Accordo del 12 aprile 1979 relativo all'applicazione dell'articolo VII dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio (con All.) <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101"/><FRBRdate date="1979-04-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.632.231.3"/><FRBRname xml:lang="de" value="Übereinkommen vom 12. April 1979 zur Durchführung des Artikels VII des Allgemeinen Zoll- und Handelsabkommens (mit Anhängen)" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Accord du 12 avril 1979 relatif à la mise en œuvre de l'article VII de l'Accord général sur les tarifs douaniers et le commerce (avec annexes)" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Accordo del 12 aprile 1979 relativo all'applicazione dell'articolo VII dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio (con All.)" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it"/><FRBRdate date="1979-04-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it/xml"/><FRBRdate date="1979-04-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml" fedlex:generator="2024-q4-rel-1.6.5"/></FRBRManifestation></identification><references source="#ch.bk"><TLCOrganization eId="ch.bk" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/legal-institution/2" showAs="Cancelleria federale"/><TLCRole eId="publisher" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#publisher" showAs="Editeur"/><TLCRole eId="rightsHolder" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#rightsHolder" showAs="Détenteur des droits"/><TLCReference name="language" href="http://publications.europa.eu/resource/authority/language/ITA" showAs="it"/><TLCReference name="format" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/user-format/xml" showAs="xml"/></references></meta><preface><p><inline name="man-color-auto"> (Stato 5  novembre 1999)</inline>0.632.231.3Nicht löschen bitte "<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/oc/1979/2468_2472_2472" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RU <b>1979</b> 2472</ref>; <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/fga/1979/3_1_1_1" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">FF <b>1979</b> III 1</ref></p></authorialNote> " !! </p><p><docNumber>0.632.231.3</docNumber></p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Traduzione<i><authorialNote><p> Il testo originale è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.</p></authorialNote></i></p><p><docTitle>Accordo<br/>relativo all’applicazione dell’articolo VII<br/>dell’Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio</docTitle></p><p>Conchiuso a Ginevra il 12 aprile 1979<br/>Approvato dall’Assemblea federale il 12 dicembre 1979<authorialNote><p> Cpv. 1 lett. f del DF del 12 dic. 1979 (<ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/oc/1979/2149_2153_2153" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RU <b>1979</b> 2153</ref>).</p></authorialNote><br/>Istrumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 17 dicembre 1979<br/>Entrato in vigore per la Svizzera, giusta l'articolo 24</p></preface><preamble/><body><level eId="lvl_u1"><heading>Introduzione generale</heading><p>1.  La base principale per la determinazione del valore in dogana a norma di questo Accordo è il «valore di transazione» come viene definito nell’articolo 1. L’articolo 1 si ricollega all’articolo 8 che prevede, <i>inter alia</i>, adattamenti al prezzo effettivamente pagato o da pagare quando taluni elementi specifici che vengono considerati come facenti parte del valore in dogana sono a carico dell’acquirente ma non sono inclusi nel prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci importate. L’articolo 8 prevede parimenti l’inclusione nel valore di transazione di talune prestazioni dell’acquirente a favore del venditore sotto forma di merci o di servizi determinati piuttosto che sotto forma di denaro. Gli articoli 2–7 compreso, indicano i metodi da impiegare per calcolare il valore in dogana qualora tale determinazione non sia possibile in applicazione dell’articolo primo.</p><p>2.  Quando il valore in dogana non può essere stabilito in applicazione dell’articolo 1, l’amministrazione delle dogane e l’importatore dovrebbero di norma consultarsi per calcolare la base del valore richiamandosi agli articoli 2 o 3. Può accadere, ad esempio, che l’importatore abbia informazioni sul valore in dogana di merci importate identiche o analoghe di cui l’amministrazione delle dogane del porto d’importazione non dispone direttamente. D’altra parte, l’amministrazione delle dogane può essere in possesso d’informazioni sul valore in dogana di merci importate identiche o similari a cui l’importatore non ha facilmente accesso. Una consultazione tra le due parti permetterà uno scambio d’informazioni, pur rispettando gli obblighi imposti dal segreto commerciale, in modo da fornire una base adeguata per la valutazione in dogana.</p><p>3.  Gli articoli 5 e 6 forniscono due basi per la determinazione del valore in dogana quando non è possibile calcolarlo sulla base del valore di transazione delle merci importate o di merci importate identiche o similari. In virtù dell’articolo 5, paragrafo 1, il valore in dogana è fissato sulla base del prezzo a cui le merci vengono vendute nella forma in cui sono importate a un compratore non vincolato al venditore nel paese d’importazione. L’importatore ha inoltre il diritto, a sua richiesta, di far valutare secondo l’articolo 5 le merci che, dopo l’importazione, devono subire trasformazioni. In virtù dell’articolo 6, il valore in dogana viene determinato sulla base del valore calcolato. Ambedue i metodi presentano talune difficoltà e, per questo motivo, l’importatore ha diritto, in virtù dell’articolo 4, di scegliere l’ordine d’applicazione dei due metodi.</p><p>4.  L’articolo 7 stabilisce come si debba calcolare il valore in dogana qualora non possa essere determinato in virtù degli articoli precedenti.</p></level><level eId="lvl_u2"><heading>Accordo</heading><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Preambolo</p><p>Visti i negoziati commerciali multilaterali, le parti a questo Accordo, (in seguito denominato «le parti»),</p><p>Desiderose di promuovere gli obiettivi dell’Accordo generale sulle Tariffe e il Commercio<authorialNote><p>  <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1959/1745_1807_1812" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.632.21</b></ref></p></authorialNote> (qui di seguito denominato Accordo generale o GATT) e di assicurare vantaggi supplementari al commercio internazionale dei paesi in via di sviluppo;</p><p>Riconoscendo l’importanza dell’articolo VII dell’Accordo generale sulle Tariffe e il Commercio e desiderose di elaborare delle norme per assicurare una maggiore uniformità e una maggiore certezza nell’applicazione di detto articolo;</p><p>Riconoscendo la necessità di un sistema equo, uniforme e neutro di valutazione in dogana delle merci che escluda l’utilizzazione di valori in dogana arbitrari o fittizi;</p><p>Riconoscendo che la base della valutazione in dogana delle merci dovrebbe, per quanto possibile, essere il valore di transazione delle merci da valutare;</p><p>Riconoscendo che il valore in dogana dovrebbe essere stabilito secondo criteri semplici e equi compatibili con la prassi commerciale e che le procedure di valutazione dovrebbero essere d’applicazione generale senza distinzione tra fonti d’approvvigionamento;</p><p>Riconoscendo che le procedure di valutazione non dovrebbero essere impiegate per combattere il dumping,</p><p>Convengono quanto segue:</p></level><part eId="part_I"><num>Parte I</num><heading>Norme di valutazione in dogana</heading><article eId="art_1"><num><b>Art. 1</b></num><paragraph eId="art_1/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_1/para_1/listintro">Il valore in dogana delle merci importate sarà il valore di transazione, cioè il prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci quando vengono vendute per l’esportazione nel Paese d’importazione modificato conformemente all’articolo 8, a condizione che:</listIntroduction><item eId="art_1/para_1/lbl_a"><num>a) </num><blockList><listIntroduction eId="art_1/para_1/lbl_a/listintro">non sussistano restrizioni riguardanti la disposizione o l’utilizzazione di merci da parte del compratore oltre a restrizioni che:</listIntroduction><item eId="art_1/para_1/lbl_a/lbl_i"><num>i) </num><p>vengono imposte o richieste dalla legge o dalle autorità del paese d’importazione;</p></item><item eId="art_1/para_1/lbl_a/lbl_ii"><num>ii) </num><p>limitano l’area geografica nella quale le merci possono essere rivendute, oppure</p></item><item eId="art_1/para_1/lbl_a/lbl_iii"><num>iii) </num><p>non riguardano sostanzialmente il valore delle merci;</p></item></blockList></item><item eId="art_1/para_1/lbl_b"><num>b) </num><p>la vendita o il prezzo non sia subordinato a condizioni o prestazioni per cui il valore non è determinabile per quel che riguarda le merci da valutare;</p></item><item eId="art_1/para_1/lbl_c"><num>c) </num><p>nessuna parte del ricavato dalle ulteriori vendite o da altri atti di disposizione o anche dall’utilizzazione di cui le merci dovessero formare oggetto successivamente da parte del compratore spetterà, direttamente o indirettamente, al venditore a meno che non si proceda ad un adattamento adeguato in virtù dell’articolo 8; e</p></item><item eId="art_1/para_1/lbl_d"><num>d) </num><p>il compratore e il venditore non siano legati o, se lo sono, il valore di transazione sia accettabile per le finalità doganali in virtù del paragrafo 2 del presente articolo.</p></item><item eId="art_1/para_1/lbl_2"><num>2. </num><p>a) </p><p>Nel determinare se il valore di transazione sia accettabile ai fini dell’applicazione del paragrafo 1, il fatto che il compratore e il venditore siano legati a norma dell’articolo 15 non sarà motivo sufficiente per considerare il valore di transazione come inaccettabile. In questo caso dovranno essere esaminate le circostanze che riguardano la vendita e il valore di transazione sarà accettato purché tali legami non abbiano influito sul prezzo. Se, alla luce delle informazioni fornite dall’importatore o ottenute da altre fonti, l’amministrazione delle dogane ha motivo di pensare che il legame abbia influito sul prezzo, essa comunicherà i suoi motivi all’importatore e gli accorderà una possibilità adeguata di controbattere. A richiesta dell’importatore, i motivi gli saranno comunicati per iscritto.</p></item><item eId="art_1/para_1/lbl_b"><num>b) </num><blockList><listIntroduction eId="art_1/para_1/lbl_b/listintro">In una vendita tra persone legate, il valore di transazione sarà accettato e le merci verranno valutate conformemente al paragrafo 1 qualora l’importatore dimostri che detto valore si avvicina a uno dei valori seguenti, nello stesso momento o quasi:</listIntroduction><item eId="art_1/para_1/lbl_b/lbl_i"><num>i) </num><p>il valore di transazione all’atto di vendita a compratori indipendenti uno dall’altro di merci identiche o similari per l’esportazione a destinazione dello stesso paese d’importazione;</p></item><item eId="art_1/para_1/lbl_b/lbl_ii"><num>ii) </num><p>il valore in dogana di merci identiche o similari quale viene determinato mediante l’applicazione dell’articolo 5;</p></item><item eId="art_1/para_1/lbl_b/lbl_iii"><num>iii) </num><p>il valore in dogana di merci identiche o similari quale viene determinato mediante l’applicazione dell’articolo 6;</p></item><item eId="art_1/para_1/lbl_b/lbl_iv"><num>iv) </num><p>il valore di transazione all’atto di vendite a compratori indipendenti uno dall’altro, per l’esportazione nello stesso paese d’importazione di merci identiche alle merci importate se non per il fatto che queste provengono da un paese di produzione diverso, purché, nel confronto, di volta in volta, di due transazioni, i venditori siano indipendenti uno dall’altro.</p></item></blockList></item><item eId="art_1/para_1/lbl_c"><num>c) </num><p>Nell’applicazione dei criteri di cui al paragrafo 2 b), bisognerà tenere in dovuto conto le differenze tra i livelli commerciali, i livelli di quantità, gli elementi elencati all’articolo 8 ed i costi sostenuti dal venditore nelle transazioni in cui egli è indipendente dal compratore e che egli invece non sostiene quando è legato all’acquirente.</p></item><item eId="art_1/para_1/lbl_d"><num>d) </num><p>I criteri di cui al paragrafo 2 b) devono essere applicati su richiesta dell’importatore e soltanto a scopo di confronto. A norma del paragrafo 2 b) non si possono stabilire valori di sostituzione.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_2"><num><b>Art. 2</b></num><paragraph eId="art_2/para_u1"><content><blockList><item eId="art_2/para_u1/lbl_1"><num>1. </num><p>a) </p><p>Se non può essere determinato in applicazione dell’articolo 1 il valore in dogana delle merci importate sarà dato dal valore di transazione di merci identiche vendute per l’esportazione nello stesso paese d’importazione e esportate nello stesso momento o quasi delle merci da valutare.</p></item><item eId="art_2/para_u1/lbl_b"><num>b) </num><p>Nell’applicazione del presente articolo, il valore in dogana sarà determinato mediante il valore di transazione di merci identiche vendute allo stesso livello commerciale e circa nella stessa quantità delle merci da valutare. Qualora non si riscontri una transazione del genere, si ricorrerà al valore di transazione di merci identiche vendute a un livello commerciale differente e/o in quantità differenti, adeguato in modo da tener conto delle differenze inerenti al livello commerciale e/o alla quantità, purché, sia che aumentino o diminuiscano il valore, tali adattamenti possano basarsi su prove che dimostrino chiaramente la loro equità ed esattezza.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_2/para_2"><num>2.</num><content><p>Se i costi e le spese di cui all’articolo 8, paragrafo 2, sono compresi nel valore di transazione, quest’ultimo verrà adeguato in modo da tener conto delle differenze significative esistenti tra i costi e le spese delle merci importate e delle merci identiche derivanti dalle diverse distanze e modalità di trasporto.