<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="47" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=245913" width="46"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="31" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=245914" width="26"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>16.2013.37</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">17 aprile 2014</a>/jh</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta del giudice:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Giani, presidente</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliera:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Jurissevich</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire sul reclamo del 9 settembre 2013 presentato da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>e RE 2</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro la decisione emessa il 14 agosto 2013 dal Giudice di pace del circolo di Lugano Ovest nella causa n. 57/A/12/PE (mandato) promossa con petizione </span><span>7 agosto 2012</span><span> dall'</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="821"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>CO 1</span></b><span>; </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1">esaminati gli atti</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">ritenuto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in fatto:</b> che l'11 novembre 2011 i coniugi RE 1 e RE 2 si sono rivolti all'CO 1 per rappresentarli in una pratica “contenzioso edilizio part. __________ RFD __________”;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che, per le sue prestazioni, il legale ha trasmesso ai clienti, il 24 novembre 2011, una nota professionale di complessivi fr. 675.–, corrispondenti a 2.08 ore di lavoro alla tariffa oraria di fr. 300.– più IVA 8%;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che RE 1 e RE 2 si sono rifiutati di pagare la nota del legale;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che con decisione 2 febbraio 2012 la Camera per l'avvocatura e il notariato del Tribunale d'appello ha concesso all'CO 1 lo svincolato dal segreto professionale verso RE 1 e RE 2 nella misura del necessario per procedere all'incasso della citata nota professionale e ha posto le spese giudiziarie di fr. 300.– a carico dei mandanti, tenuti a rifondere al legale un'indennità d'inconvenienza di fr. 300.–;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il 7 agosto 2012 l'CO 1, ottenuta l'autorizzazione ad agire, ha convenuto RE 1 e RE 2 davanti al Giudice di pace del circolo di Lugano Ovest per ottenere il pagamento di fr. 675 più interessi del 5% dal 7 marzo 2012;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che nelle loro osservazioni del 13 settembre 2012 i convenuti hanno proposto di respingere l'azione;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che in uno scritto del 24 ottobre 2012 l'attore ha ribadito la sua pretesa;</p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che con decisione 14 agosto 2013 il Giudice di pace ha accolto la petizione e ha condannato i convenuti a pagare fr. 675.</span><span>–</span><span> oltre interessi al 5% dal 7 marzo 2012 e fr. 600.</span><span>–</span><span> a titolo di tasse e indennità per la pratica alla Camera per l'avvocatura e il notariato del Tribunale d'appello e ha posto la tassa di giustizia di fr. 100.</span><span></span><span> a carico dei convenuti, tenuti a rifondere alla controparte un'indennità di fr. 200.–;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che il 9 settembre 2013 i convenuti sono insorti a questa Camera contro il giudizio appena citato;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che l'atto non è stato oggetto di notificazione;</span> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">e considerando</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in diritto:</b> <b> </b>che le decisioni emanate nella procedura semplificata sono impugnabili, trattandosi di controversie patrimoniali con un valore litigioso inferiore a fr. 10 000.–, con reclamo entro trenta giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 1 CPC);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che nella fattispecie, il reclamo consegnato alla Posta svizzera il 9 settembre 2013 (cfr. busta di intimazione) è tempestivo;</p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"> che secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);</p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b> </b> che il reclamo deve essere motivato (art. 321 cpv. 1 CPC), nel senso che il reclamante non può limitarsi a criticare la sentenza impugnata contrapponendo la propria opinione a quella del primo giudice, ma deve<span> dimostrare, attraverso un'argomentazione chiara e dettagliata, che l'autorità inferiore ha emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (<a href="http://relevancy.bger.ch/php/aza/http/index.php?lang=it&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=DTF+135+III+232+&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F135-V-2%3Ait&amp;number_of_ranks=0#page2"><span>DTF 135 V 4, </span></a>consid. 1.3 con rinvii;</span><span> </span><span>Trezzini</span> in: Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero, Lugano 2011, art. 321 pag. 1411);</p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"> che il Giudice di pace, pur non potendo “escludere che vi siano legali ai quali se si chiede di occuparsi di una certa questione e che poi, in seguito all'esame della documentazione, rinunciano al mandato e non emettono alcuna fattura o simbolicamente chiedono una cifra forfettaria di fr. 300.–”, ha accolto la petizione dell' attore, ritenendo fondata la sua richiesta di ottenere il saldo della propria nota d'onorario;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che nel loro scritto del 9 settembre 2013 i reclamanti ribadiscono la propria versione dei fatti, chiedendo che “vengano debitamente considerate nel contesto del presente reclamo le osservazioni già inoltrate dai sottoscritti nel corso della vertenza” e contestano “il concetto che si possa fatturare al cliente l'analisi di un mandato atto ad una preliminare valutazione di accettazione o di rifiuto di un mandato quando tale mandato viene unilateralmente revocato da parte dello studio di avvocatura senza un'entrata in materia, cioè senza prestazioni di consulenza in quanto tale”;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che a prescindere dal fatto che il rinvio ad atti di procedura anteriori, in concreto alle osservazioni al Giudice di pace, non è sufficiente a motivare un reclamo, i reclamanti non formulano una sola critica nei confronti della decisione del Giudice di pace, in particolare non pretendono che questi avrebbe accertato in modo manifestamente errato i fatti o avrebbe applicato in modo errato il diritto; </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che di conseguenza questa Camera è nell'impossibilità di individuare e giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della decisione impugnata (<span>Trezzini</span>, op. cit., art. 321 pag. 1411 e art. 311 pag. 1367; <span>Jeandin</span><span>: </span>in: Code de procédure civile commenté, Basilea 2011<span>, n. 5 ad art 321), donde l'</span>irricevibilità del reclamo;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che altri avvocati rinuncino a fatturare il primo colloquio con il cliente nel caso in cui il mandato poi non si concretizzi è possibile, ma i reclamanti non indicano alcuna norma che avrebbe imposto all'istante una simile condotta; </p> <p class="R1"> che, per di più, dalla documentazione agli atti non si può ritenere che il legale si sia limitato a valutare l'accettazione o meno del mandato, avendo egli proceduto a una disamina giuridica, ancorché sommaria, del caso senza che dalla e-mail del 14 novembre 2011 si evinca una rinuncia dell'incarico, tale scelta incombendo ai clienti (doc. G); </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che, in circostanze del genere, il reclamo può essere deciso in virtù dell'art. 48b lett. a n. 2 LOG; </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che le spese giudiziarie seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, i reclamanti essendo sprovvisti di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che non si pone problema di indennità alla controparte, alla quale il reclamo non è stato notificato per osservazioni.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per questi motivi, </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>decide:</b> 1. Il reclamo è irricevibile.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2. Non si prelevano spese giudiziarie.</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"> 3. Notificazione a:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>–e; </span></p> <p class="MsoNormal"><span>–. </span></p> <p class="R1"> </p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano Ovest.</p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente La vicecancelliera</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.</span></p> </div></body></html>