<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo il piano finanziario e la risposta del Consiglio federale del 30 maggio 2007, se non potrà essere rispettato l'obiettivo di riduzione di 700 milioni di franchi, il preventivo 2008 aumenterà del 4,3 per cento rispetto a quello del 2007. Stando a un'intervista andata in onda su SR DRS il 7 giugno 2007, il taglio previsto di 700 milioni di franchi non sarà suddiviso tra i dipartimenti e sarà in parte compensato dalle maggiori entrate. I dipartimenti dovranno operare delle rinunce in singoli settori, ma in nessun caso si procederà a tagli secondo un programma di sgravio. Questa risposta crea confusione:</p><p>1. Perché il Consiglio federale non mantiene il suo obiettivo di riduzione, nonostante la congiuntura sia favorevole?</p><p>2. Perché, prospettando per il 2008 una crescita delle uscite del 4,3 per cento, non intende attenersi all'obiettivo che si era prefissato, ovvero del 3 per cento fino al 2015?</p><p>3. Come pensa di poter rispettare la misura di risanamento di 8 miliardi di franchi fino al 2015, se non intende perseguire gli obiettivi nemmeno durante una situazione congiunturale favorevole?</p><p>4. Ha un piano preciso riguardo all'abbattimento del debito? Se sì, qual è la tabella di marcia?</p><p>5. In relazione alla semplificazione fiscale, ci si può ancora attendere una riduzione dell'imposta sul valore aggiunto?</p><p>6. È ancora valido l'obiettivo, deciso nel mese di aprile del 2006, di sanare le finanze federali mediante una crescita annua massima delle uscite pari al 3 per cento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'obiettivo della politica finanziaria del Consiglio federale prevede che il bilancio della Confederazione (compresa la copertura della lacuna di finanziamento in ambito di assicurazioni sociali) evolva fino al 2015 nel quadro della crescita economica nominale. In tal modo, le uscite possono aumentare in media del 3 per cento all'anno. Questo corrisponde a una stabilizzazione della quota delle uscite della Confederazione. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario adottare sostanziali misure di riforma e di riduzione. Diversamente il bilancio della Confederazione potrebbe crescere sino al 2015 all'incirca del 4,7 per cento. Il Consiglio federale ha quindi avviato la verifica dei compiti e nel piano finanziario ha tenuto conto degli obiettivi di riduzione. L'obiettivo di riduzione di 700 milioni di franchi previsto originariamente per il 2008 a seguito della verifica dei compiti non viene attuato integralmente bensì solo parzialmente nel preventivo del 2008. Da un lato quest'ultimo chiude con un'eccedenza di quasi 1,2 miliardi di franchi prevedendo 58 miliardi di franchi di entrate e 56,8 miliardi di franchi di uscite. Dall'altro, la verifica dei compiti si prefigge misure di sgravio strutturali in un arco di tempo lungo. Oltre ai risparmi per complessivi 5 miliardi di franchi conseguiti tramite i programmi di sgravio 2003 e 2004 - in cui erano possibili tagli senza modifiche di legge o disdette di impegni contrattuali - rimane, a livello di uscite influenzabili, un limitato potenziale per le misure di risparmio che generano effetti a breve termine. Dato che i risparmi strutturali auspicati necessitano spesso di un periodo di avviamento di più anni, i loro effetti di sgravio sono per il momento ancora limitati.</p><p>2. Nel preventivo 2008 le uscite aumentano del 3,1 per cento. Il tasso di crescita delle uscite è quindi al di sotto del tasso di crescita economica nominale del 3,4 per cento e molto vicino al valore perseguito del 3 per cento. Anche nel piano finanziario di legislatura per gli anni 2009-2011 il tasso di crescita medio annuo delle uscite pari al 2,4 per cento si situa al di sotto del tasso di crescita economica atteso del 3 per cento.</p><p>3. Oltre a rispettare le direttive del freno all'indebitamento, il Consiglio federale ritiene estremamente importante stabilizzare il debito nominale. L'elevato fabbisogno finanziario straordinario di 5,3 miliardi iscritto nel preventivo 2008 presuppone eccedenze superiori a quelle richieste dal freno all'indebitamento. Nell'ottica attuale, questo obiettivo sembra raggiungibile. Il piano finanziario per gli anni 2009-2011 prevede eccedenze cumulate di quasi 3,9 miliardi di franchi, di cui circa 3,7 miliardi di franchi attribuibili al saldo strutturale. Per ottenere questo risultato, devono essere attuati obiettivi di riduzione per complessivi 1,8 miliardi di franchi. Alla luce della crescita economica ipotizzata, dell'evoluzione delle entrate e dell'evoluzione prevista delle uscite, il Consiglio federale ha fissato rispettivamente a 350, 500 e 600 milioni di franchi gli obiettivi di riduzione per gli anni 2008, 2009 e 2010. Nel 2011, la riduzione sarà di 1,2 miliardi di franchi.</p><p>4. L'obiettivo della politica finanziaria del Consiglio federale è di stabilizzare nominalmente il debito della Confederazione entro il 2011. L'introduzione del freno all'indebitamento ha contribuito in modo sostanziale ad arginare l'aumento del debito. Il preventivo 2008 e il piano finanziario di legislatura 2009-2011 permettono ora di stabilizzare il debito. Il tasso di indebitamento diminuisce progressivamente. Nel corso della legislatura, il debito della Confederazione è stato abbassato dal 28,5 per cento del PIL al 26 per cento del PIL. Il Consiglio federale intende altresì impedire giuridicamente la possibilità di un'elusione del freno all'indebitamento mediante uscite fuori del conto finanziario. Esso ha pertanto deciso di garantire che venga impedito l'aumento duraturo dell'indebitamento nominale attraverso una soluzione vincolata a regole. Al riguardo ha incaricato il DFF di elaborare un progetto per la consultazione.</p><p>5. La richiesta di una diminuzione dell'imposta sul valore aggiunto non corrisponde alla strategia fiscale del Consiglio federale, che intende concedere agevolazioni fiscali laddove le ripercussioni positive sulla crescita e sui posti di lavoro risultano essere più elevate per il nostro Paese. Con effetto al 1° gennaio 2008 entrano in vigore le disposizioni volte ad attenuare la penalizzazione del matrimonio, che prevedono sgravi fiscali di circa 540 milioni di franchi. Con la riforma II dell'imposizione delle imprese verrà attenuata la doppia imposizione economica che grava le PMI. Questa riforma consente di conteggiare l'imposta cantonale sull'utile nell'imposta sul capitale e di ridurre gli ostacoli fiscali gravanti le imprese di persone in difficili fasi di transizione. Per la Confederazione la riforma II dell'imposizione delle imprese provoca minori entrate di circa 60 milioni di franchi. La scelta del sistema nell'ambito dell'imposizione dei coniugi o il miglioramento del contesto fiscale per le imprese costituiscono altri progetti di riduzioni fiscali.</p><p>6. La strategia politico finanziaria del Consiglio federale (stabilizzazione della quota d'incidenza della spesa pubblica e del debito) rimane sempre valida.</p>  Risposta del Consiglio federale.