8/11 Zusatzversicherung PVG 2016 93 Zusatzversicherung 8 Assicuranza cumplementara Assicurazione complementare Assicurazione malattia. Indennità giornaliere secondo la LCA dopo la cessazione del rapporto d’impiego. – Dopo la cessazione dell’impiego occorre distinguere tra la questione della copertura assicurativa e quella dell’ul- teriore erogazione di prestazioni (cons. 3). – Sotto l’egida della LAMal, non vi è alcun obbligo di ul- teriore erogazione di prestazioni d’indennità giornaliera dopo la fine del rapporto di lavoro mentre, nell’ambito dell’assicurazione d’indennità giornaliera privata giusta la LCA, gli assicuratori malattia sono in principio tenuti all’ulteriore erogazione di prestazioni per quanto le CGA non prevedano altrimenti (cons. 4). – Passaggio dell’assicurazione indennità giornaliera col- lettiva a quella individuale; obbligo di informazione (cons. 5). Krankenversicherung. Taggeldversicherung gemäss VVG nach Beendigung des Arbeitsvertrages. – Nach Beendigung des Arbeitsvertrages muss unter- schieden werden zwischen der Versicherungsdeckung und der weiteren Auszahlung von Versicherungsleistun- gen (E.3). – Unter dem KVG gibt es keinen Anspruch auf Taggelder nach Beendigung des Arbeitsvertrages; anders ist es in der privaten Versicherung gemäss VVG, bei der die Versicherung leistungspflichtig ist, es sei denn, die AGB sähen etwas anderes vor (E.4). – Wechsel von der kollektiven zur individuellen Taggeld- versicherung; Informationspflicht (E.5). Considerando in diritto: 3. a) Concretamente si pone la questione di sapere se la convenuta era tenuta all’erogazione di prestazioni da p arte dell’as- sicurazione collettiva dopo la cessazione del rap p o rto d’impiego. Con scritto 31 luglio 2014 l’attore disdiva il rap p o rto di lavoro per il 31 agosto 2014. La d isd etta veniva controfirmata lo stesso giorno 118/11 Zusatzversicherung PVG 2016 94 dal datore di lavoro per cui essa era tempestiva. Il fatto che durante il mese di agosto 2014 sia subentrata una inabilità lavorativa non ha alcuna ripercussione sul termine di d isd etta, essendo stata la rescissione decisa dal lavoratore e non dal datore di lavoro. Ne consegue che il rap p o rto d’impiego cessava a tu tti gli e ffe tti il 31 agosto 2014. b) Nell’ambito dell’assicurazione collettiva, il singolo di- pendente esce dalla cerchia delle persone assicurate con la ce ssa- zione del rap p o rto di lavoro. A questo punto si pone la questione di un’eventuale «ulteriore co p ertu ra assicurativa» o di un’«ulteriore corresponsione di prestazioni». Q u esti due co n cetti vanno chiara- mente differenziati, anche se nella prassi non viene sempre opera- ta la necessaria distinzione (vedi sul tema Christoph h äberli / D aviD husmann , Krankentaggeld, Versicherungs- und arbeitsrechtliche A sp ekte, Berna 2015, marginale 314). Dalla cessazione del rappor- to d’impiego non esiste più una co p ertu ra assicurativa per tu tte le nuove malattie che insorgono dopo la fine di d e tta relazione di lavoro. Per mantenere la co p ertu ra assicurativa è n ecessario che la persona interessata stipuli un’assicurazione individuale o passi ad un’altra assicurazione collettiva. Eccezionalmente può per legge p ersistere una co p ertu ra assicurativa anche dopo la cessazione del rap p o rto di lavoro se l’assicurato in determinati casi non è stato sufficientemente informato sulla possibilità di passare dall’assicu- razione collettiva a quella individuale. L’obbligo di «continuare a fornire prestazioni» riguarda invece la n ecessità per l’assicuratore malattia di versare ulteriormente prestazioni per un’inabilità veri- ficatasi durante la co p ertu ra assicurativa e il suo protrarsi oltre il termine di cessazione dell’impiego, ovvero dopo che la persona assicurata è u scita dalla cerchia degli assicurati (C hristoph h äberli / D aviD husmann , op. cit., marginale 315 ss). 