<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale non condivide l'opinione secondo cui la consulenza informale sulle probabilità menzionata nella risposta all'interpellanza 17.3021 nel contesto dei visti umanitari andrebbe utilizzata quale strumento per sgravare le ambasciate e la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e nel contempo permettere alle persone la cui vita e integrità fisica è minacciata di far valutare le loro probabilità di ottenere un visto umanitario?</p><p>Non sarebbe in linea con la posizione del Consiglio federale formalizzare in maniera chiara questo strumento della consulenza sulle probabilità?</p><p>Inoltre, non sarebbe possibile, in Paesi sprovvisti di una rappresentanza svizzera (come p. es. la Siria), effettuare questa consulenza sulle probabilità in una procedura formalmente e giuridicamente valida? Secondo la prassi, ad esempio della rappresentanza svizzera a Nairobi, questo sarebbe peraltro giuridicamente possibile.</p><p>2. In quali situazioni la SEM sarebbe disposta a concedere, senza condizioni, visti umanitari a persone con gravi problemi medici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ogni consulenza informale sulle probabilità si svolge per scritto presso una rappresentanza svizzera o direttamente presso la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), il che garantisce un accesso senza eccessive formalità a questo tipo di consulenza. Fondandosi sui documenti forniti, la rappresentanza all'estero o la SEM esamina a titolo pregiudiziale le probabilità di successo di una domanda formale di visto. La consulenza informale sulle probabilità funge soltanto da valutazione provvisoria e non sostituisce in alcun caso una domanda formale di visto. Un parere negativo non impedisce agli interessati di presentare una domanda formale di visto presso la competente rappresentanza. In caso di decisione negativa possono interporre ricorso presso il Tribunale amministrativo federale. Questa situazione di fatto e di diritto è loro illustrata esplicitamente.</p><p>La consulenza informale sulle probabilità permette di evitare che una persona si rechi inutilmente alla rappresentanza svizzera se i documenti presentati consentono alle autorità di stabilire sin dall'inizio che la domanda non ha alcuna probabilità di essere accolta. Questo strumento è già utilizzato per sgravare le rappresentanze svizzere all'estero. I suoi rapporti di gestione mostrano che la Croce Rossa Svizzera (CRS) ha maturato ottime esperienze con questo strumento. In molti casi gli esami preliminari svolti dalla CRS hanno portato al rilascio di un visto umanitario (cfr. <a href="https://www.redcross.ch/de/katastrophen-chronologie/syrien-konflikt/beratungsdienst-humanitaere-visa-syrien">https://www.redcross.ch/de/katastrophen-chronologie/syrien-konflikt/beratungsdienst-humanitaere-visa-syrien</a><a href="https://www.redcross.ch/it/cronologia-delle-catastrofi/conflitto-siriano/elevato-numero-di-domande-per-entrare-legalmente-in ">https://www.redcross.ch/it/cronologia-delle-catastrofi/conflitto-siriano/elevato-numero-di-domande-per-entrare-legalmente-in</a>).</p><p>Una regolamentazione formale della consulenza sulle probabilità è contraria all'obiettivo illustrato e non presenta alcun vantaggio per i richiedenti. Rischia pure di rendere giuridicamente obbligatoria questa valutazione provvisoria, il che sarebbe contrario al sistema. La consulenza sulle probabilità si svolge regolarmente senza che i richiedenti debbano prima presentarsi di persona alla rappresentanza. Può pertanto succedere che una valutazione inizialmente positiva sfoci in una decisione negativa in materia di visto a causa, ad esempio, di dubbi in termini di sicurezza sorti dopo che il richiedente si è presentato di persona. La valutazione delle autorità non può pertanto assumere valore giuridico vincolante.</p><p>Il visto umanitario non costituisce uno strumento per permettere alle persone con problemi medici di entrare in Svizzera per farsi curare. A tale proposito, la legge federale sugli stranieri prevede altre possibilità (art. 29 LStr; cure mediche). Un esame individuale approfondito è effettuato per determinare se una persona è direttamente, seriamente e concretamente minacciata al punto da rendere indispensabile un intervento delle autorità. Lo stato di salute può essere rilevante, in particolare se il Paese d'origine non offre (più) possibilità di trattamento e se l'interessato si trova dunque in pericolo imminente di morte.</p>  Risposta del Consiglio federale.