<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di dare la priorità a produttori svizzeri rispetto ad aziende estere per gli acquisti di tecnologie dell'informazione e della comunicazione o di mezzi destinati a organizzazioni determinanti per la sicurezza della Svizzera quali l'Esercito svizzero, l'Ufficio federale della protezione della popolazione, il Servizio delle attività informative della Confederazione ecc. Devono essere create o adeguate in tal senso pertinenti basi legali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Laddove le condizioni permettono di produrre in Svizzera tecnologie o sistemi rilevanti per la sicurezza, già oggi le aziende svizzere possono essere privilegiate. Il legislatore ha ancorato questa possibilità nella riveduta legge sugli appalti pubblici (LAPub) entrata in vigore il 1° gennaio 2021. Secondo l'articolo 21 capoverso 3 lettera a LAPub una commessa può essere aggiudicata per incarico diretto, senza bando pubblico, a imprese indigene importanti per la difesa nazionale. L'articolo 10 capoverso 4 lettera a della LAPub riveduta prevede inoltre l'eccezione in base a cui la legge non si applica se ciò è ritenuto necessario per la tutela e il mantenimento della sicurezza esterna o interna o dell'ordine pubblico.</p><p>Come stabilito dal Consiglio federale nei principi in materia di politica d'armamento del 24 ottobre 2018, la completa indipendenza dall'estero non è un obiettivo realistico per la Svizzera. Ciò vale anche per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Per alcuni sistemi e tecnologie, attualmente in Svizzera non esistono produttori oppure il loro numero è molto esiguo. Pertanto, per questo tipo di acquisti, la Svizzera dipende da fornitori esteri.</p><p>Ciononostante il DDPS è consapevole dell'importanza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per il settore della sicurezza. Fanno parte delle cosiddette tecnologie chiave rilevanti per la sicurezza, centrali per la sicurezza nazionale e che devono essere potenziate in Svizzera. Il DDPS sfrutterà in modo coerente la possibilità esistente sul piano giuridico. Inoltre il DDPS è disposto a verificare e, se del caso, adeguare le sue attuali direttive e ordinanze.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.