18. März 1994 N 589 Motion Carobbio Schriftliche Erklärung des Bundesrates Der Bundesrat beantragt, die Motion in ein Postulat umzu- wandeln. Déclaration écrite du Conseil fédéral Le Conseil fédéral propose de transformer la motion en pos- tulat Präsidentin: Der Vorstoss wird von Herrn Allenspach be- kämpft Die Diskussion wird verschoben. Verschoben - Renvoyé #ST# 93.3630 Motion Carobbio Technische Berufsmatura. Anerkennung Mozione Carobbio Certificato di maturità professionale tecnica. Riconoscimento Motion Carobbio Maturité professionnelle technique. Reconnaissance Wortlaut der Motion vom 15. Dezember 1993 Vor kurzem sind mit der Änderung einer Vollzugsverordnung zum Berufsbildungsgesetz Kurse eingeführt worden, welche auf die technische Berufsmaturität vorbereiten. Das Berufsma- turitätszeugnis technischer Richtung wird jedoch noch nicht von allen Höheren Technischen Lehranstalten als Ausweis für die prüfungsfreie Aufnahme anerkannt. Wirfordern darum: 1. dass für den postobligatorischen Unterricht ein Gesamtkon- zept erstellt wird, in dem die ganze Frage der Anerkennung der Maturitätszeugnisse im allgemeinen und der Berufsmatu- ritätszeugnisse technischer, kaufmännischer und gestalteri- scher Richtung im besonderen dargestellt wird; 2. dass die erforderlichen Änderungen der gesetzlichen Be- stimmungen vorgeschlagen werden, damit die Berufsmaturi- tätszeugnisse technischer Richtung von allen Höheren Tech- nischen Lehranstalten anerkannt werden. Testo della mozione del 15 dicembre 1993 I sottoscritti, richiamata la recente istituzione sulla base di un'ordinanza d'applicazione della legge sulla formazione pro- fessionale dei corsi di maturità professionale tecnica e tenuto conto che il certificato rilasciato alla fine degli stessi non è an- cora riconosciuto da tutte le scuole tecniche superiori per l'ac- cesso alle stesse senza esami, chiedono che: 1. sia definita una concezione generale dell'insegnamento postobligatorio all'interno della quale definire tutta la proble- matica del riconoscimento dei certificati di maturità in generale e di quelli professionali tecnici, commerciali, artistici; 2. vengano proposte le necessarie modifiche legislative per garantire il riconoscimento dei certificati di maturità professio- nale tecnica da parte di tutte le scuole tecniche superiori. Texte de la motion du 15 décembre 1993 Se référant à la récente institution des cours de maturité pro- fessionnelle technique sur la base de l'ordonnance d'applica- tion de la loi sur la formation professionnelle, et compte tenu du fait que le certificat octroyé à la fin de ces cours n'est pas encore reconnu par toutes les écoles techniques supérieures comme donnant accès sans examen d'entrée, les soussignés demandent: 1. l'élaboration d'une conception générale de l'enseignement post-obligatoire permettant de préciser les modalités de re- connaissance des certificats de maturité en général, profes- sionnelle technique, commerciale et artistique en particulier; 2. les modifications législatives nécessaires pour garantir la re- connaissance des certificats de maturité professionnelle tech- nique par toutes les écoles techniques supérieures. Mitunterzeichner-Cofirmatari-Cosignataires: Aguet, Bègue- lin, Brügger Cyrill, de Dardel, Jeanprêtre, Matthey, Rechstei- ner, Ruffy, Spielmann, Ziegler Jean (10) Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit Sulla base delle disposizioni della legge sulla formazione pro- fessionale relativa alla scuola media professionale e relativa ordinanza d'applicazione sono stati istituiti a partire dall'anno scolastico 1993/94 dei corsi di maturità professionale tecnica (e commerciale e artistica). I corsi in questione dovrebbero portare al conseguimento del certificato di maturità professio- nale tecnica che assicurerebbe, senza ulteriori esami, l'ac- cesso alle scuole tecniche superiori (tecnicum). Una possibi- lità questa che, a tutt'oggi, non sembra ancora effettivamente regolata Diverse scuole tecniche superiori sollevano riserve per il riconoscimento di tale certificato. Un problema questo, quello del riconoscimento dei certificati di maturità cantonali, che non riguarda solo il settore della for- mazione professionale. Risulta infatti che riserve e opposizioni sono state sollevate anche dal settore delle scuole secondarie nell'ambito della procedura di consultazione sul progetto di re- visione dell'ordinanza federale concernente il riconoscimento degli attestati di maturità (ORM). L'obiezione principale che viene sollevata riguarda il fatto che di fronte alle trasformazioni in atto nel settore scolastico - introduzione della maturità pro- fessionale, alte scuole specializzate - sarebbe necessaria una concezione generale dell'insegnamento postobbligatorio, e una base legale più solida di quella di una semplice