<h2>SubmittedText<h2><p>In medicina la richiesta di un secondo parere è importante per evitare interventi inutili o trattamenti complessi. Sostiene i pazienti nel processo decisionale a favore o contro un intervento chirurgico. Permette inoltre di evitare costi supplementari o perlomeno di ridurli.</p><p>Alcune casse malati concedono ai propri assicurati in regime semiprivato e privato che s'impegnano a richiedere un secondo parere al medico di fiducia dell'assicurazione sconti dal 10 al 15 per cento. Indipendentemente dall'indicazione ricevuta, l'assicurato è libero di decidere se farsi operare o no.</p><p>In questo contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come giudica sostanzialmente la richiesta di un secondo parere medico?</p><p>2. In che misura le casse malati potrebbero essere obbligate a promuovere la richiesta di un secondo parere, in modo che ad approfittarne siano anche gli assicurati che hanno stipulato soltanto l'assicurazione di base?</p><p>3. Ritiene che vi siano ulteriori misure che permettano di evitare interventi chirurgici o altre prestazioni mediche inutili?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il medico curante ha il dovere di fornire ai pazienti le informazioni necessarie per decidere se sottoporsi o meno a un intervento. La richiesta di un secondo parere può però essere di grande aiuto quando sono possibili più trattamenti o quando vi sono diversi argomenti a favore o contro un intervento.</p><p>2. Chiedere un secondo parere a carico della cassa malati è possibile anche nel quadro dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). In caso di cura ambulatoriale l'assicurato ha la libera scelta tra i fornitori di prestazioni autorizzati e idonei alla cura della sua malattia (art. 41 cpv. 1 LAMal). Poter scegliere significa implicitamente anche poter consultare un altro medico per un secondo parere. Gli assicuratori possono tuttavia rifiutare di assumere i costi della prestazione nei casi in cui la ritenessero contraria al principio dell'economicità. La copertura sistematica del secondo parere non può essere prescritta, in quanto mancano le necessarie prove scientifiche. Per definire se e in che misura si dovrebbe promuovere maggiormente la richiesta di un secondo parere nel quadro dell'AOMS, sarebbe necessaria un'apposita valutazione.</p><p>3. Per la prevenzione degli interventi inutili sono particolarmente importanti le linee guida cliniche, la cui elaborazione è tuttavia compito delle associazioni di specialisti. La riduzione delle prestazioni inutili e la promozione di un'assistenza appropriata sono perseguite anche in campagne informative, per esempio la campagna "Smarter Medicine" della Società svizzera di medicina interna generale (che informa la popolazione sui trattamenti inutili). Nella strategia Sanità 2020, il Consiglio federale ha per altro proposto diverse misure con le quali può essere promossa e migliorata l'appropriatezza dell'assistenza. Sono già in corso diversi progetti. Nel contesto dell'ampliamento delle sue attività nel settore della valutazione delle tecnologie sanitarie ("Health Technology Assessment", HTA), il Consiglio federale ha per esempio avviato un programma di riesame delle prestazioni mediche. Lo scopo è individuare meglio le prestazioni inefficaci o inefficienti ed escluderle dalla copertura dell'AOMS. Con il disegno di modifica della legge federale sull'assicurazione malattie sottoposto al Parlamento nel dicembre del 2015 (Rafforzamento della qualità e dell'economicità; FF 2016 201), infine, il governo intende far sì che i diversi attori del sistema sanitario dispongano di dati aggiornati, appropriati e adeguati alle esigenze di tutti i destinatari sulla qualità delle prestazioni e siano così in grado di riconoscere i contesti problematici, prendere le decisioni del caso e avviare le necessarie misure.</p>  Risposta del Consiglio federale.