<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'articolo 39 della legge sulle ferrovie (Lferr) le imprese ferroviarie sono autorizzate a istituire nelle aree delle stazioni servizi accessori a scopi commerciali, purché corrispondano alle esigenze degli utenti della ferrovia. L'articolo precisa poi che a tali servizi accessori non si applicano le prescrizioni cantonali e comunali in materia di orari di apertura e di chiusura. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 123 Il 265), gli esercizi commerciali possono essere considerati servizi accessori solo se strutturalmente inseriti all'interno degli impianti ferroviari.  </p><p>Le FFS hanno da poco deciso di concedere lo statuto di servizio accessorio a Lidl Svizzera, che aprirà un negozio nell'edificio di nuova costruzione sul corso della stazione di Morges (mail de la gare). </p><p>A livello giuridico si tratta di una decisione discutibile, poiché l'edificio che ospiterà Lidl non è integrato nella stazione di Morges, bensì costituisce un edificio a parte, dal punto di vista sia strutturale che funzionale. Apparentemente nella Svizzera romanda ci sono altre città nelle quali le FFS hanno preso decisioni di questo tipo. </p><p>A livello economico, la possibilità per Lidl di beneficiare di orari estesi creerà una disparità di trattamento e una distorsione della concorrenza tra gli esercizi di Morges a scapito, in particolare, di quelli nel quartiere della stazione che geograficamente sono vicini al nodo ferroviario tanto quanto Lidl. </p><p>A livello politico, già nel 2017 il Comune di Morges ha comunicato alle FFS la propria contrarietà a concedere lo statuto di servizio accessorio a esercizi commerciali eventualmente istituiti nell'edificio costruito sul corso della stazione. Ma le FFS, purtroppo, non ne hanno tenuto conto.</p><p>1. Visto l'articolo 39 Lferr e la giurisprudenza, il Consiglio federale ritiene che un esercizio commerciale possa ottenere lo statuto di servizio accessorio se istituito all'interno di un edificio non integrato a una stazione? </p><p>2. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) vigila affinché l'articolo 39 Lferr venga applicato rigorosamente? </p><p>3. Va tenuto conto del parere delle autorità locali quando un'impresa ferroviaria intende concedere lo statuto di servizio accessorio a un esercizio commerciale? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo l'articolo 39 Lferr, laddove le esigenze dell'esercizio ferroviario e dei trasporti lo giustificano, le imprese ferroviarie sono autorizzate a istituire nell'area ferroviaria e sui treni servizi accessori ai quali non si applicano le prescrizioni cantonali e comunali in materia di orari di apertura e di chiusura. Nella legge per indicare la stazione è consapevolmente impiegata un'espressione ampia (tedesco: "... auf dem Bahnhofgebiet...", francese: "... dans le périmètre des gares", italiano "... nelle aree delle stazioni"), che oltre all'effettivo stabile viaggiatori, include anche altri edifici e zone. In linea di principio i servizi accessori sono consentiti anche in altri edifici nella zona della stazione. Cosa rientra nelle aree della stazione deve essere deciso caso per caso, a prescindere che il fondo interessato sia di proprietà dell'impresa ferroviaria o di terzi.</p><p>2. L'UFT è responsabile del rispetto dell'articolo 39 Lferr e ai sensi dell'articolo 40 capoverso 1 lettera e della stessa legge è di sua competenza, in particolare, la decisione su controversie in materia; secondo l'articolo 39 capoverso 4 Lferr, tuttavia, tra queste ultime non rientrano le controversie tra i locatari. Riguardo ai servizi accessori esiste anche una giurisprudenza.</p><p>3. La legge disciplina chiaramente in che misura vadano considerati gli interessi dei Comuni (art. 39 cpv. 3 Lferr): "Ai servizi definiti accessori dalle imprese ferroviarie non si applicano le prescrizioni cantonali e comunali in materia di orari di apertura e di chiusura. Tali servizi soggiacciono tuttavia alle ulteriori prescrizioni di polizia commerciale, sanitaria ed economica e alle regolamentazioni del rapporto di lavoro dichiarate vincolanti dalle autorità competenti.".</p>  Risposta del Consiglio federale.