<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro del programma d'armamento 2013 il Parlamento ha stanziato 209 milioni di franchi per l'ampliamento della rete d'impiego Difesa (rete impg D). In questo modo il Consiglio federale intende garantire telecomunicazioni a prova di crisi a favore dell'esercito e della gestione delle crisi a livello nazionale. Inoltre, si vuole impedire l'accesso alla rete impg D da parte di persone non autorizzate. </p><p>Per il PPD è fondamentale che in caso di crisi i membri della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS) dispongano di un accesso veloce e senza ostacoli amministrativi alla rete impg D. Il Consiglio federale è quindi invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali lacune saranno ancora presenti nel campo delle comunicazioni dopo questo ampliamento?</p><p>2. Gli attuali sistemi di comunicazione della RSS possono essere integrati nella rete impg D?</p><p>3. Nel caso in cui i sistemi non siano compatibili: in situazione di crisi è garantito l'accesso immediato dei membri della RSS alla rete impg D?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La rete d'impiego Difesa (rete impg D) è la base comune a tutti i partner per una condotta sicura nell'ambito della Rete integrata Svizzera per la sicurezza e in futuro sarà denominata "rete di condotta Svizzera" (rete cond CH), così come già comunicato dal capo del DDPS alla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale. Con la rete cond CH l'infrastruttura di telecomunicazione dell'esercito sarà orientata alle esigenze attuali. Rispetto alla rete dell'amministrazione federale, la rete cond CH deve garantire in ogni situazione la telecomunicazione a prova di crisi a favore dell'esercito e della gestione nazionale delle crisi. Le ubicazioni dell'esercito, del DDPS, della Confederazione e dei cantoni rilevanti ai fini dell'impiego saranno - sulla base del nucleo rete cond CH già esistente - collegate, rinnovate (le componenti di rete obsolete saranno sostituite) e potenziate mediante una tecnologia unitaria. In tal modo sarà possibile gestire globalmente la rete in maniera più sicura e più efficiente.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Dopo l'ampliamento della rete cond CH, sottoposto dal Consiglio federale alle Camere federali con i programmi d'armamento 2013 e seguenti, occorre ancora collegare con infrastrutture di telecomunicazione a elevata disponibilità le restanti 120 ubicazioni di utenti dell'esercito e le 70 ubicazioni oggi note delle AOSS (autorità e organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza), nonché le infrastrutture critiche della RSS (Rete integrata Svizzera per la sicurezza). Attualmente circa cinquanta ubicazioni AOSS sono già collegate con la rete cond CH; ciò nonostante devono essere sviluppate con una banda ancora più larga. Finora i gestori di infrastrutture critiche non hanno potuto utilizzare la rete cond CH.</p><p>2. La rete cond CH è costituita da componenti standard che sono utilizzate a livello mondiale anche dai più importanti provider civili. Pertanto dal punto di vista tecnico l'integrazione dei sistemi di comunicazione della RSS nella rete cond CH è possibile. Attualmente i partner della protezione della popolazione (AOSS, RSS) utilizzano l'infrastruttura di telecomunicazione dell'esercito per i sistemi Polycom, radio IBBK, Polyalert e telematica Vulpus e potranno continuare a utilizzarli anche in futuro per ulteriori servizi.</p><p>3. Come menzionato alla risposta 2, l'integrazione dei sistemi di comunicazione della RSS nella rete cond CH è possibile. In situazioni di crisi l'accesso dei membri della RSS alla rete cond CH è attualmente già possibile attraverso Polycom, Polyalert, ecc. Se i sistemi utenti/le applicazioni dei membri della RSS non dovessero essere compatibili tra loro, occorrerebbe definire e sviluppare delle interfacce.</p>  Risposta del Consiglio federale.