<h2>SubmittedText<h2><p>Gli Yazidi sono una comunità etnica che vive principalmente nel Nord-Ovest dell'Iraq. Costituiscono una minoranza religiosa e praticano una religione monoteista che riunisce elementi dell'Islam e del Cristianesimo.</p><p>Il gruppo jihadista "Stato islamico" (IS) li considera "miscredenti" e tenta di distruggere questo popolo. C'è chi parla addirittura di genocidio in corso.</p><p>L'opinione pubblica ha sentito parlare degli Yazidi nel 2014, quando questa comunità è stata vittima delle violenze dello IS, che ha massacrato centinaia di uomini e rapito migliaia di donne e ragazze per usarle come schiave sessuali, mentre i ragazzini sono stati indottrinati e inviati a combattere.</p><p>Circa 4000 donne e 900 bambini sono ancora prigionieri dello IS, mentre secondo le stime circa 300 di loro sono riusciti a scappare o sono stati "riscattati" dalle loro famiglie. Alcuni di questi fuggiaschi possono tornare a vivere con i loro parenti, mentre gli altri si rifugiano in campi gestiti dal governo regionale del Kurdistan iracheno.</p><p>Queste donne e questi bambini, che hanno vissuto le peggiori atrocità, vivono in condizioni di relativa sicurezza, ma ricevono soltanto un aiuto minimo, in particolare sul piano psicologico.</p><p>In occasione di una conferenza dei Paesi donatori sull'Iraq tenutasi a Washington nel luglio del 2016, la Svizzera ha annunciato di voler stanziare un ulteriore contributo di 1 milione di franchi per assistere la popolazione civile nell'Iraq centrale, portando così il proprio impegno per il 2016 a 10 milioni di franchi.</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che le donne e i bambini yazidi siano un gruppo vulnerabile a cui va prestata un'attenzione particolare?</p><p>2. Il nostro Paese è già intervenuto o intende intervenire a livello umanitario nel Nord dell'Iraq a favore delle donne e dei bambini yazidi, che hanno urgentemente bisogno di un sostegno psicologico e di importanti cure mediche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli Yazidi sono una minoranza religiosa dell'Iraq settentrionale perseguitata dagli estremisti del gruppo "Stato islamico" (IS). Il Consiglio federale considera pertanto gli Yazidi un gruppo vulnerabile che merita un'attenzione particolare.</p><p>Il Consiglio federale condanna con la massima fermezza tutte le gravi violazioni del diritto internazionale umanitario commesse dai membri del gruppo IS. Nel quadro dell'adempimento del postulato von Siebenthal 14.3823, trasmesso il 12 dicembre 2014 dal Consiglio nazionale, presta particolare attenzione alla situazione delle minoranze religiose minacciate e illustra periodicamente, nel suo rapporto sulla politica estera, le misure adottate.</p><p>Già nel suo comunicato del 21 luglio 2014 il DFAE aveva chiesto alle autorità politiche irachene di ripristinare lo Stato di diritto e di rispettare i diritti umani. Come rilevato recentemente dalla relatrice speciale dell'ONU sulle questioni relative alle minoranze, in Iraq le violenze vengono perpetrate sia contro le minoranze religiose ed etniche sia contro la maggioranza musulmana. Tutte le parti in conflitto, compresi i membri del gruppo IS, devono rispettare il diritto internazionale umanitario e proteggere i civili.</p><p>Il Consiglio federale è molto preoccupato per la situazione umanitaria in Iraq. L'obiettivo dell'Aiuto umanitario svizzero è rispondere ai bisogni umanitari delle popolazioni. L'assistenza viene prestata sulla base delle esigenze e nel rispetto dei principi umanitari (neutralità, imparzialità, indipendenza, umanità). Le considerazioni religiose, etniche, politiche o inerenti al controllo del territorio non incidono sulle decisioni relative all'assegnazione degli aiuti. La Svizzera sostiene pertanto, senza alcuna discriminazione, tutte le vittime della crisi irachena, a prescindere dalla religione o dalla comunità di appartenenza delle persone che si trovano nel bisogno.</p><p>Dal giugno del 2014, quando ha avuto inizio l'attuale crisi, a oggi, la Svizzera ha sostenuto le operazioni di assistenza umanitaria svolte in Iraq dal Comitato internazionale della Croce Rossa, dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e da altri attori umanitari con un importo globale di oltre 34 milioni di franchi. L'obiettivo è raggiungere tutte le zone in cui c'è necessità di aiuto umanitario. Il budget stanziato per il 2016 è di circa 10 milioni di franchi, somma che include anche il milione supplementare annunciato il 20 luglio 2016 in occasione della conferenza dei donatori sull'Iraq a Washington.</p><p>A fronte dei bisogni umanitari, l'Aiuto umanitario svizzero presta particolare attenzione al governatorato di Ninawa, nel Nord dell'Iraq, dove risiedono diverse minoranze tra cui anche gli Yazidi. La Svizzera offre assistenza umanitaria a livello sanitario, medico e psicosociale alle popolazioni di questo governatorato, comprese le donne e i bambini yazidi. Inoltre, tramite la Divisione Sicurezza umana del DFAE, la Svizzera sostiene un progetto della ONG svizzera "Geneva Call" volto a promuovere il diritto internazionale umanitario in Iraq. Nel quadro di questo progetto si mira a fare in modo che gli Yazidi prendano coscienza dei diritti loro riconosciuti in virtù del diritto internazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.