<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si permette di formulare un parere breve in quanto il rapporto del 5 giugno 2001 "Stipendi e altre condizioni d'impiego dei quadri superiori" contiene già le più importanti considerazioni. Al riguardo il Consiglio federale si è chiaramente espresso contro misure a livello di legge. Esso ritiene le vigenti basi legali sempre opportune e adeguate alle differenti situazioni.</p><p></p><p>Con riferimento alla legge sul personale federale (LPers), un'eventuale fissazione dei limiti massimi degli stipendi è già stata discussa e respinta in occasione dei relativi dibattiti. Per le imprese il cui personale è subordinato alla LPers non sarebbe opportuno proporre al Parlamento già ora una revisione di legge. Prima bisogna acquisire esperienze. Lo sviluppo di una prassi adeguata è in corso.</p><p></p><p>Conformemente al suddetto rapporto, il Consiglio federale intende in particolare concretizzare gli strumenti per creare trasparenza e stabilire i principi in materia di indennità, retribuzioni, premi, previdenza professionale e di eventuali altre prestazioni. Queste misure devono sfociare in decisioni aziendali sostenibili nell'ottica economico-aziendale, sociale ed economica nel suo complesso. Secondo valutazioni del Governo, gli stipendi dei membri del Consiglio federale non sono tuttavia ordini di grandezza adatti per paragoni e non sono neppure comparabili alle retribuzioni versate nel quadro di rapporti d'impiego. Gli stipendi dei membri del Consiglio federale sono il risultato della formazione di una volontà politica e devono essere valutati in relazione con altri elementi.</p><p></p><p>Congiuntamente a un reporting chiaramente rafforzato e standardizzato, i principi del Consiglio federale aumenteranno la pressione sulle imprese affinché seguano una linea politicamente sostenibile. In futuro le competenti commissioni parlamentari riceveranno regolarmente le necessarie informazioni.</p><p></p><p>Il Consiglio federale informerà sui principi in questione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.