<h2>SubmittedText<h2><p>Nel novembre del 2018 ricorrono i cento anni dallo sciopero generale proclamato in Svizzera. Durante la storica lotta per il nostro Paese a sostegno delle nove rivendicazioni del comitato di azione di Olten, alcuni lavoratori rimasero uccisi sotto il fuoco dell'esercito. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Pensa di indire una manifestazione commemorativa per le vittime dello sciopero generale? In caso affermativo, come sarà articolata? E se non avrà luogo, per quali motivi?</p><p>2. Quali misure prevede per ricordare all'opinione pubblica l'importanza dello sciopero generale nella storia svizzera?</p><p>3. È disposto a porgere ufficialmente le scuse per l'intervento illegale dell'esercito nel contesto dello sciopero generale?</p><p>4. Come valuta l'impatto storico dello sciopero generale sulla Svizzera di oggi?</p><p>5. Quali conclusioni trae dal ricorso all'esercito per una questione interna?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Lo sciopero generale del 1918 rappresenta senza dubbio un avvenimento importante nella storia più recente della Svizzera. Lo testimoniano gli eventi e gli appuntamenti organizzati quest'anno per ricordarlo.</p><p>Il Consiglio federale ha contribuito ad alcune di queste manifestazioni, ma non prevede di indirne di proprie. Come già spiegato nella risposta all'interpellanza Stöckli 13.3099, "Il Congresso di Vienna 1814/15, il Consiglio federale e il bicentenario dal Patto federale del 1815", questa decisione rispecchia l'atteggiamento di massima della Confederazione di commemorare con moderazione le ricorrenze storiche. Linea alla quale il Consiglio federale intende continuare ad attenersi.</p><p>2. In quest'ottica l'Esecutivo non prevede neppure di adottare particolari misure per informare l'opinione pubblica. Ha invece garantito un sostegno finanziario o la propria adesione ad alcune iniziative selezionate, come lo spettacolo teatrale "1918.CH - 100 Jahre" a Olten o l'esposizione speciale "Landesstreik 1918" a Sciaffusa.</p><p>3. Il Consiglio federale non si esprime sulle decisioni dei precedenti Governi nazionali. La loro collocazione e valutazione spetta agli storici, sul cui operato l'Esecutivo non ha alcun influsso.</p><p>4. Secondo il Consiglio federale l'importanza dello sciopero generale risiede tra l'altro nell'aver favorito la creazione del partenariato sociale, sviluppatosi in particolare nella seconda metà del 1930. Quest'ultimo contribuisce ancor oggi all'elevato tasso occupazionale della Svizzera, al benessere diffuso e alla scarsa disoccupazione.</p><p>5. La salvaguardia della sicurezza interna spetta secondo la Costituzione federale ai Cantoni. Nel caso in cui i mezzi a loro disposizione non fossero sufficienti a fronteggiare eventi speciali e qualora non fosse possibile riunirne altri nel quadro del coordinamento intercantonale tra le forze di polizia, il Consiglio federale può decidere su richiesta del Cantone di fornire un appoggio adeguato dell'esercito. Una simile opzione ha tuttavia carattere sussidiario. La responsabilità dell'impiego di truppe, che include anche quella di regolamentare l'uso delle armi, spetta all'autorità cantonale. Tale responsabilità civile offre, agli occhi del Consiglio federale, le migliori garanzie di un impiego proporzionale di tutti i mezzi disponibili anche in caso di situazioni particolarmente critiche a livello di sicurezza interna.</p>  Risposta del Consiglio federale.