21. Juni 1985 N 1291 Interpellation Carobbio Mitunterzeichner-Cosignataires: Ammann-St. Gallen, Biel, Bircher, Bundi, Deneys, Dünki, Grendelmeier, Günter, Jae- ger, Maeder-Appenzell, Müller-Bachs, Nauer, Neukomm, Nussbaumer, Oester, Ruffy, Stamm Walter, Weber Monika, Weder-Basel, Widmer, Zwygart (21 ) Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 27. Februar 1985 Rapport écrit du Conseil fédéral du 27 février 1985 Der Bundesrat hat bereits in seiner Antwort auf die Einfache Anfrage Keller vom 19. März 1982 (82.639) den Standpunkt vertreten, dass bei einer ständigen Erhöhung des Erdgasan- teils an der schweizerischen Energieversorgung das Pro- blem der Lagerhaltung gelöst werden muss. Eine Lösung liegt heute noch nicht vor, doch sind Fortschritte zu ver- zeichnen. Aus dem anerkannten Bedürfnis nach einem Beitrag der Gaswirtschaft zur Lagerhaltung kann aber nicht abgeleitet werden, dass das Erdgasvorkommen von Finsterwald als Krisen- und Kriegsreserve durch den Bund sicherzustellen wäre. Pläne für eine solche Nutzung des Vorkommens wurden geprüft, aber aus verschiedenen Gründen nicht weiterver- folgt. Die Gasförderung in Finsterwald wird insgesamt höch- stens 15 Prozent eines jährlichen Gasverbrauchs der Schweiz, wahrscheinlich aber weniger ausmachen. Sie wird sich gemäss Planung aufgrund produktionstechnischer Zwänge über mehrere Jahre erstrecken. Das Volumen des Vorkommens ist also' erstens im Verhältnis zum Gasver- brauch klein und zweitens ungewiss. Die Entnahmeleistung ist mit den einsetzbaren technischen Vorrichtungen nicht so gross, dass bei Ausfall'der ausländischen Gasversorgung wesentliche Teile des schweizerischen Verbundsystems in Betrieb bleiben können. Die zur Abklärung dieser Frage durchgeführten Studien haben ergeben, dass die geologische Struktur des Gesteins, die ausserordentliche Tiefe des Vorkommens sowie eine grosse Unsicherheit über mögliche vorzeitige Wasserein- brüche gegen eine Verwendung als Speicher sprechen. Auch eine spätere Wiederbefüllung und Verwendung als natürliche Speicheranlage erscheint aus diesen Gründen als nicht machbar. Ausserdem spricht für die Ausbeutung das Bedürfnis, mit derartigen Vorkommen in der Schweiz Erfah- rungen zu sammeln. Möglicherweise werden diese für ähnli- che Vorkommen nutzbar. Die in Haldenstein geplanten Felslager für Mineralölpro- duktewürden, falls sie zustande kommen, wegen der vorge- schlagenen Gasreserve in Finsterwald nicht überflüssig. Die unterirdische Lagerung von Ölprodukten ist aus verschiede- nen Gründen sinnvoll. Der Bund ist an der Suche und an der Nutzbarmachung von fossilen Energien in der Schweiz bereits beteiligt. Dabei ist zu beachten, dass diese Beteiligung nur unterstützend ist und sein kann. Grundsätzlich soll diese Aufgabe der Privat- wirtschaft überlassen bleiben. Abstimmung - Vote Für den Antrag auf Diskussion Dagegen 45 Stimmen 51 Stimmen #ST# 85.354 Interpellanza Carobbio Heizölpreise Prezzo dell'olio da riscaldamento Prix du mazout Wortlaut der Interpellation vom 4. März 1985 Wir bitten den Bundesrat, zu den folgenden Fragen Stellung zu nehmen: 1. Wie beurteilt er den Höhenflug der Heizölpreise und dessen Folgen für die Mieter? Denkt er insbesondere nicht auch, dass hinter dem schwindelerregenden Preisanstieg auch Spekulationen stecken? 2. Hält er es nicht für wichtig und dringlich, die Importeure, wie dies schon früher geschehen ist, in aller Form und offiziell aufzufordern, normalere Preise zu verlangen, und zwar insbesondere auch, weil das Heizöl, das in diesen Wochen verkauft wird, sehr wahrscheinlich aus Lagerbe- ständen stammt, die zu viel tieferen Preisen eingekauft wurden? 3. Sollte er nicht, falls der Preisauftrieb anhält, den schwei- zerischen Wiederverkäufern gestatten, auf die vom Gesetz vorgeschriebenen Reserven zurückzugreifen? Testo dell'interpellanza del 4 marzo 1985 I sottoscritti chiedono al Consiglio federale di prendere posizione, in via d'urgenza, sulle seguenti questioni: 1. Come valuta l'impennata dei prezzi dell'olio da riscalda- mento e le sue conseguenze per gli inquilini? In particolare, non ritiene che anche fenomeni speculativi siano alla base del vertiginoso aumento dei prezzi. 2. Non ritiene importante e urgente rivolgere, come già fatto in passato, un appello ufficiale e formale agli importatori a praticare prezzi più normali, anche in considerazione del fatto che molto probabilmente l'olio da riscaldamento ven- duto in queste settimane proviene da riserve acquistate a prezzi molto inferiori. 3. Non ritiene, se la tendenza persisterà, di autorizzare, come misura transitoria atta a fare da calmiere sull'anda- mento dei prezzi e a combattere ogni forma di speculazione sugli stessi, i rivenditori nazionali a far capo alle riserve costituite in base alle disposizioni di legge. Texte de l'interpellation du 4 mars 1985 Les soussignés demandent au Conseil fédéral de se pronon- cer d'urgence sur les questions suivantes: 1. Comment considère-t-il la montée en flèche des prix du mazout et ses conséquences pour les locataires? En parti- culier, ne pense-t-il pas que des spéculations, entre autres, expliquent l'augmentation vertigineuse des prix? 2. N'estime-t-il pas important et urgent de lancer, comme on l'a déjà fait précédemment, un appel officiel et formel aux importateurs pour qu'ils pratiquent des prix plus normaux, surtout compte tenu du fait que, très probablement, le mazout vendu ces dernières semaines provient de réserves acquises à des prix bien inférieurs? 3. Si cette tendance persiste, n'envisage-t-il pas d'autoriser, en tant que mesure transitoire devant servir de régulateurs des prix et à combattre toute forme de spéculation, les revendeurs suisses à utiliser les réserves constituées en vertu des dispositions légales? Mitunterzeichner - Confirmatari - Cosignataires: Borei, Christinat, Clivaz, Deneys, Friedli, Gloor, Gurtner, Herczog, Longet, (Mascarin), Pitteloud, Robbiani, Ruffy, Vannay (14)Interpellation Carobbio 1292 N 21 juin 1985 Schriftliche Begründung Motivazione scritta - Développement par écrit II prezzo dell'olio da riscaldamento ha registrato nelle ultime settimane un vertiginoso aumento, superando i livelli della crisi petrolifera del 1973. Esso ha superato gli 80 franchi al quintale e in qualche caso sfiora i 90 franchi. Le conse- guenze, in particolare per gli inquilini, saranno pesanti. Essi, che rappresentano il 70 percento della popolazione, dovranno aspettarsi conti salatissimi con aumenti fino al 20 percento rispetto ai conti finali degli scorsi anni. L'aumento del prezzo dell'olio da riscaldamento avrà anche effetti negativi sul costo della vita rilanciando l'inflazione. Gli ambienti interessati indicano come cause dell'aumento l'inverno rigido e il corso del dollaro alto. D'altronde non si può però dimenticare che sui mercati mondiali c'è abbondanza di greggio e negli ultimi tempi c'è stata, da parte dei paesi produttori, una tendenza alla ridu- zione dei prezzi. Si può inoltre presumere che gli importatori abbiano, nei mesi scorsi, costituito riserve acquistando olio da riscaldamento a prezzi inferiori, che non dovrebbero giustificare completamente simili massicci aumenti. Il dub- bio di speculazioni non giustificate sul prezzo dell'olio da riscaldamento è più che giustificato. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 15. Mai 1985 Risposta scritta del Consiglio federale del 15 maggio 1985 Rapport écrit du Conseil fédéral du 15 mai 1985 1. L'interpellante chiede dapprima al Consiglio federale un parere in merito agli elevati prezzi dell'olio da riscaldamento e dei loro effetti per i locatari. Il Consiglio federale si esprime in proposito come segue: È un fatto che all'inizio dell'anno i prezzi dell'olio da riscaldamento erano maggiori di circa il 15 per cento rispetto a quelli praticati un anno prima. Ciò sorprende ove si consideri il fatto che sui mercati internazio- nali vi è una sufficiente offerta di petrolio. Se gli effetti calmieristici dei prezzi di un'offerta di petrolio per sé suffi- ciente sono stati annullati, ciò va attribuito alla coincidenza di diversi fattori sfavorevoli. Gli effetti comportanti il rialzo dei prezzi sono stati determinati sia dall'offerta che dalla domanda. La spiegazione dell'evoluzione dei prezzi dell'olio da riscal- damento nel corso di questi ultimi mesi dev'essere ricercata in un contesto più vasto. Occorre dapprima rammentare gli eventi più recenti in seno all'OPEP. È noto che, verso la fine dell'anno scorso, l'OPEP era in crisi a causa di una man- canza di disciplina in materia di prezzo e di produzione, ciò che ha fomentato le speculazioni attorno ad un'imminente crollo dei prezzi. La domanda era di conseguenza debole ed accompagnata da una forte diminuzione delle scorte. Allorché l'OPEP riuscì a riprendersi, la domanda accumulata si fece risentire pienamente sul mercato. Nel contempo, l'Europa fu colpita da una violenta ondata di freddo che provocò un aumento supplementare della domanda. Que- st'ultima inoltre fu animata da impulsi provenienti dallo sciopero dei minatori britannici. Infatti, questo determinò un'accresciuta sostituzione del carbone con il petrolio. Le forniture di petrolio riuscirono soltanto parzialmente a mantenere il passo con questo forte aumento della domanda. Il seguito a condizioni climatiche eccezionali, le forniture dell'Unione