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_2/para_3"><num>3.</num><content><p>Se, in applicazione di questo articolo, si riscontrano più valori di transazione per merci identiche, per determinare il valore in dogana delle merci importate, si terrà conto del valore di transazione più basso.</p></content></paragraph></article><article eId="art_3"><num><b>Art. 3</b></num><paragraph eId="art_3/para_u1"><content><blockList><item eId="art_3/para_u1/lbl_1"><num>1. </num><p>a) </p><p>Se il valore in dogana delle merci importate non può essere determinato in applicazione degli articoli 1 e 2, il valore in dogana sarà dato dal valore di transazione di merci similari vendute per l’esportazione nello stesso paese d’importazione e esportate allo stesso momento o quasi delle merci da valutare.</p></item><item eId="art_3/para_u1/lbl_b"><num>b) </num><p>Nell’applicazione del presente articolo, il valore in dogana verrà determinato tenendo conto del valore di transazione di merci similari vendute allo stesso livello commerciale e circa in quantità uguale a quella delle merci da valutare. Qualora non si riscontri una transazione del genere, si ricorrerà al valore di transazione di merci similari vendute a un livello commerciale differente e/o in quantità differenti, adeguato in modo da tener conto delle differenze inerenti al livello commerciale e/o alla quantità, purché sia che aumentino o diminuiscano il valore, tali adattamenti possano basarsi su prove che dimostrino chiaramente la loro equità ed esattezza.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_3/para_2"><num>2.</num><content><p>Se i costi e le spese di cui all’articolo 8 paragrafo 2, sono compresi nel valore di transazione, quest’ultimo verrà adeguato in modo da tener conto delle differenze significative esistenti tra i costi e le spese delle merci importate e delle merci similari derivanti dalle diverse distanze e modalità di trasporto.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_3/para_3"><num>3.</num><content><p>Se, in applicazione di questo articolo, si riscontrano più valori di transazione per merci similari, per determinare il valore in dogana delle merci importate si terrà conto del valore di transazione più basso.</p></content></paragraph></article><article eId="art_4"><num><b>Art. 4</b></num><paragraph eId="art_4/para"><content><p>Se il valore in dogana delle merci importate non può essere determinato in base agli articoli 1–3, il valore in dogana sarà determinato in base all’articolo 5 oppure, qualora il valore in dogana non possa essere determinato in questo modo, si ricorrerà all’articolo 6 salvo il caso in cui, a richiesta dell’importatore, l’ordine d’applicazione degli articoli 5 e 6 venga invertito.</p></content></paragraph></article><article eId="art_5"><num><b>Art. 5</b></num><paragraph eId="art_5/para_u1"><content><blockList><item eId="art_5/para_u1/lbl_1"><num>1. </num><p>a) </p><blockList><listIntroduction eId="art_5/para_u1/lbl_1/listintro">Se le merci importate o merci importate identiche o similari vengono vendute tale quali nel paese d’importazione a norma del presente articolo, il valore in dogana di dette merci si baserà sul prezzo unitario al quale vengono vendute le merci importate o merci importate identiche o similari nel quantitativo complessivo maggiore, effettuate a persone indipendenti dai venditori, all’atto o quasi dell’importazione delle merci da valutare, salve restando le seguenti detrazioni:</listIntroduction><item eId="art_5/para_u1/lbl_1/lbl_i"><num>i) </num><p>commissioni generalmente pagate o concordate oppure margini generalmente praticati per profitti e spese generali inerenti alle vendite e in tale paese di merci importate della stessa categoria o tipo;</p></item><item eId="art_5/para_u1/lbl_1/lbl_ii"><num>ii) </num><p>spese usuali di trasporto e d’assicurazione e spese collegate sostenute nel paese d’importazione;</p></item><item eId="art_5/para_u1/lbl_1/lbl_iii"><num>iii) </num><p>se del caso, costi e spese di cui all’articolo 8, paragrafo 2; e</p></item><item eId="art_5/para_u1/lbl_1/lbl_iv"><num>iv) </num><p>dazi doganali e altre tasse nazionali da pagare nel paese d’importazione in ragione dell’importazione o vendita delle merci.</p></item></blockList></item><item eId="art_5/para_u1/lbl_b"><num>b) </num><p>Se, né le merci importate né le merci importate identiche o similari vengono vendute all’atto o quasi dell’importazione delle merci da valutare, il valore in dogana si baserà, salvo restando il paragrafo 1 a) di questo articolo, sul prezzo unitario al quale le merci importate o merci importate identiche o similari sono vendute tale quali nel paese d’importazione alla data più prossima ma in ogni caso entro novanta giorni dall’importazione delle merci da valutare.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_5/para_2"><num>2.</num><content><p>Se, né le merci importate né le merci importate identiche o similari vengono vendute tale e quali nel paese d’importazione, il valore in dogana sarà calcolato, su richieste dell’importatore, in base al prezzo unitario a cui vengono vendute le merci importate, in seguito a trasformazione, nel quantitativo complessivo maggiore a persone nel paese d’importazione indipendenti dai venditori, tenendo in dovuto conto il valore aggiunto per tale trasformazione e le deduzioni di cui al paragrafo 1 a) del presente articolo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_6"><num><b>Art. 6</b></num><paragraph eId="art_6/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_6/para_1/listintro">Il valore in dogana delle merci importate determinato a norma del presente articolo, si baserà su un valore calcolato. Il valore calcolato è pari alla somma:</listIntroduction><item eId="art_6/para_1/lbl_a"><num>a) </num><p>del costo del valore dei materiali e della fabbricazione o di altri procedimenti applicati per produrre le merci importate;</p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_b"><num>b) </num><p>di un importo per i benefici e le spese generali pari a quello che generalmente rientra nelle vendite di merci della stessa categoria o tipo delle merci da valutare dei produttori nei paesi d’esportazione per l’esportazione nel paese d’importazione;</p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_c"><num>c) </num><p>del costo o del valore di qualsiasi altra spesa di cui si deve tener conto secondo opzione in materia di valutazione della parte a norma dell’articolo 8 paragrafo 2.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_6/para_2"><num>2.</num><content><p>Nessuna parte potrà esigere o obbligare una persona non residente sul suo territorio di produrre una contabilità oppure altri documenti, oppure di consentire, per esame, l’accesso allo scopo di determinare un valore calcolato. Tuttavia, le informazioni fornite dal produttore di merci per determinare il valore in dogana a norma del presente articolo possono venire verificate in un altro paese dalle autorità del paese d’importazione, con l’accordo del produttore e a condizione che esse diano un preavviso sufficiente al governo del paese in questione e che quest’ultimo non si opponga all’inchiesta.</p></content></paragraph></article><article eId="art_7"><num><b>Art. 7</b></num><paragraph eId="art_7/para_1"><num>1.</num><content><p>Se il valore in dogana delle merci importate non può venire determinato a norma degli articoli 1 a 6 incluso, questo verrà determinato con mezzi idonei compatibili con i principi e le disposizioni generali del presente accordo e dell’articolo VII dell’Accordo Generale sulle Tariffe e il Commercio e sulla base dei dati disponibili nei paesi d’importazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_2"><num>2.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_7/para_2/listintro">Il valore in dogana determinato a norma del presente articolo non si deve basare su:</listIntroduction><item eId="art_7/para_2/lbl_a"><num>a) </num><p>il prezzo di vendita nel paese d’importazione delle merci prodotte in tale paese;</p></item><item eId="art_7/para_2/lbl_b"><num>b) </num><p>un sistema che prevede l’accettazione a fini doganali del valore più elevato tra due valori possibili;</p></item><item eId="art_7/para_2/lbl_c"><num>c) </num><p>il prezzo delle merci sul mercato interno del paese d’esportazione;</p></item><item eId="art_7/para_2/lbl_d"><num>d) </num><p>il costo di produzione, diverso dai valori calcolati che sono stati determinati per merci identiche o similari conformemente all’articolo 6;</p></item><item eId="art_7/para_2/lbl_e"><num>e) </num><p>il prezzo delle merci vendute per l’esportazione in un paese diverso dal paese d’importazione;</p></item><item eId="art_7/para_2/lbl_f"><num>f) </num><p>valori in dogana minimi;</p></item><item eId="art_7/para_2/lbl_g"><num>g) </num><p>valori arbitrari o fittizi.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_3"><num>3.</num><content><p>Dietro sua richiesta, l’importatore verrà informato per iscritto del valore in dogana determinato in applicazione del presente articolo nonché del metodo impiegato.</p></content></paragraph></article><article eId="art_8"><num><b>Art. 8</b></num><paragraph eId="art_8/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_8/para_1/listintro">Per determinare il valore in dogana conformemente all’articolo 1, al prezzo realmente pagato o da pagare per le merci importate verranno aggiunti:</listIntroduction><item eId="art_8/para_1/lbl_a"><num>a) </num><blockList><listIntroduction eId="art_8/para_1/lbl_a/listintro">gli oneri seguenti, qualora siano sostenuti dal compratore ma non siano stati inclusi nel prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci:</listIntroduction><item eId="art_8/para_1/lbl_a/lbl_i"><num>i) </num><p>commissioni e spese di senseria, salvo commissione di acquisto;</p></item><item eId="art_8/para_1/lbl_a/lbl_ii"><num>ii) </num><p>costo dei contenitori che, ai fini doganali, vengono trattati come tutt’uno con la merce;</p></item><item eId="art_8/para_1/lbl_a/lbl_iii"><num>iii) </num><p>costo dell’imballaggio, comprendente sia la manodopera che i materiali;</p></item></blockList></item><item eId="art_8/para_1/lbl_b"><num>b) </num><blockList><listIntroduction eId="art_8/para_1/lbl_b/listintro">il valore imputato in modo adeguato, dei seguenti prodotti e servizi quando sono forniti direttamente o indirettamente dal compratore, senza spese o a costo ridotto, e impiegati per la produzione e la vendita per l’esportazione delle merci importate, purché detto valore non sia stato incluso nel prezzo effettivamente pagato o da pagare:</listIntroduction><item eId="art_8/para_1/lbl_b/lbl_i"><num>i) </num><p>materiali, componenti, parti e simili incorporati nelle merci importate;</p></item><item eId="art_8/para_1/lbl_b/lbl_ii"><num>ii) </num><p>utensili, matrici, stampi e simili utilizzati per la produzione delle merci importate;</p></item><item eId="art_8/para_1/lbl_b/lbl_iii"><num>iii) </num><p>materiali usati nella produzione delle merci importate;</p></item><item eId="art_8/para_1/lbl_b/lbl_iv"><num>iv) </num><p>tecnica, sviluppo, lavori di artigianato e di design, progetti e bozze, eseguiti al di fuori del paese d’importazione e necessari per la produzione delle merci importate;</p></item></blockList></item><item eId="art_8/para_1/lbl_c"><num>c) </num><p>diritti, anche sulle licenze relative alla merce da valutare che il compratore deve pagare, sia direttamente che indirettamente, come condizione per la vendita delle merci da valutare, purché tali diritti non siano stati inclusi nel prezzo effettivamente pagato o da pagare;</p></item><item eId="art_8/para_1/lbl_d"><num>d) </num><p>il valore di una qualsiasi parte del ricavato di una successiva rivendita, cessione o utilizzazione delle merci importate che vada, direttamente o indirettamente, al venditore.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_2"><num>2.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_8/para_2/listintro">Nell’elaborazione della propria normativa, ogni parte adotterà delle disposizioni per includere (o escludere) nel valore in dogana, in totalità o in parte, quanto segue:</listIntroduction><item eId="art_8/para_2/lbl_a"><num>a) </num><p>le spese di trasporto delle merci importate fino al porto o al luogo d’importazione;</p></item><item eId="art_8/para_2/lbl_b"><num>b) </num><p>spese di carico, scarico e manutenzione connesse con il trasporto delle merci importate fino al porto o luogo d’importazione; e</p></item><item eId="art_8/para_2/lbl_c"><num>c) </num><p>il costo dell’assicurazione.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_3"><num>3.</num><content><p>Qualsiasi aumento applicato, a norma del presente articolo, al prezzo effettivamente pagato o da pagare, si baserà su dati obiettivi e quantificabili.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_4"><num>4.</num><content><p>Per determinare il valore in dogana, sul prezzo effettivamente pagato o da pagare, non verranno applicati aumenti tranne quelli previsti dal presente articolo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_9"><num><b>Art. 9</b></num><paragraph eId="art_9/para_1"><num>1.</num><content><p>Qualora per la determinazione del valore in dogana si renda necessaria una conversione di monete, il tasso di cambio da adottare, dovrà essere stato debitamente pubblicato dalle competenti autorità del paese d’importazione interessato e dovrà riflettere il più possibile effettivamente, per ogni periodo coperto da tale pubblicazione, il valore corrente di questa moneta nelle transazioni commerciali, espresso nella moneta del paese d’importazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_9/para_2"><num>2.</num><content><p>Si dovrà adottare il tasso di conversione in vigore al momento dell’esportazione o dell’importazione, come verrà stabilita da ciascuna parte.