<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare, in collaborazione con i cantoni e le organizzazioni specializzate competenti, e sottoporre al Parlamento una strategia e un piano (incluse eventuali modifiche legislative) per ridurre la dipendenza dei minorenni e dei giovani adulti dall'aiuto sociale.</p><p>Secondo il raffronto degli indicatori sull'aiuto sociale nelle città svizzere (riferito al 2013) pubblicato dall'iniziativa delle città per la politica sociale, i bambini, gli adolescenti e i giovani adulti sono tuttora la categoria che beneficia maggiormente dell'aiuto sociale. È indubbio e incontestato che la formazione professionale è il modo migliore per sfuggire alla povertà. Di conseguenza, è possibile ridurre il numero dei minorenni e dei giovani adulti dipendenti dall'aiuto sociale aumentando l'impegno sul fronte dell'orientamento professionale, dell'aiuto nella ricerca di un impiego e di altre offerte d'integrazione quali il coaching, ecc.</p><p>Uno dei problemi riscontrati nella pratica è la dispersione delle competenze in questa importante fase di vita dei giovani. Un sostegno ininterrotto nel passaggio dalla scuola alla vita professionale sarebbe estremamente utile. Il Consiglio federale è pertanto invitato a illustrare in un rapporto con quale strategia si potrebbero ottenere risultati migliori in quest'ambito. Occorre in particolare accertare dove esistano modelli validi e come questi possano eventualmente essere ripresi altrove. A titolo di esempio, va citato il modello del cantone di Vaud (borse di studio al posto dell'aiuto sociale).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni espresse dagli autori della mozione, alle quali intende rispondere nel quadro del programma nazionale di prevenzione e lotta alla povertà. Quest'ultimo va ad aggiungersi alle attività promosse dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione che vertono sul passaggio dalla scuola dell'obbligo al livello secondario II (trattato in uno studio sulla situazione e sugli attori della transizione I) e sull'accompagnamento al momento dell'entrata nella vita professionale (case management formazione professionale).</p><p>Il programma prevede in particolare di studiare, in collaborazione con i cantoni e gli altri attori coinvolti, l'armonizzazione del sistema dell'aiuto sociale e di quello per la concessione di borse di studio a giovani che beneficiano dell'aiuto sociale nonché l'accompagnamento di questi stessi giovani durante la formazione e al momento dell'entrata nel mondo del lavoro. Nel quadro del programma verranno individuate le misure più efficaci e formulate raccomandazioni in materia. Inoltre sarà presa in considerazione la ripartizione dei compiti in vigore tra Confederazione e cantoni.</p><p>Inoltre, nell'ambito della collaborazione interistituzionale (CII), il Consiglio federale può contare sul gruppo di gestione strategica nazionale, un organo di sviluppo e coordinamento i cui obiettivi - stabiliti su decisione del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca e del Dipartimento federale dell'interno - sono appunto l'inserimento nel mercato del lavoro, l'integrazione in un ciclo di formazione e l'individuazione tempestiva di eventuali problemi di salute al fine di evitare conseguenti difficoltà professionali e sociali. In tal modo, si intende far ricorso agli organi già istituiti per l'integrazione professionale e approvare proposte che migliorino ulteriormente lo scambio di informazioni e il coordinamento tra la Confederazione, i cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro nonché l'efficienza delle misure già adottate.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.