<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di prendere misure adeguate per permettere ai genitori con figli disabili di ricorrere rapidamente e senza complicazioni a servizi come Spitex, l'assistenza a domicilio o la consulenza telefonica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'AI prevede diverse prestazioni per i bambini particolarmente bisognosi di cure che vivono a casa. Per le cure di base e quelle prestate da non specialisti vengono versati un assegno per grandi invalidi (fino a 1856 franchi al mese) e un supplemento per le cure intensive (fino a 1392 franchi al mese), per un importo complessivo massimo di 3248 franchi al mese. Per queste prestazioni erogate a circa 8000 bambini l'AI spende ogni anno 135 milioni di franchi. Per i provvedimenti che devono essere necessariamente eseguiti da personale sanitario specializzato, l'AI assume inoltre i costi del servizio Spitex per i bambini. Di norma, queste prestazioni sono limitate a 7 ore al giorno. Le uscite dell'AI per queste prestazioni di cui beneficiano circa 1000 bambini ammontano, invece, a 10 milioni di franchi all'anno. Secondo la giurisprudenza, la responsabilità sussidiaria dell'assicurazione malattie per le spese delle cure di base e delle terapie non coperte dall'AI è data se le prestazioni non coperte rientrano fra quelle elencate nell'articolo 7 dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) e se non ne risulta un sovraindennizzo. </p><p>Dal 1° gennaio 2012 sarà inoltre possibile chiedere il contributo per l'assistenza, appena introdotto, per la sorveglianza e le prestazioni simili non attribuibili alle cure sanitarie o di base. Secondo la pertinente disposizione d'ordinanza decisa dal Consiglio federale, i minorenni che beneficiano del supplemento per le cure intensive per un bisogno complessivo di almeno 6 ore al giorno avranno diritto al contributo per l'assistenza. Ciò permetterà ai genitori di assumere una o più persone con un contratto di lavoro per garantire al figlio l'aiuto di cui ha bisogno - aiuto che va al di là delle prestazioni coperte dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e delle altre prestazioni dell'AI. Così i genitori degli assicurati saranno sollevati da tutte le mansioni svolte dalle persone impiegate per l'assistenza. Questa soluzione garantisce agli assicurati l'assistenza di cui necessitano, senza gravare ulteriormente sul budget dei genitori. </p><p>Secondo l'articolo 27 capoverso 2 LPGA, l'assicurato ha diritto alla consulenza in merito ai propri diritti e obblighi. La consulenza è predisposta dall'ufficio AI. Poiché il contributo per l'assistenza è una prestazione specifica, è necessaria una consulenza che esula decisamente dalle prestazioni solitamente erogate dagli uffici AI (predisporre e organizzare il servizio di assistenza, chiarire le questioni di diritto di lavoro ecc.). Vista la complessità organizzativa e amministrativa della questione, l'assicurato deve poter ricorrere a un servizio di consulenza e sostegno specializzato. Per questo motivo l'ufficio AI ha la facoltà di demandare il compito a terzi, scelti dall'ufficio AI su propria iniziativa o su raccomandazione dell'assicurato. Il mandatario fattura la prestazione direttamente all'ufficio AI. Il diritto alla copertura delle spese di consulenza e di sostegno sussiste fino al termine di 18 mesi dalla concessione del contributo per l'assistenza. </p><p>Per questi motivi il Consiglio federale è del parere che il finanziamento delle cure e della sorveglianza dei bambini affetti da grave disabilità sia adeguatamente disciplinato e che non sia necessario intervenire ulteriormente. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.