<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>E' fuori discussione che gli aumenti dei premi delle casse malati gravano ulteriormente sui bilanci delle economie domestiche. Il reddito disponibile per i consumi ne risulta assottigliato. Un aumento dei premi del 20 per cento provoca ad esempio, secondo una stima dell'Ufficio federale di statistica (UST), una riduzione del reddito disponibile per i consumi di circa l'uno per cento.</p><p>Come ricorda opportunamente l'autore del postulato, l'aumento dei premi delle casse malati è dovuto solo in piccola parte agli aumenti dei costi dei prodotti consumati nel settore sanitario. L'evoluzione dei premi delle casse malati dipende notoriamente non solo dai prezzi del settore sanitario, ma anche e soprattutto dalla frequenza con la quale si ricorre alle sue prestazioni. n moltiplicarsi delle visite mediche e dei soggiorni ospedalieri nonché gli esami e le terapie alquanto costosi provocano, anche a prezzi costanti, costi maggiori e quindi premi più elevati. Non si tratta quindi di rincaro. Negli ultimi dieci anni i premi delle casse malati sono aumentati circa due volte e mezzo in più dei prezzi delle cure sanitarie. Questo effetto quantità, relativamente forte, è in contraddizione con l'obiettivo dichiarato dell'indice nazionale dei prezzi al consumo, cioè di misurare l'evoluzione dei prezzi di beni e servizi consumati dalle economie domestiche. n paniere dei beni contiene, conformemente a questo obiettivo, beni di consumo, di cui si osserva periodicamente l'evoluzione dei prezzi. L'indice parziale delle cure sanitarie si riferisce segnatamente alle prestazioni mediche e odontoiatriche, alle prestazioni ospedaliere e ai medicamenti.</p><p>Per ragioni legate ad eventi e sviluppi contingenti, in passato sono già stati richiesti, in numerosi interventi parlamentari, cambiamenti del paniere dei beni o del metodo di calcolo dell'indice nazionale, ad esempio per eliminare singole posizioni per motivi di politica ambientale o sanitaria, o per escludere l'effetto delle imposte indirette. Il Consiglio federale ha tuttavia sempre respinto tali interventi sul metodo dell'indice nazionale, nell'interesse di una misura del rincaro metodologicamente corretta e comparabile nel tempo e a livello internazionale. La ricerca di nuovi metodi di calcolo di rendite, alimenti e salari, che oggi si basano effettivamente almeno in parte sulle variazioni dell'indice nazionale dei prezzi al consumo, non può avvenire influenzando le basi dell'informazione statistica. Anche la Commissione di statistica congiunturale e sociale dell'epoca, nella quale erano rappresentate le parti sociali e i consumatori, confermò questo principio in occasione dell'ultima revisione dell'indice nel maggio 1993.</p><p>Il Consiglio federale è ben consapevole che per la politica dei redditi e sociale della Confederazione, nell'ambito della quale possono essere trattate le questioni sollevate giustamente nel postulato, le basi d'informazione devono essere migliorate. Esso attribuisce pertanto grande importanza affinché il pubblico disponga al riguardo di informazioni corrispondenti ai bisogni. In vista di un miglioramento ed ampliamento delle basi statistiche ha incaricato l'UST di elaborare un indice delle assicurazioni. I primi risultati di questa nuova statistica saranno disponibili presumibilmente nel 1998. Partendo da queste più ampie basi d'informazione potranno essere affrontati quei problemi e quegli obiettivi adottando provvedimenti adeguati nei pertinenti ambiti politici, senza influenzare la teoria e la metodologia statistiche.</p><p>Per quel che riguarda l'attualità del paniere dei beni, l'UST ha già avviato i lavori preparatori della prossima grande indagine sul reddito e sul consumo, che avrà luogo nel 1998 e fornirà le basi per una revisione dell'indice nazionale dei prezzi al consumo nell'anno 2000. Per entrambi i progetti - elaborazione di un indice delle assicurazioni e revisione dell'indice nazionale - è nuovamente prevista la collaborazione con le parti sociali e altri ambienti interessati.</p><p>In base alle considerazioni precedenti non entra dunque in linea di conto un'integrazione dei premi delle casse malati nell'indice nazionale. Al suo posto verrà elaborato un indice complementare delle assicurazioni. Le altre richieste del postulato, ossia i cambiamenti della composizione del paniere in modo che dia un'immagine più realistica dell'evoluzione dei prezzi rilevanti per i consumatori, verranno comunque trattate nell'ambito dei lavori già iniziati in vista della prossima revisione dell'indice.</p><p></p><p>Dichiarazione del Consiglio federale</p><p>Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.