<h2>SubmittedText<h2><p>La Posta obbliga la sua clientela a sostituire, entro la fine del 2005, i diversi sistemi di affrancatura elettromeccanici con sistemi elettronici o in rete. Tale misura costringe i clienti della Posta ad effettuare spesso investimenti inutili. Al contempo, sempre in relazione con il nuovo sistema di affrancatura, la Posta per l'addebito diretto (LSV) non accetta altri partner oltre alla Banca postale.</p><p>In qualità di cliente della Posta, mi pongo pertanto le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale reputa i nuovi sistemi di affrancatura accettabili per le PMI?</p><p>2. È disposto per quanto concerne le condizioni di concorrenza, ad equiparare la Banca postale alle altre istituzioni bancarie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per legge, la Posta è tenuta a garantire l'approvvigionamento di prestazioni del servizio universale su tutto il territorio svizzero. Secondo le disposizioni della legge sulle poste e in base agli obiettivi strategici del Consiglio federale, questo mandato deve essere adempiuto in modo efficiente e coprendo i costi. Al contempo, la Posta deve permettere alla clientela di accedere alle prestazioni impiegando tecnologie all'avanguardia e riuscire ad adeguarsi costantemente ai bisogni dei clienti. L'azienda è chiamata a ottimizzare i processi lavorativi per reagire tempestivamente e in modo efficiente ai futuri sviluppi, riuscendo così a soddisfare le esigenze della clientela. Ciò è possibile soltanto grazie all'impiego di nuove tecnologie e sostituendo le attuali infrastrutture.</p><p>Per quanto concerne l'affrancatura, gli sviluppi tecnologici hanno agevolato l'introduzione del prodotto "sistemi di affrancatura intelligenti" (SIA). Le vecchie macchine affrancatrici non consentono di sfruttare appieno le possibilità offerte nell'ambito delle nuove tecnologie. Inoltre, i costi causati dai sistemi meccanici sia ai clienti che alla Posta sono troppo elevati. I SIA consentono di ridurre i costi, a beneficio anche dei clienti della Posta. I nuovi sistemi permettono inoltre alla clientela di accedere a soluzioni moderne, orientate al futuro, consentendo, rispetto ai metodi classici, di semplificare gli invii postali e di creare una maggiore trasparenza per quanto concerne i costi (statistiche esatte sugli invii affrancati; adeguamenti automatici nel caso di cambiamenti di prezzi e prodotti, beneficio di sconti).</p><p>Dal 2000, i clienti equipaggiati con una vecchia macchina affrancatrice vengono informati regolarmente sulle nuove tecnologie in uso e sulla prevista sostituzione. Fino alla fine del 2005, la Posta contribuisce inoltre finanziariamente al passaggio a un moderno sistema di affrancatura. La clientela ha avuto a disposizione diversi anni per pianificare e attuare i necessari adeguamenti. Le vecchie macchine affrancatrici possono essere utilizzate ancora fino al 31 dicembre 2005.</p><p>Se non si intende sostituire la vecchia macchina affrancatrice, la Posta propone una vasta gamma di soluzioni alternative per risolvere il problema dell'affrancatura: "Affrancatura Posta" (raccolta e affrancatura da parte della Posta) e "WebStamp" (soluzione a basso costo basata sul web e concepita in particolare per le PMI).</p><p>In linea di massima, il Consiglio federale non interferisce nelle decisioni operative della Posta. L'azienda, in qualità di ente di diritto pubblico, è autorizzata a decidere in modo autonomo in merito alla sostituzione delle macchine affrancatrici. Il Consiglio federale non ha quindi motivo di intervenire su questo argomento.</p><p>2. In una prima tappa, i nuovi sistemi di affrancatura prevedono il pagamento attraverso un conto postale presso PostFinance ("debit direct") o mediante una polizza di versamento, vale a dire una fattura con PVR (polizza di versamento con numero di riferimento), sistema riconosciuto da tutti gli istituti bancari. Nel quadro della prossima versione del programma IT della Posta, si cercherà di esaminare se e in quale misura è possibile considerare ulteriori sistemi di pagamento (ad es. LSV).</p><p>La nuova soluzione basata su Internet "WebStamp" è stata lanciata nel marzo 2005 e si trova ancora in una fase pilota. Per mantenere bassi i costi e non rendere troppo complesso il sistema, in un primo tempo la Posta si è limitata soltanto ad alcune possibilità di pagamento attraverso PostFinance. Se questo prodotto si dovesse affermare sul mercato, verranno considerati anche tutti gli altri sistemi di pagamento (ad es. LSV).</p><p>Per quanto concerne le condizioni di concorrenza, rimandiamo alla legge sui cartelli, secondo cui le imprese dominanti sul mercato non devono sfruttare la propria posizione per limitare altre imprese nell'esercizio della concorrenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.