C orte IV D -3433/2006 {T 0/2} Sentenza del 13 settem bre 2007 C om posizione: G iudici Vito Valenti (giudice presidente), Bruno H uber e Fulvio H aefeli C ancelliere M arco Poretti A ._______, nato il _______, di origine palestinese, patrocinato ________, R icorrente contro U fficio federale della m igrazione (U FM ), Q uellenw eg 6, 3003 Berna, Autorità inferiore concernente la decisione del 28 m aggio 2004 in m ateria d'asilo, allontanam ento ed esecuzione dell'allontanam ento / N _______ B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. L’interessato ha presentato dom anda d’asilo il 9 aprile 2002. Successivam ente, è stato attribuito al C antone Ticino. H a dichiarato, nella sostanza (cfr. verbali d’audizione del 19 aprile e 20 giugno 2002 e del 29 gennaio 2004), d'essere d'origine palestinese e d'aver lasciato il proprio dom icilio di B._______, località sita nei territori occupati, perché perseguitato dalle forze israeliane. In particolare, sarebbe stato detenuto in un carcere israeliano dal _______ al _______ 2001 – poiché accusato d'avere aiutato l'organizzazione C ._______ – per poi essere rilasciato, dopo avere versato una cauzione, perché le accuse m osse nei suoi confronti non avrebbero potuto essere dim ostrate. G li israeliani lo avrebbero in seguito nuovam ente cercato, ragione per cui il ______ 2002 avrebbe deciso d'espatriare. B. Il 28 m aggio 2004, l’U FM (allora U fficio federale dei rifugiati, U FR ) ha respinto la succitata dom anda. N ello stesso tem po, ha pronunciato l’allontanam ento del richiedente dalla Svizzera, nonché l’esecuzione dell’allontanam ento m edesim o, siccom e lecita, esigibile e possibile. C . Il 1° luglio 2004, l’interessato ha inoltrato ricorso dinanzi alla C om m issione svizzera di ricorso in m ateria d'asilo (C R A), allora com petente, contro la citata decisione dell'U FM . H a chiesto l'accoglim ento del gravam e, il riconoscim ento della qualità di rifugiato e la concessione dell'asilo. D . C on decisione incidentale del 13 luglio 2004, la C R A ha invitato il ricorrente a versare, entro il 28 luglio 2004, un anticipo di fr. 600.-- a copertura delle presum ibili spese processuali, con com m inatoria d'inam m issibilità del ricorso in caso di decorso infruttuoso del term ine. E. L'insorgente ha tem pestivam ente versato l'anticipo richiesto. F. Il 5 e il 27 agosto 2004, il ricorrente ha prodotto, fra l'altro, la fotocopia di un docum ento presentato com e la ricevuta di una som m a di denaro versatagli dalle autorità palestinesi a titolo d'indennizzo per la detenzione subita da parte delle autorità israeliane. G . Il 7 settem bre 2004, invitato ad esprim ersi, l'U FM ha proposto la reiezione del gravam e. H . Il 6 ottobre 2004, l'insorgente ha presentato la m em oria di replica per il tram ite del proprio patrocinatore. I. Il _______ 2005, il ricorrente ha contratto m atrim onio con una cittadina polacca con dom icilio in Polonia. J. Il 21 dicem bre 2006, invitato ad esprim ersi in m erito all'eventuale adem pim ento da parte dell'insorgente delle condizioni del caso di rigore personale grave, l'U FM ha nuovam ente proposto la reiezione del gravam e. K. Il 25 m aggio 2007, il Tribunale am m inistrativo federale (TAF) ha invitato il ricorrente ad esprim ersi sull'eventuale applicazione alla procedura in esam e 3 dell'art. 52 cpv. 1 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, R S 142.31). G li è pure stata trasm essa la citata determ inazione dell'U FM del 21 dicem bre 2006. L. L'8 giugno 2007, l'insorgente ha inoltrato le proprie osservazioni. M . D egli altri scritti e docum enti si dirà, nella m isura in cui necessario ai fini del giudizio, in corso di m otivazione. C onsiderato in diritto: 1. Il TAF decide definitivam ente in m erito ai ricorsi contro le decisioni dell'U FM in m ateria d'asilo (art. 31 e 33 lett. d della legge sul Tribunale am m inistrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, R S 173.32], art. 105 cpv. 1 LAsi e art. 83 lett. d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, R S 173.110]). 