<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo il Consiglio federale, quali argomenti impediscono di:</p><p>1. Onorare e sostenere stabilmente il caratteristico cittadino svizzero sovrano che esercita i propri diritti anche nell'interesse del bene comune, per opposizione all'incolore, condiscendente e soggiogato servitore dello Stato auspicato dalla lex americana e dalla lex europae?</p><p>2. Praticare il principio costituzionale ispirato dall'opera di Adolf Muschg, secondo cui rimane libero soltanto colui che esercita le proprie libertà e questo anche nell'ambito della definizione di standard in seno agli organismi internazionali (tra cui ad es. l'OCSE) secondo principi collaudati quali la sovranità e lo Stato di diritto, e a tutti i livelli della società e della pubblica amministrazione?</p><p>3. Ritornare al principio di territorialità e al principio secondo cui l'onere della prova di un fatto incombe a colui che intende dedurne un diritto (art. 8 CC), e quindi di garantire al cittadino il rispetto della libertà personale, dei suoi beni e dei frutti delle sue fatiche contro ogni pretesa di esproprio da parte dello Stato (www.solami.com/rubikBG.htm#15) e di revocare come contrario al sistema anche il rovesciamento dell'onere probatorio (certificato di salario) operato nel diritto fiscale?</p><p>4. Di consentire al cittadino di interagire con i propri consiglieri spirituali, medici, avvocati e gestori patrimoniali in qualità di persone di fiducia, soggette al segreto professionale e tenute al rispetto della sfera privata, invece di degradare queste persone al rango di esecutori di ordini impartiti addirittura da autorità straniere?</p><p>5. Di liberare i fiduciari svizzeri da obblighi contrari alle tradizioni sinora coltivate e all'ordinamento giuridico svizzero o non fondati su una reale e completa reciprocità?</p><p>6. Di autorizzare i fiduciari svizzeri a offrire ai clienti svizzeri ed esteri servizi che garantiscano in modo affidabile il rispetto della sfera privata e che coprano forfettariamente le pretese fiscali di Paesi terzi, ad esempio mediante un contributo di solidarietà facoltativo e unico corrispondente almeno al 10 per cento del patrimonio e con un'imposta pari al 10 per cento delle entrate annue (J.-D. Balet, "Et si nous osions une révolution fiscale?", "Le Temps", edizione del 3 aprile 2013)?</p><p>7. Di rafforzare e sviluppare il mecenatismo nei settori dell'educazione, della cultura, della salute e in altri settori di pubblica utilità in cui operano i fiduciari, escludendo retrocessioni attraverso la volontaria promozione della suddetta regola del 10 per cento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nelle relazioni di uno Stato con l'estero sussistono spesso, per propria natura, conflitti tra la salvaguardia della sovranità nazionale e la tutela dei propri interessi. Si tratta di una forma di dare e ricevere in cui uno Stato accetta talune limitazioni della sua sovranità in cambio della concessione di determinati vantaggi da parte dell'altro Stato. Il rapporto tra limitazioni e vantaggi dipende dai numerosi fattori che caratterizzano la relazione tra le Parti. È tuttavia evidente che nell'attuale mondo globalizzato, contraddistinto da molteplici interdipendenze, soprattutto un piccolo Stato come la Svizzera non può conservare il grado di autonomia che forse era ancora possibile avere in passato.</p><p>A questo riguardo, per il Consiglio federale è di primaria importanza che questo conflitto di interessi e le implicazioni sulla sovranità, sui doveri e diritti degli interessati vengano indicati in modo chiaro nel relativo processo politico legislativo affinché il Parlamento - competente in ultima istanza per la richiesta formulata dall'interpellante - possa prendere una decisione in conoscenza di causa. Questo principio è tra l'altro stato seguito dal Consiglio federale anche nel caso della "lex USA", dove il Parlamento ha potuto decidere sulla base di tutti gli elementi essenziali.</p>