<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di denunciare il Patto internazionale dell'ONU relativo ai diritti economici, sociali e culturali (RS 0.103.1), approvato dall'Assemblea federale il 13 dicembre 1991, e di firmarlo nuovamente in tempi brevi con la riserva che tutti i diritti sanciti nel Patto si applichino esclusivamente alle persone che soggiornano legalmente in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera ha aderito al Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali il 18 giugno 1992.</p><p>Il Patto I non contiene alcuna clausola di ritiro né di denuncia. In assenza di tali clausole un trattato può essere oggetto di ritiro o di denuncia soltanto se è accertato che era nell'intenzione delle parti accettare tale possibilità o se il diritto alla denuncia o al ritiro può essere dedotto dalla natura del trattato (art. 56 par. 1 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati, CVDT), fattispecie che in questo caso non sussiste. Il Patto I non è denunciabile perché i diritti che tutela sono diritti fondamentali, perché codifica degli obblighi derivanti dallo Statuto delle Nazioni Unite e per via dell'importanza che la comunità internazionale attribuisce ai diritti umani (cfr. FF 1991 I 942).</p><p>Una riserva come quella proposta andrebbe contro l'obiettivo del Patto I, che all'articolo 2 capoverso 2 sottolinea l'importanza dei principi di uguaglianza e non discriminazione. Escludere da questi diritti una determinata categoria di persone violerebbe il Patto e sarebbe inoltre in contrasto con i principi di uguaglianza e dignità umana sanciti nella Costituzione federale svizzera.</p><p>In generale, la denuncia di un trattato seguita da una nuova adesione con una riserva che punta palesemente ad aggirare le norme del diritto internazionale in materia di riserve (art. 19 e 23 cpv. 2 CVDT) costituisce un abuso di diritto. Una riserva del genere non sarebbe quindi valida (cfr. parere del Consiglio federale relativo alla mozione 21.3397 del 13 marzo 2021 e al postulato Stöckli 13.4187 del 12 dicembre 2013).</p><p>Il Patto I è uno strumento fondamentale dell'ONU in materia di diritti umani. Anche se la Svizzera potesse ritirarsi, i diritti sanciti dal Patto sarebbero tutelati da altri strumenti legislativi ratificati dal nostro Paese.</p><p>L'adesione della Svizzera al Patto I è molto importante per la nostra politica estera: insieme al Patto II dell'ONU, infatti, è stato il primo strumento a livello internazionale nel campo dei diritti umani e rappresenta un elemento fondamentale per le relazioni diplomatiche tra Stati. Pertanto, la misura richiesta dalla mozione nuocerebbe gravemente alla credibilità politica e internazionale della Svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.