<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 12 novembre 1995 Bruno Breguet (29.05.1950), cittadino svizzero, è sparito dalla nave "Lato" nel porto greco di Igoumenitsa, dopo essere stato espulso dall'Italia il giorno precedente. Allarmata dai suoi famigliari, l'Ambasciata svizzera a Atene ha effettuato numerosi interventi per rintracciarlo, prendendo in particolare contatto con le autorità portuali di Igoumenitsa, di Patras e di Corfù, nonché con le autorità di polizia di Atene e di Igoumenitsa. Questi interventi non hanno dato alcun risultato.</p><p></p><p>L'8 gennaio 1996 il Ministero greco per l'ordine pubblico pubblicava un comunicato relativo alla sparizione di Breguet. Il testo in questione conferma che Breguet si trovava sulla nave "Lato" e che è sparito pochi minuti prima dello sbarco. La carta d'identità di Breguet è rimasta in possesso del capitano della nave che l'ha consegnata alle autorità greche. Breguet è stato ricercato in tutto il Paese senza successo. Il comunicato precisava infine che, contrariamente alle affermazioni dei famigliari e dell'avvocato di Breguet, quest'ultimo non è detenuto in Grecia.</p><p></p><p>Alcuni giorni prima, il 5 gennaio 1996, il Ministero pubblico della Confederazione ha ricevuto una querela dell'avvocato di Breguet relativa al presunto arresto illegale di quest'ultimo da parte dei servizi di sicurezza greci. Il Ministero pubblico della Confederazione ha allora chiesto al Dipartimento federale degli affari esteri di informarsi presso le autorità greche in merito al luogo di soggiorno di Breguet e di presentargli un rapporto.</p><p></p><p>Su istruzione del Dipartimento degli affari esteri, l'11 gennaio 1996 l'Ambasciata svizzera a Atene è intervenuta formalmente presso il Ministero greco degli affari esteri. Per il tramite di questo intervento la Svizzera chiedeva ufficialmente alle autorità greche di trasmetterle tutte le informazioni relative al luogo di soggiorno di Breguet e, in caso di ritrovamento, di adoperarsi per facilitargli l'esercizio della protezione consolare. L'ambasciata svizzera ha inoltre chiesto la restituzione della carta d'identità di Breguet. Le autorità greche hanno risposto a questo intervento garantendo alla Svizzera il pieno sostegno in questo caso. Dato che tutte le ricerche sono risultate negative, le autorità greche ne concludono che Breguet non si trova in Grecia e hanno invitato Interpol a ricercarlo. Esse si sono inoltre impegnate a consegnare la carta d'identità all'Ambasciata.</p><p></p><p>Nel frattempo la carta d'identità è stata restituita. Purtroppo Breguet rimane irreperibile. Attualmente sembra accertato che non si trovi in Grecia, circostanza peraltro confermata dai suoi famigliari e dal suo avvocato. Prendendo lo spunto dal suo passato, numerosi articoli di stampa fanno stato di ogni sorta di complotti di servizi segreti e situano Breguet nell'uno o nell'altro Paese dell'Europa centrale. Le ricerche di Interpol proseguono. I servizi svizzeri di polizia vi parteciperanno nella misura in cui disporranno di indizi concreti. Se lo auspica, Breguet potrà beneficiare nell'ambito della protezione consolare dei servizi del Dipartimento federale degli affari esteri e delle rappresentanze svizzere all'estero appena il suo luogo di soggiorno avrà potuto essere accertato con certezza.</p>  Risposta del Consiglio federale.