<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=5489" width="37"/></span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=5490" width="21"/></span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO"><span>12.2000.00004</span></a></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE"><span>21 febbraio 2000</span></a><span>/fb</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La seconda Camera civile del Tribunale d'appello</span></b></a></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Cocchi, presidente <br/> Chiesa e Zali</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretario:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Petrini</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span>sedente per giudicare nella causa ordinaria appellabile OA.98.88 della Pretura del distretto di Bellinzona, promossa con petizione 30 aprile 1998 da</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> __________</span></b></p> <p class="R1"><span> rappr. dall'avv. __________</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> contro</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> __________</span></p> <p class="R1"><span> rappr. dall'avv. __________</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>con cui l’attrice ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di fr. 200'976.85 oltre interessi a titolo di mercede dell’appaltatore e l’iscrizione per tale importo di un’ipoteca legale definitiva sul fondo n. __________ di __________;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Domande avversate dalla convenuta, e ammesse dal Pretore con sentenza 1° dicembre 1999;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Appellante la convenuta, che con atto di appello del 5 gennaio 2000 postula la riforma del querelato giudizio nel senso di respingere la petizione;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Mentre l’attrice con osservazioni del 14 febbraio 2000 chiede la reiezione del gravame protestando spese e ripetibili;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti,</span></p> <p class="R1"><span>posti a giudizio i seguenti punti di questione</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>1.</span></b><span> - se deve essere accolto l’appello</span></p> <p class="R1"><b><span>2.</span></b><span> - tassa di giustizia e ripetibili</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Ritenuto</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>in fatto:</span></b></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> A. </span></b><span>L’attrice, cessionaria delle pretese di __________, in petizione ha affermato l'avvenuta esecuzione di opere di metalcostruzione sugli immobili edificati sul fondo n. __________ di __________.</span></p> <p class="R1"><span> L'opera sarebbe stata eseguita a regola d'arte e la pretesa per mercedi di fr. 200'976.85 sarebbe stata approvata dall'architetto della committente, ragione per cui nulla osterebbe all'accoglimento delle domande di giudizio.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> B. </span></b><span>La convenuta si è opposta alla petizione adducendo l'esistenza di una pattuizione per cui le opere in questione sarebbero state pagate unitamente al saldo di fr. 250'000.-- dovuto da __________ per il diritto di compera concessole sui fondi __________, __________ e __________ di __________. Non essendo avvenuto tale pagamento a causa dell'insolvenza di __________, la convenuta potrebbe opporre alla cessionaria sia l'eccezione di inadempimento ex art. 82 CO che quella di compensazione.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> C. </span></b><span>Il Pretore nel giudizio impugnato ha innanzitutto ammesso la domanda tendente all'iscrizione dell'ipoteca legale definitiva, atteso che il credito dell'attrice sarebbe di per sé incontestato.</span></p> <p class="R1"><span> Quo alla domanda condannatoria, il Pretore ha rilevato la liceità di pattuizioni volte a condizionare l'esigibilità della mercede dal compimento di prestazioni di un terzo, distinguendo tra pattuizioni in cui verrebbe condizionata l'esistenza medesima del credito e -come sarebbe il caso nella specie- quelle in cui ne verrebbe condizionata solamente l'esigibilità. </span></p> <p class="R1"><span> In quest'ultima eventualità le conseguenze dell'insolvenza del terzo non dovrebbero essere sopportate dall'appaltatore, ragione per cui la sopravvenuta insolvenza di __________, non imputabile all'appaltatore, non costituirebbe motivo tale da impedire la scadenza del credito, dal che l'accoglimento anche della domanda tesa ad ottenere il pagamento della mercede.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> D. </span></b><span>Delle argomentazioni dell'appellante -che chiede la riforma del giudizio impugnato nel senso della reiezione della petizione- come pure di quelle della resistente -che postula la reiezione del gravame protestando spese e ripetibili- si dirà, per quanto necessario, nei successivi considerandi.