<h2>SubmittedText<h2><p>La Confederazione è invitata a sostenere finanziariamente i cantoni e i comuni nella realizzazione di zone con limite di velocità massimo di 30 chilometri all'ora e di zone d'incontro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Confederazione ha finanziato zone a traffico moderato per ragioni di protezione dell'aria e non per motivi di sicurezza del traffico. Nel quadro del programma di sgravio 2003, la relativa base legale (art. 50 cpv. 3 della legge sulla protezione dell'ambiente; RS 814.01) è stata tuttavia abrogata con effetto al 1° gennaio 2004. Non è dunque più possibile corrispondere sovvenzioni a questi progetti. Il Consiglio federale respinge la creazione di una base legale per il sovvenzionamento diretto delle zone con limite di velocità massimo di 30 chilometri all'ora e delle zone d'incontro per i motivi seguenti:</p><p>Il programma d'intervento della Confederazione per una maggiore sicurezza sulle strade svizzere (Via sicura), attualmente in consultazione, mira tra le altre cose a migliorare l'infrastruttura stradale. Il programma prevede misure volte al risanamento di tratti potenzialmente pericolosi e a rischio d'incidente nonché alla moderazione del traffico (cfr. in particolare i nuovi art. 6a e 6c avamprogetto LCStr). Nel quadro di Via sicura sono in discussione diversi modelli di finanziamento per permettere ai cantoni e ai comuni di beneficiare delle risorse supplementari necessarie all'attuazione di queste misure. A seconda della formula scelta, ai cantoni dovrebbero essere messi a disposizione fino a 255 milioni di franchi all'anno per misure onerose come i controlli di polizia e i miglioramenti dell'infrastruttura. Orientati ai principi della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni, questi modelli di finanziamento prevedono contributi globali e lasciano ai cantoni l'autonomia di decidere come impiegare i mezzi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.