<h2>SubmittedText<h2><p>In un rapporto fondato, l'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati (UNHCR) illustra le difficoltà che incontrano i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente ad integrarsi nel mercato del lavoro. Se l'integrazione non riesce o non è sufficiente, ciò non costituisce soltanto un problema per gli interessati, ma comporta anche costi di aiuto sociale o altre prestazioni sociali. Il rapporto si fonda su interviste dettagliate con interessati e fornisce pertanto informazioni preziose sugli ostacoli che frenano o impediscono un'integrazione nel mercato del lavoro. Risaltano in particolare due aspetti: la questione della lingua e il mancato riconoscimento delle qualifiche.</p><p>In tale contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quali possibilità vede per potenziare e anticipare l'accesso dei richiedenti l'asilo a corsi di lingua?</p><p>2. Come si potrebbe combinare apprendimento della lingua e occupazione? È per esempio disposto a seguire la proposta dell'UNHCR e rendere possibile la combinazione di volontariato, stage e corsi linguistici?</p><p>3. Come potrebbe essere impostata una procedura di riconoscimento delle capacità e dei diplomi precedentemente acquisiti che tenga conto delle circostanze particolari dei rifugiati?</p><p>4. Durante la procedura d'asilo sono chieste e rilevate sistematicamente le qualifiche professionali e scolastiche possedute?</p><p>5. Quali conclusioni trae il Consiglio federale dal rapporto dell'UNHCR?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione esposta nello studio, secondo cui la promozione delle conoscenze linguistiche svolge un ruolo centrale per le persone del settore dell'asilo che rimangono in Svizzera a lungo termine. Dato che la decisione sulla concessione dell'asilo si fonda principalmente sull'esame dei motivi d'asilo e non sull'integrazione, la maggior parte dei cantoni offre soltanto corsi linguistici a bassa soglia. Questa situazione è pure riconducibile al fatto che la legge prevede le misure d'integrazione specifiche soltanto per i richiedenti l'asilo e i rifugiati. In un rapporto sull'integrazione delle persone del settore dell'asilo, le autorità cantonali competenti per la migrazione e il mercato del lavoro hanno raccomandato di esaminare l'opportunità di ampliare l'offerta di corsi linguistici destinati a tali persone. Il Consiglio federale intende approfondire questa raccomandazione nel quadro del suo mandato di verifica dell'11 febbraio 2015 incentrato sul miglioramento dell'integrazione di persone ammesse provvisoriamente e di rifugiati riconosciuti. Un relativo rapporto sarà disponibile entro la fine del 2015.</p><p>2. L'apprendimento linguistico e l'avvio di un'attività costituiscono elementi importanti ai fini di un'integrazione professionale riuscita. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e i cantoni perseguono l'obiettivo a medio termine di accertare quanto prima il potenziale delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati. Sull'introduzione della valutazione del potenziale è stato avviato un progetto pilota, nel cui quadro sono tra l'altro esaminate le possibilità di combinare opportunamente la promozione linguistica e gli impieghi nel mercato del lavoro primario o in programmi occupazionali.</p><p>3. Il mancato riconoscimento delle qualifiche acquisite può costituire un ostacolo importante all'integrazione professionale. Al fine di sostenere meglio i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente per quanto riguarda il riconoscimento delle loro qualifiche, la SEM ha avviato un progetto sullo sfruttamento del potenziale e sulla promozione della formazione di recupero che prevede un accompagnamento intensivo da parte di coach specializzati. Il progetto mira a illustrare gli aiuti necessari per poter impiegare al meglio le potenzialità di rifugiati e persone ammesse provvisoriamente qualificati. Dal 2014 l'articolo 7 della legge sulla formazione continua costituisce pure la base legale per riconoscere mediante procedure adeguate le qualifiche non riconosciute formalmente. I risultati del progetto saranno disponibili nel 2016.</p><p>4. Come menzionato più sopra, la procedura d'asilo si fonda principalmente sull'esame dei motivi d'asilo. A medio termine si intende introdurre l'esecuzione standardizzata di una verifica del potenziale di persone ammesse provvisoriamente e di rifugiati (cfr. risposta ad 2).</p><p>5. Il rapporto dell'UNHCR conferma i risultati di studi della SEM, secondo i quali i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente devono superare diversi ostacoli per integrarsi nel mercato del lavoro. Il disegno di modifica della legge federale sugli stranieri (Integrazione), adottato l'11 febbraio 2015, prevede pertanto varie misure volte a ridurre gli ostacoli amministrativi, quali l'abolizione dell'obbligo di pagare il contributo speciale sul reddito da attività lavorativa per le persone ammesse provvisoriamente e la sostituzione dell'obbligo di autorizzazione a esercitare un'attività lucrativa con un obbligo di notifica.</p>  Risposta del Consiglio federale.