<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Considerazioni generali</p><p>Lo spirito di buon vicinato che caratterizza le strette e articolate relazioni fra la Svizzera e la Germania, impone la ricerca di soluzioni negoziali per tutti i problemi esistenti tra i due Paesi. Anche nel caso in questione la Svizzera era ed è disposta a procedere in questo modo, e si aspetta che la Germania faccia lo stesso. I valori di riferimento negoziati il 23 aprile 2001 per la soluzione del problema dei voli di avvicinamento sul territorio tedesco rispettano questo spirito. I dettagli ancora da definire saranno affrontati nel corso di ulteriori trattative, in modo che ne risulti una regolamentazione equa.</p><p>In merito alle singole domande</p><p>1. In vista del Messaggio sulla convenzione internazionale e su richiesta di diversi organismi politici, la situazione giuridica sarà sottoposta ad un'ulteriore verifica. È in discussione anche la possibilità di far eseguire una perizia a un esperto di diritto internazionale di riconosciuta capacità esterno all'amministrazione.</p><p></p><p>2. Il margine di manovra all'interno dei valori di riferimento convenuti deve essere utilizzato, da un lato, per mantenere aperta la possibilità di sviluppare l'aeroporto di Zurigo secondo li linee previste nel piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) e, dall'altro lato, per ridurre al minimo l'impatto sulla popolazione svizzera. Ciò riguarda per esempio gli spazi di attesa, le eccezioni alle restrizioni e importanti definizioni in merito alle procedure. Il margine di manovra disponibile non va d'altra parte sopravvalutato. I ministri si sono accordati sul contenuto sostanziale della convenzione. A questo proposito, si ricordano le pressanti richieste di miglioramento presentate al governo tedesco dagli abitanti dei Comuni della Germania meridionale. Esse devono essere respinte, ma la cosa rende ancora più problematica l'eventuale richiesta di ulteriori diritti di sorvolo nello lo spazio aereo tedesco.</p><p></p><p>3. Dopo la firma della convenzione internazionale, il regolamento d'esercizio dell'aeroporto dovrà essere rivisto. I Cantoni saranno coinvolti in questo processo ed assumeranno di conseguenza un ruolo centrale già in relazione all'esame delle diversi varianti del futuro modello d'esercizio (a questo proposito, cfr. anche la risposta alla domanda 7).</p><p></p><p>4. Le conseguenze in termini di inquinamento fonico nella zona dell'aeroporto e nei Cantoni confinanti potranno essere valutate definitivamente solo quando saranno messe a punto le diverse varianti d'esercizio e sarà valutato il loro impatto ambientale. È comunque certamente possibile far funzionare l'aeroporto in modo altrettanto efficiente anche utilizzando altre rotte di avvicinamento. Non è detto che un altro sistema d'esercizio comporti un aumento del numero di persone soggette ad inquinamento fonico in Svizzera. Secondo alcuni studi, il completo capovolgimento dell'attuale sistema d'esercizio, quindi con atterraggi esclusivamente da sud - almeno durante il giorno - potrebbe comportare, rispetto alla situazione attuale, addirittura una riduzione del numero di persone soggette a inquinamento fonico superiore ai valori di allarme, ai valori limite di immissione o a valori di pianificazione. </p><p></p><p>Per gli altri aeroporti non si prevedono conseguenze negative. È vero che anche per gli scali di Basilea, Ginevra, Lugano e Altenrhein le procedure di decollo e avvicinamento prevedono l'utilizzo dello spazio aereo straniero. Nei casi citati non esistono tuttavia alternative. Si tratta di situazioni meno complesse, poiché le rotte di decollo e di avvicinamento sono praticamente predeterminate da fattori oggettivi come la posizione delle piste o la topografia. La rotta di avvicinamento sul territorio tedesco all'aeroporto di Zurigo, con la sua storia ultraventennale, rappresenta inoltre un caso a sé.</p><p></p><p>5. Gli obiettivi definiti per l'aeroporto di Zurigo restano immutati. Lo scalo deve poter continuare a svolgere la sua funzione di grande snodo europeo del traffico aereo intercontinentale. Come già detto, le necessarie modifiche delle modalità di esercizio dell'aeroporto di Zurigo non porteranno ad un aumento del numero di persone soggette all'inquinamento fonico - come invece molti sostengono. La convenzione internazionale costituisce inoltre un primo importante passo per garantire una maggiore sicurezza al processo di pianificazione dell'aeroporto e della zona circostante. Per quanto riguarda il rapporto di buon vicinato e la collaborazione con la Germania meridionale, la convenzione costituisce una base solida per lo sviluppo futuro.</p><p></p><p>6. Nell'elaborazione del prossimo piano di esercizio deve essere accordata particolare attenzione alla distribuzione degli oneri e dei benefici. Una distribuzione secondo il motto "come se non ci fossero confini " non sarà comunque possibile, se con ciò si intende dire che i valori di riferimento non devono essere rispettati e che quasi tutti i voli di avvicinamento devono avvenire sul territorio tedesco. A seconda del modello d'esercizio scelto, sarà necessario coordinare le esigenze dell'aviazione militare con quelle dell'aeroporto di Zurigo. Questa possibilità esiste. </p><p></p><p>7. L'alternativa all'attuale modello d'esercizio deve essere elaborata dall'aeroporto. L'elaborazione avviene tuttavia nell'ambito di un processo al quale prendono parte il Cantone in cui l'aeroporto è ubicato, e che anche dopo la privatizzazione mantiene un diritto di partecipazione per le questioni attinenti al rumore, e la cosiddetta "tavola rotonda" (che rappresenta tutti i Comuni confinanti con l'aeroporto). La valutazione della variante migliore viene effettuata in collegamento con un piano settoriale (PSIA) a livello federale, nell'ambito del quale si esplica la partecipazione delle autorità federali e soprattutto dei Cantoni in qualche modo coinvolti. Si tratta quindi di un processo ad ampio raggio che deve consentire di individuare la variante migliore. Infine anche il Consiglio federale, nell'ambito delle disposizioni del PSIA specifiche per l'oggetto in questione, soggette alla sua approvazione, parteciperà alla decisione sulla variante proposta, tenendo conto delle opinioni dei Cantoni. </p><p></p><p>Dopo la scelta della variante, l'esercente dell'aeroporto dovrà presentare, per l'approvazione, il relativo regolamento di esercizio. A tal fine dovrà essere effettuata una procedura ordinaria di approvazione con esame della compatibilità ambientale, che sfocerà in una decisione del DATEC. Essa presuppone che il nuovo piano sia stato precedentemente approvato dal Consiglio federale nel quadro del PSIA.</p>  Risposta del Consiglio federale.