<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché siano verificati e avviati i necessari procedimenti di diritto della società anonima e di diritto penale contro gli organi responsabili di UBS SA (consiglio d'amministrazione, direzione e organi di controllo).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per il momento il Consiglio federale non intravede alcuna necessità di ulteriori misure, poiché vari sforzi sono già in corso.</p><p>1. Organi di UBS SA hanno già annunciato la restituzione volontaria di cospicue somme. Inoltre UBS SA sta verificando se per la richiesta di restituzione di indennizzi versati in passato a titolari delle più alte cariche sussistano sufficienti basi giuridiche e commissionerà al riguardo una perizia. Il Consiglio federale sostiene questi sforzi di UBS SA volti a chiarire in modo approfondito possibili pretese di restituzione o responsabilità di UBS SA e di farle valere, se del caso, in giudizio.</p><p>Inoltre occorre evidenziare che i ministeri pubblici competenti hanno preso conoscenza del rapporto della CFB ''Crisi subprime: inchiesta della CFB relativa alle cause delle rettifiche di valore di UBS SA''. Spetta quindi a loro verificare se sussiste un sospetto di comportamento punibile (si tratta soprattutto di reati perseguibili d'ufficio). Ulteriori misure della Confederazione, come ad esempio denunce, non sono quindi necessarie.</p><p>Quanto al rapporto della CFB bisogna infine rilevare che la CFB ha condotto unicamente una procedura in materia di diritto della sorveglianza per cui ha verificato il comportamento di UBS SA solo nell'ottica del diritto della vigilanza. Violazioni del diritto in materia di vigilanza non devono necessariamente sfociare in procedure penali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.