<h2>SubmittedText<h2><p>Noti economisti prevedono una grave crisi economica dovuta al coronavirus. La prima ondata della pandemia ha già portato alla peggiore recessione in Svizzera da 45 anni a questa parte. Dopo questa seconda ondata le premesse per una ripresa economica si riveleranno probabilmente ancora più difficili, soprattutto se alla fine dell'anno si verificheranno una serie di fallimenti e un'erosione del tessuto economico locale. Nonostante lo spiraglio di fiducia che le prospettive di un vaccino efficace lasciano presupporre, è lecito credere che la situazione economica internazionale tarderà a riprendersi. Secondo gli esperti la situazione d'incertezza manterrà elevato il tasso di risparmio delle famiglie, mentre l'aumento della disoccupazione frenerà la propensione al consumo. In questo contesto, l'Unione europea ha varato un programma congiunturale di 750 miliardi di franchi. Il Consiglio federale ha stanziato circa 31 miliardi di franchi per arginare gli effetti a breve termine della crisi del coronavirus.</p><p>1. Quali misure sono previste a medio e lungo termine per incentivare la congiuntura?</p><p>2. Cosa intende fare il Consiglio federale per sostenere la ripresa della congiuntura e, in particolare, per rafforzare e garantire le infrastrutture nei settori dei trasporti, delle reti di dati, della sanità, della produzione e del turismo, nonché della formazione e della ricerca?</p><p>3. A causa della crisi e nonostante un modello commerciale di successo, determinate imprese e infrastrutture d'importanza sistemica in Svizzera (in particolare le PMI) non possono continuare le loro attività senza sostegno finanziario. Su di esse incombe il pericolo altamente probabile che siano rilevate da imprese private o pubbliche straniere che beneficiano di programmi congiunturali e d'investimento. Esiste un piano per evitare questo scenario?</p><p>4. Quale contributo può dare un programma d'investimenti accelerato per centrare gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul clima (ad esempio per lo sviluppo delle energie rinnovabili, il rafforzamento del programma di risanamento degli edifici, il potenziamento dell'elettrificazione del parco veicoli dei trasporti pubblici, la ricerca e lo sviluppo) e per velocizzare la ripresa congiunturale?</p><p>5. Esistono già programmi di sostegno finanziario e amministrativo per le persone le cui professioni sono uscite perdenti dai cambiamenti strutturali legati al coronavirus o che non possono (più) entrare nella vita lavorativa e hanno urgente bisogno di riqualificazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1 e 2: A causa della pandemia la Svizzera ha vissuto nel 2020 una delle peggiori recessioni della sua storia recente. Anche nel primo trimestre del 2021 l'economia continuerà probabilmente a contrarsi a causa delle misure di politica sanitaria, sebbene il crollo non dovrebbe essere così grave come nella primavera del 2020. Una volta abolite le restrizioni governative, il gruppo di esperti della Confederazione che formula le previsioni congiunturali si aspetta una rapida e sostanziale ripresa dell'attività economica in Svizzera e all'estero. Sulle prospettive economiche, tuttavia, continuano a incombere rischi considerevoli.</p><p>Dall'inizio della pandemia il Consiglio federale ha perseguito un approccio graduale e mirato per sostenere l'economia nazionale. L'indennità per lavoro ridotto, l'indennità di perdita di guadagno per il coronavirus, le numerose misure settoriali (ad esempio nei settori della cultura, dello sport e dei media) e le prestazioni fortemente ampliate dall'inizio del 2021 sotto forma di aiuti per casi di rigore contribuiscono in modo decisivo ad attenuare le conseguenze economiche della pandemia. Ulteriori aiuti specifici sono disponibili per i settori dei trasporti, della sanità e del turismo menzionati dall'autore dell'interpellanza. L'11 novembre 2020 il Consiglio federale ha lanciato il programma d'impulso "Capacità d'innovazione Svizzera" per rafforzare il settore della ricerca. Anche le misure varate dalla Confederazione e dai Cantoni per promuovere la piazza economica contribuiscono alla ripresa. Le misure attuate stanno contribuendo significativamente a mantenere basso il rischio di fallimenti su larga scala e di ondate di licenziamenti. Allo stesso tempo, creano i presupposti affinché l'economia si riprenda il più rapidamente possibile non appena la situazione epidemiologica si sarà distesa. Lo confermano anche gli ultimi dati: l'aumento della disoccupazione è stato finora moderato (circa un punto percentuale in più), attestandosi al 3,5% alla fine del 2020. Il numero di fallimenti è addirittura diminuito del 10% nel 2020 rispetto all'anno precedente. Attualmente, quindi, il Consiglio federale ritiene che il pacchetto di misure sia sufficiente, mirato e adeguato per sostenere l'economia.