<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo un comunicato stampa dell'impresa d'armamento Elbit Systems del 15 novembre 2018, essa costituirà una joint venture con la RUAG, con sede in Svizzera. "Il centro di competenza si orienterà alle necessità e ai requisiti del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS)", si legge nel comunicato. L'impresa israeliana Elbit Systems è un gruppo high-tech incentrato sul settore aerospaziale e come tale è attivo nello sviluppo di droni testati in combattimento quale, ad esempio, il controverso drone "Hermes 450".</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta la cooperazione tra la RUAG e la Elbit Systems dal punto di vista della politica della neutralità?</p><p>2. Come garantisce che né il know-how della RUAG né i suoi prodotti siano utilizzati direttamente o indirettamente nel conflitto del Vicino Oriente?</p><p>3. In che modo è stato informato della cooperazione tra le due imprese o ha concesso il suo benestare?</p><p>4. In che modo verifica e valuta la collaborazione tra le due imprese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Elbit Systems Ltd. è una multinazionale high-tech che si occupa principalmente del settore aerospaziale ed elettronico, con sede in Israele e filiali in molti Paesi in Europa e nel mondo. La Elbit è un fornitore di sistemi destinati all'esercito svizzero nell'ambito di diversi progetti di acquisto di Armasuisse.</p><p>Nel quadro del progetto "Telecomunicazione dell'esercito" (TC Es) è previsto l'acquisto di nuovi sistemi radio tattici con il messaggio sull'esercito 2020. La Elbit è stata scelta come uno dei due possibili fornitori dei sistemi in base a una valutazione preliminare condotta da Armasuisse; la scelta definitiva del fornitore è prevista nella seconda metà del 2019. Nel bando per questo acquisto si specifica che i potenziali fornitori del sistema devono anche offrire il servizio di un centro di competenza per il materiale in Svizzera.</p><p>La joint venture tra la Elbit e la RUAG menzionata nel comunicato stampa si riferisce al progetto TC Es e all'interno di questo programma è limitata a una delle tre fasi di acquisto (sostituzione di componenti della comunicazione mobile). In una dichiarazione di intenti si descrivono i principi di cooperazione nell'ottica di una possibile joint venture; la creazione di quest'ultima dipende tuttavia dalla decisione in merito al progetto di acquisto. La joint venture consentirebbe il trasferimento di tecnologie in Svizzera nell'ambito di questo progetto e in quanto centro di competenza locale del sistema fornirebbe prestazioni a favore dell'esercito svizzero. Il trasferimento di tecnologie previsto sarebbe unilaterale ed esclusivamente da parte della Elbit nella joint venture con sede in Svizzera.</p><p>Quando si acquistano sistemi per l'esercito presso produttori esteri è importante creare capacità in Svizzera attraverso un trasferimento di tecnologie per consentire la prontezza all'impiego e la manutenzione di tali sistemi a favore dell'esercito. Garantendo la manutenzione dei sistemi chiave dell'esercito svizzero la RUAG soddisfa così le aspettative del proprietario. Senza la joint venture con sede in Svizzera la manutenzione dovrebbe essere effettuata all'estero.</p><p>Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale risponde come segue alle domande:</p><p>1. Tenendo conto della tipologia, della tematica e della portata, un'eventuale cooperazione tra le due imprese nell'ambito di questo acquisto non ha ripercussioni sulla neutralità della Svizzera.</p><p>2. La RUAG non metterebbe le sue tecnologie né i suoi prodotti a disposizione della joint venture; soprattutto non è previsto che quest'ultima fornisca prestazioni a Israele o che vi sia un trasferimento di know-how.</p><p>Anche nell'ambito di altri progetti di acquisto dell'esercito svizzero non vi è alcun trasferimento di tecnologie dalla RUAG alla Elbit. Tutte le esportazioni di prodotti e servizi della RUAG sono inoltre sottoposte alle consuete procedure di approvazione da parte della Confederazione, ad esempio nel quadro della legislazione sul materiale bellico e sul controllo dei beni a duplice impiego.</p><p>3./4. Gli organi del DDPS coinvolti nel progetto di acquisto sono stati informati dell'intenzione di creare una joint venture di questo tipo, come previsto dalla procedura standard per tale genere di acquisti. In questa fase del progetto di acquisto il Consiglio federale non deve essere informato o dare il suo benestare. Il Consiglio federale prenderà una decisione in merito all'acquisto al momento opportuno.</p>  Risposta del Consiglio federale.