<h2>SubmittedText<h2><p>In un articolo apparso sul "Blick" del 10 giugno 2009 ("Piratenjagd, Schweizer in Afrika gelandet", "Caccia ai pirati, Svizzeri giunti in Africa"), l'autore Simon Spengler riporta la presunta affermazione di un informatore: "Conosco personalmente due militari di professione che si stanno allenando da sette settimane in Kenia".</p><p>- C'è qualcosa di vero in questo articolo?</p><p>- Come è disciplinata giuridicamente la situazione effettiva?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le dichiarazioni riportate nell'articolo non corrispondono al vero. In relazione con l'operazione Navfor Atalanta non ha avuto luogo alcuna attività che anticipa, in qualsivoglia maniera, una decisione politica.</p><p>Tuttavia, per assicurare il possibile impiego del distaccamento d'esplorazione dell'esercito 10 (DEE 10) dopo la decisione definitiva del Parlamento entro cinque a otto settimane, hanno luogo sotto la direzione dello Stato maggiore di condotta dell'esercito ampi lavori preliminari di pianificazione segnatamente anche con la Germania, partner di cooperazione. In tale ambito saranno coordinate nel quadro giuridico le possibili prestazioni della Svizzera con le esigenze del partner di cooperazione.</p><p>Come tutti i militari anche i militari del DEE 10 sono istruiti in maniera conforme e professionale per l'adempimento del loro compito. Il DEE 10 si allena sempre, in quanto truppa d'élite, in vista di possibili impieghi e attualmente si focalizza in particolare sul possibile impiego che si va delineando nell'ambito dell'operazione Navfor Atalanta. Per un'istruzione orientata alla pratica due militari del DEE 10 hanno assolto un corso sanitario di quatro settimane in Sudafrica con il medico in capo dell'esercito conformemente alla cooperazione in materia d'istruzione. Questo corso non è in relazione con Navfor Atalanta. Non vi sono nemmeno militari del DEE 10 che si trovano a titolo privato nella regione menzionata nell'interrogazione. </p><p>Il Consiglio federale ritiene di primaria importanza una massima trasparenza in questo affare. Qui di seguito sono pertanto elencate tutte le attività effettive dell'esercito nella zona in questione e nel periodo menzionati nell'interrogazione:</p><p>- Due esperti del Centro di competenza per l'eliminazione di munizioni inesplose e lo sminamento si trovavano fino al mese di aprile 2009 a Hargeisa (Somaliland).</p><p>- Un esperto in logistica di milizia si trova fino a fine luglio 2009 a Nairobi (Kenia). Egli lavora nel quartiere generale del Programma d'aiuto allo sviluppo delle Nazioni Unite in veste di consulente amministrativo per il programma di sminamento.</p><p>- Un collaboratore della Sicurezza militare svolge le sue funzioni in Kenia a favore del DFGP (Fedpol) nell'ambito delle misure sussidiarie di sicurezza nel traffico aereo (TIGER/FOX).</p><p>- Un collaboratore delle Relazioni internazionali Difesa svolge le sue funzioni nel quadro del programma sulla riforma del settore della sicurezza a Juba (Sudan).</p><p>- Un ufficiale di milizia non armato appoggia l'ONU, in veste di consulente militare, nella concretizzazione del processo di pace e nel consolidamento della pace in Burundi (BINUB).</p>  Risposta del Consiglio federale.