<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale intende ridurre il canone radiotelevisivo a carico delle economie domestiche e quello a carico delle imprese. Con la riduzione proposta e considerate le ulteriori perdite nell'ambito pubblicitario, alla SSR mancherebbero circa 240 milioni di franchi entro il 2027 e ne risentirebbero anche le emittenti concessionarie private con partecipazione al canone.&nbsp;</p><p>Questa forte perdita di introiti colpisce la SSR in un momento in cui, come tutti i media, deve gestire la trasformazione digitale e in un contesto in cui gli altri media stanno riducendo la propria offerta. La varietà dei media con servizi informativi di alta qualità è più che mai in pericolo.&nbsp;</p><p>È chiaro che questa grande perdita di entrate avrebbe un impatto notevole sul programma della SSR. Il Consiglio federale non è responsabile solo dell'importo del canone, bensì anche della concessione, che specifica nel dettaglio cosa deve offrire la SSR. Tuttavia, il Consiglio federale intende fornire alla SSR solo linee guida molto generali, come ad esempio meno sport o meno intrattenimento, ma non adattare la concessione: ma questo è l'ordine sbagliato. Innanzitutto occorre definire un mandato, poi organizzare le finanze.&nbsp;</p><p>Invitiamo pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:&nbsp;</p><p>1. Perché il Consiglio federale non ha innanzitutto avviato una revisione della concessione?&nbsp;</p><p>2. In che modo, secondo il Consiglio federale, la SSR dovrebbe soddisfare le condizioni dell'attuale concessione se le entrate sono in calo?&nbsp;</p><p>3. In occasione della conferenza stampa, il Consiglio federale ha garantito che le quattro lingue e culture continueranno a essere considerate in modo sufficiente. Su cosa si basa questa certezza del Consiglio federale?&nbsp;</p><p>4. Quanto vale ancora la concessione se si verificano tali perdite di entrate senza una modifica del mandato?&nbsp;</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Domanda 1</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il 7 settembre 2022 il Consiglio federale ha già preso le prime decisioni di fondo sulla futura concessione della SSR. Pertanto la SSR dovrà orientare maggiormente il suo mandato all'informazione, alla formazione e alla cultura. Nei settori dell'intrattenimento e dello sport, la SSR si concentrerà sulle aree non coperte da altri fornitori. Inoltre dovrà orientare maggiormente il suo sito Internet verso contenuti audio e audiovisivi. Poiché a causa dell'iniziativa SSR il futuro quadro finanziario della SSR rimane incerto fin dopo il referendum, il Consiglio federale ha deciso di prorogare la concessione esistente sino al 2028.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Domande 2-4:</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">La Legge federale sulla radiotelevisione (LRTV; RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">784.40) e la relativa concessione regolano in generale i requisiti definiti per la SSR e includono i settori giornalistici: informazione, cultura, istruzione, intrattenimento e sport. La concessione definisce i programmi da diffondere e la portata dell'ulteriore offerta editoriale. Per quanto riguarda l'attuazione del mandato di prestazioni lascia inoltre un ampio margine di manovra. Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale ritiene che la SSR debba e possa realizzare i previsti risparmi attraverso misure nell'ambito della sua struttura organizzativa, dei programmi e dell'ulteriore offerta editoriale, conformemente all'attuale concessione. Inoltre, non spetta al Consiglio federale stabilire dove la SSR debba attuare concretamente le sue misure di risparmio. Disposizioni dettagliate e specifiche a livello di contenuto non sarebbero compatibili con l'autonomia nella concezione dei programmi sancita dalla Costituzione. La prevista riduzione del canone radiotelevisivo avverrà in due fasi, nel 2027 e nel 2029, in modo che la SSR abbia il tempo di prepararsi a questa nuova situazione.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Dopo aver coinvolto la SSR e in seguito a una consultazione, il Consiglio federale porrà in vigore la nuova concessione a partire dal 2029. È indiscutibile che la SSR dovrà continuare a offrire programmi equivalenti in tutte le regioni linguistiche, come previsto dalla LRTV.</span></p></div>