<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di intraprendere le misure necessarie a introdurre un sistema bancario separato (separazione tra attività bancaria tradizionale e attività bancaria d'investimento). In particolare occorrerà paragonare ed esaminare un sistema bancario separato funzionale e territoriale e un modello di holding per quanto riguarda la loro attuazione e i loro rispettivi vantaggi e svantaggi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 4 novembre 2009 il Consiglio federale istituiva una commissione di esperti incaricata di redigere un rapporto che illustrasse come si possano limitare in modo considerevole i rischi per i contribuenti e per l'economia nazionale derivanti dalle grandi imprese ("too big to fail", TBTF). Nel rapporto finale del 30 settembre 2010 la commissione di esperti ha pubblicato i risultati delle proprie approfondite indagini e presentato un pacchetto di misure completo e coerente dal profilo del contenuto. Le proposte della commissione si concentrano da un canto su un inasprimento dei criteri relativi ai fondi propri associato all'introduzione di nuovi strumenti riguardanti il capitale, e dall'altro su misure di carattere organizzativo volte a garantire anche in caso di crisi il mantenimento di funzioni indispensabili nel traffico dei pagamenti e nel settore dei depositi e dei crediti. Tali misure sono integrate da un inasprimento delle prescrizioni in materia di liquidità e da disposizioni sull'accumulo di rischi.</p><p>La commissione di esperti si è occupata in modo approfondito anche del sistema bancario separato e del modello di holding chiesti nella mozione. Il Consiglio federale condivide il parere degli esperti, secondo cui l'introduzione di un sistema bancario separato o di un modello di holding risulta inopportuna e può essere sostituita da altre misure meno incisive per le banche interessate. Per quanto riguarda il modello di holding, giunge alla conclusione che la responsabilità del gruppo potrebbe essere limitata soltanto separando contemporaneamente in modo completo gli aspetti operativi, giuridici e riguardanti il personale di diverse componenti del gruppo, ciò che equivarrebbe a uno smembramento del gruppo e rappresenterebbe quindi una pesante ingerenza nella libertà economica. È peraltro probabile che in caso di crisi i Paesi toccati dalle conseguenze negative del fallimento di una filiale imporrebbero comunque alla Svizzera di occuparsi del salvataggio. </p><p>In merito alla questione del sistema bancario separato e del corrispondente divieto di operazioni per proprio conto da imporre alle banche commerciali, il Consiglio federale è del parere che una simile soluzione potrebbe anche indurre uno spostamento delle attività in questione in un settore meno regolamentato (investment banking, fondi speculativi, ecc.). </p><p>Il Consiglio federale è persuaso che la revisione della legge sulle banche approvata dal Parlamento il 30 settembre 2011 ("too big to fail") affronti la questione TBTF nel miglior modo possibile. In occasione delle deliberazioni finali riguardanti il progetto, il Parlamento ha anche sostenuto che ulteriori prescrizioni in materia di organizzazione che vadano oltre le misure proposte, quali un sistema bancario separato o un modello di holding, non siano da prevedere. Il Consiglio federale non ha quindi alcuna ragione per cambiare la propria posizione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.