<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 23 agosto 2000 il Consiglio federale ha stanziato 80 milioni di franchi per misure </p><p>d'accompagnamento di durata limitata intese a compensare, se del caso, gli effetti negativi della </p><p>liberalizzazione nelle regioni. Gli strumenti di politica regionale e i crediti della Confederazione </p><p>sui quali si basa questa decisione sono la legge federale del 21 marzo 1998 sull'aiuto agli </p><p>investimenti nelle regioni montane (LIM), la legge federale del 23 marzo 2001 che modifica il </p><p>decreto federale in favore delle zone di rilancio economico (decreto Bonny, termine del </p><p>referendum: 12 luglio 2001) e il decreto federale del 10 ottobre 1997 sul finanziamento della </p><p>promozione dell'innovazione e della collaborazione nel turismo (Innotour). Un programma </p><p>d'azione prevede di investire gli 80 milioni di franchi della Confederazione in modo coordinato </p><p>con misure simili adottate dai Cantoni e da talune imprese (Swisscom, FFS e Posta).</p><p>Per mantenere e sviluppare un'offerta di formazione rispondente ai bisogni dell'economia nelle </p><p>regioni, in particolare nelle regioni periferiche, la Confederazione si basa sulle disposizioni della </p><p>legge federale del 19 aprile 1978 sulla formazione professionale (LFPr) e sul decreto federale </p><p>del 18 giugno 1999 concernente il finanziamento di provvedimenti intesi a migliorare l'offerta di </p><p>posti di tirocinio e a sviluppare la formazione professionale (2° decreto sui posti di tirocinio). </p><p>Essa verserà quindi ulteriori contributi che andranno ad aggiungersi ai mezzi messi a </p><p>disposizione del Consiglio federale il 23 agosto 2000. </p><p>Il Consiglio federale ha inoltre conferito a un gruppo di coordinamento istituito sotto la direzione </p><p>della segreteria generale del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e </p><p>delle comunicazioni (DATEC) il mandato di armonizzare nelle regioni in questione le attività </p><p>della Confederazione, dei Cantoni e delle tre imprese precitate. I Cantoni sono rappresentati dal </p><p>presidente e dal segretario della Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica, le tre </p><p>imprese da un membro della loro rispettiva direzione e la Confederazione da membri del </p><p>comitato di direzione del Segretariato di Stato dell'economia (seco), dell'Ufficio federale della </p><p>formazione professionale e della tecnologia (UFFT), dell'Ufficio federale dello sviluppo </p><p>territoriale (USTE) e dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF).</p><p>Sotto la direzione del segretario della Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica, </p><p>il Gruppo 80 citato nell'interrogazione ordinaria lavora alla concretizzazione delle misure di </p><p>politica regionale summenzionate. In questo gruppo sono rappresentati tutti gli undici Cantoni </p><p>interessati, le autorità federali responsabili e le tre imprese. Nel novembre 2000 il Gruppo 80 ha </p><p>effettuato un sondaggio per avere un quadro della situazione circa i primi progetti in fase di </p><p>elaborazione, chiedendo altresì informazioni su eventuali progetti di formazione. Il risultato </p><p>dell'indagine è stato deludente poiché nessuna delle misure presentate era pronta per essere </p><p>concretizzata. Per questa ragione, nel gennaio 2001, il Gruppo 80 si è limitato, in una seconda </p><p>indagine, ai soli progetti che possono essere concretamente sostenuti in virtù della LIM, del </p><p>decreto Bonny o di Innotour. Al fine di coordinare questi progetti con eventuali misure di </p><p>formazione, l'UFFT - che intrattiene contatti diretti anche con le tre imprese coinvolte - continua </p><p>a partecipare ai lavori del gruppo. </p><p>Il Consiglio federale ritiene che questa strategia consenta alle regioni interessate di beneficiare </p><p>di un'offerta formativa ottimale.</p>  Risposta del Consiglio federale.