<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le disposizioni sull'espulsione giudiziaria, eliminando gli attuali incentivi ad applicare la clausola dei casi di rigore per motivi di economia procedurale e a rinunciare all'espulsione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 4 giugno 2018 l'Ufficio federale di statistica (UST) ha pubblicato, nel quadro della statistica delle condanne penali di adulti, le prime cifre sulla nuova espulsione giudiziaria di stranieri che hanno commesso reati. La statistica si fonda sulle sentenze passate in giudicato nel 2017 e iscritte nel casellario giudiziale. Dato che le disposizioni sull'espulsione giudiziaria obbligatoria possono essere applicate soltanto ai reati commessi dopo il 1° ottobre 2016, le sentenze passate in giudicato nel 2017 riguardano per lo più reati giudicati secondo il vecchio diritto. Dovranno trascorrere ancora da due a tre anni prima che le nuove disposizioni sull'espulsione giudiziaria obbligatoria saranno applicabili alla gran parte dei reati previsti dal catalogo e che saranno disponibili cifre attendibili.</p><p>Alla luce dei dati disponibili, al momento non è possibile confermare con sufficiente certezza la tendenza a rinunciare all'espulsione giudiziaria obbligatoria in un numero relativamente elevato di casi.</p><p>Se dovesse emergere una mancata attuazione della volontà del legislatore, il Consiglio federale è disposto a proporre un'appropriata modifica di legge. Non è ancora chiaro se tale modifica debba essere effettuata nel diritto penale materiale oppure a livello di procedura penale. Il tenore della mozione lascia un margine sufficiente per effettuare le modifiche che dovessero risultare necessarie.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.