<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Il mandato del Consiglio federale al Gruppo di lavoro interdipartimentale "Prospettive di finanziamento delle assicurazioni sociali (IDA FiSo) 2" consisteva essenzialmente nell'elaborare e concretizzare i risultati di basi decisionali già esistenti concernenti lo sviluppo futuro delle assicurazioni sociali e di definire elementi di ampliamento e di riduzione. Riguardo alle prestazioni il Consiglio federale, oltre a parametri che non si poteva fare a meno di prendere in considerazione, ha indicato al gruppo di lavoro anche tre scenari che dovevano agevolare la quantificazione delle conseguenze di provvedimenti mirati sia ad un ampliamento che ad una riduzione. Gli scenari "Status quo", "Ampliamento mirato" e "Riduzione mirata" non sono dunque il risultato dei lavori dell'IDA FiSo 2, ma piuttosto ipotesi di lavoro che ne hanno definito la libertà di manovra.</p><p></p><p>Conclusisi i lavori dell'IDA FiSo 2 il Consiglio federale ha scelto lo scenario "Status quo" come punto di partenza, rinunciando però allo stesso tempo consapevolmente a pronunciarsi a favore di uno solo degli scenari proposti. A questo proposito il Consiglio federale ha deciso che, allo scopo di creare un equilibrio durevole tra le prestazioni e il finanziamento delle nostre assicurazioni sociali, nelle future revisioni di ogni ramo assicurativo si dovranno esaminare, oltre alla copertura di eventuali lacune mediante adeguati finanziamenti, anche provvedimenti di risparmio e di razionalizzazione.</p><p></p><p>Con l'approvazione del messaggio sulla 6a revisione IPG e dei progetti di consultazione sull'11a revisione AVS, sulla 1a revisione LPP e sulla revisione dell'AVS/AI facoltativa il Consiglio federale ha dato linee direttive ed espresso concretamente come s'immagina il futuro finanziamento delle assicurazioni sociali: per coprire il fabbisogno finanziario fino al 2010 si prende in considerazione un aumento graduale dell'IVA. Oltre all'aumento (proporzionale) di un punto percentuale già deciso per il 1° gennaio 1999, è stato proposto un aumento lineare di 1,5 punti dal 2003 e di 1-1,5 punti dal 2007. </p><p></p><p>Programmare provvedimenti altrettanto concreti a più lunga scadenza è praticamente impossibile, in quanto lo sviluppo di importanti fattori chiave (come il prodotto interno lordo, la produttività e le abitudini lavorative) non può essere stimato con sufficiente precisione su periodi così lunghi. Nel suo messaggio del 21.9.1998 sulla revisione parziale della LAMal (98.058), il Consiglio federale ha inoltre proposto a partire dal 2000 l'aumento dell'1,5 percento dei sussidi federali per la riduzione individuale dei premi nell'assicurazione malattie. I sussidi verrebbero finanziati attraverso le entrate fiscali generali. Il messaggio citato contiene anche provvedimenti per il contenimento dei costi (sostituzione di preparati originali con prodotti generici; stanziamento globale di bilancio nel settore ambulatoriale).</p><p></p><p>La strategia del Consiglio federale nell'ambito del finanziamento delle assicurazioni sociali va vista nel contesto di altri settori della politica, p. es. quello della politica delle imposte. Da una parte, nel quadro dei lavori preliminari per la sostituzione dell'ordinamento finanziario federale in vigore, si stanno prendendo in considerazione nuove fonti di finanziamento; dall'altra, nel quadro della strategia dello sviluppo costante, il Consiglio federale ha confermato l'intenzione di portare avanti l'adattamento del sistema fiscale all'ecologia. Se nuove fonti di finanziamento, in particolare la riforma fiscale ecologica, potranno contribuire al finanziamento delle assicurazioni sociali, ecco che il fabbisogno da coprire mediante l'IVA diminuirà di conseguenza.</p><p></p><p>Le conseguenze economiche degli scenari "Ampliamento" e "Riduzione" in paragone a quelle dello scenario "Status quo" sono state oggetto di studi empirici condotti da due gruppi di ricerca (INFRAS/KOF e Ecoplan/Felder) sulla base di due modelli nel quadro dei lavori dell'IDA FiSo 2. I risultati confermano quanto ci si aspettava: un ampliamento avrebbe conseguenze leggermente negative sulla crescita economica, mentre una riduzione ne avrebbe di leggermente positive. Dai calcoli effettuati sulla base di uno dei due modelli (Ecoplan/Felder) è risultata un'influenza limitata dello scenario scelto sul parametro economico citato. L'influenza riconducibile allo scenario scaturita dai calcoli effettuati secondo l'altro modello (KOF) si è rivelata estremamente debole. Viste le esigue differenze constatate, al termine dei lavori dell'IDA FiSo 2 non si è ritenuto opportuno approfondire queste esperienze.</p><p></p><p>La Schweizerische Sozialversicherungsstatistik (in precedenza "Zahlenspiegel der Sozialen Sicherheit der Schweiz") rende annualmente conto delle entrate ed uscite di tutti i rami delle assicurazioni sociali. L'edizione 1998 contiene inoltre per la prima volta un calcolo globale dell'evoluzione di tutte le assicurazioni sociali su un periodo di 10 anni. Questa pubblicazione permette quindi di giudicare come si è evoluta la situazione finanziaria di tutte le assicurazioni sociali. Per contro, stime sullo sviluppo futuro vengono svolte periodicamente soltanto per certe assicurazioni sociali. Per l'AVS esiste per esempio da tempo una pianificazione continua. Nel quadro della pianificazione a breve termine delle finanze federali si tiene continuamente conto delle spese dell'AVS. Il bilancio viene regolarmente aggiornato ed ogni aggiornamento viene pubblicato per i dieci anni successivi. Non è però purtroppo possibile procedere in modo analogo in tutti i settori delle assicurazioni sociali, dal momento che in certi settori - come p. es. l'assicurazione malattie - mancano modelli di calcolo. Tuttavia, proprio nel campo dell'assicurazione malattie l'analisi degli effetti prevista per ordinanza dovrebbe poter dare indicazioni significative circa l'evoluzione finanziaria di importanti settori di questo ramo assicurativo.</p><p></p><p>Alle domande poste dagli autori dell'interpellanza si può quindi rispondere come segue:</p><p></p><p>la strategia del Consiglio federale fino al 2010 è in linea con le direttive annunciate nel contesto delle imminenti revisioni di legge. Pianificare provvedimenti concreti a più lungo termine è praticamente impossibile, in quanto lo sviluppo di importanti fattori su un periodo di tempo più esteso non è valutabile.</p><p></p><p>Il Consiglio federale intende rinunciare a fissare un quadro finanziario, in quanto questo rappresenterebbe soltanto un traguardo non vincolante. È tuttavia fuor di dubbio che la questione del finanziamento più a lungo termine sarà sempre tenuta presente nelle riflessioni strategiche del Consiglio federale.</p><p></p><p>Le decisioni sulla strategia finanziaria delle assicurazioni sociali e sulle fonti di finanziamento da prendere in considerazione vengono prese tenendo presente la politica finanziaria della Confederazione. </p><p></p><p>Nella Schweizerische Sozialversicherungsstatistik il pubblico interessato ha a disposizione già ora un bilancio della situazione finanziaria delle assicurazioni sociali. Il Consiglio federale ritiene ovvio che in occasione dei dibattiti parlamentari concernenti progetti riguardanti il diritto delle assicurazioni sociali lo sviluppo finanziario del settore in questione venga analizzato attentamente su questa base.</p>  Risposta del Consiglio federale.