C orte I A -1736/2006 {T 0/2} Sentenza del 16 aprile 2007 C om posizione: Florence Aubry G irardin, G iudice presidente. M arkus M etz e Salom e Zim m erm ann, G iudici. M arco Savoldelli, C ancelliere. X._______, contro D irezione generale delle dogane, D ivisione principale diritto e tributi, M onbijoustrasse 40, 3003 Berna, istanza inferiore, concernente Sdoganam ento all'im portazione. Indicazione del prodotto, errore, responsabilità del dichiarante. R icorso contro la decisione del 13 febbraio 2006. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. Per quanto qui di rilievo, nel periodo tra il 9 m arzo e il 14 aprile 2005 la ri- corrente ha dichiarato all'im portazione con procedura di trasm issione elet- tronica dei dati, presso gli uffici doganali di Ponte Tresa e di Lugano-Ve- deggio, 86 invii di insalate di vario genere alla voce di tariffa 0705.1941. D opo il controllo di plausibilità, l'ordinatore della dogana ha trasm esso al term inale della ricorrente il risultato di selezione "bloccata". Essa ha quindi presentato le relative liste d'im portazione corredate dai necessari docu- m enti di scorta (distinte m erci, fatture, ecc.). D all'esam e form ale effettuato dagli uffici doganali, nell'am bito della revisio- ne dei docum enti non sono em erse discordanze. I citati uffici hanno per- tanto em esso le quietanze doganali, rinunciando a visionare la m erce. B. Sennonché, con lettere del 19 aprile 2005 (com pletate con istanza del 19 m aggio successivo) e del 25 m aggio 2005 (poi form alizzate nell'istanza di rettifica del 31 m aggio seguente) per tali sdoganam enti la ricorrente, ri- spettivam ente il suo legale, hanno dom andato la rettifica delle voci di tarif- fa da 0705.1941 a 0705.1951. La richiesta è stata ricondotta ad un asserito errore nella program m azione dei codici attribuiti dalla ricorrente alle singole m erci im portate. La ricorren- te ha indicato che – al m om ento del cam biam ento di m odalità di im porta- zione di una parte di esse – sia i prodotti denom inati "lollo altro" sia quelli con dicitura "lattughino altri" erano stati registrati con il codice attribuito alla prim a categoria. D a lì in poi, anche le im portazioni che norm alm ente ricadono sotto la dicitura "lattughino altri" erano quindi state erroneam ente considerate e sdoganate com e "lollo altro", senza più alcuna distinzione tra le due categorie, secondo la voce di tariffa 0705.1941. Q uesto, fino alla scoperta dell'asserito errore, a seguito dell'avviso del superam ento del contingente per l'im portazione di tale prodotto da parte dell'U fficio federale dell'agricoltura. A sostegno della propria tesi, la ricorrente ha a più riprese richiam ato rispettivam ente allegato svariata docum entazione (quietanze doganali, fat- ture, estratti di conteggi dell'U fficio federale dell'agricoltura, ecc.), di cui si dirà più diffusam ente nel seguito. C . C on decisione del 23 agosto 2005, la D irezione di circondario delle dogane di Lugano (D C D ) ha respinto le dom ande di rettifica presentate dalla ricor- rente (invii da no. 1 a no. 85), ritenendo insufficienti i m ezzi di prova notifi- cati. Per quanto riguarda l'invio rubricato con il no. 86, essa non è per con- tro neppure entrata nel m erito della richiesta di rettifica, ritenendola tardi- va. D . Il 23 settem bre 2005, la ricorrente ha im pugnato la decisione della D C D davanti alla D irezione generale delle dogane (D G D ), producendo ulteriore docum entazione (in particolare le copie delle dichiarazioni di com posizione di alcuni prodotti da lei im portati).3 E. C on decisione del 13 febbraio 2006, la D G D ha respinto anche detto ricor- so. In difetto di prova del contrario, la D G D ha infatti ritenuto che gli sdoga- nam enti (invii da no. 1 a no. 85) risultavano form alm ente corretti. Per quanto riguarda la dom anda di rettifica concernente l'invio no. 