<h2>SubmittedText<h2><p>Durante l'ora delle domande, il Consiglio federale ha assicurato che nel 2010 l'UFSP approverà soltanto premi in grado di coprire i costi (09.5324), come ha sempre fatto finora (09.5325).</p><p>Tuttavia, dai dati relativi alla vigilanza messi a disposizione dagli assicuratori malattie si può notare che negli anni precedenti ciò non è avvenuto nel caso di diverse casse malati a buon mercato. Gli assicuratori malattie affermano pubblicamente che non metteranno in atto le raccomandazioni dell'UFSP relative all'aumento dei premi per il 2010. Alla fine del primo semestre 2009, l'UFSP ha fatto presente con un'informativa che in futuro non tollererà più differenze, a livello di spese amministrative, nei conglomerati di casse malati a buon mercato, differenze ancora visibili nei rapporti di gestione del 2009. Ciò fa presumere che negli anni precedenti siano stati commessi abusi.</p><p>Al contempo si sottolinea che l'UFSP accetta il sovvenzionamento trasversale dei premi dell'assicurazione di base con mezzi prelevati dall'assicurazione malattie complementare (09.5324), la cui vigilanza spetta alla FINMA.</p><p>Nel quadro dell'approvazione dei premi e della vigilanza esercitata dall'UFSP e dalla FINMA, sembra che si agisca in totale libertà, ciò che risulta incomprensibile agli occhi del cittadino confrontato con gli imminenti aumenti dei premi.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1.a. Dopo l'approvazione dei premi da parte dell'UFSP, può confermare quanto già assicurato, ossia che i premi per il 2010 copriranno effettivamente i costi?</p><p>b. Ritiene che le raccomandazioni dell'UFSP siano sufficienti affinché le casse malati a buon mercato possano determinare i premi conformemente alla legge?</p><p>c. È vero che l'UFSP ha rifiutato di approvare premi o ha imposto aumenti e che, così facendo, ha potuto rettificare retroattivamente abusi nella ripartizione delle spese amministrative all'interno dei conglomerati di casse malati?</p><p>2. Come spiega il fatto che manifestamente nel settore dell'assicurazione malattie complementare la FINMA tolleri premi che ogni anno permettono massicci sovvenzionamenti trasversali verso l'assicurazione di base?</p><p>3. Può confermare che i sovvenzionamenti trasversali provenienti dall'assicurazione complementare sono stati effettuati in gran parte con le riserve e gli accantonamenti accumulati grazie agli assicurati più anziani che da anni versano i premi e ormai sono impossibilitati a cambiare assicurazione e che, in particolare a causa dell'età, devono sopportare enormi aumenti dei premi?</p><p>4. Come spiega il fatto che finora né la Commissione della concorrenza né il sorvegliante dei prezzi abbiano reagito di fronte a una tale situazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) approva i premi di un assicuratore basandosi sul conto annuale dell'anno precedente, sulle proiezioni relative all'anno in corso e sul preventivo per l'anno successivo. Tuttavia, dato che le proiezioni e i preventivi si fondano sull'evoluzione dei costi e che la conferma dell'esattezza delle stime giunge solo in un secondo tempo, non è possibile garantire che i premi copriranno effettivamente i costi.</p><p>L'UFSP procede a un esame delle tariffe dei premi proposte dagli assicuratori e decide se approvarle o meno. Non è compito suo, bensì degli assicuratori, determinarne l'importo. Se dopo la sua verifica l'UFSP giunge alla conclusione che le tariffe dei premi di un assicuratore non possono essere approvate, ne chiede un'adeguata rielaborazione. Generalmente, l'assicuratore dà seguito alla richiesta e sottopone all'Ufficio le tariffe riviste. Nell'autunno del 2009, l'UFSP ha chiesto a più della metà degli assicuratori di ricalcolare le proprie tariffe. Gli assicuratori hanno dato seguito a tale richiesta e, in ultima istanza, l'UFSP ha potuto approvare tutte le tariffe dei premi. In questo senso, l'Ufficio ha imposto aumenti di premio.</p><p>Con una circolare inviata all'inizio di luglio 2009, l'UFSP ha invitato gli assicuratori a ripartire i costi amministrativi in modo uguale tra i singoli assicuratori di uno stesso gruppo di casse malati e di motivare eventuali differenze sostanziali all'interno di esso. Dopo avere esaminato la documentazione inoltrata, l'UFSP è giunto alla conclusione che le ripartizioni sono conformi alle prescrizioni di legge. Non sono state necessarie ulteriori correzioni.</p><p>La procedura relativa all'approvazione dei premi presenta senz'altro dei margini di miglioramento. Di conseguenza l'UFSP esaminerà se le basi legali devono essere adeguate o se è necessario proporre strumenti di vigilanza alternativi.</p><p>2. Nell'ambito della procedura di approvazione dei premi, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA controlla e garantisce che i premi delle assicurazioni malattie complementari non siano sproporzionati agli oneri dei sinistri. I premi non devono essere eccessivamente elevati, ma neanche eccessivamente bassi, così da compromettere la solvibilità dell'assicuratore. Diversamente da quanto succede per l'assicurazione sociale malattie, l'assicurazione malattie privata può realizzare utili (ai sensi della legge sul contratto d'assicurazione). Per principio, l'assicuratore privato può disporre liberamente di questi utili e quindi impiegarli, per esempio, a vantaggio dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.</p><p>3. Oltre alle tariffe, la FINMA sorveglia anche le riserve tecniche. La costituzione e l'impiego di tali riserve devono essere disciplinati nel piano d'esercizio da sottoporre alla FINMA. Le riserve devono essere utilizzate conformemente al piano d'esercizio approvato e non possono essere impiegate in modo arbitrario per altri scopi, come ad esempio per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Inoltre, durante le procedure di approvazione dei premi, la FINMA constata che, spesso, i premi che le casse malati incassano dagli assicurati più anziani non riescono a coprire tutti gli oneri correlati a questa categoria di persone.</p><p>4. In un settore disciplinato in modo dettagliato come quello dell'assicurazione sociale malattie, per risolvere i problemi menzionati nella domanda occorre prima di tutto esaurire le possibilità offerte dal legislatore nella LAMal. Il legislatore ha disciplinato le relazioni con altre prescrizioni legali nell'articolo 3 della legge federale sui cartelli (LCart; RS 251). Tenuto conto di quanto precede e data l'intenzione dell'UFSP di esaminare il disciplinamento vigente, la LCart potrà essere applicata, nel quadro delle prescrizioni legali, solo dopo tale verifica.</p><p>Nel settore dell'assicurazione malattie sociale, il sorvegliante dei prezzi ha per principio il diritto di emettere raccomandazioni anche in materia di fissazione dei premi. Finora non ha fatto uso di questo suo diritto, concentrandosi invece sulla verifica delle tariffe e dei prezzi. Per quanto concerne le assicurazioni malattie complementari, nell'ambito del controllo annuale dell'adeguamento delle tariffe per aumenti di premio molto elevati, la FINMA richiede il parere del sorvegliante dei prezzi. L'autorità gli sottopone tutte le domande di aumento delle tariffe che cagionerebbero un aumento dei premi superiore a 50 franchi al mese per gli assicurati impossibilitati a cambiare assicurazione a causa della loro età. Questa procedura è concordata insieme al sorvegliante dei prezzi ed è sistematicamente applicata da anni.</p>  Risposta del Consiglio federale.