<h2>SubmittedText<h2><p>I prodotti della canapa con un tenore di THC inferiore all'1 per cento non sono soggetti alla legge sugli stupefacenti e quindi sono sempre più sfruttati commercialmente. La produzione e la vendita di prodotti della canapa a base di CBD sono notevolmente aumentate in breve tempo, sollevando diversi interrogativi di carattere sanitario e giuridico. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Secondo il diritto delle derrate alimentari, l'immissione in commercio della canapa a base di CBD soggiace all'obbligo di notifica all'UFSP, il che dovrebbe permettere a quest'autorità di avere una panoramica completa del mercato. È veramente così? Come giudica l'evoluzione del mercato? Intende intervenire in qualche modo?</p><p>2. Secondo l'attuale interpretazione del diritto, la canapa a base di CBD non è considerata una sostanza psicotropa. Si discute tuttavia del suo effetto "terapeutico", nonostante non vi siano informazioni scientifiche sulle reali catene di causa-effetto, sul piano medico, degli oltre 80 cannabinoidi e degli altri 400 principi attivi presenti nella canapa. Come fanno le autorità preposte ad assicurare la protezione dei consumatori?</p><p>3. La Confederazione e i Cantoni sono particolarmente attivi nella prevenzione del tabagismo e nella promozione della salute mediante costose campagne. Regna tuttavia un silenzio assoluto sul consumo crescente di canapa a base di CBD. Perché? Come garantisce il Consiglio federale la protezione della salute e dei giovani dalla canapa a base di CBD?</p><p>4. L'attuale esplosione del numero di coltivazioni di canapa a base di CBD farà sì che in poco tempo l'offerta supererà ampiamente la domanda di questa sostanza (giustificata, in teoria, unicamente dai suoi ipotetici effetti terapeutici). La domanda di canapa con effetto euforizzante è invece invariata. È pertanto verosimile che il divario tra la domanda e l'offerta di canapa legale a base di CBD sia compensato con prodotti illegali di canapa a base di THC. Per adesso, le autorità cantonali preposte cercano di mantenere il controllo della situazione eseguendo preventivamente frequenti controlli a campione. Tuttavia, nelle attuali condizioni è illusorio riuscire a controllare il mercato in modo efficiente ed efficace sul lungo periodo. Come pensa il Consiglio federale d'intervenire nei settori della produzione, della distribuzione e della vendita per impedire questo commercio illegale praticato con la scusa di ottenere canapa a base di CBD? Chi mette a disposizione le necessarie risorse finanziarie e di personale?</p><p>5. È evidente che i sostenitori della legalizzazione della canapa con effetto euforizzante vanno a nozze con questa moda della canapa a base di CBD e la strumentalizzano per raggiungere i loro scopi. Cosa pensa di fare il Consiglio federale per contrastare questa tendenza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I prodotti legali a base di canapa offerti come succedanei del tabacco devono essere notificati all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) prima della messa in commercio. Finora, non tutti gli operatori del mercato hanno rispettato questo obbligo. Inoltre, chi mette in commercio prodotti succedanei del tabacco deve registrarsi all'Amministrazione federale delle dogane (AFD) per il conteggio dell'imposta sul tabacco. Per garantire gli introiti derivanti da questa imposta, i prodotti succedanei del tabacco a base di CBD sono tassati anche indipendentemente dalla notifica all'UFSP. Per semplificare l'esecuzione e avere in futuro una migliore panoramica del mercato, i dati relativi all'obbligo di notifica di cui all'articolo 3 dell'ordinanza sul tabacco (OTab; RS 817.06) saranno comparati con quelli dell'iscrizione nel registro dei fabbricanti, degli importatori e dei negozianti di materiale greggio di cui all'articolo 13 della legge sull'imposizione del tabacco (LImT; RS 641.31). In futuro le quantità vendute potranno inoltre essere desunte dai dati relativi