<h2>SubmittedText<h2><p>Nelle ultime settimane, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha annunciato che, entro il 2022, almeno 33 linee di bus potrebbero essere soppresse in vari Cantoni (il Cantone del Giura sarà quello maggiormente penalizzato). Si tratterà soprattutto di linee che collegano regioni rurali e periferiche. </p><p>Il signor Windlinger, portavoce dell'UFT, afferma che tale soppressione è dovuta al fatto che queste linee non sono redditizie. Tuttavia, i servizi pubblici e la loro gestione non devono essere dettati da una logica di redditività. Inoltre, in questi tempi di emergenza climatica, sono annunci insensati. </p><p>Il Consiglio federale è consapevole che questa posizione penalizza sempre più le zone rurali e periferiche, costringendo probabilmente i loro abitanti a considerare la possibilità di trasferirsi in un centro urbano? </p><p>Il Consiglio federale ritiene che, come sottinteso dal portavoce dell'UFT, i servizi pubblici, in generale, debbano essere redditizi per poter continuare a essere forniti? </p><p>Oppure il Consiglio federale è invece disposto a continuare a sviluppare una rete di trasporti pubblici per tutti gli abitanti del nostro Paese, comprese le regioni periferiche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale non si prefigge la soppressione di autolinee nelle regioni rurali e periferiche, né vede perché i residenti sarebbero costretti a trasferirsi nei centri urbani.</p><p>Tuttavia, si aspetta che ogni linea risponda a un bisogno, ossia che venga utilizzata e presenti un minimo di redditività.</p><p>Secondo l'articolo 31a della legge sul trasporto di viaggiatori, l'offerta e l'indennità nel traffico regionale sono determinate tenendo conto innanzitutto della domanda. Vengono inoltre considerati l'obiettivo che tutte le regioni dispongano di adeguati collegamenti basilari di trasporto pubblico e gli imperativi della politica regionale, in particolare le esigenze inerenti allo sviluppo economico delle regioni periferiche e di montagna.</p><p>Secondo l'articolo 6 capoverso 1 lettera e dell'ordinanza sulle indennità per il traffico regionale viaggiatori, un'offerta in questo settore viene indennizzata congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni se, tra le altre cose, la linea garantisce una redditività minima. In una corrispondente direttiva l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) prescrive una copertura dei costi del 10 per cento per i collegamenti basilari di regioni rurali particolarmente confinate e del 20 per cento per tutti gli altri. Questa differenziazione tiene conto, come auspicato dall'autore dell'interpellanza, delle esigenze specifiche delle regioni rurali.</p><p>Se la copertura risulta inferiore, si tenta di ottenere il valore soglia adeguando l'offerta. Se questo non viene raggiunto neanche dopo l'adattamento, la Confederazione non partecipa all'ordinazione e all'indennizzo dell'offerta, che però può essere finanziata dal solo Cantone.</p><p>Prima di rinunciare all'ordinazione si valutano tutte le circostanze del caso. Nel Cantone del Giura, dove è in corso un bando pubblico per tutte le autolinee, la Confederazione non si ritirerà dall'ordinazione finché l'esito dello stesso non sarà attuato. Tra gli obiettivi del bando vi è proprio quello di aumentare la redditività affinché, se possibile, tutte le linee adempiano i requisiti stabiliti in merito dalla Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.