<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Il Consiglio federale non condivide assolutamente la valutazione dell'interpellante, secondo cui il Governo non avrebbe un'atteggiamento uniforme in materia di politica europea. Già nel suo rapporto sulla politica esterna, il Consiglio federale ha definito l'adesione all'UE come un obiettivo strategico, ritenendo attualmente prioritaria la conclusione dei negoziati bilaterali. Nelle loro dichiarazioni pubbliche, i membri del Consiglio federale si sono attenuti a questi obiettivi. È evidente, legittimo e anche necessario ai fini della trasparenza che la valutazione personale dei membri del Consiglio federale sui passi successivi necessari in questo ambito sia comunicata all'opinione pubblica.</p><p></p><p></p><p></p><p>Il parere del Consiglio federale sulle singole domande è il seguente:</p><p></p><p></p><p></p><p>ad 1:</p><p></p><p></p><p></p><p>La responsabilità di condurre la politica europea compete al Consiglio federale. L'elaborazione e l'informazione relative alle questioni europee generali e a lungo termine rientrano nei compiti sia dell'Ufficio dell'integrazione DFAE/DFE, sia dei dipartimenti competenti per i singoli settori specifici. La Cancelleria federale, in collaborazione con i dipartimenti, è responsabile dell'informazione relativa alle decisioni e alle discussioni del Consiglio federale.</p><p></p><p></p><p></p><p>ad 2:</p><p></p><p></p><p></p><p>Il sistema collegiale consente ai membri del Consiglio federale di esprimersi in merito a un argomento senza essere tenuti ad accordarsi preventivamente. Questa norma vale fino a quando il Consiglio federale non ha preso una decisione. Dopo aver proposto, il 27 maggio 1998, un disegno di decreto federale semplice che prevede la preparazione di un'adesione della Svizzera all'UE quale controprogetto indiretto all'iniziativa "Sì all'Europa!", i membri del Consiglio federale si attengono a questa strategia. </p><p></p><p></p><p></p><p>ad 3:</p><p></p><p></p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene che misure supplementari non siano attualmente necessarie. Per contro, esso rielaborerà la propria strategia informativa in vista della pubblicazione del rapporto sull'integrazione.</p><p></p><p></p><p></p><p>ad 4:</p><p></p><p></p><p></p><p>A prescindere dalla questione europea, il Consiglio federale riserverà un'attenzione particolare all'aspetto sempre più importante dell'informazione. In base al modello del "rafforzamento del presidente della Confederazione", a quest'ultimo sarà attribuita la responsabilità generale in materia di comunicazione. Il modello del "Governo a due livelli" definirà le competenze e le modalità che consentiranno di attuare una politica dell'informazione coordinata e omogenea.</p>  Risposta del Consiglio federale.