<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un quadro legale che obblighi i fornitori di energia a consumatori finali (combustibili, carburanti, elettricità), sulla base dell'anno di riferimento 2012, a:</p><p>a. aumentare ogni anno dell'1 per cento la quota di energie rinnovabili in relazione all'energia fornita;</p><p>b. fornire, ogni anno, la prova di avere contribuito ad aumentare nella misura dell'1 per cento l'efficienza energetica, ovvero di avere venduto l'1 per cento di energia in meno rispetto all'anno precedente ad un numero invariato di clienti. </p><p>Per riuscire a raggiungere tali obiettivi, i fornitori possono raggrupparsi oppure acquistare certificati da altri fornitori. Coloro che non riusciranno ad adempiere gli obiettivi in nessun modo, dovranno versare in un apposito fondo un contributo finanziario che permetterà a terzi di soddisfare l'obiettivo mancato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 25 maggio 2011, al termine della sua seduta di clausura, il Consiglio federale ha deciso di disattivare e di non sostituire le attuali centrali nucleari al termine del loro ciclo di vita, stabilito in funzione di criteri di sicurezza tecnici. L'attuale livello di sicurezza dell'approvvigionamento elettrico, caratterizzato da un'elevata qualità, una buona disponibilità, una produzione in larga misura esente da emissioni di CO2 e da prezzi concorrenziali, dovrà essere garantito anche in futuro.</p><p>La gradualità del processo di abbandono dell'energia nucleare lascia il tempo necessario per attuare una nuova politica energetica e per ristrutturare il sistema energetico. Le Prospettive energetiche 2050 mostrano che un abbandono graduale è possibile sia dal punto di vista tecnico che da quello economico. Per coprire le quote di energia elettrica che verranno a mancare in seguito alla rinuncia all'atomo, è necessario dar un nuovo orientamento alla strategia energetica della Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale ha fissato le seguenti priorità:</p><p>- Efficienza energetica: la principale misura per garantire il futuro approvvigionamento energetico è un uso parsimonioso dell'energia.</p><p>- Forza idrica: a lungo termine lo sfruttamento della forza idrica, principale fonte indigena di energia rinnovabile, dovrà essere potenziato in misura ragionevole e tenendo conto di criteri ecologici.</p><p>- Energie rinnovabili: la quota delle nuove energie rinnovabili dovrà essere incrementata in maniera tale che sia disponibile un mix energetico ampiamente diversificato tanto nel settore dell'energia elettrica che in quello termico e della mobilità.</p><p>- Produzione di energia elettrica da vettori fossili: il fabbisogno restante di energia elettrica dovrà essere coperto con la produzione elettrica da vettori fossili, in primo luogo attraverso impianti di cogenerazione ad alta efficienza e, secondariamente, con la costruzione di centrali a ciclo combinato gas-vapore.</p><p>- Gli attuali obiettivi climatici vengono mantenuti</p><p>- Il libero mercato e le iniziative personali dovranno avere più spazio</p><p>Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC continuerà a sviluppare la strategia energetica unitamente ai Dipartimenti competenti, come deciso dal Parlamento durante la sessione estiva e autunnale 2011, e a concretizzare le misure al vaglio per la relativa attuazione. Nell'estate 2012, il Consiglio federale presenterà un progetto che sarà posto in consultazione. Allo stato attuale è pertanto prematuro definire quantitativamente gli obiettivi, come richiesto nel presente intervento.</p><p>Nell'ambito dei lavori per l'elaborazione della nuova Strategia energetica 2050 e del piano d'azione Efficienza energetica 2008, l'Ufficio federale dell'energia ha esaminato numerose misure per aumentare l'efficienza elettrica nel settore dell'industria e terziario, tra cui anche un sistema di incentivi come proposto nella presente mozione. Il sistema di incentivi analizzato si basa sull'introduzione di certificati negoziabili concernenti misure volte ad aumentare l'efficienza energetica, i cosiddetti certificati bianchi. Tuttavia, visti i modesti risultati ottenuti all'estero con i certificati bianchi (grande onere a livello esecutivo, scarsa liquidità del mercato dei certificati, doppioni con gli strumenti adottati per ridurre le emissioni di CO2), in futuro verrà esaminata attentamente l'opzione di un bonus di efficienza energetica nazionale, sul modello del bonus già introdotto dall'azienda elettrica zurighese ewz (Elektrizitätswerk der Stadt Zürich).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.