Kantonsgericht von Graubünden Dretgira chantunala dal Grischun Tribunale cantonale dei Grigioni Sentenza del 20 giugno 2023 N. d'incartoZK1 21 106 IstanzaPrima Camera civile ComposizioneMoses, presidente Bergamin e Hubert Bensbih, attuaria PartiA._____ reclamante B._____ reclamante entrambi patrocinati dall'avv. Fabrizio Visinoni Via dal Bagn 3, casella postale 3086, 7500 St. Moritz contro C._____ resistente D._____ resistente entrambi patrocinati dall'avv. Michele Micheli Nievergelt & Stöhr AG, Crappun 8, 7503 Samedan Oggettoprovvedimenti cautelari Atto impugnatodecisione del giudice unico presso il Tribunale regionale Maloja del 5.7.2021, comunicata il 5.7.2021 (n. d'incarto 135-2020-338) Comunicazione22 giugno 20232 / 10 Ritenuto in fatto: A. A._____ detiene il 50% (25 delle 50 azioni nominative complessive) del ca- pitale azionario de E._____ SA. Il restante 50% del capitale azionario è detenuto da D._____ e C._____. Fino al 28 novembre 2019 la madre di A._____ e nonna materna di D._____ e C._____, F._____, era azionista unica della società. Unico attivo di rilievo della società è l'edificio n. ___ sul fondo n. G._____ Registro fondiario di H._____ sito in via I._____. B. A seguito del fatto che in data 24 ottobre 2020 e 2 novembre 2020 D._____ e C._____ si sono recati nel summenzionato edificio, con istanza del 9 novem- bre 2020 A._____ e B._____ hanno chiesto, sia in via superprovvisionale che in via cautelare, quanto segue: 1. Ai convenuti sia vietato, in via provvisionale ed inaudita, dietro comminatoria delle conseguenze penali ai sensi dell'art. 292 CP in caso mancata ottemperanza all'ordine del giudice e di una multa disciplinare di CHF 1'000.00, di accedere al perimetro dell'abitazione degli istanti situata in Via I._____, particella n. G._____, Registro fondiario di H._____. 2. Ai convenuti sia vietato, in via provvisionale ed inaudita, dietro comminatoria delle conseguenze penali ai sensi dell'art. 292 CP in caso mancata ottemperanza all'ordine del giudice e di una multa disciplinare di CHF 1'000.00, di avvicinarsi a meno di 50 metri e/o di interagire in qualsiasi modo (personalmente, per telefono o per via elettronica) con gli istanti. C. Statuendo il 30 novembre 2020, il giudice unico del Tribunale regionale ha respinto la richiesta in via superprovvisionale. D. Invitati a esprimersi, in data 31 dicembre 2020 C._____ e D._____ si sono opposti all'istanza chiedendo di dichiararla irricevibile e postulandone in ogni caso la reiezione. In via subordinata, hanno chiesto l'accoglimento della richiesta esclu- sivamente fino a emanazione di una decisione nella procedura n. d'incarto 135- 2020-261. Inoltre, hanno chiesto che l'emanazione della decisione inerente il rila- scio di provvedimenti cautelari fosse subordinata alla prestazione di una garanzia di almeno CHF 25'000.00. E. Con scritto del 12 gennaio 2021 A._____ e B._____ hanno preso posizione in merito alla competenza territoriale del Tribunale regionale, ritenendola in con- creto data. F. Con decisione del 5 luglio 2021, comunicata il 5 luglio 2021, il giudice unico del Tribunale regionale ha respinto l'istanza di adozione di provvedimenti cautelari. 