<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è del parere che la presentazione di un rapporto sullo stato della ricchezza in Svizzera, così come viene chiesto dall'autore del postulato, non costituisca uno strumento necessario per la definizione delle politiche pubbliche in materia fiscale, di pianificazione del territorio e di promozione economica. Il Consiglio federale ritiene anzi che un simile rapporto sia, a seconda della politica considerata, superfluo o inadeguato, e precisamente per i seguenti motivi:</p><p>Per quanto concerne la politica fiscale, le autorità responsabili dispongono già, riguardo alla ridistribuzione dei redditi effettuata attraverso le imposte, delle informazioni necessarie per l'elaborazione della loro politica (statistiche relative all'imposta federale diretta che permettono di determinare il numero di contribuenti per classe di reddito, statistica sulla sostanza delle persone fisiche, ecc.). A tale proposito occorre rammentare che la ricchezza in quanto tale, se crea valore aggiunto, non costituisce un problema, ma genera redditi per l'economia e gli individui.</p><p>Per quanto riguarda la politica di pianificazione del territorio, la sua definizione si basa, tra l'altro, su considerazioni legate al fattore capitale. La nozione presa in considerazione è tuttavia molto più ampia: rilevanti sono infatti i diversi movimenti di capitali nazionali e internazionali e non solamente la ricchezza degli individui in Svizzera.</p><p>La definizione della politica di promozione economica si fonda parimenti, per quanto riguarda il fattore capitale, innanzitutto sulle informazioni attinenti al capitale delle imprese - sia che esso appartenga ad una sola, a più persone o a una moltitudine di persone - e non sulla ricchezza degli individui. Anche qui i parametri internazionali svolgono un ruolo importante.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.