<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">[AZA 3] </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1P.483/1999 </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> I C O R T E D I D I R I T T O P U B B L I C O </div> <div class="para"> ***************************************************** </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>21 marzo 2000 </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione della Corte: giudici federali Aemisegger, pre- </div> <div class="para">sidente della Corte, Catenazzi e Foglia, supplente. </div> <div class="para">Cancelliere: Crameri. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">________ </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Visto il ricorso di diritto pubblico del 24 agosto 1999 </div> <div class="para">presentato da <u>Carla A l b e r t i n i - Mutti</u>, Arbedo, e </div> <div class="para">da <u>Franca M a r a n t a - Mutti</u>, Lugano, componenti la <u>Co</u> - </div> <div class="para"> <u>munione ereditaria fu Antonio Mutti</u>, patrocinata dall'avv. </div> <div class="para">dott. Bernardo Lardi, Coira, contro la decisione emanata il </div> <div class="para">4 giugno 1999 dal <u>Tribunale amministrativo del Cantone dei</u> </div> <div class="para"> <u>Grigioni</u> nella causa che oppone la ricorrente alla <u>Corpora</u> - </div> <div class="para"> <u>zione Intercomunale Depurazione Acque Alta Mesolcina</u>, Me- </div> <div class="para">socco, patrocinata dall'avv. Andrea Zarro, Roveredo/GR, e </div> <div class="para">al <u>Comune di Mesocco</u>, rappresentato dal Municipio e patro- </div> <div class="para">cinato dall'avv. Andrea Toschini, Roveredo/GR, in materia </div> <div class="para">di opposizione edilizia; </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>R i t e n u t o i n f a t t o : </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>A.- </u> </div> <div class="para"> La Comunione ereditaria fu Antonio Mutti, com- </div> <div class="para">posta di Carla Albertini-Mutti e Franca Maranta-Mutti, è </div> <div class="para">proprietaria della particella n. 46 del Comune di Mesocco. </div> <div class="para">La Corporazione Intercomunale per la Depurazione delle Ac- </div> <div class="para">que dell'Alta Mesolcina intende costruire, sulla particella </div> <div class="para">n. 72 di proprietà del citato Comune, un bacino di chiari- </div> <div class="para">ficazione per acque miste. Durante il periodo di pubblica- </div> <div class="para">zione della domanda di costruzione, dall'11 dicembre 1998 </div> <div class="para">al 9 gennaio 1999, la Comunione ereditaria Mutti non solle- </div> <div class="para">vò alcuna opposizione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>B.- </u> </div> <div class="para"> Con ricorso del 15 febbraio 1999 al Tribunale </div> <div class="para">amministrativo del Cantone dei Grigioni, la Comunione ere- </div> <div class="para">ditaria Mutti chiedeva, in particolare, l'annullamento del- </div> <div class="para">la licenza edilizia rilasciata il 25 gennaio 1999 dal Comu- </div> <div class="para">ne e lo spostamento del bacino. La ricorrente rimproverava </div> <div class="para">innanzitutto al Comune di aver violato il principio della </div> <div class="para">buona fede. Esso infatti, nonostante conoscesse per una </div> <div class="para">precedente procedura ricorsuale contro l'identico progetto </div> <div class="para">le ragioni di opposizione della ricorrente e uno scambio di </div> <div class="para">corrispondenza fosse intervenuto, non le aveva comunicato </div> <div class="para">personalmente l'avvenuta pubblicazione della nuova domanda </div> <div class="para">di costruzione. Nel merito, la ricorrente ha esposto in </div> <div class="para">dettaglio i motivi a sostegno di una diversa ubicazione </div> <div class="para">dell'impianto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>C.- </u> </div> <div class="para"> Mediante sentenza del 4 giugno 1999 il Tribu- </div> <div class="para">nale amministrativo del Cantone dei Grigioni non è entrato </div> <div class="para">nel merito del ricorso, non essendo stata interposta alcuna </div> <div class="para">opposizione. Constatato che il fondo della ricorrente non </div> <div class="para">confina con quello oggetto della domanda, esso ha ritenuto </div> <div class="para">l'agire del Comune rispettoso dell'ordinamento edilizio co- </div> <div class="para">munale, che prevede la comunicazione personale solo ai con- </div> <div class="para">finanti e la pubblicazione mediante esposizione all'albo </div> <div class="para">comunale per gli altri interessati. La Corte cantonale ha </div> <div class="para">quindi escluso una restituzione dei termini d'opposizione, </div> <div class="para">ritenuto che la sua mancata presentazione fosse da imputare </div> <div class="para">integralmente alla Comunione ereditaria. Né al Comune pote- </div> <div class="para">va, secondo i Giudici cantonali, essere rimproverata alcuna </div> <div class="para">violazione delle regole della buona fede, non avendo esso </div> <div class="para">alcun obbligo di rendere attenta l'interessata alla proce- </div> <div class="para">dura di esposizione in atto; piuttosto è quest'ultima che </div> <div class="para">si sarebbe dovuta preoccupare e organizzarsi per essere im- </div> <div class="para">mediatamente informata dell'eventuale pubblicazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>D.