<h2>SubmittedText<h2><p>Un rapporto intermedio di un gruppo di esperti esterni e interni giunge alla conclusione che i rischi di ulteriori esplosioni dei residui di munizioni nell'ex deposito di munizioni di Mitholz sono maggiori rispetto a quanto sinora ipotizzato. </p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Sono stati pubblicati tutti i rapporti disponibili o entro quando lo saranno?</p><p>2. Perché, come misura immediata, il Dipartimento federale della difensa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) chiude l'alloggio della truppa e un magazzino della Farmacia dell'esercito e rinuncia ai nuovi progetti previsti (centro di calcolo), ma considera accettabili i rischi per i residenti?</p><p>3. Com'è possibile che nel DDPS fosse noto da molti anni che circa 3500 tonnellate di munizioni non erano ancora esplose, ma:</p><p>a. la popolazione non è stata informata prima al riguardo?</p><p>b. l'allora capo del DDPS Adolf Ogi ha ritenuto che "nel 1947 tutte le munizioni sono interamente esplose" ("Berner Oberländer" del 3 luglio 2018)?</p><p>c. il deposito di munizioni non era segnato su nessuna carta dei pericoli?</p><p>d. nell'ambito di progetti ferroviari e stradali nelle immediate vicinanze sono stati eseguiti lavori di costruzione e brillamenti senza che i responsabili fossero informati del fatto che anche vibrazioni di lieve entità costituivano già un pericolo?</p><p>e. la BLS non è stata informata di questo potenziale pericolo, benché la linea ferroviaria del Lötschberg, sulla quale transitano treni che trasportano diverse centinaia di passeggeri o merci pericolose, si trovi nelle immediate vicinanze?</p><p>4. Il Consiglio federale prevede un'inchiesta esterna al DDPS per rispondere alle domande di cui sopra?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il rapporto finale del 27 settembre 2018 sull'analisi dei rischi, redatto dal gruppo di esperti, ha confermato che i residui di munizioni presenti nell'ex deposito di Mitholz creano un rischio maggiore rispetto a quanto sinora ipotizzato.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Il Dipartimento federale della difensa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) persegue la strategia della completa trasparenza. In occasione dell'incontro informativo con la popolazione del 28 giugno 2018, sono stati pertanto resi pubblici sia il rapporto intermedio del gruppo di esperti sia una serie di altri documenti rilevanti. Da allora il Dipartimento ha raccolto tutti i documenti sul caso Mitholz e sta provvedendo a visionarli e, per quanto possibile, a declassificarli. Nel frattempo ha reso disponibili in Internet altri documenti di potenziale interesse per il pubblico e renderà pubblici man mano tutti i documenti rilevanti.</p><p>2. Il DDPS ha attuato le raccomandazioni formulate dal gruppo di esperti nel rapporto intermedio del 27 aprile 2018 e nel rapporto finale sull'analisi dei rischi del 27 settembre 2018. La chiusura dell'alloggio della truppa, che veniva utilizzato soltanto poche settimane all'anno, è una misura organizzativa di facile attuazione, com'è il caso anche per il magazzino della Farmacia dell'esercito, il cui sgombero era comunque già previsto nell'ambito del progetto per la realizzazione del nuovo centro di calcolo e ha potuto essere effettuato speditamente. Data la complessità della questione, allo stato attuale delle conoscenze gli esperti non sono stati in grado di proporre misure concrete e commisurate per ridurre il rischio che incombe sulle adiacenze dell'impianto. Gli esperti hanno perciò raccomandato l'istituzione di un gruppo di lavoro che, sulla base di accertamenti approfonditi, proponesse misure concrete. In particolare, non hanno ritenuto necessaria l'evacuazione di parte del villaggio di Mitholz.</p><p>3. Secondo il rapporto finale del 27 settembre 2018 sull'analisi dei rischi, si sapeva sin dalla pubblicazione del "rapporto Eichenberger" del 24 febbraio 1949 che nell'impianto erano ancora presenti diverse migliaia di tonnellate di residui di munizioni che non erano state sgomberate.</p><p>a) Occorre presupporre che la popolazione non è stata informata prima perché si riteneva che il rischio legato ai residui di munizioni fosse basso. Inoltre l'impianto veniva ancora utilizzato e fino al giugno 2018 era soggetto alla tutela del segreto.</p><p>b) Il Consiglio federale non si esprime in merito alle dichiarazioni dei suoi ex membri.</p><p>c) L'impianto di Mitholz veniva ancora utilizzato per scopi militari ed era soggetto alla tutela del segreto. Per questa ragione non compariva nelle carte accessibili al pubblico. Dato che inoltre il rischio legato ai residui di munizioni era considerato basso, non vi era neppure motivo per una iscrizione in una carta dei pericoli.</p><p>d)/e) Prima della nuova analisi dei rischi del 27 aprile e del 27 settembre 2018, le autorità si sono evidentemente basate sulle valutazioni dei rischi effettuate dagli specialisti nel 1949 e nel 1986, le quali ipotizzavano piccole detonazioni con scarse ripercussioni.</p><p>4. Per il Consiglio federale, ciò che conta è ridurre il rischio per la popolazione di Mitholz nel modo più rapido e nella massima misura possibile. Intende impiegare le risorse per tale scopo e non ritiene che un'inchiesta esterna sulla gestione della situazione in passato sia un mezzo opportuno.</p>  Risposta del Consiglio federale.