<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2024-10-03-2C_410-2024.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2C_410/2024</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 3 ottobre 2024</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto pubblico</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Aubry Girardin, Presidente, </div> <div class="para">Hänni, Ryter, </div> <div class="para">Cancelliera Ieronimo Perroud. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino, Sezione della popolazione, </div> <div class="para">Residenza governativa, 6501 Bellinzona, </div> <div class="para">Consiglio di Stato del Cantone Ticino, Residenza governativa, 6501 Bellinzona. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Decadenza del permesso di domicilio, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 24 giugno 2024 </div> <div class="para">dal Tribunale amministrativo del Cantone Ticino (52.2022.234). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.a.</b> Dopo avere ottenuto un permesso di dimora in seguito al suo matrimonio celebrato il 4 novembre 2005 con la cittadina elvetica di origine balcanica B.________ (1962), A.________ (1962), cittadino macedone, si è visto rilasciare, il 4 novembre 2010, un permesso di domicilio, il cui termine di controllo è stato rinnovato fino al 3 novembre 2020. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.b.</b> Preso atto che vi erano elementi indicanti che la residenza in Svizzera di A.________ fosse fittizia e di comodo, la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha avviato degli accertamenti, avvalendosi della collaborazione dell'Ufficio controllo abitanti di Lugano e della Polizia cantonale. Quest'ultima ha sentito a due riprese l'interessato e ha allestito il proprio rapporto il 27 gennaio 2020. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">Data a A.________ la possibilità di esprimersi, ciò che ha fatto in data 11 marzo 2020, con decisione del 12 giugno 2020 la Sezione della popolazione ha dichiarato decaduto il suo permesso di domicilio e gli ha fissato nel contempo un termine per lasciare la Svizzera. Fondandosi sulle risultanze delle indagini effettuate, la Sezione della popolazione ha considerato che l'interessato era stato assente dal nostro Paese per un periodo superiore a sei mesi. </div> <div class="para">Detta decisione è stata confermata su ricorso dapprima dal Consiglio di Stato l'8 giugno 2022 e, in seguito, dal Tribunale cantonale amministrativo il quale, con sentenza del 24 giugno 2024, è giunto anche esso alla conclusione che il permesso di domicilio di A.________ era decaduto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">Il 28 agosto 2024 A.________ ha presentato dinanzi al Tribunale federale un "ricorso", con cui chiede che, previo conferimento dell'effetto sospensivo al suo gravame, le decisioni della Sezione della popolazione, del Consiglio di Stato e del Tribunale cantonale amministrativo siano annullate e che gli venga rinnovato il permesso di domicilio. Domanda inoltre di essere esentato dal dovere versare un anticipo a titolo di garanzia delle spese giudiziarie. </div> <div class="para">Non è stato ordinato alcun atto istruttorio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Diritto: </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.</b> </div> <div class="para">ll Tribunale federale esamina d'ufficio la sua competenza (<span class="artref">art. 29 cpv. 1 LTF</span>) e verifica con piena cognizione l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F146-IV-185%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page185">DTF 146 IV 185</a> consid. 2 e richiami). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.</b> Il ricorrente si è limitato a inoltrare un "ricorso". Tale imprecisione non comporta comunque alcun pregiudizio per lui nella misura in cui il gravame adempie le esigenze formali del tipo di ricorso effettivamente esperibile (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-I-367%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page367">DTF 138 I 367</a> consid. 1.1; sentenza 2C_317/2024 del 21 giugno 2024). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.3.