<h2>SubmittedText<h2><p>In Colombia nel 2016 è stato firmato un accordo di pace con le FARC. L'attuazione di quest'accordo attraversa tuttavia una fase critica: la violenza politica non si placa, gli omicidi di difensori dei diritti dell'uomo e leader sociali non cessano, comunità indigene sono tuttora sfollate mentre la comunità afrocolombiana rimane ancora molto marginalizzata. Le FARC si sono arrese, ma il Governo ha rispettato soltanto in minima parte le promesse fissate nell'accordo. Le elezioni nazionali del 2018 rischiano di svolgersi in un clima di violenza poco propizio alla democrazia. </p><p>Occorre pertanto sostenere in modo sostanziale le organizzazioni della società civile impegnate nella difesa delle istituzioni e dei diritti dell'uomo, nonché nell'attuazione completa dell'accordo di pace. </p><p>L'importo stanziato dalla Svizzera per la cooperazione in Colombia ammonta a circa 100 milioni di dollari per i primi quattro anni successivi alla fine del conflitto (2017 a 2020); la quota destinata direttamente al processo di pace è tuttavia minima. È però estremamente importante che la priorità venga data al consolidamento della pace e alla realizzazione delle promesse di ripartizione delle ricchezze e non al rafforzamento di un settore privato basato su un modello economico che genera ingiustizia, sofferenza e violenza sociale.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è la strategia di cooperazione internazionale per la Colombia negli anni 2017 a 2020?</p><p>2. Per questo periodo, quali sono gli importi globali e quali gli importi destinati alla cooperazione economica, alla cooperazione tecnica e ai progetti legati direttamente all'attuazione degli accordi di pace?</p><p>3. Quali popolazioni beneficiano dei progetti? Anche le popolazioni indigene e afrocolombiane, ossia quelle che subiscono maggiormente la violenza paramilitare e politica?</p><p>4. Tra quali municipalità o dipartimenti colombiani sono ripartiti i progetti?</p><p>5. Quali sono i progetti di cooperazione economica direttamente legati all'attuazione degli accordi di pace?</p><p>6. Di che natura è il contributo della Svizzera destinato alla protezione dei difensori dei diritti dell'uomo e delle comunità vulnerabili?</p><p>7. In che modo la Svizzera contribuisce a sostenere il futuro processo elettorale, in particolare per quanto concerne il suo svolgimento senza problemi, e a garantire la protezione e la sicurezza dei candidati provenienti dalle organizzazioni sociali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. L'obiettivo generale della strategia di cooperazione internazionale per la Colombia negli anni 2017 a 2020 è contribuire alla pace nel Paese e favorire uno sviluppo economico sostenibile che offra prospettive a tutti (www.seco-cooperation.admin.ch &gt; Paesi &gt; Colombia; <a href="http://www.eda.admin.ch/deza">www.eda.admin.ch/deza</a> &gt; Paesi &gt; Colombia &gt; Documenti). La costruzione della pace è al centro dell'impegno di tale strategia, che poggia su tre pilastri: protezione della popolazione colpita dal conflitto (21,9 milioni di franchi), promozione della pace e dei diritti umani (19,9 milioni di franchi), sviluppo economico inclusivo e sostenibile (55 milioni di franchi). Fatti salvi gli importi effettivamente stanziati ogni anno dal Parlamento, dei 96,8 milioni di franchi previsti 14,7 milioni saranno destinati all'attuazione diretta degli accordi di pace tra il 2017 e il 2020.</p><p>La semplice attuazione degli accordi non basta a garantire una pace duratura. Per questo la Svizzera si impegna più ampiamente a favore della pace sia negli ambiti della partecipazione politica e della tutela dei diritti umani sia in quelli della protezione della popolazione civile e degli sfollati, dello sminamento umanitario e dello sviluppo economico.</p><p>3. Le attività del DFAE sono incentrate sulle comunità di villaggio maggiormente colpite dalla violenza armata nonché sulle vittime del conflitto armato. Gli sforzi tesi a proteggere i difensori dei diritti umani e le comunità di villaggio si concentrano specialmente nella regione del Pacifico colombiano, dove vive la maggior parte delle popolazioni indigene e afrocolombiane.</p><p>4. Le zone d'intervento prioritarie della Svizzera sono la regione del litorale pacifico (dipartimenti di Chocó, Valle del Cauca, Cauca e Nariño), le regioni confinanti con il Venezuela (Arauca, Norte de Santander) e con l'Ecuador (Putumayo) e il dipartimento di Antioquia. A seconda delle priorità tematiche e sulla base di situazioni specifiche, sulla lista possono figurare altri dipartimenti.</p><p>5. Lo sviluppo economico rappresenta un notevole contributo alla costruzione e al consolidamento della pace. Tutti i progetti della cooperazione economica della SECO puntano a migliorare le prospettive economiche della popolazione colombiana affrontando le cause strutturali del conflitto. La SECO finanzia anche progetti che hanno un legame diretto con l'attuazione degli accordi di pace. Tra questi: un progetto di assistenza tecnica per un miglioramento del sistema catastale (6,8 milioni di franchi) volto ad aumentare l'efficienza nella gestione dei terreni e nell'attribuzione dei diritti di proprietà, un sostegno alla riduzione della deforestazione e allo sviluppo sostenibile delle comunità colpite dal conflitto tramite il fondo Colombia Sostenible (200 milioni di franchi, di cui 4,8 milioni provenienti dalla Svizzera), vari progetti pilota per migliorare le opportunità di impiego delle popolazioni povere e vittime del conflitto armato (3,9 milioni) e progetti che puntano a migliorare la competitività dei settori del cacao e del turismo nelle aree colpite dal conflitto (1,6 milioni).</p><p>6. La Svizzera appoggia il rafforzamento dei meccanismi di protezione delle comunità di villaggio che vivono sul litorale pacifico. Per farlo lavora a stretto contatto con le comunità alla realizzazione di analisi dei rischi partecipative, all'attuazione di misure concrete di autoprotezione e allo sviluppo di rapporti di fiducia con le istituzioni statali.</p><p>In collaborazione con le ambasciate di altri Paesi, la Svizzera interviene presso il Governo colombiano a favore di una migliore protezione dei difensori dei diritti umani. I suoi sforzi puntano soprattutto a svolgere una valutazione globale dei rischi, ad attuare misure preventive di protezione nelle regioni più remote e a far luce sui crimini commessi nei confronti dei difensori dei diritti umani. Nel maggio 2018, in occasione del prossimo Esame periodico universale (EPU) nel Consiglio dei diritti umani, la Svizzera rivolgerà alla Colombia delle raccomandazioni sugli aspetti più preoccupanti della situazione dei diritti umani nel Paese.</p><p>7. Non è ancora stato deciso se nel 2018 saranno inviati osservatori elettorali svizzeri in Colombia. In caso affermativo, la Svizzera parteciperebbe alla missione di osservazione elettorale condotta dall'Unione europea o dall'Organizzazione degli Stati americani.</p><p>La Svizzera ritiene che la protezione dei rappresentanti della società civile sia una sfida che esula dal mero contesto delle elezioni. Per questo le sue attività si estendono sul lungo periodo e si concentrano su questo tema, che rientra tra le priorità della sua strategia di cooperazione congiunta. Su richiesta del Governo colombiano e delle FARC, la Svizzera accompagna l'attuazione del capitolo dell'accordo dedicato alla partecipazione politica, che prevede nella fattispecie l'istituzione di un meccanismo globale di protezione e garanzie a favore di organizzazioni e movimenti della società civile. Al momento questo meccanismo è in fase di elaborazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.