3 / 10 G. Avverso tale decisione, in data 15 luglio 2021 (data del timbro postale), A._____ e B._____ (in seguito: reclamanti) hanno presentato reclamo al Tribunale cantonale. Essi hanno chiesto, previa concessione dell'effetto sospensivo, l'annul- lamento della decisione impugnata e l'accoglimento dell'istanza cautelare. In via subordinata, hanno postulato il rinvio dell'incarto al Tribunale regionale. Inoltre hanno chiesto che C._____ e D._____ siano tenuti a restituire loro quanto da essi eventualmente già corrisposto in esecuzione della decisione impugnata. Il tutto con protesta di tasse, spese e ripetibili. H. Con risposta del 30 luglio 2021 (data del timbro postale), C._____ e D._____ (in seguito: resistenti) hanno chiesto che venga constatata la nullità della decisione impugnata per mancata competenza del giudice adito e, in via subordi- nata, hanno postulato la reiezione del reclamo e la conferma della decisione im- pugnata. In via ancor più subordinata i resistenti hanno postulato il rinvio dell'incar- to al Tribunale regionale e la conferma della decisione impugnata. Il tutto con pro- testa di tasse, spese e ripetibili. Considerando in diritto: 1.1. Contro decisioni finali in materia di provvedimenti cautelari, emanate con la procedura sommaria, dei tribunali regionali quali giurisdizioni di prima istanza in materie civili può essere interposto appello se esse vertono su questioni non pa- trimoniali (art. 308 cpv. 1 lett. b CPC; art. 248 lett. d CPC). Se esse vertono su questioni meramente patrimoniali, nondimeno, l'appello è ammissibile a condizio- ne che il valore litigioso sia di almeno CHF 10'000.00 (art. 308 cpv. 2 CPC). Le controversie in materia di protezione della personalità – segnatamente un'azione a protezione della personalità per violenza, minacce o insidie fondata sull'art. 28b CC – che non abbiano come oggetto esclusivamente il risarcimento dei danni so- no contenziosi di natura non patrimoniale (DTF 142 III 145 consid. 6.1; 102 II 161 consid. 1; TF 5A_761/2014 del 26.2.2015 consid. 1.2; 5A_82/2012 del 29.8.2012 consid. 1). 1.2. In concreto, la decisione in esame si fonda sull'art. 28b CC relativo alla pro- tezione della personalità per violenza, minacce o insidie, sicché essa era impugnabile con appello. Posto come in data 15 luglio 2021 i reclamanti hanno presentato reclamo, occorre esaminare se siano dati i presupposti per la conversione del rimedio giuridico. 1.3. Di principio se un ricorrente presenta un mezzo di impugnazione errato, questo andrebbe dichiarato irricevibile. Tuttavia, se una parte presenta un rimedio 4 / 10 giuridico errato, ma quest'ultimo adempie tutte le condizioni formali del mezzo di impugnazione corretto, il tribunale può procedere ad una conversione del rimedio giuridico in quello corretto (TF 5A_221/2018 del 4.6.2018 consid. 3.3.1; TC GR ZK2 19 77 del 19.12.2019 consid. 1.3; ZK1 18 34 del 9.9.2019 consid. 2.2 e riferi- menti ivi citati; PTC 2022 5 consid. 2.1). Nel caso in esame valendo, giusta gli artt. 311 e 321 CPC, per l'appello e il reclamo le medesime regole riguardo i ter- mini e i requisiti di forma, il presente reclamo può essere convertito in appello. 1.4. L'appello, scritto e motivato, deve essere proposto al Tribunale cantonale dei Grigioni, quale autorità giudiziaria superiore ai sensi dell'art. 7 cpv. 1 Legge d'applicazione del Codice di diritto processuale civile svizzero del 16 giugno 2010 (LACPC; CSC 320.100), entro dieci giorni dalla notificazione della decisione moti- vata (art. 311 cpv. 1 in combinato disposto con l'art. 314 cpv. 1 CPC), come in concreto. Competente in seno al Tribunale cantonale è la Prima Camera civile (art. 6 cpv. 1 lett. a Ordinanza sull'organizzazione del Tribunale cantonale del 14 dicembre 2010 [OOTC; CSC 173.100]). 