<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare il modulo di richiesta d'indennità di maternità di modo che la madre non debba più presentare il proprio atto di nascita per poter beneficiare del congedo di maternità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il diritto a prestazioni delle assicurazioni sociali deve essere fatto valere usando gli appositi moduli. Se questo diritto dipende da un evento che, come nel caso di una nascita, richiede una registrazione allo stato civile, deve essere esercitato presentando estratti del registro dello stato civile (atto di nascita, libretto di famiglia ecc.). Per principio ogni bambino nato in Svizzera deve essere registrato molto rapidamente, indipendentemente dalla situazione della madre. Conformemente all'ordinanza sullo stato civile, gli ospedali, le cliniche, le case da parto, le autorità, i medici e il personale paramedico che ha assistito al parto devono annunciare la nascita entro tre giorni. Inoltre, in virtù della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo, ratificata dalla Svizzera, il bambino deve essere registrato immediatamente dopo la nascita e gli Stati parti devono provvedere all'attuazione di questo diritto.</p><p>Affinché la nascita del bambino sia iscritta nei registri di nascita, è necessario che la filiazione sia accertata dagli atti di nascita (libretto di famiglia) dei genitori. Solo se questa condizione è adempiuta l'ufficio dello stato civile rilascia il certificato di nascita del bambino, documento richiesto dall'assicurazione maternità. Detto questo, per taluni cittadini stranieri l'ottenimento di questi documenti richiede tempo o è irrealizzabile. Al fine di snellire la procedura amministrativa nei confronti delle madri interessate - si tratta comunque di casi eccezionali -, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha emanato di recente direttive (www.sozialversicherungen.admin.ch/AVS/Messages) che stabiliscono i casi in cui una cassa di compensazione deve accettare, quale prova della nascita che dà diritto all'indennità di maternità, un documento diverso dal certificato di nascita o dal libretto di famiglia. Non si può però immaginare di rinunciare in generale ad esigere l'atto di nascita per tutte le richieste d'indennità di maternità al fine di evitare alcune situazioni problematiche, in quanto per ogni persona facente valere un diritto a prestazioni gli organi di esecuzione devono esaminare in modo approfondito la situazione personale. L'esame può però basarsi solo su documenti ufficiali. Quest'esigenza è necessaria non solo per semplificare la procedura di concessione delle prestazioni, bensì anche per prevenire abusi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.