<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure che tutelino in modo responsabile il ruolo di proprietario unico o di comproprietario di diverse imprese (imprese statali). In tale veste deve fornire loro una strategia che indichi quali prodotti / compiti offrire e stabilisca in quali mercati possono operare e in quali non possono esercitare la loro attività. In particolare, occorre fare attenzione affinché le imprese statali non instaurino una concorrenza con le imprese private: le imprese statali non possono fare concorrenza a quelle private. Gli stipendi e altri privilegi delle imprese statali devono rimanere in una certa media. </p><p>La concorrenza sleale tra imprese statali e private è percepita sempre più non solo dall'economia o dalla stampa: l'OCSE ha emanato delle linee guida in merito e sempre più spesso sorgono domande sulle distorsioni della concorrenza causate dalle imprese statali. Le imprese che appartengono completamente o parzialmente allo Stato e che sono attive nello stesso mercato in cui operano le imprese private distorcono la competitività sotto molti aspetti: approfittano delle garanzie dello Stato, hanno a disposizione una struttura del capitale e dei costi vantaggiosa grazie a sussidi diretti e indiretti e spesso dispongono di mercati monopolistici e/o in concessione. </p><p>L'attività delle imprese statali è chiaramente sostenuta a livello politico, ma non è previsto che sfidino o addirittura facciano concorrenza alle imprese private. Le imprese statali sono state create per contribuire all'efficienza dei fornitori di prestazioni statali in determinati settori ed è quindi fondamentalmente sbagliato che mantengano ed estendano i propri privilegi e ostacolino le imprese private con condizioni sleali. </p><p>Con la presente mozione chiedo che il Consiglio federale tuteli maggiormente le sue responsabilità in qualità di rappresentante dei proprietari delle imprese statali e che fornisca loro delle direttive strategiche e chiare che indichino quali prodotti devono fornire e in quali mercati. Questa focalizzazione strategica è una pratica economica consueta che permette di conciliare gli obiettivi dei singoli proprietari con quelli delle singole imprese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della problematica sollevata dall'autrice della mozione. Esso trattò questa problematica nel 2006 e nel 2009, rispettivamente nel Rapporto sul governo d'impresa (FF 2006 7545) e nel Rapporto supplementare del Consiglio federale concernente il Rapporto sul governo d'impresa - Attuazione dei risultati nel dibattito in Consiglio nazionale (FF 2009 2225), ove le linee guida dell'OCSE ("Guidelines on Corporate Governance of State-Owned Enterprises") servirono da riferimento. Al fine di individuare e gestire eventuali conflitti d'interesse, nel rapporto del 2006 il Consiglio federale definì, in particolare, un modello per la gestione strategica nonché otto elementi di orientamento.</p><p>A livello federale, la gestione avviene in linea di principio sui tre livelli indicati di seguito:</p><p>a. La Confederazione controlla l'adempimento dei singoli compiti mediante leggi e disposizioni d'esecuzione. Tra questi rientrano ad esempio l'obiettivo dell'impresa, che può corrispondere al suo mandato per la fornitura del servizio universale, la gestione tramite obiettivi strategici o i meccanismi di controllo di cui dispone la Confederazione in qualità di proprietario.</p><p>b. Secondo l'articolo 8 capoverso 5 della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (RS 172.010), la Confederazione, a titolo di proprietario, è tenuta a fissare obiettivi strategici, in linea di massima per quattro anni. Essi comprendono direttive finalizzate allo sviluppo dell'unità (obiettivi concernenti l'azienda) e all'adempimento dei compiti trasferiti (obiettivi concernenti i compiti). Le basi giuridiche fissano il quadro.</p><p>c. Il Consiglio federale prevede regolarmente colloqui istituzionalizzati con gli organi delle imprese parastatali. Essi servono a valutare la situazione sul grado di raggiungimento degli obiettivi nonché a discutere sulle questioni e sfide attuali.</p><p>Dunque il Consiglio federale fornisce alle imprese parastatali un quadro strategico che poggia su basi giuridiche corrispondenti. Ad esempio, negli obiettivi strategici delle FFS o della Swisscom sono fissate le aspettative della Confederazione in merito ai diversi settori di attività.</p><p>Il rapporto sul governo d'impresa esamina la questione della distorsione della concorrenza anche in un contesto più ampio. La Confederazione deve quindi vigilare affinché l'ordinazione delle prestazioni (ad es. nel traffico regionale viaggiatori o nel quadro di procedure d'acquisto) presso imprese parastatali attive in un contesto concorrenziale avvenga al di fuori degli obiettivi strategici. Inoltre, secondo il principio guida 15, gli istituti possono fornire prestazioni commerciali accessorie, purché queste non abbiano effetti distorsivi sulla concorrenza.</p><p>Nel suo rapporto su Stato e concorrenza, approvato l'8 dicembre 2017 in adempimento del postulato 12.4172 (depositato dal Gruppo liberale-radicale il 13 dicembre 2012) e del postulato 15.3880 (depositato dal consigliere nazionale Peter Schilliger il 22 settembre 2015), il Consiglio federale conclude che, a livello federale, gli elementi fondamentali relativi al principio della neutralità concorrenziale sono attuati sia sul piano legale che istituzionale. Nel rapporto si è tenuto conto altresì delle constatazioni e dei rapporti dell'OCSE sul tema della neutralità concorrenziale.</p><p>Infine, secondo l'articolo 28 capoversi 1 e 1bis della legge sul Parlamento (RS 171.10), l'alta vigilanza sulle unità rese autonome e la partecipazione alla direzione di queste ultime competono alle Camere federali. Esse collaborano inoltre alla determinazione dei loro obiettivi strategici e possono impartire mandati al Consiglio federale per definire gli obiettivi strategici di queste unità o di modificare tali obiettivi. In questo contesto, di regola il dipartimento competente sottopone per parere le bozze degli obiettivi strategici alle commissioni parlamentari competenti.</p><p>Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale ritiene che le richieste avanzate nella mozione di determinare direttive strategiche chiare per le imprese parastatali e di attuare la responsabilità in qualità di proprietario siano già soddisfatte da parte della Confederazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.