<h2>SubmittedText<h2><p>Nel corso della sessione autunnale, il Consiglio nazionale ha deliberato e deciso sul finanziamento della promozione delle esportazioni per gli anni 2006/07. Le reazioni positive di molte imprese e dei partner dell'OSEC nel Business Network Switzerland - segnatamente i 18 organismi cantonali e regionali riuniti nelle camere di Commercio e dell'industria della Svizzera (CCIS) - hanno confermato che negli ultimi due anni l'OSEC ha colmato alcune lacune che gli erano state rimproverate. L'organizzazione è riuscita a concentrarsi sul suo compito di base, ossia la trasmissione di informazioni affidabili in materia di esportazioni e lo sviluppo di una rete interna di relazioni con i suoi partner.</p><p>Nel corso delle deliberazioni parlamentari su questo oggetto, tuttavia, era difficile ignorare che la politica di promozione delle esportazioni condotta dalla Confederazione potrebbe essere notevolmente migliorata, come dimostra un'analisi critica della situazione attuale per quanto riguarda la struttura, la gestione e la sorveglianza dei servizi della Confederazione responsabili dell'applicazione degli strumenti di promozione delle esportazioni. I vari strumenti del SECO impiegati per la promozione delle esportazioni (OSEC, SIPPO, SOFI, Location: Switzerland e GRE) operano in parte sugli stessi mercati e in settori d'attività simili quali la promozione delle esportazioni, delle importazioni, degli investimenti e della piazza economica nonché la copertura dei rischi delle esportazioni.</p><p>Lo scorso anno, le cooperazioni operative di queste organizzazioni sono indubbiamente aumentate, ma il potenziale di sinergie giace ancora in gran parte inutilizzato e potrebbe essere meglio sfruttato procedendo a cambiamenti strutturali. L'OSEC gestisce 15 centri d'affari all'estero, di cui 13 sono annessi al DFAE e sono diretti da collaboratori del DFAE o del SECO. L'OSEC non ha la libertà, che si imporrebbe per una gestione all'insegna della massima professionalità, di scegliere i candidati migliori per i posti chiave. I responsabili dei centri d'affari del DFAE sono doppiamente subordinati, all'OSEC e alle ambasciate, senza che le rispettive competenze per l'emanazione di direttive siano delimitate in modo chiaro. Fatte queste premesse, rivolgo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Perché queste organizzazioni, che attualmente operano in modo autonomo, non vengono riunite sotto un'unica autorità di sorveglianza (DFE), in modo da poter armonizzare i loro obiettivi, garantire un buon coordinamento, ridurre l'impiego di mezzi, consentire una politica di promozione globale e mirata e raggruppare le competenze sotto un'unica direzione?</p><p>2. Come il Consiglio federale pensa di garantire, dal profilo organizzativo e gestionale, che la competenza per la scelta e la nomina dei collaboratori più idonei all'estero sia attribuita all'OSEC, in qualità di promotrice delle esportazioni, e non al DFAE?</p><p>3. Perché non trasferisce all'organizzazione di promozione delle esportazioni la gestione esclusiva di tutti i collaboratori dei centri d'affari insediati all'estero?</p><p>4. Esiste una garanzia che i centri d'affari e le loro risorse di personale siano impiegati e gestiti in modo mirato in tutti i Paesi in cui le imprese svizzere faticano a insediarsi, ma che rappresentano un grande potenziale di crescita a lungo termine?</p><p>5. Dove intende fermarsi, in materia di sussidiarietà, per evitare di limitare ulteriormente l'efficacia della politica pubblica di promozione delle esportazioni?</p><p>6. Considerato che le esportazioni sono il motore della crescita economica in Svizzera e che altri Paesi in questo campo sono più attivi (cfr. l'Austria e le fiere per le PMI), il Consiglio federale intende rafforzare la sua politica di promozione delle esportazioni?</p><p>7. Cosa intende fare per garantire che l'OSEC disponga della libertà imprenditoriale di cui necessita per poter esercitare efficacemente la sua attività?