C orte III C -2756/2006 {T 0 /2 } Sentenza del 12 luglio 2007 C om posizione: G iudici: Francesco Parrino (Presidente del collegio), Eduard Acherm ann e Johannes Frölicher; C ancelliere: D ario C roci Torti A ._______, ricorrente, patrocinato dall'avv. Sergio Sciuchetti, C orso Pestalozzi 21b, casella postale 2381, 6901 Lugano, contro U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (U A IE), avenue Edm ond-Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 G inevra 2, autorità inferiore concernente la decisione su opposizione del 31 m arzo 2006 in m ateria di prestazioni dell'assicurazione invalidità. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. A._______, cittadino italiano, nato il 7 settem bre 1963, ha lavorato in Svizzera dal 1982 al 1986, dal 1988 al 1992 e dal 1999 al 2004, solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità. D al 1999 era alle dipendenze della ditta B. SA di Lugano in qualità di pavim entatore in ragione di 44 ore la settim ana (a seconda delle stagioni) e per un salario adeguato alla sua qualifica. A partire dal 2002, il dipendente ha com inciato a far registrare delle assenze da im putare a m alattia o infortunio, segnatam ente dall'8 al 12 aprile (m alattia), dal 10 novem bre al 1° dicem bre 2002 (infortunio), dal 9 gennaio al 16 m arzo 2003 (m alattia) e non si è più presentato al lavoro dopo il 26 gennaio 2004. In data 2 novem bre 2004, A._______ ha form ulato una richiesta volta al conseguim ento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. B. L'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità del C antone Ticino ha acquisito agli atti la perizia m edica dettagliata effettuata presso i servizi m edici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale di Varese (IN PS) il 7 m arzo 2005, ove il sanitario incaricato ha rilevato la diagnosi di "esiti di recente sostituzione valvolare m itralica con protesi m eccanica per insufficienza grave da valvulopatia, esiti di asportazione ED D L4-L5, scoliosi lom bare idiopatica sinistro-convessa, ipoacusia bilaterale corretta con protesi acustiche, esiti di ernioplastica inguinale sinistra" ed ha posto un tasso d'invalidità del 70% . L'am m inistrazione ha acquisito agli atti il certificato del 25 novem bre 2004 del D ott. Pezzoni, m edico curante. L'U fficio AI ha sottoposto il caso al m edico di fiducia, D ott. Lurati, che ha consigliato una visita peritale presso il Servizio di accertam ento m edico dell'AI (SAM ). C . N el frattem po altri docum enti oggettivi sono pervenuti, fra i quali: delle cartelle cliniche relative a degenze ospedaliere segnatam ente dal 31 m arzo al 4 aprile 1987 per em isacralizzazione della vertebra L5 con neartosi dolente e dolenzia delle piccole articolazioni L5-S1, scoliosi lom bare idiopatica sinistro-convessa, coxa saltans a sinistra, dal 15 al 28 giugno 2004 per insufficienza m itralica severa con intervento di protesi; diversi referti di radiografie del rachide lom bosacrale e del bacino, un rapporto d'esam e ecocardiografico del 5 agosto 2004, un rapporto d'esam e ecocardiografico del 22 aprile 2005. In data 6, 7 e 10 giugno 2005, il richiedente è stato visitato presso i servizi m edici del SAM , ove l'interessato è stato sottoposto a visite specialistiche in cardiologia e ortopedia. N ella loro relazione del 27 luglio 2005, i periti del SAM hanno evidenziato: diagnosi con influsso sulla capacità lavorativa: pregressa sostituzione della valvola m itralica (21 giugno 2004) 3 con/su insufficienza severa, prolasso di entram bi i lem bi, rottura di corte del lem bo posteriore, - posa di protesi m eccanica C onform on X 25/33; sindrom e lom bovertebrale rispettivam ente spondilogena con/su -anom alia della transizione lom bosacrale con em isacralizzazione L5 a sin., degenerazione segm entale, pregressa discectom ia L5-L5 il 7 settem bre 1987. D iagnosi senza influsso sulla capacità lavorativa: ipoacusia, anem ia. G li esperti incaricati hanno rilevato che l'interessato non è più abile al lavoro di pavim entatore stradale. Il paziente raggiungerebbe tuttavia la piena capacità al lavoro in am bito di un'attività leggero-m edia rispettando determ inate posizioni e con delle lim itazioni di sollevam ento e trasporto pesi; questa piena capacità al lavoro sostitutivo sarebbe presente dopo