<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Raccomandata</span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=315448" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=315449" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><span>39.2014.2</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>DC</span><span>/</span><span>sc</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">10 settembre 2014</a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il Tribunale cantonale delle assicurazioni</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composto dei giudici:</span></p> </td> <td colspan="5" valign="top"> <p class="MsoNormal">Daniele Cattaneo, presidente,</p> <p class="MsoNormal"><span>Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici</span></p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">segretario:</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">Fabio Zocchetti</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">statuendo sul ricorso del 25 febbraio 2014 di</p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>RI 1</b> </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">contro </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal">la decisione su opposizione del 27 gennaio 2014 emanata da</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b>Cassa cantonale per gli assegni familiari, </b>6501 Bellinzona</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">in materia di assegni di famiglia</p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">ritenuto, <b>in fatto</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.1. Con decisione del 7 luglio 2011 la Cassa cantonale per gli assegni familiari (in seguito: la Cassa) ha riconosciuto a RI 1 il diritto agli assegni di formazione, a favore del figlio __________, nato il __________ 1993, per il periodo dal 1° gennaio 2011 al 30 giugno 2012 (termine del ciclo di studi presso il Liceo cantonale di __________o).</p> <p class="R1"> Il 16 maggio 2013 RI 1 ha chiesto retroattivamente il diritto agli assegni familiari dal 1° luglio 2012.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1.2. Con decisione su opposizione del 27 gennaio 2014 la Cassa ha confermato la decisione del 12 giugno 2013 con la quale ha nuovamente riconosciuto il diritto agli assegni di famiglia dal 1° maggio 2013 al 31 agosto 2013.</p> <p class="R1"> Per il periodo dal 1° luglio 2012 al 30 aprile 2013, l'amministrazione non ha riconosciuto all'assicurato il diritto agli assegni in quanto la formazione è stata interrotta per un periodo superiore ai cinque mesi per svolgere il servizio militare.</p> <p class="R1"> Al riguardo la Cassa ha in particolare rilevato:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Nella presente fattispecie __________ termina il liceo a luglio 2012 (maturità), nei quattro mesi successivi egli non riprende i propri studi, ma il 29 ottobre 2012, inizia la Scuola reclute (SR) che terminerà il 5 aprile 2013.</p> <p class="R2N">La formazione di __________ è quindi interrotta per oltre nove mesi ossia molto di più di quanto previsto dall'art. 49ter OAVS che non permette il cumulo dei periodi previsti al capoverso 3 lettere a. e b.</p> <p class="R2N">Già solo per questo, il diritto agli assegni di formazione per il periodo luglio 2012 – aprile 2013 è stato/dev'essere negato dalla Cassa.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"><b>3.</b></p> <p class="R2N">Il signor RI 1 sostiene che il servizio miliare in Svizzera è obbligatorio.</p> <p class="R2N">Il servizio militare è obbligatorio, tuttavia il periodo nel quale prestare servizio può essere scelto dalla futura recluta. Infatti, il periodo compreso tra maturità e l'inizio degli studi universitari non è sufficiente per assolvere alla Scuola reclute senza sovrapposizioni di</p> <p class="R2N">scadenze. In casi debitamente motivati, p.es. causa studi come nel nostro caso, l'interessato può scegliere il frazionamento della Scuola reclute. Il militare (recluta, come <i>in casu</i>) può interrompere una volta la Scuola reclute e assolverla quindi in due periodi.</p> <p class="R2N">Così facendo non si interrompe la formazione ed il termine di cui all'art. 49<sup>ter</sup> cpv. 3 lett. b. è rispettato.</p> <p class="R2N">Le vacanze tra la maturità e l'inizio dell'Università non sono un diritto assoluto. Se __________ ha deciso di godersele e di fare solo in autunno la Scuola reclute è stata una sua scelta, ma la legge rispettivamente l'ordinanza federale (e le relative direttive) prevedono chiaramente altro.</p> <p class="R2N">Quindi, contrariamente a quanto afferma l'opponente, in primo luogo le direttive DR e DAFam sono conformi ai succitati articoli di legge e dell'ordinanza federali in vigore dal 1° gennaio 2011.</p> <p class="R2N">In secondo luogo, il testo della marg. 3371 DR non è contraddittorio e può/deve essere messo in pratica scegliendo il frazionamento della Scuola reclute. A questo proposito è bene far osservare che entrando nel sito dell'Università di __________ si trova la pagina dedicata al coordinamento tra il servizio militare e gli studi universitari.</p> <p class="R2N">Senza interrompere la formazione ai sensi dell'art. 49<sup>ter</sup> OAVS, __________ avrebbe potuto chiedere il frazionamento del servizio militare prestandone una prima parte nell'estate 2012 e rimandandone l'altra parte nell'anno successivo conciliando così studi e servizio militare senza interrompere la formazione e continuando a beneficiare degli assegni di formazione.</p> <p class="R2N">La Cassa ribadisce quindi di aver correttamente negato gli assegni di formazione nel periodo da luglio 2012 ad aprile 2013. Posizione che deve necessariamente mantenere, alla luce di quanto precede, anche in questa decisione. (…)" (Doc. A1)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.3. Contro questa decisione RI 1 ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale chiede il versamento degli assegni di formazione anche nel periodo dal 1° luglio 2012 al 30 aprile 2013 sostenendo che il figlio __________ ha dovuto obbligatoriamente svolgere il servizio militare.</p> <p class="R1"> Egli ritiene che i motivi previsti all'art. 49<sup>ter</sup> cpv. 3 per ritenere non interrotta la formazione possono essere cumulati e che le direttive dell'UFAS creano una inaccettabile disuguaglianza di trattamento. Al riguardo egli si è così espresso:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Contrariamente a quanto sostiene la Cassa, l'articolo in questione si limita ad elencare i casi in cui la formazione non è considerata un'interruzione, senza precisare che non è possibile un cumulo di questi periodi (se questa fosse stata la volontà del Consiglio federale, l'avrebbe specificato).</p> <p class="R2N">Inoltre, e qui mi riferisco alla lettera b, non viene neppure specificato quando ed in che modo il servizio militare o civile deve essere prestato; ci si limita ad indicare la durata massima ammessa di cinque mesi.</p> <p class="R2N">Le Direttive sulle rendite (DR) emesse dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), a seguito dell'entrata in vigore dei summenzionati articoli OAVS, creano invece una chiara ed inaccettabile disparità di trattamento.</p> <p class="R2N">A mio modo di vedere, la marginale 3371 delle DR non riflette quanto previsto dalla legge e, così come interpretata dall'UFAS, non potrà praticamente mai essere applicata.</p> <p class="R2N">La prima frase riprende in sostanza quanto indicato nella legge e cioè che se un giovane, tra due fasi di formazione, presta servizio militare o civile è ritenuto in formazione a condizione che l'interruzione degli studi non superi i cinque mesi.