</p><p>8. L'OSEC, quale coordinatrice del Business Network Switzerland (BNS), è in grado di fornire sufficienti garanzie che le imprese siano opportunamente informate sulle diverse attività dei partner della rete e che possano trarne dei vantaggi?</p><p>9. In che modo pensa di rendere conto al Parlamento, nei prossimi anni, dell'adempimento del mandato di prestazioni dell'OSEC e di altri miglioramenti conseguiti nel frattempo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2004, le Camere federali hanno trasmesso al Consiglio federale due postulati (04.3434 CET-N e 04.3199 CET-S) concernenti la promozione dell'immagine della Svizzera. Gli autori gli chiedevano di definire un programma di promozione coordinata dell'immagine della Svizzera e di presentarlo al Parlamento, sotto forma di rapporto, alla fine del 2005 o al più tardi nel 2006. Lo scopo perseguito è di impiegare più efficacemente e in modo mirato i fondi disponibili e di incrementare l'efficienza della promozione dell'immagine della Svizzera. Il programma deve tenere conto di tutte le istituzioni sostenute dalla Confederazione, e in particolare Svizzera Turismo, Location: Switzerland, Presenza Svizzera, OSEC Business Network Switzerland (OSEC) e Pro Helvetia. Attualmente si stanno esaminando e valutando diversi modelli di cooperazione di queste istituzioni e altri strumenti di promozione economica esterna della Confederazione.</p><p>2. La commissione paritetica del personale, composta da rappresentati del DFAE, del SECO e dell'OSEC, è competente per la nomina dei direttori degli Swiss Business Hubs su base consensuale. Il rispetto del principio dell'unanimità garantisce già oggi che il DFAE non nomini nessun direttore di Swiss Business Hubs senza l'accordo dell'OSEC. Nel caso in cui né il DFAE né il SECO abbiano un candidato idoneo da proporre, una persona esterna all'amministrazione può essere nominata, su richiesta dell'OSEC, a condizione che quest'ultimo finanzi il suo salario. Si tratta di una novità che fa parte di una serie di misure intese ad aumentare le possibilità direttive dell'OSEC sulla rete esterna degli Swiss Business Hubs in questioni operative del promovimento delle esportazioni (cfr. risposta 3). Le misure fanno seguito alla raccomandazione emanata dal Controllo federale delle finanze (CDF) di assoggettare gli Swiss Business Hubs all'organizzazione di promozione delle esportazioni (cfr. rapporto del gennaio 2005 sulla promozione delle esportazioni pubblicato dal CDF).</p><p>3. L'integrazione della rete esterna del DFAE avviene in applicazione dell'articolo 1 capoverso 1 della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla promozione delle esportazioni. Essa ha il vantaggio di consentire un accesso facilitato sul piano politico ai mercati esteri. Alla promozione pubblica delle esportazioni si aprono porte che rimangono chiuse agli operatori privati, specialmente nei Paesi in transizione, dove lo Stato esercita ancora una grande influenza sull'economia. Grazie all'integrazione della rete ufficiale svizzera di rappresentanze, può essere utilizzata una fitta rete di relazioni preesistenti e viene a crearsi una simbiosi dell'offerta (sostegno da parte di addetti scientifici e culturali, traduttori, servizio visti, ecc.). La combinazione delle infrastrutture esistenti e dei collaboratori appositamente formati del DFAE permette di sfruttare al massimo il potenziale di sinergie. Per meglio definire la gestione e il controllo degli "Hubs" da parte dell'OSEC, dal 1° gennaio 2004 le loro relazioni sono rette da convenzioni di prestazioni che conferiscono all'OSEC il diritto di emanare direttive operative. Il Consiglio federale esaminerà l'effetto delle misure di miglioramento adottate o auspicate per la rete esterna (cfr. risposta 2) entro febbraio 2006. Esso deciderà se sia necessario prendere altre misure per raggiungere gli obiettivi conformemente alla raccomandazione del CDF, e in particolare se sia necessario e opportuno assoggettare gli Swiss Business Hubs all'autorità dell'organizzazione di promozione delle esportazioni.