<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è cosciente dei problemi di esecuzione relativi all'applicazione della legge sul riciclaggio di denaro. Esso attribuisce molta importanza all'eliminazione delle considerevoli lacune portate alla luce anche dal rapporto del 29 giugno 2001 della Commissione della gestione del Consiglio nazionale e farà il possibile per garantire quanto prima una regolare esecuzione della legge.</p><p>Con risolutezza deve tuttavia anche respingere i giudizi in blocco addotti nella motivazione della presente mozione e le accuse nei confronti di singole persone (direttore dell'Amministrazione federale delle finanze, Presidente del Consiglio consultivo). Nel confronto internazionale, proprio nel settore non bancario la legge sul riciclaggio di denaro si muove in un nuovo campo, cosa che spiega in gran parte le difficoltà incontrate nella procedura di avvio. Ciò deve frattanto servire da incentivo ai servizi responsabili per raggiungere il più presto possibile nel settore non bancario un elevato standard di diligenza nella lotta contro il riciclaggio di denaro come nel settore finanziario tradizionale.</p><p>1. Punti 1-4</p><p>L'indipendenza amministrativa dell'autorità di controllo per la lotta contro il riciclaggio di denaro (autorità di controllo) è pensabile a medio termine, ma deve innanzi tutto essere approfonditamente esaminata. Nel mese di novembre del 2000 il gruppo d'esperti sulla vigilanza sui mercati finanziari ha pubblicato il suo rapporto finale sulla "Regolamentazione e vigilanza del mercato finanziario in Svizzera" (rapporto Zufferey). Il rapporto raccomanda tra l'altro l'istituzione di un'autorità di vigilanza integrata del mercato finanziario, che assuma le funzioni attualmente affidate alla Commissione federale delle banche e all'Ufficio federale delle assicurazioni private. Nell'ambito dei lavori di legislazione successivi al rapporto Zufferey si dovrà esaminare se anche l'autorità di controllo debba essere aggregata all'autorità di vigilanza integrata del mercato finanziario. Attualmente è ancora incerto lo statuto della nuova autorità di vigilanza integrata da istituire (organo di nomina per la direzione superiore; obbligo di rendere conto; rimedi giuridici ecc).</p><p>Punto 5</p><p>Chiunque violi gli articoli 36 a 38 della legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro nel settore finanziario (LRD; RS 955.0), è punito con una </p><p>multa sino a 50'000 franchi rispettivamente sino a 200'000 franchi. Questo quadro penale è adeguato. Corrisponde alle multe secondo la legge sulle borse e la legge sui fondi d'investimento e supera considerevolmente l'ammontare della multa prevista nella legge sulle banche. A titolo di complemento si deve ritenere che una condanna secondo gli articoli 36 seguenti della LRD non esclude un'ulteriore condanna per infrazione contro l'articolo 305bis CP (riciclaggio di denaro).</p><p>2. Dall'istituzione dell'autorità di controllo per la lotta contro il riciclaggio il 1°febbraio 1998, l'effettivo del personale è gradatamente aumentato da 6 a 11,5 posti. L'autorità istituita inizialmente come sezione è stata promossa al rango di divisione il 1°gennaio 2001.</p><p>Su richiesta del Dipartimento federale delle finanze (DFF) il Consiglio federale ha deciso di aumentare l'effettivo del personale di questa divisione a 25 posti con effetto immediato. Questi posti sono per ora finanziati attraverso priorità di risorse del personale nel DFF. Il DFF farà quanto possibile per occupare rapidamente questi posti. Non bisogna tuttavia nascondere il fatto che il relativo segmento del mercato del lavoro (revisori, specialisti del mercato finanziario, giuristi con comprovata esperienza professionale) sia esaurito e la Confederazione faccia fatica a tenere il passo con l'economia privata per quanto riguarda le condizioni di assunzione.</p><p>È riservato un ulteriore aumento dell'effettivo del personale a seconda dello sviluppo della situazione e del mandato legale.</p><p>3. A parere del Consiglio federale non è necessario presentare un rapporto </p><p>all'Assemblea federale, dato che:</p><p>- più sotto si risponde in modo dettagliato alle domande poste dall'autore della </p><p>mozione;</p><p>- il Consiglio federale prenderà posizione ancora prima di fine anno in merito al </p><p>rapporto del 29 giugno 2001della Commissione della gestione del Consiglio </p><p>nazionale sui problemi di esecuzione della legge sul riciclaggio di denaro;</p><p>- dal 2002 l'autorità di controllo presenterà un rendiconto nell'ambito di rapporti</p><p>annui d'attività sulla sua gestione.</p><p>Il Consiglio risponde come segue alle domande poste dall'autore della mozione:</p><p>3.1</p><p>Dall'istituzione il 1° febbraio 1998 dell'autorità di controllo per la lotta contro il riciclaggio di denaro 13 collaboratori hanno lasciato il servizio dopo una durata media dell'impiego di 10 mesi (stato: 31 agosto 2001). Questa forte fluttuazione è una delle cause principali dei problemi di esecuzione nel settore dell'autorità di controllo. Il DFF attribuisce un'elevata priorità all'eliminazione di questo problema. In particolare si tratta di creare per i collaboratori un ambiente di lavoro stabile attraverso il rinnovamento e contemporaneo potenziamento della direzione, una nuova organizzazione orientata verso i più importanti processi e una sufficiente dotazione di personale.