<h2>SubmittedText<h2><p>Nel suo Rapporto sulla strategia svizzera in materia di attuazione dei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, pubblicato il 9 dicembre 2016, il Consiglio federale afferma che la libertà economica (art. 27 Cost.) e il rispetto dei diritti umani (art. 54 Cost.) sono componenti essenziali dell'ordinamento economico svizzero. Sottolinea inoltre come l'attuazione dei Principi guida dell'ONU serva a rafforzare la "collaborazione tra i servizi federali interessati" e a favorire la "coerenza politica". Per quanto concerne le misure da adottare, il rapporto evidenzia la necessità di integrare il tema delle imprese e dei diritti umani in diverse strategie e attività della Confederazione, ma rimane molto vago sul miglioramento della coerenza tra i vari ambiti politici. Inoltre, nella strategia non sono chiari né gli obiettivi e i risultati che il Consiglio federale intende raggiungere né gli indicatori necessari per effettuare una valutazione.</p><p>1. Il Consiglio federale può specificare quale processo sarà avviato per risolvere possibili conflitti d'interesse tra i diversi ambiti politici o tra gli obiettivi economici e quelli legati ai diritti umani all'interno di uno stesso ambito politico?</p><p>2. È disposto a riferire al Parlamento in merito a importanti casi di conflitti d'interesse in materia di imprese e diritti umani?</p><p>3. Nella sua strategia il Consiglio federale conferma di poter conferire al Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU) il mandato di verificare la compatibilità dei nuovi atti normativi con i Principi guida dell'ONU (SP29). In base a quali criteri intende predisporre tali verifiche? Le conseguenze in termini di diritti umani non dovrebbero essere identificate e tenute in considerazione in tutti i progetti legislativi importanti?</p><p>4. Per la valutazione dei risultati della propria politica in materia di imprese e diritti umani il Consiglio federale prevede di elaborare indicatori che consentano di effettuare confronti nel tempo e di definire nuovi obiettivi e orientamenti nell'ambito della strategia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il miglioramento della coerenza delle attività statali in materia di economia e diritti umani volte a evitare conflitti d'interesse è uno degli obiettivi perseguiti dal Consiglio federale nel piano d'azione nazionale su imprese e diritti umani (PAN). Con il PAN è stato avviato un importante processo: da un lato, infatti, la sua elaborazione ha portato a una collaborazione ancora più stretta tra i servizi federali coinvolti in queste sfere della politica. Dall'altro, il piano d'azione nazionale servirà in futuro da quadro di riferimento per le questioni che interessano ambiti politici diversi e sarà accolto nelle pertinenti strategie. La coerenza all'interno dell'amministrazione continuerà a essere garantita dai gruppi di lavoro interdipartimentali, dalle consultazioni degli uffici e da altri strumenti di coordinamento. Grazie all'aggiornamento periodico del PAN e al lavoro del gruppo di accompagnamento interpartitico potranno inoltre essere introdotte misure volte a colmare lacune comprovate e a risolvere eventuali conflitti d'interesse.</p><p>2. Nel caso specifico di un evidente problema di coerenza tra le politiche svizzere, in particolare negli ambiti della politica economica esterna e dei diritti umani, il Consiglio federale può analizzare la questione nel rapporto sulla politica economica esterna e/o nel rapporto sulla politica estera.</p><p>Nell'ambito della politica di sviluppo il Consiglio federale attua le raccomandazioni del Comitato di aiuto allo sviluppo dell'OCSE del 2013 per l'ulteriore promozione della coerenza delle politiche per lo sviluppo. In attuazione delle raccomandazioni, il Consiglio federale riferirà periodicamente in merito a problemi specifici nei futuri rapporti sulla politica estera.</p><p>3. Per ogni progetto di legge l'organo responsabile verifica che sia rispettato il diritto internazionale, quindi anche le garanzie internazionali in materia di diritti umani. I risultati della verifica costituiscono un capitolo a sé stante nei messaggi accompagnatori del testo legislativo. La valutazione dell'organo responsabile è poi esaminata nella consultazione degli uffici da parte degli organi che si occupano dell'attuazione di norme internazionali.</p><p>La Confederazione può commissionare studi sulla portata delle norme internazionali e sulla loro attuazione nel diritto nazionale anche al Centro svizzero di competenza per i diritti umani. In questi studi si possono condurre analisi più approfondite; in alternativa, però, è possibile richiedere un parere anche a esperti di un'università. In linea di massima si valuta e si decide caso per caso su quali questioni giuridiche commissionare degli studi.</p><p>4. Come indicato nel PAN (cap. 6.3), la valutazione dell'attuazione dei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani sarà effettuata sulla base di un'analisi esterna. Questa si propone di individuare eventuali lacune nell'attuazione dei Principi guida dell'ONU da parte della Svizzera e costituirà una base per l'aggiornamento del PAN. L'analisi comprende inoltre le modalità di monitoraggio e valutazione e la definizione degli indicatori.</p><p>Per sfruttare al meglio questa favorevole occasione del lancio del PAN e incentivare l'attuazione degli strumenti politici, il Consiglio federale è disposto a esaminare periodicamente l'attuazione del PAN riferendone in modo trasparente. Ritiene quindi opportuno esaminare e, se necessario, aggiornare il PAN ogni due anni.</p>  Risposta del Consiglio federale.