<h2>SubmittedText<h2><p>Invitiamo il Consiglio federale a definire i diritti dei pazienti e, in collaborazione con i Cantoni, a provvedere che vengano garantiti. Il Consiglio federale potrebbe fissare delle esigenze minime ed incaricare i Cantoni di instaurare una procedura sulla base dell'art. 58 cpv. 2 LAMal (oggetto: la garanzia della qualità).</p><p>È parimenti di grande importanza che il diritto di ricorso abbia una struttura semplice e sia facile da far valere. Inoltre bisogna dare informazioni chiare.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce l'importanza dei diritti dei pazienti descritti nel testo dell'intervento e la cui regolamentazione, come sottolinea l'autore della mozione, è di competenza dei Cantoni.</p><p>L'art. 58 cpv. 2 della legge del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie  (LAMal) citato nella mozione ha per oggetto la garanzia della qualità delle prestazioni e si rivolge soprattutto, nel contesto di una legge sul finanziamento delle cure, ai fornitori di prestazioni ed agli assicuratori. Il suo scopo è stato definito nel Messaggio concernente la revisione dell'assicurazione malattie del 6 novembre 1991 (FF 1992 I 161): "Solo i fornitori di prestazioni coscienti sia dei costi che della qualità delle cure, possono contribuire al raggiungimento dello scopo dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, ossia la garanzia di terapie ottimali a prezzo ragionevole. Di conseguenza, provvedimenti concernenti la garanzia della qualità e l'impiego appropriato delle risorse disponibili devono completare quelli relativi al carattere economico della cura".</p><p>Questa disposizione non permette dunque di fissare esigenze minime applicabili dai Cantoni. Il Consiglio federale si è per altro rifatto al cpv. 2, che gli permette di delegare la competenza di concludere convenzioni di garanzia e di qualità. Ha infatti incaricato i fornitori di prestazioni o le loro associazioni professionali di stabilire le procedure di controllo della qualità (art. 77 OAMal).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.