<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare se e in quale misura la FIFA e il CIO seguono le Linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali e i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani nonché di stilare un rapporto in proposito. In particolare, il Consiglio federale dovrebbe analizzare gli ultimi sviluppi relativi agli eventi sportivi in Qatar e a Pechino. Inoltre dovrebbe spiegare quali ripercussioni ha per la Svizzera il memorandum of understanding concluso dal Consiglio d'Europa con la FIFA e quali potrebbero essere i vantaggi e gli svantaggi della conclusione di un simile accordo tra la Svizzera, la FIFA e il CIO. Infine dovrebbe considerare e documentare quali vantaggi e svantaggi risulterebbero da una base giuridica uniforme per la vigilanza sulle federazioni sportive di una certa entità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera promuove attivamente l'attuazione delle Linee guida dell'OCSE e dei Principi guida delle Nazioni Unite. Nel 2015 il DFAE ha avviato un dialogo multistakeholder da cui è poi nato il Centro per lo sport e i diritti umani, che mira a prevenire le violazioni dei diritti umani nello sport collaborando in primo luogo con le federazioni sportive internazionali. Diverse federazioni hanno adottato criteri basati sul rispetto dei diritti umani per l'assegnazione di grandi eventi sportivi e hanno introdotto obblighi di diligenza. La Confederazione conduce inoltre un dialogo con il CIO e la FIFA sulle sfide legate agli eventi sportivi 2022 assegnati a Cina e Qatar.</p><p>In caso di presunte violazioni delle Linee guida dell'OCSE, il Punto di contatto nazionale (PCN) in seno alla SECO funge da organo di conciliazione extragiudiziale. Il PCN si è già occupato di denunce sporte contro federazioni sportive, ma non ha competenze esecutive in materia di attuazione delle Linee guida OCSE. Non è quindi compito della Svizzera controllare se il CIO e la FIFA le rispettino. Le Linee guida dell'OCSE e i Principi guida delle Nazioni Unite stabiliscono principi non vincolanti e definiscono un quadro di riferimento per una condotta responsabile. Tuttavia, non prevedono che gli Stati riferiscano sul comportamento degli operatori economici.</p><p>Le richieste rivolte alle federazioni sportive hanno molto più peso se formulate congiuntamente da più Stati. È quindi fondamentale portare avanti la cooperazione multilaterale, per esempio nel quadro del Consiglio d'Europa. Il memorandum of understanding concluso dal Consiglio d'Europa e dalla FIFA è un esempio di questa auspicata cooperazione multilaterale.</p><p>Nel quadro del controprogetto all'iniziativa popolare "per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente", il Parlamento non ha previsto alcuna misura di sorveglianza in specifici settori. Il Consiglio federale reputa che sarebbe problematico introdurre una vigilanza settoriale per le federazioni sportive e ritiene quindi che non sia necessario esaminare l'opportunità di una legge speciale, come richiesto dall'autore del postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.