<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel contesto dei progetti di Riforma del Governo e dell'amministrazione (RGA), il 30 novembre 1998 il Consiglio federale ha deciso anche nel campo dell'informatica e delle telecomunicazioni modifiche fondamentali. Con la riorganizzazione dell'informatica e delle telecomunicazioni (NOVE-IT) il Consiglio federale persegue un uso più efficace dell'informatica e prestazioni di servizio informatiche più economiche. Il Consiglio federale ha stabilito quale obiettivo della riorganizzazione dell'informatica e delle telecomunicazioni un aumento dell'efficienza del 20 per cento, ciò che dovrebbe comportare anche uno sgravio del bilancio federale. Un elemento essenziale dell'aumento dell'efficienza consiste nel ricorrere a sinergie, in particolare concentrando il settore dell'informatica, attualmente molto eterogeneo e decentralizzato. La chiara distinzione tra fornitori e beneficiari di prestazioni di servizio informatiche è la base di una relazione cliente-fornitore, cosicché in futuro le prestazioni di servizio informatiche potranno venir fatturate e di conseguenza aumentata la sensibilizzazione per i costi presso i beneficiari di prestazioni di servizio informatiche. Inoltre, in una fase ulteriore, i fornitori di prestazioni di servizio informatiche dovranno trovarsi in una situazione di concorrenza e in tal modo soggetti alle condizioni del mercato.</p><p></p><p>Nel contesto dei progetti RGA-NOVE il 2 settembre 1997 è stato lanciato il progetto NOVE-IT con l'obiettivo di un'informatica più efficace e conforme ai bisogni, dotata di strutture e strumenti di decisione idonei, basati sul principio fissato dal Consiglio federale secondo cui vi deve essere "decentramento nella misura del possibile e centralizzazione nella misura del necessario". I risultati del progetto NOVE-IT raggiunti nell'ultimo anno e mezzo sono stati elaborati con rappresentanti di tutti i dipartimenti e della Cancelleria federale. Il 30 novembre 1998 il Consiglio federale ha deliberato sulla variante proposta, che prevede sette centri dipartimentali di prestazioni di servizio informatiche nonché un rafforzamento della gestione informatica, e ha incaricato la direzione del progetto della realizzazione. </p><p></p><p>La riorganizzazione dell'informatica e della telecomunicazione toccherà anche la Divisione informatica dell'Ufficio centrale di compensazione (UCC). In questo contesto occorrerà pure tenere conto della particolare situazione dell'UCC e segnatamente dei bisogni dell'AVS/AI. Sarà compito di un gruppo di lavoro già istituito in seno al DFF proporre soluzioni in grado anche in futuro di garantire che l'UCC possa fornire con competenza i suoi servizi alle oltre 130 casse di compensazione AVS e Uffici AI nonché di reagire rapidamente alle loro esigenze e alle modifiche legislative. Il rapporto di questo gruppo di lavoro dovrà essere attentamente discusso con tutti gli uffici interessati del DFF e del DFI.</p><p></p><p>Nonostante la concentrazione a livello di dipartimento dei fornitori di servizio e dei sistemi informatici, a Ginevra continuerà a essere attivo personale informatico qualificato che, ad esempio, fungerà da anello di congiunzione tra il fornitore di prestazioni di servizio informatiche e i processi aziendali. Nel quadro della suddetta centralizzazione, che dovrebbe permettere di diminuire notevolmente i costi d'esercizio, allo stato attuale dei lavori è ipotizzabile un trasferimento di 10 - 20 posti di lavoro da Ginevra a Berna. Per contro, nei prossimi dieci anni è previsto un potenziamento dell'UCC a Ginevra di 180-200 unità riconducibile, ad esempio, all'accordo settoriale, all'11a revisione AVS, alla revisione IPG nonché all'evoluzione della mole di lavoro.</p><p></p><p>Il Consiglio federale non si scosta quindi dalla sua attuale politica, secondo la quale le possibilità di decentramento vengono generalmente esaminate in caso di espansione di Uffici. </p><p></p><p>Nell'ambito dell'attuale Riforma del Governo e dell'amministrazione, il Consiglio federale intende rafforzare l'efficacia e l'economicità dell'amministrazione. Alla luce delle esigenze poste è poco probabile che siano prese radicali misure di decentramento. Il Consiglio federale è comunque pienamente conscio dell'importanza politica di un'amministrazione decentralizzata (ripercussioni favorevoli sull'economia, promozione del plurilinguismo e della pluralità culturale). Esso è quindi disposto a studiare in avvenire il decentramento di altre unità amministrative.</p>  Risposta del Consiglio federale.