<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di risparmiare per i prossimi anni 1,3 miliardi all'anno, in particolare sulla spesa per l'asilo e sugli aiuti all'estero, così da compensare almeno la distribuzione di base degli utili della BNS ai Cantoni. Distribuzione che, secondo le previsioni di UBS, non riprenderà prima del 2026.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Un terzo dell'utile distribuito dalla Banca nazionale svizzera (BNS) spetta alla Confederazione e due terzi sono versati ai Cantoni. La Confederazione e i Cantoni assumono in questa proporzione il rischio di mancata distribuzione dell'utile, considerando che le distribuzioni a venire dell'utile dipendono dall'evoluzione delle riserve per ripartizioni future e quindi dai risultati annuali della BNS. Questi ultimi sono a loro volta legati agli sviluppi sui mercati finanziari e dei cambi. Non è escluso che nel 2023 l'utile sia abbastanza elevato da consentire nuovamente nel 2024 la distribuzione dell'utile destinato alla Confederazione e ai Cantoni. In tal caso, i Cantoni riceverebbero 1,3 miliardi di franchi.</p><p>Al contrario, se la sospensione delle distribuzioni dell'utile della BNS dovesse durare per un periodo più lungo, la Confederazione in mancanza di una base legale in tal senso non potrebbe compensare la perdita subita dai Cantoni. D'altro canto, il Consiglio federale si oppone a che la Confederazione compensi tale perdita, oltre alle minori entrate causate dal mancato versamento della quota federale. Bisogna inoltre considerare che, nel complesso, dal 2021 il bilancio dei Cantoni registra di nuovo eccedenze, mentre la Confederazione ha dovuto assumere gran parte delle spese legate alla lotta contro la pandemia di COVID-19 e all'accoglienza di persone bisognose di protezione provenienti dall'Ucraina.</p><p>Inoltre, non è realistico stanziare le risorse necessarie ai Cantoni risparmiando nei settori dell'asilo e della cooperazione allo sviluppo. Quasi tre quarti delle spese della Confederazione per il settore dell'asilo sono uscite a titolo di riversamento a favore dei Cantoni e servono ad esempio a coprire gli importi forfettari per l'aiuto sociale versati da questi ultimi alle persone ammesse provvisoriamente e ai rifugiati. Pertanto i risparmi realizzati in questo ambito penalizzerebbero direttamente i Cantoni. Inoltre, dall'entrata in vigore, nel 2019, della nuova legge sull'asilo la Segreteria di Stato della migrazione del Dipartimento federale di giustizia e polizia tratta le domande d'asilo mediante procedura celere. Infine, la Svizzera s'impegna anche a livello europeo per rendere più efficaci i controlli alle frontiere esterne dello spazio di Schengen.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.