<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide la preoccupazione espressa nella presente interrogazione ordinaria riguardante il futuro mantenimento del federalismo cooperativo nel settore universitario, vista la modificazione della legge zurighese sull'insegnamento accolta recentemente dal popolo del Canton Zurigo; il Consiglio federale si è già espresso in tal senso nelle risposte alle interpellanze Comby (95.3360 del 18.9.1995), Scheurer (95.3383 del 21.9.1995), Filliez (96.3140 del 21.3.1996) e all'interrogazione Filliez (96.5023 del 18.3.1996). Ad ogni modo va sottolineato che dell'articolo di legge zurighese sono momentaneamente note soltanto le disposizioni fondamentali, ma non ancora le modalità di applicazione, tanto che attualmente non si può ancora valutare in quale misura dette modalità saranno determinanti nel confronti degli studenti provenienti da altri Cantoni nonché per tali Cantoni stessi.</p><p></p><p>Il Consiglio federale segue con attenzione gli ulteriori sviluppi e si riserva, in funzione dell'evoluzione della situazione. la facoltà di compiere vari passi, per esemplo in direzione di una missione di conciliazione. Tuttavia egli parte dal presupposto che il vigente accordo intercantonale sui contributi alle università rimane valido fino al 1988. Intanto, nell'ambito dei lavori preliminari per il rinnovamento di tale accordo risalta la disponibilità dei Cantoni non universitari a partecipare in maniera più intensa di prima al finanziamento delle università cantonali. Anche la revisione in corso della legge sull'aiuto alle università fornirà l'occasione di orientare la futura collaborazione tra Confederazione, Cantoni universiti e Cantoni non universitari verso una nuova solidarietà nell'intero grado terziario (compresi i Politecnici federali) e di prevenire così eventuali ulteriori difficoltà nei rapporti tra i Cantoni.</p><p></p><p>Non è ancora possibile attualmente valutare in maniera assoluta se dei futuri studenti, che avrebbero altrimenti frequentato regolarmente l'Università di Zurigo, si trasferiranno al Politecnico di Zurigo, benché ciò non sia del tutto da escludere, secondo il verso che potrebbe prendere il nuovo accordo sulle università. Anche se gli sviluppi non sono prevedibili nei particolari, verrebbero coinvolte, nel caso in cui il nuovo accordo intercantonale non potesse concludersi in maniera soddisfacente, specialmente le materie quali Fisica, Chimica, Scienze naturali e Matematica, e in misura più ridotta anche Ingegneria e Architettura. Un tale trasferimento avrebbe inevitabilmente delle ripercussioni sulle condizioni dello studio e della ricerca nei PF e potrebbe generare una richiesta di personale e di mezzi finanziari maggiori, che del resto la Confederazione, considerate le odierne circostanze, non potrebbe senz'altro soddisfare.</p>  Risposta del Consiglio federale.