<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adempiere i suoi obblighi costituzionali e di attuare l'iniziativa delle Alpi. Misure efficaci volte a trasferire il traffico merci dalla strada alla rotaia devono essere decise mediante ordinanza entro il 2009. In questo contesto va presa seriamente in considerazione la borsa dei transiti alpini.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Al fine di attuare l'articolo 84 della Costituzione federale (articolo sulla protezione delle Alpi), Consiglio federale e Parlamento hanno intrapreso numerose misure. La condizione fissata al capoverso 3 dell'articolo è stata adempiuta con la legge federale del 17 giugno 1994 concernente il transito stradale nella regione alpina (RS 725.14). Per l'attuazione degli altri due capoversi sono stati predisposti altri strumenti: la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, la costruzione di due nuove gallerie di base attraverso le Alpi, la riforma delle ferrovie e una serie di misure fiancheggiatrici. Nel quadro degli accordi bilaterali con l'Unione europea, queste misure sono state rafforzate laddove necessario. La politica adottata finora ha dato buoni risultati: tra il 2000 e il 2006, infatti, il numero di mezzi pesanti in transito attraverso le Alpi è diminuito del 16 per cento.</p><p>Le esperienze finora raccolte hanno tuttavia anche evidenziato che per raggiungere l'obiettivo a cui mira l'articolo costituzionale, ovvero di ridurre a 650 000 all'anno il numero di viaggi di transito attraverso le Alpi, occorrono più tempo e ulteriori provvedimenti. Di questi aspetti tiene conto la nuova legge sul trasferimento del traffico merci, che sostituirà quella sul trasferimento del traffico, in vigore fino alla fine del 2010. La nuova legge prevede ad esempio una borsa dei transiti alpini, con la quale un mezzo pesante che intende trasportare merci attraverso le Alpi dovrà ottenere un diritto di transito. La limitazione dei diritti disponibili per un determinato periodo di tempo costituisce una garanzia affidabile di riduzione del numero di viaggi dei mezzi pesanti. La concessione di diritti di transito mediante una borsa ne permette inoltre una gestione efficace.</p><p>L'introduzione di nuovi strumenti come la borsa dei transiti alpini presuppone la consultazione degli altri Paesi dell'Arco alpino. Solo una concertazione con i Paesi interessati, in cui si tiene anche conto delle esigenze del settore dei trasporti svizzero, può dare risultati positivi. Il mantenimento della linea politica finora adottata, che ha dato buoni risultati, richiede pertanto la legge sul trasferimento del traffico merci (quale parte integrante del progetto di legislazione sul traffico merci), insieme alle misure da essa previste, che prevedono tra l'altro la possibilità di introdurre la borsa dei transiti alpini e stipulare i necessari accordi internazionali. La borsa dei transiti alpini richiede inoltre un valido consenso internazionale, poiché la sua introduzione non può essere decisa unilateralmente dalla Svizzera, altrimenti si rischiano reazioni da altri Paesi che comprometterebbero seriamente il successo finora raggiunto dalla politica di trasferimento del traffico e provocherebbero svantaggi economici.</p><p>Con l'approvazione del messaggio concernente il progetto di legislazione sul traffico merci, il Consiglio federale si è deciso a favore di ulteriori misure per il trasferimento del traffico. In questo modo vengono garantiti i diritti democratici e nel contempo un'attuazione non discriminatoria del mandato costituzionale volto a proteggere le Alpi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.