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Considerato</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>in diritto:</span></b></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 1. </span></b><span>L'insorgenza di un credito per mercedi del cedente nella misura di fr. 200'976.85 oltre interessi fatta giudizialmente valere dalla cessionaria non è di per sé contestata dalla qui ricorrente, che -in sostanza- ritiene piuttosto che il credito sarebbe inesigibile o estinto per effetto dei disposti della convenzione del 22 aprile 1994 (doc. 3), circostanza per il cui verificarsi essa sopporta l'onere della prova (art. 8 CC).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 2. </span></b><span>La tesi della convenuta, a non averne dubbi, è del tutto infondata.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 2.1 </span></b><span>Presa nel suo complesso, la convenzione del 22 aprile 1994 (doc. 3), dalla quale la convenuta tenta di trarre diritto, risulta essere l'impegno della convenuta e dei signori __________ e __________ e __________ alla stipula di un contratto di appalto con il cedente per le opere da metalcostruttore nel cantiere di __________ prevedente una mercede approssimativa di fr. 1'670'000.-- (punto 1), ma almeno di fr. 1'500'000.--, importo da raggiungere effettuando, se necessario, delibere in altri cantieri (punto 2).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 2.2 </span></b><span>Contrariamente all'opinione della convenuta, dalla sistematica della convenzione risulta che le modalità di pagamento della mercede d'appaltatore sono disciplinate dal punto 3 della convenzione e non dal punto 4 da lei ripetutamente invocato (p. es. appello, pag. 9, 11, 13).</span></p> <p class="R1"><span> Esso, derogando alla norma dispositiva dell'art. 372 cpv. 1 CO (pagamento alla consegna dell'opera), regola infatti compiutamente la questione della scadenza della pretesa dell'appaltatore, stabilendo che 1/3 sarà dovuto alla comanda dei singoli lotti, 1/3 all'inizio dei lavori di posa e 1/3 a liquidazione finale approvata (punto 3, lit. c).</span></p> <p class="R1"><span> Secondo questa chiara disposizione, risulta perciò che il saldo della pretesa dell'artigiano oggetto di questa causa è divenuto esigibile il 10 settembre 1997, con l'approvazione della liquidazione finale da parte dell'arch. __________ (doc. F, ultima pagina).</span></p> <p class="R1"><b><span> </span></b></p> <p class="R1"><b><span> 2.3 </span></b><span>L'invocato punto 4 della convenzione recita:</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span><span>"Il versamento del saldo di fr. 250'000.-- da parte della __________ del prezzo stabilito nel contratto costitutivo del diritto di compera sui mappali __________, __________ e __________ di __________ del 22.04.1994, sarà effettuato parallelamente e contestualmente al pagamento delle opere di metalcostruttore deliberate ed eseguite quando tali opere supereranno l'importo di fr. 1'250'000.-- e fino al raggiungimento dell'importo di fr. 1'500'000.--."</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Già preso di per sé, questo punto della convenzione appare a prima vista destinato a risolvere unicamente la questione dell'esigibilità del debito di fr. 250'000.-- di __________ per la vendita dei cennati fondi di __________, e non invece del credito di __________.</span></p> <p class="R1"><span> Viene cioè pattuito che il debito di fr. 250'000.-- di __________ sarà pagato nello stesso momento in cui sarà dovuto il pagamento dell'ultima tranche del credito per mercedi.</span></p> <p class="R1"><span> Tale momento si determina però autonomamente, ovvero, secondo la sistematica della convenzione, ai predetti sensi del suo punto 3 lit. c, cioè con l'approvazione della liquidazione finale.</span></p> <p class="R1"><span> In altri termini, il punto 4 della convenzione stabilisce solo che l'esigibilità del debito di __________ dipende dall'esigibilità del credito per la mercede d'appaltatore, ma non invece il contrario, ossia che anche il credito dell'appaltatore dipende in qualche modo dall'effettuazione del pagamento di fr. 250'000.-- da parte di __________, essendo la questione dell'esigibilità del credito d'appaltatore già (esclusivamente) disciplinata dal punto 3 della convenzione.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Tanto basta a determinare la reiezione del gravame.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Tassa di giustizia spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Per i quali motivi, richiamati gli art. 148 CPC e la TG</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>dichiara e pronuncia</span></b></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> </span></b></p> <p class="R1"><b><span> I.</span></b><span> L’appello 5 gennaio 2000 di __________ è respinto.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>II.</b> Le spese della procedura d’appello consistenti in:</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> a) tassa di giustizia fr. 2'950.--</span></p> <p class="R1"><span> b) spese fr. 50.--</span></p> <p class="R1"><span> T o t a l e fr. 3'000.--</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> già anticipati dall'appellante, restano a suo carico, con l’obbligo di rifondere a controparte fr. 4’000.-- per ripetibili appello.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>III.</b> Intimazione: - __________</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Comunicazione alla Pretura del distretto di Bellinzona. </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente Il segretario</span></p> </div></body></html>