<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La galleria stradale del San Gottardo è stata messa in funzione nel corso del 1980, ed è quindi in servizio da oltre vent'anni. In questo lasso di tempo, il numero di camion che annualmente attraversano il tunnel è passato da meno di 200'000 unità a oltre 1,2 milioni di veicoli, in proporzione all'aumento del traffico generale. Questa evoluzione, la cui tendenza continua, rappresenta una minaccia per la capacità dell'intera infrastruttura dell'autostrada A2 da Basilea a Chiasso. In particolare ai posti di dogana, ma anche all'altezza di Lugano e Lucerna, aumentano gli incolonnamenti, creando problemi difficilmente risolvibili in tempi brevi.</p><p>Nel quadro della politica svizzera dei trasporti merci si mira a raggiungere l'obiettivo sancito dalla legge, che prevede il trasferimento del traffico pesante transalpino dalla strada alla ferrovia, fino al raggiungimento di una quota pari 650'000 autocarri all'anno. Si tratta di raggiungere questo obiettivo in tempo utile, al più tardi tuttavia due anni dopo l'apertura della galleria di base del Lötschberg.</p><p>I problemi di capacità che sorgono al San Gottardo, in particolare durante i periodi di vacanze, sono dovuti in primo luogo al transito delle automobili e non al traffico pesante. Un forte incremento del traffico pesante comporta però un aumento del rischio: statisticamente parlando accresce il pericolo di collisione tra due camion, con conseguente incendio. Il gravissimo incidente verificatosi il 24 ottobre scorso all'interno della galleria ha dimostrato quali possono essere le conseguenze di un tale evento.</p><p>Ogni incendio all'interno della galleria provoca emissioni di gas e fumo letali. Se si incendia un'automobile, tali emissioni sono limitate dal punto di vista locale e temporale, se brucia invece un camion, la dose di fumo e gas sprigionata è molto più elevata. Moderni impianti di aspirazione possono mitigare notevolmente questo effetto. Gli specialisti in materia di gallerie sono concordi nell'affermare che in futuro a livello internazionale i sistemi di ventilazione all'interno dei tunnel dovranno raggiungere una potenza di 30 megawatt, valore che permette di far fronte all'incirca al carico d'incendio di un camion medio. A seconda della merce trasportata, il carico d'incendio può però rivelarsi molto più elevato.</p><p>Se l'incendio coinvolge due autocarri, il carico d'incendio si cumula, raggiungendo in ogni caso un livello al quale nessun impianto di ventilazione per gallerie esistente al mondo è in grado di fare fronte. Le cappe di aspirazione installate attualmente nella galleria stradale del San Gottardo miglioreranno la capacità di aspirazione, ma non potranno comunque far fronte a un carico d'incendio cumulato. Anche dopo l'installazione delle nuove cappe di aspirazione, il sistema non sarà quindi in grado di evacuare con sufficiente rapidità il fumo che si svilupperebbe da due camion in fiamme.</p><p>Per fronteggiare questo problema, il 21 dicembre scorso è stato introdotto al valico del San Gottardo il sistema di dosaggio per il traffico pesante. Questa misura comporta un regime di transito a senso unico alternato e distanze minime di sicurezza di 150 metri, per evitare collisioni frontali e tamponamenti fra autocarri. In questo modo, sotto il profilo tecnico, è possibile aumentare in modo globale e sostenibile il livello di sicurezza per tutti gli utenti della galleria. Inoltre, tale sistema permette ogni giorno a 3'500 autocarri di attraversare la galleria del San Gottardo.</p><p>Sull'arco di un anno questo sistema consente a circa un milione di camion di attraversare le Alpi. I restanti automezzi pesanti sono distribuiti sugli altri valichi alpini o trasferiti su rotaia, per prevenire lunghi tempi di attesa e fastidiosi incolonnamenti a valle. A sostegno di questa soluzione e in osservanza della legge sulla circolazione stradale sono state istituite aree di dosaggio e di attesa a nord e a sud dei portali della galleria ed è stato messo a punto un sistema di deviazione del traffico a partire dai punti di frontiera.</p><p>Ai sensi del vigente accordo sul traffico di transito e dell'Accordo sui trasporti terrestri tra la Svizzera e l'Ue, il sistema di dosaggio non risulta discriminatorio. Attualmente, tale misura è ancora svantaggiosa per determinati settori del traffico interno, in particolare durante la chiusura invernale del passo del San Gottardo. Le autorità competenti si stanno tuttavia adoperando per cercare valide soluzioni. Inoltre, sono all'esame diverse possibilità per riuscire a fare transitare lo stesso numero di camion attraverso la galleria anche nei periodi di vacanza.</p><p></p><p>Domanda 1</p><p></p><p>Sotto il profilo della sicurezza, la ferrovia e le gallerie stradali svizzere corrispondono agli standard internazionali. Ciò non significa tuttavia che non possono verificarsi incidenti. Per quanto concerne la ferrovia, il rischio d'incidente è nettamente inferiore rispetto a quello rappresentato dalla strada; non va tuttavia dimenticato che le conseguenze di un incidente ferroviario, nella peggiore delle ipotesi, potrebbero però essere molto più devastanti.</p><p></p><p>Oltre alla determinazione di standard di sicurezza per i singoli valichi, occorre procedere ad una valutazione globale della sicurezza nella circolazione stradale. Ed è sulla base di una tale considerazione generale che l'ATEC nel dicembre scorso ha deciso di aprire il tunnel al traffico in generale, nonostante non fossero ancora terminati tutti i lavori di ripristino. Si è optato per un rischio leggermente superiore al San Gottardo, visto che in questo modo era possibile normalizzare la situazione al San Bernardino, insostenibile alla lunga dal punto di vista della sicurezza.