<h2>SubmittedText<h2><p>Gli Uffici federali competenti si apprestano a inasprire l'autorizzazione di prodotti fitosanitari per l'uso non professionale. Da anni il Consiglio federale promette di disciplinare in modo più efficace l'utilizzo di questi prodotti a scopo privato. La situazione è in parte precaria.</p><p>Secondo il Consiglio federale, oggi vi sono 103 pesticidi autorizzati che presentano un rischio per le api, gli impollinatori selvatici e altri insetti, 48 di questi sono autorizzati per l'uso non professionale (20.5290). La vendita di pesticidi destinati all'uso professionale a coloro che praticano il giardinaggio come passatempo non è però vietata (20.5343).</p><p>Le condizioni per l'utilizzo di PF a scopo privato si basano su quelle che si applicano all'uso professionale (20.5502). Tuttavia, i professionisti devono seguire corsi di formazione specifici. L'uso professionale di determinati pesticidi sottostà anche all'obbligo diautorizzazione (20.5478).</p><p>Sulle istruzioni di pesticidi per l'uso a scopo privato viene indicato che il prodotto è pericoloso per le api e che la polverizzazione deve avvenire unicamente di sera, al di fuori del periodo di volo delle api su piante in fiore o da cui fuoriesce mielata (ad es. colture, colture intercalari, malerbe, colture limitrofe, siepi). Nella puntata di Kassensturz del 7 maggio 2019, un esperto di Jardin Suisse ha espresso dubbi sul fatto che questa condizione sia applicabile nella pratica. </p><p>Sulle istruzioni del Clorprofam, un inibitore della germinazione delle patate, viene indicato che il prodotto va tenuto alla larga da generi alimentari, bevande e alimenti per animali. Nel corso di un test sull'acquisto svolto dalla SRF a novembre 2019, gli utilizzatori non professionisti hanno potuto acquistare senza problemi questo pesticida. </p><p>Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Da quando la OPF impone un divieto di vendita di pesticidi per professionisti a non addetti ai lavori? Perché questo divieto non è ancora stato messo in atto?</p><p>2. Perché per l'utilizzo di pesticidi da parte di non addetti ai lavori non vengono imposte condizioni specifiche, ma valgono le stesse condizioni applicate ai prodotti destinati ai professionisti con obbligo di formazione e perfezionamento?</p><p>3. L'utilizzo di PF è consentito a determinate condizioni. La Confederazione ha verificato se gli hobbisti le leggono, le capiscono e vi si attengono oppure se vengono semplicemente ignorate? In caso negativo, perché? In caso affermativo, i risultati verranno pubblicati?</p><p>4. Perché vengono autorizzati pesticidi a condizioni che nella pratica sono difficilmente applicabili o che addirittura possono essere definite contradditorie?</p><p>5. Chi si occupa di far rispettare le condizioni agli utilizzatori non professionisti e in che modo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 2017 il Consiglio federale ha approvato il Piano d'azione per la riduzione del rischio dei prodotti fitosanitari che riguarda anche i prodotti destinati all'uso non professionale. Una prima misura è già stata presa pubblicando la lista dei prodotti destinati ai non addetti ai lavori. Una seconda misura prevede di vietare la vendita di prodotti per l'uso professionale ai non professionisti. Nel Piano d'azione è previsto anche l'inasprimento dei criteri di omologazione per i prodotti destinati ai non professionisti. L'Ufficio federale dell'ambiente e l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria stanno sviluppando questi nuovi criteri che riguarderanno la tossicità di tali prodotti per la salute umana e l'ambiente. La consultazione relativa al progetto di modifica delle ordinanze in questo ambito è prevista nel 2021.</p><p>1. Il Consiglio federale ha proposto, nell'ambito del pacchetto di ordinanze agricole 2020, di modificare l'ordinanza sui prodotti fitosanitari (RS 916.161) al fine di vietare la vendita di prodotti fitosanitari per l'uso professionale ai non professionisti.</p><p>2. Le superfici trattate, la durata d'utilizzo e la quantità di prodotto impiegata sono maggiori in caso d'uso professionale. La valutazione dei rischi messa a punto per l'uso professionale e le eventuali misure di riduzione del rischio correlate considera quindi i rischi legati a un uso non professionale su piccola scala. In alcuni casi queste misure sono adeguate per i non professionisti.</p><p>3. Su mandato dell'Ufficio federale dell'ambiente è stato realizzato uno studio concernente il divieto di utilizzo degli erbicidi su terrazze, parcheggi e sentieri, dal quale si evince che il 50 per cento circa degli utilizzatori non professionisti non è a conoscenza delle basi legali. I motivi di questa lacuna non sono però specificati. Lo studio è disponibile sul sito Internet di tale Ufficio.</p><p>4. Le condizioni di utilizzo sono formulate in modo comprensibile. L'esempio presentato nella domanda, concernente il prodotto inibitore della germinazione delle patate, non è una condizione riportata nell'autorizzazione del prodotto in questione; si tratta presumibilmente di una raccomandazione della ditta relativa allo stoccaggio dei prodotti fitosanitari. Inoltre, nessun prodotto di questo tipo è stato autorizzato per un uso non professionale.</p><p>5. Gli utilizzatori sono tenuti a rispettare le condizioni per l'uso. I Cantoni sono responsabili di vigilare sul rispetto delle disposizioni speciali che regolano l'uso di tutti i prodotti chimici.</p>  Risposta del Consiglio federale.