<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. In base a quali valutazioni è stato deciso di abbassare il limite d'età (da 35 a 30 anni) per l'ammissione al concorso diplomatico a partire dal 1° gennaio 2019?</p><p>2. Non ritiene questo abbassamento della soglia d'entrata nel corpo diplomatico discriminatorio per la promozione delle carriere femminili, anche alla luce dell'evoluzione sociale descritta nella motivazione?</p><p>3. Sarebbe disposto a riconsiderare la decisione riportandola agli attuali 35 anni, o di prevedere delle eccezioni per le madri che hanno avuto un'interruzione di carriera per un periodo di maternità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. Con l'attuale limite di età di 35 anni, introdotto nel 2006, è capitato spesso che persone già in possesso di una vasta esperienza professionale e dirigenziale dovessero iniziare la loro nuova funzione partendo dal livello "junior", con conseguente discrepanza rispetto all'età e alle esperienze maturate nonché, potenzialmente, un notevole senso di frustrazione. Il nuovo sistema di reclutamento del personale prevede due tipi di profili: candidate e candidati giovani con un elevato potenziale (concorso A) e persone esperte, per esempio con esperienza dirigenziale o competenze tecniche su temi specifici (concorso B).</p><p>Abbassando a 30 anni l'età di ammissione al concorso A, il Dipartemento federale degli affari esteri (DFAE) può orientare maggiormente il reclutamento verso le nuove leve che intraprendono in giovane età una carriera professionale nel settore della politica estera e seguono la relativa formazione nonché i relativi corsi di formazione continua.</p><p>Il nuovo concorso B permette invece al DFAE di reclutare personale esperto senza limiti di età con modalità analoghe a quelle del reclutamento dei giovani (concorso A), mediante una procedura formale e in funzione del fabbisogno di personale del Dipartimento nelle diverse carriere professionali legate alla politica estera (diplomazia, cooperazione internazionale, gestione e servizi consolari). Con il concorso B, le collaboratrici e i collaboratori non trasferibili, come pure persone esterne al DFAE, possono iniziare anche a un'età più avanzata una carriera soggetta all'obbligo di trasferimento. Alla base di tutto ciò c'è la volontà di fissare meglio a livello strutturale la permeabilità delle carriere, che è già una realtà al DFAE.</p><p>2. In Svizzera l'età media delle donne che partoriscono il primo figlio è di 31,7 anni (dato del 2016). L'argomento a favore dell'aumento dell'età di ammissione per permettere alle donne di intraprendere una carriera nella diplomazia dopo gli studi e la nascita dei figli è quindi ormai privo di fondamento. Al contrario, oggi per le donne sarebbe addirittura un vantaggio gettare le basi della propria vita professionale prima dei 30 anni e non a 32 o più tardi, quando molte decidono di avere figli.</p><p>L'attuale limite di età di 35 anni ha anche fatto sì che molti giovani (donne e uomini) non osassero candidarsi prima dei 30 anni perché pensavano di avere poche probabilità di riuscita, vista la presenza di candidate e candidati più esperti. Abbassare l'età massima limita questo effetto, vista la minore eterogeneità dal punto di vista anagrafico. Inoltre, anche con un limite di età di 30 anni si può presupporre che le possibilità per le persone anagraficamente più vicine al limite massimo siano comunque tendenzialmente migliori, visto che il DFAE, nei suoi profili professionali, continua ad attribuire grande importanza agli aspetti legati alla personalità e, a ragione, vi presta una particolare attenzione in fase di selezione.</p>  Risposta del Consiglio federale.