<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a:</p><p>1. indicare qual è lo stato della situazione, al di là della regione guardie di confine VI (Ginevra), nell'insieme del corpo delle guardie di confine (Cgcf), con particolare riferimento all'effettivo autorizzato;</p><p>2. dare un giudizio sulle cause della difficoltà di reclutamento riscontrata dal Cgcf (perlomeno su quelle non inerenti al mestiere di guardia di confine);</p><p>3. a indicare quali misure intende adottare (ed entro quale termine) affinché il Cgcf disponga al più presto della totalità dell'effettivo autorizzato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il reclutamento da parte del corpo delle guardie di confine (Cgcf) è un processo intenso da considerare a livello nazionale. Le capacità di formazione a disposizione vengono regolarmente sfruttate appieno in tutta la Svizzera. Ogni anno, la scuola guardie di confine dispone di due classi con 68 a 88 aspiranti. La ricerca di aspiranti idonei è impegnativa, ma ciononostante finora le quote sono state perlopiù raggiunte e si è riusciti a reclutare personale sufficientemente qualificato. Maggiori problemi si riscontrano soltanto nella regione di Ginevra. Ciò è da ricondurre, da un lato, agli elevati sforzi in materia di reclutamento fatti negli ultimi anni da parte dei corpi di polizia della Svizzera francese e, dall'altro, agli alti costi della vita in questa regione. A gennaio 2016, l'effettivo della regione di Ginevra era di 320 collaboratori, mentre il numero di collaboratori auspicato è 355.</p><p>2. Oltre alla naturale fluttuazione, in questa regione si sono registrate anche diverse partenze inattese, per vari motivi (condizioni di lavoro specifiche della regione, elevati costi della vita e delle locazioni, ecc.).</p><p>Un'ulteriore sfida per la regione di Ginevra risiede nel fatto che il numero di aspiranti locali disposti a lavorare e a vivere per un periodo prolungato a Ginevra è esiguo. Infatti, in questa regione vengono regolarmente impiegati membri del corpo reclutati in origine nei cantoni del Vallese e del Giura, i quali, tuttavia, dopo alcuni anni chiedono di poter rientrare nella propria regione di provenienza.</p><p>3. Visto che lo scopo principale del sistema di reclutamento è innanzitutto far fronte alla naturale fluttuazione in tutta la Svizzera, una fluttuazione supplementare come si è presentata negli ultimi anni nel cantone di Ginevra non può essere compensata in una sola volta, ma deve essere affrontata in più cicli di reclutamento. Infatti, nei prossimi tre anni si è previsto di incrementare l'effettivo al fine di superare la naturale fluttuazione (gennaio 2017: 333 posti a tempo pieno; gennaio 2018: 343 posti a tempo pieno; gennaio 2019: 350 posti a tempo pieno).</p><p>Negli ultimi anni il Consiglio federale ha migliorato in modo mirato le condizioni d'assunzione delle guardie di confine. A seguito delle crescenti esigenze poste a tale professione e di un confronto tra le condizioni salariali e d'assunzione del Cgcf e di professioni analoghe (poliziotti, poliziotti militari), nel 2013 l'Ufficio federale del personale ha raccomandato di attribuire le guardie di confine a una classe di stipendio più elevata (15), raccomandazione attuata in seguito dal Consiglio federale. È stato altresì possibile innalzare leggermente anche la classificazione di alcune funzioni operative di quadro. L'aumento di due classi di stipendio delle guardie di confine ha permesso di avvicinare gli stipendi a quelli delle professioni analoghe.</p><p>Per l'Amministrazione federale delle dogane è prioritario mantenere a lungo termine i propri collaboratori che dispongono di un'ottima formazione, affinché in futuro non sia più necessario reclutare personale in più rispetto a quello necessario per via della naturale fluttuazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.