<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">1B_561/2012 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 2 novembre 2012 </div> <div class="para">I Corte di diritto pubblico </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Fonjallaz, Presidente, </div> <div class="para">Eusebio, Chaix, </div> <div class="para">Cancelliere Crameri. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.________, </div> <div class="para">opponente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ministero pubblico del Cantone Ticino, 6500 Bellinzona. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">procedimento penale; decreto di non luogo a procedere, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la decisione emanata il 20 agosto 2012 dalla Camera dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Fatti: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A. </div> <div class="para">A seguito di un diverbio avvenuto il 13 dicembre 2010 presso un ufficio postale di Zurigo tra B.________ e A.________, lo "Stadtrichteramt" ha inflitto a quest'ultimo una multa, contro la quale l'interessato ha interposto opposizione. Nell'ambito della consultazione dell'incarto, l'opponente ha scoperto un fax inviato da B.________, nel quale ella lo tacciava di "nachweisbarer Lügner". Il 28 luglio 2011 A.________, ritenendo tale affermazione lesiva del suo onore, ha sporto nei confronti dell'autrice dello scritto denuncia per calunnia (<span class="artref">art. 174 CP</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B. </div> <div class="para">Con decisione del 5 marzo 2012, il Ministero pubblico del Cantone Ticino, autorità ritenuta competente dal Tribunale penale federale, ha emanato un decreto di non luogo a procedere. Adita dal denunciante, mediante giudizio del 20 agosto 2012, la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP) ne ha respinto il reclamo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C. </div> <div class="para">Avverso questa decisione A.________ presenta un "ricorso" al Tribunale federale. Chiede di annullare sia il giudizio della CRP sia il decreto di non luogo a procedere, di condannare la denunciata per calunnia e di infliggerle una pena adeguata, eventualmente di rinviare la causa al Ministero pubblico. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non sono state chieste osservazioni al gravame. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Diritto: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">1.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio se e in che misura un ricorso può essere esaminato nel merito (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-I-371%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page371">DTF 137 I 371</a> consid. 1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.2 La decisione impugnata conferma il decreto di abbandono e pone fine al procedimento penale nei confronti della denunciata. Si tratta di una decisione finale pronunciata in materia penale da un'autorità cantonale di ultima istanza, contro la quale è di principio ammissibile il ricorso in materia penale (art. 78 cpv. 1, 80 cpv. 1 e 90 LTF). La tempestività del gravame (<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>) è pacifica. L'atto di ricorso è, legittimamente (<span class="artref">art. 42 cpv. 1 LTF</span>), redatto in lingua tedesca. Non vi è tuttavia motivo per scostarsi dal principio secondo cui il procedimento si svolge di regola nella lingua della decisione impugnata (<span class="artref">art. 54 cpv. 1 LTF</span>), quella italiana in concreto, ritenuto peraltro che il ricorrente non pretende ch'esso si svolga in tedesco. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.3 Riguardo alla legittimazione a ricorrere, quesito sul quale, contrariamente al suo obbligo, il ricorrente non si esprime del tutto (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/42/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/42/1" type="start"></artref>art. 42 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/42/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-II-353%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page353">DTF 133 II 353</a> consid. 1), giova ricordare che secondo l'art. 81 cpv. 1 lett. a e b n. 5 LTF l'accusatore privato che ha partecipato alla procedura dinanzi all'istanza precedente è abilitato ad adire il Tribunale federale, se la decisione impugnata può influire sul giudizio delle sue pretese civili. Quando questi non ha addotto le sue conclusioni civili nel procedimento penale, gli incombe di spiegare nella sede federale, conformemente alle esigenze dell'<span class="artref"><artref id="CH/173.110/42/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/42/1" type="start"></artref>art. 42 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/42/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref> (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-II-353%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page353">DTF 133 II 353</a> consid. 1), quali pretese intenda fare valere e in quale misura la decisione impugnata potrebbe avere un'incidenza sul loro giudizio. Ciò in particolare laddove l'influenza sulla decisione relativa alle pretese civili non sia deducibile d'acchito e senza ambiguità (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-IV-246%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page246">DTF 137 IV 246</a> consid. 1.3.1, 219 consid. 2.4; sentenze 1B_236/2011 del 15 luglio 2011 consid. 1.3.1; 1B_32/2012 del 2 febbraio 2012 consid. 2). Il ricorrente, giurista, non si pronuncia su questa questione. Visto l'esito del ricorso e ritenuto che nella fattispecie una siffatta influenza non appare del tutto esclusa, il gravame può essere nondimeno esaminato nel merito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.4 Conformemente a quanto stabilito dagli <span class="artref"><artref id="CH/173.110/95" type="start"></artref>art. 95 e 96 LTF</span><artref id="CH/173.110/96" type="end"></artref>, il ricorso in materia penale al Tribunale federale può essere presentato per violazione del diritto, nel quale rientra pure il diritto costituzionale (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F136-II-101%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page101">DTF 136 II 101</a> consid. 3; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-IV-36%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page36">134 IV 36</a> consid. 1.4.1). Secondo l'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span>, nel ricorso occorre spiegare per quali ragioni l'atto impugnato viola il diritto. Il ricorrente deve quindi almeno concisamente confrontarsi con le considerazioni esposte nella decisione impugnata (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-244%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page244">DTF 134 II 244</a> consid. 2.1). Le esigenze di motivazione sono inoltre accresciute laddove il ricorrente lamenta, come nella fattispecie, l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove, dato che ciò equivale a sostenere che i fatti sono stati accertati in violazione dell'<span class="artref">art. 9 Cost.</span> e del diritto federale (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-IV-36%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page36">DTF 134 IV 36</a> consid. 1.4.1). Trattandosi di garanzie di rango costituzionale, a norma dell'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span> il Tribunale federale esamina infatti le relative censure soltanto se siano motivate in modo chiaro e preciso (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F136-I-49%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page49">DTF 136 I 49</a> consid. 1.4.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-IV-286%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page286">133 IV 286</a> consid. 1.4). In questa misura, argomentazioni vaghe o meramente appellatorie e semplici rinvii agli atti cantonali, non sono quindi ammissibili (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-I-83%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page83">DTF 134 I 83</a> consid. 3.2; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F129-I-113%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page113">129 I 113</a> consid. 2.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">2.1 La CRP, richiamando la dottrina, si è espressa dapprima sulla nozione di onore protetto ai sensi dell'<span class="artref">art. 173 CP</span> (diffamazione), ricordando che la questione di sapere se un'affermazione sia tale da nuocere alla reputazione di una persona dev'essere decisa secondo il senso che essa ha sulla base di un'interpretazione oggettiva, considerando anche il contesto in cui essa è espressa. Ha poi richiamato la giurisprudenza del Tribunale federale, secondo cui una parte in giudizio può fare affermazioni di per sé lesive dell'onore, a condizione ch'esse concernino l'oggetto del litigio e non esorbitino dal necessario, abbiano un contenuto appropriato, il loro autore non sappia (quando ciò è il caso) di dire cosa non vera e che infine semplici sospetti vengano designati come tali (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F116-IV-211%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page211">DTF 116 IV 211</a>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-IV-248%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page248">118 IV 248</a>; sentenza 6B_356/2008 dell'11 agosto 2008). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ha rilevato che in concreto le parole litigiose sono state proferite nell'ambito di una procedura penale avviata con scritto del 10 marzo 2010, con il quale B.________ ha querelato il ricorrente per lesioni semplici, esprimendo "in maniera forse non del tutto consona" la sua opinione, esponendo i fatti alla base della querela e contestando quelli esposti dal ricorrente. La Corte cantonale ha sottolineato che la criticata affermazione è stata formulata in quel contesto, giustificata quindi da una dialettica di parte nel quadro di una procedura penale e finalizzata all'esposizione delle ragioni poste a fondamento della querela. Ha aggiunto che in tale ambito il mentire, come il tacere, è un diritto riconosciuto all'imputato quale possibile strategia difensiva, assurgendo quindi a un comportamento non insolito. Ha precisato che la signora non si è rivolta a un "terzo" qualunque, bensì a un'autorità giudiziaria, che la vertenza ha interessato un limitato gruppo di persone (collaboratori della giustizia, poliziotti), peraltro tenute al segreto d'ufficio. Ha specificato che le autorità preposte all'evasione della querela erano perfettamente coscienti del particolare contesto in cui l'asserzione è stata formulata, sottoponendola a vaglio critico e contestualizzandola. Ne ha concluso che in siffatte circostanze non vi sono sufficienti indizi di reato nei confronti della citata signora. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.2 Il ricorrente sostiene che l'affermazione litigiosa sarebbe di principio lesiva dell'onore, che anche un'autorità può essere un "terzo", che la contestata espressione non sarebbe stata pertinente, esorbitava da quanto necessario, sarebbe stata pronunciata in malafede, non sarebbe stata designata come semplice ipotesi e proferita soltanto per fare della maldicenza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.3 In sostanza, implicitamente, egli invoca il principio "in dubio pro duriore". Lo stesso, riconducibile al principio della legalità (<span class="artref">art. 5 cpv. 1 Cost.</span> e 2 cpv. 2 CPP in relazione con gli <span class="artref"><artref id="CH/312.0/319/324" type="start"></artref><artref id="CH/312.0/319/1" type="start"></artref>art. 319 cpv. 1 e 324 CPP</span><artref id="CH/312.0/319/324" type="end"></artref><artref id="CH/312.0/324" type="end"></artref>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-IV-86%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page86">DTF 138 IV 86</a> consid. 4.2), comporta che, di massima, un abbandono non può essere decretato dal pubblico ministero se non quando appaia chiaramente che i fatti non sono punibili o le condizioni per il perseguimento penale non sono adempiute. In questo ambito, il pubblico ministero e l'autorità di ricorso dispongono di un potere di apprezzamento che il Tribunale federale esamina con ritegno. Per contro, l'accusa dev'essere di principio promossa, nella misura in cui non entri in linea di conto l'emanazione di un decreto d'accusa, quando una condanna appaia più verosimile che un'assoluzione (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-IV-86%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page86">DTF 138 IV 86</a> consid. 4.1.1; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-IV-219%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page219">DTF 137 IV 219</a> consid. 7.1-7.2 pag. 226 seg.). Ugualmente, quando la probabilità di assoluzione e di condanna appaiono equivalenti, di massima s'impone la promozione dell'accusa, in particolare quando il reato è grave (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-IV-86%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page86">DTF 138 IV 86</a> consid. 4.1.2). </div> <div class="para">2.3.1 Certo, come già ritenuto dal PP, la locuzione litigiosa è di per sé oggettivamente suscettibile di ledere l'onore del ricorrente (sulla nozione di onore vedi <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-IV-313%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page313">DTF 137 IV 313</a> consid. 2.1.1 - 2.1.3). Nella fattispecie non si è tuttavia manifestamente in presenza di un reato grave, per cui alla Corte cantonale spetta un potere di apprezzamento, del quale non ha ecceduto. In effetti, lo scritto in cui è stata formulata la criticata espressione, redatto a mano dalla signora, che precisa più volte d'essere ammalata, con uno stile semplice, ripetitivo e a volte incerto, dev'essere letto nel suo specifico contesto. </div> <div class="para">2.3.2 Al riguardo, il ricorrente pare pure disattendere che l'espressione litigiosa è stata formulata in relazione alla denuncia contro di lui sporta per lesioni semplici alla testa (o addirittura gravi secondo la denunciante, "grober Körperverletzung"). Sostiene d'aver ammesso, al suo dire in modo conforme al vero, d'aver dato solo uno schiaffo alla signora, comportamento che sotto il profilo penale sarebbe costitutivo di vie di fatto e ne deduce che ella non avrebbe alcun motivo per definirlo un bugiardo. È quindi manifesto che l'affermazione litigiosa sia da ricondurre al fatto che, secondo l'opinione della signora espressa invero in maniera impropria, sostenendo che non si sarebbe in presenza di una lesione grave ma semplicemente di vie di fatto il ricorrente non avrebbe detto, in maniera dimostrabile, la verità. Non si è quindi in presenza dell'elemento costitutivo della lesione dell'onore esaminato dalla CRP con riferimento all'<span class="artref">art. 173 CP</span>, né dell'<span class="artref">art. 174 CP</span>, norma posta a fondamento della denuncia, e segnatamente che l'interessata, ritenendo se del caso anche in maniera errata un'altra fattispecie penale, sapeva di dire cosa non vera. </div> <div class="para">2.3.3 La Corte cantonale ha interpretato l'affermazione incriminata tenendo rettamente conto delle citate circostanze concrete (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-IV-313%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page313">DTF 137 IV 313</a> consid. 2.1.3), procedendo a una ponderazione degli interessi in gioco (cfr. in generale al riguardo <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-IV-160%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page160">DTF 131 IV 160</a> consid. 3.3.1) e ritenendo essere chiaro per le autorità coinvolte che l'espressione in esame costituiva, invero in maniera inopportuna e maldestra, una risposta al contestato assunto del ricorrente. In siffatte condizioni, considerando che la criticata affermazione, di per sé lesiva dell'onore ma rientrante nella strategia difensiva nel quadro di un processo, era in concreto giustificata dai presupposti ritenuti dalla giurisprudenza (vedi <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F135-IV-177%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page177">DTF 135 IV 177</a> consid. 4; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-IV-154%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page154">131 IV 154</a>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F107-IV-34%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page34">107 IV 34</a>; sentenza 6B_358/2011 del 22 agosto 2011 per le affermazioni lesive dell'onore fatte in tale ambito da un avvocato), la CRP, confermando il decreto di non luogo a procedere, non ha abusato del potere di apprezzamento che le compete (sulle condizioni per emanare un non luogo a procedere ai sensi dell'<span class="artref">art. 310 CPP</span> invece di aprire l'istruzione penale vedi <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=23&amp;from_date=25.10.2012&amp;to_date=13.11.2012&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-IV-285%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page285">DTF 137 IV 285</a> consid. 2.2 e 2.3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Il ricorso, in quanto ammissibile, dev'essere pertanto respinto. Viste le particolarità della fattispecie e il fatto che la decisione impugnata poteva spingere il ricorrente a piatire si giustifica di rinunciare a prelevare spese giudiziarie (art. 66 cpv. 1 secondo periodo LTF). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Non si prelevano spese giudiziarie. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Comunicazione alle parti, al Ministero pubblico e alla Camera dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 2 novembre 2012 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Presidente: Fonjallaz </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere: Crameri </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>