<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2021-08-23-6B_1397-2020.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6B_1397/2020</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 23 agosto 2021</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Corte di diritto penale</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Jacquemoud-Rossari, Presidente, </div> <div class="para">Muschietti, Koch, </div> <div class="para">Cancelliera Ortolano Ribordy. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ministero pubblico del Canton Svitto, </div> <div class="para">casella postale 1201, 6431 Svitto, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Grave infrazione alle norme della circolazione stradale, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 6 ottobre 2020 dalla Corte penale del Tribunale cantonale del </div> <div class="para">Canton Svitto (STK 2019 54). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para">Il 1° aprile 2018 alle ore 3.24 ad Arth sull'autostrada A4 in direzione di Goldau, in concomitanza con un cantiere stradale, A.________ ha circolato a bordo di un'autovettura alla velocità di 129 km/h (già dedotto il margine di tolleranza di 4 km/h) su un tratto in cui vigeva il limite di 80 km/h. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">Per questi fatti, con decreto d'accusa del 30 novembre 2018 il pubblico ministero di Innerschwyz ha ritenuto A.________ autore colpevole di grave infrazione colposa alle norme della circolazione stradale giusta l'<span class="artref">art. 90 cpv. 2 LCStr</span> unitamente all'<span class="artref">art. 27 LCstr</span> nonché all'art. 4a cpv. 5 dell'ordinanza del 13 novembre 1962 sulle norme della circolazione stradale (ONC; RS 741.11). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">Statuendo in seguito all'opposizione interposta dall'imputato, con sentenza del 26 giugno 2019 la Giudice unica del Tribunale distrettuale di Svitto ha riconosciuto A.________ autore colpevole di grave infrazione colposa alle norme della circolazione stradale e lo ha condannato alla pena pecuniaria di 50 aliquote giornaliere di fr. 60.-- ciascuna, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, unitamente alla multa di fr. 750.--, fissando a 13 giorni la pena detentiva sostitutiva in caso di mancato pagamento. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>D.</b> </div> <div class="para">A.________ ha appellato contro la sua condanna e ha chiesto la designazione di un difensore d'ufficio per la procedura di appello. Il 9 dicembre 2019 la direzione del procedimento ha respinto l'istanza. Con sentenza 1B_34/2020 del 5 febbraio 2020 il Tribunale federale ha dichiarato inammissibile il ricorso interposto da A.________ contro il rifiuto del postulato difensore d'ufficio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In parziale accoglimento dell'appello, con sentenza del 6 ottobre 2020 la Corte penale del Tribunale cantonale del Canton Svitto ha confermato la condanna per grave infrazione colposa alle norme della circolazione stradale, ma ha ridotto la pena pecuniaria a 40 aliquote giornaliere e il relativo importo a fr. 30.-- ciascuna, sempre sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, e la multa a fr. 300.--, fissando a 10 giorni la pena detentiva sostitutiva in caso di mancato pagamento. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>E.</b> </div> <div class="para">Avverso questo giudizio, A.________ insorge al Tribunale federale, postulando in sostanza la derubricazione dell'infrazione e il beneficio dell'assistenza giudiziaria. A.________ chiede inoltre che il procedimento si svolga in lingua italiana. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non è stato ordinato uno scambio di scritti, ma è stato richiamato l'intero incarto cantonale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il procedimento dinnanzi al Tribunale federale si svolge in una delle lingue ufficiali (tedesco, francese, italiano, rumantsch grischun), di regola nella lingua della decisione impugnata. Se le parti utilizzano un'altra lingua ufficiale, il procedimento può svolgersi in tale lingua (<span class="artref">art. 54 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il ricorrente, di lingua italiana e domiciliato nel Cantone Ticino, a cui l'autorità precedente ha notificato una traduzione italiana del proprio giudizio, contesta la sua condanna con un gravame steso in italiano (v. <span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span>). In simili circostanze, si giustifica di emanare la presente sentenza in italiano, benché la decisione impugnata sia redatta in tedesco. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità del rimedio esperito (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=37&amp;from_date=19.08.2021&amp;to_date=07.09.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F146-IV-185%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page185">DTF 146 IV 185</a> consid. 2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.1.</b> Presentato dall'imputato (<span class="artref">art. 81 cpv. 1 LTF</span>) e diretto contro una decisione finale (<span class="artref">art. 90 LTF</span>) resa in materia penale (<span class="artref">art. 78 cpv. 1 LTF</span>) da un'autorità cantonale di ultima istanza (<span class="artref">art. 80 LTF</span>), il ricorso in materia penale è proponibile. Il gravame è inoltre tempestivo, in quanto presentato entro il termine legale (<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.2.</b> Il ricorso al Tribunale federale deve in particolare contenere le conclusioni (<span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span>). Esse devono essere chiare e precise ed enunciare esattamente quali punti della decisione impugnata sono contestati e quali sono le modifiche richieste. Le conclusioni sono un elemento essenziale nell'ambito di un procedimento giudiziario. Se mancano o risultano insufficienti, il ricorso dev'essere dichiarato inammissibile (sentenza 5A_683/2019 del 29 ottobre 2019 consid. 4). Il divieto del formalismo eccessivo impedisce tuttavia di valutare le conclusioni con troppo rigore, ove sia comunque possibile comprendere, alla luce della motivazione del gravame eventualmente letta in combinazione con la decisione impugnata, ciò che la parte voglia ottenere nel merito (sentenza 2C_419/2015 del 3 giugno 2016 consid. 1.1, non pubblicato in <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=37&amp;from_date=19.08.2021&amp;to_date=07.09.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F142-II-355%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page355">DTF 142 II 355</a>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In concreto l'allegato ricorsuale è privo di qualsiasi conclusione e dovrebbe pertanto essere dichiarato inammissibile. Dalla sua lettura si evince nondimeno come l'insorgente, non patrocinato, contesti sia la sua condanna per grave infrazione colposa alle norme della circolazione stradale, di cui in sostanza chiede la derubricazione a contravvenzione, sia la commisurazione della pena inflittagli, postulandone una riduzione, sia infine la mancata concessione dell'assistenza giudiziaria. È quindi possibile continuare l'esame del gravame. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.3.</b> Il Tribunale federale applica d'ufficio il diritto (<span class="artref">art. 106 cpv. 1 LTF</span>). Ciononostante, tenuto conto dell'onere di allegazione e motivazione imposto dall'<span class="artref"><artref id="CH/173.110/42/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/42/1" type="start"></artref>art. 42 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/42/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>, di regola considera solo gli argomenti proposti nell'atto di ricorso (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=37&amp;from_date=19.08.2021&amp;to_date=07.09.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F146-IV-88%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page88">DTF 146 IV 88</a> consid. 1.3.2). La parte ricorrente deve spiegare, confrontandosi con i considerandi dell'autorità precedente, perché l'atto impugnato viola il diritto ai sensi degli art. 95 segg. LTF (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=37&amp;from_date=19.08.2021&amp;to_date=07.09.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-II-283%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page283">DTF 143 II 283</a> consid. 1.2.2). Le esigenze di motivazione sono inoltre accresciute in presenza di censure afferenti garanzie di rango costituzionale o convenzionale che, a norma dell'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>, il Tribunale federale esamina solo se sollevate e motivate in modo chiaro e preciso: argomentazioni vaghe o meramente appellatorie e semplici rinvii agli atti cantonali sono quindi inammissibili (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=37&amp;from_date=19.08.2021&amp;to_date=07.09.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F146-IV-114%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page114">DTF 146 IV 114</a> consid. 2.