<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una revisione della Costituzione federale che preveda il referendum obbligatorio per i trattati internazionali a carattere costituzionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le materie nazionali che devono essere disciplinate nella Costituzione vanno obbligatoriamente sottoposte a una votazione e richiedono l'approvazione di popolo e cantoni. Se il medesimo contenuto è disciplinato in un trattato internazionale, andrebbe anch'esso sottoposto al referendum obbligatorio. Secondo l'opinione prevalente, il referendum obbligatorio per i trattati internazionali a carattere costituzionale è già parte del diritto costituzionale non scritto. La sua integrazione nella Costituzione contribuirebbe ad aumentare la certezza del diritto e a migliorare l'applicazione pratica, rafforzando ulteriormente la legittimazione democratica del diritto internazionale.</p><p>La questione centrale consiste nel determinare quando un trattato internazionale ha "carattere costituzionale". A parere del Consiglio federale deve trattarsi di questioni d'importanza particolare e fondamentale, in particolare delle norme che garantiscono i diritti fondamentali o disciplinano principi importanti dell'organizzazione delle autorità. Nel controprogetto diretto all'iniziativa popolare "Accordi internazionali: decida il popolo!" il Consiglio federale aveva proposto di integrare l'articolo 140 capoverso 1 lettera b della Costituzione con un secondo numero (FF 2010 6131 segg., 6156), sottoponendo al voto di popolo e cantoni i trattati internazionali che "contengono disposizioni che richiedono o equivalgono a una modifica della Costituzione federale".</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.