<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a elaborare una strategia sul clima per il mercato finanziario svizzero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la ratifica dell'Accordo di Parigi sul clima, la Svizzera riconosce l'obiettivo esplicito di armonizzare i flussi finanziari con uno sviluppo a basse emissioni di gas serra e resistente ai cambiamenti climatici. Nel suo messaggio concernente la revisione della legge sul CO2, il Consiglio federale afferma di voler realizzare tale obiettivo promuovendo in una prima fase l'adozione di misure su base volontaria da parte degli attori del mercato finanziario. La sostenibilità in questo settore rientra peraltro nella politica del Consiglio federale in materia di mercati finanziari ed è considerata uno degli elementi promotori dell'innovazione. Già all'inizio del 2016 il Consiglio federale ha approvato alcuni principi di sostenibilità in relazione a suddetta politica. Tali principi si orientano al primato delle soluzioni basate sull'economia di mercato come pure alla sussidiarietà dell'attività dello Stato e puntano sulla trasparenza e sul lungo termine.</p><p>La Confederazione sostiene gli sforzi degli attori, in particolare fornendo le apposite basi e partecipando attivamente allo sviluppo di metodi di misurazione e standard comparabili a livello internazionale. L'interesse di molti attori del mercato finanziario verso questa tematica è dimostrato dall'ampia partecipazione volontaria al test di compatibilità climatica promosso per la prima volta nel 2017 dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e dalla Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) e proposto alle casse pensioni e assicurazioni svizzere: è stato così possibile far analizzare la compatibilità climatica di circa due terzi degli investimenti azionari e obbligazionari di questi attori. Inoltre la SFI, in stretta collaborazione con l'UFAM, ha intensificato il dialogo con il settore. </p><p>Il Consiglio federale intende rilevare periodicamente gli effetti degli sforzi compiuti su base volontaria a favore del clima, come già affermato nella risposta all'interpellanza Landolt 17.4104 e al postulato Chevalley 18.3589. Per il 2020 è previsto un secondo e più ampio test di compatibilità climatica per gli investimenti e i finanziamenti, che sarà messo a disposizione di tutte le assicurazioni e casse pensioni svizzere, come anche delle banche, in modo coordinato a livello internazionale. Qualora gli effetti delle misure volontarie dovessero risultare insoddisfacenti, il Consiglio federale prenderà in considerazione altre possibilità per realizzare l'obiettivo.</p><p>In adempimento dell'Accordo di Parigi, il Consiglio federale sta inoltre elaborando una strategia di lungo periodo sul clima ("long-term low greenhouse gas emission development strategy") per tutti i settori importanti. La strategia definirà anche l'orientamento dei flussi finanziari verso investimenti clima-compatibili. Un'ulteriore strategia ai sensi della mozione è quindi superflua. Le cerchie interessate sono sufficientemente coinvolte nei lavori e la popolazione verrà informata regolarmente in merito a nuovi lavori e risultati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.