<h2>SubmittedText<h2><p>La destinazione vincolata del versamento degli utili della Banca nazionale, così come proposta dall'iniziativa COSA, pregiudica gravemente l'indipendenza della Banca stessa.</p><p>- Il Consiglio federale è a conoscenza di esempi di banche centrali che sottostanno o sottostavano a una simile destinazione vincolata?</p><p>- Quali conseguenze hanno comportato tali destinazioni vincolate?</p><p>- Vi sono rilevazioni scientifiche che indicano un nesso tra l'indipendenza della banca centrale e il tasso d'inflazione? Quali conclusioni si possono trarre?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Fin dalla sua istituzione la Banca nazionale (BNS) è sempre stata indipendente. Il suo compito principale consiste nella prevenzione e nella lotta all'inflazione. La stabilità dei prezzi costituisce un'importante condizione quadro in quanto provvede a creare rapporti stabili e prevedibili tra gli investitori e i risparmiatori.</p><p>Al Consiglio federale non risulta che nei Paesi membri del G10 o in altri importanti Paesi industrializzati vi sia una banca centrale che pratichi una destinazione vincolata come quella proposta dagli autori dell'iniziativa. Ciò non è affatto sorprendente dato che negli anni Novanta si è affermata a livello internazionale la tendenza ad avere banche centrali indipendenti. I Paesi industrializzati concedono indipendenza alle loro banche centrali. In tal modo la politica monetaria di queste ultime non è indirizzata al conseguimento di entrate pubbliche e continua a garantire in modo credibile la stabilità dei prezzi.</p><p>Infatti, gli Stati hanno la forte tentazione di ricorrere alle banche centrali per finanziare le uscite statali, se ve ne è la possibilità. Altre fonti di finanziamento come le imposte o l'indebitamento dello Stato riscuotono più difficilmente il consenso. Il finanziamento delle uscite statali tramite la coniatura delle banconote comporta il rischio di aumentare l'inflazione, che a sua volta danneggia la crescita economica e provoca un'indesiderata ridistribuzione del reddito e del patrimonio.</p><p>Se l'iniziativa COSA fosse accolta, il mandato di politica monetaria della BNS sarebbe posto in relazione diretta con una destinazione vincolata della politica sociale. In questo modo l'iniziativa COSA dà spazio all'influenza politica e nutre le aspettative che la BNS consegua utili annui dell'importo di milioni di franchi.</p><p>Le aspettative concernenti il reddito create dall'iniziativa COSA farebbero sì che gli utili della BNS sarebbero esposti a un costante dibattito politico. La BNS si potrebbe vedere costretta a non basare la propria politica degli investimenti sugli obiettivi di politica monetaria, ma a porla al servizio della massimizzazione degli utili.</p><p>L'esperienza insegna che Paesi con una banca centrale indipendente presentano tassi d'inflazione più bassi rispetto a quelli con una banca centrale sottoposta all'influenza politica. C.E. Welsh (in: Monetary Theory and Policy, The MIT Press, Cambridge Massachusetts, 1998) ha analizzato questa correlazione per il periodo compreso tra il 1955 e il 1988, ovvero per un periodo in cui molte banche centrali subivano l'influenza della politica. La ricerca mostra chiaramente che nel periodo considerato la Svizzera e la Germania, vale a dire i Paesi con le banche centrali più indipendenti, presentavano il tasso d'inflazione medio più basso.</p><p>L'indipendenza e la credibilità che ne discende rappresentano il vero capitale di una banca centrale. Questo non può essere ridotto dall'influenza della politica.</p>  Risposta del Consiglio federale.