<h2>SubmittedText<h2><p>Chi fornisce prestazioni uguali ha diritto a un salario di uguale valore, ma prestazioni differenti (p. es. lavoro diurno vs lavoro a turni) giustificano salari differenti (lavoro diurno senza indennità per lavoro a squadre vs lavoro a turni con indennità per lavoro a squadre). Le istruzioni relative allo strumento di analisi standardizzato Logib, però, non tengono conto di questo principio.</p><p>Il Consiglio federale condivide quindi l'opinione che debba in ogni caso essere verificata la pertinenza delle indennità (p. es. per lavoro a squadre, per lavoro notturno ecc.) in modo da poterle includere o escludere dall'analisi della parità salariale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera, i datori di lavoro sono tenuti alla parità salariale. Secondo l'articolo 8 capoverso 3 della Costituzione federale (Cost.; RS 101), uomini e donne hanno diritto a un salario uguale per un lavoro di uguale valore. Secondo l'articolo 13c capoverso 2 della legge federale sulla parità dei sessi (LPar; RS 151.1), la Confederazione mette a disposizione dei datori di lavoro uno strumento di analisi standardizzato gratuito (Logib). Per l'analisi della parità salariale secondo la LPar, i datori di lavoro possono utilizzare anche altri strumenti, a condizione che siano scientificamente fondati e metodologicamente conformi al diritto. La LPar non prevede sanzioni e i risultati non sono trasmessi ad alcuna autorità.</p><p>Logib consta di più componenti (cfr. Ip. Schneider-Schneiter 21.4416): una variabile dipendente (salario lordo standardizzato), diverse variabili indipendenti (fattori che giustificano le differenze salariali tra donne e uomini come istruzione, anzianità di servizio, potenziale esperienza professionale, livello di competenza e posizione professionale), nonché la variabile del sesso, un metodo di analisi statistico (analisi di regressione OLS semilogaritmica) e una soglia di tolleranza che consente di rilevare solo problemi gravi (cfr. Ip. Herzog Eva 21.4190).</p><p>Ai fini dell'analisi della parità salariale, nell'aprile del 2020 la PricewaterhouseCoopers SA (PwC), in collaborazione con un gruppo di lavoro della Confederazione in cui erano rappresentati l'Ufficio federale di giustizia, l'Ufficio federale di statistica, l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) e l'Associazione Swissdec, ha elaborato una definizione di salario conforme al diritto. Secondo questa definizione, devono essere considerati rilevanti tutti gli elementi variabili della retribuzione ritenuti parte del salario dalla dottrina e dalla giurisprudenza vigenti sull'articolo 8 capoverso 3 Cost. e sull'articolo 3 LPar o in altri campi giuridici (p. es. diritto delle assicurazioni sociali o diritto fiscale) nei quali è direttamente o indirettamente insito un potenziale di discriminazione. Sia le indennità di turno che le indennità di lavoro notturno sono elementi della retribuzione che vanno qualificati come salario e che, considerata la discrezionalità del datore di lavoro per la loro assegnazione (pianificazione del lavoro/dell'impiego) e/o il loro calcolo (importo), celano un potenziale di discriminazione.</p><p>Per poter applicare con il minimo degli oneri la definizione di salario conforme al diritto, nel tradurla in istruzioni l'UFU si è fatto coadiuvare dalla ditta Comp-On AG. Sono state così individuate singole componenti del salario che, per ragioni di proporzionalità e a condizioni ben precise, possono esserne escluse. Le indennità di lavoro notturno, per esempio, devono essere in parte corrisposte sotto forma di compensazione del tempo di lavoro, il che può generare elevati oneri di conversione. In determinati casi, può quindi essere giustificata l'esclusione di questa componente del salario (indennità di lavoro notturno sporadiche per pochi o poche dipendenti). Le indennità di turno, invece, sono regolarmente versate come salario, il che non cagiona alcun aumento degli oneri. Non è quindi indicata una verifica della proporzionalità.</p><p>La scientificità e conformità al diritto di Logib sono state verificate e confermate da terzi indipendenti (università di San Gallo, Basilea e Berna, OIL, OCSE e ONU Donne). L'UFU ripeterà o aggiornerà questa validazione anche in futuro. Considerati i lavori eseguiti nel 2020 (PwC), il Consiglio federale non ritiene al momento necessario un adeguamento delle istruzioni per l'uso di Logib concernente la considerazione o meno delle indennità.</p>  Risposta del Consiglio federale.