<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare in un rapporto se e in che misura sia possibile istituire un coordinamento globale delle attività di promozione dell'innovazione a livello nazionale e di presentare le misure necessarie alla sua realizzazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come si evince dal rapporto del Consiglio federale del 14 febbraio 2018 in adempimento del postulato Derder 13.3073, il coordinamento tra i vari livelli e attori del sistema svizzero della ricerca e dell'innovazione, che presenta un'organizzazione decentralizzata, è stabile e funziona. Il coordinamento della ricerca è assicurato da un comitato in cui siedono membri delle direzioni dei diversi uffici federali competenti, rappresentanti del Fondo nazionale svizzero (FNS), dell'Agenzia svizzera per la promozione dell'innovazione (Innosuisse) e del Consiglio dei politecnici federali.</p><p>Il rapporto mostra inoltre chiaramente come le attività della Confederazione, dei Cantoni e delle regioni siano complementari e come la loro collaborazione sia efficiente.</p><p>A seconda del tema, anche le agenzie di promozione e gli uffici federali si coordinano tra loro; è possibile citare ad esempio il programma "SWiss Energy research for the Energy Transition" (SWEET), la Commissione federale per la ricerca energetica (CORE) o, a livello amministrativo federale, l'iniziativa di collaborazione informale "Rete federale per l'innovazione" (diretta dalla SEFRI). Per i temi più rilevanti il coordinamento avviene anche in via informale; si pensi a questo proposito al FNS e a Innosuisse nell'ambito della sostenibilità e per la messa a punto della relativa strategia.</p><p>Neppure sul fronte climatico e ambientale il quadro della ricerca e dello sviluppo risulta frammentato, né mancano un coordinamento o una "strategia per l'innovazione trasformativa". La politica di promozione definita nel messaggio ERI 2021-24 si ispira ai principi dello sviluppo sostenibile; in questo modo la Svizzera dà il proprio contributo all'attuazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.</p><p>Nella sua "Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030" (SSS 2030) il Consiglio federale definisce gli obiettivi prioritari dei prossimi dieci anni in vista dell'attuazione dell'Agenda 2030. La SSS 2030 è uno strumento che permette ai vari settori politici di coordinarsi e punta soprattutto a fare dello sviluppo sostenibile un principio ispiratore per le numerose attività settoriali della Confederazione. È inoltre necessario prevedere le conseguenze sociali e ambientali delle innovazioni. La SSS 2030 e il relativo piano d'azione 2021-2023 sono stati adottati dal Consiglio federale il 23 giugno 2021.</p><p>La legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione (LPRI; RS 420.1) vincola gli organi di ricerca a tenere conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile della società, dell'economia e dell'ambiente nel pianificare la loro attività finanziata con fondi federali (art. 6).</p><p>Per i motivi sopra citati non sussiste alcuna necessità di un coordinamento aggiuntivo nell'ambito della promozione dell'innovazione a livello nazionale. Alla luce delle direttive strategiche già adottate (in particolare la Strategia per uno sviluppo sostenibile) non appare necessario neanche formulare una "strategia globale per l'innovazione trasformativa". Un orientamento tematico imposto dall'alto porta con sé il rischio di lasciare inutilizzato il potenziale d'innovazione che esula dagli ambiti tematici prestabiliti. Anche per questa ragione non è auspicabile adottare un approccio tematico top-down in Svizzera, il cui sistema federale riesce a gestire efficacemente la ricerca e lo sviluppo in maniera decentralizzata, con una grande varietà tematica e un approccio bottom-up, tanto più che le sfide, quali ad esempio la decarbonizzazione, vengono affrontate dai vari attori anche in assenza di un tale meccanismo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.