<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale deve creare le basi giuridiche che consentano alla gestione del traffico di influenzare il routing dei navigatori.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli ultimi anni le possibilità tecniche nel settore della navigazione stradale sono evolute molto rapidamente: gli smartphone offrono oggi numerose nuove opzioni (p. es. social network come Facebook o applicazioni crowdsourcing come Waze), andando così a sostituire gli apparecchi destinati esclusivamente alla navigazione. Le possibilità di influenzare la scelta dell'itinerario sono quindi molto limitate e possono essere facilmente aggirate grazie ai mezzi tecnici.</p><p>Le autorità competenti hanno invece la possibilità, mediante apposita segnaletica, di chiudere integralmente o parzialmente al traffico percorsi inadeguati. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario influenzare il routing attraverso i navigatori.</p><p>I bollettini sulla viabilità hanno comunque unicamente carattere informale. Nella circolazione stradale i conducenti devono sempre comportarsi in modo tale da non essere di ostacolo né di pericolo agli altri utenti che usano la strada conformemente alle norme stabilite (art. 26 cpv. 1 della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale; RS 741.01). Essi devono rispettare le disposizioni specifiche, come ad esempio un "divieto di circolazione con servizio a domicilio permesso", anche se il navigatore o lo smartphone "raccomandano" tale itinerario. I navigatori o gli apparecchi che offrono funzioni analoghe (p. es. gli smartphone) sono quindi solo un ausilio al servizio del conducente.</p><p>A livello nazionale, il progetto Architettura di sistema Svizzera (SA-CH) in ambito stradale costituirà tra l'altro uno strumento di raccolta e diffusione delle informazioni sulla viabilità, nei cui preparativi confluiscono i risultati e le raccomandazioni principali dello studio VSS 2006/904 pubblicato nell'agosto del 2010. Queste e altre informazioni servono agli operatori del settore trasporti per poter offrire servizi di navigazione affidabili. A tal fine sono necessarie banche dati centrali, contenenti dati della Confederazione, dei cantoni e dei comuni.</p><p>A livello internazionale, infine, la Svizzera coordina i propri lavori in materia di gestione del traffico con l'Unione europea. Allo scopo di organizzare lo scambio reciproco di dati riguardanti la circolazione stradale, fornitori di servizi di navigazione e autorità di tutta Europa hanno creato la piattaforma "Traffic Management 2.0", a cui la Svizzera collabora attivamente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.