C orte II B -87/2007 {T 0/2} D ecisione del 18 giugno 2007 C om posizione: Francesco Brentani (presidente del collegio), H ans-Jacob H eitz e R onald Flury, giudici D aniele C attaneo, cancelliere A._______ contro U fficio federale della Form azione Professionale e della Tecnologia (U FFT), Effingerstrasse 27, 3003 Berna, Autorità inferiore concernente riconoscim ento diplom a. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 R itenuto in fatto: A. Il 14 dicem bre 2006 A._______ (qui di seguito: ricorrente) ha inoltrato presso l'U fficio federale della form azione professionale e tecnologia (qui di seguito: U FFT o autorità inferiore) la dom anda di equipollenza del certificato di superam ento dell'esam e di Stato conclusivo degli studi secon- dari superiori nell'indirizzo Istituto tecnico com m erciale "IG EA" rilasciato il 7 luglio 2006 in Italia. B. C on decisione del 19 dicem bre 2006 l'U FFT ha stabilito che il certificato può essere riconosciuto equipollente al diplom a di una scuola m edia di com m ercio riconosciuta dalla C onfederazione elvetica. C . C ontro tale decisione il ricorrente è insorto con tem pestivo ricorso del 12 gennaio 2007 dinnanzi alla C om m issione di ricorso del D ipartim ento fede- rale dell'econom ia, così com e indicato nei rim edi di diritto della decisione im pugnata [recte dal 1° gennaio 2007: Tribunale am m inistrativo federale. Berna]. N ell'oltrem odo breve m otivazione del ricorso il ricorrente ritiene in sostanza che il certificato ottenuto debba essere rivalutato facendo rilevare che esso perm etterebbe di accedere agli studi universitari e sottolineando il fatto che il percorso form ativo dopo la scuola m edia è durato cinque anni com prendente circa novecentosessanta ore di econom ia aziendale, tecnica bancaria e diritto. D . N ella presa di posizione del 15 m arzo 2007 l'U FFT ha postulato la reiezio- ne del gravam e. Esso fa innanzitutto rilevare che alla fattispecie non sono applicabili le disposizioni dell'accordo sulla libera circolazione delle perso- ne poiché si applicano unicam ente nella m isura in cui per esercitare una determ inata professione è necessario essere titolari di un diplom a. Sicco- m e in Svizzera le professioni nel cam po com m erciale non sono disciplinate in tal senso, l'accordo non viene applicato. In secondo luogo l'autorità inferiore indica che l'O rdinanza sulla form azio- ne professionale perm ette di riconoscere titoli, quando la form azione ac- quisita all'estero è paragonabile a quella prescritta in Svizzera. In casu, il percorso form ativo presso un'Istituto tecnico italiano corrisponde al livello secondario II. Pertanto, un titolo di studio estero di livello secondario non può essere equiparato ad un titolo svizzero di livello terziario. Siccom e il li- vello di form azione del ricorrente non è uguale al livello di form azione di una scuola specializzata superiore svizzera la condizione stabilita dall'ordi- nanza non è soddisfatta. L'autorità inferiore sottolinea altresì che la durata degli studi in una scuola specializzata superiore svizzera è di alm eno sei anni (tre o quattro anni di tirocinio, più tre anni di form azione presso una scuola specializzata supe-3 riore). Il diplom a del ricorrente prevede un curriculum form ativo che si estende su un arco di cinque anni. N e risulterebbe quindi che nem m eno la condizione dell'equivalenza della durata della form azione sarebbe soddi- sfatta. Irrilevante inoltre per l'U FFT il fatto che il diplom a del ricorrente gli perm et- terebbe di accedere direttam ente all'U niversità il quanto le stesse am m et- tono autonom am ente chi am m ettere alla facoltà. L'autorità aggiunge infine che il diplom a del ricorrente non potrebbe essere nem m eno equiparato ad un attestato federale di capacità in quanto il siste- m a duale svizzero prevede una form azione professionale pratica che, nella fattispecie non è stata im partita al ricorrente. E. N ella replica del 13 aprile 2007 il ricorrente sostiene che il diplom a di su- peram ento dell'esam e di Stato conclusivo del corso di studio dell'Istituto tecnico com m erciale sia titolo giustificativo per l'iscrizione all'università, pertanto trattasi di m aturità, ovvero diplom a di Stato che si consegue alla fine di un corso di scuola m edia superiore (in casu m aturità tecnica com - m erciale). Il ricorrente fa inoltre rilevare che il sistem a form ativo italiano prevede un percorso di form azione più lungo di quello svizzero, pertanto non è condi- visibile l'assiom a secondo cui l'Istituto com m erciale tecnico italiano corri- sponda al livello secondario II, m entre quello relativo alle scuole specializ- zate superiori svizzere farebbero parte del livello terziario nel sistem a for- m ativo. A m ente del ricorrente tale im postazione non è corretta né dal pun- to di vista form ale né da quello sostanziale. C osì facendo non si riconosce l'equipollenza di titoli che, al di là del percorso form ativo e di apprendista- to, perm ette l'iscrizione ad un'università sia italiana che svizzera. F. N el postulare l'accoglim ento del ricorso, il ricorrente chiede quindi che il di- plom a ITC IG EA C ollegio G allio C om o N ._______ del 7 luglio 2006 sia riconosciuto a tutti gli effetti di legge com e equipollente ad un diplom a o certificato conferito da una scuola superiore di com m ercio svizzero. G . C on duplica del 9 m aggio 2007 l'autorità inferiore ripropone di respingere il ricorso e di conferm are la decisione im pugnata. Essa ribadisce in sostanza che la form azione che il ricorrente ha seguito in Italia è definita com e for- m azione secondaria e che tale classificazione vale altresì anche sotto il nuovo sistem a di istruzione e form azione. Fa inoltre rilevare che in Svizze- ra le scuole specializzate superiori fanno invece parte del sistem a terziario nel sistem a form ativo; cosi com e fa rilevare che il fatto che il diplom a del ricorrente gli perm etta di accedere alle università sia in alcun m odo rile- vante all'esam e della richiesta.4 H . U lteriori fatti ed argom enti addotti dalle parti negli scritti, prim a o durante la procedura ricorsuale, verranno ripresi nei considerandi qualora risultino determ inanti per l'esito della vertenza. C onsiderando in diritto: 1. Fatta eccezione delle decisioni previste all'art. 32 della Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale am m inistrativo federale (LTAF, R S 173.32), il Tribunale am m inistrativo federale (TAF), in virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale del 20 dicem bre 1968 sulla procedura am m inistrativa (PA, R S 172.021) prese dalla autorità m enzionate agli art. 33 e 34 LTAF. 2. L'atto im pugnato costituisce una decisione ai sensi dell'art. 5 PA. In qualità di destinatario il ricorrente è toccato dalla decisione im pugnata ed ha un interesse degno di protezione all'annullam ento o alla m odificazione della stessa. Egli ha dunque diritto a ricorrere (art. 48 cpv. 1 PA). Il term ine e la form a di ricorso sono osservati (art. 50 cpv. 1 e 52 cpv. 1 PA), l'anticipo equivalente alle presunte spese processuali è stato versato entro il term ine im partito (art. 63 cpv. 4 PA) ed i rim anenti presupposti processuali sono parim enti adem piuti (art. 48 ss. PA). O ccorre pertanto entrare nel m erito del ricorso. 3. G iusta l'articolo 68 cpv. 1 della Legge sulla form azione professionale del 13 dicem bre 2002 (LFPr, R S 412.10) la disciplina del riconoscim ento dei diplom i e dei certificati esteri di form azione professionale che rientrano nell'applicazione della LFPr è di com petenza del C onsiglio federale. L'U FFT è l'autorità com petente per la valutazione delle equipollenze nell'intero cam po della form azione professionale, incluse le scuole univer- sitarie professionali. N on è invece com petente per il settore delle universi- tà, dei politecnici federali e della form azione degli insegnanti. Tale delega è concretizzata all'art. 69 cpv. 1 e 2 dell'O rdinanza del 19 novem bre 2003 sulla form azione professionale (O FPr, R S 412.101) ove il C onsiglio federa- le stabilisce che: L'U fficio federale riconosce i diplom i e i certificati esteri se: a) sono rilasciati o riconosciuti dallo Stato d'origine; b) sono equipollenti a un certificato o a un titolo svizzero. U n diplom a o un certificato estero è equipollente a un diplom a o a un certi- ficato svizzero se: a) il livello di form azione è uguale; b) la durata della form azione è equivalente;5 c) i contenuti sono paragonabili; d) il ciclo di form azione com prende, oltre a qualifiche teoriche, anche qualifiche pratiche. E' fatta riserva dell'applicazione degli gli accordi internazionali. 