<h2>SubmittedText<h2><p>Il 7 febbraio 2019 il Ministero pubblico di Ginevra ha comunicato di aver abbandonato il procedimento contro il vicepresidente della Guinea equatoriale, Teodoro Obiang, per riciclaggio di denaro e infedeltà nella gestione pubblica. Si tratta del figlio del presidente 76enne della Guinea equatoriale, che governa in maniera dittatoriale il Paese dal 1979. Obiang junior è considerato il potenziale successore del padre e nel 2017 è stato condannato in Francia a una pena detentiva di tre anni con la condizionale per appropriazione indebita e corruzione. Obiang ha accumulato enormi ricchezze, mentre i tre quarti della popolazione della Guinea equatoriale vivono al di sotto della soglia di povertà di 1,90 dollari al giorno.</p><p>1. Secondo il comunicato stampa del Ministero pubblico di Ginevra, il decreto di abbandono si fonda sull'articolo 53 del Codice penale. Questa norma prevede l'impunità in caso di riparazione, ad esempio se l'autore ha risarcito il danno o ha intrapreso tutto quanto si poteva ragionevolmente pretendere per riparare al torto da lui causato.</p><p>a. Sussiste una "riparazione" ai sensi del Codice penale quando una proprietà rubata è sequestrata e alle persone derubate è restituito soltanto il ricavo della realizzazione?</p><p>b. A dicembre 2016 i Paesi Bassi hanno sequestrato, su richiesta della Svizzera, lo yacht di lusso "Ebony Shine" di Teodoro Obiang, del valore di 120 milioni di dollari. Come influisce la restituzione di questo yacht di lusso sulla reputazione della Svizzera alla luce delle reazioni in parte veementi di organizzazioni della società civile e di partiti di opposizione in Guinea equatoriale?</p><p>2. La dottrina rinvia al principio "in dubio pro duriore" (secondo cui in caso di dubbio occorre promuovere l'accusa), che sul piano del diritto costituzionale risulta dal principio della legalità. Secondo il suddetto principio, il Ministero pubblico può disporre l'abbandono del procedimento soltanto in caso di chiara impunibilità o se manifestamente mancano i presupposti processuali. Nei casi di dubbio si impongono invece la promozione dell'accusa e la decisione giudiziaria.</p><p>a. Come giudicano il Consiglio federale e il Ministero pubblico della Confederazione il principio secondo cui in caso di dubbio occorre promuovere l'accusa?</p><p>b. Il Consiglio federale o il Ministero pubblico della Confederazione ha vagliato la possibilità di impugnare il decreto di abbandono emesso dal Ministero pubblico di Ginevra?</p><p>c. Di quali rimedi giuridici dispone la Confederazione se non condivide il decreto di abbandono emesso da un'autorità cantonale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In linea di principio il Consiglio federale non si esprime in merito a procedimenti penali conclusi o in corso dato che il riesame delle decisioni e sentenze non è di sua competenza, bensì spetta alle competenti autorità penali e giudiziarie. Le risposte alle singole domande si limitano pertanto a considerazioni generali. </p><p>1.a. Secondo il comunicato stampa del Ministero pubblico di Ginevra del 7 febbraio 2019, è stato avviato un procedimento penale per riciclaggio di denaro e infedeltà nella gestione pubblica, nel quadro del quale sono stati sequestrati 25 veicoli. Successivamente gli imputati hanno acconsentito alla confisca e alla vendita di questi veicoli, destinando il ricavo a un programma sociale in favore della popolazione della Guinea equatoriale. Dal comunicato stampa non risulta quali prestazioni siano state fornite, come riparazione, per quale torto. </p><p>b. L'essenza di una giustizia indipendente, obbligata al rispetto del diritto e della legge risiede proprio nel fatto di pronunciare le sue decisioni senza curarsi delle eventuali reazioni di determinati ambienti. </p><p>2.a. Il citato principio "in dubio pro duriore", il cui contenuto e la cui portata non sono incontestati nella dottrina, è rilevante nella decisione di promuovere l'accusa o meno in una data fattispecie. Esso non si oppone tuttavia a che un procedimento si concluda dopo una riparazione ai sensi dell'articolo 53 del Codice penale (CP; RS 311.0). Anzi questa disposizione è applicabile anche quando non sussiste alcun dubbio in merito alla necessità di promuovere l'accusa. </p><p>b./c. Il diritto vigente accorda solo in determinati casi al Ministero pubblico della Confederazione la competenza di impugnare decisioni prese in procedimenti cantonali (cfr. art. 381 cpv. 4 del Codice di procedura penale, CPP; RS 312.0). Nelle fattispecie menzionate nel comunicato stampa non sussiste alcun obbligo di comunicazione che comporterebbe una legittimazione a ricorrere per il Ministero pubblico della Confederazione. </p>  Risposta del Consiglio federale.