<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta le insufficienze in materia di accesso alle telecomunicazioni nel nostro Paese?</p><p>2. Quali sono le misure in corso o previste?</p><p>3. Non occorre seguire l'esempio della Finlandia e considerare l'introduzione di un diritto di accesso minimo per ogni abitante del Paese, indipendentemente dal suo domicilio, e se sì a che livello?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La liberalizzazione del mercato in Svizzera ha migliorato la qualità dell'accesso alle telecomunicazioni. Grazie alla rivalità tra l'operatore storico Swisscom e i suoi concorrenti, soprattutto i cablo-operatori, sono stati realizzati importanti investimenti nelle infrastrutture, i prezzi sono scesi e l'utilizzo dell'alta velocità si è generalizzato.</p><p>Nel confronto europeo, la Svizzera si colloca oggi in testa alla classifica per quanto riguarda la penetrazione (43,8 collegamenti per 100 abitanti, stato: 2013) e al sesto posto in materia di copertura con collegamenti fissi a banda larga (99,8 collegamenti per 100 abitazioni, stato: 2012). Secondo uno studio sul tema della banda larga, effettuato dalla Commissione europea nel 2012, le statistiche che concernono la differenza di copertura in Svizzera tra città e campagna, a livello delle reti di nuova generazione, presentavano un divario leggero (98,8 per cento in città e 64,8 per cento in campagna) rispetto ad altri Paesi europei.</p><p>Inoltre, occorre tenere presente che, a complemento della libera concorrenza sul mercato, il servizio universale delle telecomunicazioni rappresenta in Svizzera uno strumento efficace e tecnologicamente neutro, teso a colmare le fratture digitali. Infatti, la concessione in vigore offre da inizio 2008 ad ogni cittadino svizzero una sicurezza in materia di collegamenti e di servizi di telecomunicazione secondo principi unitari, sia dal punto di vista geografico, economico e sociale. Il servizio universale prevede attualmente un collegamento a banda larga con una velocità di 1000 kilobit per secondo in download e 100 kilobit per secondo in upload che dovrebbe essere raddoppiata prossimamente (cfr. risposta alla domanda 2).</p><p>In sostanza, il Consiglio federale non constata attualmente alcuna grave insufficienza in materia di accesso alle telecomunicazioni nel nostro Paese e reputa che le condizioni quadro siano in linea di massima adempiute per far fronte alle sfide future in questo campo.</p><p>2. Dal 2008 la Confederazione ha cercato di promuovere il dialogo tra gli attori del settore affinché si possa raggiungere una copertura il più possibile completa su tutto il territorio grazie al libero mercato. In tal senso, ha condotto le discussioni sull'allestimento della fibra ottica organizzando tavole rotonde volte a facilitare una costruzione coordinata sul modello a quattro fibre. Il gruppo di lavoro sulla banda ultra larga, coadiuvato dall'UFCOM, ha inoltre elaborato una guida rivolta a cantoni, regioni e comuni contenente degli esempi pratici e ha messo su Internet un atlante della banda larga che offre una panoramica sull'estensione delle reti ad alta velocità in Svizzera.</p><p>In seguito, nell'ambito della revisione in corso dell'ordinanza del 9 marzo 2007 sui servizi di telecomunicazione (RS 784.101.1) si prevede di raddoppiare la velocità di trasferimento dati dell'accesso a banda larga iscritta nel servizio universale, per raggiungere i 2000/200 kilobit per secondo (download/upload).</p><p>3. Dal 1998, anno della liberalizzazione del mercato svizzero delle telecomunicazioni, il servizio universale rappresenta un diritto d'accesso minimo per ogni abitante del Paese. Inoltre, nel 2008 la Svizzera è stata il primo Paese, poco prima della Finlandia, a includere nel suo servizio universale un collegamento a banda larga che permette il trasferimento di dati digitali.</p><p>Il prossimo rapporto del Consiglio federale sulle telecomunicazioni, che deve essere presentato a fine 2014, tornerà sull'argomento dell'accesso alle telecomunicazioni e del servizio universale e offrirà l'opportunità di occuparsi più accuratamente delle questioni legate ai bisogni futuri.</p>  Risposta del Consiglio federale.