<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>a) La legge sul trasferimento del traffico entrata in vigore il 1gennaio 2001 fissa i principi e gli obiettivi della politica di trasferimento svizzera. Uno degli obiettivi è quello di stabilizzare il traffico pesante transalpino su strada entro due anni dall'entrata in vigore dell'Accordo sui trasporti terrestri (ATT) concluso con l'Unione europea. L'articolo 1 della legge sul trasferimento del traffico fissa inoltre l'obiettivo di ridurre a 650'000 il numero delle corse di automezzi pesanti in transito sulle Alpi, al più tardi due anni dopo l'apertura della galleria di base del Lötschberg.</p><p>La legge sul trasferimento del traffico esige pure che il Consiglio federale presenti alle commissioni parlamentari competenti un rapporto sul trasferimento del traffico. Questo deve non solo descrivere la situazione e valutare l'efficacia delle misure adottate, ma deve pure indicare gli obiettivi intermedi per il periodo successivo e il modo di procedere per realizzare l'obiettivo di trasferimento nei termini più rapidi. </p><p>Nell'ambito del progetto "Monitoraggio delle misure di accompagnamento (MMA)", l'obiettivo di trasferimento è stato quantificato con precisione in base ad un sistema per il riconoscimento tempestivo dei rischi. Questa stima degli effetti futuri delle misure di trasferimento su strada e su ferrovia poggia su un modello di previsione quantitativa che tiene conto continuamente degli ultimi sviluppi della politica dei trasporti (ad es. dell'introduzione di un pedaggio per i camion negli Stati confinanti, di eventi ferroviari), e delle previsioni congiunturali (crescita autonoma dei mercati dei trasporti su strada e su ferrovia).</p><p>Le tappe del trasferimento sono quindi chiaramente definite. La situazione attuale e il modo di procedere per il futuro saranno esposti, come già detto, in modo dettagliato nel prossimo rapporto biennale sul trasferimento del traffico che sarà presentato alle commissioni parlamentari nell'autunno del 2004.</p><p>b) Gli sforzi volti ad attuare le misure di trasferimento già stabilite saranno proseguiti in tutta la loro ampiezza tanto per la strada che per la rotaia. Sarà data particolare importanza alla valutazione dell'efficacia delle diverse misure.</p><p>L'intensificazione dei controlli degli automezzi pesanti è una misura fondamentale per accrescere la sicurezza. Dal 2001, il DATEC ha concluso con la maggioranza dei Cantoni delle convenzioni sulle prestazioni concernenti un aumento dei controlli mobili. Questi controlli, da soli, non possono tuttavia soddisfare le maggiori esigenze in materia di controllo efficace del traffico pesante; occorre istituire a questo scopo dei centri di competenza ad hoc, dotati di esperti e di istallazioni specializzate, che dovranno essere costruiti e gestiti dai Cantoni su mandato della Confederazione. La loro attuazione è ora in corso. </p><p>Il sistema del contagocce, introdotto per ragioni di sicurezza, funziona e contribuisce a ridurre i rischi, come previsto. In generale, questo sistema e il miglioramento delle infrastrutture (aerazione, ecc.) permettono di garantire un livello di sicurezza sufficiente, paragonabile a quello ottenuto con le corsie unidirezionali per i camion. Il nuovo sistema ha inoltre contribuito ad allontanare il traffico dal San Bernardino e dai valichi alpini vallesani. Dopo il ripristino del traffico bidirezionale nella galleria del San Gottardo, i volumi di trasporto su questo itinerario sono aumentati del 25 percento rispetto al sistema di dosaggio con corsie unidirezionali, mentre sul percorso del San Bernardino è stata registrata nello stesso periodo una riduzione del 34 percento. Per il momento, non è in elaborazione alcuna misura supplementare di sicurezza riguardo alla regolamentazione della capacità. Occorre tuttavia evitare, per ragioni di sicurezza, che il sistema di gestione sia semplificato. </p><p>In seguito agli incidenti verificatisi sul Monte Bianco e in particolare sul San Gottardo, i ministri dei paesi alpini (Germania, Austria, Francia, Italia e Svizzera) si sono riuniti a Zurigo il 30 novembre 2001 e hanno presentato una " Dichiarazione congiunta concernente il miglioramento della sicurezza stradale in particolare nelle gallerie nella regione alpina ". In essa si esaminano i problemi di mobilità e di sicurezza in questa regione; vengono inoltre proposte delle soluzioni nell'ambito di tre gruppi di lavoro, di cui il primo si occupa di realizzare uno studio sulla mobilità nella regione alpina, il secondo analizza la sicurezza dei trasporti nelle gallerie e il terzo tratta le questioni legate alla regolazione del traffico e al trasferimento alla rotaia. Questi gruppi di lavoro sono incaricati di esaminare le possibilità e di presentare delle proposte ai ministri al fine di aumentare la sicurezza sulle strade della regione alpina.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere la mozione di ruolo.