<h2>SubmittedText<h2><p>Le norme nazionali vigenti per l'autorizzazione dei medici sono all'origine di discussioni fondamentali tra i fornitori di prestazioni, gli assicuratori e i Cantoni sulle modalità di attuazione dell'articolo 55a LAMal. È indispensabile che le cure dispensate dai medici che forniscono prestazioni di base siano garantite da questo articolo senza che la qualità delle cure ne risenta.</p><p></p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p></p><p>1. Già oggi i dermatologi difficilmente possono accettare nuovi pazienti, o i tempi di attesa sono molto lunghi. Il blocco di fatto delle autorizzazioni per i medici aggrava questo problema. Soprattutto nell'ambito dermatologico, è importante trattare precocemente una malattia per evitare un decorso grave. Il Consiglio federale dispone di cifre attuali sui pazienti che consultano uno specialista troppo tardi e su quelli il cui trattamento sarebbe stato più efficace se fosse avvenuto prima?</p><p>2. Qualora non disponesse di dati al riguardo, è disposto a rilevarli?</p><p>3. Condivide l'opinione che i criteri per la gestione delle autorizzazioni non sono definiti in modo ottimale? L'accesso a medici specialisti può essere garantito se sono stabiliti numeri massimi? In altre parole, che cosa fa il Consiglio federale affinché sia garantito?</p><p>4. Con i criteri previsti per l'autorizzazione come è possibile garantire la qualità delle cure se i pazienti sono confrontati a tempi di attesa molto lunghi a causa del sovraccarico dei medici?</p><p>5. Alla luce di quanto precede, come intende migliorare la qualità delle cure?</p><p>6. È sua intenzione proporre al Parlamento un adeguamento dei criteri esposti all'articolo 55a LAMal per prevenire od ovviare a difficoltà nell'approvvigionamento delle cure?</p><p>7. Come valuta i rischi derivanti dalle norme sull'autorizzazione dei medici per le discipline della medicina di base, in particolare per specialità come la dermatologia, che forniscono prestazioni di base?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1-2. Come l'autrice della mozione, anche il Consiglio federale ritiene che sia necessario garantire una copertura medica sufficiente a consentire alla popolazione di essere curata per tempo. Non dispone di dati sul numero di pazienti curati in ritardo a causa della carenza di medici né prevede al momento di procedere a una rilevazione specifica, che potrebbe tra l'altro risultare delicata data la difficoltà di raccogliere le pertinenti informazioni. Tuttavia, il futuro registro dei fornitori di prestazioni autorizzati a esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie nel settore ambulatoriale (LeReg), auspicato dal legislatore, consentirà di ottenere un quadro migliore della densità medica. La garanzia della copertura sanitaria compete però ai Cantoni.</p><p>3-5. La limitazione delle autorizzazioni in vigore e i criteri in base ai quali sono determinati i numeri massimi sono retti dal nuovo articolo 55a della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) adottato dal Parlamento il 19 giugno 2020 e dai criteri e principi metodologici per la determinazione dei numeri massimi emanati dal Consiglio federale nell'ordinanza del 23 giugno 2021 sulla determinazione di numeri massimi di medici nel settore ambulatoriale (RS 832.107), entrambi entrati in vigore il 1° luglio 2021. Secondo queste nuove disposizioni, spetta ai Cantoni definire i campi di specializzazione medica e le regioni per le quali desiderano applicare una limitazione delle autorizzazioni e determinare i numeri massimi di medici autorizzati a esercitare. I Cantoni non sono tuttavia tenuti a introdurre numeri massimi nelle regioni in cui l'offerta è ritenuta insufficiente. Dispongono però degli strumenti necessari per limitare le autorizzazioni nei campi di specializzazione medica e nelle regioni in cui l'offerta è eccessiva. A lungo termine, l'offerta medica potrà così essere indirettamente reindirizzata verso i campi di specializzazione e le regioni con copertura sanitaria insufficiente.</p><p>6-7. Il Consiglio federale non ritiene necessario adeguare l'articolo 55a LAMal. Le disposizioni vigenti accordano ai Cantoni un margine di manovra sufficiente e rispecchiano la volontà del Parlamento di affrontare selettivamente le situazioni di offerta medica eccessiva. Di per sé non dovrebbero compromettere la copertura sanitaria. Per di più, il rafforzamento dell'accesso alle cure deve avvenire innanzitutto grazie a un incremento del personale medico e quindi delle capacità formative e di perfezionamento professionale. Il Consiglio federale si è già espresso su questo argomento, segnatamente nel suo parere del 12 agosto 2020 in risposta alla mozione Carobbio Guscetti 20.3425 "In Svizzera si devono formare più medici".</p>  Risposta del Consiglio federale.