<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'obiettivo dichiarato del Consiglio federale consiste nel promuovere in seno alla nostra economia nazionale la concretizzazione e la diffusione di nuove conoscenze in materia di tecnologia. Ciò contribuisce a rafforzare la competitività tecnologica e ad assicurare il benessere e posti di lavoro sulla piazza economica svizzera. A tale scopo gli strumenti più efficaci nell'ambito della politica economica incentrata sulla tecnologica sono i programmi d'azione dell'UFCO, unitamente all'attività promozionale della Commissione per tecnologica e l'innovazione (CTI). Il programma d'azione MICROSWISS, lanciato nel 1992, si concluderà alla fine del 1997. Il suo preventivo ammonta attualmente a 110 millioni di franchi (dopo i tagli die 40 millioni di franchi). Tale programma persegue i tre obiettivi seguenti nel settore della microelettronica: formazione e perfezionamento tramite centri di formazione e di competenza, trasferimento di tecnologie, soprattutto nell'ambito delle piccole e medie imprese (PMI), nonché promovimento della ricerca e dello sviluppo imperniati sulla pratica in collaborazione con l'industria.</p><p></p><p>Alle sei domande rispondiamo come segue:</p><p></p><p>1. Il Consiglio federale è del parere che i centri MICROSWISS, analogamente ai centri CIM, costituiscano un efficace strumento di promovimento tecnologico, soprattutto a favore delle PMI. Nel corso della prima metà del programma d'azione, i centri MICROSWISS hanno già lanciato oltre 200 progetti di alto livello. Su un costo globale dei progetti di 27 millioni di franchi, la Confederazione ha partecipato, per un importo di circa 11,5 millioni di franchi. 107 di questi progetti riguardavano la formazione e il perfezionamento, nonché la creazione di centri di competenza per un costo totale di oltre 9 millioni di franchi e un sussidio federale pari a 5 millioni die franchi. Ne hanno segnatamente approfittato due cicli di studi postdiploma in microelettronica a Rapperswil e a Windisch, già completamente occupati, come pure un'ampia offerta, a livello nazionale, di formazione di base in microelettronica presso le scuole per ingegneri STS associate. Per quanto riguarda gli altri 95 progetti, si è trattato del trasferimento di tecnologie con imprese. Vanno inoltre aggiunti più di 100 progetti che i centri hanno gestito in stretta collaborazione con l'economia.</p><p></p><p>2. Per la sopravvivenza dei centri MICROSWISS, dopo la soppressione dei sussidi federali, sono competenti le organizzazioni responsabili. A tale proposito si offrono loro diverse possibilità: le varianti estreme consistono sia nell'optare di circuiti integrati sia nel fornire prestazioni di formazione e di perfezionamento nell'ambito delle scuole universitarie professionali in fase di realizzazione. Il finanziamento dovrà essere garantito mediante un apporto equilibrato di sussidi provenienti da fonti diverse: dal Cantone, p. es. nell'ambito delle scuole universitarie professionali, dall'industria mediante mandati e della Confederazione, p. es. tramite progetti ordinari della CTI come pure indirettamente attraverso le scuole universitarie professionali. I colloqui svolti finora in merito alla sopravvivenza dei centri hanno mostrato che in tre dei quattro centri esistenti si cerca di trovare soluzioni nell'ambito della riforma delle scuole universitarie professionali, ricorrendo di conseguenza in modo preponderante a sussidi cantonali.</p><p></p><p>3. Il nucleo del programma d'azione risiede nell'inizio e nell'avvio di un'attività nuova e promettente in previsione della realizzazione e della diffusione di nuove tecnologie sulla piazza economica svizzera. In linea di massima i programmi hanno una durata limitata. Ogni concetto e le attività che ne derivano devono dare buona prova ed imporsi nel corso di un programma. Al termine del programma, il finanziamento del progetto può essere rinnovato ricorrendo a mezzi ordinari, oppure il progetto stesso non ha potuto imporsi e deve di conseguenza essere abbandonato. Il Consiglio federale intende rimanere fedele a questi principi fondamentali nel caso di un programma d'azione MICROSWISS.</p><p></p><p>4. Il Consiglio federale non intende adottare ulteriori provvedimenti per continuare a sostenere il programma in corso. Esso sottolinea tuttavia che la Confederazione non abbandona il programma da un giorno all'altro. Nel 1997, ultimo anno previsto dal programma, si potranno chiedere alcuni sussidi per il 1998 e il 1999, anche se questi saranno nettamente ridotti. Inoltre la direzione del programma, in collaborazione con alcuni esperti, consiglia e sostiene i centri e i loro organismi responsabili nella pianificazione e nella realizzazione delle misure di transizione. Al termine del programma, il sostegno dei centri mediante progetti ordinari CTI dipenderà essenzialmente, oltre che dalla competitività dei progetti stessi, anche dal credito quadro ch sarà a disposizione della CTI in quel momento.</p><p></p><p>5 L'autorizzazione di realizzare progetti di trasferimento di tecnologie, in particolare il sostegno ai nuovi venuti, dipende anche da una valutazione de mercato su cui questi ultimi desiderano lanciarsi. Se da un lato il programma offre alcuni aiuti per la commercializzazione dei progetti realizzati, come per esempio la pubblicazione di progetti coronati da successo ("succes stories") o la loro presentazione in occasione di manifestazioni pubbliche, dall'altro però la commercializzazione attiva dei progetti è un compito peculiare delle imprese che non può essere scaricato sullo Stato. La direzione del programma esaminerà se un miglioramento delle condizioni quadro in tal senso consentirebbe di ottenere risultati più soddisfacenti.</p><p></p><p>6. In vari centri MICROSWISS hanno finora beneficiato di un notevole sostegno per la commercializzazione dei loro servizi. Le attività di marketing della direzione del programma hanno presentato in maniera completa e dettagliata i servizi offerti dai centri; inoltre le cerchie interessate sono state informate e sensibilizzata in diversi modi tramite opuscoli e manifestazioni nazionali e regionali. Il programma asseconda pure gli sforzi decentralizzati di marketing profusi dai centri stessi. Anche la Confederazione sostiene i centri nell'elaborazione di piani di commercializzazione affinché possano proseguirli al termine del programma. L'esperienza dimostra che non è la domanda di prestazioni dei centri che manca. Le capacità dei centri sono completamente sfruttate. Se si pone un problema in relazione alla domanda, esso consiste piuttosto nell'identificazione e nella scelta di progetti qualitativamente validi ed attrattivi che risultano dalle numerose proposte. Il lancio di buoni progetti dipende ancora un volta essenzialmente dalle imprese.</p>  Risposta del Consiglio federale.