<h2>SubmittedText<h2><p>Da un comunicato congiunto diffuso dal DFI e dal Dipartimento dell'istruzione pubblica del cantone di Ginevra si apprende che la Confederazione e il cantone di Ginevra intendono costituire all'inizio del 2007 una fondazione per gli alti studi internazionali e lo sviluppo. Questa fondazione rimpiazzerebbe le attuali fondazioni dell'Istituto universitario di alti studi internazionali e dell'Istituto universitario di studi dello sviluppo e diventerebbe operativa nel 2008. Successivamente, il Consiglio federale ha incaricato il DFI, il DFAE e il DDPS di avviare i lavori per la costituzione del polo accademico di studi internazionali e della "Maison de la Paix" a Ginevra. A tal proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Per quale ragione la decisione di istituire questa nuova struttura universitaria è stata adottata senza chiedere preventivamente il parere della Conferenza universitaria svizzera (CUS) e della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione?</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole che questa procedura è contraria al senso e allo spirito delle nuove disposizioni costituzionali sulla formazione recentemente approvate dal popolo, secondo le quali Confederazione e cantoni condividono la responsabilità in materia di scuole universitarie e di gestione del sistema universitario e sono pertanto tenuti a cooperare?</p><p>3. È a conoscenza che, in occasione del suo incontro annuale del 2005, la CUS ha chiaramente messo in guardia la Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca che la creazione di nuove istituzioni universitarie oltre ai PF e alle università cantonali sarebbe in contraddizione con le nuove disposizioni costituzionali sulla formazione?</p><p>4. Cosa intende intraprendere per garantire che la futura politica universitaria ai sensi delle nuove disposizioni costituzionali sulla formazione poggi su un dialogo costruttivo con gli organi competenti nel rispetto dello spirito cooperativo del federalismo?</p><p>5. La costituzione di questo nuovo istituto comporta un aumento dei sussidi erogati dalla Confederazione? In caso affermativo, a scapito di chi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La forte concentrazione a Ginevra di organizzazioni internazionali, le loro competenze e le grandi potenzialità presenti nel campo di studio delle relazioni internazionali hanno indotto le autorità del cantone di Ginevra e la Confederazione a raggruppare in un polo accademico di studi internazionali le tre attuali istituzioni, ovvero l'Istituto universitario di alti studi internazionali (HEI), l'Istituto universitario di studi dello sviluppo (IUED), e la Rete universitaria internazionale di Ginevra (RUIG). Il nuovo istituto assumerebbe la forma di una fondazione di diritto privato retta dalle leggi attualmente in vigore a livello cantonale e federale.</p><p>L'obiettivo del progetto è di semplificare le attuali strutture e di costituire un centro accademico di portata mondiale per rafforzare la posizione della Svizzera e di Ginevra a livello internazionale. Il nuovo istituto dovrà stabilire strette collaborazioni a livello nazionale e internazionale.</p><p>1. Il progetto non prevede la creazione di una struttura universitaria di tipo nuovo, ma il raggruppamento di tre istituzioni esistenti che beneficiano di sussidi ai sensi della legge sull'aiuto alle università (LAU) e che operano in ambiti simili. I provvedimenti presi dal Consiglio federale dovrebbero garantire che l'istituto possa iniziare la sua attività nel 2008. Questi provvedimenti sono stati adottati sotto riserva delle procedure decisionali in corso e dovrebbero essere finanziati dalla Confederazione. È indispensabile che la Confederazione si riservi la facoltà di lanciare progetti nei settori nei quali ha interessi preponderanti. Per quanto riguarda l'informazione, il progetto è stato reso pubblico nell'aprile del 2005 nel quadro di una conferenza stampa in cui è stata ufficializzata una dichiarazione d'intenti comune di tre dipartimenti federali (DFI, DFAE, DDPS) e del Consiglio di Stato del cantone di Ginevra. L'istituto figura nell'elenco dei progetti che potrebbero essere sostenuti tramite sussidi subordinati a progetti ai sensi della LAU. Questo elenco è stato presentato alla Conferenza universitaria svizzera (CUS) nell'aprile 2006.</p><p>2. Sebbene segua il diritto vigente, la procedura è già in sintonia con lo spirito dei nuovi articoli costituzionali. Per questa ragione decisioni formali dovranno essere prese d'intesa con i cantoni. Poiché interessa il settore dell'educazione, della ricerca come pure degli affari esteri, il progetto è stato elaborato di comune accordo dai dipartimenti federali interessati in stretta collaborazione con il governo del cantone di Ginevra. Il progetto è stato sottoposto al Consiglio federale per approvazione in occasione della sua seduta del 17 maggio 2006.</p><p>3. I principali obiettivi del progetto sono la semplificazione delle strutture (soppressione delle fondazioni HEI, IUED, RUIG) e il consolidamento delle competenze esistenti. Si tratta di costituire una rete svizzera di studi internazionali che comprenda la nuova istituzione e l'Università di Ginevra, e che sia aperta a altri potenziali partner accademici svizzeri. Sono già stati contattati specialisti che operano nel settore degli studi internazionali nelle Università di Basilea, Berna, San Gallo e Zurigo.</p><p>4. La legge quadro sulle scuole universitarie in corso di elaborazione prevede la creazione di una conferenza dei poteri politici responsabili delle scuole universitarie che sarà composta di rappresentanti della Confederazione e dei cantoni e presieduta da un consigliere federale. A questo organo competeranno in futuro decisioni di questo genere. La procedura adottata non è pertanto in contraddizione con lo spirito della futura legge.</p><p>5. È previsto che la nuova struttura, in cui saranno riuniti i tre istituti attuali, sia finanziata con un sussidio di base della Confederazione (raggruppamento dei sussidi attuali) e, durante il periodo 2008-2011, da contributi vincolati a progetti. Tutte le decisioni finanziarie relative a questo progetto saranno prese a tempo debito secondo le regole vigenti (decisione di assegnazione di un sussidio dopo consultazione della CUS di competenza del Consiglio federale, assegnazione di sussidi a progetti da parte della CUS). Dal canto loro, i cantoni saranno coinvolti in tutte le decisioni che li riguardano.</p>  Risposta del Consiglio federale.