<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di lanciare su scala nazionale una campagna di sensibilizzazione contro la violenza nei rapporti di coppia. Lo scopo della campagna è di migliorare l'interconnessione e il coordinamento a livello svizzero degli sforzi condotti in ordine sparso sul piano federale, cantonale e comunale. La campagna deve essere focalizzata in particolare sulla prevenzione primaria nelle scuole e rivolgersi in modo mirato alle persone con un retroterra migratorio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal rapporto sulla violenza nei rapporti di coppia e sulle cause e misure adottate in Svizzera (in adempimento al postulato Stump 05.3694; FF 2009 3483) adottato dal Consiglio federale il 13 maggio 2009 emerge che negli ultimi anni la Confederazione e i cantoni hanno compiuto notevoli passi avanti nella prevenzione e nella lotta contro questo tipo di violenza.</p><p>In Svizzera moltissimi attori, sia privati che pubblici, partecipano alla prevenzione e alla lotta contro la violenza nei rapporti di coppia a diversi livelli (regionale, nazionale e internazionale). In questo ambito il Servizio per la lotta alla violenza dell'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo assume un ruolo centrale per l'informazione e il coordinamento.</p><p>Diversi altri uffici federali contribuiscono a informare e sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della violenza domestica. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, ad esempio, ha contribuito a finanziare diversi progetti e campagne informative e di sensibilizzazione riguardanti la violenza sui minori e il loro sfruttamento sessuale, ma anche la promozione di un'educazione non violenta. Questi progetti si rivolgono a un vasto pubblico o a gruppi specifici (ad esempio alle scuole) e sono stati realizzati da organizzazioni non governative.</p><p>In accordo con la mozione Roth-Bernasconi 05.3235, "Mutilazioni genitali femminili. Misure di sensibilizzazione e di prevenzione", l'Ufficio federale della sanità pubblica sostiene anche il Centro nazionale per la prevenzione delle mutilazioni genitali femminili in Svizzera, che svolge un lavoro di prevenzione e di sensibilizzazione sia tra gli esperti del settore sociale, dell'integrazione e della formazione, sia tra le comunità in cui viene praticato questo tipo di mutilazioni.</p><p>L'articolo 56 della legge sugli stranieri prevede che l'Ufficio federale della migrazione, in collaborazione con altri attori, informi gli stranieri sulla legislazione vigente e sulle conseguenze in caso di violazione. In questo contesto è previsto inoltre che si affrontino temi come il divieto dei matrimoni forzati e la violenza domestica.</p><p>Le misure summenzionate vengono adattate ai diversi gruppi di destinatari e hanno un effetto a lungo termine. Il Consiglio federale, principalmente per motivi finanziari, respinge la richiesta di aumento considerevole delle risorse a disposizione di questo tema per organizzare una campagna nazionale di prevenzione e di lotta contro la violenza che vada ad aggiungersi alle iniziative già in corso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.