<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R2"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=274040" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=274041" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>52.2018.293</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal">5 dicembre 2018</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il Tribunale cantonale amministrativo</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composto dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Flavia Verzasconi, presidente,</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Matteo Cassina, Sarah Socchi</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliera:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Barbara Maspoli</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo sul ricorso del 4 giugno 2018 di</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> RI 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>la decisione del 23 maggio 2018 (n. 18.2018.150) con cui la Commissione per l'avvocatura del Tribunale d'appello ha accolto l'istanza presentata dall'avv. CO 1 volta ad ottenere lo svincolo dal segreto professionale; </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R2">ritenuto, <b>in fatto</b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"> che il 14 ottobre 2008 l'avv. CO 1 ha assunto il patrocinio di RI 1 nell'ambito di una <i>vertenza con oggetto le società __________ e __________</i>; <br/> <br/> che, portato a termine il mandato, nel gennaio 2012 il legale ha emesso una nota professionale di complessivi fr. 27'579.15, al netto degli anticipi già versati (per complessivi fr. 7'300.-); <br/> <br/> che, malgrado svariati solleciti, tale fattura non è mai stata onorata dal cliente;<br/> <br/> che, con scritto raccomandato del 14 marzo 2018, quest'ultimo ha preteso dal suo patrocinatore la restituzione dell'intero incarto, facendogli esplicito <i>assoluto divieto a trattenerne copie e comunque farne uso o divulgazione per qualsivoglia motivo</i>; <br/> <br/> che, con istanza del 23 aprile 2018, l'avv. CO 1 ha chiesto di essere svincolato dal segreto professionale dovuto a RI 1 per procedere all'incasso dei suoi onorari scoperti nell'ambito di una causa civile, con particolare riferimento alla documentazione inerente la vertenza citata in ingresso; <br/> <br/> <span>che, con decisione del 23 maggio 2018, la Commissione per l'avvocatura del Tribunale d'appello (Commissione) ha accolto</span> l'istanza, concedendo al legale la liberazione dal segreto professionale nella misura necessaria a procedere all'incasso del saldo della sua nota; <br/> <br/> <span>che avverso tale provvedimento RI 1 insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, postulandone</span> l'annullamento e chiedendo l'emanazione di una nuova decisione che neghi all'avvocato lo svincolo e lo obblighi a restituire tutta la documentazione in suo possesso; <span><br/> <br/> </span><span>che, censurata una violazione del suo diritto di essere sentito, il ricorrente contesta in sostanza la nota professionale prodotta dal legale, da un lato, pretendendo di non averla mai ricevuta e,</span><span> dall'altro, mettendone in discussione l'entità; rimprovera inoltre</span> alla precedente istanza di avere autorizzato un uso improprio di documentazione senza alcuna attinenza con il merito della procedura civile nel frattempo promossa, che verterebbe essenzialmente sull'<i>omessa</i> <i>puntuale rendicontazione </i>da parte dell'avvocato del proprio dispendio orario, <i>unico e motivato attuale impedimento al pagamento</i>; vertenza in cui la Commissione avrebbe comunque interferito in suo pregiudizio, dando per acquisito quanto esposto dalla controparte; <br/> <br/> che all'accoglimento del gravame si oppone l'avv. CO 1, con argomentazioni di cui si dirà, all'occorrenza, in seguito; la Commissione, senza formulare particolari osservazioni, si è riconfermata nelle motivazioni e conclusioni contenute nella decisione impugnata;<br/> <br/> che in sede di replica e duplica le parti hanno ribadito le loro contrapposte tesi e domande di giudizio; </p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R2">considerato, <b>in diritto</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 28 cpv. 1 della legge sull'avvocatura del 13 febbraio 2012 (LAvv, RL 951.100); <br/> <br/> che certa è la legittimazione attiva del ricorrente, personalmente e direttamente toccato dal giudizio impugnato, di cui è destinatario (art. 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100); <br/> <br/> che il gravame, tempestivo (art. 68 cpv. 1 LPAmm), è dunque ricevibile in ordine; <br/> <br/> che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 25 cpv. 1 LPAmm); <br/> <br/> <span>che l'insorgente lamenta anzitutto una violazione del suo diritto di essere sentito, per il fatto che la Commissione non gli avrebbe offerto la possibilità di prendere posizione sull'istanza dell'avv.