- </u> </div> <div class="para"> La Comunione ereditaria fu Antonio Mutti impu- </div> <div class="para">gna questa sentenza mediante un ricorso di diritto pubblico </div> <div class="para">al Tribunale federale, chiedendo di annullarla. Essa rim- </div> <div class="para">provera alla Corte cantonale un arbitrario accertamento dei </div> <div class="para">fatti, nella misura in cui ha constatato che nel termine di </div> <div class="para">pubblicazione non sarebbero intervenute opposizioni al pro- </div> <div class="para">getto di costruzione; in ogni caso sarebbe stato violato il </div> <div class="para">principio della buona fede, poiché l'autorità avrebbe dovu- </div> <div class="para">to tener conto dell'opposizione all'impianto già manifesta- </div> <div class="para">ta prima della procedura formale, segnatamente con scritto </div> <div class="para">del 4 dicembre 1998; infine, l'autorità sarebbe incorsa in </div> <div class="para">un formalismo eccessivo, avendo omesso di considerare l'in- </div> <div class="para">tervento della ricorrente, allora non rappresentata da un </div> <div class="para">legale, alla stregua di un'opposizione formale alla domanda </div> <div class="para">di costruzione. La ricorrente ribadisce da ultimo le ragio- </div> <div class="para">ni di merito che giustificherebbero una diversa ubicazione </div> <div class="para">del progetto edilizio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>E.- </u> </div> <div class="para"> Il Comune di Mesocco e la Corporazione Inter- </div> <div class="para">comunale Depurazione Acque Alta Mesolcina propongono di re- </div> <div class="para">spingere il ricorso. Il Tribunale amministrativo conclude </div> <div class="para">pure per la reiezione del gravame, in quanto ricevibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>F.- </u> </div> <div class="para"> Mediante decreto del 29 settembre 1999 il Pre- </div> <div class="para">sidente della I Corte di diritto pubblico del Tribunale fe- </div> <div class="para">derale ha negato l'effetto sospensivo al ricorso. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>G.- </u> </div> <div class="para"> Con lettera del 9 novembre 1999 la ricorrente </div> <div class="para">ha chiesto la sospensione provvisoria della procedura, es- </div> <div class="para">sendo pendenti tra le parti trattative di componimento bo- </div> <div class="para">nale della vertenza. Sentite la Corporazione Intercomunale </div> <div class="para">- che vi si opponeva - e il Comune di Mesocco, il Presiden- </div> <div class="para">te della I Corte di diritto pubblico ha respinto l'istanza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>H.- </u> </div> <div class="para"> Alla ricorrente è stata concessa la facoltà di </div> <div class="para">presentare una replica, introdotta il 16 dicembre 1999; </div> <div class="para">nella stessa vengono ribadite le già formulate censure. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>C o n s i d e r a n d o i n d i r i t t o : </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>1.- </u> </div> <div class="para"> Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con </div> <div class="para">piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengo- </div> <div class="para">no sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, da- </div> <div class="para">gli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 125 </div> <div class="para">I 253 consid. 1a, 412 consid. 1a, 125 II 497 consid. 1a). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> a) La sentenza del Tribunale amministrativo del </div> <div class="para">Cantone dei Grigioni emana dall'ultima istanza cantonale </div> <div class="para">(<span class="artref">art. 86 cpv. 1 OG</span>) e colpisce le ricorrenti, a cui nega, </div> <div class="para">come vicine, la reintegrazione nella facoltà di opporsi al </div> <div class="para">rilascio di una licenza edilizia a terzi, nei loro interes- </div> <div class="para">si giuridici (<span class="artref">art. 88 OG</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F121-II-171%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page171">DTF 121 II 171</a> consid. 1). Contro </div> <div class="para">una siffatta decisione di non entrare nel merito del ricor- </div> <div class="para">so, fondata sul diritto comunale di procedura, è dato il </div> <div class="para">ricorso di diritto pubblico (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-II-10%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page10">DTF 125 II 10</a> consid. 