<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La Confederazione (Ufficio federale delle strade e Ufficio federale dei trasporti) è disposta a stilare delle mappe delle reti stradali (autostrade) e ferroviarie (grandi linee) estere, per un raggio di 100 chilometri dal confine svizzero così da avere una visione d'insieme dei flussi di traffico che interessano direttamente il nostro Paese? In questo contesto, è possibile elaborare a lungo termine cartine che illustrano i flussi di traffico attuali e quelli previsti per il 2020 a 2030 presso i nostri confini, in modo da disporre di informazioni più dettagliate per affrontare le discussioni legate ai futuri programmi federali delle infrastrutture di trasporto?</p><p>2. In caso affermativo, entro quali scadenze e secondo quali modalità ciò sarà possibile (pubblicazione di un rapporto ad hoc)?</p><p>3. In caso negativo, perché non è possibile, considerando le lacune in materia segnalate in particolare nel rapporto del gruppo di esperti "Grundlagendaten Landverkehr"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il linea di principio, il Consiglio federale sostiene i progetti che hanno l'obiettivo di migliorare la rappresentazione dei flussi di traffico internazionale importanti per la Svizzera. Per quanto riguarda il territorio svizzero, il carico di traffico è costituito dal traffico proveniente dall'estero (traffico di transito, di destinazione e d'origine) e dal traffico interno. La rappresentazione del carico di traffico si limita in linea di massima alla Svizzera. La redazione di mappe del carico di traffico, basate unicamente sulle cifre registrate su segmenti degli assi di traffico per un raggio di 100 chilometri dal confine svizzero, permette solo indirettamente di arrivare a conclusioni riguardanti il traffico transfrontaliero determinante per la Svizzera (sugli assi rappresentati non ci sono informazioni sulle parti di traffico interno e transfrontaliero). Per poter rappresentare questi flussi di traffico verso la Svizzera e verso l'estero, è necessario ricorrere a un modello di trasporto. Il modello nazionale di traffico viaggiatori del DATEC si basa, tra l'altro, su indagini a campione dei rilevamenti del traffico transfrontaliero di viaggiatori e merci in Svizzera nel 2007 e 2008 ed è così in grado di rappresentare l'origne e la destinazione di tutti i flussi importanti di traffico di persone e merci oltre le frontiere nazionali. Inoltre, nell'ambito dei rilevamenti coordinati dall'UNECE (United Nations Economic Commission for Europe), vengono redatte carte del carico di traffico transfrontaliero per quanto riguarda le strade europee (contrassegnate dalla lettera E). La rappresentazione dettagliata dei flussi locali transfrontalieri non rientra nell'ambito di competenza del modello nazionale del DATEC, completato però dai modelli di traffico realizzati da alcuni cantoni (ad es. Basilea, Ginevra, Ticino), che illustrano su scala ridotta i flussi di traffico transfrontalieri. Il modello di traffico nazionale del DATEC appoggia i modelli cantonali esistenti e in elaborazione. Per la pianificazione e la valutazione di progetti infrastrutturali entro il 2030, come ad esempio l'eliminazione delle strettoie sulla rete delle strade nazionali, Ferrovia 2030 o i programmi d'agglomerato, si tiene conto anche del traffico transfrontaliero futuro.</p><p>Per quanto riguarda le domande: rappresentare unicamente i flussi di traffico transfrontalieri non basta a dare una visione generale del traffico nel suo insieme (traffico interno, importazioni, esportazioni e traffico di transito) e delle sue esigenze. Nell'ambito dell'aggiornamento del rapporto "Grundlagendaten Landverkehr" (edito dal gruppo di esperti incaricati dei dati sul traffico, sotto la direzione dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale), il Consiglio federale è disposto a considerare, come fatto fino ad ora, il traffico interno e estero in una visione d'insieme e di rappresentarlo su mappe.</p>  Risposta del Consiglio federale.