</p> <p class="R2N">La seconda frase viene invece aggiunta dall'UFAS, senza tuttavia trovare legittimazione nél testo di legge. Dove sta scritto infatti che la scuola reclute deve essere svolta in un periodo senza lezioni? Avrebbe un senso, se ciò fosse possibile; se ci fosse cioè la possibilità di assolvere la scuola reclute nel periodo tra la maturità e l'inizio degli studi universitari senza sovrapposizioni di scadenze. Ma così non è, almeno fino ad oggi. Da quando sono stati introdotti i nuovi modelli di formazione e d'istruzione, rispettivamente nel ciclo di studi e nel servizio militare, la relativa coordinazione è diventata praticamente impossibile. In questo lasso di tempo, se un giovane fa la scuola reclute, non potrà iscriversi all'università; viceversa, se si iscrive all'università, non potrà svolgere la scuola reclute ... che però è obbligatoria!</p> <p class="R2N">Nel suo commentario alle modifiche dell'art. 49<sup>ter</sup> OAVS, l'UFAS lascia inoltre intendere che il riconoscimento del diritto all'assegno di formazione è dato unicamente nel caso in cui la scuola reclute venga frazionata (possibilità tra l'altro teorica, ma per niente evidente dal</p> <p class="R2N">lato pratico). Tale condizione, voluta dall'UFAS, non è però contemplata dalla legge ed è stata deplorata anche dal Tribunale federale.</p> <p class="R2N">A dimostrazione del fatto che una situazione del genere rappresenta un serio problema per i giovani in formazione, vi sono i vari postulati e/o mozioni presentati in Parlamento (vedi per esempio allegato 3), che invitano il Consiglio federale a porvi rimedio, trovando una soluzione favorevole agli studenti.</p> <p class="R2N">Dagli atti parlamentari si evince che anche il Consiglio federale è ora consapevole di tale problematica e perciò escludo che le sue intenzioni, al momento dell'introduzione dei citati nuovi articoli dell'OAVS, erano quelle di voler penalizzare i giovani obbligati a </p> <p class="R2N">prestare servizio militare, altrimenti avrebbe formulato gli articoli in modo differente. (…)" (Doc. I, pag. 2-3)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> A proposito del caso di suo figlio __________ l'assicurato ha rilevato:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Per quanto riguarda le considerazioni della Cassa, in merito al caso specifico di mio figlio, mi permetto di osservare quanto segue.</p> <p class="R2N">Nessuno può negare che il servizio militare, per i cittadini di sesso maschile, è obbligatorio (è un dovere). Che poi si possa scegliere liberamente il periodo nel quale prestare servizio, non è invece assolutamente scontato (essendo appunto un obbligo, bisogna sottostare alla volontà altrui). Sulla carta ed a parole è sicuramente possibile, ma in pratica è tutto da dimostrare; purtroppo ne so qualcosa (a differenza di chi fa certe, esternazioni senza averlo provato in prima persona), in quanto l'ho vissuto sulla mia pelle... !</p> <p class="R2N">Ammettendo comunque che ci sia tale possibilità di scelta, il fatto che tutti (anche la Cassa) confermano che il periodo compreso fra l'ottenimento della maturità e l'inizio della formazione universitaria non è sufficiente per assolvere la scuola reclute e considerato come non ci sia l'obbligo di frazionare la stessa, sta a dimostrare che non è</p> <p class="R2N">rilevante quando un giovane presta servizio; l'importante è che il servizio non duri più di cinque mesi (come previsto appunto dall'art. 49<sup>ter</sup> OAVS).</p> <p class="R2N">In merito al frazionamento della scuola reclute (possibilità tra l'altro non ben vista dalle autorità militari e che in pratica viene concessa solo in casi eccezionali), faccio notare che tale soluzione non risolve comunque il problema della sovrapposizione del militare con lo studio, in quanto il secondo anno coincide con i primi esami all'università, creando così notevoli difficoltà allo studente per la preparazione ed il superamento di quest'ultimi.</p> <p class="R2N">Ad ogni buon conto, sono dell'avviso che il testo della marginale 3371 delle DR sia contraddittorio. La Cassa sostiene che la marginale può/deve essere messa in pratica scegliendo il frazionamento della scuola reclute; ma allora, visto che non è possibile, perché si dice espressamente che può trattarsi anche di una scuola reclute di 18/21</p> <p class="R2N">settimane, se svolta in un periodo senza lezioni (e si fa specificatamente l'esempio del periodo tra la maturità e l'inizio degli studi universitari)? Non vedo lo scopo di aggiungere un simile commento se poi in pratica, è una cosa impossibile da attuare.</p> <p class="R2N">A far testo non dovrebbero quindi essere le DR, ma bensì l'art. 49<sup>ter</sup> OAVS che pone quale unica limitazione la durata di 5 mesi del servizio militare; al contrario non dice quando (se in un periodo libero da corsi o meno) e come (frazionata o meno) deve essere assolta la</p> <p class="R2N">scuola reclute.</p> <p class="R2N">L'osservazione che più delle altre ritengo fuori luogo è quella sul diritto alle vacanze tra la maturità e l'inizio dell'università. Forse chi scrive certe cose non ha provato a passare cinque mesi in grigio-verde, per di più in inverno. Sono convinto che, dopo un'esperienza</p> <p class="R2N">del genere, le vacanze diventerebbero un diritto sacrosanto ...</p> <p class="R2N">In ogni caso posso assicurare che mio figlio non se le è affatto godute! Infatti i quattro mesi prima di entrare in servizio li ha passati a perfezionare le sue conoscenze linguistiche (indispensabili sia per i suoi studi che per la sua futura professione), facendo piccoli lavoretti rimunerati con il solo vitto e alloggio.</p> <p class="R2N">Finita poi la scuola reclute è andato subito a __________ a cercarsi un alloggio (che non è così semplice come dirlo) e poi ha iniziato subito una scuola di francese (fondamentale per potersi iscrivere all'università).</p> <p class="R2N">Che non trovo giusto (e questa non mi si può dire che non è una <u>disparità di trattamento</u>!) è che invece tanti altri giovani, non tenuti ad effettuare la scuola reclute e che si godono davvero le vacanze, non perdono il diritto all'assegno familiare!</p> <p class="R2N">Da non dimenticare che se mio figlio dovesse finire gli studi dopo i 25 anni a causa della scuola reclute che gli ha precluso la possibilità di iscriversi normalmente all'università, verrei penalizzato per la seconda volta, in quanto (per legge) dopo il 25° anno di età non</p> <p class="R2N">si ha più diritto all'assegno di formazione.</p> <p class="R2N">Faccio pure presente che mio figlio non ha scelto liberamente quando e dove essere arruolato (era una delle ultime possibilità rimaste...). Sottolineo per di più che, al momento del reclutamento, ha chiesto chiarimenti su come coordinare il servizio militare e gli studi (era già al corrente di tale possibilità anche senza entrare nel sito dell'Università di __________ come osservato dalla Cassa).</p> <p class="R2N">La risposta ed il "consiglio" (che poteva anche essere sensato) sono stati: "Non frazionare la scuola reclute che non serve a niente se non a complicare le cose. Ti arruoliamo a __________ dove c'è ancora un posto che fa per te, così impari il francese che ti serve per l'università.</p> <p class="R2N">Finisci la scuola reclute e ti iscrivi ad un corso di perfezionamento di francese e poi continui gli studi all'università".</p> <p class="R2N">Come detto, il consiglio sembrava sensato, peccato che poi, una volta a __________, è stato messo in una compagnia di svizzeri tedeschi...!!!</p> <p class="R2N">Ci tengo infine a sottolineare che nessuno ha attirato la sua attenzione sulle reali conseguenze finanziarie (mancato riconoscimento degli assegni di formazione) dovute al servizio militare.