Decisione del 30 settembre 2014 Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali federali Andreas J. Keller, giudice presi- dente, Tito Ponti e Roy Garré, Cancelliera Susy Pedrinis Quadri Parti A., rappresentato dall'avv. Fiorenzo Cotti, Reclamante contro AMMINISTRAZIONE FEDERALE DELLE CONTRIBUZIONI, Controparte Oggetto Partecipazione all'assunzione delle prove (art. 35 DPA) B u n d e s s t r a f g e r i c h t T r i b u n a l p é n a l f é d é r a l T r i b u n a l e p e n a l e f e d e r a l e T r i b u n a l p e n a l f e d e r a l Numero dell’incarto: BV.2014.49 - 2 - Fatti: A. Dal 20 febbraio 2012 l’Amministrazione federale delle contribuzioni (di seguito: AFC), conduce un’inchiesta fiscale speciale giusta gli art. 190 e segg. della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta ( LIFD; RS 642.11) nei confronti di A. e B. – poi estesa nei confronti di C.– sospettati di aver personalmente commesso gravi sottrazioni d'imposta (art. 175 e segg. LIFD), di aver partecipato ai reati fiscali commessi dalle società D. SA, E. SA, F. SA, G. SA, H. SA, I SA, J. SA e K. SA (art. 177 LIFD) e di avere realizzato il reato di frode fiscale (art. 186 LIFD) face ndo uso, a scopo d'inganno, di docu- menti falsi (v. act. 1.3). B. Nell’ambito di detta inchiesta, il 20 marzo 2014, l'avv. L. (anch'egli patrocinato- re di A.) ha contestato all'AFC l'utilizzo dei verbali di interrogatorio delle perso- ne informate sui fatti non svolti in contraddittorio (act. 7.4). C. Con decisione del 24 marzo 2014, il collaboratore inquirente ha rifiutato di e- stromettere tali verbali dal dossier d'inchiesta , rilevando che tutti gli interrog a- tori delle persone informate sui fatti "si sono svolti secondo le regole del diritto penale amministrativo" (act. 1.1, 7.3). D. Il 28 marzo 2014, A. ha impugnato la summenzionata decisione dinanzi al D i- rettore dell'AFC, invocando una violazione dell'art. 35 DPA per non avere l'au- torità inquirente informato l'imputato ed i suoi difensori degli interrogatori c he intendeva effettuare, non consentendo quindi di fatto una loro partecipazione ai medesimi (act. 1.2). E. Con decisione del 31 luglio 2014, l'AFC ha re spinto l'impugnativa di A., osser- vando che il collaboratore inquirente aveva agito conformemente alla legge, che la violazione del diritto di essere sentito del reclamante era stata sanata e che, nonostante avesse preso conoscenza dei verbali di audizione, "il recla- mante non ha né domandato nuovi interrogatori, né indicato i fatti che necessi- tavano dei chiarimenti supplementari" (act. 1.3). F. Con reclamo del 6 agosto 2014, A. è insorto contro la predetta decisione di- nanzi alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, po stulando l'estromissione dagli atti di tutti i verbali di interrogatorio delle persone interr o- gate in assenza di A. e dei suoi difensori (act. 1). - 3 - G. Con scritto del 1° settembre 2014, l’AFC ha chiesto la reiezione del reclamo in misura della sua ricevibilità (act. 7 ). Invitato a presentare la replica, il 12 set- tembre 2014 il reclamante ha precisato che non esisteva alcuna ragione che impediva all'AFC di effettuare gli interrogatori contestati in contraddit torio (act. 9). H. Le ulteriori argomentazioni delle parti saranno riprese, per quanto necessario, nei considerandi seguenti. Diritto: 1. 