<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che illustri le dimensioni della sottrazione d'imposta (riduzione d'imposta ottenuta commettendo infrazioni fiscali) e dell'elusione fiscale da parte di persone fisiche e giuridiche in Svizzera e che indichi al tempo stesso le misure che possono essere adottate per colmare le lacune nei controlli e nella legislazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo parere in risposta al postulato 21.3359, di identico tenore, il Consiglio federale si è già espresso contrario a tale richiesta. Allora aveva menzionato in particolare che esistono numerose stime sulla sottrazione d'imposta, che si basano su differenti approcci metodologici e ipotesi. Per tale motivo le stime sulle dimensioni della sottrazione d'imposta variano in modo considerevole. Questo non sorprende, dato che si tratta di attività non "direttamente" osservabili e misurabili. Poiché i casi di sottrazione d'imposta non scoperti sfuggono per definizione al sistema di rilevazione, neppure il Consiglio federale può fornire dati affidabili sulle dimensioni del fenomeno in Svizzera.</p><p>Come dimostrano le autodenunce presentate negli ultimi anni, anche in Svizzera la sottrazione d'imposta è una realtà che deve essere contrastata in maniera sistematica. Gli sviluppi internazionali volti alla trasparenza e allo scambio di informazioni hanno ridotto sensibilmente le possibilità di sottrazione d'imposta. Una stima sulla sottrazione d'imposta che si riferisce a periodi precedenti avrebbe comunque un'utilità limitata dato che nel frattempo la legislazione è stata modificata. Il rapporto non avrebbe alcun influsso sulle misure decise dal Consiglio federale volte a ridurre la crescita delle uscite.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.