C orte III C -108/2006 {T 0/2} Sentenza del 19 giugno 2007 C om posizione: Elena Avenati-C arpani (presidente del collegio), Andreas Trom m er e Blaise Vuille, giudici. G raziano M ordasini, cancelliere. X._______, ricorrente, patrocinato dall'Avv. M arco Broggini, via Stefano Franscini 2A, casella Postale 250, 6601 Locarno, contro U fficio federale della m igrazione (U FM ), Q uellenw eg 6, 3003 Berna, autorità intim ata. concernente D ivieto d'entrata. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. C on sentenza del 9 m arzo 2004, la C orte delle assise crim inali di Lugano ha dichiarato X._______, cittadino ... nato il ..., autore colpevole di infrazione aggravata alla legge federale del 3 ottobre 1951 sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope (LStup, R S 812.121), siccom e com m essa per m estiere realizzando in tal m odo una grossa cifra d'affari e un guadagno considerevole, e m eglio per avere, senza essere autorizzato, nel periodo com preso fra la fine del 1999 e la fine del 2002 in diverse località del canton Ticino, in veste dapprim a di socio fondatore della società Y._______, indi in qualità di responsabile in particolare delle coltivazioni, ripetutam ente funto da consulente tecnico-botanico, organizzato e predisposto concretam ente, fornito sem enti selezionate, coltivato direttam ente o tram ite terzi, trasportato, detenuto, confezionato e venduto all'ingrosso, sostanze stupefacenti, in particolare m arijuana, contribuendo così ad alim entare un vasto traffico locale e internazionale di m arijuana prodotta in Ticino (in ragione di diverse tonnellate). Egli è stato poi ritenuto colpevole di contravvenzione alla suddetta norm ativa per avere, senza essere autorizzato, consum ato quotidianam ente della m arijuana in generale di sua produzione. Per questi reati X._______ è stato condannato alla pena di 4 anni di reclusione ed alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per 10 anni. B. C hiam ato a pronunciarsi in m erito al ricorso interposto dall'interessato tram ite il suo patrocinatore avverso la suddetta decisione, con giudizio del 28 giugno 2004, la C orte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello del canton Ticino (di seguito: C C R P) ha riconosciuto X._______ autore colpevole di infrazione sem plice e contravvenzione alla LStup, infliggendogli una pena di 2 anni di detenzione. Essa ha in particolare ritenuto che il com portam ento del ricorrente non configurava l'aggravante del traffico per m estiere ai sensi dell'art. 19 cpv. 2 lett. c LStup, da qui la decisione di derubricare il reato com m esso da infrazione grave a infrazione sem plice alla LStup, con conseguente riduzione della pena. La C C R P ha infine rinviato gli atti ad una C orte delle assise correzionali, invitandola a pronunciarsi in m erito ad un'eventuale sospensione condizionale di una pena accessoria di 5 anni di espulsione dal territorio elvetico. In data 13 luglio 2005, il Presidente della C orte delle assise correzionali di Bellinzona ha sospeso condizionalm ente per un periodo di prova di 4 anni la pena d'espulsione pronunciata nei confronti dell'interessato. C . C on decisione del 14 ottobre 2005, notificata il 21 m arzo 2006, l'U FM ha pronunciato nei confronti di X._______ un divieto d'entrata in Svizzera di durata illim itata e m otivato com e segue: "Straniero il cui ritorno in Svizzera è indesiderato a m otivo del suo com portam ento 3 (infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti, precedenti penali all'estero) e per m otivi di ordine e di sicurezza pubblici." L'effetto sospensivo è stato ritirato ad un eventuale ricorso. D . In data 21 aprile 2006, l'interessato è insorto avverso la suddetta decisione. A sostegno del proprio gravam e egli ha in particolar m odo rilevato di essere stato condannato su ricorso per i reati di infrazione sem plice e contravvenzione alla LStup e non per infrazione aggravata e contravvenzione a questa norm ativa com e indicato dall'autorità intim ata. Il ricorrente ha inoltre asserito che, contrariam ente a quanto preteso nella decisione im pugnata, egli non ha nessun precedente penale né in Svizzera, né all'estero e sottolineato com e l'attività di consulenza nel cam po della coltivazione della