<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una nuova base legale o una serie di modifiche legislative comprendenti la definizione dello statuto delle imprese che promuovono l'innovazione, le agevolazioni amministrative e le esenzioni fiscali destinate a questo tipo di società.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è dell'avviso che le condizioni quadro debbano essere ottimizzate per tutte le aziende e che sia necessario evitare squilibri nel libero mercato favorendo solo un determinato tipo di azienda.</p><p>È però necessario constatare che il nostro sistema fiscale attuale presenta a volte degli ostacoli per le nuove imprese che devono effettuare investimenti importanti nella ricerca per un lungo periodo prima di realizzare delle entrate. Durante questo primo periodo, tali aziende dipendono da finanziamenti esterni in forma di capitale o di contributi provenienti da partner commerciali (anticipi, ecc.). Ciò può comportare delle conseguenze fiscali sconvenienti. Il progetto discusso nel cantone Ginevra sembra concentrarsi sulle imprese che impiegano una parte importante delle loro spese nella ricerca (minimo 35 per cento) e che sono indipendenti da grandi gruppi. Una definizione di questo tipo potrebbe limitare considerevolmente il gruppo di potenziali beneficiari. I cantoni sono sempre liberi di accordare delle agevolazioni fiscali fino a dieci anni in base alla legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni.</p><p>Alla fine del 2008, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di preparare una nuova riforma dell'imposizione per le imprese che conterrà, per rispondere alle richieste del Parlamento, la rinuncia alla tassa di bollo d'emissione, tassa che è attualmente prelevata a partire dall'importo di un milione di franchi. Senza dubbio, tale misura rappresenta un miglioramento tangibile per le giovani imprese. Per quanto riguarda la tassa di bollo d'emissione la mozione è pertanto già soddisfatta, anche se la riforma non riguarda solo le imprese start-up citate dall'autore della mozione, ma rappresenta un'agevolazione per tutte le imprese. Il Consiglio federale ritiene inoltre che un'esenzione generale dall'imposta federale diretta per le imprese start-up non sia auspicabile, in quanto darebbe luogo a squilibri nella concorrenza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.