<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di illustrare le possibilità per disciplinare in modo trasparente e comprensibile gli appalti pubblici e di stendere un rapporto in merito, in particolare: </p><p>a. con quale frequenza e in quali casi il DDPS si appella alle clausole di eccezione previste dalla legge federale sugli appalti pubblici e quando questa scelta è realmente giustificata; </p><p>b. chi decide, nel singolo caso, che il DDPS si rifà alle clausole di eccezione nell'ambito di un suo acquisto; </p><p>c. se questa decisione può essere affidata a un organo indipendente, rafforzando inoltre la governance attraverso una maggiore tutela giurisdizionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le eccezioni riguardo alla protezione della salute o della vita e della sicurezza sono stabilite nell'accordo OMC sugli appalti pubblici e nella revisione della legge federale sugli appalti pubblici (LAPub, RS 172.056.1). Il legislatore ha formulato le eccezioni in modo cosciente ed esaustivo. il principio della concorrenza deve passare in secondo piano di fronte a obiettivi sovraordinati come la protezione della vita o della sicurezza pubblica. Le eccezioni servono alla protezione e alla sicurezza della Svizzera. Non servono invece ad aggirare il diritto vigente.</p><p>La regolamentazione d'eccezione concernente la sicurezza (art. 10 cpv. 4 lett. a LAPub) è applicabile principalmente nel caso di acquisti la cui divulgazione metterebbe in pericolo la sicurezza della Svizzera.</p><p>La richiesta di clausole d'eccezione viene in ogni caso verificata a livello giuridico sulla base di una decisione sulla procedura prevista a tale scopo. Al riguardo occorre di volta in volta chiarire se siano a disposizione mezzi più moderati e meno limitativi per la concorrenza tra i fornitori. Le eccezioni devono essere motivate e documentate da parte dell'organo richiedente, che è responsabile delle decisioni.</p><p>Gli acquisti di importanti materiali e servizi medici effettuati durante la crisi dovuta al COVID-19 si fondavano sull'ordinanza 2 COVID-19 del Consiglio federale del 13 marzo 2020. Questo in conformità alla regolamentazione d'eccezione nell'allora articolo 3 capoverso 2 lettere a e b della legge federale del 18 dicembre 1994 sugli appalti pubblici. L'applicabilità era chiaramente data, poiché in quel momento l'ulteriore evoluzione della pandemia non era prevedibile. Nel contempo si imponeva una considerevole urgenza, dal momento che numerosi Stati e organizzazioni dovevano acquistare contemporaneamente mascherine di protezione e altro materiale medico.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.