<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto che risponda alle domande seguenti:</p><p>1. Quali problemi legati all'immigrazione sono stati osservati negli ultimi anni nell'ambito delle assicurazioni sociali? Si constatano tendenze regionali o settoriali?</p><p>2. Quante persone immigrate negli ultimi cinque anni beneficiano dell'aiuto sociale (ripartite per Paese di origine)?</p><p>3. Quante persone hanno percepito almeno una volta l'indennità di disoccupazione nei cinque anni seguenti il loro arrivo in Svizzera (ripartite per Paese di origine)?</p><p>4. Quante persone immigrate negli ultimi cinque anni percepiscono prestazioni complementari (ripartite per Paese di origine)?</p><p>5. Vi sono Cantoni o Comuni che grazie a provvedimenti speciali sono riusciti a ridurre la dipendenza delle persone immigrate dall'aiuto sociale? In caso affermativo, con quali provvedimenti?</p><p>6. Quali misure volte a ridurre l'attrattiva delle assicurazioni sociali possono essere adottate per scoraggiare le persone dall'immigrare nel nostro Paese nella prospettiva di beneficiare delle nostre assicurazioni sociali?</p><p>7. Quali ostacoli giuridici sono stati finora esaminati per impedire questo tipo di immigrazione, ad esempio la soppressione o l'adeguamento delle prestazioni sociali per gli immigrati?</p><p>8. Quali delle misure vagliate potrebbero essere implementate senza dover modificare l'Accordo sulla libera circolazione delle persone?</p><p>9. Per quanto riguarda le altre misure: in che modo si potrebbe e dovrebbe adeguare l'Accordo sulla libera circolazione delle persone per attuarle?</p><p>10. Il Consiglio federale è disposto a trattare tali questioni nel quadro dei suoi ulteriori colloqui con l'UE? In caso negativo, perché no?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il presente postulato riprende punto per punto le questioni sollevate nel postulato de Courten 20.4623 "Immigrazione per sfruttare lo Stato sociale", che è stato tolto dal ruolo il 16 dicembre 2022 senza essere stato trattato. Il Consiglio federale rinvia alla sua risposta del 17 febbraio 2021 al suddetto postulato aggiornandola come segue in merito alle domande 1-10 alla luce dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.681).</p><p>L'immigrazione in Svizzera nel quadro della libera circolazione delle persone avviene anzitutto verso il mercato del lavoro. Ogni anno l'Osservatorio sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'UE stila un rapporto in cui valuta le ripercussioni dell'immigrazione nel quadro dell'ALC. Pubblicato nel 2018, il 14° rapporto dell'Osservatorio è giunto alla conclusione che la libera circolazione delle persone aveva soltanto un lieve impatto sulla dipendenza dei cittadini UE/AELS dall'aiuto sociale. Il tasso di ricorso all'aiuto sociale dei cittadini UE/AELS immigrati in Svizzera nel quadro dell'ALC era inferiore alla media nazionale. Nel 18° rapporto dell'Osservatorio, pubblicato il 7 luglio 2022, si constatava pure in particolare che i cittadini UE/AELS versano alla previdenza sociale svizzera contributi nettamente superiori alle prestazioni ricevute. Per contro, percepiscono indennità di disoccupazione in misura superiore ai contributi versati. Ciò si spiega in quanto essi tendono a lavorare in settori con un rischio di disoccupazione più elevato. In risposta a una domanda della Commissione di gestione del Consiglio nazionale, il 19° rapporto dell'Osservatorio, che sarà probabilmente pubblicato a luglio 2023, presenterà analisi aggiornate approfondite del ricorso alle indennità di disoccupazione e all'aiuto sociale a seconda della durata del soggiorno.</p><p>A livello federale sono già state adottate misure per migliorare l'applicazione dell'ALC (cfr. risposta del 17 febbraio 2021).</p><p>Nel quadro dei colloqui esplorativi con l'UE riguardo all'ALC, il Consiglio federale ha chiaramente indicato che un eventuale sviluppo della libera circolazione delle persone non doveva comportare un'immigrazione nel sistema sociale.</p><p>Alla luce dei rapporti periodicamente pubblicati sugli effetti della libera circolazione delle persone e delle misure già adottate, il Consiglio federale ritiene che il rapporto chiesto nel postulato non apporti alcun valore aggiunto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.