<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di emanare le disposizioni necessarie per istituzionalizzare la partecipazione delle organizzazioni femminili nel partenariato sociale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera dispone di un partenariato sociale ben funzionante che vigila affinché sia assicurato l'equilibrio tra gli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro. Le parti sociali creano in questo modo le basi del nostro ordinamento economico e del nostro diritto del lavoro flessibile. Finora lo Stato non ha limitato la libertà d'azione delle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori; questo atteggiamento da parte dello Stato è il fondamento dei numerosi contratti collettivi di lavoro (CCL), che tengono conto degli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro e creano condizioni quadro economiche e politiche stabili per le imprese.</p><p>La cerchia delle parti sociali è definita in maniera chiara e si compone delle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori. I loro diritti e doveri sono definiti in modo chiaro. In genere le organizzazioni femminili perseguono obiettivi che vanno al di là di quelli delle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori. L'istituzionalizzazione della partecipazione delle organizzazioni femminili al partenariato sociale chiesta dagli autori della mozione porterebbe altre associazioni ad avanzare la stessa richiesta e ciò potrebbe compromettere il buon funzionamento del partenariato sociale.</p><p>Per questo motivo, le attività svolte nell'ambito del partenariato sociale, come le trattative riguardanti i CCL, devono essere riservate alle organizzazioni che hanno lo scopo primario di rappresentare i lavoratori e i datori di lavoro.</p><p>Il Consiglio federale apprezza il fatto che si tenga conto delle questioni specifiche femminili nell'ambito del partenariato sociale. È inoltre convinto che le parti sociali, ossia le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, siano consapevoli dell'importante ruolo svolto dalle donne sul mercato del lavoro e si adoperino, anche senza l'intervento dello Stato, per sostenere le donne attive sia al loro interno sia attraverso le loro attività di associazioni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.