<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre un quadro costituzionale e legale che permetta di integrare, quale nuovo cantone svizzero, le regioni limitrofe, se auspicato dalla maggioranza della popolazione interessata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Una revisione della Costituzione federale che permetta alle regioni limitrofe al nostro Paese di unirsi alla Confederazione svizzera costituirebbe un atto politico ostile, che gli Stati vicini potrebbero considerare, a giusto titolo, provocatorio e nuocerebbe gravemente alle relazioni con i Paesi in questione.</p><p>Una tale revisione non sarebbe soltanto politicamente inopportuna, bensì anche problematica sul piano del diritto internazionale. Violerebbe infatti le regole fondamentali del diritto internazionale, che non riconosce un diritto generale alla secessione. Il diritto di secessione costituisce soltanto l'ultima ratio in circostanze eccezionali, che evidentemente non sono date nella fattispecie.</p><p>Infine, il Consiglio federale rammenta che la Confederazione non aveva conferito la garanzia federale a una disposizione comparabile contenuta in una costituzione cantonale. L'articolo 138 della Costituzione giurassiana, secondo cui il cantone del Giura poteva accogliere qualsiasi parte del territorio giurassiano direttamente coinvolto dallo scrutinio del 23 giugno 1974 se tale parte si fosse separata regolarmente secondo il diritto federale e il diritto cantonale in questione, non ha infatti ottenuto la garanzia federale (art. 1 del decreto federale del 28 settembre 1977, FF 1977 III 266). Sarebbe dunque perlomeno paradossale introdurre nella nostra Costituzione federale una disposizione che il Parlamento federale ha rifiuto in una costituzione cantonale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.