<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un atto normativo in base al quale l'esercito non assumerà più né impieghi duraturi né, in particolare, la sorveglianza delle ambasciate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale rammenta che gli impieghi sussidiari di sicurezza corrispondono a un mandato costituzionale (art. 58 cpv. 2 Cost.). Di conseguenza il Consiglio federale non è in grado di sottoporre al Parlamento l'atto normativo richiesto dall'autore della mozione. A ciò si aggiunge che la protezione delle ambasciate costituisce soltanto una piccola parte della gamma di compiti relativa agli impieghi di sicurezza dell'esercito. È per contro esatto, e tale principio continua ad essere rispettato, che l'esercito fornisce impieghi in servizio d'appoggio unicamente su richiesta delle autorità civili. Il Consiglio federale attira l'attenzione sul fatto che gli impieghi sussidiari dell'esercito devono essere approvati dall'Assemblea federale (art. 70 cpv. 2 della legge militare). Pertanto, nella sessione autunnale 2004 il Parlamento ha approvato l'esecuzione, sino alla fine del 2007, di impieghi dell'esercito volti a sostenere le autorità civili nell'ambito della protezione delle rappresentanze estere (Amba Centro), al rafforzamento del Corpo delle guardie di confine (Lithos) e alla realizzazione delle misure di sicurezza per il traffico aereo (Tiger/Fox). Qualora dovessero venir meno le precondizioni giuridiche e nel caso di una riduzione della minaccia, il Consiglio federale ha la possibilità di porre termine anticipatamente agli impieghi dell'esercito in servizio d'appoggio.</p><p>Gli ultimi tre anni hanno mostrato quanto siano globali - e soprattutto permanenti - le conseguenze di eventi inerenti al settore della sicurezza, in particolare quelle di atti terroristici. I provvedimenti di protezione per la sorveglianza delle rappresentanze estere nonché per la sicurezza di incontri internazionali e di manifestazioni pubbliche dovranno essere mantenuti durevolmente anche in futuro a un livello superiore rispetto al passato. Per raggiungere e mantenere tale livello superiore - conformemente alle decisioni del Consiglio federale relative al progetto USIS - attualmente non vi sono alternative a un impiego (sussidiario) dell'esercito. Al momento non si possono fornire dati concreti in merito alla possibilità e alle scadenze di un ridimensionamento a livello di personale dell'impiego Amba Centro. I cantoni interessati non dispongono tuttora di mezzi propri sufficienti per poter garantire in modo autonomo la necessaria protezione supplementare delle rappresentanze estere in una situazione come quella attuale.</p><p>Il Consiglio federale, sulla base di una valutazione costante della minaccia e in funzione dell'effettivo dei corpi di polizia cantonali, sta esaminando se sia fattibile un ridimensionamento progressivo degli impieghi dell'esercito in servizio d'appoggio. In questo contesto il Consiglio federale, unitamente ai cantoni, è disposto a discutere eventuali nuovi modelli di collaborazione anche per quanto concerne la distribuzione tra polizia ed esercito dei compiti relativi alla protezione delle rappresentanze estere. A fine giugno 2005, il presidente della Conferenza dei capi dei dipartimenti di giustizia e polizia (CDCGP) e il capo del DDPS hanno istituito un organo paritetico provvisorio. Tale organo ha il mandato di elaborare pertinenti basi decisionali all'attenzione della CDCGP e del capo del DDPS. Il Consiglio federale sottoporrà i relativi risultati al Parlamento a tempo debito e in maniera appropriata.</p><p>Infine, si dovrà porre fine il più presto possibile all'impiego, per la sorveglianza delle ambasciate, di militari in corso di ripetizione. Come a Zurigo, l'esercito intende impiegare anche a Berna e a Ginevra, a seconda delle possibilità, militari in ferma continuata, cioè militari di milizia che dopo aver assolto la scuola reclute prestano il loro servizio militare in un unico periodo. Il loro impiego dovrà aver luogo sotto il comando di membri della sicurezza militare, più precisamente di membri di professione della polizia militare dotati di lunga esperienza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.