23. März 1984 N 403 Postulat Pini #ST# Sechzehnte Sitzung - Seizième séance Freitag, 23. März 1984, Vormittag Vendredi 23 mars 1984, matin 8.00 h Vorsitz - Présidence: M. Gautier 83.462 Postulat Pini Bundesverwaltung. Sprachliche Minderheiten Administration fédérale. Représentation des minorités linguistiques Amministrazione generale della Confederazione. Rappresentanza delle comunità linguistiche Wortlaut des Postulates vom 14. Juni 1983 Der Bundesrat wird eingeladen, 1. die Kriterien für die Vertretung der sprachlichen Minder- heiten in der Bundesverwaltung so zu ändern, dass ver- mehrt die Bedeutung der einzelnen Kulturgemeinschaften und nicht nur ihr statistisch berechneter zahlenmässiger Anteil an der Gesamtbevölkerung berücksichtigt wird; 2. die Weisungen des Bundesrates über die Vertretung der sprachlichen Gemeinschaften in der Bundesverwaltung in eine Verordnung umzuwandeln, damit gewährleistet ist, dass sie in der allgemeinen Bundesverwaltung gewissenhaf- ter und in vollem Umfang angewendet werden. Texte du postulat du 14 juin 1983 Le Conseil fédéral est invité: 1. A revoir les critères concernant la représentation des minorités linguistiques dans l'administration fédérale, en tenant compte davantage de l'importance des divers groupes culturels, et non seulement de leur valeur quantita- tive, statistiquement établie, par rapport à la population suisse; 2. A transformer en ordonnances les instructions relatives à la représentation des communautés linguistiques, afin de garantir une application plus stricte et plus complète de ces dispositions au sein de l'administation générale de la Confé- dération. Testo del postulato del 14 giugno 1983 II Consiglio federale è invitato 1. a rivedere i criteri di rappresentanza delle minoranze linguistiche in seno all'amministrazione federale, tenendo maggiormente conto dell'importanza delle rispettivi entità culturali e non solamente della loro proporzionalità quanti- tativa, statisticamente calcolata a livello della popolazione svizzera; 2. a trasformare le istruzioni relative alla rappresentanza delle comunità linguistiche in un'ordinanza, allo scopo di garantire una loro più puntuale e completa applicazione in seno all'amministrazione generale della Confererazione. Mitunterzeichner-Cosignataires - Cofirmatari: (Bacciarini, Sarchi), Bundi, Cantieni, Carobbio, Christinat, Cotti Gian- franco, (Crevoisier, Jelmini, Pedrazzini), Robbiani (11) Schriftliche Begründung - Développement par écrit Motivazione scritta II 12 gennaio 1983 il Consiglio federale pubblicava le istru- zioni relative alla rappresentanza delle comunità linguistiche in seno all'amministrazione generale della Confederazione allo scopo di mantenere un'equa rappresentanza delle quat- tro lingue nazionali in seno a quest'ultima. Queste istruzioni tengono conto delle proposte contenute nel postulato Delamuraz (rapporto di gestione SG OFF 1980) e si riferiscono in modo specifico ai Dipartimenti e agli Uffici federali con l'invito ai responsabili ad ogni livello a seguirle costantemente nei loro molteplici aspetti. Le stesse vengono portate a conoscenza dei Tribunali federali e delle Direzioni generali dell'Azienda delle PTT e delle FFS, pure con la raccomandazione di osservarle. Nel documento delle istruzioni governative si rileva, fra altro, che le autorità di nomina devono vigilare affinchè la propor- zione di agenti di lingua madre tedesca, francese, italiana e retoromancia corrisponda a quella della popolazione sviz- zera, giusta la statistica ufficiale. Per quanto concerne questo specifico aspetto che informa i criteri di proporzionalità della rappresentanza delle mino- ranze in seno all'amministrazione federale, il postulante ritiene che quest'ultimi debbano essere riveduti, tenendo maggiormente in considerazione i valori culturali che carat- terizzano ogni minoranza linguistica, superando di conse- guenza l'attuale valutazione prettamente quantitativa. Sotto questo profilo, le attuali istruzioni del Consiglio fede- rale in pratica traducono un calcolo statistico che arrischia anche a livello quantitativo di accentuare la sproporzionalità della presenza degli agenti di lingua latina, in particolare quelli di lingua italiana e di lingua retoromancia, nell'ambito dell'amministrazione generale della Confederazione. Nello spirito della revisione proposta si ritiene che gli obiet- tivi medesimi del postulato Delamuraz e conseguentemente quelli finora fissati dal Consiglio federale potrebbero essere sensibilmente avvalorati, sostanziando meglio l'auspicato equilibrio operativo tra i vari gruppi linguistici che animano la vita della Confederazione. Fatte queste premesse, il postulante ritiene, infine, che per dare maggior forza applicativa alle istruzioni riguardanti la rappresentanza delle comunità linguistiche in seno all'am- ministrazione centrale, quest'ultime, rivedute nei termini poc'anzi enunciati, debbano essere emanate da un'ordi- nanza del Consiglio federale. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates Rapport écrit du Conseil fédéral Risposta scritta del Consiglio federale Anche noi riteniamo che la rappresentanza delle minoranze linguistiche abbia aspetti non soltanto quantitativi, ma anche e sopratutto qualitativi, come rilevato nei principi direttori che accompagnano le nostre istruzioni del 12 gen- naio 1983. Il postulante chiede che si considerino maggior- mente i valori culturali peculiari delle singole minoranze. Detti valori si esprimeranno concretamente soltanto attra- verso chi si darà briga di ottenere un posto messo a con- corso da un servizio della Confederazione. D'altronde, per evitare una stretta proporzionalità, nei principi direttori di cui sopra abbiamo stabilito che, secondo le circostanze, una rappresentanza più che proporzionale potrebbe essere necessaria. Occorre quindi fare in modo che ogni comunità linguistica abbia le stesse possibilità. Vigileremo affinchè ogni dipartimento e, per quanto possibile, ogni ufficio disponga, ad ogni livello gerarchico, di un numero suffi- ciente di agenti romandi, italofoni, e retoromanci, così da assicurare la presenza dell'ottica latina nei lavori dell'ammi- nistrazione. Questi principi sono sufficientemente eloquenti e mirano, in modo più concreto, agli stessi fini del postulato. Conseguentemente, il postulato si trova già attuato nelle suddette direttive. In tutti i casi né le idee, né i termini, né tantomeno le statistiche più attendibili serviranno a tradurre automaticamente nei fatti le intenzioni che sottendono alle nostre istruzioni del 12 gennaio 1983. Soltanto se le autorità interessate saranno fermamente intenzionate a valorizzare le qualità ed a rispettare i diritti dei rappresentanti delle diverse comunità linguistiche, sarà possibile promuovere le diversità culturali e linguistiche in quello spirito che è pro- prio al nostro Paese. È chiaro che questo obiettivo puòPostulat Dirren 404 N 23 mars 1984 essere raggiunto soltanto se un numero sufficiente di candi- dati di lingua francese, italiana e romancia si interesseranno ai posti messi a concorso dai servizi della Confederazione. Per il momento non è quindi necessario modificare le istru- zioni del 12 gennaio 1983. Nein ci sembra inoltre opportuno trasformare le nostre istruzioni in ordinanza. La forma del- l'atto legislativo non è determinante ai fini della corretta applicazione dei principi da ici enunciati. Schriftliche Erklärung des Bundesrates Déclaration écrite du Consei' fédéral Dichiarazione scritta del Consiglio federale II Consiglio federale considera il postulato attuato nel punto 1, ma ne respinge il punto 2. Pini: Je serai bref. Je remercie tout d'abord le Conseil fédéral pour la réponse partiellement positive qu'il a donné à mon postulat concernant Ici représentation des commu- nautés linguistiques dans l'administration fédérale. Je sou- tiens, Monsieur le conseiller fédéral, l'opportunité d'édicter une ordonnance quant aux instructions que le gouverne- ment donne pour le respect des communautés linguistiques dans le cadre de l'administration. Je sais que la distribution de ces instructions est parfois lente, même problématique, celles-ci n'étant pas toujours considérées comme contrai- gnantes. Il ressort même qu'elles arrivent parfois à l'atten- tion du personnel des offices intéressés seulement partielle- ment. Ce sont des informations que j'ai obtenues dans le cadre de l'administration et c'est la raison pour laquelle je me permets de les porter à votre connaissance et de soute- nir, malgré l'avis contraire du gouvernement, qu'une ordon- nance serait opportune afin que ces instructions puissent être plus contraignantes. Je arie le Conseil d'appuyer cette proposition dans l'intérêt mène de l'application du principe de l'équité de traitement d€s communautés linguistiques dans le cadre de l'administration. Bundesrat Stich: Der Streit geht darum, ob in bezug auf die sprachlichen Minderheiten e ne Weisung oder eine Verord- nung erlassen werden soll. Heute besteht eine Weisung; Herr Pini möchte eine Verordnung. Darf ich dazu festhalten: Letztlich entscheidet nicht die rechtliche Basis, ob man der sprachlichen Minderheit Rechnung trägt oder nicht. Aus- schlaggebend ist ja immer, ob gegeignete Kandidaten oder Kandidatinnen zur Verfügung stehen. Das ist ist das erste. Das zweite ist zweifellos der Geist, der bei den Leuten herrscht, die Personal einstellen