<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare senza indugio l'ordinanza concernente il voto elettronico affinché dalle prossime elezioni cantonali previste nel 2016 l'ammissione dei sistemi di voto elettronico sia subordinata alla divulgazione del codice sorgente.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il Consiglio federale riconosce che la divulgazione del codice sorgente offre notevoli opportunità per il voto elettronico dato che potenzialmente può sollevare l'interesse delle cerchie specializzate indipendenti per l'attuazione tecnica di questo sistema di voto, spingendole a fornire costruttivi contributi. La partecipazione di cerchie specializzate indipendenti dovrebbe contribuire, in particolare in combinazione con la prevista attuazione della verificabilità completa, a infondere anche fiducia nel grande pubblico e a mantenerla in modo durevole. Inoltre, ci si può attendere che l'accesso al codice sorgente favorisca l'individuazione e l'eliminazione in tempi brevi di eventuali difetti qualitativi. Tuttavia, secondo il Consiglio federale occorrono ulteriori accertamenti per stabilire se a tale scopo sia necessario divulgare il codice sorgente - come lascia intendere l'autore della mozione - mediante un software Open Source (OSS).</p><p>Negli scorsi mesi i cantoni hanno annunciato pubblicamente l'intenzione di rendere pubblici i codici sorgente. Prima che questo avvenga sarà necessario affrontare e vincere diverse sfide. Le autorità dovranno stabilire le condizioni quadro al fine di rafforzare il più possibile la sicurezza e la promozione della fiducia. Secondo il Consiglio federale, visti i lavori da intraprendere, la tabella di marcia delineata dall'autore della mozione appare troppo ambiziosa, senza dimenticare che le votazioni cantonali sono di esclusiva competenza dei cantoni. Quindi il Consiglio federale non avrebbe comunque la facoltà di disciplinare l'impiego del voto elettronico in occasione delle elezioni cantonali del 2016.</p><p>Nel suo parere relativo alla mozione Darbellay 15.3492, "Per un sistema di voto elettronico pubblico e trasparente", il Consiglio federale ha già annunciato di voler intraprendere passi concreti. In particolare, nell'ambito della prossima revisione delle basi legali, intende chiarire a fondo con i cantoni la questione dell'accesso al codice sorgente allo scopo di renderlo un requisito per l'autorizzazione del sistema. Attualmente verifiche in tal senso sono portate avanti nell'ambito del progetto "Vote électronique" condotto da Confederazione e cantoni. Un gruppo di lavoro "Trasparenza e pubblico", sotto la direzione della Cancelleria federale, è stato incaricato delle verifiche, i cui risultati saranno comunicati al comitato direttivo "Vote électronique" entro la fine del 2016. Quest'ultimo deciderà come procedere ulteriormente.</p><p>La procedura scelta corrisponde alla prassi corrente secondo cui i cantoni vengono fortemente coinvolti nelle regolamentazioni riguardanti il settore del voto elettronico. Sarebbe contrario alla ripartizione federalista delle competenze in materia di diritti politici se la Confederazione imponesse la divulgazione dei codici sorgente senza prima interpellare i cantoni.</p><p>Per il Consiglio federale la tematica costituisce una priorità unitamente all'attuazione della verificabilità completa e allo svolgimento di certificazioni. Per il Consiglio federale è importante che la divulgazione dei codice sorgente si svolga in modo proficuo in funzione degli obiettivi nei settori della sicurezza e della promozione della fiducia. È convinto che Confederazione e cantoni, grazie alla procedura scelta, raggiungeranno gli obiettivi perseguiti dall'autore della mozione.</p></text>