<h2>SubmittedText<h2><text><p>Le discussioni fra cittadini capaci di discernimento politico sono il nutrimento di ogni democrazia diretta. Decisioni democratiche di elevata qualità presuppongono innumerevoli dibattiti e discussioni fra cittadini ben informati.</p><p>Al riguardo, sempre più osservatori politici constatano numerosi deficit. Eliminarli è essenziale poiché rischiano di mettere in discussione i principi stessi della democrazia diretta e di indurre troppi cittadini a prendere le distanze.</p><p>A tutti i livelli è dunque necessario creare luoghi, istituzioni e associazioni di formazione e informazione politica, di discussione democratica e di sostegno alla democrazia diretta.</p><p>Chiedo dunque al Consiglio federale se è disposto a creare un'istituzione a favore di una democrazia viva. Simile alla protezione civile, attiva dagli anni Cinquanta del secolo scorso, questa istituzione avrebbe lo scopo di promuovere e sostenere gli sforzi pubblici e privati, a livello comunale e regionale, a favore della democrazia diretta.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il Consiglio federale è consapevole di quanto sia importante per la democrazia diretta avere cittadini ben informati e considera essenziale che partecipino alla vita politica. La formazione politica è una premessa per poterlo fare.</p><p>L'incoraggiamento a partecipare alla vita politica inizia già dalla politica dell'infanzia e della gioventù. Negli ultimi anni il Consiglio federale ha preso tutta una serie di decisioni intese a rafforzare l'impegno della Confederazione in questo ambito. Nella risposta all'interrogazione Rennwald 11.1074 rimanda al progetto "Scuole a Berna", a cui partecipa la Confederazione, e alle piattaforme interattive "Civicampus" e "Tellvetia". Ogni anno si tiene la sessione federale dei giovani e progetti come "Easy Vote" e manifestazioni come "foraus" (forum della politica estera) ricevono sussidi finanziari.</p><p>La Cancelleria federale pubblica inoltre a scadenza annuale l'opuscolo "La Confederazione in breve" che illustra dettagliatamente il sistema politico svizzero. Ciascun numero spiega i diritti di partecipazione del popolo: diritto di voto e di elezione, di iniziativa, di referendum e di petizione. Negli ultimi anni "La Confederazione in breve" si è imposta in tutta la Svizzera come lo strumento didattico di riferimento per quanto concerne l'educazione civica. È disponibile anche in rete in forma ampliata.</p><p>Nel Käfigturm (Torre delle prigioni), il forum politico della Confederazione, si svolgono regolarmente esposizioni e manifestazioni su argomenti politici di attualità. Il forum dispone inoltre di un centro d'informazione dove si possono trovare numerose pubblicazioni della Confederazione.</p><p>Internet diventa sempre più importante nel processo di formazione dell'opinione: le spiegazioni del Consiglio federale sugli oggetti posti in votazione popolare e gli opuscoli elettorali della Confederazione sono disponibili anche on line. Sui siti Internet dell'amministrazione federale si possono inoltre trovare informazioni dettagliate su argomenti politici. La Confederazione utilizza piattaforme elettroniche non solo per trasmettere informazioni, ma anche per promuovere scambi interattivi. In collaborazione con i cantoni gestisce il sito ch.ch che contiene numerose informazioni sugli argomenti più disparati come votazioni, educazione e ricerca, lavoro.</p><p>La Confederazione è attiva anche su Twitter: il DATEC e il DDPS hanno già un proprio conto. Anche il consigliere federale Berset e il portavoce del Consiglio federale Simonazzi si rivolgono direttamente alla popolazione grazie a Twitter.</p><p>In futuro il Consiglio federale continuerà a impegnarsi per favorire la formazione politica dei cittadini svizzeri seguendo attivamente i nuovi sviluppi e, se necessario, adottando misure per garantire che la democrazia diretta continui a essere vitale.</p></text>