<h2>SubmittedText<h2><p>La diagnosi di un cancro su un bambino o un adolescente è un durissimo colpo per tutte le persone coinvolte. Nella maggior parte dei casi il fattore tempo gioca un ruolo fondamentale, per cui spesso occorre procedere a un intervento chirurgico nei giorni successivi oppure iniziare una chemioterapia o una radioterapia.</p><p>La chemioterapia può causare danni irreversibili agli organi riproduttivi e portare a un'infertilità permanente. Per questo i medici raccomandano il congelamento di ovuli o spermatozoi. Se una bambina è troppo giovane per produrre ovuli, si consiglia di prelevare e congelare un ovaio o una parte di ovaio, una soluzione che permette di garantire alla paziente la disponibilità di un ovaio sano se un giorno decidesse di avere figli.</p><p>Attualmente i costi di queste misure sono a carico delle casse malati soltanto per gli adolescenti in età postpuberale e gli adulti fino a 39 anni. È quanto prevede l'allegato 1 della convenzione sulle prestazioni medico-sanitarie stipulata dal Consiglio federale all'attenzione delle casse malati.</p><p>Alla luce di questi fatti pongo la seguente domanda al Consiglio federale: come si può modificare la convenzione sulle prestazioni con le casse malati affinché i costi di questo intervento preventivo vengano assunti anche per le bambine in età prepuberale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le prestazioni a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) devono essere efficaci, appropriate, ed economiche (EAE). Le misure volte a preservare la fertilità degli adolescenti e degli adulti sono state richieste nel 2018 e il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha deciso di includerle nelle prestazioni obbligatorie dal 1° luglio 2019, dopo che la Commissione federale delle prestazioni generali e delle questioni fondamentali (CFPF) ne aveva esaminato la conformità ai criteri EAE. La domanda era stata presentata dalla Lega svizzera contro il cancro con l'appoggio dei maggiori esperti svizzeri in medicina della fertilità. Non includeva misure per i bambini prima della pubertà poiché in quel momento dette misure erano state applicate in quella fascia d'età soltanto in alcuni casi isolati in tutto il mondo e non erano ancora stati documentati eventuali successi, ossia gravidanze ottenute dopo il reimpianto delle ovaie o utilizzando spermatozoi estratti da testicoli immaturi. Ancora oggi queste misure applicate ai bambini prima della pubertà sono considerate sperimentali.</p><p>Se in un prossimo futuro le tecniche e le procedure necessarie verranno sviluppate al punto da poter essere applicate con successo anche su bambine o bambini prima della pubertà e la loro efficacia sarà dimostrata scientificamente, i richiedenti avranno facoltà di chiederne l'inclusione nelle prestazioni obbligatorie in qualsiasi momento.</p>  Risposta del Consiglio federale.