VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI A 19 5 A 19 6 4a Camera presidenza Racioppi attuario Rogantini SENTENZA del 30 aprile 2019 nella vertenza di diritto amministrativo A._____ e B._____, ricorrenti contro Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni, convenuta concernente imposta federale diretta sul reddito e imposta cantonale e comunale sul reddito e sulla sostanza - 2 - Fattispecie: 1. I coniugi A._____ e B._____ percepiscono delle prestazioni complementari all'AI. Sul modulo 5 ('Premi assicurativi') della loro dichiarazione fiscale 2016 hanno fatto valere fra l'altro una deduzione dei premi assicurativi di cassa malati della moglie di Fr. 4'087.-- e premi di assicurazione d'indennità giornaliera in caso di malattia (IGM) della moglie di Fr. 227.-- (act. 2 dell'Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni). Sul modulo principale 1a (pag. 4) hanno inoltre richiesto una tassazione zero (act. 1 dell'Amministrazione imposte). 2. Con due decisioni distinte di tassazione definitiva sull'imposta federale e su quella cantonale e comunale del 6 novembre 2018 (entrambi act. 3 dell'Amministrazione imposte), l'Amministrazione imposte ha respinto la richiesta di tassazione zero, non ha accettato la deduzione dei premi assicurativi di cassa malati di Fr. 4'087.-- né i premi IGM addebitati dal datore di lavoro della moglie di Fr. 227.-- e non ha concesso nemmeno la deduzione forfettaria delle spese per attività accessoria di Fr. 738.--. 3. Con memoria scritta del 19 novembre 2018 i due coniugi hanno interposto reclamo contro ambedue le decisioni all'Amministrazione imposte (act. 4 dell'Amministrazione imposte), chiedendo che venga loro concessa la tassazione zero e che vengano riconosciute le detrazioni per l'assicurazione malattie, per i premi di assicurazione IGM e per il reddito da attività accessoria. 4. Il reclamo è stato accolto parzialmente con due decisioni separate del 28 gennaio 2019 inerenti le imposte cantonali e comunali d'un canto e quelle federali dall'altro (entrambi act. 5 dell'Amministrazione imposte). L'Amministrazione imposte ha innanzitutto mantenuto la sua decisione di mancata concessione della tassazione zero, adducendo che per la valutazione della domanda si confronterebbe il minimo esistenziale definito - 3 - dal diritto sull'esecuzione (più un importo per le imposte correnti) ai proventi effettivamente conseguiti. Se ne risulta un'eccedenza di entrate, il condono andrebbe interamente o parzialmente respinto. Nell'occorrenza risulterebbe un'eccedenza di entrate di Fr. 25'084.--. Inoltre da prassi del Cantone dei Grigioni per contribuenti con attività lucrativa indipendente non verrebbe applicata la tassazione zero. Per quanto attiene all'assoggettamento fiscale delle prestazioni complementari, in secondo luogo, ha ritenuto che le prestazioni per la riduzione dei premi della cassa malati non sarebbero prestazioni complementari ma verrebbero versate dalla stessa cassa AVS. Fino al 31 dicembre 2013 la cassa AVS avrebbe incluso il sussidio per la cassa malati nelle prestazioni complementari e sarebbe spettato al contribuente pagare alla cassa malati l'importo intero dei premi. Dal 1° gennaio 2014 invece, essendo cambiate le norme applicabili, i sussidi per i premi di cassa malati non sarebbero più pagati all'assicurato ma direttamente alla cassa malati, la quale conguaglierebbe l'importo con i premi dovuti. Di conseguenza diminuirebbero le prestazioni complementari. Nella fattispecie, i costi dei premi effettivamente pagati da B._____ per l'anno 2016 sarebbero stati di Fr. 171.60, come risulterebbe dall'attestazione della cassa malati (act. 10 dell'Amministrazione imposte). Si potrebbe perciò concedere unicamente quell'importo quale deduzione. In terzo luogo, l'Amministrazione imposte ha accolto il reclamo nella misura in cui si chiedeva il riconoscimento del premio di assicurazione IGM pagato dalla contribuente. Infine, in merito alla deduzione per attività accessoria, il reclamo è stato respinto. 