<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande e richieste:</p><p>1. chiedo che venga presentata una suddivisione delle entrate fiscali in questione degli ultimi dieci anni per cui sono disponibili i dati distinguendo tra contribuenti svizzeri ed esteri (persona giuridica svizzera/estera; persona fisica svizzera/estera).</p><p>2. Chiedo che venga presentata una suddivisione dei 92 milioni di franchi incassati nel 2019 con l'imposta residua distinguendo tra Stati, così come per gli ultimi dieci anni per cui sono disponibili i dati. Qual è l'importo totale corrispondente ai Paesi che non hanno concluso un accordo di scambio automatico internazionale di informazioni relative a conti finanziari con la Svizzera?</p><p>3. Chiedo che venga presentata una suddivisione dei 70 milioni di franchi relativi al rimborso dell'imposta preventiva non richiesto distinguendo tra Paesi di domicilio, così come per gli ultimi dieci anni per cui sono disponibili i dati. Qual è l'importo totale corrispondente ai Paesi che non hanno concluso un accordo di scambio automatico internazionale di informazioni relative a conti finanziari con la Svizzera?</p><p>4. Il 10 per cento delle entrate provenienti dall'imposta preventiva va ai Cantoni. Chiedo che venga presentata una suddivisione delle corrispondenti entrate dell'imposta preventiva relative alle obbligazioni svizzere distinguendo tra Cantoni per gli ultimi dieci anni per cui sono disponibili i dati.</p><p>5. Nella documentazione della CSI sull'imposta preventiva è indicato a pagina 8 che in linea di massima le persone domiciliate all'estero non hanno diritto al rimborso dell'imposta preventiva. Per loro l'imposta può essere considerata come una controprestazione per i vantaggi che la Svizzera offre agli investimenti di capitale esteri attraverso le sue condizioni politiche ed economiche stabili. Come faranno gli investitori esteri facoltosi a dare il loro contributo finanziario alla certezza del diritto e alla stabilità monetaria?</p><p>6. Nel progetto volto alla soppressione del valore locativo, il Consiglio federale prevede nel suo parere un livello dei tassi d'interesse del 3-4 per cento. Chiedo pertanto che siano indicate le perdite fiscali ricorrenti previste per Confederazione e Cantoni nel quadro della riforma dell'imposta preventiva con un tasso d'interesse del 3-4 per cento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'imposta preventiva è riscossa in forma anonima, ciò significa che l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) non è in grado di stabilire i destinatari delle relative entrate. Pertanto, non si dispone di una base di dati che consentirebbe di distinguere tra i singoli contribuenti.</p><p>2. e 3. Le cifre indicate nelle due domande corrispondono alle stime del Consiglio federale relative alle minori entrate degli investimenti diretti di capitale di terzi indicate nel messaggio. Non è possibile procedere a una suddivisione secondo Paesi o, perlomeno, gruppi di Paesi (Stati che hanno concluso un accordo di scambio automatico di informazioni e Stati che non lo hanno concluso), perché non sono disponibili informazioni specifiche ai Paesi. Di conseguenza, per gli ultimi dieci anni possono essere effettuate soltanto stime globali, ovvero non in funzione dei Paesi di domicilio del contribuente estero. La quota dell'imposta residua riguarda circa il 60 per cento delle minori entrate degli investitori esteri; la quota dei rimborsi dell'imposta preventiva non richiesti ammonta a circa il 40 per cento. Nel corso degli anni, le minori entrate stimate diminuiscono. Ciò è dovuto principalmente al calo dei tassi d'interesse negli anni 2010-2019.</p><p>4. L'aliquota di partecipazione dei Cantoni al prodotto netto dell'imposta preventiva ammonta al 10 per cento. Conformemente all'articolo 2 della legge sull'imposta preventiva, questa quota è ripartita fra i Cantoni all'inizio dell'anno successivo. Il calcolo si basa sulla popolazione residente secondo l'ultimo risultato disponibile del censimento federale della popolazione. Non sono disponibili dati cantonali che si riferiscono esclusivamente agli interessi obbligazionari.</p><p>5. Direttamente dopo il testo citato nella domanda, ripreso dal documento sull'imposta preventiva (Raccolta di informazioni fiscali, marzo 2019), segue una frase in cui viene precisato che per le persone domiciliate all'estero, le convenzioni per evitare le doppie imposizioni (CDI) generalmente prevedono il rimborso totale o parziale dell'imposta riscossa sui redditi da capitali mobili. Nel corso del tempo il numero di CDI concluse tende ad aumentare e l'importo dell'imposta alla fonte non rimborsabile riscossa sugli interessi diminuisce a seguito delle rinegoziazioni delle CDI esistenti. Inoltre, poiché le obbligazioni svizzere assoggettate all'imposta preventiva possono essere facilmente sostituite da obbligazioni con un rating simile, emesse altrove ed esenti dall'imposta alla fonte, nel settore degli interessi obbligazionari l'imposta preventiva non raggiunge in misura soddisfacente né il suo scopo di garanzia nei confronti degli investitori svizzeri né il suo scopo fiscale nei confronti degli investitori stranieri.</p><p>6. Tra le entrate dell'imposta preventiva provenienti da obbligazioni e il livello dei tassi d'interesse esiste un rapporto più o meno proporzionale. In sintesi, le minori entrate a lungo termine riconducibili alla riforma dell'imposta preventiva, per quanto quantificabili, sono stimate a circa 600-800 milioni di franchi con un tasso d'interesse ipotetico del 3-4 per cento. Queste minori entrate si presenteranno solo dopo molti anni e sono comunque ipotetiche, poiché il Parlamento ha limitato l'abolizione dell'imposta preventiva alle nuove emissioni. La riforma avrà un impatto positivo già dopo il primo anno, per cui l'ipotetico effetto sul gettito non si produrrà.</p>  Risposta del Consiglio federale.