2b pag. </div> <div class="para">14, 118 Ia 8 consid. 1, 113 Ia 426 consid. 3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> b) La Comunione ereditaria fu Antonio Mutti rim- </div> <div class="para">provera al Tribunale amministrativo di avere violato il di- </div> <div class="para">ritto di essere sentito, garantito dall'<span class="artref">art. 4 vCost.</span> (e </div> <div class="para">ora dall'<span class="artref">art. 29 cpv. 2 Cost.</span>), rifiutandosi sia di esami- </div> <div class="para">nare nel merito il gravame sia di restituire il termine d' </div> <div class="para">opposizione alla domanda di costruzione. Il Tribunale fede- </div> <div class="para">rale esamina dal ristretto profilo dell'arbitrio l'inter- </div> <div class="para">pretazione e l'applicazione del diritto cantonale nonché </div> <div class="para">l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove (DTF </div> <div class="para">118 Ia 28 consid. 1b); vaglia con piena cognizione se le </div> <div class="para">garanzie procedurali minime desumibili direttamente dall' </div> <div class="para"><span class="artref">art. 4 vCost.</span> (ora dall'<span class="artref">art. 29 Cost.</span>) sono state rispetta- </div> <div class="para">te (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F126-I-15%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page15">DTF 126 I 15</a> consid. 2a, 19 consid. 2a pag. 22). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> c) L'esperimento del sopralluogo chiesto dalla ri- </div> <div class="para">corrente non è necessario: gli atti di causa sono suffi- </div> <div class="para">cienti a chiarire la situazione (<span class="artref">art. 95 OG</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F123-II-248%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page248">DTF 123 II 248</a> </div> <div class="para">consid. 2a, 122 II 274 consid. 1d). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>2.- </u> </div> <div class="para"> La ricorrente rimprovera in primo luogo all' </div> <div class="para">autorità cantonale di avere accertato i fatti in maniera </div> <div class="para">arbitraria, insinuando da un lato il sospetto che il Comune </div> <div class="para">non avrebbe addirittura effettuato la pubblicazione della </div> <div class="para">domanda di costruzione all'albo comunale, e criticando </div> <div class="para">dall'altro ch'essa non ha considerato lo scritto del 4 di- </div> <div class="para">cembre 1998 dell'ing. Albertini al Comune di Mesocco alla </div> <div class="para">stregua di un'opposizione alla domanda. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> a) La ricorrente pretende che il 23 dicembre 1998, </div> <div class="para">data alla quale l'ing. Albertini ispezionò l'albo comunale, </div> <div class="para">la domanda di costruzione non fosse in pubblicazione. Tale </div> <div class="para">critica costituisce un fatto nuovo, non addotto dinanzi al </div> <div class="para">Tribunale amministrativo, ed è pertanto inammissibile. Nel- </div> <div class="para">la procedura di ricorso di diritto pubblico, tranne ecce- </div> <div class="para">zioni che non si verificano in concreto, non si possono </div> <div class="para">infatti addurre fatti nuovi, far valere nuove censure o </div> <div class="para">produrre nuovi documenti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-IA-20%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page20">DTF 118 Ia 20</a> consid. 5a; <u>Karl</u> </div> <div class="para"> <u>Spühler</u>, Die Praxis der staatsrechtlichen Beschwerde, Berna </div> <div class="para">1994, pag. 53 seg. n. 107, 109 e 110). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> b) La critica ricorsuale, secondo cui la Corte </div> <div class="para">cantonale non avrebbe considerato, in maniera arbitraria, </div> <div class="para">la lettera 4 dicembre 1998 inviata dall'ing. Albertini al </div> <div class="para">Comune di Mesocco alla stregua di un'opposizione formale </div> <div class="para">alla domanda di costruzione, inoltrata il 9 dicembre 1998, </div> <div class="para">non adempie le esigenze di motivazione poste dall'<span class="artref">art. 90 </span></div> <div class="para">cpv. 1 lett. b OG ed è quindi inammissibile (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-I-71%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page71">DTF 125 I 71</a> </div> <div class="para">consid. 1c, 492 consid. 1b). