<h2>SubmittedText<h2><p>Sulla base dell'articolo 143 capoverso 3 della legge federale sull'assemblea federale chiediamo al Consiglio federale di esaminare se gli effetti del piano finanziario 2008-2010 sono compatibili con il mandato costituzionale della parità di trattamento tra donna e uomo (art. 8 cpv. 3 Cost.) e di sottoporre al Parlamento un'analisi degli effetti differenziata per sesso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il piano finanziario è uno strumento di gestione. Esso fornisce informazioni in forma aggregata sui settori di compiti più importanti, sulle spese necessarie per farvi fronte e sul modo di finanziamento dei compiti. Quale strumento di gestione, esso non può trattare nei dettagli ogni singola questione sotto tutti gli aspetti. Il Consiglio federale ritiene pertanto che la richiesta rappresentazione degli effetti del bilancio federale nel piano finanziario in funzione del sesso non sia opportuna e che l'analisi in questione non sia fattibile.</p><p>La posizione del governo poggia sulle seguenti considerazioni:</p><p>Il bilancio federale è un bilancio di trasferimenti. La Confederazione fornisce molte prestazioni senza condizioni, vale a dire che i beneficiari delle prestazioni sono liberi di impiegare i fondi come meglio ritengono. Ciò vale segnatamente per le quote dei cantoni alle entrate della Confederazione (conto di Stato: 6 miliardi di franchi). Molti trasferimenti non possono essere assegnati a un sesso piuttosto che all'altro senza discutibili ipotesi supplementari come, ad esempio, nell'ambito della politica dei trasporti (7,7 miliardi di franchi). Parimenti problematica è una suddivisione delle spese tra donna e uomo nell'ambito della difesa (4,6 miliardi di franchi), degli interessi passivi (3,2 miliardi di franchi) o dei pagamenti diretti all'agricoltura (2,6 miliardi di franchi), per non citare che un paio di altre importanti voci di uscite. D'altra parte bisogna però riconoscere che in alcuni settori esistono voci di spesa in cui una tale ripartizione è pensabile o possibile (formazione, parte delle spese del personale per le donne nell'amministrazione federale).</p><p>Il bilancio federale è tuttavia costituito anche da una parte consacrata alle entrate. La mozione chiede una rappresentazione dell'insieme del bilancio, vale a dire delle entrate e delle uscite. Operare una ripartizione sensata ed eloquente sul versante delle entrate sarebbe certamente ancora più difficoltoso. La questione degli effetti della tassa di bollo (2,8 miliardi di franchi) o dell'imposta preventiva (2,6 miliardi di franchi) secondo il sesso non trova risposta. Tutti sanno che il diritto fiscale conosce regole che sono, ad esempio, svantaggiose per i coniugi con doppio reddito rispetto alle coppie di concubini. Ciononostante, questa constatazione non si ricava dalle entrate dell'imposta federale diretta inserite nel piano finanziario.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.