<h2>SubmittedText<h2><p>Recentemente, l'Alleanza degli assicuratori malattia svizzeri e un grande assicuratore hanno proposto di ridurre i premi delle generazioni più giovani, dato che queste cagionano in media costi molto inferiori agli importi che pagano. Per contro, le generazioni più anziane versano premi che non coprono lontanamente i costi medi che causano.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È vero che i costi per malattia variano secondo l'età? A quanto ammonta la differenza tra i costi generati da un ventenne e da un sessantacinquenne? Tra un trentenne e un sessantacinquenne? Tra un ventenne e un novantenne? E tra un trentenne e un novantenne?</p><p>2. Le generazioni più anziane, che cagionano costi elevati, pagano oggi effettivamente più premi e partecipazioni ai costi delle generazioni più giovani? A quanto ammonta la differenza tra i premi e le partecipazioni ai costi versati da un ventenne e da un sessantacinquenne? Tra un trentenne e un sessantacinquenne? Tra un ventenne e un novantenne? E tra un trentenne e un novantenne?</p><p>3. In diversi articoli di giornale si è potuto leggere che con i premi versati nel corso della vita le generazioni più anziane hanno finanziato in anticipo i costi sanitari loro imputabili in età avanzata. Secondo il Consiglio federale questa affermazione è corretta, tenuto conto che il sistema è retto dal principio di ripartizione e che i costi della sanità sono aumentati in modo considerevole negli ultimi anni?</p><p>4. In un'intervista, il direttore dell'Ufficio federale della sanità pubblica ha affermato che si sta lavorando a un tale modello (quale?). Quando sono attesi i primi risultati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'attuale sistema dell'assicurazione malattie, sancito dalla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), si fonda sul principio di solidarietà, secondo cui i premi non sono fissati in funzione dei rischi. Conformemente all'articolo 61 capoverso 3 LAMal, l'assicuratore deve fissare per gli assicurati che non hanno ancora compiuto i 18 anni (minorenni) un premio più basso rispetto a quello degli assicurati d'età superiore (adulti). È legittimato a fare altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora compiuto i 25 anni (giovani adulti). Di conseguenza, per gli assicurati che hanno già compiuto i 25 anni, non può fissare premi differenziati a seconda dell'età (solidarietà dell'età) o di altri indicatori di rischio di malattia.</p><p>1. Le differenze di costo a carico dell'assicurazione malattie possono essere messe in relazione con l'età dei pazienti. Espressa in cifre medie annuali e secondo le fasce d'età, la situazione si presenta nel modo seguente:</p><p>- dai 61 ai 65 anni: 3412 franchi in più rispetto alla fascia d'età dai 19 ai 20 anni;</p><p>- dai 61 ai 65 anni: 2941 franchi in più rispetto alla fascia d'età dai 26 ai 30 anni;</p><p>- dagli 86 ai 90 anni: 12 102 franchi in più rispetto alla fascia d'età dai 19 ai 20 anni;</p><p>- dagli 86 ai 90 anni: 11 631 franchi in più rispetto alla fascia d'età dai 26 ai 30 anni.</p><p>Dato che l'età è soltanto uno degli indicatori dello stato di salute di una persona, le differenze di costo tra gli assicurati sono solo parzialmente spiegabili con la differenza d'età dei pazienti. D'altronde, è per questa ragione che il legislatore ha migliorato a due riprese la compensazione dei rischi, tenendo conto della morbilità degli assicurati: con il primo miglioramento, entrato in vigore il 1° gennaio 2012, si può spiegare circa il 21 per cento delle differenze (R2); il secondo, proposto nel disegno di legge sul Managed Care, avrebbe permesso di portare tale quota al 30 per cento circa.</p><p>2. Le statistiche dimostrano che gli assicurati più anziani pagano effettivamente premi più elevati, perché optano di preferenza per un'assicurazione con la franchigia di base. Sono inoltre meno rappresentati rispetto alle giovani generazioni nei modelli che implicano una scelta limitata dei fornitori di prestazioni.</p><p>Espressa in cifre annuali, la situazione relativa ai premi pagati si presenta nel modo seguente:</p><p>- dai 61 ai 65 anni: 868 franchi in più rispetto alla fascia d'età dai 19 ai 20 anni;</p><p>- dai 61 ai 65 anni: 627 franchi in più rispetto alla fascia d'età dai 26 ai 30 anni;</p><p>- dagli 86 ai 90 anni: 1427 franchi in più rispetto alla fascia d'età dai 19 ai 20 anni;</p><p>- dagli 86 ai 90 anni: 1186 franchi in più rispetto alla fascia d'età dai 26 ai 30 anni.</p><p>Per quanto concerne le differenze relative alla partecipazione ai costi, espresse qui di seguito in cifre annuali, è legittimo attendersi un contributo maggiore da parte degli assicurati che generano spese più importanti. Tuttavia, gli assicurati le cui spese non superano la franchigia stipulata, spesso non rientrano nelle statistiche.</p><p>- Dai 61 ai 65 anni: 303 franchi in più rispetto alla fascia d'età dai 19 ai 20 anni;</p><p>- dai 61 ai 65 anni: 277 franchi in più rispetto alla fascia d'età dai 26 ai 30 anni;</p><p>- dagli 86 ai 90 anni: 615 franchi in più rispetto alla fascia d'età dai 19 ai 20 anni;</p><p>- dagli 86 ai 90 anni: 589 franchi in più rispetto alla fascia d'età dai 26 ai 30 anni.</p><p>3. Visto che il sistema si basa sul principio della ripartizione delle spese, secondo cui i premi devono coprire i costi dei trattamenti dispensati nello stesso anno, si potrebbe supporre che gli anziani, nel corso della loro vita, abbiano già pagato le spese di salute generate dall'età. In realtà avviene il contrario; gli esempi statistici del punto 2 mostrano che le giovani generazioni si desolidarizzano da quelle anziane. Inoltre, la LAMal è entrata in vigore solo nel 1996 e prima della sua introduzione gli assicuratori potevano graduare i premi secondo l'età di adesione. Si può quindi affermare che la solidarietà allora era meno pronunciata. Questi due fattori, abbinati all'aumento dei costi, implicano che nel corso della loro vita gli assicurati delle generazioni più anziane hanno finanziato anticipatamente soltanto in parte i costi della loro salute. Più a lungo resterà in vigore la LAMal e sarà applicato il principio di solidarietà in questa forma, maggiore risulterà l'importo dei versamenti anticipati.</p><p>4. La proposta di un assicuratore di introdurre una classe di età supplementare è attualmente oggetto di un'analisi interna. Non è tuttavia prevista la redazione o la pubblicazione di un rapporto in merito.</p>  Risposta del Consiglio federale.