<h2>SubmittedText<h2><p>In adempimento dei postulati Gutzwiller 10.3703, "Per un maggior numero di donatori di organi", Amherd 10.3701, "Modello dell'opposizione per il prelievo di organi", e Favre 10.3711, "Donazione di organi. Valutazione del modello dell'opposizione", il Consiglio federale, dopo aver esaminato diverse misure volte ad aumentare il numero di organi disponibili per i trapianti, ha deciso di lanciare un piano d'azione ad hoc denominato "Più organi per i trapianti". Approvato nel frattempo da Confederazione e cantoni, il piano riunisce una serie di misure destinate a incrementare il tasso di donatori e il numero di organi trapiantati. Le misure in questione sono articolate in quattro sottoprogetti che dovranno essere attuati entro il 2017. La responsabilità principale del sottoprogetto "Campagne e pubbliche relazioni" spetta all'UFSP.</p><p>1. Il modello di efficacia del piano d'azione "Più organi per i trapianti" pubblicato sul sito web dell'UFSP prevede tra l'altro che, "nel quadro delle loro competenze, la Confederazione e i cantoni intervengano in favore della donazione di organi". Cosa si intende concretamente per "nel quadro delle loro competenze"? Come giudica il Consiglio federale il proprio atteggiamento riguardo alla donazione di organi nell'ambito dell'informazione della popolazione?</p><p>2. Uno degli obiettivi dell'informazione della popolazione è di far sì che quest'ultima sviluppi un atteggiamento fondamentalmente positivo verso la donazione di organi e i trapianti. Il Consiglio federale è disposto a schierarsi esplicitamente a favore della donazione di organi per contribuire al raggiungimento di questo obiettivo?</p><p>3. Un altro obiettivo dell'informazione della popolazione è di portare il tasso delle persone contrarie alla donazione dei propri organi (tasso di opposizione) sotto la soglia del 40 per cento. Negli ultimi anni, a intervalli regolari, la Confederazione ha lanciato campagne relativamente costose per promuovere la donazione di organi, ma ad oggi non si osserva alcun cambiamento di atteggiamento tra la popolazione su questo tema - anzi, il tasso di opposizione è addirittura salito da circa il 40 per cento nel 2008 a oltre il 50 per cento nel 2013. Per legittimare il costo delle campagne citate e realizzare l'obiettivo che si è prefissata conformemente al suo piano d'azione, la Confederazione intende intervenire affinché i diversi attori si pronuncino chiaramente a favore della donazione di organi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A causa dell'insufficiente disponibilità di organi per i trapianti, nel marzo del 2013 il Consiglio federale ha avviato il piano d'azione "Più organi per i trapianti". La direzione del progetto è sì di competenza dell'Ufficio federale della sanità pubblica, il progetto è però attuato in stretta collaborazione con i principali attori nel campo della donazione di organi. I cantoni (CDS), il comitato nazionale per il dono di organi, Swisstransplant e altri attori partecipano pertanto alle decisioni e allo svolgimento di questo progetto che rientra nella strategia globale Sanità 2020 del Consiglio federale.</p><p>1. "Nel quadro delle loro competenze" significa che sulla questione della donazione di organi la Confederazione mantiene un atteggiamento improntato al riserbo: ogni persona deve essere libera di decidere se vuole donare o meno i propri organi. L'articolo 61 della legge federale dell'8 ottobre 2004 sul trapianto di organi, tessuti e cellule (RS 810.21) prevede unicamente un'informazione della popolazione e nessun appello esplicito alla donazione: nel corso delle deliberazioni su questa legge, il Parlamento ha escluso una promozione delle donazioni attraverso un invito esplicito in tal senso e, soprattutto, ha sottolineato il compito di informare della Confederazione. Confederazione e cantoni intendono rafforzare la fiducia della popolazione nei confronti della medicina dei trapianti e del processo di donazione, senza venir meno al principio del riserbo che prevale in materia di informazione della popolazione.</p><p>2. Un atteggiamento fondamentalmente positivo può essere favorito attraverso la creazione di strutture chiare e rendendo comprensibile il processo di donazione per incrementare la fiducia della popolazione nella medicina dei trapianti. L'obiettivo del Consiglio federale è fare in modo che anche in futuro ognuno sia libero di decidere a favore o contro la donazione di organi e che nessuno venga giudicato negativamente per essersi pronunciato contro. Al contempo, con l'avvio del piano d'azione "Più organi per i trapianti", il Consiglio federale ha anche espresso l'intenzione di far aumentare il tasso di donazione visto che negli ultimi anni il fabbisogno di organi è cresciuto mentre l'offerta è rimasta stabile.</p><p>3. Le campagne condotte negli ultimi anni avevano un duplice obiettivo: da un lato, miravano a sensibilizzare la popolazione sul tema della donazione di organi, dall'altro, volevano mostrare quanto fosse importante che ciascuno si facesse una propria opinione e prendesse una decisione. Conoscere la volontà della persona deceduta può recare grande sollievo soprattutto ai familiari che, già si trovano in una situazione estremamente difficile.</p><p>In effetti, il tasso di rifiuto in Svizzera è comparativamente elevato: Swiss POD, il monitoraggio svizzero di potenziali donatori di organi, ha rilevato un tasso di rifiuto da parte dei familiari superiore al 50 per cento, mentre la media europea si situa attorno al 30 per cento. Tuttavia, il tasso di rifiuto non dipende esclusivamente dall'(in)efficacia di una campagna. Swiss POD ha evidenziato che altri fattori, come per esempio il momento scelto per parlare con i familiari o la professionalità con cui si svolge tale colloquio, svolgono un ruolo ben più importante. Il piano d'azione comincia peraltro proprio da questo punto e intende uniformare i processi di donazione e migliorare le capacità comunicative attraverso una formazione specifica degli specialisti coinvolti. Ciò dovrebbe far scendere il tasso di rifiuto sotto la soglia del 40 per cento.</p><p>Tra le misure volte a ottimizzare il processo di donazione, il piano d'azione prevede in particolare l'avvio di un'importante campagna informativa con la partecipazione per la prima volta di tutti i partner. I relativi messaggi dovranno pertanto essere concepiti in modo tale da raggiungere gli obiettivi prestabiliti nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni di legge. Per realizzare gli obiettivi del piano d'azione, il Consiglio federale intende sfruttare in misura ancora maggiore di quanto fatto finora tutto il margine d'azione di cui dispone nel campo dell'informazione della popolazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.