<h2>SubmittedText<h2><p>In Guinea si intende dissodare le foreste vergini di Ziama e Diecké, molto importanti dal punto di vista della biodiversità, nonostante il fatto che tali foreste siano protette ("forêts classées") sin dal 1943 in base al diritto nazionale e che siano registrate come aree protette nell'elenco dell'IUCN. Inoltre, la regione di Ziama è dal 1980 una riserva della biosfera dell'Unesco. Secondo un rapporto della commissione di specialisti dell'IUCN, la regione di Ziama è la principale e più grande zona di foresta pluviale compatta della Guinea. E anche la regione di Diecké è molto importante per quando attiene alla biodiversità. Nel rapporto sulla politica economica esterna si è affrontata la questione della conservazione e della promozione della biodiversità in relazione alla sostenibilità e chiesto un rapporto equilibrato fra i tre pilastri: "Il concetto di sostenibilità chiede di considerare in modo equilibrato le tre dimensioni della 'capacità economica', della 'responsabilità ecologica' e della 'solidarietà sociale'." (capitolo 1.5)</p><p>Dalla stampa si apprende che delle società con sede a Zurigo partecipano in modo determinante ai progetti di dissodamento in Guinea. Il Consiglio federale è quindi invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Corrisponde a verità il fatto che, in occasione della presentazione del progetto di dissodamento, l'ambasciatore svizzero in Guinea ha tenuto un discorso lodando espressamente il progetto?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene anch'esso che tali progetti debbano essere valutati con una certa riservatezza dalle rappresentanze svizzere in loco?</p><p>3. Esistono delle direttive interne per questi casi specifici e, in caso negativo, il Consiglio federale è disposto ad attribuire maggiore importanza alla protezione della biodiversità nel quadro della propria strategia sulla sostenibilità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Né l'ambasciata svizzera di Abidjan, competente anche per la Guinea, né il consolato generale svizzero a Conakry erano a conoscenza di questo progetto. L'ambasciatore svizzero non ha peraltro partecipato a una presentazione del progetto.</p><p>2. Il Consiglio federale condivide l'opinione che le rappresentanze svizzere debbano valutare con una certa riservatezza i progetti in contraddizione con la politica ambientale internazionale della Svizzera.</p><p>3. Una strategia sulla biodiversità è in fase di elaborazione sotto la direzione dell'Ufficio federale dell'ambiente. Nell'ambito di tale strategia si terrà conto dell'influsso positivo che la Svizzera può esercitare su un piano globale a favore della biodiversità, in particolare tramite il suo impegno per promuovere le filiere di creazione di valori sostenibili.</p>  Risposta del Consiglio federale.