<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoFooter"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=179207" width="37"/></span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=179208" width="21"/></span></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><span>17.2009.49</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><span>24 novembre 2009</span></p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Roggero-Will, presidente,</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Lardelli e Pellegrini</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretario:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Filippini, vicecancelliere </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire sul ricorso per cassazione presentato il 14 settembre 2009 da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> RI 1</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span> e </span></p> <p class="MsoFooter"><span>patrocinato dall' PA 1 </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="2" valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro la sentenza emanata nei suoi confronti il 20 agosto 2008 dal giudice della Pretura penale </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2"><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>esaminati gli atti;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>posti i seguenti</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>punti in questione:</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>1. </b>Se dev'essere accolto il ricorso per cassazione.</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>2. </b>Il giudizio sulle spese e sulle ripetibili.</span></p> <p class="R1"><b><span> </span></b></p> <p class="R1"><span>Ritenuto</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>in fatto: A. </span></b><span>Con decreto d’accusa 14 luglio 2009, la PP ha dichiarato RI 1 autore colpevole di truffa ripetuta e ne ha proposto la condanna alla pena pecuniaria, sospesa condizionalmente per un periodo di 2 anni, di fr 3600.-, corrispondenti a 30 aliquote di fr 120.- cadauna, e alla multa di fr 500.-.</span></p> <p class="R1"><b><span> B. </span></b><span>Il decreto d’accusa è stato inviato al prevenuto per posta raccomandata lo stesso giorno. La posta ha avvisato il destinatario il 15 luglio 2009 ma la raccomandata è rimasta, non ritirata, in giacenza sino al termine del relativo periodo, e meglio sino al 22 luglio 2009 e il 27 luglio successivo è stata rinviata al mittente.</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> C. </span></b><span>Il 3 agosto 2009, il MP ha inviato il DA al prevenuto per posta semplice e per conoscenza.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> D. </span></b><span>Con scritto 8 agosto 2009, RI 1 ha chiesto la restituzione del termine per formulare opposizione al citato decreto d’accusa e, contestualmente, ha presentato opposizione.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> E. </span></b><span>Con sentenza 20 agosto 2009, il giudice della pretura penale ha respinto l’istanza di restituzione del termine ed ha dichiarato irricevibile l’opposizione.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> F. </span></b><span>Con ricorso datato 14 settembre 2009, RI 1 ha chiesto l’annullamento della sentenza pretorile. </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Considerando</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>in diritto: </span><span>1. </span></b><span>Secondo l'art. 7 CPP l'intimazione delle sentenze e degli atti del processo penale avviene per invio postale o per mezzo di usciere o della polizia (cpv. 1), in applicazione analogica delle disposizioni del Codice di procedura civile (cpv. 2). Di regola, una notifica avviene dunque per invio raccomandato, con o senza ricevuta di ritorno, in conformità con i regolamenti postali (art. 124 cpv. 1 CPC). Nel caso in cui il destinatario dell’atto è domiciliato nel Cantone, la notifica avviene mediante consegna al destinatario, nel luogo in cui egli dimora o svolge la sua attività, oppure al suo rappresentante. In caso di assenza, il plico è rimesso a una persona adulta della sua famiglia o a un suo impiegato (art. 120 CPC).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 2. </span></b><span>In DTF 127 I 31 consid. aa pag. 34 il Tribunale federale ha avuto modo di ricordare che una decisione spedita per raccomandata si ritiene notificata al destinatario nel momento della consegna effettiva oppure, se l'invio non è recapitato al domicilio né ritirato alla posta, l'ultimo dei sette giorni utili durante i quali il plico rimane depositato all'ufficio postale, sempre che il destinatario dovesse prevedere la notifica (cfr. anche DTF 123 III 492 consid. 