<h2>SubmittedText<h2><p>1. Quale importanza attribuisce il Consiglio federale all'ordine pubblico nell'ambito dell'esecuzione di pretese finanziarie sulla base della Convenzione di Lugano o mediante assistenza giudiziaria?</p><p>2. È disposto a tutelare i patrimoni di società o cittadini svizzeri incensurati e le entrate fiscali dei cantoni di domicilio da pretese di risarcimento ingiustificate?</p><p>3. Non sarebbe necessario, a tutela delle imprese svizzere, stipulare con l'Italia un accordo sulla protezione degli investimenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le sentenze estere che rientrano nel campo di applicazione della Convenzione di Lugano non sono riconosciute in Svizzera se violano manifestamente l'ordine pubblico. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale tale è il caso se il riconoscimento della decisione estera contrasta in modo intollerabile con la concezione svizzera del diritto (decisione del Tribunale federale del 29 dicembre 2008, 4A_440/2008, consid. 2.1).</p><p>La tutela dell'ordine pubblico comprende in particolare la preservazione del diritto di essere sentiti e di quello a una procedura equa (art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo; RS 0.101). La sentenza estera può non essere riconosciuta in Svizzera se è stata resa in violazione di tali principi procedurali.</p><p>L'eventuale violazione dell'ordine pubblico deve essere verificata in ogni singolo caso sulla base delle circostanze concrete. Questo è un compito dei giudici competenti e non del Consiglio federale.</p><p>Riserve analoghe in materia di ordine pubblico esistono anche nell'ambito della notificazione e dell'assunzione delle prove in caso di figure di reato transfrontaliere (convenzione sulla notificazione, RS 0.274.131; convenzione sull'assunzione delle prove, RS 0.274.132).</p><p>2. In Svizzera gli interessi dei cittadini elvetici sono tutelati dall'ordinamento giuridico interno. Sono disponibili i rimedi giuridici usuali; il Consiglio federale non è abilitato a intervenire. Il principio della separazione dei poteri gli impedisce infatti di interferire in un procedimento giudiziario.</p><p>Se sono toccati gli interessi di cittadini svizzeri all'estero, il Dipartimento federale degli affari esteri può intervenire, nella misura del possibile, nell'ambito della protezione consolare.</p><p>3. Per ridurre i rischi giuridici e politici correlati a investimenti all'estero, la Svizzera stipula accordi bilaterali sulla protezione degli investimenti. Gli Stati membri dell'OCSE hanno finora in linea di massima rinunciato a concludere tra loro accordi di questo tipo. Gli strumenti d'investimento multilaterali dell'OCSE e gli esistenti sistemi giuridici nazionali sono ritenuti una base sufficiente per tutelare gli investitori. Di conseguenza, anche la Svizzera rinuncia in linea di massima a stipulare accordi bilaterali sulla protezione degli investimenti con altri Stati membri dell'OCSE quali l'Italia.</p>  Risposta del Consiglio federale.