B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-2527/2013 S e n t e n z a d e ll ' 8 m a g g i o 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Gérard Scherrer, cancelliera Camilla Fumagalli. Parti A._______, nato il (...), Algeria, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 2 maggio 2013 / N (...). D-2527/2013 Pagina 2 Visto: la domanda di asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera in data 18 aprile 2013; il verbale di audizione del 22 aprile 2013 (di seguito: verbale 1) e del 2 maggio 2013 (di seguito: verbale 2); il verbale della decisione dell'UFM del 2 maggio 2013, notificata oralme n- te all'interessato il medesimo giorno (cfr. risultanze processuali), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della domanda di asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 del la Legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) ed ha pronunciato l'allontanamento, nonché l'esecuzione dell'a l- lontanamento del richiedente dalla Svizzera; il ricorso inoltrato dal ricorrente il 3 maggio 2013 (cfr. timbro del plico ra c- comandato); la copia dell'incarto dell'UFM, trasmessa via fax al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) in data 6 maggio 2013; i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; e considerato: che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia di asilo dell' UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della Leg- ge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della Legge federale sulla procedura a mministrati- va del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che, tuttavia, nell'ambito di ricorsi contro decisione di non entrata nel m e- rito ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 LAsi, l'oggetto suscettibile di essere imp u- gnato non può essere esteso alla questione della c oncessione dell'asilo, che presuppone una decisione nel merito della domanda stessa; che, di conseguenza, la conclusione ricorsuale tendente alla concessione dell'asilo è inammissibile; D-2527/2013 Pagina 3 che nei citati limiti vi è motivo di entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la dec i- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, in sede di audizione , il richiedente ha dichiarato di chiedere asilo in Svizzera per migliorare la sua situazione economica ed il suo futuro ; che egli ha espressamente affermato di non avere altri motivi o problemi in Patria e che qualora avesse avuto un impiego vi sarebbe r imasto (cfr. verbale 1, p. 8 e verbale 2, pp. 2-3); che, nella decisione del 2 maggio 2013, ai quale si rinvia, l'UFM ha o s- servato che il richiedente non avrebbe inoltrato una domanda di asilo ai sensi dell'art. 18 LAsi, non avendo manifestato la volontà di ottenere dalla Svizzera una protezione contro persecuzioni; che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 LAsi; che l'autorità inferiore ha pure pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e la relativa esecuzione siccome lecita, esigibile e possibile; che, nel ricorso, l'au tore del gravame ha allegato di non condiv idere l'interpretazione de ll'UFM nella propria decisione; che in effetti, contrariamente a quanto sostenuto dall'Ufficio, egli avrebbe manifestato la propria intenzione di chiedere protezione alla Svizzera; che, per l'appunto, in Patria sarebbe senza un lavoro stabile, senza alloggio e senza prospettive future ; che, ino ltre, l'esecuzione dell'allontanamento non sarebbe esigibile, in quanto con un rientro in Algeria egli sarebbe esposto ad una vita inumana e degradante, senza alloggio, cure mediche e sicurezza in generale; che, in conclusione, il medesimo ha chiesto l'annullamento della decisione impugnata, la trasmissione degli atti di causa all'autorità inferiore per una nuova decisione nel merito, rispettivamente l'accoglimento della propria domanda di asilo e subordinatamente la concessione dell'ammissione provvisoria in Svizzera; che egli ha altresì presentato una domanda di esenzione dal versamento anticipato delle presumibili spese processuali; che, giusta l'art. 32 cpv. 1 LAsi, non si entra nel merito di domande di asilo che non soddisfano le condizioni fissate dall'art. 18 LAsi; D-2527/2013 Pagina 4 che, ai sensi dell'art. 18 LAsi, è considerata come domanda di asilo ogni dichiarazione con cui una persona manifesta di voler ottenere dalla Svi z- zera una protezione contro le persecuzioni; che la nozione di persecuzi o- ne presuppone un pregi udizio ad opera di terze persone; che, pertanto, non rientrano in questa definizione i pregiudizi indipendenti dall'agire umano; che, di conseguenza, le domande di protezione fondate unic a- mente sulla situazione personale del richiedente l'asilo, in assenz a di agenti esterni di persecuzione, non soddisfano tali condizioni; che, per contro, sono compresi nella nozione di persecuzione in senso lato , ai sensi dell'art. 18 LAsi, non soltanto i seri pregiudizi previsti all'art. 3 LAsi (qualità di rifugiato), ma ugualmente gli ostacoli all'esecuzione dell'allo n- tanamento di cui all'art. 44 cpv. 2 LAsi (cfr. Giurisprudenza ed informazio- ni della Commissione svizzera di ricorso in materia di asilo [GICRA] 2003 n. 18, consid. 5b, confermata in DTAF 2011/8 consid. 