Postulat Pini 612 N 14 mars 1995 der Bund nimmt ungefähr 150 Millionen Franken im Jahr weni- ger ein. Ich bitte sie also, die Motion in ein Postulat umzuwandeln. Abstimmung - Vote Für Überweisung der Motion 81 Stimmen Dagegen 44 Stimmen #ST# 93.3345 Postulat Pini AHV-Renten. Steuerbefreiung Postulato Pini Esenzione fiscale per prestazioni AVS Postulat Pini Prestations AVS. Non-imposition fiscale Wortlaut des Postulates vom 18. Juni 1993 Der Postulant ersucht den Bundesrat, die Möglichkeit zu prü- fen, ob nicht die AHV-Renten von der Steuer befreit werden könnten. Dabei ist namentlich zu berücksichtigen: 1. die stetig steigende Zahl der Rentenbezügerinnen und -be- züger, die während ihres Arbeitslebens einer Tätigkeit nach- gingen, die hohe Steuern einbrachte; 2. die gegenwärtige Wirtschaftskrise, die auch den sozialen Rahmen tangiert; 3. die Notwendigkeit, die Personen, die Ergänzungsleistun- gen erhalten (die den Vorschriften von Art 24 Bst h DBG nicht unterliegen), und die anderen Rentenbezügerinnen und -be- züger gleich zu behandeln. Dies kann erreicht werden, indem für letztere ein bestimmter Mindestanteil der Renten von den Steuern befreit wird. Testo del postulato del 18 giugno 1993 II sottoscritto deputato federale, propone al lodevole Consiglio federale tramite questo postulato, di studiare la possibilità di esentare fiscalmente i beneficiari delle prestazioni AVS. Te- nuto conto in particolare: 1. del numero sempre più importante di persone beneficiane e che hanno svolto, a suo tempo, attività lucrative fiscalmente ri- levate; 2. dell'attuale situazione di diffusa crisi congiunturale che in- cide anche il quadro sociale; 3. della necessità di porre a un livello di equità di trattamento coloro che fruiscono di prestazioni completar! (quest'ultime esenti a norma dell'ari 24 let h LIFO), in particolare conce- dendo a tutti i beneficiari di rendite AVS un determinato reddito minimo non imponibile. Texte du postulat du 18 juin 1993 Le député fédéral soussigné propose au Conseil fédéral par le présent postulat d'examiner la possibilité d'accorder une exo- nération fiscale aux bénéficiaires des prestations de l'AVS, en tenant compte en particulier: 1. du nombre toujours plus important de personnes qui béné- ficient de ces prestations après avoir exercé une activité lucra- tive soumise à l'impôt; 2. de la crise conjoncturelle diffuse qui sévit actuellement et qui frappe aussi le cadre social; 3. de la nécessité d'accorder une égalité de traitement aux personnes qui touchent des prestations complémentaires (lesquelles sont exemptées d'impôt en vertu de l'art 24 let h LIFO), en concédant en particulier à tous les bénéficiaires de rentes AVS un revenu minimum non imposable. Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Keine - Nes- suno-Aucun Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit Pur ritenendo che un numero non indifferente di beneficiari AVS sono già esentati fiscalmente, perché non raggiungono i limiti fissati federalmente e cantonalmente per i doveri rela- tivi al singolo contributo fiscale, lo scrivente deputato federale ritiene socialmente opportuna la misura richiesta e sottopo- sta a studio per una sua applicazione da parte del Consiglio federale. Trattandosi di un beneficio assicurativo di base, cresciuto in di- ritto negli anni cosiddetti attivi, sia per l'uomo, sia per la donna e considerando che tale prestazione non sempre riesce a col- mare le esigenze finanziarie di vita per il superstite o per i su- perstiti, la misura proposta, in pratica, non dovrebbe essere solo «declaratoria» ma avere una finalità sostanziale. Considerando, in particolare, che molti beneficiari hanno già pagato il loro contributo fiscale negli anni attivi per beneficiare dell'assicurazione AVS, ritengo politicamente e fiscalmente corretto esentare in via legislativa queste prestazioni sociali as- sicurative di base, tenendo, inoltre, conto del rilievo fatto al punto 3 del postulato. