<h2>SubmittedText<h2><p>Il consiglio di amministrazione delle FFS ha adottato un programma di ristrutturazione completo di FFS Cargo, che comporta ricadute dolorose sia sul personale (soppressione di 400 posti di lavoro) sia sulle regioni dove sono ubicati i centri di manutenzione (riduzione di occupazione e impoverimento funzionale).</p><p>Il programma adottato dalle FFS merita di essere approfondito e dibattuto in relazione agli obiettivi strategici assegnati all'azienda, prima di passare alla sua attuazione.</p><p>In questo dibattito, reso urgente dalla dimensione dei provvedimenti, il Consiglio federale è in particolare sollecitato a pronunciarsi su aspetti quali:</p><p>- identificazione delle cause effettive delle difficoltà finanziarie di FFS Cargo;</p><p>- ruolo del Consiglio federale di fronte alle difficoltà di FFS Cargo;</p><p>- coerenza della politica delle FFS in rapporto agli obiettivi strategici assegnati all'azienda;</p><p>- prospettive per il trasferimento del traffico merci alla luce delle odierne difficoltà di FFS Cargo;</p><p>- responsabilità del Consiglio federale dal profilo della politica regionale e salvaguardia di un'equa distribuzione regionale dei centri di competenza;</p><p>- mantenimento sull'asse del Gottardo e soprattutto in prossimità del portale sud Alptransit di un centro di manutenzione moderno e con attività ad elevato valore aggiunto;</p><p>- ruolo e dimensione della collaborazione con il settore privato in relazione alla natura di servizio pubblico delle FFS;</p><p>- impatto su FFS Cargo della liberalizzazione del mercato e della reciprocità nell'accesso ai mercati dei Paesi confinanti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>- Nel 2007, la perdita d'esercizio di FFS Cargo ammontava a 190,4 milioni di franchi, mentre la perdita operativa si attestava a 87,9 milioni di franchi; 102,5 milioni sono stati accantonati per le misure di ristrutturazione e riposizionamento decise. Rispetto al 2006, le uscite sono aumentate soprattutto nei settori seguenti:</p><p>a. Rispetto al 2006, nel 2007 la cifra d'affari realizzata da FFS Cargo nel settore trasporti è aumentata notevolmente (più di 57 milioni di franchi). Allo stesso tempo però, i previsti vantaggi derivanti dalle dimensioni dell'impresa non si sono manifestati, in quanto la maggior parte delle prestazioni supplementari hanno dovuto essere fornite ricorrendo a costose risorse acquistate esternamente. Inoltre, l'aumento della domanda ha finito per spingere alle stelle i prezzi per l'affitto dei carri e altri prezzi d'acquisto.</p><p>b. La diminuzione dei ricavi medi riconducibile alla forte pressione dettata dalla concorrenza si è fatta sentire prima del previsto.</p><p>c. L'obiettivo di ridurre progressivamente di 100 milioni di franchi, dal 2006, il livello dei costi di FFS Cargo si è rivelato irrealistico. In particolare non sono stati centrati gli obiettivi di risparmio riguardanti i costi amministrativi e il posizionamento della manutenzione.</p><p>- (2 e 3) Nel 1999, nel quadro della riforma delle ferrovie, si è provveduto a separare in modo chiaro la responsabilità politica dalla responsabilità aziendale per quanto riguarda la gestione delle FFS. Il Consiglio federale è responsabile della nomina dei membri del consiglio di amministrazione e della definizione degli obiettivi strategici. Il consiglio di amministrazione è incaricato di gestire le FFS nel rispetto di queste condizioni e secondo i principi della gestione d'impresa. Tenuto conto del quadro predefinito, esso è responsabile in particolare dell'orientamento strategico dell'impresa. La direzione aziendale è competente per l'attuazione della strategia decisa dal consiglio di amministrazione; tutti i suoi membri sono nominati dal consiglio di amministrazione.</p><p>Nell'ambito degli obiettivi strategici fissati dal Consiglio federale, FFS Cargo è stata incaricata di dare un contributo sostanziale al trasferimento del traffico merci transalpino dalla strada alla ferrovia e di presentare cifre nere a partire dal 2005. Constatato che le FFS avevano mancato questo obiettivo, il Consiglio federale aveva chiesto delle misure (nel frattempo adottate) volte a risanare il settore "trasporto in carri completi". D'intesa con il consiglio di amministrazione delle FFS, l'obiettivo di un bilancio in attivo era così stato rinviato al 2007 e integrato nei nuovi obiettivi strategici fissati per il quadriennio 2007-2010. Stando alle dichiarazioni del consiglio di amministrazione, tale traguardo sembrava realistico. Le autorità federali avevano inoltre chiesto un rapporto speciale sull'evoluzione di FFS Cargo. Anche nel 2006, il disavanzo dell'azienda era diminuito notevolmente e, nel 2007, un rapporto pubblicato dalle FFS giungeva alla conclusione che si prospettava un risultato positivo sia nel 2007 che per gli anni successivi. Il rapporto speciale chiesto dal Consiglio federale veniva così considerato concluso. Nell'agosto 2007 è tuttavia emerso che, nel settore Cargo, le FFS non sarebbero state in grado di raggiungere un risultato in pareggio. Ciò ha indotto le autorità federali a chiedere al consiglio di amministrazione delle FFS informazioni dettagliate su come si era giunti a questa situazione finanziaria insoddisfacente e quali insegnamenti occorreva trarre per la futura gestione e la strategia di FFS Cargo. Non appena in possesso di queste indicazioni, il Consiglio federale procederà a un'analisi della situazione, traendone le dovute conclusioni visto il suo ruolo di proprietario delle FFS. In questo contesto occorrerà pure vagliare l'opportunità di adeguare gli obiettivi strategici di FFS Cargo. Le commissioni parlamentari di vigilanza erano state informate a ritmo annuale dal Consiglio federale circa il grado di raggiungimento degli obietti strategici di FFS; non da ultimo anche sul mancato adempimento degli obiettivi fissati per FFS Cargo, e sui relativi motivi.