<h2>SubmittedText<h2><p>La Posta ha deciso di chiudere l'ufficio postale del popoloso quartiere luganese di Besso, dove certamente l'utenza non manca. La decisione è doppiamente incomprensibile se si pensa al futuro importante sviluppo del comparto della stazione FFS. La Posta sta smantellando in fretta e furia uffici postali malgrado le moratorie approvate dalle Camere federali, prima dell'entrata in vigore delle nuove regole.</p><p>E intenzione del Consiglio federale intervenire?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Posta ha il mandate legale di garantire in tutto il Paese una rete capillare di uffici postali e agenzie. Deve finanziare con mezzi propri l'infrastruttura necessaria al servizio universale. In tale conteste la Posta può decidere di chiudere o trasformare un ufficio postale: rientra nella sua libertà imprenditoriale. Seconde l'articolo 34 dell'ordinanza sulle poste, prima decidere di chiudere o trasformare un ufficio postale deve consultare i Comuni interessati. In base a informazioni fornite dalla Posta, il 18 settembre 2018 è avvenuto un primo colloquio con il Comune di Lugano. Il numero di clienti che si recano all'ufficio postale di Besso è in netto calo. La soluzione prospettata sarebbe la trasformazione in un'agenzia, ma non è ancora stata avviata la ricerca di un potenziale partner. La decisione in merito alla trasformazione dell'ufficio postale di Besso è ancora pendente.</p>