<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2011 è stato comunicato agli assicurati della cassa malati Sanitas che i premi di alcune assicurazioni complementari ospedaliere riguardanti il reparto semiprivato e privato avrebbero subito un sensibile aumento. Il motivo consisterebbe in nuove condizioni poste dalla FINMA, che chiederebbe sistemi di finanziamento diversi e la costituzione di riserve di senescenza.</p><p>In virtù di quale base giuridica la FINMA può ordinare condizioni di rincaro dei premi di tale portata? Perché le riserve di senescenza provocano un aumento dei premi delle assicurazioni complementari ospedaliere per il reparto semiprivato e privato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le tariffe dell'assicurazione complementare sottostanno all'obbligo di approvazione da parte della FINMA (art. 4 cpv. 2 lett. r in combinato disposto con l'art. 5 cpv. 1 della legge sulla sorveglianza degli assicuratori, LSA). I premi vengono approvati se sono stabiliti entro limiti tali da garantire, da un lato, la solvibilità dei singoli istituti d'assicurazione e, dall'altro, la protezione degli assicurati contro gli abusi. L'esame è effettuato in base ai calcoli tariffali presentati dagli istituti d'assicurazione (art. 38 LSA).</p><p>La FINMA non prescrive alcun sistema di finanziamento alle imprese di assicurazione, ma pretende la copertura dei rischi attuariali, nei quali rientra il rischio di invecchiamento. La circolare 2010/3 della FINMA precisa che una compensazione del rischio di invecchiamento non può avvenire senza la costituzione di un'apposita riserva di senescenza (nm. 13). In caso contrario, la richiesta di costituzione di sufficienti riserve tecniche ai sensi dell'articolo 16 LSA non è soddisfatta.</p><p>I prodotti dell'assicurazione ospedaliera comportano un rischio di invecchiamento importante che si manifesta non appena il rinnovo del portafoglio rallenta. In mancanza di riserve di senescenza, in un simile caso possono sorgere problemi di finanziamento.</p><p>Sarebbe tuttavia abusivo colmare questa lacuna unicamente mediante un aumento dei premi. In questi casi la FINMA esige una revisione delle indicazioni relative alla dotazione finanziaria e alla costituzione di riserve (art. 4 cpv. 2 lett. d LSA), allo scopo di ottenere maggiore chiarezza sui mezzi utilizzati per la copertura del rischio di invecchiamento nonché di ricevere un piano di finanziamento. A seconda dei casi questo piano può prevedere un aumento dei premi che eccedono la misura del rincaro. Se l'impresa assicurativa è in grado di provare che l'aumento dei premi è necessario per poter coprire i rischi attuariali, la pertinente approvazione viene rilasciata.</p>  Risposta del Consiglio federale.