<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È noto quanto foraggio (foraggio concentrato, fieno, ecc.), per quale tipo di produzione animale (detenzione di vacche madri, produzione di latte, ingrasso di polli, ecc.), le aziende interessate importano in Svizzera, a quanto ammonta tale quota rispetto al foraggio di produzione propria e quale percentuale di foraggio importato nelle aziende proviene dall'estero? Queste cifre possono essere differenziate a seconda delle zone di produzione?</p><p>2. Quante aziende agricole producono più concime di quanto possono o sono autorizzate a spandere, ossia devono smaltire il concime aziendale su terreni al di fuori della superficie da loro gestita (concimi ottenuti da riciclaggio compresi)?</p><p>3. In quale misura esiste attualmente un turismo dei concimi aziendali e a che distanza viene trasportato il concime aziendale? È possibile illustrare geograficamente i flussi di concime aziendale extraaziendali?</p><p>4. Come è possibile che in Svizzera, nonostante debba essere adempiuta la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER) e rispettato il bilancio equilibrato delle sostanze nutritive, praticamente su tutto il territorio si registri un'eccedenza di bilancio molto elevata per il fosforo, pari a circa 6000 tonnellate l'anno, e una ancora maggiore per l'azoto? Quali adeguamenti sono necessari a livello di PER al fine di raggiungere un bilancio equilibrato?</p><p>5. Quante strutture per l'ingrasso di animali non vincolate al suolo esistono all'interno della zona agricola in Svizzera? Quante all'esterno?</p><p>6. Quante aziende dedite all'ingrasso di animali hanno ottenuto un'autorizzazione per maggiori effettivi giusta l'articolo 5 dell'ordinanza sugli effettivi massimi e quindi non hanno dovuto cedere concime aziendale?</p><p>7. A quanto ammontano i fondi pubblici (pagamenti diretti, aiuti agli investimenti, ecc.) che confluiscono nella produzione animale parzialmente e totalmente non vincolata al suolo? In quale misura è promossa la produzione totalmente o parzialmente non vincolata al suolo mediante tali fondi pubblici?</p><p>8. La Confederazione e/o i cantoni partecipano direttamente o indirettamente alla promozione della produzione vegetale che non coltiva il suolo, come ad esempio quella di germogli o funghi negli edifici oppure quella hors sol di verdura nelle serre, a prescindere dal fatto che la Confederazione consideri tali colture nel calcolo USM? In caso affermativo, sotto quale titolo, a quali condizioni e in quale misura avviene la promozione?</p><p>9. Esistono altre forme di agricoltura che, di fatto, non coltivano il suolo (piscicoltura compresa) sostenute dalla Confederazione e/o dai cantoni in maniera diretta o indiretta, protezione doganale compresa? In quale misura avviene la promozione?</p><p>10. Quale rilevanza hanno le aziende o le parti di aziende che, di fatto, non coltivano il suolo o lo fanno solo parzialmente sulla sicurezza dell'approvvigionamento in Svizzera?</p><p>11. In base a quale logica la Confederazione tratta in maniera diversa prestazioni uguali fornite all'interno e all'esterno della superficie agricola utile (p. es. contributi per singole colture versati solo all'interno della superfice agricola utile)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale non dispone di dati che indicano quale foraggio è venduto a quali aziende. L'Unione svizzera dei contadini pubblica ogni anno gli effettivi di animali e di pollame per cantone e un bilancio svizzero dei foraggi nell'ambito di una raccolta di rilevazioni statistiche e stime su agricoltura e alimentazione. È tuttavia impossibile differenziare questi dati in base alle zone di produzione. Complessivamente in Svizzera sono detenute 1,3 milioni di unità di bestiame grosso (UBG) di animali da reddito, di cui il 36 per cento nelle zone di montagna 1 a 4. In queste zone è detenuto anche il 14 per cento delle circa 250 000 UBG di monogastrici.