B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-4018/2013 S e n t e n z a d e l 22 l u g l i o 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Gérard Scherrer; cancelliere Gilles Fasola. Parti A._______, nato il (...), Ghana, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 10 luglio 2013 / N (...). D-4018/2013 Pagina 2 Visto la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in Svizzera i n data 11 giugno 2013; il documento che l'UFM ha rimesso al ricorrente il medesimo giorno mediante il quale lo ha reso attent o circa la necessità di consegnare, entro le 48 ore successive all'inoltro della sua istanza, un documento d'identità o di viaggio, con comminatoria che, in caso di mancata consegna e in assenza di motivi scusabili, non si entra nel merito della sua domanda d'asilo; i verbali di audizione del 27 giugno 2013 (di seguito: verbale 1) e del 10 luglio 2013 (di seguito: verbale 2); il verbale della decisione dell'UFM del 10 luglio 2013, notificata oralmente all'interessato il medesimo giorno (cfr. Acta A11/1), con la quale detto Uffi- cio non è entrato ne l merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a della legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) e ha pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera nonché l'esecuzione dell'allontanamento medesimo siccome leci ta, esigi- bile e possibile; il ricorso inoltrato al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Trib u- nale) in data 15 luglio 2013 (cfr. timbro del plico raccomandato; data di entrata: 16 luglio 2013); la copia dell'incarto dell'UFM pervenuta al Tribun ale via fax in data 16 luglio 2013; i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consid e- randi che seguono; e considerato: che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia d'asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, D-4018/2013 Pagina 3 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che in caso di ricorso contro una decisione di non entrata nel merito in cui l'UFM rifiuta di esaminare la fondatezza della domanda d'asilo (art. 32-35a LAsi), l'autorità di ricorso si limita, secondo la prassi, a esa- minare se l'autorità inferiore ha rifiutato a giusto titolo di entrare nel merito della domanda d'asilo (cfr. DTAF 2011/30 consid. 3); che i ricorsi manifestamente infondati ai sensi dei motivi che seguono s o- no decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che ai sensi dell'art. 111a cpv. 1 LAsi si rinuncia allo scambio degli scritti; che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi, non si entra nel merito di una d o- manda d'asilo se il richiedente non consegna alle autorità alcun doc u- mento di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della d o- manda; che secondo l'art. 32 cpv. 3 LAsi, il cpv. 2 lett. a non si applica se l'int e- ressato può rendere verosimile di non essere in grado, per motivi scus a- bili, di consegnare documenti di viaggio o d'identità entro 48 ore dalla presentazione della domanda (lett . a), se la qualità di rifugiato del rico r- rente è accertata in base all'audizione, nonché in base all'art. 3 e all'art. 7 LAsi (lett. b), oppure se l'audizione rileva che sono necessari u l- teriori chiarimenti per accertare la qualità di rifugiato o l'esist enza di un impedimento all'esecuzione dell'allontanamento (lett. c); che sono documenti di viaggio o d'identità ai sensi di legge quelli ufficiali, segnatamente il passaporto e la carta d'identità, che permettono un'ide n- tificazione certa del richiedente l' asilo (in particolare della sua cittadina n- za) e che ne assicurano il rimpatrio senza necessità di particolari formal i- tà amministrative (DTAF 2007/7 consid. 5); che, per contro, non sono documenti validi giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi quelli emessi pe r altri scopi, come la licenza di condurre, la carta professionale, il certificato di nascita, la carta scolastica o l'attestato di f i- ne degli studi (ibid., consid. 6); che nel caso concreto il ricorrente non ha esibito alcun documento che adempia i citati criteri; D-4018/2013 Pagina 4 che, infatti, egli si è limitato ad affermare di avere lasciato il proprio pa s- saporto e la carta d'identità nella propria abitazione in Ghana (cfr. verbale 1, pag. 6); che lo stesso non ha fatto nulla per procurarsi i documenti in quanto si sare bbe dimenticato di quanto richiestogli (cfr. ibidem); che, nel corso della seconda audizione , ha dichiarato che i propri documenti sarebbero nascosti nella sua stanza in Ghana; che, per- tanto, nessuno sarebbe in grado di trovarli per inviarglieli; che, inol tre, i passaporti non verrebbero spediti (cfr. verbale 2, D4 -7, pag. 2); che tali giustificazioni non sono palesemente motivi scusabili ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 Lasi; che, oltretutto, nel ricorso l'insorgente riconosce di non avere consegnato validi do cumenti nei termini di legge senza pretendere di avere motivi scusabili ai sensi della succitata disposizione; che, pertanto, non avendo né esibito un documento d'identità né fornito una valida e verosimile giustificazione per la mancata produzione, l'ecc e- zione prevista all'art. 32 cpv. 3 lett. a LAsi a favore dell'insorgente non è applicabile; che in assenza di documenti d'identità occorre inoltre esaminare se, in applicazione della seconda eccezione dell'art. 32 cpv. 3 lett. b LAsi, in ba- se agli art. 3 e 7 LAsi nonché all'audizione, è accertata la qualità di rifu - giato del richiedente; che inoltre con la modifica della LAsi del 16 dicembre 2005, il legislatore ha pure introdotto, con l'art. 32 cpv. 2 lett. a nonché cpv. 3 LAsi, una pr o- cedura sommaria nel l'ambito della quale è statuito sull'adempimento o meno della qualità di rifugiato, nonostante la stessa termini con una dec i- sione di non entrata nel merito (DTAF 2007/8 consid. 