<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 4 luglio 1949 Francia e Svizzera hanno stipulato la Convenzione relativa alla costruzione e all'esercizio dell'aeroporto di Basilea-Mulhouse (RS 0.748.131.934.92), allo scopo di collaborare nella costruzione e nell'esercizio dell'aeroporto. Considerato che per motivi topografici non era possibile costruire l'aeroporto sul territorio di Basilea, la Francia ha proposto di erigerlo nella regione alsaziana e di metterlo a disposizione della Svizzera e delle compagnie aeree svizzere nel quadro di un'impresa aeroportuale binazionale.</p><p></p><p></p><p></p><p>Nella Convenzione la Francia si impegnava a mettere a disposizione il terreno e la Svizzera a finanziare la costruzione. Se tale regolamentazione iniziale fosse stata applicata anche al previsto ampliamento dell'aeroporto (programma d'investimento 1997-2004), come è stato rivendicato dalla Francia, la Confederazione, ovvero il Cantone Basilea-Città, avrebbe dovuto pagare circa 375 milioni di franchi svizzeri.</p><p></p><p></p><p></p><p>Grazie all'impegno da parte svizzera, sono stati aggiunti alla Convenzione due complementi (complemento n. 3 del 12./29.02.1996, RU 1996 1225 ss, e complemento n. 4 del 19.11.1997/16.01.1998, RU 1998 1781 ss), i quali disciplinano che l'aeroporto deve autofinanziare nella misura delle sue capacità i futuri progetti d'investimento e i due Stati, se constatano che quest'ultimo non può garantire da solo il finanziamento dell'ampliamento, devono assicurare in modo paritetico, vale a dire in parti uguali, il finanziamento restante. L'articolo 19 della Convenzione autorizza il Consiglio federale ad approvare autonomamente tali complementi.</p><p></p><p></p><p></p><p>Nel contesto svizzero è normale che la Confederazione coinvolga i Cantoni Basilea-Città e Basilea-Campagna per adempiere il suo impegno in merito all'ampliamento dell'aeroporto Basilea-Mulhouse. E' inoltre nell'interesse dei due Cantoni cofinanziare tali lavori per consolidare la loro posizione in quanto "Cantoni aeroportuali" nei confronti della Confederazione e delle autorità francesi. Per questo motivo la Confederazione ha stipulato un accordo di collaborazione con i due Cantoni il 25 novembre 1997/14 gennaio 1998, approvato da entrambi i Parlamenti cantonali. </p><p></p><p></p><p></p><p>Risposte alle singole domande</p><p></p><p></p><p></p><p>1. Sì, il complemento 4 sancisce che la Svizzera e la Francia devono garantire in parti uguali gli investimenti che l'aeroporto non riesce ad effettuare autonomamente. Il 7 settembre 1998, dopo che la Delegazione delle finanze delle Camere federali ha approvato il credito d'impegno, la Confederazione ha deciso concretamente di accordare un contributo d'investimenti pari a 66,7 milioni di franchi svizzeri per il previsto ampliamento. Tale impegno finanziario è stato comunicato al presidente del consiglio d'amministrazione dell'aeroporto e alle autorità francesi; non è stato necessario sottoporlo precedentemente al Parlamento. Il credito d'impegno è integrato nel complemento II/98 del preventivo.</p><p></p><p>2. Il credito d'impegno si basa sul complemento n. 4 allegato II della Convenzione e non sulla LNA. Tale complemento prevede inoltre la possibilità di accordare contributi a fondo perso.</p><p></p><p>3./4.Il 19 agosto 1998 il Consiglio federale ha approvato il credito d'impegno. Il 7 settembre 1998 esso è stato autorizzato dalla Delegazione delle finanze delle Camere federali, in virtù dell'articolo 31 capoverso 3 della legge federale sulle finanze della Confederazione. </p><p></p><p>In seguito all'impegno dei due Stati di versare i contributi necessari, l'11 settembre 1998 il consiglio d'amministrazione dell'aeroporto ha approvato definitivamente il programma d'investimento 1997-2004 ed ha avviato per primo l'ampliamento della zona terminale dell'aeroporto.</p><p></p><p>5. Risposta: sì</p><p></p><p>6. La decisione del Consiglio federale e della Delegazione delle finanze delle Camere federali si basa sulla Convenzione tra la Svizzera e la Francia. Essa sancisce l'impegno dei due Stati di cofinanziare i lavori necessari nel caso i Cantoni Basilea-Città e Basilea-Campagna non fossero in grado di versare la propria quota. Un rigetto da parte della popolazione dei due Cantoni di sovvenzionare l'ampliamento summenzionato non inciderebbe in nessun modo sul credito d'impegno, ma avrebbe piuttosto delle conseguenze sulla ripartizione delle competenze concernenti l'aeroporto tra la Confederazione e i Cantoni di Basilea-Città e di Basilea Campagna.</p><p></p><p>7.</p>  Risposta del Consiglio federale.