<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una modifica della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta (LIFD, RS 642.11) e della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID, RS 642.14) che esenti i compensi per il volontariato in associazioni e istituzioni di pubblica utilità fino al limite minimo AVS.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli scorsi anni il Consiglio federale ha proposto di respingere due mozioni che miravano a fornire incentivi fiscali alle attività di volontariato. Sia la mozione Streiff-Feller 11.3083, che la mozione Moret 11.3636 prevedevano la creazione di una deduzione generale per determinate attività di volontariato. Entrambe le mozioni sono state respinte.</p><p>Il Consiglio federale sostiene gli sforzi per promuovere il volontariato. Chi si impegna per la comunità a titolo onorifico contribuisce al funzionamento della società. Tuttavia l'Esecutivo ritiene che ciò non giustifichi la concessione di un'agevolazione fiscale.</p><p>Nel sistema fiscale svizzero la totalità dei proventi periodici e unici sottostà in linea di principio all'imposta sul reddito. Le attuali deroghe a questo principio si basano perlopiù su considerazioni di politica sociale.</p><p>Nella politica tributaria è possibile promuovere obiettivi di carattere non fiscale, ma poiché ciò limita il principio della capacità economica e con esso l'equità fiscale, devono essere soddisfatte in maniera cumulativa tre condizioni, conformemente al principio della proporzionalità. In primo luogo, deve effettivamente sussistere un problema sostanziale di natura economica, sociale e/o sociopolitica (necessità di intervento). Inoltre, il ricorso allo strumento di politica tributaria dovrebbe essere in grado di risolvere almeno in parte questo problema (efficacia). In terzo luogo, lo strumento di politica fiscale deve presentare un miglior rapporto costi-benefici rispetto ad altri strumenti di politica economica (efficienza).</p><p>Il Consiglio federale è dell'avviso che non occorra intervenire, dato che nel settore del volontariato a tutt'oggi non si riscontra un vero problema di natura economica, sociale o sociopolitica. Un'esenzione parziale del reddito proveniente dal volontariato non porterebbe a risultati soddisfacenti neppure in considerazione dell'efficacia e dell'efficienza. Verrebbero generati notevoli effetti di trascinamento e nessun evidente effetto incentivante.</p><p>Un'esenzione fiscale sarebbe problematica anche in considerazione dei principi costituzionali dell'uguaglianza giuridica e dell'imposizione secondo la capacità economica, determinanti nel diritto fiscale. Solleverebbe inoltre difficili questioni di definizione e delimitazione. Segnatamente sarebbe difficile definire quando un'attività svolta a scopo caritatevole che viene compensata sia da considerare come volontariato e quando come normale attività lucrativa.</p><p>Quest'esenzione parziale del reddito proveniente da attività di volontariato causerebbe inoltre minori entrate a Confederazione, Cantoni e Comuni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.