<h2>SubmittedText<h2><p></p><p>Nella sua risposta alla domanda 10.5479 sul rimpatrio di dieci stranieri in situazione irregolare in Svizzera che avrebbero dovuto essere rinviati con volo speciale, il Consiglio federale ha indicato che l'organizzazione di tali voli è assai complessa. Di conseguenza, i voli che non hanno potuto essere effettuati in agosto (volo speciale verso la Turchia) e in ottobre (volo speciale a destinazione del Gambia) non potranno essere organizzati nel 2010, ma soltanto a partire da febbraio 2011, ossia cinque mesi dopo. Tale lasso di tempo suscita sorpresa e impone le domande seguenti: </p><p>1. Dato che queste dieci persone non saranno rimpatriate nel 2010, corrisponde al vero che occorrono almeno quattro mesi per organizzare un volo speciale verso la Turchia e almeno tre mesi per preparare un volo speciale a destinazione del Gambia? In caso negativo, perché in questi due casi occorre attendere così tanto tempo per organizzare i rimpatri?</p><p>2. Quanto tempo occorre esattamente, in media, per preparare un volo speciale? L'organizzazione di un volo speciale verso la Turchia o il Gambia è più difficile della media? Se sì, perché?</p><p>3. Quanti voli speciali verso la Turchia e il Gambia sono stati organizzati nel 2009 e nel 2010? Vi sono già stati tentativi falliti (permessi d'atterraggio tardivi, rifiuto di riprendere gli stranieri rimpatriati, ecc.)? Se sì, quali provvedimenti sono stati adottati dal Consiglio federale per ovviare alla situazione?</p><p>4. In linea generale, quanti voli speciali hanno dovuto essere annullati o sono falliti nel 2009 e nel 2010 a causa del Paese di destinazione del volo in questione?</p><p>5. Quali sono i costi supplementari cagionati dal soggiorno illegale di questi dieci stranieri in situazione irregolare non ancora rimpatriati dal nostro Paese (spese mediche, per il vitto, l'alloggio, eventualmente costi di carcerazione, ecc.)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come già indicato nella risposta all'ora delle domande del 6 dicembre 2010, i voli speciali richiedono una preparazione relativamente lunga a causa della loro complessità e del gran numero di parti coinvolte. Il tempo necessario per organizzare voli speciali varia da alcune settimane a svariati mesi a seconda del Paese in questione. I voli citati a destinazione del Gambia e della Turchia non possono essere organizzati prima a causa dei giorni festivi 2010/2011, della disponibilità delle forze di polizia cantonali (WEF a fine gennaio 2011) e del numero troppo esiguo di persone da rimpatriare congiuntamente in un determinato Paese. Inoltre, spesso i documenti sostitutivi di viaggio scadono nel frattempo e occorre chiederne il rinnovo presso le rappresentanze straniere.</p><p>2. Di principio i voli speciali verso la Turchia non sono più difficili da organizzare di quelli verso altri Paesi. A differenza di altre destinazioni, i voli speciali verso la Turchia vanno tuttavia notificati con un preavviso di 30 giorni. Con tale preavviso vanno fornite indicazioni precise concernenti il volo (data di partenza, orari, numero del volo, compagnia aerea, passeggeri, documenti di viaggio degli interessati). Per quanto riguarda il Gambia, i voli speciali devono essere autorizzati esplicitamente dal presidente della Repubblica in persona. Tale procedura amministrativa per ottenere l'autorizzazione è lunga e talvolta imprevedibile. </p><p>3. Nel 2009/10 erano previsti tre voli verso la Turchia, di cui uno è giunto a destinazione, uno è stato annullato per mancata autorizzazione di atterraggio e l'altro a causa dell'annullamento di un'altra destinazione sul piano di volo. Nello stesso periodo erano previsti dieci voli verso il Gambia, sette dei quali sono giunti a destinazione, mentre tre sono stati annullati per mancata o ritardata autorizzazione di atterraggio. Su richiesta, le autorità turche hanno confermato (come già indicato nella risposta all'ora delle domande del 6 dicembre 2010) che tali insuccessi erano dovuti a problemi di comunicazione interna da parte delle autorità turche. Nel caso del Gambia, l'Ufficio federale della migrazione (UFM), in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri, cerca di conseguire una cooperazione ottimale con le autorità immigratorie del Paese. Per minimizzare il rischio che cittadini gambiani tenuti a lasciare la Svizzera non vengano riammessi nel loro Paese, ogni persona è interrogata da una delegazione del Gambia in merito alle proprie origini. Soltanto le persone riconosciute da tale delegazione e munite di documenti sostitutivi di viaggio gambiani sono rimpatriate mediante volo speciale.</p><p>4. Nel 2009 l'UFM ha organizzato 48 voli speciali, di cui cinque sono stati annullati del tutto (due con e tre senza ripercussioni finanziarie), mentre due voli sono stati effettuati soltanto parzialmente. Nel 2010 erano previsti 37 voli speciali, dieci dei quali sono stati annullati del tutto (otto con ripercussioni finanziarie e due senza) e in tre casi una destinazione è stata stralciata dal piano di volo e quindi il volo è stato effettuato soltanto in parte. </p><p>I motivi alla base di un annullamento a breve termine non sono riconducibili sempre al Paese di destinazione. Anche la sospensione a breve termine dell'esecuzione in Svizzera o la malattia di una persona da rimpatriare possono ad esempio comportare l'annullamento del volo. </p><p>5. Non è possibile quantificare i costi supplementari cagionati dal soggiorno illegale di queste dieci persone provenienti dal Gambia e dalla Turchia. Gli uffici cantonali di migrazione e polizia sono competenti in materia di vitto, alloggio, cure mediche e carcerazione. La Confederazione rimborsa importi forfettari pari a 140 franchi al giorno per persona. Finora per le dieci persone summenzionate sono stati spesi circa 300 000 franchi.</p>  Risposta del Consiglio federale.