<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l'opportunità di creare una fondazione per il promovimento della formazione. La fondazione sarebbe finanziata dalla vendi-ta di ulteriori 650 tonnellate d'oro della Banca nazionale svizzera (BNS), i cui ricavi sarebbero trasferiti in un fondo giuridicamente indipendente istituito dal Consiglio federale. Il capitale del fondo deve essere conservato al suo valore reale. Per un periodo di 20 anni, la fondazione potrebbe invece utilizzare gli interessi maturati al fine di promuovere la formazione e le pari opportunità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Costituzione federale impegna la Banca nazionale svizzera (BNS) a costituire sufficienti riserve monetarie attingendo ai suoi proventi; parte di tali riserve è costituita in oro (art. 99 cpv. 3 Cost.). Questa disposizione è concretizzata nella legge sulla Banca nazionale. La legge impegna la BNS a costituire accantonamenti che le consentano di mantenere le riserve monetarie al livello richiesto dalla politica monetaria. A tale scopo la Banca nazionale si orienta sull'evoluzione dell'economia svizzera (art. 30 cpv. 1 LBN). Pertanto, è competenza della BNS determinare il livello della dotazione richiesta di riserve monetarie. All'interno della BNS, il consiglio di banca nominato dal Consiglio federale e dall'assemblea generale approva il volume delle riserve monetarie necessarie ai fini della politica monetaria mentre la direzione generale nominata dal Consiglio federale stabilisce la composizione delle riserve monetarie in oro, divise e mezzi di pagamento internazionali.</p><p>Sulla base di queste disposizioni, nell'autunno 2004 il nuovo Consiglio di banca della BNS ha verificato il volume degli accantonamenti della BNS ed è giunto alla conclusione che, dopo scorporo delle 1300 tonnellate di oro, la banca dispone di riserve monetarie adeguate nel confronto internazionale (cfr. allegato). Alla luce di quanto esposto, lo scorporo di ulteriori attivi della Banca nazionale non entra in considerazione. La BNS ritiene che l'attuale dotazione di riserve monetarie (dedotti il ricavo proveniente dalla vendita delle 1300 tonnellate di oro e la riserva per le distribuzioni future che - con la distribuzione a Confederazione e cantoni di utili annui pari a 2,5 miliardi di franchi - al più tardi entro il 2012 sarà sciolta) sia necessaria per l'esecuzione della politica monetaria. Una decisione politica su un'ulteriore distribuzione degli attivi della Banca nazionale comprometterebbe l'esecuzione della politica monetaria e pregiudicherebbe quindi il compito principale della BNS. Essa costituirebbe pure un drastico intervento nell'indipendenza della Banca centrale sancita dalla Costituzione. Se la BNS dovesse in futuro essere dell'avviso che a seguito delle mutate condizioni della politica monetaria debba necessitare di maggiori o minori riserve monetarie, la dotazione verrebbe accresciuta o ridotta operando minori rispettivamente maggiori ripartizioni di utili a Confederazione e cantoni. La chiara disciplina della determinazione e della distribuzione dell'utile nella nuova legge sulla Banca nazionale (art. 30 e 31) non lascia più alcuno spazio a soluzioni straordinarie per l'utilizzazione del patrimonio della Banca nazionale.</p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.