<h2>SubmittedText<h2><p>Le revisioni dell'AI promuovono considerevolmente l'integrazione dei disabili. Per contro, tengono poco conto delle ripercussioni di una maggiore attività lucrativa su chi necessita quotidianamente di mezzi ausiliari o di prestazioni per poterla esercitare. Gli aventi diritto a prestazioni complementari (PC) ottengono il rimborso di una parte delle spese supplementari tramite le PC. Per questi rimborsi è tuttavia previsto un limite massimo. Nella prassi, ne consegue che gli interessati si ritrovano in una situazione complessivamente peggiore, poiché devono farsi carico personalmente dei costi aggiuntivi.</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. È possibile continuare a garantire il rimborso delle spese supplementari dovute alla disabilità tramite le PC anche nel caso in cui venga meno il diritto a queste prestazioni?</p><p>2. Perché è previsto un limite massimo per il materiale per l'incontinenza?</p><p>3. È possibile obbligare le casse malati ad assumere i costi derivanti dal potenziamento dell'integrazione di persone con disabilità (p. es. sedute di fisioterapia necessarie)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I provvedimenti d'integrazione hanno lo scopo di ripristinare, migliorare o conservare la capacità al guadagno dei disabili. Devono fare in modo che gli interessati possano provvedere, totalmente o parzialmente, al loro sostentamento.<b></b>Con il primo pacchetto di misure della 6a revisione AI (revisione 6a), in vigore dal 1° gennaio 2012, sono stati introdotti strumenti supplementari per assistere più assiduamente i disabili non solo durante, ma anche dopo la reintegrazione. Oltre ai provvedimenti esistenti (provvedimenti di reinserimento a tempo indeterminato, provvedimenti professionali, consegna di mezzi ausiliari), un assicurato e il suo datore di lavoro possono beneficiare di consulenza e accompagnamento per un periodo di massimo tre anni dopo la riduzione o la soppressione della rendita.</p><p>1. In linea di massima, il diritto a prestazioni complementari all'AVS e all'AI (PC) presuppone il diritto a una rendita AVS/AI. I beneficiari di PC ottengono il rimborso di determinate spese dovute alla malattia e alla disabilità tramite le PC se esse non sono già coperte dall'AI, dall'assicurazione malattie o da un'altra assicurazione. Se, in seguito a una (re)integrazione, una persona perde il diritto alla rendita AI e quindi alle PC, le spese dovute alla malattia e alla disabilità non possono più esserle rimborsate. Indipendentemente da questo, i disabili ricevono comunque i mezzi ausiliari dell'AI, se questi sono necessari per esercitare, conservare o migliorare un'attività lucrativa. I mezzi ausiliari possono essere concessi anche una volta conclusa la reintegrazione oppure dopo la riduzione o la soppressione della rendita AI.</p><p>2. I prodotti per incontinenza sono riportati nell'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp) e sono rimborsati fino a un importo massimo dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Di norma, l'importo massimo rimborsabile (IMR) stabilito dal Dipartimento federale dell'interno DFI corrisponde a un prezzo medio dei prodotti appropriati disponibili sul mercato. Entro i limiti dell'IMR, l'assicurato può scegliere liberamente un prodotto specifico. Tuttavia, se il prezzo del prodotto scelto supera l'importo massimo indicato nell'elenco, deve farsi carico della differenza.</p><p>Dal 1° gennaio 2005 i prodotti assorbenti per incontinenza, elencati nell'EMAp sotto i "Mezzi ausiliari per l'incontinenza" alla posizione 15, sono suddivisi in tre sottogruppi (incontinenza media, forte e totale). Per ciascun sottogruppo è stato inoltre definito un importo massimo rimborsabile all'anno. Lo scopo di questi adeguamenti era semplificare le procedure amministrative e di fatturazione per questi prodotti. Al vantaggio di una fatturazione semplificata si contrappone, però, in singoli casi, lo svantaggio per l'assicurato di dover pagare personalmente i mezzi ausiliari per l'incontinenza, se il limite massimo annuo è stato superato.</p><p>3. L'AI si fa carico dei provvedimenti sanitari necessari all'integrazione solo per le persone che non hanno ancora compiuto 20 anni. In seguito alla 5a revisione AI i provvedimenti sanitari per le persone di età superiore sono a carico dell'assicurazione malattie. In linea di massima, l'AOMS assume i costi di tali provvedimenti se questi sono efficaci, appropriati ed economici e forniti da un fornitore di prestazioni riconosciuto. Il fatto che queste prestazioni siano o meno necessarie per l'integrazione professionale delle persone interessate non è più un elemento determinante. Basta quindi che una seduta di fisioterapia necessaria soddisfi i requisiti di cui all'articolo 5 dell'ordinanza del DFI sulle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (OPre), perché i suoi costi vengano assunti dall'AOMS.</p>  Risposta del Consiglio federale.