<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare rapidamente le disposizioni necessarie per sostenere in modo mirato le offerte di formazione continua e di riqualificazione durante il periodo di lavoro ridotto causato dalla crisi del coronavirus. Le misure di </p><p>qualificazione decise dalle aziende interessate devono poter essere promosse e cofinanziate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La formazione continua dei lavoratori che percepiscono l'indennità per lavoro ridotto (ILR) è già oggi prevista nella legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI, RS 837.0). Il diritto all'ILR sussiste anche quando il datore di lavoro, con il consenso del servizio cantonale, utilizza completamente o parzialmente il tempo di lavoro soppresso per la formazione continua dei lavoratori colpiti. Il servizio cantonale può dare il suo consenso soltanto se la formazione continua procura capacità o conoscenze di cui il lavoratore può beneficiare anche nel caso di mutamento d'impiego, è organizzata da persone competenti secondo un programma prestabilito, è rigorosamente separata dall'attività usuale dell'azienda e non giova esclusivamente o preponderantemente agli interessi del datore di lavoro (cfr. art. 47 dell'ordinanza sull'assicurazione contro la disoccupazione [OADI, RS 837.02]). Se le condizioni summenzionate sono adempiute cumulativamente, le ore di formazione continua dei lavoratori sono considerate ore di lavoro perse e possono quindi essere coperte dall'ILR.</p><p>Considerata tale possibilità, gran parte di quanto richiesto nella mozione è già soddisfatto. Contrariamente a quanto sostenuto nella motivazione, il tenore dell'articolo 47 OADI non limita la formazione continua a corsi di lingua o a corsi specializzati, ma consente varie possibilità formative. Inoltre, il fatto che un dipendente sia in lavoro ridotto non significa che durante questo periodo non possa acquisire esperienza professionale e sviluppare le proprie competenze sul lavoro, soprattutto perché solo pochissime aziende sono interessate da una perdita totale di ore di lavoro per un periodo prolungato. Si può presupporre che la maggior parte dei dipendenti in lavoro ridotto possa svolgere il proprio lavoro a percentuale ridotta e mantenere quindi la propria competitività sul mercato del lavoro.</p><p>Infine, anche la valutazione delle misure di stabilizzazione 2009/2010 (09.062) menzionate nella mozione ha evidenziato che i fondi di promozione erano stati richiesti e approvati soprattutto per persone che disponevano già di una buona formazione. Dei 30 milioni di franchi previsti, erano stati effettivamente richiesti solo 1,5 milioni di franchi. Inoltre, si è constatato che questo sostegno implicava fondamentalmente un grande conflitto a livello di obiettivi, ossia tra l'obiettivo di riprendere rapidamente il lavoro e l'obiettivo di portare a termine la formazione continua.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.