<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Consiglio federale, Dipartimento federale delle finanze e Amministrazione federale delle contribuzioni hanno dimostrato alla popolazione svizzera le conseguenze del pacchetto fiscale in modo attivo, obiettivo e comprensibile:</p><p>i cittadini hanno trovato in internet una ricca documentazione relativa al pacchetto fiscale. Non solo vi si poteva leggere la storia della nascita del pacchetto fiscale, ma erano anche menzionati gli obiettivi che si volevano raggiungere con esso. Inoltre, venivano indicate le sue conseguenze sull'onere fiscale di diversi gruppi di contribuenti con diverse condizioni di vita. Un cosiddetto calcolatore d'imposta permetteva a ogni contribuente di determinare il proprio onere fiscale dopo l'accettazione del pacchetto fiscale (prima / dopo la compensazione della progressione a freddo e prima / dopo l'introduzione del cambiamento di sistema nell'imposizione della proprietà abitativa) e di paragonarlo al diritto vigente (prima / dopo la compensazione della progressione a freddo). Veniva inoltre spiegato perché il pacchetto fiscale avrebbe contribuito a migliorare l'equità del sistema fiscale, a semplificare la fiscalità e a rafforzare la concorrenzialità della piazza finanziaria svizzera.</p><p>I temi più importanti sono stati ripresi in fogli esplicativi e spiegati in modo semplice e chiaro. Le tre parti del pacchetto fiscale sono state presentate in un opuscolo informativo che ne caratterizzava anche gli effetti. Questi documenti sono disponibili pure in forma cartacea.</p><p>Sia le informazioni elettroniche, sia quelle disponibili su carta contenevano indicazioni esaurienti sulle conseguenze politico-finanziarie del pacchetto fiscale. La tabella del foglio esplicativo 2 informava chiaramente sul minor gettito di Confederazione (imposta federale diretta e tasse di bollo) e Cantoni (quote dei Cantoni all'imposta federale diretta), causato dal pacchetto fiscale. Altre tabelle fornivano informazioni esaustive in merito alle ripercussioni sul gettito fiscale dell'imposizione della proprietà abitativa (foglio esplicativo 7) e della revisione nell'ambito delle tasse di bollo (foglio esplicativo 9). Il foglio esplicativo 5 e il relativo articolo nell'opuscolo informativo illustravano la compensazione della progressione a freddo e i suoi effetti, segnatamente anche le conseguenze politico-finanziarie in caso di accettazione e rifiuto del pacchetto fiscale.</p><p>Una panoramica sull'ampia offerta di informazioni mostra che Consiglio federale e Amministrazione federale hanno adempiuto esaustivamente il loro mandato d'informazione.</p><p>2. Negli ultimi mesi, il Consiglio federale si è espresso più volte pubblicamente in merito al risanamento del bilancio pubblico, ad esempio nelle sue risposte a diversi interventi parlamentari (CN 03.3332 mozione Favre / CS 03.3345 mozione Schweiger: riforme strutturali dal punto di vista della politica finanziaria; CN 03.3247 interpellanza Loepfe / CS 03.3256 interpellanza Schweiger: strategia globale per il risanamento delle finanze federali e delle opere sociali) e in particolare anche nel rapporto sul programma di legislatura 2003-2007 del 25 febbraio 2004. Nel suddetto rapporto, il Consiglio federale ha chiarito che, in caso di accettazione del pacchetto fiscale e degli altri due progetti posti in votazione il 16 maggio 2004, ci si sarebbe dovuti attendere un disavanzo strutturale di circa 2,5 miliardi di franchi fino al 2007. Inoltre, esso ha spiegato che la sua strategia di risanamento poggia fondamentalmente su tre aspetti. Da una parte, si dovrà riequilibrare a lungo termine il bilancio mediante riforme nei singoli settori di compiti. Dall'altra parte, bisognerà elaborare un ulteriore programma di sgravio (programma di sgravio 2004) per poter apportare le correzioni necessarie già a breve e a medio termine. È previsto infine un piano di rinunce dei compiti nell'ambito dell'amministrazione, che dovrebbe sgravare il bilancio di almeno 200 milioni di franchi.</p><p>Per quel che concerne il contenuto del programma di sgravio 2004, nel rapporto sul programma di legislatura il Consiglio federale ha ribadito che si concentrerà principalmente sul fronte delle uscite. In primo piano vi sono i tagli, in particolare nei settori di compiti che crescono in modo più dinamico come quelli della previdenza sociale, della formazione/ricerca e dei trasporti. Si dovranno però cercare possibilità sostanziali di sgravio anche negli altri grandi settori di compiti, soprattutto in quelli della difesa, dell'agricoltura e delle relazioni con l'estero. Non si devono escludere a priori maggiori entrate, che vengono però prese in considerazione sussidiariamente. Inoltre non si prevede di porre in discussione la riscossione di nuove imposte, come ha nuovamente confermato il Consiglio federale nel rapporto concernente il piano finanziario di legislatura.</p><p>Nello stesso rapporto il Consiglio federale ha anche spiegato di ritenere inopportuno e poco serio fornire indicazioni precise in merito a eventuali misure di sgravio prima delle votazioni del 16 maggio. Esse avrebbero dovuto poggiare per lo più su ipotesi e speculazioni, visto che non solo il pacchetto fiscale, ma anche l'11esima revisione dell'AVS e il progetto di finanziamento di AVS e AI producono effetti diretti sulle finanze federali. A seconda dello scenario, si è dovuto presumere una necessità di correttivi che si aggiravano su 1,1 e 2,8 miliardi. Per tener conto delle diverse possibilità, sarebbe dunque stato necessario elaborare varianti di ordini di grandezza molto diversi tra loro. Ciò avrebbe però reso la situazione meno trasparente, confondendo maggiormente le idee anziché chiarirle.</p>  Risposta del Consiglio federale.