f) Verwaltungsrechtliche Berufungen 39 - Esecuzione della pena (art. 37 segg., art. 374 segg. CP; art. 181 LGP) idoneità a sopportare la pena. L'idoneità a sopportare la pena - in casu negata in due referti me- dici - è da esaminare al momento del rilascio del decre- to di carcerazione e non al momento dell'esame medi- co d'entrata nel penitenziario (art. 15 0 sull'esecuzione di pene e misure nel Cantone dei Grigioni; art. 23 DE della Convenzione dei Cantoni della Svizzera orientale relativa all'esecuzione di pene privative della libertä e misure). - Strafvollzug ( Art. 37 ff., Art. 374 ff. StGB; Art. 181 StPO) Straferstehungsfähigkeit. Die - in casu in zwei Arztbe- richten verneinte - Straferstehungsfähigkeit ist beim Erlass der Einweisungsverfügung und nicht erst bei der ärztlichen Eintrittsuntersuchung (Art. 15 VO über den Straf- und Massnahmenvollzug im Kanton Graubün- den; Art. 23 AB zur ostschweizerischen Vereinbarung über den Vollzug freiheitsentziehender Strafen und Massnahmen) zu prüfen. Considerandi: L'istanza precedente è dell'opinione che l'esecuzione della pena nel penitenziario di Saxerriet sarebbe possibile e che l'idoneità di G. a sop- portarla sarebbe definitavemente chiarita dal medico dello stabilimento al momento dell'entrata. L'appellante lamenta dolori di schiena, per cui è stato dichiarato invalido al 70 %, inoltre è affetto da broncopatia, gastrite ed epatopatia cro- niche. Già il 20 febbraio 1997 il suo medico curante l'ha ritenuto inatto a sop- portare i 45 giorni di detenzione, poichè malgrado l'operazione alla schiena i dolori persistevano ed a causa delle altre malattie costantemente doveva fare delle inalazioni e prendere diversi medicamenti. Fondandosi unicamen- te sulla documentazione sanitaria alla stessa conclusione è giunto anche il medico del penitenziario de Realta, che ha negato l'idoneità dell'appellante a sopportare la carcerazione in questo stabilimento ed ha aggiunto che le af- fezioni croniche dei polmoni, dello stomaco de del fegato sarebbero peggio- rate e che quindi anche in futuro non avrebbe potuto scontare la pena (cfr. act. 4). Da un ulteriore certificato del dott. A. del 16 maggio 1997, quindi ri- lasciato dopo che era stato emanato l'impugnato decreto, si deduce che la si- 162 tuazione e peggiorata e che quanto all'espiazione della pena di detenzione il medico ha grosse riserve. Ora, se si prendono in considerazione queste costatazioni medi- che, secondo cui l'appellante non può sopportare la detenzione, rispettiva- mente non può sopportarla nel penitenziario di Realta, si deve inferire che, senza un chiarimento specialistico, l'istanza precedente non poteva decreta- re l'espiazione della pena nel penitenziario di Saxerriet. E' vero che in que- sto stabilimento i detenuti, che non soddisfano le esigenze loro imposte dal lavoro a pieno orario, che per motivi psicosociali sono oppressi o che neces- sitano di particolare protezione possono seguire un programma supplemen- tare con terapia individuale.Tuttavia è da chiedersi se G. è in grado de as- solvere questo programma. Dalle direttive emanate dal Dipartimento di giustizia e polizia del Canton San Gallo si evince che questo programma sup- plementare prevede cinque mezze giornate di lavoro la settimana e nel re- sto del tempo il detenuto segue la terapia individuale. Assodato è però che l'appelante a causa dei dolori di schiena è totalmente invalido ed inoltre soffre di broncopatia, gastrite ed epatopatia croniche, sicchè è opinabile se può essere occupato anche solo per mezza giornata. A ciò si aggiunge che la durata minima del programma supplementare è di due mesi e che lo scopo di questo programma è - fra l'altro - anche quello di preparare il detenuto per poter poi seguire l'esecuzione normale con lavoro a tempo pieno, men- tre che G. deve scontare una pena di 45 e non di 60 giorni e di conseguenza non necessita di una preparazione. La visita dell'appellante da parte del me- dico dell'istituto al momento dell'entrata poi forzatamente non può sosti- tuire l'accertamento specialistico dell'idoneità a sopportare l'esecuzione della pena. Gli art 21 e 23 delle Disposizioni d'esecuzione della Convenzio- ne dei Cantoni della Svizzera orientale relativa all'esecuzione di pene pri- vate della libertà e di misure del 18 giugno 1976 (CSC 350.410), che statuis- cono l'obbligatorietà della visita medica d'entrata ed il rinvio di condannati inatti, per motivi di salute, a sopportare l'esecuzione della pena, non cado- no in acconcio al concreto caso. Alfine de evitare delle decisioni contraddi- torie, l'idoneità a sopportare la detenzione dev'essere chiarita prima che quest'ultima sia decretata. In effetti nell'evenienza concreta vi sono certifi- cati medici, che negano l'idoneità di G. a sopportare la carcerazione e non è dato di sapere a che conclusione giunge il medico del penitenziario di Sa- xerriet. Una decisione da parte sua che ammetterebbe l'idoneità a sopport- are la detenzione starebbe in contrasto coi due certificati precedenti e non potrebbe essere impugnata. Per questo motivo l'appello dev'essere accolto, l'impugnato decreto annullato e la causa ritornata all'istanza precedente perchè ordini un accertamento specialistico dell'idoneità dell'appellante a sopportare la detenzione. VB 97 7 Sentenza del 11 giugno 1997 163