<h2>SubmittedText<h2><p>Le FFS, nel quadro del loro programma di razionalizzazione e di contenimento delle spese, hanno annunciato per i prossimi anni importanti riduzioni di prestazioni e di personale. E' prevista la soppressione di linee regionali, la riduzione della presenza di personale nelle stazioni e sui treni. Il personale totale dovrebbe essere ridotto di diverse migliaia di unità. Particolarmente pesanti le conseguenze per alcune regioni. Ad esempio in Ticino si prevede la perdita di oltre 60 posti, la soppressione del deposito macchinisti di Biasca, il trasferimento di personale da Bellinzona a Chiasso.</p><p>I sottoscritti domandano:</p><p>a. Quali sono i criteri che sono alla base di tali decisioni: solo finanziari o d'altro genere?</p><p>b. Nel caso del personale viaggiante l'adozione del criterio della cosiddetta "scorta continua" è compatibile con l'efficienza del servizio, la sicurezza e le condizioni di lavoro del personale?</p><p>c. La soppressione del deposito macchinisti di Biasca e la forte riduzione del personale a quello di Bellinzona è coerente con il progetto di potenziamento delle FFS con Alptransit?</p><p>d. In che misura il personale interessato e le organizzazioni del settore sono stati coinvolti e ascoltati prima di prendere le decisioni?</p><p>e. In che misura si consultano e si tiene conto del parere dei comuni delle regioni interessate?</p><p>f. Pur tenendo conto del mandato di prestazioni delle FFS in che misura la politica in atto è compatibile con le esigenze di lotta contro la disoccupazione e con la politica regionale?</p><p>g. Se il Consiglio federale non ritiene opportuno sollecitare un riesame di tale politica, modificando se necessario il mandato di prestazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale e il Parlamento hanno nuovamente incaricato le FFS, l'ultima volta in occasione della discussione sul preventivo 1994, di migliorare i risultati mediante provvedimenti adeguati e di ottimizzare le prestazioni. Le FFS hanno quindi elaborato un piano a medio termine che evidenzia con quali misure di razionalizzazione e di risparmio intendono raggiungere questi obiettivi. Si tratta infatti, tra l'altro, di risolvere i problemi strutturali. La recessione ha colpito duramente anche le FFS: nel traffico viaggiatori e merci si registra un ristagno delle entrate. Tenuto conto di questi fattori e del fatto che le prestazioni della Confederazione aumentano ogni anno, le FFS sono costrette a rivedere l'offerta di prestazioni e ad adottare una nuova strategia.</p><p>a. Dopo aver analizzato la congiuntura, le FFS hanno definito il margine di manovra disponibile ed elaborato una concezione per aumentare la produttività dell'azienda. Sono previsti tra l'altro provvedimenti di razionalizzazione del traffico viaggiatori che contemplano da un lato, il trasferimento del servizio dalla rotaia alla strada e, dall'altro, la trasformazione del tipo di esercizio da accompagnato a non accompagnato. Si intende inoltre aumentare l'efficienza delle operazioni d'esercizio senza pregiudicare sostanzialmente la qualità dell'offerta. Queste misure previste in primo luogo per motivi di politica aziendale avranno repercussioni sul personale. Tuttavia, a medio e lungo termine, si ripercuoteranno positivamente sulla competitività dell'impresa e sugli effettivi. La realizzazione di questi obiettivi rientra nel margine di manovra aziendale delle FFS.</p><p>b. L'introduzione della cosiddetta "scorta continua" mira ad impiegare più efficacemente il personale. L'ottimizzazione delle operazioni d'esercizio e la fusione dei turni permettono di ridurre le interruzioni del servizio del personale ferroviario. In tal modo, le FFS sono in grado di impiegare il personale più efficientemente, di fornire le prestazioni a prezzi più convenienti nonché di garantire ai passeggeri una protezione integrale e continua sul trafico a lunga distanza. La sicurezza e le condizioni di lavoro del personale non verranno pregiudicate dai provvedimenti di cui sopra, poiché sono sancite dalla legge sulla durata del lavoro.