<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati presenta la seguente iniziativa parlamentare: </p><p>Sono elaborate le disposizioni e le modifiche legislative necessarie a costituire un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente". </p><p>Il controprogetto deve disciplinare i seguenti punti:</p><p>1. Le società soggette alla revisione ordinaria secondo l'articolo 727 capoverso 1 CO nonché le società la cui attività comporta attività a rischio sono tenute a usare la dovuta diligenza in materia di diritti umani e ambientali conformemente ai principi guida dell'ONU su imprese e diritti umani e alle linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali. </p><p>2. Le attività a rischio devono essere definite dal legislatore. </p><p>3. Il rispetto dell'obbligo di diligenza dev'essere controllato mediante meccanismi adeguati e l'eventuale violazione sanzionata. La forma dei meccanismi può essere eventualmente disciplinata per settore. </p><p>4. Inoltre la società con sede in Svizzera è civilmente responsabile ai sensi dell'articolo 55 CO delle violazioni gravi dei diritti umani (in particolare omicidio e lesioni corporali gravi), perpetrate da una sua filiale. In alternativa, la punibilità dell'impresa ai sensi dell'articolo 102 capoverso 2 CP potrebbe essere estesa ai reati summenzionati. </p><h2>InitialSituation<h2><p>Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati presenta la seguente iniziativa parlamentare. </p><p>Sono elaborate le disposizioni e le modifiche legislative necessarie a costituire un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente". </p><p>Il controprogetto deve disciplinare i seguenti punti:</p><p>1. Le società soggette alla revisione ordinaria secondo l'articolo 727 capoverso 1 CO nonché le società la cui attività comporta attività a rischio sono tenute a usare la dovuta diligenza in materia di diritti umani e ambientali conformemente ai Principi guida dell'ONU su imprese e diritti umani e alle Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali. </p><p>2. Le attività a rischio devono essere definite dal legislatore. </p><p>3. Il rispetto dell'obbligo di diligenza dev'essere controllato mediante meccanismi adeguati e l'eventuale violazione sanzionata. La forma dei meccanismi può essere eventualmente disciplinata per settore. </p><p>4. Inoltre la società con sede in Svizzera è civilmente responsabile ai sensi dell'articolo 55 CO delle violazioni gravi dei diritti umani (in particolare omicidio e lesioni corporali gravi), perpetrate da una sua filiale. In alternativa, la punibilità dell'impresa ai sensi dell'articolo 102 capoverso 2 CP potrebbe essere estesa ai reati summenzionati.</p><h2>Proceedings<h2><p><b>Comunicato stampa della commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati del 14.11.2017</b></p><p>Con 8 voti contro 1 e 1 astensione la Commissione ha approvato un'iniziativa di commissione (<a href="https://www.parlament.ch/fr/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170498">17.498</a>) per l'elaborazione di un progetto indiretto all'iniziativa popolare <a href="https://www.parlament.ch/fr/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170060">17.060</a> "Per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente". </p><p>Nel quadro dell'esame dell'iniziativa popolare <a href="https://www.parlament.ch/fr/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170060">17.060</a> la Commissione ha sentito il comitato d'iniziativa e diversi rappresentanti delle cerchie scientifiche ed economiche. Ha discusso intensamente dell'idea di presentare un controprogetto, decidendo infine di elaborare un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare sotto forma di un progetto di legge. Nella sua iniziativa (<a href="https://www.parlament.ch/fr/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170498">17.498</a>) la Commissione ha definito gli aspetti più importanti del controprogetto indiretto, che dovrebbe trasporre nella legge le principali richieste dell'iniziativa popolare e precisare meglio le formulazioni troppo vaghe del suo testo. Si prefigge di trovare una soluzione concreta ed equilibrata che garantisca anche all'estero il rispetto dei diritti dell'uomo e della protezione dell'ambiente da parte dell'economia. A tale scopo la Commissione si ispira ai principi guida dell'ONU e alle linee guida dell'OCSE destinati alle imprese multinazionali di cui, mediante il controprogetto indiretto, vorrebbe garantire l'applicazione obbligatoria. La Commissione intende inoltre valutare meccanismi sanzionatori nonché una responsabilità per gravi violazioni dei diritti dell'uomo. L'iniziativa di commissione e quindi l'elaborazione del controprogetto indiretto necessitano dell'approvazione della commissione omologa del Consiglio nazionale che ne discuterà verosimilmente in una seduta in occasione della sessione invernale.