<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esporre in un rapporto la necessità, presente e futura, di regolamentare la politica cinematografica dei prossimi cinque anni. Questo rapporto sul cinema dovrà essere presentato entro la fine del 2016.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ufficio federale della cultura (UFC) esaminerà le ripercussioni degli attuali adeguamenti della legge sul cinema in vista del prossimo messaggio sulla cultura e considererà un'eventuale necessità di regolamentazione nel settore cinematografico nel quadro dei lavori preliminari.</p><p>La scadenza fissata (fine 2016) è troppo breve per la stesura del rapporto chiesto dall'autore del postulato. Nel 2016 l'UFC si troverà nella fase di attuazione del messaggio sulla cultura 2016-2020 (FF 2015 447). L'introduzione della promozione della sede di produzione, l'estensione della clausola del distributore unico all'offerta digitale e l'obbligo di notificare i film scaricabili da canali digitali daranno i primi risultati al più presto nel 2017.</p><p>Non è perciò possibile valutare attendibilmente l'efficacia delle modifiche legislative entro la fine del 2016. Inoltre la revisione della legge sul diritto d'autore, il dibattito sul servizio pubblico nei media audiovisivi e la riammissione al programma di promozione cinematografica MEDIA dell'UE non possono essere trattati in un rapporto come quello richiesto, in quanto sono già oggetto del processo politico oppure, come è il caso per MEDIA, torneranno di attualità solo al momento di un chiarimento complessivo dei rapporti tra la Svizzera e l'UE.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.