<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli elementi combustibili esauriti provenienti dalle centrali nucleari svizzere sono ritrattati a La Hague (Francia) e Sellafield (Gran Bretagna). Per il trasporto e l'esportazione, come pure per il successivo ritorno in Svizzera delle scorie radioattive ritrattate è necessaria un'autorizzazione. Per il trasporto vengono utilizzati appositi contenitori. Nel corso degli ultimi anni si sono verificati casi di contaminazione di questi contenitori e delle pareti interne dei vagoni ferroviari impiegati per il trasporto che, nel maggio 1998, hanno indotto l'Ufficio federale dell'energia a sospendere le relative autorizzazioni. In seguito sono state cercate le cause di queste contaminazioni e adottate misure atte ad evitarle. Nel marzo 1999 la Divisione principale per la sicurezza degli impianti nucleari (DSN) ha constatato che il superamento dei valori limite avvenuto durante i trasporti non aveva avuto conseguenze per la salute del personale ferroviario e della popolazione locale. Con le misure nel frattempo adottate ciò sarà il caso anche in futuro. Poiché anche le altre disposizioni legali erano rispettate, il 13 agosto 1999 l'Ufficio federale dell'energia ha nuovamente autorizzato il trasporto di elementi combustibili esauriti. </p><p>Al Ministero pubblico della Confederazione sono state presentate diverse denunce penali a causa della dispersione in mare di sostanze radioattive dopo il ritrattamento e dei casi di contaminazione legati ai trasporti. Si tratterà ora di valutare se gli esercenti delle centrali nucleari svizzere o i funzionari addetti ai lavori si sono resi colpevoli e, se sì, in quale misura. </p><p>Riguardo alle singole domande il Consiglio federale si esprime come segue:</p><p>1. + 2. Il Consiglio federale l'ha dichiarato a più riprese, rispondendo a interventi parlamentari: la questione di fondo dell'autorizzazione per il ritrattamento e, di conseguenza, per i trasporti di materiale combustibile esaurito verso i centri di ritrattamento all'estero dovrà essere esaminata nel quadro della revisione totale della legge sull'energia nucleare. Il processo di ritrattamento suscita oggi reazioni controverse sotto diversi punti di vista (sicurezza, rischi per la salute, radioprotezione, rischi legati al trasporto, volume delle scorie, economia delle risorse, redditività). E' particolarmente rilevante il fatto che durante quest'operazione viene isolato del plutonio, che rispetto al deposito diretto probabilmente si rende necessario un numero più elevato di trasporti e che, pur non superando i valori limite fissati dalla legge e dalle autorità, vengono disperse nell'aria e nell'acqua sostanze radioattive. Il Consiglio federale ha pertanto deciso di riprendere nell'avamprogetto relativo alla legge sull'energia nucleare, da porre in consultazione nel 2000, il divieto di ritrattamento e l'esportazione di elementi combustibili esauriti. I contratti attuali devono tuttavia essere rispettati onde evitare rivendicazioni di risarcimento dei danni. </p><p>Con ogni probabilità a partire dalla seconda metà del 2000 gli esercenti delle centrali nucleari si serviranno del deposito centrale di Würenlingen (ZWILAG) per lo stoccaggio intermedio degli elementi combustibili esauriti. Nei limiti del diritto attuale e dei contratti vigenti, una parte di questo materiale continuerà tuttavia ad essere esportata in vista del ritrattamento. </p><p>I vantaggi e gli svantaggi del ritrattamento sono stati discussi nel 1998 nell'ambito dei colloqui dedicati allo smaltimento delle scorie radioattive condotti con gli esercenti delle centrali nucleari e i rappresentanti delle organizzazioni ambientaliste. I colloqui non hanno tuttavia permesso di avvicinare le posizioni. Il ritrattamento è stato altresì discusso tra i Consiglieri federale Leuenberger e Couchepin e gli esercenti delle centrali, gli oppositori e i Cantoni interessati. Anche in quest'occasione non si è trovata alcuna soluzione in grado di soddisfare sia gli esercenti che i rappresentanti delle organizzazioni ambientaliste. Non è dunque il momento di chiedere agli esercenti delle centrali di rinunciare all'esportazione di materiale combustibile esaurito. </p><p>3. Per il deposito intermedio del combustibile esaurito ci si serve di contenitori speciali adatti al trasporto e allo stoccaggio. Nel rilasciare l'autorizzazione di costruzione e di esercizio alla società ZWILAG, il Consiglio federale ha fissato i requisiti per tali contenitori. E' richiesto in particolare un sistema a doppio coperchio con possibilità di sorveglianza costante della tenuta stagna. I contenitori sono concepiti e testati in modo da garantirne la tenuta anche in caso di gravi incidenti. Il loro deposito presso la ZWILAG presuppone comunque un'autorizzazione da parte delle autorità preposte alla sicurezza.</p><p>Visto quanto precede, non è opportuno emanare divieti immediati o adottare le misure proposte dall'autore della mozione. Il Consiglio federale propone tuttavia il divieto legale del ritrattamento e dei trasporti ivi connessi nell'avamprogetto della legge sull'energia nucleare.</p>