<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quale percentuale di veicoli fuori uso viene riciclata in Svizzera?</p><p>2. In quali Paesi vengono esportati i veicoli fuori uso non riciclati in Svizzera?</p><p>3. Cosa sappiamo dello smaltimento dei veicoli fuori uso svizzeri esportati e del loro impatto sull'ambiente? </p><p>4. Cosa intende fare il Consiglio federale per rafforzare la filiera del riciclaggio dei veicoli fuori uso in Svizzera?</p><p>5. Il sistema di finanziamento istituito dal Cantone di Neuchâtel (art. 16 cpv. 2bis LTVRB) potrebbe essere ripreso a livello federale?</p><p>La Svizzera dispone di una sessantina di riciclatori di automobili e impianti di frantumazione di veicoli che consentono un riciclaggio efficiente e soddisfano rigorosi criteri ambientali. Nel 2019 ha tuttavia esportato 164 750 veicoli vecchi e ne ha frantumati solo 61 428. Di conseguenza, le materie prime utilizzate nel suo parco veicoli non sono, in gran parte, né riciclate né valorizzate.</p><p>Inoltre, l'esportazione di questi vecchi veicoli, non omologati per l'uso in Svizzera, solleva importanti questioni di sicurezza sanitaria e ambientale. Queste esportazioni avvengono in Paesi che spesso non dispongono di impianti di riciclaggio. Le materie prime estratte per la produzione di questi veicoli vanno quindi perse. </p><p>Di conseguenza, il modello attuale in Svizzera non rispetta i principi della chiusura dei cicli dei materiali, nonostante il nostro Paese si sia impegnato a promuovere l'economia circolare. A ciò si aggiunge la diminuzione continua del valore del metallo e l'assenza di condizioni quadro per il riciclaggio dei veicoli in Svizzera, che compromettono sempre più la redditività di questa filiera.</p><p>Inoltre, il rapido aumento del numero di veicoli elettrici nuovi sul mercato automobilistico svizzero solleva anche la questione del riciclaggio delle batterie.</p><p>Per quanto riguarda lo smaltimento dei veicoli, il Cantone di Neuchâtel stabilisce all'articolo 16 capoverso 2bis della legge cantonale sulla tassa sui veicoli a motore, sui rimorchi e sui natanti (sigla in francese: LTVRB) che un importo a copertura dei costi di smaltimento dei veicoli a motore, dei rimorchi e dei natanti è attribuita all'ente che gestisce questi compiti. Il proprietario di un veicolo immatricolato nel Cantone può così disfarsi gratuitamente del suo veicolo fuori uso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Ai sensi della regolamentazione occorre distinguere tra i veicoli effettivamente "fuori uso", che devono essere classificati come rifiuti, da quelli ancora in grado di funzionare che possono pertanto essere considerati veicoli d'occasione. Per poter distinguere questi due gruppi queste due categorie, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), in collaborazione con l'Associazione dei detentori dei punti di raccolta automobili della Svizzera e del Principato del Liechtenstein (VASSO), ha definito una serie di criteri da applicare in caso di esportazione. I veicoli che in base a tali criteri dovranno essere considerati rifiuti potranno essere esportati solo previa autorizzazione dell'UFAM. Nel corso della procedura obbligatoria per il rilascio dell'autorizzazione all'esportazione, l'UFAM verifica se le imprese che ricevono i rifiuti rispettano le norme ambientali svizzere. Tra il 2008 e il 2019 sono state esportate ogni anno in Francia o Austria circa 2500 tonnellate di veicoli quali rifiuti da valorizzare (recupero dei metalli). Nello stesso periodo, circa 76 000 tonnellate di veicoli (97 % del totale) sono state valorizzate ogni anno in Svizzera.</p><p>Secondo i dati della fondazione "Auto Recycling Suisse", 164 750 veicoli sono stati effettivamente esportati nel 2019 come merce d'occasione. Trattandosi di merce d'occasione e non di rifiuti, l'UFAM non dispone né di informazioni sui Paesi di destinazione né sui metodi di smaltimento all'estero. Il rispetto dei criteri definiti per un'esportazione quale prodotto è verificato dalle autorità doganali in occasione dei controlli delle merci alla frontiera.</p><p>4. La filiera del riciclaggio dei veicoli fuori uso in Svizzera funziona bene. La regolamentazione attuale relativa all'esportazione di detti veicoli è applicata in modo adeguato sotto forma di controlli alla frontiera e di verifiche effettuate prima del rilascio delle autorizzazioni all'esportazione. Questi due strumenti garantiscono che la filiera dello smaltimento svizzera non sia penalizzata da esportazioni illegali. Infatti, consentono di evitare che veicoli classificati come rifiuti vengano esportati come merce d'occasione.</p><p>Inoltre, le disposizioni sono state o saranno modificate in modo puntuale:</p><p>- introduzione di criteri di valutazione tecnica specifici per i veicoli d'occasione muniti di sistema di propulsione elettrica, al fine di determinare se debbano essere classificati come rifiuti o come veicoli d'occasione;</p><p>- modifica dell'aiuto all'esecuzione sul traffico di rifiuti speciali e di altri rifiuti soggetti a controllo in Svizzera per definire uno smaltimento rispettoso dell'ambiente dei veicoli fuori uso a propulsione elettrica;</p><p>- progetto di modifica dell'ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (ORSAE; RS 814.620) per tenere conto degli apparecchi fissi installati nei veicoli.</p><p>5. I veicoli fuori uso sono rifiuti il cui smaltimento deve essere finanziato dal proprietario. Tuttavia, la fondazione "Auto Recycling Suisse" preleva un contributo volontario presso i membri di "auto suisse" sull'importazione di veicoli nuovi. In tal modo promuove lo smaltimento ecologico dei veicoli fuori uso. Il Consiglio federale non considera opportuno introdurre altri strumenti di finanziamento a livello federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.