</p><p></p><p>Questa valutazione non deve però indurre a trascurare lo standard di sicurezza di un'opera. E' palese che i valichi vallesani, aperti al traffico misto, risultano meno sicuri rispetto all'A2 e alla galleria del San Gottardo. Il Consiglio federale non condivide perciò l'opinione secondo cui il rischio di carichi d'incendio cumulati al San Gottardo debba essere assunto nell'ottica del "male minore". Lo standard di sicurezza all'interno della galleria stradale del San Gottardo deve essere determinato da criteri tecnici e non in funzione del numero di veicoli che vorrebbero attraversare il tunnel.</p><p></p><p>Domanda 2</p><p></p><p>La questione della sicurezza al San Gottardo non riguarda solo il presente. Per poter garantire anche in futuro la sicurezza in galleria su standard elevati, è indispensabile, di concerto con gli altri Paesi europei, mantenere le misure di gestione del traffico pesante lungo l'asse del San Gottardo. Come si è detto, i nuovi impianti di aspirazione non cambiano nulla in questo senso.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è dell'opinione che un sistema di dosaggio debba essere mantenuto anche in caso di forte incremento del traffico, perché è soprattutto con la presenza di molti veicoli in galleria che aumenta il rischio di carichi d'incendio cumulati. Proprio in queste circostanze non si può rinunciare al sistema di dosaggio, se si vuole garantire la sicurezza nel miglior modo possibile.</p><p></p><p>Al momento, gli uffici responsabili stanno esaminando come garantire un traffico scorrevole, pur mantenendo il sistema di gestione anche nei periodi di grande traffico. Anche gli autotrasportatori possono approfittare del miglioramento della viabilità; negli anni passati infatti, durante il periodo dei grandi esodi primaverili ed estivi, rimanevano spesso bloccati nel traffico privato.</p><p></p><p>Domanda 3</p><p></p><p>Sono state decise diverse misure, che in parte sono già state realizzate e in parte saranno attuate nel corso di quest'anno.</p><p></p><p>* I bollettini informativi sui dispositivi di sicurezza all'interno della galleria, in quattro lingue, saranno trasmessi alla radio non più ogni 30, bensì ogni 20 minuti.</p><p>* Il sistema radiofonico sarà collegato all'impianto di rilevamento d'incendio. Non appena scatta l'allarme, verrà immediatamente trasmesso il bollettino summenzionato.</p><p>* Nelle cabine dei telefoni di soccorso saranno montati pannelli che ricordano che le cabine in questione non rappresentano dei rifugi.</p><p>* I segnali che indicano i rifugi saranno migliorati installando cartelli fosforescenti con chiare indicazioni della distanza.</p><p>* Sarà lanciata una campagna informativa con manifesti che ricordano di mantenere le distanze prescritte quando il traffico si ferma in galleria.</p><p>* Saranno montati segnali per facilitare ai conducenti il rispetto della distanza minima di 150 m.</p><p>* E' prevista inoltre la costruzione di modelli della galleria, del cunicolo d'emergenza e dei rifugi da esporre nei ristoranti delle aree di servizio di Erstfeld e Stalvedro.</p><p></p><p>Domanda 4</p><p></p><p>Per quanto concerne i controlli del traffico pesante supplementari, la Confederazione ha stipulato con 23 Cantoni convenzioni sulle prestazioni. Di conseguenza, rispetto all'anno di riferimento 2000, verranno effettuate 70'000 ore di controllo in più; i necessari mezzi finanziari, pari a 20 milioni di franchi, saranno ricavati dai proventi globali della TTPCP.</p><p>Inoltre, è prevista l'istituzione di una rete di centri di controllo per il traffico pesante. Sono già stati esposti pubblicamente i piani del centro di Stans, per altri 7 centri sono già pronti i progetti esecutivi e per ulteriori 5 centri vengono esaminate nel dettaglio le possibili ubicazioni. I centri dovranno essere realizzati al più presto, i calendari dei lavori di costruzione dipendono però dalle relative procedure di esposizione dei piani.</p><p>Infine, va segnalata l'attività di controllo delle autorità doganali ai posti di frontiera, già oggi molto intensa. Al riguardo, sono in esame ulteriori possibilità di miglioramento. La richiesta di effettuare controlli a tappeto ai posti di frontiera non è tuttavia realistica per motivi operativi e di spazio.</p><p></p><p>Domanda 5</p><p></p><p>Il dosaggio dei camion crea un certo numero di problemi e perdite economiche per il traffico interno. I servizi competenti sono attualmente alla ricerca di soluzioni che favoriscano il traffico di approvvigionamento verso i Cantoni Uri, Ticino e Grigioni. Il traffico merci regionale, pur essendo disturbato, è tuttora garantito dal momento che, giornalmente, attraversano il San Gottardo ben 3'500 camion, ossia più di un milione all'anno. La situazione migliorerà ulteriormente nei mesi estivi quando una parte dei veicoli potrà percorrere la strada del passo e saranno create aree di attesa e di dosaggio al di fuori dell'autostrada. </p><p>Quest'ultima misura consentirà di separare meglio i flussi di traffico, cosa che oggi, date le ristrette condizioni di spazio sull'autostrada, non è praticamente possibile. Si ricorda inoltre ancora una volta che le capacità della ferrovia attualmente non sono pienamente sfruttate.</p>  Risposta del Consiglio federale.