<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di limitare lo statuto di protezione S attivato il 12 marzo 2022 alle persone provenienti dall'Ucraina orientale (oblast di Kharkiv, oblast di Donetsk, oblast di Luhansk, oblast di Poltava), meridionale (oblast di Cherson, oblast di Mykolaiv, oblast di Odessa, oblast di Zaporizhia) e dalla Crimea (Repubblica autonoma di Crimea, città di Sebastopoli) e di revocare di conseguenza l'attivazione dello statuto di protezione S alle persone provenienti dall'Ucraina occidentale (oblast di Ivano-Frankivsk, oblast di Lviv, oblast di Rivne, oblast di Ternopil, oblast della Transcarpazia, oblast di Chernivtsy, oblast di Volyn), centrale (oblast di Chmelnyzkyi, oblast di Dnipropetrovsk, oblast di Kirovohrad, oblast di Cherkasy, oblast di Vinntsia) e settentrionale (oblast di Kiev, città di Kiev, oblast di Zhytomyr, oblast di Sumy, oblast di Chernihiv).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella decisione di portata generale dell'11 marzo 2022 (FF 2022 586), il Consiglio federale ha stabilito le categorie di persone cui è concessa protezione provvisoria in Svizzera. Si tratta in particolare dei cittadini ucraini e dei cittadini di Stati terzi in possesso di un titolo di soggiorno ucraino valido che non possono tornare nel loro Paese d'origine in modo durevole e sicuro. Si esamina in ogni singolo caso se queste condizioni sono adempiute. La necessità di protezione non è tuttavia determinata in funzione dell'ultimo luogo di domicilio in Ucraina.</p><p>In occasione del rilevamento delle generalità, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) registra anche l'ultimo indirizzo di residenza indicato dalle persone in cerca di protezione. Queste informazioni sono tuttavia spesso incomplete e le diverse grafie legate alla traslitterazione dal cirillico in caratteri latini impediscono un trattamento automatizzato. I dati corrispondenti non sono quindi riportati in maniera sistematica e strutturata nel SIMIC. Per generare un valore aggiunto e consentire una valutazione statistica, i dati devono tuttavia essere inseriti in maniera standardizzata. La SEM ha pertanto adottato le misure tecniche necessarie e dal 6 luglio 2022 è possibile selezionare la regione amministrativa ucraina (oblast) nel campo "provenienza" del SIMIC; questo dato può così essere valutato in maniera standardizzata.</p><p>Attualmente le diverse regioni ucraine possono essere ripartite in tre categorie in funzione della relativa situazione: le regioni occupate integralmente o in parte dalla Russia, le regioni in cui hanno luogo combattimenti più o meno intensi e le regioni controllate dall'Ucraina, finora risparmiate dai combattimenti. Tuttavia, anche queste ultime subiscono attacchi con armi a distanza da parte delle forze russe, che colpiscono regolarmente obiettivi civili e mietono vittime tra la popolazione. In queste circostanze non si può dunque parlare di stabilizzazione duratura nemmeno per le regioni in cui la situazione è relativamente calma, poiché la Russia può in qualsiasi momento provocare una rapida escalation della violenza. Un'applicazione differenziata dello statuto di protezione a seconda della regione non terrebbe conto di questa instabilità. Inoltre, il Consiglio federale si è orientato alla normativa adottata dall'Unione europea (UE) quando ha definito le modalità per la concessione dello statuto di protezione S, poiché la portata della problematica dei rifugiati e la possibilità per gli Ucraini titolari di un passaporto biometrico di viaggiare liberamente nello spazio Schengen imponevano un coordinamento su scala europea. La limitazione geografica dello statuto di protezione S chiesta nella presente mozione sarebbe incompatibile con la suddetta normativa.</p><p>Infine, la proposta di sottoporre le persone provenienti da determinate regioni dell'Ucraina momentaneamente risparmiate dalla guerra alla procedura ordinaria d'asilo sovraccaricherebbe il sistema, mentre lo statuto S mira invece a sgravarlo.</p><p>Per il Consiglio federale è essenziale osservare con attenzione l'evolversi della situazione in Ucraina. Attuerà tempestivamente qualsiasi modifica del caso, tenendo conto della prassi vigente nell'UE.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.