<h2>SubmittedText<h2><p>All'inizio di febbraio 2010, l'UFFT ha comunicato all'USAM e alle altre associazioni economiche lo scioglimento dei gruppi Masterplan formazione professionale e Masterplan formazione professionale superiore, in cui la Confederazione, i cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro hanno accompagnato i lavori, concentrandosi in particolare sulle ripercussioni finanziarie della nuova legge sulla formazione professionale. Il 25 febbraio 2010 è stata resa nota la riformulazione del mandato di pianificazione 2012-2016. Esso sancisce che la funzione di gestione politico-strategica per gli ambiti formazione professionale e scuole universitarie professionali ricade su DFE/CDPE e che la codirezione operativa del progetto compete alla direttrice dell'UFFT e al segretario generale della CDPE. Nei gruppi Masterplan scuole universitarie professionali siedono delegati di scuole e autorità, mentre solamente nel gruppo Masterplan formazione professionale sono previsti quattro rappresentanti delle organizzazioni del mondo del lavoro/dei partner sociali. Per il resto, il mondo dell'economia e i partner sociali non vengono coinvolti in nessun altro modo. Anche in sede di elaborazione della legge sulla formazione continua mancano le cerchie economiche, ossia i diretti interessati ai corsi di perfezionamento e i loro (potenziali) datori di lavoro.</p><p>Secondo l'articolo 1 della legge sulla formazione professionale, la formazione professionale è di competenza della Confederazione, dei cantoni e delle organizzazioni del mondo del lavoro. Nel rapporto sulla formazione professionale 2010 viene evidenziata l'elevata rilevanza sociale ed economica che il nostro sistema di formazione professionale riveste e anche negli ambienti politici si sottolinea sempre quanto sia importante il coinvolgimento dell'economia. Senza di essa non vi sarebbero né il sistema duale né i tirocini né tanto meno la maturità professionale. Anche la maggior parte degli specialisti delle PMI hanno assolto una formazione professionale superiore.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, poniamo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Come intende il Consiglio federale mettere in atto il partenariato sancito dalla legge, senza il coinvolgimento dei partner sociali o delle organizzazioni del mondo del lavoro a livello di gestione politico-strategica della formazione?</p><p>2. Come intende il Consiglio federale garantire la partecipazione proattiva dell'economia alla formazione professionale, se le organizzazioni del mondo del lavoro non sono integrate, in qualità di partner paritari, nei processi decisionali per loro importanti o negli organi chiamati a prendere tali decisioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il successo del sistema di formazione professionale svizzero poggia in larga misura sulla collaborazione tra Confederazione, cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro. Si è rivelata efficace la costituzione di organi specifici a seconda degli ambiti di competenza e delle situazioni di fatto. La rinuncia a strutture rigide consente di ricercare consensi e soluzioni insieme ai diretti interessati. Il coinvolgimento dei partner interessati avviene tramite organi consultivi. Tra questi figurano, in particolare, la Commissione federale della formazione professionale e la Commissione federale delle scuole universitarie professionale. In entrambi gli organi, le organizzazioni del mondo del lavoro sono ampiamente rappresentate.</p><p>1. Il Masterplan DFE-CDPE è uno strumento politico di conduzione condiviso tra Confederazione e cantoni con cui questi ultimi garantiscono lo stanziamento dei fondi pubblici a favore dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI). </p><p>Per quel che concerne le scuole universitarie professionali, il coinvolgimento delle organizzazioni del mondo del lavoro avviene, da un lato, attraverso la Commissione federale delle scuole universitarie professionali e, dall'altro, tramite gli organi strategici delle singole SUP (consigli SUP). Questi ultimi approvano i piani finanziari e di sviluppo delle SUP prima di presentarli alla Confederazione.</p><p>Nel Masterplan formazione professionale, le organizzazioni del mondo del lavoro sono direttamente rappresentate, dato che determinano i contenuti dei profili professionali e partecipano in misura essenziale al finanziamento della formazione professionale. Quattro membri su otto del gruppo di progetto rappresentano le organizzazioni del mondo del lavoro. </p><p>Anche nella Commissione di esperti "legge sulla formazione continua" si è badato all'integrazione delle cerchie interessate. Circa quaranta organizzazioni hanno manifestato il loro interesse ad esservi rappresentate. Per poter attuare i lavori in modo mirato e convogliare i vari interessi, è stata costituita una commissione ad orientamento sistemico composta da dieci membri. Un'indagine conoscitiva formalizzata sulle questioni tecniche e specialistiche garantisce il coinvolgimento delle cerchie interessate. </p><p>2. La legge sulla formazione professionale rafforza la collaborazione tra i partner, disciplinando le basi dell'interazione e le competenze dei vari attori. Puntando sistematicamente sull'approccio partenariale si possono elaborare, in maniera globale e differenziata, soluzioni migliori in termini di qualità. È questa la chiave per lo sviluppo e l'attuazione di una politica della formazione professionale efficiente e di offerte formative orientate alla pratica. </p><p>A livello federale, il suddetto partenariato assume diverse fisionomie:</p><p>- quattro commissioni federali composte in modo rappresentativo affiancano con funzione consultiva l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia;</p><p>- nell'ambito della formazione professionale di base, l'elaborazione delle ordinanze sulla formazione come pure lo sviluppo professionale e la qualità competono a commissioni di esperti e gruppi di lavoro composti in modo rappresentativo;</p><p>- elaborazione partenariale dei programmi quadro d'insegnamento per i cicli di formazione delle scuole specializzate superiori; </p><p>- gruppi di progetto a composizione partenariale (p. es. per l'elaborazione di direttive o per l'attuazione di risultati tratti da valutazioni); </p><p>- svolgimento di convegni finalizzati allo scambio di informazioni e alla promozione dell'interazione.</p><p>La collaborazione tra i partner è di comprovata validità e viene curata anche a livello cantonale e regionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.