</p> <p class="R2N"> Se effettivamente le conseguenze sono quelle ora prospettate dalla Cassa, ciò che più mi stupisce è che nessuno faccia qualcosa per evitare dei malintesi. Perché la Cassa (che è la diretta interessata) non rende chiaramente attenti a cosa si va incontro in situazioni del</p> <p class="R2N">genere (prima che si verificano! (…)" (Doc. I, pag. 3-4)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> In conclusione egli ha ribadito la richiesta di assegno di formazione dal 1° luglio 2012 al 30 aprile 2013. In subordine egli ha postulato il riconoscimento di tale diritto almeno dal 1° luglio al 30 agosto 2012 sulla base della STF 8C_690/2011 dal 16 luglio 2012:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) La mia prima domanda (rimasta senza risposta da parte della</p> <p class="R2N">Cassa) era a sapere per quale motivo nel caso di mio figlio l'interruzione della formazione è stata considerata al 30.6 e non al 31.8; l'anno scolastico finisce dopo le vacanze estive (tanto è vero che il rapporto d'impiego dei docenti cessa il 31.8 e non il 30.6.). Solo per questo motivo, ritengo che, come nel caso della sentenza in </p> <p class="R2N">questione, mi si possa riconoscere almeno il diritto agli assegni di formazione per i mesi di luglio e agosto 2012. Se così non fosse, contrariamente a chi ha figli non tenuti a fare la scuola reclute, non potrei mai beneficiare di questi mesi di "vacanze estive" di mio figlio (che in realtà come già detto non lo sono state); questa sarebbe una grande <u>disparità di trattamento</u>!" (Doc. I, pag. 5)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.4. Nella sua risposta del 18 marzo 2014 la Cassa propone di respingere il ricorso confermando quanto esposto nella decisione su opposizione e, a proposito della conclusione a titolo subordinato, rileva:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Il diritto agli assegni familiari durante le vacanze non sussiste dunque di principio, bensì è esplicitamente subordinato alle due condizioni cumulative: che l'interruzione della formazione non superi i quattro mesi e che vi sia un'immediata prosecuzione della stessa dopo l'interruzione; diversamente, la formazione è considerata interrotta,</p> <p class="R2N">rispettivamente conclusa ed in tal caso il diritto alle prestazioni si estingue alla data dell'interruzione rispettivamente della conclusione.</p> <p class="R2N">In ogni caso, come visto, nessuna delle norme applicabili per il riconoscimento dell'assegno di formazione si riferisce "all'anno scolastico" ed alla durata dello stesso come menzionato dal signor __________ nella sua rivendicazione.</p> <p class="R2N">Nel caso concreto, il signor __________ medesimo con corrispondenza 16 maggio 2013 all'indirizzo della Cassa (Doc. 3) ha affermato, testualmente: <i>"... mio figlio __________ ha terminato il liceo nel corso del mese di giugno 2012 ..."</i>.</p> <p class="R2N">Di conseguenza, avuto riguardo al fatto che per la Cassa il periodo di interruzione della formazione assolta da __________, ha superato i cinque mesi previsti dall'art. 49<sup>ter </sup>cpv. 3 lett. a. OAVS - motivo per cui ha rifiutato il diritto all'assegno di formazione durante il periodo dal 01.07.2012 al 30.04.2013 - la stessa ritiene che non sussistano le condizioni per il riconoscimento delle prestazioni durante il periodo dal 01.07.2012 al 31.08.2012." (Doc. III)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.5. Il 28 marzo 2014 il ricorrente ha inviato al TCA uno scritto del seguente tenore:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Sottolineo unicamente ancora una volta che l'art. 49ter cpv. 3 OAVS, così come formulato, si limita ad elencare i casi in cui la formazione non è considerata interrotta, senza precisare tuttavia che non è possibile un cumulo di questi periodi.</p> <p class="R2N">Non vedo inoltre cosa voglia dimostrare la Cassa con la prima frase scritta a pagina tre; infatti non ho mai detto che mio figlio ha terminato la formazione. Al contrario, come evidenziato anche nella mia opposizione del 10 luglio 2013, ho solamente affermato che mio figlio ha terminato il liceo in giugno e che ha fatto le normali vacanze (anche se poi in realtà non lo sono state); in seguito ha svolto la scuola reclute, dopo di che ha iniziato immediatamente ancora a studiare." (Doc. V)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Al riguardo l'8 aprile 2014 la Cassa ha rilevato:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…) Nella sua risposta di causa 18 marzo 2014 la Cassa ha esplicitato il fatto che __________ avesse terminato il liceo a giugno 2012, a sostegno del riconoscimento del diritto all'assegno di formazione fino a tale data, in applicazione delle norme di cui all'art. 25 cpv. 5 LAVS, anziché fino ad agosto come richiesto da ricorrente.</p> <p class="R2N">Per quanto attiene alla disparità di trattamento, non è compito della Cassa di pronunciarsi in merito; in ogni caso il principio della parità di trattamento non vieta che vengano effettuate distinzioni, bensì impone che fattispecie giuridicamente uguali siano trattate in modo uguale e fattispecie giuridicamente diverse in modo diverso.</p> <p class="R2N">Nella fattispecie la Cassa ha deciso rispettando le intenzioni del legislatore, già interpellato al riguardo, per il quale i periodi di interruzione della formazione previsti all'art. 49<sup>ter</sup> cpv. 3 lett. a.</p> <p class="R2N">e lett. b. non sono cumulabili." (Doc. VII)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1.6. Il 18 giugno 2014 il Presidente del TCA ha interpellato l'UFAS a proposito dell'art. 49<sup>ter</sup> OAVS (cfr. doc. IX).</p> <p class="R1"> L'UFAS ha risposto il 18 giugno 2014 (cfr. doc. X).</p> <p class="R1"> Al riguardo RI 1 ha formulato le proprie osservazioni il 22 luglio 2014 (cfr. doc. XII), mentre la Cassa lo ha fatto il 7 agosto 2014 (cfr. doc. XIII).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">considerato <b>in diritto</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2.1. <span>L'a</span>rt. 3 cpv. 1 lett. b della Legge federale degli assegni familiari (LAFam) prevede che l’assegno di formazione, versato dalla fine del mese in cui il figlio compie il 16° anno d’età fino alla conclusione della formazione, ma al più tardi sino alla fine del mese in cui il figlio compie il 25° anno d’età.</p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"> L'art. 1 OAFami precisa che Il diritto all’assegno di formazione sussiste per i figli che svolgono una formazione ai sensi dell’articolo 25 capoverso 5 della legge federale del 20 dicembre 1946 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> L'art. 25 cpv. 5 LAVS stabilisce che per figli ancora in formazione, il diritto alla rendita dura fino al termine della stessa, ma al più tardi fino a 25 anni compiuti. Il Consiglio federale può stabilire che cosa si intende per formazione.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Gli art. 49<sup>bis</sup> e 49<sup>ter</sup> OAVS sono stati introdotti mediante la modifica dell'Ordinanza del 24 settembre 2010 e sono in vigore dal 1° gennaio 2011.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> L'art. 49<sup>bis</sup> OAVS così definisce il concetto di formazione:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R2"><a id="1">"<span> </span><sup>1</sup></a>Un figlio è ritenuto in formazione se segue un ciclo di formazione regolare e riconosciuto giuridicamente o perlomeno di fatto e, sistematicamente e per la maggior parte del suo tempo, si prepara a un diploma professionale o acquisisce una formazione generale che funge da base per diverse professioni.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"><a id="2"><sup>2</sup></a>Sono considerate formazione anche soluzioni di occupazione transitorie quali i semestri di motivazione e i pretirocini nonché i soggiorni alla pari e i soggiorni linguistici, a condizione che comprendano una parte d’insegnamento scolastico.