<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è chiamato a elaborare un piano d'azione che illustri, in fasi concrete, la promozione della geotermia in Svizzera in collaborazione con i produttori di energia elettrica e le altre parti interessate.</p><p>Il piano d'azione dovrà prevedere i seguenti ambiti:</p><p>- prospezione e ricerca di siti tramite trivellazioni e misurazioni sismiche;</p><p>- elaborazione di un piano direttore nazionale per il rilevamento di siti idonei alla geotermia di profondità;</p><p>- istituzione di una copertura dei rischi praticabile per le costose trivellazioni di profondità;</p><p>- elaborazione di direttive generali sul piano nazionale per progetti energetici nell'ambito della geotermia di profondità, inclusa la sorveglianza dei rischi sulla sismicità indotta;</p><p>- pianificazione e costruzione di centrali pilota e di dimostrazione tramite il sostegno finanziario di Confederazione e cantoni;</p><p>- creazione di un programma di ricerca nazionale e collaborazione internazionale nel settore della ricerca.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A seguito di quanto accaduto in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. Sulla base dei risultati di questi lavori, il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è espresso a favore di un abbandono graduale dell'energia nucleare. Per l'attuazione del nuovo orientamento della politica energetica, il collegio sta esaminando una serie di misure, tra le quali figura anche il programma d'incentivazione per lo sviluppo della geotermia di profondità. Questo programma ridurrà le barriere tecniche, economiche e sociali che fino ad ora hanno impedito lo sviluppo della geotermia di profondità. Le misure parziali comprendono sia incentivi propositivi per l'industria e per chi intende promuovere progetti nel settore al fine di incrementare le prospezioni e le trivellazioni, che incentivi economici volti a riprendere i rischi di tali trivellazioni. In via complementare, lo sviluppo tecnologico deve fare in modo che i rischi per la protezione della salute, della sicurezza e dell'ambiente siano portati a un livello accettabile. Al riguardo, sono utili direttive generali nonché la ripresa e l'adattamento alla situazione svizzera degli standard internazionali attualmente in vigore.</p><p>Sulla base delle indagini condotte dal gruppo di lavoro "ricerca energetica" istituito dal gruppo di esperti interdipartimentale "Energia" (IDA-Energie), il Consiglio federale ha deciso di circoscrivere la procedura di selezione 2011/12 in corso per nuovi programmi nazionali di ricerca (PNR) esclusivamente a proposte inerenti alla tematica dell'energia. La Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca ha già ricevuto proposte per il nuovo PNR; tra i temi inoltrati figurano pure 27 progetti relativi alla geotermia e ai geodati, nello specifico in relazione alla ricerca di siti in Svizzera per impianti geotermici. Tutte le proposte sono attualmente al vaglio degli esperti. Il Consiglio federale deciderà presumibilmente nella primavera 2012 circa il lancio di una serie di progetti PNR nell'ambito "Energia". Nel quadro del bando di concorso ancora aperto per nuovi poli di ricerca nazionali (PRN/NCCR), sotto l'egida del PF di Zurigo si sta inoltre allestendo una domanda orientata soprattutto verso il settore della geotermia.</p><p>Nel giugno 2011, il gruppo di lavoro summenzionato ha pure proceduto a un primo ampio accertamento delle necessità che ora vengono riprese in un piano d'azione "Ricerca coordinata in campo energetico in Svizzera". La versione definitiva del piano verrà presentata nella primavera 2012. Il Consiglio federale discuterà l'affare, prevedendo i relativi contributi nel messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione 2013-2016 (messaggio ERI). Il piano d'azione chiarirà anche il fabbisogno necessario per l'attuazione della nuova politica energetica, nella misura in cui non è già coperto da mezzi messi a disposizione nel quadro del messaggio appena menzionato, tra cui rientra pure il fabbisogno per la promozione di progetti pilota e di dimostrazione. I contributi per gli impianti pilota e di dimostrazione vengono però approvati al di fuori del messaggio ERI poiché, nella fattispecie, si tratta di ricerca settoriale. Tali progetti rivestono enorme importanza soprattutto per il potenziamento mirato della geotermia in Svizzera. Questi mezzi, se necessari e con benefici certi per il nostro Paese, possono essere impiegati anche in progetti internazionali (nel quadro della partecipazione della Svizzera a progetti dell'International partnership for geothermal technology, dell'Agenzia internazionale dell'energia e dell'Unione europea). Anche se la geotermia non viene particolarmente sostenuta nell'ambito dell'attuale programma quadro di ricerca dell'UE, i ricercatori dovranno continuare a prodigarsi attivamente al fine di ottenere i fondi necessari. Infine, l'Ufficio federale dell'energia dispone ancora di mezzi limitati volti a promuovere progetti relativi all'International partnership for geothermal technology.</p><p>Le basi per un programma d'incentivazione mirato per lo sviluppo della geotermia di profondità vengono fissate tramite queste misure già avviate o in fase di esame. Per poter attuare tutte le misure a favore di una riorganizzazione sostenibile dell'approvvigionamento energetico della Svizzera, questo programma d'incentivazione deve tuttavia essere armonizzato con i piani d'azione per la ricerca energetica e per i progetti pilota e di dimostrazione, nonché con numerosi altri provvedimenti. Un piano d'azione destinato in modo specifico ed esclusivo alla geotermia, attualmente non risulta quindi efficace.In caso di eventuale accoglimento della mozione nella Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di modificarla.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.