<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 22.03.2017</b></p><p><b>Il Consiglio federale approva la prima aggiunta al preventivo 2017 </b></p><p><b>In occasione della sua seduta del 22 marzo 2017, il Consiglio federale ha approvato la prima aggiunta al preventivo 2017, con la quale sottopone al Parlamento nove crediti aggiuntivi per un totale di 37 milioni di franchi. Per l'anno in corso questi crediti aggiuntivi provocano un aumento dello 0,03 per cento delle uscite autorizzate con il preventivo. </b></p><p>Circa la metà del volume complessivo dei crediti aggiuntivi (18,0 mio.) è destinato al progetto informatico FISCAL-IT. In tal modo le applicazioni informatiche dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) dovrebbero essere completamente rinnovate entro la fine del 2018. Per il progetto il Parlamento ha stanziato un credito d'impegno di 85,2 milioni con il preventivo 2014. L'acquisto delle nuove tecnologie ha subito ritardi, soprattutto a causa di problemi di risorse dei fornitori interni ed esterni legati allo sviluppo di nuove applicazioni e alla relativa integrazione nel sistema esistente (cfr. comunicato stampa del 15.2.2017). Questo ha determinato un fabbisogno di credito supplementare nel 2017. Per evitare una sospensione e altri costi aggiuntivi nel programma, la Delegazione delle finanze ha già approvato un anticipo di 3,0 milioni. La concessione di questo anticipo è subordinata alla condizione che il maggiore fabbisogno sia compensato con mezzi TIC fino alla decisione del Parlamento. </p><p>Altre aggiunte consistenti riguardano un trasferimento di credito di 6,9 milioni nel preventivo globale della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) come pure fondi supplementari pari a 4,9 milioni per la riorganizzazione del settore Sicurezza delle informazioni e degli oggetti presso il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). Entrambe le aggiunte saranno interamente compensate.</p><p>Le uscite domandate con la prima aggiunta al preventivo corrispondono allo 0,03 per cento delle uscite autorizzate con il preventivo 2017 e sono quindi nettamente inferiori alla media nel lungo periodo (2010-2016: 0,2 %).</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 30.05.2017</b></p><p><b>Preventivo 2017; più soldi flotta mercantile e FISCAL-IT </b></p><p><b>Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi senza opposizioni il primo supplemento al preventivo 2017. Tale credito aggiuntivo di 215 milioni servirà in primis per coprire il danno che Berna subirà in seguito al ricorso alle fideiussioni per tredici navi (nove cargo e quattro cisterna) della flotta mercantile elvetica, che saranno vendute.</b></p><p>Ulteriori 18 milioni saranno destinati ai costi supplementari causati dal ritardo nel progetto informatico dell'amministrazione federale FISCAL-IT.</p><p>Per quanto riguarda il credito aggiuntivo alla flotta mercantile - presentato come "inevitabile" dal ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann - esso è stato sì sostenuto senza opposizioni, ma pure senza grande entusiasmo. "Abbiamo la scelta tra il sì e il sì", ha deplorato il "senatore" Christian Levrat (PS/FR).</p><p>Si tratta di coprire una perdita stimata in 190 milioni dal Consiglio federale, ai quali va aggiunta una riserva di 25 milioni, per un ammontare totale di 215 milioni di franchi.</p><p>Responsabili del dossier, i consiglieri federali Johann Schneider-Ammann e Ueli Maurer hanno sottolineato come il margine di manovra sia limitato e ci si trovi sotto la pressione di interessi elevati - oltre un milione al mese - che reclamano le banche.