<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2023-11-09-2C_571-2023.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2C_571/2023</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 9 novembre 2023</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto pubblico</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Aubry Girardin, Presidente, </div> <div class="para">Hartmann, Ryter, </div> <div class="para">Cancelliere Savoldelli. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">patrocinato dall'avv. Mattia Bartolo, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sezione della popolazione, </div> <div class="para">Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino, </div> <div class="para">Residenza governativa, 6500 Bellinzona, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Consiglio di Stato del Cantone Ticino, </div> <div class="para">Residenza governativa, 6500 Bellinzona. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">permesso per frontalieri UE/AELS, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso in materia di diritto pubblico contro la sentenza emanata l'11 settembre 2023 dal Tribunale amministrativo del Cantone Ticino (52.2021.413). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para">Con decisione del 12 marzo 2020, la Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino ha respinto la domanda con la quale A.________, cittadino italiano residente in Provincia di X.________, mirava ad ottenere un permesso per frontalieri UE/AELS per svolgere un'attività lucrativa dipendente a Y.________. L'autorità menzionata ha motivato il suo rifiuto con ragioni di ordine pubblico, dovute all'esistenza di due condanne penali pronunciate nei confronti del richiedente in Italia: la prima, comminata il 14 maggio 2013, a una pena sospesa di un anno, un mese e dieci giorni di reclusione e a una multa di euro 8'000, per il reato di cessione illecita di stupefacenti; la seconda, comminata il 17 dicembre 2014, a una pena di quattro anni e nove mesi di reclusione, a una multa di euro 14'000 e all'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, per i reati di acquisto, detenzione, vendita, cessione e coltivazione illecita di sostanze stupefacenti (pena rideterminata che assorbe quella comminata il 14 maggio 2013). </div> <div class="para">Su ricorso, la liceità del diniego è stata confermata sia dal Consiglio di Stato (1° settembre 2021) che dal Tribunale amministrativo del Cantone Ticino, espressosi in merito con sentenza dell'11 settembre 2023. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">Con ricorso del 13 ottobre 2023, A.________ ha impugnato quest'ultimo giudizio davanti al Tribunale federale. Con tale atto, chiede l'annullamento di tutte le decisioni prese in sede cantonale e il rilascio del permesso per frontalieri UE/AELS. Domanda inoltre la concessione dell'effetto sospensivo al gravame. </div> <div class="para">Con decreto presidenziale del 17 ottobre 2023, l'effetto sospensivo è stato riconosciuto. Nel seguito, il Tribunale federale si è fatto trasmettere l'incarto cantonale ma non ha ordinato scambi di scritti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.</b> L'impugnativa è diretta contro una pronuncia resa dal Tribunale amministrativo ticinese in un litigio che riguarda il diritto degli stranieri. Giusta l'art. 83 lett. c n. 2 LTF, il ricorso in materia di diritto pubblico è inammissibile contro le decisioni in materia di diritto degli stranieri concernenti permessi o autorizzazioni al cui ottenimento né il diritto federale né il diritto internazionale conferiscono un diritto. </div> <div class="para">Siccome l'insorgente è di nazionalità italiana e può di principio richiamarsi all'accordo del 21 giugno 1999 sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.681), la causa sfugge però alla clausola d'eccezione (sentenza 2C_363/2023 del 3 agosto 2023 consid. 1.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.</b> Il gravame è stato presentato nei termini (<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>), contro una decisione finale di un tribunale superiore (art. 86 cpv. 1 lett. d e cpv. 2; <span class="artref">art. 90 LTF</span>) e da una persona che ha legittimazione ad insorgere (<span class="artref">art. 89 cpv. 1 LTF</span>), di modo che esso va esaminato quale ricorso in materia di diritto pubblico (art. 82 segg. LTF). </div> <div class="para">In ragione dell'effetto devolutivo dei ricorsi interposti, l'insorgente è tuttavia legittimato a formulare conclusioni riguardanti solo l'annullamento o la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo ticinese. Per quanto direttamente volto alla modifica delle decisioni del Governo cantonale e della Sezione della popolazione (precedente consid. B), il ricorso è pertanto inammissibile (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=28.10.2023&amp;to_date=16.11.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F146-II-335%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page335">DTF 146 II 335</a> consid. 1.2; sentenza 2C_833/2022 dell'11 novembre 2022 consid. 1.1.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Al pari del Consiglio di Stato, il Tribunale amministrativo ticinese ha confermato la correttezza dell'agire della Sezione della popolazione. </div> <div class="para">Esposto il quadro legale di riferimento, ha infatti constatato che il diniego dell'autorizzazione richiesta rispettava: (a) l'accordo sulla libera circolazione delle persone, che ammette una limitazione dei diritti da esso riconosciuti, tra i quali quello ad un permesso per frontalieri UE/AELS (art. 3 in relazione con l'<span class="artref">art. 7 allegato I ALC</span>), in presenza di una minaccia effettiva e sufficientemente grave dell'ordine pubblico (<span class="artref">art. 5 allegato I ALC</span>); (b) il diritto interno, che permette di non rinnovare quindi anche di non rilasciare un permesso per frontalieri ai sensi dell'art. 35 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) se è dato un motivo di revoca (art. 35 cpv. 4 in relazione con l'<span class="artref">art. 62 cpv. 1 lett. b LStrI</span>); (c) il principio di proporzionalità (giudizio impugnato, consid. 2-4). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> Giusta l'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span>, nei motivi del ricorso bisogna spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto; ciò significa che l'insorgente deve confrontarsi almeno brevemente con i considerandi della sentenza querelata; se la motivazione del ricorso inoltrato al Tribunale federale è identica a quella presentata davanti all'istanza inferiore, tale condizione non è rispettata (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=28.10.2023&amp;to_date=16.11.