<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande sulla prevista revisione della struttura tariffale Tarmed:</p><p>1. Quali aspettative ripone nella revisione, nella sua approvazione e nei partner tariffali? Quali condizioni quadro intende fissare?</p><p>2. I partner tariffali sono a conoscenza di queste sue aspettative?</p><p>3. I partner tariffali si sono fissati uno scadenzario per la revisione?</p><p>4. La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) prevede che la convenzione tariffale debba essere conforme ai principi di equità ed economicità. Se ne può dedurre che la revisione non deve avere incidenza sui costi? In caso negativo, perché no?</p><p>5. Come intende muoversi affinché le parti negoziali che rappresentano i fornitori di prestazioni consentano ai loro partner tariffali di consultare i dati non modificati e rilevanti sotto il profilo economico (dati grezzi)? Questi dati sono necessari per verificare il rispetto dei principi di equità ed economicità e, quindi, per condurre trattative corrette.</p><p>6. Come intende procedere se gli attori interessati si rifiutassero di dare ai loro partner tariffali questa possibilità?</p><p>7. Cosa significherebbe per la revisione, e per la sua approvazione da parte del Consiglio federale, un simile rifiuto?</p><p>8. Intende fare uso della competenza sussidiaria attribuitagli dall'articolo 43 capoverso 5bis LAMal? Se sì, quando e a quali condizioni?</p><p>9. Se la revisione della struttura tariffale non venisse sottoposta al Consiglio federale dall'insieme dei partner tariffali, di quanto tempo disporrebbero i partner che non l'hanno sostenuta per esprimersi sulla proposta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Nel quadro dell'emanazione dell'ordinanza sull'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie, il Consiglio federale ha fatto presente che la struttura tariffale nel suo complesso è da considerarsi non più adeguata. La prevista revisione di Tarmed deve pertanto mirare a ripristinarne l'adeguatezza, ricreando una struttura tariffale in cui il rapporto tra le rimunerazioni delle prestazioni erogate sia appropriato. In generale, le condizioni quadro per la revisione di Tarmed e la sua approvazione sono desumibili dalla legge. Il Consiglio federale considera prioritarie le seguenti condizioni concrete:</p><p>a. struttura tariffale concordata in comune: la revisione di una struttura tariffale deve essere concordata in una convenzione sottoscritta da tutti i partner tariffali determinanti, che rappresentano rispettivamente la maggioranza dei fornitori di prestazioni e, per quanto riguarda gli assicuratori, la maggioranza degli assicurati. Il Consiglio federale non può approvare una seconda struttura tariffale parallela a quella vigente;</p><p>b. documentazione completa e trasparenza: alla domanda di approvazione della revisione della struttura tariffale da parte del Consiglio federale va allegata una documentazione dettagliata (comprendente il modello tariffale con le basi e i metodi di calcolo in forma elettronica, come pure stime delle ripercussioni finanziarie se i valori del punto tariffale rimangono costanti) che attesti come si è tenuto conto delle prescrizioni della LAMal;</p><p>c. equità ed economicità: la struttura tariffale sottoposta all'approvazione del Consiglio federale deve rispettare i principi di equità ed economicità. Questo significa che, in linea di principio, a parità di prestazioni offerte (medesima qualità e quantità delle prestazioni erogate) non vi devono essere aumenti dei costi. Anche le diminuzioni dei costi comprovate (dovute p. es. alla riduzione della durata degli interventi operatori) devono essere considerate nel modello tariffale. Se sono inevitabili, gli aumenti complessivamente documentabili dei costi a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) devono essere molto contenuti per ragioni di sostenibilità finanziaria dell'intero sistema;</p><p>d. adeguamento alla situazione vigente: la struttura tariffale presentata al Consiglio federale deve, in particolare, fondarsi su nuove rilevazioni dei dati relativi ai costi e alle prestazioni su cui si basa il modello, nonché su nuovi calcoli dei parametri. Un'indicizzazione dei costi non può essere accettata.</p><p>È altresì attesa una semplificazione della struttura tariffale. Occorre inoltre creare un quadro per l'aggiornamento periodico del tariffario. I partner tariffali sono stati informati di queste condizioni quadro sia dall'UFSP sia dal DFI.</p><p>3. I partner che partecipano alla revisione prevedono di terminare le modifiche della struttura tariffale entro la fine del 2015, in modo da presentarle all'inizio del 2016 (cfr. risposta alla domanda 9). Il Consiglio federale non dispone di uno scadenzario dettagliato. In caso di ritardo, è pronto a fissare un termine.</p><p>4. Secondo il principio di economicità della LAMal, a parità dell'offerta di prestazioni (medesima qualità e quantità delle prestazioni erogate), i costi non devono aumentare. Se però è inevitabile (p. es. per un comprovato innalzamento della qualità o per una modifica dei costi del trattamento), in base al principio di equità l'aumento di determinati costi a carico dell'AOMS deve rimanere finanziariamente sostenibile e pertanto molto contenuto. In proposito, nelle decisioni emanate finora, il Consiglio federale ha sottolineato che la sostenibilità finanziaria dell'intero sistema è per principio prioritaria rispetto alla giustificazione economico-aziendale del tariffario (cfr. RAMI 2/1997, KV 5, p. 140).</p><p>5./6. In veste di autorità di approvazione, il Consiglio federale non può influenzare direttamente le trattative tra i partner tariffali. Può unicamente comunicare loro, in modo chiaro e comprensibile, le condizioni quadro che devono essere rispettate per la revisione della struttura tariffale e per la sua approvazione (cfr. risposta alla domanda 1). Una condizione indispensabile è la presentazione di una documentazione trasparente già al momento delle trattative tra i partner tariffali. Soltanto così, infatti, i partner tariffali possono ottemperare ai loro obblighi e garantire che la struttura tariffale rivista adempia le prescrizioni legali e possa quindi essere approvata.</p><p>7. Come ricordato sopra, alla domanda di approvazione va allegata una documentazione dettagliata di come si è tenuto conto delle prescrizioni della LAMal. In caso contrario, la struttura tariffale presentata non può essere esaminata e quindi neppure approvata.</p><p>8. Se non può approvare la struttura tariffale presentata per mancato adempimento delle prescrizioni legali, in virtù dell'articolo 43 capoverso 5bis LAMal il Consiglio federale si troverà a dover adeguare esso stesso il tariffario Tarmed nella misura in cui quest'ultimo si rivela inadeguato e se i partner tariffali non riescono a concordare una revisione entro un termine ragionevole. Ma è proprio questa situazione che il Consiglio federale vorrebbe evitare; per questo ha fissato le condizioni quadro per l'approvazione di una revisione della struttura tariffale (v. risposte alle domande 1 e 2).</p><p>9. Come già ricordato nella risposta alle domande 1 e 2, la revisione di una struttura tariffale deve essere concordata in una convenzione sottoscritta da tutti i partner tariffali determinanti, che rappresentano rispettivamente la maggioranza dei fornitori di prestazioni e, per quanto riguarda gli assicuratori, la maggioranza degli assicurati. Se questa disposizione dell'articolo 43 capoverso 5 LAMal non è rispettata, il Consiglio federale può fissare un termine ragionevole entro il quale i partner tariffali, nella composizione necessaria, devono concordare una revisione della struttura tariffale conforme ai requisiti della LAMal. Si potrebbe tuttavia anche pensare di sottoporre la tariffa proposta al parere dei partner non coinvolti nelle trattative.</p>  Risposta del Consiglio federale.