<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha preso nota del postulato della Commissione del 18 maggio 1999 e la ringrazia.</p><p>Sulla base di una richiesta del 10 maggio 1999 della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale, responsabile in materia, il Consiglio federale, nella sua seduta del 19 maggio, ha precisato, dopo aver preso atto del postulato della CTT-N, la sua posizione circa lo scaglionamento delle votazioni come segue.</p><p>Il Consiglio federale è del parere </p><p>* che i sette accordi nonché la legislazione di applicazione e di accompagnamento costituiscono un'unità politica;</p><p>* che sussistono motivi legittimi sia in favore dello scaglionamento degli accordi e della legislazione di accompagnamento nel modo richiesto dalla CTT-N sia in favore di una forma di scaglionamento secondo un ordine inverso.</p><p>Vista la situazione attuale, il Consiglio federale ha deciso di ottimizzare la ripartizione dei rischi e si è pertanto pronunciato per la simultaneità delle possibili votazioni. In questo modo, gli elettori avranno la possibilità di pronunciarsi lo stesso giorno su temi diversi che tuttavia, per la loro natura, sono strettamente interconnessi. Fra gli accordi e le misure di accompagnamento, invece, non deve essere stabilito alcun nesso giuridicamente vincolante.</p><p>Il Consiglio federale si riserva nondimeno di prendere una decisione definitiva quando sarà noto se e, in caso affermativo, quali progetti costituiranno l'oggetto di un referendum. Nella sua posizione, esso si vede rafforzato dall'adozione del decreto di approvazione, nella forma da esso proposta, da parte della CPE-N, il 28 maggio 1999, con 17 voti a favore, 0 contrari e 2 astensioni, e da parte della CPE-S, il 20 maggio 1999, con 12 voti a favore e 0 contrari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.