<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito alla recente crisi finanziaria, numerosi grandi banche si sono trovate in difficoltà. Diversi Stati hanno dovuto intervenire con importanti mezzi finanziari per evitare il fallimento di alcune banche. Questi fallimenti avrebbero provocato una valanga di fallimenti di altre imprese.</p><p>È quindi sorta l'espressione "too big to fail" per spiegare questo fenomeno. Tuttavia non è sicuro che questo fenomeno concerna solo il settore bancario. Esso potrebbe anche applicarsi al settore assicurativo, industriale o commerciale.</p><p>Nell'ipotesi che questi rischi esistano, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Il governo ha allestito un inventario dei settori in cui sussiste il rischio del fenomeno "too big to fail"?</p><p>2. In caso affermativo, in quale settore questo rischio avrebbe conseguenze devastanti per l'economia e quali sarebbero le ripercussioni?</p><p>3. Quali misure sono state adottate per evitare questo rischio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel suo rapporto, la commissione di esperti istituita dal Consiglio federale il 4 novembre 2009 per limitare i rischi economici dovuti alle grandi imprese, si è occupata intensamente della questione su quali siano i criteri del "too big to fail" e quali settori economici e grandi imprese ne potrebbero essere toccati. I diversi settori economici sono stati esaminati in funzione dei criteri dimensione e concentrazione di mercato, interdipendenza e sostituibilità limitata. La commissione di esperti giunge alla conclusione che la problematica "too big to fail" si limiti attualmente al settore bancario. Nel settore bancario le due banche Credit Suisse e UBS sono state qualificate come istituti di rilevanza sistemica. A questo proposito il Consiglio federale condivide le valutazioni della commissione di esperti e pertanto non ha effettuato ulteriori analisi.</p><p>2. Proprio per la natura della problematica "too big to fail", le ripercussioni dello squilibrio di una banca di rilevanza sistemica può costituire una notevole minaccia per l'intera economia. Un'eventuale azione di salvataggio da parte dello Stato provocherebbe inoltre rischi considerevoli per i contribuenti. Per questo motivo occorre adottare misure che limitino durevolmente i rischi sistemici dovuti alle grandi banche. Il 22 dicembre 2010 il Consiglio federale ha pertanto avviato la procedura di consultazione concernente la modifica della legge sulle banche. Il pacchetto di misure proposto è destinato a impedire che intere economie nazionali si trovino in difficoltà a seguito di crisi finanziarie e che lo Stato debba in futuro impiegare denaro dei contribuenti per salvare banche di rilevanza sistemica.</p><p>3. La procedura di consultazione "too big to fail" contiene un pacchetto di misure incentrato sulle seguenti quattro misure:</p><p>- rafforzamento della base di fondi propri per consolidare in misura significativa le basi di responsabilità delle banche "too big to fail"; inoltre, in tal modo vengono introdotti incentivi per ridurre il rischio del "too big to fail";</p><p>- esigenze più rigorose in materia di liquidità garantiscono che le banche "too big to fail" dispongano di sufficiente liquidità anche in caso di crisi per un periodo di tempo adeguato;</p><p>- misure di miglioramento nell'ambito della ripartizione dei rischi finalizzate a ridurre le interconnessioni all'interno del settore bancario e a diminuire in tal modo la dipendenza delle altre banche da quelle di rilevanza sistemica;</p><p>- misure organizzative destinate a garantire il mantenimento delle funzioni di rilevanza sistemica (ad es. il traffico dei pagamenti) in caso di insolvenza imminente. Esse devono assicurare simultaneamente il risanamento o la liquidazione del resto dell'impresa.</p>  Risposta del Consiglio federale.