C orte III C -2648/2006 {T 0 /2 } Sentenza del 24 m aggio 2007 C om posizione: Elena Avenati-C arpani (presidente del collegio), Eduard Acherm ann e Stefan M esm er, giudici, Paola C arcano, cancelliera. G ._______, ricorrente, patrocinato da PATR O N ATO ITAC O , Via M ario Lanza 38, IT-83100 Avellino, contro U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero, avenue Edm ond-Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 G inevra 2, autorità inferiore, concernente prestazioni dell'assicurazione per l'invalidità. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. G ._______, cittadino italiano, nato il _______, coniugato con prole, ha lavorato in Svizzera nel settore dell'edilizia a partire dal 1978 ed ha versato i contributi all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità a partire da quell'anno (doc. 1, 1.1 e 7). In data 17 luglio 1992 egli è rim asto vittim a di un incidente sul lavoro riportando un grave traum a alla m ano ed all'avam braccio destro, rim asti incastrati in una betoniera in m ovim ento. In particolare, ha subito delle lesioni tendinee m ultiple, un'im portante perdita di sostanza m uscolare e l'offesa parziale del nervo m ediano del polso. D al punto di vista assicurativo, il caso è stato assunto dall'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (IN SAI/SU VA), il quale ha corrisposto le prestazioni di legge riconoscendo una totale incapacità di lavoro fino al 30 settem bre 1996. L'interessato è stato poi posto al beneficio di una rendita d'invalidità SU VA del 50% a partire dal 1° ottobre 1996 (doc. 111). B. La C assa di com pensazione “Entrepreneurs”, m ediante decisione del 13 ottobre 1993, ha erogato in favore di G ._______ una rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità a decorrere dal 1° luglio 1993 (doc. 41, 42 e 43). U na prim a procedura di revisione del diritto alla rendita è stata prom ossa nel corso del 1994 (doc. 45), nell'am bito della quale l'assicurato ha seguito uno stage d'osservazione professionale, con diritto alle indennità giornaliere dell'assicurazione per l'invalidità. N el rapporto del 1° dicem bre 1994 (doc. 65), il consulente incaricato ha escluso che, per il m om ento, potessero essere previste delle m isure di riclassam ento professionale. Il diritto alla rendita intera è stato, pertanto, conferm ato con com unicazione del 6 dicem bre 1994 (doc. 68). U n'ulteriore procedura di revisione, prom ossa nel corso del 1995 (doc. 71), non ha posto in luce sostanziali m utam enti della capacità di lavoro dell'assicurato, per cui il diritto all'intera prestazione è stato nuovam ente conferm ato in data 23 luglio 1996 (doc. 109). Sulla scorta della decisione della SU VA del 13 m arzo 1997 (doc. 111), l'U AI ha avviato, nel corso del 1999, una nuova procedura di revisione (doc. 115), che tuttavia non ha potuto essere portata a term ine poichè l'assicurato alla fine del m ese di m aggio dell'anno 2000 è rim patriato in Italia. I pagam enti delle prestazioni sono stati ripresi, per com petenza, dall'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (U AIE) a decorrere dal 1° giugno 2000 (doc. 120).3 C . N el corso del m ese di dicem bre del 2000, l'U AIE ha prom osso una procedura di revisione del diritto alla rendita (doc. 124). L'interessato è stato visitato il 29 gennaio 2001 presso i servizi m edici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (IN PS) di Avellino, ove il sanitario incaricato (D ott. C ._______) ha evidenziato la diagnosi di esiti di grave lesione traum atica con lim itazione funzionale della m ano ed ha posto un tasso d'invalidità del 55% sia per l'ultim o lavoro svolto sia in m erito a qualsiasi altra attività confacente all'assicurato (doc. 126). C on progetto di decisione del 30 ottobre 2001 (doc. 137), l'U AIE ha pertanto com unicato all'assicurato l'intenzione di disporre la riduzione del diritto alla rendita della m età. Successivam ente l'interessato ha prodotto diversa docum entazione m edica, insistendo sulla totale incapacità di poter utilizzare la m ano destra (doc. 140-142). N el suo rapporto del 10 gennaio 2002 (doc. 144), il D ott. J._______, m edico dell'U AIE, ha ritenuto che non vi fossero m otivi per m odificare il sum m enzionato progetto di decisione, posto che l'assicurato soffre precipuam ente di un'invalidità post- infortunistica. M ediante decisione del 7 m arzo 2002, cresciuta incontestata in giudicato, l'U AIE ha pertanto ridotto della m età la rendita dell'assicurato con effetto a partire dal 1° m aggio 2002 (doc. 146). D . In data 15 luglio 2002, G ._______ ha