<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 2008/2010 i detentori di cani devono conseguire un attestato di competenza. Ad ogni nuovo cane devono ripetere il corso. A tutt'oggi non sono disponibili dati scientificamente fondati sull'utilità di questi corsi. E non vi è nemmeno un controllo della qualità dell'offerta. Molti di questi corsi sono di fatto occasioni per vendere ai partecipanti articoli cinofili. Nel complesso, i detentori di cani devono osservare molte più regolamentazioni degli altri detentori di animali non professionisti, il che fa sospettare una disparità di trattamento.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È in grado di dimostrare che i corsi per detentori di cani non sono soltanto una formalità superflua, utile soprattutto ad ampliare il giro d'affari delle scuole cinofile?</p><p>2. Può documentare l'utilità dei corsi con i risultati di studi scientifici seri e indipendenti?</p><p>3. È disposto a far valutare scientificamente e senza pregiudiziali l'utilità dei corsi e a proporre, se del caso, di abolirne l'obbligo?</p><p>4. Ritiene accettabile che nel mercato dei corsi per detentori di cani siano attivi a titolo accessorio anche quadri dirigenti della Divisione protezione degli animali del competente ufficio federale?</p><p>5. C'è un motivo ragionevole e suffragato dai fatti per obbligare i detentori di cani a ripetere il corso con ogni nuovo cane?</p><p>6. Non ritiene necessario un controllo della qualità dei corsi offerti?</p><p>7. In poco tempo, il forum dei consumatori ha ricevuto oltre 500 reclami di detentori di cani. In molti si deplora che i corsi obbligatori siano utilizzati come occasioni per vendere articoli cinofili e che i partecipanti siano importunati da messaggi pubblicitari. È questo che voleva il legislatore?</p><p>8. Come giudica la prassi dei molti formatori di detentori di cani che si fanno pagare i corsi obbligatori in contanti e senza ricevuta?</p><p>9. Come giustifica che per la detenzione di un chihuahua di un chilo e mezzo sia necessario un attestato di competenza, mentre non ne è richiesto alcuno per la detenzione di un cavallo di 600 chili (secondo la SUVA gli infortuni provocati dai cavalli sono più numerosi di quelli provocati dai cani)?</p><p>10. Come spiega che i detentori di cani debbano pagare una tassa sui cani, mentre i detentori di cavalli non ne devono pagare alcuna sui cavalli?</p><p>11. Perché, nonostante i considerevoli danni provocati dai gatti alla fauna autoctona, non intende regolamentare in maniera più severa la detenzione di questi animali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I corsi per detentori di cani hanno lo scopo di fornire ai partecipanti le conoscenze necessarie per una detenzione sicura e conforme alla specie dei loro animali. Nel corso teorico, che deve essere frequentato una volta sola, si insegnano la corretta detenzione di un cane, il processo di apprendimento, l'educazione e le regole da rispettare in un luogo pubblico per non disturbare o addirittura mettere in pericolo le persone e gli animali. Il corso pratico, invece, deve essere frequentato con ogni nuovo cane, dato che ogni animale ha caratteristiche uniche (p. es. il temperamento) e che queste caratteristiche pongono il detentore di fronte a nuove sfide per quanto riguarda la corretta socializzazione con gli altri cani e le persone e la familiarizzazione con l'ambiente circostante.</p><p>2./3. L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha da poco commissionato uno studio indipendente per valutare i corsi per detentori di cani. A questo studio si applicano gli standard di valutazione della Confederazione. I risultati saranno analizzati e poi pubblicati alla fine del 2016. In funzione di quanto emergerà dalla valutazione sarà esaminata anche l'opportunità di adeguare le prescrizioni sulla formazione dei detentori.</p><p>4. Non vi sono collaboratori dell'USAV attivi a titolo accessorio nel settore dei corsi per detentori di cani. Nell'ambito delle proprie competenze, l'USAV tiene relazioni specialistiche sull'argomento; può quindi capitare, ed è anche auspicato, che i collaboratori dell'USAV, visto il loro bagaglio di conoscenze, intervengano come relatori a diverse manifestazioni.</p><p>5. Si veda la risposta 1. La valutazione fornirà risposte anche a questa domanda.</p><p>6. Nell'ambito del riconoscimento dei corsi da parte dell'USAV, già adesso si effettuano alcuni controlli della qualità. La valutazione fornirà risposte anche a questa domanda.</p><p>7. Il numero e il contenuto dei reclami ricevuti dal forum dei consumatori non sono noti all'USAV, cui non sono pervenuti neanche reclami in relazione alla vendita di articoli per cani. In ogni caso la vendita di simili articoli non deve perturbare lo svolgimento dei corsi. Se questo presupposto è soddisfatto e se sono rispettate le pertinenti prescrizioni federali e cantonali, non vi sono obiezioni a una vendita di articoli per cani.</p><p>8. I partecipanti al corso sono autorizzati a richiedere una ricevuta per il pagamento del corso (art. 88 cpv. 1 CO, RS 220). Pertanto, si raccomanda loro di richiederne una.</p><p>9. I cani che hanno un comportamento aggressivo non mettono in pericolo soltanto i loro detentori, ma anche persone estranee, in particolare i bambini. In caso di incidenti con cavalli, solo raramente vengono ferite terze persone.</p><p>10. La riscossione della tassa sui cani viene gestita dai cantoni o dai comuni.</p><p>11. I detentori di gatti sono invitati ad adottare autonomamente misure per ridurre le predazioni di uccelli e animali selvatici da parte dei felini domestici. Suggerimenti per proteggere la fauna autoctona dai gatti sono disponibili in tedesco e francese sulla pagina Internet dell'Ufficio federale dell'ambiente <a href="http://www.bafu.admin.ch/publikationen/publikation/01528/index.html?lang=it">http://www.bafu.admin.ch/publikationen/publikation/01528/index.html?lang=it</a></p><p>Il Consiglio federale non ritiene necessario emanare disposizioni legali più severe per la detenzione dei gatti.</p>  Risposta del Consiglio federale.