<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare le modifiche della legge sul lavoro (LL) necessarie affinché ai lavoratori e alle lavoratrici sia garantito il diritto di non essere reperibili per il datore di lavoro durante il loro tempo libero (al di fuori dell'orario di lavoro).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già indicato dal Consiglio federale nella suo parere alla mozione Mazzone 17.3201 "Disconnessione al di fuori delle ore di lavoro", esistono già oggi limiti legislativi alla reperibilità permanente. Durante i periodi di riposo il datore di lavoro non ha il diritto di rintracciare i lavoratori e questi ultimi hanno il diritto di non essere reperibili. Tenendo presente in particolare i rischi psicosociali, per tutelare la salute dei lavoratori è importante definire dei periodi durante i quali si deve lavorare e altri durante i quali invece non si è tenuti a farlo. Il modo in cui viene disciplinata concretamente la reperibilità varia da azienda ad azienda e può essere determinato tramite direttive interne, clausole nei contratti di lavoro oppure accordi stipulati collettivamente con i rappresentanti dei lavoratori nonché - come mostrano gli esempi dell'autrice della mozione - tra associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori.</p><p>Inoltre, nel frattempo il Parlamento ha deciso di dare seguito all'iniziativa parlamentare Burkart 16.484 "Più libertà organizzativa in caso di lavoro da casa", in cui si chiede di adeguare la legge sul lavoro per estendere i tempi di lavoro individuali diurni e serali. Un altro punto da trattare sono le attività lavorative durante i periodi di riposo. Il Consiglio federale è del parere che la questione della reperibilità debba essere affrontata nell'ambito di questi lavori di revisione e che non sia quindi opportuno intraprendere un progetto di revisione parallelo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.