<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a presentare i risultati del processo di valutazione del programma pluriennale sulla nuova politica regionale per il periodo 2008-2015 sotto forma di rapporto, fornendo un parere sulle tre varianti attualmente allo studio in vista della partecipazione a Interreg V (status quo, inserimento degli incentivi federali in una legge esistente o in una base legale nuova, uscita della Confederazione dalla partecipazione svizzera a Interreg). In particolare, si sollecita una presa di posizione riguardo:</p><p>1. la seconda opzione, e cioè la creazione di una nuova legge sulla cooperazione transfrontaliera, e questo anche in un'ottica d'attuazione della strategia di politica estera adottata dal Consiglio federale il 21 febbraio 2012;</p><p>2. la messa a disposizione di mezzi sufficienti per assicurare una continuazione di tutti i programmi Interreg (incluso il programma bilaterale CH-I) sotto Interreg V;</p><p>3. un eventuale adeguamento delle norme federali d'attuazione al fine di aumentare il margine di manovra dei cantoni rispetto ai partner transfrontalieri nella definizione dei singoli progetti.</p><p>4. la validità del gruppo europeo di cooperazione territoriale quale forma istituzionale di una cooperazione transfrontaliera rafforzata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sulla politica regionale e il programma pluriennale (PP) 2008-2015 che vi è definito costituiscono la base legale dell'attuale partecipazione della Svizzera ai programmi Interreg dell'UE. L'articolo 18 della legge impone al Consiglio federale di valutare il PP e di riferirne all'Assemblea federale. Nell'ambito dei lavori preparatori in vista dell'elaborazione del PP per il periodo 2016-2023, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), incaricata di tali lavori, ha commissionato diverse valutazioni esterne all'inizio del 2012.</p><p>In particolare la SECO ha chiesto la valutazione della partecipazione ai programmi Interreg, tra l'altro, allo scopo di ottenere una presentazione oggettiva dei vantaggi e degli inconvenienti delle diverse opzioni possibili per una futura partecipazione della Confederazione a questi programmi dell'UE (opzione 1: partecipazione nell'ambito della politica regionale; opzione 2: partecipazione nel quadro di un'altra legge in vigore o di una nuova legge; opzione 3: uscita della Confederazione da tale partecipazione).</p><p>Il rapporto finale della valutazione di Interreg è atteso per l'inizio del 2013 e sarà discusso con i cantoni da un gruppo di lavoro che assiste i lavori preparatori del PP 2016-2023. Conformemente all'articolo 14 della legge federale sulla politica regionale, i cantoni presentano le loro riflessioni strategiche e le loro necessità al momento dell'elaborazione del programma pluriennale.</p><p>Senza anticipare i risultati della valutazione di Interreg, il Consiglio federale prende posizione come segue in merito ai quattro punti menzionati dall'autore del postulato:</p><p>1. Il Consiglio federale esaminerà una futura partecipazione della Svizzera ai programmi Interreg dell'UE non appena saranno noti i risultati di tale valutazione e le conclusioni al riguardo in seguito alle discussioni con i cantoni. Nelle sue riflessioni esso prenderà in considerazione, da un lato, i vantaggi e gli inconvenienti delle tre opzioni e, dall'altro, la sua strategia di politica estera per il periodo 2012-2015. In seguito il Consiglio federale presenterà al Parlamento un rapporto nella forma che riterrà adeguata.</p><p>2. L'attuale partecipazione finanziaria della Confederazione ai programmi Interreg (IV e V) è assicurata dalla legge federale sulla politica regionale e dal fondo per lo sviluppo regionale. Nel 2015, in occasione dei dibattiti relativi al messaggio concernente la promozione della piazza economica per gli anni 2016-2019, è previsto che il Parlamento esamini tutti gli aspetti finanziari e il contenuto della politica regionale, comprese le modalità di una futura partecipazione della Confederazione ai programmi Interreg dell'UE. Questo modo di procedere permetterà di ottenere una visione d'assieme al momento di adottare le decisioni inerenti alla politica regionale.</p><p>3. Il riesame delle basi legali in vigore e della prassi in materia di esecuzione della politica regionale fa parte dei lavori preparatori del PP 2016-2023.</p><p>4. Il Consiglio federale sostiene l'istituzione di gruppi europei di cooperazione territoriale (GECT) e ha proposto a tale scopo una modifica del regolamento alla Commissione europea, affinché essa autorizzi in futuro l'istituzione di un GECT anche tra un Paese membro dell'UE e un Paese terzo. La Commissione europea ha già proposto una modifica del regolamento in tal senso.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.