<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di far esaminare da un servizio indipendente (commissioni extraparlamentari, servizi esterni, esperti, ecc.) l'esattezza e la qualità dell'analisi d'impatto della regolamentazione riportata nei rapporti esplicativi relativi agli avamprogetti posti in consultazione e nei messaggi trasmessi al Parlamento.</p><p>I costi unici e ricorrenti di un disegno di legge vanno inoltre calcolati in una procedura unitaria e illustrati in maniera standardizzata nei messaggi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide la preoccupazione degli autori della mozione: un aumento costante della regolamentazione mette in serio pericolo la competitività delle imprese e dell'economia in generale.</p><p>La mozione pone l'accento su due aspetti: il calcolo e la presentazione standardizzata dei costi della legislazione e il controllo delle analisi da parte di un istituto indipendente.</p><p>Prima dell'adozione di una legge o di un'ordinanza con un impatto sulle imprese, il Consiglio federale ritiene essenziale che siano disponibili tutte le informazioni necessarie sui costi, ma anche sui vantaggi, che potrebbero derivarne. Come dimostrato nel rapporto del Consiglio federale del 13 dicembre 2013, i costi della regolamentazione sono considerevoli. Poiché il problema si presenta anche per le ordinanze e le iniziative parlamentari, una presentazione standardizzata nei messaggi permetterebbe di garantire la trasparenza necessaria. Mettere a disposizione informazioni sul costo delle nuove regolamentazioni e delle alternative possibili dovrebbe favorire il processo decisionale.</p><p>Oggi, la guida alla redazione dei messaggi del Consiglio federale chiede di esporre i vantaggi e gli svantaggi del progetto per le imprese (in particolare dal punto di vista del carico amministrativo per le PMI); stando al manuale del DEFR sull'analisi d'impatto della regolamentazione, una stima quantitativa dei costi della regolamentazione è obbligatoria se sono interessate più di 10 000 imprese. Il Consiglio federale è disposto a esaminare la possibilità di un calcolo e di una presentazione più uniformi di tali costi.</p><p>In secondo luogo gli autori della mozione chiedono se le valutazioni svolte dal dipartimento - spesso rapidamente, per mancanza di tempo - e in seguito confermate in fase di adozione del messaggio dal Consiglio federale, siano sufficientemente indipendenti e quindi di qualità. La stessa domanda era già stata sollevata nell'interpellanza Thorens Goumaz 11.3451.</p><p>Nella mozione si propone di creare un istituto indipendente, esterno all'amministrazione, per verificare la qualità delle conseguenze economiche contenute nei rapporti e nei messaggi del Consiglio federale. Anche la mozione Vogler 15.3400 chiede l'esame da parte di un servizio indipendente, ma lascia maggiore margine discrezionale per l'attuazione. A tal proposito, la questione dei costi di una tale verifica è solo uno degli interrogativi generati dalla proposta. D'altro canto, il Forum PMI, una commissione extraparlamentare di esperti, ha già ricevuto dal Consiglio federale il mandato di verificare che gli uffici federali competenti procedano a una seria valutazione dei costi e delle analisi di compatibilità delle PMI.</p><p>Il Consiglio federale desidera innanzitutto esaminare questi aspetti in dettaglio, per cui al momento non può accogliere la mozione. Inoltre, intende anche aspettare i risultati della valutazione svolta attualmente dal Controllo federale delle finanze sul modo in cui le conseguenze dei progetti di legge sono valutate dagli uffici federali e presentate nei messaggi (risultati attesi per il 2016).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.