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"><a id="3"><sup>3</sup></a>Un figlio non è considerato in formazione se consegue un reddito da attività lucrativa mensile medio superiore all’importo massimo della rendita di vecchiaia completa dell’AVS."</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> L'art. 49ter OAVS delimita la fine o interruzione della formazione in questo modo:</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R2">"<span> </span><sup>1</sup>La formazione si conclude con un diploma professionale o scolastico.</p> <p class="R2N"><sup>2</sup>La formazione è considerata conclusa anche se è abbandonata o interrotta o se nasce il diritto a una rendita d’invalidità.</p> <p class="R2N"><sup>3</sup>Non sono considerati interruzioni ai sensi del capoverso 2 i seguenti periodi, a condizione che la formazione sia proseguita immediatamente dopo:</p> <p class="R2N">a. usuali periodi senza lezioni e vacanze per una durata massima di quattro mesi; </p> <p class="R2N">b. il servizio militare o civile per una durata massima di cinque mesi; </p> <p class="R2N">c. le interruzioni per motivi di salute o per gravidanza per una durata massima di 12 mesi."</p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"> Nel Commentario delle modifiche dell’OAVS entrate in vigore il 1° gennaio 2011, l’UFAS ha sviluppato in particolare le seguenti considerazioni:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R2">"<span> </span>(…)</p> <p class="R2N"><b><span>Art. 49ter, al. 1</span></b></p> <p class="R2N"><span>(Fin et interruption de la formation)</span></p> <p class="R2N"><span>La formation s’achève avec l’obtention d’un diplôme professionnel. Il est cependant possible qu’elle se poursuive ensuite immédiatement ou ultérieurement. Il en va de même pour un diplôme de fin d’étude (ex. maturité).</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><b><span>Art. 49ter, al. 2</span></b></p> <p class="R2N"><span>(Fin et interruption de la formation)</span></p> <p class="R2N"><span>Si la formation n’est pas régulièrement achevée dans les délais prévus, mais abandonnée auparavant, on mettra un terme au versement de la rente pour enfants/orphelins dès le moment en question. Une interruption de la formation devra être traitée de manière identique. Les prestations seront supprimées et ne seront reprises qu’à condition que l’enfant reprenne le chemin d’une formation (formation de remplacement ou nouvelle formation).</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><b><span>Art. 49ter, al. 3</span></b></p> <p class="R2N"><span>(Fin et interruption de la formation)</span></p> <p class="R2N"><span>Comme c’est déjà le cas jusqu’ici, certaines formes d’interruption dans la formation ne constituent pas un motif de cessation de versement des rentes pour enfants et d’orphelins. Il semble judicieux de compléter le catalogue existant desdites interruptions - pour cause d’accident, de maladie ou de grossesse – par les interruptions pour causes de vacances ou de périodes libres de cours qui font partie intégrante du temps prévu dans le déroulement de la formation pour autant qu’elle se poursuive ensuite immédiatement. Le diplômé avec maturité gymnasiale sera ainsi considéré comme en formation jusqu’au début des cours de l’université ou d’une autre institution de formation si l’interruption ne dure pas plus de 4 mois (par exemple, maturité en juin et début des cours à l’université mi-septembre). Mais s’il décide par exemple de prendre une année de transition (vacances, travail, service militaire), il ne sera plus considéré en formation après sa maturité ; il en va de même s’il s’inscrit à l’université pour un semestre de congé. Par souci d’égalité de traitement, le délai maximal d’interruption de 4 mois en tant que période usuelle libre de cours (jusqu’à la poursuite de la formation) vaut également pour le titulaire d’une maturité professionnelle. Encore sied-il que durant la période en question, le revenu d’activité lucrative réalisé par l’intéressé ne soit pas supérieur à la limite de revenu autorisée par l’art. 49, al. 3.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span>La personne qui effectue de nos jours son service militaire dans l'armée suisse perçoit environ 2'000 francs par mois (une recrue 62 francs par jour à titre d'allocation pour perte de gain et 4 francs de solde), tout en étant nourrie et exemptée du paiement des primes de la caisse maladie. Dans le cadre d'un service d'avancement visant à l'obtention d'un grade supérieur ou d'une nouvelle fonction, l'allocation pour perte de gain et la solde atteignent 3'000 à 4000 francs. Ces revenus non négligeables justifient une interruption du versement des rentes d'orphelins et pour enfants pendant les interruptions de formation professionnelles pour cause de service militaire ou de service civil.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span>Une exception est cependant admise lorsqu'un cours de répétition ou une école de recrue (ER) son accomplis entre deux modules de formation ou semestres durant une période usuellement libre de cours. Il est ainsi possible d'accomplir une ER (dont la durée varie entre 18 et 21 semaines selon l'arme) quand bien même ce cas de figure n'est plus très fréquent. En effet, il est rare que les périodes libres de cours dépassent 15 à 16 semaines, de sorte qu'il est difficile d'y placer une ER d'une durée approximative de 5 mois. La recrue peut cependant s'arranger pur manquer quelques cours d'université ou fractionner son école de recrue afin de l'accomplir en plusieurs parties lors des vacances usuelles. Si toutefois, pour effectuer son service militaire ou civil, la personne «saute» un ou deux semestres ou remet à plus tard le début de ses études, elle n'aura plus droit à la rente d'orphelin ou pour enfant pendant son service. Par conséquent une ER effectuée d'une seule traite ne peut plus que très rarement être reconnue comme période de formation. A l'inverse, celui qui opte pour un modèle de «service militaire durant les périodes libres de cours» ne doit pas être prétérité par rapport à l'étudiant qui exerce une activité lucrative durant ses vacances inter-semestrielles, soit durant les périodes usuellement libres de cours. Quant aux services de plus longue durée (militaire en service long et paiement de galons à la suite), ils ne sont possibles qu'en «sautant» des semestres, soit par une interruption de formation durant laquelle la rente pour enfant/orphelin ne sera pas versée.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span>Par la disposition en question, les interruptions de formation «payées» doivent être clairement limitées aux interruptions objectives essentielles. On se trouve, ce faisant, en adéquation avec la pratique actuelle."</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span><span>A proposito della fine e dell'interruzione della formazione professionale le Direttive dell'UFAS, in vigore dal 1° gennaio 2013, prevedono che:</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R2"><span>"<span> </span></span><span>(…)</span></p> <p class="R2N"><span>3368 Si la formation professionnelle est interrompue prématuré-</span></p> <p class="R2N"><span>1/11 ment, elle est considérée comme ayant pris fin. L'enfant</span></p> <p class="R2N"><span> n est donc plus considéré comme étant en formation jusqu'à</span></p> <p class="R2N"><span>une reprise éventuelle ultérieure de celle-ci. Il en est de même pour la période entre l'abandon d'un apprentissage et le début d'un nouvel apprentissage.