</p><p>3.2 e 3.3</p><p>Secondo la LRD (art. 17 - 22, in particolare art. 18) i compiti dell'all'autorità di controllo sono ampi e di diversa natura. Nei primi due anni dopo l'entrata in vigore della LRD (vale a dire fino al 31 marzo 2000) l'autorità di controllo si è occupata prevalentemente della procedura di riconoscimento degli organismi di autodisciplina (sono stati elaborati 13 incarti sull'argomento).</p><p>Con le domande 3.2 e 3.3 l'autore della mozione si riferisce senz'altro alle richieste d'autorizzazione presentate dagli intermediari finanziari ai sensi dell'articolo14 capoverso 1 LRD. Nonostante la registrazione, l'elaborazione e il controllo di questi incarti abbiano comportato un crescente onere lavorativo per l'autorità di controllo, fino al 31 luglio 2001 nessun incarto è stato oggetto di una decisione. A tale momento erano ancora pendenti 586 incarti di intermediari finanziari, che desideravano affiliarsi direttamente all'autorità di controllo; 158 di essi hanno parallelamente presentato una richiesta di affiliazione a uno dei 12 organismi di autodisciplina. Del resto dalla primavera del 2000, 195 richieste indirizzate all'autorità di controllo sono state ritirate in quanto l'autore della richiesta si è nel frattempo affiliato ad un organismo di autodisciplina.</p><p>I servizi responsabili del DFF attribuiscono grande importanza alle richieste presentate e quindi alla riduzione delle pendenze summenzionate. Secondo il pacchetto di misure deciso nel novembre 2000 è stata costituita una speciale task force (operativa dall' 1° maggio 2001), che elabora gli incarti presentati sotto la direzione e la vigilanza dell'autorità di controllo. La conclusione di questi lavori è pianificata per la metà del 2002.</p><p>3.4</p><p>Secondo l'articolo 29 capoverso 2 LRD le autorità cantonali di perseguimento penale sono tenute a comunicare all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro tutte le procedure penali pendenti relative agli articoli 260ter numero 1 (organizzazione criminale), 305bis (riciclaggio di denaro) e 305ter (carente diligenza in operazioni finanziarie e diritto di comunicazione) CP e a inviargli le proprie sentenze e decisioni di non luogo a procedere. A tal rigurado l'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro ha rilevato i dati seguenti nel periodo dal 1° aprile fino al 31 dicembre 2000. Occorre distinguere tra le varianti a) e b):</p><p>a) Statistica riguardante le comunicazioni di sospetti ai sensi dell'articolo 9 in correlazione con l'articolo 23 capoverso 4 LRD, che sono state inoltrate alla competente autorità di perseguimento penale dall'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro:</p><p>10 Sospensioni</p><p>20 Non entrata nel merito</p><p>66 Non luogo a procedere</p><p>411 Casi pendenti</p><p>0 Decisioni</p><p>b) Statistica riguardante i casi che sono stati direttamente avviati dalla autorità di perseguimento penale (non precedute da nessuna comunicazione di sospetto all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro):</p><p>7 Sospensioni</p><p>8 Non entrata nel merito</p><p>77 Non luogo a procedere</p><p>255 Decisioni: 42 assoluzioni</p><p>213 condanne</p><p>Come si può vedere vi sono relativamente molti casi ancora pendenti. Questo può indicare, da un lato, la lunga durata della procedura delle indagini in casi di riciclaggio di denaro (vedi "assistenza giudiziaria internazionale") e, dall'altro, far sorgere il sospetto che non ancora tutte le comunicazioni all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro siano avvenute ai sensi dell'articolo 29 capoverso 2 LRD.</p><p>3.5</p><p>Occorre distinguere chiaramente tra le competenze di perseguimento penale dei Cantoni e quelle del DFF. I reati perseguibili penalmente conformemente all'articolo 305bis CP (riciclaggio di denaro) e all'articolo 305ter capoverso 1 CP (carente diligenza in operazioni finanziarie) devono essere perseguiti dalle autorità cantonali di perseguimento penale. Per contro il DFF è competente per perseguire le infrazioni contro l'articolo 36 LRD (esercizio dell'attività senza autorizzazione), l'articolo 37 LRD (violazione dell'obbligo di comunicazione) e l'articolo 38 LRD (disobbedienza a decisioni). Finora sono state sporte al DFF complessivamente 28 denunce per infrazioni contro la LRD. Tre casi penali non gravi sono stati puniti con multe di 100, 500 e 1'000 franchi. In nessuno di questi tre casi si è trattato della fattispecie di riciclaggio di denaro, ma di richiesta mancante o presentata in ritardo ai fini dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività giusta l'articolo 36 LRD. Sono ancora in corso quattro inchieste penali. In 11 casi la procedura è stata provvisoriamente sospesa, poiché è controverso se le persone rispettivamente le ditte denunciate soggiacciano alla LRD. Dieci casi sono stati conclusi senza condanna.</p>