<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore dell'interpellanza, secondo cui il turismo è </p><p>effettivamente un settore strategico per l'economia del nostro Paese. L'economia di </p><p>numerose regioni, città, zone lacustri e regioni di montagna dipende dalle spese sostenute </p><p>dai visitatori svizzeri e stranieri. La ripresa dello sviluppo turistico, a cui assistiamo con </p><p>piacere, costituisce la prova che la Svizzera rimane un Paese turistico attrattivo. È ovvio che </p><p>l'attuale potenziale di crescita del turismo non può essere sfruttato appieno, in quanto, a </p><p>causa dei rischi elevati del ramo e dei redditi relativamente esigui, è diventato difficile e </p><p>costoso finanziare i progetti di rinnovamento tramite i mercati dei capitali e dei crediti. Questo </p><p>stato di cose mette in pericolo il rinnovamento urgente e indispensabile delle infrastrutture </p><p>turistiche, in parte ormai obsolete.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste dall'interpellante:</p><p>1. Riguardo alla mozione della Commissione dell'economia e dei tributi (CET) del 26 ottobre </p><p>1999, il Consiglio federale si è dichiarato disposto a esaminare le questioni inerenti al </p><p>miglioramento della struttura e della qualità dell'offerta turistica nell'ambito di un rapporto </p><p>sulla politica della Confederazione in materia di turismo. Si cercherà a tale proposito di </p><p>promuovere il cambiamento strutturale e di migliorare il finanziamento delle infrastrutture </p><p>e delle sovrastrutture turistiche in grado di durare a lungo, nell'ambito delle leggi federali </p><p>esistenti in materia di credito alberghiero e di aiuto agli investimenti nelle regioni montane. </p><p>Il Consiglio federale presenterà tale rapporto entro la fine del 2001, come è già stato </p><p>annunciato in precedenza.</p><p>2. In base alle direttive attuali, gli investitori istituzionali sono già in grado di investire nel </p><p>settore del turismo. Spetta alle aziende turistiche rendere i loro progetti interessanti per gli </p><p>investitori sui mercati dei capitali e sui mercati finanziari. La Confederazione deve, tramite </p><p>la promozione turistica e alberghiera in favore delle piccole e medie imprese turistiche, </p><p>limitarsi a creare le condizioni quadro favorevoli. Viste le circostanze, non è compito del </p><p>Consiglio federale indicare agli istituti di previdenza come devono investire in modo </p><p>affidabile e redditizio i mezzi finanziari affidati loro dagli assicurati.</p><p>3. La moneta forte e l'elevato livello dei costi sono fattori che rincarano i prodotti e i servizi </p><p>turistici della Svizzera. Questo svantaggio concorrenziale può essere compensato </p><p>soltanto con l'eccellente qualità degli impianti, delle installazioni e dei servizi offerti dal </p><p>turismo svizzero. Per questo motivo la Confederazione sostiene i programmi di azione </p><p>interaziendali per il promovimento della qualità mediante il decreto federale del 10 ottobre </p><p>1997 concernente la promozione dell'innovazione e della collaborazione nel turismo </p><p>(InnoTour).</p><p>4. Nel rapporto sulla politica della Confederazione in materia di turismo, il Consiglio federale </p><p>presenterà un concetto di formazione professionale turistica, che mira a rivalutare le </p><p>professioni del turismo nell'ambito dell'esecuzione della legge sulla formazione </p><p>professionale.</p><p>5. Le regioni periferiche o montane contano sempre al loro attivo circa due terzi dei </p><p>pernottamenti e degli utili indotti dal turismo. Sono pertanto queste regioni che beneficiano </p><p>in gran parte delle misure di promozione del turismo della Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.