<h2>SubmittedText<h2><p>Le reti elettriche vengono sempre più utilizzate per il commercio di energia elettrica. Ingenti flussi di potenza attraversano in lungo e in largo l'Europa. Inoltre, l'UE ha in programma di ampliare la rete di interconnessione elettrica. Si pongono le seguenti domande:</p><p>1. Quali effetti avrà sulla Svizzera e sulla sua rete ad altissima tensione l'ampliamento della rete europea di interconnessione elettrica?</p><p>2. Le reti in questo settore sono dimensionate per sopportare i carichi supplementari attesi?</p><p>3. Nei prossimi anni si dovrà potenziare la rete ad altissima tensione affinché possa sopportare il maggior carico e non si verifichino black out?</p><p>4. Che cosa intende fare il Consiglio federale affinché i gestori mettano la rete in condizione di poter sopportare carichi supplementari?</p><p>5. Quali effetti avrà il potenziamento della rete ad altissima tensione sui prezzi dell'energia elettrica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli ultimi tempi, in Svizzera, la situazione del carico della rete di trasporto è sempre più tesa. In futuro questo problema è destinato ad aggravarsi ulteriormente a causa, fra l'altro, degli impianti eolici off-shore realizzati recentemente nell'Europa del Nord, che immettono energia in rete in modo irregolare, nonché del previsto ampliamento su larga scala delle capacità di accumulazione tramite pompaggio in Svizzera. A questo riguardo, la Svizzera dovrebbe coordinare con l'UE i propri progetti di ampliamento.</p><p>Con il gruppo di lavoro "Reti di trasporto e sicurezza di approvvigionamento", la Confederazione ha mosso un primo importante passo verso la definizione e la realizzazione della rete di trasporto necessaria, a medio termine, per sopportare, in particolare, i potenziamenti previsti di alcune centrali (fra cui Emosson e Linth-Limmern) e gli incrementi del carico.</p><p>Anche la messa in servizio di nuove grandi centrali (per es. centrali nucleari con 1600 megawatt di potenza) costituisce una sfida per la rete. La potenza prodotta deve poter essere in ogni momento immessa in rete e trasportata fino ai carichi corrispondenti. Tali carichi sono costituiti, di giorno, da centri di consumo quali città o stabilimenti industriali e, di notte, dalle pompe delle centrali ad accumulazione.</p><p>1. I motivi per i quali l'UE vuole ampliare la rete europea di interconnessione elettrica sono simili a quelli della Svizzera. Se l'UE amplia le proprie reti, possono rendersi necessarie misure di potenziamento anche in Svizzera. È opportuno che questi adeguamenti siano coordinati con i corrispondenti organi dei Paesi confinanti e dell'UE (per es. l'agenzia dei regolatori di rete e l'European Network Transmission System Operators-Electricity).</p><p>2./3. Già oggi la rete di trasporto svizzera si trova spesso a lavorare al limite di carico. Anche gli ampliamenti previsti nel quadro della rete strategica 2015 non potranno modificare in modo duraturo questa situazione. Saranno quindi inevitabili ulteriori misure di potenziamento per aumentare le capacità di trasporto transfrontaliere e interne alla Svizzera.</p><p>4. Conformemente al principio di sussidiarietà, secondo la legge sull'approvvigionamento elettrico, i gestori di rete hanno, fra gli altri, il compito di garantire una rete sicura, performante ed efficiente (art. 8 cpv. 1 lett. a). A tale scopo allestiscono piani pluriennali (lett. 2). La società nazionale di rete gestisce e sorveglia la rete di trasporto a livello nazionale (art. 20 cpv. 2 lett. a). Se l'esercizio sicuro della rete è minacciato, essa ordina i provvedimenti necessari. Inoltre, presenta annualmente rapporto sullo stato della rete di trasporto all'autorità di regolazione (Elcom), la quale svolge ugualmente una funzione di vigilanza. In particolare, verifica lo stato e la manutenzione della rete di trasporto (art. 22 cpv. 3). Qualora si prospetti una minaccia a medio o lungo termine per la sicurezza dell'approvvigionamento, l'autorità di regolazione propone al Consiglio federale provvedimenti (art. 22 cpv. 4). </p><p>5. I costi di rete determinati dai flussi di energia in transito attraverso la Svizzera sono attualmente compensati attraverso un meccanismo chiamato "Inter-TSO-Compensation". Le trattative bilaterali in corso con l'UE sul dossier dell'energia elettrica hanno fra l'altro lo scopo di poter assicurare anche in futuro il pagamento di queste compensazioni. Per i necessari progetti di potenziamento della rete in Svizzera, tuttavia, saranno necessari a medio e lungo termine investimenti per diversi miliardi di franchi, che potranno comportare un aumento dei corrispettivi dovuti per l'utilizzazione della rete di trasporto svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.