<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione che la SUVA:</p><p>1. abusi della sua egemonia sul mercato proponendo premi molto bassi ("dumping") nei bandi di concorso pubblici?</p><p>2. contravvenga alla LAINF, alle disposizioni del diritto in materia di appalti pubblici e alla legge sui cartelli, e, non da ultimo, violi la Costituzione federale? 3. contravvenga alle disposizioni di legge concernenti la tariffazione adeguata al rischio?</p><p>4. spezzi la solidarietà esistente all'interno della comunità di rischio delle amministrazioni pubbliche?</p><p>5. tratti in modo ineguale le aziende assicurate, violando in tal modo la Costituzione federale (con il "dumping" sui premi praticato "solo" a favore delle poche aziende in grado di indire bandi di concorso pubblici)?</p><p>Come intende intervenire contro queste pratiche illegali e anticostituzionali della SUVA?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'autore dell'interpellanza rileva che la SUVA ha offerto premi troppo bassi, ad esempio nel quadro dei bandi di concorso pubblicati da tre ospedali nella regione di Basilea. Per accertare la conformità dei premi al rischio o la proposta di premi troppo bassi sono necessari i documenti dei bandi di concorso, le offerte proposte e i costi dei danni degli anni precedenti. L'Ufficio federale competente non dispone dei documenti relativi al caso cui fa riferimento l'interpellante. Dato che un'indagine in merito necessiterebbe di tempi molto lunghi, il Consiglio federale non è in grado di esprimere un parere entro le scadenze previste. Tuttavia, l'Ufficio federale competente accerterà i fatti e, se del caso, adotterà le misure.</p><p>Su richiesta di assicuratori privati e della SUVA, l'autorità di vigilanza ha già indagato su numerosi casi simili. Dalle indagini è emerso che numerose offerte e contratti, soprattutto quelli proposti da assicuratori LAINF privati (che esercitano secondo la legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni, LAINF; RS 820.20), prevedevano premi toppo bassi, non corrispondenti al tariffario dell'assicurazione in questione e non conformi al rischio secondo quanto previsto all'articolo 92 LAINF. Nei casi esaminati, nei quali la SUVA partecipava come concorrente, le offerte di quest'ultima sono state sempre superate da proposte di premio inferiori provenienti dal settore delle assicurazioni private. L'Ufficio federale competente è intervenuto, obbligando gli assicuratori ad offrire soltanto premi conformi al rischio.</p><p>2. Il Consiglio federale si è già espresso su questo punto nella sua risposta all'interpellanza Stahl 11.4139, giungendo alla conclusione che la partecipazione della SUVA a concorsi pubblici si fonda sull'articolo 75 LAINF in combinato disposto con l'articolo 98 dell'ordinanza sull'assicurazione contro gli infortuni (OAINF; RS 832.202). Si tratta di disposizioni speciali di diritto delle assicurazioni sociali che prevalgono sul diritto in materia di appalti pubblici. Come affermato nel suo messaggio del 30 maggio 2008 concernente la modifica della LAINF, il Consiglio federale sostiene che il diritto di scelta debba essere sviluppato ulteriormente e che ogni tre anni debba esserne accordato uno nuovo a tutte le amministrazioni pubbliche.</p><p>3./4./5. In base a quanto affermato nella risposta alla prima domanda, il Consiglio federale constata che nei bandi di concorso già oggetto d'indagine la SUVA ha offerto premi calcolati in conformità al rischio. Pertanto non è in grado di confermare che la SUVA abbia violato il principio della tariffazione commisurata al rischio e la solidarietà interna alla comunità di rischio delle amministrazioni pubbliche, o che abbia trattato in modo ineguale le aziende assicurate. Il caso riportato dall'interpellante non è considerato ai fini della presente conclusione e sarà oggetto di un accertamento approfondito da parte dell'Ufficio federale competente.</p>  Risposta del Consiglio federale.