<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare quanto prima al Parlamento una revisione di legge affinché le uscite fortemente vincolate secondo i principi di gestione delle finanze della Confederazione ("Grundlagen der Haushaltsführung des Bundes", pag. 96 segg.) vengano ridotte di almeno il 5 per cento dall'attuale 56,3 per cento (stato 2016) entro la stesura del preventivo 2022.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Entro il 2020 la quota delle uscite fortemente vincolate della Confederazione supererà nettamente il 60 per cento delle uscite complessive. Solo una piccola parte di questo aumento si spiega con la dinamica di crescita delle attuali uscite fortemente vincolate. Gran parte dell'aumento è riconducibile a nuove uscite vincolate decise dal Parlamento nel corso degli ultimi anni. Infatti, le decisioni relative ai fondi per i trasporti (FIF, Fostra) e all'integrazione del Fondo supplemento rete come pure la riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 sono sufficienti a determinare tra il 2016 e il 2020 una crescita della quota delle uscite vincolate di oltre 11 punti percentuali.</p><p>Non tutte le uscite vincolate hanno le stesse conseguenze per la politica finanziaria. Solo un terzo di esse - soprattutto nel settore delle assicurazioni sociali - aumenta più velocemente delle entrate e può dunque ridurre il margine di manovra delle uscite con un debole grado di vincolo. Questo non vale per le uscite vincolate che dipendono dalle entrate o che vengono controfinanziate. Inoltre, le uscite vincolate a livello costituzionale sono più problematiche di quelle vincolate a livello di legge, poiché limitano ulteriormente la flessibilità finanziaria.</p><p>Il Consiglio federale condivide i timori dell'autore della mozione riguardo alla flessibilità politico-finanziaria e alla riduzione del margine di manovra. Esso sta pertanto esaminando la possibilità di attuare delle riforme strutturali dell'intera gamma di compiti della Confederazione. Inoltre, su incarico del Consiglio federale, il Dipartimento federale delle finanze ha istituito un gruppo di esperti con il compito di valutare come utilizzare le eccedenze strutturali per incrementare il margine di manovra nel preventivo.</p><p>Ridurre la quota delle uscite vincolate a circa il 50 per cento delle uscite complessive non è per contro realistico. Significherebbe che entro il 2022 essa dovrebbe essere diminuita di circa 15 punti percentuali. L'unico modo per raggiungere tale obiettivo consisterebbe nel diminuire i contributi della Confederazione vincolati dalla legge oppure nell'aumentare la flessibilità. Adeguamenti simili accrescerebbero a breve termine il margine di manovra politico-finanziario, ma a medio e a lungo termine comprometterebbero la solidità del finanziamento delle assicurazioni sociali interessate e dei fondi oppure porterebbero a un mero trasferimento di oneri ai Cantoni.</p><p>Secondo il Consiglio federale la riduzione della quota delle uscite vincolate è realizzabile soltanto attraverso riforme concernenti le prestazioni. Tali riforme devono essere ponderate accuratamente affinché possano raccogliere ampi consensi a livello politico e non sono attuabili mediante un'unica revisione di legge. Anzi, per ogni ambito interessato occorrerà elaborare pacchetti di riforme coerenti che equilibrino la riduzione del grado di vincolo delle uscite con misure adeguate sul fronte delle prestazioni e, se del caso, delle entrate.</p><p>Ridurre durevolmente la quota delle uscite vincolate e aumentare il margine di manovra politico-finanziario necessita di tempo. In un primo momento sarebbe quindi opportuno evitare ulteriori uscite vincolate e in un secondo sarebbe poi possibile verificare e ridurre quelle esistenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.