<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'esercito svizzero è regolarmente ospite della Fiera campionaria di Basilea (MUBA). Quest'anno sarà presente con un'esposizione speciale su una superficie di 4500 m2. L'iniziativa per la presentazione dell'esercito è partita dalla stessa direzione della MUBA e non dal DDPS. Durante l'esposizione, si tratterà di dare al visitatore della fiera una panoramica dei compiti dell'esercito e del modo con cui esso li assolve: contributi per il sostegno internazionale alla pace e alla gestione delle crisi, sicurezza del territorio e difesa, contributi alla prevenzione e alla gestione dei pericoli esistenziali. L'esercito, in quanto strumento importante della politica di sicurezza, riguarda ogni cittadina e cittadino svizzeri.</p><p>1. L'esposizione speciale "Armee" alla MUBA non ha carattere propagandistico, bensì informativo. Essa non è perciò considerata come un'ingerenza nella campagna per le votazioni. Si tratta di presentare i diversi compiti e impieghi dell'esercito all'interno e all'esterno del nostro Paese. Complessivamente saranno presentati 38 moduli dell'esercito, tra i quali figura la Swisscoy. Ogni visitatore della mostra potrà farsi un'idea personale dei compiti dell'esercito, senza che gli sia imposto un determinato atteggiamento riguardo all'"iniziativa ridistributiva" o alla revisione della legge militare.</p><p>2. Il limite di spesa autorizzato di 5 milioni di franchi non sarà certamente raggiunto. Questa somma corrisponde a un importo leggermente superiore all'1 per mille del bilancio annuale per la difesa. Del resto, una gran parte del budget di 5 milioni di franchi per l'esposizione speciale alla MUBA sarà coperto mediante prestazioni proprie. L'inclusione di queste prestazioni nel calcolo del budget riflette la disponibilità del DDPS ad applicare il principio della trasparenza dei costi. Soltanto determinate strutture (istallazioni espositive) e stampati dovranno essere prodotti specificatamente da terzi, poiché per essi non sono a disposizione capacità proprie.</p><p>All'interno del DDPS si risparmia in maniera conseguente, come si può evincere in ogni momento dai dati del bilancio del dipartimento. Ciò non esonera però il Consiglio federale e il DDPS dall'informare l'opinione pubblica svizzera su come l'esercito assolve la propria missione, ossia operare a favore della sicurezza, compito centrale dello Stato. Il DDPS gestisce l'informazione e la documentazione in modo tale da soddisfare le esigenze della norma di trasparenza e d'informazione in uno Stato democratico.</p><p>In Svizzera, le esposizioni dell'esercito non hanno soltanto una tradizione pluriennale, bensì corrispondono ad un concreto bisogno del sovrano. L'esercito era presente già in occasione di Expo 64 e le giornate dell'esercito 1998 di Frauenfeld sono state visitate da ben 120'000 persone. Un tempo le sfilate e le parate erano il fulcro. Oggi la popolazione richiede panoramiche differenziate. La MUBA è la più grande fiera della Svizzera aperta al pubblico. Con la sua clientela abituale di circa 400'000 visitatori, essa offre una possibilità unica di informazione anche per la popolazione che non presta servizio e, soprattutto, per le donne e i giovani interessati alle questioni relative alla sicurezza. </p><p>3. Con la Swisscoy, l'esercito assolve il proprio compito di contribuire al sostegno internazionale alla pace e alla gestione delle crisi. Il mutamento in seguito alla fine della guerra fredda offre uno spazio più ampio per le operazioni preventive, delle quali fa parte l'impiego in Kosovo. L'opinione pubblica svizzera ha diritto di essere informata in proposito, come pure di essere informata su altre attività dello Stato. Finora, per l'informazione concernente il Kosovo, il DDPS ha speso complessivamente (per esempio per spese dei voli in elicottero con i giornalisti nella regione, viaggi per la stampa, giri informativi a favore dei fotoreporter, delle squadre televisive e radiofoniche ecc.) circa 50'000 franchi.</p><p>4. Il DDPS non pratica alcuna "propaganda per l'esercito" - né alla MUBA né in occasione di Expo.02. Il Consiglio federale, come parte del suo appoggio a Expo.02, ha deciso complessivamente 4 progetti, suddivisi tra i differenti dipartimenti. Non è previsto di dedicare all'esercito un'esposizione speciale nell'ambito dell'Expo.02. Nel quadro dei progetti del Consiglio federale, la politica estera e di sicurezza svizzere saranno illustrate nel progetto "Sicurezza nell'apertura".</p><p>5. Mentre le più disparate tematiche del presente o del passato potrebbero sostanzialmente essere prese in considerazione, incombe alla direzione della MUBA decidere quali temi saranno presentati concretamente a Basilea. Come indicato in precedenza, essa - e non il DDPS - ha proposto il tema "Esercito". Oltre a ciò occorre anche considerare che la Confederazione informa regolarmente in maniera approfondita sugli attuali processi di riforma per sostenere la formazione dell'opinione politica democratica. In proposito, si rammenti anche soltanto il caso della nuova Costituzione federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.