Accordo di cooperazione del 23 novembre 2020 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica del Ghana in vista dell'attuazione dell'Accordo di Parigi sul clima <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2020/1068/20210122/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2020/1068/20210122"/><FRBRdate date="2021-01-22" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2020-11-23" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2021-01-22" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.814.012.136.3"/><FRBRname xml:lang="de" value="Kooperationsabkommen vom 23. November 2020 zwischen der schweizerischen Eidgenossenschaft und der Republik Ghana zur Umsetzung des Klimaübereinkommens von Paris" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Accordo di cooperazione del 23 novembre 2020 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica del Ghana in vista dell'attuazione dell'Accordo di Parigi sul clima" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Accord de coopération du 23 novembre 2020 relatif à la mise en uvre de l'Accord de Paris entre la Confédération suisse et la République du Ghana" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2020/1068/20210122/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2020/1068/20210122/it"/><FRBRdate date="2021-01-22" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRdate date="2020-11-23" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2021-01-22" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor 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href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#rightsHolder" showAs="Détenteur des droits"/><TLCReference name="language" href="http://publications.europa.eu/resource/authority/language/ITA" showAs="it"/><TLCReference name="format" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/user-format/xml" showAs="xml"/></references></meta><preface><p><docNumber>0.814.012.136.3 </docNumber></p><p><sup> </sup>RU <b>2020 </b>6589</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Traduzione</p><p><docTitle>Accordo di cooperazione<br/>tra la Confederazione Svizzera <br/>e la Repubblica del Ghana in vista dell’attuazione<br/>dell’Accordo di Parigi sul clima</docTitle></p><p>Concluso il 23 novembre 2020</p><p>Entrato in vigore il 22 gennaio 2021</p><p> (Stato 22  gennaio 2021)</p></preface><preamble><p>La Confederazione Svizzera, <br/>rappresentata dal Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, <br/>dell’energia e delle comunicazioni (DATEC)<br/>e la Repubblica del Ghana,<br/>rappresentata dal Ministero dell’ambiente, della scienza, <br/>della tecnologia e dell’innovazione (Ministry of Environment, Science,<br/>Technology and Innovation, MESTI).<br/><inline name="man-font-style-normal">(di seguito denominate «Parti»</inline><inline name="man-font-style-normal">)</inline><inline name="man-font-style-normal">,</inline> </p><p><i>tenendo conto</i> delle relazioni amichevoli tra le Parti;</p><p><i>intendendo</i> rafforzare tali relazioni e la cooperazione proficua tra le Parti;</p><p><i>riaffermando</i> l’impegno delle Parti a favore della democrazia, dello Stato di diritto, dei diritti umani e dei diritti fondamentali, in accordo con il diritto internazionale, tra cui lo Statuto delle Nazioni Unite<authorialNote><p>  <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2003/160" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.120</b></ref></p></authorialNote> e la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo;</p><p><i>ricordando </i>l’Accordo di Parigi, concluso il 12 dicembre 2015<authorialNote><p>  <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2017/619" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.814.012</b></ref></p></authorialNote>, in particolare gli articoli 4, 6 e 13 e le decisioni pertinenti adottate in virtù di detto Accordo;</p><p><i>riaffermando </i>la loro intenzione di modificare il presente Accordo di cooperazione in funzione delle ulteriori direttive che saranno adottate dalla Conferenza delle Parti dell’Accordo di Parigi (Conference of the Parties serving as the meeting of the Parties of the Paris Agreement; CMA);</p><p><i>riaffermando </i>l’adesione delle Parti ai principi di San José volti a garantire ambizioni e integrità elevate sui mercati internazionali del carbonio;</p><p><i>ricordando </i>gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite;</p><p><i>sottolineando</i> la necessità di ridurre a zero le emissioni globali nette di carbonio entro il 2050 tenendo conto dell’articolo 4 paragrafo 1 dell’Accordo di Parigi e dei risultati pubblicati nel rapporto speciale del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change; IPCC) sulle ripercussioni di un riscaldamento globale pari a 1,5 gradi centigradi al di sopra dei livelli pre-industriali e sui relativi percorsi di riduzione delle emissioni globali di gas a effetto serra;</p><p><i>ricordando </i>l’importanza di formulare e comunicare al