<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo numerose voci provenienti dal mondo politico e stando all'opinione degli analisti, il Belgio si trova di fronte a un imminente tracollo imputabile all'antagonismo fra le due grandi comunità linguistiche (esiste anche una piccola minoranza di lingua tedesca), i francofoni da un lato ed i fiamminghi dall'altro. L'implosione del Belgio potrebbe avere ripercussioni ben oltre i confini nazionali, in particolar modo in Europa. Anche la Svizzera è un Paese multiculturale e multilinguistico, ma è comunque più stabile del "plat pays" cantato da Jacqus Brél, e non è membro dell'Unione europea. In base a queste considerazioni pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>- Come valuta il Consiglio federale la situazione in Belgio?</p><p>- Quali ripercussioni potrebbero avere le tensioni in Belgio a livello europeo?</p><p>- In caso di un ulteriore deterioramento della crisi in Belgio, il Consiglio federale sarebbe disposto a offrire la mediazione della Confederazione o quanto meno mettere a disposizione un certo numero di esperti per contribuire alla soluzione di questo conflitto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>All'origine dell'attuale crisi politica in Belgio vi sono varie ragioni connesse con la storia del Regno. La crisi in atto non tocca soltanto l'odierno funzionamento del Paese, ma anche il dibattito sulla futura organizzazione dello Stato. In effetti, si tratta di una crisi seria, come rileva giustamente il consigliere nazionale Jean-Claude Rennwald.</p><p>Finora la crisi è ravvisabile solo sul piano interno e non produce alcun effetto sulle relazioni esterne del Paese. Ad esempio, la crisi non ha impedito al Belgio di preparare e assumere la presidenza dell'Unione europea nella seconda metà del 2010.</p><p>Alla luce di questa situazione, un'offerta di mediazione non sarebbe opportuna per i seguenti motivi:</p><p>- Non esiste alcuna richiesta del Belgio che giustificherebbe un'offerta di mediazione.</p><p>- Dal punto di vista belga non sembra necessaria alcuna mediazione: le parti politiche hanno formulato i loro obiettivi, vantano un'esperienza pluriennale nell'ambito della conduzione di trattative e della negoziazione di compromessi, e hanno direttamente o indirettamente sotto controllo gli aspetti tecnici dei dossier in questione.</p><p>- Il fatto che il Belgio non abbia manifestato alcun interesse per una mediazione suggerisce che i nostri meccanismi non siano applicabili tali e quali in questo Paese, in quanto si basano sulle nostre peculiarità specifiche e quindi non funzionerebbero in una realtà complessa come quella del Belgio con la sua dinamica storica.</p><p>- Un'offerta di mediazione da parte della Svizzera potrebbe essere interpretata come un'ingerenza negli affari interni del Belgio.</p>  Risposta del Consiglio federale.