<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a proporre immediatamente la ratifica della Convenzione europea sul controllo dell'acquisto e della detenzione di armi da fuoco da parte di privati (1978) (STE 101), adottata dal Consiglio d'Europa, e del Protocollo contro il traffico e la fabbricazione illeciti di armi da fuoco, loro parti e componenti e munizioni, addizionale alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel complesso, la revisione della legge sulle armi si limita alle modifiche imposte dagli standard minimi di Schengen. Anche dopo l'adeguamento della legge sulle armi alla direttiva dell'UE del 18 giugno 1991 relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi (91/477/CEE), le condizioni legali richieste per ratificare la Convenzione europea sul controllo di armi da fuoco e il Protocollo addizionale delle Nazioni Unite non sono date. Le categorie di armi alle quali si applica la Convenzione del Consiglio d'Europa, ad esempio, non corrispondono a quelle che gli accordi di associazione a Schengen intendono regolamentare. La ratifica della Convenzione costringerebbe la Svizzera a introdurre sul proprio territorio una rete di controllo delle armi e munizioni più densa (cfr. Ottavo rapporto del 26 maggio 2004 sulla posizione svizzera rispetto alle convenzioni del Consiglio d'Europa). La ratifica del Protocollo addizionale delle Nazioni Unite, invece, implicherebbe una revisione supplementare della legge sulle armi, dell'ordinanza sulle armi, della legge sul materiale bellico e dell'ordinanza sul controllo dei beni. </p><p>Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla lotta contro la criminalità organizzata e contro il traffico illegale di armi da fuoco. Ciò si rispecchia d'altronde nell'impegno profuso in questo ambito dal nostro Paese a livello internazionale. Secondo la prassi attuale, tuttavia, la Svizzera non intraprende passi in vista di firmare una convenzione internazionale, fintanto che non è garantito che la convenzione in questione possa essere anche ratificata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.