<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I provvedimenti di risanamento delle finanze federali adottati fra il 1992 e il 1995 hanno provocato un trasferimento di oneri di modesta importanza ai Cantoni che, a volte, hanno dovuto sostituirsi alla Confederazione. Questi trasferimenti di oneri sono stati tuttavia largamente compensati dal versamento di 400 milioni di franchi ai Cantoni a titolo di utile netto della Banca nazionale svizzera, da un'accresciuta partecipazione ai dazi sui carburanti dopo l'aumento di 20 centesimi il litro e da una partecipazione del 12 per cento ai redditi dei tributi per l'utilizzazione delle strade (contrassegno autostradale e tassa sul traffico pesante), destinati dal 1995 al traffico stradale. Occorre inoltre evidenziare che il programma di risanamento 1993 elaborato in stretta collaborazione con la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze - conteneva un potenziale di risparmio per i Cantoni. D'altra parte i casi di rigore provocati dalla soppressione della partecipazione della Confederazione al finanziamento delle spese cantonali di controllo del traffico sulle strade nazionali sono stati oggetto di generose compensazioni a favore dei Cantoni alpini interessati. I messaggi relativi ai provvedimenti di risanamento hanno ampiamente illustrato tali ripercussioni finanziarie sui Cantoni.</p><p>Nel quadro delle decisioni del Parlamento federale in merito a nuovi compiti o all'allargamento di compiti esistenti (assicurazione contro le malattie, assicurazione contro la disoccupazione) non si può parlare di trasferimento di oneri giacché si tratta di attribuzione di ruoli e di responsabilità, segnatamente in materia di finanziamento dei compiti da parte della Confederazione e dei Cantoni. D'altronde la problematica della ripartizione dei compiti sarà riconsiderata congiuntamente alla riforma della perequazione finanziaria federale le cui linee direttrici sono attualmente in procedura di consultazione.</p><p>Con riferimento alla situazione finanziaria degli enti pubblici, I'Amministrazione federale delle finanze allestisce ogni anno la statistica finanziaria della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni. Questa statistica particolareggiata permette l'analisi dell'evoluzione della situazione finanziaria dei tre livelli della nostra organizzazione politica. Inoltre la stessa amministrazione elabora già una panoramica annuale delle relazioni finanziarie fra la Confederazione e i Cantoni. Per contro è preferibile rinunciare all'analisi delle ripercussioni sull'occupazione provocate da modifiche nell'adempimento dei compiti pubblici. Le esperienze fatte in passato dimostrano infatti che è praticamente impossibile far risaltare correttamente l'incidenza materiale dei flussi finanziari fra gli enti pubblici. Simili analisi comportano inoltre problemi di definizione e costi sproporzionati in relazione ai risultati poco attendibili che permettono di ottenere.</p><p></p><p>Dichiarazione del Consiglio federale</p><p>Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.