<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di impostare in modo socialmente sostenibile la grande riforma dell'imposta sul valore aggiunto voluta dal Parlamento. Gli sgravi delle imprese e dell'amministrazione non devono essere finanziati dalle economie domestiche con un reddito medio-basso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel disegno concernente la semplificazione della legge sull'IVA, il Consiglio federale ha posto in consultazione vari moduli. Il modulo più radicale dal punto di vista della semplificazione prevede la soppressione della maggior parte delle eccezioni all'imposta e l'introduzione di un'aliquota unica del 6 per cento. Ne risulta un lieve incremento dell'onere finanziario gravante sulle economie domestiche a reddito debole. Per il quintile delle economie domestiche con il reddito più debole, l'aumento dell'onere ammonta allo 0,5 per cento del reddito lordo, mentre per il penultimo quintile è dello 0,22 per cento. Tale maggiore onere fiscale, seppur moderato, è riconducibile in primo luogo al peso eccessivo che i beni di consumo quotidiano hanno sul bilancio domestico. L'aliquota ridotta attuale del 2,4 per cento applicata a tali beni sarà aumentata di 3,6 punti percentuali. Per compensare l'onere supplementare che ne deriva per le economie domestiche a reddito debole, il Consiglio federale propone di adottare misure correttive sociopolitiche nel quadro del sistema di riduzione individuale dei premi della cassa malati. In questo modo, si assicura che il correttivo vada a esclusivo beneficio del 40 per cento delle economie domestiche con il reddito più debole. Secondo la proposta del Consiglio federale, tali misure, di durata limitata, devono essere finanziate mediante un aumento temporaneo di 0,1 punti percentuali dell'imposta sul valore aggiunto.</p><p>L'imposta sul valore aggiunto può essere semplificata, senza determinare un maggior onere fiscale per le economie domestiche con il reddito più debole, mediante una differenziazione delle aliquote. A supporto di questa seconda possibilità, unitamente al modulo "Aliquota unica", il Consiglio federale pone in consultazione il modulo "2 aliquote": un'aliquota normale del 7,6 per cento e un'aliquota ridotta del 3,4 per cento applicata a prodotti e prestazioni dei settori alimentazione, cultura, sport, formazione, alberghiero e sanità.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.