86, ne è in- vece stata conferm ata la tardività. F. C on atto del 16 m arzo 2006 indirizzato alla C om m issione federale di ricor- so in m ateria doganale (C R D ), la ricorrente ha im pugnato la decisione del- la D G D , rinviando integralm ente alle m otivazioni addotte davanti alle istan- ze precedenti ed avanzando dubbi sul diritto di firm a della persona che l'aveva sottoscritta, quindi sulla com petenza dell'autorità giudicante. Essa ha inoltre richiesto l'allestim ento di una perizia specialistica sul pro- prio ordinatore, il richiam o dall'autorità federale com petente di svariati do- cum enti a titolo di confronto e la convocazione delle parti ad un dibattim en- to. G . C on risposta del 12 giugno 2006, l'istanza inferiore ha ribadito il carattere vincolante degli sdoganam enti e l'inconsistenza delle prove addotte, conte- stando il difetto di com petenza sollevato e la pertinenza della richiesta di allestim ento di un referto peritale. H . Il 4 ottobre 2006, la ricorrente ha nuovam ente sollecitato la convocazione delle parti ad un dibattim ento orale. La C R D ha risposto con lettera dell'11 ottobre successivo, osservando che in fattispecie com e quella in esam e non ha per prassi luogo nessun dibatti- m ento pubblico. Facendo riferim ento alla giurisprudenza in m ateria, alla ri- corrente è stato com unque fissato un term ine – trascorso inutilizzato – per form ulare un'espressa richiesta di rilascio di una decisione in tal senso. I. C on lo scioglim ento della C R D , in data 31 dicem bre 2006, l'incarto è stato trasm esso al Tribunale am m inistrativo federale (TAF). Il 17 gennaio 2007 quest'ultim o ha inform ato le parti che a dirim ere la presente vertenza sa- rebbe stata la I C orte del TAF ed ha loro com unicato la com posizione del collegio giudicante. C onsiderando in diritto: 1. 1.1 Il Tribunale am m inistrativo federale è com petente per decidere il presente gravam e in virtù dell'art. 109 cpv. 1 lett. c della legge federale del 1. otto- bre 1925 sulle dogane (LD ; R S 631.0), stato al 1. gennaio 2007, in relazione con gli art. 1, 31, 32 e 53 cpv. 2 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale am m inistrativo federale (LTAF; R S 173.32). Sem pre giusta l'art. 53 cpv. 2 LTAF, il TAF giudica i ricorsi pendenti presso le C om m issioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi dei ricorsi dei dipartim enti al 1. gennaio 2007, nella fattispecie la C R D , applicando il nuovo diritto processuale. 1.2 N ella m isura in cui non concerne specificatam ente la procedura di sdoga-4 nam ento (cfr. art. 3 lett. e della legge federale del 20 dicem bre 1968 sulla procedura am m inistrativa [PA; R S 172.021]) – esclusivam ente disciplinata dalle norm e procedurali del diritto doganale rette dal principio dell’autodichiarazione (art. 24 e art. 29 segg. LD ; G iurisprudenza delle au- torità am m inistrative della C onfederazione [G AAC ] 68.51, consid. 3c) – e fatta eccezione per quanto direttam ente prescritto dalla LTAF così com e da eventuali norm ative speciali (cfr. art. 37 LTAF e art. 2 cpv. 4 PA), la presente procedura soggiace alla PA. 1.3 Interposto tem pestivam ente (art. 22 segg. PA; art. 50 PA) e nel rispetto delle esigenze di form a e di contenuto previste dalla legge (art. 52 PA), l'atto im pugnato è una decisione em anata dalla D G D , che statuisce in m erito a una decisione su ricorso della D C D . R itenuto che la D G D si è pronunciata nel 2006 e non già nel nuovo anno – nel qual caso la decisione su ricorso della D C D avrebbe dovuto esere im pugnata direttam ente davanti al TAF (art. 109 cpv. 1 lett. b LD e con- trario; m essaggio del C onsiglio federale del 28 febbraio 2001 concernente la revisione totale dell'organizzazione giudiziaria, FF 2001 pag. 3984 seg.) – pacifica è anche la com petenza dell'istanza inferiore (cfr. art. 109 cpv. 1 lett. c vLD ), per