segretariato dell’Accordo di Parigi la messa a punto di strategie a lungo termine a basse emissioni di gas a effetto serra conformemente all’articolo 4 paragrafo 19 dell’Accordo di Parigi;</p><p><i>osservando</i> che la cooperazione di cui all’articolo 6 dell’Accordo di Parigi permette di accrescere l’ambizione delle azioni di mitigazione e adattamento;</p><p><i>riaffermando </i>l’impegno nell’assicurare la trasparenza ed evitare la doppia contabilizzazione, nel proteggere l’ambiente e nel promuovere uno sviluppo sostenibile nel rispetto dei diritti dell’uomo;</p><p><i>riconoscendo </i>che occorre promuovere la creazione di condizioni per l’attuazione di questa cooperazione, comprese le capacità, i processi e le istituzioni;</p><p><i>riconoscendo</i> che l’attuale contributo determinato a livello nazionale dalla Confederazione Svizzera nel quadro dell’Accordo di Parigi comprende l’utilizzo di risultati di mitigazione trasferiti a livello internazionale;</p><p><i>osservando</i> che la Repubblica del Ghana prende in considerazione la vendita di riduzioni di emissioni a condizione che non costituisca un ostacolo al raggiungimento del contributo determinato a livello nazionale;</p><p><i>osservando</i> che ogni Parte può assumere il ruolo di Parte trasferente o Parte ricevente conformemente al presente Accordo,</p><p>hanno convenuto quanto segue:</p><p>allo scopo di rendere operativa la cooperazione conformemente all’articolo 6 paragrafo 2 dell’Accordo di Parigi attraverso il riconoscimento degli ITMO ottenuti dalle azioni di mitigazione in Ghana quale Parte trasferente al Governo della Svizzera quale Parte ricevente, aderendo ai principi intesi a evitare doppie contabilizzazioni e a garantire l’integrità ambientale, la trasparenza e lo sviluppo sostenibile.</p></preamble><body><article eId="art_1"><num><b>Art. 1</b></num><heading>Definizioni generali</heading><paragraph eId="art_1/para_u1"><content><p>Ai fini del presente Accordo si applicano le seguenti definizioni.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_1/para_1/listintro">«Risultato di mitigazione trasferito a livello internazionale»:</listIntroduction><item eId="art_1/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>un «risultato di mitigazione» che corrisponde alla riduzione o all’assorbimento di emissioni pari a una tonnellata metrica di CO<sub>2</sub> equivalente (CO<sub>2eq</sub>) applicando metodi e orientamenti conformemente all’articolo 4 paragrafo 13 dell’Accordo di Parigi;</p></item><item eId="art_1/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>un «risultato di mitigazione trasferito a livello internazionale», di seguito denominato «ITMO» (Internationally Transferred Mitigation Outcome), è un risultato di mitigazione trasferito e riconosciuto conformemente all’articolo 8.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_2"><num>2.</num><content><p>«Ente ricevente» è un ente pubblico o privato che riceve gli ITMO riconosciuti in virtù del presente Accordo. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_3"><num>3.</num><content><p>«Attività di mitigazione» è un progetto, un programma o una politica volti a limitare le emissioni di gas a effetto serra.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_4"><num>4.</num><content><p>«Autorizzazione» designa la dichiarazione formale con la quale ogni Parte si impegna pubblicamente, in attesa che siano soddisfatti tutti i requisiti necessari al trasferimento di cui all’articolo 7, a riconoscere il trasferimento internazionale di risultati di mitigazione e il relativo utilizzo ai fini del raggiungimento degli «NDC» (Nationally Determined Contribution) o per altri scopi di mitigazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_5"><num>5.</num><content><p>«Rapporto biennale di trasparenza» si riferisce ai rapporti di cui all’articolo 13 dell’Accordo di Parigi.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_6"><num>6.</num><content><p>«Accordo commerciale» è un accordo tra un Ente autorizzato a effettuare trasferimenti e un Ente ricevente che disciplina i termini commerciali relativi al trasferimento internazionale dei risultati delle azioni di mitigazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_7"><num>7.</num><content><p>«Rettifica corrispondente» è un elemento dei rapporti previsti dall’Accordo di Parigi volto a garantire che si evitino doppie contabilizzazioni degli ITMO in applicazione dell’articolo 4 paragrafo 13, dell’articolo 6 paragrafo 2 e dell’articolo 13 paragrafo 7 lettera b dell’Accordo di Parigi.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_8"><num>8.</num><content><p>«Ente autorizzato a effettuare trasferimenti» è l’ente pubblico o privato autorizzato dalla Parte trasferente a trasferire risultati di mitigazione riconosciuti in virtù del presente Accordo.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_9"><num>9.</num><content><p>«Certificazione» corrisponde all’iscrizione in un registro di un risultato di mitigazione trasferibile.