<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare provvedimenti affinché i costi per trattare le domande di esenzione dall'obbligo di ricorrere a tecniche di spandimento a basse emissioni del colaticcio non siano riversati sugli agricoltori.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La competenza in materia di riscossione degli emolumenti per le richieste di esenzione in virtù dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt; RS 814.318.142.1) spetta ai Cantoni. Non si ravvisa un interesse pubblico prevalente né un motivo oggettivo per cui la Confederazione debba intervenire nella sovranità fiscale cantonale per quanto concerne la gestione di richieste di esenzione giusta l'allegato 2 numero 552 OlAt (entrata in vigore: 1.1.2024). Un intervento della Confederazione in tal senso non è quindi opportuno.</p><p>Inoltre non c'è motivo per cui le richieste di cui all'allegato 2 numero 552 OIAt in generale debbano essere esenti da emolumenti, mentre, a seconda della base legale cantonale, per altre domande nell'ambito dell'OIAt o dell'ordinanza sui pagamenti diretti (OPD; RS 910.13) nel caso di autorizzazioni speciali o richieste di esenzione occorre pagare degli emolumenti.</p><p>Nei Cantoni in cui l'obbligo di utilizzare tubi a strascico si applica già oggi il trattamento delle richieste di esenzione al momento avviene di norma senza conseguenze finanziarie per i gestori.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.