<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è chiamato a presentare un rapporto dettagliato sulle aggiunte annuali che intende inserire nella strategia politica adottata in materia di conclusione di accordi di libero scambio, volti a combattere la concorrenza sleale nei confronti della Svizzera tramite la clausola del rispetto dei diritti dell'uomo, delle norme fondamentali dell'OIL a tutela dei lavoratori e delle norme ambientali minime, in particolare le clausole sociali e ambientali. Presenterà anche un'analisi sulle collaborazioni della SECO e della DSC con i Paesi partner, soffermandosi in particolare sull'efficacia e la sostenibilità sociale e ambientale di tali collaborazioni per i Paesi interessati. Sarà inoltre tenuto a precisare i criteri di valutazione di tale analisi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è più volte espresso in merito alla rilevanza economica degli accordi di libero scambio e alla politica in materia di norme sociali e ambientali nel quadro di tali accordi, recentemente anche con la risposta all'interpellanza Banga 07.3606 e al postulato Rennwald 07.3639. In tali occasioni il Consiglio federale ha ribadito la propria volontà di perseguire una politica volta ad elaborare, adattare e mettere in atto le regole in materia di norme sociali, ambientali e rilevanti ai fini del rispetto dei diritti umani, concertate a livello internazionale in seno alle istituzioni internazionali competenti. L'obiettivo finale è quello di promuovere un quadro solido per uno sviluppo sociale e sostenibile, che sia anche in grado di favorire gli scambi internazionali, volti al benessere sociale, economico e ambientale dei Paesi che partecipano al commercio internazionale. Trattandosi di questioni dalla portata globale, la Svizzera si è sempre pronunciata a favore di una maggior coerenza tra le regole dell'OMC e le norme fondamentali dell'OIL da una parte e gli accordi multilaterali in materia ambientale dall'altra. </p><p>Sul piano bilaterale, il Consiglio federale continuerà a valutare la possibilità e la maniera di introdurre disposizioni relative ad aspetti sociali ed ambientali negli accordi di libero scambio attuali e futuri con i propri partner. Perseguirà dunque la sua politica di promozione di queste disposizioni in un dialogo aperto con i propri partner commerciali. </p><p>Allo stesso modo il Consiglio federale continuerà ad aggiornare il Parlamento sugli sviluppi futuri in materia di norme sociali e ambientali contemplate dagli accordi di libero scambio, avvalendosi di strumenti e rapporti esistenti, come il rapporto sulla politica economica esterna, i messaggi sugli accordi di libero scambio conclusi e nel quadro delle presentazioni periodiche delle novità in materia di politica svizzera di libero scambio. </p><p>Considerando quanto esposto, il Consiglio federale ritiene che vengano a mancare le condizioni per esigere la redazione di un rapporto specifico, come il postulato richiede. Tuttavia il Consiglio federale si ripropone di considerare gli aspetti in questione nel quadro degli strumenti e dei rapporti informativi esistenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.