<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Eidgenössisches Versicherungsgericht </div> <div class="para">Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">Tribunal federal d'assicuranzas </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Corte delle assicurazioni sociali </div> <div class="para">del Tribunale federale </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Causa </div> <div class="para">{T 7} </div> <div class="para">H 16/03 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 3 febbraio 2004 </div> <div class="para">IIa Camera </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Borella, Presidente, Lustenberger e Frésard; Schäuble, cancelliere </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">A.________ Italia, ricorrente, rappresentata dal fratello F.________, Italia, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Cassa svizzera di compensazione, Avenue Edmond−Vaucher 18, 1203 Ginevra, opponente </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Istanza precedente </div> <div class="para">Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero, Losanna </div> <div class="para"> </div> <div class="para">(Decisione del 6 dicembre 2002) </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Visto in fatto e considerando in diritto che: </div> <div class="para">per decisione 15 luglio 2002, avente effetto dal 1° gennaio 1997, la Cassa svizzera di compensazione ha riconosciuto alla cittadina italiana A.________, nata nel 1921, una rendita vedovile ordinaria di fr. 1303.- mensili, poi aumentata in seguito a fr. 1316.- e 1348.-, </div> <div class="para">tramite il fratello, F.________, l'assicurata ha deferito il provvedimento amministrativo alla Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero, lamentando l'inesattezza del modo di calcolo delle rendite versate, </div> <div class="para">per provvedimento 24 ottobre 2002, reso pendente lite ai sensi dell'<span class="artref">art. 58 PA</span>, la Cassa di compensazione, riesaminato l'incarto, ha attribuito all'insorgente una rendita semplice ordinaria di vecchiaia di fr. 1587.- mensili a decorrere dal 1° giugno 1995, prestazione successivamente aumentata a fr. 1628.- e 1645.-, </div> <div class="para">con una seconda decisione di medesima data, avente effetto dal 1° gennaio 2001, l'interessata è stata posta al beneficio di una prestazione di vecchiaia di fr. 1683.-, </div> <div class="para">invitato a pronunciarsi in merito all'interesse a continuare la causa, il 3 dicembre 2002 F.________ ha dichiarato, in nome e per conto di sua sorella, di ritirare l'impugnativa interposta contro la decisione 15 luglio 2002, allegando comunque a questa dichiarazione copia di una lettera inviata alla Cassa di compensazione il 15 novembre 2002, nella quale postulava il riconoscimento di interessi di mora, </div> <div class="para">per pronuncia 6 dicembre 2002 l'autorità giudiziaria commissionale, preso atto del ritiro del ricorso, ha stralciato la causa dai ruoli, </div> <div class="para">l'assicurata, sempre rappresentata dal fratello, interpone a questa Corte un ricorso di diritto amministrativo con cui afferma di avere ritirato il gravame di prima istanza supponendo ch'esso avesse come oggetto il solo calcolo delle prestazioni dell'AVS, ma non pure la sua richiesta concernente gli interessi di mora, </div> <div class="para">nella misura in cui la ricorrente contesta la validità della propria dichiarazione di ritiro la Cassa di compensazione si astiene da una presa di posizione, </div> <div class="para">da parte sua l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali rinuncia a determinarsi, </div> <div class="para">conformemente alla giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni il ritiro di un ricorso può avere luogo solo mediante una dichiarazione esplicita, chiara e incondizionata dell'interessato (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=21.01.2004&amp;to_date=09.02.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-V-36%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page38">DTF 119 V 38</a> consid. 1b), </div> <div class="para">di massima il ritiro del gravame è irrevocabile e pone immediatamente fine alla lite anche se fu fatto per errore, la relativa decisione di stralcio dai ruoli della causa essendo puramente dichiarativa, ferma restando comunque la sua impugnabilità per vizio della volontà (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=21.01.2004&amp;to_date=09.02.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F109-V-234%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page237">DTF 109 V 237</a> consid. 