<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Premessa</p><p>La designazione di un ufficio di coordinamento per le questioni mediche in seno all'UFR ha apparentemente dato adito a malintesi. Contrariamente a quanto immaginato non si tratta di una nuova e costosa unità all'interno dell'UFR, composta di medici che, analogamente ai medici di fiducia dell'INSAI, svolgerebbero delle perizie. Non saranno create né strutture parallele ai medici di fiducia INSAI, né un'unità sovradimensionata e costosa. In linea di principio l'obiettivo è di rendere professionale l'approccio alle questioni d'ordine medico, per stabilire chiare basi decisionali che facilitino il compito primario dell'UFR, ossia lo svolgimento della procedura d'asilo, quando vi sono allegazioni di tipo medico.</p><p>Il servizio medico dell'UFR è innanzitutto un ufficio di coordinamento che raccoglie tutti i problemi d'ordine medico, procede alle opportune verifiche in collaborazione con esperti qualificati e svolge un compito informativo. L'unità coinvolge esperti interni ed esterni, tra cui medici. Il coordinamento centrale risponde ad un'esigenza dell'Ufficio. Attualmente le questioni mediche sono infatti trattate in diverse unità organizzative, il che comporta un doppio lavoro, un grande dispendio di tempo per il coordinamento e rende considerevolmente difficile un approccio professionale in questo complesso ambito. Con l'ausilio del servizio medico determinate decisioni possono essere prese più velocemente e sulla base di conoscenze specifiche, rispondendo in modo mirato ai problemi relativi al ritorno e al trattamento medico nel Paese di provenienza. Questo permette in determinati casi di considerare ragionevolmente esigibile il ritorno e di procedere all'allontanamento invece di un'ammissione provvisoria, con conseguente risparmio dell'aiuto sociale e dei costi sanitari. </p><p>Il servizio medico è un progetto pilota della durata di un anno, durante il quale saranno raccolte e successivamente valutate le esperienze fatte. Allo stato attuale non è pertanto possibile stabilire se, e in quale forma, l'UFR disporrà di un servizio medico dopo la fine del progetto pilota.</p><p>Ad domanda 1</p><p>L'UFR lavorerà con medici esterni specializzati negli ambiti necessari. È previsto il coinvolgimento di istituzioni con conoscenze mediche (FMH e altre associazioni, OIM, Médecins sans frontières, ACNUR, organizzazioni locali, ecc.) soprattutto nell'ambito del ritorno e del trattamento medico nel Paese d'origine.</p><p>Ad domanda 2</p><p>Il servizio medico dell'UFR è a disposizione dei collaboratori quale ufficio di coordinamento per i problemi d'ordine medico, analogamente alla Sezione Analisi dei Paesi e della situazione. Compito del servizio medico è di fornire ai collaboratori dell'UFR una consulenza medica e, in senso ampio, di informare anche in merito alle possibilità di ritorno e di trattamento nel Paese d'origine, nonché di coadiuvare gli accertamenti. Il servizio medico non decide in merito ai singoli casi e non emette raccomandazioni quanto alle decisioni, compiti questi delle divisioni competenti per la decisione in materia d'asilo. Il servizio medico risponde alle domande d'ordine medico, commenta i contenuti dei certificati medici e si esprime in merito alle diagnosi e alle possibilità di trattamento in Svizzera e nel Paese d'origine.</p><p>Gli esperti non svolgono un'attività di perito. Tale attività è affidata da anni, in stretta collaborazione con la FMH (Federazione dei medici svizzeri), a periti specializzati che per ogni singolo caso svolgono perizie su mandato dell'UFR.</p><p>Il compito dei medici consultati dall'UFR non corrisponde a quello dei medici di fiducia dell'INSAI che devono valutare eventuali pretese assicurative. Il servizio medico offre un aiuto ai collaboratori dell'UFR nell'ambito del disbrigo di questioni mediche e di accertamenti. Gli esperti coinvolti spiegano termini tecnici, rispondono alle domande dei non addetti ai lavori, accertano e si esprimono in merito a decorsi di malattie e alle possibilità di trattamento. Le informazioni devono inoltre essere disponibili in ogni momento anche a breve scadenza per quei casi in cui si pone la domanda dell'attuabilità di un'esecuzione. Un'analogia con l'attività dei medici di fiducia dell'INSAI esiste quindi soltanto a determinate condizioni.</p><p>Ad domanda 3</p><p>I costi per il progetto pilota sono modesti. L'unità medica conta 1,8 posti, ottenuti senza ulteriori assunzioni sulla base di una lista di priorità e di un'adeguata concentrazione di risorse. Invece di essere affidati ai collaboratori nelle divisioni competenti per la procedura d'asilo, gli accertamenti saranno gestiti e coordinati in modo centralizzato dal servizio medico, con conseguente diminuzione della mole di lavoro per la linea. </p><p>Ad domanda 4</p><p>I medici di fiducia dell'INSAI devono pronunciarsi in merito a pretese assicurative. Diverso è invece il compito del servizio medico nell'ambito dell'asilo. L'UFR si serve di esperti - che devono essere disponibili anche immediatamente - per rispondere a questioni mediche nel contesto dell'asilo. I medici INSAI valutano inoltre i casi dal punto di vista del contesto svizzero e non sono chiamati a pronunciarsi in merito al trattamento nei Paesi di provenienza dei richiedenti l'asilo.</p><p>Ad domanda 5</p><p>Con la creazione del servizio medico dell'UFR si risponde alle esigenze di diverse cerchie che da anni chiedono un approccio professionale delle questioni d'ordine medico concernenti i richiedenti l'asilo. Risponde inoltre alle esigenze dei collaboratori dell'UFR di un sostegno specifico nel campo della medicina. Il servizio medico dovrebbe servire come centro di competenze per le questioni d'ordine medico nel campo dell'asilo ed essere considerato come tale. Svolge soprattutto mansioni di coordinamento e di informazione e garantisce un accertamento e una valutazione professionale delle allegazioni mediche. Partecipa all'allestimento e alla cura della documentazione specifica al settore medico relativa ai diversi Paesi, è competente per il coordinamento delle informazioni mediche, dell'informazione al pubblico e della formazione. Dall'attività del servizio medico scaturiranno le necessarie informazioni sui problemi di salute, sul relativo trattamento delle persone nell'ambito dell'asilo e sui costi che ne derivano. Grazie a tali informazioni si potranno poi trarre proposte per un approccio efficace ed economico ai problemi sanitari dei richiedenti l'asilo.</p>  Risposta del Consiglio federale.