<h2>SubmittedText<h2><p>Nella sentenza R (on the application of Hodkin and another) v Registrar General of Births, Deaths and Marriages dell'11 dicembre 2013, la Corte suprema del Regno Unito ha ammesso la "Scientologia" come religione e dunque considerato valido un matrimonio contratto nei suoi locali e secondo i suoi dogmi. Questa organizzazione è tuttavia ritenuta criminale in numerosi Paesi. Nel 2012 la sua filiale francese è stata ad esempio condannata per truffa.</p><p>Pongo pertanto le domande seguenti:</p><p>1. Un tale matrimonio è ritenuto valido ai sensi dell'articolo 45 LDIP?</p><p>2. Il riconoscimento di un matrimonio contratto secondo i dogmi di un'organizzazione notoriamente criminale quale Scientology contravviene all'ordine pubblico svizzero ai sensi degli articoli 11 capoverso 1, 17 e 27 capoverso 1 LDIP?</p><p>3. Quale impatto esercita il fatto che la setta sia riconosciuta come religione nel Regno Unito (e in alcuni altri Paesi europei) sulla legislazione svizzera e sulle attività di Scientology nel nostro Paese?</p><p>4. Il Consiglio federale intende adottare provvedimenti al riguardo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Qualsiasi matrimonio celebrato validamente all'estero è in linea di massima riconosciuto in Svizzera (art. 45 LDIP). Questo principio si applica anche al riconoscimento di un matrimonio celebrato unicamente in una forma religiosa a condizione che tale matrimonio sia riconosciuto dalle autorità dello Stato del luogo della celebrazione (DTF 114 II 1 consid. 6.a). Questo regime liberale della Svizzera garantisce che il diritto fondamentale al matrimonio (art. 14 Cost., art. 12 CEDU) non resti lettera morta nel diritto internazionale privato.</p><p>2. Un matrimonio celebrato all'estero non è riconosciuto in Svizzera se il riconoscimento fosse contrario all'ordine pubblico svizzero. Tale questione è esaminata nel caso concreto dall'autorità dello stato civile considerando il risultato cui conduce l'applicazione delle norme in questione, indipendentemente dalla loro origine.</p><p>3. Tale fatto non comporta ripercussioni né per la legislazione svizzera né per il quadro giuridico delle attività di Scientology in Svizzera.</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che i meccanismi di controllo e di sicurezza attualmente previsti dalla legislazione svizzera (riserva generale d'ordine pubblico, art. 27 LDIP; disposizioni specifiche relative al non riconoscimento di matrimoni celebrati all'estero, art. 45 cpv. 2 LDIP; legge federale sulle misure contro i matrimoni forzati e le relative disposizioni d'esecuzione, RU 2013 1035, entrata in vigore il 1° luglio 2013) permettano alle autorità incaricate di riconoscere i matrimoni celebrati all'estero di tenere conto della questione sollevata.</p>  Risposta del Consiglio federale.