<h2>SubmittedText<h2><p>Il 16 marzo 2020, il Consiglio federale ha deciso che gli esercizi della ristorazione avrebbero dovuto chiudere immediatamente. Tale chiusura ordinata dallo Stato ha creato enormi problemi al mercato della carne di vitello; i prezzi sono letteralmente crollati e finora il mercato non si è ripreso. Visto che gran parte della carne di vitello svizzera è destinata al canale della ristorazione, è un duro colpo per i produttori. Il settore dalla carne ha reagito con i propri mezzi e una parte della carne di vitello prodotta è stata immagazzinata. Tuttavia, a causa del coronavirus la quantità immagazzinata è molto più elevata rispetto ad altri anni e i gerenti degli esercizi della ristorazione non possono aprire completamente le proprie imprese, perciò il consumo di carne di vitello non aumenterà come auspicato. Pertanto, a causa delle ingerenze dello Stato dovute alla pandemia da coronavirus, i problemi insorti in questo settore persisteranno ancora a lungo. I produttori di carne di vitello necessitano di un'apertura rapida e senza restrizioni degli esercizi della ristorazione e delle strutture turistiche affinché le vendite riprendano il proprio corso. I problemi provocati dall'intervento dello Stato persisteranno ancora a lungo, motivo per cui invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Quali misure supplementari adotterà per sostenere i produttori di carne di vitello e gli esercizi della ristorazione interessati?</p><p>2. Cosa farà per preservare il comparto dell'ingrasso contadino di vitelli?</p><p>3. Secondo le sue stime, a quanto ammontano i danni causati ai produttori?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 1° aprile 2020, il Consiglio federale ha deciso di stanziare un credito aggiuntivo di 3 milioni di franchi per stabilizzare il mercato della carne scosso dalla crisi del coronavirus. Il Parlamento ha approvato questa decisione nella sua sessione straordinaria di inizio maggio 2020. Con questo importo vengono cofinanziate in particolare anche le azioni di immagazzinamento della carne di vitello. Unitamente ai mezzi finanziari approvati dal Parlamento nel preventivo ordinario 2020 alla voce A231.0231 Aiuti produzione animale, relativi alle misure di sgravio del mercato per il bestiame da macello e la carne, una volta concluse le azioni di immagazzinamento sarà stato possibile destinare più di 4,5 milioni di franchi alla stabilizzazione del mercato della carne di vitello.</p><p>Il 29 aprile 2020 il Consiglio federale ha deciso di allentare progressivamente le misure per la protezione della popolazione dal coronavirus anche per i ristoranti. Dall'11 maggio 2020 gli esercizi della ristorazione hanno potuto riaprire a condizione che dispongano e attuino un adeguato piano di protezione.</p><p>Il 27 maggio 2020 il Consiglio federale ha approvato un ulteriore pacchetto di misure di allentamento concernenti anche la ristorazione. Tutti questi allentamenti contribuiscono a far sì che la domanda di carne di vitello torni a livelli normali. </p><p>2. La crisi innescata dal coronavirus ha palesato che il mercato della carne di vitello è uno sbocco fragile, che reagisce in maniera particolarmente forte alle fluttuazioni della domanda. La quota di produzione indigena rispetto al consumo, elevata e superiore alla media, la considerevole quota consumata fuori casa nonché il consumo pro capite in costante calo rappresentano grandi sfide in questo mercato. Nella sua risposta all'interpellanza Müller Leo 16.3173 "Prospettive per l'ingrasso contadino di vitelli", il Consiglio federale ha sostenuto che sono assolutamente necessarie misure innovative incentrate sulla qualità e sulla sostenibilità. Una chiara differenziazione sui mercati di sbocco e un ulteriore consolidamento della collaborazione lungo l'intera filiera del valore costituiscono soluzioni lungimiranti per preservare e potenziare il comparto dell'ingrasso contadino di vitelli.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole della situazione impegnativa in cui versa il comparto dell'ingrasso contadino di vitelli, in particolare nella regione collinare e in quella di montagna. Per questo motivo il DEFR (UFAG), insieme ai produttori di carne di vitello, alle aziende addette alla trasformazione e al commercio, esaminerà la problematica nell'ambito di una tavola rotonda e discuterà in merito a misure adeguate per potenziare l'ingrasso contadino di vitelli.</p><p>3. Secondo le stime del Consiglio federale, i mancati ricavi per gli ingrassatori di vitelli tra le settimane 12 e 19 del 2020 (chiusura degli esercizi della ristorazione), rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ammontano, in totale, a circa 4 milioni di franchi nonostante le azioni di immagazzinamento messe in atto. Dalla settimana 20, quando gli esercizi della ristorazione hanno potuto progressivamente riaprire i battenti, i prezzi alla produzione dei vitelli da ingrasso si sono nuovamente allineati a quelli dello stesso periodo dell'anno precedente.</p>  Risposta del Consiglio federale.