<h2>SubmittedText<h2><p>La Convenzione di Berna, riunita il 29 novembre a Strasburgo, ha respinto la richiesta della Svizzera di far passare il lupo da specie "assolutamente protetta" a "protetta". Sui 30 membri del Comitato permanente dell'organizzazione, solo sei si sono espressi a favore della domanda presentata dalla Confederazione già nell'agosto del 2018.</p><p>I problemi causati dal proliferare del lupo, in Ticino e non solo, sono ormai noti e da tempo occupano sia la società che la politica. L'esistenza di molte aziende agricole è minacciata dalla presenza insostenibile del grande predatore, che ha oltretutto modificato il proprio comportamento e si dimostra sempre meno timoroso dell'uomo.</p><p>Il lupo non è più a rischio di estinzione. La situazione dal 1979 (data della sottoscrizione della Convenzione di Berna) ad oggi è radicalmente cambiata. </p><p>Il mantenimento della protezione assoluta del lupo è dunque diventata anacronistica ed inaccettabile per la Svizzera.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>Alla luce del rifiuto della Convenzione di Berna di declassare il lupo da specie "assolutamente protetta" a "protetta", è intenzione del Consiglio federale abbandonare la Convenzione di Berna?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Convenzione di Berna mira a conservare la vita selvatica e i suoi biotopi. Si applica non soltanto al lupo ma anche alla maggior parte delle specie e degli habitat. Cinquanta Paesi e l'Unione europea sono membri della Convenzione. Si tratta dell'unico accordo che riguarda la conservazione della biodiversità a livello europeo. Considerata la perdita della biodiversità su scala globale, l'uscita dalla Convenzione rappresenterebbe un segnale negativo. La Svizzera non avrebbe più la possibilità di scambiarsi informazioni con gli altri Paesi, segnatamente con l'Unione europea, il Regno Unito e la Norvegia. Lo scambio attivo consente alla Svizzera di influire su determinati temi correlati alla biodiversità e di sfruttare meglio le sinergie.</p><p>La legislazione svizzera sulla caccia, in particolare le attuali modifiche del Parlamento e le relative ordinanze, sono compatibili con la Convenzione di Berna. Quest'ultima consente già oggi l'abbattimento di singoli esemplari che provocano danni o la regolazione preventiva di branchi di lupi. La distinzione tra "assolutamente protetto" e "protetto" non si applica nella legislazione svizzera e non è quindi rilevante per il nostro Paese. Per tale motivo, l'uscita dalla Convenzione di Berna ai fini della regolazione preventiva del lupo, come deciso dal Parlamento nella sessione invernale 2022, non è necessaria.</p>  Risposta del Consiglio federale.