B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-5617/2013 S e n t e n z a d e l 9 o t t o b r e 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Hans Schürch, cancelliera Camilla Fumagalli. Parti A._______, nato il (...), Gambia, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione, Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 27 settembre 2013 / N (...). D-5617/2013 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera in data 6 settembre 2013; il documento che l'UFM ha rimesso al medesimo e mediante il quale lo ha reso attento circa la necessità di consegnare, entro le 48 ore successive all'inoltro della sua istanza, un documento d'identità o di viaggio, con comminatoria che, in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scusabili, non si entra nel merito della sua domanda di asilo; i verbali di audizione del 17 settembre 2013 (di seguito: verbale 1) e del 27 settembre 2013 (di seguito: verbale 2); il verbale della decisione dell'UFM del 27 settembre 2013, notificata oral- mente all'interessato il medesimo giorno (cfr. atto A12/1), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della citata domanda di asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a della Legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) ed ha pronunciato l'allontanamento del richiedente dalla Sviz- zera, nonché l'esecuzione dell'allontanamento stesso; il ricorso inoltrato dal ricorrente al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) il 4 ottobre 2013 (cfr. timbro del plico raccoma n- dato); la copia dell'incarto dell'UFM, pervenuta via fax al Tribunale in data 7 ottobre 2013; i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; e considerato: che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia di asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della Leg- ge sul Tribunale amministrativo feder ale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della Legge federale sulla procedura amministrat i- va del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); D-5617/2013 Pagina 3 che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la dec i- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti; che, nell'ambito dell'audizione sommaria, il richiedente ha dichiarato di essere cittadino del Gambia , di etnia wolof e di aver avuto quale ultimo domicilio in Patria a B._______ dove avrebbe vissuto fino al giorno dell'e- spatrio (cfr. verbale 1, p. 4); che sarebbe espatriato a causa d i problemi economici e di un raggiro subito in relazione ad un cambio valuta effettua- to per un conoscente (cfr. verbale 1, p. 8); che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una d o- manda di asilo se il richiedente non consegna alle autorità alcun doc u- mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della d o- manda; che, giusta l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se il richiedente può rendere verosimile di non essere in grado, per motivi scusabili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità di rifugiato del ri- corrente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), oppure se l'audizione rileva che sono necessari u l- teriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esistenza di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c); che, inoltre, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha pure introdotto, con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi, una pr o- cedura sommaria nell'ambito della quale è statuito sull'adempiment o o meno della qualità di rifugiato, nonostante la stessa termini con una dec i- sione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); che nel caso concreto, a distanza di un mese dalla presentazione della domanda di asilo, il ricorrente non ha esibito alcun documento; che secondo le sue dichiarazioni egli avrebbe perso il proprio passaporto in Gambia durante il viaggio verso il Senegal; che per il medesimo sareb- be difficile procurarsi qualsiasi documento siccome non avrebbe più con- tatti con il fratello, avrebbe perso il numero di telefono della moglie e suc- cessivamente il tentativo di rintracciare i propri famigliari sarebbe fallito (cfr. verbale 1, p. 6 e verbale 2, p. 2); D-5617/2013 Pagina 4 che le argomentazioni quo al possesso di documenti, come pure quelle addotte relati vamente al viaggio di espatrio, risultano inattendibili come rettamente ritenuto nella decisione impugnata a cui si rimanda; che vista l'inconsistenza e l'inattendibilità delle suddette dichiarazioni del ricorrente circa il viaggio e il possesso di documenti, il Tribunale conclude che egli li dissimuli per i bisogni della causa; che il ricorrente deve quindi sopportare le conseguenze della mancata consegna dei documenti d'identità; che, in conclusione , non avendo esi bito alcun documento d'identità né fornito una valida giustificazione per la mancata produzione degli stessi, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgente non è applicabile; che, in assenza di documenti d'i dentità, occorre inoltre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rif u- giato del richiedente; che, come rettamente considerato nella querelata decisione, alla quale si rinvia, questo Tribunale ritiene che le dichiarazioni del ricorrente siano irri- levanti ai sensi dell'asilo; che, in particolare, relativamente al