<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito delle misure volte a rilanciare la congiuntura, il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un disegno che preveda di versare ai beneficiari di prestazioni complementari (PC) all'AVS e all'AI un assegno per la congiuntura di 1000 franchi per il 2009 e il 2010. Nel 2007, in Svizzera, 256 632 persone beneficiavano di prestazioni complementari alla rendita AVS o AI. Per i due anni di versamento, l'assegno genererebbe un consumo privato supplementare per un ammontare di circa 500 milioni di franchi, ossia di 250 milioni di franchi l'anno.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La distribuzione di denaro sotto forma di forfait e secondo la politica dell'annaffiatoio - ossia il versamento di una somma uguale per tutti senza alcun riferimento alla situazione economica reale dei beneficiari - è difficilmente difendibile dal punto di vista dell'equità. Va detto inoltre che anche l'obiettivo perseguito, vale a dire il rilancio della congiuntura grazie ai beneficiari di prestazioni complementari, è alquanto aleatorio.</p><p>Infatti, è errato pensare che i beneficiari di PC vivano tutti nelle stesse condizioni e che il sistema delle PC vieti ai suoi beneficiari il possesso di una certa sostanza. Il diritto vigente prevede le seguenti franchigie: 25 000 franchi per le persone sole, 40 000 franchi per le coppie e 112 500 franchi per gli immobili. È dunque sbagliato credere che ogni franco supplementare distribuito ai beneficiari di PC vada direttamente a vantaggio dell'economia. Al contrario: è perfettamente possibile che tra i beneficiari residenti in una casa per anziani, alcuni non vengano nemmeno a sapere del supplemento, mentre altri, adottando un comportamento tipico in periodo di crisi economica o in mancanza di un bisogno preciso, preferiranno metterlo da parte o aspettare tempi migliori. Non vanno inoltre dimenticati i beneficiari che vivono nelle zone di confine, alcuni dei quali, fedeli a vecchie abitudini, spendono i loro soldi all'estero. Si può quindi affermare che un assegno per la congiuntura avrebbe un impatto insignificante e, considerato il suo costo (oltre 500 milioni di franchi per gli anni 2009 e 2010), sarebbe sproporzionato.</p><p>Per il resto, il Consiglio federale rammenta le diverse misure di stabilizzazione già adottate, con un primo pacchetto il 12 novembre 2008 e un secondo pacchetto l'11 febbraio 2009.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.