<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Nel quadro dei negoziati TISA e secondo i documenti, le informazioni e le risposte della SECO sull'accordo in questione, l'offerta iniziale della Svizzera non comprende il servizio pubblico in senso lato. È tuttora così? Quale(i) garanzia(e) può dare il Consiglio federale per mostrare la sua buonafede e la sua intenzione di non "negoziare" il servizio pubblico? </p><p>2. Sebbene l'offerta iniziale della Svizzera non comprenda il servizio pubblico, i Paesi partecipanti ai negoziati possono proporre liberamente allegati settoriali o tematici. Questi allegati sono confidenziali e il loro numero e contenuto non sono noti a priori. Il Consiglio federale potrebbe dire qualcosa di più in merito? Alcuni allegati concernono direttamente o indirettamente il servizio pubblico? Potrebbero avere delle conseguenze sull'offerta della Svizzera? Se sì, in che modo? Ancora una volta: il Consiglio federale è in grado di garantire che il servizio pubblico non sia negoziabile e/o non sia oggetto di concessioni all'ultimo momento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Nel quadro dei negoziati di un accordo plurilaterale sul commercio dei servizi (Trade in Services Agreement, TISA), il Consiglio federale conferma la sua posizione riguardo al servizio pubblico esposta nella risposta all'interpellanza Trede 14.3102, "Conseguenze dell'accordo TISA sul commercio dei servizi" e nel parere sulla mozione del gruppo dei Verdi 14.3368, "Negoziati TISA. Il servizio pubblico non è negoziabile". Per gli impegni specifici il Consiglio federale si fonda sugli stessi principi fissati per i mandati per i negoziati di Doha dell'OMC e gli accordi di libero scambio. Questi principi comprendono, tra l'altro, l'osservanza delle restrizioni legali riguardanti l'accesso al mercato, in particolare per il servizio pubblico nei settori energia (p. es. elettricità), educazione pubblica, sanità, trasporti pubblici, Posta, ecc. Sulla base dei mandati per i negoziati di Doha e degli impegni OMC in vigore, la Svizzera non prenderà impegni per quanto riguarda il settore del servizio pubblico. Questo vale sia per gli impegni specifici che per gli allegati settoriali.</p><p>Il Consiglio federale, peraltro, non si esprime in merito ai testi in corso di negoziazione, tanto più che le proposte contenute in questi documenti sono sottoposte a continue modifiche dalle oltre venti parti del negoziato. Ritiene inoltre di non dovere fornire garanzie per provare la sua buona fede.</p>  Risposta del Consiglio federale.