<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come gli autori della mozione, il Consiglio federale considera che l'allargamento a Est dell'UE rappresenti una condizione importante sotto per la pace, la stabilità e la prosperità del nostro continente. Si tratta di un'evoluzione benefica anche per la Svizzera. Per questo essa - pur non essendo membro dell'UE né dello SEE - ha fornito un notevole sostegno ai Paesi in transizione dell'Europa centrale e orientale. Dal 1991 sono stati versati complessivamente 3,05 miliardi di franchi per l'aiuto all'Europa orientale, di cui 685 milioni (sino alla fine del 2001) a destinazione di otto Paesi dell'Europa centrale che entreranno nell'UE il 1° maggio 2004. Se si tiene conto della Bulgaria, della Romania e forse anche della Croazia, che aderiranno verosimilmente all'UE in occasione del prossimo allargamento a partire dal 2007, l'impegno della Svizzera ammonta a circa un miliardo di franchi. Il Consiglio federale ha affermato reiteratamente che la Svizzera continuerà ad essere solidale con tale regione.</p><p>La mozione si fonda sull'ipotesi che la Svizzera entrerà in negoziati per quanto concerne un contributo finanziario al fondo di coesione dell'UE allargata. Con uno scritto del 13 maggio 2003, una richiesta in tal senso è effettivamente stata presentata all'indirizzo della consigliera federale Micheline Calmy-Rey dal Commissario UE alle relazioni esterne Christopher Patten. Tuttavia non è ancora attualmente stato stabilito in quale misura la Svizzera può e deve rispondere alle aspettative della Commissione europea riguardo a un contributo di coesione fissato in una convenzione nel quadro del proseguimento della solidarietà finanziaria con l'Europa.</p><p>Il 2 luglio 2003 il Consiglio federale ha deciso d'istituire un gruppo di lavoro interdipartimentale sotto l'egida dell'Ufficio dell'integrazione DFAE/DFE. Tale gruppo è incaricato di elaborare, al più tardi per fine novembre 2003, le basi per una decisione concernente la domanda dell'UE. In particolare il gruppo di lavoro effettuerà un'analisi finanziaria, economica e politica (sia interna che esterna) di diversi scenari e presenterà per ogni variante vantaggi, inconvenienti e conseguenze finanziarie.</p><p>Le modalità proposte dal Gruppo socialista saranno integrate in tale esame approfondito.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.