<h2>SubmittedText<h2><p>La questione del finanziamento delle campagne per le votazioni con i premi dell'assicurazione di base ha, giustamente, provocato la collera e l'incomprensione di buona parte della popolazione svizzera.</p><p>Il 13 marzo scorso il Consiglio nazionale ha bocciato un'iniziativa parlamentare socialista 07.407 che chiedeva di inserire nella LAMal il divieto di utilizzare i premi dell'assicurazione di base per le campagne in vista di votazioni. Ne prendiamo atto con rammarico.</p><p>Il rifiuto del Consiglio nazionale è dettato in particolare dal fatto che il Consiglio federale ha incaricato un gruppo di lavoro di esaminare la questione, segnatamente la vigilanza sulle organizzazioni mantello dell'assicurazione malattie. I risultati di questo studio sono attesi entro la metà dell'anno.</p><p>Il 1° giugno prossimo popolo e cantoni sono chiamati ad esprimersi sull'articolo costituzionale "Per qualità ed economicità nell'assicurazione malattie".</p><p>Siccome per il momento non esistono disposizioni legali che vietano esplicitamente l'uso dei premi dell'assicurazione di base per finanziare la campagna degli assicuratori malattie, desideriamo sapere come intende procedere il Consiglio federale per evitare che si ripeta il deplorevole precedente dell'iniziativa per una cassa unica e sociale.</p><p>Il 10 marzo scorso, durante l'ora delle domande, il capo del Dipartimento federale dell'interno ha annunciato che l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) adotterà nelle prossime settimane misure atte a garantire che le casse malati e Santésuisse non utilizzeranno i mezzi provenienti dall'assicurazione obbligatoria per la campagna in vista della votazione del 1° giugno.</p><p>In considerazione di quanto esposto, chiediamo al Consiglio federale quali sono le misure che l'UFSP ha già disposto e disporrà per evitare qualsiasi finanziamento da parte delle casse malati o di Santésuisse in occasione di questo scrutinio popolare.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha adottato misure relative al finanziamento delle campagne in vista di votazioni popolari e emanato il 18 marzo 2008 una circolare in cui ha ricordato agli assicuratori malattie e ai loro riassicuratori i principi fondamentali, formulati nel parere legale dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) del 21 giugno 2007, cui devono attenersi quando pubblicano informazioni prima delle votazioni. La circolare mette l'accento soprattutto sui principi e sulle modalità di presentazione delle informazioni e sull'applicazione di questi principi agli assicuratori malattie, ai loro riassicuratori e a Santésuisse.</p><p>La circolare dell'UFSP è stata trasmessa anche a Santésuisse per ricordarle i principi che anch'essa è tenuta a osservare. Inoltre, Santésuisse è stata invitata a confermare per scritto che i fondi provenienti dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie non saranno impiegati, né direttamente né indirettamente, per finanziare la campagna per la votazione del 1° giugno 2008 sul nuovo articolo costituzionale "Per qualità ed economicità nell'assicurazione malattie". Con lettera del 19 marzo 2008, Santésuisse ha espressamente confermato che seguirà questa istruzione.</p><p>Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha inoltre istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale, composto da rappresentanti di UFSP, UFG, Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Ufficio federale delle assicurazioni private e Santésuisse, per risolvere le questioni sollevate dall'UFG nel suo parere legale del 21 giugno 2007 relativo alla vigilanza sulle organizzazioni mantello nell'assicurazione malattie. Il compito principale di questo gruppo di lavoro è di analizzare i problemi individuati dall'UFG e di formulare una serie di raccomandazioni all'attenzione del DFI in un rapporto finale, previsto per la fine di giugno del 2008.</p>  Risposta del Consiglio federale.