C orte II B -787/2007 {T 0 /4 } Sentenza del 14 agosto 2007 C om posizione: G iudice Francesco Brentani (Presidente del collegio), G iudice M aria Am gw erd e G iudice Bernard M aitre (Presidente della C orte II); C ancelliere C orrado Bergom i X._______, patrocinata dall'Avv. C urzio Fontana, viale Stazione 30, casella postale 1087, 6501 Bellinzona, ricorrente contro Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI), Stauffacherstrasse 65, 3003 Berna, Autorità inferiore concernente dom anda di registrazione di un m archio; no. 59292/2005 - PU N TO IM M O B ILIA R E. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. Il 9 novem bre 2005 la ricorrente ha depositato il segno 59292/2005 – PU N TO IM M O BILIAR E per servizi delle classi 35 e 36, chiedendone la re- gistrazione. C on notifica del 18 gennaio 2006 l'autorità inferiore ha com unicato alla ri- corrente che il segno PU N TO IM M O BILIAR E è un segno che m anca di ca- rattere distintivo concreto. Invero, in relazione ai servizi indicati esso è im - m ediatam ente percepito dal consum atore m edio svizzero di lingua italiana com e riferim ento diretto all'ente che fornisce tali servizi, al loro destinatario ed al loro contenuto. Esso ne descrive direttam ente il fornitore, il destina- tario e la natura e non viene quindi percepito com e riferim ento diretto ad un'im presa ben precisa. L'autorità inferiore ha inoltre aggiunto che tale se- gno, com unem ente usato, deve restare a libera disposizione anche della concorrenza. Per questi m otivi il segno risulta essere di dom inio pubblico e non può essere am m esso alla registrazione com e m archio. Infine l'autorità inferiore ha chiesto alla ricorrente di precisare la form ulazione della lista dei servizi rivendicati conform em ente all'Accordo di N izza. C on risposta del 7 m arzo 2006 la ricorrente ha dapprim a osservato che esiste una differenza notevole tra il segno scritto in una parola e il segno scritto in due parole. Pertanto il segno depositato non ha alcun significato. La ricorrente ha pure addotto che il consum atore m edio di lingua italiana non è assolutam ente abituato all'espressione "PU N TO IM M O BILIAR E", poi- ché essa non esiste in lingua italiana. Egli potrebbe al m assim o dedurre da questo segno l'interpretazione di un'"agenzia im m obiliare che si chiam a Punto". La ricorrente ha in seguito fatto valere una violazione del principio dell'uguaglianza di trattam ento considerato che l'autorità inferiore ha am - m esso la registrazione di m archi apparentem ente privi di carattere distinti- vo, quali C AR IBTO U R S, FLU G SH O P, LA BELLA ESTATE, FER R AR I SH O P, BELLA PASTA, BELLA, C ASTELLO D EL SO LE E FESTA D ELLE FR AG O LE. Infine la ricorrente ha m odificato la lista dei servizi della classe 36 com e da richiesta dell'autorità inferiore. C on scritto del 29 m aggio 2006 l'autorità inferiore ha concluso dopo un ul- teriore esam e che la dom anda di registrazione del m archio non può essere am m essa, conferm ando in sostanza le allegazioni apportate nella notifica. In più essa ha ritenuto che il principio della parità di trattam ento nel caso di specie non è violato, in quanto tutte le registrazioni invocate non risultano direttam ente paragonabili al segno in oggetto. D a ultim o essa ha osservato che la lista dei servizi non risulta ancora conform e ai requisiti legali. C on lettera del 29 settem bre 2006 la ricorrente ha m antenuto in principio l'argom entazione adottata nello scritto del 7 m arzo 2006 e m odificato la li- sta dei servizi com e segue:3 36 interm ediazione nel settore im m obiliare, am m inistrazione e gestione di im m obili, consulenza in am bito im m obiliare, ivi com presa l'assunzione di rappresentanze in tale am bito, servizi di un agente im m obiliare, affari finanziari. 