<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ritiene che (anche) i viaggi formati da pacchetti modulari siano sottoposti alla legge federale sui viaggi "tutto compreso", se le condizioni d'impiego della legge sono soddisfatte. </p><p></p><p>Questo è quanto emerge chiaramente dai lavori preparatori della legge e viene affermato unanimemente dalla dottrina (cf. S. Hangartner, Das neue Bundesgesetz über Pauschalreisen, Diss. iur, Zurigo 1997, pag. 17 e segg.; S. Marchand, De l'helvético-compatibilité de la loi fédérale du 18 juin 1993 sur les voyages à forfait, in: AJP/PJA 1994 pag. 722; A. Martinelli, Die Haftung bei Pauschalreisen, Basilea/Francoforte 1997, pag. 36; V. Roberto, Basler Kommentar, n. 7 e 10 sull'articolo 1 della legge federale sui viaggi "tutto compreso").</p><p></p><p>2.Se dopo la partenza del viaggiatore (oppure dopo l'inizio d'adempimento del contratto; cf. R. Frank, Bundesgesetz über Pauschalreisen, Zurigo 1994, n. 1 sull'articolo 13 della legge federale sui viaggi "tutto compreso") non è fornita una parte importante delle prestazioni convenute, l'organizzatore deve prendere dei provvedimenti sostitutivi, ossia delle disposizioni che consentano di continuare il viaggio ai sensi dell'articolo 13 capoverso 1 lettera a della legge sui viaggi "tutto compreso".</p><p></p><p>La legge sui viaggi "tutto compreso" non prevede espressamente che l'organizzatore debba prendere provvedimenti sostitutivi se, prima della partenza del viaggiatore (o prima dell'inizio d'adempimento del contratto), annulla il viaggio o vuole modificare sostanzialmente il contratto, in particolare perché questo non è più possibile per motivi indipendenti dal viaggiatore. </p><p></p><p>Tale obbligo risulta però dagli articoli 10 capoverso 3 e 11 capoverso 1 della legge sui viaggi "tutto compreso". Conformemente a queste disposizioni, in caso di modifica essenziale del contratto o di annullamento del viaggio da parte dell'organizzatore, il viaggiatore ha effettivamente diritto a provvedimenti sostitutivi, quali viaggio di qualità equivalente o di qualità superiore senza supplemento di prezzo se l'organizzatore può offrirne uno, oppure ad un altro viaggio di qualità inferiore con rimborso della differenza di prezzo. Il viaggiatore ha inoltre la possibilità di rinunciare al viaggio alternativo e di esigere in tempi rapidi il rimborso di tutte le somme versate, nonché di richiedere in linea di principio un risarcimento danni (cf. art. 14 e 15 legge sui viaggi "tutto compreso").</p><p></p><p>In questo contesto è da osservare che, secondo i principi generali del diritto contrattuale, il debitore è liberato se la prestazione diventa obiettivamente impossibile una volta stipulato il contratto (cf. art. 119 CO).</p><p></p><p>3. L'articolo 15 capoverso 1 della legge sui viaggi "tutto compreso" enumera i casi nei quali l'organizzatore che non esegue o non esegue perfettamente il contratto è liberato dalla responsabilità nei confronti del viaggiatore. La mozione si riferisce alla lettera b di questa disposizione, secondo la quale l'organizzatore non è responsabile se l'inadempimento del contratto dipende da "mancanze imprevedibili o insormontabili di un terzo estraneo alla fornitura delle prestazioni previste nel contratto". Nell'esempio menzionato nella mozione, Swissair non costituisce un terzo estraneo alla fornitura delle prestazioni contrattuali. Se questo fosse stato il caso, la soppressione dei voli Swissair non avrebbe avuto nessuna conseguenza sui viaggi "tutto compreso". Di conseguenza l'organizzatore di un viaggio di questo tipo non può far valere l'articolo 15 capoverso 1 lettera b della legge sui viaggi "tutto compreso".</p><p></p><p>Resta da chiarire se l'organizzatore può invocare l'articolo 15 capoverso 1 lettera c ("avvenimento che l'organizzatore o il venditore o il prestatore di servizi, malgrado tutta la necessaria diligenza, non potevano prevedere o risolvere") come motivo di esclusione dalla responsabilità.</p><p></p><p>Per quanto concerne l'obbligo di prendere provvedimenti sostitutivi ai sensi dell'articolo 13 capoverso 1 lettera a della legge sui viaggi "tutto compreso", secondo la dottrina la risposta è negativa, poiché l'organizzatore copre anche il rischio derivante da circostanze che non può gestire (Roberto, op. cit., n.3 sull'articolo 13 legge sui viaggi "tutto compreso").</p><p></p><p>Per quanto concerne i provvedimenti sostitutivi ai sensi dell'articolo 13 capoverso 1, lettera a, la soluzione applicabile ai provvedimenti sostitutivi deve valere anche per i provvedimenti sostitutivi di cui all'articolo 11 capoverso 1 in caso di annullamento del viaggio (cfr. punto 2).</p><p></p><p>5. Riassumendo quanto sopra, le domande della presente mozione trovano risposta nell'interpretazione corretta del diritto vigente. Una revisione della legge sui viaggi "tutto compreso" è pertanto superflua.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è tuttavia disposto a trasformare la mozione in postulato qualora, al di là di ogni aspettativa, i tribunali dovessero adottare un'altra posizione in merito.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.