<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 6 dicembre 2000, la Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) ha effettuato l'asta per l'attribuzione di quattro concessioni di radiocomunicazione per la fornitura di servizi di telecomunicazione IMT-2000/UMTS in Svizzera. L'asta si è conclusa dopo quattro giri. Le concessioni n. 1, 2 e 4 sono state attribuite per 50'000'000.- di franchi e la concessione n. 3 per 55'000'000.- di franchi. I proventi totali dell'asta ammonteranno dunque a 205'000'000.- di franchi.</p><p>Domanda 1 :</p><p>Il Consiglio federale ha sottoposto l'interpellanza alla Commissione federale delle comunicazioni (ComCom), autorità responsabile per le concessioni UMTS. La ComCom si è espressa come segue:</p><p>"Per motivi giuridici, sarebbe stato problematico ritornare sulla decisione d'ammissione pronunciata dalla ComCom, sulle regole e le date definitive per l'asta e attribuire le frequenze direttamente. Non si è potuta provare alcuna violazione delle regole, che avrebbe giustificato un abbandono della procedura, né da parte dei candidati rimasti in lizza né da parte dei candidati ritiratisi. Una modifica della procedura sarebbe stata discutibile dal punto di vista della sicurezza giuridica e avrebbe potuto essere considerata arbitraria. I ricorsi che sarebbero probabilmente stati inoltrati presso il Tribunale federale avrebbero provocato, indipendentemente dall'esito della procedura, un ritardo importante nel rilascio delle concessioni e dunque nell'introduzione della tecnologia UMTS in Svizzera. </p><p>Un'asta con solo quattro candidati è giustificata nella misura in cui le varie concessioni possono avere un valore diverso per ogni candidato. Durante l'asta, un'azienda ha d'altronde offerto 5 milioni di franchi in più per una determinata concessione rispetto agli altri partecipanti. L'asta è dunque servita a ripartire le singole concessioni tra i candidati. </p><p>Per questi motivi, la ComCom ha ritenuto giustificato svolgere la procedura di rilascio secondo la formula inizialmente prevista."</p><p>Domanda 2:</p><p>Il Consiglio federale, nell'era dell'informazione, è consapevole del fatto che il settore della formazione ha un ruolo fondamentale per la Svizzera. Nel suo decreto del 30.08.2000 relativo all'aumento del credito e al piano finanziario 2002 - 2004, ha pertanto attribuito circa 14,3 milioni di franchi a progetti di formazione professionale per il periodo 2001 - 2004.Per la realizzazione del campus virtuale in Svizzera sono inoltre stati attribuiti 30 milioni per il periodo 2000 - 2003, per garantire la competitività delle università svizzere a medio e lungo termine. Per quanto concerne la formazione scolastica, il Consiglio federale sta preparando una legge sulla promozione e l'utilizzo di tecnologie dell'informazione e della comunicazione, che comprenderà in particolare la formazione e il perfezionamento del corpo insegnante delle scuole pubbliche. Per questo motivo, dall'estate del 2000, l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia sta elaborando un progetto di vasta portata "Scuole in rete" nel quadro di una partnership pubblica-privata con la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione e rappresentanti dell'economia. L'obiettivo del progetto è collegare ad Internet tutte le scuole elementari, medie, licei e scuole professionali svizzere. La Confederazione parteciperà finanziariamente a questo progetto con un credito che ammonterà probabilmente a 100 milioni di franchi. </p><p>Dal punto di vista della politica finanziaria, risulta problematica ogni destinazione vincolata dei proventi risultanti dalla procedura di rilascio delle concessioni UMTS. Questo tipo d'assegnazione limita il margine di manovra per la fissazione delle priorità e può inoltre portare a sprechi di risorse (i mezzi sono a disposizione e devono dunque essere spesi). Per continuare a garantire la trasparenza e la possibilità di gestire il bilancio, vanno evitate le destinazioni