<h2>SubmittedText<h2><p>Benché la Svizzera presenti il grado di autoapprovvigionamento più basso d'Europa, la politica agricola del Consiglio federale è impostata su un'estensivazione ancora maggiore. Alla luce del contesto interno ed estero, sarebbe invece opportuno invertire la rotta. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole della stretta collaborazione tra l'agricoltura produttiva e i settori a monte e a valle finalizzata alla preservazione di un approvvigionamento in derrate alimentari indigene variato e sufficiente?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a impostare le condizioni quadro in modo che questi fornitori di prestazioni dell'intera catena del valore possano contare su prospettive che consentano loro di adempiere il loro mandato a lungo termine? Inoltre, è consapevole del fatto che l'agricoltura produttiva e il primo livello di trasformazione, a causa del carattere di commodity che contraddistingue i loro prodotti, sottostanno in parte ad altre condizioni quadro rispetto al secondo livello di trasformazione e al commercio e intende impostare le condizioni quadro in modo che anche queste aziende possano adempiere il loro mandato a lungo termine in strutture artigianali?</p><p>3. Il Consiglio federale è favorevole a un approvvigionamento sufficiente in derrate alimentari indigene di alta qualità?</p><p>4. Quali considerazioni inducono il Consiglio federale a estensivare sempre più la produzione e la trasformazione indigene?</p><p>5. Come valuta il Consiglio federale la valenza economica, macroeconomica e sociale di questa catena del valore?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2./5. La filiera agroalimentare costituisce un ramo fondamentale dell'economia svizzera; rappresenta il 6 a 7 per cento del prodotto interno lordo. Inoltre, in combinazione con la produzione di derrate alimentari, fornisce diverse prestazioni auspicate dalla società come la cura del paesaggio rurale o un contributo allo sviluppo regionale. Il Consiglio federale è consapevole della valenza dell'agricoltura per i settori a monte e a valle e si è espresso a più riprese in merito (p.es. FF 2012 1757, pagg. 1827-1829). Per una parte delle colture, come ad esempio i semi oleosi, è necessario un determinato volume di produzione affinché la trasformazione in Svizzera possa essere redditizia. La Confederazione promuove la collaborazione tra l'agricoltura e la trasformazione con diversi provvedimenti. Sostiene gli sforzi della categoria per una strategia della qualità comune, concede aiuti agli investimenti per progetti di sviluppo regionale e incentiva le piccole aziende artigianali.</p><p>Introduzione nonché domande 3./4.: il Consiglio federale mira a preservare la capacità produttiva dell'agricoltura svizzera mantenendo la produzione di calorie al livello attuale e contemporaneamente apportando ulteriori miglioramenti nell'ambito delle basi vitali naturali, del paesaggio rurale e del benessere degli animali (FF 2012 1827). La produzione di calorie negli ultimi anni è aumentata costantemente. Rispetto agli anni 1990/92, nel periodo 2010/12 è stato prodotto circa l'8 per cento di calorie in più. Anche se per il 2014, primo anno di attuazione della Politica agricola 2014-2017, non sono ancora disponibili dati definitivi, viste le ottime rese nella produzione vegetale e l'elevata produzione lattiera, è molto probabile che la produzione di calorie raggiunga il livello record del 2011. In base a tale evoluzione, si può constatare che l'agricoltura svolge tuttora la sua funzione produttiva e mette a disposizione delle aziende di trasformazione a valle materie prime alimentari di alta qualità.</p><p>Per preservare le basi vitali naturali (biodiversità, fertilità del suolo, qualità dell'acqua e dell'aria) attualmente una parte delle superfici è gestita in maniera più estensiva rispetto all'inizio della riforma agraria. Inoltre, la Confederazione promuove tecnologie e sistemi di produzione rispettosi delle risorse (p. es. procedimenti di spandimento a basse emissioni), che hanno un minore impatto sull'ambiente pur mantenendo un livello di produzione equivalente. Negli scorsi anni nel settore ambientale è stato possibile compiere progressi, anche se gli obiettivi, ad esempio nel settore delle perdite di azoto, non sono ancora stati raggiunti. Il Consiglio federale non mira all'estensivazione dell'agricoltura, bensì all'aumento dell'efficienza delle risorse, ovvero alla riduzione dell'impatto sull'ambiente mantenendo la produzione al livello attuale.</p>  Risposta del Consiglio federale.