<h2>SubmittedText<h2><p>Nella seduta del 21 maggio scorso, il Consiglio federale ha deciso di sottoporre l'iniziativa "per una cassa malati pubblica" a votazione popolare il 28 settembre 2014.</p><p>Gli assicuratori malattie e le loro associazioni hanno già iniziato a fare campagna contro l'iniziativa e continueranno a farlo fino al 28 settembre, com'è del resto nel loro diritto.</p><p>Per contro il finanziamento della campagna deve essere trasparente: sarebbe infatti inammissibile se anche un solo centesimo dei premi pagati dagli assicurati per l'assicurazione di base venisse utilizzato per questo scopo.</p><p>Il Consiglio federale può dire che cosa lui o il Dipartimento federale dell'interno ha fatto o farà per assicurarsi che i premi della cassa malati obbligatoria non siano usati in modo improprio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 13 capoverso 2 lettera a della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), gli assicuratori destinano a soli scopi d'assicurazione sociale malattie i fondi provenienti da quest'ultima. Già nella risposta alla domanda Poggia 13.5295, "La campagna contro l'iniziativa popolare 'per una cassa malati pubblica' è finanziata con i premi degli assicurati?", il Consiglio federale ha fatto presente che secondo l'articolo 13 capoverso 2 lettera a LAMal il finanziamento di una campagna politica con fondi dell'assicurazione sociale malattie è illegale. Questa posizione è stata ribadita dal capo del Dipartimento federale dell'interno il 9 dicembre 2013 dinanzi al Consiglio degli Stati.</p><p>Come già sottolineato dal Consiglio federale nel suo parere in risposta alla mozione Steiert 13.4300, "Stop alla disinformazione politica praticata dagli assicuratori malattie!", e nella sua risposta alle interpellanze Fehr Jacqueline 14.3166 e 14.3340, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha ricordato già in una circolare del 2008 tuttora attuale i principi fondamentali applicabili nell'ambito dell'informazione fornita dagli assicuratori malattie prima di una votazione. Su tali principi ha richiamato l'attenzione degli assicuratori anche in diversi colloqui. Sia nella circolare sia in occasione dei colloqui è stato rammentato che il finanziamento di una campagna politica con i fondi dell'assicurazione sociale malattie è illegale. Gli stessi assicuratori e l'associazione di categoria Santésuisse hanno assicurato pubblicamente che non utilizzeranno fondi dell'assicurazione sociale malattie per campagne politiche e sottopongono la veridicità delle loro affermazioni al controllo di organi di revisione esterni. Nel quadro delle prescrizioni di legge, l'UFSP controlla regolarmente se i fondi dell'assicurazione sociale malattie sono impiegati in maniera conforme alla legge. Prima del voto sull'iniziativa popolare "per una cassa malati pubblica", l'UFSP ha svolto indagini in singoli casi per verificare se i fondi dell'assicurazione sociale malattie sono impiegati per eventi informativi o in generale per propaganda politica. Se dovesse constatare un utilizzo di fondi dell'assicurazione sociale malattie a fini di propaganda politica che sia contrario alle affermazioni rilasciate e violi la LAMal, l'UFSP adotterebbe adeguate misure nei confronti dell'assicuratore. Finora l'UFSP non ha rilevato alcuna infrazione della legge.</p><p>Con la nuova legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie attualmente dibattuta in Parlamento e, in particolare, con la vigilanza sui gruppi assicurativi in essa disciplinata, l'UFSP avrebbe inoltre la possibilità di controllare meglio i flussi finanziari all'interno dei gruppi assicurativi.</p>  Risposta del Consiglio federale.