vincolate. Questo principio viene applicato anche nel piano finanziario adottato dal Consiglio federale. </p><p>Domanda 3:</p><p>Per principio, la Costituzione federale garantisce la libertà economica. Inoltre, la trasparenza della contabilità e dei rendiconti è disciplinata in modo soddisfacente dalle disposizioni del diritto delle obbligazioni. Si deve dunque partire dal principio che, con quattro concessionari UMTS sul mercato svizzero, la concorrenza ci sarà. </p><p>In mercati concorrenziali, le sovvenzioni incrociate sono possibili solo in modo limitato poiché i margini di beneficio sono troppo ridotti per poter sovvenzionare in altri Paesi prodotti non redditizi o addirittura in perdita. Lo stesso vale per il futuro mercato UMTS in Svizzera. I concessionari che non dispongono ancora di una clientela di base sono costretti, al momento della loro entrata sul mercato, ad adottare una politica dei prezzi aggressiva per ottenere una quota di mercato sufficientemente elevata. I concessionari, che non devono finanziare tasse di concessione elevate all'estero, possono mettere sotto pressione gli altri concessionari praticando tariffe vantaggiose. Inoltre, se le tariffe UMTS sono eccessivamente alte, i clienti possono ripiegare su altre tecnologie, alimentando così la concorrenza tra tecnologie. Grazie alla concorrenza, sarà praticamente impossibile che gli abbonati svizzeri debbano sostenere i costi legati alle concessioni estere. </p><p>Qualora vi fossero comunque accordi sui prezzi tra i singoli concessionari, la legge sui cartelli costituisce un valido strumento per ostacolare questo fenomeno. Inoltre, il sorvegliante dei prezzi può adottare misure conformemente alla legge sulla sorveglianza dei prezzi, per correggere, se occorre, prezzi troppo elevati. </p><p>Pertanto, il Consiglio federale non ritiene che vi sia motivo, per il momento, di completare la regolamentazione esistente. Le autorità competenti seguiranno tuttavia attentamente gli sviluppi e interverranno se necessario.</p><p>Domanda 4:</p><p>Secondo l'attuale stato delle conoscenze, i valori limite d'emissione e degli impianti fissati nell'ordinanza del 23.12.1999 sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) soddisfano i criteri sanciti nella legge sulla protezione dell'ambiente per la protezione dell'uomo e del suo ambiente naturale. Anche il Tribunale federale è giunto a questa conclusione. Il Consiglio federale ritornerà su questi valori limite solo se la ricerca dovesse evidenziare nuovi rischi per la salute non ancora presi in considerazione o se i progressi tecnici dovessero permettere di esercitare le reti di telefonia mobile con un'intensità delle radiazioni inferiore a quella attuale. </p><p>Per prendere in considerazione la problematica del coordinamento delle antenne, la Confederazione ha elaborato delle raccomandazioni in collaborazione con la Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e della protezione dell'ambiente (DTAP). Esse contribuiscono a fare in modo che al di fuori delle zone edificabili le antenne dei diversi concessionari siano concentrate nel minor numero possibile di siti. Invece, nelle zone edificabili la concentrazione è limitata dai valori massimi fissati dall'ORNI per gli impianti. La Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) ha previsto d'integrare nelle concessioni UMTS le raccomandazioni formulate nei gruppi di lavoro, adottando in questo modo una soluzione unica per tutta la Svizzera. I Cantoni dovrebbero dunque essere in grado di rispettare le condizioni dettate dalla pianificazione del territorio riuscendo nel contempo a evadere rapidamente le domande di permesso. </p><p>Prima d'elaborare nuove misure, occorre riunire e valutare le esperienze fatte con le raccomandazioni.</p><p>Domanda 5:</p><p>Attualmente, la Confederazione impiega mezzi finanziari limitati per la ricerca degli effetti delle radiazioni non ionizzanti sull'ambiente e la salute.