<h2>SubmittedText<h2><p>Il 16 febbraio 2011 i due operatori ferroviari FFS e SNCF hanno sottoscritto un accordo commerciale per 12 anni volto a rafforzare e sviluppare il partenariato nell'offerta di collegamenti ad alta velocità tra la Francia e la Svizzera con il marchio TGV Lyria. L'accordo prevede di aumentare da quattro a cinque i collegamenti quotidiani tra Losanna e Parigi entro il 2014 e di ridurre il tempo percorrenza di 15 minuti. </p><p>Sebbene l'accordo siglato sia senz'altro positivo, sembra che tre collegamenti su cinque transiteranno da Ginevra. In altre parole, sulla linea Losanna-Vallorbe-Digione-Parigi circolerebbero solo due treni TGV al giorno.</p><p>Gli argomenti avanzati dalle FFS nella stampa poggiano principalmente su una logica di redditività, ossia riempire i treni negli orari di minor affluenza facendoli passare da Ginevra. Pur invocando una riduzione dei tempi di percorrenza a breve termine, le FFS dimenticano i lavori di modernizzazione sul tratto Dole-Digione, costati ai contribuenti 50 milioni di franchi e che permetteranno di ridurre di 30 minuti i tempi di percorrenza. Le autorità della regione Franche-Comté hanno reagito con veemenza.</p><p>In un'ottica di sviluppo a lungo termine sul piano internazionale e regionale, rivolgo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale conosce i criteri sui quali le FFS si basano per i collegamenti internazionali tra la Svizzera e la Francia?</p><p>2. È a conoscenza della strategia delle FFS per i collegamenti TGV Losanna-Parigi quando i lavori di ottimizzazione della linea Dole-Digione saranno ultimati?</p><p>3. La Conferenza transgiurassiana (CTJ), attore molto impegnato nelle relazioni transfrontaliere e nello sviluppo armonioso della regione del Giura da una parte e dall'altra della frontiera, è stata previamente consultata e informata dell'accordo?</p><p>4. Nella strategia in materia di trasporto pubblico internazionale il Consiglio federale tiene conto dell'impatto delle sue scelte sullo sviluppo della mobilità regionale transfrontaliera?</p><p>5. È consapevole delle incidenze che la soppressione di collegamenti TGV via Vallorbe nelle ore di minor affluenza avrà per il collegamento TGV Berna-Neuchâtel-Parigi?</p><p>6. È conscio dell'impatto e delle ripercussioni che avranno tre collegamenti TGV supplementari sulla linea Losanna-Ginevra, già satura?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I dubbi e gli interrogativi sollevati dall'autrice dell'interpellanza riguardano i conflitti tra l'obiettivo della redditività di diversi collegamenti internazionali a lunga distanza, gli investimenti già effettuati per i raccordi RAV e gli interessi nazionali e regionali. Il Consiglio federale è assolutamente consapevole di questi conflitti d'interesse.</p><p>Negli obiettivi strategici 2011-2014, il Consiglio federale chiede che le FFS garantiscano l'integrazione della Svizzera nella rete europea ad alta velocità e assicurino buoni collegamenti con i poli economici importanti. L'offerta di trasporto deve essere fornita in modo da garantire l'autofinanziamento. Il trasporto su queste tratte è di competenza degli operatori ferroviari. Nel caso qui trattato l'operatore è Lyria, una filiale della SNCF e delle FFS che ne detengono rispettivamente il 74 e il 26 per cento.</p><p>Il principale criterio sul quale le FFS e la SNCF si basano per definire la propria offerta è la redditività dei collegamenti. L'offerta TGV per il 2012 prevede nove collegamenti Ginevra-Parigi (invariato), sei Zurigo-Parigi (nuova linea Reno-Rodano), quattro Losanna-Vallorbe-Parigi (invariato) e uno Berna-Parigi (invariato). Attualmente Lyria non prevede di far transitare da Ginevra il TGV Losanna-Vallorbe-Parigi, un'opzione che entrerebbe in linea di conto soltanto a medio termine, nell'eventualità di un potenziamento dei collegamenti tra Losanna e Parigi. Quando aveva soppresso uno dei due collegamenti tra Berna e Parigi nel 2009, Lyria si era impegnata a mantenere invariata l'offerta TGV nei cinque anni successivi.