<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a</p><p>1. colmare rapidamente, ossia al più tardi entro il 31 dicembre 2005, le note lacune esistenti da anni presso il Corpo delle guardie di confine in materia di personale (circa 200 uomini);</p><p>2. creare inoltre i posti necessari per i nuovi compiti di sicurezza del Corpo delle guardie di confine (scorta degli aerei da trasporto), affinché entro il 1° gennaio 2008 al più tardi il Cgcf possa svolgere integralmente tale compito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale conviene con l'autore della mozione che il Corpo delle guardie di confine (Cgcf) è un organo efficiente che fornisce un importante contributo alla sicurezza interna. </p><p>Il fabbisogno di personale da parte del Cgcf è stato presentato nel rapporto III del gruppo di progetto USIS (esame del sistema di sicurezza interno della Svizzera) del 24 settembre 2002. Poiché per motivi di politica finanziaria non è possibile aumentare l'effettivo del Cgcf, il 6 novembre 2002 il Consiglio federale ha deciso che esso verrà permanentemente sostenuto dal DDPS, affinché possa compensare la carenza di personale e assumersi il controllo delle persone nei treni internazionali.</p><p>Con la legge federale del 19 dicembre 2003 concernente il programma di sgravio 03, il Parlamento obbliga il Consiglio federale ad effettuare dei risparmi in materia di personale per un importo di 132,5 milioni di franchi nel 2004, di 186,5 milioni di franchi nel 2005 e di 382,1 milioni di franchi nel 2006 rispetto al piano finanziario del 30 settembre 2002.</p><p>Inoltre, nell'ambito del programma di sgravio 04, il Consiglio federale sta elaborando un importante piano di rinuncia ai compiti che condurrà a delle ulteriori riduzioni sostanziali delle spese del personale, delle spese per beni e servizi nonché delle spese sugli investimenti. Unitamente alle ripercussione del programma di sgravio 03 e della riforma del DDPS ciò significa che nei prossimi anni l'amministrazione federale dovrà sopprimere circa il 10% dei posti. Il Consiglio federale non ha esonerato il Cgcf dalle disposizioni in materia di soppressione dei posti. La trasposizione dell'accordo di Schengen/Dublino potrebbe eventualmente condurre ad un'altra valutazione della situazione.</p><p>A causa delle summenzionate disposizioni decise dal Parlamento al momento non è quindi possibile prendere in considerazione un aumento degli effettivi del Corpo delle guardie di confine. Il risanamento delle finanze federali è un obiettivo prioritario del Consiglio federale e del Parlamento.</p><p>Il Dipartimento federale delle finanze si aspetta che il Cgcf pianifichi l'organizzazione e la quantità dei controlli con i mezzi disponibili. Tale aspettativa non è in contrasto con gli obiettivi del DFF, il quale attribuisce notevole importanza al tema "sicurezza al confine".</p><p>Da circa 35 anni vengono impiegati degli incaricati della sicurezza per impedire che vengano commessi dei reati a bordo dei velivoli svizzeri. È previsto l'intervento dei membri dei corpi di polizia cantonali e comunali, delle guardie di confine nonché dei membri della Sicurezza militare (DDPS). A causa della sottodotazione di personale presso i corpi di polizia cantonali, negli ultimi tempi essi mettono a disposizione sempre meno forze per l'impiego Tiger o Fox. Diversi corpi di polizia cantonali, anche se non tutti, intendono continuare il loro attuale impegno a favore di Tiger e Fox nell'ambito delle proprie possibilità. Il ritiro di alcuni corpi di polizia dal programma Tiger/Fox ha tuttavia creato delle percettibili lacune in materia di personale. In tale situazione il Cgcf si è dichiarato disposto ad aumentare il suo impiego a favore dei provvedimenti concernenti la sicurezza di volo effettuando 60 interventi nell'arco di due mesi all'anno, in particolare per i compiti al suolo (Fox), dato che essi corrispondono maggiormente alle competenze specifiche del Cgcf. </p><p>Viste le risorse di personale esistenti, un'importante aumento dell'impiego delle guardie di confine è tuttavia impossibile.</p><p>Nell'ambito del rapporto USIS IV del 30 novembre 2003, il 24 marzo 2004 il Consiglio federale ha tra l'altro deciso che l'Esercito continua ad essere impiegato in modo sussidiario con forze professionali per la sicurezza nel traffico aereo.</p><p>Inoltre, nel suo messaggio del 26 maggio 2004 (FF 2004 2513) il Consiglio federale ha chiesto al Parlamento di approvare l'impiego dell'Esercito nel servizio d'assistenza al massimo sino al 31 dicembre 2007. Il Consiglio nazionale ha concesso tale approvazione il 22 settembre 2004 e il Consiglio degli Stati il 5 ottobre 2004. Il capo dell'Esercito riceve quindi la competenza di mettere a disposizione al massimo 90 membri dell'Esercito a favore delle misure di sicurezza nel traffico aereo (Tiger/Fox).</p><p>Al momento è in corso anche un progetto finanziato dall'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC), che ha lo scopo di analizzare le competenze ed i compiti del sistema svizzero di sicurezza aerea (Tiger/Fox) nonché di proporre dei provvedimenti per migliorare le strutture e le procedure di tale sistema. Un tema fondamentale è l'esame dell'attuale concetto d'impiego. </p><p></p><p>Proposta del Consiglio federale</p><p>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.