<h2>SubmittedText<h2><p>Il 16 marzo scorso l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha pubblicato un rapporto molto istruttivo sulle lacune esistenti nell'offerta di servizi per le famiglie. Finora mancava una visione d'insieme dei fornitori e delle offerte di accompagnamento, consulenza e formazione dei genitori, ragion per cui sono lieta di questo rapporto. Come sottolineato nella premessa, "con il presente studio, l'UFAS ottiene indicazioni importanti per capire come poter migliorare il sostegno delle organizzazioni familiari e la collaborazione con esse. In particolare con le organizzazioni che predispongono offerte di prossimità per le famiglie socialmente svantaggiate, l'UFAS potrà in futuro adoperarsi maggiormente per contribuire a colmare una lacuna nelle offerte".</p><p>Le lacune principali messe in luce da questo rapporto riguardano l'accesso ai servizi da parte delle famiglie in condizioni precarie. Considerato che la lingua e la forma della consulenza costituiscono ostacoli particolarmente importanti, la classica consulenza sul posto dovrebbe essere integrata con l'utilizzo di piattaforme basate sul web (chat, consulenza online). Sono inoltre necessarie misure mirate per migliorare l'accessibilità delle offerte per le famiglie di lingua straniera o appartenenti ad altre cerchie culturali.</p><p>Nella premessa si sottolinea ancora: "infine, l'UFAS potrà adoperarsi maggiormente non solo per la predisposizione delle offerte, ma anche per quanto riguarda l'ulteriore sviluppo della loro qualità, avendo acquisito informazioni importanti per il futuro orientamento della politica familiare a livello federale".</p><p>Considerato quanto esposto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come pensa di procedere l'UFAS per colmare le lacune individuate nel rapporto?</p><p>2. L'UFAS è pronto a rafforzare il suo sostegno alle organizzazioni familiari per colmare determinate lacune?</p><p>3. L'UFAS prenderà misure concrete? Se sì, quali?</p><p>4. Quali misure sono previste per sviluppare la qualità delle offerte?</p><p>5. Quale influenza avrà questo rapporto sull'orientamento della politica familiare della Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. In virtù degli articoli 21f segg. della legge del 24 marzo 2006 sugli assegni familiari (LAFam; RS 836.2) e dell'ordinanza del 19 giugno 2020 sugli aiuti finanziari a organizzazioni familiari (OAOrg; RS 836.22), su richiesta, la Confederazione può sostenere mediante aiuti finanziari organizzazioni familiari di utilità pubblica che operano in favore delle famiglie. Gli aiuti finanziari possono essere concessi esclusivamente a organizzazioni familiari attive sull'intero territorio nazionale o di una regione linguistica. La LAFam prevede aiuti finanziari in due ambiti di promozione: l'ambito "accompagnamento delle famiglie, consulenza alle famiglie e formazione dei genitori" e l'ambito "conciliabilità tra famiglia e attività lucrativa o formazione". Gli aiuti finanziari sono versati sulla base di contratti quadriennali. Attualmente l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), l'organo competente in materia, sta valutando le richieste per il periodo contrattuale 2022-2025. I risultati del rapporto di ricerca sui servizi per le famiglie ("Dienstleistungen für Familien", in tedesco con riassunto in italiano) servono all'UFAS quale guida nell'esame e la definizione della priorità delle richieste. Le organizzazioni familiari e le attività che contribuiscono a colmare le lacune individuate nel rapporto verranno considerate in via prioritaria.</p><p>2. Su proposta del Consiglio federale, il Parlamento approva ogni anno il credito "Organizzazioni familiari" (A231.0243). Nell'anno in corso (2021) il credito ammonta a circa 2 milioni di franchi. Nel preventivo 2022 il Consiglio federale propone di stanziare un credito dello stesso importo.</p><p>4. L'UFAS si adopererà affinché le organizzazioni familiari che fanno richiesta di aiuti finanziari nel quadro del credito "Organizzazioni familiari" siano tenute non solo a predisporre un'offerta, ma anche a valutarla regolarmente in termini di qualità e a svilupparla.</p><p>5. Lo scopo del rapporto di ricerca sui servizi per le famiglie era di identificare e classificare le offerte di accompagnamento, consulenza e formazione dei genitori e di valutarne la disponibilità, l'accessibilità, la qualità e il raggiungimento dei gruppi target. Dal punto di vista della Confederazione i risultati del rapporto sono importanti innanzitutto per i sussidi alle organizzazioni familiari. Inoltre se ne terrà conto anche in rapporti attinenti; per esempio nell'ambito dei lavori della Piattaforma nazionale contro la povertà sul tema prioritario "Povertà delle famiglie", previsti a partire dal 2022, verrà trattato il problema della mancanza di offerte di prossimità per le famiglie socialmente svantaggiate e dei problemi legati al raggiungimento di queste ultime.</p>  Risposta del Consiglio federale.