<h2>SubmittedText<h2><p>Alla fine dello scorso anno, l'Osservatorio svizzero della salute (OBSAN) ha pubblicato un rapporto sullo stato di salute nel nostro Paese (rapporto nazionale sulla salute 2008: "Salute in Svizzera") basato su un nuovo approccio e nel quale sono indicate numerose lacune, si rilevano nuove sfide da affrontare e si indicano gli orientamenti da seguire in materia di politica della sanità.</p><p>Dopo la pubblicazione di un rapporto così importante, vi è il rischio che il lavoro prospettico si fermi lì, senza un seguito. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Dopo aver analizzato il rapporto, quali priorità intende fissare in materia di politica sanitaria, segnatamente in termini di prevenzione e di promozione della salute?</p><p>2. Quali decisioni o misure intende prendere per dare seguito alle raccomandazioni dell'OBSAN? Quali scadenze intende fissare per concretizzare la sua azione?</p><p>3. Quale significato attribuisce ai determinanti sociali nella riflessione sulla futura politica sanitaria?</p><p>4. Condivide l'opinione dell'OBSAN secondo cui a livello federale manca ancora una politica della sanità nazionale e coerente, che integri la tematica della sanità in tutti i settori politici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le sfide riassunte nel rapporto nazionale sulla salute - invecchiamento demografico, importanza crescente delle malattie croniche, nuove minacce dovute alle malattie infettive e alle epidemie globali, aumento delle disparità nell'ambito della sanità pubblica - confermano le priorità decise dal Consiglio federale nel piano di legislatura 2007-2011 (obiettivo 10: Contenere i costi sanitari - promuovere la salute; tra cui, nuovo disciplinamento giuridico della prevenzione e della promozione della salute, miglioramento della salute mediante programmi di prevenzione nazionali; e obiettivo 11: Promuovere la coesione sociale; tra cui, sviluppo di una strategia per combattere la povertà).</p><p>Nel campo della prevenzione e della promozione della salute, con l'adozione o la proroga del 18 giugno 2008 dei programmi nazionali di prevenzione il Consiglio federale si è voluto concentrare sui temi del alcol, del tabacco, dell'alimentazione e dell'attività fisica, nonché sul tema dell'HIV/Aids.</p><p>2./3 Il rapporto nazionale sulla salute non contiene raccomandazioni definitive, bensì riassume in quattro sintesi parziali e una globale le conoscenze più importanti, fornendo inoltre suggerimenti sulla necessità d'intervento nel futuro. Secondo gli autori del rapporto, tale necessità si manifesterà soprattutto nei seguenti settori:</p><p>- potenziamento della prevenzione e della promozione della salute;</p><p>- miglioramento della competenza sanitaria degli assicurati e degli operatori socio-sanitari (Health Professional);</p><p>- colmare le lacune nel campo della ricerca e dei dati sanitari;</p><p>- lotta contro le disparità nella sanità pubblica;</p><p>- affermazione di una politica sanitaria multisettoriale.</p><p>Le misure già adottate o ancora da adottare dal Consiglio federale in alcuni settori sono riassunte qui di seguito.</p><p>Potenziamento della prevenzione e della promozione della salute: oltre ai programmi nazionali di prevenzione summenzionati e al piano pandemico svizzero influenza, disponibile dal 2007, la prevista legge federale sulla prevenzione e sulla promozione della salute (legge sulla prevenzione) dovrebbe dare un notevole contributo al potenziamento della prevenzione e della promozione della salute nei settori delle malattie trasmissibili, fortemente diffuse o maligne. Dopo l'approvazione in sede di procedura di consultazione, il 25 febbraio 2009 il Consiglio federale ha deciso di incaricare il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di elaborare entro l'autunno 2009 il progetto di legge e il relativo messaggio da sottoporre alle Camere federali. </p><p>Miglioramento della competenza sanitaria: il Consiglio federale adotta misure concrete nel quadro della politica dell'informazione elettronica (e-government) mediante la sua strategia eHealth. Inoltre, il tema della competenza sanitaria si presenta in modo trasversale nell'ambito della concretizzazione della formazione e del perfezionamento della Confederazione nel settore delle professioni mediche e anche nell'attuazione dei programmi nazionali di prevenzione.</p><p>Colmare le lacune nel settore dei dati sanitari: in virtù della legge sull'assicurazione malattie rivista (art. 22a LAMal, in vigore dal 1° gennaio 2009), il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale di statistica di elaborare un progetto per creare una statistica delle prestazioni mediche nel settore ambulatoriale. Inoltre, la prevista legge sulla prevenzione ha l'obiettivo di organizzare in modo più sistematico e di armonizzare il rilevamento dei dati, nonché la stesura di rapporti sulla salute nel quadro del suo campo di applicazione.</p><p>Lotta contro le disparità nella sanità pubblica e affermazione di una politica sanitaria multisettoriale: il Consiglio federale condivide la valutazione espressa nel rapporto nazionale sulla salute, secondo cui i determinanti sociali come la situazione socioeconomica, il grado d'istruzione, nonché l'ambiente familiare rivestono grande importanza per la salute delle persone. Tuttavia, le esperienze internazionali mostrano che un'attuazione multisettoriale della politica sanitaria orientata sui determinanti sociali può comportare delle difficoltà. Nel quadro della strategia sullo sviluppo sostenibile 2008-2011, approvata dal Consiglio federale nell'aprile 2008, si dovrà elaborare una politica che mostri le possibilità e le misure che permetteranno di ovviare all'attuale squilibrio in Svizzera per quanto concerne la possibilità di rimanere sani e di vivere fino ad un'età che corrisponda alla media della speranza di vita.</p><p>4. Dal 2004, Confederazione e cantoni collaborano strettamente nel quadro del dialogo della politica sanitaria nazionale. Inoltre, nell'ambito della giornata di lavoro della politica nazionale svizzera della sanità, discutono ogni anno su temi che interessano in modo particolare entrambe le parti. Occorrerebbe sviluppare tali iniziative, impostate sulla partecipazione e la collaborazione, anche nell'ambito della prevista legge sulla prevenzione. In particolare, gli obiettivi nazionali volti alla prevenzione e la promozione della salute, nati come strumenti di controllo e di coordinamento, andrebbero sviluppati nella direzione delle malattie trasmissibili, fortemente diffuse o maligne, in collaborazione con i cantoni e con il coinvolgimento delle cerchie interessate.</p>  Risposta del Consiglio federale.