<h2>SubmittedText<h2><p>Sono state appena presentate le conclusioni dello studio "Les langues du pouvoir" a cura del Centro di studi sulla democrazia (ZDA) di Aarau. Esse dimostrano che la situazione del plurilinguismo all'interno dell'Amministrazione federale sta migliorando, ma che gli obiettivi fissati non sono ancora stati raggiunti. Ad esempio, il 60 per cento dei collaboratori della Confederazione lavora in un Ufficio in cui le minoranze linguistiche non sono adeguatamente rappresentate in base ai principi della Costituzione federale e della legge sulle lingue del 2007. L'uso dell'italiano è ancora troppo marginale. </p><p>Esistono notevoli differenze a seconda del Dipartimento, della posizione geografica dell'Ufficio interessato e della categoria. Recenti esempi di nomine ad alto livello suggeriscono che la questione della rappresentatività delle culture e delle lingue non è una priorità pienamente rispettata. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande. </p><p>1. Quali sono le misure e il calendario previsti per migliorare ulteriormente la situazione del plurilinguismo nell'Amministrazione federale? </p><p>2. Quali misure sono previste per raggiungere gli obiettivi, in particolare nell'ambito del reclutamento dei quadri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domanda 1:</p><p>Nel quadro del programma di legislatura 2019-2023, il Consiglio federale ha definito gli orientamenti per la politica del plurilinguismo in seno all'Amministrazione federale (indirizzo politico 2, obiettivo 7) e ha previsto l'adozione di un rapporto di valutazione quadriennale (obiettivo globale da raggiungere entro la fine del 2023).</p><p>Il Consiglio federale ha inoltre riaffermato le priorità previste dalle revisioni delle basi giuridiche dell'ottobre 2014, ovvero un'equa rappresentenza delle comunità linguistiche (a livello delle unità amministrative e dei rispettivi quadri), il rafforzamento delle competenze linguistiche del personale e lo sviluppo della formazione linguistica.</p><p>In quest'ottica, il Consiglio federale fissa gli obiettivi strategici di promozione del plurilinguismo per ciascuna legislatura (art. 8a, OLing).</p><p>Le misure volte al miglioramento del plurilinguismo vengono definite nel contesto appena delineato così come nella pianificazione delle attività dei dipartimenti, della Cancelleria federale e delle loro unità amministrative. L'attenzione rivolta a tutte le misure è un processo continuo e segue gli obiettivi strategici indicati dal Consiglio federale nel giugno 2020, ovvero:</p><p>- il consolidamento del coordinamento interdipartimentale in materia di plurilinguismo;</p><p>- la promozione del plurilinguismo tramite nuove misure d'incentivazione;</p><p>- la promozione del plurilinguismo attraverso nuove iniziative di sensibilizzazione all'insegna del motto "Sprache macht Freude";</p><p>- un primo piano di attuazione che prevede un rapporto intermedio di attività alla fine del 2021 e il rapporto di valutazione quadriennale 2020-2023 alla fine del 2023.</p><p>Ad domanda 2:</p><p>Le pari opportunità e un'equa rappresentanza delle comunità linguistiche sono supportate da campagne di sensibilizzazione e informazione nelle diverse regioni. Le offerte d'impiego sono formulate correttamente (conoscenze linguistiche richieste, menzione di prediligere i candidati appartenenti alle comunità linguistiche sottorappresentate, traduzioni nelle lingue ufficiali) e pubblicate in tutte le regioni linguistiche (pubblicazione sulla piattaforma online dell'Amministrazione federale e talvolta su organi di stampa).</p><p>La procedura di reclutamento comprende una valutazione del dossier di candidatura e la successiva convocazione al colloquio dei candidati, provenienti da tutte le comunità linguistiche, che dispongono delle competenze richieste. Il colloquio dovrebbe essere organizzato in modo da permettere ai candidati di esprimersi nella lingua ufficiale di loro preferenza e i responsabili delle risorse umane preposti al reclutamento dovrebbero tenere adeguatamente conto delle differenze culturali.</p><p>Dai rapporti dei dipartimenti e della Cancelleria federale emerge che la maggior parte delle misure è interamente o in gran parte realizzata o è entrata nella prassi.</p><p>Tuttavia, da una lettura più attenta dei rapporti, delle scelte e delle priorità, riferite dalle unità amministrative, affiorano le difficoltà di attuare in modo uniforme tali misure.</p><p>Per ribadire la fondatezza dell'approccio, inserire in modo duraturo l'azione nella prossima legislatura e propugnare un'attuazione ancora più capillare, il sostegno e la determinazione dei quadri sono dunque indispensabili.</p>  Risposta del Consiglio federale.