C orte IV D -6735/2006 vav/m um /egl {T 0/2} Sentenza del 25 luglio 2007 C om posizione: G iudici Vito Valenti, M arianne Teuscher e R obert G alliker C ancelliera M arisa M urray A ._______, nata il B._______, Turchia, patrocinata da C ._______, R icorrente contro U fficio federale della m igrazione (U FM ), Q uellenw eg 6, 3003 Berna, Autorità inferiore concernente la decisione del 20 giugno 2003 in m ateria d'asilo, allontanam ento ed esecuzione dell'allontanam ento / N _______ B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. L’interessata ha presentato una dom anda d’asilo in Svizzera il 9 dicem bre 2002. Successivam ente, è stata attribuita al C antone Ticino. B. H a dichiarato, nella sostanza e per quanto qui di rilievo (cfr. verbali d'audizione del 16 dicem bre 2002 e del 13 gennaio 2003), d’essere una cristiana siro-ortodossa e d’avere lasciato il suo Paese d’origine per tim ore che si concretizzassero le m inacce, anche di m orte, proferite nei suoi confronti da curdi e turchi nonché da agenti statali e parastatali (D ._______), l’ultim a volta un m ese/un m ese e m ezzo prim a dell’espatrio. A 14/15 anni, sarebbe stata vittim a di tre tentativi di violenza sessuale da parte di m usulm ani. N on sarebbe espatriata prim a del 2002 perché non avrebbe avuto in Svizzera delle persone che avrebbero potuto invitarla ed ottenere il relativo visto. C . Il 20 giugno 2003, l’allora U fficio federale dei rifugiati (U FR ; attualm ente, e di seguito, U FM ) ha respinto la suddetta dom anda d’asilo ed ha pure pronunciato l’allontanam ento dell’interessata dalla Svizzera, nonché l’esecuzione dell’allontanam ento m edesim o, siccom e lecita, esigibile e possibile. D . Il 22 luglio 2003, l’interessata ha inoltrato ricorso dinanzi alla C om m issione svizzera di ricorso in m ateria d'asilo (C R A) contro la succitata decisione dell'U FM . H a chiesto, in via principale, l’accoglim ento del gravam e, l’annullam ento della decisione im pugnata e il riconoscim ento dello statuto di rifugiato o la concessione dell’am m issione provvisoria; in via subordinata, l’accoglim ento del ricorso, l'annullam ento della decisione im pugnata e il rinvio degli atti di causa all’autorità inferiore per il com pletam ento dell’istruttoria e l’em anazione di una nuova decisione. H a pure presentato dom anda d’assistenza giudiziaria e di gratuito patrocinio. E. L’11 settem bre 2003, la C R A ha rinunciato, per eccezione, a chiedere alla ricorrente il versam ento di un anticipo a copertura delle presum ibili spese processuali ed ha respinto la dom anda d’assistenza giudiziaria e di gratuito patrocinio, la ricorrente non avendo dim ostrato la sua indigenza. F. Il 22 settem bre 2003, l’U FM ha presentato la risposta al ricorso. G . Il 15 ottobre 2003, la ricorrente ha inoltrato l'atto di replica. C onsiderato in diritto: 1. 1.1 Il Tribunale am m inistrativo federale (TAF) pronuncia definitivam ente sui ricorsi contro le decisioni dell'U FM in m ateria d'asilo (art. 31 e art. 33 lett. d della legge sul Tribunale am m inistrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, R S 173.32], art. 105 cpv. 1 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 [LAsi, R S 142.31] e art. 83 lett. d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, R S 173.110]).3 1.2 Il TAF osserva che dal 1° gennaio 2007 giudica, in quanto sia com petente, i ricorsi pendenti al 31 dicem bre 2006 presso le com m issioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi dei ricorsi dei dipartim enti. Il giudizio si svolge secondo il nuovo diritto processuale (art. 53 cpv. 2 LTAF). 2. G iusta il capoverso 1 delle disposizioni transitorie della m odifica della LAsi del 16 dicem bre 2005, ai procedim enti pendenti al m om ento dell'entrata in vigore della citata m odifica, il 1° gennaio 2007, è applicabile il nuovo diritto. 