<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a commissionare uno studio che esamini se e in quale misura l'abuso di certificati medici rappresenti un problema economico, in particolare sia per le aziende sia per l'economia nazionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche il Consiglio federale ritiene che l'abuso di certificati medici vada contrastato non soltanto nell'interesse dell'economia, ma anche per ragioni dettate da un sentimento di giustizia. Tuttavia, constata che la stragrande maggioranza dei medici è pienamente consapevole del problema e gestisce in modo responsabile i certificati di malattia. La SUVA si adopera con grande impegno nel sensibilizzare gli interessati a evitare le assenze dal lavoro. Inoltre, secondo la letteratura e la giurisprudenza, i datori di lavoro hanno la possibilità di ricorrere a un medico di fiducia qualora sospettino l'abuso di certificati medici.</p><p>La richiesta avanzata nel postulato viene valutata seriamente anche da parte dell'AI. Già nell'ambito della 4a revisione dell'AI sono stati istituiti servizi medici regionali. Questi ultimi, che hanno iniziato la loro attività al più tardi all'inizio del 2005, sono preposti alla valutazione delle condizioni mediche, cioè alla valutazione del danno alla salute e della restante capacità lavorativa degli assicurati. Essi valutano i rapporti medici presentati all'AI e, all'occorrenza possono anche visitare direttamente gli assicurati. In merito al rafforzamento degli sforzi di integrazione nell'ambito della 5 revisione dell'AI, aumenta l'importanza di questi servizi medici centrali nella valutazione del diritto alle prestazioni dell'AI (soprattutto per quanto concerne il diritto alla rendita).</p><p>La realizzazione di uno studio quantitativo sulle ripercussioni economiche dei certificati medici non necessari incontrerebbe notevoli difficoltà metodologiche. Bisognerebbe conoscere a grandi linee l'anamnesi dell'individuo e poter calcolare di conseguenza la giusta durata dell'assenza. Tuttavia, secondo il Codice penale l'anamnesi dell'individuo è soggetta alla protezione dei dati e al segreto professionale. Anche se si potesse disporre di queste informazioni, la durata necessaria di un'assenza, fissata dal medico, non può essere stabilita con certezza. Un'indagine richiederebbe costi molto elevati e produrrebbe risultati di scarsa affidabilità. Nessuno ammetterebbe di rilasciare certificati medici per assenze di durata eccessiva.</p><p>Per questa ragione il Consiglio federale ritiene che nella via intrapresa oggi i mezzi vengano utilizzati in maniera notevolmente più sensata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.