<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'ordinanza e le prescrizioni di legge relative alla quota del 3,5 per cento di SPB sulle superfici coltive aperte, affinché prati e siepi QII sulle superfici coltive e nelle loro immediate vicinanze possano essere computati in via suppletiva agli elementi SPB campicoli proposti. Durante quasi tutto il periodo vegetativo, i prati e le siepi con qualità QII sono ricoperti di fiori, garantiscono un'offerta di cibo per gli insetti e possibilità di ritirarsi. Inoltre, potendo praticare lo sfalcio, è possibile contrastare le malerbe e la loro diffusione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 13 aprile 2022 il Consiglio federale ha varato il primo "Pacchetto di ordinanze per un'acqua potabile pulita e un'agricoltura più sostenibile" attuando così una prima parte dell'iniziativa parlamentare (Iv.Pa.) 19.475 "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi". Nel pacchetto di ordinanze è presente la nuova condizione relativa alla prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER) di una quota del 3,5 per cento di superfici per la promozione della biodiversità (SPB) sulla superficie coltiva. Questa condizione entra in vigore il 1° gennaio 2024.</p><p>Possono essere computati sul 3,5 per cento di SPB tutti i tipi di SPB predisposti sulla superficie coltiva. Questo consente un'attuazione semplice ed efficace dal profilo amministrativo. Sulla base dei risultati della consultazione sul "Pacchetto di ordinanze per un'acqua potabile pulita e un'agricoltura più sostenibile", il Consiglio federale ha inoltre incluso il computo delle SPB specifiche di una regione sulla superficie coltiva. Anche queste SPB sono predisposte sulla superficie coltiva e possono essere gestite semplicemente nei sistemi d'informazione agricoli. Inoltre, le SPB sulle quali vengono prodotti "cereali in file distanziate" possono essere computate nella misura del 50 per cento.</p><p>La considerazione, in via suppletiva, di siepi e prati sfruttati in modo estensivo richiesta con la mozione da un lato comporterebbe un ulteriore dispendio amministrativo, dall'altro determinerebbe inevitabilmente meno nuove SPB sulle superfici coltive. Questo inciderebbe sul conseguimento degli obiettivi secondo lo schema di riduzione poiché, nel complesso, si dovrebbe rinunciare all'impiego di prodotti fitosanitari e concimi su una superficie coltiva meno estesa e verrebbero promossi meno organismi utili. Il Consiglio federale non condivide nemmeno i timori secondo cui le SPB con qualità esistenti verrebbero arate e sostituite con SPB su superfici coltive; i pagamenti diretti versati per tali superfici sono talmente elevati che l'aratura comporterebbe una perdita economica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.