<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">[AZA 7] </div> <div class="para">U 142/99 Ge </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">IVa Camera </div> <div class="para"> </div> <div class="para">composta dei giudici federali Borella, Rüedi e Leuzinger; </div> <div class="para">Schäuble, cancelliere </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 9 luglio 2001 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">nella causa </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli </div> <div class="para">infortuni, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna, ricorrente, </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">M.________, opponente, rappresentato dal Patronato </div> <div class="para">INCA, Vicolo Posta Vecchia 8, 6501 Bellinzona, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">e </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Tribunale cantonale delle assicurazioni, 6901 Lugano </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">F a t t i : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A.- M.________, nato nel 1940, lamenta gli esiti di </div> <div class="para">tre infortuni intervenuti rispettivamente il 28 settembre </div> <div class="para">1995, il 2 maggio e il 1° ottobre 1997, quando lavorava </div> <div class="para">alle dipendenze di un'impresa edile ticinese come muratore. </div> <div class="para">Egli ne riportò, in particolare, fratture ai polsi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il 6 febbraio 1998, l'Istituto nazionale svizzero di </div> <div class="para">assicurazione contro gli infortuni (INSAI) statuì la cessazione </div> <div class="para">delle prestazioni erogate a dipendenza dell'infortunio </div> <div class="para">del maggio 1997. L'opposizione proposta dall'assicuratore </div> <div class="para">malattie di M.________, la CSS Assicurazione, venne </div> <div class="para">disattesa dall'Istituto per atto amministrativo 6 luglio </div> <div class="para">1998. </div> <div class="para">Per le conseguenze degli altri due eventi, mediante </div> <div class="para">decisione 5 agosto 1998 l'INSAI dispose, tra l'altro, </div> <div class="para">l'erogazione di una rendita d'invalidità del 25% dal </div> <div class="para">1° giugno 1998. Sollecitato dall'assicurato, l'Istituto </div> <div class="para">rese il 29 settembre seguente un provvedimento su opposizione </div> <div class="para">confermante quanto in precedenza stabilito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.- La CSS Assicurazione e M.________ insorsero contro </div> <div class="para">i due atti amministrativi emanati su opposizione dall'INSAI </div> <div class="para">con separati ricorsi al Tribunale delle assicurazioni del </div> <div class="para">Cantone Ticino. </div> <div class="para">Con giudizio 26 febbraio 1999, congiunti i procedimenti, </div> <div class="para">l'autorità giudiziaria cantonale respinse il gravame </div> <div class="para">della CSS, mentre accolse quello prodotto dall'assicurato, </div> <div class="para">nel senso che condannò l'Istituto a versare, dalla data </div> <div class="para">stabilita, una rendita del 35%. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C.- L'INSAI interpone a questa Corte un ricorso di diritto </div> <div class="para">amministrativo con il quale chiede di annullare il </div> <div class="para">giudizio querelato, nella misura in cui dispone un aumento </div> <div class="para">della rendita, e di stabilire il tasso d'invalidità al 25%, </div> <div class="para">conformemente alla decisione su opposizione litigiosa. </div> <div class="para">Mentre l'assicurato, tramite il Patronato INCA, postula </div> <div class="para">la reiezione del gravame, l'Ufficio federale delle assicurazioni </div> <div class="para">sociali rinuncia a determinarsi al riguardo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D i r i t t o : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.- Nei considerandi del querelato giudizio, il Tribunale </div> <div class="para">delle assicurazioni del Cantone Ticino ha già correttamente </div> <div class="para">ricordato le norme di diritto concernenti il tema </div> <div class="para">oggetto della lite, la quale verte unicamente sulla questione </div> <div class="para">della commisurazione dell'invalidità lamentata dall'opponente. </div> <div class="para">L'autorità giudiziaria cantonale ha in particolare </div> <div class="para">esposto come, giusta l'<span class="artref">art. 18 cpv. 2 LAINF</span>, il grado </div> <div class="para">d'invalidità venga determinato paragonando il reddito </div> <div class="para">del lavoro che l'assicurato potrebbe conseguire, dopo l'insorgenza </div> <div class="para">dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali </div> <div class="para">provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività </div> <div class="para">esigibile da lui in condizioni equilibrate di mercato del </div> <div class="para">lavoro, con quello che avrebbe potuto ottenere se non fosse </div> <div class="para">diventato invalido. Il giudice di prime cure ha poi