<h2>SubmittedText<h2><p></p><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di introdurre in Svizzera una tassa sui voli di linea come quella decisa in Germania.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla fine di novembre 2010, il Bundestag tedesco ha approvato un pacchetto di misure per incentivare il risparmio e aumentare le tasse. Le misure raccolte nella legge sul bilancio tedesco, la cosiddetta "Haushaltsbegleitgesetz", comprendono anche l'introduzione di una tassa sul traffico aereo. A partire dal 2011, saranno infatti tassati tutti i voli di linea commerciali che decollano da un aeroporto tedesco. La nuova tassa serve innanzitutto a sgravare il bilancio della Germania e, soltanto in seconda linea, a promuovere una mobilità più rispettosa dell'ambiente.</p><p>Questo tipo di misura nasconde però sempre il rischio di danneggiare l'economia a causa degli svantaggi concorrenziali che ne derivano. Anche sotto il profilo ecologico può risultare negativa, visto che può provocare un trasferimento dei flussi di traffico all'estero, esperienza fatta, ad esempio, dai Paesi Bassi e dalla Danimarca. Pochi mesi dopo l'introduzione di un'analoga tassa sul traffico aereo, i due Paesi hanno dovuto infatti constatare un calo drastico del numero di passeggeri e, di conseguenza, la perdita degli introiti supplementari auspicati.</p><p>Attualmente, la quota di emissioni di CO2 da attribuire al settore dell'aviazione è del 2 per cento circa. Le nuove tecnologie permetteranno di compensare almeno in parte il previsto aumento dei gas a effetto serra. Ciò non è tuttavia sufficiente, il Consiglio federale reputa che il settore dell'aviazione debba fornire un contributo supplementare per migliorare il bilancio climatico. Per raggiungere la massima efficacia, e in considerazione della globalizzazione del settore, l'aviazione svizzera dovrà impegnarsi in progetti coordinati a livello internazionale. In questo modo sarà possibile evitare anche le distorsioni di mercato che potrebbero danneggiare la competitività della piazza svizzera per il settore.</p><p>Nell'ambito della revisione della legge sul CO2 attualmente in corso, si prevede l'integrazione del settore dell'aviazione nel sistema di scambio delle quote di emissione della Svizzera (CH-ETS), analogamente all'UE. Il CH-ETS, a sua volta, dovrà poi essere inserito nel sistema di scambio delle quote di emissione dell'UE (EU-ETS), per garantire all'industria svizzera l'accesso a un mercato più grande. La regolamentazione dettagliata e l'entrata in vigore di questo provvedimento dipendono dagli esiti delle trattative con l'Ue, che saranno avviate presumibilmente nel corso del 2011. Se non dovesse essere possibile l'integrazione nel EU-ETS, come esposto nel messaggio concernente la politica climatica della Svizzera dopo il 2012, il Consiglio federale esaminerà la possibilità di introdurre misure analoghe nel settore dell'aviazione svizzera per raggiungere un effetto simile. L'introduzione di una tassa sui voli di linea potrebbe infatti essere valutata nel quadro di tali misure.</p><p>Attualmente, il Consiglio federale non reputa opportuno approfondire la possibilità di introdurre una tassa sui voli di linea. La priorità è accordata alla proposta del Consiglio federale di integrare al più presto il settore dell'aviazione nel sistema di scambio delle quote di emissione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.