<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale mira a conseguire una produzione di energia elettrica da fonte eolica del 7 per cento nel 2050. Il tasso attuale è dello 0,15 per cento. </p><p>Tanti progetti eolici sono stati bloccati per ragioni di sicurezza aerea.</p><p>Persino progetti eolici iscritti nei piani direttori cantonali e approvati dal Consiglio federale finiscono poi per essere bloccati da Skyguide. Questa società opera su mandato dell'UFAC, il quale fa parte dello stesso dipartimento federale dell'ufficio che approva i piani direttori (ovvero l'ARE). Pertanto è legittimo sollevare la questione del coordinamento tra questi diversi uffici. </p><p>Di fatto, progetti eolici validi, che godono del sostegno della popolazione, possono ritrovarsi in grandi difficoltà senza che sia stata effettuata un'analisi approfondita del loro reale impatto sull'aviazione civile o militare. Al riguardo citiamo una serie di esempi concreti.</p><p>1. Un progetto da realizzare a più di 30 chilometri dal sistema di atterraggio strumentale (ILS) dell'aeroporto di Ginevra-Cointrin è stato giudicato, in prima istanza, incompatibile con la sicurezza aerea. In seguito a una controperizia, Skyguide ha effettuato una simulazione e ha constatato un effetto trascurabile. Il progetto è stato rivalutato positivamente. </p><p>2. Un altro progetto eolico in una regione collinare dell'Altopiano svizzero, lontano dalla rotta aerea principale e a 12 chilometri da un radiofaro omnidirezionale VOR, ha ricevuto un preavviso negativo in prima istanza. Questa decisione è stata presa senza considerare la calibrazione in volo del radiofaro. </p><p>3. Tutti i progetti eolici da realizzare nelle vicinanze di un aeroporto regionale ricevono sistematicamente un preavviso negativo in prima istanza senza che sia stato effettuato alcun tipo di simulazione. Ciò avviene nonostante siano iscritti nei piani direttori dei rispettivi cantoni e riguardino regioni che presentano i maggiori potenziali di sviluppo eolico di tutta la Svizzera. </p><p>Perché in altri Paesi europei si possono costruire impianti eolici nelle vicinanze di aeroporti civili o militari? La Svizzera non potrebbe trarre insegnamento dalle esperienze di questi Paesi invece di bloccare i suoi progetti eolici e così anche lo sviluppo delle energie rinnovabili? </p><p>In linea generale, il DATEC non dovrebbe coordinare meglio i pareri dei suoi uffici al fine di promuovere lo sviluppo dell'energia eolica? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La pianificazione e la delimitazione di zone idonee allo sfruttamento eolico è di competenza dei cantoni. La costruzione di impianti eolici rientra nella pianificazione direttrice cantonale (art. 8 cpv. 2 della legge sulla pianificazione del territorio, LPT). Nel piano direttore vengono iscritti i perimetri dei parchi eolici e la valutazione da parte della Confederazione viene effettuata sulla base delle informazioni disponibili. Tuttavia spesso, in questa fase della pianificazione, l'ubicazione esatta dei singoli impianti eolici non è ancora decisa in via definitiva e non si può quindi effettuare una valutazione tecnica dettagliata in merito alle ripercussioni dei parchi eolici sulla sicurezza aerea. Per questo motivo, nel quadro dell'approvazione dei piani direttori cantonali, l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), sulla base del parere dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC), fissa anche delle disposizioni specifiche concernenti gli accertamenti per la sicurezza aerea destinate alla pianificazione subordinata.</p><p>Già da parecchi anni il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha constatato che in materia di pianificazione eolica è necessario pervenire a un maggiore coordinamento tra i vari servizi federali interessati. Conformemente all'articolo 13 della LPT, nel 2012 ha perciò conferito all'ARE il mandato di elaborare un piano vincolante per le autorità, finalizzato a conciliare gli interessi dei servizi federali coinvolti; questi ultimi sono in particolare l'ARE, l'Ufficio federale dell'energia (UFE), l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) e il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).</p><p>Questo piano stabilisce le condizioni quadro per la pianificazione di impianti eolici a livello federale, al fine di trovare il giusto equilibrio tra le ripercussioni territoriali degli obiettivi di potenziamento dell'energia eolica della strategia energetica 2050 e gli altri interessi rilevanti della Confederazione. Si intende così fare in modo che i cantoni siano in grado di prendere in considerazione gli interessi della Confederazione quando definiscono i siti idonei per gli impianti eolici nei piani direttori e nei lavori di pianificazione successivi. Presumibilmente nella seconda metà di quest'anno, il piano sarà oggetto di un'indagine conoscitiva con partecipazione pubblica.</p><p>Per migliorare il coordinamento a livello federale si istituirà una sorta di "sportello unico", per il quale si creeranno le basi nella revisione della legge sull'energia (cfr. art. 16 cpv. 3 secondo il messaggio del 4 settembre 2013). Il suo compito sarà quello di coordinare le perizie o le procedure di competenza della Confederazione.</p><p>Finora l'UFAC ha già promosso 90 progetti di impianti eolici su un totale di 119 progetti inoltrati sulla base di una valutazione aeronautica e tenendo conto anche degli accertamenti di Skyguide, importanti ai fini della sicurezza aerea. In parte i ritardi nella costruzione e nella messa in funzione di questi impianti sorgono a livello cantonale, in alcuni casi anche a causa di resistenze da parte della popolazione. I restanti impianti previsti si trovano ancora in fase progettuale e non sono ancora abbastanza sviluppati per ottenere un'autorizzazione.</p><p>Non è vero che i progetti di impianti eolici nelle vicinanze di un aerodromo regionale ricevono sistematicamente una valutazione negativa in prima istanza. Tutti gli impianti che sottostanno all'obbligo di autorizzazione secondo l'articolo 63 dell'ordinanza sull'infrastruttura aeronautica (OSIA) vengono esaminati individualmente e sulla base dei pareri e delle prove forniti da Skyguide. Effettivamente, in alcuni casi, singoli Paesi europei ammettono una distanza leggermente inferiore tra un impianto eolico e un radar primario o un radiofaro omnidirezionale. Skyguide ha contattato questi Paesi per ottenere informazioni in merito alla performance degli impianti di navigazione aerea dopo la costruzione degli impianti eolici. In seguito si valuterà se le conoscenze ricavate da questo scambio di esperienze potranno essere applicate anche in Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.