<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a illustrare in un rapporto la strategia della Svizzera volta a garantire il rispetto degli obblighi di diligenza in materia di diritti umani nel caso di grandi eventi sportivi internazionali. La strategia dovrebbe tra le altre cose chiarire in che modo possano essere introdotti criteri per l'assegnazione di importanti manifestazioni e prendere in esame il principio secondo cui la Svizzera si astiene dal partecipare a eventi sportivi se questi si svolgono in Stati che violano i diritti umani.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il rispetto dei diritti umani nel caso di grandi eventi sportivi è una delle priorità sancite nelle Linee guida sui diritti umani 2021-2024 elaborate dal DFAE ed è parte del Piano d'azione nazionale della Svizzera 2020-2023 su imprese e diritti umani. La Svizzera ha promosso la creazione, a Ginevra, del Centro per lo sport e i diritti umani, che è il frutto di un dialogo condotto con vari attori a partire dal 2015. Il Centro è stato istituito nel 2018 allo scopo di prevenire le conseguenze negative dello sport e promuovere la condivisione di buone prassi tra tutte le parti interessate.</p><p>Allo stesso tempo, la Svizzera dialoga con le principali federazioni sportive internazionali con sede sul suo territorio, tra cui il CIO e la FIFA, al fine di garantire che queste perseguano una politica basata sul rispetto dei diritti umani. Per esempio, nel 2017 il CIO ha adottato requisiti contrattuali, basati sui Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, per le città e i Paesi che ospitano eventi sportivi. Sempre nel 2017 la FIFA ha adottato una politica in materia di diritti umani e ha integrato questi diritti nel processo di aggiudicazione dei mondiali di calcio a partire dal 2026.</p><p>L'impegno della Svizzera a favore del rispetto degli obblighi di diligenza nel campo dei diritti umani si riflette nelle misure descritte. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario elaborare una strategia né regolamentare la partecipazione di delegazioni ufficiali a grandi eventi, che sarà decisa caso per caso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.