Interpellation Bacciarini 976 N 25 juin 1982 Partner von der anfangs erwähnten Vereinbarung zurückge- treten ist, gelten nun wieder die Vorschriften der bestehen- den Verordnung, die grundsätzlich ebenfalls keine Nachs- tempelung zulassen. Die Kantonschemiker wurden davon in Kenntnis gesetzt und angehalten, bei Nichtbefolgung ein- zuschreiten. In diesem Zusammenhang muss aber darauf hingewiesen werden, dass die Zollorgane aufgrund des bestehenden Lebensmittelgesetzes nur das Recht haben, «augenschein- lich» verdorbene Ware zurückzuweisen. Dies trifft für ungestempelte Eier nicht unweigerlich zu. Deshalb wird zur- zeit eine Änderung der Eierordnung geprüft, die bewirken soll, dass ungestempelte ausländische Eier keine Zulas- sung finden und folglich an der Grenze aufgehalten werden müssen. Präsidentin: Der Interpellant erklärt sich von der Antwort des Bundesrates als befriedigt. #ST# 81.482 Interpellation Bacciarini Schutz der italienischen Sprache in der Schweiz Tutela dell'italiano in Svizzera Sauvegarde de la langue italienne en Suisse Wortlaut der Interpellation vom 29. September 1981 Wenn man von der Pflege der italienischen Sprache und der italienischen Kultur spricht, meint man gewöhnlich die Anstrengungen auf diesem Gebiet in der italienischen Schweiz, im Tessin. So verstanden scheint mir die Pflege aber zu beschränkt und ungenügend. Die italienische Spra- che sollte in der ganzen Schweiz gelernt und folglich auch gepflegt werden. Der Bundesrat wird ersucht, 1. zu sagen, wie weit die Empfehlungen der Kommission Burckhardt vom September 1973 verwirklicht worden sind, insbesondere die Vorschläge für Massnahmen auf kulturel- lem Gebiet in der deutschen und französischen Schweiz: - Vorlesungen in italienischer Sprache an den Eidgenössi- schen Technischen Hochschulen und an den Universitäten; - Beratung der italienischsprachigen Studenten (Studen- tenhilfe); - schriftliche Arbeiten in italienischer Sprache; - Präsenz der italienischen Kultur; - italienische Sprachkurse und Vorlesungen über die italie- nische Literatur; 2. zu sagen, ob nicht bald durch eine Änderung der Maturi- täts-Anerkennungsverordnung Italienisch für alle Schweizer Gymnasiasten zum Pflichtfach erhoben werden sollte. Texte de l'interpellation du 29 septembre 1981 Lorsqu'on parle de la sauvegarde de la langue et de la cul- ture italiennes, on pense d'habitude à ce qui est réalisé à cet effet en Suisse italienne, au Tessin. Une telle conception me paraît limitative et insuffisante. La langue italienne doit être connue et, par conséquent, proté- gée dans toute la Suisse. Le Conseil fédéral est prié 1. de se prononcer sur l'application des recommandations faites par la Commission Burkhardt (en septembre 1973), notamment en ce qui concerne les mesures touchant le domaine culturel transalpin: - cours de langue italienne dans les écoles polytechniques et les universités; " - aide aux étudiants de langue italienne; - l'italien dans les travaux écrits; - présence de la civilisation italienne; - cours de langue et de littérature italiennes. 2. de se prononcer sur une révision prochaine de l'ordon- nance fédérale sur la reconnaissance des certificats de maturité (ORM) visant à rendre l'italien obligatoire dans tous les gymnases suisses. Testo della interpellazione del 29 settembre 1981 Si è soliti intendere, quando si parla di tutela della lingua e della cultura italiana, l'opera che si svolge, a questo scopo, nella Svizzera italiana, nel Ticino. Il discorso, così inteso, sembra limitativo e insufficiente. L'italiano deve essere conosciuto e quindi tutelato in tutta la Svizzera. Il Consiglio federale è pregato 1. Di pronunciarsi sull'applicazione che hanno avuto le rac- comandazioni della Commissione Burckhardt (settembre 1973), in particolare riguardo ai provvedimenti concernenti il settore culturale transalpino: - Corsi di lingua italiana nei politecnici e nelle università; - Assistenza agli studenti di lingua italiana; - L'italiano nei lavori scritti; - Presenza della civiltà italiana; - Corsi di lingua e letteratura italiane. 