<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <img height="74" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2019-03-18-2C_178-2018.1&amp;type=gif" width="95"/> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2C_178/2018</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Decreto del 18 marzo 2019 </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>II Corte di diritto pubblico</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale Seiler, Presidente, </div> <div class="para">Cancelliera Ieronimo Perroud. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">patrocinata dall'avv. Fiorenzo Cotti, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Commissione di vigilanza per l'applicazione della legge sulle imprese artigianali (CV-LIA), </div> <div class="para">patrocinata dagli avv. Mattia Bordignon e Anna Grümann. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Iscrizione nell'albo degli artigiani; rifiuto dell'effetto sospensivo, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la decisione emanata il 18 gennaio 2018 dal Giudice delegato del Tribunale amministrativo del Cantone Ticino (52.2017.632). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Fatti:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>A.</b> </div> <div class="para">Il 18 gennaio 2018 il Giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo ha respinto la domanda presentatagli dalla A.________ volta al conferimento dell'effetto sospensivo al gravame da lei esperito l'11 dicembre 2017 contro la decisione del 10 novembre 2017 con cui la Commissione di vigilanza per l'applicazione della legge sulle imprese artigianali (CV-LIA) aveva rifiutato d'iscriverla nell'albo degli artigiani. La Corte cantonale ha giudicato, in sintesi, che la decisione querelata era di natura negativa, motivo per cui alla medesima non poteva essere conferito effetto sospensivo. Inoltre non entrava in linea di conto neanche l'adozione di provvedimenti cautelari poiché ciò avrebbe equivalso ad ottenere gli effetti legati ad un'anticipata decisione di merito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>B.</b> </div> <div class="para">Il 20 febbraio 2018 la A.________ ha impugnato dinanzi al Tribunale federale la citata decisione con un ricorso in materia di diritto pubblico, censurando un abuso del potere di apprezzamento nonché la violazione del suo diritto di essere sentita e della sua libertà economica. </div> <div class="para">Con decreto presidenziale del 26 aprile 2018, e dopo aver invitato le parti ad esprimersi, il Tribunale federale ha sospeso la procedura dinanzi ad esso avviata, dato che dai documenti in suo possesso emergeva la volontà delle autorità ticinesi di abrogare la legge sulle imprese artigianali, nonché ha mantenuto le misure superprovvisionali adottate il 23 febbraio 2018. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>C.</b> </div> <div class="para">Il 6 novembre 2018 il Gran Consiglio ticinese ha abrogato, con effetto dal 27 dicembre successivo, la legge sulle imprese artigianali. Il 12 febbraio 2019 il Giudice delegato del Tribunale cantonale amministrativo ha quindi constatato che il gravame sottopostogli l'11 dicembre 2017 era divenuto privo d'oggetto e l'ha stralciato dei ruoli. Egli ha prescisso dal prelevare spese e accordato un'indennità a titolo di ripetibili alla ricorrente patrocinata, osservando che se non fosse divenuto privo d'oggetto il gravame sarebbe stato verosimilmente da accogliere dato che, come già constatato in precedenza (vedasi sentenze del Tribunale cantonale amministrativo del 20 novembre 2017 [52.2016.569] e del 27 febbraio 2018 [52.2016.591 e 52.2016.592]) il regime autorizzativo litigioso ledeva la libertà economica e disattendeva la legge federale sul mercato interno. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>D.</b> </div> <div class="para">Con decreto presidenziale del 15 febbraio 2019 il Tribunale federale, dopo avere riattivato la procedura e osservato che, in seguito allo stralcio del gravame in sede cantonale, alla ricorrente era venuto a mancare un interesse pratico attuale, ha invitato la stessa e le autorità cantonali ad esprimersi sulla questione nonché sulla sorte delle spese e delle ripetibili. </div> <div class="para">Le autorità cantonali non si sono pronunciate, mentre la ricorrente ha domandato, con scritti del 18 febbraio e del 5 marzo 2019, di procedere allo stralcio della procedura e di assegnarle adeguate ripetibili. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.1.</b> Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione la sua competenza (<span class="artref">art. 29 cpv. 1 LTF</span>), rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F143-IV-85%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page85">DTF 143 IV 85</a> consid. 1.1 pag. 87 e rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.2.</b> Rivolta contro la decisione di un'autorità cantonale di ultima istanza in una causa di diritto pubblico, l'impugnativa, presentata in tempo utile (<span class="artref">art. 100 cpv. 1 LTF</span>) dalla destinataria del giudizio contestato (<span class="artref">art. 89 cpv. 1 LTF</span>), è di massima ammissibile quale ricorso in materia di diritto pubblico (art. 82 segg. LTF). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.3.</b> La decisione che rifiuta la concessione dell'effetto sospensivo rispettivamente di provvedimenti cautelari e che ha quale effetto di vietare alla parte ricorrente di esercitare la propria professione è, per prassi costante, una decisione incidentale atta a causare un danno irreparabile nel senso dell'<span class="artref">art. 93 cpv. 1 lett. a LTF</span> (sentenza 2C_316/2018 del 19 dicembre 2018 consid. 