<h2>SubmittedText<h2><p>Interrogandomi sul modo in cui la Fondazione svizzera per la cooperazione allo sviluppo (Swissaid) utilizza i sussidi federali che le sono versati, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle eseguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale sapeva che Swissaid, che riceve importanti sussidi federali (oltre 6 milioni di franchi nel 2003), nella sua campagna annuale si sarebbe impegnata con grande energia contro l'ingegneria genetica, allorquando questa stessa tecnologia è sostenuta dal Consiglio federale ed e chiamata a svolgere in futuro un ruolo essenziale nella nostra ricerca e riguardo ai nostri posti di lavoro?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che vi sia uno stretto legame tra la campagna annuale di Swissaid e l'iniziativa popolare "per alimenti prodotti senza manipolazioni genetiche"?</p><p>3. Il Consiglio federale sapeva che una parte dei sussidi federali versati a Swissaid erano utilizzati per sostenere la campagna in favore dell'iniziativa popolare "per alimenti prodotti senza manipolazioni genetiche"?</p><p>4. Il Consiglio federale non ritiene che sarebbe più sensato se Swissaid investisse il denaro affidatole nei Paesi in sviluppo, piuttosto che sostenere una campagna nazionale indetta in vista di una votazione popolare su un tema che non ha rapporto alcuno con la cooperazione allo sviluppo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde ai diversi punti sollevati dall'interpellante nel modo seguente:</p><p>1.-3. Swissaid è un partner di lunga data della cooperazione allo sviluppo. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione del DFAE (DSC) versa annualmente 6 milioni di franchi circa a Swissaid per sostenere progetti e programmi da essa realizzati nei Paesi in sviluppo. Con questo contributo di programma, la Confederazione non sostiene né il lavoro di informazione, né le attività che Swissaid svolge attraverso i media in Svizzera.</p><p>In quanto fondazione privata indipendente, Swissaid può decidere liberamente nell'ambito del dibattito democratico delle iniziative popolari e delle campagne di votazione. È però escluso un finanziamento pubblico. L'utilizzazione del contributo finanziario della DSC è regolarmente controllata.</p><p>In virtù della legge federale del 21 marzo 2003 sull'ingegneria genetica (art. 1 e 26 cpv. 2), il Consiglio federale si adopera per informare la popolazione e incoraggia il dibattito pubblico sull'impiego delle biotecnologie, come pure sui rischi e i vantaggi impliciti in tale impiego. Il Consiglio federale è tenuto ad adempiere questo mandato informativo anche nel caso presente, relativo all'iniziativa popolare "per alimenti prodotti senza manipolazioni genetiche".</p><p>4. L'ingegneria genetica e i problemi relativi allo sviluppo sono intimamente legati. L'impiego di organismi geneticamente modificati (OGM) pone l'agricoltura dei Paesi in sviluppo di fronte a nuove sfide. In tale prospettiva, questi Paesi devono esaminare se l'utilizzazione di sementi geneticamente modificate è in grado di migliorare la loro sicurezza alimentare e le loro opportunità di sviluppo economico e se la stessa avrà ripercussioni globalmente positive o negative sull'ambiente. Dal punto di vista della politica dello sviluppo, è comunque auspicabile che l'agricoltura dei Paesi in sviluppo possa disporre di un ventaglio di sementi il più ampio possibile. Per questa ragione, il Consiglio federale sostiene lo sviluppo delle capacità pubbliche necessarie per garantire un impiego e un controllo adeguati delle biotecnologie nei Paesi in sviluppo, conformemente alle decisioni adottate sovranamente nei rispettivi Paesi.</p>  Risposta del Consiglio federale.