<h2>SubmittedText<h2><p>La Confederazione e i Cantoni stanno elaborando le basi per una nuova ripartizione dei compiti. Nel quadro del progetto viene verificata la possibilità di affidare completamente ai Cantoni la riduzione individuale dei premi (RIP), che attualmente è finanziata dalla Confederazione e dai Cantoni come compito congiunto. Ora si pongono le seguenti domande:</p><p>1. Già oggi in numerosi Cantoni vengono operati tagli illeciti a scapito delle RIP. Un trasferimento di competenze non comporterebbe una contrazione ancora più accentuata delle RIP in tanti Cantoni insieme a un aumento delle disparità a livello intercantonale nell'accordare tali riduzioni? Il Consiglio federale prevede misure giuridiche concrete per ovviare a ciò?</p><p>2. Secondo il Consiglio federale, quale sarà a livello politico il consenso raccolto dal progetto parziale concernente le RIP nel quadro del pacchetto sulla perequazione finanziaria nazionale 2 (PFN 2)?</p><p>3. Se secondo il Consiglio federale l'attuabilità a livello politico fosse poco probabile, ritiene giustificato impegnare per mesi e anni gruppi di lavoro composti da rappresentanti di Confederazione e Cantoni in un siffatto progetto e far redigere i relativi rapporti?</p><p>4. Quali sono gli obiettivi e le scadenze e come è strutturata l'organizzazione del progetto globale riguardante la nuova ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel mese di giugno del 2019 il Consiglio federale e i Governi cantonali hanno approvato il mandato di un progetto concernente il riesame della ripartizione dei compiti e della responsabilità finanziaria tra Confederazione e Cantoni (la cosiddetta nuova ripartizione dei compiti).</p><p>1. Per quanto concerne la RIP, i Cantoni dispongono già oggi di competenze di ampio respiro. La dissociazione dei compiti mira ad attribuire, per quanto possibile, i compiti statali a un solo livello istituzionale. Nell'ambito della RIP si intende verificare la fattibilità della dissociazione, ponendo l'accento sull'affidamento di tale riduzione ai Cantoni. Il Consiglio federale si aspetta che i Cantoni si assumano le proprie responsabilità sociali anche nel caso di una decentralizzazione della RIP. Inoltre, sebbene ciò contrasti con una completa dissociazione dei compiti, è ipotizzabile sancire determinate condizioni quadro nella legislazione federale anche in merito a un affidamento della RIP ai Cantoni. Allo stato attuale, non è possibile pronunciarsi sull'impostazione di eventuali direttive a livello federale, che dovrebbero essere elaborate congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni nel quadro dei lavori di progetto e sottoposte successivamente alle Camere federali per decisione.</p><p>2./3. Lo spunto per un'eventuale nuova ripartizione dei compiti è stato dato da una mozione accolta dal Parlamento (13.3363). Il Consiglio federale e la Conferenza dei Governi cantonali (CdC) hanno approvato l'elaborazione di un mandato. Tuttavia un siffatto progetto ha un senso soltanto se sarà esaminato un numero importante di compiti, con la possibilità di centralizzarne alcuni e di decentralizzarne altri. Questi elementi sono essenziali affinché l'intero progetto raccolga il consenso della maggioranza politica e si raggiunga l'obiettivo della neutralità di bilancio.</p><p>4. La nuova ripartizione dei compiti mira a rafforzare il margine di manovra della Confederazione e dei Cantoni attribuendo, per quanto possibile, i compiti dello Stato a un unico livello istituzionale. Il progetto intende fare chiarezza in merito alle competenze e ridurre il rischio latente di falsi incentivi connessi ai compiti comuni. Al riguardo, si presterà attenzione al fatto che la riorganizzazione delle competenze non comporti un trasferimento di oneri ai Cantoni o alla Confederazione, ma sia senza incidenza sulle finanze a ogni livello statale. La configurazione concreta della nuova ripartizione delle competenze sarà esaminata nel dettaglio nel quadro del progetto.</p><p>L'organizzazione del progetto è oggetto del mandato a esso inerente (cfr. <a href="https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/57614.pdf">https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/57614.pdf</a>). Essa è composta in maniera paritetica da rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni nonché da rappresentanti delle città e dei Comuni e comprende un organo di coordinamento politico, un organo direttivo, una direzione di progetto operativa e quattro-cinque gruppi di lavoro. L'organizzazione del progetto elaborerà proposte di riforma entro la fine del 2022. In seguito, la Confederazione e i Cantoni prenderanno posizione in merito e decideranno riguardo a eventuali lavori successivi.</p>  Risposta del Consiglio federale.