<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">4A_369/2010 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 22 settembre 2010 </div> <div class="para">I Corte di diritto civile </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Klett, Presidente, </div> <div class="para">Rottenberg Liatowitsch, Ramelli, Giudice supplente, </div> <div class="para">Cancelliera Gianinazzi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.A.________, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Pietro Moggi, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.A.________, </div> <div class="para">patrocinato dall'avv. Costantino Castelli, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">mutuo ipotecario, diritto straniero, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso in materia civile contro la sentenza emanata </div> <div class="para">il 18 maggio 2010 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para">Ritenuto in fatto: </div> <div class="para">che il matrimonio tra i cittadini germanici A.A.________ e B.A.________, contratto nel 1990, è stato dichiarato sciolto per divorzio il 25 maggio 2000 dall'Amtsgericht di X.________, il quale ha disgiunto dalla causa di stato la procedura di liquidazione del regime matrimoniale; </div> <div class="para">che questa procedura, sfociata in una transazione 14 maggio 2002 e in una sentenza 17 maggio 2005 del medesimo tribunale, non ha permesso di liquidare le pretese avanzate da B.A.________ in relazione a un mutuo di DM 500'000.--, erogato dalla C.________ AG di X.________ nel 1993 per l'acquisto da parte della moglie di un appartamento a Y.________; </div> <div class="para">che tale mutuo, concesso con responsabilità solidale dei coniugi, era stato garantito da una cartella ipotecaria di pari importo sull'immobile adibito ad abitazione coniugale a Z.________, la cui proprietà era stata trasferita alla moglie durante il matrimonio ma poi retrocessa a B.A.________ il 14 maggio 2002, con la liquidazione del regime dei beni; </div> <div class="para">che il 26 aprile 2005 B.A.________ ha convenuto in giudizio davanti alla Pretura del Distretto di Lugano l'ex moglie A.A.________, nel frattempo trasferitasi in Ticino, onde incassare Euro 103'206.56 (rispettivamente fr. 158'938.10), costituenti il totale degli oneri per interessi, ammortamenti e spese da lui interamente sopportati per il suddetto mutuo dopo la separazione, risalente al 1997, e fino al 31 dicembre 2004; </div> <div class="para">che A.A.________ ha integralmente avversato la pretesa dell'ex marito; </div> <div class="para">che, a suo dire, l'assunzione di tali oneri da parte di B.A.________ era stata pattuita negli accordi matrimoniali conclusi nel 1990 e comunque, nella peggiore delle ipotesi, essi avrebbero semmai dovuto venir suddivisi a metà; </div> <div class="para">che, statuendo il 16 ottobre 2008, il Pretore ha accolto la petizione per Euro 75'014.--, limitatamente agli oneri pagati da B.A.________ fino al 14 maggio 2002, quando la proprietà dell'immobile di Z.________ gli è stata retrocessa ed egli si è assunto l'integralità del debito di DM 500'000.--; </div> <div class="para"> </div> <div class="para">che il 18 maggio 2010 la II Camera civile del Tribunale d'appello del cantone Ticino, adita da entrambe le parti, ha riformato la pronunzia pretorile accogliendo integralmente la petizione, per Euro 103'206.56, oltre agli interessi del 4 % dal 26 aprile 2005; </div> <div class="para">che, a differenza del giudice di primo grado, la Corte d'appello ha in-fatti negato l'avvenuta assunzione da parte di B.A.________, il 14 maggio 2002, del mutuo solidale concluso a suo tempo con C.________ AG; </div> <div class="para">che in queste circostanze, avendo egli anche dopo tale data continuato a pagare personalmente gli oneri relativi al debito solidale contratto per l'acquisto di un immobile di cui l'ex moglie era l'unica beneficiaria economica, la Corte ticinese ha accolto integralmente la sua pretesa; </div> <div class="para">che il 21 giugno 2010 A.A.________ ha inoltrato ricorso in materia civile al Tribunale federale, chiedendo la modifica della sentenza cantonale nel senso dell'accoglimento del suo appello e, di conseguenza, della reiezione integrale della petizione, oppure, in via subordinata, l'annullamento della sentenza e il rinvio della causa al Tribunale di appello per nuovo giudizio nel senso dei considerandi; </div> <div class="para">che, con osservazioni del 18 agosto 2010, B.A.