<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla Posta incombe il mandato di assicurare il servizio pubblico preservando la copertura dei </p><p>propri costi e di realizzare un reddito adeguato nei settori aperti alla concorrenza. Essa è inoltre </p><p>tenuta a praticare una politica rispettosa degli impegni presi nei confronti dei clienti e del </p><p>personale, ma anche ad adempiere l'obbligo di autofinanziamento. Nel settore del servizio </p><p>postale internazionale, la Posta deve già far fronte ad una vivace concorrenza. La </p><p>riorganizzazione dei siti di produzione del servizio postale internazionale della Posta svizzera, </p><p>situati uno nel centro di Ginevra (Montbrillant) e uno all'aeroporto, fa parte delle misure volte a </p><p>permettere alla Posta di migliorare la propria competitività e di prepararsi alla liberalizzazione </p><p>del mercato.</p><p>In seguito all'interpellanza di Christiane Brunner , che riflette nelle grandi linee il senso della </p><p>presente, il Consiglio federale, per la voce del Presidente della Confederazione Moritz </p><p>Leuenberger, si è espresso, in occasione della sessione di primavera 2001 del Consiglio degli </p><p>Stati, in merito alla situazione relativa alla riorganizzazione dei due uffici di scambio di Ginevra </p><p>come segue: "La Posta ha deciso di chiudere quello di Montbrillant nell'anno 2003. Circa quello </p><p>dell'aeroporto per il momento sono ancora in corso discussioni. Auspichiamo che la Posta, </p><p>nell'ambito di tali discussioni, e in vista della decisione che ne scaturirà, prenda in </p><p>considerazione tre fattori: la qualità, e dunque il rispetto dell'economia locale, l'efficienza e </p><p>l'applicazione di una politica sociale accettabile".</p><p>Queste dichiarazioni non contraddicono le risposte della Posta al Consiglio di Stato di Ginevra. </p><p>La Posta ha infatti comunicato a quest'ultimo che la chiusura di Montbrillant sarebbe stata </p><p>effettuata in maniera socialmente accettabile. Inoltre la Posta ha comunicato che niente ancora </p><p>era stato deciso circa il futuro dell'ufficio di scambio dell'aeroporto e che avrebbe collaborato </p><p>con le autorità interessate agli ulteriori lavori di pianificazione.</p><p>A sostegno della propria dichiarazione, il Consiglio federale tiene inoltre a precisare gli aspetti </p><p>qui appresso, che ben s'inscrivono nel contesto dei tre fattori citati nella risposta del Presidente </p><p>Leuenberger:</p><p>? D'accordo con la Direzione generale delle dogane, la Posta si è fissata l'obiettivo di </p><p>mantenere, come minimo, la qualità del servizio fornito attualmente alla clientela </p><p>ginevrina e romanda. </p><p>? La Direzione generale delle dogane conferma che un servizio di controllo dei metalli </p><p>preziosi sarà mantenuto a Montbrillant (nel centro di Ginevra). </p><p>? Ginevra conserverà all'aeroporto una piattaforma logistica il cui ruolo e le cui dimensioni </p><p>devono essere definiti entro la fine di quest'anno. Le cerchie politiche ed economiche e i </p><p>partner sociali saranno associati alle discussioni portanti su questo sito. Le discussioni </p><p>sono già cominciate e continueranno nel corso dell'anno. </p><p>? La Posta s'impegna infine ad elaborare soluzioni socialmente accettabili per il personale </p><p>interessato (17 posti a Montbrillant).</p><p>Viste le condizioni summenzionate, il Consiglio federale non ritiene che vi sia ragione di temere </p><p>un indebolimento o un'erosione della piazza economica ginevrina e non dubita che si pervenga </p><p>a una soluzione soddisfacente tanto per le esigenze dell'economia locale come per gli </p><p>imperativi dell'economia aziendale.</p>  Risposta del Consiglio federale.