müssen. Wenn hier der Geist gut ist, wenn man don sprachlichen Minderheiten Rechnung tragen will, wird eben eher ein solches Ziel erreicht, als wenn man nur ehe Weisung durch eine Verord- nung ersetzt. Wir erachten es als überflüssig, hier eine Verordnung zu erlassen. Le président: Le Conseil fédéral refuse le point 2 du postu- lat. Monsieur Pini considère que le point 1 est effectivement réalisé, mais il maintient son postulat sur le point 2. Abstimmung - Vote Für den Antrag des Bundesrates 73 Stimmen Für den Antrag Pini 51 Stimmen #ST# 83.583 Postulat Dirren Bundesgesetz über die politischen und polizeilichen Garantien. Revision Loi sur les garanties politiques et de police. Révision Wortlaut des Postulates vom 28. September 1983 Der Bundesrat wird eingeladen zu prüfen, ob Artikel 10 des Bundesgesetzes über die politischen und polizeilichen Garantien zugunsten der Eidgenossenschaft nicht in dem Sinn zu revidieren ist, dass Liegenschaften der Eidgenos- senschaft (bzw. deren Betriebe, Anstalten und unselbstän- dige Stiftungen) von den Gemeinden mit einer Vermögens- steuer bzw. Liegenschaftssteuer belegt werden können. Im weiteren ist Bericht darüber zu erstatten, wie viele Gemeinden von einer Neuregelung profitieren könnten und welches Verhältnis zwischen beanspruchter Fläche, Arbeits- plätzen, diversen anderen Entschädigungen, Immissionen usw. in den betroffenen Gemeinden besteht. Texte du postulat du 28 septembre 1983 Le Conseil fédéral est invité à examiner s'il y a lieu de réviser l'article 10 de la loi sur les garanties politiques et de police en faveur de la Confédération de façon à permettre aux communes de prélever un impôt sur la fortune ou un impôt foncier sur les propriétés immobilières de la Confédération ou sur ses entreprises, établissements et fondations non personnalisées. Il devra également faire rapport sur le nombre de communes qui tireraient avantage de la révision. Ce rapport devra notamment donner des précisions sur les surfaces occu- pées, les emplois créés, les indemnités éventuelles, ainsi que les émissions polluantes qui peuvent se produire dans les communes concernées. Mitunterzeichner - Cosignataire: (Biderbost) Schriftliche Begründung - Développement par écrit Verschiedene Gemeinden beheimaten eidgenössische Betriebsstätten und Anlagen auf ihrem Gemeindegebiet. Dadurch werden für die betreffenden Gemeinden neue Arbeitsplätze und Verdienstmöglichkeiten geschaffen. Demgegenüber sind diejenigen Gemeinden stark benachtei- ligt, die dem Bund, seinen Betrieben und Anstalten nur Land zur Verfügung stellen (z. B. für Flugpisten, Militärschiess- plätze usw.), nicht aber von Arbeitsplätzen und neuen Ein- nahmen profitieren können. Die Gemeinden verlieren auf diese Weise oft wertvolles Kulturland und sind in ihren Entwicklungsmöglichkeiten stark behindert. Um diese Nachteile wenigstens teilweise auszugleichen, sollte den Gemeinden erlaubt werden, auf Grundstücken, die sie dem Bund, seinen Betrieben und Anstalten zur Verfügung stel- len, eine Vermögenssteuer bzw. Liegenschaftssteuer zu er- heben. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates Rapport écrit du Conseil fédéral 1. Der Artikel 10 des Garantiegesetzes befreit die Eidgenos- senschaft allgemein von kantonalen und kommunalen Steu- ern. Besondere Steuerbefreiungsregeln bestehen für Militär- anstalten oder Militärwerkstätten und zu militärischen Zwek- ken bestimmtes Eigentum des Bundes (Art. 164 Abs. 2 der Militärorganisation der Schweizerischen Eidgenossen- schaft; SR 510.10) sowie für das Eigentum der Schweizeri- schen Bundesbahnen (Art. 6 Abs. 1 des Bundesgesetzes über die Schweizerischen Bundesbahnen; SR 742.31). Die im Postulat angeregte Revision bloss des Garantiegesetzes würde folglich für den Bereich des Militärs und der Bundes- bahnen keine Steuerpflicht bewirken. Nachdem die Begrün- dung des Postulates aber Militärschiessplätze erwähnt, neh- men wir an, dass eine umfassende Steuerpflicht für Liegen-Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Postulat Pini Bundesverwaltung. Sprachliche Minderheiten Postulat Pini Administration fédérale. Représentation des minorités linguistiques Amministrazione generale della Confederazione. Rappresentanza delle comunità linguistiche In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1984 Année Anno Band I Volume Volume Session Frühjahrssession Session Session de printemps Sessione Sessione primaverile Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 16 Séance Seduta Geschäftsnummer 83.462 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 23.03.1984 - 08:00 Date Data Seite 403-404 Page Pagina Ref. No 20 012 315 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.