<h2>SubmittedText<h2><p>1. Come valuta il Consiglio federale, in un contesto di assistenza integrata, gli effetti degli incentivi volti a ridurre i costi inutili legati alle malattie di poco conto e a promuovere la responsabilità individuale?</p><p>2. Ha previsto, nel quadro dei modelli e sistemi di incentivazione dell'assistenza integrata attualmente in discussione, un ruolo per il personale specializzato e medico incaricato della dispensazione di medicamenti non soggetti all'obbligo di prescrizione? Se sì, qual è questo ruolo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il sistema sanitario svizzero è in costante evoluzione. I partner si sforzano di aumentare la qualità delle cure e la soddisfazione dei pazienti e al contempo di limitare l'incremento dei costi. Il "gatekeeping", uno degli sviluppi importanti in campo sanitario, consente di stabilire una diagnosi e in seguito di dirigere il paziente all'interno del sistema sanitario, in particolare coordinando l'accesso agli specialisti o agli ospedali. Diversi modelli, attualmente presentati sotto la denominazione di "managed care", ricorrono al "gatekeeping". Per questo motivo il pubblico tende a confondere i due termini.</p><p>Tuttavia, come la percezione della salute in generale, anche la nozione di malattia di poco conto è soggettiva. Sarebbe dunque impensabile adottare misure contro un paziente che ha consultato un medico per un motivo rivelatosi a posteriori inutile. L'offerta di reti e/o del gatekeeping consente all'assicurato di rispettare il suo impegno di farsi guidare da professionisti del settore sanitario nell'accesso a specialisti e/o trattamenti costosi. Questi professionisti devono essere fornitori di prestazioni ai sensi dell'articolo 35 capoverso 2 della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e le prestazioni fornite devono soddisfare le condizioni menzionate all'articolo 32 capoverso 1 LAMal (efficacia, appropriatezza ed economicità).</p><p>2. Per ridurre, come auspicato, i costi sanitari, nel quadro della revisione della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa, in adempimento alla mozione CSSS-N 07.3290) si intende semplificare l'automedicazione, continuando a garantire la sicurezza delle cure, e sfruttare meglio le competenze di farmacisti e droghieri nella dispensazione di medicamenti. Al contempo si vuole ampliare l'offerta di prodotti OTC ("over the counter") nel commercio al dettaglio. In tal modo l'accesso a medicamenti per lo più non problematici è facilitato, così da poter evitare consultazioni mediche inutili a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.</p><p>I modelli "managed care" previsti non modificano assolutamente le competenze dei singoli fornitori di prestazioni, bensì migliorano e promuovono la collaborazione e la ripartizione dei compiti tra di loro. In questa ripartizione dei compiti devono essere evidenziate e sfruttate appieno, ma in nessun caso sottostimate le competenze di ogni fornitore. Tuttavia, sempre ai fini del contenimento dei costi della salute, non è auspicabile ampliare le competenze già esistenti e previste dalla legge.</p>  Risposta del Consiglio federale.