<h2>SubmittedText<h2><p>Gli abitanti della Svizzera viaggiano il doppio dei loro vicini europei e i viaggi in aereo rappresentano già il 10 per cento delle emissioni di CO2. Il traffico aereo internazionale beneficia di forti sovvenzioni indirette: non sottostà all'IVA, né a una tassa sul cherosene. In questo modo è stato in grado di praticamente annientare la concorrenza, in particolare l'offerta di treni notturni. Alla luce di questa situazione è assolutamente necessario prendere delle misure per ristabilire prezzi di volo che tengano conto dei costi ecologici e per incoraggiare le alternative, in particolare la ferrovia. Inoltre va sollevata la questione relativa alla pubblicità.</p><p>Lo sperimentano tutti i passeggeri delle FFS: le mura delle nostre stazioni sono tappezzate di pubblicità delle compagnie aeree che propongono voli a prezzi irrisori. Questi manifesti si trovano anche nelle strade delle nostre città. Non bisogna essere ingenui: questo bombardamento gioca un ruolo nella nostra propensione a spostarci con l'aereo; la pubblicità, tanto quanto i prezzi bassi, ha un forte impatto sulle nostre scelte di consumo. Mentre invece la crisi climatica esige un impegno costante per lasciare ai nostri figli un mondo sostenibile; sono quindi le alternative meno inquinanti che preferiremmo vedere nelle stazioni e nelle strade su questi manifesti. Lo stesso ragionamento si potrebbe applicare in particolare alla pubblicità per le auto altamente inquinanti, la quale esorta al loro acquisto nonostante esista un'offerta diversificata di veicoli efficienti che causano meno emissioni di CO2 e nonostante la Svizzera abbia già uno dei parchi automobilistici più inquinanti d'Europa.</p><p>Pertanto invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale considera coerente che le FFS bombardino la propria clientela con della pubblicità per voli a basso costo che distruggono il clima e che inoltre hanno causato la scomparsa dei treni notturni in Europa?</p><p>2. Qual è il margine di manovra delle FFS per quanto riguarda i manifesti nelle stazioni? Potrebbero decidere di limitare certe pubblicità?</p><p>3. La città di Losanna sottopone i propri manifesti a certi criteri, segnatamente quello di non essere sessista. Avrebbe, la città di Losanna e con lei altri Comuni, margini di manovra per adottare criteri in linea con la protezione climatica?</p><p>4. Se vi sono basi legali che lo impediscono, di quali si tratta e come potrebbero essere adeguate per poter limitare la pubblicità dei prodotti particolarmente nocivi per il clima?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Nella sentenza del luglio 2012 il Tribunale federale equipara le aree destinate al pubblico delle stazioni ferroviarie al suolo pubblico, stabilendo che vi devono essere salvaguardati gli stessi diritti fondamentali garantiti negli spazi pubblici. </p><p>L'utilizzazione delle superfici pubbliche delle stazioni ferroviarie può quindi essere limitata se:</p><p>- è d'ostacolo al regolare esercizio ferroviario o nell'accesso ai treni,</p><p>- crea una situazione di pericolo,</p><p>- è contraria alla morale o alle convenienze sociali,</p><p>- lede i diritti della personalità,</p><p>- viola le disposizioni di legge.</p><p>Poiché la pubblicità per i voli a basso costo non è interessata da nessuna di queste fattispecie, le FFS non hanno alcun margine di manovra per intervenire.</p><p>3./4. La libertà pubblicitaria è parte integrante del principio costituzionale della libertà economica. Deroghe a questo principio sono ammesse soltanto se si fondano su una base legale sufficiente, rispondono a un interesse pubblico e rispettano il principio della proporzionalità. La pubblicità per prodotti particolarmente nocivi per il clima può quindi essere limitata solo se sono adempiuti questi requisiti. Spetta alle città e ai Comuni prevedere disposizioni tali da consentirne la limitazione nel caso specifico.</p>  Risposta del Consiglio federale.