<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a elaborare un rapporto che illustri, con diverse varianti, come potrebbe essere concepita in futuro una deduzione per i pendolari basata su un obiettivo netto di emissioni di CO2 pari a zero. Le deduzioni per i pendolari devono essere concesse soltanto a coloro che per il tragitto casa-lavoro utilizzano un veicolo con un'emissione netta di CO2 pari a zero. L'attuazione non deve comportare difficoltà burocratiche ed essere di facile comprensione. L'incentivo dannoso per il clima deve essere eliminato dalla legge.</p><p>Il rapporto deve inoltre indicare in che modo i Cantoni possono essere motivati a emanare le stesse prescrizioni nel quadro delle competenze cantonali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con l'adozione della legge federale sul finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria FABI (12.016), il Parlamento ha deciso di limitare la deduzione delle spese di viaggio per l'imposta federale diretta a 3000 franchi per tutti i lavoratori dipendenti. Con la limitazione della deduzione per i pendolari, la sovvenzione indiretta per i pendolari è già stata ridotta.</p><p>La modifica della legge sull'armonizzazione delle imposte offre ai Cantoni la possibilità, ma non l'obbligo, di fissare un limite massimo per la deduzione delle spese di viaggio nelle imposte sul reddito. Circa la metà dei Cantoni ha nel frattempo limitato anche la deduzione per i pendolari, ma in alcuni casi ha previsto massimi di deduzione più elevati rispetto a quelli stabiliti dalla Confederazione. Alcuni Cantoni non applicano ancora restrizioni alla deduzione delle spese di viaggio e consentono la deduzione totale delle spese effettive.</p><p>La richiesta di consentire solo le spese di viaggio a emissioni nette di CO2 pari a zero comporterebbe notevoli difficoltà di delimitazione e quindi elevati costi amministrativi. In particolare, le autorità cantonali di tassazione non disporrebbero delle conoscenze specialistiche necessarie per le indagini in materia di energia.</p><p>Nel messaggio del 1° dicembre 2017 sulla revisione della legge sul CO2, il Consiglio federale ha già presentato al Parlamento le sue proposte per la prossima tappa della politica climatica fino al 2030. Non occorre quindi elaborare alcun rapporto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.