<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La realizzazione dell'infrastruttura per l'esecuzione della nuova legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) si svolge su tre livelli.</p><p></p><p>Il primo livello concerne l'istituzione e la messa in servizio degli uffici regionale di collocamento (URC) nel cantoni. I relativi costi sono stimati a circa 150 milioni di franchi per il 1996 e a pressoché 250 milioni di franchi per il 1997.</p><p></p><p>Il secondo livello riguarda l'approntamento di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. In base ai progetti quadro presentati per il 1996, i cantoni hanno preventivato in totale 28'650 posti/anno. Ammettendo che tutti questi provvedimenti vengano realizzati, i costi relativi ai progetti (esclusi i salari versati nel programmi di occupazione, le altre indennità salariali o le indennità giornaliere) ammonterebbero a 408 milioni di franchi. Per il 1997, i cantoni devono mettere a disposizione almeno 25'000 posti. Qualora tutti questi posti venissero realizzati, essi causerebbero spese di progetto per un importo di circa 350 milioni di franchi.</p><p></p><p>Il terzo livello concerne la creazione de! servizi logistici per i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (LPML), nonché l'istituzione e la gestione dei rispettivi servizi cantonali LPML. Questo settore entrerà in vigore solamente il 1. gennaio 1997. Tali servizi, che saranno integrati nelle unità amministrative cantonali già esistenti, sono incaricati giusta l'articolo 59a LADI di svolgere i seguenti compiti: analisi sistematica, controllo della qualità e adeguamento dei provvedimenti alle condizioni del mercato del lavoro. Per il 1997 i costi d'esercizio sono stimati a 36 milioni di franchi e quelli d'investimento a 7 milioni. La creazione di strutture LPML permetterà di coordinare e di standardizzare i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro nonché di diminuire di circa 25 milioni di franchi le spese correnti di progettazione.</p><p></p><p>I costi medi annui per gli anni 1996-1997 si aggirano di conseguenza sui 580 milioni di franchi. Grazie alla creazione di tali strutture, si prevede di ridurre la durata media della disoccupazione. Nelle regioni in cui sono stati sperimentati gli URC (Soletta e Vaud) la durata della ricerca di un posto di lavoro è stata ridotta di circa 50 giorni rispetto alla media nazionale per i disoccupati che hanno beneficiato dei servizi di consulenza e di collocamento degli URC. Se ogni disoccupato, grazie ad un provvedimento immediato e adeguato, restasse disoccupato solamente un giorno in meno, si potrebbero risparmiare 21 milioni di franchi all'anno (160'000 disoccupati a 130 franchi al giorno). Sulla base dei risultati relativi ai settori pilota summenzionati si potrebbero economizzare, a livello nazionale, circa un miliardo di franchi.</p><p></p><p></p><p>2. Il timore espresso dall'autore dell'interpellanza, secondo cui i programmi di occupazione costituirebbero una concorrenza e una minaccia per i posti di lavoro negli altri settori dell'economia, in particolare nell'artigianato, è infondato. Dato che questi programmi sono organizzati sia da istituzioni pubbliche (cantoni, comuni) che da istituzioni private a scopo non lucrativo (associazioni e fondazioni), l'economia non subirà alcuna concorrenza. Questi organizzatori fungono contemporaneamente anche da datori di lavoro. Se un'istituzione privata prevede eccezionalmente, in un programma di occupazione, attività di competenza dell'economia privata, la domanda viene accettata soltanto dopo approvazione da parte dell'Unione cantonale delle arti e mestieri e/o de! partner sociali.</p><p></p><p>Inoltre, l'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro può, nei casi dubbi, intervenire presso i cantoni in occasione dei versamenti parziali. Infine, i cantoni e la Confederazione controllano regolarmente i programmi di occupazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.