<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di prevedere nel messaggio sulla revisione della LPP, per la durata delle misure transitorie, il versamento al fondo di garanzia LPP di 500 milioni di franchi svizzeri all'anno, provenienti dalla quota dell'utile della Banca nazionale svizzera distribuita alla Confederazione, al fine di finanziare le misure volte a garantire il mantenimento del livello delle rendite della generazione di transizione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Considerati i pareri pervenuti nell'ambito della procedura di consultazione sulla riforma della LPP, una riduzione dell'aliquota di conversione LPP sembra pressoché incontestata a livello politico. Il Consiglio federale continua a ritenere che una tale riduzione debba essere accompagnata da misure compensative adeguate. Al momento sta valutando le proposte avanzate nel quadro della procedura di consultazione. La misura proposta nella mozione non costituisce tuttavia una soluzione adeguata.</p><p>La crisi del coronavirus e le relative misure gravano considerevolmente sulle finanze federali. Senza una modifica costituzionale, i 500 milioni di franchi a favore della previdenza professionale dovrebbero essere finanziati con la quota federale dell'utile della BNS, il che limiterebbe ulteriormente il margine di manovra della Confederazione in materia di politica finanziaria. In ogni caso, il finanziamento della previdenza professionale è compito delle parti sociali e non della Confederazione.</p><p>Inoltre, le distribuzioni degli utili della BNS presentano una certa volatilità. Esse sono influenzate non soltanto dagli "utili" derivanti dalla politica dei tassi d'interesse negativi, ma anche, in misura considerevole, dall'andamento delle riserve monetarie.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.