<h2>SubmittedText<h2><p>Stando alla Fondazione RIC, il numero di piccole centrali idroelettriche è in costante aumento. Se il 3 gennaio 2013 erano in esercizio 280 piccole centrali idroelettriche, nel gennaio 2019 erano già 582. In diversi interventi parlamentari (Semadeni, Fluri) è già stato sottolineato che le piccole centrali idrauliche ottengono un finanziamento eccessivo, vale a dire che i contributi versati per chilowattora nel corso degli anni superano di gran lunga l'investimento edilizio. Il professor Gunzinger del Politecnico di Zurigo sostiene invece l'idea di investire molto di più nella promozione dell'energia solare. In Svizzera ci sono circa 400 chilometri quadri di tetti. Per l'approvvigionamento elettrico della Svizzera basterebbe produrre energia solare su 100 chilometri quadri. Ciò consentirebbe di ridurre drasticamente l'impatto sulla natura.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a pronunciarsi sulle seguenti domande in relazione alla promozione e alla costruzione di piccole centrali idroelettriche:</p><p>1. Il Collegio è a conoscenza del finanziamento eccessivo delle piccole centrali idroelettriche?</p><p>2. Quanti milioni di franchi ha finora versato la Confederazione, sotto forma di sussidi, alle piccole centrali idroelettriche fino a 10 megawatt?</p><p>3. Quanti milioni di franchi di sussidi continuerà a pagare la Confederazione per le piccole centrali idroelettriche fino alla scadenza legale di questo programma di promozione?</p><p>4. È possibile che le piccole centrali idroelettriche sovvenzionate paghino dividendi? In caso affermativo, è noto l'importo dei dividendi finora versati in Svizzera da parte delle piccole centrali idroelettriche sovvenzionate? Quali sono i dividendi attesi entro la fine del programma di sostegno delle piccole centrali idroelettriche, conformemente alla legge sull'energia?</p><p>5. I dati relativi alle domande 2-4 (dividendi già versati/non ancora versati) possono essere suddivisi in:</p><p>a. piccole centrali idroelettriche nuove,</p><p>b. piccole centrali idroelettriche esistenti,</p><p>c. impianti di acqua potabile?</p><p>6. In considerazione delle lunghe liste di attesa per i sussidi agli impianti fotovoltaici, non sarebbe più efficace trasferire i sussidi dalle piccole centrali idroelettriche al fotovoltaico al fine di aumentare rapidamente la produzione di elettricità rinnovabile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Da quando è stato introdotto il sistema di rimunerazione a copertura dei costi, o orientato ai costi, per l'immissione in rete di elettricità (RIC), le tariffe degli impianti di riferimento sono state regolarmente verificate e adattate più volte. Il Consiglio federale non è pertanto a conoscenza di un sistematico sovrafinanziamento delle piccole centrali idroelettriche. Tuttavia, nell'ambito del sistema di impianti di riferimento della RIC, può accadere che i singoli impianti siano sostenuti in misura eccessiva o insufficiente.</p><p>2. Nel periodo 2009-2017 sono stati versati sussidi per un totale di circa 643 milioni di franchi a piccole centrali idroelettriche fino a 10 megawatt.</p><p>3. I compensi versati ai gestori di piccole centrali idroelettriche variano di anno in anno. Ciò è riconducibile in particolare alla fluttuazione della produzione dovuta alle condizioni metereologiche, all'adeguamento annuale dei tassi di remunerazione in funzione dei volumi di produzione e alla variazione dei prezzi di mercato. Inoltre, oggi non è ancora noto quanti impianti saranno effettivamente realizzati e quando saranno messi in esercizio. Non è quindi possibile quantificare l'importo previsto dei sussidi fino alla scadenza del sistema di rimunerazione per l'immissione in rete di elettricità.</p><p>4. Sì, la legge sull'energia (LEne; RS 730.0) lo consente. Gli investitori si aspettano di regola che il proprio capitale investito produca un rendimento in linea con le condizioni di mercato e il rischio. Senza questo incentivo, non vi saranno investimenti nelle piccole centrali idroelettriche, importanti per la Strategia energetica 2050. Per questo motivo, la remunerazione dell'impianto di riferimento comprende anche un rendimento adeguato del capitale proprio e del capitale di debito impiegato attraverso un cosiddetto Weighted Average Cost of Capital (WACC) del 5 per cento circa. L'ammontare dei dividendi è di competenza delle singole strutture giuridiche e non è noto al Consiglio federale. Spetta al produttore decidere se distribuire il rendimento del capitale proprio sotto forma di dividendi, trattenerlo come riserva o reinvestirlo nella centrale elettrica.</p><p>5. La rimunerazione per l'immissione in rete di elettricità corrisposta nel 2017 alle piccole centrali idroelettriche era così ripartita: il 55 per cento dei fondi, pari a 107 milioni di franchi, è stato versato per nuovi impianti. Di conseguenza, i proprietari di impianti notevolmente ampliati o rinnovati hanno ricevuto il 45 per cento (88 milioni di franchi). Per le centrali elettriche ad acqua potabile è stato versato il 13 per cento, ovvero 26 milioni di franchi. Non è possibile fornire informazioni sui versamenti e i dividendi futuri (cfr. risposte alle domande 3 e 4).</p><p>6. No. La trasformazione del sistema energetico secondo la Strategia energetica 2050 si basa sul potenziale di tutte le energie rinnovabili. Beneficiano pertanto di un sostegno tutte le fonti di energia rinnovabile. Il fattore tempo svolge solo un ruolo secondario a breve termine, motivo per cui il potenziamento esclusivo del fotovoltaico non è né efficace né conforme al mandato legale.</p>  Risposta del Consiglio federale.