<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sulle possibili conseguenze della creazione di regioni di assistenza sovracantonali, e più precisamente su:</p><p>1. la qualità dell'assistenza;</p><p>2. l'economicità del sistema sanitario;</p><p>3. l'attuabilità di una gestione strategica dell'attività dei medici specialisti, dei medici generici e di altri professionisti della salute;</p><p>4. l'attuabilità di una gestione strategica dei settori ambulatoriale e stazionario;</p><p>5. l'attuabilità di una gestione strategica della distribuzione geografica dei professionisti della salute.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come rileva l'Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM) nella sua roadmap (Gouvernance de l'effectif et de la répartition des médecins, Swiss Academies Communications, n. 11, 2016, non disponibile in italiano), le esperienze fatte a livello internazionale mostrano che una gestione delle risorse umane, in particolare dei medici, è indispensabile in un sistema sanitario finanziato solidalmente. Secondo la ripartizione federalista delle competenze, spetta ai Cantoni garantire l'assistenza sanitaria alla popolazione. Tuttavia il Consiglio federale ritiene che sia necessario un coordinamento e ha quindi definito delle priorità e attuato, nel quadro della sua strategia globale Sanità 2020, misure che corrispondono segnatamente alle raccomandazioni dell'ASSM.</p><p>Per quanto riguarda il settore ambulatoriale, il 3 marzo 2017 il Consiglio federale ha presentato al Parlamento un rapporto in adempimento del postulato 16.3000 della CSSS-S sulle alternative all'attuale sistema di gestione strategica delle autorizzazioni per i medici. Sulla base delle conclusioni del rapporto, il 5 luglio 2017 il Consiglio federale ha posto in consultazione un progetto di revisione della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) per una gestione strategica duratura dell'autorizzazione dei fornitori di prestazioni a esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Il progetto prevede segnatamente che i Cantoni si coordinino per fissare il numero massimo di medici autorizzati.</p><p>Nel settore ospedaliero, la revisione della LAMal entrata in vigore il 1° gennaio 2009 accordava ai Cantoni tre anni di tempo per approntare la loro pianificazione. La legge impone loro espressamente di coordinarsi. Nel maggio del 2015 l'UFSP ha pubblicato un rapporto di valutazione intermedio degli effetti di questa revisione (disponibile sul sito francese dell'UFSP: www.ofsp.admin.ch &gt; Services &gt; Publications &gt; Rapports d'évaluation &gt; Assurance maladie et accidents &gt; Révision de la LAMal, financement hospitalier; non disponibile in italiano). Il rapporto finale è atteso nel 2019. Nel settore della medicina altamente specializzata (MAS), la revisione impone ai Cantoni di approntare insieme una pianificazione per tutta la Svizzera. Il 25 maggio 2016 il Consiglio federale ha adottato il rapporto sulla pianificazione della MAS in adempimento del postulato 13.4012 della CSSS-N, nel quale procede a una valutazione e presenta le sue aspettative. Riesaminerà la situazione nella metà del 2019.</p><p>Il postulato chiede al Consiglio federale di illustrare dettagliatamente in un rapporto le possibili conseguenze della creazione di regioni di assistenza intercantonali sui vari aspetti menzionati. Come indicato nel suo rapporto del 3 marzo 2017, il Consiglio federale è disposto a partecipare insieme ai Cantoni e agli attori del settore a studi sulla possibilità di creare regioni di assistenza intercantonali. La definizione di un modello di gestione strategica come quello proposto dall'ASSM necessita di una valutazione del fabbisogno reale e dell'offerta adeguata. Questo richiede conoscenze specifiche delle risorse professionali e dei loro sviluppi futuri. Si sono già svolti i primi lavori nel quadro della piattaforma "Futuro della formazione medica". In particolare l'Obsan ha elaborato un modello concettuale per la determinazione del futuro fabbisogno di medici per ciascuna specialità. Tuttavia i dati necessari per poter delineare i contorni delle regioni di assistenza e valutarne le conseguenze non saranno disponibili prima del 2019.</p><p>Sulla base di quanto suesposto, il Consiglio federale ritiene che sia principalmente compito dei Cantoni studiare la possibilità di creare regioni di assistenza ed esaminare le eventuali conseguenze di un tale cambiamento. Continuerà tuttavia a impegnarsi in questo senso nei suoi progetti e nelle sue discussioni con la CDS (cioè con i Cantoni).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.