<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una sintesi aggiornata delle diverse vie che i cantoni possono intraprendere per riconoscere le svariate comunità religiose presenti in Svizzera, soprattutto in un'ottica di lotta all'islamofobia e all'antisemitismo. A tal fine potrebbe inoltre rivolgere una serie di raccomandazioni ai cantoni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il mantenimento della pace religiosa riveste particolare importanza in Svizzera. Ai sensi della Costituzione federale, la Confederazione e i cantoni possono, nell'ambito delle loro competenze, prendere provvedimenti per preservare la pace pubblica fra le diverse comunità religiose (art. 72 cpv. 2. Cost.). Tuttavia il disciplinamento dei rapporti tra Stato e Chiesa compete esclusivamente ai cantoni (art. 72 cpv.1 Cost.), che devono quindi stabilire anche la forma e le condizioni del riconoscimento delle comunità religiose. Già oggi, il riconoscimento di diritto pubblico è subordinato a criteri precisi fissati nelle costituzioni, nelle leggi e nei regolamenti dei singoli cantoni (Stato di diritto, organizzazione democratica e trasparenza finanziaria). Considerata l'esclusiva competenza cantonale in materia, la formulazione da parte della Confederazione di direttive e raccomandazioni per il riconoscimento sarebbe in contrasto con l'ordinamento costituzionale vigente.</p><p>Una modifica delle competenze presupporrebbe inoltre una modifica della Costituzione federale (cfr. anche i pareri del Consiglio federale in risposta al postulato Amacker-Amman 10.3162, "Nuovo articolo sulla religione nella Costituzione federale", e alla mozione Altherr 13.3832, "Nuova disposizione costituzionale sull'obbligo di rispetto reciproco in materia religiosa").</p><p>Tuttavia il Consiglio federale riconosce l'importanza sociopolitica dei rapporti tra le diverse comunità religiose e tra queste e lo Stato. E la ripartizione delle competenze menzionata sopra non impedisce alla Confederazione di sostenere gli attori interessati nella ricerca di soluzioni praticabili.</p><p>Quanto all'auspicata sintesi delle possibilità legali percorribili dai cantoni per riconoscere le comunità religiose, secondo il Consiglio federale esiste già. Per esempio, l'Università di Lucerna ha pubblicato un quadro aggiornato ed esaustivo del sistema di diritto ecclesiastico o di diritto costituzionale delle religioni vigente in Svizzera. Nello studio, intitolato "Die öffentlich-rechtliche Anerkennung von Religionsgemeinschaften in der Schweiz" (di Adrian Loretan Saladin, Quirin Weber, Alexander Morawa; disponibile unicamente in tedesco) sono formulate anche raccomandazioni e proposte concrete per possibili sviluppi sulla base dell'ordinamento costituzionale vigente.</p><p>Per quanto riguarda la lotta al razzismo e alla discriminazione delle minoranze va inoltre segnalato il rapporto biennale del Servizio per la lotta al razzismo (prossima pubblicazione: marzo 2015), il quale fornisce un quadro delle attività svolte dalla Confederazione e dai cantoni per prevenire e combattere tutte le forme di razzismo.</p><p>Data la documentazione disponibile in materia le richieste avanzate nel presente postulato sono da ritenersi soddisfatte.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.