<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è invitato a illustrare in un rapporto:</p><p>1. Quali sarebbero, in modo generale, i diversi modelli di job sharing idonei per i posti dirigenziali e quali condizioni quadro (procedure di nomina, dimissioni, organi, decisioni, remunerazioni, ecc.) sarebbero necessarie al loro buon funzionamento.</p><p>2. Quali sarebbero i diversi modelli di job sharing idonei a livello di Consiglio federale e quali condizioni quadro (procedure di nomina, dimissioni, organi, decisioni, remunerazioni, ecc.) sarebbero necessarie al loro buon funzionamento.</p><p>3. Quali sarebbero i diversi modelli di tempo parziale idonei per i posti dirigenziali e quali condizioni quadro sarebbero necessarie al loro buon funzionamento.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Secondo l'articolo 175 capoverso 1 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera (Cost.; RS 101) e l'articolo 1 capoverso 2 della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (LOGA; RS 172.010) il Consiglio federale è composto di sette membri. Per la loro preparazione ed esecuzione, gli affari del Consiglio federale sono ripartiti fra i singoli membri secondo i dipartimenti (art. 177 cpv. 2 Cost.). Ciascun membro del Consiglio federale dirige un dipartimento (art. 35 cpv. 2 LOGA) e ne assume la responsabilità politica (art. 37 cpv. 1 LOGA). Infine, il Consiglio federale designa al suo interno un supplente per ogni membro (art. 22 cpv. 1 LOGA).</p><p>Con questo chiaro disciplinamento il costituente e legislatore ha specificato che la funzione di consigliere federale deve essere svolta da una sola persona e non può essere suddivisa tra più persone.</p><p>Per introdurre un job sharing nel Consiglio federale occorrerebbe modificare la Costituzione. Un ampliamento del Collegio avrebbe un notevole impatto sulla composizione dell'organo (art. 175 cpv. 3 e 4 Cost.) e sul funzionamento del principio di collegialità.</p><p>Il sistema attuale - con un Collegio relativamente piccolo fondato sul principio della parità dei suoi membri e tenuto alla riservatezza e alla solidarietà quale suprema autorità direttoriale del Paese - si è in linea di principio dimostrato valido. Anche in considerazione di precedenti tentativi di riforma, il Consiglio federale non vede al momento alcun motivo di sviluppare nuovi modelli.</p><p>Il Consiglio federale non si pronuncia su un job sharig a livello cantonale o comunale. I Cantoni, sempre che la loro costituzione democratica non contraddica al diritto federale (art. 51 Cost.), sono sovrani per quanto attiene alla struttura delle loro autorità governative.</p><p>Per il resto il Consiglio federale rimanda al suo parere sull'interpellanza Kälin 18.3256, "Job sharing in funzioni dirigenziali e cariche politiche esecutive".</p></text>