<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a creare i presupposti giuridici affinché vi sia un'armonizzazione formale del diritto edilizio in Svizzera. A riguardo, dovrà sottoporre al Parlamento le necessarie basi legali, ad esempio sotto forma di una legge sull'armonizzazione edilizia, comprese le eventuali modifiche costituzionali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale accoglie con favore gli sforzi intesi a sgravare l'onere amministrativo nell'ambito del diritto edilizio. Il collegio è dell'opinione che il concordato intercantonale sull'armonizzazione delle definizioni edilizie (CIAE) costituisca un buon strumento per raccogliere esperienze in merito all'armonizzazione delle definizioni edilizie e per vincere le resistenze dei cantoni. Il Consiglio federale e i dipartimenti competenti promuovono questo processo e intraprendono ulteriori passi a favore dell'armonizzazione del diritto edilizio. Ad esempio, a completamento del suo rapporto del 13 dicembre 2013 sui costi della regolamentazione, il Consiglio federale ha proposto nel quadro del concordato intercantonale, una "struttura modello" per una legge edilizia.</p><p>Tutti questi sforzi tengono conto delle competenze dei cantoni e del fatto che i cantoni sono già fortemente sollecitati dai lavori legislativi federali in materia di pianificazione del territorio e di abitazioni secondarie.</p><p>Il successo, alla fine non trascurabile, raggiunto dal CIAE - 15 cantoni hanno nel frattempo aderito al concordato e altri stanno preparando l'adesione -, e le incertezze tecniche e politiche portano il Consiglio federale a ritenere che, al momento, non è sensato avviare una procedura di modifica della Costituzione al fine di creare i presupposti necessari per una "legge sull'armonizzazione edilizia". Infine, va sottolineato che l'iniziativa parlamentare Müller Philipp 04.456, "Nozioni e metodi di misurazione nelle prescrizioni di costruzione e di esercizio. Armonizzazione" è ancora in sospeso. Il 12 dicembre 2014, il Consiglio nazionale ha prorogato ulteriormente il termine di trattazione fino alla sessione invernale 2016, mantenendo così una certa pressione sui cantoni affinché i lavori a favore dell'armonizzazione proseguano nella misura auspicata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.