<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è del parere che occorra fare luce sulle circostanze che hanno condotto alla grave situazione finanziaria di SAirGroup (oggi SwissairGroup). In effetti, una compagnia di bandiera finanziariamente forte e concorrenziale è di grande interesse per la politica economica e dei trasporti di un Paese. D'altro canto, come proprietaria del tre percento del capitale azionario, la Confederazione farà di tutto per salvaguardare i propri interessi. In un primo passo, essa si è concentrata sull'assemblea generale del gruppo Swissair svoltasi il 25 aprile 2001.</p><p>1. Assemblea generale del 25 aprile 2001 e prospettive future</p><p>Il 18 aprile 2001, il Consiglio federale ha deciso di rifiutare lo scarico al consiglio di amministrazione di SAirGroup. Inoltre, si è stabilito che tre amministratori, ossia i signori Hentsch, Leuenberger e Mühlemann, resteranno in carica soltanto fino all'assemblea generale straordinaria che si terrà nel prossimo autunno. Il Consiglio federale ha infine sottoposto al consiglio di amministrazione del gruppo una lista di domande riguardanti la sorveglianza e la strategia d'impresa nonché diversi aspetti operativi, chiedendo informazioni concrete in particolare riguardo ai rischi finanziari, alle eventuali buonuscite pagate e a numerose questioni contabili (indennità pagate in relazione a dimissioni, accantonamenti, liquidità, impegni contratti, delimitazioni, fondi di previdenza). SAirGroup si è espressa per iscritto in merito a questi problemi ma le sue risposte si sono rivelate solo in parte soddisfacenti.</p><p>All'assemblea generale, i rappresentanti della Confederazione hanno pertanto chiesto il ricorso a un controllore speciale. La proposta è stata accolta, unitamente a una di tenore uguale formulata dal Cantone Zurigo. Sulla base di questa decisione, il 23 maggio 2001 il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e il Cantone Zurigo hanno chiesto al giudice unico del tribunale distrettuale di Zurigo di designare un controllore speciale. Questa richiesta è nel frattempo stata accolta e il mandato affidato alla ditta Ernst &amp; Young AG.</p><p>Occorre ora di attendere l'esito di questo esame prima di decidere se sia opportuno avviare un procedimento penale contro gli organi della società. Alla luce dei risultati della verifica, il DFF valuterà attentamente le possibilità e i rischi di natura giuridica, economica e politica legati a una simile causa e presenterà una proposta al Consiglio federale. Già oggi è comunque chiaro che l'assunzione di rischi imprenditoriali, di per sé, non giustifica ancora l'avvio di un procedimento penale; per giungere a questi estremi si deve poter provare che gli organi della società abbiano effettivamente violato il proprio dovere di diligenza.</p><p>2. Confederazione e consiglio di amministrazione</p><p>In virtù dell'articolo 103 della legge sulla navigazione aerea (LNA), nel frattempo abrogato nel quadro della revisione del giugno 1998, le Camere federali avevano aumentato la partecipazione della Confederazione al capitale sociale della Swissair (cfr. decreto federale dell'11 giugno 1958). Nel contempo, avevano dato facoltà al Consiglio federale di acquisire nuove azioni della compagnia e di partecipare ai futuri aumenti del capitale.</p><p>In seguito alla ristrutturazione della Swissair e alla creazione di una holding, il 9 aprile 1997 il Consiglio federale ha deciso di concentrare la partecipazione della Confederazione su SAirGroup. Tale partecipazione si fonda oggi sull'articolo 102 della legge sulla navigazione aerea (versione riveduta). In virtù di questa norma, la Confederazione può partecipare al capitale azionario di imprese che gestiscono un aerodromo o una compagnia aerea, a condizione che ciò sia nell'interesse della collettività. </p><p>Il capitale azionario di SwissairGroup attualmente si eleva a 877,4 milioni di franchi. La Confederazione (compresa la cassa pensioni federale) vi partecipa con circa 27,4 milioni (3,1 percento). Il Cantone Zurigo, con una partecipazione del 3 percento, e la Confederazione sono i due principali azionisti. Il 6 agosto 2001, il pacchetto azionario della Confederazione rappresentava ancora circa 34 milioni di franchi; il suo valore