<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.Situazione iniziale</p><p></p><p>Le inondazioni che hanno sommerso l'Europa e l'Asia a metà agosto hanno fatto molte vittime e distrutto numerose infrastrutture e abitazioni. Per questo motivo lo scorso 22 agosto iIl Consiglio federale ha deciso per questo il 22 agosto di mettere a disposizione un credito aggiuntivo di 50 milioni CHF a favore delle vittime delle inondazioni, per aiutare con misure mirate le persone colpite in Europa e in Asia e per testimoniare la nostra solidarietà.</p><p></p><p>Questi 50 milioni CHF saranno addebitati nel quadro deli un credito aggiuntivo II aldel bilancio 2002 (che deve ancora essere approvato dal Pparlamento), alsul credito quadro concernente la continuazione dell'aiuto umanitario internazionale della Cconfederazione. Il denaro è stato trasferito su un conto di deposito speciale a favore delle vittime dell'inondazione. È stato necessario un anticipo di 30 milioni di CHF affinché per poter si sia potuto agire tempestivamente senza ritardo e velocemente.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ha incaricato il DFAE, in collaborazione con il DDPS, dia  elaborare dei progetti urgenti di soccorso. La responsabilità e la coordinazione dei progetti finanziati del con il credito aggiuntivo incomboano sul alla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del DFAE, la direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). Grazie ai meccanismi reciproci d'aiuto in caso di grandi catastrofi naturali (gli accordi bilaterali con la Germania, l'Austria e la Russia) e ai contatti nel campo scientifico, era ed è possibile una collaborazione rapida diretta e senza burocrazie.</p><p></p><p>Una La cooperazione nazionale riguarda non solo diversi dipartimenti e uffici federali, ma anche le università, le oOrganizzazioni non governative (ONG) svizzere, l'economia privata così come pure le organizzazioni multilaterali (Programma di sviluppo delle Nazioni Unite, PSNU; Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente, UNEP; Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa), l'Unione Europea, le rappresentanze svizzere e le autorità delle regioni inondate.</p><p></p><p>Il DSC collabora con i seguenti servizi federali:</p><p></p><p>" DDPS: con il la DPSSP, lo SMG e la protezione civile, per l'aiuto immediato e per la protezione dei beni culturali;</p><p>" DATEC: con l'UFAFP e l'UFAEG, per quello che riguarda la protezione dell'ambiente e la protezione contro le piene;</p><p>" DFI: con l'archivio federale nell'ambito della restaurazione degli 'archivio;</p><p>" DFAE: con le Ddivisioni politiche I+II, le ambasciate svizzere e il consolato svizzero a Dresdae nel campo dell'informazione e del sostegno all'attuazione; per mettere in opera il progetto</p><p>" Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (Istituto federale di ricerche FNP),  per la prevenzione, la documentazione relativa aglid  eventi e la zonizzazione dei pericoli.</p><p></p><p>Il programma d'aiuto si suddivide in tre parti: soccorso, ricostruzione e prevenzione. Nel quadro di questo processodimento suddiviso cronologicamente, circa l'80% ildel credito menzionato assegnato deve essere investito sull'arco di 2 anni in ragione di circa l'80% in Europa nel arco di 2 anni - in Germania, in Austria, nella Repubblica Ceca, in Russia e nella Slovacchia - e di circa il 20% in nell'Asia. Il credito sarà ripartito nel modo seguente: circa il 25% per il soccorso, il 50% per la ricostruzione e il 25% per la prevenzione.</p><p></p><p>Il DFAE sostiene anche altresì in collaborazione con la Catena della svizzera della sSolidarietà - Svizzera, che a metà ottobre avevala quale ha già raccolto per l'Europa fino alla metà di ottobre già 6,6 milioni CHF per l'Europa e 2,5 milioni CHF per l'Asia -  2,5 milioni CHF, dei progetti d'aiuto condotti dalledelle opere di soccorso svizzere nei Ppaesi colpiti dallae catastrofe.