<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le concessioni per l'esercizio dei due aeroporti nazionali di Ginevra e Zurigo </p><p>scadono il 31 maggio 2001. Il loro rinnovo è legato soprattutto alla seguente </p><p>condizione: l'esercizio aereo dei prossimi anni dovrà essere compatibile con gli </p><p>obiettivi e le condizioni enunciati nel Piano settoriale dell'infrastruttura </p><p>aeronautica (PSIA), definito in virtù della legge federale sulla pianificazione del </p><p>territorio (LPT; RS 700). Il rinnovo delle concessioni costituisce un'opportunità </p><p>per riesaminare a fondo il regolamento d'esercizio e la compatibilità delle attività </p><p>aviatorie con l'ambiente. </p><p>Il PSIA è uno strumento fondamentale per attuare una politica aeronautica </p><p>federale coerente e orientata al principio della mobilità sostenibile. Per quanto </p><p>riguarda il ruolo degli aeroporti nazionali, il PSIA stipula che, come elementi di un </p><p>sistema globale, essi costituiscono le piattaforme nazionali per il traffico aereo su </p><p>scala internazionale.</p><p></p><p>? L'aeroporto di Zurigo deve poter assumere il proprio ruolo di grande centro </p><p>europeo per il traffico aereo su scala mondiale.</p><p>? In virtù della loro vocazione tri- e binazionale, gli aeroporti di Basilea-</p><p>Mulhouse e Ginevra-Cointrin devono potere garantire i collegamenti </p><p>intercontinentali necessari su base regionale e sviluppare le proprie </p><p>potenzialità in questo quadro. </p><p>Risposta alle singole domande:</p><p>1. In conformità agli obiettivi strategici e alle condizioni enunciati nel PSIA, il </p><p>Consiglio federale ritiene che il ruolo dell'aeroporto nazionale di Zurigo quale </p><p>piattaforma del traffico aereo intercontinentale continui ad avere la sua </p><p>ragione di essere. Esso è altresì convinto che in futuro Swissair non rinuncerà </p><p>a questo hub quale centro delle propri attività commerciali. Si ricorda inoltre </p><p>che il Tribunale federale, nella sua decisione dell'8 dicembre 2000 riguardante </p><p>la costruzione del Dock Midfield (previsto nell'ambito della 5a tappa di </p><p>ampliamento dello scalo), non ha per nulla messo in questione il ruolo e </p><p>l'importanza dell'aeroporto di Zurigo-Kloten. </p><p>2. La ripartizione del traffico aereo non rientra nelle competenze dei Cantoni, ma </p><p>si orienta principalmente alle condizioni quadro definite in base agli obiettivi </p><p>generali della politica aeronautica elvetica. Il diritto internazionale prevede </p><p>inoltre che le attività aviatorie tra due Stati siano disciplinate dalle autorità </p><p>degli stessi Stati. Tutti i 134 accordi sul traffico aereo finora stipulati dalla </p><p>Svizzera si fondano su questo principio. </p><p>3. Con i suoi tre aeroporti nazionali, il nostro Paese dispone effettivamente di </p><p>diversi potenziali hub. Considerate le condizioni quadro attualmente in vigore, </p><p>una ripartizione delle attività aviatorie su questi scali per principio è da </p><p>ritenere positiva. L'attribuzione rigida dei voli all'uno o all'altro hub contrasta </p><p>invece con il libero mercato. La concentrazione dei voli su un determinato </p><p>scalo, decisa dalle singole compagnie aeree, è dettata da considerazioni di </p><p>carattere economico. Il "sistema hub" si basa sul principio secondo cui il </p><p>traffico aereo viene concentrato su un unico scalo, dal quale gli aerei si </p><p>dirigono in seguito verso diverse destinazioni. Date le condizioni attuali, un </p><p>hub suddiviso in diverse sedi in Svizzera non è realizzabile. Anche i Paesi </p><p>limitrofi concentrano le attività aeronautiche delle proprie compagnie su un </p><p>unico hub. Si ricordi infine che le compagnie aeree estere in Svizzera non </p><p>possono essere obbligate ad atterrare su un determinato hub. In virtù di </p><p>diversi accordi bilaterali, le compagnie sono autorizzate ad atterrare su tutti gli </p><p>aeroporti nazionali elvetici; esse opteranno per uno scalo piuttosto che per un </p><p>altro in funzione del numero di voli che vi sono offerti. Il PSIA prevede </p><p>comunque che gli aeroporti nazionali collaborino tra loro, sfruttando al meglio </p><p>le opportunità offerte da una ripartizione sensata del traffico.</p><p></p><p>4. Come esposto sopra, la decisione di Swissair di concentrare i propri voli </p><p>sull'aeroporto di Zurigo è dettato esclusivamente da considerazioni di </p><p>carattere imprenditoriale. È quanto fanno peraltro anche le altre compagnie </p><p>aeree, poiché, in ultima analisi, è il libero mercato a dettare le condizioni in </p><p>questo settore. </p><p></p><p>5. Il diritto aeronautico svizzero e le condizioni quadro imposte dalla </p><p>pianificazione del territorio e dalla protezione dell'ambiente attualmente </p><p>garantiscono in misura sufficiente che i tre aeroporti nazionali vengano </p><p>sfruttati razionalmente e potenziati in conformità al proprio ruolo sul mercato </p><p>regionale e internazionale. Gli obiettivi strategici e le condizioni determinanti </p><p>sono fissati nel PSIA. Non si prevedono altri interventi da parte delle autorità </p><p>federali.</p>  Risposta del Consiglio federale.