<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanti siti Internet indipendenti gestisce la Confederazione?</p><p>2. Per quale motivo la Confederazione intende introdurre un unico e grande CMS (Adobe AEM) per tutti i suoi siti Internet, sebbene la strategia con un solo prodotto contraddice i propri obiettivi? </p><p>3. Quanto costano i diritti di licenza per AEM per un unico e nuovo sito Internet? </p><p>4. Quali diritti di licenza andranno ora e in futuro completamente ad Adobe per AEM?</p><p>5. Quali Uffici utilizzano attualmente quale CMS?</p><p>6. Perché sono stati effettuati parecchi cambiamenti poco trasparenti nell'istruzione A007 CMS dell'ODIC?</p><p>7. Quali problemi esistono nell'introduzione del nuovo CMS della Confederazione? </p><p>8. Quali costi interni ed esterni derivano per l'amministrazione federale dalla migrazione di CMS ad AEM? </p><p>9. Quali servizi federali finanziano i costi di migrazione degli attuali siti Internet pienamente funzionanti in AEM?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I fornitori di prestazioni interni della Confederazione gestiscono attualmente 161 siti Internet indipendenti per i dipartimenti e la Cancelleria federale (CaF).</p><p>2. Nel 2003 il Consiglio informatico della Confederazione (CIC) ha deciso per CMS una strategia basata su due prodotti. Nel 2011 è emerso che sia l'installazione di Imperia presso l'UFIT che l'installazione di Communiqué presso la base d'aiuto alla condotta (BAC) avrebbero presto raggiunto la fine del loro ciclo di vita. Secondo la legislazione sugli acquisti pubblici, tali installazioni dovevano essere messe nuovamente a concorso. L'UFIT ha deciso di pubblicare un bando di concorso per un prodotto che avrebbe sostituito Imperia e che sarebbe stato gestito dall'UFIT stesso. Il DDPS ha invece cercato un fornitore esterno in grado di offrire un servizio CMS completo, comprensivo degli ulteriori sviluppi nel quadro della gestione del ciclo di vita; in questo caso è il fornitore a determinare e gestire il prodotto. Casualmente, in entrambi i casi ha ottenuto l'aggiudicazione un'offerta basata sul prodotto AEM. Il 25 marzo 2013 il CIC ha raccomandato all'ODIC che le future applicazioni CMS venissero realizzate solo sul prodotto dell'UFIT da valutare o sul CMS Service (servizio) acquistato dal DDPS. L'ODIC ha quindi definito una strategia modificata basata su due prodotti. A seguito delle raccomandazioni formulate dal Controllo federale delle finanze (CDF) nel 2014 relative alle due nuove soluzioni l'ODIC ha definito come prodotto standard quello risultato vincitore sia nel caso dell'UFIT che in quello della ditta fornitrice della soluzione del DDPS in base ai bandi OMC. L'obiettivo di questo standard approvato il 27 gennaio 2015 dall'ODIC consiste nell'impedire che la Confederazione acquisti ulteriori soluzioni CMS prima che il Consiglio federale decida in merito all'introduzione di un servizio CMS standard. In questo contesto il Consiglio federale definirà anche gli indirizzi a breve, medio e lungo termine (direttive di standardizzazione, determinazione dei fornitori di prestazioni, configurazione dei servizi e dei prodotti, scenari di migrazione, ecc.) per la gestione di CMS in tutta l'amministrazione federale.</p><p>3. Il DDPS ha acquistato un servizio con WEB hosting esterno e ulteriori possibilità di sviluppo (CMS Service). Le licenze software necessarie per l'utilizzo di AEM sono state pagate una tantum - e non per ogni sito Internet - alla fornitrice nell'ambito del progetto CMS DDPS. Neppure i costi delle licenze CMS della soluzione adottata dall'UFIT vengono calcolati in base al numero di siti Internet, bensì sulla scorta dei server e degli utenti (amministratori, redattori e revisori). Per ciascun sito Internet l'UFIT prevede che in futuro la quota media dei costi per le licenze ammonterà al 13 per cento. A seconda delle caratteristiche del sito (micro, standard e professional), questa quota corrisponde rispettivamente a 600, 2900 o 6400 franchi all'anno.</p><p>4. Al momento non è possibile indicare in via definitiva quali Uffici ricorreranno a quale offerta e quali costi di licenza risulteranno complessivamente in futuro (cfr. a questo proposito la risposta 3). Entro la metà del 2016, nel modello di mercato CMS bisognerà definire il modello di esercizio a breve, medio e lungo termine.</p><p>5. Gli uffici dei dipartimenti DFI, DFF, DEFR e DATEC nonché la CaF utilizzano attualmente Imperia. In questo caso dieci siti Internet sono già passati a AEM UFIT. Il DFAE, il DFGP, il DDPS, Meteo Svizzera e l'UST utilizzano AEM, ovvero la precedente versione Communiqué. Il DEFR ricorre a TYPO3 per un sito Internet. Non sono elencati gli Uffici che per determinate applicazioni specialistiche utilizzano sistemi CMS diversi.</p><p>6. A causa di processi modificati, all'inizio del 2015 è stato rielaborato anche il modello per tutti gli standard. L'ODIC ha erroneamente trasferito e pubblicato una versione obsoleta di A007 sul nuovo modello. Dopo l'individuazione dell'errore è stata attivata la versione corretta.</p><p>7. Indipendentemente dal prodotto da migrare e dal nuovo strumento utilizzato, sussitono perlopiù le sfide che caratterizzano ogni migrazione (formazione, migrazione di dati, adeguamenti software di soluzioni specifiche, ecc.).</p><p>8. Per ciascun sito Internet i fornitori di prestazioni fatturano costi per prestazioni di servizi che, a seconda delle caratteristiche del sito, oscillano tra 5 700 e 59 000 franchi. I costi interni per il personale presso i beneficiari di prestazioni possono variare sensibilmente in funzione della procedura di migrazione applicata e della necessità di rielaborazione delle informazioni. La migrazione dei siti Internet Imperia può in parte essere effettuata in forma automatizzata. Contemporaneamente alla migrazione, il DDPS rielabora sistematicamente l'architettura delle informazioni; per i propri siti Internet non realizzerà alcuna migrazione automatizzata dei dati. Con questa soluzione, il DDPS si attende in media costi del personale dell'ordine di 246 000 franchi per sito Internet.</p><p>9. Le unità amministrative si assumono i costi di migrazione dei loro siti Internet (compresa la realizzazione delle loro richieste speciali).</p>  Risposta del Consiglio federale.