<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre gli adeguamenti giuridici necessari nel diritto del lavoro e nel diritto tributario, affinché i cosiddetti bonus siano versati in funzione di prestazioni durevoli, vale a dire che devono essere ripartiti su diversi anni e dotati di componenti che prevedono forme di recupero o penali (clawback o malus).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Al più tardi a partire dallo scoppio della crisi finanziaria i pagamenti di bonus elevati nel settore finanziario sono oggetto di critiche anche in Svizzera. Il nostro Paese ha già reagito alla problematica dei pagamenti eccessivi. Da un lato, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha emanato una circolare - entrata in vigore dal 1° gennaio 2010 - concernente i sistemi di rimunerazione presso gli istituti finanziari con l'obiettivo di influenzare efficacemente le pratiche di rimunerazione adottate nel settore finanziario. I sistemi di rimunerazione non devono incentivare l'assunzione di rischi inadeguati, che potrebbero pregiudicare la stabilità degli istituti finanziari. Particolare attenzione è rivolta alle rimunerazioni variabili. La FINMA assoggetta perciò la politica delle rimunerazioni degli istituti finanziari alle norme in materia di vigilanza previste dalle disposizioni organizzative delle leggi sui mercati finanziari. Essa adempie quindi alle direttive del Financial Stability Board e di altre organizzazioni internazionali. Inoltre, agisce in accordo con le determinanti autorità di sorveglianza all'estero.</p><p>D'altro canto, nel suo messaggio del 5 dicembre 2008 sull'iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive" e sulla modifica del Codice delle obbligazioni (normativa sulla società anonima) il Consiglio federale ha proposto di presentare una controproposta indiretta all'iniziativa popolare, con la quale si intende continuare a rafforzare la tutela della proprietà degli azionisti tramite modifiche della normativa sulla società anonima. Le disposizioni aggiuntive riguardanti la società anonima prevedono in particolare che le rimunerazioni del consiglio di amministrazione di società quotate in borsa siano approvate annualmente dall'assemblea generale. Inoltre, le azioni di restituzione di prestazioni indebite devono essere agevolate. Il disegno di legge è una risposta adeguata alla problematica delle rimunerazioni eccessive, ma rinuncia a disposizioni statutarie restrittive, divieti e pene. In questo modo, anche in futuro rimarrà agli azionisti un margine di manovra sufficiente per impostare la società a loro discrezione. Per quanto concerne le disposizioni sulla società anonima, questo disegno di legge è stato approvato dal Consiglio degli Stati senza modifiche essenziali ed è attualmente discusso dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale.</p><p>Con la circolare della FINMA e gli inasprimenti della normativa sulla società anonima, che sono attualmente in consultazione parlamentare, si fa fronte adeguatamente alla problematica delle rimunerazioni eccessive. Occorre verificare se il diritto del lavoro e il diritto tributario vigenti pongono limiti ingiustificati alla prassi adeguata di rimunerazione. In base al risultato di tale valutazione sarà possibile pronunciarsi in merito alla necessità di un eventuale intervento. Il Consiglio federale ritiene pertanto prematuro accogliere il relativo mandato legislativo. Esso tiene però conto della richiesta formulata nella mozione nella misura in cui è disposto a effettuare la suddetta verifica del diritto del lavoro e del diritto tributario vigenti per creare in seguito, se del caso, le necessarie condizioni quadro legali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.