<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ottobre 2016 i media svizzeri hanno rivelato l'esistenza di un'operazione di agenti dei servizi segreti spagnoli, intervenuti sul territorio svizzero nel gennaio 2015 nell'ambito del perseguimento dell'esiliata basca e presunta vittima di torture Nekane Txapartegi. Vorrei sapere se:</p><p>1. l'intervento di funzionari spagnoli sul territorio svizzero era stato autorizzato dalle autorità federali e se, in caso negativo, è stato aperto un procedimento nei loro confronti per violazione della nostra legislazione penale (art. 271 del Codice penale);</p><p>2. il Consiglio federale ha chiesto spiegazioni alle autorità spagnole in merito a questa operazione illegale. Sono state fornite garanzie affinché tali episodi non si ripetano?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Spagna non ha presentato alla Svizzera alcuna domanda volta ad autorizzare agenti spagnoli a condurre investigazioni sul suolo elvetico. Secondo le informazioni di cui dispone il Consiglio federale, non esistono nemmeno elementi concreti che permettano di affermare che un'operazione per conto della Spagna si sia svolta in Svizzera.</p><p>La signora Nekane Txapartegi aveva invocato presso l'Ufficio federale di giustizia (UFG) una tale operazione come uno dei motivi di rifiuto della sua estradizione verso la Spagna. Queste allegazioni sono state pure oggetto di una querela per violazione dell'articolo 271 del Codice penale svizzero del 21 dicembre 1937, sporta presso il Ministero pubblico della Confederazione; il procedimento è tuttora in corso.</p><p>La localizzazione e l'arresto di Nekane Txapartegi in Svizzera sono stati possibili grazie alla cooperazione tra le polizie spagnola e svizzera. Questa cooperazione era basata su una domanda di ricerca internazionale - in quanto l'interessata era stata segnalata dalla Spagna nel sistema d'informazione Schengen - nonché sulla domanda formale spagnola di estradizione ed ha avuto luogo nel rispetto del quadro legale, in particolare della legge sull'assistenza internazionale in materia penale. Nessun agente spagnolo era presente in occasione dell'arresto a Zurigo di Nekane Txapartegi, che non ha sostenuto il contrario.</p><p>Nell'ambito della procedura di estradizione eseguita nei confronti di Nekane Txapartegi dall'UFG, quest'ultimo ha formalmente chiesto al Ministero di giustizia spagnolo di prendere posizione in merito alle affermazioni dell'interessata. In risposta, le autorità spagnole hanno indicato che la cooperazione di polizia tra la Spagna e la Svizzera ai fini della localizzazione dell'interessata si è svolta tra il Commissariato generale d'informazione (Comisaría general de información) della Polizia nazionale spagnola e l'Ufficio federale di polizia; non è menzionata alcun altra autorità spagnola. La risposta precisa anche che l'autorità di polizia spagnola citata non ha in nessun caso svolto indagini sul territorio svizzero all'insaputa delle autorità di questo Paese.</p>  Risposta del Consiglio federale.