<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come riportato dettagliatamente dalla stampa, dal 15 al 18 maggio 2003 il presidente della Confederazione Pascal Couchepin ha accompagnato il presidente della Repubblica italiana durante la sua visita di Stato a Berna, presieduto i colloqui alla Casa von Wattenwyl, accolto le lettere credenziali dei nuovi capi delle missioni estere in Svizzera e la domenica ha commentato l'esito della votazione in una conferenza stampa. Il presidente della Confederazione Pascal Couchepin era pertanto impossibilitato a partecipare anche alla conferenza Bilderberg.</p><p>2. Nessun rappresentante della Confederazione Svizzera ha partecipato alla conferenza.</p><p>3. Vedere punto 2.</p><p>4. Vedere punto 2.</p><p>5. Le conferenze Bilderberg costituiscono una piattaforma per lo scambio di opinioni su svariati temi d'attualità tra membri di governo, diplomatici, politici, personalità di spicco dell'economia, rappresentanti della stampa, del mondo della scienza e dell'educazione e di istituti specializzati. I rapporti con la Svizzera sono circoscritti ai cittadini svizzeri che ricevono un invito personale.</p><p>6. L'obiettivo perseguito con queste conferenze private è quello di dare vita a discussioni aperte e libere. I partecipanti esprimono il loro parere e non parlano a nome del rispettivo governo o datore di lavoro. Per tale ragione gli organizzatori preferiscono mantenere il riserbo.</p><p>7. I partecipanti che accettano un invito personale si dichiarano disposti a mantenere il riserbo sulle conferenze durante le quali del resto non vengono intavolati negoziati ma discussioni volte a consentire e promuovere i contatti a livello intellettuale e personale.</p>  Risposta del Consiglio federale.