2. D al 1° gennaio 2007, questo Tribunale giudica, in quanto sia com petente, i ricorsi pendenti presso le com m issioni federali di ricorso o d’arbitrato o presso i servizi dei ricorsi dei dipartim enti. Il giudizio si svolge secondo il nuovo diritto processuale (art. 53 cpv. 2 della legge sul Tribunale am m inistrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, R S 173.32]). 3. G iusta il capoverso 1 delle disposizioni transitorie della LAsi riguardanti la m odifica del 16 dicem bre 2005, ai procedim enti pendenti al m om ento dell’entrata in vigore della citata m odifica, il 1° gennaio 2007, è applicabile il nuovo diritto. 4. G iusta l'art. 6 LAsi, le procedure in m ateria d'asilo sono rette dalla legge federale sulla procedura am m inistrativa del 20 dicem bre 1968 (PA, R S 172.021), dalla LTAF e dalla LTF, in quanto la LAsi non preveda altrim enti. 5. V'è m otivo d’entrare nel m erito del ricorso che adem pie le condizioni d'am m issibi- lità di cui all’art. 48 nonché all'art. 50 e all'art. 52 PA. 6. Il TAF esam ina liberam ente il diritto federale, l’accertam ento dei fatti e l’inadeguatezza senza essere vincolato dai m otivi invocati dalle parti (art. 62 cpv. 4 PA) o dai considerandi della decisione im pugnata (D TF 126 I 207). 7. N ella decisione im pugnata, l’autorità inferiore ha considerato inverosim ili i m otivi d'asilo addotti, segnatam ente poiché l'interessato non ha saputo indicare a quale Tribunale sarebbe stata versata la citata cauzione né com e avrebbe fatto il padre a venire a conoscenza delle m odalità di rilascio del figlio. È peraltro inverosim ile che sia stato arrestato per avere fornito soldi ed abiti a C ._______, una form a di contributo praticato da un'im portante parte della popolazione e che non è considerato neppure dalle autorità israeliane com e necessariam ente destinato al sostegno d'attività terroristiche, com e dim ostra anche il m ancato arresto del padre e del fratello dell'interessato che hanno parim enti sostenuto C ._______. Infine, i docum enti esibiti sono inidonei a dim ostrare dei m otivi d'asilo. 8. Il ricorrente ha fatto valere, per quanto qui di rilievo, che per il detenuto non im porta più di quel tanto di conoscere le m odalità ed il luogo di pagam ento della cauzione, ritenuto che per lui, com e per ogni prigioniero, determ inante è unicam ente il fatto d'essere liberato e di potere fuggire. Inoltre, il fatto che suo 4 padre e suo fratello non siano stati arrestati non può essere assunto com e m otivo per respingere la sua dom anda, considerato che le ragioni di un siffatto agire delle autorità israeliane possono essere m olteplici e nulla hanno a che fare con il pericolo concreto che corre il ricorrente, ritenuto altresì che essi avrebbero fornito aiuti a C ._______ negli anni di pace. La verosim iglianza delle sue dichiarazioni sarebbe stata riconosciuta anche in due rapporti dei rappresentanti delle istituzioni di soccorso presenti alle audizioni del 20 giugno 2002 e del 29 gennaio 2004. 9. N ella risposta al ricorso del 7 settem bre 2004, l'autorità inferiore ha rilevato in particolare che le due audizioni del 20 giugno 2002 e del 29 gennaio 2004 si sono svolte correttam ente e che le note dei rappresentanti delle istituzioni di soccorso non possono invalidare la valutazione di cui alla decisione im pugnata. L'U FM ha pure osservato che il m otivo del versam ento evocato nel docum ento em esso dal m inistero delle finanze dell'autorità palestinese non è m enzionato nel m edesim o. Infine, per quanto riguarda gli articoli estratti da internet e attinenti alla situazione generale, l'autorità di prim e cure ha osservato che m algrado i continui interventi dell'esercito israeliano nei territori occupati e nelle zone di confine, in C isgiordania non regna attualm ente una situazione di aperta guerra civile o di violenza generalizzata. 10. N ella replica del 6 ottobre 2004, l'insorgente sostiene che le sue allegazioni trovano riscontro nel bollettino di versam ento esibito, il cui valore probatorio non potrebbe essere relativizzato. 11. Il 21 dicem bre 2006, invitato ad esprim ersi, l'U FM ha indicato che a suo giudizio non sono dati gli estrem i del caso di rigore personale grave, ritenuto che il ricorrente è in Svizzera solo dall'aprile del 2002, che non ha fam iglia a carico, che non si è creato un'esistenza econom ica duratura in Svizzera e che, avendo sposato una cittadina polacca, è facilitata l'integrazione in detto Paese della com unità europea piuttosto che in Svizzera. 