<h2>SubmittedText<h2><p>Tre settimane fa è stata diffusa la notizia che la legatoria Schumacher AG di Schmitten, nel cantone di Friburgo, ha dovuto procedere a licenziamenti in seguito all'annullamento, per la fine del 2011, di un importante mandato da parte di un'impresa statale.</p><p>In merito, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Vi sono altre aziende che hanno dovuto procedere a licenziamenti negli ultimi due anni o che sono costrette a farlo in un prossimo futuro, a causa dell'annullamento di mandati da parte di imprese statali? In caso affermativo, di quante aziende stiamo parlando e quanti posti di lavoro sono stati o saranno soppressi?</p><p>2. Come può il Consiglio federale impedire che imprese statali annullino mandati affidati ad aziende elvetiche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La responsabilità incedibile di tutte le decisioni imprenditoriali delle imprese interamente o a maggioranza di proprietà della Confederazione svizzera, quali Posta, FFS, Swisscom, Skyguide e RUAG, inclusa la stipula e la revoca dei contratti di fornitura, spetta al consiglio d'amministrazione.</p><p>In qualità di proprietario o di azionista maggioritario, il Consiglio federale definisce per le imprese summenzionate obiettivi strategici quadriennali, il cui raggiungimento è verificato regolarmente ogni anno. Gli obiettivi strategici si orientano prevalentemente allo scopo dell'impresa. Nel quadro delle proprie possibilità aziendali e nel rispetto della legislazione in vigore, quest'ultima deve tuttavia tenere conto delle diverse esigenze regionali.</p><p>L'esempio della legatoria Schumacher AG di Schmitten dimostra che possono sorgere conflitti d'interesse. Finora, su mandato di Swisscom, la ditta rilegava una parte degli elenchi telefonici. L'evoluzione tecnologica degli ultimi anni, che consente di accedere gratuitamente e in modo semplice alle rubriche telefoniche elettroniche su Internet, ha tuttavia fatto calare la domanda dei classici elenchi telefonici e, in futuro, tale tendenza verrà rafforzata. Visti gli sviluppi in corso, Swisscom Directories AG, una joint venture al 51 per cento di proprietà di Swisscom, ha deciso di affidare la produzione degli elenchi telefonici su carta a un'impresa generale. Diverse ditte elvetiche ed estere sono state sollecitate a presentare un'offerta e, alla fine, è stata scelta quella con il miglior rapporto qualità-prezzo. Si tratta di una procedura in sintonia con gli obiettivi strategici del Consiglio federale che esigono dalla Swisscom, un'impresa quotata in borsa, una gestione secondo criteri aziendali. Nel presente caso Swisscom si è tuttavia impegnata a trovare una soluzione transitoria per la legatoria Schumacher AG, permettendo così di mantenere da cinque a sette posti di lavoro a Schmitten.</p><p>1. Da un sondaggio effettuato presso le aziende parastatali non risulta che vi siano altri casi analoghi a quello della legatoria Schumacher AG/Swisscom Directories AG. In linea di massima è sempre possibile cambiare fornitore; tuttavia, di solito, tale cambiamento non comporta l'eliminazione di posti di lavoro in Svizzera. Al contrario, negli ultimi anni si registra un aumento del volume d'affari delle cinque aziende parastatali che raggiunge diversi miliardi di franchi l'anno. La maggior parte dei mandati di queste aziende è affidata a imprese svizzere.</p><p>2. Il Consiglio federale è senza dubbio favorevole a che i mandati assegnati dalle aziende FFS, Posta, Swisscom, Skyguide e RUAG contribuiscano a creare o a mantenere posti di lavoro in Svizzera. Tuttavia, come già esposto, il collegio non può e non è interessato a influenzare le attività operative delle aziende parastatali.</p>  Risposta del Consiglio federale.