<h2>SubmittedText<h2><p>In data 7 maggio 1998, la "Neue Zürcher Zeitung" ha pubblicato una sentenza emessa dai magistrati del Tribunale federale con riferimento alla legge sull'assicurazione malattie (LAMal). Secondo quanto riferito, con una maggioranza di 4 giudici contro 1 è stato statuito che nel corso della campagna precedente la votazione popolare sulla già citata LAMal il popolo "fu tratto inganno" dalla classe politica.</p><p>Mai ci era capitato di sentire parole così dure nei confronti del Governo da parte degli onorevoli membri del Tribunale federale, così come mai ci era accaduto di avvertire una condanna così palese. I membri del Tribunale federale hanno infatti affermato a chiare lettere che, ad onta di tutto quanto era stato promesso e giurato, un inganno è stato compiuto soprattutto con riferimento alla tanto decantata e tanto strombazzata "solidarietà": quella "solidarietà" tra pazienti giovani e pazienti anziani che - sono sempre parole dei magistrati del Tribunale federale - non può essere applicata (è invece esatto sostenere che essa viene gestita da chi detiene il potere in seno alle casse malati).</p><p>Data la facoltà concessami, rivolgo agli onorevoli membri del Consiglio federale i seguenti quesiti.</p><p>1. Come intende comportarsi il Consiglio federale di fronte alla nuova situazione che si è creata?</p><p>2. Intende il Consiglio federale sottoporre nuovamente al popolo il testo della LAMal, ferma restando la necessità di chiarire sin dall'inizio quali siano le effettive conseguenze determinate dalla LAMal stessa?</p><p>3. In alternativa, intende il Consiglio federale apportare al testo della LAMal tutti i correttivi che parimenti sono necessari? Se sì, con quali modalità ed in quali tempi?</p><p>4. Intende inoltre il Consiglio federale istituire un fondo al quale attingere per risarcire gli assicurati che vennero ingannati e della cui fiducia fu abusato? Se sì, intende il Consiglio federale risarcire in primo luogo e nei tempi più stretti possibile chi ha avuto spese supplementari e non può usufruire dei benefici promessi in quanto essi - contrariamente a quanto affermato dalla classe politica pro-LAMal prima della votazione - non si sono manifestati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale vuole dapprima precisare che il testo della sentenza del Tribunale federale non contiene nessuna delle osservazioni polemiche evocate dall'autore dell'intervento. L'alta corte ha giudicato una questione di diritto transitorio. Questa disposizione prevista nel diritto sull'assicurazione malattie obbligatoria aveva lo scopo di proteggere gli assicurati che avevano sottoscritto un'assicurazione complementare facoltativa nel momento in cui questo tipo d'assicurazione sarebbe stato sottoposto alla legislazione sul contratto privato d'assicurazione. Si è così previsto che, affinché gli assicurati non subiscano aumenti dei premi troppo elevati, al momento di questa separazione tra l'assicurazione sociale obbligatoria e l'assicurazione complementare si dovrebbe tener conto in modo generale del periodo d'assicurazione compiuto secondo il diritto previgente. Il messaggio presumerà che gli assicuratori-malattie continuassero a fissare i premi dell'assicurazione complementare in funzione dell'età d'entrata degli assicurati, contrariamente a quanto autorizzato nell'ambito di un'assicurazione privata, la quale fissa i premi in funzione del rischio e quindi dell'età reale degli assicurati. La prassi di alcuni assicuratori-malattie complementari è risultata essere diversa da quella prevista. Essi hanno fissato premi in funzione dell'età reale. La sentenza del Tribunale federale ha limitato l'applicazione della disposizione al presupposto summenzionato, vale a dire che gli assicuratori-malattie sono tenuti a prendere in considerazione il periodo d'assicurazione compiuto prima del cambiamento del diritto solo quando il nuovo contratto prevede chiaramente che l'età d'entrata dell'assicurato è determinante per fissare il premio. I due uffici federali incaricati della sorveglianza delle assicurazioni esamineranno la nuova giurisprudenza per sottoporla al Consiglio federale con eventuali proposte risolutive.</p><p>2./3. Il Consiglio federale non intende sottoporre di nuovo a votazione popolare il testo della legge sull'assicurazione malattie, anzi fa di tutto per favorire l'applicazione efficace della LAMal in modo che vengano pienamente concretizzati gli effetti positivi di questa legislazione. Finora, gli adeguamenti necessari hanno potuto essere effettuati apportando modifiche alla regolamentazione d'applicazione. Alcuni miglioramenti del sistema adottato devono essere ancorati nella legge. È in questa prospettiva che un progetto di revisione parziale è stato sottoposto a consultazione. I lavori parlamentari inizieranno in autunno. Nell'ambito dell'assicurazione malattie diverse iniziative hanno avuto buon esito o sono state depositate, altre sono annunciate. Il Parlamento e i cittadini avranno così diverse occasioni per pronunciarsi sul sistema d'assicurazione malattie che desiderano e per confermare o invalidare la scelta fatta nel 1994.</p><p>4. Il Consiglio federale è del parere che gli obiettivi della nuova legge e le sue conseguenze siano stati chiaramente esposti e non si possa pretendere che i cittadini siano stati ingannati. La creazione di un fondo, se si tratta di un fondo generale come sembra volere l'autore dell'intervento, non si giustifica. Il Consiglio federale tiene a ricordare che il rafforzamento della solidarietà tra anziani e giovani e tra malati e sani non è una parola insignificante nell'assicurazione malattie obbligatoria, ma gli è stata data la priorità. Sostiene quindi il sistema d'assicurazione malattie introdotto dalla LAMal che concretizza questo obiettivo soprattutto tramite un meccanismo di compensazione dei rischi tra gli assicuratori-malattie, un premio unico per assicuratore e cantone e un sistema di riduzione dei premi mirato in funzione della capacità finanziaria degli assicurati.</p>  Risposta del Consiglio federale.