<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi anni sono stati soppressi numerosi collegamenti ferroviari notturni, ad esempio, dalla Svizzera, Berna-Bruxelles, Zurigo-Roma, Zurigo-Barcellona, Basilea-Mosca o Basilea-Copenhagen. A fine anno la Deutsche Bahn (DB) intende sopprimere tutti i collegamenti notturni con vagoni letto, cuccette e posti a sedere e a fine 2017 i treni notte per il trasporto di vetture. È una decisione incomprensibile, dato che questi treni sono ecologici, comodi e fanno risparmiare tempo. Oltre a ciò sono molto richiesti e presentano un enorme potenziale di sviluppo, come dimostrano i collegamenti tra la Svizzera e la Germania settentrionale/l'Olanda e le Österreichische Bundesbahnen (ÖBB). Le conseguenze negative di queste soppressioni sono evidenti: più traffico sulle strade in Svizzera e in Europa e più voli a corto e medio raggio (soprattutto a basso prezzo), ambedue in contrasto con gli obiettivi svizzeri in materia di trasporti e in primo luogo con gli impegni assunti alla conferenza di Parigi sul clima. Soprattutto per i trasporti aerei vale infatti il contrario del principio di causalità: da decenni la navigazione aerea gode di sovvenzioni dirette e indirette.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è anch'esso dell'avviso che il continuo peggioramento dell'offerta di treni notturni sia in contrasto con gli obiettivi internazionali sul clima che anche la Svizzera ha fatto propri?</p><p>2. Le recenti decisioni, che portano a una progressiva riduzione dell'offerta internazionale di treni notte, corrispondono agli obiettivi che il Consiglio federale ha formulato per le FFS in qualità di proprietario?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a intervenire presso le FFS in modo che riprendano alcuni treni notturni della DB o che sostengano le ÖBB nella costituzione della nuova rete?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto, in qualità di proprietario, a intervenire presso le FFS in modo che riprendano il treno notte per il trasporto di vetture da Lörrach ad Amburgo, utilizzato soprattutto da viaggiatori svizzeri?</p><p>5. È disposto, quale proprietario delle FFS, a elaborare una strategia per il traffico viaggiatori internazionale su rotaia?</p><p>6. È disposto a sopprimere le agevolazioni fiscali per il traffico aereo (tassa sugli oli minerali/IVA)?</p><p>7. In caso di risposta negativa: qual è la posizione del Consiglio federale riguardo a un'esenzione dall'IVA per il traffico viaggiatori internazionale su rotaia, che consentirebbe di parificare le condizioni per i settori aereo e ferroviario?</p><p>8. Qual è la posizione del Consiglio federale riguardo all'introduzione di una tassa sui biglietti aerei, già in vigore in alcuni Paesi vicini?</p><p>9. Quali altre misure propone per ottenere una riduzione effettiva delle emissioni di gas a effetto serra del traffico aereo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è già espresso in dettaglio su questa tematica nelle risposte alle interpellanze Trede 13.3338, riguardante la strategia del Consiglio federale per i treni notturni, e 15.3178, concernente gli effetti politico-climatici della soppressione di tali treni.</p><p>1. Grazie ai miglioramenti conseguiti nei collegamenti diurni, i passeggeri che li scelgono sono in aumento; questi treni presentano quindi un grado di utilizzo maggiore e una minore emissione media di CO2 per passeggeri-chilometro. La riduzione dei collegamenti notturni non è dunque in contrasto con gli obiettivi internazionali sul clima che anche la Svizzera ha fatto propri.</p><p>2.-4. Secondo gli obiettivi strategici 2015-2018 del Consiglio federale per le FFS, l'impresa è tenuta a fornire nel traffico a lunga distanza un'offerta qualitativamente elevata che tenga conto del mercato e, nel traffico internazionale viaggiatori a lunga distanza, a migliorare, mediante cooperazioni, la propria posizione di mercato, garantendo l'integrazione della Svizzera nella rete europea ad alta velocità e buoni collegamenti con i principali poli economici. L'attuazione di queste direttive, e quindi l'offerta di collegamenti notturni, competono quindi alle FFS. Il Consiglio federale accoglie con favore l'intenzione delle FFS di cooperare, nel quadro della propria strategia, con un eventuale nuovo partner per i collegamenti notturni.</p><p>5. Nell'ambito del parere sul postulato 14.3673, trasmessogli dal Parlamento in merito ai trasporti internazionali di viaggiatori, il Consiglio federale sta esaminando aspetti economico-ambientali di questi trasporti ed eventuali misure per raggiungere gli obiettivi fissati dalla Confederazione come proprietario o da trattati internazionali.</p><p>6. Il Consiglio federale non ha alcun margine di manovra nella tassazione del carburante per i trasporti aerei internazionali a titolo professionale: secondo l'articolo 24 della Convenzione di Chicago, vincolante anche per la Svizzera, e le decisioni dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (OACI), in questo caso non è infatti ammesso riscuotere tasse a destinazione non vincolata a favore delle casse statali. Il carburante per i trasporti aerei nazionali a titolo professionale e per tutti i voli civili non professionali è invece soggetto al pagamento sia dell'imposta sugli oli minerali sia dell'imposta sul valore aggiunto (IVA).</p><p>7. Secondo l'articolo 42 dell'ordinanza sull'IVA (RS 641.201) i trasporti ferroviari transfrontalieri sono esentati dall'IVA se la quota del prezzo di viaggio per il tragitto estero è maggiore dell'imposta sul valore aggiunto non dovuta a causa dell'esenzione fiscale. Per trasporti transfrontalieri si intendono le corse di cui soltanto la stazione di partenza o d'arrivo si trova sul territorio svizzero oppure le corse di transito sul territorio svizzero tra due stazioni situate all'estero.</p><p>8./9. Secondo le esperienze raccolte in alcuni Paesi, la tassazione sui trasporti aerei applicata ai biglietti aerei non sempre produce l'effetto auspicato e può provocare un trasferimento dei passeggeri all'estero. I Paesi Bassi e la Danimarca l'hanno abolita dopo un massiccio calo di passeggeri dovuto a tale trasferimento e per la mancanza delle entrate supplementari attese. Altri Paesi, ad esempio Germania, Francia e Austria, mantengono invece questa forma di tassazione. Per quanto concerne la Svizzera, il Consiglio federale non ritiene per ora opportuno esaminare approfonditamente l'introduzione di una tassa sui trasporti aerei; questa sarebbe presa in considerazione, come misura equivalente, qualora non fosse possibile integrare, come previsto, la navigazione aerea nel sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE). Il Consiglio federale prevede di applicare il SSQE alla navigazione aerea analogamente all'UE, con cui la Svizzera ha parafato all'inizio del 2016 un accordo al riguardo. La nuova regolamentazione toccherebbe soprattutto i voli all'interno dell'Europa, che provocano attualmente un trasferimento, indesiderato sul piano politico-climatico, a danno del traffico ferroviario. L'aggancio della navigazione aerea al sistema SSQE permetterebbe di contrastare questo effetto indesiderato.</p><p>Inoltre, nel quadro di un'iniziativa globale lanciata dall'OACI, la Svizzera sta elaborando un piano d'azione per ridurre le emissioni di CO2 della propria navigazione aerea. Gli obiettivi del piano, che fa parte della strategia della Confederazione per uno sviluppo sostenibile, sono un miglioramento annuo del 2 per cento dell'efficienza del carburante entro il 2050 e, dal 2020, una crescita neutrale sotto il profilo delle emissioni di CO2 dell'aviazione civile internazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.