<h2>SubmittedText<h2><p>Durante gli studi gli studenti hanno una tessera di legittimazione (o carta di studente) grazie alla quale ottengono sconti da numerose aziende o istituzioni, ad esempio su offerte culturali, contratti di telecomunicazione o abbonamenti FFS. Anche gli apprendisti e i liceali ricevono una tessera di questo tipo con cui possono beneficiare di varie agevolazioni. </p><p>Gli stagisti che svolgono un periodo di pratica al di fuori di un ciclo di studio o di una formazione sono messi decisamente peggio: non hanno infatti diritto a una tale tessera anche se, di regola, percepiscono uno stipendio molto basso e sarebbero più che lieti di poter fruire di offerte vantaggiose. </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Cosa ne pensa il Consiglio federale del fatto che gli stagisti si ritrovano svantaggiati rispetto a studenti, apprendisti e liceali?</p><p>2. Non crede che sia necessario intervenire?</p><p>3. È disposto a considerare l'ipotesi di introdurre una tessera di legittimazione per stagisti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Offrendo agevolazioni alle persone in formazione, le aziende cercano volutamente di raggiungere una fascia di acquirenti con basso potere d'acquisto. Questo basso potere d'acquisto è imputabile alla loro formazione, la quale non viene remunerata, ma comporta invece costi di finanziamento diretti. I periodi di stage, al contrario, prevedono di regola una remunerazione.</p><p>2. Gli sconti alle persone in formazione sono concessi dalle aziende su base volontaria e a loro discrezione. Oltre agli sconti per le persone in formazione, alcune riduzioni sono talvolta concesse anche a persone di altre fasce d'età, come i giovani fino a una certa età o i pensionati. Non è detto che le aziende accetterebbero una tessera di legittimazione per stagisti come condizione per la concessione di uno sconto. Il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire.</p><p>3. L'introduzione di una tessera di legittimazione comporterebbe la necessità di regolamentare gli stage. In risposta alla mozione Reynard 18.3489, il Consiglio federale si era già detto contrario a questa ipotesi per non mettere a rischio la creazione di posti di stage, che svolgono una funzione importante ai fini dell'integrazione nel mercato del lavoro. L'esecutivo non ritiene quindi opportuno approfondire quest'ipotesi.</p>  Risposta del Consiglio federale.