<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo l'art. 14 dell'Ordinanza sulla compensazione dei rischi nell'assicurazione malattie, l'Istituzione comune, salvo riguardo l'UFAS e il proprio organo di revisione, è tenuta a mantenere il segreto su dati che permettono di identificare l'assicuratore. I dati raccolti devono essere utilizzati solo ai fini della gestione della compensazione dei rischi e dell'allestimento della statistica. Nel caso in cui dei dati relativi alla compensazione dei rischi debbano essere trasmessi, ciò non può avvenire che in una forma succinta che non riveli informazioni sulla struttura degli assicurati dei singoli assicuratori. L'Istituzione comune ha preso i dovuti provvedimenti. Soltanto il direttore amministrativo dell'Istituzione comune e il capo servizio del settore compensazione dei rischi possono prendere conoscenza di dati non succinti. Soltanto il capo servizio ha accesso a un calcolatore non allacciato ad una rete di servizio.</p><p></p><p>2. L'UFAS ha dato agli assicuratori le istruzioni relative al mandato di revisione da affidare alla sede di revisione; questa deve esaminare che gli accreditamenti e i pagamenti della compensazione dei rischi vadano contabilizzati nei corrispondenti conti di esercizio. Con l'approvazione, da parte dell'UFAS, delle tariffe cantonali dei premi dei singoli assicuratori la compensazione cantonale dei rischi viene inclusa nel citato esame.</p><p></p><p>3. La compensazione dei rischi funziona come segue: gli assicurati vengono suddivisi in vari gruppi di rischio. Il primo gruppo comprende gli assicurati dai 18 ai 25 anni. Gli assicurati dai 26 a 90 anni vengono suddivisi in gruppi di 5 anni ognuno. L'ultimo gruppo di rischio comprende gli assicurati a partire da 91 anni. Tutti gli assicuratori di un cantone pagano per i propri assicurati di un determinato gruppo di rischio, per il quale il costo medio cantonale si situa al di sotto della media generale cantonale dell'insieme dei gruppi di rischio, un contributo di rischio che corrisponde alla differenza tra la media dei gruppi e la media generale. Se i costi di un gruppo di rischio si situano al di sopra della media generale, la differenza corrispondente viene accreditata. Nei casi menzionati dall'interpellanza, gli assicurati oltre i 50 anni non devono di conseguenza pagare la compensazione dei rischi, ma sono gli assicuratori a dover versare, in pochissimi cantoni, dei contributi di rischio anche per assicurati di età compresa tra i 51 e i 55 anni. Il motivo proviene dal fatto che la compensazione dei rischi avviene sistematicamente in funzione dell'età e del sesso. Quindi se in un cantone il gruppo di rischio comprendente gli assicurati da i 51 ai 55 anni provoca dei costi che si situano leggermente al di sotto della media cantonale, deve essere corrisposto un contributo di rischio, altrimenti si agirebbe contrariamente al sistema. Il Consiglio federale era consapevole di tali circostanze al momento dell'introduzione della LAMal e della relative ordinanza. Del resto bisogna ancora aggiungere che tali effetti sorgono solo in casi sporadici e che si tratta di somme al di sotto di un franco al mese o additura l'anno. Dei particolari a questo riguardo figurano nel rapporto e nella statistica sulla compensazione dei rischi che possono essere ritirati presso l'Istituzione comune.</p><p></p><p>4. Poiché il costo medio di tutti gli assicurati e de singoli gruppi di rischio è determinante all'interno di ogni cantone per la calcolazione dei contributi di compensazione, è logico che ci siano talvolta forti differenze nelle somme versate a titolo di contributo di compensazione tra i vari gruppi. Tali differenze si spiegano col fatto che i costi della sanità sono diversi da un cantone all'altro e che i tassi di morbidità divergono pure secondo i gruppi di rischio.</p><p></p><p>5. È vero che in casi eccezionali dei contributi di rischio di pochissima entità devono essere versati per delle donne dai 51 ai 55 anni, quando tale gruppo di rischio si situa ancora appena al di sotto del costo medio di tutti gli assicurati di un cantone. Poiché tale gruppo provoca però un costo medio, si tratta così di un rischio "medio", e non di un "buon" rischio. Il costo medio di tale gruppo di rischio è significativamente più alto di quello dei gruppi più giovani di "buon" rischio. Che tale gruppo non debba tuttavia versare dei premi più elevati rispetto al gruppo più giovane è dovuto al fatto che l'assicurazione di base deve essere finanziata secondo il sistema di ripartizione semplice e che i premi degli adulti non possono essere graduati secondo l'età o il sesso. Una valutazione dei rischi non può quindi avere un'influenza sulla calcolazione dei premi.</p><p></p><p>6. La domanda non può essere posta a questo modo. Degli assicuratori che lavorino senza tener conto dei costi non possono, tramite la compensazione dei rischi, ripartire i costi sopravvenuti semplicemente sugli altri assicuratori, perché i costi individuali dei gruppi di rischio dell'assicuratore non vengono affatto compensati. La differenza del costo medio per ogni gruppo di rischio di tutti gli assicuratori viene compensata comparativamente al costo medio cantonale di tutti gli assicurati a partire dai 18 anni. Così ne traggono profitto gli assicuratori che lavorano a costi vantaggiosi e tengono pienamente conto dei costi. Nel caso di costi al di sopra della media la compensazione non avviene in misura più elevata rispetto alla media cantonale, e nel caso di costi al di sotto della media la compensazione è effettuata tuttavia in maniera pari alla media cantonale.</p><p></p><p>7. Così come dimostrato alla domanda 6, il sistema della compensazione dei rischi propone gli incentivi che portano al risparmio sui costi.</p>  Risposta del Consiglio federale.