<h2>SubmittedText<h2><p>Da un anno i media come la rivista Beobachter parlano del biossido di cloro, una sostanza chimica corrosiva, e del suo uso improprio come medicamento. La pubblicità del biossido di cloro come presunta panacea che curerebbe diverse malattie è in gran parte orchestrata a partire dalla Svizzera da una ditta produttrice di generatori di biossido di cloro. Questi dispositivi sono distribuiti direttamente dal nostro Paese e servono a produrre biossido di cloro. Di recente, altre persone hanno iniziato a vendere il biossido di cloro sotto forma di compresse. La pandemia ha avuto un ruolo significativo nell'aumento delle vendite di questo prodotto chimico e del suo generatore, entrambi pubblicizzati e venduti su siti svizzeri, servizi di messaggeria e forum, ma anche tramite privati, persino con studi in medicina.</p><p>Nel settembre del 2020 e nel marzo del 2022 Swissmedic ha messo in guardia dall'assunzione di biossido di cloro, pur non essendo l'autorità competente per questa sostanza, dato che non si tratta di un medicamento omologato.</p><p>Alla luce di quanto esposto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica il fatto che vengano pubblicizzati e venduti prodotti chimici corrosivi o altri prodotti non omologati come medicamenti (p. es. integratori alimentari, prodotti di igiene) con promesse di guarigione dirette o indirette? L'interrogativo si pone in particolare quando le promesse di guarigione vengono fatte tramite altri canali (p. es. YouTube, siti web o servizi di messaggeria come Telegram) rispetto a quelli che promuovono e vendono direttamente il prodotto.</p><p>2. In queste situazioni il margine di azione di Swissmedic è davvero limitato?</p><p>3. Quale legge si dovrebbe applicare per impedire la pubblicità e la vendita di sostanze non omologate alle quali viene attribuito direttamente o indirettamente un potere terapeutico?</p><p>4. Se nessuna base legale vieta queste attività, quali sono le lacune giuridiche da colmare affinché Swissmedic possa intervenire? Si dovrebbe adeguare o ampliare la LATer, soprattutto con l'obiettivo che l'intera comunicazione di una persona fisica o giuridica possa essere presa in considerazione nella valutazione della pubblicità e della vendita di prodotti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1 e 2. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che prodotti a base di biossido di cloro sono stati pubblicizzati come "rimedi miracolosi" per prevenire o trattare diverse malattie.</p><p>La legislazione svizzera sugli agenti terapeutici e le attività di Swissmedic in quanto organo esecutivo si concentrano sugli agenti terapeutici, ossia sui prodotti per uso medico. Prodotti o sostanze chimiche vengono classificati come medicamenti se hanno principalmente un'azione farmacologica (azione medica) o contengono un principio attivo farmaceutico.</p><p>Solo se un prodotto viene classificato come agente terapeutico Swissmedic può adottare, sulla base del pertinente diritto, misure contro un soggetto specifico (titolare dell'omologazione, fabbricante, grossista ecc.) e vietare, per esempio, la pubblicità e la distribuzione del prodotto. Se vi è un riferimento indiretto a promesse di guarigione, in particolare quando soggetti terzi esprimono la propria opinione riguardo a un prodotto sui social media, il margine di azione è molto limitato. Solo se è in grado di dimostrare che una persona (p. es. un influencer) è pagata da un fabbricante per diffondere sui social media dichiarazioni illecite su presunte proprietà terapeutiche, Swissmedic può adottare misure contro l'azienda o la persona in questione. Tuttavia, tale prova è estremamente difficile da fornire.</p><p>3 A seconda della classificazione di un prodotto, trovano applicazione la legislazione sugli agenti terapeutici, quella sulle derrate alimentari o un'altra legislazione. In base alla composizione, per esempio, un integratore alimentare con presunte virtù terapeutiche può essere qualificato come derrata alimentare con divieto di dichiarare proprietà terapeutiche o come medicamento non omologato. La classificazione viene discussa in seno a organi tecnici trasversali delle autorità e insieme si stabilisce quale autorità dovrà intervenire. In caso di riferimento indiretto (nessuna pubblicità sulle confezioni o sul materiale pubblicitario del prodotto), generalmente è difficile o impossibile attuare misure di esecuzione.</p><p>Se un prodotto è qualificato come agente terapeutico, si applicano le misure di cui sopra. Se invece è classificato come derrata alimentare, le autorità esecutive cantonali adottano, in virtù della legge sulle derrate alimentari (RS 817.0), le misure necessarie per imporre il divieto di dichiarare proprietà terapeutiche (p. es. adeguamento della caratterizzazione o della pubblicità).</p><p>4 Se un privato, indipendentemente dal fabbricante o dal venditore, formula promesse di guarigione, tali dichiarazioni non sono perseguibili. Un adeguamento in tal senso della legge sugli agenti terapeutici (RS 812.21) lederebbe la libertà di espressione e ci si dovrebbe chiedere se, in casi del genere, i fabbricanti di prodotti pubblicizzati in modo scorretto debbano essere ritenuti responsabili delle dichiarazioni rese da privati. La promozione e la commercializzazione di prodotti con false promesse di guarigione sono già vietate, pertanto non si ritiene opportuna un'estensione della legislazione sugli agenti terapeutici.</p>  Risposta del Consiglio federale.