<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. L'articolo 23 dell'ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro (OLL 2) esenta ristoranti e caffè dall'obbligo di richiedere un permesso per il lavoro notturno e domenicale. Questo articolo considera ristoranti e caffè le aziende che a pagamento servono pasti o bevande sul posto. Le società di consegna di pasti a domicilio non rientrano quindi in maniera evidente in questa definizione e l'esercizio di un'attività notturna o domenicale è quindi subordinato ad autorizzazione, secondo i principi generali della legge sul lavoro. Date tali premesse, il Seco rilascia a queste aziende autorizzazioni in base alle quali possono occupare il personale dalla domenica al giovedì fino a mezzanotte e nei giorni di venerdì e sabato fino all'una di notte. La commissione di ricorso DFE ha inoltre confermato la prassi del Seco in una decisione relativa a un ricorso contro questo tipo di autorizzazioni. Va ricordato che la libertà economica può essere limitata se esiste un interesse pubblico, una base legale e se viene rispettato il principio di proporzionalità. Questo è appunto il caso: la legge sul lavoro si prefigge infatti la protezione dei lavoratori, proibendo in maniera generale il lavoro notturno e domenicale. Dal momento che il Seco ha rilasciato autorizzazioni che consentono il lavoro domenicale e, in parte, quello notturno, il principio di proporzionalità risulta rispettato a maggior ragione. Non si può quindi parlare in questo caso di una decisione burocratica, poiché si tratta di applicare il diritto vigente. </p><p>3. Il Consiglio federale è consapevole del mutamento delle esigenze per quanto riguarda la consegna di pasti a domicilio. La comunicazione alle aziende del settore in base alla quale esse non sono autorizzate ad occupare personale per tutta la notte ha suscitato numerose reazioni. Ciò dimostra che esistono effettivamente determinate esigenze nel settore della consegna a domicilio di piatti pronti. Le disposizioni vigenti non tengono conto a sufficienza di queste esigenze. Pertanto, il Consiglio federale ha preparato una modifica dell'OLL 2 per potervi inserire questa categoria aziendale. Sebbene debba essere sottoposta in consultazione alle cerchie interessate, questa modifica dell'OLL 2 dovrebbe entrare in vigore a breve termine, vale a dire all'inizio dell'estate 2005.</p>  Risposta del Consiglio federale.