</b> Giusta l'art. 83 lett. c cifra 2 LTF, il ricorso in materia di diritto pubblico è inammissibile contro le decisioni in materia di diritto degli stranieri concernenti permessi o autorizzazioni al cui ottenimento né il diritto federale né il diritto internazionale conferiscono un diritto. Essendo oggetto di disamina la decadenza di un permesso di domicilio, che avrebbe altrimenti ancora effetti giuridici, l'art. 83 lett. c n. 2 LTF non trova applicazione (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F141-II-169%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page169">DTF 141 II 169</a> consid. 4.4.4; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F135-II-1%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page1">135 II 1</a> consid. 1.2.1; sentenza 2C_364/2023 del 12 luglio 2024 consid. 1.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.4.</b> Presentato nei termini (combinati artt. 46 cpv. 1 lett. b e 100 cpv. 1 LTF) contro una decisione finale (<span class="artref">art. 90 LTF</span>) di un tribunale superiore (art. 86 cpv. 1 lett. d e cpv. 2 LTF) dal destinatario della stessa (<span class="artref">art. 89 cpv. 1 LTF</span>), il gravame è ammissibile quale ricorso in materia di diritto pubblico ai sensi degli artt. 82 segg. LTF. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.5.</b> In ragione dell'effetto devolutivo dei gravami sin qui interposti, l'insorgente è però legittimato a formulare conclusioni concernenti solo l'annullamento o la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo. Per quanto volte direttamente anche all'annullamento delle decisioni di prima e seconda istanza cantonali, le conclusioni ricorsuali sono quindi inammissibili (sentenza 2C_326/2023 del 23 giugno 2023 consid. 1.3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.1.</b> Di principio, il Tribunale federale applica d'ufficio il diritto federale (<span class="artref">art. 106 cpv. 1 LTF</span>); nondimeno, salvo in caso di violazioni manifeste del diritto, rilevate d'ufficio (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F142-I-135%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page135">DTF 142 I 135</a> consid. 1.5 e richiamo), tenuto conto dell'onere di allegazione e motivazione posto dalla legge (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/42/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/42/1" type="start"></artref>art. 42 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/42/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>), si confronta di regola solo con le censure sollevate. Nell'atto di ricorso occorre pertanto spiegare in modo conciso in cosa consiste la lesione del diritto e su quali punti il giudizio contestato viene impugnato (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-II-283%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page283">DTF 143 II 283</a> consid. 1.2.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F142-III-364%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page364">142 III 364</a> consid. 2.4). Esigenze più severe valgono invece in relazione alla violazione di diritti fondamentali, che va formulata con precisione (<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-II-283%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page283">DTF 143 II 283</a> consid. 1.2.2 e rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.2.</b> Per quanto riguarda i fatti, il Tribunale federale fonda il suo ragionamento giuridico sull'accertamento svolto dall'autorità inferiore (<span class="artref">art. 105 cpv. 1 LTF</span>). Può scostarsene se è stato eseguito in violazione del diritto ai sensi dell'<span class="artref">art. 95 LTF</span> o in modo manifestamente inesatto, ovvero arbitrario (<span class="artref">art. 105 cpv. 2 LTF</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-III-115%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page115">DTF 140 III 115</a> consid. 2), profilo sotto il quale è esaminato anche l'apprezzamento delle prove (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F148-II-121%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page121">DTF 148 II 121</a> consid. 5.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-IV-154%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page154">145 IV 154</a> consid. 1.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-III-115%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page115">140 III 115</a> consid. 