<h2>SubmittedText<h2><p>Il 3 settembre 2014, il Consiglio federale ha pubblicato, a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro, due comunicati stampa relativi al parco nazionale dell'innovazione (PNI). Il primo confermava la decisione concernente il progetto del PNI: struttura multisito con due poli principali situati nelle vicinanze dei Politecnici federali di Zurigo e di Losanna e altre sedi secondarie interconnesse. Il secondo riguardava la cessione progressiva di 70 ettari di terreno dell'aerodromo di Dübendorf (230 ettari) al polo di Zurigo. Un aerodromo civile (aviazione d'affari) e una base aerea federale (eliporto) completeranno il progetto.</p><p>Se da un lato rappresenta una notizia positiva per lo sviluppo concreto del PNI, dall'altro la decisione del Consiglio federale di cedere 700 000 metri quadrati di terreno al polo di Zurigo senza menzionare il polo di Losanna, pone degli interrogativi su diversi fronti.</p><p>Chiedo dunque al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Secondo il Consiglio federale a quanto ammonterebbe il valore dei 70 ettari ceduti al polo di Zurigo?</p><p>2. In che forma ed entro quando il Consiglio federale intende cedere questa superficie?</p><p>3. Cosa intende proporre il Consiglio federale per rispettare le disposizioni dell'articolo 32 lettera b della legge sulla promozione della ricerca e dell'innovazione relative all'equilibrio tra le regioni?</p><p>4. Per quale motivo il polo di Zurigo beneficia di un trattamento preferenziale rispetto alle altre sedi del PNI?</p><p>5. Cosa pensa il Consiglio federale delle conseguenze che la creazione di un "hub" di 70 ettari sull'aerodromo di Dübendorf potrebbe avere sul mercato delle superfici amministrative e commerciali?</p><p>6. Mentre molti cantoni e comuni assistono a una riduzione del loro potenziale di sviluppo dovuta alla revisione della LPT, la cessione di 70 ettari di terreno al solo cantone di Zurigo non pone forse un problema di parità di trattamento?</p><p>7. Il rischio di distorsioni della concorrenza tra i cantoni è stato preso in considerazione nell'analisi del Consiglio federale relativa all'attuazione del PNI?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 27 agosto 2014 il Consiglio federale ha approvato la configurazione iniziale per un parco nazionale dell'innovazione: il parco avrà due sedi ubicate nel contesto dei due politecnici federali a Zurigo e a Losanna nonché due reti regionali, una nel cantone di Argovia e l'altra nella Svizzera nordoccidentale. Con la presente decisione il Consiglio federale segue il progetto di attuazione della Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica (CDEP) approvato all'unanimità.</p><p>Il 3 settembre 2014 il Consiglio federale ha preso una decisione in merito al futuro dell'aerodromo di Dübendorf: oltre a fungere parzialmente da campo d'aviazione civile con base federale, l'aerodromo sarà utilizzato anche come parco dell'innovazione. A tal scopo il Consiglio federale ha riservato una superficie di 70 ettari e ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di attuare una cessione scaglionata di questo territorio.</p><p>Alla luce di queste considerazioni il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Il valore del terreno è stabilito in base alla superficie richiesta e all'utilizzo previsto. Con la sua decisione, il Consiglio federale riserva una superficie massima di 70 ettari per il parco dell'innovazione. I tempi e l'entità di questa cessione di superficie non sono ancora stati definiti. Soltanto dopo aver stimato un valore di mercato, tenendo conto dell'utilizzo reale delle superfici richieste e delle fasi di costruzione previste, sarà possibile dare una risposta alla domanda riguardante il valore da attribuire al terreno di 70 ettari. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport è incaricato di assegnare un mandato per il rilevamento di questi dati.