<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le disposizioni legali affinché i servizi a valore aggiunto siano chiaramente riconoscibili come tali e si attengano esclusivamente ai numeri 090x.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è cosciente che ai consumatori l'utilizzo di numeri telefonici geografici per la fornitura di servizi d'informazione, di consulenza o d'intrattenimento può sembrare poco trasparente. Tuttavia, in questo caso la fatturazione è diversa da quella per i servizi forniti mediante i numeri 090X. Per le chiamate sui numeri geografici (ad es. 01 xxx xx xxx) la prestazione fornita non viene messa in conto sulla bolletta telefonica ma è fatturata separatamente. L'autorità di vigilanza ha potuto notare che, nei casi citati dall'autrice della mozione, colui che chiama riceve dapprima un annuncio della tariffa. Solo in seguito può accedere anche alla prestazione a pagamento (spesso erotica). Il consumatore è dunque cosciente della scelta operata. Secondo le disposizioni dell'ordinanza sull'indicazione dei prezzi entrate in vigore il 1° giugno 2004, i prezzi devono essere menzionati chiaramente anche per questo tipo di servizi per cui il rischio d'abusi è nettamente minore di quando non lo sia utilizzando i servizi offerti con i numeri 090X. Oltretutto, il consumatore non deve temere che il suo collegamento telefonico sia interrotto a causa di un disaccordo concernente la fattura. </p><p>Da quando esiste il telefono, questo mezzo di comunicazione viene usato anche per fornire prestazioni quali informazioni, acquisti tramite chiamata o consulenze di diversa natura. Spesso un avvocato o un medico che consiglia i suoi clienti per telefono mette in conto una prestazione considerata pure un servizio a valore aggiunto e dunque praticamente inseparabile da quelli citati dall'autrice della mozione. Inoltre, anche in futuro dovrebbe essere possibile fornire tali prestazioni mediante numeri geografici o mobili. Medici, consulenti, avvocati, ecc. non devono essere costretti a fatturare i loro servizi unicamente per mezzo della bolletta telefonica, ciò rappresenterebbe un intervento sproporzionato sulla libertà di commercio e d'esercizio. Per di più, il dispositivo di blocco dei numeri 090X diventerebbe inutile se solo disattivandolo si potesse usufruire delle prestazioni di questi gruppi professionali. </p><p>Nonostante che a prima vista la richiesta avanzata dall'autrice della mozione sembra essere comprensibile, le soluzioni proposte vanno decisamente oltre l'obiettivo cui si mira. L'abuso può e deve essere combattuto con altri mezzi. Il Consiglio federale ha già preso provvedimenti (ad es. il rafforzamento della regolamentazione sull'indicazione dei prezzi). D'altronde, nel quadro della revisione della legge sulle telecomunicazioni attualmente in corso, propone un testo che gli conferisca le competenze necessarie per lottare contro questi abusi (ad es. sede in Svizzera per i detentori dei numeri). Inoltre, nell'ambito della revisione della legge federale del 5 ottobre 1990 sull'informazione dei consumatori (GCSI, RS 944.0) devono essere inseriti anche gli obblighi di fornire le informazioni concernenti i servizi offerti in modo oggettivo, veritiero e chiaro. Considerando quanto precede, il Consiglio federale ritiene che la prima parte della mozione sia già realizzata (i servizi a valore aggiunto devono essere riconoscibili in quanto tali) e che la regolamentazione attuale non vada modificata più di quanto non si stia già facendo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.