<h2>SubmittedText<h2><p>Quale importanza attribuisce il Consiglio federale alla situazione delle persone di età superiore a cinquant'anni alla ricerca di un impiego? Quali misure propone di introdurre a sostegno dei cinquantenni svizzeri disoccupati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In generale i lavoratori anziani sono molto ben integrati nel mercato del lavoro svizzero. Secondo la rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS), nel 2013 il tasso d'attività dei lavoratori anziani (55-64 anni) era del 74 per cento, uno dei valori più alti a livello internazionale.</p><p>Il tasso di disoccupazione di questa categoria (50+) è costantemente più basso rispetto a quello delle altre classi d'età: nel 2013 era del 2,6 per cento, vale a dire 0,6 punti percentuali al di sotto della media nazionale.</p><p>Le generazioni del baby boom (i nati nel periodo 1940-1965) e il successivo calo del numero di nascite hanno determinato un notevole aumento del numero assoluto di persone tra i 50 e i 64 anni tra la popolazione attiva. La percentuale di lavoratori anziani tra i disoccupati negli ultimi 15 anni è invece rimasta pressoché stabile. Considerati i cambiamenti nella piramide delle età della popolazione attiva, si tratta di un dato positivo.</p><p>Tuttavia, se un lavoratore anziano perde il posto, ha più difficoltà rispetto agli altri a trovare un nuovo lavoro. Nel 2013 gli over 50 rappresentavano il 41 per cento dei disoccupati di lunga durata. Questa percentuale è rimasta relativamente stabile negli ultimi anni.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'elevato rischio di disoccupazione di lunga durata per gli ultracinquantenni e agisce di conseguenza. L'assicurazione contro la disoccupazione (AD) assiste i lavoratori più anziani nella ricerca di lavoro e ricorre, se necessario, a provvedimenti mirati. I disoccupati più anziani che si iscrivono al servizio pubblico di collocamento possono ricevere assegni per il periodo di introduzione, sussidi per le spese di pendolare e per le spese di soggiornante settimanale, seguire corsi individuali e programmi di occupazione temporanea.</p><p>Oltre alle misure summenzionate nel settore dell'AD, il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha lanciato nel 2011 l'iniziativa sul personale qualificato per combattere la notoria carenza di specialisti. L'iniziativa intende incentivare le imprese a ricorrere maggiormente alla manodopera locale. Tra gli obiettivi vi è anche quello di promuovere la partecipazione dei lavoratori anziani alla vita attiva. In occasione della tavola rotonda del 21 maggio 2013, la Confederazione, i cantoni e le associazioni mantello si sono accordati sulla procedura da seguire e hanno deciso di adottare, tra le altre cose, le seguenti misure legislative:</p><p>- nell'ambito della riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 saranno migliorate le basi legali nel settore dell'AVS e della previdenza professionale per incentivare i lavoratori anziani a continuare il rapporto di lavoro;</p><p>- nel quadro delle riforme relative alla sicurezza finanziaria dei sistemi di previdenza per la vecchiaia, la Confederazione esamina degli incentivi per aumentare la permanenza dei lavoratori anziani nel mondo del lavoro.</p><p>Non solo la Confederazione, ma anche le organizzazioni del mondo del lavoro e i cantoni sono coinvolti nell'iniziativa sul personale qualificato allo scopo di aumentarne gli effetti. La Confederazione, i cantoni e le parti sociali studiano, nel loro rispettivo ambito di competenza, il modo migliore per sensibilizzare le imprese al tema summenzionato (promuovere la permanenza dei lavoratori anziani nel mondo del lavoro) e incoraggiare lo scambio di buone pratiche. In relazione all'attuazione dell'articolo 121a della Costituzione il DEFR esaminerà entro agosto 2014 se sono necessarie altre misure o ulteriori iniziative.</p>  Risposta del Consiglio federale.