</p></content></paragraph></article><article eId="art_10"><num><b>Art. 10</b></num><paragraph eId="art_10/para"><content><p>Qualsiasi informazione a carattere riservato o fornita a titolo confidenziale per valutazione in dogana verrà trattata come tale dalle autorità interessate, che non la divulgheranno senza esplicita autorizzazione della persona o del governo che l’avrà fornita, salvo il caso in cui ciò si rendesse necessario nel quadro di procedimenti giudiziari.</p></content></paragraph></article><article eId="art_11"><num><b>Art. 11</b></num><paragraph eId="art_11/para_1"><num>1.</num><content><p>La normativa di ogni parte dovrebbe prevedere un diritto d’appello senza penalità, per quel che riguarda la determinazione del valore in dogana, per l’importatore o per una qualsiasi altra persona tenuta al pagamento dei dazi.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_11/para_2"><num>2.</num><content><p>Un primo diritto d’appello, senza penalità, può essere presentato a un’autorità dell’amministrazione delle dogane o a un organo indipendente, ma la legislazione di ogni parte dovrà prevedere un diritto d’appello, senza penalità, di fronte a un’autorità giudiziaria.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_11/para_3"><num>3.</num><content><p>La notifica della decisione in appello verrà comunicata all’appellante e le motivazioni della decisione verranno esposte per iscritto. L’appellante dovrà parimenti essere informato dei suoi eventuali diritti per un ulteriore appello.</p></content></paragraph></article><article eId="art_12"><num><b>Art. 12</b></num><paragraph eId="art_12/para"><content><p>Leggi, regolamenti, decisioni giudiziarie e amministrative d’applicazione generale che rendono effettivo il presente accordo verranno pubblicati dal paese d’importazione interessato in conformità dell’articolo X dell’Accordo generale GATT.</p></content></paragraph></article><article eId="art_13"><num><b>Art. 13</b></num><paragraph eId="art_13/para"><content><p>Se, nel corso della determinazione del valore in dogana di merci importate, si renda necessario differire la determinazione definitiva di tale valore, l’importatore potrà tuttavia ritirare le sue merci dalla dogana a condizione di fornire, sotto richiesta, una sufficiente garanzia sotto forma di cauzione, di deposito o di altro strumento adeguato, a copertura del pagamento dei dazi doganali a cui le merci potrebbero essere soggette. La normativa delle parti deve prevedere disposizioni da applicare in tali circostanze.</p></content></paragraph></article><article eId="art_14"><num><b>Art. 14</b></num><paragraph eId="art_14/para"><content><p>Le note che figurano nell’Allegato I del presente Accordo fanno parte integrante di quest’ultimo, onde i suoi articoli devono essere collegati e applicati con le rispettive note. Gli Allegati II e III fanno pure parte integrante del presente Accordo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_15"><num><b>Art. 15</b></num><paragraph eId="art_15/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_15/para_1/listintro">Nel presente Accordo:</listIntroduction><item eId="art_15/para_1/lbl_a"><num>a) </num><p>l’espressione «valore in dogana delle merci importate» significa il valore delle merci determinato nella prospettiva della riscossione dei dazi doganali <i>ad valorem</i> sulle merci importate;</p></item><item eId="art_15/para_1/lbl_b"><num>b) </num><p>l’espressione «paese d’importazione» comprende il paese o il territorio doganale d’importazione;</p></item><item eId="art_15/para_1/lbl_c"><num>c) </num><p>il termine «prodotti» significa parimenti coltivati, fabbricati oppure estratti.</p></item><item eId="art_15/para_1/lbl_2"><num>2. </num><p>a) </p><p>Nel presente Accordo, l’espressione «merci identiche» significa merci che sono le stesse sotto tutti i punti di vista, ivi comprese le caratteristiche fisiche, la qualità e la reputazione. Differenze esteriori minori non impediranno che merci altrimenti conformi alla definizione vengano considerate come identiche.</p></item><item eId="art_15/para_1/lbl_b"><num>b) </num><p>Nel presente Accordo, l’espressione «merci similari» significa merci che, senza essere uguali sotto tutti i punti di vista, presentano caratteristiche simili e sono costituite da materiali simili, ciò che consente loro di servire allo stesso scopo e di essere commercialmente interscambiabili. La qualità delle merci, la loro reputazione e l’esistenza di un marchio di fabbrica sono tra i fattori da prendere in considerazione per determinare se delle merci sono similari.</p></item><item eId="art_15/para_1/lbl_c"><num>c) </num><p>Le espressioni «merci identiche» e «merci similari» non comprendono le merci che incorporano o comportano, secondo il caso, elementi tecnici, o di sviluppo, lavori di artigianato o di design, progetti e bozze per cui non sia stato operato alcun adattamento a norma dell’Articolo 8.1 b) iv) in quanto tali elementi non sono originari del paese d’importazione.</p></item><item eId="art_15/para_1/lbl_d"><num>d) </num><p>Delle merci saranno considerate come «merci identiche» o «merci similari» soltanto se prodotte nello stesso paese delle merci da valutare.</p></item><item eId="art_15/para_1/lbl_e"><num>e) </num><p>Delle merci prodotte da una persona diversa saranno prese in considerazione unicamente se non esistono merci identiche o merci similari, secondo il caso, prodotte dalla stessa persona delle merci da valutare.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_15/para_3"><num>3.</num><content><p>Nel presente Accordo, l’espressione «merci della stessa categoria o dello stesso tipo» significa merci classificate in un gruppo o in una gamma di merci prodotte da un’industria particolare o settore industriale, e comprende merci identiche o similari.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_15/para_4"><num>4.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_15/para_4/listintro">Ai fini dell’applicazione del presente Accordo, delle persone saranno considerate come legate soltanto se:</listIntroduction><item eId="art_15/para_4/lbl_a"><num>a) </num><p>fanno parte della direzione o del consiglio d’amministrazione dell’impresa e viceversa;</p></item><item eId="art_15/para_4/lbl_b"><num>b) </num><p>sono legalmente riconosciute come associati;</p></item><item eId="art_15/para_4/lbl_c"><num>c) </num><p>se sono datore di lavoro e impiegato;</p></item><item eId="art_15/para_4/lbl_d"><num>d) </num><p>se una persona qualunque possiede, controlla o detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 5% delle azioni o titoli emessi con diritto di voto, dell’uno e dell’altro;</p></item><item eId="art_15/para_4/lbl_e"><num>e) </num><p>se una di esse controlla l’altra direttamente o indirettamente;</p></item><item eId="art_15/para_4/lbl_f"><num>f) </num><p>se ambedue sono direttamente o indirettamente controllate da una terza persona;</p></item><item eId="art_15/para_4/lbl_g"><num>g) </num><p>se esse controllano, insieme, direttamente o indirettamente una terza persona; oppure</p></item><item eId="art_15/para_4/lbl_h"><num>h) </num><p>se esse sono membri della stessa famiglia.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_15/para_5"><num>5.</num><content><p>Le persone che sono associate tra di loro in quanto l’una è agente, distributore o concessionario esclusivo, quale che sia la definizione impiegata, dell’altra, saranno considerate come legate ai fini dell’applicazione del presente Accordo se esse rispondono a uno dei criteri elencati al paragrafo 4 del presente articolo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_16"><num><b>Art. 16</b></num><paragraph eId="art_16/para"><content><p>Su richiesta scritta, l’importatore avrà diritto da parte dell’amministrazione delle dogane ad una spiegazione scritta su come è stato determinato il valore in dogana delle merci importate.</p></content></paragraph></article><article eId="art_17"><num><b>Art. 17</b></num><paragraph eId="art_17/para"><content><p>Nessuna disposizione del presente Accordo sarà interpretata come limitante o contestante i diritti delle amministrazioni doganali di verificare la veridicità o l’esattezza di qualsiasi affermazione, documento o dichiarazione presentata per la valutazione in dogana.</p></content></paragraph></article></part><part eId="part_II"><num>Parte II</num><heading>Amministrazione e risoluzione delle controversie</heading><article eId="art_18"><num><b>Art. 18</b></num><heading>Istituzioni</heading><paragraph eId="art_18/para_u1"><content><p>Sarà istituito in virtù del presente Accordo:</p></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_1"><num>1.</num><content><p>Un Comitato di valutazione in dogana (denominato qui di seguito «il Comitato»), composto di rappresentanti di ogni Parte. Il Comitato eleggerà il suo presidente e si riunirà di norma una volta all’anno, oppure secondo le modalità previste dalle disposizioni pertinenti del presente Accordo, allo scopo di fornire alle parti la possibilità di procedere a consultazioni su questioni concernenti la gestione del sistema di valutazione in dogana di una qualsiasi parte, qualora ciò dovesse influire sul funzionamento dell’Accordo stesso o sul proseguimento dei suoi obiettivi nonché per espletare gli altri incarichi che gli potrebbero essere affidati dalle parti. Il segretariato del GATT espleterà le funzioni di segreteria presso il Comitato;</p></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_2"><num>2.</num><content><p>Un Comitato tecnico di valutazioni in dogana (qui di seguito chiamato «Comitato tecnico») posto sotto gli auspici del Consiglio di cooperazione doganale, che espleterà gli incarichi di cui all’Allegato II del presente Accordo e opererà in conformità delle norme di procedura definita in detto allegato.</p></content></paragraph></article><article eId="art_19"><num><b>Art. 19</b></num><heading>Consultazioni</heading><paragraph eId="art_19/para_1"><num>1.</num><content><p>Nel caso in cui una parte ritenga che un vantaggio derivantele, direttamente o indirettamente, dal presente Accordo venga annullato oppure compromesso o che la realizzazione di uno degli obiettivi di detto Accordo sia compromessa a causa di misure prese da una delle parti, detta parte potrà, per giungere ad una soluzione reciprocamente soddisfacente della questione, chiedere consultazioni con la parte o le parti in questione. Ogni parte esaminerà con comprensione qualsiasi richiesta di consultazione formulata da un’altra parte.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_19/para_2"><num>2.</num><content><p>Le parti interessate avvieranno rapidamente le consultazioni richieste.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_19/para_3"><num>3.</num><content><p>Le parti impegnate in consultazioni su una questione particolare riguardante il funzionamento del presente Accordo cercheranno di portare a termine tali consultazioni in tempi ragionevolmente brevi. Il Comitato tecnico fornirà, su richiesta, consigli e aiuto alle parti impegnate in consultazioni.</p></content></paragraph></article><article eId="art_20"><num><b>Art. 20</b></num><heading>Risoluzione delle controversie</heading><subdivision eId="art_20/subdiv_u1"><paragraph eId="art_20/subdiv_u1/para_1"><num>1.</num><content><p>Se le consultazioni intraprese conformemente all’Articolo 19 di cui sopra non portano, per le parti interessate, a una soluzione reciprocamente soddisfacente, il Comitato si riunirà a richiesta di qualsiasi parte nella controversia, entro trenta giorni dal ricevimento della domanda per esaminare la questione al fine di giungere ad una soluzione reciprocamente soddisfacente.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_20/subdiv_u1/para_2"><num>2.</num><content><p>Nell’esame della questione e nella definizione delle procedure, il Comitato esaminerà se le controversie sono legate a considerazioni di politica commerciale oppure a problemi che richiedono un esame tecnico dettagliato. Il Comitato potrà, di sua iniziativa, chiedere al Comitato tecnico di procedere, come previsto nel paragrafo 4 seguente, all’esame di qualsiasi questione che richiede un esame tecnico. Su richiesta di qualunque parte alla controversia che riterrà che le questioni sono collegate a problemi di carattere tecnico, il Comitato chiederà al Comitato tecnico di procedere a tale esame.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_20/subdiv_u1/para_3"><num>3.</num><content><p>Nel corso di una qualsiasi fase della procedura per la risoluzione della vertenza potranno essere consultati organismi competenti ed esperti qualificati nelle materie esaminate; a questi organismi ed esperti potrebbero venire richieste informazioni e assistenza adeguate. Il Comitato prenderà in considerazione i risultati di qualsiasi lavoro del Comitato tecnico attinente alla vertenza.</p></content></paragraph></subdivision><subdivision eId="art_20/subdiv_u2"><heading>Questioni tecniche</heading><paragraph eId="art_20/subdiv_u2/para_4"><num>4.</num><content><p>Conformemente al paragrafo 2 di cui sopra, se adito, il Comitato tecnico esaminerà la questione e presenterà un rapporto al Comitato entro tre mesi dalla data in cui sarà stato incaricato della questione tecnica, salvo proroga della scadenza in seguito a reciproco accordo delle parti.</p></content></paragraph></subdivision><subdivision eId="art_20/subdiv_u3"><heading>Procedure di commissioni (panels)</heading><paragraph eId="art_20/subdiv_u3/para_5"><num>5.</num><content><p>Nei casi in cui la questione non venga deferita al Comitato tecnico, il Comitato istituirà una commissione su richiesta di qualsiasi parte alla controversia qualora non sia stata raggiunta alcuna soluzione reciprocamente soddisfacente entro tre mesi a partire dal giorno in cui il Comitato è stato adito. Se la questione è stata sottoposta al Comitato tecnico, il Comitato istituirà una commissione su richiesta di una qualunque parte in causa qualora non sia stata raggiunta alcuna soluzione reciprocamente soddisfacente entro un mese dal giorno in cui il Comitato tecnico abbia presentato il suo rapporto al Comitato.</p><blockList><item eId="art_20/subdiv_u3/para_5/lbl_6"><num>6. </num><p>a) </p><p>Quando verrà istituita la commissione, sarà disciplinata dalle procedure stabilite nell’Allegato III.</p></item><item eId="art_20/subdiv_u3/para_5/lbl_b"><num>b) </num><p>Se il Comitato tecnico ha presentato una relazione sugli aspetti tecnici della controversia, la commissione si baserà su questa relazione per gli aspetti tecnici della vertenza.</p></item></blockList></content></paragraph></subdivision><subdivision eId="art_20/subdiv_u4"><heading>Applicazione</heading><paragraph eId="art_20/subdiv_u4/para_7"><num>7.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_20/subdiv_u4/para_7/listintro">Ad esame ultimato, o quando il Comitato tecnico o la Commissione avranno fatto rapporto al Comitato, quest’ultimo esaminerà la questione senza indugio. Quanto alle relazioni delle Commissioni, il Comitato dovrà prendere provvedimenti in modo adeguato, di norma entro trenta giorni a partire dal loro ricevimento. In particolare il Comitato dovrà:</listIntroduction><item eId="art_20/subdiv_u4/para_7/lbl_i"><num>i) </num><p>esporre i fatti e</p></item><item eId="art_20/subdiv_u4/para_7/lbl_ii"><num>ii) </num><p>rivolgere raccomandazioni a una o più Parti oppure deliberare nel modo che riterrà più appropriato.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_20/subdiv_u4/para_8"><num>8.</num><content><p>Se una parte alla quale siano state rivolte delle raccomandazioni ritenga di non essere in grado di metterle in atto, dovrà motivarlo immediatamente per iscritto al Comitato. In questo caso, il Comitato esaminerà quali ulteriori misure adottare.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_20/subdiv_u4/para_9"><num>9.</num><content><p>Se ritiene che le circostanze siano sufficientemente gravi per giustificare un tale provvedimento, il Comitato potrà autorizzare una o più Parti a sospendere, nei confronti di una qualsiasi delle altre parti, l’applicazione degli obblighi derivanti da detto Accordo.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_20/subdiv_u4/para_10"><num>10.</num><content><p>Il Comitato terrà sotto controllo qualsiasi questione al cui riguardo avrà formulato raccomandazioni o norme.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_20/subdiv_u4/para_11"><num>11.</num><content><p>Se dovesse sorgere una controversia relativa a diritti e obblighi derivanti dal presente Accordo, le parti dovranno seguire la procedura di risoluzione delle controversie di cui al presente Accordo prima di far valere i diritti derivanti dall’Accordo generale, ivi compreso quello di richiamarsi all’Articolo XXIII.</p></content></paragraph></subdivision></article></part><part eId="part_III"><num>Parte III</num><heading>Trattamento speciale e differenziato</heading><article eId="art_21"><num><b>Art. 21</b></num><paragraph eId="art_21/para_1"><num>1.</num><content><p>I paesi in via di sviluppo parti al presente Accordo potranno differire l’applicazione delle sue disposizioni per un periodo non superiore ai cinque anni a partire dal giorno della sua entrata in vigore nei confronti di tali paesi. I paesi in via di sviluppo che opteranno per un’applicazione differita dal presente Accordo dovranno notificare la loro decisione al Direttore generale delle <i>Parti contraenti</i> al GATT.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_21/para_2"><num>2.</num><content><p>Oltre al paragrafo 1 di cui sopra, i paesi in via di sviluppo partecipanti potranno differire l’applicazione dell’Articolo 1, paragrafo 2 b) iii), e dell’Articolo 6 per un periodo non superiore ai tre anni a decorrere dal giorno in cui saranno applicate tutte le altre disposizioni del presente Accordo. I paesi in via di sviluppo che opteranno per un’applicazione differita delle disposizioni specificate in questo paragrafo dovranno notificare la loro decisione al Direttore generale delle Parti contraenti al GATT.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_21/para_3"><num>3.</num><content><p>I paesi sviluppati che sono parti del presente accordo forniranno, a condizioni reciprocamente concordate, assistenza tecnica ai paesi in via di sviluppo pure parti all’Accordo che ne faranno richiesta. Su questa base, i paesi sviluppati stabiliranno dei programmi d’assistenza tecnica che potranno comprendere, <i>inter alia</i>, la formazione di personale, l’assistenza per preparare le misure d’applicazione, l’accesso a fonti d’informazione per quanto riguarda la metodologia della valutazione in dogana, ed eventuali proposte per l’applicazione del presente Accordo.</p></content></paragraph></article></part><part eId="part_IV"><num>Parte IV</num><heading>Disposizioni finali</heading><article eId="art_22"><num><b>Art. 22</b></num><heading>Approvazione e adesione</heading><paragraph eId="art_22/para_1"><num>1.</num><content><p>Il presente Accordo sarà aperto, per approvazione, mediante firma o altrimenti ai governi che sono parti contraenti del GATT e della Comunità economica europea.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_22/para_2"><num>2.</num><content><p>Il presente Accordo sarà aperto, per approvazione mediante firma o altrimenti, ai governi che avranno aderito provvisoriamente al GATT, alle condizioni relative all’applicazione effettiva dei diritti e degli obblighi derivanti dall’Accordo stesso, che tengano conto dei diritti e degli obblighi previsti dagli strumenti predisposti per la loro adesione provvisoria.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_22/para_3"><num>3.</num><content><p>Il presente Accordo sarà aperto all’adesione da parte di qualsiasi altro governo alle condizioni relative all’effettiva applicazione dei diritti e degli obblighi derivanti dal presente Accordo da concordare fra il governo e le parti mediante deposito presso il Direttore generale delle Parti contraenti al GATT di uno strumento d’adesione che sancisca le condizioni così convenute.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_22/para_4"><num>4.</num><content><p>Riguardo all’approvazione, si applica l’Articolo XXVI paragrafo 5 a) e b) dell’Accordo generale.</p></content></paragraph></article><article eId="art_23"><num><b>Art. 23</b></num><heading>Riserve</heading><paragraph eId="art_23/para"><content><p>Non si potranno formulare riserve per quanto riguarda le disposizioni del presente Accordo senza il consenso delle altre parti all’Accordo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_24"><num><b>Art. 24</b></num><heading>Entrata in vigore</heading><paragraph eId="art_24/para"><content><p>Il presente Accordo entrerà in vigore il 1° gennaio 1981 per i governi<authorialNote><p>  Il termine «governo» è considerato come comprendente le autorità competenti della Comunità economica europea.</p></authorialNote> che lo avranno approvato e che avranno aderito entro quella data. Per gli altri governi, esso entrerà in vigore il trentesimo giorno dalla data della sua approvazione o della sua adesione.</p></content></paragraph></article><article eId="art_25"><num><b>Art. 25</b></num><heading>Legislazione nazionale</heading><paragraph eId="art_25/para_1"><num>1.</num><content><p>Ogni governo che approverà o aderirà al presente Accordo, assicurerà non oltre la sua data di entrata in vigore nella misura in cui lo riguarda, la conformità delle sue leggi, norme e procedure amministrative con le disposizioni dell’Accordo stesso.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_25/para_2"><num>2.</num><content><p>Ogni Parte informerà il Comitato di qualsiasi modifica apportata alle sue leggi e norme in relazione al presente Accordo nonché all’applicazione di queste leggi e norme.</p></content></paragraph></article><article eId="art_26"><num><b>Art. 26</b></num><heading>Esame</heading><paragraph eId="art_26/para"><content><p>Il Comitato procederà ogni anno a una rassegna dell’applicazione e funzionamento del presente Accordo, tenendo conto dei suoi obiettivi. Il Comitato informerà ogni anno le <i>Parti contraenti</i> al GATT degli sviluppi riscontrati nel periodo in esame.</p></content></paragraph></article><article eId="art_27"><num><b>Art. 27</b></num><heading>Emendamenti</heading><paragraph eId="art_27/para"><content><p>Le parti potranno emendare il presente Accordo tenendo conto, <i>inter alia</i>, dell’esperienza acquisita nella sua applicazione. Quando sarà stato approvato dalle parti conformemente alle procedure stabilite dal Comitato, l’emendamento entrerà in vigore nei confronti di una parte soltanto dopo la sua approvazione da parte di quest’ultima.</p></content></paragraph></article><article eId="art_28"><num><b>Art. 28</b></num><heading>Denuncia</heading><paragraph eId="art_28/para"><content><p>Ogni Parte potrà denunciare il presente Accordo. La denuncia avrà effetto alla scadenza di sessanta giorni dal giorno in cui il Direttore generale delle <i>Parti contraenti</i> al GATT ne avrà ricevuto notifica per iscritto. A seguito di tale notifica, ogni Parte potrà chiedere la convocazione immediata del Comitato.</p></content></paragraph></article><article eId="art_29"><num><b>Art. 29</b></num><heading>Segretariato</heading><paragraph eId="art_29/para"><content><p>Il segretariato dell’Accordo generale assumerà la segreteria del presente Accordo, eccezion fatta per i compiti specificatamente conferiti al Comitato tecnico la cui segreteria sarà assunta dal Consiglio di cooperazione doganale.</p></content></paragraph></article><article eId="art_30"><num><b>Art. 30</b></num><heading>Deposito</heading><paragraph eId="art_30/para"><content><p>Il presente Accordo sarà depositato presso il Direttore generale delle <i>Parti con</i><i>traenti</i> al GATT, che fornirà immediatamente a ogni Parte nonché ad ogni <i>Parte contraente</i> del GATT una copia certificata conforme dell’Accordo stesso e di qualsiasi emendamento apportato conformemente all’Articolo 27, nonché una notifica di ogni approvazione o adesione a norma dell’Articolo 22, o di qualsiasi altra denuncia di cui all’Articolo 28.</p></content></paragraph></article><article eId="art_31"><num><b>Art. 31</b></num><heading>Registrazione</heading><paragraph eId="art_31/para"><content><p>Il presente Accordo sarà registrato conformemente all’Articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite.</p><p>Fatto a Ginevra il dodici aprile millenovecentosettantanove, in un solo esemplare, nelle lingue inglese, francese e spagnola, ciascuno di questi testi facente ugualmente fede.</p></content></paragraph></article></part><signature><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">(Seguono le firme)</p></signature></body><components><component><doc name="annex"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101"/><FRBRdate date="1979-04-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.632.231.3"/><FRBRname xml:lang="de" value="Übereinkommen vom 12. April 1979 zur Durchführung des Artikels VII des Allgemeinen Zoll- und Handelsabkommens (mit Anhängen)" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Accord du 12 avril 1979 relatif à la mise en œuvre de l'article VII de l'Accord général sur les tarifs douaniers et le commerce (avec annexes)" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Accordo del 12 aprile 1979 relativo all'applicazione dell'articolo VII dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio (con All.)" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it"/><FRBRdate date="1979-04-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it/xml"/><FRBRdate date="1979-04-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml"/></FRBRManifestation></identification></meta><preface><container name="headerOfAnnex"><block name="num">Allegato I</block></container></preface><mainBody><level eId="annex_I/lvl_u1"><heading>Note interpretative</heading><level eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1"><heading>Nota generale</heading><content><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Applicazione successiva dei metodi di valutazione</p><p>1.  Gli Articoli 1 a 7 incluso, definiscono il modo in cui deve essere determinato il valore in dogana delle merci importate a norma del presente Accordo. I metodi di valutazione sono indicati nell’ordine in cui sono applicabili. Il metodo principale per la determinazione del valore in dogana è definito all’Articolo 1 e le merci importate devono essere valutate conformemente a questo articolo ogniqualvolta che sono riunite le condizioni previste.</p><p>2.  Quando il valore in dogana non può essere determinato in base all’Articolo 1, è necessario passare successivamente agli articoli seguenti fino al primo che ne consenta la determinazione. Fatto salvo l’Articolo 4, soltanto quando il valore in dogana non può essere determinato a norma di un dato articolo è consentito il ricorso all’articolo che segue immediatamente nell’ordine d’applicazione.</p><p>3.  Se l’importatore non chiede che venga invertito l’ordine degli Articoli 5 e 6, si deve rispettare il normale ordine d’applicazione. Se, tuttavia, a seguito di una siffatta richiesta da parte dell’importatore, non si possa procedere alla determinazione del valore in dogana a norma dell’Articolo 6, essa deve avvenire possibilmente in applicazione dell’Articolo 5.</p><p>4.  Se il valore in dogana non può essere determinato a norma di uno degli Articoli 1 a 6 incluso, si può ricorrere all’Articolo 7.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Applicazione di principi di contabilità generalmente ammessi</p><p>1.  I «principi di contabilità generalmente ammessi» sono quelli che in un paese e in un dato momento costituiscono oggetto di un consenso riconosciuto o di un sostegno sostanziale facente autorità e che determinino quali siano le risorse e gli obblighi economici da registrare all’attivo o al passivo, i cambiamenti da registrare nell’attivo e nel passivo, come si debbano considerare l’attivo e il passivo come pure i cambiamenti intercorsi, quali informazioni dovrebbero venire divulgate e in quale maniera, quale stato finanziario dovrebbe essere stabilito. Queste norme possono consistere in orientamenti d’applicazione generale così come in pratiche e procedure dettagliate.