<h2>SubmittedText<h2><p>Il riconoscimento precoce e la sorveglianza delle malattie trasmissibili contribuiscono alla salute e alla sicurezza in Svizzera. Con i suoi sistemi di dichiarazione delle malattie trasmissibili, il nostro Paese dispone di strumenti degni di nota per il riconoscimento precoce delle pandemie.</p><p>L’estensione del portale di dichiarazione digitale ad altre malattie infettive e la guida alla dichiarazione obbligatoria 2023 (disponibile in tedesco e francese) sono apprezzabili. Tuttavia al momento non è chiaro quali siano gli obiettivi perseguiti dal Consiglio federale per favorire la sorveglianza clinica delle malattie trasmissibili. Purtroppo l’obbligo di dichiarazione non sta al passo con la diffusione di nuovi agenti patogeni, come dimostrano a titolo esemplificativo il virus respiratorio sinciziale e il virus del vaiolo delle scimmie. Negli ultimi anni si è osservato un ristagno del numero di medici di famiglia che partecipano al sistema di dichiarazione Sentinella.</p><p>La prossima pandemia è solo questione di tempo. È quindi necessario porre ora le basi del futuro sistema di riconoscimento delle pandemie, sulla scorta delle conoscenze acquisite con la pandemia di Covid-19 e dei progressi compiuti. La revisione della legge sulle epidemie offre la possibilità di sviluppare ulteriormente la sorveglianza clinica delle malattie trasmissibili. Inoltre, in passato la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità ha sottolineato l’importanza di questo monitoraggio da parte della Confederazione.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quale strategia persegue per sviluppare ulteriormente la sorveglianza sindromica, per esempio a livello di preparazione dei dati, sequenziamento clinico, CH-SUR (Covid-19 Hospital Based Surveillance), sistema Sentinella?</p><p>2. Che progetti ha per la sorveglianza sindromica, oltre al portale di dichiarazione digitale?</p><p>3. In che misura prevede, in futuro, di adeguare più rapidamente l’obbligo di dichiarazione alla comparsa di nuovi agenti patogeni? In base a quali criteri lo fa attualmente?</p><p>4. In che misura prevede, in futuro, di impiegare CH-SUR per altri agenti patogeni, per esempio altri virus respiratori?</p><p>5. In che misura prevede di sviluppare ulteriormente il sistema di dichiarazione Sentinella, per esempio mediante incentivi per incrementare il numero di medici che vi partecipano?</p><p>6. In che misura prevede un finanziamento transitorio fino all’entrata in vigore della revisione della LEp in modo da evitare lacune di anni nei sistemi di dichiarazione, per esempio per portare avanti il programma di sequenziamento o CH-SUR?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha elaborato una strategia, attualmente in consultazione, per gestire il SARS-CoV-2 nel contesto endemico. Ove opportuno e possibile, la strategia contiene anche provvedimenti contro altri virus respiratori (p.&nbsp;es. l’influenza stagionale o il virus respiratorio sinciziale). A tal fine, la sorveglianza sarà un elemento centrale della strategia, che comprende sistemi come CH-SUR e il sistema di dichiarazione Sentinella. Verrà mantenuto anche il monitoraggio delle acque reflue mediante sequenziamento genomico.</p><p>&nbsp;</p><p>2. La sorveglianza delle malattie trasmissibili deve essere flessibile e modulabile e va costantemente adeguata in termini di orientamento e portata. Gli insegnamenti tratti dalla pandemia di COVID-19 e gli sforzi di digitalizzazione in corso sono impiegati per valutare i sistemi di sorveglianza appena introdotti e quelli già in atto nell’ambito di una nuova strategia di sorveglianza, nonché per proporre le necessarie modifiche delle basi legali nel contesto della revisione della legge sulle epidemie (LEp; RS&nbsp;818.101). Inoltre, nel quadro di "DigiSanté", il programma del Dipartimento federale dell’interno (DFI) per la promozione della trasformazione digitale nel settore sanitario, vengono anche elaborati progetti per digitalizzare il rilevamento dei dati, in collaborazione con l’Ufficio federale di statistica. Il messaggio sul credito d’impegno, che disciplina il finanziamento dei costi per l’attuazione di questo programma, verrà sottoposto al Parlamento.</p><p>&nbsp;</p><p>3. Già oggi è possibile adeguare rapidamente l’obbligo di dichiarazione estendendolo a nuovi agenti patogeni trasmissibili. L’ordinanza del DFI sulla dichiarazione di osservazioni relative alle malattie trasmissibili dell’essere umano (RS&nbsp;818.101.126) prevede già la dichiarazione di eventi quali casi di malattia, decesso o contaminazione insoliti, inaspettati o concentrati che indicano un pericolo per la salute pubblica. In caso di necessità urgente, l’UFSP e il DFI possono adeguare l’ordinanza integrando un nuovo agente patogeno nel più breve tempo possibile.</p><p>&nbsp;</p><p>I criteri per la dichiarazione figurano all’articolo&nbsp;12 capoversi&nbsp;4–6 LEp.</p><p>&nbsp;</p><p>4. Il sistema sentinella di sorveglianza ospedaliera CH-SUR è stato istituito per la sorveglianza dell’influenza prima della pandemia di COVID-19. Durante quest’ultima, la portata della sorveglianza è stata notevolmente ampliata per prendere in considerazione la COVID-19, e ora si sta valutando se fare lo stesso per altri virus respiratori. Il proseguimento e la portata di CH-SUR o di altri sistemi di sorveglianza dipendono dalla situazione epidemiologica e da altri indicatori di rischio.</p><p>&nbsp;</p><p>5.&nbsp;L’obiettivo del sistema di dichiarazione Sentinella, al quale attualmente partecipano circa 200 medici di famiglia, è la sorveglianza mediante campionatura di malattie trasmissibili diffuse e non soggette all’obbligo di dichiarazione. D’intesa con la commissione del programma, è possibile integrare in qualsiasi momento nuove malattie nel sistema, come è stato fatto con il SARS-CoV-2 a metà marzo del 2020. Al momento non si prevedono nuovi incentivi né provvedimenti per incrementare il numero di medici partecipanti per regione o il numero di dichiarazioni. A livello tecnico, non è pianificato alcun ulteriore sviluppo.</p><p>&nbsp;</p><p>6. I sistemi di sorveglianza istituiti o ampliati in modo significativo durante la pandemia dipendono attualmente da finanziamenti specifici per la COVID-19, che saranno progressivamente sospesi a partire dalla fine del 2023. Al momento non è previsto un ulteriore finanziamento transitorio fino all’entrata in vigore della LEp riveduta e fino all’approvazione del programma "DigiSanté" da parte del Parlamento.</p>