<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di studiare le misure legislative o regolamentari che bisognerebbe prendere affinché le banche e gli altri attori finanziari della piazza finanziaria svizzera o che ne dipendono siano in grado di garantire la tracciabilità degli averi bancari esteri che lasciano il Paese, qualunque sia il motivo del prelievo di denaro, fatti salvi i piccoli importi usuali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con gli obblighi di diligenza relativi alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo attualmente vigenti gli intermediari finanziari sono tenuti a identificare i loro clienti, ad accertare gli aventi economicamente diritto e a effettuare particolari esami sulle circostanze e lo scopo delle relazioni d'affari o delle singole transazioni, se queste appaiono loro inusuali. Gli intermediari finanziari devono allestire i documenti in modo da consentire che le relazioni d'affari e le transazioni possano essere ricostruite in caso di eventuali richieste di informazioni e di sequestro da parte delle autorità di perseguimento penale. Con questo "paper trail" è garantita in ogni caso anche la tracciabilità di prelievi effettuati mediante bonifici a terzi.</p><p>Per quanto concerne i valori patrimoniali non dichiarati, al fine di attuare la sua strategia per la piazza finanziaria il Consiglio federale prevede per gli intermediari finanziari obblighi di diligenza estesi basati sul rischio. Nella primavera di quest'anno il Consiglio federale ha posto in consultazione un avamprogetto concernente la modifica della legge sul riciclaggio di denaro.</p><p>Le future regole combinate con le misure già adottate per una piazza finanziaria conforme sotto il profilo fiscale risultano in un dispositivo che mitigherà a lungo termine il problema dei valori patrimoniali non dichiarati in Svizzera. La tracciabilità nel caso di semplici pagamenti in contanti continuerà a non essere garantita nella stessa misura dei bonifici, poiché è noto soltanto il beneficiario dei valori patrimoniali e non anche il nuovo luogo di custodia. Tuttavia questa lacuna può essere colmata completamente senza eccessivo onere amministrativo soltanto mediante un divieto di pagamenti in contanti. Secondo il Consiglio federale un tale divieto sarebbe però sproporzionato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.