</p><p>c. La chiusura del deposito macchinisti di Biasca è dovuta al trasferimento del traffico viaggiatori regionale Bellinzona--Airolo dalla rotaia alla strada. Questo provvedimento mira a adattare meglio l'offerta alla clientela. Con questo nuovo tipo di esercizio, i turni di lavoro inizieranno e finiranno a Bellinzona. Ne consegue la soppressione di alcuni posti di lavoro a Biasca e il trasferimento di altri a Bellinzona. D'altro canto, grazie al nuovo tipo d'esercizio, verranno creati alcuni posti di lavoro nelle imprese di trasporto automobilistiche. Contrariamente alle supposizioni dell'interpellante, a Bellinzona non sono previste riduzioni considerevoli del personale. Le FFS devono essere in grado di reagire agli sviluppi del mercato se vogliono affermarsi, a luogo termine, nel settore dei trasporti. Pertanto è necessario che i dipendenti diano prova di una certa flessibilità per quanto concerne il luogo di lavoro.</p><p>Non sarebbe sostenibile, dal punto di vista imprenditoriale ed economico, rinviare per motivi di politica regionale l'adozione di misure di razionalizzazione e di adattamento strutturale fino alla messa in servizio delle trasversali alpine. Tali provvedimenti non possono essere collegati in alcun modo con il progetto NTFA, sebbene a medio e lungo termine verranno liberati mezzi finanziari per investimenti che avranno ripercussioni positive sull'economia regionale. Inoltre, ciò avrà un effetto sullo sviluppo occupazionale.</p><p>d. Le FFS consultano le associazioni del personale ogni qualvolta le decisioni hanno un effetto sul personale. In un cosiddetto "contratto sociale" è stato convenuto che non verrà licenziato nessun collaboratore ed è stata predisposta un'apia garanzia per la remunerazione. Solo gli assistenti dei treni sono esclusi da questa regolamentazione. Dal canto loro, le FFS si impegnano, di comune accordo con gli interessati, a cercare soluzioni accettabili e sensate per ogni collaboratore. Consultano quindi i dipendenti durante il processo decisionale. Tuttavia, la decisione finale rientra nella sfera di competenza della direzione dell'impresa.</p><p>e. La consultazione è prevista nell'ambito dell'elaborazione degli orari. I Cantoni sono stati consultati in merito alle misure di razionalizzazione quali il trasferimento del traffico dalla rotaia alla strada. Per quanto concerne le operazioni di razionalizzazione più estese in vista di aumentare l'efficienza dei servizi e di adattare le attuali strutture (ciò comporta il trasferimento di posti di lavoro), le FFS hanno elaborato un concetto di comunicazione a più livelli. Le delegazioni delle autorità, specialmente istituite, fungono da collegamento tra l'impresa e le autorità. Di norma, la comunicazione avviene tra le direzioni di circondario e i Cantoni.</p><p>f. Tra le misure adottate dalle FFS per rimediare all'aumento delle uscite della Confederazione e la lotta contro la disoccupazione v'è una certa conflittualità. Nondimeno, i provvedimenti devono garantire all'impresa di poter continuare ad assumere a lungo termine la funzione di spina dorsale del sistema dei trasporti pubblici del nostro Paese. Inoltre, il fatto che le FFS mirino ad aumentare la competitività e siano in grado di assumersi in futuro le loro responsabilità corrisponde agli obiettivi del Consiglio federale. Il "contratto sociale" deve permettere di contenere per quanto possibile gli effetti delle misure previste e di evitare i casi limite.</p><p>g. Sulla base delle conclusioni del rapporto del "groupe de réflexion" sarà elaborato un concetto direttivo politico per le FFS che verrà poi sottoposto al Parlamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.