<h2>SubmittedText<h2><p>Nella "Sonntags-Zeitung" del 17 marzo 2019 è stato pubblicato un articolo sul parco veicoli della Confederazione. Nel 2012 il Parlamento aveva accolto la mozione 12.3652. Nel 2015 è stato pubblicato il rapporto "Mobilità elettrica. Masterplan per uno sviluppo intelligente" in adempimento di tale mozione. Nel capitolo 3.4. al punto "Priorità 2" si parla della funzione modello svolta dalla Confederazione. Con la roadmap Mobilità elettrica 2022 si conseguirà l'obiettivo del 15 per cento di veicoli elettrici entro il 2022 con il sostegno dell'UFE e dell'USTRA. Attualmente è in corso il programma "Charge4Work", come una delle misure della roadmap, che sostiene le imprese nel passaggio all'uso di veicoli elettrici per il parco veicoli aziendale e nell'installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli ad alimentazione elettrica per i collaboratori e i clienti. La Confederazione è tenuta ad assumete la sua funzione modello.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande concernenti il parco veicoli (autovetture) della Confederazione:</p><p>1. A quanto ammontano in media le emissioni di CO2 del parco veicoli della Confederazione in grammi di CO2 per chilometro (raffronto con la media svizzera)?</p><p>2. Quanti veicoli possiede la Confederazione per ogni categoria di efficienza? Quali sono le tre motivazioni principali che hanno spinto la Confederazione ad impiegare negli anni scorsi veicoli della categoria di efficienza C e di categorie inferiori?</p><p>3. Con quali vettori energetici sono gestiti i veicoli e quali norme sui gas soddisfano?</p><p>4. Sono previsti adeguamenti delle direttive per l'acquisto di veicoli, in particolare in riferimento alla nuova normativa in materia di acquisti della Confederazione, che tiene maggiormente in considerazione la protezione dell'ambiente?</p><p>5. Quanti veicoli appartenenti al parco veicoli della Confederazione sono veicoli elettrici e quali sono gli sviluppi previsti al riguardo?</p><p>6. I veicoli elettrici sono ricaricati per il 90 per cento a casa o sul posto di lavoro. Per quale motivo non vi sono ancora infrastrutture sufficienti per la ricarica dei veicoli ad alimentazione elettrica presso i posteggi della Confederazione? Quali misure sono previste per costruire queste infrastrutture entro tre anni (parallelamente all'obiettivo del 15 per cento fissato entro il 2022)? </p><p>7. Cosa intraprende concretamente la Confederazione per assumere non soltanto sulla carta ma anche in realtà la sua funzione modello?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. I dati sull'efficienza energetica e sui vettori energetici dei veicoli della Confederazione acquistati dal 2015 al 2018 (veicoli dell'amministrazione e veicoli militari per il trasporto di persone con al massimo 9 posti a sedere e un peso massimo di 3,5 tonnellate) sono disponibili presso armasuisse, acquirente centrale dell'Amministrazione.</p><p>Nel periodo summenzionato sono stati acquistati per la Confederazione complessivamente 1685 veicoli. Circa il 43 per cento (720 veicoli) rientrano nella migliore classe di efficienza (A). Si tratta di solito di veicoli dell'amministrazione e di veicoli militari senza trazione integrale e con al massimo cinque posti a sedere. Il 31 per cento (524 veicoli) rientra nella classe di efficienza D. Per quanto concerne le ulteriori classi di efficienza, i veicoli acquistati per la Confederazione sono suddivisi come segue: B, 34 veicoli (2 per cento ca.); C, 118 veicoli (7 per cento ca.); E, 85 veicoli (5 per cento ca.); F, 102 veicoli (6 per cento ca.); G, 82 veicoli (5 per cento ca.). Circa il 96 per cento (1612 veicoli) è alimentato a diesel e circa il 3 per cento (56 veicoli) a benzina. Nel periodo summenzionato sono stati inoltre acquistati 9 veicoli elettrici (0,5 per cento ca.), 6 veicoli ibridi (0,4 per cento ca.) nonché un veicolo a idrogeno e un veicolo a gas.</p><p>Le autovetture rientranti nelle classi di efficienza più basse sono in massima parte veicoli d'impiego, che devono soddisfare svariati criteri specifici e requisiti tecnici in base all'impiego a cui sono destinati. Si tratta per esempio di veicoli del Corpo delle guardie di confine, veicoli per il trasporto di persone e veicoli della Confederazione a trazione integrale per impieghi dell'esercito o delle ambasciate.</p><p>La gestione dei rispettivi parchi veicoli incombe ad ogni singolo servizio che utilizza veicoli della Confederazione. Per questa ragione non esistono dati statistici concernenti l'intera Amministrazione federale sulle emissioni medie di CO2, sul numero di veicoli in uso suddivisi per classe di efficienza e sui vettori energetici dei veicoli.</p><p>4. Già oggi sono in vigore prescrizioni esaustive in materia di acquisti di veicoli ecologici e sostenibili. Tali prescrizioni sono comprese nell'ordinanza concernente i veicoli della Confederazione e i loro conducenti (OVCC; RS 514.31) e nelle Istruzioni sui principi ecologici per l'acquisto e l'utilizzazione di veicoli dell'amministrazione (Weisungen über die ökologischen Grundsätze der Beschaffung und Nutzung von Verwaltungsfahrzeugen, non tradotte in italiano). Attualmente si sta valutando in particolare un adeguamento delle istruzioni.</p><p>5. Dal 2015 al 2018 sono stati acquistati 9 veicoli elettrici. Del rimanente l'amministrazione federale sta concretizzando l'iniziativa "La Confederazione: energia esemplare", una delle misure previste nella Strategia energetica 2050. Il programma giungerà a termine nel 2020. Attualmente sono in fase di elaborazione i nuovi obiettivi e le nuove misure per il periodo 2020-2030. Tra gli obiettivi figurerà la promozione della mobilità elettrica nell'amministrazione federale, in adempimento della mozione Buttet 16.3063, "Mobilità elettrica. La Confederazione deve essere un modello".</p><p>6. L'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) prevede di dotare di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici (veicoli di servizio) i più importanti edifici dell'amministrazione svizzera. Nel quadro di un progetto pilota, entro la fine del 2020 sette ubicazioni dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) saranno dotate di detta infrastruttura. Nel proseguimento dell'iniziativa "La Confederazione: energia esemplare" la Confederazione si impegna inoltre a promuovere l'installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici.</p><p>7. Le autorità coinvolte hanno fatto confluire nella roadmap Mobilità elettrica complessivamente 15 misure per fornire il proprio contributo all'aumento al 15 per cento della quota di veicoli elettrici, da realizzare entro il 2022. Nel quadro dell'iniziativa "La Confederazione: energia esemplare" la Confederazione si impegna tra l'altro ad adottare misure concernenti l'impiego dei mezzi di trasporto pubblici, la promozione di forme di lavoro mobili e flessibili e l'installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici. 14 delle 16 misure concernenti la mobilità sono già in fase di attuazione o di pianificazione a livello di Confederazione. La Confederazione intende assumere un ruolo esemplare nell'ambito della mobilità elettrica anche nel prossimo periodo di impegno, che durerà fino all'anno 2030.</p>  Risposta del Consiglio federale.