<h2>SubmittedText<h2><p>1. In quali casi e con quali motivazioni i Cantoni hanno usato la deroga per i Cantoni in particolari situazioni di pericolo, data loro dall'Ordinanza 2 COVID-19, modifica del 27 marzo?</p><p>2. Che tipo di provvedimenti straordinari sono stati presi dai Cantoni?</p><p>3. La deroga per i Cantoni è stata decisa su richiesta o/e in collaborazione con i Cantoni? Se sì, quali? </p><p>4. Il Consiglio federale condivide l'opinione che garantire una certa autonomia ai cantoni permette di rispondere al meglio alle peculiarità regionali della crisi?</p><p>5. Il Consiglio federale intende garantire anche nei mesi a venire ai Cantoni particolarmente colpiti dalla crisi la possibilità di emanare misure più severe di quelle decise a livello federale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La stretta interconnessione sociale ed economica della Svizzera e le conoscenze estremamente limitate delle caratteristiche del virus hanno richiesto provvedimenti di ampia portata, uniformi e applicabili in tutta la Svizzera per combattere contro la prima ondata pandemica di coronavirus. Il Consiglio federale riconosce tuttavia che le diverse situazioni epidemiologiche delle singole regioni possono rendere necessaria l'adozione di regolamentazioni specifiche e adeguate. L'articolo 7e dell'ordinanza 2 COVID-19 (RS 818.101.24) prevedeva una deroga in tal senso per i Cantoni. L'articolo 7 della stessa ordinanza offriva inoltre ai Cantoni la possibilità di autorizzare deroghe ai divieti per interessi pubblici preponderanti, in particolare per quanto riguarda le manifestazioni.</p><p>Alle singole domande rispondiamo come segue:</p><p>1. Soltanto il Cantone Ticino si è avvalso della deroga prevista dall'articolo 7e dell'ordinanza 2 COVID-19, adducendo come motivo un pericolo particolare per la salute della popolazione a causa della situazione epidemiologica.</p><p>2. Il 20 marzo 2020 il Cantone Ticino ha sostanzialmente deciso la cessazione, a partire dal 23 marzo 2020, dell'attività di aziende artigianali e industriali non di rilevanza sistemica. Questa decisione è stata prorogata più volte. Le disposizioni del Cantone Ticino sono state approvate dal Consiglio federale su richiesta.</p><p>3. La regolamentazione derogatoria è nata su iniziativa del Cantone Ticino. I Cantoni e altri attori sono stati consultati nell'ambito dell'elaborazione.</p><p>4. La situazione in Ticino ha dimostrato che in alcune occasioni può essere utile concedere ai Cantoni particolarmente interessati un certo margine di manovra per quanto riguarda le misure da ordinare. Al contrario della prima ondata, la gestione di un nuovo aumento dei casi di coronavirus rientrerebbe soprattutto nella responsabilità dei Cantoni. I Cantoni che constateranno un nuovo aumento del numero di casi dovranno adottare provvedimenti adeguati, in primis quelli che si sono rivelati particolarmente efficaci contro la diffusione del contagio.</p><p>5. Il Consiglio federale analizza costantemente la situazione epidemiologica e adegua le misure alle circostanze. In questo processo valuta anche se le deroghe concesse in misura limita ai Cantoni in cui la situazione epidemiologica rappresenta un pericolo particolare per la salute della popolazione siano necessarie ed efficaci e debbano essere mantenute.</p>  Risposta del Consiglio federale.