<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R2"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=227244" width="37"/></span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=227245" width="21"/></span></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><span>52.2014.13</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE"><span>18 aprile 2014</span></a></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il giudice delegato</span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>del Tribunale cantonale amministrativo</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Raffaello Balerna, presidente</span></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>assistito</span></p> <p class="MsoNormal"><span>dal segretario:</span></p> </td> <td colspan="5" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Fulvio Campello, vicecancelliere</span></p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo sul ricorso 8 gennaio 2014 di</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RI 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>RI 2</span></b><span> </span></p> <p class="MsoFooter"><span>patrocinati da: PA 2 </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>la decisione 4 dicembre 2013 (n. 6410) del Consiglio di Stato che <span>dichiara irricevibile l'impugnativa presentata dagl'insorgenti avverso la risoluzione 6 maggio 2013 degli uffici patriziali di CO 1 e</span> CO 2<span> in merito al contratto d'affitto delle cave n. 3/4 e 13 (limitatamente </span>all'assegnazione di spese, tassa di giustizia e ripetibili);</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R2"><span>ritenuto, <b>in fatto<br/> <span><br/> </span></b><span>che con scritto 6 maggio 2013 gli uffici patriziali di CO 2 e</span> CO 1 hanno comunicato alla RI 1 e a RI 2, qui ricorrenti, di aver preso due decisioni in relazione ai contratti d'affitto per le cave n. 3/4 e 13; la missiva indicava la possibilità di aggravarsi contro "<i>la presente decisione</i>" davanti al Consiglio di Stato;<br/> <br/> <br/> che il 22 maggio 2013 la RI 1 e RI 2<span> sono insorti davanti al Consiglio di Stato, domandando di</span> annullare l'atto impugnato, in via principale dichiarando incompetente l'autorità che l'ha emanato, in via subordinata di riformarla secondo i loro desiderata, in ogni caso assegnando loro un indennità per ripetibili;<br/> <br/> che con decisione 4 dicembre 2013 (n. 6410) il Consiglio di Stato ha dichiarato irricevibile il ricorso, ponendo le spese e la tassa di giustizia (fr. 500.-) a carico dei ricorrenti in solido, ordinando inoltre a questi ultimi di versare un importo per ripetibili (complessivamente fr. 800.-) ai patriziati resistenti; <br/> <br/> <span>che il Governo ha infatti ritenuto che il ricorso contestasse una</span> <span>determinazione degli uffici patriziali fondata sul diritto privato, che</span> non costituiva una decisione ai sensi dell'art. 146 della legge organica patriziale del 28 aprile 1992 (LOP; RL 2.2.1.1);<br/> <br/> <span>che, contro la pronuncia appena descritta, con impugnativa 8 gennaio 2014, assistita da una replica, i ricorrenti indicati in ingresso</span> insorgono davanti al Tribunale cantonale amministrativo limitatamente al dispositivo n. 2, relativo alla tassa di giustizia e <span>alle ripetibili, postulandone la riforma nel senso che la tassa di</span> giustizia è ripartita in parti uguali tra di loro e i citati patriziati, mentre le ripetibili sono compensate;<br/> <br/> che i ricorrenti sostengono di essere stati costretti a insorgere, a titolo cautelativo, davanti al Consiglio di Stato a seguito dell'errata indicazione dei mezzi di ricorso; <br/> <span><br/> che essi producono inoltre la risoluzione 4 dicembre 2013 (n.</span> 6412) <span>del Consiglio di Stato, avente quale oggetto la decisione degli</span> stessi uffici patriziali di disdire per il 31 dicembre 2013 il contratto di affitto della cava n. 13;<br/> <br/> che in questo secondo giudizio, dopo aver pure rilevato la <span>carenza di una decisione impugnabile e la conseguente irricevibilità</span> del rimedio esperito, il Governo ha tuttavia suddiviso la tassa di <span>giustizia tra gli insorgenti e i patriziati resistenti e compensato le ripetibili, considerando che i primi avrebbero dovuto rendersi</span> conto dell'errata indicazione dei mezzi di ricorso, che era tuttavia riconducibile a un errore dei secondi;<br/> <br/> <span>che, con la risposta, il Consiglio di Stato si limita a chiedere la</span><span> reiezione del gravame, senza formulare osservazioni, mentre i patriziati - che pure propugnano che il ricorso sia respinto - espongono</span>, facendo capo anche a una duplica, argomenti che, se necessario, saranno ripresi in seguito;</span></p> <p class="R2"><span> </span></p> <p class="R2"><span> </span></p> <p class="R2"><span>considerato, <b>in diritto<br/> <br/> </b>che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data <span>e il ricorso è tempestivo (art. 146 cpv. 1 e 151 cpv. 2 LOP); gli</span> insorgenti, destinatari del provvedimento impugnato, sono legittimati a insorgere (art. 43 </span><span>legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966; LPamm; BU 1966, 181); <br/> </span><span><br/> che, non ponendo questioni di principio, né essendo di rilevante importanza, la causa può essere decisa <span>da un</span> giudice unico, in <span>applicazione dell'art. 49 cpv. 2 della legge sull'organizzazione</span> giudiziaria del 10 maggio 2006 (LOG; RL 3.1.1.1);<br/> <br/> che il ricorso, ricevibile in ordine, può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 LPamm); <br/> <span><br/> che a tenore dell'art. 28 cpv. 1 LPamm, il Consiglio di Stato e il</span><span> Tribunale amministrativo possono applicare alle proprie decisioni una tassa di giustizia, il cui importo oscilla tra fr. 50.