<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nello spazio aereo controllato dai servizi della sicurezza aerea svizzeri sono considerati casi "airprox" le situazioni in cui non è rispettata la distanza di sicurezza, calcolata in modo assai generoso, prescritta tra due aerei. In questi casi si distingue tra "airprox" livello A (elevato rischio di collisione), livello B (possibile rischio di collisione) e livello C (nessun rischio di collisione).</p><p>Negli ultimi tre anni, nonostante il forte aumento del traffico aereo, il numero di "airprox" non è aumentato in modo significativo. Nel 1996 ne sono stati registrati 20 e nel 1997/1998 21 per anno. Nel 1996 e nel 1997 non vi sono stati "airprox" di livello A. Nel 1998 sono stati segnalati 4 casi di quest'ultima categoria all'Ufficio d'inchiesta sugli infortuni aeronautici; attualmente non è tuttavia ancora possibile affermare se si è trattato effettivamente di casi di livello A.</p><p>Siamo consapevoli del fatto che non tutti i casi vengono segnalati alle autorità; tuttavia, è alquanto improbabile che un "airprox", in particolare di livello A, non venga registrato o riesca ad essere nascosto, visto il livello assai sofisticato della maggior parte dei sistemi di allarme installati al giorno d'oggi a bordo degli aerei.</p><p>Se consideriamo la statistica degli "airprox" per misurare la qualità della sicurezza di volo svizzera, la tendenza non è ancora preoccupante. La società addetta alla sicurezza aerea Swisscontrol dovrà tuttavia provvedere a mettere a disposizione per tempo risorse umane e tecniche sufficienti per continuare a garantire l'attuale standard, nonostante il costante aumento del volume di traffico.</p><p>2. Il Side Step Approach (SSA) è stato introdotto a titolo sperimentale a Zurigo per soddisfare un accordo esistente con la Germania, senza limitare molto la capacità dell'aeroporto. Secondo l'accordo in questione, gli avvicinamenti su Zurigo, attraverso la Germania, devono essere distribuiti in modo più regolare sulle due piste d'atterraggio.</p><p>La procedura SSA non è usuale in Svizzera, mentre essa è prassi corrente a livello internazionale e in particolare negli Stati Uniti. Tali avvicinamenti a vista corrispondono alle norme internazionali e non compromettono in nessun modo la sicurezza di volo. Durante questa fase dell'atterraggio il pilota si accerta dell'assenza di ostacoli mediante contatto visivo con il suolo. Per questo motivo devono essere adempiute condizioni meteorologiche minime per procedere alla tecnica SSA. </p><p>La sezione operazioni di volo dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha sottoposto tutti i dettagli della procedura a un esame operativo che ha confermato quanto summenzionato, ovvero che la tecnica SSA non comprometto in nessun modo la sicurezza. </p><p>L'esperienza acquisita durante quest'ultimo anno di prova mostra che la procedura in questione rispetta le norme di sicurezza della navigazione aerea e permette di svolgere le operazioni di volo in modo sicuro.</p><p>3. Nel quadro della CEAC (Commissione europea per l'aviazione civile) la Svizzera partecipa al programma SAFA (Safety of Foreign Aircraft). L'UFAC è incaricato di effettuare i controlli ("ramp checks").</p><p>Tali controlli sono eseguiti da due ispettori delle sezioni operazioni di volo e navigabilità dell'UFAC, istruiti a tale scopo. Essi si occupano tuttavia in primo luogo di altri compiti di sorveglianza. E' pertanto possibile procedere soltanto sporadicamente a "ramp checks" nell'ambito del programma SAFA. Nel 1998 è stato possibile effettuare solo tre controlli completi sugli aeroporti svizzeri, mentre in alcuni Paesi limitrofi (in particolare la Germania e la Francia), in proporzione, ne sono stati eseguiti molti di più.</p><p>Per questo motivo il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha chiesto due posti supplementari all'UFAC. Il Consiglio federale prenderà una decisione in merito nel corso dell'estate prossima.</p><p>4. Garantire la sicurezza aerea rimane priorità assoluta. Secondo la legge Swisscontrol non è una società a scopo lucrativo. Per anni le sue tariffe sono state tuttavia le più elevate in Europa. Attualmente, in seguito alla riduzione delle tasse di rotta, essa è al terzo posto a livello europeo. Il finanziamento dei servizi della sicurezza aerea avviene secondo i principi di economia aziendale.</p><p>L'aumento del traffico di sorvolo resta nella media europea, indipendentemente dalle tariffe fissate da Swisscontrol.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.