<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Programma SSRA e scopo della prescrizione concernente le lettiere per suini</p><p>Nel quadro del programma SSRA, la Confederazione promuove con contributi specifici la detenzione di animali da reddito in sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali. La partecipazione a tale programma è facoltativa. Le esigenze in materia di SSRA, che sono più rigide delle prescrizioni concernenti la protezione degli animali, costituiscono la base per i vari programmi di diritto privato concernenti i prodotti con certificazione.</p><p>Le lettiere per suini previste dal programma SSRA mirano in primo luogo ad una cura particolare della pelle, soprattutto in prossimità delle articolazioni. Inoltre esse devono evitare eventuali danni al grifo quando il maiale grufola in un materiale non idoneo. Come dimostrato da una ricerca scientifica (Dissertazione al Politecnico di Monaco, 1997), la percentuale di danni agli arti dei suini viene ridotta in maniera significativa mediante l'impiego di 300 grammi di paglia per animale al giorno.</p><p>Prescrizioni in materia di SSRA vigenti in passato concernenti le lettiere per suini ed esperienze pratiche</p><p>La prescrizione poco dettagliata prevista dal programma denominato "detenzione controllata all'aperto", applicato in passato, secondo cui le aree di riposo destinate ai suini dovevano essere ricoperte di lettiera, non si è rilevata efficace. Durante i controlli venne infatti constatato che nelle stalle in cui venivano utilizzati materiali per la lettiera fini, quali trucioli, segatura e farina di paglia, nella maggior parte dei casi lo strato di lettiera nell'area di riposo era esiguo. Ciò è dovuto principalmente al fatto che il materiale fine e di conseguenza anche molto mobile va a finire rapidamente nella cunetta di evacuazione del colaticcio. Nell'ottica della protezione della pelle, la soluzione migliore sarebbe adottare un pagliericcio o strato equivalente anche nel caso dei suini, com'è previsto nel programma SSRA per gli animali da allevamento che consumano foraggio greggio. Tuttavia, in particolare per il fatto che l'introduzione di un pagliericcio nella maggior parte dei porcili esistenti non sarebbe possibile senza ulteriori modifiche, dovrebbe venir impiegato un volume di paglia complessivo relativamente alto e sorgerebbero problemi legati allo spandimento di letame in aziende dedite alla praticoltura, per i suini una prescrizione di questo tipo non fu presa in considerazione. Va garantito, comunque, che, anche successivamente all'allestimento della lettiera, nell'area di riposo vi sia un quantitativo di materiale sufficiente. Perciò già nella prima ordinanza SSRA del 1997 è prescritto materiale grossolano come lettiera e cioè la paglia lunga. Per ragioni pratiche non è stato fissato un quantitativo minimo in grammi per animale e al giorno o uno spessore minimo della lettiera. Sulla base di esperienze pratiche, dal gennaio 2000 anche le canne sono autorizzate quale materiale grossolano per lettiere.</p><p>Problemi legati alla micotossina</p><p>Se i suini da allevamento hanno problemi di salute, in particolare problemi relativi alla fertilità, e se le cause non sono evidenti, è la micotossina ad essere considerata l'origine più probabile. Presso la Stazione federale di ricerche per la produzione animale di Posieux, negli ultimi due anni sono state effettuate ricerche su circa 50 campioni di paglia provenienti da aziende di allevamento di suini con problemi legati alla fertilità, al fine di rilevare una qualsiasi presenza di micotossina. Tuttavia, soltanto in 7 campioni sono stati riscontrati quantitativi di micotossina, che hanno probabilmente provocato problemi negli animali. L'Ufficio federale dell'agricoltura è a conoscenza di due di questi casi. Sebbene entrambi gli allevatori di suini abbiano dovuto subire notevoli perdite finanziarie, la soluzione del problema non è stata ricercata cambiando il materiale utilizzato come lettiera (entrambi utilizzano ancora paglia), bensì verificando la qualità della paglia. Secondo le indicazioni di specialisti, vi sono tante probabilità di una possibile assunzione di micotossina attraverso il foraggio quanto attraverso il materiale utilizzato come lettiera.</p><p>Fabbisogno di paglia</p><p>Nel 2000 circa 249'000 poste SSRA sono state riservate alla detenzione di suini da ingrasso/rimonte e 36'000 erano occupare da suini da allevamento. Partendo da un fabbisogno giornaliero di paglia di 0,3 chilogrammi per suino da ingrasso/rimonta e di 0,6 chilogrammi per suino da allevamento, si ottiene un fabbisogno di paglia di circa 35'200 tonnellate l'anno.</p><p>Ulteriore procedura</p><p>Nel postulato si richiede che vengano autorizzati altri materiali per l'allestimento di lettiere. A tale proposito va notato che per i suini le stuoie soffici, simili a quelle utilizzate nelle cuccette di riposo per i bovini, non sono disponibili né in Svizzera né all'estero. In merito alla richiesta di esaminare ulteriori materiali utilizzabili come lettiera, il Consiglio federale è disposto ad assegnare al servizio competente il relativo mandato. Tuttavia, un'eventuale modifica dell'ordinanza SSRA sarà presa in considerazione soltanto qualora si presentino alternative equivalenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.