<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di verificare da cima a fondo il concetto della NPC allo scopo di definire requisiti minimi per le future prestazioni di compensazione a favore dei cantoni beneficiari.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo parere al precedente intervento dell'autore (mozione Pezzatti 12.3810, "No alla bassa età di pensionamento a spese degli altri cantoni", del 26 settembre 2012), il Consiglio federale aveva già evidenziato l'autonomia finanziaria e organizzativa dei cantoni ancorata nell'articolo 47 capoverso 2 della Costituzione federale, secondo il quale i cantoni sono ampiamente autonomi nella strutturazione dell'organizzazione e della politica finanziaria. L'autonomia dei cantoni finanziariamente deboli può essere garantita solo con una perequazione finanziaria effettiva. Tuttavia, questo obiettivo prioritario può essere raggiunto unicamente se, come nelle intenzioni della NPC, la perequazione finanziaria può espletare la sua efficacia a prescindere dalle politiche settoriali. La legge federale sulla perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (RS 613.2) stabilisce anche che i fondi della perequazione finanziaria devono essere versati ai cantoni senza alcuna destinazione vincolata (art. 6 cpv. 2 per la perequazione delle risorse, art. 9 cpv. 4 per la compensazione degli oneri, art. 19 cpv. 7 per la compensazione dei casi di rigore). Nell'ottica del Consiglio federale, a questo riguardo si tratta della concezione fondamentale del federalismo svizzero. Già per riflessioni di carattere istituzionale, esso non può sostenere l'indirizzo perseguito dall'autore della mozione.</p><p>Il governo fa inoltre notare che proprio il cantone di Berna, menzionato dall'autore della mozione, compie notevoli sforzi per tenere meglio sotto controllo le finanze pubbliche. Con una verifica ad ampio raggio dell'offerta e della struttura, vengono seriamente affrontate anche questioni strutturali. Il pacchetto di misure per il risanamento dovrebbe ammontare a 450 milioni di franchi. Il Consiglio federale non ha motivo di dubitare che il cantone attui in tempo utile la verifica avviata. </p><p>Per quanto riguarda l'età pensionabile menzionata dall'autore della mozione, il Consiglio di Stato di Berna ha di recente presentato al Parlamento cantonale una revisione della legge sulle casse pensioni, secondo cui l'età pensionabile degli impiegati cantonali dovrebbe essere portata da 63 a 65 anni.</p><p>Considerati singolarmente, i confronti intercantonali sul numero di impiegati statali devono essere ritenuti delicati per una duplice ragione. In primo luogo, le condizioni nei singoli cantoni sono generalmente differenti (cantoni universitari/non universitari, mono-/bilinguismo, realtà geotopografiche diverse, ecc.). In secondo luogo, il confronto del numero di impiegati non fornisce un quadro sufficientemente differenziato. Per questo motivo, il confronto degli oneri finanziari per l'amministrazione dei cantoni presi in considerazione dall'autore della mozione presentano un risultato molto diverso rispetto a quello del numero dei dipendenti statali (cifre del 2010 per abitante, per ciascun cantone e i suoi comuni): Zugo: 1608 franchi; Zurigo: 1068 franchi; Svitto: 889 franchi; Berna: 868 franchi. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.