<h2>SubmittedText<h2><p>Il 22 settembre 2017 il Consiglio federale ha respinto una raccomandazione della Commissione di gestione del Consiglio nazionale che gli chiedeva di analizzare, prima di stipulare accordi di libero scambio, le loro ripercussioni sullo sviluppo sostenibile. Ma il 24 settembre 2017 il popolo ha detto sì al nuovo articolo costituzionale 104a, la cui lettera d prevede che la Confederazione crei presupposti per "relazioni commerciali transfrontaliere che concorrano allo sviluppo ecologicamente sostenibile dell'agricoltura e della filiera alimentare".</p><p>Invito dunque il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale analizzerà in un rapporto pubblico le ripercussioni che l'accordo di libero scambio con il Mercosur avrà sullo sviluppo sostenibile dell'agricoltura prima di concludere i negoziati, in linea con le raccomandazioni della Commissione di gestione?</p><p>2. Come si conciliano i negoziati bilaterali di libero scambio con gli accordi internazionali quali l'Accordo di Parigi sul clima o gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG, Sustainable Development Goals)?</p><p>3. In che modo il Consiglio federale intende attuare il nuovo articolo costituzionale 104a lettera d relativamente al previsto accordo di libero scambio con il Mercosur? Per quale motivo l'applicazione dell'articolo 104a lettera d della Costituzione non è menzionata nell'Analisi globale della politica agricola del Consiglio federale del 1° novembre 2017? Come intende dare seguito al nuovo mandato costituzionale?</p><p>Analizzare le ripercussioni degli accordi di libero scambio sullo sviluppo sostenibile è importante perché consente di valutarne le conseguenze per i contadini di entrambi gli emisferi. Senza tali studi d'impatto, la stipula di accordi di libero scambio rischia di favorire i grandi gruppi agroindustriali e di indebolire l'agricoltura contadina - un rischio che si accentua fortemente negli attuali negoziati per un accordo con il Mercosur. I contadini svizzeri (ed europei) e i piccoli contadini dei Paesi del Mercosur sono contrari all'accordo: temono infatti che si intensifichino la coltivazione della soia geneticamente modificata e l'allevamento bovino industriale a scapito dell'economia contadina, dell'agricoltura di sussistenza e della sovranità alimentare. Oltre al fatto che il nuovo articolo costituzionale 104a lettera d incarica il Consiglio federale di far sì che le relazioni commerciali transfrontaliere contribuiscano allo sviluppo sostenibile sia sul territorio elvetico che all'estero, la Svizzera si è anche impegnata a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'ONU.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In relazione ai negoziati per un accordo di libero scambio (ALS) con gli Stati del Mercosur il Consiglio federale prevede di realizzare diversi studi d'impatto, in particolare sulle ripercussioni ambientali di una maggiore liberalizzazione di determinati prodotti agricoli. I risultati di questi studi commissionati all'esterno saranno pubblicati prima della conclusione dei negoziati.</p><p>2. Analogamente agli altri strumenti della politica economica esterna, gli ALS si basano principalmente su criteri economici, ma tengono conto anche dell'obiettivo dello sviluppo sostenibile. Nei negoziati di libero scambio il Consiglio federale si adopera per includere negli ALS disposizioni in materia di commercio e sviluppo sostenibile che rinviano agli obblighi contratti dalle Parti secondo gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG) delle Nazioni Unite e l'Accordo di Parigi sul clima. I nuovi ALS della Svizzera menzionano esplicitamente questi due strumenti. Le clausole di sostenibilità contenute negli ALS, che contribuiscono ad attuare gli SDG e gli accordi multilaterali sull'ambiente, contemplano anche l'impegno a rispettare e attuare gli obblighi internazionali delle Parti in materia di tutela dell'ambiente e di norme lavorative, la gestione sostenibile delle risorse forestali e del patrimonio ittico, la promozione del lavoro dignitoso per tutti nonché la diffusione e l'utilizzo di certificati di sostenibilità per promuovere metodi di produzione rispettosi dell'ambiente e delle norme sociali. Queste clausole, inoltre, rinviano ai principali strumenti internazionali nel settore dei diritti umani e ai principi della responsabilità sociale d'impresa (Corporate Social Responsibility, CSR).</p><p>3. L'Analisi globale della politica agricola e i negoziati in corso con gli Stati del Mercosur sono in linea con il nuovo articolo costituzionale 104a. Quest'ultimo prescrive che la sicurezza alimentare venga garantita a lungo termine, tramite prodotti sia nazionali che importati. L'obiettivo non è aumentare la produzione nazionale, bensì produrre derrate alimentari in maniera adeguata alle condizioni locali e con un utilizzo razionale delle risorse. Il nuovo articolo costituzionale chiede altresì che il settore agro-alimentare si orienti sia al mercato svizzero che a quello estero. Inoltre, esige relazioni commerciali transfrontaliere che contribuiscano allo sviluppo sostenibile del settore agro-alimentare in Svizzera e all'estero.</p><p>Le disposizioni sulla sostenibilità menzionate al punto 2, che sono oggetto di negoziati con il Mercosur e che valgono anche per la produzione di derrate alimentari, contribuiscono a rendere l'ALS in questione compatibile con il nuovo articolo della Costituzione.</p><p>In questo contesto va inoltre menzionato che le disposizioni legali svizzere (ad esempio i requisiti sanitari e fitosanitari) per l'autorizzazione e l'immissione sul mercato svizzero di prodotti esteri restano interamente applicabili anche in caso di un eventuale ALS con i Paesi del Mercosur.</p>  Risposta del Consiglio federale.