<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a prendere posizione in merito alle seguenti domande:</p><p>1. In futuro, la Confederazione come intende tenere maggiormente in considerazione la notevole importanza degli agglomerati nelle sue strategie e nella sua politica?</p><p>2. Quali misure della Politica degli agglomerati della Confederazione 2016 plus vengono attuate o sono previste in futuro? Si rinuncia a determinate misure? In caso affermativo, perché? Che ne è della misura "Coesione nei quartieri" prevista dalla Confederazione per gli agglomerati?</p><p>3. Senza contare i Programmi d'agglomerato trasporti e insediamento, il cui finanziamento sul lungo periodo ha nel frattempo potuto essere garantito dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), con quali misure economiche, sociali e territoriali concrete la Confederazione intende rafforzare gli agglomerati?</p><p>4. I "Progetti modello Sviluppo sostenibile del territorio" mirano ad assicurare uno sviluppo territoriale coerente nell'insieme del Paese. Diversamente dagli inizi, il focus non è più posto sugli agglomerati. La Confederazione come assicura che nei nuovi progetti venga data alle esigenze degli agglomerati l'importanza che meritano?</p><p>5. La Confederazione come attua la richiesta di una base legale per i "progetti modello di collaborazione negli agglomerati" formulata nella mozione 07.3280, "Per una politica degli agglomerati della Confederazione"? </p><p>6. Dalla valutazione dei "Sistemi regionali di innovazione (RIS)" è emerso che gli effetti di tale misura riguarderanno in futuro prevalentemente le aree rurali e le regioni di montagna. I RIS fanno parte al tempo stesso degli strumenti e delle misure comuni della politica degli agglomerati e della politica della Confederazione per le aree rurali e le regioni di montagna. La Confederazione come assicura che gli agglomerati continueranno a beneficiare dei RIS allo stesso modo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 2015 il Consiglio federale ha adottato la "Politica degli agglomerati della Confederazione 2016 plus" e la nuova "Politica della Confederazione per le aree rurali e le regioni montane" e ha incaricato l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) e la SECO di metterle in opera. Il rapporto intermedio approvato dal Consiglio federale il 13 febbraio 2019 illustra lo stato di attuazione delle due politiche e indica i futuri orientamenti. </p><p>1. Con la "Politica degli agglomerati 2016 plus" il Consiglio federale ha creato le condizioni quadro per il proseguimento degli strumenti esistenti in nuovi contesti, tenendo in considerazione la rilevanza degli spazi funzionali evidenziata nel Progetto territoriale Svizzera. Il Consiglio federale ha completato questa strategia con misure comuni ad entrambe le politiche settoriali. Il rapporto intermedio delinea i diversi temi chiave; uno di questi riguarda la questione su come raggiungere meglio gli obiettivi della politica degli agglomerati. </p><p>2./3. Due misure di politica degli agglomerati, vale a dire il programma Traffico d'agglomerato e il programma Coesione nei quartieri, sono orientate verso gli spazi urbani. Il primo di questi due programmi è già in fase di attuazione, mentre il secondo è stato ridefinito e adeguato alle attuali realtà politiche e finanziarie. La "Rete quartieri viventi" riveste un ruolo fondamentale in questo senso. </p><p>L'ARE e l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) rinnovano il mandato di prestazione con l'Unione delle città svizzere al fine di proseguire le attività della rete e di sviluppare sinergie con i progetti modello Sviluppo sostenibile del territorio (2020-2024), un programma sviluppato da otto Uffici federali tramite progetti connessi allo sviluppo dei quartieri. </p><p>Sulla base delle esperienze maturate, la Confederazione ha potuto analizzare le esigenze delle città. Inoltre, in vista di un futuro programma, occorre esaminare come affrontare lo sviluppo degli insediamenti in relazione agli aspetti della mescolanza sociale e della coesione. Infine è importante mantenere e rafforzare lo scambio, la formazione e l'informazione nell'ambito dello sviluppo dei quartieri. </p><p>La Confederazione sostiene pure gli agglomerati tramite ulteriori strumenti quali il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF) o il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (Fostra), il programma pilota per sviluppare la biodiversità e migliorare le qualità del paesaggio negli agglomerati o il programma pilota Adattamento ai cambiamenti climatici, oppure il Dialogo tra Cantoni e città in materia di alloggio, il city statistic o, per finire, diversi programmi e progetti relativi alla nuova politica regionale, tra cui il programma pilota Aree d'intervento economia. </p><p>4. Il nuovo orientamento dei progetti modello ha permesso di ampliare la portata delle considerazioni sull'insieme dei temi relativi allo sviluppo sostenibile del territorio e di considerare maggiormente le esigenze degli agglomerati. </p><p>5. Le misure concrete chieste con la <a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20073280">mozione 07.3280</a> sono state de facto attuate, anche se l'allora auspicato progetto di legge sullo sviluppo territoriale non è mai entrato in vigore: nel quadro della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni sono state sancite le basi giuridiche per i programmi d'agglomerato (cfr. art. 86 cpv. 3 lett. bbis Cost.; la legge federale del 6 ottobre 2006 sul fondo infrastrutturale, entrambe nel frattempo abrogate; l'art. 3 lett. bbis e l'art. 17a ss. della legge federale del 22 marzo 1985 concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata e della tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali, LUMin; RS 725.116.2). Queste basi sono state adeguate con la creazione del fondo a tempo indeterminato per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (cfr. art. 86 cpv. 1 Cost.; legge federale del 30 settembre 2016 concernente il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato, LFOSTRA; RS 725.13; art. 17a ff. LUMin). Le basi per il sostegno dei progetti modello sono costituite dalle rispettive politiche settoriali. A seguito della revisione parziale del 2016 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri e la loro integrazione (LStrl; RS 142.20), è stato introdotto l'articolo 29a nella legge federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700). Questa disposizione riguarda i programmi volti a migliorare la qualità di vita e a promuovere l'integrazione sociale (FF 2013 2045, 2089 s.). Inoltre l'esigenza di cooperazione è stata maggiormente radicata grazie alla revisione dell'ordinanza del 7 settembre 2016 sul coordinamento e la cooperazione relativi ai compiti della Confederazione di rilevanza territoriale (OCCRT; RS 709.17). </p><p>6. I Sistemi regionali di innovazione (RIS) vengono finanziati tramite la Nuova politica regionale (NPR); quest'ultima mira a rafforzare il cambiamento strutturale e la competitività delle regioni. L'impatto dovuto all'attuazione deve produrre sostanzialmente i suoi effetti in un perimetro predefinito, quello delle regioni montane e delle aree rurali (perimetro NPR), in cui si trova tra l'altro anche la maggior parte delle città svizzere. A seguito di una valutazione dei RIS, la SECO ha sviluppato con gli attori interessati (Cantoni e attori regionali) la Strategia RIS 2020 plus. La collaborazione tra i Cantoni continua anche in questo caso ad essere una priorità. In questo modo, i Cantoni che si trovano solo parzialmente o per nulla in un perimetro NPR (come ad es. i centri urbani) possono cooperare con altri Cantoni e beneficiare di un sostegno dalla NPR nel quadro di un RIS.</p>  Risposta del Consiglio federale.