<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide la preoccupazione per l'aumento del numero di beneficiari di rendite AI e per l'aumento delle spese che ne deriva. Non ritiene tuttavia che l'aumento sia da attribuire ad un crescente numero di abusi relativi all'accertamento dell'invalidità. Pensa invece che le cause principali siano l'evoluzione del concetto di malattia psichica, l'abbattimento dei tabù e il crescente grado di differenziazione delle diagnosi psichiatriche. Un'altra causa dell'aumento dei beneficiari di rendite è probabilmente l'elevata densità di medici specializzati, un fenomeno che si riscontra anche nell'assicurazione malattie, dove, come è noto, un numero elevato di fornitori di prestazioni porta ad una crescita della domanda. </p><p>Il crescente numero dei beneficiari di rendita AI è stato oggetto di discussioni già in occasione del dibattito parlamentare sulla 4 revisione AI. Vi è da prevedere che le misure previste nel quadro della 4 revisione AI non saranno sufficienti per stabilizzare questa crescita ed il conseguente aumento delle spese. Per questo motivo il Consiglio federale ha dichiarato nella risposta alla mozione della CSS-N (03.3011) di essere disposto a procedere ad un'ulteriore revisione di legge e a proporre misure supplementari. Si prevede che la revisione sarà messa in consultazione già all'inizio del 2004. </p><p>Il Consiglio federale non ritiene invece necessario presentare un piano di misure d'applicazione per combattere gli abusi nel quadro di questa revisione. Nel diritto vigente vi sono già oggi disposizioni penali concernenti gli abusi ai danni dell'assicurazione invalidità (art. 87-89 e 91 LAVS congiuntamente all'art. 70 LAI ed all'art. 79 LPGA). Contro gli abusi vi sono inoltre disposizioni del diritto penale (v. in particolare gli art. 251 seg. e 312 segg. CP). Il Consiglio federale ritiene che le sanzioni comminate agli assicurati e alle persone coinvolte nell'accertamento dell'invalidità siano sufficienti. </p><p>Il 21 maggio 2003 il Consiglio federale ha incaricato il DFI di preparare una 5 revisione AI volta in particolare a contenere la crescita del numero delle nuove rendite. Tra le proposte del Dipartimento riveste particolare importanza l'introduzione di un sistema nel quale per i primi anni le rendite potranno essere accordate solo a tempo limitato. Questa limitazione, grazie anche all'introduzione dei servizi medici regionali (SMR) avvenuta nel quadro della 4 revisione AI, dovrebbe permettere di migliorare la qualità degli accertamenti medici, di renderli più indipendenti e, se necessario, di aumentarne la frequenza. Fino alla scadenza del summenzionato periodo gli uffici AI dovranno inoltre praticare una politica d'integrazione attiva, dando maggiore importanza all'obbligo di collaborare degli assicurati. La collaborazione tra l'AI e le assicurazioni per l'indennità giornaliera in caso di malattia (analogamente a quanto avviene tra l'AI e l'assicurazione contro la disoccupazione e tra l'AI e l'INSAI) dovrà essere favorita, in modo che l'AI possa prendere contatto in tempo utile con gli assicurati in malattia ed eventualmente ricorrere alle misure del caso. Per il resto le prestazioni individuali dell'AI dovranno essere organizzate a livello federale e le attuali competenze cantonali nell'ambito dell'organizzazione e del personale dovranno essere soppresse. Infine - analogamente alla regolamentazione valida per l'assicurazione contro la disoccupazione e per l'INSAI - le parti sociali dovranno essere maggiormente coinvolte nella vigilanza sull'esecuzione dell'assicurazione. </p><p>Il Consiglio federale è disposto ad esaminare nel quadro dei correnti lavori della 5 revisione AI se vi siano possibilità per combattere in modo ancora maggiore gli abusi relativi alla procedura d'accertamento dell'invalidità.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.