<h2>SubmittedText<h2><p>Uno studio della primavera 2023, che ha analizzato le ripercussioni della guerra di ag-gressione russa sulla popolazione ucraina e ha tratto le conseguenze per la protezione della popolazione svizzera, identifica delle lacune nella protezione della popolazione. Lo studio è disponibile sul sito <a  href="https://vvww.maja-riniker.ch/politik-1/studie-zivilschutz">https://vvww.maja-riniker.ch/politik-1/studie-zivilschutz</a>. </p><p>In seguito alla guerra di aggressione contro l'Ucraina, le capacità della protezione della popolazione ucraina stanno raggiungendo i propri limiti. L'alto livello di distruzione complica ulteriormente la già difficile distinzione tra "protezione/salvataggio" e "aiuto umanitario". I volontari e le ONG colmano parzialmente le lacune. Spesso sono i primi ad arrivare sul posto e in Ucraina sono diventati fondamentali per l'evacuazione e l'assistenza della popolazione civile. </p><p>Il rapido contatto tra i vari attori è essenziale per impiegare le forze disponibili in modo coordinato, adeguato alla situazione ed efficiente in caso di intervento a favore della popolazione civile colpita. </p><p>In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'idea che sarebbe necessaria una piattaforma per collegare i vari attori, coordinarne l'impiego e permettere una rapida informazione e comunicazione in caso di emergenza o evento (chi necessita cosa, dove, quando e in che misura)? </p><p>2. In caso affermativo, la piattaforma deve essere nuova o ci si potrebbe basare su una piattaforma esistente? </p><p>3. Se occorre adeguare una piattaforma esistente, gli adeguamenti possono essere implementati tempestivamente? In caso affermativo, da chi? </p><p>4. Come si può garantire che la popolazione sia informata della possibilità di scambiare informazioni attraverso questa piattaforma in qualsiasi momento in caso di evento? </p><p>5. Come si può garantire che i volontari e le ONG ricevano rapidamente accesso alla piattaforma senza perdere tempo in lungaggini burocratiche? </p><p>6. La piattaforma potrebbe essere utilizzata anche per collegare gli aiuti di attori statali stranieri e di attori non statali? </p><p>7. Il Consiglio federale ritiene che ci siano altri ambiti che potrebbero beneficiare di tali piattaforme che collegano la società civile e altri attori?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In qualità di organizzazione d’intervento specializzata della Confederazione nell’ambito della protezione della popolazione, la Centrale nazionale d’allarme (CENAL) dell’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) è raggiungibile 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Essa traccia il quadro della situazione rilevante per la protezione della popolazione e in caso d’evento scambia informazioni con gli organi competenti dei Cantoni, della Confederazione e dei gestori di infrastrutture critiche nonché con organizzazioni internazionali.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>A tal fine gestisce diversi sistemi: la Presentazione elettronica della situazione (PES CENAL), il Sistema di gestione delle informazioni sulle risorse (iRES), i canali Alertswiss e il Sistema d’informazione e d’impiego del Servizio sanitario coordinato (SII-SSC) per la pianificazione e la gestione delle capacità sanitarie civili e militari.</p><p>iRES permette di coordinare i mezzi d’intervento (personale e materiale) poiché vi si registrano in modo strutturato sia le richieste che le risorse disponibili. I Cantoni possono utilizzare il sistema iRES pure nel quadro della collaborazione intercantonale, anche quando l’organizzazione d’intervento CENAL non è in azione.</p><p>&nbsp;</p><p>Secondo l’attuale valutazione della situazione, i mezzi di comunicazione e di coordinamento necessari sono disponibili. Nell’ambito dell’analisi della guerra in Ucraina, si tratterà tuttavia di esaminare in modo critico se le risorse disponibili coprono effettivamente tutti gli scenari rilevanti, compresi quelli con una bassa probabilità d’insorgenza.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>2-3. Le piattaforme esistenti possono essere utilizzate per supportare la collaborazione e il coordinamento degli attori coinvolti. Se necessario, l’organizzazione d’intervento CENAL può adattare alle esigenze i sistemi già disponibili; i tempi di implementazione dipendono tuttavia dalla disponibilità dei mezzi finanziari richiesti.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>4. I sistemi citati sono utilizzati dagli enti e dalle organizzazioni preposte alla gestione degli eventi. L’informazione della popolazione in caso d’evento passa attraverso i canali Alertswiss. Per rispondere alle domande della popolazione viene allestita una hot line.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>5. Il Sistema di gestione delle informazioni sulle risorse (iRES) è a disposizione dei Cantoni e degli organi federali. L’articolo 3 capoverso 3 lettera c della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC; RS 520.1) prevede che possono essere chiamate a collaborare alla gestione di un evento anche organizzazioni non governative. Un accesso al sistema iRES per le ONG e i volontari al momento non è previsto. Anche questa opzione è però da valutare sulla base delle esperienze acquisite nell’ambito della guerra in Ucraina.</p><p>&nbsp;</p><p>6. Le relazioni tra l’UFPP e le autorità internazionali di protezione dalle catastrofi, come ad esempio l’Emergency Response Coordination Center (ERCC) dell’UE, garantiscono già oggi il coinvolgimento di organi stranieri.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>7. Il Consiglio federale non ritiene che ci siano attualmente ambiti d’applicazione che richiedano ulteriori piattaforme. I sistemi citati, che servono agli enti e alle organizzazioni competenti per la gestione degli eventi, sono ritenuti sufficienti. Questa valutazione potrebbe tuttavia cambiare in base agli insegnamenti che saranno tratti dalla guerra in Ucraina.</p>