B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-6826/2013 S e n t e n z a d e l 1 0 d i c e m b r e 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Gabriela Freihofer; cancelliera Nicole Manetti. Parti A._______, nato il (...), Tunisia, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 3 dicembre 2013 / N (...). D-6826/2013 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera in data 10 novembre 2013; il documento che l'UFM ha letto, tradotto e spiegato al ricorrente il 14 novembre 2013, mediante il quale lo ha reso attento circa la necessità di consegnare, entro le 48 ore successive, un documento d'identità o di viaggio, con comminatoria che, in caso di manca ta consegna e in assenza di motivi scusabili, non si entra nel merito della sua domanda d'asilo; i verbali di audizione del 14 novembre 2013 (di seguito: verbale 1) e del 25 novembre 2013 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'UFM del 3 dicembre 2013, notificata all'interessato il giorno medesimo (cfr. atto A 14/1), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a della legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) e ha pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera nonché l'esecuzione dell'allontanamento medesimo siccome lecita, esigibile e possibile; il ricorso del 4 dicembre 2013 (cfr. timbro del plico raccomandato; data di entrata: 5 dicembre 2013); copia dell'incarto dell'UFM, pervenuta al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) via fax il 5 dicembre 2013; i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; e considerato: che presentato tempestivamente (ar t. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia d'asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); D-6826/2013 Pagina 3 che tuttavia nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel merito ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, l'oggetto suscet tibile di essere i m- pugnato non può essere esteso alla questione della concessione dell'as i- lo, che presuppone una decisione nel merito della domanda stessa; che di conseguenza, la conclusione ricorsuale implicita tendente alla con- cessione dell'asilo è inammissibile; che nei citati limiti vi è motivo di entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi in procedura semplificata (art. 111 a LAsi) dal giudice unico, con l’approvazione di un secon do giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la dec i- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che ai sensi dell'art. 111a cpv. 1 LAsi si rinuncia allo scambio degli scritti; che giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi non si entra nel merito di una d o- manda d'asilo se il richiedente non consegna alle autorità alcun doc u- mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della d o- manda; che secondo l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se l'int e- ressato può rendere veros imile di non essere in grado, per motivi scus a- bili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità di rifugiato del rico r- rente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'ar t. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), oppure se l'audizione rileva che sono necessari ulteriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esistenza di un imped i- mento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c); che sono documenti di viaggio o d'id entità ai sensi di legge quelli ufficiali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono un'ide n- tificazione certa del richiedente l'asilo (in particolare della sua cittadina n- za) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di partico lari formali- tà amministrative (DTAF 2007/7 consid. 5); che, per contro, non sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli emessi per altri scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il certificato di nascita, la carta s colastica o l'attestato di f i- ne degli studi (ibid., consid. 6); D-6826/2013 Pagina 4 che nel caso concreto il ricorrente, a distanza di un mese dalla present a- zione della domanda d'asilo, non ha esibito alcun documento che ade m- pia ai citati criteri; che durante l'audizione sulle generalità il richiedente ha dichiarato di non avere mai avuto o richiesto né una carta d'identità né un passaporto; che egli non potrebbe fare nulla per consegnare simili documenti poiché non disporrebbe di alcun familiare in posizione di aiutarlo (cfr. verbale 1, pagg. 5 seg.); che in occasione della seconda audizione, ha ribadito di non avere intrapreso nulla a questo scopo in quanto in Tunisia non a- vrebbe nessuno, per poi successivamente dichiarare di avere sentito il fratello al telefono, ma di non a vergli parlato della questione dei doc u- menti (cfr. verbale 2, pagg. 2 seg.); che nel ricorso egli ha ritenuto che vi sarebbero, nella fattispecie, ragioni giustificanti la mancata consegna di documenti; che infatti egli non avreb- be mai posseduto dei documenti d'identità e avrebbe viaggiato in maniera clandestina; che simili argomentazioni non convincono; che infatti, il Tribunale osserva che agli atti non vi è traccia di alcun genere di tentativo, da parte dell'interessato, di procurarsi i documenti rich iesti, nonostante egli abbia presentato la sua domanda d'asilo da un mese; che quindi il Tribunale ha ragione di concludere che egli non si sia adoperato per adempiere all'invito di presentare tali documenti per i bisogni della causa; che non avendo né esibito un documento d'identità né fornito una valida e verosimile giustificazione per la mancata produzione, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgente non è applicabile; che in assenza di documenti d'identità occorre inol