<h2>SubmittedText<h2><p>Con la mozione 11.3910, nel dicembre del 2011 il Parlamento aveva incaricato il Consiglio federale di sottoporgli entro sei mesi un piano direttore in cui proponesse misure atte a conservare a lungo termine la posizione di punta della Svizzera quale polo d'eccellenza per la ricerca e il settore farmaceutico e a garantire le condizioni quadro necessarie per reggere la concorrenza globale.</p><p>Un incarico chiaro e votato pressoché all'unanimità dal Parlamento. Ciononostante il Consiglio federale non l'ha ancora adempiuto.</p><p>Chiedo pertanto all'esecutivo di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono i motivi che rallentano l'elaborazione del piano direttore?</p><p>2. Cosa ci può dire sull'attuale stato dei lavori?</p><p>3. Quando presenterà il piano direttore al Parlamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Su incarico del Consiglio federale, nei mesi di settembre e novembre 2012 il Dipartimento federale dell'interno ha invitato i principali attori a due tavole rotonde per uno scambio di opinioni approfondito sulla necessità di intervento, sugli obiettivi da perseguire e sulle misure necessarie nel settore della promozione della ricerca e della tecnologia biomedica. Inoltre le cerchie interessate hanno avuto la possibilità di esprimersi in merito a una prima analisi sistematica. Una richiesta fondamentale dell'industria farmaceutica è stata l'abbreviazione dei termini per l'ammissione dei medicamenti nell'elenco delle specialità. Le misure necessarie per venire incontro a questa richiesta sono già state attuate.</p><p>I colloqui hanno evidenziato chiaramente che le condizioni quadro favorevoli della Svizzera possono essere garantite e migliorate a lungo termine soltanto considerando l'intera catena di creazione del valore, che va dalla formazione e dal perfezionamento all'accesso al mercato per le nuove tecnologie fino alla remunerazione e all'utilizzazione dei prodotti e dei processi. Il Consiglio federale ritiene questo approccio globale più promettente rispetto a un modo di procedere isolato per singoli settori, anche se ciò richiede più tempo.</p><p>Inoltre nel corso dei lavori è emersa la molteplicità e la complessità delle interconnessioni tra i diversi settori di creazione del valore. Ciò vale anche per le autorità di gestione strategica e di esecuzione a livello cantonale e federale, che riguardano anche la ricerca e l'industria. Come esempi si possono citare il settore della formazione e l'esecuzione di norme di polizia sanitaria, come per esempio la nuova legge sulla ricerca umana o la legge sugli agenti terapeutici. Pertanto le misure devono essere efficaci ai vari livelli e, ove possibile, coordinate tra loro per raggiungere gli obiettivi perseguiti dalla mozione, vale a dire un miglioramento duraturo delle condizioni locali. </p><p>Il piano direttore è elaborato internamente all'amministrazione federale su incarico del Consiglio federale. Parallelamente viene portata avanti l'attuazione di misure destinate a migliorare le condizioni quadro per la Svizzera come polo d'eccellenza. Di esse fa parte, per esempio, oltre ai già citati termini di ammissione abbreviati per i medicamenti nell'elenco delle specialità, anche la ratifica della Convenzione Medicrime, che dovrà essere posta in consultazione entro l'autunno del 2013. Le autorità devono essere messe in grado di combattere in maniera più efficiente la diffusione di agenti terapeutici contraffatti. Inoltre va citata la nuova legge sulla ricerca umana (che entrerà in vigore il 1° gennaio 2014), le cui disposizioni d'esecuzione sono state nuovamente verificate e adattate anche alla luce delle proposte formulate dagli attori interessati nel quadro delle due tavole rotonde concernenti il piano direttore.</p><p>3. Il Consiglio federale sottoporrà il piano direttore alle Camere nell'autunno del 2013.</p>  Risposta del Consiglio federale.