<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una revisione della legge federale sul diritto d'autore (LDA) che esenti, nell'articolo 26, dalla tassa sul diritto d'autore, oltre ai cataloghi di musei, di esposizioni e di vendite all'asta, anche le inserzioni, i volantini, i manifesti e altri strumenti pubblicitari che pubblicizzano esposizioni o aste con riproduzioni di oggetti esposti o messi all'asta.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli obiettivi principali della mozione, ossia la promozione della mediazione culturale e dell'economia, rappresentano interessi pubblici. La proposta di rendere gratuita la riproduzione di opere delle belle arti a scopi pubblicitari rappresenta tuttavia un'ingerenza nella proprietà dell'autore, protetta dalla Costituzione. Pertanto, deve essere non soltanto giustificata da un interesse pubblico, ma anche proporzionale. </p><p>La proposta di una licenza gratuita non è idonea a promuovere in modo duraturo la mediazione culturale. I costi per la riproduzione di opere d'arte a scopi pubblicitari sono trascurabili rispetto ai costi complessivi di una campagna pubblicitaria per un'asta o un'esposizione. Visto il buon funzionamento della gestione collettiva dei diritti d'autore, l'acquisizione dei diritti non comporta un dispendio sproporzionato. Il diritto alla riproduzione costituisce inoltre il più importante mezzo di rimunerazione degli artisti. Una limitazione di tale diritto pregiudicherebbe considerevolmente gli interessi dell'artista, senza comportare un chiaro miglioramento della mediazione culturale da parte dei musei e delle case d'asta. L'estensione dell'eccezione al diritto d'autore è pertanto sproporzionata.</p><p>Le misure volte a promuovere l'economia, quali la promozione della piazza commerciale di oggetti d'arte svizzera, sottostanno ai principi della libertà economica. Una licenza gratuita a beneficio del mercato dei rivenditori costituisce un'ingerenza nel mercato dei produttori, in quanto gli artisti sono in parte espropriati del diritto esclusivo alla riproduzione e alla diffusione. La soluzione proposta è pertanto sproporzionata anche da questo punto di vista.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.