Trattamento differenziato e più favorevole. Reciprocità e partecipazione più completa dei Paesi in via di sviluppo <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2584_2589_2589/19800101/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2584_2589_2589/19800101"/><FRBRdate date="1980-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1979-12-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1980-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.632.231.62"/><FRBRname xml:lang="fr" value="Traitement différencié et plus favorable. Réciprocité et participation plus complète des pays en voie de développement" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="de" value="Differenzierte und günstigere Behandlung. Gegenseitigkeit und verstärkte Teilnahme der Entwicklungsländer" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Trattamento differenziato e più favorevole. Reciprocità e partecipazione più completa dei Paesi in via di sviluppo" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2584_2589_2589/19800101/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2584_2589_2589/19800101/it"/><FRBRdate date="1980-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1979-12-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1980-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2584_2589_2589/19800101/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2584_2589_2589/19800101/it/xml"/><FRBRdate date="1980-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1979-12-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1980-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml" fedlex:generator="2024-q4-rel-1.6.5"/></FRBRManifestation></identification><references source="#ch.bk"><TLCOrganization eId="ch.bk" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/legal-institution/2" showAs="Cancelleria federale"/><TLCRole eId="publisher" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#publisher" showAs="Editeur"/><TLCRole eId="rightsHolder" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#rightsHolder" showAs="Détenteur des droits"/><TLCReference name="language" href="http://publications.europa.eu/resource/authority/language/ITA" showAs="it"/><TLCReference name="format" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/user-format/xml" showAs="xml"/></references></meta><preface><p><inline name="man-color-auto"> (Stato 5  novembre 1999)</inline>0.632.231.62Nicht löschen bitte "<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/oc/1979/2584_2589_2589" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RU <b>1979</b> 2589</ref>; <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/fga/1979/3_1_1_1" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">FF <b>1979</b> III 1</ref></p></authorialNote> " !! </p><p><docNumber>0.632.231.62</docNumber></p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Traduzione<i><authorialNote><p> Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.</p></authorialNote></i></p><p><docTitle>Trattamento differenziato e più favorevole<br/>Reciprocità e partecipazione più completa<br/>dei Paesi in via di sviluppo</docTitle></p><p>Approvato dall’Assemblea federale il 12 dicembre 1979<authorialNote><p> Cpv. 1 lett. n del DF del 12 dic. 1979 (<ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/oc/1979/2149_2153_2153" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RU <b>1979</b> 2153</ref>).</p></authorialNote> </p></preface><preamble><p><i>Nota:</i> il testo che segue è stato allestito senza pregiudizio della posizione di nessuna delegazione circa il proprio statuto giuridico finale. Alcune delegazioni ritengono che tale testo debba figurare nell’Accordo generale<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1959/1745_1807_1812" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.632.21</b></ref></p></authorialNote> sotto forma di un nuovo articolo o d’un insieme di nuove disposizioni. Altre ritengono che esso debba essere adottato dalle <i>Parti contraenti</i> sotto forma di una dichiarazione o decisione. Quindi, gli potranno essere apportate modificazioni consequenziali per tener conto della decisione che sarà presa su questo punto.</p><p>1.  Nonostante le disposizioni dell’articolo 1 dell’Accordo generale, le parti contraenti possono concedere un trattamento differenziato e più favorevole ai paesi in via di sviluppo<authorialNote><p> L’espressione «Paesi in via di sviluppo», come impiegata nel presente testo, va intesa designante parimente i territori in via di sviluppo.</p></authorialNote>, senza concederlo ad altre parti contraenti.</p><blockList eId="list_u1"><listIntroduction eId="list_u1/listintro">2.  Le disposizioni del paragrafo 1 s’applicano agli elementi seguenti:<authorialNote><p> Le <i>Parti contraenti</i> hanno facoltà d’esaminare secondo la specie, giusta le disposizioni dell’Accordo generale riguardanti l’azione collettiva, tutte le proposte di trattamento differenziato più favorevoli non sbocciate da disposizioni del presente paragrafo.</p></authorialNote></listIntroduction><item eId="list_u1/lbl_a"><num>a) </num><p>Trattamento tariffario preferenziale accordato dalle parti contraenti sviluppate riguardo ai prodotti originari dei paesi in via di sviluppo, conformemente al Sistema generalizzato delle preferenze;<authorialNote><p> Così come definito nella decisione delle <i>Parti contraenti</i> in data 25 giugno 1971 concernente l’istaurazione di un «sistema generalizzato delle preferenze, senza reciprocità né discriminazione, che fosse vantaggioso per i Paesi in via di sviluppo».