<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare le necessarie revisioni di legge, affinché sia garantito l'approvvigionamento a prezzi concorrenziali dell'industria a elevato consumo di energia elettrica. L'obiettivo deve essere raggiunto mediante la rinuncia alla riscossione di tributi, eventualmente in combinazione con una soluzione specifica per il settore, analogamente a quanto stabilito per la tassa sul CO2.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di prezzi dell'elettricità più convenienti per l'industria a elevato consumo di energia elettrica, che solitamente comprende quelle imprese i cui costi per l'elettricità superano il 10 per cento del valore aggiunto lordo. Questi costi rappresentano un fattore essenziale per la competitività di queste imprese sul mercato internazionale. Pertanto le condizioni d'acquisto dell'elettricità per le imprese ad alto consumo in Svizzera dovrebbero essere comparabili a quelle delle loro concorrenti europee.</p><p>Nel caso di regolamentazioni speciali per determinate imprese industriali, devono essere verificate sempre anche le condizioni giuridiche quadro sulla concorrenza. In base alla nuova direttiva europea relativa al mercato interno dell'energia elettrica (2009/72/CE), alle imprese nazionali in linea di massima non è accordata alcuna preferenza. Se la Svizzera vuole mantenere e ampliare il proprio allacciamento alla rete elettrica europea - una condizione decisiva per un approvvigionamento stabile e a prezzi contenuti - è necessario che accetti le regole del gioco del mercato europeo. L'UE prevede tuttavia alcune eccezioni per le imprese ad alto consumo di energia elettrica, che possono ad esempio essere esentate dal pagamento delle tasse per l'ambiente o esigere il rimborso di una determinata quota del prezzo dell'elettricità concernente i costi del CO2 indiretti. Occorre esaminare quali sono i regimi di deroga conformi al mercato ed efficienti sul piano economico vigenti nei Paesi europei e in quale misura essi possono trovare applicazione in Svizzera. Il fondo dell'energia elettrica menzionato dall'autore della mozione esiste solo come richiesta dell'associazione tedesca delle imprese a elevato consumo di energia elettrica (VIK) e non è certo che possa superare una verifica dal punto di vista delle norme sulla concorrenza. Il modello francese Exeltium si basa su una cooperazione privata tra produttori e imprese a elevato consumo di energia elettrica.</p><p>Nell'ambito dei futuri lavori del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni in vista dell'attuazione della strategia energetica 2050, si analizzerà in quale modo si può tenere conto della situazione particolare delle imprese a elevato consumo di energia elettrica. Occorre evitare oneri supplementari e analizzare i regimi di deroga affinché i clienti dell'industria possano beneficiare di condizioni di acquisto dell'elettricità stabili e a prezzi favorevoli, senza alcun rischio per l'allacciamento della rete elettrica svizzera a quella europea, anzi garantendo le possibilità di un suo ampliamento. In questo contesto, le imprese devono tuttavia adempiere alcune condizioni in termini di efficienza energetica, che possono essere definite e verificate ad esempio mediante accordi sulle prestazioni.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.