canapa da esso svolta in Ticino non ledesse la sicurezza e l'ordine pubblico svizzero e che quindi non fossero adem piuti i presupposti per l'em anazione di un divieto d'entrata, oltretutto illim itato nel tem po. X._______ ha infine richiesto che, qualora la m isura adottata nei suoi confronti fosse m antenuta, gli venisse concessa la possibilità di transitare dalla Svizzera per recarsi a Z._______, com une in cui egli risiede dal 20 ottobre 2000, e questo in ragione del difficile accesso a questa località dal territorio italiano. E. C hiam ato ad esprim ersi in m erito al suddetto gravam e ricorsuale l'U FM , con decisione del 26 m aggio 2006, ha parzialm ente accolto le argom entazioni dell'interessato e, pur m antenendo la decisione in sostanza, ha lim itato al 14 ottobre 2011 gli effetti del provvedim ento in oggetto. Q uo alla richiesta del ricorrente di essere posto a beneficio di un diritto di transito sul territorio elvetico per recarsi a Z._______, l'autorità di prim e cure lo ha invitato ad organizzarsi diversam ente, ad esem pio facendo uso dei m ezzi di trasporto lacustri, per raggiungere il suo dom icilio. F. C on osservazioni del 23 giugno 2006, X._______ ha ribadito la propria posizione. Egli ha inoltre afferm ato che all'epoca egli ignorava la situazione giuridica vigente in Svizzera ed aveva svolto la propria attività di consulenza fidandosi alle apparenze (coltivazioni di ettari di canapa alla luce del sole e decine di canapai sotto gli occhi di tutti) ed alle rassicurazioni fornitegli in m erito da vari personaggi ticinesi. Il Tribunale am m inistrativo federale considera: 1. R iservate le eccezioni previste all'art. 32 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale am m inistrativo federale (LTAF, R S 173.32), giusta l'art. 31 LTAF il Tribunale am m inistrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicem bre 1968 sulla procedura am m inistrativa (PA, R S 172.021) prese dalle autorità 4 m enzionate agli art. 33 e 34 LTAF. In particolare le decisioni rese dall'U FM in m ateria di divieto d'entrata in Svizzera possono essere im pugnate davanti al Tribunale am m inistrativo federale (TAF) conform em ente all'art. 20 cpv. 1 della legge federale del 26 m arzo 1931 concernente la dim ora e il dom icilio degli stranieri (LD D S, R S 142.20). Il Tribunale am m inistrativo federale giudica, in quanto sia com petente, i ricorsi pendenti presso le com m issioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi dei ricorsi dei dipartim enti al 1° gennaio 2007 (art. 53 cpv. 2 LTAF prim a frase) sulla base del nuovo diritto processuale (art. 53 cpv. 2 LTAF ultim a frase). Salvo i casi in cui la LTAF non disponga altrim enti, la procedura davanti al Tribunale am m inistrativo federale è retta dalla PA (art. 37 LTAF). X._______, agendo in qualità di altro interessato alla procedura, ha diritto di ricorrere (art. 20 cpv. 1 LD D S e art. 48 PA). Presentato nella form a e nei term ini prescritti dalla legge, il suo ricorso è ricevibile (cfr. art. 50, art. 51 e art. 52 PA). 2. In applicazione dell'art. 58 cpv. 1 PA, con decisione del 26 m aggio 2006, l'U FM ha riesam inato la decisione im pugnata, lim itando al 14 ottobre 2011 gli effetti del divieto d'entrata inizialm ente previsto per una durata indeterm inata. G iusta l'art. 58 cpv. 3 PA, l'autorità di ricorso continua la trattazione del gravam e ricorsuale in quanto esso non sia divenuto privo d'oggetto per effetto di una nuova decisione. Q uesto m odo d'agire corrisponde a quanto previsto dalle disposizioni legali e non può pertanto essere criticato (cfr. D TF 126 III 85 consid. 3). 3. L'autorità federale può vietare l'entrata in Svizzera di stranieri indesiderabili. Essa può parim enti, m a per una durata non superiore a tre anni, vietare l’entrata in Svizzera di stranieri che abbiano contravvenuto gravem ente o più volte alle prescrizioni sulla polizia degli stranieri, ad altre disposizioni di legge o a decisioni prese dall’autorità in base a queste disposizioni (art. 13 cpv. 1 1a e 2a frase LD D S). Fintanto che vale questo divieto, lo straniero non potrà varcare il confine, senza il perm esso esplicito dell’autorità che l’ha em anato (art. 13 cpv. 1 3a frase LD D S). Il divieto d'entrata previsto all'art. 13 cpv. 1 LD D S non costituisce una pena né riveste carattere infam ante, bensì configura un provvedim ento am m inistrativo di controllo, destinato ad im pedire che uno straniero ritorni in Svizzera all'insaputa dell'autorità (cfr. G iurisprudenza delle autorità am m inistrative della C onfederazione [G AAC ] 63.38 consid. 