<h2>SubmittedText<h2><text><p>La densità normativa dello Stato assume forme preoccupanti. Nel 2007 entreranno in vigore 243 nuove leggi e decreti federali. Se vi si aggiungono anche tutte le ordinanze e gli atti legislativi del Consiglio federale, dei dipartimenti e degli uffici e tutti gli atti legislativi dei cantoni e dei comuni, il cittadino si trova di fronte a una giungla normativa incomprensibile.</p><p>Spesso le leggi e le ordinanze sono la conseguenza di interventi parlamentari. A tale proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quanti interventi parlamentari sono stati depositati nella legislatura in corso?</p><p>2. Come sono suddivisi i diversi interventi parlamentari secondo le categorie disponibili?</p><p>3. Quanti interventi parlamentari mettono o hanno messo in moto un meccanismo legislativo?</p><p>4. Quanto costa rispondere a un intervento parlamentare? Bisogna considerare innanzitutto i costi complessivi, che comprendono i salari (inclusi i costi extrasalariali), le spese d'ufficio, d'informatica e d'amministrazione, la traduzione e i costi dei rapporti, in secondo luogo i costi risultanti dall'intervento parlamentare.</p><p>5. A quanti uomini/anno corrispondono tali costi?</p><p>6. Quanti interventi parlamentari depositati nella legislatura in corso necessitano di un rapporto per la loro risposta e quali sono stati redatti dall'amministrazione o da periti esterni?</p><p>7. Quanti rapporti, fra quelli menzionati nel punto 6, sono o sono stati redatti da periti esterni?</p><p>8. A quanto ammontavano i costi dei rapporti redatti da periti esterni?</p><p>9. Quanti di questi interventi sono stati depositati da parlamentari che dirigono essi stessi una società di consulenza o vi sono impiegati con una funzione direttiva o di sorveglianza, vi partecipano o potrebbero beneficiare direttamente del loro intervento in un'altra forma?</p><p>10. Questi costi sono già stati presi in considerazione nel rapporto del 13 ottobre 2006 redatto dalla CdG-S (ricorso alle perizie esterne da parte dell'amministrazione federale: portata, concorrenza, gestione), nel quale è stato constatato che l'amministrazione federale (primo cerchio) ha assegnato nel 2004, secondo una stima conservativa, mandati peritali per un importo che oscilla tra i 600 e i 700 milioni di franchi?</p><p>11. In caso affermativo, per quale importo?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Le domande dell'autore dell'interpellanza sono rivolte in parte al Parlamento e in parte al Consiglio federale, motivo per cui quest'ultimo risponde alle domande 3 a 8, mentre l'Ufficio del Consiglio nazionale ha risposto alle domande 1, 2, 9, 10 e 11 il 20 settembre 2007.</p><p>Sia il Consiglio federale che il Parlamento si impegnano a rispondere nel modo più circostanziato e preciso possibile alle domande poste. Una risposta più differenziata a talune domande richiederebbe ricerche dispendiose, fra l'altro nel registro di commercio e in Internet, ricerche che il Consiglio federale e l'ufficio ritengono sproporzionate. Pertanto si limitano a fornire una risposta sommaria a queste domande (Consiglio federale: 3 a 8; Ufficio CN 9 a 11). Il Consiglio federale fa inoltre notare che la densità normativa e la redazione efficiente di rapporti sono temi che rientrano nella riforma dell'amministrazione (progetti trasversali "diritto federale" e "semplificazione", rispettivamente).</p><p>1./2. Nel corso della 47a legislatura sono stati depositati i seguenti interventi parlamentari:</p><p>- Consiglio nazionale: 1112 mozioni; 491 postulati; 1259 interpellanze; 659 interrogazioni;</p><p>- Consiglio degli Stati: 142 mozioni; 97 postulati; 168 interpellanze; 24 interrogazioni.</p><p>Inoltre, al Consiglio nazionale sono state depositate 287 iniziative parlamentari, mentre al Consiglio degli Stati ne sono state presentate 37 (situazione nell'agosto 2007).