1.5. Dal profilo formale i resistenti contestano la competenza del giudice di pri- me cure a statuire sul presente gravame, come già esposto dinanzi all'istanza pre- cedente. Secondo i resistenti, non essendo i reclamanti domiciliati a H._____, bensì in J._____, il provvedimento relativo al petito n. 2 dovrebbe essere eseguito in J._____ (act. A.2, 5). Inoltre i resistenti ritengono che in applicazione dell'art. 13 cpv. 1 lett. a CPC per l'emanazione di provvedimenti cautelari sarebbe imperativo il foro competente per la causa principale, qui un'azione ex art. 28b CC, la cui competenza verrebbe delimitata dall'art. 20 cpv. 1 lett. a CPC al giudice del domi- cilio delle parti (act. A.2, 6). Non essendo le parti domiciliate nella regione K._____, difetterebbe qui la competenza del giudice di prime cure (act. A.2, 6). A tal proposito, il giudice di prime cure ha ritenuto che la sua competenza fosse in concreto data sulla base dell'art. 10 LDIP (act. B.5 consid. 6 segg.). 1.6. È pacifico che la presente vertenza riveste carattere internazionale essendo i reclamanti domiciliati negli J._____ e i resistenti in Svizzera. Il competente foro per dirimere la vertenza è pertanto da stabilire in base alle norme di diritto interna- zionale privato e non secondo quelle di diritto nazionale. Giusta l'art. 1 cpv. 2 LDIP (RS 291) i trattati internazionali prevalgono su quest'ultima. Nel caso di specie tro- va pertanto applicazione la LDIP, posto come fra la Svizzera e gli Stati Uniti non vigono trattati bilaterali o multilaterali in materia.5 / 10 1.7. Giusta l'art. 10 LDIP sono competenti a prendere provvedimenti cautelari: i tribunali e le autorità svizzeri competenti nel merito (lett. a); oppure i tribunali e le autorità svizzeri del luogo in cui dev'essere eseguito il provvedimento (lett. b). La competenza del giudice svizzero per statuire su azioni a protezione della per- sonalità è regolata dalle norme di diritto internazionale privato relative agli atti ille- citi (art. 33 cpv. 2 LDIP), segnatamente dall'art. 129 LDIP (Jolanta Kren Kost- kiewicz, IPRG/LugÜ, Orell Füssli Kommentar, 2ª ed., Zurigo 2019, n. 6 ad art. 33 LDIP; Rodrigo Rodriguez/Melanie Krüsi/Robert Umbricht, in: Grolimund/Loacker/Schnyder [edit.], Basler Kommentar, Internationales Privatrecht, 4a ed., Basilea 2021, n. 6 ad art. 129 LDIP). Tale disposizione prevede – fra l'altro – la competenza dei tribunali svizzeri del luogo dell'atto o dell'evento (cpv. 1). Il luogo dell'atto è quello dove l'attività illecita si è realizzata, il luogo dove si è verificato l'evento all'origine del danno e il luogo del fatto generatore (DTF 131 III 153 consid. 6.1 seg.). Detto in altre parole, ad eccezione di semplici atti preparatori, qualsiasi luogo in cui si sia verificato un evento in nesso causale con il risultato può essere considerato luogo dell'atto (DTF 131 III 153 consid. 6.1 seg.). 1.8. Nella fattispecie, i reclamanti chiedono di vietare ai resistenti l'accesso al perimetro dell'abitazione degli istanti situata in via I._____, particella n. G._____ Registro fondiario di H._____ e l'avvicinamento a meno di 50 m e/o di interagire in qualsiasi modo (personalmente, per telefono o per via elettronica) con i reclamanti (cfr. supra lett. B). Secondo quanto esposto negli allegati di causa gli unici episodi menzionati dalle parti sono quelli del 24 ottobre 2020 e del 2 novembre 2020, en- trambi avvenuti nei pressi della citata abitazione, sicché il luogo dell'atto qui è H._____. Dal profilo internazionale l'azione poteva dunque essere promossa da- vanti al tribunale svizzero del luogo dell'atto, la competenza del Tribunale regiona- le Maloja era pertanto data. 2. Nel proprio giudizio, dopo aver esposto in modo cronologico i fatti, il giudice unico ha ricordato i principi per l'emanazione di provvedimenti cautelari, ritenendoli dati nella fattispecie in esame (act. B.5 consid. 