B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-6544/2013 S e n t e n z a d e l 2 7 n o v e m b r e 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Emilia Antonioni Luftenstei- ner; cancelliera Camilla Fumagalli. Parti A._______, nato il (...), Stato sconosciuto, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 18 novembre 2013 / N (...). D-6544/2013 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera in data 25 settembre 2013; il documento che l'UFM ha rimesso al ricorrente e mediante il quale lo ha reso attento circa la necessità di consegnare, entro le 48 o re successive all'inoltro della sua istanza, un documento d'identità o di viaggio, con comminatoria che, in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scusabili, non si entra nel merito della sua domanda d'asilo; l'audizione sulle generalità del 14 ottobre 2013 (di seguito: verbale 1) , il diritto di essere sentito del 18 ottobre 2013 (di seguito: verbale 2) e l'audi- zione sui motivi d'asilo del 31 ottobre 2013 (di seguito: verbale 3); la decisione dell'UFM del 18 novembre 2013, notificata all'interessato il medesimo giorno (cfr. atto A15/1), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della citata domanda di asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a della legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) ed ha pronun- ciato l'allontanamento del richiedente dalla Svizzera, nonché l'esecuzione dell'allontanamento stesso; il ricorso inoltrato dal ricorrente al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) il 22 novembre 20 13 (cfr. timbro del plico racc o- mandato); la copia dell'incarto dell'UFM, pervenuta via fax al Tribunale in data 25 novembre 2013; i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; e considerato: che presentato te mpestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia di asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della Leg- ge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il pr ofilo degli art. 5, D-6544/2013 Pagina 3 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi in procedura semplificata (art. 111 a LAsi) dal giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la dec i- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti; che, nel l'ambito dell'audizione sommaria, il richiedente ha dichiarato di essere cittadino del Mali, di etnia wolof e di aver avuto quale ultimo dom i- cilio in p atria Timbuctù dove avrebbe vissuto fino al giorno dell'espatrio (cfr. verbale 1, pag. 4; verbale 3, pag. 5); che sarebbe espatriato a causa della guerra (cfr. verbale 1, pagg. 7-8; verbale 3, pagg. 6-7); che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una d o- manda di asilo se il richiedente non consegna alle autorità alcun doc u- mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della d o- manda; che, giusta l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se il richiedente può rendere verosimile di non essere in grado, per motivi scusabili, di consegnare documenti di viagg io o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett. a), se la qualità di rifugiato del ri- corrente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), oppure se l'audizione rileva che sono necessari u l- teriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esistenza di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c); che, inoltre, con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha pure introdotto, con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi, una pr o- cedura sommaria nell'ambito della quale è statuito sull'adempimento o meno della qualità di rifugiato, nonostante la stessa termini con una dec i- sione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); che nel caso concre to, a distanza di due mesi dalla presentazione della domanda di asilo, il ricorrente non ha esibito alcun documento; che secondo le sue dichiarazioni egli avrebbe viaggiato, su nave prima e treno poi, dal Mali attraverso Mauritania, Spagna e Italia sino in Svizzera, senza documenti e senza essere mai stato controllato (cfr. verbale 1, pag. 6 e verbale 3, pagg. 4-5); che per il medesimo sarebbe difficile pr o- curarsi qualsiasi documento siccome non avrebbe più contatti con la pro-D-6544/2013 Pagina 4 pria famiglia ed il tentativo di trovare in Svizzera una persona del Mali sa- rebbe stato vano (cfr. verbale 3, pagg. 3-4); che le argomentazioni quo al possesso di documenti, come pure quelle addotte relativamente al viaggio di espatrio, risultano inattendibili come rettamente ritenuto nella decisione impugnata a cui si rimanda; che vista l'inconsistenza e l'inattendibilità delle suddette dichiarazioni del ricorrente circa il viaggio e il possesso di documenti, il Tribunale conclude che egli li dissimuli per i bisogni della causa; che il ricorrente deve quindi sopportare le conseguenze della mancata consegna dei documenti d'identità; che, in conclusione, non avendo esibito alcun documento d'identità né fornito una valida giustif icazione per la mancata produzione degli stessi, l'eccezione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgente non è applicabile; che, in assenza di documenti d'identità, occorre inoltre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rif u- giato del richiedente; che, ai sensi dell'art. 8 LAsi, il richiedente l'asilo è tenuto a collaborare all'accertamento dei fatti, segnatamen te dichiarando le sue generalità, consegnando i documenti di viaggio e di identità, indicando le ragioni de l- la sua domanda d'asilo, designando in modo completo e fornendo eve n- tuali mezzi di prova; che, come rettamente considerato nella querelata decisione, alla quale si rinvia, questo Tribunale ritiene che le dichiarazioni del ricorrente in mate- ria di asilo siano vaghe ed inconsistenti; che, anzitutto, il ricorrente non è stato in grado di indicare il proprio paese di provenienza; che infatti l'origine mali ana del medesimo è altamente i n- verosimile ritenuta la scarsità di conoscenze elementari sul paese e sulla dichiarata città ci provenienza, Timbuctù; che, non soccorrono, nemmeno i motivi forniti in sede ricorsuale