<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2019-08-06-6B_56-2019.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6B_56/2019</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 6 agosto 2019</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Corte di diritto penale</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Denys, Presidente, </div> <div class="para">Jacquemoud-Rossari, Jametti, </div> <div class="para">Cancelliere Moses. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">X.________, </div> <div class="para">patrocinato dall'avv. Costantino Castelli, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ministero pubblico della Confederazione, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Rappresentazione di atti di cruda violenza, infrazione </div> <div class="para">alla Legge federale che vieta i gruppi Al-Qaïda e Stato islamico, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 7 novembre 2018 dalla Corte penale del Tribunale penale federale (SK.2018.8). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para">Il 7 novembre 2018 la Corte penale del Tribunale penale federale ha condannato X.________ a una pena pecuniaria sospesa di 240 aliquote giornaliere di fr. 30.-- ciascuna per ripetuta rappresentazione di atti di cruda violenza e violazione della legge federale che vieta i gruppi "Al-Qaïda" e "Stato islamico" in relazione a dei filmati condivisi da X.________ sul suo profilo Facebook. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">L'appello interposto da X.________ avverso la sentenza del 7 novembre 2018 è stato dichiarato inammissibile dalla Corte d'appello del Tribunale penale federale il 20 marzo 2019. Il Tribunale federale ha respinto il ricorso presentato contro tale giudizio in data 4 giugno 2019 (incarto 6B_523/2019). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">Parallelamente all'appello X.________ ha presentato, il 1° febbraio 2019, un ricorso in materia penale contro la sentenza del 7 novembre 2018, postulando il proscioglimento. Egli domanda inoltre di essere posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria per la procedura dinnanzi al Tribunale federale (incarto 6B_56/2019). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.</b> Il ricorrente si duole di una violazione del diritto di essere sentito. L'autorità inferiore avrebbe in particolare ignorato le argomentazioni esposte in occasione del dibattimento relative alla circostanza che i post da lui condivisi fossero già in precedenza accessibili a qualunque utente di Facebook o in merito alle descrizioni associate ai filmati in questione, nonché alle motivazioni che lo hanno spinto ad agire in tale modo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.1.</b> Il diritto delle parti di essere sentite (<span class="artref">art. 29 cpv. 2 Cost.</span>, art. 3 cpv. 2 lett. c CPP) esige che l'autorità si confronti con le censure sollevate e le esamini seriamente, dando atto di questo esame nella motivazione della sua decisione. La garanzia impone quindi all'autorità di motivare il suo giudizio (<a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=21.07.2019&amp;to_date=09.08.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-IV-99%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page99">DTF 145 IV 99</a> consid. 3.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.2.</b> In occasione del dibattimento dinnanzi all'autorità inferiore il ricorrente ha fatto valere di non avere, sotto il profilo oggettivo, reso accessibili i filmati a terzi, dato che si trattava di contenuti già divulgati e accessibili a chiunque (atti TPF, pag. 13 925 040). Nella sentenza impugnata il Tribunale penale federale non cita né si confronta con tale argomento, limitandosi ad affermare che il ricorrente abbia reso accessibili i filmati a terzi condividendoli sul suo profilo (sentenza, pag. 14). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.3.</b> Il ricorrente rimprovera inoltre all'autorità inferiore di non aver tenuto conto delle didascalie dei filmati in questione, dalle quali si evincerebbe il loro evidente carattere di denuncia (ricorso, pag. 8, 10 e 16; atti TPF, pag. 13 925 040 e seg.). Nella sentenza impugnata il Tribunale penale federale ritiene che le rappresentazioni di cui all'atto d'accusa non abbiano un valore culturale o scientifico degno di protezione, non trattandosi di documentari o opere artistiche il cui scopo sarebbe quello di prevenire le conseguenze della violenza individuale o collettiva e risvegliare il senso critico al riguardo (sentenza, pag. 13). L'autorità inferiore omette, con tale argomentazione, di confrontarsi con il significato e la portata delle didascalie perorati dal ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.4.</b> La motivazione della sentenza impugnata non adempie ai requisiti di cui all'<span class="artref">art. 112 cpv. 1 lett. b LTF</span> ed è lesiva del diritto del ricorrente di essere sentito. La sentenza impugnata deve per ciò solo essere annullata e la causa rinviata all'autorità inferiore per nuovo giudizio. Il rinvio, di natura formale, può avvenire senza che le parti debbano essere invitate a pronunciarsi (sentenza 6B_800/2018 del 18 ottobre 2018 consid. 4 con riferimenti) e implica, al contempo, che non vi è bisogno di soffermarsi sulle ulteriori censure sollevate dal ricorrente. Spetterà all'autorità inferiore confrontarsi con tutte le argomentazioni del ricorrente nell'ambito della sua nuova decisione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Per la procedura dinnanzi al Tribunale federale non si prelevano spese (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/66/4" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/66/1" type="start"></artref>art. 66 cpv. 1 e 4 LTF</span><artref id="CH/173.110/66/4" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/4" type="end"></artref>). Il ricorrente ha diritto a congrue ripetibili (<span class="artref">art. 68 cpv. 2 LTF</span>), da versare, per prassi, al patrocinatore. La domanda di assistenza giudiziaria diventa così priva di oggetto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è accolto. La sentenza emanata il 7 novembre 2018 dalla Corte penale del Tribunale penale federale è annullata e la causa rinviata all'autorità inferiore per nuovo giudizio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Non si prelevano spese. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">La Confederazione (Ministero pubblico) verserà al patrocinatore del ricorrente, avv. Costantino Castelli, l'importo di fr. 3'000.-- a titolo di ripetibili per la procedura dinnanzi al Tribunale federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Comunicazione alle parti e alla Corte penale del Tribunale penale federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 6 agosto 2019 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della Corte di diritto penale </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Presidente: Denys </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere: Moses </div> </div></body></html></html>