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_10"><num>10.</num><content><p>«Descrittivo dell’attività di mitigazione» o «MADD» (Mitigation Activity Design Document) è un documento che descrive l’attività di mitigazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_11"><num>11.</num><content><p>«Rapporto di monitoraggio» è un rapporto sugli indicatori che consentono di verificare i risultati di un’attività di mitigazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_12"><num>12.</num><content><p>«Contributo determinato a livello nazionale» o NDC corrisponde al contributo di una Parte dell’Accordo di Parigi conformemente all’articolo 3.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_13"><num>13.</num><content><p>«Periodo di attuazione dell’NDC» corrisponde al periodo a disposizione di una Parte dell’Accordo di Parigi per raggiungere l’NDC.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_14"><num>14.</num><content><p>«Riconoscimento di trasferimento» corrisponde all’iscrizione di un’informazione in un registro per confermare un trasferimento, senza certificazione di quote. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_15"><num>15.</num><content><p>«Registro» è un sistema digitale per tracciare i risultati di mitigazione e il loro trasferimento.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_16"><num>16.</num><content><p>«Parte ricevente» è la Parte del presente Accordo che riconosce nel proprio registro in quanto ITMO i risultati di mitigazione trasferiti a livello internazionale.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_17"><num>17.</num><content><p>«Parte trasferente» è la Parte del presente Accordo che riconosce nel proprio registro in quanto aggiunte al livello di emissioni coperto dal proprio NDC i risultati di mitigazione trasferiti a livello internazionale.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_18"><num>18.</num><content><p>«Organismo di verifica» è l’organismo indipendente di terza parte approvato da ciascuna delle Parti che verifica i rapporti di monitoraggio. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_19"><num>19.</num><content><p>«Rapporto di verifica» è il rapporto allestito dall’organismo di verifica per confermare l’esattezza di un rapporto di monitoraggio;</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_20"><num>20.</num><content><p>«Anno» corrisponde all’anno in cui è stato ottenuto un risultato di mitigazione. </p></content></paragraph></article><article eId="art_2"><num><b>Art. 2</b></num><heading>Scopo</heading><paragraph eId="art_2/para_1"><num>1.</num><content><p>Il presente Accordo mira a stabilire un quadro legale per il trasferimento di risultati di mitigazione da utilizzare ai fini del raggiungimento degli NDC o per scopi di mitigazione diversi dal conseguimento dell’NDC.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_2/para_2"><num>2.</num><content><p>Il presente Accordo fornisce un quadro per gli Accordi commerciali tra l’Ente ricevente e l’Ente autorizzato a effettuare trasferimenti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_3"><num><b>Art. 3</b></num><heading>Integritàambientale</heading><paragraph eId="art_3/para_u1"><content><p>Per assicurare l’integrità ambientale dei risultati di mitigazione il cui trasferimento e utilizzo sono autorizzati si applicano i seguenti principi e requisiti minimi:</p></content></paragraph><paragraph eId="art_3/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_3/para_1/listintro">i risultati di mitigazione sono: </listIntroduction><item eId="art_3/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>reali, </p></item><item eId="art_3/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>verificati, </p></item><item eId="art_3/para_1/lbl_c"><num>c. </num><p>aggiunti ai risultati che sarebbero comunque stati ottenuti, e </p></item><item eId="art_3/para_1/lbl_d"><num>d. </num><p>durabili o raggiunti in un sistema che ne garantisca la durabilità, ad esempio compensando in modo appropriato eventuali riconversioni;</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_3/para_2"><num>2.</num><content><p>i risultati di mitigazione si riferiscono alle mitigazioni ottenute a partire dal 1<sup>°</sup> gennaio 2021;</p></content></paragraph><paragraph eId="art_3/para_3"><num>3.</num><content><p>l’anno di un risultato di mitigazione e il relativo utilizzo rientrano nello stesso periodo di attuazione dell’NDC; e </p></content></paragraph><paragraph eId="art_3/para_4"><num>4.