<h2>SubmittedText<h2><text><p>L'Ufficio è incaricato di esaminare il potenziale di risparmio nel settore della comunicazione Internet della Confederazione e presentare un rapporto al Consiglio nazionale.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>L'Ufficio del Consiglio nazionale dà grande importanza alla comunicazione elettronica delle autorità perché consente ai cittadini di informarsi di prima mano sulle attività delle istituzioni. Le pagine Internet dell'esecutivo e del legislativo sono indipendenti l'una dall'altra in virtù della separazione dei poteri. In Internet, il lavoro del Parlamento può essere presentato in modo piacevole, completo e relativamente economico.</p><p>Dall'alto numero di pagine Internet dell'amministrazione federale non si può dedurre automaticamente che siano elevati anche i costi di produzione. La produzione di offerte di informazione nel web è infatti praticamente standardizzata. Vi sono norme che disciplinano non solo l'identità visiva, ma anche la strutturazione dei contenuti e i sistemi di redazione utilizzati. La Cancelleria federale è incaricata della gestione centralizzata di prestazioni importanti come il "News Service" della Confederazione per tutti gli uffici e dipartimenti. Elementi multimediali costosi sono impiegati con moderazione.</p><p>Alle domande poste dall'autore del postulato l'Ufficio risponde come segue:</p><p>1. Ogni anno, la Delegazione amministrativa elabora il budget per il Parlamento e i Servizi del Parlamento e lo presenta alle Camere. Questo processo consente di armonizzare gli importi preventivati con le esigenze della pianificazione finanziaria, cosa che porta regolarmente a budget più contenuti. Negli ultimi anni, i Servizi del Parlamento sono stati toccati, a più riprese, dalle misure di risparmio imposte all'amministrazione federale (come la riduzione lineare dei crediti per il personale nel 2010).</p><p>2. La pagina Internet del Parlamento permette principalmente di accedere alla versione elettronica del bollettino ufficiale, alla banca dati degli atti parlamentari, alle biografie dei deputati, ai risultati delle votazioni, ai comunicati stampa delle commissioni e di seguire i dibattiti (Live+). Quest'offerta non è disponibile altrove. Per quanto riguarda l'offerta complementare ci si sforza di evitare doppioni e di proporre link ad altri siti anche se una certa ridondanza soprattutto di informazioni fondamentali di civica non può nuocere.</p><p>3. Facebook non è solo la comunità Internet più grande, ma si sviluppa anche più rapidamente delle altre. Soltanto in Svizzera, circa 2,5 milioni di persone, organizzazioni e imprese dispongono di un profilo su Facebook. Le spese per il lancio della pagina Facebook del Parlamento sono ammontate a quasi 9000 franchi (formazione, ideazione, produzione video). Non vi sono costi successivi e l'aggiornamento può essere assicurato con le risorse attuali. I costi di contatto sono dunque assai contenuti. I Servizi del Parlamento non hanno una propria pagina su Facebook. </p><p>4. Per lo sviluppo e la produzione di questa applicazione multimediale, disponibile in quattro lingue, sono stati spesi 48 200 franchi. L'aggiornamento è esclusivamente a carico interno e non provoca dunque costi esterni. Secondo le prime esperienze, l'aggiornamento richiede una persona per mezza giornata all'anno.</p><p>5. Conformemente alle direttive del segretario generale del 10 dicembre 2009, i Servizi del Parlamento attribuiscono mandati esterni sulla base di gare d'appalto OMC per importi superiori a 248 950 franchi, mediante offerte concorrenziali per importi superiori o pari a 50 000 franchi e su trattativa privata per importi inferiori a 50 000 franchi. Il limite di spesa è vincolante. Negli ultimi anni, i Servizi del Parlamento hanno affidato più mandati alle stesse imprese, basandosi soprattutto sulla qualità e sui costi.</p><p>6. Il sito www.ch.ch, frutto della collaborazione e di una convenzione tra la Confederazione e i cantoni, è il solo portale ufficiale comune degli organi esecutivi svizzeri. Agli utilizzatori che, per un motivo qualsiasi, desiderano contattare le autorità indica a chi devono rivolgersi presso la Confederazione, il cantone o il comune. I cantoni e la Confederazione stanno per prolungare di altri quatto anni questa collaborazione unica che abbraccia tutti i livelli dello Stato. </p><p>7. Secondo il rilevamento dei costi delle pubbliche relazioni, la Confederazione ha speso, nel 2009, 76,4 milioni di franchi per la comunicazione; nell'importo sono inclusi i costi legati ai siti Internet della Confederazione. Nel 2009, sono stati registrati per il sito www.admin.ch 6,4 milioni di visitatori (unique visitors), 11 milioni di visite (visits) e più di 200 milioni di pagine consultate. Non sono comprese in questa cifra le visite ai siti dei dipartimenti e degli uffici e al sito www.parlamento.ch (circa 5,5 milioni nel 2009). L'offerta Internet della Confederazione soddisfa pertanto il criterio della proporzionalità costi-numero di visite.</p><p>Dal 2003 sono state elaborate ed attuate o sono ancora in via di realizzazione sotto la responsabilità della Cancelleria federale due strategie Internet della Confederazione. Complessivamente, l'obiettivo di una produzione web economica e mirata è stato raggiunto; tuttavia tali costi tendono ad aumentare a causa dello sviluppo tecnologico e della crescente professionalizzazione del settore. Affinché i siti Internet della Confederazione restino interessanti e i visitatori continuino a consultarli, l'amministrazione federale deve soddisfare determinate aspettative in materia di presentazione e informazione.</p><p>Un rapporto complementare sul potenziale di risparmio nel campo della comunicazione Internet del Parlamento non fornirebbe nuovi elementi. Le applicazioni più costose continuano ad essere le banche dati tecniche come quella degli atti parlamentari e il bollettino ufficiale, che sono in ogni caso indispensabili per il funzionamento delle Camere. Le spese della comunicazione Internet sono esaminate dalla Delegazione amministrativa nel quadro del processo di elaborazione del budget ed ogni ampliamento di una certa entità è sottoposto alla sua approvazione.</p></text>