<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo un'informazione apparsa sui media svizzeri nel mese di aprile del 2016, l'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) avrebbe deciso di abbandonare l'idea di allertare la popolazione tramite SMS in caso di catastrofe per favorire in particolare la diffusione delle informazioni attraverso i social media.</p><p>Si tratta di una decisione problematica non solo per i sordi e gli audiolesi, che in caso di catastrofe non possono essere raggiunti con il sistema di avvertimento delle sirene, ma anche per gli anziani, che non necessariamente possiedono una connessione a Internet. Inoltre, anche se l'attuale sistema di allerta della popolazione in caso di catastrofe ordinaria rimane centrale, è indispensabile prevedere anche altri canali di diffusione. </p><p>È essenziale che l'UFPP preveda un sistema di allerta performante, indipendente ed efficace in grado di raggiungere tutta la popolazione svizzera.</p><p>Si tratta infatti di soddisfare gli impegni internazionali della Svizzera, in particolare la Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità approvata dall'Assemblea federale il 13 dicembre 2013 e di predisporre un sistema di allerta finalizzato alla prevenzione dell'intera popolazione svizzera in caso di catastrofe.</p><p>Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Per quali motivi l'UFPP ha deciso di abbandonare l'idea di allertare i sordi o gli audiolesi con SMS?</p><p>2. È auspicabile prevedere un sistema di allerta con SMS soltanto per i sordi o gli audiolesi, parallelamente al sistema classico di allerta della popolazione?</p><p>3. Esiste un sistema d'informazione della popolazione indipendente da Internet che permetterebbe di raggiungere gli stessi risultati dell'allerta tramite SMS?</p><p>4. La Confederazione quale altro sistema prevede di adottare in modo da allertare anche i sordi e gli audiolesi in caso di catastrofe?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di una rapida allerta della popolazione in caso di una catastrofe o di una situazione di emergenza. Proprio i recenti casi di terrorismo all'estero hanno evidenziato la necessità di un sistema di allerta e di informazione supplementare. Tale allerta deve raggiungere nei limiti del possibile tutte le fasce di popolazione nel territorio interessato. L'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) ha constatato che l'allarme diffuso dalle sirene soddisfa solo in parte questo obiettivo: in particolare gli audiolesi, ma anche i cittadini stranieri, non reagiscono o reagiscono in modo sbagliato a tale allarme. A ciò si aggiunge la disattivazione del sistema OUC e la necessità di sostituirlo con tecnologie alternative. In considerazione di queste differenziazioni sociali e tecnologiche un sistema di comunicazione come quello dell'allarme diffuso dalle sirene non è più sufficiente per allertare rapidamente l'intera popolazione e comunicare le principali raccomandazioni sul comportamento da adottare. Per questo motivo l'UFPP persegue una strategia che contempla più canali. Tale strategia ha come obiettivo diffondere l'allarme e le informazioni sull'evento sfruttando diversi canali. Alla fine del 2016 il Consiglio federale deciderà, sulla base di un'analisi dei sistemi d'allarme, d'informazione e di comunicazione rilevanti per la protezione della popolazione, in merito alla definizione delle priorità, all'ulteriore pianificazione e al finanziamento di questi progetti.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. L'UFPP sta attualmente realizzando un progetto grazie al quale l'allarme e le informazioni sull'evento saranno trasmessi in una prima fase sui cellulari tramite un'applicazione ("Alertswiss", comprese le notifiche push). Rispetto all'sms questa rappresenta una soluzione nettamente più economica e più rapidamente realizzabile. È inoltre a prova di crisi, poiché la trasmissione avviene non soltanto tramite la rete di telefonia mobile, ma anche via (W)LAN, che è disponibile ad esempio in numerose economie domestiche e utilizzando hotspot pubblici. Parallelamente, le pertinenti informazioni saranno diffuse anche tramite Internet (<a href="http://www.alertswiss.ch">www.alertswiss.ch</a>).</p><p>2. La strategia che contempla più canali consentirà alla popolazione di ricevere l'allarme e le informazioni sull'evento tramite i canali informativi a lei più congeniali. Attualmente però non si prevede di sviluppare appositamente singoli canali per gruppi specifici di popolazione.</p><p>3. Indipendentemente da Internet oggigiorno l'allarme e le informazioni sull'evento possono essere ricevuti tramite i classici canali, sirene e radio.</p><p>4. Per gli audiolesi l'allarme e le informazioni sull'evento saranno resi disponibili sui cellulari. In una prima fase ciò avverrà tramite l'applicazione "Alertswiss" mediante notifiche push, nelle fasi successive sono eventualmente ipotizzabili anche soluzioni radiodiffuse (vale a dire la diffusione delle informazioni in questione su cellulari che si possono "ascoltare" come una radio). Il Consiglio federale prenderà una decisione a tempo debito.</p>  Risposta del Consiglio federale.