C orte I A -833/2007 {T 0/2} Sentenza del 3 ottobre 2007 C om posizione: G iudici M arkus M etz (Presidente del collegio), Florence Aubry G irardin e Thom as Stadelm ann (Presidente di cam era). C ancelliere M arco Savoldelli. X._______, ricorrente, contro D irezione generale delle dogane, D ivisione principale diritto e tributi, M onbijoustrasse 40, 3003 Berna, istanza inferiore, concernente vendita all'asta di quote di contingente per l'im portazione di carne, im por- tazione prim a del pagam ento del prezzo di aggiudicazione, riscossione posticipata di tributi, condono. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. La ditta X._______ (ricorrente), è una società attiva nel cam po del com m ercio di carne e di altri generi alim entari. B. In data 24 febbraio 2006, sulla base della vendita all'asta 4/2006 concer- nente anim ali da m acello e carne, l'U fficio federale dell'agricoltura (U FAG ) le ha attribuito una quota di contingente doganale pari a 1'500 kg per l'im portazione di “lom bi/high-quality-beef”, all'aliquota di dazio del contin- gente (AD C ). La decisione di aggiudicazione era accom pagnata dal vaglia di pagam ento – entro 30 giorni dalla notifica – del prezzo di fr. 19'500.--. Essa specificava che eventuali im portazioni effettuate prim a del versa- m ento del prezzo d'aggiudicazione sarebbero state considerate com e im - portazioni fuori contingente, quindi tassate all'aliquota di dazio fuori del contingente (AD FC ). Tale decisione non è stata im pugnata ed è quindi cresciuta in giudicato. C . Il pagam ento del suddetto im porto è stato effettuato dalla ricorrente il 24 m arzo 2006. Sennonché, a quel m om ento, quest'ultim a aveva già im - portato 417 kg di m erce. C on lettera del 30 m arzo successivo, l'U FAG le ha pertanto com unicato che la stessa avrebbe dovuto essere sdoganata all'AD FC , im partendole nel contem po un term ine di 10 giorni per controlla- re i dati figuranti nella tabella acclusa alla sua lettera e provvedere alla no- tifica di eventuali irregolarità. D . La presa di posizione della ricorrente risale al 7 aprile 2006. M ediante tale scritto, essa ha riconosciuto il proprio errore, riconducendolo a una cla- m orosa dim enticanza rispettivam ente ad un m alinteso intercorso con il suo ufficio contabilità. La ricorrente ha nel contem po descritto la situazione in quel periodo in Argentina, Paese di origine della m erce im portata, rile- vando lo stato di confusione venutosi a creare tra gli im portatori a seguito di un m inacciato blocco delle esportazioni da parte del governo di quel Paese. In considerazione delle circostanze, la ricorrente ha pertanto invita- to l'U FAG ad astenersi dall'apertura di procedure di natura penale nei suoi confronti. E. Facendo riferim ento al punto 7 delle condizioni d'asta pubblicate sul bando del 17 febbraio 2006, il 3 m aggio 2006 l'U FAG ha com unicato alla ricorren- te di non poter entrare nel m erito delle argom entazioni da lei sviluppate, concludendo che l'incarto sarebbe stato trasm esso all'Am m inistrazione fe- derale delle dogane per la fatturazione della differenza tra l'AD C e l'AD FC . F. Il 14 novem bre 2006 la D irezione generale delle dogane (D G D ), cui l'U FAG aveva trasm esso l'incarto, ha scritto alla ricorrente notificandole che l'im porto dovuto – calcolato sulla base di una quantità di kg 417 lordi di m erce – am m ontava a fr. 8'766.55 (fr. 8'561.05 di dazio + fr. 205.50 di IVA), fissandole un ulteriore term ine di 10 giorni per un'eventuale presa di posizione prim a dell'em anazione di una decisione form ale di riscossione posticipata. G . In risposta alla lettera della D G D , il 27 novem bre successivo la ricorrente 3 ha dapprim a puntualizzato che la m erce im portata non era costituita da “prosciutto crudo”, com e erroneam ente indicato dalla D G D nella lettera ap- pena citata, bensì da “lom bi/high-quality-beef”. Per la prim a volta, essa ha quindi afferm ato di non ritenersi responsabile di quanto accaduto rispetti- vam ente osservato che – per quanto riferitole dal suo spedizioniere – il nuovo sistem a di sdoganam ento