- e fr. 10'000.-</span> (procedimenti di carattere non pecuniario) o fr. 20'000.- (procedimenti di natura pecuniaria);<br/> <br/> che la tassa di giustizia va posta, di regola, a carico della parte soccombente e deve rispettare i principi di copertura dei costi e di equivalenza (<span>Marco Borghi/Guido Corti</span>, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n. 2 ad art. 28); <br/> <br/> </span><span>che, per l'art. 31 LPamm, il Governo e la Corte cantonale, quali autorità di ricorso, condannano la parte soccombente al pagamento di una indennità (ripetibili) alla controparte; <br/> <br/> </span><span>che soccombente, ai sensi delle citate disposizioni, è la parte</span><span> che propone un ricorso infondato o che resiste senza successo a un ricorso fondato (RDAT 1986 n. 23; <span>Borghi/Corti</span>, op. cit., n. 2 ad art. 31); ininfluente al riguardo è che i motivi alla base della decisione siano di natura formale o materiale (cfr. <span>Marcel Maillard</span> in: Bernhard Waldmann/Philippe Weissenberger [curatori], Praxiskommentar VwVG, Zurigo/</span><span> </span><span>Basilea/Ginevra 2009, n. 14 ad art. 63); <br/> <br/> che per quanto riguarda la tassa di giustizia, la norma - potestativa - lascia all'autorità di ricorso un margine di manovra, censurabile davanti al Tribunale unicamente se integra gli estremi dell'eccesso o dell'abuso di potere (art. 61 cpv. 2 LPamm);<br/> <br/> <span>che, per quanto attiene alle spese ripetibili, la loro assegnazione non costituisce una semplice facoltà dell'autorità giudicante, ma un preciso obbligo, desumibile dalla lettera stessa dell'art. 31</span> LPamm (cfr. Relazione della Commissione speciale per la riforma nel settore della giurisdizione e della procedura <span>amministrativa, in: RVGC, Sessione ordinaria primaverile 1966, pag.</span> 188 segg., in particolare pag. 247 lett. c); <br/> <br/> che, per quanto concerne l'importo, invece, l'autorità gode di un certo potere di apprezzamento, censurabile davanti al Tribunale nei limiti descritti poc'anzi; <br/> <br/> che, in concreto, il Consiglio di Stato ha dichiarato irricevibile il <span>ricorso di prima istanza; tale aspetto non è contestato davanti al</span> Tribunale e deve, pertanto, esse considerato come acquisito;<br/> <br/> <span>che, di conseguenza, è fuori di dubbio che i ricorrenti fossero</span> soccombenti davanti al Governo; del resto, a ben vedere, nemmeno essi pretendono altrimenti;<br/> <br/> che gli insorgenti adducono di essere stati indotti a ricorrere dall'errata indicazione dei mezzi di ricorso a opera degli uffici patriziali;<br/> <br/> che, in effetti, è vero che l'atto 6 maggio 2013 indica la possibilità di contestare la "decisione" davanti al Consiglio di Stato;<br/> <span>che, tuttavia, è altresì vero che i ricorrenti stessi, patrocinati da un legale, hanno esplicitamente ritenuto che l'atto impugnato fosse una decisione di un organo patriziale (ricorso di prima istanza, n. 27) sostenendo altresì, </span><span>fondandosi peraltro sulla sentenza 14 aprile 2003 (n. 52.2002.358),</span> <span>dunque a loro nota, che "<i>non si tratta di atti formatori di diritto</i></span><i> civile</i> <i>(...), bensì di decisioni amministrative di principio, circa la continuazione o meno della locazione delle cave in questione</i>" (ricorso di prima istanza, n. 44); <br/> <br/> che, dunque, la questione - centrale - dell'impugnabilità dell'atto era stata affrontata e risolta autonomamente dagli insorgenti, indipendentemente dalle indicazioni in esso contenute; la tesi secondo cui essi sarebbero insorti a titolo cautelare e per colpa dei patriziati si rivela dunque pretestuosa e non merita tutela;<br/> <br/> che invano i ricorrenti invocano la decisione 4 dicembre 2013 (n. 6412) a sostegno delle loro richieste; <br/> <br/> che <span>stando ai fatti riportati in quella pronuncia, rimasta incontestata</span>, in quell'ambito gli insorgenti avevano postulato in via principale l'irricevibilità del loro gravame, per incompetenza del Consiglio di Stato, e solamente in via subordinata l'annullamento della decisione impugnata;<br/> <br/> che, dunque, le domande - e le tesi - avanzate dai ricorrenti nelle due procedure sono differenti;<br/> <br/> <span>che gli insorgenti non criticano gli importi in quanto tali; d'altro canto questo giudice non ha motivo alcuno di ritenere che essi procedano da un eccesso o abuso del potere d'apprezzamento</span> da parte del Consiglio di Stato;<br/> <br/> che, ferme queste premesse, il ricorso, infondato, dev'essere respinto;<br/> <br/> <span>che la tassa di giustizia è posta a carico degli insorgenti, soccombenti (art. 28 LPamm); essi dovranno inoltre versare adeguate</span> ripetibili ai patriziati resistenti (art. 31 LPamm).<br/> <br/> <br/> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Per questi motivi,</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R2"><b><span>dichiara e pronuncia:</span></b></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 1. Il ricorso è respinto.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 2. La tassa di giustizia, di fr. 400.-, è posta a carico degli insorgenti, in solido. Gli stessi rifonderanno ai patriziati resistenti complessivamente fr. 300.- per ripetibili. </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 3. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 segg. legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> 4. Intimazione a:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Il giudice delegato Il segretario</span></p> <p class="MsoNormal"><span>del Tribunale cantonale amministrativo</span></p> </div></body></html>