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_3/para_4/listintro">i risultati di mitigazione sono generati da attività che:</listIntroduction><item eId="art_3/para_4/lbl_a"><num>a. </num><p>non comportano un aumento delle emissioni globali, </p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_b"><num>b. </num><p>sono in linea con le strategie di ogni Parte per uno sviluppo a basse emissioni, </p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_c"><num>c. </num><p>favoriscono la transizione verso uno sviluppo a basse emissioni, </p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_d"><num>d. </num><p>non comprendono attività basate sull’energia nucleare ed evitano di mantenere livelli di emissioni, tecnologie o pratiche ad elevate emissioni di carbonio incompatibili con il raggiungimento dell’obiettivo a lungo termine dell’Accordo di Parigi. La presente disposizione non impedisce alla Parte trasferente di attuare il proprio NDC che prevede tecnologie o pratiche ad elevate emissioni di carbonio al di là del presente Accordo e di passare a un futuro a basse emissioni coerente con le circostanze nazionali della Parte trasferente,</p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_e"><num>e. </num><p>promuovono un’azione climatica più intensa e tutelano contro incentivi a favore di un abbassamento delle ambizioni delle Parti interessate,</p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_f"><num>f. </num><p>limitano il rischio di rilascio di carbonio,</p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_g"><num>g. </num><p>considerano i valori di riferimento più prudenziali,</p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_h"><num>h. </num><p>tengono conto di tutte le politiche nazionali esistenti e previste, anche a livello legislativo,</p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_i"><num>i. </num><p>prendono in considerazione altri fattori finalizzati a incentivare la Parte trasferente a intensificare la propria azione climatica,</p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_j"><num>j. </num><p>collegano i risultati di mitigazione alle fonti di finanziamento, ove opportuno, e</p></item><item eId="art_3/para_4/lbl_k"><num>k. </num><p>prevengono ripercussioni negative sull’ambiente e sulla società, ad esempio sulla qualità dell’aria e sulla biodiversità, sulle disuguaglianze sociali e sulla discriminazione di gruppi di popolazione basata sul genere, sull’etnia o sull’età.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_4"><num><b>Art. 4</b></num><heading>Sviluppo sostenibile</heading><paragraph eId="art_4/para_u1"><content><p>I risultati di mitigazione il cui trasferimento e utilizzo sono autorizzati sono generati da attività che: </p></content></paragraph><paragraph eId="art_4/para_1"><num>1.</num><content><p>sono conformi allo sviluppo sostenibile e alle strategie e politiche corrispondenti;</p></content></paragraph><paragraph eId="art_4/para_2"><num>2.</num><content><p>sono conformi alle strategie di sviluppo a lungo termine a basse emissioni, se del caso; </p></content></paragraph><paragraph eId="art_4/para_3"><num>3.</num><content><p>promuovono lo sviluppo a basse emissioni; </p></content></paragraph><paragraph eId="art_4/para_4"><num>4.</num><content><p>prevengono altre ripercussioni sull’ambiente e rispettano le normative nazionali e internazionali in materia ambientale;</p></content></paragraph><paragraph eId="art_4/para_5"><num>5.</num><content><p>prevengono i conflitti sociali e rispettano i diritti dell’uomo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_5"><num><b>Art. 5</b></num><heading>Autorizzazione</heading><paragraph eId="art_5/para_1"><num>1.</num><content><p>Il trasferimento internazionale e l’utilizzo di risultati di mitigazione ai fini del raggiungimento degli NDC o di altri scopi di mitigazione diversi dal raggiungimento degli NDC richiede l’autorizzazione di ogni Parte conformemente all’articolo 6 paragrafo 3 dell’Accordo di Parigi e agli articoli 3 e 4 del presente Accordo. Le autorizzazioni devono essere conformi ai rispettivi requisiti nazionali. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_5/para_2"><num>2.</num><content><p>Ogni Parte stabilisce una procedura che consente agli enti di inoltrare richieste di autorizzazione, pubblica i propri requisiti nazionali, tra cui l’inoltro di un MADD, e informa l’altra Parte in caso di modifiche.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_5/para_3"><num>3.</num><content><p>Ogni Parte può avviare un’autorizzazione e inviare la dichiarazione di autorizzazione all’altra Parte almeno 30 giorni civili prima della pubblicazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_5/para_4"><num>4.</num><content><p>La Parte che rilascia l’autorizzazione definitiva trasmette quest’ultima all’altra Parte affinché ne verifichi la coerenza. In caso di incoerenze, l’altra Parte informa la Parte trasferente entro 30 giorni civili dopo il ricevimento della stessa. In assenza di una tale comunicazione, il trasferimento è autorizzato conformemente all’articolo 5 paragrafo 1.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_5/para_5"><num>5.</num><content><p>Ogni Parte pubblica la propria autorizzazione, compreso il MADD, in inglese nel rispettivo registro di cui all’articolo 9 paragrafo 1 e ne informa l’altra Parte. Ogni Parte inoltra l’autorizzazione al segretariato dell’Accordo di Parigi o a un ente ad hoc stabilito nelle decisioni pertinenti della CMA.