<h2>SubmittedText<h2><p>In Svizzera, gli assegni familiari rappresentano un pilastro importante della politica familiare e sono dunque una componente fondamentale della sicurezza sociale. Gli assegni familiari si basano sul principio "un figlio, un assegno". In virtù della legge sugli assegni familiari, hanno diritto agli assegni familiari le persone che esercitano un'attività lucrativa, le persone senza attività lucrativa secondo l'AVS e le persone che esercitano un'attività agricola. Le persone disoccupate che percepiscono un'indennità giornaliera di disoccupazione non hanno diritto agli assegni familiari, ma ricevono un supplemento dall'assicurazione contro la disoccupazione, che corrisponde all'assegno familiare.</p><p>Questo disciplinamento mira a garantire che per ogni figlio si abbia diritto a un assegno, a prescindere dalla situazione personale o professionale dei genitori. Nonostante il buon funzionamento di questa rete di sicurezza sociale, vi sono famiglie che si ritrovano senza assegni familiari, benché ne abbiano veramente bisogno. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Riconosce il problema che la concessione degli assegni familiari ai genitori o alle persone con un'attività lucrativa irregolare comporta spesso un importante onere amministrativo e che questo può causare ritardi nel versamento delle prestazioni?</p><p>2. Quali cambiamenti ritiene che vadano fatti per ridurre al minimo l'onere amministrativo per i genitori o le persone con un'attività lucrativa irregolare?</p><p>3. Condivide il parere secondo cui le persone senza attività lucrativa (come i genitori pensionati) o impiegate a tempo parziale che non hanno diritto agli assegni familiari perché per un soffio non adempiono le relative condizioni possono trovarsi a dover affrontare, con le loro famiglie, un notevole problema?</p><p>4. Come valuta la possibilità d'introdurre una regolamentazione per i casi di rigore, affinché anche queste persone e le loro famiglie possano ricevere, a determinate condizioni, un assegno familiare?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Tendenzialmente l'ordinamento degli assegni familiari realizza il principio "un figlio, un assegno". Le lacune ancora rilevabili sono rare. La legge sugli assegni familiari (LAFam; RS 836.2) fissa le regole quadro a cui si devono attenere i Cantoni, lasciando comunque loro la possibilità di prevedere prestazioni più generose.</p><p>In virtù della LAFam, i salariati e gli indipendenti il cui reddito annuo derivante da una o più attività lucrative ammonta almeno a 7170 franchi hanno diritto agli assegni familiari. Se il loro reddito è inferiore a questo importo, sono considerati come persone prive di attività lucrativa. Le persone prive di attività lucrativa hanno diritto agli assegni familiari se il loro reddito imponibile annuo non supera i 43 020 franchi e se non percepiscono prestazioni complementari. Le persone che hanno raggiunto l'età ordinaria di pensionamento e percepiscono una rendita AVS non sono considerate come persone prive di attività lucrativa.</p><p>1. e 2. Per ottenere gli assegni familiari le persone con un'attività lucrativa irregolare devono effettuare le relative procedure con maggiore frequenza, dovendo presentare una nuova richiesta di assegni familiari ogni volta che cambiano datore di lavoro. Ogni nuova richiesta viene esaminata dalla competente cassa di compensazione per assegni familiari, il che può causare ritardi nel versamento delle prestazioni. Queste difficoltà derivano tuttavia dai principi su cui si basa l'ordinamento degli assegni familiari. Il diritto alle prestazioni sussiste infatti soltanto per la durata dei rapporti di lavoro e, per finanziare le prestazioni versate ai propri dipendenti, ogni datore di lavoro versa alla cassa di compensazione per assegni familiari cui è affiliato contributi prelevati dalla massa salariale. Per riuscire a ridurre l'onere amministrativo per i beneficiari delle prestazioni e per gli organi esecutivi sarebbe necessaria una radicale ridefinizione del sistema degli assegni familiari e in particolare delle modalità di finanziamento.</p><p>3. e 4. Le persone prive di attività lucrativa ai sensi della LAFam possono esercitare il diritto agli assegni familiari se conseguono un reddito modesto. La disposizione che esclude la riscossione simultanea di prestazioni complementari e assegni familiari è giustificata dal fatto che la presenza di un figlio è già presa in considerazione per calcolare l'importo delle prestazioni complementari. Dato che possono anche percepire prestazioni complementari, i beneficiari di una rendita AVS sono esclusi dalla cerchia degli aventi diritto agli assegni familiari a titolo di persone prive di attività lucrativa.</p><p>Situazioni in cui per un figlio non è versato alcun assegno familiare possono emergere nei casi in cui le condizioni di diritto per la percezione degli assegni familiari quali persone prive di attività lucrativa non sono adempiute. Poiché il finanziamento degli assegni familiari destinati a queste persone è di competenza dei Cantoni, il legislatore federale ha lasciato a questi ultimi la possibilità di emanare disposizioni più generose per i beneficiari. Di conseguenza, ad esempio i Cantoni di Ginevra, Giura, Ticino e Vaud hanno aumentato o soppresso il limite di reddito previsto. Inoltre, i Cantoni del Giura e di Vaud hanno esteso la cerchia degli aventi diritto ai beneficiari di una rendita di vecchiaia dell'AVS.</p><p>Il Consiglio federale ritiene dunque che il sistema attuale tenga sufficientemente conto della situazione delle persone con un reddito modesto.</p>  Risposta del Consiglio federale.