B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-7089/2013 S e n t e n z a d e l 24 d i c e m b r e 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Gérard Scherrer; cancelliera Camilla Fumagalli. Parti A._______, nato il (...), Marocco, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM dell' 11 dicembre 2013 / N (...). D-7089/2013 Pagina 2 Visto: la prima domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera in data 28 giugno 2012; la decisione dell'UFM del 1° febbraio 2013 con la quale non è entrato nel merito della citata domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 della legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) ed ha pronunciato l'allo n- tanamento, nonché l'esecuzione dell'allontanamento medesimo siccome lecita, esigibile e possibile; la seconda domanda d'asilo in Svizzera che l'interessato ha presentato in data 12 novembre 2013; il verbale d'audizione sulle generalità del 18 novembre 2013 (di seguito: verbale 1) nonché quello relativo a l diritto di essere sentito in merito all'applicazione dell'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi di medesima data (di segui- to: verbale 2); la decisione dell'UFM dell'11 dicembre 2013 , notificata oralmente al ricorrente il giorno medesimo (cfr. atto B17/1), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della suddetta domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi ed ha pronunciato l'allontanamento dell'int e- ressato, nonché l'esecuzione dell'allontanamento stesso; il ricorso inoltrato il 16 dicembre 2013 (cfr. timbro del plico raccomandato; data d'entrata: 17 dicembre 2013); la copia dell'incarto parziale dell'UFM, trasmessa via fax al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) in data 17 dicembre 2013; l'incarto originale dell'UFM, pervenuto a codesto Tribunale in data 19 dicembre 2013; i fatti del caso di specie che, se neces sari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; D-7089/2013 Pagina 3 e considerato: che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia di asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della legge sul Tribunale amministrativo federale d el 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi in procedura semplificata (art. 111 a LAsi) dal giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la dec i- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che v'è motivo d'entrare nel merito del ricorso; che egli ha affermato di aver lasciato la Svizzera il (...) agosto 2013, dopo la conclusione infruttuosa della sua procedura d'asilo e di non essere r i- tornato nel proprio Paese di origine (cfr. verbale 2, pag. 1); che egli ha al- tresì dichiarato di non avere nuovi motivi d'asilo (cfr. verbale 1, pag. 8; verbale 2, pag. 1); che, nell'ambito dell'audizione sulle generalità e dell'audizione in merito al diritto di essere sentito, il ricorrente ha dichiarato che i motivi d'asilo sono gli stessi già fatti valere nella prima domanda d'asilo, ossia sarebbe espa- triato per ragioni econo miche, mancanza di lavoro e di soldi e per c o- struirsi un futuro migliore (verbale 1, pag. 8; verbale 2, pag. 1); che, dopo la conclusione della prima procedura d'asilo, il medesimo a- vrebbe lasciato la Svizzera il (...) agosto 2013 per recarsi in Italia, prima a B._______, poi a C._______, dove avrebbe vissuto fino al suo arrivo in Svizzera (cfr. verbale 1, pag. 7; verbale 2, pag. 1); che, nella decisione dell'11 dicembre 2013 , l'UFM ha considerato, da un lato, che la prima procedura d'asilo è definitivamente conclusa e che i fatti addotti dal ricorrente nella presente procedura non sono propri a motivare la qualità di rifugiato o determinanti per la concessione della protezione provvisoria; che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi; che l'autorità inferiore ha pure pr o- nunciato l'allontanamento del ricorrente dalla Svizzera e la sua esecuzi o- ne verso il Marocco siccome lecita, esigibile e possibile; D-7089/2013 Pagina 4 che la stessa ha altresì fissato un emolumento, giusta l'art. 17b cpv. 4 LAsi, di 600.– CHF a carico del richiedente; che, nel ricorso l'interessato fa valere che dopo il respingimento della sua domanda d'asilo i suoi p roblemi sono ulteriormente peggiorati; che si r i- trova in Europa senza diritti, senza prospettive, senza alloggio e senza lavoro; che inoltre la situazione in Marocco sarebbe ancora peggiore; che, di conseguenza , se fosse allontanato nel suo P aese d'origine si ri- troverebbe in una situazione di grave pericolo; che per questo l'UFM avrebbe dovuto esaminare la sua domand a in maniera ben più approfo n- dita; che, in conclusione, il ricorrente ha chiesto, in via principale, l'annulla- mento della decisione impugnata e la trasmissione degli atti all'autorità in- feriore per una nuova decisione nel merito della sua domanda d'asilo e, in via sussidiaria, la concessione dell'ammissione provvisoria ; che ha, altresì, presentato una domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle spese processuali e del relativo anticipo ; che, infine, egli chiede che sia revocato l'emo lumento posto a suo carico dall'UFM; che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi, non si entra nel merito di una d o- manda d'asilo se il richiedente è già stato oggetto in Svizzera di una pr o- cedura d'asilo terminata con decisione negativa o se, mentre era penden- te la procedura d'asilo, è rientrato nel Paese d'origine o di provenienza, a meno che dall'audizione non vi siano indizi che siano intervenuti nel fra t- tempo fatti propri a motivare la qualità di rifugiato o determinanti per la concessione della protezione provvisoria; che la precedente procedura d'asilo si è definitivamente conclusa con la crescita in giudicato della decisione dell'UFM del 1° febbraio 2013; che il ricorrente non ha presentato, all'infuori di generiche censure, arg o- menti o prove suscettibili di giustificare una diversa valutazione, rispetto a quella di cui all'impugnata decisione (di non entrata nel merito della d o- manda d'asilo giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi) in sostanza per le ragioni indicate nel provvedimento litigioso, cui può essere rimandato; che, segnatamente, il ricorrente ha espressamente dichiarato di non e s- sere rientrato al suo Paese d'origine tra la crescita in giudicato della dec i- sione d el 1° febbraio 2013 e l'inoltro della seconda domanda d'asilo in D-7089/2013 Pagina 5 Svizzera e di fare valere gli stessi motivi già invocati nel corso del primo procedimento d'asilo (cfr. verbale 1, pagg. 7 e 8; verbale 2, pag. 1); che, del resto, le allegazioni ricorsuali, s'esauriscono in mere affermazioni di parte non corroborate da alcun elemento della benché minima cons i- stenza; che, alla luce di quanto evocato, v'è, dunque, ragione di concludere che non vi siano indizi che siano intervenuti nel frattempo fatti propri a motiva- re la qualità di rifugiato o determinanti per la concessione della protezione provvisoria ai sensi della giurisprudenza (cfr. DTAF 2009/53 consid. 4.2 pag. 769 e i relativi riferimenti); che, per conseguenza, l'UFM ha rettamente considerato che i fat ti nuo- vamente addotti dal ricorrente nella presente procedura d'asilo, non sono propri a motivare la qualità di rifugiato o determinanti per la concessione della protezione provvisoria; che, da quanto esposto, discende che in materia di non entrata nel merito il ricorso, destituito d'ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisione impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM a- vrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2 LAsi e art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'Ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni proc edurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 della leg- ge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20); che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento de ve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragion e- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente in Marocco possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della convenzione del 28 l u- glio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (d i- vieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 LStr o esporre il ricorrente in patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo D-7089/2013 Pagina 6 e delle libertà fondamenta li (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Conve n- zione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che, alla luce di quanto precede, l'esecuzione dell'allontanamento è a m- missibile; che, considerata la situazione generale in Marocco e la situazione perso- nale del ricorrente, egli è ancora giovane, scolarizzato, ha un'esperienza professionale come macellaio e come commerciante (cfr. verbale 1, pag. 4); che in Patria dispone inoltre di un'importante rete sociale, ritenuto che vi ri siedono i genitori, la sorella, il figlio, nonché diversi parenti, zii e cugini (cfr. verbale 1, pagg. 5 e 6); che, inoltre, i problemi di ipertensione di cui soffre il ricorrente non sono ostativi all'esecuzione dell'allontanamento in quanto il richiedente ha la possibilità di seguire una terapia adeguata in Patria; che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Pa- ese d'origine è ragionevolmente esigibile, che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr); che il ricorrente, usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni documento ind i- spensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12 pagg. 513-515); che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile, che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile; che per conseguenza, anche in mate- ria d'allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata, che, per quanto attiene all'emolumento fissato dall'UFM, il Tribunale o s- serva che, giusta l'art. 17b cpv. 4 LAsi, se una persona presenta una nuova domanda di asilo dopo che una procedura di asilo e allontanamen- to nei suoi confronti è stata chiusa con decisione passata in giudicato, l'Ufficio riscuote un emolumento qualora non entri nel merito o respinga la domanda; che, a richiesta, l'autorità inferiore esonera dal pagamento de l- le spese procedurali il richiedente indigente la cui domanda non sembri a priori destinata all'insuccesso, eccetto che il richiedente sia tornato in Svizzera dallo Stato d'origine o di provenienza; D-7089/2013 Pagina 7 che, ciò posto, l'autorità inferiore ha rettamente fissato un emolumento al ricorrente, per il che la censura in questo senso va respinta; che, avando il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esenzione dal ver samento di un anticipo equivalente alle presumibili spese processuali è divenuta senza oggetto; che, infine, ritenute le allegazioni ricorsuali sprovviste di probabilità d'esito favorevole, la domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle spese processuali, è respinta (art. 65 cpv. 1 PA); che, visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.–, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). (dispositivo alla pagina seguente) D-7089/2013 Pagina 8 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun- cia: 1. Il ricorso è respinto. 2. La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle spese processuali, è respinta. 3. Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 4. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Camilla Fumagalli Data di spedizione: