<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per promuovere le imprese di trasporto concessionarie (ITC) conformemente all'art. 56 della legge federale sulle ferrovie (LFerr) il Parlamento ha approvato nel 1992 l'8° credito quadro per 1440 milioni di franchi. Nel quadro delle misure di risanamento 1993, il Parlamento ha ridotto il credito quadro di 40 milioni di franchi, prolungandone nel contempo la validità almeno fino alla fine del 2000. Nei primi anni i fondi sono stati richiesti dalle imprese di trasporto in maniera molto sporadica, con la conseguenza che all'inizio i contributi federali concessi annualmente sono stati addirittura ridotti.</p><p>Per il periodo 2001- 2005 restano nell'8° credito quadro ancora circa 750 milioni (rincaro incluso) per progetti delle ferrovie private in tutta la Svizzera; questa somma corrisponde al 53% dell'8° credito quadro. L'UFT, responsabile per l'attuazione di questi stanziamenti, ha valutato con una prima indagine nel 1999 presso Cantoni e ITC il fabbisogno di investimenti fino al 2005. Dai progetti indicati dai Cantoni e dalle ITC, l'UFT ha constatato che il fabbisogno di fondi supera le possibilità finanziarie della Confederazione. L'UFT ha perciò chiesto ai Cantoni con un nuovo sondaggio di fissare le priorità per i progetti indicati.</p><p>Dopo aver analizzato le risposte del secondo sondaggio, l'UFT ha comunicato ai Cantoni e alle ITC, con lettera dell'11 giugno 2001, come saranno ripartiti i fondi dell'8° credito quadro. Le priorità sono state fissate secondo quest'ordine:</p><p>- convenzioni in corso con ITC</p><p>- sicurezza</p><p>- progetti legati alla 1a tappa di Ferrovia 2000</p><p>- altri progetti</p><p>Si tratta di una pianificazione in continuo aggiornamento. Se tra i progetti di prima priorità si registrassero ritardi e si rendessero così disponibili dei fondi, potrebbero essere considerati per i contributi anche progetti in fondo alla lista delle priorità. Secondo i criteri validi per l'8° credito quadro il supporto finanziario è assicurato primariamente ai progetti destinati a mantenere il patrimonio infrastrutturale, ad espandere l'offerta e in particolare quelli rilevanti per la sicurezza. Le ITC sono ora tenute a realizzare rapidamente i progetti già pronti, affinché i fondi ancora disponibili possano effettivamente essere utilizzati entro il 2005. </p><p>Alle singole domande dell'interpellanza il Consiglio federale risponde nel modo seguente:</p><p>Domande 1, 2 e 3: le acquisizioni di veicoli delle ITC, per le quali esistono già impegni concreti sotto forma di convenzioni, ricevono il contributo della Confederazione. Fino al 2005 non possono essere finanziate altre acquisizioni di veicoli mediante l'art. 56 LFerr, tranne nel caso in cui il richiedente possa dimostrare che gli investimenti nel materiale rotabile rendono di più di quelli nell'infrastruttura o se si verificano ritardi nei progetti di massima priorità, per cui si liberano dei fondi.</p><p>Domanda 4: com'è previsto per le FFS, per la Posta e per la maggior parte delle imprese di autobus, in futuro i veicoli dovranno essere finanziati direttamente da tutte le imprese. I costi derivanti dall'acquisto di veicoli potranno essere indennizzati in casi giustificati, a condizione che il Parlamento stanzi sufficienti fondi per i rimborsi. Visti i fondi a disposizione, le imprese di trasporto sono tenute a coprire i costi derivanti dalle nuove acquisizioni mediante un generale risparmio, maggiori entrate, il termine di ammortamenti sul materiale rotabile nonché risparmi sulla manutenzione dello stesso. Si esige inoltre l'ottimizzazione delle riserve tecniche e d'esercizio e si presuppone che le imprese di trasporto collaborino tra di loro.</p><p>Domanda 5: Secondo il mandato ricevuto dal Parlamento, il Consiglio federale deve presentare a quest'ultimo entro il 2003 una proposta per l'armonizzazione del finanziamento dell'infrastruttura delle imprese di trasporto. L'armonizzazione dovrebbe essere realizzata nel quadro della riforma delle ferrovie 2, che l'UFT sta preparando insieme a rappresentanti dei Cantoni e delle ITC. Con la riforma delle ferrovie 2, l'8° credito quadro dovrà essere sostituito da un altro strumento. Viene così predisposto il proseguimento senza interruzioni del finanziamento dei progetti delle ITC e l'armonizzazione del finanziamento dell'infrastruttura.</p><p>Domanda 6: proprio grazie all'ordine di priorità summenzionato si vuole garantire la massima razionalità nell'uso dei fondi a disposizione. Vengono perciò finanziati in primo luogo i progetti che rispondono agli obiettivi succitati.</p><p>Domande 7 e 8: l'UFT ha rinunciato durante il sondaggio intermedio a lanciare un 9° credito quadro. Visti i fondi federali ancora disponibili e le misure di risparmio in corso, esso non sarebbe stato politicamente realizzabile e anche dal punto di vista temporale, alla vigilia della riforma delle ferrovie 2, avrebbe presentato altrettante difficoltà.</p>  Risposta del Consiglio federale.