<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">8G.94/2003 /viz </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 17 ottobre 2003 </div> <div class="para">Camera d'accusa </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Karlen, presidente, </div> <div class="para">Fonjallaz, vicepresidente, e Marazzi. </div> <div class="para">cancelliere Ponti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">Ministero pubblico del Cantone Ticino, </div> <div class="para">Viale S. Franscini 3, 6501 Bellinzona, </div> <div class="para">istante, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Procura pubblica del Cantone Grigioni, Sennhofstrasse 17, 7001 Coira. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">contestazione sul foro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">istanza di attribuzione di competenza </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Fatti: </div> <div class="para">A. </div> <div class="para">Il 7 luglio 2003 i membri della Comunione ereditaria fu arch. A.________, composta da B.________, C.________ e D.________, hanno sporto querela penale nei confronti di E.________ e, in via eventuale, di F.________ e dell'architetto G.________, per titolo di violazione dell'art. 67 della Legge federale sul diritto d'autore e sui diritti di protezione affini (LDA; RS 231.1). Le denuncianti accusano in sostanza E.________ di avere presentato l'8 aprile 2003 una domanda di costruzione avente per oggetto l'edificazione di "X.________" del complesso Y.________ a San Bernardino (GR), di sua proprietà, utilizzando illecitamente dei progetti allestiti nel corso dell'anno 1999 dall'arch. A.________ su incarico della stessa E.________ e di F.________. Esse sostengono che l'arch. G.________, con studio a Lugano, avrebbe riportato a computer i progetti originari dell'arch. A.________, modificandone soltanto alcuni dettagli di scarsa rilevanza, e lasciando invece inalterata gran parte dell'opera. </div> <div class="para">La querela è stata inoltrata in contemporanea al Ministero pubblico del Canton Ticino e alla Procura pubblica del Canton Grigioni. </div> <div class="para">B. </div> <div class="para">Con scritto dell'8 luglio 2003, il Ministero pubblico ticinese ha chiesto alla Procura pubblica del Grigioni di assumere il procedimento penale in questione, ritenuto che i fatti posti alla base della querela - ossia l'utilizzo illecito di un'opera di terzi - risultano essere avvenuti nel Grigioni, dove è situato il fondo oggetto del progetto litigioso e dove ha avuto luogo la pubblicazione della domanda di costruzione. L'autorità ticinese rileva inoltre che la denunciata principale e uno di quelli in via subordinata sono domiciliati nel Canton Grigioni. </div> <div class="para">La Procura pubblica del Canton Grigioni, con lettera del 5 agosto 2003, ha però rifiutato l'assunzione del procedimento penale, osservando che i progetti incriminati sono stati modificati nello studio dell'arch. G.________ a Lugano e che questi figura pure come il rappresentate di E.________ sulla domanda di costruzione. Per la Procura grigionese, essendo il fatto costitutivo di reato, vale a dire la riproduzione e la modifica dell'opera, avvenuto in Ticino, il foro deve essere determinato in questo Cantone. </div> <div class="para">C. </div> <div class="para">Con istanza dell'8 agosto 2003 alla Camera di accusa del Tribunale federale il Ministero pubblico del Canton Ticino ha chiesto formalmente di attribuire la competenza per istruire e giudicare il procedimento penale litigioso alla Procura pubblica grigionese. A sostegno dell'istanza, il Procuratore pubblico ticinese fa notare che i progetti oggetto della querela sono stati utilizzati, pubblicati, offerti al pubblico e messi in circolazione nel Canton Grigioni e non in Ticino. La querelata principale nonché proprietaria del fondo interessato dal progetto edile, risulta inoltre essere domiciliata nei Grigioni. </div> <div class="para">D. </div> <div class="para">Nella sua risposta del 18 agosto 2003, la Procura pubblica del Canton Grigioni ha ribadito la sua opposizione ad assumere il procedimento, confermando sostanzialmente le motivazioni di fatto e di diritto indicate nella missiva del 5 agosto 2003 al Ministero pubblico ticinese. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Diritto: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Ricevuta una denuncia, le autorità cantonali devono esaminare sommariamente e speditamente se il foro legale si trovi sul loro territorio, raccogliendo i principali elementi necessari per chiarire tale punto. Ove l'imputato abbia commesso reati in più cantoni, ogni cantone è tenuto ad effettuare le indagini necessarie per la designazione del foro (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=21&amp;from_date=13.10.2003&amp;to_date=01.11.2003&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-IV-102%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page102">DTF 119 IV 102</a> consid. 