<h2>SubmittedText<h2><p>La scorsa primavera, la direzione di FFS Cargo ha annunciato un programma di riorganizzazione, che prevede la soppressione di 800 posti di lavoro entro il 2023, specificando che si svolgerà per tappe. Le prime regioni nelle quali si sarebbe valutata la riduzione dell'offerta e dei posti di lavoro sarebbero state le montagne neocastellane, il Giura, il Giura bernese e l'Oberland bernese. A oggi le dichiarazioni della direzione di FFS Cargo sono più che allarmanti: per le prossime settimane più che una riorganizzazione è previsto un vero e proprio smantellamento dei punti di accesso. Ancora una volta, queste decisioni sono state prese senza un reale coordinamento e per le regioni interessate potrebbero avere conseguenze drammatiche sia sul piano economico che su quello ambientale. Porto un esempio a illustrazione della situazione: la società che gestisce l'incenerimento dei rifiuti per l'Arco giurassiano (Cantoni di Neuchâtel, Berna, Giura e Vaud) trasporta per ferrovia 45 000 tonnellate di rifiuti all'anno, evitando il passaggio di oltre 4500 camion sulla rete stradale, già saturata. Questa strategia d'impiego delle ferrovie, coerente e fondata su una visione globale e a lungo termine, fa gli interessi superiori della popolazione, ma non può essere attuata in un contesto che non garantisce la stabilità e la sicurezza delle condizioni quadro indispensabili.</p><p>Viva preoccupazione esprimono anche i proprietari forestali e le imprese silvicole nell'ambito di un'altra attività economica: il carico e trasporto di legname. Le decisioni prese da FFS Cargo potrebbero infatti penalizzare significativamente l'industria del legno della nostra regione, già indebolita da diversi anni. Un esempio: si stima che i costi supplementari causati dalla chiusura di alcuni punti di accesso siano pari a 6-7 franchi per metro cubo. Secondo la direzione di FFS Cargo, le verifiche inizieranno dall'Arco giurassiano e nei prossimi anni saranno via via condotte nelle altre regioni svizzere. Sulla base dei succitati esempi, il Consiglio federale pensa di intervenire energicamente presso la direzione di FFS Cargo per mantenere un servizio di qualità in tutte le regioni del Paese e garantire, di conseguenza, condizioni quadro indispensabili per l'ambiente e l'economia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale indirizza l'operato delle FFS attraverso obiettivi strategici, mentre l'attuazione operativa è di competenza dell'impresa. Per il settore aziendale Cargo Svizzera, il Governo si aspetta che le FFS gestiscano un'offerta economicamente indipendente nel traffico nazionale, d'importazione ed esportazione che tenga conto delle esigenze dei caricatori in Svizzera. A partire dal 2019 FFS Cargo non riceverà più indennità.</p><p>Nel settore aziendale Svizzera, nel 2017 FFS Cargo ha conseguito un risultato operativo negativo pari a -37 milioni di franchi. Considerati questi minori ricavi, il Consiglio federale si aspetta che FFS e FFS Cargo adottino misure volte a migliorare il risultato. Quest'obiettivo dovrebbe essere raggiunto mediante il programma di risanamento e di sviluppo deciso per FFS Cargo Svizzera, che determinerà tra l'altro anche la verifica dei punti di accesso alla rete del trasporto merci a carri completi (TCC).</p><p>Come già dichiarato nel suo parere relativo alla mozione 18.3052, "FFS Cargo. Pausa di riflessione e nessuna inosservanza degli obblighi stabiliti dai proprietari da parte di FFS e FFS Cargo", il Consiglio federale si aspetta che le FFS, prima di prendere decisioni definitive, consultino gli operatori del settore per l'attuazione delle misure, specialmente nel quadro della nuova comunità d'interessi TCC (CI TCC) istituita di recente dall'Associazione dei caricatori, dall'UTP e da FFS Cargo. Vanno inoltre coinvolti i Cantoni che, in qualità di committenti possono finanziare e concordare con FFS Cargo prestazioni che la stessa non offrirebbe nell'ambito di una gestione improntata all'economia aziendale.</p><p>Per quanto concerne l'offerta nell'Arco giurassiano, FFS Cargo, i clienti del traffico merci, la CI TCC, i Cantoni Neuchâtel e Giura e Chemins de fer du Jura hanno messo a punto soluzioni per offrire un servizio ferroviario sostenibile. In tal modo, l'80 per cento del volume di traffico può rimanere su rotaia.</p>  Risposta del Consiglio federale.