<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro della realizzazione del 2° tunnel stradale del San Gottardo stanno emergendo elementi che indicano la chiara volontà di trasferire a nord delle Alpi un crescente numero di attività e responsabilità operative; ad esempio la manutenzione e l'esercizio delle istallazioni elettromeccaniche, non solo dei tunnel del San Gottardo, ma anche della nuova "galleria Airolo" in territorio ticinese. È importante che i servizi tecnici ticinesi e la polizia mantengano un'unità di dottrina, grazie alle conoscenze reciproche e che la Centrale del traffico possa avere una visione e competenza d'intervento sino al portale sud del San Gottardo, in particolare per quanto attiene il dosaggio e le colonne. Una gestione coerente e univoca del mandato di prestazione dà garanzia di efficacia e di buon coordinamento nella pianificazione dei cantieri.</p><p>1. Il Consiglio federale non ritiene che la questione abbia una valenza politico-istituzionale e non solo tecnica? Perché non si rispetta il confine linguistico, generando effetti negativi per il Ticino e il Comune di Airolo a livello economico (indotto per ditte terze) e sociale (posti di lavoro)?</p><p>2. Il Consiglio federale è cosciente della perdita di competenze e di posti di lavoro che genera questa decisione per il Ticino? Perché non si lascia la responsabilità di intervento agli specialisti tecnici ticinesi con i vantaggi pratici e linguistici che ne derivano?</p><p>3. Nel quadro dell'impostazione prevista sono stati considerati tutti gli aspetti strategici e operativi per gli Enti di pronto intervento?</p><p>4. Dal 2008, il Cantone Ticino ha perso la gestione della galleria del San Gottardo e del Passo (RS 725.111 art. 47; Allegato 2). Perché ancora una volta si procede a ridurre le competenze al Ticino a favore della Svizzera tedesca? I motivi tecnici non vanno ponderati con quelli politici e istituzionali?</p><p>5. In un'ottica di decentralizzazione delle attività e di promozione di posti di lavoro nelle regioni periferiche e presso le minoranze linguistiche, la realizzazione del 2° traforo autostradale del San Gottardo non rappresenta piuttosto l'occasione per portare nella Svizzera italiana l'intera gestione del San Gottardo (tunnel e passo) o per rilanciare una gestione mista e coordinata? Una ridondanza operativa utile per l'esercizio e in particolar modo in caso di eventi maggiori.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il progetto esecutivo per la costruzione della seconda canna al San Gottardo comprende anche l'adeguamento dello svincolo di Airolo e la copertura autostradale in corrispondenza dell'abitato mediante una nuova galleria artificiale. Con queste nuove opere l'intero sistema infrastrutturale della galleria stradale del Gottardo viene esteso, a livello gestionale, fino al portale sud del tunnel dello Stalvedro. Manutenzione ed esercizio delle strade nazionali sono affidate alle cosiddette Unità territoriali (UT): attualmente la galleria del San Gottardo rientra nell'area di pertinenza dell'UT XI, mentre l'UT IV è competente per la rete del Cantone Ticino fino al portale sud della stessa.</p><p>1./4./5. Il Consiglio federale ritiene che la sicurezza dell'utenza e la prontezza di intervento debbano soprassedere agli aspetti politici-istituzionali. Tutte le analisi svolte evidenziano come la scelta di affidare a un solo gestore l'esercizio delle due canne presenti notevoli vantaggi in termini di sicurezza e reattività. I soccorsi e le forze dell'ordine intervengono già oggi da entrambi i portali in base alla posizione e alla gravità dell'evento, considerando i confini cantonali: questo schema organizzativo, che ha sempre mostrato ottimi risultati, verrà mantenuto anche a opera conclusa, quando il sistema a doppio fornice sarà operativo.</p><p>2. I nuovi posti di lavoro necessari alla gestione della seconda canna potranno essere occupati anche da personale ticinese, che spesso risiede in un comprensorio altrettanto vicino all'opera.</p><p>3. Viste le esperienze positive, gli enti di pronto intervento manterranno l'assetto organizzativo attuale, adattando il loro compito alla nuova infrastruttura.</p>  Risposta del Consiglio federale.