<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=319002" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=319003" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>9.2022.191</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">15 settembre 2023</a> </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Damiano Bozzini</span></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>giudice unico ai sensi dell’art. 48 lett. f n. 7 LOG</span></p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>assistito dalla</span></p> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliera</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>Baggi Fiala</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire nella causa che oppone</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RE 1 </span></b></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>all’</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Autorità regionale di protezione __________, </span></b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>per quanto riguarda la richiesta di sostituzione del curatore;</span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span>giudicando sul reclamo del 23 dicembre 2022 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 25 novembre 2022 dall'Autorità regionale di protezione __________;</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1">letti ed esaminati gli atti,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">ritenuto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>in fatto</span></b></p> <p class="R1"><b> A.</b> __________ (2010) e __________ (2008) sono figli di RE 1 e di CO 2. I genitori sono divorziati.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>B.</b> L’Autorità regionale di protezione __________ (in seguito Autorità di protezione) si occupa da tempo della situazione famigliare. Con decisione 19 febbraio 2019 ha istituito in favore dei minori una curatela educativa e nominato quale curatrice __________.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>C.</b> Dopo vicissitudini che non occorre qui rievocare, con decisione 14 dicembre 2021 l’Autorità di protezione ha accolto l’istanza di assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio inoltrata da RE 1, nell’ambito delle procedure riguardanti i figli.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>D.</b> Con istanza 18 agosto 2022 RE 1, rappresentata dall’avv. PI 1 ha chiesto l’ammissione al beneficio dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio nell’ambito della procedura pendente dinanzi all’Autorità di protezione.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>E. </b>Mediante decisione 4 ottobre 2022 l’Autorità di prime cure ha accolto l’istanza e posto RE 1 al beneficio del gratuito patrocinio e dell’assistenza giudiziaria, quale patrocinatrice è stata designata l’avv. PI 1. La decisione è cresciuta in giudicato incontestata.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Durante l’udienza del 25 ottobre 2022 dinanzi all’Autorità di protezione, alla presenza dell’avv. PI 1 quale patrocinatrice di RE 1, è stata discussa la decisione supercautelare 19 agosto 2022 (privazione del diritto di determinare il luogo di dimora dei figli).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>F.</b> Con scritto 26 ottobre 2022 indirizzato all’avv. PI 1 (trasmesso da questa all’Autorità di protezione) RE 1 ha rescisso il contratto di mandato con effetto immediato, lamentando un disinteresse della legale e “<i>la totale assenza nel rappresentare noi suoi clienti</i>”.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>G. </b>Mediante lettera 27 ottobre 2022 l’avv. PI 1 ha allegato lo scritto di RE 1, contestando che il rapporto di fiducia sia venuto meno e negando di aver incassato anticipi nelle pratiche coperte da assistenza giudiziaria.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>H.</b> Con scritto 8 novembre 2022 l’Autorità di protezione ha informato la legale sui principi che reggono il cambio di legale in regime di assistenza giudiziaria, chiedendo se RE 1 intendeva ottenere una decisione formale in merito.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>I. </b>Mediante lettera 10 novembre 2022 l’avv. PI 1 ha informato l’Autorità di prime cure che intendeva mantenere il mandato conferitole, invitando la propria assistita a voler comunicare all’Autorità quali fossero le sue intenzioni.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>L. </b>Con scritto 11 novembre 2022 RE 1 ha chiesto la revoca di tutti i mandati conferiti all’avv. PI 1, lamentando che la legale ha avuto “<i>collaborazioni con ARP nell’acquisizione di mandati su richiesta dell’autorità. Dettaglio di cui non si è preoccupata di informarmi quando si è proposta per l’assunzione dei mandati</i>”.