<h2>SubmittedText<h2><p>Il 15 giugno 2006 la delegazione governativa svizzera alla Conferenza internazionale del lavoro, riunita a Ginevra, è stata l'unica dei 178 Paesi membri dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) a opporsi, durante la votazione finale, all'adozione di una nuova convenzione sulla promozione della sicurezza e della salute sul lavoro, nonostante lo stesso delegato degli imprenditori svizzeri non si sia opposto (astensione) e il delegato dei lavoratori svizzeri si sia pronunciato a favore.</p><p>Di conseguenza, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. I delegati governativi svizzeri hanno votato a titolo personale oppure la loro opposizione alla nuova convenzione sulla sicurezza e la salute sul lavoro rispecchia la volontà del Consiglio federale?</p><p>2. In Svizzera, nel 2004, si sono verificati 189 casi di decesso sul posto di lavoro e solo nel primo trimestre 2006 si sono registrati 60 000 incidenti di lavoro: tale voto della delegazione svizzera indica che il Consiglio federale ha cambiato politica in ambito di protezione dei lavoratori? Il Consiglio federale intende abbandonare qualsiasi intervento o misura di miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro nel nostro Paese? Prevede eventualmente di mettere in discussione le misure attualmente in vigore?</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che il voto dei propri delegati curi gli interessi dei salariati del nostro Paese?</p><p>4. Il nostro Paese, pioniere nella protezione dei lavoratori, ospita la sede dell'OIL dal 1920: il Consiglio federale ritiene che il totale isolamento dimostrato dalla sua delegazione governativa risponda agli interessi della Svizzera? Non potrebbe ripercuotersi sulla scelta di Ginevra come sede fissa dell'OIL?</p><p>5. Infine, se il voto espresso dalla sua delegazione governativa è in palese contraddizione con la politica condotta in ambito di diritti umani, il Consiglio federale non ritiene opportuno unire la Divisione Affari internazionali del lavoro (attualmente alla SECO) al Dipartimento federale degli affari esteri per armonizzare queste due politiche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Mediante un messaggio o un ulteriore rapporto, il Consiglio federale illustrerà gli strumenti adottati durante la 95esima sessione della Conferenza internazionale del lavoro. Il voto dato dalla delegazione governativa svizzera in occasione della Conferenza del lavoro di giugno 2006 in materia di sicurezza e salute sul lavoro, corrisponde alle chiare istruzioni impartite dal Consiglio federale nel 2003, quando è iniziato il dibattito relativo alla questione in esame. Da allora, la posizione del Consiglio federale non è mutata. Il voto della delegazione governativa nel 2006 è conforme alle istruzioni del Consiglio federale; detto voto e la dichiarazione esplicativa sono stati oggetto di una consultazione preliminare dei servizi interessati, in particolare del Dipartimento federale degli affari esteri. </p><p>2. Il voto della delegazione governativa svizzera concerne il progetto di strumento discusso in seno all'OIL; tale voto non equivale ad una rimessa in questione della politica del Consiglio federale in favore della protezione dei lavoratori in Svizzera. Il Consiglio federale si è sempre espresso sfavorevolmente nei confronti di questo progetto di strumento, che non migliora la protezione già istituita - sul piano internazionale - da 23 convenzioni, 27 raccomandazioni e 19 raccolte di indicazioni pratiche e altri principi direttivi dell'OIL. Dunque, conformemente all'approccio integrato inizialmente auspicato dall'OIL, prima di procedere alla creazione di un nuovo strumento si trattava di consolidare le norme esistenti.</p><p>3. Il voto della delegazione governativa svizzera rispetta la volontà del Consiglio federale di dotare l'OIL di norme consolidate, che consentano un effettivo miglioramento della protezione dei lavoratori a livello mondiale. Se la ratifica della convenzione non viene effettuata da tutti i Paesi, l'OIL non potrà disporre di una strategia globale in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Questa situazione non giova né ai lavoratori svizzeri né a quelli di altri Paesi. </p><p>4. e 5. Il Consiglio federale risponde a domande identiche in relazione all'interpellanza 06.3566.</p>  Risposta del Consiglio federale.