</p><p></p><p>Evitare il naufragio</p><p>La flotta mercantile elvetica - che dispone di una cinquantina di navi - è sostenuta dal 1059 dalla Confederazione tramite fideiussioni. Queste ultime mirano anzitutto a garantire l'approvvigionamento in merci del Paese. Tuttavia, la navigazione marittima attraversa una crisi mondiale, che interessa pure gli armatori svizzeri.</p><p>Banche e armatori stranieri hanno subìto perdite di svariati miliardi. I gruppi SCL e SCT, che contano complessivamente dodici navi, sono sprofondati in una crisi di liquidità e solvibilità. Avrebbero fatto fallimento nel 2016 senza il ricorso alle fideiussioni federali e ai finanziamenti versati negli scorsi mesi dalle banche.</p><p>Nonostante le misure di risanamento, nessuna soluzione valida è stata trovata. Secondo il governo, la vendita delle navi era la sola via d'uscita: contratti sono stati firmati in maggio e saranno eseguiti nei prossimi tre mesi. Inoltre, una nave venduta dalla SCL a un investitore nel 2011 non è più redditizia. Anche in questo caso si sta delineando una soluzione che comporterà perdite per la Confederazione.</p><p></p><p>Credito aggiuntivo per FISCAL-IT</p><p>Un altro credito aggiuntivo di 18 milioni è destinato a compensare i costi supplementari causati dal ritardo nel rinnovo totale delle applicazioni dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (FISCAL-IT) che dovrebbero essere pronte entro la fine del 2018.</p><p>Il 15 febbraio il Consiglio federale ha reso noto che FISCAL-IT costerà 26 milioni in più rispetto agli 85,2 milioni previsti inizialmente. Di questi 18 milioni sono stati inclusi nel primo supplemento al preventivo. Visto che i mezzi a disposizione per il 2017 (11,7 milioni) rischiano di esaurirsi entro l'estate, il Dipartimento federale della finanze ha chiesto un anticipo di 3 milioni sui 18 previsti.</p><p>Complessivamente, il messaggio prevede una richiesta globale di crediti per 37 milioni di franchi. Per l'anno in corso questi crediti aggiuntivi provocano un aumento dello 0,03% delle uscite autorizzate.</p><p>Oltre che al progetto informatico FISCAL-IT, altre aggiunte di un certo peso riguardano un trasferimento di credito di 6,9 milioni nel preventivo globale della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI), nonché fondi supplementari pari a 4,9 milioni per la riorganizzazione del settore Sicurezza delle informazioni e degli oggetti presso il Dipartimento federale della difesa (DDPS). Entrambe le aggiunte saranno interamente compensate.</p><p><b></b></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 31.05.2017</b></p><p><b>Preventivo 2017; più soldi a flotta mercantile, no a FISCAL-IT </b></p><p><b>Il Consiglio nazionale ha approvato oggi - con 119 voti contro 65 e 2 astenuti - un primo supplemento al preventivo 2017. Tale credito aggiuntivo di 215 milioni servirà per coprire il danno che Berna subirà in seguito al ricorso alle fideiussioni per tredici navi (nove cargo e quattro cisterna) della flotta mercantile elvetica, che saranno vendute.</b></p><p>Con 96 voti contro 89, la Camera del popolo ha invece respinto la richiesta di ulteriori 10 milioni destinati ai costi supplementari causati dal ritardo nel progetto informatico dell'amministrazione federale FISCAL-IT.</p><p>Con 111 voti contro 73 e 1 astenuto, il Nazionale ha pure bocciato un supplemento di 700'000 franchi per il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) per far fronte in particolare alla corruzione internazionale e al terrorismo. Nei due casi, la maggioranza formata da UDC e PLR ha avuto la meglio sulla minoranza costituita dalla sinistra e dal PPD. Il dossier ritorna quindi al Consiglio degli Stati, che ieri aveva approvato entrambi i crediti aggiuntivi.</p><p></p><p>Sì alla flotta mercantile, ma senza entusiasmo</p><p>I soldi supplementari alla flotta mercantile - presentati come "inevitabili" dal ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann - hanno dato adito a un dibattito vivace.