12. N elle osservazioni dell'8 giugno 2007, relative segnatam ente all'applicazione al caso di specie dell'art. 52 cpv. 1 lett. b LAsi, l'insorgente fa valere che della Polonia non conosce né la cultura né la lingua, ragione per cui non si può parlare di un'integrazione facilitata in tale Paese, benché sia convolato a nozze con una cittadina polacca, piuttosto che in Svizzera, dove vive da più di cinque anni. Peraltro, avrebbe più volte chiesto l'evasione della sua dom anda anteriorm ente al 31 dicem bre 2006, di m odo che l'applicazione del nuovo diritto costituirebbe una violazione dei principi della sicurezza del diritto, della proporzionalità, del divieto dell'arbitrio e della buona fede. 13. L'art. 52 cpv. 1 lett. b LAsi – la cui form ulazione è rim asta invariata dalla m odifica della LAsi del 16 dicem bre 2005 entrata in vigore il 1° gennaio 2007 – prevede che la dom anda d'asilo di una persona che si trova in Svizzera è di regola respinta se il richiedente può recarsi in un Paese terzo in cui vivono parenti prossim i. 13.1 N el caso concreto, non è contestato che l'insorgente abbia contratto m atrim onio con una cittadina polacca che, per quanto em erge dagli atti di causa, vive in Polonia. N on è parim enti contestato dal ricorrente che il coniuge di un cittadino polacco abbia il diritto di trasferirsi in Polonia, Paese che peraltro ha sottoscritto la C onvenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uom o e delle libertà fondam entali 5 del 4 novem bre 1950 (C ED U , R S 0.101) ed il suo articolo 8. In altri term ini, il ricorrente non contesta né l'esistenza del citato vincolo m atrim oniale né la presenza in Polonia della m oglie né infine la possibilità di stabilirsi in detto Paese in m odo durevole e sicuro (v. sulla questione G iurisprudenza ed inform azioni della C om m issione svizzera di ricorso in m ateria d'asilo [G IC R A] 2001 n. 4). Le censure giusta le quali egli non conosce né cultura né lingua polacche e che un insediam ento in Polonia lo vedrebbe "tutto fuorché integrato, m algrado sia convolato a nozze con una cittadina polacca" nulla m utano alla sostanza della causa, già solo per il fatto che non si vede per quali m otivi non potrebbe integrarsi in Polonia, se del caso aiutato dalla m oglie. Peraltro, per sovrabbondanza e a prescindere dal fatto che l'art. 44 cpv. 3 LAsi è nel frattem po stato abrogato, può essere rilevato che la sua integrazione in Svizzera non giustifica com unque, allo stato attuale delle cose, un'am m issione di un caso di rigore personale grave (v. considerando 18.4 del presente giudizio). 13.2 A titolo abbondanziale, questo Tribunale osserva che i m otivi d'asilo addotti dal ricorrente sono stati giustam ente considerati siccom e inverosim ili in virtù delle risultanze processuali. Basti qui rilevare che le allegazioni decisive dell'insorgente s'esauriscono in m ere afferm azioni di parte non corroborate da alcun elem ento di seria consistenza. N on dim ostra alcunché di rilevante neppure la fotocopia di una ricevuta del _______ 2001 che riguarderebbe il versam ento a favore del ricorrente, da parte dell'autorità nazionale palestinese, di un risarcim ento per ingiusta carcerazione da parte degli israeliani. In effetti, da un lato, le fotocopie non costituiscono di principio dei m ezzi efficaci ed idonei da un punto di vista probatorio, considerato che possono essere il frutto d'ogni genere di m anipolazione, ferm o restando che nel caso concreto l'insorgente non ha spiegato per quale ragione non avrebbe potuto fornire, usando della necessaria diligenza, l'originale del m enzionato docum ento. D all'altro lato, e com e rettam ente rilevato dall'autorità inferiore, il docum ento non com porta alcuna indicazione del m otivo del pagam ento rispettivam ente delle circostanze cui fa riferim ento il ricorrente. Peraltro, che vi siano ancora state delle ricerche da parte delle autorità israeliane dopo la pretesa liberazione e che dette autorità lo ricerchino ancora oggi sono allegazioni che s'esauriscono parim enti in m ere afferm azioni di parte non corroborate da alcun elem ento della benché