3), </div> <div class="para">in sostanza, colui che ritira un ricorso manifesta il suo consenso alla decisione impugnata in una prima fase, </div> <div class="para">in concreto, sia la decisione amministrativa originaria sia i provvedimenti resi nel corso della procedura dinanzi alla Commissione di ricorso ai sensi dell'<span class="artref">art. 58 PA</span> concernono esclusivamente le prestazioni dell'AVS spettanti alla ricorrente, </div> <div class="para">gli atti amministrativi in questione non si esprimono invece in nessun modo sulla questione degli interessi di mora, d'altronde espressamente richiesti dall'assicurata solo mediante lettera inviata alla Cassa di compensazione il 15 novembre 2002, allegata in copia alla dichiarazione di ritiro formulata il successivo 3 dicembre, </div> <div class="para">secondo giurisprudenza, nella procedura giudiziaria amministrativa possono essere oggetto di esame e di giudizio, di principio, solo quei rapporti giuridici in merito ai quali l'autorità amministrativa competente si è in precedenza pronunciata in maniera vincolante sotto forma di decisione, di modo che essa decisione determina l'oggetto della lite che può essere impugnato in via di ricorso, </div> <div class="para">per contro, nella misura in cui nessuna decisione è stata emanata, manca l'oggetto della lite e un giudizio sul merito non può essere pronunciato (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=21.01.2004&amp;to_date=09.02.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-V-413%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page414">DTF 125 V 414</a> consid. 1a), </div> <div class="para">nella fattispecie, non avendo la pretesa d'interessi dell'assicurata fatto oggetto di decisione, la Commissione di ricorso, alla luce dei suesposti principi, correttamente ha stralciato dai ruoli la causa relativa alle prestazioni dell'AVS, </div> <div class="para">in queste condizioni il giudizio querelato merita tutela, </div> <div class="para">nell'ambito dell'assicurazione sociale non sono di regola dovuti interessi di mora, salvo che non siano previsti dalla legge, </div> <div class="para">tale principio, più volte confermato, tollera tuttavia delle eccezioni, segnatamente in presenza di atti od omissioni illeciti e colposi dell'amministrazione, </div> <div class="para">la giurisprudenza ha ancora sottolineato che la corresponsione di interessi di mora deve avvenire a titolo eccezionale e solo in evenienze isolate che particolarmente urtano il senso del diritto (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=21.01.2004&amp;to_date=09.02.2004&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-V-78%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page81">DTF 119 V 81</a> consid. 3a), </div> <div class="para">a titolo abbondanziale si può aggiungere che, secondo l'art. 26 cpv. 2 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), entrata in vigore il 1° gennaio 2003 e pertanto non applicabile in concreto ratione temporis (cfr. DTF/127 V 467 consid. 1), sempre che l'assicurato si sia pienamente attenuto all'obbligo di collaborare, l'assicurazione sociale deve interessi di mora sulle sue prestazioni dopo 24 mesi dalla nascita del diritto, ma al più presto 12 mesi dopo che si è fatto valere il diritto, </div> <div class="para">la Cassa di compensazione, alla quale gli atti sono ritrasmessi, dovrà ora pronunciarsi sulla pretesa d'interessi avanzata dalla ricorrente mediante scritto 15 novembre 2002 e decidere, nella forma di un provvedimento impugnabile, se in concreto siano dati i presupposti per ammettere l'esistenza di una simile evenienza, </div> <div class="para">trattandosi nel caso di specie di questione puramente processuale e non già relativa all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni assicurative ai sensi dell'<span class="artref">art. 134 OG</span>, la procedura è onerosa, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">il Tribunale federale delle assicurazioni pronuncia: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso di diritto amministrativo è respinto. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Le spese di procedura, per un importo complessivo di fr. 500.-, sono poste a carico del ricorrente e saranno compensate con le garanzie prestate. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Gli atti sono trasmessi all'amministrazione perché statuisca sulla pretesa d'interessi di mora avanzata dall'assicurata, conformemente ai considerandi. </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">La presente sentenza sarà intimata alle parti, alla Commissione federale di ricorso in materia d'AVS/AI per le persone residenti all'estero e all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. </div> <div class="para">Lucerna, 3 febbraio 2004 </div> <div class="para">In nome del Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">Il Presidente della IIa Camera: Il Cancelliere: </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>