<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di riesaminare in maniera periodica e dinamica, e se necessario adeguare, la validità geografica dello statuto S all'interno dell'Ucraina.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella decisione di portata generale dell'11 marzo 2022 (FF 2022 586), il Consiglio federale ha stabilito le categorie di persone cui è concessa protezione provvisoria in Svizzera. Si tratta in particolare dei cittadini ucraini e dei cittadini di Stati terzi in possesso di un titolo di soggiorno ucraino valido che non possono tornare nel loro Paese d'origine in modo durevole e sicuro. Si esamina in ogni singolo caso se queste condizioni sono adempiute. La necessità di protezione non è tuttavia determinata in funzione del luogo di domicilio in Ucraina.</p><p>Attualmente le diverse regioni ucraine possono essere ripartite in tre categorie in funzione della relativa situazione: le regioni occupate integralmente o in parte dalla Russia, le regioni in cui hanno luogo combattimenti più o meno intensi e le regioni controllate dall'Ucraina, finora risparmiate dai combattimenti. Tuttavia, anche queste ultime subiscono attacchi con armi a distanza da parte delle forze russe che colpiscono regolarmente obiettivi civili e mietono vittime tra la popolazione. In queste circostanze non si può dunque parlare di stabilizzazione duratura nemmeno per le regioni in cui la situazione è relativamente calma, poiché la Russia può in qualsiasi momento provocare una rapida escalation della violenza. Un'applicazione differenziata dello statuto di protezione a seconda della regione non terrebbe conto di questa instabilità. Inoltre, il Consiglio federale si è orientato alla normativa adottata dall'Unione europea (UE) quando ha definito le modalità per la concessione dello statuto di protezione S, poiché la portata della problematica dei rifugiati e la possibilità per gli Ucraini titolari di un passaporto biometrico di viaggiare liberamente nello spazio Schengen imponevano un coordinamento su scala europea. La limitazione geografica dello statuto di protezione S chiesta nella presente mozione sarebbe incompatibile con la suddetta normativa.</p><p>Per il Consiglio federale è essenziale osservare con attenzione l'evolversi della situazione in Ucraina. Attuerà tempestivamente qualsiasi modifica del caso, tenendo conto della prassi vigente nell'UE.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.