35 servizi com m erciali, prom ozione delle vendite, interm ediazione nel settore com - m erciale, am m inistrazione e gestione in am bito com m erciale. Inoltre la ricorrente ha indicato m archi registrati negli ultim i tre anni nel cam po dei servizi, i quali potrebbero apparire privi di carattere distintivo. In particolare, a m ente della ricorrente, occorrerebbe rivedere la registrazione del m archio PU N TO IM M O BIAR E APPAR TAM EN TI E ABITAZIO N I, a suo avviso arbitraria. C on decisione del 28 dicem bre 2006 l'autorità inferiore ha respinto la do- m anda di registrazione 59292/2005 PU N TO IM M O BILIAR E per tutti i servizi rivendicati. B. In data 30 gennaio 2007 la ricorrente ha im pugnato detta decisione con ri- corso presso il Tribunale am m inistrativo federale. Ella postula l'accogli- m ento integrale del ricorso e l'annullam ento della decisione im pugnata, protestate tasse, spese e ripetibili. D i conseguenza ella chiede che l'incar- to sia ritornato all'autorità inferiore con l'ordine di procedere alla registra- zione del m archio PU N TO IM M O BILIAR E conform em ente alla dom anda del 9 novem bre 2005. C . Il 29 m arzo 2007 l'autorità inferiore ha com unicato di rinunciare a prendere posizione e postulato la reiezione del ricorso, rim andando alle m otivazioni esposte nella decisione im pugnata. U lteriori fatti e argom enti addotti dalle parti negli scritti verranno ripresi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della vertenza. C onsiderando in diritto: 1. La decisione dell'autorità inferiore del 28 dicem bre 2006 rappresenta una decisione ai sensi della legge federale del 20 dicem bre 1968 sulla proce- dura am m inistrativa (PA, R S 172.031; art. 5 cpv. 1 lett. c). Il Tribunale am - m inistrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni concernenti il riget- to di dom ande di registrazione di m archi ai sensi dell'articolo 5 PA (art. 31 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale am m inistrativo federale; LTAF, R S 173.32). In qualità di destinataria la ricorrente è toccata dalla decisione im pugnata ed ha un interesse degno di protezione all'annullam ento o alla m odificazio- ne della stessa. Ella ha dunque diritto a ricorrere (art. 48 cpv. 1 PA). Il ter- m ine e la form a di ricorso sono osservati (art. 50 cpv. 1 e 52 cov. 1 PA), 4 l'anticipo equivalente alle presunte spese processuali è stato versato entro il term ine im partito (art. 63 cpv. 4 PA), il rappresentante legale della ricor- rente ha giustificato i suoi poteri con una procura scritta (art. 11 cpv. 2 PA) e i rim anenti presupposti processuali sono parim enti adem piuti (art. 48 ss. PA). O ccorre pertanto entrare nel m erito del ricorso. 2. G iusta l'art. 2 lett. a LPM sono esclusi dalla protezione com e m archi i se- gni che sono di dom inio pubblico, salvo che si siano im posti com e m archi per i prodotti o i servizi ai quali si riferiscono. Il m otivo dell'esclusione di tali segni dalla protezione com e m archi è giustificato dalla necessità di lasciarli alla libera disposizione di ognuno o dalla m ancanza di carattere distintivo (C H R ISTO PH W ILLI, M SchG Kom m entar, Zurigo 2002, di seguito M SchG -W ILLI, N 34 ad art. 2). Si considerano di dom inio pubblico quei segni che non sono atti ad identificare prodotti e servizi e che non possono essere com - presi quale indicazione di provenienza di una determ inata im presa (LU C AS D AVID , Kom m entar zum Schw eizerischen Privatrecht, M arkenschutzgesetz M uster- und M odellgesetz, seconda edizione, Basilea 1999, di seguito M SchG -D AVID , N 5 ad Art. 2). Appartengono al dom inio pubblico in partico- lare indicazioni generiche e designazioni descrittive, vale a dire dichiara- zioni concernenti il genere, la qualità, la quantità, la determ inazione del valore o di altre caratteristiche di prodotti e servizi. Per am m ettere il dom i- nio pubblico di un segno non è sufficiente che il m archio evochi associa- zioni di idee o contenga allusioni che indicano solo lontanam ente le carat- teristiche del prodotto. Il carattere descrittivo di un segno deve essere di- rettam ente riconosciuto dalle persone a cui il segno si rivolge senza un particolare sforzo di riflessione o d'im m aginazione (D TF 128 III 454, con- sid. 2.1., M SchG -D AVID , N 5 ad art. 2). A questo riguardo è sufficiente che il riconoscim ento del carattere descrittivo sia possibile in una sola zona lin- guistica della Svizzera (D TF 129 III 225 consid. 