tre m esi dall'intervento di sostituzione della valvola m itralica. L'incarto è stato sottoposto alla C onsulente in integrazione professionale (C IP), la quale, nella sua relazione del 2 novem bre 2005, ha proceduto ad un calcolo com parativo dei redditi dal quale è risultato che, svolgendo attività alternative in m isura del cento per cento, l'interessato subirebbe una perdita di guadagno del 28% . Il salario da invalido è stato ulteriorm ente ridotto del 15% per tenere conto della situazione personale dell'assicurato. M ediante decisione del 16 dicem bre 2005, l'U fficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (U AIE) ha respinto la dom anda di rendita. D . A._______, regolarm ente rappresentato dal Patronato IN AS di M endrisio, ha form ulato opposizione contro il suddetto provvedim ento am m inistrativo chiedendo il riconoscim ento del suo diritto ad alm eno una m ezza rendita AI. A suffragio delle sue conclusioni produce una relazione m edica allestita il 28 settem bre 2005 dal D ott. M otta, specialista in m edicina legale e delle assicurazioni, Varese. L'esperto di parte rileva la diagnosi già nota e ritiene che il paziente non possa più svolgere alcuna attività di cantiere. In un secondo tem po, l'opponente ha prodotto una relazione m edica allestita il 25 gennaio 2006 dal D ott. H eitm ann, specialista in m edicina interna, C hiasso. Il D ott. H eitm ann evidenzia il carattere invalidante dei due gruppi di patologie: quella cardiologica che com porta una m arcata intolleranza allo sforzo e quella ortopedica che causa delle im portanti turbe statiche del rachide e dolori di tipo lom bosciatalgico. L'incarto è stato sottoposto in esam e al D ott. Lurati, il quale, nel suo rapporto del 3 m arzo 2006, ha afferm ato che la perizia del D ott. H eitm ann non fornisce alcuna novità rispetto a quanto evidenziato dal SAM . M ediante decisione su opposizione del 31 m arzo 2006, l'U AIE ha respinto l'istanza dell'opponente ed ha conferm ato la propria decisione del 16 dicem bre 2005. E. C on tem pestivo gravam e del 5 m aggio 2006, A._______, sem pre 4 rappresentato dal Patronato IN AS, chiede, sostanzialm ente, l'annullam ento del sum m enzionato provvedim ento am m inistrativo e, di conseguenza, il riconoscim ento del suo diritto ad alm eno la m ezza rendita AI. Il ricorrente insiste sul carattere nettam ente debilitante delle due affezioni, a causa degli sforzi da evitare e per le lim itazioni funzionali di origine ortopedica. Il 12 m aggio è pervenuto un ricorso cautelare da parte dell'avv. Sciuchetti, il quale già aveva prodotto la procura firm ata dall'assicurato in data 26 aprile 2006. In data 12 giugno 2006, l'avv. Sciuchetti ha com pletato il ricorso di cui sopra. Egli rileva, fra l'altro, che nella perizia del SAM farebbe difetto un'indagine di tipo psichiatrico a suo dire necessaria visto che il paziente è m olto incentrato sul danno alla salute e non riesce a proiettarsi in un futuro lavorativo e form ativo. Egli postula inoltre una riduzione del salario da invalido per fattori personali di alm eno il 20% . C hiede pertanto il riconoscim ento del suo diritto alla m ezza rendita AI o, in via subordinata, l'allestim ento di una nuova indagine m edica. N el suo preavviso del 13 luglio 2006, l'U fficio AI del C antone Ticino propone la reiezione dell'im pugnativa con argom enti di cui, per quanto occorra, si riferirà nei considerandi di diritto del presente giudizio. N ella sua risposta di causa del 24 luglio 2006, l'U AIE ha proposto la reiezione del gravam e. F. D opo aver preso atto del preavviso dell'U AI ticinese e della risposta dell'U AIE, l'avv. Sciuchetti, ha più volte chiesto una proroga del term ine per poter replicare alle osservazioni dell'am m inistrazione. In esito a riform a del sistem a giudiziario elvetico, la causa è stata dem andata, per com petenza, al nuovo Tribunale am m inistrativo federale (TAF) con effetto dal 1° gennaio 2007. C on ordinanza dell'8 m arzo 2007, il giudice istruttore, in esito a una nuova dom anda di proroga form ulata dall'avv. Sciuchetti il 2 m arzo 2007, ha concesso a questi un nuovo term ine scadente il 20 aprile 2007 per presentare un'eventuale replica. L'interpellato non ha tuttavia replicato nel term ine a tal uopo im partito. G . C on ordinanza del 9 m aggio 2007, il giudice istruttore ha com unicato alle parti la com posizione del collegio giudicante. A tutt'oggi non sono pervenute dom ande di ricusazione.5 C onsiderando in diritto: 1. 