<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare se è opportuno integrare nella legge federale sulla circolazione stradale una disposizione che vieta la vendita di biciclette senza un dispositivo d'illuminazione adeguato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel corso degli anni, la bicicletta è evoluta da classico mezzo di trasporto utilitario con lamiera di protezione e portapacchi ad attrezzo sportivo, utilizzato soprattutto durante il tempo libero (rampichino, bicicletta da corsa, ecc.). Di pari passo con questa evoluzione, è cambiato anche il modo di usare questo mezzo di trasporto. Per questo motivo, diversi ambienti (associazioni, organizzazioni, servizi cantonali) avanzarono anni addietro la richiesta di rinunciare a dispositivi d'illuminazione per velocipedi fissi e omologati. Tale richiesta fu accolta e dal 1993 il dispositivo d'illuminazione per velocipedi può essere anche amovibile. Determinante resta tuttavia la prescrizione sull'utilizzazione, vale a dire che le biciclette devono essere adeguatamente illuminate se gli altri utenti della strada non possono altrimenti riconoscerle per tempo. I velocipedi devono infatti essere muniti di fanalino non abbagliante, davanti bianco e dietro rosso. Di notte, con buone condizioni atmosferiche, queste luci devono essere visibili a 100 m di distanza e non devono abbagliare.</p><p>L'attuale regolamentazione permette quindi ai ciclisti di assumersi le proprie responsabilità e di equipaggiare in modo corretto le proprie biciclette senza procedure d'ammissione alla circolazione e a basso costo. Inoltre, niente impedisce ai ciclisti di attivare il dispositivo d'illuminazione anche di giorno, per essere ancora più visibili sulle strade.</p><p>Dal 1993 le analisi degli incidenti e delle relative cause non fanno emergere alcun elemento a favore della reintroduzione di un dispositivo d'illuminazione fisso per velocipedi. La maggior parte degli incidenti sono dovuti ad un comportamento errato da parte del ciclista (ad es. inosservanza delle norme della circolazione). Rientra in questa categoria anche la mancata attivazione del dispositivo d'illuminazione disponibile. Tuttavia, soltanto un'esigua quota di tali incidenti è da ricondurre ad un'illuminazione deficitaria o mancante. Infine, va osservato che l'introduzione di un tale obbligo comporterebbe ulteriori controlli con oneri non indifferenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.