13; 63.1 consid. 12a e riferim enti ivi citati). Il divieto d'entrata è infatti una m isura di sicurezza il cui scopo è quello di prevenire un probabile perturbam ento dell'ordine pubblico e della pubblica sicurezza e non di punire un determ inato com portam ento.5 4. L'art. 13 LD D S è applicabile ai cittadini degli Stati m em bri dell'U nione europea e ai loro fam iliari solo se l'Accordo bilaterale del 21 giugno 1999 tra la C om unità Europea ed i suoi Stati m em bri da una parte, e la C onfederazione Svizzera, dall'altra, in m ateria di libera circolazione delle persone (ALC , R S 0.142.112.681) non dispone altrim enti (cfr. art. 1 let. a LD D S). X._______ è cittadino ... D i conseguenza nella valutazione della presente causa è necessario tenere conto anche delle disposizioni dell'ALC . 4.1 G iusta l'art. 1 par. 1 dell'Allegato I dell'ALC (in relazione con l'art. 3 ALC ), i cittadini com unitari hanno il diritto di entrare in Svizzera previa sem plice presentazione di una carta d’identità o di un passaporto validi e non può essergli im posto alcun visto d'entrata od obbligo analogo. C om e l'insiem e delle prerogative conferite dall'Accordo, questo diritto può essere lim itato soltanto da m isure giustificate da m otivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza e pubblica sanità, ai sensi dell'art. 5 cpv. 1 dell'Allegato I ALC . Q ueste nozioni devono essere definite ed interpretate alla luce della direttiva 64/221/C EE e della giurisprudenza della C orte di giustizia delle C om unità europee (C dG C E) anteriore alla firm a dell'ALC (art. 5 cpv. 2 allegato I ALC , com binato con l'art. 16 cpv. 2 ALC ; D TF 131 II 352 consid. 3.1.; 130 II 1 consid. 3.6.1.). 4.2 C onform em ente alla giurisprudenza della C orte di giustizia, le lim itazioni al principio della libera circolazione delle persone devono essere interpretate in m aniera restrittiva. N e consegue che possono essere adottati provvedim enti per la tutela dell'ordine pubblico e della pubblica sicurezza unicam ente nel caso in cui si deve am m ettere che l'interessato costituisce per lo Stato d'accoglienza una m inaccia potenziale, effettiva e di gravità tale da incidere su un interesse fondam entale della società (cfr. D TF 131 citata consid. 3.2, 130 II 176 consid. 3.4.1., 129 II 215 consid. 7.3.; Sentenze del Tribunale federale 2A.39/2006 del 31 m aggio 2006, 2A.626/2004 del 6 m aggio 2005 e le sentenze della C dG C E del 27 ottobre 1977, Bouchereau, 30/77, R ac. 1977, pag. 1999, punti 33-35; del 19 gennaio 1999, C alfa, C -348/96, R ac. 1999, pag. 1-11, punti 23 e 25). 4.3 I provvedim enti di ordine pubblico o di pubblica sicurezza devono inoltre essere adottati esclusivam ente in relazione al com portam ento personale dell'individuo nei riguardi del quale essi sono applicati (art. 3 par 1 della direttiva 64/221). C iò esclude delle valutazioni som m arie e il fatto di fondarsi unicam ente su dei m otivi generali di natura preventiva. La sola esistenza di condanne penali non può autom aticam ente giustificare l'adozione di tali provvedim enti (art. 3 par. 2 della direttiva 64/221/C EE). Le autorità nazionali devono procedere ad un'apprezzam ento specifico, effettuato sulla base degli interessi inerenti alla salvaguardia dell'ordine pubblico, i quali non coincidono necessariam ente con gli apprezzam enti all'origine delle condanne penali. In altre parole, quest'ultim e possono essere prese in considerazione unicam ente se le circostanze in cui si sono 6 verificate lasciano trasparire l'esistenza di una m inaccia attuale per l'ordine pubblico. Secondo le circostanze, non è quindi escluso che la sola condotta tenuta in passato costituisca una siffatta m inaccia per l'ordine pubblico (D TF 130 II citato consid. 3.4.1; 129 II citato consid. 7.1. e 7.4.; Sentenza del Tribunale federale 2A.626/2004 del 6 m aggio 2005 consid. 