<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=47685" width="3"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="24" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=47686" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO">80.97.00150</a></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal">5 dicembre 1997</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello</span></b></a></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dai giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Alessandro Soldini, presidente, <br/> Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliere:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Andrea Pedroli</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo sul ricorso del 5 settembre 1997</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>in materia di: riparto intercomunale</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>presentato da:</span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Comune di __________,</span></b><span> __________ __________, </span></p> <p class="MsoNormal"><span>rappr. da: Municipio di __________, __________ __________, </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span>ritenuto </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>in fatto ed in diritto</span></b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che, con decisione del 30 gennaio 1995, l'Ufficio di tassazione di __________ notificava alle parti (contribuente e Comuni interessati al riparto) la tassazione IC/IFD 1993/94, nella quale commisurava l’imposta dovuta dal __________. __________ __________ e dalla moglie __________ e ripartiva i fattori imponibili fra i Comuni, ai fini del prelievo dell’imposta comunale;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che, a quest’ultimo proposito, al Comune di domicilio (__________) era attribuita una quota dell’imposta cantonale sul reddito pari a fr. 44’557.20, al Comune di __________ una quota di fr. 9’720.35 ed a __________ una quota di fr. 1’974.45;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che, non essendo stata contestata da nessuna delle parti, la suddetta decisione passava in giudicato;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> - che, in data 21 aprile 1997, l'Ufficio di tassazione notificava alle parti un nuovo riparto intercomunale dell’imposta, in cui attribuiva al Comune di __________ una quota dell’imposta sul reddito pari a fr. 24’930.90 ed al Comune di __________ una quota di fr. 29’346.65, con la seguente motivazione:<i> «annulla e sostituisce il precedente riparto»</i>;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che, con ulteriore decisione del 26 maggio 1997, l’autorità fiscale notificava alle parti una tassazione intermedia per il periodo dal 1° agosto 1993 al 31 dicembre 1994, in seguito alla cessazione dell’attività lucrativa della moglie;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che, ricevuto il nuovo riparto del 21 aprile 1997, il Comune di __________ ne chiedeva l’annullamento, con tempestivo reclamo all’autorità di tassazione, richiamandosi alla sopravvenuta <i>res</i> <i>judicata</i> della tassazione e del relativo riparto del 30 gennaio 1995;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che l’autorità fiscale respingeva il gravame, con decisione del 29 luglio 1997, così motivata:</p> <p class="R1"><i> «- la nuova notifica è avvenuta per correggere un errore di calcolo (art. 235 LT) intervenuto al momento della stesura del riparto del 30.1.95;</i></p> <p class="R1"><i> «- la motivazione è la seguente: il comune di situazione dello studio medico non poteva infatti sapere che il reddito professionale non era stato diviso fra il luogo di situazione dello studio e il luogo di domicilio del contribuente, errore rilevato dall'Ufficio circondariale di tassazione al momento della stesura della tassazione intermedia 1993/94 notificata il 26.5.97»;</i></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che, con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, il Comune di __________ postula l’annullamento della decisione di riparto del 29 luglio 1997 e la conferma del riparto del 30 gennaio 1995, passato in giudicato;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che l'imposta sul reddito d'attività lucrativa indipendente delle persone fisiche e sulla sostanza mobiliare investita è dovuta in ogni comune in cui si trova uno stabilimento d'impresa (art. 251 cpv. 1 LT 1976), ma al comune di domicilio spetta tuttavia il 50% degli elementi imponibili (cfr. art. 251 cpv. 2 LT 1976);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che, in altre parole, per le persone fisiche che svolgono un'attività indipendente in uno o più comuni diversi da quello di domicilio, il 50% del reddito d'attività e della sostanza mobiliare investita in aziende individuali o società di persone sono assegnati al comune di domicilio, mentre il restante 50% è ripartito fra i comuni in cui il contribuente possiede installazioni stabili e permanenti, mediante le quali svolge una parte importante, dal punto di vista qualitativo e quantitativo dell'attività (cfr. <b>Bottoli</b>, Lineamenti di diritto tributario ticinese, 1977, p. 191);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che contro il riparto il contribuente e i Comuni interessati possono inoltrare reclamo all' Autorità di tassazione entro trenta giorni dall'intimazione (art. 256 cpv. 1 LT 1976, ora art. 286 cpv. 1 LT 1994) e contro la decisione su reclamo gli interessati possono inoltrare ricorso alla Camera di diritto tributario entro trenta giorni dalla decisione impugnata (art. 257 cpv. 1 LT 1976, ora art. 287 cpv. 1 LT 1994);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che, in contrasto con quanto dispone la legge, nel riparto allegato alla notifica della tassazione del 30 gennaio 1995, l'Ufficio di tassazione ha attribuito l’intero reddito aziendale al Comune di __________, invece di ripartirlo con il Comune di __________, ove ha sede lo studio __________ del __________. __________;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che, tuttavia, il Comune di __________, cui tale decisione era stata notificata, non ha interposto reclamo, lasciando che passasse in giudicato;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che, per rimediare a tale errore, l’autorità ha invocato l’art. 235 LT 1994, che permette di rettificare «gli errori di calcolo e di scrittura contenuti in decisioni e sentenze cresciute in giudicato..., su richiesta o d’ufficio» entro cinque anni dalla notifica;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che, per la giurisprudenza, vi è errore di calcolo allorché, dopo determinazione dei fattori imponibili, una svista di natura contabile s'insinua nel calcolo dell'ammontare d'imposta (cfr. <b>Sammlung</b> <b>BGE</b> n. 632 del 24 giugno 1985); </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che deve cioè trattarsi di un errore che sorge in fase di stesura e non nella formazione della volontà dell’autorità che decide (lavoro manuale contrapposto al lavoro intellettuale) e che è pertanto anche agevolmente riconoscibile (<b>Richner/Frei/Weber/Brütsch</b>, Zürcher Steuergesetz - Kurzkommentar, 2<sup>a</sup> ediz., Zurigo 1997, p. 722); </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che è di immediata evidenza che, nella fattispecie, non si è in presenza di alcun errore di calcolo e nemmeno di scrittura, bensì di un vero e proprio problema di allestimento del riparto, ove non è d’altronde possibile stabilire se lo stesso sia stato originato da una mancata rivendicazione del comune di __________ oppure da un errore di applicazione della legge da parte dell’autorità di tassazione;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che, di conseguenza, si tratta chiaramente di una censura che il comune avrebbe dovuto sollevare con un reclamo tempestivo all’autorità fiscale;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che non è neppure condivisibile la considerazione, contenuta nella decisione impugnata, secondo cui <i>«il comune di situazione dello studio medico non poteva... sapere che il reddito professionale non era stato diviso fra il luogo di situazione dello studio e il luogo di domicilio del contribuente», </i>data l’entità dell’importo che avrebbe dovuto essere suddiviso e che invece è stato integralmente attribuito al Comune di domicilio;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> - che il ricorso è pertanto accolto e la decisione impugnata deve essere annullata.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per questi motivi,</p> <p class="R1">visto per le spese l'art. 231 LT 1994</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b><span>dichiara e pronuncia</span></b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1. Il ricorso è <b>accolto</b>.</p> <p class="R1"> § Di conseguenza, la decisione su reclamo del 29 luglio 1997 e il riparto intercomunale del 21 aprile 1997 sono annullati.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3. Intimazione alle parti.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 4. Il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span>per la Camera di diritto tributario</span></p> <p class="MsoNormal"><span>del Tribunale d’appello</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Il Presidente: Il Segretario:</span></p> </div></body></html>