<h2>SubmittedText<h2><p>In relazione alla nuova normativa UE in materia di sanità animale, il 9 luglio l'USAV ha informato gli ambienti interessati che, dal 21 aprile 2021, diverse specie animali potranno continuare a essere esportate soltanto dopo che saranno state sottoposte a sorveglianza sanitaria per almeno un anno. La normativa interessa tra l'altro i caprini, i suini, gli equini e i camelidi. Per attuare questa decisione, presa a breve termine e unilateralmente dalle autorità dell'UE, alcuni allevamenti orientati all'esportazione saranno costretti a sospendere temporaneamente le esportazioni.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Da quando il Consiglio federale (o l'USAV) è al corrente delle intenzioni dell'UE di introdurre queste disposizioni anche per la Svizzera?</p><p>2. Come intende sostenere le aziende penalizzate da questa decisione unilaterale dell'UE?</p><p>3. Intravede ancora un margine per negoziare sulla data d'introduzione, al fine di evitare una sospensione temporanea delle esportazioni?</p><p>4. Intravede ancora un margine per negoziare sulle misure decise ed è disposto a intavolare negoziati con l'UE?</p><p>5. Intende valutare misure adeguate da applicarsi a importazioni paragonabili dal territorio europeo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'intenzione dell'Unione europea (UE) di rivedere le attuali regolamentazioni sul traffico di animali è nota sin dall'emanazione, nel 2016, del suo nuovo diritto sulla salute degli animali (Regolamento [UE] 2016/429). I nuovi requisiti in materia di salute degli animali per il traffico di animali vivi tra gli Stati membri dell'UE che ne sono derivati sono in vigore dal 21 aprile 2021 e sono stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell'UE il 3 giugno 2020 (regolamento delegato [UE] 2020/688). Il loro obiettivo è una lotta ancora più efficiente alle malattie trasmissibili ad altri animali o all'essere umano. Dal settembre del 2019 l'USAV ha pubblicato informazioni tecniche in materia: "Nuova normativa UE sulla salute degli animali (Animal Health Law, AHL)" (www.usav.admin.ch &gt; Importazione ed esportazione &gt; Esportazione &gt; Animali e prodotti animali &gt; UE).</p><p>2./5. Le nuove norme per il movimento di animali vivi tra gli Stati membri dell'UE richiedono che alcune aziende di detenzione vengano regolarmente sottoposte a controlli in riferimento a determinate epizoozie. Nella prospettiva del mantenimento dello spazio veterinario comune secondo l'allegato 11 dell'Accordo agricolo bilaterale tra la Svizzera e l'UE (RS 0.916.026.81), dal 21 aprile 2021 queste regole si applicano anche al traffico tra la Svizzera e gli Stati membri dell'UE. A tale scopo, è necessario adattare l'ordinanza sulle epizoozie e quindi aggiornare l'allegato 11 tramite una decisione del Comitato veterinario misto. Nel nostro Paese, le norme sulle esportazioni riguardano soltanto determinate aziende detentrici di animali, per cui è necessario cercare anche soluzioni a seconda della situazione. L'USAV è già in contatto con le organizzazioni di detentori di animali e di allevamento interessate e con i rappresentanti degli uffici veterinari cantonali.</p><p>3. Secondo il regolamento (UE) 2016/429, il nuovo diritto UE sulla salute degli animali si applicherà a partire dal 21 aprile 2021. Non sono previste eccezioni per singoli Paesi.</p><p>4. L'USAV ha preso posizione più volte durante le consultazioni sui disegni delle nuove regolamentazioni. Tuttavia, la decisione e la fissazione delle scadenze sono di competenza dell'UE. In considerazione dello spazio veterinario comune, è nell'interesse della Svizzera introdurre le norme contemporaneamente all'UE.</p>  Risposta del Consiglio federale.