<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'ordinanza menzionata nel titolo in modo che l'obiettivo di cui all'articolo 1 sia raggiunto in egual misura in tutti i Cantoni.</p><p>In particolare, si tratta di modificare l'articolo 3 per consentire un'attuazione più flessibile e per tener conto anche delle istituzioni che ricevono sussidi dal Cantone o dal Comune, o che sono addirittura gestite dal settore pubblico, al fine di garantire che anche i Cantoni latini possano beneficiare delle misure adottate. Si raccomanda inoltre di adeguare l'articolo 4, per contribuire all'attuazione del mandato conferito dal Parlamento e per garantire la parità di trattamento tra le varie infrastrutture e istituzioni.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Noser, Michel, Stark) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La custodia di bambini complementare alla famiglia è principalmente di competenza dei Cantoni e dei Comuni. Questi ultimi devono dunque assumere le proprie responsabilità in questa situazione di crisi e coprire le perdite derivanti da quest'ultima.</p><p>Il sostegno della Confederazione è un aiuto d'urgenza per le istituzioni private la cui esistenza è messa a rischio dalle perdite di guadagno subite. I relativi costi sono stimati a 65 milioni di franchi. Se la Confederazione dovesse compensare anche le perdite di guadagno delle istituzioni gestite da enti pubblici, dovrebbe far fronte a costi supplementari pari a circa 20 milioni di franchi, importo per il quale non dispone di alcun credito. La distinzione tra istituzioni pubbliche e private, ai sensi dell'ordinanza, si applica anche alle indennità per lavoro ridotto, poiché il settore pubblico non deve compensare le perdite finanziarie di altri enti pubblici.</p><p>Secondo l'articolo 4 dell'ordinanza Covid-19 custodia di bambini complementare alla famiglia, le indennità per perdita di guadagno sotto forma di aiuti finanziari sono destinate a compensare le perdite per i contributi per la custodia non più versati dai genitori. Se è vero che i contributi dei genitori concorrono a finanziare i costi totali in modo diverso da un'istituzione all'altra, non sta alla Confederazione compensare queste differenze strutturali nell'ambito dell'aiuto d'urgenza. La revisione di questo articolo è pertanto inopportuna.</p><p>Inoltre, l'ordinanza è entrata in vigore con effetto retroattivo a partire dal 17 marzo 2020 e scadrà il 16 settembre 2020, il che renderebbe comunque impossibile la sua revisione e la sua attuazione da parte dei Cantoni in tempi utili.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.