<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito agli attentati terroristici in Spagna è stato reso noto che i terroristi volevano far esplodere la Sagrada Familia a Barcellona.</p><p>La Svizzera è stata finora fortunatamente risparmiata dal terrorismo. Grazie a una buona integrazione e formazione è stato possibile evitare il formarsi di società parallele e pericolosi ghetti. Sarebbe tuttavia ingenuo credere di essere al sicuro e che eventi di questo tipo non potrebbero accadere nel nostro Paese. Dato che rientrano negli obiettivi dei terroristi, è lecito chiedersi come sono protetti in Svizzera gli edifici simbolo, storici o molto frequentati, ad esempio il Palazzo federale, il ponte della cappella di Lucerna, le principali stazioni, il convento di Einsiedeln, il Municipio di Basilea.</p><p>Sarebbe possibile perlomeno ostacolare l'accesso a edifici degni di protezione con dissuasori del traffico o altre misure edili. La competenza spetta, a seconda dell'edificio, alla Confederazione o ad altri proprietari quali i Cantoni.</p><p>Secondo il parere sul postulato 15.4226, dall'inizio del 2015 la Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera dirige lo Stato maggiore di condotta polizia, che in caso di attentato terroristico sostiene l'impegno cantonale e coordina la cooperazione a livello nazionale. È stato pure menzionato il potenziamento dell'organico delle autorità di sicurezza preposte alla lotta contro il terrorismo.</p><p>In merito, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come giudica il rischio di potenziali attentati ad edifici in Svizzera?</p><p>2. Quali interventi ritiene urgenti alla luce dell'attuale situazione di minaccia?</p><p>3. In che modo si potrebbe potenziare la prevenzione, ossia impedire attentati terroristici nei confronti di edifici o grandi assembramenti di persone?</p><p>4. Quali eventuali adeguamenti legali od organizzativi urgono e quali ostacoli impediscono una protezione ottimale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli attentati terroristici perpetrati dal 2015 in Europa hanno lo scopo di instaurare un clima di paura, terrore e insicurezza nella popolazione. Il Consiglio federale ritiene poco probabili attentati ad edifici. Se dovessero tuttavia finire nel mirino, si tratterebbe principalmente di edifici con un elevato valore simbolico (p. es. luoghi di culto, monumenti conosciuti, il Palazzo del Parlamento), luoghi fortemente frequentati (p. es.stazioni, centri di manifestazioni sportive o culturali) oppure edifici sensibili (p. es. centrali nucleari).</p><p>2. Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) reputa generalmente elevata la situazione di minaccia (rapporto sulla situazione 2017 del SIC, pag. 8). Vi sono indizi della presenza in Svizzera di individui appartenenti ad ambienti terroristici e dell'esistenza di intenzioni terroristiche, ma non risulta alcun piano concreto di attentato. Se viene a conoscenza che estremisti violenti prendono di mira un determinato edificio, il SIC informa le autorità responsabili della sua protezione. Il Consiglio federale non ravvisa quindi alcuna necessità urgente d'intervenire. È invece opportuno e necessario che le autorità di polizia locali includano sistematicamente nei loro piani di sorveglianza gli edifici potenzialmente a rischio e che integrino sempre l'eventualità di un attentato nella loro pianificazione dei dispositivi di polizia impiegati per manifestazioni di ampia portata. La Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS) conferma che le autorità di polizia procedono già in tal senso e non ritiene pertanto necessario adottare ulteriori provvedimenti.</p><p>3. Per proteggere edifici o grandi assembramenti di persone da attentati, possono essere adottate misure di natura organizzativa, tecnica ed edile. Le misure organizzative possono consistere ad esempio in un potenziamento della sorveglianza e del controllo da parte delle forze di sicurezza, oppure una deviazione o l'interruzione traffico sul posto. Sono considerate misure tecnico-edili in particolare le barriere metalliche, le protezioni antisfondamento mobili o permanenti (muri, dissuasori del traffico, elementi di cemento mobili o veicoli pesanti) o gli impianti di videosorveglianza. Per adottare misure ad hoc occorre effettuare una valutazione mirata di ogni singolo immobile o evento. Possono inoltre contribuire a individuare tempestivamente eventuali attentati anche una popolazione attenta che segnala fatti sospetti alla polizia e una maggiore vigilanza da parte degli organi di polizia.</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che le basi giuridiche vigenti e previste nonché l'attuale organizzazione di polizia della Svizzera (in particolare lo Stato maggiore nazionale di condotta di polizia della CCPCS, operativo dal 2015) siano sufficienti a prevenire il rischio di attentati terroristici contro edifici e assembramenti di persone. A tal fine è particolarmente importante il flusso di informazioni tra le autorità di sicurezza federali e cantonali. Tale flusso è garantito dalla collaborazione nell'ambito di TETRA e altre misure sono adottate laddove necessarie al fine di ottimizzare la collaborazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.