<h2>SubmittedText<h2><p>Richiedo che sia ripristinato il testo originario adottato dal Parlamento in occasione della revisione della legge sulle armi entrata in vigore il 12 dicembre 2008.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 42a della legge sulle armi (LArm) attua le disposizioni della direttiva 91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991, relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi (la cosiddetta direttiva sulle armi). L'articolo 8 capoverso 1 della direttiva sulle armi statuisce che gli Stati devono adottare le misure necessarie, affinché le armi da fuoco soggette a dichiarazione (categoria C), che al momento dell'entrata in vigore delle disposizioni d'esecuzione sono già in possesso di privati, siano dichiarate entro il termine di un anno. La direttiva non prevede deroghe a tale obbligo.</p><p>L'articolo 42a capoverso 1 LArm traspone tale obbligo e statuisce che chiunque è già in possesso di armi ai sensi dell'articolo 10 LArm deve dichiararle entro un anno al servizio cantonale di comunicazione. Il capoverso 2 introduce una restrizione al principio dell'obbligo di dichiarazione sancito dal primo capoverso. Non è necessario notificare le armi da fuoco acquistate precedentemente presso una persona titolare di una patente di commercio di armi (lett. a) né le armi da fuoco d'ordinanza cedute precedentemente in proprietà dall'amministrazione militare (lett. b).</p><p>L'impatto di tali deroghe deve essere verificato mediante la loro applicazione. L'autore della mozione ritiene che la locuzione "armi da fuoco d'ordinanza cedute precedentemente in proprietà dall'amministrazione militare" debba essere interpretata in senso lato e aggiunge che, conformemente all'articolo 42a capoverso 2 lettera b LArm, la deroga all'obbligo di notifica a posteriori dovrebbe contemplare tutti i proprietari di armi cedute in proprietà dall'amministrazione militare, anche se non sono state loro alienate direttamente dall'amministrazione militare.</p><p>Tuttavia tale interpretazione estesa non trova riscontro né nel testo di legge, che lascia comunque spazio a diverse interpretazioni, né nei materiali legislativi. In effetti, non si trova una risposta precisa nella parte del messaggio del Consiglio federale relativa a questa disposizione (cfr. il messaggio concernente l'approvazione degli Accordi bilaterali fra la Svizzera e l'Unione europea, inclusi gli atti legislativi relativi alla trasposizione degli Accordi, "Accordi bilaterali II"; FF 2004 5565) e nemmeno i pertinenti dibattiti in Parlamento hanno chiarificato la situazione. Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno entrambi approvato l'articolo 42a senza discussioni.</p><p>Il DFGP interpreta in modo restrittivo le deroghe all'obbligo generale di notifica di cui all'articolo 42a capoverso 2 LArm. Il termine fissato per la notifica a posteriori permette di registrare tutte le armi da fuoco soggette a dichiarazione (categoria C) che sono in possesso di privati. Sono previste deroghe a tale obbligo di notifica a posteriori unicamente se le informazioni sulle armi in possesso di privati sono già ottenibili altrimenti, ad esempio dal registro delle armi presso l'armaiolo o dall'amministrazione militare in base ai dati sulle armi d'ordinanza consegnate alla fine del servizio militare. Tuttavia quest'ultima informazione risulta utile soltanto se nel frattempo l'arma da fuoco non è stata alienata a un altro proprietario.</p><p>Tale interpretazione è giustificata per due motivi. Innanzitutto non priva il principio dell'obbligo di notifica a posteriori della sua efficacia sul piano pratico. Infatti, un'interpretazione più estesa come richiesto dell'autore della mozione significherebbe che la maggior parte delle condizioni di possesso delle armi da fuoco non verrebbe registrata. Inoltre l'interpretazione ricalca quanto statuito dalla direttiva sulle armi, la cui trasposizione trova riscontro nell'articolo 42a LArm. Di principio è possibile garantire la reperibilità delle informazioni sulle armi da fuoco soggette a dichiarazione in possesso di privati, nonostante la deroga all'obbligo di notifica a posteriori, soltanto se quest'ultima viene concessa unicamente quando il proprietario di un'arma l'ha ricevuta direttamente dall'amministrazione militare.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.