<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2024-12-02-7B_1233-2024.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>7B_1233/2024</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 2 dicembre 2024</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto penale</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale Abrecht, Presidente, </div> <div class="para">Cancelliere Caprara. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ministero pubblico del Cantone Ticino, palazzo di giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Decreto di non luogo a procedere, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 14 ottobre 2024 dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello </div> <div class="para">del Cantone Ticino (60.2024.124). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para">Il 15 aprile 2024, A.________ ha sporto denuncia penale contro l'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento (USSI) per titolo di coazione, abuso di autorità, lesioni gravi, subordinatamente lesioni semplici, lesioni colpose, vie di fatto e abbandono. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">Con decisione del 24 aprile 2024, il Procuratore pubblico del Cantone Ticino ha decretato il non luogo a procedere in ordine alla suddetta denuncia. A.________ ha impugnato tale decisione con reclamo del 4 maggio 2024 dinanzi alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello, che con sentenza del 14 ottobre 2024 lo ha dichiarato irricevibile. Nella medesima sentenza, la Corte cantonale ha respinto l'istanza di A.________ volta all'ammissione al gratuito patrocinio e ha posto la tassa di giustizia e le spese a suo carico. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">A.________ impugna questa sentenza con un ricorso in materia penale al Tribunale federale, chiedendo di annullarla e di rinviare la causa alla Corte cantonale per l'emanazione di una nuova decisione, postulando altresì l'annullamento del decreto di non luogo a procedere, l'ammissione della sua domanda intesa a ottenere il gratuito patrocinio e il rinvio dell'incarto al Ministero pubblico per l'apertura di un procedimento penale. A.________ chiede inoltre di essere ammessa al beneficio dell'assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio. </div> <div class="para">Non sono state chieste osservazioni sul ricorso, ma è stato richiamato l'incarto cantonale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il Tribunale federale vaglia d'ufficio e con cognizione piena se e in che misura un ricorso può essere esaminato nel merito (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=16.11.2024&amp;to_date=05.12.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F150-IV-103%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page103">DTF 150 IV 103</a> consid. 1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=16.11.2024&amp;to_date=05.12.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F149-IV-97%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page97">149 IV 97</a> consid. 1, 9 consid. 2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.1.</b> Secondo l'art. 81 cpv. 1 lett. a e b n. 5 LTF, l'accusatore privato che ha partecipato alla procedura dinanzi all'istanza inferiore o è stato privato della possibilità di farlo è abilitato ad adire il Tribunale federale se la decisione impugnata può influire sul giudizio delle sue pretese civili. In virtù dell'<span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span>, spetta al ricorrente addurre i fatti a sostegno della sua legittimazione, segnatamente quando, tenendo conto della natura dei reati perseguiti, l'influenza sulla decisione relativa alle pretese civili non sia facilmente deducibile dagli atti. La giurisprudenza al riguardo è restrittiva. Il Tribunale federale entra nel merito di un ricorso solo quando dalla sua motivazione risulta in modo sufficientemente preciso che le esposte condizioni sono adempiute (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=16.11.2024&amp;to_date=05.12.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F141-IV-1%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page1">DTF 141 IV 1</a> consid. 1.1). Non costituiscono pretese civili ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF quelle fondate sul diritto pubblico (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=16.11.2024&amp;to_date=05.12.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F146-IV-76%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page76">DTF 146 IV 76</a> consid. 3.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=16.11.2024&amp;to_date=05.12.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-IV-161%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page161">125 IV 161</a> consid. 2b). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.2.