<h2>SubmittedText<h2><p>Per poter beneficiare dell'indennità per lavoro ridotto (ILR) le imprese devono essere costrette a ridurre o fermare l'attività. A volte questa situazione interessa solamente una parte dell'impresa; la maggior parte delle volte si tratta di rallentare o fermare la produzione, mentre gli altri settori possono continuare a lavorare. È in effetti auspicabile che il settore Ricerca &amp; Sviluppo (R&amp;S) possa proseguire la sua attività per permettere all'azienda di prepararsi al meglio per il futuro, in particolare per la ripresa economica. Ma in caso di grave crisi, come quella che stiamo attraversando, le entrate sono insufficienti o addirittura inesistenti. Ne consegue che l'impresa potrebbe vedersi costretta a fermare anche le attività di R&amp;S perché non può più pagare gli stipendi o per aver diritto all'ILR. Questa situazione può sembrare paradossale.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Può darci il Suo parere sulla situazione?</p><p>- Non sarebbe utile permettere alle imprese di continuare le attività di R&amp;S con il sostegno dell'ILR?</p><p>- La SECO può fare una stima finanziaria?</p><p>Ringrazio il Consiglio federale per le risposte.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole delle conseguenze della pandemia da Covid-19 sull'economia e ha adottato diverse misure per attenuarle. Oltre al prolungamento temporaneo dell'indennità per lavoro ridotto, strumento di comprovata utilità, sono stati assegnati crediti in virtù dell'ordinanza sulle fideiussioni solidali COVID-19 (RS 951.261) per permettere alle imprese di superare i problemi di liquidità sul breve termine. In questo modo le aziende hanno potuto ricevere crediti vantaggiosi rapidamente e senza complicazioni. In particolare per le start-up, che non hanno ancora o hanno un fatturato molto modesto e in molti casi non possono beneficiare del lavoro ridotto, la Confederazione ha istituito, insieme ai Cantoni, una procedura speciale per agevolare l'accesso a crediti bancari garantiti.</p><p>Non subendo una perdita di lavoro, il settore Ricerca &amp; Sviluppo (R&amp;S) di un'impresa non può beneficiare dell'indennità per lavoro ridotto (ILR).</p><p>Scopo dell'ILR è, appunto, mantenere i posti di lavoro esistenti a seguito di una diminuzione del lavoro, e non finanziare le attività di ricerca e sviluppo delle imprese. Il Parlamento ha quindi rinunciato a inserire un'apposita base legale nella legge COVID-19.</p><p>In mancanza di presupposti del diritto e di criteri di delimitazione sufficientemente chiari non è possibile valutare le conseguenze finanziarie di una compensazione dei costi salariali delle attività di R&amp;S tramite l'ILR.</p><p>Fra inizio aprile e fine giugno 2020, per consentire la prosecuzione dei progetti d'innovazione in corso nonostante le difficoltà economiche, l'Agenzia svizzera per la promozione dell'innovazione (Innosuisse) ha permesso - in modo rapido e pragmatico - di apportare a tali progetti le modifiche necessarie dettate dalla pandemia. Inoltre, nelle sessioni estiva e autunnale 2020, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno deciso un aumento dei mezzi di 130 milioni di franchi per Innosuisse nel quadro delle deliberazioni sul messaggio ERI sulla promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2021-2024, al fine di sostenere ancora di più le imprese in questa difficile situazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.