<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare le basi legali necessarie affinché tutti i fornitori di prestazioni e i professionisti della salute siano obbligati ad affiliarsi a una comunità o a una comunità di riferimento certificate secondo l'articolo 11 lettera a della legge federale del 19 giugno 2015 sulla cartella informatizzata del paziente.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce che per le istituzioni sanitarie partecipanti e per i pazienti l'utilità della cartella informatizzata del paziente (CIP) sarà maggiore se sarà utilizzata da tutti i professionisti della salute coinvolti nel processo di cura. È dunque consapevole che la cosiddetta doppia volontarietà possa ripercuotersi negativamente sulla diffusione della CIP in ambito ambulatoriale, sia sul breve che sul lungo periodo.</p><p>Considerate le difficoltà legate all'introduzione e alla diffusione della CIP, il Consiglio federale ritiene che l'abolizione della doppia volontarietà debba avvenire gradualmente. Un primo passo in tal senso è stato fatto con l'iscrizione, nel progetto sulla gestione strategica delle autorizzazioni (18.047, LAMal. Autorizzazione dei fornitori di prestazioni), della prescrizione secondo cui i medici potranno continuare a esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) soltanto se affiliati a una comunità o una comunità di riferimento certificata secondo la legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP; RS 816.1). Prima che la doppia volontarietà sia abolita anche per tutti i medici liberi professionisti e per gli altri fornitori di prestazioni ambulatoriali, occorre maturare esperienze nell'utilizzo della CIP. Al momento il Consiglio federale si dichiara perciò contrario alla mozione e propone di respingerla.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.