<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di inserire le malattie da MRSA nell'ordinanza concernente la dichiarazione delle malattie trasmissibili dell'uomo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del problema delle infezioni nosocomiali (v. risposta del 24 novembre 2010 all'interpellanza Amherd 10.3694). La maggior parte delle infezioni è causata da agenti patogeni resistenti come gli MRSA (batteri resistenti agli antibiotici). Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione, secondo cui le infezioni nosocomiali rappresentano una grande sfida per il sistema sanitario svizzero. Già da diversi anni, le infezioni nosocomiali e gli agenti patogeni resistenti agli antibiotici sono due importanti temi della lotta alle infezioni. Le infezioni da MRSA ne sono l'anello di congiunzione. A tal proposito sono già stati allestiti programmi di controllo di eccellente qualità (p. es. il Centro svizzero per la resistenza agli antibiotici, Anresis, un sistema di sorveglianza regionale e nazionale di agenti patogeni resistenti agli antibiotici, oppure l'associazione Swissnoso, un gruppo peritale costituito da infettivologi e specialisti in igiene ospedaliera).</p><p>Dal 2007, l'Anresis rileva e valuta sistematicamente dati su questo tipo d'infezioni nel settore stazionario e ambulatoriale degli ospedali. I dati sono messi a disposizione degli esperti sanitari della Confederazione e dei cantoni.</p><p>Globalmente, in Svizzera il numero delle infezioni da MRSA è stabile. Soprattutto negli ospedali, che nel 2011 registravano il 7,8 per cento di tutte le dichiarazioni di batteri dello stafilococco aureo isolati in laboratorio, si registra una lieve diminuzione. Nel 2010 tale percentuale era stata dell'8,8 per cento, nel 2009 del 9 per cento.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che nella sostanza la richiesta della mozione possa essere attuata già nel quadro della vigente legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101), ma ne respinge la forma. Questo perché, il sistema nazionale di sorveglianza gestito dal Centro svizzero per la resistenza agli antibiotici (Anresis) e cofinanziato dalla Confederazione, è sufficiente per sorvegliare la diffusione delle infezioni da MRSA. Inoltre, inserire la dichiarazione dei casi di MRSA nell'ordinanza sulle dichiarazioni delle malattie infettive dell'uomo non porta a nessun valore aggiunto e non colma le lacune nell'ambito della lotta contro le malattie nosocomiali e delle resistenze agli antibiotici.</p><p>Per colmare queste lacune, con l'articolo 5 del disegno di revisione della legge sulle epidemie (10.107; v. relativo messaggio FF 2011 283) si crea esplicitamente una base legale per l'allestimento di un programma nazionale in materia di infezioni associate alle cure e di resistenze sviluppate dagli agenti patogeni. Nella revisione è previsto che all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sia conferita la competenza di elaborare, in collaborazione con i cantoni, un programma nazionale per la sorveglianza e la lotta contro le infezioni associate alle cure e le resistenze sviluppate dagli agenti patogeni. L'obiettivo è di definire le misure per l'attuazione del programma e armonizzarle con le disposizioni nazionali e internazionali in materia, di coordinare meglio i singoli attori nello svolgimento dei loro compiti e di permettere un impiego efficace ed efficiente dei mezzi. Questo può contribuire sostanzialmente a ridurre l'onere rappresentato per il sistema sanitario e il personale medico dalle infezioni associate alle cure e dalle resistenze sviluppate dagli agenti patogeni.</p><p>Il programma soddisferà gran parte delle richieste della mozione Hardegger 12.3104 "Disposizioni legali in materia d'igiene per evitare le infezioni nosocomiali". Il Consiglio federale intende proseguire su questa via anche in futuro.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.