<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2019, il Parlamento ha accolto la mozione della consigliera nazionale Corina Eichenberger che chiedeva di creare una banca dati di polizia nazionale e centralizzata o una piattaforma che colleghi le banche dati cantonali esistenti, affinché i corpi di polizia dei Cantoni e gli organi di polizia della Confederazione possano consultare direttamente, in tutta la Svizzera, i dati di polizia relativi alle persone e ai loro precedenti. Chiedeva pure di creare, se necessario, una base legale a tal fine. </p><p>Con i ciberattacchi che colpiscono quotidianamente la Svizzera, questa richiesta è più che mai di attualità. La minaccia che poco tempo fa era puntuale è oggi diventata un pericolo permanente. I cibercriminali prendono di mira sia le istituzioni pubbliche e private sia le persone e le imprese, che si tratti dei dati del CICR, dei Comuni di Rolle e di Montreux, di studi medici, dell'università cantonale, del gruppo Emil Frey, delle edizioni Slatkine. </p><p>Procuratori e agenti di polizia reclamano con insistenza l'istituzione di una piattaforma di dati federale sui reati informatici. Le autorità di perseguimento penale potranno infatti agire in maniera più rapida ed efficace se i reati sono referenziati su scala nazionale. Ciò permetterebbe pure di identificare le serie di casi commessi dai medesimi autori e quindi rendere più efficace il perseguimento. Le informazioni sarebbero messe in rete e condivise. Sarebbero priorizzate, aggiornate regolarmente poi cancellate. </p><p>Attualmente gli agenti di polizia hanno accesso soltanto alle banche dati gestite dal loro Cantone. Non dispongono di una visione globale a fronte di un problema globale, a tutto vantaggio dei cibercriminali, che spesso sfuggono a qualsivoglia sanzione. Il rilevamento e la conservazione centralizzati dei dati rappresentano dunque un vantaggio innegabile. </p><p>Nonostante l'adozione della mozione Eichenberger, già tre anni fa, nessun progetto è stato sottoposto al Parlamento. </p><p>Prego il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti: </p><p>1. È consapevole dell'urgenza della questione? </p><p>2. A che punto è l'attuazione della mozione Eichenberger? </p><p>3. Quando ha previsto di presentare un progetto al Parlamento? </p><p>4. Qual è lo scadenzario previsto? </p><p>5. Ha intavolato discussioni con i Cantoni al fine di elaborare un Concordato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1), 2) e 4) Il Consiglio federale è consapevole dell'urgenza e dell'importanza di creare una piattaforma che colleghi le banche dati cantonali di polizia esistenti. I lavori di attuazione della mozione Eichenberger 18.3592 sono in corso dalla fine del 2019, in stretta collaborazione con i Cantoni. A novembre 2021 la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) ha approvato all'unanimità il programma "Polizei Abfrageplattform" (POLAP). Questo programma è implementato dalla Tecnica e informatica di polizia Svizzera (TIP Svizzera), gestita congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni.</p><p>Da allora sono state rilevate le esigenze funzionali di tutti i partner coinvolti e create le basi concettuali dell'architettura di sistema. Lo sviluppo e la gestione della piattaforma saranno assicurati dal fornitore di servizi informatici del Dipartimento federale di giustizia e polizia.</p><p>L'attuazione di POLAP prevede tre fasi e altrettanti progetti:</p><p>1. progetto di base "POLAP Core" (20222025): sviluppo delle componenti centrali "POLAP Core" con adattatori di interfaccia per collegare i sistemi della Confederazione e dei Cantoni. Nell'ambito di tale progetto saranno collegati i primi sistemi federali tramite i rispettivi adattatori;</p><p>2. collegamento degli altri sistemi di polizia nazionali e dei sistemi internazionali tramite le interfacce corrispondenti (20242025);</p><p>3. collegamento dei sistemi cantonali (20242026).</p><p>3) POLAP è un progetto di interoperabilità e a questo titolo è attuato nel quadro del "Programma Sviluppo Schengen/Dublino". Dato che questo programma è un progetto chiave TIC dell'Amministrazione federale, la Delegazione delle finanze, le commissioni delle finanze e le commissioni della gestione sono informate a cadenza semestrale in un rapporto sull'avanzamento dei lavori. Informazioni sul suo stato di attuazione sono state inoltre fornite durante la seduta del 17 gennaio 2022 della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale e durante la seduta del 27 gennaio 2022 della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati.</p><p>5) Per consentire ovunque lo scambio intercantonale di dati, lo sviluppo della piattaforma POLAP richiede anche la creazione o l'adeguamento di determinate basi legali in alcuni Cantoni. A tal fine occorre allestire un concordato che sancisca norme di diritto direttamente vincolanti. La bozza del concordato dovrebbe essere presentata alla CDDGP nell'autunno 2022 in vista di una successiva consultazione presso i Cantoni. A seconda dell'esito della consultazione, il testo del concordato sarà presumibilmente trasmesso per ratifica nell'autunno 2023 o nella primavera 2024. Il processo di ratifica non può essere ulteriormente pianificato trattandosi di una decisione che deve essere presa da 26 Cantoni sovrani, in molti casi dal Parlamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.