<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si era già espresso nella sua risposta all'interrogazione ordinaria Semandeni del 18 marzo 1998 sulla domanda di riassunzione di un professore per la cattedra di retoromancio al PFZ. Tenendo conto delle relative competenze, lo aveva fatto con tutta chiarezza: dopo la conferma che era sua volontà e obbligo promuovere misure a favore della lingua retoromancia, compreso l'insegnamento accademico e la ricerca, aveva comunicato come fosse ferma volontà del PFZ continuare ad offrire l'insegnamento accademico e portare avanti la ricerca nel settore della lingua e letteratura retoromancia. Un segno di questa volontà erano le soluzioni transitorie assicurate da docenti e ordinate subito dopo il ritiro del titolare della cattedra. Ancora, queste soluzioni transitorie erano destinate ad essere mantenute solo fino alla realizzazione della futura struttura definitiva della cattedra. Continuava riferendo che anche l'Università di Zurigo aveva confermato la sua disponibilità a partecipare ad una cattedra comune con il PF della stessa città nell'entità della precedente.</p><p></p><p>Nella sua presa di posizione in merito al postulato Fehr Hans del 16 giugno 1998 riguardo la chiusura del dipartimento delle scienze umane e sociali presso il PFZ, il Consiglio federale aveva fatto notare tra l'altro come il PFZ contribuisse a promuovere, con le sue attività in questo settore, le lingue nazionali e la comprensione per i valori culturali, in conformità a quanto richiesto all'articolo 12 capoverso 3 della legge sui PF. Naturalmente, l'osservazione si riferiva anche alla cura dell'insegnamento del retoromancio e della ricerca corrispondente.</p><p></p><p>Il Consiglio federale desidera cogliere anche l'occasione offerta dal presente intervento per sottolineare, in comune accordo con il Consiglio dei PF, che intende impegnarsi a favore della cura della lingua e della letteratura retoromancia tanto nell'insegnamento quanto nella ricerca presso il PFZ.</p><p></p><p>In merito alle singole domande poste nell'interpellanza, si esprime come segue:</p><p></p><p>1. La valutazione del dipartimento delle scienze umane del PFZ, i cui risultati sono attesi ancor prima delle vacanze estive, rientra nell'ambito dei controlli cui vengono sottoposte ad in intervalli regolari tutte le unità di insegnamento e di ricerca tanto al PFZ quanto al PFL. Non è dunque dovuta né alla cattedra vacante per la lingua e la letteratura retoromancia né al postulato Fehr Hans sulla chiusura del dipartimento di scienze umane e sociali presso il PFZ. Fine di ogni valutazione è l'esame dell'offerta accademica dal punto di vista della sua attualità e della sua qualità nonché l'opportunità dell'equipaggiamento e dei mezzi a disposizione. Ogni valutazione deve attenersi a criteri di assoluta oggettività e non può essere influenzata da singoli interessi. Per questa ragione ci si attiene al principio valido da sempre che subito prima e durante una valutazione non vengono assegnate le cattedre vacanti, risp. che un'eventuale nuova assunzione viene trattata solo dopo la presentazione dei risultati della valutazione. L'indispensabile offerta di insegnamento viene assicurata da docenti interinali: questa è la sola ragione per cui il Consiglio dei PF, d'accordo con la direzione del PF di Zurigo, ha sospeso l'assegnazione della cattedra per la lingua e la letteratura retoromancia. La legge sui PF non prevede alcuna "garanzia per il futuro" per nessun settore scientifico. L'articolo 7 descrive in maniera molto generale le materie scientifiche di insegnamento e di ricerca presso i due PF. In questo modo la normativa tiene conto della dinamica insita in ogni istituto accademico e l'università basa la propria offerta e attività scientifica sulle esigenze del momento nelle quali rientrano in modo particolare la lingua, la letteratura e la cultura retoromancia, fatto che certamente nessuno oggi contesta seriamente. Oltretutto, l'articolo 12 capoverso 3 della legge sui PF impone ai due Politecnici la cura delle lingue nazionali e la promozione della comprensione per i loro valori culturali. Questa norma nel suo insieme accorda al retoromancio un'importanza particolare.</p><p></p><p>2. Il mandato di prestazione del Consiglio federale al Consiglio dei PF deve attenersi a quanto prescritto dalla legge sui PF. Ciò vale per esempio ed in particolare per le competenze previste dalla normativa secondo la quale il Consiglio dei PF sceglie i professori dei due PF. Ogni scelta è preceduta da un iter ben determinato che ha inizio con il bando di concorso, emesso dai presidenti dei PF su autorizzazione del Consiglio dei PF. In base a questa regolamentazione delle competenze, una cattedra non può essere definita una volta per tutte. La risposta alla domanda uno spiega l'importanza delle lingue nazionali e dunque del retoromancio nelle discipline accademiche dei Politecnici. Il Consiglio federale ha affidato un incarico al Consiglio dei PF in quest'ottica generale.</p><p></p><p>3. Sin da quando la cattedra di lingua e letteratura retoromancia al PFZ venne assegnata per la prima volta e il professor Iso Camartin ne divenne il titolare, i corsi sono stati offerti solo nel semestre d'inverno. La direzione del PFZ ha tentato di assicurare l'offerta nel semestre d'inverno anche dopo il ritiro del professor Camartin riuscendovi, a parte l'ultimo semestre d'inverno del 1998/99. Tenendo conto del fatto che i risultati della valutazione del dipartimento per le scienze umane dovrebbero essere presentati all'incirca alla fine del primo semestre 1999, è possibile prevedere che vi saranno condizioni favorevoli per una valida offerta d'insegnamento durante il prossimo semestre d'inverno con conseguenze positive in particolare per un nuovo eventuale bando di concorso e per l'obbligo di assicurare l'insegnamento con docenti interinali.</p>  Risposta del Consiglio federale.