B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-5047/2013 S e n t e n z a d e l 1 6 s e t t e m b r e 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione della giudice Emilia Antonioni Luftenstei- ner; cancelliera Camilla Fumagalli. Parti A._______, nato il (...), Georgia, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione, Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 6 settembre 2013 / N (...). D-5047/2013 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in data 17 luglio 2013 in Svizzera; il documento che l'UFM ha rimesso al ricorrente il giorno medesimo e mediante il quale lo ha reso attento circa la necessità di consegnare, e n- tro le 48 ore successive all'inoltro della sua istanza, un documento d'iden- tità o di viaggio, con comminatoria che, in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scusabili, non s i entra nel m erito della sua domanda d'asilo; i verbali di audizione del 22 luglio 2013 (di seguito: verbale 1) e del 22 agosto 2013 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'UFM del 6 settembre 2013 , notificata oralmente al richiedente il giorno stesso (cfr. risultanze processuali), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della dom anda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) ed ha pronunciato l'allontanamento dell'interes sato dalla Svizzera nonché l'esecuzione dell'allontanamento medesimo siccome l e- cita, esigibile e possibile; il ricorso inoltrato dall'interessato il 9 settembre 2013 (cfr. timbro del plico raccomandato; data d'entrata: 10 settembre 2013); la copia dell'incarto dell'UFM t rasmessa via fax al Tribunale amministrat i- vo federale (di seguito: il Tribunale) in data 10 settembre 2013; i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; e considerato: che pre sentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia d'asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, D-5047/2013 Pagina 3 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che tuttavia nell'ambito di ricorsi contro decisioni di non entrata nel merito ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, l'oggetto suscettibile di essere i m- pugnato non può essere esteso alla questione della concessione dell'as i- lo, che presuppone una decisione nel merito della domanda stessa; che di conseguenza, la conclusione ricorsuale implicita tendente alla con- cessione dell'asilo è inammissibile; che nei citati limiti vi è motivo di entrare nel merito del ricorso; che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi in procedura semplificata (art. 111 a LAsi) dal giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la dec i- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che ai sensi dell'art. 111a cpv. 1 LAsi si rinuncia allo scambio degli scritti; che giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi non si entra nel merito di una d o- manda d'asilo se il richiedente non consegna alle autorità alcun doc u- mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della d o- manda; che secondo l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se l'in te- ressato può rendere verosimile di non essere in grado, per motivi scus a- bili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità di rifugiato del rico r- rente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), oppure se l'audizione rileva che sono necessari ulteriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esistenza di un imped i- mento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c); che, nel caso concreto, il ricorrente a distanza di più di un mese dalla presentazione della domanda d'asilo non ha esibito alcun documento; che durante l'audizione sulle generalità il ricorrente ha dichiarato di ess e- re titolare di un passaporto e di una carta d'identità (cfr. verbale 1, pagg. 6 e 7); che tuttavia il passaporto gli sarebbe stato rubato a Napoli (Italia) e la carta d'identità gli sarebbe stata portata via dalla polizia durante la pe r- quisizione della sua casa (cfr. verbale 1, pagg. 6 e 7); che in entrambe le audizioni ha dichiarato di non poter fare nulla e di non aver fatto nulla per D-5047/2013 Pagina 4 ottenere i documenti in quanto tutti i documenti gli sarebbero stati sequ e- strati dalla polizia (cfr. verbale 1, pag. 7 e verbale 2, pag. 2); che nel ricorso l'insorg ente ritiene che vi sarebbero motivi scusabili ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi per la mancata consegna dei doc u- menti; che infatti non potrebbe presentarli in quanto gli sarebbero stati sequestrati e avrebbe dei grossi problemi con le autorità che lo persegui- terebbero; che tuttavia queste giustificazioni, così come le affermazioni riguardanti la perdita del passaporto, sono poco convincenti; che inoltre, considerando anche che agli atti non vi è traccia di alcuna pratica intrapresa dall'int e- ressato per procurarsi i documenti richiesti il Tribunale ha ragione di cr e- dere che egli li dissimuli per i bisogni della causa; che non avendo né esibito un documento d'identità, né fornito una valida e verosimile giustificazione per la mancata produzione, l'ecc ezione previ- sta all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgente non è applicabile; che, in assenza di documenti d'identità , occorre inoltre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rifu - giato del richiedente; che inoltre con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha pure introdotto, con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi, una pr o- cedura sommaria n ell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o meno della qualità di rifugiato, nonostante la stessa termini con una dec i- sione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); che, come rettamente ritenuto dall'autorità inferiore nella querelata d eci- sione alla quale si rinvia, il Tribunale ritiene che le allegazioni dell'intere