<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l'opportunità di legiferare sulle pratiche degli attori con posizioni forti o dominanti nel campo delle tecnologie dell'informazione, quali in particolare le reti sociali, le piattaforme online, gli aggregatori di contenuti e i motori di ricerca.</p><p>L'obiettivo è di garantire che la legislazione svizzera possa proteggere al meglio la sua popolazione dalle decisioni di queste imprese che andrebbero contro l'interesse pubblico, ad esempio limitando l'accesso alle informazioni senza un motivo fondato. In particolare, le imprese che gestiscono motori di ricerca utilizzati su vasta scala non dovrebbero poter censurare i contenuti per motivi politici. I social network non dovrebbero essere in grado di bloccare i contenuti come misura di ritorsione contro una volontà politica. Le piattaforme di diffusione di video (come Youtube) non dovrebbero poter bloccare i contenuti del servizio pubblico senza un motivo fondato (ad esempio vincolato ai diritti di autore).</p><p>Il Consiglio federale è quindi invitato a proporre una revisione del quadro legale o a spiegare in un rapporto o in un'analisi quali possibilità considera in questo ambito e come intende affrontare i problemi posti dalla posizione dominante di pochi attori nella diffusione dell'informazione.</p><p>L'obiettivo è di garantire che degli eventi, che si sono verificati recentemente, non si ripetano anche in Svizzera, ad esempio:</p><p>- Il blocco di informazioni provenienti da siti d'informazione australiani, deciso da Facebook come misura di ritorsione contro una volontà politica e un progetto di legge;</p><p>-La decisione di Youtube di bloccare i video del programma RTS Géopolitis, senza un motivo fondato;</p><p>-Numerose decisioni delle piattaforme di bandire utenti o limitare contenuti senza doversi giustificare, senza dare alcuna possibilità di ricorso o contatto, anche quando gli utenti non hanno palesemente violato nessuna regola o condizione d'uso e nessuna legge.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che con le piattaforme digitali degli intermediari è emersa una nuova infrastruttura di comunicazione che funziona secondo le regole delle organizzazioni private estere, ma che ha un impatto in Svizzera. Ha pertanto commissionato un rapporto teso a individuare le opportunità e i rischi, raccogliere risultati empirici ed eventualmente illustrare possibili misure.</p><p>Il rapporto è previsto per la fine del 2021.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.