<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con decisione del 1° marzo 2002, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha autorizzato la SSR, mediante una concessione, a realizzare un nuovo progetto di diffusione televisiva, che prevede la temporanea sospensione della diffusione per via terrestre dei programmi televisivi della SSR delle altre regioni linguistiche. Il DATEC ritiene che questo provvedimento sia necessario per costruire una nuova rete digitale di trasmettitori. </p><p>Attualmente, la SSR sta effettuando delle prove con il DVB-T (Digital Video Broadcasting - terrestrial) nella Bassa Engadina e nei prossimi mesi il progetto verrà esteso all'Alta Engadina. Il DATEC si aspetta che in seguito la SSR proceda in tempi rapidi alle singole tappe di realizzazione in tutta la Svizzera. In Ticino e nella regione del Lago Lemano, il DVB-T dovrebbe essere introdotto già nel 2003 o 2004. La costruzione d'importanti trasmettitori permetterà di offrire la televisione digitale nell'Altipiano svizzero nel 2004. Il DATEC ritiene che entro il 2008 si avrà in tutto il Paese la prima rete digitale di trasmettitori.</p><p>Purtroppo la soppressione degli altri programmi televisivi di regione linguistica provoca degli inconvenienti per alcune economie domestiche. Il Consiglio federale deplora che la SSR non abbia informato in maniera adeguata il pubblico sulla prevista disattivazione dei trasmettitori. Questa è del resto stata una delle principali ragioni del malumore di numerosi telespettatori che, sorpresi dalla disattivazione, non hanno capito il modo d'agire della SSR. Il Consiglio federale si aspetta che la SSR prenda sul serio il suo compito quale emittente del servizio pubblico anche per quanto riguarda la comunicazione con la popolazione e che, soprattutto in vista dell'introduzione della tecnologia DVB-T, informi il pubblico in modo dettagliato sulla costruzione e lo sviluppo della rete digitale.</p><p>Domanda 1:</p><p>La SSR ha limitato la diffusione per via terrestre dei suoi programmi televisivi nelle altre lingue in tutto il Paese e non solo a livello regionale. I programmi televisivi continueranno ad essere diffusi mediante trasmettitori terrestri nella regione linguistica corrispondente (ad es. SF 1 e SF 2 nella Svizzera tedesca, TSR 1 e TSR 2 nella Svizzera romanda e TSI 1 e TSI 2 nella Svizzera italiana). Tutti i programmi televisivi della SSR resteranno inoltre disponibili anche via satellite e via cavo.</p><p></p><p>In virtù della concessione, il DATEC ha dato facoltà alla SSR di mettere a punto un nuovo piano di diffusione, obbligandola nel contempo a non trascurare le comunità situate lungo le frontiere linguistiche e a non interrompere la diffusione dei relativi programmi; nei casi di rigore, l'emittente è inoltre tenuta a partecipare finanziariamente all'acquisto di un'antenna satellitare. Il Consiglio federale si è espresso in modo positivo sul nuovo progetto di diffusione della SSR nelle sue risposte alle interpellanze Epiney (02.3046) e Berberat (02.3071) nonché all'interrogazione ordinaria Robbiani (01.1132).</p><p></p><p>Tale piano è messo in atto in vista della nuova rete digitale terrestre DVB-T (Digital Video Broadcasting - terrestrial). Limitando la diffusione terrestre dei programmi SSR alla lingua della regione stessa, potranno essere messe a disposizione del sistema DVB-T le risorse tecniche (frequenze) che oggi mancano. Questa nuova tecnologia TV è già stata introdotta in diversi Paesi europei, o lo sarà prossimamente. </p><p></p><p>Rispetto ad oggi, il sistema DVB-T permetterà di diffondere per via terrestre un numero di gran lunga superiore di programmi TV, e quindi di sfruttare meglio le risorse esistenti. Grazie alle nuove capacità, l'attuale offerta di programmi diffusi per via terrestre sarà notevolmente ampliata; dopo il potenziamento della rete TV digitale, ciò consentirà alla SSR di proporre di nuovo per via terrestre i programmi in altre lingue.</p><p>Domanda 2:</p><p>Prima di approvare la disattivazione dei trasmettitori, il DATEC ha analizzato le disposizioni giuridiche in modo dettagliato. In questo caso le disposizioni determinanti sono quelle della legge sulla radiotelevisione (LRTV). Secondo l'articolo 28 capoverso 1 della LRTV i programmi televisivi destinati alle regioni linguistiche sono diffusi su scala nazionale e il DATEC stabilisce in quali casi sono ammissibili deroghe. Poiché, grazie alla diffusione via satellite, i programmi della SSR possono essere ricevuti in tutta la Svizzera, la diffusione a livello nazionale rimane garantita. Inoltre, tutti i programmi della SSR sono disponibili via cavo in tutto il Paese, un fatto importante vista l'alta densità della rete via cavo in Svizzera (circa il 90 per cento della popolazione è collegato alla rete via cavo). </p><p></p><p>Anche se si potessero soddisfare le esigenze legali solo grazie alla diffusione per via terrestre, la disattivazione dei trasmettitori non sarebbe in questo caso illegale. L'articolo 28 LRTV prevede infatti delle eccezioni al principio di copertura nazionale. In questo caso è assolutamente ammissibile una simile eccezione; la restrizione della diffusione terrestre è limitata nel tempo per poter garantire nuovamente, a tempo debito, per lo meno la stessa offerta di programmi mediante una tecnologia migliore dal punto di vista qualitativo e quantitativo. </p><p></p><p>Domanda 3:</p><p>Il Consiglio federale è consapevole che la disattivazione dei trasmettitori tocca un punto sensibile del nostro sistema mediatico. Tuttavia, l'intera offerta televisiva di servizio pubblico della SSR rimarrà accessibile a tutte le economie domestiche, mediante un collegamento alla rete via cavo oppure via satellite; ma, per un certo periodo, i segnali dei programmi televisivi della SSR in altre lingue non potranno più essere captati mediante un'antenna interna od esterna. </p><p>Non appena in funzione, la prevista digitalizzazione permetterà di migliorare in tutto il Paese la diffusione per via terrestre dei programmi del servizio pubblico della SSR. Secondo il Consiglio federale, la temporanea rinuncia alla diffusione terrestre dei programmi SSR in altre lingue è necessaria nell'ottica della politica dei media e sostenibile dal profilo politico. </p><p></p><p>Domanda 4:</p><p>La disattivazione dei trasmettitori riguarda tutte le regioni della Svizzera. Il Consiglio federale è cosciente che per le persone che non dispongono di un allacciamento alla rete via cavo o di un'antenna satellitare il provvedimento potrà temporaneamente causare inconvenienti. Tuttavia, è convinto che saranno proprio le regioni non collegate alla rete via cavo oppure i quartieri di città o i paesiche, per ragioni legate alla protezione dei luoghi e del paesaggio, vietano l'installazione di antenne satellitari, ad approfittare dei vantaggi offerti dalla nuova tecnologia di diffusione.</p>  Risposta del Consiglio federale.