<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito di una revisione delle prestazioni computate da Auto postale Svizzera SA, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha riscontrato una prassi contabile non conforme alla legge, constatando che tra il 2007 e il 2015 sono stati percepiti contributi in eccesso per 78,3 milioni di franchi.</p><p>A questo proposito il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Chi deteneva la responsabilità strategica e operativa in seno a La Posta e ad Auto postale SA nel suddetto periodo (2007-2015)?</p><p>2. In relazione ad Auto postale SA quali erano le competenze e le responsabilità della direzione aziendale operativa, del consiglio d'amministrazione, dell'ufficio di revisione interno, dei servizi di revisione esterni privati e delle autorità di vigilanza nel periodo interessato (2007-2015)?</p><p>3. È vero che l'UFT aveva già riscontrato irregolarità nei conti di Auto postale SA durante il periodo in questione, contestandole più volte? Negli anni successivi Auto postale SA ha apportato i correttivi del caso?</p><p>4. La nuova struttura di Auto postale SA (dal 2016) consente di porre rimedio alla situazione riscontrata e crea la necessaria trasparenza? Si impongono modifiche? </p><p>5. Il progetto concernente l'organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria (OIF) prevede che in futuro una parte dell'attività di vigilanza sia assunta dalla RailCom. Questa nuova ripartizione dei compiti tra l'UFT e la RailCom contribuirà a prevenire irregolarità di questo genere?</p><p>6. Il Controllo delle finanze riveste un ruolo particolare nel vigilare sull'impiego conforme dei contributi erogati. Nel caso di Auto postale SA come ha assolto questo compito, previsto dalla legge federale sulle finanze della Confederazione?</p><p>7. L'attuale disciplina è ancora adeguata sotto il profilo del diritto penale amministrativo o va modificata?</p><p>8. Quali conclusioni trae il Consiglio federale in vista della revisione della procedura di ordinazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Visti gli accertamenti in corso, il Consiglio federale si astiene dal fare nomi. I relativi dati figurano negli estratti del registro di commercio e nel rapporto di gestione de La Posta Svizzera SA ovvero nel rapporto d'attività di Auto postale Svizzera SA.</p><p>2. Le competenze e le responsabilità sono le medesime per tutte le imprese di trasporto attive nel traffico regionale viaggiatori (TRV) sovvenzionato. Gli organi delle singole imprese rispondono della correttezza del bilancio, del conto economico e della contabilità analitica, comprendente i costi e i ricavi effettivi per linea, e quindi del risultato del settore TRV. Le imprese possono istituire un ufficio di revisione interno, che sostenga gli organi nella loro attività di controllo, di gestione e di direzione. L'ufficio di revisione esterno deve verificare il conto annuale, nel rispetto delle leggi e dei vigenti standard di revisione. L'UFT provvede all'approvazione dei conti, controllando - in funzione dei rischi e a campione - il rispetto delle prescrizioni legali: verifica, per esempio, se i diversi settori di attività sono chiaramente delimitati o se le deduzioni sono state effettuate in maniera corretta. L'approvazione dei conti dell'UFT è una verifica nell'ottica del diritto dei sussidi di cui all'articolo 37 capoverso 2 della legge sul trasporto di viaggiatori, effettuata a completamento del controllo dell'ufficio di revisione dell'impresa. Inoltre, il servizio di revisione dell'UFT, il Controllo federale delle finanze (CDF) e i servizi cantonali di controllo delle finanze possono condurre presso le imprese di trasporto verifiche dei conti nell'ottica del diritto dei sussidi approfondite, in funzione dei rischi e a campione.