<h2>SubmittedText<h2><text><p>La chiusura degli uffici svizzeri dell'Associated Press (AP) ha creato sul mercato dei media un monopolio privato: l'Agenzia Telegrafica Svizzera SA (ATS) sarà l'unica agenzia fornitrice di notizie sul nostro Paese a cui potranno abbonarsi giornali. Chiedo pertanto al Consiglio federale:</p><p>1. Come giudica la situazione di monopolio che si è venuta a creare?</p><p>2. Ne trae delle conclusioni per quanto riguarda le trattative in corso su un nuovo contratto di prestazioni tra la Confederazione e l'ATS?</p><p>3. Dato che in linea di principio in un'economia di mercato non sono ammessi monopoli privati, è pronto a valutare se si debba rendere l'ATS un elemento del servizio pubblico giornalistico trasformandola ad esempio in un'impresa di diritto pubblico con una concessione dello Stato?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il panorama mediatico svizzero - così come quello di altri Paesi - è in costante evoluzione. Negli ultimi mesi, ad esempio, importanti cambiamenti sono stati registrati sul fronte delle agenzie di stampa: Associated Press (AP) Svizzera è stata venduta alla tedesca Deutsche Depeschen-Dienst (DDP), che, a sua volta, collabora con l'Agenzia Telegrafica Svizzera (ATS). Stando agli accertamenti della Segreteria della Commissione della concorrenza, la cooperazione tra l'ATS e la DDP è una concentrazione per la quale non sussiste l'obbligo di annuncio. Nel frattempo, la DDP ha chiuso il suo servizio nazionale in Svizzera. Di fatto, se si prescinde dalle due agenzie a vocazione economica Reuters e Bloomberg, l'ATS detiene il monopolio nazionale.</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che questa situazione monopolistica non sia ottimale, ma sta di fatto che l'ATS non ha concorrenti diretti sul territorio nazionale poiché è la sola in Svizzera ad offrire notizie d'agenzia. Poiché tuttavia è quasi integralmente di proprietà dei suoi clienti, un certo controllo di qualità della sua offerta è garantito. Le testate e i media elettronici inoltre non di rado integrano le notizie dell'ATS con contributi redazionali propri. Va detto infine che, in tutti gli ambiti tematici di cui si occupa (politica, economia, cultura e sport), l'ATS deve fare i conti con la pressione esercitata dalle agenzie di stampa estere.</p><p>2. La Cancelleria federale sta provvedendo al rinnovo della convenzione sulle prestazioni, conclusa tra l'amministrazione federale e l'ATS, che scadrà a fine anno. La nuova convenzione disciplinerà aspetti finanziari (un aumento dei contributi non entra tuttavia in linea di conto e ciò a prescindere dalla situazione monopolistica venutasi a creare) e contemplerà anche in futuro una clausola, voluta dalla Cancelleria, a tutela della qualità linguistica: l'ATS dovrà fornire le notizie nelle nostre tre lingue ufficiali (tedesco, francese e italiano) garantendo un livello di qualità costante. Se l'ATS verrà meno a questo impegno, la Confederazione potrà decurtarle i contributi.</p><p>3. Il Consiglio federale concorda con l'autore dell'interpellanza sul fatto che le situazioni monopolistiche sono delicate. L'ATS tuttavia è una società per azioni di diritto privato, che offre le proprie prestazioni sul mercato. L'amministrazione federale, nelle vesti della Cancelleria federale, è cliente dell'ATS e in quanto tale non esercita alcun influsso diretto sulle sue attività. Sarebbe problematico, sia dal punto di vista della politica pubblica che da quello della politica mediatica, se lo Stato trasformasse un'impresa privata, che offre prestazioni pubblicistiche sul mercato, in un'azienda di diritto pubblico titolare di una concessione statale. Per di più, tale trasformazione non altererebbe in nessun modo la situazione monopolistica.</p></text>