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span>3369 Si la formation professionnelle est interrompue, elle est</span></p> <p class="R2N"><span>1/11 - sous réserve des interruptions au sens des chiffres suivants</span></p> <p class="R2N"><span>- en principe considérée comme ayant pris fin. Tel est également le cas lorsque seul un objectif intermédiaire a jusqu'alors été atteint, tel l'obtention d'une maturité par exemple.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span>3370 Des vacances ou autres périodes sans cours usuelles</span></p> <p class="R2N"><span>1/12 d'une durée maximale de 4 mois ne peuvent être assimilées à de la formation professionnelle que si elles sont comprises entre deux phases de formation et que la formation soit poursuivie immédiatement après. Les mois entamés sont pris en compte. Ainsi, une période située entre le 16 juin (maturité) et le 16 octobre porte sur 4 mois. Autrement dit:</span></p> <p class="R2N"><span> - La période sans cours suivant la maturité gymnasiale n'est considérée comme formation que si l'intéressé reprend ses études au plus tard 4 mois après l'obtention de sa maturité. A défaut, on considère le cap de la maturité comme une fin (provisoire) de la formation.</span></p> <p class="R2N"><span> - Dans le cas d'une maturité professionnelle, l'interruption maximale pouvant être assimilée à la formation est également de 4 mois, à condition que les études soient reprises immédiatement après.</span></p> <p class="R2N"><span> - Font également partie des vacances usuelles les vacances de semestre universitaires, mais pas des semestres au cours desquels les étudiants sont en congé.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span>3371 Celui qui, entre deux phases de formation, accomplit un </span></p> <p class="R2N"><span>1/11 service militaire ou civil, ne peut être considéré comme étant en formation que si l'interruption pour raisons de service n'excède pas 5 mois et qu'il reprenne sa formation immédiatement après. Il peut s'agir d'une école de recrues par exemple (durée de 18 à 21 semaines), pour autant qu'elle tombe sur une période libre de cours (p. ex. entre la maturité et le début des études supérieures), ou de périodes de services militaires (p. ex. école de recrues fractionnée) durant les vacances de semestre. S'il accomplit un service de plus longue durée (p. ex. service militaire en service long ou service militaire et paiement de galons d'une traite), il n'est plus considéré comme étant en formation.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span>3371.</span></p> <p class="R2N"><span> 1-</span></p> <p class="R2N"><span>3371. abrogés</span></p> <p class="R2N"><span> 3</span></p> <p class="R2N"><span> 1/11</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span>3372 Les femmes qui interrompent leur formation pour cause de</span></p> <p class="R2N"><span>1/11 grossesse et de congé de maternité subséquent sont considérées comme étant en formation si l'interruption ne dépasse pas 12 mois.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span>3373 Les enfants qui interrompent leur formation pour cause de</span></p> <p class="R2N"><span>1/11 maladie ou d'accident sont considérés comme étant en formation si l'interruption ne dépasse pas 12 mois.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span>3374-</span></p> <p class="R2N"><span>3376 abrogés</span></p> <p class="R2N"><span> </span>1/11 "</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 2.2. In una sentenza 9C_283/2010 del 17 dicembre 2010 il Tribunale federale ha dichiarato contraria alla legge la vecchia cifra 3371.2 del DR dell'UFAS, rilevando:</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R2"><span>"<span> </span></span><span>(…)</span></p> <p class="R2N"><span>4.3 En comparaison avec le passé (cf. supra consid. 3.2), la pratique administrative est désormais extrêmement restrictive. Interprété littéralement, le chiffre 3371.2 des Directives concernant les rentes exige de l'étudiant astreint, quel que soit le cursus qu'il poursuit au sein de l'armée (école de recrues ou formation de cadre), qu'il fractionne son service militaire pour conserver un statut de personne en formation. Dans le cas de figure le plus simple, l'étudiant astreint qui accomplit uniquement son école de recrues, soit une période de 18 ou 21 semaines en fonction de l'arme, doit désormais la faire en deux blocs distincts pour que soit maintenu le droit à une rente d'orphelin ou une rente complémentaire pour enfant (voir également le Commentaire des modifications du RAVS au 1er janvier 2011, ad art. 49ter al. 3 RAVS). Il suit de là que le principe dégagé autrefois par la jurisprudence, selon lequel le service militaire obligatoire n'interrompt pas la formation, a été fortement atténué.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span>4.4 Dans les observations qu'il a déposées à la demande de la Cour de céans, l'OFAS a indiqué que la réforme de Bologne impliquait désormais une prise de responsabilité accrue des étudiants. La planification du plan d'études imposait des choix contraignants. Si une personne choisissait de ne pas coordonner ses obligations militaires avec sa formation afin d'achever celle-ci dans des délais normaux, elle devait en supporter les conséquences.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span>4.5 Les modifications structurelles imposées par l'introduction du nouveau modèle de formation dans les établissements d'enseignement (processus de Bologne) ont passablement compliqué la coordination des activités civiles et militaires. Il n'est plus guère possible de faire coïncider les agendas militaires et civils; le fractionnement apparaît aujourd'hui plus comme un frein que comme un avantage à l'accomplissement des études. Les autorités militaires encouragent d'ailleurs les militaires astreints à accomplir l'école de recrues d'une seule traite, avant le début des études ou pendant une année intermédiaire, et ce plus particulièrement si le recrutement a donné lieu à une recommandation en vue d'une fonction de cadre (Circulaire de l'Etat-major de conduite de l'armée relative à la coordination des activités de formation civiles et militaires). Dans une réponse à un postulat déposé le 18 juin 2010 par le conseiller national Peter Malama (Compatibilité entre service militaire et formation [10.3570]), le Conseil fédéral a lui-même reconnu que la possibilité de fractionnement comportait des inconvénients considérables, en particulier une charge de travail très élevée pour les étudiants concernés et d'importantes démarches administratives.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span>4.6 Le Tribunal fédéral ne voit aucune raison qui justifierait aujourd'hui de s'écarter du principe jurisprudentiel que le Tribunal fédéral des assurances avait posé jadis. Quoi qu'en dise l'Office fédéral des assurances sociales, l'introduction de la réforme de Bologne n'a à l'évidence en rien modifié la situation juridique qui prévalait jusqu'à ce jour. Malgré les adaptations de l'instruction militaire apportées par la réforme Armée XXI, les fondements de l'armée n'ont pas changé: l'obligation générale de servir demeure une composante essentielle du système de milice de l'armée suisse. Cette particularité interdit encore maintenant d'assimiler le service obligatoire à une activité propre à interrompre la formation professionnelle. Certes, aujourd'hui, tout comme hier d'ailleurs (cf. art. 34 al. 2 de l'ordonnance du 20 septembre 1999 concernant la durée du service militaire, le service d'instruction ainsi que les promotions et les mutations dans l'armée [OSI; RO 1999 2915]; art. 8 al. 2 de l'ordonnance du 24 août 1994 sur l'accomplissement des services d'instruction [OASI; RO 1994 2954]; art. 7 al. 2 de l'ordonnance du 18 octobre 1989 sur l'accomplissement des services d'instruction [OASI; RO 1989 2181]; art. 7 de l'ordonnance du 4 septembre 1965 du département militaire fédéral concernant l'accomplissement du service d'instruction), les militaires ont la possibilité de demander - avec les désagréments que cela comporte - le fractionnement de leur service. Il ne s'agit toutefois pas d'un droit inconditionnel puisqu'un fractionnement n'est accordé que si le déroulement du service le permet et si la répartition répond à des impératifs de formation civile ou professionnelle (voir art. 24 al. 4 de l'ordonnance du 19 novembre 2003 concernant les obligations militaires [OOMi; RS 512.21]). Par l'entremise du chiffre 3371.2 des Directives concernant les rentes, l'OFAS établit ainsi une distinction, que rien ne justifie du point de vue de l'obligation générale de servir, entre les étudiants qui peuvent bénéficier d'un aménagement de leur service militaire et ceux qui ne le peuvent pas. Dans ces conditions, le changement de pratique opéré par l'OFAS, outre le fait qu'il ne semble visiblement pas reposer sur des motifs sérieux et objectifs, est contraire au principe de l'égalité de traitement.