<h2>SubmittedText<h2><p>Le donne rifugiate sono particolarmente esposte alla violenza e allo sfruttamento sessuali, e non soltanto nelle regioni di crisi da cui fuggono, bensì anche durante la fuga e persino nel Paese in cui chiedono asilo. In questo contesto si pongono le seguenti due problematiche:</p><p>1. È lecito chiedersi quanto mirati sono, in Svizzera, l'assistenza, le cure e il sostegno delle donne rifugiate vittime di violenza e sfruttamento sessuali. In tale contesto ci si chiede se non sarebbe sensato offrire a queste donne anche il sostegno dei consultori per le vittime. Oggi non è possibile, poiché l'articolo 3 della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati prevede questo tipo di sostegno soltanto per le fattispecie in Svizzera.</p><p>2. È lecito chiedersi se occorra intervenire anche nell'ambito dell'alloggio delle richiedenti l'asilo (adulte e adolescenti), se sono assistite in maniera adeguata e sufficientemente tutelate da aggressioni in Svizzera. Si pone in particolare la questione se esistano sufficienti direttive sulla qualità degli alloggi e relativi provvedimenti a misura di donna, quali ad esempio alloggi separati per donne sole e famiglie oppure formazioni adeguate delle persone preposte all'assistenza.</p><p>Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale è incaricato di analizzare in un rapporto l'attuale situazione in materia di assistenza, vagliando la necessità di un intervento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2>Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.