4. a) So tto l’egida della LAMal, non vi è alcun obbligo di ulteriore erogazione di prestazioni d’indennità giornaliera e quindi con la fine del rap p o rto di lavoro non cessa solo la co p ertu ra as- sicurativa, ma anche l’erogazione di prestazioni, giacché nell’assi- curazione d’indennità giornaliera facoltativa il diritto all’erogazio- ne di prestazioni per malattie intervenute prima della cessazione dell’assoggettamento all’assicurazione malattie termina, salvo dis- posizione contrattuale contraria, con la fine del co n tratto d’assicu- razione (DTF 125 V 117 cons. 3c e decisione del Tribunale federale K 5 2 /0 2 del 29 ottobre 2002 cons. 3.4 e per una critica a q u esta pras- s i C h r is t o ph h ä b er l i / D a v iD h u s ma n n , op. cit., m arg inale 320 e a l f r eD m aurer , Das neue Krankenversicherungsrecht, 1996, p. 42). Giusta8/11 Zusatzversicherung PVG 2016 95 la prassi del Tribunale federale (DTF 127 III 106 cons. 3b), nell’am- bito dell’assicurazione d’indennità giornaliera privata giusta la LCA invece, gli assicuratori malattia sono in principio tenuti all’ulteriore erogazione di prestazioni per quanto le CGA non prevedano altri- menti (esclusione o limitazione del numero di indennità giornalie- re). b) Nell’evenienza in oggetto, l’art. 25 CGA prevede che «Con l’estinzione della co p ertu ra assicurativa cessa il nostro o b - bligo di corrispondere prestazioni.» Tale disposizione contrattuale esonera p ertan to l’assicuratore malattia dall’ulteriore obbligo di corrispondere indennità giornaliere oltre il 31 agosto 2014 anche per casi di malattia insorti prima della cessazione della co p ertu ra assicurativa. 5. a) R esta allora da stabilire se l’attore aveva un diritto alla continuazione della co p ertu ra assicurativa nell’assicurazione indi- viduale. Ad eccezione dell’art. 100 cpv. 2 LCA che riguarda gli stipu- lanti e gli assicurati disoccupati, la LCA non contiene disposizioni sul passaggio dall’assicurazione collettiva a quella individuale. So - litamente tale possibilità è però prevista contrattualmente, come è il caso nella co n creta fattisp ecie. Giusta l’art. 4 3 prima frase CGA, in caso di u scita dalla cerchia degli assicurati o di risoluzione del contratto, l’assicurato residente in Svizzera ha diritto di passare all’assicurazione individuale. In applicazione a tale disposto, l’as- sicurato avrebbe p ertan to potuto passare dall’assicurazione collet- tiva a quella individuale e quindi mantenere la propria co p ertu ra assicurativa. b) Per l’attore, la cessazione della co p ertu ra assicurativa sarebbe imputabile all’assicuratore malattia che non lo avrebbe tempestivamente informato. La tesi non è co rretta. In applicazione all’art. 4 4 CGA, lo stipulante è tenuto ad informare tempestivamen- te l’assicurato che lascia l’azienda in merito al diritto di passaggio all’assicurazione individuale e al relativo termine. Q u esti disposti riprendono essenzialmente il contenuto dell’art. 3 cpv. 3 LCA il qua- le prevede che in caso di co n tratti collettivi che conferiscono un diritto diretto alle prestazioni a persone diverse dallo stipulante, questi è tenuto ad informare tali persone sul contenuto essenziale, sulle modifiche e sullo scioglimento del contratto. L’assicuratore dal canto suo m ette a disposizione dello stipulante la documenta- zione necessaria a tal fine. c) Contrariamente a quanto vige nell’ambito dell’assicura- zione malattie obbligatoria in virtù dell’art. 71 cpv. 2 LAMal, l’assi- curatore LCA non ha alcun obbligo di rendere attento il dipendente8/11 Zusatzversicherung PVG 2016 96 sulla possibilità di passare dall’assicurazione collettiva a quella in- dividuale. Il Tribunale federale respinge decisamente un tale obbli- go d’informazione argomentando che l’assicuratore LCA che opera per l’indennità giornaliera secondo il volume dei salari non cono- sce le generalità degli assicurati collettivamente e non ha contatto diretto con gli stessi (sentenza del Tribunale federale 5C.41/2001 del 3 luglio 2001 cons. 2l). d) Nell’evenienza concreta, a prescindere quindi dal fatto che l’assicuratore malattia non era neppure a conoscenza della cessazione del rap p o rto di impiego per il 31 agosto 2014, allo ste s- so non sp ettava neppure alcun obbligo di informare l’attore sulla possibilità di passare dall’assicurazione collettiva a quella indivi- duale. Ne consegue che le pretese avanzate dall’attore nei con- fronti dell’assicuratore malattia non meritano accoglienza neppure so tto questo aspetto, per cui non si rende neppure n ecessario sta- tuire sull’esistenza o meno di una e ffe ttiva inabilità lavorativa dopo il 23 settem b re 2014. S 15 115 Sentenza del 23 febbraio 2016