<h2>SubmittedText<h2><p>Cosa succede ai vertici della Direzione generale della Posta? Il Consiglio federale è al corrente della problematica? Può rispondere a questi miei interrogativi?</p><p>La stampa scritta, soprattutto di lingua tedesca, se la prende con il Direttore generale delle PTT. Dopo aver riportato i conti delle PTT in attivo, ecco gli addebiti al Signor Rey, di cui si vuole la pelle .... Gli si rimprovera di aver pagato una persona per fare nulla (277 000 franchi circa), e di aver aiutato l'ex segretaria dell'ex consigliere federale, On. Stich, ad essere assunta dalle PTT.</p><p>Il Direttore generale delle PTT è accusato soprattutto dalla stampa di lingua tedesca, la quale vuole le sue dimissioni, di favorire solo i suoi parenti, forte dell'appoggio politico dell'ex ministro delle finanze, On. Stich, e del suo partito. Il Consiglio federale è al corrente di queste accuse? È tutt'oggi molto importante, per la stampa scritta del paese e per l'opinione pubblica, una presa di posizione del Governo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dopo che il capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) aveva criticato il pagamento di un'indennità di partenza al signor U. Haymoz, nominato dal consiglio d'amministrazione delle PTT a direttore generale supplente della Posta e mai entrato in carica, le PTT hanno chiesto un parere giuridico a un esperto. Quest'ultimo è giunto alla conclusione che U. Haymoz non avrebbe avuto diritto all'indennità summenzionata. Un esame approfondito del caso da parte del nuovo consiglio d'amministrazione della Posta ha tuttavia mostrato che un'azione per la ripetizione dell'indebito sarebbe legata a un serio rischio processuale e renderebbe necessarie verifiche complesse molto costose, i cui risultati non sono prevedibili. Per questo motivo il consiglio d'amministrazione della Posta ha preferito rinunciare a tale azione.</p><p>2. In qualità di autorità di vigilanza il DATEC ha esaminato le accuse mosse pubblicamente contro il direttore generale Jean-Noël Rey e ha chiesto al consiglio d'amministrazione della Posta di informarlo riguardo ai risultati della sua inchiesta. Esso è giunto alla conclusione che la maggior parte delle accuse erano una conseguenza diretta dello stile di gestione adottato dal direttore generale in questione e che né toccavano le strutture amministrative della Posta né costituivano azioni punibili dal punto di vista penale, visto che non sarebbe stato possibile provare un'azione intenzionale. Considerato che Jean-Noël Rey si è dimesso per la fine di giugno 1998, è inutile avviare un'inchiesta amministrativa o una procedura disciplinare.</p>  Risposta del Consiglio federale.