<h2>SubmittedText<h2><p>Stando al barometro dei posti di tirocinio del mese di agosto 2005, dei 133 500 giovani che sono sulla soglia della scelta professionale, 10 600 non hanno nessuna soluzione (8 per cento/più 2 per cento) e 26 400 (19 per cento/più 1 per cento) hanno dovuto trovare una soluzione intermedia. Dei giovani che dichiarano di essere alla ricerca di un posto di tirocinio, 9600 si trovano in una soluzione intermedia (11 per cento/più 2 per cento) e 4900 (6 per cento/più 2 per cento) non hanno trovato nessuna soluzione.</p><p>Tenendo conto di altri indicatori, la situazione di molti giovani appare ancor piú chiaramente drammatica: il SECO denunciava, nell'ottobre 2005, come disoccupati 8422 giovani in età fra i 15 e i 19 anni, e 20 723 giovani in età fra i 20 e i 24 anni. La rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera RIFOS indica che proprio presso i giovani la disoccupazione reale è doppia di quanto risulta poiché i giovani, per mancanza d'incentivo, si iscrivono molto meno sovente alla disoccupazione dei disoccupati piú anziani.</p><p>Le statistiche delle persone che ricevono un aiuto sociale, pubblicate negli ultimi mesi nei principali cantoni, indicano un aumento improvviso di beneficiari in età fra i 15 e i 24 anni.</p><p>La situazione rimane preoccupante e siccome il numero degli allievi, arrivati al termine della scuola dell'obbligo, aumenterà nei prossimi anni, si può prevedere un ulteriore peggioramento.</p><p>La rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera RIFOS mostra chiaramente che una formazione professionale o generale lacunosa espone maggiormente al rischio di disoccupazione. A partire dal 1991 il tasso di disoccupazione dei diplomati universitari è passato dall'1,3 per cento al 2,8 per cento; quello dei giovani con un diploma di tirocinio o di scuola media è salito dall'1,7 per cento al 4 percento; quello dei giovani che hanno assolto solo la scuola dell'obbligo dal 2,3 si è elevato al 7,9 per cento (!).</p><p>I provvedimenti presi finora da Confederazione, cantoni e interlocutori sociali hanno ostacolato un'ulteriore diminuzione dell'offerta di posti di formazione professionale. Non sono stati sufficienti però a soddisfare l'aumento della domanda. Tali provvedimenti sono indispensabili ma non bastanti.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. È anch'esso del parere che la situazione è drammatica per chi è toccato dalla mancanza di posti di tirocinio e dalla disoccupazione (compresi i familiari)? Che non basta, come risposta, quella di rinviare ai già citati provvedimenti?</p><p>2. È esso consapevole che la formazione lacunosa è la causa principale della povertà? E che l'assenza di prospettive in questi anni giovanili avrà sugli interessati un effetto duraturo?</p><p>3. È consapevole che le prospettive della gioventú proveniente dalla parte meno abbiente della popolazione si differenziano fondamentalmente da quelle di cui dovevano occuparsi i responsabili politici dell'epoca - e che i responsabili politici hanno un obbligo particolare da questo punto di vista?</p><p>4. Quale importanza attribuisce esso al promovimento della formazione professionale e alla lotta contro la disoccupazione giovanile rispetto agli altri compiti statali?</p><p>5. Quali provvedimenti supplementari fa esso conto di prendere in base alle attuali possibilità legali (ad es. art. 13 della legge sulla formazione professionale), in collaborazione con altri responsabili quali i cantoni e le sfere economiche? C'è necessità di ulteriori provvedimenti?</p><p>6. Riconosce esso la funzione cardine di un obiettivo come quello delle uguali opportunità per il progresso sociale e che per le autorità politiche ne deriva un obbligo particolare?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-4. Il Consiglio federale è consapevole dei problemi legati al mercato del lavoro e dei posti di tirocinio. La situazione sul mercato dei posti di tirocinio nonché la lotta alla disoccupazione giovanile sono problemi ai quali va riconosciuta la massima priorità politica. Scopo della politica in materia di formazione e di crescita è di permettere possibilmente a tutti i giovani di inserirsi nella vita professionale con almeno un primo diploma professionale.</p><p>Il sistema duale di formazione professionale in Svizzera è un concetto di formazione affermato, il cui alto livello qualitativo non può essere ridotto - neanche come concessione temporanea per stabilizzare il mercato dei posti di tirocinio. Occorrono invece supplementari provvedimenti ben precisi, atti in particolare a meglio integrare quei giovani che hanno difficoltà di rendimento o giovani di famiglie recentemente immigrate. I giovani che trascurano la preparazione alla vita professionale si mettono in una posizione svantaggiosa i cui effetti si faranno probabilmente sentire per tutta la loro vita attiva, causando alla società costi elevati. Questo è il motivo per cui, nella nuova legge sulla formazione professionale, sono state aumentate le possibilità di approfittare di opportunità formative anche per chi ha un'età superiore alla media degli altri giovani in formazione.</p><p>5. Di fronte agli squilibri del mercato dei posti di tirocinio occorre che tutte le parti interessate alla formazione professionale - Confederazione, cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro - acconsentano a maggiori sforzi. Alla conferenza nazionale sui posti di tirocinio del 10 novembre 2005, i diversi interlocutori coinvolti hanno confermato il proseguimento delle misure intraprese, intensificandole: creazione di nuovi posti di tirocinio, istituzione di nuovi modelli di formazione (reti di aziende di tirocinio) e assistenza individuale (mentoring) prima e durante l'apprendistato.</p><p>I diversi interlocutori sociali si sono accordati sui seguenti provvedimenti complementari:</p><p>- assistenza e consulenza delle aziende di tirocinio;</p><p>- campagna di promovimento dei posti di tirocinio "chance 06": Confederazione, cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro stanno conducendo una campagna nazionale, in vista dell'assegnazione dei posti di tirocinio 2006, per sensibilizzare le imprese e aiutare i giovani nelle loro scelte;</p><p>- conferenze regionali sui posti di tirocinio: seguendo l'esempio della conferenza nazionale sui posti di tirocinio si dovranno organizzare simili conferenze dei diversi interlocutori sociali anche nei cantoni. La problematica dei posti di tirocinio esige soprattutto soluzioni regionali.</p><p>In aggiunta sarà esaminata la richiesta dell'Unione sindacale svizzera di costituire un incaricato nazionale all'occupazione giovanile e alla formazione degli apprendisti.</p><p>6. I provvedimenti citati contribuiscono a raggiungere l'importante scopo delle pari opportunità. È un desiderio del Consiglio federale promuovere offerte adeguate per giovani con difficoltà scolastiche o per altri gruppi svantaggiati. Di queste fanno parte la citata consulenza e una maggiore diffusione del certificato federale di formazione pratica di due anni.</p>  Risposta del Consiglio federale.