tram ite “E-D EC ” neppure perm etterebbe l'im portazione di m erce prim a dell'avvenuto pagam ento dell'im porto richie- sto. Sem pre in proposito, essa ha fatto inoltre riferim ento alla lista d'im por- tazione definitiva inviatale ed alla dicitura “gesperrt” riportata sulla stessa, quindi all'incongruenza tra la data riportata sulla lista (il 20 m arzo 2006) e la data in cui – secondo l'autorità – si sarebbe svolto lo sdoganam ento (il 17 m arzo 2006). H . D opo aver nuovam ente consultato l'U fficio federale dell'agricoltura, con decisione del 21 dicem bre 2006, la D G D ha em anato la decisione di ri- scossione supplem entare e condannato la ricorrente al pagam ento di com - plessivi fr. 8'766.55. I. D i qui il ricorso del 31 gennaio successivo, depositato davanti al Tribunale am m inistrativo federale dalla ditta X._______, volto al totale – in subordi- ne, parziale – annullam ento della decisione citata. C on tale atto – dopo aver sottolineato la propria buona fede, le circostanze straordinarie in cui si trovava il Paese d'origine della m erce al m om ento dell'im portazione e com unicato di aver provveduto ad una profonda ristrut- turazione dell'organizzazione interna della società – la ricorrente ha de- nunciato nuovam ente problem i legati al funzionam ento del sistem a “E- D EC ”, l'errore nel definire la m erce da lei im portata da parte della D G D , il protrarsi della procedura e – più in generale – l'eccessivo form alism o che contraddistinguerebbe l'agire delle autorità preposte. Essa ha quindi cen- surato la m era funzione repressiva assunta dai sistem i procedurali e di controllo applicati, un errore nel calcolare gli im porti di dazio richiesti e un'errata applicazione delle norm e in m ateria. In considerazione della m ancanza di intenzionalità da parte sua com e pure di altri elem enti elenca- ti nell'atto di ricorso, la ricorrente ha infine form ulato – in via ancor più subordinata – una richiesta di condono dei dazi eventualm ente dovuti. J. La risposta della D G D risale al 28 m arzo 2007. Prendendo posizione sul ri- corso e chiedendone il rigetto, quest'ultim a ha innanzitutto sottolineato l'esclusiva responsabilità che incom be su ogni singolo im portatore in m eri- to alla gestione dei contingenti ricevuti. C ontrariam ente a quanto sostenuto dalla ricorrente – che ritiene si sia verificato un errore di sistem a – essa ha quindi puntualizzato che lo sdoganam ento tram ite “E-D EC ”, che ha sostituito il vecchio sistem a di sdoganam ento il 1. gennaio 2006, non perm ette per ora una verifica dei pagam enti all'atto dell'im portazione m a solo il controllo della disponibilità di contingente, e che – per ragioni tecni- che – la verifica del pagam ento nei tem pi indicati può pertanto avvenire unicam ente a posteriori. U lteriori fatti e argom entazioni verranno ripresi, per quanto necessario, nel seguito.4 C onsiderando in diritto: 1. 1.1 Il Tribunale am m inistrativo federale è com petente per decidere il presente gravam e in virtù degli artt. 1, 31, 32 e 33 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale am m inistrativo federale (LTAF; R S 173.32) in relazione con l'art. 109 cpv. 1 lett. c della legge federale del 1. ottobre 1925 sulle dogane (vLD ; C S 6 475), norm a applicabile alla presente fatti- specie giusta l'art. 132 cpv. 1 della nuova legge sulle dogane del 18 m arzo 2005 (LD ; R S 631), in vigore dal 1. m aggio 2007. Per quest'ultim o dispos- to, le procedure d'im posizione doganale pendenti al m om ento della sua entrata in vigore, com e il caso in esam e, soggiaciono infatti ancora al dirit- to previgente. 1.2 N ella m isura in cui non concerne specificatam ente la procedura di sdoga- nam ento (cfr. art. 3 lett. e della legge federale del 20 dicem bre 1968 sulla procedura am m inistrativa [PA; R S 172.021]) – esclusivam ente disciplinata dalle norm e procedurali del diritto doganale (art. 24 e art. 29 segg. LD ; G iurisprudenza delle autorità am m inistrative della C onfederazione [G AAC ] 68.51, consid. 