<h2>SubmittedText<h2><p>A luglio 2011 sono stati resi noti i risultati dei lavori di rielaborazione del piano di ampliamento della stazione di Berna "Zukunft Bahnhof Bern" (ZBB).</p><p>Nel postulato Pedrina 11.3966 del 29 settembre 2011 l'autore aveva rilevato che anche la nuova pianificazione manca di un'ottica veramente globale che consideri l'intero contesto e che, inoltre, il rapporto costi-benefici è lungi dal risultare ottimizzato nella misura richiesta dallo studio redatto dal Politecnico federale di Zurigo nel giugno 2009.</p><p>Il problema di fondo di questa pianificazione consiste nel voler realizzare a ogni costo un grande progetto di ampliamento dell'infrastruttura a scartamento ridotto che, così concepito, non risulta prioritario nell'ambito di un piano generale, integrato e ottimizzato, dell'ampliamento della stazione. In più, oltre a un notevole impegno sul piano edile che implica costi ingenti, presenta svantaggi innegabili dal punto di vista progettuale: in particolare, il previsto ampliamento a scartamento ridotto può rendere talmente svantaggioso il potenziamento dell'infrastruttura a scartamento normale - indispensabile a medio e lungo termine - da mettere in discussione un adeguato sviluppo della stazione di Berna nell'attuale ubicazione.</p><p>Pertanto, andrebbero avviate senza indugi l'ulteriore elaborazione e concretizzazione da parte delle FFS delle varianti alternative per l'ampliamento generale a scartamento normale, e la relativa valutazione allargata e sistematica.</p><p>Chiedo perciò al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è il suo parere in merito alla critica avanzata sul fatto che proprio le varianti di impostazione veramente generale, che prevedono un piano di ampliamento semplificato con un notevole potenziale di risparmio in termini di costi e innegabili vantaggi progettuali, non sono state finora integrate nel processo di pianificazione ZBB?</p><p>2. È disposto a esigere, fornendo un resoconto dei lavori, che tali varianti di ampliamento generale, di notevole rilevanza e ottimizzate sul piano dei costi, siano prese in considerazione prima che vengano chiesti e stabiliti il finanziamento e l'esecuzione dei primi elementi di ampliamento della stazione e del nodo ferroviario di Berna?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come illustrato nella risposta al postulato Pedrina 11.3966, depositato il 16 novembre 2011, in merito al previsto ampliamento della stazione di Berna sono state esaminate numerose varianti. Nell'ambito di questi approfonditi studi si è tenuto conto delle possibili sinergie tra le ferrovie a scartamento normale e ridotto. La variante migliore è risultata quella che prevede un ampliamento progressivo delle reti RBS e FFS. Il Consiglio federale l'ha perciò inserita, con decisione del 16 dicembre 2011, nel piano settoriale dei trasporti, parte infrastruttura ferroviaria.</p><p>Secondo il Consiglio federale, la certezza della pianificazione è tale da consentire l'elaborazione di progetti di massima per l'ampliamento delle capacità ferroviarie del settore a scartamento ridotto e degli impianti destinati al pubblico dell'intera stazione. Per la stazione a scartamento ridotto si stanno approfondendo due varianti che prevedono il potenziamento della stazione esistente o la realizzazione di una nuova posta in direzione est-ovest sotto la stazione a scartamento normale. Gli studi di approfondimento forniranno alla Confederazione gli elementi necessari per un esame dettagliato dei progetti. Se del caso, il Parlamento potrà deciderne il finanziamento mediante il ricorso ai fondi destinati a partire dal 2015 al programma d'agglomerato.</p>  Risposta del Consiglio federale.