<h2>SubmittedText<h2><p>Si sta gradualmente riconoscendo che le attuali deduzioni fiscali sono poco adatte a sgravare le famiglie. La Confederazione e i cantoni investono insieme circa 2 miliardi di franchi in deduzioni fiscali a favore delle famiglie. Esse hanno tuttavia un effetto perverso, poiché sono principalmente i redditi più alti ad approfittare delle deduzioni dal reddito imponibile, mentre quelli più bassi rimangono a mani vuote. Le attuali deduzioni fiscali costituiscono perciò uno strumento di promozione delle famiglie costoso ed estremamente inefficiente.</p><p>La situazione è diversa per le deduzioni dall'ammontare dell'imposta. Fino agli anni Sessanta diversi cantoni applicavano questa forma di crediti d'imposta. In tempi recenti esse sono state reintrodotte dal cantone di Ginevra e anche il cantone di Basilea Campagna intende tornare ad applicare questo sistema.</p><p>I crediti d'imposta facilitano l'introduzione dell'imposizione individuale poiché in caso di deduzioni è indifferente su quale reddito essi sono calcolati. Essi sono uguali per tutti e quindi indipendenti dal reddito.</p><p>Nel quadro della nuova proposta di riforma dell'imposizione della famiglia, ma anche nell'ambito di altre misure di politica della famiglia è giunto il momento di correggere anche a livello federale la posizione dei più deboli.</p><p>Alla luce di queste premesse il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali vantaggi vede il Consiglio federale nel passaggio dalle attuali deduzioni fiscali dal reddito imponibile ai crediti d'imposta? Come giudica in particolare il fatto che le famiglie possano essere sostenute in modo più mirato ed efficiente tramite crediti d'imposta?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a riformare le deduzioni per figli a favore dei crediti d'imposta nel quadro dell'imposizione individuale?</p><p>3. In che lasso di tempo sarebbe possibile passare da un sistema di deduzioni fiscali con effetto progressivo a un sistema di crediti d'imposta a livello federale?</p><p>4. Quale atteggiamento assume il Consiglio federale nei confronti dei crediti d'imposta che prevedono l'esborso anche in caso di un saldo negativo (una specie di imposta sul reddito negativa)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Sulla questione delle deduzioni sociali dall'ammontare dell'imposta il Consiglio federale si è già più volte espresso in senso negativo (cfr. la mozione Hafner Ursula 98.3388 e quella del gruppo socialista 00.3679). Le deduzioni sociali sull'ammontare dell'imposta sono incompatibili con il vigente sistema dell'imposizione secondo il principio della capacità economica. Le deduzioni sociali non devono essere considerate isolatamente ma in relazione alla tariffa. Nel caso di una tariffa fortemente progressiva come quella dell'imposta federale diretta la deduzione sociale sull'ammontare dell'imposta comporterebbe che il carico fiscale delle classi di reddito medio e basso sarebbe alleviato in modo sproporzionatamente alto rispetto alle classi di reddito alto. L'onere fiscale delle classi di reddito alto sarebbe così innalzato ulteriormente. Inoltre, nel parere di allora il Consiglio federale aveva mostrato che le deduzioni sociali dall'ammontare dell'imposta dovrebbero essere massicciamente ridotte rispetto al sistema vigente.</p><p>2. Le decisioni sui provvedimenti da prendere nel settore dell'imposizione dei coniugi e della famiglia adottate in Parlamento negli ultimi mesi mostrano che i membri delle Camere federali non hanno ancora trovato un'intesa sul sistema da adottare, vale a dire se i coniugi debbano essere tassati congiuntamente o separatamente. Indipendentemente dal sistema che sarà adottato, il Consiglio federale continua a respingere le deduzioni dall'ammontare dell'imposta. A suo avviso, nel quadro dell'imminente riforma generale dell'imposizione dei coniugi e della famiglia dovrebbe essere verificato - indipendentemente dall'adozione del sistema basato sullo splitting o sull'imposizione individuale - se le famiglie con figli possano essere sostenute in modo più mirato ed efficiente fuori dal settore fiscale piuttosto che tramite deduzioni dal reddito o dall'ammontare dell'imposta.</p><p>3. Un'ampia riforma dell'imposizione dei coniugi e della famiglia con eventuali sgravi per le famiglie non potrebbe entrare in vigore prima del 2010 nel caso in cui fosse adottata la soluzione dello splitting a livello federale. Per ragioni di ordine amministrativo e fiscale l'introduzione dell'imposizione individuale dovrebbe essere attuata contemporaneamente da tutte le autorità fiscali della Svizzera, cosa che non consentirebbe l'entrata in vigore prima del 2015. Il Consiglio federale respinge l'ipotesi di ricorrere a una modifica del sistema delle deduzioni per le famiglie isolata dalla riforma.</p><p>4. In caso di imposta sul reddito negativa le economie domestiche con un basso reddito riceverebbero un trasferimento finanziario, vale a dire esse "pagherebbero" un'imposta negativa. L'entità dei trasferimenti si riduce con l'aumentare del reddito fino a un determinato valore soglia. Oltre tale valore l'imposta sul reddito deve essere versata allo Stato. I crediti d'imposta dipendenti da attività lucrativa costituiscono un'impostazione concreta dell'imposta sul reddito negativa e rappresentano un'alternativa all'attuale sistema dell'assistenza sociale per le persone atte al lavoro. L'obiettivo di questo modello è evitare la cosiddetta trappola della povertà e rafforzare gli incentivi al lavoro. Al fine di esaminare la possibilità di introdurre in Svizzera i crediti d'imposta dipendenti da attività lucrativa, il Consiglio federale ha deciso alla fine di gennaio del 2005 di istituire una commissione di esperti diretta dal professor Robert Leu. Il Consiglio federale intende attendere questo rapporto, la cui pubblicazione è prevista per l'autunno del 2006, prima di esprimersi esplicitamente sulla possibilità di introdurre in Svizzera i crediti d'imposta dipendenti da attività lucrativa.</p>  Risposta del Consiglio federale.