<h2>SubmittedText<h2><p>Malgrado il sostegno statale già molto elevato, la coltivazione della barbabietola da zucchero rischia di perdere la sua attrattiva economica in quanto i prezzi dello zucchero sul mercato mondiale sono in calo. Nel 2021 scadono le misure di sostegno supplementari prese dalla Confederazione negli ultimi anni.</p><p>Nell'ambito della Politica agricola a partire dal 2022 si dovrà pertanto decidere se e quanto zucchero andrà ancora prodotto in futuro in Svizzera. A tal proposito, si dovrà tener conto anche del notevole impatto ecologico correlato alla coltivazione della barbabietola da zucchero e trovare una soluzione al riguardo. Rispetto alla maggior parte delle altre colture campicole, nella coltivazione convenzionale della barbabietola da zucchero è impiegata una quantità molto elevata di pesticidi particolarmente problematici.  </p><p>Tra questi vi è il clorpirifos, un principio attivo nel frattempo vietato in molto Paesi, di cui in nessun'altra coltura sono utilizzati complessivamente quantitativi maggiori. Siccome il suolo resta scoperto a lungo, nella coltivazione della barbabietola da zucchero il pericolo di dilavamento dei pesticidi utilizzati nei corsi d'acqua è molto elevato.</p><p>Come dimostrato da test ed esperienze maturate nella pratica, lo zucchero può essere coltivato anche senza pesticidi. A tal fine sono determinanti anche la scelta del luogo e della varietà nonché l'avvicendamento delle colture. </p><p>A prescindere dalla problematica dei pesticidi, nella coltivazione della barbabietola da zucchero si verificano continuamente gravi danni alla struttura del suolo dovuti al raccolto tardivo effettuato su terreni spesso intrisi d'acqua e utilizzando macchinari particolarmente pesanti. Secondo la base legale (O suolo), tuttavia, il suolo deve essere trattato in modo che la fertilità non sia pregiudicata in maniera insostenibile. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a chiarire i punti seguenti.</p><p>1. Tramite quali misure si può assicurare che i danni ambientali provocati dalla coltivazione della barbabietola da zucchero (soprattutto pesticidi e costipamento del suolo) possano essere evitati in futuro?</p><p>2. Quale superficie coltiva minima messa a zucchero è necessaria per assicurare la disponibilità a coltivare, nell'ottica della sicurezza dell'approvvigionamento?</p><p>3. Presupposta una coltivazione rispettosa del suolo, senza l'utilizzo di insetticidi ed erbicidi, e tenendo conto dei diversi prezzi dello zucchero all'interno dell'UE, qual è l'ammontare minimo dei pagamenti diretti necessari per assicurare la summenzionata superficie minima messa a barbabietola da zucchero coltivata con un metodo di produzione rispettoso dell'ambiente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La coltivazione della barbabietola da zucchero si contraddistingue per una semina molto precoce. Tuttavia, ciò comporta dei rischi, come ritardi, dovuti alle condizioni meteorologiche, nello sviluppo delle piante, che espongono quelle giovani per un periodo più lungo agli agenti patogeni e le rende poco competitive rispetto alla flora segetale. Più lento è lo sviluppo delle piante giovani correlato alle temperature, maggiore è l'importanza dell'utilizzo di prodotti fitosanitari. Anche la scelta di varietà più resistenti influisce sull'impiego di prodotti fitosanitari per assicurare rese interessanti.