<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ufficio federale di statistica (UST) allestisce fin dal 1925 una statistica trimestrale sull'evoluzione dell'impiego, che fornisce lo stato dell'impiego alla fine di ogni trimestre per Cantone e ramo economico. Questa rilevazione tiene conto, almeno in parte, dell'influsso di costituzioni e chiusure di aziende. Purtroppo attualmente non è ancora possibile, sulla base della statistica trimestrale dell'impiego, calcolare le variazioni lorde della consistenza dei posti di lavoro delle imprese esistenti e nuove, ossia gli aumenti e le diminuzioni. Tale calcolo comporterebbe una continua osservazione o interrogazione delle imprese, che presupporrebbe un piano di rilevazione molto complesso e costoso (Quanti posti di lavoro sono creati o eliminati in caso di fusione, splitting, acquisizione, ecc.?).</p><p></p><p>2. Una registrazione completa delle costituzioni d'imprese non è possibile perché non esiste l'obbligo di notifica per tutte le nuove creazioni. E' possibile, in cambio, determinare le nuove costituzioni e cancellazioni d'imprese utilizzando i dati del Registro di commercio. Ad esempio, è stato pubblicato che nel 1995 sono state costituite circa 27'000 imprese e ne sono state cancellate 19'000. Tuttavia, questa informazione è significativa solo parzialmente, in quanto non tutte le imprese hanno l'obbligo dell'iscrizione, le nuove filiali d'imprese non devono essere iscritte nel Registro di commercio e non sempre la costituzione di un'impresa è collegata a un inizio di attività. Inoltre, nel Registro di commercio non sono contenute informazioni sul numero di posti di lavoro creati.</p><p></p><p>3. Un'altra fonte statistica secondaria potrebbe essere l'imposta sul valore aggiunto. Con l'introduzione dell'imposta sul valore aggiunto nel 1995 la statistica federale disporrà in futuro di determinate informazioni, che potranno fornire almeno una linea di tendenza circa la creazione di nuove imprese, ma non tuttavia sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Si deve tuttavia constatare in senso limitativo che anche l'imposta sul valore aggiunto non renderà possibile la registrazione completa delle costituzioni d'imprese. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che le imprese neocostituite, che forniscono servizi esclusi dall'imposta o non raggiungono la cifra d'affari minima prevista, non hanno l'obbligo di chiedere l'iscrizione nel Registro IVA. La significatività delle nuove costituzioni in base all'imposta sul valore aggiunto è pertanto limitata analogamente a quella del Registro di commercio.</p><p></p><p>L'UST è consapevole di questa lacuna ed ha intrapreso da qualche tempo i primi passi alla ricerca di soluzioni. L'UST possiede con il Registro delle imprese e degli stabilimenti (RIS) uno strumento che, a determinate condizioni, può contribuire a colmare questa lacuna. Si dovrà cominciare con un'inchiesta presso le imprese registrate la prima volta nel RIS (un'indagine pilota è stata compiuta nel 1990). Questa inchiesta deve servire a conoscere meglio il fenomeno delle nuove costituzioni d'imprese e a rilevare il numero dei posti di lavoro (e di tirocinio) creati nonché l'attività economica dell'azienda. Nell'ambito delle risorse finanziarie e di personale disponibili, l'UST prevede di istituzionalizzare questa inchiesta. Con la rilevazione del periodo o dell'anno di costituzione delle imprese, il censimento federale delle aziende del 1995, i cui risultati saranno disponibili nell'autunno del 1996, ha fatto un ulteriore passo avanti nella direzione di una statistica della demografia aziendale.</p><p></p><p>Il programma pluriennale della statistica federale per gli anni 1995-1999 presenta come uno dei compiti prioritari fra l'altro l'introduzione progressive di una statistica sulla demografia aziendale, che dovrà avvenire unitamente alla revisione della statistica dell'impiego e dell'ulteriore sviluppo del Registro delle imprese e degli stabilimenti. Con l'introduzione di questa nuova statistica l'UST terrà conto dell'utilizzazione di statistiche secondarie. In tal modo le richieste dell'interrogazione ordinaria urgente potranno essere soddisfatte, sempreché risultino disponibili le relative risorse.</p>