<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il sito Internet di SCOCI (www.cybercrime.admin.ch) è usato attivamente dalla popolazione. Dopo nove mesi di attività, il Servizio di coordinazione ha potuto registrare 5000 comunicazioni. Ogni mese ne arrivano di regola oltre 500. Tale cifra supera di gran lunga ogni aspettativa e anche nel confronto europeo si tratta di un risultato di tutto rispetto.</p><p>La parte di testo in questione del sito Internet di SCOCI (www.cybercrime.admin.ch) è direttamente collegata all'appello alla popolazione di comunicare i contenuti Internet sospetti mediante il modulo di comunicazione elettronico. Di conseguenza è chiaro fin dall'inizio che è fortemente auspicata una collaborazione dei cittadini nella lotta contro la cybercriminalità e in particolare contro la diffusione della pornografia infantile via Internet.</p><p>Fino ad oggi nulla induce a ritenere che il testo del sito Internet www.cybercrime.admin.ch abbia effetti controproducenti o deterrenti sull'intenzione dei cittadini di inviare comunicazioni o dia adito a confusione. </p><p>L'avvertimento giuridico al termine dell'appello alla comunicazione di contenuti Internet sospetti, quindi, non ha comportato alcun effetto negativo sull'intenzione di inviare comunicazioni. L'avvertimento si rende necessario soprattutto alla luce di casi sporadici in cui il salvataggio di dati a scopo precauzionale da parte degli autori della comunicazione, sicuramente ben intenzionati, può essere di rilevanza penale.</p><p>Per garantire un costante aggiornamento, il sito Internet del Servizio di coordinazione è periodicamente controllato ed eventualmente completato. Per rendere più chiaro l'avvertimento, l'Ufficio federale di polizia ha accolto le proposte dell'autrice della mozione.</p><p>Il Consiglio federale è convinto che l'istituzione del Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI), gestito di comune accordo da Confederazione e Cantoni, abbia potuto colmare un'importante lacuna nell'ambito della lotta contro la pornografia infantile su Internet. Decine di indagini preliminari sono già state avviate da SCOCI. Inoltre, l'effetto preventivo del Servizio, impegnato in modo costante e professionale contro l'abuso criminale di Internet, non è da sottovalutare.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.