<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Associazione svizzera di football e l'Associazione austriaca di football hanno presentato una candidatura comune per l'organizzazione dell'EURO 2008. Tale progetto è stato sostenuto fin dall'inizio sia dalla Confederazione che dalle autorità cantonali e comunali interessate. Il sostegno della Confederazione, conformemente al messaggio del Consiglio federale del 27 febbraio 2002 e al decreto federale del 25 settembre 2002 sui contributi e le prestazioni della Confederazione per i Campionati europei di calcio 2008 (EURO 2008), si estende dalla fase di realizzazione fino al 2008.</p><p>1. Il Consiglio federale è cosciente che gli aspetti politici, economici, culturali e sociali dello svolgimento dell'EURO 2008 in Svizzera sono importanti, segnatamente per l'immagine del nostro Paese, per il turismo e alcuni settori della nostra economia. Per l'Austria e la Svizzera l'EURO 2008 offre pure l'opportunità di vivere e consolidare i loro rapporti di buon vicinato nel quadro di questo grande progetto in comune. Inoltre, conformemente al decreto federale del 25 settembre 2002, durante l'EURO 2008 saranno organizzate diverse azioni in favore del promovimento della salute e dell'integrazione sociale.</p><p>Per queste ragioni il Consiglio federale ha istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale della Confederazione sotto la direzione dell'Ufficio federale dello sport (UFSPO) a sostegno della fase di candidatura. Tra i compiti di tale gruppo di lavoro figurava pure il coordinamento delle spese dei Comuni, dei Cantoni e della Confederazione.</p><p>La fase di realizzazione dell'EURO 2008 comporterà un impegno ancor più importante da parte della Confederazione.È pertanto previsto che l'UFSPO elabori, insieme a rappresentanti del comitato d'organizzazione e dell'UEFA, una struttura organizzativa che coordini tutte le attività della mano pubblica. In questo contesto è attribuita la massima importanza alla sicurezza. Un altro gruppo di lavoro, composto di rappresentanti di tutti i settori nei quali la Confederazione ha fornito garanzie all'UEFA (dogane, trasporti, visti, ambiente ecc.), sarà costituito nella primavera del 2004 al fine di assumere i relativi compiti sotto la direzione dell'UFSPO.</p><p>Sinora tutti i lavori sono stati eseguiti con le attuali risorse finanziarie e in materia di personale degli Uffici federali interessati (UFSPO, UFP). La situazione sarà probabilmente rivalutata in base alle esperienze risultate dall'EURO 2004 in Portogallo.</p><p>I rappresentanti delle quattro città interessate (Basilea, Ginevra, Berna e Zurigo) si sono già riuniti in un gruppo di lavoro denominato "Host Cities" e si sono dichiarati disposti a mettere a disposizione le risorse necessarie, segnatamente quelle indispensabili per assumere le loro responsabilità nei settori della sicurezza e dei trasporti. Dette città si aspettano tuttavia che le loro spese siano coperte mediante entrate corrispondenti.</p><p>2. Nel quadro della "Concezione degli impianti sportivi d'importanza nazionale" (CISIN), la Confederazione ha deciso, conformemente al decreto federale del 17 dicembre 1998, di prestare un aiuto finanziario alla costruzione dei nuovi stadi di calcio di Berna (10 mio), Ginevra (5 mio) e Basilea (4 mio) al fine di dare un impulso e un contributo all'allestimento di stadi conformi alle esigenze attuali. I nuovi stadi permettono, da un lato, di adempiere alle più severe prescrizioni in materia di sicurezza della FIFA e dell'UEFA e, dall'altro, consentiranno all'Associazione svizzera di football di organizzare anche in futuro degli incontri di calcio in impianti che soddisfano gli standard internazionali. Stadi moderni consentono inoltre di aumentare le possibilità di organizzare in Svizzera grandi manifestazioni sportive di carattere internazionale, come ad esempio un campionato europeo di calcio.</p><p>Entro la fine del 2003 sono stati impegnati 19 dei 34 milioni di franchi approvati nel quadro della CISIN I e destinati agli stadi. Conformemente al pertinente decreto federale, impegni successivi non sono consentiti. I rimanenti 15 milioni che non è stato possibile impegnare concernevano gli stadi di atletica "Letzigrund" di Zurigo (8 mio) e "La Pontaise" di Losanna (7 mio). Tale situazione è dovuta, nel primo caso, a ritardi di progettazione e, nel secondo, al rifiuto del progetto da parte del popolo.</p><p>Attualmente la situazione dei quattro stadi necessari allo svolgimento dell'EURO 2008 può essere riassunta come segue: </p><p>- Wankdorf di Berna: in costruzione, apertura nel 2005.</p><p>- Stadio di Ginevra: in funzione.Mancano tuttavia ancora oltre 10 milioni di franchi per l'ultimazione. Le richieste per un aumento del contributo CISIN sono state presentate. </p><p>- St. Jakob Basilea: in funzione. In vista dell'EURO 2008 è indispensabile un ampliamento dello stadio a 42 000 posti a sedere coperti, per cui sono preventivati ulteriori costi pari a 23 milioni di franchi. Una richiesta per un aiuto finanziario CISIN dell'ammontare di 6 milioni é stato presentato. </p><p>- Hardturm di Zurigo: al momento si stanno trattando le opposizioni concernenti il piano di costruzione. I costi si situano attualmente a 370 milioni di franchi, compreso lo sfruttamento delle superfici a scopo commerciale; una richiesta per un aiuto finanziario CISIN appropriato è stata presentata.</p><p>Con decreto federale del 25 settembre 2002, il Parlamento si è pronunciato definitivamente per una partecipazione della Confederazione all'EURO 2008. Esso ha approvato - oltre ai contributi CISIN (19 milioni per gli stadi di calcio) - un importo massimo di 3.5 milioni (misure edilizie destinate a migliorare le infrastrutture mediatiche e la sicurezza, campagna nazionale a favore della promozione della salute, prestazioni dell'esercito). Esso non ha accordato alcun mezzo supplementare della Confederazione. Attualmente mancano le necessarie basi legali per un sostegno della Confederazione all'EURO 2008 e agli stadi in Svizzera che ecceda i contributi menzionati.</p><p>L'analisi delle esperienze acquisite durante il campionato europeo di calcio 2004 in Portogallo riveleranno, tra l'altro, se i quattro stadi surriferiti necessitano di ulteriori investimenti in vista dell'EURO 2008. Il Consiglio federale procederà alla fine del 2004 a una valutazione globale della situazione in tutti i settori. Nel caso in cui un ulteriore sostegno da parte della Confederazione dovesse rivelarsi necessario, il Consiglio federale esaminerà - anche alla luce della situazione delle finanze federali - se debba essere sottoposta al Parlamento la pertinente proposta.</p>  Risposta del Consiglio federale.