<h2>SubmittedText<h2><p>A Sissach, il fornitore locale di energia investe in una nuova rete in fibra ottica per garantire alla popolazione regionale un approvvigionamento digitale adatto alle esigenze del futuro; anche Swisscom potrebbe utilizzare questa infrastruttura. Swisscom, però, interrompe unilateralmente le trattative in corso e costruisce ora una propria rete supplementare sul territorio comunale. Il Consiglio federale ha risposto in modo lapidario all'intervento parlamentare (21.749). L'azione di Swisscom sarebbe legale secondo la LTC. Il Consiglio federale definisce gli obiettivi strategici ogni quattro anni, ma per il resto non si pronuncia sulle questioni operative dell'azienda. </p><p>Questo solleva nuovi interrogativi, poiché così facendo Swisscom viola palesemente i principi per un ampliamento coordinato della fibra ottica in Svizzera, elaborati in occasione della tavola rotonda della ComCom e dell'UFCOM con gli attori delle telecomunicazioni (Swisscom, fornitori di energia, altri fornitori di telecomunicazioni) per evitare, tra l'altro, proprio inutili doppioni da parte di Swisscom, come quelli che si stanno verificando a Sissach.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Quale importanza attribuisce il Consiglio federale ai principi concordati alla tavola rotonda della ComCom e dell'UFCOM e al loro rispetto?</p><p>2. Nel 2012 la ComCom e l'UFCOM annunciavano ancora con orgoglio: "Gli obiettivi principali del ciclo di tavole rotonde sono stati raggiunti. La realizzazione dell'infrastruttura di rete avviene in modo coordinato e senza doppioni." </p><p>Qual è oggi la posizione del Consiglio federale su questo annuncio pubblico?</p><p>3. Un'altra citazione: "I fornitori di servizi si aspettano offerte non discriminatorie ("layer 1" e "Active Line Access"), affinché possa nascere una vera concorrenza a livello di commercio al dettaglio". In questo contesto, come giudica il Consiglio federale la prassi di Swisscom nell'ampliamento della fibra ottica?</p><p>4. Qual è lo stato attuale dei gruppi di lavoro definiti alla tavola rotonda? Sono ancora attivi? Se no, perché no? Se non sono più attivi, qual è l'alternativa e chi l'ha definita?</p><p>5. Cosa fa il Consiglio federale affinché Swisscom cerchi e sfrutti le possibilità di cooperazione esistenti nell'ambito dell'ampliamento della fibra ottica in corso, invece di turbare i Comuni e i contribuenti?</p><p>6. Quali incentivi crea il Consiglio federale per favorire l'apertura delle reti in fibra ottica e la costruzione economicamente sostenibile di queste reti in Svizzera? Come intende coinvolgere Swisscom?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Tra il 2008 e il 2012, con il sostegno organizzativo dell'UFCOM, la ComCom ha organizzato la cosiddetta "tavola rotonda" con il settore per affrontare le questioni legate all'allacciamento delle economie domestiche alla fibra ottica. I risultati di questa "tavola rotonda" sono raccomandazioni che, tuttavia, non hanno un carattere giuridicamente vincolante.</p><p>L'obiettivo era quello di creare delle condizioni quadro per portare la fibra ottica fino nelle abitazioni (FTTH), all'epoca ancora una novità, in modo da evitare per quanto possibile i doppioni nell'allestimento della rete e sfruttarla nel modo più ampio possibile e senza discriminazioni. In occasione della "tavola rotonda" è stato sviluppato il cosiddetto "modello multifibra", affermatosi all'epoca tra i partecipanti alla "tavola rotonda" e applicato in diverse città della Svizzera.</p><p>Inoltre, diversi gruppi di lavoro si sono occupati della definizione di standard tecnici per il cablaggio della fibra ottica all'interno degli appartamenti (interfacce per l'interconnessione, tipo di presa, ecc.). È stato anche redatto un contratto tipo per i proprietari di case e gli operatori di rete, contenente possibili regolamentazioni per disciplinare gli aspetti legali e finanziari inerenti agli impianti FTTH nelle abitazioni.