<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale presenta la seguente iniziativa, quale controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Per la dignità degli animali da reddito agricoli (Iniziativa per vacche con le corna)":</p><p>La legge riconosce a chi non decorna gli animali da reddito un contributo (contributo per le corna) che abbia le seguenti caratteristiche:</p><p>- la sua erogazione è obbligatoria (non va dunque prevista una formulazione potestativa);</p><p>- può essere richiesto per tutti gli animali da reddito con le corna, vale a dire bovini, caprini, ovini e altre specie quali bisonti, yak e bufali;</p><p>- è versato soltanto ai detentori di animali da reddito adulti che abbiano effettivamente le corna (p. es. femmine dopo il primo parto, maschi dopo il primo discendente);</p><p>- il diritto al contributo è subordinato all'adempimento del seguente livello di benessere dell'animale: i criteri definiti dal programma URA, con uscite regolari all'aperto in inverno e uscite al pascolo o alpeggio in estate. (La presenza di più forme di stabulazione non è tuttavia un criterio rilevante);</p><p>- non è previsto un numero massimo di animali per i quali il detentore possa richiedere il contributo: il diritto sussiste per ciascun animale adulto con le corna. (Per contenere i costi potrà eventualmente essere fissato un numero massimo di animali);</p><p>- le nuove disposizioni legali entreranno in vigore con la massima sollecitudine.</p><p>Se del caso, l'importo minimo del contributo per le corna potrà anche essere stabilito in un'ordinanza.</p>