5.2.1; Sentenza della C dG C E del 26 febbraio 1975, Bonsignore, 67/74, R ac. 1975, punti 6-7 e le sentenze citate Bouchereau, punti 27-28; C alfa, punto 24). 4.4 Tuttavia l'adozione di un provvedim ento di ordine pubblico non è subordinata alla condizione che sia stabilito con certezza che la persona soggetta ad una m isura di divieto d'entrata com m etta nuove infrazioni penali. Al contrario, sarebbe sproporzionato esigere che il rischio di recidiva sia nullo per rinunciare all'adozione di tale provvedim ento. Tenuto conto dell'im portanza che riveste il principio della libera circolazione delle persone questo rischio non deve in realtà essere am m esso troppo facilm ente. È necessario procedere ad un apprezzam ento che tenga in considerazione le circostanze della fattispecie e, in particolare, della natura e dell'im portanza del bene giuridico m inacciato, così com e della gravità della violazione che potrebbe esservi arrecata; più la potenziale infrazione rischia di com prom ettere un interesse della collettività particolarm ente im portante, m eno rilevanti sono le esigenze quanto alla plausibilità di un'eventuale recidiva (cfr. D TF 130 II 493 consid. 3.3; 130 II citato consid. 4.3.1). 5. C on sentenza su ricorso del 28 giugno 2004, la C C R P ha dichiarato X._______ autore colpevole di infrazione sem plice, nonché contravvenzione, alla LStup e l'ha condannato alla pena di 2 anni di detenzione ed alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 5 anni. Invitata dalla suddetta autorità a pronunciarsi in m erito all'eventuale sospensione condizionale della m isura d'allontanam ento dalla Svizzera, in data 13 luglio 2005, il Presidente della C orte delle assise correzionali di Bellinzona ne ha pronunciato lo sospensione per un periodo di prova di 4 anni. 5.1 Si è dunque in presenza di circostanze di sicura gravità che, tenuto conto del fondam entale interesse pubblico in causa e della necessità per la Svizzera di prevenire la circolazione di sostanze stupefacenti, anche non pesanti, giustificano indubbiam ente una m isura di controllo del genere di quella decisa nei confronti del ricorrente dall'U FM in data 14 ottobre 2005. Tali atti illeciti giustificano l'intervento ferm o e deciso da parte delle autorità am m inistrative e le persone coinvolte in questo tipo di traffici devono attendersi all'adozione di m isure di allontanam ento o di rifiuto di entrata dettate dalla legittim a necessità di proteggere la collettività dai gravi pericoli legati alla circolazione di sostanze stupefacenti. Le violazioni della LStup, nel caso di specie per un periodo alquanto 7 prolungato, hanno senza dubbio toccato un interesse fondam entale della società ed il m antenim ento dell'allontanam ento del ricorrente costituisce una m isura giustificata dalla prevenzione da nuove attività delittuose in relazione con la m enzionata legislazione. L'autorità di prim e cure ha pertanto applicato in m odo appropriato i principi della regolam entazione com unitaria e della giurisprudenza della C dG C E concernente la gravità, la realtà e l'attualità della m inaccia che il ricorrente rappresenta per la sicurezza e l'ordine pubblici. Pertanto, tenuto conto del com portam ento delittuoso dell'interessato, delle circostanze in cui ha avuto luogo e dell'interesse pubblico fondam entale in gioco, il Tribunale ritiene che il provvedim ento preso nei suoi confronti dall'autorità intim ata sia giustificato anche ai sensi delle disposizioni dell'ALC . 5.2 N ella sentenza pronunciata dall'autorità giudiziaria è stata prevista la sospensione condizionale, per un periodo di prova di 4 anni, della pena accessoria dell'espulsione em anata in applicazione dell'art. 55 del C odice penale svizzero del 21 dicem bre 1937 (C P, R S 311.0), testo in vigore fino al 31 dicem bre 2006. In ogni caso, a norm a di una consolidata giurisprudenza, l'autorità am m inistrativa non è vincolata dalle considerazioni del giudice penale, in quanto essa non persegue il m edesim o scopo dell'autorità penale e gli interessi che è chiam ata a salvaguardare possono differire. N ella m isura in cui l'autorità com petente in m ateria di polizia degli stranieri non persegue il m edesim o scopo dell'autorità penale e gli interessi che è chiam ata a salvaguardare possono essere differenti, essa valuta sulla base di criteri autonom i se l'allontanam ento dalla Svizzera di uno straniero resosi colpevole di un reato sia necessaria e opportuna. In effetti, se da un lato il giudice penale è tenuto a decidere in funzione della m igliore prognosi di risocializzazione, dall'altro l'autorità am m inistrativa si prefigge di proteggere la sicurezza e l'ordine pubblico (cfr. D TF 129 II citato consid. 