5. Con due ricorsi distinti al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni del 26 febbraio 2019 (entrambi act. A.1 degli incarti A 19 5 e A 19 6) i coniugi A._____ e B._____ chiedono l'annullamento dei punti 1 e 2 delle due decisioni del 28 gennaio 2019, accettando espressamente i punti 3 e 4. Anche in questa sede chiedono quindi la concessione della tassazione zero e il riconoscimento integrale della deduzione richiesta dei premi di - 4 - assicurazione malattie della moglie ammontanti a Fr. 4'087.-- per l'anno 2016, anziché solo la differenza tra i premi dovuti e il sussidio cantonale corrisposto, cioè Fr. 171.60. 6. Nella risposta ai ricorsi del 19 marzo 2019 (act. A.2 in ambedue gli incarti) l'Amministrazione imposte chiede la reiezione integrale dei ricorsi con spese e ripetibili a carico dei ricorrenti. Come precisa espressamente l'Amministrazione imposte (act. A.3 dell'incarto A 19 6), tale risposta vale per entrambe le procedure di ricorso. 7. Con due repliche identiche del 1° aprile 2019 (act. A.3 dell'incarto A 19 5 e A.4 dell'incarto A 19 6) i ricorrenti ribadiscono essenzialmente quanto scritto nei loro ricorsi. 8. L'Amministrazione imposte ha rinunciato a una duplica in entrambe le procedure (vedi scritto del 10 aprile 2019, act. A.4 dell'incarto A 19 5 e A.5 dell'incarto A 19 6). 9. Con scritto dell'11 aprile 2019 (act. D.4) il giudice istruttore ha riunito le due procedure A 19 5 e A 19 6. Considerando in diritto: 1. Contro le decisioni di reclamo e le decisioni relative a condoni fiscali in materia di imposte cantonali e comunali sul reddito e sulla sostanza e di imposte federali dirette sul reddito è proponibile il ricorso scritto al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni entro 30 giorni dalla presa in consegna della decisione (art. 140 cpv. 1 della Legge federale sull'imposta federale diretta del 14 dicembre 1990 [LIFD; RS 642.11] in combinato disposto con l'art. 166 cpv. 3 della Legge sulle imposte per il Cantone dei Grigioni dell'8 giugno 1986 [abbreviazione inufficiale: LIG; CSC 720.000], - 5 - l'art. 139 cpv. 1 LIG e l'art. 49 cpv. 1 lett. b della Legge sulla giustizia amministrativa del 31 agosto 2006 [LGA; CSC 370.100]). I due ricorsi qui in giudizio adempiono i requisiti processuali di forma e tempestività e sono perciò ricevibili in ordine. 2. Le due procedure di ricorso riguardano lo stesso tema e i ricorrenti propongono le stesse conclusioni. Ai sensi dell'art. 6 lett. a LGA, nell'interesse di un'efficace evasione, l'autorità può unire in un unico oggetto le procedure, in caso di istanze inoltrate separatamente. In ossequio a tale disposto, la riunione delle due procedure di ricorso è dunque senz'altro giustificata, come lo è pure l'evasione della presente controversia mediante un'unica sentenza. 3. Giusta l'art. 43 cpv. 3 LGA il Tribunale amministrativo dei Grigioni decide nella composizione di giudice unico quando il valore litigioso non supera i Fr. 5'000.-- e non è prescritta una composizione di cinque giudici (cfr. l'art. 43 cpv. 2 LGA). Nell'evenienza i ricorrenti chiedono l'annullamento di due decisioni di tassazione e quindi la riduzione del loro debito fiscale. Considerato che, su reclamo, sono stati tassati per un ammontare di complessivi Fr. 2'495.--, corrispondenti a Fr. 1'146.-- per l'imposta cantonale, Fr. 1'261.