<h2>SubmittedText<h2><p>La quota di mercato dei veicoli elettrici continua ad aumentare: presto le auto elettriche costeranno meno di quelle con motore a combustione. Per essere utilizzati in modo vantaggioso, i veicoli elettrici devono poter essere ricaricati a casa. Nella maggior parte dei casi, nelle abitazioni unifamiliari ciò è relativamente facile da realizzare. Nelle case plurifamiliari la situazione è più complessa. Per poter disporre di un posto auto dotato di infrastrutture adeguate, oggi i locatari dipendono dalla buona volontà dei proprietari. In caso di condomini con proprietà per piani, l'installazione di infrastrutture di ricarica deve essere approvata dall'assemblea dei proprietari. In entrambi i casi, l'autorizzazione all'installazione di infrastrutture di ricarica può essere rifiutata, anche se si è disposti a pagare tutti i costi che ne derivano. Questo ostacola l'acquisto di veicoli elettrici ad alta efficienza energetica e quindi ritarda per anni l'espansione della mobilità elettrica. La disponibilità dell'infrastruttura di ricarica è fondamentale per l'accettazione e la penetrazione sul mercato dei veicoli elettrici.</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è l'obiettivo della Confederazione per lo sviluppo dei veicoli elettrici nei prossimi 10 anni e fino al 2050 (numero assoluto annuale e quota del parco veicoli)? A quanto ammonterà la quota di veicoli elettrici negli immobili in locazione?</p><p>2. Quali problematiche individua la Confederazione per quanto riguarda la messa a disposizione di infrastrutture di ricarica nei condomini con proprietà per piani e negli immobili in locazione?</p><p>3 Con quali misure di promozione e sistemi di incentivazione la Confederazione può promuovere l'installazione di infrastrutture di ricarica negli immobili in locazione? In che misura la Confederazione è disposta ad adottare queste misure?</p><p>4 Come e con quali mezzi la Confederazione è disposta a promuovere e a sviluppare ulteriormente le stazioni di ricarica intelligenti e i relativi standard di comunicazione per quanto riguarda la gestione del carico negli edifici?</p><p>5. La Confederazione è disposta, insieme ai Cantoni, a imporre rapidamente un obbligo di installazione di stazioni di ricarica per i nuovi edifici e, per i vecchi edifici, un corrispondente obbligo con un adeguato periodo di transizione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domande 1 e 2:</p><p>Lo sviluppo dei veicoli elettrici (veicoli elettrici puri, veicoli ibridi plug-in) nei primi nove mesi di quest'anno è positivo nonostante la pandemia da coronavirus. La quota cumulativa dei veicoli elettrici nelle nuove immatricolazioni è di poco inferiore al 12 per cento. Con la "roadmap per la promozione della mobilità elettrica" la Confederazione, insieme a numerosi stakeholder, si è posta l'obiettivo di aumentare la quota di veicoli elettrici al 15 per cento entro il 2022. Un obiettivo più ambizioso sarà valutato nei prossimi mesi. La revisione totale della legge sul CO2 dopo il 2020 (17.071), decisa nella sessione autunnale del 2020, prevede, entro il 2030, un'ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture nuove pari al 37,5 per cento rispetto all'obiettivo del 2021. A lungo termine, ossia entro il 2050, il Consiglio federale ha inoltre deciso di fissare un obiettivo di emissioni nette di gas serra pari a zero. Il raggiungimento di questi obiettivi presuppone un significativo aumento della quota di mercato dei veicoli non azionati da combustibili fossili (ad esempio, veicoli elettrici e veicoli a celle a combustibile). Le prospettive energetiche aggiornate della Confederazione mostreranno i possibili percorsi fino al 2050.</p><p>Circa tre quarti della popolazione svizzera vive in appartamenti in locazione. La mancanza di strutture di ricarica è attualmente un grosso ostacolo per chi intende passare a un veicolo elettrico. La quota di veicoli elettrici negli immobili in locazione continuerà ad aumentare in futuro, ma non sono disponibili analisi dettagliate per questo tipo di immobili. Un recente sondaggio condotto dalla Confederazione tra i più importanti stakeholder nel campo della mobilità elettrica ha individuato i principali ostacoli alla predisposizione di infrastrutture di ricarica negli edifici con più unità abitative. Si tratta in particolare di questioni concernenti il diritto di locazione, di costi elevati per i primi proprietari di auto elettriche in un edificio, di complessi processi decisionali nei condomini con proprietà per piani e di difficoltà nell'attribuzione e nella fatturazione dell'energia elettrica prelevata.</p><p>Domanda 3:</p><p>Nel quadro della revisione totale della legge sul CO2 dopo il 2020 sarà creato un fondo per il clima, con il quale sarà promossa, tra l'altro, attraverso un programma nazionale, l'installazione di infrastrutture di ricarica negli edifici con più unità abitative (art. 55, cpv. 2, lett. g, revisione totale della legge sul CO2). Ciò contribuirà a motivare un maggior numero di proprietari di case ad installare strutture di ricarica o a prevederle nei nuovi edifici.</p><p>Inoltre, la Confederazione sostiene già oggi il potenziamento dell'infrastruttura di ricarica con diverse misure nei settori dell'informazione, della sensibilizzazione, della consulenza e con lo sviluppo di strumenti ausiliari. Il nuovo quaderno tecnico SIA 2060 "Infrastruttura per veicoli elettrici negli edifici", ad esempio, è uno strumento importante per la sicurezza della pianificazione.</p><p>Domanda 4:</p><p>Nel previsto programma nazionale di promozione dell'infrastruttura di ricarica negli edifici con più unità abitative saranno esaminati i criteri per incentivare la presenza di un sistema di gestione del carico e la capacità di comunicazione con standard appropriati delle stazioni di ricarica.</p><p>Domanda 5:</p><p>Le misure concernenti il consumo di energia negli edifici competono in primo luogo ai Cantoni (art. 89 cpv. 4 della Costituzione federale; RS 101). A questo riguardo la Confederazione svolge soprattutto un ruolo di coordinamento. Diversi Cantoni stanno attualmente progettando di adeguare la loro legislazione in materia di costruzione alle raccomandazioni del quaderno tecnico SIA 2060 (ad es. Cantoni di San Gallo, Berna o Sciaffusa).</p>  Risposta del Consiglio federale.