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Con scritto ulteriore scritto 16 novembre 2022 RE 1 ha chiesto all’Autorità di protezione di tenere in considerazione la revoca del mandato all’avv. PI 1 “<i>che ufficialmente del 26 ottobre 2022 non rappresenta più me e mio figlio __________</i>”.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>M.</b> Con istanza di revoca di mandato 17 novembre 2022 RE 1 ha chiesto che il mandato dell’avv. PI 1 sia considerato revocato dal 26 ottobre 2022.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>N. </b>Mediante decisione 25 novembre 2022 l’Autorità di protezione ha respinto l’istanza di RE 1 e confermato l’avv. PI 1 quale patrocinatrice nell’ambito delle procedure riguardanti i figli __________ e __________. Ha in particolare osservato che, in virtù del compito pubblico che svolge il patrocinatore d’ufficio, non vi è diritto alla libera scelta e neppure un diritto alla sostituzione del patrocinatore d’ufficio.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>O.</b> Con reclamo 28 febbraio 2023 RE 1 si è aggravata avverso la predetta decisione chiedendo che la richiesta di cambio di patrocinatore venga accolta. Ribadisce che per lei è determinante che l’avvocato non riceva altri mandati direttamente dall’ARP, rimproverando all’avvocato di non aver dato seguito alle sue richieste d’incontro e che non si è sentita tutelata in sede d’udienza. Lamenta che sarebbe stato violato il diritto di essere sentita per non aver tenuto conto l’Autorità della “<i>preclusione di comunicazione</i>”. Conclude che il rapporto di fiducia sarebbe venuto meno.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>P. </b>Con osservazioni 4 gennaio 2023 l’Autorità di protezione ha chiesto che il reclamo venga respinto, precisando che sarebbe stata la stessa RE 1 ad aver proposto il legale in questione. Osserva che le critiche sviluppate dalla reclamante sono prive di consistenza, generiche e non permettono di giungere alla conclusione che il rapporto di fiducia sia venuto meno, avendo la reclamante esposto allegazioni tali da non poter ritenere l’esistenza di motivi oggettivi, che potrebbero giustificare la sostituzione.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Mediante osservazioni 5 gennaio 2023 l’avv. PI 1 ha chiesto che il reclamo venga respinto, ribadendo di non aver mai incassato importi per le pratiche cui la reclamante è stata posta al beneficio dell’assistenza giudiziaria. Contestando che a RE 1 sia stata preclusa la possibilità di contattarla, la patrocinatrice ha precisato di aver bloccato l’indirizzo di posta elettronica in quanto il signor __________, estraneo alla procedura, inviava continue email e richieste, ritenuto comunque che l’email del segretariato era sempre operativo. Le allegazioni della reclamante non avrebbero pertanto alcun fondamento e non sarebbero comprovate.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> RE 1 ha rinunciato a presentare l’allegato di replica.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span>Considerato</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><b>in diritto</b></p> <p class="R1"> <b>1.</b> Le decisioni delle Autorità regionali di protezione concernenti minorenni sono impugnabili mediante reclamo alla Camera di protezione del Tribunale di appello, nella composizione di un giudice unico (art. 450 CC in relazione agli art. 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC; art. 2 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto [LPMA]; art. 48 letto. f n. 7 LOG). Riguardo alla procedura applicabile, per quanto non già regolato dagli art. 450 segg. CC occorre riferirsi, in via sussidiaria, alla Legge sulla procedura amministrativa, in particolare alle norme concernenti le azioni connesse con il diritto civile di competenza dell’autorità amministrativa (art. 99 LPAmm; cfr. Messaggio del Consiglio di Stato n. 6611 del 7 marzo 2012 concernente la modifica della LTut, pag. 8) e, in via ancora più sussidiaria, alle disposizioni del diritto processuale civile (CPC; v. art. 450f CC).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> Giusta l’art. 117 CPC – che corrisponde alla garanzia costituzionale minima di cui all’art. 29 Cost. (sentenza del Tribunale federale 4D_72/2013 del 26 agosto 2014 consid. 3 con rinvii) – ha diritto al gratuito patrocinio chiunque sia sprovvisto dei mezzi necessari (lett. a) e, cumulativamente, la cui domanda non appaia priva di probabilità di successo (lett. b). Esso comprende l’esenzione dagli anticipi, dalle cauzioni e dalle spese processuali e la designazione di un patrocinatore d’ufficio (art. 118 cpv. 1 CPC). Esso può essere concesso integralmente o in parte (cpv. 2) e non esenta dal pagamento delle ripetibili alla controparte (cpv. 3).