<h2>SubmittedText<h2><p>Nella parte concettuale sugli aerodromi regionali del piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) del 18 ottobre 2000 è formulato il mandato di esaminare l'opportunità di istituire un aerodromo regionale nella Svizzera centrale, a Emmen. Il Consiglio federale è invitato a cancellare dal PSIA il passaggio in questione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Già nel settembre 2006, nel parere sul postulato 06.3273, "Emmen. Più inquinamento fonico, nonostante la volontà popolare contraria?", il Consiglio federale ha spiegato che attualmente la trasformazione dell'aerodromo militare di Emmen in aeroporto regionale è fuori discussione. La co-utilizzazione civile rimane, come stabilito nel verbale di coordinazione PSIA dai servizi federali interessati, dai servizi cantonali competenti, dai comuni e dall'esercente d'aerodormo, limitata a un massimo di 1000 movimenti di volo civili. Una scheda PSIA, che costituirebbe la base per un'autorizzazione d'esercizio dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) o una concessione del DATEC, non sarà allestita, visto che la co-utilizzazione civile in questione non è rilevante sotto il profilo del PSIA.</p><p>Per quanto concerne l'aerodromo di Buochs, menzionato soltanto nella motivazione, vale pressappoco lo stesso ragionamento. In passato, il governo di Nidvaldo si è espresso ripetutamente contro la trasformazione dell'aerodromo di Buochs in un aeroporto regionale. Ciò è stato menzionato anche nel verbale di coordinazione, vincolante per le autorità. Anche a Buochs, attualmente, non è dunque previsto un ampliamento; inoltre, Buochs non è oggetto del mandato d'esame nel PSIA.</p><p>Il Consiglio federale è disposto ad esaminare la richiesta dell'autore della mozione nel quadro della revisione globale della parte concettuale del PSIA prevista nei prossimi anni. Nell'ambito di tale verifica, verrà considerata anche la posizione dei cantoni e dei comuni interessati. Il Consiglio federale reputa dunque inutile eliminare il mandato d'esame al momento attuale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.