<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I requisiti relativi alle misure di sicurezza degli impianti nucleari svizzeri sono fissati e periodicamente verificati dall'autorità competente, che è l'Ufficio federale dell'energia (UFE). A tale scopo, l'UFE ha emanato la direttiva KE-R-01 sulla sicurezza di impianti e materiali nucleari (direttiva di base) e, in collaborazione con la DSN, la direttiva HSK-R-49/KE-R-15 sui requisiti tecnici per la sicurezza degli impianti nucleari. Queste direttive fissano gli obiettivi e gli elementi essenziali della sicurezza e i criteri per l'attribuzione di edifici, sistemi e attrezzature di un impianto nucleare a zone di sicurezza predefinite. </p><p>I requisiti di sicurezza e le misure disposte tengono conto delle esigenze della Convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari, ratificata dalla Svizzera, e delle raccomandazioni dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) per la protezione fisica degli impianti e dei materiali nucleari.</p><p>La sicurezza degli impianti nucleari si basa su svariate misure di carattere costruttivo, tecnico, organizzativo e di gestione del personale, opportunamente armonizzate tra loro. Il principio di base è una difesa a più livelli, che implica uno scaglionamento spaziale delle singole misure. Una possibile azione criminale si troverebbe a dover superare una serie di barriere di sicurezza caratterizzate da una resistenza crescente man mano che si procede verso il cuore dell'impianto. In collaborazione con l'autorità addetta alla sicurezza, la Divisione principale per la sicurezza degli impianti nucleari (DSN), si stabilisce, per ciascun tipo di impianto, a quale zona di sicurezza attribuire i singoli edifici, sistemi e apparati. L'intera area di sicurezza di un impianto nucleare, vale a dire la zona in cui si trovano le parti con funzioni rilevanti per la sicurezza, è circondata da una barriera perimetrale che rileva la presenza di aggressori, li localizza ed è in grado di attivare un allarme nel caso in cui venga superata da persone non autorizzate. </p><p>Per quanto riguarda l'azione di Greenpeace occorre osservare che essa si è svolta sulla parte dell'isola di Beznau accessibile al pubblico, vale a dire nella zona non sorvegliata della centrale. In quest'area, i privati possono muoversi liberamente.</p><p>I particolari delle misure di sicurezza adottate negli impianti nucleari svizzeri sono di carattere riservato e non vengono resi pubblici. Alle domande poste nell'interpellanza possono quindi essere date solamente risposte generali.</p><p>1. I requisiti di sicurezza applicati nelle centrali nucleari svizzere e le misure predisposte corrispondono allo stato della scienza e della tecnica. Per quanto concerne le misure di sicurezza negli impianti nucleari, l'UFE è in contatto con le autorità competenti in materia di diversi Stati, soprattutto occidentali; i sistemi e le misure adottate da questi Stati sono paragonabili a quelli adottati in Svizzera.</p><p>2.-4. Nel quadro delle verifiche della sicurezza nella centrale nucleare da parte delle autorità di sorveglianza della Confederazione, vengono controllati periodicamente i singoli elementi del dispositivo di sicurezza. Ove necessario, vengono disposti adeguamenti. Queste procedure di controllo includono anche la sicurezza dei sistemi di approvvigionamento dell'acqua di raffreddamento e l'alimentazione elettrica d'emergenza, nonché la protezione delle vie di accesso all'impianto.</p><p>5. Nella direttiva di base, l'UFE ha definito i rischi contro cui gli impianti nucleari devono essere protetti. Lo scenario di minaccia è costruito sull'ipotesi di un gruppo ben addestrato ed equipaggiato in modo professionale, che intende raggiungere il proprio obiettivo ad ogni costo e che è disposto anche ad attuare ricatti, catturare ostaggi e uccidere. Gli eventi bellici non sono invece presi in considerazione per il dimensionamento delle misure di sicurezza. </p><p>Le possibili conseguenze della caduta di un aereo su un impianto nucleare vengono attualmente esaminate da un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti dei gestori degli impianti e sotto la supervisione della DSN. </p><p>6. Non sono disponibili criteri di valutazione, perché essi non potrebbero comunque coprire tutti gli scenari ipotizzabili. In caso di deterioramento della situazione, il comitato di sicurezza del Consiglio federale o l'organo direttivo per la sicurezza possono disporre una valutazione della situazione, per identificare il margine di manovra di cui il Consiglio federale dispone per la messa in atto di misure precauzionali. Le decisioni in merito verrebbero prese, nel caso concreto, sulla base di questa valutazione della situazione.</p><p>7. In linea di massima, l'industria elettrica è responsabile in prima persona di un sufficiente approvvigionamento elettrico del Paese. In caso di problemi di approvvigionamento per cause legate all'esercizio, come se ne possono verificare soprattutto in inverno, le aziende elettriche compensano l'energia mancante attivando riserve proprie, acquistando energia sul libero mercato oppure aumentando la quota di importazioni.</p><p>Come noto, quest'anno il Consiglio federale ha adeguato l'ordinanza sull'organizzazione e i compiti dell'approvvigionamento economico del Paese (RS 531.11) ai nuovi scenari di minaccia, che si basano soprattutto su situazioni di grave penuria di breve e media durata. Il Consiglio federale ha scorporato l'energia dal precedente settore Industria, creando un settore di approvvigionamento di base Energia. Se dovesse verificarsi una situazione di grave penuria di breve o media durata, che l'industria elettrica non fosse in grado di risolvere da sola, il Consiglio federale, sulla base della legge sull'approvvigionamento del Paese (LAP; RS 531), deciderebbe l'adozione di ulteriori misure. Secondo l'articolo 28 LAP, esso può emanare disposizioni per aumentare la produzione nei limiti delle capacità ancora esistenti, per ridurre il consumo o per limitare le eventuali esportazioni. Per consentire l'attuazione di queste disposizioni, sono state predisposte misure organizzative che vengono verificate e aggiornate periodicamente. </p><p>2. 8.+ 9. Nessuna autorità federale ha partecipato all'analisi della situazione effettuata dall'esercente della centrale nucleare di Beznau.</p>  Risposta del Consiglio federale.