<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il denaro dei contribuenti investito nei trasporti pubblici deve essere impiegato il più efficacemente possibile. Le FFS e le imprese di trasporto concessionarie (ITC) in Svizzera lo possono garantire grazie a procedure collaudate e a prescrizioni chiaramente definite in materia di qualità e controlli. Qual è il volume di commesse delle ITC (materiale rotabile, manutenzione dell'infrastruttura e pulizia) negli ultimi cinque anni in Svizzera e all'estero?</p><p>2. Qual è attualmente il rapporto tra prestazioni proprie ed esternalizzate a terzi presso le ITC?</p><p>3. Quali le cifre di collaboratori fissi e temporanei nelle ITC?</p><p>4. Come vengono trattati i collaboratori quando una ITC accetta mandati nel trasporto regionale e a lunga distanza sottoposto a concessione (linee e offerte)? Vi sono regole?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Il Consiglio federale non conosce nel dettaglio né le cifre riguardanti l'intero settore né quelle riferite alle singole imprese. Secondo i dati sul traffico del Servizio d'informazione per i trasporti pubblici (LITRA) dell'agosto 2018, nel 2016 il settore poteva contare su 8,4 miliardi di franchi in sussidi e 8,5 miliardi di franchi di ricavi dei trasporti e di ricavi accessori. Questi mezzi vengono impiegati per la fornitura di prestazioni sia interne che esterne. Quella di fornire le proprie prestazioni direttamente oppure acquistandole in Svizzera o all'estero è una decisione operativa di competenza delle imprese stesse.</p><p>4. Il Consiglio federale sa quanto viene richiesto al personale dei trasporti pubblici. In tal senso questo personale viene adeguatamente tutelato mediante le pertinenti leggi nazionali e cantonali, che le imprese di trasporto, in qualità di concessionarie, sono tenute a rispettare.</p><p>La maggior parte delle imprese operanti nel trasporto regionale e a lunga distanza sottoposto a concessione sottostà al diritto in materia di acquisti della Confederazione o al diritto cantonale in materia di sussidi. Esse hanno pertanto l'obbligo di assegnare i loro mandati esclusivamente a imprese che rispettano le norme del diritto del lavoro. Nell'ordinare l'offerta nel traffico regionale la Confederazione e i Cantoni prescrivono alle imprese di trasporto il rispetto di dette norme, CCl inclusi Rinunciano, invece, a una disposizione esplicita circa il rispetto delle consuete disposizioni in materia di diritto del lavoro anche da parte delle imprese appaltatrici, considerato che in fase di ordinazione non hanno alcun rapporto giuridico con esse. Quando invece sono Confederazione e Cantoni stessi a mettere a concorso un'offerta nel traffico regionale viaggiatori, di regola nel rispettivo capitolato d'oneri si inserisce la precisazione secondo la quale anche le imprese subappaltatrici devono adempiere i requisiti usuali nel settore.</p>  Risposta del Consiglio federale.