<h2>SubmittedText<h2><p>I risultati di un sondaggio del 22 febbraio 2008, effettuato su un campione rappresentativo in relazione all'attività di controllo delle imprese svolta dallo Stato, sono stati presentati al forum PMI. Questa commissione extraparlamentare, formata da esperti, ha ritenuto necessario approfondire ulteriormente la questione, così da accertare la reale necessità di un intervento in tale ambito.    </p><p>Il sondaggio rileva comunque l'importante necessità di introdurre miglioramenti; in particolare:</p><p>- un quarto delle PMI ritiene di subire un eccessivo formalismo amministrativo; </p><p>- soltanto la metà delle aziende controllate riconosce il senso e l'utilità dei controlli effettuati;</p><p>- due terzi delle imprese si sono espresse in modo fortemente critico nei confronti dei controlli;</p><p>- il 31 per cento di tutte le PMI interpellate reputano piuttosto pregiudizievoli o fortemente pregiudizievoli i controlli.</p><p>Considerato che diversi miei interventi - ad esempio la mozione 06.3086,  "Potenziamento del forum PMI" e l'interpellanza 06.3346, "Imprese affette da 'controllite'" - non sono ancora stati trattati in seduta plenaria, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Visto che i provvedimenti attuati sono ancora insufficienti, quali misure concrete il Consiglio federale intende adottare nel prossimo futuro per ridurre ulteriormente gli oneri amministrativi a carico delle PMI?</p><p>2. Non sarebbe opportuno e tempestivo un potenziamento del forum PMI secondo quanto auspicato nella mia mozione 06.3086?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il rapporto finale concernente un'indagine svolta su un campione rappresentativo di 1600 PMI in Svizzera in relazione ai controlli statali - allestito su incarico della SECO nell'ambito di un test di compatibilità PMI - è stato pubblicato il 22 febbraio di quest'anno. In sintesi, sulla base dei risultati dello studio, si può tratteggiare il quadro seguente: la metà degli intervistati che sono stati oggetto di almeno un controllo reputano che tali attività siano utili; il 26 per cento ritiene che i controlli "non siano veramente utili" e soltanto il 18 per cento afferma chiaramente di non vedere alcuna utilità nelle attività di controllo; secondo il 60 per cento degli intervistati i controlli non sono in alcun modo pregiudizievoli oppure non ne derivano svantaggi concreti; tre quarti di essi affermano di non rilevare alcun eccesso di formalismo amministrativo nelle attività di controllo; l'85 per cento ritiene che il momento dei controlli sia stato scelto opportunamente e l'87 per cento non constata doppioni amministrativi. Mediamente negli ultimi cinque anni ogni PMI è stata controllata 1,9 volte. </p><p>In considerazione di quanto precede il Consiglio federale reputa che i controlli statali non costituiscono un onere sproporzionato a carico delle PMI. I risultati confermano inoltre i dati rilevati in occasione di un test di compatibilità PMI, svolto nel 2002 su un campione di 110 imprese, che aveva già portato a conclusioni analoghe. Tuttavia l'autore dell'interpellanza evidenzia giustamente anche alcuni punti deboli: occorre operare affinché un numero nettamente maggiore di imprese riconosca l'utilità dei controlli. Inoltre è necessario migliorare anche il giudizio espresso su questi ultimi circa la loro dannosità. È però inesatta l'affermazione secondo cui due terzi degli interrogati si sarebbero espressi criticamente nei confronti delle attività di controllo.</p><p>Per poter comprendere in misura ancora più approfondita gli attuali problemi vissuti dalle imprese in relazione ai controlli, e anche per rispondere ad un'esigenza espressa dal forum PMI, l'indagine oggetto della presente interpellanza è stata approfondita sotto il profilo qualitativo, contattando la parte di interrogati che hanno espresso il loro accordo a tale riguardo. Sono pervenute 176 risposte: ciò corrisponde ad un tasso di risposta del 40 per cento. Nell'82 per cento dei casi si affermava di non aver incontrato nessuna difficoltà in occasione dei controlli statali. Le fattispecie descritte nelle 32 risposte in cui si menzionano problemi non consentono di tracciare un quadro univoco della situazione. Soltanto quattro imprese ritengono che il problema effettivo risieda nell'eccessivo formalismo amministrativo. Perciò il sondaggio di approfondimento ha pienamente confermato i risultati dello studio generale.</p><p>Alle domande poste dall'autore dell'interpellanza il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene valido il triplice approccio adottato, basato sulla valutazione dell'impatto normativo, sul forum PMI e sul test di compatibilità PMI. Conformemente alle raccomandazioni formulate dalla Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N), basate su una valutazione del Controllo parlamentare dell'amministrazione, questi tre strumenti sono stati potenziati. Tali provvedimenti si sono dimostrati efficaci e, secondo il parere della CdG-N, sufficienti. L'azione degli strumenti suddetti viene integrata con ulteriori provvedimenti diretti allo sgravio delle PMI, descritti dettagliatamente nel rapporto sulla crescita 2008-2011 del Consiglio federale (in adempimento della mozione 01.3089, "Sette misure per una politica di crescita", pag. 80-86).</p><p>Inoltre il Consiglio federale ricorda che con il messaggio concernente la semplificazione dell'imposta sul valore aggiunto, approvato nel giugno di quest'anno, sono state proposte altre importanti misure di sgravio amministrativo delle imprese. L'attuazione delle misure di cui alla parte A del messaggio comporta una riduzione dell'11 per cento circa degli oneri amministrativi a carico delle imprese assoggettate all'imposta. La realizzazione della parte B, che comprende tra l'altro l'applicazione di un'aliquota unica, determina per gli attuali contribuenti una riduzione globale degli oneri amministrativi pari al 30 per cento.</p><p>2. Come indicato sopra, negli ultimi anni sono state adottate numerose misure finalizzate allo sgravio delle PMI, tra cui l'ampliamento del mandato al forum PMI menzionato nel parese sulla mozione 06.3086. Il Consiglio federale ritiene che non sia necessario sviluppare ulteriormente il forum PMI.</p>  Risposta del Consiglio federale.