<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La mozione chiede che venga istituito un "vero e proprio" Corpo civile svizzero di aiuto in caso di catastrofe integrato nel Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) da inviare tempestivamente ovunque nel mondo.</p><p></p><p>Il Consiglio federale fa notare che un simile Corpo esiste già da tempo. Infatti è stato istituito nel 1973 sulla base di un interpellanza presentata nel 1967 da Kurt Furgler prima che venisse eletto Consigliere federale. Dalla promulgazione della legge sulla cooperazione allo sviluppo e l'aiuto umanitario nel 1976, il Corpo svizzero di aiuto in caso di catastrofe (ASC) è parte integrante dell'aiuto umanitario svizzero che a sua volta fa capo all'attuale Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e pertanto al DFAE. L'ASC è un Corpo di milizia e comprende a tutt'oggi 1 500 persone. I suoi membri adempiono missioni umanitarie che contribuiscono, in quanto misure preventive e di soccorso in favore delle popolazioni colpite da catastrofi naturali o coinvolte in conflitti armati, a tutelare le vite umane minacciate e ad alleviare le sofferenze. Nell'ambito dell'aiuto umanitario della Confederazione l'ASC è uno strumento della politica estera della Svizzera e può essere utilizzato tempestivamente in modo mirato in qualsiasi punto del globo. Nel 1999, 574 membri dell'ASC hanno effettuato 40 000 giorni di servizio nel mondo intero.</p><p></p><p>L'ASC gode, sia in Svizzera che all'estero, della massima stima. Esso soddisfa efficacemente il compito assegnatogli. Il Consiglio federale non ritiene opportuno istituire in seno al DFAE un secondo Corpo civile di aiuto in caso di catastrofe per missioni civili supplementari all'estero.</p><p></p><p>2. Secondo la mozione, l'istituendo Corpo dovrebbe essere costituito da persone che desiderano essere utili alla collettività pur non prestando servizio nell'esercito. </p><p></p><p>Il Consiglio federale fa notare che l'aiuto dispensato attraverso l'aiuto umanitario della Confederazione e dal Corpo svizzero di aiuto in caso di catastrofe si basa sulle necessità dei paesi interessati. Si presenta come un sostegno deliberatamente limitato caratterizzato da un alto grado di professionalità ed è applicato nel rispetto delle condizioni locali e con la collaborazione delle popolazioni residenti. Far parte dell'ASC procede quindi da una scelta sicuramente volontaria, ma che è il risultato di un processo di rigida selezione che tiene conto sia delle qualifiche personali che professionali.</p><p></p><p>I membri dell'ASC devono inoltre sottoporsi a un intenso programma di formazione e di perfezionamento grazie al quale svolgeranno, a tempo debito, i compiti impegnativi a cui saranno confrontati sia a livello individuale sia in quanto membri di un piccolo gruppo. Il Consiglio federale non ha motivo di mitigare tali condizioni rigorose o alleggerirle prevedendo altre vie di accesso. In merito all'applicazione dell'aiuto umanitario della Confederazione, intende infatti attenersi alle buone esperienze fatte finora e continuare ad orientare l'aiuto dei membri del Corpo non soltanto in funzione delle risorse umane disponibili ma tenendo in considerazione le loro qualificazioni professionali e personali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.