3. V'è m otivo d'entrare nel m erito del ricorso che adem pie le condizioni d'am m issibilità di cui all'art. 48 nonché all'art. 50 ed all'art. 52 della legge federale sulla procedura am m inistrativa del 20 dicem bre 1968 (PA, R S 172.021). 4. Il TAF esam ina liberam ente il diritto federale, l’accertam ento dei fatti e l’inadeguatezza senza essere vincolato dai m otivi invocati dalle parti (art. 62 cpv. 4 PA) o dai considerandi della decisione im pugnata (v. D TAF D -4917/2006 del 12 luglio 2007 consid. 3). In altri term ini, il ricorso può essere accolto per ragioni che il ricorrente non ha addotto o respinto in base ad argom enti che la decisione im pugnata non ha preso in considerazione. 5. N el provvedim ento litigioso, l'U FM ha osservato che dalle inform azioni in suo possesso risulta che le persone appartenenti alla m inoranza dei cristiani siro- ortodossi non sono più soggette a delle persecuzioni né da parte di autorità statali né di terzi. Per gli appartenenti a tale m inoranza, la situazione è m igliorata in m odo consistente a partire dalla seconda m età degli anni novanta, soprattutto ad Istanbul. La richiedente avrebbe pertanto potuto sottrarsi alle eventuali m inacce nel suo luogo d'origine trasferendosi nella capitale. Peraltro, l'inesistenza di una persecuzione sistem atica dei cristiani siro-ortodossi è conferm ata anche dall'ottenim ento da parte dell'interessata di docum enti d'identità nel 2001 e 2002. Inoltre, se la richiedente avesse seriam ente tem uto la concretizzazione delle m inacce proferite nei suoi confronti sin dall'età di quattordici o quindici anni non avrebbe atteso il 2002 per espatriare. N on la soccorre il fatto che non aveva nessuno in Svizzera che potesse aiutarla, perché avrebbe potuto chiedere l’asilo anche presso l’Am basciata svizzera ad Ankara. 6. N el gravam e, la ricorrente censura una violazione da parte dell’U FM dell'art. 3 cpv. 2 e dell'art. 17 cpv. 2 LAsi, nonché dell'art. 6 dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 (O Asi 1, R S 142.311), ritenuto segnatam ente che non è stata esperita una terza audizione, in presenza di sole donne, nonostante che nell'audizione sui m otivi d'asilo abbia fatto valere delle persecuzioni di natura sessuale. D a questo profilo, e ritenuto che all’audizione del 13 gennaio 2003 erano presenti degli uom ini (segnatam ente l’interrogante e l’interprete), avrebbe dovuto essere evitato di porre anche quelle poche dom ande d’approfondim ento poste sulle evocate m olestie sessuali. La nozione d’indizi di persecuzione andrebbe, altresì, interpretata in un senso favorevole alla donna se, com e in casu, la stessa è stata vittim a d’attenzioni particolari riservate alle uniche giovani donne cristiane rim aste ad E._______. La legge sulla partità dei sessi fornirebbe, peraltro, una definizione lungim irante di un com portam ento discrim inante nell’am bito sessuale: “qualsiasi com portam ento m olesto di natura sessuale o qualsivoglia com portam ento connesso con il sesso". N on di m eno, l’U FM avrebbe preferito “glissare” sulla questione – persino non ne ha parlato – 4 così violando l'art. 6 O Asi1. Inoltre, l'autorità inferiore non ha neppure spiegato per quale ragione si sarebbe potuto prescindere dall'effettuazione di un'audizione sulle persecuzioni di natura sessuale. La ricorrente si duole, altresì, di non essere stata interrogata nella sua lingua m adre. Il fatto che ella sappia il turco, ancora non significa che sia in grado d’esprim ersi con la necessaria precisione in tale lingua. L’interprete non sarebbe stato im parziale siccom e di lingua m adre turca e m usulm ano. Q uesta circostanza avrebbe inciso in m odo fondam entale sull’andam ento dell’audizione, ritenuto che il com portam ento di persone d’etnia turca e di religione m usulm ana è all’origine dell’espatrio della ricorrente. L’U FM si sarebbe, inoltre, lim itato a generiche considerazioni sull’esistenza per la ricorrente di un’alternativa di rifugio interna in