1.1 I ricorsi pendenti presso le C om m issioni federali di ricorso o d'arbitrato o presso i servizi di ricorso dei dipartim enti il 1° gennaio 2007 sono trattati dal Tribunale am m inistrativo federale nella m isura in cui è com petente. È applicabile il nuovo diritto di procedura (cfr. art. 53 cpv. 2 della Legge sul Tribunale am m inistrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, R S 173.32]). 1.2 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo tribunale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale sulla procedura am m inistrativa del 20 dicem bre 1968 (PA, R S 172.021) em anate dalle autorità m enzionate agli art. 33 e 34 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32. In particolare, le decisioni rese dall'U AIE concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al TAF conform em ente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della Legge federale su l'assicurazione per l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, R S 831.20). 1.3 La Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPG A, R S 830.1) è entrata in vigore il 1° gennaio 2003 ed ha com portato la m odifica di num erose disposizioni legali, segnatam ente nell'am bito dell'assicurazione per l'invalidità. Secondo l'art. 2 LPG A le disposizioni di questa legge sono applicabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Inoltre, l'art. 1 LAI stabilisce che le disposizioni della LPG A sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sem pre che la presente legge non preveda espressam ente una deroga. 1.4 Ai sensi dell'art. 59 LPG A e dell'art. 48 cpv. 1 PA, ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di protezione al suo annullam ento o alla sua m odificazione. Q ueste condizioni sono adem piute nella specie. 1.5 Il ricorso è stato introdotto nei term ini e nella form a prescritti dalla legge (art. 60 LPG A e 52 PA), è pertanto necessario entrare nel m erito. 2. 2.1 La presente procedura è disciplinata dall'Accordo del 21 giugno 1999 - entrato in vigore il 1° giugno 2002 - tra la C onfederazione svizzera, da una parte, e la C om unità europea ed i suoi Stati m em bri, dall'altra, sulla libera 6 circolazione delle persone (R S 0.142.112.681), in particolare dal suo allegato II, che regola il coordinam ento dei sistem i di sicurezza sociale (art. 80a LAI). C onform em ente alla norm ativa convenzionale, la legislazione applicabile è quella della parte contraente sul cui territorio viene esercitata l'attività determ inante ai fini dell'assicurazione. D eve com unque essere osservato che, in virtù del principio della non discrim inazione, i cittadini svizzeri e quelli dell'U E godono della parità di trattam ento per quanto concerne le condizioni per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia e i superstiti e di quella per l'invalidità. 2.2 Per quanto riguarda il diritto applicabile, è necessario precisare che la presente procedura è disciplinata dalla LAI nel tenore in vigore a partire dal 1° gennaio 2004 (4a revisione della LAI). Tuttavia, per quel che si riferisce al diritto m ateriale, vale il principio dell'applicazione del diritto in vigore al m om ento in cui sorge il diritto alla prestazione. D i conseguenza, per il periodo fino al 31 dicem bre 2003, l'esam e del diritto alla rendita si basa sul diritto vigente fino a quella data (D TF 130 V 329, consid. 2.5 e 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 3. Il ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 2 novem bre 2004. In deroga all'art. 24 LPG A, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato si annuncia più di dodici m esi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere assegnate soltanto per i 12 m esi precedenti la richiesta. In concreto, lo scrivente Tribunale am m inistrativo federale (TAF) può quindi lim itarsi ad esam inare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 2 novem bre 2003 (ossia 12 m esi precedenti la presentazione della dom anda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 31 m arzo 2006, data della decisione su opposizione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della decisione im pugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al m om ento in cui la decisione in lite è stata resa (D TF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). 4. Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, un assicurato deve adem piere cum ulativam ente le seguenti condizioni : - essere invalido ai sensi della legge svizzera; - aver versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero alm eno (art. 36 cpv. 1 LAI). Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di un anno intero in totale; egli adem pie quindi la condizione della durata m inim a di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di una rendita. R im ane ora da esam inare se sia invalido ai sensi di legge.7 5. 5.1 In base all'art. 8 LPG A è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale o parziale presum ibilm ente perm anente o di lunga durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad inferm ità congenita, m alattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norm a stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, m otiva il diritto alla singola prestazione. 5.2 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per alm eno il 70% , a tre quarti di rendita se è invalido per alm eno il 60 % , ad una m ezza rendita se è invalido per alm eno la m età e ad un quarto di rendita se è invalido per alm eno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). Va ricordato che fino al 31 dicem bre 2003, la LAI prevedeva il diritto al quarto di rendita con un tasso d'invalidità del 40% alm eno, alla m ezza rendita con un tasso d'invalidità del 50% alm eno ed alla rendita intera con un tasso d'invalidità dei due terzi (66.67% ). In seguito all'entrata in vigore dell'Accordo bilaterale, la lim itazione prevista dall'art. 28 cpv. 1 ter LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono dom iciliati e dim orano abitualm ente in Svizzera (art. 13 LPG A), non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'U E e vi risiede. 5.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più presto, nel m om ento in cui l'assicurato presenta un'incapacità perm anente di guadagno pari alm eno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per alm eno il 40% in m edia (lettera b). La prim a lettera si applica allorché lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la seconda se lo stato di salute è labile, vale a dire suscettibile di evolvere verso un m iglioram ento od un peggioram ento (D TF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). 5.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, m entale o psichica di com piere un lavoro ragionevolm ente esigibile nella professione o nel cam po di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le m ansioni esigibili in un'altra professione o cam po d'attività (art. 6 LPG A). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPG A e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul m ercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, m entale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle m isure d'integrazione ragionevolm ente esigibili. 6. D al 1999, l'insorgente era alle dipendenze della ditta B., Lugano, in qualità di operaio pavim entatore ed in ragione di 44 ore la settim ana, a 8 dipendenza delle stagioni. Egli ha fatto registrare delle assenze dal lavoro nel 2002 e nel 2003, tuttavia di durata non im portante. N on si è più presentato al lavoro dopo il 26 gennaio 2004 per m alattia. O ra, la nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPG A è di carattere giuridico econom ico, non m edico (D TF 116 V 249 consid. 1b). In base all'art. 16 LPG A, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolm ente esigibile da lui dopo la cura m edica e l'eventuale esecuzione di provvedim enti d'integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del m ercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido. In altri term ini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita econom ica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a m alattia o infortunio, non la m alattia o la conseguente incapacità lavorativa. Per costante giurisprudenza le certificazioni m ediche possono però costituire im portanti elem enti d'apprezzam ento del danno invalidante, allorché perm ettono di valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolm ente esigibile (D TF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). 