<h2>SubmittedText<h2><p>Informazioni sempre più precise e preoccupanti fanno stato di un'imminente e grave riduzione dell'offerta di collegamenti regionali da parte della compagnia aerea di bandiera Swiss. In particolare, nell'orario estivo destinato a entrare in vigore nell'aprile 2003 verrebbero stralciati numerosi voli regionali, fra i quali due collegamenti al giorno fra Lugano e Basilea, e soprattutto i due soli collegamenti giornalieri fra Lugano e Berna.</p><p>La Confederazione è azionista di maggioranza relativa di Swiss, grazie ad un colossale sforzo di tutti i contribuenti svizzeri e di numerosi cantoni, fra i quali il Ticino, convinti dell'importanza di un servizio pubblico nazionale anche in campo aereo. Swiss ha potuto salvare parte della struttura e dei servizi intercontinentali della vecchia Swissair solo grazie al sacrificio di una compagnia regionale importante e sana come Crossair, che molto ha fatto durante la sua esistenza per sviluppare i collegamenti regionali, i voli interni in Svizzera e particolarmente i collegamenti di Lugano con il resto della Svizzera e con importanti destinazioni europee.</p><p>Per contro, Swiss manca oggi totalmente di una strategia di promozione dei voli regionali. In tal modo vengono persi passeggeri a favore di compagnie estere, e altri potenziali passeggeri vengono spinti a usare l'automobile.</p><p>Nel frattempo, in aperto contrasto con la volontà di risparmio affermata dalla direzione, Swiss si offre costose ed incomprensibili campagne pubblicitarie come quella consistente ad inserire nei principali quotidiani svizzeri un interminabile elenco di firme dei propri collaboratori, dal dubbio effetto promozionale.</p><p>Tenendo conto dell'urgenza del problema, il Consiglio federale è pertanto invitato ad intervenire con la massima rapidità allo scopo di: </p><p>- riaffermare l'importanza di una sufficiente offerta di voli regionali da parte di Swiss;</p><p>- assicurare che un servizio pubblico venga offerto anche sotto forma di voli interni;</p><p>- garantire che vengano mantenuti in ogni caso i due collegamenti giornalieri fra Lugano e la capitale federale, almeno fino a quando la nuova trasversale ferroviaria alpina del San Gottardo consentirà di avvicinare finalmente il Ticino al resto della Svizzera con un mezzo di trasporto pubblico competitivo sul piano della durata del percorso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Innanzitutto occorre precisare che la Confederazione non è azionista di maggioranza delle Swiss International Airlines (Swiss); essa detiene infatti soltanto il 20 percento del pacchetto azionario della compagnia.</p><p>In vista dell'orario estivo 2003, Swiss ha annunciato una riorganizzazione della propria rete di rotte, che prevede tra l'altro la soppressione dei voli interni Lugano-Berna e dei collegamenti quotidiani tra Lugano e Basilea, che passeranno da tre a uno. Nel quadro del nuovo piano di volo, la compagnia prevede tuttavia un aumento da cinque a sei dei collegamenti tra Lugano e Zurigo.</p><p>Nella sua risposta alla mozione Joder 01.3783, "Garanzia di collegamento degli aeroporti regionali di Berna e Lugano alla rete di voli di linea della nuova compagnia aerea nazionale", del 14 dicembre 2001, il Consiglio federale aveva sottolineato che Swiss non può essere obbligata a rilasciare garanzie circa i collegamenti verso gli aeroporti regionali di Berna e Lugano. Né le disposizioni del diritto aeronautico, né il decreto federale concernente il finanziamento del programma di ridimensionamento dell'aviazione civile svizzera (FF 2002 371) possono costringere Swiss, in qualità di impresa di diritto privato, a garantire un servizio pubblico inteso come collegamento possibilmente capillare con gli aeroporti regionali o addirittura ad esercitare voli interni non redditizi. In base alla domanda effettiva, Swiss deve poter procedere ad un adeguamento della propria offerta, se vuole affermarsi anche in futuro sull'agguerrito mercato del trasporto aereo.</p><p>Anche con il nuovo orario di volo continuano ad essere garantiti i collegamenti della Svizzera meridionale con l'altopiano. L'aumento del numero di voli da Lugano a Zurigo permette ai passeggeri provenienti dal sud della Svizzera di accedere più facilmente allo scalo di Kloten e ai voli intercontinentali.</p><p>In presenza di una sufficiente domanda di voli tra Lugano e Berna, altre compagnie aeree si impegneranno ad offrire il collegamento tra queste due città. Finora ha mostrato il suo interesse una compagnia aerea svizzera. Qualora un'impresa soddisfi i requisiti legali, il dipartimento competente rilascerà i relativi diritti di traffico.</p><p>Considerato quanto sopra, il Consiglio federale è quindi del parere che in futuro Swiss non debba essere obbligata ad offrire determinati voli interni da Lugano nell'interesse del servizio pubblico.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la raccomandazione.