<h2>SubmittedText<h2><p>Pare che l'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP organizzi weekend di wellness per gay in un albergo di lusso della Svizzera centrale. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È vero che questa offerta, rivolta esclusivamente a uomini, è gratuita e che l'iscrizione è effettuata nell'anonimato? Il fatto di essere sieropositivi costituisce un criterio di selezione?</p><p>2. Corrisponde al vero che i partecipanti hanno a disposizione l'intera area benessere dell'albergo, ivi compresa la zona per nudisti?</p><p>3. Come viene controllato che i partecipanti siano veramente omosessuali e sieropositivi?</p><p>4. Quanti uomini hanno preso parte a ciascuno di questi fine settimana negli ultimi dieci anni, ripartiti per età e nazionalità? Quanti weekend sono organizzati all'anno?</p><p>5. Quanto costa uno di questi fine settimana? E quanto sborsa ogni anno l'UFSP?</p><p>6. Qual è la base legale di tali sussidi?</p><p>7. Chi dirige le giornate e secondo quale programma dettagliato?</p><p>8. Quali altri organizzazioni sono coinvolte nel finanziamento? Sono anch'esse sussidiate dall'UFSP? Questi sussidi sono giudicati appropriati e utili sul piano economico? Alla luce di quali criteri?</p><p>9. A questi weekend prendono parte anche collaboratori dell'UFSP? Quanti? In qualità di partecipanti o in quale altra funzione?</p><p>10. Quali misure sono adottate per evitare nuovi contagi da HIV?</p><p>11. L'UFSP è del parere che il sesso non protetto tra persone sieropositive e sotto trattamento farmacologico sia privo di rischi?</p><p>12. Come garantisce che i weekend - volutamente anonimi e all'insegna della libertà, in una cornice privilegiata come quella dell'intera area benessere (ivi compresa la zona per nudisti) di un albergo di lusso - non diventino di fatto un'occasione d'incontro per cuori solitari e per dare sfogo ai propri desideri sessuali?</p><p>13. Vi sono offerte analoghe per lesbiche o persone eterosessuali sieropositive?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ogni anno l'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP sovvenziona due seminari per gli uomini a cui è stato recentemente diagnosticato l'HIV e i loro partner fissi. Le persone già infettate dall'HIV, essendo già state contagiate, non hanno un vero interesse personale per la prevenzione. Tuttavia, da quando è noto che le persone infettate dall'HIV che seguono correttamente e sotto controllo medico una terapia antiretrovirale sono da considerare "non contagiose", vi è un interesse pubblico a che le persone sieropositive beneficino precocemente delle possibilità terapeutiche (e di conseguenza preventive). Per questo motivo, nel maggio 2009 l'UFSP ha organizzato un workshop con l'obiettivo di incoraggiare gli uomini a cui è stato recentemente diagnosticato l'HIV ad assumere un comportamento preventivo. A questo primo seminario Queer+, tenutosi ad Arosa, hanno partecipato 15 uomini. La valutazione ha rivelato che i partecipanti hanno potuto ampliare sensibilmente le loro conoscenze e tra gli effetti positivi del corso hanno apprezzato in particolare "la destigmatizzazione", "l'aiuto a uscire dall'isolamento" e "l'incoraggiamento a vivere". Hanno invece criticato il fatto che il corso fosse troppo breve, che occorresse iscriversi direttamente presso l'albergo fornendo il numero della propria carta di credito e che di conseguenza l'anonimato non fosse garantito. Il Checkpoint Zürich ha pertanto colto l'occasione per proporre regolarmente i corsi Queer+ nella propria offerta e pubblicizzarli mediante il suo sito web e attraverso opuscoli. Per rendere il corso il più accessibile possibile, gli interessati si annunciano al Checkpoint fornendo nome o cognome e indirizzo e-mail, ricevono il programma e le informazioni sul seminario e vi partecipano gratuitamente.</p><p>1.