form ulato una dom anda di revisione postulando il ripristino del suo diritto alla rendita intera (doc. 149). D opo aver esperito un'indagine m edica, l'U AIE ha respinto tale richiesta con decisione del 5 agosto 2003, ritenendo che i nuovi accertam enti non ponevano in luce alcun peggioram ento della capacità di lavoro dell'assicurato (doc. 172). C ontro il predetto provvedim ento am m inistrativo, G ._______, regolarm ente rappresentato dal Patronato ITAC O , ha form ulato in data 4 settem bre 2003 tem pestiva opposizione, chiedendo in sostanza il ripristino del suo diritto alla rendita intera (doc. 173). A suffragio delle sue conclusioni ha prodotto una certificazione m edico- legale allestita il 3 giugno 2003 dal D ott. D ._______ nella quale vengono evidenziate alcune patologie post-infortunistiche (doc. 173.2). R icevuta l'opposizione, l'am m inistrazione ha sottoposto nuovam ente gli atti al D ott. J._______, m edico dell'U AIE, il quale ha integralm ente conferm ato il suo precedente parere del 10 gennaio 2002 (doc. 144). M ediante decisione su opposizione del 3 novem bre 2003, l'U AIE ha, pertanto, respinto l'opposizione e conferm ato nel contem po la propria decisione del 5 agosto 2003 (doc. 177). C ontro il predetto provvedim ento am m inistrativo, l'assicurato ha presentato in data 3 dicem bre 2003 tem pestivo gravam e alla C om m issione federale AVS/AI di ricorso per le persone residenti all'estero (C FR ). N elle sue osservazioni ricorsuali del 22 gennaio 2004, l'U AIE ha proposto la reiezione dell'im pugnativa m entre il ricorrente, con scritto del 29 m arzo 2004, ha ribadito la sua intenzione di m antenere il ricorso, segnatam ente producendo una relazione m edica allestita il 27 m arzo 2004 dal D ott. E._______, nella quale vengono evidenziate alcune 4 patologie extra-infortunistiche, quali discopatie m ultiple cervicali, periartrite scapolo-om erale sinistra, gonartrosi bilaterale, ernia discale C 5-C 6 (doc. 201). N el corso di un ulteriore scam bio di allegati, le parti si sono riconferm ate nelle loro precedenti prese di posizioni. N el suo giudizio del 23 agosto 2004, la C FR ha rilevato com e fossero state evidenziate, anche oggettivam ente, delle affezioni extra-infortunistiche e che, pertanto, occorreva approfondire l'indagine m edica. D i conseguenza, il ricorso è stato accolto e l'incarto rinviato all'am m inistrazione affinchè fossero espletati dei nuovi accertam enti sanitari (doc. 202). E. L'am m inistrazione ha quindi com pletato l'istruttoria, in particolare assum endo agli atti la seguente docum entazione: - un rapporto di consulenza ortopedica del D ott. D ._______ del 4 febbraio 2005 (doc. 212); - una relazione di visita cardiologica del D ott. D 1._______ del 4 febbraio 2005 (doc. 213); - un elettrocardiogram m a del 4 febbraio 2005 (doc. 214); - una relazione d'esam e neuropsichiatrico del 28 febbraio 2005 attestante un disturbo d'ansia generalizzato (doc. 215); - una perizia m edica particolareggiata allestita il 3 m arzo 2005 dal sanitario incaricato (D ott. A._______) dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (IN PS) di Avellino, che ha evidenziato la diagnosi di "gravi esiti di sfacelo traum atico arto superiore destro con grave com prom issione della funzionalità della m ano e lesioni dei tendini e dei nervi periferici; riferita cervicobrachialgia da discopatie m ultiple cervicali, segni di periartrite scapolo-om erale bilaterale, lieve ipertensione arteriosa, obesità" (doc. 216). F. N el suo rapporto del 1° giugno 2005, il D ott. T._______ del Servizio m edico regionale (SM R ), dopo aver ripreso la diagnosi sopra riferita ed analizzato la nuova docum entazione m edica assunta, è giunto alla conclusione che successivam ente al 7 m arzo 2002 (data dell'ultim a decisione dell'U AIE), le condizioni di salute e le capacità di lavoro dell'interessato non avrebbero subito alcun cam biam ento, rispettivam ente peggioram ento, di rilievo (doc. 219). M ediante decisione del 17 giugno 2005, l'U AIE ha pertanto conferm ato il diritto dell'assicurato ad una m ezza rendita (doc. 221). G ._______, regolarm ente rappresentato dal Patronato ITAC O , ha form ulato tem pestiva opposizione in data 12 luglio 2005 (doc. 222). N ulla ha prodotto a suffragio delle sue conclusioni. M ediante decisione su opposizione del 15 dicem bre 2005, l'U AIE ha pertanto respinto la predetta opposizione e conferm ato nel contem po la propria decisione del 17 giugno 2005 (doc. 223).5 G . C on tem pestivo gravam e del 2 febbraio 2006, G ._______, rappresentato dal Patronato ITAC O , chiede, sostanzialm ente, l'annullam ento del sum m enzionato provvedim ento am m inistrativo e, di conseguenza, il ripristino del suo diritto alla rendita intera. A suffragio delle sue conclusioni produce una cartella clinica relativa alla degenza ospedaliera dall'8 al 13 settem bre 2005 per ipertensione arteriosa ed obesità, oltre a referti m edici vari allegati alla stessa (cfr. anche scritto 19 m aggio 2006). H . R icevuta l'im pugnativa, l'am m inistrazione ha sottoposto nuovam ente gli atti al D ott. T._______ del Servizio m edico regionale (SM R ), il quale, nella sua relazione del 21 giugno 2006 (doc. 225), dopo aver analizzato la nuova docum entazione m edica prodotta dall'assicurato, ha conferm ato integralm ente il suo precedente parere del 1° giugno 2005 (doc. 219), in particolare ritenendo nuovam ente che la situazione valetudinaria dell'assicurato non avrebbe subito sostanziali m utam enti successivam ente al 7 m arzo 2002. L'interessato, infatti, sarebbe ancora in grado di svolgere attività che non necessitano un utilizzo accresciuto dell'arto superiore destro al cento per cento, com e peraltro già ritenuto anche dal collega D ott. J._______ nel suo rapporto del 29 settem bre 2003 (doc. 176). N elle sue osservazioni ricorsuali del 5 luglio 2006, l'U AIE propone pertanto la reiezione dell'im pugnativa con argom enti di cui, per quanto occorra, si riferirà nei considerandi di diritto del presente giudizio. I. D opo aver preso atto delle osservazioni dell'am m inistrazione, il Patronato ITAC O , con scritto del 19 luglio 2006, ha ribadito l'intenzione del proprio assistito di m antenere l'im pugnativa. J. In data 12 aprile 2007 il Tribunale am m inistrativo federale ha com unicato alle parti la com posizione del collegio giudicante. Entro il term ine im partito non sono state presentate istanze di ricusa. C onsiderando in diritto: 1. 1.1 I ricorsi pendenti presso le C om m issioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi di ricorso dei dipartim enti il 1° gennaio 2007 sono trattati dal Tribunale am m inistrativo federale nella m isura in cui è com petente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 cpv. 2 Legge sul Tribunale am m inistrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, R S 173.32]).6 1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale sulla procedura am m inistrativa del 20 dicem bre 1968 (PA, R S 172.021) em anate dalle autorità m enzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'U fficio AI per gli assicurati residenti all'estero (U AIE) concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al TAF conform em ente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della Legge federale su l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, R S 831.20). 2. 2.1 Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la C onfederazione svizzera, da una parte, e la C om unità europea ed i suoi Stati m em bri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC , R S 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che regola il coordinam ento dei sistem i di sicurezza sociale nonchè il R egolam ento (C EE) n° 1408/71 del C onsiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei regim i di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonom i e ai loro fam iliari che si spostano all'interno della C om unità (R S 0.831.109.268.1) com e pure il corrispondente R egolam ento di applicazione (R egolam ento C EE n° 574/72 del C onsiglio del 21 m arzo 1972 relativo all'applicazione del R egolam ento n° 1408/71, R S 0.831.109.268.11). Trattasi di una norm ativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivam ente e che sancisce il principio della parità di trattam ento tra cittadini che risiedono in uno Stato m em bro della C om unità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del R egolam ento C EE n° 1408/71). 2.2 G iusta l'art. 20 ALC , salvo disposizione contraria contenuta nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati m em bri della C om unità europea in m ateria di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il m edesim o cam po sia disciplinato da quest'ultim o. N ella m isura in cui l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il coordinam ento dei sistem i di sicurezza sociale (art. 8 ALC ), non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della procedura com e pure l'esam e delle condizioni di ottenim ento di una rendita di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero. 2.3 L'art. 80a LAI sancisce espressam ente l'applicabilità nella presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'U nione europea, dell'ALC e dei R egolam enti (C EE) n° 1408/71 del C onsiglio del 14 giugno 1971 e (C EE) n° 574/72 del C onsiglio del 21 m arzo 1972 relativo all'applicazione del R egolam ento n° 1408/71.7 2.4 Per costante giurisprudenza l'ottenim ento di una pensione straniera di invalidità non pregiudica l'apprezzam ento di un'invalidità secondo il diritto svizzero (ATFA causa I 435/02 consid. 