<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un rapporto che illustri in che modo sia possibile rafforzare la diplomazia in ambito economico con i principali partner commerciali della Svizzera e con i Paesi che lo saranno in futuro, in modo da offrire un sostegno ottimale alle imprese svizzere all'estero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Lo spostamento degli equilibri di potere politici ed economici mondiali, l'esigenza dell'economia svizzera di godere di un sostegno su mercati nuovi e poco conosciuti, la concorrenza internazionale: in questo contesto una diplomazia economica svizzera competente e orientata alla domanda è centrale soprattutto nei mercati emergenti.</p><p>Oltre che alle camere di commercio e ad altri operatori, le imprese svizzere possono rivolgersi ai servizi di diplomazia economica delle rappresentanze svizzere che assicurano un servizio di base, forniscono cioè informazioni e consulenza, aiutano le imprese ad accedere al mercato o le assistono in caso di problemi offrendo la protezione consolare richiesta. La diplomazia economica comprende anche i dialoghi della SECO con i Paesi partner e le missioni del capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e della direttrice della SECO accompagnati da delegazioni economiche.</p><p>Da citare per la loro funzione fondamentale anche gli Swiss Business Hub (SBH) aperti dalla Svizzera nei mercati più rilevanti. Gli SBH offrono alle PMI svizzere servizi professionali, procurando ad esempio informazioni, analizzando il mercato o trasmettendo contatti. I 19 SBH sono gestiti da Switzerland Global Enterprise (in precedenza OSEC, ora S-GE), associazione incaricata dalla Confederazione di promuovere le esportazioni.</p><p>In genere gli SBH sono incorporati in una rappresentanza svizzera e rispondono al DFAE dal punto di vista organizzativo, amministrativo e della gestione del personale. Il DFAE sostiene i costi per l'effettivo di personale e le infrastrutture. Gli SBH hanno quindi uno statuto ufficiale e i loro collaboratori distaccati godono di diritti diplomatici e consolari. Dato che le Convenzioni di Vienna sui rapporti diplomatici e consolari del 1961 e del 1963 limitano le attività commerciali dei loro soggetti giuridici, è essenziale che nello svolgimento delle loro attività gli SBH possano far ricorso a una rete sempre più ampia di imprese e consulenti privati.</p><p>DEFR, DFAE e S-GE vogliono offrire all'economia servizi commisurati alle sue esigenze anche nei mercati nuovi e in crescita. La S-GE, in particolare, è riuscita a consolidare le proprie attività in Paesi con i quali la Svizzera ha stipulato o stipulerà accordi di libero scambio. La rete degli SBH si è in questo modo progressivamente ampliata con nuove sedi a Bangalore, Doha, Hong Kong, Istanbul e Città del Messico. Questa rete va ulteriormente potenziata. Per garantire un servizio di base adeguato alle imprese svizzere anche al di fuori degli SBH, la S-GE continuerà inoltre a partecipare alla formazione del personale di ambasciata nell'ambito della promozione delle esportazioni. </p><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza che la diplomazia economica riveste per la sua strategia economica esterna. Nella primavera di quest'anno, il DEFR ha deciso di incentrare proprio sulla diplomazia economica il capitolo introduttivo del rapporto sulla politica economica esterna 2013. Questo rapporto presenterà gli strumenti specifici della diplomazia economica e andrà così a completare l'orientamento strategico della politica economica esterna presentato nel rapporto 2005 e approfondito nel rapporto 2011. Il capitolo introduttivo del rapporto 2013 adempirà pertanto a quanto chiesto dal postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.