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> aa) A titolo meramente abbondanziale si può comun- </div> <div class="para">que rilevare che con lo scritto del 4 dicembre 1998 la ri- </div> <div class="para">corrente, pur ribadendo l'opposizione al progetto litigio- </div> <div class="para">so, si limitava a chiedere la sospensione di qualsiasi esa- </div> <div class="para">me dello stesso nell'ambito di una eventuale procedura di </div> <div class="para">autorizzazione del bacino e la rinuncia alla relativa pub- </div> <div class="para">blicazione, nonché la fissazione di un colloquio per inqua- </div> <div class="para">drare il problema e illustrare le soluzioni di dettaglio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Secondo l'art. 103 della legge edilizia del Comune </div> <div class="para">di Mesocco (LE), decisa dall'Assemblea comunale il 22 feb- </div> <div class="para">braio/9 marzo 1995 e approvata dal Governo cantonale il 27 </div> <div class="para">agosto 1996, chi ha un interesse immediato può opporsi al </div> <div class="para">progetto di costruzione tramite l'inoltro di un'opposizione </div> <div class="para">scritta e motivata durante il periodo di pubblicazione. </div> <div class="para">Sebbene, dal profilo formale, a un'opposizione in materia </div> <div class="para">edilizia non possano essere poste esigenze troppo severe </div> <div class="para">(sentenza del 3 aprile 1982, consid. 3b, apparsa in ZBl </div> <div class="para">83/1982 pag. 308), la Corte cantonale poteva ritenere, sen- </div> <div class="para">za incorrere nell'arbitrio, che lo scritto del 4 dicembre </div> <div class="para">1998 non costituisse un'opposizione. In effetti, l'inoltro </div> <div class="para">di un'opposizione presuppone ovviamente l'intervenuto av- </div> <div class="para">vio, mediante la presentazione di una domanda di costruzio- </div> <div class="para">ne (art. 97 segg. LE), di una procedura in materia edili- </div> <div class="para">zia. Che la Corporazione Intercomunale fosse intenzionata </div> <div class="para">ad avviare una simile procedura era o doveva essere noto </div> <div class="para">alla ricorrente al più tardi sin dal 3 novembre 1998: l' </div> <div class="para">avv. Zarro aveva infatti comunicato al legale della ricor- </div> <div class="para">rente che le soluzioni da essa prospettate non erano accet- </div> <div class="para">tabili e che si sarebbe pertanto dato seguito alla procedu- </div> <div class="para">ra di licenza edilizia, senza temere la minaccia di even- </div> <div class="para">tuali ricorsi. Ciò significa chiaramente che, falliti i </div> <div class="para">tentativi di giungere a una soluzione conciliata, ciascuna </div> <div class="para">parte si rimetteva al giudizio dell'autorità, da adire con </div> <div class="para">le procedure previste. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> bb) Per di più, lo scritto del 4 dicembre 1998 non </div> <div class="para">poteva nemmeno essere considerato come un'opposizione pre- </div> <div class="para">matura visto che con esso la ricorrente chiedeva di sospen- </div> <div class="para">dere qualsiasi esame in merito alla procedura di rilascio </div> <div class="para">del permesso edilizio e di rinunciare alla pubblicazione di </div> <div class="para">una eventuale domanda di costruzione. Inoltre, la ricorren- </div> <div class="para">te non sostiene nemmeno che la normativa edilizia comunale </div> <div class="para">prevederebbe un esame preliminare della domanda di costru- </div> <div class="para">zione; né afferma che quest'ultima fosse inficiata da gravi </div> <div class="para">pecche formali, o fosse addirittura nulla, tanto da giusti- </div> <div class="para">ficare, per motivi di economia procedurale, di non dar se- </div> <div class="para">guito all'esposizione pubblica, come imperativamente pre- </div> <div class="para">scritto dall'art. 102 LE, e di esaminarla, conformemente a </div> <div class="para">quanto sancito dall'art. 104 LE, al termine della pubblica- </div> <div class="para">zione, dopo l'evasione di eventuali opposizioni (cfr. <u>Erich</u> </div> <div class="para"> <u>Zimmerlin</u>, Baugesetz des Kantons Aargau, 2aed., Aarau </div> <div class="para">1985, pag. 371 n. 4; <u>Leo Schürmann/Peter Hänni</u>, Planungs-, </div> <div class="para">Bau- und besonderes Umweltschutzrecht, 3aed., Berna 1995, </div> <div class="para">pag. 260 segg.; <u>Alexander Ruch</u>, in: Kommentar zum Bundesge- </div> <div class="para">setz über die Raumplanung, Zurigo 1999, n. 41 - 48 ad art. </div> <div class="para">22). Del resto, la Corporazione Intercomunale aveva il di- </div> <div class="para">ritto di far esaminare, nell'ambito della procedura previ- </div> <div class="para">sta dalla legge edilizia, la domanda litigiosa, e altri </div> <div class="para">eventuali interessati quello di opporvisi (cfr. DTF 111 Ib </div> <div class="para">85 consid. 2 pag. 87, 108 Ib 122 consid. 1b). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>3.