<h2>SubmittedText<h2><p>L'organizzazione privata Salute sessuale Svizzera riceve ingenti mezzi finanziari dalla Confederazione per migliorare la salute sessuale dei cittadini - nel 2018, nuovamente circa un milione di franchi. In una lettera aperta del 28 giugno 2019, Salute sessuale Svizzera (insieme ad altre organizzazioni) chiede al Governo federale di accordare, nell'attuazione dell'Agenda 2030, una maggiore attenzione alle richieste specifiche delle donne e alla promozione della parità di genere (<a href="http://www.sante-sexuelle.ch/it/news/lettera-aperta-al-consiglio-federale-attuazione-oss5-dellagenda-2030-sullo-sviluppo-sostenibile">www.sante-sexuelle.ch/it/news/lettera-aperta-al-consiglio-federale-attuazione-oss5-dellagenda-2030-sullo-sviluppo-sostenibile</a>; disponibile in tedesco e in francese).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come già sottolineato dal Consiglio federale nel suo parere in risposta all'interpellanza Frehner 18.3075, in virtù della legge sulle epidemie (RS 818.101) la Confederazione sostiene finanziariamente la fondazione Salute Sessuale Svizzera (SSS) nel quadro dell'attuazione del Programma nazionale HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili. Nello stesso parere, il Consiglio federale ha ricordato che la condizione per l'ottenimento di aiuti finanziari sotto forma di sussidi è la presentazione di una domanda debitamente corredata secondo i criteri previsti dalla legge sui sussidi (RS 616.1). Ha inoltre precisato che la beneficiaria dei sussidi deve presentare annualmente un rapporto dettagliato alla Confederazione. In questo modo è garantito che non siano finanziate misure che non rispettino i criteri previsti.</p><p>2. La Confederazione ha sostenuto le attività della SSS con 956 000 franchi nel 2018 e 732 800 franchi nel 2019. La lettera menzionata nell'interpellanza e le attività della SSS cui fa riferimento non sono oggetto degli aiuti finanziari da parte della Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.