5.1., 128 III 447 consid. 1.5. con rinvii). L'appartenenza di un segno al dom inio pubblico si valuta secondo l'im pres- sione che lascia nell'insiem e (M AR BAC H , M arkenrecht in Schew eizerisches Im m aterialgüter- und W ettbew erbsrecht, SIW R , Band III, Kennzeichen- recht, Basilea 1996, pag. 35). È possibile che nel m archio siano inclusi elem enti che non sono di dom inio pubblico, però la com ponente principale deve avere carattere distintivo oppure gli elem enti di carattere distintivo devono m arcare l'im pressione d'insiem e (M SchG -D AVID , op. cit., N 8 ad art. 2). Se il senso descrittivo di un segno risulta evidente, la possibilità di altre interpretazioni m eno ovvie non annulla il carattere di dom inio pubblico (sic! 2003, 495 ss. consid. 4). In caso di com binazioni di vocaboli oppure di se- gni com posti da diversi singoli vocaboli l'esam e com incia con l'accerta- m ento del senso delle singole com ponenti (cfr. M AR BAC H , op. cit., pag. 36). Inoltre si esam ina un segno sem pre in stretto rapporto con i prodotti e i servizi per i quali è stato depositato (sic! 2005, 278).5 3. L'autorità inferiore ha respinto la dom anda di registrazione del segno PU N - TO IM M O BILIAR E, in quanto segno di dom inio pubblico. Essa sostiene che PU N TO IM M O BILIAR E è capito dai consum atori interessati di lingua italia- na com e "luogo dove sono esperiti servizi in am bito im m obiliare" e quindi com e rinvio diretto al loro fornitore, alla loro destinazione ed al loro conte- nuto tem atico. Per l'autorità inferiore l'espressione "punto servizi" seguita da un term ine che ne precisa l'am bito professionale è usuale nella lingua italiana, com e dim ostrato anche da una ricerca effettuata su internet (p. e.: punto servizi inform ativi, punto servizi doganale, punto servizio im m igra- zioni, punto servizi em ail, punto servizi bibliotecari). Il consum atore m edio di lingua italiana è quindi abituato a tali costruzioni lessicali e le capisce anche in tale senso. Il segno in questione è com posto dalla parola "punto" seguita da "im m obiliare". L'aggettivo "im m obiliare" designa in m odo indub- bio un am bito professionale ben preciso, nel caso concreto "servizi im m o- biliari", m entre la parola "punto" designa invece un luogo dove sono offerti tali servizi. Altre interpretazioni del segno non risultano né logiche né perti- nenti. La ricorrente ritiene che il segno PU N TO IM M O BILIAR E non è descrittivo ed è sufficientem ente distintivo. A suo avviso il consum atore m edio di lin- gua italiana non è assolutam ente abituato all'espressione PU N TO IM M O BI- LIAR E, poiché essa non esiste in lingua italiana e quindi non ha alcun si- gnificato ed etim ologia, tanto più che non si trova in nessun vocabolario di lingua italiana. La ricorrente ribadisce che l'espressione PU N TO IM M O BI- LIAR E è notevolm ente differente da PU N TO IM M O BILIAR E con spaziatura nel m ezzo e che non ha la stessa accezione di "punto vendita". D etta espressione non esiste in gram m atica, né la si trova sul vocabolario. N em - m eno l'espressione "punto servizi" è riportata nei vocabolari di lingua italia- na. La ricorrente contesta che l'autorità inferiore associ il segno PU N - TO IM M O BILIAR E con l'espressione "punto servizi", la quale non è