<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rinunciare a ulteriori supplementi di premio destinati alla prevenzione. Il finanziamento di nuovi progetti e di nuove aree della prevenzione deve essere compensato con la soppressione di attività superate e inutili.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo il Consiglio federale, nel settore della prevenzione delle malattie mentali e di quelle non trasmissibili croniche la necessità d'intervento è comprovata, come emerge sia dal rapporto "Salute mentale in Svizzera: situazione attuale e aree d'intervento" (<a href="http://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Politica della sanità &gt; Salute mentale), adottato dal Dialogo politica nazionale della sanità il 29 maggio 2015, sia dalla Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili 2017-2024 (strategia MNT), approvata dal Consiglio federale il 6 aprile 2016 (<a href="http://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Malattie e medicina &gt; Strategia MNT - prevenire le malattie non trasmissibili). </p><p>Inoltre a causa dell'aumento dell'aspettativa di vita della popolazione vi è la necessità di espandere le attività destinate alle persone anziane. Secondo le proiezioni del rapporto sulla situazione e le prospettive nel settore delle cure di lunga durata, adottato dal Consiglio federale il 25 maggio 2016 (<a href="http://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Assicurazione malattie &gt; Pubblicazioni &gt; Rapporti; disponibile in tedesco e francese), i costi delle cure di lunga durata, che nel 2011 si aggiravano intorno ai 6 miliardi di franchi, triplicheranno entro il 2045. L'aumento di questi costi andrà a gravare soprattutto sui cantoni e sulle economie domestiche private. Per affrontare queste sfide sono necessarie misure di varia natura.</p><p>In questo contesto, su richiesta della fondazione Promozione Salute Svizzera, il 1° luglio 2016 il capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha fissato per i prossimi anni un nuovo contributo per la prevenzione generale delle malattie (supplemento di premio LAMal; RS 832.108, RU 2016 2695 e RU 2016 2697).</p><p>La richiesta di aumento del supplemento di premio LAMal della fondazione Promozione Salute Svizzera è stata esaminata, tra l'altro, in una consultazione facoltativa svoltasi tra l'aprile e il giugno del 2016, nel quadro della quale la grande maggioranza dei partecipanti (l'84 per cento, pari a 133 risposte su 159) si è espressa a favore dell'aumento. Lo ha approvato In particolare la stragrande maggioranza dei cantoni (20). Soltanto due lo hanno respinto in toto (<a href="http://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/documents/2775/Rapporto_malattie.pdf">www.admin.ch/ch/i/gg/pc/documents/2775/Rapporto_malattie.pdf</a>). Si è per altro tenuto conto di diverse critiche avanzate durante la procedura. È stato per esempio espressamente stabilito che il contributo non sarà più aumentato almeno fino alla fine del 2024. Inoltre i dettagli dell'impiego delle risorse saranno valutati annualmente in base a un monitoraggio periodico, come richiesto da diverse parti. Il DFI presenterà alle competenti commissioni delle Camere federali un rapporto annuale sull'impiego delle risorse.</p><p>D'altronde, per gli assicurati l'aumento dell'onere finanziario dovuto a questo ulteriore contributo, relativamente modesto, è trascurabile: al momento dell'introduzione del supplemento di premio LAMal nel 1998, il contributo di fr. 2.40 annui per assicurato corrispondeva allo 0,15 per cento del premio standard di allora (premio standard: adulti con franchigia di 300 franchi e copertura infortuni). Attualmente corrisponde allo 0,04 per cento del premio standard del 2015. Con il primo aumento del supplemento di premio LAMal a fr. 3.60 il contributo passa allo 0,06 per cento del premio standard del 2015. Portandolo a fr. 4.80 a partire dal 2018, il contributo sarà pari allo 0,08 per cento.</p><p>Considerati la necessità d'intervento nel settore delle malattie mentali, dell'età avanzata e della prevenzione e i costi elevati causati all'economia dalle malattie non trasmissibili croniche (nel 2011 i costi medici diretti di tutte queste malattie si aggiravano intorno ai 51,7 miliardi di franchi), l'ulteriore onere finanziario a carico degli assicurati è sostenibile. Inoltre, a lungo termine gli investimenti nella prevenzione e nella promozione della salute avranno effetti positivi sull'evoluzione dei costi della sanità e, mediante il contenimento del loro aumento, contribuiranno a sgravare gli assicurati; di conseguenza il rafforzamento del finanziamento delle misure di prevenzione e promozione della salute attraverso il supplemento di premio è oggettivamente giustificato. La fondazione Promozione Salute Svizzera pubblica periodicamente i risultati delle analisi degli effetti e delle valutazioni effettuate (<a href="http://www.promozionesalute.ch">www.promozionesalute.ch</a> -&gt; Public Health -&gt; Basi della promozione della salute e della prevenzione -&gt; Impatti). Non da ultimo giova ricordare che - come illustrato nella risposta del Consiglio federale del 3 giugno 2016 all'interpellanza Gmür 16.3182, "Evoluzione delle spese per la prevenzione e promozione della salute" - negli ultimi dieci anni le spese della Confederazione nel settore della prevenzione sono state ridotte di circa 12,4 milioni di franchi e sono calate da 32,2 milioni di franchi nel 2005 a 19,8 milioni di franchi nel 2015.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.