<h2>SubmittedText<h2><p>In base alla legge federale del 17 dicembre 2004 sul principio di trasparenza dell'amministrazione (RS 152.3), entrata in vigore il 1° luglio 2006, il Consiglio federale è invitato a provvedere alla pubblicazione delle decisioni tariffali vincolanti contenute nell'applicazione informatica TADOC dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD). Secondo le nostre informazioni tale provvedimento conferirebbe maggiore trasparenza e visibilità a circa 50 000 decisioni tariffali. Attualmente solo 1300 di queste ultime vengono pubblicate nell'apposito documento di servizio (D4).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'applicazione informatica TADOC è finalizzata alla registrazione e al trattamento interni di affari dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD). Tale banca dati deve in particolare garantire una classificazione uniforme delle merci nella tariffa doganale e una parità di trattamento dei partner della dogana. Essa comprende i risultati delle visite doganali (ovvero i controlli delle merci in occasione dell'imposizione) e informazioni tariffali fornite su richiesta. Attualmente vi sono circa 19 500 informazioni tariffali vincolanti valide. I destinatari delle informazioni tariffali sono ditte e privati in Svizzera e all'estero. </p><p>Si rammenta innanzitutto che la legge sulla trasparenza (LTras) non obbliga l'AFD a pubblicare in forma elettronica le circa 19 500 informazioni tariffali valide. Tuttavia, in caso di richiesta d'accesso a una di queste informazioni, l'AFD deve concederlo sempre che non vi siano eccezioni al diritto d'accesso, segnatamente se esso può comportare la rivelazione di segreti professionali, di fabbricazione o d'affari (art. 7 cpv. 1 lett. g LTras).</p><p>La maggioranza delle domande concerne gli ambiti delle derrate alimentari e della chimica. Spesso esse comprendono informazioni confidenziali, ad esempio le composizioni o le procedure di produzione che vengono comunicate all'AFD soltanto con la garanzia del segreto d'ufficio. Tali dati devono dunque essere protetti in modo adeguato e non possono essere pubblicati senza dapprima essere trattati. Pertanto non è possibile pubblicare l'attuale raccolta di dati senza trattamento e senza l'autorizzazione di tutti i richiedenti.</p><p>Un'informazione pubblicata sarebbe inoltre valida, come nell'UE, soltanto per una merce identica. Nella maggioranza dei casi non sarebbe possibile stabilire se vi è concordanza tra la banca dati e le merci da importare o esportare. Ciò proprio perché, nell'ambito delle derrate alimentari e della chimica, al fine di tutelare il richiedente non possono essere pubblicate informazioni importanti come marche o composizioni. Il Consiglio federale è pertanto dell'avviso che l'utilità di una banca dati supplementare sia piuttosto scarsa.</p><p>La preparazione di tutte le informazioni tariffali vincolanti per la pubblicazione richiederebbe inoltre un importante impiego di personale e di risorse finanziarie (chiarimenti legali, riformulazione e anonimizzazione delle decisioni, gestione e manutenzione di una banca dati supplementare). La pubblicazione di informazioni tariffali sarebbe realizzabile soltanto con un nuovo progetto informatico e la suddivisione in una banca dati interna e una esterna. Tutto ciò non sarebbe giustificato in rapporto all'utilità auspicata.</p><p>Al fine di migliorare l'informazione per i partner della dogana, verrà tuttavia ampliato, soprattutto nel settore industriale, l'elenco elettronico esistente e accessibile al pubblico, nel quale le decisioni e i principi più importanti in materia (D4: "Decisioni relative alla classificazione di merci") figurano in tre lingue e in forma anonimizzata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.