<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di aggiornare il rapporto sull'estremismo del 24 agosto 2004, pubblicando periodicamente dei rapporti integrativi. Tali rapporti dovranno occuparsi delle attività e delle strutture dell'estremismo di destra, indicando le relazioni che questi gruppi intrattengono - ufficialmente o ufficiosamente - con partiti a livello locale, nazionale e internazionale. Dovrà essere altresì esaminata la presenza e il coinvolgimento di membri di questi gruppi nel settore della sicurezza pubblica e privata. Infine, i rapporti integrativi dovranno indicare le misure adottate nonché quelle nuove, concrete e aggiornate, intese a prevenire qualsiasi tipo di proselitismo e a contenere il fenomeno dell'estremismo di destra in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 16 marzo 1992, a seguito di numerosi interventi parlamentari, il Consiglio federale ha presentato per la prima volta al Parlamento un rapporto esauriente sull'estremismo in Svizzera (92.033). Il 25 agosto 2004, in adempimento a un postulato del gruppo popolare democratico del 14 marzo 2002, il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento un nuovo rapporto sull'estremismo. La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha discusso il rapporto durante le sedute del 29 ottobre e del 25 novembre 2004. Essa ha rinunciato a inserire l'esame del rapporto nel programma della sessione parlamentare successiva. Il 1° marzo 2005 il gruppo dei Verdi ha presentato una mozione d'ordine, chiedendo l'esame del rapporto durante la sessione primaverile in corso. Il Consiglio nazionale ha tuttavia respinto questa richiesta con 82 voti contro 65. Il rapporto constata che attualmente nessun gruppo estremista mette seriamente in pericolo la sicurezza interna della Svizzera. Dal 1993 il rapporto sulla sicurezza interna della Svizzera (pubblicato fino al 2001 con il titolo di rapporto sulla protezione dello Stato) fornisce annualmente una valutazione del pericolo derivante soprattutto dall'estremismo violento. Il rapporto soddisfa la richiesta del postulato di integrazioni periodiche del rapporto sull'estremismo. Pertanto i rapporti straordinari, come li richiede il presente postulato, dovrebbero continuare a costituire l'eccezione.</p><p>Le autorità competenti considerano molto seriamente il potenziale di violenza di persone o movimenti. L'attività preventiva e repressiva della polizia è tuttavia finalizzata alla lotta contro gli atti di violenza commessi dalle persone e non contro le loro idee. Nelle valutazioni future del terrorismo, oltre al potenziale di violenza contro le persone, si osserveranno con maggiore attenzione anche le minacce alla democrazia liberale e allo Stato di diritto.</p><p>La strategia del Consiglio federale per lottare contro l'estremismo di destra poggia su tre pilastri. Occorre da un lato esaurire tutti gli strumenti giuridici a disposizione. Occorre inoltre che a livello federale e cantonale tutto sia predisposto affinché sia possibile agire per vie legali contro qualsiasi manifestazione di violenza, odio razziale o xenofobia. Oltre alle misure repressive, esiste la via preventiva a livello di Confederazione, cantoni, comuni e su scala internazionale.</p><p>Dal 1999, in seguito alla recrudescenza delle attività degli estremisti di destra, sono state adottate varie misure.</p><p>- Due gruppi di lavoro interdipartimentali hanno steso, rispettivamente nel settembre 2000 e nell'ottobre 2001, dei rapporti per il coordinamento e l'attuazione di misure nel settore dell'estremismo di destra.</p><p>- I due rapporti hanno portato fra l'altro alla creazione del Servizio per la lotta al razzismo, incaricato di sostenere e coordinare la politica del Consiglio federale in questo settore.</p><p>- Con il progetto del Fondo nazionale svizzero PNR 40+, intitolato "Estremismo di destra - cause e contromisure" e avviato nel corso dell'estate 2002, si è inoltre tenuto conto delle necessità di ricerca a livello scientifico.</p><p>- Il Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet, che ha iniziato le sue attività nel gennaio 2003, sostiene le autorità giudiziarie cantonali nella lotta contro la diffusione su Internet dell'ideologia di estrema destra e delle tesi negazioniste.</p><p>- L'ordinanza del 19 dicembre 2001 sui controlli di sicurezza relativi alle persone disciplina i controlli di sicurezza dei collaboratori delle unità amministrative dell'amministrazione federale, dei militari, degli impiegati dei cantoni e di terzi.</p><p>- La disposizione penale che reprime la discriminazione razziale (art. 261bis del Codice penale) è entrata in vigore il 1°gennaio 1995. In virtù di questa norma è punibile qualsiasi discriminazione basata sulla razza. </p><p>- Le misure preventive e repressive applicate dalle autorità federali e cantonali hanno permesso di chiarire o impedire tutta una serie di reati commessi da gruppi di estrema destra.</p><p>Il Consiglio federale ritiene giustificate le misure preventive di polizia adottate nei confronti degli ambienti di estrema destra. Attualmente considera inoltre sufficienti le informazioni fornite ogni anno dal rapporto sulla sicurezza interna della Svizzera.</p><p>Viste queste considerazioni, il Consiglio federale respinge il postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.