<h2>SubmittedText<h2><p>Gli incentivi negativi sui costi sanitari, riconducibili alle assicurazioni malattie complementari, sono stati oggetto di due inchieste diverse rese pubbliche rispettivamente dalla FINMA nel mese di dicembre del 2020 e dal Controllo federale delle finanze (CDF) nel mese di settembre del 2021. Le conclusioni di queste due inchieste concordano su numerosi punti, a cominciare dalla mancanza di trasparenza riguardo alle modalità di tariffazione, le lacune nel controllo delle fatture e, soprattutto, le modalità di rimunerazione dei medici negli ospedali e nelle cliniche. </p><p>Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) non ha ritenuto opportuno aprire un'inchiesta in seguito a una denuncia presentata dalle organizzazioni di difesa degli assicurati e dei pazienti, considerando che la FINMA non ha fatto alcuna denuncia. Tuttavia nel rapporto pubblicato una settimana dopo l'annuncio con cui il MPC ha comunicato che non sarebbe entrato in materia, il Controllo federale delle finanze segnala a sua volta alcuni comportamenti che giudica problematici, se non addirittura illeciti. </p><p>- Dato che le analisi condotte da due delle più importanti autorità di vigilanza del nostro Paese indicano che i fatti osservati, in entrambi i casi su un campione di Cantoni, di attori o d'interventi, hanno un'incidenza sui costi sanitari e i premi (LAMal e LCA), perché il Consiglio federale, rispettivamente il Dipartimento federale dell'interno e l'Ufficio federale della sanità pubblica, non sembrano intenzionati ad aprire un'inchiesta più ampia ed esaustiva in cooperazione con i Cantoni, ad esempio tramite la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità? </p><p>- Se il Consiglio federale ritiene che un'inchiesta approfondita non sia necessaria per disporre di una visione meno frammentata, come intende mettere a disposizione della popolazione e degli assicurati dati esaustivi per mettere fine a pratiche che portano in modo indebito all'aumento dei costi e, di conseguenza, dei premi LAMal e LCA?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In base al rapporto del Dipartimento federale delle finanze del 2 settembre 2020 sulle possibilità regolatorie per potenziare gli strumenti della FINMA nel settore delle assicurazioni malattie complementari ("Stärkung der Instrumentarien der FINMA in der Krankenzusatzversicherung (KZV). Regulatorische Möglichkeiten", disponibile solo in tedesco) il Consiglio federale ha riconosciuto la necessità d'intervento e ha introdotto misure per intensificare la collaborazione tra le autorità federali nell'ambito della verifica delle tariffe e il controllo delle prestazioni, in particolare con l'obiettivo di promuovere la trasparenza nelle fatturazioni delle assicurazioni malattie complementari. Queste misure verranno sottoposte a un'analisi dell'efficacia entro la metà del 2022.</p><p>Sulla base del risultato di questa verifica, il Consiglio federale deciderà eventuali misure ulteriori alla fine del 2022. Ritiene perciò che allo stato attuale non sia utile eseguire un'altra analisi più ampia ed esaustiva della situazione per il rilevamento della necessità di intervento.</p><p>Il Consiglio federale ha inoltre istituito, nel settore dell'assicurazione sociale malattie, un programma di controllo dei costi basandosi sul rapporto di un gruppo internazionale di esperti del 24 agosto 2017. Un primo pacchetto di misure, che riguarda in particolare il rafforzamento del controllo delle fatture da parte di assicuratori e assicurati, è stato trasmesso al Parlamento il 21 agosto 2019. Queste misure sono attualmente oggetto di discussione parlamentare. Il 19 agosto 2020 il Consiglio federale ha avviato la consultazione in merito a un secondo pacchetto di misure. Ritiene necessario che il Parlamento si occupi di questi progetti e dei loro effetti sui costi, e di conseguenza sui premi, prima che vengano avviati altri studi.</p>  Risposta del Consiglio federale.