1.1 Contro le operazioni e le omissioni del funzionario inquirente non impugnabili giusta l'art. 26 DPA, può essere interposto reclamo presso il direttore o il capo dell'amministrazione in causa (art. 27 cpv. 1 DPA). La decisione su reclamo può essere impugnata presso la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale soltanto per violazione del diritto federale, compreso l'eccess o o l' a- buso del potere di apprezzamento (art. 27 cpv. 3 DPA). Il diritto di reclamo spetta a chiunque è toccato dall'operazione impugnata, dall'omissione cens u- rata o dalla decisione su reclamo ed ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione (art. 28 cpv. 1 DPA). 1.2 In concreto il reclamante, destinatario della decisione impugnata, ha un int e- resse degno di protezione alla modificazione della stessa, ritenuto che con la medesima viene confermata la reiezione della sua richiesta di estromissione dal dossier d'inchiesta dei verbali di interrogatorio di persone sentite quali per- sone informate sui fatti , audizioni alle quali il reclamante ed il suo difensore non sono stati invitati a partecipare. Il suo precedente gravame è stato trattato dall'amministrazione in causa ai sensi dell'art. 27 cpv. 1 DPA ("altre operazioni di inchiesta") per cui la via del reclamo ai sensi dell'art. 27 cpv. 3 DPA è di principio aperta. La decisione impugnata, datata 31 lu glio 2014, è stata ritirata del patrocinatore di A. il 4 agosto 2014 (act. 1.4 e 1.5); il termine di reclamo di cui all'art. 28 cpv. 3 DPA è pertanto stato ossequiato. Il reclamo è ricevibile in ordine. 2. Con la sua impugnativa, A. lamenta un diniego di giustizia formale , avendo il funzionario inquirente dell'AFC sentito persone informate sui fatti senza co- municare a lui ed ai suoi difensori la data dei relativi interrogatori, impedendo - 4 - quindi di fatto una loro partecipazione alle audizioni in violazione dell'art. 35 DPA. L'insorgente chiede pertanto che i relativi verbali di interrogatorio venga- no estromessi dagli atti di causa. 2.1 II diritto di essere sentito, sancito esplicitamente dall'art. 29 cpv. 2 della Cost i- tuzione federale (Cost; RS 101), comprende il diritto per I'interessato di offrire mezzi di prova su punti rilevanti e di esigerne I'assunzione, di partecipare all'assunzione stessa o perlomeno di potersi esprimere sui suoi risultati, nella misura in cui essi possano influire su lla decisione ( DTF 131 I 153 consid. 3; 126 I 15 consid. 2a/aa; 124 I 49 consid. 3a, 241 consid. 2). Il diritto al contraddit torio, previsto espressamente all'art. 6 n. 3 lett. d della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondame n- tali (CEDU; RS 0.101), trova applicazione anche nel d iritto penale amministra- tivo (v. sentenza dell'Obergericht del Cantone Zurigo n. SU110025 del 1° feb- braio 2012, consid. 8.2 e seg.; ANDREAS J. KELLER, Grundrechtskonformität und Tauglichkeit des Verwaltungsstrafrechts als Prozessgesetz, Aktuelle He r- ausforderungen für die Praxis im Verwaltungsstrafverfahren, 2013, p ag. 179). Secondo la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo e del Tr i- bunale federale, è sufficiente che l'imputato abbia avuto, almeno una volta, nell'ambito dell'intero p rocedimento, una possibilità adeguata e sufficiente di esercitare il proprio diritto al confronto (WOHLERS, in: Donatsch/Hansjakob/Lie- ber, Kommentar zur schweizerischen Strafprozessordnung [StPO], 2a ediz., Zurigo/Basilea/Ginevra 2014, n. 12 e seg. ad art . 147 CPP e riferimenti citati). A tale diritto può essere dato seguito durante le indagini preliminari, ma esso può essere invocato anche nel corso della procedura dinanzi al Tribunale di primo grado. La possibilità di utilizzare delle prove a carico dipende comunque dal rispetto del diritto al contraddittorio, a condizione che l'imputato abbia fatto valere questo diritto almeno una volta nel corso della procedura (DTF 132 I 127 consid. 2; v. anche sentenza del Tribunale federale 6B_92/2008 del 20 giugno 2008, consid. 3.3.1). Il rischio dell'impossibilità di assumere success i- vamente una prova in contraddittorio è sopportato dall'autorità inquirente (v. DTF 131 I 476 consid. 2.3.4). 2.2 Con specifico riguardo alla procedura penale -amministrativa, l'art. 35 DPA prevede che il funzionario inquirente consente all'imputato e al difensore di partecipare all'assunzione delle prove; tale partecipazione può tuttavia essere esclusa se la legge lo prevede, se un interesse essenziale, pubblico o privato, vi si oppone e se la presenza dell'imputato e del difensore intralcia l'inchiesta (art. 35 cpv. 1 e 2 DPA; EIKER/FRANK/ACHERMANN, Verwaltungsstrafrecht und Verwaltungsstrafverfahrensrecht, Berna 2012, pag. 240 e seg.; KURT HAURI, Verwaltungsstrafrecht, Berna 1998, n. 3 e 6 ad art. 35 DPA). L'art. 41 cpv. 3 DPA prevede anch'esso che l'imputato ed il suo difensore hanno il diritto di assistere all'interrogatorio dei testimoni e di porre domande completive per il - 5 - tramite del funzionario inquirente. Alle m edesime condizioni, l'imputato ed il suo difensore hanno diritto di partecipare all'audizione delle persone informate sui fatti (HAURI, op. cit., n. 5 ad art. 40 DPA). Nell'ambito del diritto penale amministrativo, conformemente alla legge, i diritti di partecipazione dell'imputato e del suo difensore all'assunzione delle prove possono dunque essere determinati, in larga misura, da l potere di apprezz a- mento del funzionario inquirente (KELLER, op. cit., p ag. 178 e seg .; GÜNTER HEINE, Straftäter Unternehmen: das Spannungsfeld von StGB, Verwaltu n- gsstrafrecht und Steuerstrafrecht, in: Recht 2005 pag. 1 e segg., pag. 8). 3. 3.1 Contro la decisione del funzionario inquirente di rifiutare la partecipazione all'assunzione di una prova, può esser e interposto reclamo presso il direttore o capo dell'amministrazione in causa (art. 27 cpv. 1 DPA). Nell' eventualità di accoglimento del reclamo, la prova deve essere assunta nuovamente. La par- tecipazione all'assunzione della prova non è tuttavia requisito della sua validi- tà. Se dunque il difetto (ad esempio la mancata partecipazione ad un'audizi o- ne) può essere sanato altrimenti, ad esempio tramite presa di conoscenza da parte dell'imputato e del suo patrocinatore d el verbale di interrogatorio, l'a s- sunzione della prova non deve n ecessariamente essere ripetuta per poter va- lidamente essere utilizzata, a meno che la parte esclusa avesse importati do- mande complementari da porre ( EIKER/FRANK/ACHERMANN, op. cit., pag. 241; HAURI, op. cit., n. 6b ad art. 35 DPA). 3.2 Nel caso concreto, risulta in effetti dagli atti che l'AFC, nel corso dell'istruttoria, ha sentito persone informate sui fatti senza convocare alle audizioni il recl a- mante ed i suoi difensori. Il 15 marzo 2013, l'autorità inquirente ha poi conse- gnato al legale di A. i vari verbali di interrogatorio delle persone sentite nell'ambito dell'inchiesta. Il 26 marzo 2013 , il collaboratore inquirente ha ac- cordato al reclamante un termine scadente il 20 aprile 2013 per determinarsi sulla necessità di proc edere nuovamente agli interrogatori delle persone già sentite, precisando il nome della persona e la descrizione dei fatti da chiarire ulteriormente. Nel medesimo scritto, l'AFC ha pure indicato che richieste di ef- fettuare atti d'inchiesta supplementari av rebbero potuto essere presentate a n- che una volta decorso il termine summenzionato (act. 1.3 pag. 4, act. 7.6). Con scritto del 28 marzo 2013, l'avv. Cotti ha richiesto di consultare nuova- mente gli atti, postulando la concessione di una proroga sino al 30 aprile 2013 per esprimersi sulla necessità di inte rrogare le persone già sentite (act. 7.5). Dopo aver ulteriormente visionato il dossier , tuttavia, nessuna richiesta di nuovi interrogatori né alcuna indicazione dei fatti che necessitavano di chiar i- menti s upplementari in contraddittorio è stata presentata all'AFC (act. 1.3 pag. 4). In merito alla motivazione dell'esclusione del reclamante e dei suoi di- fensori da determinati interrogatori, nelle proprie osservazioni del 1° settembre - 6 - 2014 l'autorità inquirente ha precisato che, per ragioni istruttorie, si intendeva così evitare di intralciare l'inchiesta, escludendo rischi concreti di collusione. In proposito, l'AFC ha spiegato che gran parte delle persone interrogate – il cui stato non era ancora stato determinato a quell'epoca – si sono rivelate essere dei "prestanomi" con problemi personali o finanziari, tanto da essere facilmen- te influenzabili e spinti ad effettuare dichiarazioni inveritiere, come emerso dal confronto delle dichiarazioni rese in presenza ed in assenza del reclamante (act. 7). Nell'ambito del presente reclamo, A. ha nuovamente contestato la possibilità di utilizzare gli interrogatori eseguiti in assenza sua e dei suoi difensori, senza tuttavia precisare, neppure in questa sede, quali audizioni e quali fatti necessi- terebbero di chiarimenti supplementari in contraddittorio . E c iò nonostante l'AFC gli avesse accordato l'accesso agli atti e gli avesse richiesto, già nella primavera 2013 e anche allora senza esito , tali indicazioni, offrendogli in tal modo la possibilità di prendere posizione ed eventualmente di far nuovamente interrogare le persone sentite in sua assenza. In simili circostanze, limitandosi il reclamante ad invo care in maniera vaga un'assenza di contraddittorio e contestando solo astrattamente la possibilità di intralcio per l'inchiesta, non si vede come il reclamante possa oggi lamentarsi di un mancato rispetto del suo diritto di essere sentito. T anto più che le possi- bilità offertegli, nei mesi di marzo e aprile 2013, in ossequio al suo diritto al contraddittorio, di indicare quali aspetti fossero, a suo giudizio, da chiarire e quali persone da interrogare nuovamente, non risultano essere state concr e- tamente utilizzate. La censura sollevata si rivela dunque infondata e l'impugnativa deve conse- guentemente essere respinta. 4. Conformemente all’art. 25 cpv. 4 DPA, l’onere delle spese per la procedura di reclamo davanti alla Corte dei reclami pen ali si determina secondo l’art. 73 LOAP. L’art. 73 LOAP rinvia al regolamento del 31 agosto 2010 del Tribunale penale federale sulle spese, gli emolumenti , le ripetibili e le indennità della procedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162), regolamento che tutt a- via non contiene indicazioni in mer ito all’attribuzione delle spese giudiziarie. Trovano pertanto applicazione, in analogia, le disposizioni della LTF (v. TPF 2011 25 consid. 3 ). Giusta l'art. 66 cpv. 1 LTF, al reclamante – integral- mente soccombente – vengono addossate spese per un importo di fr. 2'000.--. Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: - 7 - 1. Il reclamo è respinto. 2. La tassa di giustizia di fr. 2'000.-- è posta a carico del reclamante. Bellinzona, il 30 settembre 2014 In nome della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale Il Giudice Presidente: La Cancelliera: Comunicazione a: - Avv. Fiorenzo Cotti - Amministrazione federale delle contribuzioni Informazione sui rimedi giuridici Contro questa decisione non è dato alcun rimedio giuridico ordinario.