Turchia (ad Istanbul). In altre parole, l’esam e è stato astratto, m a non legato alla situazione specifica dell’insorgente. N on si può, in effetti, senz’altro pretendere che una donna sola siro-ortodossa (la ricorrente non avrebbe più notizia dei genitori) si rechi ad Istanbul e possa vivervi senza difficoltà. Peraltro, la ricorrente è riuscita ad espatriare legalm ente perché non è ricercata dalle autorità statali, le quali, tuttavia, non garantiscono un'appropriata protezione contro l'agire illegittim o né di terzi né di singole persone attive professionalm ente per lo Stato. N on è inoltre giustificato di rim proverare alla ricorrente la m ancata presentazione di una dom anda d’asilo presso l’Am basciata svizzera ad Ankara, ritenuto che tale eventualità non le era nota. Infine, l’istanza inferiore non ha tenuto conto del fatto che ad una sorella della ricorrente (N _______) è stata riconosciuta la qualità di rifugiata e concesso l’asilo in Svizzera nel F._______. D a questo profilo, non è stata esam inata l'eventualità di persecuzioni riflesse né l'adem pim ento della condizioni per l'eventuale applicazione dell'art. 51 cpv. 2 LAsi (ricongiungim ento fam ilare con un rifugiato riconosciuto in Svizzera). 7. N ella risposta al ricorso, l’autorità inferiore ha osservato che l'audizione sui m otivi d'asilo s'è svolta in lingua turca perché la ricorrente ha segnalato di parlare m olto bene il turco. L'U FM si interroga, altresì, su quali basi la ricorrente ha dedotto l'appartenenza religiosa dell'interprete, persona di cui l'U fficio in questione intende però m antenere l'anonim ato e di cui non divuga nessun dato. Peraltro, le contestazioni sullo svolgim ento dell'audizione sono tardive ed evocate per i bisogni della causa. 8. N ella replica, l’insorgente si duole del fatto che l’U FM ha om esso inspiegabilm ente di prendere posizione sulla m aggior parte delle censure ricorsuali. È stata altresì abilm ente aggirata la questione relativa all’interprete. La ricorrente ribadisce che l'etnia e la religione dell'interprete non possono essere identici a quelle delle persone che hanno perseguitato il richiedente l'asilo. Q uanto alla pretesa tardività delle censure concernenti lo svolgim ento dell’audizione, l’U FM dim ostra di non volersi chinare assolutam ente sul problem a delle legalità della stessa e d’avere scarsa sensibilità per le questioni legate alle violenze sessuali. 9. Q uesto Tribunale osserva che l'art. 3 cpv. 2 LAsi prescrive che occorre tenere conto dei m otivi di fuga specifici della condizione fem m inile. L’art. 17 cpv. 2 LAsi dem anda al C onsiglio federale l'em anazione, fra l'altro, di norm e com plem entari di procedura per tenere conto della situazione particolare delle donne. All’art. 6 O Asi 1 è stato così previsto dal C onsiglio federale che in presenza d'indizi concreti di persecuzione di natura sessuale, il richiedente l'asilo è udito da una persona del 5 m edesim o sesso. Tale disposizione va applicata d'ufficio (G IC R A 2003 n. 2 consid. 5c). Inoltre, l’audizione sui m otivi d’asilo va svolta, di principio e salvo esplicita rinuncia, in presenza di un gruppo di persone del m edesim o sesso della richiedente l’asilo udita (G IC R A 2003 n. 2 consid. 5d pag. 21). 9.1 9.1.1 Il TAF constata che nell’audizione sui m otivi d'asilo del 13 gennaio 2003 la ricorrente ha indicato d'essere stata sottoposta a m altrattam enti di natura sessuale, segnatam ente d'essere stata vittim a di tre tentativi di violenza carnale. Tuttavia, su tale problem atica le sono poi state poste delle dom ande in presenza di persone dell'altro sesso – in particolare dell'interrogante e dell'interprete, figure di non indifferente im portanza nell’am bito di un’audizione di un richiedente l’asilo – e ciò in violazione dell'art. 6 O Asi 1 e della relativa giurisprudenza (G IC R A 2003 n. 2). L'autorità inferiore non ha indicato, neppure nella replica, per