<h2>SubmittedText<h2><p>In applicazione della legge sulla trasparenza, complice il mancato ricevimento delle informazioni richieste nel quadro dei nostri interventi parlamentari, abbiamo chiesto all'UFSP di farci pervenire gli elementi fattuali e congiunturali che gli consentono di esercitare i suoi compiti di vigilanza sugli assicuratori-malattie e, in particolare, di formarsi un'opinione in merito ai premi in vista della loro approvazione.</p><p>1. Nel rapporto d'attività 2020 relativo alla vigilanza sull'assicurazione malattie obbligatoria pubblicato dall'UFSP (in tedesco e francese) viene precisato che quest'ultimo ha la competenza di esigere che gli assicuratori-malattie correggano non soltanto al ribasso, ma anche al rialzo i premi che sottostanno alla procedura di approvazione (pag. 12).</p><p>Nel quadro del processo di approvazione dei premi 2021, quanti correttivi al rialzo ha richiesto l'UFSP? Quanti correttivi al ribasso?</p><p>L'UFSP è disposto a fornire queste informazioni in tutta trasparenza in occasione della comunicazione ufficiale dei premi che avviene ogni anno nel mese di settembre?</p><p>2. Gli assicuratori-malattie investono circa 17 miliardi di franchi sui mercati finanziari (obbligazioni, azioni, strumenti derivati ecc.). Ebbene, gli articoli 18 e seguenti dell'ordinanza sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (OVAMal) stabiliscono un certo numero di regole riguardanti gli investimenti. In particolar modo, questi ultimi devono perseguire "un reddito conforme al mercato".</p><p>Secondo quali criteri l'UFSP determina un reddito conforme al mercato?</p><p>L'ottenimento di tale reddito da parte degli assicuratori-malattie è verificato ogni anno dall'UFSP?</p><p>Il rispetto delle prescrizioni relative agli investimenti è oggetto di verifica annuale? In caso affermativo, l'UFSP è disposto a rendere conto delle conclusioni di tale verifica nel suo rapporto annuale e a precisare il numero di irregolarità constatate (circostanza non verificatasi nel rapporto 2020)?</p><p>3. Il rapporto d'attività 2020 relativo alla vigilanza sull'assicurazione malattie obbligatoria pubblicato dall'UFSP riporta che alcuni assicuratori-malattie non hanno rispettato determinate prescrizioni legali (p. es. il divieto di comunicare anzitempo i premi).</p><p>Tali mancanze comportano sanzioni? In caso affermativo, quali? D'ora in avanti, l'UFSP è disposto a renderne conto nel suo rapporto annuale sulla vigilanza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nell'autunno 2021, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha approvato all'incirca 266 000 premi per il 2022. Prima di approvarli, ne ha fatti correggere 16 844 al rialzo e 78 802 al ribasso. Le correzioni sono state imposte, tra gli altri, ad alcuni importanti assicuratori-malattie e conseguentemente i correttivi al ribasso hanno interessato numerosissimi assicurati.</p><p>Nell'autunno 2020, l'UFSP ha approvato per il 2021 all'incirca 274 000 premi, 24 430 dei quali sono stati fatti correggere al rialzo e 38 628 al ribasso.</p><p>La legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal; RS 832.12) sancisce che con i propri premi gli assicuratori devono coprire i costi specifici dei Cantoni (art. 16 cpv. 3). Ciò significa che ogni assicuratore deve coprire i propri costi mediante i propri premi, e questo in ogni Cantone in cui opera. L'UFSP ha imposto le sopracitate correzioni dei premi al rialzo e al ribasso per fare in modo che gli assicuratori rispettino questa disposizione.</p><p>Pubblicare il numero di adeguamenti apportati ai premi durante la procedura di approvazione non contribuisce ad aumentare la trasparenza nei confronti degli assicurati, poiché per questi ultimi sono rilevanti solamente i premi approvati. Con una revisione che è entrata in vigore il 1° giugno 2021, il Consiglio federale ha modificato l'ordinanza sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (OVAMal; RS 832.121) in materia di riduzione delle riserve (art. 26 OVAMal). Le nuove disposizioni sono state applicate per la prima volta nel quadro dell'approvazione dei premi per il 2022, pertanto l'UFSP prevede di riassumere il numero di adeguamenti dei premi nel suo rapporto d'attività 2021 relativo alla vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie e gli infortuni.</p><p>2. L'UFSP verifica annualmente che i redditi generati dagli assicuratori siano conformi al mercato. Entro una determinata scadenza, gli assicuratori sono obbligati a riferire all'UFSP la ripartizione del loro patrimonio investito in tre classi di investimento (azioni, immobili e obbligazioni). Per valutare i redditi da capitale l'UFSP utilizza indici di riferimento (benchmark) per queste classi d'investimento. Sulla base di tali indici l'UFSP calcola un ipotetico reddito complessivo e lo confronta con quello effettivamente raggiunto.</p><p>Le società di revisione esterne degli assicuratori verificano annualmente che questi ultimi rispettino le disposizioni in materia di investimenti. A tal fine l'UFSP ha elaborato due strumenti di verifica: se l'organo di revisione esterno rileva una violazione rispetto a una prescrizione, all'assicuratore viene imposto un termine entro il quale correggerla. L'UFSP verifica annualmente le contestazioni dell'organo di revisione esterno e riassume a grandi linee i risultati di tale verifica nel suo rapporto d'attività citato. Essendo le contestazioni di importanza molto varia, l'UFSP non ritiene che pubblicarne il numero sia significativo.</p><p>3. La LVAMal prevede due tipi di "sanzioni" riportate di seguito.</p><p>a) Disposizioni penali:</p><p>concernono solo le violazioni della legge espressamente menzionate agli articoli 53 e 54 LVAMal. Tra queste non rientra la violazione del divieto di comunicare i premi anzitempo.</p><p>b) Provvedimenti conservativi secondo l'articolo 38 LVAMal:</p><p>l'UFSP, in qualità di autorità di vigilanza, nell'ordinare provvedimenti deve tener conto del principio di proporzionalità. I provvedimenti singolarmente elencati all'articolo 38 capoverso 2 LVAMal, pertanto, nella maggior parte delle constatazioni nell'ambito della vigilanza non sono contemplati. Per questo motivo, l'UFSP ha rimproverato i due assicuratori che hanno violato il divieto di comunicare i premi in anticipo nel 2020. Sulla base di questo principio e di una ponderazione degli interessi, l'UFSP decide se e in quale forma pubblica un provvedimento conservativo (p. es. nel suo rapporto d'attività citato).</p>  Risposta del Consiglio federale.