<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con decisione del 5 ottobre 1998 il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha incaricato una commissione peritale di stabilire un disciplinamento sulla ripartizione tra Cantoni, Confederazione e altri Stati dei beni patrimoniali di cui è stata pronunciata la confisca e di esaminare in quale misura tali beni devono essere destinati a scopi ben precisi. </p><p></p><p>Il 3 marzo 1999 la commissione peritale ha organizzato alcune audizioni sul problema della destinazione dei beni confiscati. I rappresentanti delle organizzazioni che si occupano di tossicomania e di aiuto ai paesi produttori di droga sono in generale favorevoli all'elaborazione di un disciplinamento federale che garantisca l'uso di parte del denaro della droga confiscato per lottare contro la tossicomania (innanzitutto a favore della prevenzione, delle terapie e dell'aiuto ai paesi produttori). Il rappresentante della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze è stato invece piú reticente; egli ritiene che i Cantoni sono liberi di scegliere ciascuno la propria soluzione. In base a queste audizioni i periti stanno tuttora esaminando se conviene introdurre regole speciali per la destinazione a livello federale del prodotto della confisca o se non spetta alle collettività interessate (e quindi anche alla Confederazione per quel che concerne la parte a lei spettante del prodotto dei beni confiscati) la responsabilità di fissare regole in materia. </p><p></p><p>Prima di prendere posizione il Consiglio federale preferisce attendere i risultati dei lavori commissionali. Un rapporto in merito dovrà essere presentato entro la fine di agosto 199</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.