<h2>SubmittedText<h2><p>Da oltre 25 anni il DDT e pesticidi analoghi non possono essere venduti e consumati nei paesi industrializzati. Tuttavia la produzione ai fini dell'esportazione nel terzo mondo è sempre tollerata. Ciò ha come conseguenza di avvelenare l'ecosistema e mietere vittime non solo nei paesi del terzo mondo.</p><p>I sottoscritti chiedono che il Consiglio federale introduca per via legislativa un divieto assoluto di produzione e di esportazione di quei pesticidi estremamente tossici e volubili.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente alle disposizioni contenute nell'allegato 3.1 dell'ordinanza del 9 giugno 1986 sulle sostanze pericolose per l'ambiente (Osost), dal 1o settembre 1986 in Svizzera sono vietati la fabbricazione, l'importazione, la fornitura e l'impiego di DDT e di altri pesticidi persistenti alogenati quali il metossicloro, il pertano, l'aldrina, la dieldrina, l'endrina, l'eptacloro, la telodrina, lo strobano e il tossafene. Dato che è vietato sia fabbricare sia importare tutte queste sostanze, non è più possibile nemmeno esportarle. Sino a poco tempo fa vigeva un'eccezione in merito a tale divieto, in virtù della quale erano permesse l'importazione e l'ulteriore elaborazione del DDT (unicamente del DDT) in vista della riesportazione. Con l'entrata in vigore il 1o gennaio 1996 della modificazione del 29 novembre 1995 dell'Osost, tale eccezione è tuttavia stata eliminata. Nello stesso tempo sono stati vietati tre altri pesticidi alogenati: l'isodrina, il kelevan e il clordecone. L'impiego della maggior parte delle sostanze menzionate era stato vietato già dal 1971 con l'ordinanza del 23 dicembre 1971 sul divieto di sostanze tossiche (ODST).</p><p>Ciononostante in numerosi altri stati - quale ad esempio l'Italia - la produzione di DDT continua ad essere permessa: tale sostanza, in particolare, viene tuttora impiegata per combattere la malaria. Nell'ambito dell'UNEP (United Nations Environmental Programme) e dell'ECE/ONU (United Nations Economic Commission for Europe) sono attualmente in fase di elaborazione accordi vincolanti sul piano giuridico che mirano a vietare - nella misura del possibile a livello mondiale - questi pesticidi e altri composti organici persistenti. La Svizzera s'impegnerà nella realizzazione dei relativi accordi.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere la mozione di ruolo.