«I_NAM» «I_ALI» «I_BEM» Sentenza del 22 luglio 2025 comunicata il 22 luglio 2025 N. d'incartoSV2 25 23 IstanzaSeconda Camera di diritto delle assicurazioni sociali ComposizioneRighetti, presidente Schupp, attuaria PartiA._____ ricorrente contro Cassa di compensazione AVS del Cantone dei Grigioni convenuta Oggettopretesa di risarcimento LAVS2 / 6 Ritenuto in fatto e considerando in diritto che: - B._____ SA (precedentemente C._____ SA) è affiliata alla Cassa di compensazione AVS del Cantone dei Grigioni dal 1° novembre 2014, - dal 6 settembre 2019 al 10 marzo 2020 A._____ è stato presidente (con firma individuale) e, in seguito, dall'11 marzo 2020 al 23 novembre 2022, egli è stato membro (con firma individuale) della B._____ SA, per poi dimissionare dalla società, - con decisione del 25 gennaio 2023, emanata nei confronti di A._____, la Cassa di compensazione AVS ha decretato un risarcimento del danno pari a CHF 2'257.80 a titolo di contributi assicurativi sociali AVS/AI/IPG/AD/CAF – non saldati nemmeno a seguito della procedura d'esecuzione – e spese amministrative, per il periodo di contribuzione 2021, - il 6 febbraio 2023 A._____ ha presentato un'opposizione avverso detta decisione, ritenendo, in sostanza, che l'importo richiesto non fosse da lui dovuto (ma da D._____), - in data 31 marzo 2025 la Cassa di compensazione AVS ha emanato la decisione su opposizione, respingendola, - avverso la decisione della Cassa di compensazione AVS (qui di seguito convenuta), in data 25 aprile 2025 A._____ (qui di seguito ricorrente) ha presentato ricorso al Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni, - giusta l'art. 52 LAVS, il datore di lavoro deve risarcire il danno che egli ha provocato violando, intenzionalmente o per negligenza grave, le prescrizioni dell’assicurazione (cpv. 1). Se il datore di lavoro è una persona giuridica, rispondono sussidiariamente i membri dell’amministrazione e tutte le persone che si occupano della gestione o della liquidazione. Se più persone sono responsabili dello stesso danno, esse rispondono solidalmente per l’intero danno (cpv. 2), - il danno si verifica nel momento in cui si può presumere che i contributi dovuti non possano più essere riscossi per motivi giuridici o di fatto. Se il datore di lavoro non versa i contributi dovuti nei tempi previsti, la cassa di compensazione avvia una procedura di riscossione, che, in linea di principio, può essere effettuata solo 3 / 6 in via di pignoramento. Se il datore di lavoro non è in grado di pagare, la cassa di compensazione subisce una perdita totale o parziale dal momento in cui viene emesso un attestato carenza beni ai sensi dell'art. 149 LEF. Gli organi con responsabilità sussidiaria possono essere citati in giudizio dal momento dell'emissione dell'attestato di carenza beni (sentenza del Tribunale federale 9C_321/2022 del 29 marzo 2023 consid. 3.2), - dagli atti si evince che, per l'anno di contribuzione 2021, ad D._____ è stato versato un salario soggetto a obbligo contributivo di CHF 18'000.00 (act. C.2-86). Il rispettivo formulario è stato sottoscritto dal ricorrente. Inoltre, come rettamente ravvisato dalla convenuta nella sua presa di posizione, la fattura di chiusura del 18 gennaio 2022 per l'anno 2021 non è stata contestata dalla ditta interessata (act. C. 2-87). Ritenuto, infine, che, da una parte, nell'opposizione del 6 febbraio 2023 non sono state sollevate censure a tal riguardo e che, dall'altra parte, nel ricorso esse non vengono sostanziate sufficientemente (act. C. 1-5), nonché rilevato che la documentazione allegata al ricorso non è sufficiente ai fini probatori, il Giudice unico ritiene che il calcolo del danno effettuato dalla convenuta si basa correttamente sul salario di CHF 18'000.00, in data 30 settembre 2021 e 12 novembre 2021 (act. C. 1-1) l'Ufficio esecuzioni e fallimenti E._____ ha emesso attestati carenza beni per CHF 850.05 (esecuzione no. 