<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>1. Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha preso una decisione conforme alla legislazione sull'assicurazione malattie. Le rigorose condizioni che accompagnano questa decisione sono state prese per salvaguardare gli interessi degli assicurati. Il Consiglio federale tiene a ricordare che lo scopo della LAMal e della sorveglianza della Confederazione è di proteggere gli assicurati e non gli assicuratori.</p><p></p><p>2. Il messaggio del 21.9.1998 sulla revisione parziale della LAMal non prevede un simile provvedimento. Il Consiglio federale ritiene che le condizioni poste alla Visana per il ritiro avranno un effetto sufficientemente dissuasivo su altri assicuratori-malattie eventualmente intenzionati a seguirne l'esempio. D'altro canto propone in questa revisione parziale di assegnare all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) mezzi supplementari d'intervento nella prassi degli assicuratori-malattie. Tiene inoltre a sottolineare che il Consiglio nazionale dovrà dibattere l'iniziativa parlamentare Cavalli (98.434) che propone un decreto federale urgente per consentire la revoca dell'autorizzazione di operare a livello nazionale nel caso un assicuratore-malattie rinunci ad esercitare l'assicurazione malattie in alcuni Cantoni.</p><p></p><p>3. Il Consiglio federale non condivide questa ipotesi pessimista. Fa notare che attualmente sono 120 le casse malati attive sull'insieme del territorio della Confederazione e che persino un nuovo assicuratore inizierà la sua attività da gennaio 1999. </p><p></p><p>4. / 5. Su questi punti il Consiglio federale ha già fornito spiegazioni nelle risposte a diversi interventi parlamentari e in particolare in quella all'interpellanza Saudan (98.3375). La Visana versa un contributo all'istituzione comune, giusta l'art. 18 LAMal, pari al 15% dei rispettivi premi cantonali dovuti, da pagare entro il 15.1.1999. Secondo i calcoli dell'UFAS questo ammonta a circa 25 milioni di franchi. I mezzi vengono in gran parte trasferiti dall'istituzione comune agli assicuratori che si fanno carico degli assicurati lasciati. La chiave di ripartizione prevede che per il momento una piccola quota venga trattenuta nel fondo di insolvenza dell'istituzione comune, nel caso in cui si verifichi un afflusso sproporzionato di nuovi assicurati verso piccoli assicuratori. La chiave di ripartizione dettagliata è fissata in una direttiva del DFI. </p><p></p><p>Il 28.9.1998 il Consiglio federale ha completato l'OAMal con l'art. 19a secondo cui il DFI può trasferire questa transazione finanziaria tra assicuratori-malattie all'istituzione comune. </p><p></p><p>6. La problematica dei "cattivi rischi", come viene evocata nell'interrogazione, è regolata dal sistema di compensazione dei rischi tra assicuratori. Questo permette a una cassa malati che annovera una grande quota di assicurati anziani o di donne di beneficiare di contributi versati dagli altri assicuratori. Non ci sono dunque dei "cattivi" rischi, ma degli assicurati che possono procurare costi differenti, che vanno compensati secondo i criteri evocati.</p><p></p><p>7. Dopo l'emanazione della decisione del DFI, l'UFAS ha dato la possibilità agli altri assicuratori-malattie di ricalcolare i loro premi per i Cantoni interessati dal ritiro della Visana. A parte in alcuni casi, gli assicuratori non si sono avvalsi di questa facoltà.</p><p></p><p>8. Le autorità federali, in particolare l'UFAS, aiutano i Cantoni. Rappresentanze dei Cantoni interessati si sono già incontrate a Berna nel corso di tre tornate di colloqui. Lo scopo degli incontri era di definire tra Cantoni, UFAS, Concordato degli assicuratori-malattie e Visana procedure atte a garantire il trasferimento rapido e senza intoppi dei circa 104'000 assicurati, tenendo presente il diritto legale della libera scelta dell'assicuratore. L'UFAS si è rivolta direttamente a tutti gli assicurati interessati con uno scritto informativo che illustrava la situazione. Nell'ambito del suo compito di sorveglianza, l'UFAS ha ricordato agli assicuratori dei Cantoni interessati con una direttiva ai sensi dell'art. 21 LAMal che gli assicurati lasciati dalla Visana hanno diritto alla libera scelta dell'assicuratore-malattie e che gli assicuratori-malattie sono tenuti ad accettare senza alcuna riserva questo diritto. </p><p></p><p>La collaborazione stabilita prosegue e si concretizzerà con l'invio da parte dei Cantoni, aiutati dall'UFAS, d'informazioni sulle modalità che ognuno di essi avrà scelto per procedere al cambiamento d'assicuratore.</p>  Risposta del Consiglio federale.