5); che, come rettamente ritenuto dall'autorità inferiore nella querelata dec i- sione alla quale si rinvia, il Tribunale ritiene che le dichiarazioni dell'int e- ressato siano inconsistenti, vaghe e contraddittorie, quindi inverosimili; che, infatti, il ricorrente non ha reso verosimile la propria omosessualità ; che, a tale soggetto, eg li si è limitato a rendere dichiarazioni generiche e stereotipate; che anche il racconto relativo all'evento che avrebbe dete r- minato la propria fuga dal paese d'origine è privo di qualsiasi particolare; che, pertanto, come rettamente ritenuto dall'autorità inferiore, i motivi adotti a sostegno della presente domanda d'asilo non sono verosimili; D-4018/2013 Pagina 5 che neppure dalle allegazioni ricorsuali emergono nuovi elementi, fatti o mezzi di prova, atti a modificare quanto già ritenuto in prima istanza; che per il resto si rinvia ai considerandi della decisione impugnata; che pertanto non risultano elementi ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 lett. c LAsi da cui dedurre la necessità di ulteriori accertamenti ai fini della determ i- nazione della qualità di rifugiato dell'insorgente; che inoltre non si giustificano neppure delle misure di istruzione compl e- mentari ai fini di accertare l'esistenza di un eventuale impedimento all' e- secuzione dell'allontanamento del ricorrente dal punto di vista dell'a m- missibilità (cfr. DTAF 2009/50, consi d. 5-8 e DTAF 2007/8, consid. 5.6.5- 5.7); che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo p aese di origine possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confeder a- zione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Conven- zione del 28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20) o esporre il ricorrente al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle l ibertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Convenzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o tra t- tamenti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105); che da quanto esposto ne discende che l'UFM rettamente non è en trato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. a LAsi; che di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, dest i- tuito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisi o- ne impugnata va confermata; che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla S vizzera (art. 14 cpv. 1 e cpv. 2, art. 44 cpv. 1 LAsi, nonché art. 32 ordinanza 1 dell'11 agosto 1999 sull'asilo relativa a questioni procedurali [OAsi 1, RS 142.311] ; DTAF 2009/50 consid. 9); che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 LStr; che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere D-4018/2013 Pagina 6 possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragion e- volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr); che, in considerazione di quanto indicato poc'anzi, ai sensi delle norme di diritto internazionale pubblico nonché della LAsi, l'esecuzione dell'allont a- namento è ammissibile (cfr. art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 3 LStr); che la situazione vigente in Ghana non è caratterizzata da guerra, guerra civile o vio lenza generalizzata che coinvolga l'insieme della popolazione nell'integralità del territorio nazionale; che, quanto alla situazione personale del ricorrente egli è giovane ed ha conseguito la maturità (cfr. verbale 1, pag. 4); che egli proviene da una famiglia agiata, ritenuto che la stessa è proprietaria di una ditta di famiglia attiva nella vendita di (...) (cfr. verbale 1, pag. 4 e verbale 2, D8-9, pag. 2); che, di conseguenza, in patria potrà godere di un adeguato sostegno dai propri famigliari, segnatamente dalla madre, dagli zii e dai cugini (cfr. ver- bale 1, pag. 5); che egli non ha preteso di soffrire di gravi problemi di salu- te che possano giustificare la sua ammissione provvisoria, senza che da un esame d'ufficio degli atti emerga la necessità d i una permanenza in Svizzera per motivi medici (cfr. DTAF 2009/2 consid. 9.3.2); che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo pa- ese di origine è ragionevolmente esigibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 4 LStr); che, infine, non risultano impedimenti neppure dal p rofilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 2 LStr); che infatti il ricorrente , usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12); che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile; che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, r a- gionevolmente esigibile e possibile; che di conseguenza, anche in mat e- ria di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata; che, in virtù di quanto precedentemente enunciato, le conclusioni rico r- suali tendenti all'annullamento della decisione impugnata e alla trasmi s- sione degli atti all'autorità inferiore per una nuova decisione vanno respin- te; D-4018/2013 Pagina 7 che avendo i l Tribunale statuito nel merito del ricorso la domanda di esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto; che, visto l'esito della procedura, le spese processuali, di CHF 600.–, che seguono la s occombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle ta s- se e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]); (dispositivo alla pagina seguente) D-4018/2013 Pagina 8 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale amministrati- vo federale entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza. 3. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il giudice unico: Il cancelliere: Daniele Cattaneo Gilles Fasola Data di spedizione: