B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-3271/2013 S e n t e n z a d e l 1 7 g i u g n o 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione della giudice Nina Spälti Giannakitsas, cancelliera Camilla Fumagalli. Parti A._______, nato il (...), Marocco, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 6 giugno 2013 / N (...). D-3271/2013 Pagina 2 Visto: la prima domanda di asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera in data 28 settembre 2012; il ritiro, il 22 gennaio 2013, della succitata domanda da parte del richi e- dente; il conseguente stralcio de lla domanda da parte dell'UFM in data 30 gennaio 2013; la seconda domanda di asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera il 22 aprile 2013; i documenti che l'UFM ha rimesso al medesimo, nel corso di ambo le pro- cedure, mediante i quali lo ha reso attento circa la necessità di consegna- re, entro le 48 ore successive all'inoltro della sua istanza, un documento d'identità o di viaggio, con comminatoria che, in caso di mancata cons e- gna e in assenza di motivi scusabili, non si entra nel merito della sua d o- manda di asilo; i verbali di audizion e del 5 ottobre 2012 (di seguito: verbale 1), del 2 maggio 2013 (di seguito: verbale 2 ) e de l 16 maggio 2013 (di seguito: verbale 3); la decisione dell'UFM del 6 giugno 2013, notificata all'interessato il giorno medesimo (cfr. risultanze processuali), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della citata domanda di asi lo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a della Legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) ed ha pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera, nonché l'esecuzione dell'allontanamento medesimo; il ricorso inoltrato dal ricorrente il 7 giugno 2013 (cfr. timbro del plico ra c- comandato); l'incarto dell'UFM, pervenuto via fax al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) in data 10 giugno 2013; l'incarto originale completo dell'UFM, pervenuto al Tribunale in data 12 giugno 2013; D-3271/2013 Pagina 3 i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; e considerato: che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia di asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della Leg- ge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della L egge federale sulla procedura amministrat i- va del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che, tuttavia, nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel mer i- to ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, l'oggetto suscettibile di essere impugnato non p uò essere esteso alla questione della concessione dell'asilo, che presuppone una decisione nel merito della domanda ste s- sa; che, di conseguenza, la conclusione ricorsuale tendente alla concessione dell'asilo è inammissibile; che nei citati limiti vi è motivo di entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la d eci- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti; che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una d o- manda di asilo se il richieden te non consegna alle autorità alcun doc u- mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della d o- manda; che, giusta l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se il richiedente può rendere verosimile di non essere in grado, per m otivi scusabili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità di rifugiato del ri- corrente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), oppure se l'audizione rileva che sono necessari u l- teriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esistenza di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c); D-3271/2013 Pagina 4 che, inoltre, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha pure introdotto, con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi, una pr o- cedura sommaria nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o meno della qualità di rifugiato, nonostante la stessa termini con una dec i- sione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); che sono documenti di viaggio o d'identità ai sensi di legge quelli ufficiali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono un'ide n- tificazione certa del richiedente l'asilo (in particolare della sua cittadi nan- za) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di particolari formal i- tà amministrative; che, per contro, non lo sono quelli emessi per altri sc o- pi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il certificato di n a- scita, la carta scolastica o l'attestato di fine degli studi (cfr. DTAF 2007/7, consid. 6 pp. 69-70); che, nel caso concreto, il ricorrente non ha esibito alcun documento che adempia i citati criteri; che la fotocopia del passaporto depositata dal ricorrente non costituisce un documento valido ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che, infatti, essa non costituisce manifestamente un documento valido ai sensi di legge (cfr. Sentenza del Tribunale E -7458/2007 del 13 novembre 2007, consid. 