<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento una modifica di legge secondo la quale, indipendentemente dal tipo di produzione, in ogni azienda agricola con tenuta di animali un edificio d'abitazione sia conforme alla zona.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il fatto di risiedere nei pressi della propria azienda agricola comporta vantaggi nell'accudimento degli animali. Tuttavia, sussistono motivi ragionevoli e giustificati, se le disposizioni legali e la giurisprudenza del Tribunale federale subordinano a condizioni severe la costruzione di un nuovo edificio d'abitazione nelle vicinanze di un'azienda agricola. Inoltre, nella motivazione addotta dall'autore della presente mozione, la giurisprudenza del Tribunale federale è stata ripresa solo parzialmente: se è necessaria la sorveglianza costante degli animali, può infatti essere autorizzata la costruzione dell'edificio abitativo connesso a questo scopo senza la condizione che la zona edificabile più prossima debba essere molto distante e difficilmente accessibile.</p><p>Trattandosi di un'autorizzazione edilizia per uno nuovo spazio abitativo situato in una zona agricola, devono sussistere sufficienti garanzie che questa costruzione, giustificata dall'accudimento degli animali, sia necessaria anche negli anni a venire e non venga ridotta o abbandonata a breve termine. Siccome, in casi simili, è praticamente impossibile demolire l'edificio abitativo, risulta giustificato chiedersi quali siano le ulteriori utilizzazioni della costruzione. Negli spazi rurali nelle vicinanze degli agglomerati, vi è un notevole interesse da parte di ambienti esterni al mondo agricolo per spazi abitativi situati in una zona agricola. A seguito di una trasformazione di un edificio abitativo destinato a scopi agricoli in un edificio a scopi non agricoli, in effetti si faciliterebbe notevolmente lo sviluppo disordinato degli insediamenti a scapito del paesaggio rurale agricolo. L'allentamento delle disposizioni proposto dall'autore della mozione è quindi associato a svantaggi considerevoli.</p><p>Il Consiglio federale è del parere che il problema del dislocamento possa essere risolto in maniera duratura solo se si riesce a mantenere meglio gli edifici abitativi agricoli esistenti e destinati a scopi agricoli. La revisione dell'ordinanza del 28 giugno 2000 sulla pianificazione del territorio (OPT; RS 700.1), entrata in vigore il 1° novembre 2012, va appunto in questa direzione. Sulla base dell'articolo 43a lettera a OPT, ad esempio, in casi ben determinati è possibile richiedere una garanzia di destinazione agricola degli edifici abitativi esistenti. Secondo il Consiglio federale, questo tipo di approccio deve essere approfondito. Più si riuscirà a mantenere gli edifici agricoli abitativi presenti sul territorio e destinati alla produzione agricola, minore è il rischio che le aziende agricole che hanno dovuto abbandonare il loro villaggio non trovino una nuova e idonea località in grado di offrire anche il necessario spazio abitativo.</p><p>Le questioni sollevate nella presente mozione potranno essere analizzate in modo più approfondito nel quadro dei lavori relativi alla seconda tappa della revisione della legge sulla pianificazione del territorio. Sarà dunque l'occasione per valutare le problematiche avanzate per poi cercare soluzioni atte a mantenere a lungo termine il buon funzionamento dell'agricoltura, con particolare riguardo anche ai territori vicino agli agglomerati. Il mandato rigido formulato nella presente mozione che prevede di sottoporre al Parlamento una modifica di legge, secondo cui, indipendentemente dal tipo di produzione, ogni azienda agricola con tenuta di animali possa disporre di un edificio abitativo conforme alla zona, non semplificherebbe affatto questo processo, ma lo complicherebbe.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.