<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale comprende i motivi della richiesta dell'autore della mozione, ma ritiene inopportuna la proposta di limitare l'obbligo di rimborso dei sussidi a 25 anni al massimo. In base al citato decreto del Consiglio federale, che risale in effetti al 1942, sono stati assegnati sussidi per un periodo relativamente breve; tale decreto è stato in seguito sostituito con il decreto federale dell'8 ottobre 1947 sulle misure intese a promuovere la costruzione di case d'abitazione, che tuttavia non pone anch'esso alcuna limitazione temporale all'obbligo di rimborso e che è stato applicato solo per alcuni anni.</p><p>In passato, il Parlamento ha respinto un intervento inteso a limitare la durata dell'obbligo di rimborso secondo il DCF del 1942 e il DF del 1947 (Postulato Josy Meier del 16.6.1977). Anche il Tribunale federale ha respinto, nel 1978, una limitazione a 20 anni dell'obbligo di rimborso conformemente al DF del 1947 (decisione non pubblicata del 19.7.1978 nella causa Macchi, citata in DTF 108 Ib 153).</p><p>In questo contesto occorre parimenti precisare che i sussidi vanno rimborsati senza interessi. Gli importi che ne risultano sono quindi di gran lunga inferiori al valore reale di allora.</p><p>Il Consiglio federale è però attualmente del parere che, nonostante la situazione giuridica di per sé chiara, sia opportuno, visto che da allora è trascorso moltissimo tempo, riesaminare l'obbligo di rimborso così come previsto dal DCF del 1942 e dal DF del 1947. A tale proposito, esso non pensa di limitare questo obbligo a un determinato numero di anni, ma piuttosto - tenuto conto dell'evoluzione delle finanze federali e in conformità alla legge federale del 5 ottobre 1990 sugli aiuti finanziari e le indennità - di rinunciare generalmente, in un prossimo futuro, a ulteriori rimborsi.</p><p>In base a tali considerazioni si rivela opportuno trasformare la mozione in postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.