<h2>SubmittedText<h2><p>La convenzione tariffale tra Santésuisse e l'associazione svizzera di fisioterapia Physioswiss è stata denunciata il 31 dicembre 2010. Dal 1° luglio, i fisioterapisti rimarranno senza una convenzione tariffale, ciò che comporterà numerosi problemi. Di fronte a quello che sembra essere diventato un "dialogo impossibile" dalle conseguenze negative per gli interessati, i pazienti e l'immagine del settore sanitario, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come valuta l'assenza di una convenzione e i processi che hanno condotto a questa situazione?</p><p>2. Quali misure possono essere adottate per avviare, nei diversi settori d'applicazione della LAMal, negoziati tariffali che non siano destinati a fallire o a bloccarsi sistematicamente?</p><p>3. L'8 giugno scorso, Tarifsuisse ha negoziato un tariffario nazionale per la fisioterapia con l'"Association suisse des physiothérapeutes indépendants", che rappresenta 200 membri per lo più vodesi. Il Consiglio federale è disposto a riconoscere un tariffario nazionale firmato da un'associazione che riunisce soltanto 200 rappresentanti di questa categoria professionale e ad abbandonare a se stessi i 5000 membri di Physioswiss?</p><p>4. Quali conseguenze ha per i pazienti l'assenza di una convenzione in termini di qualità della presa a carico e di finanziamento delle prestazioni?</p><p>5. Il Dipartimento federale dell'interno è disposto a mediare tra le parti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Le tariffe per singola prestazione devono basarsi su una struttura tariffale uniforme, stabilita per convenzione a livello nazionale. Se le parti alla convenzione non si accordano sulla struttura tariffale uniforme, quest'ultima è stabilita dal Consiglio federale (art. 43 cpv. 5 della legge federale sull'assicurazione malattie, LAMal; RS 832.10). Il valore del punto di tariffa, invece, è spesso fissato a livello cantonale. Occorre vegliare affinché le convenzioni tariffali siano stabilite secondo le regole dell'economia e adeguatamente strutturate (art. 43 cpv. 4 LAMal). Se i fornitori di prestazioni e gli assicuratori non si accordano sul rinnovo di una convenzione tariffale, il governo cantonale può prorogarla di un anno. Se nessuna convenzione è stata stipulata entro questo termine, il governo cantonale, consultate le parti interessate, stabilisce la tariffa (art. 47 cpv. 3 LAMal).</p><p>Il 1° luglio 1998, il Consiglio federale aveva approvato la convenzione del 1° settembre 1997 tra la Federazione svizzera dei fisioterapisti (FSF, ora Physioswiss) e il Concordato degli assicuratori malattia svizzeri, stabilendo, secondo l'articolo 43 capoverso 5 LAMal, la struttura come struttura tariffale uniforme a livello nazionale. Tale convenzione è stata rescissa da Physioswiss il 31 dicembre 2010. Dato che i partner tariffali non hanno raggiunto un accordo sulla struttura tariffale entro il 1° luglio 2011, in base alla decisione del Consiglio federale del 1° luglio 1998 continua a essere applicata la struttura tariffale del 1° settembre 1997, a meno che uno dei partner non chieda al Consiglio federale di fissarne una nuova. Per quanto concerne il valore del punto tariffale, i governi cantonali dispongono delle possibilità di cui all'articolo 47 LAMal.</p><p>Inoltre, la tariffa per singola prestazione non è vincolante, dato che è possibile convenire anche una tariffa forfettaria o temporale. In tal senso, i partner tariffali hanno un ampio margine di manovra. Occorre invece tenere conto, in ogni caso, delle condizioni quadro legali e in particolare del principio dell'economicità sancito nella LAMal.</p><p>3. Dopo che avrà ricevuto la convenzione stipulata tra Tarifsuisse e l'Associazione svizzera dei fisioterapisti indipendenti, il Consiglio federale ne verificherà la conformità ai requisiti di legge. Si precisa che le tariffe per singola prestazione devono basarsi su una struttura tariffale uniforme che, per essere valida, deve essere approvata dal Consiglio federale (art. 43 cpv. 5 e 46 cpv. 4 LAMal). Va rilevato che, finora, la convenzione tariffale conclusa nel settore della fisioterapia tra "H+ Gli ospedali svizzeri" e Santésuisse, nella fattispecie Tarifsuisse, e fondata sulla medesima struttura tariffale, non è stata denunciata finora e pertanto mantiene la sua validità.</p><p>4. Tenuto conto di quanto precede, non vi dovrebbero essere conseguenze sulla qualità e sul finanziamento delle prestazioni fisioterapiche. Infatti, l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie prevede che le prestazioni debbano essere efficaci, appropriate ed economiche (art. 32 LAMal) e le cure di alto livello qualitativo (art. 43 cpv. 6 LAMal). Per quanto concerne il finanziamento, una volta fissato il valore del punto da parte del governo cantonale, la protezione tariffale è garantita; non vi sono quindi da attendersi costi supplementari per i pazienti. Inoltre, per quanto concerne la retribuzione delle professioni sanitarie, si rimanda alla risposta del 6 giugno 2011 al postulato Maury Pasquier 11.3183, "Professioni sanitarie. Indipendenti, ma a quale prezzo?", nella quale il Consiglio federale ha già avuto l'occasione di esprimersi in merito.</p><p>5. Nella LAMal è sancito il principio dell'autonomia tariffale. I partner tariffali sono pertanto tenuti a ottemperare a questo compito e a dar prova di un'effettiva volontà di giungere a risultati nelle trattative. In caso di blocco delle trattative, il Dipartimento federale dell'interno è disposto a offrire una piattaforma per ulteriori discussioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.