<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <table border="0"> <tr> <td> <img height="68" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2017-12-04-4D_79-2017.1&amp;type=gif" width="95"/> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> <tr> <td> <div class="para"> <b>4D_79/2017 </b> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> </table> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 4 dicembre 2017</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>I Corte di diritto civile</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Kiss, Presidente, </div> <div class="para">Klett, Hohl, </div> <div class="para">Cancelliere Piatti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">patrocinato dagli avv.ti Lorena Stoppa e Alexander Henauer, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Associazione B.________, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Mattia A. Ferrari, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">rivendicazione, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata l'11 settembre 2017 dalla Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (16.2015.26). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para">Il 28 dicembre 2014 l'Associazione B.________ ha affidato a A.________ un boxer tigrato. Il 22 gennaio seguente la menzionata associazione ha invano domandato la restituzione del cane, prevalendosi di una specificata clausola ("affidamento temporaneo") del relativo contratto. Il 5 febbraio 2015 l'Associazione B.________ ha chiesto al Giudice di pace del circolo di Paradiso di convocare A.________ a un tentativo di conciliazione volto a ottenere la restituzione del cane. Statuendo il 9 marzo 2015 il Giudice di pace ha obbligato il convenuto a riconsegnare il quadrupede. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">La Camera dei reclami del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha respinto con sentenza 11 settembre 2017 il reclamo presentato da A.________. La Corte cantonale ha innanzi tutto reputato la decisione di primo grado sufficientemente motivata. Essa ha poi ritenuto che l'istante aveva chiesto al Giudice di pace di emanare una decisione e che il convenuto non aveva sufficientemente contestato l'autenticità del contratto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">Con ricorso sussidiario in materia costituzionale del 16 ottobre 2017 A.________ chiede, previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame, la riforma della sentenza cantonale nel senso che la decisione del Giudice di pace sia annullata. Lamenta una violazione dell'<span class="artref">art. 29 cpv. 2 Cost.</span>, quale diritto ad ottenere una decisione motivata, e afferma che l'attrice non avrebbe formulato in sede di udienza una richiesta di giudizio ex <span class="artref">art. 212 CPC</span> né provato l'autenticità del contratto prodotto. </div> <div class="para">Il 17 ottobre 2017 la Presidente della Corte adita ha concesso al gravame effetto sospensivo in via supercautelare. </div> <div class="para">Con osservazioni 7 novembre 2017 l'Associazione B.________ si è opposta al conferimento dell'effetto sospensivo al ricorso. Non è stata chiesta una risposta al merito del ricorso. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">La sentenza impugnata è stata emanata su ricorso dal tribunale di ultima istanza del Cantone Ticino in una causa civile. Poiché nella fattispecie il valore di lite non raggiunge la soglia di fr. 30'000.-- prevista dall'<span class="artref">art. 74 cpv. 1 lett. b LTF</span> per l'inoltro di un ricorso in materia civile, il ricorrente ha a giusta ragione scelto la via del ricorso sussidiario in materia costituzionale (<span class="artref">art. 113 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> I ricorsi al Tribunale federale hanno carattere riformativo, ragione per cui in linea di principio la parte ricorrente non può limitarsi a chiedere l'annullamento della decisione impugnata, ma deve formulare richieste di giudizio sostanziali (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=30&amp;from_date=28.11.2017&amp;to_date=17.12.2017&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-II-313%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page313">DTF 137 II 313</a> consid. 1.3). Nelle conclusioni il ricorrente si è limitato a chiedere l'annullamento della decisione di primo grado. Tuttavia dalla motivazione del gravame, che può essere utilizzata per interpretare le conclusioni, emerge che egli non vuole restituire il cane ed intende quindi ottenere una riforma del giudizio nel senso che l'azione dell'opponente sia respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Con un ricorso sussidiario in materia costituzionale può unicamente essere fatta valere una violazione di diritti costituzionali (<span class="artref">art. 116 LTF</span>). Il Tribunale federale esamina la violazione di diritti costituzionali soltanto se il ricorrente ha sollevato e partitamente motivato tale censura (<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span> richiamato dall'<span class="artref">art. 117 LTF</span>). Ciò significa che egli deve spiegare in modo chiaro e dettagliato, alla luce dei considerandi della sentenza impugnata, in che misura sarebbero stati violati diritti costituzionali (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=30&amp;from_date=28.11.2017&amp;to_date=17.12.2017&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-244%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page244">DTF 134 II 244</a> consid. 