<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa della Delegazione di vigilanza della NFTA del 02.05.2017</b></p><p>La Delegazione di vigilanza della NFTA delle Camere federali (DVN) ha adottato il rapporto d'attività per il 2016 all'attenzione delle Commissioni delle finanze, della gestione e dei trasporti e delle telecomunicazioni delle due Camere. Tale rapporto sarà trattato in Parlamento nell'ambito dell'oggetto <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170005">17.005</a>. </p><p>Nell'ultimo <a href="https://www.parlament.ch/it/organe/delegazioni/delegazione-di-vigilanza-della-nfta/rapporti">rapporto d'attività </a>la DVN valuta positivamente i progressi compiuti nella realizzazione delle Nuove ferrovie transalpine (NFTA). I <b>costi </b>pronosticati sono diminuiti a fine 2016 per la quarta volta consecutiva. I costi di progetto veri e propri sono attualmente stimati a 17,65 miliardi di franchi, vale a dire 250 milioni di franchi in meno rispetto a fine 2015 e oltre un miliardo in meno rispetto a fine 2012. Con 22,6 miliardi di franchi anche la stima dei costi comprensivi del rincaro, degli interessi intercalari e dell'imposta sul valore aggiunto risulta inferiore di 400 milioni di franchi a quanto sinora preventivato. Ulteriori informazioni relative ai costi e alle finanze sono desumibili dal <a href="https://www.bav.admin.ch/bav/it/home/attualita/rapporti/rapporti-grandi-progetti-ferroviari.html">rapporto sui programmi di ampliamento ferroviari </a>dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT).</p><p>La fase di pianificazione e costruzione della <b>galleria di base del San Gottardo (GBG)</b> nonché i lavori di preparazione alla sua messa in funzione sono durati anni e si sono degnamente conclusi nel 2016. Il 1° giugno 2016, con la consegna puntuale della GBG da parte dell'ATG alle FFS, la galleria è stata inaugurata con solenni festeggiamenti. Il successivo esercizio di prova ha potuto dimostrare che la velocità massima ordinata dalla Confederazione di 250 km/h in galleria può essere raggiunta con materiale rotabile adeguato. A inizio dicembre 2016 l'UFT ha rilasciato l'autorizzazione per l'esercizio secondo il piano d'orario previo adempimento di determinate condizioni e restrizioni d'esercizio. L'11 dicembre 2016 le FFS hanno dato avvio nei termini previsti all'esercizio regolare commerciale della galleria più lunga del mondo. Le prime esperienze d'esercizio nella GBG sono positive e soddisfano le attese relative all'affidabilità dei nuovi impianti. Il gestore FFS sta lavorando per ottimizzare l'interazione fra materiale rotabile e infrastruttura allo scopo di garantire un esercizio senza perturbazioni. </p><p>L<b>'alta vigilanza parlamentare sull'esercizio della tratta di base del San Gottardo </b>non spetterà più alla DVN bensì alle Commissioni della gestione (CdG), alle Commissioni delle finanze (CdF) e alla Delegazione delle finanze (DelFin). La DVN si occuperà ancora di vigilare sui lavori rimanenti relativi all'adempimento delle condizioni poste per l'autorizzazione d'esercizio nonché sui lavori di ultimazione, finitura e garanzia dell'opera. Essa si aspetta dai partecipanti al progetto che portino avanti questi lavori nell'anno corrente in modo mirato.</p><p>Per la <b>galleria di base del Monte Ceneri (GBC) </b>l'allestimento interno è in gran parte terminato. A inizio 2016 è caduto l'ultimo diaframma nelle due canne e a inizio 2017 è stato gettato l'ultimo blocco di calcestruzzo della volta. L'integrazione della tecnica ferroviaria prenderà avvio nell'estate 2017. La sicurezza della pianificazione per i lavori rimanenti è stata in tal modo notevolmente migliorata, anche a causa del differimento dell'entrata in servizio da dicembre 2019 a dicembre 2020, deciso nel 2015. Sino alla messa in funzione commerciale della galleria vanno tuttavia ancora superati alcuni ostacoli. Soprattutto l'ultimazione dell'installazione della tecnica ferroviaria e l'intervallo di tempo di otto mesi per la fase di prova e di test rappresentano una grande sfida. La DVN esorta i responsabili di progetto a verificare la pianificazione esistente e ad adottare misure atte a tenere sotto controllo la situazione di rischio relativa ai termini e a consentire il rispetto dell'obiettivo di entrata in funzione per il 2020. Essa si informerà regolarmente in merito alle misure adottate.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.06.2017</b></p><p><b>RAPPORTO NFTA</b>: Il Consiglio degli Stati ha preso atto del rapporto dell'Alta vigilanza sulla costruzione della nuova ferrovia transalpina (NFTA) per l'anno 2016. Si tratta dell'ultimo documento redatto dalla Delegazione di vigilanza della NFTA delle Camere federali (DVN). L'alta vigilanza parlamentare non spetterà infatti più alla DVN bensì alle Commissioni della gestione (CdG), delle finanze (CdF) e alla Delegazione delle finanze (DelFin). La DVN si occuperà solo di vegliare sui lavori rimanenti relativi all'adempimento delle condizioni poste per l'autorizzazione d'esercizio nonché su quelli di ultimazione dell'opera. La DVN prevede di sciogliersi alla fine della corrente legislatura, nel 2019. Concernente i cantieri ferroviari, essendo i tunnel del Lötschberg e del San Gottardo già aperti al traffico, a finire sotto la lente è quello del Monte Ceneri. Le maggiori sfide, spiega la DVN, concernono l'ultimazione dell'installazione della tecnica ferroviaria e l'intervallo di tempo di otto mesi per la fase di prova e di test. Come annunciato un mese fa, il nuovo Ceneri rischia di venir aperto con ulteriori sei mesi di ritardo se non verranno prese contromisure.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 13.06.2017</b></p><p><b>RAPPORTO NFTA</b>: Il Consiglio nazionale ha preso atto del rapporto dell'Alta vigilanza sulla costruzione della nuova ferrovia transalpina (NFTA) per l'anno 2016. Si tratta dell'ultimo documento redatto dalla Delegazione di vigilanza della NFTA delle Camere federali (DVN). L'alta vigilanza parlamentare non spetterà infatti più alla DVN bensì alle Commissioni della gestione (CdG), delle finanze (CdF) e alla Delegazione delle finanze (DelFin). La DVN si occuperà solo di sorvegliare i lavori rimanenti relativi all'adempimento delle condizioni poste per l'autorizzazione d'esercizio nonché su quelli di ultimazione dell'opera. La DVN prevede di sciogliersi alla fine della corrente legislatura, nel 2019. Concernente i cantieri ferroviari, essendo i tunnel del Lötschberg e del San Gottardo già aperti al traffico, a finire sotto la lente è quello del Monte Ceneri. Le maggiori sfide, spiega la DVN, concernono l'ultimazione dell'installazione della tecnica ferroviaria e l'intervallo di tempo di otto mesi per la fase di prova e di test. Come annunciato un mese fa, il nuovo Ceneri rischia di venir aperto con ulteriori sei mesi di ritardo se non verranno prese contromisure;.</p>