<h2>SubmittedText<h2><p>La ricerca sull’informatica quantistica sta compiendo grandi progressi. Attualmente non è possibile prevedere quando si assisterà all’avvento di un computer quantistico più efficiente e più stabile, ma si è concordi nell’affermare che vi saranno nuovi problemi di sicurezza ad esso correlati. Alcune tecnologie di codificazione diventeranno vulnerabili agli attacchi dei computer quantistici su larga scala e si pensa che i criminali stiano già rubando dati cifrati per decodificarli in futuro, servendosi della tecnologia quantistica (steal now, decrypt later). Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale ha affrontato la questione dei pericoli dell’informatica quantistica per i dati cifrati dell’amministrazione e delle autorità, compresi quelli dell’esercito, delle aziende statali e di istituzioni critiche per il sistema come la Banca nazionale svizzera (BNS)?</p><p>2. In quali settori il Consiglio federale individua la necessità di intervenire in relazione a questo pericolo?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a sottoporre a un controllo degli standard a prova di sicurezza quantistica le tecnologie, i dati e i sistemi attualmente in uso e in linea di principio a orientarsi agli stessi?</p><p>4. Con quali tempistiche il Consiglio federale intende effettuare tale controllo o cambiamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale è consapevole dei rischi che l’informatica quantistica comporta in particolare per alcune tecniche crittografiche oggi ampiamente in uso. Il servizio specializzato della Confederazione in materia di crittologia ha definito requisiti in materia di sicurezza interni alla Confederazione e per proteggere informazioni classificate SEGRETO già da dieci anni raccomanda di utilizzare esclusivamente procedure che secondo lo stato attuale delle conoscenze offrono una protezione sufficiente anche contro computer quantistici. Concretamente, i sistemi di crittografia per il livello di classificazione SEGRETO acquistati dal&nbsp;2014 in poi si basano su procedure simmetriche con una lunghezza della chiave di almeno 256&nbsp;bit. Per informazioni altamente sensibili ciò permette di ridurre al minimo il rischio che queste possano essere registrate oggi e decrittate in futuro.</p><p>In considerazione dei continui cambiamenti tecnologici in atto in questo settore la Confederazione segue gli sviluppi in maniera sistematica e studia le questioni rilevanti sotto il profilo crittologico. Con la Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i ciber-rischi (SNPC) per gli anni&nbsp;2018-2022 è stato istituito un sistema di monitoraggio delle tecnologie rilevanti nel settore della cibersicurezza. Il monitoraggio è garantito dal Cyber-Defence Campus (CYD) di armasuisse Scienza e tecnologia in collaborazione con il Centro nazionale per la cibersicurezza (NCSC). A partire dall’autunno del&nbsp;2023 il Cyber-Defence Campus introdurrà un sistema di monitoraggio specifico per la tematica dell’informatica quantistica.</p><p>Nel quadro del programma di ricerca ciberspazio portato avanti da armasuisse Scienza e tecnologia, la Confederazione studia inoltre le opportunità e i rischi legati a un passaggio all’informatica quantistica e analizza inoltre la fattibilità e la sicurezza di tecniche di cifratura attuali e nuove.&nbsp;</p><p>3./4. Come rilevato, il Consiglio federale segue da vicino gli sviluppi in atto. Dal&nbsp;2017 istituti di ricerca svizzeri partecipano al processo di selezione svolto dal <i>National Institute of Standards and Technology</i> (NIST, Stati Uniti) per la standardizzazione di crittografia post-quantistica. Questo processo di selezione dovrebbe concludersi nel&nbsp;2024. Si può ipotizzare che successivamente i nuovi standard verranno implementati maggiormente sia in prodotti industriali che in soluzioni <i>open source</i>. Il Consiglio federale valuterà in quale misura queste nuove soluzioni verranno utilizzate anche per informazioni aventi un livello di classificazione più basso al fine di garantirne la protezione contro attacchi resi possibili da computer quantistici.</p>