<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto se è ipotizzabile rafforzare la cooperazione tra la Svizzera e l'Islanda nel settore delle energie rinnovabili, eventualmente nel quadro dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), e quali potrebbero essere gli esiti di tale collaborazione. A riguardo andranno sfruttate in primo luogo le fonti di energia rinnovabile all'interno del Paese e all'estero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera e l'Islanda collaborano già da tempo in campo energetico: nel settembre 2011, alcuni rappresentanti del Dipartimento islandese dell'energia e dell'impresa di approvvigionamento statale Landsvirkjun sono venuti in Svizzera per incontrare i colleghi dell'Ufficio federale dell'energia. Per quanto riguarda la ricerca nell'ambito della geotermia, la Svizzera coopera con l'Islanda in qualità di membro dell'International Partnership for Geothermal Technology nonché dell'Implementing Agreement dell'Agenzia internazionale dell'energia (AIE) relativo alla geotermia.</p><p>Il mix energetico di quest'isola del nord è composto per l'80 per cento circa di energia idroelettrica e per il 20 per cento di energia prodotta con la geotermia. In campo energetico l'Islanda dispone tuttora di un potenziale notevole. Poiché tuttavia il Paese non è collegato con la rete elettrica europea, di fatto l'elettricità prodotta non può essere esportata in Europa. È attualmente allo studio un progetto di elettrodotto sottomarino verso la Gran Bretagna, tecnicamente realizzabile nell'arco di quattro-otto anni; il suo finanziamento e però tutt'altro che assicurato e la redditività incerta. La costruzione di una simile linea ad alta tensione potrebbe anche essere affidata a un'impresa tecnologica svizzera.</p><p>Anche in assenza di un collegamento diretto, vi è la possibilità di investire in impianti di produzione islandesi e, attraverso le garanzie di origine (Guarantees of Origin), di commercializzare in Svizzera il plusvalore dell'energia elettrica prodotta. Tale decisione spetta alle imprese elettriche. Per importare energia elettrica da fonti rinnovabili, il nostro Paese può tuttavia fare capo agli impianti eolici dell'Europa settentrionale, situati a minore distanza rispetto all'Islanda.</p><p>Per questo motivo, le imprese di approvvigionamento elettrico elvetiche investono di preferenza in impianti elettrici che sfruttano le fonti rinnovabili nei Paesi limitrofi.</p><p>In qualità di Stato membro dello Spazio economico europeo (SEE), l'Islanda è tenuta ad attuare la Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (EU RES). Il documento prevede dei meccanismi di cooperazione in base ai quali gli Stati possono collaborare, realizzando progetti comuni e facendosi accreditare nell'ambito dello specifico obiettivo nazionale una parte dell'energia elettrica o del calore così prodotti. Nel 2010 il Consiglio federale ha creato i presupposti affinché la direttiva RES possa essere integrata nei negoziati con l'UE relativi a un accordo sull'energia elettrica; si tratta di una condizione imprescindibile affinché la Svizzera possa partecipare ai relativi meccanisimi di cooperazione. Soltanto su questa base si potrà valutare in che misura tali meccanismi potrebbero essere applicati anche tra la Svizzera e gli Stati dello SEE/AELS.</p><p>Attualmente non è pertanto prevista un'intensificazione della cooperazione tra la Svizzera e l'Islanda nel settore delle energie rinnovabili.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.