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_5/para_6"><num>6.</num><content><p>Su richiesta dell’Ente autorizzato a effettuare trasferimenti, ogni Parte può aggiornare o modificare le proprie autorizzazioni secondo le procedure di cui al presente articolo. Gli aggiornamenti e le modifiche assumono validità secondo le modalità previste al paragrafo 4 del presente articolo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_6"><num><b>Art. 6</b></num><heading>Forma dell’autorizzazione</heading><paragraph eId="art_6/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_6/para_1/listintro">La dichiarazione di autorizzazione fa riferimento al MADD e comprende le indicazioni seguenti:</listIntroduction><item eId="art_6/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>l’attività di mitigazione che genera i risultati di mitigazione; </p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>le metodologie standard o di riferimento applicate e i requisiti per i rapporti di monitoraggio e di verifica; </p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_c"><num>c. </num><p>il periodo di certificazione per l’attività di mitigazione;</p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_d"><num>d. </num><p>se del caso, il/i periodo/i di attuazione degli NDC durante cui è consentito utilizzare gli ITMO;</p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_e"><num>e. </num><p>il massimo totale cumulato dei risultati di mitigazione il cui trasferimento e utilizzo sono autorizzati; </p></item><item eId="art_6/para_1/lbl_f"><num>f. </num><p>se del caso, l’autorizzazione corrispondente dell’altra Parte.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_6/para_2"><num>2.</num><content><p>L’autorizzazione della Parte trasferente comprende l’identificazione dell’Ente autorizzato a effettuare trasferimenti per ogni risultato di mitigazione. La Parte trasferente informa la Parte ricevente su eventuali modifiche dell’Ente autorizzato ai trasferimenti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_7"><num><b>Art. 7</b></num><heading>Monitoraggio, verifica ed esame</heading><paragraph eId="art_7/para_1"><num>1.</num><content><p>Per ogni attività di mitigazione che genera gli ITMO riconosciuti in virtù del presente Accordo sono richiesti rapporti di monitoraggio e relative verifiche. Un organismo di verifica scelto dall’Ente autorizzato a effettuare trasferimenti allestisce un rapporto di verifica e inoltra i rapporti di monitoraggio e di verifica a ogni Parte.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_2"><num>2.</num><content><p>Ogni Parte pubblica informazioni in merito agli organismi di verifica riconosciuti.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_3"><num>3.</num><content><p>Entro 90 giorni civili a decorrere dalla data di ricezione, ogni Parte esamina i rapporti di monitoraggio e di verifica basandosi sui requisiti definiti nell’autorizzazione di cui all’articolo 6 paragrafo 1 lettera b. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_4"><num>4.</num><content><p>Ogni Parte approva e pubblica i rapporti di monitoraggio e di verifica dopo la loro approvazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_5"><num>5.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_7/para_5/listintro">Entro 90 giorni civili a decorrere dalla data di inoltro dei rapporti di monitoraggio e di verifica da parte dell’organismo di verifica, la Parte trasferente esamina se i risultati di mitigazione il cui trasferimento è autorizzato soddisfano i seguenti requisiti per il trasferimento:</listIntroduction><item eId="art_7/para_5/lbl_a"><num>a. </num><p>i risultati di mitigazione non sono oggetto di doppie contabilizzazioni in altri sistemi nazionali o internazionali o ad altri scopi;</p></item><item eId="art_7/para_5/lbl_b"><num>b. </num><p>non risultano discrepanze con le disposizioni che figurano nell’autorizzazione;</p></item><item eId="art_7/para_5/lbl_c"><num>c. </num><p>non risulta alcuna violazione dei diritti dell’uomo o di normative nazionali della Parte trasferente nell’attuazione delle attività di mitigazione che generano i risultati di mitigazione.</p></item></blockList><p>La Parte trasferente pubblica una dichiarazione di esame inoltrandone una notifica alla Parte ricevente e all’Ente autorizzato a effettuare trasferimenti.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_6"><num>6.