<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <table border="0"> <tr> <td> <img height="68" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2015-04-28-4A_413-2014.1&amp;type=gif" width="95"/> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> <tr> <td> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4A_413/2014 </b> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> </table> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 28 aprile 2015</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>I Corte di diritto civile</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Kiss, Presidente, </div> <div class="para">Klett, Kolly, </div> <div class="para">Cancelliere Piatti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">1. A.A.________, </div> <div class="para">2. B.A.________, </div> <div class="para">3. C.A.________, </div> <div class="para">4. D.________, </div> <div class="para">patrocinati dall'avv. Mauro Belgeri, </div> <div class="para">ricorrenti, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">E.________ SA, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Sonja Achermann Bernaschina, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">contratto di appalto; notifica di difetti, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la sentenza emanata il 26 maggio 2014 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del </div> <div class="para">Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Ritenuto in fatto e considerando in diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Nel 2006 A.A.________, B.A.________, C.A.________ e D.________ hanno appaltato alla E.________ SA lo spostamento della ringhiera sul tetto di una casa plurifamiliare di loro proprietà. Nel 2011, in seguito ad un allagamento sul tetto, i committenti hanno lamentato danni allo stabile e la perdita dell'incasso delle pigioni di alcuni appartamenti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Il 23 febbraio 2012 F.________, rappresentante e responsabile dell'appaltatrice, ha sottoscritto una dichiarazione in cui " ribadisce con la presente l'assoluta mancanza di difetti nei lavori eseguiti dalla ditta E.________ SA rinunciando sin d'ora a sollevare l'eccezione di prescrizione nel caso in cui venisse iniziata da parte dei proprietari una azione per difetti ". </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Il Pretore aggiunto della giurisdizione di Locarno-Campagna, dopo aver limitato il procedimento alla questione della notifica dei difetti, ha respinto con sentenza 10 giugno 2013 la petizione con cui A.A.________, B.A.________, C.A.________ e D.________ hanno chiesto di condannare la E.________ SA a pagar loro fr. 65'509.--, quale risarcimento del danno subito dal menzionato allagamento. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Con sentenza 26 maggio 2014 la II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha respinto l'appello degli attori e confermato il giudizio di primo grado. La Corte cantonale ha ritenuto che la notifica dei difetti fosse tardiva e che la dichiarazione del 23 febbraio 2012 non può salvare i diritti di garanzia decaduti in virtù del mancato rispetto dell'<span class="artref">art. 370 cpv. 3 CO</span>. Essa ha pure ritenuto che la convenuta non è incorsa in un abuso di diritto per aver unicamente sollevato nel corso della causa giudiziaria la mancata tempestiva notifica dei difetti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Con ricorso in materia civile del 1° luglio 2014 gli attori chiedono l'annullamento della decisione di appello e la reiezione dell'eccezione di tardività della notifica dei difetti. Dopo aver lungamente descritto la procedura giudiziaria, i ricorrenti affermano che con la dichiarazione del 23 febbraio 2012 l'opponente avrebbe rinunciato alla predetta eccezione, la quale sarebbe peraltro stata invocata abusivamente solo in corso di causa. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> La E.________ SA propone l'integrale reiezione del ricorso con risposta 28 agosto 2014. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Le parti hanno spontaneamente proceduto a un secondo scambio di allegati. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è presentato dalla parte soccombente nella procedura cantonale (<span class="artref">art. 76 cpv. 1 lett. a LTF</span>), è tempestivo (<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>) ed è volto contro una sentenza finale (<span class="artref">art. 90 LTF</span>) emanata su ricorso dall'autorità ticinese di ultima istanza (<span class="artref">art. 75 LTF</span>) in una causa civile (<span class="artref">art. 72 cpv. 1 LTF</span>) con un valore litigioso superiore a fr. 30'000.-- (<span class="artref">art. 74 cpv. 1 lett. b LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.1.</b> I Giudici di appello hanno ritenuto che con la dichiarazione del 23 febbraio 2012 il rappresentante dell'opponente abbia unicamente rinunciato a prevalersi della prescrizione dell'<span class="artref">art. 371 cpv. 2 CO</span>, già intervenuta nell'aprile 2011. Tale scritto non riguarderebbe invece anche il termine per segnalare i difetti di cui all'<span class="artref">art. 370 cpv. 3 CO</span>, che costituisce peraltro un termine di perenzione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.2.</b> I ricorrenti affermano invece che da un'interpretazione letterale di tale dichiarazione risulta che il responsabile dell'opponente non si è limitato a rinunciare a invocare la prescrizione quinquennale dell'<span class="artref">art. 371 cpv. 2 CO</span>, ma pure ad avvalersi del termine legale entro il quale vanno segnalati i difetti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>5.3.</b> Nella fattispecie l'interpretazione del documento in discussione, che si limita a menzionare il termine "prescrizione", effettuata dalla Corte cantonale non viola il diritto federale. I ricorrenti non possono pertanto essere seguiti quando ritengono che l'opponente abbia rinunciato al requisito legale della tempestiva notifica dei difetti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.1.</b> I ricorrenti sostengono pure che l'opponente, per non commettere un abuso di diritto, avrebbe dovuto sollevare l'eccezione della notifica tardiva dei difetti " prima della litispendenza, in ogni caso nell'ambito della procedura di conciliazione, e questo per evidenti ragioni di economia processuale ". </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6.2.</b> Secondo la giurisprudenza può commettere un abuso di diritto colui che tarda a far valere un diritto, ma ciò unicamente qualora dal silenzio possa sicuramente essere dedotta una rinuncia o se il ritardo cagiona dei pregiudizi alla controparte (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=13.04.2015&amp;to_date=02.05.2015&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F106-II-320%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page320">DTF 106 II 320</a> consid. 3b). Ora, tali condizioni non sono realizzate nella fattispecie. Inoltre, l'argomentazione ricorsuale misconosce che la parte convenuta deve specificare con la risposta - e non nell'ambito della procedura di conciliazione - i fatti esposti dalla parte attrice che riconosce o contesta (<span class="artref">art. 222 CPC</span>). Ne segue che pure questa censura si rivela infondata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>7.</b> </div> <div class="para">Da quanto precede discende che il ricorso si rivela manifestamente infondato e come tale va respinto. Le spese giudiziarie e le ripetibili seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 e 68 cpv. 1 LTF). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 3'500.-- sono poste a carico dei ricorrenti in solido, i quali rifonderanno all'opponente, sempre con vincolo di solidarietà, fr. 4'000.-- a titolo di ripetibili per la procedura innanzi al Tribunale federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 28 aprile 2015 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Presidente: Kiss </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere: Piatti </div> </div></body></html>