<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Vietare completamente la circolazione ai ciclisti è un provvedimento equo e dettato dalle statistiche sugli incidenti?</p><p>2. Secondo lo stesso criterio, non si dovrebbero chiudere a determinati utenti anche altri tratti stradali sul territorio nazionale?</p><p>3. Sulla base di quale riferimento normativo l’USTRA ha disposto la chiusura dell’Axenstrasse a biciclette e ciclomotori per dieci anni?</p><p>4. Il Consiglio federale condivide l’opinione secondo cui questa chiusura totale è penalizzante per Uri sul piano turistico ed economico?</p><p>5. Quali alternative alla soluzione in parola ha esaminato l’USTRA e in che modo sarebbe possibile garantire a lungo termine la circolazione di biciclette e ciclomotori tra Sisikon e Brunnen fino al completamento delle nuove gallerie dell’Axen?</p><p>6. Quali sono le motivazioni contrarie a un utilizzo, oggi vietato, del marciapiede da parte dei ciclisti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt;"><span style="font-family:Arial;">1. La compresenza di biciclette e veicoli sulla carreggiata nel tratto tra l&rsquo;area di sosta Wolfsprung e Sisikon &egrave; molto rischiosa in termini di incidentalit&agrave; con possibili conseguenze gravi. Il marciapiede presente &egrave; troppo stretto per predisporre una via ciclopedonale a norma a doppio senso di marcia. Considerando l&rsquo;elevata pericolosit&agrave; e le carenze rispetto ai requisiti normativi, il divieto di circolazione per biciclette &egrave; da considerarsi un provvedimento equo.</span><br><span style="font-family:Arial;">2. &Egrave; responsabilit&agrave; del rispettivo ente proprietario delle strade adottare le misure necessarie per garantire una circolazione sicura.&nbsp;</span><br><span style="font-family:Arial;">3. I riferimenti normativi alla base della decisione del divieto di circolazione per biciclette sono l&rsquo;articolo 2 capoverso 3</span><span style="line-height:150%; font-family:Arial; font-size:7.33pt; vertical-align:super;">bis</span><span style="font-family:Arial;">&nbsp;della legge federale sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01) e l&rsquo;articolo 19 capoverso 1 lettera c dell&rsquo;ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr; RS 741.21). Secondo l&rsquo;articolo 9 della legge federale sulle vie ciclabili (RS 705), il servizio di navetta &egrave; stato istituito per garantire una soluzione alternativa adeguata per il tratto in questione.&nbsp;</span><br><span style="font-family:Arial;">4. Il Consiglio federale non condivide questa opinione dal momento che il servizio di navetta gratuito messo a disposizione continua a garantire l&rsquo;accessibilit&agrave; del Cantone di Uri con biciclette e ciclomotori.</span><br><span style="font-family:Arial;">5. Per motivi di sicurezza e a causa degli insufficienti spazi a disposizione, non ci sono alternative al divieto disposto per le biciclette. Un ampliamento a breve termine della sede stradale non &egrave; possibile per via della particolare posizione in un&rsquo;area protetta inserita nell&rsquo;Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d&rsquo;importanza nazionale (IFP) e delle tempistiche dei necessari iter autorizzativi. Altre alternative sono state scartate perch&eacute; non compatibili con la sicurezza stradale.&nbsp;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt;"><span style="font-family:Arial;">Una volta definitiva e ufficializzata l&rsquo;approvazione dei piani per le misure a supporto della nuova Axenstrasse, occorrer&agrave; valutare se parti di esse potranno essere anticipate e quindi implementate prima del completamento delle nuove gallerie, considerando che i Cantoni interessati di Svitto e Uri hanno avviato quest&rsquo;anno la progettazione di suddetti interventi.</span><br><span style="font-family:Arial;">6. Sui marciapiedi, riservati ai pedoni, &egrave; vietato circolare; quello presente sul tratto in questione &egrave; inoltre troppo stretto per predisporre una via ciclopedonale sicura con traffico bidirezionale. In pi&ugrave;, le protezioni anticaduta sul versante del lago di Uri non soddisfano i requisiti normativi in termini di altezza e a causa della particolare posizione in un&rsquo;area protetta inserita nell&rsquo;IFP non &egrave; possibile a breve e medio termine aumentarne le dimensioni.&nbsp;</span></p></div>