<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="47" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=245927" width="46"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="31" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=245928" width="26"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>16.2014.20</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">19 ottobre 2015</a>/jh</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="822"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta del giudice:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Giani, presidente</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliera:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Jurissevich</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire sul reclamo del 24 aprile 2014 presentato da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RE 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro la decisione emessa il 7 aprile 2014 dal Giudice di pace del circolo di Lugano ovest nella causa inc. 114/C/12/PE (mandato) da lei promossa con petizione del </span><span>1° ottobre 2012 </span><span>nei confronti di</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="821"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>CO 1 ora in liquidazione,</span></b><span>;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="R1">esaminati gli atti</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Ritenuto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in fatto:</b> <b>A. </b>Il 30 gennaio 2012 RE 1 ha inviato a CO 1, ora in liquidazione, una fattura di complessivi fr. 2835.– (fr. 2500.– per “allestimento <i>memorandum</i> relativo al progetto immobiliare in Via __________, incontri con il proprietario del terreno per esposizione del progetto, incontri con i legali del venditore”; fr. 125.– per spese e fr. 210.– di IVA), non ottenendo alcun pagamento.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><span> <b>B.</b> Ottenuta l'autorizzazione ad agire, il 1° ottobre 2012 RE 1 ha convenuto CO 1 davanti al Giudice di pace del circolo di Lugano ovest per ottenere il pagamento di fr. 2835.– oltre interessi al 5% dal 1° marzo 2012, così come il rigetto in via definitiva per tale importo dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________ dell'Ufficio esecuzioni di Lugano. Nella sua risposta del 3 dicembre 2012 la convenuta ha proposto di respingere la petizione. Nella sua r</span>eplica del<span>l'8 aprile 2013 </span>l'attrice ha confermato il suo punto di vista, così come la convenuta nella duplica del 28 maggio 2013. <span>Statuendo il 7 aprile 2014 il Giudice di pace ha respinto la petizione, ponendo le spese processuali di fr. 200.– a carico dell'attrice, compensate le indennità.</span></p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b> C.</b> <span>Contro il giudizio appena citato RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 23 aprile 2014 per ottenerne l</span><span>'</span><span>annullamento. Nelle sue osservazioni del 12 agosto 2014 (cfr. busta d</span><span>'</span><span>intimazione) CO 1 ha proposto la reiezione del reclamo.</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Considerando</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in diritto:</b> <b>1.</b> Le decisioni emanate nella procedura semplificata in controversie patrimoniali con un valore litigioso inferiore a fr. 10 000.– sono impugnabili con reclamo entro trenta giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 1 CPC). Nella fattispecie, la decisione impugnata è pervenuta all'attrice al più presto l'8 aprile 2014, sicché il reclamo, introdotto il 24 aprile 2014 (cfr. timbro sulla busta d'invio raccomandato) è senz'altro tempestivo.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> 2. </b>Secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b). L'autorità di reclamo esamina con pieno potere di cognizione le censure concernenti l'errata applicazione del diritto – federale, cantonale o estero – da parte del giudice di prime cure. Spetta al reclamante, pena l'irricevibilità del suo reclamo, spiegare in modo conciso in cosa consista la violazione del diritto e su quali punti il giudizio contestato viene impugnato (DTF 134 II 246 consid. 2.1). Per quanto concerne invece i fatti, l'autorità di reclamo ha un potere di cognizione limitato, potendo rivedere i fatti soltanto se essi sono stati accertati in modo manifestamente errato. Anche in tal caso occorre in particolare esporre le critiche in maniera chiara e circostanziata, accompagnandole da un'argomentazione esaustiva. La definizione di “manifestamente errato” corrisponde a quella dell'arbitrio (art. 9 Cost.) nell'apprezzamento delle prove o nell'accertamento dei fatti. Per motivare l'arbitrio non basta criticare semplicemente la decisione impugnata contrapponendole una versione propria, ma occorre dimostrare per quale motivo l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove sarebbero manifestamente insostenibili, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesivi di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento di giustizia e d'equità (DTF 140 III 19 consid. 2.1 con rinvii). </p> <p class="R1"><b> 3. </b>I<span>l Giudice di pace ha accertato che sia nella procedura in esame sia in quella precedente di conciliazione, l'attrice si era limitata a presentare come prova a sostegno delle sue domande, la fattura da lei emessa il 30 gennaio 2012 per prestazioni professionali a favore della convenuta, in cui ha indicato di avere allestito “un <i>memorandum</i> relativo al progetto immobiliare in Via __________” e di avere avuto incontri “con il proprietario del terreno per esposizione del progetto” e “con i legali del venditore”. Tuttavia, ha soggiunto, la convenuta contesta di averle affidato l</span><span>'</span><span>incarico di eseguire le prestazioni elencate nella fattura e agli atti non vi è alcuna documentazione che le provi, benché “il <i>memorandum</i> è un documento, l'esposizione di un progetto lo si fa con un progetto; normalmente incontri con dei legali sono confermati da scritti e appunti”. Ciò posto, egli ha respinto la petizione, considerando che l</span><span>'</span><span>attrice, a cui incombeva giusta l</span><span>'</span><span>art. 8 CC l</span><span>'</span><span>onere della prova, non ha dimostrato la fondatezza delle sue pretese. </span></p> <p class="R1"><span>C</span></p> <p class="R1"><b> 4. </b>Per la reclamante il Giudice di pace, anziché accertare che la fattura in esame è stata da lei emessa nei confronti della convenuta, ha indicato erroneamente il contrario. Il che è vero, ma trattandosi – con ogni evidenza – di una palese svista, essa non ha avuto nessuna conseguenza sul merito della vertenza. Su questione non occorre dilungarsi. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>5. </b>La reclamante contesta la decisione del Pretore, ribadendo di avere concluso con la convenuta un mandato “consistente nell'analisi degli aspetti fiscali di un'ipotizzata operazione immobiliare” e che non avrebbe avuto motivo di effettuare tale analisi se non su richiesta della controparte. A sostegno della sua versione dei fatti, propone l'audizione di __________ M__________ e __________ R__________, produce una email del 1° febbraio 2011 inviatale da E__________ M__________, amministratore unico della società CO 1 e l'estratto del Registro fondiario riguardante la particella n. __________ RFD di __________. Se non che l'art. 326 cpv. 1 CPC vieta alle parti di avvalersi davanti all'autorità di reclamo di nuove conclusioni, nuovi fatti o nuovi mezzi di prova (<span>Jeandin</span> in: Code de procédure civile commenté, Basilea 2011, n. 2 ad art. 326). Premesso ciò, l'assunzione di testimonianze, non formulata davanti al primo giudice, è inammissibile, così come lo è la nuova documentazione prodotta per la prima volta con il reclamo.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Quanto al fatto che secondo la reclamante il <i>memorandum</i> da lei allestito dimostrerebbe l'asserito incarico affidatole dalla convenuta, contrariamente a quanto da lei affermato, dal fascicolo processuale risulta che in prima sede nessun <i>memorandum</i> è stato prodotto, sicché l'allestimento di questo documento <span>si esaurisce in una mera allegazione di parte, per nulla dimostrata.</span><span> </span>Per il resto, la reclamante contrappone la propria opinione a quella del primo giudice senza nemmeno pretendere che i fatti accertati dal primo giudice siano manifestamente errati, ovvero insostenibili, né sostenere che egli abbia erroneamente applicato il diritto. In siffatte circostanze, la decisione del Giudice di pace <span>resiste alla critica. Ne discende che </span>il reclamo – non motivato in modo sufficiente – si rivela irricevibile e può pertanto essere deciso in virtù dell'art. 48<i>b </i>lett. a n. 2 LOG.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>6. </b>Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si giustifica assegnare all'opponente un'indennità di inconvenienza (art. 95 cpv. 3 lett. c CPC), la redazione delle osservazioni non avendole causato spese di rilievo. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per questi motivi, </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>decide:</b> 1. Il reclamo è irricevibile.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2. Le spese processuali di fr. 350.– sono poste a carico della reclamante.</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"> 3. Notificazione a:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>–<span> </span></span><span>; </span></p> <p class="MsoNormal"><span>–<span> </span></span><span>. </span></p> <p class="R1"> </p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano ovest.</p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente La vicecancelliera</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.</span></p> </div></body></html>