<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La missione umanitaria della Croce Rossa Svizzera non viene rimessa in questione con la diminuzione della sovvenzione federale. Nonostante l'alta stima della quale gode questa istituzione, la Confederazione si è trovata nell'obbligo di ridurre il suo contributo per i seguenti motivi:</p><p></p><p>1. Il popolo e i Cantoni hanno accettato il 7 giugno 1998 il decreto federale che istituisce misure volte a equilibrare il budget (Obiettivo buggettario 2001). Questo decreto limita in modo vincolante i superamenti buggettari per gli anni 1999-2001: al massimo 5 miliardi nel 1999, 2,5 miliardi per il 2000 et il 2% delle entrate per il 2001. Tali misure comportano tagli massivi nelle spese federali, a tutti i livelli dell'amministrazione. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), competente per i contributi generali alla CRS, ha dovuto ridurre di conseguenza il suo budget 1999 per un importo equivalente a più di 14 milioni di franchi, vale a dire più del 10% del piano finanziario iniziale. Le sovvenzioni hanno fatto le spese di quasi la metà dell'operazione, anche se altre istituzioni sono state ugualmente colpite.</p><p></p><p>2. Nonostante le riduzioni menzionate, l'UFSP deve adempiere nuovi compiti che devono essere finanziati tramite compensazione interna. La parte relativa alle sovvenzioni soffre in particolar modo di questa situazione.</p><p></p><p>3. Il Controllo federale delle finanze, nel quadro del suo mandato periodico di controllo delle sovvenzioni federali, ha costatato che la CRS beneficia di contributi provenienti da cinque dipartimenti e otto uffici federali per un totale di 27 milioni di franchi (base 1996). Il Consiglio federale ha ordinato l'esame delle attribuzioni di questi fondi in termini di opportunità, efficienza e distribuzione adeguata. I lavori a questo proposito sono in corso, sotto la direzione del Controllo federale delle finanze e si attendono risultati concreti durante il 1999. Indipendentemente da questo fatto, il piano finanziario dell'UFSP è stato sottoposto al Parlamento e accettatto il 15 dicembre 1998 senza opposizione, dopo eliminazione delle divergenze.</p><p></p><p>4. Effettivamente le sovvenzioni generali alla CRS diminuiscono, però quest'ultima lavora in base ad un mandato di prestazioni che contiene compiti concreti, per esempio l'esame sanitario di frontiera effettuato ai richiedenti d'asilo nei centri della Confederazione. Ogni prestazione viene fatturata dalla CRS secondo le tariffe mediche applicabili nei Cantoni. Nell'ambito della Nuova Gestione Pubblica, il principio del compenso per l'esecuzione di compiti concreti sostituirà progressivamente il sistema di distribuzione uniforme delle sovvenzioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.