<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la prassi attuale dell'Ufficio federale dell'energia di accantonare i premi di mercato destinati alle grandi centrali idroelettriche. I fondi rimasti inutilizzati non devono essere riportati all'anno successivo bensì essere riaccreditati direttamente sul Fondo per il supplemento rete.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella legge del 30 settembre 2016 sull'energia (LEne; RS 730.0) il legislatore ha fissato gli importi massimi previsti per i diversi strumenti di promozione finanziati attraverso il supplemento rete. Per le grandi centrali idroelettriche è previsto un massimo di 0,3 centesimi per chilowattora l'anno attraverso i contributi di investimento e il premio di mercato. Oltre a promuovere la costruzione di nuove centrali idroelettriche di grandi dimensioni, il legislatore ritiene importante sostenere anche quelle già esistenti, così da continuare a sfruttare l'infrastruttura già disponibile per la produzione di energia rinnovabile e poter investire nella manutenzione e nel rinnovamento.</p><p>Vista la volatilità dei prezzi sul mercato dell'energia elettrica, attualmente non è possibile prevedere in modo affidabile se per la durata dei cinque anni saranno disponibili fondi sufficienti per lo strumento d'incentivazione del premio di mercato. Per tale ragione i fondi previsti per questo strumento devono rimanere riservati in un primo tempo a questo utilizzo. Qualora l'Ufficio federale dell'energia dovesse constatare che non sono sfruttati tutti i fondi disponibili, si potrà destinarli ad altri scopi già prima dello scadere dei cinque anni, ad esempio alla promozione di impianti fotovoltaici.</p><p>Il 27 settembre 2019 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni di preparare un progetto di revisione della LEne, da sottoporre a consultazione, volto a migliorare gli incentivi agli investimenti nelle energie rinnovabili indigene. Con il progetto per la consultazione previsto per la prossima primavera saranno quindi presentate proposte per il mantenimento degli strumenti di promozione e la riduzione delle liste di attesa per gli impianti fotovoltaici.</p><p>Indipendentemente dalla prevista revisione della legge, nel 2020 saranno messi a disposizione circa 330 milioni di franchi per le sole rimunerazioni uniche destinate agli impianti fotovoltaici, il che ridurrà a meno di un anno il periodo di attesa per gli impianti sia grandi che piccoli. Ciò è possibile anche senza utilizzare le riserve accantonate attraverso il premio di mercato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.