<h2>SubmittedText<h2><p>Da tempo è noto che alcuni Paesi membri dell'OCSE non rispettano le direttive di questa organizzazione. In questo senso è stato reso noto che una banca statunitense si rivolge attivamente a gerenti patrimoniali in Svizzera per trasferire patrimoni dal nostro Paese a fondazioni rette dal diritto americano negli Stati Uniti ("Sonntags-Zeitung" del 24 settembre 2016). Queste strutture contraddicono diverse direttive dell'OCSE contro il riciclaggio di denaro e la corruzione. Il capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF) è in possesso di questi documenti.</p><p>1. Nella fattispecie si tratta di un modo di procedere legittimo di questa banca americana?</p><p>2. Queste strutture rispettano le direttive dell'OCSE?</p><p>3. Cosa intraprende il Consiglio federale affinché tutti i Paesi membri dell'OCSE rispettino le disposizioni garantendo in tal modo il principio della parità di condizioni?</p><p>4. Il Consiglio federale è finalmente disposto ad attuare le direttive dell'OCSE in Svizzera soltanto quando l'avranno fatto anche tutti gli altri Paesi membri dell'OCSE?</p><p>5. Perché il Consiglio federale non ha mai difeso gli interessi della Svizzera benché sapesse che, non attuando mai le suddette direttive, altri Paesi membri dell'OCSE offrono attualmente grandi vantaggi alla propria piazza finanziaria?</p><p>6. Oltre all'idea di seguire pedissequamente le indicazioni dell'OCSE, il Consiglio federale non ha mai avuto altri propositi? In caso di risposta affermativa, quali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Riguardo al caso della banca J.P. Morgan, la FINMA sta svolgendo accertamenti e se necessario attuerà misure di vigilanza. Una banca estera senza succursale in Svizzera può reclutare clienti nel nostro Paese. Sotto questo aspetto in Svizzera vige il principio di libero accesso al mercato. Tuttavia, se tali attività dovessero provocare, istigare o aiutare a sottrarre imposte svizzere, gli impiegati di banca interessati si rendono punibili in Svizzera.</p><p>2. L'OCSE e il Gruppo d'azione finanziaria (GAFI) hanno elaborato direttive per l'identificazione dei beneficiari effettivi (beneficial owner) delle imprese. Secondo lo standard internazionale sullo scambio automatico di informazioni a fini fiscali e le 40 raccomandazioni del GAFI per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, i beneficial owner di imprese (fondazioni e trust inclusi) devono essere identificati. Il governo statunitense è consapevole del fatto che, a oggi, i suddetti standard non vengono completamente attuati dagli Stati Uniti (cfr. <a href="https://www.whitehouse.gov/blog/2016/05/06/president-obamas-efforts-promote-financial-transparency-and-combat-corruption-what">https://www.whitehouse.gov/blog/2016/05/06/president-obamas-efforts-promote-financial-transparency-and-combat-corruption-what</a>). In passato, l'amministrazione statunitense ha adottato in materia provvedimenti che hanno potuto essere attuati senza ricorrere al Parlamento. Per il loro adempimento integrale, tuttavia, è indispensabile coinvolgere anche questo organo. Nel maggio del 2016 l'amministrazione statunitense ha pertanto presentato al Congresso un disegno di legge per l'identificazione dei beneficial owner di imprese costituite negli Stati Uniti. Il disegno prevede tra le altre cose che un'impresa fondata negli Stati Uniti debba, al momento della sua costituzione, identificare e comunicare i propri beneficial owner al Ministero delle finanze statunitense.</p><p>3. La Svizzera partecipa attivamente ai lavori del GAFI e del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali (Forum globale) e verificherà attentamente la corretta attuazione degli standard da parte dei Paesi e, in particolare, delle piazze finanziarie concorrenti.</p><p>Al momento è in corso una verifica sugli Stati Uniti in relazione all'implementazione delle 40 raccomandazioni del GAFI. Sempre nel 2016, sulla base dei nuovi Terms of reference del Forum globale, avrà inizio un nuovo ciclo di valutazione per tutti i membri del Global Forum (Stati Uniti compresi) concernente lo scambio di informazioni su domanda. In tale occasione verrà esaminata anche l'identificazione dei beneficial owner. Il Forum globale è inoltre stato incaricato di verificare la corretta applicazione degli standard per lo scambio automatico di informazioni da parte dei Paesi membri. Presumibilmente, dal 2019 verranno condotte valutazione tra pari che porteranno a una valutazione globale.</p><p>4.-6. La Svizzera difende i propri interessi all'interno dell'OCSE, dove partecipa attivamente ai lavori in ambito fiscale nel quadro della sua strategia in materia di mercati finanziari, fornendo un fattivo e incisivo contributo. Anche in futuro il nostro Paese si adopererà nelle valutazioni tra pari del Forum globale e del GAFI al fine di garantire il principio della parità di condizioni, coinvolgendo in special modo tutti i principali centri finanziari.</p>  Risposta del Consiglio federale.