<h2>SubmittedText<h2><p>Con la presente chiedo al Consiglio federale se ritiene corretto includere nel prossimo rapporto sull'efficacia della NPC un'analisi delle difficoltà strutturali e puntuali di alcune realtà cantonali per effetto della loro situazione geografica e linguistica; difficoltà che impediscono un'efficace collaborazione intercantonale e non considerate dagli strumenti perequativi attuali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per rispondere alle preoccupazioni dell'autore dell'interpellanza, bisognerebbe prima di tutto segnalare che il cantone Ticino ha aderito a diverse convenzioni intercantonali tra cui: due concordati nell'ambito dell'esecuzione delle pene e delle misure con i cantoni romandi, due convenzioni intercantonali nell'ambito dell'istruzione pubblica nonché tre convenzioni intercantonali nel settore delle scuole superiori cantonali. Nonostante gli ostacoli con cui è confrontato, il cantone Ticino ha potuto concludere diverse convenzioni intercantonali quando queste si sono rivelate possibili e sensate.</p><p>Quanto agli svantaggi dei cantoni periferici, in generale occorre evidenziare che la perequazione delle risorse tiene conto di questa problematica. In effetti ai fini della perequazione delle risorse è determinante il potenziale delle risorse per abitante dei cantoni. Per questa ragione, i salari bassi, che deriverebbero ad esempio da una pressione sul mercato del lavoro, influenzano direttamente il reddito delle persone fisiche, ovvero uno degli elementi che costituisce il potenziale delle risorse. Oltre a ciò, quest'ultimo tiene parimenti conto degli oneri supplementari sopportati dai cantoni frontalieri, poiché dal 2012, al fine di tenere conto dei costi causati dai frontalieri, nel calcolo viene considerato solo il 75 per cento del reddito lordo delle persone tassate alla fonte.</p><p>Le inquietudini dell'autore dell'interpellanza riguardo all'indennizzazione degli oneri dovuti alle difficoltà geografiche e linguistiche per la conclusione di accordi quadro intercantonali concernerebbero piuttosto la compensazione degli oneri e in particolare la compensazione degli oneri dovuti a fattori geo-topografici. Tuttavia, questo strumento mira a indennizzare i cantoni per i costi aggiuntivi effettivi. In questo contesto bisogna sottolineare che la perequazione finanziaria non può coprire tutte le difficoltà particolari con le quali i cantoni sono confrontati. Gli obiettivi della perequazione finanziaria sono enumerati all'articolo 135 capoverso 2 della Costituzione federale. Secondo la lettera c di questa disposizione la perequazione finanziaria mira a compensare gli oneri finanziari eccessivi dei cantoni. In detto caso trattasi degli oneri diretti dei cantoni nei differenti campi ivi menzionati e non degli oneri indiretti come gli ostacoli alla collaborazione intercantonale. Gli indicatori della compensazione degli oneri sono stati fissati dagli organi della NPC durante la fase di progetto e si basano su regole semplici e trasparenti. Essi sono applicabili a tutti i cantoni e poggiano su un consenso politico tra la Confederazione e i cantoni. Inoltre l'adeguatezza degli indicatori esistenti per la spiegazione degli oneri eccessivi è stata oggetto di uno studio esterno nell'ambito della fase di progetto della NPC e di un aggiornamento nel corso del primo rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria. Le analisi hanno confermato l'incidenza statistica degli indicatori utilizzati sui costi. Un secondo aggiornamento di questo studio è previsto nel secondo rapporto sull'efficacia.</p><p>Il secondo rapporto sulla valutazione dell'efficacia della perequazione finanziaria sta per essere pubblicato e dovrà essere posto in consultazione nel corso della primavera del 2014. Questo rapporto analizza il grado di rispetto degli obiettivi della perequazione finanziaria per il periodo 2012-2015. Inoltre, la questione della garanzia di una collaborazione intercantonale equa è oggetto, nel rapporto, di un resoconto della Conferenza dei governi cantonali e dell'Amministrazione federale delle finanze.</p>  Risposta del Consiglio federale.