<h2>SubmittedText<h2><p>Le piattaforme online sono molto diffuse. Il loro status però rimane poco chiaro. In Svizzera sussiste una lacuna giuridica nell'ambito delle piattaforme online. Nell'aprile 2023, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di preparare un progetto da porre in consultazione sulla regolamentazione delle piattaforme. Inizialmente previsto per marzo 2024, il progetto dovrebbe essere trasmesso al Governo questo autunno. È poco probabile che una regolamentazione sulle piattaforme entri in vigore prima del 2027.</p><p>&nbsp;</p><p>L'UE invece agisce. Il Regolamento europeo sui servizi digitali (<i>Digital Services Act; DSA</i>) è in vigore da febbraio 2024 ed applica il principio secondo cui ciò che è illegale offline, lo è anche online. La Commissione europea ha identificato 19 piattaforme molto grandi (con oltre 45 mio. di utenti attivi al mese nell'UE) come Facebook, Instagram, LinkedIn, TikTok, X (ex Twitter) e i grossi motori di ricerca online Bing e Google Search: tutte queste piattaforme presentano un rischio sistemico e necessitano di misure di protezione appropriate. Google ad esempio ha già investito diversi miliardi in start-up specializzate nell'intelligenza artificiale (IA). Sebbene l'IA offra opportunità nell'analisi dei dati, presenta anche numerosi rischi nell'ambito della libera formazione delle opinioni, d'importanza centrale in una democrazia diretta come quella elvetica, ma anche nel campo della protezione dei dati o del furto d'identità.</p><p>&nbsp;</p><p>Gli utenti hanno bisogno di protezione anche dalle insidie dei <i>dark patterns</i>: devono sapere cosa viene loro offerto, con chi interagiscono, chi è responsabile in caso di problemi e perché vengono loro suggeriti determinati contenuti.</p><p>&nbsp;</p><p>Infine, in materia di protezione dei dati la Svizzera si concentra sulla responsabilità individuale, mentre l'UE prende di mira anche le piattaforme (persone giuridiche) in questione.</p><p>&nbsp;</p><p>1. Come intende il Consiglio federale rispondere ai rischi sistemici dell'integrazione dell'intelligenza artificiale nei motori di ricerca online?</p><p>&nbsp;</p><p>2. Come agirà il Consiglio federale per garantire la libera scelta degli utenti di fronte alla concorrenza sleale e all'abuso di posizione dominante di alcune piattaforme online?</p><p>&nbsp;</p><p>3. Il Governo prevede sanzioni contro le piattaforme in questione (persone giuridiche) e non solo contro le persone che le rappresentano?</p><p>&nbsp;</p><p>Ringrazio già sin d'ora il Consiglio federale per le sue risposte.</p>