<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente all'articolo 17c capoverso 1 della legge sul lavoro (LL), il lavoratore che svolge un lavoro notturno duraturo ha diritto a una visita medica che attesti il suo stato di salute e alla consulenza riguardo al modo di ridurre o evitare i problemi di salute connessi con il suo lavoro. I particolari sono disciplinati agli articoli 43-45 dell'ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro.</p><p>Come previsto dall'articolo 17c capoverso 3 LL, il datore di lavoro assume le spese della visita medica e della consulenza, nella misura in cui non rispondono la cassa malati o un altro assicuratore del lavoratore. La visita medica deve essere semplice, adeguata e poco dispendiosa. Dato che il trattamento medico dei disturbi di salute evidenziati non è parte integrante della visita, questa non comporterà spese eccessive.</p><p>Per quanto riguarda l'inserimento delle spese determinate dalle misure mediche di prevenzione e dall'assistenza sanitaria nell'ordinanza sulle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (Opre), occorre sottolineare che le visite mediche preventive e gli esami d'idoneità effettuati in virtù della legge sul lavoro rappresentano un aspetto della protezione della salute la cui realizzazione rientra nell'interesse del datore di lavoro. Non è pertanto opportuno considerare che il finanziamento di tali prestazioni sia a carico delle assicurazioni sociali e, di conseguenza, sia finanziato dall'insieme della popolazione residente in Svizzera. La suddetta proposta di fissare l'assunzione delle spese legate alle misure mediche di prevenzione ai sensi della legge sul lavoro va quindi respinta.</p><p>Attualmente il disegno di ordinanza concernente la protezione dei giovani è in fase di elaborazione presso il seco; esso sarà sottoposto a consultazione nel corso dell'estate 2002. Dopo l'entrata in vigore della legge sul lavoro, vari settori hanno incontrato difficoltà nell'applicare le prescrizioni relative al lavoro notturno e domenicale dei giovani. Si prevede quindi, nell'ambito dell'ordinanza sulla protezione dei giovani lavoratori, di proporre soluzioni specifiche per i singoli settori, le quali permetteranno di soddisfare sia le richieste dei giovani lavoratori che quelle dei maestri di tirocinio, conservando l'attrattiva del tirocinio per tutte le persone interessate.</p>  Risposta del Consiglio federale.