<h2>SubmittedText<h2><p>Per diverse circostanze della vita, quali ad esempio un soggiorno all'estero, può succedere che a una persona soggetta all'AVS manchi un anno di contribuzione, il che incide sensibilmente sulla rendita di vecchiaia. Su questo non c'è nulla da eccepire. Tuttavia, all'interessato non è concessa la possibilità di compensare le lacune contributive lavorando oltre l'età ordinaria di pensionamento e versando i relativi contributi AVS, dal momento che gli anni di contribuzione aggiuntivi non determinano un aumento dell'importo della rendita. Per questi motivi chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come valuta la possibilità di compensare le lacune contributive? Quali sono gli argomenti a sfavore di una compensazione e a favore del sistema vigente?</p><p>2. Prenderà in considerazione questo problema nella prossima revisione dell'AVS?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Attualmente esistono già diverse possibilità per compensare le lacune contributive. Ad esempio, possono essere riconosciuti i cosiddetti "anni giovanili" (da uno a tre), ovvero i periodi di contribuzione maturati prima del compimento del 20° anno di età. Un'altra possibilità consiste nel computo di anni aggiuntivi in caso di lacune anteriori al 1979 (anche nel caso in cui l'interessato avrebbe potuto assicurarsi). Possono essere considerati anche i mesi di contribuzione dell'anno in cui si raggiunge l'età pensionabile. Con tutti questi mezzi, già oggi è possibile colmare fino a quasi sette anni di lacune contributive.</p><p>Inoltre, va considerato che in molti casi la copertura assicurativa può essere mantenuta anche al di fuori della Svizzera grazie all'adesione all'AVS/AI facoltativa, che si applica, a determinate condizioni, ai cittadini della Svizzera e degli Stati dell'UE e dell'AELS durante un soggiorno al di fuori dell'UE/AELS. Laddove non è possibile mantenere l'AVS/AI, gli Stati contraenti concedono rendite per i periodi di attività all'estero in virtù del coordinamento dei rapporti internazionali (accordi bilaterali con l'UE/AELS).</p><p>Vi è poi, infine, la possibilità di differire il pensionamento. Il differimento, che non può superare i cinque anni, consente infatti di ottenere fino al 31,5 per cento di aumento della rendita. Anche in questo modo gli assicurati possono compensare determinate lacune, soprattutto se esercitano un'attività lucrativa oltre il 65° anno di età.</p><p>2. Nel quadro dei due progetti per l'11a revisione dell'AVS era stata contemplata la possibilità di aumentare la rendita mediante periodi di contribuzione e redditi maturati dopo il raggiungimento dell'età di pensionamento. Nel frattempo, tuttavia, entrambi i progetti sono stati respinti. Il Consiglio federale ridiscuterà proposte di questo tipo nel quadro della prossima revisione.</p>  Risposta del Consiglio federale.