</p><p>Alla fine l'aggiunta al preventivo è stata sì sostenuta, ma senza entusiasmo e non nelle stesse proporzioni di ieri alla Camera dei cantoni. Il Parlamento non ha altra scelta che votare sì, hanno dichiarato vari oratori oggi in aula.</p><p>Anche i consiglieri federali Johann Schneider-Ammann e Ueli Maurer, responsabili del dossier, hanno sottolineato come il margine di manovra sia limitato e ci si trovi sotto la pressione di interessi elevati - oltre un milione al mese - che reclamano le banche. Si tratta di coprire una perdita stimata in 190 milioni dal Consiglio federale, ai quali va aggiunta una riserva di 25 milioni, per un ammontare totale di 215 milioni di franchi.</p><p>Contro il credito si è schierato invano il consigliere nazionale Ulrich Giezendammer (UDC/AG). Il democentrista argoviese ha detto di pentirsi di aver votato nel 2008 in favore della fideiussione. All'epoca si era fidato ciecamente delle dichiarazioni dell'allora ministra dell'economia Doris Leuthard, che aveva definito "minimi" i rischi corsi dalla Confederazione, ha deplorato. La sua proposta di stralciare il credito è stata però respinta con 104 voti contro 69 e 14 astenuti.</p><p></p><p>Evitare il naufragio</p><p>La flotta mercantile elvetica - che dispone di una cinquantina di navi - è sostenuta dal 1959 dalla Confederazione tramite fideiussioni. Queste ultime mirano anzitutto a garantire l'approvvigionamento in merci del Paese. Tuttavia, la navigazione marittima attraversa una crisi mondiale, che interessa pure gli armatori svizzeri.</p><p>Banche e armatori stranieri hanno subìto perdite di svariati miliardi. I gruppi SCL e SCT, che contano complessivamente dodici navi, sono sprofondati in una crisi di liquidità e solvibilità. Avrebbero fatto fallimento nel 2016 senza il ricorso alle fideiussioni federali e ai finanziamenti versati negli scorsi mesi dalle banche.</p><p>Nonostante le misure di risanamento, nessuna soluzione valida è stata trovata. Secondo il governo, la vendita delle navi era la sola via d'uscita: contratti sono stati firmati in maggio e saranno eseguiti nei prossimi tre mesi. Inoltre, una tredicesima nave venduta dalla SCL a un investitore nel 2011 non è più redditizia. Anche in questo caso si sta delineando una soluzione che comporterà perdite per la Confederazione.</p><p></p><p>No a credito aggiuntivo per FISCAL-IT</p><p>Un altro credito aggiuntivo di 10 milioni destinato al progetto FISCAL-IT è stato invece bocciato. Tale supplemento sarebbe destinato a compensare i costi supplementari causati dal ritardo nel rinnovo totale delle applicazioni dell'Amministrazione federale delle contribuzioni che dovrebbero essere pronte entro la fine del 2018.</p><p>Il 15 febbraio il Consiglio federale aveva reso noto che FISCAL-IT costerà 18 milioni in più rispetto agli 85,2 milioni previsti inizialmente. Di questi, 10 milioni sono stati inclusi nel primo supplemento al preventivo. Altri 8 milioni saranno necessari per il 2018.</p><p>Complessivamente, il messaggio prevedeva una richiesta globale di crediti per 37 milioni di franchi. Per l'anno in corso questi crediti aggiuntivi provocherebbero un aumento dello 0,03% delle uscite autorizzate.