<h2>SubmittedText<h2><p>La procedura che le vittime di mobbing devono seguire attualmente per denunciare il loro caso fa sì che sono numerosi a rinunciarvi. Questo può causare malattie croniche o creare una situazione lavorativa tossica e disfunzionale a lungo termine. Lo stesso vale per i casi di molestie sessuali e di discriminazione.</p><p>S'impone dunque un riesame della procedura e una migliore protezione delle vittime.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Chi decide se e quando è il momento di coinvolgere un servizio esterno che constati l'esistenza o meno di mobbing o molestie sessuali?</p><p>2. In che modo viene garantita l'indipendenza dell'indagine?</p><p>3. In che misura le raccomandazioni risultanti da rapporti esterni sono vincolanti?</p><p>4. A quali criteri e controlli di qualità sono sottoposte le aziende esterne che redigono i rapporti? L'Ufficio federale del personale (UFPER) mette a disposizione un elenco delle aziende che soddisfano tali requisiti?</p><p>5. In che modo le persone coinvolte vengono tutelate nel corso dell'indagine?</p><p>6. L'onere della prova in caso di mobbing e molestie sessuali spetta innanzitutto alla presunta vittima. Come si può fare in modo che le vittime porgano comunque denuncia?</p><p>7. Esiste una strategia che consenta alle vittime di mobbing e molestie sessuali di proseguire il rapporto di lavoro all'interno dell'Amministrazione federale? </p><p>8. Esistono direttive riguardanti il comportamento da adottare nei confronti dei presunti colpevoli?</p><p>9. L'Amministrazione federale quante risorse mette a disposizione degli uffici federali per campagne di sensibilizzazione e di prevenzione? Il Consiglio federale è disposto a potenziarle e impegnarsi più attivamente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Se viene avviata un'inchiesta amministrativa o disciplinare (procedura formale), l'ufficio interessato può rivolgersi a un servizio specializzato esterno o a una persona specializzata per l'accertamento della fattispecie e la redazione di un rapporto d'indagine.</p><p>2. Della conduzione dell'indagine possono essere incaricati servizi (o persone) specializzati esterni, neutrali ed esperti. La persona interessata può manifestare in qualsiasi momento eventuali dubbi circa l'indipendenza del servizio incaricato.</p><p>3. L'ufficio interessato decide l'ulteriore modo di procedere basandosi sui rapporti d'indagine redatti dagli esterni.</p><p>4. L'Ufficio federale del personale (UFPER) non mette a disposizione nessun elenco. Rimanda semplicemente alle pertinenti pagine del sito dell'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) e agli opuscoli della Segreteria di Stato dell'economia (SECO).</p><p>5. I servizi interessati devono agire discretamente e salvaguardare i diritti della personalità di tutti i collaboratori coinvolti. In caso di una procedura formale si ha inoltre il diritto di essere sentiti e vi è l'obbligo di gestione degli atti. Con l'avvio dell'indagine vengono adottate misure provvisorie per troncare immediatamente le molestie sessuali o il mobbing e migliorare la situazione (ad es. separare le persone coinvolte assegnando un diverso luogo di lavoro).</p><p>6. Attraverso misure di sensibilizzazione e di prevenzione si promuove una cultura aziendale in cui il mobbing e le molestie sessuali non sono tollerati. Si intende dunque far in modo che le presunte vittime abbiano il coraggio di farsi avanti. Inoltre, i collaboratori vengono regolarmente informati sulle varie possibilità di contatto, tra cui la Consulenza sociale del personale dell'Amministrazione federale (CSPers), l'Organo di mediazione per il personale federale e per il DDPS, la commissione di conciliazione secondo la legge sulla parità dei sessi, servizi specializzati esterni e i servizi RU.</p><p>7. Una strategia concernente il mantenimento dell'impiego all'interno dell'Amministrazione federale di coloro che sono stati oggetto di molestie sessuali o mobbing risulta dalle raccomandazioni d'intervento dell'UFPER (vedi anche risposta alla domanda 8). In applicazione delle disposizioni legali la protezione della personalità e della salute è garantita anche nel quadro del mantenimento dell'impiego (in particolare art. 4 cpv. 2 lett. d e g LPers nonché art. 6 e 9 OPers).</p><p>8. Le relative basi sono contenute nei documenti "No è no - Prevenzione e trattamento in caso di molestie sessuali" e "Direttive per la prevenzione e la gestione del mobbing nell'Amministrazione federale".</p><p>9. I dipartimenti e le unità amministrative possono decidere liberamente come intendono strutturare le misure di prevenzione e condurre campagne di sensibilizzazione. L'UFPER si limita a dettare le condizioni quadro strategiche. Di conseguenza, non ci sono informazioni consolidate sulle risorse messe a disposizione dai dipartimenti e dalle unità amministrative.</p>  Risposta del Consiglio federale.