<h2>SubmittedText<h2><p>Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS; Armasuisse) possiede attualmente 65 cavalli da sella impiegati principalmente per i corsi e le scuole delle formazioni del treno e delle formazioni veterinarie nonché per il protocollo militare. I cavalli possono anche essere utilizzati, a seconda della disponibilità, per attività fuori del servizio come, ad esempio, gare svizzere a livello di truppe del treno, corsi d'equitazione delle società degli ufficiali, pentathlon moderno nonché nel quadro di attività di tipo culturale come la fanfara a cavallo o i "Berner Dragoner". Inoltre sono impiegati, con cavalli diversi, per corsi interaziendali nel quadro della formazione di professionista del cavallo.</p><p>La cura dei cavalli è garantita da un contratto di prestazione con il Centro equestre nazionale di Berna (Nationales Pferdezentrum Bern, NPZB). Tale contratto, il cui limite di spesa annuo è pari a 2,7 milioni di franchi, prevede altresì l'acquisto dei cavalli da sella sostitutivi e la loro formazione, la formazione dei cavalli e dei muli del treno acquistati dal DDPS e la loro cura durante tale formazione, la messa a disposizione per attività di formazione di collaboratori professionisti (scudieri, conducenti, maniscalchi, veterinari) nel quadro di scuole e corsi, le cure veterinarie dei cavalli del DDPS e dei cavalli e dei muli del treno che si sono infortunati o ammalati in servizio nonché la messa a disposizione di diverse infrastrutture.</p><p>Secondo alcune informazioni la condotta dell'esercito intende ridurre il numero di cavalli da sella a 38 e abbassare sensibilmente il limite di spesa del contratto di prestazione. Una tale riduzione dell'effettivo dei cavalli comprometterebbe la fornitura dei cavalli da sella ai corsi e alle scuole poiché la loro disponibilità non sarebbe più assicurata in caso di inabilità del cavallo e renderebbe impossibile l'impiego nel quadro di attività fuori del servizio come quelle menzionate in precedenza. Inoltre, la riduzione del limite massimo di spesa del contratto di prestazione avrebbe delle conseguenze importanti sull'esercizio del Centro equestre nazionale di Berna, con effetti non ancora appurati sull'insieme delle sue attività.</p><p>Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È effettivamente prevista una riduzione pari quasi al 50 per cento dei cavalli da sella di proprietà del DDPS?</p><p>2. In caso affermativo, è stata effettuata un'analisi delle conseguenze di tale riduzione, non unicamente sul piano puramente militare, ma anche per quanto riguarda l'impiego fuori dal servizio? Quali sono i risultati?</p><p>3. Sono state prese in considerazione anche le conseguenze indirette che l'abbassamento del limite massimo di spesa stabilito nel contratto di prestazione potrebbe avere sui compiti e sul funzionamento del Centro equestre nazionale di Berna e quindi anche sulle prestazioni che fornisce per il DDPS?</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che sarebbe auspicabile ottimizzare in generale l'impiego dei cavalli appartenenti alla Confederazione, nel quadro dell'esercito, dello sport, della formazione o della ricerca?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'esercito ha degli arretrati per quanto riguarda gli investimenti nell'ambito immobiliare e dell'armamento. Per questo motivo è assolutamente necessario ottimizzare le spese d'esercizio per avere una certa libertà di manovra negli investimenti in questi due ambiti. L'attuale situazione finanziaria permette di sovvenzionare solamente ciò di cui l'esercito ha assolutamente bisogno per adempiere i propri compiti.</p><p>Inoltre, nel 2015 il Controllo federale delle finanze ha consigliato di valutare la possibilità di ridurre il numero dei cavalli da sella mediante una pianificazione ottimizzata del loro impiego nelle scuole e nei corsi dell'esercito. Suggerisce inoltre di indire un bando di concorso OMC per poter valutare diverse offerte in occasione del rinnovo del contratto di prestazione per il periodo dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2023.</p><p>1. Una riduzione da 65 a 38 cavalli da sella (riduzione del 42 per cento) è pianificata nel quadro del rinnovo del contratto di prestazione. Il capo del servizio veterinario dell'esercito e il comandante del Centro di competenza servizio veterinario e animali dell'esercito hanno stimato a 38 esemplari il fabbisogno di cavalli da sella. Tale effettivo permette di soddisfare il fabbisogno delle scuole e dei corsi che si tengono al centro di competenza, pari a 30 cavalli pronti all'impiego.</p><p>2. È stata effettuata una prima analisi e i risultati sono i seguenti:</p><p>- Sul piano strettamente militare, il fabbisogno in cavalli da sella ammonta a 30 esemplari a disposizione del Centro di competenza servizio veterinario e animali dell'esercito. Per garantire tale numero e tenendo conto del rinnovo, della formazione e di eventuali indisposizioni è quindi necessario un effettivo pari a 38 cavalli da sella.</p><p>- Le attività fuori del servizio, escluse quelle della Società ticinese degli ufficiali e della Società degli ufficiali "Arizona" del Cantone di Argovia, potranno essere mantenute nonostante la riduzione. Sarà tuttavia necessario un coordinamento dettagliato con il Centro di competenza servizio veterinario e animali dell'esercito al fine di organizzare tali attività a seconda delle disponibilità dei cavalli, garantendo al contempo gli eventi fissi. La priorità sarà accordata alle società per le attività fuori del servizio che hanno un interesse diretto con il treno (Società svizzera del treno) o con l'Ufficio federale dello sport. Una valutazione più precisa del fabbisogno di tali società è in corso.</p><p>3. Il Centro equestre nazionale di Berna ci ha manifestato le sue preoccupazioni concernenti la riduzione del contratto di prestazione. La pianificazione prevista dal comando dell'esercito tiene conto di tali osservazioni e concede al centro il tempo necessario per sviluppare altri mercati. La riduzione del numero di cavalli da sella nonché del budget per le prestazioni a partire dal 2019 sarà scaglionata. In questo modo il Centro equestre nazionale di Berna avrà il tempo necessario per organizzarsi.</p><p>4. Sì, è importante ottimizzare il numero di cavalli appartenenti alla Confederazione. La soluzione proposta dal comando dell'esercito segue la via del compromesso. Tiene conto dei consigli del Controllo federale delle finanze nonché delle diverse società che rappresentano un valore aggiunto per l'esercito. La situazione finanziaria attuale non permette più di sovvenzionare le società che non hanno alcun legame con il compito del treno in seno all'esercito o con l'Ufficio federale dello sport.</p>  Risposta del Consiglio federale.