<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura presenta la seguente iniziativa parlamentare:</p><p>Il finanziamento di partenza temporaneo e di durata limitata previsto nella legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia dev'essere sostituito con un sostegno permanente volto a ridurre in modo determinante i contributi versati dai genitori e a migliorare l'educazione della prima infanzia, in modo da aumentare le opportunità di sviluppo dei bambini e migliorare la conciliabilità tra vita familiare e vita professionale. Il nuovo disciplinamento rispetterà il principio di sussidiarietà e terrà conto di tutti i modelli familiari.</p><h2>InitialSituation<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale del 08.12.2022</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) ha concluso l'esame del suo progetto di attuazione dell'iniziativa parlamentare </strong><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20210403">21.403</a><strong> "Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna". Il progetto ha lo scopo di promuovere la conciliabilità tra famiglia e lavoro o formazione e di migliorare le pari opportunità per i bambini in età prescolastica. Esso prevede, da un lato, di sgravare finanziariamente i genitori nell'ambito della custodia istituzionale di bambini, per la quale la Commissione stima costi annui pari a 710 milioni di franchi; dall'altro, intende sostenere i Cantoni nell'ulteriore sviluppo di una politica di sostegno alla prima infanzia destinando annualmente 60 milioni di franchi.</strong></p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><p class="Standard_d">Situazione iniziale</p><ul><li>Nel confronto internazionale, la Svizzera si situa nelle ultime posizioni per quanto concerne l'accessibilità - materiale ed economica - e la qualità della custodia complementare alla famiglia per i bambini in età prescolastica (cfr. studio dell'UNICEF del 2021, la Svizzera si posiziona al 38° rango su 41).</li><li>A livello nazionale vi sono attualmente due strumenti per il sostegno finanziario della custodia di bambini complementare alla famiglia: programma di incentivazione per l'istituzione di posti di custodia e gli aiuti finanziari ai Cantoni per la riduzione dei costi di custodia. Diverse valutazioni confermano l'efficacia di entrambi gli strumenti. Grazie a questi aiuti finanziari è stato possibile creare più di 65'000 posti.</li><li>Entrambi gli strumenti hanno una durata limitata: circa due anni fa la CSEC-N ha pertanto ravvisato la necessità d'intervenire e ha depositato l'iniziativa parlamentare <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20210403">21.403</a> con l'obiettivo di ripensare sostanzialmente il ruolo della Confederazione nel finanziamento della custodia di bambini complementare alla famiglia trasformandolo in un finanziamento permanente. Tutte le famiglie e tutti i Cantoni devono essere sostenuti nelle loro opportunità di rafforzare la politica della prima infanzia.</li><li>La CSEC-N ha ora terminato i lavori per l'attuazione dell'iniziativa.</li></ul><p>&nbsp;</p><p class="Standard_d">Due ambiti principali</p><ul><li>(1) Riduzione dei costi di custodia a carico dei genitori: il progetto di legge prevede la concessione di contributi federali ai costi sostenuti dai genitori per la custodia di bambini complementare alla famiglia. Costi: ca. 710 milioni di franchi all'anno.</li><li>(2) Colmare le lacune esistenti nell'offerta di custodia di bambini complementare alla famiglia / Adeguare maggiormente alle esigenze dei genitori l'offerta di servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia / Migliorare la qualità dell'offerta: la Confederazione può concedere aiuti finanziari globali ai Cantoni sulla base di accordi di programma. Costi: 60 milioni di franchi all'anno per un periodo di quattro anni. La durata del programma è limitata a 12 anni.</li></ul><p>&nbsp;</p><p class="Standard_d">Procedura di consultazione: pervenuti 275 pareri</p><ul><li>La stragrande maggioranza dei partecipanti alla procedura di consultazione ha accolto in modo favorevole il progetto preliminare.</li><li>Il progetto viene sostenuto in particolare dalla maggior parte dei Cantoni, dalla CDOS, dalla maggioranza dei partiti politici, dalle associazioni economiche e da altre organizzazioni interessate (cfr. rapporto sui risultati della procedura di consultazione).