</p><p>- Nel contesto di un mercato del traffico merci su rotaia ormai liberalizzato a livello europeo, a medio termine FFS Cargo potrà difendere la propria posizione soltanto come azienda finanziariamente solida e competitiva; solo così essa potrà assumere il suo importante ruolo, ossia contribuire al trasferimento del traffico pesante dalla strada alla ferrovia nel nostro Paese. Le misure di risanamento, sulle quali il consiglio di amministrazione si è espresso nella seduta del 7 marzo 2008, dovrebbero riportare FFS Cargo su basi economiche solide. È questo un requisito essenziale perché la politica di trasferimento possa avere successo.</p><p>- In un mercato in evoluzione, FFS Cargo deve rivedere continuamente le proprie strutture, adeguandole laddove necessario al mutato contesto. Nel fare questo, deve orientarsi agli obiettivi strategici del Consiglio federale, i quali chiedono che le FFS, nel quadro delle proprie possibilità, tengano conto delle ripercussioni che il loro operato ha sullo sviluppo del territorio e delle rivendicazioni delle regioni, volte a garantire un'equa ripartizione dei posti di lavoro sul territorio nazionale. Nel decidere di risanare FFS Cargo, il consiglio di amministrazione delle FFS si attiene alle condizioni fissate dalla Confederazione. Tramite la firma di una "letter of intent", le FFS sono infatti riuscite a trovare un partner grazie al quale conservare a Bellinzona, e addirittura potenziare, il settore "manutenzione del materiale rotabile". Con il trasferimento della manutenzione delle locomotive dal Ticino a Yverdon, le officine di questa città otterranno inoltre un maggior numero di incarichi.</p><p>- Il nuovo orientamento deciso dal consiglio di amministrazione delle FFS in merito alle strutture di manutenzione si articola in tre parti: 1. In futuro, l'intero settore manutenzione delle FFS sarà gestito dalla Divisione viaggiatori; 2. Le officine di Yverdon riprenderanno i grossi lavori di manutenzione sulle locomotive sinora affidati alle officine di Bellinzona. In tal modo verranno eliminate le sovracapacità esistenti nell'insieme delle officine FFS. Dopo la creazione di una joint venture con un partner locale, l'attività delle officine di Bellinzona sarà concentrata sulla manutenzione dei carri merci; 3. Visto il fallimento delle trattative di vendita con la ditta Alstom, le officine di Bienne saranno ridimensionate e gestite dalla Divisione FFS viaggiatori come capannone industriale accessorio alle strutture di Yverdon. Tutti i collaboratori che perderanno il posto a Bienne potranno essere reimpiegati, se sufficientemente qualificati, nelle officine di Yverdon o di Olten.</p><p>Grazie alle prevista ristrutturazione del settore, FFS Cargo sarà in grado di svolgere le attività di manutenzione del proprio materiale rotabile a tariffe concorrenziali. Le locomotive sinora oggetto di manutenzione a Bellinzona vengono impiegate in tutta la Svizzera, ragion per cui le officine di questa città non presentano un vantaggio strategico determinante sotto il profilo geografico. La posizione delle officine di Bellinzona si rivela invece particolarmente vantaggiosa per quanto concerne la manuntezione dei carri merci.</p><p>Vista la situazione incandescente venutasi a creare a Bellinzona, le FFS hanno comunicato di voler sospendere temporaneamente il previsto piano di ristrutturazione e di andare al tavolo delle trattative, a condizione che lo sciopero venga sospeso.</p><p>- Per volere delle autorità politiche, il settore merci in Svizzera è stato liberalizzato completamente nel 1999. Al pari di tutti gli altri concorrenti, FFS Cargo deve affermarsi con le proprie prestazioni su questo mercato. Il successo dell'azienda dipende soprattutto dalla qualità e dal prezzo delle prestazioni offerte, e meno dalla struttura del suo pacchetto azionario.</p><p>- La liberalizzazione del mercato, voluta dal Parlamento, ha avuto le seguenti ripercussioni su FFS Cargo:</p><p>a. agguerrita concorrenza tra numerosi nuovi operatori sull'asse ferroviario nord-sud;</p><p>b. nel 2007: riduzione delle quote di mercato di FFS Cargo al 53 per cento nel traffico di transito attraverso la Svizzera; notevole crescita del volume di trasporto di FFS Cargo in Germania e Italia;</p><p>c. dal 2000 al 2006: calo del 30 per cento per tonnellata-chilometro delle entrate medie nel traffico merci su rotaia;</p><p>d. dal 2004 al 2007: notevole aumento (più di 544 per cento) delle prestazioni di traffico all'estero.</p>  Risposta del Consiglio federale.