<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro del programma di stabilizzazione 2017-2019 l'Ufficio federale dello sport (UFSPO) ha deciso di sospendere il programma "Scuola in movimento". Secondo l'UFSPO, in un primo momento si è valutata la possibilità di esternalizzare l'offerta. Tuttavia, poiché non è stata trovata una soluzione sostenibile dal punto di vista finanziario, il programma di promozione della salute di maggiore successo in Svizzera sta per chiudere i battenti.</p><p>I fatti: attualmente oltre 10 000 classi partecipano al programma "Scuola in movimento", con l'obiettivo di fare dell'attività fisica per almeno 20 minuti al giorno in aggiunta alle lezioni obbligatorie di educazione fisica. Complessivamente questo programma coinvolge oltre 200 000 alunni. </p><p>Oltre a costituire un segnale sbagliato, la sospensione del popolare e amato programma motivazionale "Scuola in movimento" suscita incomprensione da parte delle scuole, delle autorità scolastiche e degli esperti in materia di prevenzione. Grazie agli stimoli del programma, insegnati di tutta la Svizzera strutturavano le proprie lezioni con un occhio di riguardo all'attività fisica, sostenendo in questo modo il processo di apprendimento degli allievi. L'offerta è legata alle diverse strategie per la promozione della salute dell'Ufficio federale della sanità pubblica, di Promozione Salute Svizzera e della Rete svizzera delle scuole che promuovono la salute. Non sono importanti solo i materiali, ma anche le conoscenze degli esperti del progetto, l'attività di networking nonché la formazione degli insegnati e di altri attori (workshop ecc.) nell'ambito scolastico. Il lavoro di concretizzazione che da più anni si svolge con successo risulterà inutile se non sarà possibile dar seguito al programma.</p><p>Nascono quindi i seguenti interrogativi:</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto a investire anche in futuro nella promozione dell'attività fisica nella quotidianità scolastica e nella promozione dello sport tra i bambini e i giovani?</p><p>2. Quali ripercussioni avrebbe la sospensione del programma "Scuola in movimento" per la promozione dello sport e dell'attività fisica?</p><p>3. Il Consiglio federale reputa che vi siano delle alternative per il proseguimento del programma "Scuola in movimento" al di fuori dell'UFSPO?</p><p>4. È pronto a rinunciare alla sospensione di tale programma e a garantire il finanziamento per il suo proseguimento nel quadro del preventivo 2017 e dei piani finanziari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. La promozione dell'attività fisica nelle scuole è un compito che sta particolarmente a cuore al Consiglio federale. Per questo motivo lo sport scolastico facoltativo è sostenuto nel quadro del programma "Gioventù e Sport". Per promuovere in particolare lo sport scolastico facoltativo per i bambini (alunne e alunni fino a 10 anni), la Confederazione versa contributi doppi per questo tipo di offerte di "Gioventù e Sport".</p><p>2. La sospensione del programma "Scuola in movimento" ha come conseguenza che le classi che vi hanno sinora partecipato non riceveranno più alcun materiale didattico nuovo. Per gli insegnanti che si interessano al programma si prevede di mettere a disposizione in Internet il materiale didattico esistente.</p><p>3. Per lungo tempo si è cercato di affidare il programma a un'istituzione adeguata e in tal modo di mantenerlo. Nonostante il bando di concorso non è stato sinora possibile trovare una soluzione sostenibile dal punto di vista finanziario che avrebbe garantito un proseguimento del programma a lungo termine. Nel frattempo diverse organizzazioni della sanità pubblica (Conferenza dei direttori della sanità, Promozione Salute Svizzera, Associazione dei medici scolastici) hanno intrapreso sforzi per garantire la prosecuzione del programma.</p><p>4. La sospensione del programma "Scuola in movimento" rientra nel programma di stabilizzazione 2017-2019 della Confederazione. Questo è stato trattato dal Consiglio degli Stati nella sessione autunnale 2016 e la sospensione del programma è stata approvata. Il Consiglio federale non vede alcun motivo per ritornare sulla sua decisione e su quella del Consiglio degli Stati.</p>  Risposta del Consiglio federale.