<h2>SubmittedText<h2><p>La Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità è stata ratificata dalla Svizzera nel 2014 con lo scopo di proteggere e assicurare i diritti umani e le libertà fondamentali per le persone disabili. L'articolo 9 prevede che gli Stati parte stabiliscano misure per l'identificazione ed eliminazione di ostacoli e barriere all'accessibilità. L'articolo 11 richiede l'attuazione di "tutte le misure necessarie per assicurare la protezione e la sicurezza delle persone con disabilità in situazioni di rischio". Eppure in Svizzera risultano tuttora sussistere impedimenti in questo ambito. </p><p>Un esempio su tutti è quello delle gallerie stradali, dove l'accesso ai dispositivi di sicurezza spesso è limitato, vale a dire che mancano gli allestimenti specifici per assicurare alle persone disabili di poter accedere in totale autonomia alle strutture di emergenza, tra cui per esempio le uscite di sicurezza.</p><p>Carenze di questo tipo possono rivelarsi fatali per conducenti o passeggeri con disabilità in caso di incidente. La norma SIA 197/2 "Progettazione gallerie - Gallerie stradali" stabilisce regole specifiche per la progettazione di trafori stradali e relativi elementi strutturali, ma non impone che siano accessibili, lacuna che le organizzazioni svizzere di assistenza ai disabili denunciano da tempo. La norma risale al 2004 e non è mai stata aggiornata. Si tratta di circostanze di vita o di morte, perciò appare indispensabile e urgente garantire agli utenti disabili la piena accessibilità in galleria nei termini di cui sopra.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono le norme e le raccomandazioni specifiche in materia di gallerie per le persone con disabilità (persone con ridotte capacità motorie, ipovedenti e non vedenti, non udenti)?</p><p>2. L'USTRA ha un'idea del numero di trafori in cui non è garantito l'accesso in autonomia ai dispositivi di sicurezza e alle uscite di emergenza?</p><p>3. La Confederazione come verifica l'ottemperanza ai requisiti di accessibilità stabiliti dalla Convenzione ONU citata e dalla legge sui disabili in tema di gallerie stradali? Quali sono le procedure previste in caso di non conformità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla sicurezza nelle gallerie. Gli uffici competenti esaminano pertanto costantemente possibili misure migliorative. Per aumentare la sicurezza nelle gallerie delle strade nazionali, tra il 2008 e il 2025 saranno investiti 1,5 miliardi di franchi nell'ambito del programma di attuazione per la sicurezza nelle gallerie, di cui beneficeranno tutti gli utenti della strada, comprese le persone con disabilità.</p><p>Sulla base di queste premesse si risponde come segue alle domande poste:</p><p>1. Ad oggi, le misure specifiche richieste per garantire alle persone con mobilità ridotta di potersi mettere in salvo autonomamente non sono illustrate né nella norma SIA 197/2 (Progettazione gallerie - Gallerie stradali) né esplicitamente in una direttiva.</p><p>Al momento è in corso la revisione della norma SIA 197/2 con il coinvolgimento del centro di competenza per l'edilizia accessibile (Architettura senza ostacoli - Il centro svizzero specializzato). Si è tenuto conto quanto più possibile delle esigenze delle persone con mobilità ridotta introducendo importanti novità come, ad esempio, l'abbassamento della banchina davanti alle uscite di emergenza al livello della carreggiata e la pendenza massima del 6 per cento per le rampe delle vie di fuga. La consultazione relativa alla revisione della norma è pubblica e sarà aperta tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022.</p><p>Le direttive dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) volte a definire i requisiti in materia di sicurezza per le gallerie si basano sulla norma SIA 197/2 e tengono in considerazione anche le necessità delle persone con mobilità ridotta purché siano compatibili con il piano di sicurezza generale.</p><p>2. La sicurezza delle gallerie esistenti viene esaminata sulla base di diverse esigenze specifiche allo scopo di valutare eventuali carenze relative alle vie di fuga e quindi correggerle. Sul sito internet dell'USTRA ogni anno viene pubblicata la versione aggiornata del rapporto TUSI (in tedesco) che illustra lo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.astra.admin.ch">https://www.ustra.admin.ch</a> &gt; <a href="https://www.astra.admin.ch/astra/de/home/fachleute.html">Area tecnico-amministrativa</a> &gt; <a href="https://www.astra.admin.ch/astra/de/home/fachleute/dokumente-nationalstrassen.html">Documenti strade nazionali / Programmi di agglomerato</a> &gt; <a href="https://www.astra.admin.ch/astra/de/home/fachleute/dokumente-nationalstrassen/fachdokumente.html">Documentazione tecnica strade nazionali</a> &gt; Sostegno tecnico).</p><p>Nell'ambito di questo programma l'USTRA rileva la sicurezza di tutti gli utenti della strada a livello generale, ma non in modo specifico dal punto di vista dell'accessibilità o dell'accesso autonomo alle vie di fuga. Non sono pertanto disponibili statistiche in tal senso.</p><p>3. In mancanza di disposizioni concrete e specifiche all'interno della norma, per le questioni sollevate nell'interrogazione non si può parlare di scostamento o non conformità rispetto ad essa. La verifica della conformità con la SIA 197/2 2004 (compresi i rimandi alle altre direttive USTRA che contengono implicitamente le misure summenzionate) è in corso. Eventuali scostamenti dovranno essere eliminati o spiegati.</p>  Risposta del Consiglio federale.