<h2>SubmittedText<h2><p>Nel suo rapporto sulla strategia della Svizzera finalizzata all'attuazione dei Principi guida delle Nazioni Unite sulle imprese e ai diritti umani (piano d'azione nazionale, PAN) del 9 dicembre 2016, il Consiglio federale considera l'applicazione di tali principi un processo che si deve adattare all'evoluzione della situazione e che contribuisce sensibilmente a prevenire e risolvere eventuali conflitti d'interesse tra la politica della Svizzera in materia di diritti umani e la sua politica economica estera. Il Consiglio federale prevede inoltre un aggiornamento del PAN ogni quattro anni, ovvero al più presto nel 2020. Sul piano internazionale, numerosi sviluppi si sono già riscontrati oppure sono in atto: per esempio l'adozione, nel 2015, del Modern Slavery Act (legge per contrastare la schiavitù moderna, varata in Gran Bretagna), che stabilisce misure di trasparenza per quanto concerne le catene di valore, oppure la proposta di legge sull'obbligo di vigilanza delle società madri e delle imprese ordinanti, che sta per essere adottata in Francia, oppure ancora il regolamento dell'UE per il commercio responsabile dei minerali provenienti da zone di conflitto, che dovrebbe essere adottato all'inizio del 2017. Il Consiglio federale aveva già rilevato questa tendenza nel suo rapporto di diritto comparato del 2014: sul piano internazionale vi è effettivamente una tendenza ad adottare regolamenti sulla trasparenza e ad attuare meccanismi in materia di diritti umani e di protezione ambientale.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti: </p><p>1. Come considera le evoluzioni dei regolamenti in materia di imprese e diritti umani riscontrate in un numero crescente di partner commerciali importanti della Svizzera?</p><p>2. In occasione del Vertice ONU sulle imprese e i diritti umani, John Ruggie ha insistito sulla necessità, per le imprese, di assumersi maggiori responsabilità per quanto concerne i diritti umani, al fine di consolidare la fiducia nel commercio internazionale e nei mercati. In che modo il Consiglio federale intende rafforzare questa fiducia nei confronti delle multinazionali in Svizzera?</p><p>3. Il Consiglio federale sottolinea che il PAN soddisfa un'aspettativa fondamentale delle Raccomandazioni del Consiglio d'Europa sui diritti umani e le imprese (Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2016). L'adozione del PAN non è che l'attuazione parziale di tali raccomandazioni. Pertanto, quando e in quale modo il Consiglio federale intende attuare le altre raccomandazioni del Consiglio d'Europa?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per attuare i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, il 9 dicembre 2016 il Consiglio federale ha presentato un piano d'azione nazionale (PAN). Nel quadro della libertà economica sancita dalla Costituzione e nel rispetto del principio di proporzionalità, la Confederazione soddisfa il suo obbligo di protezione tramite una combinazione intelligente "smart mix" di disposizioni giuridicamente vincolanti e non vincolanti. L'insieme delle misure adottate dalla Confederazione deve garantire una protezione efficace contro le violazioni dei diritti umani commesse dalle imprese che hanno sede e/o operano in Svizzera, riducendo al minimo gli oneri imposti alle stesse. Il Consiglio federale è dell'avviso che, al fine di evitare una penalizzazione della piazza economica svizzera, ogni possibile normativa in tale ambito dovrebbe godere di ampio sostegno a livello internazionale.</p><p>Nel quadro dell'aggiornamento periodico del PAN, il Consiglio federale seguirà con attenzione gli sviluppi normativi a livello internazionale. Come indicato nel PAN, il Consiglio federale sorveglia in particolare gli sviluppi all'interno dell'UE in relazione all'obbligo giuridicamente vincolante di comunicare informazioni di carattere non finanziario. Intende inoltre elaborare un progetto da sottoporre alla procedura di consultazione in materia di reporting di sostenibilità ispirato alla normativa dell'UE. I lavori saranno avviati non appena saranno disponibili maggiori informazioni sui progetti di attuazione degli Stati membri dell'UE. Un secondo esempio concerne il ricorso ai rimedi giuridici. In adempimento del postulato della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati 14.3663, "Accesso al risarcimento", il Consiglio federale analizza misure giudiziarie e non giudiziarie adottate da altri Stati e, sulla base dell'analisi che si concluderà nel 2017, vaglierà l'introduzione di eventuali misure nel contesto svizzero.</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole che la fiducia nel commercio internazionale e nei mercati può essere creata e mantenuta solo tutelando i diritti umani. Il PAN contiene nuovi strumenti atti a consolidare questa fiducia come, ad esempio, misure di sensibilizzazione che si rivolgono ad attori chiave (imprese, ambasciate svizzere, diplomatici), un premio per le buone prassi, l'attivazione di un portale web centralizzato dedicato alla CSR per questioni relative al tema imprese e diritti umani oppure la creazione di un gruppo multi-stakeholder incaricato di accompagnare l'attuazione del PAN.</p><p>Nel quadro del PAN, il Consiglio federale ha inoltre espresso chiaramente le proprie aspettative nei confronti delle imprese. Porterà avanti il lavoro di sensibilizzazione e manterrà un contatto costante con le imprese multinazionali con sede in Svizzera per promuovere la tutela e il rispetto delle norme in materia di diritti umani in tutte le loro attività.</p><p>3. Le raccomandazioni del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa relative a economia e diritti umani (adottate il 2 marzo 2016) mirano a incoraggiare gli Stati membri ad attuare i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (principi guida), in particolare attraverso piani d'azione nazionali la cui elaborazione e attuazione rappresentano la raccomandazione più importante. Adottando il PAN, la Svizzera ha già soddisfatto tale requisito. Le ulteriori raccomandazioni precisano o completano i principi guida, e gran parte di esse non esigono l'adozione di misure specifiche, dato che sono già state attuate nel quadro dell'ordinamento giuridico svizzero vigente (p. es. in relazione al rispetto delle norme fondamentali del lavoro o dei diritti dei minori). L'attuazione sarà sottoposta a verifica tre anni dopo l'adozione delle raccomandazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.