3c) – e fatta eccezione per quanto direttam ente prescritto dalla LTAF o da norm ative speciali (cfr. art. 37 LTAF, art. 2 cpv. 4 PA e art. 19 segg. della legge federale del 22 m arzo 1974 sul diritto penale am - m inistrativo [D PA; R S 313.0]), la presente procedura soggiace alla PA. 1.3 Tenuto conto delle ferie giudiziarie natalizie, il provvedim ento in esam e – una decisione fondata sul diritto pubblico federale ai sensi dell'art. 5 PA – è stato im pugnato con atto tem pestivo (art. 22 segg. PA; art. 50 PA). R ispettate sono pure le esigenze di form a e di contenuto previste dalla leg- ge (art. 52 PA). C om portando lo stesso un onere pecuniario, dato è senz'altro anche l'inte- resse a ricorrere. D i qui la legittim azione della ricorrente giusta l'art. 48 cpv. 1 PA. Per quanto precede, il ricorso è di principio ricevibile e dev'es- sere esam inato nel m erito. 2. C on ricorso al Tribunale am m inistrativo federale, possono essere invocati la violazione del diritto federale, l’accertam ento inesatto o incom pleto di fatti giuridicam ente rilevanti e l’inadeguatezza (art. 49 PA). D a parte sua, il Tribunale am m inistrativo federale non è vincolato né dai m otivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione im pugnata, né dalle argom entazioni delle parti (PIER R E M O O R , D roit adm instratif, vol. II, Berna 2002, no. 2.2.6.5.). I principi della m assim a inquisitoria e dell’applicazione d’ufficio del diritto sono tuttavia lim itati. L’autorità com petente procede infatti spontaneam en- te a constatazioni com plem entari o esam ina altri punti di diritto solo se dal- le censure sollevate o dagli atti risultino indizi in tal senso (D TF 122 V 157 consid. 1a; D TF 121 V 204 consid. 6c; ALFR E D KÖ LZ/ISAB ELLE H ÄN E R , Verw al- tungsverfahren und Verw altungsrechtspflege des Bundes, 2. ed., Zurigo 5 1998, no. 674 segg.). 3. La decisione qui im pugnata basa form alm ente sull'art. 12 D PA, norm a ap- plicabile alla fattispecie in conform ità al rinvio contenuto nell'art. 80 vLD , in vigore fino al 30 aprile 2007. Q uesta norm a prevede che se in seguito ad un'infrazione della legislazione am m inistrativa della C onfederazione – in concreto una contravvenzione ex art. 74 cifra 15 in relazione con l'art. 9 e l'art. 13 vLD – una tassa non è stata a torto riscossa, la tassa non recla- m ata va pagata successivam ente. L'art. 12 cpv. 2 D PA precisa d'altro canto che obbligato al pagam ento è co- lui che ha fruito dell'indebito profitto. Il vantaggio patrim oniale – ed è quan- to viene concretam ente rim proverato alla ricorrente – può derivare anche dal fatto di aver im portato m erci all'aliquota di dazio del contingente doga- nale (AD C ) senza che ne fossero date le condizioni (decisione del Tribuna- le federale 2A.596/1998 del 7 luglio 1999, consid. 4d; decisione del Tribu- nale am m inistrativo federale A-1722/2006 dell'8 m arzo 2007, consid. 3.2.; decisione della C R D 2002-112 del 17 aprile 2003 pubblicata in G iurispru- denza delle autorità am m inistrative della C onfederazione [G AAC ] 67.119, consid. 2c). 4. 4.1 G iusta l'art. 17 della legge federale del 29 aprile 1998 sull'agricoltura (LAgr; R S 910.1), per determ inare i dazi all'im portazione occorre tenere conto della situazione interna in am bito di approvvigionam ento, nonché delle possibilità di sm ercio per analoghi prodotti indigeni. Sem pre al fine di garantire determ inate condizioni quadro per la produzione e lo sm ercio di prodotti agricoli, l'art. 21 LAgr prevede pure la fissazione di contingenti do- ganali (D TF 128 II 34, consid. 2; decisione del Tribunale am m inistrativo fe- derale A-1674/2006 del 16 aprile 2007, consid. 2). La ripartizione rispetti- vam ente l'attribuzione di tali contingenti può tra l'altro avvenire m ediante vendita all'asta (art. 22 cpv. 2 lett. a LAgr). 4.2 Le m odalità di ripartizione dei contingenti doganali m ediante vendita all'asta sono regolate dall'art. 16 segg. dell'ordinanza del 7 dicem bre 1998 concernente l'im portazione di prodotti agricoli (O rdinanza sulle im portazio- ni agricole, O IAgr, R S 916.01) e – per quanto riguarda la fattispecie in esa- m e – anche dall'art. 17 segg. dell'ordinanza del 26 novem bre 2003 con- cernente il m ercato del bestiam e da m acello e della carne (O rdinanza sul bestiam e da m acello, O BM , R S 916.341). 