<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è invitato a illustrare in un rapporto possibili adeguamenti delle normative in materia di pensionamento dei magistrati, degli impiegati e delle persone elette alla vigente legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP).</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>L'attuale sistema retributivo e pensionistico dei magistrati è sancito nella legge federale concernente la retribuzione e la previdenza professionale dei magistrati (RS 172.121) e nell'ordinanza dell'Assemblea federale concernente la retribuzione e la previdenza professionale dei magistrati (RS 172.121.1) ed è in vigore già dall'ottobre 1989.</p><p>La pensione corrisponde al massimo alla metà della retribuzione di un magistrato in carica. Non appena un ex magistrato consegue un reddito da attività lucrativa o sostitutivo che, aggiunto all'importo della pensione, supera la retribuzione annua di un magistrato in carica, la pensione è ridotta dell'eccedenza.</p><p>Adottando questo sistema il legislatore ha creato uno strumento semplice ed efficace che permette ai magistrati di operare senza essere vincolati da relazioni o conflitti d'interesse e contribuisce in maniera notevole all'indipendenza dei poteri esecutivo e giudiziario.</p><p>Finora il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati non hanno dato seguito a nessuno degli interventi che proponevano di trasferire le pensioni dei magistrati in un sistema di cassa pensioni. Recentemente l'iniziativa parlamentare Burgherr 17.477, "Una previdenza per la vecchiaia moderna per i nostri consiglieri federali", è stata respinta a larga maggioranza dal Consiglio nazionale nella sessione primaverile 2019.</p></text>