<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito delle turbolenze che hanno colpito la Banca nazionale svizzera (BNS) tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012, chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il governo condivide l'opinione secondo cui l'indipendenza della BNS ancorata nella Costituzione si limita sostanzialmente alla politica monetaria?</p><p>2. Riguardo all'organizzazione della BNS e al suo sistema di vigilanza, quali sono le conclusioni che il Consiglio federale trae dallo studio sulla BNS del 15 febbraio 2012, redatto dal professor Paul Richli? Come giudica l'attuale divisione dei ruoli tra direzione generale e consiglio di banca della BNS, Consiglio federale e Parlamento?</p><p>3. Gli strumenti attualmente disponibili sono sufficienti a garantire l'applicazione dei principi di buon governo in seno alla BNS? Come giudica il Consiglio federale le vigenti norme di ricusazione della BNS riguardanti le operazioni per conto proprio effettuate dai collaboratori? Ritiene necessario un intervento normativo?</p><p>4. In che misura le citate turbolenze hanno ridotto la capacità di agire della BNS in materia di politica valutaria? Non è forse rilevante il fatto che la BNS non riesca ad alzare in modo sostanziale il corso del franco rispetto al limite minimo troppo basso stabilito nel mese di settembre?</p><p>5. Entro quando l'organico della direzione generale della BNS sarà di nuovo completo?</p><p>6. Quale insegnamento trae il Consiglio federale dagli eventi relativi alla composizione del consiglio di banca?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dopo le dimissioni del presidente della direzione generale della BNS Philipp Hildebrand, il Consiglio federale ha incaricato il professor Paul Richli di allestire una perizia in merito alle questioni riguardanti la vigilanza sulla BNS. La perizia è consultabile (<a href="http://www.efd.admin.ch/00468/index.html?lang=it&amp;msg-id=43508">http://www.efd.admin.ch/00468/index.html?lang=it&amp;msg-id=43508</a>) e comprende un'esposizione completa e chiara della vigente normativa sulla vigilanza.</p><p>I veri e propri compiti di vigilanza e di controllo spettano al consiglio di banca, che sorveglia e controlla la direzione generale e stabilisce l'organizzazione interna della BNS (art. 42 LBN). In particolare, esso emana il regolamento di organizzazione e lo sottopone al Consiglio federale per approvazione. Il consiglio di banca deve inoltre sottoporre per approvazione al Consiglio federale il rapporto annuale di gestione e il consuntivo annuale (art. 7 cpv. 1 LBN). Nella conduzione della politica monetaria e valutaria la BNS è indipendente (art. 99 cpv. 2 Cost.; art. 6 LBN). La Banca nazionale deve però presentare annualmente all'Assemblea federale un resoconto sull'adempimento dei suoi compiti (art. 7 cpv. 2 LBN). Assemblea federale e Consiglio federale esercitano quindi le loro funzioni di alta vigilanza sulla Banca nazionale, ma le loro competenze in materia di vigilanza comprendono unicamente la questione della legittimità dell'operato dell'istituto centrale di emissione.</p><p>Secondo la perizia, l'attuale ripartizione delle competenze riguardanti la vigilanza rispetta in particolare il principio costituzionale dell'indipendenza della BNS nell'ambito della politica monetaria e valutaria. In merito alla suddivisione dei compiti tra amministrazione, Parlamento e vigilanza interna alla BNS, l'autore della perizia non intravede la possibilità di soluzioni sostanzialmente diverse entro i limiti costituzionali attuali. Il professor Richli raccomanda pure di mantenere fondamentalmente la suddivisione dei compiti all'interno della BNS introdotta nella legge sulla Banca nazionale svizzera nel 1905. Il Consiglio federale condivide tali conclusioni.</p><p>Il consiglio di banca sta attualmente sottoponendo a verifica il regolamento di organizzazione della BNS e altre prescrizioni interne. In particolare intende esaminare le disposizioni relative al rispetto delle regole interne e al governo d'impresa (comprese le regole sulle operazioni con strumenti finanziari effettuate per conto proprio). I risultati di tale verifica sono attesi entro la fine del primo semestre del 2012. Nell'ambito della procedura di approvazione del regolamento di organizzazione della BNS, il Consiglio federale veglierà affinché vengano introdotte tutte le disposizioni necessarie al fine di rendere l'organizzazione della BNS più efficiente.</p><p>Gli avvenimenti legati alle dimissioni del presidente della direzione generale della BNS non hanno avuto alcun influsso sulla politica monetaria della Banca nazionale. Il limite minimo fissato per il cambio tra franco svizzero ed euro è stato continuamente applicato con successo. Il Consiglio federale nominerà la presidenza della BNS, così come i membri del consiglio di banca di sua competenza e la presidenza dello stesso, verosimilmente entro la fine di aprile del 2012.</p>  Risposta del Consiglio federale.