<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una modifica della legge concernente le condizioni lavorative e i salariali minimi per i lavoratori distaccati in Svizzera e misure collaterali (legge federale sui lavoratori distaccati in Svizzera), affinché sia introdotta una responsabilità solidale, in modo che committenti e appaltatori primari - in qualità di appaltatori totali, generali o principali - abbiano in ogni caso la responsabilità per l'agire del subappaltatore, nonché sia richiesto un deposito di garanzia alle ditte estere subappaltanti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua versione attuale, la legge sui lavoratori distaccati (LDist) costringe l'appaltatore primario (totale, generale o principale) a vincolare contrattualmente i suoi subappaltatori al rispetto della LDist. In mancanza di un tale vincolo, l'appaltatore primario può essere sanzionato per infrazioni alla LDist commesse dai suoi subappaltatori.</p><p>Già durante i lavori preliminari in tema di misure d'accompagnamento è stata discussa - in un gruppo di lavoro costituito da partner sociali e rappresentanti dell'amministrazione - l'introduzione della responsabilità solidale, menzionata dall'autrice della mozione, di committenti e appaltatori primari per infrazioni commesse dai subappaltatori. Si è poi deciso di rinunciarvi, ritenendola troppo limitativa della libertà contrattuale e contraria alla natura del contratto d'appalto. Quale alternativa, il gruppo di lavoro ha così optato per l'inserimento dell'articolo 5 LDist.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le attuali possibilità offerte dalla LDist siano sufficienti per risolvere la problematica. Le imprese che commettono infrazioni, ad esempio, possono essere sanzionate con il divieto di offrire i loro servizi. La lista delle imprese così sanzionate è disponibile su Internet.</p><p>Per i suddetti motivi il Consiglio federale continua a sostenere l'opinione espressa a suo tempo in risposta alla mozione Fässler 07.3431 del 21 giugno 2007 e ritiene che l'introduzione di una responsabilità solidale - come richiesto dall'autrice della mozione - non sia al momento opportuna. Per quanto concerne il deposito di garanzia per subappaltatori stranieri menzionato nella mozione, si porrebbero questioni legate al principio della parità di trattamento sancito nell'accordo sulla libera circolazione.</p><p>I servizi competenti e la commissione tripartita della Confederazione continuano a seguire attentamente gli sviluppi in Svizzera e nell'Unione europea in materia di responsabilità solidale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.