<h2>SubmittedText<h2><p>A causa della pandemia di COVID-19 nel 2020 il traffico turistico è stato in gran parte paralizzato. Il settore del turismo ha dovuto far fronte a gravi problemi finanziari e i clienti hanno visto drasticamente ridotta la propria mobilità. Ora si prevede d'iniziare la campagna vaccinale nel primo trimestre dell'anno prossimo. Bisogna ritenere che molti Stati non permetteranno l'ingresso senza un attestato di vaccinazione o di negatività al coronavirus. La vaccinazione facoltativa potrebbe permetterci di tornare a una certa normalità anche nell'ambito del traffico turistico. Tra gli attori interessati, tuttavia, regna ancora incertezza sul ruolo che il Consiglio federale attribuirà alle vaccinazioni per il loro settore nei prossimi mesi. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che cosa fa per rendere di nuovo possibile il traffico turistico internazionale?</p><p>2. Nel 2021 sarà necessario un semplice documento internazionalmente riconosciuto come attestato di vaccinazione sia nel settore turistico che per i passaggi di frontiera. Intende produrne uno?</p><p>3. L'offerente del libretto di vaccinazione elettronico svizzero è coinvolto nelle discussioni?</p><p>4. A breve termine non si potrebbero registrare le vaccinazioni contro la COVID-19 sul certificato internazionale di vaccinazione giallo dell'OMS?</p><p>5. Successivamente, ma il più presto possibile, per comprovare la vaccinazione potrebbe essere utilizzata un'app. A quel punto basterebbe mostrare il codice QR alle compagnie aeree e alle autorità di confine. Nel caso ideale, l'app dovrebbe essere riconosciuta a livello mondiale. Sta conducendo discussioni a livello internazionale e con l'OMS?</p><p>6. Se non si dovesse giungere a una soluzione internazionale condivisa, come intende procedere per riconoscere gli attestati e le app di altri Paesi? Ha già svolto accertamenti?</p><p>7. Intende permettere alle persone vaccinate di recarsi in Paesi che figurano sull'elenco dei Paesi a rischio? E alle persone con un attestato di negatività al coronavirus?</p><p>8. Come valuta l'efficacia degli attestati di vaccinazione o di negatività nella lotta alla pandemia, dal momento che né le vaccinazioni né i test negativi garantiscono una protezione del 100 per cento?</p><p>9. Per l'entrata e l'uscita dal Paese, i test negativi e le vaccinazioni possono essere equiparati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale intende adottare provvedimenti che siano il più possibile efficaci dal punto di vista epidemiologico e che limitino il meno possibile il traffico turistico internazionale. Solo i viaggiatori che entrano in Svizzera da Stati e regioni con rischio elevato di contagio devono mettersi in quarantena dopo la loro entrata nel nostro Paese e presentare un test PCR negativo eseguito non più di 72 ore prima. Chi giunge in aereo deve presentare un test PCR negativo anche se proviene da Paesi o regioni non considerati a rischio. Per la quarantena e le restrizioni di entrata in Svizzera sono stati inoltre previsti disciplinamenti derogatori per diverse categorie di persone. Inoltre è stato sviluppato il modulo elettronico di localizzazione passeggeri (passenger locator form, PLF), che entrerà in funzione tra breve. Questa piattaforma on-line serve a registrare i dati dei passeggeri in entrata e dovrà essere debitamente compilato al momento dell'entrata in Svizzera. Le eccezioni si limitano al traffico transfrontaliero e all'entrata in Svizzera con il proprio autoveicolo in provenienza da Stati senza un rischio elevato di contagio. Il PLF sarà uno strumento importante per il tracciamento transfrontaliero dei contatti e contribuirà così ad agevolare il traffico turistico internazionale.</p><p>2. e 3. In Svizzera la vaccinazione anti-COVID-19 può essere iscritta nel libretto di vaccinazione con la firma e il timbro del medico. Ciò permette a una persona vaccinata in Svizzera di attestare la sua vaccinazione. La Confederazione sostiene inoltre una soluzione informatica unitaria per tutta la Svizzera. L'avvenuta vaccinazione sarà documentata all'attenzione delle persone vaccinate attraverso una piattaforma elettronica che le persone che intendono vaccinarsi potranno utilizzare su base volontaria. La piattaforma non sarà gestita dalla Confederazione poiché quest'ultima non dispone della base legale per il trattamento di dati personali nell'ambito delle vaccinazioni. La piattaforma IT deve attenersi alle prescrizioni del diritto in materia di protezione dei dati (in particolare ai principi della proporzionalità, della destinazione vincolata e della sicurezza dei dati). La vaccinazione anti-COVID-19 può essere iscritta anche nel libretto di vaccinazione elettronico svizzero.</p><p>4. e 5. Il certificato internazionale di vaccinazione giallo dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) si basa sul regolamento sanitario internazionale (RSI) del 2005, che al momento disciplina soltanto la vaccinazione contro la febbre gialla. Per inserire una vaccinazione anti-COVID-19 autorizzata dall'OMS in questo certificato internazionale di vaccinazione è necessario adeguare l'ordinamento giuridico in materia. Una sua versione elettronica riconosciuta in tutto il mondo non esiste ancora. Attualmente si sta discutendo intensamente a livello internazionale sul tema del certificato di vaccinazione (analogico e digitale), allo scopo di introdurre un'attestazione della vaccinazione anti-COVID-19 riconosciuta a livello globale. La Svizzera partecipa da vicino a queste discussioni.</p><p>6. Nel contesto della lotta all'attuale pandemia, il Consiglio federale è in stretto contatto con i Paesi partner. Al momento la sua priorità è l'introduzione di una soluzione coordinata a livello internazionale.</p><p>7.-9. Già oggi è possibile viaggiare in Stati o regioni con rischio elevato di contagio ai sensi dell'allegato dell'ordinanza COVID-19 provvedimenti nel settore del traffico internazionale viaggiatori (RS 818.101.27). Ogni Stato stabilisce se per l'entrata in queste zone sia necessario un attestato di vaccinazione o un test. L'ordinanza svizzera in materia prescrive soltanto i provvedimenti sanitari di confine da applicare all'entrata nel nostro Paese, come l'obbligo di quarantena. Il Consiglio federale li verifica regolarmente, tenendo conto sia dell'evoluzione epidemiologica sia delle nuove conoscenze scientifiche. Riguardo alle vaccinazioni, una vaccinazione protegge da una malattia, ma non è ancora chiaro se protegga anche dalla trasmissione del virus. Per questo motivo non si prevede attualmente di esentare le persone vaccinate dai provvedimenti sanitari di confine.</p>  Risposta del Consiglio federale.