B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-1988/2012 S e n t e n z a d e l 20 a p r i l e 2 0 1 2 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Robert Galliker; cancelliera Zoe Cometti. Parti A._______, nato il (…), Nigeria, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 6 aprile 2012 / N […]. D-1988/2012 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in data 11 gennaio 2012 in Svizzera; il documento che l'Ufficio federale della migrazione (di seguito: UFM) ha rimesso al richiedente il medesimo giorno e mediante il quale lo ha reso attento circa la necessità di consegnare, entro le 48 ore successive all'inoltro della sua istanza, un documento d'identità o di viaggio, con la comminatoria che, in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scusabili, non si entra nel merito della sua domanda d'asilo; i verbali d'audizione del 20 gennaio 2012 (di seguito: verbale 1) e del 3 marzo 2012 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'UFM del 6 aprile 2012, notificata al ricorrente in data sconosciuta; il ricorso del 13 aprile 2012 (cfr. timbro del plico raccomandato, data d'en- trata 16 aprile 2012); l'incarto originale dell'UFM trasmesso a codesto Tribunale in data 16 aprile 2012; ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti che verranno r i- presi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della vertenza; e considerato: che le procedure in materia d'asilo sono rette dalla legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021), dalla legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32) e dalla legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110), in quanto la legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) non preveda altrimenti (art. 6 LAsi); che fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 LTAF, il Tr ibunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale), in virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA prese dalle autori- tà menzionate all'art. 33 LTAF; D-1988/2012 Pagina 3 che l'UFM rientra tra dette autorità (art. 105 LAsi); che l'atto impugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA; che il ricorrente ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferi o- re, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e vanta un int e- resse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa (art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA), e che è pertanto legittimato ad aggr a- varsi contro di essa; che, nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel merito ai se n- si dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, l 'oggetto suscettibile d'essere impugnato non pu ò essere esteso alla questione della concessione dell'asilo, che presuppone una decisione nel merito della domanda stessa; che, di conseguenza, la conclusione ricorsuale implicita tendente alla concessione dell'asilo è inammissibile; che i requisiti relativi ai termini di ricorso (art. 108 cpv. 2 LAsi), alla forma ed al contenuto dell'atto di ricorso (art. 52 PA) sono pure soddisfatti; che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifesta mente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata solta n- to sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti; che, nell'ambito dell'audizione sommaria, l'interessato ha dichiarato di e s- sere cittadino nigeriano di etnia Igbo, nato e con ultimo domicilio in Nig e- ria a B._______ (cfr. verbale 1, pagg. 3 seg.); che il richiedente, avrebbe lasciato la Nigeria per motivi economici e di salute recandosi dapprima in aereo in Siria, per poi transitare attraverso la Turchia per il m ezzo di un bus e soggiornando quattro mesi a C._______, che avrebbe poi raggiu nto la Grecia dove ha depositato domanda d'asilo il 1° gennaio 2008; che in Grecia vi avrebbe vissuto tre anni; che dopo questo triennio si sarebbe recato via mare in Italia, per poi giungere in treno in Svizzera a D._______, dove ha depositato la propria domanda d'asilo l'11 gennaio 2012 (cfr. verbale 1, pagg. 6 seg.); D-1988/2012 Pagina 4 che, nella decisione impugnata, l'UFM ha considerato, da un lato, che il ricorrente non avrebbe consegnato alle autorità competenti in materia d'asilo alcun documento d'identità o di viaggio valevole ai sensi dell'art. 1a lett. b e c dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni proc e- durali dell'11 agosto 1999 (OAsi 1, RS 142.311); che, dall'altro lato, det to Ufficio ha ritenuto che nessuna delle eccezioni previste all'art. 32 cpv. 3 LAsi sarebbe realizzata nel caso di specie; che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi e contestualmente ha pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allo n- tanamento verso la Nigeria siccome lecita, esigibile e possibile; che, nel ricorso, l'insorgente ha, per ciò che concerne la mancata conse- gna di documenti d'identità, riconfermato quanto già affermato nei verbali d'audizione; che, infatti, egli ribadisce di non aver mai avuto né un pass a- porto né una carta d'identità, per il che gli sarebbe stato impossibile co n- segnare un tale do cumento entro le 48 ore dal deposito della domanda d'asilo (cfr. ricorso, pag. 2); che, per quanto riguarda i suoi motivi d'asilo, ha riproposto in parte i fatti che l'avrebbero portato all'espatrio, ovvero i motivi di salute; che, perta n- to, se non gli si concedesse l'asilo, egli ritiene che si dovrebbe assodare l'inesigibilità dell'esecuzione del suo allontanamento dalla Svizzera; che, in conclusione, il ricorrente ha chiesto, l'annullamento della decisione impugnata e la trasmissione degli atti di causa all'autorità inferiore per una nuova decisione; che ha, altresì, presentato una domanda d'esenzio- ne dal versamento anticipato delle presunte spese processuali con prot e- state spese e