<h2>SubmittedText<h2><p>Mentre le riaperture delle strutture alberghiere svizzere procedono secondo un rullino di marcia pianificato, nulla si muove ancora per i campeggi che, tuttavia, rappresentano senza dubbio un attore importante del turismo svizzero. Essi generano, infatti, oltre 3,5 milioni di pernottamenti all'anno, 1 milione dei quali in Ticino, pari a circa il 10 % di tutti i pernottamenti registrati in Svizzera. Circa l'80 % degli ospiti del campeggio proviene dalla Svizzera e dunque se il Consiglio federale sostiene pubblicamente l'idea di una vacanza nel nostro Paese, non è comprensibile che i campeggi, che offrono anche alloggi a prezzi accessibili per famiglie e persone con difficoltà motorie, debbano tenere chiuse le proprie porte. È possibile che questa poco comprensibile discriminazione all'interno del settore alberghiero sia il frutto di uno stereotipo non ancora superato. E pensare che spesso chi acquista un camper o una roulotte investe molti soldi per approfittare del massimo comfort e soggiorna su parcelle che offrono mediamente 100m2, oltre ad acqua corrente, televisione ed altre comodità. Nei camper e nelle roulotte inoltre si ha la possibilità di trascorrere una vacanza completamente indipendente da utilizzo di spazi comuni, si pensi ad esempio ai bagni e alla cucina.</p><p>Nei campeggi, inoltre, è utile sottolinearlo, si promuove pulizia, sicurezza e qualità delle infrastrutture all'interno di ampi spazi, ed è per questo che ricerca il turista e ne determina il buon funzionamento. Paradossale sarebbe dunque se queste persone fossero obbligate a passare le loro vacanze in altri Paesi più indulgenti o addirittura si affidino a un incontrollato camperismo abusivo. </p><p>Alla luce di quanto sopra chiedo al Consiglio federale quali riserve frenino ancora l'apertura dei campeggi, per quando sono previste e se non sarebbe davvero un errore obbligare questo settore a perdere un'intera stagione turistica mentre al contrario, sarebbe possibile garantire le misure di protezione e d'igiene come avviene per altri settori. Queste risposte sono urgenti anche perché se date con tempestività e fossero positive si potrebbe immaginare l'accoglienza di questi turisti svizzeri già a partire dall'11 maggio o al più tardi il 18 maggio in maniera tale da permettere un soggiorno nel periodo dell'Ascensione e della Pentecoste</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza dei campeggi per il settore turistico in Svizzera. Finora i campeggi a scopo di vacanza e di turismo erano chiusi per ridurre al minimo il rischio di trasmissione del nuovo coronavirus. In considerazione della situazione epidemiologica, il 27 maggio 2020 il Consiglio federale ha deciso di consentire ai campeggi di riaprire dal 6 giugno 2020, purché dispongano di un piano di protezione che garantisca il rispetto delle regole di igiene e di distanziamento sociale.</p>  Risposta del Consiglio federale.