<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 1991, gli introiti provenienti dai contributi trattenuti sul salario non sono più stati sufficienti - ad eccezione del 1995 - a coprire le spese correnti dell'assicurazione contro la disoccupazione; per questo motivo, dal 1992 il Fondo di compensazione ha dovuto contrarre dei debiti. Questi ammontano attualmente a circa 8 miliardi di franchi. Allo scopo di estinguere i debiti accumulati fino alla fine del 1995, il legislatore ha deciso, in occasione dell'ultima revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, di aumentare sia l'aliquota di contribuzione che il salario soggetto a contribuzione. Questi provvedimenti straordinari sono stati prorogati fino alla fine del 2003, al più tardi, nell'ambito del programma di stabilizzazione 1998. Questa disposizione di legge prevede tuttavia una destinazione vincolata dei mezzi finanziari: gli introiti che risultano da tali provvedimenti straordinari devono infatti servire ad ammortizzare i debiti e a coprire le spese correnti dell'assicurazione previste dalla legge. L'articolo 4a LADI non permette quindi di finanziare prestazioni supplementari.</p><p>Le misure decise nell'ambito del programma di stabilizzazione riguardavano prevalentemente gli introiti. Le prestazioni agli assicurati, ad eccezione delle persone esentate dall'adempimento del periodo di contribuzione, sono rimaste invariate, sia dal profilo della loro entità che da quello della loro durata. Di conseguenza non si può affermare, come nel caso della petizione, che le prestazioni sono state "fortemente ridotte".</p><p></p><p>Anche se i conti dell'assicurazione contro la disoccupazione ridiventassero positivi, il versamento del premio di 2000 franchi richiesto dalla petizione non potrebbe essere finanziato mediante le entrate dell'assicurazione contro la disoccupazione, in quanto non esiste alcuna base legale che consenta di farlo. Occorre inoltre rilevare che, secondo lo spirito della legge, gli introiti provenienti dai contributi trattenuti sul salario non possono essere destinati a spese diverse da quelle espressamente previste.</p><p>Inoltre, in relazione al programma di stabilizzazione 1998, il Consiglio federale è stato incaricato di preparare, entro l'inverno del 2000, un progetto di revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione che ne garantisca il finanziamento mediante un'aliquota di contribuzione del 2% soltanto. In tali condizioni, un'estensione delle prestazioni e la creazione di una base legale che consentirebbe il versamento di prestazioni del tipo di quelle proposte dalla petizione sembrano difficilmente accettabili.</p><p>Gli autori della petizione prevedono una seconda fonte di finanziamento: le riserve auree accumulate in passato dalla Banca nazionale svizzera (BNS) per le necessità della sua politica monetaria e ormai divenute inutili. Tali riserve ammontano attualmente a 1'300 tonnellate d'oro, ciò che corrisponde, a un prezzo dell'oro di 13'000 franchi al chilo, a un importo di circa 17 miliardi di franchi. 500 tonnellate, vale a dire circa 6,5 miliardi di franchi, dovrebbero servire, secondo il Consiglio federale, per dotare di un capitale di base la Fondazione Svizzera solidale. L'utilizzazione delle 800 tonnellate rimanenti, pari a circa 10,4 miliardi di franchi, non è ancora decisa ed è attualmente oggetto di discussioni. Investito a un tasso d'interesse reale del 3 per cento, il patrimonio rimanente frutterebbe circa 300 milioni di franchi all'anno. Il Consiglio federale intende utilizzare questi mezzi finanziari in modo parsimonioso, economicamente adeguato e altamente efficace, secondo i principi di una politica finanziaria responsabile. Il Consiglio federale ha deciso di organizzare quest'anno una consultazione in merito alla questione dell'impiego delle riserve auree.</p><p>Il finanziamento, mediante le riserve auree della BNS, di un premio di 2000 franchi per l'anno 2000 in favore dei disoccupati e delle persone che hanno esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione, come richiede la petizione, si rivela impossibile sotto il profilo temporale. In primo luogo, la BNS ha potuto iniziare la vendita dell'oro soltanto nel corso di questa primavera - dopo l'entrata in vigore della nuova legge federale sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento - e la scaglionerà sull'arco di cinque anni. In seguito, gli introiti provenienti dagli interessi pari a 300 milioni di franchi all'anno cominceranno ad accumularsi soltanto quando tutte le riserve auree saranno state realizzate e i capitali saranno stati investiti in modo redditizio. Infine, qualsiasi nuova proposta di utilizzazione che deroghi alla chiave di ripartizione degli utili della BNS, prevista dalla Costituzione, esige la creazione di una nuova base costituzionale. Di conseguenza, i mezzi necessari per finanziare il premio richiesto dalla petizione non saranno disponibili quest'anno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.