<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 22.06.2022</b></p><p><b>Il Consiglio federale adotta il messaggio sulla trasposizione della misura di protezione delle borse nel diritto ordinario</b></p><p><b>Nella seduta del 22 giugno 2022 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la trasposizione della misura di protezione dell'infrastruttura delle borse svizzere nella legge sull'infrastruttura finanziaria (LInFi). Un provvedimento necessario, altrimenti la misura di protezione decade senza che l'Unione europea (UE) abbia riconosciuto l'equivalenza della regolamentazione svizzera delle borse.</b></p><p>L'UE ha fissato al 30 giugno 2019 la scadenza definitiva dell'equivalenza delle borse. Di conseguenza, il 1° luglio 2019 la Svizzera ha attivato la misura di protezione nei confronti dell'UE. Questa misura si prefigge di salvaguardare l'infrastruttura delle borse svizzere e di mantenerne la piena operatività. Ha inoltre creato una base che consente alle imprese di investimento dell'UE di continuare a negoziare azioni di società svizzere nelle borse svizzere.</p><p>In seguito al mancato rinnovo dell'equivalenza della regolamentazione svizzera delle borse da parte dell'UE, il 17 novembre 2021 il Consiglio federale ha prorogato la validità della misura di protezione fino al 31 dicembre 2025. Al contempo, ha avviato una procedura di consultazione concernente la trasposizione della misura di protezione nella LInFi. Questo strumento, il cui carattere temporaneo persisterà anche dopo la trasposizione, sarà inizialmente limitato a cinque anni, ma potrà essere disattivato in qualsiasi momento. Il progetto è stato accolto favorevolmente da tutti i partecipanti alla consultazione, senza alcuna eccezione.</p><p>Con questo progetto il Consiglio federale intende anche evitare gli effetti negativi che il mancato riconoscimento dell'equivalenza delle borse da parte dell'UE ha rischiato di produrre sulla piazza borsistica, finanziaria ed economica della Svizzera. Tuttavia, rimane del parere che la Svizzera adempie tutti i requisiti necessari per un riconoscimento illimitato dell'equivalenza della regolamentazione svizzera delle borse da parte dell'UE, che è tuttora l'obiettivo perseguito dal Consiglio federale.</p><p>L'Assemblea federale tratterà il progetto per la prima volta verosimilmente nella seconda metà del 2022.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.12.2022</b></p><p><b>Misura protezione borse vanno trasposte nel diritto ordinario</b></p><p><b>Le misure di protezione delle borse svizzere saranno iscritte nel diritto ordinario. È quanto prevede la revisione della legge sull'infrastruttura finanziaria (LInFi) approvata oggi all'unanimità dal Consiglio degli Stati.</b></p><p>Dopo che a fine giugno 2019 l'UE aveva lasciato scadere il riconoscimento dell'equivalenza delle borse, il 1° luglio 2019 il Consiglio federale aveva attivato le misure di protezione nei confronti dell'UE. Queste erano state adottate sotto forma di ordinanza, e hanno quindi una durata limitata, al 31 dicembre 2025, ha spiegato Martin Schmid (PLR/GR) a nome della commissione.</p><p>I provvedimenti adottati mirano a salvaguardare l'infrastruttura delle borse elvetiche quale importante elemento della piazza finanziaria elvetica mantenendone la piena operatività. Si vuole in particolare fornire una base che consente alle imprese di investimento dell'UE di continuare a negoziare azioni elvetiche presso la Borsa svizzera anche in assenza dell'equivalenza borsistica.</p><p>Nel suo intervento, il consigliere federale Ueli Maurer non ha mancato di sottolineare come la Confederazione adempia tutti i requisiti posti dall'UE per il pieno riconoscimento dell'equivalenza della regolamentazione delle borse svizzere. L'obiettivo rimane pertanto la concessione illimitata dell'equivalenza delle borse.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 27.02.2023</b></p><p><b>Misure protezione borse trasposte nel diritto ordinario</b></p><p><b>Le misure di protezione delle borse svizzere sono state iscritte nel diritto ordinario. Dopo gli Stati in dicembre, oggi anche il Consiglio nazionale ha approvato - all'unanimità - la relativa revisione della legge sull'infrastruttura finanziaria (LInFi).</b></p><p>Dopo che a fine giugno 2019 l'UE aveva lasciato scadere il riconoscimento dell'equivalenza delle borse, il 1° luglio 2019 il Consiglio federale aveva attivato le misure di protezione nei confronti dell'UE. Queste erano state adottate sotto forma di ordinanza, e hanno quindi una durata limitata, al 31 dicembre 2025, ha spiegato Petra Gössi (PLR/SZ) a nome della commissione.</p><p>I provvedimenti adottati mirano a salvaguardare l'infrastruttura delle borse elvetiche quale importante elemento della piazza finanziaria elvetica mantenendone la piena operatività. Si vuole in particolare fornire una base che consente alle imprese di investimento dell'UE di continuare a negoziare azioni elvetiche presso la Borsa svizzera anche in assenza dell'equivalenza borsistica. L'obiettivo rimane la concessione illimitata dell'equivalenza delle borse.</p><p></p><p><b>Informazioni</b></p><p>Katrin Marti, segretaria della commissione,</p><p>058 322 94 72,</p><p><a href="mailto:wak.cer@parl.admin.ch">wak.cer@parl.admin.ch</a></p><p><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cet">Commissione dell'economia e dei tributi (CET)</a></p>