<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Punto 1</p><p></p><p>Nonostante ci si aspettasse che la prima fase di controllo, comprendente i 280 medicamenti circa che sono stati inseriti nella lista delle specialità (la prima) tra il 1955 e il 1965, portasse meno risparmio delle tre seguenti fino al 1999 poiché i "vecchi" farmaci paragonati a quelli "nuovi" hanno un prezzo piuttosto basso, la riduzione de prezzi è rimasta in realtà insufficiente.</p><p></p><p>La ragione principale è da ricercarsi nel fatto che l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) competente in materia non ha esaminato tutte le condizioni delle disposizioni dell'ordinanza, ma si è limitato in un primo momento ad eseguire un paragone con i prezzi all'estero, stabilendo nuove tariffe per ogni medicamento sulla base del prezzo medio dello stesso in Germania, Danimarca e nei Paesi Bassi. Poiché alcuni farmaci erano più a buon mercato in Svizzera che non nei Paesi citati, l'UFAS ha permesso alle ditte di aumentare il prezzo di quasi 90 articoli per il 15 settembre 1996, anche senza la relativa domanda. Bisogna perciò precisare che ci troviamo di fronte ad un problema d'esecuzione, non già di fronte ad un fallimento del sistema in sé, come ritenuto dall'autore dell'interpellanza.</p><p></p><p>Punti 2 e 3</p><p></p><p>Sulla base di una raccomandazione della Sorveglianza dei prezzi, il Dipartimento federale dell'intero ha invitato l'UFAS a ricontrollare gli aumenti decisi. Gli aumenti di prezzo non devono essere ordinati d'ufficio, ma devono essere adottati dietro richieste motivate secondo tutti i criteri di ammissione. Inoltre l'UFAS è stato invitato a riesaminare i farmaci non commercializzati all'estero in base a tutti i criteri d'ammissione.</p><p></p><p>Ancora, nei controlli che verranno eseguiti dal 1997 al 1999 l'UFAS dovrà includere tutti i medicamenti in base a tutti i criteri d'ammissione. Infine, per i prossimi controlli, l'UFAS chiederà il parere della Sorveglianza dei prezzi se dovrà decidere su domande di aumento dei prezzi. Con tali direttive sono state prese tutte le misure necessarie a render possibile una realizzazione dei prossimi controlli conforme all'ordinanza.</p><p></p><p>Punto 4</p><p></p><p>La Commissione federale dei medicamenti è composta in particolare da esperti e rappresentanti delle assicurazioni per malattia ed infortuni, della FMH, dell'Associazione svizzera dei farmacisti e degli ospedali. Alle riunioni partecipa anche una rappresentanza della Sorveglianza dei prezzi.</p><p></p><p>La Commissione federale dei medicamenti espleta una funzione consultiva. Ha sì discusso l'esecuzione dei controlli dopo un'iscrizione nella lista delle specialità durata 15 anni, ma gli adeguamenti di prezzo sono stati eseguiti dall'UFAS. Il primo controllo è stato fatto nel 1996. Non ci si aspettava che il confronto con i prezzi all'estero causasse così tanti e così elevati aumenti di prezzo.</p>  Risposta del Consiglio federale.