- </u> </div> <div class="para"> Anche la critica, secondo cui l'autorità comu- </div> <div class="para">nale avrebbe commesso un eccesso di formalismo per non ave- </div> <div class="para">re considerato la lettera del 4 dicembre 1998 come un'oppo- </div> <div class="para">sizione formale alla domanda di costruzione, censura solle- </div> <div class="para">vata per la prima volta nel ricorso di diritto pubblico, è </div> <div class="para">inammissibile: essa sarebbe comunque infondata nel merito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> a) Commette un eccesso di formalismo, costitutivo </div> <div class="para">di un diniego formale di giustizia, l'autorità che applica </div> <div class="para">una regola di procedura con rigidità esagerata, ponendo </div> <div class="para">esigenze eccessive, non giustificate da alcun interesse de- </div> <div class="para">gno di protezione, sì da dare alla regola procedurale un </div> <div class="para">fine in sé, complicando in maniera inammissibile la realiz- </div> <div class="para">zazione del diritto materiale o ostacolando in modo inam- </div> <div class="para">missibile l'accesso ai tribunali. L'eccesso di formalismo </div> <div class="para">vietato dall'<span class="artref">art. 4 vCost.</span>, e ora dall'<span class="artref">art. 29 cpv. 1 </span></div> <div class="para">Cost., può risiedere sia nella regola di comportamento im- </div> <div class="para">posta dal diritto cantonale all'interessato, sia nella san- </div> <div class="para">zione che vi è collegata (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-I-166%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page166">DTF 125 I 166</a> consid. 3, 121 I </div> <div class="para">177 consid. 2b/aa e rinvii; <u>Jörg Paul Müller</u>, Grundrechte </div> <div class="para">in der Schweiz, 3aed., Berna 1999, pag. 500 segg.). Tutta- </div> <div class="para">via, non ogni applicazione rigorosa e severa di norme can- </div> <div class="para">tonali o comunali costituisce un formalismo eccessivo, ma </div> <div class="para">soltanto una esagerata rigidità, che non abbia un'intrin- </div> <div class="para">seca giustificazione e sfoci nell'impedimento della realiz- </div> <div class="para">zazione del diritto materiale ( <u>Spühler</u>, op. cit., pag. 129 </div> <div class="para">n. 408 seg.). Il divieto del formalismo eccessivo, in quan- </div> <div class="para">to sanzioni un comportamento riprovevole dell'autorità nei </div> <div class="para">rapporti con gli amministrati, persegue gli stessi scopi </div> <div class="para">del principio della buona fede, desumibile dall'<span class="artref">art. 4 </span></div> <div class="para">vCost. e ora dall'<span class="artref">art. 9 Cost.</span>; il Tribunale federale esa- </div> <div class="para">mina liberamente questa censura (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F121-I-177%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page177">DTF 121 I 177</a> consid. </div> <div class="para">2b/aa). L'accenno ricorsuale, in tale ambito, a una viola- </div> <div class="para">zione del diritto di essere sentiti non ha portata propria </div> <div class="para">(<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-IA-4%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page4">DTF 119 Ia 4</a> consid. 2a). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> b) Lo scritto del 4 dicembre 1998 della ricorrente </div> <div class="para">non ossequia palesemente le esigenze formali poste dalla </div> <div class="para">legislazione edilizia comunale a un'opposizione. Esso è </div> <div class="para">stato presentato in un momento in cui la domanda di costru- </div> <div class="para">zione ancora non era stata inoltrata. Non contiene conte- </div> <div class="para">stazioni precise da riferire al progetto stesso, limitando- </div> <div class="para">si a criticare, in maniera generale, il sistema di smalti- </div> <div class="para">mento delle acque nel Comune e invitandolo ad adottare al- </div> <div class="para">tre soluzioni. La ricorrente chiedeva semplicemente al Co- </div> <div class="para">mune di sospendere l'eventuale esame di una domanda di co- </div> <div class="para">struzione e di rinunciare alla relativa pubblicazione, come </div> <div class="para">pure di convocare le parti per un ulteriore colloquio. A </div> <div class="para">queste richieste il Comune ha risposto con lettera del 16 </div> <div class="para">dicembre 1998. Nella stessa ha richiamato, ancorché in ter- </div> <div class="para">mini succinti ma univoci, sia l'inoltro di una domanda di </div> <div class="para">costruzione conformemente a quanto previsto dalla legge </div> <div class="para">edilizia da parte della Corporazione Intercomunale, sia l' </div> <div class="para">esigenza del rispetto delle prescrizioni vigenti in tale </div> <div class="para">materia. Il Comune ha ritenuto superfluo l'auspicato collo- </div> <div class="para">quio, visto che la ricorrente aveva potuto esprimere più </div> <div class="para">volte le sue opinioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Ne segue che la ricorrente, poiché la domanda di </div> <div class="para">costruzione è stata pubblicata dall'11 dicembre 1998 al 9 </div> <div class="para">gennaio 1999, avrebbe ancora potuto e dovuto adeguarsi a </div> <div class="para">quanto stabilito dalla legge edilizia, presentando un'oppo- </div> <div class="para">sizione motivata secondo l'art. 103 LE. In tali circostan- </div> <div class="para">ze, il fatto di non aver interpretato le "riserve" generali </div> <div class="para">come un'opposizione formale a un progetto di costruzione </div> <div class="para">non ancora pubblicato non costituisce un formalismo ecces- </div> <div class="para">sivo (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-IA-13%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page13">DTF 119 Ia 13</a> consid. 