7. U n quadro diagnostico com pleto è stato esposto in occasione della perizia m edica svoltasi presso il SAM di Bellinzona il 6, 7 e 10 giugno 2005. N ella loro relazione del 27 luglio successivo, i periti hanno evidenziato: diagnosi con influsso sulla capacità lavorativa: pregressa sostituzione della valvola m itralica (21 giugno 2004) con/su insufficienza severa, prolasso di entram bi i lem bi, rottura di corte del lem bo posteriore, - posa di protesi m eccanica C onform on X 25/33; sindrom e lom bovertebrale rispettivam ente spondilogena con/su -anom alia della transizione lom bosacrale con em isacralizzazione L5 a sin., degenerazione segm entale, pregressa discectom ia L5-L5 il 7 settem bre 1987. D iagnosi senza influsso sulla capacità lavorativa: ipoacusia, anem ia. G iova in proposito precisare che tali affezioni debbono, dal profilo giuridico, essere esam inate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI. Trattasi, infatti, di m alattie che, per costante giurisprudenza, sono da configurare non già di carattere perm anente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di m igliorare o peggiorare. N e discende che, in m ancanza di uno stato di salute sufficientem ente stabilizzato, è inapplicabile la prim a lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata norm a legale, la quale prevede un term ine d'attesa di un anno. Pertanto, il ricorrente potrebbe pretendere una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal m om ento in cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità lavorativa m edia del 40 % alm eno durante un anno.9 8. 8.1 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle m enzionate affezioni va rilevato che l'U fficio AI ha fondato il suo parere sulla perizia pluridisciplinare effettuata al SAM . G li esperti incaricati hanno ritenuto che il paziente non è più in grado di svolgere il precedente lavoro di operaio pavim entatore, m a a lui sarebbero proponibili, al cento per cento, attività di sostituzione leggere e/o sedentarie. D al canto suo, il ricorrente ha esibito due docum enti m edici che non sm entiscono gli accertam enti svolti presso il SAM . N el suo rapporto del 28 settem bre 2005 il D ott. M otta afferm a che il paziente non è più in grado di svolgere alcuna attività di cantiere, circostanza non contestata. Il D ott. H eitm ann, internista, autore della relazione m edica del del 25 gennaio 2006, non si pronuncia in m erito alla capacità al lavoro del paziente, m a insiste sul carattere m aggiorm ente invalidante (rispetto a quanto constatato dai sanitari del SAM ) delle patologie denunciate dall'assicurato. 8.2 Il collegio giudicante non ha m otivo di scostarsi dalle m otivazioni e conclusioni espresse dai m edici del SAM . Per quanto concerne il valore probatorio d'un rapporto m edico va in particolare accertato se detta relazione è com pleta per quanto riguarda i tem i sollevati, se si riferisce ad esam i approfonditi, se tiene conto delle censure del paziente, se è stata redatta con conoscenza della pregressa vicenda valetudinaria (anam nesi), se è chiara nella presentazione del contesto m edico e, infine, se le conclusioni a cui giunge sono fondate. Elem ento determ inante dal profilo probatorio non è in linea di principio l'origine del m ezzo di prova né la designazione del m ateriale probatorio quale rapporto o di perizia, bensì il suo contenuto (D TF 125 V 352, consid. 3a; 122 V 160 consid. 1c). U na perizia richiesta dall'U AIE o da un ufficio AI cantonale, nella specie il SAM di Bellinzona, non può essere scartata adducendo che si tratta di un referto di parte. Infatti, la legge attribuisce all'am m inistrazione il com pito di istruire le dom ande di rendita, procurandosi gli atti necessari, in particolare circa lo stato di salute, l'attività, la capacità di lavoro e l'idoneità all'integrazione dei richiedenti. A tale scopo possono essere dom andati rapporti e inform azioni, ordinate perizie, eseguiti sopralluoghi e consultati specialisti dell'aiuto pubblico o privato agli invalidi (art. 69 cpv. 2 O AI). In questo contesto l'U fficio AI agisce quale organo am m inistrativo preposto all'attuazione della legge, sicché le perizie ordinate in adem pim ento di questo com pito non possono essere considerate di parte (D TF 123 V 175 e 122 V 157). La perizia del SAM del 27 luglio 2005 soddisfa a tutti i precedenti requisiti. 