<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Può confermare le valutazioni sui dati riportati qui di seguito, in particolare quelli riguardanti la notevole diminuzione del numero dei progetti di insediamento, o dispone di informazioni differenti?</p><p>2. Non dovrebbe prendere in considerazione che la nuova politica regionale penalizza troppo l'insediamento di nuove imprese, la creazione di posti di lavoro e la produzione di gettito fiscale?</p><p>3. E, se questo è il caso, come intende migliorare la situazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'entrata in vigore della nuova politica regionale è stata in effetti accompagnata da una diminuzione del numero di progetti beneficiari di agevolazioni sull'imposta federale diretta. Se questo sviluppo è da ricondurre in parte alla nuova definizione delle zone di applicazione, anche l'indebolimento congiunturale assume un ruolo essenziale.</p><p>Inoltre il 2007 è un anno poco rappresentativo, in quanto numerosi cantoni hanno voluto beneficiare degli effetti delle agevolazioni fiscali prima dell'entrata in vigore della nuova politica regionale il 1° gennaio 2008. Con circa cento progetti in tutta la Svizzera, di cui circa 60 nella sola Svizzera romanda, il 2007 rappresenta un anno eccezionale e supera abbondantemente le cifre raggiunte negli anni "normali", che registrano una media di 30 a 45 progetti. Il calo è stato particolarmente evidente nel cantone di Vaud. A decorrere dal 1° gennaio 2008, le regioni dell'Arco lemanico sono state escluse dalle zone beneficiarie su proposta della Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica della Svizzera occidentale (CDEP-SO). Le altre regioni escluse usufruiscono di un periodo di transizione di tre anni, durante i quali possono accedere alle agevolazioni previste fino a un massimo del 50 per cento.</p><p>I dati del 2008 pubblicati della Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica mostrano che il numero di imprese straniere stabilitesi in Svizzera è in linea con quello dei tre anni precedenti. Anche la stampa e i rapporti di diversi istituti confermano l'interesse delle imprese straniere a stabilire la loro sede in Svizzera, con una preferenza tuttavia per i centri maggiori. A livello internazionale, le statistiche della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo mostrano un chiaro aumento degli investimenti diretti nel corso dell'ultimo decennio, con un'inversione di tendenza a partire dal 2008.</p><p>Per quanto riguarda i tempi di trattamento dei dossier da parte della SECO, occorre constatare che le richieste da parte dei cantoni sono aumentate notevolmente nel corso degli ultimi anni. I progetti industriali standard sono stati sostituiti da strutture complesse, che necessitano di verifiche più approfondite e richiedono quindi più tempo. Tuttavia, se il dossier è completo, la decisione viene presa rapidamente.</p><p>Ogni quattro anni il DFE presenta al Consiglio federale un rapporto concernente la definizione delle zone d'applicazione (art. 11 dell'ordinanza di esecuzione; SR 901.022). Il DFE dispone a questo punto dei dati aggiornati necessari per una valutazione della situazione delle agevolazioni fiscali previste nell'ambito della legge federale sulla politica regionale.</p><p>Dopotutto, pur limitando le misure d'aiuto a favore delle imprese individuali, la nuova politica regionale incoraggia i cantoni nella messa in opera di strategie volte a rafforzare il loro sistema economico. Sulla base di convenzioni di programma i cantoni possono sostenere progetti in settori interaziendali o preconcorrenziali che comportino vantaggi per le imprese. L'attuazione di queste misure sarà oggetto di un bilancio intermedio nel 2011, quindi a quattro anni dall'introduzione, che permetterà una nuova valutazione della situazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.