</p><p>3. Partendo dal fatto che per ogni sessione vengono depositati tra 250 e 330 interventi parlamentari, la risposta a questa domanda si limita a un anno specifico della presente legislatura (il 2006) e alle mozioni effettivamente trasmesse al governo (non tutte le mozioni depositate sono trattate o accolte dal Parlamento). Si sono analizzate esclusivamente mozioni poiché di norma è questa la categoria di intervento parlamentare che dà luogo a un'attività legislativa. La nozione di "attività legislativa" è stata interpretata come emanazione o modifica di leggi e ordinanze.</p><p>Nel 2006 le Camere federali hanno accolto 60 mozioni. Nel 53,3 per cento dei casi, il testo della mozione chiede di procedere a un'attività legislativa, nel 36,6 per cento si chiede unicamente l'adozione di diverse misure e nel 10 per cento non è chiaro se il risultato del mandato di esame sollecitato porti o no a un provvedimento legislativo.</p><p>4. I costi derivanti dalla risposta a un intervento parlamentare sono stati calcolati l'ultima volta nel 1999 dal Controllo parlamentare dell'amministrazione (CPA). In tale occasione, il CPA aveva proceduto a un esame esauriente e metodicamente dispendioso di 40 interventi selezionati a caso. In media è risultato un importo di 4080 franchi per la risposta a un intervento. I risultati di tale esame potevano dirsi rappresentativi, anche se la scelta casuale di 40 interventi è da considerarsi piuttosto piccola dal punto di vista statistico. Tuttavia il CPA non ha escluso che i costi effettivi potrebbero essere superiori in quanto l'esame era basato su stime del dispendio operate in un secondo momento e con molta prudenza.</p><p>Per rispondere alla presente interpellanza, la Conferenza dei segretari generali, l'organo superiore di coordinamento dell'amministrazione federale, ha optato per una procedura meno onerosa. La scelta è stata dettata dal poco tempo a disposizione e dall'esigenza - menzionata dall'autore dell'interpellanza nella motivazione - che la Confederazione riduca i costi. Nell'ambito di una procedura non rappresentativa, quattro dipartimenti e la Cancelleria federale hanno scelto in tutto 14 interventi parlamentari (7 mozioni, 3 postulati e 4 interpellanze; tutti, tranne uno, depositati nella sessione primaverile 2007) e ne hanno registrato i costi su un formulario, secondo un metodo di rilevamento stabilito di comune intesa. In media è risultato un importo di 6120 franchi per la risposta a un intervento. L'intervento meno oneroso ha provocato costi per 2230 franchi, quello più costoso per 13 210 franchi. Questi costi inglobano la procedura di risposta all'interno dell'amministrazione, vale a dire dal momento in cui un intervento giunge alla Cancelleria federale al momento in cui il Consiglio federale adotta la risposta. I costi risultanti in Parlamento non sono quindi inclusi. Gli importi impiegati si compongono di costi salariali e di costi legati al posto di lavoro (vedi http://www.accounting.admin.ch/weisungen/01082/01104/index.html). A questi è stata aggiunta una quota di costi generali.</p><p>Il Consiglio federale sottolinea il fatto che, considerata la procedura e il numero esiguo di interventi esaminati, l'importo medio di 6120 franchi rappresenta una stima.</p><p>Costi ulteriori: il Consiglio federale ha già indicato nella risposta all'interrogazione Slongo 04.1029 che le interrogazioni e le interpellanze non generano praticamente costi ulteriori legati all'attuazione. La situazione è diversa per le mozioni, i postulati e le raccomandazioni. Nel corso della legislatura 1999-2003 il Parlamento ha accolto più di 950 interventi di questo tipo. Non è possibile quantificare in modo affidabile e serio i costi indotti dopo che un intervento parlamentare è stato accolto. In determinati casi, ad esempio quando un postulato chiede la redazione di un rapporto, i dati potrebbero essere rilevati mediante un'indagine analoga a quella compiuta dal CPA. Ma nei casi in cui, ad esempio, l'autore di una mozione chiede l'elaborazione di un disegno di legge e di un messaggio, non è possibile distinguere i lavori che ne derivano dalle altre attività legislative (svolte ad esempio nel quadro dell'attuazione di un'iniziativa parlamentare o di un'iniziativa popolare).</p><p>5. A questa domanda risulta difficile rispondere in quanto i costi della manodopera divergono a seconda della qualifica professionale. I costi complessivi del personale nel 2007 sono consultabili in Internet: http://www.accounting.admin.ch/weisungen/01082/01104/index.html.</p><p>Ipotizzando mille interventi parlamentari depositati in un anno, 6000 franchi di costi medi per la risposta a ogni intervento e 200 000 franchi (media delle classi salariali 26 e 27) di costi medi annui per unità di manodopera (compresi i costi legati al posto di lavoro), la risposta a tutti gli interventi parlamentari di un anno richiedono, sul versante dell'amministrazione, all'incirca trenta uomini/anno. Questa stima sommaria non include i costi risultanti sul versante del Parlamento.</p><p>6. Come per la domanda 3, anche in questo caso ci si è concentrati, per motivi di efficienza, sul 2006. È però stata analizzata la categoria del postulato, poiché di norma i rapporti sono la conseguenza di postulati. </p><p>Nel 2006 le Camere hanno trasmesso al governo 63 postulati. Il 73 per cento di tali postulati chiedeva un rapporto, il 21 per cento non ne chiedeva, per il 3 per cento non è chiaro se occorreva redigere un rapporto e il rimanente 3 per cento chiedeva una modifica di legge.</p><p>7. Nel 2006 il Consiglio federale ha adottato 21 rapporti in adempimento di postulati trasmessigli nel corso degli anni precedenti. Il 71 per cento di tali rapporti sono stati redatti in seno all'amministrazione federale, il 9,5 per cento da parte di esterni e il 19 per cento in parte internamente e in parte esternamente.</p><p>8. A questa domanda non è possibile rispondere perché non esistono rilevamenti a tale proposito. Una risposta richiederebbe indagini dispendiose in quanto il rilevamento dei costi risulta essere molto difficile in particolare per quanto concerne i rapporti stilati solo in parte all'esterno.</p><p>9. Le indicazioni contenute nel registro degli interessi non permettono di accertare quali deputati siano titolari di una società di consulenza o vi svolgano una funzione dirigenziale. Secondo l'articolo 11 della legge sul Parlamento, i parlamentari devono indicare il nome della ditta e la funzione che vi esercitano. Essi non sono tuttavia tenuti a fornire informazioni circa l'attività della ditta o gli scopi che essa persegue.</p><p>Anche il titolo professionale dei parlamentari è impreciso. Per questo motivo i Servizi del Parlamento rinunciano ad allestire una statistica delle professioni rappresentate in seno al Parlamento.</p><p>I seguenti titoli professionali indicati nel registro degli interessi potrebbero implicare un'attività di consulenza:</p><p>- consulente: 34 nel Consiglio nazionale; 9 nel Consiglio degli Stati;</p><p>- avvocato: 23 nel Consiglio nazionale; 15 nel Consiglio degli Stati;</p><p>- imprenditore: 30 nel Consiglio nazionale; 4 nel Consiglio degli Stati;</p><p>- agricoltore: 20 nel Consiglio nazionale;</p><p>- politico: 11 nel Consiglio nazionale; 3 nel Consiglio degli Stati.</p><p>10./11. Il numero degli interventi parlamentari non è stato rilevato nel rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale, del 13 ottobre 2006, concernente la portata, la concorrenza e la gestione del ricorso alle perizie esterne da parte dell'amministrazione federale. I costi conseguenti a simili mandati sono impliciti nella banca dati del Controllo parlamentare dell'amministrazione e non possono essere documentati separatamente poiché il loro rilevamento nella banca dati non è avvenuto secondo le caratteristiche desiderate dall'autore dell'interpellanza. Eseguire un'analisi di questo tipo significherebbe dover ripercorrere l'iter di ogni singolo mandato per capire se a monte si trova o no un intervento parlamentare. Nei casi in cui ciò fosse accertato, occorrerebbe dimostrare un eventuale collegamento tra l'autore dell'intervento e la ditta esecutrice del mandato.</p><p>La risposta alla presente interpellanza è costata 21 660 franchi.</p><p></p><p>Per ottenere la documentazione concernente i costi e/o le classi di stipendio rivolgersi a:</p><p>Cancelleria federale</p><p>Sezione pianificazione e strategia</p><p>Palazzo federale ovest</p><p>3003 Berna</p><p>Tel. 031 322 37 55</p></text>