<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Per quali motivi il Consiglio federale ha adottato una strategia sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili (MNT) e una strategia contro le dipendenze, ma in materia di salute mentale si è limitato a pubblicare un rapporto con una serie di proposte?</p><p>2. Perché ha deciso di non integrare la prevenzione delle malattie psichiche nella strategia MNT, malgrado una raccomandazione esplicita in tal senso?</p><p>3. Nell'ambito della salute mentale, come vengono coordinate le attività e le risorse della fondazione Promozione Salute Svizzera con quelle della Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. In considerazione dell'aumento delle malattie croniche non trasmissibili, nel gennaio del 2013 il Consiglio federale si era espresso nella sua strategia Sanità 2020 a favore del rafforzamento e di un migliore coordinamento delle diverse attività di promozione della salute, prevenzione e diagnosi precoce, sia per le malattie non trasmissibili e le dipendenze, sia per la salute mentale. Nel giugno del 2013 il Consiglio degli Stati aveva accolto il postulato 13.3370, "Provvedimenti previsti nel settore della salute mentale in Svizzera", della Commissione della sicurezza sociale e della sanità-CS (12.2037). Alla fine del 2013, il Dialogo sulla politica nazionale della sanità (la piattaforma permanente di Confederazione e Cantoni) aveva pertanto deciso di privilegiare due assi per rafforzare e migliorare il coordinamento delle attività di promozione della salute, prevenzione e diagnosi precoce. Da un lato si trattava di elaborare una strategia nazionale per la prevenzione delle malattie non trasmissibili entro il 2016 e dall'altro di allestire un rapporto sulla salute mentale entro la fine del 2014. Il Dialogo sulla politica nazionale della sanità aveva quindi volutamente assegnato un doppio mandato, sperando che ciò accelerasse in particolare l'attuazione delle misure nel settore della salute mentale.</p><p>Grazie a questo modo di procedere, il Dialogo sulla politica nazionale della sanità ha potuto adottare già nel maggio del 2015 il rapporto "Psychische Gesundheit in der Schweiz" che, analogamente a una strategia di politica sanitaria, propone misure in quattro aree d'intervento. Per l'attuazione di queste misure la fondazione Promozione Salute Svizzera ha chiesto nel febbraio del 2016 di aumentare il contributo per la prevenzione generale delle malattie di cui all'articolo 20 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha accolto questa richiesta il 1° luglio 2016, aumentando progressivamente il contributo da fr. 2.40 annui per assicurato a fr. 3.60 nel 2017 e a fr. 4.80 dal 2018. Il 40 per cento delle risorse supplementari, cioè circa 7,7 milioni di franchi, dovrà essere impiegato per la promozione della salute mentale e la prevenzione delle malattie psichiche. Con queste risorse la fondazione Promozione Salute Svizzera finanzia dal 2017 tra l'altro programmi d'azione cantonali per la promozione della salute mentale e realizzerà una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale. Poiché non dispone di basi legali specifiche che le consentano di adottare essa stessa delle misure, la Confederazione svolge soprattutto compiti di coordinamento, promuove l'interconnessione degli attori (tramite la Rete Salute Psichica Svizzera) e contribuisce a migliorare le conoscenze e i dati di base grazie alle sue attività di ricerca.</p><p>Contemporaneamente al rapporto in adempimento del postulato 13.3370, nel novembre del 2016 sono stati adottati i piani di misure per l'attuazione delle strategie nel settore delle malattie non trasmissibili (MNT) e delle dipendenze. Dal gennaio del 2017 le misure previste nei tre settori tematici (MNT, dipendenze e salute mentale), comprese quelle del Piano d'azione prevenzione del suicidio, sono attuate in maniera strettamente coordinata.</p><p>Nel quadro della Strategia MNT viene sviluppata anche una "Piattaforma istituzionale per la gestione della salute in azienda" (PI GSA). L'obiettivo della PI GSA è di migliorare la collaborazione collegando fra loro le attività di GSA previste dalla legge sul lavoro (LL) e dalla legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF) e quelle volontarie dell'economia, tenendo conto anche della LAMal e della LAI. Questa piattaforma è gestita dall'UFSP, dalla SECO e dall'UFAS. Poiché la gestione della salute in azienda comprende tutti i temi che riguardano la salute mentale, la PI GSA assumerà il coordinamento anche di queste attività.</p><p>3. I compiti della fondazione Promozione Salute Svizzera nel settore della salute mentale sono stati concretizzati nel febbraio del 2017 in un accordo di collaborazione tra la stessa e il DFI/UFSP che viene aggiornato annualmente. Sul piano operativo, il coordinamento e la collaborazione rientrano nelle attività dello stesso organo che coordina anche l'attuazione della strategia MNT fra l'UFSP, la fondazione Promozione Salute Svizzera e i Cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.