<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ha risposto alla domanda posta durante l'ora delle domande, "La mano sinistra sa quello che fa la destra?", (11.5521, 13 dicembre 2011) adducendo in particolare argomenti legati alla biodiversità e al contesto internazionale.</p><p>Il capitolo del terzo inventario forestale nazionale (IFN 3) dedicato alla sostenibilità del bosco svizzero, basato sugli indicatori della Conferenza ministeriale sulla protezione delle foreste in Europa (MCPFE), rileva nel criterio 2 una "tendenza fortemente negativa" per gli indicatori 2.3.1 e 2.3.2. Gli autori interpretano l'aumento di tali tendenze in modo negativo. Ciononostante, il Consiglio federale non si occupa di detti indicatori né nella sua risposta alla domanda 11.5521 posta durante l'ora delle domande, né nella strategia per la biodiversità in Svizzera.</p><p>La tendenza registrata dagli indicatori sopraccitati ha un impatto negativo dimostrabile sulla biodiversità. Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Qual è la rilevanza dell'IFN 3 nella definizione delle priorità e delle strategie del Consiglio federale?</p><p>2. Nella strategia per la biodiversità in Svizzera, come può il Consiglio federale giungere alla conclusione di voler garantire "l'utilizzazione sostenibile nel settore della caccia e della pesca" e, in tal senso, proseguire la politica relativa al bosco e alla selvaggina, se l'IFN 3 dimostra che l'intensità della brucatura registra una "tendenza fortemente negativa"?</p><p>3. Come garantisce il Consiglio federale che alle commissioni preparatorie delle strategie non partecipino persone parziali negli ambiti interessati (come ad es. bosco e selvaggina)?</p><p>4. Quanti e quali rappresentanti del mondo economico che operano nella catena di valore aggiunto "bosco e selvaggina" accompagnano la delegazione svizzera a congressi internazionali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il terzo inventario forestale nazionale (IFN 3) riveste un ruolo centrale per la definizione delle priorità e delle strategie della Confederazione nel settore forestale. L'IFN 3 viene in particolare utilizzato per analizzare l'evoluzione della politica forestale nazionale (inclusa la biodiversità nel bosco) in funzione del raggiungimento degli obiettivi e per definire le priorità per lo sviluppo ulteriore di politiche, quali ad esempio la Politica forestale 2020 o la strategia per la biodiversità in Svizzera (SBS).</p><p>2. La SBS tiene pienamente conto dell'evoluzione nell'ambito dell'intensità di brucatura secondo l'IFN 3. La SBS prevede infatti un controllo periodico e, se del caso, un adeguamento della sostenibilità nell'utilizzo della caccia e della pesca. I cantoni devono inoltre regolare le popolazioni di selvaggina in modo tale da garantire la rigenerazione naturale con essenze stanziali (cfr. l'art. 3 cpv. 1 della legge federale del 20 giugno 1986 sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici; LCP; RS 922.0). Per risolvere i conflitti fra selvaggina e bosco, l'UFAM ha pubblicato nel 2010 l'aiuto all'esecuzione Bosco e selvaggina. Tale documento è determinante per i cantoni, soprattutto per quanto riguarda i sussidi concessi nell'ambito di accordi programmatici nei settori della cura del bosco di protezione e del bosco giovane al di fuori del bosco di protezione. L'aiuto all'esecuzione illustra in dettaglio come procedere nei casi in cui a livello cantonale o regionale non è garantito l'equilibrio fra bosco e selvaggina.</p><p>3. Le norme al riguardo sono disciplinate nella legge del 24 marzo 2000 sul personale federale (LPers; RS 172.220.1) e nelle relative disposizioni d'esecuzione. L'articolo 20 capoverso 1 LPers stabilisce, ad esempio, che gli impiegati svolgono con diligenza il lavoro loro impartito e tutelano gli interessi della Confederazione, rispettivamente del loro datore di lavoro. Secondo l'articolo 23 LPers le disposizioni d'esecuzione possono sottoporre ad autorizzazione l'esercizio di determinate attività e incarichi pubblichi per quanto esso possa compromettere l'adempimento dei compiti. La direttiva concernente le occupazioni accessorie e le cariche pubbliche dell'Ufficio federale del personale (UFPER) concretizza nei dettagli questi concetti. Il diritto del personale federale e la sua applicazione coerente consentono quindi di escludere in misura sufficiente una legittima suspicione del personale federale.</p><p>4. Le associazioni e organizzazioni svizzere della catena di valore aggiunto del bosco e del legno partecipano a livello internazionale soprattutto nell'ambito delle loro associazioni mantello europee, in cui si svolge un importante processo di formazione dell'opinione pubblica. Sono in particolare queste associazioni mantello che espongono le loro richieste specifiche nei processi e nei congressi internazionali. I rappresentanti della catena di valore aggiunto del bosco e del legno svizzera hanno inoltre facoltà di partecipare ai principali congressi internazionali del settore nel quadro delle delegazioni svizzere, quali il comitato del legno della Commissione economica per l'Europa (UNECE). La loro partecipazione è auspicata. Finora, tale possibilità non è peraltro stata molto sfruttata dai rappresentanti dell'economia svizzeri.</p>  Risposta del Consiglio federale.