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 20. September 1993 Risposta scritta del Consiglio federale del 20 settembre 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral du 20 septembre 1993 1. In base al vigente decreto concernente l'imposta federale diretta (art 21 cpv. 1 lett a LIFD) e alla nuova legge federale sull'imposta federale diretta (art 22 cpv. 1 LIFD), che entrerà in vigore il 1 ° gennaio 1995, le prestazioni dell'AVS sono impo- nibili. La stessa regolamentazione è prevista anche nella legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (art 7 cpv. 1 LAID), in vigore dal 1° gennaio 1993. Il Parlamento, che ha votato queste due leggi il 14 di- cembre 1990 dopo sette anni di discussioni, si è quindi espresso per il mantenimento del principio dell'imposizione del reddito totale, principio determinante nel diritto tributario svizzero. Tale principio stabilisce che, di regola, tutti gli ele- menti del reddito fanno parte del reddito imponibile e devono dunque essere tassati come tali. Soltanto così può essere ap- plicato in modo appropriato il principio dell'imposizione se- condo il rendimento economico come indica l'articolo 4 della costituzione. 2. Conformemente a questi riconosciuti principi dell'imposi- zione, le prestazioni dell'AVS sono quindi proventi che devono essere dichiarati dai rispettivi beneficiari ed essere tassati. Ciò è tanto più giustificato se si pensa che molti beneficiari del- l'AVS dispongono pure di altri redditi, per cui sono senz'altro in grado di pagare le loro imposte come qualsiasi altro contri- buente. 3. Considerando coloro che beneficiano di un reddito minimo dell'AVS, il Parlamento ha tuttavia previsto un'innovazione alla sopracitata legge sull'armonizzazione fiscale (LAID, LIFD). In- fatti, i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità, sono dichiarati espressamente esenti da imposta (art 24 lett h LIFD; art 7 cpv. 4 lett k LAID). L'e- senzione è dunque prevista dalla legge nei casi in cui essa è giustificata per ragioni sociali. Le condizioni economiche di numerose persone che beneficiano delle prestazioni dell'AVS sono però buone, per cui non esiste alcun valido motivo per ri- nunciare all'imposizione di questi proventi. Di conseguenza, l'esenzione generale delle rendite AVS proposta dal postulato non sarebbe oggettivamente giustificata e comporterebbe una notevole diminuzione del gettito fiscale. Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scritta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral II Consiglio federale propone di respingere il postulato. Pini Massimo (R, TI): Je sais très bien, Monsieur le Conseiller fédéral, qu'il y a un refus de la part du Conseil fédéral, mais je14. März 1995 N 613 Motion Spoerry me considère comme le révélateur d'une situation conjonctu- relle qui devient toujours plus grave, aussi au niveau de nos prestations de l'assurance-vieillesse et survivants. Il est vrai que je prends pour exemple la situation désastreuse de mon pays, le canton du Tessin, mais ce n'est pas suffisant de me répondre que les personnes âgées disposent égale- ment d'autres revenus. Pas tout le monde a d'autres revenus, Monsieur le Conseiller fédéral! Il y a malheureusement, ou heureusement, des personnes au bénéfice de l'AVS qui ne vi- vent qu'avec ça, sans autres revenus. C'est pour ça que j'ai senti la nécessite de présenter un postulat. Je