riporta- ta da vocabolari di lingua italiana. Secondo la decisione im pugnata l'autori- tà inferiore ha trovato l'espressione "punto servizi" in internet, solam ente dalla quarta pagina di risultati della ricerca, tra l'altro tram ite un sito italia- no e non svizzero. A m ente della ricorrente il segno in questione non con- tiene l'espressione "punto servizi im m obiliari", bensì PU N TO IM M O BILIA - R E, segno che non contiene la parola servizi, né la sottintende. N elle clas- si di protezione non si rivendica neppure la protezione di "servizi im m obi- liari". La ricorrente sottolinea infine che il segno in questione non equivale a "punto servizi im m obiliari", non può essere com preso com e luogo dove sono esperiti servizi im m obiliari, bensì il term ine "punto" in legam e all'ag- gettivo "im m obiliare" non dà senso se non con un notevole sforzo di im m a- ginazione. Ella ribadisce che con notevole sforzo il consum atore di lingua italiana può eventualm ente giungere alla conclusione che PU N TO IM M O BI- LIAR E significa "agenzia im m obiliare che si chiam a Punto".6 4. Va dapprim a accertato quale senso poteva essere dato al segno PU N - TO IM M O BILIAR E e di seguito m etterlo in relazione ai servizi per i quali è stata richiesta la registrazione del m archio. A dipendenza dalle conclusioni alle quali si giungerà, si dovranno ancora determ inare le questioni della forza distintiva e dell'eventualità di tenere libero il segno alla disposizione di tutti. 4.1 Il segno in esam e è com posto dal sostantivo "punto" e dall'aggettivo "im - m obiliare". Entram bi appartengono inconfondibilm ente alla lingua italiana. La parola "punto" ha più significati, tra l'altro quello di "luogo determ inato, preciso" e di "posto", m entre l'aggettivo "im m obiliare" significa "che riguar- da beni im m obili" (cfr. w w w .garzantilinguistica.it ). C om e sostiene a giusto titolo l'autorità inferiore, la parola "punto" è utilizzata nel senso di posto in espressioni com e "punto di vendita", "punto di ritrovo", "punto di ristoro", "punto di inform azione" eccetera. N el D izionario della lingua italiana D evo- to / O li si legge: "D i recente, a proposito di posti designati a svolgere un servizio nell'am bito di una più vasta pianificazione (p. di ristoro) o di orga- nizzazione (p. vendita o p. di vendita)" (D EVO TO / O LI, edizione 2004 2005, pag. 2182). C ontrariam ente a quanto vorrebbe far credere la ricorrente, si può ragionevolm ente concludere che la com binazione della parola punto con l'offerta di servizi è rientrata a far parte del linguaggio italiano corrente, tanto da trovare concretam ente espressione negli am biti professionali più svariati (punto vendita, punto servizi doganale, punto servizi finanziari ec- cetera). 4.2 La ricorrente è dell'opinione che il segno PU N TO IM M O BILIAR E è suffi- cientem ente distintivo e non è descrittivo e che il consum atore m edio lo può capire solo con un notevole sforzo di im m aginazione. Q uesto argo- m ento ignora che i prodotti e i servizi a cui si riferisce il segno rappresen- tano il criterio rilevante per stabilire se un segno è facilm ente distinguibile o m eno (cfr. M SchG -W ILLI, N 21 ad art. 2). Se da una parte una valutazio- ne astratta del segno potrebbe ancora dare adito a diverse interpretazioni che in caso di segni com posti da più parole ne giustificano la protezione com e m archio, dall'altra risultano un senso chiaro e un carattere descritti- vo, non appena il segno è m esso in relazione con determ inati prodotti e servizi (cfr. M SchG -W ILLI, N 90 ad art. 2). La ricorrente ha depositato il segno e chiesto la registrazione per servizi delle classi 35 e 36. Per la classe 35 ella ha elencato: servizi com m erciali, prom ozione delle vendite, interm ediazione nel settore com m erciale, am m i- nistrazione e gestione in am bito com