<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione dell'ora delle domande, nella sua risposta 16.5042 del 7 marzo 2016 il consigliere federale Ueli Maurer ha affermato che:</p><p>1. l'accoglimento dell'iniziativa "della vacca da mungere" causerebbe un buco di 1,5 miliardi di franchi all'anno nelle casse della Confederazione;</p><p>2. l'iniziativa costituzionale richiederebbe un programma di risparmio radicale;</p><p>3. il Consiglio federale si impegnerà contro l'iniziativa nel normale ambito delle sue competenze.</p><p>Si parte dal presupposto che l'accoglimento di questa iniziativa costituzionale priverebbe immediatamente le casse della Confederazione di 750 milioni di franchi nel 2016. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>a. nel caso in cui l'iniziativa venisse accolta, quali uscite dovrebbe ridurre concretamente il Consiglio federale nel 2016 al fine di risparmiare i necessari 750 milioni di franchi per l'anno in corso?</p><p>b. Quale sarebbe presumibilmente la quota di tale somma che dovrebbe essere compensata tramite maggiori esborsi dei cantoni?</p><p>c. Quali uscite o prestazioni proporrebbe il Consiglio federale di ridurre rispettivamente sopprimere al fine di poter compensare le ricorrenti perdite annue di 1,5 miliardi di franchi?</p><p>d. La concreta minaccia rappresentata da questa iniziativa non giustificherebbe un impegno del Consiglio federale che esuli dal normale ambito delle sue competenze, ad esempio come quello dimostrato dalla consigliera federale Doris Leuthard nel caso della seconda galleria del San Gottardo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>a. Il 5 giugno 2016 si vota sull'iniziativa popolare "per un equo finanziamento dei trasporti". In caso di accoglimento dell'iniziativa, entro fine anno all'incirca altri 800 milioni di franchi a titolo di proventi dell'imposta sugli oli minerali affluirebbero a destinazione vincolata al traffico stradale. Tuttavia, non sarebbe più possibile predisporre un programma di risparmio per i restanti mesi del 2016. Un tale programma potrebbe realisticamente essere attuato soltanto dal 2017 e negli anni successivi dovrebbe essere ampliato in più tappe fino alla portata necessaria. Malgrado l'assenza di un programma di risparmio effettivo già quest'anno, il consuntivo 2016 non ne risentirebbe direttamente poiché, tranne che nell'eccezione spiegata di seguito, nel 2016 le uscite del settore stradale non aumenteranno e presumibilmente rientreranno nel quadro dei valori preventivati.</p><p>L'eccezione riguarda i contributi della Confederazione agli oneri stradali dei cantoni. I contributi sono stabiliti in base a una quota che ammonta ad almeno il 10 per cento dei proventi dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata (compresi quelli del contrassegno autostradale) e, in caso di accoglimento dell'iniziativa popolare, aumenterebbero automaticamente di circa 80 milioni di franchi. Questa uscita supplementare peggiorerebbe in misura corrispondente il risultato del consuntivo 2016.</p><p>Un altro effetto diretto dell'iniziativa è costituito dal fatto che il debito rispetto al finanziamento speciale a favore del traffico stradale aumenterebbe già nel 2016 di circa 720 milioni di franchi (800 milioni in più di proventi dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata, meno i contributi supplementari ai cantoni di 80 milioni). Questa tendenza continuerebbe finché i risparmi per le restanti uscite della Confederazione non potranno essere impiegati per le spese correlate al traffico stradale oppure riservati per queste (ad es. mediante versamenti al fondo infrastrutturale). Il saldo a favore del traffico stradale dovrebbe essere poi ridotto con risparmi supplementari.</p><p>b. In generale i cantoni dipendono da finanze federali sane. Solo un bilancio federale stabile garantisce prestazioni della Confederazione affidabili e pianificabili. Indubbiamente le misure di risparmio previste dal 2017 si ripercuoteranno in modo molto negativo sui cantoni, poiché in molti settori questi dipendono dai contributi della Confederazione.</p><p>c. Alla luce della portata delle misure di risparmio, è ipotizzabile che la maggior parte delle prestazioni della Confederazione sia interessata da un programma di risparmio. Inoltre, almeno in una prima fase, dovrebbero essere inclusi soprattutto settori di compiti con una quota elevata di uscite non vincolate, ovvero non prescritte dalla Costituzione o da leggi. In questa categoria rientrano la formazione e la ricerca, l'agricoltura, la difesa nazionale, la cooperazione allo sviluppo ma anche i trasporti pubblici.</p><p>Per quanto concerne la ripartizione delle direttive di risparmio sui singoli compiti e quindi anche gli effetti concreti sui cantoni, il Consiglio federale non può pronunciarsi a priori. In ultima analisi, tale ripartizione risulterebbe dal processo decisionale in seno a Consiglio federale e Parlamento.</p><p>d. Secondo l'articolo 34 della Costituzione federale e l'articolo 10a della legge federale sui diritti politici, il Consiglio federale è tenuto a informare costantemente gli aventi diritto di voto sui testi sottoposti a votazione federale. In tale ambito rispetta i principi della completezza, dell'oggettività, della trasparenza e della proporzionalità. Il Consiglio federale ritiene che l'attività informativa prevista e attuata in occasione dell'iniziativa popolare "per un equo finanziamento dei trasporti" soddisfi tali requisiti.</p>  Risposta del Consiglio federale.