<h2>SubmittedText<h2><p>Nella sua risposta alla mia interpellanza 03.3627, "Impianti d'incenerimento. Pianificazione delle capacità a livello nazionale", del dicembre 2003, il Consiglio federale aveva affermato quanto segue in merito alle capacità di riserva ottimali negli impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU): "Dopo l'entrata in funzione dell'IIRU di Losanna, attualmente ancora in fase di costruzione, e del previsto impianto nel canton Ticino, la Svizzera disporrà di capacità d'incenerimento complessive per oltre 3,5 milioni di tonnellate. Dal 2007 la capacità eccedente si assesterà per alcuni anni a circa 300 000 tonnellate, ovvero al 9 per cento circa. Tale percentuale supera la riserva ottimale per l'esercizio degli impianti, la quale si situa al 5 per cento ...."</p><p>Lo scorso 26 settembre, tuttavia, durante una conferenza stampa dell'UFAFP, il consigliere di Stato ticinese Marco Borradori e il nuovo direttore dell'UFAFP Bruno Oberle hanno dichiarato che, per garantire un esercizio ottimale degli IIRU, è necessario un "margine di sicurezza" del 10 a 12 per cento.</p><p>Alla luce di questa "nuova valutazione della situazione" pongo pertanto le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale acconsente al raddoppio della riserva di capacità del 5 per cento, che esso stesso ha definito come "ottimale per l'esercizio degli impianti" nella sua risposta della primavera 2004 alla mia interpellanza? Se sì, quali sono i motivi di questo "cambiamento di strategia"?</p><p>2. Se il nuovo "margine di sicurezza", più che raddoppiato dall'UFAFP, venisse applicato su tutto il territorio nazionale, in che modo ciò inciderebbe, a livello di infrastrutture, sulle capacità necessarie negli IIRU svizzeri?</p><p>3. Quali conseguenze finanziarie ci si dovrà aspettare nel caso in cui tutti gli IIRU esistenti e previsti ampliassero la "riserva ottimale per l'esercizio" dall'attuale 5 per cento al 10 a 12 per cento?</p><p>4. In che modo il Consiglio federale pensa di garantire che le sovracapacità già presenti nel settore dell'incenerimento dei rifiuti urbani non vengano ulteriormente incrementate a scapito dei contribuenti, nel caso specifico in seguito all'aumento dei "margini di sicurezza" da parte delle autorità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Non c'è nessun cambiamento di strategia. L'obiettivo della Confederazione e dei cantoni continua ad essere una capacità di riserva di circa il 5 per cento, considerata sufficiente per garantire un esercizio non dispendioso degli impianti, la sicurezza dello smaltimento e la compensazione delle oscillazioni stagionali delle quantità di rifiuti (ad es. in seguito a turismo o attività edilizie) come pure dell'eventuale blocco non previsto di un IIRU. Nel caso dell'IIRU ticinese, tuttavia, un leggero ampliamento delle riserve risulta ragionevole per motivi di carattere regionale. Data la posizione geografica, infatti, i trasporti verso altri IIRU sono più costosi. Le cifre menzionate nell'intervista in merito alla capacità di riserva si riferiscono all'IIRU ticinese e non possono essere estese all'intero territorio nazionale.</p><p>Dopo la sostituzione dell'IIRU di Losanna e l'entrata in funzione dell'IIRU ticinese, nel 2008 la capacità non utilizzata per i rifiuti svizzeri ammonterà a circa 300 000 tonnellate, ovvero al 7 per cento della capacità d'incenerimento complessiva. Tale riserva è leggermente superiore a quella minima necessaria. Tuttavia, l'esperienza insegna che la quantità di rifiuti può aumentare notevolmente in poco tempo. In seguito alle inondazioni dell'agosto 2005, ad esempio, i rifiuti da smaltire sono cresciuti fino a raggiungere livelli estremi, incrementando di conseguenza il carico degli IIRU. Tali eventi possono giustificare un leggero aumento della capacità di riserva e, quindi, anche la realizzazione dell'IIRU ticinese, in modo da garantire a lungo termine la sicurezza dello smaltimento ed evitare trasporti di rifiuti su lunghe distanze.</p><p>2. Non sono previsti né il raddoppio della capacità di riserva su tutto il territorio nazionale né, di conseguenza, adeguamenti o modifiche delle infrastrutture degli IIRU svizzeri.</p><p>3. Poiché non saranno create capacità di riserva supplementari, non è da prevedere alcun costo aggiuntivo.</p><p>4. Se le quantità di rifiuti rimarranno stabili, le capacità libere degli IIRU diminuiranno a partire dal 2010 circa in seguito allo smantellamento di vecchie linee di forni. Tale riduzione inizierà attorno al 2010 con lo smantellamento dell'IIRU della Josefstrasse a Zurigo. Fino a quella data, le capacità libere potranno essere utilizzate per smaltire rifiuti urbani provenienti dai Paesi confinanti. Si tratta di una soluzione che, oltre ad essere ragionevole dal punto di vista economico, non pone alcun problema ecologico, viste le esigue emissioni degli IIRU moderni. Tuttavia, nell'ambito della sua attività di coordinamento, la Confederazione ha più volte ricordato ai cantoni e ai consorzi del settore degli IIRU che le importazioni di rifiuti, se non garantite a lungo termine mediante appositi contratti, non rappresentano un motivo per ampliare le capacità degli impianti.</p><p>Le decisioni relative agli investimenti negli IIRU spettano in ultima analisi ai consorzi del settore e alle autorità di vigilanza cantonali. Dopo l'abolizione delle sovvenzioni federali a favore degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti, la Confederazione non ha più alcuna possibilità di intervenire direttamente in tali decisioni. Tuttavia, in collaborazione con i cantoni e i consorzi del settore degli IIRU, sostiene la pianificazione degli impianti mediante lo scambio d'informazioni sullo stato di quest'ultima e attraverso la preparazione di dati (statistica dei rifiuti) che dovranno servire come base di pianificazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.