4; cfr. anche <u>Marco Luc</u> - </div> <div class="para"> <u>chini</u>, Compendio giuridico per l'edilizia, Lugano 1999, che </div> <div class="para">ritiene inammissibile un'"opposizione cautelativa", pag. </div> <div class="para">59). Il fatto che la lettera del 4 dicembre 1998 sia stata </div> <div class="para">inoltrata dall'ing. Albertini, intervenuto più volte diret- </div> <div class="para">tamente nella causa quale rappresentante della ricorrente, </div> <div class="para">e non dal legale di quest'ultima, non è decisivo; del re- </div> <div class="para">sto, fin dall'epoca del primo ricorso - sfociato poi nella </div> <div class="para">decisione 13 febbraio 1998 del Tribunale amministrativo, </div> <div class="para">concernente il mancato inoltro da parte della ricorrente di </div> <div class="para">un'opposizione al primo progetto dell'impianto in discus- </div> <div class="para">sione (v. PTA 1998 n. 50) - essa era assistita dal suo le- </div> <div class="para">gale, al quale la Corporazione Intercomunale, con lettere </div> <div class="para">del 3 novembre e 2 dicembre 1998, aveva precisato di voler </div> <div class="para">pubblicare la domanda. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Tanto il legale della ricorrente, a cui il rappre- </div> <div class="para">sentante della Corporazione comunicò l'intenzione di adire </div> <div class="para">la procedura formale sin dal 3 novembre 1998, quanto l'ing. </div> <div class="para">Albertini, che tenne i contatti con il Comune di Mesocco, </div> <div class="para">sapevano o perlomeno dovevano sapere che dal momento del </div> <div class="para">deposito di una domanda di costruzione - deposito indicato </div> <div class="para">dal Comune nella lettera del 16 dicembre 1998 - scattano i </div> <div class="para">termini per presentare opposizione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>4.- </u> </div> <div class="para"> La ricorrente rimprovera alla Corte cantonale </div> <div class="para">di non avere tenuto conto che la vicinanza del suo fondo a </div> <div class="para">quello sul quale è prevista l'edificazione litigiosa avreb- </div> <div class="para">be dovuto imporre all'autorità comunale di informarla per- </div> <div class="para">sonalmente dell'avvenuto deposito della domanda di costru- </div> <div class="para">zione: e ciò anche se le due particelle non sono contigue. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> a) La ricorrente censura genericamente un'asserita </div> <div class="para">violazione dell'<span class="artref">art. 4 vCost.</span>: essa nemmeno pretende espli- </div> <div class="para">citamente che l'applicazione del diritto edilizio comunale </div> <div class="para">sia avvenuta in maniera arbitraria o che la normativa stes- </div> <div class="para">sa sia incostituzionale. Limitandosi a evocare un presunto </div> <div class="para">obbligo del Comune di informare personalmente la comunione </div> <div class="para">ereditaria, ancorché proprietaria di un fondo che ammette </div> <div class="para">essere non contiguo, la critica non soddisfa le esigenze di </div> <div class="para">motivazione dell'<span class="artref">art. 90 OG</span> ed è quindi inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> b) La censura sarebbe comunque infondata. La legge </div> <div class="para">edilizia comunale prevede, oltre all'esposizione pubblica </div> <div class="para">(art. 102), la comunicazione della domanda di costruzione </div> <div class="para">ai soli confinanti (art. 100 cpv. 6 LE). Risulta dall'atto </div> <div class="para">di ricorso che la particella della ricorrente non è conti- </div> <div class="para">gua e che si trova a una certa distanza dal fondo oggetto </div> <div class="para">della domanda di costruzione (25 m). Non essendo la sua </div> <div class="para">particella confinante con quel fondo, non era più necessa- </div> <div class="para">rio procedere nei suoi confronti a una comunicazione indi- </div> <div class="para">viduale della domanda. Il fatto di vantare un interesse </div> <div class="para">all'impugnazione, derivante dalla posizione di vicino, non </div> <div class="para">modifica la menzionata norma, anche perché la stessa legge </div> <div class="para">edilizia garantisce espressamente a ogni interessato, dun- </div> <div class="para">que anche ai vicini non immediatamente confinanti, la fa- </div> <div class="para">coltà di opporsi alla domanda (art. 103 LE). Proprio per </div> <div class="para">garantire simili diritti è prevista la procedura di pub- </div> <div class="para">blicazione durante 30 giorni alla domanda (art. 102 LE). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Inoltre, con lettera del 2 dicembre 1998 la Corpo- </div> <div class="para">razione Intercomunale aveva precisato alla ricorrente d'a- </div> <div class="para">ver posizionato l'impianto litigioso discosto dalla sua </div> <div class="para">abitazione, per cui essa poteva aspettarsi che la domanda </div> <div class="para">di costruzione non le sarebbe stata comunicata personalmen- </div> <div class="para">te. Ai membri della Comunione ereditaria incombeva il com- </div> <div class="para">pito di informarsi costantemente riguardo alla situazione </div> <div class="para">giuridica della loro particella, anche se non risiedono nel </div> <div class="para">Comune di Mesocco (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F106-IA-310%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page310">DTF 106 Ia 310</a> consid. 1a pag. 313; </div> <div class="para">sentenza del 18 febbraio 1999 in re L., consid. 6b e c, ap- </div> <div class="para">parsa in RDAT II-1999, n. 9 pag. 35 segg.). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>5.- </u> </div> <div class="para"> Secondo la ricorrente la sentenza impugnata </div> <div class="para">violerebbe il principio della buona fede. La Corte cantona- </div> <div class="para">le non avrebbe in effetti considerato che il Comune, nella </div> <div class="para">risposta del 16 dicembre 1998 allo scritto del 4 dicembre </div> <div class="para">1998, avrebbe sottaciuto il fatto che la Corporazione aveva </div> <div class="para">nel frattempo introdotto una domanda di costruzione e che i </div> <div class="para">termini di opposizione erano già iniziati a decorrere. Tale </div> <div class="para">mancata informazione sarebbe la conseguenza di un preciso </div> <div class="para">disegno, volto a intralciarla nella difesa dei suoi dirit- </div> <div class="para">ti, e sviarne l'attenzione, allo scopo di eludere una sua </div> <div class="para">opposizione. La critica è priva di fondamento. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> a) Il principio della buona fede, dedotto diretta- </div> <div class="para">mente dall'<span class="artref">art. 4 vCost.</span> e ora dall'<span class="artref">art. 9 Cost.</span>, conferi- </div> <div class="para">sce a ogni individuo la facoltà di esigere dall'autorità </div> <div class="para">statale che si conformi alle sue promesse o ai suoi compor- </div> <div class="para">tamenti, evitando di contraddirsi o di deludere la fiducia </div> <div class="para">che essa ragionevolmente abbia potuto far nascere in lui </div> <div class="para">(<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-I-209%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page209">DTF 125 I 209</a> consid. 9c pag. 219, 124 II 265 consid. 4a, </div> <div class="para">122 II 113 consid. 3b/cc pag. 123, 121 I 181 consid. 2a). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Uno dei principali casi di applicazione di tale </div> <div class="para">principio consiste nell'erronea informazione dell'autorità </div> <div class="para">sui rimedi giuridici contro una decisione: da una siffatta </div> <div class="para">indicazione non può derivare, di massima, alcun pregiudizio </div> <div class="para">all'interessato (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F124-I-255%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page255">DTF 124 I 255</a> consid. 1a/aa, 117 Ia 421 </div> <div class="para">consid. 2a). In concreto non si è tuttavia in presenza di </div> <div class="para">un'informazione errata sui rimedi giuridici - del resto de- </div> <div class="para">sumibile mediante la semplice consultazione degli art. </div> <div class="para">102/103 LE (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F123-II-231%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page231">DTF 123 II 231</a> consid. 8a e b pag. 238) - </div> <div class="para">ma, tutt'al più, di una mancata informazione al riguardo, </div> <div class="para">comunque, ciò che è decisivo, non dovuta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> b) Certo, nello scritto del 16 dicembre 1998 il </div> <div class="para">Municipio di Mesocco non ha menzionato la data precisa di </div> <div class="para">presentazione della domanda. Affermando tuttavia, testual- </div> <div class="para">mente, che "il DAAM ha inoltrato, quale committente pro- </div> <div class="para">prietario degli impianti, una domanda di costruzione", il </div> <div class="para">Municipio ha fornito l'informazione essenziale, in base al- </div> <div class="para">la quale la ricorrente avrebbe potuto e dovuto rendersi </div> <div class="para">conto della pendenza di una procedura di rilascio della li- </div> <div class="para">cenza e quindi agire di conseguenza. Ciò a maggior ragione </div> <div class="para">visto che il Municipio, nel citato scritto, ha precisato </div> <div class="para">che la sua competenza era quella sancita dalla legge edili- </div> <div class="para">zia, "la quale in ogni caso dà la possibilità a tutti colo- </div> <div class="para">ro che sono legittimati a salvaguardare i propri diritti": </div> <div class="para">questa indicazione si riferiva chiaramente alla possibilità </div> <div class="para">di inoltrare un'eventuale opposizione secondo l'art. 103 LE </div> <div class="para">ed è palese che la lettera del 4 dicembre 1998 non era sta- </div> <div class="para">ta ritenuta, rettamente, quale opposizione. Nel menzionato </div> <div class="para">scritto il Comune, precisando che la domanda sarebbe stata </div> <div class="para">esaminata conformemente alla legge edilizia, ha infatti im- </div> <div class="para">plicitamente respinto la richiesta della ricorrente di so- </div> <div class="para">spendere la procedura: essa non poteva pertanto ritenere d' </div> <div class="para">essersi opposta validamente al pubblicato progetto edilizio </div> <div class="para">(cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F108-IA-105%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page105">DTF 108 Ia 105</a> consid. 2a-c). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Non si può pertanto rimproverare al Comune di avere </div> <div class="para">dato un'informazione errata o fuorviante, e tanto meno di </div> <div class="para">avere sottaciuto elementi tali da far sorgere dubbi sull' </div> <div class="para">esistenza, al momento della ricezione della lettera, della </div> <div class="para">procedura di rilascio della licenza edilizia - espressamen- </div> <div class="para">te indicata - e, quindi, della possibilità d'inoltrare op- </div> <div class="para">posizione, cui essa ha nondimeno, implicitamente, accenna- </div> <div class="para">to: né l'autorità comunale poteva scorgere il vizio di pro- </div> <div class="para">cedura poi commesso dalla ricorrente, per cui non era tenu- </div> <div class="para">ta ad avvisarla al riguardo; né l'ha indotta in errore (DTF </div> <div class="para">125 I 166 consid. 3a, 124 II 265 consid. 4a, 121 V 65 con- </div> <div class="para">sid. 2a e b, 119 Ia 13 consid. 4b, 121 I 181 consid. 2a e b </div> <div class="para">in fine). Proprio il principio della buona fede imponeva </div> <div class="para">alla ricorrente, una volta resa edotta dell'inoltro della </div> <div class="para">domanda di costruzione, di assumere senza indugio informa- </div> <div class="para">zioni sulla durata del periodo di pubblicazione (art. 102 </div> <div class="para">cpv. 2 LE; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=1&amp;from_date=02.03.2000&amp;to_date=21.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F111-IA-280%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page280">DTF 111 Ia 280</a> consid. 2b, 107 Ia 72 consid. 4a </div> <div class="para">pag. 76, 102 Ib 91 consid. 3 pag. 94). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>6.- </u> </div> <div class="para"> Il ricorso, in quanto ricevibile, dev'essere </div> <div class="para">respinto. Le spese seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 156 cpv. 1 </span></div> <div class="para">OG). Alle controparti, che hanno fatto capo al patrocinio </div> <div class="para">di un legale, è riconosciuta un'indennità per ripetibili </div> <div class="para">(<span class="artref">art. 159 cpv. 1 OG</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>i l T r i b u n a l e f e d e r a l e </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>p r o n u n c i a : </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> 1. Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è </div> <div class="para">respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> 2. La tassa di giustizia di fr. 2000.-- è posta a </div> <div class="para">carico delle ricorrenti in solido, che rifonderanno al Co- </div> <div class="para">mune di Mesocco e alla Corporazione Intercomunale Depura- </div> <div class="para">zione Acque Alta Mesolcina un'indennità di fr. 1000.-- cia- </div> <div class="para">scuno per ripetibili della sede federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> 3. Comunicazione ai patrocinatori delle parti e al </div> <div class="para">Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 21 marzo 2000 </div> <div class="para">MDE </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto pubblico </div> <div class="para"> </div> <div class="para">del TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO: </div> <div class="para">Il Presidente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>Il Cancelliere, </u> </div> </div></body></html>