<h2>SubmittedText<h2><p>La rivoluzione digitale in corso mescola le carte in tavola e mette in discussione i traguardi raggiunti. Non è possibile e, soprattutto, non serve a nulla tentare di fermare questa transizione verso il digitale. Al contrario, la nostra economia deve poter cogliere le opportunità che ne derivano.</p><p>Per contro, non si può ignorare l'impatto che la digitalizzazione ha sulla nostra società. L'utilizzo di strumenti informatici al giorno d'oggi è una condizione sine qua non per prendere parte a una società democratica, informata ed egualitaria. Spesso però i cittadini "non tecnologici", nella maggior parte dei casi persone anziane, si ritrovano sopraffatti ed emarginati poiché non sono in grado di ordinare biglietti on line, di utilizzare l'e-banking, di gestire una spedizione di pacchi, ecc.</p><p>Ma non sono forse gli anziani che dovrebbero trarre il maggior beneficio dall'utilizzo di strumenti informatici per le attività quotidiane, come la consegna della spesa a domicilio, gli acquisti on line o l'uso di Skype per parlare con i loro famigliari?</p><p>Pongo dunque le seguenti domande:</p><p>1. Tenendo conto della digitalizzazione della nostra società, come garantisce il Consiglio federale la partecipazione delle persone anziane a una società democratica, informata ed egualitaria?</p><p>2. Sono previsti programmi specifici di formazione digitale per gli anziani?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice dell'interpellanza. Ai nostri giorni, le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) sono diventate indispensabili per la partecipazione di tutti a una società democratica, informata ed egualitaria.</p><p>Risponde alle domande dell'autrice dell'interpellanza nel seguente modo:</p><p>1. Le pari opportunità rientrano negli obiettivi principali della strategia "Svizzera digitale" adottata dal Consiglio federale il 20 aprile 2016. Per il raggiungimento di questo obiettivo e per promuovere una partecipazione equa alla Svizzera digitale in particolare anche delle persone anziane, la direzione operativa Società dell'informazione, accorpata all'UFCOM, ha istituito la rete "inclusione digitale". Nel settembre 2016 ha organizzato un incontro con i membri della rete per discutere in merito all'inclusione digitale anche delle persone anziane. La strategia "Svizzera digitale" è in corso di aggiornamento. L'adozione del nuovo testo da parte del Consiglio federale è attesa per la seconda metà del 2018. L'obiettivo delle pari opportunità è previsto anche nel nuovo testo.</p><p>2. Stando alle ultime statistiche dell'Ufficio federale di statistica (UST) oggigiorno il 75 per cento delle persone di età tra i 60 e i 69 anni utilizzano Internet, tra gli ultra 70enni sono il 45 per cento. Allo scopo di aumentare queste quote e formare gli anziani all'uso delle TIC, la formazione continua gioca un ruolo essenziale. La continua evoluzione delle nuove tecnologie richiede un apprendimento sull'arco di tutta la vita, dalle scuole elementari, passando per la vita professionale fino alla pensione. La legge federale sulla formazione continua (LFCo), entrata in vigore il 1° gennaio 2017, ha lo scopo di promuovere la qualità e la trasparenza delle offerte di formazione continua e di migliorare le pari opportunità. La LFCo permette alla Confederazione di concludere degli accordi di prestazione con organizzazioni della formazione continua, in particolare per garantire la sensibilizzazione di tutta la popolazione all'apprendimento permanente (art. 12 LFCo). Disciplina inoltre la promozione dell'acquisizione e del mantenimento delle competenze di base degli adulti e autorizza la Confederazione a concedere aiuti finanziari ai Cantoni per queste misure (LFCo art. 13-16). Si tratta di consentire ai gruppi mirati, compreso quello delle persone anziane, di acquisire le competenze di base tra l'altro nel utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.</p><p>Inoltre, con il suo programma di promozione delle competenze di base sul luogo di lavoro fondato sulla legge federale sulla formazione professionale (art. 55 LFPr), la Confederazione sostiene finanziariamente le imprese che desiderano, con formazioni continue sulle competenze di base, aiutare i propri collaboratori ad affrontare le sfide professionali, si pensi alla digitalizzazione. La formazione continua e la pianificazione attiva della propria carriera erano al centro della quarta conferenza dedicata al tema dei "lavoratori anziani" tenutasi ad aprile. Nella conclusione comune è stato sottolineato che l'organizzazione del proprio percorso professionale e la formazione costante sono innanzitutto di responsabilità del singolo collaboratore ma che vanno coinvolti anche il datore di lavoro e le associazioni professionali e di settore nonché i Cantoni e la Confederazione. Questi ultimi sono chiamati a creare condizioni quadro e servizi tesi a garantire le pari opportunità per quanto riguarda l'accesso alla formazione continua e alle offerte di consulenza nonché a creare incentivi affinché le persone possano preservare la propria posizione nel mercato del lavoro.</p><p>Inoltre, la legge federale sull'assicurazione vecchiaia e superstiti (LAVS; art. 101bis) prevede la possibilità di accordare sussidi a istituzioni private di utilità pubblica attive a livello nazionale, come Pro Senectute, per l'esecuzione di compiti a favore delle persone anziane, compresi corsi di sensibilizzazione all'utilizzo delle TIC che spiegano ad esempio come ordinare qualcosa in Internet o accedere all'e-banking. Nel 2017 8742 persone anziane hanno partecipato a 7400 lezioni organizzate da Pro Senectute. La partecipazione ai corsi rientra nella responsabilità individuale di ogni singolo.</p>  Risposta del Consiglio federale.