<h2>SubmittedText<h2><p>Nel mese di marzo 2010 un cittadino nigeriano è deceduto nel quadro di un'esecuzione dell'allontanamento a condizioni finora rimaste insolute. Recentemente l'Ufficio federale della migrazione (UFM) ha disposto il versamento di una somma di denaro alla famiglia del deceduto. Finora l'UFM si è rifiutato di precisare l'ammontare di detta somma, adducendo che il denaro versato era destinato a coprire le spese per il funerale. Svariate fonti, tra cui anche la Televisione della Svizzera romanda TSR, riferiscono che in realtà la somma versata è pari a ben 50 000 franchi, superando quindi di gran lunga le spese necessarie per il funerale. Sussistono seri dubbi riguardo alla legalità di questo versamento. Se questi fatti trovassero conferma, saremmo di fronte a un precedente pericoloso. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È vero che l'UFM ha versato un'ingente somma di denaro alla famiglia di un cittadino nigeriano, deceduto lo scorso mese di marzo nell'ambito dell'esecuzione dell'allontanamento?</p><p>2. Secondo un rapporto della Televisione della Svizzera romanda TSR, in base a indicazioni fornite dalla famiglia del cittadino nigeriano la somma versata ammonterebbe a 50 000 franchi, superando quindi di gran lunga le spese usuali per un funerale in un Paese africano. A quanto ammonta l'effettiva somma di denaro versata? Se, come sostenuto finora, si è trattato soltanto di coprire le spese legate al funerale, perché è stato sottaciuto l'importo della somma versata?</p><p>3. Chi ha autorizzato il versamento della somma? Quali sono le basi legali pertinenti e su quale attribuzione delle competenze ci si è fondati per effettuare il pagamento? Da quale "cassa" proviene il denaro?</p><p>4. Il cantone competente per l'esecuzione era stato informato del versamento?</p><p>5. Secondo le informazioni a disposizione dell'autore dell'interpellanza, i risultati dell'inchiesta sul decesso del cittadino nigeriano non sono ancora noti. Il Consiglio federale non è anch'esso del parere che il versamento di una simile somma di denaro rappresenti un'ammissione di colpa indiretta?</p><p>6. L'UFM è solito versare importi del genere? Sono stati versati importi simili in passato? Se no, il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza secondo cui l'UFM ha creato un precedente pericoloso per il futuro?</p><p>7. Secondo il Consiglio federale in questo contesto quali conseguenze e conclusioni vanno tratte e quali misure occorre adottare?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ufficio federale della migrazione (UFM) ha versato 50 000 franchi ai superstiti del cittadino nigeriano in questione come gesto umanitario in una situazione eccezionale. Il pagamento è stato effettuato dall'UFM d'intesa con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). </p><p>Dato che nel caso in questione si tratta di un gesto umanitario unico da parte dell'UFM, il cantone di Zurigo, che era competente per l'esecuzione dell'allontanamento, non era stato informato preventivamente del pagamento. </p><p>Il Consiglio federale osserva che il pagamento non rappresenta affatto un indennizzo e un'ammissione di colpa, bensì costituisce un singolo gesto umanitario nei confronti della famiglia, poiché il decesso è avvenuto durante un rinvio coatto da parte dello Stato. Il defunto soffriva di un grave problema cardiaco preesistente, che non era noto e secondo la perizia medico-legale era praticamente impossibile da diagnosticare in vita. </p><p>Finora l'UFM non ha mai dovuto far fronte a un caso simile e di conseguenza non ha mai versato contributi di questo tipo, tanto più che non sussiste alcuna base legale in materia. Nella fattispecie, con lettera del 21 aprile 2010 l'ambasciata nigeriana a Berna ha chiesto all'UFM di contribuire alle spese di trasporto e di sepoltura. Insieme è stata cercata una soluzione accettabile per entrambe le parti. Secondo il Consiglio federale questo gesto unico non ha creato alcun precedente.</p>  Risposta del Consiglio federale.