<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro del programma Via sicura sono esaminate diverse misure volte a migliorare la sicurezza sulle strade, tra cui l'obbligo per i ciclisti di portare il casco. Un aspetto poco studiato fino ad ora è quello delle conseguenze che avrebbe l'introduzione di quest'obbligo sulla copertura assicurativa. Si tratta di una questione particolarmente importante se si prendono in considerazione i bambini e i giovani, in quanto proprio questa fascia di età si rifiuterà probabilmente di portare il casco nonostante o proprio poiché si tratta di un'imposizione. In questo contesto invito pertanto in Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza di casi in cui la copertura assicurativa, segnatamente in caso di ferite alla testa, è stata ridotta poiché il ciclista non portava il casco? In particolare, esistono casi in cui nonostante la responsabilità dell'incidente fosse imputabile all'automobilista, le assicurazioni interessate sono state dispensate dal corrispondere la totalità o una parte delle prestazioni assicurate proprio perché il ciclista non portava il casco?</p><p>2. Durante l'elaborazione di Via sicura, è stata esaminata la questione della copertura assicurativa in relazione all'obbligo del casco per i ciclisti? In caso affermativo, a quali conclusioni si è giunti? Come influirà l'introduzione di quest'obbligo sulla copertura assicurativa dei ciclisti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande che gli sono state poste:</p><p>1. No, il Consiglio federale non è a conoscenza di casi del genere.</p><p>2. La questione della copertura assicurativa in caso di un eventuale obbligo di portare il casco per i ciclisti non è stata esaminata separatamente. Le misure sono state selezionate sulla base di un sistema di valutazione uniforme; in questa scelta è stato determinate stabilire - per quanto fosse possibile allora - in che misura l'attuazione coerente di una misura avrebbe consentito di ridurre, nella proporzione auspicata, il numero di persone uccise o ferite gravemente sulle strade.</p><p>L'introduzione dell'obbligo di portare il casco per i ciclisti comporterà probabilmente un avvicinamento alla prassi giurisprudenziale in materia di guida di ciclomotori senza il casco (STF 121 V 45). I conducenti di ciclomotori devono, durante la corsa, portare un casco di protezione omologato. In caso contrario, se si dovesse verificare un incidente, le prestazioni assicurative sarebbero decurtate. Le assicurazioni di responsabilità civile possono procedere in tal senso in caso di colpa concomitante della persona che ha subito il danno, mentre nei rapporti d'assicurazione sottoposti alla legge sull'assicurazione contro le malattie o sull'assicurazione contro gli infortuni è necessaria una colpa grave della persona danneggiata. Naturalmente si parte dal presupposto che i tribunali terranno debitamente conto delle eventuali differenze tra la guida di un ciclomotore e quella di una bicicletta.</p>  Risposta del Consiglio federale.