<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanti bambini e adolescenti sono stati ospiti delle strutture di soccorso d'emergenza negli anni 2008, 2009, 2010, 2011 e 2012? Quanti sono richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati?</p><p>2. Quali sono le loro condizioni di vita in tali strutture?</p><p>3. Dove sono alloggiati i bambini e adolescenti ospiti di tali strutture e qual è l'assistenza loro fornita?</p><p>4. In media, quanto tempo rimangono in tali strutture? A quanto ammonta il periodo più lungo registrato?</p><p>5. Come si differenziano le prassi cantonali per quanto concerne l'allestimento delle strutture di soccorso d'emergenza per bambini e adolescenti?</p><p>6. Quali ripercussioni hanno tali strutture sulla salute e la personalità degli ospiti minorenni?</p><p>7. Il Consiglio federale prevede di adottare misure speciali per bambini e adolescenti che rimangono per più di sei mesi in tali strutture?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In seguito all'estensione del blocco dell'aiuto sociale, secondo cui dal 1° gennaio 2008 non soltanto le persone con decisione di non entrata nel merito, bensì anche le persone con decisione d'asilo negativa ricevono il soccorso d'emergenza al posto dell'aiuto sociale, le strutture cantonali di soccorso d'emergenza hanno ospitato il seguente numero di minorenni: 2008, 317 minori di cui 20 richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati (RMNA); 2009, 787 minori di cui 100 RMNA; 2010, 1234 minori di cui 32 RMNA; 2011, 1554 minori di cui 22 RMNA; 2012, 2363 minori di cui 24 RMNA.</p><p>3./5. Il versamento del soccorso d'emergenza è retto dal diritto cantonale. I cantoni devono osservare le prescrizioni risultanti dal diritto pubblico internazionale e dalla Costituzione federale. La Convenzione sui diritti del fanciullo non obbliga a fornire ai minori prestazioni di soccorso d'emergenza che vadano oltre quanto previsto all'articolo 12 della Costituzione (diritto all'aiuto in situazioni di bisogno). Nel concedere le prestazioni secondo l'articolo 12 della Costituzione occorre in ogni caso rispettare il principio di individualizzazione, ossia si deve tenere conto delle particolari esigenze di bambini e adolescenti in materia di protezione e assistenza.</p><p>Una certa armonizzazione nell'ambito dell'erogazione del soccorso di emergenza è stata conseguita con le raccomandazioni sul soccorso di emergenza, adottate il 29 giugno 2012 dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali, riguardanti il soccorso d'emergenza destinato alle persone del settore dell'asilo tenute a partire, in particolare i bambini e gli adolescenti. Nel singolo caso sono i giudici a verificare il rispetto dei diritti costituzionali e di quelli garantiti dal diritto internazionale.</p><p>2./6. Per il momento non sono disponibili studi empirici che riguardano esplicitamente le condizioni di vita e le ripercussioni delle strutture del soccorso d'emergenza sulla salute e sullo sviluppo personale dei bambini e degli adolescenti.</p><p>Se il bene di un minore è in pericolo, le autorità cantonali di protezione dei minori e degli adulti sono tenute, conformemente alle disposizioni del Codice civile svizzero, ad adottare provvedimenti adeguati alla sua tutela. Tali disposizioni valgono per tutti i minori indipendentemente dalla loro nazionalità e dal loro statuto di soggiorno. In questo contesto va menzionato anche l'obbligo di scolarizzazione sancito nella Costituzione federale, applicabile a tutti i minori in età scolastica a prescindere dal loro statuto di soggiorno.</p><p>4. Nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012 i minori interessati hanno percepito prestazioni di soccorso d'emergenza in media per sette mesi (224 giorni). La durata massima è stata pari a quasi cinque anni (1734 giorni).</p><p>7. Finora il Consiglio federale non prevede misure particolari per i bambini e gli adolescenti che dipendono dal soccorso d'emergenza per più di sei mesi.</p>  Risposta del Consiglio federale.