<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Su quali basi poggia la decisione di imporre l'obbligo di impiegare tubi flessibili a strascico al momento attuale?</p><p>2. Qual è la base scientifica del modello di calcolo che prevede una riduzione delle emissioni di ammoniaca grazie all'uso di tubi flessibili?</p><p>3. L'efficacia dei tubi flessibili a strascico può essere provata con cifre attendibili?</p><p>4. Peraltro, il modello di calcolo attuale è realistico e trasferibile alla realtà pratica?</p><p>5. Il Consiglio federale è tuttora convinto della necessità di un'introduzione obbligatoria dei tubi flessibili a strascico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla domanda 1 </p><p>La riduzione delle emissioni di ammoniaca nell'agricoltura è un obiettivo importante della politica agricola e ambientale. Nel suo rapporto in adempimento al postulato 13.4284 Bertschy "Aggiornamento degli obiettivi per le basi vitali naturali e la produzione efficiente dal profilo delle risorse. Aggiornamento degli obiettivi", il Consiglio federale ha ribadito che, per quanto riguarda le misure tecniche, aziendali e organizzative, sussiste ancora un potenziale di riduzione notevole. Per questo motivo, nella Politica agricola 2014-2017 così come nel suo messaggio sulla Politica agricola a partire dal 2022, il Consiglio federale ha già affermato che le tecniche di spandimento a basse emissioni devono essere integrate nell'ordinanza sulla protezione contro l'inquinamento atmosferico (OIAt; 814.318.412.1). Le emissioni di ammoniaca e gli odori causati dallo spandimento di colaticcio su superfici agricole utili possono essere ridotte nettamente mediante l'impiego di tecniche di spandimento a basse emissioni, come ad esempio i tubi flessibili a strascico. </p><p></p><p>Alle domande 2, 3 e 4</p><p>Le tecniche di spandimento di colaticcio a basse emissioni sono state testate con successo e corrispondono allo stato della tecnica illustrato già nel 2007 nella guida pubblicata (in inglese, francese e russo) dalla Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE) per prevenire e ridurre le emissioni di ammoniaca da fonti agricole ("Leitfaden über Techniken zur Vermeidung und Verringerung von Ammoniakemissionen", trad. non ufficiale). Questo stato della tecnica, descritto anche nell'aiuto all'esecuzione "Elementi nutritivi e utilizzo dei concimi in agricoltura", pubblicato nel 2012 dagli uffici federali dell'ambiente (UFAM) e dell'agricoltura (UFAG), è tuttora valido. Studi più recenti condotti da Agroscope e dalla Scuola universitaria professionale di scienze agrarie, forestali e alimentari (HAFL) confermano il potenziale di riduzione delle tecniche di spandimento a basse emissioni. L'impiego di tubi flessibili a strascico riduce le emissioni di ammoniaca nella misura del 30-50 per cento rispetto al deflettore a piattello. </p><p>Le basi per il calcolo delle riduzioni delle emissioni corrispondono allo stato delle conoscenze. Il potenziale di riduzione è stato confermato dalle misurazioni effettuate sul campo. Le tecniche di spandimento a basse emissioni beneficiano di sostegno finanziario dal 2008. Oggi oltre il 40 per cento del colaticcio è sparso mediante tecniche di spandimento a basse emissioni, una percentuale che mostra come l'attuazione funzioni nella pratica.</p><p></p><p>Alla domanda 5 </p><p>L'utilizzo obbligatorio di tecniche di spandimento a basse emissioni dove la topografia lo permette (pendenza fino al 18 %) comporta un aumento dal 40 al 70 per cento di colaticcio sparso mediante tali tecniche. Ciò contribuisce al raggiungimento degli obiettivi ambientali. Secondo l'articolo 76 capoverso 3 lettera b della legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1), le misure che beneficiano di contributi per l'uso efficiente delle risorse devono essere proseguite anche dopo la fine degli incentivi. L'integrazione di tecniche di spandimento a basse emissioni nell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt; RS 814.318.142.1) e nell'ordinanza sui pagamenti diretti (OPD; RS 910.13) garantisce l'utilizzo di questa tecnica in futuro. Al fine di consentire alle aziende che finora non hanno utilizzato tali procedure di adeguarsi, l'obbligatorietà entrerà in vigore soltanto il 1° gennaio 2022. Per continuare a sostenere il processo di adattamento, gli incentivi continueranno mediante i contributi per l'uso efficiente delle risorse provenienti dai pagamenti diretti nel 2020 e nel 2021, ai sensi della mozione 19.4392 "Contributi per procedimenti di spandimento a basse emissioni fino al 2021", depositata dalla Commissione delle finanze del Consiglio nazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.