</num><content><p>Entro 30 giorni civili a decorrere dall’esito dell’esame della Parte trasferente, la Parte ricevente conferma che i requisiti per il trasferimento sono soddisfatti. La Parte ricevente pubblica tale conferma inoltrandone una notifica alla Parte trasferente e all’Ente autorizzato a effettuare trasferimenti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_8"><num><b>Art. 8</b></num><heading>Riconoscimento dei trasferimenti</heading><paragraph eId="art_8/para_u1"><content><p>Ogni Parte riconosce i trasferimenti autorizzati di risultati di mitigazione per i quali sono disponibili dichiarazioni delle Parti conformemente all’articolo 7 paragrafi 5 e 6. Il riconoscimento dei trasferimenti è intrapreso come segue:</p></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_8/para_1/listintro">su richiesta dell’Ente autorizzato a effettuare trasferimenti, la Parte trasferente notifica il trasferimento all’entità ricevente e alla Parte ricevente. La notifica comprende: </listIntroduction><item eId="art_8/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>l’identificazione dell’Ente ricevente e indicazioni sulla quantità di risultati di mitigazione trasferiti; </p></item><item eId="art_8/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>identificativi univoci per ogni risultato di mitigazione che ne specifichino l’origine e l’anno; </p></item><item eId="art_8/para_1/lbl_c"><num>c. </num><p>il metodo applicabile per le rettifiche corrispondenti di cui all’articolo 10; nonché </p></item><item eId="art_8/para_1/lbl_d"><num>d. </num><p>un riferimento alla relativa autorizzazione. </p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_2"><num>2.</num><content><p>La Parte trasferente riconosce il trasferimento dei risultati di mitigazione nel registro di cui all’articolo 9 paragrafo 1 come pure il carattere aggiuntivo di tali risultati di mitigazione conformemente all’articolo 10 paragrafo 1 lettera b.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_8/para_3"><num>3.</num><content><p>La Parte ricevente riconosce i risultati di mitigazione trasferiti in quanto ITMO nel registro di cui all’articolo 9 paragrafo 1.</p></content></paragraph></article><article eId="art_9"><num><b>Art. 9</b></num><heading>Registro</heading><paragraph eId="art_9/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_9/para_1/listintro">Per il riconoscimento dei trasferimenti, ogni Parte definisce e utilizza un registro dalle caratteristiche seguenti:</listIntroduction><item eId="art_9/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>è pubblico;</p></item><item eId="art_9/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>comprende identificativi univoci per tutti gli ITMO riconosciuti in virtù del presente Accordo, indicazioni sull’origine e sull’anno, un riferimento alle autorizzazioni nonché la documentazione richiesta per il riconoscimento del trasferimento di risultati di mitigazione.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_9/para_2"><num>2.</num><content><p>Le Parti possono definire un registro comune per l’emissione, il trasferimento e il tracciamento delle unità internazionali che rappresentano gli ITMO.</p></content></paragraph></article><article eId="art_10"><num><b>Art. 10</b></num><heading>Rettifiche corrispondenti</heading><paragraph eId="art_10/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_10/para_1/listintro">Per evitare doppie contabilizzazioni di risultati di mitigazione trasferiti, le Parti effettuano rettifiche corrispondenti come segue:</listIntroduction><item eId="art_10/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>alle emissioni e agli assorbimenti per i settori e i gas a effetto serra coperti dall’NDC; </p></item><item eId="art_10/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>addizionando tutti i risultati di mitigazione trasferiti per la prima volta e sottraendo i risultati di mitigazione utilizzati per raggiungere l’NDC di una Parte. </p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_10/para_2"><num>2.</num><content><p>Ogni Parte avente un NDC riferito a un singolo anno addiziona o sottrae al suo livello di emissioni di cui all’articolo 10 paragrafo 1 la somma di tutti i risultati di mitigazione trasferiti per la prima volta o utilizzati per raggiungere il proprio NDC nel relativo periodo di attuazione, dividendolo poi per il numero di anni compresi in tale periodo.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_10/para_3"><num>3.</num><content><p>Ogni Parte avente un NDC riferito a più anni addiziona o sottrae al suo livello di emissioni di cui all’articolo 10 paragrafo 1 la somma di tutti i risultati di mitigazione trasferiti per la prima volta o utilizzati per raggiungere il proprio NDC.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_10/para_4"><num>4.</num><content><p>Conformemente all’articolo 13 paragrafo 7 lettera b dell’Accordo di Parigi, ogni Parte tiene conto delle rettifiche corrispondenti di cui all’articolo 10 paragrafi 1–3 per determinare in che misura ha raggiunto il proprio NDC.</p></content></paragraph></article><article eId="art_11"><num><b>Art. 11</b></num><heading>Rapporto annuale</heading><paragraph eId="art_11/para"><content><p>Ogni Parte inoltra al segretariato dell’Accordo di Parigi un rapporto annuale contenente informazioni quantitative in merito ai risultati di mitigazione trasferiti, ricevuti, posseduti, annullati e utilizzati, facendo riferimento allo scopo di utilizzo e corredate da indicazioni che consentono di identificare in modo univoco gli ITMO, anche in relazione alla Parte trasferente o all’Ente ricevente, l’origine, l’anno e riferimenti ai relativi rapporti di monitoraggio e di verifica.