<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quali provvedimenti intende adottare nell'ambito delle sue competenze per garantire un insegnamento adeguato che trasmetta agli allievi un'immagine positiva della Svizzera, delle sue culture, dei suoi valori e delle sue tradizioni?</p><p>2. Quali provvedimenti intende adottare per risvegliare nei giovani l'interesse per le imprese delle generazioni precedenti e promuovere un sentimento patriottico, allo scopo di salvaguardare e consolidare l'unità, la forza e l'onore della nazione svizzera?</p><p>3. È disposto a creare i presupposti affinché gli istituti scolastici pubblici adottino nuovi provvedimenti che favoriscano la comprensione dei valori fondamentali della Svizzera, quali l'indipendenza e la neutralità?</p><p>4. È disposto ad emanare disposizioni per l'insegnamento della storia del comunismo affinché i giovani - analogamente a quanto avviene per il nazionalsocialismo - possano conoscere questa ideologia criminale che ha provocato cento milioni di vittime nel mondo?</p><p>5. Intende incaricare i docenti di impartire un insegnamento che, oltre a trasmettere un'immagine patriottica della storia svizzera, dei personaggi e dei fatti che l'hanno contraddistinta, valorizzi la cultura cristiana e la storia dell'Occidente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l'autore dell'interpellanza nel sostenere che l'insegnamento della storia svizzera riveste un'importanza centrale in tutti i livelli scolastici poiché non trasmette unicamente le necessarie conoscenze sulla nascita e l'evoluzione del nostro Stato, ma getta le basi per l'esercizio futuro dei diritti e dei doveri civici. Il Consiglio federale si attende che l'insegnamento della storia svizzera avvenga nel modo più oggettivo e imparziale possibile affinché gli allievi siano in grado di affrontare con spirito critico i fatti storici e le loro diverse presentazioni. I contenuti dell'insegnamento dispensato in ogni materia dipendono dai programmi e dagli insegnanti dei diversi livelli scolastici. La Confederazione non può emanare programmi d'insegnamento per nessun ordine scolastico (può soltanto definire un programma quadro per le lezioni di cultura generale nelle scuole professionali) e non rientra neppure tra i suoi compiti occuparsi della formazione degli insegnanti, ad eccezione di quelli delle scuole professionali. Risulta pertanto evidente che le possibilità d'intervento della Confederazione in campo educativo sono estremamente limitate, e lo sono ancora di più nel settore extrascolastico. </p><p>Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale risponde come segue: </p><p>1. In assenza delle necessarie competenze, Il Consiglio federale non intende adottare provvedimenti al di fuori della formazione professionale. Nella formazione professionale entrano in considerazione, come detto, soltanto il programma quadro d'insegnamento e la formazione degli insegnanti, ambiti nei quali sono state adottate le misure necessarie e fattibili (la storia e in particolare l'educazione civica occupano una posizione importante). Il Consiglio federale ritiene che non s'impongano altri provvedimenti. </p><p>2./ 3. Il Consiglio federale fa il possibile per sensibilizzare i giovani alle imprese delle generazioni precedenti e per rafforzare la loro identificazione nei valori e nelle tradizioni della cultura elvetica. Tuttavia, il sistema educativo non consente al Consiglio federale di influire direttamente sui singoli istituti di formazione e sui contenuti dell'insegnamento dispensato.</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che un obiettivo importante dell'insegnamento della storia a tutti i livelli consista nello sviluppare negli allievi uno spirito critico nei confronti del totalitarismo e delle sue tentazioni, e nel mantenere viva di generazione in generazione la memoria delle sue conseguenze devastanti. L'impostazione pratica delle lezioni di storia spetta però ai cantoni e agli insegnanti.</p><p>5. Un approccio critico e diversificato alla storia presuppone ovviamente un confronto consapevole con le proprie radici culturali e religiose. Occorre pertanto rafforzare nei giovani la coscienza dell'appartenenza della Svizzera alla comunità di valori del mondo occidentale, di cui la conquista della libertà di credo è uno dei pilastri centrali. Tuttavia, anche in questo caso il Consiglio federale non può né vuole dare incarichi, ma fornire impulsi.</p>  Risposta del Consiglio federale.