<h2>SubmittedText<h2><p>1. Per quale motivo il primo rapporto del secondo trimestre 2004, nel quale l'UFR riferisce del monitoraggio relativo alle decisioni di non entrata nel merito, non è stato pubblicato?</p><p>2. Come intende il Consiglio federale informare il pubblico sulle conseguenze dell'esclusione dell'aiuto sociale?</p><p>3. L'UFR ha deciso di comunicare all'opinione pubblica che le persone vulnerabili la cui domanda è sfociata in una decisione di non entrata nel merito non sarebbero state gettate in mezzo alla strada, ma sarebbero rientrate nel loro Paese d'origine. Cosa pensa il Consiglio federale di questa informazione data dall'UFR?</p><p>4. Quali misure il Consiglio federale intende adottare per tutelare le persone vulnerabili?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domande 1 e 2</p><p>Alla fine di ottobre 2004 è stato pubblicato il primo rapporto concernente il monitoraggio relativo alle conseguenze prodotte dall'esclusione dal sistema di aiuto sociale dell'ambito dell'asilo delle persone la cui domanda è stata oggetto di una decisione di non entrata nel merito definitiva. Il ritardo di quasi un mese è dovuto al fatto che la documentazione necessaria proveniente dai Cantoni è giunta in ritardo e il primo allestimento del rapporto ha richiesto più tempo del previsto. Si prevede di allestire un rapporto trimestrale sulle conseguenze e di pubblicarlo di volta in volta, analogamente al primo rapporto. Si prevede inoltre di illustrare sommariamente in un rapporto annuale i risultati dei resoconti trimestrali e di completarli con un'analisi dettagliata. La pubblicazione del primo rapporto annuale è prevista per la metà del 2005 e prenderà in considerazione il periodo di valutazione fino al dicembre 2004.</p><p>Ad domanda 3</p><p>Attraverso un'informazione obiettiva e differenziata, l'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) ha intrapreso i passi necessari per illustrare i successi conseguiti nonché i punti deboli e i problemi, affinché possano essere adottate le misure pertinenti. Tale informazione concerneva anche le persone la cui domanda è stata esaminata individualmente, conformemente a una procedura equa, corretta e rispettosa dei principi dello Stato di diritto, che è sfociata in un rifiuto e quindi ha costretto gli interessati a lasciare la Svizzera autonomamente. È pertanto corretta l'affermazione secondo cui "le persone (vulnerabili) non sono state gettate in mezzo alla strada dall'UFR, ma sono state rinviate nei loro Paesi d'origine, poiché il loro rimpatrio è ammissibile, esigibile e possibile".</p><p>Nel caso in questione, il Consiglio federale considera corretta la prassi seguita dall'UFR a livello di informazione.</p><p>Ad domanda 4</p><p>Nel suo parere del 25 febbraio 2004 relativo alla mozione Leutenegger Oberholzer (03.3637), il Consiglio federale aveva assicurato che, nell'ambito dell'esame individuale dei casi, l'UFR avrebbe tenuto in debita considerazione la situazione delle persone particolarmente vulnerabili. Le particolari esigenze di protezione dei singoli individui vengono considerate in occasione dell'accurato esame individuale della domanda d'asilo e della valutazione del carattere ammissibile, esigibile e possibile dell'esecuzione dell'allontanamento. Anche quando, sulla base dei fatti giuridicamente rilevanti, occorre emanare una decisione di non entrata nel merito in materia d'asilo, in determinati casi sono realizzate le condizioni per ordinare un'ammissione provvisoria. È infine garantito il diritto a un ricorso all'indipendente Commissione svizzera di ricorso in materia di asilo. Se una persona si trova in uno stato di emergenza, i Cantoni hanno la possibilità di versare gli aiuti d'urgenza garantiti a livello costituzionale. L'estensione e la durata di tali aiuti vanno definite nei singoli casi, a seconda di ciascuna situazione d'emergenza e quindi anche in considerazione di particolari bisogni di protezione.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto che le vigenti disposizioni legali permettano di tener conto in misura adeguata della situazione delle persone vulnerabili. Come giustamente rilevato dall'autrice dell'interpellanza, in occasione dei dibattiti parlamentari del maggio 2004 concernenti la revisione parziale della legge sull'asilo, si è deciso di rinunciare all'emanazione di disposizioni legali di portata più ampia finalizzate alla protezione delle persone vulnerabili.</p><p>I primi risultati del monitoraggio hanno rivelato che esiste una problematica relativa ai minorenni non accompagnati. Il competente Ufficio federale dei rifugiati è alla ricerca di una soluzione adeguata. I risultati degli ulteriori rapporti di monitoraggio riveleranno se vi è la necessità di valutare l'adozione di misure di protezione supplementari.</p>  Risposta del Consiglio federale.