<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'ordinamento per il riconoscimento degli esami di maturità attualmente in vigore in Svizzera </p><p>è stato approvato agli inizi del 1995 dalle due istituzioni responsabili, il Consiglio federale e la </p><p>Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE). Ai Cantoni </p><p>sono stati concessi al massimo otto anni per adeguare i propri ordinamenti ai requisiti </p><p>svizzeri. Tuttavia, l'ordinamento svizzero non prevede che una delle condizioni per il </p><p>riconoscimento sia l'introduzione dell'informatica quale materia d'esame. Naturalmente, ogni </p><p>Cantone può decidere autonomamente se introdurla o meno quale "materia cantonale" nei </p><p>propri regolamenti.</p><p></p><p>In base a quanto riportato, si può rispondere alle domande come segue:</p><p></p><p>1. La formazione ginnasiale deve essere una formazione di alto livello, sia per i contenuti, sia </p><p>per la qualità, e deve fornire un'ampia cultura generale, cioè trasmettere ai ginnasiali le </p><p>conoscenze ed i comportamenti fondamentali negli ambiti più importanti della società, ivi </p><p>comprese le tecniche personali di apprendimento e di lavoro, la ricerca e l'elaborazione </p><p>delle informazioni, l'uso di tecnologie di informazione e comunicazione. L'informatica </p><p>rappresenta un elemento essenziale in questo campo, ma non l'unico. Per questa </p><p>ragione, già nel programma quadro d'insegnamento della CDPE per le scuole di maturità </p><p>(del 9 giugno 1994) era stato scelto un approccio interdisciplinare. Dopo ampi ed intensi </p><p>dibattiti con tutti gli ambienti interessati, si è rinunciato consapevolmente a fare </p><p>dell'informatica una materia a sé stante, scegliendo piuttosto di integrarla nel maggior </p><p>numero possibile di materie quale strumento didattico. Analogamente, anche per quanto </p><p>riguarda l'ordinamento a livello svizzero si è rinunciato ad istituire la materia "informatica", </p><p>decisione ampiamente approvata a suo tempo durante la consultazione.</p><p></p><p>Di conseguenza, al momento il Consiglio federale non dispone di un piano per l'avvio di </p><p>una formazione in informatica a livello ginnasiale, neanche in fase di elaborazione. Tra </p><p>l'altro, la formazione ginnasiale rientra nelle competenze cantonali. La Confederazione </p><p>può solo intervenire per mezzo del riconoscimento dei certificati di maturità, e, anche in </p><p>questo caso, solo in collaborazione con i Cantoni.</p><p></p><p>2. Al momento né la Confederazione né la CDPE prevedono l'introduzione di una materia </p><p>"informatica" a livello svizzero, come proposto. Tuttavia, questo argomento dovrà essere </p><p>riesaminato insieme ad altri durante una valutazione in principio già decisa </p><p>dell'ordinamento per il riconoscimento degli esami di maturità.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di una formazione informatica e </p><p>intende portare avanti l'iniziativa sulla formazione lanciata tanto nell'ambito della sua </p><p>strategia a favore di una società dell'informazione, in collaborazione con gli enti statali </p><p>interessati, quanto nell'ambito di una public-private-partnership con l'economia privata. </p><p>Tuttavia, le nuove tecnologie d'informazione e di comunicazione non devono essere viste </p><p>come discipline a sé stanti, ma quale ovvio strumento di lavoro in tutti gli insegnamenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.