<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal 1982, anno dell'entrata in vigore della legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese, il mandato affidato all'Ufficio federale esula nettamente dal quadro della politica di sicurezza e di difesa, in quanto oggi si tratta innanzitutto di far fronte a situazioni di penuria alle quali l'economia non può rimediare con i propri mezzi. Non si può parlare a tale proposito di una visione nostalgica del passato ereditata dalla seconda guerra mondiale, bensì della volontà del Parlamento e del Consiglio federale di modernizzare i mezzi d'intervento e l'organizzazione dell'approvvigionamento de Paese. Tali sforzi, intrapresi ben prima della fine della "guerra fredda", sono stati proseguiti senza tregua.</p><p></p><p>2. I rischi che potrebbero minacciare il nostro approvvigionamento si sono certamente evoluti rispetto all'immagine tradizionale della difesa economica e dell'economia di guerra. Tuttavia, per i motivi qui di seguito essi non sono affatto diminuiti:</p><p></p><p>-La nostra dipendenza nei confronti dell'estero continua ad essere molto marcata (100% per il petrolio e il gas naturale nonché per molte altre materie prime industriali, 40% circa per le derrate alimentari).</p><p></p><p>- La globalizzazione dei mercati e la crescente importanza del fattore "costi" nell'ambito di una concorrenza internazionale accanita determina, nelle aziende, una riduzione delle scorte ai livelli minimi ("just in time"). Questa evoluzione ha aumentato sensibilmente la vulnerabilità del nostro approvvigionamento.</p><p></p><p>- Di conseguenza, anche se la minaccia di un conflitto armato è indubbiamente passata in secondo piano, occorre rilevare che, nel contesto di instabilità che continua a segnare il nostro tempo, l'approvvigionamento della Svizzera può essere seriamente perturbato per diversi motivi, quali interventi politici (p. es. un embargo), ma anche da catastrofi naturali o tecniche (cattivi raccolti, contaminazioni nucleari, ecc.) oppure da atti di sabotaggio o di terrorismo.</p><p></p><p>- A più lungo termine, tendono a crescere i rischi di penuria di energia o di cereali.</p><p></p><p>3. In queste condizioni non si può asserire che i costi causati dall'organizzazione dell'approvvigionamento economico del Paese siano sconsiderati, tanto più che essi sono in costane diminuzione. Infatti, i costi delle scorte obbligatorie - che d'altronde non gravano sulla cassa federale - sono passati da 590 milioni di franchi nel 1994 a 406 milioni di franchi circa nel 1995 e subiranno ulteriori riduzioni. Queste diminuzioni sono determinate principalmente dalla volontà, chiaramente affermata dal Consiglio federale, di limitarsi a quanto è veramente essenziale e di rinunciare a quanto sarebbe solamente auspicabile, come pure dalla situazione attualmente favorevole dei tassi d'interesse.</p><p></p><p>4. Il campo di attività dell'approvvigionamento del Paese comprende praticamente tutta l'attività economica dal punto di vista della prevenzione di situazioni di crisi. L'Ufficio federale è il solo elemento permanente di un'organizzazione concepita secondo il sistema di milizia che raggruppa quadri provenienti dall'economica privata e dall'amministrazione pubblica, il quali assumono le loro funzioni su base volontaria e a titolo accessorio. Questa collaborazione permette di garantire che i mezzi d'intervento siano concepiti conformemente ai bisogni reali della popolazione e dell'economia, senza inutili perfezionismi.</p><p></p><p>5. Infine occorre sottolineare che, nell'ambito di un regime di economia sociale di mercato come il nostro, lo Stato deve provvedere ad assicurare ad ogni cittadino - vale a dire soprattutto alle cerchie più sfavorite della nostra popolazione - i beni e i servizi d'importanza vitale (alimentazione, riscaldamento, mezzi di trasporto), qualora l'economia privata non riusca più ad adempiere questo compito con i propri mezzi. In tal senso, l'attività dell'Ufficio federale e dell'organizzazione di milizia deve essere intesa come una forma di premio assicurativo che non ha perso nulla della propria attualità.</p><p></p><p>Dichiarazione de Consiglio federale</p><p></p><p>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.