<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=14075" width="3"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="24" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=14076" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO">14.97.00024</a></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">27 giugno 1997</a>/B/fp/fb</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La Camera di esecuzione e fallimenti<br/> del Tribunale d'appello</span></b></a></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Pellegrini, vicepresidente, <br/> Zali e Chiesa (quest’ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretaria:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Baur Martinelli, vicecancelliera</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 31 gennaio 1997 da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>__________</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>patr. dall'avv. __________</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>__________</span></b><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1">tendente ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta al PE n. __________ del 24/28 gennaio 1997 dell’UE di Lugano;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 11 marzo 1997 ha così deciso:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> “<b>1.</b> L’istanza è respinta.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> La tassa di giustizia in Fr. 300.--, da anticipare dalla parte istante, è posta a suo carico.”</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Sentenza dedotta tempestivamente in appello dal procedente che con atto 12 marzo 1997 ha postulato l’accoglimento dell’istanza, protestate spese e ripetibili;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">con osservazioni 27 marzo 1997 la parte appellata si è opposta al gravame, con protesta di spese e ripetibili;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">ritenuto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in fatto:</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> A. </b>Con PE n. __________ del 24/28 gennaio 1997 dell’UE di Lugano __________ ha escusso __________ per l’incasso di Fr. 96’000.-- con interessi al 5% dal 23 gennaio 1997, indicando quale titolo di credito: “Commissione di lavoro relativa al cantiere “__________ - riconoscimento di debito di data 27.6.95.”</p> <p class="R1"> Interposta tempestiva opposizione dall’escusso, il procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio al Pretore.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> B. </b>Il procedente fonda la sua pretesa su uno scritto datato 22 giugno 1995 inviatogli dall’escusso in merito ai loro rapporti di dare e avere (doc. B).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">.</p> <p class="R1"><b> C. </b>All’udienza di contraddittorio l’escusso non è comparso.</p> <p class="R1"> Il procedente ha ridotto la sua pretesa a Fr. 55’000.--.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> D. </b>Con sentenza 11 marzo 1997 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha respinto l’istanza argomentando che non vi è identità tra il titolo di credito menzionato sul PE e quello prodotto con l’istanza, il quale tra l’altro è privo della firma dell’escusso. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> E. </b>Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato il procedente sostenendo che per un errore di trascrizione sul PE il riconoscimento di debito è stato indicato con data 27.06.1995, mentre lo stesso porta la data 22. 06.1995. Nel PE il titolo di credito veniva indicato come “commissione di lavoro relativa al cantiere __________. Tale definizione trova piena corrispondenza nel riconoscimento di debito 22.06.1995.Inoltre questo documento reca la firma dell’escusso in basso a destra la quale corrisponde a quella apposta in basso a destra sul PE.</p> <p class="R1"> <b>F.</b> Delle osservazioni 27 marzo 1997 della parte appellata si dirà, se del caso i seguito.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Considerato</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in diritto:</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> 1.</b></p> <p class="R1"> <b>a)</b> La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr. Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p. 338 con riferimenti).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> b) </b>Il limitato potere di cognizione del giudice del rigetto provvisorio non consente l’indagine volta a stabilire quale sia il reale significato di una dichiarazione che non appaia sufficientemente liquida, ritenuto che tale accertamento è compito del giudice ordinario (cfr. Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 330).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> c) </b>Per giurisprudenza e dottrina costanti, il riconoscimento di debito, subordinato al verificarsi di una o più condizioni, legittima il giudice a pronunciare il rigetto dell’opposizione solo se il creditore ne dimostra l’avvenuto debito adempimento. Non riuscendo a far luce sulla causa della mancata realizzazione di una condizione, l’istanza di rigetto provvisorio dell’opposizione va respinta (cfr. Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 338).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> d) </b>Quale riconoscimento di debito il procedente ha prodotto una lettera 22 giugno 1995 (doc. B) inviata da __________ a __________ in merito ai loro rapporti di dare e avere, nella quale accanto a diversi importi scritti con la macchina da scrivere, sono state apposte a mano delle correzioni e delle aggiunte, tra cui l’indicazione:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> “OK x per Bellinzona 22’000.--” una firma e la data “27/6/95”. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Scritto a macchina è stato poi indicato quanto segue: </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> “A liquidazione avvenuta ti spetterà poi, da parte mia (__________) il quale commissione del lavoro __________ossia ca. 55/6o’000 fr.” </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Ora, a prescindere dal fatto che verosimilmente il procedente è incorso in un errore di trascrizione sul PE della data del doc. B, da questo documento -che tra l'altro non è stato prodotto in originale- non emerge con la necessaria chiarezza la volontà dell’escusso di obbligarsi a pagare una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Infatti non solo non risulta chiaro il significato della firma apposta direttamente sotto l’importo di Fr. 22’000.-- aggiunto a mano, ma nemmeno è comprensibile se è stata adempiuta la condizione da cui dipende il versamento di Fr. 55/60’000.--, ossia se la liquidazione è avvenuta, di quale liquidazione si tratta e, se del caso, chi (l’escusso o la “__________ ” ?) sarebbe tenuto a versare il citato importo. Considerato che il limitato potere di cognizione del giudice del rigetto non permette un’indagine volta a stabilire il reale significato di un documento confuso e contraddittorio quale il doc. B, in mancanza di un valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF, l’istanza di rigetto dell’opposizione è stata correttamente respinta.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> 2. </b>L’appello 12 marzo 1997 __________ va di conseguenza respinto.</p> <p class="R1"> Tassa di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per i quali motivi,</p> <p class="R1">richiamato l’art. 82 LEF</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>pronuncia</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> 1. </b>L’appello 12 marzo 1997 __________ a, è respinto.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2. </b>La tassa di giustizia di Fr. 450.--, già anticipata dall’appellante, è a carico di __________, che rifonderà a __________ Fr. 100.-- a titolo di indennità.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> Intimazione: - __________</p> <p class="R1"> Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il vicepresidente La segretaria</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </div></body></html>