<h2>InitialSituation<h2><p><b>Il 17 maggio 2020 il popolo svizzero si pronuncerà sulla fiscalità delle famiglie, in particolare sulla questione del trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi. Il progetto iniziale, trasmesso al Parlamento dal Consiglio federale, prevedeva un aumento delle deduzioni fiscali sull'imposta federale diretta da 10 100 a 25 000 franchi all'anno. Il progetto ha subito una svolta in seguito alla proposta individuale del consigliere nazionale Philipp Kutter (C, ZH), che domandava d'includere nel disegno d'atto legislativo anche un aumento da 6500 a 10 000 franchi della deduzione fiscale ordinaria per ogni figlio. La decisione del Parlamento è stata oggetto di un referendum facoltativo e la questione sarà dunque sottoposta al voto popolare.</b></p><p></p><p>Nell'ambito di un'iniziativa volta a combattere la penuria di personale indigeno qualificato e a migliorare la conciliabilità tra lavoro e famiglia, il Consiglio federale ha presentato, con il suo messaggio del 9 maggio 2018, un progetto di modifica della legge federale sull'imposta federale diretta. </p><p>I costi molto elevati dell'accudimento di bambini in strutture non sussidiate impone ad alcuni genitori una riduzione del tempo di lavoro o addirittura la cessazione dell'attività lavorativa. L'aumento delle deduzioni fiscali da 10 100 a 25 000 franchi all'anno presentato dall'Esecutivo dovrebbe in questo senso avere un effetto incentivante e generare una maggiore partecipazione sul mercato del lavoro, in particolare da parte di madri con buone qualifiche professionali.</p><p>A breve termine la riforma comporterebbe una diminuzione annua degli introiti legati all'imposta federale diretta stimati attorno ai 10 milioni di franchi. Le autorità prevedono al contempo un incremento dei posti a tempo pieno pari a circa 2500 unità. A lungo termine, la modifica proposta dal Consiglio federale dovrebbe dunque autofinanziarsi grazie agli impulsi positivi forniti sul mercato del lavoro elvetico.</p><p>La modifica della legge federale sull'imposta federale diretta prevista dal Consiglio federale ha assunto una nuova dimensione durante le deliberazioni al Parlamento, quando il consigliere nazionale Philipp Kutter (C, ZH) ha presentato una proposta individuale che domandava di aumentare da 6500 a 10 000 franchi l'importo deducibile per ogni figlio minorenne o che svolge un apprendistato o è agli studi. Questa misura parallela, che comporta una perdita di ricette fiscali molto più elevata rispetto al progetto iniziale, ha sollevato l'opposizione del Consiglio federale. Ciononostante, dopo una fase di deliberazioni lunga e combattuta, le Camere federali hanno deciso d'accettare la proposta individuale Kutter e d'introdurla nel disegno di modifica di legge.</p><p>(Fonti: Messaggio del Consiglio federale, Curia Vista, notizie ATS)</p><h2>Proceedings<h2><p>Il <b>Consiglio nazionale </b>ha aperto le discussioni in merito a questo oggetto durante la sessione primaverile 2019. La Camera del popolo è entrata in materia senza opposizioni sul progetto del Consiglio federale, seguendo la proposta della sua Commissione dell'economia e dei tributi (CET-N).</p><p>Per ciò che concerne il contenuto del progetto, diverse proposte sono state sottoposte al voto del Consiglio nazionale. La deputata Jacqueline Badran (S, ZH) ha proposto di rinviare il progetto alla commissione con il mandato di procedere a un cambiamento di paradigma, abbandonando il meccanismo di deduzione fiscale e privilegiando un sistema di bonifico per figlio. Questa proposta è stata respinta con 134 voti contro 54.</p><p>La proposta della minoranza Thomas Aeschi (V, ZG), rifiutata con 116 voti contro 74 e 2 astensioni, chiedeva una deduzione fiscale delle spese anche per i genitori che si occupano loro stessi dell'accudimento dei figli. La proposta della minoranza Regula Rytz (G, BE), bocciata con 139 voti contro 52 e 2 astensioni, aveva invece l'obiettivo di limitare le deduzioni unicamente alle spese documentate relative a offerte istituzionali d'accudimento extra-familiare. </p><p>Ha invece raccolto maggiori consensi la proposta individuale del consigliere nazionale Philipp Kutter (C, ZH). Il deputato zurighese ha domandato d'aumentare da 6500 a 10 000 franchi le deduzioni per ogni figlio minorenne o che segue un apprendistato o degli studi. La proposta, che non è stata esaminata in seno alla CET-N, è stata accettata dal Consiglio nazionale con 100 voti contro 92 e 1 astensione. Alla votazione sul complesso, la Camera del popolo ha aderito al disegno del Consiglio federale - con l'aggiunta prevista dalla proposta Kutter - con 131 voti contro 48 e 14 astensioni.