<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la legge federale del 6 ottobre 2006 sul fondo infrastrutturale, la rete delle strade nazionali dovrà essere completata entro il 2015. In casi motivati il termine può essere prorogato.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Esiste una pianificazione per il completamento della rete delle strade nazionali entro il 2015?</p><p>2. Il Consiglio federale è a conoscenza di casi in cui è stato necessario prorogare il termine?</p><p>3. In caso affermativo, quali sono i tratti interessati? Per quali motivi e per quanto tempo sono state concesse delle proroghe? </p><p>4. Attualmente può garantire con certezza che i tratti per i quali non sono state concesse proroghe  verranno completati entro il 2015?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Innanzitutto occorre ricordare che, anche con la NPC, il completamento della rete delle strade nazionali approvata resta un compito congiunto di cantoni e Confederazione. Siccome i cantoni continuano ad essere i proprietari e i committenti di questi tratti stradali, la realizzazione dei relativi progetti non rientra nell'ambito di competenza esclusivo della Confederazione.</p><p>1. Anche con la NPC, il completamento della rete delle strade nazionali resta un compito congiunto da assolvere sulla base del cosiddetto programma di costruzione pluriennale (art. 11 della legge federale sulle strade nazionali, LSN; RS 725.11 e art. 4 della legge federale concernente l'utilizzo dell'imposta sugli oli a destinazione vincolata, LUMin; RS 725.116.2). Tale strumento non è altro che una pianificazione continua che tiene conto dell'avanzamento del progetto, delle risorse necessarie stimate e dei probabili tempi di realizzazione. L'attuale programma di costruzione pluriennale è stato approvato dal Consiglio federale nel 2003 ma non si concluderà nel 2015, in quanto prevede, nella versione odierna, la realizzazione di tratti fino al 2025.</p><p>2. Entro il 2015 il completamento della rete sarà quasi interamente concluso. Tuttavia, stando ai dati attuali è probabile che a quella data alcuni singoli tratti saranno ancora in costruzione e nella fattispecie tali lavori riguarderanno, lungo la A2, l'area della stazione di Basilea (raccordo Gellertdreieck), lungo la A4, la nuova Axenstrasse tra Brunnen e Sisikon, lungo la A8, la zona compresa tra Lungern e Giswil, lungo la A9, l'alto Vallese (circonvallazione di Visp e Pfynwald) e lungo la A28, il canton Grigioni (circonvallazione di Küblis). Inoltre vi sono altri tratti che, per le ragioni di cui sopra, sono ben lontani dalla fase di realizzazione. Si tratta, in questo caso, della strada di transito cittadino di Zurigo, della parte occidentale della circonvallazione di Bienne e di singoli tratti sul passo del Brunig (Brienzwiler est - Lungern sud).</p><p>3. I lavori principali in corso nel 2015, si concluderanno presumibilmente entro il 2022, mentre non è stato per ora fissato un calendario dei tratti la cui realizzazione è ancora lontana. I ritardi sono dovuti principalmente al fatto che non si è ancora trovato, o lo si è trovato troppo tardi, un solido accordo politico in merito al tracciato. Inoltre le procedure di autorizzazione sono relativamente lunghe. Per contro mezzi finanziari piuttosto scarsi non provocano praticamente mai ritardi.</p><p>Come illustrato più sopra, il Consiglio federale dovrà prendere una serie di decisioni di principio in merito alle tappe future.</p><p>4. Nel quadro della legge sul fondo infrastrutturale, le Camere federali hanno discusso i crediti d'impegno necessari per il completamento della rete delle strade nazionali. Ogni tappa del progetto deve essere alimentata dai crediti di pagamento annuali approvati dal Parlamento nell'ambito del preventivo. Proporzionatamente alle sue possibilità il Consiglio federale cerca di evitare che i progetti di completamento della rete subiscano ritardi riconducibili a mezzi finanziari insufficienti. Naturalmente sulla durata delle procedure di ricorso e dei lavori veri e proprio, il Consiglio federale non può fare alcuna dichiarazione vincolante.</p>  Risposta del Consiglio federale.