<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera e in tutti gli altri Paesi industrializzati gli organismi geneticamente modificati </p><p>soggiacciono a una procedura d'autorizzazione molto rigorosa. Le piante transgeniche </p><p>sono sottoposte a controlli severi onde accertarne la sicurezza per l'alimentazione e la </p><p>salute umana e degli animali. Soltanto gli organismi geneticamente modificati sicuri </p><p>sono ammessi come derrate alimentari ed alimenti per animali. Il Consiglio federale </p><p>segue attentamente l'evoluzione in questo settore e integra nelle analisi sulla sicurezza </p><p>le conoscenze scientifiche più recenti.</p><p>Il controllo dei medicinali veterinari, ossia la verifica della documentazione inoltrata, </p><p>l'etichettatatura, l'allestimento dei foglietti illustrativi, l'esame della sicurezza e </p><p>dell'efficacia del prodotto, eccetera, compete tuttora ai Cantoni, eccezion fatta per i </p><p>medicinali veterinari ad azione immunobiologica. La registrazione è compito dell'Ufficio </p><p>intercantonale di controllo dei medicamenti (UICM). Le direttive del 25 novembre 1999 </p><p>dell'UICM concernenti la dichiarazione di organismi geneticamente modificati nei </p><p>medicamenti (direttive sulla dichiarazione di OGM) sono applicabili pure ai medicinali </p><p>veterinari. Attualmente presso l'UICM non sono registrati medicinali che contengono </p><p>organismi geneticamente modificati.</p><p></p><p>Punto 1: Il controllo del flusso delle merci non accresce la sicurezza dei prodotti </p><p>transgenici. Un certo margine di errore è inevitabile anche in un controllo del flusso </p><p>delle merci ineccepibile. Nel settore delle sementi vige un sistema di certificazione, </p><p>riconosciuto sul piano internazionale ed assoggettato alla vigilanza statale, che </p><p>consente la tracciabilità delle sementi fino al produttore. Questi sistemi di controllo privi </p><p>di lacune vengono applicati su base privata in ambito alimentare per i prodotti biologici </p><p>visto che le analisi non consentono di distinguere i prodotti biologici da quelli </p><p>convenzionali. Nel settore degli alimenti per animali o delle derrate alimentari </p><p>convenzionali non vengono praticamente applicati sistemi di controllo del flusso delle </p><p>merci che permettono la tracciabilità completa dei prodotti dal campo alla mensa. </p><p>Attualmente non esistono sistemi di certificazione riconosciuti a livello mondiale per </p><p>grandi flussi di merci. Per i prodotti recanti la dicitura "ottenuto senza manipolazioni </p><p>genetiche" la legislazione sulle derrate alimentari prescrive già una documentazione </p><p>ineccepibile (ossia la tracciabilità). Nel disegno di revisione dell'ordinanza sulle derrate </p><p>alimentari del 7 dicembre 2000 il Consiglio federale propone di estendere la tracciabilità </p><p>ad esempio anche agli alimenti per animali, se i prodotti di origine animale sono </p><p>contrassegnati con la menzione "ottenuto senza manipolazioni genetiche". Gli operatori </p><p>del mercato sono quindi liberi di applicare sistemi ineccepibili per il controllo del flusso </p><p>delle merci su un piano generale o specifico.</p><p>Il 1o gennaio 2002 entrerà in vigore la legge del 15 dicembre 2000 sui medicamenti e i </p><p>dispositivi medici (legge sugli agenti terapeutici, LATer). In virtù dell'articolo 43, chi </p><p>importa, esporta, smercia, somministra o utilizza o fa utilizzare su animali medicamenti </p><p>per uso veterinario deve tenere un registro sulle loro entrate e uscite e conservare le </p><p>pezze giustificative. In questo settore esiste quindi già la base legale per il controllo del </p><p>flusso delle merci.