<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di impegnarsi attivamente, in qualità di membro del Consiglio di sicurezza dell'ONU, affinché le Nazioni Unite adottino le misure necessarie per garantire una pace equa e duratura tra il Marocco e il Sahara occidentale in linea con la risoluzione S/RES/2654 (2022) del Consiglio di sicurezza, tenendo conto del diritto all'autodeterminazione del popolo sahrawi sancito da tale risoluzione. A questo scopo è tenuto a mettere a disposizione le risorse necessarie per ottenere al più presto la decolonizzazione del Sahara occidentale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Prima dell'inizio del mandato della Svizzera nel Consiglio di sicurezza dell'ONU, il Consiglio federale ha informato dettagliatamente le Commissioni della politica estera del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati in merito alla posizione che il nostro Paese intende assumere sulla questione del Sahara occidentale. Tale posizione - che si basa sul diritto internazionale, sui documenti fondamentali della politica estera e su come si è posizionata finora la Svizzera in contesti sia bilaterali sia multilaterali - corrisponde alla linea che l'Esecutivo vuole seguire anche nel Consiglio di sicurezza. Di conseguenza, la Svizzera sostiene il ruolo centrale dell'ONU nella ricerca di una soluzione politica conforme al diritto internazionale e alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza. Ritiene che si possa giungere a una soluzione politica giusta, duratura e accettabile per entrambe le parti solo mediante negoziati. La Svizzera invita tutte le parti a continuare a impegnarsi in tal senso dimostrando di essere disposte a scendere a compromessi.</p><p>La risoluzione S/RES/2654 (2022) del Consiglio di sicurezza fa riferimento al processo di dialogo svoltosi nell'ambito delle tavole rotonde che si sono tenute nel 2018 e nel 2019 in Svizzera. Negli scambi che dal 2021 hanno avuto luogo con Staffan de Mistura, inviato personale del segretario generale per il Sahara occidentale, la Svizzera ha sempre ribadito la sua disponibilità e il suo interesse a ospitare nuove tornate negoziali sotto l'egida dell'ONU. Il nostro Paese ha segnalato la sua disponibilità e il suo sostegno al lavoro dell'inviato speciale anche in seno al Consiglio di sicurezza. Il Consiglio federale è tuttora interessato a svolgere un ruolo attivo e a supportare l'operato dell'ONU. Nel Consiglio di sicurezza, la Svizzera si impegna affinché i diritti umani siano integrati nei mandati delle missioni di pace dell'ONU, come quella che si svolge nel Sahara occidentale (MINURSO). In vista di prorogarne il mandato nell'ottobre del 2023, la Svizzera si adopererà in tal senso.</p><p>La Svizzera intrattiene relazioni diplomatiche solo con entità statali. Il Consiglio federale non riconosce come Stato la Repubblica democratica araba dei Sahrawi, di conseguenza non ha relazioni diplomatiche con il Fronte Polisario.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.