<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a creare un posto di coordinatore affinché il passaggio al digitale nel settore finanziario svizzero avvenga in modo rapido ed efficace.</p><p>Alla digitalizzazione del sistema finanziario si accompagnano profondi mutamenti tecnologici e culturali. Benché i vari attori si stiano preparando a quest'avvento, un coordinatore permetterebbe di avere una visione d'insieme e tecnica delle questioni digitali: adattare la nostra normativa alla prassi internazionale, uniformare la nostra regolamentazione affinché tutti gli attori (banche, tecnologia finanziaria, giganti di Internet) abbiano vantaggi e obblighi simili, scegliere una formulazione neutra delle regolamentazioni sotto il profilo tecnologico per evitare situazioni di stallo, garantire una buona informazione del cliente per tutti i servizi finanziari online e tutelare contro i nuovi rischi della digitalizzazione. Il coordinatore entrerebbe in contatto con gli attori finanziari che utilizzano Internet. Puntando sul dialogo potrebbe determinare come tutelare opportunamente il cliente senza penalizzare il modello commerciale. Infine, anticiperebbe le nuove tecnologie: blockchain, Internet delle cose in relazione a prestiti.</p><p>Il passaggio al digitale avviene in modo insolitamente rapido. La riuscita di quest'operazione determinerà il successo della piazza finanziaria svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come illustrato anche nella sua risposta all'interpellanza Schneider-Schneiter 16.3272, il Consiglio federale è consapevole delle numerose sfide, menzionate nella mozione, che la digitalizzazione nel settore finanziario comporta. Il governo le sta affrontando a diversi livelli e, laddove necessario, sta elaborando soluzioni.</p><p>In particolare, il 20 aprile 2016 ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di esaminare l'opportunità di intervenire sulla normativa in materia di mercati finanziari per ridurre gli ostacoli all'accesso al mercato per i fornitori di tecnologie finanziarie innovative e di formulare proposte per il prosieguo dei lavori. I risultati dell'esame saranno presentati entro l'autunno del 2016. Inoltre, tutti gli aspetti dei mutevoli rischi del mercato finanziario, quindi anche quelli connessi con la digitalizzazione, vengono costantemente analizzati e valutati dai servizi competenti. Nell'ambito dei lavori in corso, diversi servizi federali (DFF, SECO, BNS, FINMA) assumono svariati compiti e responsabilità.</p><p>Poiché i diversi servizi devono svolgere incarichi differenti, una buona collaborazione e un buon coordinamento sono di fondamentale importanza. Le strutture necessarie a tal fine sono disponibili e si sono dimostrate efficaci. A questo proposito, la tendenza che si registra attualmente nel campo della digitalizzazione non si differenzia sostanzialmente da altri sviluppi nel settore finanziario. Il processo di trasformazione avviato con la digitalizzazione determina nel settore finanziario lo sviluppo di modelli commerciali del tutto nuovi, dai quali risultano opportunità e rischi specifici per l'economia nazionale. Il Consiglio federale ritiene che le nuove sfide poste dalla digitalizzazione nel settore finanziario possano essere debitamente affrontate ricorrendo alle strutture già esistenti che hanno dato buoni risultati. Nell'ambito della propria competenza in materia di politica finanziaria, la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali svolge già oggi i compiti di coordinamento richiesti dall'autore della mozione. Si può pertanto rinunciare alla creazione di un posto supplementare di coordinatore in seno alle autorità per il passaggio al digitale nel settore finanziario.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.