<h2>SubmittedText<h2><p>Si incarica il Consiglio federale di studiare le seguenti domande e criticità relative alle zone 30.</p><p>1. Quali sono i riscontri concreti sul campo circa l'efficacia delle zone 30, soprattutto in merito alla loro frequentazione, in base alle regioni o ai luoghi (quartieri residenziali, zone commerciali...), o al loro rispetto?</p><p>2. Che effetti ha dal punto di vista pedagogico l'assenza di segnaletica specifica per attraversamenti pedonali sull'apprendimento delle norme stradali e sulla sicurezza, in particolare per bambini e altri utenti vulnerabili?</p><p>3. La reintroduzione dei passaggi pedonali segnalati nelle zone 30 non apporterebbe maggiore sicurezza oltre a risultare più educativa per l'utenza? In alternativa, si possono ipotizzare altre misure legate alla mobilità per rendere i suddetti attraversamenti più sicuri soprattutto per i bambini? Ci sono buone pratiche al riguardo in Paesi esteri a cui la Svizzera potrebbe ispirarsi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Negli ultimi anni sono stati redatti numerosi studi e articoli a livello nazionale e internazionale sul limite di velocità di 30 km/h e sulle zone 30, le cui possibilità e criticità, note anche alle autorità competenti per la pianificazione e la segnaletica, sono oggi ampiamente documentate e oggetto di ricerche. L'Ufficio federale delle strade ha inoltre la possibilità di autorizzare e sostenere sperimentazioni all'interno delle zone 30 nonché confrontarsi con gli uffici tecnici competenti; le conoscenze così acquisite confluiscono regolarmente nelle prescrizioni di legge.</p><p>2. Nelle zone 30 in genere si rinuncia ai passaggi pedonali, dando ai pedoni la facoltà di attraversare la carreggiata in qualsiasi punto; resta fermo il diritto di precedenza del traffico veicolare, che deve comunque prestare particolare prudenza e attenzione. Le strisce pedonali possono tuttavia essere collocate laddove richiesto da specifiche esigenze di precedenza del traffico pedonale, ad esempio nei pressi di scuole dell'infanzia, istituti scolastici, case di riposo o di cura. Nelle zone 30 in cui i passaggi pedonali non sono contrassegnati, esiste la possibilità di segnalare i punti più indicati per attraversare la carreggiata mediante l'"impronta gialla", segnale orizzontale rivolto soprattutto ai bambini. Gli attraversamenti pedonali sono infine sostanzialmente ammessi sulle strade in cui è stato disposto un limite di 30 km/h a livello locale senza segnaletica per zone oppure sui tratti di strade principali compresi in via eccezionale in una zona 30.</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che nelle aree residenziali genitori ed educatori dispongano di sufficienti possibilità per far esercitare i bambini ad attraversare correttamente la strada (con o senza le apposite strisce).</p><p>In punti particolarmente critici, ad esempio nei pressi di scuole che si trovano su strade trafficate, sia in Svizzera sia all'estero le competenti autorità spesso impiegano anche ausiliari del traffico.</p><p>Secondo il Consiglio federale la collocazione di strisce pedonali nelle zone 30 limiterebbe fortemente le possibilità di attraversamento dei pedoni, che sono tenuti a usarle se si trovano a meno di 50 metri di distanza. Limitazioni di questo tipo vanno in direzione opposta alla viabilità auspicata per le zone 30.</p><p>Date queste premesse, il Consiglio federale non riconosce alcun valore aggiunto in un (ulteriore) studio concernente le richieste del postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.