<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo le stime dell'UFSP, nel 2010 i premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie aumenteranno in media del 15 per cento. L'ufficio motiva tale aumento con la necessità di recuperare capitali persi a causa di premi calcolati troppo bassi per gli anni 2008 e 2009, con tassi di riserva troppo esigui e con perdite borsistiche eccezionali. Queste perdite sollevano diverse domande che riguardano in particolare le direttive sugli investimenti e la corrispondente vigilanza. Risulta infatti problematico soprattutto che le casse malati non siano tenute a limitare la quota di azioni, ciò che le espone a un rischio elevato.</p><p>Sulla base di queste considerazioni, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali misure intendono adottare il DFI o l'UFSP, in qualità di autorità di vigilanza, per limitare il rischio degli investimenti delle casse malati?</p><p>2. Il DFI è disposto a considerare una rielaborazione delle prescrizioni sugli investimenti delle casse malati?</p><p>3. L'autorità di vigilanza può garantire che i guadagni risultanti dagli investimenti non vadano esclusivamente a favore delle assicurazioni complementari, orientate al profitto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come il Consiglio federale ha già precisato nella risposta all'interpellanza urgente 09.3477, le perdite degli assicuratori malattie ai sensi della legge federale sull'assicurazione malattie (RS 832.10) negli anni 2008 e 2009 sono riconducibili soltanto in minima parte a perdite d'investimento. Queste ultime hanno scarse ripercussioni sulle riserve dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Le perdite subite dagli assicuratori malattie sono invece attribuibili principalmente a una sottovalutazione dell'evoluzione dei costi.</p><p>1./2. Il patrimonio dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie va amministrato secondo le prescrizioni particolari dell'articolo 80 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (RS 832.102). Gli assicuratori devono provvedere in particolare a garantire la sicurezza finanziaria, a mantenere la liquidità necessaria e a ripartire i rischi in modo equilibrato, tenendo conto di un rendimento appropriato.</p><p>Il DFI ha già avviato qualche tempo fa la revisione delle prescrizioni d'investimento, sospendendola poi a causa della crisi dei mercati finanziari. Questi lavori saranno ripresi prossimamente. Nell'ambito della revisione delle prescrizioni d'investimento, il DFI verificherà se sia opportuna un'ulteriore limitazione del rischio d'investimento.</p><p>3. Per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e le assicurazioni complementari, gli assicuratori malattie devono tenere una contabilità separata e imputare gli utili e le perdite al ramo assicurativo corrispondente. Il rispetto di tale principio è assicurato dall'organo di controllo interno, dall'organo di revisione previsto dalla legge e dall'UFSP in qualità di autorità di vigilanza sugli assicuratori malattie.</p>  Risposta del Consiglio federale.