<h2>SubmittedText<h2><p>Nella lotta alla pandemia di COVID-19, le prime tappe della vaccinazione hanno mostrato chiaramente che sta avendo effetti positivi e utili.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Dopo le persone con più di 75 e quelle con più di 65 anni, come saranno definiti i gruppi prioritari per la vaccinazione? Unicamente per fasce d'età o classi di rischio? E se sì, per quali?</p><p>2. In questo contesto, non bisognerebbe definire anche i gruppi professionali prioritari, quali le persone attive nella sicurezza pubblica o nella protezione della popolazione (polizia, corpo dei pompieri, servizio di ambulanza, esercito, protezione civile ecc.)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La strategia di vaccinazione anti-COVID-19 prevede di vaccinare in via prioritaria i quattro gruppi target seguenti:</p><p>1.1. persone particolarmente a rischio (a partire dai 65 anni e adulti con malattie preesistenti);</p><p>1.2. personale sanitario a contatto con pazienti / personale di assistenza a persone particolarmente a rischio;</p><p>1.3. contatti stretti (membri adulti della stessa economia domestica o familiari curanti) di persone particolarmente a rischio;</p><p>1.4. adulti (appartenenti a diverse categorie di età) residenti in strutture collettive con un elevato rischio di infezione e di focolaio (p. es. istituti per persone disabili, carceri ecc.) e il personale che vi lavora.</p><p>Successivamente potrà essere vaccinata la popolazione generale, ovvero il gruppo 5. Questo ordine di priorità raccomandato serve da base per la strategia nazionale di vaccinazione. L'ulteriore ordine di priorità all'interno di ciascun gruppo target e la vaccinazione vera e propria spettano ai Cantoni, che hanno il compito di distribuire i vaccini in funzione dei bisogni e di assegnarli alle rispettive categorie sul proprio territorio.</p><p>In base alla strategia di vaccinazione aggiornata (14.04.2021), è possibile vaccinare allo stesso tempo i contatti stretti di persone particolarmente a rischio (gruppo target 3) e gli altri adulti di età inferiore ai 65 anni (gruppo target 5) per fasce di età decrescenti (p. es. da 64 a 55, da 54 a 45 e da 44 a 35 anni) se sono disponibili dosi sufficienti. Una volta che il gruppo 2 avrà avuto accesso alla vaccinazione, bisognerà continuare a proporla al gruppo 4 (adulti residenti in strutture collettive con un elevato rischio di infezione e di focolaio e il personale che vi lavora) in modo separato per strutture (p. es. tramite squadre mobili).</p><p>2. La strategia di vaccinazione anti-COVID-19 si fonda esclusivamente su principi medici ed epidemiologici e non prevede dunque di dare la priorità a determinate categorie professionali in virtù del loro ruolo nella protezione della popolazione. Naturalmente nei quattro gruppi target sono inclusi anche diversi gruppi professionali (personale sanitario e infermieristico, personale medico, personale di assistenza ecc.) Il Consiglio federale è molto riconoscente del contributo dei servizi pubblici ed è consapevole del rischio di esposizione di alcune categorie professionali nell'esercizio delle loro attività. Tuttavia, al di fuori del settore sanitario non si sono osservate negli ultimi mesi della pandemia carenze di personale talmente gravi da mettere a repentaglio questi servizi essenziali. Per garantire la protezione delle persone in servizio è tuttavia indispensabile continuare a rispettare le regole generali (igiene, mascherina e distanziamento).</p>  Risposta del Consiglio federale.