<h2>SubmittedText<h2><p>L'Ufficio è incaricato di rafforzare le relazioni del Consiglio nazionale con lo Yuan legislativo (Parlamento di Taiwan) e di contribuire segnatamente al consolidamento della democrazia, alla promozione della pace e della stabilità nella regione e all'approfondimento degli scambi economici, politici, scientifici e culturali tra la Svizzera e Taiwan.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Portmann, Aebi, Büchel, Estermann, Grüter, Nidegger, Schneider-Schneiter, Tuena, von Falkenstein, Wasserfallen Christian, Wehrli) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con l'adozione del postulato <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20213967">21.3967</a> ("Migliorare le relazioni con Taiwan") il Consiglio nazionale ha confermato l'importanza che attribuisce alle relazioni tra la Svizzera e Taiwan (Taipei cinese). Per l'Ufficio rafforzare la collaborazione con lo Yuan legislativo rappresenta un modo per concretizzare questa posizione e intensificare le relazioni esistenti tra la Svizzera e Taiwan.</p><p>La promozione della democrazia, della pace e della stabilità è un pilastro fondamentale della politica estera svizzera. È pertanto legittimo che il Consiglio nazionale voglia utilizzare la diplomazia parlamentare per promuovere questi valori. In questo contesto l'Ufficio tiene a sottolineare che questo modo di procedere non mette in discussione la posizione della Svizzera per quanto concerne la Cina unica.</p><p>Ai sensi dell'articolo 1 capoverso 1 dell'ordinanza dell'Assemblea federale sulle relazioni internazionali del Parlamento (ORInt, RS 171.117) la competenza in ambito di politica estera spetta in prima linea alle Commissioni della politica estera. Se il Consiglio nazionale dovesse accogliere la mozione, l'Ufficio, d'intesa con gli organi parlamentari competenti, si farà carico del mandato di rafforzare le relazioni con lo Yuan legislativo.</p> L’Ufficio propone di accogliere la mozione. Una minoranza (Aeschi, Büchel, Cottier) propone di respingerla.