<h2>SubmittedText<h2><p>Al giorno d'oggi, gran parte della popolazione svizzera fa uso della telefonia mobile, che fino a poco tempo fa si serviva esclusivamente della rete GSM. Di fresca data sul mercato svizzero sono invece i cellulari UMTS, in grado di ricevere una grande quantità di dati. È ancora presto per dire se questa nuova tecnologia riuscirà ad imporsi. A poco a poco, i grandi distributori di cellulari colmano le la-cune esistenti nella rete GSM e parallelamente istallano impianti UMTS per affrontare la futura domanda. La Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) prescrive ai concessionari di garantire che entro la fine del 2004 almeno la metà della popolazione possa disporre di questa nuova tecnologia.</p><p>Intanto però regna una grande incertezza sulla nocività delle radiazioni UMTS per la salute. I Co-muni direttamente toccati sono sommersi da ricorsi contro l'istallazione degli appositi impianti. In uno studio pubblicato nell'autunno del 2003 nei Paesi Bassi risultava che il benessere delle persone sottopostesi ai test può essere pregiudicato dalle radiazioni UMTS emesse dalle stazioni di base di telefonia mobile utilizzate per questo tipo di impianti. Lo studio sarà ripetuto in Svizzera sotto l'egi-da del PF di Zurigo. Per i risultati bisognerà attendere fino alla fine del 2005. Nel mese di maggio, l'Ufficio federale della sanità pubblica ha raccomandato delle misure per ridurre le radiazioni emes-se dai cellulari.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Non ritiene che sia opportuno esaminare la possibilità di introdurre una moratoria per l'istallazio-ne di impianti UMTS, considerato lo studio in corso che dovrebbe confermare o smentire i risultati della ricerca condotta nei Paesi Bassi? In caso contrario, potrebbe spiegarne i motivi?</p><p>2. Entro la fine del 2004 le aziende cui è stata rilasciata una concessione UMTS devono garantire la copertura con la nuova tecnologia ad almeno il 50 per cento della popolazione. È possibile rispettare questo termine? In caso contrario, non sarebbe opportuno che la ComCom rivedesse l'obbligo di co-pertura?</p><p>3. Di fronte a questa situazione d'incertezza della popolazione è disposto a lanciare una campagna di informazione allo scopo di comunicare le conoscenze sui rischi potenziali legati alla telefonia mobi-le?</p><p>4. Ha emesso delle istruzioni relative alla limitazione dell'uso dei cellulari destinate all'amministrazione federale? Tali istruzioni dovrebbero mirare alla riduzione dei costi e alla minimizzazione dei rischi e potrebbero rifarsi alle raccomandazioni dell'UFSP.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per quanto concerne la questione della moratoria, la decisione spetta all'autorità che rilascia le concessioni, la Commissione federale delle comunicazioni (ComCom). Tenuto conto dei severi valori limite di copertura, la ComCom ritiene che una moratoria oggi non si giustifichi. Al momento in cui saranno resi noti i risultati - attesi per la fine del 2005 - dello studio attualmente in corso (replica di quello condotto nei Paesi Bassi), le autorità competenti (in particolare l'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio UFAFP, l'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP e l'Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM) valuteranno la situazione. A seconda del suo esito, il Consiglio federale esaminerà l'eventualità di un adattamento dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti.</p><p>2. Tre delle quattro aziende titolari della concessione UMTS sostengono di essersi attenute in linea di massima alle prescrizioni inerenti all'obbligo di copertura entro la fine del 2004. Per tale ragione non vi è la necessità di una modifica dell'onere imposto alle tre aziende. Tuttavia l'UFCOM verificherà l'osservanza della copertura richiesta. La quarta azienda beneficiaria di una concessione finora non ha realizzato alcuna infrastruttura. La ComCom, su proposta dell'UFCOM, è competente per decidere l'adozione di eventuali provvedimenti.</p><p>3. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di informare in modo competente e oggettivo la popolazione in merito alla rapida evoluzione nel campo delle nuove tecnologie e ai rischi per la salute ad essa connessi. Gli uffici direttamente interessati, UFAFP, UFSP e UFCOM, sono già oggi impegnati nell'espletamento di questo incarico. Un estesa campagna d'informazione non è prevista a causa della scarsità delle risorse disponibili.</p><p>4. Il Consiglio federale non ha emanato istruzioni specifiche concernenti l'utilizzo dei cellulari destinate all'amministrazione federale. Il collegio di governo, tuttavia, sostiene le raccomandazioni dell'UFSP che, facendo leva sulla responsabilità del singolo utilizzatore, suggeriscono un impiego prudente delle radiazioni non ionizzanti e che non si riferiscono unicamente ai cellulari, bensì a tutte le sorgenti di radiazioni non ionizzanti private e pubbliche. Se ci dovessero essere nuove indicazioni relative a possibili rischi per la salute, il Consiglio federale si riserva di intervenire adeguatamente per assicurare la protezione della popolazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.