<h2>SubmittedText<h2><p>Capita spesso che gli importanti utili realizzati negli ultimi anni dalla BNS facciano gola a tanti. Tuttavia, conformemente alla Costituzione federale, l'utile netto annuale della BNS spetta alla Confederazione e ai Cantoni, suddiviso rispettivamente in ragione di un terzo e due terzi.</p><p>Occorre notare che la regola di distribuzione è stata disattesa più volte dato che è stata costituita in particolare una riserva per future ripartizioni al fine di suddividere queste distribuzioni su più anni.</p><p>Bisogna inoltre ricordare che questa riserva viene alimentata o utilizzata una volta che tutte le altre riserve legali o necessarie dal punto di vista economico sono state costituite dalla BNS per preservare il proprio margine di manovra futuro. Insisto sul fatto che si tratta effettivamente dell'utile derivante dalla chiusura dei conti economici della BNS, determinato alla fine dell'anno contabile e non prima.</p><p>Sia la Confederazione che i Cantoni sono liberi di utilizzare questa distribuzione come ritengono opportuno. Il Consiglio federale prevede ad esempio di utilizzare queste distribuzioni per ammortizzare a medio termine il debito pubblico dovuto alla pandemia di coronavirus. Per quanto riguarda i Cantoni, vi sono diversi modelli ma, in linea di massima, questo denaro viene utilizzato per finanziare prestazioni pubbliche, limitando così il ricorso a prestiti o alle imposte.</p><p>La crisi sanitaria che abbiamo attraversato, e che ancora non ci siamo lasciati alle spalle, ci ha insegnato quanto sia importante disporre di finanze sane e solide grazie segnatamente a una buona gestione degli oneri e dei redditi sufficienti nel tempo e diversificati. L'utile della BNS ne è parte integrante.</p><p>In effetti la Confederazione e la BNS hanno stipulato una convenzione per definire un metodo di distribuzione per il periodo 2020-2025. Questa convenzione contiene delle regole da applicare in funzione dei futuri risultati della BNS, senza nessuna garanzia nel tempo.</p><p>Gli imprevisti economici sono per loro natura fluttuanti e quindi gli utili della BNS non sono garantiti nel tempo anche se la situazione attuale sembra eccezionalmente solida.</p><p>Cosa succederebbe se la situazione congiunturale dovesse subire un cambiamento profondo e repentino?</p><p>Come si è già constatato negli ultimi anni, la riserva per future ripartizioni si dissolverà e con essa le distribuzioni promesse alla Confederazione e ai Cantoni.</p><p>il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Come preservare l'importo attuale della riserva per future ripartizioni affinché la Confederazione e i Cantoni possano contare su queste distribuzioni nel tempo?</p><p>- La convenzione attuale è sufficiente o occorre modificarla?</p><p>- Esiste un altro modo per mettere questa riserva al riparo dagli imprevisti congiunturali che potrebbero pregiudicarla?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La distribuzione degli utili della Banca nazionale svizzera (BNS) viene effettuata in base alle disposizioni giuridiche della Costituzione federale (Cost., art. 99 cpv. 4) e della legge del 3 ottobre 2003 sulla Banca nazionale (LBN, art. 30 e 31). La BNS costituisce accantonamenti sul risultato di esercizio che le consentano di mantenere le riserve monetarie al livello richiesto dalla politica monetaria. L'importo residuo del risultato di esercizio dopo tale attribuzione agli accantonamenti rappresenta l'utile che può essere distribuito a Confederazione e Cantoni, previa deduzione dei dividendi versati agli azionisti. La LBN prevede inoltre una distribuzione costante a medio termine (art. 31 cpv. 2). Per questo motivo il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e la BNS stipulano per un determinato periodo di più anni il volume della ripartizione annuale in una convenzione. Per trasformare i risultati di esercizio della BNS in una distribuzione costante è necessario uno strumento che permetta di compensare le oscillazioni annue. Questa funzione è adempita dalla riserva per future ripartizioni, che corrisponde a un utile o a una perdita riportati a nuovo. Negli anni positivi si attribuisce a queste riserve il risultato di esercizio non ripartito oppure, negli anni negativi, si attinge l'importo mancante per la distribuzione.</p><p>A seguito dell'evoluzione degli utili perlopiù positiva, a fine 2020 la riserva per future ripartizioni è aumentata a 91 miliardi di franchi. Tuttavia, questo importo non può essere garantito per la distribuzione a Confederazione e Cantoni, perché tale riserva, come spiegato più sopra, serve ad ammortizzare gli utili e le perdite. Una riserva per future ripartizioni ben dotata come quella attuale aumenta la probabilità che le distribuzioni a Confederazione e Cantoni possano essere effettuate nella misura convenuta anche in caso di evoluzione degli utili sfavorevole.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che l'attuale convenzione sulla distribuzione dell'utile per il periodo 2020-2025 sia adeguata e non necessiti di correttivi. Essa tiene conto del diritto giustificato di Confederazione e Cantoni a una distribuzione adeguata come pure dell'obiettivo di stabilizzazione. La maggiore dotazione della riserva per future ripartizioni degli ultimi anni ha contribuito in maniera determinante all'aumento dell'importo massimo della distribuzione a Confederazione e Cantoni da 4 a 6 miliardi di franchi.</p>  Risposta del Consiglio federale.