<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Perché per la durata di validità dei certificati delle persone guarite si fonda esclusivamente sulle norme internazionali? Che cosa vieta di prevedere altre regole in Svizzera se le persone guarite hanno sufficienti anticorpi?</p><p>2. È disposto a trattare allo stesso modo, secondo criteri epidemiologici, le persone vaccinate e quelle guarite, almeno per l'applicazione in Svizzera della durata di validità (p. es. rilasciando certificati light per le persone guarite)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./ 2. L'ordinanza sui certificati COVID-19 (RS 818.102.2) prevede che un certificato di guarigione dalla COVID-19 sia emesso se una persona si è infettata con il SARS-CoV-2 ed è considerata guarita.</p><p>La Svizzera ha intrattenuto un fitto dialogo con la Commissione europea per garantire il riconoscimento reciproco dei rispettivi certificati COVID. Sulla base dei diritti di partecipazione riconosciutile dall'Accordo di associazione a Schengen, ha collaborato all'elaborazione dei regolamenti UE in materia nel gruppo di lavoro competente del Consiglio dell'UE. Dall'entrata in vigore, il 9 luglio 2021, del riconoscimento dei rispettivi certificati in Svizzera e nell'UE, la Svizzera è pertanto integrata nel sistema europeo, il che consente le facilitazioni auspicate per i viaggi nell'UE o nello spazio Schengen.</p><p>Sia in Svizzera che nell'UE la durata di validità del certificato è di 180 giorni dal risultato positivo del test. La Commissione europea l'ha fissata in base alle prove scientifiche disponibili e alla raccomandazione del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Il Consiglio federale non dispone di ulteriori conoscenze scientifiche che giustifichino una deroga a questa decisione e un'estensione unilaterale della validità del certificato.</p><p>Inoltre, i test anticorpali rilevano soltanto che una persona è entrata in contatto con il coronavirus, ma non quando. Poiché l'immunità acquisita dopo una malattia si riduce progressivamente, sono pertanto inadeguati per la conferma di certificati di guarigione. Affinché abbiano la stessa protezione delle persone completamente vaccinate, si raccomanda alle persone guarite di farsi inoculare una dose di vaccino: in questo modo avranno la stessa protezione di chi ha ricevuto due dosi. Anche con una sola dose sarà rilasciato loro il certificato di vaccinazione, a condizione che l'infezione con il SARS-CoV-2 sia attestata da un test PCR positivo.</p><p>L'elaborazione di un certificato di guarigione svizzero ad uso esclusivamente interno non è dunque indicata dal punto vista epidemiologico. Inoltre l'attuazione tecnica di questo nuovo tipo di certificato sarebbe estremamente onerosa e pressoché impossibile in tempi brevi.</p>  Risposta del Consiglio federale.