<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente al regolamento delle competenze enunciato nella legge federale sulle strade nazionali, spetta al Consiglio federale decidere dei tracciati, dei raccordi, dei punti d'intersezione e del numero di corsie sulle strade nazionali. Poiché la costruzione di corsie per veicoli lenti e corsie d'emergenza rientra nelle competenze del Consiglio federale, la mozione deve essere respinta.</p><p>Quanto al contenuto, occorre fare una distinzione tra le corsie per veicoli lenti e le corsie per soste d'emergenza.</p><p>Corsie per veicoli lenti: per quanto riguarda la strada, la legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina (LTS) disciplina l'esecuzione dell'articolo costituzionale 36sexies sulla protezione delle Alpi. L'articolo 3 della LTS vieta l'aumento della capacità del traffico sulle strade di transito (capoverso 1), ossia segnatamente l'allargamento di strade mediante corsie supplementari (cpv. 2, lett. b) Secondo l'articolo 2, lettera b, il tratto Amsteg-Göschenen rientra esplicitamente nelle strade di transito citate in tale legge. Poiché la costruzione di una corsia d'emergenza sulla rampa di accesso nord al San Gottardo non è compatibile con le norme della LTS, essa deve essere respinta.</p><p>Corsie per soste d'emergenza: dal punto di vista giuridico, l'introduzione di corsie d'emergenza non dovrebbe essere considerata come un aumento della capacità; tali corsie sarebbero infatti utili per ragioni di sicurezza e specialmente per gestire il traffico durante eventuali lavori di manutenzione.</p><p>Il tratto Amsteg-Göschenen è lungo 13.75 km. Il segmento inferiore, e anche il più vecchio, da Amsteg alla galleria Güetli a Gurtnellen (lungo circa 5.5 km, pendenza fino al 5 %) è stato realizzato a suo tempo senza corsie d'emergenza nei due sensi di marcia. Nell'ambito dei lavori di riassetto esse sono state in seguito aggiunte su una lunghezza di circa 440 m per senso di marcia.</p><p>Il segmento superiore da Gurtnellen a Göschenen è provvisto di una corsia d'emergenza continua in direzione sud (in salita); ne è invece quasi completamente sprovvisto in direzione nord (in discesa).</p><p>Riassumendo, la situazione attuale è la seguente:</p><p>in salita: totale 13.75 km = 100 </p><p>nessuna corsia d'emergenza per 4.54 km = 33 %</p><p>una corsia d'emergenza di 9.21 km = 67 %</p><p>in discesa totale 13.75 km = 100 %</p><p>nessuna corsia d'emergenza per 13.01 km = 95 %</p><p>una corsia d'emergenza per 0.74 km = 5 %</p><p>La costruzione di una corsia d'emergenza continua causerebbe enormi problemi tecnici, implicherebbe costi molto elevati e equivarrebbe, per lunghi tratti, ad una vera e propria ricostruzione della rampa nord del San Gottardo. Proprio su questo tratto, nei punti in cui urgerebbe la costruzione di una corsia d'emergenza, ossia tra Amsteg e Meitschligen, dove 6 gallerie si susseguono una dietro l'altra, un allargamento del tracciato è praticamente da escludere (un ampliamento delle gallerie e delle altre opere di costruzione esigerebbe la chiusura a lungo termine del segmento a monte). Si dovrebbe quindi prevedere un nuovo tracciato. Ciò costituisce, oltre ad elevati costi di diverse centinaia di milioni di franchi, un'impresa difficile da realizzare, ostacolata dalle vie di circolazione esistenti, dalla Reuss e dai numerosi canali valangari.</p><p>La rampa nord del San Gottardo sulla A2 all'epoca era stata concepita per un volume di traffico e una percentuale di camion limitati. Un riassetto a posteriori costituirebbe un progetto gigantesco con costi sproporzionati rispetto ai benefici. Tale progetto del resto non si impone in quanto l'ammodernamento della ferrovia (NFTA, riforma delle ferrovie, ecc.) e le misure complementari nell'ambito degli accordi bilaterali sui trasporti terrestri tra la Svizzera e l'Unione Europea nel prossimo decennio ridurranno sensibilmente il trasporto stradale di merci attraverso le Alpi. Nel periodo successivo all'apertura della galleria di base del San Gottardo, si prevede di ridurre il volume del traffico merci attraverso le Alpi a 650'000 camion l'anno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.