<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi necessarie (eventualmente anche costituzionali) per introdurre una tassa progressiva sul CO2 a livello federale applicata alle persone naturali responsabili di emissioni di CO2 (dirette e indirette) superiori alla media. La tassa va strutturata in modo che venga raggiunto l'obiettivo di riduzione delle emissioni individuali di CO2 e limitata fino al raggiungimento degli obiettivi climatici.</p><p>Occorre sviluppare degli strumenti che consentano di registrare l'emissione individuale di CO2 delle persone naturali responsabili di emissioni di CO2 superiori alla media. </p><p>La metà dei proventi confluirebbe in misure climatiche nei Paesi a basso reddito del sud del mondo, particolarmente colpiti dalle conseguenze del cambiamento climatico, e l'altra metà in misure climatiche in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la tassa d'incentivazione sulle emissioni di CO2 prodotte dai combustibili fossili, la Svizzera dispone già di uno strumento di determinazione del prezzo delle emissioni di CO2. L'aliquota ammonta attualmente a 120 franchi per tonnellata di CO2. L'onere fiscale viene tuttavia calcolato in base al tenore di carbonio del vettore energetico e aumenta in maniera proporzionale al consumo; non è prevista un'impostazione progressiva.</p><p>La tassa d'incentivazione si basa sull'articolo 74 della Costituzione federale (Cost.). L'introduzione di una nuova tassa sul CO2 necessiterebbe invece di una nuova base costituzionale esplicita. Il modello di una tassa progressiva sul CO2 proposto entra inoltre in conflitto con il principio dell'imposizione fiscale di cui all'articolo 127 capoverso 2 Cost., secondo il quale le tasse vanno definite secondo la capacità economica. La situazione reddituale e patrimoniale e l'entità delle emissioni di CO2 non sono direttamente correlate. Dal punto di vista del Consiglio federale, creare una contraddizione del genere non è opportuno soprattutto per ragioni socio-politiche. Dal punto di vista della compatibilità sociale, il fatto che i proventi fiscali (contrariamente alla tassa d'incentivazione attuale) non verrebbero ridistribuiti pone un problema.</p><p>Inoltre, in sede di esecuzione si presenterebbero sfide notevoli o irrisolvibili. Per un'attuazione in linea con la proposta dell'autrice della mozione, sarebbero necessari dati individuali relativi alle emissioni di CO2 causate. Dal punto di vista tecnico, in linea teorica e con un onere elevato, ciò sarebbe ancora fattibile per le emissioni dirette di CO2 provenienti dal consumo di vettori energetici fossili, mentre per le emissioni indirette provenienti dal consumo sarebbequasi impossibile.</p><p>Esistono già numerosi aiuti finanziari nel settore energetico e climatico. Nel suo messaggio concernente la revisione della legge sul CO2 per il periodo successivo al 2024 (adottato il 16 settembre 2022), il Consiglio federale ha previsto oltretutto ulteriori mezzi. Lo stesso vale anche per la legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l'innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica approvata dal Parlamento durante la sessione autunnale del 2022. Infine, bisogna tenere presente che l'introduzione di un nuovo sistema fiscale armonizzato per tutti i Cantoni richiederebbe molto tempo, non arrivando quindi in tempo per gli obiettivi proposti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.