nominale figura nel bilancio sotto la rubrica "patrimonio amministrativo". </p><p>Fino alla primavera del 1999, la Confederazione era rappresentata nel consiglio di amministrazione di SAirGroup, di norma con il Segretario generale del DATEC e un membro della direzione generale delle PTT o delle FFS. Il ritiro dei rappresentanti federali è una conseguenza diretta dell'abrogazione dell'articolo 103 LNA. Il Consiglio federale non ha motivo di ritornare sulla decisione, presa a suo tempo, intesa a dissociare la Confederazione dalla Swissair, chiedendo una nuova rappresentanza in seno al consiglio di amministrazione del gruppo. </p><p>3. Risanamento e futuro di SwissairGroup; ripercussioni sulla piazza economica svizzera</p><p>SwissairGroup e l'aeroporto di Zurigo rivestono grande importanza economica per la Svizzera. Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni in relazione al mantenimento dei posti di lavoro del gruppo. In qualità di azionista, esso sosterrà dunque soluzioni intese a mantenere il massimo valore aggiunto in Svizzera. Non ritiene tuttavia che sia compito della Confederazione risanare o sussidiare SwissairGroup con il denaro dei contribuenti.</p><p>Spetta tuttora alla Confederazione creare condizioni quadro favorevoli per tutte le imprese di trasporto aereo, tra cui la Swissair (diritti di traffico, accordo bilaterale con l'Unione europea, potenziamento di aeroporti, ecc.). Dal punto di vista economico e della politica dei trasporti, essa è interessata al mantenimento di una compagnia aerea finanziariamente forte, poiché questa rappresenta un fattore essenziale per la piazza economica elvetica, garantendo direttamente o indirettamente numerosi posti di lavoro.  </p><p>Una valutazione adeguata della situazione non sarà comunque possibile prima dell'autunno, quando la direzione di Swissair avrà definito in modo più preciso la sua nuova strategia.</p><p>4. Vigilanza sulle holding</p><p>Secondo il diritto sulla navigazione aerea, le imprese di trasporto aereo sono tenute ad annunciare preliminarmente all'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ogni progetto di fusione o acquisizione di altre compagnie come pure modifiche sostanziali delle proprie quote di partecipazione. Il Consiglio federale non vede la necessità di prendere misure che vadano al di là di quest'obbligo.</p><p>In merito al controllo della borsa, va osservato che SwissairGroup, come società quotata al SWX Swiss Exchange, è sottoposta al regolamento di quotazione di questo organismo. Rispetto al codice delle obbligazioni, questo regolamento prevede regole più severe, conformi agli standard internazionali. Il gruppo Swissair è dunque tenuto a soddisfare le esigenze del regolamento relative alla presentazione dei conti, gli obblighi di pubblicazione e le norme sulla pubblicità "ad hoc". La vigilanza e l'attuazione delle disposizioni sulla trasparenza incombono a SWX Swiss Exchange. </p><p>5. Relazione con imprese private</p><p>Non è riscontrabile alcuna analogia tra SwissairGroup e le società FFS, Posta e Swisscom, parzialmente o totalmente nelle mani della Confederazione. Queste tre società sono gestite secondo obiettivi strategici fissati dal Consiglio federale; questi prevedono anche una serie di linee guida per eventuali cooperazioni e partecipazioni. Per contro, la Swissair, o SwissairGroup, è sempre stata una società anonima di diritto privato, con partecipazione oggigiorno modesta da parte della Confederazione. La definizione degli obiettivi d'impresa spetta esclusivamente alla direzione del gruppo e al suo consiglio di amministrazione.</p><p>6. Politica estera</p><p>Non c'è alcun legame giuridico tra le attività di SwissairGroup all'estero e gli accordi tra la Svizzera e altri Paesi. Gli accordi sul traffico aereo negoziati dall'Ufficio federale dell'aviazione civile creano le condizioni quadro in materia di diritti di traffico per l'insieme dei voli di linea da e per la Svizzera; di questi beneficiano anche le altre compagnie aeree. A giudizio del Consiglio federale, nulla lascia presumere che, sul piano politico, vengano stabiliti dei legami. Esso osserva tuttavia costantemente l'evoluzione e, se necessario, si metterà in contatto con i governi esteri.</p>  Risposta del Consiglio federale.