<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per ottenere un'indennità di disoccupazione una persona deve essere idonea al collocamento (art. 8 LADI). Questo vale anche per le reclute e le altre persone che prestano servizio, come sentenziato a più riprese dal Tribunale federale delle assicurazioni. Finora il Consiglio federale si è sempre rifiutato di modificare la legge sull'assicurazione contro la disoccupazione e la legge sulle indennità di perdita di guadagno a favore di coloro che a causa del servizio militare imminente non trovano lavoro. Il problema ha già causato vari interventi parlamentari (interpellanza 96.3604 Langenberger, mozione 98.3016 Bieri, interrogazione ordinaria 98.1006 Gusset): a tutti è stato risposto in senso negativo.</p><p></p><p>Il 3 ottobre 2003, nel quadro dell'iniziativa parlamentare 01.426 Triponez, il Parlamento ha deciso di aumentare l'indennità per le reclute da 43 a 54 franchi al giorno, basandosi sul messaggio del Consiglio federale del 26 febbraio 2003 relativo all'" Aumento dell'indennità per le reclute e adeguamenti consecutivi all'introduzione di Esercito XXI e alla revisione della legislazione sulla protezione della popolazione ". L'aumento ha anche permesso di stralciare la mozione 01.3522 Engelberger. Il Parlamento ha considerato sufficiente questo aumento. Con un'indennità di base unitaria di 54 franchi al giorno, una recluta senza figli, oltre al soldo ed al vitto, riceverebbe 1'620 franchi al mese. Contro la modifica della LIPG del 3 ottobre 2003 è stato depositato il referendum. La votazione popolare si terrà il 26 settembre 2004.</p><p></p><p>Secondo le disposizioni vigenti della LAMal, l'obbligo di versare i premi dell'assicurazione malattie viene sospeso se una persona è stata soggetta all'assicurazione militare per più di 60 giorni consecutivi. Che un servizio sia durato più di 60 giorni consecutivi può essere in generale provato soltanto dopo la conclusione del servizio. Se le condizioni sono adempiute l'assicuratore-malattie rimborsa i premi versati. Con questa procedura si vuole evitare che la persona che presta servizio si ritrovi temporaneamente senza assicurazione perché non ha annunciato per tempo un'interruzione del servizio o la sua conclusione anticipata. Questa prassi fa però sì che il denaro che verrà poi rimborsato manca alle reclute proprio nel momento di maggior bisogno, vale a dire durante la SR.</p><p></p><p>La questione dell'istituzione di un proprio centro di pagamento IPG per i militari che seguono una formazione di base era già stata sollevata. Gli organi esecutivi dell'IPG (casse di compensazione AVS) si sforzano di fornire prestazioni soddisfacenti, come il versamento rapido dell'indennità IPG. Il ritardo nel versamento delle IPG in molti casi non è causato dalle casse di compensazione, bensì dal tempo che trascorre tra il rilascio della carta IPG e l'arrivo di quest'ultima alla cassa di compensazione. Questa è la ragione per cui l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali e le autorità competenti del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport stanno valutando misure per semplificare ed abbreviare la procedura di versamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.