<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">4P.76/2006 /biz </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 21 settembre 2006 </div> <div class="para">I Corte civile </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Corboz, presidente, </div> <div class="para">Rottenberg Liatowitsch e Favre, </div> <div class="para">cancelliera Gianinazzi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para">patrocinato dagli avv.ti Giovanna Canepa e Dario Item, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.________SA, </div> <div class="para">opponente, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Manuele Bianchi, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, via Pretorio 16, 6901 Lugano. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para"><span class="artref"><artref id="CH/101/9" type="start"></artref>art. 9 e 29 Cost.</span><artref id="CH/101/29" type="end"></artref>, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso di diritto pubblico contro la sentenza emanata </div> <div class="para">il 14 febbraio 2006 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Fatti: </div> <div class="para">A. </div> <div class="para">Intenzionato ad acquistare un appartamento nella Residenza B.________ a Lugano, appartenente a B.________SA, il 4 maggio 2001 A.________ ha versato un acconto di fr. 100'000.-- all'architetto D.________, il quale nella ricevuta rilasciata in tale occasione ha dichiarato di ricevere i soldi "per conto della B.________SA, Lugano e più precisamente nella persona del Signor Arch. E.________, Breganzona". </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Avendo constatato che in agosto i lavori di ristrutturazione non erano ancora iniziati, A.________ ha deciso di rinunciare all'acquisto e nel settembre 2001 ha chiesto la restituzione dell'acconto. Ne è seguito uno scambio di corrispondenza con il legale di B.________SA, l'avvocato F.________, che però non è sfociato in un accordo. Si è così giunti all'emanazione di un precetto esecutivo nei confronti di B.________SA, che ha fatto opposizione. </div> <div class="para">B. </div> <div class="para">Onde ottenere il pagamento del citato importo e il rigetto definitivo dell'opposizione, l'8 ottobre 2002 A.________ ha avviato un'azione giudiziaria dinanzi alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 1. B.________SA si è opposta alla petizione asserendo in sostanza che l'architetto E.________ avrebbe agito a sua insaputa, senza essere mai stato da lei incaricato di trattare la vendita dell'appartamento né di percepire acconti a suo nome. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Con sentenza del 20 gennaio 2005 il pretore ha integralmente accolto la pretesa avanzata da A.________. Considerate tardive, e quindi inammissibili, le eccezioni sollevate da B.________SA per la prima volta con le conclusioni - e in particolare l'eccezione di prescrizione - il giudice ha evidenziato la buona fede di A.________ e il fatto che B.________SA non poteva ignorare che l'architetto E.________ si era presentato quale suo rappresentante. </div> <div class="para">C. </div> <div class="para">Di diverso avviso la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, adita dalla soccombente, che con sentenza del 14 febbraio 2006 ha completamente rovesciato le conclusioni pretorili. </div> <div class="para">In breve, la massima istanza ticinese ha ritenuto che A.________ - cui incombeva l'onere di provare che l'architetto E.________ rappresentava B.________SA - non ha saputo dimostrare né che B.________SA era a conoscenza dell'agire di E.________ né che l'ignoranza di tale fatto andava ricondotta a una sua negligenza. La Corte cantonale ha pure escluso che A.________ potesse aver dedotto un simile potere di rappresentanza dall'atteggiamento della società, non avendo le parti mai avuto nessun contatto diretto. Da qui la reiezione della petizione senza necessità di esaminare le argomentazioni sollevate da B.________SA in merito alla qualifica e alla validità del contratto nonché ai presupposti dell'indebito arricchimento. </div> <div class="para">D. </div> <div class="para">Contro questa decisione A.________ è tempestivamente insorto dinanzi al Tribunale federale sia con ricorso di diritto pubblico che con ricorso per riforma. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Con il primo rimedio, fondato sulla violazione del divieto dell'arbitrio (<span class="artref">art. 9 Cost.