<h2>SubmittedText<h2><p>Il maggiore potenziamento delle nuove fonti di energia rinnovabile (elettricità proveniente dall'energia eolica e solare), sia in Svizzera che all'estero, e l'ampliamento dei bacini di accumulazione in centrali di pompaggio faranno della Svizzera "l'accumulatore" dell'Europa. La realizzazione di sistemi di accumulazione di energia sono necessari per far fronte ai carichi di punta, gestire l'offerta di energia in funzione del fabbisogno e garantire la stabilità delle reti in Europa per le quantità di energia irregolari prodotte dagli impianti eolici e solari. Al fine di soddisfare queste esigenze, occorre potenziare l'infrastruttura delle reti sia all'interno del territorio nazionale che al di là delle frontiere, e ciò richiede grossi investimenti. In virtù della legge sull'approvvigionamento elettrico, i costi delle reti elettriche sono addebitati direttamente ai consumatori finali collegati. La legge prevede di esentare il pompaggio delle centrali ad accumulazione dal pagamento dei corrispettivi per l'utilizzazione della rete. La messa in esercizio di grandi impianti di pompaggio, attualmente in fase di realizzazione, come quelli di Linth-Limmern o di Nant de Drance, farà aumentare notevolmente il fabbisogno elettrico proprio di questi impianti e il carico della rete. Inoltre, il maggiore transito di energia elettrica prodotta dalle fonti rinnovabili (vento e sole) richiede un potenziamento delle infrastrutture di rete. Le spese che ne derivano hanno un influsso diretto sui costi per l'utilizzazione della rete, che saranno addossati ai consumatori finali. Urge quindi una verifica e un adeguamento della regolamentazione attuale, affinché vi sia una distribuzione più equa fra tutti gli utenti dei costi per l'utilizzazione della rete. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È possibile stimare il probabile carico supplementare delle reti elettriche dovuto all'esercizio delle centrali di pompaggio e al crescente transito di energia elettrica proveniente dalle fonti rinnovabili? Qual è in percentuale l'aumento previsto?</p><p>2. In che misura è necessario potenziare le reti esistenti?</p><p>3. Sono state già fatte stime concrete dei costi? In caso affermativo, quali sono queste stime?</p><p>4. Visti i nuovi sviluppi, il Consiglio federale ritiene necessario adeguare la regolamentazione relativa alla distribuzione dei costi per l'utilizzazione della rete? In che modo si può garantire una distribuzione equa di tali costi?</p><p>5. Si potrebbe chiedere agli altri Paesi di partecipare ai costi per il transito dell'energia elettrica (meccanismo ICT)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. A seconda dell'orizzonte temporale considerato, è difficile fare una stima precisa del carico supplementare futuro delle reti elettriche. Stando ai dati di Swisselectric, i progetti di centrali di pompaggio previsti fino al 2020 in Svizzera raggiungono i 4 gigawatt. Considerati anche altri sviluppi, ne consegue un sovraccarico delle reti elettriche, dovuto soprattutto all'aumento delle importazioni e delle esportazioni. Stando alle previsioni del gestore della rete di trasporto Swissgrid, nel 2020 vi saranno aumenti notevoli delle potenze massime importate ed esportate. Secondo i calcoli di Swissgrid, per alcune frontiere con i Paesi vicini questi aumenti possono arrivare al 50 a 100 per cento circa dei flussi attuali. Sempre Swissgrid prevede invece fino al 2020 solo una probabile lieve variazione delle quantità di energia elettrica in transito in Svizzera. Va rilevato tuttavia che queste previsioni poggiano sulla situazione prima degli eventi in Giappone. Inoltre, il problema delle capacità delle reti è anche un punto centrale dell'aggiornamento delle varianti relative all'offerta di energia elettrica nel quadro della verifica della strategia energetica del Consiglio federale.</p><p>2. Già oggi la rete di trasporto dell'energia elettrica è spesso sfruttata al limite delle sue capacità. L'obiettivo di sicurezza "n-1" viene garantito sempre meno. La sicurezza "n-1" è garantita quando, a seguito del guasto di un solo elemento operativo della rete, non avvengono, tra l'altro, interruzioni nell'approvvigionamento. Il risultante fabbisogno di potenziamento della rete esistente è indicato nel documento rete di trasmissione strategica 2015 nonché nel piano settoriale elettrodotti (PSE), stabilito dal Consiglio federale nel marzo 2009. La rete strategica prevede 39 progetti di potenziamento e di trasformazione della rete svizzera da 380 e 220 chilovolt, confermati da una perizia indipendente. Nell'elaborare la rete strategica 2015, ci si è basati, quali condizioni fondamentali, sulla garanzia della sicurezza di approvvigionamento e sulla funzione centrale della Svizzera quale piattaforma di scambio di energia elettrica, tenuto conto della flessibilità delle centrali idroelettriche. Attualmente sono in corso i lavori per l'elaborazione della rete strategica 2020.</p><p>3. Stando ai dati attuali di Swissgrid nel quadro della verifica della pianificazione pluriennale da parte della Elcom, il fabbisogno di investimenti per il rinnovo e il potenziamento della rete di trasporto dell'energia elettrica svizzera ammonta nei prossimi dieci anni a circa 3,2 miliardi di franchi. Inoltre ulteriori investimenti saranno necessari fino al 2030.</p><p>4. Il Consiglio federale è consapevole della problematica relativa a un'equa distribuzione tra tutti gli utenti dei costi per l'utilizzazione della rete. Il gruppo di lavoro "Quote delle centrali elettriche" si sta occupando della questione nell'ambito della revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico. L'esame verte tra l'altro sui seguenti punti:</p><p>- Al fine di creare gli incentivi agli investimenti necessari al potenziamento e all'esercizio efficienti del parco delle centrali elettriche, una quota delle centrali elettriche, vale a dire una loro partecipazione ai costi per l'utilizzazione della rete, rappresenta una soluzione più adeguata rispetto al modello di prelievo, secondo il quale il corrispettivo per l'utilizzazione della rete viene addossato esclusivamente ai consumatori finali?</p><p>- Come vanno trattate le centrali di pompaggio? Attualmente questi impianti sono esentati dal pagamento di un corrispettivo per l'utilizzazione della rete, in quanto non sono considerati consumatori finali secondo la LAEl.</p><p>5. Gli altri Paesi già si assumono i costi dei transiti di energia elettrica tramite il meccanismo della compensazione tra gestori TSO (ITC). Il fondo ITC ha l'obiettivo di coprire i costi generati dai flussi di transito sulla rete di trasporto. La Svizzera, quale piattaforma di scambio di elevate quantità di energia elettrica in transito, è beneficiaria netta del fondo. Gli introiti derivanti dal transito e dalla congestione delle reti sono anche oggetto delle trattative in corso con l'UE in materia di energia elettrica.</p>  Risposta del Consiglio federale.