<h2>SubmittedText<h2><p>Nel mese di settembre del 2011, le Camere federali hanno incaricato il governo di aumentare il preventivo militare da 4,4 miliardi a 5 miliardi di franchi dal 2014.</p><p>Il governo si è ora scostato da questa tabella di marcia. Propone di limitare le spese dell'esercito a 4,7 miliardi di franchi a partire dal 2015. Di questo importo 300 milioni di franchi all'anno dovrebbero essere prelevati per alimentare un fondo destinato a finanziare l'acquisizione di nuovi aerei.</p><p>I mezzi proposti non saranno sufficienti a coprire le necessità per mantenere un esercito moderno e credibile. </p><p>Questa decisione non rispetta la volontà del nostro Parlamento.</p><p>Nel campo dell'aiuto allo sviluppo, la decisione del Parlamento di aumentare allo 0,5 per cento del PIL l'aiuto allo sviluppo entro il 2015 è stata rigorosamente seguita dal 2012.</p><p>1. Perché per un oggetto il Consiglio federale rispetta la volontà del Parlamento e per un altro non la rispetta?</p><p>2. Al fine di essere coerente, per i preventivi futuri il Consiglio federale intende proporre 5 miliardi di franchi all'esercito, come voluto dal Parlamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo l'articolo 28 capoverso 4 della legge sul Parlamento (LParl; RS 171.10) il Consiglio federale può scostarsi da decisioni di principio e programmatiche del Parlamento. Qualora lo faccia deve indicarne i motivi. </p><p>Contrariamente all'avviso dell'interpellante, oltre al mandato di pianificazione del Parlamento relativo all'aumento del limite di spesa dell'esercito, in un primo momento il Consiglio federale non ha pienamente attuato neppure il mandato di pianificazione relativo all'aiuto allo sviluppo. Infatti, sia nel decreto federale concernente i crediti quadro per la continuazione della cooperazione tecnica e l'aiuto finanziario a favore dei Paesi in sviluppo, sia nel decreto federale concernente il finanziamento delle misure di politica economica e commerciale, entrambi dell'8 dicembre 2008, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di sottoporre un credito quadro complementare inteso ad aumentare entro il 2015 la quota dell'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) allo 0,5 per cento del reddito nazionale lordo. Nel suo rapporto del 21 ottobre 2009, il Consiglio federale ha evidenziato che vi sarebbero ragioni a sostegno di un aumento della quota APS allo 0,5 per cento, ma che alla luce dell'attuale contesto economico e finanziario non domanderebbe nessun aumento. Il 17 giugno 2010 il Consiglio degli Stati ha rinviato il rapporto chiedendo nuovamente al Consiglio federale di sottoporre un decreto di stanziamento. Nel suo messaggio del 17 settembre 2010 concernente l'aumento dei mezzi destinati al finanziamento dell'aiuto pubblico allo sviluppo, il Consiglio federale ha attuato il mandato, esprimendosi tuttavia a favore di una via di mezzo che prevede una quota APS dello 0,45 per cento. Il Parlamento ha mantenuto la sua posizione e il 28 febbraio 2011 ha deciso di aumentare i crediti quadro per la cooperazione allo sviluppo. Nel messaggio del 15 febbraio 2012 concernente la cooperazione internazionale 2013-2016, la Confederazione ha proseguito la via tracciata e ha previsto i mezzi necessari per aumentare entro il 2015 l'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) allo 0,5 per cento del reddito nazionale lordo. L'11 settembre 2012 il Parlamento ha approvato i corrispondenti decreti finanziari.</p><p>2. Con il decreto federale del 29 settembre 2011 concernente il rapporto sull'esercito 2010, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di presentare al più tardi entro la fine del 2013 un messaggio concernente la modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito e di aumentare a partire dal 2014 il limite di spesa a 5 miliardi. Il 25 aprile 2012 il Consiglio federale ha deciso di aumentare dal 2015 il limite di spesa dell'esercito a 4,7 miliardi. Rispetto al piano finanziario di allora, ciò corrisponde a un aumento di 200 milioni. Secondo il Consiglio federale, un ammontare inferiore rispetto alle direttive pianificatorie stabilite dal Parlamento è giustificato poiché, da un lato, la sostituzione parziale della flotta Tiger costa circa un miliardo in meno di quanto preventivato e, dall'altro, perché l'acquisto del Gripen è ritardato. Ciononostante, in una mozione (12.3983) la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale chiede l'aumento del limite di spesa dell'esercito a 5 miliardi. Il 21 marzo 2013 il Consiglio nazionale ha accolto la mozione. Il Consiglio degli Stati non si è ancora pronunciato in merito. Nel frattempo però la sua Commissione della politica di sicurezza ha approvato una proposta di modifica che prevede un aumento del limite di spesa dell'esercito a 5 miliardi solo a partire dal 2016. Nel contempo, il 26 giugno 2013, il Consiglio federale ha avviato una procedura di consultazione relativa alla modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito (USEs) in cui figurano le prestazioni che possono essere fornite con un limite di spesa di 4,7 miliardi. Alla luce dei dibattiti sulla citata mozione, dei risultati della procedura di consultazione relativa all'USEs come pure della situazione finanziaria della Confederazione, il Consiglio federale deciderà in merito alla futura struttura finanziaria dell'esercito<b></b>nel processo di preventivazione e di pianificazione finanziaria dell'anno prossimo. A tale scopo, terrà anche conto delle decisioni del Parlamento riguardo all'acquisto dell'aviogetto da combattimento Gripen.</p>  Risposta del Consiglio federale.