<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 7 febbraio 1996 il quotidiano francese "Le Monde" ha riportato i risultati di uno studio epidemiologico condotto su larga scala che ha messo in evidenza i nessi tra l'inquinamento atmosferico e il tasso di mortalità nelle regioni di Parigi e Lione. L'articolo ha destato interesse soprattutto nei media della Svizzera occidentale e meridionale.</p><p>A questo proposito alcuni giornalisti si sono rivolti all'UFAFP; una delle questioni sollevate verteva proprio sulla possibilità di mettere a confronto i dati francesi con quelli relativi al nostro Paese. Per quanto riguarda le informazioni fomite dall'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio, non si è trattato di risultati di una ricerca scientifica bensì solamente di una valutazione sommaria volta a determinare l'ordine di grandezza dei possibili effetti dell'inquinamento dell'aria.</p><p>Ricerche scientifiche sul tema del rapporto tra inquinamento atmosferico e mortalità sono in corso anche in Svizzera. Sarà possibile quantificare le ripercussioni sulla salute solamente dopo che questi studi saranno stati conclusi (presumibilmente nell'estate del 1996).</p><p>Sulla base delle considerazioni sopraccitate, il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p></p><p>1. Negli studi epidemiologici condotti in varie parti del mondo si riscontrano dei nessi tra l'inquinamento atmosferico (in particolare l'inquinamento da particolato fine) e il tasso di mortalità; questo vale anche per le concentrazioni di sostanze nocive misurate in Svizzera.</p><p></p><p>2. In Svizzera il 3% ca. di tutti gli autoveicoli leggeri e praticamente il 100% di tutti i veicoli pesanti sono dotati di un motore diesel.</p><p></p><p>3. I catalizzatori cui accenna l'interpellante sono essenzialmente quelli dei veicoli con motore a benzina. Infatti il catalizzatore riduce soprattutto le sostanze nocive emesse sotto forma di gas, ma non è in grado di ridurre le emissioni di particolato dei motori diesel.</p><p></p><p>4. Grazie a misure efficaci nell'ambito degli impianti a combustione domestici e industriali, l'inquinamento da anidride solforosa ha potuto essere ridotto notevolmente in Svizzera.</p><p></p><p>5. Le informazioni fornite dall'UFAFP si sono espressamente limitate a una valutazione assai semplificata e sono state dichiarate tali dall'ufficio stesso.</p>  Risposta del Consiglio federale.