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><span>4.7 Force est de constater que les conditions fixées par la jurisprudence pour procéder à un changement de pratique administrative n'étaient pas réunies; le chiffre 3371.2 des Directives concernant les rentes n'est pas conforme à la loi et à la jurisprudence. Le recourant peut dès lors prétendre au versement de la rente pour enfant pour la période où son fils a accompli son service militaire. La décision litigieuse et le jugement attaqué doivent être annulés. </span><span>(…)"</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R1"> In una sentenza 8C-690/2011 del 16 luglio 2012 pubblicata in DTF 138 V 286 al consid. 4.5 (pag. 291) il Tribunale federale si è così espresso:</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R2"><a id="idp427856"></a><span>"<span> </span></span><span>4.5 </span><span>Für die hier vorzunehmende Abgrenzung zwischen Unterbruch einer (kontinuierlichen) Ausbildung einerseits und Abbruch einer Ausbildung und Aufnahme einer neuen Ausbildung andererseits spielt der Grund der "Lücke" in der Ausbildung keine Rolle. </span>Insofern ist unerheblich, ob diese "Lücke" durch die Absolvierung der Rekrutenschule entsteht oder aus anderen Gründen. Denn ein Leistungsanspruch während der Absolvierung von Militär- oder Zivildienst besteht nach konstanter Praxis nicht grundsätzlich, sondern nur, wenn die begonnene Ausbildung nach Leistung des Militär- oder Zivildienstes bei der nächstmöglichen Gelegenheit fortgesetzt wird (vgl. etwa Urteil 9C_283/2010 vom 17. Dezember 2010 E. 3.2 mit Verweis auf ZAK 1967 S. 550, I 141/67). Dabei ist unbeachtlich, ob die Ausbildung nach der Matura mit einem Hochschulstudium oder einem anderen Lehrgang fortgesetzt wird; massgebend ist jedoch, dass es sich insgesamt um eine kontinuierliche Ausbildung handelt (vgl. E. 4.3 sowie Urteil 9C_910/2008 vom 28. <span>Januar 2009 E. 3, wo von der "erforderlichen Kontinuität der Ausbildung" die Rede ist)."</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span><span>In data 15 giugno 2012 il Consiglio nazionale ha adottato un postulato 12.32.10 "Conciliare meglio la scuola reclute e gli studi superiori" del deputato Jacques André Maire e confirmatari del seguente tenore:</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R2"><span>"<span> </span></span><b><span>Testo depositato</span></b></p> <p class="R2N"><span>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare, insieme ai cantoni, alle università e alle scuole universitarie, soluzioni che permettano di conciliare meglio l'adempimento della scuola reclute e gli studi superiori.</span></p> <p class="R2N"><span> </span></p> <p class="R2N"><b><span>Motivazione</span></b></p> <p class="R2N"><span>Quando la scuola reclute durava solo 17 settimane e il semestre universitario cominciava a metà ottobre, era possibile assolvere la scuola reclute durante le vacanze estive e in autunno iniziare, o proseguire, senza troppi problemi gli studi presso le università o le scuole universitarie professionali (SUP), poiché i due impegni si accavallavano solo per 2 o 3 settimane.</span></p> <p class="R2N"><span>Ora è diventato estremamente difficile, se non impossibile, conciliare nello stesso anno queste due attività poiché nella maggior parte dei casi la durata della scuola reclute è di 21 settimane e l'inizio dell'anno accademico di università e SUP è stato anticipato a metà settembre, per adattarlo al sistema di Bologna.</span></p> <p class="R2N"><span>Nella sua risposta alla mozione Stump (10.3832), il Consiglio federale ha ammesso che "l'introduzione del modello di Bologna ha reso pratilmente impossibile agli studenti di assolvere lunghi servizi d'istruzione di base durante le vacanze universitarie". Ancora oggi la situazione non è soddisfacente per gli studenti.</span></p> <p class="R2N"><span>Il Consiglio federale è quindi incaricato di esaminare, insieme a cantoni, alle università e alle SUP, le diverse soluzioni per evitare che gli studenti perdano un semestre, se non addirittura un anno accademico, a causa della suola reclute, fatto che ha evidentemente delle conseguenze finanziarie per gli studenti e le loro famiglie, in particolare per quelle più modeste.</span></p> <p class="R2N"><span>A mio parere ciò sarebbe fattibile, per esempio, accorciando di 2 o 3 settimane la durata della scuola reclute e posticipando di qualche settimana l'inizio del primo anno accademico.</span></p> <p class="R2N"><span>In ogni caso l'importante è che la Confederazione da un lato, e i cantoni, le università e le SUP dall'altro, facciano uno sforzo comune per trovare una soluzione favorevole per gli studenti."</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"> 2.3. Per costante giurisprudenza dovendosi pronunciare sulla legalità di un'ordinanza del Consiglio federale emanata in forza di una delega del Parlamento<a id="page474"></a>, il Tribunale federale esamina di principio liberamente la questione. Nella misura in cui la delega legislativa è relativamente imprecisa e, di conseguenza, attribuisce all'esecutivo un ampio potere d'apprezzamento, il tribunale deve tuttavia limitarsi ad esaminare se la normativa esecutiva sconfini manifestamente dal quadro di competenze delegatele o se, per altri motivi, è contraria alla legge o alla Costituzione. A questo proposito, una disposizione regolamentare viola l'art. 8 Cost. quando non si basa su motivi validi, è priva di senso o utilità, oppure opera distinzioni giuridiche che non trovano giustificazione alcuna nella fattispecie da disciplinare. Nell'ambito di questo esame, il giudice non deve tuttavia sostituire il proprio apprezzamento a quello dell'autorità da cui emana la regolamentazione in causa. Al contrario, egli deve limitarsi a verificare che la disposizione litigiosa sia atta a realizzare oggettivamente lo scopo che si prefigge la legge senza preoccuparsi, in particolare, di sapere se essa costituisca il mezzo maggiormente appropriato per il raggiungimento di tale scopo (DTF 130 V 473, DTF 130 V 294, <a href="http://relevancy.bger.ch/php/clir/http/index.php?lang=it&amp;type=show_document&amp;page=1&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=1954&amp;to_year=2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F129-II-160%3Ait&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page164"><span>DTF 129 II 164</span></a> consid. 2.3, <a href="http://relevancy.bger.ch/php/clir/http/index.php?lang=it&amp;type=show_document&amp;page=1&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=1954&amp;to_year=2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F128-V-95%3Ait&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page98"><span>DTF 128 V 98</span></a> consid. 