</p><p>Il Consiglio federale ritiene necessario svolgere una ricerca sugli eventuali effetti di queste radiazioni sulla salute. In primo luogo, mediante esami medici su persone che hanno l'impressione che il loro stato di salute sia influenzato dalle radiazioni non ionizzanti. Inoltre, per capire come agiscono queste radiazioni, occorre effettuare degli esperimenti di laboratorio. Infine, oltre alla ricerca settoriale effettuata dagli uffici federali interessati dal fenomeno, verranno esaminati altri mezzi per rafforzare queste attività di ricerca ad esempio nel quadro di un programma di ricerca nazionale. </p><p>Domanda 6:</p><p>Il DATEC sta attualmente esaminando la possibilità di creare un centro di consulenza di questo tipo per rispondere alle domande sulle antenne di telefonia mobile. </p><p>Domanda 7 :</p><p>Il titolare di una concessione per il servizio universale è tenuto ad offrire, a prezzi non discriminanti, i servizi previsti nella concessione corrispondente su tutto il territorio nazionale e. Il legislatore ha volutamente concepito il servizio universale in modo da non menzionare una particolare tecnologia. È il titolare della concessione per il servizio universale che decide con quale tecnologia intende fornire la copertura richiesta dal suo mandato.</p><p>Le concessioni di telefonia mobile non vanno confuse con le concessioni per il servizio universale. Le prime contengono condizioni sulla copertura adattate alla tecnologia scelta. Nelle concessioni UMTS, la copertura da raggiungere è inferiore a quella delle concessioni GSM, che prevedono il raggiungimento del 95% della popolazione, questo perché non si sa ancora in che misura il sistema UMTS sarà accettato dal mercato e perché la rete sarà costruita in modo razionale.</p><p>Per garantire comunque una buona copertura con servizi a banda larga e garantire che la concorrenza funzioni, in occasione dell'asta per l'attribuzione di quattro concessioni IMT-2000/UMTS, la ComCom ha deciso di facilitare il "roaming" nazionale ai fornitori che si lanciano sul mercato. Inoltre, per la copertura che supera il minimo richiesto, (il 50% della popolazione da raggiungere con i propri mezzi), i fornitori sono autorizzati a collaborare e ad instaurare un "roaming" nazionale. Ciò permette di aumentare il grado di copertura anche nelle regioni rurali. Per di più, è possibile fornire servizi di telefonia mobile a banda larga anche con reti GSM debitamente attrezzate. Questa possibilità riguarda in particolare le regioni periferiche, poiché qui i gestori dispongono di un numero sufficiente di frequenze.</p><p>In occasione dell'adattamento delle prestazioni del servizio universale, il Consiglio federale terrà conto degli sviluppi sociali e tecnologici. A tempo debito, esaminerà se i servizi di telefonia a banda larga debbano essere inclusi nella concessione per il servizio universale e forniti a prezzi non discriminanti.</p><p>Già ora, è possibile trovare sul mercato dei servizi mobili di trasmissione dati che funzionano mediate la tecnologia GPRS su reti GSM ben sviluppate. Questi servizi potrebbero essere utilizzati per la comunicazione di dati e per l'accesso a Internet.</p><p>Domanda 8 :</p><p>Nelle concessioni, la ComCom ha previsto che i concessionari devono formare in modo appropriato gli apprendisti.</p><p>Inoltre, già prima di essere ammessi a partecipare all'asta, i futuri concessionari hanno dovuto provare in che modo intendevano rispettare le disposizioni in materia di diritto del lavoro e in particolare garantire le condizioni di lavoro del settore. </p><p>Il Consiglio federale appoggia i fornitori di servizi di telecomunicazione che decidono di concludere dei contratti collettivi di lavoro. È inoltre disposto a conferire il carattere obbligatorio generale a un contratto collettivo di lavoro nel settore delle telecomunicazioni, se sono soddisfatte le condizioni di cui all'art. 2 della legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale ai contratti collettivi di lavoro.</p>  Risposta del Consiglio federale.