<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo il rapporto annuale 2017 dell'Ufficio di mediazione dell'assicurazione malattie, il numero di casi trattati continua ad aumentare. L'anno scorso ne sono stati registrati 5499, ossia ben il 4,5 per cento in più rispetto all'anno precedente. L'aumento non riguarda soltanto le domande di privati, bensì anche quelle poste da servizi di consulenza per il risanamento dei debiti, uffici sociali e medici. E a volte i casi sottoposti esulano parzialmente o completamente dalla sua competenza (p. es. assicurazione invalidità, riduzione dei premi, liste nere, responsabilità civile ecc.).</p><p>A prescindere da quanto esposto sopra, è emerso che nell'80 per cento dei casi in cui è intervenuto, l'Ufficio di mediazione dell'assicurazione malattie ha deciso a favore degli assicurati.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali conclusioni trae dal numero crescente di casi trattati?</p><p>2. Sono necessarie misure nei settori assicurazione invalidità, riduzione dei premi o prestazioni complementari? Vi è il bisogno, ad esempio, di un'offerta di servizi di mediazione su larga scala per queste istituzioni?</p><p>3. È necessario istruire i servizi sociali, i servizi AI e altri uffici affinché possano fornire consulenza e rappresentare in modo adeguato i loro clienti nel settore delle assicurazioni sociali?</p><p>4. La gran parte dei casi (80 per cento) in cui, nei suoi interventi, l'Ufficio di mediazione dell'assicurazione malattie ha deciso a favore degli assicurati permette di concludere che tra le casse malati è in aumento la tendenza a venir meno al loro obbligo di pagamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La complessità del nostro sistema di assicurazione malattie suscita incertezze tra gli assicurati ed è quindi fonte di domande. La trasparenza del sistema sanitario è del resto una delle quattro aree d'intervento della strategia Sanità 2020 (<a href="http://www.ufsp.admin.ch/">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Strategie &amp; politica &gt; Strategia Sanità2020) e prevede, tra l'altro, la semplificazione del sistema di assicurazione malattie. Anche nel rapporto del gruppo di esperti per il contenimento dei costi (<a href="http://www.ufsp.admin.ch/">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Assicurazioni &gt; Assicurazione malattie &gt; Contenimento dei costi), il miglioramento della trasparenza è tra le misure raccomandate.</p><p>È possibile che gli assicurati siano diventati più critici e che si informino maggiormente sul funzionamento del sistema, mettendo talvolta in dubbio le decisioni dei loro assicuratori. Un'altra ragione potrebbe essere la costante crescita dell'onere finanziario a carico delle persone assicurate. Ma il Consiglio federale non può trarre conclusioni precise dall'aumento dei casi trattati dall'Ufficio di mediazione dell'assicurazione malattie. Può soltanto dire che dimostra quanto sia necessario un ufficio indipendente.</p><p>2. Nel settore dell'assicurazione invalidità gli assicurati possono chiedere consulenza alle organizzazioni private d'aiuto agli invalidi. Grazie alle loro conoscenze specifiche, alla loro lunga esperienza e ai servizi offerti nell'integrazione delle persone con disabilità, sono loro gli interlocutori ideali. La Confederazione riconosce l'importanza del loro ruolo di attori indipendenti sussidiandone in particolare l'attività di consulenza, un servizio che include anche la consulenza giuridica. L'introduzione di un'ulteriore istituzione non farebbe che aumentare il grado di complessità del sistema e finirebbe probabilmente per rendere ancora più insicuri gli assicurati invece di migliorarne l'assistenza. Come già esposto nel suo parere in risposta alla mozione Rossini 13.3516, "Mediatore o ombudsman per l'assicurazione invalidità", il Consiglio federale ritiene inappropriata l'istituzione di un Ufficio di mediazione nell'ambito dell'assicurazione invalidità.</p><p>Il disciplinamento della riduzione dei premi è in gran parte di competenza cantonale. Le condizioni per beneficiarne, l'importo e le modalità di erogazione differiscono quindi secondo il Cantone di residenza e la persona assicurata. Questo significa che bisognerebbe istituire un Ufficio di mediazione in ogni Cantone. Anche il calcolo e il versamento delle prestazioni complementari incombono ai Cantoni: quanto appena detto per la riduzione dei premi vale quindi anche per le prestazioni complementari. In alcuni Cantoni, inoltre, esistono già uffici di mediazione di diritto pubblico cui i cittadini possono rivolgersi in caso di controversie con l'amministrazione cantonale.</p><p>3. Secondo la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), gli assicuratori e gli organi esecutivi delle singole assicurazioni sociali, nei limiti delle loro competenze, sono tenuti ad informare le persone interessate sui loro diritti e obblighi. Gli assicuratori devono inoltre mettere immediatamente a conoscenza di eventuali diritti nei confronti di altre assicurazioni sociali gli assicurati o i loro congiunti. Per ottemperare al meglio a questo dovere, l'assicurazione invalidità (AI) offre corsi aperti a tutti i collaboratori sul coordinamento delle assicurazioni sociali. Il Consiglio federale non ritiene necessario ampliare l'offerta.</p><p>I servizi sociali sono organizzati e disciplinati a livello cantonale. È dunque di competenza dei Cantoni offrire ai propri servizi sociali corsi di formazione sull'assicurazione malattie.</p><p>4. Secondo il rapporto annuale 2017 dell'Ufficio di mediazione dell'assicurazione malattie, nell'86,39 per cento dei casi gli assicurati avevano chiesto di confermare o spiegare una decisione dell'assicuratore senza contattarlo. Nel 7,38 per cento dei casi, invece, l'ufficio ha presentato una richiesta all'assicuratore. Secondo il rapporto, l'80 per cento di queste richieste è stato accolto. Queste cifre significano soltanto che l'Ufficio di mediazione è intervenuto nel 7,38 per cento dei casi, ma non ci dicono se questi casi fossero riferiti soltanto alla remunerazione di prestazioni o anche ad altri settori tematici.</p>  Risposta del Consiglio federale.