.</p><p>5./6.</p><p>Il progetto di legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV) prevede che in futuro tutti i fornitori in Svizzera e all'estero saranno tenuti a garantire un controllo efficace dell'età per le offerte destinate alla clientela svizzera e a mettere a disposizione sistemi di segnalazione per i servizi di piattaforma che consentano di notificare contenuti offensivi in modo semplice e rapido. Il Consiglio federale è tuttavia consapevole che l'imposizione del diritto all'estero è difficoltosa. Allo stesso tempo, il tema della protezione dei minori è di attualità anche al di fuori dei confini svizzeri. Le principali piattaforme online sono generalmente sotto pressione affinché adottino misure di protezione dei minori.</p><p>7.</p><p>Dal 2011 l'UFAS gestisce la piattaforma nazionale Giovani e media, dove i genitori e le persone di riferimento possono trovare molte raccomandazioni e suggerimenti su come discutere di questi temi con i bambini e i giovani e sensibilizzarli in merito. Vi sono organizzazioni specializzate quali Fachverband Sucht, Groupement Romand d'Etudes des Addictions (GREA), Dipendenze Svizzera o servizi regionali di consulenza in materia di dipendenza che consigliano, formano e informano i professionisti e i genitori sul tema. Inoltre, sono attivi nel campo della prevenzione anche organizzazioni private, i fornitori di videogiochi e film e i fornitori di Internet.</p><p>8.</p><p>I contenuti inadeguati in videogiochi, film o immagini possono avere un impatto negativo sul benessere, sugli atteggiamenti o sul comportamento dei bambini e dei giovani. Tuttavia, anche molti altri fattori sono determinanti, il che rende molto difficile delimitare l'influenza dei videogiochi, dei film o delle immagini e stimarne gli effetti a lungo termine. Non a caso in questo settore sono stati svolti soltanto pochi studi.</p><p>9.</p><p>Il riconoscimento delle immagini è sicuramente un campo nuovo e interessante. Resta tuttavia da vedere fino a che punto la tecnologia potrà essere utilizzata per individuare contenuti inadeguati in funzione dell'età.</p>  Risposta del Consiglio federale.