</p><p></p><p></p><p>2.2. Misure avviateAzioni condotte fin'ora</p><p></p><p>Sin dalla metà di agosto lLa Svizzera fornisce un aiuto d'urgenza ha cominciato a prestare soccorso alle vittime dell'inondazione in Germania. dalla metà di ottobre. Il DDPS / lo SMG, il Gruppo gruppi d'operazionie, il servizio di coordinamento e direzione zione e il centro dell'aiuto in caso di catastrofe del DDPS hanno per esempio messo a disposizione gratuitamente 540'000 sacchi di sabbia del valore di oltre 1 milione CHF. Alla Repubblica Ceca sono stati forniti Delle pompe, dei deumidificatori ed dell' equipaggiamento di sgombero sono stati forniti conper un il valore complessivo di circa 800'000 CHF alla Repubblica Ceca. Anche in Asia sono stati sostenuti finanziariamente dei programmi del per oltre valore di più di 2 milioni CHF (Cina, India, Nepal e Bangladesh). In Germania, nellae Repubblica Ceca, in Austria e in Russia dei membri del Corpopro svizzero di aiuto umanitario (ASC) hanno chiarito i bisogni con le autorità locali e hanno preso le prime misure di soccorso in collaborazione di con specialisti delle tTruppe di salvataggio e le truppe del genio del DDPS. Le ambasciate svizzere e gli uffici di coordinazione del DSC sostengono questi lavori attivamente.</p><p></p><p>L'obiettivo di intenzione con queste misure rapide e mirate d'aiuto immediato, accompagnate dai membri dell'ASC,, rapide e mirate e era di mostrare chiaramente la solidarietà della Svizzera.</p><p></p><p>È statao altresì prospettata la possibilità di un ingaggio di personale e/o materiale di unità esaminato anche il possibile inserimento di soldati e di parti di corpi dell'esercito in per Germania, Austria e Repubblica Ceca. Il DDPS ha potuto consegnare in Germania i sacchi di sabbia nello spazio dientro 24 ore in Germania. Si è però dimostrato palesato ben presto però che le regioni colpite disponevano di sufficienti avevano abbastanza risorse proprie, specialmente in fatto di per quello che riguardava il personale. Esse aAvevano bisogno soprattutto di esperti (specialisti di strutturestatica, ingegneri idraulici, restauratori d'arte), di apparecchi (pompe, deumidificatori), di forniture medicinali (vaccini) e di aiuti finanziari per assicurare la ricostruzione. Per questa ragione non si pone il problema dell'i ingaggioare di elle formazioni dell'esercito e della protezione civile per fornire un servizio sostegno ald'appoggio per l'aiuto in caso di catastrofe all'estero (art. 69 dellsullaa legge militarefederale sull'esercito e l'amministrazione militare).</p><p></p><p></p><p>3.Azioni Misure nel campo della ricostruzione e della prevenzione</p><p></p><p>In Europa, dDopo i lavori di sgombero e la valutazione dei danni, in Europa si lavora alla ricostruzione e alla prevenzione. La Svizzera mette a disposizione degli esperti, know-how, il suo saper fare, del materiale e dei contributi finanziari. In Asia, visto che nNon è essendo ancora terminato il periodo dei monsonie, sono prevedibili ulteriori bisogna mettere in conto ancora altri devastazionimenti in Asia e una valutazione definitiva dei danni non è ancora possibile. Gli aiuti sono forniti per il tramite dei canali provengono dalle reti abituali, come per esempio dalle istituzioni delle Nazioni Unite, dallea società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa,  e dalle rappresentanzeioni svizzere e qualche ONG svizzera.</p><p></p><p>Finora iI membri dell'ASC sono intervenuti fin'ora a 40 riprese, qualche volta con l'appoggio dei specialisti del DDPS, dell'UFAEG, del FNP, della protezione dei beni culturali e dell'economia privata.</p><p></p><p>In Germania, nella Repubblica Ceca e in Russia - dove sarà investita la maggior parte del credito destinato all'Europa - l', l'aiuto  si concentra sul sostegno finanziario diretto finanziario a favore della popolazione colpita, sulla ricostruzione delle abitazioni e degli istituti sociali, sulla ripresa delle piccole imprese agricole e artigianali, sul salvataggio dei beni culturali e sulle misure di protezione contro le piene. Per quello quanto concerneche riguarda l'Austria, la Svizzera mette a disposizione dei mezzi per ripulire le zone inquinate dal petrolio e per la ricostruzione delle istituzioni sociali.</p><p></p><p>I programmi d'aiuto e lae loro attuazionerealizzazioni sono costituiscono l'oggetto dielle informazioni regolari destinate ai media, agli uffici federali interessati, alle ONG svizzere, così come ai partner della Svizzera in Patria qui e sul posto.</p>  Risposta del Consiglio federale.