<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sollecitare l'introduzione di una formazione speciale, obbligatoria e a livello europeo, per i conducenti di mezzi pesanti che transitano attraverso le gallerie e i passi alpini.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che una formazione adeguata dei conducenti di mezzi pesanti sia un elemento imprescindibile per garantire la sicurezza sulle strade. A questo scopo, ha inasprito sensibilmente le esigenze relative all'esame di conducente e prescritto, per questa categoria di autisti, una formazione periodica obbligatoria di 35 ore da svolgere nell'arco di cinque anni. Queste nuove esigenze, disciplinate nell'ordinanza sull'ammissione degli autisti (OAut; RS 741.521), combinano aspetti relativi alla sicurezza del traffico e alla guida rispettosa dell'ambiente. Esse concernono sia elementi tecnici (ad es. frenata, fissaggio del carico) che aspetti legati alle condizioni fisiche personali e la relativa influenza sull'idoneità alla guida.</p><p>I temi che contribuiscono a migliorare la sicurezza sugli assi di transito attraverso le Alpi previsti durante l'esame e la formazione continua sono i seguenti:</p><p>- conoscenza delle caratteristiche tecniche e del funzionamento dei dispositivi di sicurezza per controllare il veicolo, minimizzare l'usura e prevenire le anomalie di funzionamento. Si tratta in particolare del corretto impiego dei diversi freni, segnatamente in presenza di tratti in pendenza;</p><p>- capacità di caricare il veicolo rispettando i principi di sicurezza e di corretta utilizzazione del veicolo. In questo contesto vengono ad esempio trattati i temi seguenti: forze agenti sui veicoli in movimento, uso dei rapporti del cambio di velocità in funzione del carico del veicolo e delle caratteristiche stradali, ripartizione del carico, conseguenze del sovraccarico assiale;</p><p>- sensibilizzazione degli autisti in merito all'importanza dell'idoneità fisica e mentale per una guida sicura.</p><p>L'OAut è conforme inoltre alle disposizioni vigenti nella Comunità europea. Essa riprende infatti i contenuti della direttiva 2003/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 luglio 2003 sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri (GU L 226 del 10 settembre 2003, pag. 4; modificata poi dalla direttiva 2006/103/EG del 20 novembre 2006, GU L 363 del 20 dicembre 2006, pag. 344). Tali disposizioni saranno inserite nell'allegato 1 dell'accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia (RS 0.740.72) e probabilmente entreranno in vigore il 1° settembre 2009.</p><p>Sia in Svizzera che nell'Unione europea (UE) sono state quindi create le premesse affinché gli autisti vengano formati in modo adeguato e seguano regolarmente aggiornamenti e perfezionamenti professionali. Introdurre disposizioni su una formazione supplementare, come richiesto nella mozione, non è quindi necessario per i motivi addotti. Le nostre conoscenze attuali non ci consentono tuttavia di sapere in quale misura la direttiva dell'UE sarà effettivamente attuata. Il Consiglio federale è pertanto disposto a informarsi in merito presso l'UE.</p><p>L'adozione di disposizioni supplementari richiederebbe infine un adeguamento della convenzione dell'8 novembre 1968 sulla circolazione stradale (Convenzione di Vienna; RS 0.741.10). Un simile intervento da parte della Svizzera sarebbe certamente possibile, ma, come appena illustrato, non necessario.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.