<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esentare dall'imposta preventiva e dalle tasse di bollo i prodotti relativi agli investimenti di capitale che promuovono uno sviluppo sostenibile (cioè ecocompatibile, la cosiddetta finanza verde).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di elaborare un progetto di riforma dell'imposta preventiva da porre in consultazione. Con la riforma il Consiglio federale mira a creare condizioni quadro interessanti per il mercato dei capitali e nel contempo a rafforzare la funzione di garanzia di quest'imposta. Al fine di incentivare l'emissione di un maggior numero di prestiti dalla Svizzera, per gli investitori esteri occorre abolire l'imposta preventiva su strumenti svizzeri che riguardano il capitale di terzi. In questo progetto il Consiglio federale propone anche di abolire la tassa di negoziazione su prestiti svizzeri. In tal modo si riducono i costi delle operazioni nel commercio di questi prodotti.</p><p>Questa riforma giova anche ai prodotti concernenti il capitale di terzi che investono in progetti con un impatto positivo sull'ambiente ("green bonds"). Questa categoria di prestiti - una delle categorie in più rapida crescita - potrebbe così essere gestita in misura maggiore dalla Svizzera se fossero eliminati gli ostacoli fiscali presenti nel settore del mercato dei capitali.</p><p>Per contro, un'esenzione generale dei prodotti della finanza verde dall'imposta preventiva indebolirebbe la funzione di garanzia di quest'imposta.</p><p>Le tasse di bollo prelevate dalla Confederazione sono delle imposte sulle transazioni giuridiche la cui riscossione è correlata agli aumenti di capitale (tassa di emissione), alla negoziazione di titoli (tassa di negoziazione) o a determinate prestazioni assicurative (tassa sui premi di assicurazione). Secondo il diritto vigente queste tasse non hanno lo scopo di incentivare i prodotti finanziari sostenibili. Un riassetto delle tasse di bollo in questo senso richiederebbe la certificazione dei prodotti da esentare. In caso di attuazione della mozione, la certificazione dovrebbe comprendere prodotti della finanza verde sia svizzeri che esteri. Dato che le autorità fiscali non dispongono del know how necessario, tale compito dovrebbe essere svolto dagli organismi di certificazione competenti. Inoltre si dovrebbero prevedere rimedi giuridici. Il dispendio amministrativo dell'organismo di certificazione e delle imprese che dovrebbero pagare la tassa in base al principio dell'autotassazione come pure l'onere che il controllo comporterebbe per le autorità fiscali sarebbero relativamente elevati.</p><p>Il 25 settembre il Consiglio degli Stati ha accolto il postulato 19.3951, "Prodotti finanziari sostenibili. Allentare i freni". Il Consiglio federale è dunque incaricato di esaminare possibili modalità di sgravio fiscale per l'emissione e il commercio di prodotti finanziari sostenibili. Alla luce dei dubbi di cui sopra, il Consiglio federale ritiene che sia prematuro intervenire sulla legislazione fiscale prima dell'adozione del rapporto in adempimento del postulato. L'Esecutivo intende fondare le sue decisioni su una base solida.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.