</p><p>Domanda 2</p><p>La "tavola rotonda" si è conclusa nel 2012. Da allora, l'ampliamento delle reti a banda larga è portato avanti da un gran numero di attori, ma i principi sviluppati allora hanno attirato e attirano tutt'oggi l'attenzione in molti luoghi. I vari attori rimangono liberi di cooperare nel quadro della legge sui cartelli, e in molti casi lo fanno con successo. Tuttavia, la legge sulle telecomunicazioni non prevede alcun obbligo di cooperazione, ma lascia la scelta agli attori coinvolti. Le autorità (la ComCom o l'UFCOM) non dispongono inoltre di basi legali per poter intervenire nella questione.</p><p>Domanda 3</p><p>A livello della fibra ottica, Swisscom propone agli attori del mercato varie forme di cooperazione e prodotti all'ingrosso, si pensi al prodotto di accesso Layer 1 (il cosiddetto Access Line Optical [ALO]) e a diversi prodotti per la rivendita di servizi (i cosiddetti prodotti Broadband Connectivity Service [BBCS]) che offre da anni. In questo ambito, nel quadro della propria attività di vigilanza, la Commissione della concorrenza sta attualmente effettuando un'inchiesta nei confronti di Swisscom, che sfocerà eventualmente in provvedimenti atti ad assicurare una concorrenza efficace.</p><p>Per quanto riguarda l'attuale ampliamento delle sue linee in fibra ottica (nel cosiddetto sistema punto-multipunto), Swisscom ha appena messo a disposizione un prodotto di accesso Layer 1. Ha inoltre annunciato di voler ampliare le possibili forme di cooperazione nel potenziamento della fibra ottica. Secondo la stampa, ha recentemente raggiunto un accordo con Salt su un partenariato a lungo termine nell'ambito della fibra ottica che prevede un proprio accesso Layer 1 per Salt.</p><p>In aggiunta, il Sorvegliante dei prezzi, che impedisce che vengano stabiliti prezzi abusivi o li elimina, nel 2020 è giunto a una composizione amichevole con Swisscom, la quale ha ridotto il prezzo del prodotto di accesso ALO Layer 1.</p><p>Domanda 4</p><p>Nel gennaio 2012, i partecipanti alla "tavola rotonda" sono giunti alla conclusione unanime che, visti i risultati ottenuti, la sua continuazione non era più necessaria.</p><p>Successivamente, è stato mantenuto un gruppo di lavoro che ha creato le basi per la pubblicazione delle aree di copertura con servizi a banda larga via cavo in Svizzera e sviluppato l'Atlante della banda larga (<a href="http://www.atlantebandalarga.ch">www.atlantebandalarga.ch</a>). Quest'ultimo mostra lo stato di espansione delle reti di telecomunicazione in Svizzera e promuove la trasparenza per tutti gli attori del mercato. Il gruppo di lavoro tecnico continua ad essere convocato per ulteriori aggiornamenti dell'Atlante della banda larga. Negli ultimi anni, ad esempio, è stata integrata anche la copertura dei servizi mobili a banda larga.</p><p>Un altro gruppo di lavoro sta preparando e aggiornando all'occorrenza una guida all'attenzione degli attori di mercato (Cantoni, Comuni, operatori). La guida è pubblicata su <a href="http://www.hochbreitband.ch">www.bandaultralarga.ch</a>.</p><p>Domanda 5</p><p>La legge sulle telecomunicazioni si basa sulla concorrenza a livello dei servizi e delle infrastrutture. Ciò significa che, in linea di principio, diverse reti di telecomunicazione possono essere installate e gestite in parallelo. Nel quadro delle consultazioni sull'ultima revisione della LTC, è stata esaminata e respinta una regolamentazione che prevedeva un accesso tecnologicamente neutrale alle reti dei fornitori dominanti sul mercato. Di conseguenza, nel settore dell'accesso alla rete, in forza della LTC, il fornitore dominante può essere obbligato solo sulla rete in rame a garantire offerte trasparenti e non discriminatorie a prezzi orientati ai costi. Nell'ambito del collegamento alla rete in fibra ottica, la Commissione della concorrenza e il Sorvegliante dei prezzi hanno invece reagito con diversi interventi nei confronti di possibili abusi per posizione dominante sul mercato.</p><p>Domanda 6</p><p>Se dovessero sorgere problemi di concorrenza, il Consiglio federale si affida al mercato aperto delle telecomunicazioni sancito dalla legge sulle telecomunicazioni e alle disposizioni esistenti in materia di diritto dei cartelli.</p><p>In adempimento del postulato CTT-N 21.3461 adottato dal Consiglio nazionale, il Consiglio federale elaborerà inoltre una strategia per l'ampliamento dei servizi a banda larga esaminando anche aspetti delle questioni qui trattate.</p>  Risposta del Consiglio federale.