ripetibili; che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel me rito d'una d o- manda d'asilo se il richiedente non consegna alle autorità alcun doc u- mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della d o- manda; che, secondo l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se l'int e- ressato può rendere verosimile di non essere in grado, per motivi scus a- bili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità di rifugiato del rico r- rente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), oppure se l'audizione rileva che sono necessari ulteriori D-1988/2012 Pagina 5 chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esistenza d'un imped i- mento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c); che sono documenti di viaggio o d'identità ai sensi di legge quelli ufficiali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono un'ide n- tificazione certa del richiedente l'asilo (in particolare della sua cittadina n- za) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di p articolari formali- tà amministrative (DTAF 2007/7 consid. 5); che, per contro, non sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli emessi per altri scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il certificato di nascita, la c arta scolastica o l'attestato di f i- ne degli studi (ibidem, consid. 6); che, nel caso concreto, il ricorrente, a distanza di più di tre mesi dalla presentazione della domanda d'asilo, non ha esibito alcun documento che adempia ai citati criteri; che, per di più, egli ha dichiarato di non essere mai stato in possesso né di un passaporto né di una carta d'identità; che interrogato su tali mancanze, circa il passaporto egli ha indicato che allorquando era in Grecia aveva pensato di richiederne uno ma che poi no n avrebbe agito nel senso; che egli ha asserito che nel Paese d'origine non avrebbe mai dovuto identificarsi davanti alle autorità, per il che tali documenti non sarebbero indispensabili (cfr. verbale 1, pag. 5); che, alla domanda di cosa avrebbe fatto per procurarsi i documenti d'identità o di viaggio dopo essere venuto a conoscenza dell'incombenza di dover fornirne uno nelle 48 ore dopo l'inoltro della domanda d'asilo, egli ha dichiarato di non aver fatto nulla in quanto non sarebbe in possesso di alcun d ocumento (cfr. verbale 1, pag. 6); che, durante la seconda audizione egli ha reiterato di non essere mai stato in possesso di tali documenti ed ha aggiunto di non aver fatto nulla per richiederne dei nuovi (cfr. verbale 2, pag. 2); che, di conseguenza, no n avendo né esibito alcun documento d'identità, né fornito una valida giustificazione per la mancata produzione degli stes- si, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgente non è applicabile; che, inoltre, interrogato sul pro prio viaggio, egli ha dichiarato d'aver l a- sciato la Nigeria in un giorno non meg lio precisato del mese d'ag o- sto 2008 partendo con l'aereo da B._______ per giungere in Siria in una località a lui sconosciuta (cfr. verbale 1, pag. 6 e verbale 2, pag. 3); che D-1988/2012 Pagina 6 detto viaggio lo avrebbe effettuato con un passaporto nigeriano di una terza persona con visto per la Siria ottenuto da un amico della madre che abita in Giappone; che una volta giunto in Siria, il passatore gli avrebbe ri- tirato tale documento; che s i sarebbe dunque recato in Grecia senza d o- cumenti; che dalla Grecia fino all'Italia avrebbe viaggiato con un doc u- mento di un'altra persona ; che tale documento gli sarebbe stato ritirato ugualmente dal passatore in Italia (cfr. verbale 1, pagg. 6 seg.); che, inol- tre le autorità greche gli avrebbero fornito un documento; che tale doc u- mento si troverebbe tuttavia a tutt'ora in Grecia (cfr. verbale 2, pag. 4); che, vista l'inconsistenza e l'inattendibilità delle suddette dichiarazioni del ricorrente circa il possesso dei documenti d'identità ed il viaggio d'esp a- trio, il Tribunale ha ragione di concludere che il ricorrente dissimuli i propri documenti per i bisogni della causa; che, di conseguenza, non avendo né esibito alcun documento d'identità, né fornito una valida giustificazione per la mancata produzione degli stes- si, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgente non è applicabile; che, in assenza di documenti d'identità, occorre inoltre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rif u- giato del richiedente; che, inoltre, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha introdotto con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi una procedura sommaria nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o meno de l- la qualità di rifugiato, nonostante che la stessa termini con una decisione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); che la manifesta irrilevanza può risultare, fra l'altro, dalla palese assenza d'una sufficiente intensità dei pregiudizi, dall'inattualità degli stessi nonché dall'evidente esistenza di un'alternativa di rifugio interna dalle persec u- zioni statali oppure di un'appropriata protezione statale contro l'agire ill e- gittimo di terzi (DTAF 2007/8 consid. 