<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di riformulare l'articolo 72 del Codice penale svizzero: "Il giudice ordina la confisca di tutti i valori patrimoniali di cui un'organizzazione criminale ha facoltà di disporre. I valori appartenenti a una persona che abbia partecipato o sostenuto, in Svizzera o all'estero, un'organizzazione criminale (art. 260ter) sono presunti sottoposti, fino a prova del contrario, alla facoltà di disporre dell'organizzazione. La confisca è ordinata anche qualora l'organizzazione criminale non abbia esercitato o non abbia inteso esercitare alcuna attività criminale in svizzera."</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 72 del Codice penale (CP) semplifica la lotta contro la criminalità organizzata in Svizzera, ma soprattutto all'estero, permettendo al giudice di confiscare i valori patrimoniali di cui un'organizzazione criminale ha facoltà di disporre. A differenza della confisca "ordinaria" non è necessario dimostrare un nesso con un reato concreto. La disposizione amplia ulteriormente le possibilità di confisca prevedendo l'inversione dell'onere della prova: i valori appartenenti a una persona che abbia partecipato a un'organizzazione criminale o l'abbia sostenuta sono infatti presunti sottoposti, fino a prova del contrario, alla facoltà di disporre dell'organizzazione.</p><p>Per la confisca occorre che i valori patrimoniali si trovino in Svizzera. L'organizzazione in quanto tale non deve tuttavia essere attiva in Svizzera. Come già argomentato a tale riguardo dal Consiglio federale nel parere relativo alla mozione Romano (12.4249, Confisca in Svizzera di beni delle organizzazioni criminali straniere), anche la gestione di tali valori patrimoniali in Svizzera può essere considerata un sostegno all'organizzazione, il che offre un ulteriore criterio per procedere a una confisca. In questo caso è fatta salva anche la possibilità di ordinare una confisca per riciclaggio di denaro (art. 305bis CP).</p><p>Le autorità svizzere confiscano regolarmente, in base a richieste estere di assistenza giudiziaria e in virtù dell'articolo 18 della legge federale sull'assistenza penale, valori patrimoniali di organizzazioni criminali straniere depositati in Svizzera. Negli anni scorsi la Svizzera ha a più riprese potuto, in base a procedimenti penali condotti in Italia, bloccare e confiscare svariati milioni di franchi depositati su conti svizzeri. Tali somme sono poi state restituite allo Stato italiano dopo la conclusione dei corrispondenti accordi di ripartizione. In questi casi una confisca autonoma da parte della Svizzera non sarebbe né necessaria né opportuna e nemmeno nell'interesse della nostra piazza finanziaria.</p><p>La legge offre sufficienti possibilità per confiscare e sequestrare valori patrimoniali di organizzazioni criminali straniere e permette di combattere in maniera efficace la criminalità organizzata. Non appare pertanto opportuno modificare la normativa vigente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.