<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 1996 la Germania e la Svizzera hanno firmato a Lugano un accordo sulla garanzia della capacità delle linee d'accesso alla NFTA situate a nord. Questo accordo prevede la riduzione dei tempi di viaggio a 2 ore e 15 minuti tra Zurigo e Stoccarda grazie all'impiego di veicoli ad assetto variabile e a lavori di ampliamento sulle tratte. Per conseguire tale obiettivo, la Svizzera ha stanziato, nel quadro dei decreti concernenti il raccordo della Svizzera alla rete ferroviaria europea ad alta velocità (RAV), 130 milioni di franchi destinati alla realizzazione in territorio svizzero dei necessari tratti a doppio binario. I lavori sono in corso e si concluderanno l'anno prossimo. In tal modo la Svizzera avrà fornito le prestazioni preliminari che la riguardano sul piano dell'infrastruttura. Tuttavia, per poter attuare la riduzione dei tempi di viaggio perseguita e convenuta bilateralmente, è necessario realizzare ampliamenti infrastrutturali anche in territorio tedesco; in proposito sono previsti tre segmenti a doppio binario, che però sono ancora lontani dall'essere realizzati. Secondo il piano di finanziamento della Deutsche Bahn (DB), solo il primo (Horb-Neckarhausen) sarà costruito tra il 2013 e il 2014, con una spesa di 13 milioni di euro; gli altri due non sono oggetto di nessuna pianificazione da parte della DB. In tal modo l'accordo di Lugano rimane di fatto inapplicato.</p><p>Questa inaccettabile tattica di rinvio è associata a continui peggioramenti dell'offerta sulla linea Zurigo-Stoccarda che prolungano, invece di abbreviarli, i tempi di viaggio e che stanno già provocando un calo del numero di passeggeri. Questo atteggiamento della DB non deve essere ulteriormente tollerato.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Non ritiene che gli investimenti della Svizzera nell'ampliamento delle tratte potranno produrre gli effetti desiderati sulla linea per Stoccarda solo se se contemporaneamente si compiono i necessari interventi in territorio tedesco?</p><p>2. Non è dell'avviso che l'evoluzione dell'offerta registrata negli ultimi anni sulla tratta Zurigo-Stoccarda sia in totale contrasto con quanto stabilito nell'accordo di Lugano e con gli obiettivi dei decreti svizzeri sui raccordi alla rete ad alta velocità?</p><p>3. È disposto a intervenire presso i servizi competenti in Germania e ad esigere con fermezza il rispetto dell'accordo di Lugano?</p><p>4. È disposto ad adoperarsi presso la DB in modo che sulla tratta Zurigo-Stoccarda siano immediatamente reintrodotti i necessari treni ad assetto variabile, recuperando gli ICE-T impiegati in passato o facendo uso di altri treni di questo tipo?</p><p>5. E disposto a condurre trattative con la Germania per giungere a una realizzazione più rapida dei necessari segmenti a doppio binario, offrendo eventualmente mutui a titolo di finanziamento come nel caso della tratta ad alta velocità Zurigo-Monaco?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Qui di seguito il Consiglio federale fa riferimento alla sua risposta all'interpellanza Fehr Hans-Jürg 10.3043, "Linea ferroviaria<b></b>Zurigo-Stoccarda. In linea di massima, da allora la situazione concernente questa linea non è cambiata.</p><p>1. Gli investimenti attuati dalla Svizzera nella regione di Zurigo e Sciaffusa avranno gli effetti desiderati. Oltre a un miglioramento dei servizi in direzione di Stoccarda a partire dal 2013, i tratti a doppio binario tra Bülach e Sciaffusa permetteranno di realizzare la cadenza semioraria tra Zurigo e Sciaffusa. Inoltre, a Sciaffusa saranno istituiti collegamenti nodali ai minuti 15 e 45. I lavori di ampliamento della tratta per Stoccarda comprendono inoltre la realizzazione di un nodo completo a Singen (ai minuti 00 e 30 di ogni ora). Per consentire di raggiungere in tempo il nodo di Singen e ottenere la riduzione dei tempi di viaggio prevista dal raccordo alla rete ad alta velocità è necessario realizzare l'ampliamento della Gäubahn. In base alla nuova pianificazione dell'offerta, tale ampliamento deve tuttavia essere coordinato con il progetto "Stoccarda 21".</p><p>2. Dal punto di vista del Consiglio federale, l'evoluzione registrata sulla tratta Zurigo-Stoccarda non è in totale contrasto né con quanto stabilito nell'accordo di Lugano né con gli obiettivi dei decreti svizzeri sui raccordi alla rete ad alta velocità. Il Consiglio federale constata tuttavia che da parte tedesca l'evoluzione su questa tratta non corrisponde alle attese. Al momento non risultano attuate determinate disposizioni stabilite nell'accordo stipulato con la Repubblica federale di Germania (accordo del 6 settembre 1996 tra il capo del Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie e il ministro dei trasporti della Repubblica federale di Germania sulla garanzia della capacità delle linee d'accesso nord alla nuova ferrovia transalpina, NFTA; RS 0.742.140.313.69).</p><p>3./5. Per la regione di Zurigo e Sciaffusa, la linea citata riveste una grande importanza come allacciamento alla rete ad alta velocità a Stoccarda ed è pertanto considerata con particolare attenzione. Tuttavia, trattandosi di una linea internazionale, i lavori di ampliamento sono sottoposti al principio di territorialità: la Svizzera non può quindi influire direttamente sull'operato della Germania in materia d'investimenti. Di conseguenza, il Consiglio federale non condurrà trattative su un eventuale mutuo. Coglierà invece l'occasione per tematizzare, durante gli incontri periodici del comitato direttivo Germania - Svizzera, la problematica che presenta attualmente la linea per Stoccarda ed esigerà che siano affrontati i lavori necessari per realizzare gli ampliamenti di questa linea.</p><p>4. In base alla libertà imprenditoriale di cui godono nel traffico internazionale a lunga distanza, sono le imprese ferroviarie a decidere sull'impiego del materiale rotabile. Il Consiglio federale esaminerà i passi da compiere qualora gli accordi internazionali non siano attuati a lungo termine.</p>  Risposta del Consiglio federale.