2). Occorre inoltre che l'eliminazione dell'asserito vizio possa influire in maniera determinante sull'esito della causa (<span class="artref">art. 97 cpv. 1 LTF</span>). Incombe alla parte ricorrente dimostrare l'arbitrio, con una motivazione che risponda alle esigenze poste dall'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>. Il Tribunale federale non entra nel merito di critiche puramente appellatorie (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F147-IV-73%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page73">DTF 147 IV 73</a> consid. 4.1.2). Se il ricorrente non li mette validamente in discussione - con una motivazione che ne dimostri un accertamento arbitrario (<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>) - i fatti che emergono dalla sentenza impugnata vincolano il Tribunale federale (<span class="artref">art. 105 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Il presente litigio verte sulla questione della decadenza del permesso di domicilio del ricorrente, il cui ultimo termine di controllo era il 3 novembre 2020. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> Il permesso di domicilio è di durata illimitata e non è vincolato a condizioni (<span class="artref">art. 34 cpv. 1 LStrI</span>); esso può però decadere (<span class="artref">art. 61 LStrI</span>) o essere revocato (<span class="artref">art. 63 LStrI</span>). La decadenza interviene - tra l'altro - al momento della notifica della partenza dalla Svizzera (<span class="artref">art. 61 cpv. 1 lett. a LStrI</span>) oppure con il trascorrere di sei mesi da quando la persona straniera ha lasciato la Svizzera senza domandare il mantenimento del permesso (<span class="artref">art. 61 cpv. 2 LStrI</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-II-322%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page322">DTF 145 II 322</a> consid. 2.3). Al riguardo va osservato che dalla giurisprudenza concernente l'<span class="artref">art. 61 cpv. 2 LStrI</span> risulta che il mantenimento di un permesso di soggiorno presuppone un minimo di presenza sul territorio svizzero e che, per definire questa presenza, il legislatore non ha fatto capo né al criterio del centro degli interessi, né a quello del domicilio, bensì a due criteri formali: la notifica di partenza o un soggiorno all'estero di sei mesi. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, sebbene il suo decorso di principio vada inteso continuato, lo stesso si ritene dato anche quando è caratterizzato da brevi interruzioni, ossia quando si torna in Svizzera solo per periodi relativamente brevi, per ragioni turistiche, familiari o d'affari (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-II-322%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page322">DTF 145 II 322</a> consid. 2.2 nonché consid. 2.3; vedasi anche sentenza 2C_762/2020 del 9 giugno 2021 consid. 2.3 e riferimenti). Allo stesso modo di un'assenza continua, questi rientri non interrompono infatti le assenze all'estero, neppure quando lo straniero ha un alloggio nel nostro Paese (sentenza 2C_47/2019 del 3 settembre 2021 consid. 2.2 e rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> Nel caso di specie, dopo aver osservato che, in assenza di una notifica di partenza da parte del ricorrente, doveva essere acclarato se, nel periodo considerato dalle competenti autorità in materia di diritto degli stranieri, questi fosse stato assente dalla Svizzera per più di sei mesi, il Tribunale cantonale amministrativo ha considerato che ciò era il caso fondandosi segnatamente: </div> <div class="para">a) sui dati concernenti il consumo di energia elettrica dei due appartamenti (prima 4,5 locali poi 3,5 locali) in cui l'interessato e la moglie avevano abitato dall'inizio del 2018 in poi (cioè tra il 6 febbraio 2018 e il 3 ottobre successivo [240 giorni] un consumo di 2'353 kWh per l'appartamento di 4,5 locali e, per quello di 3,5 locali, 1'004 kWh per il periodo tra il 5 ottobre 2018 e l'8 febbraio 2019 [127 giorni], ossia un totale di 3'357 kWh per un periodo di 367 giorni), che a suo avviso corrispondevano a quanto utilizzato da una persona sola; </div> <div class="para">b) le dichiarazioni rilasciate dall'interessato nel corso degli interrogatori della polizia e quanto figurante nel suo scritto dell'11 marzo 2020 in cui ammetteva di trovarsi maggiormente all'estero; </div> <div class="para">c) dalla ricostruzione dei suoi soggiorni in Svizzera rispettivamente dei suoi spostamenti all'estero effettuata sulla base dei timbri figuranti nel suo passaporto nel periodo compreso tra il 9 giugno 2017 e il 24 ottobre 2019, poi riassunti in una tabella allestita dal Consiglio di Stato, da cui emergeva un alternarsi ininterrotto di soggiorni in Svizzera e all'estero (vedasi sentenza impugnata consid. 