<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un disegno di legge concernente un nuovo sistema di finanziamento che sostituisca quello attuale, basato su premi individuali calcolati indipendentemente dal reddito. Tale misura permetterebbe almeno di evitare che, per le economie domestiche, l'onere dell'assicurazione obbligatoria di base superi l'8 per cento del reddito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede che gli assicuratori riscuotano da tutti gli stessi premi, indipendentemente dalla situazione economica dei propri assicurati. Per compensare la disparità degli oneri finanziari, la LAMal obbliga i cantoni ad accordare riduzioni dei premi agli assicurati di modeste condizioni economiche. Inoltre prescrive che per i redditi medi e bassi i cantoni riducano di almeno il 50 per cento i premi dei minorenni e dei giovani adulti in periodo di formazione. La riduzione dei premi è finanziata da Confederazione e cantoni (il contributo per il 2010 della Confederazione ammonta a circa 2 miliardi e quello dei cantoni a circa 1,9 miliardi di franchi). Queste sovvenzioni federali e cantonali sempre più cospicue contribuiscono in misura rilevante a rendere sopportabile l'onere dei premi per le fasce di popolazione economicamente più deboli.</p><p>Ciò corrisponde alla strategia di finanziamento ripetutamente sostenuta dal Consiglio federale e dal Parlamento, che prevede da un lato una componente attuariale, caratterizzata dalla solidarietà tra i sessi, tra i giovani e gli anziani e tra le persone in buona salute e i malati, dall'altro un correttivo di politica sociale, rappresentato dalla riduzione dei premi. In tal modo la LAMal mantiene separate la parte assicurativa e la compensazione sociale. Pertanto l'evoluzione dei costi dell'assicurazione malattie non è mascherata da misure di ridistribuzione.</p><p>Il 20 settembre 2007 il gruppo socialista ha depositato un'iniziativa parlamentare con la quale chiedeva di limitare i premi dell'assicurazione malattie all'8 per cento del reddito delle economie domestiche (07.465). Il 24 settembre 2008 il Consiglio nazionale, poggiandosi sulla proposta della sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS), ha deciso di non dar seguito all'iniziativa. La maggioranza della commissione aveva motivato la propria posizione sostenendo che la riduzione dei premi doveva essere considerata in relazione al sistema di sussidi nel settore della sicurezza sociale dei singoli cantoni. In questo modo si spiegano le differenze nella politica di riduzione dei premi. Stabilire nella legge l'onere massimo dei premi dell'assicurazione malattie avrebbe invece significato intervenire sensibilmente negli strumenti a disposizione dei cantoni per impostare la propria politica sociale. La CSSS temeva inoltre un notevole aumento dell'onere amministrativo.</p><p>Il Consiglio federale è convinto che fissare premi in funzione del reddito, con un limite massimo determinato dal reddito delle economie domestiche, sarebbe molto più complesso rispetto al sistema attuale, poiché gli assicuratori dovrebbero determinare i premi sulla base del reddito dei loro assicurati. Con il sistema proposto non sarebbe quindi possibile garantire a priori la copertura dei costi con le entrate effettive dei premi, il che metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria dell'assicurazione di base.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le motivazioni addotte dalla CSSS per mantenere il sistema vigente mantengano la loro validità fintanto che la riduzione dei premi rimane un correttivo sociale efficace. Il collegio governativo è però anche consapevole che i premi rappresentano un considerevole onere finanziario soprattutto per i redditi medi. Di conseguenza monitorizza costantemente l'evoluzione dell'onere dei premi degli assicurati e l'efficacia della riduzione dei premi. L'UFSP pubblica pertanto regolarmente i risultati del monitoraggio dell'efficacia della riduzione dei premi nei cantoni. Nell'ultimo rapporto, del 2008, gli autori giungono alla conclusione che la riduzione dei premi individuale permette di alleviare in modo efficace l'onere dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Il nuovo rapporto è atteso nella prossima primavera. Se il limite massimo dell'onere assicurativo proposto dall'autore della mozione può essere raggiunto oppure no dipende attualmente dal sistema di riduzione dei premi nei singoli cantoni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.