<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:</p><p>Mediante una pertinente modifica di legge si deve consentire ancora alle persone che si uniscono in matrimonio di adottare il doppio cognome.</p><h2>InitialSituation<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale del 27.10.2023</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha adottato un progetto preliminare in adempimento dell’iniziativa parlamentare </strong><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20170523"><span style="background-color:rgb(128,118,65);color:rgb(255,255,255);"><strong>17.523</strong></span></a><strong> Possibilità di portare il doppio cognome dopo il matrimonio, con cui si reintroduce, con un disciplinamento più flessibile rispetto al diritto anteriore, il doppio cognome per i coniugi e si estende questa possibilità anche ai figli.</strong></p><p class="Standard_d">Sulla base dei pareri emersi dalla consultazione, nella seduta del 2&nbsp;febbraio 2023 la Commissione ha deciso di istituire una sottocommissione con l’incarico di esaminare in che modo inserire al meglio il cognome dei figli nella presente revisione. Con il progetto preliminare elaborato dalla sottocommissione e adottato dalla Commissione con 14 voti contro 10 e 1 astensione si vuole tener conto delle diverse esigenze della popolazione per quanto riguarda il cognome: oltre alle possibilità già esistenti, l’obiettivo è quello di consentire ai coniugi o ai partner registrati di decidere, indipendentemente l’uno dall’altro, di portare un doppio cognome. Si vuole inoltre dare anche ai figli, se i genitori lo desiderano, la possibilità di portare un doppio cognome composto dai cognomi dei genitori. Con una semplice dichiarazione, le persone già coniugate o che vivono in un’unione domestica registrata, così come i figli minorenni di genitori sposati o non sposati potranno formare a posteriori sulla base del diritto transitorio un doppio cognome secondo il nuovo diritto. Una minoranza propone alla propria Camera di non entrare in materia sul progetto. Un’altra minoranza propone di rinviare il progetto alla Commissione con l’incarico di disciplinare il doppio cognome del coniuge secondo la «soluzione piccola» prevista nel progetto preliminare posto in consultazione, ossia tornare al diritto vigente prima del 2013.&nbsp;</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 24.01.2024</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>Il Consiglio federale approva la reintroduzione del doppio cognome</strong></p><p class="Standard_d"><strong>In futuro, i coniugi dovranno avere di nuovo la possibilità di portare il doppio cognome. Nel parere del 24 gennaio 2024 il Consiglio federale approva la relativa proposta della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N). Anche i figli potranno ora assumere un doppio cognome a prescindere dal fatto che i genitori siano sposati.</strong></p><p class="Standard_d">Dal 2013 i coniugi devono decidere, al momento del matrimonio, se mantenere il proprio cognome o scegliere un cognome coniugale. Il doppio cognome non è più consentito. Vi è solo la possibilità di optare per un cognome di affinità non ufficiale. I figli possono assumere il cognome coniugale o il cognome di uno dei due genitori, scelto come cognome dei figli al momento del matrimonio. I figli di coppie non sposate portano il cognome di uno dei genitori.</p><p class="Standard_d">Secondo il diritto vigente, per una coppia sposata non è quindi possibile esprimere il suo legame tramite il cognome, senza che uno dei coniugi rinunci al cognome attuale. Inoltre, solo i genitori sposati possono evidenziare verso l'esterno mediante il cognome il legame che li unisce ai propri figli.</p><p class="Standard_d"><br>Semplificazione del diritto del cognome</p><p class="Standard_d">La realtà sociale mostra che spesso i coniugi vorrebbero mantenere il proprio cognome. Allo stesso tempo è frequente il desiderio di poter rendere visibile mediante il cognome il legame tra i coniugi e i loro figli. Per questo motivo la CAG-N propone che le coppie sposate possano tornare ad avere un doppio cognome composto dai cognomi di entrambi i coniugi, con o senza trattino. È inoltre previsto che anche i figli possano assumere il doppio cognome, a prescindere dal fatto che i loro genitori siano sposati o che mantengano il cognome attuale.