le maintiens, comme les précédents, sachant très bien qu'il sera rejeté par la majorité du Conseil national. C'est la considé- ration à l'égard de celles et ceux qui n'ont que le seul revenu de l'AVS, qui doit être libéré de l'assujettisement fiscal, qui m'a incité à déposer ce postulat: non-imposition fiscale d'un re- venu minimum, étant donné que tout le monde ne dispose pas de revenus complémentaires aux prestations de l'assurance- vieillesse et survivants. Je maintiens donc mon postulat Stich Otto, Bundesrat: Ich bitte Sie, das Postulat abzulehnen. Es gibt eine klare Regelung, dass die zu leistenden Prämien steuerfrei sind, und zwar gilt das für die erste Säule wie auch für die zweite Säule. Umgekehrt sollen die effektiven Ein- künfte, die Renten, versteuert werden. Es ist eben nicht so, dass der AHV-Rentner dann keine Steuer zu bezahlen hätte. Wir sind nicht alle schlechtgestellt, Herr Pini. Diejenigen, die schlechtgestellt sind, werden wahrscheinlich kaum Steuern bezahlen, jedenfalls keine direkten Bundessteuern, höch- stens kantonale oder Gemeindesteuern. Wenn das Einkom- men aber eine gewisse Höhe erreicht, dann ist nicht einzuse- hen, warum man zwar Arbeitseinkommen versteuern müsste, aber Renteneinkommen nicht Das ist nicht einzusehen. Des- halb bitten wir Sie, den Vorstoss abzulehnen. Abstimmung - Vote Für Überweisung des Postulates 8 Stimmen Dagegen 92 Stimmen #ST# 94.3037 Motion Spoerry Kinderbetreuungskosten als Gewinnungskosten Frais liés à la garde des enfants. Transformation en frais d'obtention du revenu Wortlaut der Motion vom 28. Februar 1994 Der Bundesrat wird beauftragt, in einem Kreisschreiben fest- zuhalten, dass die Kosten der Kinderbetreuung neu als Gewin- nungskosten zu behandeln und vom Einkommen abziehbar sind, soweit sie eine zwingende Folge der Erwerbstätigkeit darstellen. Sollte der Bundesrat wider Erwarten die Ansicht vertreten, dass diese Praxisänderung nicht aufgrund eines Kreisschreibens eingeführt werden könne, wird er ersucht, so rasch als möglich eine entsprechende Präzisierung von Artikel 26 DGB vorzule- gen, wonach die berufsbedingten Kinderbetreuungskosten als Gewinnungskosten zum Abzug zugelassen werden. Texte de la motion du 28 février 1994 Le Conseil fédéral est chargé de retenir dans une circulaire que les dépenses liées à la garde des enfants sont dorénavant considérées comme des frais d'obtention du revenu et qu'en tant que tels ils sont déductibles du revenu, dans la mesure où ils sont impératifs pour permettre l'activité lucrative. Si, contre toute attente, le Conseil fédéral devait être d'avis que cette modification de la pratique ne peut être introduite par voie de circulaire, il est chargé de proposer, dans les meilleurs délais, un complément ad hoc à l'article 26 de la LIFO, stipu- lant que les dépenses liées à la garde des enfants et indispen- sables à l'exercice de la profession sont déductibles au titre de frais d'obtention du revenu. Mitunterzeichner - Cosignataires: Keine - Aucun Schriftliche Begründung - Développement par écrit Die heutige Gerichtspraxis lässt die dem erwerbstätigen Steuerpflichtigen entstehenden Kosten für die Betreuung von Kindern nicht zum Abzug zu. Der Charakter der Gewinnungs- kosten wird verneint Die Aufwendungen werden den nicht ab- zugsfähigen Lebenshaltungskosten zugerechnet Diese Rechtsprechung - vom Bundesgericht letztmals bestä- tigt in einem Bundesgerichtsentscheid vom 17. März 1986 (StE 1987 B 22.3 Nr. 16) - stützt sich auf einen vor 40 Jahren gefällten Bundesgerichtsentscheid. In einem Entscheid vom 4. Februar 1955 hat unser höchstes Gericht den unmittelbaren und direkten Zusammenhang zwischen den Aufwendungen für eine Haushalthilfe, welche die Kinder des erwerbstätigen Ehepaares während dessen beruflicher Abwesenheit betreut hat, und der beiderseitigen Erwerbstätigkeit verneint und keine (auch keine teilweise) Berücksichtigung dieser Kosten bei der Festlegung des steuerbaren Einkommens zugelassen. Diese Auffassung war schon immer nicht stichhaltig, und sie ist heute, angesichts der stark veränderten gesellschaftlichen Situation mit den vielen Alleinerziehenden und der wachsen- den Zahl berufstätiger verheirateter Frauen, endgültig nicht mehr haltbar. Zu diesem Schluss ist denn auch die Steuerre- kurskommission III des Kantons Zürich in einem im letzten Jahr ergangenen Entscheid gelangt Leider müsste jedoch der diesen Überlegungen zugrundeliegende Rekurs mangels Substantiierung der anfallenden Kosten abgewiesen werden, womit er nicht an übergeordnete Gerichte weitergezogen wer- den konnte. Nichtsdestotrotz ist aber die von der Steuerre- kurskommission Zürich anvisierte Praxisänderung im höch- sten Masse zu begrüssen. Sie ist es wert, auch bei der Veranla- gung der direkten Bundessteuer vollzogen zu werden. Gewinnungskosten sind die gesamten Kosten, die einer er- werbstätigen Person unmittelbar durch ihre Erwerbstätigkeit erwachsen. Kinderbetreuungskosten sind daher ohne jeden Zweifel Gewinnungskosten. Hat die oder der Pflichtige Kinder in unselbständigem Alter zu betreuen, so kann eine Berufstä- tigkeit nur ausgeübt werden, wenn die Kinder während der Zeit der beruflich bedingten Abwesenheit durch eine andere Person oder eine Institution beaufsichtigt werden. Ein Einkom- men ist überhaupt nur unter dieser Voraussetzung erzielbar. Kinder bis zu einem gewissen Alter können nicht sich selbst überlassen werden. Für erwerbstätige Alleinerziehende oder für doppelverdienende Eltern sind daher die Kosten der Be- treuung des oder der Kinder durch Dritte unmittelbar bedingt durch die Berufstätigkeit Sie sind Gewinnungskosten. Die Verknüpfung dieser Kosten mit der Erwerbstätigkeit ist mindestens ebenso eng wie die vom Fiskus als Gewinnungs- kosten anerkannten Mehrkosten für die auswärtige Verpfle- gung, die notwendigen Fahrten zwischen Wohn- und Arbeits- stätte und die mit dem Beruf zusammenhängenden Weiterbil- dungs- und Umschulungskosten. Gemäss Artikel 26 Buchstabe c DGB sind auch «die übrigen für die Ausübung des Berufes erforderlichen Kosten» als Be- rufskosten vom Einkommen absetzbar. Die Aufzählung der Gewinnungskosten ist also im Gesetz nicht abschliessend, sondern lässt einer Berücksichtigung des Einzelfalles Platz. Aus diesem Grunde ist eine Gesetzesänderung zur Anerken- nung der Kinderbetreuungskosten als Gewinnungskosten nicht erforderlich. Um aber bei den Gerichten aller Stufen endlich einer Ände- rung der bislang eher kritiklos übernommenen alten Praxis rasch zum Durchbruch zu verhelfen, drängt sich ein entspre- chendes Kreisschreiben der Eidgenössischen Steuerverwal- tung auf. Dabei hat eine sachlich richtige und gerechte Ab- grenzung der abzugsberechtigten KinderbetreuungskostenSchweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Postulat Pini AHV-Renten. Steuerbefreiung Postulat Pini Prestations AVS. Non-imposition fiscale Postulato Pini Esenzione fiscale per prestazioni AVS In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1995 Année Anno Band II Volume Volume Session Frühjahrssession Session Session de printemps Sessione Sessione primaverile Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 07 Séance Seduta Geschäftsnummer 93.3345 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 14.03.1995 - 08:00 Date Data Seite 612-613 Page Pagina Ref. No 20 025 423 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.