2. Di pronunciarsi su una prossima revisione dell'ordinanza federale sugli esami di maturità che promuova l'italiano a materia obbligatoria per tutti i liceali svizzeri. Mitunterzeichner - Cosignataires - Cofirmatari: Aubry, Bar- chi, Carobbio, Columberg, Cotti, Delamuraz, Duboule, Eng, Frey-Neuchâtel, Füeg, Houmard, Jelmini, Lang, Muheim, Oehen, Pedrazzini, Pini, Ribi, Robbiani, Spreng (20) Schriftliche Begründung - Développement par écrit Motivazione scritta Già il postulato Bacciarini (29 settembre 1981) sollevava, in un contesto più preciso (quello delle possibili «Annexans- talten» dei Politecnici) il problema che illustrerò. La tutela delle minoranze linguistiche riveste, senz'ombra di dubbio, un'importanza basilare non solo per l'essere e l'operare delle stesse minoranze, ma per l'esistenza della Svizzera. La pluralità linguistica e culturale del paese non può quindi essere difesa in compartimenti stagni: oppor- tuno rafforzare le culture delle minoranze, ma ancora più importante evitare l'erezione di ghetti e favorire al massimo la circolazione delle idee, delle lingue: l'apertura della galle- ria autostradale del San Goliardo polrebbe essere il sim- bolo emblemalico di quesla circolazione, ma basi cullurali e formazione linguislica sufficienle devono permellere que- sto scambio. 1. La Commissione Burckhardt, costituita dal Consiglio federale in seguito al Postulato Galli il 27 ottobre 1969, sud- divide il problema in due aspetti: quello cisalpino e quello transalpino. E'in particolare della situazione dell'aspetto transalpino che si occupa questo mio postulato. La Commissione ha rilevato, nelle sue conclusioni, una insufficiente possibilità di formazione in lingua italiana presso i Politecnici e le Università. La stessa Commissione ha formulato, in questo ambito, proposte precise. Sarei lieta di conoscere quale seguito hanno avuto queste raccomandazioni. 2. E'constatazione della Commissione Burckhardt - ed oggi la situazione è forse peggiorata - che la presenza dell'italiano nelle scuole medie dei cantoni confederati sia, a dir poco, modesta. Per ragioni pratiche evidenti, allo studio dell'italiano, si pre- ferisce quello dell'inglese. Lo studio dell'inglese, lingua di comunicazione scientifica e economica, è ritenuto utile anche dai Ticinesi. Essi però25. Juni 1982 N 977 Interpellation Bühler-Tschappina studiano, nelle loro scuole, in primo luogo le tre lingue nazionali e poi l'inglese. Se ciò è possibile allo studente ticinese e, dal profilo orga- nizzativo-didattico, - alla Scuola ticinese, non si vede per- ché ciò non sarebbe possibile nelle scuole medie di tutta la Svizzera. È per questa ragione che chiedo al Consiglio federale di studiare la revisione della OMR in modo da introdurre l'ita- liano quale lingua obbligatoria. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates Rapport écrit du Conseil fédéral Risposta scritta del Consiglio federale La Commissione Burckhardt preposta allo studio delle que- stioni riguardanti la formazione superiore degli Svizzeri di lingua italiana e romancia, istituita nel 1969 a seguito di un postulato del consigliere nazionale Galli, si è occupata essenzialmente della situazione universitaria nel Ticino, ma ha poi anche proposto sei provvedimenti volti a una più ampia diffusione della cultura italiana nella Svizzera tedesca e in quella romanda. Nel 1975 il Dipartimento federale dell'interno ha preso noto delle proposte e le ha trasmesse ai servizi competenti delle università svizzere. - Da un'inchiesta condotta dalla Conferenza universitaria svizzera (CUS) nel semestre invernale 1981/82 risulta che si danno pochissimi corsi in lingua italiana (diritto pubblico, a Friburgo; diritto civile, a Berna) stante l'esigue numero di studenti di lingua materna italiana. Vi è invece quasi dovun- que la possibilità di redigere in italiano i lavori semestrali, e quelli di licenza o di dottorato, ma non molti interessati si avvalgono di questa possibilità. Tutte le università e la SPF di Zurigo hanno seminar! di lingue romance o dipartimenti di lingua e letteratura italiane, con un corpo insegnante di tale madrelingua. La civiltà italiana è pertanto rappresentata nelle alte scuole. La SPF di Losanna non è in grado, per ora, d'istituire una cattedra analoga. Fatta eccezione per l'Uni- versità di Friburgo, le alte scuole non considerano compito universitario l'istituzione di corsi di lingua italiana per stu- denti di ogni facoltà. Nessuna alta scuola dispone di un servizio d'orientamento per studenti di lingua madre italiana; tuttavia la presenza rilevante di docenti e d'assistenti d'espressione italiana da modo agli studenti d'esser consigliati nella loro lingua. - La questione se l'italiano debbe esser dichiarato materia obbligatoria per tutti gli studenti dei licei svizzeri è già stata discussa più volte in passato, segnatamente quando venne introdotta la maturità D (lingue moderne). L'idea ha sempre incontrato forte opposizione negli ambienti interessati, non da ultimo a causa dell'indiscussa preminenza dell'inglese nella vita odierna. La fondatezza delle esigenze dell'italianità è stata tuttavia riconosciuta in quanto tutte le scuole che portano al conseguimento di una maturità B, C ed E deb- bono