<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di legge o di modificare le ordinanze esistenti (p. es. l'ordinanza concernente la sicurezza dei giocattoli OSG o l'ordinanza sugli impianti di telecomunicazione OIT) per estendere alla sicurezza digitale la nozione di "sicurezza dei giocattoli", attualmente fondata soltanto sulla sicurezza fisica e la salute, al fine di garantire che i giocattoli connessi immessi in commercio non pongano problemi di protezione dei dati per i bambini o i loro genitori.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale comprende la richiesta dell'autore della mozione. Va tuttavia valutato con attenzione se debba essere attuata attraverso modifiche legislative (e se sì in che modo) o se non siano invece più appropriati altri mezzi (integrazione in norme tecniche, raccomandazioni o soluzioni settoriali).</p><p>Nel diritto federale non vi è alcun atto il cui campo d'applicazione copra interamente la richiesta dell'autore della mozione e che sarebbe quindi adatto per la sua attuazione. La legge sulle derrate alimentari (LDerr; RS 817.0) consente al Consiglio federale di fissare requisiti di sicurezza per i giocattoli (art. 15 cpv. 4), ma soltanto in riferimento alla protezione della salute e non ai pericoli derivanti dalla loro connessione digitale. Per soddisfare la richiesta dell'autore della mozione, la legge sulle derrate alimentari dovrebbe essere estesa alla sicurezza digitale. Un tale ampliamento sarebbe estraneo al sistema e comporterebbe problemi anche perché i giocattoli sono oggetto dell'accordo tra la Svizzera e l'UE sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (RS 0.946.526.81). Ulteriori prescrizioni potrebbero mettere in questione l'equivalenza tra il disciplinamento svizzero e quello dell'UE. Questo creerebbe nuovi ostacoli al commercio e potrebbe comportare una restrizione del campo d'applicazione dell'accordo con l'UE.</p><p>Anche la legge sulla sicurezza dei prodotti (RS 930.11), che trova applicazione quando la legislazione settoriale non prevede disposizioni specifiche, copre soltanto i rischi per la salute.</p><p>Per l'emanazione delle normative richieste è insufficiente anche il campo d'applicazione del diritto delle telecomunicazioni e del diritto sull'elettricità. L'ordinanza sugli impianti di telecomunicazione citata nel testo della mozione, infatti, copre soltanto le informazioni diffuse tramite onde radio e l'ordinanza sulla compatibilità elettromagnetica è applicabile esclusivamente ad apparecchi o impianti che possono provocare interferenze elettromagnetiche o il cui funzionamento può essere pregiudicato da tali interferenze. Inoltre, anche questi due settori sono oggetto dell'accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità e ne vedrebbero compromessa l'applicabilità qualora fossero emanate ulteriori prescrizioni svizzere.</p><p>La legislazione sulla protezione dei dati disciplina il trattamento dei dati, ma non consente di stabilire requisiti per la commercializzazione di prodotti.</p><p>Per dar seguito alla richiesta dell'autore della mozione bisognerebbe dunque estendere il campo d'applicazione di una legge vigente o emanarne una nuova. Logicamente, le nuove disposizioni non disciplinerebbero soltanto i giocattoli, ma tutti i prodotti per i quali la sicurezza digitale può essere rilevante. Occorrerebbe tener conto anche degli obblighi commerciali della Svizzera. Sarebbero ipotizzabili anche soluzioni senza interventi normativi. La formulazione della mozione, che consente poco margine di manovra, non permette un simile esame approfondito. Il Consiglio federale propone pertanto di respingerla.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.