<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. La Confederazione dispone di una visione globale delle infrastrutture federali?</p><p>2. È stata definita una strategia globale e a lungo termine per la manutenzione e la salvaguardia del valore delle infrastrutture?</p><p>3. A quanto ammonta la quota federale prevista per </p><p>a. la costruzione di nuove infrastrutture?</p><p>b. la manutenzione di infrastrutture esistenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera molte infrastrutture nel settore delle costruzioni e del genio civile rientrano perlopiù nella sfera di competenza dei cantoni (ad es. strade principali, centrali elettriche, aeroporti), dei comuni (ad es. approvvigionamento elettrico, di gas e acqua potabile, smaltimento di acque reflue e rifiuti) e dei privati (ad es. reti televisive via cavo, reti di stazioni di rifornimento). La presente interpellanza sembra riferirsi alle infrastrutture che sono controllate direttamente o indirettamente (attraverso partecipazioni al capitale delle società di infrastrutture) dalla Confederazione e/o che rientrano in larga parte nella sua competenza regolativa.</p><p>1. Una visione d'insieme delle infrastrutture della Confederazione, ai sensi dell'interpellanza, è stata presentata dal Consiglio federale il 17 settembre 2010 nel rapporto "Il futuro delle reti infrastrutturali nazionali in Svizzera" (FF 2010 7665). Una visione globale aggiornata sugli impianti esistenti e previsti nei settori dei trasporti, dell'energia e delle telecomunicazioni, sebbene ancora incompleta, è inoltre pubblicata sul portale Web-SIG (<a href="http://map.geo.admin.ch">http://map.geo.admin.ch</a>).</p><p>2. Il rapporto menzionato al punto 1 raggruppa i principi guida della strategia nazionale in materia di infrastrutture fino al 2030. Uno degli orientamenti di questa strategia è la "garanzia dell'efficienza delle reti infrastrutturali nazionali". In questo contesto la priorità è accordata al mantenimento della qualità delle reti infrastrutturali esistenti. Le capacità disponibili dovranno essere sfruttate in modo ottimale grazie ad una gestione operativa efficiente, all'impiego di nuove tecnologie e all'intervento sulla domanda nel rispetto delle esigenze del mercato. Se tali misure dovessero risultare insufficienti per prevenire problemi di capacità dannosi per il sistema, è prevista l'opzione di procedere ad ampliamenti mirati. Questi ultimi dovranno rispettare gli obiettivi della politica territoriale ed essere classificati in ordine di priorità in base a criteri di costi-benefici.</p><p>3. Per quanto concerne le due reti infrastrutturali finanziate essenzialmente dallo Stato, ossia la rete di strade nazionali e quella ferroviaria, il cui orizzonte di pianificazione si estende fino al 2030, il rapporto tra le spese per l'esercizio e la manutenzione e quelle previste per gli investimenti di ampliamento è di circa due a uno.</p>  Risposta del Consiglio federale.