</b> In concreto, la ricorrente non sostanzia con una motivazione conforme alle esigenze poste dall'<span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span> quali sarebbero le sue pretese civili in relazione con i fatti oggetto della denuncia. Peraltro, nella misura in cui eventuali pretese di risarcimento fossero dirette contro funzionari dell'USSI, tali pretese sarebbero disciplinate dal diritto pubblico cantonale, segnatamente dalla legge ticinese sulla responsabilità civile degli enti pubblici e degli agenti pubblici del 24 ottobre 1988 (LResp/TI; RL 166.100). Rientrando nel campo di applicazione della LResp/TI, simili richieste di risarcimento non costituiscono pretese civili ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.1.</b> Indipendentemente dalla legittimazione ricorsuale nel merito, la ricorrente è abilitata a censurare la violazione di garanzie procedurali che il diritto le conferisce quale parte nella procedura e la cui disattenzione equivale ad un diniego di giustizia formale. Questa facoltà di invocare i diritti di parte non le consente tuttavia di rimettere indirettamente in discussione il giudizio di merito (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=16.11.2024&amp;to_date=05.12.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F146-IV-76%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page76">DTF 146 IV 76</a> consid. 2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=16.11.2024&amp;to_date=05.12.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F141-IV-1%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page1">141 IV 1</a> consid. 1.1). Tra le garanzie procedurali rientra anche il diritto al gratuito patrocinio (<span class="artref">art. 29 cpv. 3 Cost.</span> e <span class="artref">art. 136 CPP</span>; sentenza 7B_1206/2024 del 25 novembre 2024 consid. 1.2.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.2.</b> Il ricorso al Tribunale federale deve contenere i motivi (<span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span>). Secondo l'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span>, nei motivi del ricorso è necessario spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto. Per adempiere a tale obbligo di motivazione, la parte ricorrente deve confrontarsi con i considerandi della decisione impugnata e spiegare in cosa consista la violazione del diritto (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=16.11.2024&amp;to_date=05.12.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F148-IV-205%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page205">DTF 148 IV 205</a> consid. 2.6; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=16.11.2024&amp;to_date=05.12.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F146-IV-297%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page297">146 IV 297</a> consid. 1.2). Le esigenze di motivazione sono accresciute laddove la parte ricorrente lamenta l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, dato che ciò equivale a sostenere che i fatti sono stati accertati in violazione dell'<span class="artref">art. 9 Cost.</span> Trattandosi di garanzie di rango costituzionale, il Tribunale federale esamina le relative censure soltanto se sono motivate in modo chiaro e preciso (<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=16.11.2024&amp;to_date=05.12.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F146-IV-114%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page114">DTF 146 IV 114</a> consid. 2.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=16.11.2024&amp;to_date=05.12.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-IV-500%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page500">143 IV 500</a> consid. 1.1). </div> <div class="para">Quando, come in concreto, l'autorità precedente non esamina un ricorso nel merito ma lo dichiara irricevibile, oggetto di disamina dinanzi al Tribunale federale può essere unicamente la questione dell'irricevibilità (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=16.11.2024&amp;to_date=05.12.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F144-II-184%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page184">DTF 144 II 184</a> consid. 1.1; sentenza 7B_980/2024 del 2 ottobre 2024 consid. 1.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.3.</b> Nel suo ricorso, la ricorrente adduce che il suo reclamo avrebbe adempiuto ai requisiti di motivazione ex <span class="artref">art. 385 cpv. 1 CPP</span>, essendosi ella confrontata nel suo gravame con i reati oggetto della denuncia e con i loro elementi costitutivi. </div> <div class="para">La Corte cantonale ha ritenuto che la ricorrente, nel suo "prolisso reclamo", non si è confrontata "per nulla" con gli elementi oggettivi e soggettivi dei reati ipotizzati. Il testo del reclamo si dilunga su altri argomenti. La ricorrente si è infatti limitata a lamentare un'assenza di intervento da parte dell'USSI (per non averle concesso le prestazioni d'urgenza che, a suo dire, le spetterebbero e per non avere mai adottato alcuna misura per prevenire il suo sfratto dall'appartamento) nonché ad invocare genericamente la violazione dei principi della procedura, i quali non sono direttamente pertinenti con i reati ipotizzati e i loro elementi costitutivi. Secondo la Corte cantonale, la ricorrente non si è confrontata neppure con i presupposti dell'<span class="artref">art. 323 CPP</span>, ovvero con le condizioni per la riapertura di un procedimento concluso. </div> <div class="para">Nel suo ricorso, la ricorrente non fa valere con un'argomentazione conforme alle esigenze di motivazione dell'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span> la violazione dell'art. 385 cpv. 1 in combinato disposto con l'<span class="artref">art. 396 cpv. 1 CPP</span>, che disciplinano i requisiti di forma e di motivazione del reclamo. Ella non dimostra di avere sostanziato nel reclamo i motivi a sostegno di una diversa decisione ai sensi dell'<span class="artref">art. 385 cpv. 1 lett. b CPP</span> sia sotto il profilo dei fatti sia sotto quello del diritto (cfr. sentenze 7B_1206/2024 del 25 novembre 2024 consid. 