<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di verificare nel quadro del programma nazionale di valutazione della medicina complementare (programma PEK), entro la fine del 2008, se la medicina antroposofica, l'omeopatia e la medicina tradizionale cinese hanno comprovato secondo metodi scientifici adeguati la loro efficacia, appropriatezza ed economicità ai sensi dell'articolo 32 LAMal. Se singoli metodi o tutti e quanti hanno prodotto la comprova richiesta dalla legge, essi vanno inseriti definitivamente nel catalogo delle prestazioni dell'assicurazione di base.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La verifica della comprova dell'efficacia, dell'appropriatezza e dell'economicità dei cinque metodi di medicina complementare contenuti dal 1999 a titolo provvisorio nell'elenco delle prestazioni rimborsate è stata effettuata nel 2005 su richiesta delle relative associazioni mediche. Queste ultime si sono basate sui risultati del programma nazionale di valutazione della medicina complementare (PEK), finanziato dalla Confederazione, che si possono consultare sulla pagina Internet dell'Ufficio federale della sanità pubblica (parola chiave: PEK). Avendo preso atto dei criteri di valutazione generali e specifici, la Commissione federale delle prestazioni generali (CFP) ha raccomandato al Dipartimento federale dell'interno (DFI), con una maggioranza qualificata, di respingere il mantenimento dell'obbligo di prestazione per i metodi di medicina complementare. In base a tale raccomandazione, il DFI ha deciso di eliminare l'obbligo di prestazione a partire dal 1° luglio 2005. Alle associazioni di medici che ne avevano fatto richiesta è stato in seguito comunicato, nel modo abituale, che sarebbe sempre stato possibile avviare una nuova valutazione fondata sui risultati di studi recenti, non ancora considerati nelle istanze inoltrate fino a quel momento.</p><p>Partendo dal principio che dalla conclusione del PEK, nella prima metà del 2005, sono stati condotti ulteriori studi sull'efficacia, sia in Svizzera che a livello internazionale, il DFI è disposto a riesaminare tutti gli elementi dei cinque metodi di medicina complementare respinti nel 2005, o parti di essi, se nuove istanze delle associazioni di medici lo richiedono. L'esame dovrà nuovamente essere condotto secondo le procedure valutative e decisionali dimostratesi valide. La CFP esaminerà le istanze inoltrate di recente e fornirà al DFI una raccomandazione basata su criteri di valutazione aggiornati che consentono di esaminare sia i metodi di cura altamente individualizzati, sia quelli altamente standardizzati. Se le associazioni mediche del settore inoltreranno un'istanza in questo senso, la richiesta dell'autrice della mozione risulterà soddisfatta sul piano materiale. Tuttavia, non è compito del Consiglio federale o del DFI procedere di propria iniziativa a una tale verifica. Inoltre, per motivi di uguaglianza giuridica, non è ammesso valutare metodi e procedure in ambito medico secondo misure e criteri diversi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.