<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di emanare un'ordinanza speciale con la quale autorizza le imprese (persone fisiche e giuridiche) a costituire accantonamenti nell'esercizio 2019 ai fini dell'imposta federale diretta alle seguenti condizioni:</p><p>1. l'impresa è direttamente interessata dalla chiusura d'emergenza ordinata nella primavera 2020 o dimostra di aver incontrato gravi difficoltà a causa di una massiccia riduzione del fatturato;</p><p>2. l'importo massimo dell'accantonamento ammonta a 250 000 franchi: per le persone giuridiche, l'accantonamento completo che corrisponde al 25 per cento è quindi accordato se l'utile ammonta al massimo a un milione di franchi al lordo delle imposte e per le persone fisiche se l'utile imponibile è pari al massimo a un milione di franchi;</p><p>3. trattandosi di un differimento temporale, l'accantonamento accettato a fini fiscali deve essere sciolto o utilizzato per lo scopo previsto nel corso dell'esercizio 2020;</p><p>4. se il conto annuale 2019 è già stato chiuso, in via eccezionale può essere fatto valere un accantonamento nel bilancio a fini fiscali;</p><p>5. se la tassazione di una persona giuridica o una persona fisica che esercita un'attività lucrativa indipendente è cresciuta in giudicato prima dell'annuncio ufficiale della nuova prassi relativa agli accantonamenti, essa può richiedere un accantonamento giustificato dal nuovo coronavirus presentando una domanda di revisione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel mese di marzo del 2020 il Consiglio federale ha adottato misure di attenuazione importanti per tutelare l'economia, in particolare per sopperire alla mancanza di liquidità. Eventuali ulteriori misure di attenuazione dovrebbero essere idonee a raggiungere l'obiettivo auspicato e andare a beneficio specificamente dei settori economici interessati. Le misure dovrebbero inoltre essere indispensabili e consentire di evitare effetti collaterali indesiderati. Devono essere tempestive e limitate nel tempo per garantire un rapporto equilibrato tra sostegno efficace, da un lato, e tutela della sostenibilità finanziaria dello Stato, dall'altro.</p><p>Con la fideiussione solidale per i crediti transitori, il Consiglio federale ha adottato una misura che fornisce un aiuto mirato, rapido e non burocratico alle imprese con problemi di liquidità. Per l'imposta federale diretta, rinunciando agli interessi di mora fino alla fine del 2020 il Consiglio federale ha adottato una misura di sgravio mirata, che consentirà concretamente alle imprese con problemi di liquidità di differire l'imposizione e quindi di preservare la liquidità.</p><p>La misura chiesta dall'autore della mozione ha ripercussioni sulla liquidità delle imprese. A seconda dell'andamento dei prossimi anni, per le imprese che hanno realizzato un utile nel 2019 e una perdita nel 2020 queste ripercussioni comporteranno non solo un mero trasferimento tra periodi, ma una riduzione definitiva dell'imposta sull'utile. Ne derivano minori entrate sull'imposta federale diretta, con effetti anche sui Cantoni, dovuti alla conseguente riduzione della quota dei Cantoni all'imposta federale diretta.</p><p>L'attuazione della misura comporterebbe un notevole aumento degli oneri di esecuzione per le autorità fiscali cantonali, in particolare in caso di revisione delle tassazioni passate in giudicato. Il rapporto costi-benefici di questa misura è quindi più svantaggioso delle misure adottate finora dal Consiglio federale.</p><p>La mozione chiede al Consiglio federale di emanare un'"ordinanza speciale", ma in questo ambito non esiste una base legale che consenta al Consiglio federale di emanare disposizioni d'ordinanza. Considerato che il Parlamento può nuovamente riunirsi, non sono date le condizioni dell'urgenza che consentono al Consiglio federale di emanare ordinanze di necessità (art. 185 cpv. 3 Cost.).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.