</p></content></paragraph></article><article eId="art_12"><num><b>Art. 12</b></num><heading>Rapporto biennale</heading><paragraph eId="art_12/para_u1"><content><p>Conformemente all’articolo 13 paragrafo 7 lettera b dell’Accordo di Parigi e alle modalità, procedure e linee guida di cui all’articolo 13 paragrafo 13 di detto Accordo, ogni Parte fornisce un rapporto contenente le informazioni seguenti:</p></content></paragraph><paragraph eId="art_12/para_1"><num>1.</num><content><p>nel rapporto biennale sulla trasparenza comprendente l’inventario relativo all’anno finale dell’NDC, ogni Parte applica le rettifiche corrispondenti di cui all’articolo 10 paragrafi 1–3 per determinare in che misura ha raggiunto il proprio NDC; </p></content></paragraph><paragraph eId="art_12/para_2"><num>2.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_12/para_2/listintro">in ogni rapporto biennale sulla trasparenza inoltrato in relazione al periodo di attuazione dell’NDC in questione, ogni Parte fornisce le indicazioni seguenti:</listIntroduction><item eId="art_12/para_2/lbl_a"><num>a. </num><p>informazioni annue sui risultati di mitigazione trasferiti per la prima volta e utilizzati, </p></item><item eId="art_12/para_2/lbl_b"><num>b. </num><p>se del caso, bilanci annui delle emissioni conformemente all’articolo 10 paragrafo 1,</p></item><item eId="art_12/para_2/lbl_c"><num>c. </num><p>informazioni qualitative sui risultati di mitigazione trasferiti, con indicazioni sulle rettifiche corrispondenti effettuate conformemente al presente Accordo nonché indicazioni sui requisiti e sulle disposizioni per assicurare l’integrità ambientale e promuovere lo sviluppo sostenibile applicati in virtù del presente Accordo.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_13"><num><b>Art. 13</b></num><heading>Evitare doppie contabilizzazioni nell’ambito del finanziamento climatico internazionale</heading><paragraph eId="art_13/para"><content><p>Le risorse finanziarie per l’acquisizione degli ITMO riconosciuti in virtù del presente Accordo non sono considerate assistenza fornita o mobilitata conformemente agli articoli 9, 10 e 11 dell’Accordo di Parigi, salvo disposizione diversa delle Parti del presente Accordo conformemente all’articolo 13 paragrafo 13 dell’Accordo di Parigi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_14"><num><b>Art. 14</b></num><heading>Autorità competenti</heading><paragraph eId="art_14/para_1"><num>1.</num><content><p>La Repubblica del Ghana ha autorizzato il Ministero per l’ambiente, la scienza, la tecnologia e l’innovazione (MESTI) ad agire in suo nome per raggiungere gli obiettivi e attuarli in virtù del presente Accordo.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_14/para_2"><num>2.</num><content><p>La Confederazione Svizzera ha autorizzato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, rappresentato dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), ad agire in suo nome per raggiungere gli obiettivi e attuarli in virtù del presente Accordo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_15"><num><b>Art. 15</b></num><heading>Preoccupazione comune</heading><paragraph eId="art_15/para_1"><num>1.</num><content><p>Le Parti convengono di unire i loro sforzi per combattere la corruzione e, in particolare, dichiarano che ogni regalo, offerta, pagamento, rimunerazione o vantaggio di qualsivoglia tipo e destinato a chiunque, direttamente o indirettamente, per ottenere un’autorizzazione o il riconoscimento di un trasferimento di cui al presente Accordo è considerato atto illegale o pratica di corruzione. Qualsivoglia atto di questo tipo rappresenta un motivo sufficiente per sospendere il riconoscimento di trasferimenti conformemente all’articolo 20. Le Parti si informano a vicenda senza indugio in caso di sospetto fondato di atto illegale o pratica di corruzione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_15/para_2"><num>2.</num><content><p>Le Parti convengono di collaborare allo scopo di istituire un sistema nazionale efficiente e istituzionalizzato per l’attuazione del presente Accordo, anche attraverso la fornitura di assistenza tecnica e lo sviluppo di capacità, secondo quanto necessario e concordato tra le Parti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_16"><num><b>Art. 16</b></num><heading>Entrata in vigore</heading><paragraph eId="art_16/para"><content><p>Il presente Accordo entra in vigore 60 giorni dopo la firma delle Parti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_17"><num><b>Art. 17</b></num><heading>Emendamenti</heading><paragraph eId="art_17/para"><content><p>Qualsivoglia emendamento o modifica al presente Accordo richiede la forma scritta e l’accordo di entrambe le Parti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_18"><num><b>Art. 18</b></num><heading>Risoluzione delle controversie</heading><paragraph eId="art_18/para"><content><p>Eventuali controversie tra le Parti in merito all’interpretazione o all’applicazione del presente Accordo sono risolte per via diplomatica.