</p><p class="Standard_d">Nel parere del 24 gennaio 2024, il Consiglio federale approva il relativo progetto della CAG-N, suggerendo tuttavia di semplificare le nuove disposizioni di legge e di esaminare al contempo nuove possibilità per la composizione del cognome, lasciando ad esempio decidere a ciascun coniuge l'ordine dei cognomi nel doppio cognome.</p><h2>Proceedings<h2><h4 class="SDA_Meldung_d"><span style="color:black;">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><span style="color:#221E1F;"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 14.03.2024</strong></span></h3><p class="Standard_d"><strong>Doppio cognome, il progetto non convince ancora</strong><br><strong>Ci vorrà tempo prima di assistere al ritorno del doppio cognome per coniugi e figli. Una maggioranza borghese del Consiglio nazionale ha oggi deciso di rinviare l'intero progetto in commissione, con 116 voti a 70, affinché lo perfezioni e lo semplifichi.</strong></p><p class="Standard_d">Dal 2013 si deve decidere, al momento del matrimonio, se mantenere il proprio cognome o scegliere quello del o della coniuge. I figli assumono il cognome di uno dei genitori. Secondo il diritto vigente, per una coppia sposata non è quindi possibile esprimere il proprio legame tramite il cognome, senza che uno dei due rinunci al suo.</p><p class="Standard_d">Il disegno di legge, che prendeva spunto da un'iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale Luzi Stamm (UDC/AG), voleva correggere questa situazione. "Tante coppie hanno il desiderio di portare il proprio cognome ma anche un cognome comune con il partner e con i figli per mostrare il legame", ha spiegato Min Li Marti (PS/ZH) a nome della commissione preparatoria. "È una soluzione che non porta via nulla a nessuno", ha aggiunto.</p><p class="Standard_d">Il progetto ha però sollevato una serie di obiezioni nelle file di UDC, PLR e Centro. "Come è stato possibile passare da una proposta tanto semplice a un mostro come questo progetto?", si è per esempio chiesto Jean-Luc Addor (UDC/VS). Philippe Nantermod (PLR/VS) ha auspicato un disegno "più maturo". "Dobbiamo prenderci il tempo per riflettere, non c'è urgenza." Philipp Matthias Bregy (Centro/VS) ha ammesso che quando è stata modificata la legge è stato sottovalutato il valore del doppio cognome, ma ora la Commissione ha deciso che si può fare ciò che si vuole e "questo toglie una certa chiarezza al tutto".</p><p class="Standard_d">Diverse proposte di rinvio in Commissione non sono andate in porto. Fra i nodi della discordia il trattino o meno fra i due cognomi, ma non ha convinto i partiti borghesi in particolare la possibilità del doppio cognome anche per i figli. Che dire al momento del matrimonio se ogni sposo porta un doppio nome? I figli non potranno chiamarsi Dubois Müller Rey Schmidt, dovranno scegliere tra il nome del padre e quello della madre, ha dichiarato Sidney Kamerzin (Centro/VS).</p><p class="Standard_d">Il progetto aveva invece i favori della sinistra. "La revisione mira a eliminare la pressione sociale sulle donne, che nel 75% dei casi prendono il cognome del marito", ha fatto notare Martine Docourt (PS/NE), aggiungendo che la soluzione garantisce il diritto all'autodeterminazione e alla parità di trattamento. Florence Brenzikofer (Verdi/BL) ha da parte sua rilevato che tutte le combinazioni odierne avrebbero continuato a vigere ma ci sarebbero state nuove possibilità.</p><p class="Standard_d">"La pratica dimostra che il diritto vigente non corrisponde alla volontà della popolazione", ha ammesso il consigliere federale Beat Jans. "C'è un bisogno molto sentito di un cognome doppio, per mostrare un'appartenenza, oppure di un cognome di famiglia". La nuova legislazione, ha concluso, non dovrebbe favorire nessuno, ma fornire maggiore libertà, tenendo conto degli sviluppi della società.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Informazioni</strong></h2><p class="Auskünfte_d">Simone Peter, segretaria della commissione,</p><p class="Auskünfte_d">058 322 97 47,</p><p class="Auskünfte_d"><a href="mailto:rk.caj@parl.admin.ch">rk.caj@parl.admin.ch</a></p><p class="Auskünfte_d"><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cag">Commissione degli affari giuridici (CAG)</a></p>