<h2>SubmittedText<h2><p>Per migliorare la qualità delle cure mediche, contenerne i costi, evitare cure inutili e garantire una distribuzione ottimale degli studi medici nel nostro Paese, mi faccio portavoce della popolazione esasperata dagli aumenti dei premi e dei medici che onorano al 100 per cento il giuramento di Ippocrate e chiedo al Consiglio federale quali potrebbero essere le soluzioni e se sia favorevole a:</p><p>1. Rendere obbligatorio rivolgersi per la prima consultazione a un medico generico riconosciuto dalla Società svizzera di medicina interna generale e dalla società di medicina interna del Cantone interessato. Da questa regola dovrebbero essere escluse le consultazioni ginecologiche, pediatriche e oftalmologiche. La libera scelta del medico generico sarebbe naturalmente garantita. I Paesi Bassi praticano questo modello con buoni risultati.</p><p>2. Incoraggiare (favorire?) il più possibile le pratiche amministrative per ottenere l'autorizzazione al libero esercizio. Promuovere condizioni favorevoli per le collettività locali, in particolare nelle regioni periferiche minacciate da carenze dovute all'imminente pensionamento dei medici di base. La moratoria degli studi medici sarebbe così sopportabile, in particolare per le regioni decentrate.</p><p>3. Imporre uno stage triennale ai medici stranieri, da svolgersi in istituzioni riconosciute dalla Società svizzera di medicina interna generale o dalle società di medicina specializzata. La specializzazione dovrebbe rispondere rigorosamente alle esigenze della popolazione.</p><p>4. Imporre di prescrivere farmaci utilizzando la loro Denominazione comune internazionale (DCI), in quantità corrispondenti alla durata del trattamento e a prezzi equi. La Nuova Zelanda sta attuando con successo questo modello.</p><p>5. Incoraggiare la "medicina intelligente" ("linee guida") quando è utile e stabilire le regole per il suo impiego, in particolare in termini di finanziamento e assicurazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2017 un gruppo di esperti nominato dal Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha proposto alcune misure di contenimento dei costi, tra cui l'obbligo per gli assicurati di ricorrere al coordinamento delle cure da parte di un medico "gestore" (M27 "Vincolo al modello gatekeeping"). L'obiettivo è garantire attraverso una gestione mirata cure mediche efficienti e di qualità. Il Consiglio federale sta attualmente valutando come attuare questa misura.</p><p>2. Secondo la legge federale sulle professioni mediche (LPMed; RS 811.11), chiunque voglia esercitare la professione medica "come attività economica privata sotto la propria responsabilità professionale" deve essere in possesso di un'autorizzazione rilasciata dal Cantone in cui desidera esercitare. Secondo l'articolo 55a della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) il Consiglio federale può tuttavia far dipendere dall'esistenza di un bisogno l'autorizzazione a esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Il Consiglio federale si è avvalso di tale facoltà fissando nella relativa ordinanza (OLNF; RS 832.103) il numero massimo dei medici autorizzati. Con il messaggio (18.047) del 18 maggio 2018 concernente la modifica della LAMal relativa all'autorizzazione dei fornitori di prestazioni, attualmente in discussione in Parlamento, il Consiglio federale propone che siano i Cantoni a disciplinare essi stessi l'offerta a seconda delle loro esigenze, differenziando in base ai campi di specializzazione e alle regioni. Come ha evidenziato nelle sue risposte alle interpellanze Lohr 18.3206 e <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20173824">17.3824</a> nonché nel suo9 parere in merito al postulato Schmid Federer <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20173380">17.3380</a>, il Consiglio federale è dell'avviso che i Cantoni siano in grado di rilevare meglio di tutti il bisogno di prestazioni della loro popolazione. Inoltre, secondo la ripartizione federalista delle competenze, spetta ai Cantoni garantire l'assistenza sanitaria alla popolazione.</p><p>3. Esigere dai medici dell'Unione europea (UE) un'esperienza professionale preliminare sarebbe contrario al principio del riconoscimento automatico dei diplomi sancito dall'allegato III dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), accettato dal Popolo il 21 maggio 2000. Con il progetto del 18 maggio 2018, il Consiglio federale propone pertanto, come condizione di autorizzazione supplementare, di esigere dai medici che forniscono prestazioni a carico dell'AOMS nel settore ambulatoriale le conoscenze del sistema sanitario svizzero necessarie a garantire prestazioni di qualità e che tali conoscenze siano verificate nell'ambito di una procedura d'esame. Poiché non fa dipendere l'autorizzazione a praticare a carico dell'AOMS da un ciclo di studi preparatorio o da un'esperienza professionale, tale disciplinamento non è in contraddizione con l'ALC. I medici che hanno esercitato per almeno tre anni in un centro svizzero di perfezionamento riconosciuto sono considerati in possesso delle conoscenze necessarie e sono dispensati dall'esame. Questa eccezione è giustificata dall'interesse pubblico nel garantire la sicurezza dei pazienti e la qualità del sistema sanitario svizzero.</p><p>4. Gli assicuratori malattie possono già oggi rifiutare il rimborso di prolungate terapie farmacologiche basandosi sull'indicazione della durata della terapia fornita dall'informazione professionale. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha inoltre la possibilità di ridurre all'occorrenza il rimborso, fissando una durata massima per una determinata terapia.</p><p>La prescrizione del principio attivo permette di risparmiare principalmente nel settore dei medicamenti con brevetto scaduto. Già oggi in Svizzera si possono, su base volontaria, prescrivere principi attivi invece di medicamenti pronti per l'uso. Con l'introduzione di un sistema di prezzi di riferimento, il Consiglio federale intende risparmiare sui costi dei medicamenti con brevetto scaduto, dei medicamenti generici e dei preparati originali. Si dovrà pertanto fissare il prezzo di riferimento per ogni principio attivo specifico, nonché per il preparato originale e i medicamenti generici corrispondenti. Se viene introdotto un sistema di prezzi di riferimento, la prescrizione del principio attivo non comporterà alcun risparmio. Il relativo disegno di legge dovrebbe essere trasmesso al Parlamento entro la fine dell'anno.</p><p>5. L'obiettivo della "smarter medicine" è di promuovere "decisioni intelligenti" che garantiscano cure mediche appropriate. Le liste "Top 5", gli elenchi dei trattamenti inutili pubblicati dalle associazioni professionali, hanno lo scopo di stimolare un dibattito che coinvolga medici, pazienti e opinione pubblica. Come ha dichiarato nella sua risposta all'interpellanza Ruiz Rebecca 17.4184, il Consiglio federale vede con favore questa iniziativa di professionisti e pazienti. In linea di principio, le linee guida mediche sono una base decisionale importante per le assicurazioni sociali nel valutare l'obbligo di rimunerazione e la rimunerazione nel singolo caso. Le linee guida si riferiscono tuttavia a un quadro clinico in termini generici, mentre per stabilire il trattamento più adatto a un determinato individuo si deve considerare il suo stato generale di salute, in particolare se è affetto nel contempo anche da altre malattie. Nel caso specifico si può anche derogare alle linee guida. Nel rapporto sulle misure per il contenimento dei costi redatto dal gruppo di esperti istituito dal DFI si menziona anche la misura della promozione di linee guida per i trattamenti. L'elaborazione, la diffusione e l'implementazione di linee guida per i trattamenti sono principalmente di competenza delle associazioni professionali. L'UFSP discuterà dell'argomento con gli attori competenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.