-- per quella comunale e Fr. 88.-- per quella federale diretta, il valore litigioso viene in ogni caso a situarsi nell'ambito delle competenze che spettano al giudice unico. Il presidente della 4 a Camera può perciò decidere in composizione monocratica. 4. Nel caso in giudizio si pongono ormai due domande rispetto alla dichiarazione fiscale rispettivamente alle decisioni di tassazione definitive: la mancata concessione della tassazione zero e il mancato riconoscimento di deduzioni per premi di assicurazione malattie. Conviene verificare dapprima le deduzioni, per poi giudicare se sono riuniti tutti i presupposti per una tassazione zero ai sensi dell'art. 156a LIG.- 6 - 5. Ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 della Legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni del 14 dicembre 1990 (LAID; RS 642.14), dai proventi imponibili sono detratte le spese necessarie al loro conseguimento e le deduzioni generali. Lo stesso principio è previsto agli artt. 33 seg. LIFD. L'elenco di queste deduzioni generali è esaustivo e non sono quindi ammesse altre deduzioni, salve le deduzioni per i figli e le altre deduzioni sociali giusta il diritto cantonale (art. 9 cpv. 4 LAID). D'altro canto, le deduzioni previste dal diritto federale vanno anche effettivamente accordate, senza che i cantoni possano derogare al riguardo (DTF 128 II 66 consid. 4b). Tramite le deduzioni generali il legislatore voleva tener conto delle spese effettivamente sostenute dai contribuenti (MARKUS REICH/JULIA VON AH/STEPHANIE A. BRAWAND, in Kommentar zum Schweize- rischen Steuerrecht – Bundesgesetz über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden, 3a ed., Basilea 2017, n. 23 ad art. 9 LAID). Sono perciò deducibili solo quelle spese, sottraendo ad esempio eventuali sussidi ottenuti dallo Stato. Giusta l'art. 33 cpv. 1 lett. g LIFD e l'art. 9 cpv. 2 lett. g LAID fanno parte delle deduzioni generali i versamenti, premi e contributi per assicurazioni sulla vita, contro le malattie e contro gli infortuni, nonché gli interessi dei capitali a risparmio del contribuente e delle persone al cui sostentamento egli provvede, sino a concorrenza di un ammontare determinato dal diritto federale o cantonale; questo importo può essere forfettario (per più dettagli in merito al tipo di deduzioni possibili e la natura delle deduzioni per premi di assicurazioni malattie cfr. la sentenza del Tribunale federale 2C_162/2010 del 21 luglio 2010 consid. 6). 5.1. Nel caso in oggetto non è contestato che i ricorrenti abbiano effettivamente corrisposto unicamente Fr. 171.60 per premi della cassa malati nel 2016 come dal riepilogo della cassa malati (act. 10 dell'Amministrazione imposte) e che quella somma corrisponda alla differenza tra i premi che sono stati fatturati dall'assicuratore malattie ai due ricorrenti (fra cui - 7 - apparentemente Fr. 4'087.-- per B._____ come dalla dichiarazione fiscale 2016 e, presumibilmente, un importo analogo per A._____) e la riduzione del premio concessa loro dal Cantone, e meglio dall'Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni (SVA Grigioni). I qui ricorrenti hanno quindi effettivamente speso loro stessi, insieme, un totale di Fr. 171.60 per premi di cassa malati. Chiedono malgrado ciò di poter operare una deduzione corrispondente ai premi della moglie di Fr. 4'087.-- (quella per i premi del marito non essendo stata richiesta e dunque non in discussione in questa sede). Come adduce a ragione l'Amministrazione imposte, tale pretesa ricorsuale non merita protezione. Difatti, come si è accennato sopra, secondo la giurisprudenza le spese per malattia di cui all'art. 9 cpv. 2 LAID sono ammesse in deduzione quando, tra l'altro, sono sopportate dal contribuente medesimo e superano una franchigia determinata dal diritto cantonale (sentenza del Tribunale federale 2C_891/2011 del 23 luglio 2012 consid. 