<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di svolgere, in collaborazione con i Cantoni, una campagna nell'ambito dell'informatica rivolta agli insegnanti e agli allievi della scuola dell'obbligo e del livello secondario II, analogamente a quanto fatto per la promozione MINT. Questa campagna dovrà tener conto della sorveglianza dei dati nel sistema formativo svizzero e della ricerca.</p><p>Una minoranza (Tuena, Dettling, Geissbühler, Glauser, Herzog, Keller Peter, Pieren) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole degli sviluppi e dell'importanza della digitalizzazione. Proprio per questo nell'aprile del 2016 ha adottato la nuova Strategia "Svizzera digitale", che si focalizza sulla trasmissione delle competenze nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) attraverso il sistema formativo. Il Consiglio federale e il Parlamento sono inoltre convinti dell'importanza di formare specialisti qualificati nel campo della matematica, dell'informatica, delle scienze naturali e della tecnica (MINT). Di conseguenza, il messaggio ERI 2017-2020 riconferma le misure destinate a rafforzare le competenze MINT a tutti i livelli di formazione, con una dotazione prevista di circa 140 milioni di franchi. Queste misure rispettano la suddivisione delle competenze nello spazio formativo svizzero secondo quanto sancito dalla Costituzione e, se necessario, saranno adeguate d'intesa con i servizi cantonali.</p><p>Secondo il rapporto del Consiglio federale dell'11 gennaio 2017 sulle condizioni quadro per l'economia digitale, nel complesso la situazione del sistema formativo in Svizzera è molto favorevole. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che ci sia spazio per ulteriori iniziative e, pertanto, entro la fine di giugno 2017 la Confederazione valuterà, in collaborazione con i Cantoni e con la Conferenza svizzera delle scuole universitarie, quali saranno le conseguenze della digitalizzazione nel settore della formazione e della ricerca e se bisognerà adottare misure. Al riguardo, verrà discusso anche il tema della promozione delle discipline MINT.</p><p>A livello della scuola dell'obbligo, dei licei e della formazione degli insegnanti, il peso specifico dell'informatica è già aumentato e continuerà ad aumentare. Attualmente la Confederazione, i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro in collaborazione con esperti degli ambienti scientifici stanno elaborando le basi per lo sviluppo strategico della formazione professionale, tra le quali figurano anche le sfide della digitalizzazione. Oltre a ciò, l'Istituto universitario federale per la formazione professionale sta analizzando come si trasformano i requisiti in funzione delle competenze richieste sul mercato del lavoro svizzero e promuove la formazione professionale attraverso nuove metodologie pedagogiche e nuovi contenuti per sfruttare le opportunità che offre la digitalizzazione.</p><p>In collaborazione con i Cantoni la Confederazione sta studiando in particolar modo le sfide che la digitalizzazione implica per il sistema formativo svizzero. Da quando è entrata in vigore la legge sulla collaborazione nello spazio formativo svizzero (inizio 2017), il comitato di coordinamento Digitalizzazione nell'educazione funge da piattaforma per gli scambi strategici tra la Confederazione, i Cantoni e gli altri addetti ai lavori, e per individuare insieme eventuali misure da adottare. Dal canto loro, le possibilità e le sfide risultanti dalla crescita esponenziale dei dati e dalle capacità di elaborazione sono oggetto di analisi, da diverse angolazioni, sia del programma nazionale di ricerca "Big Data" attualmente in corso (PNR 75) sia come ambito di ricerca del settore PF. Le considerazioni in materia di protezione dei dati sono altrettanto importanti dell'utilizzo dei dati nella ricerca.</p><p>Il Consiglio federale concorda con gli autori della mozione che la trasmissione delle competenze nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione riveste un ruolo fondamentale per la digitalizzazione. Il Consiglio tuttavia - di concerto con la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione - ritiene inadeguato dissociare l'informatica dal settore MINT o avviare una campagna parallela. Le competenze informatiche sono infatti indispensabili anche per la matematica, le scienze naturali e la tecnica. Inoltre, come dimostrano gli studi sull'impatto della digitalizzazione, proprio le competenze trasversali stanno assumendo un'importanza sempre più grande; una promozione integrale del settore MINT non può che rafforzarle.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.