<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Osservazione preliminare</p><p></p><p>La situazione delle biblioteche e delle mediateche in Svizzera preoccupa il Consiglio federale da molto tempo. Negli ultimi anni sono stati presi provvedimenti in questo ambito, in particolare con il lancio di un progetto di riorganizzazione della Biblioteca nazionale nel 1992, con la ricerca di soluzioni per il risanamento della situazione finanziaria della Cineteca svizzera, con il supporto sostanziale della Fonoteca svizzera e, nel giugno 1997, con l'inserimento di una nuova rubrica nel piano finanziario della Confederazione per sostenere l'associazione MEMORIAV che si occupa della salvaguardia della memoria audiovisiva svizzera. Il Consiglio federale deve tuttavia constatare che il coordinamento delle biblioteche e delle mediateche in Svizzera non è una cosa facile. Una delle ragioni principali consiste nel fatto che le autorità dalle quali dipendono queste istituzioni sono assai diverse. Nella maggioranza dei casi, la Confederazione non ha competenze decisionali.</p><p></p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle quattro domande dell'interpellante:</p><p></p><p>1.Il Consiglio federale è consapevole della necessità di definire una politica coordinata in Svizzera. Gli ultimi avvenimenti mostrano che numerose istituzioni vedono il loro budget d'acquisizione fortemente decurtato e ciò lo preoccupa profondamente. In un momento in cui la necessità di offrire una documentazione e un'informazione di qualità non soltanto all'educazione, ma anche alla ricerca e, come si è visto in questi ultimi mesi, alle istanze responsabili della guida dello Stato, si rivela essere sempre più pertinente, sarebbe sbagliato prendere decisioni che potrebbero compromettere tutti gli ambiti citati e con conseguenze a lungo termine la cui portata è difficilmente valutabile oggi. Il Consiglio federale chiederà agli uffici federali di cercare il dialogo con tutte le istituzioni e organizzazioni responsabili delle biblioteche e delle mediateche in Svizzera, al fine di consolidare la collaborazione e di giungere ad un migliore coordinamento nel Paese.</p><p></p><p></p><p>2.Certamente, nonostante le competenze della Confederazione in questo contesto siano relativamente limitate. Ora la legge sulla Biblioteca nazionale le consente di entrare in materia. In effetti, l'articolo 10 capoverso 3 di questa legge impone alla Biblioteca nazionale di assicurare, in stretta collaborazione con altre grandi biblioteche pubbliche, compiti di coordinamento. Inoltre, in conformità all'articolo 12 della legge menzionata, la Confederazione può destinare dei sussidi alle istituzioni pubbliche dei Cantoni e dei Comuni che lavorano in collaborazione con la Biblioteca nazionale. La nuova ordinanza precisa questo compito indicando ambiti di collaborazione come il catalogo collettivo svizzero, la creazione di una rete bibliotecaria svizzera o lo sviluppo e l'applicazione di metodi e misure di conservazione. Nell'ambito della scienza e della ricerca, l'articolo 16 capoverso 3 della legge sulla ricerca consente alla Confederazione di accordare delle sovvenzioni e di prendere altre misure in vista di istituire e promuovere dei servizi scientifici ausiliari, segnatamente nel settore dell'informazione e della documentazione scientifica e tecnica. </p><p></p><p>3.È vero che i dati statistici sono relativamente poveri e imprecisi nell'ambito della gestione delle biblioteche e delle mediateche. L'Ufficio federale di statistica produce ogni anno una panoramica dei dati finanziari e funzionali delle principali istituzioni del Paese. La precisione di questi dati non è, malauguratamente, troppo affidabile, in quanto ogni istituzione si colloca in un contesto molto diverso e possiede un'organizzazione specifica. Il tempo necessario alla messa a punto di una raccolta di dati standardizzati appare troppo notevole al Consiglio federale perché possa essere considerata come una misura urgente da realizzare quanto prima. L'Ufficio federale di statistica cercherà di allinearsi al modo di trattare questi dati a livello europeo; le sue risorse non gli permettono tuttavia di effettuare nei prossimi anni ulteriori lavori in questo ambito oltre alla statistica annuale delle biblioteche, come è già stata compilata fino ad oggi.</p><p></p><p></p><p>4.Il Consiglio federale si propone di incaricare la nuova commissione della Biblioteca nazionale di riunire tutte le parti interessate - in particolare si metterà in contatto con la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione e la Conferenza universitaria svizzera - e di studiare gli ambiti in cui la collaborazione può essere intensificata e in cui le sinergie e una migliore ripartizione dei compiti dovranno essere trovate. Esso pensa anzitutto alla politica d'acquisizione, alla conservazione e al miglioramento dell'accesso ai documenti esistenti nonché all'informatica.</p>  Risposta del Consiglio federale.