<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Raccomandata</span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=285455" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=285456" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2"><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><span>35.2019.95</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>mm</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">27 aprile 2020</a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</span></p> </td> <td colspan="2"><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> <td colspan="8" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il Tribunale cantonale delle assicurazioni</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> <td colspan="8" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> <td colspan="8" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composto dei giudici:</span></p> </td> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal">Daniele Cattaneo, presidente,</p> <p class="MsoNormal"><span>Raffaele Guffi, Andrea Pedroli (in sostituzione di Ivano Ranzanici, astenuto)</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">redattore:</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_CONT_NOME">Maurizio Macchi</a>, vicecancelliere</p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">segretario:</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">Gianluca Menghetti</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">statuendo sul ricorso del 24 luglio 2019 di</p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>RI 1</b> </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">contro </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal">la decisione su opposizione del 1° luglio 2019 emanata da</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>CO 1</b> </p> <p class="MsoFooter">rappr. da: RA 1 </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">in materia di assicurazione contro gli infortuni</p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">ritenuto, <b>in fatto</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.1. In data 22 agosto 1992, __________, nata nel 1963, all’epoca dipendente della ditta __________ di __________ in qualità di operaia e, perciò, assicurata d’obbligo contro gli infortuni e le malattie professionali presso l’CO 1, è caduta all’indietro da una sedia e ha riportato una tetraplegia incompleta al di sotto di C6 in stato dopo lussazione a livello di C5/C6 (cfr. doc. 2). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> L’istituto assicuratore ha riconosciuto la propria responsabilità.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> L’assicurata è stata posta al beneficio di una rendita d’invalidità del 100% a contare dal 1° maggio 1994, di un’indennità per menomazione dell’integrità (IMI) del 100% e di un assegno grandi invalidi di grado elevato. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> __________ è deceduta il __________ 2018. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.2. Con decisione formale del 22 maggio 2019, l’assicuratore ha negato al marito dell’assicurata, RI 1, il diritto a una rendita per vedovo “poiché non ha figli minorenni oppure in formazione con una età inferiore ai 25 anni”, mentre ha riconosciuto il diritto alla partecipazione alle spese funerarie fino a un importo pari a fr. 2'842 (doc. 268). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> A seguito dell’opposizione interposta da RI 1 personalmente, in data 1° luglio 2019, l’amministrazione ha confermato il contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. 274). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.3. Avverso la decisione su opposizione del 1° luglio 2019, RI 1 ha interposto tempestivo ricorso al TCA, argomentando in particolare quanto segue:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…).</p> <p class="R2N">Mediante la presente rivendico nuovamente un diritto a me spettante e che – secondo le autorità portoghesi e la commissione europea - rappresenta un mio diritto nella mia veste di coniuge/vedovo e che cito qui di seguito:</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">“Nell’ambito della previdenza professionale, in caso di decesso del salariato assicurato o del beneficiario di una rendita di vecchiaia o di invalidità vengono altresì concesse rendite superstiti. È possibile richiedere una rendita per vedovo nel caso in cui il coniuge o il partner legale superstite ha a carico uno o più figli, oppure se ha 45 anni ed è stato sposato o ha vissuto in una coppia di fatto per un periodo minimo di cinque anni.”</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">Rendite superstiti</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">In caso di decesso della persona assicurata, ai superstiti spetta di diritto una rendita superstiti. Tale diritto spetta ai coniugi superstiti che</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">al momento del decesso del coniuge hanno uno o più figli con diritto a una rendita o che sono invalidi per almeno 2/3;</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">hanno uno o più figli senza diritto a una rendita o che hanno compiuto il 45° anno di età;</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">hanno diritto a un’indennità in capitale se non soddisfano le condizioni che danno diritto a una rendita.”</p> <p class="R2N">Ho ricevuto inoltre l’informazione che posso rivolgermi all’AVS o all’assicuratore di previdenza in seguito a età o decesso.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">In conformità a quanto esposto sopra sono disoccupato per via dell’assistenza che ho dovuto prestare a mia moglie negli ultimi anni. Le probabilità di trovare un impiego alla mia età sono minime e i miei figli mi aiutano finanziariamente.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">Questa situazione è aggravata dal fatto che mia moglie ha versato contributi sociali solo al vostro paese ed è stata vittima di un incidente che le ha impedito di continuare la sua vita professionale e personale per il 99% e che io non ho alcun diritto di aiuto da parte delle istituzioni nazionali in tale ambito.” (allegato al doc. II - traduzione in italiano a cura dell’CO 1)</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.4. L’CO 1, in risposta, ha postulato che l’impugnativa venga respinta con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. IX).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.5. Il 10 dicembre 2019, il ricorrente ha prodotto alcuni documenti (doc. A 1-7, allegati al doc. XI), in parte già presenti agli atti, e si è in sostanza riconfermato nelle proprie allegazioni e conclusioni. In particolare, egli ha rilevato che “da quando mi sono recato in Svizzera nel 1985 come operaio dipendente, poiché svolgevo un’attività retribuita, sono stato costretto a sottoscrivere un’assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS, 1° pilastro, 2° pilastro: cito: “Nell’ambito della previdenza professionale, in caso di morte di un dipendente che percepisce un salario o beneficia di una rendita di vecchiaia o invalidità, sono altresì concesse prestazioni per superstiti. È possibile richiedere una rendita per vedovo se il coniuge o il partner registrato superstite ha uno o più figli a carico o se ha 45 anni ed è stato sposato o ha vissuto in un’unione di fatto per almeno 5 anni.”, fine citazione. Ora, come lei e il gentile tribunale avete potuto facilmente constatare, il sottoscritto, RI 1, vedovo di __________, soddisfa tutti i criteri della legislazione, motivo per cui non rinuncio a nulla di cui ho diritto per legge.” (allegato al doc. XV - traduzione in italiano a cura dell’CO 1).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L’istituto assicuratore si è pronunciato in proposito l’11 febbraio 2020 (cfr. doc. XV). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> <b>in diritto</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.1. Nel caso di specie, l’oggetto della lite è circoscritto alla questione di sapere se l’assicuratore convenuto era legittimato a negare il diritto a una rendita per superstiti a __________, vedovo della defunta assicurata, oppure no. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2.2. Il 1° giugno 2002 è entrato in vigore l'ALC e in particolare il suo Allegato II che disciplina il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (DTF 130 V 146 consid. 3 p. 147 con riferimenti). Giusta l'art. 1 n. 1 dell'Allegato II ALC, elaborato sulla base dell'art. 8 ALC e facente parte integrante dello stesso (art. 15 ALC), in unione con la sezione A di tale Allegato, le parti contraenti applicano nell'ambito delle loro relazioni in particolare, al momento dell'entrata in vigore dell'ALC, il Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (RU 2004 121; in seguito: Regolamento [CEE] n. 1408/71), come pure il Regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 che stabilisce le modalità di applicazione del Regolamento (CEE) n. 1408/71 (RU 2005 3909), entrambi in vigore dal 1° giugno 2002 al 31 marzo 2012, sostituiti in seguito dal Regolamento (CE) n. 883/2004 e le disposizioni d'applicazione contenute nel Regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 che stabilisce le modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (RS 0.831.109.268.11), entrambi in vigore fino al 31 dicembre 2014, quando il Regolamento (CE) n. 883/2004 è stato in parte modificato dal Regolamento (UE) n. 465/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 maggio 2012 (RU 2015 345; in seguito: Regolamento [UE] n. 465/2012), <span>recepito dalla Svizzera a far tempo dal 1° gennaio 2015.