</span>) e del diritto di essere sentito (<span class="artref">art. 29 Cost.</span>), egli postula l'annullamento della sentenza impugnata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Nella risposta del 10 maggio 1996 B.________SA ha proposto la reiezione integrale del gravame, mentre l'autorità cantonale ha rinunciato a presentare osservazioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Diritto: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Giusta l'<span class="artref">art. 57 cpv. 5 OG</span> un ricorso di diritto pubblico viene trattato, in linea di principio, prima del parallelo ricorso per riforma (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=07.09.2006&amp;to_date=26.09.2006&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F122-I-81%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page81">DTF 122 I 81</a> consid. 1). Nel caso in esame non vi è motivo di derogare alla regola. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Come esposto nella parte dedicata ai fatti, il ricorrente pretende dall'opponente la restituzione dell'acconto versato - per il tramite dell'architetto D.________ - all'architetto E.________, da lui in buona fede considerato quale legittimo rappresentante dell'opponente. </div> <div class="para">2.1 Dall'istruttoria di causa è emerso - e nessuna delle parti contesta tali accertamenti - che l'opponente aveva incaricato l'architetto E.________ della progettazione e della direzione dei lavori di ristrutturazione della Residenza B.________, autorizzandolo anche ad agire quale suo rappresentante nell'ambito della procedura tendente all'ottenimento della licenza edilizia. Nel quadro di tale procedura egli si era avvalso della collaborazione dell'avv. F.________. </div> <div class="para">Sempre stando a quanto accertato dai giudici ticinesi - e non contestato dalle parti - l'architetto E.________ non era stato per contro autorizzato ad occuparsi della vendita dell'immobile o di parti di esso. Ciò significa che quando ha incassato il denaro del ricorrente egli non ha agito quale legittimo rappresentante dell'opponente, nonostante abbia dato ad intendere il contrario. </div> <div class="para">2.2 La questione di sapere se la convenuta sia ciononostante vincolata dal suo agire va esaminata sulla base dell'<span class="artref">art. 33 cpv. 3 CO</span>, giusta il quale, se il rappresentato comunica la facoltà di rappresentanza ad un terzo, la sua estensione nei confronti di quest'ultimo è giudicata a norma dell'avvenuta comunicazione (cosiddetta "procura esterna apparente"; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=07.09.2006&amp;to_date=26.09.2006&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-III-511%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page511">DTF 131 III 511</a> consid. 3.2 pag. 518; cfr anche Gauch/ Schluep/Schmid/Rey, Schweizerisches Obligationenrecht - Allgemeiner Teil, vol. I, 8a ed., n. 1389 segg.). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Va detto che questa comunicazione può avvenire anche per atti concludenti, attraverso un comportamento che, interpretato secondo il principio dell'affidamento, può essere inteso quale comunicazione della facoltà di rappresentanza (Gauch/Schluep/Schmid/Rey, op. cit., n. 1394). Il rappresentato risulta allora vincolato non in forza di una reale volontà, bensì perché assume un atteggiamento dal quale la controparte può, in buona fede, dedurre l'esistenza di una siffatta volontà (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=07.09.2006&amp;to_date=26.09.2006&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F120-II-197%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page197">DTF 120 II 197</a> consid. 2a). In questo caso la protezione del terzo soggiace dunque a due condizioni: la comunicazione della facoltà di rappresentanza da parte del rappresentato al terzo e la buona fede di quest'ultimo (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=07.09.2006&amp;to_date=26.09.2006&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-III-511%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page511">DTF 131 III 511</a> consid. 