C orte III C -1108/2006 {T 0/2} D ecisione del 1° ottobre 2007 C om posizione: Elena Avenati-C arpani (presidente del collegio), Bernard Vaudan e Blaise Vuille, giudici. G raziano M ordasini, cancelliere. X._______, ricorrente, patrocinato dall'Avv. Franco Janner, via San G ottardo 78, casella Postale 1806, 6501 Bellinzona, contro U fficio federale della m igrazione (U FM ), Q uellenw eg 6, 3003 Berna, autorità intim ata, concernente R ifiuto di am m issione provvisoria. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. X._______, cittadino som alo nato il..., è giunto in Svizzera nel... ed il... dello stesso anno, ha contratto m atrim onio con la signora Y._______, cittadina svizzera nata il.... D a questa unione sono nati due figli. Egli è stato quindi posto a beneficio di un perm esso di dim ora, rinnovato annualm ente e trasform ato, in data 18 agosto 1979, in un perm esso di dom icilio. Il m atrim onio dei coniugi Z._______ è stato sciolto per divorzio il .... R ientrato in Svizzera dopo un breve periodo trascorso in Patria nel corso del 1988, l'interessato ha om esso di regolare le proprie condizioni di soggiorno, e nell'ottobre 1990 ha lasciato il C antone Ticino per stabilirsi nel C anton Berna. Visto il rifiuto pronunciato dalle autorità di polizia degli stranieri bernesi in m erito al prospettato trasferim ento nel loro cantone, nell'estate del 1992, X._______ è rientrato in Ticino. C on decisione del 13 ottobre 1992, l'allora Sezione cantonale degli stranieri e servizio dei passaporti (attualm ente sezione dei perm essi e dell'im m igrazione: SPI) ha respinto la dom anda di rinnovo del perm esso di dom icilio (scaduto dal 21 settem bre 1991) form ulata dall'interessato, im partendogli un term ine al 15 novem bre 1992 per lasciare il territorio del C antone Ticino. B. C on dom anda di riesam e del 26 agosto 1993, X._______, agendo per il tram ite del suo patrocinatore, ha postulato il rilascio del perm esso di dom icilio non rinnovatogli con decisione del 13 ottobre 1992. In data 22 novem bre 1993 la Sezione cantonale degli stranieri e servizio dei passaporti ha accolto la suddetta richiesta, accordando all'interessato il postulato perm esso. C . In data 29 agosto 1997 la Sezione degli stranieri ritenuto che X._______, nonostante fosse stato più volte am m onito ed avesse interessato a più riprese le autorità giudiziarie, risultava essere a carico della pubblica assistenza in m aniera continua e rilevante ne ha deciso il rim patrio in applicazione dell'art. 10 cpv. 1 let. d della legge federale del 26 m arzo 1931 concernente la dim ora e il dom icilio degli stranieri (LD D S, R S 142.20). Statuendo su ricorso, interposto per il tram ite di un nuovo patrocinatore, il 19 novem bre 1997 il C onsiglio di Stato della R epubblica e C antone del Ticino ha conferm ato integralm ente la decisione dell'autorità di prim e cure. U n successivo ricorso presentato dall'interessato contro la precitata risoluzione è stato respinto in data 15 aprile 1998 dal Tribunale am m inistrativo del C antone Ticino, il quale gli ha im partito un term ine al 31 m aggio 1998 per lasciare il territorio cantonale. C on sentenza del 30 settem bre 1998, il Tribunale federale ha infine respinto il ricorso di diritto am m inistrativo presentato da X._______ avverso la precitata sentenza dell'autorità cantonale di ultim a istanza. L'Alta C orte ha in particolare precisato che il provvedim ento di rim patrio pronunciato nei confronti dell'interessato era assim ilabile ad una decisione d'espulsione basata sull'art. 10 cpv. 1 lett. d LD D S, e che, in quanto tale, doveva rispettare tutte le condizioni previste dalla legge per questo genere di m isura ed in 3 particolare essere rispettosa delle esigenze poste dagli articoli 10 cpv. 2 e 11 cpv. 3 LD D S, nonché dell'articolo 16 cpv. 3 dell'ordinanza d'esecuzione del 1° m arzo 1949 della legge federale concernente la dim ora e il dom icilio degli stranieri (O D D S, R S 142.201). D . Il 12 novem bre 1998 la Sezione degli stranieri ha fissato all'interessato un term ine al 31 dicem bre 1998 per lasciare il territorio del canton