<h2>SubmittedText<h2><p>L'articolo 49 capoverso 6 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) prevede che gli ospedali calcolino i propri costi e registrino le proprie prestazioni secondo un metodo uniforme. È pure previsto che gli ospedali tengano una contabilità analitica ("Kostenstellenrechnung") e una statistica delle prestazioni. Lo stesso capoverso prevede che il Consiglio federale emani le necessarie disposizioni. Nonostante l'evidente urgenza di disporre parametri unitari, il Consiglio federale non ha ancora emanato l'ordinanza che fissa i metodi uniformi di contabilità e di statistica che gli ospedali sono tenuti a presentare. Tale vuoto normativo conseguente all'inattività del Governo ha consentito all'incaricato della Sorveglianza dei prezzi di assumere un ruolo apparentemente tecnico, ma in realtà con una pronunciata componente politica. Egli fissa infatti i criteri per valutare la sopracapacità delle strutture ospedaliere e definire pertanto il grado di copertura dei costi da parte degli enti assicurativi, ciò che implica anche trasferimenti di oneri agli enti pubblici cantonali e comunali. Le modalità di intervento dell'incaricato appaiono in realtà assai poco trasparenti, spesso casuali, assai poco rispettose del principio della parità di trattamento ed in ogni caso tardive.</p><p>Per questi motivi mi permetto di interpellare il Consiglio federale sui seguenti punti:</p><p>1. Per quali motivi non sono ancora state emanate le direttive sulla contabilità analitica e la statistica delle prestazioni, così come espressamente disposto dalla legge?</p><p>2. Il Consiglio federale non ritiene che la complessità e la delicatezza della materia, nonché gli enormi oneri generati dal settore richiedano al più presto regole chiare e trasparenti tali da poter valutare e confrontare i costi delle prestazioni?</p><p>3. Quali sono i motivi che sono alla base del rifiuto da parte dell'incaricato della Sorveglianza dei prezzi di rendere noti i criteri per il calcolo delle tariffe ospedaliere che propone (art. 14 della legge sulla sorveglianza dei prezzi) alle autorità cantonali e che, di fatto, fanno sempre stato in caso di contestazione?</p><p>4. Alla luce anche di questo esempio concreto che dimostra come il ruolo della Sorveglianza dei prezzi abbia anche una dimensione palesemente politica, il Governo ritiene ancora che la carica di "Mister Prezzi" sia compatibile con l'esercizio di un mandato politico federale, o che, in ogni modo, tale cumulo sia opportuno?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con l'articolo 9 dell'ordinanza concernente l'entrata in vigore della LAMal gli ospedali erano stati incaricati di sottoporre al Consiglio federale una proposta comune in merito alla contabilità analitica e alla statistica delle prestazioni giusta l'articolo 49 capoverso 6 LAMal. Il gruppo di lavoro competente dell'elaborazione dell'ordinanza ha studiato a fondo la proposta relativa alla realizzazione delle disposizioni legali rilevanti inoltrata alla fine del 1996 dagli ospedali. Vi erano tuttavia sensibili differenze e questioni aperte tra questa proposta e il progetto d'ordinanza presentato dall'UFAS. In particolare, ancora nella primavera del 1998 se ne mettevano in discussione la realizzabilità tecnica e i complementi previsti all'attuale contabilità analitica. Vista la situazione ed in presenza di nuovi elementi e di critiche il dipartimento competente ha ritenuto opportuno sottoporre il progetto ad un riesame, ragion per cui non è più stato possibile imporre ad ospedali e case di cura di calcolare i costi e tenere la statistica delle prestazioni secondo un metodo unitario a partire dal 1 gennaio 1999. Tuttavia la mancata entrata in vigore dell'ordinanza ha tutt'al più conseguenze di scarso rilievo sull'evoluzione dei costi, che viene invece notevolmente influenzata dagli aumenti (richiesti o stabiliti) delle tariffe degli ospedali. Al momento della loro approvazione si può tener conto della vaghezza delle basi di calcolo di tariffe ospedaliere con delle deduzioni sui costi fatti valere.</p><p>2. Gli strumenti proposti dagli ospedali ed accolti nel progetto d'ordinanza della primavera 1998 non sono ancora in grado di ottenere appieno la trasparenza necessaria a raggiungere gli scopi della legge. Gli strumenti legali dovranno garantire una trasparenza tale da consentire, nei casi di ricorso, un giudizio sui costi, rendendo così inutili le deduzioni praticate finora dal Consiglio federale in presenza di documenti poco trasparenti. Risponde dunque all'interesse di ospedali e case di cura adeguare e completare il progetto d'ordinanza, come del resto si sta già facendo sotto l'egida dell'UFAS. Questo procedimento è in sintonia con la ricerca di regole chiare e di sufficiente trasparenza per il confronto e la valutazione dei costi delle prestazioni in un settore molto importante. Secondo programma il progetto dovrebbe essere terminato nel primo semestre del 1999. L'entrata in vigore dell'ordinanza dovrebbe quindi avvenire al più presto per il 1 gennaio del 2000.</p><p>3. L'incaricato della Sorveglianza dei prezzi motiva sempre dettagliatamente le tariffe ospedaliere che propone nel quadro dell'articolo 14 della legge sulla sorveglianza dei prezzi, spiegando inoltre chiaramente i suoi criteri di calcolo. Il Consiglio federale ritiene applicabili questi criteri e vi si è perciò finora sempre rifatto nelle sue decisioni su tariffe ospedaliere contestate.</p><p>4. La questione della conciliabilità del ruolo dell'incaricato della Sorveglianza dei prezzi con un mandato politico a livello federale è stata a suo tempo esaminata e risolta in senso affermativo dall'Ufficio del Consiglio nazionale. In occasione dell'elezione dell'incaricato della Sorveglianza dei prezzi anche il Consiglio federale si è posto la domanda ed è giunto alla stessa conclusione. Va inoltre fatto notare che per tradizione l'incaricato della Sorveglianza dei prezzi è una personalità riconosciuta scelta tra i membri delle Camere federali.</p>  Risposta del Consiglio federale.