<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Sta esaminando le ripercussioni del progetto "Attuazione del pilastro tecnico del 4° pacchetto ferroviario dell'UE - 2a fase" sul diritto in materia di parità di trattamento dei disabili, sul diritto di ricorso delle organizzazioni di aiuto ai disabili e, in particolare, sull'attuazione della CDPD? </p><p>2. Sta analizzando le disposizioni da introdurre nel progetto onde garantire i diritti delle persone con disabilità, in particolare quello all'utilizzo autonomo dei trasporti pubblici e il diritto di ricorso delle organizzazioni di aiuto ai disabili (art. 9 cpv. 3 lett. c n. 2 LDis in combinato disposto con art. 18w Lferr)? </p><p>3. Con quali misure il Consiglio federale assicura che il sempre più frequente recepimento di norme UE non riduca o neutralizzi i diritti delle persone con disabilità in Svizzera e che l'esistente margine di manovra sotto il profilo del diritto internazionale venga sfruttato al massimo a favore di tali persone? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. A ogni recepimento del diritto internazionale, le competenti autorità federali verificano la compatibilità con le restanti prescrizioni in vigore; lo stesso è stato fatto in questo caso.</p><p>2. Il recepimento del pacchetto ferroviario UE non pregiudica i requisiti della legge sui disabili (LDis; RS 151.3) per un utilizzo il più possibile autonomo dei trasporti pubblici. Per garantire ciò la Svizzera ha comunicato all'UE le disposizioni in questione. In numerosi settori il diritto svizzero si spinge oltre e sancisce diritti e requisiti più ampi delle rispettive prescrizioni UE. Tuttavia il diritto svizzero di ricorso delle organizzazioni non può trovare applicazione sulle autorizzazioni di veicoli dell'Agenzia ferroviaria europea, valide anche sul territorio nazionale. In alternativa a tale diritto di ricorso, le associazioni hanno la possibilità, così come accade nell'UE, di salvaguardare i singoli interessati dal rischio del processo e assumersi eventuali costi. Ciò è possibile anche se gli interessati vogliono lasciare esaminare le autorizzazioni di veicoli europee sotto il profilo legale. In tal modo l'esito garantisce una tutela giuridica equivalente.</p><p>3. In ogni caso di recepimento si garantisce la compatibilità con le restanti prescrizioni in vigore. Laddove ciò non sia possibile con un recepimento integrale, la Svizzera si riserva le eccezioni del caso nel quadro della notifica delle rispettive prescrizioni tecniche nazionali. Qui l'autorità competente applica il diritto vigente nonché tiene conto delle pertinenti decisioni giudiziali, quindi anche di quella citata dall'autrice dell'interpellanza.</p>  Risposta del Consiglio federale.