<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto di legge per le banche di rilevanza sistemica finalizzato a risolvere il problema del "too big to fail" e che tenga conto dei principi seguenti:</p><p>1. Le banche di gestione patrimoniale e le banche commerciali dovranno essere separate dalle banche che effettuano operazioni per conto proprio.</p><p>2. Le banche di gestione patrimoniale e le banche commerciali si occuperanno delle attività di risparmio, di credito, commerciali e di gestione patrimoniale.</p><p>3. Le banche di gestione patrimoniale e le banche commerciali non potranno effettuare operazioni per conto proprio, ma saranno tuttavia autorizzate a emettere azioni e obbligazioni classiche per garantire il finanziamento di aziende nonché obbligazioni di Confederazione, cantoni e comuni.</p><p>4. Le banche di gestione patrimoniale e le banche commerciali svizzere non potranno intrattenere relazioni di credito con le loro filiali svizzere ed estere che effettuano operazioni per conto proprio.</p><p>5. La quota di capitale proprio non ponderata delle banche di gestione patrimoniale e delle banche commerciali deve raggiungere il 6 per cento entro due anni. Dopo due anni si valuterà l'opportunità di un nuovo aumento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Fondandosi sul rapporto finale della commissione di esperti e sulle proposte legislative presentate dal Consiglio federale, il 30 settembre 2011 il Parlamento ha adottato un pacchetto di misure completo e coerente sotto il profilo materiale per il rafforzamento della stabilità nel settore finanziario (too big to fail, TBTF). Di conseguenza, dal 1° marzo 2012 le banche di rilevanza sistemica sottostanno, oltre a prescrizioni più severe in materia di liquidità e di ripartizione dei rischi, a inasprite esigenze in materia di fondi propri e a misure di carattere organizzativo che assicurano anche in caso di crisi l'efficienza di funzioni cruciali di rilevanza sistemica nel traffico dei pagamenti e nel settore dei depositi e dei crediti. Queste funzioni chiave devono rimanere separate dalle attività più rischiose delle banche, quali ad esempio l'investment banking. In seguito, le due principali grandi banche svizzere hanno sottoposto le loro attività di investment banking a importanti ristrutturazioni e ridimensionamenti.</p><p>A quel momento il Parlamento aveva anche esaminato l'idea di un "sistema bancario separato". Nell'ottica dell'eventuale imposizione di un divieto delle operazioni in proprio per le banche di gestione patrimoniale e le banche commerciali, è risultato che la definizione di tali operazioni sarebbe risultata difficoltosa e avrebbe posto delle difficoltà anche nell'applicazione del divieto. Inoltre, il divieto avrebbe potuto innescare uno spostamento di queste attività verso settori non o meno regolamentati. L'introduzione di un sistema bancario separato comporterebbe la necessità di creare unità organizzative completamente autonome, con ragione sociale, conduzione aziendale e finanziamento sganciati da qualsiasi altro collegamento all'interno del gruppo societario, e inciderebbe pesantemente sulla libertà economica. Nemmeno la struttura di una società holding (con casa madre in patria e operazioni in proprio all'estero) servirebbe a scongiurare l'eventualità che in caso di crisi le unità svizzere separate possano essere costrette al salvataggio da Paesi toccati dal fallimento di una filiale. Come la commissione di esperti e il Consiglio federale, anche il Parlamento è perciò giunto alla conclusione che al di là delle misure già adottate, l'imposizione di ulteriori costrizioni organizzative, quali una separazione obbligatoria delle attività bancarie o un divieto delle operazioni in proprio, non avrebbe permesso di raggiungere l'obiettivo.</p><p>Oggi le banche di rilevanza sistemica devono rispettare, a seconda delle posizioni ponderate in funzione del rischio, determinate prescrizioni sui fondi propri che vanno oltre quelle previste in generale per le banche. Per di più, devono rispettare un indice di indebitamento massimo variabile (leverage ratio) che funge sussidiariamente da rete di salvataggio. Sinora non è previsto un indice di indebitamento massimo corrispondente a una percentuale fissa indipendente dall'entità delle esigenze ponderate in funzione del rischio. Secondo gli standard minimi stabiliti dal comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, a partire dal 1° gennaio 2018 tutte le banche dovranno rispettare un indice di indebitamento massimo pari al 3 per cento del capitale di base. Le esigenze più severe già introdotte per le banche di rilevanza sistemica nell'ambito del recepimento di questi standard sul piano nazionale dovranno essere mantenute. Secondo le prime valutazioni, per il grosso delle banche svizzere il rispetto di un indice di indebitamento massimo fissato al 3 per cento del capitale di base non comporterebbe pressoché alcun adeguamento strutturale. L'impatto di un indice portato al 6 per cento sulle strutture di bilancio e sulla qualità dei valori patrimoniali, e le conseguenze di tale impatto sulla competitività delle banche svizzere nel contesto internazionale, sono invece difficili da stimare e dovrebbero essere studiati approfonditamente.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che sia prematuro proporre già ora, sulla base di una mozione, disposizioni legali isolate su aspetti specifici prima di aver valutato il pacchetto di misure TBTF nel suo insieme ed effettuato un esame esaustivo delle eventuali necessità di adeguamento. In virtù dell'articolo 52 della legge sulle banche, entro il febbraio 2015 il Consiglio federale dovrà esaminare per la prima volta il pacchetto di misure sul rafforzamento della stabilità nel settore finanziario paragonando la loro attuazione con quella delle norme internazionali corrispondenti all'estero e riferirne all'Assemblea federale. Inoltre, il 9 settembre 2013 il Consiglio federale è stato incaricato di sottoporre al Parlamento un rapporto sulle varie opzioni possibili per istituire in Svizzera un sistema bancario separato (postulato 11.4185). Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di questi rapporti. Pertanto prima di pensare a progetti normativi specifici occorre attendere che tali rapporti siano disponibili.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.