<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) affinché gli orfani e il genitore coniuge superstite, sia esso donna o uomo, non vengano discriminati. In sostanza che:</p><p>1. ogni orfano maggiorenne in formazione o bisognoso di assistenza abbia diritto a che il genitore coniuge superstite che si occupa di esso, anche se divorziato, padre o madre indiscriminatamente, riceva la rendita vedovile;</p><p>2. i coniugi superstiti divorziati (padri o madri), senza figli in formazione o senza persone bisognose di assistenza a carico, abbiano diritto ad una rendita vedovile unicamente se la sentenza di divorzio cresciuta in giudicato prevede dei contributi alimentari a loro favore. L'ammontare della rendita vedovile (AVS e PP cumulativamente) può raggiungere al massimo l'importo del contributo alimentare dovuto dall'ex coniuge deceduto (padre o madre) stabilito nella sentenza di divorzio. Il diritto alla rendita si estingue con il diritto al contributo alimentare.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale non contesta la necessità di ridefinire le condizioni per la concessione di una rendita per superstiti dell'AVS per tenere conto dei cambiamenti sociali intervenuti dall'introduzione della rendita per vedove e per orfani nel 1948 e della rendita per vedovi nel 1997. Ritiene inoltre che le prestazioni per superstiti dell'AVS debbano essere principalmente incentrate sul periodo di educazione dei figli e che occorra eliminare le disparità di trattamento tra le vedove e i vedovi.</p><p>Al momento sono in corso i lavori preparatori in vista di una revisione delle rendite per superstiti dell'AVS volta a conformare la legislazione svizzera alla sentenza emanata l'11 ottobre 2022 dalla Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo (Corte EDU) nella causa B. contro la Svizzera, che censura la soppressione della rendita per vedovi dell'AVS al raggiungimento della maggiore età del figlio più giovane. In occasione della sua seduta del 29 marzo 2023, il Consiglio federale ha adottato linee guida per eliminare la disparità di trattamento tra le vedove e i vedovi, stabilendo quale limite per il diritto alla rendita vedovile dell'AVS di norma il raggiungimento dei 25 anni da parte del figlio più giovane. Al momento si sta vagliando anche l'adeguamento delle rendite per i figli. L'applicazione di un regime transitorio alle rendite correnti garantirà un'attuazione il più sostenibile possibile sul piano sociale.</p><p>Concedere rendite di lunga durata a vedove e vedovi divorziati, beneficiari di un contributo di mantenimento e senza figli a carico al momento del decesso sarebbe in contraddizione con le linee guida adottate dal Consiglio federale, come pure con il principio delle rendite essenzialmente incentrate sul periodo di educazione e assistenza dei figli. Non è opportuno far dipendere il diritto alla rendita per superstiti dell'AVS e l'importo di quest'ultima da una sentenza di divorzio definitiva. Una regolamentazione del genere era prevista in passato nell'AVS, ma è stata abbandonata in occasione della 10a revisione dell'AVS, soprattutto a causa delle difficoltà che implicava a livello attuativo. Vi sarebbe infatti il rischio di generare effetti soglia indesiderati e disparità di trattamento tra gli assicurati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.