Ticino. C on istanza del 20 novem bre 1998 X._______, agendo per il tram ite del proprio nuovo patrocinatore, ha chiesto alle autorità cantonali, vista la situazione vigente in Som alia, di essere posto al beneficio dell'am m issione provvisoria. La relativa proposta del 22 dicem bre 1998 / 2 febbraio 1999 sottoposta con preavviso favorevole dalla SPI è stata respinta dall'U fficio federale dei rifugiati (U FR ; attualm ente U fficio federale della m igrazione: U FM ) con decisione del 25 febbraio 2000. L'U FR , fondandosi sulle argom entazioni form ulate dal Tribunale federale nell'am bito della sua sentenza del 30 settem bre 1998, ha sostenuto che quest'ultim o, respingendo il ricorso, avrebbe contem poraneam ente conferm ato l'esigibilità dell'espulsione, nonché la possibilità di attuarla. La suddetta autorità ha quindi reputato di essere im pedita a giungere ad una conclusione diversa, ritenuto che i concetti d'im possibilità e d'inesigibilità contenuti nell'art. 14b LD D S conferm avano esattam ente quelli contenuti nell'art. 10 cpv. 2 della stessa legge. L'U FR ha sottolineato com e l'Alta C orte avesse ponderato gli interessi in gioco e conferm ato la fondatezza della decisione d'espulsione. Infine, l'autorità federale ha spiegato che l'esigibilità del rinvio, non essendo contem plata dagli obblighi internazionali della Svizzera, poteva essere valutata dalle autorità in m odo individuale per ogni situazione. N el caso specifico, inoltre, la prassi dell'U FR relativa alla Som alia non era determ inante. E. In data 29 m arzo 2000, X._______ è insorto dinanzi al D ipartim ento federale di giustizia e polizia (D FG P) avverso la suddetta decisione, chiedendone l'annullam ento e la concessione dell'am m issione provvisoria in suo favore. A sostegno del proprio gravam e il ricorrente ha in prim o luogo sostenuto che la decisione im pugnata appariva lesiva del diritto, contraddittoria e resa in violazione dei più elem entari principi um anitari. In particolare, egli ha rilevato com e nella fattispecie l'U FR avesse dichiarato non determ inante la sua prassi in m ateria d'esecuzione dell'allontanam ento di cittadini som ali, la quale da oltre un decennio com porta l'am m issione provvisoria di coloro che, com e il ricorrente, provengono dalla Som alia Italiana. L'interessato ha quindi asserito che l'U FR , facendo proprie le argom entazioni del Tribunale federale, pur am m ettendo la loro 4 sussistenza, fa capo al concetto di "transitorietà" dei m otivi che rendono im possibile o inesigibile il suo rientro in Patria, subordinando l'applicabilità dell'articolo 10 capoverso 2 LD D S “ai casi in cui l'im possibilità del rientro è determ inata da m otivi duraturi, se non addirittura definitivi". X._______ critica poi il fatto che la lunga guerra civile in corso in Som alia, e tuttora perdurante, sia definita di carattere transitorio. Inoltre, rileva che la m edesim a situazione aveva già consentito di porlo al beneficio dell'am m issione provvisoria nel 1993. F. C hiam ato ad esprim ersi, l'U FR , in data 13 giugno 2000, ha proposto la reiezione del gravam e. C on replica del 16 agosto 2000, il ricorrente si è sostanzialm ente riconferm ato nelle proprie allegazioni, ribadendo che l'U FR , confrontandosi con una presunta "transitorietà" della grave situazione di conflitto sussistente in Som alia sulla quale si era fondato il Tribunale federale, non poteva prescindere dalla considerazione del tem po trascorso e del perdurare della situazione in Som alia, tanto più che sia in una sua com unicazione del 22 m aggio 1998, sia nelle sue osservazioni del 13 giugno 2000, non ha dato atto di un m utam ento di prassi, né di una m odifica della situazione in Som alia, tale da consentire un cam biam ento della sua prassi in m ateria dell'esigibilità dell'esecuzione del rinvio. N ell'am bito di un un'ulteriore scam bio di scritti, con osservazioni del 31 ottobre 2002, l'U FR si è riconferm ato nella sua posizione. In data 20 dicem bre 2002, il ricorrente si è riconferm ato integralm ente nei m otivi del ricorso del 29 m arzo 2000 e delle osservazioni del 16 agosto successivo. Egli