C orte I A -2025/2006 {T 0/2} Sentenza del 20 m arzo 2007 C om posizione: C laudia Pasqualetto Péquignot, G iudice presidente. Beat Forster e André M oser, G iudici. M arco Savoldelli, C ancelliere. X._______, ricorrente, contro Ispettorato federale degli im pianti a corrente forte, Luppm enstrasse 1, 8320 Fehraltorf, istanza inferiore, concernente D om anda di rilascio di autorizzazione per effettuare controlli. D ecisione del 23 ottobre 2006. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. Il 9 agosto 2005, X._______ ha indirizzato all'ispettorato federale degli im - pianti a corrente forte (nel seguito: l'ispettorato) una richiesta di rilascio di un'autorizzazione di controllo giusta l'art. 27 dell'ordinanza federale del 7 novem bre 2001 concernente gli im pianti elettrici a bassa tensione (O IBT; R S 734.27). B. C ontestualm ente all'esam e di tale richiesta, l'ispettorato ha fissato un in- contro presso l'officina di X._______ per il giorno di m artedì 23 m aggio 2006. Il giorno stesso, l'incontro è però stato annullato a causa dell'im provviso ri- covero in ospedale di X._______. L'ispettorato ha quindi fissato un nuovo incontro per lunedì 25 settem bre 2006, questa volta a Fehraltorf. C . Il 25 settem bre 2006, accom pagnato dal figlio, X._______ si è presentato presso gli uffici dell'ispettorato. In quell'occasione, in assenza di personale italofono, i collaboratori dell'ispettorato si sono rivolti ad X._______ in lingua francese porgendogli svariate dom ande. Anche il protocollo che dà conto dell'incontro è stato redatto in francese. D . Il 23 ottobre 2006 l'autorità di prim a istanza ha em anato la decisione im pu- gnata. In sostanza, sulla scorta delle risposte alle dom ande postegli il 25 settem bre 2006, essa ha respinto la richiesta d'autorizzazione consta- tando che X._______ non conosce le m isure elem entari per la m essa in servizio di un im pianto elettrico. E. C on atto del 9 novem bre 2006 indirizzato alla C om m issione federale di ri- corso in m ateria di infrastrutture e am biente (C R IN AM ), X._______ (nel seguito: il ricorrente) ha im pugnato la decisione di cui sopra. Egli solleva diverse censure, in particolare relativam ente alla lingua utilizzata durante l'incontro del 25 settem bre 2006, chiedendo che l'ispettorato proceda ad una nuova valutazione del caso sulla base di un colloquio in lingua italia- na. Sviluppa per altro un'argom entazione sulla natura di vero e proprio esam e del colloquio del 25 settem bre 2006, aggiungendo di non essere m ai stato inform ato dello scopo esatto di questo incontro. F. D al canto suo, con presa di posizione del 22 febbraio 2007, l'ispettorato puntualizza che l'audizione del 25 settem bre 2006 si è im posta a causa dell'età del ricorrente, m a che tale elem ento non è com unque stato deter- m inante per la valutazione della sua richiesta. Esso conferm a che la stes- sa ha avuto luogo in lingua francese, escludendo però che la lingua utiliz- zata abbia potuto giocare un ruolo sul suo esito. L'ispettorato stigm atizza infine il com portam ento del ricorrente, il quale, a suo dire, avrebbe chiesto di essere interrogato in italiano solo dopo che era em erso che egli non di- spone più delle conoscenze specialistiche richieste.3 C onsiderando in diritto: 1. Il Tribunale am m inistrativo federale (TAF) è com petente per decidere il presente gravam e, di cui è oggetto la decisione del 23 ottobre 2006 dell'ispettorato, in virtù degli art. 1, 31, 32, 33 e 53 cpv. 2 della legge fede- rale del 17 giugno 2005 sul Tribunale am m inistrativo federale (LTAF; R S 173.32). Sem pre giusta l'art. 53 cpv. 2 LTAF, esso giudica i ricorsi pendenti presso le com m issioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi dei ricorsi dei dipartim enti al 1. gennaio 2007, nella fattispecie la C R IN AM , applican- do il nuovo diritto processuale. 2. Il ricorrente è destinatario della decisione im pugnata, da lui stesso provo- cata. N ella m isura in cui tale decisione gli rifiuta l'autorizzazione richiesta, egli è senz'altro legittim ato a ricorrere (art. 48 cpv. 1 lett. a-c della legge federale del 20 dicem bre 1968 sulla procedura am m inistrativa [PA; R S 172.021], applicabile alla presente procedura giusta l'art. 37 LTAF). I requisiti di term ini e di form a (art. 50 segg. PA) sono per altro rispettati. Il TAF entra perciò nel m erito del ricorso. 