<h2>SubmittedText<h2><p>Diversi gruppi di ricercatori hanno dimostrato che l'attuale utilizzo di pesticidi ha notevoli effetti nocivi sugli ecosistemi e sulle basi vitali. La recente pubblicazione dell'Accademia delle scienze tedesca "Der stumme Frühling - Zur Notwendigkeit eines umweltverträglichen Pflanzenschutzes" (La primavera silenziosa: necessità di una protezione fitosanitaria eco-compatibile) descrive le conseguenze ambientali nocive riconoscibili dell'utilizzo intensivo di pesticidi e ne identifica le cause principali.</p><p>Secondo il rapporto le cause risiedono sia nelle lacune della valutazione dei rischi nella procedura d'omologazione sia nella mancanza di una generazione sistematica di conoscenze dei rischi nella fase successiva all'omologazione nonché nelle irregolarità tuttora esistenti nell'applicazione di pesticidi. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale l'affermazione contenuta nella pubblicazione secondo cui gli approcci adottati finora nel settore della riduzione dei rischi nell'utilizzo di pesticidi hanno toccato i loro limiti e vi è un'urgente necessità di agire?</p><p>2. Come prevede di includere le raccomandazioni operative concernenti il miglioramento della valutazione dei rischi nella procedura d'omologazione?</p><p>3. Per generare maggiori conoscenze sui rischi nella fase successiva all'omologazione si raccomanda l'introduzione di un sistema di misurazione adeguato (monitoraggio) nonché una verifica dell'omologazione ad esso abbinata. La Confederazione prevede di predisporre un adeguato sistema di misurazione? Si prevede di collegare i risultati di questi dati di monitoraggio a una verifica dell'omologazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha già riconosciuto la necessità di intervento. Il 6 settembre 2017 ha approvato il Piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile di prodotti fitosanitari (PA PF) che in tale contesto, da un lato nell'omologazione, dall'altro mediante altre normative quali l'ordinanza sui pagamenti diretti (OPD), attua una serie di misure volte a ridurre i rischi derivanti dai prodotti fitosanitari. Sono previste anche misure che migliorino la formazione degli agricoltori e rafforzino la ricerca. Il Consiglio federale intende potenziare e integrare le attività esistenti con un pacchetto di misure nell'ambito della politica agricola a partire dal 2022. La strategia mira a ridurre i rischi derivanti dall'utilizzo di mezzi ausiliari nell'agricoltura senza limitare eccessivamente la produzione.</p><p>2. Molte delle richieste avanzate dagli esperti tedeschi in Svizzera sono già state incluse in larga misura nel PA PF o attuate con l'OPD.</p><p>Una verifica dei criteri nell'omologazione è un processo costante.</p><p>Nel caso di nuove conoscenze, queste sono incluse nelle normative come è stato peraltro il caso negli ultimi anni, per esempio, nella valutazione dei rischi per le api (considerazione degli effetti subletali; altre specie di bombi e api selvatiche). Al momento l'Autorità europea per la sicurezza alimentare sviluppa ulteriormente anche le esigenze per la valutazione dei rischi per il suolo, gli anfibi e i rettili.</p><p>Nell'OPD sono considerati l'influenza di effetti indiretti e di molteplici agenti stressanti attraverso la promozione di una compensazione ecologica.</p><p>3. Il Consiglio federale non vede alcuna necessità di predisporre un sistema di misurazione nella fase successiva all'omologazione. Attualmente sono condotti programmi di monitoraggio sui prodotti fitosanitari nel quadro dell'osservazione ambientale generale per le acque sotterranee (NAQUA) e per le acque superficiali (NADUF, NAWA). Per gli effetti dei PF sulle piante e sugli animali terrestri, quali gli anfibi, non esistono, invece, ad oggi, programmi di monitoraggio. Per la protezione delle acque sotterranee si è instaurata una collaborazione tra i Cantoni e il servizio di omologazione. L'UFAG fornisce informazioni sui principi attivi dei prodotti fitosanitari e sui loro metaboliti per impostare in maniera mirata il programma di monitoraggio oltre a un programma di routine. I dati del monitoraggio delle acque sotterranee sono presi in considerazione all'atto dell'omologazione. Se a livello locale non sono osservati i requisiti relativi alla qualità delle acque sotterranee, in virtù dell'OPAc (Art. 29 cpv. 1 lett. c OPAc, art. 47 OPAc, all. 4 n. 212 OPAc) spetta ai Cantoni adottare misure per le relative riserve idriche sotterranee.</p><p>I dati sul monitoraggio relativi ai prodotti fitosanitari nelle acque superficiali al momento disponibili sono presi in considerazione nella verifica dei principi attivi. Un monitoraggio rappresentativo delle acque superficiali è estremamente dispendioso. Nell'ambito del PA PF è stato pertanto deciso un ampliamento di tale monitoraggio. Per quanto riguarda il suolo, nel quadro dell'attuazione del PA PF è in fase di sviluppo un monitoraggio dei residui di PF nei terreni utilizzati a scopo agricolo. Questi dati sono necessari in particolare anche per il controllo dell'efficacia del PA PF.</p>  Risposta del Consiglio federale.