</li></ul><p>&nbsp;</p><p class="Standard_d">Adeguamenti apportati sulla base della procedura di consultazione</p><ul><li>(1) Riduzione dei costi di custodia a carico dei genitori: il progetto posto in consultazione prevedeva di concedere ai genitori un contributo corrispondente al 10 per cento dei costi medi per un posto di custodia di bambini complementare alla famiglia (= contributo di base). A questo contributo di base si sarebbe dovuto aggiungere un contributo pari al 5 o al 10 per cento nel caso in cui il Cantone di domicilio del bambino contribuisca in misura relativamente maggiore alla riduzione dei costi di custodia a carico dei genitori rispetto agli altri Cantoni (= contributo supplementare). I riscontri della procedura di consultazione hanno però indotto la Commissione a invertire il sistema: i genitori riceveranno a priori un contributo corrispondente al 20 per cento. Dopo quattro anni l'importo del contributo federale sarà ridefinito a dipendenza dell'impegno finanziario profuso dai Cantoni nell'ambito della custodia di bambini complementare alla famiglia e, se necessario, ridotto fino al 10 per cento.</li><li>(2) Colmare le lacune esistenti nell'offerta di custodia di bambini complementare alla famiglia / Adeguare maggiormente alle esigenze dei genitori l'offerta di servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia / Migliorare la qualità dell'offerta: il progetto posto in consultazione prevedeva di sostenere i Cantoni con un importo di 160 milioni di franchi per un periodo di programma di quattro anni (40 mio. di fr. all'anno). Dalla consultazione è emersa la necessità che vengano destinate risorse supplementari allo sviluppo della qualità, motivo per cui la maggioranza della Commissione ha deciso di aumentare l'importo a 240 milioni di franchi.</li><li>Risultato della votazione sul complesso: 17 voti contro 7 e 1 astensione.</li></ul><p>&nbsp;</p><p class="Standard_d">Minoranze rilevanti</p><ul><li>Una minoranza respinge completamente il progetto (decisione di entrata in materia: 17 voti contro 8). Essa ritiene che questi ambiti di promozione rientrino nella sfera di competenza dei Cantoni e dei Comuni e che non vada pertanto previsto alcun sostegno della Confederazione. Un'ulteriore minoranza desidera rinviare il progetto di legge alla Commissione chiedendole di rielaborare un nuovo progetto affinché tutti i genitori che pagano per la custodia dei figli possano far capo al sostegno finanziario statale (decisione presa con 18 voti contro 7).</li><li>Una minoranza desidera limitare il progetto all'ambito della riduzione dei costi, rinunciando quindi agli accordi di programma con i Cantoni (decisione presa con 15 voti contro 9). Un'ulteriore minoranza vuole rinunciare a tutte le disposizioni di legge che riguardano la politica in materia di sostegno alla prima infanzia (decisione presa con 15 voti contro 9 e 1 astensione).</li><li>Una minoranza desidera fissare nel modello di maggioranza la percentuale tra il 10 e lo 0 per cento (decisione presa con 17 voti contro 8 rispetto al modello di maggioranza). Un'ulteriore minoranza desidera mantenere il sistema d'incentivi previsto nel progetto sottoposto a consultazione (contributo di base 10 % e contributo supplementare del 10 % al massimo), introducendo tuttavia una linearità nell'aumento di entrambi i contributi, di base e supplementare (decisione rispetto al modello di maggioranza presa con 11 voti contro 6 e 7 astensioni). Due ulteriori minoranze desiderano scostarsi dal sistema d'incentivi e prevedono, rispettivamente, un sostegno per i genitori del 10 e del 15 per cento.</li><li>Una minoranza desidera limitare il sostegno per i genitori ai figli fino alla conclusione della scuola primaria (decisione rispetto al modello di maggioranza, vale a dire fino alla conclusione del periodo dell'obbligo scolastico, presa con 15 voti contro 10); un'ulteriore minoranza desidera invece limitarlo ai figli in età prescolastica (decisione rispetto al modello della conclusione della scuola elementare, presa con 17 voti contro 8).</li></ul><p>&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 15.02.2023</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>Il Consiglio federale vuole promuovere la conciliabilità tra famiglia e lavoro. Tuttavia, respinge sostanzialmente l'introduzione di un contributo federale teso a ridurre i costi a carico dei genitori per la custodia di bambini complementare alla famiglia. Da un lato, infatti, la custodia di bambini complementare alla famiglia è di competenza dei Cantoni e rientra anche nella responsabilità dei datori di lavoro; dall'altro, la difficile situazione finanziaria della Confederazione non consente di assumere ulteriori impegni. Inoltre, questo contributo federale