<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Grazie al programma di promozione dell'energia dal legno "Lothar", è stato possibile realizzare in un breve arco di tempo più di 3'600 piccoli impianti e 125 grossi impianti di riscaldamento a legna con rete di teleriscaldamento, che ogni anno consumano circa 100'000 metri cubi di legna e questo per almeno i prossimi venti anni. Dalle prime valutazioni è emerso che nella maggior parte dei casi è stato il contributo finanziario a determinare le scelte. Inoltre il programma ha in generale rafforzato l'interesse per l'energia dal legno. Anche il servizio di consulenza e di informazione di Energia legno Svizzera ha constatato un aumento costante della richiesta di servizi.</p><p></p><p>Domanda 2 </p><p>Nell'ambito del programma di promozione, è stata finanziata la costruzione di 10 grossi depositi di legno con un investimento complessivo pari a 750'000 franchi. Questi depositi permettono di incrementare a livello regionale l'offerta di legna a scopo energetico e di aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento, contribuendo anche alla realizzazione di altri impianti di riscaldamento con questa fonte di energia.Va tuttavia precisato che, come sempre, su questo mercato l'offerta prevale sulla domanda, vale a dire che l'offerta supera di gran lunga la domanda generata dagli impianti esistenti. Grazie al programma di promozione "Lothar" sarà possibile ridurre negli anni quest'offerta eccedentaria, rendendo così il mercato più interessante.</p><p></p><p>Domanda 3</p><p>Bisogna riconoscere che, in linea di massima, i riscaldamenti a legna non sono competitivi rispetto a quelli meno costosi ad olio combustibile. Tuttavia, grazie ai buoni contributi finanziari, essi non sono lontani dalla soglia di redditività. I piccoli impianti di riscaldamento a legna hanno ricevuto contributi solo se erano in possesso del marchio di qualità di Energia legno Svizzera ed erano stati progettati secondo le direttive sulla garanzia delle prestazioni dell'Ufficio federale dell'energia. Ciò ha permesso di evitare impianti di dimensioni eccessive e troppo costosi e di migliorare la redditività. Per poter beneficiare di aiuti finanziari, i grossi impianti (&gt; 100 kW) dovevano essere progettati e realizzati secondo le direttive sulla garanzia della qualità dei riscaldamenti a legna dell'Ufficio federale dell'energia. Anche in questo caso, sono stati selezionati solo impianti ottimizzati dal punto di vista economico. </p><p></p><p>Domanda 4</p><p>Poiché il contributo finanziario è stato determinante nella maggior parte dei casi per la realizzazione di un impianto di riscaldamento a legna, sono aumentati i nuovi consumatori di questa risorsa energetica. Nell'ambito del programma di promozione "Lothar" sono stati inoltre investiti circa 2,3 milioni di franchi per l'intensificazione delle reti locali di teleriscaldamento esistenti. Solo questo ha spinto 233 nuovi consumatori ad allacciarsi a queste reti. Di conseguenza, sono migliorati il grado di sfruttamento e la redditività degli impianti.</p><p></p><p>Domanda 5</p><p>Gli impianti sovvenzionati consumano in totale da due a tre milioni di metri cubi di legna durante il loro ciclo di vita (circa 20-30 anni).In generale la legna utilizzata è di qualità inferiore e proviene dalla necessaria manutenzione delle foreste del nostro Paese e dalla lavorazione della materia prima.</p><p></p><p>Domanda 6</p><p>I 100'000 metri cubi supplementari di legna a scopo energetico impiegati ogni anno grazie al programma permettono di evitare il consumo di 20'000 tonnellate di olio da riscaldamento, che corrispondono al carico di oltre 250 vagoni cisterna ferroviari. </p><p></p><p>Domanda 7</p><p>Il fatto di impedire ogni anno il consumo di 20'000 tonnellate di olio combustibile, sostituendolo con la legna indigena, il cui bilancio di CO2 è neutro, permette di ridurre di quasi 65'000 tonnellate all'anno l'emissione di questo inquinante. L'obiettivo di SvizzeraEnergia è proprio quello di abbassare del 10% (cioè 4,5 milioni di tonnellate) entro dieci anni l'emissione annua di CO2. Il programma di promozione "Lothar"ha quindi raggiunto quasi l'1,5% dell'obiettivo globale nell'arco di pochi mesi. Ancora più notevoli sono i risultati in merito al contributo all'obiettivo di SvizzeraEnergia, vale a dire di aumentare di 3'000 gigawattora il calore prodotto dalle energie rinnovabili entro il 2010. Gli impianti di riscaldamento a legna sovvenzionati producono ogni anno 240 gigawattora di calore e raggiungono così l'8% dell'obiettivo. </p><p></p><p>Domanda 8</p><p>Gli oneri amministrativi sono stati molto limitati, grazie all'esperienza pluriennale di Energia legno Svizzera nello svolgimento di programmi di sovvenzionamento. Le relative spese hanno totalizzato solo il 2,5% del preventivo. Un altro 2,5% del preventivo è stato inoltre impiegato per le attività di assistenza e di controllo delle misure di garanzia della qualità dei grossi impianti.</p><p></p><p>Domanda 9</p><p>Il maggiore utilizzo della legna indigena a scopo energetico permette di creare e di mantenere posti di lavoro. Una delle caratteristiche degli impianti di riscaldamento a legna è che circa il 70% del valore aggiunto viene prodotto in Svizzera. I 45 milioni di franchi a favore del programma "Lothar" hanno generato in totale 250 milioni di franchi di investimenti. Questa cifra corrisponde a 1'500-2'000 persone/anno solo per la costruzione degli impianti. L'esercizio e la manutenzione degli impianti sovvenzionati e il loro approvvigionamento in legna garantiscono100-150 posti di lavoro sicuri a lungo termine.</p>  Risposta del Consiglio federale.