<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di stralciare dall'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari (OFDS) il supplemento di sicurezza (art. 8a cpv. 1 lett. a), senza sostituirlo con altri provvedimenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli esercenti degli impianti nucleari sono tenuti a smaltire le scorie radioattive a proprie spese e in modo sicuro. Si applica quindi il principio di causalità. I costi di smaltimento che insorgono durante l'esercizio delle centrali nucleari devono essere coperti dagli esercenti in modo continuativo. I costi di disattivazione delle centrali nucleari, nonché quelli dello smaltimento delle scorie radioattive che insorgono dopo la disattivazione delle centrali stesse, sono coperti da due fondi indipendenti: il Fondo di disattivazione e il Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari. Entrambi sono alimentati con contributi versati dagli esercenti.</p><p>Tali contributi si basano su un modello attuariale, i cui punti cardine sono sanciti nell'ordinanza del 7 dicembre 2007 sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS; RS 732.17). I costi di disattivazione e di smaltimento sono ricalcolati ogni cinque anni nel quadro di uno studio sui costi.</p><p>Per tenere conto dell'evoluzione dei rendimenti attesi e dei tassi di inflazione, e per ridurre quindi ulteriormente i rischi finanziari, nel quadro della prima revisione dell'OFDS sono stati ridefiniti i parametri del modello attuariale utilizzato per determinare l'ammontare dei contributi (reddito del capitale, tasso di rincaro, supplemento di sicurezza sui costi).</p><p>Gli studi sui costi degli anni 2001, 2006 e 2011 hanno evidenziato un notevole aumento dei costi delle operazioni di disattivazione e di smaltimento. Non possono essere esclusi ulteriori aumenti nei prossimi anni. Considerate queste incertezze, il Consiglio federale ha introdotto un supplemento di sicurezza del 30 per cento sui costi di disattivazione e di smaltimento calcolati negli studi sui costi in questi due ambiti. La revisione permette di ridurre il rischio che la Confederazione debba partecipare a tali costi, come raccomandato anche dal Controllo federale delle finanze. La relativa modifica dell'OFDS è entrata in vigore il 1° gennaio 2015.</p><p>Già in occasione di questa revisione è stato annunciato che i tre parametri (reddito del capitale, tasso di rincaro e supplemento di sicurezza) saranno verificati e, se necessario, adeguati dopo la presentazione dello studio sui costi 2016. Se da tale studio emergessero ulteriori notevoli aumenti dei costi, il modello per il calcolo dei contributi annuali ai fondi dovrebbe essere adeguato. Sopprimere il supplemento di sicurezza senza adeguare gli altri parametri causerebbe in ogni caso un considerevole rallentamento dell'alimentazione dei fondi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.