<h2>SubmittedText<h2><p>Lo stoccaggio dei prodotti vegetali dopo il raccolto garantisce un approvvigionamento in derrate alimentari e alimenti per animali per tutto l'anno. Tuttavia, dopo il raccolto si è confrontati con il rischio di perdite evitabili causate da organismi nocivi quali funghi o parassiti. Attualmente per la conservazione delle scorte sono utilizzate procedure fitosanitarie chimiche e non chimiche. Nel "Piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile di prodotti fitosanitari" non si affronta questo tema, sebbene per la conservazione delle scorte siano autorizzati prodotti discutibili per quanto concerne i loro effetti sulla salute o addirittura comprovatamente cancerogeni come, ad esempio, la cipermetrina, utilizzata in mulini, sili o magazzini vuoti, oppure il clorprofam impiegato per inibire la germinazione delle patate. La probabilità che questi prodotti vengano a contatto con le derrate alimentari è alta o rientra addirittura nella protezione delle scorte. Il fatto di avere a disposizione un numero sufficiente di procedure fitosanitarie che non prevedono l'utilizzo di pesticidi è un elemento importante per garantire la sicurezza alimentare della popolazione. Vi è dunque una impellente necessità d'intervento per mettere in atto sistemi di stoccaggio senza pesticidi.</p><p>In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Quali sono le sfide per mettere in atto sistemi di stoccaggio delle scorte alimentari senza pesticidi?</p><p>2. In questo ambito esistono obblighi legali per quanto concerne le misure di prevenzione, la sorveglianza e l'individuazione precoce delle infestazioni nonché le rispettive misure di lotta?</p><p>3. Perché il Piano d'azione dei prodotti fitosanitari non affronta il tema della protezione delle scorte di prodotti vegetali secchi e idonei allo stoccaggio (p.es. cereali, mais e semi oleosi)?</p><p>4. Quanti chilogrammi di principi attivi chimici di sintesi sono utilizzati in Svizzera per la protezione delle scorte?</p><p>5. Il clorprofam è comprovatamente cancerogeno e vietato nell'UE. Perché in Svizzera questa sostanza è ancora autorizzata?</p><p>6. Quali altre sostanze chiaramente nocive per la salute sono autorizzate in Svizzera?</p><p>7. In Germania esiste un piano d'azione per la protezione delle scorte che rientra nel Piano d'azione nazionale tedesco per l'utilizzo sostenibile di prodotti fitosanitari (NAP). Per il Consiglio federale sarebbe ipotizzabile elaborare un "Piano d'azione per la protezione delle scorte", in collaborazione con la categoria interessata?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Senza pesticidi la protezione delle derrate alimentari nello stoccaggio sarebbe seriamente ostacolata. Potrebbero verificarsi gravi conseguenze per l'igiene, la sicurezza delle derrate alimentari e il food waste. Per poter rinunciare ai pesticidi, sono necessari metodi equivalenti alternativi per la lotta contro i parassiti, la disinfezione e la preservazione dell'idoneità allo stoccaggio (p.es. inibizione della germinazione). Esistono alcune alternative, come lo stoccaggio in atmosfera protetta o la refrigerazione, ma non proteggono in maniera sufficiente i prodotti in tutte le situazioni.</p><p>2. L'impiego di pesticidi è fortemente regolamentato, lo stesso vale per l'utilizzo nei locali di stoccaggio. Per l'utilizzo a titolo professionale o commerciale è necessaria una formazione (autorizzazione speciale). I prodotti applicati devono essere omologati per tale scopo e vanno adempiute le prescrizioni in materia di utilizzo. Per l'attuazione di misure di prevenzione nonché per la sorveglianza e l'individuazione precoce di un'infestazione non esistono obblighi legali. Tuttavia tali misure sono nell'interesse del costitutore di scorte, poiché senza di esse, la conservazione delle scorte è impensabile.</p><p>3. Singole misure del piano d'azione concernono anche la protezione delle scorte. Per esempio l'introduzione di una formazione continua obbligatoria per l'utilizzo a titolo professionale o commerciale di prodotti fitosanitari. Nella protezione delle scorte, oltre ai prodotti fitosanitari, si utilizzano anche biocidi (p. es. rodenticidi per la lotta contro ratti e topi onde ridurre il rischio di malattie trasmissibili mediante colture contaminate da escrementi) che non fanno parte del Piano d'azione dei prodotti fitosanitari.</p><p>4. Nel 2018 nei locali di stoccaggio sono stati utilizzati i seguenti quantitativi di prodotti fitosanitari:</p><p>- per la lotta contro i parassiti: 2179 kg di ossido di silicio, 527 kg di fosfuro di alluminio, 32 kg di fosfuro di magnesio, 35 kg di piretrine, 12 kg di deltametrina e 11 kg di cipermetrina (la cipermetrina non è classificata come cancerogena, contrariamente a quanto si afferma nell'interpellanza);</p><p>- per la disinfezione: 213 kg di acido benzoico;</p><p>- per l'inibizione della germinazione o per accelerare la maturazione: 3930 kg di olio di menta verde, 2129 kg di clorprofam (CIPC) e 349 kg di etilene (incl. utilizzo in serra).</p><p>Ad oggi per i biocidi non vi sono basi legali per registrare i volumi di vendita.</p><p>5. In Svizzera è stata avviata la procedura per la revoca dell'autorizzazione del clorprofam, prevista per metà 2020. Nell'UE, Germania compresa, questa sostanza può essere utilizzata nello stoccaggio delle patate fino all'8 ottobre 2020.</p><p>6. I prodotti fitosanitari e i biocidi sono biologicamente attivi e pertanto possono avere effetti collaterali sulla salute umana. Vengono quindi autorizzati per la messa in commercio solo se, sulla base di una valutazione del rischio e considerando le conoscenze scientifiche attuali, non hanno effetti dannosi sulla salute umana se utilizzati correttamente. In questa valutazione del rischio rivestono una grande importanza l'esposizione degli utilizzatori nonché i residui nelle derrate alimentari per i consumatori, per i quali non possono esserci ripercussioni sulla salute. Ciò viene garantito anche mediante i tenori massimi di residui di pesticidi stabiliti nella legislazione sulle derrate alimentari che vanno osservati anche per i prodotti di protezione delle scorte.</p><p>7. Il Piano d'azione nazionale per l'utilizzo sostenibile di prodotti fitosanitari (NAP) in Germania comprende come misura centrale il miglioramento della formazione e dell'informazione, la promozione della ricerca e la migliore disponibilità di prodotti chimici di protezione delle scorte. Il Piano d'azione dei prodotti fitosanitari in Svizzera contempla misure per il miglioramento della formazione, dell'informazione e della ricerca. Sono presi in considerazione anche i risultati della ricerca estera. Il Consiglio federale al momento non vede alcuna necessità di elaborare un apposito "Piano d'azione per la protezione delle scorte".</p>  Risposta del Consiglio federale.