</p><p>2.  Ai fini del presente Accordo, l’amministrazione delle dogane delle parti utilizzerà i dati raccolti in modo compatibile con i principi di contabilità generalmente ammessi nel paese adatto considerato l’Articolo in questione. Ad esempio, i benefici e le spese generali correnti dovrebbero essere determinati, a norma dell’Articolo 5, utilizzando i dati raccolti in maniera compatibile con i principi di contabilità generalmente ammessi nel paese d’importazione. D’altra parte, i benefici e le spese generali correnti sarebbero determinati, a norma dell’Articolo 6, utilizzando i dati raccolti in maniera compatibile con i principi di contabilità generalmente ammessi nel paese di produzione. Un altro esempio, la determinazione di un elemento di cui all’Articolo 8.1 b) ii), compiuta nel paese d’importazione, avverrebbe utilizzando i dati in maniera compatibile con i principi di contabilità generalmente ammessi in quel paese.</p><p>Nota all’Articolo 1</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Prezzo effettivamente pagato o da pagare</p><p>Il prezzo effettivamente pagato o da pagare è il pagamento totale effettuato o da effettuare da parte del compratore al venditore o a beneficio di quest’ultimo, per le merci importate. Il pagamento non deve necessariamente avvenire in contanti; esso può essere effettuato mediante lettere di credito o strumenti negoziabili. Il pagamento può essere diretto o indiretto. Un pagamento indiretto potrebbe consistere, ad esempio, nel regolamento totale o parziale, da parte del compratore, di un debito del venditore.</p><p>Le attività intraprese dal compratore per suo conto, diverse da quelle per le quali è previsto un adeguamento all’Articolo 8, non sono considerate come un pagamento indiretto al venditore, anche se si può ritenere che il venditore ne tragga beneficio. Di conseguenza, per la determinazione del valore in dogana, il costo di tali attività non verrà aggiunto al prezzo realmente pagato o da pagare.</p><blockList eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u1"><listIntroduction eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u1/listintro">Il valore in dogana non comprenderà le spese o i costi seguenti, a condizione ch’essi siano distinti dal prezzo realmente pagato o da pagare per le merci importate:</listIntroduction><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u1/lbl_a"><num>a) </num><p>spese relative a lavori di costruzione, d’installazione, di montaggio, di manutenzione o d’assistenza tecnica intrapresi dopo l’importazione delle parti necessarie quali impianti, macchinari o attrezzature industriali;</p></item><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u1/lbl_b"><num>b) </num><p>costo del trasporto dopo l’importazione;</p></item><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u1/lbl_c"><num>c) </num><p>dazi e tasse del paese d’importazione.</p></item></blockList><p>Il prezzo effettivamente pagato o da pagare si riferisce al prezzo per le merci importate. I trasferimenti di dividendi o altri pagamenti dal compratore al venditore che non si riferiscono alle merci importate non rientrano quindi nel valore in dogana.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Paragrafo 1 a) iii)</p><p>Tra le restrizioni che non renderebbero un prezzo effettivamente pagato o da pagare inaccettabile figurano quelle che non intaccano sostanzialmente il valore delle merci. Questo potrebbe essere il caso, ad esempio, quando un venditore chiede ad un compratore di automobili di non rivendere o di non esporre un dato modello prima di una data stabilita che rappresenta l’inizio della campagna di vendita per i modelli in questione.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Paragrafo 1 b)</p><blockList eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u2"><listIntroduction eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u2/listintro">Se la vendita o il prezzo sono subordinati a condizioni o a prestazioni il cui valore, nel caso di merci da valutare, non possa essere determinato, il valore di transazione non sarà accettabile a fini doganali. Si possono citare i seguenti esempi:</listIntroduction><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u2/lbl_a"><num>a) </num><p>il venditore stabilisce il prezzo delle merci importate subordinandolo alla condizione che l’acquirente compri anche altre merci determinate in quantità;</p></item><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u2/lbl_b"><num>b) </num><p>il prezzo delle merci importate dipende dal prezzo o dai prezzi a cui il compratore delle merci importate vende altre merci al venditore di dette merci importate;</p></item><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u2/lbl_c"><num>c) </num><p>il prezzo viene stabilito sulla base di una forma di pagamento senza rapporto con le merci importate: ad esempio, le merci importate sono delle merci semilavorate che il venditore ha fornito a condizione di ricevere una quantità determinata di merci finite.</p></item></blockList><p>Tuttavia, le condizioni o prestazioni inerenti alla produzione o alla commercializzazione delle merci importate non comporteranno il rifiuto del valore di transazione. Ad esempio, il fatto che il compratore fornisca al venditore lavori tecnici e progetti eseguiti nel paese d’importazione, non comporterà il rifiuto del valore di transazione ai fini dell’applicazione dell’Articolo 1. Parimenti, se il compratore intraprende per proprio conto, anche nel quadro di un accordo con il venditore, delle attività legate alla commercializzazione delle merci importate, il valore di tali attività non fa parte del valore in dogana e dette attività non comporteranno il rifiuto del valore di transazione.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Paragrafo 2</p><p>1.  I paragrafi 2 a) e 2 b) dispongono di mezzi diversi per stabilire l’accettabilità del valore di transazione.</p><p>2.  Il paragrafo 2 a) stabilisce che, qualora il compratore e il venditore siano legati, è necessario esaminare le circostanze della vendita ed accettare il valore di transazione come valore in dogana a condizione che questi legami non abbiano influenzato il prezzo. Ciò non significa che le circostanze di vendita debbano essere esaminate ogni volta che il compratore e il venditore sono legati. Quest’esame sarà richiesto soltanto quando vi saranno dubbi sull’accettabilità del prezzo. Quando l’amministrazione delle dogane non nutre alcun dubbio sull’accettabilità del prezzo, questo dovrà essere accettato senza che l’importatore sia tenuto a fornire ulteriori informazioni. Ad esempio l’amministrazione delle dogane può avere esaminato in precedenza la questione dei legami d’affari, o essere già in possesso d’informazioni riguardanti il compratore e il venditore, e potrebbe essersi già convinta, in base a questo esame o a queste informazioni, che detti legami non hanno influito sul prezzo.</p><p>3.  Qualora l’amministrazione delle dogane non sia in grado d’accettare il valore di transazione senza ulteriori indagini, essa dovrà dare all’importatore la possibilità di fornire ulteriori informazioni dettagliate necessarie per consentire l’esame delle circostanze riguardanti la vendita. A questo proposito l’amministrazione delle dogane dovrebbe essere disposta a esaminare gli aspetti relativi alla transazione, compreso il modo in cui il compratore e il venditore organizzano i loro rapporti commerciali e il modo in cui il prezzo in questione è stato determinato, al fine di stabilire se i legami d’affari abbiano influito sul prezzo. Qualora si possa provare che il compratore e il venditore, benché legati a norma dell’Articolo 15, procedano a transazioni come se fossero indipendenti uno dall’altro, verrebbe dimostrato che detti legami non hanno influito sul prezzo. Ad esempio, se il prezzo fosse stato stabilito in modo compatibile con le normali procedure di fissazione dei prezzi nel settore di produzione in questione, o nel modo in cui il venditore fissa i prezzi per le vendite a compratori indipendenti da lui ciò dimostrerebbe che i legami d’affari non hanno influito sui prezzi. Inoltre, qualora si dimostrasse che il prezzo è sufficiente a coprire tutti i costi e ad assicurare un beneficio rappresentativo per il profitto totale realizzato dalla ditta su un periodo rappresentativo (ad esempio, su base annua) per vendite di merci della stessa categoria o dello stesso tipo, si dimostrerebbe così che il prezzo non è stato influenzato.</p><p>4.  Il paragrafo 2 b) prevede la possibilità per l’importatore di dimostrare che il valore di transazione è molto vicino a un valore precedentemente accettato dall’amministrazione delle dogane e di conseguenza accettabile secondo l’articolo 1. Quando uno dei criteri di cui al paragrafo 2 b) è soddisfatto, non è necessario esaminare la questione dell’influenza di cui al paragrafo 2 a). Se è già in possesso di informazioni sufficienti per giungere alla conclusione, senza ulteriori ricerche approfondite, che uno dei criteri di cui al paragrafo 2 b) è soddisfatto, l’amministrazione delle dogane non avrà motivo di esigere che l’importatore ne fornisca le prove. Nel paragrafo 2 b) l’espressione «compratori non legati» intende compratori indipendenti dal venditore.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Paragrafo 2 b)</p><p>Un certo numero di fattori deve essere preso in considerazione per determinare se un valore è «molto vicino» a un altro valore. Si tratta in particolare della natura delle merci importate, della natura del settore di produzione considerato, della stagione in cui le merci vengono importate e se la differenza di valore sia significativa dal punto di vista commerciale. Dato che questi fattori possono variare secondo i casi, è impossibile applicare sempre una norma uniforme, quale una percentuale fissa. Ad esempio, per determinare se il valore di transazione è molto vicino ai valori stabiliti all’Articolo 1, paragrafo 2 b), una piccola differenza di valore potrebbe essere inaccettabile nel caso di un certo tipo di merce, mentre invece una differenza maggiore sarebbe forse accettabile per un altro tipo.</p><p>Nota all’Articolo 2</p><blockList eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u3"><listIntroduction eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u3/listintro">1.  Per l’applicazione dell’articolo 2 l’amministrazione delle dogane dovrà, ogni volta che sia possibile, basarsi su una vendita di merci identiche allo stesso livello commerciale e sostanzialmente in quantità uguali alle merci da valutare. In mancanza di tale vendita, si potrà ricorrere ad una vendita di merci identiche realizzata in una qualunque delle tre situazioni seguenti:</listIntroduction><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u3/lbl_a"><num>a) </num><p>vendita allo stesso livello commerciale, ma in quantità differenti;</p></item><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u3/lbl_b"><num>b) </num><p>vendita a un livello commerciale differente, ma sostanzialmente in quantità uguali; oppure</p></item><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u3/lbl_c"><num>c) </num><p>vendita a un livello commerciale differente e in quantità differenti.</p></item></blockList><blockList eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u4"><listIntroduction eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u4/listintro">2.  Allorché si constaterà la vendita in una qualsiasi di queste tre situazioni, verranno operati degli adeguamenti che tengano conto, secondo i casi:</listIntroduction><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u4/lbl_a"><num>a) </num><p>soltanto di fattori inerenti alle quantità;</p></item><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u4/lbl_b"><num>b) </num><p>soltanto di fattori relativi al livello commerciale; oppure</p></item><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u4/lbl_c"><num>c) </num><p>di fattori inerenti al livello commerciale nonché alle quantità.</p></item></blockList><p>3.  L’espressione «e/o» dà la facoltà d’utilizzare le vendite e di operare gli adattamenti necessari in una qualsiasi delle tre situazioni sopra descritte.</p><p>4.  Ai fini dell’applicazione dell’articolo 2, il valore di transazione di merci importate identiche s’intende come un valore in dogana, adeguato conformemente ai paragrafi 1 b) e 2 di detto articolo, che è già stato accettato a norma dell’articolo 1.</p><p>5.  Una condizione per operare un qualsiasi adeguamento a causa di livelli commerciali o di quantità differenti è che tale adeguamento, che comporti un aumento o una diminuzione del valore, avvenga unicamente sulla base di prove che stabiliscano chiaramente la sua ragionevolezza ed esattezza, come ad esempio dei prezzi di listino validi dove figurano prezzi che si riferiscono a livelli o a quantità differenti. Se le merci importate da valutare consistono per esempio in una spedizione di dieci unità, e le sole merci identiche importate per cui esiste un valore di transazione riguardano una vendita di 500 unità, ed è riconosciuto che il venditore concede sconti sulla quantità, si potrà operare l’adeguamento necessario basandosi sul prezzo di listino del venditore e tenendo conto del prezzo applicabile alla vendita di dieci unità. Non è necessario a questo scopo, che una vendita di dieci unità abbia avuto luogo, purché il prezzo di listino sia stato calcolato in <i>bona fide</i> sulla base di vendite e quantità differenti. Tuttavia, in mancanza di un tale criterio obiettivo, la determinazione di un valore in dogana secondo l’articolo 2 non è adeguata.</p><p>Nota all’articolo 3</p><blockList eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u5"><listIntroduction eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u5/listintro">1.  