<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica della legislazione che introduca l'obbligo, nel contesto delle convenzioni tariffali, di misurare la qualità delle prestazioni oggetto della convenzione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In effetti la qualità dell'indicazione è di grande importanza per la qualità del trattamento e i benefici per i pazienti. Occorre quindi evitare interventi inutili e dannosi. Le basi legali in questo senso esistono già oggi. Nel suo messaggio del 6 novembre 1991 sulla revisione dell'assicurazione malattie, il Consiglio federale aveva sancito che la garanzia della qualità deve servire a fornire prestazioni con un'attenzione sia alla qualità, sia ai costi. Da un lato il fornitore di prestazioni deve limitare le prestazioni a quanto esige l'interesse dell'assicurato e lo scopo della cura (art. 56 cpv. 1 della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie, LAMal; RS 832.10). Dall'altro le parti alla convenzione e le autorità competenti devono vigilare affinché si conseguano cure appropriate e di alto livello qualitativo, a costi il più possibile convenienti (art. 43 cpv. 6 LAMal). Inoltre gli assicuratori devono verificare se le prestazioni fornite corrispondono ai requisiti di qualità ed economicità (art. 56 LAMal). Le parti alla convenzione hanno anche il dovere di stipulare convenzioni sullo sviluppo di strumenti volti a garantire la qualità delle prestazioni (art. 59d e art. 77 dell'ordinanza del 27 giugno 1995 sull'assicurazione malattie, OAMal; RS 832.102). Tuttavia i progressi nell'attuazione non sono uniformi e complessivamente vi sono ancora numerose lacune. Nel 2011 è stato sottoscritto un primo contratto nazionale sulla qualità nel settore delle cure acute stazionarie che comprende, tra l'altro, un piano per l'esecuzione di misurazioni della qualità unitarie per tutta la Svizzera e l'adesione al registro svizzero delle protesi (SIRIS). Le misurazioni e le registrazioni sono affidate all'Associazione nazionale per lo sviluppo della qualità in ospedali e cliniche (ANQ).</p><p>Tuttavia, già in occasione dell'esame della mozione 04.3624 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N), "Garanzia della qualità e sicurezza dei pazienti", il Consiglio federale e il Parlamento avevano convenuto sul fatto che negli ultimi anni l'ampia delega delle competenze del Consiglio federale ai partner tariffali si era rivelata troppo poco efficace per fissare misure di garanzia della qualità adeguate.</p><p>L'obiettivo di includere obbligatoriamente nelle convenzioni anche la misurazione della qualità viene quindi perseguito nel quadro della revisione parziale della LAMal attualmente all'esame del Parlamento (Rafforzamento della qualità e dell'economicità; 15.083), prevedendo convenzioni particolari indipendentemente dalle convenzioni tariffali. Laddove non ve ne siano, dovrà essere il Consiglio federale a stabilirne le prescrizioni che dovranno comprendere, oltre alle misurazioni della qualità, anche le misure per migliorare la qualità o colmarne le lacune.</p><p>Poiché la richiesta dell'autrice della mozione è accolta nel quadro della revisione parziale della LAMal in corso (Rafforzamento della qualità e dell'economicità; 15.083), non è necessario alcun ulteriore mandato di revisione della legge.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.