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-V-161%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page161">DTF 145 V 161</a> consid. 5.2). </div> <div class="para">Nella fattispecie, la motivazione addotta davanti al Tribunale federale in relazione all'accordo sulla libera circolazione delle persone e al principio della proporzionalità è identica a quella presentata in sede cantonale, che è riproposta praticamente parola per parola. In merito a questi due aspetti, il gravame - che è redatto da un avvocato - lede quindi l'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span>, perché omette di confrontarsi con il giudizio impugnato, e non può essere esaminato oltre (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=28.10.2023&amp;to_date=16.11.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F145-V-161%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page161">DTF 145 V 161</a> consid. 5.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=28.10.2023&amp;to_date=16.11.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-244%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page244">134 II 244</a> consid. 2.1-2.3; sentenza 2C_68/2022 dell'8 dicembre 2022 consid. 1.4). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> Per quanto lamenti una lesione dell'<span class="artref">art. 62 cpv. 1 lett. b LStrI</span>, l'impugnativa non può essere per contro condivisa, perché è infondata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.1.</b> L'insorgente sostiene infatti che, se fossero stati giudicati in Svizzera, i reati da lui commessi in Italia avrebbero portato "con alta verosimiglianza" alla pronuncia di una pena detentiva inferiore a un anno e, per questa ragione, considera che una condanna di lunga durata ai sensi dell'<span class="artref">art. 62 cpv. 1 lett. b LStrI</span>, necessaria per negargli il permesso anche in base al diritto interno (art. 35 cpv. 4 in relazione con l'<span class="artref">art. 62 cpv. 1 lett. b LStrI</span>; sentenze 2C_164/2021 del 29 luglio 2021 consid. 3.1; 2C_481/2020 del 7 luglio 2020 consid. 3.1), non sarebbe data. </div> <div class="para">Così argomentando, si discosta tuttavia sia dal testo dell'<span class="artref">art. 62 cpv. 1 lett. b LStrI</span>, che prevede una condanna di lunga durata senza fare ulteriori distinzioni o ipotesi, sia dalla giurisprudenza in materia, secondo la quale una pena privativa della libertà è di lunga durata se è stata pronunciata per più di un anno, a prescindere dal fatto che sia stata sospesa o che vada o sia stata espiata (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=28.10.2023&amp;to_date=16.11.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F135-II-377%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page377">DTF 135 II 377</a> consid. 4.2; sentenza 2C_23/2021 del 4 novembre 2021 consid. 3.2), ciò che è manifestamente il caso anche nella fattispecie (precedente consid. A, con riferimento alle due condanne subite nel 2013 e nel 2014). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.2.</b> D'altra parte, non tiene nemmeno conto del fatto che, nell'applicazione dell'<span class="artref">art. 62 cpv. 1 lett. b LStrI</span>, la presa in considerazione di condanne estere è di principio ammessa e viene esclusa unicamente per motivi qualificati. In base alla giurisprudenza del Tribunale federale, ciò avviene infatti solo se: (a) secondo l'ordinamento svizzero, gli atti in discussione non sono considerati un crimine o un delitto; (b) la condanna estera è stata pronunciata in uno Stato o al termine di una procedura in cui non sono stati rispettati i diritti di difesa minimi garantiti in uno Stato di diritto; (c) il giudizio penale estero appare in contrasto con l'ordine pubblico ("ordre public"), ovvero se il riconoscimento della condanna estera è in contrasto insanabile con l'ordinamento giuridico svizzero e coi valori e/o il senso di giustizia che sottendono allo stesso (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=28.10.2023&amp;to_date=16.11.2023&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-III-322%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page332">DTF 138 III 332</a> consid. 4.1; sentenze 2C_851/2017 del 5 ottobre 2018 consid. 3.2; 2C_662/2016 dell'8 dicembre 2016 consid. 2.1). </div> <div class="para">Nella fattispecie, l'adempimento di queste condizioni non è però dimostrato e nemmeno appare altrimenti evidente. In effetti, dall'accertamento dei fatti contenuto nel giudizio impugnato, che vincola il Tribunale federale (<span class="artref">art. 105 cpv. 1 LTF</span>), non risulta nessun elemento che possa portare a concludere che lo Stato italiano abbia leso i diritti di difesa minimi del ricorrente. Inoltre, da una lettura della sentenza cantonale non emergono conflitti con l'ordinamento giuridico svizzero, che in base alla giurisprudenza dovrebbero essere addirittura palesi ed insanabili. Infine, va osservato che l'art. 19 della legge federale del 3 ottobre 1951 sugli stupefacenti e le sostanze psicotrope (LStup; RS 812.121) - cui fa riferimento anche l'insorgente, per fare un parallelismo con i reati per i quali è stato condannato in Italia - prevede pene detentive sino a tre anni o la pronuncia di una multa e concerne quindi fattispecie che rientrano nella categoria dei delitti, ciò che basta per tenerle in considerazione anche nel nostro Paese (<span class="artref">art. 10 cpv. 3 del</span> codice penale svizzero del 21 dicembre 1937 [CP; 311.0]). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Per quanto precede, nella misura in cui è ammissibile, il ricorso dev'essere respinto. Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). Non si assegnano ripetibili (<span class="artref">art. 68 cpv. 3 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 2'000.-- sono poste a carico del ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Comunicazione al patrocinatore del ricorrente, alla Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni, al Consiglio di Stato, al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino e alla Segreteria di Stato della migrazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 9 novembre 2023 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Presidente: F. Aubry Girardin </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere: Savoldelli </div> </div></body></html>