<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sospendere l'autorizzazione concernente l'utilizzo nelle colture di girasole dei neonicotinoidi Imidacloprid, Clothianidin e Thiamethoxam, già vietati per le colture di colza e mais, e di sospendere altresì le autorizzazioni relative all'utilizzo di altri insetticidi nocivi alle api, quali Fipronil, Clorpirifos, Deltametrina e Cipermetrina.</p><p>Una minoranza (Pieren, Derder, Herzog, Keller Peter, Mörgeli, Müri, Schilliger, Schneider-Schneiter e Wasserfallen) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Decidendo di sospendere l'autorizzazione relativa ad alcuni utilizzi di tre insetticidi, l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ha preso in considerazione le conclusioni dell'UE, conformemente alle disposizioni dell'ordinanza sui prodotti fitosanitari. Nonostante non sia stato possibile dimostrare alcun caso d'intossicazione correlato a tali utilizzi in Svizzera, l'UFAG ha tenuto conto dello scarso margine di sicurezza laddove si faccia uso di questi prodotti nonché delle questioni aperte sollevate dalla valutazione dell'UE nel campo degli effetti cronici per le api.</p><p>La prevista sospensione interessa soltanto il trattamento delle sementi e le applicazioni fogliari nelle colture ritenute attrattive per le api nonché l'utilizzo da parte di non professionisti. Visto che tali sostanze non sono autorizzate per le colture di girasole in Svizzera, non è necessario prevederne la sospensione.</p><p>Il ritiro richiesto dagli autori della mozione di tutti gli insetticidi potenzialmente pericolosi per le api avrebbe conseguenze drammatiche per l'agricoltura. Numerose altre sostanze diverse da quelle menzionate nella mozione possono essere tossiche per questi insetti. Vietandole, si moltiplicherebbero i problemi fitosanitari in molte colture, anche nell'agricoltura biologica. Ne deriverebbe un calo significativo della produzione.</p><p>Gli insetticidi sono messi a punto per essere attivi contro gli insetti e possono dunque essere potenzialmente nocivi alle api. Questo potenziale tossico pone un problema soltanto se le api entrano in contatto con queste sostanze; in tal caso è giustificato imporre restrizioni per l'utilizzo. Al contrario, non vi è motivo per vietare l'utilizzo laddove l'esposizione è limitata e non sussiste alcun rischio per le api. Questo approccio è stato preso in considerazione nella decisione dell'UE concernente i tre insetticidi summenzionati; il divieto, infatti, riguarda solamente l'utilizzo in colture attrattive per le api.</p><p>L'autorizzazione dei prodotti fitosanitari fissa condizioni d'utilizzo sicure; rispettandole, si garantisce la protezione delle colture contro i fitofagi e parallelamente si assicura che l'utilizzo non comporti rischi per le arnie collocate in prossimità delle particelle trattate. Nella valutazione del rischio si considera anche il modo in cui la sostanza agisce. I tre insetticidi la cui autorizzazione sarà sospesa sono sistemici; ovvero possono entrare in contatto con le api attraverso il polline e il nettare delle piante trattate. Questa caratteristica è oggetto di una valutazione specifica.</p><p>È in corso un programma di riesame dei vecchi prodotti per assicurare che le loro prescrizioni di utilizzo tengano conto delle conoscenze scientifiche più recenti. Quest'anno la priorità è data agli insetticidi. Se necessario, le prescrizioni saranno adeguate per garantire che questi prodotti possano essere utilizzati senza rischi per l'ambiente e per le api in particolare. L'obiettivo di questo programma di riesame è diminuire il rischio per l'ambiente, conservando il necessario livello di protezione delle colture.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.