<h2>SubmittedText<h2><p>Il castoro e il suo habitat sono protetti. Tuttavia, l'accettazione di questo roditore dovrebbe essere incoraggiata, segnatamente con l'adozione di misure di prevenzione dei danni e il risarcimento dei danni alle infrastrutture. Il consenso di cui il castoro godrebbe sarebbe ancora maggiore se la Confederazione e i cantoni partecipassero ai costi delle misure di protezione, in particolare di quelle relative alle infrastrutture, e al risarcimento dei danni causati alle stesse dai castori. Il Consiglio federale è incaricato impegnarsi affinché la legge sulla caccia venga modificata in tal senso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il ritorno in Svizzera del castoro, 200 anni dopo il suo sterminio, ha conseguenze di diversa natura. Da un lato, il castoro favorisce la diversità delle specie nello spazio riservato alle acque e migliora la ritenuta idrica nella protezione contro le piene. Dall'altro, tuttavia, la sua attività genera conflitti con l'utilizzo del suolo e danni alle infrastrutture in prossimità delle acque. Ad esempio, le tane scavate negli argini possono causare lo scoscendimento di sentieri e strade nei pressi dei corsi d'acqua o compromettere la stabilità degli argini di protezione contro le piene, mentre la costruzione di dighe può portare ad allagamenti nei pressi dei corsi d'acqua o al ristagno negli impianti di drenaggio agricolo.</p><p>La mozione chiede una modifica della legge del 20 giugno 1986 sulla caccia (LCP; RS 911.0) per garantire il risarcimento e la prevenzione dei danni alle infrastrutture causati dai castori. Pur riconoscendo il problema, il Consiglio federale ritiene che la normativa in vigore sia sufficiente per trovare soluzioni adeguate.</p><p>I danni alle infrastrutture causati dal castoro si verificano quasi esclusivamente nei punti in cui l'attività antropica si avvicina troppo alle acque. Già oggi la Confederazione sostiene la prevenzione di questi danni nel quadro della legislazione federale sulla protezione delle acque, che obbliga i cantoni a definire spazi riservati alle acque e a pianificare la rivitalizzazione dei corsi d'acqua. Dette misure, che beneficiano del sostegno finanziario della Confederazione, consentono di separare le infrastrutture a rischio dall'habitat dei castori e quindi di prevenire gran parte dei danni. Al fine di garantire la protezione contro le piene, la Confederazione partecipa inoltre al finanziamento di misure volte a garantire il funzionamento e la manutenzione degli argini di protezione contro le piene danneggiati dal castoro.</p><p>Inoltre, la legge federale sulla caccia prevede che i cantoni adottino misure per prevenire i danni causati da questi roditori. In particolare, per le dighe dei castori che creano più problemi è possibile innescare un processo di sifonamento o prevederne la distruzione, e non da ultimo vi è la possibilità di regolare temporaneamente le popolazioni di castori nei tratti dei corsi d'acqua dove sono minacciati impianti di interesse pubblico. Questi metodi consentono di migliorare in modo incisivo la situazione lungo i tratti molto esposti.</p><p>Attribuire alla Confederazione nuovi compiti, infine, significherebbe dover far fronte al problema delle risorse. L'introduzione di un nuovo contributo destinato al risarcimento e alla prevenzione dei danni alle infrastrutture causati dai castori genererebbe, per la Confederazione, uscite supplementari pari a circa 2-3 milioni di franchi. La mancanza di statistiche non consente peraltro una stima precisa. Alla luce della difficile situazione finanziaria della Confederazione che si delinea per i prossimi anni e del conseguente pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti previsto per il 2014, il Consiglio federale non vede margini per nuovi contributi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.