________ ha proposto di dichiarare il ricorso irricevibile, rispettivamente di respingerlo integralmente, mentre l'autorità cantonale non ha preso posizione; </div> <div class="para">che la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo presentata contestualmente al gravame è stata respinta con decreto presidenziale del 9 luglio 2010; </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Considerando in diritto: </div> <div class="para">che la Corte cantonale ha fondato il suo giudizio sul § 426 BGB, norma del diritto tedesco regolante i rapporti interni dei debitori solidali e i diritti di regresso degli uni verso gli altri; </div> <div class="para">che nel caso specifico - hanno stabilito i giudici ticinesi - questo disposto dà al marito il diritto al rimborso di tutti gli oneri pagati a dipendenza del mutuo, acceso con responsabilità solidale di entrambi i coniugi ma nell'interesse esclusivo della moglie; </div> <div class="para">che dinanzi al Tribunale federale viene invocato il motivo di ricorso dell'<span class="artref">art. 96 lett. a LTF</span> "per incompleto accertamento del diritto estero applicabile", subordinatamente quello dell'<span class="artref">art. 96 lett. b LTF</span>, avendo il Tribunale d'appello applicato erroneamente il § 426 BGB; </div> <div class="para">che, in particolare, la ricorrente rimprovera all'autorità cantonale di non aver tenuto conto dell'evoluzione giurisprudenziale germanica in merito alla correlazione fra la procedura di compensazione dell'aumento nel quadro della liquidazione del regime matrimoniale (Zugewinnausgleichsverfahren) e la ripartizione nei rapporti interni tra debitori solidali (Gesamtschuldnerausgleich); </div> <div class="para">che l'<span class="artref">art. 96 lett. a LTF</span> permette di sanzionare il giudizio cantonale reso in applicazione di una legge straniera diversa da quella alla quale rinvia il diritto internazionale privato svizzero, ma non di verificare se il diritto estero sia stato applicato correttamente; </div> <div class="para">che la correttezza dell'applicazione del diritto straniero può essere esaminata soltanto entro i limiti dell'<span class="artref">art. 96 lett. b LTF</span>, ovvero nell'ambito delle cause di natura non pecuniaria; </div> <div class="para">che questa condizione non è in concreto adempiuta, poiché la causa ha per oggetto il pagamento di una somma di denaro e ha quindi carattere pecuniario; </div> <div class="para">che, essendo il valore litigioso superiore a fr. 30'000.--, la ricorrente avrebbe tutt'al più potuto invocare il motivo di ricorso dell'<span class="artref">art. 95 lett. a LTF</span>, prevalersi di una violazione all'<span class="artref">art. 9 Cost.</span> e censurare l'applicazione del diritto germanico siccome arbitraria (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=5&amp;from_date=06.09.2010&amp;to_date=25.09.2010&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-446%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page446">DTF 133 III 446</a> consid. 3.1); </div> <div class="para">che in tal caso avrebbe dovuto enunciare espressamente il citato motivo di ricorso e, soprattutto, dimostrare con un'argomentazione precisa il carattere manifestamente insostenibile della sentenza impugnata, sia nella motivazione sia nel risultato (sulla nozione di arbitrio cfr. DTF135 V 2 consid. 1.3 pag. 4); </div> <div class="para">che, sotto questo profilo, le esigenze rigorose di motivazione sono analoghe a quelle in precedenza poste dall'<span class="artref">art. 90 cpv. 1 lett. b OG</span> per il ricorso di diritto pubblico (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=5&amp;from_date=06.09.2010&amp;to_date=25.09.2010&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-638%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page638">DTF 133 III 638</a> consid. 2); </div> <div class="para">che in concreto, però, la ricorrente non ha invocato né il motivo di ricorso dell'<span class="artref">art. 95 lett. a LTF</span> né dell'<span class="artref">art. 9 Cost.</span> e non ha motivato affatto l'arbitrio, limitandosi semplicemente a contrapporre la propria interpretazione del § 426 BGB, dedotta dalla giurisprudenza, alle tesi espresse dai giudici cantonali, senza peraltro nemmeno prendere in considerazione tutti i risvolti della loro motivazione (sulle esigenze poste alla censura di violazione del divieto dell'arbitrio cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=5&amp;from_date=06.09.2010&amp;to_date=25.09.2010&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-585%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page585">DTF 133 III 585</a> consid. 4.1 pag. 589; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=5&amp;from_date=06.09.2010&amp;to_date=25.09.2010&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F130-I-258%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page258">130 I 258</a> consid. 1.3 p. 262); </div> <div class="para">che il ricorso in materia civile appare pertanto interamente inammissibile, come affermato giustamente dall'opponente; </div> <div class="para">che gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 e 68 cpv. 1 e 2 LTF); </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso in materia civile è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 5'500.-- sono poste a carico della ricorrente, la quale rifonderà all'opponente fr. 6'500.-- per ripetibili della sede federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 22 settembre 2010 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">La Presidente: La Cancelliera: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Klett Gianinazzi </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>