<h2>SubmittedText<h2><p>La legge federale sulla protezione dell'ambiente deve essere modificata stabilendo i valori limite d'immissione per le radiazioni non ionizzanti, e innanzitutto quelle prodotte dalle antenne di telefonia mobile, in modo tale che dette radiazioni non mettano in pericolo l'uomo, la fauna e la flora, le loro biocenosi e i loro biotopi e che non molestino considerevolmente la popolazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente agli articoli 13 e seguenti della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb), i valori limite delle immissioni sono stabiliti in modo che, secondo la scienza o l'esperienza, le immissioni inferiori a tali valori non mettano in pericolo l'uomo, la fauna e la flora, le loro biocenosi e i loro biotopi e non molestino considerevolmente la popolazione. Il Consiglio federale è incaricato di fissare, mediante ordinanza, adeguati valori limite d'immissione tenendo conto anche degli effetti delle immissioni stesse su categorie di persone particolarmente sensibili, come i bambini, i malati, gli anziani e le donne incinte.</p><p>Il governo ha adempiuto a tale incarico conferitogli nella LPAmb stabilendo, al momento dell'emanazione dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI), valori limite d'immissione in grado di garantire una protezione sufficientemente sicura contro i rischi per la salute scientificamente accertati e generalmente riconosciuti come l'effetto termico di forti radiazioni ad alta frequenza nonché gli spasmi nervosi e muscolari incontrollati causati da forti campi a bassa frequenza. I valori limite d'immissione per le diverse frequenze della telefonia mobile sono compresi tra 41 e 61 volt per metro.</p><p>Al momento dell'emanazione dell'ORNI, nel dicembre del 1999, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni dichiarò in un comunicato stampa che il Consiglio federale avrebbe tenuto conto delle nuove conoscenze scientifiche ed eventualmente adeguato l'ordinanza. In quanto servizio della Confederazione competente in materia ambientale, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) è incaricato di monitorare le conoscenze scientifiche riguardanti gli effetti delle radiazioni non ionizzanti sulla salute e di chiedere al Consiglio federale, se necessario, di adeguare i valori limite d'immissione fissati nell'ORNI.</p><p>Nel quadro dell'adempimento di tale mandato, l'UFAM ha già pubblicato diversi rapporti sulle attuali conoscenze scientifiche in merito alle ripercussioni delle radiazioni ad alta frequenza sull'organismo umano, l'ultimo dei quali, uscito nel giugno del 2007, riassume i risultati di circa 350 studi scientifici pubblicati tra il 1º febbraio 2000, data dell'entrata in vigore dell'ORNI, e la fine di settembre 2006. Secondo tale rapporto, le conoscenze scientifiche in merito alle ripercussioni delle radiazioni ad alta frequenza sulla salute umana continuano a essere lacunose, in particolare quelle relative a eventuali effetti a lungo termine. Finora non sono stati accertati nuovi effetti causati dalle radiazioni inferiori ai valori limite d'immissione previsti dall'ORNI, i quali risultano pertanto ancora conformi ai criteri sanciti dalla LPAmb.</p><p>Consapevole delle lacune ancora presenti per quanto riguarda la conoscenza dei rischi per la salute e, in particolare, gli eventuali danni a lungo termine, nell'articolo 1 capoverso 2 LPAmb il legislatore stabilisce che, a scopo di prevenzione, gli effetti che potrebbero divenire dannosi o molesti devono essere limitati tempestivamente. La LPAmb prescrive che tali inquinamenti siano limitati da misure applicate alla fonte nella misura massima consentita dal progresso tecnico, dalle condizioni d'esercizio e dalle possibilità economiche (art. 11 cpv. 1 e 2 LPAmb). In applicazione di queste disposizioni, il Consiglio federale ha fissato severi valori limite per gli impianti, i quali sono compresi tra 4 e 6 volt per metro a seconda della banda di frequenza. Tali valori limite si riferiscono alle radiazioni di un singolo impianto e devono essere rispettati nei luoghi destinati al soggiorno prolungato di persone (ad es. appartamenti, scuole, ospedali, posti di lavoro fissi o terreni da gioco per bambini). Ciò al fine di mantenere bassa, in tali aree, l'esposizione a lungo termine e di ridurre così al minimo anche il rischio di eventuali conseguenze per la salute non ancora chiaramente riconoscibili.</p><p>Nelle sue decisioni, il Tribunale federale ha finora sempre affermato che i valori limite d'immissione e dell'impianto fissati dall'ORNI sono conformi alla legislazione e alla Costituzione, precisando inoltre che le autorità federali non possono essere rimproverate di trascurare il proprio mandato o di abusare della loro discrezionalità.</p><p>Inoltre, non è vero che il Parlamento europeo ha emanato una raccomandazione volta a introdurre un valore limite di un volt per metro. Per le radiazioni della telefonia mobile, infatti, nell'UE si applicano dal 1999 valori limite compresi tra 41 e 61 volt per metro (indipendentemente dalla durata del soggiorno delle persone).</p><p>Alla luce di quanto sopra esposto, il Consiglio federale ritiene pertanto che la richiesta formulata dalla mozione sia già stata soddisfatta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.