<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Presso i grandi uffici doganali di confine gli orari di sdoganamento per gli autocarri vuoti e quelli </p><p>carichi con documenti di transito internazionali sono unicamente limitati dai divieti di circolare la </p><p>notte e la domenica conformemente al diritto della circolazione stradale.</p><p>Al fine di garantire un controllo doganale efficiente, conveniente e accettabile per i clienti, da </p><p>diversi anni la Svizzera gestisce numerosi impianti doganali a controlli nazionali abbinati in </p><p>collaborazione con i paesi limitrofi. Giusta l'articolo 9 dell'Accordo tra la Confederazione </p><p>Svizzera e la Comunità economica europea riguardante l'agevolazione dei controlli e delle </p><p>formalità nei trasporti di merci (RS 0.631.242.05) per gli sdoganamenti in transito, </p><p>all'importazione e all'esportazione presso gli uffici doganali stradali vigono orari di </p><p>sdoganamento individuali tra le ore 05.00 e le ore 22.00, convenuti con le amministrazioni dei </p><p>paesi limitrofi a seconda delle esigenze locali. </p><p>Per sgravare i valichi di confine consentendo agli autocarri di proseguire immediatamente il </p><p>viaggio, l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) offre ai destinatari e agli speditori </p><p>autorizzati la possibilità di effettuare gli sdoganamenti al loro domicilio, ampiamente utilizzata. I </p><p>tempi d'attesa al confine per gli invii scortati da documenti di transito internazionali sono minimi. </p><p>Per tale procedura le dichiarazioni d'importazione e d'esportazione vengono allestite </p><p>elettronicamente e possono essere trasmesse in qualsiasi momento. L'asportazione delle merci </p><p>è garantita, ad eccezione dei periodi di riposo nell'ambito del divieto di circolare la notte e la </p><p>domenica. Per i controlli doganali a scandaglio e la liberazione della merce in orari marginali ci </p><p>si può rivolgere alle centrali notturne regionali, occupate da personale delle dogane in servizio a </p><p>turni. Nonostante le scarse risorse di personale dell'AFD, i partner della dogana dispongono di </p><p>offerte ampiamente diversificate. </p><p>Due anni fa l'estensione a titolo sperimentale degli orari di sdoganamento a Basilea ha </p><p>suscitato scarso interesse. Si può quindi concludere che le attuali prestazioni di servizi dell'AFD </p><p>consentono di sopperire ampiamente ai bisogni dei partner della dogana. In casi giustificati </p><p>verrà attentamente esaminata un'ottimizzazione degli orari di sdoganamento, tenendo conto </p><p>delle esigenze degli uffici interessati e degli accordi interstatali. </p><p>Il forte sovraccarico dei grandi impianti doganali può causare, a seconda della situazione </p><p>regionale, un instradamento alternativo. Negli ultimi tempo il traffico presso l'ufficio doganale di </p><p>Riehen è infatti aumentato considerevolmente. Nell'istanza comune dell'8.2.2001 presentata al </p><p>Ministro delle finanze di Berlino e al DATEC, la città di Lörrach e il comune di Riehen hanno </p><p>chiesto una riduzione degli orari di sdoganamento. Le risposte non sono ancora pervenute.</p><p>Una cessione - anche temporanea - dei compiti sovrani a organizzazioni private è problematica, </p><p>non solo per motivi sostanziali. Anche la garanzia di standard di sdoganamento uniformi e i </p><p>relativi controlli di qualità implicherebbero un notevole lavoro. Per poter trasferire compiti </p><p>amministrativi a organizzazioni private è inoltre necessaria una rispettiva base legale (art. 2 cpv. </p><p>4 LOGA, RS 172.010). Un'esternalizzazione dello sdoganamento è per il momento fuori </p><p>discussione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.