m erciale. N ella classe 36 ella ha in- cluso: interm ediazione nel settore im m obiliare, am m inistrazione e gestione di im m obili, consulenza in am bito im m obiliare, ivi com presa l'assunzione di rappresentanze in tale am bito, servizi di un agente im m obiliare e affari fi- nanziari. Se si m ette il segno PU N TO IM M O BILIAR E in relazione ai servizi concreti richiesti dalla ricorrente, in esso non sono altro che riflesse le ca- ratteristiche dei servizi rivendicati, in m odo esplicito nella classe 36, m en-7 tre per quelli della classe 35 si può ragionevolm ente dedurre che si tratta di servizi tipicam ente esperiti da un'agenzia nel ram o im m obiliare. Il consu- m atore m edio di lingua italiana non può che interpretare il segno nell'insie- m e com e luogo, posto, dove vengono offerti e svolti servizi im m obiliari in generale. Si può verosim ilm ente presum ere che la cerchia dei consum atori interessati giunga a quest'interpretazione senza un grande sforzo di im m a- ginazione. È invece più difficile im m aginare che il segno in esam e può es- sere com preso com e "agenzia im m obiliare che si chiam a Punto", tanto è vero che la com binazione della parola punto con l'aggettivo im m obiliare concretizza in m odo chiaro l'espressione "punto servizi in un determ inato am bito professionale", lasciando apparire m eno evidente la conclusione che dietro al segno si nasconda un'agenzia ben precisa. La possibilità di altre interpretazioni m eno ovvie non è com unque sufficiente ad annullare il carattere di dom inio pubblico (sic! 2003, 495 ss. consid. 4). 4.3 La ricorrente sostiene che l'espressione PU N TO IM M O BILIAR E non esiste in lingua italiana e quindi non ha alcun significato ed etim ologia, tanto più che non si trova in nessun vocabolario di lingua italiana. La ricorrente riba- disce che l'espressione PU N TO IM M O BILIAR E è notevolm ente differente da PU N TO IM M O BILIAR E con spaziatura nel m ezzo. La circostanza che un dato segno sia nuovo, inconsueto o form ulato in una lingua straniera e non si trovi in nessun vocabolario non ne esclude il ca- rattere descrittivo. È decisivo se i consum atori svizzeri - in questo caso di lingua italiana - com prendono il segno conform em ente all'uso linguistico e alle regole di fonetica com e inform azione su determ inate caratteristiche o qualità dei prodotti o servizi (D TF 108 II 487 consid. 3; 104 Ib 65 consid. 2; 103 II 339 consid. 4c). U na designazione descrittiva in lingua italiana com e in casu fa parte del dom inio pubblico. U na m inim a m odifica di ortografia, cioè "punto im m obiliare" scritto in una parola sola e senza spaziatura, che nel linguaggio parlato passerebbe in genere inosservata, non può cam bia- re nulla a questo risultato, poiché non atta a conferire la forza distintiva concreta al segno (cfr. sic! 2005, pag. 21, consid. 9). D a quanto precede l'autorità ha accertato a giusto titolo che il segno PU N - TO IM M O BILIAR E è capito dal consum atore m edio svizzero di lingua italia- na nel senso di "luogo in cui sono esperiti servizi im m obiliari" in relazione ai servizi rivendicati. Anche gli indizi utilizzati dall'autorità inferiore (dizio- nari, pagine internet) per giungere a questa conclusione non lasciano spa- zio ad altri tipi di interpretazione. N on riferendosi ad un'im presa ben preci- sa, il segno in esam e m anca di forza distintiva concreta. In considerazione del carattere descrittivo del segno ne si deduce la necessità di poter utiliz- zare sim ile indicazione per contraddistinguere servizi uguali o sim ili. Si giu- stifica quindi tenere il segno PU N TO IM M O BILIAR E alla libera disposizione di tutti. 8 Per questi m otivi il segno PU N TO IM M O BILIAR E non può essere am m esso alla registrazione com e m archio, in quanto segno di dom inio pubblico. 