<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'articolo 13 della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità, sono concessi provvedimenti sanitari per la cura di infermità congenite diagnosticate da un medico specialista.</p><p>In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Per quale ragione il legislatore ha deciso che, per la cura delle infermità congenite, è necessaria la diagnosi di un medico specialista?</p><p>2. Concorda sul fatto che vi sono diverse infermità congenite che potrebbero essere diagnosticate da personale specializzato in possesso delle competenze necessarie per formulare una diagnosi su prescrizione? In caso affermativo, non ritiene che sarebbe il caso di eliminare la disparità di trattamento concernente la formulazione della diagnosi?</p><p>3. Se, oltre a quelle dei medici specialisti, venissero riconosciute anche determinate diagnosi formulate da personale specializzato qualificato, questo non permetterebbe di contrastare la carenza di personale e contenere i costi? In caso affermativo, non sarebbe opportuno dare agli uffici AI la possibilità di delegare la formulazione delle diagnosi a persone che dispongono delle necessarie qualifiche e che sono autorizzate a fornire prestazioni su prescrizione medica o su incarico di un medico?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a elaborare e porre in consultazione un progetto di legge in tal senso?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Le infermità congenite sono malattie (spesso rare) di una certa gravità, che richiedono cure complesse e la cui diagnosi necessita di conoscenze molto specifiche e di ampie competenze specialistiche. Anche nel caso di infermità congenite non rare, quali per esempio i disturbi dello spettro dell'autismo, la formulazione di una diagnosi in età infantile è sempre estremamente difficile. A causa della sua complessità, dell'ampio spettro e della varietà, la valutazione del quadro clinico richiede conoscenze mediche particolari. Una diagnosi errata può avere gravi conseguenze, poiché la cura delle infermità congenite, presa a carico dall'assicurazione invalidità (AI), è sempre complessa o di lunga durata (art. 13 cpv. 2 lett. d della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità [LAI; RS 831.20]).</p><p>Il diploma federale di medico conseguito dopo sei anni di studio non autorizza ancora ad esercitare in Svizzera la professione in un ospedale o in uno studio medico sotto la propria responsabilità professionale. Per poterlo fare è richiesto anche un titolo federale di perfezionamento (art. 36 cpv. 1 e 2 della legge sulle professioni mediche [LPMed; RS 811.11]). Il conseguimento di uno dei titoli federali di perfezionamento elencati nell'ordinanza sulle professioni mediche (OPMed; RS 811.112.0) presuppone la frequenza di un ciclo di perfezionamento rigorosamente disciplinato, organizzato e svolto su incarico della Confederazione dall'Istituto svizzero per la formazione medica, che si conclude con un esame di medico specialista. Un titolo federale di medico specialista garantisce dunque una specializzazione strutturata sancita per legge, nonché il possesso di conoscenze e competenze fondate e approfondite in una specifica disciplina medica. In tal modo il legislatore assicura l'adempimento di elevati criteri di qualità nella diagnosi e nella cura dei pazienti. Ciò vale particolarmente per le diagnosi nel caso delle infermità congenite dei bambini, complesse dal punto di vista medico e con importanti conseguenze per gli interessati.</p><p>Per le persone attive in professioni psicologiche o sanitarie non è prevista la competenza di formulare diagnosi mediche (art. 5 della legge federale sulle professioni psicologiche [LPPsi; RS 935.81], art. 3 della legge federale sulle professioni sanitarie [LPSan; RS 811.21]). Questi specialisti possono contribuire con il proprio lavoro alla formulazione di una diagnosi da parte del medico specialista, ma il responso definitivo è esclusivamente di competenza e responsabilità di quest'ultimo. Permettere deroghe a questi principi nell'ambito dell'AI per contenere i costi o contrastare la carenza di personale non è opportuno.</p><p>4. Considerati i requisiti elevati che le diagnosi di un medico specialista devono soddisfare e la loro importanza per i pazienti, il Consiglio federale reputa fondata la richiesta della diagnosi di un medico specialista per avere diritto a provvedimenti sanitari per la cura delle infermità congenite sancita dall'articolo 13 capoverso 2 lettera a LAI. Il Consiglio federale non ritiene dunque necessario adeguare le basi legali.</p>  Risposta del Consiglio federale.