<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legislazione in materia di elezioni del Consiglio nazionale in modo che il sistema proporzionale sia attuato in modo coerente e che l’equivalenza dell’influsso dei voti sull’esito della votazione sia realizzata in modo ottimale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Nelle democrazie occidentali e anche all’interno della Svizzera vengono utilizzati sistemi elettorali diversi. A seconda della situazione iniziale e della loro configurazione concreta, i vari sistemi elettorali e le relative procedure di ripartizione dei seggi presentano vantaggi e svantaggi che sono ampiamente discussi nella giurisprudenza e nella dottrina.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Nella sua giurisprudenza sui sistemi elettorali cantonali e comunali contraddistinti da un quorum naturale (troppo) elevato, il Tribunale federale ha menzionato l'introduzione di una circoscrizione elettorale unica, di gruppi di circondari elettorali o l'applicazione di una procedura di ripartizione bi-proporzionale dei seggi come alternative per conseguire per quanto possibile l’equivalenza dell’influsso dei voti sull’esito della votazione nell’ambito dei sistemi elettorali proporzionali. Il Consiglio federale non ritiene auspicabile procedere né all’aggregazione di Cantoni in gruppi di circondari elettorali né all’introduzione di una circoscrizione elettorale unica per le elezioni del Consiglio nazionale.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Diversi Cantoni hanno deciso di adottare una procedura di ripartizione dei seggi bi-proporzionale, non da ultimo sulla base della giurisprudenza del Tribunale federale. Tuttavia il «doppio Pukelsheim» non viene applicato nella sua forma pura in nessun Cantone. Ad esempio alcuni Cantoni applicano i quorum nella forma di soglie percentuali minime e altri prevedono clausole di maggioranza. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Recentemente alcuni Cantoni (BS, GL) hanno deciso di applicare il procedimento di ripartizione «Sainte-Laguë». Diversamente dal procedimento «Hagenbach-Bischoff», che si fonda sull’arrotondamento sistematico all'unità inferiore, il procedimento «Sainte-Laguë» prevede l’applicazione delle regole standard dell’arrotondamento commerciale. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Se venisse introdotta la procedura di ripartizione bi-proporzionale dei seggi a livello federale, i Cantoni continuerebbero a costituire i circondari elettorali e quindi gli elettori potrebbero eleggere solo le persone candidate nel loro Cantone. La ripartizione dei seggi fra i partiti e i vari raggruppamenti sarebbe invece effettuata in una prima fase a livello nazionale. In una seconda fase i mandati ottenuti dai partiti verrebbero ripartiti fra i vari Cantoni. In questo modo l’equivalenza dell’influsso dei voti sull’esito della votazione sarebbe assicurata a livello nazionale ma non all'interno dei circondari elettorali. Inoltre la ripartizione dei mandati effettuata sul piano nazionale potrebbe scontrarsi con il senso di giustizia di molti cittadini, soprattutto nei casi in cui in determinati circondari elettorali la ripartizione dei seggi fosse in contrasto con i risultati delle elezioni; ad esempio qualora in un circondario la lista A dovesse disporre di meno seggi della lista B malgrado abbia ottenuto più voti. Inoltre nel passato il Parlamento ha respinto più volte l'introduzione del «doppio Pukelsheim» (da ultimo la Iv. Pa. 20.453 Gruppo Verde liberale «Ciascun voto ha lo stesso peso. È tempo di giuste elezioni del Consiglio nazionale»). </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Secondo il Consiglio federale, l'attuale procedura di ripartizione dei mandati per le elezioni del Consiglio nazionale in base al sistema «Hagenbach-Bischoff» raccoglie in linea di principio ampi consensi. Il sistema attuale consente in una certa misura di tener conto delle particolarità cantonali, ad esempio attraverso la configurazione delle varie liste. Inoltre la congiunzione di liste può contribuire ulteriormente ad avvicinarsi all’equivalenza dell’influsso dei voti sull’esito della votazione. Una parte significativa dei Cantoni utilizza la procedura di ripartizione dei seggi «Hagenbach-Bischoff» per le elezioni parlamentari cantonali. Rispetto al sistema «Pukelsheim», la ripartizione in base al procedimento «Hagenbach-Bischoff» è anche facile da capire e trasparente.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.