<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a modificare l'articolo 80 della legge sulla protezione delle acque (LPAc) in modo che la perdita di produzione causata dal risanamento dei deflussi residuali sia minima.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 29 e seguenti della legge sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20) nel caso di nuovi prelievi da corsi d'acqua e del rinnovo di concessioni occorre rispettare adeguati deflussi residuali ("risanamento completo dei deflussi residuali"). Secondo l'articolo 80 capoverso 1 LPAc, qualora un corso d'acqua sia sensibilmente influenzato da prelievi, il suo corso a valle deve essere risanato, conformemente alle prescrizioni dell'autorità, nella misura in cui non si arrechi ai diritti esistenti di sfruttamento delle acque un pregiudizio tale da giustificare il versamento di un'indennità ("risanamento parziale dei deflussi residuali").</p><p>Nonostante la scadenza ampiamente sufficiente fissata a fine 2012, molti risanamenti non sono stati conclusi, una situazione che il Consiglio federale ritiene insoddisfacente nella sua risposta all'interpellanza Feri (12.3532). Questa necessità d'intervento è tra l'altro stato uno dei motivi che hanno condotto al varo dell'iniziativa popolare "Acqua viva". Tale iniziativa popolare è sfociata in una revisione della legge sulla protezione delle acque e nella promessa dei cantoni interessati di realizzare i risanamenti dei deflussi residuali.</p><p>L'autore della mozione intende ora incaricare il Consiglio federale di indebolire le disposizioni per il risanamento dei deflussi residuali (art. 80ss. LPAc) in modo da ridurre al minimo le perdite di produzione. Si teme che, a causa della sentenza del Tribunale federale sul cosiddetto "caso mesolcinese", vengano messi a rischio i progetti di potenziamento nel settore dell'energia idroelettrica.</p><p>L'impatto dei risanamenti dei deflussi residuali sull'obiettivo intermedio per il 2035 nel settore dell'energia idroelettrica (37,4 terawattora) non è quantificabile. L'obiettivo di potenziamento per il 2050 (38,6 terawattora) non è tuttavia minacciato dalle misure di risanamento previste dall'articolo 80 capoverso 1 LPAc. Per l'ormai prossimo rilascio di nuove concessioni alle centrali idroelettriche verranno applicate le disposizioni sui deflussi residuali secondo l'articolo 31 e seguenti LPAc. Rispetto alle misure di risanamento secondo l'articolo 80 capoverso 1 LPAc, queste sono più severe e il conseguente calo di produzione è già stato considerato nell'obiettivo di potenziamento 2050.</p><p>Inoltre, non sarebbe corretto nei confronti dei cantoni che hanno realizzato i risanamenti indebolire tali disposizioni al termine della scadenza stabilita. In seguito all'ultima missiva del DATEC, la Conferenza dei governi dei cantoni alpini (CGCA) ha garantito con comunicazione del 25 maggio 2012 che i cantoni emetteranno entro fine 2012 tutte le decisioni di risanamento mancanti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.