5a, <a href="http://relevancy.bger.ch/php/clir/http/index.php?lang=it&amp;type=show_document&amp;page=1&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;from_year=1954&amp;to_year=2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;from_date_push=&amp;top_subcollection_clir=bge&amp;query_words=&amp;part=all&amp;de_fr=&amp;de_it=&amp;fr_de=&amp;fr_it=&amp;it_de=&amp;it_fr=&amp;orig=&amp;translation=&amp;rank=0&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F128-V-102%3Ait&amp;number_of_ranks=0&amp;azaclir=clir#page105"><span>DTF 128 V 105</span></a> consid. 6a, 219 consid. 2 e i riferimenti ivi citati; STFA K 121/01 del 6 marzo 2006; STCA 36.2006.71 del 23 ottobre 2006).</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 2.4. Nella presente fattispecie l'art. 49<sup>ter</sup> OAVS si fonda sulla delega dell'art. 25 cpv. 5 LAVS secondo la quale "il Consiglio federale può stabilire che cosa si intende per formazione" (sul tema cfr. STF 8C_710/2013 del 29 luglio 2014, consid. 3.2 – 3.3.1)</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> In data 18 giugno 2014 il Presidente del TCA ha posto all'UFAS il seguente quesito:</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R2">"<span> </span>Il TCA è confrontato con il caso del figlio di un assicurato che ha conseguito nel giugno 2012 la maturità liceale e che ha deciso di continuare gli studi a livello universitario.</p> <p class="R2N">Nel periodo dal 29 ottobre 2012 al 5 aprile 2013 egli ha svolto la scuola reclute. Il 6 maggio 2013 ha iniziato un corso di lingua francese.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">La Cassa cantonale per gli assegni familiari ha riconosciuto il diritto agli assegni di formazione fino al 30 giugno 2012 ed in seguito dal 1° maggio 2013. L’assicurato ritiene che non vi sia interruzione della formazione e chiede che gli assegni vengano versati anche dal 1° luglio 2012 al 30 aprile 2013.</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N">L’art. 49ter cpv. 3 OAVS ha il seguente tenore:</p> <p class="R2N"> </p> <p class="R2N"><span>“ Non sono considerati interruzioni ai sensi del capoverso 2 i seguenti periodi, a condizione che la formazione sia proseguita immediatamente dopo:</span></p> <p class="R2N"><span> a. usuali periodi senza lezioni e vacanze per una durata massima di quattro mesi;</span></p> <p class="R2N"><span> b. il servizio militare o civile per una durata massima di cinque mesi;</span></p> <p class="R2N"><span> c. le interruzioni per motivi di salute o per gravidanza per una durata massima di 12 mesi.”</span></p> <p class="R2N">Constato che nelle Direttive sulle rendite viene esaminato separatamente il tema dell’interruzione della formazione per le vacanze scolastiche e quello dell’interruzione per il servizio militare (cfr. Commentario delle modifiche dell’OAVS entrate in vigore il 1° gennaio 2011 e DR n. 3370 e 3371).</p> <p class="R2N">In una situazione come quella da me descritta, ritenete realmente che siamo in presenza dell’interruzione della formazione, visto l’obbligo per gli studenti di effettuare il servizio militare, senza che vi sia un’adeguata coordinazione con l’inizio dei semestri universitari e che il frazionamento della scuola reclute non è automaticamente concesso (cfr. il postulato 12.3210 Maire del 15 marzo 2012 e la STF 9C_283/2010 del 17 dicembre 2010)?</p> <p class="R2N">In altri termini, i periodi di interruzione della formazione secondo la lett. a e la lett. b dell’art. 49ter cpv. 3 OAVS possono essere cumulati oppure no? Per quali motivi?" (Doc. IX)</p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Il 4 luglio 2014 l'UFAS ha così risposto:</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R2"><span>"<span> </span></span><span>Con l'introduzione degli articoli 49<sup>bis</sup> e 49<sup>ter</sup> OAVS, il Consiglio federale ha fissato dei criteri generali intesi a meglio definire la nozione di formazione e a stabilire più chiaramente quando questa è conclusa o interrotta.</span></p> <p class="R2N"><span>Queste norme si fondano sui principi generali sviluppati nel tempo dalla giurisprudenza e dalla dottrina e includono la regola secondo la quale il giovane, che consegue un reddito da attività lucrativa mensile medio superiore alla rendita massima di vecchiaia della scala 44, non può più essere considerato in formazione. Inoltre, in esse è chiaramente stabilito che la formazione può essere considerata conclusa (almeno provvisoriamente) non solo quando essa è completata secondo il programma previsto ma anche nei casi in cui essa è abbandonata o interrotta.</span></p> <p class="R2N"><span>Il Consiglio federale ha tuttavia previsto tre eccezioni alla regola in base alla quale un'interruzione equivale alla fine della formazione, a condizione, beninteso, che la stessa sia immediatamente proseguita dopo la fine dell'interruzione. Queste eccezioni contemplano le normali vacanze tra due cicli di studi fino a un massimo di quattro mesi, l'effettuazione di un servizio militare o civile fino a un massimo di cinque mesi o, ancora, le sospensioni connesse allo stato di salute per una durata massima di dodici mesi. Tuttavia, il susseguirsi una dietro l'altra di queste interruzioni, pur se le stesse non superassero i limiti previsti dall'ordinanza, non permette di estendere l'eccezione alla fine della formazione prevista per ciascuna presa a sé stante. L'impossibilità di applicare una tale interpretazione è ben illustrata nell'esempio esposto nel commentario alle modifiche dell'OAVS del 1° gennaio 2011 a proposito dell'art. 49<sup>ter</sup> cpv. 3 OAVS dove viene chiaramente indicato che il giovane maturando, qualora decidesse di prendersi un anno di transizione nel quale, indistintamente, facesse un po' di vacanza, svolgesse un periodo di servizio militare e, magari, esercitasse una breve attività lucrativa, non potrebbe più essere considerato, fino a ripresa eventuale degli studi, come in formazione.</span></p> <p class="R2N"><span>Dal nostro punto di vista, inoltre, la STF 9C_283/2010 del 17 dicembre 2010 (resa, quindi, prima dell'entrata in vigore della modifica dell'ordinanza) non può essere presa in considerazione per giudicare il caso da Lei sottopostoci. In effetti, è stato il ripetersi di situazioni analoghe a quelle giudicate in tale sentenza dal TF che ha spinto il Consiglio federale a precisare nell'ordinanza delle condizioni chiare per distinguere le interruzioni inevitabili dovute a cause di forza maggiore da quelle determinate dalla volontà o dall'inazione degli interessati." (Doc. X)</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Al riguardo l'assicurato ha formulato le seguenti osservazioni:</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R2"><span>"<span> </span></span><span>Da parte dell'UFAS, visto che ha emesso le Direttive sulle rendite (DR) da me contestate, non mi aspettavo di certo una risposta a me favorevole. Mi auspicavo però almeno una risposta chiara alle pertinenti domande poste dall'Onorevole Giudice Cattaneo.</span></p> <p class="R2N"><span>Al contrario, benché esplicitamente richiesto, non vengono indicati i motivi per i quali non dovrebbe essere possibile il cumulo dei periodi di interruzione della formazione, previsti dall'art. 49<sup>ter</sup> cpv. 3 dell'Ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (OAVS). L'UFAS si limita infatti a giustificare tale affermazione con il riferimento all'esempio che ha esposto nel suo commentario alle modifiche dell'art. 49<sup>ter</sup> OAVS.</span></p> <p class="R2N"><span>A mio modo di vedere, tale esempio non è però appropriato.