<h2>SubmittedText<h2><p>A un anno dall'entrata in vigore della legge federale contro il lavoro nero, la SECO traccia un bilancio positivo. Nei cantoni, l'attuazione della legge si è svolta in modo soddisfacente. La campagna informativa di accompagnamento, ripartita su due anni, ha saputo sensibilizzare la popolazione sulla tematica del lavoro nero. 12 615 datori di lavoro si sono valsi della procedura di conteggio semplificata, introdotta dalla nuova legge a partire dal 1° gennaio 2008, per la notifica del loro personale alle assicurazioni sociali e alle autorità fiscali. Alcuni studi dimostrano, tuttavia, che a causa dell'attuale recessione c'è da attendersi un nuovo aumento del lavoro nero, che minaccia di vanificare i risultati positivi appena conseguiti.</p><p>1. Qual è il rapporto costi/benefici di questa campagna contro il lavoro nero?</p><p>2. Con quali strumenti concreti il Consiglio federale intende promuovere l'attuazione efficace della legge federale contro il lavoro nero?</p><p>3. Come pensa di sostenere i cantoni nell'esecuzione della legge federale?</p><p>4. Il Consiglio federale prevede di proseguire l'efficace campagna informativa e di promuovere il modello "chèque-emploi"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice dell'interpellanza secondo cui il lavoro nero rappresenta un problema particolarmente grave e nocivo. Esso pregiudica la protezione dei lavoratori, causa distorsioni della concorrenza in vari settori dell'economia e comporta il venir meno di introiti per le casse pubbliche e le assicurazioni sociali. La campagna di sensibilizzazione commissionata dal Parlamento mira a richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica su questa problematica e a lottare contro il lavoro nero. </p><p>1. Il Parlamento ha stanziato tre milioni di franchi per lo svolgimento, nell'arco di tre anni (2007-2009), di una campagna d'informazione e sensibilizzazione. Sono in gioco, sul fronte delle entrate, introiti per il fisco e le assicurazioni sociali della Confederazione e dei cantoni. Dato che, per definizione, il volume del lavoro nero non può essere quantificato, non è neppure possibile esprimersi sull'entità degli introiti che tale campagna può generare.</p><p>2. L'esecuzione della LLN (legge federale contro il lavoro nero; RS 822.41) spetta ai cantoni. La Confederazione promuove l'esecuzione della LLN mediante l'assunzione di una parte dei costi di controllo, l'emanazione di direttive e la conclusione di convenzioni sulle prestazioni. Inoltre, favorisce l'attuazione della legge tramite la formazione degli ispettori e lo svolgimento di una campagna informativa. </p><p>3. Come già detto, la Confederazione mette a disposizione offerte formative e sensibilizza l'opinione pubblica. Inoltre, essa redige ogni anno un rapporto sulle attività di esecuzione, da cui i cantoni possono trarre, tra le altre cose, dei punti di riferimento per il raffronto intercantonale. </p><p>4. In virtù dei primi risultati positivi, il Consiglio federale riconosce il successo della campagna di informazione e sensibilizzazione. Si è riusciti a sensibilizzare un vasto pubblico sul tema del lavoro nero. Il Consiglio federale è disposto a esaminare l'opportunità di prolungare l'attuale campagna, se pure in misura ridotta, a complemento dell'esecuzione della legge. In tal caso verrebbero pubblicizzate anche la procedura di conteggio semplificata - introdotta con la legge federale contro il lavoro nero - e determinati modelli di conteggio cantonali come ad esempio quello dello "chèque-emploi".</p>  Risposta del Consiglio federale.