<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l'impatto delle nuove forme di lavoro sulle infrastrutture e di presentare un rapporto al fine di implementare i cambiamenti benefici per la collettività. Il rapporto dovrà rispondere in particolare alle seguenti domande:</p><p>1. Come e in che misura le nuove pratiche di lavoro, di studio e di approvvigionamento sviluppate durante la pandemia potrebbero essere adottate in maniera duratura per sgravare le infrastrutture e ridurre i costi esterni legati alla nostra mobilità?</p><p>2. Quali condizioni possono essere create per fare in modo che il telelavoro continui a essere utilizzato dalle imprese, dalle amministrazioni e dai dipendenti che lo desiderano?</p><p>3. Quali miglioramenti vanno apportati alle infrastrutture per rendere il telelavoro più agevole ed efficiente?</p><p>4. Quali conseguenze si possono prevedere per la collettività?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è più volte espresso in merito alle forme di lavoro flessibili, rese per esempio possibili dal telelavoro. Di quest'ultimo ha esaminato gli effetti e la flessibilità ad esso connessa, sia dal punto di vista temporale che geografico, nel rapporto dell'8 novembre 2017 sugli effetti della digitalizzazione sull'occupazione e sulle condizioni di lavoro. Il Consiglio federale sostiene le forme di lavoro flessibili per ragioni ecologiche, sociopolitiche ed economiche (cfr. risposta all'interpellanza 19.3628 Work Smart e Village Office, depositata il 21 agosto 2019 dal consigliere nazionale Thomas Egger). Dato che queste forme di lavoro sono più o meno adatte a seconda delle attività e delle professioni, la decisione sul loro impiego spetta in linea di massima ai datori di lavoro e ai lavoratori.</p><p>In Svizzera, il telelavoro era sempre più apprezzato già prima dello scoppio della pandemia. A seguito della crisi legata al coronavirus e alle raccomandazioni riguardanti l'igiene e il distanziamento sociale, l'importanza del telelavoro è fortemente aumentata. Durante la crisi il telelavoro ha dato un grande contributo al mantenimento delle attività economiche e al contenimento della pandemia. Questo bilancio positivo conferma al Consiglio federale che il nostro Paese dispone di buone condizioni quadro per l'impiego di forme di lavoro flessibili. Un fattore di successo importante consiste nella possibilità da parte della popolazione e delle imprese di disporre di buone infrastrutture digitali.</p><p>Durante la situazione straordinaria molti datori di lavoro e lavoratori hanno avuto modo di acquisire nuove conoscenze sulle possibilità e le sfide del telelavoro, che probabilmente confluiranno nelle future decisioni sull'impiego delle forme di lavoro flessibili. È comunque importante che le imprese creino preventivamente le condizioni quadro adeguate. Per questo motivo, l'anno scorso la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha pubblicato un opuscolo sugli accorgimenti fondamentali relativi al telelavoro e in particolare all'home office (Telelavoro a domicilio - Home office; www.seco.admin.ch &gt; Pubblicazioni). L'opuscolo presenta i fattori da considerare per il buon funzionamento del telelavoro a domicilio e spiega come procedere.</p><p>Entro la fine del 2022 il Consiglio federale pubblicherà un rapporto di monitoraggio sugli sviluppi rilevanti nell'ambito della digitalizzazione del mercato del lavoro, nel quale esaminerà anche gli sviluppi del telelavoro. Il Consiglio federale non vede al momento la necessità di redigere un ulteriore rapporto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.