<h2>InitialSituation<h2><p><b>L'iniziativa depositata il 18 gennaio 2018 dall'Associazione "Acqua potabile pulita per tutti" chiede che in futuro i pagamenti diretti siano destinati unicamente alle aziende agricole che non utilizzano pesticidi, non fanno un uso profilattico di antibiotici negli allevamenti e il cui effettivo di animali può essere nutrito con il foraggio di produzione propria. In tal modo vuole garantire la qualità dell'acqua potabile. L'iniziativa sarà sottoposta al voto di Popolo e Cantoni il 13 giugno 2021, contemporaneamente all'iniziativa sul divieto dei pesticidi (19.025), di tenore simile. Il Parlamento raccomanda a Popolo e Cantoni di respingere entrambe le iniziative. Per il Parlamento le iniziative pongono esigenze eccessive; la loro accettazione avrebbe ampie ripercussioni sulla produzione di derrate alimentari in Svizzera. </b></p><p></p><p><b>Nella sessione primaverile 2021 il Parlamento ha adottato una legge (19.475) che modifica la legge sui prodotti chimici, la legge sulla protezione delle acque e la legge sull'agricoltura, al fine di ridurre l'impiego di pesticidi e i rischi connessi. Nonostante non sia formalmente un controprogetto indiretto alle due iniziative, la legge concretizza le richieste principali in esse contenute. Indipendentemente dall'esito della votazione sulle iniziative popolari, la legge entrerà in vigore se non sarà lanciato il referendum o, in caso di referendum, se sarà accettata in votazione popolare.</b></p><p></p><p>L'iniziativa popolare "Acqua potabile pulita e cibo sano - No alle sovvenzioni per l'impiego di pesticidi e l'uso profilattico di antibiotici" chiede acqua potabile in cui non vi siano elevate concentrazioni di nitrati e che, analogamente agli altri alimenti, non presenti tracce di pesticidi, antibiotici e altre sostanze nocive. Mira inoltre a preservare la biodiversità e a ridurre le immissioni di sostanze nutritive nell'aria, nel suolo e nell'acqua. L'iniziativa si concentra in primo luogo sui pagamenti diretti. L'obiettivo è limitarne l'erogazione alle aziende agricole che non impiegano pesticidi, non fanno un uso profilattico e regolare di antibiotici nella detenzione di animali e detengono soltanto un effettivo di animali che possono nutrire con foraggio di produzione propria. L'iniziativa chiede inoltre che la ricerca, la consulenza e la formazione promosse dalla Confederazione siano orientate a una produzione agricola alimentare priva di pesticidi e trattamenti profilattici e regolari con antibiotici e in grado di contribuire alla conservazione della biodiversità.</p><p></p><p>Nel messaggio del 14 dicembre 2018 il Consiglio federale aveva proposto al Parlamento di sottoporre l'iniziativa al voto del Popolo e dei Cantoni senza controprogetto diretto o indiretto, con la raccomandazione di respingerla. Secondo il Consiglio federale l'iniziativa popolare, da un lato, fa suoi obiettivi importanti, peraltro già perseguiti dalla Confederazione attraverso varie misure di politica agricola, come per esempio il Piano d'azione sui prodotti fitosanitari e la Strategia nazionale contro le resistenze agli antibiotici. Dall'altro, però, l'iniziativa popolare avrebbe ripercussioni considerevoli e pregiudizievoli sull'agricoltura svizzera. La rinuncia ai pesticidi e al foraggio acquistato comporterebbe un calo della produzione in molte aziende aventi diritto ai pagamenti diretti. Vi sarebbe peraltro anche il rischio di un aumento dell'inquinamento ambientale dovuto all'intensivazione della produzione agricola per il fatto che sempre più aziende deciderebbero di uscire dal sistema dei pagamenti diretti e di conseguenza non dovrebbero più fornire la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER).</p><p></p><p><b>Fonti:</b>: <a href="http://intranet.admin.ch/ch/i/ff/2019/1001.pdf">Messaggio</a> del Consiglio federale del 14.12.2018 / ATS / Articoli di stampa </p><h2>Proceedings<h2><p>In quanto Camera prioritaria, il <b>Consiglio nazionale </b>ha trattato contemporaneamente l'iniziativa sull'acqua potabile e l'iniziativa sul divieto dei pesticidi nella sessione estiva 2019. Le due iniziative perseguono, in modo diverso, lo stesso obiettivo: un'agricoltura più rispettosa dell'ambiente.