<h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>La Delegazione amministrativa è l'organo supremo preposto agli affari amministrativi del Parlamento. Secondo l'articolo 69 della legge sul Parlamento (LParl) essa esercita il diritto di polizia sul Palazzo del Parlamento e ha dunque il potere di disporre dei locali. Data l'autonomia amministrativa del Parlamento, il diritto di polizia prevede la competenza di emanare un dispositivo di sicurezza e di organizzare un servizio di sicurezza. L'articolo 9 dell'ordinanza sui Servizi di sicurezza di competenza federale (OSF) prevede che la valutazione della minaccia e tutte le misure di sicurezza che ne conseguono devono essere effettuate autonomamente per gli edifici del Parlamento. Conformemente all'articolo 10 OSF le Camere federali possono inoltre affidare i compiti di guardia e di sorveglianza al Servizio federale di sicurezza.</p><p>Su queste basi giuridiche la Delegazione amministrativa ha adottato un modello di sicurezza volto a rendere definitivo, a partire dalla nuova legislatura, le misure di sicurezza rafforzate a titolo provvisorio nell'autunno 2001. La nuova soluzione garantisce un livello di sicurezza almeno equivalente e costi di esercizio sensibilmente inferiori. Si basa su due principi: d'un canto su misure tecnico-architettoniche a sostegno del controllo degli accessi, d'altro canto su un'organizzazione e una gestione ottimizzate del servizio di sicurezza nell'edificio del Parlamento.</p><p>Gli obiettivi di protezione definiti dalla Delegazione amministrativa mirano a:</p><p>- proteggere la vita e l'integrità delle persone nell'edificio del Parlamento,</p><p>- permettere uno svolgimento ordinato delle attività del Parlamento,</p><p>- preservare l'integrità del Palazzo del Parlamento, ossia la valenza simbolica dello Stato che l'edificio rappresenta,</p><p>- salvaguardare i valori materiali e immateriali nell'edificio.</p><p>Concretamente si intende raggiungere gli obiettivi di protezione nel modo seguente:</p><p>- l'accesso al Palazzo del Parlamento avviene previa identificazione. Non è certo impossibile che individui non identificati riescano a intrufolarsi nell'edificio, ma incontreranno ostacoli e soprattutto non passeranno inosservati.</p><p>- Armi da fuoco portatili non sono ammesse all'interno del Palazzo del Parlamento. Le persone che non sono in possesso di un lasciapassare permanente e i loro bagagli/ merci sono ispezionati attraverso un metal-detector. In situazioni normali i titolari di un lasciapassare permanente non sono sottoposti a un tale controllo.</p><p>Prima di rispondere alle domande formulate, la Delegazione amministrativa tiene a precisare che l'introduzione del nuovo modello di sicurezza all'inizio della nuova legislatura non rappresenta un giro di vite in materia di sicurezza. Semplicemente, le misure che finora avevano un carattere provvisorio, richiedevano molto personale e comportavano costi elevati sono ora effettuate in modo più professionale ed efficace. Il controllo elettronico degli accessi delle persone autorizzate è un metodo assai diffuso e ben accettato.</p><p>Le domande formulate trovano le seguenti risposte.</p><p>1. Dalla primavera del 2001, la Delegazione amministrativa delle Camere federali affronta regolarmente le questioni relative alla sicurezza nel corso delle sue sedute. Nell'autunno 2001, in seguito al dramma di Zugo, essa ha ordinato misure di sicurezza rafforzate nel settore della sorveglianza e del controllo degli accessi. Ne ha informato i deputati chiedendo comprensione per il fatto che misure atte a tutelare le persone che lavorano a Palazzo e le più alte istituzioni della democrazia elvetica implichino forzatamente una diminuzione del confort.</p><p>Le misure di sicurezza rafforzate hanno dato buoni risultati poiché i contrattempi sono nettamente diminuiti. Questa constatazione ha portato la Delegazione amministrativa ad avallare nell'autunno 2002 un nuovo modello di sicurezza e a trasformare una situazione transitoria in una soluzione definitiva. Nel febbraio 2003, la Delegazione amministrativa delle Camere federali ha approvato un modello che disciplina in dettaglio i diversi aspetti della nuova organizzazione della sicurezza. Le misure d'ordine tecnico e architettonico sono state discusse in occasione di un'ispezione sul luogo; le caratteristiche concrete del sistema elettronico di controllo sono state definite, come pure le descrizioni dei posti del personale di sicurezza, le ore di esercizio, le autorizzazioni d'accesso ecc. Il delegato della Delegazione amministrativa della Camere federali ne ha seguito da vicino la realizzazione, in collaborazione con il Servizio federale di sicurezza dell'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica, intervenendo in merito a singoli aspetti come la distanza minima dei lettori elettronici di badges, la scelta del collocamento degli sportelli d'accoglienza ecc.</p><p>2. In passato, i costi relativi alla sicurezza del Palazzo del Parlamento non sono stati calcolati né presentati separatamente. Secondo i dati a disposizione essi si sarebbero situati, nella prima metà degli anni Novanta, attorno a 1,2 milioni di franchi all'anno. In seguito al rafforzamento delle misure di sicurezza durante le sessioni, dal 1995 i costi sono aumentati fino ai 2 milioni di franchi all'anno. Il considerevole sviluppo delle misure per il controllo degli accessi e la sorveglianza di Palazzo ha portato, a partire dall'autunno 2001, a un'esplosione dei costi con un importo di oltre 5 milioni di franchi all'anno. Il nuovo modello di sicurezza soddisfa esigenze almeno equivalenti in materia di sicurezza, per un costo annuo di circa 3,3 milioni di franchi. I costi d'investimento, di circa 3,6 milioni di franchi, saranno dunque ammortizzati in meno di due anni. I costi relativi alla sicurezza di Palazzo figureranno dal 2004 nel preventivo dei Servizi del Parlamento.</p><p>3. Il sistema di sicurezza in funzione dal 1° dicembre 2003 nel Palazzo del Parlamento è conforme, in tutti i punti, agli obiettivi fissati dalla Delegazione amministrativa delle Camere federali. A detta della Delegazione amministrativa e dei responsabili della sicurezza, il sistema di sicurezza ha dato buoni risultati, per quanto se ne possa desumere dalla sua recente introduzione. Gli utenti e il pubblico mostrano generalmente comprensione. Va da sé che sarà necessario abituarvisi e che il funzionamento può ancora essere migliorato. Secondo la Delegazione amministrativa delle Camere federali non vi sono tuttavia motivi che giustifichino una revisione totale delle misure adottate.</p></text>