<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'edizione del 18 novembre 2007 della "NZZ am Sonntag", la consigliera federale Calmy-Rey ha annunciato un partenariato strategico con la Russia. In occasione di un incontro con il ministro degli esteri russo il 12 febbraio 2008 è stata concordata una cooperazione nell'ambito dell'energia e della diplomazia multilaterale. Strategia significa perseguire a lungo termine e in modo sistematico una situazione vantaggiosa o un obiettivo. Su questa base invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quale è la situazione vantaggiosa o l'obiettivo perseguito dal partenariato con la Russia?</p><p>2. Quali sono gli elementi di questo partenariato strategico? È veramente nell'interesse della Svizzera neutrale vincolarsi con un simile partenariato?</p><p>3. Perché la Svizzera neutrale conclude un simile partenariato proprio con un Paese che persegue una politica estera aggressiva e che si allontana sempre più dalla democrazia, dai diritti dell'uomo e da un ordinamento giuridico liberale (vedi: Politkowskaja, Chodorkowski, British Council) e opprime i suoi vicini (Ucraina e Georgia), proprio anche nelle questioni energetiche?</p><p>4. Con quali altri Paesi la Svizzera ha concluso partenariati strategici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il partenariato strategico con la Russia ha lo scopo di intrattenere buone e strette relazioni con lo Stato più esteso del mondo. Questo Paese dispone di una quantità enorme di materie prime ed è uno dei principali esportatori di petrolio e gas naturale. La Russia svolge anche un ruolo importante in seno all'ONU (membro permanente del Consiglio di sicurezza) e ad altre organizzazioni internazionali di cui la Svizzera è membro (OSCE, Consiglio d'Europa). È uno dei grandi Stati che può influire sulla stabilità dell'intero continente europeo e quindi anche della Svizzera. Per i principali attori internazionali la Russia è un interlocutore che non si può ignorare.</p><p>2. Per loro natura, i partenariati strategici non sono in nessun caso alleanze militari e sono quindi compatibili con la neutralità della Svizzera. Il partenariato con la Russia deriva da una decisione del Consiglio federale del maggio 2005 che aveva fissato le priorità della politica estera svizzera per gli anni successivi. Secondo questa decisione, la politica estera elvetica non doveva limitarsi alla salvaguardia delle buoni relazioni con gli Stati limitrofi e con l'UE, ma concentrare gli sforzi per rafforzare le relazioni anche con altri Paesi e regioni importanti, in sintonia con la neutralità della Svizzera e con l'universalismo. A partire da quel momento il DFAE sta elaborando strategie per questi Paesi. Nel novembre 2007, è stato firmato con la Russia un memorandum of understandig al fine di attuare il documento strategico. È prevista una cooperazione istituzionalizzata nei seguenti settori: politica estera e politica di sicurezza, giustizia, polizia e migrazione, economia, scienze, formazione e cultura.</p><p>3. I contatti regolari intrattenuti nel corso degli ultimi anni hanno permesso di instaurare un clima di fiducia reciproca tra la Russia e la Svizzera. La Svizzera è inoltre impegnata attivamente da anni nel Caucaso del Nord. È unicamente grazie alle buone relazioni tra la Svizzera e la Russia e all'impegno pluriennale della DSC in questa regione, peraltro molto apprezzato dalla popolazione, che la DSC è oggi uno dei pochi attori statali esteri attivi nel Caucaso del Nord. Il partenariato strategico permette, inoltre, non solo di discutere di questioni relative ai diritti dell'uomo e alla società civile, ma anche di affrontare problemi concreti a livello bilaterale, di migliorare lo scambio di informazioni nei casi di assistenza giudiziaria e di rafforzare la cooperazione scientifica e i meccanismi per lottare contro la criminalità finanziaria. Un partenariato strategico non implica che le parti concordino su tutte le questioni, ma che si impegnino insieme per instaurare relazioni stabili e privilegiate. Per la Svizzera, un altro tema importante in materia di politica estera è rappresentato dalla diversificazione dell'approvvigionamento energetico. A questo proposito la Russia è un partner importante. Il Consiglio federale ritiene che questo partenariato sia vantaggioso per entrambe le parti. Persegue una politica equilibrata che tenga conto degli interessi della Svizzera e tuteli nel contempo i suoi principi.</p><p>4. Al di fuori dell'UE, la Svizzera ha concluso partenariati strategici con gli Stati e le regioni seguenti: Stati Uniti, Stati dei Balcani, Cina e Sudafrica.</p>  Risposta del Consiglio federale.