</p><p></p><p>Punto 2: Conformemente a quanto indicato il 30 novembre 2000 dalla Consigliera </p><p>federale Dreifuss al Consiglio nazionale, al momento dell'entrata in vigore della LATer </p><p>non esisteranno ancora tutte le rispettive ordinanze d'applicazione. La priorità è data a </p><p>quelle indispensabili per il funzionamento del nuovo istituto dei medicamenti che </p><p>sostituirà l'UICM e l'Unità principale agenti terapeutici dell'Ufficio federale della sanità </p><p>pubblica. Tra queste rientrano le ordinanze che disciplinano l'omologazione dei </p><p>medicamenti. L'ordinanza nella quale verranno fissati i dettagli inerenti all'obbligo di </p><p>tenere un registro giusta l'articolo 43 OATer non rientra in questa categoria prioritaria. </p><p>Essa verrà elaborata in una fase successiva e avrà l'obiettivo di creare strumenti di </p><p>controllo volti a migliorare la trasparenza nei confronti dei consumatori sull'impiego di </p><p>medicinali veterinari.</p><p>Gli alimenti per animali che contengono materiale geneticamente modificato devono </p><p>essere caratterizzati in modo specifico. Questo obbligo di caratterizzazione crea </p><p>trasparenza e consente agli agricoltori di acquistare gli alimenti per animali in funzione </p><p>delle loro esigenze. Le condizioni quadro corrette esistono. Grazie a questa </p><p>trasparenza, sul libero mercato sono garantiti l'autocontrollo e la vigilanza esterna. Dal </p><p>controllo statale degli alimenti per animali volto ad accertare la presenza di organismi </p><p>geneticamente modificati effettuato l'anno scorso è emerso che tutti gli operatori del </p><p>mercato si attengono all'obbligo di caratterizzazione. In un caso soltanto è stata </p><p>riscontrata una falsa dichiarazione. L'introduzione di una contabilità accessibile al </p><p>pubblico non comporta praticamente alcun vantaggio per quanto concerne </p><p>l'autocontrollo e la trasparenza del mercato. Benché esistano dati sull'origine degli </p><p>alimenti per animali e sugli alimenti transgenici dichiarati all'atto dell'importazione </p><p>(statistica svizzera sul commercio esterno), va osservato che i dati doganali non </p><p>possono venir ripresi direttamente. I prodotti trasformati a base di soia argentina, ad </p><p>esempio, possono venir venduti come merce europea, se le fave di soia importate </p><p>dall'Argentina sono state trasformate in Europa in olio e in panelli di soia.</p><p></p><p>Punto 3: La Svizzera è l'unico Paese al mondo nel quale il materiale transgenico che </p><p>non può più venir moltiplicato (come ad esempio i panelli di soia) destinato ad essere </p><p>utilizzato negli alimenti per animali dev'essere dichiarato come organismo </p><p>geneticamente modificato. Contrariamente alla Svizzera, l'Unione europea non è </p><p>ancora riuscita a trovare un accordo sulle modalità di omologazione e di dichiarazione </p><p>degli alimenti transgenici per animali. Non essendo a conoscenza delle intenzioni </p><p>dell'Unione europea in merito agli alimenti transgenici per animali, il Consiglio federale </p><p>ritiene prematuro modificare gli attuali limiti di dichiarazione relativi agli alimenti per </p><p>animali. Il Consiglio federale segue gli sviluppi della situazione sul piano dell'Unione </p><p>europea e a tempo debito procederà agli adeguamenti dei limiti di dichiarazione nel </p><p>settore degli alimenti per animali che dovessero rendersi necessari.</p><p>È in corso il dibattito parlamentare in merito al pacchetto "Gen-Lex" e alla rispettiva </p><p>legge sull'ingegneria genetica. Tale pacchetto e la rispettiva legge sull'ingegneria </p><p>genetica contempleranno prescrizioni concernenti la dichiarazione di tutti i prodotti che </p><p>sono organismi geneticamente modificati, ne contengono o derivano da essi.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.