<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>ad domanda 1</p><p></p><p></p><p></p><p>Gli scontri più recenti tra forze di sicurezza serbe e ribelli albanesi del Kosovo costituiscono gli episodi più violenti sinora registrati, nell'anno in corso, nel Kosovo. I combattimenti hanno luogo prevalentemente nelle precedenti zone di conflitto di Drenica e dei distretti di Decani e Djakovica  concentrandosi nei villaggi situati nella regione di frontiera con l'Albania. La tendenza recente indica l'allargamento degli scontri in direzione dei distretti di Pec e Rahovec. Nei rimanenti distretti la situazione è sempre tesa ma, eccettuati alcuni focolai isolati, libera da scontri armati. Questi ultimi si sono avvicinati alla capitale ma, eccezion fatta per un'accentuata presenza di polizia ed esercito, non si segnalano sinora accadimenti particolari a Pristina.</p><p></p><p></p><p></p><p>Come in precedenza, non si può globalmente parlare di situazione di violenza generalizzata, in tutta la regione del Kosovo, che costituisca una minaccia in egual misura per la vita e l'integrità fisica di ciascun cittadino. Le regioni in cui si sono sinora svolti gli atti di violenza coprono all'incirca il 20-30 per cento del territorio del Kosovo. Il Consiglio federale parte comunque dal presupposto che vi sia un rischio notevole di un ulteriore acuirsi del conflitto.</p><p></p><p></p><p></p><p>ad domande 2 e 3</p><p></p><p></p><p></p><p>Il DDPS ha ultimato un piano d'impiego precauzionale per il rafforzamento del Corpo delle guardie di confine (CGC), in particolare al confine meridionale. È inoltre attualmente in corso di elaborazione uno studio sulla praticabilità di opzioni di sostegno ad autorità civili, da parte dell'esercito, nell'assistenza a persone che chiedono protezione. Secondo il Consiglio federale, l'impiego dell'esercito va preso in considerazione soltanto nel caso in cui non sia più possibile, con i mezzi ordinari a disposizione degli organi della polizia di frontiera - compresi eventuali mezzi professionali supplementari, quali ad esempio gli effettivi del Corpo della guardia delle fortificazioni - tenere sotto controllo la situazione alla frontiera. In considerazione della situazione venutasi a creare al confine meridionale, il 22 giugno 1998 il Consiglio federale ha deciso di mantenere anche in futuro  in un primo tempo sino alla fine del 1998  il rinforzo di100 persone (membri del CGF e del DDPS) a favore del CGC.</p><p></p><p></p><p></p><p>Si può inoltre rinviare, per quel che concerne l'impiego dell'esercito al fine di potenziare gli organi della polizia di frontiera, ai numerosi interventi in materia cui il Consiglio federale ha sinora risposto, in particolare la mozione Leu del 29 aprile 1998 (98.3198), l'interrogazione ordinaria Fehr del 29 aprile 1998 (98.1066), la mozione Freund del 16 marzo 1998 (98.3106), l'interrogazione ordinaria Fehr del 21 gennaio 1998 (98.1005) e il postulato Fehr dell'8 ottobre 1997 (97.3456)</p>  Risposta del Consiglio federale.