</p><p></p><p>Nella Camera del Popolo i pareri sono stati unanimi per quanto concerne la necessità che i contadini svizzeri riducano l'impiego di pesticidi e antibiotici; controverso è stato invece il modo in cui questo deve avvenire. </p><p></p><p>La maggioranza della Commissione incaricata dell'esame preliminare ha proposto di sottoporre entrambe le iniziative al voto di Popolo e Cantoni senza controprogetto diretto o indiretto, raccomandando di respingerle. Le considera infatti troppo estreme e ritiene che potrebbero pregiudicare l'approvvigionamento di derrate alimentari e mettere in pericolo posti di lavoro. </p><p></p><p>Per quanto concerne l'iniziativa sull'acqua potabile, secondo i portavoce della Commissione già oggi l'agricoltura fa tutto il possibile per tener conto delle richieste in essa contenute: il consumo di antibiotici si è praticamente dimezzato negli ultimi dieci anni, l'impiego di prodotti fitosanitari è diminuito del 27 per cento e quello degli erbicidi addirittura del 45 per cento. Tutto questo è avvenuto prima dell'entrata in vigore del Piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari, approvato dal Consiglio federale nel 2017. Il Piano d'azione dovrebbe portare a un'ulteriore riduzione del consumo. Ulteriori misure sono previste con la Politica agricola 22+. Inoltre, la strategia del Consiglio federale sulle resistenze agli antibiotici è in fase di attuazione. </p><p></p><p>Una minoranza rosso-verde ha proposto di rinviare le iniziative alla Commissione con l'incarico di elaborare un controprogetto indiretto che prevedesse i seguenti obiettivi: dimezzare entro il 2030 i rischi legati all'impiego di prodotti fitosanitari, promuovere alternative all'uso di prodotti fitosanitari chimici, migliorare la protezione da immissioni nocive causate da prodotti fitosanitari e ridurre l'immissione di sostanze estranee nelle acque sotterranee. Beat Jans (S, BS), parlando a nome della minoranza della Commissione, ha riferito con preoccupazione che già oggi i valori limite sono superati nel 70 per cento dei corsi d'acqua situati in zone di agricoltura intensiva. La sua minoranza, ha aggiunto il portavoce, chiede, con la proposta di rinvio, semplicemente che le promesse del Consiglio federale siano fissate in modo vincolante. La popolazione deve essere informata in modo chiaro: prima della votazione popolare ha il diritto di sapere su che cosa può fare affidamento.</p><p></p><p>Due altre minoranze composte di deputati socialisti, ecologisti e verdi liberali hanno proposto due diversi controprogetti diretti. Il primo concerneva, come l'iniziativa, i pagamenti diretti: per poter ricevere sussidi, gli agricoltori devono adempiere oneri ecologici. Le misure proposte, formulate in modo meno restrittivo rispetto all'iniziativa, concernevano però anche la questione delle emissioni di azoto. Il secondo controprogetto prevedeva invece di ridurre l'impiego di concimi, prodotti fitosanitari e medicamenti veterinari a un livello sostenibile a lungo termine, obiettivo da raggiungere entro il 2030 per mezzo di accordi settoriali. Kathrin Bertschy (GL, BE), portavoce della minoranza che ha proposto il secondo controprogetto, ha affermato che sono ormai decenni che si promette un'agricoltura in armonia con la natura e la conservazione delle basi vitali. È giunto il momento di passare all'azione e di mantenere finalmente le promesse fatte. </p><p></p><p>Una quarta minoranza, composta anch'essa di deputati socialisti, ecologisti e verdi liberali, ha proposto di raccomandare al Popolo e ai Cantoni di accettare l'iniziativa. Si è trattato di una proposta subordinata, nel caso in cui il Parlamento non avesse adottato un controprogetto forte all'iniziativa sull'acqua potabile. In questo caso secondo Regula Rytz (G, BE), portavoce della minoranza, ci sarebbe stato un solo modo per attuare finalmente l'urgente protezione delle specie e delle aree naturali in Svizzera, ossia l'iniziativa popolare.