<h2>SubmittedText<h2><p>La situazione attuale lascia presagire un anno difficile per la Svizzera per quanto riguarda la problematica dell'asilo: se la via dei Balcani verrà effettivamente chiusa completamente e le persone in fuga ripiegheranno passando per l'Albania e l'Italia, la proclamazione dello stato d'emergenza sarà inevitabile. Qualora si dovesse verificare questo caso, l'11 marzo scorso il Consiglio federale ha emanato un'ordinanza che disciplina la requisizione di impianti di protezione e posti letto per affrontare situazioni d'emergenza nel settore dell'asilo.</p><p>Mentre i cantoni e i comuni stanno già procedendo agli accertamenti e ai lavori di preparazione per una simile eventuale situazione d'emergenza e le relative requisizioni, da parte della Confederazione si percepisce un certo riserbo. Anche per quanto riguarda gli alloggi dell'esercito, non vi è alcun obbligo né un impegno ad accertare le relative capacità e a metterle a disposizione. Si tende a fare a scaricabarile invece di collaborare a livello statale vista l'urgenza.</p><p>Alla luce di queste considerazioni invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali possibilità ha il DDPS per mettere a disposizione a breve-medio termine degli alloggi per richiedenti l'asilo?</p><p>2. Quante ubicazioni con quanti posti potrebbero essere utilizzate a breve e a medio termine?</p><p>3. In che maniera sono tenuti in considerazione questi posti nelle pianificazioni in caso d'emergenza della Confederazione?</p><p>4. Quali motivi comportano il fatto che gli edifici inutilizzati del DDPS (alloggi dell'esercito) non possano essere messi a disposizione come alloggi di fortuna per richiedenti l'asilo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 2 marzo 2012 il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di mettere a disposizione della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) alloggi militari per accogliere richiedenti l'asilo. A tal fine il Consiglio federale ha assegnato al DDPS la responsabilità per i lavori di approntamento edile e per la richiesta delle necessarie autorizzazioni. Infine, nel suo mandato ha precisato che l'istruzione dell'esercito non doveva essere pregiudicata.</p><p>Per l'adempimento del mandato del Consiglio federale, il DDPS ha istituito una task force Alloggi per richiedenti l'asilo che ha coinvolto tutti gli attori rilevanti del DDPS e ha elaborato basi e soluzioni in stretta collaborazione con la SEM e i cantoni interessati. La decisione concernente l'utilizzazione, da parte dei cantoni o da parte della Confederazione, di un alloggio militare disponibile per accogliere richiedenti l'asilo è presa d'intesa con il SEM.</p><p>Il 19 dicembre 2012 il Consiglio federale ha già adottato un piano d'emergenza che, in una situazione straordinaria, prevede anche misure quali l'utilizzazione di altri alloggi dell'esercito.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Il DDPS garantisce che gli alloggi del DDPS e i cosiddetti alloggi a contratto dei cantoni e dei comuni, per la cui occupazione l'esercito è prioritario in base a un contratto, siano messi a disposizione quali alloggi per richiedenti l'asilo se non sono utilizzati per scopi militari o possono essere liberati temporaneamente.</p><p>2. Attualmente il SEM utilizza impianti del DDPS e alloggi a contratto per un totale di circa tremila posti letto. I cantoni utilizzano prevalentemente alloggi a contratto per circa tremila posti letto. Il DDPS può mettere a disposizione a breve-medio termine una sessantina di alloggi prevalentemente a contratto per un totale di oltre seimila posti letto.</p><p>3. Il DDPS ha partecipato con i cantoni all'elaborazione della pianificazione preventiva. Tale pianificazione prevede che, in caso di necessità, il DDPS può mettere a disposizione altri posti. Il relativo concetto è in fase di elaborazione. Si tratta in particolare di alloggi d'emergenza che, a causa delle norme edilizie, possono essere gestiti come alloggi unicamente con il consenso dei competenti organi civili di autorizzazione o possono essere utilizzati senza autorizzazione in virtù dell'articolo 26a della legge sull'asilo. Occorre tuttavia sottolineare che le esigenze dell'esercito (istruzione, andamento del servizio e impiego) sono prioritarie rispetto a quelle del settore dell'asilo.</p><p>4. Dal 2012 tutti gli edifici utilizzati dal DDPS che entrano in considerazione sono stati verificati per quanto riguarda i rapporti di proprietà, la loro disponibilità e l'idoneità quali alloggi per i richiedenti l'asilo. 17 alloggi di proprietà della Confederazione, per un totale di circa 3550 posti per richiedenti l'asilo, sono stati o sono attualmente utilizzati. Inoltre vengono utilizzati circa 3700 posti in alloggi a contratto (3000 dai cantoni e 700 dalla SEM) per i quali l'esercito ha rinunciato alla sua priorità di occupazione. Malgrado la stretta collaborazione tra il DDPS e la SEM non è possibile evitare alcuni impianti inutilizzati segnatamente per le ragioni seguenti: a. gli impianti non appartengono alla Confederazione, per cui non possono essere utilizzati senza autorizzazioni e senza il consenso dei proprietari; b. la finestra temporale per un'utilizzazione civile tra le singole occupazioni militari è troppo breve, motivo per il quale l'onere d'esercizio per l'esercito e la SEM sarebbe sproporzionato; c. da tempo gli impianti non sono più utilizzati dall'esercito e a causa del loro stato tecnico o in virtù di disposizioni legali (per es. zone di pericolo) non possono essere utilizzati quali alloggi d'emergenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.