<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di procedere ad una correzione letterale degli articoli 14 capoverso 3 lettera d cifra 3 LIFD e 6 capoverso 6 lettera c LAID sostituendo il termine "collocato in" con "di fonte".</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la legge federale sull'imposizione secondo il dispendio, approvata dal Parlamento il 28 settembre 2012, sono state inasprite le condizioni dell'imposizione secondo il dispendio. Tale imposta sostituisce quella ordinaria sul reddito poiché il reddito è calcolato sulla base delle spese annuali corrispondenti al tenore di vita del contribuente e sostenute durante il periodo di calcolo. Nell'ambito del cosiddetto calcolo di controllo la base di calcolo deve essere almeno equivalente alla somma dei redditi elencati all'articolo 14 capoverso 3 della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD) e all'articolo 6 capoverso 6 della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID). La base di calcolo non può dunque ad esempio essere inferiore al ricavo lordo dei proventi da fonti svizzere e - in caso di applicazione di una convenzione per evitare la doppia imposizione - da fonti estere (art. 14 cpv. 3 lett. d LIFD e art. 6 cpv. 6 lett. c LAID).</p><p>L'autore della mozione contesta il tenore di quest'ultima disposizione, che per il calcolo di controllo prevede anche la considerazione dei proventi da capitale mobiliare collocato in Svizzera, inclusi i crediti garantiti da pegno immobiliare. L'autore ritiene che conformemente al testo normativo questi proventi da capitale potrebbero essere esclusi dal calcolo di controllo tramite collocazione al di fuori dei confini nazionali.</p><p>La suddetta disposizione legale sulla determinazione del calcolo di controllo è stata concretizzata nella circolare n. 44 dell'AFC concernente l'imposizione secondo il dispendio nell'imposta federale diretta. Conformemente alla circolare, sono considerati proventi da capitale mobiliare collocato in Svizzera i proventi della persona tassata secondo il dispendio che sono di fonte svizzera.</p><p>Per proventi da fonte svizzera si intendono sia i diritti di partecipazione, nel caso in cui la sede della società di capitali o della società cooperativa si trovi in Svizzera, sia i diritti di credito nel caso in cui il domicilio o la sede del debitore si trovi in Svizzera. In questo contesto il luogo in cui sono conservati questi diritti di credito o di partecipazione (ad es. un deposito di titoli) non è determinante.</p><p>Anche la dottrina si basa sul principio della fonte svizzera nell'interpretazione ai fini della determinazione del calcolo di controllo (cfr. in particolare Martin Zweifel/ Michael Beusch (a cura di), "Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer (DBG)" e "Bundesgesetz über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden", entrambi in Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, 3a ed., Basilea 2017).</p><p>La prassi di tassazione corrisponde pertanto già a quanto richiesto dall'autore della mozione e non è di conseguenza necessario avviare una nuova revisione parziale dell'imposizione secondo il dispendio.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.