<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domande 1 e 2:</p><p>Il Consiglio federale è del parere che attualmente, per quanto concerne le cure dispensate alla </p><p>popolazione del nostro Paese, non sia il caso di parlare di razionamento. L'assicurazione </p><p>malattie obbligatoria permette a tutte le persone domiciliate in Svizzera di accedere a cure di </p><p>qualità. Siamo abituati a standard molto elevati ed è importante non confondere inconvenienti </p><p>minori che non hanno conseguenze sulle condizioni di salute del malato, come il rinvio di un </p><p>intervento chirurgico non urgente, con decisioni prese a un livello generale che limiterebbero </p><p>l'accesso alle cure per motivi non medici.</p><p>Nella discussione volta a fissare le priorità nell'ambito della medicina bisogna distinguere tra </p><p>decisione di razionamento - cioè limitare volutamente a livello di istituto, per questioni di </p><p>gestione o di budget, un'assistenza medica adeguata - e decisione del medico in merito ad un </p><p>singolo malato. Il solo fatto che le risorse siano scarse non basta a giustificare un razionamento. </p><p>Considerando il livello attuale di assistenza, le impellenti decisioni di gestione prese nel settore </p><p>sanitario svizzero, in particolare in quello ospedaliero, per ottimizzare la distribuzione delle </p><p>risorse e contenere i costi non rappresentano di gran lunga decisioni di razionamento e </p><p>nemmeno i livelli dirigenziali medi e inferiori dovrebbero abusarne per smantellare le </p><p>prestazioni. Per quanto concerne l'obbligo di garantire un'assistenza espresso dalla LAMal </p><p>attraverso la pianificazione ospedaliera (art. 39), i Cantoni hanno il dovere di disporre di </p><p>personale sufficiente e ben preparato nonché di installazioni di buona qualità.</p><p>Le situazioni che possono condurre medici e personale infermieristico a dover prendere </p><p>decisioni individuali sono quelle legate alla mancanza di organi quando vi è la necessità di </p><p>eseguire un trapianto. In questi casi il responsabile decide su basi cliniche tenendo conto delle </p><p>peculiarità del paziente e delle raccomandazioni espresse da organi quale l'Accademia svizzera </p><p>delle scienze mediche.</p><p>Domande 3 e 4:</p><p>Il Consiglio federale non può aderire all'analisi proposta dall'autore dell'interpellanza. Esso dà </p><p>importanza al fatto che la discussione volta a fissare le priorità nell'ambito della medicina venga </p><p>portata avanti in modo molto più differenziato, prendendo in considerazione la situazione </p><p>svizzera riguardo ad assistenza e qualità nonché la Costituzione e la legislazione in vigore. Il </p><p>Consiglio federale non ha l'intenzione di chiudere gli occhi davanti alla discussione di linee </p><p>direttrici, che va condotta a diversi livelli - medico-sanitario, interdisciplinare, etico e politico. Al </p><p>riguardo diversi gruppi di esperti, in primo luogo la Commissione delle questioni fondamentali, </p><p>prestano consulenza al Consiglio federale.</p><p>Nel lavoro svolto finora a questo proposito la Commissione delle questioni fondamentali ha </p><p>aggiornato le basi nazionali e internazionali esistenti ed elaborato tesi per strutturare la </p><p>discussione volta a fissare le priorità nell'ambito della medicina. Il Consiglio federale non </p><p>condivide il parere espresso dall'autore dell'interpellanza secondo cui tali tesi non costituiscono </p><p>una base appropriata per la discussione. </p><p>Il Consiglio federale desidera far notare che ha designato i membri della Commissione delle </p><p>questioni fondamentali tenendo conto dei compiti di cui quest'ultima deve occuparsi. La struttura </p><p>di tale commissione corrisponde a quella richiesta dall'autore dell'interpellanza (vi saranno </p><p>rappresentati i fornitori di prestazioni, l'etica medica, gli assicurati e gli assiguratori). L'odierna </p><p>Commissione presenta il vantaggio di essere composta da esperti che, oltre ad essere </p><p>competenti e rappresentativi, nella maggior parte dei casi fanno parte di commissioni </p><p>specializzate che consigliano il Dipartimento federale dell'interno o l'Ufficio federale delle </p><p>assicurazioni sociali per quanto riguarda l'ammissione di prestazioni a carico dell'assicurazione </p><p>malattie obbligatoria (cfr. art. 37c OAMal). Per il momento è dunque opportuno che questa </p><p>commissione continui ad esaminare le piste menzionate. In particolare, incaricherà esperti </p><p>esterni di stabilire se nell'attuale sistema sanitario svizzero esista un razionamento nascosto o </p><p>implicito.</p>  Risposta del Consiglio federale.