<h2>SubmittedText<h2><p>L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) controlla con acribia i conteggi IPG relativi alla protezione civile per verificare se prestazioni sono state versate indebitamente e reclamarne la restituzione. Gli anni 2006 e 2007 sono in fase di analisi o sono già stati controllati. Le spese per il personale dell'UFAS e dell'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) per questa operazione sono elevate. La restituzione è a volte contestata davanti a un tribunale. Esigendo la restituzione di indennità perfino dai datori di lavoro e da chi presta servizio di protezione civile, si rischia una procedura burocratica che alla fin fine recherebbe pregiudizio a tutti quanti. Sulla base di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ritiene anch'esso che gli errori di conteggio dei giorni di servizio siano dovuti essenzialmente al diritto consuetudinario o a una certa incertezza nell'applicazione della nuova legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) e solo in casi eccezionali ad abusi? </p><p>2. Le verifiche approfondite degli anni 2006 e 2007 hanno permesso di chiarire la situazione giuridica. La legge è ora applicata in modo chiaro. Il modesto volume delle restituzioni giustifica a stento l'impiego d'importanti risorse per la verifica del 2008. Considerati questi argomenti, il Consiglio federale è disposto a porre fine ai controlli o a limitarli ai casi manifesti di abuso?</p><p>3. L'UFAS fa valere una base legale, secondo cui la restituzione delle IPG contestate da cantoni e comuni può essere richiesta ai datori di lavoro o a chi presta servizio di protezione civile. Tuttavia, né gli uni né gli altri - che hanno semplicemente adempiuto un obbligo di servizio - hanno influito sulla chiamata in servizio. Il Consiglio federale non ritiene che in questo modo si vada contro la volontà del legislatore? </p><p>4. L'Esecutivo è anch'esso del parere che un intervento così energico su persone che non hanno fatto altro che adempiere un obbligo possa avere un effetto devastante sul principio di milizia e sulla disponibilità a prestare servizio per la collettività?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>All'inizio del 2006, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) aveva constatato per la prima volta che le disposizioni concernenti i giorni di servizio nella protezione civile che danno diritto alle IPG non erano state applicate correttamente. Dopo che diversi casi erano stati riportati dai media, il Consiglio nazionale ha accolto un postulato (07.3778) che chiede al Consiglio federale di presentare un rapporto sulle irregolarità nel conteggio dei giorni di servizio. I lavori sono tuttora in corso ("operazione Argus").</p><p>1. Dagli accertamenti in corso è risultato che, negli ultimi anni, nella protezione civile sono stati prestati più giorni di servizio di quelli previsti dalla legge per i corsi di ripetizione (art. 36 LPPC) e numerosi giorni di servizio per interventi di pubblica utilità a livello cantonale e comunale (art. 27 cpv. 2 lett. c LPPC), senza che fosse stata concessa la prevista autorizzazione. Potrebbe essere difficile stabilire dove si situa il limite tra ignoranza e abuso, in quanto questo non dipende né dall'importo delle restituzioni né dal numero di giorni di servizio che non danno diritto alle indennità.</p><p>2. Giusta l'articolo 25 capoverso 1 LPGA, le prestazioni delle assicurazioni sociali indebitamente riscosse devono essere restituite. Per ottenere la restituzione delle IPG versate a datori di lavoro privati o a persone prestanti servizio nella protezione civile, l'UFAS si è rivolto direttamente ai cantoni chiedendo loro di assumere i danni subiti dalle IPG. Alcuni hanno accettato questo accordo, altri invece hanno finora rifiutato di rimborsare i crediti. In questi Cantoni rimane quindi soltanto la via legale per richiedere la restituzione delle prestazioni.</p><p>In totale dovranno essere restituiti diversi milioni di franchi. Il notevole importo giustifica l'esecuzione di tutte le verifiche necessarie. La LPGA non permette di limitarsi a casi singoli.</p><p>Vista l'ampiezza degli accertamenti, non è stato ancora possibile effettuare tutti i controlli per il 2006 e il 2007. Per contro, in seguito alle modifiche d'ordinanza apportate dal Consiglio federale, dal 1° luglio 2008 sono applicate misure di controllo più severe. Pertanto, i controlli per il 2008 si limiteranno probabilmente a un campione casuale.</p><p>3./4. L'obiettivo era di trovare soluzioni pragmatiche e concordate per le restituzioni. Molti cantoni vi hanno collaborato. Ovviamente si esigerà la restituzione delle prestazioni dalla persona prestante servizio o dal suo datore di lavoro solo se il cantone o l'organizzazione di protezione civile non sono disposti a prendere a carico i crediti delle IPG.</p>  Risposta del Consiglio federale.