<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo che la valutazione della prevenzione dell'Aids/HIV in Svizzera (EPSS) è stata sostituita da un questionario sull'HIV nell'indagine sulla salute in Svizzera (ISS), il nostro Paese non dispone più di dati su persone che ricorrono al sesso a pagamento. Gli ultimi dati del 2007 indicano che il 10 per cento degli uomini eterosessuali di età compresa tra i 17 e i 30 anni e il 19,2 per cento di quelli tra i 31 e i 45 anni hanno avuto rapporti sessuali con lavoratrici del sesso durante la loro vita. Gli ambienti che operano nella prevenzione dell'HIV riferiscono d'altronde che da dieci anni a questa parte è decisamente aumentata la pressione esercitata dai clienti per avere rapporti sessuali non protetti. Le istanze internazionali attive nella sorveglianza epidemiologica dell'HIV raccomandano unanimemente di raccogliere dati che permettano di seguire l'evoluzione nel tempo della quota di persone che, come clienti, hanno avuto rapporti sessuali a pagamento nei dodici mesi precedenti l'indagine (indicatore 1) e della percentuale di queste che ha fatto uso del preservativo durante il suo ultimo rapporto sessuale tariffato (indicatore 2). Dal punto di vista della sanità pubblica, l'assenza di dati recenti su questi due indicatori in Svizzera è preoccupante.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è la sua posizione sulla necessità di conoscere e seguire l'evoluzione, tra la popolazione, dei comportamenti potenzialmente a rischio di trasmissione dell'HIV e/o di altre malattie sessualmente trasmissibili nell'ambito del sesso a pagamento?</p><p>2. Il questionario sull'HIV dell'ISS è ben accetto tra chi lo compila e costituisce, dal 2012, la sola fonte di dati sui comportamenti sessuali e la prevenzione dell'HIV nella popolazione. Il questionario offre un'opportunità unica per sintetizzare in un solo documento i due indicatori summenzionati, raccomandati dagli standard internazionali. Qual è l'opinione del Consiglio federale su questa opportunità?</p><p>3. Volendo cercare un'alternativa per la raccolta delle informazioni di cui sopra, quale raccomanderebbe?</p><p>4. Se ritenesse che la raccolta di queste informazioni non fosse pertinente nell'ottica della sanità pubblica, su quali argomenti fonderebbe questa sua convinzione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 5 giugno 2015 il Consiglio federale ha pubblicato il rapporto "Prostituzione e tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento sessuale" in adempimento del postulato Streiff-Feller 12.4162 (<a href="https://www.fedpol.admin.ch/dam/data/fedpol/kriminalitaet/menschenhandel/ber-br-prost-mh-i.pdf">https://www.fedpol.admin.ch/dam/data/fedpol/kriminalitaet/menschenhandel/ber-br-prost-mh-i.pdf</a>). Il rapporto esamina le condizioni quadro giuridiche della prostituzione e della tratta di esseri umani, analizza il ruolo dello Stato nel settore della prostituzione e fa luce su questo fenomeno in Svizzera. Il Consiglio federale ritiene che, per poter adottare misure atte a proteggere meglio i lavoratori del sesso e a ridurre i rischi per la sanità pubblica, sia indispensabile disporre anche di dati sulla domanda in questo settore.</p><p>Simili dati, in Svizzera, sono praticamente inesistenti. Tra il 1987 e il 2007, l'Istituto universitario di medicina sociale e preventiva dell'Università di Losanna (IUMSP) ha regolarmente condotto l'indagine "Evaluation de la stratégie de prévention du VIH/Sida en Suisse" (EPSS) nella popolazione in generale. Il sondaggio telefonico prevedeva anche domande sui rapporti sessuali con lavoratori del sesso. Per ragioni economiche si è però rinunciato alla prosecuzione dell'EPSS, sostituita dal modulo HIV/STI, che è diventato un elemento costituente dell'indagine quinquennale sulla salute in Svizzera (ISS). In questa indagine sono poste, tra l'altro, domande sul test HIV e sul numero di partner sessuali, ma non - come rileva giustamente l'interpellante - su rapporti sessuali a pagamento. Pertanto gli ultimi dati su questo argomento raccolti tra la popolazione svizzera risalgono all'EPSS del 2007 ("Evaluation des activités de prévention du VIH/Sida auprès des clients de prostitution en Suisse", Losanna, 2007). Un sondaggio su un gruppo ristretto di persone - reclute di età compresa tra i 18 e i 20 anni - è stato condotto negli anni 2010/11 (Inchiesta CH-X, pubblicata sul Bollettino dell'UFSP n. 47/2013) allo scopo di rilevare se avevano già avuto rapporti sessuali a pagamento. In questa fascia d'età e per questo indicatore si è constatato un aumento dei casi dal 2,4 (1997, EPSS) al 15,2 per cento (2011, CH-X). Questi dati sembrano confermare una nuova tendenza che potrebbe avere conseguenze rilevanti per la sanità pubblica. Ma in mancanza di ulteriori prove scientifiche non è possibile trarre conclusioni attendibili.</p><p>Nel 2009, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM) ha pubblicato il rapporto "Mapping of HIV/STI behavioural surveillance in Europe" (<a href="http://ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/0909_TER_Mapping_of_HIV_STI_Behavioural_Surveillance_in_Europe.pdf">http://ecdc.europa.eu/en/publications/Publications/0909_TER_Mapping_of_HIV_STI_Behavioural_Surveillance_in_Europe.pdf</a>), dal quale risulta che 18 dei 31 Paesi interpellati rilevano indicatori per la sorveglianza dei comportamenti ("behavioural surveillance") nella popolazione. Finora 12 Paesi hanno raccolto dati su rapporti sessuali a pagamento, tra cui anche la Svizzera con la summenzionata indagine EPSS. A livello europeo manca però uno studio più recente e più dettagliato che fornisca una panoramica completa su questo tema, con informazioni sulla natura degli indicatori e sui singoli Paesi in cui questi sono rilevati.</p><p>Il CEPCM raccomanda tuttavia di effettuare ogni quatro a cinque anni rilevamenti nella popolazione sugli indicatori menzionati dall'autore dell'interpellanza (<a href="http://ecdc.europa.eu/en/activities/diseaseprogrammes/hash/hiv_behavior_toolkit/indicators/Pages/paid_core4.aspx">http://ecdc.europa.eu/en/activities/diseaseprogrammes/hash/hiv_behavior_toolkit/indicators/Pages/paid_core4.aspx</a>). Le domande pertinenti sono le seguenti: la persona interpellata ha avuto rapporti sessuali a pagamento negli ultimi dodici mesi? Se sì, nell'ultimo rapporto ha utilizzato il preservativo?</p><p>Sulla base di quanto precede, il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Per poter sviluppare misure di prevenzione ad hoc, valutarle e adeguarle è indispensabile disporre di dati scientificamente comprovati sulla domanda di rapporti sessuali a pagamento.</p><p>2. Nell'ISS il numero di domande poste dovrebbe essere limitato in modo da non richiedere troppo tempo agli interpellati. Nel quadro di quest'indagine vengono già integrati nuovi indicatori utilizzati dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction, EMCDDA) per i sistemi di monitoraggio delle malattie non trasmissibili e delle dipendenze. Questo è uno dei motivi per cui non è possibile estendere l'indagine al settore della salute sessuale.</p><p>3./4. Il Consiglio federale verifica se vi siano alternative all'ISS per creare le basi di prove scientifiche necessarie al riguardo. Vi sarebbe la possibilità di integrare una volta questo tema nell'intervista telefonica su argomenti diversi condotta ogni anno dall'Ufficio federale di statistica su un campione di 3000 persone.</p>  Risposta del Consiglio federale.