</p><p></p><p><b>Conferenza stampa della commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale del 11.12.2017</b></p><p>(ats) Non bisogna contrapporre un'alternativa all'iniziativa popolare "Per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente". È l'opinione della Commissione degli affari giuridici del Nazionale che, con 14 voti contro 11, ha bocciato l'idea di un controprogetto indiretto. </p><p><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170498">17.498</a></p><p>La decisione è stata comunicata oggi ai media dal presidente della commissione Pirmin Schwander (UDC/SZ). La maggioranza si è quindi opposta all'iniziativa sul tema depositata dall'omologa del Consiglio degli Stati.</p><p>La palla è ora nel campo di quest'ultima. Se rimarrà ferma sulle proprie posizioni, il Parlamento dovrà esprimersi. La commissione della Camera dei Cantoni potrebbe anche lanciare un controprogetto diretto da sottoporre al popolo parallelamente all'iniziativa, oppure riformulare l'iniziativa parlamentare.</p><p>Secondo la maggioranza della commissione del Nazionale, non c'è abbastanza materiale su cui lavorare ed è meglio fermare tutto a questo stadio. È infatti difficile integrare standard internazionali nella legge. L'incertezza giuridica potrebbe nuocere alle aziende.</p><p>Pur ammettendo la presenza di "pecore nere" fra le multinazionali, la maggioranza sostiene che questo concerne soprattutto il settore delle materie prime e che il Parlamento avrà l'opportunità di legiferare in occasione della revisione del diritto delle società anonime.</p><p>La minoranza vuole invece mettere queste "pecore nere" di fronte alle proprie responsabilità prima che la Svizzera venga obbligata a fare qualcosa sotto la pressione internazionale.</p><p></p><p>L'iniziativa </p><p>L'iniziativa popolare è stata depositata il 10 ottobre 2016 con 120'418 firme valide. Essa chiede che le imprese che hanno la loro sede statutaria, l'amministrazione centrale o il centro d'attività principale in Svizzera debbano rispettare, sia nella Confederazione che all'estero, i diritti umani riconosciuti e le norme ambientali internazionali.Secondo l'articolo costituzionale proposto, le imprese potranno inoltre essere chiamate a rispondere non soltanto dei propri atti, ma anche di quelli delle imprese che controllano economicamente senza parteciparvi sul piano operativo.</p><p></p><p><b>Comunicato stampa della commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati del 16.01.2018</b></p><p>Controprogetto indiretto all'iniziativa "Per imprese responsabili": la CAG-S attende le decisioni della sua Commissione omologa riguardo alla revisione del diritto della società anonima.</p><p>Nella sua seduta del 13 novembre 2017 la Commissione ha approvato un'iniziativa commissionale per l'elaborazione di un controprogetto indiretto (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170498">17.498</a>) all'iniziativa popolare "Per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente"(<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170060">17.060</a>). Nella sua seduta odierna ha preso atto che la sua Commissione omologa non ha approvato questa iniziativa di commissione. La CAG-S ritiene tuttavia che debba essere valutata e approfondita ulteriormente la possibilità di elaborare un controprogetto indiretto nell'ambito della revisione del diritto della società anonima (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20160077">16.077</a>). Questa revisione è attualmente all'esame della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale. La Commissione ha pertanto deciso con 10 voti contro 1 di attendere le decisioni della sua Commissione omologa in tale materia (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20160077">16.077</a>) prima di pronunciarsi sull'iniziativa commissionale (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170498">17.498</a>) e sulla raccomandazione di voto per l'iniziativa "Per imprese responsabili" (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170060">17.060</a>).</p><p></p><p><b>Informazioni</b></p><p>Simone Peter, segretaria della commissione, 058 322 97 47, <a href="mailto:rk.caj@parl.admin.ch">rk.caj@parl.admin.ch</a></p><p><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cag">Commissione degli affari giuridici (CAG)</a></p>