<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A quanto ammonta il chilometraggio annuo complessivo degli oltre 2000 veicoli Duro dell'esercito svizzero?</p><p>2. A quanto ammontano le emissioni annue di ossidi di azoto della flotta di Duro?</p><p>3. Di quanto sarebbe inferiore tale inquinamento con motori conformi alla norma Euro 6?</p><p>4. Finora il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport ha comunicato che il risanamento dei duro in Svizzera consentirà, in media, "di occupare 500 persone per circa sei anni". Quanto affidabile è questa cifra? È corretta secondo lo stato attuale delle conoscenze?</p><p>5. Nel quadro dei dibattiti parlamentari concernenti il Duro circolava una lista con venti Cantoni con fornitori che avrebbero potuto approfittare del risanamento dei veicoli. Quanti e quali Cantoni sono effettivamente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente l'esercito dispone di una flotta di 2940 veicoli Duro. Secondo quanto stabilito dal Programma d'armamento supplementare 2015, 2220 veicoli Duro I saranno sottoposti a un programma di mantenimento del valore. Oltre al prolungamento della durata d'utilizzazione fino al 2040, saranno considerati in particolare gli aspetti relativi alla sicurezza e la compatibilità ambientale (filtri antiparticolato) sarà migliorata notevolmente.</p><p>In uno studio concernente il mantenimento del valore del Duro I si è prestata particolare attenzione all'unità di propulsione (motore e cambio). È stato constatato che per quanto riguarda il nuovo motore e il nuovo cambio, la soluzione scelta soddisfa al meglio le esigenze militari e ambientali. La ditta appaltatrice è la GDELS-Mowag Sagl di Kreuzlingen (impresa generale).</p><p>1. Nel 2016 il chilometraggio della flotta ammontava a circa 10 milioni di chilometri. Per veicolo il chilometraggio medio ammonta quindi a circa 3400 chilometri.</p><p>2. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) non dispone di misurazioni concernenti le emissioni di ossidi di azoto per i veicoli Duro I attualmente in servizio. Sulla base dell'attuale chilometraggio medio, una volta concluso il programma di mantenimento del valore dei 2220 veicoli si prevedono emissioni annue complessive di ossidi di azoto pari a circa 13,9 tonnellate. Ciò equivale a circa lo 0,046 per cento delle emissioni totali annue del traffico motorizzato in Svizzera.</p><p>3. I motori conformi alla norma Euro 6 rilasciano emissioni di ossidi di azoto inferiori rispetto ai motori utilizzati per il programma di mantenimento del valore (Euro 3). Tuttavia, per motivi tecnici e militari un motore Euro 6 non è idoneo per il mantenimento del valore dei Duro I. Tali motori, ad esempio, non possono essere riforniti con jet fuel conformemente alle esigenze militari.</p><p>4. L'effetto sul mercato degli impieghi dei progetti d'armamento si calcola in base al volume delle commesse assegnate direttamente all'industria svizzera. Alla luce della situazione odierna il volume di commesse illustrato nel messaggio concernente l'acquisto supplementare di materiale d'armamento 2015 potrà essere raggiunto. I dati del DDPS concernenti l'effetto sul mercato degli impieghi rimangono quindi attendibili.</p><p>5. Per quanto riguarda l'assegnazione dei mandati, attualmente la ditta appaltatrice sta considerando 173 fornitori in venti Cantoni: Appenzello Esterno, Argovia, Basilea Campagna, Basilea Città, Berna, Friburgo, Giura, Glarona, Grigioni, Lucerna, Neuchâtel, Nidvaldo, San Gallo, Soletta, Svitto, Ticino, Turgovia, Vaud, Zugo e Zurigo. Secondo il principio dell'impresa generale, la ditta appaltatrice può scegliere liberamente i suoi subfornitori.</p>  Risposta del Consiglio federale.