<h2>SubmittedText<h2><p>La borsa in quanto piazza commerciale costituisce un nucleo centrale dell'economia svizzera. Per questo motivo le decisioni di ubicazione e le voci di fusione sulla Borsa svizzera sono di rilievo per tutta l'economia. A intervalli regolari circolano voci di possibili fusioni o cooperazioni con altre borse. Inoltre, nel 2000 la Borsa svizzera SWX ha trasferito a Londra il commercio di titoli SMI e SLI. Nel mese di novembre del 2008 essa ha poi riportato questo commercio a Zurigo. Entrambe queste decisioni sono vincolate a complicazioni e oneri in parte ingenti per le imprese quotate in borsa che offrono una parte importante dei loro posti di lavoro in Svizzera. La SWX è attualmente organizzata come società anonima di diritto privato, le cui azioni sono detenute nella misura del 98,7 per cento da istituti bancari svizzeri.</p><p>1. Come vede il Consiglio federale il futuro della piazza borsistica Svizzera?</p><p>2. Di quali possibilità di regolamentazione dispone il Consiglio federale nel quadro e fuori dalla legge sulle borse? Quali misure il Consiglio federale ritiene adeguate per tutelare la piazza borsistica Svizzera?</p><p>3. La struttura della SWX è attualmente ancora sufficiente oppure le imprese quotate e/o eventualmente lo Stato (Confederazione o cantoni) devono acquisire diritti di partecipazione alla SWX? Si devono se del caso stabilire quote? Quali modifiche di atti normativi sarebbero necessarie?</p><p>4. Il Consiglio federale intravede altre possibilità di cogestione per le imprese quotate o se del caso per lo Stato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Da vario tempo il mercato borsistico internazionale è al centro di profonde trasformazioni. Negli ultimi anni si è assistito al raggruppamento di numerose borse nell'intento di rafforzare la loro competitività. L'unione di alcune borse europee (ad es. Amsterdam Stock Exchange e Paris Bourse) ha dato vita a Euronext, dalla cui fusione con la New York Stock Exchange (NYSE) nel 2007 è sorto la NYSE Euronext, la prima borsa globale. Oltre ai numerosi raggruppamenti, si è verificato anche il fallimento di alcune fusioni, tra cui il tentativo della Deutsche Börse di acquisire la London Stock Exchange. A questa tendenza a effettuare operazioni di concentrazione ha fatto riscontro la creazione di nuove borse paneuropee (Turqoise, alla cui istituzione hanno partecipato anche UBS e Credit Suisse) e piattaforme di scambio (Chi-X, che ha accesso a varie borse principali). Inoltre esiste una molteplicità di borse specializzate, in particolare borse a termine e sistemi di scambio alternativi. Il mercato borsistico europeo è rimasto eterogeneo grazie anche alla creazione delle nuove borse e piattaforme di negoziazione.</p><p>Un borsa funzionante ed efficiente costituisce un fattore importante per la piazza finanziaria svizzera. Per reagire all'ondata di consolidamento dei mercati borsistici globali, all'inizio del 2008 si sono riunite SWX Group, SIS Group e Telekurs Group. Ne è nata SIX Group (Swiss Infrastructure and Exchange), che copre tutte le attività dell'infrastruttura finanziaria e in questo modo contribuisce ad accrescere l'efficienza e l'indipendenza della Borsa svizzera. È su questo terreno che la Borsa svizzera SIX Swiss Exchange, filiale di SIX Group, ha potuto affermarsi a dispetto dei mutamenti internazionali e della crescente concorrenza. Nel novembre 2008 la SIX Swiss Exchange ha deciso di riportare a Zurigo da metà 2009 le negoziazioni dei titoli SMI e SLI. Questo permette alla Borsa svizzera di operare con maggior efficienza e convenienza. Allo stesso tempo, le emittenti di azioni possono beneficiare di un quadro normativo armonizzato.</p><p>Alla luce dell'andamento altalenante dei mercati di borsa, è difficile effettuare previsioni per la piazza borsistica svizzera.</p><p>2. La legge sulle borse crea il quadro per garantire la funzionalità del mercato dei valori mobiliari (art. 1 LBVM). Conformemente all'articolo 4 capoverso 1 LBVM, la borsa garantisce, nell'ambito del potere di autodisciplina conferitole dalla legge, un'organizzazione d'esercizio, di amministrazione e di controllo adeguata alla sua attività. In altre parole, mediante l'autodisciplina la Borsa deve conseguire gli obiettivi stabiliti nella legge come pure adempiere gli obblighi ivi ancorati. Essa deve assicurare il funzionamento, l'efficienza e la trasparenza del commercio di valori mobiliari (art. 1 LBVM). Nel quadro dell'autodisciplina la Borsa deve altresì tenere conto degli standard riconosciuti a livello internazionale (art. 8 cpv. 3 LBVM). Proprio per la natura dell'autodisciplina, lo Stato non vi deve partecipare direttamente. Mediante le disposizioni fondamentali della legge sulle borse, lo Stato crea le condizioni quadro per l'autodisciplina e istituisce un'alta vigilanza su di essa. Le borse svizzere sono infatti assoggettate alla vigilanza dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) a cui sottopongono per approvazione i propri regolamenti e le relative modificazioni (art. 4 cpv. 2 LBVM).</p><p>Secondo il Consiglio federale l'applicazione della legge sulle borse e dell'autodisciplina ivi sancita ha permesso di ottenere fino ad ora buoni risultati. Agli operatori del mercato è assicurato un accesso non discriminatorio a un'infrastruttura borsistica efficiente.</p><p>3. SIX Group è una società ad azionariato diffuso, composta da grandi banche (30,12 per cento), banche cantonali (13,64 per cento), banche regionali e Raiffeisen (4,09 per cento), banche commerciali e di gestione patrimoniale (14,96 per cento), banchieri privati (10,17 per cento), banche estere (22,68 per cento) e altri (1,23 per cento). In tal modo, nessun azionista ha la maggioranza assoluta. Le azioni di SIX Group non sono negoziate in borsa. Non spetta alla Confederazione detenere quote di partecipazione nelle borse. In questo ambito, essa ha unicamente il ruolo di regolatore, finalizzato a creare condizioni quadro ottimali. D'altra parte le borse sono assoggettate alla vigilanza della FINMA.</p><p>4. Le possibilità di cogestione delle emittenti quotate alla SIX Swiss Exchange, in particolare in relazione ai regolamenti di quotazione, sono concesse attraverso i rispettivi rappresentanti in seno al Regulatory Board (istanza di ammissione sino alla fine del 2008). Le possibilità di influenza dello Stato sono garantite per il tramite dell'alta vigilanza esercitata dalla FINMA. Siffatta vigilanza è sufficiente a contrastare gli sviluppi che non sono compatibili con il quadro stabilito dalla legge sulle borse.</p>  Risposta del Consiglio federale.