2.2). Giusta l'<span class="artref">art. 118 LTF</span> il Tribunale federale fonda inoltre la sua sentenza sui fatti accertati dall'autorità inferiore (cpv. 1) e può rettificare o completare d'ufficio l'accertamento dei fatti operato dall'autorità inferiore se è stato svolto in violazione del diritto ai sensi dell'<span class="artref">art. 116 LTF</span> (cpv. 2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.1.</b> La Corte cantonale ha considerato la motivazione del giudizio di primo grado sufficiente dal profilo degli art. 238 lett. g CPC e 29 cpv. 2 Cost., atteso che dalla stessa emerge che il giudice di pace aveva ritenuto che l'istante disponesse di un valido titolo per esigere la riconsegna dell'animale, poiché una " manomissione o falsificazione " del contratto di affido temporaneo del 28 dicembre 2014 non era stata dimostrata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.2.</b> Il ricorrente afferma che nel " caso di specie è incontestabile che la motivazione contenuta nella sentenza del giudice di prime cure non adempia assolutamente le esigenze minime poste da dottrina e giurisprudenza ". </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.3.</b> L'<span class="artref">art. 29 cpv. 2 Cost.</span> non impone al giudice di esporre e discutere tutti gli argomenti invocati dalle parti, ma egli può limitarsi alle questioni pertinenti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=30&amp;from_date=28.11.2017&amp;to_date=17.12.2017&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F135-III-670%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page670">DTF 135 III 670</a> consid. 3.3.1), con una motivazione che permetta agli interessati di capire la portata della decisione ed impugnarla con cognizione di causa (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=30&amp;from_date=28.11.2017&amp;to_date=17.12.2017&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F135-III-513%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page513">DTF 135 III 513</a> consid. 3.6.5). Ora, contrariamente a quanto affermato in modo apodittico e in parte contraddittorio dal ricorrente ciò è stato il caso nella fattispecie come risulta dalla motivazione riassunta al consid. 4.1. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.1.</b> La Corte cantonale ha indicato che nell'istanza di conciliazione l'attrice non aveva domandato al Giudice di pace di emanare una decisione ai sensi dell'<span class="artref">art. 212 CPC</span>, ma che essa aveva espresso una tale richiesta all'udienza del 3 marzo 2015, come risulta chiaramente dal relativo verbale sottoscritto senza riserve dalle parti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.2.</b> Il ricorrente rimprovera all'autorità inferiore un apprezzamento arbitrario dei fatti, affermando che non vi è " stata da parte attrice alcuna richiesta di giudizio in sede di udienza giusta l'<span class="artref">art. 212 CPC</span> ". </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.3.</b> La censura si rivela di primo acchito inammissibile, il ricorrente non confrontandosi in alcun modo con la motivazione della sentenza impugnata secondo cui l'esistenza di una tale richiesta risulta da un verbale da lui incondizionatamente firmato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.1.</b> I giudici dell'ultima istanza cantonale hanno poi ricordato che, giusta l'<span class="artref">art. 178 CPC</span>, la parte che si prevale di un documento deve provarne l'autenticità, qualora la stessa sia contestata dalla controparte, e che la contestazione dev'essere sufficientemente motivata. Essi hanno ritenuto che il convenuto non ha soddisfatto il suo obbligo di motivare la contestazione, limitandosi ad eccepire la falsità del contratto, senza fornire alcuna spiegazione, e non insinuando quindi alcun serio dubbio sull'autenticità del documento, ragione per cui l'attrice non doveva provarne l'autenticità. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.2.</b> Il ricorrente afferma che la sentenza impugnata è arbitraria perché l'opponente, nonostante le sue contestazioni, non ha provato l'autenticità del contratto di affido che ha prodotto. Egli nega pure di averlo firmato e sostiene che esso contiene clausole vessatorie. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.3.</b> Ancora una volta il ricorrente omette di confrontarsi con le considerazioni della sentenza impugnata. Egli non spende segnatamente una parola per contestare il rimprovero di non aver motivato la sua eccezione di falsità come invece richiesto dalla citata norma del CPC. La censura si rivela pertanto inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>7.</b> </div> <div class="para">Da quanto precede discende che il ricorso, nella ridotta misura in cui risulta ammissibile, si palesa manifestamente infondato e come tale va respinto nella procedura dell'<span class="artref">art. 109 cpv. 2 lett. a LTF</span>. Con l'evasione del gravame la domanda di effetto sospensivo è divenuta caduca. Le spese giudiziarie e le ripetibili, ridotte perché l'opponente è unicamente stata invitata a pronunciarsi sulla richiesta di conferimento dell'effetto sospensivo, seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 e 68 cpv. 1 e 2 LTF). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 1'000.-- sono poste a carico del ricorrente, che rifonderà all'opponente fr. 500.-- a titolo di ripetibili per la procedura innanzi al Tribunale federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 4 dicembre 2017 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Presidente: Kiss </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere: Piatti </div> </div></body></html>