<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare se e in che modo potrebbe essere introdotto a ogni livello e in tutto il settore sanitario (ambulatoriale e stazionario) un obbligo di bando per le prestazioni economicamente di interesse generale, e di redigere un rapporto in merito. In particolare, dovrà essere valutato un assoggettamento generale al diritto degli acquisti pubblici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'esigenza di trasparenza ed efficienza nell'erogazione di prestazioni in tutto il settore sanitario e in linea di principio è favorevole a una concorrenza che promuova l'efficienza e la qualità delle cure mediche. Nei suoi pareri in risposta alle mozioni 16.3623, "Trasparenza del finanziamento ospedaliero incombente ai cantoni", e mozione Herzog 16.3842, "Trasparenza nel finanziamento degli ospedali. Obbligo di bando per le prestazioni economicamente di interesse generale", ha già avuto modo di esprimersi in merito a quest'obbligo di bando in riferimento al finanziamento ospedaliero.</p><p>L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) copre soltanto i costi delle prestazioni ai sensi delle disposizioni della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), mentre non si fa carico delle prestazioni non obbligatorie. Il concetto di "prestazioni economicamente di interesse generale" nella LAMal si riferisce soltanto al settore stazionario in relazione alla remunerazione della cura ospedaliera, comprese la degenza e le cure in ospedale o in una casa per partorienti (art. 49 LAMal), ma le remunerazioni delle cure stazionarie non possono comprendere partecipazioni ai costi delle prestazioni economicamente di interesse generale. Per questa tipologia di prestazioni la LAMal cita segnatamente il mantenimento di capacità ospedaliere per motivi di politica regionale e la ricerca e l'insegnamento universitario. I Cantoni e le istituzioni private hanno facoltà di affidare ulteriori compiti ai propri ospedali.</p><p>Di conseguenza, le prestazioni economicamente di interesse generale non sono definite in maniera esaustiva a livello federale, ma possono includere molteplici forme di contributi finanziari pubblici. Spetta pertanto in larga misura ai Cantoni decidere cosa e in quale misura definire e finanziare come prestazione economicamente di interesse generale. Tale molteplicità si manifesta anche nella variabilità di queste prestazioni, come si evince dal rapporto del Consiglio federale del 3 luglio 2019 in adempimento della mozione 16.3623.</p><p>La competenza della Confederazione di cui all'articolo 117 della Costituzione federale si estende all'emanazione di prescrizioni sull'assicurazione contro le malattie e gli infortuni. Una regolamentazione delle prestazioni economicamente di interesse generale che vada oltre la loro delimitazione dalle prestazioni obbligatorie dell'AOMS non spetta alla Confederazione. In virtù del sistema federalistico svizzero la responsabilità dell'assistenza sanitaria e della garanzia dell'accesso alle cure compete ai Cantoni; la competenza relativa al disciplinamento delle condizioni quadro per l'aggiudicazione di prestazioni economicamente di interesse generale nel settore ospedaliero è di conseguenza dei Cantoni (cfr. parere del Consiglio federale del 2 dicembre 2016 sulla mozione 16.3842).</p><p>In questo contesto va ricordato che gli acquisti di prestazioni economicamente di interesse generale possono essere soggetti al diritto sugli appalti pubblici, per cui può rendersi necessaria una gara pubblica in caso di superamento dei valori soglia cantonali (p. es. i bandi per le prestazioni ospedaliere sottostanno al diritto sugli appalti pubblici, cfr. sentenza TF 2C_861/2017 del 12 ottobre 2018). La legge federale sul mercato interno (LMI; RS 943.02) prevede come standard minimi per gli appalti cantonali l'obbligo di pubblicazione e il divieto di discriminazione.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto inappropriata e anticostituzionale l'introduzione di un obbligo di bando per le prestazioni economicamente di interesse generale nel settore sanitario a livello federale, dato che queste prestazioni non possono essere fatturate dall'AOMS. Cionondimeno ritiene tuttavia sensato che i Cantoni aggiudichino, nei limiti delle loro possibilità, questa tipologia di prestazioni nel settore sanitario in modo trasparente ed efficiente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.