<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un programma strategico per la formazione continua finalizzata alla qualificazione dei lavoratori immigrati da parte dei datori di lavoro. Il piano di qualificazione deve comprendere i seguenti elementi chiave:</p><p>1. I datori di lavoro che impiegano lavoratori immigrati non adeguatamente qualificati sono tenuti a offrir loro una formazione continua, ad assumersene i costi e a dispensare tali lavoratori dall'attività lavorativa per il periodo necessario.</p><p>2. I datori di lavoro che non sono in grado di assumersi tale compito versano contributi adeguati in un fondo per la formazione continua.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>All'inizio di novembre 2009, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia (DFE) di presentare entro la fine del periodo di legislatura 2011 un progetto di legge sulla formazione continua da porre in consultazione. L'obiettivo è una legge di principio che rafforzi la responsabilità personale per l'apprendimento continuo, che migliori le pari opportunità in sede di accesso alla formazione continua e che garantisca la coerenza della legislazione federale. </p><p>Nell'elaborazione del progetto dev'essere esaminato in che modo garantire l'accesso alla formazione continua a coloro che per motivi di provenienza o di contesto sociale incontrano ostacoli, che sono estranei al sistema dell'istruzione o che rischiano di diventarlo. Nel caso di un eventuale inserimento di simili obiettivi in una legge vanno evitate le interferenze con le competenze cantonali (p. es. nell'ambito della politica degli stranieri, dell'integrazione e della politica sociale) e i trasferimenti di oneri.</p><p>Tuttavia, il diritto alla formazione continua e l'istituzione di un apposito fondo vanno respinti (cfr. anche il rapporto del Consiglio federale sulla formazione continua nel diritto del lavoro del 9 aprile 2003 in adempimento al postulato Rechsteiner Paul 96.3094 del 20 marzo 1996). Un diritto generale dei lavoratori alla formazione continua non sussiste. Esso presupporrebbe che i costi per le aziende siano giustificati da un relativo aumento dei ricavi, il che può essere valutato soltanto singolarmente o tutt'al più per singoli settori. Laddove ciò fosse il caso, il datore di lavoro ha un incentivo ad investire nella formazione professionale continua.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.