<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente nel catalogo elettorale sono registrati circa 220 000 Svizzeri all'estero, che potrebbero teoricamente partecipare alle elezioni del Consiglio nazionale e, in 13 Cantoni, anche alle elezioni del Consiglio degli Stati. In sostanza però, per molti di loro è difficile, se non impossibile, esercitare il diritto di voto tramite i consueti canali postali. I tempi di spedizione della documentazione di voto in molti casi non sono sufficienti dato che i conteggi sono spesso già ultimati quando la scheda giunge in Svizzera. Anche per le persone con disabilità, il voto elettronico apporterebbe dei vantaggi. Soltanto in questo modo si potrebbe ad esempio garantire il segreto del voto per determinate persone. Per i cittadini appartenenti a questa categoria, il voto elettronico è dunque di particolare importanza.</p><p>Dopo che la Posta Svizzera ha messo a punto un nuovo sistema di voto elettronico e la Confederazione ha annunciato nel suo comunicato stampa del 3 marzo 2023 che il sistema soddisfa i più elevati standard di sicurezza, il Consiglio federale ha comunicato di aver accordato le autorizzazioni di principio per i progetti pilota con voto elettronico nelle votazioni federali. Il Consiglio federale ha inoltre informato che per poter impiegare il voto elettronico in occasione delle elezioni del Consiglio nazionale 2023, i Cantoni necessitano di speciali autorizzazioni di principio del Consiglio federale.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. In che modo e in quale misura potrebbe essere impiegato il sistema di voto elettronico della Posta Svizzera in occasione delle elezioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati a ottobre 2023?</p><p>2. Il sistema potrebbe essere utilizzato dagli aventi diritto di voto residenti all'estero?</p><p>3. Come sono stati informati i Cantoni sulla possibilità di impiegare il voto elettronico in occasione delle elezioni federali?</p><p>4. Nel catalogo elettorale di quali Cantoni è registrato il numero più elevato di Svizzeri residenti all'estero?</p><p>5. Quanti Cantoni dispongono già di un'autorizzazione di principio e per quale categoria di aventi diritto di voto?</p><p>6. Quali possibilità di sviluppo del voto elettronico sono state verificate per le esigenze delle persone con disabilità?</p><p>7. La Confederazione ha posto nuove esigenze elevate per quanto riguarda il voto elettronico. A quali condizioni il Consiglio federale potrebbe valutare la possibilità di partecipare ai costi di esercizio dei Cantoni?</p><p>8. Ad oggi ogni Cantone deve concludere un accordo di diritto privato con la Posta Svizzera per l'impiego del voto elettronico. Il Consiglio federale potrebbe considerare l'idea di affidare un mandato nazionale alla Posta Svizzera, per esempio nell'ambito dei suoi compiti di diritto pubblico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domande 1–3 e 5: attualmente dispongono di autorizzazioni di principio per effettuare prove di voto elettronico in occasione di votazioni federali e delle elezioni del Consiglio nazionale 2023 i Cantoni di Basilea Città, San Gallo e Turgovia. In tutti e tre i Cantoni il voto elettronico è disponibile per gli elettori svizzeri residenti all’estero nonché, nel Cantone di Basilea Città, per gli aventi diritto di voto con disabilità residenti in Svizzera e, nel Cantone di San Gallo, per gli aventi diritto di voto svizzeri di taluni Comuni pilota. Di conseguenza, possono votare per via elettronica circa 65&nbsp;000&nbsp;aventi diritto (1,2&nbsp;% dell’elettorato nazionale). I Cantoni sono costantemente informati riguardo all’evoluzione del progetto di voto elettronico, che costituisce un punto fisso all’ordine del giorno della Conferenza svizzera dei cancellieri di Stato. Inoltre, la Confederazione e i Cantoni dirigono vari comitati di progetto che si occupano del voto elettronico.