<h2>SubmittedText<h2><p>Per garantire che i diritti e gli interessi dei richiedenti l'asilo siano correttamente rappresentati, la salute fisica e psichica deve essere considerata al momento della valutazione di una domanda d'asilo. </p><p>Tuttavia, troppo spesso accade che decisioni negative siano comunicate o addirittura che allontanamenti siano eseguiti prima della visita medica. </p><p>Ciò dipende in parte dalla difficoltà di ottenere appuntamenti medici, in quanto i Cantoni non dispongono di sufficiente personale medico che collabora con i centri di procedura.</p><p>È pure possibile che una visita medica sia annullata a causa del trasferimento del richiedente l'asilo in un altro centro federale in un Cantone diverso, il che rallenta ulteriormente l'accesso del richiedente alle cure.</p><p>Inoltre, il personale medico non è sempre formato a sufficienza alle specificità di questo tipo di pazienti. </p><p>Pongo pertanto le domande seguenti:</p><p>- Come intende procedere per aumentare il numero di medici disposti a fungere da referenti presso i centri in modo che il personale medico sia sufficiente per garantire la considerazione dei diritti dei richiedenti l'asilo? </p><p>- Perché le visite mediche, già difficili da ottenere, sono annullate in caso di trasferimento in un altro centro federale in un altro Cantone? Non sarebbe il caso di stabilire convenzioni intercantonali o un altro mezzo? </p><p>- Cosa intende fare il Consiglio federale per formare e sensibilizzare il personale medico alle specificità dei richiedenti l'asilo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) è obbligata a garantire che i richiedenti l'asilo da essa alloggiati abbiano accesso alle cure mediche di base e alle cure dentistiche urgenti. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), la SEM e i Cantoni hanno fissato i pertinenti principi generali nel piano "Assistenza sanitaria per richiedenti l'asilo nei centri d'asilo della Confederazione e negli alloggi collettivi dei Cantoni". Questo piano prevede che, per le prime cure mediche, i centri federali d'asilo (CFA) cooperino con medici di famiglia operanti nel Cantone e che il personale infermieristico dei servizi sanitari dei CFA garantisca l'accesso a questi medici. Le risorse del personale infermieristico sono peraltro state aumentate di recente. I richiedenti l'asilo sono tutti assicurati secondo il modello del medico di famiglia. È quindi il medico di famiglia che li indirizza a uno psichiatra o psicologo, conformemente al modello assicurativo, e decide se sono necessari esami o trattamenti complementari. È vero che i tempi di attesa presso i medici specialisti possono essere lunghi e che in genere le capacità delle strutture ordinarie di cura bastano soltanto per gli interventi in situazioni di crisi. La penuria di specialisti è un problema noto, che riguarda tutto il Paese. Per questo motivo, nel mondo medico sono discussi e testati nuovi modelli di cura, ad esempio i modelli "stepped-care" associati a interventi iniziali preventivi quali la gestione dei problemi e lo screening a bassa soglia.</p><p>2.In qualità di autorità competente in materia d'asilo, la SEM garantisce l'accesso agli attori del sistema sanitario nei Cantoni che ospitano un centro. In caso di trasferimento tra CFA situati in diversi Cantoni, può succedere che l'interessato debba cambiare il medico curante. In genere, tuttavia, la persona non è trasferita se ha un appuntamento medico urgente o se soffre di una patologia grave.</p><p>3.Il personale sanitario presente nei CFA è assunto tramite i fornitori incaricati dell'assistenza. Nel suo piano d'esercizio, la SEM ha definito i requisiti minimi in materia di formazione e formazione continua specifica da assolvere. L'UFSP ha incaricato un'impresa esterna di valutare le esigenze in questo settore. I risultati di questa valutazione saranno discussi tra l'UFSP, la SEM e i Cantoni, e le misure necessarie saranno definite entro giugno 2024.</p>  Risposta del Consiglio federale.