<h2>SubmittedText<h2><p>La tutela e valorizzazione di specie a rischio, prioritarie a livello nazionale e protette (Piano d'azione Strategia Biodiversità del 06.09.2017, Art. 3 LPN) avvengono solo in misura ridotta lungo le strade nazionali, la cui manutenzione non è ancora sufficientemente adeguata alle particolari esigenze ecologiche delle specie prioritarie; inoltre, le piante problematiche continuano a diffondersi e mancano macchinari adatti a garantire una cura ottimale delle aree destinate alla biodiversità. </p><p>Le strade nazionali e le loro aree verdi a sfruttamento estensivo possono fungere da corridoi ecologici nelle zone a utilizzo intensivo; al contempo le autostrade costituiscono purtroppo un ostacolo tuttora pressoché insormontabile per la fauna non volatile.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È prevista una mappatura dei diversi habitat e specie a rischio, prioritari o protetti? Se sì, entro quando si definirà quali di questi devono essere tutelati e quali interventi di allestimento e conservazione saranno di conseguenza attuati? È previsto un piano di monitoraggio a riguardo? </p><p>2. Quali sono le modalità e tempistiche per ridurre la presenza di piante problematiche (neofite invasive, erba medica ecc.) lungo la rete nazionale? Si cercano soluzioni per evitare l'uso di erbicidi sintetici?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a incentivare lo sviluppo di macchinari destinati alla cura delle aree di biodiversità per prevenire la propagazione di piante problematiche, consentire lo sfalcio e la raccolta dei residui nel modo meno invasivo possibile per le specie a rischio e, ove necessario, ridurre lo strato di muschio ricavando e preservando spazi di suolo essenziali per la sopravvivenza di molte specie?</p><p>4. Il Collegio è disponibile, nel contesto dei progetti di risanamento e potenziamento delle strade nazionali, a studiare metodi in grado di migliorare la connettività longitudinale e ripristinare possibilmente la funzione di biocorridoio dei corsi d'acqua (dai ruscelli ai fiumi) mediante un ampliamento dei condotti idraulici e una migliore luminosità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I dati relativi ai diversi habitat e specie a rischio, prioritari o protetti lungo le strade nazionali vengono al momento raccolti nell'ambito dell'identificazione degli spazi prioritari per la biodiversità (cfr. direttiva ASTRA 18007 dell'Ufficio federale delle strade). Tali informazioni confluiscono in una banca dati in vista di cartografie specifiche; i lavori si concluderanno presumibilmente nel 2022. In parallelo viene approntato un relativo piano di monitoraggio.</p><p>2. L'USTRA provvede a ridurre la presenza di piante problematiche lungo la rete nazionale secondo le disposizioni del gruppo di lavoro sui neobiota invasivi (AGIN). Ogni anno sono effettuati tre sfalci mediante apposite apparecchiature a seconda della specie vegetale e con smaltimento separato dei residui. In diverse aree vengono inoltre eseguiti interventi manuali in base alle differenti infestazioni; anche la riduzione delle aiuole spartitraffico aiuta ad arginare la presenza di piante problematiche. Non vengono impiegati erbicidi, essendo il loro utilizzo nelle aree verdi delle strade nazionali vietato ai sensi dell'ordinanza del 18 maggio 2005 sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81).</p><p>3. Per poter garantire una cura ecologica e al contempo sicura, economica ed efficiente delle aree di biodiversità sono necessarie ulteriori evoluzioni nel campo dei macchinari per la manutenzione: a tal riguardo si monitorano i progressi tecnologici compiuti nei Cantoni e dai produttori. La gestione sostenibile delle suddette aree va a beneficio di molti habitat seminaturali (p. es. prati magri) e di numerose specie vegetali e animali rare da tutelare, come lucertole, farfalle, api selvatiche oppure orchidee.</p><p>4. Dal 2014, per ciascun progetto di potenziamento e manutenzione l'USTRA verifica sistematicamente la possibilità di intervenire su passaggi faunistici e scatolari idraulici (cfr. anche direttiva ASTRA 18008 "Attraversamenti per la fauna selvatica").</p><p>Nel caso di corridoi di importanza sovraregionale si realizzano opere a uso esclusivo della fauna selvatica per favorire la coesione ad ampio raggio delle popolazioni; la funzione di biocorridoio dei corsi d'acqua viene esaminata e, all'occorrenza, migliorata.</p>  Risposta del Consiglio federale.