<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che misura era informato dell'impossibilità di verificare gli adeguamenti proposti e della loro dubbia legalità?</p><p>2. In che misura era a conoscenza del rischio di azioni legali e di grave incertezza giuridica che ne deriva per il sistema sanitario e delle possibili conseguenze in termini di costi in caso di richieste di risarcimento da parte dei fornitori di prestazioni?</p><p>3. Perché ha adottato l'ordinanza nonostante la riserva generale espressa dall'Ufficio federale di giustizia (UFG) l'11 settembre 2017 in ragione dell'impossibilità di verificare molte delle misure proposte e della loro dubbia legalità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. L'adeguamento della struttura tariffale Tarmed mediante ordinanza era assolutamente necessario. Il Consiglio federale non aveva scelta. Innanzitutto perché altrimenti a partire dal 1° gennaio 2018 sarebbe mancata una struttura tariffale convenuta congiuntamente dai partner tariffali. In secondo luogo, perché i partner tariffali non hanno saputo concordare entro il termine stabilito una proposta comune di revisione totale o parziale. Infine, perché il tariffario era in parte ormai superato.</p><p>Come già fatto presente dal Consiglio federale nella sua risposta del 5 marzo 2018 alle domande Herzog 18.5073 e 18.5049, le critiche dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) agli adeguamenti del Tarmed sono state trasmesse in modo trasparente al Collegio governativo insieme alle altre prese di posizione. Si è tenuto conto delle riserve espresse dall'UFG nel quadro della consultazione degli uffici, in parte precisando o motivando in modo più approfondito le singole misure. In tal modo tutte le divergenze sono state appianate, come riportato nella proposta del Consiglio federale.</p><p>L'UFG ha in primo luogo verificato se fossero soddisfatti i requisiti previsti dall'articolo 43 capoversi 5 e 5bis della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) per un intervento del Consiglio federale e concluso di sì. La riserva generale si riferiva alla complessità del progetto. Formulandola, l'Ufficio segnalava chiaramente di non essere in grado di verificare la legalità di tutti i singoli adeguamenti delle posizioni del Tarmed, cosa di cui il Consiglio federale era ed è consapevole. Il Governo ha dunque preso la sua decisione con cognizione di causa e tenendo conto delle riserve dell'UFG ed è giunto alla conclusione che gli adeguamenti alla struttura tariffale sono conformi ai requisiti della legge.</p><p>2. I tribunali non possono effettuare un controllo astratto delle ordinanze del Consiglio federale, ma possono esaminarne l'applicazione concreta e di conseguenza la legalità delle disposizioni previste. Il Consiglio federale è consapevole anche di questo aspetto e ha adottato la modifica dell'ordinanza sulla definizione e l'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie con effetto dal 1° gennaio 2018 conoscendo la decisione del tribunale arbitrale del Cantone di Lucerna e sapendo della procedura pendente dinanzi al Tribunale federale.</p><p>Con la sentenza 9C_476/2017 del 29 marzo 2018, il Tribunale federale ha accolto il ricorso dell'assicuratoremalattie in questione e annullato la decisione del tribunale arbitrale cantonale. Ha deciso che, nell'adeguamento dei punti tariffali della Tarmed, il Consiglio federale può effettuare riduzioni lineari in diverse posizioni e tener conto anche di esigenze politiche. Il Consiglio federale era consapevole che se il procedimento avesse avuto un altro esito, non si sarebbe potuto escludere l'eventualità di pretese a posteriori di fornitori di prestazioni, rischio che di per sé sussiste anche in caso di controversie nell'applicazione della modifica dell'ordinanza del 1° gennaio 2018.</p>  Risposta del Consiglio federale.