<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo aver aumentato il tasso libor a tre mesi, il 15 dicembre la Banca nazionale svizzera (BNS) proseguirà in questa direzione mantenendo il suo margine di oscillazione ufficiale conformemente a quello della Banca centrale europea, malgrado in Svizzera i rischi d'inflazione siano inesistenti, il tasso di disoccupazione resti elevato e la sottoccupazione sia stimata al 6 per cento delle persone che esercitano un'attività lucrativa. Il Consiglio federale non ritiene che ogni nuovo rialzo degli interessi della BNS dovrebbe essere effettuato solo se preceduto da una sensibile ripresa economica sul mercato del lavoro e da un considerevole calo della disoccupazione, al fine di evitare che la stagnazione economica degli ultimi cinque anni diventi un circolo vizioso di debole crescita, con conseguenze sociali disastrose?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ai sensi dell'articolo 99 capoverso 2 della Costituzione federale, la Banca nazionale svizzera (BNS) conduce la politica monetaria in quanto banca centrale indipendente. La BNS deve garantire, conformemente ai suoi compiti (art. 5 LBN; RS 951.11), la stabilità dei prezzi e deve tener conto dello sviluppo congiunturale. Secondo l'articolo 6 della legge sulla Banca nazionale, la BNS non può chiedere istruzioni al Consiglio federale, all'Assemblea federale o ad altri servizi.</p><p>Secondo il Consiglio federale non è opportuno commentare pubblicamente le decisioni politico-monetarie della BNS. Esso non è nemmeno autorizzato a dare istruzioni in materia di politica monetaria alla BNS. Gli incontri regolari tra il Consiglio federale e la BNS offrono sufficienti opportunità per esaminare la situazione economica, la politica monetaria e le questioni di attualità della politica economica della Confederazione. Inoltre il Consiglio federale e la BNS si informano vicendevolmente sulle decisioni di rilievo.</p>  Risposta del Consiglio federale.