<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2019, nell'esame periodico sul nostro Paese il Comitato di aiuto allo sviluppo dell'OCSE (CAS-OCSE) ha esortato la Svizzera a finanziare un maggior numero di analisi dell'impatto delle nostre politiche pubbliche sui Paesi in via di sviluppo, e a informare meglio la popolazione svizzera sulle questioni di coerenza delle politiche nell'ottica dello sviluppo. Sempre nel quadro del citato esame, per la seconda volta consecutiva il CAS-OCSE ha identificato lampanti lacune nella comunicazione delle autorità e nella sensibilizzazione della popolazione alle questioni della cooperazione internazionale. Nella sua risposta (management response) al CAS-OCSE la Svizzera ha puntualizzato che la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile è uno strumento importante per attuare l'Agenda 2030, e ha affermato che è pronta a portare avanti i suoi sforzi per analizzare a fondo l'impatto delle sue politiche nazionali sui Paesi in via di sviluppo e per assicurare la divulgazione di queste analisi e il dibattito, anche tra la popolazione svizzera. Ha inoltre precisato che intensificherà i suoi sforzi per garantire una comunicazione ancora più proattiva sui temi dello sviluppo.</p><p>Dal 2011 la DSC si è volontariamente appoggiata alle ONG per formare e sensibilizzare il pubblico, includendo espressamente queste attività nei criteri di attribuzione delle sovvenzioni alle ONG per i loro programmi. Nonostante questo, il CAS-OCSE ha ritenuto che la comunicazione ufficiale della Svizzera sui temi della cooperazione allo sviluppo e della coerenza delle sue politiche fosse ancora insufficiente.</p><p>Le Direttive della DSC per la collaborazione con le ONG svizzere adottate nel 2019 rafforzano notevolmente il ruolo delle ONG in materia di formazione e sensibilizzazione della popolazione. Le direttive stabiliscono che "un compito importante delle ONG svizzere consiste nell'informare e sensibilizzare l'opinione pubblica svizzera, e in particolare i giovani, in merito alle sfide globali e allo stretto nesso tra pace, sicurezza, sviluppo sostenibile e benessere".</p><p>Tuttavia, alla fine del 2020 il capo del DFAE ha deciso, senza condurre consultazioni, di rimettere in discussione l'attività di formazione e informazione del vasto pubblico nei programmi finanziati dalla DSC.</p><p>Al riguardo, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è il ruolo delle ONG nell'informare e sensibilizzare la popolazione svizzera alle sfide di coerenza delle politiche e dello sviluppo?</p><p>2. Perché il DFAE ha deciso - a brevissimo termine e senza svolgere consultazioni - di non finanziare più il lavoro di educazione e sensibilizzazione, se da un lato era da tempo che si chiedeva un criterio di finanziamento esplicito dei programmi, che dall'altro questo era presentato come un valore aggiunto delle ONG nelle direttive adottate dalla DSC e che, infine, questo era in linea con le raccomandazioni del CAS-OCSE?</p><p>3. Quali misure ha adottato il Consiglio federale per ottemperare ai suoi obblighi di educare e sensibilizzare la popolazione in applicazione dell'Agenda 2030 e delle raccomandazioni dell'OCSE in materia di sviluppo e coerenza? In particolare, quali misure immediate sono previste per permettere alla DSC di svolgere il lavoro di formazione e sensibilizzazione improvvisamente cancellato dal mandato delle ONG incaricate di realizzare programmi di sviluppo finanziati dalla Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Strategia di cooperazione internazionale 2021-2024 riconosce il ruolo assunto dalle ONG nel sensibilizzare la popolazione svizzera, e in particolare i giovani, in merito alle sfide dello sviluppo sostenibile (cfr. cap. 4.3). Le Direttive della DSC per la collaborazione con le ONG svizzere sottolineano il valore aggiunto offerto dall'opera d'informazione condotta da queste ONG nel sensibilizzare la popolazione in merito allo stretto nesso tra pace, sicurezza, sviluppo sostenibile e benessere.</p><p>Il finanziamento da parte della Confederazione di campagne politiche e di attività di lobbismo in Svizzera è sempre stato chiaramente vietato. In realtà, però, non è sempre facile fare una distinzione chiara e netta tra le attività d'informazione e sensibilizzazione delle ONG svizzere e le loro campagne (politiche) o le loro attività di lobbismo. In un intento di chiarezza e trasparenza, i nuovi contratti conclusi a partire dal 2021 escludono espressamente l'impiego dei contributi di programma della DSC per il finanziamento di attività d'informazione e sensibilizzazione in Svizzera condotte per fini di lobbismo o per campagne politiche (cfr. risposta del Consiglio federale del 24 febbraio 2021 all'interpellanza Schneider-Schneiter 20.4611, "Caso "Solidar" e conseguenze per la cooperazione internazionale"). D'ora in poi, i contributi di programma della DSC potranno essere utilizzati soltanto nei Paesi partner. Questo cambiamento di prassi non comporta alcun taglio sui contributi. Da sempre, per salvaguardare la loro indipendenza, alcune ONG finanziano le loro attività d'informazione e sensibilizzazione in Svizzera utilizzando le proprie risorse o con raccolte di fondi mirate.</p><p>In virtù degli articoli 27 e 29 dell'ordinanza del 12 dicembre 1977 sulla cooperazione allo sviluppo e l'aiuto umanitario internazionali (RS 974.01), gli uffici federali competenti sono tenuti a informare l'opinione pubblica circa la cooperazione internazionale allo sviluppo e l'aiuto umanitario internazionali in generale e la contribuzione svizzera. Devono promuovere la ricerca scientifica e incoraggiare la formazione accademica e, in generale, l'insegnamento nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e dell'aiuto umanitario. Per ragioni di efficacia, questi compiti sono stati in parte esternalizzati. Per promuovere attività educative intese a promuovere uno sviluppo sostenibile, la Confederazione sostiene ad esempio éducation 21, centro nazionale di competenza e prestazioni per l'educazione allo sviluppo sostenibile.</p><p>Inoltre, la DSC organizza varie attività di comunicazione, tra cui conferenze, eventi ed esposizioni, la pubblicazione di rapporti annuali e riviste e la messa in rete di un'ampia documentazione sul proprio sito web. La DSC è attiva anche sui social media. Nell'ambito di queste attività, e in collaborazione con l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) in seno al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), il DFAE fa esplicito riferimento all'Agenda 2030 e non dimentica di sottolineare l'importanza che va attribuita all'attuazione di questo programma sia a livello nazionale che a livello internazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.