<h2>SubmittedText<h2><p>La maggior parte dei partecipanti (79 contro 51) alla consultazione relativa alla legge sui prodotti del tabacco chiede l'introduzione di un sistema di tracking and tracing, al fine di garantire la tracciabilità completa dei prodotti del tabacco, riducendo così contrabbando e contraffazioni. Per far ciò è necessaria una base legale che permetta alla Svizzera di osservare i propri impegni internazionali in materia di prevenzione del tabagismo nonché di lottare contro il commercio illegale.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In diverse risposte (ora delle domande del Consiglio nazionale, interpellanze Diener Lenz e Stöckli) esso ha fornito informazioni, in parte contraddittorie, sulla legge che dovrebbe fungere da base per l'acquisizione del sistema di tracciabilità. Dove intende ancorare l'obbligo di un sistema di tracking and tracing indipendente dall'industria del tabacco: nella legge del 21 marzo 1969 sull'imposizione del tabacco (RS 641.31) o nella legge sui prodotti del tabacco?</p><p>2. Sfruttando i depositi franchi doganali è possibile introdurre tabacchi manufatti non imposti nel commercio internazionale (illegale). Dal 1994 l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) informa l'Ufficio europeo per la lotta antifrode in merito ai trasporti di sigarette. I depositi franchi doganali rimangono tuttavia una zona grigia, il cui ruolo nel settore del tabacco deve essere chiarito al più presto, al fine di porre un freno all'alimentazione del contrabbando internazionale. Come valuta il Consiglio federale le analisi dei rischi e i controlli prescritti dalla Direzione generale delle dogane (DGD) per quanto riguarda i tabacchi e le sigarette che si trovano nei depositi franchi doganali?</p><p>3. Nel 2014 il Controllo federale delle finanze (CDF) ha steso un rapporto di valutazione sui depositi franchi doganali secondo il quale vi sono, in generale, errori nella dichiarazione della merce e nella dichiarazione d'origine nonché lacune nella tracciabilità della merce. Il CDF considera le sigarette beni problematici e pertanto presenta al Consiglio federale otto raccomandazioni, tra l'altro per quanto riguarda il controllo dei depositi franchi doganali. Quando e in che modo il Consiglio federale intende applicare queste misure?</p><p>4. La Convenzione quadro dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per la limitazione del consumo di tabacco (Framework Convention on Tobacco Control, FCTC) permette ai Paesi che l'hanno ratificata (ovvero 180, tra cui l'UE) di vietare la vendita di tabacchi manufatti nei negozi duty free e sugli aerei. La Svizzera non ha ancora ratificato la convenzione, in quanto l'esistenza di un sistema di tracciabilità dei prodotti del tabacco costituisce una condizione preliminare a tale ratifica. Nei prossimi mesi, il Consiglio federale è disposto a modificare in modo adeguato la legislazione sul tabacco, a ratificare la FCTC e a sottoscrivere il relativo protocollo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./4. Il Consiglio federale si è espresso sull'argomento della tracciabilità dei tabacchi manufatti già nelle sue risposte alle interpellanze Diener Lenz 14.3062 e Stöckli 14.4145. Il controllo per determinare se i prodotti del tabacco sono imposti correttamente o meno compete all'AFD, che si occupa dell'esecuzione della legge sull'imposizione del tabacco. È dunque opportuno che le regolamentazioni sui sistemi informatici volte a promuovere questo obiettivo siano ancorate in questa legge. Ciò è stato confermato dal Consiglio federale il 5 giugno 2015 nella sua decisione sull'ulteriore modo di procedere in merito al disegno di legge sui prodotti del tabacco. L'introduzione di un tale sistema non era infatti prevista nell'avamprogetto di legge sui prodotti del tabacco.</p><p>L'UE introdurrà un sistema di tracciabilità sulla base della nuova direttiva sui prodotti del tabacco (2014/40/UE). Per quanto riguarda le sigarette e il tabacco da arrotolare, il nuovo sistema dovrà essere reso operativo entro il 20 maggio 2019. La consultazione sull'attuazione di un simile sistema è durata fino al 5 agosto 2015 (documentazione disponibile al sito http://ec.europa.eu &gt; Italiano &gt; Diritto e politiche &gt; Consultazioni pubbliche).</p><p>Poiché un sistema di tracciabilità deve essere attuato a livello transnazionale, è raccomandabile attendere l'introduzione di un simile sistema nell'UE prima di adottare misure concrete in Svizzera.</p><p>A differenza del protocollo relativo al commercio illecito dei prodotti del tabacco, per quanto riguarda la tracciabilità e la vendita di tabacchi manufatti in franchigia nei negozi in zona franca di tasse e sugli aerei (duty free), la FCTC dell'OMS contiene unicamente raccomandazioni per gli Stati partecipanti, ma non prescrizioni giuridicamente vincolanti. Pertanto questa convenzione può essere ratificata senza l'introduzione di un sistema di tracciabilità.</p><p>Il Consiglio federale ha impostato l'avamprogetto relativo alla nuova legge sui prodotti del tabacco in modo tale da permettere la ratifica della FCTC. Dopo l'approvazione della legge, il Consiglio federale verificherà se ciò è ancora il caso. Attualmente non è prevista la ratifica contemporanea della FCTC e del relativo protocollo (non ancora in vigore).</p><p>2. I depositi franchi doganali appartengono al territorio doganale svizzero e soggiacciono pertanto al diritto del nostro Paese. Non si tratta di spazi non regolamentati. Le merci immagazzinate in tali depositi sono in genere sotto vigilanza doganale. Per le merci sensibili, come i tabacchi manufatti, il depositante deve tenere un inventario dettagliato che permette all'AFD di garantire la vigilanza doganale. La dogana notifica automaticamente all'UE tutti i trasporti di sigarette destinati agli Stati membri.</p><p>Grazie a queste notifiche sistematiche e all'obbligo di rilevamento dettagliato, da oltre dieci anni non sono state constatate irregolarità relative a sigarette o tabacco. Inoltre, dal 2010 è assolutamente vietato vendere per corrispondenza sigarette o tabacco trinciato fine non imposti. Nell'ottica attuale, l'affermazione secondo cui i depositi franchi doganali servono quale zona grigia per poter infiltrare i tabacchi manufatti non imposti nel commercio internazionale illegale non è corretta, almeno per quanto riguarda la Svizzera.</p><p>3. L'AFD sta concretizzando in un rapporto le raccomandazioni del CDF. Le conseguenti misure diventeranno effettive a partire dal 1° gennaio 2016. La completa attuazione di tali raccomandazioni contribuirà notevolmente a ridurre i vari rischi.</p>  Risposta del Consiglio federale.