<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a provvedere con apposita ordinanza o aggiunta all'articolo 119 capoverso 5 CP che venga predisposta, a fini preventivi, una statistica delle interruzioni di gravidanza unitaria e giuridicamente vincolante in Svizzera. In particolare va:</p><p>a. dichiarata vincolante per tutti i cantoni la variante più completa del questionario dell'UST;</p><p>b. assicurata la periodicità annuale della notificazione dei dati all'UST, che provvederà alla loro elaborazione dopo aver effettuato esami comparativi trasversali e controlli di plausibilità (p. es. Tarmed e statistiche ospedaliere);</p><p>c. resa possibile una ricerca causale e preventiva efficace; in tale contesto, criteri significativi dovranno consentire di trarre conclusioni su osservazioni medico-preventive e sulle possibilità di prevenire le interruzioni di gravidanza;</p><p>d. garantito l'anonimato delle donne.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In conformità all'articolo 119 capoverso 5 CP le interruzioni di gravidanza vanno notificate a fini statistici all'autorità sanitaria (cantonale) competente. Dall'entrata in vigore di questa normativa, la procedura di notifica citata è stata oggetto di numerosi interventi parlamentari (l'ultimo in ordine cronologico: interpellanza Maury Pasquier 03.3095), segnatamente in merito alle misure volte a prevenire gravidanze indesiderate. Per l'attuazione di questi interventi, l'Ufficio federale di statistica (UST), in collaborazione con un istituto universitario e i medici cantonali, ha sviluppato un modulo di rilevazione costituito da una versione lunga e da una abbreviata. Secondo il dispositivo di rilevazione, descritto nell'allegato dell'ordinanza sull'esecuzione di rilevazioni statistiche federali (RS 431.012.1) e che entrerà in vigore il 1° agosto 2006, i cantoni saranno tenuti a utilizzare la forma abbreviata. La richiesta principale della mozione di predisporre una statistica delle interruzioni di gravidanza unitaria e giuridicamente vincolante può quindi essere considerata realizzata. In merito ai singoli punti sollevati nella mozione, il Consiglio federale risponde come segue.</p><p>a. La prevenzione delle gravidanze indesiderate concerne l'educazione sessuale e in quanto tale, nel settore pubblico, rientra nell'ambito delle competenze cantonali. La rilevazione di dati statistici deve limitarsi a elementi di cui i cantoni necessitano e si servono a fini preventivi; e questo ai sensi della legge secondo cui le rilevazioni vanno organizzate in modo efficiente e con riguardo per le persone interrogate (art. 1 lett. c LStat). Inoltre, nei cantoni più piccoli, il presupposto giuridico di garantire l'anonimato alla donna interessata e il segreto medico (art. 119 cpv. 5 CP) potrebbe essere messo in pericolo se si dovesse ricorrere alla versione più ampia del questionario. Per tale motivo, l'obbligo è limitato alla forma abbreviata del modulo di rilevazione (al riguardo si veda anche il punto c).</p><p>b. Conformemente al dispositivo di rilevazione in funzione dal 1° gennaio 2006, le notifiche sono registrate costantemente. Ogni anno, l'UST è quindi in misura di stilare un rapporto sulle interruzioni di gravidanza in Svizzera.</p><p>Plausibilizzazioni attraverso raffronti incrociati, come proposto nella mozione, sono tuttavia escluse almeno fintantoché non sia realizzata una statistica concernente l'ambito ambulatoriale. Simili controlli comporterebbero inoltre anche costi sproporzionati.</p><p>c. Il bisogno di informazioni per la prevenzione viene soddisfatto con i dati raccolti tramite le due forme di questionari (breve ed ampio). Questo vale anche per i cantoni che utilizzano solo la forma abbreviata del questionario, in quanto si presuppone che non esistano differenze cantonali essenziali tra i motivi e le condizioni quadro dell'interruzione di gravidanza.</p><p>d. L'anonimato delle donne è garantito conformemente alla legge nel dispositivo di rilevazione utilizzato dall'UST.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.