<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una modifica della legge federale sulle indennità di perdita di guadagno che permetta ai coniugi di scegliere liberamente come ripartire tra loro il congedo di maternità di 98 giorni (14 settimane).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'introduzione, nel luglio del 2005, di un'indennità di maternità versata durante 14 settimane a tutte le donne attive professionalmente e finanziata mediante le indennità di perdita di guadagno ha permesso di colmare una grande lacuna nel sistema di protezione sociale nei confronti delle donne, ossia la compensazione dell'assenza dal lavoro a causa della maternità. D'ora in poi la madre potrà riprendersi dalla gravidanza e dal parto, occuparsi a tempo pieno del neonato e allattarlo durante i primi mesi di vita senza subire pressioni per quanto riguarda l'obbligo di riprendere il lavoro per motivi finanziari. Ridurre il congedo destinato alle madri per ripartirlo tra quest'ultima e il padre significherebbe svuotarlo del suo senso.</p><p>L'introduzione del congedo di maternità poggia su un mandato costituzionale che mira chiaramente alla creazione di un'assicurazione maternità al fine di protegge la madre, e non all'introduzione di un congedo parentale in forma di assicurazione. Dopo numerose proposte e lunghi dibattiti durati oltre cinquant'anni in ultima analisi ha trovato una maggioranza soltanto una soluzione modesta, di facile attuazione, limitata all'essenziale e con costi limitati.</p><p>La ripartizione del congedo di maternità tra i genitori non sarebbe realizzabile senza costi supplementari. Dalle ultime statistiche risulta infatti che i salari degli uomini sono sempre nettamente più elevati rispetto a quelli delle donne (nel settore privato di quasi il 20 per cento); inoltre soltanto il 12 per cento degli uomini lavorano a tempo parziale contro il 56 per cento delle donne. Detto questo, i costi per un giorno di congedo ammonterebbero, per gli uomini, a 10 milioni di franchi in media e, per le donne, a circa 6 milioni di franchi.</p><p>Inoltre, una ripartizione delle 98 indennità giornaliere di maternità secondo il desiderio dei genitori porterebbe a cambiamenti di beneficiari o di casse competenti difficili da gestire. L'attuazione del modello auspicato sarebbe molto impegnativa in particolare per i datori di lavoro, che dovrebbero organizzare interruzioni e riprese parziali del lavoro in un breve periodo di tempo. Infine, esso rischierebbe d'indurre i genitori ad ottimizzare l'indennità di maternità, in quanto consentirebbe loro di scegliere quella più vantaggiosa.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.