<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore della mozione chiede l'emanazione di direttive federali per la certificazione dei cicli di studio standardizzati che portano al conseguimento di un diploma, e ciò soprattutto in riferimento ad eventuali offerenti privati. L'esistente legislazione quadro andrebbe predisposta in questo senso.</p><p>Si tratta ora di vedere innanzitutto in quali ambiti la Confederazione sarebbe autorizzata a intervenire in base alla Costituzione. Ciò è senza dubbio il caso nel campo della formazione professionale, dove la Confederazione possiede un ampio potere normativo. Nel settore della formazione generale invece, il suo potere normativo è limitato essenzialmente ai cicli di studio offerti dagli istituti universitari di sua proprietà e a quelli che abilitano ad esercitare le professioni mediche.</p><p>Nel campo della formazione professionale esistono disposizioni sufficientemente chiare per i cicli di studio e gli studi postdiploma offerti dalle scuole universitarie superiori (secondo la legge sulle scuole universitarie professionali) e dalle scuole specializzate superiori (secondo la legge sulla formazione professionale). Si tratta di standard minimi che devono essere soddisfatti per il conferimento del titolo "riconosciuto dalla Confederazione". Le disposizioni si rivolgono non solo agli offerenti pubblici bensì anche a quelli privati. In base al diritto federale non hanno implicazioni sull'assegnazione dei sussidi. Di attuazione relativamente facile e rapida, possono essere considerate adatte a garantire una sana concorrenza tra gli offerenti statali e quelli privati.</p><p>Nell'ambito della formazione generale la Confederazione non ha, come detto, poteri normativi per quanto concerne i cicli di studio standardizzati, se si eccettuano quelli dei Politecnici federali e di formazione medica. Per ovvi motivi, è qui escluso emanare direttive di certificazione valevoli anche per gli offerenti privati, come auspicato dall'autore della mozione.</p><p>A questo proposito si tiene però a ricordare che la vigente legge del 1999 sull'aiuto alle università e la corrispondente convenzione del 14 dicembre 2000 tra la Confederazione e i Cantoni universitari sulla cooperazione nel settore universitario prevede l'accreditamento sia degli istituti universitari statali che di quelli privati. Con ciò si è dato avvio, assieme ai Cantoni, a un ampliamento della competenza di promozione della Confederazione nella direzione auspicata dall'autore della mozione.</p><p>Per motivi di completezza si ricorda altresì l'esistenza della certificazione "eduQua" nel settore della formazione continua. Patrocinata dall'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFES) e dalla Segreteria di Stato dell'economia (seco) e appoggiata dai Cantoni e dalla Federazione svizzera per l'educazione degli adulti (FSEA), eduQua s'indirizza ad istituti statali e privati offrendo le stesse condizioni.</p><p>Il Consiglio federale giunge tutto sommato alla conclusione che per gli studi di diploma standardizzati di sua competenza non s'impongono norme di certificazione più ampie. Gli offerenti privati, che compiono effettivamente un ottimo lavoro in vari ambiti, sono invitati a sfruttare le possibilità date attualmente in materia di certificazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.