<h2>SubmittedText<h2><p>Nel suo rapporto del 18 febbraio 2015 "Politica degli agglomerati della Confederazione 2016+", il Consiglio federale informa sugli sviluppi della politica degli agglomerati. Il rapporto presenta decisioni prese a livello puramente amministrativo ma di enorme portata finanziaria, sia per la Confederazione che per le regioni interessate.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A chi compete la responsabilità generale per la politica degli agglomerati?</p><p>2. Da chi vengono gli impulsi per le numerose misure di coordinamento, ottimizzazione e sostegno?</p><p>3. L'allegato A del rapporto presenta una "nuova definizione di agglomerato dell'UST", che ha ripercussioni notevoli sugli agglomerati attuali.</p><p>3.a. È auspicabile che una decisione di importanza così fondamentale venga presa unicamente sulla base di una nuova definizione dell'UST?</p><p>3.b. Il Consiglio federale ha fissato un calendario preciso per l'attuazione della nuova politica degli agglomerati?</p><p>4. Quale ruolo può o dovrebbe avere il Parlamento? O si prevede addirittura di non coinvolgerlo affatto?</p><p>5. La Conferenza tripartita sugli agglomerati (CTA) sembra avere un ruolo importante nella definizione della politica degli agglomerati della Confederazione 2016+.</p><p>5.a. Come lavora la CTA?</p><p>5.b. Da chi è presieduta?</p><p>5.c. Da chi riceve gli incarichi?</p><p>6. Quale importanza viene attribuita a un sufficiente sviluppo residenziale per la crescita economica delle diverse regioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La politica degli agglomerati della Confederazione 2016+ è un'importante politica trasversale del Consiglio federale che mira a uno sviluppo coerente del territorio. Il finanziamento delle misure avviene nella maggior parte dei casi nell'ambito delle rispettive politiche settoriali ed è sottoposto alle procedure di consultazione e di decisione ordinarie. I programmi d'agglomerato vengono sottoposti al Parlamento che decide in merito allo sblocco dei mezzi finanziari necessari. In merito alle singole domande:</p><p>1. La politica degli agglomerati della Svizzera viene delineata da Confederazione, Cantoni, Comuni e città, nel quadro della strategia tripartita sulla politica degli agglomerati svizzera. Alla luce di questa strategia tripartita, il Consiglio federale ha elaborato una politica federale, basata anche sull'articolo 50 capoverso 3 della Costituzione federale secondo cui la Confederazione deve prendere in considerazione la particolare situazione delle città, degli agglomerati e delle regioni di montagna. La responsabilità generale della politica gli agglomerati della Confederazione spetta al Consiglio federale che a sua volta ha incaricato dell'attuazione il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), in particolare l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) e la Segreteria di Stato dell'economia (SECO). L'attuazione e l'ulteriore sviluppo della politica degli agglomerati avvengono nel quadro di uno sviluppo territoriale coerente della Confederazione, di concerto con la politica delle aree rurali e delle regioni di montagna.</p><p>2. Diversi attori forniscono i necessari impulsi all'ulteriore sviluppo e all'attuazione della politica degli agglomerati della Confederazione: a livello federale, oltre al Parlamento e agli Uffici federali competenti rivestono un ruolo importante anche la commissione extraparlamentare Consiglio per l'assetto del territorio (COTER) istituita dal Consiglio federale, nonché la Conferenza della Confederazione sull'assetto del territorio (CAT), responsabile del coordinamento dei compiti di rilevanza territoriale. Per i Cantoni va menzionata la Conferenza dei Governi cantonali (CdC); i Comuni possono invece avanzare le loro richieste tramite l'Associazione dei Comuni svizzeri (ACS), le città grazie all'Unione delle città svizzere (UCS).</p><p>3.a. La definizione di agglomerato dell'Ufficio federale di statistica (UST) costituisce una base scientifica, ma non è adatta per un'attuazione diretta della politica degli agglomerati. A riguardo vanno infatti considerati anche altri aspetti, quali ad esempio le considerazioni pianificatorie e di politica finanziaria.</p><p>3.b. In linea di massima la politica degli agglomerati non ha limiti temporali. L'attuazione avviene tuttavia nel periodo di quattro anni della legislatura. La politica degli agglomerati 2016+ prevede diverse misure per i periodi 2016-2019 e 2020-2023. A fine 2019 il DATEC e il DEFR informeranno il Consiglio federale sullo stato di avanzamento.</p><p>4. Per quanto riguarda il traffico d'agglomerato - una misura centrale della politica degli agglomerati - i mezzi finanziari necessari vengono sbloccati ogni quattro anni dal Parlamento. Inoltre, il Parlamento può decidere in merito alla dotazione finanziaria delle corrispondenti politiche settoriali.</p><p>5. La Conferenza tripartita degli agglomerati (CTA), fondata il 20 febbraio 2001 da Consiglio federale, CdC, ACS e UCS, è un'importante piattaforma politica per Confederazione, Cantoni, città e Comuni a favore di una politica degli agglomerati comune in Svizzera. Dal 2017, tramite adeguamenti della convenzione, verranno integrate nella futura Conferenza tripartita le aree rurali e le regioni di montagna. La forma organizzativa di base rimane tuttavia invariata:</p><p>5.a. La CTA, la futura Conferenza tripartita (CT), permette uno scambio pragmatico su temi che altrimenti non troverebbero nessun altra piattaforma di discussione appropriata. Il ruolo della CTA, ovvero della nuova CT, abbraccia il coordinamento dello scambio reciproco di informazioni, la consultazione e l'armonizzazione tra le varie parti responsabili. Tramite raccomandazioni può avviare i processi politici. L'attuazione rimane ad ogni modo sempre nelle mani degli attori istituzionali.</p><p>5.b./c. La presidenza e il segretariato vengono diretti dalla Conferenza dei governi cantonali (CdC). L'organismo è composto di delegazioni politiche delle parti e nella nuova CT sono previsti otto rappresentanti per parte; le città e i Comuni possono avere congiuntamente solo otto rappresentanti. Le basi di lavoro della CT sono una convenzione e un programma pluriennale, approvati dalle parti. La CT adotta in seguito le bozze di progetto concrete e le strategie, decidendo sul relativo finanziamento. Ogni parte può inoltre proporre nuovi oggetti o affari da trattare.</p><p>6. Gli strumenti per la gestione dello sviluppo delle costruzioni abitative competono in primo luogo ai Cantoni e ai Comuni. La Confederazione, tramite i piani direttori, esamina se i Cantoni con una comprovata necessità d'intervento secondo l'annuale monitoraggio "Libera circolazione delle persone e mercato dell'alloggio" prevedono obiettivi e misure di promozione per la costruzione di abitazioni a pigione moderata. Per quel che concerne gli strumenti di promozione dello spazio abitativo attualmente impiegati, la Confederazione procede in ogni caso a una valutazione del fabbisogno. I processi innovativi vengono promossi soprattutto nell'ambito dei progetti modello per lo sviluppo sostenibile del territorio incentrati su un'offerta di alloggi sufficiente e adeguata. Nel 2017 il nesso tra politica di crescita e politica degli alloggi verrà esaminato dettagliatamente nel quadro del rapporto sulla crescita adottato dal Consiglio federale nel giugno 2016.</p>  Risposta del Consiglio federale.