<h2>SubmittedText<h2><p>Il 1° marzo 2008 l'UFFT ha istituito un nuovo campo di prestazioni "Relazioni internazionali". A lavori ultimati la nuova unità dovrebbe comprendere circa venti posti di lavoro, più della metà dei quali creati appositamente.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Nell'ambito della revisione parziale della legge sulla ricerca è stata proposta una suddivisione dei settori chiave dell'agenzia per la promozione dell'innovazione CTI (promozione di progetti, start-up, promozione dell'imprenditorialità, trasferimento di sapere e tecnologie e programmi internazionali). Quali sono le argomentazioni che hanno portato a rinunciare, con la revisione parziale, alle sinergie tra i settori chiave, contro la volontà del Parlamento (si veda la mozione 04.3688 accolta) e in opposizione alle raccomandazioni di quasi tutti gli organi della CTI, quali esperti, scuole universitarie professionali, associazioni economiche, ecc.?</p><p>2. Perché un mese prima della scadenza per la procedura di consultazione (31 marzo 2008) della revisione parziale della legge sulla ricerca viene già intrapresa la suddivisione e istituito un nuovo campo di prestazioni "Relazioni internazionali" presso l'UFFT? Quanti nuovi posti di lavoro vengono creati e come si intende compensare i costi?</p><p>3. In un articolo della "NZZ" del 14 maggio 2008 la direzione dell'UFFT motiva la nuova organizzazione della CTI con il rapporto sulla corporate governance del Consiglio federale. Quest'ultimo condivide questa interpretazione del rapporto? Esso segnala un cambio di direzione?</p><p>4. Qual è l'impatto della nuova organizzazione della CTI sul Fondo nazionale svizzero e altri istituti "distaccati" nonché sui clienti della CTI?</p><p>5. Esiste un nesso tra la creazione presso l'UFFT di strutture parallele alla SER e la riorganizzazione dei dipartimenti rifiutata dal Consiglio federale contro la volontà del Parlamento? La nuova organizzazione della CTI rappresenta un posizionamento precauzionale dell'UFFT in tale contesto? Il rifiuto di un dipartimento dell'educazione è il segnale di ulteriori aumenti nel settore amministrativo del DFI e del DFE?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2./4. La presente interpellanza fa un collegamento tra la nuova organizzazione dell'Ufficio federale della formazione e della tecnologia (UFFT) e le decisioni e i progetti di riforma, anche se non si può individuare un rapporto tra questi elementi. La ristrutturazione dell'UFFT è indipendente dalla decisione del Consiglio federale del 21 maggio 2008. La creazione del campo di prestazioni "Relazioni internazionali" dell'UFFT non ha alcun rapporto con il progetto di riforma sul panorama universitario svizzero e non vi è nemmeno alcun legame fra la revisione parziale della legge sulla ricerca e la riorganizzazione delle strutture dell'UFFT. Ciò non ha pertanto alcuna conseguenza per il Fondo nazionale svizzero. La riorganizzazione a partire dal 1° marzo 2008 è stata effettuata per ragioni strutturali interne all'UFFT e per ottimizzare le procedure di lavoro dell'UFFT. Le disposizioni della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione e i successivi atti legislativi determinano il metodo di lavoro, l'organizzazione e la struttura dell'UFFT. L'organizzazione dell'ufficio contribuisce a una gestione efficiente ed efficace dei compiti. La creazione del nuovo campo di prestazioni "Relazioni internazionali" rende più efficienti le procedure interne senza necessitare di mezzi supplementari. L'UFFT ha informato per iscritto i suoi principali partner dopo la riorganizzazione, è regolarmente in contatto con il Fondo nazionale svizzero (FNS) e gode di stretti legami e di una buona collaborazione con il FNS e con gli attori che si occupano di questioni internazionali legate alla scienza e alla formazione.</p><p>3. Il rapporto sulla corporate governance parte dal principio che l'assegnazione dei contributi federali sia un compito sovrano e dunque soggetto a un controllo politico. Queste riflessioni sul trasferimento di compiti a unità autonome della Confederazione confluiscono nei lavori relativi alla revisione parziale della legge sulla ricerca nel campo della CTI. Per il momento non sono previste altre misure, in particolare per quanto riguarda il FNS. Recentemente il Consiglio federale ha applicato le linee guida della corporate governance a un altro contesto (avvio della procedura di consultazione relativa alla legge federale sulla prevenzione e sulla promozione della salute; Istituto svizzero per la prevenzione e per la promozione della salute).</p><p>5. Nel corso della seduta speciale del 21 maggio 2008, il Consiglio federale ha deciso di continuare l'attività di governo con l'attuale suddivisione e composizione dei dipartimenti. Di conseguenza il Consiglio federale ha stabilito di conservare le attuali strutture amministrative che si occupano della formazione. Continuerà l'attuale cooperazione tra la Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca (SER) e l'UFFT anche per quanto riguarda le attività internazionali, sia bilaterali che multilaterali. Anche in questo campo i due uffici intendono armonizzare le loro attività nel quadro delle loro responsabilità (per la SER massima priorità alla ricerca libera e per l'UFFT alla ricerca applicata). Considerate le risorse disponibili, non bisogna aspettarsi una crescita del settore amministrativo, malgrado l'aumento sia qualitativo che quantitativo dei compiti.</p>  Risposta del Consiglio federale.