<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Archivio federale (AF) e l'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) hanno impiegato 6000 or e mezzi eccezionali per esaminare tra il 1994 e il 1995 45'000 dossiers della divisione di polizia di allora sui rifugiati durante la seconda guerra mondiale. Gli incarti riportano solo un centinaio di nominativi di rifugiati respinti: l'AF ha perciò incaricato due esperti di raccogliere tutte le pratiche riguardanti i rifugiati e di esaminare la prassi amministrativa e la trasmissione dei dossiers di tutti i servizi federali competenti in materia.</p><p>Al contempo, a mezzo di circolare, si è cercato di analizzare la situazione degli incarti negli archivi statali delle regioni di frontiera. Il ritrovamento degli incarti di Ginevra rappresenta la riscoperta più importante, oltre ai documenti già conosciuti di Sciaffusa e Basilea. La Confederazione finanzia lo studio dei dossiers dei rifugiati nel Cantone di Ginevra.</p><p>Alcuni dossiers ritrovati da poco in zone di frontiera e negli archivi federali e ai risultati dei sondaggi, le conoscenze al riguardo hanno potuto essere corrette e migliorate di molto. È previsto che questi risultati vengano presentati al pubblico a dicembre 1996. Con ciò esauriscono le possibilità della Confederazione di intraprendere ricerche proprie. Sicuramente ci si possono aspettare nuovi dati dalle ricerche cantonali. Ma i cantoni devono decidere da soli, nell'ambito della propria autonomia nel campo dell'archiviazione, se tali ricerche siano benvenute.</p><p></p><p>2. Ricerche effettuate in vari cantoni (Ginevra, Giura bernese, Basilea città) hanno permesso di scoprire molti nominativi di rifugiati respinti. Fino ad oggi, per regioni pratiche attinenti alla ricerca, non è stato intrapreso nulla per saperne di più sul destino di queste persone o per ritrovare gli aventi diritto o gli eredi.</p><p>Invece, la Commissione per gli affari giuridici del Consiglio nazionale ha elaborato, in merito ai patrimoni perduti di vittime del nazionalsocialismo, una decisione che sarà alla base, tra l'altro, di una ricerca storica e giuridica sulla sorte di questi patrimoni. Questa ricerca, effettuata da esperti indipendenti, inizierà al più presto dopo la decisione sul progetto da parte delle Camere federali in dicembre. Potrà fornire inoltre informazioni su diritti individuali sui patrimoni.</p><p>Il punto focale delle ricerche sui diritti individuali sui patrimoni sarà però rappresentato dal Comitato di personalità eminenti, incaricato nel Memorandum of Understanding de 2 maggio 1996 concordato tra organizzazioni ebree e l'Associazione svizzera dei banchieri, che analizzerà in special modo l'esistenza di patrimoni perduti presso le banche svizzere.</p><p></p><p>3. Il 7 maggio 1995, il Presidente della Confederazione ha reso pubblico con il discorso tenuto davanti all'Assemblea federale Camere riunite che la Svizzera si è resa colpevole di fronte agli ebrei perseguitati; h inoltre espresso il suo profondo rammarico e si è scusato per tale linea politica. Il Consiglio federale è cosciente del fatto che gli errori di allora non possono essere riparati. Per mostrare il suo sincero rammarico ha contribuito finanziariamente all'"Auschwitz-Birkenau Preservation Project" e al Centro nazionale israeliano per il sostegno psicologico delle vittime dell'olocausto e della seconda generazione (AMCHA).</p>  Risposta del Consiglio federale.