<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Negli ultimi anni, il Consiglio federale ha espresso in diverse occasioni il suo parere sull’uso come droga da sballo del protossido di azoto, comunemente detto gas esilarante. Nelle sue risposte ha sempre affermato che l’uso di questa sostanza in Svizzera è marginale. Tuttavia, in un rapporto del 2022 sul gas esilarante Infodrog, il centro di competenza della Confederazione in materia di dipendenze, ha convenuto che i dati statistici sul suo consumo sono insufficienti e che è necessario eseguire un monitoraggio per ottenerne di più precisi.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">La qualifica di marginale del fenomeno sembra contraddire le informazioni riportate dai media, che hanno documentato vari fatti di cronaca (incidente mortale, consumo alla guida) e soprattutto un recente aumento del consumo nei bar e nelle discoteche; alcuni giornali hanno persino sostenuto che è ormai consuetudine procurarsi il protossido di azoto in certi locali. Sebbene nel 2021 questo tipo di consumo sia già stato al centro dell’attenzione dei media nella regione di Basilea, il fenomeno si è ora diffuso in un’area molto più ampia del Paese, in particolare nell’Arco lemanico.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Questa tendenza si osserva anche a livello europeo: l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze ha addirittura definito «problematico» l’uso ricreativo del protossido di azoto in certe regioni d’Europa. Diversi Paesi hanno recentemente deciso di legiferare in materia. La Francia, ad esempio, ha vietato la vendita di protossido di azoto ai minori nel giugno del 2021. Il divieto si applica anche ai maggiorenni nei bar e nelle tabaccherie. Dal 1°</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">gennaio 2023, nei Paesi Bassi sono vietati la vendita e il possesso di protossido di azoto come droga da sballo. Il divieto più recente proviene dal Regno Unito, che nel novembre del 2023 ha reso illegale il possesso di protossido di azoto come droga da sballo, con pene fino a due anni di reclusione per i recidivi e 14</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">anni per gli spacciatori. Nel suo comunicato stampa, il ministero dell’interno ha sottolineato che «per troppo tempo, l’uso di questa droga nello spazio pubblico ha contribuito a comportamenti antisociali che sono una piaga nelle nostre comunità».</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Sulla base di queste osservazioni e dei recenti sviluppi, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1. Continua a considerare il consumo di protossido di azoto come droga da sballo un fenomeno marginale?</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">2. È disposto ad adeguare la sua strategia di monitoraggio, prevenzione e regolamentazione del consumo di protossido di azoto come droga da sballo?</span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1. Secondo le informazioni e i dati a disposizione, nulla indica che la situazione in Svizzera abbia subito cambiamenti significativi rispetto a quella descritta nelle risposte alle interpellanze Wyss 22.3835 «Il gas esilarante come droga da sballo» e Fridez 20.4564 «Sballarsi con il protossido di azoto. Un problema anche in Svizzera?». In Svizzera il consumo di protossido di azoto resta un fenomeno relativamente marginale rispetto a quello di altre sostanze legali e illegali. In base al questionario Nightlife, Infodrog, la Centrale nazionale di coordinamento delle dipendenze, non constata un aumento del consumo di questa sostanza. Tuttavia, alcuni laboratori cantonali riferiscono di un aumento dell’uso nei bar e nei locali notturni e delle importazioni di protossido di azoto a titolo privato. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">2. In Svizzera il consumo di gas esilarante non è oggetto di un monitoraggio sistematico. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) riceve tuttavia informazioni su questo fenomeno dai laboratori cantonali, dai servizi specializzati nelle dipendenze, dai reparti di pronto soccorso e da Tox Info Suisse. Dalla primavera del 2022 Infodrog ha aggiunto il gas esilarante al suo questionario annuale sulle abitudini e i comportamenti a rischio dei consumatori di sostanze ricreative. Inoltre, l’UFSP prenderà in considerazione la possibilità di includere il consumo di protossido di azoto nella prossima indagine HBSC (Health Behaviour in School-aged Children), che sarà svolta nel 2026. Per quanto riguarda le misure, i Cantoni eseguono controlli più rigorosi nei bar e nei locali notturni. Le misure di prevenzione hanno l’obiettivo di dissuadere le persone dal consumo o, se questo non è possibile, almeno di incoraggiarle a un consumo o un comportamento a basso rischio. A fini di prevenzione, Infodrog mette a disposizione del pubblico target informazioni dettagliate sui rischi per la salute del consumo di gas esilarante. Per il momento, oltre alle misure attuate nel quadro della strategia nazionale Dipendenze, per esempio la promozione dell’alfabetizzazione sanitaria della popolazione, il Consiglio federale non prevede ulteriori misure di prevenzione specifiche contro il consumo di gas esilarante. Infine, dato l’impiego su larga scala del protossido di azoto nei settori della medicina o della tecnologia alimentare, inserire questa sostanza nella legislazione sugli stupefacenti o addirittura vietarla avrebbe notevoli conseguenze. Considerata la diffusione relativamente marginale dell’abuso di protossido di azoto, tali misure sarebbero inutili, e dunque sproporzionate, dal punto di vista della sanità pubblica. Il Consiglio federale seguirà tuttavia attentamente l’evoluzione del problema e adotterà, se del caso, le necessarie misure.</span></p></div>