<h2>SubmittedText<h2><p>Un punto essenziale nell'ambito della valutazione del progetto relativo alla Strategia energetica 2050 posto in consultazione è l'impatto economico del pacchetto. Stando alle dichiarazioni del Consiglio federale, sul lungo termine gli effetti economici sarebbero modesti. Nel relativo rapporto esplicativo si stima una crescita dello 0,1 per cento entro il 2050. </p><p>Secondo ricerche condotte da Radio DRS, i calcoli del rapporto non si riferiscono al primo pacchetto di misure, ma riguardano in realtà le conseguenze di un ipotetico secondo pacchetto che non è ancora stato deciso dal Consiglio federale e che prevederebbe, in particolare, una tassa d'incentivazione sull'energia.</p><p>Considerate queste premesse, si incarica il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È vero che il progetto posto in consultazione contiene soltanto il calcolo degli effetti economici del secondo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050, il quale non è ancora stato deciso e si basa su ipotesi?</p><p>2. È giusto concludere che gli effetti economici del primo pacchetto non sono stati stimati?</p><p>3. Il Consiglio federale come intende procedere per assicurare che i partecipanti alla consultazione possano effettuare una valutazione globale del primo pacchetto di misure nella piena consapevolezza del suo impatto sull'economia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. I tre seguenti rapporti si integrano a vicenda e forniscono le basi per le dichiarazioni sull'impatto economico del progetto relativo alla Strategia energetica 2050 posto in consultazione. I tre rapporti analizzano aspetti degli effetti economici del primo pacchetto di misure:</p><p>- "Modelli di economia energetica" (Prognos 2012): le misure del primo pacchetto di misure del Consiglio federale (abbreviato scenario POM) sono esplicitamente rappresentate nei modelli settoriali di economia energetica unitamente ai risultati. In particolare, sono indicati i costi economici differenziali diretti del primo pacchetto rispetto allo scenario "Status quo" (variante di offerta di energia elettrica C) (capitolo 5.6 Rapporto Prognos). "Status quo" corrisponde alla prosecuzione dell'attuale politica energetica, senza sostituzione delle attuali centrali nucleari, conformemente alla decisione del Consiglio federale del 25 maggio 2011, del Consiglio nazionale del 6 dicembre 2011 e del Consiglio degli Stati del 28 settembre 2011. I calcoli tengono tra l'altro conto dei costi di transazione, effetti di trascinamento e di rimbalzo.</p><p>- "Volkswirtschaftliche Massnahmenanalyse zur Energiestrategie 2050" (Analisi economica delle misure concernenti la Strategia energetica 2050, disponibile solo in tedesco, Seco 2012): la SECO e un gruppo d'accompagnamento hanno analizzato gli effetti economici delle singole misure del primo pacchetto di misure relativo alla Strategia energetica 2050. Per ogni singola misura è stata preparata una scheda tecnica sulla base di una griglia d'analisi. L'analisi si è concentrata sui costi come ad esempio l'onere amministrativo e gli effetti di trascinamento.</p><p>- "Energiestrategie 2050 - volkswirtschaftliche Auswirkungen: Analyse mit einem berechenbaren Gleichgewichtsmodell für die Schweiz" (Strategia energetica 2050 - Effetti sull'economia: analisi con un modello di equilibrio calcolabile per la Svizzera, disponibile solo in tedesco, Ecoplan 2012): Il modello di equilibrio calcolabile utilizzato mostra gli effetti della Strategia energetica 2050 sull'intera economia svizzera. Questo tipo di modello consente di stimare gli effetti d'interazione e gli effetti indiretti di un incremento dei prezzi dell'energia. Il modello ha consentito di esaminare a quanto dovrebbe ammontare una tassa sui vettori energetici fossili e sul consumo elettrico per raggiungere le domande di energia e di elettricità nello scenario POM. Anziché le singole misure, si calcola una tassa d'incentivazione "ipotetica" che ha lo stesso impatto sulla domanda di energia come il primo pacchetto di misure del Consiglio federale. In questo modo vengono calcolati e indicati gli effetti economici come pure gli effetti ridistributivi e sul benessere.</p><p>Inoltre, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha elaborato due rapporti che stimano il fabbisogno di potenziamento delle reti elettriche e i relativi costi.</p><p>3. Il Consiglio federale ha messo a disposizione dei partecipanti alla consultazione numerosi studi di base. I metodi utilizzati per valutare gli effetti si completano a vicenda. Il Consiglio federale è del parere che questi studi costituiscano una buona base decisionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.