<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di occuparsi della privatizzazione di Postfinance, tenendo conto dei seguenti principi:</p><p>1. la cessione della partecipazione a Postfinance in una sola volta o a tappe da parte della Confederazione, o meglio della Posta Svizzera; </p><p>2. la necessità di trovare una soluzione più orientata al mercato che non richieda la partecipazione statale presso i fornitori di servizi finanziari, qualora il libero mercato non riuscisse a garantire l'accesso alle prestazioni del traffico dei pagamenti attualmente definiti nel mandato di servizio universale; </p><p>3. la revoca del divieto di concedere prestiti e ipoteche e di ulteriori disposizioni speciali applicate a Postfinance.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Postfinance è una società affiliata al 100 per cento alla Posta Svizzera, a sua volta interamente di proprietà della Confederazione. Postfinance fornisce prestazioni finanziarie e assicura in tutto il Paese un servizio universale nel settore del traffico dei pagamenti secondo la legge sulle poste (in particolare art. 32 LPO, RS 783.0). Conformemente alla legge sull'organizzazione della Posta (art. 3 cpv. 3 LOP, RS 783.1), la Posta non può concedere crediti e ipoteche a terzi. Dal suo scorporo e dalla sua trasformazione in società anonima di diritto privato nel 2013, Postfinance è assoggettata all'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) e ha ricevuto l'autorizzazione a operare come banca e come commerciante di valori mobiliari. Nel giugno del 2015 la Banca nazionale svizzera (BNS) ha classificato Postfinance nella categoria di banca di rilevanza sistemica. Postfinance deve pertanto anche soddisfare le esigenze di capitale supplementari, quali le cosiddette esigenze di capitale "going concern" per continuare a offrire i propri servizi e - secondo la prevista modifica dell'ordinanza sui fondi propri (consultazione in corso) - le esigenze di capitale "gone concern" per il mantenimento delle funzioni di rilevanza sistemica in un'unità funzionante.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole delle particolari sfide che la Posta e Postfinance stanno affrontando nell'attuale contesto economico e regolatorio. Nell'autunno 2017, i Dipartimenti che rappresentano gli interessi del proprietario, ovvero il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC (SG-DATEC) e il Dipartimento federale delle finanze DFF (AFF), insieme alla Posta e a Postfinance, hanno avviato un progetto con l'obiettivo di esaminare diverse opzioni per l'ulteriore sviluppo di Postfinance. Oggetto di un'analisi dettagliata sono anche la privatizzazione (parziale) e la revoca del divieto di concedere prestiti e ipoteche. Nell'ambito di tali lavori viene inoltre esaminato in che misura e in che forma le prestazioni del servizio universale nel settore del traffico dei pagamenti potrebbero essere fornite anche indipendentemente da una partecipazione statale indiretta.</p><p>Il Consiglio federale prevede di discutere la questione dell'ulteriore sviluppo di Postfinance e di prendere una decisione di principio nei prossimi mesi, basandosi su un'analisi della situazione fondata. Prima non sarà possibile decidere in merito a un'eventuale privatizzazione di Postfinance.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.