<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dopo il fallimento della riforma dell'imposizione dei coniugi e delle famiglie del 16 maggio 2004, le richieste principali concernenti l'equa imposizione dei coniugi e delle famiglie rimangono insolute. Il Consiglio federale ritiene quindi ineluttabile un nuovo progetto di riforma dell'imposizione dei coniugi e delle famiglie. Alla luce degli interventi parlamentari presentati con obiettivi molto diversi tra loro, è però evidente che sarà difficile trovare un consenso e prendere una decisione definitiva sul sistema. Inoltre, le attuali prospettive finanziarie di bilancio non favoriscono una riforma. Con la pubblicazione del rapporto concernente l'imposizione individuale del mese di dicembre del 2004 esistono nuove basi  per la scelta del sistema (tassazione dei coniugi separata o comune).</p><p>A livello di formazione dell'opinione, la riforma dell'imposizione delle imprese si trova in una fase nettamente più avanzata. Il Consiglio federale intende presentare il messaggio nel mese di giugno del 2005.</p><p>Pertanto, il Consiglio federale non ritiene opportuno contrapporre le scadenze delle due riforme né sospendere la riforma dell'imposizione delle imprese, in attesa che l'imposizione dei coniugi e delle famiglie sia realizzata o si trovi almeno in una fase avanzata. Entrambe le riforme sono molto importanti, ma hanno anche differenti orientamenti.</p><p>2. Il Consiglio federale si è ripetutamente espresso sulla questione delle deduzioni sociali operate sull'ammontare d'imposta (vedi pareri sulle mozioni Hafner Ursula 98.3388 e Gruppo socialista 00.3679), respingendo ogni volta le relative proposte. Il Consiglio federale ha dimostrato che, nell'attuale sistema, per quanto riguarda l'imposta federale diretta ciò comporterebbe un inasprimento indesiderato della pro-gressività fiscale. Inoltre, considera un simile passaggio un'infrazione al principio co-stituzionale dell'imposizione secondo la capacità economica. Per questi motivi, an-che le Camere federali hanno finora sempre respinto le deduzioni per figli operate sull'ammontare d'imposta.</p><p>3. Il 31 agosto 2004 la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha inoltrato un postulato, invitando il Consiglio federale a presentare nel primo semestre del 2005 un rapporto al Consiglio degli Stati sui provvedimenti in materia di politica familiare pendenti in Parlamento e nell'Amministrazione (premi delle casse malati per i figli, imposizione dei coniugi e delle famiglie, assegni per figli, deduzioni per pagamenti di sostentamento ecc.). Al riguardo il Governo è in partico-lare chiamato a fornire anche un quadro relativo all'effetto di questi provvedimenti sui redditi familiari di tutte le classi di reddito. Entro lo stesso termine il Consiglio federale dovrà esporre al Consiglio degli Stati il contesto finanziario che, a suo giudizio, sarà a disposizione per i provvedimenti di politica finanziaria.</p><p>Inoltre, il 26 gennaio 2005 il Consiglio federale ha incaricato il DFF di privilegiare, nell'ambito della riforma dell'imposizione dei coniugi e delle famiglie, il rafforzamento e l'attuazione del principio dell'imposizione secondo la capacità economica. Contem-poraneamente, il DFF dovrebbe esaminare entro l'autunno del 2005 il passaggio all'imposizione individuale, l'ammontare delle deduzioni per figli, il ribasso fiscale nonché il sistema dello splitting e sottoporre al Consiglio federale proposte in merito. Per il momento è necessario attendere le proposte.</p><p>Quando questi rapporti saranno disponibili, il Consiglio federale si occuperà di deci-dere quali dei provvedimenti menzionati potrebbero, all'occorrenza, confluire nella riforma dell'imposizione dei coniugi e delle famiglie. Il 25 febbraio 2005 la CET-N ha aperto il dibattito politico sulla scelta del sistema (tassazione dei coniugi separata o comune). Tuttavia, attualmente non è ancora chiaro quale sarà il sistema privilegiato dal Parlamento. Finché non sarà presa una decisione in merito, il Consiglio federale non è in grado di fissare i tempi per la riforma.</p>  Risposta del Consiglio federale.