<h2>SubmittedText<h2><p>Matthias Geering, capo della comunicazione e del marketing dell'Università di Basilea, in una dichiarazione rilasciata a Telebasel il 20 agosto, affermava che, da un punto di vista legale, l'obbligo del certificato Covid non fosse attuabile. Questo perché le istituzioni pubbliche devono garantire l'accesso all'istruzione a tutti, indipendentemente dal fatto che siano vaccinati, testati o meno.</p><p>Numerose università stanno ora introducendo l'obbligo di certificato Covid, attuando di fatto un obbligo indiretto di vaccinazione. Quasi nessun studente ha i mezzi finanziari per sostenere i tre test richiesti ogni settimana, in alternativa alla vaccinazione. Calcolando 54 franchi per test, si arriva facilmente a 700 franchi mensili, che in un budget medio per studenti corrisponde all'affitto dell'alloggio. Il Consiglio federale e le università obbligano dunque gli studenti che non vogliono essere vaccinati a scegliere tra lo studio e un tetto sulla testa. È inoltre incoerente il fatto che i datori di lavoro debbano pagare i costi dei dipendenti, ma allo stesso tempo questo principio non venga applicato alle prestazioni garantite dallo Stato nel campo dell'istruzione.</p><p>Si ipotizza di conseguenza una palese violazione del diritto all'istruzione rendendolo di fatto possibile solo agli alunni vaccinati. In questo modo, lo Stato crea una società a due livelli nei settori della scienza, della ricerca e degli affari, allevando un'élite vaccinata e fedele allo Stato, fornendo solo a quest'ultima l'accesso all'istruzione, mentre rende questa opportunità impossibile per le persone che legittimamente decidono di non far capo alla vaccinazione.</p><p>L'articolo 26, cpv.1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, afferma chiaramente che tutti hanno il diritto all'istruzione e che l'istruzione superiore deve essere aperta a tutti in modo indiscriminato dalle loro capacità. Con l'estensione del requisito del certificato, viene a meno questo diritto. </p><p>Si chiede pertanto al Consiglio federale:</p><p>1. La Dichiarazione Universali dei Diritti Umani è violata?</p><p>2. Intende porre immediatamente rimedio a questo obbligo vaccinale indiretto e alla limitazione degli alunni che non intendono vaccinarsi?</p><p>3. Intende rendere i test gratuiti per gli alunni delle università?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Va innanzitutto precisato che la Confederazione non prevede alcun obbligo di certificato per le scuole universitarie. Queste ultime e i Cantoni possono tuttavia decidere autonomamente di introdurlo per lezioni, seminari ecc. nel quadro dei loro cicli di studi bachelor e master, verificando però che sia proporzionato alla luce del mandato di insegnamento pubblico e sotto l'aspetto della praticabilità. Se l'accesso viene limitato alle persone in possesso di un certificato, è possibile rinunciare alle restrizioni della capienza e all'obbligo di portare una mascherina facciale.</p><p>Anche per il Consiglio federale l'istruzione è un bene prezioso. Per questo ritiene che le scuole universitarie che introducono l'obbligo del certificato dovrebbero adottare provvedimenti adeguati. Le modalità di attuazione dell'obbligo rientrano tuttavia nella competenza dei Cantoni e delle singole scuole universitarie. Nel limite del possibile, alcune di esse prevedono per esempio per gli studenti privi di certificato COVID un'offerta digitale di facile accesso o la possibilità di sottoporsi al test.</p><p>2. / 3. Chiunque è libero di non farsi vaccinare. Non vige l'obbligo della vaccinazione, ma continua a essere offerta la possibilità di farsi vaccinare gratuitamente. La vaccinazione rappresenta il modo più efficace per proteggersi da un'infezione da SARS-CoV-2 e fornisce un contributo fondamentale al superamento dell'emergenza coronavirus.</p><p>Nel quadro dei test ripetuti, che il Consiglio federale continua a sostenere, gli istituti di formazione quali le scuole universitarie possono tuttora offrire ai loro studenti e dipendenti test finanziati dalla Confederazione. Se previsto nel rispettivo Cantone, in quest'ambito vi è la possibilità di rilasciare un certificato. Il 1° ottobre 2021 il Consiglio federale ha deciso che i costi supplementari per il rilascio del certificato non dovranno più essere assunti dal Cantone o dall'istituto di formazione, ma saranno a carico della Confederazione.</p><p>Il 1° ottobre 2021 il Consiglio federale ha inoltre deciso che i costi per i test che consentono di ottenere un certificato saranno rimborsati ancora fino al 10 ottobre 2021. Le persone cui è già stata somministrata la prima dose potranno continuare a sottoporsi gratuitamente al test per ottenere un certificato COVID fino alla fine di novembre 2021. Inoltre i costi dei test per i giovani di meno di 16 anni continueranno a essere assunti dalla Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.