<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'accordo di trasferimento con la Tailandia è stato paraffato e firmato dal Consiglio federale. Come vuole la procedura svizzera per la conclusione di trattati, spetta ancora all'Assemblea federale approvare l'accordo. Il Consiglio federale potrà ratificarlo solo dopo l'approvazione del Parlamento. Il disegno di messaggio relativo alla ratificazione dell'accordo essendo terminato, il Consiglio federale licenzierà prossimamente questo testo, sottoponendolo al Parlamento. Non appena i due Stati si saranno scambiati i documenti di ratifica, l'accordo potrà produrre effetto giuridico. </p><p></p><p>2. Dalle informazioni fornite dall'Ambasciata di Svizzera a Bangkok, sono 9 i cittadini svizzeri che scontano attualmente una pena privativa di libertà in Tailandia. Nel 1997 erano 14 le persone incarcerate in Tailandia. </p><p></p><p>3. Come noto, i cittadini europei che si rendono colpevoli di reati in Paesi extraeuropei devono attendersi pene severe. L'esecuzione delle pene generalmente è più dura in questi Paesi che in Svizzera, soprattutto nel caso della Tailandia. L'Ambasciata di Svizzera a Bangkok è al corrente delle penose condizioni di detenzione. I rappresentanti dell'Ambasciata vanno regolarmente a far visita agli Svizzeri detenuti in queste prigioni. Procurano ai prigionieri il necessario per coprire i bisogni vitali e forniscono loro alimenti e farmaci. Tutti i detenuti svizzeri sono periodicamente visitati da un medico di fiducia dell'Ambasciata. Gruppi locali di aiuto sono pure a loro disposizione per visite e consigli. L'Ambasciata di Svizzera fa tutto quanto è nelle sue facoltà per alleviare nella misura del possibile le condizioni di detenzione dei concittadini incarcerati.</p><p></p><p>4. I negoziati relativi all'elaborazione di un accordo con la Tailandia sul trasferimento di delinquenti sono iniziati nell'autunno 1992 e sono terminati nel mese di ottobre 1996 con la parafatura di un testo d'accordo in inglese. La firma di quest'ultimo è stata apposta l'anno seguente, dopo l'allestimento del testo d'accordo in francese e in tailandese e dopo verificazione della conformità di questi ultimi due al testo originale inglese. Dopo la firma dell'accordo il Consiglio federale ha dato subito inizio ai lavori di preparazione in vista della ratificazione dell'accordo di trasferimento. </p><p></p><p>Nell'autunno 1992, dopo i risultati del primo colloquio, il Consiglio federale aveva sospeso i negoziati poiché nutriva, a quell'epoca, forti dubbi sull'efficacia pratica dell'accordo. La piú grande difficoltà risultò dalle disposizioni penali tailandesi, molto severe soprattutto nel campo della droga, che, in parte, prevedono pene molto maggiori di quelle svizzere. Nel frattempo la Tailandia ha concluso accordi di trasferimento con nove paesi europei - di cui quattro sono nostri vicini - e ciò è stato determinante per la conclusione dell'accordo nel 1996. I rapporti dei media sulle condizioni di detenzione nelle prigioni tailandesi avevano messo le autorità di questo paese sotto una crescente pressione politica e avevano meglio disposto la Tailandia a rendere possibile l'esecuzione della sentenza penale straniera nel paese d'origine dei detenuti. </p><p></p><p>Il Consiglio federale ha preso le necessarie disposizioni affinché l'accordo di trasferimento di prigionieri concluso con la Tailandia venga ratificato in tempo opportuno. Tutti i lavori preliminari in vista della ratificazione sono conclusi, cosicché il Parlamento potrà occuparsi dell'accordo ancora quest'anno.</p>  Risposta del Consiglio federale.