<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <a name="idp315632"></a><div class="big bold">Urteilskopf</div> <br/>107 V 244<br/><br/><br/><div class="paraatf">58. Estratto della sentenza del 3 dicembre 1981 nella causa Giannini contro Ufficio federale dell'assicurazione militare e Tribunale cantonale ticinese delle assicurazioni</div> <div class="paraatf"></div> <a name="idp316992"></a> <a name="idp322320"></a><br/><div id="regeste" lang="de"> <div class="big bold">Regeste</div> <br/><div class="paraatf"><span class="artref">Art. 56 Abs. 1 MVG</span>. <div class="paratf">Die Vorschrift des <span class="artref">Art. 85 Abs. 2 lit. b AHVG</span> ist in analoger Weise anwendbar auch bei Militärversicherungssachen im Beschwerdeverfahren vor den erstinstanzlichen gerichtlichen Behörden. </div> </div> </div> <a name="idp327392"></a> <br/><div> <a name="idp332544"></a><span class="big bold" id="erwaegungen">Erwägungen</span> <span class="small">ab Seite 244</span> </div> <br/><div class="paraatf"> <a name="page244"></a><div class="center pagebreak">BGE 107 V 244 S. 244</div> </div> <div class="paraatf">Estratto dai considerandi:</div> <br/><div class="paraatf"> <a name="idp334640"></a><span class="bold" id="consideration_2.">2. </span>Giusta l'<span class="artref">art. 55 LAM</span> gli aventi diritto hanno la facoltà di ricorrere contro le decisioni degli organi dell'assicurazione militare. L'art. 56 cpv. 1 dispone che la procedura è regolata dai cantoni, precisando che essa, per quanto possibile, deve essere analoga a quella del Tribunale federale delle assicurazioni e soddisfare ad una serie di condizioni esplicitamente elencate dalla lett. a) alla lett. h). Alla lett. a) si rileva in particolare che la procedura deve essere speditiva e di massima gratuita per le parti.</div> <div class="paraatf">La materia nel Cantone Ticino è stata regolata nel Decreto esecutivo concernente l'organizzazione e la procedura per le cause promosse contro le decisioni dell'assicurazione militare. Questo testo all'art. 3 prevede a quali presupposti formali debba rispondere la "petizione", ma nulla dice sugli atti incompleti...</div> <div class="paraatf">Chiamata nell'ambito della presente vertenza a pronunciarsi sul tema, la Corte plenaria del Tribunale federale delle assicurazioni, <a name="page245"></a><div class="center pagebreak">BGE 107 V 244 S. 245</div>ferma l'esigenza di mantenere semplice la procedura e, nell'intento di armonizzare l'applicazione dei vari rami delle assicurazioni sociali davanti alle autorità giudiziarie di primo grado, ha ritenuto, in assenza di una disposizione nella legislazione in materia di assicurazione militare di una norma che disponga i minimi di procedura, essere applicabile per analogia pure alla LAM l'<span class="artref">art. 85 cpv. 2 lett. b LAVS</span>, disposto questo già dichiarato dal legislatore richiamabile nelle cause in materia di LAI, LPC, LAF e di LIPG e ripresa letteralmente anche dall'<span class="artref">art. 30bis cpv. 3 lett. b LAMI</span> nonché dall'art. 108 cpv. 1 lett. b della non ancora vigente legge federale 20 marzo 1981 sull'assicurazione infortuni (LAINF). Questa norma prevede che l'atto di ricorso deve contenere un'esposizione dei fatti concisa, le conclusioni e una breve motivazione precisando che se il gravame non soddisfa tali requisiti l'autorità di ricorso assegna al ricorrente un termine sufficiente per l'adeguamento, con la comminatoria che, altrimenti, essa non entrerà nel merito.</div> <div class="paraatf">Una disposizione analoga è peraltro prevista anche dall'<span class="artref"><artref id="CH/172.021/52/3" type="start"></artref><artref id="CH/172.021/52/2" type="start"></artref>art. 52 cpv. 2 e 3 PA</span><artref id="CH/172.021/52/3" type="end"></artref><artref id="CH/172.021/3" type="end"></artref>. Ne può essere dedotto che la norma di cui si tratta deve essere intesa come una regola di diritto procedurale amministrativo che ha valore generale e che è sempre applicabile quando la legge non dica altrimenti in quanto rispondente al principio che vieta il formalismo eccessivo.</div> <div class="paraatf">Ora, interpretando l'<span class="artref">art. 85 cpv. 2 lett. b LAVS</span>, il Tribunale federale delle assicurazioni ha dichiarato che nella procedura di prima istanza - contrariamente a quanto previsto dal disposto dell'<span class="artref">art. 108 OG</span> - la fissazione del termine in vista di migliorare il ricorso non deve aver luogo soltanto nei casi di difetto di chiarezza o di motivazione, bensì, generalmente, in qualsiasi caso in cui il ricorso non soddisfi le esigenze legali. Si tratta di una prescrizione formale che fa obbligo al giudice di prima istanza, eccettuati essendo i casi di abuso manifesto, di fissare un termine per rimediare alle imperfezioni dell'atto ricorsuale (<a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=4&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=1981&amp;to_year=1981&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F104-V-178%3Ade&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page178">DTF 104 V 178</a>).</div> </div></body></html></html>