<h2>SubmittedText<h2><p>Al fine di minimizzare i rischi di investimento delle casse pensioni, il Consiglio federale è incaricato di provvedere a che gli istituti detentori di un'importante quota di azioni costituiscano riserve di fluttuazione adeguate. Se la quota di azioni è superiore al 20 per cento, le riserve di fluttuazione dovrebbero corrispondere almeno al 50 per cento del capitale azioni ed essere costituite da investimenti a bassa volatilità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche il Consiglio federale è del parere che, a medio termine, occorra un intervento nel settore delle riserve di fluttuazione. È quanto ha peraltro dimostrato la crisi finanziaria, con i suoi effetti negativi sul patrimonio investito degli assicurati e le conseguenti misure di risanamento. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che la modalità proposta dall'autore della mozione non sia indicata per i seguenti motivi:</p><p>- Gli investimenti in azioni non sono l'unica fonte di rischio per i portafogli degli istituti di previdenza. La crisi finanziaria ha mostrato che anche le obbligazioni presentano un rischio di credito non indifferente. Gli interventi delle banche centrali sul mercato valutario hanno palesato un certo potenziale di rischio anche in questo comparto. Gli standard minimi applicati alle riserve di fluttuazione dovrebbero quindi tener conto in misura adeguata di tutte le fonti di rischio.</p><p>- Prescrivere una quota di riserve commisurata all'esposizione azionaria equivale a ignorare il potenziale di rischio differenziato insito nei vari tipi di titoli azionari. A seconda della selezione dei titoli, i portafogli azionari possono infatti presentare strutture di rischio molto diverse. Occorre inoltre tener conto delle strategie di garanzia contro i rischi.</p><p>- La regola proposta dall'autore della mozione potrebbe indurre gli istituti previdenziali a limitare al 20 per cento la quota azionaria per evitare un aumento vertiginoso delle riserve di fluttuazione obbligatorie.</p><p>- Separare il patrimonio destinato a coprire la riserva di fluttuazione dal resto del patrimonio è in sostanza una soluzione impraticabile, che comporterebbe un aumento inutile dei costi di transazione. Questi costi verrebbero coperti in primo luogo dagli assicurati.</p><p>In sintesi, il Consiglio federale ritiene che sia necessario sviluppare a medio termine standard minimi per le riserve di fluttuazione. Questo compito potrà essere assunto dall'alta vigilanza prevista nella riforma strutturale. La concorrenza tra gli istituti previdenziali non deve però portare a un aumento costante dei rischi, che nel peggiore dei casi verrebbero coperti dagli assicurati. Per tutti gli operatori del mercato devono sostanzialmente valere le stesse regole minime per quanto riguarda la politica delle riserve volte a coprire i rischi azionari. In caso contrario, subentrerebbero distorsioni della concorrenza. Le soluzioni menzionate dall'autore della mozione non sono in linea con questo principio in quanto fissano limiti rigidi. Per questo motivo, il Consiglio federale le respinge.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.