<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato, nell'ambito del programma PA 2014-2017, di tenere maggiormente in considerazione il lavoro delle donne nel settore dell'agricoltura, oltre che di migliorare la loro condizione giuridico-sociale, in particolare:</p><p>1. includendolo nel calcolo delle USM (unità standard di manodopera) ed</p><p>2. elaborando basi giuridiche e sociali per le donne contadine.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce la valenza della donna nell'agricoltura, con i suoi molteplici compiti nell'economia domestica contadina e nell'azienda, nell'educazione dei figli e nell'assistenza a genitori e suoceri, nella sua attività professionale extraaziendale e nel quadro di altri impegni assunti e prende sul serio gli interessi delle donne in questo settore.</p><p>La legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.0) si basa sul principio della parità. Dal 2004, le formazioni di contadina e agricoltore sono esplicitamente parificate sia nell'ordinanza sui pagamenti diretti (OPD; RS 910.13), sia in quella sui miglioramenti strutturali (OMSt; RS 913.1). La valutazione della capacità di gestire in proprio un'azienda secondo il diritto fondiario (LDFR; RS 211.412.11) si fonda sui presupposti dell'ordinanza sui pagamenti diretti.</p><p>Per questioni specificamente femminili in ambiti giuridici che esulano dall'agricoltura, quali il diritto matrimoniale (artt. 90-251 CC; RS 210), l'assicurazione contro la disoccupazione (LADI; RS 837.0) o l'assicurazione per la maternità (LIPG; RS 834.1), per le donne attive nel primario si applicano le stesse norme che valgono per quelle che lavorano in altre aziende familiari. Per tali questioni, la contadina trova sostegno nell'opuscolo "Bewusst Bäuerin sein - Rechte und Pflichten der Ehepartner in der Landwirtschaft" (Consapevolmente contadina - Diritti e doveri dei coniugi in agricoltura), con relativi promemoria, pubblicato nel 2004 dalle centrali di consulenza agricola SRVA e LBL. Inoltre, con l'inclusione del modulo obbligatorio "Diritto agricolo" nella formazione professionale delle contadine, si attribuisce maggiore importanza all'informazione sugli aspetti giuridici.</p><p>L'unità standard di manodopera (USM) è un'unità di misura del dispendio di lavoro dell'intera azienda sulla base di coefficienti standardizzati. Questi ultimi, conformemente all'ordinanza sulla terminologia agricola e il riconoscimento delle forme di azienda (OTerm; RS 910.01), si fondano sugli indicatori di base sostanziali (superficie agricola utile, animali da reddito) di un'azienda agricola secondo il campo d'applicazione dell'articolo 3 capoverso 1 della legge sull'agricoltura. Nel calcolo dei coefficienti USM è irrilevante chi svolge il lavoro nell'azienda. Nell'ambito della consultazione sulla PA 2014-2017, diverse cerchie si sono espresse in merito al calcolo dei coefficienti USM. Le varie proposte saranno vagliate al momento dell'elaborazione del messaggio sulla PA 2014-2017.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che negli ultimi dieci anni siano state create le basi affinché la donna, in agricoltura, possa godere di una migliore sicurezza sociale e giuridica. Come indicato dallo stesso nella sua risposta al postulato Maya Graf 11.3537, "Rapporto sulla situazione della donna nell'agricoltura", del 15 giugno 2011, con lo studio sulla situazione della donna nell'agricoltura, previsto per il 2012 nell'ambito della valutazione della politica agricola, saranno elaborate informazioni mirate sulle donne in questo settore.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.