<h2>SubmittedText<h2><p>1. Secondo le conoscenze del Consiglio federale, quanti estremisti islamici si trovavano in Svizzera alla fine del terzo trimestre del 2020 (indicare numero e all'occorrenza la rispettiva organizzazione)?</p><p>2. Quante persone menzionate nella domanda 1 non possiedono la cittadinanza svizzera?</p><p>3. Cosa può dire il Governo sullo sviluppo del potenziale di minaccia della scena salafita, in particolare sulle relative attuali attività islamiste</p><p>a. prendendo in considerazione la situazione in Francia e gli attacchi terroristici più recenti e</p><p>b. riguardo al Consiglio centrale islamico della Svizzera (IZRS), la sua scomparsa dalla scena pubblica e la condanna nell'ottobre 2020 di Qaasim Illi e Nicolas Blancho?</p><p>4. A seguito del divieto di organizzazioni e moschee estremiste pronunciato in Austria e in Francia, si constata un trasferimento in Svizzera di moschee controverse e degli ambienti affini?</p><p>5. Nel 2020 quanti islamisti pericolosi e altre persone rilevanti gravitanti in cerchie di stampo islamico-terroristico si trovavano in Svizzera?</p><p>6. Quante persone con un potenziale islamico-terroristico non possiedono il passaporto svizzero?</p><p>7. Quanti di questi islamisti pericolosi e persone rilevanti hanno già presentato una domanda di asilo in Svizzera?</p><p>8. Di quale statuto di soggiorno dispongono attualmente queste persone?</p><p>9. Quanti di questi islamisti pericolosi e persone rilevanti sono detenuti o sono sottoposti ad altre restrizioni della libertà?</p><p>10. Quanti islamisti pericolosi e persone rilevanti gravitanti in cerchie di stampo islamico-terroristico sono stati espulsi nel 2020 e quanti nel 2019?</p><p>11. Quante persone in totale sono classificate dalla polizia e dalle autorità di sicurezza quali islamisti pericolosi e persone rilevanti gravitanti in cerchie di stampo islamico-terroristico? </p><p>12. Quante sono potenzialmente le persone in relazione con l'associazione terroristica Hezbollah? Quante sono potenzialmente le persone in relazione con l'IZRS? Le cifre sono in aumento o in diminuzione?</p><p>13. Nel 2019 e nel 2020 quante persone sono partite per la Libia, la Siria, l'Azerbaigian, l'Iraq, la Turchia o altri paesi per motivi legati all'Islam?</p><p>14. Secondo le conoscenze del Consiglio federale, quanti cittadini svizzeri che presentano legami con il terrorismo islamico sono attualmente detenuti all'estero (indicare le cifre in base allo Stato, all'organizzazione islamista cui sono affiliate, sesso, età e altre cittadinanze)?</p><p>15. Nel 2019 e nel 2020 quanti islamisti sono rientrati e da quali Stati (indicare anche in questo caso le cifre in base all'organizzazione islamista cui sono affiliate, sesso, età e cittadinanza)?</p><p>16. Quante cellule o reti terroristiche in Svizzera, che hanno pianificato e preparato attentati di stampo islamico, sono state smantellate dalle autorità di perseguimento penale nel 2019/2020?</p><p>17. Le autorità di polizia e di sicurezza della Confederazione come giudicano il pericolo di un attacco terroristico di stampo islamico in Svizzera e negli Stati limitrofi e, in base alle conoscenze attuali, quali sono gli sviluppi possibili?</p><p>18. Quante inchieste in relazione al terrorismo islamico sono state avviate dal Ministero pubblico della Confederazione (indicare reato, numero di imputati oggetto del procedimento, sesso, cittadinanza degli imputati, stato dell'inchiesta)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1-3, 12, 17. Il SIC può eccezionalmente acquisire e trattare informazioni relative a un'organizzazione o a una persona se sussistono indizi concreti che tale organizzazione o tale persona abusa dei propri diritti per preparare o eseguire attività terroristiche di spionaggio o di estremismo violento (art. 5 cpv. 6 legge sulle attività informative, LAIn, RS 121). In Svizzera i movimenti e le istituzioni (moschee) islamisti non sono sottoposti a osservazione preventiva da parte del SIC, nemmeno quando praticano e diffondono un'interpretazione e un'applicazione radicale del Corano e del credo islamico come i salafiti. Questo vale finché non sussistono indizi concreti che l'organizzazione commetta, incoraggi o approvi atti violenti allo scopo di raggiungere i propri obiettivi. Pertanto il Consiglio federale non può fornire indicazioni sul numero di persone che curano un'interpretazione radicale dell'Islam. II Consiglio federale non si esprime in merito alle singole organizzazioni e al numero dei loro membri. L'Ufficio federale di polizia (fedpol), in collaborazione con il SIC, sta attualmente verificando le possibilità a livello giuridico per individuare meglio i finanziamenti provenienti dall'estero a istituzioni religiose che favoriscono l'estremismo violento e la radicalizzazione.