<h2>SubmittedText<h2><p>La Società svizzera di medicina intensiva (SSMI) emana direttive per il riconoscimento delle unità di cure intensive negli ospedali e rilascia i relativi certificati di riconoscimento provvisori e definitivi. L'alto livello dei requisiti per l'ottenimento di questi certificati, in particolare per quanto riguarda il numero di posti di cura richiesti, genera costi elevati. Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>- È a conoscenza delle direttive della SSMI?</p><p>- Come le valuta? I requisiti qualitativi servono anche a difendere interessi di categoria?</p><p>- È eventualmente disposto a intervenire in modo che le direttive tengano adeguatamente conto anche degli aspetti economici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro dell'approvazione del tariffario Tarmed per le prestazioni mediche nel settore ambulatoriale, il Consiglio federale ha preso atto delle direttive della Società svizzera di medicina intensiva (SSMI) per il riconoscimento delle unità di cure intensive. Secondo il sistema delle unità operative di Tarmed, per determinati gruppi di prestazioni vengono fissati criteri di delimitazione strutturale. Per le prestazioni di medicina intensiva si fa riferimento alle direttive della SSMI. Tali criteri garantiscono che un fornitore di prestazioni possa fatturare un determinato servizio applicando il punto di tariffa pertinente della rispettiva unità operativa solo se rispetta i criteri di calcolo considerati in Tarmed e relativi al personale, ai locali e all'infrastruttura tecnica.</p><p>Secondo l'articolo 46 capoverso 4 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), l'autorità che approva deve verificare se la convenzione tariffale è conforme alla legge e al principio dell'economicità. Per contro, i calcoli delle singole posizioni tariffarie e i sistemi di controllo della qualità non devono essere controllati o valutati in dettaglio. Le direttive della SSMI non sono quindi state verificate; questa è anche la ragione per cui non possono essere valutate dal Consiglio federale. Dato che le prestazioni di cure intensive sono fornite quasi esclusivamente in regime stazionario e che la fatturazione non avviene applicando Tarmed - trattandosi di un tariffario per prestazioni mediche ambulatoriali secondo la LAMal - i costi sono calcolati come importi forfettari stazionari. Secondo l'articolo 49 capoverso 1 LAMal, i partner tariffali devono stabilire tali importi forfettari in modo da rifarsi alla rimunerazione degli ospedali che operano con la qualità necessaria, in modo efficiente e vantaggioso.</p><p>Oltre alla certificazione delle unità di cure intensive basata sulle direttive della SSMI, esistono altri sistemi di certificazione applicati nel settore della sanità pubblica. Tali sistemi sono importanti nell'ambito della garanzia della qualità, ma devono pur sempre essere conformi ai criteri previsti dalla LAMal dell'economicità e dell'appropriatezza. Compete ai partner tariffari verificare che i sistemi di certificazione applicati rispettano detti criteri. Nel caso in cui i costi infrastrutturali dovessero risultare elevati, spetta agli assicuratori agire nel quadro della negoziazione delle tariffe.</p>  Risposta del Consiglio federale.