<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale può confermare le informazioni della Liberté e di RTS secondo cui armasuisse si è già riunita con Saab, Boeing, Dassault, Airbus e Eurosam per stabilire se i loro dati vanno distrutti o restituiti?</p><p>2. armasuisse ha presentato una terza opzione? </p><p>3. In tale contesto armasuisse ha fatto una distinzione tra dati militari classificati e gli altri dati?</p><p>4. Durante le discussioni, armasuisse ha informato i produttori di altri affari in corso con la Svizzera? Questa allusione potrebbe essere interpretata come tentativo di esercitare pressioni?</p><p>5. La legge federale sugli appalti pubblici (LAPub) prevede all'articolo 49 che i "committenti conservano i documenti determinanti relativi a una procedura di aggiudicazione per almeno tre anni a contare dal passaggio in giudicato dell'aggiudicazione".</p><p>a. Questo obbligo di conservare i documenti include i dati militari classificati?</p><p>b. Fino a quando l'obbligo dei tre anni di conservazione si applica alle varie procedure d'acquisto di Air2030?</p><p>c. Tutti i dati e i documenti sono ancora disponibili attualmente, compresi quelli di SAAB (in risposta alla domanda di offerta del 6 luglio 2018), Boeing, Airbus, Dassault e Eurosam?</p><p>6. armasuisse è tenuta a rispettare le prescrizioni in materia di protezione delle informazioni. È perciò sgradevole che armasuisse, nell'ambito della verifica esterna dei risultati, abbia ripetutamente trasferito le proposte degli offerenti allo studio legale privato "Homburger SA".</p><p>a. A quali documenti e dati la Homburger SA ha avuto accesso?</p><p>b. Trasmettendo tali dati alla Homburger SA, armasuisse ha violato gli accordi di non divulgazione conclusi con gli offerenti?</p><p>c. A quanto ammontano i costi della verifica effettuata da Homburger SA?</p><p>d. Perché armasuisse non ha incaricato il Controllo federale delle finanze (CDF) di effettuare una verifica? Ciò non avrebbe comportato alcun costo e sarebbe risultato maggiormente credibile, poiché il CDF avrebbe potuto esaminare documenti segreti.</p><p>7. Per la valutazione di Air2030, armasuisse ha predisposto un centro dati autonomo e SharePoint separati con i fornitori. Il Consiglio Federale intende farne una copia forense affinché evitare ulteriori manipolazioni dei dati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In virtù degli accordi sulla protezione delle informazioni in vigore con i Paesi produttori, i dati e i documenti classificati dal punto di vista militare consegnati alla Svizzera da uno Stato estero possono essere utilizzati soltanto per lo scopo concordato. Nel caso specifico ciò vale per la valutazione e l'acquisto di un nuovo aereo da combattimento e di un nuovo sistema di difesa terra-aria a lunga gittata. Per tale ragione, la Svizzera è obbligata a restituire o distruggere tali dati e documenti secondo gli accordi con i Paesi produttori dei candidati non selezionati. Il DDPS ha sollevato questa questione nei confronti dei candidati non selezionati affinché si possa chiarire la procedura con il debito anticipo.</p><p>I dati militari classificati non saranno restituiti o distrutti prima che siano stati firmati i contratti d'acquisto, ma solo dopo i dibattiti parlamentari o dopo un'eventuale votazione popolare.</p><p>2. No. Gli accordi sulla protezione delle informazioni stabiliscono che i dati e i documenti militari classificati devono essere restituiti o distrutti come concordato con i Paesi produttori dei candidati non selezionati.</p><p>3. Durante le discussioni armasuisse si è riferita esclusivamente ai dati e ai documenti militari classificati.</p><p>4. No, nelle discussioni non sono stati menzionati altri affari.</p><p>5. a. No. Il trattamento dei dati militari classificati è disciplinato in accordi internazionali sulla protezione delle informazioni.</p><p>b. Il periodo minimo di conservazione dei documenti elencati nell'articolo 49 della legge federale sugli appalti pubblici (LAPub; RS 172.056.1) è di tre anni dal passaggio in giudicato dell'aggiudicazione, cioè nel caso specifico dalla data della decisione del Consiglio federale in merito al modello (decisione del Consiglio federale del 30.06.2021).</p><p>c. Nel caso di Saab, i dati militari classificati sono stati restituiti d'intesa con il Paese produttore dopo che Saab si è ritirata in anticipo dal processo di valutazione. A prescindere da tali dati, armasuisse dispone di tutti i dati acquisiti durante la valutazione.</p><p>6. a. Il DDPS ha incaricato lo studio legale Homburger SA di effettuare verifiche di plausibilità per quanto riguarda l'aggiudicazione nell'ambito della procedura per l'acquisto di nuovi aerei da combattimento. Le verifiche di plausibilità avevano per oggetto la metodologia impiegata per la valutazione, i criteri di aggiudicazione e la valutazione finanziaria delle offerte, in considerazione della decisione programmatica approvata dalla popolazione. A Homburger SA sono state fornite unicamente le informazioni necessarie per effettuare tali verifiche di plausibilità.</p><p>b. No. Nessun dato militare classificato è stato comunicato allo studio legale. Pertanto, le convenzioni di confidenzialità concluse dalla Confederazione con gli offerenti sono state tutelate.</p><p>c. La retribuzione per le prestazioni della mandataria è fissata in funzione del lavoro fornito. Vengono indennizzate soltanto le prestazioni effettivamente fornite e comprovate. Per il mandato è stato fissato un importo massimo dei costi vincolante per un ammontare medio a sei cifre.</p><p>d. Il DDPS ha deciso di far effettuare una verifica di plausibilità esterna. Il CDF, nonché le delegazioni parlamentari e gli organi di controllo competenti possono consultare i dati in qualsiasi momento, nel rispetto degli accordi sulla protezione delle informazioni determinanti.</p><p>7. No, il Consiglio federale non prevede una copia forense. Il funzionamento del centro dati autonomo è soggetto a processi e misure esaustivi, in particolare per quanto riguarda la sicurezza e l'integrità dei dati. Gli aggiornamenti nel centro dati sono sistematicamente identificati.</p>  Risposta del Consiglio federale.