<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La riforma delle ferrovie impone cambiamenti che non toccano solo le FFS, ma che ridefiniscono anche il ruolo dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) nella sua veste di autorità di vigilanza. Numerose funzioni di pertinenza statale, finora svolte dalle FFS come ferrovie di stato, devono ora essere assunte dall'UFT o essere da questo delegate ad altri. Inoltre, dalla riforma ferroviaria sono emerse altre funzioni del tutto nuove, finora non svolte neanche dalle FFS. Per esempio, l'UFT deve rilasciare le autorizzazioni per l'accesso alla rete e gli attestati di sicurezza.</p><p>Per quanto riguarda la riorganizzazione impostasi con la riforma, sono state esaminate varie possibilità per quanto riguarda le autorità di vigilanza, in modo da attuare in maniera ottimale gli obiettivi della riforma delle ferrovie.</p><p>Il Parlamento è tenuto al corrente della realizzazione della riforma delle ferrovie e della conseguente riorganizzazione mediante il rapporto di gestione del Consiglio federale.</p><p>2. Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore dell'interpellanza. Per quanto concerne la nuova ripartizione di ruoli e competenze, si rinvia alla risposta alla domanda 4.</p><p>3. A livello di autorità si prospettano vari modelli di riorganizzazione, che si distinguono soprattutto per forma e grado della delega delle funzioni all'esterno dell'Amministrazione federale. Certamente possono essere presi in considerazione per l'assegnazione delle nuove funzioni anche enti a partecipazione mista, ferma restando, però, la garanzia dell'autonomia e la separazione dei ruoli voluta con la riforma delle ferrovie. Il Consiglio federale non ritiene però che la decentralizzazione di certe funzioni dall'Amministrazione federale sia sempre e comunque sinonimo di maggiore efficienza e migliori servizi. </p><p>Attualmente sono al vaglio diverse varianti di riorganizzazione e di delega delle funzioni di competenza statale (per es. il progetto del DATEC per l'istituzione di un'agenzia nazionale per la sicurezza, NASA). Questi cambiamenti, però, come ogni trasferimento di funzioni di competenza statale, necessitano di una base giuridica ad hoc, che ancora oggi non esiste (cfr. art. 178 cpv. 3 della nuova Costituzione federale): perciò potranno diventare effettivi soltanto in un futuro non immediato. </p><p>Ora, però, dal 1.1.2000, si dovranno comunque riprendere dalle FFS, per cominciare, le funzioni di competenza statale contemplate dalla legislazione vigente. Questi compiti sono stati definiti in collaborazione con le FFS e ora vengono analizzati e ottimizzati i prodotti e i processi con i quali si concretizzano. Infine saranno definite le risorse tecniche e di personale indispensabili all'adempimento di tali funzioni conformemente alla legge.</p><p>In parallelo si sta sviluppando una nuova struttura organizzativa per l'UFT, adeguata alla nuova situazione, che dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2000. Le funzioni di competenza statale cedute dalle FFS troveranno la loro collocazione nella nuova struttura.</p><p>4. Le basi giuridiche attualmente in vigore danno una chiara definizione dei diversi ruoli che le autorità sono chiamate a svolgere, mantenendoli distinti e inquadrandoli in un'organizzazione adeguata.</p><p>L'UFT, come autorità di vigilanza per i trasporti pubblici, è responsabile, per esempio, della vigilanza tecnica, del rilascio di concessioni e dell'ordinazione dei servizi di trasporto e dell'infrastruttura. È inoltre responsabile dell'esecuzione delle procedure di approvazione dei piani (autorizzazioni a costruire).</p><p>Con la liberalizzazione di una parte del traffico ferroviario lo Stato deve assumere la funzione di regolatore del mercato, una funzione, questa, tipica dell'autorità pubblica (per es. la determinazione delle regole che garantiscano l'accesso alla rete senza discriminazioni o la definizione degli standard di sicurezza). Le controversie tra imprese ferroviarie sull'assegnazione dell'accesso alla rete potranno essere presentate alla commissione arbitrale indipendente che dovrà essere appositamente costituita: questa regolamentazione si conforma al sistema vigente nell'Ue e previene eventuali conflitti di interesse tra la funzione di regolatore del mercato e quella di committente dei servizi di trasporto. Nel traffico ferroviario liberalizzato rimangono comunque riservate le competenze della commissione della concorrenza prevista nella legge sui cartelli. Infine, è stata definita chiaramente dal punto di vista organizzativo all'interno del DATEC la ripartizione dei ruoli di proprietario e di autorità di vigilanza per quanto riguarda le FFS. Poiché queste ultime appartengono interamente alla Confederazione, il ruolo di proprietario è svolto dalla Segreteria generale del DATEC e quello di vigilanza dall'UFT. Per le altre imprese di trasporto di cui la Confederazione è comproprietaria la ripartizione dei ruoli deve essere ancora esaminata.</p><p>Questa ripartizione delle competenze è conforme alla riforma delle ferrovie approvata dal Parlamento nel marzo del 1998.</p>  Risposta del Consiglio federale.