7 segg.). Più nel dettaglio secondo l'istanza inferiore, stando a quanto versato agli atti, i reclamanti non avrebbero reso verosimile la minaccia di lesione della personalità e il pregiudizio difficilmente riparabile (act. B.5 consid. 7.3.2. segg.). I reclamanti non avrebbero infatti presen- tato alcuna prova in merito a quanto da loro dichiarato riguardo agli episodi del 24 ottobre 2020 e del 2 novembre 2020, né allegato con sufficiente precisione i fatti su cui poggiano le loro pretese (act. B.5 consid. 7.3.2. segg.). Assodato che la lesione o minaccia della personalità dei reclamanti non è stata resa verosimile, il 6 / 10 giudice di prime cure ha respinto l'istanza del 9 novembre 2020 (act. B.5 con- sid. 7.3.5. segg.). 3. I reclamanti lamentano un accertamento manifestamente errato dei fatti (act. A.1, C.1). Il giudice di prime cure avrebbe trascurato senza fondati motivi la documentazione della Polizia Cantonale dei Grigioni (n. proc. GR 2020 10 1898), mezzo di prova di rilevanza essenziale per il giudizio, di cui i reclamanti avevano chiesto l'edizione in prima sede (act. A.1, A.4.2; act. A.1, C.2.1 segg.). A causa di ciò il giudice di prime cure sarebbe dunque erroneamente giunto alla conclusione che i reclamanti non avrebbero reso verosimile gli episodi del 24 ottobre 2020 e del 2 novembre 2020, dichiarando nel contempo priva d'oggetto la richiesta relati- va alla prestazione di una garanzia di almeno CHF 25'000.00 (act. A.1, C.2.1 seg.). In questa sede, i reclamanti chiedono nuovamente l'edizione della docu- mentazione della polizia cantonale dei Grigioni numero di procedimento GR 2020 10 1898 (act. A.1, B.3). Dal canto loro i resistenti ritengono in sostanza che il provvedimento domandato non sarebbe sostanziato da basi né fattuali, né giuridiche e non potrebbe neppure essere eseguibile materialmente, avendo i resistenti un'abitazione a pochi metri di distanza dall'edificio oggetto della vertenza e dovendo così transitare su via I._____ a H._____ a circa 30 m dall'edificio in questione (act. A.2, 7). Secondo i resistenti il giudice di prime cure si sarebbe espresso riguardo alla documentazio- ne della Polizia cantonale dei Grigioni, sicché la tesi dei reclamanti secondo cui egli avrebbe trascurato tale mezzo di prova sarebbe infondata (act. A.2, 13). A tal proposito, i resistenti sostengono inoltre che l'edizione di tale documentazione non sarebbe conforme a quanto previsto dall'art. 254 cpv. 2 CPC, dilungando notevol- mente la procedura sommaria (act. A.2, 14 seg.). 3.1. A tal proposito, si osserva anzitutto che giusta l'art. 261 cpv. 1 CPC se l'- istante rende verosimile che un suo diritto è leso o minacciato di esserlo, e la le- sione è tale da arrecargli un pregiudizio difficilmente riparabile, il giudice ordina i necessari provvedimenti cautelari. Un provvedimento cautelare entra in linea di conto anche quando il richiedente non è ancora titolare del diritto materiale che vuole salvaguardare. Nell'ambito dei provvedimenti cautelari è infatti sufficiente che la parte richiedente renda verosimile la sussistenza di una pretesa materiale da tutelare. In altre parole, egli è dunque tenuto a rendere verosimile la legittimità della sua domanda principale. La verosimiglianza è una nozione giuridica indeter- minata che lascia al giudice un ampio margine di apprezzamento. La nozione stessa implica un pronostico, per cui è