<h2>SubmittedText<h2><p>L'organizzazione umverkehR (actif-trafiC), attiva nell'ambito della politica dei trasporti, ha conseguito importanti successi in diverse città grazie alle sue iniziative. Tuttavia, la politica dei trasporti è un compito che spetta a Confederazione, cantoni e comuni. Le città e, nel caso di Basilea, il semicantone devono quindi collaborare con le autorità superiori per poter concretizzare la volontà popolare.</p><p>Nel contempo, è chiaro che la riduzione delle emissioni di CO2, obiettivo della politica climatica, è strettamente connessa alla contrazione del traffico privato motorizzato e che uno split modale ecologico è realizzabile soprattutto nelle zone urbane, ottimamente servite dai trasporti pubblici. Per queste ragioni, è anche nell'interesse della Confederazione sostenere la realizzazione delle iniziative delle città.</p><p>1. Tramite quali mezzi concreti o, se del caso, modifiche di legge la Confederazione può sostenere l'attuazione delle iniziative delle città?</p><p>2. In quale misura, ad esempio istituendo un gruppo tecnico di scambio, la Confederazione può contribuire al coordinamento degli sforzi volti ad attuare sul piano locale le iniziative delle città?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde alle demande come segue:</p><p>1. La Confederazione prevede diverse misure concrete per sostenere l'applicazione delle iniziative delle città.</p><p>a. Fondo infrastrutturale/programmi d'agglomerato trasporti e insediamento: si deve poter far fronte anche in futuro alla crescente mobilità e ai problemi legati al traffico che ne conseguono negli agglomerati e sulle strade nazionali. Per il fondo infrastrutturale limitato a fine 2027, il Parlamento ha approvato un credito complessivo pari a 20,8 miliardi di franchi (decreto federale concernente il credito complessivo per il fondo infrastrutturale, FF 2007 7705). A seguito dell'approvazione del decreto federale del 4 ottobre 2006 concernente il credito complessivo per il fondo infrastrutturale e del Decreto federale del 21 settembre 2010 sullo sblocco dei crediti per il periodo 2011-2014 relativo al programma traffico d'agglomerato, della quota del credito complessivo prevista per il traffico d'agglomerato (6 miliardi di franchi) due terzi sono destinati a singoli progetti.</p><p>Due degli obiettivi dei programmi d'agglomerato sono il miglioramento dell'infrastruttura per i trasporti pubblici e per il traffico lento e una migliore armonizzazione della pianificazione dell'infrastruttura dei trasporti e degli insediamenti, al fine di stabilizzare il rendimento dei trasporti.</p><p>b. Centro di servizi per la mobilità DATEC: il Centro di servizi per la mobilità è stato istituito nel 2006 quale "centro di servizi", ovvero punto di riferimento e organo di coordinamento per progetti di mobilità sostenibile. Secondo l'accordo di cooperazione degli uffici coinvolti (ARE, UFAM, UFE, dal 2010 UFT, USTRA e dal 2011 UFSP), il centro mira a favorire progetti di mobilità sostenibili e innovativi. Pone l'accento su soluzioni per la mobilità all'avanguardia, che in particolare favoriscono spostamenti nel rispetto dell'ambiente e delle risorse e ottimizzano la collaborazione tra i vettori di traffico.</p><p>c. Strategia del Consiglio federale per il traffico del tempo libero: il traffico del tempo libero copre in totale il 37 per cento di tutti i percorsi, il 40 per cento di tutte le distanze e il 47 per cento del tempo di percorrenza complessivo. Il traffico del tempo libero ha molteplici sfaccettature e non è pertanto facilmente calcolabile. Ha luogo sia negli agglomerati che nello spazio rurale. Data la sua notevole importanza e la sua complessità, è necessaria una visione d'insieme che consenta di elaborare una strategia. La strategia per il traffico del tempo libero della Confederazione, approvata nell'ambito del postulato Bieri 02.3733, illustra gli obiettivi per un traffico del tempo libero sostenibile. Mediante l'attuazione di diverse misure prioritarie si intende contribuire a gestire in modo più sostenibile il traffico del tempo libero, anche all'interno e tra gli agglomerati.</p><p>d. Gestione della mobilità: il programma di incentivazione finalizzato alla gestione della mobilità dell'Ufficio federale dell'energia si rivolge alle aziende, ai Comuni e ad altri operatori. Definisce la gestione della mobilità come parte specifica del sistema di gestione complessivo, conformemente a e sulla base di sistemi di gestione per la qualità e l'ambiente oggetto di norme già in vigore (ISO 9000 e ISO 14001). Nel corso dell'anno corrente la gestione della mobilità verrà tematizzata nell'ambito di manifestazioni e processi di pianificazione. In tale contesto hanno un ruolo fondamentale in particolare i comuni di grandi dimensioni.</p><p>e. Svizzera Energia per i comuni: nel quadro di Svizzera Energia per i comuni, questi ultimi vengono sostenuti nell'ottimizzazione della pianificazione del territorio e della legislazione edilizia, tenendo conto delle conseguenze sulla mobilità. Inoltre, vengono offerti corsi e informazioni mirati e viene migliorata la consulenza in materia di mobilità.</p><p>f. Eliminazione degli incentivi negativi: nel quadro di uno studio condotto dall'UFE, nel campo della mobilità sono stati individuati vari incentivi negativi dal punto di vista del consumo energetico a livello comunale. I risultati dello studio consentono ai comuni di riconoscere i campi in cui è necessario intervenire e di attuare misure concrete.</p><p>g. Piano di misure per il traffico lento: il traffico lento, in particolare le biciclette, presenta un notevole potenziale, non sfruttato, che consentirebbe di raggiungere gli obiettivi climatici nelle città e negli agglomerati. Nel quadro della strategia del Consiglio federale per uno sviluppo sostenibile 2012-2015, pertanto, deve essere portato avanti e concretizzato il piano di misure per il miglioramento delle condizioni quadro e per la promozione del traffico lento. In questo modo la Confederazione intende dare ai cantoni e ai comuni responsabili in questo ambito il proprio appoggio, nel limite delle proprie competenze, ossia in ambito esecutivo, pubblicando aiuti all'esecuzione e strumenti di lavoro o sostenendo progetti pilota e di ricerca.</p><p>2. La Confederazione accoglie favorevolmente la possibilità che ogni città scelga l'applicazione dell'iniziativa che ritiene più opportuna, tuttavia l'applicazione spetta alle città stesse. Non si escludono singole sinergie sulla base dei compiti della Confederazione di cui al punto 1. Proprio nel caso dei programmi d'agglomerato, i diversi livelli politici devono collaborare e tutti i vettori di traffico devono essere tenuti in debita considerazione, in modo equilibrato.</p>  Risposta del Consiglio federale.