<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 20.05.2020</b></p><p><b>Il Consiglio federale intende digitalizzare tutte le procedure in ambito fiscale </b></p><p><b>Il Consiglio federale intende abolire l'obbligo di firmare la dichiarazione d'imposta presentata per via elettronica. In singoli ambiti fiscali vuole inoltre poter introdurre l'obbligo di trasmettere i documenti elettronicamente. A tal fine, nella sua seduta del 20 maggio 2020 l'Esecutivo ha licenziato il relativo messaggio.</b></p><p>Nell'ambito delle imposte riscosse dalla Confederazione (imposta preventiva, tasse di bollo, imposta sul valore aggiunto) nonché nel settore dell'assistenza amministrativa internazionale, il Consiglio federale vuole poter obbligare le persone interessate a comunicare con l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) per via elettronica. L'Esecutivo insiste su tale modifica anche se nel quadro della consultazione tre partiti (PPD, PLR, UDC) e sei organizzazioni si sono pronunciati contrari.</p><p>Le possibilità esistenti per l'adempimento di obblighi fiscali per via elettronica vengono oggi ampiamente sfruttate. La digitalizzazione rappresenta un'opportunità per le autorità e i contribuenti, che consente loro di gestire processi e operazioni in maniera più efficiente e semplice. Il Consiglio federale intende cogliere questa opportunità.</p><p>L'Esecutivo propone inoltre, che in caso di presentazione per via elettronica di atti scritti (ad es. la dichiarazione d'imposta), invece della firma, sia necessaria la conferma dei dati per via elettronica da parte del contribuente. Questo sia a livello cantonale che a livello federale.</p><p>Con il presente progetto viene altresì attuata la mozione Schmid Martin (17.3371), in cui l'autore chiedeva di abrogare l'obbligo di firmare la dichiarazione d'imposta e l'istanza di rimborso dell'imposta preventiva in caso di presentazione elettronica.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 21.09.2020</b></p><p><b>Imposte, verso dichiarazione elettronica senza firma </b></p><p><b>Gli svizzeri dovrebbero poter compilare una dichiarazione d'imposta elettronica senza doverla firmare e le imprese dovrebbero poter presentare più documenti fiscali per via elettronica. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi un disegno di legge in tal senso, voluto dal governo per promuovere la digitalizzazione. Il dossier va agli Stati.</b></p><p>Solo l'UDC ha opposto resistenza, temendo da un lato per la sicurezza dei dati e dall'altro per la sovranità cantonale. Una mozione del gruppo, che chiedeva la non entrata in materia, è stata bocciata per 148 voti a 45. Le proporzioni sono rimaste le stesse anche nel voto complessivo.</p><p>Al progetto del governo sono comunque state apportate diverse modifiche. I Cantoni saranno per esempio chiamati ad offrire ai loro contribuenti, oltre alla procedura tradizionale, anche una procedura elettronica per le imposte dirette. Per i democentristi questa disposizione rappresenta una limitazione inaccettabile dell'autonomia cantonale.</p><p>Il plenum ha inoltre voluto evitare che il Consiglio federale possa imporre l'impiego della procedura elettronica, ad esempio per l'IVA o le tasse di bollo. Per alcune aziende può infatti essere ancora difficile passare alla tecnologia digitale, ha sostenuto la maggioranza.</p><p>Alcune PMI lavorano ancora su carta, ha affermato Daniela Schneeberger (PLR/BL). Si può ottenere di più con gli incentivi che con i vincoli, ha aggiunto Martin Landolt (PBD/GL). Il ministro delle finanze Ueli Maurer ha tentato invano di rassicurare, affermando che le nuove regole non sarebbero state applicate a breve.</p><p>Il Nazionale ha infine stabilito che per le dichiarazioni fiscali elettroniche o cartacee devono essere utilizzati in tutta la Svizzera moduli e formati uniformi. L'obiettivo è semplificare le cose per i contribuenti e i consulenti fiscali.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.12.2020</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha approvato all'unanimità un progetto volto a promuovere la digitalizzazione degli atti fiscali. Il testo prevede che gli Svizzeri possano essere esentati dal firmare una dichiarazione d'imposta elettronica e le aziende presentare molti più documenti fiscali per via elettronica. I "senatori" vi hanno apportato alcune modifiche.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 01.03.2021</b></p><p>Il Consiglio ha mantenuto una divergenza in merito al progetto volto a permettere la dichiarazione d'imposta elettronica senza firma. La maggioranza del plenum (135 voti a 51) vuole obbligare i Cantoni a offrire ai contribuenti una procedura completamente elettronica (procedura che già esiste in tutti i Cantoni, ndr), oltre a quella scritta. Una minoranza avrebbe voluto, come gli Stati e il Consiglio federale, lasciare un margine di manovra alle autorità cantonali.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 02.06.2021</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha tacitamente adottato il progetto di digitalizzazione di tutte le procedure in ambito fiscale, eliminando l'ultima divergenza con il Nazionale. I cantoni saranno obbligati a proporre delle procedure elettroniche, oltre a quelle cartacee.</p>