<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adattare rapidamente le misure legislative o regolamentari necessarie affinché l'Amministrazione federale delle finanze (AFF) adatti al più presto i propri metodi di fatturazione delle prestazioni alla realtà finanziaria nazionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Confederazione gestisce le proprie finanze in franchi svizzeri. Anche l'allestimento del preventivo avviene in franchi svizzeri, per cui i previsti pagamenti in moneta estera devono essere iscritti a preventivo in franchi. Con il preventivo il Consiglio federale fissa i necessari tassi di cambio.</p><p>Il fabbisogno di moneta estera preventivato in euro e dollari americani è coperto sistematicamente, mentre non lo è il fabbisogno delle restanti monete estere, di entità minore. Queste sono acquistate solo al momento del pagamento. L'obiettivo primario è consentire il rispetto del preventivo e la pianificazione delle uscite in franchi. In questo modo si vuole evitare l'insorgenza di crediti aggiuntivi dovuti a sviluppi monetari sfavorevoli.</p><p>Euro e dollari statunitensi sono acquistati parallelamente al processo di allestimento del preventivo, da febbraio a fine luglio, progressivamente e sistematicamente a scadenza per l'anno successivo (anno di preventivo). L'Amministrazione federale delle finanze (AFF) mette a disposizione delle unità amministrative (UA) le monete estere acquistate al tasso di cambio garantito per il preventivo, che sostanzialmente corrisponde al cambio di acquisizione e quindi al prezzo di costo. Pertanto, per dollari americani e euro le UA pagano sempre il cambio del preventivo.</p><p>Questa procedura implica dunque un'acquisizione anticipata di un anno, che è infine paragonabile a un'acquisizione corrente effettuata al momento dei pagamenti. Poiché la Confederazione deve acquistare monete estere ogni anno e quindi è automaticamente esposta all'andamento dei cambi monetari, la differenza rispetto all'acquisizione corrente è dovuta soltanto al fatto che tra acquisto e impiego intercorre un anno; ciò permette tuttavia di usufruire del vantaggio della sicurezza pianificatoria in franchi.</p><p>Solo in via eccezionale e in casi ben motivati l'amministrazione federale fattura in moneta estera. Finora, l'unica eccezione è stata concessa al DFAE/DSC (flussi da mezzi non utilizzati per progetti all'estero del DFAE/DSC).</p><p>La copertura sistematica dei rischi derivanti dalle monete estere, introdotta nel 1998, si è dimostrata efficace. Garantisce alle UA la sicurezza pianificatoria evitando crediti aggiuntivi dovuti alle fluttuazioni monetarie. La Confederazione dispone di una gestione delle divise al passo con i tempi e in grado di minimizzare i rischi. Non si riscontra l'urgenza di apportare modifiche alla procedura di fatturazione esistente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.