<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le cifre menzionate dall'interpellante valgono per l'intera Amministrazione federale delle dogane (Cgcf e servizio civile). Per il Cgcf è necessaria un'interpretazione differenziata risultante dalle partenze effettive, dai cambiamenti di carriera all'interno dell'amministrazione (passaggio dal Cgcf al servizio civile dell'AFD) nonché dai pensionamenti. Sebbene negli ultimi due anni le partenze siano state piuttosto numerose, esse si evolvono tuttavia nell'ambito dei tassi di fluttuazione naturali, anche tenendo conto dell'attuale situazione congiunturale. Sta di fatto che i funzionari guardie di confine passano regolarmente ai corpi di polizia cantonali.</p><p></p><p>2. + 3. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che gli stipendi delle guardie di confine non sono totalmente competitivi. Ciò è stato dimostrato concretamente in uno studio interno all'amministrazione nel quale sono stati effettuati diversi confronti salariali con istituzioni che operano nel campo della sicurezza. L'amministrazione delle dogane sta attualmente riesaminando gli stipendi del Cgcf ed elaborando un nuovo concetto in materia di salario e di carriera. Il rapporto finale sarà presentato alla fine del mese di giugno 2000. Su tale base si deciderà in merito ad eventuali provvedimenti.</p><p></p><p>4. Le riduzioni dello stipendio variano da 100.- a 1'500.- fr. La riduzione del 10% del salario iniziale, introdotta nel 1997, era un provvedimento adeguato alla situazione economica di allora. Se esso non dovesse più corrispondesse alla situazione congiunturale odierna e causasse dei problemi di reclutamento, si esaminerebbero delle misure d'urgenza.</p><p></p><p>5. Il Consiglio federale è conscio della violenza cui sono esposte le guardie di confine nell'esecuzione dei loro compiti. Esso è preoccupato e segue costantemente l'evoluzione della situazione. Il Corpo delle guardie di confine ottimizza continuamente la sicurezza dei suoi membri mediante provvedimenti d'esercizio e organizzativi. Si deve tuttavia essere consapevoli del fatto che esisterà sempre un rischio residuo.</p><p></p><p>6. + 7. La campagna inserzionistica per il reclutamento di nuove guardie di confine è stata avviata nel mese di marzo. Sinora sono già pervenute numerose richieste. Dato che la procedura di selezione (esame della condizione fisica, esame di ammissione scritto, prova attitudinale, esame di ammissione orale) richiede un certo tempo, non è ancora possibile esprimere un giudizio conclusivo. Certo è che quest'anno sarà necessaria una 2a campagna di reclutamento.</p><p></p><p>Vista la situazione odierna, il rafforzamento del Cgcf con agenti del Corpo della guardia delle fortificazioni (CGF) s'impone anche dopo il 2000. Il Consiglio federale prenderà una decisione in merito a metà anno.</p><p></p><p>8. In generale si constata una diminuzione dell'accettazione dei controlli doganali. Le guardie di confine devono assolvere il loro difficile mandato in un clima di tensione segnato da un canto da fattori economici (liberalizzazione, libera circolazione) e d'altro canto da aspetti legati alla sicurezza (funzione di controllo e di filtro per quanto concerne la criminalità transfrontaliera). Per poter controllare in modo ancor più mirato ed efficiente il traffico quotidiano attraverso il confine (320'000 veicoli, risp. 700'000 persone) i centri di valutazione, la gestione delle informazioni e le analisi dei rischi sono stati ottimizzati. Sarà inoltre promossa la cooperazione con organizzazioni partenariali nazionali e internazionali. Il Cgcf, in quanto organo di controllo e di accertamento, consegna i delinquenti fermati alle autorità di polizia cantonali. A causa delle esigue risorse, queste ultime non possono tuttavia prendere in consegna tutti i sospettati. Spesso i delinquenti vengono quindi rilasciati immediatamente. Tale modo di procedere non è soddisfacente. Nell'ambito del gruppo di lavoro "Verifica del sistema di sicurezza interna della Svizzera (VSSI)" occorrerà inoltre esaminare se, con una migliore base legale e maggiori competenze, il Cgcf può essere impiegato in modo più adeguato ed efficiente. A tal fine il problema può già oggi essere affrontato nell'ambito della più stretta collaborazione regionale con la polizia.</p><p></p><p>9. Le condizioni quadro e il contesto nel quale il Cgcf deve assolvere il suo mandato sono in continua evoluzione. Di conseguenza sono costantemente necessari dei provvedimenti d'ottimizzazione, concepiti come un processo permanente. I controlli al confine richiedono molto personale. Attualmente vengono quindi elaborate diverse varianti per il rafforzamento degli effettivi di personale del Cgcf. Le possibili soluzioni verranno sottoposte per decisione al Consiglio federale ancor prima delle vacanze estive.</p>  Risposta del Consiglio federale.