<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di firmare entro la fine del 2022 il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari e di sottoporlo al Parlamento per approvazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In seguito alla trasmissione della mozione 17.4241, il Consiglio federale ha deciso di procedere a una nuova valutazione del TPNW. Il ritardo è dovuto al rinvio di importanti conferenze in materia per via della pandemia, in particolare della decima Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) e della prima Conferenza degli Stati parte del TPNW. Se queste conferenze si terranno nell'estate del 2022 come previsto, la nuova valutazione sarà effettuata a inizio 2023. Tale valutazione, dall'esito aperto, si svolgerà con la partecipazione di esperti nazionali e internazionali.</p><p>Il Consiglio federale rimane del parere che è opportuno chiarire in che misura il TPNW sia in linea con gli interessi di sicurezza della Svizzera e possa promuovere il disarmo. La guerra in Ucraina segna una svolta nella politica di sicurezza europea. La mutata situazione in fatto di sicurezza fa sì che l'Occidente si mostri il più unito possibile. In questo contesto non ci sono attualmente segnali che i partner della Svizzera nell'ambito della politica di sicurezza si richiamino al TPNW; lo stesso vale per gli altri Paesi europei neutrali che come la Svizzera partecipano alla Conferenza degli Stati parte del TPNW in qualità di osservatori. Inoltre, non ci sono assolutamente evidenze del fatto che il TPNW influenzi l'azione a Mosca o in altri Stati in possesso di armi nucleari. Sulla base di questi sviluppi, il Consiglio federale conclude che alla luce delle circostanze legate alla politica di sicurezza un'attenta rivalutazione sarà particolarmente importante.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.