<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale ritiene giustificate differenze di più di 3000 franchi l'anno, per famiglia, per premi destinati a coprire le stesse prestazioni dell'assicurazione malattie obbligatoria?</p><p>2. A prescindere dalle procedure in corso per migliorare la compensazione dei rischi nell'assicurazione malattie obbligatoria e tenuto conto della posizione espressa dal governo lo scorso 4 ottobre 2007 - secondo cui i gruppi di casse malati costituiscono, di fatto, una sola cassa - il Consiglio federale ritiene necessario che l'assicuratore informi i propri assicurati sui diversi premi fatturati dalle diverse casse malati dello stesso gruppo per l'assicurazione malattie obbligatoria, ai fini della trasparenza e qualità dell'informazione indispensabili al buon funzionamento di tutto il mercato?</p><p>3. Se non lo ritenesse necessario, quali sono le misure previste per incitare a breve termine gli assicuratori a informare i loro assicurati sulle possibilità per ottimizzare i loro premi senza dover passare a un altro gruppo di casse malati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede che l'assicurazione malattie sociale sia esercitata da diversi assicuratori in concorrenza tra loro. Prescrive inoltre che gli assicuratori riscuotano per principio dai propri assicurati premi uguali, con la possibilità di graduarli se è provato che i costi differiscono secondo i cantoni e le regioni. Ne consegue che gli assicuratori sono inclini a cercare una struttura di rischi vantaggiosa e che alcuni propongono premi relativamente bassi mentre altri premi piuttosto alti. Questo meccanismo intenzionalmente ricercato è la diretta conseguenza del sistema vigente. Un sistema d'altronde sostenuto dal popolo svizzero, che l'11 marzo 2007 ha respinto a larga maggioranza l'iniziativa popolare "Per una cassa malati unica e sociale". Se approvata, l'iniziativa avrebbe messo fine al regime di concorrenza tra gli assicuratori malattie che esercitano l'assicurazione malattie sociale. Il Consiglio federale non ritiene pertanto che le differenze di premi tra i diversi assicuratori malattie siano ingiustificate se corrispondono a differenze di costi, anche se le prestazioni prese a carico dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie sono identiche.</p><p>2. Le casse malati che fanno parte di un gruppo sono riconosciute e considerate ognuna come una cassa malati a sé stante. Pertanto il Consiglio federale considera che non sia il caso di imporre alle casse malati appartenenti a un gruppo l'obbligo di informare gli assicurati sui premi in vigore presso le altre casse malati dello stesso gruppo. Le fonti di informazione che permettono un confronto dei premi dell'assicurazione malattie, sia quelle che fanno capo a organizzazioni private sia quelle della Confederazione, sono numerose e di facile accesso. Sempre più spesso tali informazioni sono riprese e diffuse dai media.</p><p>3. Il Consiglio federale non intende adottare misure per incoraggiare gli assicuratori a informare i loro assicurati in merito ai premi praticati dagli altri assicuratori di uno stesso gruppo. Ciò detto, il fatto di favorire il trasferimento di molti assicurati verso la cassa meno cara del gruppo obbligherebbe quest'ultima ad adattare a breve scadenza e in modo conseguente i suoi premi. Gli assicurati non potrebbero dunque in nessun caso beneficiare dei grandi vantaggi cui fa allusione l'autore dell'interpellanza.</p>  Risposta del Consiglio federale.