<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali per la sostituzione dei riscaldamenti elettrici a resistenza negli edifici entro cinque anni. La Confederazione deve mettere a disposizione mezzi finanziari supplementari (ad es. sussidi, ipoteche agevolate, prestiti).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale sostiene l'idea di accelerare la sostituzione dei riscaldamenti elettrici con sistemi a energie rinnovabili. Il Collegio ha perciò incaricato il DATEC di concretizzare con i Cantoni le misure raccomandate nel suo rapporto "Accelerare la sostituzione dei sistemi di riscaldamento elettrici in Svizzera" (disponibile solo in tedesco con un riassunto in francese sul sito dell'Ufficio federale dell'energia: www.bfe.admin.ch &gt; comunicato stampa del 17 febbraio 2022 "Sicurezza dell'approvvigionamento elettrico: il Consiglio federale istituisce una riserva di energia idroelettrica a partire dal prossimo inverno e prevede di realizzare centrali di riserva"). Il DATEC sta inoltre mettendo a punto, tra l'altro, requisiti di efficienza più severi per i nuovi riscaldamenti elettrici ed esaminando, congiuntamente ai Cantoni, la possibilità di aumentare gli incentivi finanziari per i risanamenti.</p><p>La Confederazione, invece, non dispone della competenza costituzionale che le consenta di prescrivere un obbligo di risanamento generale per tutti i riscaldamenti negli edifici entro cinque anni. Secondo l'articolo 89 della Costituzione federale, l'adozione di misure riguardanti il consumo di energia negli edifici spetta soprattutto ai Cantoni. Inoltre, non è certo che il mercato degli installatori di riscaldamenti possa far fronte al volume aggiuntivo entro cinque anni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.