<h2>SubmittedText<h2><p>Il rapporto in adempimento del postulato 12.3917 illustra le normative legali in materia di maternità surrogata. Con il postulato 12.3607 il Parlamento aveva incaricato il Consiglio federale di avanzare proposte per un diritto di famiglia al passo con i tempi. Due casi attuali esemplificano l'urgenza e la necessità di questo progetto:</p><p>1. Alcune settimane fa i media hanno riferito di una coppia australiana che ha voluto accogliere soltanto uno di due gemelli partoriti da una madre surrogata thailandese. La coppia ha abbandonato presso la madre surrogata il secondo bambino, nato con la sindrome di Down.</p><p>2. Il Tribunale amministrativo sangallese ha riconosciuto due uomini omosessuali come padri di un bambino partorito negli Stati Uniti da una madre surrogata.</p><p>Le maternità surrogate sollevano questioni complesse legate al bene del bambino e alla dignità delle donne. Il disciplinamento attuale, sulla cui base coppie provenienti dai Paesi ricchi possono sfruttare la situazione d'indigenza di donne per procurarsi un figlio, non contempla problemi fondamentali. Qual è la protezione legale e sociale della madre surrogata? Cosa accade se una coppia non desidera più il figlio poiché ha modificato i suoi progetti di vita o poiché il bambino non corrisponde alle sue aspettative? Cosa succede se la coppia rimprovera alla madre surrogata di avere messo in pericolo il feto, per esempio a causa del fumo, dell'alcol o del troppo lavoro? Cosa significa per un adolescente sapere il prezzo che i suoi genitori sono stati disposti a pagare per lui? Quali conflitti può causargli sapere che deve la sua vita a disparità economiche e che potrebbe eventualmente avere da qualche parte fratellastri o sorellastre cresciuti nella miseria?</p><p>La semplice richiesta di legalizzare la maternità surrogata non risolve questi problemi.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. È disposto a esaminare le possibilità di risolvere la questione della maternità surrogata in modo analogo a quella della donazione di organi? In tal caso sarebbero ammesse le maternità surrogate in Svizzera assunte senza un compenso finanziario e di conseguenza a titolo volontario.</p><p>2. È disposto, in parallelo, a promuovere a livello internazionale un'estensione della Convenzione dell'Aia al fine di disciplinare le maternità surrogate internazionali analogamente alle adozioni internazionali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In Svizzera la maternità surrogata è vietata dalla Costituzione federale dal 1° gennaio 2001. I motivi alla base di questo divieto sono tuttora validi nonostante gli sviluppi sociali e medici registrati nel frattempo. Si tratta in particolare della protezione della dignità della madre surrogata, del nascituro e del bene del bambino. È tuttavia difficile garantire questa protezione nell'ambito di una maternità surrogata sia a pagamento sia a titolo gratuito. Nel parere di novembre 2013 "La procreazione con assistenza medica. Considerazioni etiche e proposte per il futuro", anche la Commissione nazionale d'etica per la medicina umana ha affermato di nutrire dubbi sulla possibilità di creare condizioni accettabili, capaci di assicurare la giusta protezione a tutte le persone coinvolte (pag. 51 del parere).</p><p>In Gran Bretagna una legge del 1985 ("Surrogacy Arrangements Act") permette di ricorrere alla maternità surrogata a titolo gratuito. Ciononostante il numero degli aspiranti genitori britannici che ricorrono a maternità surrogate all'estero non è diminuito o è calato soltanto in misura minima. Il Consiglio federale ne deduce che un'autorizzazione limitata delle maternità surrogate all'interno del Paese non comporta una diminuzione delle maternità surrogate all'estero.</p><p>Per questi motivi, non ritiene necessario vagliare un allentamento dell'attuale divieto della maternità surrogata in Svizzera.</p><p>2. Nel quadro della Conferenza dell'Aia di diritto privato la Svizzera si è già pronunciata in favore dell'avvio di lavori di base nell'ambito della maternità surrogata e del mantenimento del tema nell'agenda. La difficoltà risiede, da un lato, nel fatto che gli Stati in cui servizi per la maternità surrogata sono offerti agli aspiranti genitori stranieri non sostengono necessariamente gli sforzi profusi al fine di una regolamentazione internazionale. Dall'altro lato, nemmeno tra i Paesi che concordano sulla necessità di una regolamentazione sul piano internazionale regna un consenso sull'approccio normativo che potrebbe fungere da base per i lavori in vista di una convenzione internazionale. </p><p>La Svizzera incoraggia anche per via bilaterale altri Stati ad adoperarsi nell'ambito della Conferenza dell'Aia per elaborare un quadro normativo sicuro su scala internazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.