<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto che presenti una valutazione dei potenziali effetti del partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti tra l'UE e gli Stati Uniti (TTIP o TAFTA) sull'economia svizzera, sui nostri standard ecologici e sociali e sui diritti dei consumatori alla luce delle ultime informazioni diffuse recentemente sui contenuti dei negoziati. Il rapporto dovrà inoltre indicare le misure di accompagnamento che il Consiglio federale potrebbe adottare, se necessario, per proteggere la nostra economia, i nostri standard ecologici e sociali e i diritti dei consumatori da eventuali ripercussioni legate all'attuazione di questo accordo.</p><p>L'UE e gli Stati Uniti stanno negoziando un partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti. Questo accordo viene duramente criticato in Europa per la mancanza di trasparenza nei negoziati e per le possibili ripercussioni sugli standard europei. Fino a qualche settimana fa la scarsità di informazioni sul contenuto dei testi delle trattative rendeva difficile la discussione sull'impatto reale del TTIP. Tuttavia, dal 2 maggio scorso una parte importante del trattato è stata resa pubblica: purtroppo i documenti hanno confermato l'esistenza dei rischi già denunciati per quanto riguarda la sanità, il clima e l'ambiente. Nella risposta al postulato 14.3314 del 13 agosto 2014 il Consiglio federale affermava di non potersi esprimere con certezza sulle conseguenze per la Svizzera nel caso di un eventuale ALS tra UE e USA finché il contenuto delle disposizioni oggetto di trattative non fosse stato sufficientemente noto. Le recenti rivelazioni gli permetterebbero ora di formulare una riflessione basata su informazioni più fondate di quelle di cui disponeva al momento della risposta. Pertanto, il gruppo dei Verdi rinnova la sua domanda al Consiglio federale, partendo dal presupposto che né quest'ultimo né il Parlamento possano oggi affermare di non avere abbastanza informazioni. Al contrario, il Consiglio federale dispone ormai di dati sufficienti per delineare scenari futuri e valutare l'opportunità di adottare misure di accompagnamento per proteggere la nostra economia, i nostri standard ecologici e sociali e i diritti dei consumatori dalle eventuali ripercussioni del TTIP.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I testi relativi ai negoziati per il partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti tra gli Stati Uniti e l'Unione europea (TTIP) resi pubblici a maggio dall'organizzazione Greenpeace non permettono di trarre conclusioni sull'esito dei negoziati.</p><p>Non contengono infatti soluzioni di compromesso per numerosi punti importanti su cui non vi è ancora accordo. In questi casi le posizioni delle Parti sono riportate tra parentesi. Si tratta di divergenze già note, che non costituiscono una sorpresa. Inoltre, alcuni testi pubblicati da Greenpeace non coprono tutte le tematiche in discussione e risalgono al 2015, quindi non sono probabilmente aggiornati allo stato attuale delle trattative. Pertanto, questi documenti non forniscono informazioni nuove e soprattutto non consentono di sapere quali saranno gli esiti delle trattative sui temi più sensibili.</p><p>Finché i negoziati non saranno conclusi non potrà essere svolta un'analisi dettagliata dei potenziali effetti del TTIP sulla Svizzera. Come indicato dal Consiglio federale nella risposta al postulato Pfister Gerhard 14.4186, che è stato accolto, è necessario attendere che venga reso noto il contenuto del TTIP prima di definire la strategia della Svizzera. Non appena si conoscerà l'esito dei negoziati il Consiglio federale valuterà le opzioni disponibili per mantenere la competitività dell'economia svizzera. Tra queste vi sono l'adesione al TTIP, qualora l'accordo lo preveda per i Paesi terzi come la Svizzera, e un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti. Nella valutazione si terrà conto della situazione economica globale, della situazione dei diversi settori economici e degli aspetti sociali e ambientali. Tutti questi elementi verranno esaminati nell'ambito dell'adempimento del postulato Pfister Gerhard.</p><p>Per quanto riguarda gli standard e la protezione dei consumatori, il Consiglio federale si è già espresso nella risposta all'interpellanza Böhni 14.3111.</p>  Risposta del Consiglio federale.