<h2>SubmittedText<h2><p>In previsione dell'avvio dei negoziati su un accordo di libero scambio agricolo con l'UE, il Consiglio federale è invitato a presentare un rapporto nel quale siano esaminate le possibili conseguenze di un tale accordo per la protezione dei nostri animali da reddito e per la produzione zootecnica, tutt'oggi prevalentemente rurale (assenza di allevamenti di massa), nonché la questione dell'eventuale autorizzazione del transito di animali da macello sul nostro territorio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legislazione svizzera in materia di protezione degli animali nel complesso è più rigida di quella europea. Un eventuale recepimento del relativo acquis comunitario nell'ambito di un accordo di libero scambio con l'UE nel settore agricolo e alimentare non comporterebbe però sostanzialmente una riduzione del livello di protezione degli animali in quanto la Svizzera potrebbe sempre emanare norme nazionali più rigide. A questa possibilità hanno fatto ricorso anche alcuni Stati membri quali Svezia e Austria. Come già avviene oggi, la Svizzera non potrebbe limitare l'importazione di animali e prodotti in provenienza dall'UE se gli animali non sono stati allevati in conformità con le nostre norme.</p><p>La legislazione svizzera in materia protegge il singolo animale e, contrariamente alla legislazione sull'agricoltura, non impone nessuna prescrizione quanto alle dimensioni della produzione zootecnica o al numero di animali. Si garantisce così in linea di principio la stessa protezione nelle grandi e piccole aziende.</p><p>Il transito di animali sul territorio svizzero è regolamentato dal cosiddetto allegato veterinario dell'accordo bilaterale del 21 giugno 1999 tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli (allegato 11; RS 0.916.026.81) inserito nel quadro dei Bilaterali I. In base all'allegato, la possibilità di transito in Svizzera di bovini, ovini, caprini e suini è limitata al traffico ferroviario o aereo. Questa normativa dovrà essere rispettata anche nell'ambito dei negoziati con l'UE relativi a un accordo nel settore agricolo e alimentare.</p><p>Alla luce di quanto precede, non riteniamo necessario elaborare un rapporto sulle conseguenze di un accordo di libero scambio per la protezione dei nostri animali da reddito.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.