<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge sulla previdenza professionale che adegui l'età minima di entrata nel regime LPP a quella prevista nella LAVS.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'anticipazione del processo di risparmio per la vecchiaia è stata trattata a più riprese, in particolare durante i lavori parlamentari concernenti la 1a revisione LPP. In quell'occasione si è constatato che una tale soluzione avrebbe comportato più inconvenienti che vantaggi, motivo per cui si è alla fine deciso di non prenderla in considerazione.</p><p>I vantaggi derivanti da un'anticipazione del processo di risparmio sono i seguenti:</p><p>- Il processo durerebbe più a lungo, permettendo di migliorare l'obiettivo di risparmio.</p><p>- L'effetto del "terzo contribuente", vale a dire degli interessi, si rafforzerebbe poiché il periodo di rendimento del capitale sarebbe più lungo.</p><p>Ad essi si contrappongono però alcuni inconvenienti:</p><p>- Anche se concludono la formazione professionale a 18 anni, fino a 25 anni molti lavoratori cambiano frequentemente d'impiego per poter acquisire l'esperienza professionale necessaria. In caso di rapporti di lavoro di breve durata, per esempio di stage o d'impiego tra due periodi di formazione, le prestazioni di uscita sono spesso relativamente esigue e possono essere pagate in contanti (art. 5 cpv. 1 lett. c della legge sul libero passaggio, LFLP). Siccome l'età influisce sul calcolo dell'importo minimo della prestazione di uscita (art. 17 LFLP), gli assicurati di età compresa tra i 18 e 25 anni che intendono cambiare impiego riceverebbero spesso un importo appena superiore ai propri contributi.</p><p>- I frequenti cambiamenti d'impiego generano lavoro e costi amministrativi supplementari (contrariamente a quanto accade attualmente per le persone di età compresa tra i 18 e i 25 anni, assicurate unicamente per i rischi di decesso e d'invalidità, per le quali non è necessario calcolare la prestazione di libero passaggio).</p><p>- La situazione dei giovani sul mercato del lavoro è già difficile, in particolare perché mancano d'esperienza professionale; il loro assoggettamento al processo di risparmio per la vecchiaia rischierebbe di metterli ulteriormente in difficoltà, poiché i datori di lavoro dovrebbero far fronte a costi supplementari.</p><p>Gli argomenti oggettivi esposti sono tuttora di attualità. Per quanto riguarda gli argomenti congiunturali, il Consiglio federale non rileva indizi che lascino supporre un cambiamento della situazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.