<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a intraprendere tutti i passi necessari per ottenere che la risoluzione adottata dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa a seguito delle indagini su presunte violazioni dei diritti umani e sul traffico di organi umani nel Kosovo venga effettivamente attuata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide pianamente le attese di verità e di giustizia espresse nella risoluzione 1782 dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Esso ha avuto anche già l'occasione di sottolineare l'importanza che attribuisce alle gravi accuse formulate nel recente rapporto del Consiglio d'Europa sui trattamenti disumani e sui traffici illeciti di organi in Kosovo. Per il tramite del DFAE il Consiglio federale ha subito preso pubblicamente posizione chiedendo un esame minuzioso degli indizi e delle testimonianze cui si rifà il rapporto e ha invitato gli Stati coinvolti, segnatamente il Kosovo, a collaborare per fare chiarezza sulle accuse. Il Consiglio federale si attende dalle autorità competenti, inclusa la missione EULEX dell'Unione europea, che intraprendano tutte le misure giuridiche necessarie. </p><p>La lotta contro l'impunità è una priorità della Svizzera nei Balcani. Da tempo la Svizzera sostiene gli sforzi nell'ambito dell'analisi del passato, in particolare quelli volti a far luce sui numerosi casi di persone scomparse durante i conflitti in ex-Jugoslavia. In questo senso, il Consiglio federale intende fornire un sostegno coerente e risoluto agli sforzi volti far chiarezza sulle accuse mosse nel rapporto del Consiglio d'Europa. </p><p>La missione di giustizia e polizia dell'Unione europea in Kosovo (EULEX) è chiamata a svolgere un ruolo centrale in tale ambito. Già ora vari esperti messi a disposizione della missione da parte della Svizzera sono attivi in seno al gruppo incaricato di indagare sui crimini di guerra. La Svizzera, in quanto Stato contributore, intrattiene con EULEX dialoghi periodici sulle modalità del suo impegno. Inoltre sono stati presi contatti per verificare come sostenere EULEX nell'ambito di questo dossier, che la Svizzera stessa ha definito prioritario.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.