<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ragioni ecologiche hanno indotto la Svizzera a vietare dal 1° gennaio 2000 il conferimento diretto in discarica dei rifiuti urbani non trattati. I rifiuti non riciclabili devono essere inceneriti negli impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU). Da circa una dozzina d'anni ormai, l'UFAFP coordina insieme ai Cantoni la pianificazione degli IIRU, fornendo consulenza e scambiando informazioni. Tale rapporto di collaborazione si prefigge di offrire capacità sufficienti che permettano di smaltire i rifiuti urbani all'interno dei confini nazionali e di prevenire eventuali capacità eccessive. Per ridurre i costi ambientali causati dai trasporti, la Confederazione e i Cantoni hanno cercato di prevedere nell'ambito della loro pianificazione una distribuzione regionale il più possibile equilibrata degli IIRU. Per questa ragione Confederazione e Cantoni, sin dall'inizio della loro pianificazione coordinata, si sono espressi a favore della costruzione di un impianto nel Canton Ticino.</p><p>Se venisse a mancare la funzione coordinatrice della Confederazione, diverrebbe concreta la minaccia, cui fa riferimento l'interpellante, di una proliferazione di progetti di ampliamento degli IIRU indipendentemente dalla situazione esistente nei Cantoni limitrofi. Una simile evoluzione condurrebbe a eccedenze di capacità, le quali in ultima analisi sarebbero poi finanziate dalle tasse o dai contributi prelevati dai Comuni associati ai consorzi IIRU.</p><p>Alla domanda 1</p><p>La quantità di rifiuti destinati agli IIRU è rimasta praticamente invariata dal 1999 e ammonta a circa 3,15 milioni di tonnellate l'anno. Circa 30'000 tonnellate sono costituite da fanghi di depurazione (in sostanza secca), mentre circa 50'000 tonnellate sono composte da altri rifiuti importati dalle regioni estere appena oltre confine. Dati i trattati già stipulati, le importazioni aumenteranno nel 2006 di circa 50'000 tonnellate, con il conseguente incremento a circa 3,2 milioni di tonnellate dei rifiuti destinati all'incenerimento negli IIRU.</p><p>Dopo l'entrata in funzione dell'IIRU di Losanna, attualmente ancora in fase di costruzione, e del previsto impianto nel Canton Ticino, la Svizzera disporrà di capacità d'incenerimento complessive per oltre 3,5 milioni di tonnellate. Dal 2007 la capacità eccedente si assesterà per alcuni anni a circa 300'000 tonnellate, ovvero al 9 per cento circa. Tale percentuale supera la riserva ottimale per l'esercizio degli impianti, la quale si situa al 5 per cento. Dette sovracapacità saranno concentrate soprattutto nella Svizzera occidentale e orientale, zone in cui l'importazione supplementare dalle regioni limitrofe francesi e austriache potrebbe facilitare il ripristino di una situazione equilibrata. A lungo termine, le capacità degli IIRU possono essere adeguate al fabbisogno esistente chiudendo o sostituendo i forni ormai giunti al termine del loro periodo d'esercizio.</p><p>Dalla statistica dei rifiuti dell'UFAFP si evince che la produzione annua di sostanza secca ricavata dai fanghi di depurazione ammonta a ben 200'000 tonnellate. Oltre la metà di essa sarà incenerita nel 2006 in appositi impianti d'incenerimento dei fanghi di depurazione, circa il 35 per cento sarà smaltito nei cementifici, mentre circa il 15 per cento, ovvero 30'000 tonnellate, finirà negli IIRU. Complessivamente tali impianti disporranno di capacità d'incenerimento dei fanghi di depurazione dell'ordine di grandezza di circa 206'000 tonnellate. Questa valutazione include gli impianti già esistenti come pure quelli in fase di costruzione o prossimi alla costruzione. Vista le capacità d'incenerimento di 206'000 tonnellate effettivamente disponibili e le 203'000 tonnellate di fanghi di depurazione previste, ogni progetto d'impianto supplementare deve essere attentamente esaminato in termini economici e dal punto di vista del fabbisogno.</p><p>Dato che l'incenerimento dei fanghi di depurazione utilizza soltanto l'1 per cento delle capacità degli IIRU, l'importanza di tali fanghi è insignificante ai fini della loro pianificazione.