<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa:</p><p>Occorre modificare il Codice civile sostituendo la nozione di "autorità parentale" con quella, più ampia, di "responsabilità genitoriale" e trasferendo gli articoli relativi (art. 133, 134 e 144) nel titolo ottavo ("Degli effetti della filiazione"). Le altre disposizioni del diritto in materia di divorzio concernenti i figli vanno adeguate e traslate nel diritto della filiazione.</p><p>Codice civile</p><p>Libro secondo, titolo ottavo (Degli effetti della filiazione)</p><p>Gli articoli 133, 134 e 144 del titolo quarto, capo terzo (Degli effetti del divorzio), sono abrogati e integrati, con qualche ritocco di natura formale, nel titolo ottavo (Degli effetti della filiazione).</p><p>Art. 297 Responsabilità genitoriale. Principio</p><p>Cpv. 1</p><p>Indipendentemente dal loro stato civile, i genitori sono responsabili nella stessa misura della cura e dell'educazione del figlio.</p><p>Cpv. 2</p><p>Se uno dei genitori è minorenne, sino al raggiungimento della maggiore età la responsabilità genitoriale è attribuita all'altro genitore. Se entrambi i genitori sono minorenni, la responsabilità genitoriale è attribuita a un tutore sino al raggiungimento della maggiore età da parte di uno dei genitori.</p><p>Cpv. 3</p><p>Nell'interesse superiore del figlio, il giudice può revocare la responsabilità genitoriale di uno o di entrambi i genitori soltanto se ne è dimostrata l'incapacità di assumerla. La revoca è annullata non appena venga meno l'incapacità di uno dei genitori.</p><p>Cpv. 4</p><p>In caso di separazione o di divorzio, il giudice può revocare la responsabilità genitoriale di uno o di entrambi i genitori soltanto su richiesta motivata dell'autorità di protezione dei minori oppure se la mediazione o le altre misure disposte dimostrano l'incapacità di uno o di entrambi i genitori di raggiungere una soluzione conforme all'interesse del figlio; in quest'ultimo caso la revoca ha effetto fintanto che sussistono i motivi che l'hanno originata.</p><p>Art. 297a Responsabilità genitoriale. Modalità di condivisione</p><p>Cpv. 1</p><p>Se i genitori non sono coniugati, si separano o divorziano, stabiliscono in una convenzione le modalità di condivisione della cura del figlio e la ripartizione dei contributi di mantenimento.</p><p>Cpv. 2</p><p>Nel fare ciò tengono conto dell'interesse del figlio e ne prendono in considerazione i desideri in modo consono al suo grado di sviluppo.</p><p>Cpv. 3</p><p>Se i genitori non raggiungono un'intesa sulle modalità di condivisione della cura del figlio, questa è condivisa in parti uguali, salvo che seri motivi non vi si oppongano.</p><p>Cpv. 4</p><p>La convenzione diviene esecutiva a partire dalla sua comunicazione all'autorità competente o dalla sua ratifica da parte del giudice.</p><p>Art. 297b Figli e mediazione</p><p>Cpv. 1</p><p>Se i genitori non raggiungono un'intesa sulle questioni concernenti la cura del figlio, sulla ripartizione dei contributi di mantenimento o su altre decisioni importanti per il figlio, il giudice dispone che partecipino a una procedura di mediazione entro tre settimane dalla notifica. Può essere prevista la partecipazione dei figli.</p><p>Cpv. 2</p><p>Se la procedura di mediazione non sfocia in un pieno accordo, il giudice decide sugli aspetti controversi tenendo conto dell'interesse del figlio.</p><p>Cpv. 3</p><p>Il rifiuto di prendere parte alla mediazione, di sottoporsi a un'altra misura o di collaborare nell'ambito del processo di mediazione può dare luogo alla revoca della responsabilità genitoriale. </p><p>Cpv. 4</p><p>Il giudice o un terzo appositamente designato sente personalmente i figli, in modo appropriato, sempre che la loro età o altri seri motivi non si oppongano alla loro audizione.</p><p>Art. 297c Modifica della convenzione</p><p>Cpv. 1</p><p>Se concordano di modificare la convenzione quanto alla condivisione della cura del figlio, i genitori sottopongono per approvazione tale modifica all'autorità competente. </p><p>Cpv. 2</p><p>Se fatti importanti modificano le condizioni di vita dei genitori o del figlio in misura tale da richiedere l'adeguamento della convenzione e i genitori non raggiungono un'intesa al riguardo, si applicano per analogia le disposizioni concernenti l'obbligo di partecipare alla procedura di mediazione e le competenze del giudice.</p><p>Cpv. 3</p><p>Se un genitore contravviene ripetutamente o in modo grave alle disposizioni esecutive della convenzione oppure denigra sistematicamente e continuamente l'altro genitore, il giudice può, su richiesta, modificare la convenzione conformemente all'interesse del figlio.</p><p>Art. 298 Decisioni concernenti il figlio</p><p>Cpv. 1</p><p>Il genitore presso cui risiede il figlio può prendere unilateralmente le decisioni ordinarie e urgenti che concernono quest'ultimo.</p><p>Cpv. 2</p><p>Le decisioni importanti per il figlio sono prese di comune accordo dai due genitori.</p><p>Cpv. 3</p><p>Nel prendere tali decisioni tengono conto dell'interesse del figlio e ne prendono in considerazione i desideri in modo consono al suo grado di sviluppo.</p><p>Cpv. 4</p><p>In caso di disaccordo tra i genitori, si applicano per analogia le disposizioni concernenti l'obbligo di partecipare alla procedura di mediazione e le competenze del giudice.</p><p>Art. 298a</p><p>Abrogato</p>