<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. è vero che dopo essere stato denunciato, il sito Suisse Arcados (www.itp-arcados.net) è stato giudicato legale?</p><p>2. Il contenuto del sito Arcados fa apertamente del proselitismo in favore della pedofilia. In base a quali criteri il contenuto di questo sito è stato giudicato legale?</p><p>3. Arcados pubblicizza anche un sito per pedofili, che riceve fino a 500 000 visite di internauti al mese. È stata giudicata legale anche questa pubblicità?</p><p>4. È stata avviata un'inchiesta contro i responsabili del sito Arcados?</p><p>5.Questo caso non potrebbe costituire l'opportunità ideale per smantellare una rete di pedofili in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che in Internet, oltre a molte informazioni utili e pregevoli, viene anche offerto e distribuito materiale di dubbio contenuto morale e giuridico. Le autorità di perseguimento penale devono tuttavia limitarsi a perseguire i contenuti penalmente rilevanti e non svolgono in alcun modo un lavoro di censura etica e morale. Le indicazioni di privati e il lavoro delle organizzazioni non governative forniscono un prezioso sostegno alle autorità, in particolare anche nell'ambito della lotta contro la pedopornografia.</p><p>Nella prassi degli organi di perseguimento penale le risorse a disposizione devono essere impiegate nella maniera più ragionevole. Nell'ambito della pedocriminalità, la priorità viene data alla protezione dei minori. I fanciulli devono essere protetti da un abuso reale.</p><p>Il Consiglio federale si esprime come segue in merito alle domande poste nell'interpellanza:</p><p>1. Il sito Internet www.itp-arcados.net è stato segnalato nell'ottobre 2003 al Servizio di coordinamento per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI) che, nell'ambito di un primo esame giuridico, lo ha classificato come "penalmente non rilevante". L'esito è stato confermato anche in occasione di una seconda verifica.</p><p>Non è stato ancora possibile accertare alcun indizio di violazione delle norme penali svizzere. In questo contesto va osservato che SCOCI deve limitarsi a rilevare possibili violazioni della legge.</p><p>2. Gli studi "scientifici", i riferimenti bibliografici, gli articoli di giornale, le indicazioni di manifestazioni previste e gli scambi di opinioni riportati sul sito Internet, non sono contemplate da alcuna norma di diritto penale. Benché non siano penalmente perseguibili, tali pubblicazioni, visti gli abusi reali subiti dai minori, sono ripugnanti, poiché vi si può riscontrare una tendenza a minimizzare i reati a carattere pedofilo.</p><p>3. Non è stato possibile accertare l'indicazione di un link relativo a un sito di pedofili molto frequentato. È possibile che il link sia stato già rimosso prima degli accertamenti effettuati da SCOCI.</p><p>4. La titolare del dominio del sito Internet www.itp-arcados.net è una donna domiciliata in Svizzera (8226 Schleitheim), che è anche attiva nel gruppo di consulenti di ITP Arcados. Quale indirizzo di contatto è indicata l'associazione promotrice ITP (8226 Schleitheim). Per i motivi già ricordati, non esiste alcuna ragione per procedere giuridicamente contro la titolare del dominio o l'associazione promotrice.</p><p>Il sito Internet www.itp-arcados.net è gestito dal server di un provider tedesco. Dopo aver consultato il Bundeskriminalamt tedesco, si è appreso che nemmeno in Germania si procederà giuridicamente contro chi gestisce il sito, poiché non sussiste una fattispecie penale.</p><p>5. Le autorità competenti hanno preso conoscenza dell'indicazione secondo cui, dietro il sito Internet dell'associazione promotrice ITP, possa celarsi una rete di pedofili. Nel caso in cui i sospetti dovessero concretizzarsi, le autorità di perseguimento penale adotteranno le misure che si impongono. Esempi esteri hanno peraltro dimostrato, che con i mezzi penali a disposizione e le procedure in materia di polizia si possono individuare reti di pedocriminali, senza dover bloccare i siti Internet di associazioni pedofile.</p>  Risposta del Consiglio federale.