<h2>SubmittedText<h2><p>Il progetto di trasferire il traffico pesante alla rotaia è purtroppo fallito. Questo fallimento, che ha sinora causato costi di alcuni miliardi di franchi in seguito alle lunghe code e un massiccio peggioramento delle condizioni climatiche, richiederà altri miliardi di franchi da destinare all'ampliamento della rete stradale. Realizzare la visione europea del "trasporto sotterraneo delle merci" non solo consentirebbe di avvicinarsi agli obiettivi climatici e di scongiurare un prevedibile collasso del traffico, ma potrebbe anche dare ossigeno al settore edilizio nel caso in cui fosse colpito da una recessione nei prossimi anni. </p><p>Nell'aprile 2011 i media hanno dato ampio spazio al mio progetto di ferrovia sotterranea che garantirebbe il trasporto di merci in tutta la Svizzera attraverso un sistema di tunnel. L'idea ha suscitato grande interesse anche in Germania e in Italia.</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto a occuparsi del tema "trasporto sotterraneo delle merci" commissionando uno studio di massima? L'asse Basilea-Mittelland raggiunge già oggi la soglia di saturazione per parecchie ore al giorno. A partire dal 2020 l'ampliamento dell'offerta ferroviaria su questo asse non consentirà più di migliorare la situazione in modo significativo. Secondo il Consiglio federale, quali opzioni strategiche entrano il linea di conto per questo asse?</p><p>2. Il traffico merci è entrato nell'era dei trasporti in container e i porti hanno già iniziato a potenziare notevolmente le capacità di trasbordo. Pur accusando un ritardo sul piano delle infrastrutture per questa tipologia di trasporto, la Svizzera ha il vantaggio di trovarsi al crocevia di uno dei principali corridoi di traffico merci europei, l'asse Rotterdam-Basilea-Genova. Come pensa il Consiglio federale di colmare questo ritardo, rilevante ai fini della competitività?</p><p>3. Il Consiglio federale sarebbe disposto a verificare la possibilità di far passare il traffico nord-sud sotto o accanto all'autostrada (con un sistema di trasporto ferroviario in container senza conducenti a bordo)?</p><p>4. Il Consiglio federale sarebbe disposto a verificare la possibilità di creare centri di trasbordo nelle aree di Basilea (soluzione di trasporto trimodale su acqua, rotaia e strada) e Chiasso-Milano est/ovest?</p><p>5. Il Consiglio federale non ritiene che un simile progetto potrebbe sostenere il settore edilizio in un'eventuale fase di recessione congiunturale ed essere avviato contemporaneamente in 20 diversi siti per ridurre drasticamente la durata dei lavori?</p><p>6. Il Consiglio federale non ritiene che la realizzazione di un simile progetto sarebbe finanziariamente assai più conveniente dell'ampliamento della rete autostradale, destinato a provocare per anni un aumento delle code?</p><p>7. Il Consiglio federale non ritiene che questo progetto permetterebbe di raggiungere più facilmente i nostri obiettivi climatici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le misure destinate al miglioramento dell'infrastruttura stradale e ferroviaria sull'asse Basilea-Mittelland vengono sottoposte al Parlamento, sulla base di una pianificazione continua, nel quadro dei progetti sui rispettivi vettori di trasporto. Per quanto riguarda la ferrovia si rimanda in particolare al progetto concernente il finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF).</p><p>Secondo il Consiglio federale l'asse Basilea-Mittelland è molto importante per garantire alla Svizzera l'accesso ai flussi di merci internazionali. La sua efficienza deve pertanto essere garantita sul lungo periodo.</p><p>La Confederazione partecipa inoltre allo studio di progetto "Cargo sous terrain", lanciato da vari trasportatori e operatori del traffico merci in Svizzera e tematicamente correlato alla soluzione descritta dall'autore dell'interpellanza. Elemento centrale del progetto è un sistema di trasporti sotterraneo su palette destinato al traffico interno. L'Ufficio federale dei trasporti è rappresentato in seno al comitato direttivo e contribuisce finanziariamente alla realizzazione dello studio.</p><p>2. Attualmente circa l'11 per cento delle merci nel traffico interno, il 9 per cento nel traffico di importazione ed esportazione e il 28 per cento in quello di transito vengono trasportate in container e casse mobili. L'impiego di altri contenitori per lo scambio di merci all'interno della Svizzera e con i Paesi limitrofi è pertanto maggiore rispetto a quello dei container.</p><p>Per collegare la Svizzera al trasporto europeo combinato (in particolare mediante container marittimi) è prevista la realizzazione, sotto la direzione delle FFS e in collaborazione con altri attori, di due grandi terminali a Basilea e nella Limmattal. La costruzione di questi impianti contribuirebbe a incrementare considerevolmente le capacità di trasbordo dei container marittimi.</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che, con il completamento della NFTA e il potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria previsto nel quadro del SIF e del progetto FAIF durante la prima fase di ampliamento del programma di sviluppo strategico Prossif, le capacità del traffico merci lungo l'asse nord-sud saranno sufficienti almeno sino al 2030. Il relativo fabbisogno sarà monitorato e aggiornato periodicamente nell'ambito del programma Prossif.</p><p>Qualora le capacità disponibili dovessero rivelarsi insufficienti, il Consiglio federale verificherà la possibilità di mettere a disposizione del traffico merci capacità supplementari. Il Consiglio federale considera un'opzione a lungo termine l'avvio di misure che prevedano nuove forme di svolgimento del traffico e la costruzione delle infrastrutture di un terzo vettore di trasporto terrestre nazionale a complemento di quelli su gomma e rotaia. Ciò che conta in ultima analisi è stabilire se sia più conveniente ampliare le infrastrutture dei vettori di trasporto esistenti o costruire infrastrutture per nuovi vettori. Questa valutazione sarà effettuata nel quadro di un'analisi macroeconomica e microeconomica del rapporto costi/benefici che dovrà includere anche i costi per l'ambiente. Le soluzioni adottate dovranno inoltre essere finanziabili e tecnicamente realizzabili e accettate sia dai trasportatori sia dalle imprese di logistica.</p><p>4. Con la mozione 11.3284, "Terminali del trasporto combinato. Intervento della Confederazione", il Consiglio federale ha ricevuto l'incarico di elaborare degli orientamenti per potenziare le capacità dei terminali del trasporto combinato allo scopo di garantire l'efficienza economica ed ecologica dei trasporti da e per la Svizzera. Nel rapporto sul trasferimento del traffico 2001, il Consiglio federale ha altresì proposto di incrementare le capacità dei terminali a sud delle Alpi e di avviare in tal senso colloqui con l'Italia, manifestando così l'intenzione di ampliare il parco terminali. L'impulso per la realizzazione dei relativi progetti deve tuttavia scaturire dalle ditte operanti sul mercato.</p><p>5. Secondo il Consiglio federale, la scelta sull'opportunità di creare l'infrastruttura di un terzo vettore di trasporto terrestre nazionale deve essere operata indipendentemente dai programmi congiunturali.</p><p>6. Il Consiglio federale non dispone di dati sulla fattibilità, sui costi dettagliati di costruzione e entrata in esercizio e sull'accoglienza da parte del mercato e non è in grado, sulla base delle informazioni disponibili, di esprimere una simile valutazione.</p><p>7. La decisione sulla costruzione dell'infrastruttura di un terzo vettore di trasporto terrestre nazionale deve essere adottata nel quadro di un ampio dibattito politico che includa anche l'aspetto dei costi e dei benefici e consideri l'impatto ambientale delle singole infrastrutture e del traffico che si svolge su di esse.</p>  Risposta del Consiglio federale.