<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale constata che la maggior parte delle questioni sollevate in questa sede rientrano nella responsabilità operativa della Direzione generale e che incombe al Comitato strategico dell'Associazione Expo 2001 - secondo il mandato conferitogli dal Consiglio federale - controllare il prosieguo dei lavori menzionati dalla presente interpellanza. </p><p>Le dimissioni prodottesi l'anno scorso in seno alla Direzione generale hanno evidenziato alcuni problemi strutturali per quanto riguarda la gestione e la comunicazione dell'Expo. Per questo motivo, una comunicazione sistematica nei confronti dei media e del pubblico è stata difficile sino alla fine dell'anno. I problemi sono stati individuati e rapidamente risolti.</p><p>Fondandosi sulle informazioni della Direzione generale dell'Expo.01, il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p></p><p>Ad 1</p><p>La pianificazione dei lavori del progetto dell'Expo.01 si basa su un calendario chiaramente definito. Per quanto riguarda i contenuti, essa si fonda su 35 progetti chiave assegnati alle varie direzioni. A intervalli di alcuni mesi si esaminerà se gli obiettivi fissati sono stati raggiunti sul piano quantitativo e su quello qualitativo ("pietre miliari"). I progetti che presentano problemi particolari verranno identificati e trattati prioritariamente. Questo esame sarà effettuato da un gruppo di specialisti esterni in base ai fascicoli presentati.</p><p>Le tappe realizzate finora mostrano che l'avanzamento del progetto prosegue secondo quanto previsto nella pianificazione. Così come si presenta oggi, la realizzazione del progetto entro i termini stabiliti sembra garantita.</p><p>Ad 2</p><p>Ora che tutti i posti direttivi sono stati nuovamente occupati, che la concezione della comunicazione è stata chiarita e che lo stato dei progetti è stato esaminato da specialisti esterni, è possibile asserire che l'Expo dispone di nuovo di una struttura efficace a livello di gestione e di comunicazione.</p><p>È evidente che, con la progressiva concretizzazione del progetto e con il passaggio dalla fase di sviluppo a quella di realizzazione, anche le strutture di gestione e di comunicazione devono essere adeguate alla nuova situazione. Si tratta di un processo permanente che rappresenta del resto un elemento costitutivo della pianificazione del progetto a medio e a lungo termine. Una recente verifica delle strutture, effettuata da una ditta esterna, ha mostrato che esse soddisfano fondamentalmente le esigenze attuali. In previsione della prossima fase di realizzazione, tali strutture verranno rafforzate in modo mirato e nell'ambito di concetti concreti. Ciò dovrebbe permettere, da un lato, di garantire una gestione sufficiente ed efficace e, dall'altro, di impedire lo sviluppo di strutture enormi e inefficienti.</p><p>Ad 3</p><p>La complessità e la durata delle trattative con gli sponsor potenziali sono state sottovalutate, ciò che spiega il ritardo in questo campo. </p><p>A fine aprile, 150 dei 250 milioni di franchi necessari per l'inizio delle costruzioni erano garantiti sotto forma di impegni scritti. Per il resto, sono attualmente in corso negoziati concreti senz'altro promettenti.</p><p>Ad 4</p><p>Allo stato attuale del progetto, secondo le informazioni fornite dalla Direzione generale dell'Associazione Expo 2001, il finanziamento dei lavori di costruzione non è minacciato. La direzione del progetto sta raccogliendo i fondi necessari secondo la pianificazione prevista. Tale raccolta e la pianificazione delle liquidità vengono inoltre trattate in modo altamente prioritario nell'ambito di una gestione permanente dei rischi. La Direzione generale è disposta ad adeguare il proprio programma di costruzione ai mezzi finanziari che saranno disponibili al momento opportuno.</p><p></p><p>Ad 5</p><p>L'invito rivolto alla popolazione a presentare idee di progetti nell'ambito della cosiddetta "campagna di partecipazione" ha avuto l'effetto sia di sensibilizzare il pubblico sul contenuto dei progetti sia di generare una vera e propria valanga di proposte. Per questo motivo, solo ultimamente è stato possibile concludere l'esame delle circa 2500 idee di progetti pervenute. Il problema di una possibile demotivazione è stato riconosciuto. Un'informazione del pubblico sul contenuto parziale dei progetti ha avuto luogo il 3 maggio scorso. L'architettura dei diversi arteplages, presentata di recente al pubblico, consente anche di farsi un'idea più precisa sull'insieme dei progetti. A tale proposito, le lacune ancora esistenti nell'ambito dell'informazione dovrebbero essere colmate in larga misura nel corso dei prossimi mesi. Anche in questo senso, quindi, l'Expo.01 sta rispettando il calendario previsto.</p><p>I potenziali partner interessati al finanziamento di progetti sono già informati in merito ai progetti per i quali sono state elaborate le basi concettuali.</p><p>Ad 6</p><p>La preparazione, la realizzazione e lo svolgimento dell'Expo.01 non rientrano nella competenza del Consiglio federale. Questa responsabilità spetta all'Associazione Expo 2001, conformemente al decreto del Consiglio federale del 18 marzo 1996. Il Consiglio federale, rispettivamente la sua delegazione, mantiene tuttavia contatti diretti con gli organi responsabili della direzione del progetto, i quali lo informano a scadenze regolari sull'avanzamento dei lavori. Vista la situazione attuale, non vi è alcun motivo di intervenire. L'Expo.01 è sulla buona strada per quanto concerne la realizzazione. Il Consiglio federale ritiene che l'Expo.01 potrà aprire le porte, come previsto, il 3 maggio 2001 e che sarà in grado di rispondere alle aspettative della popolazione; esso sostiene gli sforzi dei responsabili in tal senso e conta sulla partecipazione dell'economia privata.</p>  Risposta del Consiglio federale.