s- sato non soddisfino le condizioni degli art. 3 e 7 LAsi; che in particolare le dichiarazioni in materia d'asilo rese dal ricorrente d u- rante le audizioni non possono essere r itenute verosimili in quanto pre- sentano sostanziali contraddizioni in punti chiave del racconto; che, a tito- lo di esempio, nella prima audizione ha dichiarato di essere stato aggredi- to una sola volta (cfr. verbale 1, pag. 8); che, invece, durante la seconda audizione ha riferito di un'altra aggressione avvenuta il 2 dicembre 200 2 (cfr. verbale 2, pagg.5 e 6); che oltracciò nella prima audizione ha affe r- mato di essere stato aggredito e colpito al volto da un proiettile nella pr i-D-5047/2013 Pagina 5 mavera del 2003 (cfr. verbale 1, pag. 9); che invece nell'audizione sui mo- tivi d'asilo ha col locato lo stesso episodio i l 26 o 27 dicembre 2002 (cfr. verbale 2, pag. 6); che inoltre soltanto nella prima audizione ha affermato di essere stato fermato e picchiato spesso dalla polizia e d i essere anche stato arrestato due volte (cfr. verbale 1, pag. 11); che nella seconda audi- zione non ha mai riferito di tali episodi ; che confrontato con queste incoe- renze e contraddizioni le ha giustificate dicendo che nella prima audizione sarebbe stato interrotto ad ogni parola che pronunciava, cosicché non a- vrebbe potuto esprimersi pienamente (cfr. verbale 2, pag. 9); che , tuttavi- a, data la rilevanza di tali eventi , non è verosimile che il ricorrente abbia tralasciato di menzionarli in entrambe le audizioni; che neppure dalle allegazioni ricorsuali emergono nuovi elementi, fatti o mezzi di prova, atti a modificare quanto già ritenuto in prima istanza, sicché per evitare ulteriori ripetizioni, si rimanda alle considerazioni dell'UFM; che, pertanto, non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 let. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulteriori accertamenti ai fini della determinazione della qualità di rifugiato dell'insorgente; che, inoltre, non si giustificano neppure delle misure di istru zione complementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento all'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente dal punto di vista dell'ammissibilità (cfr. DTAF 2009/50, consid. 5 -8 e DTAF 2007/8, consid. 5.6.5-5.7); che dalle carte proc essuali non emergono elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Paese d' origine possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confeder a- zione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Conven- zione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o tra t- tamenti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che, da quanto esposto, ne discende che l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; D-5047/2013 Pagina 6 che di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, dest i- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, art. 44 cpv. 1 LAsi, nonché art. 32 ordinanza 1 dell'11 agosto 1999 sull'asilo relativa a questioni procedurali [OAsi 1, RS 142.311] ; DTAF 2009/50 consid. 9); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr; che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragion e- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, ai sensi delle norme di diritto internazionale pubblico nonché della LAsi, l'esecuzione de ll'allonta- namento è ammissibile (cfr. art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 3 LStr); che la situazione vigente in Georgia non è caratterizzata da guerra, gue r- ra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della popolazi o- ne nell'integralità del territorio nazionale; che quanto alla situazione personale del ricorrente egli è giovane, dispo- ne di una formazione universitaria e vanta un'esperienza professionale come poliziotto (cfr. verbale 1, pagg. 8 e 9) e come socio di una ditta edile (cfr. verbale 1, pag. 4); che egli dispone in Patria di una rete familiare, da- to che vi risiedono i genitori e i suoi due figli (cfr. verbale 1, pagg. 5 e 6); che inoltre la tossicodipendenza del richiedente non è ostativa all'esec u- zione dell'allontanamento in quanto delle terapie di disintossicazione pos- sono essere intraprese in Georgia (cfr. International Organization for M i- gration [IOM], Information Sheet: Medical Treatment for people with su b- stance use problems in Georgia, pag. 1, Bern/Tbilisi, February 2010); che il richiedente stesso ha affermato di aver avuto accesso nel proprio Paese ad una terapia a base di metadone (cfr. verbale 1, pag. 11); che pertanto l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente dal suo Pa e- se d'origine è ragionevolmente esigibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 4 LStr); che infine non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 2 D-5047/2013 Pagina 7 LStr); che infatti il ricorrente, usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34, consid. 12); che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile; che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile; che di conseguenza, anche in mat e- ria di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; che, in virtù di quanto precedentement e enunciato, le conclusioni rico r- suali tendenti all'annullamento della decisione impugnata e alla trasmi s- sione degli atti all'autorità inferiore per una nuova decisione vanno respin- te; che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che, visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.–, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle ta s- se e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). (dispositivo alla pagina seguente) D-5047/2013 Pagina 8 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronu n- cia: 1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto. 2. Le spese proces suali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Camilla Fumagalli Data di spedizione: