<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro dei miglioramenti strutturali, con la Politica agricola 2022 il Consiglio federale intende rafforzare soprattutto la competitività e la redditività delle aziende. Tuttavia, mancano chiari parametri per garantire che con i fondi statali previsti (crediti d'investimento + sovvenzioni) questi obiettivi vengano anche realmente raggiunti. In particolare si deve fare in modo che nel calcolo della redditività non si tenga conto dei redditi e dei ricavi extraziendali, poiché non hanno nulla a che fare con la redditività dell'attività agricola, al contrario promuovono costruzioni non redditizie e troppo costose.</p><p>Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Tenendo conto delle entrate non agricole, come l'affitto di appartamenti, le attività accessorie, il reddito accessorio da attività extraziendale, eccetera, finora con il calcolo della sostenibilità si sono incentivati il mantenimento di strutture non redditizie e il sovvenzionamento di soluzioni edilizie costose. Questi incentivi sono in netta contraddizione con il principio dei miglioramenti strutturali. In che modo il Consiglio federale esclude questi incentivi indesiderati?</p><p>2. Per migliorare la redditività e le condizioni di vita delle famiglie contadine è necessario includere nel calcolo le assicurazioni sociali d'invalidità, decesso e vecchiaia. Ciò è garantito? Se sì, come?</p><p>3. Il cash flow (nuovo indicatore per l'esame della redditività) migliora se non viene versato un salario ai membri della famiglia che lavorano nell'azienda agricola. In futuro è necessario includere nel calcolo una remunerazione adeguata, altrimenti non si può affatto parlare di redditività. Ciò è garantito? Se sì, come?</p><p>4. Quali strumenti intende utilizzare il Consiglio federale in futuro per verificare se i provvedimenti nel quadro dei miglioramenti strutturali hanno raggiunto gli obiettivi?</p><p>In mancanza di questi presupposti, il denaro dei contribuenti diventa un fattore trainante per un'intensivazione dell'allevamento e quindi anche per importare quantitativi supplementari di alimenti per animali. Ciò, a sua volta, provoca emissioni di ammoniaca, con i ben noti effetti sulla biodiversità e sul clima. È inaccettabile che a causa di un inadeguato calcolo della redditività il denaro dei contribuenti venga utilizzato per creare falsi incentivi nonché per finanziare soluzioni edilizie troppo costose e troppo grandi, che vanno contro i reali obiettivi (neutralità climatica) e non migliorano in modo sostenibile le condizioni di vita delle famiglie contadine.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con il messaggio concernente l'evoluzione della politica agricola a partire dal 2022 (PA22+), il Consiglio federale propone di sancire il principio della verifica della redditività a livello di legge (art. 89 cpv. 1 lett. b D-LAgr). Onde limitare il dispendio amministrativo ed eliminare i vari problemi di differenziazione delle entrate e dei costi, come indicatore della redditività si è scelta la capacità dell'azienda di rimborsare il capitale di terzi. Soltanto le aziende che riescono a rimborsare tutto il loro capitale di terzi entro trent'anni (quota di ammortamento del 3,33 % all'anno) possono essere sostenute. Come già illustrato nella risposta all'interpellanza 19.4344, in Svizzera le combinazioni di attività lucrative sono una consuetudine, in particolare nella regione di montagna. Concorrono a garantire la sopravvivenza delle aziende a conduzione famigliare che così non dipendono più unicamente da un reddito agricolo. Se non si tenesse conto del reddito extragricolo, soltanto le aziende molto grandi o gestite in modo molto intensivo potrebbero beneficiare di aiuti nel settore dei miglioramenti strutturali. Soprattutto nella regione di montagna non sarebbe più possibile finanziare il rinnovo di edifici e infrastrutture. A lungo termine le regioni periferiche si indebolirebbero e ciò sarebbe in contraddizione con gli obiettivi dell'occupazione decentrata e della salvaguardia delle basi vitali naturali (art. 104 Cost.; RS 101).</p><p>2./3.Nel quadro della PA22+, l'articolo 70a D-LAgr stabilisce che i pagamenti diretti sono versati soltanto a condizione che il coniuge che collabora regolarmente e in misura considerevole nell'azienda disponga di una protezione personale nell'ambito delle assicurazioni sociali. Questa comprende la previdenza per i rischi di perdita di guadagno, invalidità e decesso in seguito a malattia e infortunio. Inoltre, in vista dell'attuazione della mozione 19.3445, su richiesta della categoria si sta vagliando una proposta concernente una nuova condizione per l'entrata in materia di provvedimenti individuali nell'ambito dei miglioramenti strutturali. Questa mira a garantire che i coniugi o i partner in unione domestica registrata che collaborano nell'azienda in futuro siano assicurati meglio contro le conseguenze negative di uno scioglimento del matrimonio o dell'unione. Potrebbe essere richiesta anche una prova che ai coniugi o ai partner in unione domestica registrata che collaborano nell'azienda viene versata un'adeguata retribuzione. Queste nuove condizioni richiedono una corrispettiva base legale a livello di legge.</p><p>4.L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) procede regolarmente a valutazioni dell'efficacia delle misure della politica agricola e le coordina con i controlli e le valutazioni svolti dal Controllo federale delle finanze (CDF).</p><p>Il 7 marzo 2022 l'UFAG ha pubblicato uno studio sulla valenza dei progetti nell'ambito dei miglioramenti strutturali nell'agricoltura per l'economia regionale (disponibile in tedesco). Attualmente i contributi per i miglioramenti strutturali nell'agricoltura sono oggetto di un'analisi nell'ambito dell'attuazione del provvedimento 4.2.4 "Valutazione dell'efficacia dei sussidi federali" del Piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera. I risultati saranno disponibili entro fine 2024.</p>  Risposta del Consiglio federale.