<h2>SubmittedText<h2><p>Come si è potuto apprendere dalla stampa, il consigliere federale Berset sta pianificando provvedimenti dolorosi per le località sciistiche. A quanto pare si vogliono applicare due pesi e due misure. Per il Paese alpino Svizzera, il turismo invernale riveste grande importanza. Le stazioni sciistiche si sono minuziosamente preparate alla stagione invernale per tutta l'estate e nella loro pianificazione la salute delle persone è sempre stata in primo piano.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Perché vuole limitare drasticamente la capienza degli impianti di risalita?</p><p>2. Dove vede una differenza tra un tram pieno in città e una telecabina piena in una località sciistica?</p><p>3. Se la capienza degli impianti di risalita sarà limitata, le file d'attesa saranno più lunghe. In piedi al freddo. È così che vuole contenere il virus?</p><p>4. Con i mezzi tecnici odierni non è possibile organizzare un sistema di prenotazione di queste dimensioni? Qual è la sua posizione su questo problema?</p><p>5. Se ci saranno meno persone sulle piste da sci che rispettano le regole, ce ne saranno di più fuori dalle piste (escursioni con le ciaspole ecc.), con conseguenti gravi problemi per gli animali selvatici. Cosa ne pensa?</p><p>6. Se imporrà agli impianti di risalita pesanti limitazioni della capienza, le regioni di montagna svizzere, già strutturalmente deboli, subiranno un drastico calo di turisti. Perché si vuole distruggere proprio il turismo sciistico?</p><p>7. Il Consiglio federale ha avuto tempo tutta l'estate. Perché adesso tutto d'un colpo questo azionismo scombinato?</p><p>8. Chi controllerà e sanzionerà le trasgressioni delle limitazioni previste?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1., 2. e 7. L'obiettivo del Consiglio federale è rendere possibile l'apertura dei comprensori sciistici durante le festività, se la situazione epidemiologica lo permette, e le sue decisioni del 4 dicembre 2020 sono espressione di tale volontà. Alla luce dell'elevato numero di casi, il Consiglio federale ha definito in maniera unitaria i requisiti minimi per i piani di protezione. Su tutti i mezzi di trasporto chiusi (quali funivie, ferrovie a cremagliera e telecabine, ma non seggiovie e sciovie) possono essere occupati solo due terzi dei posti. In relazione ai contagi da Covid-19, il rischio di trasmissione aumenta in caso di contatto stretto con una persona infetta. Rispetto ai trasporti pubblici, all'interno delle funivie a pieno carico le distanze sono inferiori. Le funivie sono infatti il mezzo di trasporto che presenta la più alta concentrazione di persone. Inoltre, il Consiglio federale ha adottato provvedimenti volti a ridurre l'occupazione anche dei mezzi pubblici. In questo contesto vanno menzionate segnatamente le raccomandazioni di praticare il telelavoro o di svolgere le lezioni a distanza nelle università.</p><p>3. e 6. Durante la pandemia sono da evitare i grandi assembramenti di persone, segnatamente nelle aree di attesa, ed è pertanto obbligatorio elaborare e mettere in atto provvedimenti adeguati. Il Consiglio federale è convinto che i gestori dei comprensori sciistici siano in grado di implementare tali provvedimenti. Consapevole del fatto che il turismo sciistico degli anni passati non sia possibile, si adopera per trovare una soluzione accettabile per tutte le parti, soppesando gli interessi economici e quelli di protezione della salute.</p><p>4. Il Consiglio federale è convinto che i gestori dei comprensori sciistici troveranno la migliore soluzione possibile per attuare le disposizioni. Sono loro a decidere se la prenotazione anticipata è compatibile con i sistemi di ticketing da loro utilizzati.</p><p>5. Gli sport sulla neve al di fuori delle piste di discesa o di fondo e dagli itinerari segnalati sono effettivamente fonte di stress per gli animali selvatici, in inverno particolarmente bisognosi di tranquillità. Il disturbo eccessivo loro arrecato li porta a fuggire e di conseguenza a consumare preziose energie, a spingersi all'interno del bosco montano sensibile e spesso ne causa la morte per indebolimento. Il Consiglio federale consiglia pertanto ai Cantoni e alle località in cui si praticano sport invernali di proteggere l'accesso ai biotopi sensibili degli animali selvatici ai sensi dell'art. 4ter dell'ordinanza sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (ordinanza sulla caccia, OCP, RS 922.01) mediante la definizione di zone di tranquillità. Queste ultime possono essere anche temporanee e avere carattere di raccomandazione, rendendo possibili interventi rapidi e pragmatici. Il Consiglio federale accoglierebbe inoltre favorevolmente l'impegno del settore degli sport invernali per le campagne di sensibilizzazione dell'UFAM "Chi rispetta protegge" e "Respect Nature".</p><p>8. I gestori dei comprensori sciistici hanno l'obbligo di sorvegliare il rispetto dei provvedimenti da parte degli ospiti, di istruirli e di intervenire nel caso in cui non vi si attengono. I Cantoni sono tenuti a controllare il rispetto delle regole: se riscontrano problemi di rilievo, devono ingiungere ai gestori dei comprensori sciistici di porvi rimedio e, se le irregolarità persistono, revocare loro l'autorizzazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.