<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.</p><p>Quadro giuridico</p><p></p><p>Il Consiglio federale è cosciente del fatto che garantire la comunicazione in situazioni di crisi o straordinarie è di interesse centrale per il nostro Paese. L'entrata in vigore della nuova legislazione sulle telecomunicazioni il 1° gennaio 1998 non cambierà nulla a tale situazione. L'apparizione sul mercato di nuovi fornitori di servizi di telecomunicazione non giustifica in nessun modo una diminuzione delle esigenze della Confederazione in questo settore. Gli articoli 47 e 48 della legge del 30 aprile 1997 sulle telecomunicazioni (LTC) e gli articoli 56-60 dell'ordinanza del 6 ottobre 1997 sui servizi di telecomunicazione (OSTC), infatti, tengono conto di questa necessità.</p><p></p><p>2. Risposta alla prima domanda</p><p></p><p>Le disposizioni succitate stabiliscono che i collegamenti a onde corte, indipendenti da Paesi terzi, possono essere garantiti in due modi diversi: o un fornitore di servizi di telecomunicazione viene incaricato di tale compito contrattualmente e retribuito dagli organi competenti oppure tali organi si occupano essi stessi dell'installazione, della gestione e del finanziamento di tali reti. Spetta dunque agli organi competenti decidere di quali servizi di telecomunicazione avranno bisogno per soddisfare le proprie esigenze e garantire i collegamenti in situazioni straordinarie e creare le premesse necessarie a questo scopo. </p><p></p><p>3. Risposta alla seconda domanda</p><p></p><p>Il servizio diplomatico e i corpi incaricati delle operazioni per il mantenimento della pace sono da distinguere dall'approvvigionamento economico del Paese e dalle organizzazioni umanitarie. </p><p></p><p>Attualmente, la Confederazione esercita una rete separata e indipendente per le radiocomunicazioni delle ambasciate. Considerando tuttavia che quest'ultima deve essere rinnovata completamente dal punto di vista tecnico, è previsto di sostituirla tra il 1998 e il 2001 con un moderno sistema a onde corte digitale completamente automatizzato. Il nuovo sistema di radiocomunicazione digitale per ambasciate 98 permetterà di garantire soprattutto i collegamenti tra le ambasciate e i corpi incaricati delle operazioni per il mantenimento della pace in situazioni di crisi. La moderna tecnica prevista risponde alle attuali minacce di guerra elettronica ed è molto più resistente a interferenze rispetto ai servizi di collegamenti a onde corte commerciali. Il nuovo sistema verrà gestito dal DFAE e dal DMF.   </p><p></p><p>La Swisscom esercita inoltre BERNRADIO, il servizio a onde corte commerciale per gli utenti della navigazione aerea e marittima. Negli ultimi anni BERNRADIO è stato completamente rimodernizzato e attualmente offre un servizio di trasmissione che può essere esercitato in modo totalmente automatico, ma anche manuale. Anche altri organi, quali le organizzazioni umanitarie (tra l'altro anche l'aiuto umanitario della Confederazione) possono accedere a tale rete. Da qualche anno, il servizio è tuttavia deficitario, soprattutto per via della crescente concorrenza dei sistemi via satellite. Tale tendenza verrà rafforzata con la messa in orbita di nuovi sistemi satellitari ("low orbit") nel 2000 circa. Malgrado le drastiche misure di razionalizzazione, secondo le previsioni della Swisscom, BERNRADIO continuerà a registrare un deficit di circa 2 milioni di franchi anche in futuro.  </p><p></p><p>Un gruppo di lavoro, istituito sotto la responsabilità del Dipartimento federale dell'economia pubblica (DFEP), ha elaborato una soluzione conveniente nell'ambito dei collegamenti radio con le ambasciate svizzere, con le navi marittime, con le unità di berretti blu e con altre stazioni all'estero. Nel rapporto presentato il 30 ottobre 1995, esso è giunto alla conclusione che l'integrazione di tutte le esigenze di comunicazione a onde corte in un unico servizio  della Confederazione è la soluzione più idonea.</p><p></p><p>Tale soluzione non è stata tuttavia realizzata per motivi finanziari. A ciò si è aggiunto anche un altro fattore: le esigenze relative ai sistemi di trasmissione utilizzati in situazioni di crisi sono completamente diverse per le ambasciate, nel caso di operazioni per il mantenimento della pace e nell'ambito dell'approvvigionamento economico del Paese. Per quanto riguarda per esempio i collegamenti con le rappresentanze svizzere all'estero in situazioni straordinarie le esigenze in materia di sicurezza, di confidenzialità, di resistenza a perturbazioni e di raggiungibilità sono più elevate rispetto a quelle del settore della navigazione marittima. Tali esigenze possono infatti essere soddisfatte solo con un sistema di collegamenti a onde corte all'avanguardia utilizzato ed esercitato soltanto da un gruppo di utenti limitato. Il comitato di coordinamento preposto all'elaborazione del nuovo sistema di radiocomunicazione digitale per ambasciate '98 ha perciò deciso l'8 ottobre 1997 di realizzare il progetto senza tener conto delle esigenze del settore dell'approvvigionamento economico del Paese.  </p><p></p><p>In virtù dell'articolo 22 capoverso 1 della legge federale sull'approvvigionamento del Paese, l'approvvigionamento economico ha il mandato generale di garantire delle possibilità di comunicazione sufficienti. Si tratta di misure sussidiarie da adottare in casi di estrema urgenza in situazioni di crisi o di guerra, vale a dire quando la comunicazione normale non è più possibile. E' vero che tali esigenze potrebbero essere soddisfatte dal servizio commerciale BERNRADIO. Siccome però la Swisscom non è più disposta a fornire un servizio il cui deficit non viene coperto il finanziamento o viene assicurato dall'Ufficio federale dell'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) nel quadro del preventivo ordinario oppure attraverso nuovi clienti (organismi privati o pubblici, organizzazioni umanitarie, ecc.) che garantiscono la copertura dei costi. Altrimenti, dovranno essere escogitate altre soluzioni per soddisfare le esigenze dell'UFAE (p. es. via satellite, altri fornitori di servizi, propria rete). Attualmente, sono già in corso i relativi negoziati e le consultazioni presso i Dipartimenti e gli Uffici interessati, diretti dal delegato alla difesa nazionale economica. Considerata l'attuale situazione, non è tuttavia possibile accordare ulteriori mezzi finanziari.  </p><p></p><p>Le esigenze delle organizzazioni umanitarie (Corpo svizzero di aiuto in caso di catastrofi, ASC; Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, UNHCR) possono essere soddisfatte mediante la rete radio delle ambasciate.</p><p></p><p>4.  Risposta alla terza domanda</p><p></p><p>Contrariamente alla trasmissione di dati, la trasmissione della parola non rappresenta un'esigenza imperativa in nessuno dei due settori menzionati. </p><p></p><p>Per i motivi indicati al punto 3 della presente risposta, è impossibile prevedere un unico servizio a onde corte della Confederazione completamente riorganizzato. Il progetto relativo al nuovo sistema di radiocomunicazione digitale per ambasciate 98 evolve tuttavia come previsto nella tabella di marcia. Per quanto riguarda l'approvvigionamento economico del Paese, attualmente si sta cercando una soluzione idonea in collaborazione con la Swisscom, prendendo in considerazione anche la possibilità di trovarla al di fuori dell'Amministrazione pubblica.</p>  Risposta del Consiglio federale.