<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sostenere finanziariamente il fondo "perdite e danni" delle Nazioni Unite non appena esso sarà istituito. È inoltre incaricato di sollecitare le imprese private svizzere con elevate emissioni di gas serra (le cosiddette «carbon major») a contribuire a questo fondo in base alla loro rispettiva responsabilità storica nell'attuale crisi climatica. Il Consiglio federale provvederà altresì a pubblicare ogni anno i dati relativi ai contributi pubblici e privati destinati a questo fondo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il fondo per il finanziamento dei danni e delle perdite causati dai cambiamenti cli-matici menzionato nel testo della mozione non è ancora operativo. I parametri chiave del fon-do, come la governance, le possibili fonti di finanziamento come pure l'orientamento tematico e geografico, sono attualmente oggetto di negoziazione e probabilmente saranno stabiliti nel quadro della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà a fine 2023 a Dubai.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Nell'ambito dei negoziati, la Svizzera si impegnerà per collegare meglio</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">le fonti di finanziamento esistenti, ampliare la base di donatori come pure per trovare approcci di finanziamento innovativi, al fine di incrementare le risorse disponibili per sostenere i Paesi in via di sviluppo più vulnerabili nel far fronte alle perdite e ai danni associati agli effetti dei cambiamenti climatici. Inoltre, la Svizzera si impegna affinché al fondo contribuiscano anche i Paesi emergenti ricchi e ad alte emissioni. Considerato l'ingente volume finanziario necessario per la prevenzione e la gestione delle perdite e dei danni, la Svizzera accoglie con favore an-che la partecipazione volontaria del settore privato alla capitalizzazione del nuovo fondo.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Soltanto dopo la decisione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in merito ai parametri chiave e all'operazionalizzazione del fondo, il Consiglio federale deciderà se la Svizzera vi contribuirà e, in caso affermativo, in quale misura. Inoltre, terrà conto del fatto che il fondo da istituire non rappresenta l'unico canale per sostenere i Paesi in via di sviluppo nella gestione e nel finanziamento delle perdite e dei danni. La Confederazione fornisce già questo tipo di sostegno, in particolare attraverso la cooperazione internazionale, con progetti in settori quali l'adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione delle catastrofi e l'aiuto umanitario.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.