4.3 In questo contesto, affinché una determ inata m erce possa essere im porta- ta all'AD C , sia l'art. 19 cpv. 2 O IAgr che l'art. 19 cpv. 1 O BM prescrivono che l'im portazione all'aliquota di dazio del contingente (AD C ) o all'aliquota di dazio zero è consentita soltanto dopo che è stato pagato l'intero prezzo di aggiudicazione. Se le condizioni indicate non sono adem piute, viene in- vece applicata l'aliquota di dazio fuori contingente doganale (AD FC ). 5. 5.1 La ricorrente non nega di aver im portato parte della quota di contingente 6 doganale che le era stata attribuita m ediante vendita all'asta, prim a del pa- gam ento del prezzo di aggiudicazione. C on scritto del 7 aprile 2006, essa riconosce il proprio errore, riconducendolo espressam ente a una dim enti- canza rispettivam ente ad un m alinteso intercorso con il suo ufficio contabilità. R iconosciuta è pure la quantità di m erce im portata (417 kg) pri- m a del pagam ento. 5.2 Pur non contestando di aver proceduto all'im portazione di 417 kg di m erce prim a del pagam ento dell'im porto dovuto, la ricorrente postula l'annulla- m ento della decisione im pugnata. Essa censura un'errata applicazione della legge e deplora l'eccessivo form alism o che contraddistinguerebbe l'agire delle autorità – volto, a suo dire, a una m era funzione repressiva tram ite la riscossione di dazi a carattere proibitivo –, sottolineando la particolarità della situazione in cui si trovava il Paese d'origine della m erce al m om ento della sua im portazione. D enuncia errori nel definire la m erce im portata e nel calcolare gli im porti di dazio dovuti. M ette infine in discus- sione il funzionam ento del sistem a “E-D EC ”, criticandone l'affidabilità. 5.2.1 La censura di errata applicazione della legge è infondata. C om e visto, la condizione dell'avvenuto pagam ento del prezzo di aggiudicazione prim a dell'im portazione è ancorata negli art. 19 cpv. 2 O lAgr e art. 19 cpv. 1 O BM . Q ueste norm e rispecchiano un'opzione perfettam ente legittim a del C onsiglio federale, presa nell'am bito della delegazione legislativa ad esso accordata (D TF 129 II 160, consid. 2.3.; decisione del Tribunale federale 2A.452/2002 del 6 dicem bre 2002, consid. 2). D el pari, del tutto legale è anche il carattere proibitivo delle aliquote per lo sdoganam ento di m erce all'AD FC . Q uello della fissazione di contingenti al fine del controllo delle im portazioni è uno strum ento riconosciuto e previsto dala LAgr, applicato in pieno rispetto del diritto internazionale (D TF 128 II 34, consid. 2b; deci- sione del Tribunale am m inistrativo federale A-1674/2006 del 16 aprile 2007, consid. 2.3). Per altro occorre osservare che oggetto della presente procedura sono unicam ente i contenuti della decisione di riscossione posticipata del 21 dicem bre 2006, non invece quelli della decisione di aggiudicazione del 24 febbraio precedente. Q uest'ultim a è infatti rim asta incontestata ed è da tem po cresciuta in giudicato, ivi com preso per quanto riguarda le m odalità di pagam ento, espressam ente indicate nella stessa e dalla ricorrente im pli- citam ente accettate (in senso conform e, cfr. la decisione del Tribunale am - m inistrativo federale A-1722 dell'8 m arzo 2007, consid. 5.1). 5.2.2 Prescrivendo l'art. 19 cpv. 2 O lAgr e l'art. 19 cpv. 1 O BM delle vere e pro- prie condizioni di pagam ento, frutto di un'opzione ben precisa dell'autorità com petente, fuori luogo è pure il rim provero di eccessivo form alism o m os- so relativam ente all'agire delle autorità doganali. Per quanto ricevibile e non già da proporsi nell'am bito dell'im pugnazione della decisione di ag- giudicazione del contingente per i m otivi appena esposti, anche tale cen- sura risulta infondata. Il riconoscim ento di eccessivo form alism o nell'agire di un'autorità presuppone l'applicazione di regole di form a severe e fini a se stesse, ciò che è da principio escluso nella fattispecie, essendo le