</p><p>Detto delle bocciature di FISCAL-IT e del supplemento per l'MPC, altre aggiunte di un certo peso riguardano un trasferimento di credito di 6,9 milioni nel preventivo globale della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI), nonché fondi supplementari pari a 4,9 milioni per la riorganizzazione del settore Sicurezza delle informazioni e degli oggetti presso il Dipartimento federale della difesa (DDPS). Entrambe le aggiunte saranno interamente compensate</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 06.06.2017</b></p><p><b>Preventivo 2017; mantenute divergenze su FISCAL-IT e MPC </b></p><p><b>Il Consiglio degli Stati vuole concedere ulteriori 10 milioni al progetto informatico dell'amministrazione federale FISCAL-IT e 700'000 franchi supplementari al Ministero pubblico della Confederazione (MPC). La Camera dei cantoni ha mantenuto oggi queste due divergenze con quella del popolo nell'ambito del primo supplemento al preventivo 2017. Il dossier ritorna quindi al Nazionale.</b></p><p>Il primo credito aggiuntivo deve servire a coprire i costi supplementari causati dal ritardo nel progetto FISCAL-IT. Il Consiglio federale aveva reso noto che il programma costerà 18 milioni in più rispetto agli 85,2 milioni previsti inizialmente. Di questi, 10 milioni sono stati inclusi nel primo supplemento al preventivo. Altri 8 milioni saranno necessari per il 2018.</p><p>Tuttavia, con 96 voti contro 89, la Camera del popolo ha respinto il credito aggiuntivo, ritenendo che il Parlamento dovrebbe pronunciarsi ulteriormente su FISCAL-IT. Oggi i "senatori" hanno tacitamente seguito il parere del consigliere federale Ueli Maurer, secondo il quale senza tale aggiunta al preventivo il progetto rischia di essere bloccato entro la fine dell'anno e costare ancor più caro.</p><p>Il Consiglio degli Stati ha pure tacitamente deciso di accordare un supplemento di 700'000 franchi per l'MPC volto a migliorare il lavoro in seno alla procura federale, in particolare nella lotta alla corruzione internazionale e al terrorismo.</p><p>La settimana scorsa, con 111 voti contro 73 e 1 astenuto, il Nazionale aveva bocciato il credito aggiuntivo. La maggioranza formata da UDC e PLR aveva avuto la meglio sulla minoranza costituita dalla sinistra e dal PPD.</p><p>Complessivamente, il messaggio prevede una richiesta globale di crediti aggiuntivi per 37 milioni di franchi. Per l'anno in corso questi crediti provocherebbero un aumento dello 0,03% delle uscite autorizzate.</p><p></p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 08.06.2017</b></p><p><b>Preventivo 2017; mantenute divergenze su FISCAL-IT e MPC </b></p><p><b>Il Consiglio nazionale non vuole concedere ulteriori 10 milioni al progetto informatico dell'amministrazione federale FISCAL-IT e 700'000 franchi supplementari al Ministero pubblico della Confederazione (MPC). La Camera del popolo ha mantenuto oggi queste due divergenze con quella dei cantoni nell'ambito del primo supplemento al preventivo 2017. Il dossier ritorna quindi agli Stati.</b></p><p>Il primo credito aggiuntivo deve servire a coprire i costi supplementari causati dal ritardo nel progetto FISCAL-IT. Il Consiglio federale ha reso noto che il programma costerà 10 milioni in più rispetto agli 85,2 milioni previsti inizialmente.</p><p>I "senatori" hanno sempre seguito il parere del ministro delle finanze Ueli Maurer, secondo il quale senza tale aggiunta al preventivo il progetto rischia di essere bloccato entro la fine dell'anno e costare ancor più caro.</p><p>Dal canto suo, il Nazionale ha sempre respinto il credito aggiuntivo, ritenendo che il Parlamento dovrebbe pronunciarsi ulteriormente su FISCAL-IT. E anche oggi la Camera del popolo, seppur di misura, lo ha bocciato con 91 voti contro 88.</p><p>Il Consiglio nazionale ha pure respinto - con 103 voti contro 72 e 4 astenuti - un supplemento di 700'000 franchi per l'MPC volto a migliorare il lavoro in seno alla procura federale, in particolare nella lotta alla corruzione internazionale e al terrorismo.</p><p>Rispetto alla Camera dei cantoni, in quella del popolo la maggioranza formata da UDC e PLR ha finora sempre avuto la meglio sulla minoranza costituita dalla sinistra e dal PPD.