<h2>SubmittedText<h2><p>La mozione incarica il Consiglio federale di preparare l'introduzione in Svizzera della tassa di solidarietà internazionale nel traffico aereo, detta "tassa Chirac".</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 2006 circa dieci Paesi (Cile, Francia, Madagascar, Corea del Sud, Isole Mauritius, Norvegia, Giordania, Kenya e Burkina Faso) hanno introdotto una tassa sui biglietti d'aereo o hanno manifestato l'intenzione di introdurla nella legislazione nazionale. Parte del denaro raccolto è stato destinato a Unitaid, un'organizzazione internazionale fondata nel settembre 2006 all'Assemblea generale dell'ONU allo scopo di fornire i farmaci necessari ai Paesi in via di sviluppo più colpiti da malattie infettive come malaria, tubercolosi o AIDS. La fornitura avviene direttamente tramite acquisti collettivi o mediante trattative e accordi con le società farmaceutiche che producono i farmaci. </p><p>Dal 2006 la Svizzera sta valutando un'eventuale adesione a questa organizzazione solidale che è stata fondata su iniziativa di Brasile, Cile, Francia, Norvegia e Gran Bretagna. La partecipazione e l'interesse limitato della comunità internazionale per questa tassa dimostra il successo relativamente modesto dell'iniziativa. </p><p>Il Consiglio federale sostiene senza riserve le finalità di Unitaid e i suoi sforzi per lottare contro la pandemia di HIV/Aids. Tuttavia, il Consiglio federale ritiene che un'adesione non sia pertinente per i seguenti due motivi:</p><p>1. La Svizzera è già molto attiva nella lotta contro le malattie trasmissibili come HIV/Aids, tubercolosi e malaria. L'obiettivo di sviluppo del millennio numero 6 (combattere l'HIV/Aids, la malaria e altre malattie trasmissibili) è uno dei pilastri della politica svizzera di cooperazione allo sviluppo nel settore della salute, nell'ambito della quale la Svizzera sostiene numerosi attori multilaterali operanti nel settore. Tra i principali si possono menzionare il Fondo mondiale di lotta contro l'HIV/Aids, la tubercolosi e la malaria (GFATM, 7 milioni de franchi all'anno), l'Organizzazione mondiale della sanità (WHO) con la sua divisione "Malattie trasmissibili" (10,5 milioni di franchi all'anno), l'Unicef (20 milioni di franchi all'anno) e il programma ONU per la popolazione mondiale (UNFPA, 14 milioni di franchi all'anno).</p><p>2. In materia di politiche pubbliche si deve valutare se i mezzi sono adeguati allo scopo. Il Consiglio federale ritiene che i proventi di una tassa sui biglietti d'aereo, se fosse ritenuta opportuna, dovrebbe contribuire a compensare i danni al clima provocati dalle emissioni di CO2 del traffico aereo. In altri termini, dovrebbe esserci una relazione diretta tra il tipo di bene o servizio tassato e l'utilizzo dei proventi della tassa. Unitaid non adempie a questa condizione poiché la lotta contro la povertà non è in relazione diretta con i viaggi in aereo. </p><p>Il Consiglio federale è del parere che la Svizzera non debba introdurre questa tassa di solidarietà, tanto più che da breve tempo i cittadini svizzeri hanno la possibilità di offrire un contributo volontario a Unitaid quando comprano un biglietto d'aereo. Se, tuttavia, la tassa venisse approvata da un congruo numero di Paesi, il Consiglio federale potrebbe riconsiderare le norme invocate da una vasta maggioranza in vista di una modifica della legislazione nazionale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.