3.2. e giurisprudenza ivi citata). 6. Il divieto d'entrata in Svizzera è quindi conferm ato nel suo principio. R esta ora da stabilire se la sua durata è adeguata alle circostanze del caso concreto. L'U FM ha in un prim o tem po em anato una m isura am m inistrativa di durata illim itata, riducendola poi al 14 ottobre 2011. 6.1 Al m om ento di pronunciare un divieto d'entrata, l'autorità am m inistrativa è tenuta a rispettare i principi dell'uguaglianza, della proporzionalità e deve astenersi da qualsiasi arbitrio (AN D R É G R ISEL, Traité de droit adm inistratif, N euchâtel, 1984, pag. 348, 358 seg. e 364 seg; BLAISE KN APP, Précis de droit adm inistratif, Basilea, 1991, pag. 103 seg., 113 seg., 124 seg.). R ilevanti sono le particolarità del com portam ento illecito, la situazione personale del ricorrente e una corretta valutazione dell'interesse pubblico e privato. In particolare è necessario che il provvedim ento appaia essenziale ed idoneo per raggiungere lo scopo perseguito dalla m isura am m inistrativa e che sussista un rapporto ragionevole fra lo scopo 8 perseguito e la restrizione alla libertà personale che ne consegue (cfr. D TF 130 I 65 consid. 3.5.1.; 128 II 292 consid. 5.1.; 126 I 219 consid. 2c; G iurisprudenza delle autorità am m inistrative della C onfederazione [G AAC ] 64.36 consid. 4b, 63.1 consid. 12c). 6.2 D agli atti di causa si ravvisa che X._______ è stato condannato in seconda istanza per infrazione sem plice e contravvenzione alla LStup. Egli ha violato le disposizioni legali vigenti sia dal punto di vista oggettivo che da quello soggettivo. D al lato oggettivo, si constata che l'agire dell'interessato è tanto più grave, quanto l'attività delittuosa si è protratta per un lasso di tem po considerevole (fine 1999-fine 2002). D al punto di vista soggettivo, il procedim ento penale ha perm esso di chiarire com e il ricorrente fosse perfettam ente al corrente che il fine di tutta l'operazione fosse la produzione di m arijuana e, alm eno dall'aprile 2001, dell'illegalità dell'attività svolta dal suo socio (cfr. in particolare pag. 7 del giudizio della C C R P del 28 giugno 2004 e pagg. 27-28 della Sentenza del 9 m arzo 2004 della C orte delle assise crim inali di Lugano). Le sue allegazioni secondo le quali egli, ignorando la reale situazione giuridica vigente in Svizzera, si era fidato delle apparenze (grosse coltivazioni di canapa e m olti canapai operativi in tutto il canton Ticino), nonché delle rassicurazioni fornitegli da vari personaggi autoctoni, sono pertanto prive di pertinenza. Inoltre, contrariam ente a quanto afferm ato tanto in sede di ricorso che di replica, X._______ risulta avere dei precedenti penali. Egli è stato infatti condannato in data 28 luglio 2003 dalle autorità italiane ad una pena di 11 m esi di reclusione, sospesa, per detenzione e cessione illecite di sostanze stupefacenti. Alla luce di tutto ciò, e ritenuto il com portam ento delittuoso accertato nell'am bito del giudizio penale, che anche dal lato della polizia degli stranieri non può essere ignorato, la condotta dell'interessato non può certo essere m inim izzata. Q uo alla situazione personale, si constata che il centro degli interessi di X._______ si trova in Italia, e più precisam ente a Z._______, com une in cui risiede dal 20 ottobre 2000 a beneficio di un regolare perm esso di soggiorno e in cui una società di spettanza del padre è proprietaria di im m obili che l'interessato am m inistra regolarm ente (cfr. ricorso del 21 aprile 2006). G iova poi ram m entare che il ricorrente ha svolto la propria attività di consulenza e pianificazione a favore di coltivatori di canapa attivi nel canton Ticino dal suo dom icilio di Z._______, in quanto le com petenti autorità ticinesi si sono sem pre opposte al rilascio di un perm esso di dim ora annuale in suo favore. N e discende che quest'ultim o non