</p><p>2. È prevista una cessione scaglionata in diritto di superficie senza rinuncia agli interessi sul diritto di superficie. A tal fine sarà necessario effettuare una stima del valore di mercato a tappe, ad esempio per terreno da costruzione, al fine di calcolare il canone del diritto di superficie che può essere ottenuto secondo l'impiego previsto, da versare poi annualmente alla Confederazione. Occorre inoltre prendere in considerazione sia l'impiego parziale previsto da uno studio del cantone di Zurigo sull'edificazione dello spazio urbano sia le esigenze attuali e future dei militari sul posto.</p><p>3. Secondo l'articolo 32 capoverso 1 lettera b della legge sulla promozione della ricerca e dell'innovazione (RS 420.1) il parco nazionale dell'innovazione "nel rispetto dell'equilibrio tra le regioni, è sin dall'inizio suddiviso in più sedi regionali". Tale requisito materiale stabilito nell'articolo summenzionato è soddisfatto dalla configurazione iniziale (due hub, due reti regionali) proposta dalla CDEP.</p><p>4. Il Consiglio federale non riconosce alcun trattamento preferenziale a favore del polo di Zurigo in una cessione scaglionata in diritto di superficie, poiché tutte le sedi accreditate secondo i criteri della CDEP hanno la possibilità di richiedere una cessione del territorio federale, purché presente. Al momento non sussiste alcuna richiesta che il Consiglio federale possa esaminare. Il Consiglio federale è tuttavia consapevole che la posizione e la dimensione dell'odierno aerodromo militare di Dübendorf sono probabilmente uniche su tutto il territorio nazionale e che nessuna altra area di proprietà della Confederazione presenta un tale potenziale di riqualificazione a favore del PNI.</p><p>5. Il Consiglio federale si oppone alle procedure che causano distorsioni della concorrenza nell'impiego di fondi federali. In linea di principio i terreni che non sono più necessari per la Confederazione vengono venduti al migliore offerente, fintantoché non sussistano altre richieste da parte di Confederazione, cantoni o comuni. Nel presente caso vi è un interesse federale preminente (riserva strategica di territorio per le generazioni future); pertanto non è prevista una vendita. Per queste ragioni il Consiglio federale ha deciso di riservare, per così dire, una parte del territorio per il PNI; per ora non è previsto un altro impiego dell'area. Il DEFR è incaricato di compiere i prossimi passi della procedura e di sottoporre una proposta al Consiglio federale.</p><p>6. Già nel 2013 il DEFR ha garantito ai cantoni una parità di trattamento delle due sedi nel quadro delle linee guida e principi per la configurazione del parco dell'innovazione. Questo concerne la cessione di territorio federale, purché presente, con le stesse modalità, ma anche ad esempio lo sviluppo di un meccanismo di prestito per il finanziamento di infrastrutture di ricerca in tutte le sedi accreditate. Il Consiglio federale ha affidato al DEFR l'incarico di sviluppare tale meccanismo sotto forma di fideiussioni. Nell'ambito dei dibattiti parlamentari le Camere federali potranno prendere una decisione in merito alla forma e all'importo di un eventuale credito quadro da introdurre.</p><p>7. Il Consiglio federale è in linea di massima disposto a esaminare la cessione di fondi di proprietà della Confederazione in diritto di superficie ai cantoni in cui si trovano gli enti responsabili accreditati delle sedi del parco dell'innovazione al fine di istituire in queste aree tale parco. Il presupposto, tuttavia, è che la Confederazione disponga di una superficie corrispondente e che possa metterla a disposizione a favore del PNI. È importante tener presente che possono essere presi in considerazione soltanto i cantoni in cui si trovano gli enti responsabili accreditati delle sedi, vale a dire che, in ogni caso, è necessario che la sede e la relativa organizzazione responsabile ottengano in precedenza l'accreditamento presso l'ente nazionale competente. Soltanto in tal caso si pone la questione inerente al sostegno da concedere attraverso la cessione di territorio federale, purché presente.</p>  Risposta del Consiglio federale.