<h2>SubmittedText<h2><p>Al fine di attuare il nuovo articolo 43 della legge sulla protezione dei dati, occorre elaborare un progetto di ordinanza dell'Assemblea federale che contenga le disposizioni esecutive concernenti i rapporti di lavoro del capo dell'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza.</p><h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa della commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale del 28.01.2022</b></p><p>La nuova legge sulla protezione dei dati, adottata nell'autunno 2020, prevede che il capo dell'Incaricato federale della protezione dei dati sia eletto dall'Assemblea federale. Questa nuova modalità di nomina ha ripercussioni sulle procedure e sul diritto del personale, che saranno disciplinate in un'ordinanza dell'Assemblea federale. Sarà inoltre necessario introdurre alcune precisazioni nella legge sulla protezione dei dati. La Commissione ha adottato i progetti corrispondenti e un rapporto esplicativo (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20210443">21.443</a>) da sottoporre alla propria Camera (rapporto <a href="https://www.parlament.ch/centers/documents/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=DOCID-773489785-7862">online)</a>. </p><p></p><p><b>Parere del Consiglio federale del 16.02.2022</b></p><p><b>Il Consiglio federale approva il progetto della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) concernente il disciplinamento del rapporto di lavoro del capo dell'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT). Tuttavia, considerata l'indipendenza di tale funzione, il Consiglio federale chiede al Parlamento di prevedere un'indennità di partenza. È quanto afferma nel suo parere del 16 febbraio 2022.</b></p><p>La nuova legge federale sulla protezione dei dati, approvata in autunno 2020, prevede che il capo dell'IFPDT (Incaricato) sarà in futuro eletto dal Parlamento. Il Parlamento sta elaborando il disciplinamento del rapporto di lavoro dell'Incaricato. Il Consiglio federale ha espresso il suo parere in merito alla rispettiva iniziativa parlamentare della CIP-N (21.443).</p><p>In linea di principio il Consiglio federale approva le proposte della CIP-N. Non è tuttavia d'accordo con la Commissione sulla questione dell'indennità di partenza. La proposta della CIP-N non prevede la possibilità di versare un'indennità di partenza all'Incaricato. Il Consiglio federale critica tale esclusione poiché da un lato indebolisce l'indipendenza dell'Incaricato e dall'altro pone quest'ultimo in una posizione di sfavore rispetto ad altre persone elette dal Parlamento. Non vi sono ragioni oggettive che giustifichino una tale disparità di trattamento.</p><p>Un trattamento di questo genere potrebbe rivelarsi problematico anche alla luce delle disposizioni di diritto internazionale in materia di indipendenza della vigilanza sulla protezione dei dati. Il Consiglio federale chiede pertanto al Parlamento di prevedere per l'Incaricato un'indennità di partenza analoga a quella prevista per il procuratore generale della Confederazione nonché per i giudici federali di prima istanza.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 16.03.2022</b></p><p>Il Consiglio nazionale ha constatato che la nuova legge sulla protezione dei dati, adottata nell'autunno 2020, prevede l'elezione da parte dell'Assemblea federale del l'Incaricato federale della protezione dei dati. Questa nuova modalità di nomina ha ripercussioni sulle procedure e sul diritto del personale, che sono state disciplinate oggi in un'ordinanza dell'Assemblea federale, approvata all'unanimità. Pure adottate, con un solo voto contrario, alcune precisazioni nelle leggi sulla protezione dei dati e sulla sicurezza delle informazioni.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.06.2022</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha approvato, dopo il Nazionale, un nuovo disciplinamento riguardante l'Incaricato federale della protezione dei dati. </p>