m inim a consistenza. In siffatte circostanze, non soccorrono l'insorgente le osservazioni dei rappresentanti delle istituzioni di soccorso presenti alle citate audizioni, ritenuto che si lim itano ad esporre genericam ente un'opinione personale, peraltro non nell'apposito attestato delle audizioni, m a in un docum ento interno preparato ulteriorm ente. Infine, per quanto attiene ai num erosi docum enti esibiti relativi alle condizioni di vita a B._______, va rilevato che la situazione generale vigente nella regione di provenienza del ricorrente non è di per sé sufficiente ai fini dell'accoglim ento della dom anda d'asilo, determ inante essendo principalm ente la situazione personale del richiedente. 14. D a quanto esposto, discende che sul punto di questione dell’asilo il ricorso, privo di fondam ento, non m erita tutela e la decisione di respingim ento della dom anda d'asilo va conferm ata. 15. Il ricorrente non adem pie le condizioni in virtù delle quali l’U FM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l’allontanam ento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2 LAsi e 6 art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 [O Asi 1, R S 142.311]). 16. Per le ragioni già indicate nel considerando 13 del presente giudizio, non em erge dagli atti di causa alcun serio indizio secondo il quale l’esecuzione dell’allontanam ento dell'insorgente possa violare l'art. 25 cpv. 2 della C ostituzione federale della C onfederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (C ost., R S 101), l'art. 33 della C onvenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (C onv., R S 0.142.30), l'art. 5 LAsi (principio del non-refoulem ent) nonché l'art. 14a cpv. 3 della legge federale concernente la dim ora e il dom icilio degli stranieri del 26 m arzo 1931 (LD D S, R S 142.20). 17. 17.1 La portata dell’art. 14a cpv. 3 LD D S non si esaurisce, altresì, nella m assim a del “non-refoulem ent”. Anche altri im pegni di diritto internazionale della Svizzera possono essere ostativi all’esecuzione del rim patrio, in particolare l’art. 3 della C onvenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uom o e delle libertà fondam entali del 4 novem bre 1950 (C ED U , R S 0.101) o l'art. 3 della C onvenzione contro la tortura ed altre pene o trattam enti crudeli, inum ani o degradanti del 10 dicem bre 1984 (C onv. tortura, R S 0.105). L’applicazione di tali disposizioni presuppone, peraltro, l’esistenza di serie e concrete ragioni per ritenere che lo straniero possa essere esposto, nel Paese verso il quale sarà allontanato, in casu la Polonia, a dei trattam enti contrari a detti articoli. Spetta all’interessato di rendere plausibile l’esistenza di siffatte serie e concrete ragioni. 17.2 Il TAF osserva che dagli atti di causa, segnatam ente dalla determ inazione dell'insorgente dell'8 giugno 2007, non v’è ragione di ritenere che il ricorrente possa essere esposto in Polonia al rischio serio e concreto di un trattam ento contrario all’art. 3 C ED U o all'art. 3 C onv. tortura. In altri term ini, l’interessato non ha saputo fornire un insiem e d’indizi, oppure presunzioni non contraddette, sufficientem ente gravi, precisi e concordanti quo ad un pericolo d’esposizione personale ad atti o fatti che si ritengono contrari alle m enzionate disposizioni. Peraltro, ai sensi della giurisprudenza della C orte europea dei diritti dell’uom o, la situazione generale che regna in un Paese non com porta, ad essa sola, l’illiceità del rim patrio secondo le disposizioni della C ED U (G IC R A 1995 n. 12 consid. 10, pag. 110 e segg.). 17.3 Pertanto, l’esecuzione dell’allontanam ento del ricorrente è lecita. 18. O ccorre quindi esam inare se per l’insorgente vi siano pericoli concreti in caso d’esecuzione dell’allontanam ento verso la Polonia (art. 14a cpv. 4 LD D S). 18.1 In Polonia, trattasi di fatti noti, non vige attualm ente una situazione di guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insiem e degli abitanti nella totalità del territorio nazionale. D a questo profilo, l’esecuzione dell’allontanam ento è esigibile. 