<h2>SubmittedText<h2><p>Il 6 marzo 2018 l'Ufficio federale dell'armamento (armasuisse) ha pubblicato un bando di concorso concernente prestazioni di pulizia sul sito <a href="http://www.simap.ch">www.simap.ch</a>, gestito dall'Associazione per un sistema informativo sulle commesse pubbliche in Svizzera. Il punto 3.10. precisa che saranno accettate soltanto le offerte in tedesco e il punto 3.12. indica che la documentazione del bando di concorso è disponibile soltanto in tedesco. </p><p>Il 21 giugno 2018 La Posta (Posta Immobili Management e Servizi SA) ha pubblicato un bando di concorso concernente prestazioni di pulizia sul sito www.simap.ch. Il punto 3.10. precisa che saranno accettate soltanto le offerte in tedesco e il punto 3.12. indica che la documentazione del bando è disponibile soltanto in tedesco. Al punto 4.5., infine, si dichiara che la lingua di progetto e di negoziazione è il tedesco e che gli offerenti che presentano la loro offerta in una lingua diversa possono essere esclusi dalla procedura. </p><p>È davvero sorprendente constatare che, anche in assenza di prescrizioni legali, istituzioni nazionali come l'esercito o La Posta, considerate al servizio del nostro Paese nel suo insieme, definiscano requisiti linguistici discriminatori nel settore degli acquisti pubblici.</p><p>Il 13 giugno 2018 il Consiglio nazionale ha deciso di iscrivere nel disegno di legge sugli appalti pubblici (17.019), all'articolo 48 capoverso 5, le regole seguenti:</p><p>a. in caso di commesse edili, nonché forniture e prestazioni di servizio in relazione con esse, i bandi devono essere pubblicati in almeno due lingue ufficiali, in particolare nella lingua ufficiale del luogo della costruzione;</p><p>b. in caso di commesse di forniture e commesse di prestazioni di servizio i bandi devono essere pubblicati in almeno due lingue ufficiali;</p><p>c. per le offerte degli offerenti è ammessa ogni lingua ufficiale. </p><p>1. È ammissibile che l'esercito e La Posta mettano a disposizione la documentazione dei bandi di concorso soltanto in tedesco? </p><p>2. È ammissibile che l'esercito e La Posta accettino le offerte solo in tedesco? </p><p>3. È tollerabile che La Posta imponga il tedesco come lingua di progetto e di negoziazione? </p><p>4. Le regole iscritte dal Consiglio nazionale nel disegno di legge sugli appalti pubblici impediranno in futuro che i committenti forniscano la documentazione dei bandi di concorso esclusivamente in tedesco e accettino le offerte soltanto in questa lingua?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Con il termine "bando di concorso" si intendono i contenuti pubblicati su simap.ch, mentre la "documentazione del bando" è una documentazione molto più completa che comprende i piani, i disegni, le specifiche tecniche, le istruzioni ecc. I bandi di concorso concernenti le forniture e le prestazioni di servizio sono pubblicati in almeno due lingue ufficiali, mentre quelli relativi alle commesse edili almeno nella lingua ufficiale del luogo della costruzione. Entrambi i bandi di concorso menzionati dall'autore dell'interpellanza soddisfano questi requisiti. La documentazione del bando, invece, non deve necessariamente essere disponibile in più lingue (cfr. la risposta del Consiglio federale all'interpellanza Maire 18.3138). La documentazione del bando di armasuisse conteneva alcune informazioni specifiche al lotto (ad es. listino prezzi, giustificativi, elenco delle prestazioni) anche nella lingua parlata nella regione del rispettivo centro logistico dell'esercito: in italiano per il Centro Logistico dell'Esercito Monteceneri e in francese per il Centro Logistico dell'Esercito Grolley. Per quanto riguarda La Posta, invece, la documentazione del bando era disponibile in un'unica lingua (tedesco).</p><p>armasuisse e La Posta stanno attualmente verificando la loro prassi in relazione alle direttive sulla lingua dell'offerta. armasuisse accetta già offerte in tedesco, francese e italiano e anche La Posta ammette l'inoltro delle offerte nelle tre lingue ufficiali. In futuro, armasuisse e La Posta faranno in modo che nei loro bandi pubblicati su simap.ch il tedesco, il francese e l'italiano siano indicati esplicitamente come lingue dell'offerta. Sono fatte salve alcune eccezioni, ad esempio in caso di acquisti complessi o di progetti di costruzione. Inoltre, La Posta eliminerà dai suoi bandi di concorso il passaggio relativo alla possibile esclusione delle offerte presentate in altre lingue.</p><p>Secondo la vigente legislazione sugli acquisti pubblici, spetta ai servizi di acquisto definire la lingua di progetto e di negoziazione tenendo conto della commessa concreta e delle situazioni linguistiche. Generalmente la lingua di progetto e di negoziazione della Posta è il tedesco. I partecipanti alle negoziazioni sono comunque liberi di esprimersi nella propria lingua.</p><p>4. La versione dell'articolo 48 capoverso 5 della legge federale sugli acquisti pubblici (D-LAPub) proposta dal Consiglio nazionale e citata dall'autore dell'interpellanza utilizza il termine "bando". Il Consiglio federale ritiene che tale termine si riferisca ai contenuti di cui all'articolo 35 D-LAPub (che disciplina appunto il contenuto del bando), ovvero quelli direttamente visibili sul sito simap.ch. La documentazione del bando, disciplinata all'articolo 36 D-LAPub, non deve necessariamente essere disponibile in più lingue. Tale regola è giustificata in particolare dalla possibilità di evitare importanti costi supplementari e ritardi (cfr. la stima dei costi nel messaggio concernente la revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici, FF 2017 pagg. 1730 segg.; vedi anche la digressione sui requisiti concernenti le lingue, pagg. 1609 segg.). Si consideri ad esempio il bando di concorso di un importante progetto di costruzione. Come previsto dalla legislazione vigente, la documentazione del bando per le commesse edili deve essere redatta in una sola lingua, ovvero nella lingua ufficiale del luogo della costruzione.</p><p>In occasione dell'esame del disegno di legge da parte della Camera prioritaria è emersa una maggiore sensibilità del legislatore nei confronti del plurilinguismo nel settore degli acquisti pubblici. Il Consiglio federale intende tenere conto di questo aspetto ed è pertanto disposto a verificare in dettaglio l'opportunità di stabilire in futuro l'obbligo di redigere - in determinati casi - in due lingue la documentazione del bando per gli acquisti di beni e di prestazioni di servizio. Una tale disposizione andrebbe formulata con ragionevolezza e dovrebbe prevedere delle eccezioni, ad esempio per le prestazioni di servizio complesse.</p><p>Per quanto concerne le offerte, la versione proposta dal Consiglio nazionale stabilisce che gli offerenti possano inoltrarle in una delle tre lingue citate. Il Consiglio federale può però prevedere eccezioni, che preciserà nell'ordinanza. Ad esempio, l'offerta potrebbe essere richiesta in una sola lingua in caso di prestazioni complesse o concettuali (eventualmente con varianti) o di progetti di costruzione. Per le commesse di prestazioni tecniche altamente specialistiche o di prestazioni fornite all'estero il Consiglio federale potrebbe esigere che le offerte degli offerenti siano inoltrate in un'altra lingua (ad es. in inglese).</p>  Risposta del Consiglio federale.