<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a presentare un rapporto sull'intero sistema di sicurezza sociale in cui illustri come intende garantire la sicurezza sociale della popolazione nell'attuale periodo di crisi economica. Il rapporto dovrà analizzare pregi e difetti dell'attuale sistema di prestazioni volte a garantire il fabbisogno vitale e presentare soluzioni adeguate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il rapporto sul sistema di sicurezza sociale chiesto nel postulato dovrebbe rispondere a due requisiti: presentare soluzioni a breve termine per garantire la sicurezza sociale della popolazione nell'attuale periodo di crisi economica ed analizzare il sistema di prestazioni tese a garantire il fabbisogno vitale allo scopo di presentare misure a più lunga scadenza.</p><p>Il Consiglio federale è del parere che la preparazione di un rapporto sull'intero sistema non sia una risposta adeguata alla prima richiesta. Preferisce invece proseguire l'applicazione delle misure adottate per rafforzare la situazione economica e le misure congiunturali.</p><p>Per quanto attiene all'analisi del sistema nel suo insieme, in particolare del coordinamento tra assicurazioni sociali e prestazioni cantonali versate in funzione del bisogno, l'esecutivo, riconoscendo la complessità del sistema, ritiene pertinente migliorarne l'efficacia. Tuttavia, i primi risultati di uno studio sulle interrelazioni tra assicurazione contro la disoccupazione, assicurazione invalidità e aiuto sociale, commissionato dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Fluder R. et al., Quantifizierung der Übergänge zwischen Systemen der sozialen Sicherheit - IV, ALV und Sozialhilfe. Berna: UFAS, 2009), relativizzano l'importanza quantitativa dell'"effetto porta girevole" - sovente oggetto di critiche - tra questi tre sistemi di prestazioni: nel periodo esaminato solo pochi assicurati passano da un sistema all'altro e i flussi di persone sono lungi dal dirigersi sistematicamente verso l'aiuto sociale. Tuttavia, essendo a conoscenza delle rivendicazioni dei cantoni, che rilevano le conseguenze problematiche della mancanza di coordinamento sull'aiuto sociale, il Consiglio federale è del parere che spetti a loro proseguire l'esame della situazione dal loro punto di vista e definire i bisogni concreti.</p><p>L'esecutivo constata che vi sono sviluppi su due fronti e ne osserva l'avanzamento:</p><p>Da un lato, il Parlamento si è già occupato più volte della garanzia del fabbisogno vitale e di eventuali alternative al sistema attuale. Sulla base dei lavori svolti in seguito all'iniziativa della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale 92.426, "Droit au minimum vital", si è giunti alla conclusione che bisognava considerare prioritarie l'esecuzione di riforme parziali e la definizione di un piano nazionale di lotta alla povertà (Mo. CSSS-N 06.3001). La Confederazione sta quindi elaborando una strategia in tal senso in collaborazione con i cantoni, le città e le organizzazioni assistenziali. Nell'autunno del 2009 il Consiglio federale si pronuncerà sui risultati di questa collaborazione. Non è invece stato dato seguito ad un'altra iniziativa parlamentare con la quale si chiedeva una riforma strutturale del sistema di sicurezza sociale, in particolare al fine di ovviare ai problemi di coordinamento (Iv. Pa. Rossini 07.453).</p><p>Dall'altro lato, parallelamente ai suddetti lavori parlamentari, i cantoni (Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali, CDOS) hanno voluto portare sul piano politico la discussione concernente la garanzia del fabbisogno vitale avviando con la Confederazione (Dipartimento federale dell'interno) un dialogo nazionale sulla politica sociale, attualmente in corso, che permetterà di precisare le aspettative di ogni partner.</p><p>Per i motivi summenzionati e visto lo stato attuale dei colloqui, il Consiglio federale non considera opportuno elaborare un rapporto né prendere posizione sulle proposte di riforma avanzate dalla CDOS e dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell'aiuto sociale (COSAS).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.