Sovietica furono completamente sospese. Inoltre, alcuni paesi membri dell'OPEP ridussero la loro offerta. Pur non avendo provocato una vera crisi dell'approvvigiona- mento, questo squilibrio del mercato non è rimasto senza conseguenze sui prezzi. L'evoluzione dei prezzi in Svizzera è stata inoltre influenzata dall'alto corsa-det-dülläro'che è salito da franchi 2.60 alla fine del mese di dicembre 1984 ad oltre 2.90 a fine febbraio/ inizio marzo 1985. L'ondata di freddo ha inoltre causato un rialzo del 100 per cento delle spese di trasporto sul Reno. Occorre aggiungervi l'aumento delle spese di distribuzione in Svizzera dovute parimenti alle condizioni climatiche ecce- zionali. Queste spiegazioni dimostrano che il forte aumento dei prezzi dell'olio da riscaldamento può benissimo essere giu- stificato oggettivamente e che esso non è imputabile a speculazioni da parte degli importatori di greggio. I prezzi elevati dell'olio da riscaldamento si ripercuoteranno pur- troppo sui conteggi dei costi di riscaldamento dei locatari. L'entità dell'aumento dei costi dipenderà dalla quantità di mercé che ha dovuto essere acquistata a prezzi elevati. Se le cisterne sono state riempite tempestivamente, le spese sup- plementari dovrebbero rimanere entro limiti ragionevoli. È parimenti innegabile che l'alto livello dei prezzi del petro- lio ha avuto un'incidenza negativa sull'indice dei prezzi al consumo. Nel mese di gennaio 1985, per esempio, circa il 0,3 per cento del rincaro dell'1 per cento fu determinato dall'aumento dei prezzi dell'olio combustibile. Si deve comunque sottolineare che si tratta soltanto di un fenomeno passeggero. Infatti, si sta già nuovamente delineando una riduzione dei prezzi dell'olio combustibile che non man- cherà di ripercuotersi sull'indice dei prezzi al consumo. 2. Nella seconda domanda, l'interpellante chiede se non sarebbe opportuno di rivolgere un appello agli importatori, affinchè diano prova di moderazione nella determinazione dei prezzi. Il Consiglio federale ritiene che un tale appello agli importatori non sia necessario. La Commissione dei cartelli ha costatato a più riprese l'ottimo funzionamento del gioco della concorrenza all'interno di questo settore, ciò che consente di lasciare senz'altro al mercato il compito di formare i prezzi. Occorre permettere agli importatori di determinare i loro prezzi in base ai prezzi di riapprovvigiona- mento. Ciò non solo è legittimo, ma aumenta anche la trasparenza. Qualora si esortassero gli importatori a vendere a basso prezzo le merci acquistate a buon mercato, si dovrebbe parimenti accordare loro il diritto di vendere più caro le merci acquistate a prezzi elevati. A prescindere dal fatto che l'osservanza di queste regole di gioco sarebbe difficilmente controllabile, i consumatori farebbero certa- mente fatica a comprendere che devono pagare dei prezzi che sono in contraddizione con la situazione esistente in quel momento sul mercato. 3. Nella sua terza domanda, l'interpellante allude alle scorte obbligatorie costituite in base alla legge federale dell'8 otto- bre 1982 sull'approvvigionamento economico del Paese (RS531). A tale proposito, occorre costatare che questa legge mira esclusivamente ad assicurare l'approvvigiona- mento del Paese, vale a dire a prevenire gravi situazioni di penuria di natura quantitativa e a porvi rimedio. Nel campo dei prezzi, la legge si fonda sul principio secondo cui i meccanismi del mercato sono sufficienti a neutralizzare le fluttuazioni di prezzo per cui l'intervento dello Stato non è giustificabile. Ciò emerge chiaramente dall'articolo 30, nel quale viene stabilito quanto segue: «Fino a quando l'offerta rimane quantitativamente sufficiente, i provvedimenti previ- sti nel presente titolo non possono essere presi per compen- sare fluttuazioni di prezzo.» Una liberazione di scorte obbli- gatorie come la prevede l'interpellante non entra perciò in considerazione. Abstimmung - Vote Für den Antrag auf Diskussion Dagegen 28 Stimmen 68 StimmenSchweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Interpellanza Carobbio Heizölpreise Interpellanza Carobbio Prezzo dell'olio da riscaldamento Prix du mazout In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1985 Année Anno Band III Volume Volume Session Sommersession Session Session d'été Sessione Sessione estiva Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 17 Séance Seduta Geschäftsnummer 85.354 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 21.06.1985 - 08:00 Date Data Seite 1291-1292 Page Pagina Ref. No 20 013 546 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. 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