<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli antibiotici fanno parte in realtà dei più importanti strumenti di lotta contro le malattie infettive. L'apparizione di batteri resistenti agli antibiotici, che possono costituire una minaccia per le persone affette da malattie, deve essere evitata.</p><p></p><p>Il mais Bt176 della ditta Novartis, attualmente l'unico organismo OMG con un gene resistente agli antibiotici, è stato ammesso in Svizzera nel mese di gennaio del 1998 come derrata alimentare. Nell'ambito della procedura di ammissione sono stati affrontati i problemi della rilevanza medica e degli aspetti ambientali, e a questo esame hanno preso parte anche esperti esterni. Le autorità sono giunte alla conclusione che l'utilizzazione del mais Bt176 come derrata alimentare, sulla base delle conoscenze attuali, non è pericoloso né per la salute dell'essere umano né per l'ambiente.</p><p></p><p>Neanche il sondaggio effettuato in seno alla International Society of Chemotherapists riesce a smuovere questa convinzione. Nell'ambito di questa inchiesta, condotta con una procedura che prevedeva domande a scelta multipla, gli interpellati potevano scegliere tra tre risposte. Un modo di procedere molto circoscritto che secondo il Consiglio federale consente un esame limitato della complessa questione.</p><p></p><p>L'utilizzazione come semina non è permesso.</p><p></p><p>Dalle informazioni in possesso delle autorità federali non si è a conoscenza né di un avvertimento da parte della Ärztekammer di Berlino né di una richiesta di divieto da parte del Comitato economico e sociale dell'UE concernente i geni resistenti agli antibiotici nei prodotti OMG, come sostenuto nella mozione.</p><p></p><p>La posizione dei governi di Austria, Lussemburgo e Norvegia al momento del rilascio dell'autorizzazione per il mais Bt176 era nota alle autorità svizzere. D'altra parte la decisione del Parlamento europeo del mese di aprile 1998 non si basa su nuove conoscenze scientifiche. Il Conseil d'Etat francese da parte sua ha sospeso l'ammissione del mais Bt176 come semente, non come derrata alimentare.</p><p></p><p>Secondo il principio della precauzione la situazione è costantemente tenuta sotto controllo dalle autorità svizzere. È possibile revocare l'autorizzazione in ogni momento. La richiedente, la ditta Novartis, è obbligata ad annunciare subito alle autorità eventuali modifiche nell'analisi della situazione per quanto concerne la resistenza all'ampicillina.</p><p></p><p>Sulla base delle conoscenze attuali non c'è alcun motivo di ritenere che l'assorbimento di prodotti a base di Bt176 favorisca lo sviluppo di resistenze agli antibiotici.</p><p></p><p>Pertanto secondo il Consiglio federale attualmente non c'è alcuna ragione di revocare l'autorizzazione per il mais Bt176. Eventuali future domande per l'ammissione di organismi geneticamente modificati come derrate alimentari con geni resistenti agli antibiotici saranno esaminate di volta in volta, sulla base delle conoscenze attuali.</p><p></p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che gli antibiotici costituiscano un strumento molto importante per assicurare la salute dell'essere umano e degli animali. La loro azione non può essere in nessun modo pregiudicata da un uso inutile ed evitabile di geni dominanti resistenti.</p><p></p><p>La presenza di geni resistenti agli antibiotici negli organismi disseminati per la coltivazione o per la riproduzione o la diffusione ad altro fine, potrebbe costituire un rischio in più, se si tien conto della complessa interrelazione esistente nella biocenosi e negli habitat. Per questo motivo secondo il dovere di diligenza e la Buona Prassi si dovrebbero evitare tali sistemi di marcatura, nel caso esistano altre possibilità equivalenti.</p><p></p><p>L'utilizzazione di geni resistenti come marcatori negli organismi disseminati a scopo di riproduzione o diffusione non è consigliabile se tali geni:</p><p></p><p>* possono generare una resistenza ad antibiotici applicati in medicina umana o veterinaria in Svizzera</p><p>* e</p><p>* potessero essere espressi in un eventuale organismo recettore o trovarsi su elementi genetici mobili.</p><p></p><p>Non vi è dubbio che la grande diffusione di geni resistenti agli antibiotici attualmente in atto non è da mettere in relazione con l'utilizzazione di tali geni resistenti, bensì ha la sua origine nell'utilizzazione inadeguata e inappropriata di antibiotici nella medicina. Ciononostante è opportuno eliminare precauzionalmente i geni resistenti utili alla medicina che si trovano nei vegetali transgenici e sopprimere così una fonte di pericolo potenziale, visto che oggi, con i mezzi e i metodi a disposizione, una tale operazione condotta in un laboratorio standard di biologia molecolare tecnicamente non costituisce alcun problema.</p><p></p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che ogni disseminazione deve essere valutata nel caso concreto ed esaminata tenendo come punto di riferimento l'innocuità per l'essere umano e l'ambiente. Saranno autorizzate solo le domande che, sulla base delle conoscenze e dell'esperienza, non presentano alcun pericolo per l'essere umano e l'ambiente.</p><p></p><p>Questa posizione assunta dal Consiglio federale già da anni ha trovato conferma il 7 giugno 1998 con il netto rigetto dell'iniziativa sulla protezione genetica. Il Consiglio federale ritiene che l'introduzione di una moratoria sia una misura sproporzionata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.