<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=284293" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=284294" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>11.2020.17</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal">8 aprile 2020/rn</p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La prima Camera civile del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>G. A. Bernasconi, presidente,</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Giani e Grisanti</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliera:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>F. Bernasconi </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire nella causa </span><span>SO.2016.4619 (protezione dell'unione coniugale)</span><span> della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con </span><span>istanza del 3 ottobre 2016</span><span> da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> RE 1 </span></b><span> </span></p> <p class="MsoFooter"><span>(patrocinata dall'avv. PA 1 ) </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> CO 1 </span></b></p> <p class="MsoFooter"><span>(patrocinato dall'avv. PA 2 ),</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1">giudicando sul reclamo del 26 febbraio 2020 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore il 12 febbraio 2020;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Ritenuto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in fatto:</b> <b>A.</b> Con sentenza del 12 febbraio 2020, e<span>manata a protezione del­-l'unione coniugale, </span>il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha autorizzato CO 1 (1978) e RE 1 (1976), cittadini italiani, a vivere separati, ha affidato la figlia S__________ (nata il 1° ottobre 2011) alla madre, riservato il diritto di visita paterno, ha obbligato CO 1 a versare dal 3 ottobre 2016 un contributo alimentare per la moglie variante tra fr. 1150.– e <span>fr. 2030.– mensili, così come uno per la figlia variante tra fr. 1300.–</span> e fr. 1982.– mensili, assegni familiari non compresi. Le spese processuali di complessivi fr. 12<span> </span>000.– sono state poste a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili.</p> <p class="R1"> <b>B.</b> Contro la decisione appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 26 febbraio 2020 nel quale chie­de di riformare il giudizio impugnato aumentando il contribu­to alimentare per sé a importi varianti tra fr. 1480.– e fr. 2555.– mensili secondo i periodi, così come quello per la figlia a importi varianti tra fr. 1313.– e fr. 1906.– mensili, assegni familiari non compresi. Il reclamo non è stato notificato a CO 1 per osservazioni.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Considerando</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in diritto:</b> <b>1.</b> Le misure a protezione dell'unione coniugale sono impugnabili, trattandosi di procedura sommaria (art. 271 lett. a CPC), entro 10 giorni dalla notificazione della sentenza (art. 314 cpv. 1 CPC). Nel caso in cui vertano su questioni meramente patrimoniali, simili misure <span>sono suscettibili di appello se il valore litigioso dell'ultima conclusione formulata davanti al Pretore raggiungeva alme­no fr. 10</span><span> </span><span>000.– (art. 308 cpv. 2 CPC). Se il valore litigioso non raggiungeva tale valore, le misure in questione sono impugnabili unicamente con reclamo (art. 319 lett. a CPC). In concreto il valore litigioso è manifestamente superiore alla soglia indicata, ove appena si pensi all'entità dei contributi alimentari contesi davanti al Pretore, di durata incerta e il cui valore è da calcolare quindi sull'arco di vent'anni <span>(art. 92 cpv. 2 CPC; sentenza del Tribunale federale 5A_689/2008</span> dell'11 febbraio 2009, consid. 1.2). La decisione in esame, di conseguenza, era impugnabile con appello, come figurava correttamente nell'indicazione dei rimedi giuridici.</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> <span>Contro</span> la decisione del Pretore RE 1 non ha presentato appello, bensì recla­mo, rimedio che tuttavia è dato solo – come si è visto – nell'ipotesi <span>di controversie patrimoniali dal valore litigioso inferiore a fr. 10</span><span> </span><span>000.–</span>. Si pone la questione di sapere, in condizioni del genere, se il reclamo possa essere trattato come appello.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>a)</b> La giurisprudenza recente ha avuto modo di precisare che è possibile a un'autorità di ricorso convertire un rimedio giuridico in un altro ove l'errata intestazione dell'atto sia dovuta a svista o a inavvertenza manifesta, oppure nell'ipotesi in cui la scelta del ricorso da esperire non fosse facilmente riconoscibile. La conversione è esclusa, per contro, nel caso in cui un mandatario professionale inoltri scientemente un mezzo d'impugnazione quan­do avrebbe dovuto sapere, usando la debi­ta diligenza, che quel mezzo d'impugnazione è erroneo (sentenza del Tribunale federale 5A_221/2018 del 4 giugno 2018 consid. 3 con richiami, pubblicato in: RSPC 2018 pag. 408).</p> <p class="R1"> <b>b)</b> Nella fattispecie l'introduzione del reclamo non può dirsi dovuta a semplice svista o a inavvertenza manifesta. Non solo il memoriale è espressamente intestato come reclamo, ma <span>nella motivazione RE 1</span> <span>definisce a più riprese il ricorso proprio come “reclamo”, </span>termine che figura anche nella richiesta di giudizio. L'istante ha quindi inoltrato reclamo con l'intenzione di presentare reclamo, non di presentrare appello. Né essa è stata indotta in erro­re, per avventura, da una fallace indicazione dei rimedi giuridici. In calce alla sentenza il Pretore ha chiaramente specificato invero che “contro la presente sentenza è dato il rimedio dell'appello, scritto e motivato, da proporre al Tribunale d'appello entro 10 giorni <span>dalla notificazione, allegando la decisione impugnata (art. 308</span> segg. CPC)”. Ne segue che, i<span>ntrodotto volutamente come</span></p> <p class="R1"><b> </b><span>reclamo, l'atto non può essere trattato come appello e va</span></p> <p class="R1"><span> dichiarato irricevibile (analogamente: I CCA, sentenze inc. <span>11.2019.125 del 4 novembre 2019</span></span><span> consid. 4, inc. 11.2019.109</span> del 14 ottobre 2019 consid. 2, inc. 11.2017.64 del 25 aprile 2019 consid. 3). <span>Ciò esime dal vagliare le argomentazioni</span></p> <p class="R1"><span> esposte nel memoriale.</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> Le spese del giudizio odierno seguirebbero il principio della soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le particolarità del caso inducono a rinunciare a ogni prelievo. Non si pone inoltre proble­ma di ripetibili, AO 1 non essendo stato chiamato a esprimersi sull'appello.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>4.</b> Quanto <span>ai rimedi giuridici esperibili contro l'odierna sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso raggiunge anche la soglia di fr. 30</span><span> </span><span>000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. Le misure a protezione dell'unione coniugale essen­do equiparate nondimeno a provvedimenti cautelari (DTF 137 III 477 consid. 4.1), davanti al Tribunale federale il ricorrente può <span>far valere soltanto la violazione di diritti costituzionali (art. 98 LTF).</span></span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per questi motivi,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>decide:</b> 1. L'appello è irricevibile.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2. Non si riscuotono spese.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3. Notificazione a:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>– ; </span></p> <p class="MsoNormal"><span>– .</span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la prima Camera civile del Tribunale d</span></b><b><span>'</span></b><b><span>appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente La vicecancelliera</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b>Rimedi giuridici</b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30</span><span> </span><span>000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso <span>termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116</span> LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).</span></p> </div></body></html>