<h2>SubmittedText<h2><p>Il 12 aprile 2021, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha pubblicato i dati relativi alle emissioni di CO2 del 2019, affermando che "per abbattere significativamente le emissioni, è indispensabile rafforzare le misure come previsto dalla revisione della legge sul CO2". Inoltre, l'UFAM indica che, se la tendenza attuale dovesse proseguire, la Svizzera mancherà l'obiettivo di riduzione per il 2020 in tutti i settori. Da un lato, è inaccettabile che un ufficio dell'Amministrazione federale si intrometta in una campagna di votazione, esprimendo pubblicamente la sua opinione su una legge sottoposta a votazione popolare. Dall'altro, è inverosimile pensare che tale ufficio ignori che tale tendenza non proseguirà nel 2020 a causa della crisi economica e sanitaria legata al Covid-19. </p><p>Dunque, chiedo al Consiglio federale di rispondere alla seguente domanda:</p><p>Il Consiglio federale condivide il parere che l'Amministrazione federale non deve intervenire in una campagna di votazione esprimendo pubblicamente la sua opinione sulle leggi sottoposte a referendum?</p><p>Per riequilibrare questa comunicazione imparziale da parte dell'UFAM, il Consiglio federale è pregato di divulgare le stime o le tendenze preliminari delle emissioni di CO2 nel 2020, settore per settore, prima della votazione del 13 giugno. Ne va della trasparenza e dell'oggettività dell'Amministrazione.  </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'inventario svizzero dei gas serra mostra l'evoluzione delle emissioni totali e per settore a partire dal 1990. La legge sulla riduzione delle emissioni di CO2 (legge sul CO2; RS 641.71) in vigore esige che, entro il 2020, le emissioni di gas serra in Svizzera scendano del 20 per cento sotto il livello del 1990. Nella relativa ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2; RS 641.711), il Consiglio federale ha inoltre stabilito degli obiettivi parziali per i settori trasporti, edifici e industria. Comunicare i valori delle emissioni attuali in relazione agli obiettivi di riduzione formulati nella legge e nell'ordinanza sul CO2 è quindi parte dell'obbligo di informare dell'Amministrazione.</p><p>Nell'inventario dei gas serra del 2020 sarà possibile quantificare l'impatto della pandemia di Covid-19 sulle emissioni totali. Per motivi legati alla metodologia, gli inventari vengono sempre pubblicati circa 15 mesi dopo la fine dell'anno in esame. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) pubblicherà quindi l'inventario del 2020 ad aprile 2022. Poiché mancano le necessarie basi di dati, qualunque stima prima delle votazioni del 13 giugno sarebbe puramente speculativa.</p>  Risposta del Consiglio federale.