<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le seguenti richieste e di formulare le relative proposte al Parlamento:</p><p>1. Indennizzo per le risorse: il titolo dell'articolo 49 della legge federale sull'utilizzazione delle forze idriche (LUFI) e le altre disposizioni dovrebbero essere adeguati ai tempi e resi più comprensibili sostituendo l'espressione "canone per i diritti d'acqua" con l'espressione "indennizzo per le risorse idriche".</p><p>2. Legge sulle forze idriche (LUFI), articolo 49 capoverso 1 "Canone annuo": "Il canone annuo non può superare 100 franchi per chilowatt lordo all'anno. Il supplemento per capacità d'accumulazione quale indennizzo dell'energia di punta di prima qualità corrisponde al fattore 2 del semplice indennizzo per le risorse. Il supplemento per l'energia elettrica proveniente dalla forza idrica non prodotta regolarmente può essere ridotto fino a un massimo del 50 per cento, se l'energia di pompaggio impiegata deriva da fonti di energia rinnovabili (acqua, vento, sole, biomassa, ecc.) e serve da energia di regolazione. Nei rapporti internazionali."</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I canoni per i diritti d'acqua, che costituiscono un indennizzo per l'utilizzazione dell'energia idroelettrica, vengono percepiti dalla collettività nella sua veste di proprietaria dei diritti d'acqua. Attualmente, il canone massimo fissato dalla Confederazione è pari a 80 franchi/chilowatt lordo; dal 1916 a questa parte è stato aumentato cinque volte. L'obiettivo del canone massimo è creare un equilibrio tra l'incentivazione della forza idrica indigena e la produzione di elettricità a buon mercato, da una parte, e gli interessi fiscali della collettività dall'altra. Da quando, nel 1908, è stato istituito l'articolo sull'economia delle acque, i criteri per fissare il canone massimo sono stati oggetto di ripetute discussioni. Vige consenso unicamente in merito al fatto che periodicamente occorre compensare la perdita di potere d'acquisto. Sinora non è stata trovata una formula d'indicizzazione soddisfacente. Poiché fissare un canone massimo adeguato risulta difficile e presuppone la ponderazione di diversi interessi politici, le Camere federali si sono più volte rifiutate di demandare al Consiglio federale il suo adeguamento.</p><p>Già nel quadro della revisione parziale della legge federale sull'utilizzazione delle forze idriche, nel 1995, i cantoni di montagna avevano chiesto un supplemento per capacità d'accumulazione che, per diverse ragioni, il Parlamento aveva però respinto. Si voleva in particolare evitare la crezione di un nuovo sistema che si sarebbe aggiunto a quello del canone per i diritti d'acqua per retribuire l'energia idroelettrica lorda. </p><p>Il Consiglio federale intende esaminare l'adeguatezza dell'attuale canone massimo e l'opportunità di un supplemento per capacità d'accumulazione nel quadro di una strategia globale. Le questioni di fondo relative al canone per i diritti d'acqua, nonché la questione del supplemento per capacità d'accumulazione, saranno pertanto analizzate in modo approfondito nell'ambito del parere sul postulato Rey (06.3160). Questo esame consentirà, nel contempo, di rispondere alla mozione Inderkum (07.3911), trasmessa alla CAPTE del Consiglio degli Stati nella sessione primaverile 2008 delle Camere. Il rapporto di base sarà disponibile nell'autunno 2008.</p><p>Detto rapporto permetterà di rispondere congiuntamente al postulato Rey e al presente intervento.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.