<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale prende posizione alle singole domande nel modo seguente:</p><p></p><p>Domanda 1</p><p></p><p>In seno all'Ufficio federale di statistica (UST), per il calcolo dell'indice dei prezzi al consumo </p><p>(IPC) è responsabile la Sezione prezzi e consumo, che ha effettuato la revisione dell'IPC per </p><p>il maggio 2000. La responsabilità dei risultati spetta alla direzione. </p><p></p><p>Senza voler attenuare lo spiacevole errore, il gruppo incaricato del progetto ha dovuto </p><p>lavorare sotto la forte pressione delle scadenze: i risultati dell'indagine sul reddito e sul </p><p>consumo del 1998 furono disponibili solo nell'autunno del 1999. Durante i primi mesi del </p><p>2000, oltre a ridefinire il paniere dei beni, ha dovuto anche approntare e introdurre le nuove </p><p>rilevazioni. </p><p></p><p>L'UST ha adottato misure di sicurezza e di controllo anche al momento della costituzione del </p><p>paniere dell'indice. La vera ragione dell'eccessivo peso attribuito all'olio da riscaldamento nel </p><p>paniere non è stata tuttavia scoperta in tempo, ossia prima del passaggio alla nuova base. </p><p>Questo errore non è stato scoperto nemmeno dal gruppo di esperti indipendenti, che ha </p><p>seguito la revisione dell'indice e ha esaminato il paniere. La causa precisa del troppo peso è </p><p>stata intravista solo verso la fine di novembre 2000 dall'UST.</p><p></p><p>Domanda 2</p><p></p><p>Il calcolo dell'indice ha funzionato per molti anni senza alcun intoppo. Questo incidente nel </p><p>calcolo dell'IP ha provocato sicuramente una perdita di fiducia, di cui è tuttavia difficile </p><p>stimare la portata. Con adeguate misure (cfr. sotto la domanda 4) andranno tuttavia evitati </p><p>errori nelle basi e nella produzione mensile, eliminando così lo scetticismo che si è venuto a </p><p>creare. Un rischio residuo di errore umano tuttavia resterà sempre. </p><p></p><p>L'UST ha fatto tutto il necessario per limitare i danni sopravvenuti. Subito dopo aver scoperto </p><p>l'errore, ha ricalcolato in una settimana gli indici sovradimensionati da giugno a ottobre 2000 </p><p>e ne ha informato ampiamente l'opinione pubblica. C'è da sperare che questa immediata </p><p>reazione e l'informazione trasparente dell'UST contribuiscano ad eliminare quanto prima </p><p>l'insicurezza e l'eventuale perdita di fiducia che possono essersi verificate.</p><p></p><p>Domanda 3</p><p></p><p>L'impianto metodologico dell'indice nazionale, controllato periodicamente, è stato </p><p>recentemente rielaborato e corrisponde agli standard internazionali abituali. Importanti </p><p>miglioramenti sono stati apportati soprattutto attraverso la professionalizzazione delle </p><p>rilevazioni dei prezzi, un metodo di calcolo modificato e la prevista riponderazione annuale </p><p>del paniere (la prima volta nel gennaio 2002). Il Consiglio federale ritiene pertanto che non vi </p><p>sia motivo per un nuovo controllo metodologico delle basi dell'indice. In questo senso l'IPC è </p><p>e resta una base affidabile per il calcolo dei tassi di rincaro per contratti, decisioni dei </p><p>tribunali, ecc. Inoltre, l'accettazione generale ha potuto già finora essere garantita dal fatto </p><p>che nel gruppo di esperti, che valuta le revisioni metodologiche periodiche, sono </p><p>rappresentate le forze politiche rilevanti nonché il know-how scientifico degli esperti.</p><p></p><p>Domanda 4</p><p></p><p>L'UST si impegnerà a rinforzare l'organizzazione del proprio lavoro e a mettere a </p><p>disposizione le risorse interne necessaire per evitare in futuro le ristrettezze finanziarie </p><p>emerse durante l'ultima revisione dell'indice. Inoltre va migliorato il sistema di gestione della </p><p>qualità sia nella produzione mensile dell'indice sia nella riponderazione del paniere prevista </p><p>annualmente a partire dal 2002. Infine, va intensificata la valutazione economica corrente dei </p><p>risultati dell'indice alla luce dell'evoluzione dell'economia, coinvolgendo esperti sia interni </p><p>all'UST che esterni, operanti anche a livello internazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.