altro inequivocabilm ente indicata com e tale (PIER R E M O O R , D roit adm inistratif, vol. II, 2. ed., Berna 2002, pag. 297 seg.; U LR IC H H ÄFELIN /G EO R G M Ü LLER /FELIX U H LM AN N , Allgem eines Verw altungsrecht, 5. ed., Zurigo 2006, no. 884 segg.; PIER R E TSC H AN N EN /U LR IC H ZIM M ER LI, Allgem eines Verw altungsrecht, 2. ed., Berna 2005, pag. 238, con riferim enti alla giuris- prudenza). C ontrariam ente a quanto sostenuto dalla ricorrente, com petente era infine anche chi tale decisione l'ha m aterialm ente sottoscritta. G iusta gli ordina- m enti interni della D G D prodotti con la risposta, i com piti e le com petenze delle singole divisioni di cui è com posta, e dei loro rispettivi direttori, si es- tendono infatti anche alla com piuta trattazione di eventuali ricorsi. 1.4 La ricorrente è destinataria della decisione im pugnata. C om portando l'er- rore fatto valere un sorpasso dei contingenti, dato è anche l'interesse a ri- correre (sentenza del Tribunale federale 2A.180/2006 del 13 luglio 2006 consid. 1). D i qui la sua legittim azione giusta l'art. 48 cpv. 1 PA. Per quanto precede, il ricorso è ricevibilie in ordine e dev'essere esam i- nato nel m erito. 2. C on ricorso al TAF, possono essere invocati la violazione del diritto fede- rale, l’accertam ento inesatto o incom pleto di fatti giuridicam ente rilevanti e l’inadeguatezza (art. 49 PA). D a parte sua, il TAF non è vincolato né dai m otivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione im pugnata, né dalle argom entazioni delle parti (M O O R , op. cit., pag. 264 seg.). I principi della m assim a inquisitoria e dell’applicazione d’ufficio del diritto sono tuttavia lim itati. L’autorità com petente procede infatti spontaneam en- te a constatazioni com plem entari o esam ina altri punti di diritto solo se dal-5 le censure sollevate o dagli atti risultino indizi in tal senso (D TF 122 V 157 consid. 1a; D TF 121 V 204 consid. 6c; ALFR E D KÖ LZ/ISAB ELLE H ÄN E R , Verw al- tungsverfahren und Verw altungsrechtspflege des Bundes, 2. ed., Zurigo 1998, no. 674 segg.). N ella fattispecie, la ricorrente form ula essenzialm ente due tipi di censure. D a un lato, solleva la m ancata rettifica di tutti gli sdoganam enti citati in base alle prove offerte. D all'altro, contesta la tardività della richiesta di rettifica dello sdoganam ento della partita di m erce no. 86. 3. 3.1 O gni trasporto di m erci attraverso la dogana svizzera soggiace agli obblighi doganali (art. 1 cpv. 1 LD ). Essi consistono nel rispetto delle prescrizioni concernenti il traffico attraverso il confine, ovvero nell'obbligo della denunzia doganale, e nel pagam ento delle tasse previste dalla legge (art. 1 cpv. 2 LD ). L'im porto del dazio è fissato dalla tariffa delle dogane svizzere in base alla natura, alla quantità ed allo stato della m erce al m o- m ento in cui è posta sotto controllo doganale (cfr. allegati alla legge del 9 ottobre 1986 sulla tariffa delle dogane [LTD ; R S 632.10]; art. 21 e 23 LD ). 3.2 C om e già rilevato, la procedura di sdoganam ento è retta dal principio dell’autodichiarazione (art. 24 LD ), ciò significa tra l'altro che la legisla- zione doganale attribuisce alle persone soggette all’obbligo della denuncia la piena responsabilità e pone esigenze severe alla loro diligenza, chie- dendo di procedere ad una com pleta e corretta dichiarazione delle m erci (cfr. sentenza del Tribunale federale 2A.457/2000 del 7 febbraio 2001, in Archivio di diritto fiscale svizzero [ASA] 70 pag. 330 consid. 2c; G AAC 70.55 consid. 2a/aa e le referenze ivi citate, in particolare la sentenza del Tribunale federale 2A.1/2004 del 31 m arzo 2004 consid. 2.1). La persona soggetta all’obbligo della denuncia, nel caso la ricorrente, deve richiedere lo sdoganam ento e presentare la relativa dichiarazione (art. 31 cpv. 1 LD ). L’ufficio doganale com petente ne esam ina la correttezza for- m ale, la com pletezza, com e pure la conform ità con i docum enti di scorta (art. 34 cpv. 2 LD ). 