<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è sollecitato a:</p><p>- prevedere sui tratti del Sempione (A9), del passo del San Gottardo (A2) e del San Bernardino (A13) spazi di frenata d'emergenza come sulla A12 presso Vevey;</p><p>- potenziare le capacità di carico per le merci pericolose attraverso le gallerie ferroviarie di Sempione, Lötschberg e San Gottardo (incl. tratti di montagna);</p><p>- negoziare le misure corrispondenti per il versante sud del Sempione con le autorità italiane.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Di principio, il Consiglio federale è disposto ad esaminare misure volte a migliorare ulteriormente la sicurezza sulle strade nazionali nei tratti di montagna. Tali misure comprendono anche la realizzazione di spazi di frenata d'emergenza, a condizione che l'utilità e la proporzionalità di tali opere vengano dimostrate attraverso adeguati studi. L'Ufficio federale delle strade è stato già incaricato di effettuare uno studio di questo genere relativo alla strada del passo del Sempione. Questo mandato può essere esteso al tratto di strada del San Bernardino. Per contro, la realizzazione di spazi di frenata d'emergenza sulla strada del passo del San Gottardo non è impellente, dato anche che su questo tratto vige un divieto di transito per gli autotreni e gli autoarticolati (svizzeri e stranieri). Il Consiglio federale non intende tuttavia precorrere i risultati dell'esame e non è quindi disposto, nell'ambito della presente mozione, a prendere una decisione con effetto pregiudiziale.</p><p>2. Sia l'asse ferroviario del Gottardo che quello del Lötschberg-Sempione offrono capacità di carico anche per il trasporto di merci pericolose. Al momento tali capacità non sono completamente sfruttate. Esse verranno inoltre ulteriormente potenziate con la costruzione della NFTA e grazie al progetto SPF. Sono quindi disponibili capacità di trasporto su rotaia sufficienti per far fronte alla crescita del mercato prevista fino al 2030 nonché all'aumento della domanda derivante dal trasferimento del traffico merci su rotaia.</p><p>Da parte degli operatori del traffico combinato (TCNA, Rola) sussistono numerose offerte per tutte le principali relazioni del traffico merci nord-sud. Ciò vale per le relazioni internazionali del traffico di transito, ma anche per le relazioni transalpine di import/export da e verso l'Altopiano svizzero e la Svizzera occidentale. Il Consiglio federale ritiene che non sia opportuno offrire un ulteriore servizio di trasbordo ferroviario da Briga o dalla zona di Lucerna. Esso non produrrebbe vantaggi supplementari e, date le attuali condizioni quadro, non potrebbe essere gestito in modo economico. Inoltre consentirebbe solamente un trasferimento del traffico su distanze molto brevi, cosa che non può essere considerata sostenibile.</p><p>Già oggi il trasporto di merci pericolose attraverso le Alpi avviene su rotaia. Meno del 2 per cento delle merci che attraversano le Alpi su gomma è costituito da merci pericolose. Per contro, il 20 per cento di tutte le merci trasportate su rotaia oggi è costituito da merci pericolose. Ogni anno viaggiano sulla rete ferroviaria svizzera a scartamento normale oltre 11 milioni di tonnellate di merci pericolose.</p><p>2. Nel 1999 la Svizzera e l'Italia hanno firmato una convenzione (RS 0.742.140.345.43) in cui si impegnano a migliorare la capacità e le prestazioni del trasporto ferroviario tra i due Paesi. In questo contesto vanno tenuti in considerazioni anche gli aspetti legati alla protezione ambientale. Per sgravare le strade dal traffico, devono quindi essere creati i presupposti per un'offerta interessante e competitiva nel trasporto internazionale transalpino di viaggiatori e merci.</p><p>In questo contesto, le FFS e la Rete ferroviaria italiana (RFI) hanno sottoscritto, nel 2003, la piattaforma Sempione. Essa prevede diversi adeguamenti tecnici dell'infrastruttura volti ad incrementare la capacità della linea ferroviaria fra Briga e Domodossola (opere di ampliamento dei binari, adeguamenti della sagoma limite, sottopassaggi, prolungamento di marciapiedi ecc.). Queste misure sono adottate, tra l'altro, per tenere conto dell'aumento di traffico determinato dall'apertura della nuova galleria di base del Lötschberg sulla direttrice ferroviaria internazionale da Berna in direzione di Novara e Milano. I lavori di potenziamento previsti e in parte già effettuati si svolgono in due fasi (orizzonte temporale: 2006/7 e 2014) e si basano sulla prevista domanda di trasporto ferroviario. Questo potenziamento è sufficiente per far fronte al previsto volume di traffico e quindi anche alla richiesta di trasporto di merci pericolose.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.