<h2>SubmittedText<h2><p>Di recente le autorità israeliane hanno fornito informazioni secondo cui truffe sistematiche sono state orchestrate attraverso organizzazioni della società civile per dirottare fondi europei a favore di attività terroristiche del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Popular Front for the Liberation of Palestine, PFLP). </p><p>Per quanto riguarda gli aiuti finanziari che la Svizzera versa alle ONG palestinesi chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Il Consiglio federale sa se la Svizzera fornisce attualmente un sostegno finanziario a una delle ONG palestinesi che le autorità israeliane considerano come appartenenti a un'organizzazione terroristica (PFLP, Hamas ecc.)?</p><p>2. Quali indagini ha avviato il Governo svizzero in merito alle informazioni fornite dalle autorità israeliane e quali provvedimenti ha preso? </p><p>3. In che misura il Governo tiene conto delle informazioni fornite dalle autorità israeliane in vista di una decisione sul finanziamento futuro di ONG palestinesi?</p><p>4. Il Governo come può garantire che nessun aiuto della Svizzera venga utilizzato indirettamente in modo fraudolento o per finanziare il terrorismo?</p><p>5. Prima di decidere di finanziare ONG palestinesi, il Governo svizzero consulterà le autorità di sicurezza competenti per impedire che i fondi svizzeri vengano utilizzati in modo fraudolento o a fini terroristici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Svizzera non fornisce sostegno finanziario a organizzazioni che promuovono la violenza, l'odio o il razzismo, incluso l'antisemitismo. La Svizzera attua, con la legge sul riciclaggio di denaro e la legge sugli embarghi, le sanzioni e le misure decise dal Consiglio di sicurezza dell'ONU per contrastare il terrorismo e il suo finanziamento, che sono dirette contro persone e organizzazioni definite terroristiche. A prescindere da queste definizioni e dal regime sanzionatorio dell'ONU, la Svizzera ovviamente persegue e condanna tutte le azioni terroristiche compiute da persone o organizzazioni, in particolare connesse al finanziamento del terrorismo.</p><p>Al momento non sono in possesso del Consiglio federale prove del fatto che le ONG finanziate dal DFAE in Medio Oriente abbiano impiegato i mezzi ricevuti per scopi diversi da quelli concordati. La Svizzera seleziona le ONG che sostiene in base a principi chiari, come la conformità ai valori della politica estera svizzera, il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario, il contributo fornito al raggiungimento degli obiettivi della Svizzera e la presa di distanza dal terrorismo, dalla violenza e dall'odio.</p><p>2.-5. La Svizzera intrattiene un dialogo aperto e regolare con le autorità israeliane e con quelle palestinesi. Esamina attentamente le accuse fondate di violazioni degli obblighi contrattuali a carico di un'organizzazione sostenuta o del suo personale, anche mediante visite sul posto e il dialogo con terze parti. Se le accuse vengono confermate, adotta misure adeguate che possono arrivare fino alla risoluzione del contratto.</p><p>Tutti i contratti dei programmi di cooperazione del DFAE contengono una clausola che vieta l'istigazione alla violenza, all'odio e alla discriminazione. I vari pagamenti sono soggetti all'approvazione, da parte del DFAE, dei rapporti operativi e finanziari, che devono essere presentati secondo un calendario stabilito a livello contrattuale e gli obiettivi concordati. Il DFAE svolge ispezioni sul posto, commissiona periodicamente audit e valutazioni esterni e coltiva il dialogo con i partner, altri donatori, beneficiari e autorità governative.</p><p>Come misura preventiva, il DFAE si basa anche sul Codice di comportamento per i partner contrattuali del DFAE, che è vincolante e costituisce parte integrante di tutti i contratti tra il Dipartimento e i suoi partner (cfr. il parere del Consiglio federale del 24 febbraio 2021 sulla mozione Matter 20.4559 "Misure contro i discorsi che incitano all'odio o alla violenza all'interno di ONG sovvenzionate dalla Svizzera").</p><p>Il rapporto del Consiglio federale sulla collaborazione con le organizzazioni non governative nei Paesi partner della cooperazione internazionale, pubblicato il 29 gennaio 2020 in adempimento della mozione Imark 16.3289 del 26 aprile 2016 e del postulato Bigler 18.3820 del 25 settembre 2018, descrive nel dettaglio gli strumenti di controllo e gestione.</p>  Risposta del Consiglio federale.