<h2>SubmittedText<h2><p>Il rapporto finale delle tavole rotonde sulla valutazione dei rischi degli OGM del 2018 contiene numerose constatazioni e raccomandazioni.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Nel rapporto si afferma che il nostro studio di analisi comparativa (o equivalenza sostanziale) ha evidenziato importanti violazioni degli standard attuali della scienza e risulta necessaria una profonda modifica dei protocolli. Che cosa intende fare il Consiglio federale per ovviare a questo problema? Su quali basi si fondano le autorità per dichiarare l'equivalenza sostanziale?</p><p>2. A pagina 5 del rapporto si menziona che occorrerebbe un'analisi giuridica precisa del punto relativo alla trasparenza e all'accesso ai dati per determinare le possibilità in materia in Svizzera. Nonostante disponiamo di una legge sulla trasparenza, molti dati rimangono nascosti quando si tratta di analizzare il dossier dei petenti per la commercializzazione di un OGM. Il Consiglio federale chiarirà la situazione attraverso un'analisi giuridica come proposto nel rapporto?</p><p>3. Quando si testa un OGM resistente agli erbicidi non si chiede di mettere l'erbicida sulla coltura, un fatto assurdo. Infatti, contrariamente alle piante tradizionali, le piante transgeniche immagazzinano una parte degli erbicidi che tollerano. La via di esposizione e quindi il rischio cambiano radicalmente. Ad esempio, si è calcolato che in Europa 2000 tonnellate di glifosato entrano ogni anno nella catena alimentare attraverso il consumo di PT GLY tolleranti. I residui di GLY nei grani possono raggiungere i 20 parti per milione (ppm), un valore 200 volte superiore a quello autorizzato in Svizzera (0,1 ppm). A pagina 10 del rapporto si indica che la coltura con e senza trattamento deve essere testata anche rispettando il design sperimentale adeguato. Il Consiglio federale intende cambiare le proprie esigenze per la commercializzazione di OGM chiedendo di analizzare anche le colture con trattamento? Il Consiglio federale revocherà le autorizzazioni esistenti?</p><p>4. Il rapporto non ha trattato le conseguenze ambientali o agrosistemiche legate all'utilizzo di OGM. Il Consiglio federale non pensa che occorra elaborare un rapporto in tal senso al fine di valutare correttamente i rischi legati agli OGM?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il rapporto finale delle tavole rotonde dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) è il risultato di un processo innovativo di dialogo con la società civile. Esso costituisce una base per la valutazione dei rischi degli organismi geneticamente modificati (OGM) e consentirà di esaminare se, secondo la società civile, gli obiettivi di protezione dei consumatori, degli animali e dell'ambiente sono presi adeguatamente in considerazione. Il rapporto ricorda inoltre che il ricorso contro le autorizzazioni concesse è previsto dalla legge sull'ingegneria genetica (LIG, RS 814.91) e che, attraverso le sue organizzazioni, la società civile dispone di un canale diretto per intervenire nella procedura di autorizzazione.</p><p>1. L'analisi comparativa è discussa nel rapporto e le sue lacune sono nel complesso riconosciute. È importante notare che l'analisi comparativa è uno degli elementi utilizzati nella valutazione dei rischi, in quanto la LIG richiede un'analisi dei rischi per scenari basata su dati scientifici recenti e riconosciuti. Il rapporto tematizza quindi le modalità di miglioramento dell'analisi dei rischi, integrando un'adeguata progettazione sperimentale. Le autorità competenti seguono costantemente l'evoluzione dello stato delle conoscenze scientifiche.</p><p>2. Tenendo conto delle proposte contenute nel rapporto, il Consiglio federale ricorda che le prescrizioni, in particolare l'articolo 18 LIG e l'articolo 42 dell'ordinanza sull'emissione deliberata nell'ambiente (OEDA; RS 814.911), servono già alla trasparenza, consentendo l'accesso ai dossier dei firmatari per la messa in commercio di un OGM.</p><p>3. Il problema dei residui di erbicidi negli alimenti è più ampio di quello legato all'uso dell'ingegneria genetica. In effetti, alcune pratiche agricole consentono l'uso di erbicidi al di là dell'uso di OGM resistenti agli erbicidi (ad es. essiccazione). Poiché tali pratiche sono vietate e le colture di OGM sono soggette a moratoria in Svizzera, i residui presenti sui prodotti immessi in commercio in Svizzera provengono principalmente dall'impiego di erbicidi nei Paesi esportatori, sia esso legato o meno alla coltivazione di OGM. L'immissione in commercio di un OGM tollerante al glifosato è autorizzata in Svizzera soltanto per la soia 40-3-2 ed è disciplinata dall'ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (ODerr; RS 817.02) e dall'ordinanza sugli alimenti per animali (OsAIA; RS 916.307). I limiti massimi per il glifosato nelle derrate alimentari sono disciplinati dall'ordinanza del DFI concernente i limiti massimi per i residui di antiparassitari nei o sui prodotti di origine vegetale o animale (OAOVA; RS 817.021.23), che i produttori e i distributori sono tenuti a rispettare. Alla luce dei recenti dati scientifici sulla tossicità e il maggiore tasso di residui di glifosato sui prodotti importati rispetto a quelli svizzeri, il Consiglio federale valuta e armonizza regolarmente i limiti massimi di residui con quelli dei partner commerciali dell'Unione europea. Dal punto di vista sanitario, non è necessario adottare misure per ridurre l'esposizione. Di conseguenza, non occorre riesaminare le autorizzazioni rilasciate.</p><p>4. Questo tema non è stato ripreso in modo specifico nel rapporto, poiché era già stato oggetto di un rapporto del Consiglio federale pubblicato nel giugno 2016 sui costi e i benefici dell'impiego di OGM e sul loro potenziale influsso sugli ecosistemi agricoli. Il rapporto concludeva che nessun OGM in commercio rappresentava un vantaggio significativo per garantire un'agricoltura locale e sostenibile.</p>  Risposta del Consiglio federale.