</span> CO 1;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><span> che l'art. 34 LPAmm pone il principio secondo cui le parti hanno il diritto di essere sentite; tale prerogativa - giusta l'art. 35</span> LPAmm - viene esercitata, di regola, per iscritto (cpv. 1) e prima che l'autorità adotti una decisione (cpv. 2), salvo eccezioni che qui ricorrono (cpv. 3); </p> <p class="R1"><br/> che il <span>diritto di essere sentito, già ancorato nell'art. 29 </span>cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost.; <span>RS 101), assicura al cittadino la facoltà di esprimersi prima che sia</span> presa una decisione che lo tocca nella sua situazione giuridica e comprende tutte quelle facoltà che devono essergli riconosciute affinché possa far valere efficacemente la <span>sua posizione nella procedura (cfr. DTF 135 II 286 consid. 5.1, 133 I 270 consid. 3.1; cfr. anche Messaggio n. 6645 del 23</span><span> maggio 2012 concernente la revisione totale della legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966, n. 11.1, pag. 20); <br/> <br/> che, in una procedura - come la presente - in cui sono coinvolte due parti, il diritto dell'una di essere messa a conoscenza dell'istanza dell'altra è fondamentale, considerato che altrimenti la parte rimastane all'oscuro sarebbe colta assolutamente di </span><span>sorpresa dalla decisione dell'autorità, che giungerebbe così in maniera del tutto inaspettata (cfr. sentenza Verwaltungsgericht Zürch VB.2012.668 del 15 luglio 2013 consid. 2.2; cfr. pure <span>Walter Fellmann</span>, Anwaltsrecht, II ed., Berna 2017, n. 593 pag. 252);</span><span><br/> <br/> </span><span>che, omettendo di intimargli l'istanza dell'avv. CO 1, la Commissione ha in concreto privato il ricorrente della possibilità di </span><span>prendere posizione in merito prima che la Commissione rendesse la sua decisione, violando così manifestamente il suo dirit</span>to di essere sentito; <br/> <span><br/> </span>che tale importante violazione deve tuttavia essere considerata <span>sanata, ritenuto che l'insorgente ha potuto esprimersi compiutamente dinanzi a questo Tribunale, dotato di piena cognizione per le questioni di fatto e di diritto che si pongono; oltretutto, in concreto, un rinvio degli atti all'istanza inferiore costituirebbe una sterile formalità, in un'ottica di economia processuale (cfr. DTF 137 I 195 consid. 2.3.2 e rinvii, 135 I 279 consid. 2.6.1; STF 2C_661/2011 del 17 marzo 2012 consid. 2; sentenze</span> VB.2014.234 del 7 luglio 2014 consid. 2.2 e VB.2012.668 citata consid. 3); <br/> <span><br/> </span>che, secondo l'art. 13 cpv. 1 della legge federale sulla libera circolazione degli avvocati del 23 giugno 2000 (LLCA; RS 935.61), l'avvocato è tenuto, senza limiti di tempo e nei confronti di tutti, al segreto professionale su quanto gli è stato confidato dai clienti a causa della sua professione; <br/> <br/> che già l'esistenza stessa di un mandato tra l'avvocato e il suo cliente è coperta dal segreto; <br/> <br/> che il legale intenzionato a procedere all'incasso della propria nota d'onorario deve quindi ottenere il preventivo svincolo dal suo segreto professionale (cfr. DTF 142 II 307 consid. 4.3; STF 2C_439/2017 del 16 maggio 2018 consid. 3.2, 2C_704/2016 del 6 gennaio 2017 consid. 3.1; cfr. anche STF 6B_545/2016 del 6 febbraio 2017 consid. 2.3);<br/> <br/> che, a fronte di prassi cantonali divergenti in questo ambito, tale necessità è stata recentemente uniformata a livello nazionale dall'Alta Corte federale (cfr. DTF 142 II 307 citata); </p> <p class="R1"><br/> che lo svincolo va chiesto in primo luogo al cliente, il quale può concederlo anche per atti concludenti (cfr. <span>Fellmann, </span>op. cit., n. 572, pag. 246); solo sussidiariamente (in caso di rifiuto o impossibilità di quest'ultimo; cfr. STF 2C_439/2017 citata consid. 3.2, 2C_587/2012 del 24 ottobre 2012 consid. 2.4) l'avvocato può rivolgersi all'autorità di vigilanza ai sensi dell'art. 321 n. 2 del codice penale svizzero del 21 dicembre 1937 (CP; RS 311.0), che nel nostro Cantone si identifica nella Commissione per l'avvocatura (cfr. art. 5 cpv. 1 lett. g LAvv); </p> <p class="R1"><br/> che per determinare se l'autorità debba accordare lo svincolo occorre procedere a una ponderazione di tutti gli interessi in gioco, ritenuto che la liberazione dal segreto si giustifica soltanto in presenza di un interesse pubblico o privato nettamente preponderante;<span><br/> </span><br/> che, di regola, l'avvocato dispone di un interesse degno di protezione allo svincolo dal segreto al fine di procedere all'incasso dei suoi onorari scoperti (DTF 142 II 307 consid. 4.3.3 e riferimenti; STF 2C_439/2017 citata consid. 3.4, 2C_704/2016 citata consid. 