<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'UE ha emanato diverse direttive che disciplinano il riconoscimento dei diplomi nelle professioni regolamentate. In questo ambito vigono normative sostanzialmente comuni a tutti gli Stati membri e ai Paesi come la Svizzera, che hanno stipulato accordi con l'UE. Il riconoscimento reciproco dei certificati di maturità non è invece disciplinato dall'UE per cui in questo settore non ci si può appellare al principio del reciproco riconoscimento previsto dall'accordo tra Svizzera e UE sulla libera circolazione delle persone. Sul piano pratico neppure tra i Paesi europei i rispettivi certificati di maturità sono riconosciuti in modo generalizzato.</p><p>Per quanto concerne il riconoscimento dei certificati di maturità tra la Svizzera e la Germania va sottolineato quanto segue: di norma la Germania riconosce i certificati svizzeri senza riserve. In Svizzera la situazione è più complessa: singole università svizzere riconoscono i certificati di maturità tedeschi soltanto se sono state scelte determinate combinazioni di materie; in caso contrario esigono che venga sostenuto un esame complementare.</p><p>Nel caso concreto il nodo della questione non è tanto il riconoscimento reciproco, bensì la modalità di calcolo adottata dalla Germania per convertire i voti medi conseguiti dagli studenti svizzeri che vogliono iscriversi a facoltà per le quali vige il numero chiuso. In questo caso i titolari di un certificato di maturità svizzero sono effettivamente penalizzati. In altre parole: lo studente svizzero deve avere conseguito una media relativamente alta negli esami di maturità per essere ammesso a una facoltà a numero chiuso in Germania. In singoli casi i ricorsi inoltrati dai diretti interessati sono stati respinti dalle autorità tedesche competenti.</p><p>L'autore della mozione chiede che vengano avviate trattative e stipulato un accordo con la Germania. Benché convinto che il problema vada affrontato e risolto, il Consiglio federale ritiene tuttavia che l'accordo bilaterale non sia la via più appropriata, perché la questione non rientra tra i compiti nazionali centrali e perché occorre rispettare i regimi federalistici dei due Paesi per quanto concerne l'ammissione alle scuole universitarie. La Confederazione intende per contro fare in modo che la richiesta venga trasmessa tramite i canali esistenti (p.es. gli incontri regolari della Conferenza dei rettori delle università svizzere con gli organi omologhi dei Paesi limitrofi; gli incontri regolari di esperti svizzeri e germanici per l'applicazione dell'accordo sul reciproco riconoscimento delle equivalenze nel settore universitario).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.