<h2>SubmittedText<h2><p>Nella sua risposta all'interpellanza 20.3122, il Consiglio federale ha affermato che il potere calorifico risultante dai rifiuti della biomassa genera un'energia ridotta a causa dell'elevato contenuto d'acqua. Nella risposta alla domanda 20.5013 il Consiglio federale spiega che il 50 per cento dell'energia proveniente dagli impianti d'incenerimento dei rifiuti (IIR) è considerata rinnovabile grazie al 50 per cento di biomassa contenuta nei rifiuti. Il Consiglio federale ammette ora che questo 50 per cento di biomassa non fornisce il 50 per cento di energia. </p><p>1. Gli IIR percepiscono la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) per le energie rinnovabili, ma in definitiva una parte è corrisposta per rifiuti che nulla hanno di rinnovabile. Pertanto, questo non significa che gli IIR percepiscono denaro in modo indebito?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a modificare le relative ordinanze al fine di correggere tale situazione?</p><p>3. Si può ancora parlare di energia rinnovabile se l'energia è prodotta con materie plastiche?</p><p>4. In base a quale studio è stato possibile stabilire che il volume di biomassa bruciato in un IIR è pari al 50 per cento? Si tratta di uno studio indipendente oppure commissionato dal settore?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1:</p><p>L'energia prodotta con i rifiuti valorizzati negli impianti d'incenerimento in Svizzera è composta statisticamente per metà da carbonio rinnovabile (biomassa) e per metà da carbonio fossile (materie plastiche) (cfr. risposta del Consiglio federale alla domanda 20.5013 "Usines d'incinération des ordures ménagères. Quel pourcentage réel représente la biomasse dans les déchets ménagers?"). Su 30 impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani in Svizzera, 12 impianti ricevono attualmente la rimunerazione per l'immissione di elettricità orientata ai costi (RIC), e questo soltanto per il 50 per cento dell'elettricità fornita.</p><p>Domanda 2:</p><p>Con l'entrata in vigore della legge federale sull'energia del 30 settembre 2016 (LE-ne; RS 730.0) gli impianti d'incenerimento dei rifiuti non hanno più diritto a percepire la RIC. Anziché la RIC, tali impianti possono richiedere un contributo d'investi-mento per gli impianti nuovi, gli ampliamenti o i rinnovamenti. Secondo il progetto di revisione della LEne attualmente in consultazione, a partire dall'entrata in vigore prevista per il 2023 gli impianti d'incenerimento dei rifiuti non riceveranno più con-tributi d'investimento.</p><p>Domanda 3:</p><p>Solo la metà dell'energia prodotta negli impianti d'incenerimento dei rifiuti è computata come energia rinnovabile (cfr. risposta alla domanda 1). Si tratta dell'energia prodotta da biomassa (e non da plastica). È un calcolo statistico. L'altra metà dell'energia ottenuta negli impianti d'incenerimento dei rifiuti non è rinnovabile ed è pro-dotta esclusivamente da materie plastiche, che rappresentano in termini di peso circa il 15 - 20 per cento dei rifiuti domestici. La quota di biomassa in peso che produce la quota di energia rinnovabile è di gran lunga più elevata, ma il potere calorifico è molto diverso (ad esempio il legno e il cartone hanno un potere calorifico maggiore rispetto agli scarti verdi umidi). A causa della composizione, del contenuto d'acqua e delle parti inerti, non è praticamente possibile determinare la quota energetica di biomassa o di plastica delle numerose diverse frazioni che, ben miscelate, sono presenti nei bunker a fini di combustione. Tuttavia emerge una certa necessità di stabilire il contenuto d'acqua delle singole frazioni e di stimare i poteri calorifici. Si terrà conto di questo aspetto nel prossimo studio dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) e dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).</p><p>Domanda 4:</p><p>I rifiuti sono costituiti da una miscela eterogenea che contiene sia carbonio fossile che biogenico. La quota di carbonio fossile presente in una miscela può essere de-terminata misurando gli isotopi del carbonio. Secondo diversi studi, le misurazioni dei gas di scarico degli impianti d'incenerimento dei rifiuti eseguite con questo metodo indicano che la componente di carbonio fossile nei rifiuti è pari al 48 per cento circa.</p>  Risposta del Consiglio federale.