<h2>SubmittedText<h2><p>Benché non siano finora entrati in vigore né il ciclo di Doha dell'OMC né le decisioni di Bali e quindi, in base agli impegni sottoscritti nell'ambito dell'OMC, l'importo massimo ammesso secondo la legge federale su l'importazione e l'esportazione dei prodotti agricoli trasformati ("legge sul cioccolato") ammonti a 114,9 milioni di franchi, ogni anno nascono discussioni sulla riduzione o sull'aumento del budget di questa legge. A tale proposito sarebbe necessario conoscere l'importanza economica dei contributi all'esportazione per i prodotti agricoli trasformati secondo la "legge sul cioccolato" nonché il bilancio delle entrate e delle uscite derivate da questa legge negli ultimi anni.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è pregato di indicare l'importanza economica dei contributi all'esportazione per i prodotti agricoli trasformati (contributi secondo la "legge sul cioccolato"). In particolare, è pregato di precisare l'importanza di questi contributi ai seguenti livelli:</p><p>a. Produttori:</p><p>Quanto latte e quanti cereali (in termini assoluti e relativi in rapporto all'intera produzione nazionale) vengono utilizzati nella fabbricazione di prodotti secondo la "legge sul cioccolato"?</p><p>b. Primo livello di trasformazione (mulini, produttori di latte in polvere e burro): quanti posti di lavoro sono matematicamente attribuibili alla fabbricazione di prodotti secondo la "legge sul cioccolato"?</p><p>c. Secondo livello di trasformazione (produttori di cioccolato, di biscotti, ecc.): quanti posti di lavoro sono matematicamente attribuibili alla fabbricazione di prodotti secondo la "legge sul cioccolato"?</p><p>2. Qual è secondo il Consiglio federale l'importanza di questi posti di lavoro dal punto di vista della politica regionale, con particolare riferimento alle regioni strutturalmente deboli?</p><p>3. Il Consiglio federale è pregato di redigere un resoconto delle entrate (dazi doganali) e delle uscite (contributi all'esportazione) derivate negli ultimi dieci anni dagli strumenti previsti dalla "legge sul cioccolato".</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1a. Nel 2013 sono state esportate in base alla "legge sul cioccolato" (legge federale su l'importazione e l'esportazione dei prodotti agricoli trasformati, RS 632.111.72) 284 307 tonnellate di equivalenti latte (un equivalente latte corrisponde al contenuto medio di grassi e proteine di un kg di latte crudo) e 32 810 tonnellate di farina di frumento. Questi quantitativi corrispondono rispettivamente all'8,3 e all'8,5 per cento della produzione nazionale di latte e farina di frumento. Le cifre per il 2014 non sono ancora disponibili.</p><p>1b./1c. Negli ultimi anni il valore della produzione dell'industria alimentare svizzera si è aggirato attorno ai 38 miliardi di franchi all'anno (fonte: Ufficio federale di statistica, UST). Nel confronto internazionale il settore è molto concorrenziale e le sue esportazioni sono cresciute oltre la media. I punti forti dell'industria alimentare svizzera sono rappresentati in gran parte da prodotti ottenuti con materie prime estere (caffè, cacao ecc.) o non agricole (acqua). I contributi all'esportazione della "legge sul cioccolato" sono rilevanti esclusivamente per i comparti dell'industria alimentare che fabbricano prodotti d'esportazione utilizzando latticini di base e cereali di base. Per determinare l'importanza economica della "legge sul cioccolato" per il settore alimentare mancano le necessarie basi di dati. Gli unici dati noti sono gli importi versati alle imprese. Un relativo elenco è disponibile sul sito Internet dell'Amministrazione federale delle dogane (<a href="http://www.ezv.admin.ch/zollinfo_firmen/04021/04023/04281/index.html?lang=it">http://www.ezv.admin.ch/zollinfo_firmen/04021/04023/04281/index.html?lang=it</a>). Non è però possibile determinare in che misura questi contributi vengano trasferiti ai livelli di fabbricazione a monte e quanti posti di lavoro ne dipendano direttamente o indirettamente nei vari livelli di trasformazione. A tale scopo sarebbero necessari dati di cui potrebbero eventualmente disporre le imprese interessate ma che non vengono rilevati nelle statistiche.</p><p>2. La "legge sul cioccolato" non è uno strumento della politica regionale. II fatto che l'industria alimentare sia in parte insediata anche in regioni strutturalmente deboli può avere su queste regioni un effetto positivo, che non è tuttavia quantificabile.</p><p>3. Contributi all'esportazione versati:</p><p>2005: 90 milioni di franchi</p><p>2006: 90 milioni di franchi</p><p>2007: 79,2 milioni di franchi</p><p>2008: 75 milioni di franchi</p><p>2009: 93 milioni di franchi</p><p>2010: 76,7 milioni di franchi</p><p>2011: 76,3 milioni di franchi</p><p>2012: 64,17 milioni di franchi(importo per 11 mesi: gennaio - novembre)</p><p>2013: 70 milioni di franchi(dicembre - novembre)</p><p>2014: 70 milioni di franchi(dicembre - novembre) </p><p>Entrate doganali provenienti dagli elementi agricoli applicabili all'importazione di prodotti agricoli trasformati:</p><p>2005: 87,4 milioni di franchi</p><p>2006: 86,8 milioni di franchi</p><p>2007: 85,8 milioni di franchi</p><p>2008: 73,6 milioni di franchi</p><p>2009: 103,5 milioni di franchi</p><p>2010: 101,3 milioni di franchi</p><p>2011: 91,6 milioni di franchi</p><p>2012: 99,5 milioni di franchi</p><p>2013: 97,7 milioni di franchi</p><p>2014: 95 milioni di franchi </p><p>Per quanto riguarda questi elenchi, occorre notare che non esiste né un legame giuridico né economico tra i contributi all'esportazione e le entrate doganali provenienti dall'importazione di prodotti agricoli trasformati. I dazi all'importazione (elementi agricoli) e i contributi all'esportazione perseguono obiettivi diversi. L'imposizione doganale serve a proteggere il mercato interno, mentre i contributi all'esportazione sono uno strumento inteso a evitare svantaggi concorrenziali sui mercati d'esportazione derivanti dai prezzi più elevati delle materie prime nazionali dovuti alla politica agricola. Tra le due serie di cifre non vi è neppure un legame sistematico. Sebbene negli ultimi anni le entrate doganali abbiano superato i contributi all'esportazione, si è già verificato anche il contrario, e la situazione può di nuovo cambiare. Non sarebbe quindi opportuno né efficace far dipendere i contributi all'esportazione dall'ammontare delle entrate doganali.</p>  Risposta del Consiglio federale.