8.3 G li esperti incaricati hanno eseguito tutti quegli accertam enti oggettivi che il caso richiedeva. Il paziente presentava due im portanti patologie: quella cardiaca e quella ortopedica.10 D al punto di vista cardiologico, A._______ è stato visitato dal D ott, M enafoglio. Lo specialista ha rilevato che il decorso post-operatorio (sostituzione della valvola m itralica il 21 giugno 2004) è stato privo di com plicanze. D al punto di vista chirurgico l'intervento è pienam ente riuscito. O ggettivam ente sussiste una leggera dim inuzione della capacità di sforzo, il ventricolo sinistro è leggerm ente dilatato, m a con una funzione sistolica conservata. G li esiti dell'intervento non perm ettono più al paziente di riprendere il suo precedente lavoro, piuttosto pesante. Tuttavia, sotto lo stretto profilo cardiologico, non sussistono elem enti che im pediscano all'interessato di svolgere attività che non im plichino sforzi fisici pesanti e ripetuti o attività in cui vi sia rischio di traum i significativi ripetituti. In questi lavori di tipo leggero/sedentario o sem ileggeri, il paziente è da considerarsi abile al cento per cento. D al lato ortopedico, A._______ è stato visitato dal D ott. C aranzano. L'esperto ha rilevato una incapacità al lavoro di alm eno il 50% com e pavim entatore stradale. Il paziente è soprattutto lim itato nella possibilità di m antenere in m odo prolungato una determ inata posizione, nella esecuzione ripetuta di m ovim enti inergonom ici per il tronco, nel trasporto e nel sollevam ento di pesi superiori talvolta di 20-25 Kg, frequentem ente superiori ai 15 Kg. L'interessato può invece svolgere in m isura com pleta, sull'arco di tutta la giornata, attività da m edioleggere a leggere con la possibilità di alternare regolarm ente la posizione di lavoro, senza esecuzione frequente di m ovim enti oppure senza dover m antenere in m odo prolungato posizioni inergonom iche per il tronco, senza dover sollevare pesi superiori ai lim iti sopra detti, senza dover usare strum enti o m acchinari vibranti o contundenti e senza essere esposto frequentem ente a cam biam enti repentini di tem peratura o del grado di um idità dell'am biente. Il paziente, che è rim asto assente dal lavoro a partire da gennaio 2004, ha pienam ente riacquisato la sua capacità al lavoro in attività sostitutive tre m esi dopo l'intervento di sostituzione della valvola m itralica. Per il resto, l'insorgente gode di buone condizioni generali di salute, tutti gli altri organi ed apparati essendo indenni da patologie. U na indagine psichiatrica, chiesta dal ricorrente, non appare giustificata, visto com e non susista alcuna patologia di questo tipo. I D ott.ri M otta e H eitm ann non hanno apportato novità dal punto di vista diagnositico. Essi si lim itano ad esprim ere una differente valutazione dei lim iti e delle possibilità di lavoro residue del paziente, m a non aggiungono altre m otivazioni. Vero è, infine, che la perizia m edica particolareggiata dell'IN PS del 7 m arzo 2005 pone un tasso d'invalidità del 70% . Si tratta tuttavia di una valutazione che tiene conto del concetto d'invalidità secondo le leggi italiane, le quali poggiano, più che altro, sulle patologie denunciate e non sulle conseguenze di queste sulla capacità di lavoro e di guadagno residua, com e è il caso della LAI svizzera.11 8.4 Il collegio giudicante ritiene quindi che l'interessato potrebbe svolgere in m isura com pleta attività di tipo leggero e/o sem isedentario poco qualificate e confacenti con il danno alla salute, sia nel settore secondario che nel terziario. N ell'industria egli potrebbe essere attivo quale operaio generico addetto al controllo di produzione, operaio im ballatore, aiuto m agazziniere, ecc. N el settore dei servizi egli potrebbe lavorare quale autista, fattorino, com m esso in un superm ercato, benzinaio, controllore, guardiano, ecc. 9. 9.1 L'invalidità è determ inata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo la m anifestazione dell'invalidità e dopo l'esecuzione d'eventuali provvedim enti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa, ragionevolm ente esigibile da lui in condizioni norm ali del m ercato del lavoro, e il reddito che potrebbe conseguire se non fosse diventato invalido (art. 16 LPG A). 