<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>La Svizzera aiuta il Nicaragua dal 1980. Nel 1993, questo Paese dell'istmo d'America centrale, povero fra i più poveri del mondo, è divenuto formalmente un Paese di concentrazione dell'aiuto svizzero allo sviluppo e la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del DFAE ha aperto un ufficio di coordinamento a Managua. La Svizzera ha fornito un aiuto pubblico al Nicaragua per circa 16 milioni di franchi annui nel corso degli ultimi tre anni. </p><p></p><p></p><p></p><p>Dopo essere venuto a conoscenza che il governo del Nicaragua intendeva espellere il capo nicaraguense di un progetto cofinanziato dalla Svizzera, il coordinatore della DSC a Managua ha approfittato di un ricevimento organizzato il 4 dicembre 1997 dalla Banca interamericana dello sviluppo per attirare l'attenzione del presidente del Nicaragua Arnoldo Aleman sugli obblighi contrattuali in materia. Il presidente irritato per tale intervento che ha definito inopportuno e offensivo nei riguardi del proprio Paese, ha chiesto alla Svizzera di richiamare entro le quarantotto ore il suo coordinatore. Un intervento immediato del DFAE ha consentito di differire la data di partenza sino all'aprile 1998.</p><p></p><p></p><p></p><p>La Svizzera, non appena al corrente dell'incidente, ha espresso il proprio rammarico circa gli eventuali errori formali commessi dal coordinatore della DSC, non senza però sottolineare con la massima fermezza l'eccessiva durezza della misura presa dal presidente Aleman. Agli occhi della popolazione e delle autorità svizzere tale misura appare incomprensibile in quanto la motivazione del detto intervento è una preoccupazione legittima che deve essere evocata nel quadro di ogni partenariato normale in materia di politica di sviluppo. Fintanto che non sarà ripristinato il dialogo, la Svizzera ha preso le seguenti immediate misure:</p><p></p><p></p><p></p><p>-ogni nuovo impegno di cooperazione allo sviluppo in favore del Nicaragua sarà sospeso fino a nuovo ordine; i progetti e programmi in corso di attuazione verranno portati a termine;</p><p></p><p></p><p></p><p>-d'intesa con altri importanti Paesi donatori, i problemi riguardanti la buona gestione degli affari pubblici sono stati iscritti all'ordine del giorno della riunione del gruppo consultivo sul Nicaragua, tenutasi a Ginevra il 1° e 2 aprile; La Svizzera, con il proprio atteggiamento, ha voluto soprattutto sottolinere gli aspetti dello Stato di diritto, la responsabilità ("accountability"), il pluralismo e la trasparenza, in particolare nell'ambito delle finanze pubbliche;</p><p></p><p></p><p></p><p>-per quanto concerne il trasferimento del capoprogetto in questione, è stato chiesto e imposto il rispetto rigoroso delle disposizioni contrattuali;</p><p></p><p></p><p></p><p>-poiché a seguito dell'incidente del dicembre 1997 una cooperazione a lungo termine tra i rappresentanti del governo nicaraguense e il coordinatore della DSC si è rivelata difficile, quest'ultimo ha lasciato il Nicaragua a fine aprile ed ha assunto altri compiti. La direzione dell'Ufficio di coordinamento sarà garantita ad interim sino a nuovo ordine.</p><p></p><p></p><p></p><p>La Commissione bilaterale Svizzera-Nicaragua ha evocato a metà maggio 1998 il problema della futura cooperazione. Le discussioni si sono svolte in uno spirito costruttivo e aperto. Una decisione relativa alla continuazione dell'aiuto svizzero al Nicaragua sarà presa nelle prossime settimane. Si farà in modo che l'aiuto svizzero, ritenuto efficace e pertinente, favorisca in primo luogo le fasce più povere della popolazione del Nicaragua.</p>  Risposta del Consiglio federale.