<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza, secondo la quale vi saranno importanti cambiamenti nel settore delle telecomunicazioni. È noto che a partire dal 1998 l'Ue abolirà i monopoli nell'ambito delle reti e della telefonia. Anche il settore delle telecomunicazioni svizzero dovrà essere pronto ad affrontare questa nuova situazione. Il 18 marzo 1996 il Consiglio federale ha perciò incaricato il DFTCE di elaborare un messaggio concernente la legge federale sulle telecomunicazioni e la legge federale sull'organizzazione delle PTT. Punto centrale di questi progetti, che probabilmente verranno sottoposti al Parlamento in estate, è la liberalizzazione del mercato e la creazione di una Telecom SA indipendente e dotata della necessaria autonomia di manovra. L'entrata in vigore delle due leggi è prevista per il 1.1.98.</p><p>Il Consiglio federale è convinto che in questo modo si possano creare le basi per un mercato delle telecomunicazioni importante in Svizzera e dare la possibilità alle Telecom PTT di essere competitive e garantire il servizio universale su tutto il territorio nazionale. La nuova legge orientata verso il mercato dovrebbe garantire agli utenti dei servizi di telecomunicazione migliori e ancora più convenienti.</p><p></p><p>Domanda n. 1</p><p>Le Telecom PTT dovranno restare un'impresa forte e concorrenziale in Svizzera e se possibile acquistare nuove quote di mercato all'estero. Il compito principale delle FFS rimarrà anche in futuro il trasporto di passeggeri e di merci. Le capacità attualmente non utilizzate della rete di fibre ottiche delle FFS potrebbero servire soltanto a migliorare le prestazioni nell'ambito delle telecomunicazioni. Ciò non costituirebbe soltanto un vantaggio per l'economia nazionale. Se le FFS raggiungono dei risultati migliori, ne sarà avantaggiata anche la Confederazione, in quanto il preventivo federale sarà meno gravato da spese.</p><p>Il Consiglio federale è pienamente consapevole dei problemi che possono sorgere in determinati settori, dovuti alla nuova situazione di concorrenza. In quanto proprietario delle imprese, la Confederazione può tuttavia, emanando delle direttive centralizzate, fare valere la propria influenza e affrontare i possibili rischi. Questo è il motivo per cui gli organi federali determinano gli obiettivi strategici della politica del personale, il valore dell'impresa, le partecipazioni, la collaborazione ecc..</p><p>In un contesto liberalizzato, non spetta al Consiglio federale stabilire la strategia dell'impresa.</p><p>Il mercato delle telecomunicazioni ha una percentuale di crescita al di sopra della media e posti di lavoro altamente qualificati. Anche le imprese di telecomunicazione straniere in Svizzera si preparano già oggi ad affrontare la futura apertura di mercato. Per garantire i posti di lavoro, la Confederazione dovrà laddove possibile cercare di ripartire internamente le quote di mercato.</p><p>Importante è tuttavia che non siano ancora stati definiti gli obbiettivi di un tale piano. Il ruolo delle FFS si è finora limitato a quello di una società di sviluppo. Se e a quali condizioni le FFS entreranno a far parte del mercato delle telecomunicazioni con un ruolo di primo piano, verrà esaminato con molta attenzione precedentemente dal Consiglio federale.</p><p></p><p>Domanda n. 2</p><p>Per poter permettere alle Telecom PTT di essere competitivi anche su un mercato liberalizzato, bisogna accordare loro la flessibilità necessaria. Accordare alle Telecom PTT il margine di manovra necessario in un sistema di concorrenza rappresenta un obiettivo primordiale nella revisione della legge federale sull'organizzazione delle PTT. In questo modo le Telecom PTT potranno anche in futuro ricoprire un ruolo importante a livello nazionale e internazionale e offrire posti di lavoro altamente qualificati.</p><p></p><p>Domanda n. 3</p><p>Per fare funzionare il mercato, occorre dare ai nuovi concorrenti la possibilità di accedere senza alcuna discriminazione alle reti già esistenti. Il Consiglio federale intende garantire tale accesso con la nuova LTC, introducendo il cosiddetto obbligo di interconnessione per le imprese forti sul mercato. Vista la loro posizione sul mercato, anche le PTT e le FFS sottostanno a quest'obbligo. È significativa a questo proposito la nuova legge sui cartelli, che con le sue limitazioni per le imprese forti sul mercato cerca di salvaguardare i principi della libera concorrenza.</p><p>Le imprese federali sono interessate ad ottenere un intenso traffico di dati diversi sulle loro reti, in modo da sfruttare al massimo le capacità e conseguire un reddito possibilmente alto. I servizi offerti direttamente dalle imprese costituiscono il valore aggiunto più elevato; tuttavia può essere anche molto interessante dare la possibilità a terzi di utilizzare le proprie reti.</p><p></p><p>Domanda n. 4</p><p>Come già menzionato, in estate il Consiglio federale intende sottoporre al Parlamento un progetto che garantisce alle Telecom PTT il margine di manovra necessario per affrontare un mercato liberalizzato. Tuttavia, la vigente legge permette alle Telecom PTT di stabilire indipendentemente la propria strategia di marketing. Tale situazione rimarrà invariata anche se in futuro cambieranno le condizioni quadro. Il Consiglio federale, in quanto proprietario, imporrà all'impresa soltanto alcuni obiettivi strategici.</p><p></p><p>Domanda n. 5</p><p>Le Telecom PTT, in quanto società anonima, dovranno colmare le lacune di copertura della Cassa pensioni della Confederazione. Il deficit per il 1998 ammonterà a circa 2.1 miliardi di franchi. Nel messaggio sulla nuova legge federale sull'organizzazione delle PTT il Consiglio federale si occuperà in modo approfondito della questione e presenterà al Parlamento le relative proposte.</p>  Risposta del Consiglio federale.