<h2>SubmittedText<h2><p>Considerato il rapporto dell'Ufficio federale del personale (UFPER) sulla promozione del plurilinguismo nell'amministrazione federale dal 2004 al 2008 e le raccomandazioni formulate nel quadro del programma nazionale di ricerca (PNR 56), il Consiglio federale è incaricato di esaminare:</p><p>- l'istituzione di un processo uniforme e soprattutto più vincolante, a livello di rappresentanza linguistica del personale (in particolare presso i quadri) e attraverso la determinazione di obiettivi e di scadenze per il loro raggiungimento:</p><p>- la creazione di un'"unità" (ad es. di rappresentanti di diversi servizi) o di un posto di "preposto/a federale" finalizzati alla promozione del plurilinguismo. Dovrà pure essere studiata la questione dell'integrazione di questo attore in un dipartimento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che negli ultimi tempi l'amministrazione federale e in particolare l'Ufficio federale del personale (UFPER) abbiano profuso sforzi meritevoli per promuovere il plurilinguismo in seno all'amministrazione federale (guida per la promozione del plurilinguismo, rapporto di valutazione 2004-2008, nuova formazione linguistica centralizzata).</p><p>In occasione delle sedute del 5 e del 12 dicembre del 2009, tenutesi in presenza dell'UFPER, i parlamentari delle Commissioni delle istituzioni pubbliche delle due Camere hanno riconosciuto la pertinenza delle misure adottate dall'UFPER intese a promuovere il plurilinguismo nell'amministrazione federale.</p><p>La legge sulle lingue, entrata in vigore il 1° gennaio 2010, esige in particolare un'equa rappresentanza delle comunità linguistiche nelle autorità federali. L'ordinanza d'esecuzione, attualmente in fase di elaborazione, sarà sottoposta al Consiglio federale entro la fine del mese di giugno del 2010.</p><p>La politica di attuazione perseguita dal Consiglio federale si basa tra l'altro su due strumenti e principi complementari, ossia la determinazione di valori di riferimento che devono essere raggiunti a ogni livello gerarchico dell'amministrazione federale e la responsabilità affidata ai dipartimenti di provvedere a un'equa rappresentanza delle comunità linguistiche. In linea con lo spirito dell'articolo 20 della legge sulle lingue, l'UFPER sottoporrà al gruppo di lavoro interdipartimentale, incaricato di elaborare l'ordinanza concernente la legge sulle lingue, proposte relative a un programma completo di promozione del plurilinguismo che contemplino anche criteri chiari in materia di rappresentanza linguistica.</p><p>Pertanto, il Consiglio federale è favorevole a una procedura uniforme secondo cui tutti i dipartimenti elaborano un catalogo annuo o trimestrale di misure che tiene conto dei loro bisogni; si oppone invece all'introduzione di una procedura vincolante, poiché è poco conforme a quello spirito di comprensione reciproca tra le comunità linguistiche che caratterizza la Svizzera (cfr. risposta del Consiglio federale al postulato Rennwald 09.4015).</p><p>Riguardo alla creazione di un'"unità" o di un posto di "preposto/a federale" finalizzati alla promozione del plurilinguismo, il Consiglio federale vi si oppone. L'articolo 17 della legge sulle lingue permette alla Confederazione e ai cantoni di sostenere un apposito centro scientifico di competenza per coordinare, introdurre e svolgere la ricerca applicata nel campo linguistico e del plurilinguismo. È quindi molto più appropriato ed efficace sostenere, in seno all'amministrazione federale, la creazione di una funzione di mediatore/trice aggregata all'UFPER le cui prestazioni saranno destinate ai dipartimenti e alle differenti comunità linguistiche del nostro Paese. La competenza per l'attuazione delle istruzioni del Consiglio federale sono chiaramente attribuite ai dipartimenti e ciò deve essere mantenuto. </p><p>Per questo motivo, il governo propone di accogliere le mozioni Cassis 09.4268 e Lombardi Filippo 09.4331.</p><p>In questo modo il Consiglio federale mostra concretamente il suo impegno a favore di un'amministrazione federale plurilingue e multiculturale - fonte importante di coesione nazionale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.