<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ha il compito di elaborare un rapporto volto a illustrare i vantaggi che si avrebbero per l'economia svizzera, i consumatori e l'ambiente obbligando i fabbricanti di prodotti elettronici ed elettrodomestici a garantire la disponibilità di pezzi di ricambio per i loro prodotti per un periodo dai 5 ai 10 anni, a seconda della categoria di oggetti interessati. Il rapporto deve inoltre stabilire e prevedere gli sviluppi legislativi necessari per l'attuazione di tale obbligo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La disponibilità di pezzi di ricambio accessibili è un prerequisito per poter riparare i prodotti, pur non garantendo che i prodotti lo siano anche di fatto. In adempimento del postulato del Gruppo dei Verdi 12.3777, "Ottimizzare il ciclo di vita e di utilizzo dei prodotti", il Consiglio federale aveva indicato i motivi per i quali i prodotti sono sostituiti e non riparati (parola chiave obsolescenza relativa). Il rapporto tra i costi di riparazione e il prezzo a nuovo è uno dei fattori determinanti per decidere se conviene riparare un prodotto o se è meglio sostituirlo con uno nuovo. In Svizzera, gli incentivi finanziari per le riparazioni sono spesso bassi perché le spese per la manodopera e i pezzi di ricambio sono relativamente elevate rispetto al prezzo a nuovo, soprattutto per i prodotti a basso costo. Per i prodotti più costosi come le automobili, i grandi elettrodomestici e i computer, i pezzi di ricambio molto spesso esistono, anche se con alcune eccezioni (smartphone). Sulla base di queste considerazioni, nel suo parere in risposta alla mozione Müller-Altermatt 17.3218, "Migliorare la reperibilità dei pezzi di ricambio dei prodotti", il Consiglio federale aveva ritenuto inutile una regolamentazione limitata esclusivamente alla disponibilità dei pezzi di ricambio. Il Consiglio federale sostiene che l'obbligo generalizzato di garantire la disponibilità di pezzi di ricambio per tutti i prodotti elettrici ed elettronici per un periodo di 5-10 anni non riesca a garantire da solo la possibilità di riparare i prodotti e, in definitiva, di utilizzarli più a lungo.</p><p>In generale, è importante che i prodotti siano progettati in modo tale da poter essere riparati. Ciò significa, per esempio, poterli smontare senza causare loro danni e disporre di adeguati servizi di riparazione professionali o di istruzioni su come ripararli. L'Unione Europea (UE) sta elaborando le prime indicazioni sulla riparabilità dei prodotti nell'ambito della direttiva sulla progettazione ecocompatibile. In considerazione del fatto che molti apparecchi elettrici ed elettronici non sono prodotti in Svizzera, il Consiglio federale ritiene che si potrebbero recepire i requisiti di riparabilità dell'UE. Finora la Svizzera ha recepito solo i requisiti di efficienza energetica della direttiva sulla progettazione ecocompatibile, in quanto previsto dalla legge sull'energia. In adempimento del postulato Vonlanthen 17.3505, "Sfruttare le opportunità offerte dall'economia circolare. Esaminare incentivi fiscali e altre misure", si sta valutando su quali basi giuridiche attuali o future si possa fondare il recepimento dei requisiti in materia di riparabilità.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.