<h2>SubmittedText<h2><p>Adibire una stanza di Palazzo federale al silenzio e alla preghiera sarebbe in linea con il pensiero di Nicolao della Flüe, la cui statua nell'atrio rievoca i tempi in cui la preghiera e la contemplazione divennero la chiave per l'unità e la riconciliazione nel nostro Paese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Delegazione amministrativa, responsabile della gestione dei locali del Palazzo del Parlamento, comprende l’esigenza di disporre di un luogo in cui potersi appartare, al riparo dal ritmo frenetico delle sessioni. Per questa ragione, in occasione del risanamento dell’ala est di Palazzo federale, avvenuto fra il 2012 e il 2016, ha fatto in modo che le due stanze di riposo riservate rispettivamente alle parlamentari e ai parlamentari venissero mantenute e arredate in modo adeguato.&nbsp;</p><p>Durante le sessioni, nel Palazzo del Parlamento non sono disponibili altri locali adatti allo scopo. La richiesta di sale per le riunioni è infatti elevata, tanto da superare a volte già oggi la reale disponibilità. Un’eventuale stanza del silenzio andrebbe pertanto realizzata in un luogo diverso dal Palazzo del Parlamento. Ci si può però chiedere se una tale soluzione sarebbe ancora adeguata allo scopo. Occorre d’altronde rilevare che le due stanze di riposo allestite nell’ala est di Palazzo federale, accessibili ai deputati senza che siano costretti a lasciare l’edificio, vengono utilizzate assai di rado.&nbsp;</p><p>Anche nel caso in cui si trovasse un locale adeguato nelle vicinanze del Palazzo del Parlamento, occorrerebbe definire a quali condizioni subordinare il suo utilizzo, tenendo conto del principio della neutralità confessionale dello Stato. Si dovrebbe pertanto indicare chiaramente che la stanza è accessibile a tutti i membri del Parlamento che cercano un luogo in cui ritemprarsi spiritualmente, indipendentemente dal fatto che siano credenti o meno. Occorrerebbe anche decidere, ad esempio, se lo spazio possa essere fruito esclusivamente per soddisfare una necessità personale di tranquillità.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, la Delegazione amministrativa, nella sua qualità di responsabile della gestione dei locali del Palazzo del Parlamento, propone all’Ufficio del Consiglio nazionale di respingere la mozione.</p>