<h2>SubmittedText<h2><p>Quasi vent'anni fa il settore delle telecomunicazioni veniva liberalizzato e aperto al mercato. Oggi i servizi di telecomunicazione sono offerti da imprese private, alcune delle quali di proprietà estera, quali Salt, Sunrise e UPC (ex Cablecom), e dall'impresa semiprivata Swisscom. Nell'edizione del 27 marzo 2017 il quotidiano "Le Temps" ha pubblicato un articolo sull'attrattiva del mercato delle telecomunicazioni svizzero intitolato "La Suisse est un marché télécoms idéal pour les investisseurs" (la Svizzera è un mercato delle telecomunicazioni ideale per gli investitori).</p><p>Swisscom distribuisce ogni anno dividendi importanti e Salt, come si legge nel numero del 6 marzo 2017 del bisettimanale "Finanz und Wirtschaft", ha versato al proprietario unico francese un dividendo stellare pari a mezzo miliardo di franchi. Ci si chiede, dunque, se e in quale misura l'amministrazione pubblica può sfruttare dal punto di vista fiscale le attività lucrative connesse alle telecomunicazioni.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a fornire informazioni circa l'entità delle imposte annue versate nell'ultimo quinquennio da Salt, Sunrise, Swisscom e UPC a Confederazione, Cantoni e Comuni. Sulla base delle prescrizioni in materia di presentazione dei conti questi dati dovrebbero essere di pubblico dominio.</p><p>È inoltre indubbio l'interesse pubblico di tali informazioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per legge, secondo il principio del segreto fiscale, al Consiglio federale non è permesso divulgare le informazioni riguardanti gli oneri fiscali annui versati a Confederazione, Cantoni e Comuni negli ultimi cinque anni dalle singole ditte Salt, Sunrise, Swisscom e UPC.</p><p>Inoltre va considerato quanto segue: nella chiusura contabile singola, conformemente alle disposizioni del titolo trentesimosecondo del Codice delle obbligazioni, le imposte dirette (imposte sul reddito, sul capitale e sugli utili da sostanza immobiliare) sono da indicare separatamente e il carico fiscale va registrato nel periodo in cui è stato realizzato il relativo utile. I recuperi d'imposta, le imposte sanzionatorie e le multe possono essere contabilizzate come costi straordinari, unici o relativi ad altri periodi contabili. Le imposte sul capitale possono essere esposte quale carico fiscale o negli altri costi d'esercizio. Nella chiusura contabile singola l'imposta sul valore aggiunto e l'imposta preventiva non sono indicate esplicitamente.</p><p>In conclusione, dal bilancio annuale delle singole società del gruppo non è possibile evincere tutte le imposte versate e dunque sulla base di tale bilancio non è possibile esprimersi sull'importo delle imposte pagate.</p><p>Va inoltre evidenziato che i conti annuali pubblicati dalle aziende sopra citate rappresentano conti consolidati. Da essi non è possibile evincere la suddivisione delle imposte registrate secondo le singole società del gruppo e le diverse sovranità fiscali.</p>  Risposta del Consiglio federale.