3.2);<br/> <span><br/> </span>che all'interesse dell'avvocato si oppone quello istituzionale alla tutela della riservatezza, come pure, secondo i casi, quello individuale del cliente - alla cui dimostrazione non vanno poste esigenze troppo elevate, pena l'elusione della protezione ancorata nell'art. 321 n. 1 CP - a mantenere confidenziale il mandato e tutte le informazioni che lo riguardano; <br/> <span><br/> </span>che, in concreto, visto il tenore dello scritto del 14 marzo 2018, con cui il ricorrente ha categoricamente vietato all'avv. CO 1 di fare uso o divulgare <i>per qualsivoglia motivo</i> i documenti contenuti nel suo incarto, il rifiuto opposto dal cliente allo svincolo era evidente; </p> <p class="R1"><br/> che, in queste circostanze, il legale non poteva che rivolgersi alla Commissione; <br/> <br/> che, ciò detto, la ponderazione degli interessi operata dall'autorità inferiore non presta il fianco ad alcuna critica; </p> <p class="R1"><br/> che il ricorrente non ha infatti dimostrato alcun legittimo interesse individuale, tantomeno preponderante, che si opponga a quello dell'avvocato di procedere giudizialmente all'incasso della propria nota d'onorario di fr. 27'579.15 e che osti dunque alla liberazione dal segreto; <br/> <br/> <span>che prive di pertinenza in questa sede - e quindi da respingere -</span> sono le censure relative al merito della vertenza civile su cui dovrà pronunciarsi il pretore (cfr. STF 2C_439/2017 citata consid. 3.3 e rimandi, 2C_704/2016 citata consid. 3.3);<span><br/> </span><br/> che giova infatti ricordare che lo svincolo dal segreto professionale non ha effetti giuridici materiali; consente unicamente all'avvocato di far valere in giudizio la pretesa relativa al pagamento del suoi onorari senza incorrere in sanzioni disciplinari o penali; non pregiudica in alcun modo la causa civile tendente all'incasso della sua nota professionale; l'unico effetto giuridico diretto della <span>decisione di svincolo per il (possibile) mandante consiste nel fatto che questi, nella misura necessaria all'incasso del credito, perde la protezione che normalmente gli è garantita dal segreto professionale (cfr. DTF 142 II 307 consid. 4.3.2; STF</span> 2C_439/2017 citata consid. 3.3 e riferimenti); <br/> <br/> che il richiamo pretestuoso all'obbligo del segreto professionale da parte del cliente che non vuole pagare è del resto lesivo del <span>principio della buona fede (cfr. <span>Mario Postizzi</span>, L'incasso degli onorari e il segreto professionale dell'avvocato, in: Rep. 1999 pag. 29 segg., pag. 45 e riferimenti; <span>François Bohnet/Vincent Martenet</span>, Droit de la profession d'avocat, Berna 2009, n. 1939, pag. 791; <span>Hans Nater/Gaudenz G. Zindel</span>, in: Walter Fellmann</span>/Gaudenz G. Zindel [curatori], Kommentar zum Anwaltsgesetz, II ed., Zurigo/Basilea/Ginevra 2011, n. 155 ad art. 13);<br/> <span><br/> che, in queste circostanze, nemmeno l'interesse istituzionale alla confidenzialità delle relazioni tra avvocato e cliente (cfr. STF</span> 2C_586/2015 del 9 maggio 2016 consid. 2.1) può essere considerato prevalente; <span><br/> <br/> </span><span>che, ritenuto come il legale abbia provveduto a garantire la copertura almeno parziale dei suoi onorari mediante la richiesta di acconti (cfr. DTF 142 II 307 consid. 4.3.3 e 4.4; STF</span> 2C_439/2017 citata consid. 3.5, 2C_704/2016 citata consid. 3.2), a ragione la Commissione ha quindi accolto la sua istanza, svincolandolo dal segreto professionale; </p> <p class="R1"><br/> che a torto il ricorrente critica l'autorità di prime cure per avere <span>consentito all'avvocato di usare impropriamente documentazione senza alcuna attinenza con il merito della causa civile volta</span> all'incasso della sua nota professionale ma relativa al mandato di patrocinio; <br/> <br/> che la precedente istanza ha infatti chiaramente concesso lo svincolo all'avvocato soltanto nella misura necessaria a comprovare le proprie pretese pecuniarie;<br/> <br/> che, stante quanto precede, il ricorso dev'essere respinto; <br/> <br/> che la tassa di giustizia (art. 47 cpv. 1 LPAmm) - ridotta in considerazione della violazione del diritto di essere sentito in cui è in-corsa la Commissione - è posta a carico dell'insorgente, secondo soccombenza; <br/> <br/> che non si assegnano ripetibili (art. 49 cpv. 1 LPAmm) al legale qui resistente, dal momento che agisce quale avvocato in causa propria (cfr. STF 2C_439/2017 citata consid. 4, 2C_704/2016 citata consid. <span>3.6; <span>Hansjörg Seiler</span>, in: Hansjörg Seiler/Nicolas von Werdt/Andreas Güngerich/Niklaus Oberholzer, Handkommentar zum Bundesgerichtsgesetz, II ed., Berna 2015, n. 17 ad art. 68 e giurisprudenza ivi citata). </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Per questi motivi,</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R2"><b>dichiara e pronuncia:</b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"> 1. Il ricorso è respinto.</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1">2. La tassa di giustizia di fr. 600.- è posta a carico del ricorrente, al quale va restituito l'importo di fr. 600.- versato in eccesso a titolo di anticipo delle presunte spese processuali. </p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"> 3. Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione (<span>art. 82 segg. della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005; LTF; RS 173.110</span>). </p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> 4. Intimazione a:</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Per il Tribunale cantonale amministrativo</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente </span><span>La vicecancelliera</span><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </div></body></html>