20211631) risp. CHF 857.45 (esecuzione no. 20212591) ai sensi dell'art. 149 LEF. Pertanto il danno è insorto alla convenuta nelle summenzionate date. In questo contesto, a ragione, la convenuta ha dunque citato in giudizio – sussidiariamente alla società – il ricorrente, che era organo formale della società, - gli organi formali societari sono responsabili sulla base della definizione statutaria dei loro compiti, a prescindere dalla loro effettiva funzione e influenza sul processo decisionale in seno alla società e a prescindere dall'autorizzazione di firma e dal motivo per cui hanno assunto il mandato (sentenza del Tribunale federale 9C_321/2022 del 29 marzo 2023 consid. 5.2.1). La responsabilità degli amministratori presuppone una colpa qualificata, almeno sotto forma di negligenza grave. Se viene accertata l'inottemperanza, si applica la presunzione di comportamento intenzionale o gravemente negligente (sentenza del Tribunale federale 9C_673/2024 dell'11 marzo 2025 consid. 5.2.1). Per conseguenza, chi, ad esempio in qualità di membro del Consiglio di amministrazione, non adempie ai propri doveri ai sensi dell'art. 716a cpv. 1 CO (cfr. sentenza del Tribunale federale 9C_112/2023 del 13 marzo 2024 consid. 5.4.1), agisce in generale con grave negligenza ai sensi dell'art. 52 LAVS,4 / 6 - l'art. 14 cpv. 1 LAVS i.c.d. con gli artt. 34 segg. OAVS stabilisce che il datore di lavoro deve dedurre i contributi dei lavoratori da ogni pagamento del salario e versarli alla cassa di compensazione insieme ai contributi del datore di lavoro, - nel caso concreto, il ricorrente, in qualità di unico organo formale della società, non ha provveduto al versamento dei contributi e, per tale motivo, siamo in presenza di una violazione degli obblighi societari perlomeno per grave negligenza, - a titolo abbondanziale, giova rilevare che un nuovo organo societario non è responsabile dei danni causati alla cassa di compensazione prima della sua nomina, nella misura in cui questi si erano già verificati senza che il nuovo organo potesse intervenire risp. modificarne l'esito (sentenza del Tribunale federale 9C_321/2022 del 29 marzo 2023 consid. 5.2.2), - siamo inoltre in presenza di nesso causale naturale e adeguato tra l'inosservanza e il verificarsi del danno (v. sentenza del Tribunale federale 9C_673/2024 dell'11 marzo 2025 consid. 4.3.1; sentenza del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni S 23 65 del 19 settembre 2023 consid. 5), - motivi di giustificazione o di esonero non sono qui ravvisabili (v. al riguardo DTF 108 V 183 consid. 1b), - il periodo di prescrizione di tre anni, giusta l'art. 52 cpv. 3 LAVS, non è intervenuto, - ciò considerato, il ricorso è respinto e la decisione impugnata confermata, - essendo il valore litigioso inferiore a CHF 10'000.00, questo caso va giudicato in qualità di Giudice unico (art. 61 ingresso LPGA i.c.d. con l'art. 43 cpv. 3 lit. a LGA), - per la presente procedura vengono prelevate spese processuali pari a CHF 1'000.00 (v. sentenza del Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni SV2 24 39 del 6 maggio 2025 consid. 10, a mente del quale a questi casi vanno applicati gli artt. 72 segg. LGA invece che l'art. 61 lett. fbis LPGA), che vengono poste a carico del ricorrente soccombente, - non vengono concesse indennità (art. 61 lett. g LPGA),5 / 6 - ogni parte può richiedere per iscritto una sentenza interamente motivata entro 30 giorni dalla comunicazione della stessa. Se viene richiesta una motivazione integrale, le spese processuali aumentano da CHF 1'000.00 a CHF 2'500.00. Se entro tale termine nessuna delle parti richiede una motivazione, la sentenza cresce in giudicato (art. 61 ingresso LPGA i.c.d. con l'art. 48 LGA).6 / 6 Il Tribunale d'appello pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali di CHF 1'000.00 sono poste a carico di A._____. 3. Non vengono corrisposte indennità. 4. [Vie di diritto] 5. [Comunicazione]