<h2>SubmittedText<h2><p>A fronte della dilagante pandemia di COVID-19 il Consiglio federale è invitato a chiedere alle rappresentanze diplomatiche svizzere all'estero di astenersi dal licenziare il personale per motivi economici fino a nuovo avviso. Questa garanzia di impiego per i collaboratori locali deve essere valida almeno fino al 2021.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) è un datore di lavoro che, sulla base della Politica in materia di personale locale, si impegna a rispettare valori fondamentali quali la giustizia e la lealtà, la responsabilità e la solidarietà, che promuove anche per quanto concerne il personale locale.</p><p>La rete esterna svolge un ruolo fondamentale nella gestione di numerose sfide legate alla COVID-19. A causa di questa pandemia, sono stati temporaneamente sospesi alcuni servizi e attività consolari. Ma grazie all'elevata flessibilità e al grande impegno del personale del DFAE è stato possibile assicurare altri compiti più prioritari in questo momento particolare. La rete esterna continua a essere molto sollecitata e i servizi forniti molto richiesti.</p><p>Durante la pandemia, il DFAE ha mantenuto tutti i rapporti di lavoro e non ha effettuato alcun licenziamento. Si assume le proprie responsabilità quale datore di lavoro affidabile e corretto e, in questo periodo di pandemia, offre varie forme di lavoro al personale locale. Nei casi in cui il carico lavorativo era inferiore, ai collaboratori e alle collaboratrici è stato chiesto di ridurre eventuali saldi delle ferie (ferie, saldi attivi, lavoro aggiuntivo ecc.).</p><p>Le rappresentanze svizzere all'estero nelle varie regioni del mondo sono state colpite dalla crisi in modo diverso e in ondate successive. Una garanzia generale dell'occupazione per tutto il personale locale fino ad almeno il 2021 è una misura inadeguata, perché potrebbe creare incentivi indesiderati. Sono già state adottate misure che tengono conto delle richieste di fondo della presente mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.