ha inoltre rilevato di non essere più a carico della pubblica assistenza, in quanto al beneficio di un'attività svolta nell'am bito di un program m a di reinserim ento professionale, circostanza che esclude quindi la sussistenza del m otivo su cui si fondava la decisione di rim patrio posta alla base della dom anda di am m issione provvisoria form ulata dall'autorità cantonale il 22 dicem bre 1998. G . C on scritto del 7 aprile 2003, X._______ ha trasm esso al D FG P copia della dom anda tendente al rilascio di un perm esso di soggiorno presentata in data 4 aprile 2003 presso la SPI. In considerazione della nuova situazione venutasi a creare, con decisione incidentale del 7 novem bre 2003, l'autorità adita ha sospeso la procedura ricorsuale fino ad esito conosciuto in m erito alla suddetta richiesta di perm esso. La procedura tendente al rilascio di un perm esso di soggiorno è stata poi chiusa a seguito della cessazione in data 30 novem bre 2003 da parte del ricorrente della propria attività lucrativa.5 H . Invitato in data 17 giugno 2004 dall'autorità di ricorso a trasm etterle eventuali determ inazioni, con scritti del 27 agosto, rispettivam ente 30 settem bre 2004, X._______ ha inform ato l'autorità di ricorso del peggioram ento del suo stato di salute intervenuto nel corso dell'estate 2004 a seguito di com plicazioni post-operatorie. D alla docum entazione prodotta (certificato m edico del 23 e scritto del 27 agosto 2004 del dottor J._______) risulta che egli ha dovuto subire un'operazione alla schiena l'8 luglio 2004 e che anche dopo essere stato dim esso dall'istituto in cui era stato ricoverato successivam ente per m otivi di riabilitazione, i dolori persistenti e le insensibilità e paresi accusate non perm ettevano di stabilire con certezza la sua futura abilità lavorativa. Il ricorrente ha quindi espresso il fondato sospetto che durante l'intervento chirurgico egli abbia subito una lesione di tipo invalidante. I. In data 24 m arzo 2005, l'autorità di ricorso, ritenendo che il lungo tem po trascorso e lo stato attuale di salute del ricorrente rendessero necessaria una nuova valutazione globale del caso, ha proceduto ad un'ulteriore scam bio di scritti. C on osservazioni del 14 aprile 2005, l'U fficio federale della m igrazione (U FM ), ha m antenuto la sua proposta di respingere il ricorso, sottolineando in particolar m odo com e l'am m issibilità del rinvio di cittadini som ali fosse in linea di principio acquisita. Per quanto riguardava i m otivi di ordine m edico non erano in nessun m odo suscettibili di giustificare l'am m issione provvisoria in quanto dai certificati m edici prodotti non appariva un'im possibilità tecnica ad intraprendere il viaggio di ritorno in patria, né vi erano ragioni per supporre che una partenza provocherebbe un danno grave ed irreversibile per la salute dell'interessato. N ella sua presa di posizione del 6/10 giugno 2005, il ricorrente ha conferm ato integralm ente le allegazioni ricorsuali e le successive prese di posizione. Egli ha inoltre prodotto agli atti della docum entazione m edica dalla quale em ergeva la necessità di sottoporsi ad ulteriori cure ed interventi specialistici per i noti problem i di salute di tipo invalidanti, cure che a detta del m edico curante non possono verosim ilm ente essere garantite in Som alia. Vista la docum entazione m edica prodotta, in data 1° dicem bre 2005, l'autorità di ricorso ha invitato l'U FM a pronunciarsi in m erito all'attuale possibilità, am m issibilità ed esigibilità dell'esecuzione dell'allontanam ento del ricorrente. C on scritto del 15 dicem bre 2005, l'autorità di prim e cure ha m antenuto la propria posizione. J. Invitato con scritto del 31 luglio 2006 ad attualizzare il quadro della situazione e rinnovare gli attestati in m erito all'evoluzione delle sue 6 condizioni di salute, in data 4 settem bre 2006, il ricorrente ha trasm esso all'autorità di ricorso copia delle certificazioni del m edico curante e dei rapporti specialistici più recenti. K. In data 12 luglio 2007, il Tribunale am m inistrativo federale ha proceduto ad un com pletam ento di istruttoria