<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale sottopone al Parlamento un disegno di legge secondo il quale gli istituti finanziari devono accollarsi tutti i costi (per negoziati, amministrazione e tribunali) derivanti dalla risoluzione della controversia fiscale con gli Stati Uniti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I negoziati con le autorità statunitensi perseguivano lo scopo di porre fine alla controversia fiscale in base al diritto svizzero. Al riguardo sono stati condotti diversi cicli di negoziati. Non è possibile ripartire le spese sostenute sui diversi istituti finanziari. Per quanto concerne le spese d'attuazione dell'assistenza amministrativa, il 17 dicembre 2010, l'Assemblea federale ha emanato il decreto federale che addossa a UBS SA le spese per il trattamento di due domande di assistenza amministrativa dell'Internal Revenue Service degli Stati Uniti d'America (RS 952.2). Su questa base, a UBS SA è stata addossata la totalità delle spese sostenute dall'amministrazione federale per il trattamento delle domande di assistenza amministrativa del 16 luglio 2008 e del 31 agosto 2009 dell'Internal Revenue Service degli Stati Uniti d'America.</p><p>Nella legge sull'assistenza amministrativa fiscale (LAAF; RS 672.5) è stata creata una disposizione generale valida per gli eventuali futuri casi analoghi. Infatti l'articolo 18 capoverso 2 LAAF prevede che l'Amministrazione federale delle contribuzioni può addossare integralmente o parzialmente alla persona interessata o al detentore delle informazioni le spese sostenute in relazione allo scambio di informazioni se le spese raggiungono un importo eccezionale e con il suo comportamento inadeguato la persona interessata o il detentore delle informazioni ha contribuito in maniera determinante all'insorgere delle spese. Il Consiglio federale emanerà quanto prima la prevista ordinanza di cui al capoverso 3 per disciplinare i dettagli di tali premesse.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.