<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Considera la situazione attuale un'opportunità per valorizzare la ciclomobilità?</p><p>2. È disposto, alla luce della situazione attuale, a promuovere campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza di ciclisti e automobilisti? </p><p>3. È disposto, alla luce della situazione attuale, a sostenere campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza di ciclisti e automobilisti (lanciate per esempio da associazioni legate ai trasporti o al turismo)?</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene utile prevedere divieti temporanei di circolazione per le automobili su determinati tratti stradali o valichi di montagna nel periodo di ferie estive?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Durante la crisi sanitaria si è registrato un aumento della mobilità ciclistica. Il Consiglio federale accoglie con favore l'incremento dell'uso della bicicletta perché è una modalità di spostamento che fa bene alla salute e, per di più, preannuncia un passaggio dal traffico motorizzato a quello non motorizzato indipendentemente dall'attuale situazione epidemiologica. Il potenziale della mobilità ciclistica non è tuttavia ancora del tutto sfruttato. Il Consiglio federale prevede che entro il 2040 la mobilità lenta avrà un incremento del 32 per cento rispetto al 2010. Per questo motivo, nella nuova legge sulle vie ciclabili propone di introdurre l'obbligo di pianificazione e costruzione di reti ciclabili per i Cantoni, ai quali intende allo stesso tempo fornire informazioni tecniche, consulenza, geodati e accompagnamento nei progetti pilota. La procedura di consultazione sulla legge sulle vie ciclabili è in corso e terminerà il 10 settembre 2020. Oltre a ciò, la Confederazione assume un ruolo esemplare tenendo conto in modo opportuno della mobilità ciclistica nella progettazione delle sue strade nazionali di 3a classe, come di recente nel percorso ciclabile attraverso le Gole della Schöllenen lungo la A2 in direzione Andermatt (UR).</p><p>Nel quadro del programma Traffico d'agglomerato sostiene inoltre diverse misure di promozione della ciclopedonalità. Con i programmi di terza generazione, ad esempio, la Confederazione ha fornito un contributo complessivo di 378 milioni di franchi nell'ambito di un volume di investimenti pari a 1,048 miliardi di franchi.</p><p>2./3. Su incarico della Confederazione, il Fondo di sicurezza stradale sostiene e coordina misure di prevenzione degli incidenti nella circolazione stradale, compresa la partecipazione al finanziamento di campagne promosse dalle associazioni dei trasporti che periodicamente riguardano anche la mobilità lenta. La Confederazione non ha invece in programma proprie campagne nel settore della sicurezza della mobilità ciclistica.</p><p>4. I passi alpini svizzeri hanno un valore turistico inestimabile che deve essere accessibile a tutti i gruppi di utenti. Per questo motivo, in linea generale devono rimanere aperti. Dove risulta possibile e appropriato si svolgono i popolari eventi "slowUp", durante i quali le strade di un'area regionale ben definita vengono chiuse al traffico motorizzato per un certo periodo per dare spazio alla mobilità lenta. L'autorizzazione degli eventi e le chiusure temporanee spettano alle autorità competenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.