</p><p>2. Dal 1° gennaio 2014, tutte le aziende agricole svizzere nonché i gestori di impianti di biogas e di compostaggio devono registrare le forniture di concimi aziendali e di quelli ottenuti da riciclaggio nell'applicazione web Hoduflu. A fine anno deve essere calcolato il bilancio di questi trasferimenti di sostanze nutritive. I primi risultati delle valutazioni dei flussi di sostanze nutritive saranno pubblicati nel 2015. Nel rapporto "Bilancio di concimazione equilibrato in relazione ai contratti di ritiro di concimi aziendali e ai trasporti di concimi aziendali, in adempimento del postulato della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati del 10 novembre 2006 (06.3637)" il Consiglio federale ha precisato che nel 2008 sono stati stipulati circa 16 800 contratti. Considerata una media di 2,91 contratti per fornitore, vi sono 5871 fornitori.</p><p>3. Fatte salve poche eccezioni, tutti i cantoni sono interessati da trasferimenti intercantonali di concimi aziendali e ottenuti da riciclaggio (fornitori o acquirenti). Soltanto una valutazione dei dati registrati in Hoduflu consente di fornire una risposta precisa in merito alla portata e alla distanza dei trasferimenti sul piano regionale. Si procederà a una valutazione di questo tipo nel corso del 2015.</p><p>4. Le eccedenze di fosforo certificate, pari a 5900 tonnellate circa, sono state calcolate applicando il metodo internazionalmente riconosciuto OSPAR (bilancio a livello aziendale), che considera l'agricoltura Svizzera come un'unica azienda. Tra le immissioni rientrano soprattutto i foraggi importati, i concimi minerali e i concimi ottenuti da riciclaggio. Le emissioni sono calcolate sotto forma di derrate alimentari di origine vegetale e animale. Questo metodo permette d'illustrare l'evoluzione dei flussi di sostanze nutritive della Svizzera. Il bilancio delle sostanze nutritive nel quadro della PER viene calcolato a livello di singola azienda, utilizzando il metodo Suisse-Bilanz. Esso si differenzia dal metodo OSPAR fondamentalmente perché tiene conto dei processi interni dell'azienda e delle condizioni locali correlate al potenziale di resa.</p><p>L'impossibilità di confrontare i due metodi è stata trattata nel rapporto finale sull'analisi del metodo Suisse-Bilanz a cura di Agroscope (2012). Tra i possibili motivi all'origine dell'eccedenza di fosforo, tale rapporto e il rapporto agricolo 2010 (UFAG, 2010) citano le autodichiarazioni in relazione all'impiego di concimi minerali nonché all'acquisto e alla vendita di foraggio di base e il margine di errore consentito del 10 per cento. Il bilancio OSPAR del fosforo potrebbe essere migliorato ad esempio sostituendo i concimi minerali importati con il fosforo recuperato dai fanghi di depurazione.</p><p>A differenza del fosforo, l'azoto (N) è perlopiù un fattore limitante per la resa delle colture. L'impiego di concimi azotati comporta perdite inevitabili nell'atmosfera e nelle acque sotterranee. Per questi motivi, le norme di concimazione contemplano perdite più elevate per l'azoto.</p><p>5. La Confederazione non dispone di dati che indicano in quale zona sono situati gli edifici di economia rurale o le strutture adibite all'ingrasso. Secondo l'articolo 36 dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio, la tenuta di animali è considerata indipendente dal suolo se gli animali sono foraggiati prevalentemente o interamente con foraggi acquistati. Nel 2013 in Svizzera erano presenti 45 aziende con più di 50 UBG e meno di un ettaro di SAU. Altre 75 aziende con oltre 50 UBG possedevano da 1 a 27 ettari di SAU. Si tratta soprattutto di aziende di allevamento di suini o di ovaiole e di un numero ristretto di aziende di ingrasso di pollame.</p><p>6. A fine 2014, erano dieci le aziende adempienti la PER, senza dover cedere concimi aziendali, in possesso di un'autorizzazione rilasciata dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG).</p><p>7. Nell'ambito degli aiuti agli investimenti gli edifici di economia rurale delle aziende detentrici di animali vengono sostenuti sulla base di un programma delle disposizioni computabile, fondato sulla SAU garantita a lungo termine (terreni in proprietà o in affitto). I contratti di ritiro di concime aziendale non vengono presi in considerazione (art. 10 ordinanza sui miglioramenti strutturali, OMSt). Questa norma fa sì che le aziende che non coltivano il suolo siano completamente escluse dagli aiuti agli investimenti della Confederazione.</p><p>I sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali e l'uscita regolare all'aperto sono stati incentivati con 3 milioni di franchi circa nelle aziende citate nella risposta 5, dedite all'allevamento di suini, ovaiole e pollame da ingrasso.</p><p>8. Se i criteri di entrata in materia sono adempiuti, le aziende nel settore orticolo e dell'ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale possono ricevere crediti d'investimento. Le aziende che producono germogli o funghi negli edifici sono sostenute analogamente a quelle orticole. L'importo massimo per azienda è limitato a un mutuo di 800 000 franchi.</p><p>Nel quadro di progetti di sviluppo regionale (PSR), ai sensi dell'articolo 93 capoverso 1 lettera c LAgr, è possibile incentivare con contributi federali le aziende che non coltivano il suolo a condizione che queste aderiscano contrattualmente a queste forme di progetti collettivi e vi partecipino attivamente. Secondo le direttive dell'UFAG per i PSR, le serre ubicate nella regione di pianura, ad esempio, vengono sostenute, a prescindere dalla forma di produzione, con un contributo federale pari al massimo al 13,6 per cento dei costi d'investimento sussidiabili.</p><p>Ai sensi dell'ordinanza concernente il sostegno alla promozione dello smercio di prodotti agricoli (RS 916.010), le attività di marketing collettive concernenti la vendita di verdura, frutta e funghi svizzeri messe a punto dalle rispettive categorie sono sostenute in via sussidiaria. Questi prodotti possono essere coltivati su substrato (fibre di cocco, lana di roccia, ecc.) o applicando tecniche idroponiche.</p><p>9. Al momento non si è a conoscenza di altre forme di produzione indipendenti dal suolo che verrebbero sostenute. Gli impianti di produzione, generalmente, possono essere sostenuti in maniera proporzionale nel quadro di un PSR, a condizione che siano adempiuti i presupposti di legge e altre condizioni eventualmente convenute (cfr. risposta n. 8). Nel settore della piscicoltura, i provvedimenti edilizi e le installazioni che servono alla pesca di pesci indigeni e alla produzione svizzera possono essere sostenuti attraverso crediti d'investimento esenti da interessi (OMSt del 23 ottobre 2013; RS 913.1). I dazi sono prelevati sulle merci a prescindere dal tipo di produzione. Di conseguenza ne potrebbero trarre indirettamente beneficio i più disparati tipi di produzione. Non si possono esprimere considerazioni sulla portata della promozione.</p><p>10. Essendo difficile operare una distinzione netta tra produzione dipendente e produzione indipendente dal suolo, è impossibile valutare in maniera globale la valenza della produzione indipendente dal suolo dal profilo della sicurezza dell'approvvigionamento. Tuttavia, nel complesso la produzione animale indipendente dal suolo, così come la produzione vegetale indipendente dal suolo, ha una rilevanza secondaria per la sicurezza dell'approvvigionamento.</p><p>11. Onde tutelare meglio i terreni coltivi fertili, le superfici ubicate in zone edificabili, delimitate definitivamente dopo il 31 dicembre 2013, non sono considerate SAU e non hanno pertanto diritto ai pagamenti diretti (art. 16 cpv. 1 lett. c OTerm in combinato disposto con art. 35 cpv. 1 OPD).</p>  Risposta del Consiglio federale.