1 pag. 493). Il termine di giacenza previsto dall'art. 169 cpv. 1 lett. d ed e dell'ordinanza (1) della legge sul servizio delle poste del 1° settembre 1997 è stato invero abrogato con l'entrata in vigore dell'art. 13 dell'ordinanza delle poste, del 29 ottobre 1997 (OPA). Il termine di giacenza di sette giorni è stato ripreso però nelle condizioni generali </span><span>“</span><span>Servizi postali</span><span>”</span><span> (010.01 it, rif. 142713, edizione gennaio 2004, cifra 2.3.7 lett. b). Esso conserva, perciò, tutti i suoi effetti (DTF 127 I 131 consid. 2b pag. 34; CCRP, sentenza del 27 marzo 2003 in re S., consid. 3).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 3. </span></b><span>Nella fattispecie, non è contestato che il plico contenente il decreto di accusa, in cui figuravano indicati i rimedi di diritto, è stato spedito per raccomandata dal Ministero pubblico al domicilio del destinatario il 14 luglio 2009 ed è stato rinviato al mittente dalla posta una volta decorso infruttuoso il periodo di giacenza. Che l'accusato dovesse attendersi sviluppi nel procedimento penale a suo carico è pacifico, ritenuto che era aperto nei suoi confronti un procedimento penale nel cui ambito era stato sentito più volte ancora nel corso del 2009 e in cui egli era, pure, stato informato della trasmissione degli atti di inchiesta al Ministero pubblico e del suo diritto di chiedere di essere sentito dal procuratore pubblico come pure del fatto che, in virtù dell’art. 207a CPP, il Procuratore pubblico avrebbe potuto, senza ulteriori avvisi, formulare a suo carico un decreto di accusa (cfr. formulario dichiarazione art. 207-207a CPP, sottoscritto dal ricorrente) . </span></p> <p class="R1N"><span>In queste condizioni, in applicazione dei principi ricordati sopra, forza è considerare che l'intimazione del decreto di accusa è avvenuta il settimo e ultimo giorno di giacenza della raccomandata, e meglio il 22 luglio 2009. </span></p> <p class="R1N"><span>Introdotta l’8 agosto successivo, l'opposizione in esame è perciò tardiva, il termine di 15 giorni per impugnare il decreto di accusa (art. 208 cpv. 1 lett. e CPP) essendo nel frattempo scaduto. </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>4.<span> </span></span></b><span>Giusta l’art. 21 CPP, la restituzione per inosservanza di un termine può essere concessa se la parte o il suo patrocinatore prova di non averlo potuto osservare perché impedita senza sua colpa, o per forza maggiore, segnatamente per malattia, assenza scusabile, servizio pubblico o militare o per altre ragioni importanti.</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>5.<span> </span></span></b><span>Il primo giudice ha respinto l’istanza di restituzione del termine poiché <i>“la mancata tempestiva conoscenza del contenuto del decreto d’accusa è da imputare al prevenuto, il quale non ha formulato alcuna valida giustificazione a sua discolpa</i>” (sentenza di primo grado, pag. 3).</span></p> <p class="R1N"><span>Il ricorrente - affermando di avere preso conoscenza dell’invio del DA soltanto, quando, al rientro dalle vacanze, ha trovato l’avviso postale – sostiene che il primo giudice, decidendo della sua istanza di restituzione dei termini, non ha esaminato in alcun modo quanto da lui sostanzialmente addotto a sostegno di tale sua richiesta, e meglio il fatto che egli “ <i>non ha ritirato la raccomandata con il DA in quanto era in vacanza, ciò che non è per nulla sorprendente nella seconda metà di luglio</i>” (ricorso pag. 2). Andando oltre le difficoltà linguistiche, il pretore – continua il ricorrente – <i>“doveva perlomeno esaminare la motivazione “vacanze” ed eventualmente dare modo all’accusato di rendere verosimile la sua assenza nel periodo a cavallo tra luglio e agosto</i>”. Vi è pertanto una lesione del suo diritto di essere sentito, la giustificazione da lui addotta per la restituzione del termine “<i>non essendo stata istruita né presa in esame</i>” (ricorso pag. 3).</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>6.<span> </span></span></b><span>La censura cade nel vuoto.</span></p> <p class="R1N"><span>È evidente, nonostante la laconicità della motivazione pretorile, che, affermando che l’istante “<i>non ha formulato alcuna valida giustificazione a sua discolpa</i>”, il giudice di prime cure ha giudicato - correttamente nel merito – che un’assenza per vacanze non è atta a fondare un’istanza tendente alla restituzione di un termine.