<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Condivide l'opinione secondo cui la depenalizzazione dell'incitamento alla speculazione decisa nel 1993 si sia rivelata un errore fatale?</p><p>2. È disposto a esaminare e a proporre di reintrodurre una simile norma penale indipendentemente dalla necessità o meno di adeguare le regole di distribuzione conformemente alle raccomandazioni della FINMA? Al riguardo è pure disposto a definire gli elementi costitutivi di reato dell'incitamento alla speculazione?</p><p>3. Considerato che l'attuazione delle proposte della FINMA volte a migliorare le regole di distribuzione e ad elaborare una legge sulle prestazioni di servizi finanziari richiederà molti anni di lavoro, per quanto tempo ancora si dovrà tollerare l'impunità di cui beneficiano i consulenti finanziari professionisti che incitano investitori inesperti alla speculazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già esposto nel suo parere riguardante la mozione 11.4101 presentata da Hans-Jürg Fehr, il Consiglio federale ritiene necessario migliorare la protezione dell'attività d'investimento dei piccoli risparmiatori. Il 28 marzo 2012 il governo ha pertanto incaricato il DFF di esaminare più approfonditamente - in collaborazione con il DFGP e la FINMA - la necessità d'intervento in questo ambito e di elaborare un progetto con le necessarie basi legali da porre in consultazione. Nel quadro di questi lavori verrà inoltre valutata la necessità di emanare nuove norme penali a titolo complementare o di adeguare disposizioni penali esistenti.</p><p>L'introduzione di una norma penale che sanzioni l'incitamento alla speculazione prescindendo dal citato progetto legislativo deve essere rifiutata, in quanto contrasterebbe la considerazione complessiva delle misure necessarie al miglioramento della tutela degli investitori. Occorre inoltre osservare che il diritto vigente sancisce già l'illiceità dell'incitamento alla speculazione. Quest'ultimo viola obblighi di diligenza e di fedeltà previsti dal diritto privato e in parte obblighi deontologici statuiti nella normativa sulla vigilanza. Inoltre in determinati casi l'incitamento alla speculazione realizza la fattispecie penale della truffa.</p>  Risposta del Consiglio federale.