<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.- L'articolo 33 capoverso 1 lettera g LIFD citato dalla mozione ammette la deduzione dei versamenti, premi e contributi per assicurazioni sulla vita, contro le malattie e, in quanto non compresa sotto la lettera f, contro gli infortuni, nonché gli interessi dei capitali a risparmio del contribuente e delle persone al cui sostentamento egli provvede, fino a concorrenza di una somma globale di 2800 franchi per i coniugi che vivono in comunione domestica e di 1400 franchi per gli altri contribuenti. Queste somme sono aumentate della metà per i contribuenti che non versano contributi alla previdenza professionale, né alla previdenza individuale vincolata.</p><p></p><p>2.- I beneficiari di una rendita rientrano nella categoria dei contribuenti che non versano contributi alla previdenza professionale, né alla previdenza individuale vincolata poiché non esercitano più un'attività lucrativa. Per questo il legislatore ha creato una compensazione soprattutto per questi contribuenti aumentando la deduzione per i premi d'assicurazione e per gli interessi di capitali a risparmio.</p><p></p><p>3.- Con il proposito di aumentare la deduzione prevista nell'articolo 33 capoverso 1 lettera g LIFD in favore degli anziani, la mozione sfonda porte aperte. Infatti, tale disposizione tiene già conto della particolare situazione degli anziani. Non v'è quindi ragione di modificare questa disposizione nel senso preconizzato dalla mozione.</p><p></p><p>4.- Per contro, ci si può chiedere se i massimali previsti dalla legge siano ancora sufficienti per tutte le categorie di contribuenti. La media dei premi cantonali è in effetti talmente aumentata negli ultimi anni che la deduzione in causa non copre più in nessun Cantone i costi effettivi. Nel suo rapporto presentato al pubblico il 12 marzo 1999, la Commissione d'esperti incaricata d'esaminare il sistema svizzero d'imposizione delle famiglie giunge alla conclusione che si dovrebbe rinunciare a fissare un importo massimo di questa deduzione; d'altra parte si dovrebbe però permettere la deduzione della totalità dei premi delle assicurazioni malattie e infortuni obbligatorie. Ciò permetterebbe di tener conto delle considerevoli differenze dei premi nei singoli Cantoni. Del resto, visto il buon funzionamento del sistema dei tre pilastri, la Commissione non vede l'utilità di introdurre altre deduzioni (per i premi delle assicurazioni facoltative sulla vita, contro le malattie e gli infortuni nonché per gli interessi di capitali a risparmio). Nell'ambito della procedura di consultazione che il Consiglio federale ha avviato questa primavera sulle proposte della suddetta Commissione d'esperti per una riforma dell'imposizione della coppia e della famiglia è data la possibilità di pronunciarsi anche su questa deduzione. Quando sarà a conoscenza dei risultati della consultazione, il Consiglio federale sottoporrà alle Camere una proposta di modifica della legge.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.