<h2>SubmittedText<h2><p>È noto che già oggi vi sono turisti stranieri che non transitano in Svizzera a causa del contrassegno autostradale. Contrariamente a Paesi come la Slovenia e l'Austria, i turisti che nel corso di un anno auspicano circolare sulle autostrade svizzere per un periodo limitato (tre giorni o una settimana) non godono di una tariffa più vantaggiosa.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>Nel contesto del generale aumento di prezzo del contrassegno autostradale intende esaminare una graduazione dei prezzi per turisti che auspicano utilizzare l'autostrada solo durante una settimana o un mese? Quali conclusioni trae da tale esame?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli ultimi anni il Consiglio federale ha verificato e chiarito in modo approfondito, al momento dell'elaborazione della nuova legge federale concernente la tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali, le questioni relative all'aumento del prezzo del contrassegno autostradale nonché quelle circa l'introduzione di un contrassegno di breve durata per turisti. Esso ha esplicitamente respinto entrambe le opzioni, sulla scorta del risultato della consultazione (messaggio concernente la legge sul contrassegno stradale, FF 2008 1151). Il Consiglio federale ha confermato la sua posizione nella risposta alla mozione Hany 09.3529, "Aumento del prezzo del contrassegno autostradale", del 10 giugno 2009. Le stesse questioni sono anche state ampiamente discusse in occasione dei dibattiti parlamentari sia in seno al Consiglio nazionale sia in quello degli Stati. I due Consigli si sono espressi in favore dell'odierno sistema che prevede una tassa annuale di 40 franchi e, nel contempo, hanno respinto la creazione di un contrassegno di breve durata. Attualmente un adeguamento del prezzo non è prioritario. Se vi fosse un fabbisogno crescente per il finanziamento speciale a favore del traffico stradale e le spese per l'ampliamento, la manutenzione e l'esercizio della rete stradale nazionale, occorrerebbe riesaminare la questione in un secondo tempo.</p><p>Nella risposta alla summenzionata mozione, il Consiglio federale ha già spiegato in modo dettagliato che l'aumento del prezzo del contrassegno autostradale comporterebbe inevitabilmente l'introduzione di un contrassegno di breve durata. In caso contrario c'è da prevedere un aumento degli abusi. Per motivi di esecuzione, l'introduzione di un contrassegno autostradale di breve durata richiederebbe imperativamente anche il passaggio dal contrassegno adesivo a un altro sistema di vendita e di controllo. </p><p>Il sistema svizzero non può essere paragonato a quello austriaco o sloveno, sebbene anche in questi Paesi si usi un contrassegno adesivo. I sistemi di vendita di questi Stati, ma soprattutto quelli di controllo, divergono fortemente da quello adottato dalla Svizzera. L'Austria necessita ad esempio di oltre 120 controllori del pedaggio, che impiegano complessivamente 40 veicoli (in pratica significa un veicolo di controllo per 50 chilometri di autostrada).</p><p>L'Austria, oltre al contrassegno annuale (76,20 euro), propone anche un contrassegno bimestrale (22,90 euro) e un contrassegno valido per 10 giorni (7,90 euro). Inoltre vi sono alcuni pedaggi specifici, ossia per determinati tratti (p. es. per l'autostrada del Brennero, 8 euro). In Slovenia l'offerta comprende un contrassegno annuale (95 euro), uno mensile (30 euro) e uno settimanale (15 euro). Viaggiare due settimane attraverso Austria e Slovenia costa dunque circa 30 euro, pari a quasi 45 franchi.</p>  Risposta del Consiglio federale.