2.4.2). Dall'importo complessivo dei premi di cassa malati vanno dunque detratte le riduzioni o altre agevolazioni concesse dallo Stato. Ciò vale espressamente anche qualora esse siano versate nell'ambito delle prestazioni complementari (SILVIA HUNZIKER/JSABELLE MAYER-KNOBEL, in ZWEIFEL/BEUSCH [ed.], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht – Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer, 3a ed., Basilea 2017, n. 30b ad art. 33 LIFD con rinvio alla sentenza del Tribunale federale 2C_429/2008 del 10 dicembre 2008 consid. 3 segg. qui di particolare rilievo). I ricorrenti non hanno effettivamente dovuto sopportare le spese che chiedono di poter mettere in deduzione ed è quindi escluso che possano dedurre dei costi che sono stati assunti dal Cantone, a prescindere dal titolo. 5.2. I ricorrenti biasimano ciononostante una qualificazione inammissibile della riduzione dei premi di cassa malati asseritamente operata dall'Amministrazione imposte. Ritengono che tale riduzione costituisca delle prestazioni complementari (nel seguito: PC) ai sensi della Legge - 8 - federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità del 6 ottobre 2006 (LPC; RS 831.30) e che per quel motivo non sarebbe imponibile. In sostanza l'Amministrazione imposte avrebbe proceduto a un'imposizione indiretta, il che sarebbe inammissibile. Oltre a quanto già enunciato sopra, conviene precisare alcuni punti a tale merito. 5.2.1. Giusta la legislazione federale (art. 7 cpv. 4 lett. k LAID) e cantonale (art. 30 lett. l LIG) le entrate ricevute in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (cioè la LPC e atti normativi connessi) – fra cui appunto le PC – sono esenti da imposte, sia federali sia cantonali. La riduzione individuale dei premi di cassa malati (nel seguito: RIP) accordata giusta l'art. 65 cpv. 1 LAMal dai cantoni agli assicurati di condizione economica modesta è anch'essa esente da tasse. Le PC contengono tipicamente un importo per la riduzione del premio e ai sensi dell'art. 26 dell'Ordinanza sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità del 15 gennaio 1971 (OPC-AVS/AI; RS 831.301) i beneficiari di PC annue ricevono un versamento globale (PC e ammontare della differenza rispetto alla riduzione di premio) di un ammontare almeno uguale a quello della riduzione del premio alla quale hanno diritto. La questione nel caso che qui ci occupa è quella a sapere quali siano le conseguenze fiscali di una concessione di una riduzione del premio di cassa malati a una persona che percepisce delle PC, sia quale RIP, sia quale elemento delle PC. 5.2.2. Fino al 31 dicembre 2013, nel Cantone dei Grigioni la RIP veniva versata alla persona avente diritto giusta quanto prevedeva l'art. 11 della Legge sull'assicurazione malattie e la riduzione dei premi del 26 novembre 1995 (LAMRP; CSC 542.100) nella versione allora in vigore. Così un contribuente avente diritto alla RIP si vedeva nella situazione in cui riceveva dei soldi dal Cantone che non necessariamente spendeva per i premi di - 9 - cassa malati, anche se l'intenzione del legislatore sarebbe stata quella. Il contribuente era autorizzato a dedurre i premi di cassa malati nella dichiarazione fiscale, doveva però chiaramente tener conto della RIP percepita. Chi invece riceveva delle PC – le quali allora non specificavano quale parte costituisse la quota a titolo di riduzione del premio per la cassa malati – era dunque avvantaggiato rispetto a chi non ne riceveva. Per legge non doveva dichiarare le PC – inclusa quindi la parte dedicata alla riduzione del premio – quali entrate, siccome esenti da imposte, e in più poteva dedurre l'importo pieno dei premi annui di assicurazione malattia nel modulo 5 della dichiarazione fiscale. Pare difatti che secondo la prassi cantonale (vedi però la già citata sentenza del Tribunale federale 2C_429/2008 del 10 dicembre 2008 consid. 