<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a indicare come vuole introdurre, concretamente e compatibilmente con la prassi, nella legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub) le possibilità e le esigenze di un acquisto pubblico sostenibile - tanto sul principio che sulle disposizioni d'esecuzione - e quali misure di accompagnamento (piano d'azione, aiuti all'esecuzione ecc.) intende offrire. Occorre in particolare mostrare mediante formulazioni chiare negli articoli centrali in che modo si può eliminare l'attuale insicurezza giuridica per i committenti degli acquisti pubblici. </p><p>Lo sviluppo sostenibile è un mandato costituzionale e deve essere preso in considerazione anche negli acquisti pubblici. Nella strategia per uno sviluppo sostenibile 2016-2019 e con la sottoscrizione dell'Agenda 2030, la Confederazione evidenzia il suo ruolo esemplare in materia di rispetto dello sviluppo sostenibile nei suoi appalti.</p><p>La vigente legge sugli acquisti pubblici nonché l'avamprogetto posto in consultazione nell'aprile del 2015 non tengono assolutamente conto dello sviluppo sostenibile e, per motivi di prezzo, privilegiano gli acquisti pubblici all'estero. I prezzi più bassi si spiegano in parte con l'aggiramento degli standard minimi ecologici e sociali. In questo caso non si tratta di una concorrenza sana bensì di una concorrenza sleale a scapito delle industrie indigene e dei lavoratori dei Paesi di provenienza.</p><p>I committenti di acquisti pubblici che già ora vogliono agire in maniera sostenibile sono così confrontati con notevoli insicurezze giuridiche. È pertanto necessario badare affinché i diversi articoli di legge formino un concetto comprensibile e facilmente applicabile in termini di sostenibilità. La sostenibilità sociale e ambientale dovrebbe essere concretizzata almeno nei criteri di selezione e di assegnazione nelle specifiche tecniche e nell'aggiudicazione. Occorre anche considerare l'evoluzione nell'UE che, in conformità con le disposizioni dell'OMC, crea la possibilità di definire non solo i requisiti relativi alle caratteristiche del prodotto ma anche quelli concernenti i processi di produzione. Le linee guida dell'UE permettono pure esplicitamente di dimostrare la sostenibilità tramite certificazioni e marchi internazionali riconosciuti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come l'autore dell'interpellanza anche il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la Confederazione può rispondere meglio alla sua funzione esemplare di committente pubblico affidandosi a basi legali più chiare e attuando misure di accompagnamento adeguate per promuovere più efficacemente gli acquisti pubblici sostenibili.</p><p>I pareri presentati nel quadro della consultazione per la revisione della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1) e relativi alla sostenibilità sono stati valutati e il progetto di legge è stato adeguatamente rielaborato. </p><p>Nel diritto riveduto la sostenibilità deve essere sancita per la prima volta nelle sue tre dimensioni - economica, ambientale e sociale - nell'articolo sullo scopo del progetto di revisione della LAPub. L'acquisto pubblico sostenibile viene quindi dichiarato come un principio da osservare tanto nell'interpretazione che nell'applicazione delle disposizioni di legge e dell'ordinanza di esecuzione. La sostenibilità assume così un valore indubbiamente maggiore negli acquisti pubblici rispetto alla situazione attuale.</p><p>In particolare, il disegno di revisione della LAPub e il messaggio considerano la sostenibilità proprio in connessione con la necessità assoluta di rispettare determinate condizioni di lavoro, con le specifiche tecniche - intese come requisiti del prodotto e metodi di produzione - e con i criteri di assegnazione. Il Consiglio federale illustrerà nel messaggio quali possibilità siano riservate ai servizi aggiudicanti per la concretizzazione e l'applicazione dei criteri di sostenibilità nel rispetto della non discriminazione. In tal modo verrebbe eliminata l'insicurezza giuridica menzionata nell'intervento. Il Consiglio federale terrà in considerazione il riveduto accordo OMC sugli appalti pubblici (GPA 2012), gli sviluppi degli acquisti all'estero, compresi quelli all'interno dell'UE, e le raccomandazioni della Conferenza degli acquisti della Confederazione (CA) sugli "acquisti sostenibili".</p><p>A livello di ordinanza bisognerà disciplinare la possibilità per i committenti pubblici di orientarsi a sistemi di certificazione riconosciuti a livello internazionale per la definizione e l'esame di requisiti ambientali e sociali e per la prova del rispetto delle condizioni di lavoro.</p><p>Decisiva sarà tuttavia l'attuazione operativa delle prescrizioni di legge da parte dei servizi aggiudicanti. A questo fine vengono già elaborati e offerti corsi di formazione, strumenti ausiliari e raccomandazioni per i servizi d'acquisto. Con la revisione della LAPub vengono create le basi per l'ulteriore sviluppo di misure collaterali per la promozione della sostenibilità nella prassi degli acquisti.</p><p>Qualora nell'esecuzione risultasse nonostante tutto l'impossibilità di concretizzare sufficientemente nella prassi il principio dell'acquisto pubblico sostenibile, sarebbero ipotizzabili anche ulteriori misure. Sia la Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici (KBOB) che ora anche la CA hanno la competenza per emanare direttive vincolanti per i servizi aggiudicanti della Confederazione.</p><p>Nel quadro della revisione del GPA, gli Stati membri di tale accordo hanno presentato un programma di lavoro sullo sviluppo sostenibile che vede la collaborazione attiva della Svizzera e la veicolazione dei suoi interessi.</p><p>Nell'ordinanza o per mezzo di istruzioni sarà possibile reagire tempestivamente in modo appropriato anche ad altri eventuali sviluppi internazionali futuri, ad esempio contestualmente all'attuazione dell'Agenda 2030.</p><p>Il Consiglio federale è convinto di contribuire con queste misure a migliorare la sicurezza giuridica e a rafforzare il ruolo esemplare della Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.