3.2 pag. 518). </div> <div class="para">2.3 In concreto la buona fede del ricorrente è pacifica. Litigiosa è la questione di sapere se l'opponente abbia - esplicitamente o implicitamente - comunicato al ricorrente la facoltà di rappresentanza dell'architetto. </div> <div class="para">2.3.1 La Corte cantonale ha d'acchito escluso la possibilità di fondare la pretesa del ricorrente su di un comportamento che l'opponente avrebbe manifestato nei suoi confronti, non avendo le parti mai avuto alcun contatto diretto. Su questo punto la decisione è rimasta incontestata. </div> <div class="para">2.3.2 I giudici ticinesi hanno per contro esaminato se all'opponente potesse venir rimproverato di aver passivamente tollerato l'agire dell'architetto E.________ (cosiddetta "Duldungsvollmacht"; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=07.09.2006&amp;to_date=26.09.2006&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F120-II-197%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page197">DTF 120 II 197</a> consid. 2b/bb pag. 201; Gauch/Schluep/Schmid/Rey, op. cit., n. 1411), rispettivamente di non aver fatto prova della diligenza che le avrebbe permesso di scoprire l'agire dell'architetto e precisare i limiti del suo potere di rappresentanza (cosiddetta "Anscheinsvollmacht"; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=07.09.2006&amp;to_date=26.09.2006&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F120-II-197%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page197">DTF 120 II 197</a> consid. 2b/bb pag. 201; Gauch/Schluep/Schmid/Rey, op. cit., n. 1412). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">L'esame delle risultanze istruttorie li ha indotti a concludere che il ricorrente - gravato dall'onere probatorio - non ha saputo dimostrare né la conoscenza dell'agire dell'architetto da parte dell'opponente né di una sua negligenza in punto all'ignoranza di tale fatto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il ricorso di diritto pubblico verte su questa conclusione. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Dinanzi al Tribunale federale il ricorrente rimprovera infatti ai giudici ticinesi di aver valutato in maniera arbitraria il materiale probatorio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Prima di esaminare le censure ricorsuali vale la pena di rammentare che, per giurisprudenza invalsa, l'arbitrio, vietato dall'<span class="artref">art. 9 Cost.</span>, non si realizza già qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire sostenibile o addirittura migliore rispetto a quella contestata. Il Tribunale federale annulla una sentenza cantonale per violazione dell'<span class="artref">art. 9 Cost.</span>, solo se il giudice cantonale abusa dell'ampio margine di apprezzamento di cui beneficia in materia di valutazione delle prove ed emana un giudizio che appare - e ciò non solo nella sua motivazione ma bensì anche nell'esito - manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesiva di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento della giustizia e dell'equità (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=07.09.2006&amp;to_date=26.09.2006&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F132-III-209%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page209">DTF 132 III 209</a> consid. 2.1 con rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Incombe alla parte che ricorre, l'onere di dimostrare - con un'argomentazione dettagliata e precisa (<span class="artref">art. 90 cpv. 1 lett. b OG</span>) - che l'autorità cantonale ha emanato una decisione arbitraria nel senso appena descritto (129 I 185 consid. 1.6). Quando, come nel caso in rassegna, viene censurato l'apprezzamento delle prove, è in particolare necessario dimostrare che il giudice ha manifestamente misconosciuto il senso e la portata di un mezzo di prova, che ha omesso senza valida ragione di tener conto di un elemento di prova importante, suscettibile di modificare l'esito della vertenza, oppure che ha ammesso o negato un fatto ponendosi in aperto contrasto con gli atti di causa o interpretandoli in modo insostenibile (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=07.09.2006&amp;to_date=26.09.2006&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F129-I-8%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page8">DTF 129 I 8</a> consid. 2.1). </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Secondo il ricorrente la consapevolezza dell'opponente circa l'agire dell'architetto E.