<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Sono state attuate le misure urgenti annunciate dall'Ufficio federale dell'energia nell'agosto del 2012 per un migliore coordinamento delle tre centrali idroelettriche al fine di attenuare l'impatto negativo dei deflussi discontinui e le ondate di piena artificiali (deflussi massimi), in particolare presso la diga del Biaufond?</p><p>2. Quali misure sono state o saranno obbligate ad adottare le centrali idroelettriche a seguito dei risultati dei test effettuati durante l'estate del 2012?</p><p>3. Con quali misure si intende garantire che le ripercussioni dei deflussi discontinui vengano ridotte, non soltanto a valle della centrale idroelettrica dello Châtelot, ma anche a valle di quella del Refrain?</p><p>4. Nell'elaborazione del nuovo regolamento sulle acque, che dovrebbe entrare in vigore entro il 2014, si terrà conto sia delle misure di cui ai punti da 1 a 3 che dello studio Courret-Larrigné?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel comunicato stampa dell'Ufficio federale dell'energia del 13 agosto 2012 vengono illustrate alcune misure volte a ridurre l'impatto dei deflussi discontinui sul Doubs. Un migliore coordinamento delle tre centrali idroelettriche internazionali Châtelot, Refrain e La Goule, adeguamenti alla gestione e una migliore ritenuta delle ondate di piena artificiali (limitazione dei deflussi massimi) dello Châtelot nel bacino di ritenuta del Refrain (Lac de Biaufond) consentono di attenuare l'impatto ecologico sul corso d'acqua. Tali misure sono attuate dai gestori delle centrali idroelettriche.</p><p>2. I tre test effettuati tra il 2010 e il 2012 hanno rivelato in che modo il bacino di ritenuta del Refrain possa essere sfruttato al meglio per garantire la ritenuta dei deflussi massimi. Alla luce dei risultati, la gestione delle centrali idroelettriche dello Châtelot e del Refrain è stata adeguata. Le misure seguenti consentono di sfruttare nel migliore dei modi il bacino di ritenuta del Refrain per la ritenuta dei deflussi massimi, e hanno effetti a valle della diga del Refrain.</p><p>- Una modellizzazione matematica dei deflussi tra le centrali idroelettriche dello Châtelot e del Refrain come pure il rilascio della portata turbinata presso la centrale idroelettrica dello Châtelot consentono di gestire il bacino di ritenuta del Refrain in modo tale che, all'arrivo dei deflussi massimi provenienti dallo Châtelot, il livello dell'acqua nel bacino di ritenuta del Refrain sia minimo e vi sia pertanto a disposizione il maggior volume possibile per la ritenuta dei deflussi massimi.</p><p>- Il volume disponibile nel bacino di ritenuta del Refrain non è sufficiente per raccogliere deflussi massimi di qualsiasi entità. A seconda degli afflussi naturali del Lac des Brenets e del Doubs tra lo Châtelot e il Biaufond, il bacino di ritenuta del Refrain può raccogliere soltanto deflussi massimi di durata inferiore alle quattro ore. Per questo motivo, la centrale idroelettrica dello Châtelot, in caso di deflusso naturale del Doubs esiguo (meno 6 metri cubi per secondo a Brenets), si è impegnata a non rilasciare deflussi massimi di durata superiore alle quattro ore.</p><p>Affinché sia possibile raccogliere i deflussi massimi nel bacino di ritenuta del Refrain, è necessario abbassarne il livello dell'acqua. Così facendo, tuttavia, si prosciugano le zone caratterizzate da acque basse e le zone di deposizione delle uova all'interno del bacino di ritenuta, il che costituisce un problema in particolare nel periodo di deposizione delle uova dei pesci. Le autorità hanno pertanto deciso di raccogliere i principali deflussi massimi, che implicano un livello minimo all'interno del bacino di ritenuta, fino a inizio 2013, per poi definire, sulla base dell'esperienza acquisita, come i pesci possano essere protetti al meglio durante il periodo di deposizione delle uova.</p><p>3. Come risulta dai comunicati stampa dell'Ufficio federale dell'energia del 13 agosto 2012 e del 18 dicembre 2012, il gruppo di lavoro franco-svizzero che si occupa della gestione dei deflussi del Doubs ha elaborato un pacchetto di misure volte a ridurre l'impatto dei deflussi discontinui. Alcune di esse hanno effetti lungo tutto il Doubs, altre soltanto in un tratto. </p><p>Le misure volte a ridurre la velocità di oscillazione tra i deflussi massimi e le portate ridotte presso la centrale dello Châtelot, arrestando più lentamente le turbine, riguardano il tratto compreso tra la centrale dello Châtelot e il bacino del Refrain (tratto superiore).</p><p>Le misure per la ritenuta dei deflussi massimi nella diga di ritenuta del Refrain (v. domanda 2) hanno effetti a valle di detta diga (compreso il tratto con deflusso residuale).</p><p>Le misure volte a ridurre la velocità di oscillazione tra i deflussi massimi e le portate ridotte presso la centrale idroelettrica del Refrain riguardano il tratto a valle della centrale stessa.</p><p>4. Lo studio "Suivi de l'amélioration du Doubs franco-suisse. Analyse hydrologique - Etat des lieux en 2005" (Monitoraggio del miglioramento del Doubs franco-svizzero. Analisi idrologica. Situazione nel 2005) di Courret e Larinier del 2008 propone un confronto tra l'idrologia naturale del fiume (prima della costruzione delle centrali idroelettriche) e quella su cui incide l'esercizio degli impianti idroelettrici, e illustra in che misura i deflussi discontinui influiscono sui diversi tratti del Doubs. A partire da tali risultati, nel marzo 2008 è stato pubblicato il documento "Etat des lieux/Synthèse des études réalisées entre 2003 et 2005" (Situazione attuale/Sintesi degli studi effettuati tra il 2003 e il 2005), che propone una serie di misure.</p><p>L'obiettivo del regolamento sulle acque è fissare le regole per una gestione degli impianti idroelettrici sul Doubs rispettosa dell'ambiente e che tenga anche conto dei diritti spettanti ai gestori titolari di concessioni rilasciate dalla Svizzera o dalla Francia. A tal fine devono essere stabilite regole che abbiano i maggiori vantaggi possibili per l'ambiente e che al contempo tengano conto il più possibile delle esigenze legate a una produzione di energia elettrica adeguata al fabbisogno.</p><p>Per l'elaborazione del regolamento sulle acque verranno pertanto prese in considerazione sia le misure finora decise che i risultati di tutti gli studi finora effettuati. Questi ultimi sono utili per definire, soppesando i diversi interessi e tenendone conto, regole il più possibile efficienti ed efficaci.</p>  Risposta del Consiglio federale.