<h2>SubmittedText<h2><p>Nel mese di maggio del 2001, nell'ambito della 45a assemblea generale dell'OMS, anche la Svizzera ha approvato la classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF). La nuova classificazione tiene maggiormente conto delle condizioni in cui vivono i diretti interessati e contribuisce soprattutto a sfruttare meglio il potenziale di reinserimento rispetto alla precedente ICIDH. La ICF è lo strumento di riferimento per eccellenza sia per la riabilitazione che per la pedagogia sociale.</p><p>Nella premessa all'edizione in tedesco della ICF si legge: "Entro il 2004 circa la Svizzera intende acquisire esperienze nell'applicazione pratica, nello sviluppo di strumenti e mediante confronti concettuali con i sistemi precedenti. Tali esperienze dovrebbero permettere di decidere se dichiarare obbligatoria la ICF nei settori assicurazioni sociali, pianificazione sociale e statistica delle disabilità." Stranamente, nella risposta all'interpellanza 04.3646, del marzo 2005, si dice soltanto che il Consiglio federale segue l'evoluzione della ICF dell'OMS, senza accennare alla promessa di volere acquisire esperienze nell'applicazione pratica "entro il 2004 circa".</p><p>Nel frattempo la Germania, ha integrato la ICF nel Codice sociale e ripreso gli aspetti essenziali. Mentre in Svizzera non è stato finora compiuto alcun passo ufficiale per l'attuazione dell'ICF sul piano normativo, chi è confrontato nella pratica con la disabilità attende decisioni politiche.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come sono valutate le esperienze acquisite fino al 2004? Quali conclusioni si possono trarre?</p><p>2. Che cosa intende intraprendere o che cosa è già stato intrapreso per sancire la ICF nelle leggi che disciplinano gli ambiti sopra indicati?</p><p>3. Qual è lo scadenzario per l'implementazione della ICF? Oppure il Consiglio federale ha deciso di non mantenere la promessa di cui sopra? Per quali motivi? Ne ha già informato l'OMS?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è uno strumento interdisciplinare e transnazionale per descrivere in un linguaggio unificato lo stato di salute funzionale, la disabilità, le barriere sociali e i fattori ambientali rilevanti che influiscono sulla persona. L'ICF è un sistema di classificazione realizzato per consentire un confronto internazionale dei dati. In Germania, così come in altri Stati europei, tale sistema trova un'applicazione molto più diffusa di quanto avviene in Svizzera. Per l'allestimento della statistica sulla salute, l'Ufficio federale di statistica impiega altri tipi di classificazione sviluppati dall'OMS, segnatamente l'ICD-10.</p><p>È soprattutto nell'ambito dell'assicurazione infortuni che sono state acquisite esperienze con l'ICF. La clinica di riabilitazione a Bellikon, ad esempio, negli scorsi anni si è occupata di questo tema, sviluppando un metodo per integrare i contenuti dell'ICF in modo sistematico e adeguato alle esigenze della prassi nella realtà quotidiana della riabilitazione. Nel "Bollettino dei medici svizzeri" (no 10 dell'8 marzo 2006) è stato pubblicato l'articolo "Prozessorientiertes Fallmanagement in der traumatologischen Rehabilitation" che tratta proprio questo tema tenendo conto delle esperienze precedenti.</p><p>Per contro, non sono state fatte esperienze relative all'utilizzazione dell'ICF nell'ambito dell'assicurazione malattie.</p><p>In questo campo il sistema di classificazione ICF svolge un ruolo secondario poiché l'assicurazione malattie si limita a rimborsare i costi delle cure. A volte l'ICF è usato come strumento definitorio per valutare l'efficacia, l'appropriatezza e l'economicità dei programmi di riabilitazione, in vista del loro finanziamento da parte dell'assicurazione malattie.</p><p>Dalle suddette esperienze, che non sono state valutate, non possono essere tratte ulteriori conclusioni. Il Consiglio federale ritiene che non vi sia la necessità di intervenire.</p><p>2. La risoluzione dell'OMS concernente l'ICF è stata approvata all'unanimità. Nella risoluzione si sollecita gli Stati membri a utilizzare in maniera adeguata l'ICF nelle attività di ricerca, di sorveglianza e di notificazione, tenendo conto della situazione interna di ogni Stato membro e, in particolare, di eventuali ulteriori revisioni.</p><p>Per quanto concerne la citazione tratta dalla prefazione della traduzione tedesca dell'ICF, occorre osservare che la traduzione è stata pubblicata dal "Deutsches Institut für medizinische Dokumentation und Information". Un'esperta svizzera dell'Alta scuola di pedagogia di Zurigo ha partecipato ai lavori di traduzione. Tuttavia la pubblicazione non ha carattere ufficiale ed è stata resa possibile solo grazie all'impegno dei traduttori. Non si può quindi evincere un impegno giuridico della Svizzera per quanto concerne l'ICF.</p><p>3. Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale non intende sancire l'ICF nella legge.</p>  Risposta del Consiglio federale.