<h2>SubmittedText<h2><p>Come riportato anche dalla stampa, nel canton Giura le autorità locali hanno impedito lo svolgimento di un'assemblea di delegati di un partito rappresentato in Consiglio federale adducendo che non poteva essere garantita la sicurezza, nonostante l'articolo 22 della Costituzione federale garantisca il diritto fondamentale di riunione in Svizzera.</p><p>Con questa premessa, invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale non è anch'esso dell'avviso che i cantoni debbano essere in grado di difendere il diritto fondamentale costituzionale concernente la libertà di riunione e di garantire la sicurezza delle assemblee pacifiche?</p><p>2. Nonostante il cumulo di discussioni tecniche in merito alla sicurezza in relazione alle assemblee, il Consiglio federale è dell'avviso che la libertà di riunione e quindi i valori democratici fondamentali in Svizzera debbano ancora essere completamente garantiti?</p><p>3. Il Consiglio federale ha pianificato provvedimenti intesi a garantire a ogni cittadino svizzero ovunque nel futuro la libertà di riunione? Se sì, quali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'articolo 22 della Costituzione federale garantisce la libertà di riunione. Quest'ultima figura tra i diritti fondamentali indispensabili per un processo decisionale libero e democratico. Sono protette anche le riunioni in locali messi a disposizione di organizzazioni politiche o di altre organizzazioni da parte di una collettività pubblica.</p><p>2. Per il Consiglio federale, la garanzia della libertà di riunione riveste una grande importanza in Svizzera. Come gli altri diritti fondamentali, la libertà di riunione può essere limitata soltanto in presenza di una base legale; la restrizione deve essere giustificata da un interesse pubblico o dalla protezione di diritti fondamentali altrui, proporzionata allo scopo e l'essenza di tale diritto fondamentale deve restare intangibile (art. 36 Cost.). Interessi di polizia possono giustificare una restrizione soltanto se una riunione rischia di turbare l'ordine pubblico. Il Tribunale federale ha sviluppato il principio secondo cui le misure di polizia devono essere dirette in primo luogo contro il perturbatore. Spetta alle autorità competenti e, se del caso, ai tribunali giudicare, sulla base della fattispecie concreta, se i motivi per una restrizione sono sufficienti o no. In tal modo è possibile distinguere le restrizioni ammissibili della libertà di riunione dalle violazioni di tale diritto fondamentale. </p><p>3. È stato il comune a imporre l'annullamento dell'assemblea di delegati in questione. Non spetta al Consiglio federale intervenire presso le autorità cantonali e comunali. Se una decisione è contestata, occorre invece appellarsi ai tribunali, che giudicheranno il caso in questione.</p>  Risposta del Consiglio federale.