<h2>SubmittedText<h2><p>Le linee ferroviarie costituiscono degli habitat importanti per numerose specie animali e vegetali. Rivestono inoltre una notevole importanza in quanto corridoi di interconnessione nel paesaggio rurale dell'Altipiano, spoglio e utilizzato in modo intensivo, nei fondovalle delle Alpi centrali e nelle aree insediative. Contribuiscono infine alla compensazione ecologica secondo l'articolo 18b LPN. Le aree ferroviarie rappresentano degli habitat molto importanti soprattutto per i rettili: vi si insediano infatti tutte e 15 le specie di rettili autoctone.</p><p>La massicciata è costeggiata da un piccolo sentiero pedonale usato per il controllo e la manutenzione dell'infrastruttura dei binari, il quale, sulle tratte caratterizzate da scarpate ripide, rappresenta uno spazio soleggiato molto importante per i rettili. La messa in sicurezza di tale sentiero da parte delle FFS avviene sempre più spesso mediante la realizzazione di sistemi di lastre di calcestruzzo verticali e continue (ad es. il sistema Ribbert). Si tratta di una misura devastante per gli habitat dei rettili (distruzione dello spazio soleggiato, isolamento ecc.; per i dettagli consultare il Centro di coordinamento per la protezione degli anfibi et dei rettili in Svizzera, KARCH), in quanto le lastre di calcestruzzo costituiscono delle barriere pressoché insormontabili per questi animali. Ciò provoca una riduzione, o addirittura l'estinzione, delle popolazioni di rettili. Si assiste inoltre a un peggioramento della compensazione ecologica secondo l'articolo 18 LPN, nonostante esista la possibilità di adottare misure non dannose per i rettili, come gabbioni o muri a secco.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Su quali altre specie (o gruppi di specie) e su quali altri biotopi degni di protezione l'impiego di sistemi di lastre di calcestruzzo verticali produce effetti negativi?</p><p>2. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la compromissione/distruzione delle popolazioni di rettili nonché di altre specie e di altri biotopi degni di protezione secondo la LPN debba essere interamente compensata dalle imprese ferroviarie e che, per la messa in sicurezza dei sentieri pedonali, sia necessario impiegare sistemi più rispettosi della natura al fine di evitare sin dall'inizio qualsiasi compromissione?</p><p>3. Quanti chilometri di sistemi di lastre di calcestruzzo verticali per la messa in sicurezza di sentieri pedonali lungo le linee ferroviarie sono già stati realizzati negli habitat in cui è nota la presenza di rettili (inventari cantonali, banca dati del KARCH e del Centro svizzero di cartografia della fauna), in quelli in cui tale presenza è ipotizzata o in altri tipi di biotopi degni di protezione?</p><p>4. Su quanti chilometri sono state adottate adeguate misure sostitutive per la salvaguardia dei rettili nonché delle altre specie e degli altri tipi di biotopi degni di protezione? Con quale esito?  Esistono dei controlli dei risultati, ad esempio anche a lungo termine? Quale percentuale dell'intera lunghezza delle tratte interessate è coperta da tali controlli? Quanti sono invece i chilometri su cui non sono state adottate adeguate misure di protezione?</p><p>5. In che misura esiste un obbligo giuridico di adottare a posteriori misure sostitutive sulle linee ferroviarie lungo le quali sono stati realizzati sistemi di lastre di calcestruzzo verticali per la messa in sicurezza di sentieri pedonali in habitat di rettili o in biotopi degni di protezione senza alcuna misura sostitutiva? Chi è responsabile in tale ambito, anche dal punto di vista finanziario? Nel caso in cui non sussista alcun obbligo giuridico: il Consiglio federale come pensa di garantire l'adozione delle misure sostitutive?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come osserva, a ragione, l'autrice dell'interrogazione, le scarpate ferroviarie e le massicciate rappresentano degli habitat adeguati per diverse piante e diversi insetti, piccoli mammiferi e rettili specializzati per queste zone, e sono inoltre importanti anche per l'interconnessione tra i biotopi. L'adozione di misure costruttive può causare la perdita di habitat e il peggioramento, o persino l'interruzione, dell'interconnessione tra i biotopi.</p><p>I sistemi di lastre di calcestruzzo menzionati costituiscono delle opere costruttive di sostegno che, dal punto di vista della tecnica di costruzione, garantiscono il massimo livello di stabilità nelle scarpate ripide. Presentano inoltre il vantaggio di essere molto più stretti dei gabbioni e dei muri a secco, garantendo così sentieri di servizio sufficientemente larghi per assicurare al personale ferroviario la necessaria sicurezza sul lavoro. I muri a secco e i gabbioni sono da preferire dal punto di vista della protezione della natura e del paesaggio e vengono impiegati in tutte le zone dove le circostanze lo consentono, anche perché meno costosi. Nei casi in cui occorre invece utilizzare sistemi di lastre di calcestruzzo, è necessario adottare misure sostitutive secondo le disposizioni di legge.</p><p>1./2. Vedi sopra.</p><p>3./4. Nessun dato disponibile.</p><p>5. In caso di opere di sostegno autorizzate in via definitiva, l'adozione a posteriori di misure sostitutive non è obbligatoria. Nel quadro dei progetti di risanamento occorre tuttavia verificare l'opportunità di ordinare tali misure in un secondo momento.</p>  Risposta del Consiglio federale.