<h2>SubmittedText<h2><p>Nel progetto di piano settoriale militare del mese di maggio 2007, il Consiglio federale prevede di ridurre a tre il numero di aerodromi militari (Payerne, Meiringen e Sion) per i velivoli delle forze aeree. Ne conseguirà un importante aumento dei movimenti di F/A-18 nelle ubicazioni interessate. A Sion, i movimenti passeranno da 576 (2001) a 2000 (2010). Alla luce di questa situazione cresce lo scontento della popolazione locale.</p><p>1. Visto quanto precede, il Consiglio federale non ritiene opportuno riesaminare la variante di cinque aerodromi militari, ad esempio, in sostituzione dell'opzione a tre aerodromi?</p><p>2. L'aumento del numero di aerodromi militari non permetterebbe di ridurre sensibilmente i movimenti nelle ubicazioni attuali e non consentirebbe ai militari di svolgere in modo più razionale le missioni delle forze aeree?</p><p>3. Il Consiglio federale ha la possibilità di rendere pubblici i documenti, le analisi e i rapporti alla base della decisione di ridurre il numero di aerodromi e di scegliere le ubicazioni di Payerne, Meiringen e Sion?</p><p>4. Secondo il Consiglio federale, quanto permetterebbe di risparmiare la riduzione del numero di aerodromi e a quanto ammonterebbero i costi supplementari per le misure di protezione antifonica, il cambiamento di destinazione di zone edificabili e le misure di comunicazione?</p><p>5. I governi cantonali interessati sono stati consultati prima della decisione del Consiglio federale? Che posizione ha adottato il governo vallesano, per esempio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli aerodromi e le basi d'impiego delle forze aeree sono stati esaminati approfonditamente alla luce delle prestazioni da fornire, delle risorse concesse a tal fine, dell'evoluzione a lungo termine e dell'ottimizzazione dell'impiego. In esito a tale verifica l'esercizio di volo con aviogetti da combattimento è stato concentrato negli aerodromi di Payerne, Meiringen e Sion; Emmen funge da aerodromo alternativo.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1./2. Con il concetto relativo ai propri stazionamenti l'esercito ha definito il numero di aerodromi previa approfondita analisi, alla luce dell'evoluzione delle forze armate e della situazione esistente a livello di risorse. Con tre anziché cinque aerodromi adibiti all'impiego degli aviogetti, i mandati delle forze aeree possono essere eseguiti da quest'ultime in maniera più razionale. Gli aerodromi di Payerne, Meiringen e Sion sono ubicati nelle immediate vicinanze degli spazi di addestramento e tale prossimità consente di sfruttare al meglio il tempo a disposizione per l'istruzione e l'impiego.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole che le immissioni foniche generate dall'esercizio di volo, segnatamente quelle risultanti dai movimenti di F/A-18, sono considerevoli. Per questa ragione il DDPS è in dialogo con le regioni interessate, con l'obiettivo di ridurre nel limite del possibile il livello di emissioni foniche. Il Consiglio federale è fiducioso che nell'ambito di tale dialogo potranno essere trovate soluzioni accettabili per tutte le parti coinvolte. Il dialogo delle autorità con la regione di Payerne ha già condotto a risultati concreti: il DDPS ha potuto garantire che nei prossimi anni non saranno effettuati più di 11 000 movimenti di aviogetti e che pertanto la media annua di movimenti rimarrà invariata. Il Consiglio federale ritiene dunque prioritario il summenzionato dialogo con le regioni e non una verifica del concetto relativo agli stazionamenti.</p><p>3. I motivi alla base delle decisioni adottate sono stati pubblicati nel concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito, al capitolo 2.5 (www.vtg.admin.ch/internet/groupgst/it/home/generalstab/streitkr/stationierungskonzept.html). Nel settore delle forze aeree sono state determinanti le seguenti condizioni quadro principali:</p><p>- garanzia delle prestazioni operative e d'esercizio delle forze aeree;</p><p>- rispetto delle prescrizioni in materia di personale entro il 2010;</p><p>- massima concentrazione possibile di mezzi e risorse;</p><p>- massima flessibilità possibile a livello di condotta e di impiego;</p><p>- considerazione di possibili sviluppi della struttura dello spazio aereo elvetico;</p><p>- sedi per quanto possibile identiche per tutte le situazioni;</p><p>- considerazione del numero massimo di movimenti rispetto alle peculiarità regionali (catasto dei rumori);</p><p>- massimo risparmio possibile;</p><p>- fasi di ristrutturazione per quanto possibile socialmente compatibili.</p><p>Il criterio determinante per la scelta degli aerodromi adibiti a sede di aviogetti è rappresentato dalle caratteristiche topografiche. I tre aerodromi sono ubicati in tre diverse regioni del Paese con differenti caratteristiche meteorologiche, di modo che è praticamente escluso che siano tutti contemporaneamente inutilizzabili in caso di maltempo.</p><p>4. Oltre l'80 per cento dei costi generali dell'infrastruttura consistono, nella fase di utilizzazione, in spese d'esercizio. La rinuncia a sedi e la loro liquidazione consentono di ridurre durevolmente questi costi e di realizzare dei risparmi. Grazie alla rinuncia, prevista a lungo termine, a Dübendorf e Mollis e all'esercizio ridotto dell'aerodromo di Alpnach, ad esempio, è possibile un risparmio annuo a livello di spese d'esercizio (spese di personale, d'esercizio, di energia, ecc.) dell'ordine di 22 milioni di franchi (stima approssimativa dei costi più o meno 25 per cento).</p><p>Il livello di emissioni foniche è stato ricalcolato sulla base del concetto relativo agli stazionamenti. Le corrispondenti curve del rumore sono state riprese nell'adeguamento del piano settoriale militare e fungono da base per la definizione delle necessarie misure di protezione fonica. L'entità esatta dei relativi costi supplementari unici potrà essere determinata in modo definitivo soltanto al termine del dibattito politico sulle curve del rumore sollevato in occasione dell'adeguamento del piano settoriale militare.</p><p>Quanto ai possibili costi derivanti dalle indennità per diminuzione del valore degli immobili appartenenti a privati nelle adiacenze degli aerodromi militari, per ora sono impossibili da quantificare, poiché la situazione giuridica relativa alle condizioni del diritto all'indennità è troppo incerta.</p><p>5. Nel quadro delle conferenze dei direttori militari il comando dell'esercito ha informato regolarmente i cantoni sulle singole tappe dell'elaborazione del concetto relativo agli stazionamenti. Durante la fase di ottimizzazione regionale i cantoni hanno avuto l'occasione di esprimersi in modo particolareggiato sulle sedi ancora utilizzate dall'esercito. La ricerca del consenso tra esercito e cantoni è avvenuta nel quadro di conferenze regionali.</p><p>Nella propria lettera del 27 gennaio 2005 riguardante il concetto di stazionamento, il Consiglio di Stato del canton Vallese non ha espresso alcuna riserva circa l'ulteriore utilizzazione dell'aerodromo militare di Sion.</p>  Risposta del Consiglio federale.