3.3 U na volta accettata, la dichiarazione vincola il dichiarante e costituisce, salvo il risultato della visita, la base per determ inare il dazio e le altre tas- se (art. 35 cpv. 2 LD ; cfr. la già citata sentenza del Tribunale federale del 31 m arzo 2004 consid. 2.2; G AAC 70.55 consid. 2a/bb). 3.4 Va aggiunto che – fondandosi sull’art. 142 LD – il C onsiglio federale ha em anato l’ordinanza del 3 febbraio 1999 concernente lo sdoganam ento m ediante trasm issione elettronica di dati (O STED ; R S 631.071), in base alla quale – previo controllo di plausibilità (art. 16 cpv. 1) – i partner della dogana autorizzati, e tra essi la ricorrente, possono presentare la dichia- razione delle m erci m ediante procedura elettronica. G iusta l’art. 17 cpv. 1 e 2 O STED , il com puter della dogana esegue un controllo am pliato della plausibilità e se rileva un errore respinge la dichia- razione. Per contro, le dichiarazioni che il com puter riprende senza conte-6 stazioni sono considerate accettate ai sensi dell’art. 35 LD analogam ente a quelle scritte e risultano vincolanti per il partner della dogana anche in pre- senza di contraddizioni rispetto ai docum enti di accom pagnam ento (art. 17 cpv. 3 O STED ). D opo aver accettato la dichiarazione, l'ordinatore esegue quindi una sele- zione e ne com unica il risultato al dichiarante (art. 18 seg. O STED ). 3.5 Per quanto appena osservato, occorre innanzitutto constatare che dalle dichiarazioni presentate dalla ricorrente non em ergevano errori o contrad- dizioni di sorta (art. 17 cpv. 2 O STED ). Per questo m otivo sono state ac- cettate (art. 17 cpv. 3 O STED ). Se errore vi è stato, esso è da ricondurre all'attribuzione data a priori alla m erce da parte della ricorrente. Tale errore era però unicam ente ris- contrabile effettuando un controllo della m erce. M a appunto non vi erano m otivi perché l'autorità doganale effettuasse un sim ile controllo. Se è vero infatti che, accettata la dichiarazione (art. 18 cpv. 1 O STED ), il risultato della successiva selezione da parte dell'ordinatore della dogana è stato "bloccato" (art. 19 cpv. 1 O STED ), altrettanto vero è che i docum enti prodotti unitam ente alla lista d'im portazione dalla ricorrente non davano adito a dubbi. C om e correttam ente osservato dall'istanza inferiore, secon- do le designazioni generiche in essi contenute ("lattughino novello", "lat- tughino/m ista", "insalate m iste", "insalata gentile", insalata gran m ix 125 gr", "insalatina conf. 8x", ecc.), l'indicazione tariffale rispettivam ente il codice attribuito alla m erce (0705.1941, "lollo altro") risultavano corretti. In base alle designazioni citate, entravano in linea di conto per lo sdogana- m ento sia le voci di tariffa 0705.1951/9 (quella del "lattughino altro", com e sostenuto dalla ricorrente) sia le voci 0705.1941/9 (quella del "lattughino lollo, diverso da quello rosso" [cioè del "lollo altro"], com e da lei dichia- rato). C orrispondendo la voce di tariffa (0705.1941) alla m erce indicata sulle fatture, di qui la sua corretta liberazione da parte della dogana. D i principio, la D G D ha perciò a giusto titolo riconosciuto valore vincolante alle dichiarazioni doganali rese dalla ricorrente, a norm a dell'art. 35 cpv. 2 LD . 4. 4.1 La dichiarazione doganale accettata può essere sostituita, com pletata, distrutta o rettificata, se ne è fatta esplicita richiesta prim a che sia ordinata la visita e prim a dell’allestim ento della bolletta doganale. Se la bolletta doganale è già stata stesa, l’ufficio doganale può accogliere delle dom ande di am m issione al dazio di favore, di esenzione dal dazio o di m odificazione del genere di sdoganam ento, solo qualora l’invio si trovi ancora sotto custodia della dogana, della posta o della ferrovia (art. 49 cpv. 2 dell’ordinanza del 10 luglio 1926 della legge sulle dogane [O LD ; R S 631.01]; G AAC 68.51 consid. 