<h2>SubmittedText<h2><p>Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) sta elaborando una revisione dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre) in relazione alla psicoterapia. Questa revisione, che prevede in particolare tagli alle prestazioni ai pazienti di lunga durata, rischia di provocare l'interruzione di trattamenti necessari, di comprometterne la qualità e di aumentare la burocrazia.</p><p>A questo proposito, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La revisione dell'OPre si fonda evidentemente sull'ipotesi, non ancora dimostrata, che le terapie sono troppe e troppo lunghe. Di quali prove (fatti e dati relativi al settore dell'assicurazione malattie) dispongono gli organi competenti?</p><p>2. Al Consiglio federale è noto</p><p>a. quante sono le terapie di lunga durata,</p><p>b. qual è l'ammontare dei relativi costi, </p><p>c. quali costi economici e sociali sono evitati grazie alle terapie di lunga durata (p. es. prevenzione di ricadute, invalidità e disoccupazione, ripercussioni sui familiari ecc.)? </p><p>3. Uno studio condotto in Germania ("Konstanzer Studie") dimostra che i costi delle psicoterapie ambulatoriali di lunga durata sono recuperati entro breve tempo grazie ai risparmi conseguiti su altre prestazioni mediche. Nel prendere le sue decisioni, l'UFSP/DFI ha tenuto conto di questo studio, di fondamentale importanza anche per la Svizzera?</p><p>4. Lo stesso UFSP ha affermato che nel settore della psichiatria l'assistenza è carente. Come intende correggere il Consiglio federale questa situazione? Può garantire che l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie continuerà a rimborsare anche le prestazioni psicoterapeutiche fornite a pazienti con gravissimi disturbi?</p><p>5. La procedura di revisione è eccessivamente rapida. Dopo un breve periodo di consultazione, la commissione delle prestazioni si è riunita già all'inizio del mese di maggio.</p><p>a. Nel quadro della revisione dell'OPre, che importanza dà il capo del DFI alla commissione consultiva competente (Commissione federale delle prestazioni generali, CFP)?</p><p>b. La CFP ha potuto prendere decisioni e presentare proposte? Se sì, quali?</p><p>6. Per ogni terapia che potrebbe durare più di dieci ore, la nuova ordinanza prevede tra l'altro l'obbligo di inoltrare un rapporto al medico di fiducia, che decide se possono essere effettuate ulteriori trenta ore di psicoterapia. Sono inoltre previste ulteriori restrizioni rispetto all'attuale collaudata normativa.</p><p>a. Come si giustifica questo enorme onere amministrativo?</p><p>b. Com'è disciplinata la questione della protezione dei dati?</p><p>c. I medici di fiducia saranno istruiti sulla loro nuova funzione prima dell'entrata in vigore della revisione dell'OPre? Se sì, come e quando?</p><p>d. Come sono disciplinati i rimedi giuridici? Saranno creati organi di ricorso indipendenti con effetto sospensivo? I pazienti riceveranno decisioni impugnabili mediante ricorso?</p><p>7. Il Consiglio federale è disposto a mantenere la collaudata OPre fino a che non sarà presentata una nuova normativa che tenga conto dei dati empirici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./4. Le attuali disposizioni relative alla psicoterapia contenute nell'ordinanza del Dipartimento federale dell'interno (DFI) del 29 settembre 1995 sulle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (ordinanza sulle prestazioni, OPre; RS 832.112.31) si fondano su una disposizione analoga del diritto previgente e sono ormai vecchie di vent'anni. Dato che non soddisfano più le odierne esigenze in diversi punti, sono state sottoposte a una revisione. La modifica della OPre, approvata dal DFI il 3 luglio 2006, entrerà in vigore il 1° gennaio 2007. L'obiettivo della revisione è di garantire a medio e lungo termine l'accesso alla psicoterapia a tutti i malati psichici. In questo ambito è fondamentale che i medici di fiducia verifichino l'adeguatezza della psicoterapia; tale verifica sarà effettuata prima e più sovente di quanto accade con il sistema attuale. Incrementando gli sforzi nel settore del perfezionamento e dell'aggiornamento professionali dei medici di fiducia e sottoponendo a valutazione il nuovo disciplinamento si intende garantire il conseguimento dell'obiettivo.</p><p>2. I dati disponibili relativi al numero, alla durata e ai costi delle psicoterapie a lungo termine sono alquanto lacunosi. Il DFI ritiene che i costi globali delle psicoterapie si situino tra i 300 e i 500 milioni di franchi. La suddetta valutazione del nuovo disciplinamento creerà maggiore trasparenza anche in questo ambito.</p><p>3. Non sono messe in discussione l'efficacia e l'economicità delle psicoterapie, compresa quelle a lungo termine, ma solo la loro razionalità ed idoneità in singoli casi. Mediante il nuovo disciplinamento è possibile garantire a medio e lungo termine l'impiego razionale delle scarse risorse personali e finanziarie e lo sfruttamento del potenziale della psicoterapia, dimostrato da numerosi studi, anche nella quotidianità. </p><p>5./6. Il parere della Commissione federale delle prestazioni generali (CFP), la commissione consultiva del DFI per questioni inerenti alle prestazioni dell'assicurazione malattie, è tenuta in alta considerazione. Il 4 maggio e il 9 giugno 2006 essa, a conoscenza dei pareri delle organizzazioni consultate in precedenza, si è assiduamente occupata della modifica d'ordinanza e ha presentato numerose proposte di cui si è tenuto ampiamente conto per formulare il nuovo disciplinamento, approvato il 3 luglio 2006.</p><p>La possibilità di istituire una via di ricorso speciale è stata esaminata ma poi respinta in quanto non realizzabile. L'introduzione di un disciplinamento speciale richiederebbe una modifica di legge e sarebbe contraria al principio del pari trattamento delle cure psichiatriche e somatiche. </p><p>L'introduzione del nuovo disciplinamento sarà preparata con cura. Ciò vale in particolare per la nuova procedura di notifica al medico di fiducia prima della decima seduta psicoterapeutica, procedura che verrà strutturata in modo pragmatico e che naturalmente rispetterà la protezione dei dati. Ci sarà inoltre tempo fino all'entrata in vigore per approntare la valutazione e per consentire ai medici di fiducia di prepararsi a questo nuovo compito. Le cerchie interessate, in particolare le organizzazioni di pazienti e le associazioni degli psichiatri per adulti, bambini e giovani, saranno invitate a partecipare a questi lavori preparatori. Il 21 settembre 2006 la CFP richiederà informazioni sulle modalità d'attuazione e sulla valutazione previste e si esprimerà in merito.</p><p>7. La data prevista per l'entrata in vigore, il 1º gennaio 2007, lascia sufficiente tempo per introdurre accuratamente il nuovo disciplinamento consultando le cerchie responsabili della sua applicazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.