<h2>SubmittedText<h2><p>Oltre alla sua strategia della rinegoziazione delle convenzioni per evitare la doppia imposizione relativamente all'estensione dell'assistenza amministrativa, il Consiglio federale è incaricato di verificare anche una strategia concernente i contratti bilaterali per la riscossione e il versamento reciproci dell'imposta alla fonte, per poi proporre tale sistema ai Paesi interessati come alternativa all'assistenza amministrativa estesa.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A seguito della sua decisione del 13 marzo scorso, il Consiglio federale ritiene fondamentale procedere rapidamente in vista della modifica delle convenzioni per evitare la doppia imposizione. Infatti, si tratta di attuare senza indugio l'impegno preso dalla Svizzera nell'ambito dello scambio di informazioni a scopi fiscali.</p><p>Prevedere, a livello materiale, la riscossione di un'imposta alla fonte in Svizzera che dovrebbe essere versata allo Stato di residenza di un investitore straniero, implicherebbe un cambiamento radicale di paradigma. Sorgerebbe allora il problema di sapere se tale modifica sia ancora conforme al modello di convenzione dell'OCSE. Il Consiglio federale ritiene comunque che valga la pena esaminare se possa essere sviluppata una strategia complementare e, in caso affermativo, quali modifiche del diritto interno permetterebbero di garantire la competitività della piazza finanziaria svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.