<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le condizioni quadro necessarie per un rapido sviluppo degli impianti di conversione dell'energia in gas ("power to gas"). Tra queste figurano in particolare:</p><p>1. misure di promozione della ricerca, dello sviluppo e dell'applicazione di questa tecnologia. Rapida attuazione di progetti faro;</p><p>2. valutazione di siti adeguati per gli impianti (coordinamento con progetti concernenti il biogas, possibilità di immissione nella rete del gas naturale);</p><p>3. fissazione di requisiti legali e regolatori per un esercizio redditizio degli impianti;</p><p>4. regolamento dell'importazione di gas prodotto a partire da energia solare o eolica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Stoccare in modo mirato le occasionali eccedenze della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili costituisce una sfida per la politica energetica e climatica. La tecnologia "power to gas", attualmente in fase di sviluppo, potrà assumere un ruolo chiave sul lungo periodo, in particolare laddove si tratterà di integrare nel sistema energetico grosse quantità di energia rinnovabile nonché di sfruttare adeguatamente l'elettricità eccedente, facendo capo all'attuale infrastruttura di stoccaggio (ad es. la rete del gas naturale). Dallo studio "Energiespeicher in der Schweiz", realizzato nel 2013 su incarico dell'Ufficio federale dell'energia (UFE), si evince che un impiego su vasta scala di nuovi impianti per lo stoccaggio di energia è necessario in Svizzera soltanto dopo il 2035. Nei prossimi anni il Consiglio federale valuterà costantemente il potenziale, l'evoluzione e il fabbisogno di questa tecnologia nel quadro del monitoraggio della Strategia energetica.</p><p>1. A breve termine si tratterà di sviluppare le singole componenti della tecnologia "power to gas", di aumentarne l'efficacia e di ridurre nel contempo i costi. In Svizzera, in quest'ambito, le competenze sono diverse e in cooperazione con organismi internazionali si stanno inoltre portando avanti svariati progetti di ricerca. È allo studio per esempio un sistema che mira a combinare direttamente i generatori eolici e le apparecchiature per l'elettrolisi. Oltre alla promozione della ricerca e dello sviluppo, sono infine in fase di realizzazione, o previsti, numerosi progetti pilota, faro o di dimostrazione. Si tratta di iniziative che possono beneficiare del sostegno della Confederazione.</p><p>2. La valutazione di siti adeguati per gli impianti "power to gas" avverrà in vista di un futuro impiego su vasta scala di questa tecnologia. Si renderà inoltre necessaria un'analisi dei costi-benefici che tenga conto anche della convergenza dei sistemi energetici a lungo termine. Per tale motivo, appare attualmente prematuro procedere a una valutazione di siti adeguati per gli impianti "power to gas". Tale valutazione compete peraltro alle imprese private, che in futuro potrebbero gestire impianti di questo tipo. Spetterà poi ai cantoni, e non alla Confederazione, autorizzare tali impianti.</p><p>3. Attualmente, in particolare in Svizzera, le eccedenze di energia rinnovabile non sono di portata tale da rendere necessario un rapido potenziamento degli impianti "power to gas". Non sussiste di conseguenza una domanda sufficiente perché tali impianti possano essere esercitati in modo redditizio. Affinché questo presupposto sia soddisfatto, in Svizzera gli impianti "power to gas" dovrebbero essere gestiti con elettricità eccedente, a basso costo, non necessariamente proveniente da fonti rinnovabili. L'esercizio di impianti "power to gas" con energia elettrica proveniente da fonti fossili è tuttavia poco sensato e non va quindi incentivato.</p><p>4. Per quanto riguarda l'importazione di energia elettrica prodotta a partire da fonti rinnovabili, alla fine del 2013, l'UFE, l'Amministrazione federale delle finanze e il Segretariato di Stato dell'economia hanno commissionato uno studio inteso a valutare qual è il margine di manovra, sotto il profilo giuridico, dei meccanismi di incentivazione attraverso un trattamento differenziato dell'elettricità prodotta in diversi modi e di provenienza diversa, nonché a esaminare le relative opzioni. Il possibile disciplinamento riguardante l'importazione di gas prodotto a partire da energia solare o eolica è inoltre oggetto del rapporto chiesto nel postulato 13.3004, "Mercato internazionale del biogas utilizzato come combustibile".</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.