<h2>SubmittedText<h2><p>1. Come valuta il Consiglio federale la situazione attuale dell'offerta notturna di trasporti pubblici?</p><p>2. Il Consiglio federale intende intervenire, nel rispetto dell'autonomia degli operatori dei trasporti pubblici e dei cantoni, affinché si uniformino le regole per l'offerta notturna includendola inoltre in linea di massima nel traffico diretto (riconoscimento dell'abbonamento generale e dell'abbonamento metà prezzo)?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a esaminare se e a quali condizioni l'offerta notturna può essere integrata nell'offerta di base dei trasporti pubblici consentendo in tal modo di rinunciare alla riscossione del supplemento notturno?</p><p>4. In caso affermativo: il Consiglio federale è disposto ad aumentare, in contemporanea con i cantoni, il credito destinato alle indennità per il traffico regionale viaggiatori?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale vede con favore l'offerta notturna di trasporti pubblici. Il buon tasso di utilizzo e la forte crescita registrati sulla maggior parte delle linee in servizio dimostrano che vi è un'esigenza in tal senso. Le reti dell'offerta notturna presentano un tasso di crescita annuo medio tra il 3 e il 6 per cento. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice dell'interpellanza, secondo cui quest'offerta contribuisce alla sicurezza dei vettori di trasporto.</p><p>Le tariffe dei servizi dell'offerta notturna non sono unitarie. Al riguardo si possono distinguere due principi di base:</p><p>a. I servizi notturni sono integrati nel sistema tariffale del trasporto diretto (TD) o di una comunità tariffale. Gli abbonamenti generali (AG) e metà prezzo oppure gli abbonamenti regionali sono validi. Per alcune offerte notturne è richiesto oltre al biglietto anche un supplemento che varia all'incirca tra 2 e 10 franchi.</p><p>b. I titoli di trasporto del TD o di una comunità tariffale non sono validi. Per usufruire dei servizi di quest'offerta occorrono biglietti speciali. Per i clienti non è semplice orientarsi tra le tariffe dell'offerta notturna e acquistare il biglietto giusto. La sovranità tariffale spetta alle imprese di trasporto e in parte alle comunità tariffali.</p><p>Se la comunicazione è chiara e risponde alle esigenze della clientela, anche con supplementi o tariffe speciali l'offerta notturna riscuote approvazione, apprezzamenti ed è utilizzata.</p><p>2. Il diritto federale non fa alcuna distinzione tra offerta diurna e notturna. A entrambe si applica l'articolo 16 capoverso 1 della legge federale sul trasporto di viaggiatori (LTV), secondo cui nell'ambito dei trasporti a lunga distanza, regionali e locali le imprese devono offrire, di regola, il sistema tariffale del trasporto diretto. Pertanto non è necessario includere esplicitamente l'offerta notturna nel sistema tariffale del trasporto diretto. </p><p>Deroghe a questo principio possono essere disposte dall'Ufficio federale dei trasporti (UFT) nel quadro della procedura in materia di concessione (art. 56 cpv. 2 dell'ordinanza sul trasporto di viaggiatori). In un caso specifico (offerta notturna "Nachtstern" nell'area lucernese), il Tribunale federale ha deciso per il non riconoscimento del sistema tariffale TD. Nel caso di offerte notturne non ordinate da Confederazione e Cantoni, il Tribunale federale ritiene che l'interesse dell'impresa a una sufficiente garanzia delle entrate debba avere un peso maggiore rispetto all'inclusione del servizio nel TD. Pertanto, la Confederazione può esigere l'integrazione nel TD soltanto per i servizi di trasporto regionali ordinati (traffico regionale viaggiatori TRV). Nel caso di trasporti locali come pure di servizi del TRV non ordinati occorre sempre procedere alla ponderazione degli interessi.</p><p>Già oggi, la Confederazione e i cantoni ordinano congiuntamente servizi dell'offerta notturna, a condizione che si tratti di linee di trasporto regionali e che siano soddisfatti gli usuali criteri come il grado di copertura dei costi, la sufficiente domanda o la partecipazione dei cantoni all'ordinazione. Attualmente la Confederazione partecipa all'offerta notturna di oltre settanta linee. Le imprese di trasporto e le comunità tariffali si adoperano per uniformare le proprie regole e riconoscere reciprocamente le tariffe in caso di offerte notturne che inglobano più comunità.</p><p>3. Secondo il diritto federale, già oggi l'offerta notturna nel TRV può fare parte dell'offerta di base. Se la legislazione cantonale vieta l'ordinazione di offerte notturne, come nel caso del cantone di Berna a partire dalle ore 01.00, viene meno anche la possibilità di ordinazione da parte della Confederazione. La Confederazione potrebbe disporre l'abolizione dei supplementi soltanto per i servizi del TRV ordinati. Rispetto all'offerta diurna, quella notturna genera maggiori costi. Grazie ai supplementi, l'offerta notturna raggiunge un grado di copertura dei costi di oltre il 20 per cento e così può essere ordinata o addirittura gestita in modo economicamente autonomo.</p><p>4. No, perché già oggi il finanziamento del TRV è possibile soltanto con grande sforzo da parte della Confederazione. Proprio col pagamento del supplemento, la clientela contribuisce in modo sostanziale a un esercizio sicuro e affidabile delle linee notturne (rimunerazione del personale supplementare, misure di sicurezza). A copertura delle minori entrate non resta che l'aumento generale delle tariffe, facendo ricadere il cofinanziamento dei costi dell'offerta notturna su tutti gli utenti dei trasporti pubblici.</p>  Risposta del Consiglio federale.