<h2>SubmittedText<h2><p>I prossimi crediti quadro devono nuovamente rispettare il piano finanziario di legislatura. Il superamento degli impegni del 15 per cento (11,35 miliardi di franchi anziché 9,787 miliardi come previsto dal piano finanziario) chiesto ora dal Consiglio federale e approvato dal Parlamento rende difficoltoso il controllo da parte del legislativo e determina un'ulteriore lievitazione delle uscite. Il problema potrebbe verosimilmente essere risolto se i progetti futuri che si protraggono oltre la scadenza dei crediti quadro venissero approvati con la riserva del finanziamento.</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che questo metodo applicato anche dagli Stati Uniti possa essere utile per la Svizzera (con un eventuale adeguamento della LFC)?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a proporre al Parlamento le necessarie modifiche di legge?</p><p>3. Il Consiglio federale è dell'avviso che l'osservanza del piano finanziario di legislatura costituisca un'assoluta priorità per la stabilità finanziaria del nostro Paese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro del preventivo il Parlamento decide le spese e le uscite per investimenti (crediti a preventivo) della Confederazione per l'anno successivo. Per quanto riguarda i progetti a più lungo termine il Consiglio federale deve disporre della possibilità di poter assumere impegni che vadano oltre il singolo anno di preventivo. In questo caso si richiede generalmente un credito di impegno. L'assunzione di un impegno e i pagamenti che ne derivano avvengono separati nel tempo. Ciò vale anche per il settore della cooperazione internazionale. Numerosi impegni assunti a carico dei crediti quadro 2013-2016 giungono a pagamento soltanto negli anni successivi (ovvero dopo il 2016). Nel periodo 2013-2016 giungono nuovamente a pagamento impegni risalenti ai "vecchi" crediti di impegno (ossia anteriori al 2013). Non vi è quindi congruenza tra gli impegni pianificati fra il 2013 e il 2016 e i pagamenti previsti per il medesimo periodo di tempo.</p><p>La determinazione dei crediti quadro per la cooperazione internazionale negli anni 2013-2016 è stata effettuata in base al piano finanziario di legislatura e sulla scorta di calcoli accurati. I seguenti fattori hanno contribuito a far sì che i crediti quadro superassero le risorse iscritte nel piano finanziario di legislatura:</p><p>- nel febbraio del 2011 il Parlamento ha deciso un forte incremento delle uscite per la cooperazione internazionale nell'intento di innalzare entro il 2015 la quota dell'aiuto pubblico allo sviluppo allo 0,5 per cento del prodotto interno lordo. Per attuare questo tracciato di crescita gli impegni aumentano in un primo tempo più fortemente dei pagamenti;</p><p>- durante il periodo 2013-2016 si dovrà porre mano con maggiore frequenza, a livello di cooperazione allo sviluppo, a progetti pluriennali, segnatamente nel settore delle infrastrutture (durata: 5-8 anni). Ciò ha per conseguenza che gli impegni aumentano significativamente rispetto al periodo precedente dato che vengono conclusi contratti con volumi maggiori. In un primo tempo i pagamenti che ne derivano crescono con un certo ritardo. </p><p>Non va quindi temuto un superamento del piano finanziario di legislatura. Nel suo messaggio sulla cooperazione internazionale il Consiglio federale ha piuttosto fatto notare che, vista l'evoluzione incerta della situazione di bilancio, non è possibile escludere un taglio nell'ambito di un programma di risparmio.</p><p>1./2. La conclusione di contratti di progetto con riserva del finanziamento non è praticabile perché non è possibile arrestare a breve scadenza un progetto corrente con contratti di lavoro esistenti, acquisti in corso, ecc. Se sono muniti di simili riserve i crediti di impegno non possono inoltre più adempiere il loro obiettivo di rendere possibili pianificazioni a lungo termine. La gestione mediante crediti quadro in passato ha dato buoni risultati ed è un metodo utilizzato da anni anche in altri settori (ad es. settore ERI, portafoglio immobiliare di armasuisse e UFCL). Al riguardo la condotta di politica finanziaria è garantita in ogni momento: nel quadro del preventivo e del consuntivo il Consiglio federale rendiconta gli impegni assunti e quelli previsti (vol. 2A del rendiconto finanziario), consentendo in tal modo al Parlamento di controllare i nuovi crediti di impegno e quelli in corso. Tali crediti possono inoltre essere bloccati dal Consiglio federale e dal Parlamento. Per questi motivi il Consiglio federale respinge una modifica della LFC.</p><p>3. Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui il piano finanziario di legislatura costituisce un importante strumento di condotta a medio termine per la pianificazione del bilancio della Confederazione e contribuisce alla sua stabilità. Nel corso della legislatura in atto l'esecutivo ha ulteriormente rafforzato questo strumento, nel senso che i decreti finanziari pluriennali e periodicamente ricorrenti di notevole portata (tra l'altro i crediti quadro della cooperazione internazionale) sono stati posti in sintonia temporale e finanziaria con il piano finanziario di legislatura e sottoposti al Parlamento entro 6 mesi dal messaggio sul programma di legislatura.</p>  Risposta del Consiglio federale.