citate 7 m odalità di pagam ento delle vere e proprie condizioni contestuali all'aggiu- dicazione ed alla gestione dei contingenti doganali (PIER R E M O O R , op. cit., no. 2.2.4.6., con riferim enti alla giurisprudenza). Sem pre in questo contesto, irrilevante è pure il fatto che la ricorrente – com e da lei stessa afferm ato, dopo aver però attribuito l'accaduto ad una sua “clam orosa dim enticanza” – sarebbe stata distolta dall'occuparsi delle questioni prettam ente am m inistrative relative alla società, a causa delle notizie che venivano dall'Argentina. O ccorre infatti ricordare che l'indebito profitto che le viene rim proverato (cfr. precedente consid. 3) e per il quale l'istanza inferiore ha proceduto alla riscossione posticipata che ci occupa, dipende unicam ente da una violazione oggettiva di un disposto della legi- slazione doganale, in concreto assodata (cfr. sem pre D TF 129 II 160, consid. 3.2. con ulteriori riferim enti; decisione del Tribunale am m inistrativo federale A-1722/2006 dell'8 m arzo 2007, consid. 3.2.). 5.2.3 La censura riguardante gli errori nel definire la m erce e nel calcolare gli im porti di dazio dovuti è anch'essa infondata rispettivam ente non sufficien- tem ente circostanziata. La m erce im portata è stata indicata correttam ente fin dalla lettera del 30 m arzo 2006. L'errore cui fa riferim ento la ricorrente – intervenuto in seguito, e solo nella lettera indirizzata dalla D G D alla ricor- rente il 14 novem bre 2006 – era riconoscibile com e tale e non ha portato pregiudizio alcuno alla ricorrente. Esso è stato poi nuovam ente corretto, tant'è che dalla decisione qui im pugnata – datata 21 dicem bre 2006 – em erge inequivocabilm ente che la m erce im portata prim a del pagam ento del prezzo di aggiudicazione era costituita da “lom bi/high-quality-beef”, non da “prosciutto crudo”. 5.2.4 C om e visto, in sede di ricorso la ricorrente sostiene ancora che la som m a dovuta non terrebbe conto di un anticipo di fr. 5'421.--, che sarebbe stato da lei corrisposto in occasione dell'acquisto all'asta dei contingenti di sua pertinenza. Venendo m eno al suo dovere di collaborare ed adeguatam ente sostanziare le proprie richieste (cfr. art. 13 PA; PIER R E M O O R , op. cit., no. 2.2.6.3; ISAB ELLE H ÄN E R /ALFR ED KÖ LZ, Verw altungsverfahren und Verw al- tungsrechspflege des Bundes, 2. ed., Zurigo 1998, no. 602 segg.), essa non produce però nessun giustificativo al riguardo. Il pagam ento di detto im porto non em erge d'altra parte chiaram ente nep- pure dall'incarto dell'istanza inferiore. Al contrario, da quest'ultim o risulta che, in data 14 novem bre 2006, la D G D ha inviato alla ricorrente la nota dettagliata dei dazi ancora dovuti – nota pari a fr. 8'766.55 – im partendole un term ine di 10 giorni per esprim ersi in m erito e che, in quell'occasione, essa non ha m osso nessuna obiezione. D a tale fatto si può quindi concludere che – contrariam ene a quanto da lei successivam ente sostenuto m a non sostanziato – gli im porti calcolati dalla D G D erano e sono corretti. D i qui, l'infondatezza del ricorso anche su questo punto. Alla stessa conclusione occorre giungere anche nel caso in cui, con la propria censura, la ricorrente avesse inteso riferirsi al prezzo pagato per l'aggiudicazione del contingente m edesim o. In base al bando (punto 7 lett. f), esso non com prende infatti alcun tributo doganale né tasse.8 5.2.5 D el tutto generiche si rivelano infine le critiche al sistem a di sdoganam ento E-D EC . In assenza di riscontri concreti, che incom beva alla ricorrente di invocare (in proposito cfr. decisione della C om m issione di ricorso in m ateria doganale [C R D ] 2003-128 del 4 ottobre 2005, consid. 38), non è al riguardo necessario spendere ulteriori parole. 