<h2>SubmittedText<h2><p>A proposito dell'assicurazione citata nel titolo si pongono diverse domande, che rivolgo al Consiglio federale:</p><p>1. In Svizzera, qual è il grado di copertura delle aziende con un'assicurazione d'indennità giornaliera in caso di malattia?</p><p>2. Quali servizi e costi possono aspettarsi le aziende e i loro dipendenti?</p><p>3. Come risolvono la situazione le aziende che non hanno stipulato un'assicurazione d'indennità giornaliera in caso di malattia?</p><p>4. Gli assicuratori possono escludere aziende e dipendenti dalla stipulazione di indennità giornaliere in caso di malattia o fissare riserve a lungo termine. In quali casi e con quali motivazioni?</p><p>5. Le graduazioni dei premi per età e sesso sono compatibili con il principio della parità dei sessi e il divieto di discriminazione?</p><p>6. Il Consiglio federale ritiene che la prassi di diversi assicuratori di formulare riserve nei confronti di dipendenti affetti da malattie o disabilità sia eticamente sostenibile?</p><p>7. Come si potrebbe garantire che, in caso di perdita del lavoro, i singoli dipendenti possano continuare a essere coperti dall'assicurazione d'indennità giornaliera in caso di malattia alle stesse condizioni e allo stesso costo?</p><p>8. Attualmente i datori di lavoro non hanno l'obbligo di informare i propri dipendenti in caso di risoluzione o sospensione dell'assicurazione d'indennità giornaliera in caso di malattia. Questa prassi è compatibile con l'obbligo d'informazione?</p><p>9. I premi delle assicurazioni d'indennità giornaliere in caso di malattia hanno subito un aumento come conseguenza della crisi legata al coronavirus? In caso affermativo, quando è stato introdotto tale aumento, presso quali assicuratori e in che misura? Sono state osservati adeguamenti della prassi o ulteriori cambiamenti?</p><p>10. Quali sarebbero i vantaggi e gli svantaggi dell'introduzione dell'obbligatorietà di un'assicurazione d'indennità giornaliera in caso di malattia per tutti i dipendenti? Di quali basi giuridiche dovrebbe disporre?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le assicurazioni d'indennità giornaliera in caso di malattia si basano, perlopiù, sulla legge del 2 aprile 1908 sul contratto d'assicurazione (LCA) e, raramente, sulla legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal).</p><p>1, 2. Diversamente dal settore pubblico, la copertura nel settore privato è elevata, soprattutto laddove i contratti collettivi di lavoro richiedono un'assicurazione di questo tipo. La prestazione dell'assicurazione d'indennità giornaliera viene versata in ragione dell'80 per cento (talora 90 %) del salario determinante AVS dopo un periodo di attesa convenuto e per 730 giorni (LAMal: almeno 720 giorni). I premi d'assicurazione per coperture secondo la LCA si orientano anche alla massa salariale assicurata, al termine di attesa, al settore o al danno individuale. Per quel che riguarda le coperture LAMal, esse dipendono dalla regione e dall'età di entrata, mentre le coperture collettive dal rischio della singola azienda.</p><p>3. Senza un'assicurazione d'indennità giornaliera in caso di malattia, il datore di lavoro è tenuto alla continuazione del pagamento dello stipendio (art. 324a e 324b CO). In caso di malattia, per un determinato periodo deve pagare al dipendente l'intero stipendio a partire dal primo giorno di malattia, a condizione che il rapporto di lavoro sia già durato più di tre mesi o sia stato stipulato per più di tre mesi. Nel primo anno di servizio il periodo in questione ammonta ad almeno tre settimane, in seguito viene aumentato a un arco di tempo adeguato; per determinare questo arco di tempo i tribunali applicano la scala basilese, bernese o zurighese.</p><p>4, 5 e 6. Ai sensi della LCA l'assicuratore non sottostà all'obbligo di stipulare un contratto per un'assicurazione d'indennità giornaliera in caso di malattia. Di conseguenza, egli ha il diritto di stipulare soltanto quei contratti con i quali, in qualità di parte contraente, è d'accordo. Per alcune persone la verifica dei rischi prima della stipulazione di un contratto può comportare limitazioni. Sulla base dell'accordo di libero passaggio tra gli assicuratori d'indennità giornaliera, un'azienda con copertura esistente può cambiare senza grandi difficoltà. Nel caso delle coperture LAMal vi è un obbligo di accettazione legato a un diritto di riserva di cinque anni. Secondo i canoni attuariali vi sono differenze di rischio tra le classi d'età e tra i sessi. L'assicurazione secondo la LCA ammette differenze nei premi assicurativi per rischi diversi. Il legislatore non ha previsto l'assicurazione d'indennità giornaliera in caso di malattia come assicurazione sociale, ma come possibilità per il datore di lavoro di rispettare il suo obbligo di continuazione del pagamento dello stipendio. Un premio LAMal cambia in base all'età ma non al sesso.</p><p>7. Ciò potrebbe essere raggiunto tramite una regolamentazione dell'assicurazione d'indennità giornaliera in caso di malattia in quanto prodotto. Il Consiglio federale raccomanda, tuttavia, di rinunciarvi, dato che i rischi nell'assicurazione collettiva d'indennità giornaliera e in quella individuale sono diversi. Nel caso di una copertura LAMal, al passaggio nell'assicurazione individuale d'indennità giornaliera non possono essere formulate nuove riserve se l'assicurato non assicura prestazioni più elevate. I premi però possono aumentare.</p><p>8. Un obbligo di questo tipo potrebbe essere fatto discendere dall'articolo 331 capoverso 4 CO.</p><p>9. Secondo le informazioni degli assicuratori ciò non si è verificato. I premi vengono determinati in base agli ultimi tre anni e non vengono adeguati nel corso dell'anno.</p><p>10. I vantaggi e gli svantaggi di un'assicurazione d'indennità giornaliera in caso di malattia obbligatoria dipendono molto dalla copertura eventualmente prescritta, ad esempio dalla durata di percezione, da chi è soggetto all'obbligo e da come è ripartito l'onere dei premi tra il datore di lavoro e il dipendente (si veda al riguardo anche il rapporto del Consiglio federale "Valutazione e proposte di riforma dell'assicurazione di indennità giornaliera in caso di malattia" del 2009, in adempimento del postulato<b></b>04.3000 depositato dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità). In caso di assicurazione obbligatoria, una durata di percezione che corrispondesse all'obbligo di continuazione del pagamento dello stipendio previsto dal legislatore non porterebbe alcun vantaggio al dipendente. Sarebbe invece vantaggiosa un'assicurazione con due anni di percezione, tuttavia con trattenute salariali e costi salariali accessori più importanti.</p>  Risposta del Consiglio federale.