</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Dal profilo temporale, al caso concreto tornerebbe applicabile il Regolamento (CE) n. 883/2004 nella versione modificata dal Regolamento (UE) n. 465/2012, posto che l’eventuale diritto a una rendita per superstiti può essere nato non prima della data di decesso dell’assicurata, dunque non prima del <i>luglio 2018</i>. Al riguardo, occorre tuttavia precisare che il Regolamento (UE) n. 465/2012 non ha modificato il precedente Regolamento sui punti rilevanti per l’esito della vertenza. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> RI 1, cittadino di uno Stato membro dell’UE (Portogallo), pretende <span>da parte di un istituto svizzero</span> una rendita LAINF per superstiti a dipendenza del decesso di sua moglie, anch'ella cittadina di uno Stato membro dell’UE (Portogallo), la quale ha a suo tempo esercitato un’attività salariata per una ditta con sede in Svizzera e, per tale ragione, era assicurata d’obbligo contro gli infortuni e le malattie professionali conformemente alla LAINF. </p> <p class="R1"> In questa situazione, <span>il nesso transfrontaliero</span> è chiaramente dato<span>.</span><span> </span></p> <p class="R1"><span> D’altro canto,</span><span> </span>l’insorgente, vedovo della persona assicurata, rientra pure nel campo di applicazione personale dell'Allegato II ALC e del Regolamento n. 883/2004 (cfr. art. 2 par. 1 di questo Regolamento: “Il presente regolamento si applica ai cittadini di uno Stato membro, agli apolidi e ai rifugiati residenti in uno Stato membro che sono o sono stati soggetti alla legislazione di uno o più Stati membri, <i>nonché ai loro familiari e superstiti</i>.” – il corsivo è del redattore). </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Dal punto di vista materiale, il Regolamento n. 883/2004 si applica alle prestazioni di sicurezza sociale menzionate al suo art. 3 par. 1, tra le quali figurano le prestazioni per infortunio sul lavoro e malattie professionali (lett. f; secondo la dottrina, anche le prestazioni LAINF in caso d’infortunio <i>non professionale</i> ricadono sotto il capitolo 2 del titolo III del Regolamento, e non più sotto il primo capitolo quali prestazioni di malattia – in questo senso, cfr. KOSS – Hürzeler/Kieser, art. 115<i>a</i> LAINF, n. 20). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Visto quanto precede, occorre concludere che sono adempiute tutte le condizioni per applicare nel caso di specie il Regolamento (CE) n. 883/2004. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Ora, secondo l’art. 36 par. 3 in relazione con l’art. 21 par. 1 del Regolamento (CE) n. 883/2004, l’istituzione d’assicurazione competente (<i>in casu</i>, l’CO 1) corrisponde direttamente le prestazioni in denaro - tra le quali figurano anche le <i>rendite per superstiti</i> (in questo senso, cfr. KOSS – Hürzeler/Kieser, art. 115<i>a</i> LAINF, n. 26) -, <i>in conformità alla propria legislazione</i> (cfr. J.-M. Frésard/M. Moser-Szeless, <span>L’assurance-accidents obligatoire, <i>in </i>SBVR Soziale Sicherheit, Basilea 2016, n. 366, p. 1011 e </span><span>la Circolare n. 19 del 14 dicembre 2017 dell’Ufficio federale della sanità pubblica, “Accords sectoriels avec l’Union européenne – Effets de l’accord sur la libre circulation des personnes au regard de l’assurance-accidents selon la LAA”, p. 5: “Le prestations en espèces sont dans tous les cas servies par l’institution del l’Etat membre compétent, <i>selon les dispositions de sa législation</i>, et exportées dans les autres Etats membres.” – il corsivo è del redattore). </span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> In queste condizioni, il TCA può dunque seguire l’istituto assicuratore convenuto laddove sostiene che “applicabile è unicamente il <i>diritto svizzero</i>” (cfr. doc. 274, p. 2). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.3. Secondo l’art. 28 LAINF, <span>il coniuge superstite ed i figli hanno diritto a rendite per i superstiti se l’assicurato muore in seguito ad infortunio.</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> L’art. 29 cpv. 1 LAINF prevede che <span>il coniuge superstite ha diritto alla rendita o all’indennità unica. </span></p> <p class="R1"> <span>Il capoverso 3 recita che il coniuge superstite ha diritto alla rendita se alla morte dell’altro coniuge ha figli propri o vive in comunità domestica con altri figli aventi diritto alla rendita in seguito alla morte di costui ovvero se è invalido per almeno due terzi o lo diventa nel corso dei due anni successivi. La vedova ha inoltre diritto alla rendita se, alla morte del marito, ha figli che non hanno più diritto a una rendita o se ha compiuto 45 anni; se non sono adempiute le condizioni per il diritto alla rendita, ha diritto all’indennità unica.</span></p> <p class="R1"> Giusta il capoverso 6, il diritto alla rendita nasce il mese successivo a quello della morte dell’assicurato o qualora il coniuge superstite diventi invalido per almeno due terzi. Esso si estingue con il passaggio a nuove nozze, con la morte dell’avente diritto o col riscatto della rendita. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> <span>I figli dell’assicurato defunto hanno diritto alla rendita per orfani. Se hanno perso uno dei genitori, spetta loro la rendita semplice; hanno diritto alla rendita doppia se ambedue i genitori sono morti, se il genitore superstite muore in seguito o se il rapporto di filiazione esisteva soltanto nei confronti dell’assicurato defunto (art. 30 cpv. 1 LAINF). </span></p> <p class="R1"> Il capoverso 3 dell’art. 30 LAINF prevede che il diritto alla rendita decorre dal mese successivo a quello della morte dell’assicurato o del genitore superstite. Esso si estingue al compimento del 18.mo anno d’età, con la morte dell’orfano o col riscatto della rendita. Per i figli che sono ancora a tirocinio o agli studi il diritto alla rendita dura sino alla fine degli stessi, ma al massimo sino al compimento del 25.mo anno d’età. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Da quanto precede risulta quindi che il coniuge superstite, sia esso vedovo oppure vedova, ha diritto a una rendita per superstiti se adempie una delle seguenti condizioni alternative:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> - ha un figlio proprio avente diritto alla rendita, oppure</p> <p class="MsoNormal"> - <span>vive in comunità domestica con altri figli aventi diritto alla rendita in seguito alla morte del coniuge, oppure</span></p> <p class="MsoNormal"><span> - è invalido per almeno due terzi o lo diventa nel corso dei due anni successivi la morte del coniuge</span></p> <p class="R1"><span> (cfr. </span>KOSS – Hürzeler/Kieser, art. 29 LAINF, n. 4 s.).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.4. Nella concreta evenienza, dalle carte processuali si evince che RI 1 ha tre figli propri, __________ nata nel 1982, __________ nata nel 1984 e __________ nato nel 1996 (cfr., ad esempio, il doc. 72). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Al momento del decesso della madre (luglio 2018), __________ e __________ avevano già ampiamente superato il 25. anno di età, ragione per la quale, in virtù dell’art. 30 cpv. 3 LAINF, un loro diritto alla rendita per orfani era a priori escluso. </p> <p class="R1"> La medesima conclusione s’impone anche il figlio __________ in quanto, nel luglio 2018, egli aveva 22 anni ma, secondo quanto comunicato dalla sorella __________ a precisa domanda dell’CO 1, non si trovava più agli studi (cfr. doc. 257; in questo senso, si veda pure il doc. 263, dal quale emerge che, in base alle informazioni fornite dalla Cassa __________ di __________, “il figlio __________ non risulta agli studi”). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Anche la seconda condizione (alternativa) non può essere ritenuta soddisfatta, posto che non risulta e, del resto, nemmeno viene sostenuto che al momento della morte della moglie, il ricorrente vivesse <span>in comunità domestica con <i>altri</i> figli, ossia con figli non propri, rispettivamente non comuni. </span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Infine, l’insorgente non pretende di essere invalido per almeno due terzi. Per contro, ancora in sede di ricorso, egli ha affermato di essere disoccupato e che le prospettive di trovare un impiego sono minime in ragione della sua età già piuttosto avanzata (cfr. doc. II 1). </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Considerato come nessuna delle tre condizioni alternative poste dall’art. 29 cpv. 3 LAINF risulti adempiuta in concreto, occorre concludere che l’istituto assicuratore convenuto era legittimato a negare al ricorrente il diritto a una rendita per superstiti. </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Laddove RI 1 asserisce di avere diritto alla rendita per superstiti prevista dell’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti e dalla previdenza professionale (cfr. doc. II 1 e doc. XV 1), questo Tribunale si limita a segnalare che oggetto della presente vertenza è esclusivamente il diritto a una rendita per superstiti prevista dall’<i>assicurazione obbligatoria contro gli infortuni</i>.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal">Per questi motivi</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b>dichiara e pronuncia</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1. Il ricorso è <b>respinto</b>.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2. Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3. Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al <span>Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna</span>, entro 30 giorni dalla comunicazione. </p> <p class="R1"> L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. <br/> Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni </p> <p class="MsoNormal">Il presidente Il segretario di Camera</p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal">Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti</p> </div></body></html>