<h2>SubmittedText<h2><p>In Svizzera, la parità salariale viene analizzata ogni due anni grazie alla rilevazione della struttura dei salari (RSS). La RSS contiene dati su quasi un terzo degli occupati in Svizzera e comprende informazioni standardizzate sui salari e su diverse caratteristiche rilevanti per la retribuzione. I metodi di analisi statistica a disposizione utilizzano queste caratteristiche determinanti per i salari in diversi modi. Un nuovo studio dell'Università di Basilea e dell'Istituto politecnico di Parigi (WWZInsights N. 3 [unibas.ch]) mostra tuttavia che non è ancora stato stabilito in modo definitivo quali siano i metodi scientifici adatti per calcolare le differenze salariali. A seconda del metodo scelto, infatti, la differenza salariale stimata può variare fino al 50 per cento. A questo proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Combinando i vantaggi di diversi metodi moderni con requisiti moderati per la comparabilità tra donna e uomo, si ottiene una disparità salariale non spiegabile del 6 per cento nel settore privato, il che corrisponde a una differenza di oltre il 20 per cento inferiore rispetto al risultato ottenuto utilizzando il metodo standard Blinder-Oaxaca. Questo mostra inequivocabilmente l'importanza del metodo scelto.</p><p>Alla luce di questa considerazione, è importante notare che lo strumento Logib modulo 1, messo a disposizione dalla Confederazione per le analisi della parità salariale previste dalla legge federale sulla parità dei sessi, impiega metodi ancora più restrittivi del metodo Blinder-Oaxaca e sovrastima perciò notevolmente la parte non spiegabile della disparità salariale. Che cosa intende fare il Consiglio federale affinché, in futuro, gli studi tengano maggiormente conto di questo fatto?</p><p>2. Idealmente, per determinare il salario di confronto, per ogni donna ci dovrebbe essere un uomo con caratteristiche rilevanti per il salario identiche. Se non è il caso, solitamente il salario di confronto è calcolato sulla base delle correlazioni matematiche presunte. Se queste non sono corrette, tuttavia, il salario di confronto risultante tende ad essere troppo elevato, come dimostrato dallo studio summenzionato. La mancata comparabilità all'interno di un'impresa aggrava il problema delle disparità salariali non spiegabili. Che cosa intende fare il Consiglio federale per contrastare questo fenomeno?</p><p>3. In particolare, chiedo al Consiglio federale di spiegare perché, nel modulo 2 di Logib, l'attività professionale sia parimenti considerata, mentre non lo è nel modulo 1, ad eccezione del livello di competenze.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I piani e metodi impiegati per la rilevazione della struttura dei salari (RSS) e le analisi, fondate su queste basi, delle disparità salariali tra donne e uomini a livello nazionale sono conformi alle norme e raccomandazioni internazionali (Eurostat, OCSE, ILO). Per garantire l'attendibilità e la qualità delle indagini statistiche, l'Ufficio federale di statistica riesamina regolarmente i piani e i metodi relativi alla parità salariale integrando le più recenti conoscenze e tecniche scientifiche (cfr. postulato Noser 14.3388, incl. i pertinenti lavori in corso; postulato Locher Benguerel 21.3106). Lo stesso vale per lo strumento di analisi standardizzato gratuito della Confederazione (Logib), messo a disposizione dei datori di lavoro. La valutazione più recente di Logib risale al maggio del 2021 ed è stata effettuata da esperti ed esperte dell'ILO e dell'OCSE, che hanno sottolineato, in particolare, l'elevata qualità scientifica, la facilità d'uso e la completa trasparenza dello strumento e insignito entrambi i moduli di Logib del marchio "EPIC Good Practice" della Equal Pay International Coalition. Il Consiglio federale ritiene che il riesame regolare dei metodi impiegati dalla Confederazione sia sufficiente per garantirne la qualità scientifica e la conformità al diritto federale. Non prevede dunque ulteriori provvedimenti.</p><p>2. Il diritto costituzionale a "un salario uguale per un lavoro di uguale valore" (art. 8 cpv. 3 Cost.) si applica indipendentemente dal fatto che tra i dipendenti di un datore di lavoro ci siano persone con caratteristiche rilevanti per il salario identiche. Nella Costituzione federale, il concetto di "lavoro di uguale valore" è stato definito in modo più ampio rispetto al concetto di "lavoro uguale" e soddisfa le norme del diritto internazionale, quali la Convenzione n. 100 dell'ILO sulla parità di rimunerazione, per lavoro uguale, tra manodopera maschile e femminile (RS 0.822.720.0). Se la comparabilità è dedotta applicando un metodo puramente econometrico può succedere che il concetto giuridicamente determinante di "lavoro di uguale valore" non sia più rappresentato nelle analisi della parità salariale nelle aziende e, di conseguenza, il metodo non risulti conforme al diritto federale. Il Consiglio federale è del parere che non sia necessario intervenire sui metodi della Confederazione.</p><p>3. Il diritto alla parità salariale può essere fatto valere se, per un lavoro uguale o di uguale valore, una persona percepisce un salario inferiore a quello di un'altra persona dell'altro sesso. Nelle analisi della parità salariale eseguite nelle aziende, l'attività professionale non può dunque essere presa in considerazione come fattore esplicativo. Per determinare se un lavoro abbia uguale valore di un altro è necessario valutare l'attività professionale o la funzione esercitata. Per questo motivo, sia nel modulo 1 sia nel modulo 2 di Logib, non è l'attività professionale a essere determinante, bensì il valore della funzione svolta nell'azienda in questione.</p><p>Il metodo alla base del modulo 2 di Logib si basa su una valutazione scientifica del lavoro. La funzione è valutata in base a sei fattori: il livello di formazione richiesto, l'autonomia, le conoscenze tecniche e metodologiche specifiche, la responsabilità, i requisiti e i carichi psichici e sociali, così come i requisiti e i carichi fisici. Questo modulo è particolarmente indicato per le piccole organizzazioni e aziende. Durante la fase pilota è emerso che queste ultime lo ritengono uno strumento semplice da usare e di facile comprensione e, poiché l'analisi richiede circa mezza giornata, dall'onere tutto sommato contenuto.</p><p>Nel modulo 1, invece, il valore della funzione è determinato dal livello di competenza operativa (complessità dell'attività) e dalla posizione professionale (grado di responsabilità) e si basa su standard nazionali e internazionali. Il modulo 1 di Logib è adatto a organizzazioni e aziende a partire da 50 dipendenti. Dato che utilizza le stesse informazioni impiegate per la RSS, cui devono prendere parte obbligatoriamente le aziende, gli oneri amministrativi restano contenuti. Entrambi i moduli includono inoltre fattori personali e legati al capitale umano, come il livello di formazione effettivo o l'esperienza potenziale. Questo garantisce che sia valutato il "lavoro di uguale valore" e non soltanto il "lavoro uguale" e che i metodi di analisi siano scientifici e conformi al diritto.</p>  Risposta del Consiglio federale.