5. La ricorrente rim provera all'autorità inferiore di averle negato l'applicazione della parità di trattam ento di fronte a m archi già registrati, i quali apparireb- bero privi di carattere distintivo. N el suo scritto del 7 m arzo 2006 la ricor- rente aveva segnalato i m archi C AR IBTO U R S, FLU G SH O P, LA BELLA ESTATE , FER R AR I SH O P, C ASTELLO D EL SO LE e FESTA D ELLE FR AG O LE. N ello scritto del 29 settem bre 2007 ella ha indicato che negli ultim i tre anni erano stati registrati m archi secondo lei banali e descrittivi com e PIÙ C ASE, C AR TH ESIO FIN AN C IAL AD VISO R Y, H APPYSW ISS, IM M O SEAR C H .C H , IM M O BILIEN BU SIN ESS, IM M O 1, IM M O BILIEN -G A- LER IE, G R EEN H O U SE, W O H N FÜ H LEN , IM M O C O R N ER e PU N TO IM - M O BILIAR E APPAR TAM EN TI E ABITAZIO N I. La ricorrente osserva che per i m archi citati successivam ente la registrazione è stata accolta in riferi- m ento a servizi della classe 36. N ella decisione im pugnata l'autorità inferiore ha addotto che, per quanto attiene alle m arche PIÙ C ASE, C AR TH ESIO FIN AN C IAL AD VISO R Y, H APPYSW ISS e G R EEN H O U SE, essi si com pongono di elem enti verbali che non hanno nulla in com une con quelli di cui consta il segno in questio- ne. In riferim ento al m archio IM M O SEAR C H .C H , l'autorità inferiore ha os- servato che esso presenta un elem ento grafico che rende il segno suffi- cientem ente distintivo nel suo insiem e. Anche il m archio IM M O BILIEN BU - SIN ESS è secondo il parere dell'autorità inferiore sufficientem ente distinti- vo a causa dell'elem ento grafico e della rivendicazione di colore. U n para- gone con il m archio IM M O 1 non è pertinente, considerato che la cifra 1 conferisce chiaram ente il carattere distintivo. L'autorità inferiore ha aggiun- to che il m archio IM M O BILIEN -G ALER IE è stato am m esso per i term ini ge- nerali della classe 36 all'infuori dei "servizi im m obiliari" e il term ine "G ale- rie" conferisce al m archio il carattere distintivo. Ella ha ritenuto non perti- nenti le asserzioni della ricorrente in m erito al segno IM M O C O R N ER , in quanto tale segno presenta un elem ento grafico sufficientem ente distintivo. Secondo l'autorità inferiore il segno PU N TO IM M O BILIAR E APPAR TA - M EN TI E ABITAZIO N I, pur quanto presenti due elem enti verbali uguali al segno in questione, è stato registrato non com e m archio verbale, m a com e m archio figurativo. G li elem enti grafici insiem e alla rivendicazione di colore "blu, rosso" sono stati ritenuti sufficienti per am m ettere la forza distintiva del segno nel suo insiem e. L'autorità inferiore ha quindi concluso che le re- gistrazioni m enzionate dalla ricorrente non risultano direttam ente parago- nabili al segno verbale PU N TO IM M O BILIAR E, per cui il principio della pa- rità di trattam ento, secondo l'autorità inferiore, non trova applicazione. Le censure della ricorrente non sono fondate. D opo che è stato accertato che l'autorità inferiore ha attribuito il segno PU N TO IM M O BILIAR E al dom i- nio pubblico conform em ente all'art. 2 lett. a LPM (cfr. consid. 4.), con il rim provero che è stato violato il principio della parità di trattam ento è pos-9 sibile richiedere solam ente la parità di trattam ento nell'illegalità (cfr. D TF del 25 novem bre 2004 n. c. P. 4.A.5/2004/lm a, consid. 4.3.). G iusta la prassi del Tribunale federale il diritto alla parità di trattam ento nell'illegalità è am m esso in via eccezionale, a condizione che un'autorità applichi in m odo costante una prassi illegale e che faccia capire di non aver intenzio- ne nem m eno in futuro di scostarsi da questa prassi (D TF 127 I 1 consid. 