<h2>SubmittedText<h2><p>Il devastante terremoto che ha colpito Haiti lo scorso 12 gennaio causando 230 000 morti e 300 000 feriti e lasciando senza tetto 1,5 milioni di persone ha suscitato grande emozione e un'ondata di solidarietà da parte degli Stati, delle organizzazioni non governative e della popolazione civile.</p><p>Vista l'entità dei costi della ricostruzione, stimati a quasi 11,5 miliardi di dollari sull'arco di dieci anni, dopo una riunione di preparazione tenutasi a Montreal il 25 gennaio 2010, il 31 marzo presso la sede dell'ONU a New York è stata convocata una conferenza dei Paesi donatori per offrire ad Haiti un nuovo futuro, a cui hanno partecipato 120 Paesi.</p><p>Secondo il segretario generale dell'ONU Ban Ki-Moon, la conferenza si è impegnata a sostenere il Paese devastato, tra l'altro il Paese più povero del mondo, con 5,3 miliardi di dollari sull'arco di due anni e un totale di quasi 10 miliardi di dollari sull'arco di tre anni.</p><p>A sei mesi di distanza, le emozioni si sono placate, i media si dedicano ad altri temi e sembra che l'aiuto promesso stenti ad arrivare. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è l'importo promesso dalla Svizzera in occasione della conferenza?</p><p>2. Qual è l'importo versato finora dalla Svizzera?</p><p>3. Il Consiglio federale può indicare qual è l'importo complessivo già versato dall'insieme dei Paesi donatori?</p><p>4. Il Consiglio federale può confermare che i fondi promessi per i prossimi due o tre anni sotto la spinta dell'emozione saranno veramente sbloccati dalla Svizzera e dagli altri Paesi donatori?</p><p>5. Il Consiglio federale non ritiene che il Vertice della Francofonia che si terrà prossimamente nel nostro Paese sia un'occasione per attirare l'attenzione sulla situazione, facendo in modo che le promesse siano mantenute?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Conferenza dei donatori "Towards a New Future for Haiti" del 31 marzo 2010 è riuscita a mobilitare un importo complessivo di circa 5,3 miliardi di dollari sull'arco di 18 mesi. In occasione di questa conferenza, la Svizzera si è impegnata a versare 35,9 milioni di franchi per la ricostruzione nel periodo 2010 a 2012. La Svizzera partecipa inoltre all'iniziativa multilaterale di cancellazione del debito di Haiti con 4,65 milioni di dollari.</p><p>2. Oltre ai circa 12 milioni di franchi stanziati nell'ambito dell'aiuto d'urgenza, finora la DSC ha versato circa 3 dei 35,9 milioni di franchi promessi complessivamente per il periodo 2010 a 2012 (aiuto umanitario e cooperazione bilaterale allo sviluppo).</p><p>- Dopo le misure d'urgenza, l'aiuto umanitario della Confederazione si concentra sulla ricostruzione delle infrastrutture sociali (scuole e ospedali) e ha contribuito attivamente all'elaborazione di modelli di edifici scolastici antisismici e anticiclonici, che saranno realizzati nei prossimi mesi.</p><p>- La cooperazione bilaterale allo sviluppo della DSC ha intensificato il suo impegno nei settori dell'acqua potabile/igiene sanitaria e della sicurezza alimentare (produzione agricola sostenibile). Si rifà così alle esperienze fatte nei progetti del passato, il che le consente di sfruttare al meglio il know-how disponibile a livello locale.</p><p>Benché la Svizzera rispetti i suoi impegni, la ricostruzione ad Haiti avanza lentamente. Tra i motivi dei ritardi nella ricostruzione figurano le strutture governative deboli, gli aspetti non chiariti in materia di proprietà fondiaria, l'assenza di norme e standard da parte del governo per i progetti di ricostruzione, le imminenti elezioni presidenziali nel novembre 2010 e le difficoltà di coordinamento dei donatori.</p><p>3. Finora, 23 dei 30 principali donatori hanno sbloccato il 93 per cento dei fondi promessi ad Haiti - circa 5,6 miliardi su un totale di 6 miliardi di dollari. Dei circa 2 miliardi di dollari messi a disposizione per progetti nel 2010, finora ne è stato impegnato il 70 per cento. Di questi, circa 585 milioni di dollari sono già stati versati (fonte: International assistance to Haiti, key facts as of September 2010, Office of the Special Envoy for Haiti).</p><p>4. Per quanto riguarda la Svizzera, l'importo complessivo promesso dalla DSC è versato tra il 2010 e il 2012 in funzione dei progressi fatti nell'attuazione dei vari progetti. Sicuramente, gli altri donatori faranno del loro meglio per rispettare i loro impegni.</p><p>5. Il futuro di Haiti è stato uno dei temi centrali del Vertice della Francofonia 2010. È stato trattato il 20 ottobre 2010 in occasione della conferenza ministeriale della francofonia (conferenza di preparazione del Vertice) nell'ambito della cooperazione multilaterale francofona. In quest'occasione, la Svizzera ha presentato i suoi sforzi attuali e futuri ad Haiti e la consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha affrontato la questione adeguatamente con i rappresentanti del governo haitiano e di altri Paesi donatori.</p>  Risposta del Consiglio federale.