1 e riferimenti). Anche da questo profilo il ricorso ordinario è pertanto ammissibile, la via d'impugnazione di decisioni incidentali seguendo essenzialmente quella della causa di fondo (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-III-261%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page261">DTF 137 III 261</a> consid. 1.4 pag. 264). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.1.</b> Giusta l'art. 89 cpv. 1 lett. b e c LTF è legittimato a proporre il ricorso in materia di diritto pubblico chi è particolarmente toccato dalla decisione impugnata o ha un interesse degno di protezione - giuridico o di fatto - all'annullamento o alla modifica della stessa (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F135-II-145%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page145">DTF 135 II 145</a> consid. 6.1 pag. 150; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-I-286%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page286">133 I 286</a> consid. 2.2 pag. 289). Per consolidata prassi, l'interesse degno di protezione consiste nell'utilità pratica che procurerebbe alla parte ricorrente l'accoglimento del ricorso ossia, in altri termini, nel fatto di evitare un pregiudizio di natura economica, ideale, materiale o di altro genere che la decisione impugnata le occasionerebbe. L'interessato dev'essere toccato in modo diretto e concreto e in una maniera e con un'intensità superiore alla maggioranza degli amministrati. L'interesse invocato, che non è necessariamente un interesse giuridico protetto, ma può essere un interesse di fatto, deve trovarsi, con l'oggetto del litigio, in un rapporto stretto, speciale e degno di essere preso in considerazione (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-II-400%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page400">DTF 133 II 400</a> consid. 2.2 pag. 404, 409 consid. 1.3 pag. 413; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-II-361%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page361">131 II 361</a> consid. 1.2 pag. 365, 587 consid. 2.1 pag. 588, 649 consid. 3.1 pag. 651). Infine, va precisato che la parte ricorrente deve disporre di un interesse pratico attuale alla modifica o all'annullamento della decisione querelata sia quando adisce il Tribunale federale sia al momento in cui questo si pronuncia nel merito (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F140-III-92%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page92">DTF 140 III 92</a> consid. 1.1 pag. 93 seg.; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F139-I-206%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page206">139 I 206</a> consid. 1.1 pag. 208; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-II-40%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page40">137 II 40</a> consid. 2.1 pag. 41); il rimedio proposto non deve, in effetti, essere utilizzato per risolvere problemi giuridici astratti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-I-153%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page153">DTF 131 I 153</a> consid. 1.2 pag. 157; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-II-361%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page361">131 II 361</a> consid. 1.2 pag. 365 e rispettivi riferimenti). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.2.</b> In linea di principio, il Tribunale federale non può tener conto di fatti avvenuti dopo la pronuncia della sentenza impugnata e che modificano la fattispecie giudicata (<span class="artref">art. 99 cpv. 1 LTF</span>; nova in senso proprio, <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-IV-342%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page342">DTF 133 IV 342</a> consid. 2.1 pag. 343; v. anche BERNARD CORBOZ, in: Commentaire de la LTF, 2aed. 2014, n. 13 ad <span class="artref">art. 99 LTF</span> e ULRICH MEYER, in: Basler Kommentar, Bundesgerichtsgesetz, 2aed. 2011, n. 43 ad <span class="artref">art. 99 LTF</span>). È fatta eccezione a questo principio, tra l'altro, quando si tratta di nova che hanno un influsso diretto sulla legittimazione a ricorrere oppure che intervengono sull'oggetto del litigio in maniera tale da privare il ricorso di ogni senso (CORBOZ, op. cit., n. 22 ad <span class="artref">art. 99 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.3.</b> Oggetto del contendere era il rifiuto di concedere l'effetto sospensivo al gravame presentato dalla qui ricorrente in sede cantonale contro il rifiuto oppostole dalla competente autorità cantonale d'iscriverla nell'albo degli artigiani rispettivamente di adottare delle misure cautelari che le avrebbero permesso di continuare a svolgere la propria attività. Ora è indubbio che, in seguito all'abrogazione della legge che instaurava il citato albo, il suo interesse pratico attuale è venuto meno nel corso della procedura, motivo per cui il gravame dev'essere stralciato dai ruoli in quanto diventato privo d'oggetto. Oltre al fatto che il rimedio proposto non deve, in effetti, essere utilizzato per risolvere problemi giuridici astratti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-I-153%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page153">DTF 131 I 153</a> consid. 1.2 pag. 157; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-II-361%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page361">131 II 361</a> consid. 