2 del 2 febbraio 2003; R evue à l'attention des caisses de com pensations (R C C ) 1989 p. 330). Alla stessa m aniera, dopo l'entrata in vigore dell'ALC , il grado di invalidità di un assicurato che pretende una rendita dell'assicurazione-invalidità svizzera è determ inato esclusivam ente secondo il diritto svizzero (D TF 130 V 257 consid. 2.4). 3. Il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPG A, R S 830.1) che ha portato alcune m odifiche legislative, in particolare procedurali, anche nell'am bito dell'assicurazione per l'invalidità. Secondo l'art. 2 LPG A le disposizioni di questa legge sono applicabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Inoltre, l'art. 1 LAI stabilisce che le disposizioni della LPG A sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sem pre che la presente legge non preveda espressam ente una deroga. Ai sensi del com binato disposto degli art. 3 lett. dbis PA e 1 cpv. 1 LAI, la procedura in m ateria di assicurazioni sociali è disciplinata, di principio, dalla LPG A. Secondo l'art. 59 LPG A ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di protezione al suo annullam ento o alla sua m odificazione. Q ueste condizioni sono adem piute nella specie. Il ricorso appare tem pestivo ed ossequioso dei requisiti m inim i prescritti dalla legge (art. 60 LPG A e 52 PA). Il gravam e è dunque ricevibile, nulla ostando all'esam e del m erito dello stesso. 4. Ai fini del presente giudizio occorre prelim inarm ente precisare, con particolare riferim ento al diritto m ateriale, che, dal profilo tem porale, sono determ inanti, di principio, le norm e m ateriali in vigore al m om ento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicam ente o che produce conseguenze giuridiche (D TF 129 V 1, 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b) e che, di regola, il giudice delle assicurazioni sociali si basa, ai fini dell'esam e della vertenza, sui fatti che si sono realizzati fino al m om ento della decisione contestata (D TF 121 V 366 consid. 1b). Trattandosi nel caso in esam e di eventuali prestazioni riferite sia ad un periodo antecedente che posteriore al 1° gennaio 2003, occorre distinguere, dal punto di vista del diritto m ateriale applicabile, i periodi prim a e dopo l'introduzione della LPG A, ritenuto tuttavia che le nuove norm e (LPG A) non hanno apportato dal punto di vista m ateriale alcuna sostanziale m odifica riguardo ai concetti di incapacità al lavoro, d'incapacità al guadagno, d'invalidità, di raffronto dei redditi e di revisione, e che le nozioni precedentem ente sviluppate dalla giurisprudenza 8 rim angono tuttora valide (D TF 130 V 343). D i conseguenza, conform em ente al riportato principio dell'applicazione del diritto in vigore al m om ento in cui sorge il diritto alla prestazione, l'esam e relativo all'eventuale insorgenza di un diritto ad una rendita dell'assicurazione per l'invalidità del ricorrente per il periodo fino al 31 dicem bre 2002, rispettivam ente fino al 31 dicem bre 2003, si basa sul diritto in vigore all'epoca (D TF 130 V 329 consid. 2.5 e 445). Parim enti le m odifiche della LAI del 21 m arzo 2003, in vigore dal 1° gennaio 2004 (4a revisione della LAI), sono applicabili solo a partire da tale data. 5. 5.1 In base all'art. 8 LPG A è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale o parziale presum ibilm ente perm anente o di lunga durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad inferm ità congenita, m alattia o infortunio m entre il cpv. 2 della stessa norm a stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, m otiva il diritto alla singola prestazione. L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per alm eno il 70% , a tre quarti di rendita se è invalido per alm eno il 60% , ad una m ezza rendita se è invalido per alm eno la m età e ad un quarto di rendita se è invalido per alm eno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 dicem bre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso d'invalidità del 40% alm eno, alla m ezza rendita con un tasso d'invalidità del 50% alm eno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi (66.67% ). In seguito all'entrata in vigore dell'Accordo bilaterale, la lim itazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono dom iciliati e dim orano abitualm ente in Svizzera (art. 13 LPG A), non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'U E e vi risiede. Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, m entale o psichica di com piere un lavoro ragionevolm ente esigibile nella professione o nel cam po di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le m ansioni esigibili in un'altra professione o cam po d'attività (art. 6 LPG A). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPG A e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul m ercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, m entale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle m isure d'integrazione ragionevolm ente esigibili.9 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPG A è di carattere giuridico econom ico, non m edico (D TF 116 V 249 consid. 1b; 110 V 275, 105 V 207). In base all'art. 16 LPG A, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolm ente esigibile da lui dopo la cura m edica e l'eventuale esecuzione di provvedim enti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una situazione equilibrata del m ercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido (reddito da valido). In altri term ini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita econom ica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a m alattia o infortunio, non la m alattia o la conseguente incapacità lavorativa (m etodo generale del raffronto dei redditi; D TF 128 V 30, 104 V 136; Jurisprudence et pratique adm inistrative [Pratique VSI] 2000 p. 84). La docum entazione m edica costituisce un im portante elem ento di giudizio per determ inare quali lavori siano ancora ragionevolm ente esigibili dall'assicurato, m a non spetta al m edico graduare l'invalidità dell'assicurato (D TF 114 V 314, 105 V 158). 5.2 Se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una m odifica, che incide in m odo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aum entata o ridotta proporzionalm ente o soppressa, d'ufficio o su richiesta (art. 17 cpv. 1 LPG A corrispondente m aterialm ente al precedente ed abolito art. 41 LAI). La revisione avviene d'ufficio quando, in previsione di una possibile m odificazione im portante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è stato stabilito un term ine nel m om ento dell'erogazione della rendita o dell'assegno per grandi invalidi, o allorchè si conoscono fatti o si ordinano provvedim enti che possono provocare una notevole m odificazione del grado d'invalidità o della grande invalidità. Invece, se è stata inoltrata dom anda di revisione, nella dom anda si deve dim ostrare che il grado d'invalidità o d'incapacità dell'invalido a provvedere a sè stesso è m odificato in m isura rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 dell'O rdinanza federale su l'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 1961: O AI, R S 831.201). Se la capacità al guadagno dell'assicurato m igliora, v'è m otivo di am m ettere che il cam biam ento determ inante sopprim e, all'occorrenza, tutto o parte del diritto a prestazioni dal m om ento in cui si può supporre che il m iglioram ento costatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in considerazione allorchè è durato tre m esi, senza interruzione notevole, e che presum ibilm ente continuerà a durare. Analogam ente, in caso di aggravam ento dell'incapacità al guadagno, occorre tener conto del cam biam ento determ inante il diritto a prestazioni, non appena esso perdura da tre m esi senza interruzione notevole (art. 88 a cpv. 1 e 2 O AI).10 La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite AI sono soggette a revisione non solo in caso di m odifica rilevante dello stato di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, m a anche quando lo stato di salute è rim asto invariato, se le sue conseguenze sulla capacità di guadagno hanno subito un cam biam ento im portante (D TF 113 V 275, consid. 1a, 109 V 116 consid. 3 b, 105 V 30; R C C 1989 p. 323, consid. 2a). Affinchè sia possibile la revisione di una rendita AI è dunque necessario che le condizioni cliniche e/o econom iche dell'assicurato abbiano subito una m odifica, tale da influire sulla perdita di guadagno. D 'altra parte la m odifica deve essere notevole, non tanto da un punto di vista astratto, m a piuttosto in relazione con l'art. 28 cpv. 1 LAI. In ogni caso la revisione della rendita è possibile unicam ente se, posteriorm ente alla pronuncia della decisione iniziale, la situazione invalidante è effettivam ente m utata. N on basta invece che una situazione, rim asta sostanzialm ente invariata, sia giudicata in m odo diverso (R C C 1987 p. 38 consid. 