<h2>SubmittedText<h2><p>1. A quanto ammontano nel 2020 i costi per il settore pubblico (Comuni, Cantoni, Confederazione) in aggiunta ai nove milioni di franchi per le misure di sicurezza e al contributo federale di 32 milioni di franchi? </p><p>2. A quanto stima il Consiglio federale i costi esterni per la società e l'economia dovuti alle maggiori misure di sicurezza e alle ulteriori restrizioni per la popolazione durante il WEF?</p><p>3. Come valuta il Consiglio federale il rapporto costi-benefici per i contribuenti e il settore pubblico? In che misura il WEF contribuisce a migliorare le prospettive e la qualità di vita degli svizzeri?</p><p>4. In quanto maggiore finanziatore pubblico, il Consiglio federale è disposto ad agire per una rappresentanza più equilibrata dei partecipanti in base al sesso e alla provenienza e a fissare condizioni in tal senso per il WEF?</p><p>5. Il WEF 2020 era incentrato sull'emergenza climatica. Secondo il Consiglio federale sono stati raggiunti risultati che possono veramente contribuire a un cambiamento di paradigma nell'economia e nella società, così come a ridurre le emissioni globali di CO2? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nelle risposte alle interpellanze Meyer Mattea 18.3045 e Semadeni 18.4177 sono già stati illustrati i costi legati all'organizzazione annuale del World Economic Forum (WEF) per la Confederazione, il Cantone dei Grigioni e il Comune di Davos. Per quanto riguarda l'impiego dell'esercito, nel complesso i costi sostenuti sono paragonabili a quelli di un normale corso di ripetizione delle formazioni coinvolte. Le uscite previste di circa 32 milioni di franchi per l'impiego dei militari sono coperte dal budget ordinario dell'esercito e non determinano quindi costi aggiuntivi. I costi complessivi, definitivi e verificati, per l'intervento dell'esercito al WEF 2020 non sono ancora disponibili; si prevede una fattura complessiva di 28-30 milioni di franchi. Per ogni forum annuale la Confederazione, i Cantoni e il Comune di Davos finanziano 6,75 dei 9 milioni di franchi per i costi relativi alla sicurezza. Le altre attività dello Stato a favore del WEF avvengono perlopiù nel quadro della normale attività amministrativa e sono coperte dalle risorse esistenti.</p><p>2. Il Consiglio federale non ha una definizione dei costi esterni imputabili alle misure di sicurezza e alle ulteriori restrizioni durante il WEF. Di conseguenza, non può fornire alcuna stima in merito. Nella regione di Davos / Prättigau gli sport invernali non vengono ostacolati durante lo svolgimento del WEF e continuano a essere praticati sia dai residenti, sia dai turisti. Le zone non accessibili per ragioni di sicurezza si limitano a un numero esiguo a Davos, mentre per quanto riguarda il traffico, quello prodotto dal WEF è paragonabile al traffico di un fine settimana durante l'alta stagione invernale o a quello delle feste di fine anno. Il WEF si tiene fra Natale/Capodanno e le ferie scolastiche invernali, periodo che corrisponde alla media stagione, ed è un evento di grande rilevanza economica.</p><p>3. I principali motivi per partecipare al WEF da parte svizzera sono stati illustrati dal Consiglio federale nel suo parere alla mozione Leutenegger-Oberholzer 08.3866, e sono tutt'oggi validi. Il WEF è una piattaforma importante per rappresentare gli interessi svizzeri e internazionali. Per il Consiglio federale il rapporto costi-benefici continua a essere positivo. Stando a uno studio del 2017 dell'Università di San Gallo, il fatturato complessivo del WEF è stimato a 94 milioni di franchi e le entrate fiscali per la Confederazione, il Cantone dei Grigioni e il Comune di Davos si situerebbero fra i 9,3 e i 10,5 milioni. A ciò si aggiunge il guadagno in termini d'immagine, pubblicità e reputazione per la Svizzera come luogo per trascorrere le vacanze e organizzare congressi. Il WEF persegue lo scopo di riunire i capi di governo, i dirigenti mondiali dell'economia privata, delle cerchie accademiche e della società in una comunità che si pone come obiettivo il miglioramento della situazione mondiale. Da questa situazione trae profitto anche la popolazione svizzera.</p><p>4. La Confederazione non è un finanziatore pubblico del WEF e partecipa solamente ai costi per garantire la sicurezza conformemente alla legge sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (RS 120) e all'ordinanza sui Servizi di sicurezza di competenza federale (RS 120.72). Il contributo viene versato direttamente al Cantone dei Grigioni. Il WEF è una fondazione privata il cui status è stato definito dal Consiglio federale, nel 2015, in un accordo (RS 0.192.122.945.1) nel quale l'Esecutivo conferisce al WEF l'indipendenza e la libertà di azione. Il Consiglio federale non può e non intende porre condizioni al WEF per quanto riguarda i partecipanti.</p><p>5. Il contributo del settore privato è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi sul clima e dell'Agenda 2030. A tal fine il WEF svolge un ruolo importante di piattaforma globale per mettere in relazione fra loro i governi e le imprese e quindi incentivare attraverso partenariati pubblico-privati l'adozione di misure a protezione del clima. Il Consiglio federale ritiene che il WEF, grazie alla sua capacità di mobilitare le più alte sfere, ricopra un'ottima posizione per contribuire alla protezione del clima. Un esempio concreto a tal riguardo è costituito dall'iniziativa "Alliance of CEO Climate Leaders", una rete globale di dirigenti aziendali che s'impegna per la transizione verso una società che produce meno emissioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.