<h2>SubmittedText<h2><p>Numerosi cittadini con doppia cittadinanza svizzero-americana residenti in Svizzera non riescono più ad aprire un conto bancario, si vedono dare il ben servito dalle proprie banche oppure i costi di gestione dei loro conti aumentano in modo smisurato. Si tratta segnatamente di persone nate negli Stati Uniti ma che vi hanno vissuto solo pochi mesi oppure di persone con un genitore statunitense che non hanno mai abitato negli USA. Il legame con gli Stati Uniti è dunque spesso mantenuto.</p><p>L'applicazione, dal 1° luglio 2014, del Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA) dovrebbe permettere agli istituti finanziari con una clientela locale di non svantaggiare i cittadini americani che risiedono in Svizzera per quanto concerne l'apertura e la gestione di conti bancari. Dato che nella pratica ciò evidentemente non avviene, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza delle discriminazioni di cui sono vittima i cittadini svizzero-americani?</p><p>2. Il Consiglio federale intende rendere attente le banche in merito ai loro obblighi nei confronti dei cittadini svizzero-americani derivanti dall'Accordo FATCA?</p><p>3. Il Consiglio federale intende negoziare con gli Stati Uniti una procedura agevolata per consentire a questi cittadini di conformarsi alla legislazione fiscale americana?</p><p>4. Il Consiglio federale intende sostenere questi cittadini fornendo loro almeno informazioni chiare e trasparenti che illustrino la procedura per avere accesso a un conto bancario, ad esempio mediante una pagina informativa sul portale Internet dell'Amministrazione federale delle finanze?</p><p>5. Il Consiglio federale ritiene corretto che alle persone con doppia cittadinanza svizzero-americana siano applicati costi di tenuta del conto più elevati?</p><p>6. Il Consiglio federale sa che alcuni cittadini svizzeri, senza cittadinanza americana, si sarebbero visti bloccare i loro conti se non avessero compilato i moduli bancari americani inviati dalla loro banca svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Nella sua risposta all'interpellanza Buttet 14.3460, "Svizzeri discriminati dalla FATCA - adesso basta!", del 17 giugno 2014 il Consiglio federale ha segnalato che l'accordo FATCA obbliga dal 1° luglio 2014 gli "istituti finanziari con clientela locale" a non penalizzare i cittadini americani residenti in Svizzera per quanto riguarda l'apertura o il mantenimento di conti bancari. Il Consiglio federale è consapevole della drasticità delle restrizioni che riguardano l'offerta di servizi bancari alle persone con doppia cittadinanza svizzera e americana, tanto più che alcune banche rifiutano persino di aprire o proseguire una relazione bancaria con tali persone. Tuttavia, il rapporto contrattuale tra una banca e i suoi clienti sottostà al diritto privato. In virtù del principio della libertà contrattuale lo Stato non emana, in linea di massima, alcuna prescrizione sull'accettazione di clienti, purché le banche operino nei limiti prescritti dalla legge. La libertà contrattuale può quindi comportare anche che una banca blocchi o, addirittura, estingua i conti di clienti non statunitensi poiché questi non compilano i moduli richiesti dalla banca, inclusi i moduli americani.</p><p>3. Come indicato dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza Graber Konrad 13.3836, "Sostegno per i cittadini con doppia cittadinanza svizzera e americana", del 26 settembre 2013, gli Stati Uniti offrono ai contribuenti statunitensi che non hanno soddisfatto i loro obblighi fiscali alcune possibilità (programma di dichiarazione volontaria e programma di dichiarazione volontaria semplificato per non residenti) di regolarizzare la loro situazione fiscale. In merito all'interpellanza Graber le autorità elvetiche hanno informato diverse autorità statunitensi riguardo alla situazione fiscale delle persone con doppia cittadinanza svizzero-americana. Al 1° luglio 2014 il programma di dichiarazione volontaria semplificato è stato ulteriormente agevolato. In virtù di ciò il Consiglio federale non intravede la necessità di intervenire.</p><p>4. Delle questioni riguardanti le relazioni bancarie in essere è competente l'ombudsman delle banche svizzere. Questo ufficio neutrale, che fornisce servizi gratuiti di informazione e arbitrato, si occupa delle reclamazioni concrete di clienti nei confronti di una banca con sede in Svizzera. Inoltre, secondo il mandato di servizio universale, PostFinance è di principio tenuta ad aprire e tenere conti destinati al traffico dei pagamenti per le persone residenti in Svizzera, purché la fornitura di detti servizi non sia contraria alle disposizioni in vigore a livello nazionale o internazionale.</p><p>5. Il Consiglio federale giudica ammissibile che siano applicate spese più elevate a determinati gruppi di clienti, a condizione che la gestione di questi clienti comporti un dispendio maggiore, ad esempio perché nel caso di persone con doppia cittadinanza svizzero-americana la banca deve considerare anche le condizioni quadro negli Stati Uniti.</p><p>6. Dopo l'Accordo FATCA la nozione di "US-Person" è determinante per l'obbligo di notifica sancito dall'accordo. Dal momento che la nozione ha un'accezione molto ampia, in alcuni casi eccezionali può capitare che siano bloccati i conti di persone senza cittadinanza americana. Ciò può essere evitato se le persone in questione dimostrano di non avere lo status di soggetto statunitense nei confronti del loro istituto finanziario.</p>  Risposta del Consiglio federale.