<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 2015 la terapia di sostituzione contro la carenza di ferro senza anemia è oggetto di una valutazione dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Secondo quanto riferito dalla stampa, i risultati dovrebbero essere disponibili alla fine di quest'anno. Tra le misure restrittive all'esame figura anche l'abbassamento generale del tasso minimo di ferro nel sangue, in modo da limitare l'applicazione della terapia.</p><p>Se nell'ambito della valutazione delle tecnologie sanitarie (health technology assessement, HTA) fosse presa una decisione negativa sulla terapia di sostituzione contro la carenza di ferro senza anemia, ad esserne toccate sarebbero probabilmente soprattutto le donne, che per le loro caratteristiche fisiologiche rappresentano il gruppo di pazienti più numeroso. Nella sua HTA del 2014, lo Swiss Medical Board era giunto alla conclusione che il rapporto costi-efficacia del ferro parenterale fosse positivo e ha riconosciuto l'economicità della terapia. Concretamente, lo Swiss Medical Board ha affermato che per i pazienti che presentano una grave carenza sintomatica di ferro o un'anemia per mancanza di ferro la terapia parenterale a base di ferro è indicata. I medici specialisti attivi in Svizzera giungono in gran parte a una conclusione analoga. Inoltre sconsigliano di basarsi su un valore soglia, raccomandando piuttosto di prendere in considerazione la malattia di base e i sintomi al momento di formulare la diagnosi.</p><p>A questo si aggiunge che, stando a un recente studio, i risparmi a breve termine potrebbero addirittura rivelarsi controproducenti e causare costi supplementari. Lo sostengono gli autori dello studio svizzero "Economic burden of symptomatic iron deficiency", che giungono alla conclusione che a causa di diagnosi sbagliate in caso di carenza di ferro sono generati costi medici diretti per un ammontare di 78 milioni di franchi, poiché alle donne interessate, invece di una terapia contro la carenza di ferro, sono prescritti psicofarmaci per il trattamento dei sintomi.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Ritiene necessaria una regolamentazione per la terapia di sostituzione contro la carenza di ferro senza anemia, diffusa soprattutto tra le donne, benché un intervento in tal senso potrebbe rivelarsi controproducente sia sotto il profilo medico che dal punto di vista economico? </p><p>- Ritiene che una gestione delle prestazioni tramite un valore indicativo fisso possa contribuire a raggiungere lo scopo? Se sì, questo valore deve sostituirsi a una diagnosi completa per le singole pazienti? </p><p>- Le casse malati svolgono già oggi la loro funzione di gestione indiretta. Ritiene proporzionata e necessaria un'ulteriore regolamentazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La sostituzione del ferro in caso di carenza di ferro dovuta ad anemia, oggetto del rapporto dello Swiss Medical Board, è una terapia incontestata. Tra gli specialisti sono invece fortemente contestate la definizione e la necessità di trattamento di una carenza di ferro senza anemia.</p><p>L'Ufficio federale della sanità pubblica ha ricevuto numerose domande sull'obbligo dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie di rimborsare le perfusioni di ferro in caso di carenza di ferro senza anemia. Inoltre si registrano spesso controversie con gli assicuratori malattie riguardo al rimborso e numerosi procedimenti giudiziari. Questo tema è stato anche oggetto dell'interpellanza Heim 12.3715, "Disparità di copertura nell'assicurazione di base".</p><p>Il Consiglio federale ritiene opportuno trattare le questioni inerenti alla sostituzione di ferro in caso di carenza di ferro senza anemia nel quadro di un rapporto di valutazione delle tecnologie sanitarie fondato su basi scientifiche, dall'esito aperto e che non conterrà proposte di disciplinamento. La necessità e la forma di un'eventuale regolamentazione verrà valutata non appena sarà disponibile questo rapporto. Pertanto, il Consiglio federale non può attualmente esprimersi sulla necessità di un tale disciplinamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.