<h2>SubmittedText<h2><p>La linea ferroviaria diretta tra Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds sarà finanziata dal Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (PROSSIF 2035).</p><p>Nel progetto di massima di questa linea ferroviaria si è optato per un tracciato di 16 km di cui 1,4 km a cielo aperto nella Val-de-Ruz.</p><p>Tale progetto consentirà di collegare le due città principali del Cantone in 15 minuti.&nbsp;</p><p>Le sue caratteristiche tecniche sono impressionanti.</p><p>Vanno tuttavia messi in evidenza due aspetti critici. Il tratto a cielo aperto suscita reazioni d’opposizione. Inoltre, si parlava del 2035 per l'inaugurazione di questa linea ferroviaria, mentre ora il termine per la sua realizzazione completa sembra essere posticipato al 2040.&nbsp;</p><p>Alla luce di quanto precede, chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È possibile avere oggi il calendario procedurale e tecnico, anche approssimativo, per la realizzazione di questa nuova linea ferroviaria?</p><p>2. Le principali decisioni politiche relative alla realizzazione di questo progetto sono già state prese a livello federale e cantonale. Devono ancora essere prese decisioni politiche secondarie e, se sì, quali?</p><p>3. È ancora possibile evitare il tratto a cielo aperto nella Val-de-Ruz e riconsiderare la variante interamente in galleria tra Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds in modo da non perdere preziosi terreni agricoli?</p><p>4. I treni classici che circolano solitamente sulle linee ferroviarie gestite dalle FFS potranno - teoricamente e praticamente - raggiungere La Chaux-de-Fonds e Le Locle?</p><p>5. Il 10 agosto 2023 il deragliamento di un treno merci ha causato gravi danni in una delle canne della galleria di base del Gottardo. Se la galleria del Gottardo non fosse stata sottoposta a un'accurata manutenzione, il deragliamento dell'agosto 2023 avrebbe seriamente compromesso il collegamento ferroviario nord-sud della Svizzera e causato sostanziali disagi all'economia del nostro Paese. Un incidente - per quanto improbabile - nelle nuove gallerie ferroviarie tra Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds provocherebbe gravi disagi. L'incidente ferroviario del Gottardo non dovrebbe quindi spingere le autorità competenti a prendere in considerazione la costruzione di due gallerie ferroviarie separate tra Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds oppure a mantenere in condizioni di sicurezza l'attuale linea ferroviaria tra le due città?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1. Lo studio preliminare è stato concluso a fine 2023. L’avvio del progetto di massima è previsto per marzo 2024 affinché possa essere esposto pubblicamente a partire dal 2027. Il calendario, che attualmente prevede la messa in servizio nel 2038, dovrà essere perfezionato durante la fase del progetto di massima, soprattutto in relazione al metodo di scavo scelto e ai costi aggiuntivi.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">2. Sì, per l’ampliamento della stazione di Cernier, situata a metà strada sulla linea diretta e considerata l’elemento centrale della ferrovia regionale celere di Neuchâtel. Siccome il Cantone di Neuchâtel si fa carico della differenza dei costi tra un punto d’incrocio tecnico e una stazione con servizio passeggeri in questa località, sarà suo compito determinare gli interventi nell’area circostante, come l'interfaccia multimodale o la strategia relativa al trasporto pubblico per la Val-de-Ruz, in linea con la strategia cantonale «Mobilité 2030» (mobilità 2030) approvata nella votazione cantonale del 28 febbraio 2016. </span><br /><span style="font-family:Arial">Poiché tali questioni non sono di competenza della Confederazione, l’autore dell’interpellanza è invitato a rivolgersi al Cantone di Neuchâtel per ottenere ragguagli e chiarimenti in merito.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">3. Sono state esaminate tre varianti, tutte tecnicamente realizzabili.Quella scelta, che si snoderà parzialmente in superficie nella Val-de-Ruz (ca. 1,4 km), è considerata la variante migliore nell’ambito del quadro di riferimento. Si tratta di un compromesso tra ciò che è necessario e ciò che è auspicabile al fine di impiegare in modo ottimale il denaro dei contribuenti. Nel suo ruolo di autorità di vigilanza, l’UFT ha garantito il rispetto del quadro giuridico che comprende anche gli aspetti relativi alla sicurezza.Inoltre, gli Uffici federali ARE e UFAM, consultati in merito, non hanno espresso alcuna opposizione di fondo. Le questioni dell’integrazione del paesaggio e della compensazione delle superfici per l’avvicendamento delle colture sono ovviamente al centro dell’attenzione.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">4. La linea diretta è una linea ferroviaria a scartamento normale che collega Neuchâtel a La Chaux-de-Fonds (– Le Locle) sulla quale, secondo i test effettuati, è possibile utilizzare il materiale esistente di tipo Flirt da un punto di vista sia normativo che tecnico. Tuttavia, per garantire la qualità e la solidità dell’offerta prevista, le condizioni di accesso alla rete richiederanno un tipo di materiale rotabile con caratteristiche superiori a quelle dei veicoli testati (Flirt).</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">5.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">Il progetto è stato sviluppato per un’offerta che prevede un tempo di percorrenza inferiore a 15 minuti tra Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds con una frequenza di quattro treni all’ora (cadenza quartoraria) e per direzione tra Neuchâtel, La Chaux-de-Fonds e Le Locle. Quest’offerta non richiede un doppio binario e lo scavo di una seconda galleria, ma solo una stazione d’incrocio a metà strada, ossia all’altezza di Cernier.Tutti i rischi individuati possono essere controllati attraverso misure efficaci e collaudate, di conseguenza la variante scelta è convalidata dal punto di vista della sicurezza. Inoltre, la costruzione di una seconda galleria avrebbe comportato costi molto più elevati, tanto che il progetto sarebbe stato scartato sulla base dell’analisi socioeconomica. Su questa nuova linea non è consentito il traffico merci, il che rende uno scenario come quello del Gottardo altamente improbabile. Per quanto concerne il mantenimento della linea storica, considerato che darebbe luogo a un’offerta doppia non sarebbe sostenibile da un punto di vista economico. La linea inutilizzata verrà smantellata; il Cantone prevede la realizzazione di un progetto di mobilità lenta. </span></p></div>