<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di abrogare l'articolo 2 della legge sull'ora. In futuro si rinuncerà all'ora legale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'ora legale è stata introdotta in Svizzera per conformare il regime orario elvetico a quello vigente nei Paesi vicini. Nei mesi estivi del 1980 la Svizzera era diventata una specie di "isola oraria", perché contrariamente ai Paesi vicini e ad altri Stati europei non aveva introdotto l'ora legale. In tale occasione sono emersi chiaramente gli svantaggi di un regime orario diverso da quello dei Paesi limitrofi. L'economia svizzera ha dovuto far fronte a notevoli inconvenienti, soprattutto nelle relazioni commerciali (p. es. accessibilità ridotta, restrizioni nei servizi di corriere e postali), nei trasporti (p. es. molteplici adeguamenti degli orari), nel turismo e nella comunicazione (p. es. malintesi frequenti nel fissare gli appuntamenti). L'ora legale è stata introdotta all'inizio del 1981 per evitare questi inconvenienti e costi supplementari per l'economia svizzera. Contro la nuova legge non è stato promosso alcun referendum e l'iniziativa popolare lanciata nel 1982 per abrogare l'ora legale non ha raccolto le firme necessarie.</p><p>Se abrogasse l'ora legale senza tenere conto della situazione nei Paesi limitrofi, la Svizzera ridiventerebbe inevitabilmente un'isola oraria. Gli Stati limitrofi figurano tra i più importanti partner commerciali del nostro Paese. Un regime orario diverso si farebbe sentire non soltanto nel caso di voli occasionali, bensì anche negli scambi quotidiani. Gli svantaggi sarebbero notevoli e costosi per l'economia. Vi si aggiungerebbero pure costi e oneri non indifferenti per effettuare verifiche e adeguamenti analoghi a quelli del "problema del 2000", che riguarderebbero soltanto l'economia e lo Stato elvetici. Come altri dati di calendario, l'ora legale è implementata in modo fisso in molti sistemi di gestione. Dispositivi e sistemi di gestione, come pure applicazioni programmate andrebbero dunque esaminati per verificare se funzionano in maniera affidabile anche dopo la rinuncia all'adeguamento orario. La ponderazione delle conseguenze del cambiamento orario, da un lato, e di quelle di un'isola oraria svizzera, dall'altro, continuano a deporre a favore del mantenimento del passaggio all'ora estiva.</p><p>Come indicato nella motivazione della mozione, il 10 settembre 2012 il Consiglio nazionale ha respinto, con 145 voti contro 23, una mozione con una richiesta analoga (10.3674). Da allora la situazione non è mutata in relazione agli elementi particolarmente rilevanti per la Svizzera.</p><p>Nel caso in cui la Camera prioritaria dovesse accogliere la mozione, il Consiglio federale si riserva la possibilità di sottoporre alla seconda Camera una proposta di modifica che, materialmente, fissi l'abrogazione del cambiamento orario per la data in cui la maggior parte dei Paesi limitrofi alla Svizzera l'avranno soppresso e che, sul piano formale, preveda l'abrogazione dell'ordinanza del 24 settembre 1984 sull'ora estiva (la legge federale sull'ora è stata abrogata il 1° gennaio 2013 e integrata nella legge federale del 17 giugno 2011 sulla metrologia).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.