<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito della riorganizzazione del 2016 della Polizia federale (Fedpol) la lotta al crimine organizzato è stata centralizzata a Berna. I responsabili di Fedpol dichiararono che per il Ticino sarebbe cambiato poco, che si sarebbe avuta una maggiore coerenza e gli uomini sul terreno sarebbero stati avvantaggiati.</p><p>Il rapporto d'attività Fedpol 2017 evidenzia che l'attenzione oggi è rivolta principalmente al terrorismo. Nel rapporto di 52 pagine si parla infatti molto di terrorismo e di argomenti correlati, mentre sul crimine organizzato si rileva solo un piccolo trafiletto di 25 righe, peraltro contestuale alle forme di riciclaggio di denaro. L'espressione 'ndrangheta - legata al fenomeno più importante, invasivo e pericoloso delle mafie italiane - viene utilizzata una volta sola a fronte di decine di citazioni nei precedenti rapporti (24 volte nel rapporto 2014). Alla luce di questa situazione e del preoccupante fenomeno di diffusione del crimine organizzato italiano di stampo mafioso in Svizzera, è opportuno che il Consiglio federale chiarisca aspetti centrali per valutare il concreto operato di Fedpol in questo ambito molto rilevante per la tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza nazionale.</p><p>1. Dall'insediamento in Ticino dell'antenna di Fedpol quante inchieste per crimine organizzato di stampo mafioso sono state aperte e quante chiuse con una condanna cresciuta in giudicato giusta l'articolo 260ter Codice penale (CP)?</p><p>2. Dopo la centralizzazione a Berna della lotta al fenomeno mafioso (2016) quante indagini sono state aperte dall'antenna Fedpol di Lugano e quante sono terminate con una condanna cresciuta in giudicato giusta l'articolo 260ter CP?</p><p>3. Gli effettivi presenti e le attività pianificate da Fedpol in Ticino permettono di monitorare costantemente i fenomeni legati alle organizzazioni di stampo mafioso? Esiste una mappatura concreta e aggiornata del fenomeno?</p><p>4. A fronte delle domande 1 e 2 in quanti casi specifici è stata coinvolta la Polizia cantonale ticinese? </p><p>5. Globalmente come è valutata la collaborazione tra Fedpol e Polizia ticinese?</p><p>6. Dal 2016 quante inchieste sono state condotte in comune tra Fedpol e Polizia cantonale ticinese?</p><p>7. A margine dell'attività corrente di polizia, quali strumenti vengono adottati per arginare e combattere i pericoli derivanti dalle infiltrazioni mafiose nella ristorazione, nell'edilizia e nelle istituzioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La Polizia giudiziaria federale (PGF) dell'Ufficio federale di polizia (fedpol) effettua indagini su incarico del Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Quest'ultimo decide, nei casi sottostanti alla giurisdizione federale, se avviare un'inchiesta penale. Nei suoi rapporti di gestione pubblicati annualmente, l'MPC presenta alla propria autorità di vigilanza una statistica delle inchieste penali pendenti suddivise per categorie di reato. Da tale statistica si evince che il numero delle inchieste penali pendenti al 31 dicembre per la categoria di reato "organizzazioni criminali" era rispettivamente di 23 nel 2010, 50 nel 2011, 43 nel 2012, 48 nel 2013, 50 nel 2014, 71 nel 2015, 67 nel 2016 e 62 nel 2017. L'MPC non pubblica una statistica delle sentenze suddivise per categorie di reato.</p><p>3. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le organizzazioni criminali rappresentano una minaccia attuale per la Svizzera. Per tale motivo, la lotta alle organizzazioni criminali di stampo mafioso, quindi anche alla mafia italiana, costituisce una priorità dichiarata sia per fedpol sia per l'MPC. fedpol segue dunque costantemente l'evoluzione della situazione in Svizzera e all'estero. Questo monitoraggio continuo produce indizi che consentono di avviare indagini presso l'MPC o nei Cantoni. I rapporti annuali di fedpol si concentrano sulle priorità strategiche. La criminalità organizzata rappresenta una priorità della strategia di lotta alla criminalità e ogni anno viene tematizzata attraverso un esempio concreto. Pertanto, il numero di volte in cui la 'ndrangheta viene citata nel rapporto annuale non consente di trarre alcuna conclusione sulla definizione delle priorità dell'MPC e di fedpol.</p><p>4./6. La lotta contro le organizzazioni criminali sottostà alla giurisdizione federale se sono adempiute le condizioni del Codice di procedura penale. Le inchieste penali sono pertanto condotte dall'MPC e, laddove necessario, sono coinvolte anche le autorità cantonali. In virtù della legge sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione, nell'ambito della giurisdizione federale le forze di polizia cantonali possono adempiere compiti in materia di perseguimento penale in cooperazione con le autorità penali della Confederazione. L'MPC non pubblica statistiche concernenti la collaborazione con le forze di polizia cantonali.</p><p>5. Le autorità federali lavorano a stretto contatto con le autorità cantonali e i partner esteri al fine di contrastare le organizzazioni criminali italiane. La collaborazione tra fedpol e la polizia cantonale ticinese si svolge in uno spirito di partenariato ed è fondata sulla fiducia reciproca. Vengono inoltre regolarmente scambiate informazioni sulla situazione. Anche al di fuori dei procedimenti penali la collaborazione è buona; un esempio a tale proposito è rappresentato dalle formazioni svolte congiuntamente. La collaborazione tra fedpol e la polizia cantonale ticinese verrà ulteriormente rafforzata.</p><p>7. Le informazioni evinte dalle attività d'indagine e di analisi hanno evidenziato che le organizzazioni criminali di origine italiana sono attive a livello transnazionale e ripartite in tutta la Svizzera. Ne consegue che le autorità federali collaborano strettamente sia con le autorità cantonali sia con quelle estere. Per garantire una cooperazione ottimale, è operativo un gruppo di lavoro congiunto Italia - Svizzera e un addetto di polizia di fedpol è distaccato a Roma. Nei procedimenti penali condotti dall'MPC è attuata, in base alle disposizioni sull'assistenza giudiziaria, una collaborazione regolare nell'ambito delle cosiddette squadre investigative congiunte. Lo scambio costante con i diversi partner garantisce un flusso di informazioni efficace, presupposto indispensabile per contrastare con successo le organizzazioni criminali quali la mafia italiana. La lotta contro la criminalità organizzata non può, tuttavia, limitarsi alla repressione, ovvero alla conduzione di procedimenti penali e procedure di assistenza giudiziaria. fedpol ricorre sempre di più a strumenti di polizia preventiva, quali le misure di allontanamento (divieti d'entrata di durata superiore a cinque anni e, in casi gravi, di durata indeterminata nonché espulsioni) pronunciate in virtù della legge federale sugli stranieri nei confronti di membri di organizzazioni criminali al fine di salvaguardare la sicurezza interna o esterna della Svizzera. fedpol fornisce inoltre consulenza agli uffici federali che si occupano di acquisti e, nell'ambito di corsi offerti dalla Confederazione, sensibilizza i partecipanti sui temi quali la corruzione e l'infiltrazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.