</p><p>Alla domanda 2</p><p>Quale primo passo verso il coordinamento delle capacità di smaltimento, l'UFAFP rileva annualmente tanto le quantità dei rifiuti destinati all'incenerimento quanto le capacità degli impianti d'incenerimento esistenti e in fase di realizzazione. La pubblicazione periodica di tali informazioni rappresenta una base decisionale importante per i gestori degli IIRU e per i Cantoni. Inoltre, l'UFAFP convoca almeno una volta all'anno una riunione con i rappresentanti dei Cantoni delle regioni interessate per discutere dell'evoluzione attuale, sia per quanto concerne la quantità di rifiuti che le capacità d'incenerimento degli impianti.</p><p>Se una regione prevede la costruzione di ulteriori impianti, nonostante esistano o siano prevedibili capacità eccessive, le autorità federali possono notificare al Cantone che tale intento rischia di violare il diritto federale, nella fattispecie l'articolo 31a capoverso 1 della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb). Quale ultima ratio la Confederazione può adottare, in base alle prescrizioni vigenti, dei provvedimenti amministrativi, ad esempio, impugnando con un ricorso una licenza di costruzione che viola il diritto federale.</p><p>Alla domanda 3</p><p>Benché la Confederazione non disponga tuttora di ampie competenze nell'ambito del coordinamento della pianificazione degli IIRU e non debba ad esempio essere interpellata nel quadro di una procedura di autorizzazione, tutto sommato la procedura adottata, basata in primo luogo sull'informazione e sulla consulenza, ha dato degli ottimi risultati. Infatti, tale procedura ha permesso di rinunciare a diversi progetti di ampliamento e di prevenire sino ad oggi delle capacità eccessive che destassero preoccupazione.</p><p>Secondo la suddivisione dei compiti attualmente prevista, vi sono diversi settori, in parte molto più significativi dal profilo economico, in cui i Cantoni detengono competenze maggiori in merito alla pianificazione e alla realizzazione di impianti infrastrutturali. L'introduzione di un'autorizzazione federale nel campo dello smaltimento dei rifiuti minerebbe l'attuale ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni e non troverebbe alcuna giustificazione, data l'ottima collaborazione fra le due parti.</p><p>Oltre alla possibilità di perfezionare la pianificazione degli IIRU ricorrendo ad accordi più rigorosi e a regolamenti più dettagliati, sussiste in linea di principio anche la possibilità di lasciare maggiore spazio agli attori presenti sul mercato. La futura evoluzione dello smaltimento dei rifiuti urbani, condizionata dalle forze di mercato da un lato e dal monopolio statale dall'altro, rappresenta un elemento importante dell'analisi attualmente in corso sull'efficacia della politica federale in materia di rifiuti. Come mostrano le prime esperienze fatte nel Cantone di Zurigo, la possibilità concessa ai Comuni di scegliere fra diversi IIRU ha avuto degli effetti benefici sui prezzi di smaltimento e sulla gestione degli investimenti. Visto le situazioni molto differenziate in cui si trovano gli impianti, una modifica delle norme giuridiche attuali concernenti le zone di raccolta dei rifiuti imporrà in ogni caso periodi di transizione maggiori.</p><p>Alla domanda 4</p><p>Come sottolineato in precedenza, l'UFAFP incontra regolarmente i rappresentanti dei Cantoni, e nell'ambito di tali incontri sarà possibile affrontare per tempo l'argomento della sostituzione dei vecchi impianti. In seguito alla diffusione dei piani di ampliamento dell'IIRU di Bazenheid, l'UFAFP ha ad esempio contattato il direttore dell'impianto e fissato un primo incontro. Attualmente a Bazenheid è in fase di elaborazione uno studio preliminare, volto ad esaminare diverse varianti sia relative all'ampliamento che alla ristrutturazione dell'impianto esistente. Per prevenire eventuali eccedenze di capacità, è previsto che tale progetto venga discusso con i responsabili dei servizi di protezione dell'ambiente della Svizzera orientale durante i primi mesi del 2004. Se, nel corso di tale discussione, dovesse emergere che l'ampliamento dell'IIRU di Bazenheid è superfluo a livello nazionale e che avrebbe come conseguenza la creazione di capacità eccedenti, l'UFAFP lo comunicherebbe apertamente ai Comuni aderenti al consorzio comunale interessato.</p>  Risposta del Consiglio federale.