<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore del postulato chiede che venga presentata una visione d'assieme sull'evoluzione delle </p><p>assicurazioni sociali fino al 2010 rispettivamente al 2025. A questo hanno già pensato i due </p><p>gruppi di lavoro interdipartimentali "Finanziamento delle assicurazioni sociali" (IDA FiSo 1 e 2). </p><p>Il primo rapporto IDA FiSo ha tracciato a medio e a lungo termine (2010 e 2025) le aspettative </p><p>finanziarie delle assicurazioni sociali nel loro complesso e l'evoluzione dell'onere sociale. Il </p><p>secondo rapporto rientra in quadri finanziari forniti per esaminare nel dettaglio i provvedimenti </p><p>da prendere a proposito delle prestazioni AVS/LPP, invalidità, malattia e disoccupazione. A </p><p>questo scopo sono stati definiti dei parametri e le prestazioni dei diversi rami sono state </p><p>combinate in più pacchetti in funzione dei seguenti scenari: aumento, status quo e riduzione </p><p>mirata. Dato che le previsioni a più lungo termine sono caratterizzate da troppe incertezze che </p><p>non permettono di fare un'analisi dettagliata attendibile, il rapporto prende in considerazione </p><p>soltanto gli anni fino al 2010.</p><p>Il messaggio del 2 febbraio 2000 sull'11a revisione dell'assicurazione per la vecchiaia e per i </p><p>superstiti e sul finanziamento a medio termine dell'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e </p><p>l'invalidità (FF 2000 1651) aggiorna le aspettattive finanziarie di IDA FiSo e presenta inoltre le </p><p>linee direttrici fissate dal Consiglio federale nonché il programma delle revisioni previste.</p><p>L'autore del postulato pone una seconda condizione, ovvero quella di stabilizzare l'onere </p><p>sociale. Il Consiglio federale è del parere che il tasso d'onere sociale sia un indice importante </p><p>dell'evoluzione della protezione sociale e bada a mantenerlo ad un livello sostenibile </p><p>proponendo provvedimenti di consolidamento finanziario sia nell'ambito delle prestazioni sia in </p><p>quello del finanziamento. Ciononostante il Consiglio federale non può considerare un tasso </p><p>d'onere sociale costante quale criterio determinante. Un sistema le cui prestazioni potessero </p><p>essere modificate in funzione di un certo tasso non godrebbe della stessa legittimità e non </p><p>fornirebbe le stesse garanzie di un sistema di assicurazioni sociali. Inoltre la fluttuazione del </p><p>tasso in questione ha il merito di stabilizzare la congiuntura. Un tasso constante renderebbe </p><p>necessario diminuire le spese durante un periodo di recessione, cioè proprio quando i bisogni </p><p>sono più elevati.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.