<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire un'autorità che permetta ai consumatori insoddisfatti del servizio clienti di un'impresa di far rispettare i propri diritti quando non ci si può ragionevolmente attendere che compiano gli sforzi richiesti dall'impresa stessa. Dovrebbe essere possibile ricorrere all'autorità in questione dopo una situazione di palese sconfitta per il consumatore o in caso di conflitto con un'impresa, quando il dialogo si è spezzato, è reso impossibile o semplicemente è inesistente e quando l'unica soluzione - chiaramente troppo impegnativa - rimane il ricorso alle vie legali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In caso di problemi con i servizi clienti è importante che i consumatori possano rivolgersi a un organo che permetta loro di far valere, senza ulteriori complicazioni, i propri diritti. </p><p>Non risulta invece opportuno, per i motivi di seguito elencati, che sia lo Stato a introdurre tali organi.</p><p>In Svizzera generalmente sono i rami professionali che istituiscono - su base volontaria e senza intervento statale - gli organi per la risoluzione extragiudiziale delle controversie. Se necessario, lo Stato può intervenire in un certo settore o in un singolo caso, in particolare per rafforzare una determinata istituzione, come già avvenuto nel settore delle telecomunicazioni e dei servizi finanziari. Inoltre, solitamente nell'istituire organi per la risoluzione extragiudiziale delle controversie si segue un approccio settoriale e non trasversale. In caso di problemi con i servizi clienti, i consumatori possono già rivolgersi a un'istanza di risoluzione extragiudiziale delle controversie in numerosi settori; a titolo di esempio è possibile citare il settore assicurativo (Ombudsman dell'assicurazione privata e della SUVA, Ufficio di mediazione dell'assicurazione malattie), bancario (Ombudsman delle banche svizzere), del commercio elettronico (Ombudsman dell'e-commerce), dei dentisti (commissioni di conciliazione medico-dentistiche), della cura dei tessili (Service de médiation des textiles PSE), dei garage (organi di mediazione regionali), del settore alberghiero (Ufficio ombudsman del settore alberghiero svizzero), degli ottici (ufficio di mediazione Optiquesuisse), delle onoranze funebri (Ombudsman dell'Associazione svizzera dei servizi funebri), dei servizi postali (Ombud-PostCom), delle telecomunicazioni (Ombudscom), dei trasporti pubblici (Service de médiation des transports publics), e dei viaggi (Ombudsman del ramo viaggi svizzero).</p><p>Se in un dato ramo risultasse necessario istituire un organo di mediazione extragiudiziale, toccherebbe innanzitutto al settore interessato avviare le procedure in tal senso. Secondo il Consiglio federale al momento non risulta neppure opportuno creare un'autorità di conciliazione statale che copra tutti i settori per poter assorbire le mancanze dei servizi clienti nei confronti dei consumatori.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.