<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di subordinare alle stesse regole l'iscrizione in bilancio dei titoli a reddito fisso delle assicurazioni sulla vita e delle casse pensioni autonome.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In teoria l'obiettivo perseguito dall'autore della mozione potrebbe essere raggiunto imponendo agli istituti di previdenza l'applicazione del metodo di valutazione utilizzato dagli assicuratori sulla vita oppure obbligando questi ultimi a valutare le loro obbligazioni allo stesso modo degli istituti di previdenza.</p><p>Per quanto concerne la prima possibilità, è opportuno ricordare che, secondo le disposizioni dell'articolo 47 capoverso 2 OPP 2, gli istituti di previdenza devono allestire e articolare il loro conto annuale conformemente alle raccomandazioni contabili Swiss GAAP RPC 26. Queste ultime sono fondate sul principio "true and fair view", che mira a una presentazione del conto annuale conforme alla situazione finanziaria effettiva. Per garantire la conformità alla realtà, le raccomandazioni esigono che le voci iscritte nell'attivo di bilancio, ossia sostanzialmente i diversi investimenti che costituiscono il patrimonio dell'istituto di previdenza, siano valutate secondo il valore di mercato alla data di bilancio. Non sono autorizzati effetti di livellamento; l'unica deroga possibile consiste nella creazione di riserve di fluttuazione. Tuttavia, il modo di valutazione delle obbligazioni che ricorre al metodo di ammortamento dei costi cagiona proprio un effetto di livellamento, rendendolo così incompatibile con le raccomandazioni RPC 26. Accogliendo la mozione e ammettendo che una categoria d'investimenti - nella fattispecie le obbligazioni a reddito fisso - sia valutata diversamente rispetto agli altri investimenti si creerebbe un'importante distorsione e si comprometterebbe la valutazione equivalente di tutte le voci iscritte nell'attivo di bilancio. Questo complicherebbe la lettura e l'interpretazione del bilancio. Il Consiglio federale si oppone quindi a questa soluzione.</p><p>Per la seconda possibilità, gli assicuratori sarebbero tenuti ad iscrivere in bilancio le loro obbligazioni a reddito fisso secondo il valore di mercato. Attualmente, la maggior parte degli assicuratori sulla vita iscrivono in bilancio il proprio portafoglio di obbligazioni applicando il metodo di ammortamento dei costi. Al riguardo, il Consiglio federale fa notare che nell'ambito dell'assicurazione, anche i passivi di bilancio sono soggetti a livellamenti nella loro valutazione. Questo è riconducibile al fatto che l'attività svolta dall'assicurazione e i contratti conclusi tra le compagnie d'assicurazione e gli assicurati sono previsti per un lungo periodo. Il meccanismo dell'assicurazione crea una relazione diretta tra i passivi, che comprendono tra l'altro gli impegni dell'assicurazione, e gli attivi, che costituiscono il patrimonio vincolato. Per garantire i diritti degli assicurati, applicando principi attuariali riconosciuti l'assicuratore è tenuto a costituire riserve tecniche sufficienti, che devono essere coperte in qualsiasi momento dal patrimonio vincolato. Tuttavia, dato che le obbligazioni rappresentano una parte compresa tra il 60 e l'80 per cento del patrimonio vincolato, la loro iscrizione in bilancio secondo il valore di mercato inciderebbe notevolmente sulla valutazione dell'intero patrimonio vincolato. Il Consiglio federale ritiene che prima di attuare un tale cambiamento si debbano analizzarne in modo approfondito le possibili conseguenze. È inoltre del parere che, ignorando la necessaria concordanza nella valutazione degli attivi e dei passivi, il cambiamento richiesto comprometterebbe l'uniformità del bilancio nel suo insieme.</p><p>Tutti questi aspetti portano a respingere la presente mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.