<h2>SubmittedText<h2><p>Ogni persona domiciliata in Svizzera deve stipulare un'assicurazione contro le malattie. Parallelamente all'obbligo assicurativo, il legislatore ha introdotto la riduzione dei premi per sgravare le persone che non sono in grado di pagarli.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Trova accettabile che un terzo della popolazione (con tendenza all'aumento) non possa fare a meno della riduzione dei premi?</p><p>2. Prevede di adottare misure per ridurre questa quota? Se sì, quali? In caso contrario, perché no?</p><p>3. È giustificabile che in Svizzera esistano 26 sistemi diversi di riduzione dei premi?</p><p>4. Prevede d'introdurre un nuovo metodo che renda la riduzione dei premi dell'assicurazione malattie socialmente più accettabile e mirata? Se sì, quale? In caso contrario, perché no?</p><p>5. È praticato un sistema di solidarietà intergenerazionale (le generazioni più giovani versano premi più elevati rispetto ai costi che generano, finanziando in tal modo i costi cagionati dalle generazioni più anziane, mentre queste ultime, dato il reddito disponibile più elevato, pagano più tasse, contribuendo così alla riduzione dei premi assicurativi dei giovani)? Se sì, quali ne sono i volumi finanziari?</p><p>6. L'introduzione di premi assicurativi graduati secondo le classi di età o, in altre parole, lo sgravio delle generazioni più giovani mediante un abbassamento dei premi, permetterebbe di ridurre il bisogno di sovvenzioni, considerato che attualmente sono in gran parte i più giovani a farvi ricorso?</p><p>7. I beneficiari delle riduzioni dei premi dovrebbero poter continuare a scegliere liberamente tra le diverse forme assicurative o essere vincolati a un determinato modello (franchigia ordinaria o forma assicurativa particolare)?</p><p>8. I beneficiari delle riduzioni dei premi generano, in media, costi di trattamento più elevati rispetto agli altri assicurati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede che, di norma, gli assicuratori riscuotano dai loro affiliati gli stessi premi, indipendentemente dalla loro situazione economica. La diversa incidenza dell'onere finanziario sui singoli assicurati è compensata dall'obbligo dei cantoni di accordare riduzioni dei premi agli assicurati di condizioni economiche modeste. La LAMal prescrive altresì che, per i redditi medi e bassi, i cantoni sono tenuti a ridurre di almeno il 50 per cento i premi dei minorenni e dei giovani adulti in formazione. Sulla base di queste prescrizioni, nel 2010 circa il 29,8 per cento degli assicurati ha beneficiato di una riduzione dei premi. Il Consiglio federale ritiene accettabile che un terzo circa del totale degli assicurati percepisca una riduzione dei premi commisurata al bisogno.</p><p>2./4. Nel 2010 la Confederazione ha commissionato per la sesta volta uno studio sull'efficacia sociopolitica delle riduzioni dei premi. Dallo studio emerge che il sistema è efficace e idoneo come correttivo sociale al premio pro capite (cfr. <a href="http://www.bag.admin.ch">www.bag.admin.ch</a>; parola chiave: monitoraggio 2010). Il Consiglio federale ritiene dunque che la riduzione dei premi abbia dimostrato la sua efficacia e non vada al momento rimessa in discussione.</p><p>3. Il sistema sanitario e l'assistenza sociale sono principalmente di competenza dei cantoni; il legislatore ha perciò accordato loro un'ampia autonomia nella configurazione dei sistemi di riduzione dei premi. Questi sistemi possono così essere coordinati con i sistemi cantonali di aiuto sociale e imposizione fiscale. Nel 2010, il Parlamento ha confermato questa soluzione nell'ambito della revisione della LAMal sulla riduzione dei premi (art. 65 LAMal).</p><p>5. La LAMal prevede una solidarietà tra le diverse classi d'età degli adulti e stabilisce che per la fissazione dei premi non possono essere considerati nemmeno altri indicatori dello stato di salute degli assicurati. I premi per gli adulti sono pertanto fissati indipendentemente dall'età dell'assicurato. Parallelamente la legge istituisce una compensazione dei rischi. Dalle ridistribuzioni effettuate nel quadro di questa compensazione risulta che, annualmente, circa 6 miliardi di franchi ricavati dai premi versati dalle persone d'età inferiore ai 55 anni vanno a beneficio degli anziani. Dato che i sistemi di riduzione dei premi e d'imposizione fiscale sono cantonali, non è possibile trarre conclusioni generali sulla solidarietà intergenerazionale.</p><p>6. La misura proposta è ipotizzabile; lo sgravio delle generazioni più giovani tramite la riduzione dei premi comporterebbe però un onere maggiore a carico delle generazioni più anziane. Il volume di sovvenzioni necessario dipenderà da come i cantoni intendono adeguare la riduzione dei premi a questi sgravi rispettivamente aggravi.</p><p>7. La questione è già stata esaminata dal Parlamento in occasione della revisione della LAMal concernente le misure volte a contenere l'evoluzione dei costi (09.053). Le Commissioni della sicurezza sociale e della sanità di entrambe le Camere hanno chiaramente espresso la loro contrarietà a limitare la libertà di scelta del modello assicurativo per gli aventi diritto alle riduzioni dei premi. Successivamente il Parlamento ha tuttavia respinto il progetto. Il Consiglio federale ritiene che una tale misura violerebbe il principio della parità di trattamento degli assicurati.</p><p>8. Il Consiglio federale non dispone di dati relativi ai costi di trattamento dei beneficiari delle riduzioni dei premi.</p>  Risposta del Consiglio federale.