<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto di legge che obblighi gli intermediari finanziari a comunicare i casi di semplice sospetto e non più di "sospetto fondato" (art. 9 cpv. 1 lett. a della legge sul riciclaggio di denaro, LRD) che valori patrimoniali implicati nella relazione d'affari provengano da un'infrazione punita dallo stesso articolo 9 LRD.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Già nel quadro della mozione Jositsch 11.3153, "Abbassamento della soglia prevista per l'obbligo di comunicazione in caso di sospetto di riciclaggio di denaro", il Consiglio federale e il Parlamento si sono espressi contro una modifica dell'articolo 9 della legge sul riciclaggio di denaro (LRD). Diversamente da quanto espresso nella presente motivazione, questa posizione è stata ribadita anche nell'avamprogetto del 27 febbraio 2013 concernente l'attuazione delle raccomandazioni del Gruppo d'azione finanziaria rivedute nel 2012, per cui l'obbligo di comunicazione secondo l'articolo 9 LRD doveva essere mantenuto, mentre il diritto di comunicazione previsto dall'articolo 305ter capoverso 2 del Codice penale doveva essere abrogato.</p><p>Come esplicato nell'avamprogetto del 27 febbraio 2013, una riduzione della soglia sarebbe contraria alla responsabilizzazione degli intermediari finanziari e quindi a una tradizione ben affermata nel sistema svizzero di lotta contro il riciclaggio di denaro. Con l'introduzione di un simile modello, gli intermediari finanziari effettuerebbero le loro comunicazioni sulla base di semplici supposizioni ("defensive reporting"). Ciò allontanerebbe, deresponsabilizzandoli, gli intermediari finanziari da un sistema di cui sono parte integrante dal momento della sua creazione (cfr. rapporto esplicativo per la procedura di consultazione del 27 febbraio 2013, pag. 34).</p><p>L'articolo 9 LRD prevede un obbligo di comunicazione quando un intermediario finanziario ha almeno "il sospetto fondato" (cfr. raccomandazione GAFI n. 20 "reasonable grounds to suspect"). In questo modo si evita, da un lato, che un obbligo di comunicazione venga limitato alla presenza di conoscenze concrete e, dall'altro, che siano sufficienti supposizioni puramente soggettive, indipendenti da qualsiasi circostanze. Conformemente alla prassi consolidata riguardante l'articolo 9 LRD, la comunicazione è dovuta segnatamente quando sulla base di chiarimenti particolari secondo l'articolo 6 LRD e degli indizi che ne risultano si può presumere o perlomeno non si può escludere la provenienza criminale dei valori patrimoniali (cfr. la prassi di MROS del mese di marzo 2016, pag. 30). Nell'allegato all'ordinanza FINMA sul riciclaggio di denaro (ORD-FINMA) sono inoltre stabiliti circa quaranta indizi di riciclaggio di denaro.</p><p>Alla luce di quanto precede, nell'ottica attuale il Consiglio federale respinge una modifica di legge.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.