</p><p>3: È lecito credere che le suddette misure di attenuazione abbiano sorretto il valore delle imprese colpite. È anche ipotizzabile che le aziende in difficoltà economiche stiano valutando, come soluzione idonea, un aumento di capitale o magari la vendita a un nuovo acquirente con una buona dotazione di capitale. Come spiegato nella risposta all'interpellanza <a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20204468">20.4468 </a>Vogt, un'economia di mercato impone anche questo tipo di scelte: vietandole per legge i nostri imprenditori intenzionati a vendere non potrebbero accedere a potenziali acquirenti e, di conseguenza, verrebbero danneggiati<b>. </b>Per questa ragione, il Consiglio federale è convinto che una politica per quanto possibile aperta agli investimenti nazionali ed esteri sia fondamentale sotto il profilo della localizzazione economica e, di conseguenza, per l'occupazione e il benessere della popolazione.</p><p>La Svizzera non è solo uno dei maggiori destinatari di investimenti diretti al mondo, ma anche uno dei maggiori investitori diretti al mondo. Per quanto riguarda invece un'eventuale messa a rischio dell'ordine pubblico e/o della sicurezza a causa di investimenti transfrontalieri/stranieri, il Parlamento accogliendo la mozione <a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20183021">18.3021 </a>Rieder ha incaricato nel marzo 2020 il Consiglio federale di creare le basi legali per un controllo sugli investimenti in questione. Il Consiglio federale sta attuando questo mandato.</p><p>4: Come spiegato nel parere sulla mozione <a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20203382">20.3382 </a>Gruppo dei Verdi e nelle risposte all'interrogazione urgente <a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20201038">20.1038</a> Gruppo dei Verdi, all'interpellanza <a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20204310">20.4310 </a>Gruppo dei Verdi, alla domanda <a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20205913">20.5913 </a>Glättli e all'interrogazione urgente <a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20204377">20.1069 </a>Gruppo dei Verdi, il Consiglio federale reputa importante che si continui a investire per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul clima, nonostante la crisi legata al coronavirus. A tal fine, vari programmi con questo obiettivo sono stati incrementati o un'espansione è prevista per il 2021. Ulteriori investimenti per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul clima sono previsti anche con il Fondo per il clima nella legge sul CO2 totalmente rivista (17.071). Secondo il Consiglio federale, un programma d'investimento parallelo a questi strumenti comporterebbe inutili doppioni e non sarebbe attuabile in modo tempestivo.</p><p>5: Come dichiarato dal Consiglio federale nel suo parere sulla mozione <a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20204310">20.4238 </a>Ryser e nella sua risposta all'interpellanza <a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20204238">20.4310 </a>Gruppo dei Verdi, l'assicurazione contro la disoccupazione (AD) aiuta le persone disoccupate a reinserirsi rapidamente e in modo duraturo grazie ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML). Questi ultimi prevedono, a determinate condizioni, la copertura delle spese dirette di formazione per singoli moduli o corsi di formazione continua. Inoltre, i datori di lavoro possono già ora destinare le ore di lavoro perse a causa del lavoro ridotto alla formazione continua dei lavoratori in questione. Questi corsi devono permettere ai lavoratori di acquisire capacità e conoscenze che potranno essere utili anche in un altro lavoro.</p>  Risposta del Consiglio federale.