</p><p>Per il Consiglio federale è essenziale che la Svizzera sia ben collegata alla rete francese ad alta velocità. Con gli investimenti infrastrutturali effettuati nell'ambito dei raccordi RAV (legge sul raccordo RAV; RS 742.140.3), la Svizzera ha creato i presupposti per un buon collegamento con Parigi. Il Consiglio federale si impegna affinché questi investimenti producano benefici anche a lungo termine. In questo contesto ritiene che la linea dell'Arco giurassiano sia una valida alternativa, tanto più che le tratte Losanna-Ginevra e Berna-Basilea sono già fortemente congestionate, e utilizzerà tutti i mezzi finanziari a sua disposizione per assicurare il collegamento.</p><p>L'istituzione di collegamenti Losanna-Parigi via Ginevra richiederebbe un adeguamento della concessione per il traffico a lunga distanza delle FFS, che concerne tutti i collegamenti esistenti tra la Svizzera e Parigi (fino al confine nazionale). Nel valutare un'eventuale domanda in tal senso delle FFS, l'Ufficio federale dei trasporti terrebbe conto anche degli investimenti già effettuati per il raccordo alla rete ad alta velocità.</p><p>1. L'offerta internazionale delle FFS è determinata sostanzialmente da criteri finanziari. Il TGV Berna-Neuchâtel-Parigi costituisce un'eccezione, visto che in questo caso sono stati considerati anche interessi regionali.</p><p>2. I lavori di ottimizzazione su questa tratta sono stati ultimati nel dicembre 2009. Nel corso del 2012 i tempi di percorrenza saranno allungati da altri lavori. Gli orari Losanna-Parigi e Berna-Neuchâtel-Parigi sono noti al Consiglio federale.</p><p>3. Le FFS (traffico regionale e traffico a lunga percorrenza) partecipano agli incontri del Gruppo trasporti della Conferenza transgiurassiana CTJ. Tuttavia la CTJ non ha nessuna competenza decisionale per la definizione dell'offerta internazionale.</p><p>4. Nell'elaborazione della strategia di sviluppo del traffico transfrontaliero si tiene conto del traffico regionale. I treni del tipo TGV non sono adatti per questi collegamenti.</p><p>5. Al Consiglio federale non sono note incidenze negative. Secondo la Convenzione del 5 novembre 1999 tra il Consiglio federale svizzero e il governo della Repubblica francese relativa al raccordo della Svizzera alla rete ferroviaria francese e in particolare alle linee ad alta velocità (RS 0.742.140.334.97), l'offerta nell'Arco giurassiano deve essere migliorata. Secondo il Consiglio federale non vi è alcuna necessità di mettere in discussione questo obiettivo.</p><p>6. In un certo senso l'idea di far transitare i treni TGV da Ginevra è in contraddizione con il progetto Concept Romandie che si prefigge sì di aumentare la capacità della rete, ma soltanto nei momenti di maggiore affluenza. In questi orari, per poter assegnare tracce supplementari al traffico viaggiatori, il traffico merci sarà drasticamente ridotto. Sarà invece intensificato negli orari di minore affluenza, a scapito del traffico viaggiatori che sarà nettamente ridotto. Proprio per evitare conflitti fra il traffico viaggiatori e il traffico merci, la prima fase di ampliamento del programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria STEP (già Ferrovia 2030) prevede investimenti per 330 milioni di franchi. Oltre a questo aspetto vanno considerate le gravi criticità nel nodo di Losanna e soprattutto in quello di Ginevra. I collegamenti supplementari via Losanna-Ginevra ridurrebbero ulteriormente la già scarsa disponibilità di tracce libere e aumenterebbero il congestionamento dei nodi comunque sovraccarichi, incrementando le pressioni per la costruzione di nuove infrastrutture.</p>  Risposta del Consiglio federale.