<h2>SubmittedText<h2><p>I sottoscritti chiedono al Consiglio federale che cosa intende fare per far sì che la legge federale sul libero passagio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i supersiti e l'invalidità (LFLP) venga correttamente applicata e che i cosiddetti "patrimoni senza padrone" vengano versati spontaneamente alla previdenza professionale dell'istituto collettore.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il parere dell'interpellante.</p><p>Le norme regolamentari che prevedono l'affiliazione esterna per le persone che non hanno indicato alle casse pensioni, entro un certo termine, il nome della loro fondazione di libero passaggio contravvengono alle disposizioni della LFLP.</p><p>Tale prassi si è instaurata con la legge in vigore fino al 31 dicembre 1994, specialmente negli istituti di previdenza delle assicurazioni. Era tollerata, in mancanza di precise disposizioni di legge.</p><p>Dal 1o gennaio 1995, nella procedura di controllo dei regolamenti l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) obbliga la cassa pensioni a modificare le disposizioni analoghe a quella citata dall'interpellante, che non sono conformi alla legge. Questa procedura vale per gli istituti sottoposti alla sorveglianza di detto ufficio. L'UFAS procede sistematicamente per ogni regolamento che deve esaminare, ma per il momento tutti i regolamenti non sono ancora stati ultimati.</p><p>Per quanto concerne gli altri istituti, sorvegliati dalle autorità di vigilanza cantonali, l'UFAS non può intervenire. Esso ha tuttavia ricordato la nuova prassi, valida dal 1o gennaio 1996, nel bollettino della previdenza professionale (vedi bolletino no 34 cifra 199). In particolare, l'UFAS ha chiaramente spiegato l'applicazione del diritto transitorio tra il 1994 e il 1995.</p><p>Inoltre, la questione è discussa dall'UFAS nei contatti con le autorità di vigilanza cantonali. Per il momento, le misure prese dall'amministrazione federale come pure dalle amministrazioni cantonali dovrebbero bastare, e il Consiglio federale non intende prendere altre misure. La questione potrà essere riesaminata qualora le misure prese dalle autorità di vigilanza non fossero sufficienti.</p>  Risposta del Consiglio federale.