<h2>SubmittedText<h2><p>Sebbene siano molti a chiedere una dichiarazione d'imposta il più semplice possibile, il numero di richieste di sgravi fiscali sotto forma di deduzioni nuove o più elevate continua a crescere. Gli esempi più attuali in tal senso sono l'aumento delle deduzioni per i figli, respinto dal Popolo, e l'ancor più recente aumento delle deduzioni per i premi assicurativi e per gli interessi dei capitali a risparmio. Nel relativo messaggio (22.053) il Consiglio federale ha quantificato nuovamente gli sgravi fiscali in franchi di reddito imponibile (in decili). A tale proposito si pongono le seguenti domande.</p><p>1. Il reddito imponibile differisce notevolmente dal reddito lordo a seconda delle persone considerate, ad esempio persone con o senza figli a carico e persone con o senza abitazioni di proprietà. È pertanto corretto affermare che, con queste premesse, non è possibile trarre conclusioni sulle classi di reddito effettive?</p><p>2. L'aliquota fiscale marginale fa sì che il calcolo dello sgravio fiscale in termini assoluti debba basarsi sul reddito imponibile. Tuttavia, siccome non è possibile trarre conclusioni sul reddito a causa del problema menzionato nella domanda 1, per quale motivo il Consiglio federale per calcolare il reddito imponibile non utilizza i decili delle classi di reddito lordo applicando una deduzione standard? In questo modo sarebbe più semplice stabilire chi beneficia degli sgravi fiscali e in quale misura. </p><p>3. A quanto ammonterebbero gli sgravi fiscali per decile di reddito lordo (applicando una deduzione standard plausibile per determinare il reddito imponibile) secondo le stesse ipotesi indicate alle pagine 16 e 17 del messaggio concernente la modifica della legge federale sull'imposta federale diretta (Aumento delle deduzioni per i premi assicurativi e gli interessi dei capitali a risparmio)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le stime delle ripercussioni finanziarie fornite nel messaggio concernente la modifica della legge federale sull'imposta federale diretta (Aumento delle deduzioni per i premi assicurativi e gli interessi dei capitali a risparmio; FF 2022 1722) si basano sulla statistica dell'imposta federale diretta. Questa base di dati contiene soltanto informazioni specifiche sui contribuenti, che non permettono di determinare il reddito lordo o netto.</p><p>Le figure contenute nel messaggio e menzionate nel testo dell'interrogazione mostrano la ripartizione percentuale dell'intero volume di sgravio tra le varie classi di reddito (figura 1, pag. 16) e il risparmio medio stimato per classe di reddito (figura 2, pag. 17). A tal fine i contribuenti sono suddivisi in dieci classi di reddito (decili) in base al reddito imponibile.</p><p>1. In alcuni casi il reddito lordo è nettamente superiore a quello imponibile. Secondo una stima del 2009 effettuata dall'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) utilizzando i dati del Cantone di Berna, le deduzioni riducono la base imponibile complessivamente del 31 per cento circa. Le deduzioni più rilevanti dal punto di vista quantitativo sono quelle per la manutenzione degli immobili e per gli interessi passivi (<a href="https://www.estv.admin.ch/estv/fr/accueil/afc/politique-fiscale/publications-politique-fiscale.html">AFC, 2009, "Les déductions de l'imposition fédérale directe des personnes physiques et les possibilités de simplification"</a>; https://www.estv.admin.ch/estv/fr/accueil/afc/politique-fiscale/publications-politique-fiscale.html &gt; Rapports &gt; 2009).</p><p>Calcolando le classi di reddito in base al reddito lordo anziché al reddito imponibile, la stima dei minori oneri per contribuente a seguito dell'aumento delle deduzioni per i premi assicurativi non muterebbe, ma i contribuenti sarebbero talvolta attribuiti a una classe di reddito diversa. Ad esempio, se le classi di reddito fossero calcolate in funzione del reddito imponibile, a causa delle deduzioni per i figli un contribuente con tre figli potrebbe essere attribuito a una classe di reddito inferiore rispetto a un contribuente con il medesimo reddito lordo ma che non ha figli. La scelta del criterio utilizzato per determinare le classi di reddito influisce sull'effetto stimato della riforma sulla ripartizione.</p><p>2. Se al reddito imponibile di ciascun contribuente venisse aggiunto un importo forfettario - in termini relativi (in percentuale del reddito imponibile) o assoluti (in franchi) - le ripercussioni stimate per classe di reddito rimarrebbero invariate (figure 1 e 2 del messaggio). Ciò è dovuto al fatto che ciascun contribuente si troverebbe nella medesima classe di reddito cui verrebbe attribuito se, come base, si utilizzasse il reddito imponibile. Cambierebbero unicamente gli importi indicati sull'asse orizzontale come limiti dei decili.</p><p>3. L'AFC calcola a fini statistici il cosiddetto reddito netto sulla base della statistica dell'imposta federale diretta. Esso si calcola aggiungendo al reddito imponibile la deduzione per i premi assicurativi e per i figli nonché, nel caso delle coppie sposate, la deduzione per coniugi e quella per coniugi con doppio reddito. Questa definizione di reddito netto differisce da quella fornita nella legge federale sull'imposta federale diretta. Le figure sottostanti mostrano la ripartizione percentuale stimata dell'intero volume di sgravio tra le varie classi di reddito (analogamente alla figura 1 del messaggio) e lo sgravio medio per classe di reddito (analogamente alla figura 2 del messaggio) calcolando le classi di reddito in base al reddito netto (in franchi) secondo la statistica dell'imposta federale diretta. La stima si basa sugli stessi dati utilizzati per le stime contenute nel messaggio (cfr. le spiegazioni al n. 5.3.7). Nel complesso le differenze tra le figure 1 e 2 del messaggio (classi di reddito secondo il reddito imponibile) e le figure sottostanti (classi di reddito secondo il reddito netto) sono minime.</p><p></p><p>Tabelle</p><p></p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Risposta del Consiglio federale.