<h2>SubmittedText<h2><p>L'affidabilità delle infrastrutture critiche della Svizzera è fondamentale per l'approvvigionamento e la sicurezza a livello nazionale. I gestori delle infrastrutture critiche acquistano sistemi e componenti TIC da diversi fornitori nazionali e internazionali. Le nostre infrastrutture digitali e i loro sottocomponenti provengono quindi da una moltitudine di fornitori.</p><p>La complessità che ne deriva comporta ciber-rischi che mettono a repentaglio la disponibilità, la confidenzialità e l'integrità delle infrastrutture critiche svizzere e la sicurezza dell'approvvigionamento nazionale. In particolare, l'integrità degli oggetti digitali (accessi non documentati, introduzione di vulnerabilità) è motivo di preoccupazione.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare gli standard nazionali e internazionali (ad es. NIST Cybersecurity Framework, ISO, Common Criteria, NIST 800-161, EU4, EU5, FIPS) applicabili alla gestione del rischio di fornitura e alla sicurezza dei sistemi tecnici, in particolare di quelli interconnessi, e di presentare un rapporto al riguardo. Tale rapporto dovrebbe inoltre descrivere la validità degli standard nonché la loro applicazione e osservanza per tutti gli aspetti relativi alle infrastrutture critiche svizzere e ai mezzi necessari per il loro funzionamento.</p><p>Una volta disponibile tale rapporto, il Consiglio federale dovrà valutare se le misure attuali sono sufficienti per rilevare e misurare i rischi e ridurli a un livello accettabile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La catena di fornitura di prestazioni TIC per le infrastrutture critiche costituisce un fattore importante nella gestione dei rischi delle imprese interessate. In seguito al rapporto "Investimenti transfrontalieri e controlli degli investimenti" in adempimento dei postulati Bischof 18.3376 del 16 marzo 2018 e Stöckli 18.3233 del 15 marzo 2018, il 13 febbraio 2019 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca di esaminare entro fine dicembre 2019, in collaborazione con il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport e il Dipartimento federale delle finanze, se e come la resilienza dell'informatica delle infrastrutture critiche svizzere possa essere ulteriormente aumentata mediante misure mirate per fronteggiare attività abusive straniere e di presentare un rapporto al riguardo. La richiesta del postulato potrà dunque essere adempiuta nel quadro di questi lavori.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.