<h2>SubmittedText<h2><p>L'attuale legge sull'assicurazione contro la disoccupazione è prevista per periodi di congiuntura economica favorevole (e per un tasso di disoccupazione moderato) ed è di conseguenza una "legge per i periodi di vacche grasse". Occorre tuttavia constatare che da diversi anni non si riesce a ridurre i debiti dell'assicurazione contro la disoccupazione (che ben presto ammonteranno a 5 miliardi di franchi). Inoltre gli incentivi previsti dall'attuale legge per integrare con successo nel processo lavorativo le persone interessate sono fissati in modo errato, ciò che è confermato anche dall'OCSE: in futuro i sistemi d'incentivazione devono essere ottimizzati nella prospettiva di un eventuale aumento del numero dei disoccupati.</p><p>Domanda: perché il Consiglio federale ha atteso così a lungo prima di adottare il decreto concernente i necessari provvedimenti d'urgenza relativi alle prestazioni? A tale proposito sono prioritari, quali provvedimenti destinati al consolidamento finanziario dell'assicurazione contro la disoccupazione, il prolungamento del periodo di contribuzione, una riduzione della durata di riscossione delle indennità giornaliere per certe categorie di età oppure anche una modifica del termine di attesa. Per contro, la soluzione non può consistere nell'aumentare i costi salariali accessori per i lavoratori e i datori di lavoro, aggravando quindi ulteriormente l'onere sui salari. Le deduzioni salariali di scorta influirebbero negativamente sulla crescita della nostra economia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 90c capoverso 1 della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI), il Consiglio federale deve presentare, entro un anno, una revisione della legge se alla fine dell'anno il livello d'indebitamento del fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione raggiunge il 2,5 per cento della somma dei salari soggetti a contribuzione. Fino ad oggi ciò non è mai accaduto. Il 14 dicembre 2007 il Consiglio federale, ponendo in consultazione un progetto di revisione parziale su base di un rapporto affidato a una commissione di esperti da parte del DFE alla fine del 2005, è divenuto attivo prima di quanto l'abbia previsto il legislatore.</p><p>Con la revisione della legge del 2003 sono state ridotte la durata di riscossione e le aliquote di contribuzione. Nel frattempo è emerso che il tasso di disoccupazione medio di 100 000 persone tenuto conto nella revisione era un numero troppo ottimistico e che sarebbe più opportuno basarsi a lungo termine su un numero medio di 125 000 disoccupati.</p><p>Per finanziare le spese supplementari, causate dal tasso di disoccupazione medio più elevato, il Consiglio federale propone un giusto equilibrio tra risparmi ed entrate supplementari. L'accento viene posto sull'eliminazione di incentivi negativi impedendo, ad esempio, il rinnovo di richieste all'assicurazione. Contemporaneamente viene rafforzato il principio dell'assicurazione, facendo sì che la durata del periodo di riscossione dell'indennità dipenda maggiormente dalla durata del periodo di contribuzione. Tuttavia il Consiglio federale non ritiene opportuno ristabilire un equilibrio finanziario soltanto effettuando risparmi e quindi con ulteriori riduzioni di prestazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.