<h2>SubmittedText<h2><p>Il 4 giugno 2019 la Federazione romanda dei consumatori (FRC), in collaborazione con la sua omologa francese (Association nationale de défense des consommateurs et usagers, CLCV), ha reso noti i risultati di un'inchiesta su sostanze cancerogene, allergeni e interferenti endocrini presenti nei prodotti per il trucco destinati ai bambini.</p><p>Il test è stato condotto su nove prodotti destinati a bambini a partire dai tre anni (lucidalabbra, smalti per unghie e valigette di trucchi). Tutti i rossetti e i lucidalabbra erano prodotti con oli minerali ottenuti dal petrolio e contenenti MOSH (Mineral Oil Saturated Hydrocarbons - idrocarburi saturi) e MOAH (Mineral Oil Aromatic Hydrocarbons - idrocarburi aromatici). Secondo le autorità sanitarie, queste sostanze presentano un rischio per la salute. Si sospetta che i MOSH siano bioaccumulabili nel fegato e che i MOAH siano cancerogeni. Le analisi mostrano che i prodotti analizzati contengono fino al 42 per cento di MOSH, quando l'organizzazione mantello europea dell'industria cosmetica raccomanda una quantità massima del 5 per cento.</p><p>Per quel che riguarda gli smalti per le unghie, alcuni di essi hanno rivelato tassi importanti di allergeni e un prodotto conteneva sia fenossietanolo sia quantità molto elevate di stirene, potenzialmente un interferente endocrino.</p><p>Alcuni operatori sanitari hanno inoltre potuto constatare che negli ultimi dieci anni sono aumentati i casi di allergie da contatto fra i bambini.</p><p>Alla luce di quanto esposto, pongo al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. È al corrente del fatto che i prodotti esaminati dalla FRC sono in vendita liberamente?</p><p>2. Se sì, l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria ha già eseguito indagini su questi prodotti?</p><p>3. Il Consiglio federale intende regolamentare più severamente la vendita libera di prodotti per il trucco destinati ai bambini?</p><p>4. Alla luce delle preoccupazioni espresse da alcuni operatori sanitari, intende sensibilizzare i genitori a questa problematica per mezzo di una campagna di prevenzione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come tutti i cosmetici immessi sul mercato in Svizzera, anche quelli destinati ai bambini devono rispettare i requisiti della legislazione sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (RS 817.0). Il fabbricante, l'importatore o il rivenditore è tenuto al controllo autonomo. Questi prodotti non devono, in condizioni d'uso normali o ragionevolmente prevedibili, mettere in pericolo la salute delle persone. </p><p>L'interpretazione dei risultati dell'indagine della Federazione romanda dei consumatori (FRC) e le sue raccomandazioni non si riferiscono ai requisiti legali concernenti i cosmetici. Alcune sostanze criticate nell'indagine della FRC, ad esempio il fenossietanolo, un conservante autorizzato in tutti i cosmetici, rispettano i valori legali in vigore. Vi sono altre sostanze non esplicitamente regolamentate, ma che non devono mettere in pericolo la salute, come gli oli minerali a base di idrocarburi saturi e a base di idrocarburi aromatici (MOAH, MOSH), già tematizzati nella mozione Tornare 18.3277, "Balsami per labbra. Nessun pericolo?". Infine, alcune sostanze allergeniche sono autorizzate nei cosmetici a condizione che siano dichiarate sul prodotto. </p><p>1./2. I prodotti non devono essere preventivamente autorizzati da parte delle autorità cantonali o federali prima di essere immessi sul mercato. I controlli, realizzati sulla base di una valutazione dei rischi, sono di competenza delle autorità d'esecuzione cantonali. Ad esempio, il laboratorio cantonale di Basilea Città effettua praticamente ogni anno controlli analizzando in maniera mirata i cosmetici destinati ai bambini e verificandone il rispetto dei requisiti legali in maniera globale, come la presenza di coloranti e conservanti autorizzati, l'assenza di sostanze vietate, la dichiarazione degli allergeni e la caratterizzazione. Nel 2019 ha analizzato un ampio spettro di cosmetici rappresentativi del mercato e constatato un miglioramento dei risultati rispetto a quelli registrati tra il 2011 e il 2017. Resta tuttavia ancora un margine di miglioramento. </p><p>3. Visto che questa categoria di prodotti è soggetta a regolari controlli ufficiali, il Consiglio federale non ritiene necessario disciplinare più rigorosamente la loro vendita. Inoltre, poiché le normative in merito sono armonizzate con quelle dell'Unione europea (UE), è importante evitare di creare ostacoli tecnici al commercio. </p><p>4. Il Consiglio federale non intende condurre campagne di prevenzione per sensibilizzare i genitori. In funzione dei controlli effettuati, i Cantoni sensibilizzano le aziende interessate alla necessità di rispettare gli obblighi legali, ad esempio la dichiarazione degli allergeni sull'imballaggio.</p>  Risposta del Consiglio federale.