</p><p>4. Il consiglio di sorveglianza dell'OSEC è competente per decidere l'ubicazione geografica degli Swiss Business Hubs. Esso basa la sua decisione sull'evoluzione dell'economia mondiale e sull'importanza delle diverse aree economiche per l'economia svizzera. La maggior parte dei suoi membri sono rappresentanti dell'economia e ciò gli permette di disporre delle necessarie competenze.</p><p>5. Il Parlamento ha espressamente previsto all'articolo 1 capoverso 2 della legge sulla promozione delle esportazioni che quest'ultima è destinata a completare l'iniziativa privata e quindi ha sempre solo un carattere sussidiario. Il Consiglio federale o l'ufficio competente, nella fattispecie il SECO, traspone questa disposizione nel mandato di prestazioni dell'OSEC. Il principio di sussidiarietà e la sua applicazione vengono verificati anche nell'ambito dell'esame dell'effetto delle misure di miglioramento summenzionate (risposta 3), adottate in seguito alla raccomandazione della CDF. Il Consiglio federale proporrà, eventualmente, opportune misure.</p><p>6. Tenuto conto delle attuali misure di risparmio dello Stato, il Consiglio federale, all'inizio del 2005, ha proposto al Parlamento di mantenere i fondi destinati alla promozione delle esportazioni al loro livello attuale. Si riserva tuttavia la possibilità, a partire dal 2008, di fissare nuove priorità per quanto riguarda l'impiego di fondi per la promozione dell'immagine della Svizzera e della sua economia esterna nell'ambito del progetto di promozione coordinata (cfr. risposta 1). Allo stato attuale non possono essere fornite indicazioni più precise.</p><p>7. L'OSEC definisce la strategia da seguire per raggiungere gli obiettivi fissati nel suo mandato di prestazioni e ne assume la responsabilità. Essa dispone già di una grande libertà e di un ampio margine di manovra nell'esercizio della sua attività. Il SECO, quale ufficio incaricato di promuovere le esportazioni, garantisce il rispetto del mandato di prestazioni, della legge sulla promozione delle esportazioni e di tutte le altre basi legali in questo settore. Ciò significa che il SECO è responsabile del controllo politico e l'OSEC del controllo strategico e operativo.</p><p>8. Nell'autunno 2004 è stato aperto, nell'ambito del Business Network Switzerland, un centro di servizi condiviso da OSEC, GRE (garanzia dei rischi delle esportazioni), SOFI (Swiss Organisation for Facilitating Investments) e SIPPO (Swiss Import Promotion Programme). Si tratta di uno sportello unico che risponde alle domande delle imprese in materia di internazionalizzazione. Il regolare resoconto delle attività di promozione delle esportazioni al Parlamento avviene tramite i messaggi concernenti le domande di finanziamento presentate dal Consiglio federale.</p><p>9. Il resoconto regolare al Parlamento delle attività di promovimento delle esportazioni si fa tramite i messaggi relativi alle domande di finanziamento presentate dal Consiglio federale. Il prossimo resoconto è previsto per il 2007. Nel 2004, ai fini di una maggiore efficacia, il Consiglio federale ha suddiviso il sistema di valutazione dell'OSEC in una valutazione formativa (miglioramento della qualità da parte del mandatario) e una valutazione sommativa (controllo della qualità da parte di un terzo). L'OSEC procede regolarmente a valutazioni formative. Il SECO, dal canto suo, ha effettuato due valutazioni sommative complete della promozione delle esportazioni, nel 2003 e nel 2004. Le raccomandazioni che ne sono risultate sono ancora in fase di attuazione. L'effetto di queste misure verrà esaminato nel 2006 e nel 2007. La prossima valutazione sommativa interverrà solo nel prossimo periodo di finanziamento, che va dal 2008 al 2011. Nella primavera 2006 il Consiglio federale informerà le commissioni parlamentari competenti per l'attuazione delle raccomandazioni della CDF.</p>  Risposta del Consiglio federale.