<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di emanare un divieto d'importazione di crostacei decapodi vivi (astici, aragoste, granchi) destinati al consumo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal punto di vista della protezione degli animali, l'importazione e la vendita di astici vivi per il consumo sono problematiche. La legge federale sulla protezione degli animali (LPAn; RS 455) stabilisce infatti che agli animali non devono essere inflitti ingiustificatamente dolori, sofferenze o lesioni (art. 4 cpv. 2). Per questo motivo, si è deciso di studiare come inasprire i requisiti per il trasporto e la detenzione per la vendita di astici vivi. Nel quadro della revisione delle disposizioni di esecuzione della LPAn prevista per il 2016, al fine di migliorare le condizioni di vita degli astici, saranno discussi, tra le altre cose, i seguenti provvedimenti:</p><p>- Secondo il diritto vigente il trasporto di pesci vivi su ghiaccio o in acqua ghiacciata è vietato (art. 23 cpv. 1 lett. d dell'ordinanza sulla protezione degli animali; RS 455.1). Questo divieto potrebbe essere esteso ai decapodi (astici, aragoste, granchi).</p><p>- Si potrebbe vietare la detenzione di astici vivi all'infuori dell'acqua salata.</p><p>- In generale, oggi si uccidono gli astici immergendoli nell'acqua bollente senza prima stordirli. Questo metodo è problematico e potrebbe essere espressamente vietato. Esistono attualmente altri metodi di stordimento e soppressione più rispettosi degli animali.</p><p>Un divieto di importazione, invece, sarebbe assai probabilmente incompatibile con l'Accordo veterinario bilaterale con l'UE (allegato 11 dell'Accordo agricolo bilaterale; RS 0.916.026.81). Né va dimenticato che in virtù del diritto commerciale (OMC e accordi di libero scambio) un tale divieto sarebbe soggetto a condizioni molto restrittive.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.