<h2>SubmittedText<h2><p>Il 3 giugno 2022, il Consiglio federale ha preso atto dello studio preliminare sull'impatto delle varie sovvenzioni federali sulla biodiversità e ha incaricato l'Amministrazione federale di valutare detto impatto.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Per quale motivo la maggior parte delle sovvenzioni ai trasporti, alla produzione di energia e all'urbanizzazione non sono inclusi nello studio preliminare? </p><p>2. Poiché qualsiasi attività umana ha un impatto sull'ambiente e tenuto conto che le sovvenzioni sono destinate a uno scopo specifico che poggia su una base legale, per quale motivo ci si focalizza sulla biodiversità? </p><p>3. Durante la crisi da coronavirus il settore agricolo è stato considerato un settore fondamentale. Per quale motivo, quindi, in detto rapporto preliminare quasi tutte le misure in relazione alla politica agricola, tra cui la protezione alle frontiere, gli aiuti agli investimenti, i contributi, i pagamenti diretti, le misure di promozione ecc. sono considerati sovvenzioni con un impatto sulla biodiversità che devono pertanto essere analizzati?</p><p>4. Questa analisi metterà in discussione la politica agricola vigente e renderà obsoleto il rapporto del 22 giugno 2022 del Consiglio federale sul futuro orientamento della politica agricola (rapporto in adempimento del postulato 20.3931)? </p><p>5. Oltre all'impatto sulla biodiversità, l'analisi di queste sovvenzioni terrà conto anche degli impatti sulla sicurezza alimentare, sulla salvaguardia dei paesaggi aperti, sul benessere degli animali e sulla situazione economica e sociale dell'intera filiera agroalimentare, in particolare per le famiglie di agricoltori e per le regioni di montagna?</p><p>Ringrazio anticipatamente il Consiglio federale per le risposte che potrà fornire.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 3. Il Consiglio federale ha basato la scelta degli approfondimenti sullo studio preliminare dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) citato nel testo dell'interpellanza. Questo studio preliminare, a sua volta, ha preso come punto di partenza il rapporto di base "Biodiversitätsschädigende Subventionen in der Schweiz" dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e dell'Accademia svizzera delle scienze (SCNAT) (www.wsl.ch &gt; Publikationen). I criteri dello studio preliminare dell'UFAM erano la rilevanza ecologica, il potenziale di riforma e l'integrazione nel processo politico. Gli otto sussidi selezionati sulla base dello studio preliminare mostrano il maggior potenziale di riforma per quanto riguarda una possibile valorizzazione della biodiversità. Il fatto che cinque approfondimenti riguardino la politica agricola è dovuto, da un lato, al fatto che i sussidi hanno un posto fisso negli strumenti della politica agricola svizzera e, dall'altro, al fatto che l'agricoltura è indissolubilmente legata alla biodiversità. Il loro impatto sulla biodiversità è di conseguenza elevato.</p><p>Nei settori dei trasporti, dell'energia e dell'alloggio, l'esclusione dagli approfondimenti è in molti casi legata alla definizione molto ampia di sussidi nel rapporto di base del WSL e dello SCNAT o alla mancanza di competenza federale. Per quanto riguarda i trasporti, gli uffici federali delle strade (USTRA) e dei trasporti (UFT) hanno già presentato un rapporto alla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) del Consiglio nazionale nel 2021, che ha portato a sette misure concrete. Nel settore dell'energia, il criterio di "integrazione nel processo politico" ha portato a rinunciare ad approfondimenti (p. es. sussidi in scadenza o che presentano conflitti fondamentali di obiettivi ad es. con l'approvvigionamento di energia elettrica indigena rinnovabile). Il Consiglio federale rinvia al riguardo anche alla sua risposta all'interpellanza Trede 22.3839.</p><p>2. La biodiversità è fondamentale per l'uomo e per l'ambiente. Pertanto, con l'adesione alla Convenzione sulla diversità biologica (RS 0.451.43), la Svizzera si è impegnata ad abolire o a riorientare gli incentivi dannosi per la biodiversità. Il Consiglio federale ha conferito un mandato corrispondente nel piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera (www.bafu.admin.ch &gt; Temi &gt; Tema Biodiversità &gt; Informazioni per gli specialisti &gt; Politica della biodiversità &gt; Strategia e piano d'azione) e lo ha ribadito nella Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 (obiettivo 15.a). Un mandato analogo esiste anche per il settore del clima (Strategia per uno sviluppo sostenibile, obiettivo 12.c).</p><p>4 e 5. Nel suo rapporto del 22 giugno 2022 "Il futuro orientamento della politica agricola" (www.ufag.admin.ch &gt; Politica &gt; Politica agricola &gt; Il futuro orientamento della politica agricola), il Consiglio federale ha illustrato come prevede l'ulteriore sviluppo a lungo termine della politica agricola. Con gli orientamenti e i campi d'azione proposti, gli obiettivi secondo gli articoli 104 e 104a della Costituzione federale saranno realizzati meglio nelle future condizioni quadro rispetto a quanto avvenuto finora. La visione del Consiglio federale per l'orizzonte temporale 2050 è la seguente: "Sicurezza alimentare attraverso la sostenibilità dalla produzione al consumo". Gli approfondimenti delle misure di politica agricola decisi dal Consiglio federale fanno parte delle analisi che verranno effettuate nei prossimi anni in vista del futuro orientamento della politica agricola. Gli obiettivi principali dei sussidi non sono messi in discussione dalle valutazioni. Eventuali proposte di riforma che ne deriveranno saranno finalizzate a ottimizzare gli strumenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.