18.2 Per il resto, il TAF constata che il ricorrente è giovane, ha una certa form azione (studi _______) ed esperienza professionale (_______) ed è coniugato con una cittadina polacca residente in Polonia. P eraltro, in sede di ricorso l'insorgente neppure ha preteso che il suo stato di salute s'oppone alla pronuncia 7 dell'esecuzione dell'allontanam ento, senza che ad un esam e d'ufficio degli atti di causa em erga la necessità di una perm anenza del ricorrente in Svizzera per m otivi m edici (v. sulla questione G IC R A 2003 n. 24). D al rapporto m edico del _______, em erge tutt'al più che all'insorgente è stata prescritta una terapia fisioterapica. N on v'è tuttavia m otivo di ritenere, e il ricorrente neppure lo ha preteso, che, qualora ancora necessaria, detta terapia non sia ottenibile in Polonia. In siffatte circostanze, sono adem pite le condizioni per form ulare una prognosi favorevole, con riferim ento all’effettiva possibilità di un adeguato inserim ento sociale dell'insorgente in Polonia. 18.3 D a quanto esposto, consegue che l’esecuzione dell’allontanam ento del ricorrente dalla Svizzera deve ritenersi ragionevolm ente esigibile. 18.4 N ello scritto dell'8 giugno 2007, l'insorgente allega che qualora la sua procedura fosse stata evasa prim a dell'entrata in vigore, il 1° gennaio 2007, della m odifica della LAsi del 16 dicem bre 2005 che ha soppresso l'art. 44 cpv. 3 a 5 LAsi, egli avrebbe dovuto ottenere l'am m issione provvisoria in Svizzera perché apparterrebbe alla categoria dei casi di rigore personale grave. Peraltro, l'applicazione del nuovo diritto violerebbe i principi della sicurezza del diritto, della proporzionalità, del divieto dell'arbitrio e della buona fede, conto tenuto del fatto che il gravam e è stato interposto il 1° luglio 2004. In proposito, il TAF osserva, da un lato, che le disposizioni di cui all'art. 44 cpv. 3 a 5 LAsi sono state abrogate dalla citata m odifica legislativa. D 'altro lato, quanto alle censure di cui al m enzionato scritto dell'8 giugno 2007, s'osserva che – secondo una costante giurisprudenza – il fatto che uno straniero abbia soggiornato in Svizzera per diversi anni, che si sia ben integrato professionalm ente e socialm ente e che il suo com portam ento non abbia m ai dato adito a lam entele non è di per sé sufficiente a giustificare una deroga alle m isure lim itative del num ero di stranieri (v. D TAF C -288/2006 del 1° giugno 2007 destinata alla pubblicazione e i relativi rinvii alla giurisprudenza del Tribunale federale). D a quanto precede, em erge che quand'anche le citate disposizioni non fossero state abrogate, il ricorrente non avrebbe avuto alcuna possibilità di vedersi concessa l'am m issione provvisoria, considerato che risiede in Svizzera da poco più di cinque anni, che non si è creato un'indipendenza econom ica duratura nel nostro Paese e che ha sposato una cittadina straniera che vive all'estero. Il fatto che abbia im parato la lingua ufficiale in uso nel C antone di residenza e che si sia sforzato di trovare un'occupazione non costituisce un'integrazione particolarm ente riuscita ai sensi della citata giurisprudenza. 19. R itenuta la possibilità, per il coniuge straniero di un cittadino polacco, d'ottenere un perm esso di soggiorno in Polonia, il ricorrente, usando della necessaria diligenza, può dunque procurarsi ogni docum ento indispensabile per recarsi in detto Paese. Infine, nessun ostacolo d’ordine tecnico si oppone all'esecuzione dell'allontanam ento che deve pure considerarsi possibile (art. 14a cpv. 2 LD D S). 20. Visto l’esito della procedura, le spese processuali, che seguono la soccom benza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1, 4 bis e 5 PA nonché art. 3 lett. b del regolam ento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale am m inistrativo federale dell'11 dicem bre 2006 [TS-TAF, R S 173.320.2]).8 Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali, di fr. 600.--, sono poste a carico del ricorrente. L'anticipo di fr. 600.--, versato il 22 luglio 2004, è com putato con le spese processuali. 3. C om unicazione: - al patrocinatore del ricorrente (plico raccom andato; allegato: originale del giudizio im pugnato) - all'autorità inferiore (in copia, n. di rif. N _______) - alla D ._______ (in copia) Il G iudice presidente: Il C ancelliere: Vito Valenti M arco Poretti D ata di spedizione: