<h2>SubmittedText<h2><p>L'impiego di pesticidi da parte delle FFS è un tema dibattuto da molti anni (cfr. 1986.0151). L'impresa della Confederazione, che quotidianamente trasporta oltre 1,3 milioni di persone e 200 000 tonnellate di merci, da tempo s'impegna a ridurre drasticamente il suo impiego di erbicidi. </p><p>Nell'estate 2019 le FFS hanno comunicato di voler rinunciare, a partire dal 2025, al glifosato, nonostante ne utilizzino una quantità relativamente esigua: 2 tonnellate, che corrispondono a circa il 2 per cento del volume impiegato a livello nazionale. </p><p>All'epoca avevano presentato un veicolo per la spruzzatura di acqua bollente, che mediante sensori riconosceva le piante e le irrorava attraverso 100 bocchette con acqua calda a circa 95 gradi. Tra i metodi testati si annoverano la costruzione della zona dei binari con materiali che inibiscono la crescita delle piante, lo sviluppo di robot per la lotta contro le malerbe, l'impiego mirato di coperture vegetali o l'applicazione di erbicidi biologici o elettrici. </p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Quando hanno iniziato le FFS a ridurre il proprio impiego di pesticidi (percorso di riduzione)? Qual è stata l'evoluzione dell'utilizzo, in particolare di quello di erbicidi, negli anni passati? </p><p>2. Le FFS riusciranno a raggiungere entro il 2025 l'obiettivo che si sono poste? Se no, perché ed entro quando prevedono di raggiungerlo? </p><p>3. Quali dei metodi finora testati risultano promettenti? Perché e quali difficoltà restano da superare? </p><p>4. Le procedure sviluppate e testate dalle FFS possono essere utili per svilupparne di efficaci per altri settori, ad esempio per l'agricoltura o la manutenzione di strade e piazze? </p><p>5. Nel piano di riduzione dei pesticidi sono previsti fondi per apposite misure. In quali termini e portata i lavori di ricerca e di sviluppo delle FFS sono sostenuti dalla Confederazione?</p><p>6. Quali altre imprese e unità amministrative della Confederazione o imprese parastatali impiegano prodotti fitosanitari? Quali stanno già intraprendendo un percorso di riduzione dei pesticidi, come le FFS?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal 1993 per il controllo della vegetazione nella zona dei binari le FFS impiegano esclusivamente glifosato, mentre in passato si usavano soprattutto erbicidi per il suolo. Da allora il consumo di prodotti fitosanitari si è costantemente ridotto e, in particolare dal 2016, si registra un continuo calo del consumo annuale di glifosato che, nel 2020, è stato si circa 1300 kg. La modalità selettiva di applicazione, con irroratrici manuali che, di regola, irrorano solo le piante indesiderate, contribuisce massicciamente alla riduzione dell'impiego di erbicidi.</p><p>2. L'ambizione delle FFS di rinunciare al glifosato entro il 2025 e di passare a procedimenti alternativi al controllo chimico della vegetazione si sta avverando. Al momento non si rilevano ostacoli tecnici insormontabili, anche se gli sviluppi e i test sul campo non sono ancora conclusi e l'applicazione di alternative compatibili con la ferrovia è una sfida non da poco.</p><p>3. Tra le alternative al controllo chimico della vegetazione sui binari risultate promettenti vi sono alcune misure di costruzione, il procedimento termico con acqua bollente e l'estirpazione meccanica delle piante indesiderate. Presentano un potenziale anche i procedimenti elettrici per l'impiego nelle zone di bordo. In tale contesto costituiranno un importante tassello della futura gestione della vegetazione il monitoraggio e il controllo digitali dei lavori di manutenzione.</p><p>Nessuno dei procedimenti alternativi può però essere impiegato in serie sull'intera rete poiché essi sono, a livello tecnologico, logistico, operativo e finanziario, molto più dispendiosi e, a seconda del metodo, presentano anche notevoli differenze di efficacia. Attualmente tali alternative non hanno mercato. Si parte dal presupposto che la regolazione chimica della vegetazione non possa essere rimpiazzata completamente, bensì si debba sviluppare una gestione territorialmente differenziata con diversi procedimenti.</p><p>4. I test delle FFS si concentrano sul controllo della vegetazione nella zona dei binari. È difficile valutare se le alternative testate possano essere impiegate in altri settori, poiché secondo le FFS la problematica è il loro concreto adattamento all'infrastruttura ferroviaria. Oltre al procedimento con l'acqua bollente, già impiegato in altri settori, potrebbero risultare interessanti per altri ambiti d'impiego anche nuove soluzioni riguardanti la digitalizzazione e l'automatizzazione (robotica, sistemi autonomi, droni, riconoscimento delle piante, machine learning, valutazioni geostatistiche).</p><p>5. Finora la Confederazione ha sostenuto le FFS con un importo pari a 878 000 franchi destinati ai lavori di ricerca e di sviluppo, comprendenti anche i test di erbicidi biologici (programma di ricerca infrastruttura ferroviaria, promozione delle tecnologie ambientali). Non sono stati impiegati fondi provenienti dal "Piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile di prodotti fitosanitari...". La maggior parte dei mezzi a disposizione per tali lavori provengono dal finanziamento ordinario delle FFS.</p><p>6. Anche il DDPS usa prodotti fitosanitari e da molto tempo si occupa degli aspetti "percorso di riduzione dei pesticidi" e metodi alternativi. Sul tema ha redatto la lista di controllo "Pflanzenschutzmittel im Betrieb von Immobilien des VBS" (prodotti fitosanitari nell'esercizio di immobili del DDPS) quale aiuto all'attuazione. Il Consiglio federale non è a conoscenza di altri utilizzatori in seno all'Amministrazione federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.