1.1 pag. 365 e rispettivi richiami), il medesimo non solleva nessuna questione di principio tale da imporre a questa Corte, adempite determinate esigenze qui non date, di eccezionalmente entrare nel merito del gravame anche in assenza di un interesse pratico attuale per le parti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-I-23%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page23">DTF 137 I 23</a> consid. 1.3.1 pag. 24; 296 consid. 4.2 pag. 299 e rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.4.</b> Quando una lite diventa senza oggetto o priva d'interesse giuridico per le parti, il Presidente della Corte, quale giudice unico (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/32/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/32/1" type="start"></artref>art. 32 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/32/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>), dichiara il processo terminato e statuisce con motivazione sommaria sulle spese, tenendo conto dello stato delle cose prima del verificarsi del motivo che termina la lite (<span class="artref">art. 71 LTF</span> in relazione con l'<span class="artref">art. 72 PC</span>). La regolamentazione è flessibile, poiché il giudice conserva sempre la facoltà di ridurre rispettivamente di rinunciare ad addossare le spese e le ripetibili a dipendenza delle circostanze (cfr. <span class="artref">art. 66 cpv. 2 LTF</span> nonché <span class="artref">art. 8 cpv. 3 del</span> regolamento del 31 marzo 2006 sulle spese ripetibili accordate alla parte vincente e sull'indennità per il patrocinio d'ufficio nelle procedure davanti al Tribunale federale [di seguito regolamento del 31 marzo 2006; RS 173.110.201.3]; sentenza 2C_201/2008 del 14 luglio 2008 consid. 2.4 e 2.5). Nell'esame sommario del presumibile esito della procedura ricorsuale non occorre pronunciarsi in modo dettagliato su tutte le censure ricorsuali, la decisione sulle spese non essendo infatti equivalente ad un giudizio di merito e non dovendo definire o pregiudicare, a seconda delle circostanze, una questione giuridica delicata (sentenza 9C_6/2009 del 7 agosto 2009; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=15&amp;from_date=03.03.2019&amp;to_date=22.03.2019&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-IA-488%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page488">DTF 118 Ia 488</a> consid. 4a pag. 495). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.5.</b> Nella presente fattispecie, la Corte cantonale ha dapprima osservato che l'effetto sospensivo non poteva essere concesso, in quanto contestata era una decisione negativa. Ha poi aggiunto che non entrava nemmeno in considerazione l'adozione di provvedimenti cautelari, poiché l'insorgente non poteva ottenere per il loro tramite ciò che le era stato rifiutato in prima istanza e che era oggetto di disamina. </div> <div class="para">Sennonché, in esito ad un esame superficiale, come da giurisprudenza nel presente contesto, il giudizio dell'autorità precedente non può essere condiviso. Quando si è pronunciato sull'istanza provvisionale il Tribunale cantonale amministrativo aveva appena reso un giudizio nell'ambito del quale era giunto alla conclusione che il regime autorizzativo instaurato dalla legge sulle imprese artigianali ledeva la libertà economica garantita dalla Costituzione nonché si poneva in contrasto con il diritto federale (sentenza n. 52.2016.569 del 20 novembre 2017). È quindi molto verosimile che avrebbe accolto anche il gravame della ricorrente sul merito del litigio. Ora, per prassi costante misure cautelari che tendono a ottenere gli effetti legati ad un eventuale accoglimento del ricorso possono essere concesse quando non sussistono dubbi sul probabile esisto della vertenza, ciò che sembrava proprio essere il caso nella fattispecie. La ponderazione degli interessi effettuata dalla Corte cantonale appare pertanto manifestamente arbitraria. Ne discende che se non fosse diventato privo d'oggetto il ricorso avrebbe dovuto verosimilmente essere accolto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Allo Stato del Cantone Ticino (e ancora meno alla CV-LIA dato che, con grande probabilità in seguito all'abrogazione della legge ha cessato ogni attività) non possono essere addossate spese giudiziarie (<span class="artref">art. 66 cpv. 4 LTF</span>). Esso dovrà però corrispondere alla ricorrente, assistita da un avvocato, un'indennità per ripetibili della sede federale (<span class="artref"><artref id="CH/173.110/68/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/68/1" type="start"></artref>art. 68 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/68/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b> Per questi motivi, il Presidente decreta:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è divenuto privo d'oggetto e la causa 2C_178/2018 è stralciata dai ruoli. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Non si prelevano spese giudiziarie. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Lo Stato del Cantone Ticino verserà alla ricorrente un'indennità di fr. 2'500.-- a titolo di ripetibili della sede federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti e al Giudice delegato del Tribunale amministrativo del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 18 marzo 2019 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Presidente: Seiler </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Ieronimo Perroud </div> </div></body></html>