<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre un disegno di legge mirante a considerare straordinari i deficit delle FFS causati dalla pandemia da COVID-19 e accordare loro di conseguenza aiuti finanziari compensatori onde garantire l'esecuzione degli investimenti secondo la pianificazione e conformemente alle decisioni dell'Assemblea federale.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Hegglin Peter, Ettlin Erich, Knecht, Stark, Würth) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il piano per la stabilizzazione finanziaria delle FFS deciso dal Consiglio federale il 17 dicembre 2021 (<a href="https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa/comunicati-stampa-consiglio-federale.msg-id-86536.html">comunicato stampa</a>) si basa su un monitoraggio congiunto delle FFS, del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e del Dipartimento federale delle finanze (DFF). Esso comprende misure che rientrano nella sfera di competenza del consiglio d'amministrazione delle FFS così come mandati assegnati al DFF e al DATEC per provvedimenti supplementari della Confederazione.</p><p>La crisi pandemica causa importanti perdite di proventi, soprattutto nel traffico a lunga distanza. Nel 2020 i ricavi sono stati di circa 1 miliardo al di sotto del valore preventivato (le cifre del 2021 non sono ancora disponibili). Secondo l'attuale pianificazione a medio termine delle FFS, i ricavi rimarranno nettamente inferiori alle previsioni iniziali anche nei prossimi anni. Nonostante tale evoluzione sfavorevole, grazie alle misure decise dal Consiglio federale le FFS dovrebbero comunque tornare a medio termine (al più tardi nel 2030) al livello finanziario pre-pandemia, ovvero rientrare nel limite massimo dell'indebitamento netto pari a 6,5 volte l'EBITDA. L'attuale strategia delle FFS può dunque essere portata avanti. I progetti decisi nel quadro delle fasi di ampliamento 2025 e 2035 non devono essere sospesi per motivi finanziari.</p><p>Un elemento importante del pacchetto di misure sono i provvedimenti decisi dal consiglio d'amministrazione delle FFS volti a incrementare i ricavi e a ridurre i costi operativi. È dunque previsto che, oltre agli sgravi già pianificati, il risultato delle FFS sarà migliorato di almeno 80 milioni all'anno (dal 2024). Entro il 2030, nel complesso risulterà quindi uno sgravio di circa 500 milioni.</p><p>Oltre a ciò si intende adeguare il prezzo delle tracce per il traffico a lunga distanza (una pertinente richiesta da parte delle FFS è stata presentata all'Ufficio federale dei trasporti [UFT]). Il cosiddetto "contributo di copertura" (percentuale dei ricavi) deve essere ridotto. L'obiettivo dell'adeguamento è che negli anni 2022-2025 si riesca almeno a coprire i costi. Dal 2026 fino allo scadere della concessione nel 2029, le FFS devono poter realizzare nuovamente un rendimento adeguato nel traffico a lunga distanza. Negli anni 2022-2029, lo sgravio accumulato del traffico a lunga distanza raggiungerà verosimilmente un importo di 1,5-1,7 miliardi. Anche nella maggior parte dei Paesi dell'Unione europea il prezzo delle tracce è stato ridotto sensibilmente per compensare il mancato guadagno causato dalla pandemia. La Francia, la Germania, il Lussemburgo e l'Austria lo hanno addirittura sospeso completamente fino alla fine del 2021.</p><p>Per compensare i pagamenti dei prezzi delle tracce è necessario aumentare le indennità del FIF a favore dell'esercizio dell'infrastruttura ferroviaria. Affinché questo onere supplementare per il FIF non si ripercuota negativamente sugli investimenti nel mantenimento della qualità e nell'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria, vengono elaborate misure compensative destinate al FIF. A metà 2022 il Consiglio federale prenderà le pertinenti decisioni e avvierà una consultazione in merito alle necessarie modifiche di legge.</p><p>Il 17 dicembre 2021 l'Esecutivo ha inoltre incaricato il DATEC (UFT) di aggiornare entro l'estate il piano di attuazione per la fase di ampliamento 2035 e di presentare al Parlamento un rapporto in merito. Questo mandato è quasi del tutto indipendente dalle misure volte alla stabilizzazione finanziaria delle FFS. Si tratta in primo luogo di una valutazione realistica del tempo necessario per la pianificazione dell'esecuzione, per i processi di approvazione e per l'osservanza delle condizioni quadro tecniche volte a garantire la stabilità degli orari. Eventuali adeguamenti del calendario potrebbero risultare da difficoltà prevedibili e oggettivamente giustificate nelle procedure di costruzione, pianificazione e di autorizzazione e non da una carenza di mezzi finanziari nel FIF.</p><p>Il Consiglio federale ritiene già soddisfatta la richiesta formulata nella mozione e pertanto propone di respingerla.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.