al fine di elucidare la situazione generale vigente in Som alia. Il Tribunale am m inistrativo federale considera: 1. R iservate le eccezioni previste all'art. 32 LTAF, giusta l'art. 31 LTAF il Tribunale am m inistrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicem bre 1968 sulla procedura am m inistrativa (PA, R S 172.021) prese dalle autorità m enzionate agli art. 33 e 34 LTAF. In particolare le decisioni rese dall'U FM in m ateria di rifiuto dell'am m issione provvisoria in Svizzera possono essere im pugnate davanti al Tribunale am m inistrativo federale (TAF) conform em ente all'art. 20 cpv. 1 LD D S. Il Tribunale am m inistrativo federale giudica, in quanto sia com petente, i ricorsi pendenti presso le com m issioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi dei ricorsi dei dipartim enti al 1° gennaio 2007 (art. 53 cpv. 2 LTAF prim a frase) sulla base del nuovo diritto processuale (art. 53 cpv. 2 LTAF ultim a frase). Salvo i casi in cui la LTAF non disponga altrim enti, la procedura davanti al Tribunale am m inistrativo federale è retta dalla PA (art. 37 LTAF). X._______, agendo in qualità di interessato alla procedura, ha diritto di ricorrere (art. 20 cpv. 1 LD D S e art. 48 PA). Presentato nella form a e nei term ini prescritti dalla legge, il suo ricorso è ricevibile (cfr. art. 50 e art. 52 PA). 2. Lo straniero che non è al beneficio di alcun perm esso di soggiorno può in ogni tem po essere obbligato a lasciare la Svizzera (art. 12 cpv. 1 LD D S). Se l'esecuzione dell'allontanam ento o dell'espulsione non è possibile, non am m issibile o non ragionevolm ente esigibile, l'U fficio federale della m igrazione dispone l'am m issione provvisoria (art. 14a cpv. 1 LD D S). L'am m issione provvisoria può essere proposta dal M inistero pubblico della C onfederazione e dall'autorità cantonale di polizia degli stranieri (art. 14b cpv. 1 LD D S). 3. N el caso in esam e, X._______ non è attualm ente a beneficio di alcun titolo 7 di soggiorno in Svizzera (cfr. art. 12 LD D S), ed il suo rim patrio pronunciato dall'autorità cantonale di polizia degli stranieri è stato conferm ato in ultim a istanza dal Tribunale federale. C on decisione del 25 febbraio 2000, l'U FR ha respinto la proposta di am m issione provvisoria form ulata il 22 dicem bre 1998/2 febbraio 1999 dalla SPI. L'autorità di prim e cure ha fondato la sua decisione negativa sui considerandi form ulati dall'Alta C orte in occasione della sua decisione del 30 settem bre 1998 in m erito al rim patrio del ricorrente. Il Tribunale federale, nella decisione m enzionata, dopo aver constatato l'assenza di un preventivo accordo in m erito al trasferim ento dell'interessato dal sistem a assistenziale svizzero a quello del suo paese d'origine, ha assim ilato la m isura di rim patrio ad una decisione d'espulsione, e, verificata la fondatezza del provvedim ento dal punto di vista dell'art. 10 cpv. 1 lett. d LD D S, ha esam inato se questo poteva considerarsi rispettoso del principio della proporzionalità, ed in particolare delle esigenze poste dagli art. 10 cpv. 2 e 11 cpv. 3 LD D S, nonché dall'art. 16 cpv. 3 O D D S. In quest'am bito, ha quindi precisato che l'art. 10 cpv. 2 LD D S poteva trovare applicazione unicam ente nei casi in cui l'im possibilità del rientro in patria era determ inata da m otivi duraturi, se non addirittura definitivi. Atteso com e invece nel caso concreto l'eventuale inesigibilità del rientro in Som alia dell'interessato era dettata da m otivi transitori, legati ad una situazione politica suscettibile di evolvere con il trascorrere del tem po, la citata disposizione non ostacolava l'adozione di una m isura di rim patrio nei confronti dell'interessato. L'autorità di prim e cure ritiene in prim o luogo che i concetti di im possibilità e d'inesigibilità dell'art. 14b LD D S conferm ano esattam ente quelli contenuti nell'art. 10 cpv. 2 LD D S. A sostegno della propria interpretazione, l'U FR si fonda da un lato sul tenore letterale della term inologia utilizzata nelle disposizioni legali m enzionate, e, d'altro canto, sottolinea il fatto che le norm e in questione si