<h2>SubmittedText<h2><p>Il 24 aprile 2012 la direzione dell'impresa Merck Serono, specializzata in biotecnologie, ha annunciato l'intenzione di chiudere lo stabilimento di Ginevra nonostante gli ingenti utili conseguiti e l'aumento del 20 per cento dei dividendi concessi agli azionisti. Questa decisione comporta il taglio di 1250 posti di lavoro a Ginevra e di 80 nel cantone Vaud e lascia per strada dei professionisti altamente qualificati. Oltre al dramma personale, è in gioco un intero settore economico dell'Arco lemanico: il dinamismo della ricerca e dello sviluppo nel settore delle biotecnologie è infatti un motore importante per la crescita economica della regione grazie alle numerose collaborazioni avviate fra imprese e centri di ricerca pubblici e privati. Distruggere questa concentrazione di sapere e di competenze avrebbe conseguenze sociali ed economiche molto pesanti.</p><p>Di fronte alla quasi totale mancanza di reazioni da parte dei membri del collegio governativo, chiediamo al Consiglio federale di prendere posizione, rispondendo in particolare alle seguenti domande:</p><p>1. Tenuto conto dell'importanza della ricerca e dello sviluppo nel settore delle biotecnologie per l'economia della Svizzera romanda, il Consiglio federale è consapevole del fatto che il taglio dei posti di lavoro e il mancato sfruttamento delle competenze e del sapere presenti in Svizzera sarebbe una vera catastrofe?</p><p>2. Il Consiglio federale ha previsto una strategia per mantenere questi posti di lavoro in Svizzera? Intende offrire un aiuto finanziario ai centri di ricerca pubblici interessati a rilanciare dei progetti?</p><p>3. Il Consiglio federale impiega tutti i mezzi a disposizione per attuare una politica economica di lungo periodo dell'Arco lemanico che non si basi soltanto sull'insediamento temporaneo di imprese attirate dalla bassa imposizione fiscale e prive di responsabilità sociale e morale? Tiene conto del fatto che i centri di ricerca hanno bisogno di partner stabili per sviluppare le proprie innovazioni?</p><p>4. Il Consiglio federale intende applicare le misure necessarie per controllare più da vicino le grandi imprese che offrono posti di lavoro ed evitare il ripetersi di un simile dramma?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza che rivestono la ricerca e l'industria farmaceutica in Svizzera. D'altronde, nell'autunno 2011 ha proposto di accogliere tre mozioni in proposito (11.3844, "Rilanciare la Svizzera quale polo d'eccellenza nella ricerca e nel settore farmaceutico"; 11.3910, "Rilancio della Svizzera quale polo d'eccellenza per la ricerca e il settore farmaceutico"; 11.3923, "Salvaguardare posti di lavoro grazie alla posizione di punta della Svizzera a livello internazionale nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di dispositivi medici") e, su questa scia, ha previsto di elaborare un piano direttivo per armonizzare le condizioni quadro relative al mantenimento e allo sviluppo della ricerca e dell'industria farmaceutica in Svizzera.</p><p>2. Il Consiglio federale ha presentato a più riprese la propria strategia a lungo termine per rafforzare l'economia svizzera; elementi chiave di tale strategia sono:</p><p>- un'eccellente formazione professionale e universitaria;</p><p>- una ricerca universitaria e applicata di prim'ordine;</p><p>- un mercato del lavoro aperto e funzionale;</p><p>- un'infrastruttura competitiva;</p><p>- un contesto normativo e fiscale attrattivo per le imprese e i privati;</p><p>- un sistema finanziario stabile e un elevato grado di sicurezza giuridica;</p><p>- un accesso il più possibile libero delle imprese ai mercati internazionali;</p><p>- una solida rete sociale.</p><p>Questo approccio globale ha già confermato la sua validità: secondo l'Institute for Management Development di Losanna, da diversi anni la Svizzera è uno dei cinque Paesi più competitivi del pianeta. Questi risultati non devono indurci a riposare sugli allori: mantenere e ottimizzare buone condizioni quadro economiche è un compito a lungo termine. È con questo spirito che il Consiglio federale s'impegnerà con grande determinazione, anche in futuro, per rafforzare la piazza economica svizzera.</p><p>3. Il successo economico e la competitività della Svizzera dipendono in larga misura dalla formazione, dalla ricerca e dall'innovazione. Il Consiglio federale prevede quindi d'investire un totale di 26 miliardi di franchi nel quadro del messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2013-2016 (compresi i programmi quadro di ricerca e sviluppo dell'UE) a vantaggio sia della formazione professionale che delle scuole universitarie e della ricerca e dell'innovazione (Commissione della tecnologia e dell'innovazione, CTI, e Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica).</p><p>La ricerca applicata e lo sviluppo, la promozione delle giovani imprese e dell'imprenditoria in generale e il trasferimento di sapere e tecnologie fra scuole universitarie e imprese svolgono un ruolo capitale nel rafforzamento dell'economia. I tre ambiti appena elencati rientrano fra le principali attività dell'agenzia per la promozione dell'innovazione della Confederazione rappresentata dalla CTI. Promuovendo progetti di ricerca e sviluppo, la CTI aiuta le imprese a commercializzare rapidamente i nuovi prodotti.</p><p>Grazie al sostegno che fornisce alle giovani imprese nella fase iniziale e alla promozione dell'imprenditoria, la CTI contribuisce alla creazione di nuovi posti di lavoro durante le fasi economicamente difficili. In particolare, contribuisce a mantenere nella regione il sapere esistente (in Svizzera) durante il processo di creazione di spinn-off. Nel primo trimestre 2012 circa un terzo delle imprese sostenute dalla CTI provenivano dalla Svizzera romanda. Nell'ambito dell'ultima serie di misure contro il franco forte la CTI ha beneficiato di 100 milioni di franchi supplementari per la promozione di progetti.</p><p>Nel periodo 2012-2015 i cantoni romandi uniranno i loro sforzi in materia di trasferimento di sapere e tecnologie alle PMI (si veda ad es. la piattaforma "Platinn"). Per il quadriennio indicato si è previsto di investire circa 25 milioni di franchi in attività comuni. La Confederazione partecipa nella misura del 50 per cento in base alla legge federale sulla politica regionale.</p><p>4. Il Consiglio federale segue costantemente l'evoluzione dell'imprenditoria e, in caso di problemi, cerca di instaurare un dialogo precoce con le imprese, come avvenuto per Novartis a Nyon e Merk Serono a Ginevra.</p>  Risposta del Consiglio federale.