<h2>SubmittedText<h2><p>Gli investimenti e i contributi per gli investimenti comportano in linea generale costi d'esercizio e di manutenzione nonché altri trasferimenti che gravano ulteriormente il bilancio della Confederazione. Per motivi di trasparenza dei costi e di sostenibilità finanziaria delle decisioni d'investimento, le future spese d'esercizio, di manutenzione e di trasferimento in relazione con gli investimenti devono pertanto essere esposte in modo trasparente e tenute adeguatamente in considerazione dal Parlamento in occasione dell'approvazione delle uscite per investimenti. Al riguardo si pongono le seguenti domande:</p><p>1. Quali misure ha adottato sinora il Consiglio federale per aumentare la trasparenza dei costi consequenziali dei progetti d'investimento?</p><p>2. Come valuta il Consiglio federale l'introduzione di una nuova base legale secondo cui con il credito d'impegno bisognerebbe contestualmente alle uscite per investimenti chiedere e approvare anche le future spese supplementari d'esercizio, di manutenzione e di trasferimento?</p><p>3. Per il Consiglio federale, quali metodi sarebbero idonei per calcolare i costi futuri che devono essere presi in considerazione nel quadro di un simile credito d'impegno?</p><p>4. Quali altre possibilità esistono secondo il Consiglio federale per tenere debitamente conto dei costi consequenziali delle uscite per investimenti in occasione dello stanziamento dei crediti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le spese d'esercizio e i costi consequenziali sono molto importanti per la valutazione di investimenti rilevanti e di contributi cospicui agli investimenti. Per questa ragione vengono stimati e pubblicati nei relativi messaggi all'attenzione dell'Assemblea federale, per le costruzioni civili e militari (secondo l'art. 28 cpv. 4 OILC), per gli investimenti nell'infrastruttura ferroviaria (secondo l'art. 48c cpv. 3 del progetto di revisione LFerr FAIF) e nel settore delle strade nazionali. Per i progetti infrastrutturali questi calcoli vengono anche considerati nell'ambito della valutazione economica, negli accertamenti sul rapporto costi/benefici che comprendono gli effetti ecologici e sociali globali (NIBA/Nistra; NIBA: indicatori di sostenibilità per progetti relativi all'infrastruttura ferroviaria; Nistra: indicatori di sostenibilità per progetti relativi all'infrastruttura stradale). In questo modo il Parlamento può farsi un'idea della finanziabilità dei costi consequenziali.</p><p>2.-4.: Secondo il Consiglio federale, tuttavia, vi sono ragioni di politica finanziaria e di economia amministrativa che si oppongono a una considerazione dei costi consequenziali già a livello di credito d'impegno. Innanzitutto la quantificazione dei crediti d'impegno risulterebbe molto complicata, in particolare per i progetti infrastrutturali di lunga durata. Si dovrebbero fare molte ipotesi (ciclo di vita, progressi tecnologici, norme edilizie future, inflazione) che causerebbero notevoli difficoltà di delimitazione (ad es. prevedibilità di investimenti sostitutivi, costi di opportunità), che ridurrebbero la rilevanza dei relativi crediti d'impegno. Di conseguenza, il notevole aumento del numero dei crediti d'impegno concomitanti, che a seconda delle circostanze potrebbero sovrapporsi (ad es. nel caso della costruzione a posteriori di una copertura autostradale), renderebbe più complicato il coordinamento degli impegni finanziari. Infine, occorre sottolineare che il credito d'impegno abilita l'amministrazione ad assumere impegni finanziari nei confronti di terzi, i cui effetti vanno al di là del periodo di preventivo. Tuttavia, questi impegni vengono assunti soltanto raramente per l'esercizio e la manutenzione (ad es. in caso di progetti di esternalizzazione o eventualmente di progetti di partenariato pubblico-privato). In tal senso, data la sua particolare finalità (protezione contro gli impegni eccessivi) e il suo funzionamento, il credito d'impegno si rivela uno strumento di gestione inadeguato per quanto riguarda i costi consequenziali.</p><p>Secondo il Consiglio federale, pertanto, non è importante includere i costi consequenziali nei crediti d'impegno, bensì stimare con la massima trasparenza questi costi e la loro finanziabilità. Inoltre, occorre garantire possibilmente che le uscite per investimenti e per le spese d'esercizio siano finanziate con lo stesso fondo (senza possibilità di indebitamento), causando una concorrenza di risorse. A livello di bilancio complessivo, la concorrenza di mezzi è attuata dal freno all'indebitamento. Nel settore dei trasporti, che copre l'80 per cento degli investimenti e dei contributi rilevanti, i punti di riferimento sono già fissati in questa direzione. Nel settore dell'infrastruttura ferroviaria, le uscite per investimenti e i costi consequenziali dovranno essere finanziati con lo stesso fondo a partire dal 2016, anno in cui è prevista l'introduzione del fondo per l'infrastruttura ferroviaria. Oggi esiste già una concorrenza di risorse anche nel settore stradale grazie al finanziamento speciale del traffico stradale, con il quale si provvede già a finanziare sia gli investimenti sia le spese d'esercizio delle strade nazionali. Tuttavia, l'esercizio, la manutenzione e l'ampliamento delle strade nazionali vengono attualmente finanziati attraverso il conto ordinario della Confederazione, mentre il completamento e l'eliminazione dei problemi di capacità tramite il fondo infrastrutturale (conto speciale). Affinché in futuro tutti i compiti legali alle strade nazionali vengano finanziati attraverso lo stesso fondo, occorre istituire un fondo per le strade nazionali e il traffico suburbano. A giudizio del Consiglio federale, si tratta di un mezzo collaudato che consente di imporre un equilibrio tra uscite per investimenti e costi consequenziali. Nell'ambito della pianificazione a medio termine dei relativi fondi per il finanziamento ci si accorgerà presto se vengono effettuati investimenti eccessivi con costi consequenziali non finanziabili.</p><p>Pur opponendosi all'inserimento dei costi consequenziali nei crediti d'impegno, il Consiglio federale è tuttavia disposto a integrare maggiormente le ripercussioni finanziarie (costi consequenziali e complessivi) degli investimenti importanti nell'ambito dei relativi messaggi nel contesto del bilancio complessivo e nelle relative strutture di finanziamento per offrire al Parlamento una base migliore per la valutazione dei progetti d'investimento.</p>  Risposta del Consiglio federale.