8.2) non doveva tener conto della riduzione del premio. In tal senso il contribuente che percepiva PC poteva fare una deduzione di premi che in definitiva non ha dovuto supportare lui stesso. Quella prassi contrastava quindi i principi di ammissibilità di deduzioni di cui si è detto sopra (consid. 5). 5.2.3. Per vari motivi su cui non si impone dilungarsi in questa sede, il legislatore ha voluto cambiare tale situazione giuridica. Oramai l'art. 11 LAMRP in vigore contempla il versamento della riduzione dei premi direttamente all'assicuratore malattia della persona avente diritto. Chi usufruisce di una RIP può dunque tuttora dedurre i premi annui di assicurazione malattia nella dichiarazione fiscale, dovendo tuttora indicare e sottrarre la RIP da detta deduzione. Per quelle persone non è cambiato nulla, se non il mero fatto che la RIP va ormai direttamente all'assicuratore e così l'assicurato non deve più occuparsi lui stesso di pagare i premi, evitando così anche alle casse malati il rischio di non poter recuperare i premi mensili dai loro assicurati economicamente meno ben situati. Per chi invece percepisce delle PC nel Cantone dei Grigioni, la situazione è tuttavia cambiata sotto vari aspetti. Nella decisione sulle PC, la quota a titolo di riduzione del premio viene ormai specificata e distinta in modo chiaro dalle PC nel senso - 10 - proprio. Alle persone le cui PC corrispondono alla prestazione forfettaria per i premi base della cassa malati, secondo le affermazioni dell'Amministrazione imposte non verrebbero più corrisposte ulteriori PC. Inoltre l'avente diritto a PC non può più dedurre l'importo pieno dei premi di cassa malati nel modulo 5 della dichiarazione fiscale a prescindere da ogni riduzione del premio riconosciutagli, bensì – come tutte le altre persone – soltanto la parte dei premi che eccede l'importo versato direttamente dal Cantone all'assicurazione malattia e che il contribuente ha dunque dovuto sostenere di conto suo (cfr. per il tutto la sentenza della 4 a Camera del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni A 15 47 e A 15 48 del 9 marzo 2016 consid. 5 e 6; vedi anche la già citata sentenza del Tribunale federale 2C_429/2008 del 10 dicembre 2008). Così facendo il legislatore ha dunque ristabilito una situazione conforme ai principi di giurisprudenza e dottrina in merito all'art. 9 LAID e agli artt. 33 seg. LIFD di cui si è detto sopra (consid. 5). Riprendendo il caso qui in giudizio, i coniugi ricorrenti possono quindi in teoria far valere quale deduzione per premi assicurativi di cui al modulo 5 i Fr. 4'087.-- di premi di cassa malati della moglie, ma devono però sottrarre da tale importo la riduzione del premio concessa loro, e ciò indipendentemente dal titolo (RIP o PC), giungendo così in ogni caso all'importo di Fr. 171.60 di cui si è detto che hanno pagato loro stessi, come risulta chiaramente pure dal riepilogo per la dichiarazione fiscale allestito dalla loro cassa malati (act. 10 dell'Amministrazione imposte). 5.2.4. È incontestato che la riduzione del premio concessa nell'ambito delle PC – indipendentemente dal fatto di sapere se costituisca o meno una prestazione complementare a tutti gli effetti – come la RIP ai sensi dell'art. 65 cpv. 1 LAMal è in ogni caso esente da tasse, parimenti alle PC nel senso proprio, in quando sussidio d'assistenza proveniente da un fondo pubblico giusta l'art. 24 cpv. 1 lett. d LIFD (sentenza del Tribunale federale 2C_966/2011 del 18 settembre 2012 consid. 