<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande relative alle ultime decisioni dell'Unione postale universale: </p><p>1. La Posta adempie le condizioni formulate per il volume pari a 75 000 tonnellate di lettere importate all'anno per poter dichiarare/stabilire autonomamente i prezzi?</p><p>2. Quali ripercussioni concrete sulla Posta Svizzera avrà il nuovo modello di prezzi nei prossimi anni?</p><p>3. Come interpreta il Consiglio federale il risultato del nuovo quadro tariffario?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Stando alle dichiarazioni della Posta Svizzera, questa non adempie la condizione in termini di volume per determinare autonomamente già da luglio 2020 le indennità tra gli operatori postali per il recapito sul territorio nazionale degli invii di piccole dimensioni. Nel quadro delle condizioni concordate al Congresso straordinario dell'Unione postale universale (UPU) tenutosi a Ginevra, la Posta, come tutti gli altri Paesi, potrà tuttavia determinare autonomamente a partire da gennaio 2021 l'importo delle indennità anche senza dover raggiungere il suddetto volume richiesto.</p><p>2. Le novità riguardano soltanto le indennità conteggiate da ogni operatore del Paese di provenienza al relativo operatore del Paese di destinazione per il recapito sull'ultimo miglio. Di principio si parte dal presupposto che il cambiamento di sistema indurrà gli operatori dei Paesi industrializzati all'autodichiarazione dei costi e porterà quindi tendenzialmente anche a indennità più elevate per la Posta in modo da migliorare la copertura dei costi. Al momento non è ancora chiaro in che misura i risultati del Congresso di Ginevra incideranno sugli attuali accordi bilaterali sulle tariffe.</p><p>3. Il Consiglio federale accoglie con favore il mantenimento del sistema multilaterale di contabilizzazione delle indennità. Considera indispensabile l'aumento progressivo delle indennità per i costi finali relativi a invii di piccole dimensioni, già definito in occasione del Congresso UPU di Istanbul nel 2016, per garantire il buon funzionamento del traffico postale mondiale anche in futuro. Le misure prese a Istanbul per aumentare progressivamente le indennità per i costi finali sono portate avanti e accelerate grazie alle ultime decisioni. La Posta definirà autonomamente le indennità nel rispetto del quadro concordato cercando di raggiungere in questo modo una migliore copertura dei costi. Non si può ancora valutare come queste novità incideranno in ultima analisi sui prezzi al consumo nazionali e sul commercio per corrispondenza transfrontaliero.</p>  Risposta del Consiglio federale.