<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di studiare alternative al pertinente obbligo di dichiarazione che consentano di arginare efficacemente l'importazione e la vendita di prodotti di pellicceria ottenuti infliggendo sofferenze agli animali. Più precisamente, va studiato un apposito divieto di commercializzazione e ne vanno mostrati i vantaggi e gli svantaggi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condanna la produzione di articoli ottenuti infliggendo sofferenze agli animali. Infatti, in adempimento della mozione Moser 08.3675, "Obbligo di dichiarazione delle pellicce", accolta dal Parlamento nel 2009, e in virtù della legge federale del 5 ottobre 1990 sull'informazione dei consumatori (RS 944.0), il 7 dicembre 2012 ha emanato l'ordinanza sulla dichiarazione delle pellicce (RS 944.022). Tale ordinanza prevede obblighi di dichiarazione relativi alla specie animale, all'origine e al modo di ottenimento dei prodotti di pellicceria e mira a rendere più consapevoli i consumatori e a consentire loro di poter decidere con cognizione di causa di acquistare o meno determinati prodotti di pellicceria. Con il tempo questo influenzerà la domanda sul mercato elvetico e a medio termine dovrebbe ripercuotersi anche sulle importazioni di prodotti di pellicceria.</p><p>L'ordinanza sulla dichiarazione delle pellicce è entrata in vigore il 1° marzo 2013, ma prevedeva un termine transitorio fino al 28 febbraio 2014. Il rispetto delle sue prescrizioni è dunque verificato solo dal marzo del 2014. I risultati dei controlli svolti dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria rilevano che l'attuazione presenta ancora lacune, pur evidenziando come la sensibilizzazione sia già progredita e come in genere le lacune non siano sostanzialmente gravi. Per il momento non è ancora possibile una valutazione completa e fondata degli effetti dell'ordinanza. Una valutazione significativa sarà possibile solo dopo tre anni di controlli. Nell'ambito della valutazione prevista a inizio 2017 si dovranno considerare anche possibili alternative all'obbligo di dichiarazione. A tal riguardo è importante ricordare che eventuali restrizioni alle importazioni devono essere compatibili con il diritto internazionale, in particolare con i principi dell'Accordo generale su le tariffe doganali e il commercio (GATT; RS 0.632.21). In questo senso il Consiglio federale è disposto ad accogliere il postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.