<h2>SubmittedText<h2><p>Da anni ormai la categoria dei produttori di alcol sottopone in via preventiva i propri progetti pubblicitari all'approvazione della Regìa federale degli alcool. Dal 1° luglio 2018 la Direzione generale delle dogane intende imporre una tassa su questa approvazione preventiva. Si invita il Consiglio federale a consigliare al DFF di rinunciare a un proposito inefficiente e dannoso per la prevenzione dell'abuso di alcol.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 42b della legge sull'alcool (LAlc; RS 680) prevede delle limitazioni per quanto riguarda la pubblicità di bevande distillate. Prima del lancio di una campagna pubblicitaria numerosi operatori del settore si rivolgono all'autorità di esecuzione competente al fine di far verificare la conformità legale delle misure pubblicitarie pianificate. Queste richieste si rivelano spesso inutili in quanto le misure in questione sono palesemente conformi alla legge.</p><p>Attualmente l'Amministrazione federale delle dogane sta elaborando una guida gratuita per facilitare l'interpretazione delle disposizioni legali applicabili alla pubblicità. Questa guida consentirà agli operatori del settore di valutare autonomamente se una pubblicità è lecita o meno. In caso di dubbi, sarà ancora possibile sottoporre i progetti ad approvazione preventiva. Dal 1° gennaio 2019 per tale approvazione è previsto un emolumento a copertura delle spese. Lo scopo è far sì che i progetti pubblicitari palesemente leciti, che costituiscono la maggior parte delle richieste, non vengano più sottoposti ad approvazione preliminare.</p><p>Questo nuovo orientamento non solo consente di ridurre le richieste per l'approvazione preventiva, che negli ultimi anni sono aumentate in maniera considerevole, ma anche di garantire una cooperazione efficace ed efficiente con il settore. In tal modo si eviteranno anche in futuro effetti pubblicitari indesiderati ed eventuali casi penali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.