<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale il fatto che lo scarico anticipato degli alpi è sempre più frequente?</p><p>2. Quanti alpi hanno dovuto essere scaricati anticipatamente e quali sono i costi diretti e indiretti che ciò ha generato?</p><p>3. La presenza del lupo mette a rischio l'obiettivo costituzionale della gestione globale delle superfici e dell'occupazione decentrata del territorio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che durante la stagione alpestre 2021 si è dovuto far fronte a sfide impegnative che hanno richiesto uno sforzo enorme da parte dei gestori di aziende d'estivazione. A prescindere dall'aumento della presenza del lupo registrato in alcune regioni, sono state soprattutto le condizioni meteorologiche che hanno contribuito a inasprire la situazione sugli alpi.</p><p>1. e 2. Quest'anno, in diverse regioni gli alpi hanno dovuto essere scaricati anticipatamente a causa delle piogge, delle basse temperature e della grandine che hanno provocato una penuria di foraggio. A causa della maggiore presenza del lupo nonché dell'onere fisico e psicologico correlato alla protezione del bestiame sono stati scaricati anticipatamente anche gli alpi occupati da greggi di pecore. Ciò ha avuto una notevole eco mediatica.</p><p>Gli scarichi anticipati degli alpi a causa della presenza del lupo e i rispettivi costi non devono essere notificati al Cantone e pertanto il Consiglio federale non ne viene a conoscenza. Per quanto riguarda l'ammontare dei contributi d'estivazione, lo scarico anticipato di un alpe ha un impatto soltanto se il carico effettivo è inferiore al 75 per cento del carico normale fissato. Al di sopra del 75 per cento viene versato l'intero contributo d'estivazione, se la percentuale è inferiore si applica una riduzione proporzionale. Nel quadro del pacchetto di ordinanze agricole 2022, il Consiglio federale sta vagliando se vi è la necessità di prendere provvedimenti per quanto riguarda lo scarico anticipato degli alpi a causa della maggiore presenza di grandi predatori.</p><p>3. La preservazione e la cura del paesaggio rurale nella regione alpestre e di montagna nonché l'occupazione decentrata del territorio sono un mandato costituzionale. In queste regioni la superficie inerbita si presta soltanto a essere utilizzata dagli animali da reddito che consumano foraggio grezzo. Il Consiglio federale ritiene, pertanto, che il pascolo continuerà ad avere un'elevata valenza anche in futuro. Il Consiglio federale segue con molta attenzione e una certa apprensione l'evolversi della presenza del lupo e l'impatto che ciò ha sulla pastorizia nella regione alpestre e di montagna. I lupi sono animali dotati di notevoli capacità di adattamento e di apprendimento. Per questo motivo la protezione delle greggi è confrontata costantemente a nuove sfide.</p><p>Con il postulato 18.4095 della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati, il Consiglio federale è stato incaricato di illustrare in un rapporto le conseguenze della diffusione di grandi predatori in Svizzera sulla gestione agricola nelle regioni di montagna. Questo rapporto indicherà altresì gli effetti dei cambiamenti della gestione della regione di montagna sul paesaggio, sul turismo e sulla biodiversità. Lo studio della Stazione di ricerca Agroscope alla base del rapporto in adempimento del postulato 18.4095 sarà disponibile nell'autunno 2022, mentre il rapporto del Consiglio federale dovrebbe essere pubblicato nell'autunno 2023. In adempimento del postulato 20.4548 Bulliard "Misure per potenziare l'agricoltura alpestre e di montagna" saranno, inoltre, vagliate misure complementari nel settore del diritto agricolo.</p>  Risposta del Consiglio federale.