<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Il Consiglio federale tiene a sottolineare, come l'autrice della mozione, che il Dipartimento federale dell'interno ha riconosciuto fin dall'entrata in vigore della LAMal l'importanza della pedicure per i diabetici, essendo questa una delle prestazioni a carico dell'assicurazione malattie obbligatoria definite all'art. 7 cpv. 2 lett. b n. 10 dell'Ordinanza sulle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie del 29 settembre 1995. In effetti, se eseguita da infermieri, da un'organizzazione per le cure a domicilio o in una casa di cura, la pedicure per diabetici viene rimborsata.</p><p></p><p>Nel maggio 1998 la Commissione federale per le prestazioni generali dell'assicurazione malattie, accogliendo una richiesta in tal senso del consiglio dell'Union des Associations romandes de pédicure-podologues, ha consigliato di non riconoscere i podologi come fornitori di prestazioni indipendenti dell'assicurazione malattie sociale. Infatti, benché la loro formazione soddisfi i criteri in vigore ricordati dall'autrice della mozione, la Commissione (conformemente al principio da lei stessa fissato in ordine all'ammissione di nuovi fornitori di prestazioni) non ha ritenuto opportuno integrare una nuova professione visto che le prestazioni offerte possono essere fornite agli assicurati da professionisti competenti già riconosciuti (infermieri) e che i podologi già possono esercitare in seno alle organizzazioni per le cure a domicilio e nelle case di cura. Essendovi dunque la garanzia che ai diabetici vengano prodigate le cure necessarie, il Consiglio federale non ritiene auspicabile una decisione di diverso segno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.