<h2>SubmittedText<h2><p>Nella risposta alla mia interpellanza del 29 settembre 2011 sull'argomento, il Consiglio federale spiega al numero 4 che l'utilizzabilità dei tubi è garantita. L'11 maggio 2014 l'"Aargauer Zeitung" riferisce che i tubi sono difettosi per almeno 30 chilometri (su 456 chilometri) e che la loro durata di vita è ridotta. L'entità esatta dei difetti non è ancora nota; ciononostante si lascia intendere che la sicurezza non ne risentirà. Né appare chiaro come sarà possibile risanare la condotta, prima dell'entrata in servizio o successivamente.</p><p>Accettando la consegna dell'opera con una riduzione del prezzo, il committente si vedrebbe inevitabilmente costretto ad assumersi i relativi rischi. L'eventuale risanamento andrebbe così a carico dei contribuenti.</p><p>A questo proposito si pongono quindi con urgenza alcuni interrogativi:</p><p>1. Quali misure si adotteranno per precisare la portata dei difetti sul piano qualitativo e dei costi?</p><p>2. Quali passi intraprenderà il Consiglio federale per garantire che i tubi di scarico siano consegnati al committente in uno stato conforme e pienamente rispondente alle esigenze e per evitare che con l'espediente dei continui rinvii e la riduzione del prezzo d'acquisto il committente si veda addossato i rischi?</p><p>3. Come assicurerà il Consiglio federale che in futuro i materiali previsti per la realizzazione di un progetto siano poi effettivamente impiegati?</p><p>4. Quali misure saranno prese per far sì che in futuro i difetti di un progetto siano valutati oggettivamente e per evitare il continuo rinvio di misure necessarie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nei contratti d'appalto, Alptransit San Gottardo SA ha disposto che i tubi da posare non devono contenere materiale riciclato. La disposizione è intesa ad assicurarne l'utilizzabilità sul lungo periodo.</p><p>A marzo 2010 si è venuto a sapere che una parte dei tubi posati nella galleria di base del San Gottardo contenevano materiale riciclato. In seguito si è stabilita l'entità dell'impiego di tubi con materiale di qualità ridotta e si sono determinate le ripercussioni sull'utilizzabilità, tra l'altro esaminando in laboratorio la resistenza del materiale all'invecchiamento.</p><p>1. Nella galleria di base del San Gottardo sono stati posati tubi per 456 chilometri complessivi, di cui 210 chilometri con materiale riciclato. A questo proposito si è compiuta un'approfondita analisi dei rischi, considerando la temperatura in galleria, la resistenza all'invecchiamento determinata in laboratorio e le probabili esigenze di pulizia. L'analisi ha evidenziato che nell'immediato non sono necessarie misure, in quanto i tubi risultano utilizzabili. Una loro sostituzione a titolo precauzionale costituirebbe in tutti i sensi una misura sproporzionata, poiché causerebbe elevati costi supplementari e un notevole ritardo della messa in servizio.</p><p>Per 30 chilometri complessivi i tubi interessati sono tuttavia sottoposti a monitoraggio specifico. Molto probabilmente, a causa della qualità ridotta del materiale impiegato, sarà necessario procedere prima del previsto ai lavori di risanamento.</p><p>2. Come spiegato sopra, nell'immediato non s'impongono interventi per rimediare ai difetti riscontrati. Se le imprese appaltatrici rinunceranno al loro diritto di porvi rimedio, Alptransit San Gottardo SA disporrà una riduzione del prezzo d'acquisto. In caso di colpe imputabili alle imprese, Alptransit San Gottardo avrà diritto al risarcimento dei danni. Nel primo caso come nel secondo l'importo conseguito sarà accreditato al fondo FTP.</p><p>Alptransit ha intrapreso tutti i passi per poter esercitare i diritti che le derivano dal contratto d'appalto. L'obiettivo è di giungere a una soluzione negoziale entro fine anno. Qualora i negoziati fallissero, si adirà la via arbitrale prevista dal contratto d'appalto.</p><p>3./4<b>.</b> È un dato di fatto che nella galleria di base del San Gottardo diverse imprese appaltatrici hanno impiegato tubi non conformi al contratto d'appalto. Si tratta di un'inadempienza inaccettabile, denunciata peraltro al Ministero pubblico della Confederazione per stabilire se esistono gli estremi per un perseguimento penale.</p><p>Il Consiglio federale si aspetta che sia per i progetti futuri sia per quelli in corso si impieghino i materiali previsti dal bando d'appalto e che la loro qualità sia quella convenuta. Tuttavia, non ritiene opportuno prevedere ulteriori interventi e controlli statali. La garanzia della qualità spetta alle parti contrattuali. L'infrastruttura ferroviaria è realizzata da imprese di costruzione su mandato di ferrovie e organizzazioni di progetto. In veste di parti contrattuali, le seconde devono esigere dalle prime il rispetto dei contratti e quindi l'adempimento dei requisiti di qualità. A questo scopo le organizzazioni di progetto e i committenti sono tenuti a compiere i controlli del caso, fatto salvo il principio di proporzionalità.</p>  Risposta del Consiglio federale.