<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=5047" width="3"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="24" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=5048" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO">12.99.00124</a></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">17 agosto 1999</a>/fb</p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La seconda Camera civile del Tribunale d'appello</span></b></a></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Cocchi, presidente <br/> Chiesa e Zali</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretario:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Petrini</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1">sedente per giudicare nella causa appellabile in procedura accelerata OA.99.7 della Pretura di Mendrisio-Nord, promossa con petizione 20 gennaio 1999 da</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> __________</p> <p class="R1"> rappr. dall'avv. __________ contro</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> __________</p> <p class="R1"> rappr. dallo studio legale __________ </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">con cui l’attore ha chiesto ex art. 85a LEF l’annullamento dell’esecuzione n. __________ dell’UEF di Mendrisio;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Causa ritirata il 20 maggio 1999 dall’attore e stralciata dal ruolo dal Segretario assessore con decreto 21 maggio 1999, con cui ha attribuito al convenuto fr. 750.-- per ripetibili;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Appellante il convenuto, che con gravame del 1° giugno 1999 chiede l’aumento dell’indennità ripetibile a fr. 4’120.--;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Gravame al quale l’attore con osservazioni 16 luglio 1999 si oppone;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Letti ed esaminati gli atti,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Ritenuto </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in fatto</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che con la petizione fondata sull’art. 85a LEF l’attore ha chiesto l’annullamento dell’esecuzione n. __________ dell’UEF di Mendrisio di cui al PE del 29 ottobre 1996 per fr. 500’000.-- oltre interessi;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il convenuto si è opposto a tale domanda con risposta 1° febbraio 1999;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il 14 aprile 1999 ha avuto luogo l’udienza preliminare;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il 20 maggio 1999, prima del compimento di altri incombenti, il patrocinatore dell’attore, alla luce della recente sentenza DTF 125 III 149, ha dichiarato di ritirare l’azione, destinata all’insuccesso;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il 21 maggio 1999 il Segretario assessore ha stralciato la causa dai ruoli, gravando il procedente di fr. 750.-- di ripetibili, calcolate secondo la nota formula che media l’onorario ad valorem con quello ad horam;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che contro tale indennità insorge l’appellante, postulandone l’aumento a fr. 4’120.--;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che egli, adducendo un trattamento preferenziale da parte della Pretura nei confronti dell’attore, invoca l’applicazione di una tariffa oraria di fr. 220.-- e con un dispendio di tempo di 10 ore;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che l’attore nelle proprie osservazioni del 16 luglio 1999 si oppone al gravame;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Considerato</p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b>in diritto</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che a questo stadio della causa è del tutto pacifica la soccombenza dell’attore quo all’azione da lui incoata, e conseguentemente il suo obbligo alla corresponsione di adeguate ripetibili (art. 77 cpv. 2 e 3 CPC; <b>II CCA</b> 20 maggio 1998 in re S. e llcc/W., 10 novembre 1997 in re A. SA in fallimento/S. SA);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il motivo di opportunità che spinge la parte procedente al ritiro dell’azione è infatti ininfluente ai fini della determinazione della sua soccombenza, che va stabilita sulla sola base del prefato art. 77 CPC (<b>II CCA</b> 27 agosto 1998 in re S. SA/D.);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che a giusta ragione, stante la prematura cessazione della lite a seguito della desistenza dell’attore, il Segretario assessore, in applicazione dell’art. 11 TOA, si è avvalso nel computo delle ripetibili della nota formula con cui l’onorario ad valorem viene mediato con quello ad horam (<b>II CCA</b> 9 luglio 1998 in re G./N. SA, 20 maggio 1998 citata);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il Segretario assessore ha in concreto accordato un onorario orario di soli fr. 150.--;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che tale importo viene giustamente criticato dal ricorrente, non essendo più il minimo della TOA consono alle odierne circostanze;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che può invece essere accolta la proposta dell’appellante di un onorario di fr. 220.-- all’ora, importo sostanzialmente in linea con la recente giurisprudenza di questa Camera in materia di ripetibili (<b>II CCA</b> 9 luglio 1998 citata, 20 maggio 1998 citata, in cui sono stati computati fr. 250.-- all’ora);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che nemmeno l’indicazione da parte del Segretario assessore di un dispendio di tempo di sole 3 ore -neppure sufficienti alla redazione dell’allegato di risposta- può essere condivisa; dovendosi considerare che l’attività del resistente non si è limitata al solo allegato introduttivo e alla presenza all’udienza preliminare, ma ha necessariamente comportato il pregresso studio del merito della vertenza ed almeno un colloquio con il mandante;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che sulla base degli atti il dispendio orario può pertanto essere quantificato in circa 8 ore;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che l’onorario ad horam è perciò di fr. 1’760.--;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che nella commisurazione dell’onorario ad valorem il convenuto critica l’applicazione della percentuale minima del 5% di cui all’art. 9 TOA, ritenendo che la problematica relativa all’applicazione dell’art. 85a LEF e la complessità della fattispecie giustificherebbero invece l’applicazione della percentuale media del 6,5%;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che le argomentazioni del convenuto sono infondate, stante l’ampio potere di apprezzamento di cui dispone il giudice;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che va in effetti considerato che il valore di causa di fr. 500’000.-- costituisce l’importo massimo al quale si applicano le percentuali comprese tra il 5% e l’8% di cui all’art. 9 TOA;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che quindi con un valore di causa anche solo di un franco superiore l’onorario si sarebbe situato tra il 4% e il 7%;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che in tal caso il 5% costituirebbe un onorario medio, compatibile con le particolarità della causa;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che ciò conferma l’assunto per cui in presenza di valori massimi è opportuno applicare aliquote minime, o prossime al minimo;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che va quindi confermato l’onorario ad valorem di fr. 25’000.-- ritenuto dal Segretario assessore;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che l’applicazione dell’art. 11 TOA conduce su queste basi ad un importo per ripetibili di fr. 3’300.--; </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che le irrilevanti argomentazioni del ricorrente circa un presunto trattamento preferenziale che sarebbe stato riservato all’attore dalla Pretura di Mendrisio-Nord o dal Segretario assessore non trovano riscontro alcuno negli atti, e costituiscono pertanto solo l’espressione di riprovevole maldicenza da parte del convenuto;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che la parte ed il suo patrocinatore sono formalmente diffidati dall’esprimere in futuro simili gratuite accuse;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che l’appello è parzialmente accolto ai sensi dei considerandi che precedono;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che le spese e le ripetibili di questa procedura seguono la preponderante soccombenza del resistente (art. 148 CPC);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per i quali motivi</p> <p class="R1">visti, per le spese, gli art. 148 e seg. CPC e la vigente TG</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b>dichiara e pronuncia</b></p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b> I. </b>L’appello 1° giugno 1999 __________ è parzialmente accolto e di conseguenza il dispositivo 2. del decreto 21 maggio 1999 del Segretario Assessore della pretura di Mendrisio-Nord viene così riformato:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> Non si prelevano né spese né tasse di giustizia. </p> <p class="R1"> L’attore rifonderà alla controparte fr. 3’300.-- per ripetibili.</p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b> II.</b> Le spese della procedura d’appello consistenti in fr. 180.- di tassa di giustizia e in fr. 20.- di spese (totale fr. 200.-), già anticipati dall’appellante, restano a suo carico per 1/3 e per 2/3 sono a carico dell’attore, che rifonderà a controparte fr. 100.-- par parte di ripetibili di appello.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> III. </b>Intimazione a: - __________ </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Comunicazione alla Pretura di Mendrisio-Nord.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente Il segretario</span></p> </div></body></html>