Per l’applicazione dell’articolo 3, l’amministrazione delle dogane dovrà, ogni volta che ciò sia possibile, basarsi su una vendita, di merci similari realizzata allo stesso livello commerciale e sostanzialmente in quantità uguali a quelle della merce da valutare. In mancanza di tale vendita, ci si potrà basare su una vendita di merci similari realizzata in una qualsiasi delle tre situazioni seguenti:</listIntroduction><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u5/lbl_a"><num>a) </num><p>vendita allo stesso livello commerciale, ma in quantità differenti;</p></item><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u5/lbl_b"><num>b) </num><p>vendita a un livello commerciale differente, ma sostanzialmente in quantità uguali; oppure</p></item><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u5/lbl_c"><num>c) </num><p>vendita a un livello commerciale differente e in quantità differenti.</p></item></blockList><blockList eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u6"><listIntroduction eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u6/listintro">2.  Dopo aver riscontrato una vendita in una qualsiasi di queste tre situazioni, saranno operati gli adeguamenti che tengano conto, secondo i casi:</listIntroduction><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u6/lbl_a"><num>a) </num><p>solamente di fattori inerenti alle quantità;</p></item><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u6/lbl_b"><num>b) </num><p>solamente di fattori relativi al livello commerciale; oppure</p></item><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u6/lbl_c"><num>c) </num><p>di fattori inerenti al livello commerciale nonché alle quantità.</p></item></blockList><p>3.  L’espressione «e/o» dà la facoltà di ricorrere alle vendite e di apportare gli adeguamenti necessari in una qualsiasi delle tre situazioni sopra descritte.</p><p>4.  Ai fini dell’applicazione dell’articolo 3, il valore di transazione di merci importate similari s’intende come un valore in dogana, adeguato conformemente ai paragrafi 1 b) e 2 di detto articolo, che è già stato accettato a norma dell’articolo 1.</p><p>5.  Una condizione per operare un qualsiasi adeguamento a causa di livelli commerciali o di quantità differenti è che tale adeguamento, che comporti una diminuzione o un aumento del valore, avvenga unicamente sulla base di prove che stabiliscano chiaramente la sua ragionevolezza ed esattezza, come ad esempio prezzi di listino validi dove figurano prezzi che si riferiscono a livelli o a quantità differenti. Se, ad esempio, le merci importate da valutare consistono in una spedizione di dieci unità, e le sole merci similari importate per cui esiste un valore di transazione riguardano una vendita di 500 unità, ed è riconosciuto che il venditore concede sconti sulla quantità, si potrà operare l’adeguamento necessario basandosi sul prezzo di listino del venditore e tenendo conto del prezzo applicabile alla vendita di dieci unità. A questo scopo non è necessario che abbia avuto luogo una vendita di dieci unità, purché il prezzo di listino sia stato calcolato in <i>bona fide</i> sulla base di vendite e quantità differenti. Tuttavia, in mancanza di un tale criterio obiettivo, la determinazione di un valore in dogana secondo l’articolo 3 non è adeguata.</p><p>Nota all’articolo 5</p><p>1.  L’espressione «prezzo unitario corrispondente alle vendite ... nella quantità complessiva maggiore» si riferisce al prezzo a cui viene venduto il numero maggiore di unità in vendita a persone indipendenti dalle persone da cui acquistano le merci in oggetto, al primo livello commerciale al quale avvengono le vendite dopo l’importazione.</p><p>2.  Ad esempio: delle merci vengono vendute sulla base di prezzi unitari favorevoli per acquisti effettuati in quantità maggiori.</p><table border="1"><tr><td><p>Quantità di vendita</p></td><td><p>Prezzo unitario</p></td><td><p>Numero<br/>di vendite</p></td><td><p>Quantità totale<br/>venduta ad ogni prezzo</p></td></tr><tr><td/><td/><td/><td/></tr><tr><td><p>1 – 10 unità</p></td><td><p>100</p></td><td><p>10 vendite di</p></td><td/></tr><tr><td/><td/><td><p>  5 unità</p></td><td><p>65</p></td></tr><tr><td/><td/><td><p>  5 vendite di</p></td><td/></tr><tr><td/><td/><td><p>  3 unità</p></td><td/></tr><tr><td><p>11 – 25 unità</p></td><td><p>  95</p></td><td><p>  5 vendite di</p></td><td/></tr><tr><td/><td/><td><p>11 unità</p></td><td><p>55</p></td></tr><tr><td><p>oltre 25 unità</p></td><td><p>  90</p></td><td><p>  1 vendita di</p></td><td/></tr><tr><td/><td/><td><p>30 unità</p></td><td><p>80</p></td></tr><tr><td/><td/><td><p>  1 vendita di</p></td><td/></tr><tr><td/><td/><td><p>50 unità</p></td><td/></tr></table><p>Il numero maggiore di unità vendute a un dato prezzo è 80; di conseguenza il prezzo unitario corrispondente a vendite nella quantità complessiva maggiore è 90.</p><p>3.  Ancora un esempio: due vendite hanno luogo; nella prima, vengono vendute 500 unità al prezzo di 95 unità monetarie ciascuna; nella seconda, vengono vendute 400 unità al prezzo di 90 unità monetarie ciascuna. In questo esempio, il numero maggiore di unità vendute a un dato prezzo è 500; quindi il prezzo unitario corrispondente alla quantità complessiva maggiore è di 95.</p><p>4.  Terzo esempio: nella situazione seguente, diverse quantità vengono vendute a prezzi diversi.</p><table border="1"><tr><td/><td><p>Quantità di vendita</p></td><td><p>Prezzo unitario</p></td></tr><tr><td/><td/><td/></tr><tr><td><p>a) Vendite</p></td><td><p>40 unità</p></td><td><p>100</p></td></tr><tr><td/><td><p>30 unità</p></td><td><p>  90</p></td></tr><tr><td/><td><p>15 unità</p></td><td><p>100</p></td></tr><tr><td/><td><p>50 unità </p></td><td><p>  95</p></td></tr><tr><td/><td><p>25 unità</p></td><td><p>105</p></td></tr><tr><td/><td><p>35 unità</p></td><td><p>  90</p></td></tr><tr><td/><td><p>  5 unità</p></td><td><p>100</p></td></tr></table><table border="1"><tr><td/><td><p>Quantità totale venduta</p></td><td><p>Prezzo unitario</p></td></tr><tr><td/><td/><td/></tr><tr><td><p>b) Totale</p></td><td><p>65</p></td><td><p>  90</p></td></tr><tr><td/><td><p>50</p></td><td><p>  95</p></td></tr><tr><td/><td><p>60</p></td><td><p>100</p></td></tr><tr><td/><td><p>25</p></td><td><p>105</p></td></tr></table><p>In questo esempio il numero maggiore di unità vendute a un dato prezzo è 65; di conseguenza, il prezzo unitario corrispondente alla quantità complessiva maggiore è 90.</p><p>5.  Le vendite nel paese d’importazione, nelle condizioni descritte al paragrafo 1 di cui sopra, a persone che forniscono direttamente o indirettamente, senza spese o a costo ridotto per la produzione e la vendita per l’esportazione delle merci importate, uno qualsiasi degli elementi specificati all’articolo 8.1 b) non dovrebbero essere prese in considerazione per definire il prezzo unitario ai fini dell’applicazione dell’articolo 5.</p><p>6.  È opportuno rilevare che i «benefici e le spese generali» di cui all’articolo 5.1 dovrebbero essere considerati nell’insieme. La cifra considerata per questa deduzione dovrebbe essere determinata sulla base di informazioni fornite dall’importatore o a suo nome, a meno che i suoi dati siano incompatibili con quelli inerenti alle vendite nel paese d’importazione di merci importate della stessa categoria o dello stesso tipo. Quando i dati dell’importatore sono incompatibili con tali dati, l’importo da trattenere per i benefici e le spese generali si può basare su informazioni pertinenti diverse da quelle che sono state fornite dall’importatore od a suo nome.</p><p>7.  Le «spese generali» comprendono i costi diretti e indiretti di commercializzazione delle merci in questione.</p><p>8.  Le imposte locali da pagare a seguito della vendita di merci per cui non sia possibile operare una deduzione a norma dell’articolo 5.1 a) iv) saranno detratte conformemente all’articolo 5.1 a) i).</p><p>9.  Per calcolare le commissioni nonché i benefici e le spese generali correnti conformemente all’articolo 5.1, si dovrà determinare caso per caso se talune merci rientrano «nella stessa categoria o nello stesso tipo» di altre merci, tenuto conto delle singole circostanze. Si dovrebbero esaminare le vendite nel paese d’importazione del gruppo o della gamma più ristretta di merci importate della stessa categoria o dello stesso tipo in cui figurano le merci da valutare e per le quali potranno venire fornite le informazioni necessarie. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 5, le «merci della stessa categoria o dello stesso tipo» includono le merci importate dello stesso paese delle merci da valutare, come pure le merci importate da altri paesi.</p><p>10.  Ai fini dell’applicazione dell’articolo 5.1 b), la «data più prossima» sarà quella data in cui le merci importate o merci importate identiche o similari vengono vendute in quantità sufficiente affinché possa essere determinato il prezzo unitario.</p><p>11.  Quando si ricorra al metodo di cui all’articolo 5.2, le deduzioni operate per tenere conto del valore aggiunto mediante trasformazioni successive si baseranno su dati obiettivi e quantificabili relativi al costo di tale lavorazione. 1 calcoli si effettueranno sulla base di formule, prescrizioni, metodi di costruzione ammessi nel settore di produzione e di altre pratiche del settore.</p><p>12.  Si ritiene che il metodo di valutazione, di cui all’articolo 5.2, non sia normalmente applicabile quando, in seguito a trasformazioni successive, le merci importate abbiano perduto la loro identità. Tuttavia, è possibile che, sebbene le merci importate abbiano perduto la loro identità, il valore aggiunto con la trasformazione possa essere determinato con precisione senza eccessiva difficoltà. E invece anche possibile che le merci importate conservino la loro identità, ma rappresentino un elemento talmente insignificante delle merci vendute nel paese d’importazione che il ricorso a tale metodo di valutazione sarebbe ingiustificato. In considerazione di quanto sopra, le situazioni di questo tipo dovranno essere esaminate caso per caso.</p><p>Nota all’articolo 6</p><p>l.  Come norma generale, il valore in dogana è determinato, secondo il presente Accordo, sulla base d’informazioni immediatamente disponibili nel paese d’importazione. Tuttavia, al fine di determinare un valore calcolato, potrà essere necessario esaminare i costi di produzione delle merci da valutare e di altre informazioni che dovranno essere ottenute al di fuori del paese d’importazione. Inoltre, nella maggior parte dei casi, il produttore di merci non dipenderà dalla giurisdizione delle autorità del paese d’importazione. Il ricorso al metodo del valore calcolato sarà limitato, in generale, al caso in cui il compratore e il venditore sono legati, e il produttore è disposto a fornire alle autorità del paese d’importazione i dati necessari per la determinazione dei costi e ad agevolare qualsiasi verifica successiva che si rendesse necessaria.</p><p>2.  Il «costo o il valore» di cui all’articolo 6.1 a) deve essere determinato sulla base di informazioni relative alla produzione di merci da valutare che saranno fornite dal produttore o a suo nome. Dovrà basarsi sulla contabilità commerciale del produttore, con la riserva che tale contabilità sia compatibile con i principi di contabilità generalmente ammessi applicabili nel paese di produzione delle merci.</p><p>3.  Il «costo o il valore» comprenderà il costo degli elementi specificati all’articolo 8.1 a) ii) e iii). Questo comprenderà altresì il valore, attribuito secondo proporzioni adeguate conformemente alla nota relativa all’articolo 8, di qualsiasi elemento specificato nell’articolo 8.1 b) che sarà stato fornito direttamente o indirettamente dal compratore per essere impiegato nella produzione di merci importate. Il valore degli elementi specificati all’articolo 8.1 b) iv) provenienti dal paese d’importazione sarà incluso soltanto nel caso in cui tali elementi saranno a carico del produttore. Rimane inteso che nessun costo o valore degli elementi considerati in questo paragrafo deve essere contato due volte nella determinazione del valore calcolato.</p><p>4.  L’«importo per i benefici e le spese generali» di cui all’articolo 6.1 b) verrà determinato sulla base delle informazioni fornite dal produttore o a suo nome, a meno che i dati da lui comunicati siano incompatibili con quelli relativi alle vendite di merci della stessa categoria o dello stesso tipo delle merci da valutare, effettuate dai produttori nei rispettivi paesi per l’esportazione nel paese d’importazione.</p><p>5.  Occorre rilevare in proposito che l’«importo per i benefici e le spese generali» deve essere considerato nell’insieme. Ne consegue che, se in un particolare caso il beneficio del produttore è basso e le sue spese generali elevate, il suo beneficio e le spese generali considerate insieme potrebbero tuttavia essere compatibili con quelle relative alle vendite di merci della stessa categoria o dello stesso tipo. Questa situazione potrebbe verificarsi ad esempio nel caso del lancio di un prodotto in un paese d’importazione per il quale il produttore accetta un beneficio nullo o basso allo scopo di controbilanciare le spese generali elevate del lancio stesso. Qualora il produttore possa dimostrare che a causa delle circostanze commerciali particolari egli trae un basso beneficio sulle sue vendite di merci importate, si dovrebbero prendere in considerazione le cifre dei suoi benefici effettivi a condizione ch’egli adduca validi motivi commerciali e che la sua politica dei prezzi rifletta le politiche dei prezzi correnti nel ramo di produzione considerato. Ad esempio, questo potrebbe verificarsi quando i produttori sono stati costretti ad abbassare temporaneamente i loro prezzi, a causa di una diminuzione imprevedibile delle domande, oppure quando vendano le merci per completare una gamma di merci prodotte nel paese d’importazione accontentandosi di un debole profitto per mantenersi competitivi. Nei casi in cui i dati del produttore riguardanti i benefici e le spese generali non siano compatibili con quelle che figurano generalmente nelle vendite di merci della stessa categoria o dello stesso tipo delle merci da valutare, effettuate da produttori del paese d’importazione, l’importo dei benefici e delle spese generali potrà basarsi su informazioni attinenti diverse da quelle che saranno state fornite dal produttore di merci o a suo nome.</p><p>6.  Se per determinare un valore calcolato, saranno utilizzate informazioni diverse da quelle fornite dal produttore o a suo nome, le autorità del paese d’importazione dovranno informare l’importatore, qualora lo richieda, della fonte di tali informazioni, dei dati utilizzati e dei calcoli effettuati sulla base di tali dati, secondo l’articolo 10.</p><p>7.  Le «spese generali» di cui all’articolo 6.1 b) comprendono i costi diretti e indiretti inerenti alla produzione e alla vendita di merci per l’esportazione e che non sono incluse nell’articolo 6.1 a).</p><p>8.  Per stabilire se talune merci sono «della stessa categoria o dello stesso tipo» di altre merci, bisognerà procedere caso per caso, tenendo conto delle relative circostanze. Per calcolare i benefici e le spese generali correnti conformemente all’articolo 6, occorrerebbe procedere a un esame delle vendite per l’esportazione nel paese d’importazione del gruppo o della gamma di merci le più ristrette dove figurino le merci da valutare e per le quali possano venire fornite le informazioni necessarie. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 6, le «merci della stessa categoria o dello stesso tipo» dovranno provenire dallo stesso paese delle merci da valutare.</p><p>Nota all’articolo 7</p><p>1.  I valori in dogana determinati mediante applicazione dell’articolo 7 dovrebbero, per quanto possibile, basarsi su valori in dogana precedentemente determinati.</p><p>2.  I metodi di valutazione da impiegare in base all’articolo 7 dovrebbero essere quelli definiti negli articoli 1 a 6 incluso, ma nell’applicazione di tali metodi, una ragionevole elasticità sarebbe conforme agli obiettivi e alle disposizioni dell’articolo 7.</p><blockList eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u7"><listIntroduction eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u7/listintro">3.  Alcuni esempi di elasticità ragionevole sono i seguenti:</listIntroduction><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u7/lbl_a"><num>a) </num><p><i>Merci identiche </i>– la norma secondo cui le merci identiche debbano essere esportate allo stesso momento o quasi delle merci da valutare potrebbe essere interpretata in modo elastico; merci identiche importate, prodotte in un paese diverso dal paese di esportazione delle merci da valutare, potrebbero costituire la base della valutazione in dogana; si potrebbero utilizzare i valori in dogana di merci identiche importate, già determinati secondo gli articoli 5 e 6.</p></item><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u7/lbl_b"><num>b) </num><p><i>Merci similari</i> – la norma secondo cui le merci similari debbano essere esportate allo stesso momento o quasi delle merci da valutare potrebbe essere interpretata in modo elastico; merci similari importate, prodotte in un paese diverso dal paese d’esportazione delle merci da valutare, potrebbero costituire la base della valutazione in dogana; si potrebbero utilizzare i valori in dogana delle merci similari importate, già determinati secondo gli articoli 5 e 6.</p></item><item eId="annex_I/lvl_u1/lvl_u1/list_u7/lbl_c"><num>c) </num><p><i>Metodo deduttivo</i> – la norma secondo cui le merci debbano essere state vendute «nello stato in cui sono importate» di cui all’articolo 5.1 a) potrebbe essere interpretata con elasticità; il termine di «novanta giorni» potrebbe essere applicato in modo elastico.</p></item></blockList><p>Nota all’articolo 8</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Paragrafo 1 a) i)</p><p>L’espressione «commissioni di vendita» intende gli onorari versati da un importatore al suo agente che lo rappresenta all’estero per l’acquisto delle merci da valutare.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Paragrafo 1 b) ii)</p><p>1.  Due fattori intervengono nell’imputazione degli elementi specificati nell’articolo 8.1 b) ii) alle merci importate, cioè il valore dell’elemento stesso e il modo in cui questo valore deve essere attribuito alle merci importate. L’imputazione di questi elementi dovrebbe avvenire in modo ragionevole, adatto alle circostanze e conforme ai principi di contabilità generalmente ammessi.</p><p>2.  Per quel che riguarda il valore dell’elemento, se l’importatore acquista detto elemento da un venditore indipendente, ad un dato costo, il valore dell’elemento è pari a quel costo. Se l’elemento è stato prodotto dall’importatore o da una persona legata a costui, il suo valore sarà pari al costo della sua produzione. Se l’elemento è stato utilizzato in precedenza dall’importatore, che sia stato o meno acquistato o prodotto dallo stesso, il costo iniziale d’acquisto o di produzione dovrebbe essere ridotto per tener conto dell’utilizzazione al fine di ottenere il valore dell’elemento.</p><p>3.  Una volta determinato il valore dell’elemento, è necessario imputarlo alle merci importate. Esistono varie possibilità. Ad esempio, il valore potrebbe essere interamente imputato alla prima spedizione, se l’importatore desidera pagare i dazi in una sola volta sul valore totale. Altro esempio, l’importatore potrebbe chiedere che il valore sia attribuito a un numero di unità prodotte fino al momento della prima spedizione. Oppure, egli potrebbe chiedere che il valore venga imputato alla totalità della produzione prevista, se esistono contratti o impegni fissi per quella produzione. Il metodo d’imputazione utilizzato dipenderà dalla documentazione fornita dall’importatore.</p><p>4.  A titolo illustrativo, si può considerare il caso di un importatore che fornisce al produttore uno stampo da utilizzare per la produzione di merci da importare e che stipuli un contratto d’acquisto per 10 000 unità. Al momento dell’arrivo della prima spedizione, che comprende 1000 unità, il produttore ha già prodotto 4000 unità. L’importatore può chiedere all’amministrazione delle dogane d’attribuire il valore dello stampo a 1000, 4000 o 10 000 unità.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Paragrafo 1 b) iv)</p><p>1.  I valori da aggiungere per gli elementi specificati all’articolo 8.1 b) iv) dovrebbero basarsi su dati oggettivi e quantificabili. Al fine di ridurre al minimo l’onere sia per l’importatore che per l’amministrazione delle dogane, nel determinare i valori da aggiungere, converrebbe utilizzare, per quanto possibile, i dati immediatamente disponibili nel sistema di computo commerciale dell’acquirente.</p><p>2.  Per quegli elementi forniti dal compratore che egli ha acquistato o affittato, il valore da aggiungere sarebbe il costo dell’acquisto o dell’affitto. Gli elementi che sono di dominio pubblico non daranno luogo a nessun’altra aggiunta tranne quella del costo delle riproduzioni.</p><p>3.  I valori da aggiungere potranno essere calcolati con maggiore o minore facilità secondo la struttura della ditta considerata, i suoi metodi di gestione e i suoi metodi contabili.</p><p>4.  Ad esempio, è possibile che una ditta importatrice di vari prodotti da diversi paesi tenga la contabilità del suo centro di disegno al di fuori del paese d’importazione, in modo da mostrare accuratamente i costi imputabili ad un dato prodotto. In simili casi un adeguamento diretto potrà essere effettuato mediante l’applicazione dell’articolo 8.</p><p>5.  In un altro caso, una ditta può fare rientrare i costi del suo centro di disegno situato al di fuori del paese d’importazione nelle sue spese generali, senza imputare i costi a determinati prodotti. In simili casi, sarebbe possibile operare conformemente all’articolo 8, un appropriato adeguamento per quanto riguarda le merci importate, imputando il totale dei costi del centro di disegno all’insieme della produzione che beneficia dei servizi di questo centro e aggiungendovi i costi così attribuiti al valore delle importazioni, su base unitaria.</p><p>6.  A seguito delle variazioni nelle succitate circostanze, certamente, sarà necessario prendere in considerazione diversi fattori per determinare il metodo d’imputazione adeguato.</p><p>7.  Nel caso in cui la produzione dell’elemento in questione coinvolga un certo numero di paesi e sia scaglionata per un dato periodo, l’adeguamento dovrebbe essere limitato al valore effettivamente aggiunto a quell’elemento al di fuori del paese d’importazione.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Paragrafo 1 c)</p><p>1.  I diritti, anche sulle licenze, di cui all’articolo 8.1 c), possono comprendere, tra l’altro, i pagamenti effettuati a titolo di brevetti, di marchi di fabbrica e di diritti d’autore. Tuttavia, nel determinare il valore in dogana, le spese relative al diritto di riproduzione delle merci importate nel paese d’importazione non saranno aggiunte al prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci importate.</p><p>2.  I pagamenti effettuati dal compratore per avere il diritto di distribuzione o di rivendita delle merci importate non saranno aggiunti al prezzo realmente pagato o da pagare per le merci importate se tali pagamenti non sono una condizione della vendita per l’esportazione nel paese d’importazione di dette merci.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Paragrafo 3</p><p>Se non esistono dati oggettivi e quantificabili per quel che riguarda le aggiunte da apportare conformemente all’articolo 8, il valore di transazione non può essere determinato in base all’articolo 1. Ad esempio, viene versato un diritto sulla base del prezzo di vendita nel paese d’importazione di un litro di un dato prodotto, che è stato importato al chilogrammo e successivamente trasformato in soluzione. Se il diritto si basa in parte sulle merci importate e In parte su altri fattori che non hanno alcun rapporto con i primi (ad esempio, nel caso in cui le merci importate siano mischiate a ingredienti d’origine nazionale e non possano più venire identificate separatamente, oppure quando il diritto non possa essere distinto da speciali accordi finanziari tra il compratore e il venditore), non sarebbe appropriato apportare un’aggiunta per detto diritto. Tuttavia, se l’importo del diritto si basa unicamente sulle merci importate e può essere facilmente quantificato, si può fare un’aggiunta al prezzo effettivamente pagato o da pagare.</p><p>Nota all’articolo 9</p><p>Ai fini dell’applicazione dell’articolo 9, il «momento dell’importazione» può essere quello della dichiarazione in dogana.</p><p>Nota all’articolo 11</p><p>1.  L’articolo 11 conferisce all’importatore un diritto d’appello contro una determinazione del valore in dogana fatta dall’amministrazione delle dogane per le merci da valutare. Si potrà fare appello, in primo luogo a una autorità superiore dell’amministrazione delle dogane, ma l’importatore avrà diritto, in ultima istanza, di appellarsi alle autorità giudiziarie.</p><p>2.  «Senza penalità» significa che l’importatore non potrà essere soggetto a una ammenda o minaccia d’ammenda per il semplice motivo ch’egli avrà scelto d’esercitare il suo diritto d’appello. Le spese normali di giudizio e gli onorari degli avvocati non saranno considerati come un’ammenda.</p><p>3. Tuttavia, l’articolo 11 non impedisce a una parte d’esigere che i dazi doganali fissati vengano completamente pagati prima dell’appello.</p><p>Nota all’articolo 15</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Paragrafo 4</p><p>Ai fini dell’applicazione di questo articolo, il termine «persone» comprende, secondo i casi, le persone morali.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Paragrafo 4 e)</p><p>Al fini dell’applicazione del presente Accordo, si considera che una persona ne controlli un’altra quando essa sarà, di diritto o di fatto, in grado di limitare od orientare le azioni dell’altra.</p></content></level></level></mainBody></doc></component><component><doc name="annex"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101"/><FRBRdate date="1979-04-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.632.231.3"/><FRBRname xml:lang="de" value="Übereinkommen vom 12. April 1979 zur Durchführung des Artikels VII des Allgemeinen Zoll- und Handelsabkommens (mit Anhängen)" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Accord du 12 avril 1979 relatif à la mise en œuvre de l'article VII de l'Accord général sur les tarifs douaniers et le commerce (avec annexes)" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Accordo del 12 aprile 1979 relativo all'applicazione dell'articolo VII dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio (con All.)" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it"/><FRBRdate date="1979-04-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it/xml"/><FRBRdate date="1979-04-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml"/></FRBRManifestation></identification></meta><preface><container name="headerOfAnnex"><block name="num">Allegato II</block></container></preface><mainBody><level eId="annex_II/lvl_u1"><heading>Comitato tecnico per la valutazione in dogana</heading><intro><p>1.  Conformemente all’articolo 18 del presente Accordo, il Comitato tecnico di valutazione in dogana sarà istituito sotto gli auspici del Consiglio di cooperazione doganale in modo da assicurare, a livello tecnico, l’uniformità d’interpretazione e d’applicazione del presente Accordo.</p><blockList><listIntroduction eId="annex_II/lvl_u1/listintro">2.  I compiti del Comitato tecnico comprenderanno le responsabilità seguenti:</listIntroduction><item eId="annex_II/lvl_u1/lbl_a"><num>a) </num><p>esaminare i problemi tecnici che si presenteranno nella gestione quotidiana dei sistemi di valutazione in dogana delle parti e dare dei pareri consultivi riguardo alle soluzioni appropriate sulla base dei fatti presentati;</p></item><item eId="annex_II/lvl_u1/lbl_b"><num>b) </num><p>studiare, su richiesta, le leggi, procedure e metodi di valutazione nella misura in cui essi dipendono dal presente Accordo e preparare rapporti sui risultati di questi studi;</p></item><item eId="annex_II/lvl_u1/lbl_c"><num>c) </num><p>preparare e distribuire dei rapporti annuali sugli aspetti tecnici del funzionamento e dello statuto del presente Accordo;</p></item><item eId="annex_II/lvl_u1/lbl_d"><num>d) </num><p>fornire, al riguardo di qualsiasi questione concernente la valutazione in dogana delle merci importate, le informazioni e i pareri che potrebbero venire richiesti da qualunque Parte o dal Comitato. Queste informazioni o pareri potranno essere formulati come pareri consultivi, commenti o note esplicative;</p></item><item eId="annex_II/lvl_u1/lbl_e"><num>e) </num><p>facilitare, su richiesta, l’assistenza tecnica alle Parti al fine di promuovere l’approvazione del presente Accordo sul piano internazionale; e</p></item><item eId="annex_II/lvl_u1/lbl_f"><num>f) </num><p>espletare tutti gli altri incarichi che il Comitato potrebbe conferirgli.