<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Da uno studio effettuato presso l'Università di Friborgo (R. De Rosa, 1999; "Nuovo </p><p>orientamento della politica agricola svizzera: analisi finanziaria e indebitamento") emerge che </p><p>occorre relativizzare il fatto secondo cui l'indebitamento dell'agricoltura svizzera sarebbe il </p><p>principale responsabile della sua scarsa competitività. Secondo tale studio, nel 60 per cento dei </p><p>casi le aziende possono essere considerate finanziariamente sane. Nel rimanente 40 per cento </p><p>dei casi l'indebitamento è soltanto in parte all'origine del problema. La situazione finanziaria </p><p>critica di queste aziende non è dovuta in primo luogo al carico dei debiti, bensì alla scarsa </p><p>redditività degli investimenti. Nonostante l'indebitamento più elevato dell'agricoltura svizzera, la </p><p>quota media dell'onere costituito dagli interessi rispetto ai costi globali corrisponde all'incirca a </p><p>quella rilevata nei Paesi dell'UE.</p><p>Secondo l'analisi dei dati contabili delle aziende effettuata dalla FAT, nella media delle aziende </p><p>pilota svizzere la quota degli interessi corrisponde al 3,6 per cento dei costi di produzione. Da </p><p>tali considerazioni emerge che, visto dal profilo globale, l'indebitamento dell'agricoltura non è </p><p>attualmente un argomento di primaria importanza in Svizzera.</p><p>Nel quadro dell'ulteriore sviluppo della politica agricola la Commissione consultiva Agricoltura </p><p>ha incaricato un gruppo di lavoro di vagliare, tra gli altri, dei provvedimenti sociostrutturali. Nel </p><p>rapporto intermedio del marzo 2001 tale gruppo di lavoro propone di consentire la conversione </p><p>volontaria dei debiti ricorrendo agli attuali aiuti per la conduzione aziendale. La Commissione </p><p>consultiva Agricoltura sostiene questa proposta, è contraria a uno sdebitamento generalizzato e </p><p>ritiene che l'attuale base legale sia sufficiente per ovviare o prevenire le difficoltà finanziarie di </p><p>aziende dal futuro promettente. Gli aiuti per la conduzione aziendale destinati a ridurre i costi </p><p>del capitale possono ad esempio venir concessi anche ad aziende che in seguito a nuove </p><p>condizioni quadro economiche o politico-agricole si trovano a far fronte a difficoltà finanziarie.</p><p>Si prevede di modificare l'ordinanza sugli aiuti per la conduzione aziendale (RS 914.11) in </p><p>modo che la conversione volontaria dei debiti di aziende ben avviate abbia un effetto durevole e </p><p>non limiti eccessivamente la libertà imprenditoriale dell'agricoltore.</p><p>Rispetto alla proposta formulata nella mozione la soluzione che prevede il ricorso agli attuali </p><p>aiuti per la conduzione aziendale presenta i seguenti vantaggi:</p><p>- la conversione dei debiti mediante gli aiuti per la conduzione aziendale è possibile già oggi;</p><p>- non dev'essere creato un nuovo fondo d'esercizio (finanziamento e gestione hanno luogo </p><p>attraverso gli attuali aiuti per la conduzione aziendale);</p><p>- se non vi sarà un'impennata dei tassi ipotecari, i mezzi disponibili dovrebbero essere </p><p>sufficienti per il 2002 e il 2003.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.