<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di estendere la sorveglianza permanente della radioattività alle acque di superficie e alle acque sotterranee intorno e a valle delle centrali nucleari.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza che riveste la misurazione della radioattività in un settore particolarmente sensibile come quello delle acque. Del resto, dopo l'incidente occorso alla centrale nucleare giapponese di Fukushima Daiichi, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), incaricato di sorvegliare il livello di radioattività presente nell'ambiente, ha effettuato un'analisi critica del programma nazionale di sorveglianza giungendo alla conclusione che i provvedimenti messi in atto in questo ambito erano insufficienti. Per questo motivo, in aggiunta all'ammodernamento della rete per la sorveglianza automatica e continua della radioattività artificiale nell'aria, ha elaborato un progetto per l'estensione di tale rete alla misurazione continua della radioattività presente nei corsi d'acqua. Il progetto prevede l'installazione di sonde di misurazione nei fiumi Aar e Reno, segnatamente a valle di ogni centrale nucleare svizzera e a Basilea. Il 15 maggio 2013, il Consiglio federale ha deciso di accogliere questo progetto e ne ha affidato la realizzazione all'UFSP. La prima sonda acquatica è stata installata nel corso dell'estate 2013 e altre tre dovrebbero entrare in funzione entro l'estate del 2014. La rete di sorveglianza sarà completata da altre due sonde supplementari la cui installazione dovrebbe avvenire entro la fine del 2014. È tuttavia importante sottolineare che tale rete non sostituirà le attuali misurazioni delle acque dell'Aar e del Reno effettuate ogni mese su campioni prelevati in continuo dall'EAWAG (l'Istituto di ricerca sulle acque nel settore dei politecnici federali). In effetti, le misurazioni eseguite in continuo dai sistemi automatici e quelle eseguite in laboratorio non perseguono lo stesso obiettivo. Mentre le prime permettono di rilevare e lanciare rapidamente l'allarme in caso di aumento della radioattività nelle acque, consentendo alle autorità e ai fornitori di acqua potabile di adottare i provvedimenti urgenti del caso, le seconde, da 5000 a 10 000 volte più sensibili delle prime, permettono di rilevare tracce di radioattività non rinvenibili da un sistema automatico, ma i loro risultati sono disponibili solo una volta al mese. Anche se le tracce di radioattività rinvenute non costituiscono un pericolo per la salute della popolazione, le misurazioni eseguite in laboratorio forniscono un quadro preciso dei livelli reali della radioattività presente nell'ambiente. Inoltre, il mantenimento di due sistemi indipendenti permette di evitare un blocco prolungato della sorveglianza in caso di guasto.</p><p>Sulla base di queste considerazioni, il Consiglio federale ritiene che le richieste formulate nella mozione in merito alla sorveglianza permanente della radioattività nei corsi d'acqua siano già soddisfatte. Per quanto riguarda invece le acque sotterranee, la situazione è diversa. In effetti, un rapido aumento della radioattività presente in queste acque è poco probabile, in quanto sono protette da strati di suolo e di sedimenti che ritardano la dispersione di contaminanti. Inoltre, l'installazione di un sistema simile a quello previsto per la sorveglianza dei corsi d'acqua è inadeguata, perché tale sistema rileverebbe un'eventuale contaminazione troppo tardi. Per rilevare l'inizio di una contaminazione delle acque sotterranee con sufficiente tempestività, ossia a livelli in cui è ancora possibile intervenire con correttivi o provvedimenti preventivi, sarebbero necessari metodi molto più sensibili. Al momento, tuttavia, sul mercato non è disponibile alcun sistema automatico per lo svolgimento di questo tipo di analisi. Per la sorveglianza delle acque sotterranee, quindi, la strategia attuale basata su analisi in laboratorio regolari ma puntuali di campioni prelevati a valle delle centrali nucleari, eseguite con un metodo molto sensibile, è la soluzione migliore. Il Consiglio federale propone quindi di rinunciare a una sorveglianza permanente delle acque sotterranee.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.