<h2>SubmittedText<h2><p>Le proteste dei contadini che interessano tutta l’Europa palesano i grandi problemi economici dell’agricoltura e purtroppo nemmeno la Svizzera sfugge a questo fenomeno preoccupante. L’iter amministrativo per l’ottenimento dei pagamenti diretti, come ad esempio quelli per la detenzione di animali, nonché i numerosi programmi per la promozione della biodiversità, del paesaggio, della qualità dell’acqua, eccetera, esigono infatti che i gestori compilino un gran numero di moduli.</p><p>&nbsp;</p><p>Anche se, di fatto, il lavoro è svolto bene e in dovuto modo, purtroppo succede che dopo lunghe giornate di lavoro il contadino dimentichi un foglio o, peggio ancora, non abbia più la forza per mettere nero su bianco tutte le attività svolte. Tali lacune possono comportare conseguenze finanziarie drammatiche, sebbene nella pratica la gestione dell’azienda non sia assolutamente proporzionale alla quantità di moduli da compilare. Senza voler mettere in discussione la necessità di monitorare i programmi e il rispetto delle leggi, si constata che per le famiglie contadine i controlli hanno assunto una portata tale da esercitare una pressione difficilmente sostenibile.</p><p>&nbsp;</p><p>Al fine di ridurre questa preoccupazione quotidiana, non sarebbe possibile effettuare dei sopralluoghi nelle aziende durante i quali si rilevino le lacune e si fissino scadenze adeguate per colmarle invece degli attuali controlli repressivi che comportano sanzioni finanziarie? Quest’altra modalità di procedere consentirebbe di giungere allo stesso risultato, ovvero garantire la qualità, eliminando l’inutile spada di Damocle che pende sulla testa dei contadini svizzeri.</p><p>&nbsp;</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le registrazioni che le aziende agricole sono tenute a effettuare servono da un lato al gestore per documentare le attività necessarie sul piano operativo, come per esempio l’utilizzo di prodotti fitosanitari, e dall’altro comprovano l’adempimento dei requisiti dei pagamenti diretti.</p><p>I gestori oggi possono effettuare le registrazioni digitalmente, in maniera molto intuitiva, su computer, tablet o smartphone.</p><p>&nbsp;</p><p>A tal fine esistono svariati programmi software sul mercato. Se in occasione di un controllo si constata la mancanza di determinati documenti, come analisi del suolo, elenco delle particelle o bollettini di consegna dei concimi aziendali, questi possono essere inoltrati a posteriori, entro un termine prestabilito, senza incorrere in sanzioni. Per tutti gli altri documenti mancanti o incompleti, alla prima infrazione si prevedono riduzioni comprese tra 50 e 200 franchi. Nel 2023 sono state riscontrate lacune nell’8 per cento dei controlli concernenti i documenti richiesti nella prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER). Le riduzioni citate non metteranno le aziende in una situazione finanziariamente drammatica. Considerato che i pagamenti diretti ammontano mediamente a oltre 60'000 franchi per azienda annuale, una riduzione di questa portata ha una valenza marginale.</p><p>In riferimento alle sanzioni, le lacune nella pratica agricola hanno un’importanza notevolmente maggiore per l’azienda rispetto a eventuali lacune nella documentazione. Le infrazioni alla legislazione sulla protezione degli animali o a prescrizioni sull’utilizzo dei prodotti fitosanitari avvengono nel lavoro pratico in azienda e non in ufficio. Nel complesso, però, occorre constatare che le riduzioni dei pagamenti diretti ammontano a circa 7-8 milioni di franchi l’anno, il che corrisponde soltanto al 3 per mille circa dell’importo totale dei pagamenti diretti versati. Per lacune nei documenti della PER le riduzioni nel complesso si attestano tra 50'000 e 100'000 franchi l’anno.</p><p>Molte disposizioni del sistema dei pagamenti diretti sono consolidate e note da anni, come per esempio il programma per il benessere degli animali “uscita regolare all'aperto” (URA), per cui secondo il Consiglio federale un sopralluogo in azienda anziché un controllo non è proficuo né opportuno. Nel caso di queste disposizioni sufficientemente note non andrebbero nemmeno concessi termini per l’adempimento, poiché spesso ciò è inopportuno, com’è evidente ad esempio in relazione al programma per il benessere degli animali URA; infatti se lo scorso inverno agli animali sono stati concessi troppi pochi giorni di uscita, questi non possono più essere recuperati. Il Consiglio federale ritiene importanti i controlli per la credibilità del sistema dei pagamenti diretti e per un uso attento del denaro dei contribuenti.</p>