<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare i valori delle emissioni supplementari dovute all'introduzione, nel 1994, della precedenza assoluta dei pedoni e di calcolare di quanto potrebbero essere ridotte tramite un adeguamento moderato delle leggi in materia o una soppressione generale del diritto di precedenza. Nel relativo rapporto si dovranno distinguere i valori delle emissioni causati dal traffico privato e dal traffico merci.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 1994, al contrario di quanto sostiene l'autore del postulato, non è stata introdotta la precedenza assoluta dei pedoni. Oltre ai diritti, i pedoni sulle strisce hanno anche dei doveri: non devono attraversare la carreggiata all'improvviso (art. 49 cpv. 2 LCS) e non possono avvalersi del diritto di precedenza se il veicolo è già così vicino da non potersi più fermare per tempo. Prima di accedere ai passaggi pedonali, i pedoni devono quindi assicurarsi che possono attraversare la carreggiata senza pericoli e senza che l'automobilista sia costretto ad effettuare una brusca frenata (cfr. in merito DTF 129 IV 39, 121 IV 286). Questo obbligo vigeva già prima della decisione del 1994 ed è tuttora valido; l'unica differenza è che da allora non è più necessario, da parte dei pedoni, segnalare con la mano l'intenzione di attraversare la strada o di accedere alle strisce, ciò che comporterebbe il diritto di precedenza. Le emissioni supplementari non possono quindi essere imputate alla revisione adottata nel 1994.</p><p>La proposta di limitare o di sopprimere il diritto di precedenza dei pedoni al fine di controllare le emissioni non avrebbe solo l'effetto di compromettere, in modo inopportuno, la libertà di movimento e la sicurezza dei pedoni, ma sarebbe pure contraria alla Convenzione internazionale sulla circolazione stradale sottoscritta dalla Svizzera.</p><p>Di conseguenza, considerando anche l'obbligo di disporre in modo efficiente delle risorse finanziarie della Confederazione, appare inopportuno presentare un rapporto sulle emissioni supplementari connesse al diritto di precedenza dei pedoni in vigore dal 1994.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.