<h2>SubmittedText<h2><p>Il generale aumento del traffico pesante transfrontaliero e, in particolare, la riduzione dei valichi di confine occupati hanno fatto sì che tutto il lavoro si concentra su pochi valichi di confine di importanza strategica. Di conseguenza ciò comporta, per i comuni toccati, maggiori oneri sotto molti aspetti.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che misura Confederazione e cantoni indennizzano i comuni per i disagi subiti, segnatamente quelli causati dal traffico pesante transfrontaliero?</p><p>2. In che misura si tiene conto del fatto che i comuni toccati dal massiccio aumento di traffico sono penalizzati dal punto di vista dell'attrattiva del luogo e dunque limitati nella loro capacità di sviluppo?</p><p>3. In che misura la Confederazione condivide con i comuni toccati i proventi delle entrate dei valichi di confine?</p><p>4. In che misura si tiene conto del fatto che gli accessi ai valichi di confine strategicamente importanti si situano su strade appartenenti a varie categorie stradali (autostrade, semiautostrade e strade cantonali)? Ciò comporta a sua volta conseguenze immediate sul finanziamento delle infrastrutture e sulla relativa competenza.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'AFD si impegna ad adempiere i propri compiti in modo efficace ed efficiente. Ciò comporta, tra l'altro, una concentrazione delle risorse di personale e di materiale presso poche ubicazioni. Per garantire la fluidità del traffico presso i valichi di confine più grandi, l'AFD adotta misure sia edili (p. es. Basel/Weil am Rhein-Autobahn) sia organizzative. Oltre la metà delle imposizioni doganali avviene al domicilio di cosiddetti destinatari o speditori autorizzati.</p><p>Per contro, non è l'AFD a scegliere quali valichi di confine utilizzare. Tale scelta spetta piuttosto alle persone soggette all'obbligo doganale e dipende dal luogo di fornitura delle merci e dal volume di traffico generale.</p><p>Concretamente, più del 53 per cento dei veicoli transfrontalieri soggetti alla tassa sul traffico pesante (veicoli con peso totale superiore a 3,5 t) utilizza uffici doganali su strade nazionali (autostrade), ovvero Basel/Weil am Rhein-Autobahn, Rheinfelden-Autobahn, Bargen, Kreuzlingen-Autobahn, St. Margrethen-Strasse, Chiasso-Strada, Bardonnex, Vallorbe, Boncourt e Basel St. Louis-Autobahn. In tal caso l'infrastruttura e la manutenzione sono finanziate esclusivamente dalla Confederazione. Il restante traffico transfrontaliero passa attraverso strade cantonali.</p><p>Ai sensi dell'articolo 133 della Costituzione federale (Cost.), la legislazione sui dazi e su altri tributi riscossi sul traffico transfrontaliero delle merci compete alla Confederazione. Tuttavia la Costituzione non prevede indennità ai cantoni. Pertanto i tributi doganali confluiscono esclusivamente nella cassa generale della Confederazione.</p><p>L'articolo 85 della Costituzione prevede, invece, il versamento ai cantoni di una parte del prodotto netto della tassa sul traffico pesante. Secondo l'articolo 19 della legge sul traffico pesante ciò corrisponde a un terzo dei proventi netti. In questo modo, per il 2014 la Confederazione ha versato ai cantoni 484 milioni di franchi. Questi ultimi impiegano la loro quota innanzitutto per compensare i costi del traffico stradale non coperti e da essi sopportati. Il diritto federale in questione non fa riferimento ai comuni.</p><p>Rientra dunque nelle competenze dei cantoni disciplinare gli indennizzi nei confronti dei comuni.</p>  Risposta del Consiglio federale.