<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge del 18 marzo 2005 sulle dogane (RS 631.0) in modo da innalzare l'importo del dazio minimo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 2014 sono state inoltrate ben 19,2 milioni di dichiarazioni doganali. Con la dichiarazione doganale vengono riscossi i tributi doganali, l'IVA, altre imposte di consumo e, in determinati casi, le tasse d'incentivazione. Inoltre, vengono rilevati dati per la statistica del commercio esterno e applicate leggi federali di natura non doganale (p. es. in ambito di sicurezza, protezione della popolazione o dell'ambiente, gestione dei contingenti doganali). Il pagamento o meno di tributi doganali non incide sull'obbligo di dover presentare una dichiarazione doganale. Attualmente il diritto doganale (art. 71 LD) prevede che si possa rinunciare a riscuotere i tributi doganali se il dispendio amministrativo supera chiaramente il ricavo previsto. Grazie alle procedure d'imposizione doganale elettroniche, tale dispendio è diminuito. Inoltre, al fine di sgravare l'economia, per piccoli invii esenti da dazio fino a un valore della merce pari a 1000 franchi e a un peso di 1000 chilogrammi che non soggiacciono a disposti di natura non doganale sono state messe a disposizione dichiarazioni semplificate, nelle quali occorre indicare solo dati determinanti ai fini dei tributi.</p><p>L'aumento del dazio minimo permetterebbe di ridurre l'onere amministrativo sia per l'amministrazione sia per l'economia all'atto della fatturazione. Ciò rappresenta un ulteriore contributo al sostegno del commercio svizzero nella difficile situazione attuale causata dal franco forte e dalla congiuntura instabile.</p><p>In tale ambito, occorre fissare il nuovo dazio minimo tenendo conto del contesto conflittuale del principio di legalità, dell'efficace sgravio dell'economia e delle minori entrate per la Confederazione.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.