<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la reintroduzione di finanziamenti a favore dei Park-and-Ride con i proventi dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il successo del ricorso ai trasporti pubblici grazie ai Park-and-Ride (qui di seguito: P&amp;R) varia a dipendenza dell'ubicazione della struttura. I P&amp;R situati nelle cinture urbane, in particolare, possono comportare un chiaro bilancio energetico negativo e di conseguenza un aumento delle emissioni di CO e di altri gas di scarico. Detto ciò, l'autore del presente postulato rileva, giustamente, che la base costituzionale per contributi della Confederazione a favore di simili strutture è stata soppressa nel 1996 per ragioni di risparmio. Nel frattempo, la situazione finanziaria delle Casse federali non è migliorata. Anzi, nel programma di sgravio 2003 sono state addirittura cancellate altre sovvenzioni minori nell'ambito delle strade (misure di protezione dell'aria, protezione dei siti caratteristici, gallerie paravalanghe, passaggi a livello). Sarebbe quindi in contraddizione con l'obiettivo primario della Confederazione, che mira a risanare le finanze, se parallelamente fossero reintrodotti nuovi settori di sovvenzionamento. Inoltre va ricordato che la nuova perequazione finanziaria (NPC) mira, tra l'altro, a una suddivisione dei compiti tra Confederazione e Cantoni. Accettare la richiesta formulata dall'autore del postulato sarebbe quindi contrario anche a questa politica. La proposta di introdurre sovvenzioni per le aree P&amp;R va perciò respinta.</p><p>Uno studio pubblicato recentemente dall'Ufficio federale dell'energia evidenzia, tra l'altro, che i P&amp;R in prossimità dei centri urbani causano nel complesso un notevole aumento del traffico privato motorizzato. Circa il 40 percento degli utenti dei P&amp;R preferisce infatti giungervi in automobile piuttosto che con i mezzi pubblici. Per le 5 aree prese in esame nella periferia di Losanna, si è registrato un incremento del consumo energetico dovuto al traffico, e di conseguenza anche delle emissioni di CO, pari al 50 percento. La ricerca però mostra anche che i P&amp;R nei pressi della stazione centrale riducono sensibilmente il consumo energetico medio degli utenti. Da un punto di vista puramente energetico e non sul piano globale, questi P&amp;R risultano dunque giustificati e sensati. Nella maggior parte delle città è però proprio la stazione centrale ad essere il fulcro dei trasporti pubblici e a garantire i collegamenti migliori all'interno dello spazio urbano. Inoltre, la stazione si trova generalmente nel nucleo degli agglomerati, una zona dunque che, anche secondo quanto esposto dall'autore del postulato, dovrebbe rimanere "isolata" dal traffico.</p><p>Nel quadro del progetto NPC si creerà tuttavia la base costituzionale per la partecipazione finanziaria della Confederazione, al fine di migliorare la situazione del traffico negli agglomerati. Secondo l'attuale stato dei lavori, si prevede che la Confederazione sostenga finanziariamente i cosiddetti progetti d'agglomerato. La forma e la struttura di questi progetti devono essere ancora definite nel dettaglio, tuttavia si presume che, in questo processo, venga attribuita grande importanza ai miglioramenti delle interfacce tra i diversi vettori di traffico. Così facendo, si soddisferebbe quindi anche quanto richiesto dall'autore del postulato: il decongestionamento degli agglomerati e dei centri urbani.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.