1a e 1985 pag. 336). Per stabilire in concreto se vi è m otivo di revisione, da un punto di vista tem porale vanno in particolare paragonati i fatti esistenti al m om ento della decisione form ale iniziale con quelli esistenti nell'istante all'epoca della pronuncia del provvedim ento litigioso. D ecisioni intercalari conferm anti quella iniziale non sono quindi di rilievo com e base di paragone. R ilevanti sono unicam ente le decisioni intercalari che m odificano la rendita corrente sulla base di una nuova valutazione del grado d'invalidità (D TF 133 V pag. 108, 130 V 71, 125 V 369 consid. 2 con riferim enti, 109 V 262, 105 V 30). 5.3 C onform em ente alla giurisprudenza esposta sub. consid. 5.2, e com e peraltro correttam ente am m esso dall'am m inistrazione, il periodo di riferim ento nell'am bito della presente vertenza è quello intercorrente tra il 7 m arzo 2002 (data della decisione, cresciuta incontestata in giudicato, m ediante la quale l'U AIE ha ridotto della m età la rendita dell'assicurato con effetto a partire dal 1° m aggio 2002: doc. 146) ed il 15 dicem bre 2005 (data della decisione su opposizione, qui avversata, che ha conferm ato il diritto dell'assicurato solo ed esclusivam ente ad una m ezza rendita: doc. 223). Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della decisione im pugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al m om ento in cui la decisione in lite è stata resa (D TF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 6. 6.1 Il Tribunale deve esam inare in m aniera obiettiva tutti i m ezzi di prova, indipendentem ente dalla loro provenienza, e poi decidere se i docum enti m essi a disposizione perm ettono di giungere ad un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose (D TF 125 V 352 consid. 3a).11 6.2 Per costante giurisprudenza le certificazioni m ediche possono costituire im portanti elem enti d'apprezzam ento del danno invalidante, allorchè perm ettono di valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolm ente esigibile (D TF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). Perchè un rapporto m edico abbia valore probatorio è determ inante che esso valuti ed esam ini in m aniera com pleta i punti litigiosi, si fondi su degli esam i approfonditi, prenda conto di tutte le affezioni di cui si lam enta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi antecedenti (anam nesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni m ediche o nell'apprezzam ento della situazione m edica; le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere m otivate (D TF 125 V 352, 122 V 160). A proposito delle perizie m ediche eseguite nell'am bito della procedura am m inistrativa il Tribunale federale ha già avuto m odo di evidenziare che, nell'ipotesi in cui sono state eseguite da m edici specializzati riconosciuti, hanno forza probatoria piena, se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate sulla base di accertam enti approfonditi, fintanto che indizi concreti non inducono a ritenerle inaffidabili (D TF 123 V 176, 122 V 161, 104 V 212). Secondo il Tribunale federale i centri m edici di accertam ento dell'AI non possono essere considerati parte in causa, nel senso che sussiste un vincolo per cui l'istituto sarebbe obbligato a tenere in particolare considerazione gli interessi specifici dell'assicurazione invalidità (D TF 123 V 178; Jurisprudence et pratique adm inistrative [Pratique VSI] 2001 pag. 110). N ell'am bito del libero apprezzam ento delle prove è in linea di principio consentito all'am m inistrazione e al giudice fondare la propria decisione su basi di giudizio interne all'istituto assicuratore. Per quanto riguarda l'im parzialità e l'attendibilità di sim ili prove, devono tuttavia essere poste delle esigenze severe (D TF 122 V 157). In D TF 125 V 351 il Tribunale federale ha ribadito che ai rapporti allestiti da m edici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione che essi si rivelino essere concludenti, com piutam ente m otivati, di per sè scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che facciano dubitare della loro attendibilità (D TF 125 V 352). Il solo fatto che il m edico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non perm ette già di m etterne in dubbio l'oggettività e l'im parzialità. D evono piuttosto esistere delle particolari circostanze che perm ettano di ritenere com e oggettivam ente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzam ento (D TF 125 V 354). Per quel che riguarda i rapporti concernenti il m edico curante, secondo la generale esperienza della vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di fiducia esistente con il paziente, il m edico curante attesterà, in caso di dubbio, in favore del suo paziente (D TF 125 V 353; Pratique VSI 2001 p. 109).12 7. 