________ troverebbe conferma nella deposizione dell'architetto D.________. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Questi ha infatti dichiarato di essersi occupato della vendita dell'appartamento a cui si era interessato il ricorrente "su incarico dell'architetto E.________, il quale era intenzionato ad acquistare lui personalmente lo stabile. Vi furono naturalmente delle riunioni alla presenza di E.________, di G.________, che è l'amministratore unico della convenuta e dei proprietari sigg. H.________ (o meglio detto azionisti della B.________SA)". </div> <div class="para">4.1 A differenza del Pretore, i giudici del Tribunale d'appello hanno negato di poter ravvedere in queste dichiarazioni la prova dell'esistenza della facoltà di rappresentanza dell'architetto E.________. In particolare hanno stabilito che le affermazioni del teste non permettono di sapere se egli abbia preso parte alle riunioni da lui evocate e, soprattutto, quale fosse il tema discusso durante tali incontri: la possibilità di vendere lo stabile (o meglio le azioni dell'opponente) all'architetto E.________ o quella di vendere l'appartamento al ricorrente. </div> <div class="para">4.2 Contrariamente a quanto asserito nel gravame, le considerazioni dei giudici ticinesi non appaiono manifestamente insostenibili. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Innanzitutto il ricorrente non può essere seguito laddove sostiene che la partecipazione del teste alle riunioni deriverebbe necessariamente dall'<span class="artref">art. 237 CPC</span>/TI, giusta il quale il testimone si esprime sui fatti di sua conoscenza. Questa norma non vieta infatti ai testi di riferire quanto dichiarato da un terzo, bensì impedisce al giudice di considerare simili deposizioni quale prova certa della circostanza asserita. Il ricorrente non ha miglior fortuna laddove vuole dedurre la presenza del teste alle citate riunioni dal fatto ch'egli sapeva chi era presente, in quanto poteva averlo saputo dall'architetto E.________. Privi di rilevanza risultano infine il richiamo alla scelta grafica del Pretore nell'esposizione delle dichiarazioni dell'architetto D.________ così come il fatto che il teste abbia utilizzato l'avverbio "naturalmente". </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Nessuno di questi elementi permette di concludere con certezza ch'egli abbia presenziato agli incontri. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Rilevante è inoltre il fatto che, contrariamente a quanto pretende il ricorrente, l'architetto D.________ non ha fornito alcuna informazione precisa circa il contenuto delle riunioni svoltesi alla presenza dell'architetto E.________, dell'amministratore unico e degli azionisti dell'opponente. Non è dunque possibile desumere dalla sua testimonianza che l'opponente fosse a conoscenza delle trattative in corso fra il ricorrente e l'architetto E.________. Di sicuro egli non può prevalersi della denuncia penale per falsa testimonianza inoltrata dall'opponente nei confronti dell'architetto D.________. La denuncia è infatti avvenuta dopo l'emanazione del giudizio di primo grado, il medesimo giorno dell'introduzione dell'atto d'appello, ovvero il 9 febbraio 2005, alla luce della portata attribuita dal pretore alle dichiarazioni di questo teste. Di nessun aiuto, ancora una volta, è l'utilizzo dell'avverbio "naturalmente", che nulla dice con riferimento al contenuto degli incontri: essi potevano "naturalmente" vertere sull'acquisto dell'appartamento o sull'acquisto delle azioni da parte dell'architetto E.________ oppure ancora sulla progettazione e/o la procedura edilizia. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ma v'è di più. Nel verbale di audizione testimoniale dell'architetto D.________, a pag. 3, si legge: "Non so se E.________ avesse ricevuto una procura dalla B.________SA. Quello che so è che E.________ si incontrò molte volte con i proprietari e con G.________, senza che io fossi presente. Infatti egli mi disse di aver fatto parecchie di queste riunioni, il cui scopo era quello di discutere in generale degli accordi che E.________ ed i proprietari rispettivamente la B.________SA stavano concludendo ossia come detto che E.________ acquistasse l'immobile rispettivamente la società B.________SA". </div> <div class="para">4.3 Ciò significa che i giudici ticinesi non sono caduti nell'arbitrio negando di poter dedurre dalla testimonianza di D.