<h2>SubmittedText<h2><p>La partecipazione ai costi disciplinata nella legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) è composta dalla franchigia, dall'aliquota percentuale e dal contributo ai costi di degenza ospedaliera. All'entrata in vigore della LAMal nel 1996, la franchigia ordinaria era di 150 franchi per anno civile. Nel corso degli anni è stata aumentata soltanto due volte: l'ultimo adeguamento risale al 2004, ossia a più di dieci anni fa. Attualmente la franchigia ordinaria ammonta a 300 franchi. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È anch'esso del parere che stabilire una franchigia più elevata sia fondamentale per rafforzare la responsabilità individuale degli assicurati?</p><p>2. Quale contributo genererebbe per il sistema un aumento della franchigia ordinaria a 400 franchi? </p><p>3. Quale contributo genererebbe per il sistema un aumento a 500 franchi? </p><p>4. Intende aumentare nei prossimi anni l'importo della franchigia ordinaria? Se sì, a quanto e quando? </p><p>5. Se invece non prevede di adottare questa misura, può spiegare perché? </p><p>6. Quali criteri pone alla base di un adeguamento della franchigia ordinaria?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) gli assicurati partecipano in modi diversi ai costi della sanità. La franchigia corrisponde alla parte dei costi delle prestazioni che l'assicurato deve obbligatoriamente assumersi. Nel caso di malattie di poco conto che generano costi molto bassi, come per esempio un'unica visita dal medico di famiglia, gli assicurati pagano direttamente il fornitore di prestazioni. Questo sistema è efficiente perché non comporta costi amministrativi per l'assicuratore malattie e permette di evitare che per le patologie lievi si consulti immediatamente il medico. A questo riguardo il Consiglio federale è anch'esso del parere che la franchigia ordinaria favorisca un certo grado di responsabilità individuale e contrasti la tendenza a ricorrere in misura eccessiva alle prestazioni sanitarie. È tuttavia consapevole anche dei pericoli derivanti da una franchigia troppo elevata. Gli assicurati che versano in una situazione di precarietà economica potrebbero rinviare per motivi finanziari una visita medica importante, il che da un lato è pericoloso per la salute pubblica, dall'altro può far sì che una patologia grave venga diagnosticata troppo tardi causando complicazioni nel decorso della malattia, da cui conseguirebbero alla fine costi elevati per l'AOMS.</p><p>2. Da una simulazione con i dati degli assicurati del 2013 emerge che un aumento della franchigia ordinaria da 300 a 400 franchi ridurrebbe di circa 220 milioni di franchi le prestazioni rimborsate dall'AOMS, pari allo 0,9 per cento circa dell'importo dei premi incassati annualmente.</p><p>3. Una simulazione basata sugli stessi dati rivela che un aumento della franchigia ordinaria da 300 a 500 franchi ridurrebbe le prestazioni rimborsate dall'AOMS di circa 430 milioni di franchi, pari all'1,7 per cento circa dell'importo dei premi incassati annualmente.</p><p>4 a 6. Secondo il messaggio del 6 novembre 1991 concernente la revisione dell'assicurazione malattia, la franchigia è fissata a livello di ordinanza affinché gli importi possano essere adeguati periodicamente all'aumento dei costi. Attualmente la franchigia ordinaria ammonta al doppio dell'importo del 1996, anno di entrata in vigore della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), ed è più alta del 30 per cento rispetto al 1998, quando è stata aumentata a 230 franchi. Dal 1996 al 2013, la partecipazione ai costi da parte degli assicurati è cresciuta del 108,6 per cento, in misura leggermente superiore rispetto alle prestazioni rimborsate dagli assicuratori (più 101,8 per cento). Nello stesso periodo il prodotto interno lordo nominale pro capite è salito del 37,5 per cento e l'indice dei salari nominale del 22,7 per cento, mentre l'indice nazionale dei prezzi al consumo è cresciuto dell'11,5 per cento. Il Consiglio federale è dell'opinione che la franchigia ordinaria, che equivale a una spesa inevitabile in particolare per tutti gli assicurati malati, non debba aumentare più del reddito disponibile delle economie domestiche. Per ora non vede quindi alcuna necessità di adeguarla. Gli assicurati sono del resto liberi di scegliere un modello assicurativo che prevede una franchigia più elevata (franchigia opzionale), beneficiando così di un premio inferiore. Il Consiglio federale sottolinea inoltre che già oggi la partecipazione ai costi da parte degli assicurati in Svizzera è elevata nel confronto internazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.