<h2>SubmittedText<h2><p>A causa dell’attuale situazione finanziaria e del fatto che le uscite vincolate della Confederazione non potranno subire variazioni negli anni a venire, il Consiglio federale è incaricato di valutare le possibilità di finanziamento elencate di seguito, al fine di aumentare le uscite per l’armamento dell’esercito senza contravvenire alle direttive del freno all’indebitamento.</p><p>1. Aumentare l’importo massimo conformemente all’articolo&nbsp;15 capoverso&nbsp;1 lettera&nbsp;a della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC). Per soddisfare maggiormente il fabbisogno finanziario dell’armamento dell’esercito, il Consiglio federale propone di aumentare ulteriormente nel preventivo l’importo massimo di cui all’articolo&nbsp;126 capoverso&nbsp;2 della Costituzione federale e di cui all’articolo&nbsp;15 lettera&nbsp;a LFC al fine di reagire alle problematiche correlate alla situazione straordinaria in materia di politica di sicurezza.</p><p>Oppure</p><p>2. Addebitare i crediti per le uscite straordinarie a un conto di ammortamento distinto dal consuntivo conformemente all’articolo&nbsp;17a LFC. Il Consiglio federale propone un credito per le uscite, che devono essere decretate straordinarie, per finanziare gli acquisti di armamenti supplementari che si riveleranno necessari.</p><p>Oppure</p><p>3. Iscrivere eccezionalmente a preventivo un utilizzo delle riserve costituite, conformemente all’articolo&nbsp;32a LFC, per le uscite supplementari per l’armamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale sostiene un aumento graduale delle uscite per l’esercito a partire dal 2023. Lo ha ribadito in risposta alle mozioni delle Commissioni della politica di sicurezza di entrambe le Camere (Consiglio degli Stati: 22.3374 e Consiglio nazionale: 22.3367). Nell’esprimere la sua accettazione, l’Esecutivo ha però affermato di voler valutare costantemente l’evoluzione delle uscite per l’esercito alla luce delle uscite complessive del bilancio federale.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Il messaggio concernente il preventivo per il 2024, licenziato all’attenzione del Parlamento il 23&nbsp;agosto&nbsp;2023, ha potuto essere strutturato in modo equilibrato soltanto grazie ai grandi sforzi profusi. La crescita delle uscite per l’esercito, che nella pianificazione effettuata per l’esercizio precedente superava l’8&nbsp;per cento, ossia circa 500&nbsp;milioni di franchi all’anno, ha dovuto essere corretta al ribasso in seguito alle misure di correzione decise nel quadro del preventivo. Di conseguenza, le uscite dell’esercito stimate per il 2024 sono state ridotte di circa 290&nbsp;milioni. Per gli anni 2025 e 2026 è quindi previsto un incremento di circa il 4,1&nbsp;per cento e dal 2027, secondo la pianificazione attuale, un aumento annuo del 6,1&nbsp;per cento. Si intende dunque fare in modo che entro il 2035 le uscite per l’esercito ammontino all’1&nbsp;per cento del PIL.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>In considerazione delle disposizioni legali del freno all’indebitamento, secondo il Consiglio federale non è ammissibile finanziare l’esercito mediante il bilancio straordinario ai sensi dell’articolo&nbsp;126 capoverso&nbsp;3 della Costituzione federale. L’Assemblea federale può sì aumentare l’importo massimo delle uscite totali conformemente al capoverso&nbsp;2 di tale articolo in caso di eventi eccezionali che sfuggono al controllo della Confederazione (art.&nbsp;15 cpv.&nbsp;1 lett.&nbsp;a LFC). Tuttavia, riguardo alle previste uscite per l’esercito non sussiste una simile situazione. Pertanto, non è nemmeno possibile addebitarle al conto di ammortamento secondo l’articolo&nbsp;17<i>a</i> LFC. L’aumento graduale delle uscite per l’esercito deve perciò essere iscritto e attuato nel bilancio ordinario. L’insufficienza di mezzi ordinari deve essere compensata attraverso minori uscite in altri settori oppure mediante maggiori entrate, affinché il preventivo sia comunque conforme al freno all’indebitamento. Secondo le direttive del freno all’indebitamento, a medio termine il finanziamento delle uscite, tramite sia il bilancio ordinario sia quello straordinario, non deve provocare un ulteriore indebitamento. Gli articoli 17 e seguenti della LFC disciplinano la procedura da seguire in caso di disavanzi del conto di compensazione o del conto di ammortamento così come le statistiche di controllo per il bilancio ordinario e straordinario.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Le riserve a destinazione vincolata conformemente all’articolo&nbsp;32<i>a</i> in combinato disposto con l’articolo&nbsp;30<i>a</i> capoverso&nbsp;4 lettera&nbsp;b della LFC possono essere impiegate soltanto per gli scopi inizialmente preventivati. Esse risultano prevalentemente da progetti che hanno subito ritardi, i cui crediti a preventivo non sono quindi stati utilizzati o lo sono stati solo parzialmente. L’impiego di queste riserve non è però iscritto a preventivo. A fine 2022 l’esercito (difesa e armasuisse Immobili) disponeva di riserve a destinazione vincolata pari a 318&nbsp;milioni, che potrà utilizzare nei prossimi anni per concludere i progetti che hanno subito ritardi. L’importo sarebbe comunque insufficiente per finanziarie la crescita delle uscite auspicata dall’autore della mozione.</p>