<h2>SubmittedText<h2><p>L'abrasione degli pneumatici è un problema ambientale serio in Svizzera, come evidenziato nel rapporto del Consiglio federale <a href="https://www.parlament.ch/centers/eparl/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=MAUWFQFXFMCR-2-53620">del 23 agosto 2023</a> in adempimento del postulato <a href="https://www.parlament.ch/fr/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20193559">19.3559</a>. I residui si disperdono ad ampio raggio nell’ambiente, contaminando le acque di superficie, il suolo e l’aria, con potenziali rischi per la salute umana e l’ecosistema in generale.</p><p>Secondo il rapporto in parola, il 16–39% di queste microparticelle finisce nelle acque di superficie, mentre il 36–57% inquina i cigli delle strade e il suolo, compresi i terreni agricoli, compromettendo la qualità dei raccolti e la salute delle colture. Così, nonostante il divieto del 2006 di spargere fanghi di depurazione nei campi, gli agricoltori continuano a subire le conseguenze dell’inquinamento prodotto dall’usura delle gomme.</p><p>Il Consiglio federale ha riconosciuto l’urgenza di agire, proponendo misure volte a ridurre l’abrasione alla fonte, migliorare l’intercettazione dei residui e sensibilizzare la popolazione a questa problematica.&nbsp;</p><p>Tra gli interventi proposti figura un programma di risanamento dei sistemi di drenaggio delle acque di scarico delle strade nazionali, con l’obiettivo di trattenere e smaltire adeguatamente una percentuale maggiore di particelle residuali. <i>La metodologia prevista consiste nell’identificare aree critiche, dove l’abrasione degli pneumatici è particolarmente elevata e il potenziale di risanamento maggiore.</i> Secondo il Consiglio federale, gli interventi citati saranno attuati nel quadro del budget ordinario per la manutenzione stradale, senza risorse addizionali.</p><p>Decretare a priori che tali misure rientreranno nel budget regolare ancor prima di averne valutato i costi, potenzialmente molto elevati, suscita perplessità. Si ha l’impressione che il numero dei provvedimenti da realizzare sarà deciso in base a una dotazione di bilancio prestabilita anziché di obiettivi ambientali e di tutela della salute.</p><p>&nbsp;</p><p>Stante quanto esposto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>&nbsp;</p><ul style="list-style-type:disc;"><li>L’identificazione delle cosiddette aree critiche e l’elaborazione della metodologia associata per poter definire i criteri di risanamento sono in corso? Quando saranno eventualmente comunicate?</li><li>I target in termini di recupero delle microplastiche prodotte dall’abrasione degli pneumatici saranno fissati in funzione di meri criteri finanziari oppure con l’intento di riportare i rischi ambientali e sanitari a un livello accettabile, ovvero minimo?</li><li>Il Consiglio federale quando intende confermare o ripensare la propria affermazione secondo cui il programma di risanamento previsto non comporterà spese straordinarie per la Confederazione?&nbsp;<i></i></li><li>In attesa di tale programma e della sua attuazione, l’Esecutivo è in grado di assicurare che gli impianti esistenti sono utilizzati in modo ottimale per recuperare sin da ora quanta più microplastica possibile, per esempio garantendo una frequenza adeguata delle operazioni di raschiatura dei sacchi filtranti e di altre strutture di decantazione?</li></ul>