<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo il suo rapporto annuale, nel 2021 la FINMA ha conferito verifiche prudenziali e mandati nell'ordine di 72 milioni di franchi (a società di audit) e di 21 milioni di franchi (a mandatari). Questi costi sono a carico degli assoggettati alla vigilanza. </p><p>Al proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Secondo quali criteri di aggiudicazione vengono assegnati i mandati? </p><p>2. Chi verifica l'utilità, la necessità e l'adeguatezza delle analisi e degli esami effettuati da esterni? </p><p>3. La FINMA assegna mandati senza però finanziarli. L'autorità di vigilanza non viene pertanto incentivata a limitarsi agli aspetti essenziali, indispensabili e appropriati. Il Consiglio federale come valuta questa situazione e non ritiene che occorrerebbe intervenire? In fin dei conti, questi costi sono sostenuti interamente dai clienti delle società assoggettate alla vigilanza.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La verifica degli assoggettati è lo strumento centrale di vigilanza di cui dispone la FINMA per adempiere il suo mandato legale di protezione dei creditori, degli investitori e degli assicurati nonché di tutela della funzionalità del sistema finanziario. Conformemente alle leggi sui mercati finanziari, tale verifica può essere effettuata (i) dalla FINMA stessa, (ii) da una società di audit abilitata dall'Autorità federale di sorveglianza dei revisori (ASR; verifiche prudenziali) oppure (iii) da un incaricato delle verifiche nominato dalla FINMA.</p><p>Nel caso delle verifiche prudenziali svolte da società di audit (punto ii suesposto), la scelta e l'assegnazione dei mandati sono effettuate direttamente dagli istituti autorizzati dalla FINMA e non dalla FINMA stessa. In applicazione della legislazione (art. 24 cpv. 2 LFINMA), le verifiche in materia di vigilanza si concentrano in particolare sui rischi e sono volte ad accertare il rispetto del diritto in materia di vigilanza. La FINMA valuta se i lavori svolti sono conformi ai rischi e se riguardano le informazioni necessarie alla vigilanza. Inoltre, nel 2019 la FINMA ha riveduto le prescrizioni previste dal sistema di verifica e stabilito un maggiore orientamento ai rischi. Successivamente è stato possibile ridurre i costi legati alle verifiche prudenziali di circa il 30 per cento. Oltre a ciò, l'ASR effettua un controllo qualità delle verifiche effettuate dalle società di audit.</p><p>Le spiegazioni che seguono si riferiscono all'assegnazione di mandati da parte della FINMA agli incaricati di verifiche (punto iii più sopra).</p><p>1. Grazie a questi incaricati, all'occorrenza la FINMA può ricorrere rapidamente e in maniera flessibile a specialisti esterni. A differenza della verifica prudenziale, l'impiego avviene di norma puntualmente per questioni specifiche in materia di vigilanza e di "enforcement". Gli incaricati della FINMA possono essere impiegati in tutti i settori di attività, anche in caso di operazioni che non richiedono un'autorizzazione nonché di fallimenti e liquidazioni. Al fine di scegliere rapidamente un incaricato adatto nel caso concreto, la FINMA tiene una lista di candidati idonei. Essi devono disporre delle conoscenze ed esperienze richieste per i mandati previsti così come di un'infrastruttura adeguata. Per ogni singolo mandato la scelta si basa sui seguenti criteri: tipo e portata del mandato, conoscenze ed esperienze specialistiche, indipendenza, conoscenze linguistiche, costi e disponibilità.</p><p>2. Normalmente, l'assoggettato alla vigilanza può esprimere previamente il suo parere in merito all'incaricato da nominare. Per le nomine urgenti o se sussiste un rischio di collusione, il diritto di essere sentito viene concesso a posteriori. La FINMA controlla sempre sia i costi che la qualità di ogni mandato svolto. In ogni caso, l'assoggettato interessato può chiedere un riesame da parte di un tribunale indipendente.</p><p>3. Gli incaricati sono tenuti ad adempiere i mandati conferiti dalla FINMA in modo accurato ed economicamente sostenibile. A tale scopo, al momento dell'assegnazione la FINMA stabilisce il contenuto e i costi attesi del mandato, quindi verifica costantemente il suo adempimento e la proporzionalità dei costi. Secondo gli articoli 24a e 36 LFINMA, i costi dei mandati assegnati agli incaricati delle verifiche e delle inchieste sono a carico degli assoggettati alla vigilanza, comprese le aziende che non dispongono della necessaria autorizzazione. Tale principio è conforme alle consuete disposizioni legali, secondo le quali i costi sono a carico di chi li provoca. Non vengono versati contributi federali.</p>  Risposta del Consiglio federale.