<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Neue Zürcher Zeitung  ha pubblicato il 3 ottobre 2002 un articolo intitolato "Das Geheimnis der verschwundenen Akten" (Il mistero degli atti scomparsi) che verteva sulla presunta scomparsa dei dispacci diplomatici dell'ex ambasciatore C. Jagmetti. L'informazione secondo la quale 11 dei 23 dispacci sarebbero stati "sottratti" non è esatta. I 23 documenti in questione, datati tra il 3 agosto 1995 e il 15 ottobre 1996, sono archiviati sia alla Centrale sia all'Ambasciata di Svizzera a Washington.</p><p>Il Consiglio federale ricorda che la tenuta degli atti, segnatamente nel DFAE, è oggetto di un controllo periodico da parte dell'Archivio federale. L'ultima ispezione si è svolta l'11 aprile 2000 e al Dipartimento è stata attribuita la valutazione "impressione molto buona per quanto concerne i servizi di registrazione degli atti".</p><p>Anche la Commissione della gestione, che ha esaminato le affermazioni dei media concernenti il sospetto di rimozione di alcuni documenti dagli archivi, ha potuto constatare che i 23 dispacci sono stati archiviati correttamente e che il sospetto nei confronti del Dipartimento è infondato. Nel comunicato del 18 novembre 2002 ha confermato inoltre che il DFAE ha trovato i dispacci rapidamente, trasmettendoli completi alla Commissione.</p><p>La risposta alla prima domanda è dunque: no. Non è dunque il caso di rispondere alle domande 2) e 3).</p>  Risposta del Consiglio federale.