quale ragione ha poi rinunciato ad effettuare un'audizione sulle persecuzioni di natura sessuale alla sola presenza di persone del m edesim o sesso della ricorrente, peraltro annunciata, seppure con riserva, il 13 gennaio 2003. Le poche e generiche dom ande poste all'insorgente sulle evocate aggressioni nella citata audizione non consentono certam ente d'escludere aprioristicam ente l'esistenza di una possibile persecuzione di natura sessuale rilevante per l'esito della lite. In tale am bito, anche la rappresentante dell’istituzione di soccorso presente all'audizione ha osservato che sarebbe stato necessario d'udire nuovam ente la ricorrente alla presenza di solo personale fem m inile (cfr. attestato del 13 gennaio 2003). Inoltre, non risulta dalle carte processuali che la ricorrente abbia rinunciato al diritto d'essere interrogata sul tipo di persecuzioni in esam e alla sola presenza di un gruppo di donne. 9.1.2 Il TAF considera pure del tutto plausibili le ragioni fornite dalla ricorrente per giustificare l'arrivo in Svizzera solo nel 2002. Basti qui segnalare che al m om ento degli evocati tentativi di violenza sessuale l’insorgente era m inorenne. È pure verosim ile, nel senso della probabilità preponderante, che una m inorenne senza particolare form azione ignori la possibilità di presentare una dom anda d'asilo all'Am basciata svizzera ad Ankara. Inoltre, le dichiarazioni concernenti, da un lato, le evocate pressioni subite dall’insorgente perché si convertisse alla religione m usulm ana e, dall’altro lato, l’insistenza da parte degli agenti di polizia affinché uscisse con loro, si riferiscono a due dichiarazioni distinte non in contraddizione fra loro. In sostanza, non si può fondare l'inverosim glianza delle allegazioni della ricorrente sulle argom entazioni di cui alla decisione im pugnata (v. pag. 4 par. 1 e 2) rispettivam ente sulle dichiarazioni rese nelle due audizioni finora esperite. 9.1.3 M algrado il m iglioram ento della situazione dei cristiani siro-ortodossi in Turchia (v. G IC R A 2006 n. 26), non può essere aprioristicam ente esclusa un'esposizione individualizzata a persecuzioni rilevanti giusta l'art 3 LAsi di singole persone appartenenti a detta m inoranza. Peraltro, non è sufficiente, com e ha fatto l'autorità inferiore, d'afferm are che sussiste com unque un'alternativa di rifugio interna ad Istanbul. Infatti, incom be all'autorità giudicante, conto tenuto delle particolarità del singolo caso, d'acclarare l'effettività di siffatta protezione, le condizioni per ritenerla effettiva essendo severe, e d'indicare i m otivi di una sim ile conclusione (G IC R A 1997 n. 12). D alla giurisprudenza di cui a G IC R A 2006 n. 26 non è 6 desum ibile un'eccezione generale ed incondizionata ad un siffatto esam e per quanto attiene alla situazione individuale dei cristiani siro-ortodossi provenienti dal sud-est del Paese (v. G ._______). 9.1.4 G ià per questi m otivi, la decisione im pugnata, che viola il diritto federale, incorre nell'annullam ento. 10. 10.1 C om e rettam ente rilevato nel gravam e, l'U FM ha pure om esso d'esam inare nel provvedim ento litigioso la questione della persecuzione riflessa in relazione alla situazione della fam iglia della sorella della ricorrente. D a questo profilo, non possono essere disattese le particolarità inerenti al caso del cognato, sospettato anche d'attività a favore del PKK (v. sentenza inedita della C R A del 10 febbraio 1998 nella causa H ._______, e I._______, contro U FM consid. 7 e 8). L'autorità inferiore dovrà pertanto esam inare il caso dell'insorgente anche alla luce delle risultanze dell'incarto della fam iglia della sorella L._______ (N _______). 