<h2>SubmittedText<h2><p>Poiché non ho ottenuto risposta alle domande contenute nella mia interrogazione 21.7341, mi permetto di rinnovarle.</p><p>Con tutta evidenza, nel progetto del nuovo elettrodotto Steinen-EtzeIwerk gli obiettivi di protezione della natura e del paesaggio prevalgono su quelli di tutela della popolazione e della salute degli esseri umani e degli animali. Una ponderazione degli interessi oggettiva appare ormai difficile e il conflitto con la popolazione scontato. In questo contesto, mi pongo le seguenti domande.</p><p>1. Nel caso in questione l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) e quello dell'energia (UFE) non sono da considerarsi di parte?</p><p>2. Nella fattispecie il Consiglio federale è disposto a sostituire l'UFT con un organo imparziale e indipendente?</p><p>3. Perché una posa in cavo è stata esclusa già in via preliminare?</p><p>4. Nel presente caso, con i lavori preliminari condotti sono soddisfatte le condizioni per una ponderazione degli interessi equilibrata e oggettiva?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nella fattispecie l'UFT e l'UFE, ovvero le autorità competenti in materia, non sono di parte e si attengono alle pertinenti basi e procedure.</p><p>Nel 2018 il Comune di Rothenthurm e l'Associazione dei contadini di Svitto hanno chiesto all'UFT e all'UFE che per la realizzazione dell'elettrodotto Steinen-Etzelwerk fosse condotta la procedura prevista dal Piano settoriale dei trasporti, parte Infrastruttura ferroviaria, e che il corridoio iscritto il 4 maggio 2016 dal Consiglio federale nel Piano settoriale elettrodotti (PSE) fosse spostato verso est.</p><p>Dopo aver preso visione della documentazione della procedura PSE, l'UFT ha invitato il Cantone di Svitto, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e la Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (FP) a esprimere il proprio parere sulla suddetta richiesta. A seguito dei riscontri ricevuti, l'UFT ha ritenuto necessario organizzare una riunione con i rappresentanti di Cantone, Comune, Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), UFAM, FP, FFS e Axpo per discutere della questione e decidere come procedere. Nell'ambito di questa riunione presieduta dall'UFT, i partecipanti sono giunti all'unanime conclusione che, in aggiunta alla ponderazione degli interessi condotta dal comitato consultivo PSE 808 Steinen-Etzelwerk, le FFS avrebbero dovuto incaricare la Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio (CFNP) di redigere una perizia sui due tracciati (corridoio definito dal Consiglio federale e variante del Comune), che doveva servire loro da base per l'ulteriore progettazione. Nella sua perizia del 20 novembre 2020 la CFNP conclude che, nei confronti dei beni naturali e del paesaggio, le conseguenze negative del corridoio proposto da Comune e Associazione sono ben maggiori di quelle del corridoio definito dal Consiglio federale nel PSE e, in un'ottica globale, raccomanda di non modificare quest'ultimo.</p><p>2. Non c'è motivo di sostituire l'UFT, autorità preposta per legge all'approvazione, con un altro organo.</p><p>3. Quando si rinnova o si amplia un elettrodotto o se ne realizzano di nuovi, si pone in effetti la domanda se posare un tratto in cavo. Le possibilità al riguardo sono state preliminarmente analizzate in maniera approfondita.</p><p>Gli elettrodotti ferroviari non possono essere posati in cavo a piacimento: infatti, maggiore è la quota di linee realizzate in questo modo, ovvero interrate, maggiore è il rischio di vibrazioni che causano problemi tecnici (risonanza nella rete). È quanto risulta da un rapporto delle FFS e da una perizia commissionata dall'UFT alla Technische Universität di Graz. La quota di linee che è fisicamente possibile posare in cavo nella rete elettrica ferroviaria è pertanto limitata. Attualmente, i km residui sono quasi esauriti e con questi la possibilità di cablaggio, per lo meno a medio termine. Nel contempo, tuttavia, la crescente offerta di trasporti e lo stato della rete elettrica impongono la realizzazione di un gran numero di progetti di ristrutturazione e di nuova costruzione.</p><p>La Confederazione ha valutato dodici progetti urgenti da realizzare a medio termine, definendone l'ordine di priorità in un apposito rapporto al fine di decidere a quali destinare gli ultimi km disponibili per la posa in cavo, tenendo conto di possibili conflitti con zone protette d'importanza nazionale o con zone edificabili nonché di aspetti tecnici. I progetti risultati prioritari sono "Steinen-Etzelwerk", "Kallnach-Rohr", "regione di Friburgo" e "Steinen-Rotkreuz". Per l'impiego dei km che a medio termine è ancora possibile posare in cavo si è deciso di dare la priorità al progetto "Kallnach-Rohr" tra Obergösgen e Rohr, in considerazione della sua maggiore importanza strategica, della sua più elevata densità d'insediamento e, quindi, del più forte impatto che subirebbe la regione. I rimanenti km saranno destinati al progetto "regione di Friburgo" (cfr. n. 4.9 del Piano settoriale dei trasporti, parte Infrastruttura ferroviaria, del 14 settembre 2020).</p><p>4. Sì, i vasti lavori preliminari condotti, ad esempio il rapporto del comitato consultivo PSE 808 Steinen-Etzelwerk, il decreto del Consiglio federale di maggio 2016 e la perizia della CFNP di novembre 2020, hanno preso in considerazione gli obiettivi di protezione della popolazione e della salute (ad es. concernenti le radiazioni non ionizzanti). Questi lavori costituiscono il presupposto per la presentazione della domanda. La ponderazione degli interessi avverrà a cura dell'UFT nel quadro dell'ordinaria procedura di approvazione dei piani.</p>  Risposta del Consiglio federale.