</p><p>In Svizzera, la minaccia terroristica è aumentata dal 2015. Gli eventi recenti (attacchi in Francia, Germania, Austria e recentemente anche in Svizzera) corroborano questa valutazione. La minaccia terroristica in Europa - e quindi anche in Svizzera - è rappresentata in prima linea da attori jihadisti. Secondo le stime del SIC gli attacchi contro assembramenti di persone, che richiedono un onere ridotto in termini organizzativi e logistici e che spesso vengono sferrati da singoli individui o piccoli gruppi che agiscono autonomamente, rappresentano attualmente la minaccia più probabile per il nostro Paese. Tra i potenziali autori figurano in primo luogo persone che si sono radicalizzate in Svizzera ispirate dalla propaganda jihadista e dalla loro cerchia di contatti, ma che non hanno relazioni dirette con esponenti di un'organizzazione jihadista centrale. Tra questi rientrano anche aggressori la cui radicalizzazione e il cui orientamento alla violenza sono radicati in crisi personali o nell'instabilità psichica più che in convinzioni ideologiche. I contatti internazionali tra persone radicalizzate avvengono spesso attraverso i canali dei social media. Nell'ambito della lotta contro il terrorismo, il SIC effettua il monitoraggio delle relative pagine pubbliche Internet nonché dei social media e forum utilizzati dai jihadisti. Dal 2012 il SIC ha individuato circa 690 utenti che diffondono in rete, in Svizzera o dalla Svizzera, pensieri jihadisti o che si sono interconnessi con persone aventi gli stessi interessi in Svizzera o all'estero.</p><p>4. Per quanto riguarda la domanda se si riscontra un trasferimento delle attività delle moschee controverse e degli ambienti affini dai Paesi confinanti alla Svizzera, va osservato che prima di concedere un permesso di lavoro agli imam vengono esaminati i presupposti per un loro ingresso sul mercato del lavoro e a livello di integrazione. Se vi sono indizi che una persona desiderosa di trasferirsi possa violare la sicurezza e l'ordine pubblico in Svizzera, la domanda viene sottoposta a un controllo di sicurezza approfondito. In presenza di tali indizi, alla persona in questione può essere emesso il divieto d'entrata in Svizzera.</p><p>5 nonché 8-11 La Confederazione e i Cantoni adottano un approccio differenziato nei confronti delle persone radicalizzate che risiedono legalmente in Svizzera. Il Piano d'azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento, elaborato congiuntamente da Confederazione, Cantoni, Comuni e città ed entrato in vigore nel dicembre 2017, prevede tra l'altro misure specifiche per il disimpegno e il reinserimento delle persone radicalizzate. Una componente importante di questo pacchetto di misure è la gestione interdisciplinare delle minacce; alcuni Cantoni dispongono già di una tale gestione delle minacce a livello inter-autorità e inter-istituzionale.</p><p>Attualmente il SIC elenca 49 cosiddette persone che rappresentano un rischio. Secondo il SIC, queste persone rappresentano una minaccia particolare per la sicurezza interna ed esterna della Svizzera. Il SIC determina queste persone attraverso una combinazione di criteri precisi, tra cui è decisivo un collegamento concreto con la violenza. Tutte le persone che rappresentano un rischio vengono regolarmente comunicate a fedpol e al Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e discusse nella piattaforma di coordinamento operativo TETRA (TErrorist TRAcking). Le autorità competenti (fedpol, SIC, MPC, SEM e le autorità cantonali interessate adottano le misure necessarie per combattere qualsiasi minaccia alla sicurezza interna o esterna della Svizzera. Il 25 settembre 2020 il Parlamento ha adottato la legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT; FF 2020 6795). Con questa legge, fedpol potrà ordinare nuove misure di polizia preventive su richiesta del SIC o delle autorità cantonali competenti. Tali misure possono includere l'obbligo di presentarsi, il divieto di lasciare il Paese o di avere contatti oppure il divieto di lasciare e di accedere ad aree determinate e, in ultima istanza, previa autorizzazione del giudice, il divieto di lasciare un immobile ("arresti domiciliari").</p><p>6, 7. Per motivi di protezione dei dati, il Consiglio federale non fornisce informazioni più dettagliate sui singoli casi, in particolare per quanto riguarda il paese d'origine, lo statuto di soggiorno o la cittadinanza.</p><p>13-15. Dall'agosto 2016, il SIC non ha più identificato persone che hanno lasciato la Svizzera per una zona di conflitto motivate da finalità jihadiste. Dall'inizio del 2016, inoltre, il SIC non ha registrato alcun rientro di persone provenienti da zone di conflitto. Il SIC è attualmente a conoscenza di 92 casi di viaggiatori con finalità jihadiste. Di queste persone, 77 si sono recate in Siria e in Iraq, 14 in Somalia, Afghanistan e Pakistan, e una persona si è recata nelle Filippine. Secondo il SIC, 32 persone sono decedute, altre viaggiano all'interno delle zone di conflitto o sono ancora sul posto. Il numero di persone rientrate in Svizzera ammonta a 16. Tra le 92 persone, 30 possiedono la cittadinanza svizzera; 17 di queste 30 persone hanno la doppia cittadinanza. Secondo le informazioni disponibili, tra i viaggiatori con finalità jihadiste vi è una dozzina di donne, che presenta legami con la Svizzera, recatasi in Siria e in Iraq. Il SIC presume che una ventina di viaggiatori con finalità jihadiste (uomini, donne, bambini) con cittadinanza svizzera si trovi attualmente nell'area di conflitto siro-irachena.</p><p>16, 18. Attualmente presso il MPC sono pendenti circa 70 procedimenti penali nell'ambito del terrorismo di stampo jihadista, principalmente per presunta propaganda o reclutamento a favore di organizzazioni terroristiche oppure per il finanziamento di tali organizzazioni nonché nei confronti di viaggiatori con finalità jihadiste, compresi quelli di ritorno.</p>  Risposta del Consiglio federale.