9.2 L'am m inistrazione ha considerato (calcolo effettuato dalla C onsulente in integrazione professionale il 2 novem bre 2005) quale salario privo d'invalidità, quello conseguibile nel 2004 com e dipendente della ditta B.. Secondo quanto attestato dal datore di lavoro, nel 2004, lo stipendio m ensile di un operaio pavim entatore am m ontava a Fr. 4'795.--. Q uesto introito deve essere m oltiplicato per 13 m ensilità, ossia Fr. 62'335.--. Q uale reddito da invalido l'U AI ticinese ha applicato dati errati. In effetti, occorre ritenere il guadagno ottenibile in attività di tipo leggero non qualificate, sem plici e ripetitive. D evono essere applicate le statistiche con i dati nazionali (ESS 2002, TA1, p. 43, livello di qualifica 4). Q ueste attività com portano un salario m edio di Fr. 4'557.-- m ensili (2002) che è già com prensivo della 13esim a m ensilità, m a deve essere convertito ad un orario m edio di 41,7 ore, i salari m edi statistici lordi standardizzati tenendo conto di un orario di sole 40 ore; inoltre deve essere adattato all'indice dei salari nom inali per gli uom ini valido per il 2004 (1,4% per il 2003 e 0,9% per il 2004; La Vie économ ique, 9-2005, p. 91, B 10.2), ossia Fr. 4'817,18 ([Fr. 4'557,--: 40] x 41,7 + 1,4% ) m ensili, vale a dire Fr. 57'806,15 annuali per il 2003 e Fr. 58'326.-- nel 2004 (+ 0,9% di indicizzazione). Q uesto salario teorico può essere ridotto per tenere conto dei fattori personali dell'assicurato (D TF 126 V 75), quali età, handicap. L'am m inistrazione ha operato un deduzione del 15% . Vero è che in una recente sentenza il TF ha indicato che in casi in cui vi è inabilità lavorativa totale nella professione precedentem ente svolta, di regola pesante, e altresì parziale in altre professioni sostitutive esigibili, è appropriata una riduzione del 20% (sentenza del TF del 2 m aggio 2007 I 870/05). Va com unque precisato che lo stesso TF, nella sentenza sopra m enzionata (D TF 126 V 75 consid. 5 e seg.) ha precisato, chinandosi, fra l'altro, sul problem a della riduzione del salario dopo l'invalidità, che in m ateria d'assicurazione sociale il giudice non dovrebbe sostituire il suo potere d'apprezzam ento a quello 12 dell'am m inistrazione senza valide ragioni. N el caso in esam e, la riduzione del 15% operata dall'am m inistrazione appare tutelabile, atteso che l'assicurato era 41enne nel 2004, anno di riferim ento. La riduzione del 15% com porta un reddito dopo l'insorgenza dell'invalidità di Fr. 49'577,40.-- e non Fr. 44'981.-- ritenuto dalla C IP nel calcolo, non esposto in dettaglio, del 2 novem bre 2005. Il confronto fra un reddito privo d'invalidità di Fr. 62'335.-- ed un introito teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di Fr. 49'577,40.-- com porta una perdita di guadagno del 20% , tasso che esclude il riconoscim ento del diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. 10. 10.1 Visto quanto precede, il ricorso deve essere respinto e l'im pugnata decisione conferm ata. 10.2 N on si percepiscono spese. 10.3 Visto l'esito del ricorso, non vengono assegnate indennità per spese ripetibili (art. 64 PA).13 Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. N on si percepiscono spese. 3. N on vengono riconosciute indennità per spese ripetibili. 4. C om unicazione: - al rappresentante del ricorrente (raccom andata AG ) - all'autorità inferiore (n. di rif. X., raccom andata) - all'U fficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccom andata) R im edi di diritto C ontro la presente decisione può essere interposto ricorso in m ateria di diritto pubblico al Tribunale federale, Schw eizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un term ine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, R S 173.110]. G li atti scritti devono contenere le conclusioni, i m otivi e l’indicazione dei m ezzi di prova ed essere firm ati. La decisione im pugnata e – se in possesso della parte – i docum enti indicati com e m ezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Il Presidente del collegio: Il C ancelliere: Francesco Parrino D ario C roci Torti D ata di spedizione: