<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le regole applicabili ai contratti di costruzione e di architetto sono contenute nel Codice delle obbligazioni, nella giurisprudenza, nella dottrina nonché nel Regolamento SIA 102 e nella Norma SIA 118, se integrati al contratto. Ne risulta una regolamentazione complessa che può anche rivelarsi inadeguata, poiché la qualifica di mandato o di contratto d'appalto delle prestazioni di costruzione e di architettura non offre sempre soluzioni soddisfacenti. Ciò si verifica in particolare quando le diverse fasi del progetto di costruzione sono definite a un prezzo fisso nel quadro di un contratto di appalto generale. La situazione attuale ha anche un vantaggio da non sottovalutare: garantisce flessibilità in un settore complesso e tecnico con numerosi attori (committente, architetti, ingegneri) che forniscono diversi tipi di prestazioni combinabili tra loro (pianificazione, direzione parziale o globale dei lavori ed esecuzione degli stessi). Per tali motivi la questione relativa a una revisione delle disposizioni in materia di diritto delle costruzioni è da lungo tempo oggetto di dibattiti (cfr. ad es., su mandato dell'Ufficio federale di giustizia, Gauch Peter, Revision des Werkvertragsrechts?, Auswertung des Fragebogens, Begleitschreiben, Friburgo 1981, pagg. 18-22).</p><p></p><p>Il Consiglio federale è disposto a esaminare la questione relativa alla revisione del diritto del contratto d'appalto, in considerazione dell'aumento del numero di contratti d'appalto generali. La creazione di contratti speciali di costruzione e di architetto, così come proposto dall'autrice della mozione, non è tuttavia a priori la soluzione più adeguata, e questo per svariati motivi. Occorre esaminare un rafforzamento della protezione del committente per il contratto d'appalto in generale. Vanno prese in considerazione anche le disposizioni sul mandato. La mozione fa inoltre riferimento a clausole contrattuali considerate inopportune. Il problema concerne quindi l'integrazione di determinate clausole in un contratto, e si pone di conseguenza per tutti i tipi di contratto. Non è invece di principio messa in discussione la regolamentazione legale, che prevede del resto una soluzione per le diverse questioni sollevate dalla mozione (periodi di accertamento, termini di garanzia, durata della responsabilità; responsabilità dell'appaltatore generale dopo ultimazione dell'opera; onere della prova della colpa dell'architetto).</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.