<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito del programma di legislatura 1999-2003 il Consiglio federale ha lasciato chiaramente intendere di voler aumentare le uscite nel settore di compiti dell'aiuto allo sviluppo per raggiungere a lungo termine l'obiettivo dello 0,4 per cento del PNL. </p><p></p><p>Questa volontà è stata ancorata nel piano finanziario di legislatura che, a partire dal 2002, prevede un aumento annuo del 4,25 per cento delle uscite destinate all'aiuto allo sviluppo, vale a dire un tasso che corrisponde alla crescita del PNL aumentata di un punto percentuale.</p><p></p><p>Alla luce della nuova analisi approfondita che il Governo ha appena effettuato nel quadro del rapporto di politica estera 2000, esso è convinto che la politica d'apertura che intende condurre in questo prossimo decennio in tale ambito non sarà possibile senza un maggiore sostegno finanziario. Tale sostegno dovrà concretizzarsi segnatamente a livello di cooperazione allo sviluppo, che è un pilastro centrale il cui obiettivo prioritario sarà la lotta contro la povertà. Nel suo rapporto ha quindi espresso l'intenzione di raggiungere nel corso del prossimo decennio l'obiettivo che consiste nel fornire a titolo di tale cooperazione delle prestazioni corrispondenti allo 0,4 per cento del PNL.</p><p></p><p>La limitazione al rincaro dell'aiuto allo sviluppo, come preconizzato dalla mozione, andrebbe nel senso opposto di queste intenzioni poiché si tradurrebbe in una diminuzione sistematica dell'aiuto espresso in percento del PNL. Tale limitazione contraddirebbe pure la volontà della maggioranza del Parlamento espressa attraverso il postulato di legislatura che chiede al Consiglio federale di esaminare la possibilità di raggiungere l'obiettivo dello 0,4 per cento del PNL da qui al 2011.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.