<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il rapporto sulle famiglie è stato elaborato in seguito all'accoglimento da parte del Parlamento della raccomandazione Stadler 00.3662.</p><p>Ad 1</p><p>La parte statistica del rapporto dà un quadro dettagliato dell'attuale situazione delle famiglie in Svizzera. È quindi istruttiva sotto più aspetti ed a più livelli ed implica conclusioni di conseguenza. Il Consiglio federale considera centrale il problema della conciliabilità tra famiglia e professione: si constata p. es. che il numero di bambini effettivamente nati è largamente inferiore ai desideri dei genitori e che le madri esercitano un'attività lucrativa in misura nettamente minore di quanto auspicherebbero. Per questo motivo, l'Esecutivo ritiene molto importante migliorare la conciliabilità tra famiglia e professione.</p><p>Ad 2</p><p>Una politica familiare in questo senso sostenibile in Svizzera deve avere per scopo soprattutto la riduzione dei costi indiretti, cioè dei cosiddetti costi d'opportunità. Secondo i principi del federalismo sono qui chiamati in causa in primo luogo i Cantoni ed i Comuni, ma anche gli ambienti economici. Alla luce dell'evoluzione, si dovrà in seguito esaminare in che misura sia necessario che la Confederazione promuova attivamente la conciliabilità tra famiglia e professione (p. es. nel caso degli orari fissi nelle scuole o dell'età di scolarizzazione). Vanno tuttavia tenute presenti le condizioni quadro finanziarie della Confederazione.</p><p>Ad 3</p><p>Non è ancora chiaro quali conseguenze avrà quest'analisi sul programma di legislatura 2007 - 2011. È però sicuro che quest'ultimo dovrà a tempo debito essere adeguato al livello di realizzazione dei provvedimenti relativi alla conciliabilità e dei diversi progetti di politica familiare attualmente discussi in Parlamento.</p><p>Ad 4</p><p>Il Consiglio federale è consapevole dei problemi posti dalla compensazione intergenerazionale. Ovviamente, la questione degli oneri, ma anche dei diritti, delle diverse generazioni (finanziamento della previdenza per la vecchiaia e dell'assicurazione malattie, assicurazione delle cure, distinzione tra persone con e senza bambini) va sempre tenuta presente. Il Consiglio federale farà il possibile perché siano evitati conflitti relativi alla ripartizione. Il problema dell'equità della ripartizione tra le generazioni supera per altro i limiti del contesto della politica familiare.</p><p>Ad 5</p><p>Accogliendo l'indennità di maternità nella votazione popolare del 26 settembre 2004, il Popolo ha avallato uno degli aspetti prioritari della politica familiare. Il Consiglio federale intende attuare al più presto e nella maniera più efficiente possibile questo provvedimento. </p><p>In Parlamento sono attualmente in preparazione diversi progetti importanti per la politica familiare. Il Consiglio federale, che - entro i limiti dei mezzi finanziari a disposizione della Confederazione - intende contribuire ad una politica familiare sostenibile, prenderà posizione a tempo debito. Per tutte le questioni concernenti la scuola (orario fisso, età di scolarizzazione, scuole a orario continuato) sono i Cantoni ad essere sollecitati: sono soprattutto loro a dover trovare soluzioni. Se non dovessero riuscirvi, sarà il Consiglio federale ad avviare provvedimenti. Nel settore della custodia di bambini complementare alla famiglia, il Consiglio federale deciderà sulla proroga del programma d'impulso sulla base dei risultati della valutazione della prima fase. </p><p>Nel quadro del nuovo disegno di riforma fiscale, il Consiglio federale attribuisce particolare importanza a provvedimenti di politica familiare. In particolare studierà come eliminare gli ostacoli fiscali che impediscono alle madri di esercitare in maggior misura un'attività professionale. </p><p>Il Consiglio federale s'impegnerà per un miglior coordinamento tra i Cantoni e tra i Cantoni e la Confederazione. Vedrebbe p. es. con favore l'istituzione da parte dei Cantoni di una conferenza di coordinamento della politica familiare. Si adopererà inoltre affinché politica ed ambienti economici collaborino più strettamente a sostegno di un'organizzazione aziendale adeguata alle esigenze delle famiglie. La mozione Fehr Jacqueline (03.3603; Pacchetto di provvedimenti volti a conciliare vita familiare e professionale), accolta dall'Esecutivo, va già in questa direzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.