<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il "raccordo della Svizzera orientale e occidentale alla rete ferroviaria europea ad alta velocità" (collegamenti LGV) poggia sugli Accordi bilaterali conclusi dalla Svizzera con la Germania (6 settembre 1996) e con la Francia (5 novembre 1999). Quest'ultimo accordo prevede che si possa prescindere dal principio di territorialità e cofinanziare gli investimenti infrastrutturali nei territori di confine. La partecipazione svizzera a questi investimenti sarà finanziata con i mezzi del fondo per i grandi progetti ferroviari.</p><p>1. La Francia ha ratificato la succitata Convenzione bilaterale del 5 novembre 1999 soltanto questa primavera; la Convenzione é entrata in vigore il 28 marzo 2003. Prima di allora non era possibile avviare la consultazione sull'avamprogetto di legge del Consiglio federale. Inoltre, nel primo semestre del 2003, il Parlamento francese vorrebbe discutere le priorità nel settore delle infrastrutture di trasporto.</p><p>2. Per questi motivi la consultazione in merito ai collegamenti LGV verrà avviata circa sei mesi dopo la data prevista, e dunque nel corso del secondo semestre del 2003.</p><p>3. La valutazione dei progetti da integrare nel programma di investimenti nel settore ferroviario poggia principalmente su due criteri: il tasso di redditività finanziaria e il tasso di redditività socio-economica.</p><p>4. Conformemente alle disposizioni dell'Accordo bilaterale franco-svizzero, saranno migliorati o potenziati a breve termine i collegamenti TGV:</p><p>* tra Parigi e Ginevra (investimenti sulla linea di Haut-Bugey),</p><p>* tra Parigi e Losanna, nonché tra Parigi-Neuchâtel-Berna (investimenti sull'arco del Giura)</p><p>* tra Parigi e Basilea (entrata in servizio della linea LGV est).</p><p>Il traffico dovrebbe dunque ripartirsi su questi tre assi di traffico. Tuttavia, con la messa in servizio progressiva dei tre rami della linea LGV Reno-Rodano, l'arco del Giura potrebbe a lungo termine perdere la sua importanza. Sarà compito delle imprese ferroviarie considerare questo fattore e adattare l'offerta alle reazioni del mercato.</p><p>5. Le imprese ferroviarie determinano autonomamente le proprie strategie a lungo termine nell'ambito del trasporto internazionale di viaggiatori a lunga distanza, senza che il Consiglio federale sia tenuto ad approvarla. Per la pianificazione delle infrastrutture si tiene conto delle previsioni di traffico delle imprese ferroviarie.</p><p>6. Il 30 aprile 2003 il Consiglio federale ha deciso di preparare un pacchetto di misure di risparmio per un totale di 3,3 - 3,4 miliardi di franchi, che dovrebbe essere sottoposto alle Camere federali ancora prima delle vacanze estive 2003. Anche il fondo per i grandi progetti ferroviari è interessato dalle misure di risparmio. Pertanto, sarà necessario esaminare con precisione gli investimenti previsti. Non si può escludere uno scaglionamento nel tempo delle singole fasi dei lavori costruzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.