<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre alle Camere federali una revisione di legge che limiti a un milione di franchi la deducibilità fiscale sui salari dei manager che le imprese potranno dedurre a titolo di oneri.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'imposta sull'utile delle imprese concerne l'utile netto. Secondo il diritto vigente le imprese possono dedurre dall'utile netto imponibile le quote del risultato d'esercizio destinate alla copertura di oneri giustificati dall'uso commerciale.</p><p>La legge non definisce gli oneri giustificati dall'uso commerciale, che devono pertanto essere determinati per ogni fattispecie considerando tutte le circostanze. Essi devono avere uno scopo commerciale, in altre parole tra gli oneri e l'attività commerciale vi deve essere un nesso materiale. Lo scopo dell'impresa determina principalmente la sua attività. Se la spesa è a scopo di lucro o effettuata nell'interesse dell'impresa, essa è giustificata dall'uso commerciale. L'effettiva necessità delle singole spese è del tutto irrilevante. Ciò che conta è unicamente il nesso concreto con l'attività dell'impresa.</p><p>Un'impresa con dipendenti deve provvedere alla loro retribuzione e al versamento dei contributi alle assicurazioni sociali dedotti dal salario. Anche i manager sono dipendenti dell'impresa. Il loro salario e i contributi versati alle assicurazioni sociali hanno quindi un nesso materiale con l'attività dell'impresa. L'impresa può pertanto dedurli anche dall'utile imponibile a titolo di onere giustificato dall'uso commerciale.</p><p>Limitare, come chiesto nella presente mozione, la deducibilità fiscale sui salari dei manager a un milione di franchi sarebbe inequivocabilmente contrario al principio costituzionale dell'imposizione secondo la capacità economica. Le imprese possono fissare autonomamente l'ammontare dei salari. Se un'impresa corrispondesse al proprio manager un salario superiore a un milione di franchi, essa potrebbe far valere solo un milione a titolo di onere. Il restante importo verrebbe addebitato all'impresa come utile fittizio e conteggiato fiscalmente. Va chiarito anche come procedere con i contributi alle assicurazioni sociali. Da un canto, l'impresa è obbligata per legge a versare contributi sull'intera somma salariale; dall'altro, può dedurre a titolo di onere giustificato dall'uso commerciale tutti i contributi versati agli istituti di previdenza a favore del personale. Risulterebbe così una discrepanza tra la somma salariale fittizia autorizzata di un milione e i contributi effettivi alle assicurazioni sociali autorizzati.</p><p>Da queste circostanze dovute alla sistematica fiscale non si deve in nessun caso dedurre che il Consiglio federale approverebbe rimunerazioni di qualsiasi tipo o importo. Alla luce dell'attuale crisi finanziaria e delle misure necessarie per sostenere il sistema finanziario svizzero, il Consiglio federale ha deciso di rafforzare ulteriormente i diritti degli azionisti in due punti del progetto di revisione del diritto della società anonima già approvato. Di conseguenza, gli statuti delle società le cui azioni sono quotate in borsa devono assolutamente contenere disposizioni sulla regolamentazione della retribuzione dei membri del consiglio d'amministrazione. Il consiglio d'amministrazione è dunque tenuto a stabilire un regolamento sulla propria rimunerazione. L'assemblea generale di queste società ha la competenza di approvare tale regolamento e, ogni anno, la rimunerazione globale dei membri del consiglio d'amministrazione. Il progetto di revisione prevede pure l'obbligo di restituire prestazioni che sono sproporzionate rispetto alla loro controprestazione. Anche i creditori dovrebbero avere il diritto di presentare un'azione di restituzione di prestazioni ingiustificate. Inoltre, la Commissione federale delle banche sta elaborando una circolare per il settore finanziario che contiene direttive generali in fatto di sistemi di rimunerazione e obiettivi per un sistema di rimunerazione adeguato. Queste prescrizioni non riguardano soltanto la rimunerazione dei quadri superiori bensì anche quella dei quadri dirigenti e degli impiegati che possono causare grossi rischi o che li devono gestire.</p><p>Il Consiglio federale ha comprensione per quanto chiesto nella mozione. Il diritto fiscale non è però lo strumento adatto per soddisfare simili richieste alle quali il Consiglio federale non può pertanto aderire.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.