-10. Dal 2009 sono stati organizzati complessivamente dieci seminari per uomini omosessuali a cui è stato recentemente diagnosticato l'HIV e i loro partner. I seminari iniziano il giovedì sera con un incontro plenario e terminano la domenica a mezzogiorno. Ai partecipanti è offerto un ampio programma su diverse tematiche quali, per esempio: "informazioni mediche sull'infezione da HIV", "prevenzione", "questioni giuridiche riguardanti l'HIV", "vivere con l'HIV". La sede scelta dal Checkpoint Zürich è un albergo a quattro stelle nella Svizzera centrale, che nella bassa stagione offre forfait per seminari piuttosto vantaggiosi (tre notti con pensione completa per circa 900 franchi) e dispone di un numero sufficiente di camere. L'uso dell'area benessere è incluso nel forfait e l'albergo è aperto anche ad altri ospiti. I workshop sono animati da specialisti e volontari che collaborano al progetto "Queer-Helper". L'UFSP valuta i corsi intervistando i partecipanti al termine del seminario e tre mesi dopo e, a tal fine, è presente sul posto un collaboratore scientifico dell'ufficio. I risultati della valutazione sono utilizzati nella preparazione dei seminari successivi.</p><p>L'UFSP sostiene il Checkpoint Zürich sovvenzionando l'organizzazione di due seminari all'anno. Nel 2014 il sussidio ammontava complessivamente a 190 000 franchi, destinati a coprire le spese di pernottamento dei partecipanti e degli esperti (per il 65 per cento circa), gli onorari degli esperti (per il 30 per cento circa) e le spese (per il 5 per cento circa). L'UFSP ha accordato il sussidio in virtù dell'articolo 1 capoverso 1 della legge del 18 dicembre 1970 sulle epidemie (RS; 818.101). L'attuazione di questa misura s'iscrive nell'asse d'intervento 3 (persone con l'HIV e/o un'IST e i loro partner) del programma nazionale HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili 2011-2017 adottato dal Consiglio federale. In ambito scientifico è indubbio che l'intervento che si ripercuote più direttamente sulla prevenzione sia proprio il lavoro con le persone colpite, poiché evita le perdite di diffusione.</p><p>Ai dieci seminari organizzati finora hanno partecipato complessivamente 381 uomini con un'età media di 36 anni. La nazionalità non è rilevata. 275 persone vivono nella Svizzera tedesca e il resto nella Svizzera francese. 54 hanno dichiarato di essere sieronegativi e di aver partecipato in genere per accompagnare il partner sieropositivo. Senza un'offerta allettante, difficilmente questi uomini avrebbero potuto essere coinvolti e sensibilizzati con messaggi di prevenzione e informazioni sull'azione preventiva della terapia antiretrovirale, dal momento che per loro è ormai troppo tardi per la prevenzione. Se i seminari organizzati finora hanno evitato anche una sola infezione da HIV, la spesa complessiva di 900 000 franchi sostenuta per i dieci seminari ha permesso di risparmiare lo stesso importo per il trattamento di una persona infetta.</p><p>Dopo il seminario, molti degli ex partecipanti frequentano i gruppi di autoaiuto locali Queer+ e alcuni s'impegnano come volontari del Checkpoint (Queer-Helper) contribuendo così al lavoro di prevenzione nella scena gay delle grandi città svizzere. I partecipanti riferiscono all'unisono che per superare la paura e iscriversi è stato importante da un lato disporre di un'offerta allettante anche dal punto di vista della sede, dall'altro il fatto che fosse garantito un certo anonimato e che la partecipazione ai workshop fosse facoltativa.</p><p>Tuttavia, visti in particolare gli elevati costi di pernottamento, il DFI-l'UFSP è incaricato di esaminare il rapporto costi-benefici dei week end di seminario e il finanziamento concesso dalla Confederazione senza alcun contributo dei partecipanti e di procedere al più tardi per il 2016 ai necessari adeguamenti.</p><p>11. L'UFSP condivide l'opinione della Commissione federale per la salute sessuale (ex Commissione federale per i problemi legati all'AIDS): nel 2008, l'allora Commissione federale per i problemi legati all'AIDS ha pubblicato il cosiddetto Swiss Statement, in cui ha constatato che le persone infette dall'HIV che seguono correttamente e sotto controllo medico una terapia antiretrovirale devono essere considerate "non contagiose". L'UFSP raccomanda però a tutti gli uomini sessualmente attivi di usare il preservativo per proteggersi da altre infezioni sessualmente trasmissibili.</p><p>12. Poiché l'albergo è aperto anche ad altri ospiti e l'area benessere è sorvegliata dal personale, non è necessario prendere ulteriori misure.</p><p>13. Le donne omosessuali sono colpite molto raramente dall'HIV. Nel 2010 un'offerta aperta a uomini e donne non ha suscitato interesse.</p>  Risposta del Consiglio federale.