<h2>SubmittedText<h2><p>Nella trasmissione "Reporter" la SRF ha portato alla luce la sorte di famiglie con figli disabili, per le quali il problema principale nella vita di tutti i giorni è rappresentato non tanto dalla gestione della disabilità dei figli, quanto dai continui conflitti con l'AI. La situazione non è uguale in tutta la Svizzera. A prescindere dalle differenze tra i diversi casi, risulta evidente che tutte le storie presentate provengono da Cantoni i cui uffici AI sono noti tra i servizi di consulenza e gli avvocati degli interessati, poiché rendono particolarmente difficile l'ottenimento effettivo delle prestazioni legalmente dovute. In caso di forti problemi con l'ufficio AI locale a volte agli assicurati viene addirittura consigliato di cambiare Cantone. Un think tank di persone con disabilità ha recentemente portato l'attenzione sulle differenze eclatanti tra Cantoni in materia di esecuzione dell'AI.</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta l'affermazione delle famiglie interessate secondo cui la sfida principale per loro è rappresentata non dalla convivenza con la disabilità ma dai logoranti conflitti con l'AI?</p><p>2. Condivide il parere secondo cui il tempo necessario per ottenere le prestazioni AI e il modo in cui vengono valutati i diritti (disparità di trattamento giuridico) variano da Cantone a Cantone?</p><p>3. Ritiene giustificate queste differenze per un'assicurazione nazionale?</p><p>4. Vede possibili soluzioni nel quadro della funzione di vigilanza dell'UFAS per evitare differenze deplorevoli? Come valuta per esempio la possibilità di impartire istruzioni concrete, oltre alle direttive e circolari generali vigenti, agli uffici AI che presentano prassi problematiche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole che per i genitori di figli disabili una procedura dell'assicurazione invalidità (AI) grava ulteriormente su una situazione sanitaria già difficile. Per i genitori che si prendono cura dei figli disabili in gran parte a casa propria la collaborazione con le diverse assicurazioni sociali tenute a pagare le prestazioni può diventare rapidamente molto complessa. Da un lato, la realtà della vita dei genitori è quella di fornire la migliore e più completa assistenza e cura possibile ai figli, dall'altro l'AI è tenuta a esaminare il diritto a tutte le prestazioni che si possono considerare (provvedimenti sanitari, comprese le prestazioni di cura mediche ambulatoriali per la cura delle infermità congenite, assegno per grandi invalidi, supplemento per cure intensive, contributo per l'assistenza, mezzi ausiliari, trasformazioni) e a concederle se le condizioni di diritto sono adempiute. A seconda della prestazione, gli accertamenti sono lunghi e onerosi e nella maggior parte dei casi vi sono moltissimi attori coinvolti, come ad esempio il medico curante, il medico specialista, il servizio Spitex per bambini che fornisce le prestazioni di cura mediche ambulatoriali, i servizi di sgravio, la cassa malati e altri. L'approccio frammentato della sicurezza sociale e gli accertamenti secondo le prestazioni non sempre corrispondono all'ottica dei genitori e non sempre possono soddisfare direttamente i loro bisogni. Tuttavia, con la riforma Ulteriore sviluppo dell'AI (17.022), la gestione dei casi per i provvedimenti sanitari è stata esplicitamente rafforzata in modo che i genitori di figli disabili possano essere meglio sostenuti in queste situazioni complesse.</p><p>2./3. Il Consiglio federale è cosciente del fatto che ci siano differenze (cantonali) nella durata delle procedure. Tuttavia, ciò non comporta disparità di prestazioni, in quanto i tempi di trattamento degli incarti sono determinati dalle circostanze del singolo caso. La durata di una determinata procedura dipende dalle prestazioni in questione, dalle informazioni che l'ufficio AI deve ottenere d'ufficio prima della sua decisione e, non da ultimo, dall'organizzazione dell'ufficio AI. Secondo l'articolo 59 della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (LAI; RS 831.20), gli uffici AI possono scegliere liberamente la loro forma organizzativa. Nell'ambito dell'attività di vigilanza dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) viene posto l'accento sulla durata di trattamento degli incarti mediante la conclusione di convenzioni sugli obiettivi con gli uffici AI. Le prime valutazioni provvisorie per il 2021 mostrano che, per quanto riguarda la durata di trattamento delle richieste per le prestazioni menzionate nella presente interpellanza, la maggior parte degli uffici AI rispetta le prescrizioni previste (percentuale di richieste che devono essere trattate entro un certo periodo di tempo).</p><p>4. L'UFAS dispone di diversi strumenti per esercitare la vigilanza sugli uffici AI: questi ultimi sono sottoposti ogni anno a un audit e successivamente l'UFAS conclude una convenzione sugli obiettivi con ciascuno di essi. In questo contesto, i problemi che si presentano nell'ambito della vigilanza e della gestione strategica orientata ai risultati dell'UFAS (p. es. anche in relazione alla durata di trattamento degli incarti) vengono affrontati con l'ufficio AI interessato. Misure correttive adeguate vengono concordate sotto forma di obiettivi specifici all'ufficio AI. Il raggiungimento degli obiettivi viene esaminato nell'audit successivo e discusso nel colloquio sulla convenzione sugli obiettivi. Se necessario, l'UFAS può anche impartire agli uffici AI istruzioni riguardanti singoli casi al fine di ottenere un cambiamento di prassi (art. 64a LAI).</p>  Risposta del Consiglio federale.