implicherebbe risparmi in altri importanti ambiti di competenza della Confederazione. Qualora il Parlamento decidesse di entrare in materia sul progetto, per il Consiglio federale sarebbe necessario che fossero adempiute determinate condizioni, in particolare una maggiore partecipazione finanziaria dei Cantoni. L'Esecutivo respinge in modo chiaro l'introduzione di aiuti finanziari della Confederazione destinati ai Cantoni per lo sviluppo della custodia di bambini complementare alla famiglia e del sostegno alla prima infanzia. La competente commissione del Consiglio nazionale aveva elaborato un progetto di legge con gli strumenti di promozione summenzionati, sul quale il Consiglio federale ha espresso il suo parere nella seduta del 15 febbraio 2023. La nuova legge sostituirà il programma d'incentivazione per la promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia, che si concluderà alla fine del 2024, dopo circa 22 anni.</strong></p><p class="Standard_d">L'iniziativa parlamentare 21.403 Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna, depositata dalla Commissione della scienza, della cultura e dell'educazione del Consiglio nazionale (CSEC-N), chiede che l'attuale programma d'incentivazione della Confederazione per la promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia, di durata limitata fino alla fine del 2024, venga sostituito con un sostegno permanente. La CSEC-N ha adottato il pertinente progetto di legge nel dicembre del 2022.</p><p class="Standard_d">Proposte della Commissione per la custodia di bambini complementare alla famiglia e il sostegno alla prima infanzia</p><p class="Standard_d">Il progetto si prefigge di promuovere la conciliabilità tra famiglia e lavoro o formazione e migliorare le pari opportunità per i bambini in età prescolastica. In base al progetto della Commissione, in futuro la Confederazione dovrà partecipare durevolmente ai costi per la custodia istituzionale di bambini complementare alla famiglia a carico dei genitori. Per ogni figlio affidato a un servizio di custodia istituzionale sussisterà il diritto a un contributo federale dalla nascita alla fine del periodo dell'obbligo scolastico. Per i primi quattro anni dall'entrata in vigore della legge, il contributo federale corrisponderebbe al 20 per cento dei costi medi per un posto di custodia di bambini complementare alla famiglia. Successivamente, a titolo di incentivo, il Consiglio federale lo fisserebbe per ciascun Cantone in funzione del suo impegno finanziario a favore della custodia istituzionale. Secondo il progetto, il primo anno dopo l'entrata in vigore della nuova legge le spese della Confederazione per il contributo di base ammonterebbero a circa 710 milioni di franchi. Quale ulteriore incentivo, sulla base di accordi di programma la Confederazione potrebbe concedere ai Cantoni aiuti finanziari globali per lo sviluppo della custodia di bambini complementare alla famiglia e della politica di sostegno alla prima infanzia. Per il primo periodo contrattuale di quattro anni la CSEC-N chiede a tal fine un credito d'impegno di 224 milioni di franchi.</p><p class="Standard_d">Per un sistema più snello e semplice con costi minori</p><p class="Standard_d">Il Consiglio federale condivide il parere che la custodia di bambini complementare alla famiglia debba continuare a essere promossa e che gli enti pubblici debbano ridurre ulteriormente i costi a carico dei genitori. Tuttavia, è fondamentalmente contrario all'introduzione di un contributo federale teso a ridurre i costi a carico dei genitori per la custodia di bambini complementare alla famiglia.Da un lato, infatti, la custodia di bambini complementare alla famiglia è di competenza dei Cantoni e rientra nella responsabilità dei datori di lavoro; dall'altro, la difficile situazione finanziaria della Confederazione non consente di assumere ulteriori impegni. Inoltre, questo contributo federale implicherebbe risparmi in altri importanti ambiti di competenza della Confederazione. Qualora il Parlamento decidesse di entrare in materia sul progetto, per il Consiglio federale sarebbe necessario che fossero adempiute determinate condizioni, in particolare una maggiore partecipazione finanziaria dei Cantoni.