<h2>SubmittedText<h2><p>Recentemente nella prima di 4 campagne europee di controlli (Truck &amp; Bus) 8-15 febbraio sono stati controllati 10 769 camion e 573 autobus rilevando 6735 violazioni, più del 50 %; 1375 infrazioni sui tempi di guida e manomissioni cronotachigrafo, 827 per documenti del veicolo o carico non in regola, 771 casi di superamento dei limiti di velocità, 165 per trasporto merci pericolose, 20 casi di alcool o stupefacenti.</p><p>Un quadro molto preoccupante che conferma quanto regolarmente rilevato in vari stati EU: manomissioni tachigrafi, tempi di guida e riposo non rispettati, oltre a truffe sul gasolio per eludere tasse, fino all'estorsione di autisti costretti a viaggiare senza rispettare i tempi di riposo, particolarmente attente le autorità in Danimarca con multe da decine di migliaia di euro. </p><p>Nel nostro Paese i controlli vengono effettuati dai Cantoni su mandato e finanziamento della Confederazione presso centri di controllo dedicati al traffico pesante, vengono controllati annualmente in totale tra stazionari e mobili circa 90mila veicoli con un tasso di infrazioni tra il 25 e 30 %. </p><p>Il tasso di infrazioni è alto sia in Svizzera che in Europa: un veicolo su tre/quattro rispettivamente su due controllati non rispetta la legge !</p><p>Oltre ad accrescere il rischio di incidenti abbiamo condizioni di concorrenza sleale nei confronti di autotrasportatori in regola sia tecnicamente che per le condizioni di lavoro, ma anche nei confronti del trasporto su ferrovia.</p><p>Domande:</p><p>1. La Svizzera intende partecipare in futuro alle azioni di controllo coordinate promosse a livello europeo?</p><p>2. Il numero di infrazioni sui tempi di lavoro e riposo, dimensioni peso e difetti tecnici dell'autoveicolo è importante anche in Svizzera, la Confederazione ha quantificato l'impatto sul mercato (concorrenza sleale) delle frodi di vario tipo nel trasporto merci stradale?</p><p>3. Quanti controlli annui sono previsti presso il centro di Giornico?</p><p>4. A che punto siamo con la realizzazione dei 5 centri di controllo previsti nella seconda fase?</p><p>5. Il piano di intensificazione dei controlli ha portato a una diminuzione delle infrazioni rilevate per rapporto alla situazione precedente?</p><p>6. Sono previsti controlli sistematici come al tunnel del Montebianco?</p><p>7. Come siamo messi in Svizzera termini di costo delle sanzioni per rapporto ad altri Paesi Europei come ad esempio la Danimarca o i Paesi Confinanti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Rispetto alla media europea, i centri di controllo del traffico pesante svizzeri sono di alto livello, sia per quanto riguarda la formazione del personale sia in termini di attrezzatura tecnica. Mentre non mancano i contatti con autorità estere e case automobilistiche, gli accertamenti coordinati sono sporadici. I Cantoni, cui spetta questa attività, sono liberi di aderire a una campagna coordinata a livello europeo. La Confederazione non prevede obblighi al riguardo.</p><p>2. L'impatto sul mercato non è stato analizzato. L'anno scorso si è rilevato pressoché lo stesso numero di infrazioni tra veicoli svizzeri ed esteri (cfr. al riguardo il rapporto sui controlli del traffico pesante del 2021, il primo pubblicato congiuntamente da Ufficio federale delle strade (USTRA) e Amministrazione federale delle dogane (AFD), disponibile sul sito USTRA &gt; Documentazione &gt; Comunicato stampa del 29 marzo 2021).</p><p>3. La Confederazione fissa indirettamente il numero di veicoli controllati concordando con i Cantoni un contingente annuo di ore da dedicare a tale attività. Nel futuro centro di Giornico (TI) si intende raggiungere l'obiettivo di circa 90 000 ore.</p><p>4. A livello nazionale sono attualmente operativi sette centri di controllo (cfr. al riguardo il sito USTRA &gt; Temi &gt; Traffico pesante &gt; Controlli sul traffico pesante &gt; Centri di controllo in Svizzera) situati sui maggiori assi nord-sud ed est-ovest, ma anche su altri tratti autostradali a elevata componente di traffico pesante. Quello di Giornico (TI) entrerà presumibilmente in funzione nel 2022/23. Altri tre sono in progettazione: Oensingen (SO), Chavornay (VD) e Neuenkirch (LU).</p><p>5. Il numero di infrazioni è soggetto a variazioni annue, rimane tuttavia relativamente costante. Maggiori dettagli al riguardo sono disponibili al punto 4.3 del rapporto menzionato al punto 2.</p><p>6. I controlli sistematici concentrati su singoli aspetti sono rari. Quelli dei mezzi pesanti sono effettuati a campione e prevedono la verifica, nei limiti del possibile, di tutte le potenziali irregolarità.</p><p>7. In Svizzera le sanzioni sono più elevate che nel resto dell'Europa. L'USTRA e gli organi di controllo dispongono sistematicamente il divieto di circolazione a tutti i veicoli non a norma, per cui i difetti pericolosi, ad esempio dei freni, devono in ogni caso essere riparati sul posto, con costi di conseguenza generalmente superiori a quelli degli altri Paesi europei.</p>  Risposta del Consiglio federale.