3.1); che, in via preliminare, è d'uopo rilevare che l'autore del gravame è ven u- to a conoscenza della necessità di produrre un documento d'identità già nel corso della sua prima domanda di asilo depositata in Svizzera il 28 settembre 2012; che, nel corso della prima audizione, egli ha dichiara- to di non possedere alcun documento d'identità (cfr. verbale 1, p. 7); che, a distanza di oltre sette mesi, egli ha dichiarato di possedere in effetti un passaporto ma questo si troverebbe in Italia (cfr. verbale 2, p. 6 ; verbale 3, p. 2 ); che, tuttavia, ad oggi il ricorrente non ha presentato tale doc u- mento; che, vista l'inverosimiglianza, nonché l'inconsistenza e l'inattendibilità di suddette dichiarazioni relative al possesso dei documenti d'identità, vi è ragione di concludere che il ricorrente dissi muli i suoi documenti per i bisogni di causa; che il ricorrente deve quindi sopportare le conseguenze della mancata consegna dei documenti d'identità; D-3271/2013 Pagina 5 che, in conclusione, non avendo esibito a lcun documento d'identità, né fornito una valida giustificazione per la mancata produzione degli stessi, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgente non è applicabile; che, in assenza di documenti d'identità, occorre inol tre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rif u- giato del richiedente; che, come rettamente considerato nella querelata decisione, questo Tri- bunale ritiene che le dichiarazioni del ricorrente siano inverosimili, nonché irrilevanti ai sensi dell'asilo; che, in particolare, egli non è in grado di fornire il nome del presunto f i- danzato (cfr. verbale 2, p. 5; verbale 3, pp. 2 e 4); che, del resto, anche i racconti relativi alla propria omosessualità e alle vicende precedenti l'espatrio risultano vaghi e contraddittori, come rettamente ritenuto nella querelata decisione cui si rinvia; che neppure dalle allegazioni ricorsuali emergono nuovi elementi, fatti o mezzi di prova, atti a modificare quanto già ritenuto in prima istanza, si c- ché per evitare ulteriori ripetizioni, si rimanda alle considerazioni della d e- cisione impugnata; che, pertanto, non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulteriori accertamenti ai fini della determ i- nazione della qualità di rifugiato dell'insorgente medesimo; che, inoltre, non si giustificano neppure delle misure di istruzione co m- plementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento all'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente dal punto di vista dell'ammissibilità (cfr. DTAF 2009/50, consid. 5 -8 pp. 725 -733 e DTAF 2007/8, consid. 5.6.5-5.7 pp. 90 e ss.); che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente in Marocco possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Convenzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della Legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente D-3271/2013 Pagina 6 in Patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'u o- mo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Co n- venzione del 10 dicembre 1984 contr o la tortura ed altre pene o tratt a- menti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che, da quanto esposto, ne discende che l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda di asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che, di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, desti- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, art. 44 cpv. 1 LAsi, nonché art. 32 Ordinanza 1 dell'11 agosto 1999 sull'asilo relativa a questioni procedurali [OAsi 1, RS 142.311] ; DTAF 2009/50 consid. 9, p. 733); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr; che, giusta suddetta no rma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragion e- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, ai sensi delle norme di diritto internazionale pubblico nonché della LAsi, l'esecuzione dell'allonta- namento è ammissibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e all'art. 83 cpv. 3 LStr); che la situazione vigente in Marocco non è caratterizzata da guerra, guer- ra civile o violenza generalizzata che coinvolg a l'insieme della popolazio- ne nell'integralità del territorio nazionale; che, per quanto riguarda la situazione personale del ricorrente, egli è gio- vane e celibe, ha frequentato le scuole sino all'anno della maturità, è (...) e parla diverse lingue (cfr. verbale 2, p. 4); che, inoltre, l'insorgente dispo- ne in Patria di ampia rete sociale, ritenuto che vi risiedo no i genitori, cin- que sorelle e due fratelli (cfr. verbale 2, p. 5; verbale 3, p. 3); che, infine, il ricorrente non ha preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria (cfr. DTAF 2009/2 consid. 9.3.2, p. 21 e relativi riferimenti), senza che da un esame d'ufficio degli atti di causa emerga la necessità di una sua pe r- manenza in Svizzera per motivi medici; che, pertanto, l'esecuzione dell'al-D-3271/2013 Pagina 7 lontanamento del ricorrente nel suo Paese d'origine è ragionevolmente esigibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 4 LStr); che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 2 LStr); che, infatti, il ricorrente, usando della necessaria dil i- genza, potrà procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12 pp. 513-515); che l'esecuzione dell'allonta- namento è dunque pure possibile; che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in mat e- ria di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; che, in virtù di quanto precedentemente enunciato, le conclusioni rico r- suali tendenti all'annullamento della decisione impugnata ed alla trasmi s- sione degli atti all'autorità inferiore per nuova decisione vanno respinte; che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo e quivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che, visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.–, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle ta s- se e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in m ateria di diritto pubblico dinanzi al Tribunale feder ale (art. 83 lett. d cifra 1 Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]). (dispositivo alla pagina seguente) D-3271/2013 Pagina 8 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronu n- cia: 1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Camilla Fumagalli Data di spedizione: