<h2>SubmittedText<h2><p>Con l'introduzione dei DRG (gruppi di diagnosi) si vogliono ridefinire le regole per finanziare il perfezionamento medico. L'obiettivo è di trovare una nuova forma di finanziamento tramite le imposte o che chiami in causa "gli stessi medici in formazione" (citazione di un'affermazione del direttore dell'Ufficio federale della sanità pubblica Thomas Zeltner). Non sono noti i costi attuali del perfezionamento. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Con uno studio si intende far luce sui costi attuali del perfezionamento medico. Dato che lo stipendio dei medici assistenti consiste da un lato nella retribuzione del lavoro svolto e dall'altro nel perfezionamento di cui beneficiano, si dovrebbe tener conto anche delle prestazioni da loro fornite in ambito ospedaliero e quantificarle. È previsto di agire in tal senso? Se sì, quali metodi si intende adottare?</p><p>2. Come è composto il campione di istituzioni della sanità pubblica nei quali si intende rilevare i costi per i 43 titoli di medici specialisti? Chi sceglie il campione?</p><p>3. A quanto ammontano i costi dello studio e chi li assume?</p><p>4. A quanto ammonta il risparmio realizzato dalle casse malati con il nuovo sistema di finanziamento del perfezionamento medico e quali sono le ripercussioni finanziarie sui premi delle casse malati?</p><p>5. Con quali condizioni quadro il Consiglio federale intende assicurare che non vi siano difficoltà nell'approvvigionamento medico, che non si verifichino disparità regionali e che rimanga garantita la qualità delle cure ai pazienti?</p><p>6. Condivide l'opinione secondo cui i medici assistenti contribuiscono già oggi al finanziamento del loro perfezionamento con stipendi bassi e con la parte rilevante di prestazioni e responsabilità in ambito ospedaliero (da 40 000 a 100 000 franchi per esempio per il titolo di medico specialista in psichiatria, BMS)?</p><p>7. Ritiene che i medici assistenti debbano contribuire ulteriormente, finanziando di tasca propria il perfezionamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Nel 1999 la Conferenza universitaria svizzera (CUS) aveva avviato un progetto finalizzato a introdurre nelle università la contabilità per unità finali di imputazione. In seguito è emerso che i punti di confronto tra università nel settore della medicina umana erano insufficienti. È stato particolarmente difficile raggiungere un consenso unanime su una delimitazione dei costi dell'insegnamento e della ricerca negli ospedali, di validità generale. Dopo avere elaborato numerosi progetti con diverse organizzazioni, la CUS ha incaricato l'Ufficio federale di statistica (UST), nella sua qualità di ente neutrale e attivo su scala nazionale, di chiarire la questione. Il progetto relativo ai costi dell'insegnamento e della ricerca negli ospedali universitari, attualmente condotto dall'UST, dovrebbe fornire i primi risultati entro la fine del 2009.</p><p>Da quanto precede risulta dunque che il progetto non ha lo scopo di appurare i costi totali del perfezionamento medico. Secondo quanto previsto dal mandato, la scelta delle istituzioni di sanità pubblica si concentra sui cinque ospedali universitari della Svizzera. Il mandante è la CUS, che è anche finanziatrice del progetto.</p><p>4. L'introduzione degli importi forfettari per caso non si ripercuote sul finanziamento del perfezionamento medico. Già nel disciplinamento in vigore sino alla fine del 2008 i costi globali per l'insegnamento e la ricerca erano considerati costi d'esercizio non fatturabili e quindi non potevano influire sulla determinazione delle tariffe. La revisione approvata dalle Camere federali dell'articolo 49 capoverso 3 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), rilevante in questo contesto, si è basata sull'opinione emersa dai dibattiti parlamentari secondo cui la formazione di base e il perfezionamento dei medici e del resto del personale accademico non rientrano, per principio, nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Il nuovo disciplinamento non aveva però lo scopo di far risparmiare gli assicuratori malattie o di influire sull'evoluzione dei premi. La distinzione tra "non universitario" e "universitario" ha obbligato a definire concretamente il concetto di "universitario" in relazione all'insegnamento e alla ricerca. Il Consiglio federale ha stabilito nell'ordinanza del 3 luglio 2002 sul calcolo dei costi e la registrazione delle prestazioni da parte degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura nell'assicurazione malattie (OCPre; RS 832.104) che la definizione di "formazione universitaria" comprende il perfezionamento fino al conseguimento del titolo di medico specialista. Una spiegazione dettagliata su quali costi siano attribuiti alla "formazione universitaria" è data nel parere del Consiglio federale in risposta alla mozione Humbel Näf 08.4034.</p><p>5. Il Consiglio federale è consapevole delle sfide derivanti dalle disparità regionali nel settore delle prestazioni fornite ai pazienti. La garanzia dell'assistenza sanitaria compete tuttavia ai cantoni. Il nuovo disciplinamento giuridico e l'introduzione degli importi forfettari per caso non dovrebbero tangere l'interesse degli ospedali ad assumere medici assistenti e, dunque, a continuare a garantire ai pazienti un'elevata qualità delle prestazioni. Cantoni e Confederazione seguiranno tuttavia gli ulteriori sviluppi.</p><p>6. Il Consiglio federale non condivide l'opinione secondo cui i medici assistenti accettano un reddito più basso per "finanziarsi" da soli il proprio perfezionamento. Esso ritiene lo stipendio dei medici assistenti adeguato al livello di formazione (diploma federale in medicina) e all'attività medica e conforme alle loro responsabilità come dipendenti. Occorre tuttavia considerare che una parte del tempo lavorativo dovrebbe essere riservato al perfezionamento. Per il governo la situazione diventa problematica quando il perfezionamento strutturato deve essere svolto al di fuori del tempo lavorativo massimo delle 50 ore settimanali fissato per legge.</p><p>7. Nelle risposte a interventi parlamentari precedenti, il Consiglio federale aveva sostenuto che i costi di perfezionamento sono assunti dal sistema sanitario (cfr. p. es. interpellanza Widmer 07.3798). Tuttavia, già oggi una parte dei costi di perfezionamento sono sopportati dai medici assistenti che, spesso, si addossano personalmente le spese per i corsi, le conferenze specialistiche oppure, nel caso di futuri psicoterapeuti, per un'esperienza personale di psicanalisi, talvolta beneficiando di un sostegno finanziario degli istituti di perfezionamento. Nel contesto delle attuali riforme del perfezionamento medico, un ulteriore sviluppo del perfezionamento teorico, ma anche strutturato e orientato alla pratica, permetterebbe agli ospedali di mantenere o ampliare la soluzione della partecipazione ai costi. In tal modo, essi approfitterebbero della presenza di medici assistenti più qualificati. Tuttavia, occorrerebbe dare ai medici assistenti un'offerta di perfezionamenti strutturati più ampia. Altri modelli dovrebbero essere elaborati in stretta collaborazione con i partner operanti in questo settore (ospedali, cantoni, Confederazione, associazioni professionali). Il tema sarà affrontato nel quadro dei dibattiti in corso sul futuro della formazione dei medici.</p>  Risposta del Consiglio federale.