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Tribunale federale fonda invece il suo ragionamento giuridico sugli accertamenti di fatto svolti dall'autorità inferiore (<span class="artref">art. 105 cpv. 1 LTF</span>), che sono vincolanti. Può scostarsene o completarli solo se sono stati effettuati in modo manifestamente inesatto, ovvero arbitrario (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=37&amp;from_date=19.08.2021&amp;to_date=07.09.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F146-I-83%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page83">DTF 146 I 83</a> consid. 1.3), o in violazione del diritto ai sensi dell'<span class="artref">art. 95 LTF</span> (<span class="artref">art. 105 cpv. 2 LTF</span>). Il ricorrente può censurare l'accertamento dei fatti alle stesse condizioni; occorre inoltre che l'eliminazione dell'asserito vizio possa influire in maniera determinante sull'esito della causa (<span class="artref">art. 97 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In concreto, il ricorso disattende in larga misura queste esigenze di motivazione come si vedrà meglio nel prosieguo. L'insorgente infatti argomenta liberamente omettendo di confrontarsi con le motivazioni poste a fondamento della sentenza impugnata, spiegando in che modo e misura violerebbero il diritto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">L'utente della strada deve segnatamente osservare i segnali e le demarcazioni stradali (art. 27 cpv. 1 primo periodo LCStr). Se le condizioni della strada, della circolazione e della visibilità sono favorevoli, la velocità massima generale dei veicoli può raggiungere 120 km/h sulle autostrade (<span class="artref">art. 32 cpv. 2 LCStr</span> unitamente all'art. 4a cpv. 1 lett. d ONC). Tuttavia, se dei segnali indicano altre velocità massime, esse sono applicabili al posto delle limitazioni generali di velocità (<span class="artref">art. 32 cpv. 2 LCStr</span> unitamente all'art. 4a cpv. 5 primo periodo ONC). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">L'<span class="artref">art. 90 cpv. 2 LCStr</span> sanziona chiunque, violando gravemente le norme della circolazione, cagiona un serio pericolo per la sicurezza altrui o assume il rischio di detto pericolo. Anche la negligenza è punibile (<span class="artref">art. 100 n. 1 LCStr</span>). Sotto il profilo oggettivo, il reato è realizzato quando l'autore disattende in modo grave una regola fondamentale della circolazione e pone così in serio pericolo la sicurezza del traffico, essendo sufficiente una messa in pericolo astratta accresciuta. Sotto quello soggettivo, l'infrazione presuppone un comportamento senza riguardi o gravemente contrario alle norme della circolazione, vale a dire una colpa o una negligenza gravi. Quanto più è grave la violazione delle norme della circolazione sotto il profilo oggettivo, tanto più fondata sarà la conclusione che l'agente ha agito senza riguardi, salvo particolari indizi contrari al proposito (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=37&amp;from_date=19.08.2021&amp;to_date=07.09.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F142-IV-93%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page93">DTF 142 IV 93</a> consid. 3.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per quanto concerne specificamente gli eccessi di velocità, al fine di garantire la parità di trattamento tra conducenti, la giurisprudenza ha stabilito regole precise. Così, il caso è oggettivamente grave, ovvero a prescindere dalle circostanze concrete, quando il superamento della velocità autorizzata è di 25 km/h o più all'interno delle località, di 30 km/h o più all'esterno delle località o sulle semiautostrade e di 35 km/h o più sulle autostrade (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=37&amp;from_date=19.08.2021&amp;to_date=07.09.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-IV-508%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page508">DTF 143 IV 508</a> consid. 1.3). Il conducente che supera in modo tanto marcato la velocità massima consentita agisce di regola intenzionalmente o per lo meno per grave negligenza (sentenza 6B_571/2012 dell'8 aprile 2013 consid. 3.4). Sempre secondo la giurisprudenza, in presenza di circostanze eccezionali è tuttavia possibile escludere l'applicazione del caso grave anche se l'eccesso di velocità supera le citate soglie. Così ad esempio, il Tribunale federale ha negato, sotto il profilo soggettivo, la realizzazione di un caso grave ove il limite di velocità era stato provvisoriamente ridotto a 80 km/h in autostrada per ragioni ecologiche connesse a un'eccessiva concentrazione di polveri fini nell'aria, rispettivamente ove il limite di velocità disatteso costituiva una misura di moderazione del traffico (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=37&amp;from_date=19.08.2021&amp;to_date=07.09.