<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto che presenti una valutazione dei potenziali effetti del trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti tra l'UE e gli Stati Uniti (TTIP o TAFTA) sull'economia svizzera, i nostri standard ecologici e sociali e i diritti dei consumatori. Il rapporto dovrà inoltre indicare le misure di accompagnamento che il Consiglio federale potrebbe adottare, se necessario, per proteggere la nostra economia, i nostri standard ecologici e sociali e i diritti dei consumatori da eventuali ripercussioni negative legate all'attuazione di questo trattato.</p><p>L'UE e gli Stati Uniti stanno negoziando un trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti. Questo accordo viene duramente criticato in Europa per la mancanza di trasparenza dei negoziati e le possibili ripercussioni negative sugli standard europei. Secondo il consigliere federale Burkhalter, l'accordo potrebbe provocare un peggioramento degli standard di produzione agricola e alimentare in Svizzera. L'UE e gli Stati Uniti sono partner commerciali fondamentali per il nostro Paese e il principio "Cassis de Dijon" permette già a prodotti autorizzati in Europa di accedere al mercato svizzero anche se non corrispondono ai nostri standard. Non essendo membri dell'UE non siamo coinvolti nei negoziati benché questo trattato possa avere effetti negativi sullo sviluppo sostenibile della nostra economia e sull'evoluzione delle condizioni della concorrenza. In effetti, non solo potrebbero essere rimessi in discussione i nostri standard di qualità, ecologici e sociali, ma c'è il rischio che i dazi doganali tra l'UE e gli Stati Uniti siano rivisti al ribasso e ciò potrebbe ripercuotersi sulle nostre esportazioni, per esempio di prodotti caseari. Anche se è difficile prevedere quale piega prenderanno i negoziati e quale sarà l'impatto preciso di un simile accordo sul nostro Paese, il Consiglio federale deve sviluppare scenari adeguati e studiare una serie di misure di accompagnamento per proteggere la nostra economia, i nostri standard ecologici e sociali nonché i diritti dei consumatori dalle eventuali ripercussioni negative. Dovrà esaminare inoltre l'introduzione di ulteriori eccezioni nell'ordinanza concernente l'immissione in commercio di prodotti fabbricati conformemente a prescrizioni tecniche estere e la loro sorveglianza sul mercato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'UE e gli USA sono i due maggiori partner commerciali della Svizzera. Un accordo di libero scambio (ALS) tra UE e USA, che preveda condizioni di accesso ai rispettivi mercati più favorevoli di quelle concesse alla Svizzera, potrebbe, a seconda dell'esito delle negoziazioni, risultare penalizzante per l'economia svizzera. Ad esempio, in caso di riduzioni dei dazi tra UE e USA vi sarebbe un relativo peggioramento della competitività delle esportazioni svizzere. Anche in altri settori - ad esempio: norme non tariffarie e ostacoli al commercio, proprietà intellettuale, servizi, investimenti, appalti pubblici - a dipendenza dei risultati negoziali potrebbero sussistere fattori di discriminazione. Nel settembre 2013 la SECO ha incaricato il World Trade Institute (WTI) di Berna di analizzare le possibili conseguenze per l'economia svizzera di un ALS tra UE e USA. Tuttavia si tratta di una valutazione generale, econometrica: essendo il processo negoziale tra UE e USA ancora in una fase iniziale lo studio si fonda prevalentemente su elementi ipotetici, limitandosi a considerare le possibili conseguenze di un ALS tra UE e USA per l'economia generale e per i settori dei servizi, degli investimenti diretti e degli appalti pubblici.</p><p>Un gruppo di lavoro interdipartimentale diretto dalla SECO sta analizzando gli effetti che un ALS tra UE e USA potrebbe avere sulla Svizzera. In funzione degli sviluppi e del contenuto delle disposizioni oggetto della negoziazione tra UE e USA, nel quadro di questi lavori verranno se del caso approfondite possibili strategie da realizzare successivamente per mantenere la competitività dell'economia svizzera e la capacità attrattiva della piazza economica svizzera. L'analisi in questione concerne l'economia nazionale svizzera e la situazione nei diversi settori economici, come pure aspetti sociali e economici (ad esempio possibili effetti sugli standard ambientali e relative misure di tutela collaterali).</p><p>Come già spiegato nella risposta all'interpellanza Böhni 14.3111, "Il partenariato in materia di commercio e investimenti tra l'UE e gli USA mette a rischio gli standard svizzeri per i generi alimentari", depositata il 18 marzo 2014, il Consiglio federale non potrà esprimersi con certezza sulle conseguenze per la Svizzera di un eventuale ALS tra UE e USA, finché non sarà sufficientemente noto il contenuto delle disposizioni oggetto di trattative. Considerato che si tratta di un accordo globale di libero scambio, ai fini di una conclusione dello stesso il processo negoziale potrebbe portare a numerose concessioni. Per questa ragione il Consiglio federale ritiene che sia troppo presto per delineare gli scenari futuri ed elaborare un rapporto sulle possibili conseguenze che un esito positivo dei negoziati avrebbe per gli standard sociali ed ecologici, i diritti dei consumatori e settori specifici come quello agricolo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.