<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare tutte le misure necessarie affinché i richiedenti l'asilo che entrano in Svizzera in provenienza dall'Austria siano alloggiati in un centro chiuso in modo da poter essere rapidamente ritrasferiti senza che possano passare alla clandestinità. All'occorrenza, presenta al Parlamento un progetto di modifica delle disposizioni legali necessarie per adempiere la richiesta avanzata nella mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La lotta alla migrazione secondaria illegale attraverso la frontiera orientale è prioritaria sia per la Svizzera sia per l'Austria. Per questo motivo i due Paesi si sono accordati su un approccio comune e il 28 settembre 2022 hanno presentato un piano d'azione, che prevede iniziative di politica migratoria sul piano bilaterale e internazionale nonché misure interstatali di polizia di frontiera.</p><p>Gran parte dei migranti intercettati alla frontiera orientale della Svizzera aveva già presentato una domanda d'asilo in Austria o in un altro Paese. Una netta maggioranza si limita ad attraversare la Svizzera, senza depositarvi una domanda d'asilo. I centri federali d'asilo (CFA) ospitano soltanto le persone che presentano una domanda d'asilo nel nostro Paese. Questi casi sottostanno alla procedura Dublino. I CFA non sono strutture chiuse e i loro ospiti possono uscire in qualsiasi momento.</p><p>L'articolo 76a della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) permette già di incarcerare uno straniero per garantirne il trasferimento nello Stato Dublino competente. Questa carcerazione può essere disposta anche nei confronti di persone che hanno già presentato una domanda d'asilo in Austria e soggiornano illegalmente in Svizzera senza depositarvi una domanda d'asilo. Si tratta tuttavia di una misura ordinata caso per caso, dopo un esame individuale, molto diversa dalla proposta dell'autrice della mozione, che chiede di collocare in strutture chiuse chi ha già presentato domanda d'asilo in Austria. Collocare tutti gli interessati in centri chiusi non è compatibile né con la Costituzione federale né con le prescrizioni di diritto internazionale sulla privazione della libertà (cfr. in particolare l'art. 5 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali [CEDU; RS 0.101]). Nemmeno il regolamento Dublino III permette agli Stati membri di incarcerare una persona soltanto perché è oggetto di una procedura Dublino.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.