<h2>SubmittedText<h2><p>In relazione all'incendio alla sinagoga Hechal Haness di Ginevra, la cui matrice dolosa è stata confermata dal giudice istruttore, nonché ad altri attacchi e vie di fatto contro ebrei ed istituzioni ebraiche, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. In Svizzera sinagoghe, istituzioni e cimiteri ebraici continuano a essere danneggiati ed ebrei sono ripetutamente vittime di vie di fatto, talvolta con esito mortale. Quali denunce e reati hanno dovuto trattare le autorità nel corso degli ultimi dieci anni? Come valuta tali reati ripetuti e dove pensa risiedano le cause?</p><p>2. In tale contesto, come valuta l'incendio doloso appiccato alla sinagoga di Ginevra?</p><p>3. A livello federale, esistono indagini, aggiornate a intervalli regolari, quanto alle minacce cui sono esposte le persone di fede ebraica, le sinagoghe e le istituzioni ebraiche?</p><p>4. Secondo il Consiglio federale, in Svizzera regna un clima antisemita che costituisce terreno fertile per tali attacchi? Quali conclusioni trae dallo studio del 28 marzo 2007 dell'istituto di ricerche gfs, da cui emerge che il 10 per cento degli interpellati presentano un atteggiamento sistematicamente antisemita e il 28 per cento condividono gli stereotipi contro gli ebrei?</p><p>5. Quali misure intende adottare, congiuntamente con le autorità di cantoni e comuni, per garantire la sicurezza delle case di Dio e altre istituzioni di minoranze? Ritiene anch'esso che l'ente pubblico debba contribuire a sostenere i costi, talvolta enormi, delle misure di sicurezza? Quali misure intende adottare?</p><p>6. Anche il Consiglio federale è dell'avviso che il clima nei confronti delle persone appartenenti a minoranze religiose si sia in generale deteriorato e che il diritto alla libertà religiosa sia sempre più in pericolo? Quali misure supplementari intende adottare?</p><p>7. Ritiene che in Svizzera occorra promuovere in generale la sensibilizzazione e il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo e che a tal fine potrebbe svolgere un ruolo importante il modello, proposto dall'Associazione di sostegno all'istituzione per i diritti umani, di un centro di competenza sostenuto congiuntamente da Confederazione e cantoni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La statistica della Confederazione sulle denunce e sui reati non distingue i reati in base ai moventi. Poiché la maggioranza dei reati di matrice antisemita è di competenza dei cantoni, non è disponibile alcun dato a livello nazionale. Le cause degli incidenti di carattere razzista e antisemita sono molteplici e si possono spiegare soprattutto con l'ausilio di ricerche scientifiche. Il 15 giugno 2001 il Consiglio federale ha deciso di integrare i lavori di ricerca sulle tematiche riguardanti l'estremismo di destra e il razzismo in un progetto già esistente del Fondo nazionale. Il progetto 40+ intitolato "Estremismo di destra - cause e contromisure" è stato avviato nell'estate del 2002 e si concluderà alla fine del 2007.</p><p>2. Le indagini sull'attacco incendiario contro la sinagoga di Ginevra competono alle autorità di polizia ginevrine. L'inchiesta non è ancora conclusa. Le autorità di polizia ritengono che si tratti di incendio doloso. Non vi sono ancora indizi concreti sugli autori e sul movente del reato.</p><p>3./5. Le misure di sicurezza applicate alle istituzioni israeliane protette in virtù del diritto internazionale sono generalmente di standard molto elevato. Le risorse necessarie sono finanziate dalla Confederazione. La sicurezza delle istituzioni delle minoranze rientra nella sfera di competenza delle autorità cantonali e comunali, salvo quando si tratta di istituzioni e persone protette in virtù del diritto internazionale. Nel caso delle istituzioni ebraiche, le autorità collaborano strettamente con gli addetti alla sicurezza di queste istituzioni, scambiandosi continuamente informazioni. Il Consiglio federale ritiene che questa ripartizione delle competenze sia funzionale.</p><p>4. Il Consiglio federale non condivide l'opinione secondo cui in Svizzera regnerebbe un clima antisemita. Indagini come quella citata dell'istituto di ricerche gfs dimostrano che la situazione in Svizzera è paragonabile a quella dei Paesi limitrofi. Questo tuttavia non significa che i problemi non vadano affrontati seriamente. Occorre prendere tutte le misure necessarie per combattere il razzismo e l'antisemitismo. </p><p>6. Il Consiglio federale non condivide l'opinione secondo cui il clima nei confronti delle persone appartenenti a minoranze religiose si sarebbe generalmente deteriorato e che sarebbe in pericolo il diritto alla libertà religiosa. Le regole della democrazia impongono che la coesistenza sia soggetta a continui mutamenti e oggetto anche di discussioni controverse. In effetti le questioni religiose sono spesso caratterizzate da grande emotività. In questo ambito delicato tutti devono pertanto stare particolarmente attenti a evitare qualsiasi scorrettezza che possa mettere in pericolo la pace religiosa.</p><p>Il coordinamento e il raccordo dei provvedimenti di lotta contro il razzismo elaborati nell'amministrazione competono al servizio per la lotta al razzismo della Segreteria generale del DFI. Il servizio è inoltre l'interlocutore dei cantoni e delle istituzioni. Il 23 febbraio 2005 il Consiglio federale ha deciso di stanziare a favore del servizio per la lotta al razzismo 900 000 franchi all'anno per il sostegno di progetti di terzi.</p><p>7. In base a un documento interlocutorio riguardante l'istituzione di una corte per i diritti umani, il 24 gennaio 2007 il Consiglio federale ha deciso di creare un gruppo di lavoro "Commissione per i diritti umani" incaricato di esaminare l'effettiva necessità e utilità di una tale istituzione. Il rapporto del gruppo di lavoro è atteso per la fine di quest'anno. Soltanto dopo la sua presentazione, il Consiglio federale si esprimerà in modo circostanziato sull'utilità di una tale istituzione in genere e sui suoi compiti.</p>  Risposta del Consiglio federale.