<h2>SubmittedText<h2><p>Desidero sapere dal Consiglio federale come intenda garantire il rispetto dell'articolo 8 della Costituzione federale, come pensi di garantire che tutti gli individui siano realmente liberi di decidere di sottoporre se stessi o i propri figli a test genetici e come si possa evitare che le compagnie assicurative esigano determinati test prima di stipulare un contratto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione che nella legislazione non può esserci alcuna distinzione tra vite degne e indegne di essere vissute. Per quanto attiene all'inizio della vita, questa posizione è evidenziata dal fatto che né il disciplinamento dell'interruzione della gravidanza (art. 119 CP) né gli avamprogetti per autorizzare la diagnostica preimpianto (DPI) si fondano esplicitamente su una lista positiva di malattie che potrebbero fungere da indicazione per un'interruzione della gravidanza o una DPI. Un'interruzione della gravidanza o una DPI deve sempre essere - nel quadro legale vigente - una decisione presa autonomamente dalla donna o dalla coppia dopo aver fruito della consulenza prescritta per legge.</p><p>Nel campo della biomedicina, l'articolo 119 della Costituzione federale concretizza il principio della dignità umana, su cui si fonda la legge federale sugli esami genetici sull'essere umano (LEGU; RS 810.12), che annette grande importanza alla consulenza e all'informazione, sia riguardo a esami genetici in generale (art. 14) sia riguardo a esami genetici prenatali (artt. 15-17). L'articolo 18 LEGU stabilisce esplicitamente che la persona interessata è libera di decidere se sottoporsi a un esame e prendere conoscenza dei risultati e di trarne le conclusioni che meglio crede. Ai sensi dell'articolo 11 LEGU, è vietato eseguire esami prenatali per ricercare nell'embrione o nel feto caratteristiche che non incidono direttamente sulla sua salute o per determinare il sesso dell'embrione o del feto per uno scopo diverso dalla diagnosi di una malattia. Sulle persone incapaci di discernimento, quindi anche sui bambini, gli esami genetici possono essere eseguiti soltanto se sono necessari alla tutela della loro salute. Il Consiglio federale è dell'avviso che queste disposizioni garantiscano la tutela della dignità umana e la libertà di scelta.</p><p>La LEGU stabilisce inoltre che né un esame genetico presintomatico né un esame genetico prenatale possono essere richiesti come condizione per la stipulazione di un rapporto assicurativo (art. 26) e che per la stipulazione di determinate assicurazioni (in particolare le assicurazioni sociali e le assicurazioni sulla vita inferiori a un determinato importo) l'istituto di assicurazione non può esigere la rivelazione dei risultati di esami genetici presintomatici o prenatali pregressi (art. 27). In questo modo, si garantisce che malattie o predisposizioni che potrebbero essere diagnosticate per mezzo di simili esami non possano portare all'esclusione da queste assicurazioni.</p><p>Anche per l'ultima fase della vita, il Consiglio federale ribadisce l'importanza della tutela e del rispetto della dignità umana. Non a caso, il 29 giugno 2011 ha approvato un pacchetto di misure con il quale da un lato rinuncia a un esplicito disciplinamento dell'assistenza organizzata al suicidio nel diritto penale, dall'altro potenzia la promozione delle cure palliative e della prevenzione del suicidio. Così facendo, desidera contribuire al rafforzamento del diritto all'autodeterminazione, che, nell'ottica della tutela della dignità umana, riveste grande importanza accanto a un'assistenza di buona qualità per le persone anziane e/o malate. Per poter prendere una decisione autonoma bisogna conoscere le diverse opzioni a disposizione, ma anche, nel limite del possibile, non essere influenzati dal dolore, da problemi psichici o da difficoltà sociali (p. es. pressioni esterne). Una buona assistenza palliativa, come quella che Confederazione e cantoni, insieme ai principali attori, intendono instaurare in Svizzera con la "strategia nazionale in materia di cure palliative", è in questo senso un tassello importante.</p>  Risposta del Consiglio federale.