<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente oltre 600 medicamenti dell'assistenza di base (antitumorali, antiepilettici, antibiotici, antidolorifici, antireumatici, anticoagulanti) non sono più disponibili in Svizzera. Le difficoltà di approvvigionamento toccano oltre 3000 preparati. Organizzazioni dei pazienti e dei consumatori, medici, farmacisti e ospedali avvertono sulle conseguenze fatali che questa situazione potrebbe avere per la sicurezza dei pazienti e la qualità dei trattamenti.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Nell'ambito di una tavola rotonda del DFI, si discute da diversi anni della sicurezza dell'approvvigionamento. Quali sono i risultati e le misure che ne sono scaturiti?</p><p>2. È disposto a verificare i motivi della difficoltà di approvvigionamento per ogni medicamento non disponibile e, a seconda dell'importanza per la sicurezza dell'approvvigionamento, ad adottare misure appropriate?</p><p>3. È disposto a incentivare la produzione autoctona di medicamenti e vaccini importanti?</p><p>4. È vero che continuando a premere sui prezzi dei medicamenti più convenienti dell'assistenza di base si mette ulteriormente in pericolo la sicurezza dell'approvvigionamento? Ritiene davvero opportuno continuare a esercitare pressione su questi prodotti ricorrendo a un sistema di prezzi di riferimento?</p><p>5. È disposto a introdurre un sistema di fissazione dei prezzi differenziato che tenga conto delle differenze tra i medicamenti più cari e innovativi e quelli più convenienti dell'assistenza di base? Se sì, entro quando intende farlo e con quale tabella di marcia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale attribuisce grande importanza all'approvvigionamento sicuro e ordinato di medicamenti, che tuttavia non può essere sempre garantito. Il Consiglio federale ne ha spiegato le ragioni nel rapporto pubblicato il 20 gennaio 2016 in adempimento del postulato Heim 12.3426 "Assicurare l'approvvigionamento di medicamenti". Nel rapporto sono formulate 11 raccomandazioni rivolte, tra l'altro, a Confederazione, Cantoni e fornitori di prestazioni.</p><p>1. La sicurezza dell'approvvigionamento di medicamenti è parte del piano direttore "Misure della Confederazione per il rafforzamento della ricerca e della tecnologia in biomedicina". In occasione della tavola rotonda del 2016, il succitato rapporto è stato discusso con rappresentanti del mondo accademico, della ricerca, dell'industria, dei settori stazionario e ambulatoriale e di organizzazioni di pazienti. All'unanimità, i partecipanti hanno convenuto che prima di discutere e intraprendere ulteriori sforzi, si sarebbe attesa l'attuazione delle misure già adottate e pianificate, quali il centro di notifica per i medicamenti a uso umano d'importanza vitale presso l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) o gli adeguamenti del diritto in materia di agenti terapeutici. Alla tavola rotonda del 2017 si è discussa l'attuazione del Piano nazionale malattie rare anche nell'ottica della sicurezza dell'approvvigionamento. Nel 2018, il dibattito si è concentrato sulla disponibilità di antibiotici: in considerazione della problematica mondiale del loro utilizzo non sempre appropriato, i partecipanti si sono trovati tutti d'accordo sulla necessità di un impegno coordinato a livello internazionale supportato dalla Svizzera.</p><p>Alla fine del 2018, il Consiglio federale ha tracciato un bilancio intermedio dell'attuazione del piano direttore. Per quanto concerne la sicurezza dell'approvvigionamento, è giunto alla conclusione che gli obiettivi definiti nel 2016 erano stati parzialmente raggiunti. Al fine di proseguire il suo attuale impegno anche nell'ambito della sicurezza dell'approvvigionamento, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di presentare un piano direttore per gli anni 2020-2025.</p><p>Inoltre, un rapporto che sarà pubblicato nella primavera del 2020 illustrerà quali ulteriori misure potrebbero essere adottate per migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento. In seguito, un gruppo di lavoro del DFI, del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) stabilirà le priorità e definirà i passi successivi.</p><p>2. Il settore Agenti terapeutici dell'Approvvigionamento economico del Paese verifica già periodicamente l'estensione dell'obbligo di notifica per i medicamenti d'importanza vitale, analizzando, se sono note, anche le cause delle difficoltà di approvvigionamento segnalate. Nei suoi lavori per il rapporto summenzionato, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sta studiando, d'intesa con l'UFAE e altri servizi, come estendere l'obbligo di notifica a una gamma di medicamenti essenziali ancora da definire, necessari per l'approvvigionamento della popolazione svizzera.</p><p>3. Sono all'esame anche incentivi per sostenere e promuovere la produzione autoctona di medicamenti e vaccini importanti. Tuttavia, dagli accertamenti svolti in adempimento della mozione Heim 18.3058, è emerso che in Svizzera la produzione di vaccini si limita a un numero esiguo di prodotti di nicchia. Un ampliamento della produzione o la costruzione di nuovi impianti produttivi richiedono grandi investimenti e non sono realizzabili in breve tempo. Ulteriori misure allo studio nel quadro del margine di manovra nazionale comprendono, per esempio, l'ampliamento delle scorte di tutti i medicamenti di cui vi è penuria a tutti i livelli della catena di approvvigionamento o ulteriori facilitazioni per l'omologazione e l'importazione. Inoltre si sta esaminando come affrontare insieme ad altri Stati le cause del problema, connaturate alle strutture di produzione e di distribuzione globalizzate.</p><p>4. In Svizzera i prezzi dei medicamenti sono in gran parte più elevati che all'estero: i generici, per esempio, particolarmente colpiti dalla penuria, costano il doppio che nei nove Paesi europei che l'UFSP prende a riferimento per il confronto con i prezzi praticati all'estero. L'introduzione di un sistema di prezzi di riferimento punta a diminuire i prezzi dei medicamenti il cui brevetto è scaduto, ma il sistema va realizzato in modo che il Consiglio federale disponga delle competenze necessarie per garantire la sicurezza di approvvigionamento (p. es. per la determinazione dello sconto sul prezzo per quattro o più medicamenti con la stessa composizione di principi attivi).</p><p>5. Si sta verificando se sia possibile includere un avamprogetto di questo tipo nel secondo pacchetto del programma di contenimento dei costi del Consiglio federale. L'apertura della consultazione su questo avamprogetto di legge è prevista nel primo trimestre del 2020.</p>  Risposta del Consiglio federale.