<h2>SubmittedText<h2><p>In varie circolari sul calcolo dei premi, per calcolare singoli fattori rilevanti per i premi (sconti per forme d'assicurazione particolari, entrate preventivate da investimenti) l'Ufficio federale della sanità pubblica richiede valori empirici su un arco di tempo che va da un minimo di cinque fino a un massimo di dieci anni oppure, in via alternativa, richiede dati concreti e reali riferiti a un arco di tempo più breve. Ma per i preventivati futuri risparmi conseguenti al più recente intervento del Consiglio federale, che non si possono dare per certi in una tariffa per singola prestazione, non sono tuttavia disponibili esperienze pluriennali. Anzi, le esperienze maturate dopo il precedente intervento nella tariffa mostrano che i fornitori di prestazioni eludono la questione a mezzo delle compensazioni. Per quanto si possa accogliere con favore l'intervento sussidiario del Consiglio federale, bisogna tuttavia considerare abbastanza avventata la richiesta di applicare il potenziale d'intervento stimato già nel calcolo dei premi 2017 per il 2018.</p><p>A seguito di quanto sopra chiedo il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che cosa intende fare concretamente il Consiglio federale per monitorare in modo affidabile l'efficacia del suo intervento nella tariffa medica Tarmed e prevenire opportunamente eventuali compensazioni?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a sanzionare con altre debite riduzioni nell'anno successivo un eventuale aumento quantitativo dei fornitori di prestazioni come reazione all'intervento nella tariffa?</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che il calcolo dei premi nell'AOMS debba far capo a dati affidabili e valori empirici accertati?</p><p>4. Se sì: come giudica la richiesta del Dipartimento federale dell'interno di considerare (in misura completa) i futuri risparmi stimati già nel calcolo dei premi 2018?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con decisione del 16 agosto 2017, il Consiglio federale si è pronunciato sul tenore degli adeguamenti della struttura tariffale Tarmed, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2018 per evitare che venga a mancare una struttura tariffale valida. Gli adeguamenti decisi dal Consiglio federale puntano a rendere la struttura tariffale più appropriata e a limitare gli incentivi indesiderati. Si prevedono risparmi annuali di circa 470 milioni di franchi a partire dal 2018. Per affrontare le questioni legate all'attuazione della struttura tariffale modificata e monitorarne gli effetti è stato istituito un gruppo di lavoro composto da assicuratori-malattie e fornitori di prestazioni e coordinato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Il Dipartimento federale dell'interno sta seguendo attentamente la situazione e al più tardi a fine 2019 presenterà al Consiglio federale un rapporto sui risultati del monitoraggio ed eventualmente proposte di nuovi adeguamenti del Tarmed, nel caso in cui i partner tariffali non si fossero ancora accordati sulla revisione. Se i partner tariffali non riusciranno a trovare un punto d'accordo, questo procedimento verrà ripetuto ogni due anni (inizio 2023).</p><p>2. Secondo l'articolo 43 capoverso 5bis della legge federale sull'assicurazione malattie (RS 832.10) il Consiglio federale ha la facoltà di adeguare la struttura tariffale se quest'ultima si rivela inadeguata e se le parti alla convenzione non si accordano su una sua revisione. Una valutazione degli effetti del nuovo Tarmed che permetta di verificare se e quali ulteriori adeguamenti siano eventualmente necessari sarà possibile solo dopo la sua entrata in vigore.</p><p>3./4. Per fissare i premi gli assicuratori si basano sui dati dell'anno precedente, sulle estrapolazioni dei costi dell'anno in corso e sulle proiezioni per l'anno successivo. Questi ultimi due elementi sono per definizione delle stime. Nei loro calcoli gli assicuratori devono includere tutti gli elementi che hanno a disposizione, fra cui la struttura tariffale vigente al momento in cui i premi da approvare saranno applicabili.</p><p>La nuova struttura tariffale Tarmed entra in vigore il 1° gennaio 2018. Per questo motivo nel calcolo dei premi per il 2018 gli assicuratori hanno dovuto tenerne conto elaborando stime per quanto possibile precise.</p><p>Il Consiglio federale appoggia la richiesta fatta dall'UFSP agli assicuratori di considerare i risparmi generati dalla modifica del Tarmed nel calcolo dei premi per il 2018. Plaude quindi al fatto che gli assicuratori l'abbiano soddisfatta tenendo conto nel limite del possibile della nuova struttura tariffale.</p>  Risposta del Consiglio federale.