<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un nuovo modello di mercato neutro dal punto di vista tecnologico per la produzione di energia elettrica, capace di ridurre gli effetti collaterali e di soddisfare i seguenti criteri:</p><p>1. garanzia di un'elevata sicurezza di approvvigionamento con un grado di approvvigionamento autonomo predefinito;</p><p>2. nessun tipo di sovvenzionamento;</p><p>3. compatibilità con un mercato dell'energia elettrica completamente aperto e liberalizzato;</p><p>4. flessibilizzazione dei canoni idrici;</p><p>5. accelerazione delle procedure di autorizzazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche il Consiglio federale è dell'avviso che occorra avviare i lavori per definire le tappe future della politica climatica ed energetica per il periodo dopo il 2020. Secondo la volontà del Parlamento per la transizione da un sistema di promozione a un sistema d'incentivazione, il 28 ottobre 2015 il Collegio ha adottato il messaggio concernente un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia (FF 2015 6395). In questo contesto il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha previsto un ulteriore rapporto per illustrare possibili misure di attuazione da adottare nell'ambito del mercato dell'energia elettrica dopo il 2020. Il rapporto analizzerà in particolare la fattibilità, l'attuabilità, la compatibilità legale e l'efficacia economica di una tassa sull'energia elettrica differenziata nonché di ulteriori sistemi volti a promuovere la produzione di energia rinnovabile indigena. Nell'ambito delle deliberazioni in merito al sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia, la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) ha inoltre chiesto che il rapporto affronti anche le questioni legate a un'organizzazione di mercato incentrata sulla sicurezza di approvvigionamento. Visto l'attuale stato delle conoscenze, conviene creare condizioni quadro adeguate a lungo termine per mantenere l'efficienza energetica e garantire lo sviluppo delle energie rinnovabili. Il rapporto servirà da base per la discussione sull'organizzazione a lungo termine del sistema energetico svizzero. I dibattiti verteranno sullo sviluppo economicamente sostenibile delle energie rinnovabili, sulla riduzione del consumo energetico, sugli obiettivi da raggiungere in materia di politica climatica come anche sul mantenimento a lungo termine della sicurezza di approvvigionamento.</p><p>Inoltre, adottando il primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050, il Parlamento ha deciso che il Consiglio federale dovrà sottoporre all'Assemblea federale delle proposte di modelli conformi al mercato per i grandi impianti idroelettrici (articolo 30 capoverso 5 della nuova legge sull'energia, FF 2016 6921).</p><p>L'adozione da parte del Parlamento del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050 consente di accelerare anche le procedure di autorizzazione (termini ordinatori, procedure di ricorso più brevi). Inoltre il Consiglio federale ha licenziato il messaggio sulla legge federale relativa alla trasformazione e all'ampliamento delle reti elettriche (Strategia Reti elettriche), anch'esso inteso ad accelerare le procedure di autorizzazione e a migliorare le condizioni quadro per lo sviluppo delle reti elettriche svizzere. Il progetto di legge è stato trasmesso al Parlamento nell'aprile 2016; attualmente sono in corso le relative deliberazioni.</p><p>Con la sua mozione 14.3668, "Normativa in materia di canoni per i diritti d'acqua dopo il 2019", la CAPTE-N ha inoltre incaricato il Consiglio federale di avviare al più presto i lavori di elaborazione della normativa in materia di canoni per i diritti d'acqua da attuare dopo il 2019, in collaborazione con i Cantoni, il settore energetico e altri ambienti interessati. Tale incarico, visto il difficile contesto del mercato europeo, sottolinea la necessità di una nuova regolamentazione in materia di canoni per i diritti d'acqua per le centrali idroelettriche esistenti. La nuova regolamentazione richiederà una revisione parziale della legge sulle forze idriche. L'Ufficio federale dell'energia ha già avviato i relativi lavori; la nuova regolamentazione dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2020.</p><p>Nel 2017 sono inoltre previsti la ratifica dell'Accordo di Parigi sul clima e la relativa attuazione a livello nazionale nel quadro della revisione totale della legge sul CO2.</p><p>I temi affrontati nel presente postulato sono pertanto già trattati nell'ambito di diversi progetti in corso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.