<h2>SubmittedText<h2><p>In considerazione della crisi dell'euro e del debito, invito il Consiglio federale a prendere posizione sulla questione riguardante la creazione di moneta in Svizzera. Secondo la teoria economica più accreditata, la parte preponderante della massa monetaria M1 non viene creata dalla Banca nazionale svizzera (BNS), ma attraverso l'estensione del bilancio delle banche commerciali. Il procedimento è d'altronde confermato dalla stessa BNS: "Accordando crediti, le banche creano nuova moneta" ("Alla sorgente della moneta: la Banca nazionale svizzera", pag. 19).</p><p>Sulla base di questa constatazione, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. La maggior parte della massa monetaria viene creata dalle banche private commerciali, le quali operano in modo autonomo e per il loro proprio interesse. Oltre a doversi attenere alle esigenze legali sulle quote di capitale proprio e alle prescrizioni in materia di liquidità, questi istituti sono tenuti unicamente a detenere una riserva minima del 2,5 per cento nella forma di mezzi di pagamento legali. In queste condizioni, come può la BNS ottemperare al mandato costituzionale che le prescrive di condurre "una politica monetaria nell'interesse generale del Paese"?</p><p>2. Come si possono giustificare le ingenti somme impegnate dallo Stato, a spese della collettività, per costituire fondi di garanzia dei depositi e garanzie dello Stato destinati a mettere al riparo le banche dai rischi? Per quale ragione, al contrario, la Confederazione (e i cantoni) si accontenta di una piccola parte dell'utile prodotto dalla creazione di moneta (crediti accordati dalla banca centrale alle banche) e lascia fare alle banche private la parte del leone (creazione di moneta attraverso i crediti accordati)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La creazione di denaro in accordo con i principi della politica monetaria deve essere accettata come conquista di un'economia nazionale progredita. In un'economia di questo tipo, il denaro viene creato sia nel sistema della banca centrale sia in quello delle banche commerciali. La Banca nazionale svizzera (BNS) è competente per la gestione della politica monetaria e quindi anche per la valutazione dello sviluppo della massa monetaria. Riguardo alle singole domande, il Consiglio federale osserva quanto segue:</p><p>1. Secondo l'articolo 5 della legge sulla Banca nazionale, la banca centrale ha il compito di garantire la stabilità dei prezzi. A tale scopo tiene conto dell'evoluzione congiunturale. La BNS controlla a tal fine le condizioni monetarie tramite operazioni sul mercato del franco. Il fatto che i depositi a vista presso le banche commerciali si siano affermati come mezzo di pagamento non impedisce alla BNS di influenzare in modo determinante il livello generale dei tassi mediante la sua politica monetaria. Tale facoltà è una condizione che consente alla BNS di garantire la stabilità dei prezzi. La creazione di denaro da parte delle banche è inoltre limitata dalla BNS in funzione del loro fabbisogno di banconote.</p><p>2. L'efficienza e la stabilità del sistema bancario sono una condizione indispensabile per il prospero sviluppo dell'economia in generale. In tale contesto, le banche sono tenute a garantire la fornitura stabile ed efficiente di servizi finanziari, ad esempio dei crediti. Nella prospettiva della politica istituzionale la concessione di crediti da parte di privati è auspicata. Il monopolio della concessione dei crediti da parte dello Stato non sarebbe invece efficace, poiché è impensabile che lo Stato possa risolvere i conflitti d'interesse che ne deriverebbero meglio di quanto facciano le banche commerciali, orientate anzitutto al profitto. Anche le esperienze maturate nelle economie pianificate comprovano che la fornitura di queste prestazioni da parte dello Stato non porta a risultati migliori. Pertanto, i privati devono assumersi possibilmente anche i relativi rischi di perdite. Sotto questo aspetto, la legislazione riguardante gli istituti considerati "too big to fail" introduce netti miglioramenti. In generale, l'assunzione di rischi eccessivi e controlli insufficienti delle banche possono essere affrontati in modo più conveniente nell'ambito della regolamentazione e della vigilanza dei mercati finanziari o del diritto azionario che non con un organismo statale preposto alla concessione di crediti. Peraltro, la copertura dei depositi da parte delle banche è finanziata dalle banche stesse.</p>  Risposta del Consiglio federale.