<h2>SubmittedText<h2><p>L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha di recente pubblicato la sua strategia per la medicina tradizionale e complementare per il prossimo decennio (WHO Traditional Medicine Strategy 2014-2023).</p><p>Lo scopo di questa strategia è aiutare gli Stati membri a:</p><p>1. sfruttare il potenziale della medicina tradizionale e complementare per la salute, il benessere e per un'assistenza sanitaria incentrata sull'essere umano;</p><p>2. favorire, laddove opportuno, un impiego sicuro ed efficace della medicina tradizionale e complementare mediante la regolamentazione, la ricerca e l'integrazione di prodotti, terapie e terapeuti di medicina tradizionale e complementare nei sistemi sanitari.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale come intende attuare in Svizzera la strategia dell'OMS per la medicina tradizionale e complementare.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La strategia dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sulla medicina tradizionale e complementare ("The WHO Traditional Medicine (TM) Strategy 2014-2023") è rivolta a tutti i Paesi. Mentre in quelli più poveri, in particolare africani, questo tipo di medicina supplisce parzialmente a un'assistenza sanitaria insufficiente, nei Paesi benestanti viene data la priorità alla libertà di scelta dei pazienti e allo scambio a livello mondiale di tradizioni sviluppatesi a livello regionale. La strategia dell'OMS si concentra sugli aspetti comuni a tutti i Paesi, come la formazione, la sicurezza dei prodotti e l'integrazione di diversi sistemi di medicina.</p><p>Avendo adottato l'articolo costituzionale sulla medicina complementare (art. 118a della Costituzione federale), la Svizzera è già tenuta, in virtù della propria Costituzione, a considerare la medicina complementare. I lavori di attuazione di questa disposizione sono in corso. Nella primavera del 2011, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha designato un gruppo di accompagnamento per l'applicazione concreta dell'articolo; i lavori riguardano essenzialmente gli stessi aspetti contemplati dalla strategia dell'OMS.</p><p>Nella revisione della legge sugli agenti terapeutici attualmente in corso, il Consiglio federale propone alcune facilitazioni per l'omologazione dei medicamenti della medicina complementare. In particolare saranno semplificati in modo sostanziale i requisiti per l'omologazione di farmaci utilizzati tradizionalmente, non soggetti all'obbligo di prescrizione e contenenti principi attivi di origine vegetale o sintetica. La Svizzera continua altresì a collaborare in seno a gruppi di esperti del Consiglio d'Europa che s'impegnano, tra l'altro, per un impiego sicuro di medicamenti della medicina tradizionale e complementare di elevata qualità. L'implementazione della strategia dell'OMS a livello europeo può così essere sostenuta e accompagnata in questo contesto.</p><p>L'avamprogetto di revisione parziale della legge sulle professioni mediche prevede che conoscenze di medicina complementare siano insegnate nella formazione per le professioni mediche universitarie. La regolamentazione della formazione di terapeuti non medici nell'ambito della medicina complementare è di competenza della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione, che informa l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sull'avanzamento dei lavori. Infine, per quanto concerne l'assunzione dei costi per le prestazioni di medicina complementare da parte dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), il DFI propone di equiparare le quattro specialità di medicina complementare alle altre specialità mediche già rimborsate dall'AOMS, presupponendo per principio il carattere di prestazione obbligatoria. Di conseguenza, singole prestazioni erogate nell'ambito di queste quattro specialità sono riesaminate secondo i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità soltanto se questi criteri sono messi in discussione in modo fondato (accertamento del carattere controverso di una prestazione). Il DFI e l'UFSP hanno informato della procedura le cerchie interessate invitandole a collaborare all'elaborazione dei relativi criteri e processi. I lavori sono in corso.</p><p>In adempimento dei postulati 14.3094 e 14.3089, "L'articolo costituzionale 118a sulla medicina complementare a cinque anni dalla sua adozione. Stato dell'attuazione e prospettive", il Consiglio federale presenterà nella prima metà del 2015 un breve rapporto che illustrerà in modo più dettagliato lo stato dei lavori.</p>  Risposta del Consiglio federale.