</p><p></p><p>Dopo otto ore e mezzo di dibattimenti, il Consiglio nazionale ha infine deciso, con 111 voti contro 78 e 4 astensioni, di respingere la proposta di rinvio e quindi il controprogetto indiretto per entrambe le iniziative. A favore della proposta di rinvio si sono espressi i gruppi socialista, ecologista ed verdi liberale, come pure alcuni membri dei gruppi M-CEB e RL. Il gruppo dell'Unione democratica di centro ha invece votato all'unanimità detta proposta. </p><p></p><p>Anche il controprogetto diretto della minoranza e la proposta di raccomandare di accettare l'iniziativa sono stati respinti. Seguendo la maggioranza della Commissione, con 116 voti contro 73 e 4 astensioni il Consiglio nazionale non è entrato in materia sul decreto federale relativo a un controprogetto diretto e con 130 voti contro 58 e 5 astensioni ha deciso di raccomandare al Popolo e ai Cantoni di respingere l'iniziativa. </p><p></p><p>Il 30 agosto 2019 la <b>Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S)</b> ha deciso di elaborare, per mezzo di un'iniziativa parlamentare (19.475), un progetto di atto normativo volto a ridurre i rischi associati all'impiego di pesticidi. Il 7 ottobre 2019 la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha approvato questa decisione. La CET-S ha pertanto potuto definire le grandi linee del progetto, che ha adottato all'unanimità il 3 luglio 2020. Il progetto, che modifica la legge sui prodotti chimici, la legge sull'agricoltura e la legge sulla protezione delle acque, disciplina in modo più severo l'uso dei pesticidi e riduce i rischi per l'essere umano, gli animali e l'ambiente. È volto inoltre a proteggere le acque superficiali, gli habitat seminaturali e la falda freatica da cui si ricava acqua potabile. Pur non essendo formalmente un controprogetto indiretto alle due iniziative popolari contro i pesticidi, tiene conto delle richieste principali in esse contenute. </p><p></p><p>Durante la sessione autunnale 2020 il <b>Consiglio degli Stati</b> ha discusso il progetto di legge (19.475) e, dopo averlo modificato leggermente, l'ha adottato nella votazione sul complesso con 36 voti contro 3 e 3 astensioni.</p><p></p><p>Il Consiglio degli Stati ha in seguito trattato contemporaneamente l'iniziativa sull'acqua potabile e l'iniziativa sul divieto dei pesticidi. </p><p></p><p>Per quanto concerne l'iniziativa sull'acqua potabile, la Camera alta ha deciso, con 29 voti contro 4, di sottoporla al voto del Popolo e dei Cantoni con la raccomandazione di respingerla. La maggioranza della Commissione aveva proposto di raccomandare di respingere l'iniziativa, poiché a parer suo va troppo lontano. Una minoranza della Commissione, composta di deputati socialisti ed ecologisti, aveva invece proposto di raccomandare al Popolo e ai Cantoni di accettarla. Roberto Zanetti (S, SO), portavoce della minoranza, aveva sottolineato che l'acqua è la derrata alimentare più importante e di conseguenza è necessario fare qualcosa per proteggerla, non importa se per mezzo di una revisione di legge o di una revisione della Costituzione federale. </p><p></p><p>Nella <b>votazione finale </b>il Consiglio nazionale ha raccomandato al Popolo e ai Cantoni di respingere l'iniziativa sull'acqua potabile con 107 voti contro 81 e 7 astensioni , il Consiglio degli Stati con 31 voti contro 9 e 4 astensioni. Contro l'iniziativa si sono espressi il gruppo dell'Unione democratica di centro, il gruppo del centro e il gruppo liberale radicale, in suo favore i gruppi socialista, ecologista e verde liberale. </p><p></p><p>Durante la sessione primaverile 2021 il progetto di legge "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi" (19.475) è stato adottato con 37 voti contro 5 e 2 astensioni nel Consiglio degli Stati e con 138 voti contro 48 e 9 astensioni nel Consiglio nazionale. La legge entrerà in vigore se non sarà lanciato il referendum o se sarà accettata in votazione popolare.</p><p></p><p><b>Fonti</b>: ATS / Articoli di stampa / <a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-amtliches-bulletin#k=PdAffairId:20180096">Bollettino ufficiale</a> / <a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cet/rapporti-consultazioni-cet/consultazione-cet-19-475">Documenti per la consultazione - oggetto 19.475</a></p><p></p><p><b>L'iniziativa popolare è stata respinta nella votazione popolare del 13 giugno 2021 dal 60,7 per cento dei votanti e dalla maggioranza dei Cantoni (20 Cantoni che dispongono di un voto e 5 Cantoni che dispongono di un mezzo voto). </b></p>