<h2>SubmittedText<h2><p>Il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra</p><p>visto l'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale del 18 aprile 1999;</p><p>visto l'articolo 115 della legge federale del 13 dicembre 2002 sul Parlamento;</p><p>visto l'articolo 156 della legge del 13 dicembre 1985 relativa al regolamento del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra,</p><p>e</p><p>visto l'articolo 2 del Patto internazionale del 16 dicembre 1966 relativo ai diritti civili e politici;</p><p>visto l'articolo 9 del Patto internazionale del 16 dicembre 1966 relativo ai diritti civili e politici;</p><p>visto l'articolo 10 capoverso 1 del Patto internazionale del 16 dicembre 1966 relativo ai diritti civili e politici;</p><p>visto l'articolo 17 del Patto internazionale del 16 dicembre 1966 relativo ai diritti civili e politici;</p><p>visto l'articolo 18 del Patto internazionale del 16 dicembre 1966 relativo ai diritti civili e politici;</p><p>visto l'articolo 19 del Patto internazionale del 16 dicembre 1966 relativo ai diritti civili e politici;</p><p>visto l'articolo 27 del Patto internazionale del 16 dicembre 1966 relativo ai diritti civili e politici;</p><p>visto l'articolo 1 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (obbligo di rispettare i diritti dell'uomo);</p><p>visto l'articolo 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (divieto di tortura);</p><p>visto l'articolo 4 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (divieto di schiavitù e lavori forzati);</p><p>visto l'articolo 5 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (diritto alla libertà e alla sicurezza);</p><p>visto l'articolo 8 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (diritto al rispetto della vita privata e familiare);</p><p>visto l'articolo 9 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (libertà di pensiero, di coscienza e di religione);</p><p>visto l'articolo 10 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (libertà di espressione);</p><p>visto l'articolo 10 capoverso 2 della Costituzione federale del 18 aprile 1999 (diritto alla vita e alla libertà personale);</p><p>visto l'articolo 13 capoverso 2 della Costituzione federale del 18 aprile 1999 (protezione della sfera privata);</p><p>visto l'articolo 15 capoverso 2 della Costituzione federale del 18 aprile 1999 (libertà di credo e di coscienza);</p><p>visto l'articolo 16 capoverso 2 della Costituzione federale del 18 aprile 1999 (libertà d'opinione e d'informazione);</p><p>considerato che</p><p>- la Repubblica popolare Cinese ha fortemente intensificato le persecuzioni verso gli oppositori del sistema o le minoranze culturali come la comunità uigura o i praticanti del Falun Gong;</p><p>- l'attualità mondiale riporta informazioni sull'esistenza e la moltiplicazione di campi di concentramento nella regione di Xinjiang i cui detenuti sono Uiguri costretti a lavorare in fabbriche che producono beni destinati a multinazionali;</p><p>- numerosi Paesi e organizzazioni, tra cui gli Stati Uniti e l'Unione europea, hanno riconosciuto i fatti summenzionati e hanno adottato misure per onorare i loro impegni alla luce del diritto internazionale;</p><p>- attualmente la Confederazione sta negoziando la proroga di un accordo del 2015 che permette a funzionari cinesi senza statuto ufficiale di indagare su cittadini cinesi in Svizzera e di condurre interrogatori i cui costi sono a carico della Confederazione;</p><p>- in virtù dell'accordo di libero scambio con la Repubblica popolare Cinese, dei beni provenienti dal lavoro forzato degli Uiguri si trovano sul territorio svizzero,</p><p>chiede all'Assemblea federale</p><p>- di elaborare misure concrete allo scopo di far cessare gli atti di sorveglianza e d'intimidazione di cui sono oggetto in Svizzera le comunità minoritarie, come gli Uiguri o gli oppositori pro-democrazia, segnatamente opponendosi al rinnovo dell'accordo che permette alle autorità cinesi di indagare sul territorio svizzero;</p><p>- di prendere tutte le misure perché la libertà d'espressione sulla situazione nel Turkestan orientale nonché sulla situazione dei diritti umani in Cina sia pienamente garantita in Svizzera.</p>