<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di far sì che i membri della direzione di Auto postale SA sollevati dal loro incarico e la Direttrice dimissionaria della Posta si assumano le loro responsibilità sul piano finanziario, restituendo una parte delle loro retribuzioni. Per tutti i membri della direzione di Auto postale SA allontanati si chiede la restituzione di tutto l'importo che supera i 200 000 franchi di reddito annuo per ogni anno in cui si sono constatate delle mancanze. Lo stesso dicasi per la Direttrice della Posta. Eventuali bonus versati a membri della direzione di Auto postale SA e alla direttrice della Posta vanno restituiti per ogni anno d'esercizio interessato dalle malversazioni. La direttrice della Posta percepiva quasi un milione di franchi all'anno (circa 610 000 franchi di stipendio più 316 800 franchi di bonus). Il versamento degli stipendi a tutte le persone coinvolte deve essere interrotto immediatamente (nessun "paracadute dorato"). I medesimi provvedimenti vanno presi anche nei confronti di tutte le persone implicate in seno al consiglio di amministrazione della Posta e di Auto postale SA non ancora note. La Consigliera federale responsabile è inoltre chiamata a eliminare immediatamente il clientelismo PPD che regna in seno alla Posta e a Auto postale SA.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale dirige la Posta tramite le direttive formulate negli obiettivi strategici, ma non ha tuttavia nessun influsso sulla gestione operativa dell'impresa. La determinazione dei salari dei membri della direzione del gruppo, così come per i membri di direzione delle società controllate dalla Posta, è di competenza del consiglio di amministrazione della Posta. In linea di principio, non spetta quindi al Consiglio federale esigere la restituzione delle quote di salari già versate ai membri di direzione del gruppo e ai membri di direzione delle società controllate.</p><p>L'assemblea generale non ha accordato al Consiglio di amministrazione della Posta uno scarico totale per l'esercizio 2017. In questo modo la Confederazione si riserva la possibilità di promuovere azioni di responsabilità nel caso in cui dalle indagini in corso dovessero emergere delle violazioni.</p><p>Il consiglio di amministrazione della Posta ha annunciato che verificherà le questioni riguardanti le responsabilità degli organi e l'obbligo di risarcimento. Per i membri di direzione di Auto postale, il consiglio di amministrazione della Posta ha sospeso la componente variabile dei salari per l'esercizio 2017. Anche l'ex Direttrice della Posta ha deciso di autosospendersi la componente variabile del proprio salario per l'esercizio 2017. Il versamento di bonus ai membri di direzione di Auto postale e all'ex Direttrice della Posta per l'esercizio 2017 dipende dai risultati delle indagini in corso. I membri di direzione di Auto postale allontanati e l'ex Direttrice della Posta percepiranno il loro stipendio fino allo scadere del termine di disdetta. La Posta non verserà nessuna indennità di fine rapporto lavorativo.</p><p>Il Consiglio federale ritiene comunque opportuno intervenire in merito agli stipendi dei quadri delle imprese parastatali. Il 23 novembre 2016, ha perciò deciso nuove direttive per le retribuzioni dei quadri superiori di imprese e istituti vicini alla Confederazione: le prestazioni accessorie a favore dei membri di direzione non possono superare il 10 per cento dello stipendio fisso e la componente variabile dello stipendio può corrispondere al massimo al 50 per cento della componente fissa. Inoltre, alle assemblee generali viene attribuita la competenza di stabilire ogni anno, in anticipo, il limite massimo per tutti gli onorari del consiglio di amministrazione, del presidente del consiglio di amministrazione (separatamente) nonché il limite massimo dei salari della direzione. Queste nuove disposizioni sono poi state disciplinate negli statuti delle imprese parastatali quali FFS, Posta, Skyguide e RUAG e nel 2018 sono state considerate per la prima volta nel corso delle rispettive assemblee generali per l'esercizio 2019.</p><p>Infine, visto quanto avvenuto negli ultimi mesi (caso Auto postale, ciberspionaggio contro la RUAG, furto di dati personali a Swisscom), il Consiglio federale ha deciso di sottoporre il controllo delle imprese parastatali (governo d'impresa) a una verifica esterna fino alla fine del 2018.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.