<h2>SubmittedText<h2><p>La SUFFP è un istituto di diritto pubblico della Confederazione subordinato al DEFR (art. 1 della legge sulla SUFFP). In quanto centro di competenza della Confederazione per lo sviluppo della pedagogia per la formazione professionale e della formazione professionale, le sue missioni principali sono la ricerca e l'insegnamento.</p><p>Secondo la legge sulla SUFFP (art. 18) finanzia le proprie attività mediante le indennità versate dalla Confederazione, gli emolumenti e i mezzi finanziari di terzi. I mezzi finanziari di terzi possono anche essere compensi per prestazioni commerciali secondo l'articolo 28 della suddetta legge. La SUFFP può fornire prestazioni commerciali a terzi se queste, tra le altre cose, non richiedono considerevoli risorse materiali o di personale supplementari (art. 28 cpv. 1 lett. c della legge sulla SUFFP). Le prestazioni devono almeno coprire i costi (cpv. 2) e il DEFR può concedere deroghe a condizione di non entrare in concorrenza con l'economia privata (cpv. 3).</p><p>Il Centro per lo sviluppo delle professioni della SUFFP, che impiega all'incirca 40 collaboratori dei circa 250 della SUFFP, fornisce prestazioni commerciali secondo l'articolo 28 della legge sulla SUFFP. Così facendo, come ente della Confederazione, la SUFFP entra in concorrenza diretta con gli operatori privati che a loro volta forniscono consulenza, accompagnano e sostengono le organizzazioni del mondo del lavoro, gli organi responsabili, i Cantoni e le scuole.</p><p>La SUFFP opera sul mercato con prezzi che per gli operatori privati manifestamente non coprono i costi. Nell'ambito dell'attuazione della formazione professionale di base, fornisce addirittura, stando al suo sito Internet, prestazioni gratuite interamente finanziate dalla Confederazione, corrispondenti all'incirca a 50 giorni di lavoro per professione. Anche gli operatori privati propongono questo tipo di prestazioni, ma a pagamento. Le prestazioni finanziate dalla Confederazione fanno dunque massicciamente concorrenza a quelle del settore privato.</p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le prestazioni della SUFFP fanno concorrenza al settore privato?</p><p>2. A suo avviso, qual è l'importanza delle risorse materiali e umane supplementari rappresentate dai 40 collaboratori del Centro per lo sviluppo delle professioni rispetto a tutti gli effettivi della SUFFP?</p><p>3. In che modo garantisce che le prestazioni della SUFFP che sono in concorrenza diretta con il settore privato non siano proposte a prezzi che distorcono il mercato?</p><p>4. Come giustifica il fatto di autorizzare la SUFFP a fornire prestazioni interamente finanziate dalla Confederazione negli ambiti nei quali sono attivi anche operatori privati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gran parte delle prestazioni (2022: 75 %) del Centro per lo sviluppo delle professioni della Scuola universitaria federale per la formazione professionale (SUFFP) rientra nel quadro del suo mandato di base: la formazione e la formazione continua di periti d'esame e la fornitura di prestazioni di interesse pubblico preponderante, in particolare la creazione e la revisione di formazioni professionali di base. L'interesse pubblico preponderante consiste nel fatto di proporre questi servizi in tutte le regioni linguistiche, anche per assicurare la stessa elevata qualità nell'intero Paese e in tutte le professioni. Questo aspetto è di grande importanza soprattutto per le professioni minori, che dispongono di mezzi finanziari limitati.</p><p>Negli obiettivi strategici per il Consiglio della SUFFP per gli anni 2021-2024 (FF 2021 47) il Consiglio federale afferma che la SUFFP deve sostenere con i suoi servizi i partner nella realizzazione di una formazione professionale armonizzata a livello nazionale e sostenibile per le regioni linguistiche. Gli emolumenti percepiti per questi servizi non sono soggetti al principio della copertura dei costi.</p><p>Solo una parte minore delle prestazioni (2022: 25 %) del Centro è costituita da prestazioni commerciali vere e proprie. Si tratta di servizi di consulenza, di accompagnamento e di revisione. Queste prestazioni vengono offerte e fornite interamente a prezzi che coprono i costi. In questo modo si assicura che non vi sia concorrenza sovvenzionata trasversalmente con gli operatori privati.</p><p>2. Per le prestazioni commerciali che il Centro per lo sviluppo delle professioni propone a prezzi che coprono i costi, nel 2022 sono stati impiegati 7 equivalenti a tempo pieno (ETP), corrispondenti al 3,7 per cento di tutti gli ETP della SUFFP (187). Per le prestazioni di formazione e le prestazioni di interesse pubblico preponderante il Centro ha occupato nel 2022 complessivamente 19 ETP. I 26 ETP in questione corrispondono ai 40 collaboratori menzionati nell'interpellanza.</p><p>3. I prezzi delle prestazioni non sono solo oggetto delle prescrizioni fissate dal legislatore nella legge sulla SUFFP (RS 412.106). Il Consiglio federale chiede anche espressamente negli obiettivi strategici per il Consiglio della SUFFP per gli anni 2021-2024 che la SUFFP offra i suoi servizi sul mercato garantendo la copertura dei costi, fatta eccezione per le prestazioni di interesse pubblico. Il Consiglio federale verifica ogni anno il raggiungimento degli obiettivi strategici sulla base dei rapporti della SUFFP (art. 30 della legge sulla SUFFP).</p><p>4. Le prestazioni finanziate dalla Confederazione sono le prestazioni della SUFFP che presentano un interesse pubblico preponderante (art. 20 della legge sulla SUFFP). Le prestazioni commerciali secondo l'articolo 28 della legge sulla SUFFP sono prestazioni fornite normalmente da offerenti privati che operano sul mercato e sono quindi in concorrenza. Le prestazioni commerciali della SUFFP devono essere strettamente legate ai suoi compiti. Si tratta principalmente di prestazioni destinate agli attori attivi nella formazione professionale, in particolare di servizi di consulenza, di accompagnamento, di valutazione e di formazione senza carattere monopolistico.</p><p>Per prestazioni a carattere monopolistico si intendono prestazioni di interesse pubblico che, secondo il messaggio concernente la legge sulla SUFFP, a causa della ridotta quantità oppure del livello di qualità richiesto, non sono redditizie per gli offerenti privati (FF 2020 627, p. 659).</p>  Risposta del Consiglio federale.