<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di analizzare il modello di diversi Paesi che hanno introdotto una tassa sulle bevande zuccherate per verificare se uno di essi potrebbe essere applicato alla Svizzera.</p><p>Secondo l'Ufficio federale di statistica, dal 1992 l'evoluzione dell'obesità e del sovrappeso in Svizzera è la seguente: l'obesità è raddoppiata, passando dal 6 % al 12 % negli uomini e dal 5 % al 10 % nelle donne. Tutte le fasce di età sono interessate da questa evoluzione.</p><p>Nel 2017 il 42 % della popolazione era in sovrappeso o obesa, ovvero il 51 % degli uomini e il 33 % delle donne.</p><p>Questa tendenza è preoccupante e ha dimostrato che le persone in sovrappeso sono particolarmente vulnerabili alla COVID-19. Tra le prime cause dell'obesità, un'alimentazione non equilibrata con un eccesso di zuccheri, come ha nuovamente dimostrato un recente studio condotto a Ginevra (HUG/DGS: correlazione tra quartieri di abitazione, consumo di bevande zuccherate e obesità, novembre 2019).</p><p>L'OMS raccomanda non soltanto campagne di sensibilizzazione, ma anche l'introduzione di tasse mirate. L'obiettivo non è quello di riempire le casse dello Stato, ma di proporre misure di promozione della salute dimostratesi valide. In molti Paesi, ad esempio, è stata riconosciuta l'efficacia di una tassa sulle bevande zuccherate. È inoltre necessario disporre di un prodotto sostitutivo, come l'acqua potabile e l'acqua minerale. Ciò contribuirebbe a proteggere i bambini, poiché sappiamo che sono i principali consumatori di questo tipo di bevande.</p><p>L'esempio dell'Inghilterra è molto interessante: il Governo aveva annunciato la decisione di introdurre una tassa sulle bevande zuccherate due anni prima della sua applicazione. Nel frattempo, diverse aziende hanno modificato le loro ricette abbassando il contenuto di zuccheri per eludere la tassa, la quale, pertanto, ha avuto un effetto positivo.</p><p>Altri Paesi, come Francia, Portogallo, Belgio, Ungheria e Messico, hanno introdotto tasse sulle bevande zuccherate secondo vari modelli.</p><p>Diversi Cantoni della Svizzera francese hanno proposto l'introduzione di tasse, poiché hanno perfettamente compreso che le campagne di sensibilizzazione da sole non sono sufficienti per contenere il fenomeno dell'obesità e delle malattie croniche legate all'alimentazione. È quindi opportuno condurre una politica un po' visionaria.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'obesità e il sovrappeso sono problemi di salute pubblica riconosciuti e sono presi in considerazione nella Strategia nutrizionale svizzera 2017-2024 e nella Strategia nazionale per la prevenzione delle malattie non trasmissibili 2017-2024.</p><p>La Strategia nutrizionale svizzera, elaborata dal Dipartimento federale dell'interno, mira da un lato a rafforzare le competenze nutrizionali della popolazione e dall'altro a migliorare le condizioni quadro. Fra le misure relative al primo obiettivo rientrano, in particolare, il materiale informativo messo a disposizione del pubblico e l'applicazione "MySwissFoodPyramid", che consente agli utenti di confrontare il proprio comportamento alimentare con le raccomandazioni nutrizionali. Il secondo obiettivo comprende il miglioramento della composizione delle derrate alimentari e dei pasti nella ristorazione collettiva (tra l'altro mediante la riduzione del tenore di sale e zucchero). Con la graduale introduzione dell'etichetta a semaforo Nutri-Score sugli imballaggi dei prodotti alimentari, i consumatori hanno a disposizione un nuovo strumento che li aiuta a scegliere derrate alimentari sane quando fanno acquisti. Queste diverse misure si basano sull'impegno volontario da parte dell'industria, come la riduzione dello zucchero negli yogurt e nei cereali per la prima colazione, fissato nella Dichiarazione di Milano firmata nel 2015 con i principali attori del settore alimentare. Sono già stati raggiunti dei primi risultati positivi.</p><p>L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria segue inoltre da vicino gli sviluppi relativi a una tassa sugli zuccheri nelle bevande (zuccherate) in altri Paesi.</p><p>Infine, il Consiglio federale ha già sottolineato la sua volontà di continuare a lavorare con gli attori del settore economico su base volontaria. Si è espresso in questo senso in particolare nei pareri in risposta ai postulati Piller Carrard Valérie 18.4074 "Qual è l'impatto della tassa sulla consumazione di bevande zuccherate?" e Fehlmann Rielle 18.4216 "Bevande zuccherate e obesità. Bisogna agire!". Inoltre, nel 2019 il Parlamento non ha dato seguito all'iniziativa del Cantone di Neuchâtel (17.308) "Per una normativa federale sui prodotti zuccherati e per una limitazione dell'accesso ai prodotti alimentari di alto valore energetico".</p><p>Alla luce di quanto sopra, il Consiglio federale propone di respingere il postulato in quanto un rapporto supplementare non fornirebbe nuovi elementi significativi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.