3a pag. 2 con ulteriori rinvii). La circostanza che negli ultim i tre anni sono stati registrati m archi eventualm ente di dom inio pubblico nei singoli casi ci- tati dalla ricorrente non le dà il diritto di parità di trattam ento nell'illegalità. D apprim a si pone l'accento sul fatto che, per quanto riguarda i m archi LA BELLA ESTATE , C ASTELLO D EL SO LE e FESTA D ELLE FR AG O LE, essi sono stati depositati e registrati per servizi diversi da quelli rivendicati dalla ricorrente, per cui, a prescindere dal fatto che non contengono ele- m enti verbali in com une, essi non possono essere confrontati. C om e ha fatto giustam ente notare l'autorità inferiore nella decisione im pugnata, una parte dei m archi invocati dalla ricorrente non può essere paragonata al se- gno in esam e per l'assenza di elem enti verbali in com une (PIÙ C ASE, C AR TH ESIO FIN AN C IAL AD VISO R Y, H APPYSW ISS e G R EEN H O U SE). In relazione ai m archi IM M O SEAR C H .C H , IM M O BILIEN BU SIN ESS, IM M O 1, IM M O C O R N ER e PU N TO IM M O BILIAR E APPAR TAM EN TI E ABITAZIO N I, si rileva quanto segue: Il m archio IM M O SEAR C H .C H appare scritto di traverso e non su una linea diritta. Anche se scritto in una sola parola, le lettere iniziali degli elem enti Im m o e Search sono scritte in m aiuscolo; in più sopra l'abbreviazione C H è disegnata una lente di ingrandim ento. Q uesta serie di com ponenti grafiche è atta a conferire a tale segno la necessaria forza distintiva. Il m archio IM M O BILIEN BU SIN ESS è stato registrato anche per prodotti delle classi 9 e 16 oltre che a quelli delle classi 35 e 36 com e nel m archio in esam e. La forza distintiva richiesta em erge dagli elem enti grafici del m archio: la parola Im m obilien è scritta in rosso vivo e in caratteri di dim en- sione m aggiore rispetto alla parola Business che è scritta in bianco sullo sfondo delle lettere I-M -M -O . Il m archio IM M O 1 è stato registrato per una più grande varietà di prodotti rispetto al m archio in questione. In esso sono com presi prodotti delle clas- si 9, 16, 35, 36, 38, 41 e 42. G li elem enti verbali di questo m archio si sco- stano per la m aggior parte dal m archio in esam e e consistono nel suffisso Im m o con l'aggiunta della cifra 1, il tutto scritto in una parola sola. Pertanto risulta plausibile, che la forza distintiva del m archio è data dalla cifra 1. Per quanto attiene al m archio IM M O BILIEN -G ALER IE, esso è stato regi- strato per i servizi della classe 36, m a a differenza del segno in questione ad eccezione dei "servizi im m obiliari", ovvero solo per "Versicherungsw e- sen; Finanzw esen; G eldgeschäfte", per cui esso non può apparire descrit-10 tivo nei confronti dei servizi per i quali è stata richiesta la sua registrazione e dispone quindi del carattere distintivo richiesto. Il m archio IM M O C O R N ER non è solo m archio verbale, m a presenta anche aspetti grafici sufficienti ad afferm arne la forza distintiva: la parola IM M O - C O R N ER è scritta in piccolo su sfondo bianco, le lettere sono staccate l'una dall'altra e di colore grigio; in più, in basso verso destra dopo la lette- ra r finale è disegnato un angolo retto. Il m archio PU N TO IM M O BILIAR E APPAR TAM EN TI E ABITAZIO N I è stato registrato per i servizi della classe 36 per i quali è stata anche richiesta la registrazione del m archio in questione. C ontrariam ente a quest'ultim o il m archio PU N TO IM M O BILIAR E APPAR TAM EN TI E ABITAZIO N I non è esclusivam ente un m archio verbale, bensì figurativo. G li elem enti verbali appaiono su sfondo blu e nello spazio della lettera O nella parola Punto è stato disegnato un punto rosso. D i conseguenza può essere am m esso il carattere distintivo di questo segno. In riassunto si osserva che a differenza del m archio in esam e, IM M O SEAR C H .C H , IM M O BILIEN BU SIN ESS, IM M O 1, IM M O C O R N ER e PU N TO IM M O BILIAR E APPAR TAM EN TI E ABITAZIO N I, pur quanto siano in parte in relazione con servizi delle classi 35 e 36, non sono esclusiva- m ente m archi verbali, bensì com binati con elem enti grafici. La com binazio- ne dell'elem ento verbale con l'elem ento visivo aiuta il consum atore ad as- sociare ai m archi m enzionati una determ inata im presa e a riconoscerne i servizi. U na m inim a differenza può essere quindi già sufficiente per confe- rire il carattere distintivo ad un m archio. D a quanto precede si conclude quindi che l'autorità inferiore osserva a giusta ragione che le situazioni m enzionate nel ricorso non sono paragonabili al caso di specie. Anche nella denegata ipotesi che esista una prassi illegale nelle procedure di registrazione di m archi com binati, con ciò non è giustificata una prassi illegale nelle procedure di registrazione di m archi esclusivam ente verbali. M a anche volendo am m ettere che le singole registrazioni indicate dalla ri- corrente possano essere confrontate con il segno in esam e sia in m erito ai segni in com une sia in m erito ai servizi per i quali essi sono registrati, non si può concludere che esiste una prassi illegale costante. D a quanto precede, la ricorrente non può appellarsi con successo al diritto di parità di trattam ento nell'illegalità. 6. Il ricorso si rivela quindi essere infondato e va respinto. 7. Visto l'esito della procedura, le spese processuali sono m esse a carico della ricorrente che soccom be (art. 63 cpv. 1 PA). 11 La tassa di decisione è stabilita in funzione dell'am piezza e della difficoltà della causa, del m odo di condotta processuale e della situazione finanzia- ria delle parti (art. 63 cpv. 4bis PA, art. 2 cpv. 1 del regolam ento sulle tas- se e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale am m inistrativo federale, TS-TAF, R S 173.320.2). N elle procedure di registrazione dei m archi occorre stim are l'interesse della parte ricorrente alle spese di una nuova registrazione e alla preparazione del lancio del m archio sul m ercato, nel caso la dom anda di registrazione pendente non venga accolta. In as- senza di dati rilevanti per l'im porto, l'am piezza della causa è fissata sulla base di valori em pirici ad un totale di alm eno fr. 30 000.- (J. ZÜ R C H ER , D er Streitw ert im Im m aterialgüter- und W ettbew erbsprozess, sic! 2002, 505; L. M EYE R , D er Streitw ert in Prozessen um Im m aterialgüterrechte und Firm en, sic! 2001, 559 ss.; L. D AVID , D er R echtschutz im Im m aterialgüterrecht, SIW R I/2, 2. edizione, Basilea 1998, pag. 29 s.; cfr. sentenza del 27 giu- gno 2007 del Tribunale federale, 4A_116/2007/len, consid. 3). Alla ricorrente non viene assegnata - poiché soccom bente – alcuna inden- nità a titolo di spese ripetibili (art. 64 cpv. 1 PA). Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione im pugnata è conferm ata. 2. La tassa di giustizia di Fr. 2 500.- è addossata alla ricorrente ed è coperta dall'anticipo spese versato. 3. N on è assegnata alcuna indennità di parte (spese ripetibili). 4. C om unicazione: - alla ricorrente (atto giudiziario) - all'autorità inferiore (n. di rif. dom . di registr. no. 59292/2005 – PU N TO IM M O BILIAR E) (atto giudiziaro) - al D ipartim ento Federale di G iustizia e Polizia (atto giudiziario) Il Presidente della C orte II: Il cancelliere: Bernard M aitre C orrado Bergom i12 R im edici giuridici La presente sentenza può essere im pugnata dinanzi al Tribunale federale, 1000 Losan- na 14, con ricorso in m ateria civile entro trenta giorni dalla notificazione del testo integra- le della decisione (art. 72 ss e 100 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale, LTF, R S 173.110). L'atto di ricorso deve contenere le conclusioni, i m otivi e l'in- dicazione dei m ezzi di prova ed essere firm ato dal ricorrente o dal suo patrocinatore, il quale allega la decisione im pugnata e i docum enti indicati com e m ezzi di prova, se sono in possesso della parte (art. 42 LTF). D ata di spedizione: 17 agosto 2007