<h2>SubmittedText<h2><p>1. La Confederazione dovrebbe sostenere i cantoni nella realizzazione di un'iniziativa articolata su più anni per la promozione delle qualifiche nel settore della formazione professionale, in particolare nella formazione professionale di base.</p><p>2. La Confederazione stanzierebbe un importo massimo di 50 milioni di franchi all'anno per quattro anni a favore dei cantoni. Questi ultimi finanzierebbero a loro volta i costi di formazione ed eventuali indennità di perdita di guadagno per chi intende conseguire una qualifica nell'ambito delle formazioni di recupero e delle misure d'integrazione professionale (recupero di un titolo professionale, promozione delle competenze di base orientata al mercato del lavoro, procedura di validazione, reinserimento professionale, ecc.).</p><p>3. La chiave di ripartizione tra Confederazione e cantoni corrisponderebbe a quella prevista per il finanziamento di progetti (60 a 40).</p><p>4. L'iniziativa dovrebbe essere accompagnata da una campagna di informazione e sensibilizzazione e realizzata dai cantoni in collaborazione con le organizzazioni del mondo del lavoro (oml).</p><p>5. Tra gli obiettivi vi sarebbe quello di evitare eventuali ripercussioni collaterali.</p><p>6. Infine, ogni anno la Confederazione comunicherebbe i risultati ottenuti nei cantoni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è d'accordo con l'autrice della mozione: il potenziale di forza lavoro locale deve essere sfruttato meglio e questo obiettivo è diventato ancora più importante dopo la votazione popolare del 9 febbraio 2014. Per questo il Consiglio federale ha intensificato i lavori dell'iniziativa sul personale qualificato. La SEFRI invece ha lanciato già nel 2013 il progetto "Qualificazione e riqualificazione professionale degli adulti" con l'intento di illustrare le offerte della formazione professionale di base per gli adulti e individuare eventuali margini di miglioramento.</p><p>La Confederazione, i cantoni e il mondo economico (organizzazioni del mondo del lavoro) devono finanziare congiuntamente la formazione professionale. Il finanziamento parte dal presupposto che per giovani e adulti le attività di informazione, consulenza, formazione e la procedura di qualificazione devono essere gratuite, almeno nel caso del primo titolo professionale. La Confederazione copre un quarto dei costi pubblici complessivi. Questa ripartizione ha confermato la sua validità. Solo chi è responsabile dell'attuazione può utilizzare i fondi in modo mirato e conforme allo scopo. Il Consiglio federale desidera evitare un'inutile centralizzazione delle responsabilità e del finanziamento della formazione professionale.</p><p>Promuovendo lo sviluppo di progetti secondo gli articoli 54 e 55 della legge sulla formazione professionale (RS 412.10), la Confederazione mette a disposizione i mezzi finanziari necessari. Già oggi questi fondi vengono impiegati anche per progetti nel settore dei titoli professionali per gli adulti (in generale) e per la validazione degli apprendimenti acquisiti (nello specifico). Al contrario, negli ultimi anni il credito disponibile pari a circa 90 milioni di franchi l'anno è stato esaurito solo in parte (60 per cento nel 2013). In questo contesto la SEFRI invita cantoni e oml ad avviare progetti adeguati che possano essere finanziati con i fondi a disposizione e puntino a garantire l'integrazione professionale degli adulti e a reperire personale qualificato.</p><p>Nella prima fase del progetto SEFRI "Qualificazione e riqualificazione professionale degli adulti" è stato elaborato un rapporto in cui si verifica se le offerte della formazione professionale di base rispondono alle esigenze degli adulti e se non sia necessario adeguarle o ampliarle. Il rapporto mostra che per gli adulti la presenza di condizioni quadro favorevoli (tempo, struttura dell'offerta, contesto di apprendimento) è importante almeno quanto l'aspetto finanziario.</p><p>In tale contesto la necessità di istituire un fondo speciale e la sua conformità allo scopo appaiono dubbie, sia dal punto di vista della politica formativa, sia da quello politico-finanziario. Inoltre, i costi di sostentamento (o le perdite di guadagno secondo la domanda 2 della mozione) non vengono finanziati nell'ambito della formazione (professionale), bensì con strumenti appositi calibrati sulle esigenze degli interessati (per chi lavora soprattutto lo stipendio, eventualmente integrato da sussidi cantonali all'istruzione, per i disoccupati l'assicurazione contro la disoccupazione, l'AI, l'assistenza sociale, ecc.). Ad ogni modo, nell'ambito dei lavori dell'iniziativa sul personale qualificato che dureranno fino a giugno 2015, il Consiglio federale è disposto a verificare se l'attuale modalità di finanziamento è lacunosa al fine di garantire una formazione professionale gratuita per i giovani e gli adulti.</p><p>Nella seconda fase del progetto, insieme ai partner della formazione professionale, la SEFRI si occupa di attuare le raccomandazioni contenute nel rapporto sopra menzionato. Tutte le questioni che ruotano intorno alla formazione professionale di base degli adulti vengono studiate approfonditamente. Occorre inserire il tema negli obiettivi politici, promuovere l'ampliamento e lo sviluppo delle offerte formative per gli adulti, migliorare l'informazione a livello nazionale e chiarire gli aspetti relativi al finanziamento e all'accompagnamento. In questo contesto verranno approfondite anche le condizioni quadro giuridiche, a meno che non sia già stato fatto nel rapporto SEFRI del giugno 2014. A supporto di tutto ciò verranno svolti studi approfonditi per individuare meglio gruppi target, potenzialità, ostacoli e fattori di successo. Le misure devono contribuire a istituire in modo efficiente condizioni quadro adeguate agli adulti, al fine di aumentare il numero di adulti in possesso di un titolo.</p><p>Misure simili a quelle auspicate nella mozione sono state adottate nell'ambito del progetto della SEFRI e dell'iniziativa sul personale qualificato. Se risultasse necessario un ulteriore sostegno da parte della Confederazione, potrebbero essere finanziate altre misure di formazione nel quadro del messaggio ERI 2017-2020. Secondo il Consiglio federale devono essere evitate decisioni isolate prima dell'approvazione del messaggio.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.