<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo il Consiglio federale intende soddisfare i requisiti previsti dalla rete Smeraldo, se si limita semplicemente ad affidare ai Cantoni il compito di verificare se le zone già esistenti o le zone nuove che servono per la protezione della flora e della fauna possono contribuire alla rete Smeraldo?</p><p>2. In che modo il Consiglio federale garantisce che i Cantoni adottino i criteri chiari previsti dalla rete Smeraldo?</p><p>3. Quali basi il Consiglio federale mette a disposizione dei Cantoni? Sono sufficienti per riuscire a soddisfare i requisiti?</p><p>4. Il Consiglio federale è consapevole che, secondo la valutazione neutra del Consiglio europeo, la Svizzera ha definito zone protette in misura sufficiente solo per l'1,4 per cento delle specie e degli ambienti rilevanti per la rete Smeraldo, mentre per lo stesso dato l'Armenia è al 68,7 e l'Ucraina al 40,1 per cento? Cosa intende fare per migliorare effettivamente questa situazione?</p><p>5. Quando la Confederazione intende tenere il prossimo incontro sulle regioni biogeografiche della Convenzione di Berna?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo l'articolo 78 capoverso 4 della Costituzione federale della Confederazione svizzera (Cost.), alla Confederazione spetta un'ampia competenza legislativa per la protezione della fauna e della flora e per la conservazione dei loro spazi vitali. A livello di legge, la Confederazione ha delegato ai Cantoni il compito di designare le zone protette di importanza regionale e locale. Nel 2020 la Confederazione ha commissionato un'analisi completa degli habitat conosciuti delle specie prioritarie a livello nazionale presenti nel territorio svizzero, incluse le specie particolarmente pregiate a livello europeo ai sensi della Convenzione di Berna (specie Smeraldo). Pertanto è nota, in linea di principio, l'ubicazione degli spazi vitali attuali e potenziali di tali specie. Questi dati sono stati messi a disposizione dei Cantoni per pianificare l'infrastruttura ecologica, che comprende le zone protette e la loro interconnessione. I Cantoni hanno anche il compito di esaminare e tener conto di queste zone protette nei lavori di pianificazione. In tal modo si garantisce che i Cantoni designeranno zone che corrispondono ai requisiti Smeraldo. La definizione delle misure necessarie per proteggere queste specie dovrà essere garantita in sede di realizzazione di queste zone.</p><p>2. Nel quadro degli accordi programmatici 2020-2024 per la protezione della natura, i Cantoni si sono impegnati a pianificare l'infrastruttura ecologica. La Confederazione ha elaborato una guida pratica comprendente le basi per l'identificazione di nuove zone Smeraldo per sostenere i Cantoni in queste pianificazioni. Tramite il controlling, la Confederazione assicura inoltre che gli accordi programmatici vengano attuati o che, se necessario, possano essere migliorati. Infine, la Confederazione esaminerà le pianificazioni dei Cantoni, incluse le possibili zone Smeraldo.</p><p>3. La Confederazione mette a disposizione dei Cantoni i dati e la guida pratica necessari alla pianificazione dell'infrastruttura ecologica. Ciò include anche l'identificazione di nuove zone Smeraldo (cfr. risposte alle domande 1 e 2). Inoltre, la Confederazione sottoporrà le zone indicate dai Cantoni a un'ulteriore analisi, che dimostrerà in che misura i requisiti della Convenzione di Berna vengono rispettati. I risultati di questa analisi saranno disponibili nel 2025.</p><p>4. Attualmente il nostro Paese conta 37 zone Smeraldo riconosciute dalla Convenzione di Berna. Il Consiglio federale è consapevole che sono necessari ulteriori interventi. La Svizzera dispone di altri strumenti che possono contribuire a raggiungere gli obiettivi della Convenzione di Berna. Ad esempio, le specie e gli spazi vitali particolarmente pregiati a livello europeo sono in parte protetti anche grazie ai biotopi di importanza nazionale (zone golenali, torbiere alte, paludi, prati e pascoli secchi e siti di riproduzione degli anfibi) di cui all'articolo 18a della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; RS 451). Un'analisi condotta nel 2019 su incarico dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha mostrato che gli attuali biotopi di importanza nazionale consentono di proteggere ai sensi della Convenzione di Berna circa il 50 per cento delle specie particolarmente pregiate a livello europeo (specie Smeraldo).</p><p>5. Un tale incontro organizzato dall'UFAM può probabilmente aver luogo nel 2025, dopo che le basi per la pianificazione dell'infrastruttura ecologica sono state presentate e analizzate.</p>  Risposta del Consiglio federale.