<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Numerosi relatori all'Istituto di economia finanziaria e di diritto finanziario IFF dell'università di San Gallo, tra cui anche dei quadri dirigenti dell'Amministrazione federale delle contribuzioni AFC, hanno elaborato di comune intesa un codice di comportamento per autorità fiscali, contribuenti e consulenti fiscali. L'esperienza dimostra infatti che contribuenti, consulenti fiscali e autorità fiscali possono contribuire a una migliore applicazione del diritto tributario svizzero seguendo le stesse regole di comportamento.</p><p>Le regole di comportamento del codice vogliono contribuire a facilitare l'applicazione del diritto tributario, migliorando l'efficacia e la qualità delle relazioni tra le parti in causa. In tal modo, l'intesa tra contribuente e autorità fiscale è garantita, mantenendo così un tipico vantaggio della piazza svizzera anche in futuro.</p><p>1. Il Consiglio federale non ha partecipato alla creazione di questo codice di comportamento, né ne controlla l'attuazione. È piuttosto compito delle parti in causa vigilare affinché esso sia rispettato. Il Consiglio federale accoglie molto favorevolmente la creazione di regole miranti alla lealtà, al rispetto e alla fiducia reciproci nell'applicazione della legislazione. Il Consiglio federale spera che tutti gli interessati faranno proprio il codice, affinché la cultura fiscale svizzera, oggigiorno già basata sul dialogo oggettivo, possa essere ulteriormente rinforzata.</p><p>Il codice non è un documento ufficiale, né un regolamento di servizio. Non può essere attuato formalmente, ma si appella alla comprensione degli interessati alla procedura, dunque al contribuente, al consulente fiscale e alle autorità fiscali.</p><p>2. L'Amministrazione federale delle contribuzioni AFC ha accolto positivamente il codice sin dall'inizio. Il 2 ottobre 2003, il direttore dell'AFC ha invitato per scritto tutti i collaboratori ad applicare le regole di comportamento del codice nel loro lavoro.</p><p>I contribuenti e i loro consulenti sono invitati a discutere le questioni in sospeso direttamente con i collaboratori competenti dell'AFC e in caso di controversia, con i loro superiori. Nei casi in cui la comunicazione fosse ostacolata o la lealtà venisse a mancare, l'AFC ha designato il suo Stato maggiore della direzione quale organo di mediazione.</p><p>Del resto anche la Conferenza fiscale svizzera, rappresentante delle autorità fiscali svizzere (amministrazioni cantonali delle contribuzioni e Amministrazione federale delle contribuzioni), in occasione della sua assemblea annuale tenutasi in Appenzello alla fine del mese di settembre del 2003, ha approvato il codice di comportamento e lo sostiene. Essa lo ritiene una base adeguata per garantire una buona relazione tra contribuenti, consulenti fiscali e autorità fiscali.</p>  Risposta del Consiglio federale.