<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente due iniziative popolari manifestano lo scetticismo nella popolazione riguardo all'utilizzo di pesticidi. In Parlamento, inoltre, sono state presentate numerose richieste di valutazione e miglioramento del sistema di omologazione dei pesticidi. Come attestato dal caso del recente divieto dei neonicotinoidi, anche l'omologazione si trova al centro della problematica dei pesticidi. Il Comitato direttivo prodotti chimici e prodotti fitosanitari lo ha riconosciuto e, secondo il Consiglio federale, ha deciso "di affidare a un servizio esterno la valutazione dei processi di omologazione dei prodotti fitosanitari". In considerazione delle nuove conoscenze scientifiche e dello scetticismo diffuso nella popolazione è un segnale positivo che la valutazione comprenda l'intero sistema di omologazione, sia eseguita coscienziosamente nonché siano pubblicate le conoscenze acquisite e le relative raccomandazioni. </p><p>In vista di questa valutazione, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che misura è compito del servizio esterno confrontare il sistema di omologazione svizzero con quello di altri Paesi e formulare raccomandazioni d'intervento per il suo miglioramento (incl. aspetti relativi all'indipendenza)?</p><p>2. In che misura nel quadro della valutazione del flusso d'informazioni tra l'autorità preposta all'omologazione e i servizi competenti per l'attuazione nei Cantoni (e viceversa) si esamina e si discute il potenziale di miglioramento esistente?</p><p>3. In che misura si valuta come avviene il controllo delle condizioni di omologazione nella pratica? Esistono a livello cantonale adeguati programmi di monitoraggio riguardo a questa tematica e se sì, come giungono i risultati di questi programmi nel processo di omologazione? Se no, quali misure occorre intraprendere affinché avvenga questo scambio di informazioni urgentemente necessario?</p><p>4. In che misura sono considerati i risultati provenienti dai programmi di sorveglianza dei corsi d'acqua e delle acque sotterranee all'atto dell'omologazione?</p><p>5. Quando si concluderà la valutazione del processo di omologazione?</p><p>6. Quando si pubblicherà il rapporto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Conformemente all'elenco degli obblighi del mandato, si verifica in che misura la forma di organizzazione e quella di gestione sono adeguate per l'adempimento delle prestazioni. Inoltre è previsto anche un confronto dei processi di omologazione e delle assunzioni di decisioni di altri Paesi.</p><p>A tal proposito si rilevano le competenze e i ruoli dei diversi attori nel processo di omologazione dei Paesi considerati ai fini del confronto. Eventuali potenziali di miglioramento sono formulati quali raccomandazioni pratiche.</p><p>2. Il flusso d'informazioni tra Confederazione e Cantoni è esaminato esplicitamente (trasparenza e completezza in vista dell'esecuzione da parte dei Cantoni). Il flusso d'informazioni tra Cantoni e Confederazione sarà considerato quale parte dei processi.</p><p>3. Il mandato di valutazione non concerne le attività di controllo delle condizioni d'utilizzo dei prodotti fitosanitari che sono di competenza dei Cantoni. Questi ultimi effettuano controlli nel quadro della concessione dei pagamenti diretti.</p><p>Attualmente sono effettuati programmi di monitoraggio riguardo ai prodotti fitosanitari per le acque sotterranee e le acque superficiali. A livello della protezione delle acque sotterranee vi è collaborazione tra i Cantoni e la Confederazione. I servizi federali forniscono informazioni sui principi attivi autorizzati per la protezione dei vegetali e sui loro metaboliti. Ciò consente d'impostare il monitoraggio in maniera mirata in via suppletiva al programma di routine.</p><p>Per il programma di misurazione nelle acque superficiali attualmente non esiste un processo armonizzato a livello cantonale cosicché i dati sono limitati e diversi da un Cantone all'altro. Un monitoraggio rappresentativo delle acque superficiali è estremamente dispendioso. Nell'ambito del Piano d'azione riguardante i prodotti fitosanitari è stato pertanto deciso un ampliamento di tale monitoraggio.</p><p>Nell'ambito della protezione degli utilizzatori non si eseguono controlli sistematici per verificare se gli agricoltori e i loro dipendenti rispettano le misure di protezione disposte. Siccome la maggior parte degli agricoltori ha un'attività indipendente, non sono sottoposti ai controlli né della SUVA né dell'ispettorato cantonale del lavoro.</p><p>Il rispetto dei tenori massimi di residui nelle derrate alimentari è verificato dai servizi cantonali preposti all'esecuzione e nel quadro del controllo autonomo a livello aziendale. Se in occasione di tale verifica si riscontrano incongruenze rispetto alla buona pratica fitosanitaria, scatta la notifica dei Cantoni o del settore alimentare agli Uffici competenti, affinché l'omologazione possa essere adeguata.</p><p>4. All'atto dell'omologazione sono considerati i dati disponibili in quel momento sulla base del monitoraggio dei prodotti fitosanitari presenti nelle acque sotterranee e nelle acque superficiali. Questi risultati sono tenuti in considerazione in particolare per stabilire le priorità nell'ambito del programma di riesame dei prodotti fitosanitari autorizzati.</p><p>5. La valutazione sarà eseguita nella seconda metà del 2018 e nel 2019.</p><p>6. Il Comitato direttivo prodotti chimici e prodotti fitosanitari deciderà in merito alla pubblicazione dei risultati di tale valutazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.