</p><p>Complessivamente, il messaggio prevede una richiesta globale di crediti aggiuntivi per 37 milioni di franchi. Per l'anno in corso questi crediti provocherebbero un aumento dello 0,03% delle uscite autorizzate.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.06.2017</b></p><p><b>Preventivo 2017; mantenute divergenze su FISCAL-IT e MPC </b></p><p><b>Il Consiglio degli Stati vuole concedere ulteriori 10 milioni al progetto informatico dell'amministrazione federale FISCAL-IT e 700'000 franchi supplementari al Ministero pubblico della Confederazione (MPC). La Camera dei cantoni ha mantenuto oggi queste due divergenze con quella del popolo nell'ambito del primo supplemento al preventivo 2017. Il dossier ritorna quindi al Nazionale.</b></p><p>Il primo credito aggiuntivo deve servire a coprire i costi supplementari causati dal ritardo nel progetto FISCAL-IT. Il Consiglio federale ha reso noto che il programma costerà 10 milioni in più rispetto agli 85,2 milioni previsti inizialmente.</p><p>I "senatori" hanno sempre seguito tacitamente il parere del ministro delle finanze Ueli Maurer, secondo il quale senza tale aggiunta al preventivo il progetto rischia di essere bloccato entro la fine dell'anno e costare ancor di più.</p><p>Dal canto suo, il Nazionale ha sempre respinto il credito aggiuntivo, ritenendo che il Parlamento dovrebbe pronunciarsi ulteriormente su FISCAL-IT.</p><p>Oggi il Consiglio degli Stati ha pure tacitamente deciso di accordare un supplemento di 700'000 franchi per l'MPC volto a migliorare il lavoro in seno alla procura federale, in particolare nella lotta alla corruzione internazionale e al terrorismo.</p><p>Il Consiglio nazionale ha invece sempre respinto questa aggiunta al preventivo. Rispetto alla Camera dei cantoni, in quella del popolo la maggioranza formata da UDC e PLR ha finora sempre avuto la meglio sulla minoranza costituita dalla sinistra e dal PPD.</p><p>Complessivamente, il messaggio prevede una richiesta globale di crediti aggiuntivi per 37 milioni di franchi. Per l'anno in corso questi crediti provocherebbero un aumento dello 0,03% delle uscite autorizzate.</p><p>Le due Camere si sono invece già accordate su un supplemento di 215 milioni destinato a coprire il danno che Berna subirà in seguito al ricorso alle fideiussioni per tredici navi (nove cargo e quattro cisterna) della flotta mercantile elvetica, che saranno vendute.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 14.06.2017</b></p><p><b>SUPPLEMENTO AL PREVENTIVO: </b>Il Consiglio nazionale ha mantenuto - per la terza volta - due divergenze con il Consiglio degli Stati nell'ambito del primo supplemento al preventivo 2017. La Camera del popolo non vuole concedere ulteriori 10 milioni al progetto informatico dell'amministrazione federale FISCAL-IT e 700'000 franchi supplementari al Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Il dossier va quindi in Conferenza di conciliazione, prevista già per domattina.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati e al Consiglio nazionale, 15.06.2017</b></p><p><b>Preventivo 2017, no a supplemento per FISCAL-IT e MPC </b></p><p><b>Al termine di lunghi dibattiti e di una conferenza di conciliazione, il Parlamento ha finalmente deciso: non ha concesso ulteriori 10 milioni al progetto informatico dell'amministrazione federale FISCAL-IT e neppure 700'000 franchi supplementari al Ministero pubblico della Confederazione (MPC) nell'ambito della prima aggiunta al preventivo 2017.</b></p><p>Questa versione - fortemente voluta dalla maggioranza di destra del Nazionale, dettasi sempre contraria ad accordare i due crediti supplementari - si è imposta alla Camera del popolo per 100 voti contro 90. Agli Stati invece stamattina aveva prevalso - con 41 voti contro 1 solo contrario - la versione uscita dalla Conferenza di conciliazione, favorevole ai 10 milioni supplementari per FISCAL-IT e ai 700'000 franchi per l'MPC.