<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale potrebbe estendere l'ambito di attività dei civilisti al settore scolastico e invitare le autorità competenti ad accelerare la realizzazione di tali impieghi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il settore delle scuole non figura nell'elenco degli ambiti d'attività del servizio civile (art. 4 cpv. 1 LSC), motivo per cui le scuole con modello separativo non possono impiegare persone soggette all'obbligo di prestare servizio civile. A certe condizioni, tuttavia, sono ammessi impieghi di civilisti presso scuole integrative. I mansionari dell'ambito d'attività dei servizi sociali prevedono ad esempio il sostegno degli insegnanti nell'assistenza a bambini disabili in questo tipo di scuole. Oltre all'attività assistenziale, tuttavia, il civilista non vi può svolgere altri compiti (p. es. lavori di portineria). Dato che i civilisti devono essere impiegati a tempo pieno, per molte scuole è difficile o addirittura impossibile assegnare loro un impiego ragionevole.</p><p>Un tale impiego presuppone quindi un ampliamento dell'elenco degli ambiti d'attività contenuto nella LSC.</p><p>In collaborazione con la direzione dell'educazione pubblica del cantone di Berna, che comprende anche le associazioni di categoria, l'Organo d'esecuzione del servizio civile sta attualmente appurando la necessità concreta di impiegare civilisti e le condizioni quadro necessarie a tal fine. In sede di valutazione si tiene debitamente conto della condizione che - nell'ottica dell'incidenza sul mercato del lavoro (art. 6 LSC) - la creazione di un nuovo ambito d'attività non deve minacciare posti di lavoro esistenti (in particolare nell'ambito dell'insegnamento). Sulla base dei risultati di questa valutazione, il Consiglio federale deciderà come procedere. In questo contesto occorrerà considerare, come per tutti gli impieghi del servizio civile, che gli oneri a carico dei civilisti siano globalmente equivalenti a quelli di un soldato in formazione (aspetto dell'equivalenza, art. 5 LSC).</p><p>Per quanto concerne la richiesta dell'interpellante secondo cui le autorità stesse dovrebbero promuovere l'impiego di civilisti, il Consiglio federale tiene a precisare che le istituzioni riconosciute quali istituti d'impiego sono libere di partecipare ai programmi d'esecuzione del servizio civile. Se poi queste istituzioni impiegano effettivamente dei civilisti dipende dalla disponibilità di persone idonee. I civilisti sono tenuti a cercare essi stessi un posto d'impiego. L'Organo d'esecuzione del servizio civile li convoca soltanto se hanno precedentemente firmato una convenzione con un istituto d'impiego e se una convocazione non risulta ostacolata da altri fattori. Non sussiste pertanto la necessità di derogare a questo modello, sancito dalla LSC.</p>  Risposta del Consiglio federale.