<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I cambiamenti in materia di processi di lavoro indotti dalla rivoluzione tecnologica e le nuove esigenze in materia di qualificazione hanno portato negli ultimi anni ad una ridefinizione della formazione professionale. Il processo di riforma è in pieno svolgimento e coinvolge tutti gli ambiti professionali. Lo dimostrano, sul piano legale:</p><p>- il rapporto dell'11 settembre 1996 del Consiglio federale sulla formazione professionale;</p><p>- il decreto federale del 30 aprile 1997 concernente provvedimenti intesi a migliorare l'offerta di posti di tirocinio per gli anni di formazione professionale 1997, 1998 e 1999;</p><p>- il decreto federale del 18 giugno 1999 concernente provvedimenti intesi a migliorare l'offerta di posti di tirocinio e a sviluppare la formazione professionale (2° decreto sui posti di tirocinio);</p><p>- il messaggio del 6 settembre 2000 relativo a una nuova legge sulla formazione professionale; </p><p>- e, per quanto riguarda l'organizzazione dell'amministrazione federale, creazione il 1° gennaio 1998 dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) attraverso la fusione dell'Ufficio federale dei problemi congiunturali con la divisione Formazione professionale dell'allora Ufficio federale dello sviluppo economico e del lavoro.</p><p>Il primo direttore dell'UFFT è andato in pensione nella primavera del 2000. Il suo successore è entrato in servizio il 1° settembre 2000. Per una gestione efficace e coerente dell'ufficio è indispensabile un'équipe competente, dinamica e aperta al dialogo anche perché l'UFFT deve affrontare compiti particolarmente impegnativi quali il rinnovamento radicale della formazione professionale, la riforma delle scuole universitarie professionali e il miglioramento della politica svizzera in materia di tecnologia e di innovazione. Al riguardo, esso è in contatto permanente con un gran numero di cerchie interessate che, nell'ambito della formazione professionale, sono rappresentate da circa 600 associazioni di categoria, 26 governi cantonali e loro uffici - comprese le aziende di tirocinio e le scuole professionali di loro competenza - e dai docenti.</p><p>All'inizio, le risorse, le competenze e le strutture dell'UFFT non erano all'altezza della complessità dei compiti. Il nuovo direttore dell'UFFT ha dunque avviato un processo di rinnovamento interno inteso ad orientare maggiormente le attività dell'UFFT ai bisogni dei clienti. Si è trattato in altre parole di aumentare la flessibilità, ridurre i tempi di reazione e migliorare la qualità (la certificazione ISO dell'UFFT è prevista per la fine del 2002). I collaboratori dell'UFFT sono stati coinvolti attivamente in tutte le fasi del processo. Fra i risultati più rilevanti della riorganizzazione si possono annoverare strutture più snelle e trasparenti (orientamento prodotto/prestazioni) e lo sviluppo di un solido effettivo di quadri intermedi.</p><p>In molti collaboratori adeguamenti di questo tipo possono provocare incertezze tali da indurli persino a cambiare lavoro. Ma l'UFFT è colpito da questo fenomeno in modo del tutto normale. Il 1.1.2001, l'Ufficio (senza l'Istituto svizzero di pedagogia per la formazione professionale) impiegava a Berna 121 collaboratori. Il 1° giugno 2002 il loro numero è salito a 137 (+16). Nello stesso intervallo, vi sono state 23 dimissioni (comprese quelle legate al raggiunto limite d'età) e 39 nuove assunzioni. Il campo di prestazioni "Formazione professionale" ha registrato cinque partenze (compreso un pensionamento). Nel 2001, il tasso di fluttuazione del personale è stato dell'11,6%, un valore ritenuto moderato per una fase di riorganizzazione.