<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Può confermare che il campo d'applicazione ratione personae della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV) include il genitore e i congiunti di un minore rapito?</p><p>2. In caso affermativo, non occorrerebbe precisare in tal senso l'articolo 1 LAV?</p><p>3. In tale occasione non sarebbe opportuno definire chiaramente nella legge le persone che rientrano nella nozione di congiunti, in particolare, nel caso di famiglie ricomposte, il nuovo coniuge o il concubino di uno dei genitori (o di entrambi)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 1 capoverso 1 della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV), per vittima s'intende ogni persona la cui integrità fisica, psichica o sessuale è stata direttamente lesa a causa di un reato. Sono congiunti ai sensi della LAV (art. 1 cpv. 2 LAV) il coniuge, i figli e i genitori della vittima, nonché le altre persone unite alla vittima da legami analoghi, vale a dire legami vissuti concretamente dalla vittima. La vittima e i suoi congiunti hanno diritto a prestazioni fondate sulla LAV.</p><p>Il legislatore ha rinunciato a stilare una lista dei reati che danno diritto all'aiuto alle vittime, lasciando alla prassi il compito di decidere se, in un caso concreto, un fatto rientri o meno nel campo d'applicazione della legge. Tuttavia, il rapimento sottostà indubbiamente alla LAV; tale reato è peraltro esplicitamente menzionato nella lista stilata dalle raccomandazioni della Conferenza svizzera degli uffici di collegamento della LAV, che perseguono un'applicazione uniforme della LAV. Il legislatore ha parimenti rinunciato a menzionare tutte le persone che potrebbero essere considerate congiunti della vittima; la qualità di congiunto è riconosciuta in funzione dei legami vissuti concretamente dalla vittima.</p><p>Le esigenze legate alla prova della qualità di vittima (o di congiunto) variano a seconda del genere e della portata dell'aiuto richiesto e del momento della domanda. Per ottenere il diritto a una consulenza e all'aiuto immediato presso un consultorio LAV basta che la qualità di vittima, e quindi l'esistenza di un reato, entri in linea di conto. Un'interpretazione in seno lato va operata anche per determinare la cerchia dei congiunti aventi diritto alle prestazioni. All'atto pratico non sussiste alcuna difficoltà per il nuovo coniuge o concubino del genitore del bambino, che beneficia infatti della maggior parte delle prestazioni contemporaneamente al genitore (consulenza, assistenza giuridica, ecc.), senza nemmeno aver bisogno di far valere il proprio diritto. Pertanto, le esigenze poste alla concessione di prestazioni LAV non sono molto elevate durante la fase del rapimento, in cui il fattore tempo è cruciale.</p><p>Secondo il Consiglio federale, la problematica dei rapimenti non impone una modifica della LAV. Tale legge sarà peraltro valutata nel 2016. A seconda dei risultati, il Consiglio federale prevedrà gli adeguamenti del caso.</p>  Risposta del Consiglio federale.