<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 2 febbraio 2005, il Consiglio federale ha deciso che il ricavo proveniente dalla vendita delle 1300 tonnellate di oro, di cui la Banca nazionale svizzera (BNS) non necessita più ai fini della politica monetaria, sarà ripartito in ragione di un terzo alla Confederazione e di due terzi ai cantoni conformemente al diritto vigente (art. 99 cpv. 4 Cost. e art. 31 cpv. 2 LBN).</p><p>Per quanto riguarda la quota della Confederazione trova applicazione la legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC). A tenore dell'articolo 24 capoverso 2 di detta legge, la quota del patrimonio aureo spettante alla Confederazione dev'essere considerata un introito straordinario di cui non bisogna tenere conto per il calcolo delle uscite complessive secondo il meccanismo del freno all'indebitamento. Questo introito straordinario produce pertanto una riduzione del debito netto. Il Parlamento è tuttavia libero di stabilire un'utilizzazione diversa della quota spettante alla Confederazione. Conformemente all'articolo 20 capoverso 1 LFC, per operare un finanziamento speciale occorre però una base legale. Se del caso, il Consiglio federale prenderà posizione su tali proposte di utilizzazione.</p><p>Il 4 marzo 2005, il Consiglio federale ha stabilito che la parte del patrimonio aureo destinato alla Confederazione (1/3) deve servire ad ampliare il margine di manovra della politica finanziaria. Per il Consiglio federale entrano in considerazione un abbattimento del debito, che sulla base della regola del freno all'indebitamento porta a una diminuzione durevole degli interessi passivi, o a una destinazione vincolata a favore delle assicurazioni sociali, purché in tal caso non vengano posti in questione gli sforzi di risanamento per un consolidamento finanziario di queste assicurazioni sociali. Entrambe le possibilità forniscono soluzioni a lungo termine favorevoli anche alle generazioni future.</p><p>Per i cantoni la quota del ricavo della vendita dell'oro non è vincolata a determinati scopi. La maggioranza dei cantoni ha espresso l'intenzione di impiegare il patrimonio per ridurre il debito.</p>  Risposta del Consiglio federale.