<h2>SubmittedText<h2><p>Da trent'anni i piloti di alianti organizzano in primavera un campo di volo di due settimane a San Vittore (GR). Fino al 2018 è stato possibile organizzare con successo il campo di volo sul versante sud delle Alpi, anche grazie al sostegno dei Comuni limitrofi, di Armasuisse e degli attuali affittuari. In primavera la Svizzera meridionale offre condizioni termiche ideali e l'ex aerodromo militare di San Vittore rappresenta un'infrastruttura ottimale. Per motivi operativi non è possibile prendere in considerazione le alternative offerte dagli aerodromi di Locarno e Lodrino.</p><p>I piloti di alianti svizzeri e i Comuni di San Vittore, Lumino e Roveredo hanno sempre collaborato con successo e vorrebbero continuare a organizzare un campo di volo anche in futuro. Ciò richiede tuttavia un partenariato con l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC), analogo a quello intrattenuto con Armasuisse negli ultimi decenni. Finora per ottenere l'autorizzazione era sufficiente presentare una domanda semplice. Nel frattempo l'ex campo di volo militare è stato però declassato a prato normale, motivo per cui ora è necessaria un'autorizzazione dell'UFAC, analogamente a quanto stipulato nell'ordinanza sugli atterraggi esterni (OAEs). Fino a oggi l'UFAC ha negato l'autorizzazione richiesta. L'organizzazione del campo di volo nazionale è fortemente minacciata. E ciò a causa di tempi di elaborazione della domanda pari a otto mesi, durante i quali l'UFAC ha ripetutamente fatto delle promesse e formulato sempre nuovi requisiti.</p><p>Chiediamo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>Perché si impedisce l'organizzazione di un campo di volo che ha sempre funzionato bene solo perché la competenza è passata da Armasuisse all'UFAC?</p><p>Perché non è possibile autorizzare un tale evento nel quadro dell'OAEs o rilasciando un'autorizzazione temporanea analoga?</p><p>Nell'ottica di uno snellimento burocratico, il Consiglio federale reputa che sia possibile incaricare l'UFAC di semplificare le procedure e di consentire ai piloti di alianti di utilizzare il campo d'aviazione escluso dal Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) per due settimane in primavera?</p><p>Il campo di volo di San Vittore d'interesse nazionale genera anche valore aggiunto in una regione periferica. Il Consiglio federale intende mettere a repentaglio questo evento di successo, cambiando costantemente i requisiti della prassi relativa all'autorizzazione dei suoi Uffici?</p><p>Quali possibilità offrono le revisioni in corso per porre rimedio agli ostacoli normativi e temporali al fine di promuovere i giovani talenti nell'aviazione, mettendo a disposizione infrastrutture semplici e creando condizioni quadro favorevoli?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Fino alla fine del 2017 l'impianto di San Vittore era considerato un aerodromo militare senza co-utenza a fini civili secondo l'articolo 30 dell'ordinanza sull'infrastruttura aeronautica (OSIA; RS 748.131.1). A causa della riorganizzazione dell'esercito, alla fine del 2003 sono cessate sia le operazioni di volo militari che l'esercizio dell'aerodromo. Con l'adozione del Piano settoriale militare (PSM) l'8 dicembre 2017, in cui San Vittore non figura più come aerodromo militare, il Consiglio federale ha consolidato a livello di legislazione in materia di pianificazione del territorio la soppressione dell'aerodromo militare decisa nel 2003.</p><p>1. Negli ultimi anni la proprietaria dell'impianto, armasuisse, ha sempre autorizzato lo svolgimento del campo di volo a vela a San Vittore organizzato dal Club Volo Libero Ticino (CVLT). La responsabilità dell'esercizio e della sicurezza dell'aerodromo era unicamente del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport. Non era necessario verificare se l'aerodromo militare rispettasse le norme per un'utilizzazione civile. L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC), non essendo competente, non ha infatti mai proceduto a una tale verifica. Con l'eliminazione dell'aerodromo militare nel PSM, dal punto di vista della legislazione in materia di pianificazione del territorio, a San Vittore non esiste più alcun aerodromo.</p><p>2. Alla luce della situazione illustrata, le operazioni di volo in relazione al previsto campo di volo a vela si svolgerebbero al di fuori di un aerodromo, dove gli aerodromi possono atterrare o decollare soltanto in determinati casi eccezionali sanciti dal Consiglio federale in virtù dell'articolo 8 capoverso 1 della legge sulla navigazione aerea (LNA; RS 478.0). Le eccezioni sono disciplinate nell'ordinanza del Consiglio federale sugli atterraggi esterni (OAEs; RS 748.132.3). L'UFAC può autorizzare atterraggi esterni con aeromobili solo se sussistono motivi oggettivi che rendono possibile l'atterraggio esterno soltanto in una determinata area fuori di un aerodromo (ubicazione vincolata, art. 7 cpv. 1 OAEs). Inoltre, sono possibili anche atterraggi esterni in virtù delle disposizioni per le manifestazioni aeronautiche pubbliche, secondo l'articolo 85 e seguenti dell'ordinanza sulla navigazione aerea (ONA; RS 748.01). Anche in questo caso però gli organizzatori devono presentare una domanda e occorre consultare in merito l'Ufficio federale dell'ambiente.</p><p>La domanda degli organizzatori è pervenuta all'UFAC il 10 gennaio. Attualmente l'Ufficio sta esaminando se e a quali condizioni è possibile rilasciare un'autorizzazione per il campo di volo a vela a San Vittore nel 2019.</p><p>3./4. Il Consiglio federale non reputa necessario adeguare le basi legali oppure modificare la prassi in materia di autorizzazioni. Già dal 2009 gli organizzatori sapevano che non appena l'aerodromo militare fosse stato eliminato dal PSM non sarebbe più stato possibile organizzare il campo di volo a vela a San Vittore.</p><p>5. La Svizzera è certamente interessata a promuovere i giovani talenti nell'aviazione. Per questo motivo, ad esempio, la Confederazione sostiene finanziariamente la formazione dei piloti. Anche i voli d'istruzione e di perfezionamento sono perciò d'interesse pubblico. Il Consiglio federale è tuttavia persuaso che in futuro in Svizzera vi saranno aerodromi a sufficienza disposti ad accogliere l'annuale campo di volo a vela organizzato dal CVLT.</p>  Risposta del Consiglio federale.