<h2>SubmittedText<h2><p>Il numero di comuni in Svizzera non fa che diminuire, visto che le fusioni comunali hanno il vento in poppa in molte regioni del nostro Paese.</p><p>Se in occasione di fusioni comunali gli argomenti razionali si scontrano con quelli emozionali, vi è una questione che si ripresenta regolarmente e che riguarda una questione sensibile concernente l'identità: quella del luogo di attinenza.</p><p>Infatti, in caso di fusione i cittadini non sono più attinenti del villaggio da cui la loro famiglia proviene da secoli, ma acquisiscono l'attinenza del nuovo comune. Così, a titolo di esempio, un cittadino di Fleurier non sarà più originario di Fleurier, bensì di Val-de-Travers, comune recentemente creato con la fusione di nove comuni.</p><p>Tale fatto può sembrare insignificante, ma spesso è mal accolto dai cittadini, che sentono di perdere un elemento importante della loro identità, e crea un fronte di opposizione alla fusione su una questione oggettivamente di secondaria importanza, a cui le autorità comunali non possono apportare alcuna soluzione nell'ambito delle loro competenze.</p><p>I processi di fusione sono processi complessi, conseguenti a un'evoluzione normale della società e delle nostre istituzioni. Molti cantoni favoriscono, talvolta in misura importante, le fusioni comunali. Anche se la Confederazione non può e non deve agevolare direttamente le fusioni comunali, è tuttavia opportuno che, nell'ambito delle sue competenze, non le renda più difficili di quanto già lo siano.</p><p>Vorremmo dunque sapere se il Consiglio federale è disposto ad adeguare la legislazione attuale in materia di luogo di attinenza per tenere conto delle sempre più frequenti fusioni comunali.</p><p>Sarebbe ipotizzabile una soluzione semplice, in particolare riguardo ai documenti d'identità, che consisterebbe nell'indicare, in caso di fusione, il nome del nuovo comune tra parentesi dopo quello del vecchio comune, per esempio: "Fleurier (comune di Val-de-Travers)". Questa soluzione corrisponderebbe a quella prevista per i cartelli d'ingresso delle località, sui quali il nome del villaggio resta, seguito tra parentesi da quello del comune politico. Questa semplice misura ha permesso di attenuare numerosi timori paventati in occasione delle fusioni recentemente effettuate.</p><p>In sintesi, il Consiglio federale è disposto ad adeguare la prassi attuale per tenere conto delle sensibilità nel caso delle fusioni comunali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Si rimanda integralmente alla risposta del Consiglio federale del 1° settembre 2010 all'interrogazione Baettig 10.1066.</p><p>Da allora la situazione giuridica non è mutata. La decisione di impedire o meno la perdita dell'attinenza comunale mantenendo il vecchio nome del comune come luogo di attinenza nel registro dello stato civile e quindi in altri documenti ufficiali spetta unicamente ai cantoni.</p><p>La Confederazione non ha la competenza di disciplinare l'ambito dei diritti di attinenza comunale emanando leggi federali.</p>  Risposta del Consiglio federale.