<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a studiare il modo migliore per adattare le nostre esperienze in materia di istruzione di base e di formazione professionale alla realtà dei Paesi in via di sviluppo, in particolare i più poveri. Si tratta di aiutare questi Paesi a instaurare un sistema che corrisponda alle loro esigenze per valorizzare i talenti della popolazione e favorirne l'autonomia sociale ed economica. </p><p>L'istruzione è una delle priorità del messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020. </p><p>Sarebbe importante sapere come la Direzione per lo sviluppo e la cooperazione pensa di promuovere questa competenza svizzera e come ritiene che la si possa mettere concretamente e rapidamente a disposizione dei Paesi prioritari.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il parere espresso nel postulato. Il messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 (FF 2016 2005) prevede di aumentare del 50 per cento i mezzi a favore dell'istruzione di base e della formazione professionale rispetto al messaggio 2013-2016. Nel maggio del 2017 la Direzione per lo sviluppo e la cooperazione (DSC) del DFAE ha lanciato una strategia per l'istruzione che s'ispira all'esperienza della Svizzera in questo ambito. La strategia sottolinea in particolare la stretta correlazione che esiste tra la formazione professionale e la domanda del settore privato. I punti di forza del modello svizzero della formazione professionale risiedono nel sistema duale, nel forte adeguamento al mercato del lavoro e nel principio di permeabilità.</p><p>Il sistema svizzero dell'istruzione di base (scolarità obbligatoria) è al contrario meno conosciuto. Si contraddistingue in particolare per la sua gestione decentrata, la partecipazione attiva dei genitori e la sua grande capacità di integrazione. La Svizzera dispone di un'istruzione di base gratuita e di qualità, in grado di integrare in maniera efficace i bambini che provengono da diversi ambienti sociali e che appartengono a gruppi linguistici e culturali diversi. Il nostro Paese offre inoltre passerelle e possibilità di recupero oltre a programmi di insegnamento completi che sviluppano sia le facoltà cognitive sia le competenze personali, sociali e metodologiche necessarie a gestire al meglio la propria vita. Fondandosi sulle proprie esperienze la Svizzera può contribuire in maniera decisiva allo sviluppo dell'istruzione di base dei suoi Paesi partner, in particolare nelle regioni dove l'accesso all'insegnamento obbligatorio è limitato e la sua qualità aleatoria, oppure dove la coesione sociale è particolarmente fragile.</p><p>La strategia della DSC per l'istruzione è in corso di attuazione, in maniera coordinata con i servizi federali interessati. Mentre il modello svizzero di formazione professionale suscita già un grande interesse a livello internazionale, è ancora necessario chiarire quanto il nostro sistema di istruzione di base può offrire nel quadro della cooperazione internazionale. La DSC intende commissionare uno studio sul tema, i cui risultati saranno resi noti nel corso del 2018. In questo ambito sarà coinvolta anche la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione. Se il presente postulato sarà accolto, il suo obiettivo sarà adempiuto nel quadro delle analisi presentate in questo studio. In questo senso si può ritenere che il postulato costituisca un sostegno alle misure di attuazione del messaggio 2017-2020.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.