<h2>SubmittedText<h2><p>Recentemente, nell'Oberland bernese, è stato catturato un esemplare orfano di lince; condotto in una pensione per animali per essere nutrito, dopo un certo periodo di tempo è stato rimesso in libertà. Dopo la sua liberazione l'animale ha causato danni gravi ad alcuni animali da reddito e pertanto è stato dato il nullaosta per il suo abbattimento. Tuttavia, invece di essere abbattuto l'animale è stato nuovamente catturato e consegnato a uno zoo. Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Per quale motivo gli esemplari orfani o malati di lince, che in natura non avrebbero alcuna probabilità di sopravvivere, vengono catturati, nutriti e poi rimessi in libertà? </p><p>2. Perché vengono rimessi in libertà nelle regioni dove le linci sono già troppo numerose se è probabile che la loro popolazione debba comunque essere regolata?</p><p>3. Quanto costa ogni anno catturare, nutrire e rimettere in libertà esemplari orfani o malati di lince? </p><p>4. Perché non si eliminano completamente queste misure (cattura, nutrimento e rimessa in libertà degli esemplari) dalla Strategia lince Svizzera?</p><p>5. Nelle regioni dove si registra un'eccessiva presenza di linci non sarebbe più opportuno regolarne immediatamente la popolazione attraverso l'abbattimento e tutelare così le specie preda in forte diminuzione? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2./4. Quasi ogni autunno, dopo l'inizio del periodo di caccia, alcune giovani linci orfane vengono trovate nei pressi di fattorie, alle quali si avvicinano in cerca del cibo che si trova nelle ciotole di cani e gatti (secondo l'esperienza dell'ultimo decennio, il loro numero varia da zero a una mezza dozzina l'anno). Se i giovani animali sono malati e hanno scarsa probabilità di sopravvivenza, vengono abbattuti dai guardiacaccia. In molti casi si tratta tuttavia semplicemente di giovani animali affamati, i quali hanno perso la madre che li nutriva. Il fenomeno autunnale delle linci orfane e affamate ha tre possibili spiegazioni: la madre degli orfani può essere scomparsa per morte naturale; può aver abbandonato il giovane animale malato non in grado di sopravvivere; infine, potrebbe anche essere stata vittima di bracconaggio. Soprattutto la correlazione temporale fra tale fenomeno e l'inizio del periodo di caccia nelle regioni interessate, fa pensare che proprio quest'ultima ipotesi sia la più plausibile. Affinché l'illegalità non venga addirittura premiata con ulteriori opportunità per cacciare linci sane, la Strategia lince Svizzera esige dai cantoni che i giovani esemplari, dopo essere stati accuditi per il primo inverno, vengano rilasciati nello stesso luogo dove sono stati trovati. Questi animali devono tornare a far parte della popolazione nella quale sono nati. Un volume considerevole di osservazioni empiriche dimostra che, se durante il periodo di cattività sono state nutrite esclusivamente con carne di selvaggina, le giovani linci sono in grado di cacciare autonomamente le loro prede. All'infuori del caso specifico in questione, la Confederazione e i cantoni non introducono linci nelle regioni in cui le popolazioni sono già numerose.</p><p>3. L'allevamento delle giovani linci provoca ai cantoni costi pari a circa 8000 franchi per esemplare. La carne di selvaggina viene fornita dai guardiacaccia e proviene da caprioli morti in incidenti stradali.</p><p>5. Con la modifica dell'ordinanza federale sulla caccia (RS 922.01) del 2012, tramite l'articolo 4 capoverso 1 lettera g, il Consiglio federale ha creato i presupposti per poter regolare le popolazioni di linci troppo numerose, se causano forti perdite nell'ambito dell'esercizio delle regalie cantonali della caccia. Nell'articolo 4 capoverso 2 la Confederazione prescrive ai cantoni le indicazioni da inoltrare all'UFAM, per promuovere un'istanza in materia. Per ora non è stata presentata nessuna domanda di regolazione degli effettivi delle linci.</p>  Risposta del Consiglio federale.