<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare il Codice penale o qualsiasi altra legge estendendo la definizione di violenza carnale affinché comprenda qualsiasi atto sessuale forzato commesso da una persona su un'altra, senza alcuna distinzione in funzione del sesso della vittima o dell'autore.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'interpellanza Hiltpold 13.3485, "Definizione della violenza carnale nel Codice penale svizzero", del 19 giugno 2013 l'autore chiedeva al Consiglio federale se ritiene opportuno modificare gli articoli 189 e 190 del Codice penale (CP; RS 311.0) in modo da creare una norma penale che punisca qualsiasi tipo di coazione sessuale, ossia qualsiasi forma di penetrazione sessuale nei confronti di qualsiasi essere umano, nonché una norma penale per altri atti sessuali coercitivi che non comportano una penetrazione. Nella risposta del 13 settembre 2013 il Consiglio federale non ha ritenuto né urgente né necessario intervenire, promettendo tuttavia che avrebbe esaminato l'opportunità di una revisione nell'ambito degli ulteriori lavori relativi alla legge federale sull'armonizzazione delle pene nel Codice penale, nel Codice penale militare e nel diritto penale accessorio. </p><p>Le argomentazioni addotte all'epoca restano valide: ogni atto sessuale imposto ricorrendo alla coercizione è punibile indipendentemente dal sesso della vittima. Il diritto attuale non comporta pertanto alcuna lacuna penale e protegge le vittime maschili e femminili di violenza sessuale.</p><p>Il Consiglio federale riconosce tuttavia che nella prassi giuridica internazionale la violenza carnale è definita senza connotazioni di genere - si pensi in particolare all'articolo 36 della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, nonché alla giurisprudenza dei tribunali ad hoc dell'ONU per l'ex Jugoslavia e il Ruanda. Alla luce dei lavori in corso per la ratifica della convenzione citata e degli sviluppi internazionali, il Consiglio federale è pertanto disposto a esaminare, nel quadro dei progetti legislativi menzionati, la necessità di una revisione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.