<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi anni le disdette abusive da parte di datori di lavoro in seguito a una maternità sono aumentate in misura considerevole. A titolo di esempio, rispetto a cinque anni fa, il servizio specializzato per le pari opportunità della Città di Zurigo tratta il quadruplo di casi simili. In considerazione di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale ha notato un aumento di siffatte consulenze a impiegati della Confederazione? In caso affermativo, qual è la tendenza dal 2010?</p><p>2. Dal 2010 quanti licenziamenti entro la 16a settimana dal rientro dal congedo di maternità ci sono stati nell'amministrazione federale (ripartizione per Dipartimento e anni)? </p><p>3. Come sono state motivate le disdette? </p><p>4. In che misura le lavoratrici hanno ricevuto un'indennità finanziaria? A quanto sono ammontate queste indennità?</p><p>5. Dal 2010 ad oggi, quanti contratti di lavoro a tempo determinato di persone che sono tornate dal congedo di maternità non sono più stati prolungati fino alla prossima data utile (ripartizione per Dipartimento e anni)? </p><p>6. Come sono state motivate queste decisioni (cfr. domanda 5)? </p><p>7. L'amministrazione federale come si impegna attivamente per tenere le lavoratrici dopo la nascita di un figlio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I servizi di consulenza all'interno dell'amministrazione federale non hanno registrato alcun aumento di tali consulenze.</p><p>2.-4. Al Consiglio federale non risultano licenziamenti abusivi nel periodo preso in esame.</p><p>5. Dal 2010 al mese di febbraio del 2019 vi sono state complessivamente 92 disdette ordinarie del rapporto di lavoro da parte di lavoratrici al ritorno dal congedo di maternità. Nel caso di 34 collaboratici il contratto di lavoro a durata determinata non è stato rinnovato. Non è stata tuttavia elaborata un'analisi annuale dettagliata che consideri i singoli dipartimenti.</p><p>6. In caso di contratti a durata determinata il datore di lavoro non è tenuto a giustificare il mancato rinnovo.</p><p>7. In qualità di datore di lavoro, l'amministrazione federale ha adottato diverse misure per mantenere le sue collaboratici nel processo lavorativo anche dopo la nascita di un figlio. Il congedo maternità dura quattro mesi, durante i quali alle collaboratrici viene versato l'intero stipendio e le prestazioni sociali. I genitori, dopo la nascita o l'adozione di un bambino, hanno il diritto di diminuire il tasso di occupazione del 20 per cento al massimo. Tuttavia, il tasso di occupazione non può essere inferiore al 60 per cento. L'amministrazione federale offre inoltre modelli di orario di lavoro flessibili e la possibilità di lavorare a tempo parziale, in jobsharing e con forme di lavoro mobile, se è possibile dal punto di vista aziendale. Infine, in qualità di datore di lavoro, l'amministrazione federale partecipa ai costi per la custodia di bambini complementare alla famiglia.</p>  Risposta del Consiglio federale.