<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e riassumere in un rapporto le modalità per migliorare l'applicazione dell'obbligo di documentare la registrazione dell'orario di lavoro - attualmente carente - in particolare per i lavoratori vincolati in tal senso che seguono orari di lavoro flessibili o il cosidetto "orario di lavoro basato sulla fiducia", senza registrazione dell'orario di lavoro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'esistenza di discrepanze fra l'obbligo di registrazione della durata del lavoro stabilito nell'ordinanza 1 della legge sul lavoro (OLL 1) e la pratica. Per questo la tematica è già stata approfondita. Oltre allo studio menzionato dall'autore del postulato, rientra in queste analisi anche il progetto pilota nel settore bancario condotto tra il 2009 e il 2011, incluse le discussioni dettagliate tenutesi tra parti sociali e autorità durante e dopo il progetto stesso. </p><p>Sulla base di questi principi la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha elaborato una proposta di revisione che prevede un leggero adeguamento dell'obbligo di registrazione della durata del lavoro. I lavoratori con un reddito superiore a 175 000 franchi e quelli iscritti nel registro di commercio come aventi diritto di firma possono rinunciare alla registrazione della durata del lavoro. L'obbligo di registrazione del tempo di lavoro rimane comunque valido per la maggioranza dei lavoratori. Tuttavia, i principi riguardanti la durata degli orari di lavoro e dei tempi di riposo valgono anche per i lavoratori dispensati dalla registrazione delle ore. </p><p>Il Consiglio federale vuole attendere l'esito al quale porteranno le discussioni riguardanti la proposta di revisione sopracitata. Indipendentemente dal risultato, il Consiglio federale porrà particolare attenzione al rispetto della durata del lavoro e del conseguente obbligo di registrarne gli orari. Tuttavia, secondo il Consiglio federale ulteriori inchieste non possono attualmente condurre a ulteriori chiarimenti sulla situazione. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.