<h2>SubmittedText<h2><p>Molti turisti stranieri, frontalieri e titolari di un permesso di soggiorno di breve durata circolano per quasi un anno nel nostro Paese senza far immatricolare la vettura in Svizzera.</p><p>1. Le multe inflitte a tali conducenti sono spedite nel loro Paese d'origine? In caso affermativo, esiste una statistica delle multe saldate?</p><p>2. Molto spesso le targhe non possono essere attribuite a nessun Paese (solo numeri, senza la designazione del Paese). In tali casi come sono riscosse le multe (p. es. radar)?</p><p>3. Le vetture dei conducenti che soggiornano in Svizzera sono registrate?</p><p>4. Come si procede quando dalle immagini scattate dal radar non è possibile identificare il conducente?</p><p>5. Esiste una statistica sulla quota di conducenti stranieri recidivi?</p><p>6. Quanto spesso gli Stati stranieri forniscono assistenza giudiziaria in caso di contravventori?</p><p>7. Quante multe non sono state pagate da contravventori provenienti dall'estero durante gli ultimi dodici mesi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La questione della cooperazione internazionale per perseguire le infrazioni al codice stradale diventa sempre più importante, dato che il traffico transfrontaliero delle persone e delle merci è in continua crescita. Il problema è maggiormente sentito nelle regioni di frontiera, come Basilea, Zurigo, Ginevra o Ticino dove le relazioni commerciali fra la Svizzera e gli Stati limitrofi sono particolarmente intense.</p><p>L'articolo 115 dell'ordinanza sull'ammissione alla circolazione di persone e veicoli (OAC) stabilisce quando un veicolo straniero dev'essere munito di targhe svizzere. L'ordinanza statuisce fra l'altro che le targhe svizzere sono obbligatorie quando i veicoli hanno il loro luogo di stanza da più di un anno in Svizzera o quando il detentore risiede in Svizzera da più di un anno e vi adopera il suo veicolo. Se un veicolo straniero non è ancora munito di targhe svizzere, è necessario procurarsi il nome e l'indirizzo del detentore, come pure i dati esatti sul veicolo, presso il servizio d'immatricolazione straniero.</p><p>Spetta esclusivamente ai cantoni perseguire penalmente i conducenti di veicoli stranieri colpevoli di infrazioni al codice stradale e raccogliere i relativi dati all'estero. Infatti i cantoni attribuiscono molta importanza alla sicurezza stradale e hanno pertanto adottato numerosi provvedimenti per perseguire le infrazioni al codice stradale commesse dagli utenti della strada provenienti dall'estero. Tuttavia la Confederazione (l'Ufficio federale di polizia, l'Ufficio federale di giustizia e l'Ufficio federale delle strade) aiuta i cantoni a eseguire i loro compiti, soprattutto quando si tratta di raccogliere dati all'estero. Fra l'altro è stato possibile automatizzare lo scambio di dati sui veicoli e i loro detentori con la Germania e la Francia, concludendo con i due Paesi accordi bilaterali in tal senso (RS 0.360.136.1 e 0.360.349.1). Il Consiglio federale intende stipulare accordi analoghi anche con alcuni fra i restanti Stati limitrofi.</p><p>Dato che il perseguimento penale è di competenza dei cantoni non esiste una statistica globale. Alla luce di questa premessa si può rispondere come segue alle domande dell'autore dell'interpellanza:</p><p>1. Sì, le multe sono spedite sistematicamente ai detentori o ai conducenti dei veicoli stranieri che hanno commesso infrazioni al codice stradale in Svizzera. Tuttavia non esiste una statistica nazionale sulle multe saldate.</p><p>2. Se non è possibile attribuire la targa a un Paese e se la polizia non è in grado di fermare il conducente subito dopo che questi ha commesso l'infrazione al codice stradale, di solito non è possibile inviare la multa.</p><p>3. Se un conducente straniero si ferma in Svizzera con il suo veicolo soltanto per breve tempo e se le disposizioni di cui all'articolo 115 OAC non sono applicabili, il veicolo non viene registrato. Il diritto doganale statuisce che, in linea di massima, i conducenti di veicoli domiciliati all'estero possono impiegare i loro veicoli al massimo per un anno, per uso proprio, senza dichiarazione doganale (art. 55 dell'ordinanza dell'AFD sulle dogane).</p><p>4. In tali casi, sempre che il servizio cantonale competente non ritenga che si tratti di un'infrazione di lieve entità, si chiede al Paese straniero di svolgere cosiddette indagini successive. Se l'autorità estera accoglie la richiesta, essa identifica il conducente che guidava effettivamente il veicolo al momento in cui è stata commessa l'infrazione al codice stradale.</p><p>5. No, a livello federale non esiste una statistica di questo tipo.</p><p>6. Non esiste una statistica in merito. L'esperienza dimostra che in casi motivati (fra cui le infrazioni gravi al codice stradale) si ottiene l'assistenza necessaria.</p><p>7. Non esiste una statistica in merito. L'esperienza dimostra che la maggior parte dei conducenti colpevoli di infrazioni pagano regolarmente le multe (dalle esperienze con la Francia e l'Italia si evince che circa il 75 a 80 per cento delle multe svizzere vengono saldate). Se, nonostante un invio formalmente corretto, la multa non viene pagata, la Francia fornisce assistenza in materia di esecuzione grazie all'accordo bilaterale e anche gli altri Stati forniscono almeno in parte aiuto. Se l'esecuzione a livello internazionale non è possibile, le multe sono registrate nel sistema svizzero di ricerca RIPOL e riscosse in occasione del prossimo rientro in Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.