B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-1111/2013 S e n t e n z a d e l 7 m a r z o 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Markus König; cancelliera Nicole Manetti. Parti A._______, nata il (...), Spagna e Cuba, con il figlio B._______, nato il (...), Spagna, ricorrenti, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 22 febbraio 2013 / N [...]. D-1111/2013 Pagina 2 Visto: la domanda d'asilo che gli interessati hanno presentato in Svizzera in data 19 gennaio 2013; i verbali di audizione del 29 gennaio 2013 (di seguito: verbale 1) e del 14 febbraio 2013 (di seguito: verbale 2); la decisione dell'UFM del 22 febbraio 2013, notificata alla richiedente oral- mente il giorno stesso (cfr. act. A 9/1), con la quale detto Ufficio non è e n- trato nel merito della doman da d'asilo degli interessati in applicazione dell'art. 34 cpv. 1 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31), pronunciando il loro allontanamento dalla Svizzera, rispettiva- mente l'esecuzione di tale misura siccome lecita, esigibile e possibile; il ricorso del 1° marzo 2013 (cfr. timbro del plico raccomandato; data di en- trata: 4 marzo 2013); copia dell'incarto dell'UFM pervenuta al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) via fax il 4 marzo 2013; ulteriori fatti e argomenti addotti dalle parti che verranno ripresi nei conside- randi qualora risultino decisivi per l'esito della vertenza; e considerato: che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia d'asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che in caso di ricorso contro una decisione di non entrata nel merito in cui l'UFM rifiuta di esaminare la fondatezza della domanda d'asilo (art. 32-35a LAsi), l'autorità di ricorso si limita, secondo la prassi, a es a- minare se l'autorità inferiore ha rifiutato a giusto titolo di entrare nel merito della domanda d'asilo (cfr. DTAF 2011/30 consid. 3); che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, so- no decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l’approvazione di un D-1111/2013 Pagina 3 secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, ai sensi dell’art. 111a cpv. 1 LAsi, si rinuncia allo scambio degli scritti; che in sede di audizione la richiedente ha dichiarat o di avere la do ppia cittadinanza spagnola e cubana e che suo figlio sarebbe cittadino spagnolo; che nel (...) ella avrebbe lasciato Cuba, suo Paese di nascita, per la Spagna al fine di migliorare le sue condizioni di vita e aiutare i suoi familiari; che per riuscire a la sciare il Paese, si sarebbe sposat a con un cittadino spagnolo, dal quale in seguito si sarebbe separata; che in Spagna ella avrebbe riscontrato grosse difficoltà economiche e dal (...) si sarebbe spesso recata in Italia per lavorare; che in Italia avrebbe avuto una relazione con un uomo, dalla quale nel (...) sarebbe nato suo figlio; che da allora non avrebbe più avuto notizie da parte del padre del bambino, il quale non avrebbe peraltro mai provveduto al suo mantenimento; che non avendo trovato buone condizioni sul mercato del lavoro nemmeno in Italia, la richiedente sarebbe venuta in Svizzera alla ricerca di un lavoro e per fare in modo che suo figlio potesse andare a scuola e vivere tranquillamente (cfr. verbale 1, pagg. 3 e 6 seg. nonché verbale 2, pagg. 3 seg.); che nella sua decisione l'UFM ha constatato, da un lato, che il Consiglio federale ha inserito la Spagna nel novero dei Paesi sicuri ai sensi dell'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi e, dall'altro lato, che le allegazioni presentate dalla richiedente circa i motivi della domanda non sarebbero rilevanti ai sensi della LAsi; che, pertanto, non emergerebbero dalle carte processuali degli indizi atti a capovolgere la presunzione confutabile de ll'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi; che di conseguenza l'UFM non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 LAsi; che l'autorità inferiore ha pure pronunciato l'allontanamento dei ricorrenti dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allontana- mento siccome lecita, esigibile e possibile; che nel ricorso l'insorgente ha ribadito la situazione di precarietà alla quale sarebbe stata confrontata in Spagna e in Italia e ha aggiunto che la crisi economica che ha colpito la Spagna avrebbe ulteriormente peggiorato la situazione; che in conclusione ha chiesto l'annullamento della decisione impugnata nonché la trasmissione degli atti all'autorità inferiore e, in subordine, la concessione dell'ammissione provvisoria; che ha altresì presentato una domanda di esenzione dal versamento anticipato delle presunte spese processuali con protesta di spese e ripetibili; D-1111/2013 Pagina 4 che giusta l’art. 34 cpv. 1 LAsi non si entra nel merito di una domanda d’asilo se il richiedente proviene da uno Stato che il Consiglio federale ha designato come sicuro secondo l'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi, a meno che non risultino indizi di persecuzione; che, allorquando il Consiglio federale inserisce un Paese nel novero dei pa- esi sicuri, sussiste di massima una presunzione di assenza di persecuzioni in detto Paese; che incombe al richiedente l’asilo d’i nvalidare siffatta pre- sunzione per quanto attiene alla sua situazione personale; che la nozione di indizi di persecuzione ai sensi dell’art. 34 cpv. 1 LAsi cor- risponde a quella dell'art. 18 LAsi e comprende non soltanto i seri pregiudi- zi previsti dall’art . 3 LAsi, ma pure quegli ostacoli all’esecuzione dell’allontanamento, di cui all’art. 44 cpv. 2 LAsi, imputabili all'agire umano (cfr. DTAF 2011/8 consid. 