<h2>SubmittedText<h2><p>Il rapporto sull'educazione 2010 del Centro svizzero di coordinamento della ricerca educativa CSRE presenta statistiche relative alla quota di studenti che concludono gli studi senza cambiare facoltà (cfr. rapporto sul sistema educativo svizzero 2010 del CSRE, pagine 194-195). A quanto pare tali statistiche sono state elaborate a partire da dati dell'Ufficio federale di statistica UST. Questo induce a concludere che l'UST disponga di dati dettagliati sulla riuscita degli studi, in particolare sul profilo dei diplomati che hanno terminato gli studi e sugli istituti frequentati. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. L'UST dispone di dati che permettono di classificare, per liceo, il tasso di riuscita nei diversi indirizzi di formazione (ovvero la percentuale di diplomati di un determinato liceo che ha concluso gli studi universitari)?</p><p>2. In caso affermativo, perché tali dati non sono a disposizione del pubblico?</p><p>3. Il Consiglio federale non ritiene che il pubblico abbia il diritto di conoscere questi dati, visto che gli istituti interessati (licei, scuole universitarie professionali, università e politecnici federali) sono finanziati con denaro pubblico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Grazie al registro svizzero degli studenti, l'Ufficio federale di statistica UST dispone di indicazioni abbastanza dettagliate sugli studenti ed è in grado di analizzarne il percorso formativo. Questi dati, come previsto dall'articolo 10 capoverso 3ter della legge sulla statistica federale, servono soprattutto per il calcolo dei sussidi e per le compensazioni intercantonali per gli studenti delle scuole universitarie.</p><p>Da anni, l'UST pubblica il tasso di riuscita degli studi per scuola universitaria e indirizzo di studio e calcola la percentuale di una coorte di studenti che, dieci anni dopo l'inizio degli studi, ha conseguito un diploma universitario.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande dell'autrice dell'interpellazione come segue:</p><p>1. Fino al 2009, per i singoli licei e i servizi cantonali responsabili, erano effettuati calcoli dei tassi di riuscita. Tali calcoli non vengono più effettuati per motivi metodologici. Con la riforma di Bologna la struttura degli studi è cambiata profondamente, per cui la riuscita degli studi e i relativi calcoli devono essere ridefiniti.</p><p>2. Questi calcoli non erano pubblicati per motivi di protezione dei dati. </p><p>3. Il Consiglio federale è chiaramente favorevole alla trasparenza. La riuscita degli studi universitari non è però determinata soltanto dal liceo frequentato, ma in egual misura anche da altri fattori, quali la scelta del ciclo di studio e le condizioni di studio, e in particolare da peculiarità personali e dalla motivazione degli studenti. Sotto questo aspetto, semplici indicatori del tasso di riuscita porterebbero con grande probabilità a indicazioni poco attendibili. I dati di base sono tuttavia disponibili per scopi di ricerca. Le ricerche potrebbero portare a risultati interessanti per i cantoni in quanto principali responsabili dei licei, e dovrebbero pertanto essere commissionate da questi ultimi.</p>  Risposta del Consiglio federale.