<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito dei programmi dello Spazio europeo della ricerca (SER), come "Orizzonte 2020", vengono attuate misure per promuovere l'uguaglianza di genere e le donne. A livello europeo la Svizzera siede nei comitati SER e nei gruppi di lavoro che promuovono le pari opportunità. Come riferito dal Consiglio federale in risposta alla mozione 21.3868 e all'interpellanza 21.3802, il 12 luglio 2021 la Commissione europea ha informato la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione che fino a nuovo avviso la Svizzera sarà trattata come Paese terzo non associato, in particolare per quello che concerne i bandi di concorso di Orizzonte Europa nonché i relativi programmi e le iniziative del 2021. </p><p>In assenza di una piena associazione, i ricercatori svizzeri non potranno partecipare per diverso tempo né ai programmi né ai bandi di concorso in questione. Inoltre, la Svizzera non gode dei pieni diritti di co-determinazione nello Spazio europeo della ricerca, nei programmi quadro di ricerca e nei comitati di programma corrispondenti, per cui non può esercitare alcun influsso sulle condizioni quadro, come il miglioramento delle pari opportunità. La rete di accordi che il FNS ha tessuto con le organizzazioni di promozione dei Paesi europei non può sostituire questi diritti di co-determinazione. Per quanto riguarda l'uguaglianza di genere, la Svizzera presenta ancora dei margini di miglioramento a livello sia nazionale che internazionale. Nel 2020, ad esempio, solo 194 dei 487 partecipanti svizzeri al programma di cooperazione europea nel campo della scienza e della tecnologia (COST) erano di sesso femminile (cfr. cost.eu, COST Annual Report 2020).</p><p>1. Quale impatto avrà l'abbandono dei negoziati per l'accordo quadro istituzionale sugli impegni internazionali della Svizzera in materia di pari opportunità, in particolare nel contesto della cooperazione alla ricerca?</p><p>2. Sono previste misure compensative di promozione delle pari opportunità e, se sì, quali?</p><p>3. Nel raffronto con l'Unione europea, come giudica il Consiglio federale i progressi compiuti dalla Svizzera per le pari opportunità nel campo della ricerca?</p><p>4. Cosa può intraprendere la Svizzera, oltre ad avvalersi del FNS, per favorire le pari opportunità e l'uguaglianza di genere nello Spazio europeo della ricerca e cosa può fare di concreto a livello di promozione?</p><p>5. Nello specifico, quali programmi per l'uguaglianza di genere a livello europeo sono stati abbandonati e quali mantenuti? Quando scadranno le cooperazioni in corso? </p><p>6. Il Consiglio federale intravvede la possibilità di compensare i programmi abbandonati a livello federale attraverso altre cooperazioni internazionali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel settore della ricerca e dell'innovazione (R&amp;I) la Svizzera è da tanti anni un partner affidabile dell'Unione europea (UE). Partecipa al gruppo di lavoro del Consiglio dello Spazio europeo della ricerca (SER) sulle pari opportunità nella R&amp;I (Standing Working Group - Gender in Research and Innovation, SWG-GRI). Dopo che la Commissione europea (CE) ha definito a settembre 2020 le priorità per i prossimi anni in un comunicato sul SER, le decisioni sulla nuova struttura di governance del SER sono ora attese entro la fine del 2021. Al momento non è chiaro quale sarà il contesto per discutere in seno al SER la questione delle pari opportunità né quali saranno le possibilità dei Paesi non membri dell'UE di partecipare alle discussioni.</p><p>2. Per la presentazione di progetti di ricerca nell'ambito di Orizzonte Europa e dei programmi associati la Svizzera è considerata nel 2021 Paese terzo non associato. I partecipanti svizzeri possono comunque accedere a circa due terzi dell'intero pacchetto di R&amp;I e sono finanziati direttamente dalla SEFRI. Questi finanziamenti diretti, unitamente ai provvedimenti nazionali per mitigare le conseguenze della non associazione, costituiscono le cosiddette misure transitorie. Non sono previste misure specifiche per promuovere le pari opportunità. L'obiettivo dichiarato del Consiglio federale rimane quello di ottenere a più presto la piena associazione a Orizzonte Europa.</p><p>3. La partecipazione della Svizzera allo Spazio europeo della ricerca (SER) prevede anche il rilevamento di indicatori fondamentali sull'uguaglianza di genere nella R&amp;I. Secondo il più recente Progress Report del SER, del 2018, la Svizzera ha compiuto qualche progresso negli indicatori sull'uguaglianza di genere e, stando ai dati disponibili, ha guadagnato qualche posizione, pur trovandosi ancora nella metà inferiore della classifica europea. Nonostante questo miglioramento, il nostro Paese deve continuare a sforzarsi e a compiere ulteriori passi avanti per quanto riguarda il pari trattamento delle donne nella R&amp;I. La pubblicazione del rapporto She Figures 2021 sugli indicatori in questione in Europa, prevista per quest'autunno, conterrà anche i più recenti dati svizzeri.</p><p>4. I vari attori svizzeri nel campo della R&amp;I tengono conto delle pari opportunità e dell'uguaglianza di genere nei loro obiettivi strategici e piani pluriennali. Al riguardo le scuole universitarie svizzere si scambiano informazioni attraverso contatti bilaterali, nel quadro della Lega europea delle università di ricerca (LERU) o in altro modo. Nel suddetto gruppo di lavoro SWG-GRI i delegati svizzeri promuovono gli scambi con attori europei.</p><p>5. Pur essendo al momento un Paese terzo non associato, la Svizzera può partecipare alla maggior parte dei progetti di Orizzonte Europa. I grandi programmi per l'uguaglianza di genere di Orizzonte 2020 erano stati avviati nel periodo 2014-2016, quando i ricercatori svizzeri non avevano la possibilità di accedervi, il che ha comportato un tasso di partecipazione a Orizzonte 2020 relativamente basso. Vista l'impossibilità momentanea di prender parte a tutte le componenti di Orizzonte Europa, si stanno attualmente esaminando forme di partecipazione alternative. Nel SER non è ancora chiaro come saranno integrati i gruppi di lavoro esistenti nella futura struttura di governance né quali saranno le possibilità d'influsso dei Paesi non appartenenti all'UE. Si attendono informazioni al riguardo entro la fine del 2021.</p><p>6. Visto l'obiettivo del Consiglio federale di ottenere al più presto la piena associazione della Svizzera a Orizzonte Europa e alle relative componenti, non sono attualmente previste misure a breve termine in materia di politica delle pari opportunità.</p>  Risposta del Consiglio federale.