<h2>SubmittedText<h2><p>Il recente rapporto sul fabbisogno in materia di acquisti per la protezione e la difesa dello spazio aereo svizzero, allestito da un gruppo di esperti per il DDPS, illustra chiaramente che, con i mezzi attualmente a disposizione, non è più adempiuta la missione, sancita dalla Costituzione, su cui tale compito dell'esercito è fondato. Dal suddetto rapporto risulta inoltre in modo chiaro che i nuovi acquisti nei settori degli aviogetti da combattimento e della difesa terra-aria devono essere rapidamente realizzati.</p><p>I suddetti acquisti di armamenti devono essere realizzabili nel quadro del budget militare ordinario. Le cerchie che in questo settore perseguono il ricorso automatico alla votazione popolare dovrebbero chiedersi perché il popolo non può di volta in volta votare anche sulle rubriche contabili a loro care, per esempio negli ambiti dell'aiuto allo sviluppo (credito quadro: 14 miliardi di franchi), della promozione della cultura o dell'assistenza complementare alla famiglia. L'acquisto tempestivo e regolare di mezzi per la protezione dello spazio aereo è possibile nel quadro dei prossimi tre crediti quadro per le spese militari (ammontanti ciascuno a 5 miliardi di franchi), con una ripartizione sull'arco di 12 anni (dal 2021 al 2032).</p><p>Le quattro opzioni d'acquisto illustrate nel rapporto del gruppo di esperti sono ragionevoli. Per quanto concerne la difesa terra-aria, occorre tuttavia chiedere le ragioni della scelta di acquistare dapprima un sistema a lunga gittata. L'attuale situazione di minaccia rende in primo luogo necessaria la protezione degli oggetti, che può essere realizzata soltanto con un sistema a corta gittata. In base alle disponibilità e al know-how già esistente presso la truppa, l'acquisto di un simile sistema potrebbe inoltre essere posticipato in modo da non comportare ripercussioni temporali sull'acquisto di aviogetti da combattimento. La messa fuori servizio dei vecchi sistemi consentirebbe inoltre di risparmiare sui costi.</p><p>In considerazione dell'unico processo di acquisto logico, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale intravvede la possibilità di far confluire nel Programma d'armamento 2018 l'acquisto di un sistema a corta gittata per la protezione degli oggetti, con due pagamenti pari ognuno a circa 250 milioni di franchi negli anni 2021/22?</p><p>2. Come dovrebbe essere pianificato il budget se, nel quadro dei programmi d'armamento, l'acquisto di nuovi aviogetti da combattimento fosse suddiviso in due acquisti parziali, a loro volta suddivisi in quattro fasi negli anni 2023/24, 2025/26 nonché 2029/30, 2031/32?</p><p>3. Considerati i rimanenti progetti di acquisto dell'esercito, l'acquisto di mezzi a lunga gittata nel settore della difesa terra-aria, per un ammontare di circa 500 milioni di franchi, potrebbe essere realizzato negli anni 2027/28?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per vari motivi il Consiglio federale non intravvede alcuna possibilità di chiedere con il Programma d'armamento 2018 l'acquisto di un sistema di difesa terra-aria a corta gittata. Da un lato, per motivi di tempo non potrebbe aver luogo alcuna valutazione, ciò che non costituirebbe una procedura auspicabile, dall'altro, l'acquisto di un sistema a lunga gittata è più urgente.</p><p>2. La suddivisione in lotti dell'acquisto di un aviogetto da combattimento, che sarebbero richiesti separatamente di volta in volta con il programma d'armamento, secondo il DDPS presenterebbe soltanto svantaggi, tra cui in particolare il rischio che dopo il primo lotto gli acquisti successivi non vengano approvati, per cui ci si ritroverebbe con una flotta insufficiente. Se si tratta di adeguare il ritmo dei pagamenti alle risorse disponibili, è meglio discutere la questione nelle trattative con il fabbricante (Stato o impresa).</p><p>3. Il Consiglio federale ribadisce che in primo luogo va acquistato un sistema di difesa terra-aria a lunga gittata. La questione in merito al momento in cui sarà completato con un sistema a corta gittata (in particolare per la protezione degli oggetti/delle opere) rimane aperta. Per un sistema a lunga gittata con una copertura adeguata occorre prevedere un investimento da 1 a 2,5 miliardi di franchi. Per ridurre i costi, nel messaggio sull'esercito 2019 sarà sollecitato il ritiro dal servizio del sistema Rapier.</p>  Risposta del Consiglio federale.