<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'importanza economica del settore turistico (che rappresenta all'incirca il 4% del prodotto interno lordo) è incontestabile. La decisione dell'Ufficio federale di statistica (UST), resasi necessaria in seguito al programma di sgravio del Consiglio federale, si applica alla statistica molto dettagliata della ricettività, ma non comporta alcun ridimensionamento delle statistiche macroeconomiche più generali che forniscono informazioni sul peso economico del ramo e sul suo contributo alla bilancia dei redditi. In tal modo il turismo è trattato alla pari di altri rami economici ugualmente importanti (per es. l'industria delle macchine) ma oggetto di rilevazioni statistiche molto meno dettagliate.</p><p>Per tenere maggiormente conto dell'importanza macroeconomica del turismo, l'UST rivedrà la bilancia turistica e porterà avanti i lavori per la realizzazione di un conto satellite del turismo che dovrà essere aggiornato ad un ritmo adeguato. In questo contesto, è vero che i dati sulla ricettività sono molto importanti per l'elaborazione della bilancia turistica. Si dovranno dunque trovare soluzioni alternative partendo da altre fonti di dati. L'UST ha già previsto le risorse necessarie per questi lavori.</p><p>Fermo restando che possano essere assicurati i mezzi finanziari, l'UST provvederà, in collaborazione con diversi partner, a mettere in atto una soluzione sostitutiva minimale (indagine per campione) per poter continuare a fornire a partire dal 2004 i dati sulla frequenza necessari all'osservazione congiunturale. Questi dati dovrebbero permettere di soddisfare i bisogni macroeconomici (dati trimestrali a livello nazionale, distinzione tra ospiti svizzeri e stranieri), fermo restando che un tale dispositivo non basterebbe a soddisfare i bisogni relativi al marketing ed al benchmarking per quanto riguarda la promozione turistica nazionale, regionale e locale, come avveniva con la statistica dettagliata della ricettività. Al fine di evitare che a livello regionale siano adottate soluzioni non coordinate, come potrebbe succedere una volta soppressa la statistica della ricettività, l'UST rimane aperto a tutte le proposte di collaborazione e di finanziamento volte a intensificare le proprie attività. I costi derivanti dalla produzione di una statistica complessa e più dettagliata, che rientrasse nelle possibilità dell'UST, dovranno essere coperti con specifico finanziamento dalle parti interessate.</p><p>Risposta alla domanda 1</p><p>Il Consiglio federale è consapevole che questa statistica è una fonte d'informazione utile per l'elaborazione della politica economica, congiunturale e regionale. E' tuttavia convinto che la soppressione della statistica della ricettività fornisca un contributo - certamente radicale per il ramo interessato - agli attuali sforzi di risparmio dell'Amministrazione federale. E questo per i motivi seguenti:</p><p>- Dopo molteplici tagli di bilancio, l'Ufficio federale di statistica non dispone più di alcun margine di manovra per effettuare riduzioni lineari, che metterebbero a repentaglio interi comparti centrali della sua produzione e importanti statistiche di sintesi. Negli altri rami dell'economia, il grado di dettaglio delle statistiche è in generale molto inferiore, per cui i tagli lineari comporterebbero ad esempio anche la soppressione delle statistiche macroeconomiche più generali, per le quali nel settore turistico non c'è alcuna riduzione. Ne potrebbe derivare una significativa perdita di qualità ad esempio nei conti nazionali. </p><p>- La statistica della ricettività fornisce informazioni esaurienti utilizzabili ad un livello di dettaglio e di disaggregazione territoriale tanto particolareggiato quanto lo consente la protezione dei dati individuali. Ad esempio, è possibile conoscere per ogni mese il numero di pernottamenti dei turisti di qualsiasi Paese negli alberghi a tre stelle in qualsivoglia località svizzera. Sebbene questa informazione sia interessante per l'analisi dei mercati locali, una tale statistica non può più fare parte dell'offerta di base della statistica svizzera, che in linea di principio si concentra, anche in altri rami economici importanti, su risultati a livello nazionale o delle sette regioni statistiche. </p><p>- Nella ripartizione delle risorse stanziate dalla Confederazione per la statistica, la rilevazione della ricettività è in concorrenza con altri settori come quello della sanità, per i quali la domanda d'informazioni statistiche è in forte crescita a causa dell'attualità politica.</p><p>- Contrariamente ad altri settori statistici, la statistica della ricettività non è soggetta ad alcuna base legale vincolante.</p><p>- Nessuna raccomandazione internazionale è attualmente vincolante per la Svizzera e nessuno esige risultati talmente dettagliati come quelli prodotti dalla statistica svizzera attuale. Anche nell'ottica di un accordo eventuale sulla statistica nell'ambito dei trattati bilaterali bis, le esigenze saranno molto inferiori agli standard svizzeri attuali.</p><p>Risposta alla domanda 2</p><p>Sopprimendo la statistica della ricettività, l'UST realizza un risparmio dell'ordine di 2 milioni di franchi all'anno, da cui bisogna dedurre i 300'000 franchi versati attualmente dai cantoni e dalle associazioni del settore per finanziare parte della statistica del settore paralberghiero. Il risparmio netto di 1,7 milioni è quindi relativamente importante rispetto al budget totale dell'UST che ammonta a circa 90 milioni.</p><p>Risposta alla domanda 3</p><p>Per far fronte alle richieste di risparmio rivolte all'Amministrazione federale anche da parte delle Camere federali e di fronte al rischio di veder nuovamente calare il volume degli introiti della Confederazione, è giocoforza fissare anche nella statistica delle priorità in funzione delle esigenze politiche ed economiche e delle condizioni generali Occorre altresì garantire che i diversi settori della statistica abbiano lo stesso trattamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.