<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di aumentare l'efficienza energetica degli edifici promuovendo sistematicamente il modello di contratto di prestazione energetica, in particolare attraverso le seguenti misure:</p><p>1. Stimolare il mercato incaricando l'UFCL di avviare entro fine 2020 cinque progetti pilota idonei a tale scopo. Il Consiglio federale si adopera anche affinché le imprese parastatali rafforzino il loro ruolo di esempio con fatti e misure concreti;</p><p>2. sostenere Cantoni e Comuni nell'attuare e promuovere il contratto di prestazione energetica;</p><p>3. formulare raccomandazioni chiare su come contabilizzare il contratto di prestazione energetica nel settore pubblico. Se necessario, il Consiglio federale crea le basi per un finanziamento fuori bilancio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Confederazione persegue già da molto tempo e con coerenza l'obiettivo di aumentare l'efficienza energetica dei propri edifici. Nella Strategia per uno sviluppo sostenibile il Consiglio federale impone agli organi della costruzione e degli immobili della Confederazione (OCI) di perseguire una gestione sostenibile degli immobili. Nel quadro della Gestione delle risorse e management ambientale dell'amministrazione federale civile RUMBA, tra il 2006 e il 2016 è stato possibile ridurre il consumo di energia termica (meno 39 per cento), di elettricità (meno 29 per cento) e di emissioni di gas serra (meno 28 per cento) per ogni posto di lavoro a tempo pieno (fonte: Rapporto ambientale RUMBA, periodo di riferimento 2006 a 2016, pag. 4).</p><p>Una delle dodici misure della strategia energetica 2050 è l'iniziativa Energia esemplare. L'iniziativa si rivolge ad aziende parastatali a livello federale e cantonale che intendono agire in modo innovativo ed esemplare nel settore energetico. Firmando una dichiarazione d'intenti esse s'impegnano a dare un importante contributo per aumentare l'efficienza energetica e l'impiego delle energie rinnovabili in Svizzera. Partendo dall'anno di riferimento 2006, entro il 2020 i partecipanti puntano ad aumentare l'efficienza energetica del 25 per cento. Tra i partecipanti figurano l'amministrazione federale, il settore dei PF, la Posta svizzera, le FFS, Swisscom, Skyguide e la SUVA.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che i contratti di prestazione energetica (o contratti di rendimento energetico) possono offrire interessanti possibilità, ad esempio a enti che non dispongono dei fondi propri necessari per adottare misure di efficienza energetica o nel caso di oggetti in locazione, dato che in questo campo l'attuazione è ostacolata dalle implicazioni del rapporto tra locatore e locatario. Per questo motivo, nello scorso anno il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca ha svolto una consultazione sulla modifica dell'ordinanza concernente la locazione e l'affitto di locali d'abitazione o commerciali. L'avamprogetto prevede l'addebitamento in misura limitata dei costi derivanti dal contratto di prestazione energetica. In tal modo in questo settore si eliminerebbe un ostacolo importante per tali contratti. I risultati della consultazione sono ancora oggetto di valutazione.</p><p>Per quel che concerne il settore degli immobili della Confederazione, il Consiglio federale respinge tuttavia la promozione sistematica dei contratti di prestazione energetica per aumentare l'efficienza energetica degli edifici. Gli OCI dispongono delle conoscenze tecniche necessarie per realizzare autonomamente soluzioni efficienti dal punto di vista energetico nella costruzione e nella manutenzione degli immobili della Confederazione. I relativi mezzi finanziari sono disponibili e pertanto non occorre farsi finanziare da terzi.</p><p>Il Consiglio federale gestisce le imprese parastatali tramite obiettivi strategici. Essi sostanzialmente stabiliscono che, nel quadro delle proprie possibilità, le imprese debbano perseguire una strategia aziendale sostenibile. Spetta alle imprese attuare queste direttive a livello operativo. Il Consiglio federale rinuncia pertanto a formulare prescrizioni concrete per le imprese parastatali riguardo all'attuazione di misure nell'ambito dell'efficienza energetica. Questo tipo di prescrizioni sarebbe in contrapposizione con l'autonomia concessa tramite l'esternalizzazione e costituirebbe un'ingerenza nelle competenze legali degli organi delle unità esternalizzate.</p><p>I Cantoni decidono nel quadro della loro autonomia finanziaria in merito alla presentazione dei conti. Ciò si applica anche ai principi riguardanti l'iscrizione a bilancio di progetti di contracting energetico degli enti pubblici. La Confederazione non dispone di alcuna base legale per enunciare al riguardo prescrizioni vincolanti applicabili a Cantoni e Comuni. Sostiene però Cantoni e Comuni nell'introduzione dei contratti di prestazione energetica tramite guide, schede informative e prestazioni di consulenza che mette a disposizione attraverso gli uffici, in particolare l'Ufficio federale dell'energia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.