tre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rifu - giato del richiedente; che inoltre con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha pure introdotto, con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi, una pr o- cedura sommaria nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o meno della qualità di rifugiato, nonostante la stessa termini con una dec i- sione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); D-6826/2013 Pagina 5 che, come rettamente ritenuto dall'autorità inferiore nella querelata dec i- sione alla quale si rinvia, il Tribunale ritiene che, in base all'audizione e giusta gli art. 3 e 7 LAsi, la qualità di rifugiato del richiedente non è accer- tata; che nemmeno sono necessari ulteriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esistenza di un impedimento all'esecuzione dell'a l- lontanamento; che infatti, motivi di natura socioeconomica quali le condizioni di vita in generale e l'instabilità nel Paese, il fatto di essere disoccupato, di non a- vere nessuno da cui imparare qualcosa o di non avere un avvenire in T u- nisia (cfr. verbale 1, pag. 7 e verbale 2, pag. 6) sono, come palesemente riconoscibile, irrilevanti ai sensi delle norme in materia di concessione dell'asilo, segnatamente giusta l'art. 3 LAsi; che nemmeno i problemi con il marito della zia, il quale si sarebbe spesso ubriacato e lo avreb be pic- chiato (cfr. verbale 1, pag. 6 e verbale 2, pag. 4) non sono, manifest a- mente, rilevanti ai sensi dell'asilo, essendo questi cessati parecchi anni prima dell'espatrio; che neppure dalle allegazioni ricorsuali emergono nuovi elementi, fatti o mezzi di prova, atti a modificare quanto già ritenuto in prima istanza; che per il resto si rinvia ai considerandi della decisione impugnata; che pertanto non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulteriori accertamenti ai fini della determ i- nazione della qualità di rifugiato dell'insorgente; che inoltre non si giustificano neppure delle misure di istruzione complementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento all'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente dal punto di vista dell'ammissibilità (cfr. DTAF 2009/50, consid. 5 -8 e DTAF 2007/8, consid. 5.6.5-5.7); che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Paese di origine possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confeder a- zione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Conven- zione del 28 luglio 1951 sullo statuto d ei rifugiati (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari al l'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti D-6826/2013 Pagina 6 dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o tra t- tamenti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che da quanto esposto ne discende che l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, dest i- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, art. 44 cpv. 1 LAsi, nonché art. 32 ordinanza 1 dell'11 agosto 1999 sull'asilo relativa a questioni procedurali [OA si 1, RS 142.311] ; DTAF 2009/50 consid. 9); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr; che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragione- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, ai sensi delle norme di diritto internazionale pubblico nonché della LAsi, l'esecuzione dell'allont a- namento è ammissibile (cfr. art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 3 LStr); che la situazione vigente in Tunisia non è caratterizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della popolazione nell'integralità del territorio nazionale; che quanto alla situazione personale del ricorrente egli è giovane e di- spone di un'esperienza professionale quale riparatore i paraurti nonché di venditore; che inoltre egli dispone di una rete sociale in patria, dove vivo- no la zia, due fratelli e un amico, i quali lo avrebbero anche già aiutato f i- nanziariamente (cfr. verbale 1, pagg. 4 seg. e 8 nonché verbale 2, pagg. 4 seg. e 7 seg.); che, infine, il ricorrente non ha preteso nel grav a- me di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria (cfr. DTAF 2009/2 consid. 9.3.2 e relativi rifer i- menti), senza che da un esame di ufficio degli atti di causa emerga la n e- cessità di una sua permanenza in Svizzera per motivi medici; che pertan- to l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Paese di origine è ragionevolmente esigibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 4 LStr); D-6826/2013 Pagina 7 che infine non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 2 LStr); che infatti il ricorrente , usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12); che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile; che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile; che di conseguenza, anche in mat e- ria di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; che, in virtù di quanto precedentemente enunciato, le conclusioni rico r- suali tendenti all'annullamento della decisione impugnata e alla trasmi s- sione degli atti all'autorità inferiore per una nuova decisione vanno respin- te; che avendo il Tribunale statuito nel m erito del ricorso la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.–, che seguono la soccombenza, sono poste a car ico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle ta s- se e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). (dispositivo alla pagina seguente) D-6826/2013 Pagina 8 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali di CHF 600.– sono poste a carico del ricorrente . Tale ammontare deve essere versato alla c assa del Tribunale amministrativo federale entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Nicole Manetti Data di spedizione: