<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a modificare le disposizioni sul contratto di vendita in modo da rafforzare i diritti dei consumatori tenendo conto delle disposizioni dell'UE in materia. In tale contesto vanno segnatamente migliorati i diritti e lo statuto del consumatore per quanto concerne la compravendita, mediante una revisione degli articoli concernenti i difetti della cosa (art. 197-210 del Codice delle obbligazioni). La revisione deve ispirarsi alle disposizioni relative alla vendita dei beni di consumo della direttiva europea 1999/44/CE. A tal riguardo sarebbe opportuno rinunciare alle vigenti incombenze di verifica della cosa e di comunicazione dei difetti a carico del consumatore.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 9 novembre 2005 il Consiglio federale ha deciso di rinunciare all'emanazione di una legge sul commercio elettronico. Risultano quindi superflue le proposte fatte in merito, ossia il miglioramento dello statuto giuridico dell'acquirente, segnatamente quando nello stesso caso si tratta anche di un consumatore. La rinuncia del Consiglio federale è motivata nel dettaglio nel suo parere del 21 dicembre 2005 in merito al rapporto della Commissione di gestione del Consiglio nazionale "La protezione del consumatore nel commercio elettronico. Aspetti contrattuali e protezione dei dati" (FF 2006 649). Non vi sono motivi per opporsi a un adeguamento del diritto svizzero a quello dell'Unione europea, nella misura in cui tale adeguamento sia vantaggioso. Ci si deve invece astenere dal procedere a un adeguamento qualora esso non presentasse alcun vantaggio o fosse addirittura sconveniente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.