<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito del servizio universale nel settore dei servizi postali, il Consiglio federale è incaricato di garantire che la Posta distribuisca tutti gli invii postali sei giorni alla settimana e li recapiti entro un giorno lavorativo dall'invio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente alla legislazione postale, la Posta svizzera è tenuta a offrire due velocità di distribuzione delle lettere. Con la Posta A, ideale per gli invii urgenti, il recapito è previsto il primo giorno feriale successivo al giorno della presa in consegna. Con la Posta B, invece, gli invii sono recapitati entro il terzo giorno feriale successivo al giorno della presa in consegna. La Posta B è più conveniente rispetto alla Posta A e viene utilizzata in particolare dai clienti commerciali per invii non urgenti o di massa. Il termine di consegna più lungo della Posta B consente alla Posta di ridurre i picchi di produzione e ripartire in più giorni le fluttuazioni dal profilo quantitativo. Attualmente circa tre quarti delle lettere vengono distribuite con Posta B. Un'abolizione della più economica Posta B potrebbe portare i clienti commerciali a convertirsi maggiormente ai canali digitali, a scapito delle lettere e delle cifre d'affari per la Posta. Al tempo stesso aumenterebbero i costi per la fornitura del servizio e sarebbe necessario investire maggiormente nelle capacità di trattamento.</p><p>Nel suo rapporto finale del 24 febbraio 2022, la commissione di esperti sul servizio postale universale ha formulato delle proposte per l'ulteriore sviluppo della posta lettere, includendo anche l'esclusione della Posta A dal servizio universale. Secondo la commissione la rinuncia a questo servizio consentirebbe di ridurre la frequenza di distribuzione e garantirebbe un determinato potenziale di risparmio.</p><p>Il Consiglio federale condivide il parere della commissione secondo cui nel 2030 l'attuale servizio universale non soddisferà più le mutate esigenze della popolazione e del settore economico e quindi sarà necessario adeguare il mandato legale. Tuttavia ha tenuto conto anche dei pareri prevalentemente negativi delle associazioni interessate, dell'ambito politico e della Posta in merito alle proposte della commissione. Pertanto il 22 giugno 2022 ha incaricato il DATEC di esaminare in modo approfondito le possibilità per sviluppare ulteriormente il servizio universale nel settore dei servizi postali e del traffico dei pagamenti con lo scopo di realizzare soluzioni politiche in grado di soddisfare la maggioranza. Oltre agli effetti economici è necessario considerare anche le conseguenze in ambito sociale ed ecologico. Questo rapporto dovrà essere presentato entro l'estate 2023.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.