<h2>SubmittedText<h2><p>Il 5 giugno 2014 il DDPS ha comunicato all'improvviso la sua intenzione di acquistare, "in vista del programma d'armamento dell'anno 2015 o di uno dei successivi programmi d'armamento", il sistema di ricognitori telecomandati "Hermes 900 HFE" dell'azienda israeliana Elbit Systems. Il DDPS non ha speso una sola parola per illustrare in che cosa consisterebbe l'utilità di tale sistema né per motivarne l'acquisto sotto il profilo della politica di sicurezza. Anche il modello di drone scelto desta stupore, considerato che l'Hermes 900 HFE appartiene a una classe di prestazione di molto superiore a quella del modello precedente, il sistema di ricognitori telecomandati ADS 95 Ranger.</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto ad attendere l'esito delle analisi a livello di politica di sicurezza (USEs, nuovo Rapolsic) prima di definire il profilo prestazionale che dovrà essere soddisfatto dal nuovo sistema di ricognitori telecomandati?</p><p>2. Al momento della selezione preliminare, quali basi concettuali e valutazioni hanno indotto il DDPS a progettare l'acquisto di un sistema di droni per quote di volo medie e durate di volo lunghe (MALE) anziché orientare la sua scelta verso droni tattici senza equipaggio rientranti nello standard TUAS?</p><p>3. L'Hermes 900 HFE sarà impiegato senza aeromobile di scorta? Per il suo impiego è necessario chiudere lo spazio aereo civile alla navigazione aerea?</p><p>4. Con il nuovo sistema di droni potranno essere eseguiti impieghi analoghi a quelli realizzati con l'ADS 95 Ranger? Per quante ore di volo annue è stato impiegato l'ADS 95 Ranger? Quante ore di volo di elicotteri ha necessitato il suo impiego?</p><p>5. Grazie al continuo aumento delle prestazioni e all'incessante miniaturizzazione nell'ambito delle tecnologie delle informazioni, si assiste a una costante ottimizzazione delle prestazioni dell'avionica e del carico utile (per es. sensori) dei sistemi di droni. Anche droni di minori dimensioni presentano, a prezzi convenienti, prestazioni estremamente elevate nel settore ISR ("intelligence, surveillance and reconnaissance"). Il Consiglio federale è disposto a sottoporre a valutazione droni di minori dimensioni e ad avviare un nuovo turno di offerte?</p><p>6. Per quanto concerne la manutenzione e assistenza, un offerente europeo è più sicuro rispetto a offerte provenienti dall'instabile Medio Oriente. Per le cosiddette "request for information", il Consiglio federale si rivolgerà anche ad aziende svizzere (per es. UMS Group) ed europee?</p><p>7. Quali droni sono particolarmente idonei alla cooperazione transfrontaliera e lo scambio di informazioni, ad esempio sotto il profilo delle TTP ("tactics, techniques, and procedures")? In tale ambito, le forze aeree svizzere hanno già instaurato un rapporto di collaborazione con l'organismo tedesco "Ausbildungszentrum für Abbildende Aufklärung in der deutschen Luftwaffe (AZAALw)"? In funzione di una simile collaborazione, non sarebbe opportuno optare per un sistema di droni interoperabile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le analisi necessarie a livello di politica di sicurezza sono già contenute nel rapporto sulla politica di sicurezza 2010 (FF 2010 4511), nel rapporto sull'esercito 2010 (FF 2010 7855), nel messaggio sull'ulteriore sviluppo dell'esercito (adozione da parte del Consiglio federale in autunno) e nel concetto relativo alla protezione e all'utilizzo militare dello spazio aereo (adozione da parte del Consiglio federale pure in autunno). Il profilo prestazionale dei nuovi ricognitori telecomandati è conforme a questi documenti fondamentali.</p><p>2. Tenuto conto delle analisi a livello di politica di sicurezza il comando dell'esercito ha deciso di mantenere la competenza fondamentale in materia di droni. Aspetti quali la riduzione delle spese per il personale e dei costi d'esercizio, il potenziale di sviluppo, l'impiego in condizioni meteorologiche avverse, la riduzione al minimo delle emissioni foniche e l'integrazione nello spazio aereo civile sono confluiti nei requisiti militari che costituivano i presupposti per una prima valutazione di 11 sistemi. Di questi circa il 50 percento era classificato come TUAS (Tactical Unmanned Aerial System). È emerso che i droni rientranti nello standard TUAS non soddisfano i requisiti stabiliti.</p><p>3. Il drone Hermes 900 HFE non richiederà una scorta aerea, perché un apposito sistema consentirà di individuare autonomamente e quindi evitare eventuali aeromobili (sense and avoid). Se però ci dovessero essere dei ritardi nell'omologazione di tale sistema occorrerebbe scortare i voli nello spazio aereo non controllato con un velivolo dotato di pilota. Non sarà necessario chiudere lo spazio aereo civile svizzero per l'impiego dell'ADS 15, come del resto non è necessario per gli ADS 95. Rispetto all'ADS 95 con l'Hermes 900 HFE sarà possibile eseguire impieghi più impegnativi. L'ADS 95 effettua dalle 500 alle 600 ore di volo l'anno. L'ADS 95 viene impiegato senza velivolo di scorta (Pilatus Porter PC-6) per circa la metà di queste ore di volo, ovvero nello spazio aereo controllato, di notte e in settori di allenamento militari.</p><p>4. Nel 2013 il Super Puma con sistema FLIR (Forward-Looking Infrared/camera a immagine termica) ha totalizzato 231 ore di volo.</p><p>5. La scelta del modello si fonda sui requisiti militari. L'Hermes 900 HFE che si intende acquistare soddisfa al meglio i requisiti militari. I droni di minori dimensioni non sono conformi a tali requisiti, in particolare per quel che riguarda gli impieghi centralizzati, la riduzione al minimo dei costi logistici e del personale, la durata di volo e il potenziale di sviluppo. Non vi è alcuna necessità di valutare un altro tipo di droni e aprire un nuovo bando per altre offerte.</p><p>6. Il mantenimento dell'efficienza e la manutenzione rientravano nei criteri per la presentazione e la valutazione delle offerte. Dopo aver scelto il tipo di prodotto, non è possibile isolare singoli criteri dell'offerta e aprire un nuovo bando al riguardo. Per elaborare l'offerta gli offerenti hanno trattato con aziende svizzere. Per ridurre la dipendenza dal fornitore è previsto un graduale trasferimento delle conoscenze in Svizzera.</p><p>7. Nel quadro del Partenariato per la pace la Svizzera partecipa a gruppi di lavoro multilaterali che si occupano di droni e quindi anche allo scambio di informazioni sulle TTP (tactics, techniques and procedures). Queste conoscenze sono poi confluite nella valutazione per la scelta del tipo di drone. Ai fini della cooperazione transfrontaliera non è tanto determinante il tipo di drone, quanto piuttosto l'omologazione del sistema, l'istruzione dei piloti e le procedure utilizzate. Le forze aeree collaborano in alcuni ambiti con l'"Ausbildungszentrum für Abbildende Aufklärung in der deutschen Luftwaffe" per l'istruzione di specialisti in interpretazione di immagini aeree. Questa collaborazione è indipendente dalla scelta del tipo di drone ADS 15.</p>  Risposta del Consiglio federale.