<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 10.06.2016</b></p><p><b>Il Consiglio federale licenzia il messaggio concernente la modifica della legge sull'assistenza amministrativa fiscale </b></p><p><b>Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha preso conoscenza dei risultati della consultazione e ha licenziato all'attenzione del Parlamento il messaggio concernente la modifica della legge sull'assistenza amministrativa fiscale. La prassi della Svizzera in relazione a dati rubati diventerà meno restrittiva. In futuro sarà possibile entrare nel merito di domande basate su tali dati se uno Stato li ha ottenuti nel quadro di un'ordinaria procedura di assistenza amministrativa o tramite fonti accessibili al pubblico. L'assistenza amministrativa continua a essere negata nei casi in cui uno Stato ha ottenuto dati rubati con un comportamento attivo che esula da una procedura di assistenza amministrativa. </b></p><p>Il Consiglio federale aveva proposto di rendere meno restrittiva la prassi in materia di assistenza amministrativa in caso di dati rubati già nel 2013 in occasione della prima revisione della legge sull'assistenza amministrativa fiscale. Tuttavia all'epoca la maggioranza dei Cantoni, dei partiti e delle associazioni economiche aveva respinto la proposta in fase di consultazione. Nel frattempo si è consolidata la prassi internazionale secondo cui le eccezioni allo scambio di informazioni sono tollerate solo in misura limitata. Ad esempio lo scambio di informazioni potrebbe essere negato se contrario all'ordine pubblico, come nel caso di domande motivate da persecuzioni razziste, politiche o religiose.</p><p>Di conseguenza la prassi svizzera è stata sempre più oggetto di critiche da parte del Forum globale e di numerosi Paesi. Con la modifica di legge proposta il Consiglio federale chiarisce la situazione giuridica e tiene conto delle esigenze internazionali nonché delle raccomandazioni del Forum globale concernenti l'assistenza amministrativa fiscale.</p><p>La Svizzera continua a non entrare nel merito di domande di assistenza amministrativa basate su dati rubati ottenuti da uno Stato richiedente che ha avuto un comportamento attivo che esula da una procedura di assistenza amministrativa. In futuro intende invece entrare nel merito di domande basate su dati rubati, acquisiti dallo Stato richiedente tramite un'ordinaria procedura di assistenza amministrativa o mediante fonti pubbliche.</p><p>Dalla consultazione è emerso che praticamente tutti i Cantoni appoggiano il progetto mentre presso i partiti politici e le organizzazioni i pro e i contro si equilibrano. In considerazione dei risultati il Consiglio federale ritiene che il progetto sia necessario per tutelare gli interessi della Svizzera.</p><p>l rapporto sui risultati e i pareri sono disponibili all'indirizzo www.admin.ch &gt; Diritto federale &gt; Procedure di consultazione &gt; Procedure di consultazione concluse &gt; 2015 &gt; DFF</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 05.06.2019</b></p><p><b>Dati rubati, regole assistenza non si cambiano </b></p><p><b>Dopo il Nazionale, anche il Consiglio degli Stati non ha voluto adeguare la disposizione sulle domande di assistenza amministrativa che si fondano su dati rubati, come voleva il Consiglio federale. Per il plenum, con l'attuale giurisprudenza del Tribunale federale la Svizzera soddisfa già le direttive del Forum globale.</b></p><p>Attualmente la legge vieta l'assistenza amministrativa se la richiesta "viola il principio di buona fede, in particolare quando si fonda su informazioni ottenute tramite atti punibili secondo il diritto svizzero". Il Governo voleva stralciare quest'ultimo passaggio.</p><p>La Svizzera concede invece assistenza quando lo Stato che la richiede, sulla base di dati rubati, non li ha acquistati e ha agito in buona fede.</p><p></p><p>Vedi <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20180092">18.082</a> Attuazione delle raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali</p>