rilevato, </div> <div class="para">pure a ragione, che al fine di poter graduare l'invalidità </div> <div class="para">all'amministrazione (o al giudice in caso di ricorso) </div> <div class="para">è necessario disporre di documenti che devono essere rassegnati </div> <div class="para">dal medico o eventualmente da altri specialisti, precisando, </div> <div class="para">da un lato, come il compito del medico consista </div> <div class="para">nel porre un giudizio sullo stato di salute e nell'indicare </div> <div class="para">in quale misura e in quali attività l'assicurato sia incapace </div> <div class="para">al lavoro, dall'altro, come la documentazione medica </div> <div class="para">costituisca un importante elemento di giudizio per determinare </div> <div class="para">quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili </div> <div class="para">dall'assicurato. A questa esposizione può essere fatto riferimento </div> <div class="para">e prestata adesione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.- a) Nell'evenienza concreta, dalla documentazione </div> <div class="para">medica all'inserto risulta che dall'assicurato, a seguito </div> <div class="para">dei postumi degli infortuni del settembre 1995 e dell'ottobre </div> <div class="para">1997, non può più essere preteso un normale rendimento </div> <div class="para">nella sua attività professionale di muratore, dovendo egli </div> <div class="para">effettuare pause regolari di 5 a 10 minuti ogni ora. Dagli </div> <div class="para">stessi atti emerge tuttavia che egli, malgrado il danno fisico </div> <div class="para">patito, è totalmente capace di eseguire lavori leggeri </div> <div class="para">confacenti. Questa Corte non vede valido motivo per scostarsi </div> <div class="para">da queste valutazioni, che peraltro non sono nemmeno </div> <div class="para">controverse. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b) Ai fini di stabilire le ripercussioni economiche </div> <div class="para">dell'impossibilità, per l'assicurato, di svolgere la precedente </div> <div class="para">attività a rendimento completo, le istanze inferiori </div> <div class="para">hanno fatto capo ad un paragone dei redditi, come lo prescrive </div> <div class="para">l'<span class="artref">art. 18 cpv. 2 LAINF</span>, già citato. Per quel che riguarda, </div> <div class="para">in particolare, il reddito ipotetico d'invalido, il </div> <div class="para">giudice di prime cure, in modifica di quanto stabilito nel </div> <div class="para">provvedimento amministrativo impugnato e prevalendosi della </div> <div class="para">propria giurisprudenza sviluppata in tema di determinazione </div> <div class="para">del salario di riferimento per il calcolo della capacità di </div> <div class="para">guadagno residua, ha ritenuto l'importo di fr. 35'000.-, </div> <div class="para">che corrispondeva negli anni dal 1994 al 1998 alla retribuzione </div> <div class="para">annua media conseguibile sul mercato del lavoro ticinese </div> <div class="para">da operai o impiegati non qualificati con problemi di </div> <div class="para">salute in attività leggere adeguate. Orbene, la questione </div> <div class="para">dei salari medi fondati su dati statistici, cui pure la </div> <div class="para">predetta prassi giudiziaria ticinese si riferisce, è stata </div> <div class="para">oggetto di una recente sentenza del Tribunale federale delle </div> <div class="para">assicurazioni pubblicata in <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=25.06.2001&amp;to_date=14.07.2001&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F126-V-75%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page75">DTF 126 V 75</a> segg. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">c) In tale sentenza di principio la Corte ha in sostanza </div> <div class="para">stabilito che ai fini della determinazione del reddito </div> <div class="para">da invalido fa stato in primo luogo la situazione professionale </div> <div class="para">e salariale concreta dell'interessato, a condizione </div> <div class="para">però che quest'ultimo sfrutti in maniera completa e </div> <div class="para">ragionevole la capacità lavorativa residua e che il reddito </div> <div class="para">derivante dall'attività effettivamente svolta sia adeguato </div> <div class="para">e non costituisca una paga sociale. Qualora difettino indicazioni </div> <div class="para">economiche effettive, possono, conformemente alla </div> <div class="para">giurisprudenza, essere ritenuti i dati forniti dalle statistiche </div> <div class="para">salariali. La questione di sapere se e in quale misura </div> <div class="para">al caso i salari fondati su dati statistici debbano </div> <div class="para">essere ridotti dipende dall'insieme delle circostanze personali </div> <div class="para">e professionali del caso concreto (limitazione addebitabile </div> <div class="para">al danno alla salute, età, anni di servizio, nazionalità </div> <div class="para">e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione), </div> <div class="para">criteri questi che l'amministrazione è tenuta a valutare </div> <div class="para">globalmente. La Corte ha precisato, al riguardo, come </div> <div class="para">una deduzione globale massima del 25% del salario statistico </div> <div class="para">permettesse di tener conto delle varie particolarità suscettibili </div> <div class="para">di influire sul reddito del lavoro. Il Tribunale </div> <div class="para">federale delle assicurazioni ha poi ancora rilevato, nella </div> <div class="para">medesima sentenza, che, chiamato a pronunciarsi sulla deduzione </div> <div class="para">globale, la quale procede da una stima che l'amministrazione </div> <div class="para">deve succintamente motivare, il giudice non può </div> <div class="para">senza valido motivo sostituire il suo apprezzamento a quello </div> <div class="para">degli organi dell'assicurazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">d) Ora, la prassi ticinese, secondo cui il presunto </div> <div class="para">reddito d'invalido realizzabile, su un mercato del lavoro </div> <div class="para">equilibrato, da un lavoratore poco o non qualificato in attività </div> <div class="para">confacenti allo stato di salute è valutato senza </div> <div class="para">particolare riferimento alle circostanze specifiche del caso </div> <div class="para">concreto, ma secondo criteri uniformi, non soddisfa manifestamente </div> <div class="para">le esigenze poste dalla nuova giurisprudenza </div> <div class="para">precitata (nello stesso senso: sentenze 19 aprile 2001 in </div> <div class="para">re P., I 226/00, 31 gennaio 2001 in re R., I 10/00, e 30 </div> <div class="para">giugno 2000 in re B., I 411/98). Il giudizio querelato non </div> <div class="para">può quindi essere tutelato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">e) Per determinare il reddito ancora esigibile dall'assicurato, </div> <div class="para">l'istituto ricorrente ha compiuto degli accertamenti </div> <div class="para">presso alcune aziende ticinesi appurando come in </div> <div class="para">attività leggere, che anche l'interessato sarebbe in grado </div> <div class="para">di esercitare dal profilo sanitario e avuto riguardo alle </div> <div class="para">sue capacità professionali, i dipendenti di tali ditte percepissero, </div> <div class="para">nel 1998, un reddito annuo medio pari a fr. </div> <div class="para">40'846.-. Orbene, il Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">può aderire alla valutazione del guadagno ipotetico di invalido </div> <div class="para">operata dall'INSAI. L'importo stabilito appare plausibile </div> <div class="para">alla luce dei dati statistici sulla struttura dei </div> <div class="para">salari editi dal competente Ufficio federale - dati secondo </div> <div class="para">i quali la retribuzione annua media dei lavoratori di sesso </div> <div class="para">maschile attivi in occupazioni semplici e ripetitive nel </div> <div class="para">settore privato ammontava, nel medesimo anno, a fr. </div> <div class="para">53'649.- (fr. 4'268.- : 40 x 41,9 x 12) - quando si consideri </div> <div class="para">come, ai sensi della giurisprudenza in <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=8&amp;from_date=25.06.2001&amp;to_date=14.07.2001&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F126-V-75%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page75">DTF 126 V 75</a> </div> <div class="para">sopra indicata, le specifiche circostanze del caso concreto </div> <div class="para">siano suscettibili di comportare una riduzione del salario </div> <div class="para">statistico fino, realizzate tutte le premesse, al limite </div> <div class="para">massimo del 25%. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3.- In tali condizioni, ritenuto che il reddito ipotetico </div> <div class="para">conseguibile senza invalidità (fr. 54'990.- annui) non </div> <div class="para">è oggetto di litigio, l'atto amministrativo impugnato che </div> <div class="para">riconosce all'opponente il diritto a una rendita sulla base </div> <div class="para">di un'invalidità del 25% merita di essere ristabilito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">p r o n u n c i a : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">I. Il ricorso di diritto amministrativo è accolto, il </div> <div class="para">giudizio querelato 26 febbraio 1999 essendo annullato </div> <div class="para">nella misura in cui dispone un aumento della rendita </div> <div class="para">spettante all'assicurato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">II. Non si percepiscono spese giudiziarie. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">III. La presente sentenza sarà intimata alle parti, al Tribunale </div> <div class="para">cantonale delle assicurazioni, Lugano, e all'Ufficio </div> <div class="para">federale delle assicurazioni sociali. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Lucerna, 9 luglio 2001 </div> <div class="para">In nome del </div> <div class="para">Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">Il Presidente Il Cancelliere: </div> <div class="para">della IVa Camera: </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>