<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di:</p><p>a. presentare al Parlamento un rapporto sulla possibilità per le popolazioni residenti in comuni meta di forti flussi insediativi e caratterizzati da pigioni e prezzi dei terreni elevati, di soddisfare i loro bisogni abitativi a costi accessibili;</p><p>b. proporre misure atte a rispondere alle esigenze di cui sopra. In particolare si tratta di valutare gli strumenti seguenti:</p><p>1. imposizione del valore aggiunto per diminuire il costo degli alloggi in affitto alla popolazione locale;</p><p>2. elaborazione di piani di zona con oneri relativi a superfici o quote di superfici da destinare alla costruzione di abitazioni a pigione moderata per la popolazione locale, oppure alla vendita a prezzi sostenibili alla popolazione locale come terreno edificabile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel gennaio 2010 l'Associazione svizzera per la pianificazione nazionale (VLP-ASPAN) ha pubblicato una perizia, realizzata per incarico dell'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB), concernente le misure di pianificazione territoriale necessarie alla promozione della costruzione di alloggi di utilità pubblica. All'origine della perizia vi sono i risultati di un sondaggio, secondo cui in molti comuni - soprattutto in grandi centri abitati - vi sarebbe carenza di terreni edificabili liberi, adatti alla costruzione di alloggi di utilità pubblica e acquistabili ad un prezzo ragionevole. Nella perizia suddetta vengono illustrate e valutate soluzioni di pianificazione territoriale tenendo conto dei diritti e dei principi costituzionali. Tra le misure descritte vi sono in particolare la concessione di maggiori possibilità edificatorie, il diritto di compera per i comuni nel caso di una nuova zonazione, la definizione di quote di alloggi di pubblica utilità nei piani d'utilizzazione, la promozione per mezzo dell'imposizione del valore aggiunto nonché la cessione di terreni edificabili agli enti costruttori di abitazioni di utilità pubblica.</p><p>Sia in relazione al contesto e alla problematica descritti, sia riguardo alle soluzioni proposte, la perizia VLP-ASPAN corrisponde largamente ai contenuti del rapporto auspicato alla lettera a del presente postulato. Quando si considera la tematica inerente ai bisogni abitativi delle popolazioni locali si può pertanto fare direttamente riferimento ai risultati della perizia VLP-ASPAN. Un'ulteriore perizia non aggiungerebbe nulla sul piano conoscitivo. Perciò è opportuno rinunciare alla presentazione di un rapporto.</p><p>Secondo l'articolo 75 della Costituzione federale la Confederazione stabilisce i principi della pianificazione territoriale. Questa spetta ai cantoni ed è volta a un'appropriata e parsimoniosa utilizzazione del suolo e a un ordinato insediamento del territorio. La Confederazione promuove e coordina gli sforzi dei cantoni e collabora con loro. In base a questo ordinamento delle competenze, per quanto attiene alla pianificazione del territorio (LPT) la Confederazione deve limitarsi a emanare prescrizioni quadro. </p><p>Tenendo conto di tali competenze, all'articolo 5 LPT si è stabilito che il diritto cantonale prevede un'adeguata compensazione di vantaggi o svantaggi rilevanti, derivanti da pianificazioni effettuate secondo la stessa legge. In virtù di tale disposizione, i cantoni di Neuchâtel, Basilea Città e Ginevra hanno introdotto una propria imposizione del valore aggiunto. In altri cantoni il prelievo sul valore aggiunto avviene secondo modalità diverse: ad esempio i comuni sono autorizzati a compensare il valore aggiunto derivante dalla pianificazione territoriale stipulando accordi contrattuali con i proprietari dei fondi. In ambito di imposizione del valore aggiunto i cantoni e i comuni hanno la possibilità di promuovere l'edilizia abitativa economica riducendo o esentando dalle imposte determinate utilizzazioni di fondi oppure impiegando in favore di quest'ultima il ricavo del prelievo.</p><p>Con la modifica della legge del 17 dicembre 2010 (scadenza del termine di referendum: 7 aprile 2011) l'articolo 8 LPT - alla luce della prevista abrogazione della legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero (lex Koller) - è stato integrato in modo che i cantoni siano tenuti, secondo il diritto federale, a indicare nei loro piani direttori le aree in cui il numero di abitazioni secondarie mette a rischio lo sviluppo armonioso del territorio. In questo modo nei piani direttori i cantoni devono confrontarsi, in termini generali ma vincolanti, con la tematica delle abitazioni secondarie e perciò, indirettamente, anche con i bisogni abitativi delle popolazioni locali; tuttavia la scelta relativa alle misure da adottare spetta ai cantoni e/o ai comuni.</p><p>Accanto alle disposizioni della LPT suddette, cantoni e comuni hanno la facoltà di attuare autonomamente ulteriori provvedimenti. Visti i risultati della perizia VLP-ASPAN si può ritenere che sarebbe utile partire dalla determinazione, nel piano d'utilizzazione, di quote di alloggi di utilità pubblica o economici oppure da destinare al fabbisogno della popolazione locale. Un esempio concreto a tale riguardo è costituito dall'ordinanza della città di Zugo, del 7 dicembre 2010, concernente zone da destinare all'edilizia abitativa economica: essa prescrive che almeno il 50 per cento delle superfici di piano delle costruzioni edificate nella zone in questione rispondano a requisiti di edilizia abitativa economica. L'attuazione di prescrizioni analoghe viene esaminata anche in altre località.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.