<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'articolo 17 capoverso 2 della legge sui trapianti affinché i frontalieri affiliati a una cassa malati in Svizzera e i loro familiari, anch'essi assicurati ma senza attività lavorativa, siano trattati al pari delle persone domiciliate in Svizzera nell'attribuzione di organi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene tuttora giusto il principio del domicilio, sancito nella legge sui trapianti, per l'attribuzione degli organi. Soprattutto in tempi di penuria di donazioni appare normale che gli organi a disposizione siano attribuiti prioritariamente a persone domiciliate in Svizzera. Allentando il principio del domicilio si correrebbe il rischio di stimolare il turismo dei trapianti. Sono state proprio queste considerazioni a indurre il Parlamento a inserire il criterio del domicilio nella legge sui trapianti.</p><p>È vero che prima dell'entrata in vigore della legge sui trapianti i frontalieri avevano gli stessi diritti delle persone domiciliate in Svizzera nell'attribuzione degli organi. Questa equiparazione valeva però, a dipendenza della prassi seguita dai centri per l'inserimento nella lista d'attesa, anche per altre persone non domiciliate in Svizzera.</p><p>È pure vero che non si può essere ammessi in più liste d'attesa. Questa regola, riconosciuta in tutta Europa, mira a impedire che una persona possa garantirsi maggiori possibilità di ricevere un organo iscrivendosi in più liste. </p><p>Infine non si capisce perché i frontalieri debbano beneficiare di un trattamento privilegiato nell'attribuzione degli organi rispetto alle altre persone che, pur non essendo domiciliate in Svizzera, vi esercitano un'attività professionale.</p><p>Secondo il Consiglio federale l'unica eccezione giustificabile al principio del domicilio può essere fatta per i pazienti provenienti dal Principato del Lichtenstein, Paese che non effettua trapianti sul proprio territorio ed è dunque costretto a rivolgersi a un altro Paese. Le strette relazioni tra la Svizzera e il Principato, disciplinate in trattati interstatali, impongono di trattare in modo paritetico tutti i pazienti domiciliati in uno dei due Paesi nell'attribuzione degli organi. Il Consiglio federale sottoporrà prossimamente al Parlamento un relativo accordo tra la Svizzera e il Lichtenstein.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.