</p><p>3. Nell'ambito delle approvazioni dei conti annuali l'UFT ha rilevato diversi fatti, contestando in particolare il computo di tassi di calcolo troppo elevati. Nel 2009 Auto postale Svizzera SA ha di conseguenza acconsentito ad adeguare la contabilizzazione per complessivamente 13,7 milioni di franchi. Nel quadro di una revisione l'UFT ha inoltre ottenuto che fosse rettificata l'imputazione di spese di gestione (i cosiddetti management fee). Secondo l'articolo 37 capoverso 3 della legge sul trasporto di viaggiatori, il risultato della verifica condotta nell'ottica del diritto dei sussidi deve essere pubblicato nel rapporto di gestione dell'impresa e reso accessibile al pubblico. La mancata approvazione del conto 2016 di Auto postale Svizzera SA non è stata adeguatamente pubblicata.</p><p>4. La Confederazione e La Posta sono concordi nel ritenere che la struttura di subholding, con Auto postale SA quale capogruppo, debba essere riesaminata in modo da creare un sistema trasparente in grado di garantire il rispetto delle disposizioni in materia di sussidi.</p><p>5. Nel suo rapporto finale il gruppo di esperti che ha gettato le basi per il progetto OIF è giunto alla conclusione che i settori postale, delle telecomunicazioni, elettrico, del gas, dell'aviazione e ferroviario si differenziano al punto da richiedere organismi di regolazione distinti. Il settore ferroviario beneficia di un'elevata quota di finanziamenti statali sia nel comparto infrastrutturale sia in quello dei trasporti ordinati. Il gruppo di esperti ha perciò raccomandato di lasciare all'UFT la vigilanza sul corretto impiego dei fondi nei comparti infrastrutturale e del TRV. La Commissione d'arbitrato in materia ferroviaria (in futuro: Railcom) ha il compito di salvaguardare l'accesso senza discriminazioni all'infrastruttura sovvenzionata. Il progetto OIF prevede di ampliarne le competenze in materia. Nel TRV tale autorità non ha invece nessuna competenza.</p><p>6. In merito all'assolvimento del compito previsto dalla legge federale sulle finanze della Confederazione il CDF comunica quanto segue:</p><p>Secondo l'articolo 8 capoverso 1 lettera c della legge sul Controllo delle finanze (RS 614.0), il CDF assicura in effetti la vigilanza finanziaria sui beneficiari di indennità e di aiuti finanziari.</p><p>La Confederazione eroga sovvenzioni per 40 miliardi di franchi all'anno.</p><p>Per la selezione dei sussidi da sottoporre a verifica si è tenuto conto dei seguenti elementi nell'analisi dei rischi relativi al contributo versato ad Auto postale SA: </p><p>- gli importi sono relativamente elevati (ca. 200 millioni di franchi l'anno, ossia il 5 millesimo dei sussidi federali annui; gli altri sussidi di Auto postale SA provengono dai Cantoni);</p><p>- la Commissione delle poste (Postcom), incaricata di verificare il rispetto del divieto stabilito dalla legge di effettuare finanziamenti incrociati nel servizio universale, non ha segnalato anomalie;</p><p>- la Posta è un'impresa della Confederazione;</p><p>- l'Ufficio federale che eroga le indennità (UFT) opera in modo corretto, come risulta da altre revisioni condotte dal CDF presso l'UFT;</p><p>- l'UFT dispone di un servizio che verifica l'operato sia dell'UFT sia di alcuni enti sovvenzionati;</p><p>- non c'erano indizi di insufficienze gestionali.</p><p>Sulla base di questi elementi il CDF non ha mai verificato il sussidio versato ad Auto postale Svizzera SA e si è concentrato su altri contributi.</p><p>7. Alla luce delle attuali informazioni di cui dispone sul caso La Posta, il Consiglio federale non è ancora in grado di valutare se occorre modificare le vigenti disposizioni penali amministrative.</p><p>8. Le implicazioni per la prevista revisione della procedura di ordinazione vanno esaminate nell'ambito del progetto di riforma del TRV elaborato congiuntamente da Confederazione e Cantoni. Nello specifico si deve verificare se per le ordinazioni congiunte di Confederazione e Cantoni le responsabilità sono sufficientemente chiare e gli incentivi adeguatamente fissati. Inoltre, bisogna trovare il modo di co-responsabilizzare maggiormente i competenti organi delle imprese di trasporto, affinché durante la procedura di ordinazione del traffico regionale sia garantito il pieno rispetto delle disposizioni di legge. Nel caso Auto postale i meccanismi di controllo si sono dimostrati nel complesso efficaci, consentendo all'UFT di accertare i trasferimenti illeciti. Auto postale SA restituirà ai committenti l'intero importo delle indennità percepite di troppo.</p>  Risposta del Consiglio federale.