<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'articolo 10 lettera b della legge federale sulle prestazioni complementari, la pigione di un appartamento fa parte delle spese riconosciute. Il Consiglio federale è incaricato di rivedere gli importi fissati nella legge adeguandoli alla situazione attuale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è già espresso in tre mozioni (Mo. Glanzmann 08.3650, Mo. Zysiadis 08.3689 e Mo. Zysiadis 09.3180) sull'adeguamento degli importi massimi riconosciuti per il calcolo delle prestazioni complementari (PC). Esso ha respinto l'idea di aumentarli per i motivi seguenti:</p><p>- Questi limiti massimi sono tuttora sufficienti per la maggior parte degli interessati, anche se attualmente la percentuale dei beneficiari di PC che hanno raggiunto i limiti massimi riconosciuti (18,7 per cento delle persone sole e 22,1 per cento delle economie domestiche e delle persone con figli) è effettivamente superiore a quella registrata in occasione dell'ultimo adeguamento, nel 2001, degli importi riconosciuti per la pigione.</p><p>- Un aumento di 100 franchi al mese dei limiti massimi causerebbe costi supplementari pari a circa 49 milioni di franchi a carico della sola Confederazione (e risparmi per 24 milioni di franchi per i cantoni). </p><p>- Non soltanto da un cantone all'altro, ma anche all'interno del medesimo cantone si rilevano notevoli differenze tra le pigioni di abitazioni equiparabili. Il rischio è che, aumentando gli importi massimi, i beneficiari di PC che vivono in cantoni o regioni con affitti contenuti scelgano un alloggio più caro del normale. Nel limite del possibile, occorre evitare questo fenomeno. </p><p>- I cantoni possono stabilire limiti massimi più elevati di quelli previsti dalla LPC (art. 2 cpv. 2 LPC) e alcuni di essi hanno introdotto disposizioni in tal senso.</p><p>Il Consiglio federale resta della sua opinione e continua a ritenere sufficienti gli importi massimi in vigore. Ciononostante, ha proposto di accettare il postulato Allemann 08.3580, ritenendo che i suggerimenti ivi contenuti, volti ad adeguare gli importi fissati per le pigioni alle attuali esigenze, meritassero di essere esaminati in modo più approfondito.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.