<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare uno studio di varianti alla situazione attuale con l'obiettivo di ridurre drasticamente il costo della sorveglianza penale delle telecomunicazioni fatturato alle autorità inquirenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della problematica dei costi e degli interessi nel caso della sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni. Esiste un certo contrasto tra gli interessi delle autorità inquirenti e quelli dei fornitori di servizi di telecomunicazioni, nonché il mandato legale della Confederazione. Nella risposta all'interpellanza Müller 11.3063 il Consiglio federale ha annunciato un'analisi dei costi e dei processi.</p><p>L'articolo 16 capoverso 1 della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT; RS 780.1) stabilisce che le installazioni necessarie per attuare la sorveglianza sono a carico dei fornitori di servizi di telecomunicazione. Questi ultimi ricevono dall'autorità inquirente che ha ordinato la sorveglianza un'indennità appropriata per le spese sostenute per le singole misure di sorveglianza. Di conseguenza, l'articolo 31 dell'ordinanza sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (OSCPT; RS 780.11) prevede che il SSCPT fattura all'autorità inquirente che ha ordinato la sorveglianza le prestazioni fornite conformemente all'ordinanza sugli emolumenti e le indennità per la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (OEm-SCPT; RS 780.115.1).</p><p>L'analisi dei costi intende contribuire affinché il legislatore, nell'ambito della revisione totale della LSCPT, possa valutare nuovamente la struttura della ripartizione dei costi tramite indennità ed emolumenti. I risultati dettagliati dell'analisi dei costi possono inoltre servire a determinare un'indennità adeguata per i fornitori di servizi di telecomunicazioni nell'ambito delle revisioni dell'OSCPT e dell'OEm-SCPT. La revisione dell'OEm-SCPT, in vigore dal 1° gennaio 2012, non si proponeva di adeguare l'ammontare degli emolumenti, bensì si limita a riprendere nell'ordinanza le misure di sorveglianza risultanti da una prassi pluriennale.</p><p>Nell'ambito della corrente revisione totale della LSCPT, il legislatore ha l'opportunità di decidere in merito a un adeguamento dell'attuale sistema di emolumenti e indennità. Si dovrà tenere conto di interessi diversi: le autorità inquirenti chiedono una sorveglianza efficace e completa, mentre i fornitori di servizi di telecomunicazioni auspicano la copertura di tutti i costi cagionati dalle misure di sorveglianza. Dal canto suo, la Confederazione è vincolata al principio della copertura dei costi e dell'equivalenza nell'addossare i costi derivanti dalle misure di sorveglianza.</p><p>Nel messaggio, fondandosi sui risultati dell'analisi e tenendo conto degli interessi divergenti dei partecipanti, il Consiglio federale proporrà all'attenzione del Parlamento una normativa sulla ripartizione totale dei costi delle misure di sorveglianza nel traffico postale e delle telecomunicazioni. Il Consiglio federale è disposto a tenere conto, nell'ambito dell'analisi, delle richieste formulate nel postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.