situano all'interno della m edesim a legge. A m ente dell'autorità intim ata tali indicazioni m ilitano in favore di un'analoga interpretazione delle due norm ative. Avendo il Tribunale federale conferm ato l'esigibilità dell'espulsione (rim patrio) dal punto di vista dell'art. 10 cpv. 2 LD D S, l'U FR si è reputato quindi im possibilitato a giungere ad una conclusione diversa nell'am bito dell'esam e previsto all'art. 14a della stessa legge. D al canto suo il ricorrente ha in particolare criticato il fatto che l'autorità di prim e cure, riprendendo il concetto sviluppato dal Tribunale federale di transitorietà dei m otivi che rendono im possibile o inesigibile un suo rientro in patria ai sensi dell'art. 10 cpv. 2 LD D S, abbia considerato la guerra civile in corso da parecchi anni in Som alia com e un fatto di carattere transitorio.8 4. 4.1 O ccorre in prim o luogo determ inare se i concetti d'im possibilità e d'inesigibilità figuranti agli articoli 10 cpv. 2, rispettivam ente 14a LD D S, i quali presentano una sim ilitudine term inologica, hanno la stessa portata e si riferiscono ad un'identica situazione. In ragione dell'im portanza fondam entale rivestita dal principio della proporzionalità (cfr. art. 10 cpv. 2 e 11 cpv. 3 LD D S, art. 16 cpv. 3 O D D S) è infatti di per sé teoricam ente ipotizzabile che i criteri propri alla regolam entazione della m isura sostitutiva all'esecuzione previsti all'art. 14a LD D S siano presi in considerazione già al m om ento della decisione di rinvio (decisione di fondo), rispettivam ente possano pregiudicare l'esam e dell'autorità chiam ata a pronunciarsi sull'am m issione provvisoria. 4.2 In quest'am bito appare pertanto opportuno esam inare in dettaglio la struttura della legge. Si rileva che la LD D S persegue lo scopo di regolare sia le condizioni d'accesso e di soggiorno degli stranieri sul territorio svizzero, sia quelle alle quali il diritto al soggiorno si estingue e le m odalità m ediante le quali uno straniero può essere tenuto a lasciare la Svizzera, nonché infine quelle che rilevano dell'esecuzione dell'allontanam ento. La sistem atica della LD D S, d'altronde, segue nella sua struttura la distinzione logica in queste diverse fasi che caratterizzano la presenza degli stranieri sul territorio svizzero. Il rim patrio e l'espulsione giusta gli art. 10 e 11 LD D S com portano la caducità del perm esso di dim ora o di dom icilio (art. 9 cpv. 1 lett. d e cpv. 3 lett. b LD D S), nel caso in cui lo straniero ne era al beneficio, e rientrano nella categoria delle m odalità che pongono fine al (diritto al) soggiorno (legale) dello straniero in Svizzera, e che non si configurano quale partenza volontaria, bensì subentrano su ordine dell'autorità, tram ite l'adozione di concrete m isure d'allontanam ento. Tali provvedim enti si lim itano com unque ad esprim ere nei confronti dello straniero interessato un'obbligo di partenza, tram ite un ordine di rinvio, regolarm ente accom pagnato da un rispettivo term ine di partenza (cfr. art. 16 cpv. 7 e 8 O D D S). Il principio dell'esecuzione (forzata) delle m isure d'allontanam ento è regolato all'art. 14 cpv. 1 LD D S, che contem pla la possibilità attribuita alle autorità cantonali di sfrattare dalla Svizzera lo straniero alle condizioni contem plate alle lettere a fino c di detta disposizione. In quest'am bito, il term ine "sfratto" designa quindi l'esecuzione (fisica) dell'obbligo di partenza nei confronti degli stranieri che non vi si sottopongono volontariam ente. L'esecuzione delle m isure d'allontanam ento dipende innanzitutto dalle condizioni generali valide in diritto am m inistrativo in m erito all'esecuzione, e quindi il titolo che stabilisce l'obbligo d'esecuzione deve rivelarsi esecutivo e l'obbligo stesso dev'essere esigibile (N IC O LAS W ISA R D , Les renvois et leur exécution en droit des étrangers et en droit d'asile, Basilea 1997, pag. 81, pto. 3.2.2.1.). Il carattere esecutivo dell'ordine di partenza com unque significa a tutta prim a soltanto che 9 l'obbligo può essere attuato senza ulteriore decisione (di fondo). 