<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=111757" width="3"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="4337" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=111758" width="4328"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.:<br/> </span><a id="IN_NUMERO">11.98.00122</a></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">24 agosto 1998</a>/lcg</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La prima Camera civile del Tribunale d’appello</span></b></a></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Epiney-Colombo, presidente, <br/> G. A. Bernasconi e Giani</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretaria:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Gronchi Pozzoli, vicecancelliera</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>visto l’appello del 7 agosto 1998 presentato da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>__________ __________ __________<span> -__________,</span></span></b><span> __________ </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"> la sentenza del 31 luglio 1998 con cui il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord ha respinto una proroga del termine per la rinuncia all’eredità lasciata da __________ __________ (1908-1993), già in __________;</p> <p class="ricca"> </p> <p class="ricca">Ritenuto </p> <p class="ricca"><b>in fatto:</b> che il __________ __________ 1993 è deceduto a __________, suo ultimo domicilio, __________ __________ (1908), lasciando eredi la moglie __________ con i figli __________ __________ e __________;</p> <p class="ricca"> che gli eredi hanno proceduto alla divisione della successione con contratto dell’11 luglio 1993, completato il 13 novembre 1994;</p> <p class="ricca"> che il 15 luglio 1998 il notaio __________ __________ ha pubblicato davanti al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord il testamento pubblico di __________ __________, ricevuto il 27 febbraio 1975 dal notaio __________ __________;</p> <p class="ricca"> che il 30 luglio 1998 __________ __________ __________ ha chiesto al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord la restituzione del termine per rinunciare all’eredità del padre (art. 576 cpv. 1 CC);</p> <p class="ricca"> che con sentenza del 31 luglio 1998 il Pretore ha respinto l’istanza, rilevando che la successione era già stata divisa con il concorso dell’istante e che l’ingerenza di quest’ultimo negli affari della successione impediva l’assegnazione un nuovo termine per la rinuncia all’eredità;</p> <p class="ricca"> che contro la sentenza del Pretore <span>Pretore</span> __________ __________ __________ è insorto con un appello del 7 agosto 1998 con cui chiede la revoca della sentenza e l’assegnazione di un nuovo termine per la rinuncia alla successione;</p> <p class="ricca"> che non essendovi controparti, l’appello non è stato oggetto di intimazione;</p> <p class="ricca">considerando </p> <p class="ricca"><b>in diritto:</b> che a norma dell’art. 576 CC l’autorità competente può, per motivi gravi, prorogare il termine per rinunciare all’eredità o concederne uno nuovo; </p> <p class="ricca"> che l’art. 571 cpv. 2 CC preclude tuttavia all’erede ingeritosi negli affari della successione la facoltà di rinunciare all’eredità;</p> <p class="ricca"> che il Pretore ha rifiutato di concedere all’istante un nuovo termine per la rinuncia all’eredità con l’argomento – come detto – che l’istante si era ingerito negli affari della successione, avendo proceduto alla divisione in concorso con gli altre eredi;</p> <p class="ricca"> che il ricorrente non contesta l’avvenuta divisione dell’eredità secondo il contratto firmato nel luglio 1993 (doc. G), ma ribadisce che non l’avrebbe accettata se fosse stato a conoscenza delle condizioni poste dal testatore, comunicate solo il 15 luglio 1998, alla pubblicazione del testamento pubblico 27 febbraio 1975;</p> <p class="ricca"> che l’accettazione dell’eredità preclude la possibilità di chiedere l’assegnazione di un nuovo termine ai sensi dell’art. 576 CC (<span>Tuor/Picenoni</span> in: Berner Kommentar, n. 6 ad art. 576 CC);</p> <p class="ricca"> che, a parte ciò, in concreto non sono dati nemmeno motivi gravi per chiedere un nuovo termine, poiché il testamento 27 febbraio 1975 – contrariamente a quanto sembra ritenere il ricorrente – non comporta per gli eredi alcun aggravio;</p> <p class="ricca"> che le indicazioni del testatore sull’assegnazione in uso dell’ap-partamento al piano superiore della casa di __________ sembrano invero riservare l’accordo degli altri comproprietari dell’immobile (“sempre che gli eredi di mia sorella __________ siano consenzienti con l’attuale ripartizione della casa”: doc. C), conformemente a quanto prevedono le norme legali relative al regime della comproprietà ordinaria a quel momento applicabile (doc. B);</p> <p class="ricca"> che tuttavia nel 1977, posteriormente alla confezione del testamento, l’immobile è stato costituito in proprietà per piani originaria e al momento della sua morte __________ __________ era comproprietario del fondo n. __________ di __________, con una quota di <sup>500</sup>/<sub>1000</sub> consistente nel diritto esclusivo sull’appartamento n. 7<sup>2</sup> (piano superiore);</p> <p class="ricca"> che quindi l’assegnazione in uso degli appartamenti a suo tempo prevista dai precedenti comproprietari (doc. A) è stata formalizzata con la costituzione della proprietà per piani, nel senso che l’istante ha ora il diritto esclusivo di godere e sistemare l’appartamento ai piani superiori nei limiti di quanto la legge consente (art. 712<i>a</i> CC), sicché la ripartizione dei locali non può più essere rimessa in discussione; </p> <p class="ricca"> che il testamento menziona alla clausola n. 4 la frase “non posso lasciare alcunché in beneficenza”;</p> <p class="ricca"> che tale indicazione, lungi dall’essere una condizione imposta agli eredi, costituisce in realtà la risposta del testatore alla domanda rivoltagli dal notaio se volesse disporre qualche legato a favore di istituzioni di pubblica beneficenza, richiesta che per legge il pubblico ufficiale deve rivolgere al testatore (art. 78 LN);</p> <p class="ricca"> che la risposta essendo stata negativa, gli eredi non sono stati gravati da alcun onere o condizione;</p> <p class="ricca"> che l’appello, infondato, deve di conseguenza essere respinto;</p> <p class="ricca"> che gli oneri processuali sono posti a carico del ricorrente (art. 148 cpv. 1 CPC);</p> <p class="ricca">per questi motivi,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>pronuncia:</b> 1. L’appello è respinto e la sentenza impugnata è confermata.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2. Gli oneri processuali, consistenti in:</p> <p class="R1"> <i>a)</i> tassa di giustizia fr. 150.–</p> <p class="R1"> <i>b)</i> spese fr. 50.–</p> <p class="R1"> fr. 200.–</p> <p class="R1"> sono posti a carico dell’appellante.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3. Intimazione a __________ __________ -__________, __________.</p> <p class="R1"> Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello</p> <p class="R1">La presidente La segretaria</p> <p class="R1"> </p> </div></body></html>