<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con l'entrata in vigore il 1. gennaio 1998 dei necessari atti legislativi, sono state create le condizioni quadro giuridiche per la liberalizzazione totale del settore delle telecomunicazioni. La Commissione federale delle comunicazioni, indipendente dal Consiglio federale e dall'Amministrazione, nonché l'UFCOM sono responsabili della nuova organizzazione del mercato e devono garantire la parità di trattamento a tutti gli operatori del mercato. Da qualche tempo diversi concorrenti stanno preparando il loro ingresso sul mercato, lanciando intense campagne pubblicitarie, che riscuotono già molto successo. Contrariamente agli altri fornitori, per i prossimi cinque anni la Swisscom deve assumere da sola i costi del servizio universale su tutto il territorio svizzero. </p><p></p><p>1.Francobollo speciale</p><p></p><p>Dal 1. gennaio 1998 la Posta e la Swisscom sono separate. La "nuova" Posta ha pensato di ricordare e comunicare questo evento memorabile stampando due francobolli speciali, uno intitolato "LA POSTA" e l'altro "SWISSCOM". Una procedura del tutto legittima che non intende fare pubblicità illecita per il precedente partner. Si tratta inoltre di francobolli con un'edizione limitata che saranno esauriti già dopo poche settimane.</p><p></p><p>2.Targa</p><p></p><p>A partire dal 1. gennaio 1998 i veicoli della Swisscom sono stati immatricolati e assicurati come tutti gli altri veicoli privati. Essi sono infatti assicurati contro i rischi della responsabilità civile presso compagnie d'assicurazione private e immatricolati nel Cantone di appartenenza. A metà gennaio 1998 la sostituzione delle targhe era praticamente terminata. A partire dall'inizio di quest'anno i Cantoni fatturano alla Swisscom le tasse sulla circolazione stradale e le tasse sul traffico pesante regolari. I controlli periodici dei veicoli corrispondono a quelli prescritti dalla legge e validi anche per tutti gli altri utenti della strada. A partire dal 1. gennaio 1998 il parco veicoli della Swisscom non beneficia più dunque di alcun tipo di agevolazione.</p><p></p><p>3.Partecipazione alla Cablecom</p><p></p><p>Il Consiglio federale è persuaso che la nuova legge sulle telecomunicazioni garantisce la libera concorrenza in questo settore (obbligo d'interconnessione, Commissione federale delle comunicazioni indipendente). Tale convinzione è confermata dal successo riscosso dai nuovi fornitori nell'ambito delle loro attività di acquisizione. La liberalizzazione e la globalizzazione dei mercati obbligano la Swisscom ad affermarsi nei confronti di concorrenti esteri potenti quali British Telecom, Deutsche Telekom e France Télécom. Tali imprese non   sottostanno ad alcun tipo di restrizioni nel settore delle reti via cavo, restrizioni alle quali la Swisscom avrebbe dovuto far fronte se fossero state accolte le raccomandazioni della Commissione della concorrenza. Anche le recenti richieste della Commissione dell'UE vertono unicamente sulla separazione giuridica delle attività in materia di reti via cavo delle imprese di telecomunicazione. Tale esigenza sarebbe conciliabile persino con una situazione che vede il nuovo operatore di reti via cavo completamente nelle mani della società madre. Anche da questo punto di vista il Consiglio federale non ha avuto motivo di svantaggiare la Swisscom.</p>  Risposta del Consiglio federale.