<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 19 al 24 aprile 2003 il Consigliere federale Samuel Schmid ha effettuato una visita ufficiale di lavoro in Cina in seguito all'invito del 2001 dell'allora ministro della difesa CHI Haotian. L'invito è stato confermato dal nuovo ministro della difesa CAO Gangchuan. L'obiettivo di tale visita era di discutere con il ministro della difesa Cao la situazione in materia di politica di sicurezza in Iraq e nell'Asia nord-orientale nonché di informarsi, grazie a visite a truppe e a istituti scolastici, sull'esercito di liberazione popolare cinese, un'istituzione chiusa verso l'esterno.</p><p>Tali visite di lavoro fanno parte dei compiti di un ministro della difesa. All'inizio del suo mandato, il capo del DDPS ha visitato i suoi omologhi nei Paesi vicini e in altri Paesi europei. Inoltre, esiste una categoria di Stati significativi dal punto di vista della politica di sicurezza e con i quali occorre condurre un dialogo regolare per quanto riguarda le questioni di sicurezza. Quale Paese più popolato del mondo, membro permanente del Consiglio di sicurezza dell'ONU e attore centrale in materia di politica regionale nell'Asia orientale, la Cina fa parte di questa categoria.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Prima della visita sono state discusse le possibili cooperazioni bilaterali ed esaminati gli interessi in gioco. La cooperazione tra il DDPS e le Forze armate cinesi è volta a rendere reciprocamente accessibili informazioni specialistiche e offerte d'istruzione nonché a contribuire, in generale, mediante contatti, al rafforzamento della fiducia e all'apertura verso l'esterno dell'esercito di liberazione popolare cinese. A livello di contenuti la cooperazione concerne la protezione dalle armi di distruzione di massa nonché l'istruzione di ufficiali e specialisti del salvataggio. Concretamente è prevista la cooperazione seguente: </p><p>* partecipazione di un ufficiale svizzero a un corso di sette settimane all'università della difesa di Beijing (autunno 2003); </p><p>* partecipazione di un ufficiale dell'esercito cinese al corso di diploma 2003-2004 dell'Accademia militare del Politecnico federale di Zurigo a Wädenswil. </p><p>Attualmente sono inoltre in corso accertamenti per quanto concerne la realizzazione di una riunione di esperti della durata di due giorni presso il Labor Spiez dell'Ufficio federale della protezione della popolazione sulle questioni della protezione dalle armi di distruzione di massa.</p><p>Inoltre, gli specialisti del salvataggio delle Forze armate dei due Paesi mantengono da anni contatti regolari nell'ambito dell'istruzione all'assistenza umanitaria nonché alla ricerca e al salvataggio di sopravvissuti. Tale cooperazione è diretta dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) in seno al DFAE. Nel DDPS è responsabile al riguardo il gruppo Operazioni dello Stato maggiore generale. Nel 2004, per esempio, due ufficiali cinesi potranno partecipare a un corso d'esercitazione delle truppe di salvataggio, corso della durata di due settimane.</p><p>Non è stato tuttavia concluso alcun accordo formale né sono stati contratti degli obblighi.</p><p>2. Il Consiglio federale ha preso conoscenza del ruolo e dei compiti dell'esercito di liberazione popolare della Repubblica popolare cinese. Egli condanna ogni forma di repressione in Cina e altrove da parte di forze armate, di organi di polizia e di altri organi statali. Dal 1991, la Svizzera mantiene con la Cina un dialogo sui diritti umani nel quadro del quale tali questioni sono state tematizzate.</p><p>Il Consiglio federale è dell'opinione che una cooperazione tra il DDPS e l'esercito di liberazione cinese, nella forma prevista, non è contraria ai principi fondamentali della politica estera svizzera.</p><p>3. Durante la sua visita in Cina, il Consigliere federale Samuel Schmid ha affrontato la questione dei diritti umani. Sia in occasione di colloqui formali che informali, egli ha evidenziato l'importanza dello Stato di diritto, della democrazia, della protezione delle minoranze e ha indicato che i diritti umani sono un elemento centrale e un valore fondamentale della Svizzera.</p><p>Inoltre, il Consiglio federale rammenta che la necessità di un dialogo tra le autorità cinesi e i rappresentanti del Dalai Lama è stata affrontata in occasione di una recente visita ufficiale della Consigliera federale Micheline Calmy-Rey a Beijing il 23 maggio 2003. In tale occasione, il Consiglio federale ha raccomandato alle autorità cinesi di continuare il dialogo con gli emissari del Dalai Lama, avviato nello scorso autunno e proseguito nel mese di maggio 2003 (detti emissari si sono recati a tal fine a Beijing il 25 maggio 2003).</p><p>4. Il Consigliere federale Schmid non ha affrontato in particolare l'esecuzione di Lobsang Dhondup e la condanna a morte di Tenzin Deleg Rinpoche. Il Consiglio federale ha tuttavia seguito sin dall'inizio con attenzione il processo contro Tenzin Deleg Rinpoche e ha indicato alle autorità cinesi a più riprese la necessità di osservare le norme dello Stato di diritto. L'ambasciata svizzera a Beijing ha inoltre partecipato all'azione di protesta dell'Unione Europea del 28 gennaio 2003 contro l'esecuzione di Lobsang Dhondup. </p><p>Le autorità svizzere intervengono regolarmente a favore di prigionieri politici in differenti regioni della Cina, compreso il Tibet, per chiedere migliori condizioni di detenzione e per ottenere una verifica delle sentenze. Il fatto che due ex prigionieri politici provenienti dal Tibet, il signor Takna Jigme Sangpo e la signora Ngawang Sangdrol, hanno poututo recarsi in Svizzera per sottoporsi a cure mediche, evidenzia l'entità degli sforzi permanenti del Consiglio federale in questo ambito.</p>  Risposta del Consiglio federale.