5.6.4 e 5.6.5); che l'insorgente ha dichiarato sostanzialmente d'essere espatriato sia per motivi economici, sia per motivi di salute; che il ricorrente non ha presentato, all'infuori di generiche censure, arg o- menti o prove suscettibili di giustificare una diversa valutazione, rispetto a D-1988/2012 Pagina 7 quella di cui all'impugnata decisione (di non entrata nel merito della d o- manda d'asilo giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi); che, a mente di questo Tribunale, a prescindere dalla rilevanza o meno, i motivi elencati dall'insorgente a sostegno della sua domanda d'asilo sono inverosimili a causa delle dichiarazioni vaghe ed illogiche; che basti rilevare innanzitutto che il ricorrente ha annoverato come princi- pale motivo del suo espatrio la morte della madre; che risulta quindi in- comprensibile che egli non abbia saputo fornire dettagli circa tale evento asserendo inoltre che non sarebbe a conoscenza del giorno della sua morte (cfr. verbale 1, pag. 5 e verbale 2, pagg. 5 e 6); che, oltretutto egli ha dapprima indicato che sua madre sarebbe morta nel 2005 contradd i- cendosi in audizione federale indicando che la di lui madre sarebbe morta nel 2006 e probabilmente l'8 agosto (cfr. verbale 1, pag. 5 e verbale 2, pag. 5); che, inoltre, l' insorgente ha dichiarato che si sarebbe ammalato nel 2007 e su consiglio di un amico di famiglia, che lo avrebbe aiutato f i- nanziariamente, sarebbe espatriato per ottenere delle cure (cfr. verbale 1, pag. 9); che non soccorre dunque il ricorrente sostenere che nel Paese d'origine non avrebbe avuto mezzi finanziari sufficienti per pagarsi le cure non avendo egli nemmeno tentato di farsi curare al Paese d'origine con i soldi ottenuti dall'amico (cfr. ibidem e verbale 2, pagg. 6-8); che, per il r e- sto si può rinviare alla decisione impugnata; che, peraltro, non ha presentato alcuna giustificazione nell'atto ricorsuale atta a spiegare le varie contraddizioni rilevate dall'UFM nella decisione impugnata; che, di conseguenza, i motivi d’asilo evocati sono stati esaminati e rett a- mente ritenuti non adempiere le condizioni previste agli art. 3 e 7 LAsi, giusta l’art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi; che, in considerazione di quanto precede, non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità d'ulteriori acce r- tamenti ai fini della determinazione della qualità di rifugiato dell'insorge n- te; che, in aggiunta, non si giustificano neppure delle misure d'istruzione complementari ai fini d' accertare l'esistenza d'un eventuale impedimento all'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente dal punto di vista dell'ammissibilità (cfr. DTAF 2009/50 consid. 5-8, DTAF 2007/8 co n- sid. 5.6.5-5.7); D-1988/2012 Pagina 8 che non emergono dalle carte processuali elementi da cu i desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente in Nigeria possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della convenzione sullo statu- to dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della legge federale sugli stranie- ri del 16 dicembre 2005 (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente in patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della conven- zione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della convenzione contro la tortura ed alt re pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105); che, da quanto esposto, ne discende che l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che, di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, desti- tuito d'ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisione impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie alle condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 OAsi 1; DTAF 2009/50 consid. 9); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 della leg- ge federale sugli stranieri del 16 di cembre 2005 (LStr, RS 142.20), giusta il quale l'esecuzione dell'allontanamento dev'essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, l'esecuzione dell'allon- tanamento è ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi); che anche da un punto di vista della situazione in Nigeria, della situazione personale, essendo giovane ed avendo un'esperienza professiona le oltre che una rete sociale avendo egli vissuto a B._______ dalla nascita fino all'espatrio, l'allontanamento è ragionevolmente esigibile; che, infatti, lo stato di salute allegato in prima istanza e reiterato nell'atto di ricorso, non è stato corroborat o da qualsivoglia mezzo di prova, per il D-1988/2012 Pagina 9 che si può partire dal presupposto che anche sotto questo punto di vista l'allontanamento del ricorrente è ragionevolmente esigibile; che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi), potendo egli, usando della necessaria diligenza, procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12); che in sunto, ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammis- sibile, ragionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in materia d'allontanamento e relativa es e- cuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità infe- riore confermata; che l ’UFM con la decisione impugnata non ha pertanto violato il diritto federale né abusato del suo potere d’apprezzamento; che esso non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti ed inoltre la decisione non è inadeguata (art. 106 LAsi), per il che il ricorso va respinto nella misura in cui ammissibile; che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esenzione dal versamento d'un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che visto l'esito della procedura , le spese processuali di CHF 600.– che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spe- se ripetibili nelle caus e dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la presente decisione non concerne persone contro le quali è pe n- dente una domanda d’estradizione presentata dallo Stato che hanno a b- bandonato in cerca di protezione (art. 83 lett. d cifra 1 LTF); che la decisione non può essere impugnata con ricorso in materia di diri t- to pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d LTF); che la pronuncia è quindi definitiva. (dispositivo alla pagina seguente) D-1988/2012 Pagina 10 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronu n- cia: 1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale amministrati- vo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Zoe Cometti Data di spedizione: