<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di lanciare un’ampia campagna di sensibilizzazione per incoraggiare le aziende ad assumere lavoratori senior, in collaborazione con i Cantoni. Bisognerebbe ad esempio dare un impulso per favorire la formazione continua.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">La quota dei lavoratori ultracinquantenni rappresenta già oggi circa un terzo della popolazione attiva e continuerà ad aumentare nei prossimi anni. Questa categoria costituisce quindi di gran lunga la principale riserva interna di manodopera e manodopera specializzata per l’economia svizzera. Il Consiglio federale condivide l’opinione secondo cui il potenziale degli over 50 debba essere sfruttato al meglio per evitare che si aggravi la carenza di forza lavoro nei prossimi decenni. La politica del mercato del lavoro è pertanto già focalizzata sul mantenimento e sul reinserimento dei lavoratori e dei disoccupati senior nel mercato del lavoro.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il tasso di disoccupazione inferiore alla media tra i lavoratori di età superiore ai 50</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">anni dimostra che queste persone sono ben integrate nel mercato del lavoro svizzero. Tuttavia, la ricerca di un nuovo impiego richiede di solito più tempo per questa categoria e può rivelarsi complessa. La legge sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI; RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">837.0</span><span style="font-family:Arial">) e la relativa ordinanza (OADI; RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">837.02</span><span style="font-family:Arial">) tengono conto della situazione delle persone in cerca d’impiego più anziani prevedendo una durata massima di riscossione delle prestazioni più lunga e misure di sostegno (corsi di formazione continua, assegni per il periodo di introduzione, ecc.) adeguate alle difficoltà particolari che devono affrontare. Inoltre, negli ultimi anni il Consiglio federale ha attuato numerose misure per promuovere l’integrazione nel mercato del lavoro dei senior. Sono ad esempio state organizzate sei conferenze nazionali sul tema dei lavoratori in età avanzata. Questa serie di conferenze ha contributo a sensibilizzare i politici e l’opinione pubblica e ha permesso di adottare quattordici misure concrete. Nell’ambito della formazione continua e della consulenza, ad esempio, è stato creato un servizio gratuito di orientamento di carriera per le persone di età superiore ai 40</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">anni (Viamia) ed è stato semplificato l’ottenimento di un titolo professionale per gli adulti. Nel quadro di un programma di incentivazione il Consiglio federale sostiene, con un apporto di 190</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">milioni di franchi, nuovi progetti cantonali volti a favorire il reinserimento professionale dei senior. L’accento è posto sulle attività di consulenza e collocamento degli uffici regionali di collocamento (URC) e sulla cooperazione con i datori di lavoro. Rafforzando i contatti con i datori di lavoro si intende facilitare il collocamento delle persone in cerca d’impiego, sensibilizzare ulteriormente i datori di lavoro sul tema e incentivarli ad assumere lavoratori senior. Il programma promuove anche la creazione di nuove offerte di formazione per questa categoria di persone, ad esempio nel settore delle TIC. Queste offerte cantonali saranno valutate e, se risulteranno efficaci, potranno essere integrate nelle strutture ordinarie dell’assicurazione contro la disoccupazione. Inoltre, a livello cantonale esistono già vari strumenti (comprese le campagne di sensibilizzazione) per promuovere il reinserimento dei lavoratori anziani. Anche l’adozione della riforma della previdenza professionale (riforma LPP) potrebbe avere un effetto incentivante per i datori di lavoro. La riforma mira, tra le altre cose, a ridurre le differenze negli accrediti di vecchiaia tra gli assicurati più giovani e quelli più anziani, facendo così diminuire i costi salariali per i senior. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Alla luce di quanto precede e considerato il rischio che una campagna possa portare a una (auto)stigmatizzazione dei lavoratori senior invece di crearne un’immagine sociale più positiva, il Consiglio federale non ritiene opportuno lanciare una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.