data anche allorquando si debba contare con la possibilità di un'erronea supposizione. Un fatto è reso verosimile laddove il 7 / 10 giudice, basandosi su elementi oggettivi, ha l’impressione che esso si sia prodotto, senza escludere la possibilità che quel fatto si sia svolto altrimenti (Francesco Trezzini, in: Trezzini/Fornara/Cocchi/Bernasconi/Verda Chiocchetti [edit.], Com- mentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero, vol. 2, 2 a ed., Lu- gano 2017, n. 20 ad art. 261 CPC; Andreas Güngerich, Berner Kommentar Sch- weizerische Zivilprozessordnung, vol. 2, Berna 2012, n. 14 segg. ad art. 261 ZPO; Thomas Sprecher, in: Spühler/Tenchio/Infanger [edit.], Basler Kommentar Sch- weizerische Zivilprozessordnung, 3 a ed., Basilea 2017, n. 15 ad art. 261 ZPO e riferimenti ivi citati). 3.2. Sul piano processuale occorre ricordare che per i provvedimenti cautelari è applicabile la procedura sommaria (art. 248 lett. d CPC). Nelle cause sottoposte a tale procedura il giudice esamina sommariamente il fondamento giuridico della pretesa ed emette una decisione provvisoria che non regola definitivamente la situazione giuridica delle parti (Trezzini, op. cit., n. 8 ad art. 254 CPC). Secondo l'art. 254 cpv. 1 CPC relativo alla procedura sommaria, la prova dev'essere addot- ta mediante documenti (artt. 177-180 CPC). Sono ammessi altri mezzi di prova soltanto se: non ritardano considerevolmente il corso della procedura (lett. a), lo scopo del procedimento lo richiede (lett. b), oppure il giudice deve accertare d'uffi- cio i fatti (lett. c). Per quanto riguarda le forme di produzione di documenti (art. 254 cpv. 1 CPC), non si tratta qui né di edizione di documenti, né di richiamo d'incarti (art. 160 CPC), perché non tornano qui applicabili queste forme di collaborazione della con- troparte o di terzi all'amministrazione del mezzo di prova chiamato "documenti" (artt. 177-180 CPC). Stante l'esigenza di celerità che caratterizza la procedura sommaria, entra qui in gioco soltanto la produzione di quei documenti a cura delle stesse parti in causa ("Realproduktion"), siccome per sua natura essa riveste un carattere immediatamente disponibile, mentre le altre forme no (DTF 138 III 636 consid. 4.3 segg.; Stephan Mazan, in: Spühler/Tenchio/Infanger [edit.], Basler Kommentar Schweizerische Zivilprozessordnung, 3 a ed., Basilea 2017, n. 2 ad art. 254 CPC; Trezzini, op. cit., n. 14 ad art. 254 CPC; Ingrid Jent-Sørensen, in: Oberhammer/Domej/Haas [edit.], Kurzkommentar ZPO, 3 a ed., Basilea 2021, n. 2 ad art. 254 CPC). 3.3. Nella fattispecie, quale mezzo di prova alla base dei fatti allegati con istan- za del 9 novembre 2020, i reclamanti hanno chiesto l'edizione della "Documenta- zione della Polizia Cantonale dei Grigioni numero di procedimento GR 2020 10 1898" (act. TR.I.1, C.6). La domanda di adozione di provvedimenti cautelari ex art. 28b CPC in esame è una causa sottoposta alla procedura sommaria, nella 8 / 10 quale: l'istante deve rendere verosimili i fatti allegati, il giudice esamina somma- riamente il fondamento giuridico della pretesa ed emette una decisione provvisoria che non regola definitivamente la situazione giuridica delle parti. Di conseguenza, entra qui in gioco solo la produzione di documenti quale mezzo di prova ex art. 254 cpv. 1 CPC a cura delle stesse parti in causa. A tal proposito, si osserva altresì che nell'istanza del 9 novembre 2020 i reclamanti hanno indicato di avere "sporto querela" a seguito degli episodi del 24 ottobre 2020 e del 2 novem- bre 2020 (act. TR.I.1, B.3). Posto come di principio il querelante è parte al proce- dimento penale (artt. 104 e 118 cpv. 2 CPP) e che in quanto tale ha accesso agli atti (art. 101 CPP), i reclamanti avrebbero potuto produrre documenti – in ogni ca- so quantomeno la querela – dinanzi al giudice di prime cure, ciò che però in con- creto non hanno fatto. Essi neppure hanno reso verosimile di non poter produrre tale documentazione. In siffatte circostanze, la censura sollevata dai reclamanti va respinta e il giudizio di prime cure confermato. 