<h2>SubmittedText<h2><p>La concessione di sussidi nel quadro del programma di risanamento degli edifici condotto dalla Confederazione dev'essere obbligatoriamente vincolata a un conteggio, commisurato al consumo, dei costi di riscaldamento e dell'acqua calda. Ciò vale se il risanamento di un edificio non implica, come minimo, il raggiungimento dello standard Minergia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A tenore dell'articolo 9 della legge del 26 giugno 1998 sull'energia (RS 730.0), spetta ai cantoni emanare prescrizioni sull'impiego dell'energia negli edifici. Di quest'ultime fanno parte anche le norme riguardanti il conteggio individuale delle spese di riscaldamento e dell'acqua calda nelle nuove costruzioni, e in caso di rinnovamenti sostanziali, negli edifici esistenti. Il Consiglio federale ritiene sensata e opportuna questa ripartizione federalistica dei compiti.</p><p>La Conferenza dei direttori cantonali dell'energia (EnDK) assicura il coordinamento dell'attuazione delle prescrizioni da parte dei cantoni. Emanando i modelli di prescrizione energetica (MoPEC), edizione 2008, i cantoni hanno adempiuto a questo mandato. I MoPEC definiscono tra l'altro le condizioni relative all'obbligo di installare apparecchi per il conteggio individuale delle spese di riscaldamento e dell'acqua calda nelle nuove costruzioni e, in caso di rinnovamenti sostanziali, negli edifici esistenti. I MoPEC non prevedono invece l'obbligo di conteggiare individualmente le spese di riscaldamento nel caso degli edifici esistenti. Per motivi politici, la EnDK non ritiene realizzabile un'applicazione così estensiva dei modelli di prescrizione energetica; in diversi cantoni che hanno introdotto il conteggio individuale anche per gli edifici esistenti, alcuni interventi politici hanno infatti portato alla loro soppressione.</p><p>Vincolare la concessione di sussidi provenienti dal programma di risanamento degli edifici a precisi requisiti per la gestione degli edifici potrebbe sì rivelarsi opportuno nell'ottica della verità dei costi e del risparmio energetico. Ciò contraddirebbe tuttavia l'attuale ripartizione delle competenze, secondo cui la richiesta formulata dall'autore della mozione dev'essere presentata alla Conferenza dei direttori cantonali dell'energia.</p><p>Nel caso la mozione venisse accolta dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale proporrebbe alla seconda Camera di modificarla; il collegio verrebbe così indotto ad avviare trattative con i cantoni e ad operare affinché la proposta formulata nella mozione possa essere accolta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.