<h2>SubmittedText<h2><p>Nel gennaio del 2019, l'Agenzia nazionale francese per la sicurezza sanitaria dell'alimentazione, dell'ambiente e del lavoro (ANSES) ha pubblicato un rapporto sulle sostanze chimiche contenute nei pannolini raccomandando alle autorità, visti i risultati, di applicare il principio di precauzione. Secondo l'ANSES determinati prodotti sono presenti in quantità troppo elevata e rappresentano un rischio a lungo termine per la salute dei neonati. Nell'ottobre del 2018, l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) e la Federazione romanda dei consumatori (FRC) avevano presentato i risultati di uno studio analogo e concluso che non c'era motivo di preoccuparsi. Tuttavia, come precisa l'USAV, per i loro test le autorità francesi hanno legittimamente applicato parametri più severi, considerato il segmento di popolazione analizzato: neonati dalla pelle particolarmente sensibile i cui pannolini sonno permanentemente a contatto con mucose. La FRC accoglie del resto con favore la decisione delle autorità francesi di applicare il principio di precauzione. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come applica il principio di precauzione in questo ambito?</p><p>2. Ritiene che applicarlo in questo ambito equivalga a chiedere ai produttori di ridurre il tenore di sostanze problematiche dei pannolini?</p><p>3. I test svolti dall'USAV e dalla FRC non hanno tenuto conto delle sostanze profumate aggiunte dai produttori nonostante il rischio che proprio queste sostanze possano rivelarsi allergeni, nel qual caso sarebbero sconsigliabili per i neonati. L'ANSES raccomanda ai produttori di non utilizzarli più nei pannolini. La stessa raccomandazione potrebbe essere formulata anche in Svizzera?</p><p>4. Si terrà conto delle sostanze profumate nei futuri test?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera i pannolini usa e getta sono considerati oggetti d'uso e quindi devono soddisfare i requisiti generali stabiliti nell'ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (art. 61 cpv. 1 ODerr; RS 817.02). In condizioni normali o in caso di uso abitualmente presunto, gli oggetti in questione possono cedere sostanze soltanto in quantità tali da essere innocue per la salute.</p><p>1. Il principio di precauzione si applica a un prodotto se sussistono importanti incertezze scientifiche circa un potenziale pericolo per la salute dei consumatori. Questo principio vale sia per gli oggetti d'uso sia per le derrate alimentari. I risultati di uno studio condotto dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV; <a href="http://www.usav.admin.ch">www.usav.admin.ch</a> &gt; Oggetti d'uso &gt; Articoli per bambini) indicano la presenza di tracce infinitesimali di quattro sostanze chimiche tra le 114 sostanze specifiche cercate nei pannolini. Essendo molto basso, il loro tenore non comporta alcun rischio per la salute dei lattanti e dei bambini in tenera età. In assenza di incertezze scientifiche importanti per quanto concerne gli effetti nocivi di questi prodotti, il principio di precauzione pertanto non si applica.</p><p>2. La legislazione stabilisce valori limite soltanto per le sostanze potenzialmente pericolose per la salute. Alla luce dei risultati dello studio e dello stato attuale delle conoscenze, l'USAV ritiene che i pannolini usa e getta non contengano sostanze chimiche pericolose per la salute dei lattanti e dei bambini in tenera età. Il Consiglio federale non reputa quindi necessario adottare misure specifiche in materia. In ogni caso i produttori sono soggetti all'obbligo del controllo autonomo e tenuti a immettere sul mercato unicamente prodotti che non presentano rischi.</p><p>3. In realtà, le allergie da contatto menzionate nel rapporto dell'ANSES non sono dovute ai profumi, ma ad altre sostanze. In assenza di dati sulla tossicità cutanea dei profumi, nel suddetto studio l'ANSES ha inoltre utilizzato un modello teorico che valuta i rischi avvalendosi di dati relativi alla tossicità orale (senza fattore di correzione), mentre i pannolini sono invece utilizzati a contatto con la pelle. L'USAV è perciò dell'avviso che lo studio sopravvaluti i rischi e che, di conseguenza, non sia necessario formulare raccomandazioni specifiche per questi prodotti. In effetti, le aziende sono tenute a effettuare un'analisi dei rischi per ogni sostanza aggiunta, inclusi i profumi, prima di immettere un prodotto sul mercato (cfr. risposta alla domanda 2).</p><p>4. Siccome le sostanze profumate non sono considerate un rischio prioritario per la salute, al momento non si prevede di analizzarle. L'USAV sta però conducendo studi supplementari per identificare l'origine di una delle sostanze individuate nei pannolini, dato che quest'ultima si trova pure in altri oggetti d'uso (cfr. domanda 1). Ad ogni modo, il Consiglio federale segue con attenzione tutti gli sviluppi scientifici in quest'ambito e, all'occorrenza, adotterà le misure necessarie.</p>  Risposta del Consiglio federale.