<h2>SubmittedText<h2><p>Al fine di realizzare l'obiettivo di incremento della Strategia energetica 2050 è importante poter contare su una domanda sicura di elettricità solare. Per aumentare la quota di questo tipo di elettricità non sarà sufficiente incentivare la potenza installata degli impianti ma occorrerà aumentare anche la domanda.</p><p>Dal 2016 e dal 2018 i Cantoni Zurigo e Turgovia impongono alle aziende di approvvigionamento energetico (AAE) di offrire ai consumatori finali un prodotto elettrico di base proveniente da fonti energetiche rinnovabili. Analogamente i Cantoni potrebbero chiedere alle AAE di vendere attraverso il mix elettrico standard una quota minima di elettricità solare prodotta a livello locale. </p><p>In caso di apertura del mercato, le AAE locali si troverebbero però di fronte a svantaggi concorrenziali rispetto ai fornitori esterni poiché questi ultimi non devono ottemperare a tali prescrizioni. </p><p>Con una regolamentazione a livello nazionale si potrebbe fare in modo che tutte le AAE siano sottoposte agli stessi requisiti: imponendo una quota di elettricità solare obbligatoria derivante dalla produzione locale, le AAE richiederebbero le garanzie d'origine dell'energia a impianti di produzione locali. Ne deriverebbe probabilmente un incremento dei prezzi e delle tariffe conseguibili per la reimmissione di elettricità. </p><p>Sulla base di rimunerazioni più elevate per la reimmissione di elettricità nella rete la dimensione degli impianti verrebbe ottimizzata non solo in vista del consumo proprio, ma anche dell'immissione di elettricità in rete.</p><p>Per i proprietari degli impianti sarebbe quindi interessante poter utilizzare l'intera superficie dei tetti anziché solo una parte come avvenuto finora a causa delle basse tariffe per la reimmissione dell'energia.    </p><p>Inoltre, in quest'ottica, anche alle AAE converrebbe investire in impianti propri. </p><p>Pertanto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alla seguente domanda: </p><p>Come giudica questa proposta? Come si potrebbe far sì che, con una quota minima di elettricità solare nel mix elettrico standard prescritta a livello nazionale, le AAE acquistino energia solare da produttori locali o producano loro stesse elettricità solare prevalentemente nel loro comprensorio, ottenendo al contempo la certezza di vendere l'energia solare ai propri clienti nel quadro dell'approvvigionamento di base a prezzi che coprono i costi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha deciso di aprire completamente il mercato dell'energia elettrica. A tale scopo entro la metà del 2021, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) elaborerà un progetto di revisione della legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEI; RS. 734.7).</p><p>Anche con un'apertura completa del mercato occorre un approvvigionamento di base. Con la revisione della LAEI, nell'approvvigionamento di base dovrà essere fornita sistematicamente elettricità svizzera proveniente esclusivamente da fonti energetiche rinnovabili. Le energie rinnovabili saranno così maggiormente integrate nel mercato dell'energia elettrica. Ad oggi numerose AAE prevedono già una certa quota di elettricità solare nel loro prodotto elettrico standard. Per non limitare inutilmente la strutturazione del prodotto delle AAE, si rinuncia a specificare nel dettaglio la quota di elettricità rinnovabile svizzera nel mix del prodotto elettrico standard (energia solare, forza idrica ecc.). Qualora si dovessero riscontrare difficoltà nel commercializzare l'energia elettrica proveniente dagli impianti fotovoltaici, potranno essere emanate disposizioni d'ordinanza supplementari in relazione alla composizione del prodotto standard.</p><p>Nel caso di un'eventuale attuazione della proposta dell'interpellanza, dovrà essere definito in modo preciso il termine "locale" se non dovesse essere equiparato a "indigeno". Poiché in Svizzera i comprensori di rete si differenziano molto tra di loro in termini di dimensioni, topografia e tipologia di consumatori finali, potrebbe rivelarsi complicato per alcuni gestori della rete di distribuzione o fornitori dell'approvvigionamento di base ritirare abbastanza elettricità solare dalla propria rete.</p><p>Come dichiarato dal Consiglio federale nella sua risposta alla mozione Borloz 20.3730 "Incoraggiare la produzione di energia elettrica locale dando l'accesso alla rete", la riduzione del corrispettivo per l'utilizzazione della rete, a beneficio dei consumatori finali che acquistano energia locale, è attualmente oggetto di uno studio dell'Ufficio federale dell'energia (UFE).</p>  Risposta del Consiglio federale.