<h2>SubmittedText<h2><p>Il settimanale "WOZ" non ha potuto accedere all'edizione di quest'anno del World Economic Forum (WEF). Il WEF è una manifestazione privata, ma che persegue una finalità pubblica, in quanto i suoi messaggi sono comunicati in tutto il mondo. Oltre a rappresentanti del mondo economico questa manifestazione ospita anche importanti personalità politiche, provenienti da tutto il mondo. La Confederazione ha peraltro investito grandi somme per garantire la sicurezza durante il suo svolgimento. La libertà di stampa ha un valore fondamentale in uno stato di diritto democratico.</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale se ritiene accettabile che il settimanale "WOZ", per decisione del WEF, non sia stato ammesso tra i media accreditati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha recentemente espresso nelle risposte alla mozione Barthassat 09.3302 e al postulato Fehr Hans-Jürg 09.3629 la sua piena consapevolezza dell'importante ruolo svolto dalla stampa nella formazione del pensiero democratico e della libertà di opinione, pronunciandosi sempre a favore della pluralità e della libertà di stampa.</p><p>Il World Economic Forum (WEF) di Davos assolve un'importante funzione pubblica per la vita economica e politica a livello internazionale ed è pertanto oggetto di un interesse notevole, con la conseguenza che numerosi operatori dei media di tutto il mondo desiderano seguire l'evento sul posto. Si può quindi immaginare che venga limitato l'accesso degli organi stampa. È legittimo aspettarsi che nell'accreditare i media i responsabili del WEF si attengano a criteri oggettivi e propri di uno stato di diritto, assicurando un trattamento senza arbitrio e l'uguaglianza giuridica. Di conseguenza, non dovrebbe essere negato l'accesso ai giornalisti che rappresentano un punto di vista critico nei confronti degli organizzatori.</p><p>In base alle informazioni a disposizione del Consiglio federale, la ragione per il mancato accreditamento del settimanale "WOZ" è stata il limitato numero di posti a disposizione per i media svizzeri, piuttosto che il suo orientamento politico. L'ufficio del WEF responsabile per queste pratiche ha assicurato al settimanale "WOZ" la partecipazione alla prossima edizione della manifestazione a Davos. Il Consiglio federale accoglie con soddisfazione la decisione degli organizzatori del WEF, che si sono impegnati a garantire anche l'accesso degli organi di stampa d'opposizione in virtù della pluralità d'opinione.</p>  Risposta del Consiglio federale.