<h2>SubmittedText<h2><p>I nuovi metodi d'ingegneria genetica per la selezione vegetale quali CRISPR/CAS o ZFN sono controversi a livello mondiale. Attualmente sia la Svizzera che l'Unione europea (UE) si stanno occupando della loro regolamentazione. Si tratta di assoggettare i nuovi metodi alla vigente legislazione in materia di ingegneria genetica osservando il principio di precauzione e la procedura "step by step" dimostratasi efficace.</p><p>In questo contesto conflittuale, l'8 giugno 2016, il Plant Science Center e il Collegium Helveticum hanno organizzato la giornata specialistica "Fachtagung Dialog Grün" sul tema "Neue Technologien in der Pflanzenforschung - eine Alternative zu Pflanzenschutzmitteln?" ("Nuove tecnologie nella ricerca sui vegetali - un'alternativa ai prodotti fitosanitari?"). A questo evento anche l'Ufficio federale dell'agricoltura si è distinto per la sua posizione piuttosto acritica sui nuovi metodi di ingegneria genetica. Il dialogo preannunciato è mancato. Inoltre, alla giornata vi erano poche voci critiche provenienti dal mondo scientifico, dalla selezione vegetale convenzionale e dalla società, come ad esempio la Commissione federale d'etica per la biotecnologia nel settore non umano, che nel marzo 2016 ha espresso una valutazione critica circa le nuove tecnologie.</p><p>1. Qual è la posizione del Consiglio federale in merito all'evento unilaterale "Fachtagung Dialog Grün" in questa fase delicata di ricerca di una regolamentazione?</p><p>2. Il PFZ opera conformemente al suo mandato di prestazioni per quanto concerne lo scambio e la promozione del dialogo con la società? Ciò non implica forse anche il confronto della scienza con la critica?</p><p>3. Come conciliare l'atteggiamento acritico da parte di importanti istituzioni della Confederazione rispetto ai nuovi metodi d'ingegneria genetica per la selezione vegetale con gli sforzi della politica agricola tesi a posizionare chiaramente la Svizzera mediante una strategia della qualità senza OGM e il rispettivo valore aggiunto?</p><p>4. Dal 2010 Syngenta finanzia con 10 milioni di franchi una cattedra di sistemi agroecologici sostenibili presso il centro di competenze World Food System. Syngenta ha inoltre sponsorizzato l'evento di cui sopra. Potrebbe esservi un conflitto di interessi in questo caso? In quale modo il centro di competenze ha partecipato a tale evento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il simposio "Fachtagung Dialog Grün" è un evento organizzato dal Collegium Helveticum e dal PFZ. È il sesto evento semestrale di questo tipo e gli organizzatori sono pienamente responsabili dei contenuti, della scelta dei relatori nonché delle modalità di gestione dei dibattiti.</p><p>L'amministrazione federale vi ha partecipato, su richiesta degli organizzatori, e, com'è il caso per numerosi altri eventi, lo ha fatto con due presentazioni: un'introduzione generale che illustra il contesto globale in cui si muove l'agricoltura contemporanea e le interazioni tra ecosistemi e agrosistemi e una presentazione sulle nanotecnologie nel settore agricolo.</p><p>Il Consiglio federale riconosce l'importanza delle nuove tecniche di selezione vegetale per il futuro dell'agricoltura e la protezione dell'ambiente e prospetta di acquisirle a prescindere da qualsiasi evento organizzato da terzi. Occorre eliminare le incertezze giuridiche sullo statuto dei prodotti ottenuti con nuove tecniche di selezione vegetale (e animale, cfr. risposta all'interpellanza Graf Maya 15.4200).</p><p>2. Il Consiglio federale, tramite i diversi uffici federali coinvolti, si impegna attivamente per mantenere il contatto con il pubblico e, in particolare, con gli ambienti interessati dall'ingegneria genetica. Tali uffici partecipano regolarmente a numerosi eventi, come ad esempio "Dialog Grün", organizzati da enti pubblici, ma anche da attori della società civile. Anche i PF hanno ricevuto il mandato dal Consiglio federale di garantire un dialogo con la società e di spiegare le nuove scoperte scientifiche a un pubblico più vasto possibile. Il colloquio di quest'anno era interamente aperto al pubblico ed era stato annunciato come tale. Organizzazioni e personalità critiche sono state espressamente invitate a parteciparvi e a condividere le loro opinioni. Secondo i responsabili del Collegium helveticum e del PFZ, tali organizzazioni e personalità all'origine della critica erano state espressamente esortate a intervenire durante il colloquio, partecipando, ad esempio, alla tavola rotonda. Tuttavia, sembra che la maggior parte di esse non abbia potuto dar seguito all'invito.</p><p>3. A oggi in Svizzera e in Europa non esistono normative specifiche che disciplinano le nuove tecniche di selezione vegetale. Inoltre, uno dei problemi principali legati a queste tecniche è l'impossibilità di garantire la tracciabilità della maggior parte dei prodotti ottenuti applicandole (p. es. tipo di mutazione puntuale risultante dall'applicazione del metodo CRISPR/CAS). Il Consiglio federale segue attentamente l'evoluzione, in Svizzera e all'estero, dal profilo tecnologico e per quanto riguarda l'innovazione a livello di strategia di disciplinamento.</p><p>A questo riguardo è importante rilevare che diversi strumenti legali, sia nella legge sull'ingegneria genetica (art. 12) sia nella legge sull'agricoltura (art 159a), permettono già al Consiglio federale, in caso di necessità, di controllare l'immissione sul mercato di prodotti ottenuti applicando nuove tecnologie indipendentemente dal loro statuto legale (OGM o non-OGM). Il Consiglio federale approva il tenore dell'interpellanza nella misura in cui sono necessari chiarimenti in relazione a queste nuove tecnologie.</p><p>4. Nessun rappresentante del World Food System del PFZ ha partecipato alle presentazioni o al dibattito in occasione di tale evento.</p>  Risposta del Consiglio federale.