2.1). Lo stesso motivo di esonero è del resto oggetto dell'art. 7 cpv. 4 lett. f LAID e con l'art. 30 cpv. - 11 - 1 lett. f LIG il diritto cantonale grigionese conosce una disposizione analoga. Nella misura in cui, però, i ricorrenti censurano in sostanza un'imposizione indiretta della riduzione dei premi, errano. Va difatti distinto fra un aumento delle entrate e una diminuzione delle uscite. Mentre è pacifico che la riduzione del premio concessa nella fattispecie non costituisca un'entrata imponibile e che fra le uscite siano di principio deducibili i premi assicurativi, va ricordato che, per i motivi enunciati per esteso sopra, essi lo sono soltanto nella misura in cui quei premi sono effettivamente sopportati dal contribuente stesso. Ora, se lo Stato gli concede un aiuto, nella dichiarazione fiscale tale importo va obbligatoriamente scalato dalle uscite effettivamente sopportate dal contribuente stesso. Decidere altrimenti costituirebbe una violazione dei principi di deducibilità esposti sopra (consid. 5). Le decisioni impugnate dell'Amministrazione imposte sono dunque irreprensibili e i ricorsi vanno respinti in tal punto. 6. Resta da decidere ancora sulla mancata concessione della tassazione zero. 6.1. Nel Cantone dei Grigioni giusta l'art. 156a LIG in casi particolari in cui una riscossione delle imposte pare impossibile e potrebbe essere concesso un condono fiscale, l'autorità di tassazione può emanare una tassazione zero. Il condono e la tassazione zero sono dunque strettamente connessi. Secondo il Messaggio del Governo al Gran Consiglio del 9 marzo 2004 relativo alla revisione parziale della LIG (quaderno n. 2/2004-2005 pagg. 216 seg.) l'idea dietro l'introduzione dell'art. 156a LIG era di semplificare la procedura di tassazione per chi dipende dall'aiuto sociale o per pensionati a beneficio di PC, le cui richieste di condono (art. 156 LIG), secondo prassi, sarebbero già allora state approvate senza esame dettagliato. Con l'introduzione della tassazione zero è ormai possibile evitare la procedura classica con tassazione, fatturazione, richiesta di condono e decisione di - 12 - condono. Per quanto attiene ai presupposti legali, un condono fiscale ai sensi dell'art. 156 LIG è concesso, per intero o per parte, se il contribuente si ritrova in una situazione di necessità o se per altre ragioni il pagamento dell'importo dovuto costituirebbe per il contribuente un onere troppo grave. Si riconosce uno stato di necessità in particolare in caso di mancanza di reddito e di sostanza o in caso di copertura dei costi di vita da parte dell'ente pubblico. Per la valutazione se il pagamento delle imposte pendenti costituisca per il contribuente un onere troppo gravoso, si confronta – tenendo conto di tutte le circostanze che in un modo o nell'altro possono essere ancora rilevanti, ovvero in particolare anche la situazione di diritto patrimoniale – il minimo esistenziale definito secondo le direttive per la determinazione del minimo esistenziale del diritto esecutivo ai sensi dell'art. 93 LEF emanate dalla Conferenza degli ufficiali di esecuzione e fallimenti della Svizzera – più un importo per le imposte correnti – ai proventi effettivamente conseguiti. Se ne risulta un'eccedenza di entrate, il condono viene interamente o parzialmente respinto. Con l'art. 51 delle Disposizioni esecutive della legislazione sulle imposte del 27 novembre 2007 (DELIG; CSC 720.015) si è cercato di concretizzare i presupposti della tassazione zero, prevedendo che per dei coniugi beneficiari di PC ai sensi della LPC su richiesta può essere emanata una tassazione zero se la sostanza determinante ammonta a meno di Fr. 40'000.