<h2>SubmittedText<h2><p>Il tiro sportivo vanta una lunga tradizione in Svizzera. In tutte le regioni del nostro Paese si svolgono regolarmente manifestazioni di tiro che da sempre godono di grande popolarità, tra cui va rammentato in particolare il tiro in campagna. Con la revisione della direttiva UE sulle armi, che per la Svizzera costituisce uno sviluppo di Schengen, sorge la preoccupazione che la vitale tradizione del tiro, in tutte le sue varie forme, sia in pericolo.</p><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Entro quando la direttiva UE sulle armi deve essere trasposta in maniera vincolante nel diritto svizzero? Qual è lo scadenzario del Consiglio federale relativo a tale trasposizione?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che il tradizionale e popolare tiro in campagna sia compatibile con la nuova direttiva UE? Sarà possibile continuare a svolgere queste tradizionali manifestazioni di tiro rispettando la direttiva UE sulle armi senza nuove limitazioni aggiuntive?</p><p>3. Tanti Svizzeri partecipano volontariamente al "tiro obbligatorio" anche dopo aver concluso il servizio militare. Il tiro obbligatorio fuori servizio sarà toccato dalla nuova direttiva UE?</p><p>4. Il fucile d'assalto 57, molto diffuso per motivi storici e sportivi, è compatibile con la direttiva?</p><p>5. Il Consiglio federale spera che le disposizioni della direttiva apportino maggior sicurezza, ad esempio con la limitazione a dieci cartucce per caricatore?</p><p>6. I requisiti previsti nella nuova direttiva ridurranno le competenze relative ai registri cantonali delle armi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La modifica della direttiva UE sulle armi costituisce uno sviluppo dell'acquis di Schengen, che conformemente all'Accordo di associazione a Schengen la Svizzera si è impegnata in linea di principio a recepire e attuare. La Svizzera dispone a tal fine di un termine massimo di due anni a decorrere dalla data in cui l'UE le ha notificato la direttiva volta a modificare la direttiva sulle armi, il che avverrà probabilmente a maggio del 2017.</p><p>2.-5. Lo scopo della modifica della direttiva UE sulle armi non è rendere impossibile od ostacolare lo svolgimento di manifestazioni popolari di tiro all'interno degli Stati Schengen, bensì impedire gli abusi in materia di armi. Di conseguenza, lo svolgimento di manifestazioni dedicate al tiro in campagna continuerà a essere possibile. Il Consiglio federale proporrà al Parlamento una trasposizione pragmatica nel diritto svizzero della modifica della direttiva UE sulle armi, sfruttando il proprio margine discrezionale e interpretando il testo tenendo conto delle tradizioni svizzere. Il quadro giuridico del tiro in campagna sarà analizzato in tal senso e all'occorrenza adeguato.</p><p>6. No, la modifica della direttiva UE sulle armi attualmente in discussione non ridurrà le competenze relative ai registri cantonali delle armi.</p>  Risposta del Consiglio federale.