<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di procedere, a livello di ordinanza o di legge, agli adattamenti necessari per vietare l'utilizzo di microparticelle di plastica (microplastiche) nei prodotti cosmetici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già illustrato nel parere del 17 agosto 2016 in merito alla mozione Glättli (16.3586), al fine di eliminare, per quanto possibile, l'utilizzazione di microplastiche nei prodotti che causano immissioni nell'ambiente, il Consiglio federale fa perno su misure la cui responsabilità incombe all'industria. Le limitazioni introdotte di recente in diversi Stati fanno pensare che si possa rinunciare ampiamente all'utilizzazione di microplastiche in prodotti per la cura del corpo. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha preso contatto con il settore per discutere della rinuncia volontaria a dette plastiche. Nel caso in cui fossero emanate prescrizioni, il settore preferirebbe disposizioni armonizzate con quelle dell'UE.</p><p>Su mandato della Commissione europea, l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHEA) sta al momento effettuando accertamenti sulle limitazioni di plastiche oxo-degradabili e particelle di microplastiche in determinati prodotti di consumo. Il Consiglio federale ritiene inopportuno emanare prescrizioni per l'utilizzazione di microplastiche nei prodotti per la cura del corpo prima che l'UE abbia concluso detti accertamenti e che la Commissione europea abbia deciso le misure.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.