<h2>SubmittedText<h2><p>1. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) segue la politica d'asilo della Danimarca?</p><p>2. La SEM o il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) intrattiene contatti con il governo danese in materia di politica d'asilo?</p><p>3. Quali componenti della politica d'asilo danese la SEM e il DFGP ritengono auspicabili anche per la Svizzera e come vogliono implementarle nel nostro Paese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1-2. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia e la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) osservano l'evolversi della politica migratoria nei Paesi europei e partecipano regolarmente a scambi bilaterali e multilaterali sui diversi sistemi, anche con la Danimarca. Anche soprattutto in base a tali scambi la Svizzera ha sviluppato il suo proprio sistema nazionale d'asilo, che tiene specificamente conto del contesto migratorio e sociale nel nostro Paese.</p><p>3. Il Governo danese mira a ridurre il più possibile il numero di domande d'asilo presentate in Danimarca stessa e nel contempo a creare possibilità di depositare domande d'asilo all'estero, in particolare presso centri d'asilo al di fuori dello spazio Dublino. Parallelamente intende potenziare gli sforzi profusi nel settore dell'integrazione. Nel gennaio 2021 la premier danese ha tuttavia precisato di non poter promettere di conseguire davvero l'obiettivo "zero richiedenti l'asilo". Anche la Danimarca è infatti vincolata dalle disposizioni internazionali in materia di diritti umani e dei rifugiati. Quale membro dell'Unione europea, è inoltre tenuta a rispettare le norme del regime europeo comune in materia di asilo. Va da sé che le persone che presentano una domanda d'asilo in Danimarca continuano ad aver diritto allo svolgimento di una procedura d'asilo. Il calo delle domande d'asilo registrato in Danimarca negli ultimi anni non è dovuto soltanto a misure specifiche, bensì si iscrive in una tendenza osservata in altri Paesi nord-europei. Anche in Svizzera si è registrata una diminuzione delle domande d'asilo. Nel 2020 sono state presentate 11 041 domande, a fronte delle 39 523 depositate nel 2015.</p><p>Nel suo rapporto (non disponibile in italiano) sulla ridefinizione di Schengen-Dublino, il coordinamento europeo e la ripartizione degli oneri, pubblicato nel maggio 2017 in adempimento del postulato Pfister 15.3242 del 19 marzo 2015, il Consiglio federale ha già trattato la possibilità di creare centri d'asilo al di fuori dello spazio Dublino, ritenendola né attuabile né pertinente. La Svizzera sostiene per contro le grandi linee del patto sulla migrazione e l'asilo, presentato dalla Commissione europea nel settembre 2020. Questo patto mira in particolare ad accelerare le procedure d'asilo, trattare le domande infondate direttamente alle frontiere esterne di Schengen e impedire la migrazione secondaria all'interno dello spazio Dublino.</p><p>Il diritto a presentare una domanda d'asilo e il rispetto del principio di non respingimento costituiscono elementi centrali della politica d'asilo svizzera e sono garantiti sia dal diritto internazionale sia da quello nazionale. Gli obiettivi della politica d'asilo svizzera sono procedure celeri ed eque, la rapida integrazione delle persone bisognose di protezione nonché il rimpatrio più tempestivo possibile delle persone che non necessitano di essere protette dal nostro Paese. Le domande d'asilo manifestamente infondate sono trattate rapidamente e i richiedenti respinti sono rimpatriati in maniera sistematica. Negli ultimi anni il legislatore e le autorità svizzere d'asilo hanno adottato diverse misure volte a velocizzare ulteriormente le procedure e a incentivare i ritorni, e il numero di domande d'asilo manifestamente infondate è infatti diminuito sensibilmente.</p>  Risposta del Consiglio federale.