possiede dei legam i con la Svizzera tali da opporsi, in virtù del principio della proporzionalità, al divieto d'entrata. In queste circostanze il suo interesse personale a tornare in Svizzera non può essere considerato preponderante rispetto all'interesse pubblico ad un suo allontanam ento. 6.3 C iononostante, nel caso di specie, senza voler m inim izzare la gravità dei fatti, si constata com e la C C R P abbia considerato che il com portam ento tenuto da X._______ non configurasse la circostanza aggravante del 9 traffico per m estiere, ritenendo quindi l'interessato responsabile di infrazione sem plice e non grave alla LStup con conseguente sensibile riduzione della pena inflittagli. Tenuto debitam ente conto delle circostanze e delle specificità del caso, il Tribunale ritiene che il divieto d'entrata in Svizzera, fissato a 6 anni dall'U FM con decisione del 26 m aggio 2006, appare troppo severo e che sia giustificata una sua riduzione a 5 anni, lim itandola quindi al 14 ottobre 2010. La fissazione a 5 anni dell'arco di tem po della m isura perm ette inoltre di tenere debitam ente conto tanto dell'interesse pubblico, quanto dell'interesse privato di X._______. 7. C onsiderato quanto precede, il ricorso è parzialm ente am m esso. La durata del provvedim ento am m inistrativo pronunciato dall'U FM è ridotta e prenderà fine il 14 ottobre 2010. 8. Visto l'esito della procedura vengono poste a carico del ricorrente delle spese processuali ridotte (art. 63 cpv. 1 PA). G iusta l'art. 64 cpv. 1 PA l'autorità di ricorso, se am m ette il ricorso in tutto o in parte, può d'ufficio o a dom anda, assegnare al ricorrente un'indennità per le spese indispensabili e relativam ente elevate che ha sopportato. N el caso di specie si constata che l'interessato è patrocinato da un legale. N ella m isura in cui la causa non presentava difficoltà particolari e non richiedeva m isure d'investigazione specifiche, il Tribunale assegna ex aequo et bono al ricorrente un'indennità ridotta a titolo di spese ripetibili di Fr. 700.- a copertura delle spese indispensabili occasionate dalla presente procedura. 9. In ragione dell'im possibilità di raggiungere Z._______ su strada senza passare dalla Svizzera, nel suo gravam e del 21 aprile 2006, X._______ ha infine richiesto, in via subordinata, di essere posto a beneficio per tutta la durata del divieto d'entrata di un diritto di transito sul suolo elvetico soltanto per raggiungere il suo dom icilio. La causa è rinviata per com petenza all'U FM (cfr. art. 13 cpv. 1 3a frase LD D S) affinché si pronunci in m erito a questa richiesta. Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è parzialm ente accolto e la decisione im pugnata riform ata nel 10 senso che la durata del divieto d'entrata in Svizzera pronunciato a carico di X._______ viene lim itata al 14 ottobre 2010. 2. La causa è rinviata all'autorità intim ata affinché si pronunci sull'attribuzione in favore di X._______, per tutta la durata del divieto d'entrata, di un diritto di transito sul territorio svizzero con il solo scopo di raggiungere il suo dom icilio di Z._______. 3. Le spese di procedura di Fr. 400.- sono poste a carico del ricorrente e vengono com pensate con l'anticipo versato in data 17 m aggio 2006. Il saldo di Fr. 300.- sarà restituito al ricorrente. 4. Al ricorrente viene assegnata un'indennità di Fr. 700.- a titolo di spese ripetibili. 5. C om unicazione: - al ricorrente (raccom andata AG ; allegato: foglio di inform azione per il rim borso) - all'autorità intim ata (raccom andata AG ) R im edi giuridici : C ontro la presente decisione può essere interposto ricorso in m ateria di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un term ine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella m isura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, R S 173.110). G li atti scritti devono essere redatti in una lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i m otivi e l'indicazione dei m ezzi di prova ed essere firm ati. La decisione im pugnata e - se in possesso della parte - i docum enti indicati com e m ezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). La presidente del collegio: Il cancelliere: Elena Avenati-C arpani G raziano M ordasini D ata di spedizione: