<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento entro la fine del 2009 un progetto di coordinamento tra le prestazioni relative agli assegni per grandi invalidi secondo la LAVS e quelle concernenti il finanziamento delle cure in base alla LAMal.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Rispondendo a due interventi parlamentari (04.3719 e 04.3788), il Consiglio federale si è già espresso sul coordinamento degli assegni per grandi invalidi dell'AVS/AI e delle prestazioni di cura dell'assicurazione malattie. In entrambi i casi ha constatato che tali prestazioni sono sostanzialmente diverse. Le prestazioni sanitarie dell'assicurazione malattie sono prestazioni in natura, destinate a coprire i costi effettivi delle cure legate al trattamento di una malattia. Gli assegni per grandi invalidi sono prestazioni pecuniarie versate indipendentemente dai costi effettivamente cagionati e dal ricorso reale alle prestazioni di terzi. Tenuto conto della loro diversa natura, secondo la legge sulla parte generale delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1) tali prestazioni non sono considerate equivalenti; esse non rientrano nel divieto di sovraindennizzo e sono pertanto cumulabili. Partendo da quest'ottica, nel nuovo sistema non vi è necessità di un disciplinamento a livello di legge. </p><p>Un eventuale progetto di coordinamento delle prestazioni dovrebbe comunque, a prescindere dalle attuali disposizioni della LPGA, affrontare la questione dei potenziali sovraindennizzi e dunque anche quella delle riduzioni delle prestazioni. Tuttavia, tenuto conto del dibattito in corso sul finanziamento delle cure, tali riflessioni potrebbero rivelarsi inutili. Nel progetto del finanziamento delle cure, infatti, è previsto che in futuro l'assicurazione malattie versi unicamente un contributo ai costi delle cure, negando agli assicurati il diritto a vedersi assumere integralmente le prestazioni di cura. Inoltre, il progetto prevede una corresponsabilità finanziaria per le persone assicurate, che dovranno assumere, per i costi delle cure non coperti, fino al 20 per cento del contributo massimo rimborsato dell'assicurazione malattie. Pertanto, con questo modello il pericolo di un sovraindennizzo sistematico generato dalla cumulazione di prestazioni di cura secondo la LAMal e di assegni per grandi invalidi secondo l'AVS/AI è da considerarsi assai improbabile.</p><p>Per quanto concerne l'accertamento della grande invalidità secondo la LAVS/LAI e della necessità di assistenza secondo la LAMal, oggi esiste già un certo grado di coordinamento. Secondo l'articolo 8 capoverso 6bis dell'ordinanza sulle prestazioni (RS 832.112.31), per le persone che ricevono un assegno per grandi invalidi dell'AVS/AI, il mandato medico o la prescrizione medica secondo la LAMal è, in via eccezionale, di durata indeterminata. In quest'ambito, il Consiglio federale è disposto a esaminare più ampie possibilità di coordinamento.</p><p>Tenuto conto di quanto precede, il Consiglio federale non ritiene opportuno sottoporre al Parlamento un progetto sul coordinamento delle prestazioni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.