<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Chi desidera ottenere la cittadinanza svizzera deve soddisfare forti esigenze, e soprattutto avere la fedina penale pulita. In tale contesto le persone che chiedono la cittadinanza devono sempre essere giudicate singolarmente e non sommariamente come rappresentanti di determinate nazioni. Il Consiglio federale è del parere che una pubblicazione mensile, per esempio, della percentuale degli stranieri coinvolti in reati non sia utile per decidere sui singoli postulanti la cittadinanza svizzera.</p><p></p><p>La statistica di polizia criminale elaborata attualmente dall'Ufficio federale di polizia con la collaborazione delle polizie cantonali, e annualmente pubblicata, non permette nessuna affermazione circa le singole nazionalità. Un estratto dei casi che accadono ogni mese e dello statuto degli indiziati di reità sarebbe in principio possibile. Vista l'esigua cifra degli omicidi e delle lesioni personali commessi mensilmente in Svizzera i cambiamenti di volta in volta riscontrabili non permetterebbero nessuna affermazione metodologicamente significativa. Le cifre concernenti gli stranieri durante l'anno 2000 sono calate di 8 unità per gli omicidi (compresi i tentati omicidi) e di 220 unità per le lesioni personali. Rispetto ad altri paesi europei queste cifre sono molto basse. </p><p></p><p>Anche socialmente la categoria di chi chiede la cittadinanza si distingue da quella degli stranieri autori di reati. La prima comprende di norma stranieri con permesso di dimora e residenti in Svizzera da anni; La seconda invece comprende persone con diverso statuto giuridico in materia di stranieri: vanno dal richiedente l'asilo al turista.</p><p></p><p>L'Ufficio federale di polizia ha un contatto regolare con le polizie cantonali e può informare il Consiglio federale circa eventuali variazioni eccezionali o tendenze preoccupanti. Cosí facendo il Consiglio federale è costantemente al corrente della situazione in Svizzera sul fronte dei crimini, indipendentemente dalla statistica criminale. In caso di eventi anomali egli può celermente reagire e anche informare la popolazione. </p><p></p><p>Per ragioni di principio ma anche di metodo, il Consiglio federale non vede quindi nessun motivo di pubblicare mensilmente o semestralmente una statistica di polizia criminale.</p>  Risposta del Consiglio federale.