<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La progressiva apertura delle frontiere, iniziata nel 1995, ha influito considerevolmente sul mercato vinicolo. Le importazioni di vino bianco, che da allora sono quasi triplicate, esercitano una forte pressione sulla produzione svizzera. Considerate le condizioni attuali del mercato, si stima che la superficie messa a Chasselas e a Müller-Thurgau presenti un'eccedenza di 500 - 1'000 ettari. Come giustamente richiesto dall'autore dell'interpellanza, tali superfici vanno destinate al più presto alla coltivazione di specialità bianche e di vitigni rossi.</p><p>In relazione all'ulteriore sviluppo della politica agricola (PA 2007), unitamente alla categoria vinicola è stata elaborata una strategia che può essere riassunta in tre punti:</p><p>* riconversioni: riduzione della superficie di vitigni bianchi dei tipi Chasselas e Müller-Thurgau e sostituzione mediante vitigni rossi e specialità bianche;</p><p>* sostegno, a livello interno, della promozione di base per i vigneti svizzeri;</p><p>* accrescimento dell'efficacia della promozione dello smercio sul piano delle esportazioni (aumento del volume d'esportazione mediante la conclusione di accordi con obiettivi di natura quantitativa e con il miglioramento dell'immagine dei vini svizzeri).</p><p>Nel rapporto concernente l'ulteriore sviluppo della politica agricola, che verrà messo in consultazione ad inizio ottobre 2001, verrà illustrato come concretizzare tale strategia.</p><p>Aspetti inerenti alla produzione e provvedimenti all'interno del Paese</p><p>Il Consiglio federale è disposto ad esaminare le questioni sollevate nell'interpellanza nel quadro dell'ulteriore sviluppo della politica agricola. Constata che la strategia summenzionata corrisponde ampiamente alle richieste dell'autore dell'interpellanza. Sulla base dell'esito della consultazione, il Consiglio federale elaborerà proposte e, se necessario, sottoporrà nuove proposte al Parlamento.</p><p>Provvedimenti all'estero</p><p>Punto 1: Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui le manifestazioni organizzate all'estero debbano essere coordinate fra le diverse categorie e che l'immagine della Svizzera debba essere promossa globalmente. Ritiene tuttavia che la collaborazione debba aver luogo su base volontaria e non imposta fissando condizioni.</p><p>Punto 2: Gli accordi bilaterali fra Svizzera e Unione europea hanno eliminato gran parte degli ostacoli non tariffali esistenti in passato per il vino. Nell'ambito del perfezionamento degli accordi, ma anche in relazione all'ulteriore sviluppo della politica agricola il Consiglio federale si impegnerà per eliminare le divergenze tuttora esistenti ed evitare che vengano introdotti nuovi ostacoli al commercio.</p><p>Punto 3: Il Consiglio federale è disposto a provvedere affinché le ambasciate e i consolati svizzeri che organizzano manifestazioni pubbliche ed ufficiali, offrano in tutti i casi possibili prodotti svizzeri, in particolare vini svizzeri.</p>  Risposta del Consiglio federale.