4.3 Il sistem a d'inesecuzione del rinvio stabilito agli art. 14a fino 14c LD D S, invece, presuppone in via prelim inare una decisione di rinvio esecutoria. G iusta l'art. 14a cpv. 1 LD D S, in effetti, l'autorità deve rinunciare a ordinare l'esecuzione di una decisione di allontanam ento o d'espulsione pronunciata in precedenza qualora essa dovesse rivelarsi im possibile, non am m issibile o non ragionevolm ente esigibile (cfr. sulla nozione di am m issione provvisoria D TF 121 V 251 consid. 3a/aa). L'autorità chiam ata all'esecuzione del rinvio, deve quindi prendere in considerazione i param etri dell'art. 14a LD D S, e qualora dovesse constatare la presenza di uno dei m otivi d'inesecuzione, è quindi tenuta a preoccuparsi che la procedura d'esecuzione sia convertita in una procedura d'inattuabilità, tendente alla pronuncia di una m isura sostitutiva allo sfratto, destinata a perm ettergli di proseguire il suo soggiorno in Svizzera (cfr. W ISA R D , op. cit. pag. 349). L'art. 14a LD D S delim ita nei suoi capoversi 2-6 i m otivi d'inesecuzione del rinvio, specificandone le singole condizioni negative. Q uesto sistem a si contraddistingue per il fatto che la pronuncia della m isura sostitutiva non com porta la reintegrazione in una situazione interam ente conform e al diritto, atteso com e l'obbligo di partenza persiste nel suo principio (cfr. W ISA R D , op. cit. pag. 350). L'am m issione provvisoria, infatti, non è stata ideata dal legislatore quale statuto indipendente, bensì consciam ente quale m isura sostitutiva, che subentra in luogo dell'esecuzione inattuabile del rinvio (W ALTE R KÄLIN , G rundriss des Asylverfahrens, Basilea 1990, pag. 201 e FF 1990 II 461). R iassum endo, si constata com e il sistem a previsto agli art. 14a e segg. LD D S non è legato alla decisione di fondo em anata dall'autorità in relazione al diritto al soggiorno (ordinario) dello straniero e non com prom ette l'obbligo di partenza, m a piuttosto si riferisce all'ordine d'esecuzione, rispettivam ente di rinvio ad esso connesso (cfr. W ISA R D , op. cit. pag. 351). La questione dell'eventuale conflitto tra le due norm ative in oggetto deve quindi essere valutata in funzione degli am biti diversi che esse intendono regolare. N e discende che i criteri che entrano in linea di conto per il giudizio sulla possibilità ed esigibilità dell'espulsione giusta l'art. 10 cpv. 2 LD D S, devono tenere in considerazione interessi pubblici e privati differenti rispetto a quelli determ inanti per la decisione in m erito all'am m issione provvisoria. Q uesta distinzione si giustifica anche alla luce del fatto che l'istituto dell'am m issione provvisoria quale m isura sostitutiva non costituisce un perm esso ordinario rilasciato dalle autorità di polizia degli stranieri, bensì soltanto uno strum ento legislativo per regolare l'ulteriore presenza dello straniero (cfr. FF 1990 II 461), nonché dal carattere um anitario inerente a 10 tale istituto. D i conseguenza, i criteri vigenti in am bito ordinario di polizia degli stranieri non possono essere trasposti alla lettera per il giudizio espresso in m erito all'am m issione provvisoria. La ponderazione degli interessi nel quadro dell'espulsione si riferisce ai criteri di diritto di polizia degli stranieri e all'estinzione di uno statuto ordinario, la cui caratteristica, estensione e durata dipende principalm ente dal com portam ento dello straniero in Svizzera (cfr. art. 16 cpv. 3 O D D S: durata del soggiorno, integrazione, gravità della colpa, ecc.), e il cui rilascio è condizionato dagli interessi m orali ed econom ici del paese, nonché dall'obiettivo di m antenere un rapporto equilibrato tra la popolazione straniera e indigena (art. 16 cpv. 1 LD D S), ed è sottoposto al libero potere d'apprezzam ento delle autorità cantonali com petenti (art. 4 LD D S). Per contro, lo spirito um anitario proprio all'am m issione provvisoria si oppone a considerazioni di questo genere, e la condotta dell'interessato in Svizzera entra in linea di conto per una decisione negativa unicam ente nei casi previsti all'art. 14a cpv. 6 LD D S. N ella fattispecie, con sentenza del 30 settem bre 1998, il Tribunale federale si è pronunciato in via definitiva unicam ente in m erito al provvedim ento di rim patrio, assim ilabile ad una decisione d'espulsione, adottato nei confronti di X._______, giudicandolo giustificato ed esigibile. N e consegue che l'autorità di prim e cure non era vincolata dalle suddette considerazioni per quanto attiene la valutazione delle condizioni poste per l'eventuale concessione di un'am m issione provvisoria in favore dell'interessato. 