<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché nell'ambito delle commesse pubbliche aventi per oggetto ordini di stampa aggiudicate dall'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica e dalle aziende della Confederazione siano tenute in considerazione solamente le imprese svizzere (creazione di valore aggiunto in Svizzera).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I servizi di aggiudicazione della Confederazione e delle imprese parastatali si rifanno alle disposizioni della legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici (RS 172.056.1) e sulla relativa ordinanza dell'11 dicembre 1995 (RS 172.056.11). Nell'acquistare i beni, essi devono applicare il principio della parità di trattamento tra gli offerenti svizzeri ed esteri, ancorato negli accordi internazionali in materia di acquisti pubblici. Questi accordi internazionali su cui si basano gli atti normativi svizzeri garantiscono non da ultimo anche agli offerenti svizzeri di prodotti di stampa un accesso non discriminatorio a commesse pubbliche all'estero.</p><p>Anche per il Consiglio federale è importante che l'industria grafica svizzera sia solida e sana. Il fattore determinante per l'aggiudicazione di commesse pubbliche è però l'economicità dell'offerta, che in linea di principio deve essere determinata in condizioni di concorrenza e sulla base di criteri di aggiudicazione e di idoneità trasparenti. Il diritto in materia di acquisti pubblici non lascia pertanto alcun margine per il perseguimento di obiettivi di politica regionale o strutturale (cfr. interpellanza Pantani 14.4142, mozione Pardini 11.3853, interpellanza Robbiani 04.3714, interpellanza Müri 16.3898).</p><p>Secondo la statistica dei pagamenti nel settore degli acquisti della Confederazione, negli anni 2011 e 2012 la percentuale degli offerenti esteri nella categoria "Pubblicazioni, stampati e supporti d'informazione" ammontava solo al 5 rispettivamente al 6 per cento. Negli ultimi anni questa percentuale è costantemente scesa, raggiungendo nel 2015 addirittura il 2 per cento.</p><p>A prescindere da ciò, l'influenza che l'amministrazione federale può esercitare sull'industria grafica è minima e rappresenta soltanto poco più dell'1 per cento della cifra d'affari annua del settore grafico svizzero.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.