<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>1. e 2.: Nei mesi scorsi l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e rappresentanti dell'Interpharma (Associazione delle industrie ricercatrici in Svizzera, ossia Novartis, Roche e Ares-Serono), dell'Associazione degli importatori di specialità farmaceutiche (VIPS), dell'Associazione dei grossisti svizzeri di specialità farmaceutiche (VSSG) e della Società svizzera di farmacia (SSF) hanno effettivamente condotto delle trattative. Oggetto: l'esame dell'economicità dei medicamenti autorizzati nell'assicurazione malattie il cui brevetto è scaduto. All'inizio di marzo le trattative hanno tuttavia dovuto essere dichiarate fallite, in quanto le condizioni d'approvazione riguardanti le ditte farmaceutiche non potevano essere considerate soddisfatte. Anche se entrambe le parti sono tuttora disponibili al dialogo, le operazioni di riduzione dei prezzi proseguono secondo copione conformemente alle disposizioni legali dell'ordinanza: nel marzo scorso l'UFAS ha invitato le imprese farmaceutiche ad inoltrare i documenti necessari per la terza fase di verifica (circa 400 medicamenti ammessi nell'assicurazione malattie tra il 1974 e il 1980). L'11 giugno ha decretato poi riduzioni fino al 70% su 113 medicamenti a partire dal 15 settembre 1998. Non risponde inoltre a verità - come invece suppone l'interrogante - che le trattative avessero unicamente lo scopo di rendere molto meno severe le regole del confronto dei prezzi: la soluzione proposta avrebbe infatti consentito quanto meno di ottenere il risparmio che ci si prefiggeva, se non addirittura di superarlo.</p><p></p><p>3.: La Commissione di ricorso in materia di elenco delle specialità ha avuto un doppio scambio di scritti con le parti in causa. Anche se non sono state ancora prese decisioni materiali, tuttavia le decisioni della Commissione di ricorso sull'effetto sospensivo hanno permesso di mettere in vigore immediatamente adeguamenti di prezzo contestati.</p><p></p><p>4.: L'Interpharma e la VIPS hanno presentato all'UFAS stime sulla cifra d'affari relativa ai medicamenti per i quali è possibile effettuare un confronto con l'estero. Esse si basano sul fatturato 1996. E' comunque possibile che le riduzioni dei prezzi o l'ammissione di nuovi medicamenti portino a uno spostamento del volume d'affari.</p><p></p><p>Conformemente ai documenti in possesso dell'UFAS si può presumere che la realizzazione dell'accordo avrebbe portato a una riduzione media quasi del 20 % del livello dei prezzi dei medicamenti il cui brevetto è scaduto. In tal caso in Svizzera si registrerebbe all'incirca lo stesso livello dei prezzi dei paesi di confronto quali la Germania, la Danimarca e l'Olanda.</p><p></p><p>Sulla base dei risultati delle trattative i prezzi ridotti non avrebbero dovuto eccedere di più di 1/3 il prezzo medio dei paesi summenzionati. Questa regolamentazione avrebbe tuttavia riguardato soltanto pochi medicamenti.</p><p></p><p>5.: Non si può parlare di una deroga alle disposizioni di un'ordinanza in quanto il meccanismo di adeguamento dei prezzi stabilito verrebbe in ogni caso conservato, anzi arricchito della possibilità di sbrigare l'esame dei numerosi medicamenti il cui brevetto è scaduto (sono circa 1200) con una soluzione forfettaria negoziata.</p>  Risposta del Consiglio federale.