riguardo alla mancanza di istruzione qua- le spiegazione volta a giustificare la scarsità di conoscenze relative al d i- chiarato paese d'origine, allorquando all'autore del gravame è stato altre- sì richiesto più volte, invano, di descrivere luoghi o situazioni di vita quoti- diana (cfr. verbale 1, pag. 7 e verbale 3, D42-D46, D77-D78, D98, D104-D-6544/2013 Pagina 5 D112); che, pertanto ed in proposito, un esame LINGUA si rivela supe r- fluo e la richiesta va respinta; che, parimenti, relativamente alla guerra, fornita come motivo di asilo, egli non è stato in grado di fornire alcuna informazione minima relativa al con- flitto, rispettivamente alle fazioni belligeranti (cfr. verbale 1, pagg. 7 -8 e verbale 3, pagg. 6-8); che, pertanto, non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulteriori accertamenti ai fini della determ i- nazione della qualità di rifugiato dell'insorgente medesimo; che, inoltre, non si giustificano neppure delle misure di istruzione complementari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento all'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente dal punto di vista dell'ammissibilità (cfr. DTAF 2007/8 consid. 5.6.5-5.7, pagg. 90 e segg. e DTAF 2009/50 consid. 5-8, pagg. 725-733); che non emergono dalle carte processuali e lementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel paese d'origine possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Conv enzione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della Legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente in Patria al r ischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uom o e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all'a rt. 3 della Convenzione del 10 dicembre 1984 contro la tortu ra ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che, da quanto esposto, ne discende che l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che, di conseguen za, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, destituito d'ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisione impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'Ordinanza 1 D-6544/2013 Pagina 6 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 2011 [OAsi 1, RS 142.311]; DTAF 2009/50 consid. 9, pag. 733); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr; che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragion e- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che la questione del carattere possibile, ammissibile e esigibile dev'ess e- re esaminata d'ufficio; che tuttavia, questo principio è limitato dall'obbligo dell'interessato di collaborare all'accertamento dei fatti giusta l'art. 8 cpv. 1 LAsi (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo federale D-3975/2007 del 15 giugno 2007, consid. 3.4; WALTER KÄLIN, Grundriss des Asylverfahrens, Basel und Frankfurt am Main, 1990, pag. 262), trat- tandosi di un tipico caso d'applicazione dell'art. 13 cpv. 1 lett. c PA; che nel caso in esame le affermazioni del ricorrente in merito alla propria cittadinanza sono manifestamente carenti ed inverosimili, come soprain- dicato e come rettamente statuito dall'autorità inferiore alla cui decisione è qui rimandato; che, pertanto, egli ha segnatamente violato l'obbligo di collaborare circa l'indicazione della sua vera c ittadinanza, a lui senza dubbio nota, ed ha così posto le autorità nell'impossibilità di determinare con certezza il suo paese d'origine, così come l'esistenza di ostacoli all'al- lontanamento; che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi); che, d'altronde, in relazione all'art. 83 cpv. 4 LStr, avendo egli violato il suo dovere di collabo rare, dissimulando il suo vero p aese d'origine, il r i- corrente ha reso impossibile la ricerca di pericoli concreti e suscettibili di minacciarlo nello stesso; che il ricorrente non ha , altresì, preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria (cfr. DTAF 2009/2 consid. 9.3.2, pag. 21 e relativi riferimenti) senza che da un esame d'ufficio degli atti di causa emerga la necessità di una sua permanenza in Svizzera per motivi medici; D-6544/2013 Pagina 7 che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo pa- ese d'origine è ragionevolmente esigibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 4 LStr); che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 2 LStr); che, infatti, il ricorrente , usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12, pagg. 513-515); che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile; che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, ragionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in materia d'allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; che, in virtù di quanto precedentemente enunciato, le conclusioni rico r- suali tendenti all'annullamento della decisione impugnata ed alla trasmi s- sione degli atti all'autorità inferiore per un esame nel merito vanno respin- te; che agli atti non figura alcun emolumento fissato da parte dell'UFM; che, di conseguenza, la domanda del ricorrente ad esso relativa è priva di o g- getto; che, avendo il Tribun ale statuito nel merito del ricorso, la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che, infine, ritenute le allegazioni ricorsuali sprovviste di probabilità di esito fa vorevole, la domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle spese processuali, è respinta (art. 65 cpv. 1 PA); che visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.–, che seguo no la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle ta s- se e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale D-6544/2013 Pagina 8 (art. 83 lett. d cifra 1 Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]). (dispositivo alla pagina seguente) D-6544/2013 Pagina 9 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronu n- cia: 1. Il ricorso è respinto. 2. La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle spese processuali, è respinta. 3. Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 4. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Camilla Fumagalli Data di spedizione: