<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con i valori limite di esposizione al rumore degli aeroporti civili, si intende creare una nuova base per valutare le emissioni foniche dovute al traffico aereo e mitigare la problematica del rumore nei pressi degli aeroporti nazionali; tali valori fissano in particolare le prescrizioni in materia di isolamento acustico e i provvedimenti inerenti alla pianificazione del territorio. Si tratta da una parte di tutelare gli interessi di protezione della popolazione e, dall'altra, di garantire un esercizio redditizio agli aeroporti che, con la propria infrastruttura, rivestono grande importanza sociale ed economica per la Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale ha risolto tale conflitto d'interessi il 12 aprile 2000, decidendo, a seguito degli elevati costi a carico degli aeroporti nazionali, di fissare il valore limite di immissione per zone esclusivamente abitative al livello di quello per le zone miste. I valori di pianificazione sono stati ripresi senza modifiche di fondo rispetto al progetto posto in consultazione. Ciò significa che, in un raggio notevolmente più ampio rispetto a prima non possono più essere definite nuove zone edificabili. In tal modo, a lungo termine si evita di insediare un maggior numero di persone nelle zone circostanti gli aeroporti esposte al rumore. </p><p>Nel caso dell'aviazione civile, la forma più ovvia per una tassa d'incitamento è costituita dalla tassa sul cherosene. Eccezion fatta per i voli di linea (considerati una forma di trasporto pubblico), per i voli interni vengono già oggi percepite tasse sui carburanti d'aviazione. Il loro gettito annuo, pari a circa 15 milioni di franchi, confluisce nel settore stradale, nel fondo per i grandi progetti ferroviari e nella cassa federale. A livello internazionale, il DATEC si adopera inoltre a favore dell'introduzione di strumenti di economia di mercato a destinazione vincolata nel settore dell'aviazione civile.</p><p>D'altro canto, gli aeroporti percepiscono già oggi delle tasse di incitamento commisurate alle emissioni foniche e alle sostanze nocive, i cui proventi vengono in parte utilizzati per finanziare la realizzazione di misure di protezione antirumore.</p><p>Il Consiglio federale dubita che l'introduzione di una tassa d'incitamento sui voli di linea interni renderebbe più attrattiva la domanda nel settore ferroviario. In presenza di collegamenti efficienti, il pubblico di regola preferisce già oggi la ferrovia. Questa tendenza non cambierà nemmeno con l'offerta di voli "super-vantaggiosi", il cui numero è del resto assai limitato in considerazione dei costi inerenti all'esercizio aereo. D'altronde è del tutto improbabile che alla compagnia aerea citata dall'autrice della mozione venga rilasciata una concessione di linea per offrire voli da Ginevra a Zurigo, visto che la Swissair esercita questa rotta a titolo esclusivo.</p><p>Trasformando la mozione in postulato, il Consiglio federale intende tuttavia riservarsi la possibilità di esaminare, ed eventualmente attuare, la misura proposta in un contesto più ampio.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.