<h2>SubmittedText<h2><p>Richiamando gli ultimi articoli della stampa scritta, ritengo che ci siano profonde divergenze nei negoziati bilaterali Svizzera/UE. Soprattutto i trasporti di merci e di persone sotto le Alpi (siamo direttamente interessati) e i camion di 40 tonnellate sono al centro della "crisi". Valendomi delle facoltà concessemi dal regolamento, interrogo il Consiglio federale affinché risponda per iscritto all'interrogativo a sapere:</p><p>- se c'è profonda "crisi" nei negoziati bilaterali Svizzera/UE;</p><p>- se l'accordo di Zurigo-Kloten (accordo Kinnock/Leuenberger) è rimesso in discussione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A seguito del compromesso di Zurigo sui negoziati concernenti i trasporti terrestri e aerei, raggiunto dal consigliere federale Leuenberger e dal commissario Kinnock, responsabile dei trasporti dell'Unione europea, i ministri dei trasporti dell'UE si sono riuniti il 17 marzo 1998 per discutere la proposta di accordo tra la Svizzera e l'UE nel campo dei trasporti terrestri.</p><p>Alla conclusione del vertice, la Commissione UE ha constatato che sono stati fatti notevoli progressi nei negoziati. Mentre la maggior parte dei ministri dei trasporti UE ha dato il proprio assenso alla proposta di accordo, singoli stati membri hanno espresso delle riserve, incentrate soprattutto sulla tassazione stradale.</p><p>Il Consiglio federale ha constatato che l'UE evidentemente necessita di più tempo per raggiungere un consenso interno sul dossier dei trasporti. Di ciò si rammarica, tanto più che giudica il compromesso di Zurigo una soluzione accettabile per entrambe le parti. I ministri dei trasporti dell'UE non hanno infatti avanzato nuove pretese nei confronti della Svizzera. Il Consiglio federale resta convinto della validità dell'esito dei negoziati di Zurigo, posizione, questa, condivisa dalla Commissione UE. La ricerca di una soluzione alle ultime questioni in sospeso in materia di agricoltura e di circolazione delle persone sarà proseguita con l'obiettivo di pervenire ad un accordo a livello tecnico entro la fine di giugno.</p>  Risposta del Consiglio federale.