<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I programmi finora diffusi su Schweiz 4 /Suisse 4 / Svizzera 4 (S4) hanno raggiunto l'anno scorso una quota di mercato del 4% nella Svizzera tedesca, del 3% nella Svizzera francese e del 2% nella Svizzera italiana. Secondo il parere del Comitato del Consiglio centrale e delle emittenti interessante, il profilo e l'organizzazione della rete vanno migliorati. Anche i soci di Svizzera 4, in particolare PresseTV, non sono soddisfatti dei suoi indici di ascolto e fanno dipendere la loro collaborazione con la rete dalla possibilità di trovare rapidamente una strategia che renda i programmi del canale più interessanti.</p><p></p><p>Nel corso della sua seduta del 30 agosto 1996, il Comitato ha incaricato il Direttore generale della SSR di trasferire a medio termine la responsabilità regionale al quarto canale TV e di rafforzare allo stesso tempo la funzione di coesione nazionale di tutti i canali della SSR.</p><p></p><p>2. In linea di massima, è compito della SSR e non del Consiglio federale fissare obiettivi quantitativi per le unità aziendali o per le stesse reti. Per questo motivo, il Consiglio federale non intende esprimersi in materia. Secondo i dati della SSR, Svizzera 4 ha "quasi raggiunto" l'anno scorso il suo obiettivo interno, in particolare nella Svizzera tedesca, di ottenere il 4% della quota di mercato. Tuttavia, sempre secondo i dati della SSR, il 2% della quota è da attribuire alle trasmissioni sportive, l'1,2% alle trasmissioni della SF DRS e solo lo 0,8% si riferisce ai programmi propri di Svizzera 4 e degli altri concessionari. La SSR definisce quindi questi risultati molto negativi nell'ottica del rapporto ricavi/costi.</p><p></p><p>3. Secondo l'articolo 19 cpv. 2 della concessione, i diritti della SSR sul quarto canale televisivo verranno prorogati automaticamente fino al 2002, a meno che non si rinunci per iscritto alla concessione entro la fine del 1996.</p><p></p><p>La portata della modifica della concessione dipende dalle decisioni della SSR e delle emittenti partecipanti riguardo alla futura impostazione di Svizzera 4. Dal punto di vista della politica dei mass media, rimane auspicabile e importante che le emittenti svizzere lavorino con la SSR e non con emittenti straniere.</p><p></p><p>4. La legge e la concessione affidano alla SSR un vasto mandato di prestazioni nel senso di un "servizio pubblico". L'azienda deve quindi tra l'altro promuovere la comprensione reciproca e lo scambio tra le regioni del Paese e svolgere in tal modo la sua funzione di coesione nazionale. La SSR deve adempiere a questo compito estremamente importante per il nostro Paese in tutti i suoi programmi radiotelevisivi. Le particolari modalità con cui la SSR raggiunge questo obiettivo sono lasciate al potere decisionale dell'azienda in materia di programmi.</p><p></p><p>A questo proposito, anche il contributo di Svizzera 4 è importante.</p><p></p><p>5. La concessione chiede una direzione autonoma per il programma, assoggettata alla Direzione generale della SSR. In tal modo verrà garantito un profilo proprio al canale e potranno essere tenuti in considerazione gli interessi di tutte le regioni linguistiche. In che misura questa disposizione tiene conto del nuovo principio di complementarità dei programmi nelle diverse regioni linguistiche è un punto da verificare. La SSR può eventualmente chiedere una modifica della concessione, nel caso in cui la responsabilità dei programmi venga trasferita alle unità aziendali televisive regionali. Anche il Consiglio federale può chiedere una nuova concessione. In occasione di un'eventuale revisione della concessione SSR, il Consiglio federale si riserva il diritto di giudicare se la regionalizzazione del quarto canale non rimetta in questione il mandato di servizio pubblico e di coesione nazionale che la SSR è tenuta ad adempiere sulla base della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) e della concessione SSR. Attualmente sono in corso discussioni, in particolare per stabilire in che misura un canale, al quale la SSR partecipa, può entrare in concorrenza con SF DRS, TSR e TSI.</p><p></p><p>6. Il problema dei posti di diffusione è anch'esso oggetto delle discussioni attualmente in corso. Al momento, non possono essere forniti chiarimenti in merito.</p><p></p><p>7. La procedura da seguire per la ripartizione de posti di diffusione è chiaramente illustrata nell'articolo 5 della concessione, secondo il quale la SSR è tenuta ad attribuire ai concessionari operanti sul quarto canale "spazi d'emissione adeguati". Se non può essere concluso alcun accordo tra le parti sul numero e la collocazione temporale delle trasmissioni, l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) tenta di fare da mediatore. Se anche questa soluzione non dà esito positivo, il Consiglio federale assegna un posto di diffusione all'emittente privata. Ciò dà una certa garanzia ai privati che la SSR non si attribuisca a suo piacimento i posti più interessanti. Finora comunque non si è dovuto mai ricorrere a questa procedura.</p><p></p><p>8. Finora si è constatato che un programma generalista a livello regionale o nazionale non può essere finanziato con fondi privati. Il modello di contratto con la SSR (quarto canale) offre quindi una possibilità supplementare alle emittenti svizzere di diffondere programmi televisivi in e per la Svizzera, senza spendere somme eccessive e con un rischio imprenditoriale minimo.</p><p></p><p>La liberalizzazione avviata nel 1992 ha permesso un'evoluzione intensa e allo stesso tempo positiva a livello locale e regionale. Ciò ha anche permesso di ampliare l'offerta al pubblico. Il Consiglio federale intravede dei potenziali di sviluppo soprattutto nell'ambito dei programmi tematici.</p>  Risposta del Consiglio federale.