7.1 N el corso della revisione in esam e, la C FR aveva rilevato nel suo giudizio del 23 agosto 2004 che il com plesso patologico affliggente l'assicurato poteva aver subito, a quella data, una variazione negativa dovuta all'insorgenza di alcune patologie extra-infortunistiche. D i conseguenza aveva ritenuto che occorresse approfondire l'indagine m edica per stabilire in che m isura fosse eventualm ente peggiorata la situazione valetudinaria dell'assicurato e per calcolarne gli effetti sulla capacità di guadagno. Pertanto aveva rinviato l'incarto all'am m inistrazione affinchè fossero espletati dei nuovi accertam enti sanitari (doc. 202). 7.2 D alla docum entazione m edica prodotta conform em ente a quanto richiesto dalla C FR , si evince che l'assicurato, oltre ai gravi esiti di sfacelo traum atico arto superiore destro con im portante com prom issione della funzionalità della m ano e lesioni dei tendini e dei nervi periferici riconducibili all'infortunio del 17 luglio 1992, è affetto da "riferita" cervicobrachialgia da discopatie m ultiple cervicali e da "segni" di periartrite scapolom erale bilaterale (doc. 216). Egli soffre pure di un disturbo d'ansia generalizzato trattato farm acologicam ente (doc. 215) e di ipertensione arteriosa di grado lieve e non com plicata per la quale assum e dei farm aci nonché di un grado d'obesità significativo. Il D ott. T._______, m edico dell'U AIE ha redatto due rapporti m edici sull'assicurato: il prim o in data 1° giugno 2005 (doc. 219) ed il secondo in data 21 giugno 2006 (doc. 225) ovvero successivam ente alla produzione da parte del ricorrente di una cartella clinica relativa alla degenza ospedaliera dall'8 al 13 settem bre 2005 per ipertensione arteriosa ed obesità oltre a referti m edici vari allegati al gravam e in questione. N ella relazione m edica del 1° giugno 2005 egli rileva, in particolare, che il rapporto di consulenza ortopedica del D ott. D ._______ del 4 febbraio 2005 (doc. 212) attesta (oltre alle note affezioni infortunistiche di cui soffre l'assicurato già evidenziate nella certificazione m edico-legale del D ott. D ._______ ricevuto dall'U AIE il 26 agosto 2002: doc. 163), una form a di periartrite bilaterale delle spalle e delle discopatie cervicali m ultiple che, a suo avviso, com portano dei disturbi funzionali lievi. A questo proposito evidenzia pure che non è dato sapere con esattezza quando sono com parse queste affezioni extra-infortunistiche nel paziente. Per quanto poi attiene alla relazione d'esam e neuropsichiatrico del 28 febbraio 2005 (doc. 215), rileva che il paziente è affetto da un disturbo d'ansia generalizzato che non assurge il valore di una m alattia psichiatrica significativa e che quindi non incide sulle capacità al lavoro dell'assicurato. Infine, per quanto concerne l'aspetto cardiologico del paziente, rileva che l'elettrocardiogram m a del 4 febbraio 2005 è nella norm a e che la leggera ipertensione arteriosa (140/100) com e pure l'obesità sono tali da non assurgere il valore di patologia (doc. 213 e 214). In conclusione rileva che le leggere affezioni di cui soffre l'assicurato alle spalle ed al collo non 13 com portano alcun im pedim ento m entre il disturbo d'ansia generalizzato è irrilevante da un punto di vista funzionale. Infine ritiene dunque che non appare nè provato nè verosim ile che successivam ente al 7 m arzo 2002 sia intervenuto un cam biam ento sostanziale, rispettivam ente un peggioram ento, nello stato di salute dell'assicurato. Successivam ente nella sua relazione del 21 giugno 2006 egli rileva, in particolare, con riferim ento all'ospedalizzazione dall'8 al 13 settem bre 2006 per ipertensione arteriosa ed obesità, che l'assicurato assum e dei m edicam enti e che l'ipertensione arteriosa è trattata con successo posto che oscilla tra 130/80 e 110/70. C on riferim ento all'ingrossam ento del volum e del cuore, osserva inoltre che gli esam i non evidenziano alcuna patologia (cosiddetta cardiom egalia) e che verosim ilm ente è da ricondurre ad un adattam ento fisiologico all'ipertensione arteriosa trattata farm acologicam ente oppure ad una variante norm ale; l'elettrocardiogram m a risulta essere assolutam