<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito agli eventi verificatisi in Afghanistan e alla caduta del regime, i Paesi che hanno partecipato alle operazioni militari sotto l'egida della NATO hanno avviato una massiccia evacuazione di cittadini afghani che avevano collaborato con loro e delle loro famiglie. In particolare, gli Stati Uniti hanno evacuato varie migliaia di persone e le hanno ripartite tra le loro diverse basi militari in Europa. Anche la maggior parte degli altri Paesi europei ha fatto lo stesso con le persone che li avevano aiutati in loco. Sembra che a inizio settembre migliaia di Afghani si trovassero ancora nella base militare americana di Ramstein, in Germania, e in altre basi statunitensi in Europa. Alcuni sarebbero stati trasferiti in altri Paesi, come la Polonia, in attesa dello svolgimento della procedura per ottenere un visto per gli Stati Uniti. </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>- A sua conoscenza, quanti cittadini afghani sono stati evacuati da inizio agosto dagli Stati europei nello spazio Schengen e nel Regno Unito?</p><p>- A sua conoscenza, quanti cittadini afghani sono stati evacuati da inizio agosto dagli Stati Uniti in basi militari situate nello spazio Schengen?</p><p>- Cittadini afghani evacuati dagli Stati Uniti sono stati trasferiti in Stati Schengen? In caso affermativo, quanti?</p><p>- Sono in corso trattative riguardo a una ripartizione dei cittadini afghani evacuati in Europa dai Paesi europei e dagli Stati Uniti?</p><p>- Paesi europei e Stati Uniti hanno contattato la Svizzera affinché accolga, temporaneamente o durevolmente, un determinato contingente di cittadini afghani evacuati per via aerea? In caso affermativo, quali erano le loro aspettative?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La cifra richiesta non è ancora nota, poiché diversi Stati, tra cui la Germania o il Regno Unito, stanno ancora effettuando evacuazioni. In tale contesto, la Germania è un importante partner degli Stati Uniti nello spazio Schengen, poiché la base aerea di Ramstein serve da zona di transito per gli Afghani in pericolo. Secondo il Dipartimento statunitense della difesa, fino a metà settembre 35 000 Afghani erano transitati da questo aeroporto militare per raggiungere gli Stati Uniti. Secondo il Dipartimento di Stato americano, anche l'Italia e la Spagna hanno accolto provvisoriamente cittadini afghani in pericolo. Finora non sono state pubblicate cifre esatte per questi Paesi.</p><p>Il Consiglio federale non è a conoscenza di discussioni su un'eventuale ripartizione delle persone evacuate dall'Afghanistan. Come molti altri Stati, anche la Svizzera ha ricevuto dagli Stati Uniti una richiesta generale concernente il transito e il soggiorno di determinati gruppi di persone prima che questi potessero raggiungere gli Stati Uniti. La NATO ha inoltre chiesto ai Paesi europei, Svizzera compresa, di accogliere un contingente del suo personale afghano già evacuato in Kosovo. Dopo aver esaminato la richiesta e il suo contesto generale, la Svizzera ha deciso di rifiutare. Da allora non sono più pervenute altre richieste. Nessun gruppo di persone è transitato per la Svizzera nel quadro dell'operazione di evacuazione dall'Afghanistan condotta dagli Stati Uniti.</p>  Risposta del Consiglio federale.