</p><p>Come da regolamento, quando una delle due Camere respinge la proposta di conciliazione sul preventivo della Confederazione oppure su un'aggiunta al medesimo, alla fine prevale la decisione che prevede l'importo più basso. E così è stato: al Nazionale, la maggioranza formata da UDC e PLR ha avuto la meglio sulla minoranza costituita dalla sinistra e dal PPD.</p><p>Secondo Thomas Aeschi (UDC/ZG), è una questione di principio. Occorre attenersi al preventivo e ai risparmi decisi in dicembre.</p><p></p><p>FISCAL-IT e MPC</p><p>Per quanto riguarda il credito aggiuntivo al progetto FISCAL-IT, esso sarebbe servito a compensare i costi supplementari causati dal ritardo nel rinnovo totale delle applicazioni dell'Amministrazione federale delle contribuzioni che dovrebbero essere pronte entro la fine del 2018. I "senatori" hanno sempre seguito il parere del ministro delle finanze Ueli Maurer, secondo il quale senza tale supplemento al preventivo il progetto rischia di essere bloccato entro la fine dell'anno e costare ancor più caro.</p><p>Il Consiglio federale aveva chiesto al Parlamento 10 milioni in più rispetto agli 85,2 previsti inizialmente. Ora il governo si vede costretto a chiedere un credito supplementare per il 2018.</p><p>Quanto ai 700'000 franchi per la procura federale, la sinistra e il centro avrebbero voluto destinare tali mezzi supplementari già quest'anno. Ma per la maggioranza dei consiglieri nazionali, il taglio - che rappresenta l'1% del budget totale dell'MPC - è sopportabile.</p><p></p><p>Altri crediti aggiuntivi</p><p>Complessivamente, il messaggio prevedeva una richiesta globale di crediti per 37 milioni di franchi. Per l'anno in corso questi crediti aggiuntivi avrebbero provocato un aumento dello 0,03% delle uscite autorizzate.</p><p>Detto delle bocciature di FISCAL-IT e del supplemento per l'MPC, altre aggiunte di un certo peso hanno riguardato un trasferimento di credito di 6,9 milioni nel preventivo globale della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI), nonché fondi supplementari pari a 4,9 milioni per la riorganizzazione del settore Sicurezza delle informazioni e degli oggetti presso il Dipartimento federale della difesa (DDPS). Entrambe le aggiunte saranno interamente compensate.</p><p></p><p>Flotta mercantile</p><p>Le due Camere si erano invece già accordate su un supplemento di 215 milioni destinato a coprire il danno che Berna subirà in seguito al ricorso alle fideiussioni per tredici navi (nove cargo e quattro cisterna) della flotta mercantile elvetica, che saranno vendute.</p><p>La flotta mercantile elvetica - che dispone di una cinquantina di navi - è sostenuta dal 1959 dalla Confederazione tramite fideiussioni. Queste ultime mirano anzitutto a garantire l'approvvigionamento in merci del Paese. Tuttavia, la navigazione marittima attraversa una crisi mondiale, che interessa pure gli armatori svizzeri.</p><p>Banche e armatori stranieri hanno subìto perdite di svariati miliardi. I gruppi SCL e SCT, che contano complessivamente dodici navi, sono sprofondati in una crisi di liquidità e solvibilità. Avrebbero fatto fallimento nel 2016 senza il ricorso alle fideiussioni federali e ai finanziamenti versati negli scorsi mesi dalle banche.</p><p>Nonostante le misure di risanamento, nessuna soluzione valida è stata trovata. Secondo il governo, la vendita delle navi era la sola via d'uscita: contratti sono stati firmati in maggio e saranno eseguiti nei prossimi tre mesi. Inoltre, una tredicesima nave venduta dalla SCL a un investitore nel 2011 non è più redditizia. Anche in questo caso si sta delineando una soluzione che comporterà perdite per la Confederazione.</p>