<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di disporre una revoca d'urgenza delle omologazioni dei fungicidi SDHI, poiché il rischio che rappresentano per la biodiversità e la salute umana è incontrollabile.</p><p>Nelle sue risposte alle domande 18.5233 e 19.5526, il Consiglio federale ha indicato che le restrizioni relative all'utilizzo dei SDHI nell'agricoltura, le disposizioni per la protezione dell'utilizzatore e la definizione di valori limite autorizzati per i residui nelle derrate alimentari sono sufficienti per proteggere la salute della popolazione e che di conseguenza non è necessario applicare il principio di precauzione per questa famiglia specifica di pesticidi sintetici. Tuttavia la dispersone nell'ambiente di queste molecole inquieta numerosi biologi e medici a causa del meccanismo d'azione di tali sostanze.</p><p>Infatti è dimostrato che i SDHI inibiscono la respirazione cellulare bloccando un enzima dei mitocondri, la succinato deidrogenasi (SDH), indipendentemente dalla specie. Sostanzialmente bloccano l'enzima a prescindere che si tratti di lombrichi, api, funghi o dell'uomo. Non a caso, questo enzima si è straordinariamente conservato nel corso dell'evoluzione ed è praticamente identico in tutte le specie. Visto il loro meccanismo d'azione, questi pesticidi rappresentano una minaccia incontrollabile per la biodiversità nel suo insieme e per la salute umana. Centinaia di ricercatori indipendenti hanno lanciato un'allerta basandosi su tutti gli studi indipendenti esistenti. Pertanto queste evidenze scientifiche consentono di concludere che i SDHI rappresentano un rischio troppo importante per tutti gli esseri viventi, uomo compreso. Urge quindi applicare il principio di precauzione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera i prodotti fitosanitari sottostanno a una rigorosa procedura di omologazione. Possono essere omologati soltanto se il loro utilizzo in agricoltura non ha effetti collaterali inaccettabili sull'uomo e sull'ambiente. Negli ultimi 20 anni i criteri in merito sono stati nettamente inaspriti. Le procedure di omologazione e di riesame dei prodotti fitosanitari sono efficaci e hanno effetto preventivo al fine di evitare rischi inaccettabili per l'uomo e l'ambiente.</p><p>La valutazione di possibili effetti collaterali indesiderati sulla salute dell'uomo si fonda su studi convalidati e riconosciuti a livello internazionale. Tale valutazione non comprende solo possibili effetti tossici, ma anche effetti sullo sviluppo e sulla progenie.</p><p>Anche la valutazione di possibili effetti collaterali indesiderati e dei rischi correlati per l'ambiente, in particolare per lombrichi, api e organismi del suolo, avviene sulla base di analisi di laboratorio e sul campo. In questo contesto non è rilevante quale meccanismo d'azione di un prodotto fitosanitario è responsabile di effetti collaterali indesiderati, bensì è importante sapere quali sono i possibili effetti collaterali e se questi possono costituire un rischio per la salute umana o per l'ambiente in caso di utilizzo di tale prodotto.</p><p>Non vi è alcun motivo per una revoca immediata delle autorizzazioni esistenti per i fungicidi SDHI. La Commissione dell'Unione europea, sulla base della consultazione degli esperti degli Stati membri, è giunta alla stessa conclusione e terrà conto di eventuali nuove conoscenze nell'ambito del rinnovo dell'autorizzazione dei principi attivi SDHI. La Svizzera, sulla base della valutazione dell'UE, riesaminerà i prodotti omologati e, se necessario, adeguerà le condizioni d'uso o revocherà l'utilizzo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.