<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2010 la commissione professionale paritetica del settore della falegnameria del canton Sciaffusa ha effettuato 200 controlli. Per il 2011 la SECO ha deciso di ridurre a 50 il numero di controlli. Anche in altri settori e in altri cantoni sono state disposte riduzioni. Queste decisioni sono in contrasto con l'aumento dei lavoratori distaccati dall'estero e in netta contraddizione con i risultati dei controlli effettuati sul mercato del lavoro svizzero, da cui emerge per il 2010 una percentuale di abusi superiore al 40 per cento. Chiedo pertanto al Consiglio federale:</p><p>1. È anch'esso del parere che i risultati dei controlli effettuati sul mercato del lavoro e l'aumento dei lavoratori distaccati non giustifichino una riduzione dei controlli?</p><p>2. Condivide l'opinione secondo cui nei cantoni di frontiera il rischio di dumping salariale è particolarmente elevato e che i controlli debbano essere altrettanto frequenti?</p><p>3. Come intende agire affinché il numero di controlli nel 2011 e nel 2012 rimanga perlomeno uguale a quello dello scorso anno?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Dipartimento federale dell'economia (DFE) e gli organi d'esecuzione delle misure di accompagnamento alla libera circolazione (commissioni tripartite dei cantoni e commissioni paritetiche delle parti sociali) concludono ogni anno convenzioni sulle prestazioni e sulle sovvenzioni. Queste convenzioni fissano gli obiettivi da raggiungere in materia di controlli. Nell'elaborazione di questi obiettivi, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) tiene conto dell'evoluzione del numero di lavoratori distaccati - che nel corso degli ultimi anni è continuamente aumentato - e ha innalzato di conseguenza il livello degli obiettivi in materia di controllo e del loro indennizzo.</p><p>1. A livello svizzero, il DFE non prevede nelle convenzioni sulle prestazioni e sulle sovvenzioni alcuna diminuzione del numero di controlli relativi alle misure di accompagnamento. La convenzione sulle sovvenzioni sottoscritta con la commissione professionale paritetica centrale del settore della falegnameria prevede obiettivi di controllo più elevati per il 2011. Nel complesso, il numero di controlli convenuti con le commissioni paritetiche per il 2011 è aumentato del 45 per cento rispetto allo scorso anno.</p><p>2. La ripartizione degli obiettivi di controllo in un dato settore da adempiere a livello regionale spetta alla commissione paritetica nazionale incaricata di un contratto collettivo di lavoro (CCL) di obbligatorietà generale e non può essere influenzata dalla SECO. Gli obiettivi da raggiungere in materia di controlli convenuti con le commissioni tripartite dei cantoni si basano su un modello di calcolo elaborato dalla SECO. Gli obiettivi di controllo sono definiti per ogni cantone nei settori non coperti da un CCL di obbligatorietà generale. Questo modello di calcolo tiene conto anche della problematica della vicinanza alla frontiera.</p><p>3. Il DFE e gli organi d'esecuzione hanno concluso convenzioni sulle prestazioni e sulle sovvenzioni per il 2011 e il 2012. Il numero di controlli previsti su scala nazionale nelle convenzioni menzionate è stato aumentato rispetto al 2010 per i prossimi due anni.</p>  Risposta del Consiglio federale.