<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 29 gennaio 2003, il Consiglio federale ha preso le seguenti decisioni in merito all'utilizzazione del ricavato della vendita di 1300 tonnellate di oro ("patrimonio aureo") che la Banca nazionale non necessita più ai fini della politica monetaria:</p><p></p><p>Il patrimonio aureo deve essere mantenuto al suo valore reale. Esso è stato accumulato sull'arco di diversi decenni e non deve essere consumato oggi. L'idea del mantenimento del valore reale riscontra il consenso di vaste cerchie della popolazione.</p><p></p><p>Al fine di garantire il mantenimento del valore reale del patrimonio, bisogna creare una base costituzionale separata, indipendentemente dalla chiave di ripartizione dei redditi scelta e indipendentemente dal fatto che ciò avvenga presso la Banca nazionale o presso un fondo separato. Una base costituzionale per il mantenimento del valore reale è necessaria, dato che il vigente articolo 99 capoverso 4 della Costituzione federale prevede la distribuzione degli utili della Banca nazionale a Cantoni e Confederazione. I beneficiari di una tale distribuzione possono disporre dei mezzi illimitatamente. Con un obbligo del mantenimento del valore reale questa ampia facoltà di disporre dei mezzi non è più data.</p><p></p><p>Il patrimonio straordinario deve essere rapidamente scorporato dalla Banca nazionale e trasferito in un fondo separato che lo gestisca, in quanto la gestione del patrimonio da parte della stessa comporta il pericolo di conflitti di interessi con la politica monetaria della BNS.</p><p></p><p>Per quanto riguarda l'utilizzazione dei redditi del patrimonio aureo, dopo un'approfondita discussione, il Consiglio federale ha deciso di destinarli nella misura di 2/3 ai Cantoni e di 1/3 alla Confederazione. Sebbene la chiave di ripartizione vigente per gli utili della Banca nazionale non venga cambiata, il Consiglio federale mantiene la sua posizione, già manifestata prima della votazione di settembre: l'utilizzazione del patrimonio aureo deve essere democraticamente legittimata con la creazione di una base legale separata. Con la base costituzionale per lo scorporo e il mantenimento del patrimonio aureo il Consiglio federale vorrebbe quindi disciplinare in pari tempo anche l'utilizzazione dei redditi del patrimonio.</p><p></p><p>Il Consiglio federale sottoporrà al più presto al Parlamento la base costituzionale necessaria per il mantenimento del valore della sostanza e per l'utilizzazione dei redditi. Fino all'entrata in vigore di questa base costituzionale i redditi annuali nominali dell'oro venduto e reinvestito confluiranno nel normale conto economico della BNS. Il Consiglio federale ha quindi deciso di avviare le discussioni con la BNS per un nuovo accordo sulla ripartizione degli utili limitato nel tempo, al fine di distribuire anche questi redditi nella misura di 1/3 alla Confederazione e di 2/3 ai Cantoni già dalla primavera 2004 fino all'entrata in vigore della nuova base costituzionale.</p><p></p><p>Riassumendo, il Consiglio federale rifiuta di impiegare il patrimonio aureo intaccando il suo valore reale, come lo richiederebbe l'estinzione dei debiti. Malgrado l'utilizzazione del patrimonio straordinario rappresenti una soluzione sostenibile per l'abbattimento duraturo del debito, il Consiglio federale ha deciso che il valore reale del patrimonio deve essere mantenuto e che soltanto i redditi devono confluire senza vincolo nelle casse pubbliche.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.