4a). Qualora esista contestazione fra le autorità di più cantoni sul foro competente, la Camera d'accusa del Tribunale federale designa il cantone in cui deve aver luogo il procedimento e il giudizio (<span class="artref">art. 351 CP</span>, <span class="artref">art. 264 PP</span>). </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">2.1 Giusta l'art. 346 cpv. 1 prima frase CP, l'autorità competente per il procedimento e il giudizio di un reato è quella del luogo in cui esso è stato compiuto; se l'agente ha compiuto il reato in più luoghi o se l'evento si è verificato in più luoghi, sono competenti le autorità del luogo in cui fu aperta la prima istruzione. Secondo l'<span class="artref">art. 7 cpv. 1 CP</span>, un crimine o un delitto si reputa commesso tanto nel luogo in cui l'agente lo compie, quanto in quello in cui si verifica l'evento. Questa disposizione è però applicabile soltanto ove l'autore abbia compiuto il reato all'estero; solo in questo caso l'evento verificatosi in Svizzera può giustificare, in caso di contestazione, il foro del luogo dell'evento. L'<span class="artref">art. 7 CP</span> non può essere, per reati commessi interamente in Svizzera, di soccorso per determinare il foro competente ai sensi dell'<span class="artref">art. 346 CP</span> (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=21&amp;from_date=13.10.2003&amp;to_date=01.11.2003&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F120-IV-146%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page146">DTF 120 IV 146</a> consid. 2a). </div> <div class="para">2.2 Premesso come le opere architettoniche siano considerate protette dall'art. 2 cpv. 2 lett. d ed e, e cpv. 4 LDA (v. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=21&amp;from_date=13.10.2003&amp;to_date=01.11.2003&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F120-II-65%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page65">DTF 120 II 65</a>), è pacifico che i fatti come descritti negli esposti delle due procure cantonali cadono sotto la LDA. Le disposizioni penali che entrano in discussione nella fattispecie sono quelle dell'utilizzazione dell'opera sotto designazione falsa (<span class="artref">art. 67 cpv. 1 lett. a LDA</span>) e di modifica dell' opera medesima (lett. c). Dal momento che la LDA non contiene una disposizione espressa sul foro penale competente - salvo affermare al suo art. 73 cpv. 1 che la competenza spetta ai cantoni -, si applicano i principi generali enunciati negli <span class="artref"><artref id="CH/311.0/346" type="start"></artref>art. 346-351 CP</span><artref id="CH/311.0/351" type="end"></artref> (Troller, Précis du droit suisse des biens immatériels, Basilea-Ginevra-Monaco 2001, § 68 n. 2, pag. 390). </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">L'<span class="artref">art. 67 cpv. 1 LDA</span> punisce, a querela della parte lesa, con la detenzione fino a un anno o con la multa chiunque intenzionalmente e illecitamente utilizza un'opera sotto una falsa designazione o diversa da quella decisa dall'autore (lett. a) o chi modifica un'opera (lett. c). Ora, la presunta illecita modifica dei piani a suo tempo allestiti dall'arch. A.________ per l'edificazione di "X.________" del complesso Y.________ a San Bernardino è riconducibile alla precisa ed attiva iniziativa delle persone querelate, e la cui connotazione penale non dipende dalla successiva utilizzazione di tali piani - segnatamente dall'inoltro dei medesimi alle autorità grigionesi per la necessaria pubblicazione. In altre parole, per la realizzazione della fattispecie penale, bastano le modifiche apportate tramite computer al progetto originale. A tale proposito, la versione fornita dal Ministero pubblico grigionese, secondo il quale tutto è stato verosimilmente eseguito nello studio dell'arch. G.________ a Lugano, appare senz'altro fondata; tale versione è peraltro corroborata da quanto esposto al punto 7 della denuncia penale. </div> <div class="para">Assodato che la realizzazione degli elementi oggettivi delle fattispecie penali ipotizzate è avvenuta in Ticino, la competenza del Ministero pubblico ticinese non può far dubbio: giusta l'art. 346 cpv. 1 prima frase CP, l'autorità competente per il procedimento e il giudizio di un reato è infatti quella del luogo di commissione del reato e non quello di residenza di almeno una parte dei querelati. Inoltre, se pure l'inoltro della domanda di costruzione nel Canton Grigioni dovesse essere ritenuto come una circostanza atta a realizzare la fattispecie in questione (non certo ai sensi dell'art. 67 cpv. 1 lett. f LDA, semmai piuttosto quale ulteriore sottospecie dell'utilizzazione abusiva ai sensi della lett. a), il grado di connessione con i Grigioni dovrebbe comunque essere ritenuto più tenue che non quello con il Ticino, dove verosimilmente i piani sono stati riprodotti e modificati, e dove anche la mandante sarebbe presunta avere agito. </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Il foro ticinese non potrebbe neppure essere negato per motivi di opportunità. La lingua dell'incarto, ma soprattutto la vicinanza dell'arch. G.________ con l'autorità inquirente (Ministero pubblico a Lugano) depongono a favore dell'attribuzione del caso all'istante. </div> <div class="para">5. </div> <div class="para">Alla luce delle precedenti considerazioni, l'istanza presentata dal Ministero pubblico ticinese deve essere respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, la Camera pronuncia: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">L'istanza è respinta. Di conseguenza il procedimento è attribuito al Ministero pubblico del Canton Ticino. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Non si preleva tassa di giustizia. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Comunicazione al Ministero pubblico del Canton Ticino (istante) e alla Procura pubblica del Canton Grigioni. </div> <div class="para">Losanna, 17 ottobre 2003 </div> <div class="para">In nome della Camera d'accusa </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">Il presidente: Il cancelliere: </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>