<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole degli effetti negativi di una mobilità sempre crescente. Attualmente, almeno per quanto riguarda la regione di Zurigo, l'impatto del traffico aereo è al centro del dibattito pubblico, che non riguarda solamente l'aumento del traffico, ma anche le controversie relative all'ampliamento dell'aeroporto, la sua privatizzazione, i valori limite di rumore e ancora lo scioglimento dell'accordo tra la Svizzera e la Germania concernente i voli in partenza e in arrivo da e verso l'aeroporto di Zurigo.</p><p>A differenza dei trasporti terrestri, nel caso dei trasporti aerei gli effetti nocivi sull'ambiente, in particolare il rumore, si manifestano in modo concentrato presso gli aeroporti. In altre parole, gli effetti negativi sono distribuiti in modo meno uniforme rispetto ai vantaggi: si tratta di uno dei motivi all'origine delle proteste della popolazione locale.</p><p>Altre ripercussioni, come ad esempio quelle che contribuiscono all'effetto serra, sono di carattere globale e quindi non direttamente percepibili. Secondo uno studio dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)1, la quota che il traffico aereo rappresenta nell'ambito dell'effetto serra a livello mondiale è pari al 3,5%. Sempre secondo questo studio, tale percentuale potrebbe raggiungere il 5% nel 2050. A tale proposito viene sottolineato che, a livello mondiale, le altre emissioni di CO2 sono destinate a triplicare entro la fine del 2050, contrariamente agli obiettivi della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. In termini assoluti, le emissioni da parte degli aerei di gas che provocano l'effetto serra triplicherebbero (nonostante il fatto che per il calcolo si sia tenuto conto di un previsto futuro dimezzamento del consumo di carburante per passeggero-chilometro). Il traffico passeggeri in arrivo e in partenza dagli aeroporti svizzeri rappresenta circa l'1% del traffico aereo mondiale.</p><p>Secondo uno studio condotto nell'ambito del programma nazionale di ricerca PNR 41 "Trasporti e ambiente", il traffico aereo ha rappresentato nel 1998 circa il 24% di tutto il traffico generato dalle persone residenti in Svizzera. Il relativo consumo energetico ha rappresentato circa l'8% di quello registrato complessivamente a livello nazionale. La quota di emissioni di CO2 attribuibile agli utenti svizzeri del trasporto aereo ammonta attualmente a circa il 13% di tutte le emissioni di CO2 causate dalla Svizzera. Se il traffico aereo dovesse svilupparsi secondo le attuali previsioni, entro il 2020 questa quota potrebbe raggiungere circa un terzo.</p><p>Sia a livello nazionale che internazionale vengono sistematicamente presi provvedimenti intesi a ridurre l'inquinamento ambientale provocato dal traffico aereo. La Svizzera è spesso all'avanguardia in questo ambito: recentemente, ad esempio, il Consiglio federale ha approvato valori limite di rumore per voli notturni in arrivo negli e in partenza dagli aeroporti svizzeri, che sono notevolmente più severi di quelli in vigore negli altri Paesi. Il DATEC ha emanato disposizioni limitative per quanto concerne l'inquinamento fonico e da sostanze nocive anche nell'ambito delle decisioni in merito all'ampliamento e all'esercizio dell'aeroporto di Zurigo.</p><p>A livello nazionale, sono già stati introdotti nel settore del trasporto aereo strumenti di economia di mercato volti a tutelare l'ambiente: si tratta di tasse commisurate al livello delle emissioni foniche e di sostanze nocive. La Svizzera si sta adoperando a livello internazionale per l'introduzione di tali strumenti, tra i quali figurano la tassazione del cherosene. </p><p>Con decisione del 18 ottobre 2000, il Consiglio federale ha approvato la prima parte del Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA), il quale prescrive tra l'altro che lo sviluppo del traffico aereo deve avvenire nel rispetto del principio di sostenibilità. Anche attraverso ciò sono definite le condizioni quadro per i provvedimenti da adottare. È evidente che l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale del traffico aereo deve essere perseguito con costanza e perseveranza, oggi come in futuro. In tal senso la mozione può essere accolta come postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.