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.1.</b> In virtù del compito pubblico che egli svolge, il patrocinatore d’ufficio instaura con lo Stato un rapporto giuridico retto dal diritto pubblico che lo legittima a essere retribuito in base alla pertinente regolamentazione cantonale e federale (DTF 141 III 560 consid. 3.2.2; DTF 122 I 1 consid. 3a; TREZZINI, in: Trezzini e al., Commentario pratico al CPC, vol. 1, IIa ed., 2017, n. 32 seg. ad art. 118; RÜEGG/RÜEGG, in: Basler Kommentar, ZPO, 3a ed., 2017, n. 15 seg. ad art. 118; HUBER, in: Brunner/Gasser/ Schwander, ZPO Kommentar (DIKE), 2a ed., 2016, n. 12 ad art. 118; EMMEL, in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger, Kommentar zur ZPO, 3a ed., 2016, n. 11 seg. ad art. 119; Sentenza III CC TA 13.2020.97/98 dell’11 febbraio 2021).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.2.</b> Non vi è un diritto alla libera scelta del patrocinatore d’ufficio, incombenza questa che spetta al giudice e non già alla parte, che può indicare una preferenza da cui, invero, nella prassi ci si può scostare solo per fondati motivi (art. 119 cpv. 2 ultima frase CPC; DTF 141 I 70 consid. 6.2; COLOMBINI, in: Chabloz/Dietschy-Martenet/Heizmann, Petit Commentaire, CPC, 2020, n. 12 ad art. 119; TAPPY, in: Commentaire Romand, CPC, 2a ed., 2019, n. 9 ad art. 119; WUFFLI/FUHRER, in: Handbuch unentgeltliche Rechtspflege im Zivilprozess (DIKE), 2019, n. 530 segg.; TREZZINI, op. cit., n. 26 ad art. 118).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.3.</b> Non esiste neppure un diritto alla sostituzione del patrocinatore d’ufficio (DTF 141 I 70 consid. 6.2) e tale ipotesi non soggiace nemmeno all’art. 398 cpv. 3 CO: il patrocinatore d’ufficio in carica può in effetti farsi sostituire da un altro avvocato solo previo consenso del giudice e con effetto per il futuro, e non ha diritto a essere remunerato se la sostituzione difetta di questo consenso (BÜHLER, in: Berner Kommentar, ZPO, 2012, n. 76 ad art. 118). In difetto della preventiva autorizzazione del giudice nemmeno l’ipotesi di una revoca unilaterale o d’intesa con il proprio assistito (giusta l’art. 404 CO) entra in considerazione (DTF 131 I 217 consid. 2.4; BÜHLER, op. cit., n. 72 ad art. 118). Alla stessa stregua del patrocinatore d’ufficio già designato (BÜHLER, op. cit., n. 72 ad art. 118), in virtù del compito pubblico che mira ad assolvere, anche la revoca unilaterale o d’intesa con il proprio assistito dell’incarico di rappresentanza conferito ad un aspirante gratuito patrocinatore sottostà alla preventiva autorizzazione del giudice.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.4. </b>Il patrocinatore che opera in regime di gratuito patrocinio è di principio tenuto a portare a termine il compito di rappresentanza affidatogli, e il giudice ne autorizza la sostituzione se sono dati motivi oggettivi su cui, previa istanza, si pronuncia con decisione impugnabile (DTF 141 I 70 consid. 6.2; TREZZINI, op. cit., n. 28 ad art. 118; RÜEGG/RÜEGG, op. cit., n. 15 ad art. 118; HUBER, op. cit., n. 12 e 15 ad art. 118; EMMEL, op. cit., n. 11 ad art. 119; BÜHLER, op. cit., n. 72 e 76 ad art. 118). Una perdita soggettiva di fiducia nel patrocinatore non giustifica ancora una sostituzione, anche se nel diritto di famiglia è ipotizzabile un minor rigore, e maggiori restrizioni s’impongono se quel motivo ha già giustificato una precedente sostituzione o se la procedura si trova già ad uno stadio avanzato (COLOMBINI, op. cit., n. 14 ad art. 119).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.5.</b> L’esigenza di sottoporre al giudice la richiesta di interruzione anticipata della rappresentanza e la sostituzione del legale non è un capriccio formale. Essa è dettata dal fatto che il subingresso di un nuovo avvocato comporta in genere un aumento di costi che, in regime di gratuito patrocinio, andrebbero a carico dello Stato (RÜEGG/ RÜEGG, op. cit., n. 15 ad art. 118) e quindi della collettività.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> Come a giusto titolo rilevato dall’Autorità di prime cure, in regime di gratuito patrocinio non v’è base legale che conferisce un diritto alla libera scelta del patrocinatore d’ufficio, rispettivamente alla libera sostituzione del medesimo, facoltà che compete al giudice.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> 3.1.</b> La critica della reclamante secondo cui un patrocinatore d’ufficio non dovrebbe assumere più di un mandato all’interno della stessa Autorità risulta infondata.