<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di integrare la legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI) con una disposizione che consenta di emanare un divieto di espatrio nei confronti di potenziali estremisti violenti. A tal scopo può ispirarsi all'articolo 24c LMSI, che vieta a tifosi violenti di recarsi in un Paese determinato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 24 capoverso 2 della Costituzione federale (RS 101) conferisce a ogni persona di cittadinanza svizzera il diritto di lasciare la Svizzera e di entrarvi. La libertà di lasciare qualsiasi Paese è garantita anche dal diritto internazionale pubblico in virtù dell'articolo 12 paragrafo 2 del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (Patto ONU II; RS 0.103.2). Quest'ultimo statuisce infatti che ogni individuo ha il diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio. Il divieto di espatrio costituisce una grave ingerenza nei diritti fondamentali, che va pronunciata soltanto se l'obiettivo perseguito non può essere raggiunto mediante misure meno severe oppure se sussiste una minaccia per la sicurezza interna ed esterna della Svizzera, come nel caso in cui persone che rappresentano una potenziale minaccia terroristica lasciano il Paese.</p><p>Il Consiglio federale sostiene in linea di massima la richiesta avanzata nella mozione. Attualmente il Dipartimento federale di giustizia e polizia sta creando una base legale per vietare l'espatrio alle persone che rappresentano una minaccia terroristica. Tale proposta è in linea con la strategia della Svizzera per la lotta al terrorismo, secondo cui occorre impedire l'"esportazione di terroristi".</p><p>Il Consiglio federale ritiene che il previsto divieto di espatrio per le persone che rappresentano una potenziale minaccia terroristica soddisfi adeguatamente la richiesta avanzata nella mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.