3b; al riguardo cfr. pure l'art. 20 O STED ). Successivam ente alla liberazione dell'invio, com e nella presente fattispe- cie, il contribuente ha invece la possibilità di opporsi allo sdoganam ento solo se, entro il term ine perentorio di 60 giorni prescritto dall'art. 109 cpv. 2 7 LD (decisione del Tribunale federale 2A.180/2006 del 13 luglio 2006 con- sid. 3.2 in fine), riesce a dim ostrare che la m erce im portata era effetti- vam ente di natura diversa da quella indicata nella dichiarazione. In questo caso, l’onere della prova è interam ente a suo carico. I docum enti giustificativi devono dim ostrare con sufficiente verosim iglianza che è su- bentrato un errore in relazione alla m erce im portata e spetta parim enti al contribuente di chiarire se è stato pagato un im porto troppo elevato a titolo di dazio doganale, tenuto conto della natura della m erce a torto registrata o, eventualm ente, del fatto che l'errore del quale egli si prevale ha delle ri- percussioni negative in relazione al contingentam ento di talune m erci (cfr. ancora G AAC 70.55 consid. 3b e i riferim enti in essa contenuti, in partico- lare D TF 109 Ib 190 consid. 1d). In proposito va aggiunto che se è vero che anche in am bito doganale, ana- logam ente a quanto vale in genere per i procedim enti di ricorso am m ini- strativo e di diritto am m inistrativo tra cui quello davanti al TAF (G AAC 67.76, consid. 2c), l'apprezzam ento delle prove è di principio libero (M O O R , op. cit., pag. 261 e la giurisprudenza ivi citata; FR ITZ G YG I, Bundesverw al- tungsrechtspflege, 2. ed., Berna 1983, pag. 279; D TF 105 Ib 114 consid. 1a), è altrettanto vero che questo principio soffre di un'im portante relativiz- zazione per quanto riguarda i docum enti stesi posteriorm ente al procedi- m ento doganale. N on escluso a priori, questo tipo di prova deve infatti es- sere apprezzato con grande circospezione ed ha valore m olto lim itato (in dettaglio su questo punto, cfr. la già citata G AAC 70.55 consid. 3c/cc, dd). Tali accresciute esigenze sono del resto la diretta conseguenza del fatto che l'intera procedura di sdoganam ento è im prontata dal principio dell'au- todichiarazione. 4.2 C onferm ando la decisione della D C D , anche la D G D ha innanzitutto ritenu- to che la dom anda di rettifica dello sdoganam ento dell'invio no. 86 non ris- pettasse il term ine di cui all'art. 109 cpv. 2 LD e che fosse quindi tardiva. È una questione che può qui rim anere aperta. Il ricorso deve infatti essere respinto già per i m otivi che seguono (cfr. infra consid. 4.3.). 4.3 In presenza di dichiarazioni doganali vincolanti e di invii già liberati (con- sid. 3.5.), per giustificare un'eventuale rettifica degli sdoganam enti da no. 1 a no. 86 dai docum enti prodotti dalla ricorrente deve em ergere con sufficiente verosim iglianza, che le m erci im portate, in base alla loro natura e/o com posizione, non avrebbero dovuto sottostare alla voce di tariffa 0705.1941 bensì alla voce 0705.1951. C osì però non è, infatti: 4.3.1 Fatture fornitori Le fatture contenute nell'incarto richiam ato dalle autorità doganali risalgo- no al periodo delle im portazioni in oggetto e potrebbero teoricam ente pro- vare quanto richiesto. C om e per altro già osservato (cfr. supra con- sid. 3.5.), in ognuna di esse il prodotto è però indicato con term ini del tutto generici ("lattughino novello", "lattughino/m ista", "insalate m iste", "insalata 8 gentile", "insalata gran m ix 125 gr", "insalatina conf. 8x", ecc.). In altre parole, tali indicazioni non danno nessuna inform azione utile né sull'esatta natura delle insalate im portate né sulla quantità dei singoli prodotti. D a esse non si può in particolare affatto dedurre né che i prodotti im portati sottostessero alla voce di tariffa 0705.1951 piuttosto che alla voce 0705.1941, né – tanto m eno – in quale esatto quantitativo. La D G D ha quindi a giusta ragione ritenuto che le stesse non forniscano nessuna pro- va che soddisfi ai requisiti della giurisprudenza. 