<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di fare atto di candidatura presso la Conferenza delle Parti affinché la Svizzera possa ospitare una delle prossime conferenze dell'ONU sul clima. Se possibile sotto il profilo organizzativo, la Conferenza dell'ONU sul clima del 2006, nella quale sarà tracciato un primo bilancio dei risultati del Protocollo di Kyoto, dovrebbe svolgersi in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione incarica il Consiglio federale di candidare la Svizzera a Stato ospitante della dodicesima Conferenza delle Parti (COP 12) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si svolgerà nel 2006. Il Consiglio federale ha esaminato i diversi aspetti di tale mozione, segnatamente la questione dell'opportunità politica di svolgere una siffatta conferenza nel nostro Paese.</p><p>È indubbio che la Svizzera sia un Paese all'avanguardia in materia di protezione dell'ambiente. Questo è dimostrato sia dal fatto che la protezione dell'ambiente è uno dei cinque obiettivi della politica estera svizzera sia dall'impegno profuso dal nostro Paese a livello nazionale e internazionale per la tutela del clima. Per stabilire se sia opportuno ospitare la 12 Conferenza delle Parti (COP 12) della Convezione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici occorre tuttavia tener conto di ulteriori fattori:</p><p>Il ministro dell'ambiente del Paese ospitante della Conferenza assume la presidenza della COP sino all'anno seguente. Affinché tale presidenza sia esercitata a turno da un Paese che rappresenti uno dei cinque gruppi riconosciuti dall'ONU, è prevista una rotazione. Nel 2006 la presidenza della COP spetta a un Paese africano e la Conferenza deve quindi svolgersi in Africa. I Paesi del WEOG (Western European and Others Group), di cui fa parte la Svizzera, assumeranno la presidenza e il ruolo di Stati ospitanti nel 2005 e nel 2010.</p><p>Qualora la Svizzera si offrisse di svolgere tali funzioni al di fuori del turno prestabilito, la sua proposta perturberebbe l'ordine di rotazione previsto in seno all'ONU e non sarebbe compresa dagli altri membri delle Nazioni Unite. Essa comporterebbe quindi problemi politici per il nostro Paese.</p><p>Va infine rilevato che la seconda Conferenza delle Parti (COP 2) si è tenuta in Svizzera, a Ginevra, nel 1996. Nel passato recente, il nostro Paese ha quindi già svolto un ruolo fondamentale in questo settore.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.