<h2>SubmittedText<h2><p>Il modo d'informarsi e comunicare della popolazione e il panorama mediatico sono in forte e rapida evoluzione. Questo influenza anche l'informazione culturale nei media. Le redazioni culturali indipendenti sono sempre di meno e lo spazio dedicato alla cultura è in calo sia nei media stampati che in quelli digitali. L'informazione culturale dei media si concentra sempre più sui grandi eventi, come le prime sui palcoscenici di maggior prestigio o le nuove pubblicazioni di autori e autrici celebri, o su eventi culturali di respiro locale e regionale. In Svizzera si assiste così a una perdita di pluralità di temi e opinioni e a una diminuzione dell'informazione culturale sovraregionale, in particolare oltre i confini delle regioni linguistiche. Di conseguenza, sempre più attività culturali di valore escono dalla sfera di visibilità. Dopo tutto, una critica culturale pubblica competente, dinamica e plurale è essenziale per la creazione culturale poiché risveglia e mantiene vivo l'interesse della popolazione per le espressioni e le rappresentazioni culturali dell'intero Paese. Se si promuove la cultura, lo si fa anche perché riscuota interesse.</p><p>Considerato quanto precede, invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta l'importanza della critica culturale per la creazione culturale e per l'interesse della popolazione verso le espressioni e le rappresentazioni culturali?</p><p>2. Come valuta l'impatto della perdita di terreno dei media tradizionali e della progressiva riduzione delle redazioni sulla critica culturale?</p><p>3. È disposto a finanziare in futuro pubblicazioni od organizzazioni del giornalismo culturale? O eventualmente a sostenerle temporaneamente con sovvenzioni di avviamento o finanziamenti per la ristrutturazione?</p><p>4. Il futuro della collaborazione giornalistica tra ch-intercultur (già Schweizer Feuilleton-Dienst) e Keystone-SDA/ATS è incerto. Oggi ch-intercultur fornisce un'ampia offerta d'informazione culturale anche oltre i confini delle regioni linguistiche. Come potrà essere garantita questa attività in futuro se la cooperazione dovesse terminare?</p><p>5. Il Consiglio federale potrebbe essere disposto a sostenere nuovamente pubblicazioni specializzate come le riviste di letteratura nel quadro della promozione culturale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In un Paese plurilingue, socialmente e culturalmente eterogeneo come la Svizzera è molto importante la presenza di validi media. I media svolgono infatti una fondamentale funzione di collegamento tra le aree linguistiche e culturali. Il futuro dell'informazione culturale nei media è quindi un argomento che va trattato anche dal punto di vista della politica culturale e dei media.</p><p>Il Consiglio federale ha già affrontato questo tema nel suo rapporto del giugno 2016 sul servizio pubblico nel settore mediatico. Ha proposto misure concrete nell'ambito della revisione della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40) e nel progetto del messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 posto in consultazione.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Per essere percepita in modo differenziato e avere un impatto sulla società, la cultura ha bisogno della riflessione critica dell'opinione pubblica. A questa possono contribuire sia i media tradizionali sia i nuovi media. Una scena culturale viva e significativa può infatti svilupparsi soltanto con un'opinione pubblica critica e informata da una pluralità di soggetti di diverso segno.</p><p>2. Gli sviluppi nel panorama mediatico svizzero stanno portando a un calo della critica culturale nei media tradizionali. Negli ultimi anni, l'eco mediatica si è spostata dai media stampati a quelli digitali e sociali aprendo nuove possibilità di informazione culturale, accompagnate però da una frammentazione dei dibattiti politico-culturali in singoli settori e ambiti.</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene necessario promuovere maggiormente la riflessione culturale critica nell'opinione pubblica. Allo scopo, non è prevista tuttavia l'assegnazione di contributi strutturali a pubblicazioni od organizzazioni attive nel giornalismo culturale. Nell'ambito del sostegno a progetti di mediazione nel periodo 2021-2024, la Fondazione Pro Helvetia intende per contro fissare un asse prioritario per i progetti suscettibili di avviare una riflessione critica dell'opinione pubblica sulla creazione artistica e culturale contemporanea.</p><p>Per altro, nell'ambito della revisione parziale della LRTV, il Consiglio federale propone di estendere la promozione indiretta dei media potenziando la formazione e la formazione continua di operatori e operatrici dei media, il sostegno a organizzazioni di autoregolamentazione, la promozione delle agenzie di stampa e della ricerca sull'utilizzo e il sostegno di progetti IT. Il Consiglio federale intende inoltre sostenere finanziariamente anche i media on line e, rivedendo la legge sulle poste (RS 783.0), estendere le agevolazioni sul prezzo di distribuzione di giornali e periodici. La SSR è parimenti incaricata di diffondere la cultura nelle sue molteplici forme.</p><p>4. Conformemente alla legge sulle lingue (RS 441.1), l'Ufficio federale della cultura (UFC) sostiene la collaborazione giornalistica tra ch-intercultur e Keystone-SDA-ATS. L'obiettivo primario è promuovere la comprensione tra le comunità linguistiche pubblicando articoli su temi di politica linguistica e culturale. In vista del periodo 2021-2024, la Confederazione sta discutendo con le due organizzazioni in merito all'assunzione dell'incarico da parte di Keystone-SDA-ATS.</p><p>5. Nell'ambito del suo compito di politica della comprensione tra le comunità linguistiche, l'UFC sostiene la rivista annuale trilingue dedicata alla letteratura svizzera "Viceversa", allo scopo di far conoscere la creazione letteraria svizzera oltre i confini linguistici. Su richiesta, Pro Helvetia sussidia le spese di traduzione e stampa di singole riviste di letteratura di rilevanza sovraregionale. In base alla legge sul cinema (RS 443.1) l'UFC sostiene diverse riviste e pubblicazioni cinematografiche al fine di rafforzare la cultura e la mediazione cinematografiche. Per il periodo 2021-2024 non sono previste ulteriori sovvenzioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.