<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">7B.121/2004 /bom </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 7 luglio 2004 </div> <div class="para">Camera delle esecuzioni e dei fallimenti </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Escher, presidente, </div> <div class="para">Meyer, Hohl, </div> <div class="para">cancelliere Piatti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">X.______, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, via Pretorio 16, 6901 Lugano. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">esecuzione in via di pignoramento, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso LEF contro la decisione emanata il 7 maggio 2004 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ritenuto in fatto e considerando in diritto: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">L'incanto 19 agosto 2003 effettuato nell'ambito dell'esecuzioni promosse dallo Stato del Cantone Ticino e dalla Confederazione Svizzera nei confronti di X.______ è rimasto deserto. L'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Blenio ha pertanto invitato l'escusso a ritirare entro il 15 ottobre 2003 i beni mobili rimasti invenduti, con l'avvertenza che trascorso tale termine i beni sarebbero stati distrutti. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Con sentenza 7 maggio 2004 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha rilevato che il ricorso 30 ottobre 2003 presentato da X.______ era tardivo. Essa ha pure osservato che il rimedio è privo di domande ricorsuali conformi alla legge cantonale di procedura, atteso che il debitore si era limitato a chiedere "di portare tutto assolutamente a posto". Tuttavia, poiché l'Ufficio non aveva ancora provveduto alla distruzione dei beni mobili pignorati, l'autorità di vigilanza ha assegnato a X.______ un nuovo termine, scadente il 13 settembre 2004, per ritirare tali beni, avvisandolo che dopo tale data l'Ufficio procederà alla loro distruzione senza ulteriori avvisi e a spese dell'escusso. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Con ricorso 16 giugno 2004 al Tribunale federale X.______ chiede un elenco degli importi posti a fondamento del pignoramento, la decisione giudiziaria di pignoramento, l'elenco dei beni pignorati, la possibilità di provare tale vessazione innanzi a un tribunale e, se riesce a provare che il pignoramento era infondato, il rimborso di tutti i costi, la restituzione a domicilio dei beni pignorati, un indennizzo per quelli danneggiati e una conferma ufficiale da cui risulta che egli è senza debiti e che nessuno in Svizzera ha il diritto di vessarlo in futuro e di rovinare la sua reputazione. Nel proprio gravame indica di aver ricevuto la sentenza impugnata unicamente il 15 giugno 2004, protesta contro il termine di ricorso di soli 10 giorni - che inizierebbe a decorrere dalla data di emanazione della decisione cantonale - e lamenta che le autorità ticinesi hanno sempre inutilmente cercato di richiedergli soldi con pretese rivelatesi illegali. Afferma pure di essere vittima di atti antisemiti: sostiene di essere stato scacciato dalle sue case, di essere stato vittima di aggressioni violente e che i diritti di cittadinanza acquistati per circa fr. 30'000.-- gli sono stati negati. Asserisce pure che le autorità di esecuzione vogliono distruggere la sua collezione di libri d'arte e di musica. </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Giusta l'<span class="artref">art. 79 cpv. 1 OG</span> l'atto di ricorso deve indicare le modificazioni della decisione impugnata che sono proposte, ed esporre in modo conciso le norme di diritto federale da essa violate e in che consiste la violazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il ricorso, che non cita alcuna norma di diritto federale, non rispetta i summenzionati requisiti di motivazione e si rivela di conseguenza inammissibile. Il ricorrente non motiva infatti le sue numerose richieste e non si confronta minimamente con l'argomentazione della sentenza impugnata. Egli non indica il motivo per cui la conclusione dell'autorità di vigilanza, secondo cui il rimedio cantonale era tardivo, violerebbe il diritto federale. Il ricorrente non spende poi nemmeno una riga per spiegare la ragione per cui l'invito di ritirare i beni mobili pignorati presso l'Ufficio non sarebbe conforme alla LEF e pare misconoscere che l'Ufficio procederà alla loro distruzione solo nel caso in cui egli non dovesse recuperarli entro il termine assegnato. </div> <div class="para">5. </div> <div class="para">Da quanto precede discende che il ricorso si rivela inammissibile. Non si preleva tassa di giustizia (<span class="artref">art. 20a cpv. 1 LEF</span>). </div> <div class="para">Per questi motivi, la Camera pronuncia: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Comunicazione al ricorrente, alle controparti (Stato del Cantone Ticino, rappresentato sia dal Ministero Pubblico del Cantone Ticino, Ufficio contabilità, 6500 Bellinzona, che dall'Ufficio esazione e condoni, 6500 Bellinzona, e Confederazione Svizzera, rappresentata dall'Ufficio esazione e condoni, 6500 Bellinzona), all'Ufficio di esecuzione e fallimenti del Distretto di Blenio e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza. </div> <div class="para">Losanna, 7 luglio 2004 </div> <div class="para">In nome della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">La presidente: Il cancelliere: </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>