<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di inserire il promovimento dell'autoaiuto nella legge sull'assicurazione malattie (LAMal).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito dei dibattiti parlamentari sulla 2a revisione della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) era stato proposto di modificare la legge in modo da permettere alla Confederazione di affidare ad organizzazioni di utilità pubblica compiti relativi alla consulenza e al promovimento dell'autoaiuto tra assicurati e di concedere a tale scopo aiuti finanziari conformemente alle disposizioni della legge sui sussidi. A priori la mozione intende riprendere questa proposta, sostenuta dal Consiglio nazionale e in seguito anche dal Consiglio degli Stati su proposta della conferenza di conciliazione. Tuttavia, visto che nella sessione invernale 2003 il Parlamento ha respinto la revisione, la proposta, come anche tutto il progetto di revisione, è stata abbandonata.</p><p>Nel corso dei dibattiti parlamentari il Consiglio federale si è opposto a questa proposta e non ha ritenuto prioritario riprenderla nell'ambito dei progetti di riforma per tappe della LAMal messi in consultazione successivamente al fallimento della 2a revisione.</p><p>Bisogna innanzitutto rilevare che, contrariamente ad altre leggi in materia di assicurazioni sociali - come la legge del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (RS 831.20) -, la LAMal non prevede che vengano versati sussidi federali ad istituzioni od organizzazioni, in quanto poggia unicamente sul finanziamento delle prestazioni. L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume infatti soltanto i costi delle prestazioni menzionate nella legge. L'unico sistema di sussidiamento federale previsto nella LAMal è quello destinato alla riduzione dei premi degli assicurati di condizione economica modesta, che però non ha niente a che vedere con le prestazioni in caso di malattia coperte dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.</p><p>In secondo luogo è opportuno precisare che, ai sensi della LAMal, l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume quali prestazioni generali in caso di malattia soltanto i costi delle prestazioni atte a diagnosticare o a curare una malattia e i relativi postumi (art. 25 LAMal). Essa copre anche i costi di determinati esami destinati ad individuare precocemente le malattie e misure individuali preventive in favore di assicurati particolarmente in pericolo, in un certo momento o a intervalli regolari, senza che vi siano sintomi della malattia (art. 26 LAMal). L'obiettivo principale del legislatore è di far sì che le malattie vengano curate secondo metodi scientifici da fornitori di prestazioni che dispongono di una formazione adeguata: ora, bisogna ammettere che sovente le prestazioni fornite dalle organizzazioni di autoaiuto non rispondono a questi requisiti.</p><p>Inoltre, giusta l'articolo 19 LAMal, gli assicuratori e i cantoni gestiscono un'istituzione - denominata Promozione Salute Svizzera - avente lo scopo di stimolare, coordinare e valutare misure tese a promuovere la salute e a prevenire le malattie. Ogni persona soggetta all'obbligo di assicurazione versa un contributo annuo per la prevenzione generale delle malattie (art. 20 LAMal). Con la somma messale a disposizione, che ammonta a circa 17 milioni di franchi all'anno, Promozione Salute Svizzera finanzia una serie di progetti individuali e di azioni volti per l'appunto a stimolare la popolazione ad assumersi la responsabilità della propria salute. L'obiettivo principale è di promuovere uno stile di vita sano e non solo di prevenire malattie e lottare contro di esse. Pertanto il diritto vigente soddisfa già quanto richiesto dall'autore della mozione. Il Consiglio federale ritiene che la Confederazione non debba adottare ulteriori misure in merito.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.