<h2>SubmittedText<h2><p>Con lettera raccomandata del 24 giugno 2021, ho chiesto informazioni in merito al trattamento dei dati che mi riguardano contenuti nei sistemi del SIC. Il 12 maggio 2022 ho ricevuto una risposta alla mia domanda nella quale si legge tra l'altro che nel giugno 2021 erano memorizzati anche i seguenti dati:</p><p>a. lettera del dicembre 2016 concernente un supplemento di stipendio una tantum destinato a una collaboratrice del Cantone di Zugo nel quadro dei colloqui di qualificazione annuali;</p><p>b. invito della città di Zugo a un evento culturale nel settembre 2016, che annunciava il discorso di apertura della consigliera di Stato Weichelt;</p><p>c. valutazione del rischio da parte della polizia, del febbraio 2020, relativa a una dimostrazione connessa a una società operante nel settore delle materie prime vicina a Putin, in cui è menzionato che il comitato organizzativo è rappresentato da noti politici di Zugo ed è memorizzato anche il nome dei firmatari.</p><p>In tale contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- come spiega il Consiglio federale il fatto che una lettera di promozione di una consigliera di Stato destinata a una collaboratrice arrivi al SIC e sia inserita nella sua banca dati? Qual è il nesso tra questa iscrizione e i compiti stabiliti dalla legge all'articolo 6 LAIn?</p><p>- L'Autorità di vigilanza indipendente sulle attività informative (AVI-AIn) è disposta a verificare la legalità e la proporzionalità dei casi menzionati alle lettere a-c e a pubblicare il risultato della verifica?</p><p>- Secondo l'articolo 5 capoverso 5 LAIn non è consentito registrare informazioni sulle manifestazioni politiche. Perché sono stati inseriti nella banca dati i nomi dei membri del comitato organizzativo di una dimostrazione contro una società operante nel settore delle materie prime vicina a Putin?</p><p>- Perché i dati (cfr. lettere a-c) dopo rispettivamente 11 e 5 anni erano ancora nella banca dati?</p><p>- Come valuta il Consiglio federale il comportamento del SIC secondo cui non viene confermata la ricezione di domande di informazioni inviate per raccomandata?</p><p>- Come giudica il Consiglio federale il fatto che ci siano voluti circa 11 mesi per ricevere risposta alla domanda di informazioni o che in un altro caso dopo due anni e sette mesi il SIC non abbia ancora fornito alcuna informazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) La lettera di promozione citata è stata pubblicata insieme ad altri documenti per accertare la situazione finanziaria di una persona sospettata di portare avanti attività di cui all'art. 6 LAIn. Secondo la prassi, in sede di trattamento di domande di informazioni la consulenza in materia di protezione dei dati del SIC verifica se i dati riguardanti la persona che ha presentato la domanda di informazioni sono stati trattati in modo legittimo. In riferimento a questo documento è giunta alla conclusione che il trattamento è stato legittimo.</p><p>2) Qualsiasi persona può rivolgersi all'Autorità di vigilanza indipendente sulle attività informative (AVI-AIn) per richiamare l'attenzione di quest'ultima su eventuali irregolarità legate ad attività informative. In veste di autorità di vigilanza indipendente, l'AVI-AIn agisce secondo la propria discrezione.</p><p>3) Si tratta di informazioni di polizia di sicurezza utilizzate dalle autorità di sicurezza competenti della Confederazione e dei Cantoni per effettuare una valutazione della situazione e per adeguare eventualmente il loro dispositivo di sicurezza. Anche la DelCG nel suo rapporto annuale 2019 è giunta alla conclusione che temporaneamente il SIC può trattare informazioni allo scopo di definire e attuare misure di polizia di sicurezza, segnatamente in occasione di eventi in cui si temono atti violenti.</p><p>4) Secondo l'art. 47 cpv. 2 lett. e ed f LAIn il Consiglio federale disciplina la durata di conservazione dei dati trattati dal SIC e la loro cancellazione. Ha fatto ciò con l'emanazione dell'ordinanza sui sistemi d'informazione e di memorizzazione del Servizio delle attività informative della Confederazione (OSIME-SIC, RS 121.2). Per i documenti menzionati i termini massimi stabiliti all'interno di quest'ultima vengono rispettati.</p><p>5) Il Consiglio federale si rammarica che nel caso in oggetto il SIC non abbia inviato una conferma di ricezione in tempo utile alla persona che ha presentato la domanda di informazioni. Il SIC ha adottato misure volte a impedire che simili omissioni si verifichino anche in futuro.</p><p>6) Negli anni 2019/2020 al SIC sono pervenute circa 1500 domande di informazioni (la media annua è di 50-100 domande di informazioni). Comprensibilmente ciò ha comportato un accumulo a cui il SIC ha fatto fronte il più rapidamente possibile con le risorse a sua disposizione. Il SIC ha adottato misure che in futuro gli permetteranno di reagire in modo più flessibile a un simile aumento inatteso del numero delle domande di informazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.