<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica del Codice delle obbligazioni che preveda di concedere ai dipendenti che esercitano una carica politica ufficiale i giorni di congedo pagato necessari per l'esercizio del loro mandato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già indicato dal Consiglio federale nella risposta alla mozione 00.3555 Berberat "Congedo per mandati politici o sindacali", lo svolgimento di una funzione pubblica costituisce, secondo l'articolo 324a capoverso 1 del Codice delle obbligazioni (CO; RS 220), un impedimento al lavoro per cui il datore di lavoro deve versare il salario per un tempo limitato. Anche mandati politici in esecutivi o assemblee legislative rientrano in questa categoria. L'applicazione dell'articolo 324a CO non è esclusa neanche se queste funzioni sono esercitate volontariamente e senza l'accordo del datore di lavoro. Questa disposizione di diritto imperativo non può essere esclusa nel contratto di lavoro.</p><p>Secondo l'articolo 324a capoverso 2 CO, il salario deve essere versato per tre settimane nel primo anno di servizio e, poi, per un tempo adeguatamente più lungo stabilito dal giudice secondo il suo apprezzamento, in funzione della durata del rapporto di lavoro e delle circostanze particolari. I giudici applicano scale (scala bernese, zurighese, basilese) che concretizzano la durata annuale del diritto in funzione dell'anzianità. La durata può ammontare, a seconda dei casi, a uno o due mesi.</p><p>Queste durate valgono per tutti gli impedimenti rientranti nel campo d'applicazione dell'articolo 324a CO. Nondimeno il più delle volte il lavoratore ottiene giorni d'assenza pagati per esercitare una funzione politica. Soluzioni più favorevoli possono essere convenute anche per accordo o in un contratto collettivo (art. 324a cpv. 2 CO).</p><p>Il Consiglio federale ritiene che la normativa vigente stabilisca un equo equilibrio tra gli interessi del lavoratore e quelli del datore di lavoro. Per questi motivi considera che la richiesta avanzata dalla mozione sia già realizzata nel diritto vigente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.