--. La giurisprudenza ha tuttavia avuto modo di precisare che il semplice fatto di percepire delle prestazioni complementari, anche se è indice di una certa difficoltà economica, non significa automaticamente che occorra accordare un condono d'imposta. Ciò d'un canto poiché si tratta di una facoltà e non di un obbligo dell'autorità fiscale e va fatta una ponderazione degli interessi in ogni singolo caso concreto, e d'altro canto perché va distinto fra il fatto di percepire PC, con il calcolo rispettivo alla loro base, e la situazione finanziaria giudicata secondo i criteri del minimo esistenziale del diritto esecutivo (vedi la sentenza del Tribunale federale 2D_133/2007 del 26 febbraio 2008 consid. 2.2 e 3.3 in merito all'imputazione delle PC quali - 13 - entrate; cfr. anche la DTF 122 I 373 e la sentenza del Tribunale federale 2D_140/2007 del 13 agosto 2008 consid. 4.1, nella quale la massima Corte decise che il pagamento di uno scoperto di Fr. 820.80 di imposte non costituisce un onere eccessivo). 6.2. L'Amministrazione imposte adduce che andrebbe differenziato tra la tassazione ordinaria del reddito, dove sarebbero prese in considerazione le entrate imponibili, le deduzioni lecite nonché le entrate esenti da imposta, e gli elementi che andrebbero prese in considerazione per il calcolo che giustifichi un'eventuale situazione di disagio o un grave rigore. Per quel calcolo farebbero stato tutte le entrate e tutte le uscite, anche una prestazione complementare poi esente da imposte o l'affitto che il contribuente paga, benché non deducibile nella tassazione ordinaria. Basandosi sull'act. 9 dell'Amministrazione imposte essa sostiene che le entrate ammonterebbero qui a complessivi Fr. 50'269.-- (=Fr. 36'157.-- di reddito computabile da lavoro di ambedue i coniugi [al 100% anziché soltanto in ragione di ⅔ come per il calcolo delle PC] + Fr. 14'112.-- di rendite AVS/AI della moglie) e che le uscite ammonterebbero a un totale di Fr. 53'199.--, somma dalla quale andrebbero però sottratti Fr. 9'264.-- di accredito forfettario alla cassa malati che diminuiscono appunto le uscite dei ricorrenti. Si giungerebbe perciò a un'eccedenza di Fr. 6'694.-- [recte: 6'334.--]. In sede di ricorso essa adegua anche il suo calcolo in via eventuale in base al minimo esistenziale, tenendo ormai conto della pigione fatta valere dai ricorrenti di Fr. 20'400.-- (act. 7 e 8 dell'Amministrazione imposte), e conclude che pure con quel calcolo si arriverebbe a un'eccedenza sufficiente, dimodoché non si giustificherebbe concedere la tassazione zero. 6.3. I ricorrenti fanno invece presente che la loro sostanza non raggiungerebbe nemmeno lontanamente la soglia di Fr. 40'000.-- di cui all'art. 51 DELIG. Già per quel motivo pretendono che venga concessa loro la tassazione - 14 - zero. In via eventuale contestano pure il calcolo effettuato dall'Amministrazione imposte. Si giungerebbe, a lor dire, semmai a un'eccedenza primaria massima di Fr. 2'660.--. L'onere fiscale, quantificato in Fr. 2'566.-- [n.d.r.: poi però ridotto a Fr. 2'495.-- con le decisioni di reclamo], andrebbe però a erodere totalmente un'eventuale eccedenza fiscale, cosicché sarebbe palese che l'onere fiscale derivante dalla decisione su reclamo costituirebbe un onere troppo grave. Infine non sarebbe ammissibile la prassi, finora rimasta ignota ai ricorrenti, secondo la quale andrebbe negata la tassazione zero per contribuenti con attività lucrativa indipendente. Una tale distinzione sarebbe discriminatoria e contraria ai principi del diritto tributario. 