</p><p class="Standard_d">Il Consiglio federale si dichiarerebbe in tal caso favorevole a un contributo federale pari al massimo al 10 e non al 20 per cento dei costi medi per un posto di custodia di bambini complementare alla famiglia. Un contributo federale pari al 10 per cento dei costi medi per un posto di custodia di bambini complementare alla famiglia cagionerebbe spese per circa 360 milioni di franchi nel primo anno dopo l'entrata in vigore della legge. Dato che la competenza per la custodia di bambini complementare alla famiglia spetta in primo luogo ai Cantoni e ai Comuni, il Consiglio federale ritiene opportuna un'importante partecipazione finanziaria dei Cantoni al contributo federale. Propone pertanto un controfinanziamento tramite la riduzione di 0,7 punti percentuali della quota cantonale all'imposta federale diretta. Questo comporterebbe maggiori entrate per la Confederazione pari a circa 200 milioni di franchi all'anno, cosicché l'onere netto per la medesima ammonterebbe a 160 milioni di franchi nell'anno dell'introduzione del contributo federale. Se l'onere netto della Confederazione superasse i 200 milioni di franchi all'anno, il controfinanziamento da parte dei Cantoni andrebbe adeguato una tantum con un'ulteriore riduzione della quota cantonale. Il Consiglio federale ritiene giustificata questa forma di controfinanziamento, poiché un'offerta di servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia adeguata ai bisogni permette ai Cantoni di beneficiare di vantaggi di localizzazione.</p><p class="Standard_d">Il Consiglio federale è favorevole a una percentuale fissa e a un contributo federale uniforme per tutta la Svizzera, in modo da garantire la parità di trattamento di tutti i genitori, a prescindere dal loro Cantone di domicilio. Esprime inoltre dubbi sull'efficacia del sistema di incentivi previsto per i Cantoni. L'Esecutivo è inoltre del parere che il contributo federale debba essere concesso soltanto ai genitori che svolgono un'attività lucrativa o una formazione e che per questo motivo non possono accudire da soli i propri figli. Tale condizione di diritto è in linea con gli obiettivi del progetto, con il quale si intende migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro o formazione, contribuendo così a contrastare la carenza di personale qualificato. Infine, il Consiglio federale chiede che il contributo federale sia versato soltanto fino alla conclusione del livello primario della scuola dell'obbligo (8P Harmos), in modo da sgravare i genitori in modo mirato nella fase in cui devono sostenere costi di custodia particolarmente elevati.</p><p class="Standard_d">Contro gli accordi di programma</p><p class="Standard_d">Il Consiglio federale rammenta che la competenza per la custodia di bambini complementare alla famiglia e il sostegno alla prima infanzia spettano in primo luogo ai Cantoni e ai Comuni. Respinge pertanto la partecipazione della Confederazione alla metà delle spese dei Cantoni per lo sviluppo della custodia di bambini complementare alla famiglia e del sostegno alla prima infanzia, prevista dalla CSEC-N tramite gli accordi di programma. L'Esecutivo esorta peraltro Cantoni e Comuni ad assumere la propria responsabilità e a predisporre il più rapidamente possibile un'offerta di custodia adeguata ai bisogni.</p><p class="Standard_d">Nei decenni scorsi la Confederazione ha sostenuto i Cantoni tramite il programma d'incentivazione per la promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia e con contributi ai programmi cantonali volti a fondare e sviluppare la politica dell'infanzia e della gioventù. Avviato nel 2003, il programma d'incentivazione si concluderà alla fine del 2024.</p><h2>Proceedings<h2><h4 class="SDA_Meldung_d">Notizia ATS</h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 01.03.2023</strong></h3><p class="Standard_d"><strong>Custodia dei figli, Confederazione chiamata alla cassa</strong></p><p class="Standard_d"><strong>L'aiuto concesso dalla Confederazione per ridurre i costi di custodia dei bambini dovrebbe diventare un compito perenne. Dopo un lungo dibattito, il Consiglio nazionale ha approvato oggi con 107 voti contro 79 e 5 astensioni un progetto in tal senso.</strong></p><p class="Standard_d">L'obiettivo è ridurre i contributi relativamente elevati dei genitori e potenziare le strutture d'accoglienza migliorando l'offerta e la qualità, ha sostenuto Valérie Piller Carrard (PS/FR) a nome della commissione. Ciò permetterà di facilitare la conciliazione della vita familiare e professionale, nel rispetto del principio di sussidiarietà, ha aggiunto la friburghese.</p><p class="Standard_d">Concretamente, il progetto vuole sostituire il programma d'impulso della Confederazione per l'assistenza all'infanzia, in corso dall'inizio degli anni 2000 e limitato al 31 dicembre 2024, con una legge che preveda contributi regolari non limitati nel tempo.