</p><p>La nuova organizzazione dell'UFFT è in vigore dall'inizio dell'anno e comincia già a produrre i primi risultati. Per la formazione professionale (oggetto della presente interpellanza) possono essere citati alcuni esempi di importanza strategica:</p><p>* la nuova legge sulla formazione professionale ha raccolto ampi consensi in entrambe le Camere;</p><p>* i numerosi lavori relativi alle disposizioni d'esecuzione (ordinanze) sono stati avviati e i risultati saranno disponibili entro i termini stabiliti;</p><p>* la riforma della formazione commerciale di base, che riguarda 35'000 apprendisti, è a buon punto. Il progetto pilota condotto sull'arco di 5 anni sotto la direzione dell'UFFT si è concluso con successo in occasione del Congresso di Olten, tenutosi dal 27 al 29 giugno 2002. Il regolamento entrerà verosimilmente in vigore nel gennaio 2003. I lavori preparatori per la sua concretizzazione in tutta la Svizzera sono in corso.</p><p>Una forma istituzionalizzata di cooperazione fra i partner, ovvero fra le organizzazioni del mondo del lavoro, i Cantoni e la Confederazione è stata sperimentata nel quadro di diversi e complessi progetti di riforma. Va qui sottolineato che la qualità e l'efficacia della formazione professionale dipendono ampiamente dalla buona cooperazione di tutti i partner. Divergenze a livello di aspettative dei singoli gruppi di interesse sono una costante nel contesto della formazione professionale, tanto più quando si tratta di cambiamenti così complessi come quelli connessi alla nuova legge sulla formazione professionale e all'integrazione dei settori della salute, del lavoro sociale e delle arti applicate. Gli stessi ambienti economici sono sorpresi dalla portata delle riforme necessarie e dal corrispondente bisogno di formazione continua per tutti i formatori in impresa.</p><p>Le questioni sollevate nell'interpellanza si concentrano su alcuni importanti aspetti di diversi settori tematici inerenti alla fase di transizione dalla vecchia alla nuova legge sulla formazione professionale. L'UFFT è consapevole della loro importanza. Proprio questi temi sono stati un aspetto importante della riorganizzazione dell'Ufficio. Alcune analisi avevano infatti rilevato che la soddisfazione dei clienti e l'effetto di alcune misure non erano sufficienti e che, di conseguenza, si rendeva necessaria una riforma. Nel quadro della sua riorganizzazione, l'UFFT ha quindi adottato misure intese a migliorare l'efficacia in questi settori e a porre rimedio alle carenze emerse in occasione dell'esame dei processi e dei progetti in corso. </p><p>Quanto alle domande poste dall'autore dell'interpellanza, il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. Alla voce 706.3600.105 (Contributi alle spese d'esercizio della formazione professionale) sono stati avviati e coordinati 22 progetti nei settori: gestione della qualità, valutazione, sviluppo di strumenti di valutazione, misure per orientare i sistemi di formazione professionale, gestione aziendale.</p><p>Tabella delle spese:</p><p>Anno</p><p>Versamenti</p><p>1999</p><p>6'196'517</p><p>2000</p><p>9'076'014</p><p>2001</p><p>9'129'153</p><p></p><p>2. Dei progetti avviati, alcuni hanno dovuto essere abbandonati a causa delle condizioni quadro sfavorevoli e del fatto che, a lungo termine, sarebbe stato necessario rimaneggiarli completamente - ad esempio per includervi partner importanti di cui non si era tenuto conto in precedenza. Ecco alcuni esempi notori:</p><p>Valutazione del piano di studi quadro per l'insegnamento della cultura generale e della maturità professionale: il progetto è stato bloccato su richiesta dei Cantoni che non erano stati coinvolti dai responsabili del progetto. </p><p>Valutazione supervisione/metavalutazione nonché sviluppo di un sistema di indicatori: il progetto sarà riavviato in collaborazione con gli uffici cantonali preposti alla formazione professionale, la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) e con altri partner non appena le competenze in materia di sviluppo della qualità saranno state chiaramente definite dal legislatore. </p><p>3. I seguenti progetti sono stati momentaneamente bloccati. Essi riguardano: </p><p>- passaggio dal livello secondario I al livello secondario II;</p><p>- valutazione del piano di studi quadro per l'insegnamento della cultura generale;</p><p>- valutazione della maturità professionale;</p><p>- valutazione della messa a punto di un sistema di gestione della qualità;</p><p>- valutazione supervisione/metavalutazione e sviluppo di un sistema di indicatori</p><p>- introduzione all'autovalutazione dell'applicazione del piano di studi quadro per l'insegnamento della cultura generale da parte delle scuole professionali</p><p>- incremento della qualità nell'insegnamento che conduce alla maturità professionale</p><p>- promozione della salute nella scuola e sul posto di lavoro.</p><p>4. Assenza di mezzi finanziari a causa di impegni da soddisfare:</p><p>A seguito della rielaborazione dell'elenco dei progetti in materia di controlling della formazione, i progetti relativi allo sviluppo della qualità beneficeranno sia nel 2002 che nel 2003 di 4 milioni di franchi. Questi mezzi sono sufficienti per proseguire, rispettivamente concludere i lavori.</p><p>5. I capitoli "Inchieste/Ricerche/Programmi" comprendono in particolare:</p><p>- progetti singoli quali armonizzazione delle scuole professionali superiori, riforma della formazione commerciale di base, barometro dei posti di tirocinio, formazione pratica per gli studenti che preparano la maturità liceale, portafoglio di lingue, commissione della maturità professionale, segreteria per gli esami federali di maturità professionale, revisione e attuazione del programma quadro di insegnamento per la maturità professionale;</p><p>- nuova legge sulla formazione professionale (effetti di sussidi forfettari, dibattito sulle nuove basi legali, finanziamento della formazione professionale);</p><p>- programmi giovanili di scambio (scambi sul piano internazionale di giovani e di docenti, scambi di posti di tirocinio);</p><p>- progetti internazionali in materia di educazione e di formazione professionale;</p><p>- collaborazione con istituzioni del mercato del lavoro e della formazione.</p><p>6. L'ultimo decennio è stato caratterizzato da mutamenti tecnologici e sociali estremamente rapidi. Questa evoluzione ha reso necessari considerevoli sforzi di adattamento nel campo della formazione professionale. L'eccedenza delle spese per "progetti e altri provvedimenti" (inchieste/ricerche e programmi) è imputabile in larga misura a questa situazione particolare. Dal 1999 al 2001, l'eccedenza ha raggiunto all'incirca 7,5 milioni di franchi. Di questi, 4,5 milioni sono stati spesi dall'allora campo di prestazioni "Controlling della formazione". </p><p>7. L'autore dell'interpellanza si riferisce ad un file di dati destinato all'uso interno dell'UFFT. Per errore, il termine "provvisorio" non è stato soppresso al momento in cui i dati sono stati aggiornati.</p><p>8. Sul piano internazionale, la formazione professionale proposta in Svizzera gode di un'ottima reputazione. Obiettivi principali della politica svizzera in materia di formazione sono: a) fornire all'economia svizzera lavoratori con ottime qualifiche e b) dare alle persone che vivono nel nostro Paese la possibilità di realizzarsi in campo professionale e sociale. Questi due fattori sono decisivi per la competitività della piazza economica svizzera su scala mondiale. Attualmente, l'UFFT elabora una strategia in materia di collaborazione internazionale. </p><p>9. L'UFFT si impegna in favore di una politica efficace nel campo della formazione professionale. A tal fine, esso intende mettere a punto ed esercitare un controlling efficace in materia di formazione. In altre parole, si tratta di valutare i risultati delle misure e dei programmi di formazione e di sfruttarli per orientare la politica di formazione e migliorarla. In questo contesto verranno utilizzati anche metodi di monitoraggio. Nel 2002, il DFE e il DFI intendono sviluppare unitamente alla CSEC un concetto "Monitoraggio della formazione in Svizzera", accertarne la fattibilità e affidare alle unità competenti il mandato di realizzazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.