<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure affinché nelle economie domestiche, negli uffici e nelle scuole vengano utilizzati esclusivamente telefoni senza fili e dispositivi WLAN (router, modem, access point ecc.) che, finché non vengono trasmessi dati, rimangano sostanzialmente nella modalità stand by che emette poche emissioni e consuma meno energia (ecomode, modalità aereo ecc.) e vi ritornino automaticamente dopo l'interruzione del collegamento o dello scambio di dati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo le statistiche dell'Ufficio federale dell'energia (UFE), in Svizzera sono in funzione circa 3,3 milioni di modem/router e circa 3,3 milioni di telefoni senza filo (www.ufe.admin.ch &gt; Novità e media&gt; Pubblicazioni &gt; Banca dati Pubblicazioni generali &gt; Standby-Verbrauch im Haushaltsbereich, R. Brüniger AG, 2015). L'utilizzo nel modo stand-by di tali dispositivi è disciplinato nell'Allegato 2.1 dell'ordinanza del 1° novembre 2017 concernente le esigenze per l'efficienza energetica di impianti, veicoli e apparecchi prodotti in serie (ordinanza sull'efficienza energetica, OEEne; RS 730.02). L'ordinanza rimanda al regolamento (CE) n.1275/2008 del 17 dicembre 2008 e al regolamento (UE) n. 801/2013 del 22 agosto 2013 in materia di consumo di energia elettrica di elettrodomestici e apparecchiature da ufficio. Le esigenze relative al consumo energetico in modalità di attesa (stand-by) sono state gradualmente inasprite nel 2015 e nel 2017 e tengono conto dell'attuale stato della tecnica (best available technology) per quanto riguarda il consumo di energia elettrica di apparecchiature di tecnologia dell'informazione.</p><p>Modem, router e IP-box (internet protocol) sono considerati elementi di rete con elevata disponibilità di rete (high network availability; apparecchi HiNA). Il consumo in standby deve essere inferiore a 8 watt. I telefoni senza filo collegati a un IP-box sono soggetti ad esigenze normative ancora più severe. e devono consumare meno di un watt in modo stand by.</p><p>Supponendo che tutti i modem, i router, gli IP-box e i telefoni senza fili siano permanentemente in modo standby, il consumo totale di tutti questi dispositivi sarebbe di 250 gigawattore all'anno, pari allo 0,4 per cento del consumo complessivo di energia elettrica in Svizzera.</p><p>Gli utenti desiderano una disponibilità ininterrotta sia per la telefonia che per l'accesso a Internet. Ogni utente può tuttavia contribuire con misure volontarie a ridurre il consumo di tali dispositivi in stand-by scollegandoli dalla rete la notte o durante lunghi periodi di assenza. Nell'ambito del programma SvizzeraEnergia, l'UFE ha già adottato provvedimenti al fine di sensibilizzare gli utenti e informarli su come ridurre al minimo i consumi in stand by in funzione delle loro esigenze individuali. L'Ufficio manterrà l'impegno in tal senso.</p><p>Inoltre, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) continuerà ad osservare attentamente gli sviluppi tecnologici e normativi sul piano internazionale e proporrà al Consiglio federale una modifica dell'OEEne non appena saranno inasprite le esigenze minime.</p><p>L'introduzione unilaterale da parte della Svizzera di nuove esigenze in materia di radiazioni emesse da tali dispositivi costituirebbe un ostacolo tecnico al commercio che potrebbe rivelarsi problematico dal punto di vista dell'accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (RS 0.946.526.81), dato che quest'ultimo si applica anche alle apparecchiature radio e alle apparecchiature terminali di telecomunicazione (telefoni digitali DECT e telefoni senza fili WLAN; allegato 1 capitolo 7).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.