<h2>SubmittedText<h2><p>Sulla base dell'ordinanza concernente il trasporto di merci pericolose su strada, dal 2015 le gallerie dovrebbero essere riclassificate per quanto riguarda il transito di merci pericolose. Tenendo presente che, oltre alle categorie restrittive B, C, D ed E esiste la categoria A, che non comporta restrizioni, c'è da chiedersi quali ripercussioni avrebbe sul San Gottardo la riclassificazione prevista dopo l'eventuale costruzione di una seconda canna.</p><p>Nella sua risposta all'interpellanza 13.3315, il Consiglio federale sostiene che anche nel caso in cui la galleria autostradale del San Gottardo dovesse essere aperta al traffico con sensi di marcia separati, un incidente in cui siano coinvolti mezzi che trasportano merci pericolose rappresenterebbe uno dei peggiori pericoli possibili. L'esecutivo intende tuttavia verificare e decidere soltanto in seguito se la galleria dotata di una seconda canna debba essere riclassificata, trasferendola dall'attuale categoria più restrittiva "E" a una meno restrittiva. Dunque, in base a questa affermazione, dopo la realizzazione di una seconda canna, anche nel San Gottardo potrebbero essere trasportate merci pericolose. Parallelamente, in un comunicato stampa del 7 ottobre 2013 l'USTRA afferma che, anche in presenza di due gallerie, il trasporto di merci pericolose continuerebbe a comportare rischi insostenibili e che le attuali restrizioni sarebbero quindi mantenute. Queste affermazioni divergenti creano incertezza.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come spiega le diverse posizioni che emergono dalla sua risposta all'interpellanza e dal comunicato stampa dell'USTRA di cui sopra? A quale affermazione occorrerà fare riferimento nei prossimi dibattiti parlamentari?</p><p>2. È disposto a sancire nella LTS una restrizione vincolante per il trasporto di merci pericolose nel San Gottardo? Se no, perché?</p><p>3. Quali conseguenze avrebbe un eventuale allentamento del regime di trasporto di merci pericolose sul traffico merci transalpino e sulla politica di trasferimento del traffico in generale, e per la galleria del San Gottardo in particolare? Questa domanda si pone anche perché le FFS non intendono più utilizzare diversi binari di raccordo, rendendo più interessante il trasporto di merci pericolose su strada.</p><p>4. Quali misure intende attuare il Consiglio federale per garantire un maggiore trasporto merci su rotaia, in particolare nel settore delle merci pericolose?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. A integrazione della risposta all'interpellanza Trede 13.3315, "Categorie delle gallerie in relazione ai trasporti di merci pericolose", si prega di osservare che il comunicato stampa del 7 ottobre 2013 sulla revisione dell'ordinanza del 29 novembre 2002 concernente il trasporto di merci pericolose su strada (SDR; RS 741.621) era accompagnato anche da considerazioni di politica dei trasporti in merito alla futura categorizzazione della galleria autostradale del San Gottardo.</p><p>2. Le restrizioni per le merci pericolose sono già definite nella SDR: il Consiglio federale ritiene pertanto superflua una norma di legge ad hoc per introdurre una limitazione dei trasporti di merci pericolose lungo la galleria autostradale del San Gottardo.</p><p>3. Qualora le restrizioni al trasporto di merci pericolose attraverso le gallerie stradali transalpine venissero allentate, sarebbe da prevedere un trasferimento non indifferente di tali carichi verso gli assi in questione. Le dimensioni dello spostamento dipenderebbero dall'entità della liberalizzazione ovvero dalla nuova categoria del tunnel (A, B, C o D).</p><p>Il volume dei trasporti di merci pericolose ritrasferite su strada per effetto della razionalizzazione della rete dei punti di servizio di FFS Cargo viene considerato al momento abbastanza contenuto. Il trasporto intermodale costituisce comunque una valida alternativa su rotaia, pur in mancanza dei binari di raccordo.</p><p>4. Il 29 novembre 2013 il Consiglio federale ha approvato il nuovo rapporto sul trasferimento del traffico merci transalpino dalla strada alla ferrovia. Esso illustra tutte le misure di trasferimento, comprese quelle per le merci pericolose. Al capitolo 6.4.7 il Consiglio federale afferma di volersi attenere nel modo più rigoroso possibile alle vigenti restrizioni di trasporto attraverso le gallerie stradali transalpine, confermando quindi quanto espresso nel comunicato stampa del 7 ottobre 2013.</p>  Risposta del Consiglio federale.