<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l'opportunità di rendere conforme il Codice civile (CC) alle esigenze della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (CDPD), entrata in vigore il 15 maggio 2014.</p><p>La ratifica della CDPD richiede un adeguamento del CC, poiché le disposizioni che prevedono la possibilità di sottoporre a trattamento medico forzato persone ricoverate a scopo di assistenza perché affette da turba psichica (art. 434 CC) non sono conformi all'esigenza del rispetto dell'integrità mentale delle persone con disabilità su base di uguaglianza con gli altri (art. 17 CDPD). Il processo decisionale medico in caso di incapacità di discernimento senza l'obbligo di rispettare le direttive del paziente (art. 434 CC) è inoltre incompatibile con le esigenze dell'obbligo di rispettare i diritti, la volontà e le preferenze delle persone senza capacità giuridica (art. 12 CDPD). Infine, tutto il nostro sistema di rappresentanza delle persone incapaci di discernimento si basa sulla presa di decisione per sostituzione, mentre la CDPD chiede il passaggio a un sistema che si fonda sul sostegno al processo decisionale.</p><p>Anche la legge federale del 17 dicembre 2004 sulle sterilizzazioni, che autorizza la sterilizzazione di una persona permanentemente incapace di discernimento mediante una decisione che può essere legalmente contraria alla sua volontà, non è conforme agli articoli 12 e 17 CDPD, come non è conforme alla CDPD la soppressione dei diritti politici delle persone sotto curatela generale.</p><p>È quindi ora di esaminare queste richieste legittime e di adattare le nostre leggi e le nostre pratiche ai diritti delle persone con disabilità conformemente alla CDPD.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel messaggio del 19 dicembre 2012 concernente l'approvazione della Convenzione del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilità (FF 2013 575 segg.), il Consiglio federale aveva constatato la sostanziale compatibilità del diritto svizzero con il dettato della Convenzione, e ritiene che per i settori giuridici citati questa constatazione sia tuttora valida. Questo non esclude che il costante progresso, a livello nazionale come internazionale, delle riflessioni sui diritti delle persone disabili schiuda in futuro nuove prospettive per una loro migliore realizzazione nel quadro delle legislazioni nazionali. L'esame periodico dell'attuazione della Convenzione nei singoli Stati parte nel quadro della valutazione dei loro rapporti nazionali, infatti, ha non da ultimo lo scopo di accertare l'eventuale necessità d'intervenire a livello legislativo.</p><p>Ne è un esempio proprio il nuovo diritto sulla protezione dei minori e degli adulti (Codice civile svizzero [CC], RS 210, art. 307 segg. risp. 360 segg.) entrato in vigore il 1° gennaio 2013. Nel rapporto del 29 marzo 2017 sulle prime esperienze maturate con il nuovo diritto sulla protezione dei minori e degli adulti (<a href="http://www.bj.admin.ch">www.bj.admin.ch</a> &gt; Società &gt; Progetti di legislazione sul tema &gt; Diritto in materia di minori e di adulti, non disponibile in italiano), il Consiglio federale ha espressamente tematizzato la problematica esposta nel presente postulato dichiarandosi disposto ad approfondirla non appena il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità avrà concluso l'esame del primo rapporto della Svizzera e saranno disponibili eventuali proposte e raccomandazioni (pag. 75 seg.). Questo sarà presumibilmente il caso alla fine del 2021.</p><p>Inoltre, nel 2018 Confederazione e Cantoni hanno avviato il programma pluriennale comune "Vita autodeterminata", che ha per oggetto tra l'altro le possibilità di partecipazione delle persone disabili nei contatti con le autorità e nel settore dei diritti politici.</p><p>Alla luce di quanto suesposto, il Consiglio federale ritiene che il quadro vigente sia sufficiente per rispondere a eventuali necessità di modifica nei settori giuridici citati o nella legislazione in generale e considera pertanto superfluo un esame specifico.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.