<h2>SubmittedText<h2><p>Con sentenza resa nota il 26 luglio, il Tribunale federale (TF) ha deciso di imporre ad UBS di trasmettere alla Francia i dati personali di 40 000 clienti. </p><p>La decisione del TF presa a stretta maggioranza (tre a due) ribalta una sentenza in senso contrario emessa all'unanimità dal Tribunale amministrativo federale (TAF). Ciò conferma che quella dei giudici del TF è una decisione politica, e per di più contraria agli interessi della Svizzera. Decidere diversamente era senz'altro possibile e giuridicamente sostenibile, come dimostrano sia la risicata maggioranza presso il TF che la sentenza all'unanimità del TAF.</p><p>La decisione del TF spalanca la porta alle "fishing expedition": la richiesta della Francia volta all'ottenimento dei dati personali di 40 000 (!) clienti di UBS non può infatti essere qualificata in modo diverso. Ciò va contro la volontà del legislatore, che viene ancora una volta aggirata dai magistrati (separazione dei poteri?). La decisione del TF crea quindi un pericoloso precedente per pretese analoghe che non mancheranno di arrivare, anche da altri paesi. Sono in arrivo nuovi disastri occupazionali e fiscali sulla nostra piazza finanziaria?</p><p>Nella vicenda dei dati UBS da trasmettere alla Francia suscita inoltre vivo allarme il ruolo dell'Amministrazione federale delle finanze, che avrebbe sostenuto attivamente la richiesta francese.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale la sentenza del Tribunale federale? </p><p>2. Quali effetti bisogna attendersi sulla piazza finanziaria svizzera a seguito di tale sentenza? </p><p>3. È opportuno che dei magistrati prendano decisioni di tipo politico, contrarie alla volontà dal legislatore?</p><p>4. Non ritiene il Consiglio federale che la piazza finanziaria elvetica, ed i suoi posti di lavoro, siano già stati falcidiati a sufficienza da politiche federali improntate al cedimento ad oltranza davanti ad ogni pretesa internazionale?</p><p>5. Qual è il ruolo dell'Amministrazione federale delle finanze nella vicenda oggetto del presente atto parlamentare? Corrisponde al vero che essa ha appoggiato attivamente le richieste francesi? Se sì, si chiede al Consiglio federale di prendere posizione al proposito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La decisione del Tribunale federale tratta questioni fondamentali rilevanti per la prassi in ambito di assistenza amministrativa. Per una valutazione definitiva occorre attendere la pubblicazione della motivazione scritta della sentenza.</p><p>2. La sentenza riguarda UBS. I tribunali sono tenuti a pronunciarsi in applicazione del diritto vigente anche su casi successivi.</p><p>3. Nella loro attività i tribunali sono indipendenti e vincolati unicamente al diritto. La decisione del Tribunale federale riguardante UBS è stata pronunciata in applicazione del diritto vigente.</p><p>4. Nel 2009 il Consiglio federale ha deciso di adottare lo standard previsto dall'articolo 26 del Modello di convenzione dell'OCSE nel quadro dell'assistenza amministrativa in materia fiscale. Dal 2009 la Svizzera è membro del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali (Forum globale), che provvede affinché gli standard internazionali sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali siano rispettati e attuati uniformemente a livello internazionale. L'adozione degli standard internazionali ha un impatto sulla piazza finanziaria elvetica. La Svizzera è rappresentata nei competenti organi internazionali, dove si adopera per creare buone condizioni quadro al fine di garantire una piazza finanziaria e imprenditoriale stabile, innovativa, competitiva e riconosciuta a livello mondiale. Secondo il Consiglio federale, seppur questo impegno non sempre può impedire le pretese internazionali menzionate dall'autore dell'interpellanza, consente tuttavia di individuarle tempestivamente e, se necessario, di adottare eventuali misure.</p><p>5. Conformemente alle convenzioni per evitare la doppia imposizione, la procedura di assistenza amministrativa prevede il rispetto del principio di confidenzialità. Il DFF non è pertanto autorizzato a fornire informazioni sul procedimento concreto di assistenza amministrativa riguardante UBS. In linea di principio si può tuttavia affermare che, nel quadro dell'assistenza amministrativa internazionale, l'Amministrazione federale delle contribuzioni (e non l'Amministrazione federale delle finanze, come menzionato erroneamente dall'autore dell'interpellanza) rispetta in modo coerente le disposizioni legali e le disposizioni contenute nei trattati internazionali, che consentono una cooperazione tra autorità competenti nell'elaborazione di domande di assistenza amministrativa conformi alla legge. La liceità di tale collaborazione è desumibile anche dall'articolo 6 capoverso 3 della legge sull'assistenza amministrativa fiscale ed è già stata confermata a più riprese dal Tribunale amministrativo federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.