</p> <p class="R1"> Come a giusto titolo rilevato dalla stessa Autorità, a cui incombe l’obbligo di discrezione di cui all’art. 451 CC, l’Autorità di prime cure non era tenuta ad informare la reclamante di eventuali altrui mandati ricevuti dall’avv. PI 1. L’Autorità ha inoltre giustamente rilevato che se un legale riceve un mandato da un’autorità ciò ancora non permette di affermare che via sia un conflitto di interessi.</p> <p class="R1"> RE 1 nel proprio gravame non si confronta con tali motivazioni.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.2.</b> Quanto alla critica secondo cui l’avv. PI 1 avrebbe chiesto degli anticipi a RE 1, malgrado la concessione del gratuito patrocinio, va rilevato che l’avvocato ha precisato e documentato di aver chiesto degli anticipi in relazione a diversi altri mandati non coperti da assistenza giudiziaria ed estranei alla presente procedura (cfr. osservazioni 5 gennaio 2023 e documentazione agli atti). Nelle varie richieste d’acconto la legale rendeva peraltro attenta RE 1 che gli stessi non erano riferiti “<i>a incarti coperti da assistenza giudiziaria</i>”. Quanto agli acconti chiesti prima della concessione del gratuito patrocinio, l’avvocato ha dimostrato di aver rinunciato alla pretesa (cfr. email 31 agosto 2022).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.3.</b> Anche le critiche della reclamante secondo cui l’avvocato non sarebbe stato reperibile e le sarebbe stata preclusa la possibilità di contattarla risultano infondate e inconsistenti. L’avv. PI 1 ha precisato di aver a più riprese informato RE 1 di non voler più essere contattata da terze persone (in particolare dal signor __________) siccome estranee alla procedura. L’avvocato ha dimostrato di aver più volte informato la reclamante sui modi e le forme adeguate per prendere contatto con lo Studio legale (cfr. lettera 15 novembre 2022 agli atti). La censura è pertanto da ritenere infondata.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>4.</b> L’Autorità di protezione ha ritenuto che le generiche critiche della reclamante non permettono di giungere alla conclusione che il rapporto di fiducia sia venuto meno, avendo la stessa esposto allegazioni tali da non potersi ritenere l’esistenza di motivi oggettivi, che potrebbero giustificare la sostituzione.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Pur ammettendo una perdita di fiducia di RE 1 nei confronti della legale, va rilevato, come indicato dall’Autorità di prime cure, che RE 1 ha già chiesto in passato la sostituzione del patrocinatore d’ufficio, proponendo appunto l’avv. PI 1 (solo dieci mesi dopo la nomina della precedente patrocinatrice).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Va altresì considerato che RE 1 nella propria istanza postula la sostituzione del legale di rappresentanza ma non indica il nominativo del legale che intende proporre e si limita ad indicare di essere alla ricerca di un legale che subentri nei mandati dell’avv. PI 1.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Tutto quanto considerato, la decisione dell’Autorità di prime cure, debitamente motivata e sostanziata, resiste alle generiche critiche della reclamante e va pertanto confermata.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>5.</b> A titolo abbonziale va rilevato che indipendentemente dall’esito della presente decisione, non è preclusa la facoltà ad RE 1, in un’eventuale futura procedura dinanzi all’Autorità di protezione, qualora ne saranno adempiute le condizioni ed in base all’oggetto e alla portata della vertenza, di riproporre la richiesta di sostituzione del patrocinatore d’ufficio.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>6.</b> Gli oneri processuali seguirebbero la soccombenza (art. 47 e 49 LPAmm), ma viste le circostanze si prescinde, eccezionalmente dal loro prelievo. Non si assegnano ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span>Per questi motivi</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><b>dichiara e pronuncia:</b></p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"> <b>1.</b> Il reclamo è respinto.</p> <p class="R1"> <b>2.</b> Non si prelevano né spese né tasse di giustizia.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> Notificazione:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>- </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Comunicazione:</p> <p class="MsoNormal"><span>- </span></p> <p class="MsoNormal"><span> - </span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Il presidente</span></b><span> <b>La vicecancelliera</b></span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissi</span><span>bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30</span><span> </span><span>000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il<span> </span>ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.</span></p> </div></body></html>