4.2); che sono rifugiate le persone che, nel Paese di origine o di ultima res i- denza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi (art. 3 LAsi); che tale definizione di rifugiato, così come stabilita all'art. 3 cpv. 1 LAsi, è esaustiva, nel senso che esclude tutti gli altri mot i- vi, suscettibili di condurre una persona a lasciare il p roprio Paese di origi- ne o di residenza, quali per esempio le difficoltà derivanti da una situazi o- ne di crisi socio -economica (povertà, condizioni di vita precarie, difficoltà a trovare un impiego o un alloggio, redditi insufficienti) o dalla disorgani z- zazione, o dalla mancanza di infrastrutture o da problemi analoghi, ai quali ogni persona, nel Paese in questione, può essere confrontata; che, nella fattispecie, il ricorrente non ha chiesto alla Svizzera protezione contro delle persecuzioni, non avendo egli allegato di essere esposto personalmente e concretamente o di avere fondato timore di essere esposto in un futuro prevedibile, in caso di rientro nel suo Paese di orig i- ne, a seri pregiudizi a causa della sua razza, religione, nazionalità, appar- tenenza a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche (art. 3 LAsi); che, infatti, la motivazione addotta dal ricorrente è legata esclusivamente a ragioni di tipo economico, ovvero alla volontà di trovare un lavoro me- glio retribuito e un futuro migliore (cfr. verbale 1, p. 8; verbale 2, pp. 2 ss e ricorso, p. 2 ); che tali motivi, come manifestamente riconoscibile, non rientrano, in tutta evidenza, nella definizione di persecuzione in senso lato giusta l'art. 18 cpv. 1 LAsi; D-2527/2013 Pagina 5 che dalle carte proces suali non emergono elementi da cui desumere che l'insorgente in Algeria possa essere confrontato al rischio reale ed imm e- diato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libert à fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che, per di più, la situazione, in Algeria, non è caratterizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l’insieme della pop o- lazione nell’integralità del territorio nazionale; che, da quanto esposto, l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda di asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 1 LAsi; che, di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, dest i- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'Ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni pregiudiziali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 della Legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20); che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragion e- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, per i motivi sopraesposti, nella misura in cui codesto Tribunale ha confermato la decisione di non entrata nel merito dell'UFM relativa alla domanda di asilo del ricorrente, quest'ultimo non può prevalersi del prin- cipio del divieto di respingimento (art. 5 cpv. 1 LAsi), generalmente ric o- nosciuto nell'ambito del diritto internazionale pubblico ed espressament e enunciato all'art. 33 della Convenzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv. rifugiati, RS 0.142.30), nonché degli impegni di diritto i n- ternazionale assunti dalla Svizzera (cfr. GICRA 1996 n. 18, consid. 14b lett. e p. 186 e relativi riferimenti); D-2527/2013 Pagina 6 che, in virtù di quanto poc'anzi indicato, l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 3 LStr); che, quanto alla situazione personale dell'insorgente, le autorità di asilo possono esigere nell'ambito dell 'esecuzione dell'allontanamento un certo sforzo da parte di persone in giovane età e in buona salute che permett a- no loro, in caso di ritorno, di superare le difficoltà iniziali legate all'alloggio e alla ricerca di un impiego assicurante il minimo vitale ( cfr. in particolare sentenze del Tribunale D-1336/2010 del 22 marzo 2010; D-1272/2010 del 5 marzo 2010; D -932/2010 del 1° marzo 2010; D -8010/2009 del 3 febbraio 2010; D-6165/2006 del 21 gennaio 2010, p. 8 e relativi rifer i- menti; D -4911/2009 del 14 settembr e 2009, p. 6 e relativi riferimenti; D-2423/2009 del 10 luglio 2009, p. 5 e relativi riferimenti; cfr. anche DTAF 2010/41, consid. 8.3.5 p. 590 e GICRA 1994 n. 18, consid. 4e p. 143); che egli è giovane, possiede una formazione scolastica di base (cfr. ver- bale 1, p. 4 ), ha esperienza professionale come (...), nel (...) e come (...) (cfr. verbale 1, p. 4 e verbale 2, p. 3); che, oltre alla propria lingua madre, egli parla bene l'arabo e ha delle conoscenze linguistiche in francese (cfr. verbale 1, pp. 3-4); che, inoltre, il medesimo dispone di un'importante rete sociale in Patria, ritenuto che vi risiedono i genitori, un fratello e tre sorelle tutti con le rispettive famiglie, oltre ad altri parenti, zii e cugini (cfr. verbale 1, p. 5 e verbale 2, pp. 3-4); che, infine, il ricorrente non ha preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria (cfr. sulla problematica DTAF 2009/2, consid. 9.3.2 p. 21), senza che da un esame d'ufficio degli atti di causa emerga la necessità di una perm a- nenza in Svizzera per motivi medici; che, per tanto, l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Paese d'origine è ragionevolmente esigibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 4 LStr); che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr); che il ricorrente, usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni documento ind i- spensabile al rimpatrio (cfr. art. 8 cpv. 4 LAsi; DTAF 2008/34, consid. 12 pp. 513-515); che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure poss i- bile; D-2527/2013 Pagina 7 che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in mat e- ria di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disa tteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; che, in virtù di quanto precedentemente enunciato, le conclusioni rico r- suali tendenti all'annullamento della decisione impugnata ed alla trasmi s- sione degli atti all'autorità inferiore per nuova decisione vanno respinte; che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presumibili sp e- se processuali è divenuta senza oggetto; che, visto l'esito della procedura, le spese giudiziarie di CHF 600. – che seguono la soccombenza sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle tasse e sulle spese r i- petibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 della Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federa- le [LTF, RS 173.110]). (dispositivo alla pagina seguente) D-2527/2013 Pagina 8 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronu n- cia: 1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese proces suali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Camilla Fumagalli Data di spedizione: