<h2>SubmittedText<h2><p>In considerazione della scarsità e del rincaro delle proteine sul mercato mondiale, il Consiglio federale è invitato modificare al più presto le disposizioni legali in modo da autorizzare nuovamente l'utilizzo di sottoprodotti della macellazione di animali per l'alimentazione di animali da reddito (volatili e suini).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In linea di massima il Consiglio federale sostiene una revoca parziale e in funzione dei rischi del divieto di alimentare i non ruminanti con proteine animali trasformate. Nel suo rapporto "Contributi per l'eliminazione dei rifiuti derivanti dal bestiame bovino e dal bestiame minuto (misure contro la BSE)" del 25 gennaio 2012, il Consiglio federale trae, tra l'altro, le conclusioni seguenti (Rapporto in adempimento del postulato della Commissione delle finanze CN del 13 novembre 2009 (09.3981), pagina 10; <a href="http://www.blw.admin.ch/dokumentation/00018/00201/index.html?lang=de">http://www.blw.admin.ch/dokumentation/00018/00201/index.html?lang=de</a>):</p><p>- "Per una riammissione nell'alimentazione degli animali da reddito è possibile utilizzare, quali materie prime, solo sottoprodotti della macellazione di suini e pollame innocui per la salute. Tali materie prime vanno reintrodotte nel foraggiamento di suini e pollame nel rispetto del divieto di cannibalismo. Quest'ultimo va mantenuto per motivi etici e scientifici.</p><p>- L'utilizzo di sottoprodotti della macellazione di ruminanti (bovini, ovini, caprini, ecc.) nell'alimentazione degli animali da reddito e la somministrazione di farina animale a erbivori (bovini, ovini, caprini, equini, conigli, ecc.) devono continuare a essere vietati.</p><p>- I processi di trasformazione per i sottoprodotti della macellazione di suini e pollame e quelli per i sottoprodotti dei ruminanti devono rimanere nettamente separati a tutti i livelli (macello, trasporto, mulini, stoccaggio, azienda agricola). Inoltre, dovranno essere separati anche i processi di trasformazione dei suini e del pollame al fine di rispettare il divieto di cannibalismo.</p><p>- Una riammissione nell'alimentazione degli animali da reddito presuppone altresì l'esistenza di un metodo praticabile per la determinazione della provenienza specifica della specie delle proteine contenute in un alimento per animali. Solo in questo modo le disposizioni possono essere efficacemente controllate."</p><p>In questo rapporto, inoltre, il Consiglio federale precisa che un adeguamento della legislazione in vigore basandosi sull'accordo veterinario può essere effettuato soltanto in conformità agli sviluppi futuri nell'UE. Attualmente è previsto unicamente un allentamento delle disposizioni nell'ambito della somministrazione ai pesci di proteine animali trasformate, che è già autorizzata in Svizzera.</p><p>Viste le condizioni summenzionate, l'UFV e il settore in questione discutono ed elaborano continuamente diverse proposte di soluzioni per poter riprendere l'alimentazione degli animali da reddito con proteine animali trasformate. </p><p>La presente mozione deve tuttavia essere respinta, poiché essa chiede di applicare margini di tolleranza e di non separare le linee di produzione degli alimenti: si tratta di due esigenze formulate nella motivazione della mozione che, se fossero accettate, rappresenterebbero un grave rischio di propagazione di proteine animali e quindi un rischio di diffusione della BSE. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.