3. C ensurata è innanzitutto la lingua in cui si è tenuto il colloquio del 25 set- tem bre 2006, sulla base del quale l'ispettorato ha deciso di rifiutare l'auto- rizzazione richiesta dal ricorrente. A tal proposito va osservato che l'art. 70 cpv. 1 della C ostituzione federale del 18 aprile 1999 (C ost; R S 101) riconosce l'italiano – al pari del tedesco e del francese – quale lingua ufficiale della C onfederazione. Alle tre lingue citate si aggiunge il rom ancio, idiom a che assum e carattere di lingua uffi- ciale nei rapporti tra lo Stato e le persone di m adrelingua rom ancia. D a questa regolam entazione, risulta che ogni cittadino, sem pre che la lin- gua da lui parlata sia una delle quattro riconosciute, ha di principio diritto a conferire con le autorità della C onfederazione nella propria lingua m adre. Q uesto diritto non si lim ita soltanto agli atti scritti di procedura; trova appli- cazione anche nei contatti orali colle autorità federali (AN N ETTE G U C K ELBER G ER , D as Sprachenrecht in der Schw eiz, in: Schw eizerisches Zentralblatt für Staats- und Verw altungsrecht 106/2005, Zurigo 2005, pag. 609 segg., 618; R EG U LA KÄG I-D IEN ER , in: D ie Schw eizerische Bun- desverfassung, Zurigo/Basilea/G inevra 2002, ad art. 70, no. 7). Eccezioni al diritto all'osservanza della lingua dell'am m inistrato sono possibili quando l'autorità federale com pie "atti m ateriali" (fornisce inform azioni, dà indica- zioni o svolge operazioni varie): in questi casi, la problem atica va giudicata di volta in volta, in m odo pragm atico (AN D R EA S AU ER /G IO R G IO M ALIN VE R N I/M IC H EL H O TTELIER , D roit constitutionnel suisse, vol. II, 2. edizione, Berna 2006, no. 644). D al punto di vista procedurale, lo stesso principio era da tem po concretiz- zato nell'art. 37 vPA, in vigore fino al 31 dicem bre 2006 e applicabile nella 4 fattispecie. Q uesta disposizione im poneva alle autorità di notificare le loro decisioni nella lingua ufficiale in cui le parti avevano presentato rispettivam ente avrebbero presentato le loro dom ande. Vero è che questa norm a trattava soltanto della notifica della decisione, essa non cam bia com unque niente al più am pio contenuto del diritto garantito dall'art. 70 C ost. Per altro, il diritto all'uso della propria lingua ufficiale nei rapporti con le au- torità ha recentem ente trovato una sua ulteriore concretizzazione nell'art. 33a PA (cfr. al riguardo Foglio Federale [FF] 2001 3958). L'art. 33a PA, in vigore dal 1. gennaio 2007, estende infatti l'obbligo dell'uso della lin- gua ufficiale determ inante (ovvero la lingua in cui le parti hanno presentato o presenterebbero le proprie conclusioni) a tutte le fasi di un procedim ento am m inistrativo. Va aggiunto infine che il principio citato trova applicazione nei confronti di ogni autorità centrale della C onfederazione e che ad esso può essere de- rogato solo con l'accordo dell'interessato (al riguardo cfr. M AR C O BO R G H I, Langues nationales et langues officielles, in: Verfassungsrecht der Schw eiz, Zurigo 2001, pag. 593 segg., no. 34). 3.1 N el caso in esam e, il ricorrente vive e lavora nel C anton Ticino. Fin dalla richiesta del 9 agosto 2005 egli si è espresso in italiano e pure tutta la corrispondenza intercorsa con l'ispettorato ha avuto luogo in que- sta lingua. G li unici docum enti redatti in francese presenti nell'incarto sono la propo- sta di appuntam ento del 19 aprile 2006 – che però è stata conferm ata con lettera del 9 m aggio seguente, anch'essa in italiano – e il "rapport d'audit" che dà conto del querelato colloquio. Anche la decisione colla quale l'ispettorato rifiuta al ricorrente l'autorizza- zione richiesta è redatta in italiano e non in francese, conform em ente al te- nore dell'art. 37 vPA, ora sostituito dall'art. 33a PA di cui già si è detto (in proposito cfr. sem pre FF 2001 3958). In altre parole, non vi è dubbio alcuno che la lingua da usare nei confronti del ricorrente è stata ed è l'italiano. 3.2 Per i principi ricordati (consid. 3), il Tribunale ritiene che l'audizione del 25 settem bre 2006 non può essere considerata com e un sem plice "atto m ateriale". Per l'im portanza conferitagli dall'ispettorato m edesim o, essa costituisce piuttosto la base stessa della decisione im pugnata. 3.3 D agli atti, rispettivam ente dal com portam ento del ricorrente, non si può evincere nessun consenso all'uso di un'altra lingua in occasione del collo- quio del 25 settem bre 2006. In particolare, non em erge da nessun docu- m ento, neppure dalla presa di posizione dell'autorità di prim a istanza, che il ricorrente abbia m ai acconsentito anticipatam ente all'uso del francese al posto dell'italiano (al riguardo, cfr. anche la seguente consid. 3.4.). 3.4 C ontrariam ente all'avviso dell'istanza inferiore, il com portam ento del ricor- rente non risulta né intem pestivo né lesivo del principio della buona fede 5 (G iurisprudenza delle autorità am m inistrative della C onfederazione [G AAC ], 66.48, consid. 5.2.2.; D TF 121 I 225, consid. 3). Pur avendo iniziato a rispondere alle dom ande postegli in francese – ciò che si può ben com prendere, visto che egli aveva affrontato un viaggio espressam ente per potersi incontrare con i collaboratori dell'ispettorato – le parti sono infatti concordi nell'afferm are che egli ha rim ostrato contro l'agire dell'ispettorato ancora nel corso dell'incontro (quindi prim a di cono- scere l'esito dello stesso), chiedendo di venire interrogato in italiano. Tenuto conto di quanto precede, la censura del ricorrente si rivela fondata. Egli aveva pieno diritto che il colloquio con i collaboratori dell'ispettorato avesse luogo in italiano. 4. Sollevata contestualm ente ad un procedim ento am m inistrativo, la violazio- ne riscontrata configura nel contem po una lesione del diritto di essere sen- tito garantito dall'art. 29 cpv. 2 C ost (M AR K U S SC H E FER , G rundrechte in der Schw eiz, Berna 2005, pag. 103; M IC H ELE ALBER TIN I, D er verfassungsm ässige Anspruch auf rechtliches G ehör im Verw altungsverfahren des m odernen Staates, Berna 2000, pag. 342 seg.; ALFR ED KÖ LZ/ISABELLE H ÄN E R , Verw al- tungsverfahren und Verw altungsrechtspflege des Bundes, 2. edizione, Zurigo 1998, no. 292 segg., 312). Trattandosi di garanzia di natura form ale – non sanabile nell'am bito della presente procedura in quanto, nonostante il pieno potere cognitivo del TAF, esso non può sostituirsi all'ispettorato nella valutazione tecnica del caso – , il suo m ancato rispetto ha com e conseguenza la ripetizione dell'in- tero procedim ento in cui è stata violata (TO BIAS JAAG , D ie Verfahrensgaran- tien der neuen Bundesverfassung, in: D ie neue Bundesverfassung, Zurigo 2002, pag. 25 segg., 48; D TF 127 I 128, consid. 4d). N e discende che la decisione im pugnata dev'essere annullata e l'incarto rim esso all'ispettora- to, affinché proceda ad un'audizione del ricorrente in lingua italiana, quindi statuisca nuovam ente sulla sua richiesta. In m erito alle altre censure sollevate (criterio dell'età e m ancato avviso cir- ca la natura d'esam e attribuita al colloquio con il richiedente), che non sa- ranno qui ulteriorm ente trattate, il Tribunale rinvia com unque il ricorrente alla sentenza del Tribunale federale 2A.366/2004 del 7 luglio 2004 con la quale, in un caso analogo, la correttezza della procedura di audizione se- guita dall'ispettorato è stata sostanzialm ente conferm ata. 5. N on vengono prelevate spese (art. 63 cpv. 2 PA). Avendo il ricorrente agi- to in prim a persona, neppure si giustifica il riconoscim ento di un'indennità per ripetibili (art. 64 cpv. 1 PA e art. 7 del regolam ento dell'11 dicem bre 2006 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale am m inistrativo federale [TS-TAF; R S 173.320.2]).6 Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso del 9 novem bre 2006 è accolto, di conseguenza: 1.1 La decisione del 23 ottobre 2006 dell'ispettorato federale degli im pianti a corrente forte è annullata. 1.2 L'incarto è rinviato all'istanza inferiore, affinché proceda ai sensi dei consi- derandi. 2. N on si prelevano spese. Il Servizio finanziario del Tribunale restituirà al ricorrente l'anticipo di fr. 1'000.-- da lui versato il 7 dicem bre 2006. 3. N on vengono pronunciate ripetibili. 4. La presente decisione è com unicata: - al ricorrente (quale atto giudiziario) - all'istanza inferiore (rif. Bal/Ke) - al Segretariato generale del D ATEC (quale atto giudiziario) Il G iudice presidente: Il C ancelliere: C laudia Pasqualetto Péquignot M arco Savoldelli R im edi di diritto: N ella m isura in cui risultano adem piuti i requisiti di cui agli art. 82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 ([LTF], R S 173.110), contro la presente sentenza può essere interposto ricorso al Tribunale federale entro 30 giorni dalla sua notificazio- ne, allegando la sentenza im pugnata. L'atto di ricorso, deve contenere le conclusioni, i m otivi e l'indicazione dei m ezzi di prova ed essere firm ato (cfr. art. 42, 48, 54 e 100 LTF). D ata di spedizione: