<h2>SubmittedText<h2><p>L’intermediazione di assicurazioni malattie (assicurazione di base e assicurazioni private) a pagamento (broker esterni) va vietata nella LAMal e nella LCA. Una disposizione corrispondente deve essere introdotta anche nella legge federale del 16&nbsp;dicembre 2022 che disciplina l’attività degli intermediari assicurativi.</p><p>&nbsp;</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale condivide la preoccupazione dell’autore della mozione riguardo all’onere che i premi dell’assicurazione malattie comportano per gli assicurati e comprende il suo desiderio di limitare l’aumento dei premi. Il Parlamento ha però recentemente deciso di lasciare che siano gli stessi assicuratori a disciplinare l’attività degli intermediari assicurativi. A condizione che siano soddisfatti i requisiti di legge, in futuro il Consiglio federale potrà, su richiesta degli assicuratori, conferire carattere di obbligatorietà generale al disciplinamento delle attività degli intermediari assicurativi mediante ordinanza. La necessità di ulteriori disposizioni legali per un disciplinamento uniforme dell’attività degli intermediari assicurativi dipende quindi dal fatto che gli assicuratori presentino o meno una richiesta in tal senso. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">In caso di attuazione della presente mozione, gli intermediari non vincolati (broker) non potrebbero più esercitare la loro attività né nel settore dell’assicurazione sociale malattie né in quello delle assicurazioni complementari. La misura comporterebbe dunque una grave restrizione della libertà economica. Questo diritto fondamentale, garantito dall’articolo 27 della Costituzione federale (Cost.; RS 101), assicura a ognuno la libera scelta della professione, il libero accesso a un’attività economica privata e il suo libero esercizio. Qualsiasi restrizione di un diritto fondamentale deve avere una base legale, essere giustificata da un interesse pubblico ed essere proporzionata allo scopo (art. 36 Cost.). Il Consiglio federale riconosce che vi è un interesse pubblico a non causare un aumento dei premi degli assicurati. Tuttavia, ritiene che il divieto di rimunerare i broker sia una misura contraria al principio della proporzionalità, poiché non è necessario per raggiungere tale obiettivo. Peraltro, questo divieto creerebbe una disparità di trattamento tra gli intermediari vincolati e quelli non vincolati.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale preferisce optare per una soluzione intermedia. Pertanto, propone di accogliere la mozione Gysi Barbara 23.4185 «Disciplinare l’attività di intermediazione e vietare le acquisizioni telefoniche a freddo», che gli conferisce una competenza sussidiaria per regolamentare le attività degli intermediari assicurativi se gli assicuratori non raggiungono un accordo a cui possa essere conferito carattere di obbligatorietà generale.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.