<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale, e soprattutto il Dipartimento federale degli affari esteri, sono incaricati di adottare le misure necessarie affinché i cittadini svizzeri che si trovano all'estero e il cui ritorno è impedito da eventi imprevisti possano contare sull'aiuto concreto dell'ambasciata o del consolato nella ricerca di possibilità di rimpatrio. I responsabili politici e diplomatici potrebbero per esempio contattare la compagnia di viaggi o di trasporti in questione. Altri Paesi, segnatamente la Francia, hanno adottato efficacemente provvedimenti di questo genere in occasione dell'eruzione vulcanica di metà aprile - perché non la Svizzera?</p><p>Dato che nell'era della globalizzazione sono sempre di più i cittadini svizzeri che soggiornano all'estero, chiedo che le risorse degli organi consolari del nostro Paese siano adeguate alle esigenze reali per consentire un aiuto immediato ed efficace.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le ambasciate e i consolati svizzeri all'estero prestano aiuto in modo prioritario a cittadini elvetici che si trovano in una situazione di emergenza (persone malate, donne incinte, famiglie con bambini piccoli, ecc.). Fondamentalmente, i mezzi finanziari impiegati devono essere rimborsati. In alcuni casi, è possibile rinunciare all'obbligo di rimborso (cfr. art. 13 OgeEm e art. 10 dell'ordinanza sulle tasse delle rappresentanze diplomatiche e consolari svizzere).</p><p>Il sostegno della Confederazione ai cittadini svizzeri all'estero deve considerare due principi centrali: il principio di sussidiarietà e l'autoresponsabilità della persona.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.