________ la consapevolezza dell'opponente circa l'agire dell'architetto E.________. </div> <div class="para">5. </div> <div class="para">A mente del ricorrente la deposizione dell'architetto D.________ avrebbe comunque potuto e dovuto indurre la Corte cantonale ad ammettere che già l'agire di questo architetto bastava per impegnare l'opponente. Omettendo di approfondire questo argomento, esplicitamente formulato nelle osservazioni all'appello, la Corte ticinese avrebbe violato il diritto di essere sentito garantito dall'<span class="artref">art. 29 cpv. 2 OG</span>. </div> <div class="para">Anche questa censura è destinata all'insuccesso. Contrariamente a quanto crede il ricorrente, il diritto di ottenere una decisione motivata, che deriva dal diritto di essere sentito (<span class="artref">art. 29 cpv. 2 Cost.</span>), non impone all'autorità di pronunciarsi su tutti gli argomenti sottopostile; essa può limitarsi alle circostanze rilevanti per il giudizio (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=07.09.2006&amp;to_date=26.09.2006&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F130-II-530%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page530">DTF 130 II 530</a> consid. 4.3 pag. 540), e quella sollevata dal ricorrente non è tale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Va detto che lui per primo in sede cantonale non ha dedicato particolare attenzione alla tesi per cui l'opponente sarebbe stata rappresentata (anche) dall'architetto D.________, essendosi egli limitato ad addurla del tutto genericamente, in una sola frase. Il mancato approfondimento di questa affermazione non costituisce una violazione del diritto di essere sentito, trattandosi di un argomento manifestamente infondato. Sentito quale teste, l'architetto D.________ ha infatti esplicitamente dichiarato di aver ricevuto l'incarico di vendere l'appartamento dall'architetto E.________ e di non sapere se quest'ultimo avesse ricevuto una procura dall'opponente, precisando tuttavia che, per quanto lo concerneva personalmente, egli non ne aveva ricevuta alcuna. In altre parole, egli non risulta aver mai avuto alcun contatto diretto con l'opponente, la quale verosimilmente non era nemmeno al corrente del suo coinvolgimento nell'operazione immobiliare. </div> <div class="para">6. </div> <div class="para">Da ultimo il ricorrente contesta pure la decisione di negare che l'agire dei due architetti sia stato ratificato mediante la corrispondenza intercorsa fra i legali delle parti quo alla sua domanda di restituzione dell'acconto, versata agli atti sub doc. M-P. </div> <div class="para">6.1 La Corte ticinese ha effettivamente negato che le due lettere inviate dall'avvocato F.________ in questo contesto possano valere quale prova dell'avvenuta ratifica dell'agire dell'architetto E.________ da parte dell'opponente. Negli allegati di causa quest'ultima, proprio "per bocca" dell'avvocato F.________ - che l'ha patrocinata dinanzi al giudice di primo grado - ha infatti spiegato ch'egli era stato incaricato direttamente dall'architetto E.________, con il quale aveva già precedentemente (e validamente) collaborato nel quadro della procedura concernente la licenza edilizia. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per i giudici ticinesi il fatto che l'avvocato F.________, che pure conosceva l'amministratore unico dell'opponente, si sia attivato come descritto, non prova - contrariamente a quanto asseverato dal ricorrente - ch'egli avesse contattato gli organi della società sincerandosi del potere di rappresentanza dell'architetto E.________ o perlomeno segnalando l'incarico ricevuto da quest'ultimo. I giudici hanno piuttosto ritenuto che, come il ricorrente, anche l'avvocato abbia in buona fede - ma a torto - creduto che l'architetto fosse legittimato a rappresentare la società. In mancanza di (altre) prove circa l'asserito rapporto di rappresentanza, le lettere dell'avvocato non bastano - hanno concluso i giudici del Tribunale d'appello - per giustificare una responsabilità della società. </div> <div class="para">6.2 Il ricorrente rimprovera alla Corte cantonale di aver arbitrariamente ammesso per vere le allegazioni dell'opponente in merito al conferimento dell'incarico all'avvocato F.