</p></item></blockList></intro><level eId="annex_II/lvl_u1/lvl_u1"><heading>Considerazioni generali</heading><content><p>3.  Il Comitato tecnico cercherà di concludere in un tempo ragionevolmente breve i suoi lavori su questioni specifiche, in particolare quelle che gli saranno state affidate dalle Parti o dal Comitato.</p><p>4.  Il Comitato tecnico sarà assistito, nelle sue attività, in maniera adeguata dal segretariato del Consiglio di cooperazione doganale.</p></content></level><level eId="annex_II/lvl_u1/lvl_u2"><heading>Rappresentanza</heading><content><p>5.  Ogni parte al presente Accordo avrà il diritto d’essere rappresentata nel Comitato tecnico. Ogni parte potrà nominare un delegato e uno o più supplenti per rappresentarla presso il Comitato tecnico. La parte così rappresentata presso il Comitato tecnico è qui di seguito chiamata membro del Comitato tecnico. I rappresentanti dei membri del Consiglio tecnico potranno essere assistiti da Consiglieri. Il segretariato del GATT potrà assistere parimenti alle riunioni del Comitato in qualità d’osservatore.</p><p>6.  I membri del Consiglio di cooperazione doganale che non sono Parti al presente Accordo potranno farsi rappresentare alle riunioni del Comitato tecnico da un delegato o da uno o più supplenti. Questi rappresentanti assisteranno come osservatori alle riunioni del Comitato tecnico.</p><p>7.  Fatta salva l’approvazione del presidente del Comitato tecnico, il Segretariato generale del Consiglio di cooperazione doganale (di seguito denominato «il Segretariato Generale») potrà invitare rappresentanti dei governi che non siano parte del presente accordo, né siano membri del Consiglio di cooperazione doganale, e rappresentanti di organizzazioni governative e professionali internazionali, ad assistere in qualità d’osservatori alle riunioni del Comitato tecnico.</p><p>8.  Le designazioni dei delegati, supplenti e consiglieri alle riunioni del Comitato tecnico saranno rivolte al Segretariato generale.</p></content></level><level eId="annex_II/lvl_u1/lvl_u3"><heading>Riunioni del Comitato tecnico</heading><content><p>9.  Il Comitato tecnico si riunirà secondo le necessità, ma almeno due volte all’anno. La data di ogni riunione verrà fissata dal Comitato tecnico nella precedente sessione. La data della riunione potrà venire modificata su richiesta sia di un membro del Comitato tecnico confermata dalla maggioranza semplice dei membri del Comitato tecnico sia, per i casi urgenti, del presidente.</p><p>10.  Le riunioni del Comitato tecnico si terranno nella sede del Consiglio di cooperazione doganale, salvo decisione contraria.</p><p>11.  Il Segretario generale informerà, salvo casi urgenti, con un anticipo di almeno trenta giorni dalla data di apertura di ogni sessione del Comitato tecnico, tutti i membri del Comitato tecnico e i partecipanti di cui ai paragrafi 6 e 7.</p></content></level><level eId="annex_II/lvl_u1/lvl_u4"><heading>Ordine del giorno</heading><content><p>12.  Un ordine del giorno provvisorio di ogni sessione verrà stabilito dal Segretario generale e comunicato ai membri del Comitato tecnico e ai partecipanti di cui ai paragrafi 6 e 7 almeno trenta giorni prima dell’apertura della sessione, salvo casi urgenti. Questo ordine del giorno comprenderà tutti i punti la cui inclusione sarà stata approvata dal Comitato tecnico nel corso della sessione precedente, tutti i punti inclusi dal presidente di sua Iniziativa e tutti i punti la cui inclusione sarà stata richiesta dal Segretario generale, dal Comitato, o da un qualsiasi membro del Comitato tecnico.</p><p>13.  Il Comitato tecnico definirà l’ordine del giorno all’apertura di ogni sessione; l’ordine del giorno potrà essere modificato in qualsiasi momento dal Comitato tecnico.</p></content></level><level eId="annex_II/lvl_u1/lvl_u5"><heading>Composizione dell’ufficio e metodi di lavoro</heading><content><p>14.  Il Comitato tecnico eleggerà tra i delegati dei suoi membri un presidente e uno o più vicepresidenti. Il mandato del presidente e dei vicepresidenti sarà di un anno. Il presidente e i vicepresidenti uscenti potranno essere rieletti. Un presidente o un vicepresidente che cesserà di rappresentare un membro del Comitato tecnico perderà automaticamente il suo mandato.</p><p>15.  Se il presidente è assente a una seduta o a una parte della seduta, un vicepresidente assicurerà la presidenza con gli stessi poteri e gli stessi doveri del presidente.</p><p>16.  Il presidente della riunione parteciperà ai dibattiti del Comitato tecnico in qualità di Presidente e non in qualità di rappresentante di un membro del Comitato tecnico.</p><p>17.  Oltre all’esercizio dei poteri che gli sono conferiti dal presente regolamento, il presidente annuncia l’apertura e la chiusura di ogni seduta, dirigerà la discussione, darà la parola e, conformemente al presente regolamento, controllerà i lavori. Il presidente potrà parimenti richiamare all’ordine un oratore se le osservazioni di quest’ultimo non sono pertinenti.</p><p>18.  Durante la discussione di qualsiasi questione, una delegazione potrà presentare una mozione. In questo caso, il presidente delibererà immediatamente. Se la sua decisione è contestata, il presidente la metterà ai voti e, se non è invalidata, verrà mantenuta invariata.</p><p>19.  Il Segretariato generale, o i membri del Segretariato ch’egli designerà, assumeranno la segreteria delle riunioni del Comitato tecnico.</p></content></level><level eId="annex_II/lvl_u1/lvl_u6"><heading>Quorum e votazioni</heading><content><p>20.  Il quorum sarà costituito dai rappresentanti della maggioranza semplice dei membri del Comitato tecnico.</p><p>21.  Ogni membro del Comitato tecnico disporrà di un voto. Qualsiasi decisione del Comitato tecnico verrà presa alla maggioranza di almeno due terzi dei membri presenti. Indipendentemente dal risultato di una votazione su una data questione, il Comitato tecnico avrà la facoltà di presentare un rapporto completo al Comitato e al Consiglio di cooperazione doganale, indicando i diversi punti di vista espressi in occasione dei relativi dibattiti.</p></content></level><level eId="annex_II/lvl_u1/lvl_u7"><heading>Lingue e documenti</heading><content><p>22.  Le lingue ufficiali del Comitato tecnico saranno l’inglese, lo spagnolo e il francese. Gli interventi o le dichiarazioni pronunciate in una di queste tre lingue saranno immediatamente tradotti nelle altre lingue ufficiali a meno che le delegazioni non vi rinuncino all’unanimità. Gli interventi o dichiarazioni pronunciati in una lingua diversa saranno tradotti in inglese, spagnolo e francese alle stesse condizioni, ma all’occorrenza, la delegazione interessata fornirà la traduzione in inglese, spagnolo e francese. L’inglese, lo spagnolo e il francese saranno le sole lingue utilizzate nei documenti ufficiali del Comitato tecnico. I memorandum e la corrispondenza sottoposta all’esame del Comitato tecnico dovranno essere presentati in una delle lingue ufficiali.</p><p>23.  Il Comitato tecnico redigerà un rapporto per ogni sessione e, se il presidente lo ritiene necessario, verbali e resoconti delle sue riunioni. Il presidente o il suo rappresentante presenterà un rapporto sui lavori del Comitato tecnico a ogni riunione del Comitato e a ogni riunione del Consiglio di cooperazione doganale.</p></content></level></level></mainBody></doc></component><component><doc name="annex"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101"/><FRBRdate date="1979-04-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.632.231.3"/><FRBRname xml:lang="de" value="Übereinkommen vom 12. April 1979 zur Durchführung des Artikels VII des Allgemeinen Zoll- und Handelsabkommens (mit Anhängen)" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Accord du 12 avril 1979 relatif à la mise en œuvre de l'article VII de l'Accord général sur les tarifs douaniers et le commerce (avec annexes)" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Accordo del 12 aprile 1979 relativo all'applicazione dell'articolo VII dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio (con All.)" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it"/><FRBRdate date="1979-04-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1979/2468_2472_2472/19810101/it/xml"/><FRBRdate date="1979-04-12" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="1981-01-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml"/></FRBRManifestation></identification></meta><preface><container name="headerOfAnnex"><block name="num">Allegato III</block></container></preface><mainBody><level eId="annex_III/lvl_u1"><heading>Commissioni («panels»)</heading><content><blockList><listIntroduction eId="annex_III/lvl_u1/listintro">1.  Le Commissioni istituite dal Comitato in base al presente accordo, avranno i compiti seguenti:</listIntroduction><item eId="annex_III/lvl_u1/lbl_a"><num>a) </num><p>esaminare le questioni sottoposte dal Comitato;</p></item><item eId="annex_III/lvl_u1/lbl_b"><num>b) </num><p>procedere a consultazioni con le parti in causa e fornire ad esse tutte le possibilità per arrivare a una soluzione reciprocamente soddisfacente; e</p></item><item eId="annex_III/lvl_u1/lbl_c"><num>c) </num><p>esporre i fatti nella misura in cui si riferiscono all’applicazione del presente accordo e a pervenire a delle conclusioni che aiuteranno il Comitato a formulare delle raccomandazioni o a deliberare sulla questione.</p></item></blockList><p>2.  Per facilitare la costituzione delle Commissioni, il presidente del Comitato terrà un elenco indicativo ufficioso dei funzionari statali qualificati nel campo della valutazione in dogana e esperti in materia di relazioni commerciali e dello sviluppo economico. Questo elenco può anche includere persone che non siano funzionari di Stato. A questo riguardo, ogni Parte sarà invitata a indicare al presidente del Comitato, all’inizio di ogni anno, i nomi di uno o due esperti governativi ch’essa sarebbe disposta a mettere a disposizione per tale incarico. Se viene incaricato di formare una Commissione, il presidente, previa consultazione delle parti interessate e entro sette giorni da tale richiesta, proporrà la composizione della Commissione, che consisterà di tre o cinque membri, preferibilmente funzionari di Stato. Le parti direttamente interessate faranno conoscere il loro parere, entro sette giorni lavorativi, sulle designazioni dei membri della Commissione fatte dal presidente e non vi si opporranno, salvo per ragioni cogenti.</p><p>I cittadini i cui governi siano parti di una vertenza, non potranno essere membri della Commissione chiamata a definirla. I membri di una Commissione ne fanno parte a titolo personale e non in qualità di rappresentanti del loro governo o di una organizzazione. I governi e le organizzazioni non impartiranno loro istruzioni riguardo alle questioni di cui la Commissione sarà investita.</p><p>3.  Ogni Commissione stabilirà i suoi metodi di lavoro. Qualsiasi parte che abbia un sostanziale interesse nella questione, e che lo abbia notificato al Comitato, avrà la possibilità di essere ascoltata. Ogni Commissione potrà consultare, chiedere informazioni e pareri tecnici a qualsiasi fonte ch’egli riterrà appropriata. Prima di chiedere informazioni o pareri tecnici a una fonte nella giurisdizione territoriale, la Commissione informerà il governo di tale parte. Le Parti dovranno rispondere senza indugio ed in modo esauriente a qualsiasi richiesta d’informazione che la Commissione ritenga necessaria o opportuna. Le informazioni riservate comunicate alla Commissione non dovranno essere divulgate senza formale autorizzazione della persona o del governo da cui provengono. Qualora siano richieste tali informazioni alla Commissione, ma la loro divulgazione da parte di tale Commissione non sia autorizzata, verrà fornito un riassunto non riservato autorizzato dalla persona o dal governo che ha fornito le informazioni.</p><p>4.  Qualora le parti in causa non siano arrivate a una soluzione soddisfacente, la Commissione esporrà per iscritto le sue conclusioni. Il rapporto di una Commissione dovrebbe normalmente comprendere una motivazione delle sue conclusioni. Se è stato raggiunto un accordo tra le parti, la Commissione potrà, nel suo rapporto, limitarsi a esporre brevemente il caso segnalando che è stato risolto.</p><p>5.  La Commissione dovrà basarsi sul rapporto del Comitato tecnico che sarà stato presentato conformemente all’articolo 20.4 del presente accordo, per esaminare i problemi che riguardano questioni di ordine tecnico.</p><p>6.  Il tempo necessario per le deliberazioni varierà secondo i casi. Le Commissioni dovrebbero fare tutto il possibile per presentare le loro conclusioni, e, se del caso, le loro raccomandazioni al Comitato, senza ritardi ingiustificati e di norma entro tre mesi a partire dal giorno in cui sono state istituite.</p><p>7.  Per incoraggiare le parti a pervenire a soluzioni reciprocamente soddisfacenti e per raccogliere le loro osservazioni, ogni Commissione dovrà dapprima sottoporre alle parti interessate la parte descrittiva del suo rapporto e successivamente sottoporrà le sue conclusioni, oppure un riassunto delle sue conclusioni, in un termine ragionevole prima che vengano comunicate alle Parti al presente accordo.</p></content></level></mainBody></doc></component></components></act></akomaNtoso>