<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A seguito dei tagli sul preventivo, è possibile che in vari settori di compiti della Confederazione i crediti a disposizione diminuiscano e che pertanto taluni progetti non possano essere realizzati o lo siano in tempi più lunghi del previsto. Tali riserve sui crediti producono a volte effetti tangibili, ad esempio quando per le prestazioni di contributi il diritto al pagamento rimane invariato, ma il versamento può avvenire soltanto quando le Camere federali hanno approvato i crediti necessari. In questi casi occorre assolutamente rispettare i termini di pagamento fissati contrattualmente. Nella circolare del 22 dicembre 2004, inviata ai responsabili delle finanze e ai contabili dell'amministrazione federale, l'Amministrazione federale delle finanze illustra le modalità volte al rispetto dei termini di pagamento e la procedura da seguire in caso di crediti di pagamento insufficienti. A seguito di tagli budgetari gli uffici responsabili devono informare i beneficiari di contributi e adeguare gli accordi di prestazioni e di pagamento esistenti alle nuove condizioni quadro. Inoltre, nel settore delle costruzioni (il termine di pagamento è di regola di 60 giorni) in caso di progetti di ampia portata le parti contraenti allestiscono piani di pagamento volti a facilitare il rispetto dei termini di pagamento. In caso di contratti di appalto con sicurità bancarie o garanzie, i termini di pagamento possono talvolta estendersi a parecchi mesi. Il Consiglio federale non è a conoscenza di uffici che non adempiono entro i termini prefissati gli impegni assunti. Tuttavia, considerato l'elevato numero di impegni di pagamento, non si possono escludere casi isolati di ritardo nei pagamenti.</p><p>Secondo l'inchiesta citata dall'autore dell'interrogazione, le amministrazioni pubbliche in Svizzera regolano le loro fatture dopo 48,4 giorni, ossia mediamente 3 giorni più tardi delle imprese private (45,2 giorni). L'inchiesta indica però anche che è possibile osservare questa tendenza in quasi tutti i Paesi europei. Infatti, le amministrazioni pubbliche europee necessitano mediamente di 68,1 giorni per saldare le loro fatture, ovvero di circa 10 giorni in più rispetto alle imprese private (58,7 giorni). Paragonate alla media europea, le amministrazioni pubbliche in Svizzera si situano chiaramente nella fascia superiore della classifica per quanto riguarda l'etica dei pagamenti. Ciononostante, il Consiglio federale ritiene che l'impegno costante volto a rispettare i termini di pagamento sia ben più importante di questi paragoni. Il governo non è a conoscenza di ritardi nei pagamenti di crediti dovuti a lentezze in seno all'amministrazione federale. Esso ritiene che la Confederazione, nonostante la difficile situazione finanziaria, continui ad essere una committente fidata che adempie in modo corretto ed entro i termini prestabiliti i suoi impegni di pagamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.