<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla domanda 1:</p><p>Le condizioni poste dal DATEC sono state comunicate alla Posta quale complemento agli obiettivi strategici fissati a suo tempo dal Consiglio federale, e resi noti contemporaneamente all'opinione pubblica. In sintesi si tratta dei seguenti principi: </p><p>* il processo di riorganizzazione dev'essere trasparente e attuato tenendo conto del parere dei partner sociali, dei Cantoni e delle regioni interessate; </p><p>* per quanto economicamente sostenibile, la riorganizzazione deve soddisfare anche criteri sociali, ecologici e di politica regionale; devono essere evitati licenziamenti;</p><p>* il potenziale di risparmio che caratterizza le singole varianti dev'essere comunicato in modo trasparente.</p><p></p><p>La Posta è tenuta a comunicare al Consiglio federale se le condizioni poste sono soddisfatte. Ciò avviene nel quadro del controlling annuale sugli obiettivi strategici fissati dal Governo federale per la Posta. Qualora tali obiettivi, per motivi che spetta al Consiglio di amministrazione spiegare, non venissero raggiunti, il Consiglio federale è legittimato, se del caso, a richiamare dall'ufficio il Consiglio di amministrazione in corpore o singoli suoi membri. </p><p></p><p>Alla domanda 2: </p><p>La decisione relativa alla riorganizzazione dei centri lettere, e i passi che l'hanno preceduta, sono di competenza della Posta e del suo Consiglio di amministrazione. Il Consiglio federale non ha l'intenzione di commissionare studi al riguardo. Tuttavia, vista la grandezza dell'azienda e la sua responsabilità per l'economia nazionale, la Posta è tenuta a ponderare la conseguenze delle proprie decisioni per l'economia, conformemente a quanto fissato nelle condizioni citate. </p><p></p><p>Alla domanda 3: </p><p>La Posta ha svolto colloqui singoli e congiunti con le regioni e i Cantoni interessati. Quest'ultimi sono stati informati, oralmente e per iscritto, delle diverse nuove varianti, elaborate d'intesa con i sindacati. I pareri di Cantoni, regioni, Comuni e sindacati vengono analizzati dalla Posta; prima della decisione del Consiglio di amministrazione della Posta, attesa per il mese di maggio del 2003, a tutti gli enti consultati saranno resi noti i risultati della procedura di consultazione. </p><p></p><p>Alla domanda 4:</p><p>Quale azienda operante in un contesto in continuo mutamento, a intervalli regolari la Posta deve riesaminare le proprie strutture e, dove necessario, adattarle. La riorganizzazione dei centri di smistamento delle lettere, attualmente in corso, è un progetto decisivo per la Posta. Per il momento non sono previste ulteriori riforme di portata simile a quella di REMA. I settori "posta-pacchi" e "servizi finanziari" sono già stati adattati alle mutate circostanze. Sono per contro oggetto di esame da parte della Posta la rete di autorimesse, l'organizzazione dei trasporti e, come già annunciato nella "Panoramica sull'evoluzione del settore postale in Svizzera", il settore delle auto postali; questo per tenere conto dei continui cambiamenti in atto nel mercato dei trasporti viaggiatori. La Posta si impegna ad informare tempestivamente i sindacati e i Comuni interessati dei progetti previsti. Per quanto riguarda il settore PostFinance, non sono pianificate misure di riorganizzazione dei centri di elaborazione. Nel maggio 2003, questo settore avvierà le sue operazioni di credito, creando a lungo termine nuovi posti di lavoro in settori ad elevato valore aggiunto. </p><p></p><p>Alla domanda 5: </p><p>Nella regione di Basilea (BL e BS), la Posta offre attualmente lavoro a circa 2800 persone (impieghi al 100%, stato 2002; in tutta la Svizzera il numero di posti al 100% è pari a ca. 42'000). Nel 2002, il settore Swiss Post International ha aperto a Basilea un nuovo Ufficio. PostFinance gestisce in tutta la Svizzera sette centri operativi (operations centers) e centri di vendita nelle seguenti località: Münchenstein, Bulle, Berna, Netstal, S. Gallo, Lucerna e Bellinzona. In questi centri lavorano attualmente ca. 1'250 persone, di cui 150 a Münchenstein. Nell'insieme, i responsabili di PostFinance sono soddisfatti di queste strutture. Si ricordi inoltre che, a partire dal 1998, PostFinance ha creato in tutta la Svizzera ca. 400 nuovi posti ad alto valore aggiunto. </p><p></p><p>Alla domanda 6:</p><p>Nell'ambito della revisione dell'ordinanza sulle poste, il Consiglio federale creerà le basi giuridiche necessarie per riscuotere tasse di concessione. Non appena saranno soddisfatti i requisiti legali, ossia quando i costi del servizio universale, nonostante una gestione economicamente adeguata da parte della Posta, non saranno più coperti dagli strumenti attuali, la Confederazione farà uso della propria possibilità di riscuotere tasse di concessione sui servizi non riservati. Al riguardo va comunque sottolineato che, in virtù delle attuali disposizioni legali, le tasse di concessione non possono essere impiegate per incrementare il guadagno della Posta ma per finanziare i costi scoperti del servizio universale (servizi non riservati e rete degli uffici postali). </p><p></p><p>Alla domanda 7: </p><p>Il Consiglio federale è dell'avviso che il mercato postale liberalizzato debba essere caratterizzato da eque condizioni di concorrenza, in particolare per quanto riguarda il diritto del lavoro. Per questo motivo, in seno al DATEC viene potenziato il servizio di regolamentazione del mercato postale. Le imprese concessionarie dovranno pertanto sempre rendere conto delle condizioni di impiego applicate; l'autorità di rilascio della concessione, dal canto suo, dovrà esaminare se tali condizioni sono eque. Se così non fosse, la concessione verrà rifiutata o completata con una serie di condizioni. Durante il periodo di validità della concessione, occorrerà inoltre controllare il rispetto delle condizioni d'impiego. In caso di mancata osservanza dei requisiti posti, l'autorità ha il diritto di revocare la concessione.</p>  Risposta del Consiglio federale.