<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale non condivide il giudizio secondo cui gli interessi di Swiss e degli aeroporti nazionali sarebbero stati meglio garantiti se la Confederazione avesse mantenuto la propria partecipazione. Al contrario, negli ultimi tre anni si è visto che la "via in solitaria" non era la migliore. Nel recente passato, la società ha in effetti dovuto procedere a una profonda ristrutturazione riducendo di circa la metà la flotta e il personale. Nel prossimo futuro, essa avrebbe dovuto far fronte alla necessità di una quantità importante di capitale proprio per effettuare gli investimenti necessari alla sostituzione del materiale. Il Consiglio federale è convinto che l'aggregazione a un partner forte offra prospettive migliori e presenti meno rischi sia per la società Swiss che per gli aeroporti nazionali.</p><p>2. Quando si sarà separato dalla sua partecipazione a Swiss, il Consiglio federale potrà tornare al suo compito originale, ovvero quello di mettere a disposizione dell'industria aerea condizioni quadro ottimali. È in questa prospettiva che esso ha redatto all'attenzione del Parlamento il suo rapporto del 10 dicembre 2004 sulla politica aeronautica, in cui tra l'altro espone le sue intenzioni per quanto riguarda gli aeroporti nazionali.</p><p>3. Nella sua analisi giuridica, l'Ufficio federale di giustizia è giunto alla conclusione che il Consiglio federale ha la competenza di decidere di liberarsi delle azioni di Swiss. Qui di seguito la posizione riassunta dell'UFG:</p><p>Con il Decreto federale concernente il finanziamento del programma di ridimensionamento dell'aviazione civile svizzera, il Consiglio federale ha ottenuto l'autorizzazione di partecipare a Swiss. Ai fini della sua decisione, esso poteva basarsi, sotto il profilo del diritto materiale, sull'articolo 102 della legge federale sulla navigazione aerea (LNA). Spettava pertanto anche al Consiglio federale decidere, in esecuzione della LNA, il momento in cui avrebbe rinunciato a questa partecipazione e le relative condizioni.</p><p>Il Consiglio federale ha informato delle sue intenzioni gli uffici delle due Camere, la Delegazione delle finanze e i presidenti dei partiti di governo.</p><p>4. Il Consiglio federale non ha mai nascosto i rischi finanziari legati alla partecipazione della Confederazione al capitale di Swiss. È importante precisare che le difficoltà finanziarie della Confederazione non sono riconducibili a questo impegno unico di 1,7 miliardi (dei crediti globali accordati di oltre due miliardi, circa 300 milioni non sono stati utilizzati) ma a uno squilibrio strutturale. Quando si è trattato di prendere la decisione, si sono valutati, da un lato, gli interessi dell'economia nazionale e quelli della politica dei trasporti e, dall'altro, l'importanza dell'impegno finanziario consentito dalla Confederazione. Nella situazione di allora, non si trattava di sapere se la Confederazione sarebbe stata coinvolta anche finanziariamente nel grounding di Swissair, ma di decidere se nella gestione della crisi essa doveva svolgere un ruolo passivo o attivo.</p>  Risposta del Consiglio federale.