<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha preso conoscenza con preoccupazione degli atti di violenza giovanile avvenuti negli ultimi mesi. E' tuttavia importante evitare di ridurre la violenza a un fenomeno specificamente giovanile, in quanto gli atti di violenza commessi dai giovani sono probabilmente gli indicatori più visibili, e i più sconcertanti, dell'evoluzione della violenza e della percezione della stessa, in tutte le sfere della società.</p><p>Gli atti di violenza giovanile hanno radici complesse e per questo motivo devono essere combattuti con una strategia globale, che prevede misure di prevenzione della violenza contro gli altri e contro se stessi e misure repressive nei confronti della violenza.</p><p>1. Per quanto riguarda le cause della violenza giovanile bisogna menzionare che in questi ultimi anni studi e programmi di ricerca si sono occupati di campi quali la violenza giovanile, la delinquenza giovanile e, in modo più generale, il malessere giovanile, analizzando le cause e le conseguenze di tali fenomeni sociali. Basti citare i più importanti: il PNR 40 intitolato "Violenza nella vita quotidiana e criminalità organizzata", il rapporto della Commissione federale per la gioventù (CFG) "I giovani: vittime o carnefici?" e il PNR 52, in corso, intitolato "L'infanzia, la gioventù e i rapporti tra generazioni in una società in mutamento".</p><p>Le diverse ricerche hanno messo in rilievo che le cause della violenza sono complesse. Ma, in modo generale, è possibile affermare che persone con esperienze oggettive e/o soggettive di mancata o insufficiente integrazione nella scuola, nel mondo del lavoro e nella società in generale sono più propense a far uso della violenza (contro gli altri e/o contro se stessi).</p><p>Considerato che le ricerche nell'ambito del PNR 52 sono state avviate durante la primavera del 2003 (i risultati saranno disponibili fra due anni circa), il Consiglio federale ritiene che, per il momento, non è necessario avviare ulteriori studi sulla gioventù.</p><p>2. La Confederazione è attiva con tutta una serie di misure, regolarmente valutate, volte a prevenire lo svilupparsi di problemi sociali quali la violenza, la delinquenza e il consumo di droghe. </p><p>L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) conduce da tre anni il programma nazionale di prevenzione supra-f per i giovani a rischio. Attualmente in sette Cantoni vi sono 12 centri di prevenzione ai quali giovani con problemi personali e sociali possono rivolgersi per richiedere aiuto e sostegno personalizzato.</p><p>L'UFSP pianifica un secondo programma di prevenzione secondaria (Sekundäre Prävention) per i giovani (2004-2007). Saranno affrontati problemi quali la violenza, la droga, i disturbi psichici.</p><p>Va pure menzionato il sostegno della Confederazione ad attività nel campo della prevenzione delle tossicomanie (Droga o sport?, Voilà) e della promozione della salute (programma Scuola e salute, Giovani &amp; solidi). Hanno sicuramente effetti preventivi le misure nell'ambito delle attività sportive (LaOla, Cool and Clean) e delle attività giovanili extrascolastiche (sostegno alle associazioni giovanili).</p><p>Va inoltre ricordato che, per quanto riguarda le misure repressive, il Parlamento ha adottato la nuova legge federale sul diritto penale minorile che prevede una maggiore differenziazione delle misure repressive, che vanno dalla mediazione alle pene più severe (soprattutto per la fascia d'età fra i 16 e i 18 anni).</p><p>La politica giovanile (sostegno, prevenzione e repressione) è in primo luogo una competenza cantonale e comunale: la Confederazione s'impegna in questo ambito nei limiti delle sue competenze. Questa frammentazione delle competenze fra Confederazione, Cantoni e Comuni costituisce una difficoltà quando si tratta per esempio, come richiesto, di valutare le misure federali, cantonali e comunali in materia di prevenzione della violenza giovanile.</p><p>È doveroso informare che in seno all'Amministrazione federale è attualmente in elaborazione un progetto di gruppo interdipartimentale incaricato del seguito della Sessione straordinaria dell'Assemblea generale dell'ONU dedicata ai bambini. Lo scopo è segnatamente quello di rafforzare l'azione della Confederazione, rispettando la ripartizione dei compiti fra istanze federali e cantonali. Nell'ambito di questo progetto sarà esaminato l'allargamento dei temi trattati da questo gruppo alle questioni giovanili in collaborazione con gli uffici interessati. Una consultazione degli uffici concernente il progetto di gruppo interdipartimentale è prevista per quest'autunno. </p><p>Tenendo conto di quanto precede, il Consiglio federale considera che le domande poste nella mozione siano soddisfatte.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere la mozione di ruolo.