5. 5.1 R esta pertanto aperta unicam ente la questione di sapere se il ricorrente adem pie o m eno i requisiti per l'ottenim ento dell'am m issione provvisoria in Svizzera. L'art. 14a cpv. 1 LD D S prevede a questo titolo che se l'esecuzione dell'allontanam ento o dell'espulsione non è possibile, non am m issibile o non ragionevolm ente esigibile, l'U FM dispone l'am m issione provvisoria. L'esecuzione non è possibile se lo straniero non può partire o essere allontanato né verso il Paese d'origine o di provenienza, né verso un Paese terzo (art. 14a cpv. 2 LD D S). L'esecuzione non è am m issibile se la prosecuzione del viaggio dello straniero verso il Paese d'origine o di provenienza o in uno Stato terzo è contrario a im pegni di diritto internazionale (art. 14a cpv. 3 LD D S). L'esecuzione non è ragionevolm ente esigibile in particolare se im plica per lo straniero un'esposizione concreta a pericolo (art. 14a cpv. 4 LD D S).11 G li ostacoli al rinvio m enzionati al cpv. 1 della norm ativa in oggetto hanno carattere alternativo: in altre parole, è sufficiente che uno di essi sia realizzato, affinché il rinvio sia considerato inattuabile. 5.2 N ella fattispecie, occorre esam inare il carattere esigibile o m eno del rinvio ai sensi dell'art. 14a cpv. 4 LD D S. Q uesta norm a si riferisce ai casi di stranieri conosciuti con la denom inazione di "rifugiati della violenza", vale a dire delle persone che, pur non essendo perseguitate personalm ente, fuggono delle situazioni di guerra, guerra civile o di violenza generalizzata, nonché a quelle per le quali un ritorno nel loro paese d'origine equivarrebbe a m etterle concretam ente in pericolo, o che non potrebbero più ricevere le cure m ediche delle quali necessitano. Q uesta disposizione, redatta in form a potestativa, indica chiaram ente che la Svizzera interviene in questo caso non in ragione di un obbligo derivante dal diritto internazionale, m a unicam ente per delle preoccupazioni di natura um anitaria. N e consegue che l'art. 14a cpv. 4 LD D S conferisce un certo potere d'apprezzam ento alle autorità com petenti, le quali dovranno, in ogni caso di specie, procedere ad una ponderazione tra gli aspetti um anitari legati all'esecuzione del rinvio dello straniero e gli interessi pubblici che m ilitano a favore del suo allontanam ento dalla Svizzera (cfr. M essaggio del C onsiglio federale relativo al decreto federale sulla procedura d'asilo [D PA], FF 1990 II 470). 5.3 Al fine di valutare l'esigibilità dell'esecuzione del rinvio di X._______, occorre esam inare la situazione prevalente attualm ente in Som alia, nonché quella particolare del ricorrente. Q uest'analisi deve essere attuata facendo riferim ento a criteri quali i legam i dell'interessato nella sua regione d'origine, in particolare le sue relazioni fam iliari e sociali, i suoi soggiorni antecedenti, rispettivam ente le attività esercitate, le sue conoscenze linguistiche e professionali, il sesso, l'età, lo stato di salute, lo stato civile e gli obblighi fam iliari. Per quanto attiene l'analisi della situazione regnante attualm ente in Som alia, il Tribunale si è fondato su rapporti em anati da diverse organizzazioni internazionali operanti nel paese quali ad esem pio l'O rganizzazione delle N azioni U nite (O N U ), l'Agenzia O N U per i rifugiati, il C om itato internazionale della C roce R ossa (C IC R ), M édecins sans frontières (M SF) e U nicef (cfr. a questo titolo i siti internet w w w .un.org , w w w .unhcr.org , w w w .m sf.be , w w w .unicef-suisse.ch ). D al 1991 la Som alia si trova in una situazione di perenne conflitto tra truppe governative e num erosi “signori della guerra”. N