</p><p>Per motivi economici, gli zuccherifici funzionano nella misura maggiore possibile al limite delle loro capacità dall'inizio alla fine del periodo di trasformazione (da fine settembre a fine dicembre). Le barbabietole da zucchero vengono raccolte il più tardi possibile, ovvero immediatamente prima del termine di fornitura agli zuccherifici, nell'ottica di ottimizzare le rese. Inoltre, non si prestano allo stoccaggio in quanto vi è il rischio di perdita di zucchero. In questo contesto, il raccolto delle barbabietole da zucchero fino alla fine del periodo di vegetazione e la loro fornitura agli zuccherifici avvengono pressoché ininterrottamente, utilizzando raccoglituberi che offrono prestazioni di ottimo livello. Queste macchine, in particolare, presentano elevati carichi per ruota che possono determinare un costipamento del sottosuolo a cui non è praticamente più possibile rimediare meccanicamente.</p><p>1. Il presupposto fondamentale per beneficiare dei pagamenti diretti è la fornitura della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate. Quest'ultima richiede, tra l'altro, un avvicendamento disciplinato delle colture, una protezione adeguata del suolo nonché una scelta e un'utilizzazione mirate dei prodotti fitosanitari. Ai sensi dell'ordinanza sui pagamenti diretti (RS 910.13), la Confederazione versa contributi per l'efficienza delle risorse per l'utilizzo di tecniche d'irrorazione precise, per la riduzione dell'impiego di prodotti fitosanitari e per la lavorazione rispettosa del suolo. I contributi per i sistemi di produzione sono erogati, tra l'altro, alle aziende biologiche. La valutazione della sopportabilità del suolo compete al gestore.</p><p>2. Una produzione di zucchero efficiente dipende da vari fattori. Nell'ottica di una riduzione dei costi di produzione, i risultati migliori si ottengono facendo funzionare a pieno regime uno o entrambi gli zuccherifici, a fronte del volume di raccolto di una superficie rispettivamente di 10 000 e 20 000 ettari (ossia di una produzione rispettivamente di 130'000 e 260'000 t di zucchero).</p><p>Il saccarosio è un prodotto chimico, puro, stabile e di facile conservazione. Conformemente al diritto sull'approvvigionamento del Paese, la scorta obbligatoria deve coprire il fabbisogno totale medio della popolazione svizzera durante tre mesi, il che attualmente equivale a 55'000 tonnellate circa. La totalità delle sementi di barbabietola da zucchero è importata e non si presta, per vari motivi, allo stoccaggio. Anche per quanto concerne numerose materie ausiliarie e strumenti tecnici sussiste una dipendenza dall'estero, ragion per cui la produzione di zucchero indigena può fornire soltanto un contributo limitato alla sicurezza dell'approvvigionamento.</p><p>3. Nel 2019 la superficie coltiva messa a barbabietola da zucchero è ammontata a 17'800 ettari per la coltivazione convenzionale e a 120 per quella biologica. Ai sensi dell'ordinanza sui pagamenti diretti, i contributi generali per la sicurezza dell'approvvigionamento sulla superficie coltiva aperta ammontano a 1300 franchi l'ettaro l'anno. A questi si aggiunge il contributo per singole colture pari a 2100 franchi l'ettaro. A complemento vengono erogati i contributi per la totale rinuncia a erbicidi, pari a 800 franchi l'ettaro, nonché per la rinuncia a fungicidi e insetticidi, pari a 400 franchi l'ettaro. Il contributo per l'agricoltura biologica sulla superficie coltiva aperta, concesso non cumulativamente con quello per la rinuncia a prodotti fitosanitari, ammonta a 1200 franchi l'ettaro. Se nel 2019 l'intera superficie coltiva messa a barbabietola da zucchero fosse stata gestita rinunciando ai prodotti fitosanitari, oltre a circa 37 milioni di franchi di contributi per singole colture avrebbero potuto essere richiesti circa 21 milioni di franchi. Il cospicuo importo correlato alla rinuncia all'utilizzo di prodotti fitosanitari non consentirebbe, tuttavia, di superare le sfide a livello del mercato con cui è confrontata la produzione nazionale di zucchero, poiché indennizza soltanto il maggiore dispendio e le minori rese nella coltivazione di barbabietole da zucchero senza pesticidi rispetto ai metodi di coltivazione tradizionali.</p>  Risposta del Consiglio federale.