<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2025-03-04-5A_28-2025.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5A_28/2025</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 4 marzo 2025</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto civile</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale Bovey, Presidente, </div> <div class="para">Cancelliera Antonini. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ufficio di esecuzione di Lugano, via Bossi 2A, 6901 Lugano, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.________, </div> <div class="para">patrocinato dall'avv. Massimo Bionda. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">avviso di pignoramento, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 28 novembre 2024 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza (15.2024.86). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Ritenuto in fatto e considerando in diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il 1° febbraio 2024 (per la pretesa di fr. 2'000.--) e il 15 maggio 2024 (per la pretesa di fr. 27'800.--) B.________ ha chiesto la continuazione dell'esecuzione da lui promossa, a convalida di un sequestro, nei confronti dell'avv. A.________ per l'incasso delle spese processuali e ripetibili riconosciute in un decreto di stralcio 17 marzo 2022 della Pretura di Lugano e in una sentenza 31 gennaio 2022 della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. Il 4 giugno 2024 l'Ufficio di esecuzione di Lugano ha emesso l'avviso di pignoramento, spedendolo all'escussa in via di rogatoria internazionale. </div> <div class="para">Con ricorso 12 agosto 2024 l'escussa ha impugnato l'avviso di pignoramento. </div> <div class="para">Mediante sentenza 28 novembre 2024 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto tale ricorso nella misura in cui era ammissibile. Nella loro dettagliata motivazione, i Giudici cantonali hanno in particolare scartato la richiesta di sospendere il pignoramento fino all'esito di un'azione promossa dall'escussa di annullamento/sospensione dell'esecuzione a norma dell'<span class="artref">art. 85a LEF</span>, già per il fatto che nel frattempo il rimedio contro la decisione pretorile che aveva ritenuto inammissibile tale azione " stante le sconvenienze che la farciscono " era stato respinto. I Giudici cantonali hanno poi scartato gli argomenti di asserita tardività delle domande di continuazione dell'esecuzione e di manipolazione delle relative prove nell'incarto dell'UE, confermando che la prima domanda (per l'importo di fr. 2'000.--) era stata inoltrata il 1° febbraio 2024 nel termine di perenzione di un anno dell'<span class="artref">art. 88 cpv. 2 LEF</span> dalla notifica del precetto esecutivo il 16 agosto 2022 (tenuto conto della sospensione dal 22 novembre 2022 al 23 maggio 2023 durante la procedura pretorile di rigetto dell'opposizione) e che la seconda domanda (per l'importo di fr. 27'800.--) era stata spedita il 15 maggio 2024 entro il termine di venti giorni dell'<span class="artref">art. 279 cpv. 3 LEF</span>, decorso dalla notifica della sentenza di rigetto dell'opposizione emanata in secondo grado il 25 aprile 2024 e pervenuta al creditore procedente il 6 maggio 2024. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Con ricorso in materia civile 7 gennaio 2025 A.________ ha impugnato la sentenza dell'autorità di vigilanza dinanzi al Tribunale federale, chiedendo - previo conferimento dell'effetto sospensivo al gravame - di accogliere l'eccezione di prescrizione, di accogliere l'eccezione di difetto di legittimazione del creditore procedente e di dichiarare nulla la sentenza (in via subordinata di annullarla). </div> <div class="para">Con scritto 20 gennaio 2025 la ricorrente ha segnalato l'esistenza di un refuso nelle conclusioni del suo ricorso. </div> <div class="para">Non sono state chieste determinazioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> L'atto ricorsuale al Tribunale federale deve contenere i motivi (<span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span>). Nei motivi la parte ricorrente deve spiegare, confrontandosi con i considerandi della sentenza impugnata (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=28&amp;from_date=24.02.2025&amp;to_date=15.03.2025&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-II-283%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page283">DTF 143 II 283</a> consid. 1.2.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=28&amp;from_date=24.02.2025&amp;to_date=15.03.2025&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-III-86%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page86">140 III 86</a> consid. 2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=28&amp;from_date=24.02.2025&amp;to_date=15.03.2025&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-244%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page244">134 II 244</a> consid. 2.1), perché quest'ultima leda il diritto (<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span>). Per le violazioni di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale le esigenze di motivazione sono più severe: la parte ricorrente deve indicare i diritti ritenuti lesi e spiegare, con un'argomentazione puntuale e precisa attinente alla sentenza impugnata, in cosa consista la violazione (<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=28&amp;from_date=24.02.2025&amp;to_date=15.03.2025&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-II-283%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page283">DTF 143 II 283</a> consid. 1.2.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=28&amp;from_date=24.02.2025&amp;to_date=15.03.2025&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-244%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page244">134 II 244</a> consid. 2.2). </div> <div class="para">Il Tribunale federale fonda il suo ragionamento giuridico sull'accertamento dei fatti svolto dall'autorità inferiore (<span class="artref">art. 105 cpv. 1 LTF</span>); può scostarsene o completarlo solo se è stato svolto in violazione del diritto ai sensi dell'<span class="artref">art. 95 LTF</span> o in modo manifestamente inesatto (<span class="artref">art. 105 cpv. 2 LTF</span>). L'accertamento dei fatti contenuto nella sentenza impugnata può essere censurato alle stesse condizioni; occorre inoltre che l'eliminazione dell'asserito vizio possa influire in maniera determinante sull'esito della causa (<span class="artref">art. 97 cpv. 1 LTF</span>). Se rimprovera all'autorità inferiore un accertamento dei fatti manifestamente inesatto - ossia arbitrario (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=28&amp;from_date=24.02.2025&amp;to_date=15.03.2025&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-III-115%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page115">DTF 140 III 115</a> consid. 