<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a sottoporre al Parlamento le modifiche di legge necessarie, al fine di adeguare ai costi reali le deduzioni fiscali autorizzate dei genitori divorziati con figli a carico maggiorenni e in formazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito dell'imposta federale diretta le spese di formazione professionale non sono deducibili fiscalmente (art. 34 lett. b LIFD). Anche la legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (LAID) non prevede alcuna deduzione per le spese di formazione professionale. Queste spese rappresentano "costi d'investimento" in vista di una futura attività lucrativa e rientrano in quanto tali tra le spese di mantenimento non deducibili. La mancata concessione della deduzione a titolo di formazione secondo il diritto vigente è in relazione al principio del reddito netto complessivo, secondo il quale le spese di mantenimento, ossia le spese per coprire il costo della vita, non sono deducibili dal reddito imponibile. Queste spese non rientrano nell'ambito del conseguimento del reddito, poiché non sono provocate primariamente dal conseguimento di redditi imponibili. Solo se la formazione è in relazione con l'attività professionale svolta finora, le spese sostenute a questo scopo hanno carattere di costi di conseguimento di reddito e possono essere dedotte.</p><p>Nel diritto vigente la deduzione per figli tiene conto dei costi sostenuti per i figli, tra cui rientrano anche le spese di formazione. Questa deduzione può essere fatta valere anche per figli maggiorenni in formazione. Se i genitori sono separati, secondo la prassi vigente conformemente alla legislazione sull'imposta federale diretta, la persona che versa gli alimenti può, per motivi di equità, far valere la deduzione per sostentamento, visto che non può più dedurre gli alimenti. L'altro genitore, presso cui vive il figlio maggiorenne, ha inoltre diritto alla deduzione per figli. Rispetto ai coniugi che vivono in comunione domestica, quelli separati o divorziati vengono quindi privilegiati. Infatti, questi ultimi possono - a prescindere da altre deduzioni concernenti i figli - detrarre per lo stesso importo la deduzione per figli nonché la deduzione per il sostentamento, mentre i coniugi che vivono in comunione domestica possono far valere unicamente la deduzione per figli.</p><p>Il testo della presente mozione non esplicita se la deducibilità delle spese di formazione richiesta dall'autore della mozione deve essere impostata come deduzione sociale analogamente alla deduzione per figli, come deduzione inorganica, oppure come deduzione a titolo di spese di conseguimento. È tuttavia certo che, rispetto ai genitori che vivono in comunione domestica, una concessione unilaterale di questa deduzione solo ai genitori divorziati aumenterebbe sensibilmente la già esistente disparità di trattamento, poiché anche i genitori non separati devono sopportare i costi per la formazione dei figli.</p><p>L'introduzione di una nuova deduzione a titolo di formazione per tutti i genitori con figli maggiorenni non è tuttavia necessaria, soprattutto perché sarebbe auspicabile tenere conto dei costi per i figli con misure adeguate, come quelle previste nella riforma concernente lo sgravio fiscale delle famiglie con figli. La nuova deduzione proposta, che considera le spese di formazione dei figli, entrerebbe in concorrenza con tali misure.</p><p>Anche i cantoni tengono conto dei costi per la formazione dei figli attraverso la deduzione per figli. Diversi cantoni prevedono forme differenziate di deduzioni per figli, concedendo ad esempio una deduzione sociale più elevata per figli che seguono una formazione scolastica o professionale rispetto a figli in età prescolastica. Dal momento che i cantoni considerano già oggi le spese di formazione per i figli nelle loro legislazioni tributarie, l'introduzione nella LAID di una deduzione inorganica a titolo di formazione non è necessaria.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.