<h2>SubmittedText<h2><p>Oggi, al termine di eventi sportivi o culturali serali a Zurigo, Basilea o Ginevra, spesso non è possibile un rientro in Vallese la sera stessa, e questo a causa della durata di tali eventi, a meno di non partire prima della loro fine. Questa problematica potrebbe essere risolta se gli ultimi treni partissero un po' più tardi.</p><p>Il Consiglio federale vede una possibilità di modificare l'orario FFS per consentire il rientro in Vallese a seguito di eventi sportivi o culturali serali a Zurigo, Basilea o Ginevra?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel traffico a lunga distanza il Consiglio federale esige che l'offerta sia gestita in modo finanziariamente autonomo, garantisca collegamenti adeguati in Svizzera e adempi specifici requisiti di qualità. La Confederazione si aspetta che le FFS offrano un servizio conforme alla domanda. L'esercizio e l'organizzazione di dettaglio competono alle imprese concessionarie. Per la loro offerta le FFS si basano quindi sulla domanda e sui requisiti stabiliti nella concessione.</p><p>Da Zurigo e Basilea gli ultimi treni a lunga percorrenza per Briga, Visp e Sion partono verso le nove e mezza. Sia a Zurigo che a Basilea c'è un altro treno, più lento, con partenza verso le dieci e mezza per Briga via Berna - Spiez - Goppenstein. Da Ginevra l'ultimo treno per Briga parte poco prima delle dieci e mezza, per Sion alle undici e un quarto. In caso di grandi eventi, quali ad esempio la "Fête des Vignerons" o il "Paléo Festival", le FFS offrono collegamenti supplementari per consentire il rientro in Vallese dei numerosi visitatori; alcuni organizzatori sono anche disposti a partecipare al finanziamento di treni speciali per permettere il ritorno con i mezzi pubblici. Secondo le informazioni fornite dalle FFS, finora la domanda è stata insufficiente per questo genere di collegamenti da Zurigo.</p><p>Le FFS verificano periodicamente l'offerta, tra l'altro d'intesa con i Cantoni: le eventuali richieste di ampliamento dell'orario possono essere rivolte a questi enti, che provvederanno a valutarle.</p>  Risposta del Consiglio federale.