<h2>SubmittedText<h2><p>Svariati contributi dei media hanno tematizzato le divergenze nell'assistenza fornita ai giovani richiedenti l'asilo non accompagnati come pure le notevoli differenze nelle risorse finanziarie. La proporzione tra assistenti e richiedenti, il coinvolgimento di questi ultimi nelle decisioni riguardanti la loro vita quotidiana e le risorse finanziarie a loro disposizione differiscono in misura considerevole. </p><p>La prassi di svariati Cantoni è contraria alle raccomandazioni formulate dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), che caldeggiano la maggior autoresponsabilità possibile in ambiti della vita pratica, quali il cucinare, il coinvolgimento dei giovani nelle questioni riguardanti l'alloggio e un sufficiente numero di persone preposte all'assistenza. Nel rapporto finale del 4 febbraio 2015 sulla Convenzione sui diritti del fanciullo, il Comitato per i diritti del fanciullo delle Nazioni Unite ha criticato vari ambiti. Ha in particolare chiesto di istituire un organo indipendente per controllare i diritti dei minori, di definire le procedure su cui le competenti autorità possono fondarsi nel determinare l'interesse superiore del fanciullo in tutti gli ambiti, di potenziare il diritto dei minori di esprimersi liberamente in merito alle questioni che li concernono come pure di garantire che la procedura d'asilo tenga interamente conto delle esigenze specifiche dei minori. </p><p>Invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. Alla luce delle prassi cantonali alquanto divergenti, la Confederazione ha vagliato l'ipotesi di impartire ai Cantoni standard minimi per l'alloggio dei richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati?</p><p>2. La Confederazione è disposta a introdurre un controllo riguardante l'alloggio e l'assistenza di questi richiedenti l'asilo?</p><p>3. La CDOS ha annunciato per quest'anno un rapporto comparativo. Quando sarà pubblicato? Sarà valutato dalla Confederazione?</p><p>4. Come giudica il Consiglio federale la grande diversità dell'assistenza fornita ai giovani richiedenti l'asilo nell'ottica delle loro prospettive future?</p><p>5. Quali raccomandazioni tratte dal rapporto finale del Comitato per i diritti del fanciullo sono state finora attuate?</p><p>6. Qual è lo scadenzario per le raccomandazioni non ancora attuate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Confederazione indennizza i Cantoni per i costi dell'aiuto sociale versato alle persone del settore dell'asilo tramite somme forfettarie. A fine aprile 2018 il Consiglio federale ha deciso di aumentare questi sussidi in maniera adeguata in ragione dell'aumento dei costi sostenuti dai Cantoni per rispondere alle particolari esigenze per l'alloggio e l'assistenza dei richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati (RMNA). La Confederazione non stabilisce tuttavia standard minimi in materia di alloggio e assistenza dei RMNA applicabili ai Cantoni. La concessione dell'aiuto sociale, che include tra l'altro l'alloggio e l'assistenza, è retta dal diritto cantonale, che pertanto si applica anche ai RMNA.</p><p>2. In virtù di tale competenza, a maggio 2016 la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) ha adottato raccomandazioni che si propongono di armonizzare il diritto e le prassi cantonali in materia di alloggio e assistenza dei RMNA, nel rispetto dei principi della Convenzione sui diritti del fanciullo (RS 0.107). Il controllo materiale dell'aiuto sociale o di eventuali misure di protezione dei minori è effettuato per il tramite delle competenti autorità di ricorso. La Confederazione non è abilitata a impartire istruzioni ai Cantoni in questo settore.</p><p>3. La CDOS prevede di valutare nel corso del 2018 le raccomandazioni adottate nella primavera 2016. La data esatta della valutazione non è ancora nota.</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che le prospettive di un giovane richiedente l'asilo non differiscano da un Cantone all'altro. Esse sono infatti sostanzialmente legate all'esito della procedura d'asilo e alla possibilità di restare in Svizzera. Dipendono pure da fattori assai variegati quali le competenze sociali e professionali, lo stato di salute dell'interessato o la situazione sul mercato del lavoro.</p><p>5. La Confederazione ha istituito un gruppo di lavoro in cui sono rappresentati tutti gli uffici federali e le conferenze intercantonali interessate dalle raccomandazioni del Comitato ONU per i diritti del fanciullo. Le raccomandazioni sono state analizzate considerando la loro portata, la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni, il corrente stato di attuazione, la presunta o comprovata necessità di un intervento come pure l'urgenza della questione. Sono state poi elaborate misure in vista dell'attuazione delle raccomandazioni.</p><p>6. Il Consiglio federale deciderà in merito a queste misure e alla strategia di attuazione delle raccomandazioni entro la fine del 2018.</p>  Risposta del Consiglio federale.