<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che il riassetto della rete di uffici postali tocca </p><p>duramente diverse regioni. Esso ritiene positivo che la Posta, prima di passare ai fatti, discuta </p><p>la situazione con i singoli Cantoni e Comuni interessati, vagliando, caso per caso, le possibili </p><p>soluzioni da adottare. Nell'ambito della riforma dell'azienda, alla Posta è tuttavia stato affidato </p><p>un difficile mandato, che rende inevitabile una verifica e un riassetto della rete degli uffici </p><p>postali. Da un lato, la Posta deve assicurare il servizio universale (servizio pubblico) fornendo </p><p>servizi postali di buona qualità a prezzi equi. Dall'altro, essa deve riuscire ad affermarsi in un </p><p>mercato che si sta facendo sempre più competitivo e difficile, e deve operare in modo da poter </p><p>raggiungere l'autonomia finanziaria. Se vuole conseguire gli obiettivi fissati dal Parlamento nel </p><p>quadro della riforma del 1998, la Posta deve ridurre i costi e cercare nuove fonti di entrate. È </p><p>pur vero che, anche per il terzo anno dopo la riforma, la Posta può vantare un bilancio in </p><p>positivo; tuttavia, alla luce dell'ampia liberalizzazione dei mercati postali in Europa e in </p><p>considerazione della prospettive di forte contrazione del traffico postale, gli utili conseguiti non </p><p>sono sufficienti per effettuare gli investimenti necessari e per sviluppare nuovi prodotti. La </p><p>decisione della Posta di ristrutturare la rete degli uffici postali deve quindi essere inquadrata in </p><p>un contesto più ampio. La ridefinizione della rete tiene conto delle nuove esigenze della </p><p>clientela e prevede inoltre l'ampliamento mirato della gamma di servizi offerti (per esempio </p><p>consulenza nel campo dei servizi finanziari e dell'e-business, vendita di prodotti di terzi). </p><p>Occorre anche osservare che solamente 80 uffici postali saranno chiusi senza che sia offerta </p><p>un'alternativa. Nel settore degli uffici di tipo "P", grazie alle nuove offerte quali servizio a </p><p>domicilio, filiali, soluzioni di agenzia e Posta mobile, il servizio postale universale sarà garantito </p><p>anche in futuro. Ad ogni modo, anche dopo la fase di ristrutturazione che durerà 5 anni, la Posta </p><p>disporrà di una delle reti di uffici postali più fitte d'Europa. Anche in futuro, la Posta fornirà su </p><p>tutto il territorio nazionale il servizio universale di buona qualità stabilito dalla legge.</p><p>Nel rapporto "Pacchetto complessivo Posta/Swisscom SA" vengono individuate le seguenti </p><p>possibilità per assicurare il finanziamento del servizio universale fornito dalla Posta:</p><p>- ottimizzazione dei costi presso la Posta</p><p>- ingresso in nuovi settori di attività per finanziare il servizio universale</p><p>- rimunerazione delle prestazioni a favore della collettività</p><p>- introduzione di un sistema di concessioni per i fornitori privati di servizi non riservati.</p><p>Al termine della procedura di consultazione, il Consiglio federale procederà ad un'attenta analisi </p><p>della situazione e deciderà in merito ai prossimi passi da intraprendere.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.