<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=27042" width="3"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="24" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=27043" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO">52.95.00472</a></p> <p class="MsoNormal">DP 201/95</p> <p class="MsoNormal">cm</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">2 ottobre 1995</a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il Tribunale cantonale amministrativo</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composto dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lorenzo Anastasi, presidente, <br/> Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretario:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Gardo Petrini</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo sul ricorso 16 agosto 1995 di</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>__________</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>rappr. da: st.leg. __________</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>la decisione 31 luglio 1995(n. 118/95) con cui il Dipartimento delle istituzioni ha respinto l'istanza 20 maggio 1995 presentata dall'insorgente intesa ad ottenere una proroga dell'orario di chiusura fino alle ore 01.00 tutti i giorni;</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>vista la risposta 22 agosto 1995 del Dipartimento delle istituzioni;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>letti ed esaminati gli atti;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <span><br/> </span> <p class="R2">ritenuto, <b>in fatto</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che con istanza 20 maggio 1995, la manutenzione __________, titolare della patente d'esercizio pubblico relativa al "__________" a __________, ha presentato al Dipartimento delle istituzioni una richiesta tendente all'ottenimento di una deroga agli orari di chiusura fino alle ore 01.00;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il Dipartimento delle istituzioni con risoluzione 31 luglio 1995 ha respinto l'istanza, preavvisata negativamente sia dal Municipio che dalla polizia cantonale di __________, ritenendo che non sussistessero necessità locali, turistiche e del traffico tali da giustificare una deroga d'orario;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che la __________ impugna ora la predetta risoluzione dipartimentale davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che a detta dell'insorgente la presenza nelle immediate vicinanze del suo locale di due discoteche di notevole richiamo quali l' "__________" e il "__________" giustificherebbe la sua richiesta di concessione di un prolungo d'orario fino alle ore 01.00; </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il Dipartimento delle istituzioni postula la conferma della decisione impugnata, riconfermando sostanzialmente gli argomenti ivi addotti;</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R2">considerato, <b>in diritto</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il ricorso, tempestivo, é ricevibile in ordine giusta l'art. 60 LEP e può essere deciso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che giusta l'art. 36 LEP:</p> <p class="citazione"> </p> <p class="citazione">"Gli esercizi pubblici non possono, di regola, essere aperti prima delle ore 6.00 e devono essere chiusi e sgomberati a mezzanotte al più tardi, ritenuto, per i datori di alloggio, l'obbligo di accogliere ospiti e la facoltà di servir loro cibi e bevande a qualsiasi ora. Il Dipartimento, sentito il Municipio interessato e tenuto conto delle esigenze locali e turistiche, d'ufficio o su richiesta, può stabilire o concedere deroghe d'orario per determinati periodi dell'anno.";</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che le disposizioni sulla possibilità di concedere deroghe mirano ad attenuare il rigore di determinate norme, quando, in circostanze particolari, una loro rigida applicazione si riveli contraria all'interesse pubblico o pregiudichi eccessivamente l'interesse del privato senza che l'interesse pubblico lo giustifichi;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che la concessione di deroghe d'orario dipende in primo luogo dall'esistenza di particolari necessità locali o turistiche e non dalla situazione economica dell'esercente che, per sopperire alla mancanza di clientela durante l'orario di apertura, intende rivolgersi ad una potenziale clientela notturna;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che le "esigenze locali o turistiche" richieste dalla legge (art.36 LEP) devono comprovare oggettivamente l'opportunità che in una certa regione o in un certo comune si consenta la deroga di orario per uno o più esercizi pubblici (cfr. STA 6 febbraio 1987 in re B.);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che la questione a sapere se sussista una situazione eccezionale legittimante la concessione di una deroga è prevalentemente questione di diritto e può quindi essere esaminata liberamente da parte dell'autorità di ricorso;</p> <p class="normale0"> </p> <p class="normale0"> </p> <p class="R1"> che, per contro, nel caso in cui si ammetta l'esistenza di una situazione eccezionale, la questione volta a stabilire quali provvedimenti permettano di porvi rimedio é soprattutto rimessa al potere discrezionale dell'autorità decidente ed é quindi sindacabile unicamente sotto il profilo della violazione di diritto per abuso di potere;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che l'esercizio pubblico del ricorrente é ubicato a __________ (versante __________) a poche centinaia di metri dalle discoteche "__________" e "__________";</p> <p class="normale0"> </p> <p class="normale0"> </p> <p class="R1"> che il comune di __________ è un agglomerato di medie-piccole dimensioni, conta circa 1000 abitanti (cfr. annuario ufficiale 95/96), e non si trova alla confluenza di importanti vie di comunicazioni;</p> <p class="normale0"> </p> <p class="normale0"> </p> <p class="R1"> che la zona in cui si trova l'esercizio dell'insorgente, a carattere prettamente industriale, non può nemmeno considerarsi a vocazione turistica, per cui un'esigenza di ristoro di questa natura dopo la mezzanotte non entra in considerazione;</p> <p class="normale0"> </p> <p class="normale0"> </p> <p class="normale0">che il semplice fatto di trovarsi vicino a due discoteche non é d'altro canto sufficiente per giusticare un'esigenza locale di ristorazione oltre il normale orario di chiusura;</p> <p class="normale0"> </p> <p class="normale0"> </p> <p class="R1"> che, nel caso concreto, con la deroga d'orario richiesta la ricorrente si ripropone non tanto di soddisfare particolari esigenze di ristorazione di carattere locale o turistico, quanto piuttosto di rendere economicamente più interessante la gestione del proprio esercizio, attirando verso il suo ristorante una maggiore clientela notturna;</p> <p class="normale0"> </p> <p class="normale0"> </p> <p class="R1"> che in tali circostanze si deve negare che la situazione della ricorrente rivesta carattere di eccezionalità;</p> <p class="normale0"> </p> <p class="normale0"> </p> <p class="R1"> che, pertanto, la conclusione alla quale é giunto il Dipartimento delle istituzioni non può che essere confermata, siccome immune da violazioni del diritto;</p> <p class="normale0"> </p> <p class="normale0"> </p> <p class="R1"> che spese e tassa di giudizio seguono la soccombenza;</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Per questi motivi,</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>visti gli art. 36 e 60 LEP; 3, 18, 18, 28, 60 e 61 PAmm,</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2"><b>dichiara e pronuncia:</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="10"> 1. Il ricorso é respinto.</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="10"> 2. Le spese e la tassa di giustizia di fr. 500.-- (cinquecento) sono a carico della ricorrente.</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="intimazione"> </p> <p class="intimazione"> 3. Intimazione a:</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>__________</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="normale0"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Per il Tribunale cantonale amministrativo</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente Il segretario</span></p> </div></body></html>