4.3.2 D istinte m erci Anche per questi docum enti, pure contenuti nell'incarto richiam ato dalla D G D , vale quanto appena osservato per le fatture. C on la differenza che – per quanto possibile – i term ini utilizzati per definire la m erce sono ancor più generici. Sulle distinte viene infatti usata l'indicazione prestam pata di "lattughino", dicitura che viene di caso in caso com pletata con aggiunte del tipo "+ m ista" o "insalata m ista". I docum enti prodotti non soddisfano perciò affatto all'onere probatorio che incom be sulla ricorrente. 4.3.3 Estratti conteggi im portazioni Si tratta dei doc. 8-9 prodotti con il com plem ento d'istanza del 19 m aggio 2005 rispettivam ente del doc. 2 prodotto con la richesta di rettifica del 31 m aggio successivo. Essi danno conto delle im portazioni della ditta Y._______ nei m esi di febbraio, m arzo e aprile 2005. N uovam ente, e con la D C D , occorre però rilevare che neppure da loro è possibile dedurre inform azioni utili sulla natura della m erce oggetto degli invii da no. 1 a no. 86: né sulla quantità, né sulla sua qualità. 4.3.4 C opia dichiarazioni di com posizione Si tratta in questo caso dei docum enti (doc. G -I) podotti con ricorso del 23.09.2005 contro la decisione della D C D . Innanzitutto, nessuno dei docum enti citati è indirizzato direttam ente alla ricorrente. Essi danno conto di rapporti generici o tra terzi. Parte dei docu- m enti (doc. H -I) non è inoltre datata oppure è posteriore allo sdo- ganam ento ed ha quindi di principio un valore probatorio m olto lim itato (cfr. supra consid. 4.1). Tutte le dichiarazioni rilasciate indicano infine le com posizioni dei prodotti im portati in m odo assai generico. Segnatam ente, il term ine lattughino non è ulteriorm ente specificato nel suo genere rispettivam ente term ini com e "piccolo" o "altro", che pure com paiono nelle stesse (quest'ultim o quale chiaro indicatore che tali docum enti sono stati scritti com e attestazioni di cortesia) non possono affatto essere m essi diretam ente in relazione alla tariffa doganale svizzera di riferim ento/con la suddivisione in essa contenuta. 4.3.5 C opia lista d'im portazione sdoganam ento provvisorio Si tratta del doc. J prodotto con ricorso del 23.09.2006. Q uesto docum ento non si riferisce né ad un determ inato invio oggetto del ricorso, né ad una determ inata m erce. N on potendo far luce sulla natura della m erce sdo- ganata, risulta quindi anch'esso assolutam ente irrilevante.9 4.3.6 D istinta im portazioni ditta Y._______ Si tratta dei doc. L-M prodotti con ricorso del 16.3.2006, dai quali risulta che nei m esi di gennaio e febbraio 2005 la ditta Y._______ ha im portato m erce sia della categoria del "lattughino altri" sia di quella del "lollo altro", m entre nel m ese di m arzo 2005 e nella prim a m età di aprile sem pre del 2005 sarebbe stata invece im portata solo insalata della categoria del "lollo altro". N eanche questi docum enti aiutano a fare chiarezza sul tipo di m er- ce effettivam ente sdoganata con gli 86 invii in discussione. C om e am m es- so dalla ricorrente stessa, essi hanno unicam ente valore esem plificativo. 4.4 N on è infine neppure il caso di dare seguito alla richiesta di richiam o dall'autorità federale delle dogane dei riassunti delle im portazioni effettuate dalle ditte sue clienti negli anni 2004-6, rispettivam ente alla dom anda di al- lestim ento di una perizia specialistica sull'ordinatore da lei utilizzato, avan- zate dalla ricorrente con atto del 16 m arzo 2006. A m ente di questo Tribunale, sulla base del principio dell'apprezzam ento anticipato delle prove (D TF 124 I 208, consid. 