<h2>SubmittedText<h2><p>L'estate scorsa l'immigrazione illegale in Svizzera attraverso la frontiera nella Valle sangallese del Reno è stata al centro della cronaca mediatica. Ogni giorno entravano illegalmente varcando la frontiera svizzera fino a cento migranti. Questi uomini, spesso giovani, giungevano con il treno notturno dall'Austria, uno Stato Dublino sicuro. Alla frontiera orientale venivano registrati nel centro federale d'asilo di Altstätten, da cui avrebbero dovuto essere ritrasferiti in Austria. Soltanto pochi di loro hanno presentato una domanda d'asilo e, nonostante non sia possibile secondo il sistema di Dublino, molti hanno comunque proseguito il viaggio per altri Paesi. Negli ultimi mesi l'attenzione dei media è calata, ma l'immigrazione illegale alla frontiera orientale non si è arrestata. Occorre adottare misure che permettano di fermare questo fenomeno. Ora l'immigrazione alla frontiera orientale si è pure mescolata con il flusso di profughi di guerra provenienti dall'Ucraina. </p><p>Alla luce della situazione, prego il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>- Nei primi mesi del 2022 (dal 1° gennaio fino al momento della risposta) quante persone sono entrate illegalmente in Svizzera attraverso la frontiera orientale? Quale era la loro cittadinanza? E il loro sesso? Quante hanno presentato una domanda d'asilo? Quante hanno proseguito il viaggio verso un altro Paese?</p><p>- A che punto sono le trattative per un nuovo accordo di riammissione tra la Svizzera e l'Austria? Per quando è prevista una conclusione dell'accordo? </p><p>- Che cosa intende fare il Consiglio federale per fermare l'immigrazione illegale alla frontiera orientale? </p><p>- Dall'inizio della guerra in Ucraina, quante persone provenienti dalle zone di conflitto hanno chiesto lo statuto di protezione S una volta giunte ad Altstätten dopo aver valicato la frontiera orientale nella Valle del Reno? </p><p>- Attivando lo statuto di protezione S il Consiglio federale ha creato due classi di richiedenti l'asilo. Ha indizi di abusi dello statuto di protezione S nella misura in cui è stato fatto valere anche da persone con passaporti "non ucraini"? In caso affermativo, di quante persone si tratta e da quale Paese provengono? Che cosa fa il Consiglio federale per evitare gli abusi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Tra il 1° gennaio 2022 e il 30 maggio 2022 l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini ha fermato 5348 persone (5264 di sesso maschile e 84 di sesso femminile) entrate illegalmente attraverso la frontiera orientale (Grigioni inclusi). I cinque principali Paesi di provenienza erano l'Afghanistan (3429 persone), la Tunisia (1079), il Marocco (205), la Siria (105) e il Pakistan (97). 29 persone hanno presentato una domanda d'asilo. Non sono disponibili dati statistici relativi alle persone che hanno proseguito il viaggio verso un altro Paese.</p><p>2./3. Le autorità federali e cantonali sono in stretto contatto per contenere la migrazione secondaria e sottoporre le persone fermate alla procedura corretta. La Svizzera e l'Austria perseguono i medesimi obiettivi di prevenzione della migrazione secondaria. Le sfide sul piano operativo sono tematizzate a livello bilaterale. I due Paesi prevedono in particolare di aggiornare l'accordo di riammissione, anche se è ancora troppo presto per sapere se e quando questo accordo sarà modificato. Le attuali discussioni sulla modifica del codice frontiere Schengen vertono anche su un'abrogazione della clausola sospensiva della direttiva rimpatri, che si applica agli accordi esistenti tra gli Stati Schengen nell'ambito del rimpatrio. Ciò consentirebbe agli Stati Schengen di concludere a livello bilaterale accordi e convenzioni di riammissione più efficaci e potrebbe incidere in maniera positiva sulle discussioni con l'Austria.</p><p>4. Non vi sono statistiche sull'entrata o il transito di persone di nazionalità ucraina, dato che alle frontiere interne non sono effettuati controlli sistematici. Tra il 12 marzo e il 15 giugno 2022, nel centro federale d'asilo di Altstätten sono state presentate 9453 domande di statuto di protezione S.</p><p>5. Lo statuto di protezione S può essere accordato a tre categorie di persone, tra cui rientrano, a determinate condizioni, anche persone in cerca di protezione di nazionalità diversa da quella ucraina. Finora lo statuto di protezione S è stato concesso a 1306 persone che non possedevano la cittadinanza ucraina (stato al 15 giugno 2022). Il 97,5 per cento delle persone che hanno ottenuto lo statuto di protezione S è di nazionalità ucraina; il restante 2,5 per cento è, essenzialmente, di nazionalità russa, bielorussa o afghana.</p><p>La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) dispone di due strumenti per porre fine alla protezione provvisoria: la revoca e il termine. La SEM può revocare la protezione provvisoria se dispone di indizi secondo cui essa è stata ottenuta in maniera fraudolenta, ad esempio facendo false dichiarazioni o dissimulando fatti essenziali. Inoltre, lo statuto di protezione ha termine se la persona trasferisce il centro della sua vita all'estero, rinuncia alla protezione provvisoria, ottiene un permesso di domicilio o è stata condannata a un'espulsione passata in giudicato.</p>  Risposta del Consiglio federale.