<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'equipaggiamento dei rifugi con letti e latrine a secco prescritto per legge dal 1986 nell'articolo 7a dell'ordinanza sull'edilizia di protezione civile (RS 520.21, AS 1994 2671), comporta, in media, una spesa massima di 100 franchi per posto protetto e non pone particolari problemi nella realizzazione. Secondo una disposizione transitoria emanata il 19 ottobre 1994 (art. 23 cpv. 2 dell'ordinanza sull'edilizia di protezione civile), i rifugi pubblici e privati realizzati a suo tempo devono essere equipaggiati entro il 31 dicembre 2000, termine un tempo fissato al 31 dicembre 1995. Quest'obbligo è stato messo ampiamente in pratica, anche da parte dei proprietari di immobili privati, in parte con il sostegno finanziario e organizzativo dei cantoni e dei comuni.</p><p>Con questa misura si vuole garantire l'occupazione tempestiva dei rifugi, sia in caso di catastrofi naturali o tecnologiche con gravi conseguenze, sia in caso di conflitti armati. L'equipaggiamento contestato nell'interpellanza si è rivelato utile anche per l'alloggio provvisorio di richiedenti l'asilo in rifugi pubblici. Inoltre, nei rifugi privati i letti accatastabili non costituiscono un ingombro inutile, ma possono essere utilizzati quali scaffali.</p><p></p><p>In considerazione della nuova situazione venutasi a creare nel campo della politica di sicurezza, nella risposta all'interrogazione ordinaria Leumann 98.1119 "Verifica dell'ordinanza sull'edilizia di protezione civile" (il 9 settembre 1998) come pure alle mozioni Weber Agnes 98.3386 "Soppressione dell'obbligo di costruire rifugi di protezione civile" (il 18 novembre 1998) e Berberat 99.3139 "Rifugi di protezione civile privati" (il 12 maggio 1999), il Consiglio federale si è dichiarato disposto a riesaminare, nell'ambito del progetto "Protezione della popolazione", i principi fondamentali dell'obbligo di costruire rifugi. Ancora da chiarire inoltre se il termine del 31 dicembre 2000 va mantenuto anche per i rifugi realizzati prima del 1987 e che soddisfano le esigenze minime poste dal Consiglio federale. Una rispettiva decisione sarà probabilmente presa prima dell'estate 2000, eventualmente sotto forma di una revisione parziale dell'ordinanza sull'edilizia di protezione civile.</p>  Risposta del Consiglio federale.