<h2>SubmittedText<h2><p>A dispetto dei passi avanti compiuti nella promozione del plurilinguismo in seno all'amministrazione federale, non può passare inosservato il rapporto sulla promozione del plurilinguismo (approvato lo scorso 13 marzo dal Consiglio federale) dal quale emergono con tutta evidenza i notevoli margini di miglioramento, specialmente con riguardo alla rappresentanza della componente romanciofona e italofona. Sebbene la quota di quest'ultima si collochi con il 6,8 per cento appena sopra il minimo previsto dall'ordinanza sulle lingue (ossia il 6,5 per cento), la sua sottorappresentanza è invece manifesta se si prendono in considerazione i quadri dell'amministrazione federale (4,8 per cento), nonostante le chiare indicazioni della citata normativa (art. 7 cpv. 1).</p><p>Ciò premesso, chiedo al Consiglio federale:</p><p>Come intende raggiungere, sul medio termine, una più equa rappresentanza delle comunità linguistiche nelle classi di stipendio e nelle funzioni superiori dell'amministrazione federale, per riuscire a passare dalle dichiarazioni di intenti al raggiungimento concreto degli obbiettivi fissati? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'analisi esposta nell'interpellanza e le preoccupazioni che ne derivano.</p><p>I passi intrapresi finora, riassunti nel secondo capitolo del rapporto sulla promozione del plurilinguismo, testimoniano della volontà del Consiglio federale di assumere le responsabilità che gli spettano nell'ambito della promozione delle lingue nazionali e della coesione nazionale.</p><p>Il Consiglio federale considera infatti il plurilinguismo quale collante che unisce tutti i tasselli del mosaico politico e culturale che formano il nostro Paese; riconosce anche il plurilinguismo come fattore economico chiave, atto a facilitare le nostre relazioni commerciali e culturali, offrire prospettive professionali e aumentare le opportunità sul mercato del lavoro.</p><p>Ognuno, nel proprio settore, deve quindi contribuire a sensibilizzare la popolazione in merito all'importanza delle lingue nazionali, poiché lo sviluppo del plurilinguismo in seno all'amministrazione federale è anche un riflesso delle misure adottate sull'intero territorio nazionale al fine di promuoverlo, in ogni settore di attività e a tutti i livelli istituzionali.</p><p>L'amministrazione federale deve essere d'esempio assicurando una rappresentanza equilibrata delle comunità linguistiche e accordando grande importanza alle competenze linguistiche a partire dall'assunzione di nuovo personale.</p><p>La Confederazione mira a un forte plurilinguismo istituzionale e individuale negli ambiti della politica del personale, del potenziamento dei servizi linguistici, della politica degli acquisti pubblici come pure nel quadro del messaggio sulla cultura. Su questo approccio, globale e sistemico, si fondano i contenuti del rapporto sulla promozione del plurilinguismo che rappresenta ormai il quadro di riferimento per soddisfare i nuovi requisiti legali, entrati in vigore il 1° ottobre 2014.</p><p>In questo nuovo contesto, più ambizioso e vincolante, i dipartimenti, la Cancelleria federale e le unità amministrative dell'amministrazione federale sono chiamati a perseguire e indirizzare i loro sforzi al fine di assicurare una rappresentanza equilibrata delle comunità linguistiche.</p><p>A medio termine, l'attuazione delle raccomandazioni formulate nel rapporto del 13 marzo 2015 nell'intento di guidare e sostenere tali sforzi dovrebbe permettere di migliorare tanto la rappresentanza delle comunità linguistiche quanto il plurilinguismo in seno all'amministrazione federale, anche nelle classi di stipendio e nelle funzioni superiori.</p><p>Il Consiglio federale ha già adottato una serie di misure, indicate nel rapporto menzionato, nei settori della formazione, dell'integrazione e dell'assunzione del personale, della valutazione e dei sistemi d'informazione come pure del coordinamento, della sensibilizzazione e dell'informazione.</p><p>Aspettando la prossima valutazione quadriennale, prevista nel 2019, l'attenta osservazione dell'attuazione delle misure permetterà di verificarne regolarmente l'efficacia e, laddove necessario, di completarle.</p>  Risposta del Consiglio federale.