<h2>SubmittedText<h2><p>Alla piazza d'armi di Bure sono previsti importanti investimenti in vista dello sviluppo delle sue attività. Lo scopo della presente interrogazione è di accertare che gli effetti nocivi sull'ambiente constatati in precedenza, segnatamente sul sistema idrografico, sono sotto controllo. Un'indagine svolta nel 2003 dal professor Gobat dell'Università di Neuchâtel ha, in effetti, evidenziato un influsso negativo sull'Allaine delle acque provenienti dai terreni d'esercizio. Le conclusioni di tale indagine indicano che una parte importante del colmamento del letto del fiume è provocata dalle materie argillose e calcaree dilavate dal suolo frantumato dal passaggio dei carri armati, nonostante l'installazione di diversi bacini di ritenzione, di decantazione e di filtraggio.</p><p>1. Il Consiglio federale può indicare quali sono le migliorie da allora apportate al sistema di trattamento delle acque di superficie?</p><p>2. I bacini funzionano in modo soddisfacente?</p><p>3. Chi è incaricato di eseguire i controlli?</p><p>4. Si verificano ancora deflussi d'acqua carichi di sostanze in sospensione che si infiltrano direttamente nel sistema carsico attraverso le doline, senza passare da un bacino di decantazione e di filtrazione?</p><p>Inoltre, a quanto ci risulta, l'acqua usata per lavare i carri armati e gli altri veicoli defluisce attraverso un annesso dell'impianto di depurazione delle acque di Bure e la decantazione delle acque di lavaggio cariche di materie argillose è ottimizzata con l'aggiunta di polielettroliti. Gli ultimi studi scientifici sembrano tuttavia indicare che tali sostanze sono potenzialmente tossiche per la fauna bentonica e i pesci. Numerosi studi condotti negli ultimi quattro anni dalla Federazione cantonale dei pescatori del Giura su incarico dell'Ufficio cantonale dell'ambiente, evidenziano una diminuzione della popolazione ittica nell'Allaine, segnatamente dei salmonidi, a valle di Grandgourt fino alla frontiera. Sono state avanzate diverse possibili cause, ma la maggior parte non concerne la piazza d'armi.</p><p>Nondimeno vorremmo sapere se:</p><p>5. I polielettroliti sono sempre utilizzati per coagulare le particelle d'argilla in occasione del lavaggio dei veicoli?</p><p>6. Sono effettuate analisi di queste sostanze nelle acque di scarico?</p><p>7. Sono anche eseguite analisi delle sostanze in sospensione che escono dall'impianto di depurazione delle acque?</p><p>8. Infine, il tenore di idrocarburi poliaromatici nelle acque di lavaggio è conosciuto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La piazza d'armi di Bure, ubicata nel Giura, è situata su un sottosuolo prevalentemente calcareo. Da anni, questa particolare circostanza è oggetto di grande attenzione nell'ambito dell'evacuazione delle acque dalle superfici utilizzate a scopi militari. I relativi impianti e installazioni sono regolarmente verificati e, se necessario, adeguati alle nuove conoscenze e allo stato della tecnica.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Negli ultimi anni, il trattamento dell'acqua di superficie raccolta è stato ottimizzato, tra l'altro, come segue:</p><p>- intensificazione della manutenzione dei bacini di ritenzione e di sedimentazione;</p><p>- realizzazione di ulteriori pozzetti di scolo e griglie di deflusso;</p><p>- realizzazione di ulteriori zone di deposito di ghiaia;</p><p>- sostituzione del filtro a ghiaia orizzontale;</p><p>- posa di ulteriori saracinesche di chiusura per facilitare la manutenzione.</p><p>2. Il funzionamento dei bacini combinati è assicurato. L'efficacia del filtro è controllata regolarmente mediante misurazioni della torbidità nello scarico. Oltre ai lavori di manutenzione prescritti, queste misure sono costantemente verbalizzate. La qualità dello scarico corrisponde ai requisiti richiesti.</p><p>3. Il gestore della piazza d'armi è responsabile per l'esercizio e la manutenzione di tutti gli impianti e le installazioni di evacuazione. Sottostà a tutti gli oneri legali e alla sorveglianza della Segreteria generale del DDPS in veste di autorità esecutiva. I lavori di manutenzione, le misure per garantire il funzionamento, le misure per l'ottimizzazione dei costi nonché il controllo e la verbalizzazione delle misurazioni della torbidità nello scarico degli impianti sono chiaramente disciplinati.</p><p>4. Non vi è alcuna infiltrazione diretta di acqua inquinata da sostanze intorbidanti nel sottosuolo carsico. Allo stato attuale tutta l'acqua di superficie raccolta nell'area occupata dalla piazza d'armi defluisce attraverso impianti di ritenzione, di sedimentazione e di filtraggio.</p><p>5. L'utilizzazione di agenti precipitanti (compreso l'elettrolita) è la precondizione per un'acqua perfettamente chiara all'uscita dall'impianto di trattamento delle acque. Dopo il passaggio attraverso un dissabbiatore, l'acqua di scarico del posto di lavaggio a getto dei carri armati è trattata tramite flocculazione (formazione di fiocchi) e successiva decantazione (separazione) nelle installazioni annesse all'impianto di depurazione delle acque di Bure. La deflocculazione avviene tramite l'aggiunta di un agente di flocculazione (cloruro d'alluminio) e di un elettrolita che viene preparato sul posto.</p><p>6. Questi agenti precipitanti comunemente disponibili in commercio sono utilizzati in numerosi impianti di trattamento delle acque svizzeri e sono autorizzati per simili scopi dalle autorità federali competenti. Di conseguenza, non vi è motivo di esaminare l'eventuale presenza residua di tali sostanze nello scarico.</p><p>7. La torbidità dell'acqua di lavaggio trattata è costantemente misurata e verbalizzata.</p><p>8. In confronto ad altri corsi d'acqua del canton Giura oggetto di misure, le analisi IPA dei sedimenti dell'Allaine a valle del punto di immissione della piazza d'armi non presentano anomalie. Gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) risultano da una combustione incompleta di materiale organico (per es. carburante). In linea generale, nell'acqua di lavaggio non ci si attende a tenori di IPA più elevati rispetto ad esempio all'evacuazione delle acque di strade a forte intensità di traffico.</p>  Risposta del Consiglio federale.