<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La detezione precoce di crisi costituisce un compito interdisciplinare assunto da numerosi organi dell'amministrazione federale, in particolare dai loro stati maggiori. Tra tali organi figurano segnatamente:</p><p></p><p>( il Servizio informazioni strategico, per il quale l'allarme precoce costituisce un compito principale e che da lungo tempo non si limita più soltanto agli aspetti politici e militari;</p><p></p><p>( la Polizia federale, che elabora in permanenza e valuta previsionalmente la situazione della Svizzera in materia di sicurezza interna;</p><p></p><p>( il Centro d'analisi e di studi prospettivi del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE);</p><p></p><p>( le rappresentanze svizzere all'estero e presso organizzazioni internazionali, che, oltre a rappresentare gli interessi svizzeri, assumono anche il compito di riferire su crisi e conflitti latenti o acuti;</p><p></p><p>( vari organi della Confederazione che nel corso della propria attività normale sono confrontati con sintomi di crisi e di conflitti; come esempi possono essere citati la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) [DFAE] oppure il Segretariato di Stato dell'economia (SECO) [DFE];</p><p></p><p>La DSC dispone di uno strumento interno denominato EPUM (entwicklungspolitisches Umfeldmonitoring), che dopo una fase sperimentale durata circa due anni sarà introdotto nell'autunno del 1999 in tutti gli uffici di coordinamento. Essa ha inoltre commissionato lo sviluppo di uno strumento esterno denominato FAST (Frühanalyse von Spannungen und Tatsachenermittlung). Questo progetto di ricerca settoriale svolto dalla Fondazione svizzera per la pace si concentra attualmente sull'Asia Centrale, sul Corno d'Africa e sul Pakistan, integrando anche il know how di istituzioni estere e internazionali nell'ambito dell'allarme precoce. La DSC partecipa inoltre a dibattiti internazionali [per es. per il tramite del (Forum on Early Warning and Early Reponse (FEWER)(].</p><p></p><p>Per contro, la Svizzera, come del resto anche altri Stati, non dispone di un vero e proprio sistema d'allarme autonomo che consenta di riconoscere il sorgere e lo svilupparsi di crisi in tutti i settori (per es. nell'economia, nella finanza, in campo sociale, nella politica, in campo militare) in maniera esauriente. Coprire tanto sistematicamente tutti gli Stati o anche soltanto intere regioni del globo supererebbe i nostri mezzi.</p><p></p><p>A causa del suo carattere interdisciplinare, un sistema d'allarme precoce efficace dipende dalla rapidità d'accesso alle informazioni. L'importanza della comunicazione e del coordinamento in questo campo è riconosciuta. I lavori in atto per organizzare la condotta strategica lo provano: sia l'Organo direttivo in materia di sicurezza, un nuovo organo di stato maggiore del Consiglio federale competente per le questioni in materia di sicurezza, sia il costituendo Ufficio di coordinamento dei servizi d'informazione della Confederazione puntano per questa ragione a una cooperazione interdisciplinare.</p><p></p><p>Secondo il rapporto del Consiglio federale del 7 giugno 1999 sulla politica di sicurezza della Svizzera, tra i compiti dell'Organo direttivo in materia di sicurezza, che sarà istituito formalmente tra qualche mese, vi è quello di (riconosce[re] tempestivamente le opportunità e avvert[ir]e tempestivamente in merito a nuove forme di minaccia, a nuovi rischi e pericoli(.</p><p></p><p>L'istituzione di un coordinatore responsabile per la collaborazione tra i servizi d'informazione dell'amministrazione federale nonché di un piccolo ufficio per l'analisi della situazione e la detezione precoce miglioreranno la detezione delle crisi e l'allarme precoci nel settore della sicurezza. Il coordinatore si occuperà in primo luogo di questioni concernenti la politica esterna, la politica di sicurezza, la giustizia, la polizia, la protezione dello Stato e gli stranieri.</p><p></p><p>Anche sul piano internazionale non esistono sistemi o istituzioni che si occupano specificatamente della detezione precoce di crisi. Vi sono organizzazioni internazionali (per es. l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa [OSCE] o l'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica [OCSE]) che si occupano di tali sviluppi nel settore tecnico e geografico di loro competenza. Le conoscenze acquisite da tali organizzazioni sono accessibili anche alla Svizzera, nella misura in cui abbiamo lo statuto di membri oppure possiamo contare su relazioni adeguate.</p>  Risposta del Consiglio federale.