2) - la parte ricorrente deve sollevare la censura e motivarla in modo preciso, come esige l'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> Nel suo prolisso rimedio, la ricorrente lamenta un accertamento dei fatti arbitrario e lesivo del diritto, nonché la violazione del vecchio <span class="artref">art. 67 cpv. 1 CO</span>, degli <span class="artref"><artref id="CH/272/59" type="start"></artref>art. 59 e 60 CPC</span><artref id="CH/272/60" type="end"></artref>, degli art. 81 cpv. 1, 85a cpv. 1, 88 cpv. 2, 144, 272, 279 cpv. 3 LEF e degli <span class="artref"><artref id="CH/101/29/2" type="start"></artref><artref id="CH/101/29/1" type="start"></artref><artref id="CH/101/9" type="start"></artref>art. 9 e 29 cpv. 1 e 2 Cost.</span><artref id="CH/101/29/1" type="end"></artref><artref id="CH/101/29/2" type="end"></artref><artref id="CH/101/2" type="end"></artref> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.1.</b> La ricorrente chiede innanzitutto al Tribunale federale " in ossequio all'art. 81 cpv. 1 in fine LEF " di constatare la prescrizione dell'azione del creditore procedente fondata sulle norme dell'arricchimento indebito, il cui termine di prescrizione relativo di un anno e assoluto di dieci anni (giusta il vecchio <span class="artref">art. 67 cpv. 1 CO</span>) avrebbe iniziato a decorrere il 29 luglio 2008 e sarebbe quindi scaduto il 29 luglio 2009, rispettivamente il 29 luglio 2018, cioè ben prima dell'introduzione della domanda di conciliazione il 18 novembre 2020. A suo dire, " decaduta la pretesa credito <i>matrix</i>, ogni altro atto successivo risulta inefficace ed inesistente, ivi compresa la procedura di sequestro e convalida avviata da B.________ (...) per incassare le ripetibili ". </div> <div class="para">Secondo la ricorrente poi, siccome il Tribunale federale nella sentenza 6B_306/2019 del 22 maggio 2019 relativa al processo penale aperto nei suoi confronti aveva negato al creditore procedente la qualità di accusatore privato, quest'ultimo non sarebbe legittimato a far valere delle pretese civili " sugli stessi elementi spazio-temporali e di persone (regiudicata ex art. 59 cpv. 2 lett. (e) CPC) ", difetto che dovrebbe essere preso in considerazione d'ufficio dal giudice (<span class="artref">art. 60 CPC</span>). A suo dire, pertanto, " la chiarissima sentenza TF n. 6B_306/2019 [...] permette comodamente sia al MP sia al Pretore sia alla CEF di rigettare ogni domanda di B.________ " in particolare " la domanda sub iudice avanti il Pretore Pedrotti ". </div> <div class="para">Per quanto è dato di capire, questi argomenti ricorsuali di prescrizione del credito e di difetto di legittimazione attiva risultano semmai riferiti ad un processo civile pendente in prima istanza tra le parti e la ricorrente non ne riesce a dimostrare la pertinenza nel presente procedimento esecutivo relativo all'incasso di un credito per spese processuali e ripetibili. Gli argomenti sarebbero in ogni caso inammissibili siccome relativi a questioni di merito, che esulano dalla competenza dell'autorità di vigilanza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.2.</b> Secondo la ricorrente, i Giudici cantonali si sarebbero fondati su un accertamento dei fatti arbitrario e lesivo del suo diritto di essere sentita (" constatando una versione molto diversa da quella denunziata da A.________ ", per la quale il fascicolo dell'UE sarebbe stato invece manipolato, e senza " dare modo a A.________ di prendervi posizione "). La ricorrente rimprovera loro anche una violazione degli art. 85a cpv. 1, 88 cpv. 2, 144, 272, 279 cpv. 3 LEF e degli <span class="artref"><artref id="CH/101/29/2" type="start"></artref><artref id="CH/101/29/1" type="start"></artref><artref id="CH/101/9" type="start"></artref>art. 9 e 29 cpv. 1 e 2 Cost.</span><artref id="CH/101/29/1" type="end"></artref><artref id="CH/101/29/2" type="end"></artref><artref id="CH/101/2" type="end"></artref> A suo dire, in buona sostanza, la Corte cantonale avrebbe dovuto sospendere " ogni attività di pignoramento " fino all'esito della procedura di annullamento/sospensione dell'esecuzione giusta l'<span class="artref">art. 85a LEF</span>, che ella avrebbe nel frattempo nuovamente introdotto dinanzi al Pretore " doviziosamente rettificata ", nonché concludere che l'invio delle domande di continuazione dell'esecuzione "asseritamente del 1° febbraio 2024 e del 15 maggio 2024" nei termini dell'art. 88 cpv. 2 e dell'<span class="artref">art. 279 cpv. 3 LEF</span> non sarebbe stato provato. </div> <div class="para">Tali argomenti, seppure estesi su più pagine, si esauriscono però in un'apodittica e vaga contestazione dell'impugnato giudizio, priva di un convincente confronto con i dettagliati ragionamenti dei Giudici cantonali. Il ricorso non soddisfa pertanto le esigenze di motivazione previste dall'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span> e ancor meno quelle accresciute dell'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Da quanto precede discende che il ricorso, manifestamente inammissibile e manifestamente non motivato in modo sufficiente, può essere evaso nella procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. a/b LTF. </div> <div class="para">Con l'evasione del ricorso, la richiesta di conferire effetto sospensivo allo stesso diventa priva d'oggetto. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie seguono la soccombenza e sono quindi poste a carico della ricorrente (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). Non si giustifica assegnare spese ripetibili. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Per questi motivi, il Presidente pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 500.-- sono poste a carico della ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione ai partecipanti al procedimento e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 4 marzo 2025 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Presidente: Bovey </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Antonini </div> </div></body></html>