<h2>SubmittedText<h2><p>Stando ai primi dati giudiziari le autorità greche di perseguimento penale hanno portato alla luce una strategia di corruzione pubblica e privata attuata da Novartis Grecia che alimenta un giro di tangenti di diverse decine di milioni di euro a favore di medici e politici. In base a queste rivelazioni, vi sono direttamente coinvolti dieci politici, fra cui un ex ministro delle finanze, attuale governatore della Banca centrale greca.</p><p>Dalle testimonianze rese pubbliche emerge che il ministro ha ricevuto almeno un milione di euro di "doni", senza contare le somme versate alla società Mindwork, controllata dalla moglie.</p><p>Secondo quanto accertato, l'obiettivo della corruzione era di imporre in Grecia un prezzo elevato dei farmaci Novartis per indurre la loro distribuzione su larga scala a questo prezzo nel Paese, ben sapendo che per la multinazionale basilese la Grecia, come la Svizzera, è un Paese di riferimento per la fissazione dei prezzi dei farmaci in Europa. Le pratiche di corruzione di Novartis nel settore pubblico e privato in Grecia hanno così influenzato la fissazione dei prezzi dei farmaci anche in altri Paesi dell'Unione europea.</p><p>Evidentemente questa strategia non è stata architettata dalla filiale greca di Novartis che l'ha messa in atto, ma dalla direzione del gruppo in Svizzera.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Come pensa di intervenire presso Novartis affinché interrompa immediatamente questa strategia di corruzione pubblica e privata destinata a gonfiare i suoi profitti a scapito delle finanze delle assicurazioni sociali di numerosi Paesi e del budget delle famiglie in Svizzera, in Europa e nel mondo?</p><p>2. Cosa intende fare per evitare che questo e altri casi di corruzione simili, che sono esempi lampanti di concorrenza sleale, non si riproducano più, non intacchino il mercato interno dell'Unione europea, non ci vengano rimproverati come violazioni dell'Accordo di libero scambio del 1972 tra la Svizzera e l'Unione europea e non abbiano un impatto negativo sugli attuali negoziati con quest'ultima?</p><p>3. Prevede di sollecitare il Ministero pubblico della Confederazione ad avviare un'inchiesta penale preliminare in Svizzera per corruzione nel settore privato secondo la nuova disposizione del Codice penale entrata in vigore il 1° luglio 2016?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha preso atto degli addebiti di corruzione mossi dalla giustizia greca a Novartis. L'amministrazione federale è in contatto con Novartis per uno scambio di informazioni. Per quanto riguarda la lotta contro la corruzione la Svizzera si impegna attivamente a livello nazionale e internazionale. In tale ottica ha ratificato e attuato diverse convenzioni internazionali, inclusa la Convenzione dell'OCSE sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali e la Convenzione penale del Consiglio d'Europa sulla corruzione. Lo Stato ha anche il compito di promuovere la prevenzione e di far conoscere al settore privato le aspettative del Consiglio federale in merito all'integrità delle imprese.</p><p>2. L'amministrazione federale, in particolare la SECO e i membri del Gruppo di lavoro interdipartimentale per la lotta contro la corruzione (GLID), svolgono da anni presso le imprese un'attività di informazione e sensibilizzazione sui rischi della corruzione. Con i loro interventi nel quadro di conferenze per le imprese promosse da associazioni di categoria, camere di commercio e altre organizzazioni della società civile, presentano le implicazioni e gli strumenti per prevenire la corruzione transnazionale. Il GLID organizza inoltre periodicamente dei laboratori tematici sulla prevenzione della corruzione ai quali invita anche rappresentanti di imprese svizzere. Nel settembre 2017 la SECO ha pubblicato una terza versione aggiornata del suo opuscolo destinato alle imprese "Prevenire la corruzione - Consigli per le imprese svizzere operanti all'estero" e lo ha distribuito a numerose aziende, tra cui anche PMI. In base agli addebiti mossi a Novartis finora noti non si constata alcuna violazione dell'Accordo di libero scambio del 1972 tra la Svizzera e l'Unione europea.</p><p>3. Ai sensi dell'articolo 322octies del Codice penale svizzero (CP), dal 1° luglio 2016 la corruzione privata è perseguita d'ufficio. Il pubblico ministero della Confederazione è un'autorità di perseguimento penale indipendente dal Consiglio federale. In quanto tale, e in virtù del principio di separazione dei poteri, decide conformemente al Codice di procedura penale svizzero se i criteri per l'apertura di un procedimento penale sono adempiuti (art. 309 CPP).</p>  Risposta del Consiglio federale.