<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a chiarire la situazione relativa all'applicazione della legge federale sulla protezione delle acque nell'agricoltura e di rispondere alle seguenti domande:</p><p>a. Nella revisione delle "Istruzioni pratiche sulla protezione delle acque nell'agricoltura", la Confederazione ha tenuto debitamente conto dell'evoluzione delle condizioni politiche, economiche e tecniche nell'agricoltura?</p><p>b. La Confederazione è pronta a modificare la formulazione dell'articolo 12 capoverso 4 della LPAc, "In un'azienda agricola con un notevole effettivo di bovini o suini le acque di scarico domestiche possono essere sfruttate a scopi agricoli insieme al colaticcio (art. 14) se: ....", con la formulazione: "In un'azienda agricola le acque di scarico domestiche possono essere sfruttate a scopi agricoli insieme al colaticcio (art. 14) se: ...."?</p><p>c. La Confederazione è pronta a modificare la formulazione dell'articolo 12 capoverso 4 lettera b della LPAc, ".... e lo sfruttamento su superfici utili, proprie o affittate, è assicurato.", con la formulazione: ".... e lo sfruttamento su superfici utili è assicurato."?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In seguito all'evoluzione delle condizioni generali, la struttura dell'agricoltura è sottoposta a un importante mutamento strutturale. Alcune aziende cessano la produzione agricola mentre altre rinunciano all'allevamento di bovini e suini, a favore di nuove attività. Il problema sollevato dall'interpellanza riguarda alcune aziende situate nel perimetro delle canalizzazioni pubbliche che, eccezionalmente, non erano sottoposte all'obbligo di allacciamento. Tuttavia, ora dette aziende saranno sottoposte a tale obbligo a causa di un cambiamento o di un'interruzione dell'attività. Al di fuori del perimetro delle canalizzazioni pubbliche, alcune aziende agricole e gli altri edifici non agricoli non devono sottostare all'obbligo di allacciamento alla canalizzazione. La proporzionalità dei costi di allacciamento è in ogni caso determinante per la decisione sull'allacciamento stesso. L'interpellante chiede un ammorbidimento delle condizioni che reggono l'esenzione dall'obbligo di allacciamento, elencate nell'articolo 12 della legge federale sulla protezione delle acque. In particolare, viene chiesta l'esenzione da tale obbligo per le aziende agricole che non allevano bestiame bovino o suino. Le acque di scarico domestiche non dovrebbero quindi più essere utilizzate con il colaticcio soltanto su superfici utili, proprie o affittate, ma dovrebbero poter essere sparse sulla superficie utile di altre aziende.</p><p>a. Le istruzioni in vigore datano del 1994. Da allora la situazione agricola è mutata. L'UFAFP e l'UFAG rielaboreranno questo documento tenendo conto delle nuove conoscenze e dell'evoluzione delle condizioni generali.</p><p>b./c. Con la modifica del 26 marzo 2003 dell'ordinanza sulle sostanze, il Consiglio federale ha vietato l'utilizzazione dei fanghi di depurazione quale concime, soprattutto a causa dei rischi sanitari ed ecotossicologici dovuti alle sostanze tossiche contenute nei fanghi di depurazione, come i perturbatori endocrini, nonché del rischio commerciale per i prodotti agricoli che ne deriva. Per le stesse ragioni il Consiglio federale non è disposto ad allentare le disposizioni dell'articolo 12 della legge sulla protezione delle acque. Secondo la prassi in vigore, i servizi cantonali competenti esaminano per ogni singolo caso la proporzionalità dell'allacciamento delle aziende alle canalizzazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.