<h2>SubmittedText<h2><p>Con la sua serie televisiva "Wir Schweizer" la SSR ha fatto parlare di sé. A fronte di queste discussioni mi sembra opportuno che il Consiglio federale s'interroghi su come rappresentare equamente i sessi ai vari livelli.</p><p>La SSR è un'emittente pubblica finanziata tra l'altro mediante i canoni radiotelevisivi. Il Consiglio federale attribuisce le concessioni e formula gli oneri: "Concessione rilasciata alla SRG SSR idée suisse (concessione SSR) del 28 novembre 2007 (stato 1° giugno 2013)".</p><p>La concessione non contiene dichiarazioni inerenti la considerazione dei sessi. Conformemente alla Costituzione federale, articolo 8 capoverso 3, anche la SSR è tenuta a rispettare la parità tra uomo e donna, il che può incidere su vari aspetti, ad esempio nella scelta e nella produzione di trasmissioni, nell'invitare determinati ospiti piuttosto che altri, nella moderazione da parte di un uomo o di una donna, ecc. Anche in seno alla direzione della SSR i sessi non sono equamente rappresentati.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale può immaginarsi di completare la concessione nel seguente modo: articolo 2 capoverso 4 lettera e: parità tra i sessi. Al capoverso 5 va aggiunto un complemento: la parità dei sessi nella composizione va considerata imperativamente. Articolo 24 Composizione del consiglio d'amministrazione capoverso 1: Il consiglio d'amministrazione è composto di nove membri. Nuova aggiunta: ogni sesso è rappresentato per almeno un terzo.</p><p>2. Inoltre nella concessione manca il pari trattamento linguistico. Direttore generale dovrebbe ad esempio essere trasformato in direttore/trice generale e il pari trattamento linguistico promosso in quanto mandato. Qual è la posizione del Consiglio federale?</p><p>3. Secondo il Consiglio federale vi sono altre possibilità per vincolare la SSR a considerare entrambi i sessi? Se sì, quali? Se no, perché no?</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene sensato includere le presenti richieste nella legge federale sulla radiotelevisione? L'articolo 24 si presterebbe a tal proposito, che ne pensa il Consiglio federale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con riferimento al mese tematico "Die Schweizer - Les Suisses - Gli Svizzeri - Ils Svizzers" della SSR, l'interpellanza solleva la problematica della parità dei sessi in generale e suggerisce un complemento alla concessione del 28 novembre 2007 rilasciata alla SRG SSR idée suisse (concessione SSR) ed eventualmente anche alla legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40). Il Consiglio federale ha seguito con interesse la realizzazione del mese tematico e i relativi dibattiti pubblici. Senza esprimersi in merito al contenuto dei quattro film sulle personalità storiche, il governo comprende la critica riguardo alla parità dei sessi rivolta alla scelta dei protagonisti della storia nazionale. Non spetta tuttavia al governo giudicare le decisioni di realizzazione e redazionali della SSR.</p><p>In realtà né il mandato di programma legale di cui all'articolo 24 LRTV né la concessione SSR contengono delle esigenze esplicite in merito alla parità dei sessi nell'ambito istituzionale o dei programmi. Per contro l'articolo 4 capoverso 1 LRTV rinvia, nell'ambito delle esigenze minime relative al contenuto del programma, all'articolo 8 della Costituzione federale (RS 101) che esclude ogni discriminazione a causa del sesso. Inoltre dal principio dell'oggettività di cui all'articolo 4 capoverso 4 LRTV deriva anche il dovere da parte delle emittenti radiotelevisive di considerare temi specifici della condizione femminile o dare voce a pareri differenziati in base al sesso se è ritenuto necessario per la libera formazione delle opinioni. A seguito di un ricorso, l'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva può verificare che siano rispettate queste prescrizioni.</p><p>Il comportamento della SSR a fronte di questa esigenza sul piano della politica sociale è attualmente oggetto del programma nazionale di ricerca (PNR 60) "Parità dei sessi". Un sottoprogetto del PNR 60, "Pari opportunità nelle imprese e nei programmi della SSR", esamina come la SSR tematizza le pari opportunità e come le applica. Il rapporto finale del PNR 60 dovrà contenere anche raccomandazioni su come strutturare una politica della parità dei sessi al passo con i tempi, ossia innovativa, efficace e duratura. Il Fondo nazionale svizzero intende pubblicare i risultati nel corso del 2014.</p><p>1./4. Il mandato di programma nell'articolo 2 della concessione SSR traduce concretamente la disposizione dell'articolo 24 LRTV. È ipotizzabile completare la LRTV o la concessione SSR tramite una disposizione generale sulla parità dei sessi, in analogia al mandato di promozione sociale e culturale. Per ragioni formali di natura giuridica formale, i doveri specifici, come una composizione paritetica degli organi o una composizione particolare del consiglio d'amministrazione, dovrebbero poggiare su un fondamento giuridico sufficiente nella LRTV.</p><p>In tale contesto si rinvia al decreto del Consiglio federale del 6 novembre 2013 in cui il governo ha stabilito una quota di genere di almeno 30 per cento per entrambi i sessi (quota obiettivo entro il 2020) negli organi di direzione superiori delle aziende e delle istituzioni vicine alla Confederazione come pure per la SSR. A tal riguardo, il Consiglio federale riferirà annualmente nel quadro del rapporto sulla retribuzione dei quadri a destinazione della Delegazione delle finanze delle Camere federali. Attualmente la quota di donne del consiglio d'amministrazione della SSR, che è composto da nove persone tra cui due delegate anche dal Consiglio federale, è del 22 per cento (2 donne).</p><p>In quanto impresa del servizio pubblico su scala nazionale, la SSR adempie un compito importante a livello mediatico e di politica sociale, ci si aspetta dunque che nel suo organo operativo superiore, ossia nella direzione nazionale, essa si impegni a raggiungere una quota obiettivo simile e dia la priorità necessaria alla rappresentanza adeguata di entrambi i sessi.</p><p>2. Nella versione tedesca della concessione SSR, l'articolo 23 capoverso 3 parla di direttore generale o direttrice generale attenendosi alla guida della Cancelleria federale (2012). All'articolo 24 capoverso 5 è impiegato soltanto il termine "direttore generale". Il Consiglio federale esaminerà la concessione SSR e la riformulerà in una prossima occasione, privilegiando una formulazione neutrale. Anche le versioni francese e italiane saranno riviste sotto questo aspetto.</p><p>3. In presenza di doveri effettivi da parte della SSR in relazione alla parità dei sessi ci si pone sempre la domanda della base legale a causa dell'indipendenza e dell'autonomia nella concezione dei programmi garantite dalla Costituzione. Allo stato attuale il Consiglio federale rinuncia a intraprendere ulteriori misure. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), competente in questo ambito seguirà attentamente gli sviluppi e analizzerà approfonditamente il rapporto NFP 60 che sarà pubblicato entro breve. Se dovesse risultare necessario, il DATEC esaminerà misure adeguate in tal senso.</p>  Risposta del Consiglio federale.