<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adoperarsi per aprire corridoi umanitari per i richiedenti l'asilo particolarmente vulnerabili, come le donne incinte, le donne sole con bambini, le persone disabili, ecc. secondo il modello sviluppato dallo Stato italiano. Dovrà proporre le eventuali modifiche legali necessarie e definire le modalità di attuazione del progetto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è a conoscenza del programma italiano di accoglienza umanitaria di 1000 persone vulnerabili provenienti da Libano, Marocco ed Etiopia. In linea di massima è favorevole a queste iniziative. Il diritto svizzero prevede già possibilità che consentono di far entrare legalmente in Svizzera gruppi di rifugiati e di rilasciare in via eccezionale un visto d'entrata per motivi umanitari. Dallo scoppio del conflitto siriano, nel marzo 2011, la Svizzera ha a più riprese fatto ricorso a tali possibilità per garantire alle vittime della guerra civile siriana un'entrata legale e sicura in Svizzera. Nel settembre 2013 il Consiglio federale ha disposto agevolazioni del visto per cittadini siriani con parenti in Svizzera. Sempre nello stesso mese e a marzo 2015 ha disposto l'accoglienza di 3500 persone bisognose di protezione provenienti dalle regioni di crisi. Esaminerà anche in futuro se la protezione di persone minacciate e particolarmente vulnerabili richiede ulteriori misure di questo tipo.</p><p>Il programma italiano menzionato dall'autore della mozione si distingue dalle misure finora decise dal Consiglio federale in particolare perché è attuato in stretta collaborazione con organizzazioni private (nella fattispecie ecclesiastiche), che si assumono i costi per l'alloggio, l'assistenza e l'integrazione in Italia delle persone bisognose di protezione. Forme analoghe di cooperazione privata in caso di azioni di accoglienza umanitaria sono previste anche in altri Paesi (p. es. Germania, Stati Uniti e Canada). In Svizzera manca ancora una base legale chiara per una partecipazione vincolante di attori privati a programmi simili. Il Consiglio federale è disposto a elaborare una proposta di legge che consenta una maggiore collaborazione, nell'ambito degli strumenti esistenti, con organizzazioni private in caso di future azioni di accoglienza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.