<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le possibilità di coordinamento e di snellimento delle procedure di autorizzazione di impianti che utilizzano le energie rinnovabili, nonché di presentare un rapporto in merito. Il Collegio governativo è pregato in particolare di esaminare l'istituzione di un piano settoriale e di una procedura di autorizzazione da parte di una sola autorità (tipo e entità da definirsi) disciplinati dal diritto federale, analogamente alla procedura di approvazione dei piani da parte dell'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI) in relazione alla costruzione di linee elettriche.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche gli impianti che producono energia elettrica a partire dalle energie rinnovabili sottostanno a numerose norme federali e cantonali nonché alle prescrizioni edilizie dei comuni di ubicazione. Inoltre a tutti questi livelli sono possibili procedure di ricorso. Di conseguenza, per alcune tecnologie ottenere la licenza di costruzione costa e richiede molto tempo. In linea di massima, la richiesta espressa nella presente mozione è quindi comprensibile. Tuttavia queste procedure non sono fini a se stesse, ma servono piuttosto a fare in modo che, considerato il poco suolo disponibile in Svizzera, oltre alle esigenze in campo energetico, si tenga conto anche della preservazione delle risorse vitali naturali e di un'urbanizzazione ordinata del Paese.</p><p>Particolarmente complessa è la procedura per i (piccoli) impianti idroelettrici e per gli impianti eolici, in quanto spesso, in questi casi, occorre rispettare criteri severi in materia di protezione ambientale e di pianificazione del territorio. La proposta avanzata nella presente mozione relativa ad un piano settoriale federale e ad un'unica autorità di rilascio delle autorizzazioni per i siti di grandi impianti di produzione di energia è senza dubbio interessante, ma avrebbe forti ripercussioni sugli strumenti di pianificazione dei livelli politici inferiori. In genere, i piani settoriali e le relative procedure centralizzate di autorizzazione dei piani limitano le competenze dei cantoni. Per questo motivo, occorre prima che questi siano d'accordo con la nuova regolamentazione. Ciò sarebbe possibile solo al termine di un processo lungo e complicato, il cui esito sarebbe molto incerto, tenuto conto delle considerazioni fatte sopra. Anche la pianificazione dell'utilizzazione è strutturata in modo federalistico. Il Consiglio federale ritiene problematico intaccare queste strutture. Inoltre, l'esperienza dimostra che la semplificazione e lo snellimento delle procedure sono particolarmente difficili, in quanto metterebbero in discussione le modalità di svolgimento operative in parte diverse dei cantoni e dei comuni. Infine, stando sempre alle esperienze condotte, un'autorità federale non risolve necessariamente in modo più rapido, rispetto ad un'autorità cantonale, le questioni giuridiche che si pongono nell'ambito di una procedura di autorizzazione.</p><p>Raccomandazioni formulate congiuntamente da Confederazione e cantoni in merito alla pianificazione dell'utilizzazione potrebbero tuttavia contribuire ad accelerare le procedure di autorizzazione. Recentemente, nel settore degli impianti eolici, è stata formulata in questo senso una raccomandazione in merito alla pianificazione direttrice cantonale. Una raccomandazione analoga è in fase di elaborazione per i (piccoli) impianti idroelettrici. A questo proposito, nell'ambito degli impianti di produzione di energia elettrica a partire da energie rinnovabili, il Consiglio federale intende continuare ad impegnarsi a favore di procedure di autorizzazione efficienti, tenendo debitamente conto delle particolarità del sistema federalistico e assicurando il rispetto dei principi della sostenibilità e dello Stato di diritto. Pertanto il Consiglio federale propone di respingere la mozione. Qualora la mozione fosse accolta dalla prima Camera, il collegio si riserva la possibilità di proporre una sua modifica alla seconda Camera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.