4. Quanto alle affermazioni dei reclamanti esposte con l'appello, secondo cui essi avrebbero richiesto l'edizione della documentazione in possesso della Polizia Cantonale dei Grigioni poiché, oltre a non disporre di tali atti, non avrebbero avuto, e non avrebbero tuttora, alcun diritto ad accedere agli atti della procedura investi- gativa (act. A.1, C.2.2), oltre che irricevibili giacché proposte per la prima volta in questa sede (art. 317 cpv. 1 CPC), tali considerazioni si rivelano infondate in ra- gione di quanto esposto in precedenza (cfr. supra consid. 3.3). 5. Tenuto conto di tutto quanto precede, l'appello deve essere respinto e la decisione del Tribunale regionale del 5 luglio 2021, comunicata il 5 luglio 2021, confermata. 6.1. La tassa di giustizia per la procedura d'appello è fissata in CHF 3'000.00 (art. 105 cpv. 1 CPC; art. 9 cpv. 1 OECC) ed è posta in solido a carico dei reclamanti in quanto integralmente soccombenti (art. 106 cpv. 1 CPC). 6.2. Si rammenta che il Tribunale cantonale stabilisce d’ufficio e discrezionalmente le ripetibili, ove le medesime siano state protestate (art. 105 cpv. 2 e art. 96 CPC; art. 2 cpv. 1 OOA; DTF 139 III 334 consid. 4.3). I resistenti hanno protestato le ripetibili nella propria risposta del 30 luglio 2021 (act. A.2 peti- to 5), senza presentare tuttavia una nota spese. Si rileva infine che le tariffe orarie da essi pattuite con i patrocinatori nell'accordo sull'onorario inoltrato (act. G.6; act. TR VI.6) eccedono il limite riconoscibile nel rispetto delle normative cantonali applicabili (cfr. segnatamente art. 3 cpv. 1 OOA). In concreto, tenuto conto del dispendio causato loro in questa sede e della complessità del caso, si ritiene 9 / 10 adeguato riconoscere un dispendio orario di 8 ore. Alla tariffa oraria massima riconoscibile per avvocati patentati, di CHF 270.00 (art. 3 cpv. 1 OOA), risulta pertanto un onorario di CHF 2'160.00, cui vanno sommati il rimborso spese forfettario del 3% (CHF 64.80, per un totale di CHF 2'224.80) e l'IVA al tasso all'epoca vigente del 7.7% (CHF 171.30), per un importo complessivo di CHF 2'396.10. Soccombendo i reclamanti integralmente, il Tribunale cantonale è pertanto tenuto a condannarli in solido a risarcire tale somma per intero ai resistenti. 7. L'emanazione del presente giudizio rende priva d’oggetto la domanda di effetto sospensivo all'appello.10 / 10 La Prima Camera civile pronuncia: 1. L'appello è respinto. Di conseguenza la decisione del Tribunale regionale Maloja del 5 luglio 2021 è confermata. 2. La tassa di giustizia per la procedura di appello, di CHF 3'000.00, è posta solidalmente a carico di A._____ e B._____ e compensata con l'anticipo spese da essi versato. 3. A._____ e B._____ sono condannati in solido a rifondere a C._____ e D._____ CHF 2'396.10 (IVA e spese incluse) a titolo di ripetibili per la procedura di appello. 4. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia civile ai sensi dell'art. 72 LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 72 segg. e 90 segg. LTF. 5. Comunicazione a: