<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il controllo sistematico dell'efficacia delle misure nell'ambito della parità tra i sessi </p><p>viene praticato da molto tempo nella cooperazione allo sviluppo e da vari Paesi </p><p>(Canada, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia) nel quadro di tutte le attività </p><p>amministrative. Ultimamente, anche alcune organizzazioni internazionali ne sono </p><p>fautrici e lo applicano. Una simile analisi presuppone che si esamini concretamente </p><p>se le misure concernono donne e uomini in maniera diversa e se contribuiscono a </p><p>realizzare la parità tra i sessi. Le informazioni raccolte contribuisconoo poi a prendere </p><p>decisioni migliori perché più eque.</p><p></p><p>In merito al punto 1</p><p>La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale si è occupata della </p><p>reiterata richiesta indirizzata al Consiglio federale di esaminare tutti i documenti per stabilirne </p><p>l'influenza sulla problematica paritaria: il 1° marzo 2001 la Commissione ha approvato il </p><p>rapporto sulla normativa parlamentare. Seguendo le raccomandazioni contenute nel rapporto </p><p>del 18 novembre 1999 della Commissione della gestione del Consiglio nazionale "Das </p><p>Eidgenössische Büro für die Gleichstellung von Frau und Mann - eine Wirkungsbeurteilung </p><p>nach zehnjäriger Tätigkeit (L'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo - analisi di </p><p>10 anni di attività)", l'articolo 140 capoverso 2 lettera h stabilisce che in futuro tutti i messaggi </p><p>del Consiglio federale dovranno presentare gli effetti sulla problematica paritaria. In virtù di </p><p>questa disposizione, questa parte della mozione è realizzata e può essere stralciata.</p><p></p><p>In merito al punto 2</p><p>La richiesta di controllare se le misure paritarie sono rispettate in tutte le attività </p><p>dell'amministrazione e di renderne conto in un rapporto continua a sussistere. Non solo si </p><p>vogliono esaminare tutti i documenti da presentare in Parlamento, ma anche tutte le attività </p><p>amministrative.</p><p></p><p>Un primo passo necessario per realizzare questa esigenza è sensibilizzare in modo migliore </p><p>gli impiegati dell'amministrazione sulla questione paritaria. In base alla raccomandazione 3 </p><p>del rapporto citato, un gruppo di lavoro interdipartimentale è stato incaricato di elaborare fino </p><p>alla fine del 2002 proposte concrete da presentare alla Conferenza dei segretari generali su </p><p>come accrescere competenze e sensibilità per la problematica paritaria tra i sessi all'interno </p><p>dell'amministrazione federale. Il gruppo di lavoro ha già iniziato i lavori sotto l'egida </p><p>dell'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo.</p><p></p><p>Al fine di soddisfare la richiesta è inoltre necessario elaborare uno strumento di controlling. </p><p>Gli esempi che ci giungono dall'estero possono offrirci spunti utili che potremo adeguare alla </p><p>situazione svizzera.</p><p></p><p>Al gruppo di lavoro di cui sopra sarà affidato l'incarico di analizzare quali siano gli strumenti e </p><p>le procedure più adeguati per esaminare l'attività amministrativa dal punto di vista paritario e </p><p>quali i provvedimenti da applicare. Al contempo studia fino a che punto sia realizzabile </p><p>l'introduzione di questi strumenti.</p>