<h2>SubmittedText<h2><p>La cibercriminalità non fa che aumentare. I tipi di reato sono alquanto diversi e vanno dal mobbing, la pornografia infantile, il traffico di droga e di armi fino alle truffe professionalmente organizzate su investimenti e su ordinazioni. Le autorità di perseguimento penale devono far fronte a grandi sfide in un contesto in rapido mutamento. Oltre ai bambini e ai giovani, tra le vittime si annoverano nel frattempo sia utenti abituali di Internet come pure imprese di varie dimensioni. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come valuta gli sviluppi della cibercriminalità e il suo perseguimento in Svizzera?</p><p>2. Le autorità di perseguimento penale dispongono degli strumenti per far fronte a questi sviluppi e in particolare la loro formazione in questo settore è sufficiente?</p><p>3. Che cosa può intraprendere il Consiglio federale per migliorare la lotta alla cibercriminalità e il suo perseguimento?</p><p>4. Come si potrebbe eventualmente impostare una collaborazione o una suddivisione con i Cantoni, anche nell'ambito della formazione delle autorità di perseguimento penale specializzate?</p><p>5. Come si potrebbe eventualmente migliorare la formazione delle autorità di perseguimento penale nel settore della cibercriminalità?</p><p>6. Sarebbe eventualmente ipotizzabile, come soluzione, un programma formativo mirato diretto dalla Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La crescente digitalizzazione e l'uso di mezzi di comunicazione digitali vanno di pari passo con l'aumento dei reati digitali. Oggigiorno, anche le forme classiche di criminalità quali i reati contro la vita e l'integrità della persona presentano spesso una componente digitale (p. es. mezzi di prova elettronici). Il perseguimento penale svizzero si adegua a tali mutate condizioni. Per poter stare al passo con gli sviluppi occorrono in particolare competenze tecniche nonché una stretta cooperazione nazionale e internazionale con i vari partner. La formazione permanente dei pubblici ministeri e degli agenti di polizia è quindi indispensabile. Le autorità di perseguimento penale accordano pertanto una grande importanza all'allestimento e allo sviluppo dell'offerta formativa (cfr. le risposte 5./6.).</p><p>3./4. Il Consiglio federale promuove e sostiene l'interconnessione delle competenze e delle risorse disponibili nonché lo scambio di informazioni di polizia giudiziaria tra i partner nazionali e internazionali. Le autorità di perseguimento penale cantonali e federali collaborano già intensamente nella lotta alla cibercriminalità. La rete di sostegno alle indagini nella lotta contro la criminalità informatica (NEDIK), istituita dalla Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS), funge da piattaforma operativa volta a intensificare la collaborazione di polizia tra i Cantoni e la Confederazione. Un ulteriore strumento importante è il "cyberboard" nell'ambito del quale collaborano i corpi di polizia e i pubblici ministeri cantonali e federali. Se dovessero verificarsi crisi nel settore digitale, il nuovo Comitato ristretto Cibersicurezza, istituito su decisione del Consiglio federale, e il comitato per la cibersicurezza del Consiglio federale si occuperebbero del coordinamento e della gestione delle misure.</p><p>5./6. La formazione delle autorità di perseguimento penale (polizia e pubblici ministeri) in materia di lotta alla criminalità informatica viene sviluppata gradualmente e adeguata alle esigenze attuali del perseguimento penale. La formazione è in primo luogo di competenza dei Cantoni. L'Istituto svizzero di polizia (ISP) è responsabile, ad esempio, dell'allestimento e dello sviluppo di un programma formativo su scala nazionale in materia di contrasto della cibercriminalità. A tal fine, è stato creato appositamente un gruppo di lavoro composto da specialisti in materia. Il modulo e-learning elaborato dall'ISP, incentrato sulle basi della lotta alla criminalità digitale, è stato concluso già da oltre 15 000 agenti di polizia. I Cantoni romandi hanno affidato la formazione dei pubblici ministeri alla "Ecole romande de la Magistrature pénale" che funge da centro di competenza della "Haute école de gestion Arc" (HE-Arc). La cibercriminalità costituisce uno dei moduli di formazione. La HE-Arc dispensa anche formazioni destinate ad altri specialisti delle autorità di perseguimento penale, tra cui la polizia. Nei Cantoni germanofoni, una formazione simile per pubblici ministeri è offerta dalla "Staatsanwaltsakademie" dell'Università di Lucerna. All'Università di Losanna è inoltre possibile conseguire un master in scienze forensi che comprende un corso in criminalità informatica concepito per futuri inquirenti. I Politecnici federali di Zurigo (PFZ) e Losanna (PFL) offrono inoltre un master in sicurezza digitale. Questa nuova offerta formativa permette di colmare una lacuna importante in materia di prevenzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.