</span></p> <p class="R2N"><span>Prima di tutto perché la decisione di prendersi un anno di transizione non è imposta da nessuno (l'assolvimento della scuola reclute invece sì; se non lo fosse stato, mio figlio si sarebbe iscritto normalmente all'università ed il problema non sarebbe nato).</span></p> <p class="R2N"><span>In secondo luogo perché l'esercizio di un'attività lucrativa non rientra nei periodi di interruzione della formazione elencati all'art. 49<sup>ter</sup> cpv. 3 OAVS. Una sospensione (volontaria) degli studi per un periodo di 12 mesi supera quindi chiaramente le limitazioni descritte alla lett. a e alla lett. b del citato articolo OAVS e di conseguenza è normale che in casi del genere si perda il diritto all'assegno di formazione.</span></p> <p class="R2N"><span>Come ben dice l'UFAS, bisognerebbe distinguere fra le interruzioni inevitabili dovute a cause di forza maggiore (come lo è il caso in esame) da quelle determinate dalla volontà degli interessati (sono convinto che le intenzioni del Consiglio federale, con l'introduzione degli articoli 49<sup>bis</sup> e 49<sup>ter</sup> OAVS, erano effettivamente queste e non quelle di creare delle disparità di trattamento).</span></p> <p class="R2N"><span>Purtroppo contraente a quanto sostenuto dall'UFAS, secondo me l'ordinanza non è molto chiara e le relative DR contengono delle disposizioni contrarie alla giurisprudenza vigente.</span></p> <p class="R2N"><span>Tengo a ribadire che la sentenza STF 9C_283/2010 del 17 dicembre 2010 (che ora non si vuol prendere in considerazione per giudicare la fattispecie) è stata emessa dopo la modifica dell'Ordinanza (avvenuta in data 24.9.2010). Con tale sentenza il Tribunale federale ha chiaramente evidenziato che la distinzione contemplata dalle DR, fra studenti che possono pianificare il servizio militare e quelli che invece non lo possono fare, è contraria al principio di parità di trattamento.</span></p> <p class="R2N"><span>Com'è possibile che le nuove DR, entrate in vigore tredici giorni dopo, prevedono (in pratica) ancora la stessa cosa? Infatti, come già evidenziato nel mio ricorso, la marginale 3371, così come formulata, non può essere applicata, creando così quella disparità di trattamento deplorata dal Tribunale federale." (Doc. XII) </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> 2.5. Nella sentenza 9C_283/2010 del 17 dicembre 2010, riprodotta al consid. 2.2, il Tribunale federale ha chiaramente affermato che l'obbligo generale di prestare il servizio militare costituisce tuttora una componente essenziale del sistema di milizia dell’esercito svizzero, ragione per cui il servizio obbligatorio non può essere assimilato ad un’attività che interrompe la formazione professionale. Questo principio è stato ribadito nella sentenza 8C_690/2011 del 16 luglio 2012 pubblicata in DTF 138 V 286, consid. 4.5.</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> L’Alta Corte, sempre nella sentenza del 17 dicembre 2010, ha inoltre riconosciuto che il nuovo modello di formazione nelle università e nelle scuole universitarie professionali ha notevolmente complicato il coordinamento tra le attività civili e militari. Ciò è stato peraltro ammesso pure dal Consiglio nazionale, attraverso l’adozione del postulato 12.32.10.</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span>Il Tribunale federale ha infine sottolineato che il frazionamento del servizio militare di 18 rispettivamente di 21 settimane, a dipendenza dell’incorporazione, non costituisce un diritto incondizionato del milite. </p> <p class="R1"> Queste sentenze federali possono e devono essere tenute in considerazione dal TCA malgrado l'introduzione nell'ordinanza dei nuovi articoli 49<sup>bis</sup> e 49<sup>ter</sup> (cfr. sul tema DTF 111 V 251).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> Nella presente fattispecie la maturità, conseguita dall’assicurato nel giugno del 2012 presso il Liceo di __________ costituisce incontestabilmente il primo passo di una formazione già pianificata presso l’Università di __________. Quel titolo di studio, come tale, non è dunque atto ad interrompere la formazione (cfr. DTF 138 V 286, consid. 4.3 pag. 290; STF 8C_710/2013 del 29 luglio 2014, consid. 5.1.2).</p> <p class="R1"> __________, dopo il conseguimento della maturità, ha dapprima effettuato un periodo di vacanza (e, secondo le affermazioni del padre, ha pure perfezionato le proprie conoscenze linguistiche, cfr. consid.1.3 e STF 8C_710/2013 del 29 luglio 2014, consid. 5.2.2 in fine), per un periodo inferiore ai quattro mesi (cfr. art. 49<sup>ter</sup> cpv. 3 lett. a OAVS), ed ha quindi immediatamente svolto 21 settimane di servizio militare (dal 29 ottobre 2012 al 5 aprile 2013; cfr. art. 49<sup>ter</sup> cpv. 3 lett. b), per poi riprendere immediatamente gli studi (corso linguistico, corso estivo e, dal 17 settembre 2013 Università a __________, cfr. doc. 3.1 – doc. 3.7).</p> <p class="R1"> Alla luce delle considerazioni sviluppate dal Tribunale federale occorre concludere che, nel caso concreto, non vi è stata interruzione della formazione, in quanto nel caso dell'assicurato l’inizio degli studi universitari è stato ritardato dall’obbligo di prestare il servizio militare, combinato con il nuovo programma di studi universitari (modello di Bologna).</p> <p class="R1"> Secondo questo Tribunale, e contrariamente al parere dell’UFAS, una corretta applicazione delle norme, al fine di garantire l’uguaglianza di trattamento tra gli assicurati (cfr. STF 9C_283/2010 del 17 dicembre 2010, consid. 4.6; DTF 122 V 64 consid. 5; STCA 39.1999.18 del 15 febbraio 2000 e RDAT I-2001 pag. 52 seg.), in particolare tra quelli che adempiono agli obblighi di servizio e quelli che non sono tenuti a prestare il servizio militare, impone dunque di cumulare i periodi che, secondo l’art. 49 ter cpv. 3 OAVS, non interrompono la formazione professionale. </p> <p class="R1"> La possibilità di cumulo tra diversi motivi previsti dalla legge è peraltro conosciuta anche in altre assicurazioni sociali (ad esempio in materia di assicurazione contro la disoccupazione, a proposito degli art. 13 e 14 LADI, cfr. DTF 131 V 279; STF C 25/07 del 22 novembre 2007 consid. <span>4.1: " tout comme le cumul entre les différents motifs de libération, le cumul de périodes de cotisation et de motifs de libération …"; B Rubin, "Commentaire de la loi sur l'assurance-chômage. </span><span>Ed. Schultess 2014, n. 7 pag. 134).</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Di conseguenza la decisione su opposizione del 27 gennaio 2014 deve essere annullata e gli atti vanno rinviati alla cassa affinché appuri se il presupposto economico per riconoscere il diritto agli assegni di formazione fissato all'art. 49bis cpv. 3 LAF (cfr. consid. 2.1) nella presente fattispecie è realizzato oppure no (cfr. STF 8C_875/2013 del 29 aprile 2014; STCA 39.2012.9 del 20 giugno 2013 in RtiD I-2014 pag. 373-375).</p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal">Per questi motivi</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b>dichiara e pronuncia</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 1. Il ricorso è <b>accolto</b> e la decisione su opposizione del 27 gennaio 2014 è annullata.</p> <p class="R1"> § Gli atti sono rinviati all’amministrazione per nuovi accertamenti.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"> 2. Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3. Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al <span>Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna</span>, entro 30 giorni dalla comunicazione. </p> <p class="R1"> L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni </p> <p class="MsoNormal">Il presidente Il segretario</p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal">Daniele Cattaneo Fabio Zocchetti</p> </div></body></html>