<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a fornire regolarmente informazioni, sulla base di un monitoraggio, circa le proporzioni della concentrazione e il pluralismo dei mezzi d'informazione in Svizzera. Nell'analisi dovranno essere considerati anche i media esteri che contribuiscono alla formazione delle opinioni nel nostro Paese.</p><p>Il Consiglio federale dovrebbe inoltre acquisire le competenze necessarie ad elaborare, in collaborazione con il mondo scientifico, criteri validi cui riferirsi nel dibattito sulla qualità dell'informazione nei media.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del ruolo centrale che svolgono i mezzi di comunicazione e in particolare il pluralismo dei media in una società democratica. D'altronde, ha espresso quest'opinione a più riprese, ad esempio nel quadro della mozione 09.3302 e dell'interpellanza 09.3235.</p><p>Nella sua risposta al postulato 09.3629, il Consiglio federale ha altresì annunciato di voler procedere ad un esame approfondito della situazione della stampa in Svizzera e delle sue prospettive future. Da allora, è stato conferito il mandato di esecuzione degli studi corrispondenti. Conformemente alla richiesta avanzata dall'autrice del postulato, verrà analizzato anche l'impatto della concentrazione dei media sulla pluralità delle opinioni. Il Consiglio federale non ritiene opportuno prendere provvedimenti prima di conoscere l'esito degli studi e il rapporto del Consiglio federale. Ciò vale sia per l'azione di monitoraggio proposta sia per l'elaborazione di metodi propri a favorire il dibattito sulla qualità.</p><p>L'autrice della mozione chiede inoltre che il Consiglio federale adotti determinate misure nel settore della stampa, settore in cui le possibilità di intervento della Confederazione sono limitate a livello costituzionale. Non bisogna dimenticare che, nel 2005, in relazione all'iniziativa parlamentare 03.448, "Media e democrazia", con la quale si proponeva di introdurre nella Costituzione federale un nuovo articolo che attribuisse la competenza di promuovere il pluralismo dei media, e quindi della stampa, alla Confederazione, il Parlamento ha deciso di non entrare in materia. Il Consiglio federale è pertanto dell'avviso che l'attuazione delle misure proposte risulti problematica anche sul piano normativo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.