<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Nell'ambito del rapporto quinquennale relativo al Progetto territoriale Svizzera, che sarà sottoposto ad approvazione alla fine del 2017 (risposta del Consiglio federale all'interpellanza 16.3787), il Consiglio federale ci può indicare in quale misura in futuro saranno presi in considerazione l'ubicazione e il ruolo delle seguenti città?</p><p>a. le capitali cantonali con una posizione particolare per la loro funzione di centro politico e amministrativo cantonale e il loro ruolo di collegamento tra il Cantone e il resto del Paese;</p><p>b. i centri con una posizione geografica strategica all'incrocio di diverse aree di azione, che in questo senso garantiscono un importante legame funzionale tra tali aree;</p><p>c. gli agglomerati transfrontalieri.</p><p>2. Conformemente alla volontà federale di integrare nella definizione dei centri metropolitani e urbani anche criteri qualitativi, e di non limitarsi solamente a criteri quantitativi, il Consiglio federale prevede di valorizzare maggiormente le città summenzionate, ad esempio garantendo loro lo status di centro urbano di medie dimensioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'orientamento e i temi oggetto del rapporto quinquennale sul Progetto territoriale Svizzera sono definiti dagli organi responsabili nell'ambito di un processo congiunto. Dal canto suo la Confederazione, in qualità di organo responsabile partecipante, può proporre alcuni temi e suggerire, ad esempio, che in futuro venga approfondito il ruolo delle città di piccole e medie dimensioni.</p><p>Il rapporto non costituisce una rielaborazione del Progetto territoriale Svizzera, ma può al massimo constatarne la necessità.</p><p>1. Il Progetto territoriale Svizzera presuppone una rete urbana policentrica, nella quale ogni città ha funzioni specifiche. Nel rapporto pubblicato nel 2015 intitolato "Politica degli agglomerati 2016+", il Consiglio federale indica l'evoluzione della politica degli agglomerati e stabilisce alcune misure di sostegno.</p><p>a. Né il Progetto territoriale Svizzera né il rapporto "Politica degli agglomerati 2016+" evidenziano in modo particolare il ruolo delle capitali cantonali. Entrambi i documenti offrono volutamente un punto di vista funzionale-territoriale e non politico-amministrativo. Spetta ai Cantoni, nelle loro rispettive strategie di sviluppo, prendere posizioni precise sulle capitali cantonali e definire le priorità sul piano qualitativo nell'ambito della pianificazione territoriale.</p><p>b. Il ruolo delle città poste all'intersecarsi di diverse aree d'azione non è trattato in modo specifico nel Progetto territoriale Svizzera. Il Progetto territoriale Svizzera indica in più punti la necessità di valorizzare le relazioni tra le città, le aree circostanti e i centri rurali e turistici. I principi d'intervento enunciati nel rapporto "Politica degli agglomerati 2016+" sottolineano che le sfide future dovranno essere affrontate piuttosto superando i confini amministrativi e territoriali. Inoltre il rapporto "Politica della Confederazione per le aree rurali e le regioni montane" sottolinea la grande importanza dei centri di piccole e medie dimensioni per lo sviluppo territoriale, in quanto fungono da ponte, dispongono di un potenziale di sviluppo economico e hanno quindi un ruolo chiave per il mantenimento di un'occupazione decentrata del nostro territorio. Anche con i suoi progetti modello per uno sviluppo sostenibile, la Confederazione sostiene progetti innovativi nell'ambito dell'economia all'interno di spazi funzionali.</p><p>c. Il Progetto territoriale Svizzera menziona esplicitamente il ruolo degli agglomerati transfrontalieri ed esige che le ubicazioni transfrontaliere siano sfruttate meglio e che vengano elaborati strategie e progetti in tale ambito. La Confederazione accoglie queste richieste nei programmi d'agglomerato, rendendo possibile il sostegno delle pianificazioni sovranazionali anche nei programmi di terza generazione. In questo contesto, un altro strumento importante è la cooperazione transfrontaliera Interreg.</p><p>2. Attualmente, sia nel Progetto territoriale Svizzera che nella definizione di agglomerato dell'Ufficio federale di statistica, si prediligono indicatori quantitativi per definire il perimetro di un agglomerato e il suo ruolo nella rete urbana. La novità contenuta nel progetto relativo alla LFOSTRA (LUMin) è che tutte le capitali cantonali, a prescindere dalla loro dimensione, possono beneficiare di contributi nell'ambito dei programmi di agglomerato.</p>  Risposta del Consiglio federale.