<h2>SubmittedText<h2><p>Il 18 giugno 2020 ho presentato un'interpellanza intitolata "Svizzera-Colombia. Garanzia sull'utilizzazione degli aiuti della Confederazione" in cui ho denunciato il mancato rispetto degli accordi di pace e gli assassinii di ex combattenti, di membri delle loro famiglie, sindacalisti e difensori dei diritti umani. Il Consiglio federale ha risposto che "l'obiettivo supremo della Svizzera è rafforzare le istituzioni e la popolazione colombiane per accompagnarle verso una pace duratura attraverso uno sviluppo economico sostenibile e resistente e l'eliminazione delle disuguaglianze".</p><p>Dal 28 aprile la situazione nel Paese si è ulteriormente deteriorata. La repressione questa volta ha colpito un grande movimento popolare di protesta contro la riforma fiscale in corso, considerata socialmente ingiusta e alla fine annullata, che secondo quanto riferito ha causato 21 morti e centinaia di feriti in quattro giorni. </p><p>1. Visto il ruolo che svolge nel garantire gli accordi di pace del 2016, la Confederazione non dovrebbe condannare ufficialmente questi atti di violenza?</p><p>2. La Confederazione non dovrebbe chiedere alla Colombia di rispettare la libertà di espressione, di associazione e di manifestazione nel contesto dei suoi obblighi di diritto internazionale nel campo dei diritti umani?</p><p>3. La Confederazione non dovrebbe esigere che si faccia luce su questo uso estremo della violenza contro una popolazione civile disarmata e chiedere l'istituzione di una commissione internazionale d'inchiesta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1 e 2. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza all'attuazione dell'accordo di pace del 2016. Il programma per la pace e i diritti umani che la Svizzera porta avanti in Colombia punta essenzialmente a sostenere l'attuazione di questo accordo di pace. La Svizzera ha espresso le sue preoccupazioni sull'uso sproporzionato della forza e sulla situazione dei diritti umani nel contesto delle attuali manifestazioni sia alle autorità colombiane sia pubblicamente. Dall'inizio del movimento di contestazione, il 28 aprile 2021, l'Ambasciata di Svizzera ha incontrato numerosi rappresentanti del Governo colombiano e della società civile e membri della comunità internazionale allo scopo di trovare una via d'uscita dalla crisi attraverso il dialogo. Parallelamente agli sforzi nel Paese sudamericano, il DFAE ha discusso con l'Ambasciata di Colombia a Berna degli obblighi internazionali in materia di diritti umani. In occasione della sessione di giugno del Consiglio dei diritti umani dell'ONU la Svizzera ha inoltre menzionato la Colombia nella sua dichiarazione.</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene importante che tutte le violazioni dei diritti umani siano oggetto di indagini indipendenti e siano punite. La Svizzera ha anche insistito su questo punto con il Governo colombiano. La responsabilità di avviare indagini penali spetta principalmente alle autorità colombiane. Tuttavia, in virtù del suo sostegno all'Ufficio dell'ONU per i diritti umani in Colombia, la Svizzera contribuisce all'accertamento dei fatti e delle responsabilità in relazione ai recenti avvenimenti, al fine di evitare qualsiasi forma di impunità.</p>  Risposta del Consiglio federale.