problema riscontrato circa la somma di denaro del conoscente, il ricorrente avrebbe certamente potuto denun- ciare alle autorità la truffa subita suo malgrado; che del resto, ai sensi dell'art. 8 LAsi, il richiedente l'asilo è tenuto a co l- laborare all'accertamento dei fatti, segnatamente dichiarando le sue g e- neralità, consegnando i documenti di viaggio e di identità, indicando le ragioni della sua domanda d'asilo, designando in modo completo e fo r- nendo eventuali mezzi di prova; che, ritenute le dichiarazioni dell'insorgente in sede di ricorso relative alla falsità delle allegazioni rese in prima istanza, questo Tribunale ritiene che il ricorrente ha manifestamente violato l'obbligo di collaborare; che, inoltre, il Tribunale osserva che i nuovi motivi addotti a sostegno de l- la domanda d'asilo, si fondano su allegazioni particolarmente generiche e prive di qualsivoglia consistenza, non avendo l'insorgente esibito alcuna documentazione idonea a dimostrarli; che, d'altronde, la presentazione a D-5617/2013 Pagina 5 questo stadio della procedura, senza alcun fonda mento, di nuovi fatti, conduce a pensare che essi non siano l'espressione della realtà, bensì, al contrario, una motivazione dell'ultima ora fornita meramente per i bisogni di causa; che, in virtù di quanto precede, non vi è ragione di ritenere verosimile quanto fatto valere dall'insorgente unicamente in sede di ricorso; che, pertanto, non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulteriori accertamenti ai fini della determ i- nazione della qualità di rifugiato dell'insorgente medesimo; che, inoltre, non si giustificano neppure delle misure di istruzione co m- plementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento all'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente dal punto di vista dell'ammissibilità (cfr. DTAF 2009/50 consid. 5 -8, pp. 725 -733 e DTAF 2007/8 consid. 5.6.5-5.7, pp. 90 e ss.); che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente in Gambia possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Convenzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l' art. 83 cpv. 3 della Legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente in Patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diri tti dell'uo- mo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Co n- venzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o tratt a- menti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che, da quanto esposto, ne discende che l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda di asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che, di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, dest i- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 OAsi 1; DTAF 2009/50 consid. 9, p. 733); D-5617/2013 Pagina 6 che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr, giu- sta il quale l'esecuzione dell'allontanamento deve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, in virtù di quanto indicato poc'anzi, ai sensi delle norme di diritto i n- ternazionale pubblico nonché della LAsi, l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e all'art. 83 cpv. 3 LStr); che la situazione vigente in Gam bia non è caratterizzata da guerra, gue r- ra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della popolazi o- ne nell'integralità del territorio nazionale; che quanto alla situazione personale del ricorrente egli è giovane, scolarizzato, ha conseguito la patente di guida per i (...) e ha esperienza lavorativa come (...) (cfr. verbale 1, p. 4) ; che vi è motivo di ritenere che egli dis ponga in p atria di un'ampia rete sociale considerato che vi risiedono la moglie , i figli, un fratello ed altri parenti sia materni che paterni (cfr. verbale 1, p. 5); che, infine, il ricorrente non ha preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria (cfr. DTAF 2009/2 consid. 9.3.2 e relativi riferimenti), senza che da un esame d'ufficio degli atti di causa emerga la necessità di una sua permanenza in Svizzera per motivi medici; che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Paese di origine è ragionevolmente esigibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 4 LStr); che, per concludere, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione d ell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr in rel a- zione all'art. 44 cpv. 2 LAsi); che usando la necessaria diligenza, egli potrà procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12); che l'esecuzione dell'allontanamento è amm issibile, ragionevolmente esi- gibile e possibile; che, di conseguenza, anche in materia di allontanamen- to e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; D-5617/2013 Pagina 7 che, in virtù di quanto precedentemente en unciato, le conclusioni rico r- suali tendenti all'annullamento della decisione impugnata ed alla trasmi s- sione degli atti all'autorità inferiore per nuova decisione vanno respinte; che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.–, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle ta s- se e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]). (dispositivo alla pagina seguente) D-5617/2013 Pagina 8 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronu n- cia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Camilla Fumagalli Data di spedizione: