<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale deve verificare quali siano gli ostacoli amministrativi nella formazione degli apprendisti ed è incaricato di definire incentivi per la messa a disposizione di posti di tirocinio. Va verificata anche e soprattutto la possibilità di uno sgravio fiscale delle aziende per ogni posto offerto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autore della mozione per quanto riguarda le ripercussioni del coronavirus sul mercato del lavoro, sulle aziende di tirocinio e, più nello specifico, sulla situazione dei posti di tirocinio e sui giovani diplomati. Allo scopo di arginare il più possibile le conseguenze negative della pandemia, da aprile 2020 il Consiglio federale sostiene l'economia con una serie di misure, come l'indennità per lavoro ridotto (anche per gli apprendisti), i prestiti a breve termine o l'indennità di perdita di guadagno per i lavoratori indipendenti. Inoltre, il 7 maggio 2020 il consigliere federale Guy Parmelin ha istituito la "Task force Prospettive tirocinio 2020", nella quale sono rappresentati i Cantoni, i partner sociali e la Confederazione. L'obiettivo della Task force è quello di osservare e analizzare l'evolversi della situazione sul mercato dei posti di tirocinio e, in caso di squilibrio, di adottare misure di stabilizzazione adeguate.</p><p>Le misure attuate dalla Task force, che sostengono in primo luogo i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro, vanno a beneficio anche delle aziende; per esempio, vengono incentivati progetti volti alla creazione di reti di aziende di tirocinio, la consulenza alle aziende o l'avvicinamento dei giovani a queste ultime. Inoltre, i formatori in azienda possono usufruire dell'indennità per lavoro ridotto dell'assicurazione contro la disoccupazione se perdono il lavoro ma restano incaricati della formazione degli apprendisti.</p><p>Per quanto riguarda le deduzioni fiscali per le aziende di tirocinio, in relazione alle mozioni 00.3334 e 01.3452 (depositate rispettivamente dalla consigliera nazionale Kähti Bangerter e dal Gruppo dell'UDC) e al postulato 09.4298 (depositato dal consigliere nazionale Antonio Hodgers) il Consiglio federale aveva già precisato che si trattava di uno strumento inadeguato e poco efficace. La legge sui sussidi (LSu; RS 616.1) sancisce che di regola si deve prescindere da aiuti finanziari in forma di agevolazioni fiscali (art. 7 lett. g). Contestualmente, la legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11) già consente alle persone giuridiche (art. 59 lett. e) e ai lavoratori indipendenti (art. 27 cpv. 2 lett. e) di dedurre le spese di formazione degli apprendisti.</p><p>A livello federale non sono previsti aiuti finanziari alle aziende di tirocinio, siano essi contributi diretti o agevolazioni fiscali. Infatti, dal rapporto del 2019 dell'Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale (IUFFP) relativo al quarto studio costi-benefici emerge che, nel complesso, nelle aziende svizzere i costi di formazione sono interamente coperti dalle entrate generate dal lavoro produttivo degli apprendisti. Inoltre, un recente studio dello IUFFP conferma che, in altri Paesi, i sussidi alle aziende di tirocinio hanno un impatto modesto sul numero di posti di tirocinio. I costi elevati rispetto al risultato ottenuto rendono tali sussidi poco efficaci, senza contare le conseguenze collaterali, come il promuovere l'assunzione di apprendisti indipendentemente dalle necessità del mercato del lavoro.</p><p>Il Consiglio federale continuerà ad adeguare le misure di sostegno alle esigenze dei partner della formazione professionale. Per contro, ritiene che aiuti finanziari alle aziende di tirocinio in forma di agevolazioni fiscali o di contributi diretti per contrastare la disoccupazione giovanile risulterebbero inefficaci e controproducenti, oltre a causare una distorsione della concorrenza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.