<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legislazione di modo che le persone che ricevono una rendita per vedove o per vedovi all'estero debbano presentare ogni due anni un certificato ufficiale di stato civile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per principio, in caso di percezione di una rendita sussiste l'obbligo di comunicare immediatamente alla cassa di compensazione qualsiasi cambiamento delle condizioni personali (p. es. lo stato civile, il domicilio e il decesso; cfr. art. 70 dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti). Per garantire la legittimità del versamento di qualsiasi tipo di rendita all'estero, l'articolo 74 capoverso 3 OAVS prescrive inoltre alla Cassa svizzera di compensazione, cui competono tali versamenti, di procurarsi periodicamente un certificato di vita. Per di più, quest'ultima esige annualmente, in aggiunta al certificato di vita, anche un certificato di stato civile e di domicilio. Tutti i dati devono essere legalizzati dalle autorità del Paese in questione. Se il certificato non è presentato entro 90 giorni, il versamento delle rendite viene sospeso. Queste misure garantiscono la legittimità del versamento delle prestazioni e sono uno strumento efficace per evitare gli abusi. Le richieste della mozione sono pertanto già adempiute.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.