6.4. Nell'occorrenza vi sono diversi calcoli possibili. Tutti portano però questa Corte ad aggregarsi all'argomentazione dell'Amministrazione imposte e a negare quindi la tassazione zero. Un primo calcolo è quello fatto in base alla decisione di prestazione complementare AI del 18 dicembre 2015. A tal scopo si parte da un totale delle entrate di Fr. 50'269.--, sottraendovi poi il totale delle uscite di Fr. 43'935.-- (=Fr. 53'199.-- – Fr. 9'264.-- di accredito forfettario alla cassa malati, decurtazione quindi alle sole spese sopportate dai ricorrenti stessi per detti premi per i motivi di cui si è detto sopra al consid. 5), giungendo così a un'eccedenza di Fr. 6'334.--. Un secondo calcolo si fonda sulla tassazione stessa e sulle direttive per la determinazione del minimo esistenziale del diritto esecutivo ai sensi dell'art. 93 LEF (cfr. la circolare del Tribunale cantonale dei Grigioni KSK 09 39 del 18 agosto 2009). Nella decisione di tassazione definitiva il totale delle entrate imponibili è stato stabilito a Fr. 52'914.--. L'importo è rimasto invariato nella decisione di reclamo e i ricorrenti non lo contestano nemmeno in sede ricorsuale. Esso può dunque essere considerato tale e quale. Sul lato delle uscite si parte dall'importo base per coniugi di Fr. 20'400.-- annui (nel quale è compresa anche una parte per le spese per l'elettricità), aggiungendovi quali supplementi il canone di locazione (in sé - 15 - senza le spese di riscaldamento e spese accessorie, poiché già pagate dalla società sub-locataria e giustamente neanche fatte valere dai ricorrenti, ma qui lasciate invariate a favore dei ricorrenti) di altri Fr. 20'400.- - annui, le spese indispensabili connesse all'esercizio di una professione, nella misura in cui non siano già a carico del datore di lavoro, di Fr. 2'893.-- e le spese per disabilità di Fr. 1'509.--. Anche così si arriva a un saldo positivo di Fr. 7'712.--. Pure dopo detrazione delle imposte correnti di complessivi Fr. 2'495.-- per il 2016 (=Fr. 1'146.-- di imposta cantonale + Fr. 1'261.-- di imposta comunale e Fr. 88.-- di imposta federale diretta), entrambe le eccedenze computate sono ritenute sufficienti per concludere che non vi sono i presupposti per concedere facoltativamente la tassazione zero nel caso concreto. 6.5. Visto quanto precede nulla importa se la prassi dell'Amministrazione imposte qui contestata dai ricorrenti, tenor la quale non si applicherebbe la tassazione zero per contribuenti con attività lucrativa indipendente, sia ammissibile. Fatto sta che, nella situazione economica in cui si trovavano i ricorrenti nel 2016, per quell'anno poteva comunque essere negato loro il privilegio della tassazione zero. La decisione impugnata può dunque essere mantenuta. 7. Ne segue che i ricorsi si rivelano infondati e vanno integralmente respinti. Di conseguenza le spese processuali, calcolate in base all'Ordinanza sulle tasse e sulle spese in contanti del Tribunale amministrativo del 2 novembre 2006 (CSC 370.110) vanno a carico dei ricorrenti soccombenti (art. 73 cpv. 1 LGA) con vincolo di solidarietà (art. 72 cpv. 2 LGA e art. 73 cpv. 2 LGA).- 16 - Il Giudice unico decide: 1. Le procedure A 19 5 e A 19 6 sono riunite. 2. I ricorsi sono respinti. 3. Vengono prelevate - una tassa di Stato di Fr. 200.-- - e le spese di cancelleria di Fr. 384.-- per un totale di Fr. 584.-- Questo importo va a carico dei coniugi A._____ e B._____ con vincolo di solidarietà. Deve essere versato entro trenta giorni dalla notifica della presente decisione all'Amministrazione delle finanze del Cantone dei Grigioni, Coira. 4. [Vie di diritto] 5. [Comunicazioni]