<h2>SubmittedText<h2><p>Garanti per l'alta qualità dell'insegnamento e della ricerca sono, nelle scuole universitarie professionali, insieme ai docenti e ai ricercatori anche i dirigenti scolastici e amministrativi. Se queste posizioni dirigenziali sono occupate a lungo termine (quasi "a vita") da persone che vedono i loro punti di forza principalmente nel settore dell'amministrazione e del management e solo secondariamente nel settore della ricerca e dell'insegnamento, si può arrivare a notevoli tensioni tra la direzione e il corpo docente, a una rassegnazione del corpo docente, a un turnover troppo elevato e infine a un calo improvviso della qualità e della reputazione dell'istituto. </p><p>Con la ristrutturazione delle scuole specializzate superiori in scuole universitarie professionali questi sviluppi in Svizzera sono purtroppo sempre più frequenti.</p><p>In tale contesto si richiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale il progetto di assegnare le posizioni dirigenziali nelle scuole universitarie professionali con un'elezione periodica?</p><p>2. Come vedrebbe idealmente questo sistema di elezione (organo elettorale, periodi per l'elezione, trasparenza, ecc.?)</p><p>3. Secondo l'opinione del Consiglio federale, in quale misura è necessario esercitare diritto di cogestione e democrazia, soprattutto all'interno della dirigenza e del corpo docente?</p><p>4. Come valuta il Consiglio federale in questo contesto il potenziale di ottimizzazione e la necessità di intervenire in merito alla direzione delle scuole universitarie svizzere e delle scuole universitarie professionali?</p><p>5. Con quali ulteriori misure dovrà essere perseguito l'obiettivo della garanzia di qualità nella direzione delle scuole universitarie professionali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2./4. Nel quadro delle autorizzazioni a tempo determinato del Consiglio federale del 1998, delle autorizzazioni a tempo indeterminato del 2003 e della procedura di verifica delle condizioni nel 2008 e nel 2010, si è esaminata in dettaglio per tutte le scuole universitarie professionali (SUP) anche la condizione di "adeguata organizzazione" (art. 14 cpv. 2 lett. b LSUP). In questa occasione il Consiglio federale ha verificato che le SUP dispongano di responsabilità chiaramente identificabili a livello politico, strategico e operativo. Processi, competenze e responsabilità decisionali, ivi comprese le procedure di selezione e promozione degli insegnanti, devono essere presenti e regolamentati in ogni SUP. Adeguati sistemi di gestione della qualità verificano il lavoro dei dirigenti e le procedure di gestione all'interno delle singole SUP, promuovendo lo sviluppo di queste ultime. Sei SUP di diritto pubblico soddisfano il requisito di un' "adeguata organizzazione", mentre la settima è riuscita nel frattempo ad apportare gli adeguamenti del caso. Le nomine per le posizioni dirigenziali sono tuttavia di competenza dei singoli istituti. Il diritto federale non prevede alcuna disposizione in merito al sistema di selezione. Ciò che conta è il lavoro effettivamente svolto dalla direzione. Al giorno d'oggi le competenze manageriali rientrano tra le capacità che devono necessariamente possedere i dirigenti scolastici e amministrativi di una SUP.</p><p>3. Garantire diritti di partecipazione adeguati a tutti gli appartenenti è uno dei requisiti per l'autorizzazione stessa di una SUP (art. 14 cpv. 2 lett. g LSUP). Le SUP dispongono di regole precise ed efficaci in materia di partecipazione del personale, in particolare del corpo docenti. Anche in questo caso la definizione della forma concreta che può assumere un diritto di partecipazione adeguato spetta solo agli organi responsabili e alle rispettive SUP. L'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT), in qualità di ufficio del DFE competente in materia, intende affidare alla Conferenza svizzera delle scuole universitarie professionali (CSSUP) il compito di fare il punto della situazione su questa tematica. I risultati di questa analisi saranno messi a disposizione degli organi federali e cantonali incaricati della politica delle SUP a titolo informativo e come base di discussione.</p><p>5. I sistemi di gestione della qualità di ogni SUP sono uno strumento essenziale per controllare il lavoro svolto dai dirigenti scolastici. Nei nuovi articoli costituzionali sulla formazione (art. 61a cpv. 1 e art. 63a cpv. 3 Cost.) e nel progetto della legge federale sull'aiuto alle scuole universitarie e sul coordinamento nel settore delle scuole universitarie (LASU), il controllo della qualità e la sua garanzia sono un tema centrale. Mentre la garanzia della qualità è un compito che spetta alle scuole universitarie (cfr. art. 27 LASU), il nuovo consiglio di accreditamento - organo indipendente - provvederà, nel quadro dell'accreditamento istituzionale obbligatorio, a verificare se le scuole universitarie sono dotate di un sistema valido per la garanzia della qualità, che sia in grado di assicurare un'organizzazione e una direzione efficienti (art. 30 cpv. 1 lett. a n. 3 LASU). Questa condizione relativa all'accreditamento è più ampiamente precisata nelle direttive di accreditamento che tengono conto delle particolarità delle SUP, delle università e delle alte scuole pedagogiche (art. 30 cpv. 2 LASU).</p>  Risposta del Consiglio federale.