10.2 Per quanto attiene alla censura sollevata nel ricorso in m erito all'etnia e alla religione dell'interprete, il TAF osserva che la stessa avrebbe potuto e dovuto essere sollevata, usando della necessaria diligenza, direttam ente durante l'audizione del 13 gennaio 2003, nella quale era presente anche il patrocinatore della ricorrente. Peraltro, il fatto che l'interprete sia d'etnia e religione diversa rispetto ad un richiedente l'asilo è di per sé insufficiente a fondare un’apparenza di prevenzione. Tuttavia, in un'ottica più generale e con riferim ento all'audizione della ricorrente ancora da effettuare, la richiesta della stessa, appartenente ad una m inoranza etnico-religiosa nel suo Paese d'origine, d'esprim ersi su percecuzioni di natura sessuale dinanzi ad una persona che non faccia parte, com e gli autori delle violenze sessuali, della m aggioranza etnico-religiosa del suo Paese d'origine dovrà essere oggetto d'accurato esam e da parte dell'U FM , onde evitare che il diritto d'essere sentita della ricorrente, senza sua colpa, subisca un'illegittim a lim itazione. 10.3 Infine, e per evitare un'eventuale futura ed ingiustificata riproposizione della censura, m al si com prende perché l'insorgente non avrebbe potuto essere interrogata in lingua turca nell'audizione del 13 gennaio 2003, essa stessa avendo indicato siccom e m olto buone, rispettivam ente sufficienti per effettuare un'audizione sui m otivi d'asilo, le sue conoscenze di tale idiom a. Peraltro, nel corso dell'audizione del 13 gennaio 2003 la ricorrente non ha chiesto l'interruzione dell'interrogatorio per m otivi linguistici. 11. Q uando il TAF annulla una decisione, esso può sostituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttam ente nel m erito o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per nuovo giudizio (art. 61 cpv. 1 PA; U LR IC H H ÄFELIN / G EO R G M Ü LLER / FELIX U H LM AN N , Allgem eines Verw altungsrecht, 5a ed., Zurigo 2006, n. 1977 pag. 418). In particolare, esso può sostituirsi all'autorità inferiore se gli atti sono com pleti e com unque sufficienti a statuire sull'applicazione del diritto federale (G IC R A 1996 n. 7 consid. 12 pag. 65). Tale non è il caso nella presente fattispecie. G li atti di causa sono pertanto rinviati all'autorità inferiore affinché la stessa proceda, in term ini ragionevoli (art. 29 cpv. 1 C ost.), a com pletare l'accertam ento dei fatti determ inanti, in particolare m ediante un'audizione della 7 ricorrente alla sola presenza di un gruppo di persone di sesso fem m inile, ed a pronunciare una nuova decisione nel rispetto dei considerandi della presente sentenza di cassazione. 11.1 Visto l'esito della procedura, non sono percepite spese processuali (art. 63 PA), di m odo che la dom anda d'assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versam ento delle spese processuali, è divenuta senza oggetto. 11.2 C onsiderato che la ricorrente – rappresentata in questo sede – ha dovuto sopportare delle spese indispensabili e relativam ente elevate in relazione al gravam e inoltrato, l'U FM dovrà rifonderle un'equa indennità per le spese ripetibili di questa sede. La m edesim a, in assenza di una nota particolareggiata, è fissata d'ufficio in fr. 1'000.--, conto tenuto del lavoro effettivo svolto dal patrocinatore dell'insorgente (art. 64 cpv. 1 PA nonché art. 7 e segg. del regolam ento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale am m inistrativo federale dell'11 dicem bre 2006 [TS-TAF, R S 173.320.2]). (dispositivo alla pagina seguente)8 Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione im pugnata è annullata. 2. G li atti di causa sono rinviati all'U FM per il com pletam ento dell’istruttoria e la pronuncia di nuova decisione ai sensi dei considerandi. 3. N on si riscuotono spese processuali. 4. L’U FM rifonderà alla ricorrente fr. 1'000.-- a titolo di spese ripetibili. 5. C om unicazione: - al patrocinatore della ricorrente (plico raccom andato) - all'autorità inferiore (in copia, n. di rif. N _______; allegato: incarto U FM ) - a M ._______ (in copia) Il G iudice: La C ancelliera: Vito Valenti M arisa M urray D ata di spedizione: