<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di attuare l'adesione della Svizzera al Solidarity Call to Action, la campagna di mobilitazione alla solidarietà lanciata dall'OMS, e di sostenerla attivamente. In conformità con questo appello e con l'acceleratore Access to COVID-19 Tools (ACT Accelerator), il Consiglio federale si impegna, a livello multilaterale ed emanando proprie norme giuridiche, a favorire un accesso più rapido, su scala mondiale, ai vaccini contro il COVID-19; a tal fine è tenuto a contribuire all'aumento della capacità di produzione mondiale attraverso una migliore condivisione delle risorse esistenti dei settori pubblico e privato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'obiettivo generale del Solidarity Call to Action dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). È anch'esso convinto che sia molto importante permettere un accesso globale ed equo alle tecnologie sanitarie anti-COVID-19 attraverso la condivisione di conoscenze, proprietà intellettuale e dati. Per questo la Svizzera sostiene diverse iniziative per garantire l'accesso, a livello mondiale, ad agenti terapeutici e altre tecnologie innovativi ma finanziabili.</p><p>Attualmente, il nostro Paese versa contributi a diverse organizzazioni internazionali nel quadro dell'ACT-Accelerator (ACT-A). Nel 2020 il Consiglio federale ha per esempio stanziato 30 milioni di franchi a favore dell'Alleanza globale per le vaccinazioni (GAVI), di cui 20 destinati all'impegno anticipato di mercato di COVAX (COVAX AMC), il cui scopo è di permettere a 92 Paesi a basso reddito un accesso finanziabile ai vaccini. Il COVAX AMC è parte integrante del pilastro dell'ACT-A dedicato ai vaccini, noto anche come strumento COVAX.</p><p>La Svizzera sostiene anche il Medicines Patent Pool (MPP) con un importo di 1,7 milioni di franchi per il periodo 2020-2022. L'obiettivo del MPP è di permettere ai Paesi a basso reddito l'accesso a medicamenti salvavita brevettati. L'elemento centrale sono le licenze volontarie concesse per questi Paesi dai titolari dei diritti al MPP, affinché quest'ultimo le distribuisca a sua volta a diversi fabbricanti di generici di buona qualità abbassandone così i prezzi.</p><p>Il Solidarity Call to Action promosso dall'OMS su iniziativa del Costa Rica prevede che aziende e istituti di ricerca forniscano volontariamente a un pool tecnologico globale, il COVID-19 Technology Access Pool (C-TAP), risultati di ricerche scientifiche, proprietà intellettuale e dati, mettendoli a disposizione della collettività mondiale. Secondo l'OMS, 40 Stati, tra cui cinque Stati europei (Belgio, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo), hanno aderito all'appello. Nessuno dei Paesi limitrofi alla Svizzera ha aderito a questa iniziativa. Il C-TAP è stato promosso senza coinvolgere l'industria farmaceutica attiva nella ricerca, sebbene sia proprio questa, oltre a istituti di ricerca pubblici e non, a essere chiamata a mettere a disposizione i risultati delle proprie ricerche, la propria tecnologia e il proprio know-how nell'ambito della prevenzione, del trattamento e della diagnosi della COVID-19 e la pertinente proprietà intellettuale.</p><p>Tuttavia, l'iniziativa C-TAP, che suscita attualmente molta attenzione, di fatto non è sostenuta dall'industria, soprattutto perché la "licenza globale" che propone solleva notevoli perplessità in materia di responsabilità civile. Una licenza globale non consente ai titolari dei diritti di garantire o controllare gli standard di qualità, di sicurezza e di efficacia delle tecnologie sanitarie, per esempio dei vaccini.</p><p>Il Consiglio federale ha inoltre riserve sul valore aggiunto di questa iniziativa per le istituzioni internazionali che cooperano sotto l'egida dell'ACT-A e sono sostenute dalla Svizzera per promuovere lo sviluppo, la produzione e l'accesso ai dispositivi diagnostici, ai trattamenti e ai futuri vaccini anti-COVID-19. La Svizzera s'impegna in seno a tutte le organizzazioni e tutti gli organi internazionali coinvolti in favore di un'intensa cooperazione partenariale tra sviluppatori di vaccini e fabbricanti qualificati in grado di assicurarne il complesso processo di produzione. Il Consiglio federale è convinto che grazie a questa stretta cooperazione e al trasferimento di tecnologie e know-how nell'ambito di partenariati di questo tipo, la capacità produttiva di vaccini anti-COVID-19 nel mondo possa essere aumentata nel modo più efficiente possibile.</p><p>In considerazione del grande impegno già profuso dalla Svizzera e delle riserve sul valore aggiunto e sulla praticabilità dell'approccio, il Consiglio federale non è disposto ad aderire al Solidarity Call to Action dell'OMS (C-TAP) e respinge pertanto la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.