<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di avviare negoziati con gli USA al fine di stipulare uno o più accordi "di non spionaggio" che vietino lo spionaggio reciproco di cittadini, imprese, piazze finanziarie e governi. In tale ambito, il Consiglio federale è inoltre invitato a concordare la propria procedura con la Germania.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I servizi di intelligence tutelano principalmente gli interessi nazionali, in rari casi anche altri interessi multinazionali. Nella prassi nota in materia di accordi internazionali non vi sono quindi esempi di accordi vincolanti in cui sia disciplinata la protezione reciproca contro l'acquisizione illegale di informazioni. Un accordo del genere conterrebbe o formulazioni positive, che però sarebbero troppo vaghe per essere incisive, oppure formulazioni negative o divieti. Simili divieti non potrebbero mai essere definitivi e sarebbero rapidamente superati dall'evoluzione tecnologica. In quest'ottica, il Consiglio federale osserva con interesse gli sviluppi in corso all'estero.</p><p>Il Consiglio federale stima che simili regolamentazioni contrattuali con gli USA abbiano scarse prospettive di successo qualora si intendesse attribuire loro un carattere diverso dal semplice carattere dichiaratorio. Anche nel caso in cui fosse concluso un tale trattato, non vi sarebbe alcuna certezza che, nel momento in cui dovessero entrare in gioco importanti interessi nazionali in materia di sicurezza, i servizi esteri rispetterebbero gli accordi conclusi. In base a queste riflessioni, il Consiglio federale non ritiene attualmente opportuno negoziare, unitamente a uno Stato terzo, trattati di questo genere con gli USA. Per lottare contro lo spionaggio, considera più efficace agire preventivamente e rafforzare strumenti e capacità utili a tale scopo piuttosto che concludere trattati internazionali al riguardo. Inoltre, all'inizio del mese di dicembre 2013, il Consiglio federale ha autorizzato il Ministero pubblico della Confederazione ad avviare indagini per spionaggio, ribadendo così la propria volontà di impedire qualsiasi attività informativa che violi la legislazione svizzera, indipendentemente da chi commette tale violazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.