</span></p> <p class="R1N"><span>Infatti, come visto sopra, il ricorrente era coinvolto in un procedimento penale nel cui ambito egli doveva attendersi l’invio di una decisione giudiziaria (</span>sentenza TF non pubblicata del 20 gennaio 2009 [6B.31/2009], consid.1; DTF<span><a href="https://www.swisslex.ch/slwl/search/Document.asp?DocService=DocLink&amp;D=BGEx130xIIIx396x400&amp;AnchorTarget=E1x2x3"><span> 130 III 396 consid. </span><span>1.2.3 p. 399</span></a>; <a href="https://www.swisslex.ch/slwl/search/Document.asp?DocService=DocLink&amp;D=BGEx127xIx31x37&amp;AnchorTarget=E2a"><span>127 I 31 consid. 2a/aa</span></a>; <a href="https://www.swisslex.ch/slwl/search/Document.asp?DocService=DocLink&amp;D=BGEx123xIIIx492x494&amp;AnchorTarget=E1"><span>123 III 492 consid. 1</span></a>, <a href="https://www.swisslex.ch/slwl/search/Document.asp?DocService=DocLink&amp;D=BGEx119xVx89x97&amp;AnchorTarget=E4b"><span>119 V 94 consid. 4b/aa</span></a>; <a href="https://www.swisslex.ch/slwl/search/Document.asp?DocService=DocLink&amp;D=BGEx116xIAx90x93&amp;AnchorTarget=E2a"><span>116 Ia 90 consid. 2a p. 92</span></a>; <a href="https://www.swisslex.ch/slwl/search/Document.asp?DocService=DocLink&amp;D=BGEx115xIAx12x21&amp;AnchorTarget=E3a"><span>115 Ia 12 consid. 3a p. 15</span></a>; RAMI 2001 no. U 434 pag. 329). Era, pertanto, sua responsabilità e suo dovere provvedere affinché un simile atto potesse venirgli notificato o, meglio, affinché egli potesse determinarsi nei confronti di un simile atto nei termini previsti dalla legge (</span>sentenza TF non pubblicata del 2 aprile 2007 [1B_46/2007], consid.2.4.; <span><a href="https://www.swisslex.ch/slwl/search/Document.asp?DocService=DocLink&amp;D=BGEx116xIAx90x93&amp;AnchorTarget=E2a"><span>DTF </span><span>123 III 492 consid. 1; </span><span>116 Ia 90 consid. 2a</span></a>; <a href="https://www.swisslex.ch/slwl/search/Document.asp?DocService=DocLink&amp;D=BGEx115xIAx12x21&amp;AnchorTarget=E3a"><span>115 Ia 12 consid. 3a</span></a>).</span></p> <p class="R1N"><span>Non avendolo fatto – per esempio, non avendo annunciato al MP la sua assenza o non avendo previsto un fermo posta – egli deve essere considerato responsabile dell’inosservanza del termine che, pertanto, non può essergli restituito. </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1N"><span>Ciò ritenuto, cade nel vuoto anche la censura relativa alla lesione del proprio diritto di difendersi efficacemente in un equo processo.</span></p> <p class="R1N"><span>Né hanno miglior sorte le considerazioni (che sono espresse, peraltro, soltanto in modo discorsivo e senza che da esse venga dedotto alcunché di concreto) relative alla necessità di imporgli un difensore “<i>già prima dell’emanazione del DA</i>” (ricorso pag. 2) che si rivelano manifestamente infondate, lo scritto 8 agosto 2009 mostrando un ricorrente che, al di là delle difficoltà linguistiche, è in grado di difendersi da solo in quello che, tutto sommato, risulta ancora essere un procedimento relativo ad un caso di modesta rilevanza (cfr. CRP 07.05.2003 in re S.; DTF 128 I 225, consid. 2.5.2.; 126 I 194, consid. 3a; 122 I 49 consid. 2c/bb; 120 Ia 43 consid. 2a e rinvii).</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 7.</span></b><span> Gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza del ricorrente (art. 15 cpv. 1 con rinvio all'art. 9 cpv. 1 CPP).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Per questi motivi,</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>in applicazione dell'art. 291 cpv. 1 CPP</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>pronuncia:</span></b><span> <b>1.</b> Il ricorso è respinto.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>2.</b> Gli oneri processuali, consistenti in:</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <i>a)</i> tassa di giustizia fr. 300.–</span></p> <p class="R1"><span> <i>b)</i> spese fr. 200.–</span></p> <p class="R1"><span> fr. 500.–</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> sono posti a carico del ricorrente.</span></p> <p class="R1"><b><span> </span></b></p> <p class="R1"><span> <b>3.</b> Intimazione a: </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="intimazione"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R2"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span>P_GLOSS_TERZI</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Corte di cassazione e di revisione penale</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>La presidente Il segretario</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>Rimedi giuridici </span></b></p> <p class="R1"><span>Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </div></body></html>