<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali affinché i nuovi veicoli omologati e controllati nell'UE vengano immatricolati in Svizzera senza un'ulteriore omologazione da parte dell'USTRA.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La duplicazione presunta dall'autore della mozione è inesistente: in Svizzera non si effettua né un doppio controllo del veicolo né una doppia omologazione. I veicoli a motore rientrano negli Accordi bilaterali I conclusi tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea il 21 giugno 1999 sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (MRA; RS 0.946.526.81). La Svizzera riconosce i tipi di veicolo provvisti della cosiddetta approvazione generale CE. Per questa categoria la Confederazione redige semplicemente una scheda tecnica in cui riporta i dati necessari alle esigenze di tutti i soggetti coinvolti (industria automobilistica, settore assicurativo, autorità federali e cantonali), estrapolandoli dalla corposa approvazione generale CE. In aggiunta, nella scheda sono specificati l'ente preposto alla distribuzione di veicoli dello stesso tipo e il soggetto che deve occuparsi della riparazione di eventuali difetti di serie con ripercussioni sulla circolazione o sull'ambiente (procedura di richiamo).</p><p>La scheda tecnica, messa a disposizione delle autorità esecutive cantonali in formato elettronico dall'Ufficio federale delle strade, funge da base per il rilascio dei documenti individuali dei veicoli. I dati in essa riportati servono altresì agli operatori del settore commerciale automobilistico per la messa a punto di accessori e ricambi e agli assicuratori per il calcolo dei premi. Anche i calcoli relativi alle emissioni di inquinamento atmosferico e acustico del traffico veicolare e quelli inerenti all'attuazione dell'etichetta Energia e delle prescrizioni in materia di emissioni di CO2 si basano su questa scheda.</p><p>La prassi vigente è compatibile con le disposizioni del MRA e, dal punto di vista del Consiglio federale, non costituisce alcun ostacolo sproporzionato al commercio.</p><p>Qualora la Confederazione non rendesse più disponibili tali dati, l'industria e le singole autorità cantonali dovrebbero rilevarli individualmente. Per queste ragioni, e anche per motivi di costi, è preferibile mantenere l'attuale soluzione centralizzata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.