<h2>SubmittedText<h2><p>Il 19 marzo 2021 il Consiglio federale ha annunciato che il progetto "Ripartizione dei compiti II", che ha lo scopo di raggiungere una dissociazione dei compiti senza incidenza sul bilancio tra Confederazione e Cantoni, è stato sospeso. Il progetto è stato approvato dal Consiglio federale e dalla Conferenza dei Governi cantonali (CdC) appena a giugno 2019 e risponde a una richiesta che le Camere federali avanzano da molti anni. Questo progetto è il secondo del suo genere. Nonostante gli sforzi del primo progetto risalenti a più di 10 anni fa, la tendenza a nuove interdipendenze e finanziamenti congiunti continua. I problemi già rilevati sono tuttora presenti: responsabilità non chiare provocano falsi incentivi, aumento del volume e spostamento di oneri a costi di altri livelli statali, imponibilità insufficiente e aumento dei costi incontrollato, così come una crescente dipendenza dei Cantoni dalla Confederazione. Strettamente collegata è anche la questione della ripartizione degli oneri tra i vari livelli statali. </p><p>A fronte di questa tendenza e della conseguente centralizzazione crescente è importante ripensare i compiti e la loro ripartizione. Alla luce delle conseguenze del coronavirus e delle misure adottate per contrastarlo questo progetto dovrebbe essere ancora più importante. Perché con una rottura di tale tendenza la gestione di costi, prestazioni ed effetti può essere migliorata a livello cantonale e federale. Ciò aumenterebbe il margine di manovra di entrambi i livelli, che così potrebbero affrontare meglio le conseguenze (finanziarie) della pandemia. </p><p>In questo contesto appare incomprensibile la decisione del Consiglio federale e della CdC di sospendere il progetto e sorgono inoltre le seguenti domande. </p><p>1. Il Consiglio federale motiva la sospensione con un differimento delle priorità politiche. Di quali priorità si tratta? </p><p>2. Il Consiglio federale non ritiene centrale una rottura con la tendenza alla centralizzazione crescente a favore di un rafforzamento del federalismo, soprattutto a fronte delle sfide legate al superamento delle conseguenze della pandemia? </p><p>3. Alla luce dell'andamento dinamico dei costi degli ultimi anni, un miglioramento della situazione degli incentivi e una riduzione del carico amministrativo, in particolare negli ambiti previsti dal progetto, ossia le prestazioni complementari, l'AVS, l'AI, le riduzioni individuali dei premi, il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria e il traffico regionale viaggiatori, sono comunque considerati urgenti, specialmente considerando le sfide finanziarie del prossimo futuro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domanda 1: il progetto "Ripartizione dei compiti II" è un progetto congiunto della Confederazione e dei Cantoni. Tutte le decisioni sono prese dal Consiglio federale insieme alla Conferenza dei Governi cantonali (CdC). Nell'estate del 2019, la Confederazione e i Cantoni hanno adottato il relativo mandato. A partire dal mese di marzo del 2020, la pandemia di COVID-19 ha comportato uno spostamento delle priorità della Confederazione e dei Cantoni e la lotta contro la pandemia è divenuta una priorità. Inoltre, il 20 maggio 2020 il Consiglio federale ha deciso l'ulteriore modo di procedere in merito all'"Iniziativa per premi meno onerosi". L'Esecutivo si è espresso a favore di un controprogetto all'iniziativa e ha deciso di escludere, in questo contesto, il settore della riduzione individuale dei premi dal progetto "Ripartizione dei compiti II". Di conseguenza viene meno un pilastro importante del progetto così come era stato impostato fino a quel momento.</p><p>Ad domande 2 e 3: il rafforzamento del federalismo e la chiarezza delle responsabilità sono gli obiettivi principali del progetto "Ripartizione dei compiti II" e questi ultimi sono sempre di attualità. Dopo il superamento della pandemia di COVID-19, il DFF esaminerà insieme alla CdC se e come il progetto debba essere ripreso. Le valutazioni che seguiranno il superamento della pandemia di COVID-19 potrebbero eventualmente fare emergere nuovi temi in relazione alle questioni di ripartizione dei compiti. Per i compiti in comune, gli effetti di incentivazione devono sempre essere esaminati in modo critico. Laddove possibile, si dovrebbe puntare alla dissociazione dei compiti poiché essa comporta responsabilità più chiare. Nel suo rapporto del 28 settembre 2018, in adempimento alla mozione della Commissione delle finanze CN 13.3363 "Separazione dei compiti tra Confederazione e Cantoni", il Consiglio federale ha illustrato esaustivamente la situazione di tutti i compiti in comune. Il rapporto prende in esame anche gli effetti di incentivazione e ha indicato il potenziale di miglioramento. Il rapporto funge da base per il progetto "Ripartizione dei compiti II" e le considerazioni ivi contenute sono ancora valide.</p>  Risposta del Consiglio federale.