<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali necessarie per vietare agli istituti di credito attivi in Svizzera di aumentare i tassi di interesse alle PMI che beneficiano di fideiussioni dello Stato. Il Consiglio federale è inoltre invitato a presentare un rapporto sulla sua politica di protezione dell'economia svizzera contro le pratiche finanziarie scorrette che portano a rialzi dei tassi di interesse sui crediti concessi alle imprese svizzere. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Rispetto ad altri Paesi, in Svizzera il mercato creditizio per le PMI funziona straordinariamente bene. Alcuni studi dell'OSCE hanno mostrato che la Svizzera per diversi motivi ha superato meglio di altri Paesi la crisi finanziaria ed economica. La Svizzera ha potuto registrare anche durante la crisi tassi di crescita positivi nella concessione di crediti alle PMI. Il Consiglio federale non ritiene perciò necessario modificare la politica in materia di fideiussioni per PMI, come è stato fatto in altri Paesi.</p><p>Anche il gruppo di lavoro della Confederazione "Mercato del credito per le PMI" finora non ha rilevato indizi sospetti nel mercato creditizio. Guidato dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e costituito dai rappresentanti della Banca nazionale svizzera (BNS), della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), di Economiesuisse, dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), dell'Associazione svizzera dei banchieri e di Swissmem, il gruppo di lavoro si occupa dal 2008 di osservare attentamente gli sviluppi dell'accesso al credito.</p><p>Allo stesso modo non è stato riscontrato alcun malfunzionamento nel sistema di finanziamento delle PMI. Il fatto che le banche valutino la solvibilità di un'impresa per decidere in merito alla concessione di un prestito o all'applicazione di tassi di interesse elevati, rappresenta un meccanismo di mercato ordinario. In alcuni di questi casi si può collaborare fino a un determinato punto nella fideiussione per le PMI e facilitare l'accesso al finanziamento.</p><p>L'introduzione di prescrizioni federali destinate alle banche e di interessi vantaggiosi, significherebbe interferire massicciamente e in modo ingiustificato nell'autonomia degli istituti finanziari, mettendo a rischio il buon funzionamento del sistema creditizio per le PMI e ostacolare l'adeguamento strutturale permanente, necessario sotto il profilo economico.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.