<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad aggiornare il suo rapporto del 29 agosto 2007 per una politica svizzera della vecchiaia, adeguandolo alle esigenze attuali. Occorrerà in particolare approfondire l'aspetto della longevità con tutte le sue conseguenze (tra cui la demenza e il bisogno di assistenza) e quello delle condizioni di vita delle persone in età di pensionamento, nonché potenziare l'impegno a favore di una maggiore integrazione dei lavoratori anziani nel mercato del lavoro e il coordinamento tra Confederazione e cantoni in materia di sussidi per l'assistenza agli anziani.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I principali temi relativi alla vecchiaia sollevati nel presente postulato fanno riferimento a questioni sanitarie specifiche che il Consiglio federale esamina già costantemente sotto diversi profili e in relazione alle quali, ove opportuno, formula raccomandazioni o adotta misure.</p><p>Ad esempio, in collaborazione con i cantoni e le organizzazioni non governative, la Confederazione ha elaborato e approvato una "Strategia nazionale sulla demenza 2014-2017", con la cui attuazione si mira a ridurre le sofferenze determinate dalla malattia e a migliorare la qualità di vita delle persone interessate.</p><p>Con la proroga di tre anni (dal 2013 al 2015) del programma "Strategia nazionale in materia di cure palliative", inoltre, la Confederazione e i cantoni si pongono l'obiettivo prioritario di integrare meglio le cure palliative nel sistema sanitario attuale, in collaborazione con gli attori principali. In Svizzera, i malati gravi e le persone in fase terminale devono avere la possibilità di beneficiare di cure palliative adeguate ai loro bisogni. Occorre migliorare la loro qualità di vita in questa fase.</p><p>Un altro aspetto è costituito dalle questioni dell'assistenza e delle cure prestate a domicilio da parte di familiari, che diventano sempre più importanti visto il crescente invecchiamento demografico (v. tra l'altro il postulato della CSSS-N 13.3366 "Assegni di accompagnamento e possibilità di sgravi per chi cura e assiste i propri familiari"). In questo ambito, un gruppo di lavoro interdipartimentale sta vagliando possibili misure per migliorare le condizioni quadro per i familiari. Il Consiglio federale dovrebbe adottare un rapporto in merito alla fine del 2014.</p><p>Per quanto riguarda la politica della vecchiaia, dall'entrata in vigore della nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC) alla Confederazione resta solo la competenza di accordare sussidi a organizzazioni di assistenza agli anziani attive a livello nazionale (articolo 101bis della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, LAVS; RS 831.10). Al riguardo, nel 2012 l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha commissionato uno studio finalizzato a rilevare le modalità per migliorare il coordinamento dei sussidi tra la Confederazione e i cantoni nel settore dell'assistenza agli anziani ("Sussidi per l'assistenza alle persone anziane secondo l'articolo 101bis LAVS e politiche della vecchiaia cantonali", disponibile in francese e in tedesco con riassunto in italiano). Il rapporto di ricerca giunge alla conclusione che l'assunzione da parte della Confederazione di una funzione di coordinamento non è realizzabile con un impiego proporzionato di risorse. Inoltre, nel 2010 l'UFAS ha allestito un inventario completo delle politiche cantonali della vecchiaia ("Alterspolitik in den Kantonen", rapporto disponibile in tedesco con riassunto in italiano), che contiene anche raccomandazioni per l'armonizzazione intercantonale in questo settore.</p><p>Infine, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha elaborato studi sull'occupabilità e l'integrazione dei lavoratori anziani in Svizzera. L'occupazione fino al raggiungimento dell'età di pensionamento e oltre è anche uno dei campi d'azione individuati nel quadro dell'iniziativa sul personale qualificato lanciata dalla Confederazione.</p><p>È pertanto chiaro che la Confederazione sta trattando tutte le questioni concernenti la politica della vecchiaia. Un nuovo inventario e l'aggiornamento generale della strategia in materia di vecchiaia non fornirebbero nuove conoscenze rispetto alle analisi summenzionate e ai lavori già avviati o parzialmente attuati dalla Confederazione in collaborazione con i cantoni e altri attori, ragion per cui non costituirebbero un valore aggiunto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.