<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 4 gennaio 2022, le sostanze chimiche contenute nei colori per tatuaggi saranno soggette in tutta l'Unione europea alle restrizioni previste dal cosiddetto regolamento REACH ("Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche"), punto 75, allegato XVII. Il regolamento REACH si applica a circa 4000 sostanze per cosmetici, quindi anche a smalti per unghie e rossetti, di gran lunga non tutte contenute nei colori per tatuaggi, secondo il motto: ciò che non deve trovarsi sulla pelle non deve neppure trovarsi sotto la pelle. Secondo l'Agenzia europea per le sostanze chimiche, queste sostanze sono o poco conosciute o pericolose. Possono, per esempio, provocare allergie cutanee o essere cancerogene. Le regole sono talmente severe che una volta entrate in vigore non permetteranno praticamente più l'impiego dei colori comunemente usati per i tatuaggi colorati. Vi è di conseguenza il rischio che chi vuole tatuarsi venga in Svizzera per farsi iniettare sottopelle sostanze vietate nell'UE. Il problema tocca in particolare i Cantoni di confine. La necessità di intervenire sulla qualità dei colori per tatuaggi è stata constatata ben prima dell'entrata in vigore del regolamento. Un'analisi del laboratorio cantonale di Turgovia del 28 luglio 2020 ha infatti mostrato che tre quarti dei colori per tatuaggi esaminati non erano adatti al tatuaggio.</p><p>1. Che cosa fa il Consiglio federale per evitare che vengano impiegati colori nocivi per i tatuaggi?</p><p>2. Che cosa fa per evitare che la Svizzera diventi un eldorado per tatuatori che usano colori nocivi provenienti dall'UE?</p><p>3. Intende recepire i contenuti del regolamento REACH per evitare che la Svizzera diventi il rifugio di tatuatori dalle pratiche dubbie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. La Svizzera è uno dei Paesi pionieri in materia di legislazione sui tatuaggi; l'impiego di colori per tatuaggi e per il trucco permanente è regolamentato dal 2005 nell'ordinanza sugli oggetti che vengono a contatto con il corpo umano (OCCU; RS 817.023.41). L'ordinanza stabilisce che, in caso di impiego conforme alla destinazione, i colori per tatuaggi e i colori per il trucco permanente non devono mettere in pericolo la salute dei consumatori; elenca inoltre pigmenti e altri additivi vietati per i quali è noto un rischio per la salute (art. 5 OCCU).</p><p>Nel 2018, l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha emanato una direttiva per uniformare a livello nazionale l'esecuzione delle disposizioni sui tatuaggi (www.usav.admin.ch &gt; Oggetti d'uso &gt; Cosmetici e gioielli &gt; Piercing e tatuaggi &gt; Direttive 2018/2 Compiti esecutivi in materia di piercing, tatuaggi, trucco permanente e pratiche affini). È importante che le autorità di controllo sappiano dove sono esercitate le attività di tatuaggio, altrimenti non possono controllare le aziende che le praticano. Per questo motivo, dal 1° maggio 2018, le aziende che eseguono tatuaggi o trucco permanente devono notificare la loro attività alla competente autorità cantonale di esecuzione (art. 62 cpv. 1 dell'ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso; ODerr [RS 817.02]).</p><p>3. L'obiettivo del nuovo regolamento (UE) 2020/2081 che modifica l'allegato XVII del regolamento REACH è rendere più sicuro l'impiego dei colori nei tatuaggi e nel trucco permanente. Visto che la Svizzera non è obbligata ad adottarne le disposizioni, il nuovo regolamento sarà valutato dall'USAV nel quadro della revisione in corso della legislazione sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso quotidiano; in questo quadro sarà deciso in quale forma le nuove disposizioni potrebbero essere integrate nel diritto svizzero, che già attualmente vieta l'impiego di numerose di queste sostanze.</p>  Risposta del Consiglio federale.