onostante l'entrata in funzione nel 2004 di un governo e un parlam ento transitorio, dal dicem bre 2006 è scoppiato un nuovo conflitto tra truppe regolari e l'”unione delle corti islam iche” (U nion of Islam ic C ourts [U IC ]), le quali hanno conquistato il controllo di vaste regioni del centro-sud del paese, nonché 12 della capitale M ogadiscio. A fare le spese di questa situazione di guerra è una volta di più la popolazione civile. Il Paese, in particolare le regione centro-m eridionale, conosce infatti une delle peggiori crisi um anitarie dalla caduta del dittatore Siad Barre nel 1991, caratterizzata da carestie, inondazioni, attività econom ica praticam ente paralizzata ed epidem ie, quest'ultim e favorite da strutture sanitarie assenti o fatiscenti, m ancanza di m edicinali e dalle grosse difficoltà in cui si trovano ad operare le organizzazioni non governative attive in loco. La situazione catastrofica in cui versa la Som alia, in special m odo il sud del Paese, regione di provenienza di X._______, è già di per se propria a renderne inesigibile l'allontanam ento. 5.4 Inoltre si deve constatare che la situazione personale del ricorrente riunisce parecchi fattori sfavorevoli, tali da rendere particolarm ente difficile un suo reinserim ento nella realtà del suo paese d'origine. D agli atti di causa si evince infatti che X._______ risiede in Svizzera dal 1974. U na presenza da oltre 30 anni sul suolo elvetico, sebbene in parte riconducibile all'inoltro di num erose procedure giudiziarie, è già di per se propria ad attenuare i legam i del ricorrente con il suo paese d'origine, a m aggior ragione in considerazione del fatto che egli non dispone più in loco di legam i fam iliari stretti. Inoltre il reinserim ento professionale dell'interessato, cinquantacinquenne e privo di form azione specifica, in un contesto econom ico com prom esso, appare difficilm ente ipotizzabile. Infine, egli ben difficilm ente potrebbe avere accesso a trattam enti e m edicam enti adeguati per curare le patologie reum atologiche e ortopediche che lo affliggono. In conclusione, il Tribunale ritiene che l'esecuzione del rinvio di X._______ non può essere ritenuto ragionevolm ente esigibile ai sensi dell'art. 14a cpv. 4 LD D S. La questione della possibilità e dell'am m issibilità dell'allontanam ento può pertanto rim anere inevasa. 6. D i conseguenza il ricorso è am m esso e la decisione im pugnata annullata. L'autorità intim ata è pertanto invitata ad am m ettere provvisoriam ente l'interessato in Svizzera. 7. Visto l'esito della procedura, non si percepiscono spese processuali (art. 63 cpv. 1 PA). 8. G iusta l'art. 64 cpv. 1 PA in relazione con l'art. 7 del regolam ento dell'11 dicem bre 2006 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale am m inistrativo federale (TS-TAF, R S 173.320.2), l'autorità di ricorso, se am m ette il gravam e in tutto o in parte può, d'ufficio o a 13 dom anda, assegnare al ricorrente un'indennità per le spese indispensabili e relativam ente elevate che ha sopportato. In casu si constata che l'interessato è patrocinato da un legale. In ragione dell'insiem e delle circostanze della fattispecie, della sua difficoltà, nonché della m ole di lavoro svolto, il Tribunale ritiene, ai sensi degli art. 8 segg TS-TAF, che il versam ento al ricorrente di un'indennità di Fr. 1'500.- a titolo di spese ripetibili (IVA com presa) appaia equa. Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione dell'U FM del 25 febbraio 2000 è annullata. La vertenza è rinviata all'autorità intim ata per nuova decisione ai sensi dei considerandi. 2. N on si prelevano spese di procedura. L'anticipo di Fr. 500.-, versato in data 4 m aggio 2000, è restituito al ricorrente. 3. Al ricorrente viene assegnata un'indennità di Fr. 1'500.- a titolo di spese ripetibili. 4. C om unicazione: - al ricorrente (R accom andata; allegato: foglio di inform azione per il rim borso) - all'autorità inferiore (R accom andata), con incarto N 261 018 e incarto cantonale di ritorno. La presidente del collegio: Il cancelliere: Elena Avenati-C arpani G raziano M ordasini D ata di spedizione: 14