4.2); che per ammettere l'esistenza di indizi di persecuzione che implicano l'en- trata nel merito di una domanda d'asilo vale un grado di verosimiglianza ri- dotto (cfr. ibidem); che siccome il Consiglio federale ha effettivamente inserito la Spagna nella lista dei paesi esenti da persecuzioni (cfr. lista 'Safe Countries' ai sensi dell'art. 6a cpv. 2 lett. a LAsi, UFM, stato: ottobre 2012), sussiste di massi- ma una presunzione di assenza di persecuzioni in detto Paese; che nella fattispecie l'insorgente non è riuscita a invalidare la presunzione di assenza di persecuzioni, ritenuto segnatamente che dagli att i di causa non emergono indizi di persecuzione; che in particolare la ricorrente non ha presentato argomenti o prove suscettibili di giustificare una diversa valuta- zione rispetto a quella di cui all'impugnata decisione; che le allegazioni for- nite in materia d'asilo non costituiscono, e manifestamente, dei motivi ril e- vanti ai sensi dell'art. 3 LAsi; che infatti, come giustamente rilevato dall'autorità inferiore, l'interessata si è avvalsa di motivi di stampo meramente economico; che motivazioni quali le difficoltà a trovare un impiego in alcun modo possono essere rite- nute tali da ammettere delle persecuzioni ai sensi della LAsi; che, come già osservato dall'UFM nella decisione impugnata, la richiedente stessa ha affermato di non avere mai riscontrato in Spagna problemi con le auto- rità o con terze persone (cfr. verbale 1, pag g. 6 seg. e verbale 2, pagg. 2 seg.); D-1111/2013 Pagina 5 che inoltre non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che l'esecuzione dell'allontanamento dei ricorrenti verso la Spagna possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951 (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LA- si (divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 della legge federale su- gli stranieri del 16 dicembre 2005 (LStr, RS 142.20) o esporre gli insorgenti in patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fonda- mentali del 4 novembre 1950 (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3 della Con - venzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o de- gradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105); che dagli atti di causa non emergono neppure ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento riconducibili all’art. 44 cpv. 2 LAsi e all'art. 83 cpv. 4 LStr; che nel caso di specie non risultano esservi, manifestamente, indizi di per- secuzione ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 LAsi; che di conseguenza, l'UFM rettamente non è entrato nel merito della do - manda d'asilo secondo l'art. 34 cpv. 1 LAsi, di modo che, su questo punto, il ricorso, destituito di ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisione impugnata va confermata; che i ricorrenti non adempiono alle condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 e 2, art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 [O Asi 1, RS 142.311]; DTAF 2009/50 consid. 9); che quo alla situazione personale degli insorgenti, va rilevato che la madre è giovane, istruita e dispone di svariate esperienze professionali; che infatti ha per esempio lavorato come commessa, commerciante, donna delle pu- lizie, badante, barista e donna tuttofare (cfr. verbale 1, pagg. 3 seg.); che inoltre non ha allegato la presenza di gravi problemi di salute, suoi o del figlio, che possano giustificare un'ammissione provvisoria senza che da un esame d'uffic io degli atti emerga la necessità di una permanenza in Svizzera per motivi medici (cfr. DTAF 2009/2 consid. 9.3.2); che il Tribunale constata che dagli atti non emergono elementi per a m- mettere la presenza di familiari in Spagna; che tuttavia, nonostante n el D-1111/2013 Pagina 6 gravame l'insorgente sostenga di non avervi alcuna rete sociale, il Trib u- nale osserva che, seppure non ininterrottamente visti i frequenti soggiorni in Italia, l'insorgente vi ha vissuto a partire dal (...), quindi per un lungo pe- riodo (cfr. verbale 1, pag. 4); che quindi vi è da ritenere che ella disponga in loco perlomeno di qualche conoscenza; che sia come sia , visti gli el e- menti favorevoli a un reinserimento nel Paese di cui sopra, non vi è da r i- tenere che la questione della rete sociale rappresenti un motivo sufficien- te ad ammettere l'esistenza di un ostacolo all'esecuzione all'allontan a- mento; che peraltro a questa circostanza non si può nemmeno contra p- porre l'eventuale esistenza di una rete sociale in Svizzera, visto che l'inte- ressata ha dichiarato di non avervi alcuna persona di riferi mento (cfr. ver- bale 1, pag. 5); che, per le ragioni sopraindicate, l'autorità inferiore ha rettamente ritenuto ammissibile e ragionevolmente esigibile l'esecuzione dell'allontanamento; che infine non risultano impedime nti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr in relazione all'art. 44 cpv. 2 LAsi); che difatti, i ricorrenti possiedono dei documenti spagnoli in corso di validità; che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile; che di conseguenza anche in materia di allontanamento e relativa esecu - zione la querelata decisione va confermata; che l’UFM con la decisione impugnata non ha pertanto violato il diritto federale né abusato del suo potere di apprezzamento; che esso non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti e inoltre la decisione non è inadeguata (art. 106 LAsi), per il che il ricorso va respinto; che, visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.– che seguono la soccombenza, sono poste a carico dei ricorrenti (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. a del regolamento sulle tasse e sulle spese ripeti- bili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]); che la presente decisione non concerne persone contro le quali è pendente una domanda di estradizione presentata dallo Stato che hanno abbando - nato in cerca di protezione (art. 83 lett. d cifra 1 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]); D-1111/2013 Pagina 7 che la decisione non può essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d LTF); che la pronuncia è quindi definitiva; (dispositivo alla pagina seguente) D-1111/2013 Pagina 8 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali di CHF 600.– sono poste a carico dei ricorrenti. Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo federale entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sen- tenza. 3. Questa sentenza è comunicata ai ricorrenti, all'UFM e all'autorità cant o- nale competente. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Nicole Manetti Data di spedizione: