<h2>SubmittedText<h2><p>Soprattutto negli ultimi anni l'amministrazione federale (UFSP, USAV) e diverse istituzioni da essa incaricate non hanno lesinato gli sforzi per lanciare attività intese a ridurre il consumo di grassi, zuccheri, sale e ultimamente anche della carne rossa.</p><p>Questo attivismo suscita sempre più malumore nell'opinione pubblica e nella popolazione. Buona parte dei consumatori, infatti, non è più disposta a farsi rovinare i piaceri della tavola dalle prediche dello Stato e delle ONG private. Questo fatto è anche una conseguenza degli eccessi delle iniziative statali per la prevenzione del fumo e del consumo di alcol, cui la bocciatura della spropositata legge sulla prevenzione ha inferto un durissimo colpo.</p><p>Va inoltre osservato che nelle discussioni sulla nutrizione e sulla salute i fattori più difficili da rilevare ma non meno importanti, come la predisposizione genetica, il movimento, le abitudini di vita, ecc., spesso non sono presi in considerazione o lo sono in misura solo marginale e che l'attenzione è concentrata piuttosto su singole sostanze nutritive o singoli alimenti. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Intende proseguire o addirittura rafforzare la strategia di messa sotto tutela e indottrinamento della popolazione svizzera palesata finora?</p><p>2. Quali costi (lordi, netti) hanno causato concretamente le iniziative di prevenzione lanciate nell'ambito della nutrizione negli ultimi cinque anni dall'UFSP, dall'USAV, dalla Commissione federale per l'alimentazione (COFA) e dalle altre istituzioni esterne incaricate dall'amministrazione federale? Il Consiglio federale ritiene che siano giustificati? Se sì, perché? Se no, cosa intende fare per rimediare?</p><p>3. Cosa pensa di una soppressione immediata della COFA, che con le discutibili raccomandazioni per la prevenzione contenute nei suoi rapporti non fa altro che contribuire a creare insicurezza tra la popolazione svizzera, causando al tempo stesso i costi a carico dei contribuenti menzionati nella domanda due?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La strategia nutrizionale svizzera ha tra l'altro lo scopo di fornire ai consumatori informazioni comprensibili che consentano loro di scegliere con cognizione di causa un'alimentazione sana e variata. Ciascuno è naturalmente libero di utilizzare le informazioni come meglio crede. È tuttavia incontestato che con un'alimentazione strutturata secondo le raccomandazioni della piramide alimentare svizzera si possono creare le migliori condizioni per una buona salute. Il Consiglio federale intende quindi continuare a fornire alla popolazione informazioni e raccomandazioni scientificamente fondate su come alimentarsi in maniera sana.</p><p>2. Le spese per la Commissione federale per l'alimentazione (COFA) ammontano a circa 10 000 franchi all'anno (per il 2014: 6800 franchi, dato aggiornato al dicembre 2014). Nel 2014 le spese dell'USAV per la promozione della salute nel settore dell'alimentazione sono ammontate a circa 450 000 franchi (dato aggiornato al dicembre 2014). Tra queste citiamo il finanziamento di studi di base come il monitoraggio dell'allattamento, il monitoraggio dello stato dello iodio in Svizzera o lo sviluppo e la manutenzione della Banca dati svizzera dei valori nutritivi. Nei quattro anni precedenti le stesse spese erano state di circa 600 000 franchi all'anno. Le analisi dei costi e dei benefici dimostrano che investire nella promozione della salute è vantaggioso e che i benefici per la popolazione sono nettamente superiori ai costi sostenuti dallo Stato. Il Consiglio federale ritiene che gli investimenti nella promozione della salute siano giustificati, in quanto contribuiscono a frenare la crescita dei costi sanitari.</p><p>3. La COFA è una commissione extraparlamentare che consiglia il governo e l'amministrazione federale nel settore della nutrizione. Per il governo e l'amministrazione federale è importante che esperti dei più disparati campi valutino le pubblicazioni scientifiche ed esprimano un parere indipendente sulla situazione. I rapporti della COFA sono una base importante per la promozione dell'alimentazione sana. Il Consiglio federale ritiene che la COFA sia una commissione extraparlamentare tuttora necessaria e non vede alcuna ragione di sopprimerla.</p>  Risposta del Consiglio federale.