ordinanza In ogni caso per quanto riguarda il riconoscimento della matu- rità professionale tecnica il problema di assegnare alla stessa una base legale ineccepibile che permetta di superare tutte le resistenze che possono venire dalle scuole tecniche superiori si impone con urgenza In discussione è la credibilità dei corsi di maturità professionale tecnica appena istituiti, sia presso scuole professionali a tempo pieno, sia presso le scuole pro- fessionali industriali e artigianali. I corsi di maturità professionale tecnica hanno un senso solo se il certificato rilasciato alla fine degli stessi è riconosciuto a tutti gli effetti come documento che abilita all'accesso alle scuole tecniche superiori senza altri esami. Da tale riconosci- mento dipende la motivazione dei partecipanti ai corsi. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 2. Februar 1994 Risposta scritta del Consiglio federale del 2 febbraio 1994 Rapport écrit du Conseil fédéral du 2 février 1994 1. I lavori relativi alla nuova legge sulle scuole universitarie pro- fessionali e l'introduzione delle maturità professionali - en- trambe le misure mirano a mantenere attrattivo il tirocinio - sono in fase molto avanzata Ancora nel corso di quest'anno, il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento il messaggio e il disegno di legge sulle scuole universitarie professionali; l'in- segnamento per conseguire la maturità professionale di tipo tecnico è già iniziato, mentre l'emanazione del programma d'insegnamento per la maturità professionale di tipo commer- ciale è imminente. In considerazione della ripartizione degli oneri fra la Confede- razione e i Cantoni, la definizione di una concezione generale dell'insegnamento postobbligatorio frenerebbe importanti ri- forme della formazione professionale, segnatamente l'elabo- razione della legge sulle scuole universitarie professionali. Il Consiglio federale è però cosciente del fatto che non si de- vono separare le misure nell'ambito della formazione profes- sionale dagli altri rami dell'educazione e che l'intero sistema educativo svizzero necessita di un costante adeguamento alla sua epocaMotion von Feiten 590 N 18 mars 1994 II Consiglio federale ritiene pertanto che la richiesta dell'autore della mozione necessiti di un esame approfondito. Attual- mente, esso non vorrebbe però impegnarsi definitivamente, ma desidererebbe raccogliere dapprima esperienze con le nuove istituzioni della formazione professionale, vale a dire le scuole universitarie professionali e le maturità professionali e riesaminare in seguito la situazione. 2. Il Consiglio federale intende garantire a coloro che conse- guono la maturità professionale la possibilità di accedere alle scuole professionali specializzate superiori (e in seguito alle scuole universitarie professionali) senza dover sostenere un esame di ammissione. Esso condivide il parere dell'autore della mozione che questa misura dev'essere realizzata quanto prima Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scrìtta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral II Consiglio federale propone di trasformare la mozione in po- stulato per quanto concerne il punto 1 e di accettare la mo- zione per quanto concerne il punto 2. Punkt 1-Point 1 Überwiesen als Postulat - Transmis comme postulat Punkt 2-Point 2 Überwiesen - Transmis #ST# 93.3654 Motion von Feiten Gewaltdarstellungen im Fernsehen. Frauenquote für die Beschwerdeinstanz Scènes de violence à la télévision. Nomination des femmes au sein de l'autorité indépendante d'examen des plaintes Wortlaut der Motion vom 16. Dezember 1993 In mehreren Prozessen im Zusammenhang mit Gewalttaten gegenüber Personen wurde bestätigt, dass die Täter von Ge- waltdarstellungen in elektronischen Medien inspiriert worden sind. Auch sexuelle Gewalt ist von Verhaltensmustern geprägt, die in verschiedener Form - von der Werbung bis hin zur Por- nographie - vermittelt werden. Artikel 6 Absatz 1 des Bundesgesetzes über Radio und Fern- sehen verbietet die Verharmlosung und Verherrlichung von Gewalt Die Einhaltung dieser Bestimmung wird von der Unab- hängigen Beschwerdeinstanzfür Radio und Fernsehen über- wacht. Der Einfluss von Gewaltdarstellungen auf das Verhalten der Betrachtenden ist mehrfach wissenschaftlich untersucht wor- den. Als gesichert gilt, dass die Identifikation mit den darge- stellten Tätern und die gesellschaftliche Billigung der Verhal- tensmuster das Risiko der Nachahmung erhöhen. In unserer Kultur ist die Verquickung von Gewalt und Männlichkeit gesell- schaftlich akzeptierte Norm. Deshalb werden fast ausschliess- lich Männer zu Gewalttätern. Aus dem gleichen Grund werden Gewaltdarstellungen von Männern und Frauen unterschied- lich wahrgenommen. Das vom Medienrecht bezweckte Schutzinteresse im Bereich der Gewaltdarstellungen verlangt, dass diese Zusammenhänge berücksichtigt werden. Der Bundesrat wird beauftragt, bei der Wahl der Mitglieder der Unabhängigen Beschwerdeinstanz mindestens vier Frauen zu ernennen. Artikel 58 Absatz 1 des Bundesgesetzes über Radio und Fernsehen ist entsprechend zu ergänzen. Texte de la motion du 16 décembre 1993 De nombreux procès en rapport avec des actes de violence perpétrés contre des personnes attestent que les auteurs de ces actes ont été inspirés par des scènes de violence diffusées par des médias électroniques. La violence sexuelle est, elle aussi, partiellement induite par des modèles de comporte- ment qui nous sont communiqués sous diverses formes allant de la publicité à la pornographie. L'article 6 alinéa 1er de la loi fédérale sur la radio et la télévi- sion interdit les émissions qui banalisent la violence ou qui en font l'apologie. L'autorité indépendante d'examen des plain- tes concernant la radio et la télévision veille au respect de cette disposition. L'influence des scènes de violence sur le comportement des téléspectateurs a souvent fait l'objet d'études scientifiques. Le fait que les téléspectateurs s'identifient aux auteurs mis en scène et que notre société approuve la représentation de ces modèles de comportement augmente le risque que ces der- niers fassent école. Dans notre civilisation, la norme selon la- quelle la violence et la virilité sont liées est admise par la so- ciété. C'est pourquoi on ne rencontre pratiquement que des hommes parmi les auteurs d'actes de violence. C'est aussi pourquoi les hommes et les femmes ne perçoivent pas les scènes de violence de la même façon. La législation relative aux médias vise à protéger les intérêts delà société en matière de représentation de la violence, d'où la nécessité de prendre en compte ces différents aspects de la question. Le Conseil fédéral est chargé de nommer au moins quatre femmes parmi les membres de l'autorité indépendante des plaintes. L'article 58 alinéa 1 er de la loi fédérale sur la radio et la télévision doit être complété en conséquence. Mitunterzeichner - Cosignataires: Bäumlin, Bühlmann, Danu- ser, Diener, Gardiol, Goll, Gonseth, Grossenbacher, Haering Binder, Jeanprêtre, Leemann, Misteli, Robert (13) Schriftliche Begründung - Développement par écrit Dièse Motion wird im Zusammenhang mit der Übergabe der Petition «Stopp der Gewalt» an den Bundesrat vom 9. Dezem- ber 1993 eingereicht Die Petition wurde vom Evangelischen Frauenbund der Schweiz lanciert und von 19 Frauenverbän- den unterstützt Die Unterzeichnerinnen der Motion gehen davon aus, dass die öffentliche Darstellung von Gewalt zur weiteren Brutalisierung der Gesellschaft führt. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 16. Februar 1994 Rapport écrit du Conseil fédéral du 16 février 1994 Die Unabhängige Beschwerdeinstanz für Radio und Fernse- hen beurteilt Beschwerden gegen ausgestrahlte Radio- und Fernsehsendungen schweizerischer Veranstalter. Sie kann angerufen werden, nachdem die Ombudsstelle des Veranstal- ters Beanstandungen des Programms erledigt hat. Die Unab- hängige Beschwerdeinstanz besteht aus neun nebenamtli- chen Mitgliedern. Bei der Auswahl der Mitglieder ist zunächst zu berücksichtigen, dass in der Schweiz Radio- und Fernseh- programme in allen vier Landessprachen veranstaltet werden. Die Landessprachen müssen demnach angemessen in der Beschwerdeinstanz vertreten sein. Darüber hinaus ist der Bun- desrat bemüht, diese Behörde - nach Massgabe von Vakan- zen - so bald als möglich nach Geschlechtern paritätisch zu- sammenzusetzen. Bei der Beratung des Radio- und Fernsehgesetzes im Oktober 1989 hat der Nationalrat eine gesetzliche Quotenregelung für die Unabhängige Beschwerdeinstanz abgelehnt Dabei war von einer Zielvorgabe von mindestens drei Frauen bis Ende 1996 die Rede. Bestand damals die Behörde aus acht Män- nern und einer Frau, so gehören ihr bereits seit 1991 drei Frauen an. Der Bundesrat hat damit bewiesen, dass er auch ohne gesetzliche Verpflichtung in der Lage ist, berechtigten Anliegen Rechnung zu tragen. Er ist gewillt, auf diesem Weg weiterzugehen.Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Motion Carobbio Technische Berufsmatura. Anerkennung Motion Carobbio Maturité professionnelle technique. Reconnaissance Mozione Carobbio Certificato di maturità professionale tecnica. Riconoscimento In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1994 Année Anno Band I Volume Volume Session Frühjahrssession Session Session de printemps Sessione Sessione primaverile Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 18 Séance Seduta Geschäftsnummer 93.3630 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 18.03.1994 - 08:00 Date Data Seite 589-590 Page Pagina Ref. No 20 023 852 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.