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-IV-508%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page508">DTF 143 IV 508</a> consid. 1.3 con rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> Il ricorrente non contesta di aver circolato alla velocità di 129 km/h (dedotto il margine di tolleranza). Sostiene tuttavia che la segnalazione del limite di velocità sul tratto autostradale in questione, ove erano presenti due corsie, fosse insufficientemente illuminata considerata l'ora. Rileva inoltre che, successivamente ai fatti qui in giudizio, la segnaletica sarebbe stata modificata con l'aggiunta di un'illuminazione. Tale modifica non avrebbe avuto ragion d'essere se all'origine la segnaletica fosse stata davvero a norma. L'insorgente trova vieppiù ingiusto essere punito alla stessa stregua di colui che supera la velocità consentita all'esterno delle località ove vige il limite di 80 km/h, malgrado si trovasse in autostrada. Precisa ancora che, non essendo della zona, egli non avrebbe saputo dell'esistenza di lavori, che il cantiere sarebbe stato inattivo nonché insufficientemente segnalato e illuminato. Afferma infine di non aver causato alcun pericolo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> L'autorità cantonale ha ritenuto che la segnaletica stradale fosse conforme alle normative vigenti, segnatamente all'art. 102 cpv. 4 dell'ordinanza del 5 settembre 1979 sulla segnaletica stradale (OSStr; RS 741.21). Questa disposizione non impone infatti necessariamente che i segnali siano illuminati di notte, essendo sufficiente che siano retroriflettenti, come lo erano in concreto. In quanto tali, sono visibili anche di notte, rinviando la luce dei fari anabbaglianti. L'insorgente non contesta tali accertamenti, in particolare il carattere retroriflettente della segnaletica, e ancor meno sostiene che siano stati effettuati in modo arbitrario (v. supra consid. 2.3), ma si limita a ribadire che essa fosse insufficientemente illuminata considerata l'ora. Come rettamente osservato in sede cantonale, il fatto che successivamente ai fatti qui in giudizio la segnaletica sia stata eventualmente modificata con l'aggiunta di segnali luminosi nulla muta in concreto. Ciò infatti non significa che, al momento del rilevamento dell'infrazione in giudizio, essa non fosse conforme alle prescrizioni legali. Non vi sono dunque ragioni per cui al ricorrente non possa essere opposto il limite di velocità oggetto della segnaletica in parola, ricordato peraltro che, quand'anche non siano collocati in modo regolare, i segnali e le demarcazioni devono essere osservati (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=37&amp;from_date=19.08.2021&amp;to_date=07.09.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F128-IV-184%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page184">DTF 128 IV 184</a> consid. 4.2 e 4.3). Rilevasi vieppiù che, secondo quanto stabilito dall'autorità precedente sulla scorta della documentazione fotografica agli atti, il rilevamento radar è avvenuto unicamente dopo il secondo segnale indicante la "velocità massima 80 km/h", diversi segnali indicanti una prossima soppressione di una corsia, nonché un ulteriore segnale di avvertimento di controlli radar. A ragione quindi, l'autorità cantonale ha osservato che la segnaletica poteva e doveva essere tempestivamente distinguibile per un conducente, prestando la necessaria attenzione alla circolazione. Proprio dalla documentazione fotografica risulta poi che l'apparecchio radar è stato collocato dopo l'avvenuta soppressione di una corsia di marcia (incarto cantonale, atto n. 9.0.02, immagine I), sicché non si scorge come il ricorrente possa affermare essersi trovato, al momento del rilevamento, "su di una strada a due corsie" convinto di essere "in autostrada normalmente". Quanto all'obiezione per cui egli non avrebbe messo in pericolo terze persone, si ribadisce che per realizzare il reato di cui all'<span class="artref">art. 90 cpv. 2 LCStr</span> è sufficiente una messa in pericolo astratta accresciuta (v. supra consid. 3; su tale nozione v. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=37&amp;from_date=19.08.2021&amp;to_date=07.09.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F142-IV-93%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page93">DTF 142 IV 93</a> consid. 