<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'esecuzione della partenza preventiva spettava alle autorità di polizia del canton Ginevra. Come attestato dai documenti, il signor Kabuga, prima della partenza, è entrato nella filiale UBS dell'aeroporto di Ginevra-Cointrin. Non c'erano però possibilità giuridiche per verificare se e quali affari abbia sbrigato il signor Kabuga in quella sede. L'aereo è partito senza ritardo. </p><p></p><p>La famiglia Kabuga è partita il 18 agosto 1994 alla volta di Kinshasa. La Confederazione ha coperto le spese di viaggio per un totale di Fr. 21'302.-. In principio esisteva già a quel tempo l'obbligo per ogni richiedente l'asilo di restituire le spese d'assistenza e di fornire garanzie per future spese di assistenza, viaggio ed esecuzione. A quel momento non esisteva però ancora la possibilità giuridica di prendere in consegna i valori patrimoniali. Tale misura è stata resa possibile con il decreto federale concernente provvedimenti di risparmio nel settore dell'asilo e degli stranieri, entrato in vigore il 1° gennaio 199</p><p></p><p>È vero che il signor Kabuga si è rifiutato di assumere le spese di viaggio. Se però ci fossimo indugiati a esigere dal signor Kabuga la restituzione di dette spese, il rinvio preventivo in un Paese terzo avrebbe subíto ritardi. In quel frangente prevaleva l'interesse pubblico di un'immediata esecuzione della partenza. </p><p></p><p>Va inoltre fatto osservare che non c'erano informazioni accertate su crimini di guerra del signor Kabuga, tali da giustificare l'apertura di un'inchiesta penale in Svizzera. E neppure è stata presentata una richiesta d'estradizione da parte delle autorità ruandesi.</p>  Risposta del Consiglio federale.