<h2>SubmittedText<h2><p>1. Per quali altri prodotti e materie prime (oltre al legno e ai prodotti da esso derivati) il Consiglio federale vede una necessità d'intervento?</p><p>2. Il Consiglio federale come garantisce che tali misure e accordi su base volontaria siano attuati e rispettati?</p><p>3. Un massiccio degrado ambientale va sovente di pari passo con violazioni dei diritti umani (attacchi contro attivisti ambientali o per i diritti umani, capi indigeni ecc.). Il Consiglio federale come intende gestire la messa in commercio di prodotti la cui coltivazione, estrazione e produzione è connessa a violazioni dei diritti umani?</p><p>4.Anche i prodotti dichiarati ufficialmente "legali" possono essere connessi a violazioni dei diritti umani e inquinamenti ambientali. La categorizzazione tra legale e illegale ("non conforme alle disposizioni del Paese di provenienza") è troppo poco incisiva in particolare nei Paesi in cui le leggi ambientali sono sistematicamente indebolite o minate. Il Consiglio federale come intende ridurre al minimo tale rischio?</p><p>5. Quali requisiti stabilisce il Consiglio federale sulla base dell'articolo 35e per i beni quali carne, soia o oro prodotti o estratti nella foresta pluviale disboscata illegalmente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. La legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) definisce le esigenze per la messa in commercio di legno e di prodotti da esso derivati. Il Consiglio federale intende integrarle in un'ordinanza sul commercio del legno e metterle in vigore presumibilmente nel 2022. Per quanto attiene alla regolamentazione sulla messa in commercio di altri prodotti e materie prime, come previsto dall'articolo 35e capoverso 3 LPAmb, il Parlamento ha menzionato l'olio di palma, la torba, il cacao, il caffè, la soia, il cotone come pure i frutti di mare e i pesci. Questi esempi sono elencati anche in uno studio commissionato nel 2015 dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) in cui si analizzano le materie prime lavorate in Svizzera ("Analyse zu in der Schweiz verarbeiteten Rohstoffen"). Gli attori del mercato possono stabilire esigenze per la messa in commercio di prodotti e materie prime attraverso norme e iniziative sotto la propria responsabilità. Esempi di iniziative private alle quali aderisce la Confederazione sono la Rete svizzera per la soia e la Piattaforma svizzera per il cacao sostenibile. Inoltre, secondo l'articolo 41a LPAmb la Confederazione può promuovere accordi settoriali. Un esempio è la strategia di rinuncia alla torba del Consiglio federale. L'aspetto centrale è misurare l'efficacia dell'impegno sulla base di obiettivi chiari e valutare i progressi. Gli obiettivi e la misura dei progressi sono parti integranti dell'accordo. Infine, applicando l'articolo 35e capoverso 3 LPAmb il Consiglio federale può stabilire, per via di ordinanza, esigenze sulla messa in commercio.</p><p>3. Secondo il piano d'azione Responsabilità sociale d'impresa, il piano d'azione nazionale Economia e diritti umani e il Rapporto sulle materie prime 2018, il Consiglio federale auspica che le aziende svizzere assumano la propria responsabilità sociale (prestando attenzione anche ai diritti umani e alla protezione dell'ambiente). La Confederazione sostiene la gestione delle filiere di fornitura delle aziende e le sensibilizza in merito alle procedure di dovuta diligenza. A fine 2018 la Confederazione ha pubblicato una guida sulla diligenza in materia di diritti umani destinato alle aziende che commerciano materie prime. La Confederazione sostiene inoltre strumenti settoriali specifici (in particolare inerenti a cacao e oro). Infine, quale servizio di conciliazione è disponibile il punto di contatto nazionale per i principi guida dell'OCSE applicati alle imprese multinazionali.</p><p>4. La prescrizione nell'articolo 35e capoverso 1 LPAmb secondo cui devono essere rispettate le norme del Paese di provenienza si riferisce unicamente alla messa in commercio di legno e di prodotti da esso derivati. Questa disposizione consente l'applicazione delle leggi nel Paese in cui viene raccolto il legno, che non includono soltanto aspetti legati all'ambiente ma anche ai diritti di terzi (p. es. delle popolazioni indigene). Secondo l'articolo 35e capoverso 3 LPAmb, esigenze per la messa in commercio di altri prodotti e materie prime possono essere stabilite indipendentemente dalle prescrizioni del Paese di provenienza. Tali esigenze devono essere conformi agli standard internazionali. Nell'ambito degli acquisti pubblici (revisione della legge), il Consiglio federale ha recepito le esigenze sul rispetto degli accordi internazionali per la protezione dell'ambiente e ampliato i criteri sociali da considerare.</p><p>5. Il disboscamento illegale della foresta pluviale ha gravi ripercussioni sull'ambiente. Finora il Consiglio federale non ha posto esigenze in base all'articolo 35e LPAmb sulla messa in commercio di carne, soia o oro. Esempi di esigenze sociali ed ecologiche per la protezione della foresta pluviale sono stati elaborati nel quadro delle agevolazioni fiscali per i carburanti biogeni nell'ordinanza sull'imposizione degli oli minerali (artt. 19c cpv. 1 lett. c e 19d cpv. 1 lett. a OIOm; RS 641.611).</p>  Risposta del Consiglio federale.