3.1) e si evidenzia che l'eccesso di velocità di 49 km/h è stato riscontrato in piena notte e su un tratto con la circolazione limitata a una sola corsia sul quale la velocità massima consentita era di 80 km/h. In concreto non sono peraltro accertate, né avanzate nell'impugnativa, circostanze eccezionali che permetterebbero di negare l'adempimento dell'elemento soggettivo del reato. Fuorviante appare infine il paragone tra l'eccesso di velocità commesso fuori dalle località e quello in autostrada. Nel primo caso infatti l'inosservanza del limite di velocità è oggettivamente grave già a partire da un superamento di 30 km/h, mentre nel secondo solo a partire da 35 km/h. In concreto l'insorgente ha superato di ben 49 km/h il limite di velocità su un tratto di autostrada. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Alla luce di quanto esposto, la condanna del ricorrente per titolo di grave infrazione (colposa) alle norme della circolazione giusta l'<span class="artref">art. 90 cpv. 2 LCStr</span> non viola il diritto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">L'insorgente censura anche la pena inflittagli, da un lato perché non avrebbe dovuto essere condannato per grave infrazione alle norme della circolazione, dall'altro perché sono stati valutati in modo neutro la sua incensuratezza e la sua reputazione automobilistica. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Entrambe le censure sono infondate. Come visto la condanna per grave infrazione alle norme della circolazione ha trovato conferma in questa sede; il reato non è stato derubricato e quindi non si impone di ridurre la pena in ragione di una nuova e più mite qualificazione giuridica della fattispecie. Quanto poi all'incensuratezza e alla buona reputazione, sono state correttamente considerate senza peso specifico per la commisurazione della pena. Secondo la giurisprudenza infatti, nel contesto della commisurazione della pena, l'incensuratezza ha un effetto neutro e di conseguenza non deve venir valutata in senso attenuante, salvo circostanze eccezionali (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=37&amp;from_date=19.08.2021&amp;to_date=07.09.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F136-IV-1%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page1">DTF 136 IV 1</a> consid. 2.6.4, richiamata dalla <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=37&amp;from_date=19.08.2021&amp;to_date=07.09.2021&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F141-IV-61%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page61">DTF 141 IV 61</a> consid. 6.3.2). In concreto, tuttavia, non si scorge, e l'insorgente neppure adduce, quali circostanze eccezionali permetterebbero di attribuire alla sua incensuratezza una rilevanza per un'attenuazione della pena. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per il resto, la sanzione irrogata non è oggetto di specifiche critiche supportate da una motivazione, seppur minima. Non v'è dunque ragione di soffermarsi oltre su questo punto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.</b> </div> <div class="para">Il ricorrente contesta infine anche la mancata concessione dell'assistenza giudiziaria in sede cantonale, omette tuttavia qualsiasi motivazione in proposito, spiegando anche solo sommariamente cosa rimproveri all'autorità cantonale. Si segnala tuttavia all'insorgente la possibilità offerta dall'<span class="artref">art. 425 CPP</span> di richiedere all'autorità penale una sospensione, rispettivamente un condono delle spese procedurali poste a suo carico. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.</b> </div> <div class="para">Ne segue che, in quanto ammissibile, il ricorso è infondato e va respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La domanda di assistenza giudiziaria non può trovare accoglimento, dal momento che le conclusioni ricorsuali erano d'acchito prive di possibilità di successo (<span class="artref">art. 64 cpv. 1 LTF</span>). Le spese giudiziarie, il cui importo tiene conto della precaria situazione finanziaria dell'insorgente (<span class="artref">art. 65 LTF</span>), sono pertanto poste a suo carico secondo soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">La domanda di assistenza giudiziaria è respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 1'200.-- sono poste a carico del ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Comunicazione alle parti e alla Corte penale del Tribunale cantonale del Canton Svitto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 23 agosto 2021 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della Corte di diritto penale </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Presidente: Jacquemoud-Rossari </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Ortolano Ribordy </div> </div></body></html>