________, prive di ogni riscontro probatorio, senza tenere in nessuna considerazione la contestazione da lui formulata al riguardo. Non solo, decidendo che stava a lui dimostrare - a fronte delle affermazioni dell'opponente - l'esistenza di un rapporto di valida rappresentanza fra l'opponente e l'avvocato, la Corte ticinese avrebbe invertito l'onere probatorio, violando così l'<span class="artref">art. 183 CPC</span>/TI. Dato che era l'opponente a prevalersi della qualità di falsus procurator dell'avvocato F.________, toccava semmai a lei dimostrare questa circostanza. </div> <div class="para">6.3 Ora, il tenore dell'<span class="artref">art. 183 CPC</span>/TI è sostanzialmente identico a quello dell'<span class="artref">art. 8 CC</span>, che regola, per tutti i rapporti giuridici retti dal diritto civile federale, la ripartizione dell'onere probatorio e, pertanto, le conseguenze dell'assenza di ogni prova (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=07.09.2006&amp;to_date=26.09.2006&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F130-III-321%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page321">DTF 130 III 321</a> consid. 3.1 pag. 323). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Poiché la rappresentanza (art. 32 segg. CO) rientra fra i rapporti giuridici retti dal diritto civile federale, la censura concernente la ripartizione dell'onere probatorio attiene anch'essa al diritto federale e non può pertanto essere sollevata nel quadro del presente rimedio, assolutamente sussidiario (<span class="artref">art. 84 cpv. 2 OG</span>). Il ricorrente ha d'altro canto introdotto parallelamente un ricorso per riforma fondato appunto sulla violazione dell'art. 8CC. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Su questo punto il ricorso di diritto pubblico si avvera quindi inammissibile. </div> <div class="para">6.4 Per il resto, si osserva che, contrariamente a quanto preteso nel gravame, il Tribunale d'appello non ha "dato per scontata" la veridicità delle affermazioni dell'opponente circa il ruolo svolto dall'avvocato F.________. </div> <div class="para">L'autorità cantonale ha osservato che il fatto che l'avvocato abbia risposto alle pretese dell'attore nella veste di rappresentante della convenuta avrebbe potuto indiziare e finanche provare che quest'ultima aveva dato mandato all'architetto E.________ di vendere l'appartamento rispettivamente che aveva ratificato tale attività. Sennonché questa tesi è stata contestata dall'opponente, la quale ha sostenuto che l'avvocato era stato incaricato dall'architetto E.________ sua insaputa. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Queste affermazioni, tenuto conto delle circostanze che caratterizzano l'intera vicenda, hanno indebolito - agli occhi dei giudici cantonali - l'efficacia probatoria delle lettere versate agli atti. Trattandosi di una circostanza rilevante ai fini del giudizio, la Corte ticinese ha dunque stabilito che l'esistenza di un rapporto di rappresentanza fra l'avvocato e la convenuta avrebbe dovuto venir ulteriormente provata. Non avendo il ricorrente - gravato dall'onere probatorio - apportato altri elementi a sostegno delle sue allegazioni, la Corte cantonale ha posto a suo carico gli effetti dell'assenza di prove, negando, quindi, la possibilità di ravvedere nella citata corrispondenza la prova della ratifica dell'operato dell'architetto E.________ da parte della convenuta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il ricorrente non propone nessun argomento suscettibile di far apparire arbitraria la valutazione dei giudici cantonali. </div> <div class="para">7. </div> <div class="para">In conclusione, il ricorso di diritto pubblico dev'essere respinto nella misura in cui è ammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Gli oneri processuali e le spese ripetibili sono poste a carico della parte soccombente (art. 156 cpv. 1 e 159 cpv. 1 e 2 OG). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso di diritto pubblico è respinto. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">La tassa di giustizia di fr. 5'000.-- è posta a carico del ricorrente, il quale rifonderà all'opponente fr. 6'000.-- per ripetibili della sede federale. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para">Losanna, 21 settembre 2006 </div> <div class="para">In nome della I Corte civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">Il presidente: La cancelliera: </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>