<h2>SubmittedText<h2><p>Come rilevato negli ultimi giorni dalla stampa sensazionalistica, la Posta svizzera si avvale del servizio di cosiddetti influencer. Dopo che un'influencer ha criticato, per comprensibili motivi, alcune dimostrazioni non autorizzate, ma non i loro obiettivi, la Posta l'ha informata via Twitter che avrebbe interrotto la collaborazione con lei. </p><p>Un collaboratore della Posta ha scritto su Twitter: "siamo costernati", poiché "non tolleriamo alcuna forma di discriminazione" e ha precisato: "la diversità e l'inclusione fanno parte del nostro DNA e ne andiamo fieri. Ci dissociamo quindi fermamente dalle dichiarazioni di Mirjam Jäger e non collaboreremo più con lei in futuro." Alla luce di questi avvenimenti, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. È vero che la Posta impiega e remunera alcuni cosiddetti influencer? </p><p>2. Di quante persone si tratta? </p><p>3. Quanto spende la Posta per i loro servizi? </p><p>4. Quali sono i loro incarichi e i loro obiettivi? Di quali attività sono responsabili?</p><p>5. Vi sono altre imprese statali, unità amministrative o imprese in cui le autorità pubbliche hanno partecipazioni rilevanti che si avvalgono di influencer? </p><p>6. La Posta potrebbe adempiere il suo mandato anche senza influencer o persone che passano le loro ore di lavoro a postare tweet? </p><p>7. Chi è all'origine del tweet citato ed è quindi responsabile dell'orientamento politico della Posta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale dirige le imprese parastatali come la Posta fissandone gli obiettivi strategici e, di regola, non interferisce sulle loro attività operative. I settori della comunicazione e del marketing sono quindi interamente di loro competenza. Non spetta quindi al Consiglio federale rispondere alle domande relative all'impiego di influencer da parte della Posta.</p><p>Dopo aver consultato la Posta, l'unica cosa da menzionare in questa sede è che essa si avvale di influencer su mandato per campagne specifiche al fine di rivolgersi in modo mirato a determinati gruppi target mediante attività sui social media.</p>  Risposta del Consiglio federale.