<h2>SubmittedText<h2><p>La Posta ha annunciato la propria intenzione di aumentare ulteriormente i prezzi già a partire da inizio 2024. Questo malgrado l'ultimo rincaro tariffale risalga appena al 1° gennaio 2022.</p><p>L'aumento riguarderebbe, ovviamente, sia i clienti privati che quelli aziendali. </p><p>La prospettiva ha suscitato una levata di scudi sia da parte dell'associazione consumatori che dagli ambienti economici. Questi ultimi hanno fatto notare che esistono vari servizi concorrenziali alla Posta, la quale potrebbe quindi perdere parte della clientela commerciale, che genera oltre l'80% dei ricavi.</p><p> L'USAM, nella sua presa di posizione, critica inoltre la strategia espansionistica della Posta, che porta all'acquisizione di aziende che non hanno a che vedere con il mandato di servizio pubblico del Gigante Giallo, e le cui spese verrebbero ora riversate sulla clientela.</p><p>I cittadini, per contro, da anni devono fare fronte ad una progressiva chiusura di uffici postali e ad una sistematica riduzione dei servizi "fisici" offerti, con il chiaro intento di dirottare il più possibile la clientela sul digitale. Ed in più si ritroverebbero a fronteggiare il secondo aumento tariffale nel giro di due anni, oltretutto in periodo di aumento generalizzato dei prezzi con conseguente erosione del reddito disponibile. Quindi sempre meno servizi e sempre più cari.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale:</p><p>- Qual è la posizione del Consiglio federale, essendo la Confederazione proprietaria al 100% della Posta, in merito al prospettato aumento tariffale, in considerazione anche del fatto che quello precedente risale solo allo scorso anno?</p><p>- E' intenzione del Consiglio federale prendere posizione all'indirizzo del CdA della Posta contro l'ipotizzato aumento dei prezzi? Se no, perché?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Posta Svizzera è tenuta per legge a garantire, su tutto il territorio e con mezzi finanziari propri, il servizio universale nei settori dei servizi postali e del traffico dei pagamenti. Conformemente alla legge sulle poste, la Posta deve fissare i prezzi in base a principi economici. Nel settore della logistica, deve far fronte a sfide importanti. Il continuo calo dei volumi, insieme a un numero sempre maggiore di economie domestiche da servire, tende ad aumentare i costi medi della consegna delle lettere. La Posta risponde a questi sviluppi con la strategia "La Posta di domani". Oltre ai progetti di trasformazione (stabilizzazione e apertura della rete) e alle misure di efficienza (fusione dell'attività lettere e pacchi), la Posta prevede anche adeguamenti di prezzo, questi vengono attualmente analizzati dal Sorvegliante dei prezzi e sono oggetto di discussioni.</p><p>La Posta è responsabile di definire autonomamente la propria strategia imprenditoriale. Nel fare ciò, deve ovviamente rispettare le disposizioni della legislazione postale in vigore e attenersi agli obiettivi strategici fissati dal Consiglio federale.</p><p>Il Consiglio federale non vede quindi alcun motivo per intervenire presso il consiglio d'amministrazione della Posta.</p>  Risposta del Consiglio federale.