all'imposizione. </p><p>L'UFSP seguirà l'evoluzione del mercato sulla base di queste fonti di dati, sostenendo i Cantoni nell'esecuzione. Fintantoché gli articoli sono conformi ai requisiti giuridici previsti per i prodotti succedanei del tabacco, non vi è tuttavia motivo di intervenire sul mercato. </p><p>2. La protezione dei consumatori dipende dallo scopo con cui un prodotto contenente canapa viene impiegato. Nel caso della canapa CBD come prodotto succedaneo del tabacco, nel quadro della procedura di notifica l'UFSP controlla la composizione del prodotto e le prove che il tenore di THC sia inferiore all'1 per cento. Questi prodotti devono inoltre essere accompagnati da avvertenze chiare come già avviene per le sigarette. Mettersi alla guida sotto l'effetto di prodotti contenenti CBD è sconsigliato. Infatti, anche se il consumo di cannabis con un tenore di THC inferiore all'1 per cento è legale, è facile superare velocemente il valore limite previsto dalla legge (1,5 microgrammi di THC per litro di sangue). Già oggi, chi supera questo valore limite è punibile secondo la legge federale sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01). Inoltre, dato che i valori limite di THC variano da Paese a Paese, i consumatori possono essere punibili penalmente all'estero. L'UFSP ha pertanto raccomandato ai produttori di fornire informazioni adeguate in merito e ha approntato avvertenze in tre lingue. Allo stato attuale non sono previsti ulteriori provvedimenti.</p><p>3. Come affermato dal Consiglio federale nella sua risposta alla domanda Geissbühler 17.5199, la canapa a basso contenuto di THC è classificata come prodotto succedaneo del tabacco. Fumare è in ogni caso nocivo per la salute, in quanto ogni combustione produce sostanze tossiche. Il consumo di canapa CBD come prodotto succedaneo del tabacco è pertanto anch'esso oggetto delle misure di prevenzione del tabagismo. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che una campagna specifica contro il consumo di canapa CBD legale non sia al momento utile, in quanto, nonostante uno sviluppo dinamico del mercato, nel complesso il fenomeno è ancora marginale. Il rapporto costi-benefici di una tale campagna sarebbe negativo a causa dell'elevato tasso di dispersione. Inoltre, una campagna suscettibile di far presa sull'opinione pubblica rischierebbe addirittura di favorire il consumo dettato dalla curiosità.</p><p>Per quanto concerne la protezione della salute e dei giovani, il Consiglio federale rimanda al suo parere del 17 maggio 2017 in risposta all'interpellanza Fehlmann Rielle 17.3124: per i prodotti succedanei del tabacco a base di canapa a basso contenuto di THC valgono le stesse regole come per altri prodotti del tabacco. La consegna di prodotti del tabacco a bambini e giovani è disciplinata a livello cantonale. Attualmente la OTab vieta la pubblicità rivolta espressamente ai giovani di età inferiore ai 18 anni per i prodotti succedanei del tabacco a basso contenuto di THC. </p><p>4. Al Consiglio federale non risulta che la distribuzione legale di canapa come prodotto succedaneo del tabacco sia stata sfruttata per la vendita illegale di canapa. Le autorità cantonali sono state sensibilizzate dalla Confederazione in merito alle condizioni quadro a livello legale. I Cantoni controllano che i prodotti in vendita siano conformi alla legge. Che il mercato legale sia sfruttato per la vendita di sostanze stupefacenti illegali è considerato quindi come improbabile. Le pene previste per chi, per mestiere, si dedica al traffico illecito di stupefacenti sono considerevoli e, fintantoché la domanda di canapa legale a basso contenuto di THC resta elevata, i venditori non hanno interesse a mettere a rischio questo lucrativo commercio. </p><p>5. Il Consiglio federale non è in grado di valutare se e in quale misura i sostenitori di una legalizzazione generalizzata della canapa strumentalizzino la canapa a base di CBD per raggiungere i loro scopi.</p>  Risposta del Consiglio federale.