<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di integrare il Codice penale con una fattispecie che punisca ogni intervento chirurgico od ormonale irreversibile sulle caratteristiche sessuali interne ed esterne o sugli organi genitali di minori incapaci di discernimento o ogni esortazione a sottoporsi a un tale intervento in Svizzera. </p><p>Gli interventi che, da un punto di vista medico, non sono posticipabili o sono indispensabili per prevenire un rischio di morte (urgenza temporale) o un pericolo grave e attuale per la salute del minore (urgenza materiale) saranno esclusi. </p><p>Saranno parimenti escluse la circoncisione e le misure di adeguamento sessuale conformi al bene del minore ed effettuate su indicazione medica. </p><p>Il Consiglio federale esaminerà l'opportunità di prevedere un'età di protezione per i minori capaci di discernimento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le "varianti dello sviluppo sessuale" (o DSD per "disorder of sex development") comprendono un ampio ventaglio di diagnosi mediche fatte in caso di sviluppo atipico del sesso cromosomico, gonadico e anatomico. Mentre determinate malformazioni degli organi genitali femminili o maschili non impediscono la determinazione del sesso, vi sono rarissimi casi in cui è impossibile attribuire in maniera univoca il sesso femminile o maschile a un bambino. Attualmente, in Svizzera, se un bambino nasce con una variante dello sviluppo sessuale, è seguito da un team DSD multidisciplinare e specializzato, composto da rappresentanti di tutti i settori medici interessati (pediatria, endocrinologia, ginecologia dell'infanzia e dell'adolescenza, urologia, chirurgia) nonché dell'etica medica e della psicologia. Questi specialisti esaminano il bambino in maniera approfondita e aiutano i genitori a gestire l'incertezza e a decidere le cure mediche da prodigare al figlio.</p><p>Se dopo tali esami non è ancora possibile attribuire un sesso, secondo la prassi corrente in Svizzera si rinuncia a provvedimenti chirurgici e ormonali fino a che il figlio non abbia acquisito la necessaria capacità di discernimento per decidere in maniera autonoma. La decisione sull'appartenenza a un sesso costituisce infatti un diritto strettamente personale (art. 19c cpv. 2 del Codice civile; RS 210), per cui, in questo contesto, i genitori non possono rappresentare il figlio e approvare in maniera valida un intervento. Sono fatti salvi i casi in cui una misura è necessaria per salvare la vita o evitare gravi danni al corpo, alla psiche e alla salute. In un caso di questo tipo, un consenso sarebbe valido e una tale misura non costituirebbe, sul piano penale, una lesione personale grave ai sensi dell'articolo 122 del Codice penale (RS 311.0). Ciò corrisponde anche alle raccomandazioni della Commissione nazionale d'etica per la medicina umana (NEK-CNE) e alle prescrizioni del diritto penale vigente (cfr. Prassi in materia di varianti dello sviluppo sessuale: aspetti etici dell'approccio all'intersessualità, parere n. 20/2012 del novembre 2012 della NEK-CNE, in particolare raccomandazione 3 e parere del Consiglio federale del 6 luglio 2016 sulle raccomandazioni della CNE "Persone con caratteristiche sessuali ambigue: promuovere la sensibilità"). Pertanto, un divieto di effettuare interventi di attribuzione del sesso a minori incapaci di discernimento come quello chiesto dalla mozione è già previsto dal diritto vigente nei casi in cui il sesso del bambino non può essere determinato.</p><p>Oltre ai casi summenzionati, vi sono situazioni in cui cure mediche individuali possono essere opportune se non addirittura indispensabili nell'interesse del minore. Il trattamento che corrisponde maggiormente all'interesse del minore è determinato dallo stato attuale delle conoscenze scientifiche e va deciso in maniera differenziata nel singolo caso e alla luce delle complesse esigenze del figlio. In questi casi, i team DSD e i genitori di minori incapaci di discernimento devono anche ponderare le conseguenze a medio e lungo termine di un mancato trattamento. Un divieto penale sistematico di qualsivoglia trattamento chirurgico od ormonale impedirebbe di prodigare al minore cure mediche individuali adeguate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.