<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <table border="0"> <tr> <td> <img height="68" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2018-01-23-5A_748-2017.1&amp;type=gif" width="95"/> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> <tr> <td> <div class="para"> <b>5A_748/2017 </b> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> </table> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 23 gennaio 2018</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto civile</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale Escher, Giudice presidente, </div> <div class="para">Cancelliera Antonini. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. Comune di X.________, rappresentato dall'Ufficio contribuzioni, </div> <div class="para">2. Stato del Cantone Ticino, 6500 Bellinzona, </div> <div class="para">rappresentato dall'Ufficio esazione e condoni </div> <div class="para">del Cantone Ticino, viale S. Franscini 6, 6501 Bellinzona, </div> <div class="para">3. Confederazione Svizzera, 3003 Berna, </div> <div class="para">rappresentata dall'Ufficio esazione e condoni </div> <div class="para">del Cantone Ticino, viale S. Franscini 6, 6501 Bellinzona, </div> <div class="para">opponenti, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ufficio di esecuzione di Lugano, via Bossi 2a, 6900 Lugano. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">pignoramento, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 4 settembre 2017 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza (15.2016.104). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Ritenuto in fatto e considerando in diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il 14 giugno 2016 l'Ufficio di esecuzione di Lugano (UE) ha emesso nei confronti di A.________ otto verbali di pignoramento da valere come attestati di carenza di beni nelle esecuzioni promosse dal Comune di X.________, dallo Stato del Cantone Ticino e dalla Confederazione Svizzera per una somma complessiva di fr. 15'766.10. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Con sentenza 28 luglio 2016 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha parzialmente accolto un ricorso di A.________, annullando gli otto attestati di carenza di beni e retrocedendo l'incarto all'UE perché procedesse a nuovamente eseguire il pignoramento previa citazione dell'escussa e riesame della questione della pignorabilità della rendita d'invalidità versatale dalla B.________ SA. </div> <div class="para">Il 5 ottobre 2016 l'UE ha notificato alla B.________ SA il pignoramento da subito dell'importo della rendita d'invalidità LAINF dovuta alla ricorrente (pari a fr. 2'674.--) eccedente il suo minimo esistenziale stabilito in fr. 1'712.25 mensili. Il 4 novembre 2016 l'UE ha emesso il nuovo verbale di pignoramento a favore dei predetti creditori. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Contro la notificazione di pignoramento 5 ottobre 2016 ed il verbale di pignoramento 4 novembre 2016 A.________ ha presentato due ricorsi datati 6 e 8 novembre 2016 dinanzi alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, quale autorità di vigilanza. </div> <div class="para">Con ordinanza 16 novembre 2016 l'autorità di vigilanza ha assegnato alla ricorrente un termine entro cui specificare le proprie spese indispensabili nel senso dell'<span class="artref">art. 93 LEF</span> e per produrre i relativi giustificativi. Con ordinanza 23 novembre 2016 la stessa autorità ha impartito alla ricorrente un altro termine per produrre ulteriore documentazione. Avendo ricevuto solo parte della documentazione richiesta, con ordinanza 6 febbraio 2017 l'autorità di vigilanza ha assegnato a A.________ un ultimo termine per produrre i documenti mancanti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Con ordinanza 7 luglio 2017 l'autorità di vigilanza ha chiuso l'istruttoria, dopo aver ottenuto l'acquisizione d'ufficio di parte della documentazione. Con sentenza 5A_564/2017 del 7 agosto 2017 il Tribunale federale ha dichiarato inammissibile il ricorso interposto da A.________ contro quest'ultima ordinanza. </div> <div class="para">Con sentenza 4 settembre 2017 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, quale autorità di vigilanza, ha dichiarato irricevibile l'istanza di ricusa del Giudice Jacques, respinto le richieste di sospensione delle esecuzioni e della procedura ricorsuale, e parzialmente accolto - nella misura della loro ammissibilità - i ricorsi 6 e 8 novembre 2016 di A.________, fissando il suo minimo esistenziale in fr. 1'785.70 (tenendo conto delle s pese per un abbonamento ai trasporti pubblici pari a fr. 35.25 e di maggiori costi della salute pari a fr. 38.20). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">C on ricorso in materia civile 25 settembre 2017 A.________ ha impugnato la sentenza 4 settembre 2017 dinanzi al Tribunale federale, chiedendo, previo conferimento dell'effetto sospensivo al rimedio, di accertare la nullità di tale sentenza così come delle precedenti decisioni 28 luglio 2016, 16 novembre 2016, 23 novembre 2016, 6 febbraio 2017 e 7 luglio 2017. </div> <div class="para">Con scritto 5 ottobre 2017 la ricorrente ha comunicato al Tribunale federale di attendere a breve una decisione dell'UE su una sua domanda di revisione, ciò che avrebbe potuto comportare il ritiro del ricorso in materia civile, e ha chiesto di " congelare il ricorso ". In assenza di successive indicazioni della ricorrente circa l'eventuale ritiro del gravame, malgrado il termine assegnatole a tale scopo (scaduto, dopo due proroghe, in data 16 gennaio 2018), la procedura dinanzi al Tribunale federale non può che continuare il suo corso. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non sono state chieste determinazioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Giusta l'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span> in un ricorso al Tribunale federale il ricorrente deve spiegare nei motivi, in modo conciso e confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=07.01.2018&amp;to_date=26.01.2018&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-III-86%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page86">DTF 140 III 86</a> consid. 2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=07.01.2018&amp;to_date=26.01.2018&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-244%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page244">134 II 244</a> consid. 2.1), perché l'atto impugnato viola il diritto. In virtù dell'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span> il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura. </div> <div class="para">Nel prolisso rimedio all'esame la ricorrente rimprovera all'autorità di vigilanza di averle negato, segnatamente, il diritto di essere sentita, il diritto ad un equo processo, la garanzia della proprietà, il "diritto ad essere tutelata dagli abusi e arbitri e dinieghi di giustizia" e sostiene che le summenzionate decisioni violerebbero il principio del divieto di reformatio in peius. Le censure ricorsuali non soddisfano però le esigenze di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF: la ricorrente si limita infatti in sostanza a ripresentare gli stessi argomenti già esaminati e respinti dall'autorità inferiore, senza seriamente confrontarsi con i dettagliati e pertinenti ragionamenti contenuti nell'impugnato giudizio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.</b> </div> <div class="para">Da quanto precede discende che il ricorso, manifestamente non motivato in modo sufficiente, può essere deciso nella procedura semplificata dell'<span class="artref">art. 108 cpv. 1 lett. b LTF</span>. Con l'evasione del gravame la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo diviene priva di oggetto. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Per questi motivi, la Giudice presidente pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 200.-- sono poste a carico della ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione alle parti, all'Ufficio di esecuzione di Lugano e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 23 gennaio 2018 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Giudice presidente: Escher </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Antonini </div> </div></body></html>