4a; M O O R , op. cit., pag. 262 seg., con ulteriori rinvii alla giurisprudenza), nessuno dei due accertam enti offerti perm etterebbe infatti di soddisfare all'onere della prova che le in- com be. Il richiam o postulato avrebbe ancora una volta unicam ente carattere com - parativo, trattandosi di docum enti che riguardano in parte addirittura altri periodi da quello in oggetto (anni 2004 e 2006), e – più in generale – co- m unque m ai la quantità e la qualità della m erce dichiarata. Per quanto at- tiene alla perizia, quand'anche perm ettesse di appurare un errore di pro- gram m azione, non rivelerebbe nulla sul genere e sulle effettive caratteristi- che della m erce sdoganata. 4.5 R iassum endo, in presenza di dichiarazioni doganali divenute vincolanti, la ricorrente non è riuscita a provare che la m erce im portata non corris- pondeva, a seguito di un errore, a quella dichiarata. In regim e di autodichiarazione (cfr. supra consid. 1.2. e 3.2.), le prove offerte e segnatam ente i docum enti presentati – in parte posteriori ai fatti litigiosi e com e tali già da apprezzare con le più grandi riserve – non per- m ettono infatti di dim ostrare con la verosim iglianza richiesta dalla giurisprudenza (cfr. supra consid. 4.1.) quali e in quale quantità le m erci di- chiarate facessero parte della categoria dei "lattughino altro" piuttosto che dei "lattughino lollo, diverso da quello rosso", com e invece dichiarato, e quindi sottostessero alla voce di tariffa 0705.1951 in luogo della voce 0705.1941. N on potendosi rim porverare alla D G D di non aver proceduto alle rettifiche richieste, ne discende che il ricorso deve essere respinto con conseguente conferm a della decisione im pugnata. 5. In considerazione dell'esito della lite, in applicazione dell'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali vanno poste a carico della ricorrente soccom bente. N el caso in esam e, tenendo conto dell'am piezza dell'incarto e del tem po ri-10 chiesto per la sua trattazione (art. 1 e 2 del regolam ento dell'11 dicem bre sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale am m i- nistrativo federale [TS-TAF; R S 173.320.2]), esse vengono stabilite in fr. 1'500.--, im porto che viene integralm ente com pensato con l'anticipo versato dalla ricorrente il 28 m arzo 2006. 6. C on riferim ento all'art. 7 cpv. 3 TS-TAF, alla D irezione generale delle do- gane non viene riconosciuta nessuna indennità per ripetibili. Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto con conseguente conferm a della decisione del 13 feb- braio 2006. 2. La tassa di giustizia di fr. 1'500.-- è posta a carico della ricorrente e inte- gralm ente com pensata con l'anticipo di pari im porto da lei versato. 3. N on vengono assegnate ripetibili. 4. C om unicazione: - alla ricorrente (per atto giudiziario) - alla D irezione generale delle dogane (per atto giudiziario) La G iudice presidente: Il C ancelliere: Florence Aubry G irardin M arco Savoldelli R im edi giuridici: Le decisioni del Tribunale am m inistrativo federale possono essere im pugnate al Tribuna- le federale entro trenta giorni dalla loro notificazione, a condizione che esse non concer- nano l'im posizione di dazi operata in base alla classificazione tariffaria o al peso delle m erci, rispettivam ente il condono o la dilazione del pagam ento di tributi. R edatto in una lingua ufficiale, il ricorso deve contenere i m otivi, l'indicazione dei m ezzi di prova, le con- clusioni ed essere firm ato. Esso deve essere consegnato al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, ad un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza diplom atica o consolare al più tardi il giorno della scadenza del term ine (art. 42, 48, 54, 83 lett. l e m e art. 100 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF; R S 173.110]). D ata di spedizione: