<h2>SubmittedText<h2><p>Il crollo accidentale della linea a Tolochenaz ha messo a nudo la fragilità del rispettivo asse ferroviario e l'assenza di alternative per garantire il collegamento di Ginevra alla Svizzera. L'espansione economica e demografica della "metropoli lemanica" ne fanno una tratta strategica e sempre più utilizzata, che è passata dai 25 000 passeggeri al giorno del 2000 ai 60 000 di oggi. E per il 2030 ne sono previsti 100 000. Il "buco di Tolochenaz" non ha paralizzato solo la regione lemanica, ma ha avuto ripercussioni su tutta la rete romanda e sul traffico dell'asse est-ovest. </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>- Ritiene vi sia un problema di stabilità su questa linea? Se sì, come pensa di porvi rimedio? </p><p>- Considerato che il progetto Léman 2030 prevede cantieri di lungo termine sui 60 km di tracciato e nelle principali stazioni, il Collegio può assicurare che saranno adottate misure sufficienti in grado di garantire, durante i lavori, l'affidabilità dei collegamenti e la riduzione al minimo degli incidenti?</p><p>- Il "buco di Tolochenaz" e le difficoltà che ha causato hanno forse avuto effetti sulla sua valutazione? </p><p>- Considerata l'interconnessione dei diversi cantieri, i ritardi annunciati per i lavori alla stazione di Losanna avranno conseguenze sull'avanzamento globale? </p><p>- Il Consiglio federale può garantire che il collegamento ferroviario della metropoli lemanica, e in particolare di Ginevra, con le grandi città europee non sarà ostacolato a causa della fragilità e saturazione di quest'asse?</p><p>- Il Consiglio di Stato e i parlamenti dei Cantoni di Ginevra e Vaud hanno espresso il proprio parere in merito alla realizzazione di una nuova linea. Cosa pensa il Consiglio federale? Ritiene opportuno puntare su altri tipi di finanziamento, com'è stato il caso per Alptransit?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dei firmatari riguardo alla necessità di garantire la sicurezza dell'esercizio sull'asse Losanna-Ginevra, così come su altre tratte chiave della rete ferroviaria in altre zone del Paese. È consapevole dei problemi esistenti sulla linea Losanna-Ginevra e dell'importanza di questo collegamento per la "metropoli lemanica". Ricorda, tuttavia, che i diversi programmi ferroviari in corso di attuazione (SIF, PROSSIF FA 2025, PROSSIF FA 2035) prevedono, entro il 2035, investimenti pari a 5 miliardi di franchi su quest'asse (compresi gli ampliamenti delle stazioni di Ginevra e Losanna) i quali, oltre a un aumento di più del 60 per cento dell'offerta, garantiranno l'affidabilità dell'esercizio sulla linea.</p><p>2. Numerosi, importanti cantieri sono già stati avviati o sono previsti nei prossimi anni sia sull'asse Losanna-Ginevra, sia in altre regioni svizzere. Si tratta di lavori che rappresentano un'enorme sfida per l'esercizio della rete ferroviaria già solo per la loro portata e durata. Perturbazioni circostanziali per gli utenti saranno pertanto inevitabili. FFS Infrastruttura, in qualità di gestore della linea, è incaricata di informare quanto prima le parti interessate in merito alle perturbazioni previste e alle relative ripercussioni, come d'altronde si fa già nel quadro dei servizi di contatto tra UFT, Cantoni ed FFS (ovvero la CTSO, il comité de coordination de la région de planification Arc Léman e i COPIL Noeud de Lausanne e Noeud de Genève).</p><p>3. Il Consiglio federale è consapevole che un'interruzione del traffico prolungata in un punto nevralgico della rete causa notevoli difficoltà a numerosi utenti e ha importanti ripercussioni economiche. In quest'ottica, l'affidabilità e la stabilità della rete ferroviaria costituiranno un prerequisito nel quadro dell'elaborazione attualmente in corso della Prospettiva FERROVIA 2050, in risposta al postulato 17.3262, e diventeranno criteri di valutazione per i progetti che saranno proposti nell'ambito delle prossime tappe di ampliamento della rete ferroviaria.</p><p>4. Le differenti infrastrutture previste sull'asse Losanna-Ginevra sono interdipendenti. I dieci treni per ora e direzione previsti tra Ginevra e Losanna con la fase di ampliamento 2035 potranno circolare solo una volta che saranno terminati anche gli ampliamenti delle due stazioni. Attualmente, per l'attuazione del programma d'offerta 2035 è determinante l'ampliamento della stazione di Ginevra, mentre il ritardo accumulato alla stazione di Losanna non avrà ripercussioni sugli sviluppi complessivi dei programmi di ampliamento lungo l'Arco lemanico.</p><p>5. Nel quadro del raccordo alle linee ad alta velocità (R-RAV), il Parlamento ha deciso che l'Arco lemanico dovrà essere raccordato alla rete RAV sia da Losanna, tramite la linea di Vallorbe, sia da Ginevra tramite la linea dell'Haut-Bugey. Grazie a questo doppio accesso, l'Arco lemanico sarà collegato alla rete RAV europea e l'asse Losanna-Ginevra sarà sgravato.</p><p>6. Nel 2014 il popolo svizzero ha approvato a larga maggioranza il decreto federale concernente il finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF), gettando le basi legali necessarie per l'attuazione del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF). Dalla sua introduzione, nel 2016, a oggi, questo strumento ha dimostrato la propria efficacia. Inoltre, i mezzi destinati al FAIF permettono di garantirne il finanziamento a lungo termine a condizione che siano compensati i mezzi che mancano a seguito della riduzione dei prezzi di traccia per il traffico a lunga percorrenza delle FFS. Il Consiglio federale non prevede altre modalità di finanziamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.