<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a sottoporre al Parlamento il rapporto strategico in vista dell'introduzione di una riforma fiscale ecologica, già annunciato in occasione della riforma finanziaria. Il rapporto deve contenere analisi fondamentali sulle possibilità di influenzare la gestione delle risorse attraverso mezzi fiscali, esporre le regole applicate in Paesi vicini comparabili e analizzare le ripercussioni sull'economia in generale e sulla distribuzione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La riforma fiscale ecologica - nel senso di un rincaro dell'energia e un contemporaneo sgravio del fattore di produzione "lavoro" - è stata più volta respinta in passato da popolo e cantoni. Per contro, gli obiettivi di politica climatica hanno incontrato il consenso popolare. La legge sul CO2 è entrata in vigore il 1° maggio 2000 e chiede che entro il 2010 le emissioni di CO2 provenienti da energie fossili diminuiscano globalmente del 10 percento.</p><p>L'obiettivo dovrebbe essere raggiunto in primo luogo attraverso provvedimenti volontari. Se non è il caso, la legge sul CO2 prevede l'introduzione sussidiaria di una tassa sul CO2. Secondo modelli matematici l'obiettivo di riduzione non sarà raggiunto. Per colmare il divario rispetto all'obiettivo prefissato, il Consiglio federale ha pertanto deciso, nel mese di marzo del 2005, di introdurre una tassa sul CO2 sui combustibili fossili. Spetta ora alle Camere federali decidere in merito all'importo della tassa. Nel settore dei carburanti il Consiglio federale attribuisce al centesimo sul clima riscosso su base privata dall'economia petrolifera un'opportunità limitata nel tempo. Se entro il 2007 il centesimo sul clima non dimostrerà di essere in grado di raggiungere l'obiettivo richiesto, il governo introdurrà una tassa d'incentivazione sul CO2 anche sulla benzina. L'introduzione della tassa sul CO2 sui combustibili è un primo passo verso maggiori incentivi fiscali per il rispetto delle risorse. Grazie al previsto rimborso dei ricavi all'economia e alla popolazione, la tassa sul CO2 contiene elementi di una riforma fiscale strategica.</p><p>Come menzionato nel postulato, il Consiglio federale aveva preannunciato un rapporto sulla situazione all'attenzione delle Camere federali, al più tardi per la fine del 2003. Il rapporto avrebbe dovuto trattare soprattutto due temi, vale a dire l'eventuale esigenza di agire secondo la legge sul CO2 e Svizzera Energia nonché i provvedimenti di politica ambientale nel contesto europeo. Quando aveva annunciato il rapporto, il Consiglio federale pensava che la decisione concernente la tassa sul CO2 sarebbe stata presa nella primavera o nell'estate del 2003. L'elaborazione dei provvedimenti volontari atti a ridurre le emissioni di CO2 è però durata più del previsto. Soltanto una volta ottenuti i principali risultati di questi accordi sugli obiettivi, è stato possibile fare il punto sulla situazione riguardo all'introduzione di una tassa sul CO2.</p><p>Nel frattempo, il Consiglio federale ha ribadito la sua strategia in materia di incentivi fiscali per il rispetto delle risorse. La legge sul CO2 è in vigore, è stata accettata dal popolo ed è quindi prioritaria rispetto a una tassa generale sull'energia. Il governo non ritiene quindi opportuna una nuova discussione sulla riforma fiscale ecologica. Per il periodo successivo al 2010 la legge sul CO2 obbliga il Consiglio federale a sottoporre tempestivamente all'Assemblea federale delle proposte concernenti gli obiettivi di riduzione. Nell'ambito degli studi sulla reimpostazione del sistema fiscale (progetto Zuwachs), continua ad essere esaminata la politica energetica e ambientale imboccata dal Consiglio federale. Ad esempio sono analizzate le ripercussioni sulla crescita e sulla politica di distribuzione di una tassa sul CO2 sui combustibili e di una corrispondente tassa sui carburanti.</p><p>Dal profilo materiale, quanto richiesto nel postulato va ben oltre il rapporto sulla situazione annunciato dal Consiglio federale. Infatti, dovrebbero ad esempio essere effettuate analisi sostanziali sulle diverse possibilità di gestione delle risorse e sulle ripercussioni a livello di economia nazionale e di politica di distribuzione. Analisi di base sulla riforma fiscale ecologica erano già state eseguite nell'ambito dell'elaborazione di una tassa sull'energia. Una buona panoramica è fornita dal rapporto del gruppo di lavoro interdipartimentale "Riforma fiscale ecologica" sul nuovo ordinamento finanziario con incentivi ecologici del 16 settembre 1999. Il Consiglio federale non ritiene sostenibile attualizzare questi rapporti né il rapporto sulla situazione che aveva annunciato a suo tempo, anche in considerazione delle limitate risorse finanziarie e personali, della probabile scarsità di nuove indicazioni e della ripetuta reiezione di una riforma fiscale ecologica da parte di popolo e cantoni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.