<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge federale sull'imposta federale diretta e della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni in modo che in futuro il lavoro di volontariato a favore di organizzazioni di utilità pubblica possa essere fiscalmente dedotto sino a un certo importo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio d'Europa ha proclamato il 2011 quale anno europeo delle attività di volontariato. Anche in Svizzera il volontariato occupa una posizione importante: 1,3 milioni di persone sono attive in un'associazione o organizzazione e ulteriori 1,5 milioni di persone prestano lavoro di volontariato in altra forma.</p><p>Questo impegno è considerevole e lodevole in quanto chi si impegna per la comunità a titolo onorifico contribuisce al funzionamento dello Stato, unisce la società e sostiene l'economia. Molte attività sportive e culturali sarebbero impensabili senza il lavoro di volontariato. A coloro che anno dopo anno si impegnano incondizionatamente per il bene comune sono dovuti grande riconoscenza e sostegno.</p><p>Dato che ognuno è libero di scegliere se vuole svolgere lavoro di volontariato o meno, l'aspetto altruistico di tale attività dovrebbe essere posto in primo piano e non un eventuale indennizzo finanziario. Una deduzione fiscale non costituisce un indennizzo finanziario, ma dato che in ultima analisi comporta una riduzione delle uscite (riduzione dell'importo fiscale), indirettamente si ottiene un indennizzo finanziario.</p><p>Tuttavia, il governo non ritiene opportuno, ai fini della promozione del volontariato, indennizzare finanziariamente in modo indiretto questa attività a titolo onorifico mediante l'introduzione di una nuova deduzione inorganica nel diritto tributario. A prescindere dal fatto che il valore di questa attività è pressoché impossibile da valutare e apprezzare correttamente in franchi, la deduzione delle attività a titolo onorifico calcolata in modo virtuale come proposto dall'autrice della mozione complicherebbe ulteriormente il diritto tributario e introdurrebbe nuovi problemi di delimitazione. L'esecuzione risulterebbe più difficile e si andrebbe in direzione opposta alla semplificazione del sistema fiscale ripetutamente auspicata dal Parlamento.</p><p>Sotto il profilo economico, la promozione di obiettivi extrafiscali dovrebbe essere vincolata all'adempimento cumulativo di tre condizioni. Innanzi tutto deve realmente sussistere un problema sostanziale di politica economica o sociale (necessità d'intervento). Inoltre, l'impiego dello strumento di politica fiscale deve permettere di eliminare almeno in parte questo problema, vale a dire che l'agevolazione fiscale deve essere effettiva (effettività). Infine, lo strumento di politica fiscale deve presentare un grado di efficienza più favorevole di altre misure di politica economica (efficienza). Il Consiglio federale ritiene che oggi nel presente caso non vi sia alcun problema sostanziale di politica economica o sociale. Anche in riferimento all'effettività e all'efficienza, una nuova deduzione risulta pessima, in quanto genera effetti di trascinamento elevati. In considerazione della natura del sistema, i contribuenti abbienti verrebbero maggiormente sgravati a causa della progressione delle tariffe. Per contro, i volontari senza un reddito imponibile o con un reddito al di sotto della soglia di imponibilità non ne approfitterebbero. Il volontariato dovrebbe essere onorato indipendentemente dal reddito.</p><p>Se tutti i contribuenti facessero uso della deduzione massima proposta di 3000 franchi, secondo le stime del DFF le minori entrate ammonterebbero a circa 580 milioni di franchi per la sola imposta federale diretta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.