4.7 pag. 11 seg.), con tempi di presenza più lunghi all'estero; </div> <div class="para">d) dal fatto che questi, sebbene la definisse vecchia e solo fonte di costi, possedeva un'abitazione di proprietà in patria di cui faceva ampio uso; </div> <div class="para">e) su quanto detto dal custode dello stabile dove viveva in Ticino - puntualizzando che si trattava solo di informazioni di contatto e quindi non decisive ai fini del giudizio - il quale aveva dichiarato che tra l'aprile 2019 sino a fine giugno 2019 non aveva visto la famiglia e che quell'anno l'interessato era risultato presente solo in due occasioni, dal 13 al 15 luglio 2019 e, infine; </div> <div class="para">f) con riguardo alle ulteriori tesi sostenute dall'interessato, che le stesse non erano però sostenute da alcun elemento di prova. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.3.</b> Da parte sua, il ricorrente, dopo aver ricordato la propria situazione (arrivo in Svizzera e matrimonio nel 2005; permessi ottenuti; domanda di naturalizzazione avviata circa dieci anni fa; procedura AI iniziata quattro anni fa; tre figli domiciliati all'estero che va a visitare regolarmente e che sono il motivo principale dei suoi viaggi; assenza di precedenti penali gravi; ottimi rapporti con i colleghi; integrazione riuscita, residenza ininterrotta con la moglie nell'appartamento coniugale) afferma che dagli accertamenti effettuati non vi è alcuna prova che egli abbia lasciato la Svizzera per oltre sei mesi all'anno. Al riguardo sostiene che: </div> <div class="para">a) le dichiarazioni rese dal custode dello stabile, non acquisite nel corso di un formale interrogatorio di Polizia, non hanno alcun valore; </div> <div class="para">b) che il controllo dei consumi elettrici permette soltanto di provare che l'appartamento coniugale o era vuoto o era abitato, ma non quante persone ci vivevano; </div> <div class="para">c) che dai timbri presenti sul suo passaporto non vi è alcuna prova che la sua assenza dalla Svizzera sia stata di durata superiore a sei mesi nel corso dell'anno; </div> <div class="para">d) che egli non ha mai dichiarato che aveva spostato il centro dei suoi interessi, lo stesso trovandosi unicamente in Svizzera dove abita da 19 anni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.4.</b> Sennonché nel suo gravame il ricorrente si limita ad opporre alla motivazione della Corte cantonale la propria opinione, senza tuttavia fornire alcun elemento di prova atto a sostanziare la propria argomentazione e, sopratutto, senza dimostrare, contrariamente a quanto gli incombeva (cfr. <i>supra</i> consid. 2.2), che l'accertamento dei fatti eseguito dalla Corte cantonale sarebbe inficiato d'arbitrio. In particolare nulla viene addotto che dimostra che l'apprezzamento complessivo della situazione effettuato dai giudici cantonali i quali si sono fondati a) sul confronto tra i dati di consumo dell'energia elettrica dei due appartamenti successivamente abitati dai consorti e quelli forniti da SvizzeraEnergia (il cui link veniva indicato) da cui scaturiva che essi corrispondevano al consumo di una sola persona e non di una coppia; b) sul rapporto di servizio redatto da un collaboratore dell'Ufficio controllo abitanti, il quale si era avvalso dell'aiuto del custode dell'immobile, di cui emergeva una scarsa presenza (2 volte all'anno e solo per alcuni giorni) per il 2019; c) sul rapporto redatto dalla Polizia cantonale dopo che avesse interrogato l'insorgente a due riprese (22 gennaio 2020 e 27 gennaio 2020); d) sulla ricostruzione dei spostamenti all'estero e dei soggiorni in Svizzera di questi tra il 9 giugno 2017 e il 4 ottobre 2019 sulla base dei timbri figuranti nel suo passaporto di cui scaturiva un alternarsi ininterrotto di soggiorni in Svizzera e all'estero (vedasi sentenza impugnata consid. 4.7 pag. 11 seg.), con tempi di presenza in generale più lunghi all'estero; e) sullo scritto dell'11 marzo 2020 con cui il ricorrente stesso aveva dichiarato e ammesso <i>" (...) sono più spesso all'estero che qui in Svizzera (...) non nego che ero sempre via ma mi rendo conto che ho esagerato ad essere sempre via (...) "</i>, sarebbe inficiato d'arbitrio. Questa Corte è pertanto vincolata dai fatti constatati dal Tribunale cantonale amministrativo (<span class="artref">art. 105 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.5.</b> Come illustrato in precedenza (cfr. <i>supra</i> consid. 3) la decadenza dell'autorizzazione di soggiorno di cui una persona straniera è titolare subentra, tra l'altro, quando la stessa ha lasciato la Svizzera per almeno sei mesi, o vi ritorna prima dello scadere di tale termine, ma solo per breve tempo, a scopo di visita, turismo o affari. Ora, dai fatti constatati dal Tribunale cantonale amministrativo - i quali come appena detto sono vincolanti per questa Corte (<span class="artref">art. 105 cpv. 1 LTF</span>; <i>supra</i> consid. 3.4) - risulta che nel periodo considerato dalle competenti autorità ticinesi (giugno 2017 - ottobre 2019), oltre ad essere stata constatata una scarsa presenza dell'interessato presso il proprio domicilio (per il 2019 non più di due volte all'anno e solo per alcuni giorni) ove peraltro l'elettricità utilizzata corrispondeva al consumo di una sola persona, non di una coppia (su tale questione vedasi sentenza 2C_64/2024 del 24 aprile 2024 consid. 5.2.1 e riferimenti), vi era stato - come emergeva dall'analisi dei timbri figuranti sul passaporto - un alternarsi ininterrotto di soggiorni in Svizzera e all'estero, con tempi di presenza di regola più lunghi all'estero. Inoltre il ricorrente stesso, il quale era proprietario nel suo paese di un'abitazione di cui faceva ampio uso, aveva ammesso sia nel corso degli interrogatori effettuati dalla Polizia cantonale che in un suo scritto dell'11 marzo 2020 che era più sovente all'estero che non in Svizzera e che aveva " (...) esagerato ad essere sempre via (...) ". Alla luce di quanto precede, la conclusione alla quale giungono i giudici ticinesi - cioè che il permesso di domicilio di cui beneficiava l'interessato era decaduto - non disattende l'<span class="artref">art. 61 cpv. 2 LStrI</span>. Al riguardo va aggiunto che la questione dello spostamento del domicilio rispettivamente del centro degli interessi - contestato dal ricorrente - non è determinante per stabilire la decadenza dell'autorizzazione di soggiorno (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=6&amp;from_date=17.09.2024&amp;to_date=06.10.2024&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-II-322%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page322">DTF 145 II 322</a> consid. 2.2) e non è quindi di rilievo ora. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.6.</b> In quanto ammissibile, il ricorso si rivela pertanto infondato e come tale va respinto. </div> <div class="para">Dato l'esito del litigio, la domanda di effetto sospensivo si rivela priva d'oggetto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">L'istanza di esonero dalle spese giudiziarie, intesa quale implicita domanda di assistenza giudiziaria non può essere accolta, poiché il gravame doveva apparire sin dall'inizio privo di probabilità di successo (<span class="artref">art. 64 cpv. 1 LTF</span>). Nell'addossare le spese giudiziarie alla ricorrente viene comunque fissato un importo ridotto (art. 65 cpv. 1 e 2, <span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). Non si assegnano ripetibili ad autorità vincenti (<span class="artref">art. 68 cpv. 3 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">La domanda di assistenza giudiziaria, limitata alle spese giudiziarie, è respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 1'000.-- sono poste a carico del ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Comunicazione al ricorrente, alla Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni, al Consiglio di Stato e al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino nonché alla Segreteria di Stato della migrazione SEM. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 3 ottobre 2024 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Presidente: F. Aubry Girardin </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Ieronimo Perroud </div> </div></body></html>