<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di approntare un piano di misure che illustri come si può proteggere in maniera più efficace la popolazione esposta alle emissioni foniche dai rumori causati dal traffico aereo, dannose per la salute.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che il rumore del traffico aereo può avere effetti dannosi sulla salute. Per ridurre a un minimo i disagi per la popolazione, si applicano numerosi provvedimenti. Nel giugno 2017, ad esempio, il Consiglio federale ha adottato il citato "Piano nazionale volto a ridurre gli stimoli sonori", in adempimento del postulato Barazzone 15.3840; tale piano, che prevede tra l'altro provvedimenti da applicare nel settore aeronautico, è incentrato principalmente sulla lotta ai rumori alla fonte. Per il traffico aereo, ciò significa adoperarsi sul piano internazionale a favore di una riduzione delle emissioni foniche causate dagli aeromobili.</p><p>I provvedimenti volti a ridurre le ripercussioni del rumore aereo sulla popolazione si basano sulla legge sulla protezione dell'ambiente e sull'ordinanza contro l'inquinamento fonico. Vanno inoltre rispettati i requisiti del "balanced approach", un approccio equilibrato, vincolante anche per la Svizzera, fissato dall'Organizzazione internazionale per l'aviazione civile per limitare le emissioni foniche dovute al traffico aereo. Per ridurre i rumori alla fonte, ossia in sede di sviluppo e impiego di aeromobili meno rumorosi, l'Ufficio federale dell'aviazione civile collabora con i pertinenti organi attivi a livello internazionale.</p><p>Inoltre, attraverso tasse di atterraggio commisurate al rumore viene incentivato l'impiego di aeromobili a bassa rumorosità. Per quanto possibile sotto il profilo operativo, anche le procedure di avvicinamento e decollo sono determinate tenendo conto delle esigenze della protezione fonica, a costo di allungare le rotte percorse dagli aeromobili.</p><p>In Svizzera un ulteriore provvedimento consiste nel fissare restrizioni operative, quali ad esempio il divieto di volo notturno, applicato da anni in misura più severa rispetto ad altri Paesi. Tali restrizioni garantiscono alla popolazione interessata sonni tranquilli nelle ore notturne centrali. Oltre all'attuale divieto di volo notturno, al traffico aereo si applicano valori limite di immissione fonica per le ore notturne e diurne. In ampi perimetri attorno agli aeroporti, per giunta, sono state adottate misure concrete di protezione fonica per tutelare la popolazione. Attraverso il finanziamento speciale per il traffico aereo, la Confederazione ha inoltre la possibilità di finanziare provvedimenti aggiuntivi di protezione dell'ambiente (ad es. misure antirumore o di riduzione delle emissioni foniche), attingendo ai proventi dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata.</p><p>Grazie alle misure elencate, nel frattempo già attuate, l'area attorno all'aeroporto di Zurigo particolarmente esposta al rumore negli ultimi trent' anni ha potuto essere ridotta di più di due terzi, a fronte di capacità di trasporto più che raddoppiate nello stesso lasso di tempo. Nel contempo tuttavia, nonostante il ridimensionamento delle aree esposte al rumore, il numero di persone interessate dalle emissioni foniche è aumentato considerevolmente negli ultimi anni. L'apparente contraddizione è da ricondurre all'aumento demografico registrato in vicinanza degli aeroporti, dovuto alla creazione di nuovi spazi abitativi.</p><p>Alla luce delle misure descritte e degli attuali strumenti impiegati nella lotta antirumore, il Consiglio federale ritiene che le richieste dell'autrice del postulato siano già adempiute.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.