<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sugli eventuali abusi di alcune assicurazioni RC per i veicoli a motore per quanto riguarda la definizione delle tariffe basate sulla nazionalità dell'assicurato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 1996 è stata abolita la tariffa unica dell'assicurazione di responsabilità civile per i veicoli a motore. Al contempo è venuto meno il controllo preventivo di tariffe e prodotti da parte dell'autorità di vigilanza. Con la soppressione di un controllo delle tariffe e delle condizioni sistematico e preventivo, la vigilanza sugli abusi assume maggiore rilievo. Nel caso di sospetto di abuso contro un'assicurazione la FINMA effettua un esame sulla base delle circostanze concrete del singolo caso.</p><p>L'elevato numero di modelli tariffari diversi e le differenze di premi che ne risultano, come pure il fatto che i detentori di un veicolo trovano una soluzione assicurativa, mostrano che la concorrenza nel mercato delle assicurazioni per i veicoli a motore esplicitamente auspicata dal legislatore esiste. Inoltre il mandato legale garantisce che sospetti concreti di comportamento abusivo siano verificati dalla FINMA.</p><p>Nelle indagini svolte finora dall'autorità di vigilanza non è stato possibile individuare gli abusi in questione. I legami tra nazionalità dei conducenti e i rischi di danno erano sempre significativi.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Di principio le differenze tra premi offerti dalle diverse società di assicurazioni non sono sintomo di una base statistica insufficiente o di un abuso, ma poggiano da un lato su tariffari concepiti in modo specifico per la singola società (criteri diversi, diversa ponderazione dei criteri) e, dall'altro, su strategie diverse. La tariffa deve inoltre riprodurre la struttura dei costi e dei rischi tipica dell'impresa. Se non si tiene sufficientemente conto di queste condizioni particolari, una società di assicurazioni può senz'altro mettere in pericolo la sua solvibilità.</p><p>2. Come enunciato nella motivazione, anche la statistica sulla delinquenza in materia di circolazione dell'Ufficio federale di statistica (UST) mostra differenze in base alla nazionalità dei conducenti. Esse tuttavia non possono essere confrontate con le differenze dei premi dell'assicurazione di responsabilità civile per i veicoli a motore. La statistica sulla delinquenza in materia di circolazione comprende unicamente il numero di infrazioni stradali rilevate durante controlli casuali del traffico. Per contro le statistiche per il calcolo dei premi dell'assicurazione di responsabilità civile per i veicoli a motore si basano sul rilevamento completo del numero di sinistri notificati ad ogni società di assicurazioni nonché sul totale delle spese di copertura dei sinistri a loro carico. Inoltre le differenze nelle tariffe non sono dovute solo alla nazionalità del conducente, ma anche ad altri criteri quali età, sesso, caratteristiche del veicolo eccetera. Queste differenze sono spiegabili e non lasciano supporre un comportamento abusivo da parte degli assicuratori.</p><p>3. La creazione di gruppi è una componente usuale nei tariffari di tutti i rami assicurativi. Tuttavia se un tariffario comprende differenziazioni secondo il criterio della nazionalità, queste devono essere effettuate secondo principi attuariali riconosciuti e in base a considerazioni giustificate oggettivamente e basate sui rischi. Gli stessi principi valgono ovviamente anche per la tariffazione di nazionalità di cui si dispone di pochi dati. Il settore assicurativo dispone di una grande esperienza e di metodi attuariali adeguati nel trattare rischi di cui si dispongono pochi dati statistici. Nel calcolo della tariffa vale il principio secondo cui un supplemento relativo alla sicurezza deve essere valutato in modo tanto più elevato quanto maggiore si stima l'insicurezza del rischio da assicurare. Nella clientela di ogni assicuratore, gli assicurati appartenenti alle nazionalità poco rappresentate dovranno pertanto aspettarsi premi tendenzialmente superiori. Ciò non è però un motivo per supporre un comportamento abusivo degli assicuratori di veicoli a motore.</p><p>Secondo il Consiglio federale sulla base di quanto esposto più sopra un'inchiesta non fornirebbe ulteriori informazioni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.