1.2.2; 6B_1480/2020 del 15 febbraio 2022 consid. 4.5.2). </div> <div class="para">Nella misura in cui la ricorrente richiama l'<span class="artref">art. 385 cpv. 2 CPP</span>, adducendo che la Corte cantonale avrebbe dovuto assegnarle un termine suppletorio per sanare l'eventuale difetto di motivazione del reclamo, e censura la violazione del diritto di essere sentita, siccome la Corte cantonale avrebbe omesso di interpellarla prima di dichiarare irricevibile il reclamo, le censure risultano infondate. Secondo giurisprudenza costante, non si realizza né una violazione del diritto di essere sentito né un eccesso di formalismo se in virtù di una disposizione legale esplicita la validità di un gravame presuppone una motivazione minima (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=14&amp;from_date=16.11.2024&amp;to_date=05.12.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-244%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page244">DTF 134 II 244</a> consid. 2.4.2). La ricorrente disattende che l'assegnazione di un termine suppletorio è esclusa nei confronti della parte ricorrente che, come nel suo caso, è a conoscenza dei requisiti formali da rispettare per presentare reclamo e ciononostante non li adempie (cfr. sentenze 6B_1273/2019 dell'11 marzo 2020 consid. 2.4.4; 6B_552/2018 del 27 dicembre 2018 consid. 1.5). </div> <div class="para">La ricorrente, a giusta ragione, non contesta di non essersi confrontata nel suo reclamo con i presupposti dell'<span class="artref">art. 323 CPP</span>, motivo per cui tale questione non deve essere esaminata oltre in questa sede. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.4.</b> Laddove la ricorrente critica la mancata assunzione di prove e la violazione del principio "in dubio pro duriore", ella mira a rimettere in discussione il giudizio di merito. Così facendo, la ricorrente non solleva censure di natura formale il cui esame potrebbe essere distinto dalla valutazione di merito (cfr. consid. 1.2.1 <i>supra</i>). Le relative censure risultano pertanto inammissibili. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.5.</b> La ricorrente censura una violazione della garanzia procedurale della gratuità della procedura e dell'<span class="artref">art. 136 cpv. 1 lett. a CPP</span> [recte], limitandosi ad addurre che i giudici cantonali non avrebbero esaminato se l'azione civile non appariva priva di possibilità di successo. La censura è inammissibile, ritenuto che la Corte cantonale si è espressa nella sentenza impugnata sul motivo per cui ha negato il gratuito patrocinio, rilevando che il reclamo appariva fin dall'inizio privo di possibilità di successo. Questa conclusione non necessita di particolari spiegazioni, considerato che la Corte cantonale ha dichiarato irricevibile il reclamo interposto contro il decreto di non luogo a procedere già per il fatto che non adempiva i requisiti di forma e di motivazione previsti dal CPP (cfr. sentenza 7B_1206/2024 del 25 novembre 2024 consid. 1.2.4). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Manifestamente non motivato in modo conforme alle esposte esigenze di motivazione, il ricorso dev'essere dichiarato inammissibile mediante la procedura semplificata dell'<span class="artref">art. 108 cpv. 1 lett. b LTF</span>. La domanda di assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio non può trovare accoglimento, essendo l'impugnativa d'acchito priva di possibilità di successo (<span class="artref">art. 64 cpv. 1 LTF</span>). Le spese giudiziarie, comunque ridotte (<span class="artref">art. 65 cpv. 2 LTF</span>), seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>) e vanno pertanto poste a carico della ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Per questi motivi, il Presidente pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">La domanda di assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio è respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 500.-- sono poste a carico della ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Comunicazione alle parti e alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 2 dicembre 2024 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto penale </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Presidente: Abrecht </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere: Caprara </div> </div></body></html>