<h2>SubmittedText<h2><p>Conformemente alla Convenzione di Espoo, la Svizzera ha partecipato alla procedura di valutazione dell'impatto ambientale del progetto autostradale Machilly-Thonon (F)? Se sì, quali sono state le conclusioni? E quali le motivazioni? Nel caso in cui la Confederazione non fosse stata consultata, come intende far sentire la sua voce?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel novembre 2017 la Francia ha notificato alla Svizzera secondo la Convenzione di Espoo (RS 0.814.06) il progetto di autostrada tra Machilly e Thonon. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) si è espresso sul progetto nel luglio 2018.</p><p>Nel corso dello stesso mese, la Segreteria generale del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), in qualità di autorità competente incaricata di coordinare la presa di posizione della Svizzera secondo l'articolo 6a capoverso 1 lettera b dell'ordinanza concernente l'esame dell'impatto sull'ambiente (OEIA; RS 814.011), ha trasmesso alla Francia la presa di posizione della Svizzera, che comprendeva i pareri espressi dall'UFAM, dal Cantone di Ginevra e dai Comuni interessati. Segnatamente, l'UFAM è giunto alla conclusione che occorreva integrare il dossier con una perizia dettagliata sulle emissioni foniche per verificare se il progetto della nuova autostrada rispettasse la legislazione svizzera in materia di protezione contro il rumore (ordinanza contro l'inquinamento fonico, OIF; RS 814.41). Dal canto suo, il Cantone di Ginevra ha formulato diverse domande, chiedendo risposte.</p><p>Ad oggi, scambi tecnici esclusi, le autorità francesi competenti non hanno fatto pervenire nessuna risposta. Per garantire un seguito, la Svizzera ha recentemente ricordato alla Francia la sua presa di posizione del luglio 2018, chiedendo una risposta alle domande allora poste.</p><p>Al di là di quanto esposto sopra, il Consiglio federale ritiene che in generale la costruzione di un tratto autostradale nella regione del "Grand Genève" sarebbe contraria agli sforzi intrapresi dalle autorità locali di trasferire il traffico motorizzato individuale, soprattutto quello transfrontaliero, e renderebbe meno attraente l'utilizzo dei trasporti pubblici.</p><p>L'introduzione, nel dicembre 2019, del "Léman Express", la più grande rete espresso regionale (RER) di trasporto transfrontaliero in Europa, offre agli abitanti e ai pendolari frontalieri della regione del Lemano condizioni di viaggio ottimali e sostenibili, riducendo al contempo gli ingorghi causati dal traffico motorizzato individuale nelle strade e presso i valichi di frontiera.</p>  Risposta del Consiglio federale.