<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande sullo stato attuale della sicurezza del traffico aereo in Svizzera:</p><p>1. Skyguide: quali conclusioni trae il Consiglio federale dal rapporto d'inchiesta dell'autorità tedesca preposta alle inchieste sugli incidenti aerei, pubblicato nel maggio 2004, in seguito al tragico incidente verificatosi il 1° luglio 2002 a Überlingen, in particolare in relazione alla società incaricata della sicurezza aerea Skyguide AG? In qualità di proprietario di Skyguide AG, quali misure adotta viste le carenze a livello di direzione e di gestione della qualità riscontrate nonché di cultura della sicurezza dell'impresa? Secondo il collegio sono sufficienti i cambiamenti avviati sul piano organizzativo? Chi vigila sul rispetto delle nuove disposizioni? La direzione della società, il consiglio d'amministrazione e il relativo presidente soddisfano i nuovi requisiti tecnici o si sta prendendo in considerazione un ricambio dell'organico? La duplice funzione di organo addetto al controllo del traffico aereo militare e civile causa particolari problemi di vigilanza?</p><p>2. Aeroporti: come valuta la sicurezza negli aeroporti svizzeri in generale e dell'aeroporto di Zurigo in particolare, sia sotto il profilo delle procedure di avvicinamento e di decollo, sia in relazione a possibili attacchi terroristici? Chi è responsabile della gestione della sicurezza presso gli aeroporti? A chi spetta la sorveglianza a livello federale e chi è addetto alla sicurezza degli aeroporti nella lotta antiterroristica?</p><p>3. Swiss: è tuttora valida la valutazione del Consiglio federale sulla cultura della  sicurezza di Swiss International Air Lines SA, esposta nella risposta all'interpellanza Leutenegger Oberholzer 01.3760, "Sicurezza aerea in Svizzera", del 27 febbraio 2002?</p><p>4. Sorveglianza: in quale misura è già attuata la riorganizzazione dell'UFAC incentrata sull'aspetto della sicurezza? Chi è addetto alla vigilanza del traffico aereo militare?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In qualità di massima autorità esecutiva della Confederazione nonché di proprietario di Skyguide, il Consiglio federale si premura costantemente ad aumentare lo standard di sicurezza nel traffico aereo svizzero. Per questo motivo gli obiettivi strategici 2005-2007 definiti per Skyguide pongono l'accento su questo aspetto.</p><p>Negli ultimi anni Skyguide si è impegnata molto per aumentare complessivamente lo standard di sicurezza. Le raccomandazioni emerse dal rapporto pubblicato dalle autorità tedesche in seguito all'incidente aereo di Überlingen sono state in gran parte attuate (otto su dieci raccomandazioni sono state attuate completamente e le altre due raccomandazioni sono in fase di realizzazione avanzata). Su mandato del proprietario, è stato inoltre introdotto un sistema di gestione della qualità globale, certificato nel settembre 2005 secondo la norma ISO 9001. Per quanto concerne la partecipazione della Svizzera al Single European Sky, è necessario certificare anche tutte le procedure di Skyguide secondo i criteri UE. Attualmente, è in corso la procedura di certificazione, che si concluderà presumibilmente entro la fine del 2006. Ciò significa che entro tale data Skyguide dovrà avere implementato tutte le norme di sicurezza aerea europee (ESARR).</p><p>Nei prossimi anni Skyguide si troverà a dovere affrontare grandi sfide. Il consiglio d'amministrazione, sotto la guida del nuovo presidente, si è occupato in modo intenso di queste sfide, esaminando l'organizzazione e l'effettivo dell'impresa e procedendo ai cambiamenti necessari.</p><p>La funzione duplice di controllo della sicurezza aereo civile e militare e i conseguenti doppioni saranno considerati nell'ambito del processo di certificazione e della vigilanza.</p><p>2. Nell'ambito del traffico aereo il termine "sicurezza" ingloba tutte e due i termini inglesi "safety" e "security". Con "safety" si intende la sicurezza in senso stretto (protezione da errori tecnici e umani), mentre il termine "security" definisce le misure di sicurezza in vista di attacchi terroristici. </p><p>Negli aeroporti svizzeri i settori "safety" e "security" sono disciplinati perlopiù secondo le norme internazionali. Il settore "security" prevede inoltre un programma di sicurezza nazionale (NASP). L'attuazione e il rispetto delle prescrizioni nonché la gestione della sicurezza competono in primo luogo agli aeroporti, ovvero agli esercenti degli aeroporti. L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) vigila sul rispetto delle disposizioni procedendo regolarmente a ispezioni, audit e prove a campione non annunciate negli aeroporti e presso altri operatori (compagnie aeree, speditori ecc.) e decide le misure necessarie se constata lacune nella sicurezza o non considera sufficiente lo standard di sicurezza riscontrato.</p><p>Attualmente l'UFAC sta procedendo alla certificazione dell'aeroporto di Zurigo secondo i criteri dell'International Civil Aviation Organisation. L'operazione terminerà nella primavera del 2006, dando poi avvio alla certificazione dell'aeroporto di Ginevra e di altri aerodromi. L'aeroporto di Basilea-Mulhouse è di competenza delle autorità francesi, che hanno già provveduto alla certificazione in collaborazione con l'UFAC. Certificando gli aerodromi è possibile tra l'altro controllare il funzionamento del sistema di gestione della sicurezza secondo le prescrizioni internazionali valide.</p><p>Il Consiglio federale valuta gli aeroporti svizzeri sicuri. La sicurezza rappresenta tuttavia un compito continuo di competenza sia degli esercenti degli scali, sia dell'UFAC, che deve ancora concludere la procedura di certificazione di tutti gli aerodromi. Il progresso tecnico e le nuove conoscenze acquisite contribuiscono inoltre a sviluppare e migliorare continuamente i sistemi volti a garantire una maggiore sicurezza.</p><p>3. Il Consiglio federale conferma la valutazione della strategia di sicurezza della compagnia Swiss International Air Lines SA, esposta nell'interpellanza 01.3760 del 27 febbraio 2002.</p><p>In questo contesto va menzionato che dall'estate del 2005 la Swiss dispone di un certificato IOSA (IATA Operational Safety Audit) rilasciato dalla IATA (International Air Transport Association), il quale attesta che i settori operativi e relativi alla sicurezza di Swiss soddisfano gli standard previsti per questo tipo di scalo a livello internazionale.</p><p>4. Dall'inizio di gennaio 2005, l'UFAC opera con una nuova struttura. </p><p>I settori sicurezza e sviluppo del traffico aereo sono stati separati, la direzione rafforzata, i quadri ricomposti (30 per cento dei quadri esistenti, 40 per cento quadri giovani, 30 per cento reclutamenti esterni) e l'effettivo dotato di 60 nuovi posti. Inoltre, l'attività dell'ufficio è stata integrata in un sistema di gestione orientato ai processi che permette di garantire un disbrigo unitario di tutti i compiti dell'ufficio. Parallelamente, introducendo un'unità per la gestione della sicurezza e del rischio, è stato creato uno strumento di gestione e di coordinamento per tutte le questioni inerenti alla sicurezza. </p><p>Grazie alle maggiori capacità a livello di gestione e alle nuove procedure, l'UFAC è stato in grado di aumentare la propria efficienza sia in qualità di autorità di vigilanza, sia come organo tecnico competente della politica aerea. La nuova organizzazione permette ora di procedere a una sorveglianza globale e sistematica e non soltanto a una vigilanza puntuale.</p><p>La vigilanza nel settore militare dell'aviazione resta di competenza delle forze aeree.</p>  Risposta del Consiglio federale.