<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come l'autore della mozione, anche il Consiglio federale ritiene che il riconoscimento della Svizzera quale meta turistica ufficiale (ADS: Approved Destination Status) dei cittadini della Repubblica popolare Cinese costituisca un vantaggio per il nostro turismo e per l'economia in generale. In tale opportunità è però insito anche il rischio di una migrazione incontrollata, la quale va contrastata adottando le opportune contromisure.</p><p>Per ragioni di sicurezza e di politica migratoria, non è per il momento possibile accogliere la richiesta dell'autore della mozione. Purtroppo in tali regioni esiste un numero relativamente importante di triadi e passatori, disposti a fare emigrare clandestinamente e a pagamento le persone che lo desiderano. Attualmente il rischio di immigrazione clandestina e di criminalità va ritenuto elevato. Con l'entrata in vigore dell'ADS, è lecito presupporre un aumento di finti turisti che entreranno in Europa, e in particolare in Svizzera.</p><p>In quanto controllo doganale anticipato, l'obbligo del visto permette di effettuare i controlli necessari nello Stato d'origine degli emigranti, prendendo quindi in considerazione la situazione locale. Qualora si sopprimesse l'obbligo del visto, tali controlli dovrebbero essere effettuati al confine. In ragione dell'ingente flusso giornaliero, che conta fino a 700 000 persone in entrata o in uscita, e dell'organico limitato delle autorità doganali, tali controlli vengono tuttavia effettuati in modo casuale. Il controllo preliminare in materia di migrazione e di sicurezza reso possibile dal visto verrebbe così di fatto soppresso.</p><p>Per motivi di sicurezza e di politica migratoria, il riconoscimento del visto di Schengen è stato pertanto concesso soltanto a pochi Paesi. </p><p>Occorre inoltre rilevare che la Repubblica popolare Cinese non ha ancora concluso un accordo di riammissione con il nostro Paese, ragione per cui non è possibile garantire nella debita misura il rimpatrio dei cittadini cinesi.</p><p>In virtù della conclusione dell'ADS e del preventivato aumento delle domande di visti da parte di cittadini cinesi, la Svizzera intende stipulare con le autorità cinesi un memorandum of understanding che preveda una soluzione rapida, semplice ed economica per quanto concerne il rilascio di visti a comitive. Ciò permetterà di tenere conto degli interessi legittimi dell'economia svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.