<h2>SubmittedText<h2><p>Il 17 ottobre 2013 la Commissione europea ha annunciato l'intenzione di voler riorganizzare le infrastrutture di trasporto in modo da creare una rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). A questo riguardo siamo interessati alla valutazione del Consiglio federale sul rischio che il programma dell'UE comprometta il raccordo della Svizzera in generale e della regione alpina in particolare agli assi di trasporto internazionali e nuoccia quindi all'attrattiva del nostro Paese come luogo d'insediamento.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali ripercussioni avranno la politica infrastrutturale europea e soprattutto la rete TEN-T sull'accessibilità e il raccordo della Svizzera in generale e della regione alpina in particolare?</p><p>2. Quali conclusioni occorre trarre per la politica svizzera dei trasporti (ferroviari, stradali, aerei) e in materia di infrastrutture di trasporto?</p><p>3. La Svizzera corre il rischio di rimanere esclusa dai collegamenti internazionali?</p><p>4. Nei corridoi nord-sud e in particolare in quello tra il Reno e le Alpi, la rete TEN-T interessa anche il nostro territorio sovrano: questo comporta vincoli o, nell'ipotesi migliore, opportunità per la Svizzera?</p><p>Nel settore delle infrastrutture la politica della Commissione europea prevede la creazione di nove corridoi principali che formeranno le arterie dei trasporti nel mercato unico europeo. L'attuale groviglio di strade, ferrovie, aeroporti e vie navigabili europei sarà trasformato in modo da farne una rete TEN-T.</p><p>I nove corridoi summenzionati costituiranno la rete centrale di trasporto articolandosi in due corridoi nord-sud, tre est-ovest e quattro diagonali. Questa rete, la cui realizzazione è prevista per il 2030, sarà completata da linee di collegamento a livello regionale e nazionale. Entro il 2050 la Commissione europea intende fare progressivamente in modo che "la stragrande maggioranza dei cittadini e delle imprese europei non disti più di 30 minuti di viaggio dalla rete principale". Per raggiungere questi obiettivi, i fondi concessi dall'UE per le infrastrutture di trasporto triplicheranno nel periodo dal 2014 al 2020 per raggiungere 26 miliardi di euro. Questa somma servirà da capitale di "avviamento", che stimolerà altri investimenti degli Stati membri.</p><p>I nove corridoi principali sono: corridoio Baltico-Adriatico, corridoio Mare del Nord-Mar Baltico, corridoio Mediterraneo, corridoio orientale/mediterraneo orientale, corridoio scandinavo-mediterraneo, corridoio Reno-Alpi, corridoio atlantico, corridoio Mare del Nord-Mar Mediterraneo e corridoio Reno-Danubio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La normativa transeuropea dei trasporti (TEN-T) prevede in via prioritaria la creazione di una rete centrale di trasporto entro il 2030, che sarà completata da una vasta rete di linee di collegamento. Per la rete centrale sono stati definiti requisiti tecnici comuni (ad es. controllo-comando della marcia dei treni con il sistema ETCS) intesi a garantire l'interoperabilità sull'intera rete.</p><p>Un'innovazione di rilievo contenuta nei nuovi orientamenti TEN-T è l'introduzione di nove corridoi multimodali prioritari. Per la Svizzera è importante soprattutto il corridoio Reno-Alpi, che collega Rotterdam, Anversa, Zeebrugge e Genova. L'asse Alto Reno-Svizzera, comprendente la nuova tratta Alptransit-Milano, è un elemento chiave di questo corridoio. La Svizzera è inoltre interessata da un ramo del corridoio Mare del Nord-Mar Mediterraneo (Gran Bretagna-Rotterdam-Lussemburgo-Basilea-Digione-Marsiglia).</p><p>I costi di realizzazione per i progetti TEN-T sono stimati a 500 miliardi di euro. Questi sono prevalentemente a carico degli Stati membri. L'Unione europea partecipa ai costi soprattutto attraverso il nuovo strumento di finanziamento "Connecting Europe Facility (CEF)", che fino al 2020 prevede 26 miliardi di euro da destinare agli investimenti nelle infrastrutture di trasporto. Iniziative in Paesi terzi possono essere sostenute dal CEF se ciò è necessario per la realizzazione di progetti di comune interesse.</p><p>Per quanto riguarda le singole domande, il Consiglio federale si pronuncia come segue:</p><p>1. Il raccordo degli assi di trasporto transalpini della Svizzera alla rete TEN-T, sia per quanto concerne il traffico ferroviario sia per le strade principali, è stato assicurato nel 2011 dal comitato misto dell'accordo sui trasporti terrestri Svizzera-UE nel quadro della procedura per la definizione del proseguimento di questa rete verso gli Stati confinanti con l'UE (v. allegato III, n. 12 del regolamento, UE, n. 1315/2013). Dal 2003, nel quadro dei gruppi di lavoro concernenti i corridoi 1 (ora: "corridoio Reno-Alpi") e 2 (ora: "corridoio Mare del Nord-Mar Mediterraneo"), la Svizzera si adopera inoltre per il coordinamento dei piani d'investimento nazionali e per la definizione di regole quadro comuni, in particolare per quanto concerne l'assegnazione delle tracce internazionali. Queste attività contribuiranno a migliorare la qualità del traffico merci ferroviario e quindi dell'accessibilità della Svizzera. </p><p>2. Il programma TEN-T incentiva soprattutto le infrastrutture ferroviarie e portuali. Ciò favorirà il trasferimento del traffico pesante dalla strada alla rotaia e migliorerà quindi il tasso di utilizzo di Alptransit.</p><p>3. Secondo gli orientamenti TEN-T la Svizzera non corre il rischio di restare esclusa dai collegamenti internazionali. Se destinate a collegare elementi della rete centrale comunitaria, gli Stati membri dell'UE hanno tutto l'interesse che le infrastrutture di trasporto nei Paesi terzi siano completate, in particolare quando ciò consente di accorciare le distanze nel traffico merci.</p><p>Inoltre, nelle pianificazioni degli attraversamenti alpini la galleria di base del Brennero e il collegamento Lione - Torino sono sempre stati visti in combinazione con le gallerie di base del Lötschberg e del San Gottardo. Pertanto, non vanno considerati concorrenziali ma complementari.</p><p>4. Alptransit, il corridoio di quattro metri, il recepimento delle direttive UE sull'interoperabilità e sulla sicurezza ferroviaria nell'accordo sui trasporti terrestri, l'equipaggiamento degli assi del San Gottardo e del Lötschberg/Sempione con il sistema ETCS e le misure di incentivazione nel trasporto combinato permetteranno alla Svizzera di adempiere gli elevati requisiti tecnici e qualitativi stabiliti dagli orientamenti TEN-T. Inoltre, i fondi concessi dall'UE nell'ambito del CEF potrebbero contribuire a velocizzare i lavori per la realizzazione delle tratte di accesso ad Alptransit e per l'equipaggiamento dell'intero corridoio Reno-Alpi con il sistema ETCS.</p><p>Nell'insieme il Consiglio federale ritiene che gli sforzi compiuti dall'UE per sviluppare la rete transeuropea di trasporto avrà ripercussioni positive per la Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.