<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le istanze e gli strumenti necessari alla lotta contro il lavoro nero esistono già in ampia misura, sia a livello federale che a quello cantonale. Per quanto concerne le istanze, occorre citare in particolare gli Ispettorati federali e cantonali del lavoro, gli organi di controllo dell'INSAI, le autorità preposte al mercato del lavoro e le autorità cantonali di giustizia e polizia (p. es. la polizia degli stranieri, la polizia economica, la polizia del buon costume e la polizia stradale). Un controllo più severo da parte delle autorità competenti basato sul diritto vigente - anche nella giurisprudenza - potrebbe indurre da subito a una maggiore osservanza delle pertinenti disposizioni legali, diminuendo di riflesso l'incentivo a occupare illegalmente numerosi lavoratori. In virtù della legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (LDDS) e dell'ordinanza che limita l'effettivo degli stranieri (OLS), sia i datori di lavoro colpevoli di occupare lavoratori stranieri senza il relativo permesso di lavoro e di soggiorno, sia i lavoratori in questione possono essere puniti con multe di notevole entità ed essere passibili di sanzioni. Tuttavia, la prassi dimostra che i tribunali competenti non sfruttano normalmente la libertà di manovra a loro disposizione nel determinare la misura della pena. Di conseguenza è praticamente impossibile raggiungere l'obiettivo perseguito mediante l'ultima revisione della LDDS.</p><p>L'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro (UFIAML) ha deciso nel mese di luglio di quest'anno di commissionare uno studio sui possibili abusi da parte dei datori di lavoro e dei lavoratori in materia di assicurazione contro la disoccupazione; i risultati  non sono ancora noti. L'UFIAML prevede in seguito, in collaborazione con altri Uffici interessati (soprattutto del DFF, del DFI e del DFGP) di pubblicare uno studio più approfondito in materia di "lavoro nero" destinato a mettere in luce i margini di manovra concreti.</p><p>Nell'ambito delle mozioni Eymann e Tschopp, il Consiglio federale ha incaricato l'UFIAML di preparare, in collaborazione con i partner sociali, un catalogo di provvedimenti per una vasta campagna d'informazione intesa a combattere il lavoro nero. In tale ambito si potrà inoltre esaminare in quale misura sono necessarie ulteriori prescrizioni legali e istanze di controllo supplementari per lottare efficacemente contro il lavoro nero. Questo catalogo di provvedimenti, che si baserà essenzialmente sui risultati degli studi e dei lavori summenzionati, sarà disponibile nel corso del 1999.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.