<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare i presupposti affinché coloro che hanno concluso una formazione professionale superiore (livello terziario B) in uno dei settori che registrano una comprovata penuria di specialisti possano rimanere in maniera semplice e senza lungaggini burocratiche in Svizzera per lavorarvi, analogamente ai titolari di un diploma universitario svizzero (livello terziario A). Va impedito che i giovani specialisti provenienti da Stati terzi onerosamente formati in Svizzera lascino il nostro Paese perché, a causa dell'esaurimento dei contingenti, non possono essere assunti direttamente dopo il conseguimento del diploma.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I lavoratori stranieri sono ammessi conformemente al sistema di ammissione binario previsto dal legislatore. Gli specialisti provenienti da Paesi terzi sono autorizzati a esercitare un'attività lucrativa a complemento dei cittadini UE/AELS.</p><p>Esentare i titolari di un diploma di livello terziario B dai tetti massimi previsti per i permessi di dimora rilasciati agli stranieri che immigrano in Svizzera, come già chiesto nella mozione Dobler 17.3067, sarebbe contrario all'articolo 121a capoverso 2 della Costituzione federale, secondo cui il numero di questi permessi va limitato da tetti massimi e contingenti annuali. Una deroga a questi tetti massimi per i titolari di un diploma di livello terziario B non sarebbe quindi conforme al diritto e ridurrebbe ulteriormente il margine di manovra di cui dispone il Consiglio federale per regolare l'immigrazione. Dal 2019 i contingenti per i cittadini di Paesi terzi non sono stati più esauriti. Quando un diplomato di livello terziario B, terminata la formazione, non riesce a ottenere un impiego in Svizzera non è a causa del contingentamento, ma anzitutto perché occorre dapprima esaurire il potenziale di lavoratori residenti e dell'UE/AELS, concezione condivisa anche dai Cantoni. Inoltre, spesso le condizioni qualitative di ammissione secondo la legge federale sugli stranieri e la loro integrazione non sono soddisfatte (assenza di esperienza professionale, profilo che non risponde agli interessi dell'economia).</p><p>Il 4 marzo 2022, parallelamente all'adozione del rapporto in adempimento del postulato Nantermod 19.3651 ("Per una gestione migratoria in linea con le esigenze della Svizzera"), il Consiglio federale ha deciso una serie di misure per agevolare l'accesso dei lavoratori provenienti Paesi terzi, soprattutto in settori con una comprovata penuria di specialisti. Queste misure devono, tra le altre cose, permettere rinunciare, in determinati casi, al controllo della priorità dei lavoratori residenti nelle professioni toccate da questa mancanza di specialisti. Inoltre, le persone senza formazione accademica che svolgono attività qualificate in settori cui vi è una comprovata mancanza di manodopera qualificata potranno anch'esse in futuro ottenere un permesso di dimora se ciò è nell'interesse dell'economia. Il DFGP attuerà queste agevolazioni - di cui possono beneficiare anche i titolari di un diploma di livello terziario B - entro l'inizio del 2023, direttamente tramite istruzione, in collaborazione con il DEFR e i Cantoni.</p><p>Le decisioni prese dal Consiglio federale il 4 marzo 2022 tengono ampiamente conto della richiesta avanzata dall'autore della mozione. Non sono necessarie modifiche legislative supplementari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.