<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il fatto che la regione Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn sia il primo bene naturale ad essere accolto nella lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO è senza dubbio un segno di distinzione, ma implica anche un impegno a garantire intatto questo sito per le generazioni future. NelIa "Carta del Konkordiaplatz" del 26 settembre 2001, i 15 Comuni interessati hanno ribadito esplicitamente tale impegno.</p><p></p><p>L'intera zona figura già dal 1983 come parte dell'oggetto 1507/1706 Alpi bernesi e regione Aletsch-Bietschhorn nell'Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale (IFP, RS 451.11). Di conseguenza, la zona viene da tempo giustamente catalogata nelle liste internazionali fra le regioni di categoria V, ovvero "paesaggi protetti", dell'UICN (Unione mondiale per la natura). A questo proposito, quindi, un intervento non è necessario. Ampie parti della regione sono inoltre bandite di caccia federali o cantonali, zone golenali o torbiere di importanza nazionale, oppure zone protette a livello cantonale. Alcune valli del versante meridionale del Lötschberg verranno probabilmente dichiarate "paesaggi protetti", secondo l'ordinanza del 25 ottobre 1995 sull'indennizzo delle perdite subite nell'utilizzazione delle forze idriche (OIFI, RS 721.821). La protezione sul piano legale è dunque garantita.</p><p></p><p>Rimane ancora da costituire una struttura organizzativa semplice e adatta allo scopo, volta ad amministrare la regione e a determinare un piano di gestione con degli obiettivi e dei provvedimenti concreti. Questo sarà il compito principale dei Comuni interessati, e dei Cantoni Berna e Vallese, che riceveranno un sostegno logistico ed economico dalla Confederazione. I lavori preparatori sono già cominciati nell'estate 2001 con l'approvazione delle linee direttive che si basano sulla summenzionata "Carta del Konkordiaplatz", e verranno portati avanti efficacemente dopo l'ammissione della regione nella lista del Patrimonio mondiale.</p><p></p><p>Il Consiglio federale accoglie favorevolmente i lavori intrapresi e si dichiara disponibile a sostenerli ulteriormente ed in modo efficace.</p>  Risposta del Consiglio federale.