<h2>SubmittedText<h2><p>Con il suo modello a tre fasi - fase di protezione, fase di stabilizzazione e fase di normalizzazione - il Consiglio federale ha concretizzato la sua strategia per i prossimi mesi, specificando che la durata delle singole fasi dipende anche dalla disposizione dei relativi gruppi di popolazione a farsi vaccinare. Nel frattempo vi sono dosi di vaccino sufficienti. Si osserva già che le persone non approfittano più pienamente degli appuntamenti per le vaccinazioni offerti dai Cantoni. Apparentemente la situazione in Svizzera si è normalizzata. Ma qual è la situazione per il personale federale all'estero? </p><p>Molte nostre rappresentanze sono in Paesi dove la mortalità dovuta al coronavirus è di gran lunga più alta rispetto alla Svizzera; pertanto il personale della Confederazione che vi lavora è particolarmente a rischio, soprattutto negli Stati in cui si registrano tassi di infezione tuttora molto elevati o il sistema medico-sanitario è precario.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali misure specifiche ha attuato il DFAE per garantire una protezione medica adeguata al personale federale all'estero?</p><p>2. Come può garantire che vi sia permanentemente una quantità sufficiente di medicamenti per il personale federale all'estero? </p><p>3. Quali misure ha adottato il DFAE dall'inizio del 2021 per garantire dosi di vaccino anche alle rappresentanze in Paesi a rischio non appena la Svizzera fosse stata approvvigionata? Quali piani ha sviluppato e già attuato?</p><p>4. Da mesi il personale delle rappresentanze all'estero di numerosi Paesi europei e occidentali in zone a rischio è completamente vaccinato. Perché noi non siamo ancora a questo punto? Che tipo di cooperazione internazionale ha sviluppato e avviato il DFAE con questi Paesi?</p><p>5. Come si svolge il coordinamento tra il DFAE e l'UFSP? Come vengono trasportate le dosi di vaccino alla rete esterna? </p><p>6. Entro quando il personale della Confederazione all'estero avrà la possibilità di essere vaccinato contro la COVID-19? Quanto ampia sarà la cerchia delle persone che ne potranno beneficiare? Si terrà conto anche del personale locale e dei relativi familiari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1 e 2.<b></b>Il DFAE ha elaborato un piano di protezione per la Svizzera e per le sue rappresentanze all'estero e diffonde informazioni aggiornate sulla COVID-19 attraverso Intranet, l'Infoline, circolari e chiamate regionali. Ogni rappresentanza lavora con medici di fiducia in loco e si avvale del supporto dell'ospedale universitario di Ginevra. Un medico coadiuva il DFAE in relazione a MEDEVAC, alle questioni in materia di vaccinazione e all'invio di materiale e vaccini. Alla rete esterna è stato distribuito materiale medico: circa 200 000 mascherine igieniche, oltre 4000 test rapidi (SARS-CoV-2 Rapid Antigen Test), più di 10 000 autotest (SARS-CoV-2 Rapid Antigen Test Nasal), 26 pulsossimetri, 17 concentratori di ossigeno e quasi 200 confezioni di paracetamolo. In caso di bisogno il DFAE offre inoltre sostegno psicologico. Le collaboratrici e i collaboratori possono ordinare i medicamenti presso una farmacia a Berna e farseli consegnare senza spese di spedizione tramite Corriere DFAE. Dall'inizio della pandemia la REGA ha rimpatriato in Svizzera sei membri del personale d'ambasciata.</p><p>3.<b></b>Dalla fine del 2020 il Dipartimento si impegna a fornire il vaccino alla rete esterna, soprattutto nei Paesi privi di programmi di vaccinazione ufficiali. Il piano di vaccinazione dell'UFSP non prevede tuttavia un trattamento privilegiato per il personale delle ambasciate e per questo motivo anche all'estero si è data inizialmente la precedenza ai gruppi a rischio. Dal febbraio del 2021, grazie al sostegno del Cantone di Berna le impiegate e gli impiegati soggetti all'obbligo di trasferimento e le persone di accompagnamento che rientrano in un gruppo a rischio hanno avuto la possibilità di farsi vaccinare in Svizzera. Da fine 2020 il DFAE si adopera per procurarsi i vaccini per la rete esterna, che possono essere acquistati solo per il tramite dell'UFSP. Attualmente sono disponibili i due vaccini mRNA di Pfizer/BioNTech e Moderna, che hanno subito ritardi nella consegna e sono complicati da gestire sul piano della logistica. In giugno, l'UFSP ha destinato al DFAE 1000 dosi di vaccino Moderna (2 x 500 dosi di vaccino) per condurre un progetto pilota nella rete esterna. Con queste dosi sono state rifornite diverse rappresentanze. Dopo il successo del progetto pilota, l'UFSP ha sbloccato altre 5000 dosi di vaccino per la rete esterna.</p><p>4.<b></b>I vaccini disponibili, di Pfizer/BioNTech e Moderna, devono essere conservati e trasportati a basse temperature, il che ne complica la gestione logistica. I Paesi che hanno omologato vaccini che implicano una logistica più semplice possono inviare questi prodotti alle loro reti esterne. In molti Paesi i governi locali hanno consentito al personale della rete esterna del DFAE di partecipare al programma di vaccinazione locale: nel Regno Unito, in alcuni Stati dell'UE, nella Penisola araba e in alcuni Paesi asiatici, le collaboratrici e i collaboratori del DFAE erano già completamente vaccinati a maggio del 2021. In singoli casi la Svizzera ha potuto beneficiare delle campagne di vaccinazione di altre rappresentanze.</p><p>5.<b></b>L'UFSP e il Cantone di Berna forniscono consulenza al DFAE. Le dosi di vaccino sono trasportate per via aerea in conformità con le linee guida sulle buone pratiche di distribuzione dei medicinali per uso umano.</p><p>6.<b></b>Il personale trasferibile del DFAE e le persone di accompagnamento che lo desiderano dovrebbero essere in grado di farsi vaccinare entro la fine dell'estate. Con l'invio delle dosi di vaccino il Dipartimento potrà inoltre vaccinare entro l'autunno anche il personale locale e i familiari più stretti. In questo modo sarà garantita anche la capacità operativa della rete esterna.</p>  Risposta del Consiglio federale.