<h2>SubmittedText<h2><p>Gli aumenti dell'IVA, quando si verificano, sono spesso un pretesto per aumentare i prezzi. Tuttavia, quando a causa di fattori esterni i costi per le aziende diminuiscono, queste ultime hanno una scarsa propensione a ridurre il prezzo finale. Il 1° gennaio 2018 l'IVA passerà dall'8 al 7,7 per cento. È dunque legittimo chiedersi chi in realtà beneficerà di questo adeguamento. In particolare quando le aziende hanno come clienti altre aziende che emettono fatture sulle quali i prezzi non sono comprensivi dell'IVA, è possibile che una gran parte della riduzione dell'IVA vada a beneficio dei distributori finali.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale intende impegnarsi affinché sia effettuata una valutazione dell'impatto della riduzione dell'IVA sui prezzi?</p><p>2. In caso affermativo, il Consiglio federale prevede di mettere a disposizione dell'UST, delle organizzazioni dei consumatori o di altre organizzazioni i fondi necessari per la suddetta valutazione affinché i prezzi possano essere rilevati prima e dopo l'adeguamento?</p><p>3. Cosa prevede il Consiglio federale per favorire la riduzione dei prezzi dovuta alla diminuzione dell'IVA ed incentivare le imprese e i fornitori di prestazioni ad adeguare i loro prezzi? </p><p>4. È più probabile che determinati settori o determinate categorie di operatori economici trasferiscano o non trasferiscano la riduzione dell'IVA sui prezzi?</p><p>5. Sarà prestata particolare attenzione agli operatori che beneficeranno maggiormente della riduzione dell'IVA, in particolare alle aziende i cui fornitori adegueranno i prezzi ma i cui clienti sono dei consumatori finali e per le quali una riduzione dell'IVA, anche minima, può rappresentare una parte importante del margine di guadagno?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2./5. Un trasferimento integrale della diminuzione dell'aliquota principale dell'IVA dall'8 al 7,7 per cento comporterebbe una diminuzione dei prezzi dello 0,28 per cento per i beni e i servizi che soggiacciono a questa aliquota. Va altresì considerato che l'aliquota ridotta per le derrate alimentari e le bevande analcoliche rimarrà invariata, mentre l'aliquota speciale per il settore alberghiero verrà ridotta soltanto di 0,1 punti percentuali. Rispetto all'effetto esercitato da altri fattori importanti nella fissazione dei prezzi, l'eventuale effetto complessivo sui prezzi a seguito della modifica delle aliquote IVA a partire dal 1° gennaio 2018 è quindi molto limitato. Una valutazione dell'impatto concernente la riduzione dell'IVA sui prezzi richiederebbe un'analisi dettagliata per settore e comporterebbe oneri finanziari e amministrativi sproporzionati rispetto ai potenziali benefici.</p><p>3. In generale, la concorrenza efficace e l'eliminazione degli ostacoli nel commercio rappresentano le garanzie migliori per una diminuzione dei prezzi sui mercati dei beni e dei servizi.</p><p>4. È probabile che i settori più concorrenziali trasferiscano più velocemente una modifica (al rialzo o al ribasso) dell'IVA sui prezzi.</p>  Risposta del Consiglio federale.