</p><p>Ad domanda 4: complessivamente, gli Svizzeri residenti all’estero aventi diritto di voto sono circa 221 500 (stato: giugno&nbsp;2023). In cifre assolute, il numero più elevato di Svizzeri residenti all’estero è registrato nel catalogo elettorale del Cantone di Zurigo (34 607), seguito dai Cantoni di Ginevra (33 050) e di Vaud (23 876).&nbsp;</p><p>Ad domanda 6: gli Svizzeri residenti all’estero e le persone con disabilità rappresentano particolari gruppi di destinatari del voto elettronico. Pertanto, dal 2022 gli Svizzeri all’estero aventi diritto di voto e le persone che a causa della loro disabilità non possono esprimere il proprio voto autonomamente non sono considerati ai fini del calcolo dell’elettorato ammesso a votare per via elettronica (art.&nbsp;27<i>f</i> cpv.&nbsp;3 dell’ordinanza del 24 maggio 1978 sui diritti politici, ODP; RS&nbsp;<i>161.11</i>). Le esigenze speciali delle persone con disabilità rientrano altresì tra i requisiti legali, in particolare perché devono essere prese in considerazione nel concepire la procedura di voto elettronico (art.&nbsp;27<i>g</i> cpv.&nbsp;1 ODP). Inoltre, l’ordinanza della CaF del 25 maggio 2022 concernente il voto elettronico (OVE; RS&nbsp;<i>161.116</i>) stabilisce requisiti per l’accesso senza barriere, come quelli relativi alla concezione delle carte di legittimazione di voto (allegato OVE, n.&nbsp;6.1) o al portale del voto elettronico (allegato OVE, n.&nbsp;25.7.3). In virtù dell’articolo&nbsp;13 capoverso&nbsp;1 OVE, le persone interessate possono anche trasmettere segnalazioni volte a migliorare il sistema per quanto concerne l’accesso senza barriere. La necessità di ulteriori miglioramenti sarà valutata nel quadro della verifica dell’adempimento dei requisiti relativi all’accesso senza barriere.&nbsp;</p><p>Ad domanda 7: il finanziamento dei costi associati al voto elettronico è conforme alle competenze di Confederazione e Cantoni nel settore dei diritti politici. Poiché l’esercizio e l’impiego del sistema di voto elettronico sono di competenza dei Cantoni – partner contrattuali del fornitore del sistema – i costi di esercizio sono a loro carico. Tuttavia, la Confederazione partecipa ai costi dei progetti cantonali tramite l’organizzazione «Amministrazione digitale Svizzera» (cfr. parere del Consiglio federale all’interpellanza&nbsp;<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20213650">21.3650</a> Gapany «Voto elettronico. Come vengono sostenuti i Cantoni precursori?»).&nbsp;&nbsp;</p><p>Ad domanda 8: come spiegato dal Consiglio federale nel parere alla mozione&nbsp;<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20184225">18.4225</a> Wehrli «Voto elettronico nel mandato della Posta», l’esercizio dei diritti politici presuppone una ripartizione federalistica delle competenze. I Cantoni sono competenti per l’esecuzione degli scrutini federali. Questa ripartizione delle competenze risulterebbe compromessa qualora la Confederazione attribuisse un mandato alla Posta Svizzera.&nbsp;L’Esecutivo ritiene opportuno che i Cantoni siano competenti per l’acquisto e l’esercizio dei sistemi di voto elettronico e ha quindi mantenuto questa ripartizione delle competenze nella revisione delle basi legali federali (https://www.bk.admin.ch/bk/it/home/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-89020.html). I Cantoni sono liberi di concordare un sistema comune o di coordinarsi ai fini dell’acquisto. Un’autorizzazione per ogni singolo Cantone sarebbe necessaria anche nel caso di un sistema centralizzato, dal momento che la sicurezza del voto elettronico non dipende soltanto dal sistema stesso, ma anche dai singoli processi applicati nei Cantoni.</p>