<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Nel quadro delle due prossime sessioni della Commissione dell'ONU sullo sviluppo sostenibile, consacrate al tema dell'acqua, per gli aspetti ambientali, la Svizzera continuerà a promuovere l'approccio ecosistemico, vale a dire un approccio teso a garantire un approvvigionamento idrico sostenibile, di buona qualità, attraverso la protezione e l'utilizzo sostenibile di ecosistemi quali foreste, zone umide e terreni, che captano, filtrano, immagazzinano e ridistribuiscono l'acqua. Essa si adopererà affinché detto approccio venga integrato nei piani di gestione delle risorse idriche, la cui elaborazione dovrebbe concludersi entro il 2005, conformemente al piano d'intervento del Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg (WSSD).</p><p>Nell'intento di raccogliere esempi di buona prassi, da utilizzare nel corso di progetti concreti, nel 2004 la Svizzera organizzerà anche due seminari internazionali legati all'opera di realizzazione della Convenzione della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali, sul ruolo svolto dagli ecosistemi (foreste, zone umide, ecc.) nell'approvvigionamento idrico e sulle loro prestazioni rese all'ambiente. Essa parteciperà inoltre all'iniziativa Acqua del World Economic Forum, volta a creare dei partenariati con il settore privato, coinvolgendolo nel finanziamento di servizi ambientali, per preservare gli ecosistemi produttori d'acqua. </p><p>Nel settore della responsabilità civile per l'inquinamento delle acque, il nostro Paese intende promuovere anche in altre regioni del mondo l'applicazione del principio di causalità nonché delle disposizioni concernenti la responsabilità civile ed il risarcimento in caso di danni derivanti dagli effetti transfrontalieri degli incidenti industriali sulle acque transfrontaliere.</p><p>Nel quadro dell'aiuto allo sviluppo per la limitazione della povertà, i lavori sull'approvvigionamento idrico, il risanamento e la promozione dell'igiene, gli interventi a favore di una sicurezza alimentare su scala rurale, la prevenzione e la mitigazione della desertificazione e delle inondazioni nonché l'impegno per la pace integrano gli sforzi del settore ambientale per una gestione sostenibile delle risorse naturali a livello di bacini imbriferi, laghi e acque sotterranee. </p><p>La Svizzera intende infine riattivare la sua proposta di creare una piattaforma intergovernativa per l'acqua a livello di ONU, lanciata in occasione delle negoziazioni in vista del Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg. L'assenza di un forum internazionale che si occupi di acqua a livello di ONU costituisce infatti una lacuna che è necessario colmare, onde meglio coordinare le attività internazionali nel settore idrico e rafforzarne così la coerenza. </p><p>Domanda 2</p><p>Per coordinare i lavori dell'Amministrazione federale nell'ambito delle attività internazionali nel settore dell'acqua, nel giugno del 2003 è stato istituito il gruppo IDARIO Wasser, teso a riunire tutte le competenze dell'Amministrazione federale, i cui partner sono rappresentati dagli Uffici e dalle Direzioni dell'Amministrazione stessa, toccati dalla problematica dell'acqua. Si citino: </p><p>&gt; Direzione politica (DFAE-DP)</p><p>&gt; Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC)</p><p>&gt; Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP)</p><p>&gt; Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG)</p><p>&gt; Segretariato di Stato all'economia (seco)</p><p>&gt; Ufficio federale delle acque e della geologia (UFAG)</p><p>&gt; Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP)</p><p>A seconda dei temi affrontati, è possibile che vengano invitati ad hoc altri partecipanti dell'Amministrazione o provenienti dall'esterno. ll gruppo si prefigge anzitutto la preparazione del primo ciclo della Commissione sullo sviluppo sostenibile, incentrato sul tema dell'acqua per gli anni 2004 e 2005. </p><p>Domanda 3</p><p>Conformemente alla decisione del 14 maggio 2003 del Consiglio federale, previa approvazione del protocollo relativo alla Convenzione ONU-CEE sulla responsabilità civile, in occasione della quinta Conferenza dei ministri dell'ambiente europei, tenutasi a Kiev nel maggio del 2003, il DATEC è stato incaricato di istituire un gruppo di lavoro composto da rappresentati del settore economico e assicurativo nonché di altre cerchie interessate e dell'Amministrazione, cui spetterà evidenziare le ripercussioni del protocollo sulle aziende interessate in Svizzera. Il DATEC ha convocato il gruppo a fine agosto 2003 per un primo incontro. Seguiranno altri colloqui. Dopo aver presentato i risultati delle consultazioni del gruppo, il Consiglio federale deciderà in merito alla sottoscrizione del protocollo da parte della Svizzera.</p><p>Domanda 4</p><p>Il Consiglio federale è favorevole alla realizzazione di una convenzione globale sull'acqua, tuttavia, a fronte delle consultazioni con numerosi partner in occasione del terzo Forum mondiale dell'acqua di Kyoto, le possibilità di riuscita appaiono scarse. Nel contempo e a livello complementare, il Consiglio federale appoggia tutte le iniziative di sviluppo di convenzioni regionali e/o per bacino imbrifero. A questo proposito, nel 2004 il Parlamento sarà probabilmente coinvolto nella ratifica del protocollo dell'OMS/Ufficio regionale per l'Europa e della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite sull'acqua e la salute. Giuridicamente vincolante, detto strumento si propone di garantire l'approvvigionamento sostenibile di acqua potabile di qualità alle popolazioni residenti entro l'area europea.</p>  Risposta del Consiglio federale.