<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Il Consiglio federale riconosce che il problema dei maltrattamenti ai bambini va considerato alla stregua di un tema di politica nazionale. Questo fenomeno rientra infatti nel campo della sanità pubblica e della politica sociale e riguarda l'infanzia e la gioventù di tutto il Paese. Nel suo parere sul rapporto Infanzia maltrattata in Svizzera del 27 giugno 1995 il Consiglio federale si dichiarava pronto a prendere in considerazione la sua collaborazione ad iniziative o progetti di campagne nazionali o regionali (sezione 233 del parere).</p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene che provvedimenti informativi come quelli richiesti dall'autrice della mozione siano effettivamente necessari per sensibilizzare maggiormente la popolazione sulle violenze subite dai bambini e ricorda le ultime iniziative intraprese su scala nazionale per la prevenzione dello sfruttamento sessuale delle bambine e della violenza contro le donne (Ufficio federale per l'uguaglianza fra uomo e donna).</p><p></p><p>Il Consiglio federale è per altro al corrente dell'esistenza del postulato 96.3180 della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale nel quale si richiede l'attuazione di una campagna informativa contro la violenza quotidiana nell'ambiente sociale immediato.</p><p></p><p>Conosce inoltre gli impegni conseguenti alla ratifica della Convenzione dell'ONU sui diritti del bambino. Gli Stati firmatari devono introdurre delle misure di protezione e dei programmi di prevenzione della violenza, degli abusi sessuali e della pornografia e diffondere i principi della Convenzione tra gli adulti e tra i bambini.</p><p></p><p>Il Consiglio federale condivide il parere degli esperti e ritiene che le campagne d'informazione contribuiscano ad abbattere i tabù e a mettere in luce le gravi conseguenze delle diverse forme di maltrattamento e di abuso sessuale. Tali campagne favoriscono le segnalazioni e sono parte integrante di una politica di prevenzione. Hanno tuttavia dei costi molto elevati.</p><p></p><p>Come fa notare l'autrice della mozione, il budget di 150 000 franchi accordato alla Centrale per le questioni familiari dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) per "Infanzia maltrattata" rappresenta effettivamente una somma molto esigua. Dal 1996 con questa somma la Centrale finanzia progetti concreti e ricerche in collaborazione con esperti od organizzazioni private. In una di queste ricerche sono stati registrati per l'appunto diversi progetti di prevenzione in Svizzera e all'estero e si è valutata la possibilità di impiegarli per una campagna in grande stile: è stato un primo passo che ha soprattutto messo a nudo le necessità del settore. Anche un'altra ricerca che voleva proporre un concetto globale di prevenzione (postulato 96.3178 della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale) ha confermato la necessità di realizzare una campagna.</p><p></p><p>Il Consiglio federale tiene a sottolineare che non soltanto l'attuazione di provvedimenti efficaci nel campo delle pubbliche relazioni, ma anche l'attuale situazione delle finanze della Confederazione richiede una stretta collaborazione con i diversi partner (Cantoni, Comuni, istituzioni, ONG, media ecc.) ed in particolare la loro partecipazione materiale e finanziaria. In quest'ottica l'UFAS deve essere incaricato di valutare i bisogni, cercare concretamente dei partner ed iniziare i preparativi per una campagna per il 1999/2000. Fermo restando che la precaria situazione delle finanze non permette di aumentare gli stanziamenti previsti dal budget e dalla pianificazione finanziaria, il Consiglio federale è tuttavia disposto a valutare la possibilità di modificare la lista delle priorità.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.