<h2>SubmittedText<h2><p>Il prossimo mese di settembre si terrà una conferenza delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili alla quale parteciperà anche la Svizzera. Uno dei temi in discussione sarà la politica di prevenzione internazionale. I lavori preparatori sono già in corso. Il 1° giugno 2018 è stato pubblicato un rapporto dell'OMS che, tra le altre cose, esorta gli Stati membri a stanziare più fondi per la prevenzione e a introdurre misure fiscali sulle bevande alcoliche, il tabacco e altri prodotti "malsani" o eventualmente a inasprirle. Un altro tema sarà l'introduzione, a livello globale, di un contributo di solidarietà sul tabacco e le bevande alcoliche. Considerata questa situazione, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quale sarà la posizione assunta dalla Svizzera in relazione alla prevenzione?</p><p>2. I settori interessati saranno consultati e coinvolti nei lavori?</p><p>3. Il Governo è disposto ad aumentare le uscite per la prevenzione?</p><p>4. Ritiene di poter appoggiare un aumento delle imposte sulle bevande alcoliche e i prodotti del tabacco?</p><p>5. Sarebbe favorevole all'introduzione di una tassa sui prodotti cosiddetti malsani?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La terza conferenza di alto livello delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili, in programma a New York il 27 settembre 2018, costituisce un importante passo intermedio verso il raggiungimento dell'obiettivo 3.4 dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile perseguito a livello globale, ossia "ridurre di un terzo la mortalità prematura da malattie non trasmissibili attraverso la prevenzione e il trattamento e promuovere benessere e salute mentale". In Svizzera, circa 2,2 milioni di persone sono affette da una malattia non trasmissibile, quali il cancro o il diabete. Le malattie non trasmissibili generano l'80 per cento dei costi complessivi della sanità nel nostro Paese. Le misure di prevenzione e di promozione della salute possono contribuire in modo duraturo a ridurre il numero di persone che contraggono una malattia non trasmissibile e, indirettamente, i costi della sanità.</p><p>1./2. Il Consiglio federale è responsabile dei preparativi in vista della partecipazione alla 73esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite e alla conferenza di alto livello sulle malattie non trasmissibili. La posizione della Svizzera in occasione di questa conferenza sarà in linea con la Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili 2017-2024, adottata dal Consiglio federale e dai Cantoni nel 2016, e la politica estera della Svizzera in materia di salute (PES), adottata dal Consiglio federale nel 2012.</p><p>Le unità amministrative responsabili della PES garantiscono scambi regolari con la Conferenza dei direttori cantonali della sanità, gli ambienti interessati della società civile, dell'economia privata e della ricerca e con gli attori del sistema sanitario svizzero. In occasione dell'annuale incontro pubblico dell'11 giugno 2018 sulla PES, le parti interessate sono state invitate a partecipare, attraverso le organizzazioni accreditate, all'audizione internazionale del 5 luglio 2018 in preparazione della Conferenza delle Nazioni Unite e a comunicare i loro pareri all'Ufficio federale della sanità pubblica.</p><p>3. Nel 2016, il Dipartimento federale dell'interno ha deciso di aumentare, sia nel 2017 sia nel 2018, di fr. 1.20 il contributo pro capite a favore della prevenzione previsto dalla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal, RS 832.10) per portarlo complessivamente a fr. 4.80. Ha inoltre stabilito che prima del 2024 il contributo non sarà più innalzato.</p><p>4. È dimostrato che gli aumenti delle imposte sul tabacco e sull'alcol sono tra le misure più efficaci ed economiche per ridurre il consumo problematico, diffuso soprattutto tra i giovani, e le sue ripercussioni sui costi della salute. Nel 2015, in occasione della revisione totale della legge sull'alcool, il Parlamento si è espresso contro un innalzamento dell'imposta sulle bevande alcoliche. Al momento, il Consiglio federale non prevede pertanto di aumentarla. Il Consiglio federale ha adeguato l'ultima volta l'imposta sul tabacco nel 2013 aumentandola di 10 centesimi. Ha pertanto esaurito la sua competenza di innalzare quella sulle sigarette.</p><p>5. Nel quadro della Strategia nutrizionale svizzera 2017-2024, il Consiglio federale ha optato per un approccio volontario e la cooperazione con l'industria alimentare. I risultati dei lavori condotti nel contesto della "Dichiarazione di Milano" del 4 agosto 2015 (riduzione dello zucchero nei cereali per la prima colazione e nello yogurt) dimostrano la validità di questo approccio. Al momento, il Consiglio federale non prevede pertanto l'introduzione di un'imposizione dei prodotti malsani.</p>  Risposta del Consiglio federale.