</p></content></paragraph></article><article eId="art_19"><num><b>Art. 19</b></num><heading>Sospensione del riconoscimento di trasferimenti</heading><paragraph eId="art_19/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_19/para_1/listintro">Ogni Parte può sospendere il riconoscimento di un trasferimento se:</listIntroduction><item eId="art_19/para_1/lbl_a"><num>a. </num><p>l’altra Parte non rispetta l’articolo 4 paragrafo 2 dell’Accordo di Parigi. La valutazione del mancato rispetto si fonda sulle considerazioni pertinenti fatte dal comitato istituito conformemente all’articolo 15 dell’Accordo di Parigi; o</p></item><item eId="art_19/para_1/lbl_b"><num>b. </num><p>l’altra Parte non rispetta le disposizioni del presente Accordo.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_19/para_2"><num>2.</num><content><p>La sospensione del riconoscimento di trasferimenti è comunicata all’altra Parte mediante notifica scritta ed entra in vigore dopo 30 giorni civili a decorrere dalla data di ricezione della notifica scritta o in seguito, secondo quanto specificato in detta notifica.</p></content></paragraph></article><article eId="art_20"><num><b>Art. 20</b></num><heading>Forza maggiore</heading><paragraph eId="art_20/para_1"><num>1.</num><content><p>Al verificarsi di un evento di forza maggiore, ogni Parte può notificare per iscritto all’altra Parte l’inizio di tale evento. Qualora la notifica provenga dalla Parte interessata dall’evento di forza maggiore, tale Parte deve fornire i dettagli dell’evento, nonché l’estensione e la durata prevista della sua incapacità di adempiere ai propri obblighi a causa della forza maggiore.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_20/para_2"><num>2.</num><content><p>Gli obblighi di entrambe le Parti in virtù del presente Accordo saranno sospesi per la durata dell’evento di forza maggiore.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_20/para_3"><num>3.</num><content><p>Durante il perdurare dell’evento di forza maggiore, la Parte interessata si adopera con ogni ragionevole sforzo per superare tale evento.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_20/para_4"><num>4.</num><content><p>Alla cessazione dell’evento di forza maggiore, entrambe le Parti riprendono, non appena possibile, il pieno adempimento dei rispettivi obblighi delle Parti in virtù del presente Accordo.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_20/para_5"><num>5.</num><content><p>Qualora un evento di forza maggiore si protragga per un periodo superiore ai 12 mesi, ogni Parte può denunciare il presente Accordo mediante notifica scritta all’altra Parte.</p></content></paragraph></article><article eId="art_21"><num><b>Art. 21</b></num><heading>Durata</heading><paragraph eId="art_21/para"><content><p>La durata del presente Accordo non è limitata.</p></content></paragraph></article><article eId="art_22"><num><b>Art. 22</b></num><heading>Estinzione</heading><paragraph eId="art_22/para_1"><num>1.</num><content><p>Il presente Accordo e tutte le autorizzazioni in virtù del presente Accordo si estinguono nel momento in cui una delle Parti si ritira dall’Accordo di Parigi. L’estinzione entra in vigore il giorno stesso dell’entrata in vigore del ritiro della Parte dall’Accordo di Parigi.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_22/para_2"><num>2.</num><content><p>Ogni Parte può estinguere il presente Accordo mediante notifica scritta all’altra Parte. Tale estinzione entra in vigore dopo quattro anni civili a decorrere dal termine del periodo di attuazione dell’NDC durante il quale la denuncia è stata notificata, ovvero al più presto nel 2034.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_22/para_3"><num>3.</num><content><p>La Parte trasferente informa senza indugio gli Enti autorizzati a effettuare i trasferimenti in merito all’estinzione dell’Accordo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_23"><num><b>Art. 23</b></num><heading>Dirittointernazionale</heading><paragraph eId="art_23/para"><content><p>Il presente Accordo di cooperazione è disciplinato e interpretato secondo il diritto internazionale.</p></content></paragraph></article><article eId="art_24"><num><b>Art. 24</b></num><heading>Accordo completo</heading><paragraph eId="art_24/para"><content><p>L’Accordo costituisce un accordo completo e un’intesa completa delle Parti in merito al suo oggetto; sostituisce ed estingue qualsiasi dichiarazione precedentemente fornita o fatta dalle Parti.</p><p>Fatto ad Accra, il 23 novembre 2020, in due originali in lingua inglese e tedesca, ogni testo facente ugualmente fede. In caso di divergenze prevale la versione inglese.</p><table fedlex:function="layout"><tr><td><p>Per la <br/>Confederazione Svizzera:</p><p>Philippe Stalder</p></td><td><p>Per la<br/>Repubblica del Ghana:</p><p>Shirley Ayorkor Botchwey</p></td></tr></table></content></paragraph></article></body></act></akomaNtoso>