<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale condivide la preoccupazione per la prassi sempre più diffusa degli stage indipendenti dalla formazione svolti prima di iniziare la formazione professionale di base di operatrice/operatore socioassistenziale AFC, in particolare per quanto riguarda l'assistenza all'infanzia?</p><p>2. Il Consiglio federale dispone di dati concreti? Quanti stage indipendenti dalla formazione vengono svolti ogni anno prima della formazione professionale di base di operatrice/operatore socioassistenziale AFC (spec. con indirizzo in assistenza all'infanzia)? Quanto durano questi stage? In quanti casi sono legati a garanzie di formazione, in quanti no?</p><p>3. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui tale prassi ha un impatto negativo soprattutto sulla qualità, il livello salariale e il prestigio dell'assistenza all'infanzia come professione?</p><p>4. In che modo i Cantoni affrontano questo problema? Quali soluzioni sono note al Consiglio federale? Come valuta i vari approcci, quali ad esempio:</p><p>a. la prassi della Commissione cantonale del mercato del lavoro (KAMKO) del Cantone di Berna di riconoscere gli stage come periodi di pratica introduttivi solo se la durata del rapporto di lavoro non supera i sei mesi o se l'azienda assegna in modo vincolante il posto di formazione (proroga massima di sei mesi)?</p><p>b. una regolamentazione federale sui requisiti di ammissione di strutture di custodia per l'infanzia e organizzazioni simili che vieti di includere nella chiave di ripartizione per le strutture di custodia il personale non formato?</p><p>5. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui sarebbe auspicabile una regolamentazione uniforme in tutta la Svizzera su tali questioni? In caso affermativo, ha stabilito contatti appropriati con le parti sociali e i Cantoni?</p><p>6. Savoirsocial stima che entro il 2024 in questo settore saranno necessari, a seconda del grado di professionalizzazione, fino a 10 000 lavoratori qualificati supplementari. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui, per evitare una carenza di lavoratori qualificati, occorra prestare maggiore attenzione alle condizioni di lavoro e di formazione? In caso affermativo, quali misure intende adottare?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Uno stage può essere un'occasione per conoscere da vicino un campo professionale nel quale si vorrebbe lavorare. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che l'esperienza pratica non debba essere una condizione per poter intraprendere una formazione professionale di base. La legge federale sulla formazione professionale (art. 15 cpv. 3 LFPr; RS 412.10) stabilisce che la formazione professionale di base fa seguito alla scuola dell'obbligo o a una qualifica equivalente. L'apprendimento pratico è un elemento essenziale della formazione professionale di base duale.</p><p>2. Non sono disponibili dati statistici sul numero e sulla durata degli stage indipendenti dalla formazione svolti prima della formazione professionale di base di operatrice/operatore socioassistenziale AFC (in particolare con indirizzo "assistenza all'infanzia"). La Confederazione non sa quanti stage siano legati a garanzie di formazione. Uno studio del 2017 dell'Osservatorio svizzero per la formazione professionale (OBS IUFFP) e il monitoraggio effettuato da Savoirsocial, l'organizzazione mantello del mondo del lavoro nel settore sociale, mostrano che quasi la metà degli intervistati che hanno iniziato un tirocinio di operatore/operatrice socioassistenziale nel 2017 e nel 2018 avevano in precedenza svolto uno stage e/o acquisito un'esperienza professionale. Tra il 2017 e il 2018 il monitoraggio ha rilevato un leggero calo di questa proporzione (2017: 48 per cento, 2018: 44,9 per cento).</p><p>3./4b. La qualità, il livello salariale e il prestigio di una professione dipendono da molti fattori. Spetta al campo professionale del settore sociale, rappresentato dall'organizzazione del mondo del lavoro Savoirsocial, definire la giusta combinazione di competenze e garantire formazioni adeguate per continuare a rispondere alle esigenze del mercato del lavoro in termini di personale qualificato. In diversi Cantoni le organizzazioni del mondo del lavoro o le commissioni tripartite hanno formulato raccomandazioni sugli stage nelle strutture di custodia per l'infanzia. La Confederazione non emana prescrizioni sulla combinazione di competenze richieste in queste strutture e in istituti simili, ma prevede disposizioni generali per i contratti di lavoro.</p><p>4a./5. Le leggi federali concernenti il mercato del lavoro non contengono, in linea di principio, nessuna disposizione settoriale. La Confederazione ha adottato leggi che regolano le condizioni di lavoro (sicurezza e salute sul lavoro) e le misure collaterali (protezione salariale nell'ambito della libera circolazione delle persone con l'UE). I Cantoni sono responsabili dell'esecuzione e del controllo di queste disposizioni legali e, in caso di violazioni, dispongono di strumenti per imporre il rispetto della legge.</p><p>6. La Confederazione, i Cantoni e le parti sociali contribuiscono congiuntamente, con diverse misure, a mobilitare il potenziale inutilizzato di forza lavoro. La politica della Confederazione volta a combattere la carenza di personale qualificato vuole rispondere alle esigenze del mercato del lavoro interno con un maggior numero di lavoratori residenti in Svizzera. In tale contesto sono state adottate misure in materia di qualificazione, conciliabilità tra lavoro e famiglia, collocamento (priorità ai lavoratori indigeni), 50+ e rifugiati.</p>  Risposta del Consiglio federale.