<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo che il Consiglio federale ha imposto al popolo la nuova legge federale sull'assicurazione malattie senza mantenere le sue promesse, la situazione di quest'assicurazione è peggiorata di anno in anno. Non si può parlare di concorrenza tra le diverse casse e nemmeno di solidarietà tra donne e uomini, tra pazienti giovani ed anziani. Inoltre va considerato che i premi continuano a salire.</p><p>Il 10 settembre 1998 la Denner SA ha depositato 107 221 firme valide a favore dell'iniziativa popolare "per costi ospedalieri più bassi" (conferma della Cancelleria federale del 14 ottobre 1998). Già il 12 dicembre 1997 la stessa impresa aveva inoltrato 127 085 firme valide a sostegno dell'iniziativa popolare "per farmaci a prezzi più bassi" (conferma della Cancelleria federale del 12 febbraio 1998). Entrambe le iniziative popolari contribuirebbero finalmente a portare ordine nel sistema sanitario. Perché dunque non vengono portate davanti alle Camere e soprattutto davanti a popolo e cantoni?</p><p>A corroborare il fatto che il sistema sanitario svizzero sia un problema da prendere sul serio è il continuo emergere di iniziative popolari il cui scopo è risolverlo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il trattamento delle iniziative popolari è disciplinato dagli articoli 23segg. della legge sui rapporti tra i consigli (LRTC). Il Consiglio federale ha rispettato i termini previsti dalla legge visto che il 12 maggio 1999 ha approvato il messaggio relativo all'iniziativa popolare "per farmaci a prezzi più bassi" e l'8 settembre 1999 quello relativo all'iniziativa popolare "per costi ospedalieri più bassi". I motivi che hanno indotto il Consiglio federale a rifiutare queste due iniziative popolari vengono citati nei messaggi summenzionati. Prima di sottoporre le iniziative alla votazione di popolo e cantoni è ora necessario che le Camere federali si esprimano in merito.</p><p>Inoltre per quanto riguarda l'iniziativa popolare "per farmaci a prezzi più bassi", va sottolineato che sono già stati adottati provvedimenti tesi a ridurre i prezzi dei medicinali. L'accordo stipulato tra l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali e l'industria farmaceutica, entrato in vigore il 1o gennaio 1999, dovrebbe permettere agli assicuratori malattie di realizzare risparmi annuali sui medicinali a carico delle casse malati negli anni 1955-1984 per circa 220 milioni di franchi. Nella 1a revisione parziale della legge sull'assicurazione malattie il Consiglio federale ha proposto come controprogetto all'iniziativa di completare la LAMal dando al farmacista la possibilità di sostituire un preparato originale prescritto con uno generico a meno che il medico non richieda la consegna del preparato originale. Il farmacista, tuttavia, è tenuto ad informare la persona che ha prescritto il medicinale (cosiddetto diritto di sostituzione). La Commissione del Consiglio nazionale, incaricata dell'esame preliminare, si è occupata per la prima volta dell'iniziativa in occasione della seduta del 6 settembre 1999.</p><p>Come per l'iniziativa popolare "per farmaci a prezzi più bassi" anche quella "per costi ospedalieri più bassi" verrà regolata secondo la procedura ordinaria prevista dall'LRTC.</p>  Risposta del Consiglio federale.