<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad 1-7:</p><p>Le domande 1-7 sono identiche alle domande 1-7 dell'interpellanza 03.3258 del Gruppo radicale-democratico. Il Consiglio federale ha già preso posizione a riguardo e rimanda alla sua risposta del 26 settembre 2003.</p><p>Alle nuove domande il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>Ad 8:</p><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione del PRD secondo cui, per assicurare il futuro delle opere sociali, sia necessario praticare una politica volta a incentivare la crescita economica. Perciò proporrà misure in questo senso nel suo rapporto sul programma di legislatura 2003-2007.</p><p>Già il 29 gennaio 2003 il Consiglio federale aveva deciso per principio che la garanzia del benessere avrebbe costituito, con i provvedimenti da adottare per far fronte all'evoluzione demografica ed il collocamento della Svizzera sullo scacchiere internazionale, uno dei punti fondamentali della propria politica nella prossima legislatura. Il 9 maggio esso ha emanato disposizioni strategiche all'attenzione dell'amministrazione in merito ai tre punti fondamentali. I lavori per il programma di legislatura sono ancora in corso. In particolare essi saranno completati dai risultati della discussione con i governi cantonali che si terrà il 28 novembre. Come richiesto dalla legge sul Parlamento, all'inizio del nuovo quadriennio il Consiglio federale presenterà al Parlamento il rapporto sul programma di legislatura 2003-2007 in cui saranno indicate le misure concrete che intende adottare nel quadro della politica di crescita economica nella prossima legislatura. Per il rimanente il Consiglio federale rimanda alla sua risposta del 27 agosto 2003 all'interpellanza Schneider (03.3420).</p><p>Ad 9:</p><p>Il Consiglio federale dà una grande importanza alla compatibilità delle riforme delle opere sociali con la crescita economica. In questo senso esaminerà diverse opzioni, in particolare anche le proposte già presentate dal Dipartimento federale dell'interno. Tra queste vi è, ad esempio, l'opzione di adeguare progressivamente l'età di pensionamento AVS di riferimento all'evoluzione demografica (con possibilità di flessibilizzazione), per contrastare così la diminuzione della popolazione attiva. Nell'ambito dell'AI si tratta soprattutto di sviluppare misure volte a contenere l'aumento di nuove rendite e ad uniformare le prassi cantonali relative all'assegnazione delle rendite. Il Consiglio federale giudicherà le singole misure quando disporrà di una visione d'insieme e di solide basi decisionali nel quadro delle decisioni di principio che si dovranno prendere relativamente alla 12a revisione AVS, presumibilmente verso la metà del 2004 (il momento dipenderà dal referendum e da un'eventuale votazione popolare sull'11a revisione AVS), ed alla 5a revisione AI all'inizio del 2004. </p><p>Ad 10:</p><p>Anche se per garantire il futuro di AVS e AI non sarà possibile evitare un aumento delle entrate, occorre contenere il più possibile gli oneri delle economie domestiche oltre ad esaminare più attentamente opzioni quali l'adeguamento dell'età pensionabile o l'adeguamento delle rendite in corso all'indice del rincaro invece che all'indice misto. L'obiettivo principale nel quadro della scelta della/e fonte/i di finanziamento per ovviare al fabbisogno rimanente sarà quello di ostacolare il meno possibile la crescita economica.</p>  Risposta del Consiglio federale.