</p><p>Il <b>Consiglio degli Stati</b> ha trattato l'argomento durante la sessione estiva 2019. La maggioranza della sua Commissione dell'economia e dei tributi (CET-S) proponeva di entrare in materia, mentre una minoranza Roberto Zanetti (S, SO) domandava il rinvio al Consiglio federale con il mandato di elaborare un progetto che presentasse una riduzione fiscale sulla fattura finale e non sull'imponibile, affinché un numero più elevato di famiglie potesse trarre beneficio da una tale riforma. Con 30 voti contro 12, il Consiglio degli Stati ha seguito la maggioranza della CET-S e ha rifiutato la proposta di rinvio.</p><p>Durante la deliberazione di dettaglio, la Camera dei cantoni ha dibattuto sulla modifica del disegno d'atto presentata dalla proposta individuale Kutter e in precedenza già accettata dal Consiglio nazionale. La maggioranza della CET-S domandava al suo consiglio di restare fedele al progetto iniziale del Consiglio federale e d'opporsi alla modifica introdotta dalla Camera del popolo. Una minoranza della commissione sosteneva invece l'adesione alla decisione del Consiglio nazionale. Con 25 voti contro 19, il Consiglio degli Stati ha messo il suo veto a questa aggiunta. Alla votazione sul complesso, il disegno d'atto legislativo è stato adottato con 35 voti contro 5 e 2 astensioni.</p><p>Il Consiglio nazionale ha nuovamente trattato il progetto il 17 settembre 2019, nell'ambito <b>procedura d'appianamento delle divergenze</b>. La maggioranza della CET-N ha sostenuto il mantenimento della modifica del progetto prevista dalla proposta individuale Kutter, mentre una minoranza Schneeberger (RL, BL) ha espresso la sua volontà d'aderire alla decisione del Consiglio degli Stati.</p><p>Per il deputato Leo Müller (C, LU), questa misura permetterebbe di sostenere le famiglie che si occupano loro stesse dei figli e apporterebbe dei benefici alla classe media. Daniela Schneeberger (RL, BL) ha dal canto suo voluto ricordare che la finalità del progetto era di combattere la penuria di personale qualificato sul mercato del lavoro e non di fare politica familiare. La stessa deputata ha sottolineato che a trarre giovamento da una modifica della legge ai sensi della proposta Kutter sarebbero principalmente le famiglie ad alto reddito.</p><p>Con 98 voti contro 90 e 3 astensioni, i deputati hanno deciso di seguire la loro commissione e di mantenere la divergenza con la Camera alta.</p><p>Il 18 settembre 2019 il dossier è ritornato al Consiglio degli Stati. Con un risultato molto stretto di 22 voti contro 21, i senatori hanno preferito mantenere la loro scelta iniziale e hanno rifiutato l'aumento da 6500 a 10 000 franchi delle deduzioni per ogni figlio. Peter Föhn (V, OW) si è espresso in vano a favore di un'adesione alla decisione del Consiglio nazionale, sottolineando che si trattava di un'occasione per aiutare le famiglie povere e della classe media. Christian Levrat (S, FR) ha invece incoraggiato i suoi colleghi a esprimere un voto di responsabilità, affermando che "il periodo preelettorale non giustifica ogni eccesso". Il consigliere federale Ueli Maurer ha dal canto suo sottolineato che una misura simile comporterebbe una perdita di entrate fiscali di circa 350 milioni (cifra aggiornata più tardi dall'Amministrazione federale delle contribuzioni a 370 milioni), di cui solamente 10% sarebbe a beneficio delle famiglie con un reddito imponibile inferiore a 50 000 franchi.</p><p>Non avendo ancora trovato un accordo in merito alle deduzioni fiscali, la settimana seguente il progetto è ritornato per una terza volta all'ordine del giorno del Consiglio nazionale. Con 126 voti contro 67 e 1 astensione, la Camera del popolo ha confermato la sua volontà di voler aumentare le deduzioni generali da 6500 a 10 000 franchi per ogni figlio.</p><p>La palla è dunque tornata per un'ultima volta nel campo del Consiglio degli Stati. Il 26 settembre 2019 i senatori hanno rifiutato d'aderire alla decisione del Nazionale. Con 23 voti contro 20 e 2 astensioni, la Camera dei cantoni a mantenuto il suo veto sul progetto.</p><p>Considerando che dopo tre deliberazioni in entrambe le Camere sussistevano ancora un punto di divergenza, una <b>conferenza di conciliazione </b>è stata costituita con lo scopo di trovare un'intesa, senza la quale l'intero progetto rischiava di essere affossato. Con 19 voti contro 7, la conferenza di conciliazione si è espressa a favore di un'adesione alla decisione del Consiglio nazionale.</p><p>La Camera del popolo ha accettato la proposta della conferenza di conciliazione con 124 voti contro 55 e 4 astensioni. La votazione al Consiglio degli Stati è invece stata più combattuta: con 21 voti contro 20 e 2 astensioni, i senatori hanno infine aderito alla decisione d'aumentare le deduzioni generali per ogni figlio. Il Nazionale ha dunque finito per avere la meglio.</p><p><b>Alla votazione finale, il Consiglio nazionale ha adottato il progetto con 132 voti contro 62 e 3 astensioni e il Consiglio degli Stati con 25 voti contro 17 e 3 astensioni.</b></p><p>(Fonti: Bollettino ufficiale, notizie ATS)</p><p></p><p><b>Il 27 settembre 2020 il progetto è stato respinto in votazione popolare dal 63,2 % dei votanti.</b></p>