<h2>SubmittedText<h2><p>Per quali motivi al gruppo "Azione servizio attivo" è stata negata la risposta a una richiesta di informazioni, rivolta allo Stato Maggiore di pianificazione dell'esercito, in cui figurava una domanda concernente i valori auspicati e i valori reali relativi all'assegnazione dei carri armati granatieri conformemente al concetto direttivo "Esercito XXI" (18 maggio 2003) e per quanto concerne la fase di riorganizzazione 2008-2011?</p><p>Il 29 settembre 2006 alle ore 16, il colonnello di SMG Walser ha comunicato al presidente del gruppo in questione che i vertici dell'esercito gli avevano proibito di fornire i dati richiesti.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che la fiducia da parte della popolazione nei confronti dell'esercito possa essere migliorata con questa strategia d'informazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con lettera del 12 agosto 2006, il presidente del gruppo "Azione servizio attivo" si è rivolto allo Stato Maggiore di pianificazione dell'esercito chiedendo, in relazione all'assegnazione dei carri armati granatieri in seno a "Esercito XXI", di rispondere a cinque domande concernenti il tipo di veicolo, l'assegnazione conformemente all'ordine di battaglia di "Esercito XXI", l'assegnazione conformemente alla fase di riorganizzazione 2008-2011 (fase di sviluppo 2008-2011), gli effettivi suddivisi in "auspicati" e "reali" nonché lo stato della sostituzione degli obsoleti lanciamine di carri armati.</p><p>Il 24 agosto 2006, il capo della pianificazione dell'esercito e dell'armamento in seno allo Stato Maggiore di pianificazione dell'esercito ha dato risposta scritta al presidente dell'"Azione servizio attivo" in merito alle domande poste. Le risposte erano esplicitamente basate sullo stato della pianificazione della fase di sviluppo 2008-2011 attuale a quel momento.</p><p>In seguito, il presidente dell'"Azione servizio attivo" ha richiesto con tre ulteriori lettere informazioni supplementari entro il 30 settembre 2006. Il capo della pianificazione dell'esercito e dell'armamento ha quindi discusso telefonicamente nel pomeriggio del 29 settembre 2006 con il presidente dell'"Azione servizio attivo", informandolo del fatto che le cifre richieste (ordine di battaglia e indicatori della fase di sviluppo 2008-2011) rientravano anche nel contenuto del processo decisionale politico in corso e che pertanto, conformemente alle indicazioni ricevute dai propri superiori, non potevano essere ancora resi pubblici nella forma richiesta. In compenso, il capo della pianificazione dell'esercito e dell'armamento ha però offerto al presidente del gruppo "Azione servizio attivo" la possibilità di visionare personalmente i documenti in questione presso lo Stato Maggiore di pianificazione dell'esercito. Fino ad oggi, tuttavia, tale offerta non è stata sfruttata. Il rimprovero di non avere messo a disposizione le informazioni non corrisponde quindi alla realtà.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che, con il modo di procedere illustrato, anche nel caso in questione sia stata rispettata in termini ragionevoli la promozione di una politica d'informazione aperta, trasparente e tale da creare un clima di fiducia.</p>  Risposta del Consiglio federale.