<h2>SubmittedText<h2><p>Come reso noto dalla "NZZ am Sonntag" il 19 agosto 2012, l'ex procuratore pubblico Erwin Beyeler aiuta alcuni Stati in Vicino Oriente e in Nord Africa, in particolare in Tunisia, a sviluppare sistemi di giustizia e di polizia democratici. A questo scopo ha concluso un contratto di mandato con il "Geneva Centre for the Democratic Control of Armed Forces" (DCAF), che in linea di massima è sostenuto finanziariamente dalla Confederazione, rispettivamente dal Dipartimento federale degli affari esteri DFAE. Questo mandato è stato assegnato dopo che la Confederazione aveva occupato Beyeler mediante un'assunzione speciale di due mesi oltre il termine ordinario, concedendogli in questo modo un sostanziale aumento della rendita. In tale contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti: </p><p>1. Non ritiene che la destituzione di un procuratore generale da parte del Parlamento porti obbligatoriamente al suo ritiro dal servizio pubblico ed escluda quindi l'assunzione di mandati pagati in linea di massima dalla Confederazione? </p><p>2. Per quanto riguarda il consolidamento del clima di fiducia tra il potere legislativo e quello esecutivo, ritiene pertinente che un dipartimento eluda una destituzione decisa democraticamente continuando a occupare la persona destituita? </p><p>3. Come giudica che un ex procuratore generale evidentemente non accetti la sua destituzione decisa democraticamente e contemporaneamente però voglia insegnare la democrazia all'estero?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il "Geneva Centre for the Democratic Control of Armed Forces (DCAF)" è una fondazione internazionale con 61 membri statali. La fondazione è un'organizzazione indipendente volta a migliorare la governance nel settore della sicurezza attraverso le riforme. Delle sue attività si occupano ogni anno, oltre che i collaboratori del centro, più di 600 esperti esterni con conoscenze tecniche specifiche riguardanti i vari progetti. Insieme ad altri donatori, la Svizzera fornisce un importante contributo finanziario all'organizzazione e sostiene inoltre con altri cinque Stati il programma DCAF in Nord Africa e la riforma del settore della sicurezza.</p><p>Al DCAF spetta la responsabilità di identificare le perizie da svolgere nell'ambito delle attività operative. I donatori del DCAF non sono coinvolti direttamente nei compiti operativi. Una consultazione dei donatori per l'attribuzione di mandati di esperti nell'ambito di programmi cofinanziati non è né prevista a livello giuridico, né realizzabile.</p><p>Riguardo al programma in Nord Africa, nel febbraio 2012 le autorità tunisine hanno chiesto una perizia a breve termine nell'ambito della riforma della giustizia, in particolare della riforma del pubblico ministero. Il DCAF ha ritenuto Erwin Beyeler una persona qualificata per svolgere questo mandato. Erwin Beyeler si è recato dal 6 al 9 marzo 2012 in Tunisia. Questo piccolo mandato è stato l'unico eseguito finora da Beyeler per il DCAF. Tra la Confederazione Svizzera ed Erwin Beyeler non vi era e non vi è un contratto di lavoro.</p><p>Tenuto conto dello statuto giuridico del DCAF, il mandato conferito a Erwin Beyeler non può essere considerato come ulteriore impiego nel servizio pubblico o elusione di una decisione parlamentare da parte dell'esecutivo. Non è compito del Consiglio federale esprimersi su mandati o sulla scelta di mandatari del DCAF.</p>  Risposta del Consiglio federale.