<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera ha aderito a vari trattati internazionali sulla protezione dei diritti umani. In questo quadro, deve periodicamente elaborare rapporti sul loro stato di attuazione. A sua volta, il competente organo delle Nazioni Unite emana un certo numero di raccomandazioni. Molti dei temi affrontati sono di competenza dei Cantoni o addirittura dei Comuni (diritti dell'infanzia, lotta contro la violenza domestica, accesso alla giustizia, ecc.). Il Dipartimento federale degli affari esteri, interlocutore della Confederazione presso le agenzie ONU, è in stretto contatto con le conferenze intercantonali e gli esecutivi cantonali e comunali al fine di garantire il flusso di informazioni in entrambe le direzioni. Uno studio del 2012 su questa problematica, realizzato dal Centro svizzero di competenza per i diritti umani CSDU (<a href="http://www.skmr.ch/frz/domaines/questions-institutionnelles/publications/etude-suivi-recommandations-internationales.html">http://www.skmr.ch/frz/domaines/questions-institutionnelles/publications/etude-suivi-recommandations-internationales.html</a>), rileva le buone pratiche degli altri Stati (federalisti) europei e formula un certo numero di raccomandazioni, tra cui quella di migliorare la collaborazione tra la Confederazione, i Cantoni, le città e i Comuni, e persino le ONG.</p><p>Prego il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. Quale seguito intende dare alle raccomandazioni del rapporto del CSDU del 2012?</p><p>2. In che modo la Confederazione collabora con i Cantoni per elaborare i rapporti e attuare le raccomandazioni degli organi ONU?</p><p>3. Quali sono gli strumenti e le piattaforme allestiti, in particolare in vista della redazione del rapporto per l'EPU (esame periodico universale del Consiglio dei diritti umani)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il gruppo interdipartimentale "Politica internazionale dei diritti dell'uomo" (Kerngruppe internationale Menschenrechtspolitik, KIM) è un organo di coordinamento che riunisce sia i servizi federali incaricati di compiti nel settore della protezione internazionale dei diritti dell'uomo sia rappresentanti di conferenze intercantonali e di commissioni extraparlamentari interessate. Il 13 dicembre 2016 il KIM ha approvato una strategia per un coordinamento "light" delle procedure di rapporto degli Stati membri. Secondo questa strategia, il coordinamento è costantemente all'ordine del giorno nelle riunioni semestrali del KIM. In questo contesto, l'Ufficio federale di giustizia svolge i compiti di un focal point, che prepara e attua le decisioni del KIM su questioni generali in materia di coordinamento, mantiene una panoramica degli aspetti importanti delle procedure di rapporto e funge da interlocutore per tutti gli attori (in particolare i servizi federali, i Cantoni e la società civile). Per coordinare la raccolta di informazioni è allestito e aggiornato un calendario di tutte le procedure di rapporto. Se opportuno sul piano temporale e del contenuto, è previsto che i servizi competenti raccolgano in futuro le informazioni per due o più procedure con una richiesta comune. In tal modo s'intende evitare doppioni e diminuire l'onere lavorativo dei servizi coinvolti e dei Cantoni. Per facilitare il coordinamento della loro attuazione, il focal point ha riunito tematicamente le raccomandazioni in un elenco che andrà aggiornato continuamente. </p><p>2. Dal 2015 i compiti dei Cantoni nel settore delle procedure di rapporto sono coordinati da una conferenza intercantonale (di norma la CdC), che raccoglie le informazioni in collaborazione con le conferenze intercantonali competenti per i temi in questione, poi le trasmette in forma consolidata al servizio federale preposto. Questo coordinamento da parte dei Cantoni ha agevolato considerevolmente il lavoro dei servizi federali incaricati di preparare i rapporti. In occasione della presentazione orale dei rapporti dinanzi ai competenti comitati dell'ONU, i Cantoni sono regolarmente rappresentati in seno alla delegazione. </p><p>Non è finora prevista alcuna procedura uniforme per l'attuazione delle raccomandazioni. In tutte le procedure, le raccomandazioni sono tradotte nelle tre lingue ufficiali e trasmesse ai Cantoni tramite la conferenza implicata. In diverse procedure, le raccomandazioni sono state analizzate in occasione di una riunione con i servizi coinvolti, sono state identificate le competenze per l'attuazione e, talvolta, è stato stilato un piano d'azione. Di norma, i Cantoni hanno partecipato a tali lavori in quanto rappresentati dalla conferenza competente. </p><p>3. Il 28 giugno 2017 il Consiglio federale ha adottato il Terzo rapporto nazionale della Svizzera per l'esame periodico universale (EPU), la cui preparazione è stata coordinata in seno al KIM. I dipartimenti competenti (DFAE e DFGP) hanno consultato i Cantoni, le commissioni federali extraparlamentari, la società civile nonché altre cerchie interessate e il 23 marzo 2017 hanno organizzato una tavola rotonda con tutti gli attori interessati. </p>  Risposta del Consiglio federale.