<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Dopo l'esito positivo della votazione sul decreto federale concernente le vie ciclabili, come intende procedere con la politica nazionale sulla mobilità ciclistica?</p><p>2. Nella risposta all'interpellanza Trede 13.3846, "Rete nazionale di piste ciclabili. Un'opportunità per la Svizzera?", il Consiglio federale riferisce della sua collaborazione con i Cantoni. Quanto affermato vale ancora oggi o l'approccio è nel frattempo cambiato? All'indomani di un'importante votazione nazionale come quella sopra citata, è cresciuta rispetto a sei anni fa la volontà di promuovere concretamente la mobilità ciclabile a livello nazionale?</p><p>3. Il successo della bici elettrica è inarrestabile. Il Collegio come inserisce questa evoluzione e le relative conseguenze nelle sue riflessioni sul futuro dell'infrastruttura ciclabile nazionale e cantonale?</p><p>4. In risposta al postulato Burkart 18.4291, "Mobilità lenta. Necessità di una visione d'insieme", il Consiglio federale concederà il dovuto spazio sia alle bici a pedalata assistita, sia a quelle che ne sono sprovviste? Nel testo in questione si parla infatti di "veicoli nell'ambito della cosiddetta mobilità lenta", categoria in cui rientrano le bici, le e-bike e altri veicoli.</p><p>5. Il Consiglio federale sta riflettendo sull'effettiva realizzazione di una rete nazionale di ciclovie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. Il Consiglio federale elaborerà, presumibilmente entro la fine del 2020, la legislazione esecutiva relativa al decreto federale concernente le vie ciclabili, ossia la base giuridica che consentirà di definire i principi per percorsi ciclabili sicuri e attrattivi. Nell'ambito delle sue competenze il Consiglio federale si impegnerà attivamente per rafforzare la mobilità ciclistica, tenendo conto della tendenza alla crescita registrata nel settore delle e-bike. </p><p>2./5. La Confederazione finanzia già con notevoli risorse attinte dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato la realizzazione di infrastrutture per la mobilità lenta e ciclistica nelle principali città e agglomerati, dove si riscontra il maggiore fabbisogno, sovvenzionando in particolare strade ciclabili sicure e ininterrotte negli agglomerati. Con il decreto federale del 13 marzo 2018 concernente le vie ciclabili, i sentieri e i percorsi pedonali e la prevista legge sulle vie ciclabili, la Confederazione disporrà delle basi giuridiche necessarie per sostenere in misura ancora maggiore Cantoni e Comuni nelle attività di pianificazione, attuazione, gestione e segnalazione di reti ciclabili sicure e attrattive. Il Consiglio federale prevede inoltre di verificare l'opportunità di una rete nazionale di ciclovie con diritto di precedenza. Tali vie potrebbero apportare un sostanziale contributo alla creazione di collegamenti sicuri, agevoli e competitivi all'interno e tra agglomerati e città principali. </p><p>4. Nel rispondere al postulato 18.4291 il Collegio terrà conto di tutti i mezzi di trasporto della mobilità lenta.</p>  Risposta del Consiglio federale.