<h2>SubmittedText<h2><p>In vigore dal 1° gennaio 2013, l'articolo 43 capoverso 5bis della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) prevede che il Consiglio federale possa adeguare la struttura tariffale se quest'ultima si rivela inadeguata e se le parti alla convenzione non si accordano su una sua revisione. Nel suo rapporto del 1° settembre 2011, la CSSS-N precisa che questa competenza del Consiglio federale è sussidiaria, essendone l'obiettivo principale quello di incitare i partner a trovare un accordo. Nel suo parere del 16 settembre 2011, il Consiglio federale afferma che non intende servirsi della sua nuova competenza al solo scopo di incoraggiare una pratica, una tecnica o un tipo di fornitore di prestazioni.</p><p>In virtù dell'articolo 43 capoverso 5bis LAMal, il Consiglio federale ha posto in consultazione il 16 dicembre 2013 un avamprogetto di ordinanza il cui obiettivo è quello di aumentare la remunerazione dei medici di base per un importo complessivo di 200 milioni di franchi riducendo di 200 milioni la remunerazione di determinate prestazioni tecniche fornite negli studi medici e nei servizi ambulatoriali degli ospedali e delle cliniche.</p><p>Benché favorevoli alla rivalorizzazione della medicina di base, chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Dato che può intervenire soltanto se le parti non riescono ad accordarsi su una revisione della struttura tariffale, sulla base di quali criteri intende stabilire se un accordo tra le parti è fallito? Se secondo questi criteri l'accordo è fallito, non dovrebbe imporre alle parti un termine ultimo prima di intervenire, essendo la sua competenza sussidiaria?</p><p>2. Dato che può intervenire soltanto se la struttura tariffale si rivela inappropriata, sulla base di quali criteri intende stabilirne l'inappropriatezza? Nel caso concreto, ritiene che la remunerazione delle prestazioni che intende diminuire sia "inappropriata"?</p><p>3. Finanziando di fatto la remunerazione supplementare della medicina di base a spese di altre prestazioni di cura non incoraggia un tipo di fornitore di prestazioni a detrimento di un altro e a dispetto di quanto affermato nel suo parere del 16 settembre 2011?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) si fonda sul principio dell'autonomia tariffale. La nuova competenza conferita al Consiglio federale in virtù dell'articolo 43 capoverso 5bis LAMal è una competenza sussidiaria. Concedendo ai partner tariffali la possibilità e il tempo di concludere un accordo, il Consiglio federale rispetta il principio dell'autonomia tariffale. Nell'ambito del piano direttore "Medicina di famiglia e medicina di base" e del relativo mandato conferito dal Parlamento al Consiglio federale, i partner tariffali sono stati invitati con lettera del 5 dicembre 2012 ad avanzare entro la metà di marzo 2013 una proposta finalizzata ad aumentare la remunerazione dei medici di base per un importo complessivo di 200 milioni di franchi, nel rispetto della neutralità dei costi. Su richiesta dell'FMH con lettera del 12 marzo 2013 e di Santésuisse con lettera del 13 marzo 2013 il termine per il deposito della proposta è stato prorogato fino al 19 aprile 2013. I partner tariffali hanno preso posizione separatamente: FMH con lettera del 4 aprile 2013 e H+ con lettera del 22 aprile 2013. Tuttavia solo Santésuisse, con lettera del 19 aprile 2013, ha presentato una proposta che prevedeva anche il rispetto del principio della neutralità dei costi. Con lettera del 25 luglio 2013 indirizzata ai membri delle Camere federali, i partner tariffali hanno annunciato una proposta di soluzione per la fine di agosto 2013. Infine, con lettera del 23 settembre 2013, i partner tariffali hanno comunicato al capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI) che non è stato raggiunto alcun accordo conforme alle prescrizioni.</p><p>2. La struttura tariffale Tarmed si fonda principalmente sulle basi di dati degli anni 1990. Dalla sua introduzione nel 2004, i partner tariffali l'hanno regolarmente adeguata punto per punto e il Consiglio federale ne ha sistematicamente approvato gli adeguamenti, ossia soltanto le posizioni tariffali rivedute. Gran parte della struttura, però, è rimasta invariata dalla sua introduzione. In numerosi casi, il progresso medico e tecnico ha comportato cambiamenti nella fornitura delle prestazioni, dando vita a nuove realtà. In linea di massima è quindi evidente la necessità di una revisione. Ne consegue che la struttura tariffale presa nella sua totalità, e non solo a livello di singole posizioni, non può più essere considerata adeguata.</p><p>Negli ultimi anni si è osservato un notevole aumento del volume di punti tariffali delle prestazioni tecniche rispetto a quello delle prestazioni intellettuali dei medici. In particolare in alcuni capitoli Tarmed, caratterizzati da un elevato numero di prestazioni tecniche, si registra un maggiore incremento del volume totale di punti tariffali (prestazioni mediche e prestazioni tecniche) rispetto a quelli dedicati alle prestazioni mediche di base, che prevedono invece un numero inferiore di prestazioni tecniche. Da questo si può giustamente dedurre che soprattutto nelle prestazioni tecniche sono stati realizzati guadagni di produttività che, in base al criterio di economicità e alle regole dell'economia, devono essere almeno in parte compensati.</p><p>3. Uno degli obiettivi dell'introduzione del Tarmed era la rivalutazione finanziaria delle prestazioni intellettuali dei medici rispetto a quelle tecnico-specialistiche. Tuttavia le differenze di remunerazione tra i fornitori di prestazioni tecniche e i fornitori di prestazioni di base sono finora aumentate anziché diminuire. La misura del Consiglio federale permette di compensare almeno in parte i guadagni di produttività menzionati nella risposta al punto 2. L'aumento della remunerazione dei fornitori di prestazioni di base non deve quindi essere inteso semplicemente come un provvedimento vantaggioso per la medicina di famiglia, ma contribuisce anzi a una compensazione almeno parziale dei suddetti sviluppi in seguito all'introduzione del Tarmed e a un migliore adeguamento delle strutture tariffali.</p>  Risposta del Consiglio federale.