<h2>SubmittedText<h2><p>Sia l'impiego che lo sviluppo dei Software Open Source (Open Source Software, OSS) presentano un grande potenziale economico. Il Consiglio federale è invitato a rispondere mediante un rapporto alle seguenti domande:</p><p>1. Come sono sviluppati e impiegati i Software Open Source in Svizzera rispetto all'estero?</p><p>2. A quanto ammontano i risparmi che le autorità, l'educazione e la ricerca, l'economia, la popolazione, ecc. realizzano già oggi a livello nazionale grazie all'impiego dei Software Open Source?</p><p>3. Quali potenziali risparmi si potrebbero realizzare in futuro in campo informatico utilizzando ancora meglio i Software Open Source?</p><p>4. Qual è il potenziale economico per quanto riguarda innovazione, creazione locale di valore aggiunto, ecc. già creato dai prestatori di servizi svizzeri che operano nell'ambito dei Software Open Source?</p><p>5. Quale altro potenziale economico potrebbero creare questi prestatori di servizi?</p><p>6. Quali condizioni quadro e misure di promozione potrebbe definire la Confederazione per favorire lo sfruttamento del potenziale dei Software Open Source?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce l'elevato potenziale economico insito nell'impiego dei Software Open Source (OSS) ed è disposto a tenerne conto nella sua politica e nell'acquisto di software per l'amministrazione federale. Negli ultimi dieci anni ha ribadito a più riprese la sua posizione e la sua politica in materia rispondendo a numerosi interventi parlamentari.</p><p>Per quanto concerne l'informatica presso l'amministrazione federale, in questi dieci anni è stata adottata una strategia OSS che prevede in particolare la parità di trattamento dei Software Open Source e dei Software Closed Source (CSS), delle interfacce e dei formati aperti, e il riutilizzo dei software. Per l'acquisto di prodotti software le condizioni commerciali generali impongono che vengano trasmessi alla Confederazione il codice fonte e tutti i diritti di protezione risultanti dalla concezione o dalla gestione del software. I principali criteri presi in considerazione al momento dell'acquisto rimangono però ovviamente i requisiti relativi alla funzionalità, all'esercizio e all'economicità del software.</p><p>Sul piano nazionale e internazionale la Svizzera sostiene fermamente la posizione secondo cui, a livello giuridico e politico, i software sono protetti dal diritto d'autore ma non sono brevettabili.</p><p>1.-5. Come indicato nella motivazione del postulato, esistono innumerevoli studi internazionali ed esteri dedicati al potenziale economico degli OSS. Le informazioni e il rapporto richiesti dall'autore del postulato sugli attuali risparmi e sul potenziale insito nell'impiego di OSS nell'economia, nell'educazione e nell'amministrazione in Svizzera costituirebbero un'impresa onerosa e, di conseguenza, costosa. Le risorse finanziarie della Confederazione sono limitate e devono essere utilizzate solo laddove esista una necessità urgente di intervenire e di colmare delle lacune nelle conoscenze.</p><p>6. Già nel 2009 il Consiglio federale aveva indicato di non voler promuovere unilateralmente i Software Open Source, ma di perseguire una parità tra OSS e CSS (interpellanza Donzé 09.3584). Misure di promozione a favore degli OSS più estese di quelle summenzionate andrebbero ben presto a svantaggio dei CSS, il cui peso economico è altrettanto importante. In tale contesto occorre procedere con grande cautela, non soltanto a causa delle risorse limitate, ma anche nel rispetto dell'ordinamento economico liberale della Svizzera, così come sancito all'articolo 94 della Costituzione federale (RS 101). Il Consiglio federale ritiene che al momento non vi siano segnali di un fallimento del mercato o di altre disfunzioni che richiederebbero un intervento dello Stato sul libero mercato. Saranno dunque le esigenze degli operatori del mercato a determinare la ripartizione delle quote di mercato tra OSS e CSS.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.