<h2>SubmittedText<h2><p>Nei Paesi dell'Europa meridionale la disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli record, mentre la Germania ha appena avviato un programma di sostegno denominato "New Deal". Entro il 2020 la Banca europea degli investimenti dovrebbe stanziare circa 60 miliardi di euro destinati alle imprese per promuovere la formazione, l'impiego e i tirocini.</p><p>Inoltre, sono stati messi a disposizione altri 22 miliardi di euro per la lotta alla disoccupazione giovanile, di cui 6 nell'ambito del programma europeo per i giovani e 16 tramite fondi strutturali. Oltre agli aiuti economici, è prevista la diffusione del sistema di formazione duale in tutta l'UE.</p><p>1. In che modo, secondo il Consiglio federale, la Svizzera può contribuire con il proprio know-how a introdurre e diffondere il sistema formativo duale in Europa?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene possibile avviare progetti comuni insieme alla Germania per la promozione di questo sistema?</p><p>3. In che modo, secondo il Consiglio federale, la Svizzera può contribuire a combattere la disoccupazione giovanile nell'UE?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A livello europeo molte iniziative mirano a ridurre la disoccupazione giovanile. Nel periodo 2014/15 l'Unione europea prevede di sostenere l'attuazione della garanzia per i giovani con 6 miliardi di euro. Parallelamente, per far conoscere i modelli di formazione professionale duale e renderli più attrattivi il 3 luglio 2013 è stata creata l'Alleanza europea per l'apprendistato.</p><p>Il Consiglio federale prende atto con rammarico dell'alto tasso di disoccupazione giovanile in alcuni Paesi europei e apprezza gli sforzi dell'UE per potenziare la formazione professionale. Come già spiegato nel suo parere alla mozione Pardini 13.3068, il Consiglio federale è convinto che l'introduzione e il rafforzamento della formazione professionale duale in questi Paesi può contribuire a ridurre la disoccupazione giovanile a lungo termine. Tenuto conto delle esperienze fatte in Svizzera, il Consiglio federale ritiene che l'istituzione di una formazione professionale sia duratura solo se è sostenuta da tutte le parti sociali e a condizione che sia coinvolta l'economia privata. In quest'ottica, il Consiglio federale è disposto a sostenere questi Paesi con il know-how e le competenze necessarie all'eventuale istituzione di una formazione professionale in loco. Progetti aventi questo scopo sono già in corso grazie alla cooperazione con gli Stati dell'Europa orientale e della CEI (progetti in Bosnia e Erzegovina, in Kosovo e in Albania) e grazie al contributo all'allargamento dell'UE ai nuovi Stati membri (Slovacchia, Romania, Cipro; previsto: Bulgaria).</p><p>Attualmente la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione esamina in che misura la Svizzera può concretamente impegnarsi a favore dei numerosi giovani disoccupati in Europa. La discussione verte tra l'altro sulla possibilità per giovani provenienti da Stati dell'Europa meridionale di effettuare una formazione professionale duale in Svizzera. Per garantire la sua continuità, una tale misura dovrebbe tener conto delle specificità economiche e politiche dei Paesi d'origine ed essere completamente sostenuta dai partner della formazione professionale in Svizzera (Confederazione, cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro). Si dovrebbero inoltre garantire il finanziamento e le basi legali. Si tratta di determinare in che misura i contributi svizzeri a favore degli Stati europei meridionali e orientali possano essere finanziati, direttamente o indirettamente, con crediti dell'UE.</p><p>L'obiettivo della Svizzera e della Germania è di rafforzare la considerazione e il riconoscimento della formazione professionale duale orientata al mercato del lavoro. Già oggi il dialogo a livello bilaterale è intenso e vi è una forte cooperazione in importanti commissioni multilaterali. Inoltre, i due Paesi partecipano ai programmi di formazione europei che prevedono anche attività di cooperazione internazionale in materia di formazione professionale. In considerazione dell'alto tasso di disoccupazione giovanile in Europa, gli Stati dell'Europa meridionale e orientale mostrano un crescente interesse per il sistema di formazione professionale duale. Anche in questo contesto la Svizzera è fortemente intenzionata ad approfondire ulteriormente la collaborazione in materia di formazione professionale duale con la Germania e con altri Paesi. È per esempio possibile la condivisione di perizie o lo scambio di buone pratiche in eventuali progetti di trasferimento e nell'ambito della cooperazione alla transizione e del contributo all'allargamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.