</p><p class="Standard_d">Una minoranza democentrista avrebbe voluto non entrare in materia sul disegno di legge non da ultimo, come spiegato da Nadja Pieren (UDC/BE), perché la proposta viene giudicata in contrasto con l'area di competenza dei Cantoni. "È compito loro, e dei Comuni, organizzare, sostenere e cofinanziare la custodia dei bambini al di fuori della famiglia", ha sostenuto la bernese.</p><p class="Standard_d">Per Pieren la legge è inoltre ingiusta, poiché "tratta i genitori in modo diseguale". Il progetto sostiene unicamente coloro che hanno scelto di affidare i figli a istituti esterni alla famiglia. "I genitori che hanno scelto un modello diverso restano a mani vuote", ha aggiunto sostenendo che non spetta alla Confederazione decidere cosa sia giusto, ma ai genitori.</p><p class="Standard_d">"Sono vent'anni che Berna sostiene e finanzia le strutture extrafamiliari di custodia dei bambini, è quindi francamente difficile sostenere che tale compito non sia di competenza della Confederazione", ha replicato Emmanuel Amoos (PS/VS).</p><p class="Standard_d">Il miglioramento dell'assistenza all'infanzia al di fuori della famiglia consente inoltre di lottare efficacemente contro la carenza di personale e di portare avanti un'efficace politica a favore della parità di genere. "Due temi che sono chiaramente di competenza federale e che rientrano anche nel programma legislativo del Consiglio federale", ha sottolineato il vallesano.</p><p class="Standard_d">Di fronte alle critiche del Consiglio federale, la commissione ha però rivisto al ribasso il progetto. I genitori riceveranno un aiuto per la custodia dei figli dalla nascita fino alla fine della scuola elementare, e non fino alla fine della scuola dell'obbligo come previsto inizialmente. Tale restrizione è stata adottata dal plenum con 117 voti contro 75.</p><p class="Standard_d">Durante le discussioni la sinistra ha tentato invano di tornare alla versione iniziale, mentre la destra avrebbe voluto limitare il sostegno fino all'inizio della scolarità obbligatoria.</p><p class="Standard_d">L'aiuto federale ammonterà al 20% dei costi medi di un posto di custodia. Viene inoltre introdotto un meccanismo per impedire ai cantoni di ridurre la loro partecipazione. Dopo quattro anni, questi riceveranno meno fondi federali se la somma dei contributi non raggiunge un certo importo, ha spiegato la relatrice Piller Carrard.</p><p class="Standard_d">Il progetto comporta costi aggiuntivi di circa 710 milioni di franchi, che sarebbero a carico della Confederazione durante il primo anno successivo all'entrata in vigore della legge, ha spiegato da parte sua il consigliere federale Alain Berset.</p><p class="Standard_d">Per quel che concerne il finanziamento, la commissione aveva proposto di ricorrere anche ai maggiori introiti generati dall'imposizione minima delle grandi multinazionali elaborata su iniziativa dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e del G20. Con 106 voti contro 90 il plenum ha però bocciato questa eventualità, definita da Philippe Nantermod (PLR/VS) una incongruenza giuridica.</p><p class="Standard_d">Il plenum ha altresì bocciato l'emendamento proposto dalla destra di ridurre di 0,7 punti percentuali la quota dell'imposta federale diretta destinata ai Cantoni. "Sarebbe un affronto nei loro confronti, dato che non sono neppure stati consultati", ha evidenziato il relatore commissionale Simon Stadler (Centro/UR).</p><p class="Standard_d">Oltre al sussidio alle famiglie, la Confederazione potrà concedere ai Cantoni un sostegno finanziario per lo sviluppo dell'assistenza extrafamiliare all'infanzia. Il Nazionale ha stanziato a tale scopo 224 milioni di franchi per quattro anni. La proposta di dimezzare tale credito è stata bocciata con 102 voti contro 88 e tre astenuti.</p><p class="Standard_d">Con questi fondi Berna potrà in particolare sostenere l'istituzione di posti per la custodia complementare alla famiglia, l'attuazione di misure per adeguare l'offerta ai bisogni dei genitori (ampliamento e flessibilizzazione degli orari) e l'adozione di misure per migliorare la qualità pedagogica dei servizi per di custodia.</p><p>&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Informazioni</strong></h2><p class="Auskünfte_d">Marcello Fontana, segretario della commissione,</p><p class="Auskünfte_d">058 322 97 35,</p><p class="Auskünfte_d"><a href="mailto:wbk.csec@parl.admin.ch">wbk.csec@parl.admin.ch</a></p><p class="Auskünfte_d"><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-csec">Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura (CSEC)</a></p>