6. Preso atto dell'infondatezza delle censure sollevate dalla ricorrente, occor- re di seguito sofferm arsi sulla dom anda di condono. C on la sua im - pugnativa, essa form ula infatti – in via ancor più subordinata rispetto alla dom anda di annullam ento parziale della decisione di riscossione – una ri- chiesta di condono dei dazi eventualm ente dovuti. La problem atica del condono è regolata dall'art. 127 vLD (al riguardo cfr. H AN S BEAT N O SER , D er Zollnachlass nach Art. 127 ZG – w ozu, w ie, w ann?, R ivista delle dogane 3/1990, pag. 78 segg. [con seguito in 4/90, pag. 46 segg.]). In base a questa norm a, il dazio può essere in tutto o in parte con- donato per vari m otivi. Tra essi anche quelli evocati dalla ricorrente, ovve- ro quando, in base alle circostanze specifiche, la riscossione posticipata costituisse un non equo aggravio (127 cpv. 1 cifra 3 vLD ), oppure se a causa di circostanze straordinarie non concernenti la fissazione dei tributi, la riscossione costituisse un rigore particolare (art. 127 cpv. 1 cifra 4 vLD ). La dom anda di condono, corredata dei necessari docum enti giustificativi, dev'essere presentata alla direzione generale delle dogane entro un anno dal m om ento della determ inazione dei tributi (art. 127 cpv. 2 vLD ). Sennonché, l'applicazione dell'art. 127 vLD presuppone che il dazio ogget- to del condono sia stato stabilito definitivam ente, con una decisione cre- sciuta in giudicato. L'istituto del condono è infatti espressione dell'esecu- zione fiscale e non della tassazione. M a appunto tale condizione fa difetto nel caso in esam e (decisione della C R D 2001-044 del 18 settem bre 2002, consid. 4a recentem ente conferm ata con decisione del Tribunale am m ini- strativo federale A-1732/2006 dell'8 m aggio 2007, consid. 3.2.). Q uesto perché nella fattispecie i dazi reclam ati dalla D G D sono ancora oggetto di litigio tra le parti. D i qui l'irricevibilità della richiesta di condono, la quale potrà se del caso essere nuovam ente form ulata all'istanza com petente, allorché la decisione concernente il dazio dovuto sarà diventata definitiva. 7. R iassum endo, le censure della ricorrente si sono tutte rivelate inconsisten- ti. N ella m isura in cui risulta ricevibile, ne discende che il ricorso deve es- sere respinto con conseguente conferm a della decisione im pugnata, che condanna la ricorrente al pagam ento del dazio di fr. 8'766.55. 8. In considerazione dell'esito della lite, giusta l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese processuali vanno poste a carico della ricorrente soccom bente. N el caso in esam e, tenendo conto dell'am piezza dell'incarto e del tem po richiesto per la sua trattazione (art. 1 e 2 del regolam ento dell'11 dicem bre sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale am m inistrativo federa- le [TS-TAF; R S 173.320.2]), esse vengono stabilite in fr. 1'500.--, im porto che viene integralm ente com pensato con l'anticipo versato dalla ricorrente il 19 febbraio 2007.9 9. C on riferim ento all'art. 7 cpv. 3 TS-TAF, alla D G D non viene riconosciuta nessuna indennità per ripetibili. Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Per quanto ricevibile, il ricorso è respinto. 2. La tassa di giustizia di fr. 1'500.-- è posta a carico della ricorrente e inte- gralm ente com pensata con l'anticipo di pari im porto da lei versato. 3. N on vengono assegnate ripetibili. 4. C om unicazione (atto giudiziario): - alla ricorrente - all'istanza inferiore Il Presidente di cam era: Il C ancelliere: Thom as Stadelm ann M arco Savoldelli R im edi giuridici: Le decisioni del Tribunale am m inistrativo federale possono essere im pugnate al Tribuna- le federale entro trenta giorni dalla loro notificazione, a condizione che esse non concer- nano l'im posizione di dazi operata in base alla classificazione tariffaria o al peso delle m erci, rispettivam ente il condono o la dilazione del pagam ento di tributi. R edatto in una lingua ufficiale, il ricorso deve contenere i m otivi, l'indicazione dei m ezzi di prova, le con- clusioni ed essere firm ato. Esso deve essere consegnato al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, ad un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza diplom atica o consolare al più tardi il giorno della scadenza del term ine (art. 42, 48, 54, 83 lett. l e m e art. 100 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF; R S 173.110]).10 D ata di spedizione: