<h2>SubmittedText<h2><p>Come ogni anno in questo periodo, il gioco delle casse malati è in pieno svolgimento e la loro pubblicità raggiunge le economie domestiche attraverso i canali più svariati. Alcune informano di prevedere sconti, altre promettono riduzioni di premio per l'anno prossimo, mentre Santésuisse ha annunciato quest'estate un aumento generale dei premi delle casse malati del 3 per cento.</p><p>1. Sorge quindi il sospetto che, come in precedenti anni elettorali, le casse malati debbano attingere ancora di più del solito alle loro riserve per ridurre al minimo l'aumento dei premi. Qual è la posizione dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in qualità di autorità preposta all'approvazione dei premi, in merito a questo sospetto? Si è attinto o si dovrebbe attingere alle riserve per offrire premi più convenienti?</p><p>2. La digitalizzazione deve essere utilizzata positivamente anche nel settore sanitario: grazie ad essa, infatti, si possono migliorare l'efficienza, la qualità e l'informazione per assicurati e pazienti. Un anno fa il Consiglio federale aveva respinto un intervento parlamentare che chiedeva una base legale che prevedesse la gestione elettronica e strutturata della documentazione medica del paziente e la trasmissione, parimenti elettronica e strutturata, dei documenti rilevanti per le cure, quali le prescrizioni farmacologiche, i fogli di trasferimento e i risultati di analisi. Il Consiglio federale giudica la situazione ancora allo stesso modo?</p><p>3. Come pensa il Consiglio federale di favorire la diffusione della cartella informatizzata del paziente (CIP)? Condivide l'opinione che la "doppia volontarietà" ostacoli di fatto l'attuazione della CIP? Queste condizioni quadro non rischiano di vanificare il finanziamento iniziale della Confederazione?</p><p>4. Come giudica l'influenza della pianificazione ospedaliera cantonale sull'evoluzione dei costi del settore sanitario?</p><p>È d'accordo che urga un migliore coordinamento dell'offerta in questo settore, anche a livello sovraregionale? Come giudica le attività in questo senso e la responsabilità della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità?</p><p>5. Secondo i calcoli degli esperti, sarebbe possibile risparmiare circa 6 miliardi di franchi all'anno nel settore dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) senza ridurre le prestazioni né la qualità. Tra i fattori di costo vi sono gli esami medici ripetuti, gli interventi chirurgici inutili e la ipermedicazione. Ogni anno in Svizzera vengono gettate e smaltite 4000 tonnellate di medicamenti. Come intende il Consiglio federale fermare questo spreco?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'UFSP approva unicamente i premi che coprono i costi senza superarli in modo inadeguato e che non comportano la costituzione di riserve eccessive (art. 16 cpv. 4 della legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie, LVAMal; RS 832.12). Nel quadro della procedura di approvazione, vigila sull'adempimento di queste condizioni. Se un assicuratore dispone di riserve troppo elevate, il Consiglio federale ritiene che queste debbano essere ridotte a vantaggio degli assicurati. In questo caso, l'assicuratore può calcolare i premi riducendo al massimo il margine per la copertura dei costi dell'anno successivo invece di accumulare riserve e diminuirle in un secondo tempo.</p><p>2. Il Consiglio federale resta dell'avviso che la gestione elettronica della documentazione medica del paziente (cartella clinica) sia carente. Date le ridotte possibilità offerte dal diritto federale per intervenire sull'organizzazione interna di una struttura sanitaria, come uno studio medico o una casa di cura, continuerà però ad astenersi dall'introdurre misure regolatorie per promuovere la diffusione di questa documentazione medica del paziente gestita elettronicamente. La Strategia eHealth Svizzera 2.0 adottata dal Consiglio federale il 14 dicembre 2018 contiene tuttavia numerose misure di promozione.</p><p>3. Il Consiglio federale illustrerà nel suo rapporto in adempimento del postulato Wehrli 18.4328, "Cartella informatizzata del paziente. Che cos'altro si può fare per garantirne il pieno utilizzo?", le possibili misure per promuovere la diffusione della cartella informatizzata del paziente (CIP). Come ha già precisato nel suo parere in risposta alla mozione della CSSS-N 19.3955, "Cartella informatizzata del paziente. Per tutti i professionisti della salute coinvolti nel processo di cura", è consapevole che la "doppia volontarietà" possa ripercuotersi negativamente sulla diffusione della CIP in ambito ambulatoriale, sia sul breve che sul lungo periodo. Rimane comunque dell'opinione che l'abrogazione della "doppia volontarietà" debba avvenire gradualmente e che dapprima si debbano raccogliere esperienze sull'utilizzo della CIP.</p><p>4. Una pianificazione ospedaliera dei Cantoni conforme al fabbisogno e svolta secondo i criteri dell'economicità e della qualità costituisce un elemento importante per il contenimento dei costi. I Cantoni con regioni di assistenza sovrapposte devono coordinare la loro pianificazione. I risultati della valutazione della revisione della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) nel settore del finanziamento ospedaliero mostrano che nella pianificazione dell'assistenza sovraregionale vi è ancora un notevole potenziale di miglioramento. Il Consiglio federale ha pertanto incaricato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di potenziare la collaborazione intercantonale in materia di pianificazione ospedaliera. Dato il ruolo centrale dei Cantoni in quest'ambito, la collaborazione tra la Confederazione e la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità è indispensabile.</p><p>5. Il Consiglio federale auspica che tutte le misure terapeutiche, inclusi i medicamenti, siano utilizzate in modo ottimale per ridurre il più possibile lo spreco. Le cause degli esami medici ripetuti e degli interventi chirurgici inutili sono molteplici. La Confederazione ha d'altronde adottato diverse misure per rimediarvi: coordinamento rafforzato grazie all'accesso congiunto alle informazioni (CIP, cure coordinate), modelli per l'autorizzazione dei fornitori di prestazioni, criteri per la pianificazione dei fornitori di prestazioni stazionarie, qualità, potenziamento della ricerca sull'assistenza sanitaria, principio "ambulatoriale prima di stazionario".</p><p>Per quanto concerne i medicamenti, il Consiglio federale analizzerà più in dettaglio questo problema nel quadro dell'adempimento del postulato del Gruppo PPD 14.3607, "Basta con lo spreco di medicamenti!". La pubblicazione del relativo rapporto con i risultati è prevista per la fine del 2019.</p>  Risposta del Consiglio federale.