</p></authorialNote></p></item><item eId="list_u1/lbl_b"><num>b) </num><p>Trattamento differenziato e più favorevole riguardo alle disposizioni dell’Accordo generale relative ai provvedimenti non tariffali disciplinati dalle disposizioni di istrumenti negoziati multi lateralmente sotto gli auspici del GATT;</p></item><item eId="list_u1/lbl_c"><num>c) </num><p>Accordi regionali o mondiali conclusi fra le parti contraenti poco sviluppate, intese a ridurre o eliminare dazi, su base reciproca e conformemente ai criteri o alle condizioni che fossero prescritte dalle <i>Parti contraenti,</i> nell’intento di ridurre o eliminare, su base mutua, provvedimenti non tariffari, gravanti i prodotti che tali parti incontraenti importano dalle une o le altre parti;</p></item><item eId="list_u1/lbl_d"><num>d) </num><p>Trattamento speciale concesso ai paesi in via di sviluppo meno progrediti, nel contesto di qualsiasi provvedimento generale o specifico in favore dei paesi in via di sviluppo.</p></item></blockList><blockList eId="list_u2"><listIntroduction eId="list_u2/listintro">3.  Ogni trattamento differenziato e più favorevole concesso al titolo della presente clausola:</listIntroduction><item eId="list_u2/lbl_a"><num>a) </num><p>sarà concluso per agevolare e promuovere il commercio dei paesi in via di sviluppo e non per instaurare ostacoli o difficoltà indebiti al commercio di qualsiasi altra parte contraente;</p></item><item eId="list_u2/lbl_b"><num>b) </num><p>non costituirà un ostacolo alla riduzione e all’eliminazione di dazi o altre restrizioni al commercio, sul fondamento del trattamento della nazione più favorita;</p></item><item eId="list_u2/lbl_c"><num>c) </num><p>sarà, nel caso di un trattamento concesso a paesi in via di sviluppo da parti contraenti sviluppate, concepito e, se necessario, modificato per rispondere in modo positivo ai bisogni dello sviluppo, delle finanze e del commercio dei paesi in via di sviluppo.</p></item></blockList><blockList eId="list_u3"><listIntroduction eId="list_u3/listintro">4.<authorialNote><p> Nulla in queste disposizioni pregiudica i diritti che le parti contraenti hanno acquisito in base all’Accordo generale.</p></authorialNote>  Ciascuna parte contraente che adotta provvedimenti per istituire un accordo conformemente ai paragrafi 1, 2 e 3 che precedono oppure ulteriormente per modificare o cessare di accordare un trattamento differenziato e più favorevole:</listIntroduction><item eId="list_u3/lbl_a"><num>a) </num><p>ne fà notifica alle <i>Parti contraenti</i> fornendo tutte le informazioni che esse potessero giudicare adeguate in merito a tali provvedimenti;</p></item><item eId="list_u3/lbl_b"><num>b) </num><p>si presterà senza indugio a consultazioni, su domanda delle parti contraenti interessate, in merito a qualsiasi difficoltà o problema che dovesse sorgere. Le <i>Parti contraenti,</i> ove detta parte contraente ne faccia domanda, procederanno a consultazioni sul problema con tutte le parti contraenti interessate onde giungere a soluzioni soddisfacenti per tutte queste parti contraenti.</p></item></blockList><p>5.  I paesi sviluppati non attendono reciprocità per gli impegni da essi assunti durante negoziati commerciali, intesi alla riduzione o alla eliminazione di dazi e altri ostacoli ad commercio dei paesi in via di sviluppo, ovvero sia i paesi sviluppati non aspettano dai paesi in via di sviluppo che abbiano da apportare, durante i negoziati commerciali, contributi incompatibili con i bisogni dello sviluppo, delle finanze e del commercio di ciascuno di questi paesi. Le parti contraenti non cercheranno quindi di ottenere, e le parti contraenti poco sviluppate non saranno tenute ad accordare, concessioni incompatibili con i bisogni dello sviluppo delle finanze e dei commerci di quest’ultime parti.</p><p>6.  In considerazione delle difficoltà economiche speciali e dei bisogni specifici dello sviluppo, delle finanze e del commercio dei paesi meno progrediti, i paesi sviluppati daranno prova della più grande moderazione nell’ottenere concessioni o contributi in compenso di impegni da essi assunti nell’intento di ridurre o eliminare dazi o altri ostacoli al commercio di detti paesi e tanto meno ci si aspetterà dalla parte dei paesi meno progrediti che abbiano da accordare concessioni o apportare contributi incompatibili con il riconoscimento della loro situazione e dei loro problemi specifici.</p><p>7.  Le concessioni accordate e i contributi apportati come anche gli obblighi assunti nell’ambito delle disposizioni dell’Accordo generale dalle parti contraenti sviluppate e le parti contraenti poco sviluppate dovrebbero promuovere le finalità fondamentali di detto accordo, comprese quelle che sono iscritte nel preambolo e nell’articolo XXXVI. Le parti contraenti poco sviluppate sperano che la propria capacità d’apportare contributi o d’accordare concessioni, negoziato o ancora di avviare qualsiasi altra azione reciprocamente convenuta nell’ambito delle disposizioni e delle procedure dell’Accordo generale abbia a migliorare con lo sviluppo progressivo delle loro economie e della loro situazione commerciale e quindi auspicano, conseguentemente, di poter più pienamente prendere parte nell’insieme dei diritti e degli obblighi derivanti dall’Accordo generale.</p><p>8.  Sarà particolarmente tenuto conto della seria difficoltà che i paesi meno progrediti risentano nell’accordare concessioni e nell’apportare contributi in quanto la loro situazione economica speciale e i bisogni del loro sviluppo, finanze e commercio non lo consentano.</p><p>9.  Le parti contraenti collaboreranno agli accordi intesi ad esaminare l’applicazione delle disposizioni, senza trascurare la necessità da parte delle parti contraenti di sforzarsi individualmente e collettivamente, per rispondere ai bisogni di sviluppo dei paesi in via di sviluppo e alle finalità dell’Accordo generale.</p></preamble></act></akomaNtoso>