<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di chiarire in che misura è possibile estendere le competenze del corpo delle guardie di confine (Cgcf) affinché quest'ultimo possa fornire un sostegno ai corpi di polizia cantonali nella lotta contro la migrazione illegale e i richiedenti l'asilo criminali. Inoltre deve chiarire in che misura il Cgcf può sostenere la polizia cantonale e l'Ufficio federale della migrazione (UFM) al momento del rimpatrio di richiedenti l'asilo respinti. L'obiettivo è ottimizzare lo svolgimento delle procedure nonché il supporto alle polizie cantonali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene la lotta alla migrazione illegale e alla criminalità legata al passaggio del confine uno dei compiti principali del Cgcf. Nell'ambito dell'asilo quest'ultimo supporta l'UFM nella misura in cui il diritto internazionale e nazionale lo permettono.</p><p>Al fine di sfruttare le sinergie tra polizie cantonali e Cgcf vengono stipulati degli accordi che permettono ai cantoni di delegare individualmente la competenza per il perseguimento di casi semplici che il Cgcf constata nell'adempimento dei propri compiti previsti dalla legge.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le misure richieste nel postulato, come l'ottimizzazione delle procedure o il supporto da parte del Cgcf in occasione dei rinvii di richiedenti l'asilo respinti, possono essere esaminate senza mettere in discussione la ripartizione delle competenze prevista nella Costituzione tra Confederazione e cantoni in materia di sicurezza interna, come era stata illustrata nel rapporto in risposta al postulato Malama 10.3045. Il progetto per una gestione integrata dei confini, che attualmente Confederazione e cantoni stanno elaborando congiuntamente, può rappresentare una valida piattaforma.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.