<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 1985 l'esercito ha firmato un protocollo d'intesa con il comune di Vugelles-La Mothe  concernente l'esercizio della piazza di tiro. Da allora, la popolazione del comune e della regione è praticamente raddoppiata.</p><p>Nell'aprile 2001 il Gran Consiglio vodese ha adottato una risoluzione che invitava a rinunciare all'impiego di armi pesanti e a prendere tutti i provvedimenti idonei a far rispettare, sull'intera piazza d'armi di Vugelles-La Mothe, le prescrizioni in materia di inquinamento fonico e ambientale concernenti gli impianti di tiro. A tale risoluzione ha fatto seguito una petizione che sollecitava una riduzione dei tiri per garantire il rispetto della legislazione in materia di inquinamento fonico.</p><p>Fino ad oggi, la suddetta risoluzione non ha prodotto gli effetti auspicati. Da circa due anni, i tiri delle truppe di fanteria sulla piazza di tiro sono ripresi con intensità. </p><p>I tiri di mitragliatrice e l'impiego di esplosivi fanno sì che gli abitanti subiscano dei rumori nocivi inaccettabili, che pregiudicano la salute psichica. Primi fra tutti i residenti di Vugelles-La Mothe, dato che i tiri sono effettuati sopra il villaggio, ma anche gli abitanti delle località limitrofe. I tiri notturni, spesso effettuati fino alle ore 22:30, sia nel periodo scolastico che durante le vacanze, in inverno come in estate, sono particolarmente insopportabili. Essi costituiscono una fonte di aggressione, in quanto i limiti di tolleranza al rumore sono stati raggiunti. Alla luce di quanto precede invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è stato informato della risoluzione del Gran Consiglio vodese e della petizione summenzionati?</p><p>2. Se sì, per quali ragioni non ha reagito o dato riscontro, in qualsivoglia maniera, allorché era particolarmente preso di mira?</p><p>3. Dato che dal 1985 le prescrizioni in materia di inquinamento fonico sono mutate, il Consiglio federale prevede di modificare, per il tramite del DDPS, in collaborazione con il comune di Vugelles-La Mothe e i comuni limitrofi, il suo protocollo d'intesa?</p><p>4. In che modo il Consiglio federale intende rispettare tali prescrizioni se decidesse di non modificare il protocollo d'intesa?</p><p>5. Il Consiglio federale intende impegnarsi affinché cessino i tiri notturni, eccessivamente rumorosi e particolarmente terrificanti per i bambini, avvalendosi dei più moderni mezzi di cui dispone, per esempio i simulatori di tiro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La piazza di tiro di Vugelles-La Mothe è utilizzata principalmente dalle scuole della fanteria di Chamblon. Nel 2002, l'allora capo delle forze terrestri, comandante di corpo Jacques Dousse, propose ai comuni, unitamente a un progetto ridimensionato di ammodernamento della piazza di tiro, una nuova convenzione che prevedeva una riduzione delle giornate di tiro. I comuni rifiutarono sia il progetto di convenzione che il progetto di ammodernamento. Da allora la piazza di tiro continua a essere utilizzata sulla base della convenzione del 1985.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Il Consiglio federale è al corrente della risoluzione e della petizione.</p><p>2. Nel 2003 il progetto di ammodernamento è stato sospeso a causa della riforma Esercito XXI e dell'elaborazione del concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito. Al riguardo, alla fine del 2004 il capo dell'esercito ha comunicato al governo cantonale che la piazza di tiro di Vugelles-La Mothe continuava a essere indispensabile all'esercito. Nell'estate del 2007 la piazza di tiro è stata oggetto, in quanto parte integrante del piano settoriale militare, di una procedura di partecipazione pubblica. Né il cantone né i comuni si sono pronunciati contro una sua ulteriore utilizzazione da parte dell'esercito.</p><p>3. L'esercito, fondandosi sulla fase di sviluppo dell'esercito 2008/11, sta definendo le future necessità per quanto riguarda la piazza di tiro di Vugelles-La Mothe. Sulla base dei risultati dei lavori, l'esercito presenterà un nuovo progetto di ammodernamento con la relativa convenzione per l'utilizzazione. In tale occasione nelle pertinenti riflessioni saranno integrate anche la risoluzione del Gran Consiglio e la petizione.</p><p>4. Il Consiglio federale non ha ancora fissato nell'ordinanza contro l'inquinamento fonico i valori limite concernenti il rumore dei tiri militari. I relativi lavori sono in corso sotto la direzione dell'Ufficio federale dell'ambiente. Per questa ragione il Consiglio federale non può ancora esprimersi definitivamente su eventuali misure.</p><p>5. Il Consiglio federale non può assicurare che si rinuncerà ai tiri notturni. Nell'istruzione vengono impiegati per quanto possibile i simulatori, tuttavia non è possibile rinunciare completamente ai tiri con munizione da combattimento. Negli ultimi anni sono stati effettuati annualmente una ventina di tiri notturni. L'esercito continuerà a sforzarsi di limitarne il numero al minimo indispensabile.</p>  Risposta del Consiglio federale.