<h2>SubmittedText<h2><p>In Arabia Saudita, uno tra i più importanti impianti petroliferi al mondo è stato attaccato recentemente con droni da combattimento che ne hanno distrutto parti considerevoli. Mai prima d'ora i droni hanno causato danni che si ripercuotono sul mondo intero. È sorprendente che i Sauditi, pur disponendo di mezzi di difesa moderni (ricognizione aerea, sorveglianza dello spazio aereo, difesa dello spazio aereo), non abbiano potuto impedire tale attacco.</p><p>Il numero di impieghi di droni dotati di bombe è aumentato considerevolmente. I droni sono sempre più efficienti e possono essere costruiti e impiegati non solo da Stati, ma anche da ribelli e terroristi. Questa crescente proliferazione di droni tra attori statali e non statali è preoccupante.</p><p>Nel rapporto del 2017 "La difesa aerea del futuro" ("Luftverteidigung der Zukunft", disponibile solo in tedesco) del gruppo di esperti istituito dal Consiglio federale la questione dei droni è stata regolarmente affrontata. Tuttavia, alla luce degli eventi attuali, la nuova dimensione del potenziale di pericolo e le gravi ripercussioni degli attacchi di droni devono essere oggetto di una nuova valutazione.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta il crescente potenziale di pericolo dei droni e dei droni da combattimento in generale e per il nostro Paese?</p><p>2. Come viene valutato da parte delle autorità questo attacco in Arabia Saudita per quanto concerne la sicurezza del nostro Paese, ad esempio per la protezione delle centrali?</p><p>3. Come si garantisce che le truppe e gli impianti in Svizzera siano protetti da questa nuova forma di attacco mediante droni da combattimento?</p><p>4. Sono necessari adeguamenti del quadro della minaccia e, di conseguenza, delle misure di difesa nonché della pianificazione dell'armamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Da anni, l'evoluzione della minaccia rappresentata dai sistemi di droni è oggetto di un attento monitoraggio da parte delle autorità competenti, in particolare dei servizi informazioni svizzeri. Il potenziale di minaccia è stato descritto nel rapporto "La difesa aerea del futuro" ("Luftverteidigung der Zukunft", disponibile solo in tedesco) del maggio 2017 e nel "Rapporto del Dipartimento federale della difensa, della protezione della popolazione e dello sport DDPS sulla situazione di minaccia e le conseguenze per la protezione dello spazio aereo" ("Bericht zur Bedrohungslage und den Konsequenzen für den Schutz des Luftraumes", disponibile solo in tedesco) del 9 aprile 2019.</p><p>A causa della disponibilità della tecnologia necessaria per una navigazione precisa e della diminuzione del prezzo d'acquisto, la diffusione dei droni è in costante aumento. Tuttavia, esistono ancora notevoli differenze tra gli aeromobili senza equipaggio sviluppati industrialmente e quelli che possono essere acquistati liberamente, le cui prestazioni non consentono di percorrere varie centinaia di chilometri e di colpire con precisione un obiettivo. Dietro ai gruppi non statali che dispongono di tali capacità vi è sempre un attore più importante che è in grado di realizzare un sistema di droni militari.</p><p>Dal punto di vista della Svizzera, l'utilizzazione abusiva di minidroni liberamente disponibili sul mercato per azioni di disturbo - ad esempio per perturbare il servizio di volo o commettere attentati - rappresenta un problema prioritario. A causa della disponibilità di tali mezzi, questa minaccia è destinata ad aumentare ulteriormente in futuro. Attacchi contro la Svizzera con sistemi di droni analoghi a quelli impiegati contro l'Arabia Saudita appaiono attualmente poco probabili nel contesto in materia di politica di sicurezza del nostro Paese.</p><p>2. Episodi quali l'attacco perpetrato in Arabia Saudita vengono analizzati e le autorità competenti adottano le eventuali misure necessarie, ad esempio per una protezione adeguata delle infrastrutture critiche.</p><p>3. La Confederazione e i Cantoni stanno lavorando a diversi progetti per contrastare i minidroni (2-20 chilogrammi), la lotta contro i quali è di competenza delle autorità cantonali. Per contro, la difesa contro droni tattici (150-600 chilogrammi) e piccoli droni (20-150 chilogrammi) fa parte della difesa terra-aria. Il sistema a lunga gittata attualmente in fase di valutazione dovrà essere in grado di abbattere non solo aerei da combattimento, ma anche droni e missili da crociera nello spazio aereo medio e superiore. In una fase successiva, nell'ambito dell'imminente rinnovo dei sistemi per combattere obiettivi nello spazio aereo inferiore, la capacità di abbattere obiettivi di piccole dimensioni costituirà un requisito centrale. In generale, è probabile che una difesa completa contro oggetti volanti a bassa quota rimanga difficile, anche per le forze armate che dispongono di mezzi considerevoli.</p><p>4. Gli attacchi contro l'Arabia Saudita non richiedono un adeguamento fondamentale nella valutazione della minaccia per la Svizzera. Tuttavia, l'episodio del 14 settembre 2019 ha dimostrato in che modo tali mezzi e capacità possono essere impiegati. La pianificazione delle capacità dell'esercito e la pianificazione dell'armamento tengono costantemente conto di queste e di altre minacce potenziali, come ad esempio nell'ambito del rapporto "Il futuro delle truppe di terra" ("Zukunft der Bodentruppen", disponibile solo intedesco).</p>  Risposta del Consiglio federale.