ente nella norm a. D opo aver pertanto conferm ato integralm ente il suo precedente parere del 1° giugno 2005 egli conclude precisando che l'aspetto cardiovascolare del paziente non appare assolutam ente peggiorato dal 7 m arzo 2002 alla luce della nuova docum entazione m edica allegata dallo stesso al gravam e in oggetto e che, pertanto, ritiene che l'assicurato (senza utilizzare la m ano destra) potrebbe svolgere al 100% delle attività sostitutive leggere ed adeguate alle particolari condizioni in un settore che non richiede una particolare form azione quali, ad es.: addetto alla ricezione, custode di parcheggio, cassiere presso un distributore di benzina, addetto alla distribuzione della posta all'intero di un'im presa oppure all'archiviam ento di atti (cfr. altresì il rapporto richiam ato del collega D ott. J._______ del 29 settem bre 2003: doc. 176). N el caso di specie, il collegio giudicante non intravede ragioni che gli im pediscano di far proprie le conclusioni cui è pervenuto il D ott. T._______. Egli, infatti, ha com piutam ente valutato il danno alla salute lam entato dall'assicurato sulla base di accertam enti approfonditi e com pleti ed le sue relazioni m ediche sono state redatte con conoscenza della pregressa vicenda valetudinaria (anam nesi) e sono chiare nella presentazione del contesto m edico ed, infine, le conclusioni a cui giungono sono logiche e m otivate. Per un'analisi piú dettagliata si può rim andare a quanto scritto in precedenza nel presente considerando. C on particolare riferim ento poi alla valutazione m edica del 21 giugno 2006 dev'essere inoltre rilevato che è la piú recente agli atti e che quindi è anche l'unica a tenere conto pure della nuova docum entazione prodotta in sede ricorsuale dall'assicurato. In quest'ottica pertanto i predetti rapporti ossequiano am piam ente i principi posti dalla costante giurisprudenza esposta sub. consid. 6.14 7.3 Stante quando sopra esposto il collegio giudicante è dell'avviso che lo stato di salute dell'assicurato tra il 7 m arzo 2002 ed il 15 dicem bre 2005 non si è m odificato in m odo notevole e che, nelle predette condizioni, l'interessato non è più in grado di svolgere la sua precedente professione di capo cantiere a far tem po dal 17 luglio 1992, ossia dal giorno dell'infortunio, m a ritiene pure che egli avrebbe potuto svolgere al 100% delle attività sostitutive leggere ed adeguate alle particolari condizioni in un settore che non richiede una particolare form azione (quali ad es.: addetto alla ricezione, custode di parcheggio, cassiere presso un distributore di benzina, addetto alla distribuzione della posta all'intero di un'im presa oppure all'archiviam ento di atti) nel periodo di riferim ento. D i conseguenza, accertato che lo stato di salute dell'assicurato non ha subito una m odifica rilevante e che le conseguenze dello stesso sulla sua capacità di guadagno non hanno subito un cam biam ento notevole nel periodo di riferim ento del presente giudizio, il ricorso deve essere respinto e l'im pugnata decisione conferm ata. 8. 8.1 Poiché nella presente procedura si tratta di decidere il riconoscim ento rispettivam ente il rifiuto di prestazioni assicurative, non vengono prelevate spese processuali. 8.2 In base all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se am m ette il ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le spese indispensabili e relativam ente elevate che ha sopportato. N el caso in esam e, visto l'esito del gravam e, non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.15 Per questi m otivi il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione im pugnata del 15 dicem bre 2005 è conferm ata. 2. N on si prelevano spese processuali. 3. N on vengono assegnate indennità per spese ripetibili. 4. C om unicazione: - al rappresentante del ricorrente (raccom andata A/R ), - all'autorità inferiore (R ef-N r. _______), - all'U fficio federale delle assicurazioni sociali. R im edi di diritto: C ontro la presente decisione può essere interposto ricorso in m ateria di diritto pubblico al Tribunale federale, Schw eizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un term ine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, R S 173.110]. G li atti scritti devono contenere le conclusioni, i m otivi e l'indicazione dei m ezzi di prova ed essere firm ati. La decisione im pugnata e, se in possesso della parte, i docum enti indicati com e m ezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). La presidente del collegio: La cancelliera: Elena Avenati-C arpani Paola C arcano D ata di spedizione: