<h2>SubmittedText<h2><p>I diritti dell'uomo possono essere violati dagli Stati, ma anche le imprese possono entrare in conflitto con la loro osservanza. Ciò vale in particolare per le imprese di dimensioni molto grandi e che operano a livello internazionale.</p><p>Lo scorso mese di giugno il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha approvato i "Guiding Principles for the Implementation of the UN Protect, Respect and Remedy Framework" concernenti la questione dei diritti dell'uomo nelle imprese. Queste linee guida si fondano sui lavori preparatori del rappresentante speciale dell'ONU, John Ruggie, professore ad Harvard. Nell'ambito di una nuova strategia relativa alla responsabilità sociale delle imprese, il 25 ottobre l'Unione europea ha fissato per la fine del 2012 il termine entro cui definire le proprie priorità in merito all'attuazione di questi principi. L'UE prevede inoltre di pubblicare rapporti a intervalli regolari ed esorta anche gli Stati membri a elaborare entro la fine del 2012 i loro piani di misure per l'attuazione. Tutte queste fasi rientrano in un'ampia consultazione con numerose altre parti interessate. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La Svizzera come intende attuare queste linee guida dell'ONU?</p><p>2. Il Consiglio federale pensa di elaborare una strategia nazionale analogamente all'Unione europea e ai suoi Stati membri? Quali sarebbero, approssimativamente, le linee guida, i contenuti più importanti e le fasi principali di una tale strategia ed entro quando verrebbe realizzata?</p><p>3. In quale forma il Consiglio federale intende informare in merito ai risultati dell'attuazione e garantire un seguito?</p><p>4. A quali istanze federali (dipartimenti, uffici federali) spetterebbe la responsabilità di definire e attuare questa strategia? Quali sono le risorse che il Consiglio federale intende mettere a disposizione per questi compiti? È pensabile che vengano messe a disposizione risorse supplementari a tal fine?</p><p>5. Il Consiglio federale come intende includere nel processo di attuazione gli altri attori coinvolti, in particolare le imprese, i sindacati e altre ONG? È ad esempio pensabile che venga allestito, come nell'Unione europea, un forum "multi-attori" che si riunisca a intervalli regolari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Svizzera ha partecipato attivamente all'elaborazione delle linee guida concernenti l'economia e i diritti dell'uomo in seno al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. Queste raccomandazioni contribuiscono all'attuazione del quadro di riferimento basato sui principi "protect, respect and remedy" (proteggere, rispettare e rimediare) elaborato da John Ruggie, relatore speciale dell'ONU sui diritti umani, le società transnazionali e altre imprese. Vista la forte integrazione nell'economia mondiale di numerose imprese svizzere, le linee guida assumono particolare rilievo per il nostro Paese. Il diritto vigente consente di rilevare solo parzialmente le attività all'estero delle imprese con sede in Svizzera. La Confederazione promuove l'elaborazione di strumenti e standard internazionali per un governo d'impresa responsabile e si adopera affinché i diritti dell'uomo siano rispettati anche dalle imprese che operano all'estero. In questo contesto si rimanda ad esempio all'avamprogetto di legge sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero e alla partecipazione della Svizzera all'elaborazione del cosiddetto documento di Montreux. Siccome sul suo territorio hanno sede numerose imprese transnazionali, la Svizzera deve impegnarsi per imporre loro il rispetto dei diritti dell'uomo. Il DFAE e il DFE stanno pianificando congiuntamente l'avvio di un dialogo multipartito, a cui dovrebbero partecipare i due dipartimenti nonché rappresentanti dell'economia, della scienza, delle scuole universitarie e della società civile, per discutere delle eventuali ripercussioni delle linee guida sul nostro Paese.</p><p>2. Il Consiglio federale è al corrente dell'elaborazione di una strategia sulla responsabilità sociale delle imprese da parte dell'UE e dei suoi Stati membri. In Svizzera sarà possibile evidenziare le ripercussioni delle linee guida e del quadro di riferimento ("protect, respect and remedy") sul nostro Paese nonché stabilire priorità per la loro attuazione nell'ambito del previsto dialogo multipartito. In base a tali elementi sarà anche possibile valutare se sia necessaria o meno una strategia svizzera. La prima tornata di dialogo si terrà nei prossimi mesi. Contemporaneamente, la Svizzera continuerà a seguire i lavori sulla strategia dell'UE e a curare gli scambi in materia con altri Stati. </p><p>3/5. Il processo definito dall'amministrazione federale per promuovere l'attuazione delle linee guida dell'ONU concernenti l'economia e i diritti dell'uomo si basa su un dialogo multipartito e trasparente. Si è optato per questo formato poiché consente scambi regolari tra lo Stato, la società civile, le imprese e le istituzioni scientifiche. Nell'ambito di tale dialogo sono previsti anche eventi pubblici di sensibilizzazione e promozione delle linee guida.</p><p>4. La Divisione sicurezza umana del DFAE è l'unità che si occupa dei contenuti legati al Consiglio per i diritti umani per la Svizzera e segnatamente delle linee guida concernenti l'economia e i diritti dell'uomo, in collaborazione con altri servizi del DFAE e dell'amministrazione federale. La promozione e l'attuazione delle linee guida in Svizzera sono tuttavia assicurate in partenariato con altre istanze, segnatamente con la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e in collaborazione con il settore privato e la società civile. Il messaggio concernente la prosecuzione delle misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell'uomo 2012-2016 prevede un rafforzamento delle misure volte a minimizzare l'influsso negativo delle attività economiche sull'esercizio dei diritti dell'uomo, come pure a promuovere gli apporti positivi da parte delle imprese alla sicurezza umana.</p>  Risposta del Consiglio federale.