fornire un insegnamento d'italiano come materia opzionale o facoltativa, mentre le scuole che hanno un pro- gramma di maturità del tipo D debbono offrire pari possibi- lità di studiare l'italiano e l'inglese. Sia infine ricordato che, secondo quanto risulta da un'inchiesta condotta dal Centro svizzero di documenta- zione nel settore dell'insegnamento e dell'educazione, le scuole normali offrono oggi maggiori possibilità che non in passato di studiare l'italiano. La riforma dei nostri licei è oggetto presentemente d'ampie discussioni, e si parla pure di una revisione dell'ordinanza federale sul riconoscimento dei certificati di maturità. Il ri- esame di tale ordinanza comprenderà anche quello dello spazio riservato alla lingua italiana. Präsidentin: Frau Bacciarini erklärt sich von der Antwort des Bundesrates als teilweise befriedigt. #ST# 82.324 Interpellation Bühler-Tschappina 'Raststätten an der N 13 Restoroutes de la N 13 Wortlaut der Interpellation vom 1. März 1982 Gemäss Verordnung des Departements des Innern, betref- fend technische Richtlinien für den Bau und Betrieb von Nebenanlagen der Nationalstrassen vom 3. Dezember 1973 sind auf Kantonsgebiet von Graubünden längs der N 13 vier Raststätten vorgesehen. Diese Anlagen werden zurzeit geplant und sollen in den nächsten Jahren gebaut werden. In diesem Zusammenhang bitten wir den Bundesrat um Beantwortung folgender Fragen: a. Teilt der Bundesrat unsere Auffassung, wonach 1. der durch Artikel 1 der erwähnten Verordnung als ver- bindlich erklärte Plan ungenügend Rücksicht auf Land- schafts- und Umweltschutz nimmt? 2. das in den Alpentälern ohnehin nur spärlich vorhandene gute Kulturland im Interesse des gesamten Landes ver- mehrt geschützt werden muss? 3. vier Raststätten mit Restaurant, Parkplätzen, Tankstel- len- und WC-Anlagen, die je einen Landbedarf von 5 bis 7 Hektaren aufweisen, als eindeutig überdimensioniert zu betrachten sind? 4. nicht nur auf die Bedürfnisse des Verkehrs Rücksicht zu nehmen ist, sondern vor allem auch auf die elementaren Lebensinteressen der betroffenen Regionen und ihrer Bevölkerung? 5. die San-Bernardino-Route gemäss dem technischen Ausbaustandard (starke Steigung) als Touristenstrasse und nicht als Schwerverkehrsstrasse erstellt wurde und daher auch die Nebenanlagen nicht in erster Linie auf den Schwerverkehr auszurichten sind? b. Ist der Bundesrat bzw. das Departement bereit, die Ver- ordnung vom 3. Dezember 1973 einer gründlichen Prüfung zu unterziehen und so zu revidieren, dass die heute allge- mein als richtig anerkannten Grundsätze in bezug auf Lebensqualität sowie Landschafts- und Umweltschutz angemessen berücksichtigt werden und die als verbindlich erklärten Pläne eine entsprechende Redimensionierung erfahren? Texte de l'interpellation du P< mars 1982 Selon l'ordonnance du Département fédéral de l'intérieur du 3 décembre 1973 concernant les directives techniques et recommandations relatives à la construction et à l'exploita- tion des installations annexes des routes nationales, il est prévu de construire quatre restoroutes le long de la N 13 sur le territoire du canton des Grisons. Ces installations sont actuellement en projet et doivent être construites dans les années qui viennent. A ce sujet, nous prions le Conseil fédéral de répondre aux questions suivantes: a. Le gouvernement pense-t-il, pour sa part également, 1. Que le plan qui a acquis force obligatoire en vertu de l'article 1er de l'ordonnance mentionnée ne tient pas suffi- samment compte de la protection du paysage et de l'envi- ronnement? 2. Que les bonnes terres cultivables qui sont déjà rares dans les vallées des Alpes doivent être mieux protégées dans l'intérêt général du pays? 3. Que quatre aires de repos comprenant restaurant, places de stationnement, station-service et toilettes et de ce fait nécessitant chacune une superficie de 5 à 7 hec- tares, doivent manifestement être considérées comme sur- dimensionnées? 124-NSchweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Interpellation Bacciarini Schutz der italienischen Sprache in der Schweiz Interpellation Bacciarini Sauvegarde de la langue italienne en Suisse Interpellation Bacciarini Tutela dell'italiano in Svizzera In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1982 Année Anno Band III Volume Volume Session Sommersession Session Session d'été Sessione Sessione estiva Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 15 Séance Seduta Geschäftsnummer 81.482 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 25.06.1982 - 08:00 Date Data Seite 976-977 Page Pagina Ref. No 20 010 578 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.