<h2>SubmittedText<h2><p>1. Nel settore privato, qual è stata negli ultimi 20 anni in Svizzera l'evoluzione della crescita occupazionale?</p><p>2. Nel settore pubblico, qual è stata negli ultimi 20 anni l'evoluzione della crescita occupazionale, considerando anche i bilanci delle aziende controllate dalla Confederazione (Swisscom, La Posta, SSR, ecc.) e delle aziende parastatali dipendenti dalla ricezione di sussidi?</p><p>3. Qual è stata negli ultimi 20 anni l'evoluzione della quota d'incidenza della spesa pubblica?</p><p>4. Qual è stata negli ultimi 20 anni l'evoluzione dell'aliquota fiscale, considerando i contributi sociali (incluso cassa malati, INSAI, ecc.)?</p><p>5. Qual è stata negli ultimi 20 anni l'evoluzione della quota d'incidenza della spesa pubblica consolidata, includendo anche i bilanci delle aziende controllate dalla Confederazione e di quelle parastatali?</p><p>6. A quanto ammonta attualmente la quota d'incidenza della spesa pubblica consolidata, includendo anche i bilanci delle aziende controllate dalla Confederazione e di quelle parastatali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nella prima metà degli anni Novanta l'occupazione nel settore privato - per effettuare una stima approssimativa dell'occupazione nel settore pubblico vengono raggruppati i settori amministrazione pubblica, educazione e istruzione, sanità e assistenza sociale; l'occupazione nel settore privato riguarda tutti gli altri settori; confronta la statistica dell'impiego stilata dall'Ufficio federale di statistica, - è calata sensibilmente (Figura 1). Questa diminuzione è da attribuire soprattutto al settore industriale, che fino al 1999 ha perso un quinto in termini di equivalenti a tempo pieno (FTE). Nel decennio successivo l'intero settore privato ha potuto riprendersi. Nel 2016 l'occupazione ha superato del 3,5 per cento il livello del 1991. Con il 15,8 per cento, la crescita cumulata negli ultimi 20 anni (1997-2016) è nettamente superiore. Il tasso di crescita medio annuo degli ultimi 20 anni ammonta allo 0,8 per cento.</p><p>Nonostante la situazione (monetaria) in parte difficile, complessivamente il settore industriale svizzero si è difeso bene. Infatti, dalla fine degli anni Novanta in questo settore il numero di FTE non è più sceso.</p><p>2. Dal 1991 il valore approssimativo dell'occupazione nel settore pubblico risultante dalla somma dei settori amministrazione pubblica, educazione e istruzione, sanità e assistenza sociale, è aumentato costantemente (Figura 1). La crescita media ammonta al 2 per cento. Nel 2016 il settore pubblico registrava circa il 50 per cento di FTE in più rispetto al 1997; dal 1991 vi è stato un aumento della creazione di FTE del 63 per cento.</p><p>Questa evoluzione dinamica è innanzitutto osservabile nel settore sanità e assistenza sociale (e in misura minore anche nel settore educazione e istruzione), mentre l'occupazione nel settore amministrazione pubblica è cresciuta in misura meno marcata, con una crescita media dell'1,7 per cento negli ultimi 20 anni. Nel 2016 risulta pertanto un terzo di FTE in più rispetto al 1997.</p><p>3. La quota d'incidenza della spesa pubblica pone le uscite del settore consolidato delle amministrazioni pubbliche in rapporto al prodotto interno lordo (PIL) nominale. Dopo una forte crescita dal 28 al 33 per cento del PIL all'inizio degli anni Novanta, la quota d'incidenza della spesa pubblica è rimasta pressoché costante fino alla fine del millennio (Figura 2). Il primo decennio dopo il 2000, connotato dal rifinanziamento delle casse pensioni della Confederazione e dalle forti fluttuazioni congiunturali legate alla bolla speculativa delle aziende legate al mondo di Internet (società dotcom) e alla crisi finanziaria, denota variazioni leggermente più sensibili. Da allora la quota d'incidenza della spesa pubblica cresce continuamente e nel 2016 ammontava al 33,1 per cento, valore leggermente inferiore rispetto a 20 anni fa (1997: 33,5 per cento).</p><p>4. L'aliquota fiscale rappresenta il gettito fiscale effettivo (imposte e contributi alle assicurazioni sociali pubbliche) del settore consolidato delle amministrazioni pubbliche in percentuale rispetto al PIL nominale. Corrisponde dunque alla parte del PIL che lo Stato riscuote attraverso imposte e contributi alle assicurazioni sociali per l'adempimento dei compiti statali. I contributi alle casse malati, alle assicurazioni contro gli infortuni e alle casse pensioni non sono compresi nell'aliquota fiscale poiché in Svizzera dette istituzioni sono considerate imprese pubbliche o private e non rientrano dunque nel settore delle amministrazioni pubbliche.</p><p>Se le entrate fiscali comprendessero anche i contributi obbligatori alle casse malati, alle assicurazioni contro gli infortuni e alle casse pensioni, la relativa quota dovrebbe essere definita quale quota dei tributi obbligatori affinché possa essere distinta dall'aliquota fiscale, destinata al settore amministrazioni pubbliche. Questa quota dei tributi obbligatori è l'indicatore che più si avvicina alla quota fiscale comprendente i contributi sociali (cassa malati, SUVA ecc.) menzionata dall'autore dell'interpellanza. Nel 1990 ammontava al 29,6 per cento ed è aumentata costantemente, fino a raggiungere il 34,7 per cento nel 2002 (Figura 2). I 10 anni successivi sono stati caratterizzati da un ristagno seguito da un nuovo leggero aumento a partire dal 2011. Nel 2015 la quota dei tributi obbligatori ha raggiunto il 35,8 per cento.</p><p></p><p>Grafici</p><p></p><p>5./6. Mentre l'evoluzione della crescita occupazionale nel settore pubblico può essere determinata almeno in modo approssimativo (v. risposta alle domande 1 e 2), non è possibile esprimersi nemmeno a grandi linee sull'evoluzione della quota delle uscite nel settore pubblico consolidato (domande 5 e 6). Affinché si possa rispondere alle domande poste nell'interpellanza sarebbe necessario avere a disposizione i dati riguardanti il settore pubblico consolidato, ovvero i dati concernenti il settore delle amministrazioni pubbliche, le aziende pubbliche non finanziarie (FFS, Posta, aziende elettriche, impianti di depurazione ecc.) e le aziende pubbliche finanziarie (banche cantonali, Banca nazionale ecc.) dovrebbero essere esposti in forma consolidata. In Svizzera non sono disponibili dati simili che permetterebbero di esprimersi sull'evoluzione del settore pubblico.</p><p>Pertanto si è entrato soltanto nel merito delle domande 1.-4. Per ovviare alla mancanza di dati attendibili sul settore pubblico, dovrebbero essere messi a disposizione i pertinenti mezzi. A livello federale un primo passo in questa direzione è stato fatto con l'estensione della cerchia di consolidamento del consuntivo consolidato della Confederazione, che dall'anno di esercizio 2017 comprende le imprese appartenenti alla Confederazione.</p><p></p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Risposta del Consiglio federale.