<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un rapporto globale sul tema della violenza sulle persone anziane.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per il Consiglio federale, le violenze e i maltrattamenti sono intollerabili, a prescindere dall'età della vittime. A causa delle limitazioni dovute all'età, gli anziani sono particolarmente vulnerabili. Sul fenomeno sono già stati condotti diversi studi, tra cui quello sulla tutela degli anziani accuditi a domicilio ("Schutz in der häuslichen Betreuung alter Menschen") pubblicato nel giugno 2015 dalla Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo, che mostra i tipi di conflitto, le competenze e le possibilità d'intervento. Altri elementi per capire meglio il problema possono inoltre essere dedotti dalla statistica criminale di polizia. Nel 2014, il 4,5 per cento degli ultrasessantenni è stato vittima di reati registrati di violenza domestica o rientrava nella categoria delle persone lese.</p><p>Analogamente al parere del Consiglio federale in risposta alla mozione Glanzmann 15.3946, "Trattare la violenza sulle persone anziane senza tabù", va fatto anche notare che esistono già diversi organi di riferimento e servizi specializzati che si occupano del tema e possono fornire informazioni competenti in merito. Tra questi vi sono le organizzazioni di assistenza agli anziani attive a livello nazionale e sostenute dalla Confederazione, come Pro Senectute Svizzera, l'Associazione Spitex o Curaviva, che sostengono l'autorità indipendente di querela in materia di vecchiaia (Unabhängige Beschwerdestelle für das Alter). A livello federale, il 5 dicembre 2014 l'esecutivo ha adottato un rapporto sul sostegno e lo sgravio delle persone che assistono i propri congiunti. Lo scopo è migliorare le condizioni quadro per il lavoro prestato da queste persone in modo tale che possano impegnarsi a lungo termine senza ritrovarsi in una situazione di sovraccarico.</p><p>Va inoltre rilevato che il Consiglio federale prevede anche di rafforzare le misure di lotta contro la violenza domestica ed è in tal senso che il 7 ottobre 2015 ha approvato due progetti da porre in consultazione (<a href="http://www.ufg.admin.ch/">www.ufg.admin.ch</a> &gt; Attualità &gt; News &gt; 07.10.2015 &gt; Migliorare la protezione delle vittime di violenza domestica). Le modifiche del diritto civile e penale ivi proposte sono finalizzate a tutelare meglio le vittime di violenza domestica e di stalking. Nel contempo, l'esecutivo mira anche alla ratifica della Convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa, il cui scopo è in particolare prevenire e lottare contro la violenza domestica, inclusa quella intergenerazionale, in cui rientra il maltrattamento degli anziani. La convenzione contiene disposizioni sulla prevenzione e sulla protezione delle vittime e prevede in particolare l'istituzione di una consulenza telefonica a livello nazionale che sia gratuita, confidenziale, anonima e accessibile 24 ore su 24.</p><p>Sulla scorta del rapporto redatto in adempimento del postulato Fehr Jacqueline 09.3878, "Più denunce, maggiore effetto deterrente", adottato il 27 febbraio 2013, il Consiglio federale ha previsto di esaminare insieme ai cantoni l'istituzione di un numero telefonico unico che permetta alle vittime di violenza di accedere più facilmente alle diverse possibilità di aiuto. Prossimamente verranno analizzati approfonditamente fattibilità e costi di tale misura.</p><p>Gli attori competenti stanno già trattando, a diversi livelli, le questioni sollevate dall'autrice del postulato. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario elaborare un ulteriore rapporto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.