<h2>InitialSituation<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 23.08.2023</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>Controlli più efficaci e frontiere esterne di Schengen più protette</strong></p><p class="Standard_d"><strong>La Svizzera intende contribuire a rafforzare la protezione delle frontiere esterne di Schengen. È quanto prevede il messaggio che il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il 23 agosto 2023. La creazione di un nuovo fondo rende più efficaci i controlli di frontiera rafforzando quindi la protezione delle frontiere esterne di Schengen. Il Fondo costituisce un importante strumento di solidarietà, in quanto sostiene in particolare gli Stati Schengen che, per la loro posizione geografica, affrontano costi elevati per la protezione delle frontiere esterne.</strong></p><p class="Standard_d">Lo strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti (Fondo BMVI) succede al Fondo per la sicurezza interna, cui la Svizzera ha aderito nel 2018 fino alla sua scadenza a fine 2020. Il Fondo BMVI intende, da un lato, contribuire a una maggiore efficacia dei controlli e quindi a una migliore protezione delle frontiere esterne con conseguente riduzione delle entrate illegali; dall'altro, intende mettere a disposizione risorse per agevolare e accelerare le entrate legali.</p><p class="Standard_d">La dotazione finanziaria del Fondo BMVI è preventivata a circa 6,241&nbsp;miliardi di euro tra il 2021 e il 2027 - esclusi i contributi degli Stati Schengen. La Svizzera prevede di contribuirvi con circa 300&nbsp;milioni di euro per sette anni. La partecipazione al Fondo non comporta oneri supplementari per i Cantoni.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><p class="Standard_d">Sostegno finanziario per la Svizzera</p><p class="Standard_d">Nel corso della durata del Fondo, la Svizzera riceverà a sua volta risorse finanziarie pari a circa 50&nbsp;milioni di euro per attuare misure nazionali, tra le quali in particolare la gestione integrata delle frontiere e una politica comune dei visti, compreso ad esempio l'ulteriore sviluppo dei sistemi informatici nell'ambito di Schengen, già approvati dall'Assemblea federale. Oltre a questo importo, in un secondo momento potranno essere assegnate anche ulteriori risorse vincolate.</p><p class="Standard_d">Una protezione efficace delle frontiere esterne di Schengen contribuisce alla sicurezza e al controllo della migrazione in Svizzera. Meglio funzionano i controlli alle frontiere esterne, meno controlli sono necessari alle frontiere nazionali svizzere.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><p class="Standard_d">Approvazione da parte dell'Assemblea federale</p><p class="Standard_d">Nel 2021 il Consiglio federale ha posto in consultazione la partecipazione della Svizzera al Fondo BMVI. La grande maggioranza dei partecipanti riteneva che la responsabilità di rafforzare le frontiere esterne andasse assunta congiuntamente da tutti gli Stati Schengen, in particolare nel contesto dell'attuale situazione migratoria.</p><p class="Standard_d">Per disciplinare i propri diritti e doveri di partecipazione, in particolare per quanto concerne i contributi finanziari, la Svizzera e gli altri Stati associati, ossia Norvegia, Islanda e Liechtenstein, concluderanno con l'Unione europea un accordo aggiuntivo, che richiede l'approvazione del Parlamento. La Svizzera potrà presumibilmente partecipare al Fondo BMVI a partire dal 2024.</p><p class="Standard_d">L'istituzione del Fondo BMVI costituisce uno sviluppo dell'acquis di Schengen, che la Svizzera si è in linea di massima impegnata a recepire.</p><h2>Proceedings<h2><h4 class="SDA_Meldung_d"><span style="color:black;">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><span style="color:#221E1F;"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 06.12.2023</strong></span></h3><p class="Standard_d"><strong>Acquis di Schengen, "ok" a adesione a Fondo BMVI</strong><br><strong>La Svizzera deve aderire al Fondo BMVI, allo scopo di rafforzare la protezione delle frontiere esterne di Schengen. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale con 105 voto contro 65 e 21 astensioni. Gli Stati devono ancora esprimersi.</strong></p><p class="Standard_d">Il Fondo BMVI (Border Management and Visa Instrument) è lo strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti, che sostituisce il Fondo di sicurezza interna per le frontiere esterne e i visti (ISF), a cui la Svizzera partecipa dall'agosto 2018.</p><p class="Standard_d">Il BMVI è destinato a sostenere gli Stati aderenti a Schengen che, a causa delle dimensioni delle loro frontiere esterne terrestri o marittime o della presenza di grandi aeroporti internazionali, sostengono un pesante onere finanziario nella protezione delle frontiere esterne.</p><p class="Standard_d">Contribuirà inoltre allo sviluppo della politica comune dei visti e all'attuazione della gestione europea integrata delle frontiere esterne da parte degli Stati Schengen. L'obiettivo è combattere l'immigrazione illegale e facilitare i viaggi legali.</p><p class="Standard_d">In sette anni Berna dovrebbe contribuire con circa 300 milioni di euro (circa 285 milioni di franchi al cambio attuale) e riceverà - come gli atri Stati Schengen - finanziamenti per le misure nazionali, che ammontano a circa 50 milioni di euro.</p><p class="Standard_d">L'UDC si è opposta al progetto: pagheremo 300 milioni all'UE ma le nostre frontiere rimarranno piene di buchi, ha sostenuto Erich Hess (UDC/BE). A suo avviso la Svizzera dovrebbe concentrarsi sul controllo dei propri confini.</p><p class="Standard_d">Il rafforzamento della cooperazione contribuirà a ridurre il numero di ingressi illegali in Svizzera, ha replicato la relatrice commissionale Jacqueline de Quattro (PLR/VD). I cantoni non dovranno sostenere costi aggiuntivi, ha aggiunto.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><h4 class="SDA_Meldung_d"><span style="color:black;">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 28.02.2024</strong></h3><p class="Standard_d"><strong>Acquis di Schengen, 300 milioni di franchi a Fondo BMVI</strong><br><strong>La Svizzera deve aderire al Fondo BMVI, allo scopo di rafforzare la protezione delle frontiere esterne di Schengen. Dopo il Nazionale, anche il Consiglio degli stati ha dato il proprio avallo (34 voti a 1 e 4 astensioni) a un progetto del Consiglio federale. Il dossier è pronto per le votazioni finali.</strong></p><p class="Standard_d">Il Fondo BMVI (Border Management and Visa Instrument) è lo strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti, che sostituisce il Fondo di sicurezza interna per le frontiere esterne e i visti (ISF), a cui la Svizzera partecipa dall'agosto 2018.</p><p class="Standard_d">Il BMVI è destinato a sostenere gli Stati aderenti a Schengen che, a causa delle dimensioni delle loro frontiere esterne terrestri o marittime o della presenza di grandi aeroporti internazionali, sostengono un pesante onere finanziario nella protezione delle frontiere esterne.</p><p class="Standard_d">Contribuirà inoltre allo sviluppo della politica comune dei visti e all'attuazione della gestione europea integrata delle frontiere esterne da parte degli Stati Schengen. L'obiettivo è combattere l'immigrazione illegale e facilitare i viaggi legali.</p><p class="Standard_d">In sette anni Berna dovrebbe contribuire con circa 300 milioni di franchi circa e riceverà - come gli atri Stati Schengen - finanziamenti per le misure nazionali, che ammontano a circa 50 milioni di franchi.</p><p class="Standard_d">L'UDC si è opposta al progetto. A suo avviso la Svizzera dovrebbe concentrarsi sul controllo dei propri confini. Il rafforzamento della cooperazione contribuirà invece a ridurre il numero di ingressi illegali in Svizzera, stando alla maggioranza.</p>