<h2>SubmittedText<h2><p>La crisi economica si manifesta sotto forma di un andamento economico decisamente negativo che si ritiene sia destinato a durare ancora a lungo. Per ammortizzare le ripercussioni sociali e la perdita di potere d'acquisto sono necessari interventi statali mirati. Perciò il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché:</p><p>- la legge sull'assicurazione contro la disoccupazione venga adeguata rapidamente in modo tale che durante la recessione possano essere nuovamente erogate 520 indennità giornaliere a tutti i disoccupati (come prima della revisione della LADI del 2003);</p><p>- il contributo di solidarietà sia prelevato sull'intero reddito non assicurato a partire da 126 000 franchi e non venga limitato ad un reddito massimo;</p><p>- per tutti gli assicurati i premi delle casse malati vengano congelati per i prossimi due anni al livello del 1° gennaio 2009. Gli aumenti dei premi vanno a carico della Confederazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale segue da vicino l'andamento della situazione sul mercato del lavoro e si adopera per contrastare eventuali sviluppi negativi. Gli assicurati hanno diritto a 400 indennità giornaliere e possono beneficiare di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro tesi a migliorare la loro idoneità al collocamento. Dal momento dell'inoltro della presente mozione, il Consiglio federale ha avviato la terza tappa delle misure di stabilizzazione, che si concentra sulla lotta all'aumento della disoccupazione. Sono previste assunzioni a tempo determinato nelle reti di collocamento per l'impiego in organizzazioni non profit e per incarichi speciali nei settori natura, cure, turismo e gioventù. Gli assicurati rimangono quindi nel mercato del lavoro primario e possono prolungare la durata del diritto alle indennità o evitare l'esaurimento dello stesso.</p><p>Secondo la legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI; RS 837.0), i cantoni colpiti da disoccupazione elevata possono chiedere al Consiglio federale di incrementare il numero di indennità giornaliere a un massimo di 520 unità. La normativa vigente e la terza tappa delle misure di stabilizzazione facilitano il reinserimento degli assicurati e impediscono che il loro diritto alle indennità si estingua.</p><p>Secondo il diritto vigente, a partire da un determinato livello di indebitamento del fondo di compensazione il Consiglio federale è tenuto a riscuotere un contributo di solidarietà dell'1 per cento sulla parte di salario situata tra il guadagno massimo assicurato e due volte e mezzo tale importo (126 000 a 315 000 franchi). Tale provvedimento è contemplato anche nella revisione della LADI attualmente in corso al fine di ridurre l'indebitamento. Un'estensione del contributo di solidarietà alla parte di salario eccedente i 315 000 franchi frutterebbe "unicamente" 40 milioni in più. Il gruppo di esperti della Confederazione addetto alle previsioni congiunturali si attende per il 2010 un numero di disoccupati pari a 217 000 unità (tasso di disoccupazione del 5,5 per cento). Sulla base di questi dati, un prolungamento delle indennità giornaliere a 520 unità causerebbe ulteriori costi dell'ordine di 320 milioni di franchi. La soluzione proposta menzionata nella mozione non sarebbe sufficiente, neppure in minima parte, per garantire un finanziamento adeguato.</p><p>L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie è finanziata in base al sistema di ripartizione delle spese. In altri termini, le prestazioni versate devono essere sempre coperte dai proventi dei premi. Se tali proventi sono inferiori ai costi risultanti, è necessario attingere alle riserve. Tuttavia, se le riserve sono troppo esigue, l'esistenza della cassa malati è a rischio. Inoltre, mediante il congelamento dei premi non si risolverebbe il problema del loro rincaro, ma lo si rinvierebbe soltanto nel tempo e negli anni a venire gli aumenti dei premi risulterebbero ancora maggiori.</p><p>Il finanziamento dell'aumento dei premi mediante contributi federali, come proposto nella mozione, è contrario al principio dell'autofinanziamento delle casse malati e comporterebbe incentivi inappropriati per gli assicuratori. La Confederazione contribuisce alle spese per le casse malati versando ai cantoni dei sussidi destinati alla riduzione dei premi. Il 29 maggio 2009 il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente le misure urgenti nell'assicurazione malattie, in cui è previsto, oltre all'aumento ordinario dei contributi federali per la riduzione dei premi, un contributo straordinario pari a 200 milioni di franchi per l'anno 2010. Un ulteriore finanziamento dell'assicurazione malattie sarebbe ingiustificato, sproporzionato e, sullo sfondo della situazione finanziaria della Confederazione, insostenibile. </p><p>Il Consiglio federale ritiene perciò inappropriato il congelamento dei premi e il concomitante finanziamento del loro aumento mediante contributi federali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.