<h2>SubmittedText<h2><text><p>Martedì 10 gennaio 2006, la Cancelleria federale ha annunciato che l'iniziativa popolare dell'Unione democratica di centro intitolata "per naturalizzazioni democratiche" era stata ufficialmente approvata. Dopo un secondo spoglio dei voti, è stato confermato che delle 102 326 firme raccolte, solo 100 038 erano in realtà valide, cioè 38 voti in più dello stretto necessario. 2288 firme dunque erano nulle, cifra decisamente superiore alla media. Il controllo delle firme ha dimostrato che numerose persone avevano firmato più volte, una dozzina addirittura sei! È comunque stupefacente che una tale disavventura capiti proprio ad un partito che continua a proclamarsi ardente difensore della democrazia ....</p><p>La Cancelleria federale aveva preannunciato di voler chiedere al Ministero pubblico della Confederazione di avviare dei procedimenti per frode o corruzione elettorale contro persone che avevano firmato più volte il testo dell'iniziativa.</p><p>In base a quanto riportato, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In merito a quanto riferito finora, quali sono i nuovi elementi di cui si dispone? È stato possibile determinare se le persone che avevano firmato più volte l'iniziativa l'avevano fatto allo scopo di nuocere tanto all'iniziativa stessa quanto all'UDC oppure se speravano di far progredire il testo ingannando il sistema democratico?</p><p>2. Fino ad oggi, il Ministero pubblico ha veramente avviato procedimenti per frode o corruzione elettorale in relazione ai fatti riportati più sopra?</p><p>3. Sono già state decise sanzioni e, in caso di risposta negativa, che tipo di sanzioni si prevedono?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Con lettera del 20 gennaio 2006 la Cancelleria federale ha sporto denuncia presso il Ministero pubblico della Confederazione contro 28 persone di 15 cantoni (Zurigo, Lucerna, Svitto, Zugo, Friburgo, Soletta, Basilea Campagna, Sciaffusa, Appenzello Interno, Grigioni, Turgovia, Vaud, Vallese, Ginevra e Giura), le quali risultano aver firmato l'iniziativa popolare federale "per naturalizzazioni democratiche" quattro, cinque, sei o addirittura sette volte. La Cancelleria ha chiesto espressamente di essere informata a tempo debito dell'esito dell'istruzione.</p><p>1. Il fatto che le persone che hanno firmato più volte siano oppositori o sostenitori dell'iniziativa popolare non è oggetto dell'istruzione penale. Il Codice penale (art. 282 CP) definisce punibile l'alterazione del risultato di una raccolta di firme per l'esercizio del referendum o dell'iniziativa; del resto, in uno Stato democratico l'orientamento politico del movente non è determinante.</p><p>2. Il 1° febbraio 2006 il Ministero pubblico della Confederazione ha delegato l'istruzione penale alle autorità di perseguimento penale dei cantoni interessati. Sino al 18 aprile 2006 sono state pronunciate nove decisioni nei sei cantoni di Zurigo, Zugo, Friburgo, Ginevra, Lucerna e Vallese. Le informazioni pervenute alla Cancelleria federale e al Ministero pubblico da altri cantoni indicano che vi sono stati avviati procedimenti penali.</p><p>3. Sino al 18 aprile 2006 la Cancelleria federale ha ricevuto notizia della decisione relativa a nove casi in sei cantoni.</p><p>In cinque casi il procedimento penale è stato abbandonato senza infliggere sanzioni; a una persona che aveva firmato più volte sono state addossate le spese procedurali (620 franchi), mentre negli altri casi - nei quali gli interessati molto anziani o malati hanno reso plausibile la loro smemoratezza - sono state condonate.</p><p>Due persone sono state condannate a multe di 600 franchi ciascuna e ad assumere le spese procedurali, mentre due altre sono state punite con una multa di 300 franchi più le spese procedurali. Tra queste quattro persone figurano due politici e una persona loro vicina, dalle quali ci si può aspettare maggiore attenzione.</p><p>Degli altri procedimenti, sino al 18 aprile 2006 non è stata ancora notificata la chiusura.</p></text>