4. 4.1 L'autorità inferiore fa innanzitutto osservare che le disposizioni dell'accor- do sulla libera circolazione delle persone si applicano unicam ente nella m i- sura in cui per esercitare una determ inata professione è necessario essere titolari di un determ inato diplom a. 4.2 Il 21 giugno 1999 si è concluso l'accordo tra la C onfederazione Svizzera, da una parte, e la C om unità europea ed i suoi Stati m em bri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, il quale è stato approvato dall'Assem blea federale l'8 ottobre 1999 ed è entrato in vigore il 1° giugno 2002 (qui di se- guito: accordo, R S 0.142.112.681). 4.3 L'obiettivo di tale accordo è di conferire ai cittadini degli Stati m em bri della C om unità europea e della Svizzera un diritto di ingresso, di soggiorno e di accesso a un'attività econom ica dipendente, un diritto di stabilim ento quale lavoratore autonom o e il diritto di rim anere sul territorio delle parti contra- enti (art. 1 lett. a). 4.4 L'accordo non regola l'am m issione a cicli di form azione speciali e postdi- plom a nel senso di un riconoscim ento accadem ico, bensì solam ente l'ac- cesso al m ercato del lavoro nel senso di un riconoscim ento delle qualifiche professionali per poter esercitare o essere am m esso all'esercizio di una professione negli stati contraenti (M essaggio concernente l'approvazione degli accordi settoriali tra la Svizzera e la C E del 23 giugno 1999, FF 1999 5092, p. 5118 e 5301 segg., R udolf N atsch, G egenseitige Anerkennung beruflicher Q ualifikationen, in Thürer / W eber / Zäch (editore), Bilaterale Verträge Schw eiz-EG , Ein H andbuch, Zurigo 2002, pag. 195 segg.). 4.5 Per quanto attiene al riconoscim ento delle qualifiche professionali l'accor- do com prende solam ente quelle attività professionali che sono regolam en- tate nello stato di accoglienza, cioè attività professionali che possono es- sere esercitate in uno stato solo se si è in possesso di un diplom a, certifi- cato o attestato di capacità professionale. Per contro le professioni non re- golam entate possono essere esercitate liberam ente e di conseguenza per esse non si pone più la questione del riconoscim ento del diplom a; in effetti spetta unicam ente al datore di lavoro decidere se le qualifiche professio- nali sono sufficienti per esercitare il tipo di lavoro richiesto (D om inique 6 D reyer / Bernard D ubey, L'adhésion suisse à l'U nion européenne, enjeux et conséquences, Zurigo 1998, pag. 859; R udolf N atsch, precedentem ente citato pag. 205). A questo riguardo l'autorità inferiore ha rilasciato una lista delle professioni regolam entate in Svizzera (cfr. w w w .bbt.adm in.ch/dos- siers/anerkenn/u/d/regl.pdf). Siccom e in Svizzera le professioni nel cam po com m erciale non sono sog- gette a regolam entazione, l'accordo non è di conseguenza applicabile alla presente fattispecie. 5. 5.1 L'autorità inferiore ha riconosciuto il diplom a del ricorrente com e equipol- lente al diplom a di una scuola m edia di com m ercio riconosciuta dalla C on- federazione elvetica. 5.2 G iusta l'art. 69 cpv. 2 litt. a O FPr il diplom a conseguito dal ricorrente è equipollente ad un diplom a di una scuola superiore unicam ente se il livello di form azione italiano e svizzero sono uguali. In m erito al riconoscim ento di diplom i è quindi d'uopo esam inare a che livello il diplom a, rispettivam en- te la scuola frequentata, sono classificati nel paese dove detto diplom a è stato conseguito (cfr. D TF 2A.331/2002 del 24 gennaio 2003 consid. 5.2.2). Le nozioni di “equipollenza”, “form azione uguale”, “equivalenza della durata della form azione”, “paragonabilità dei contenuti” com e pure “qualifiche pratiche e teoriche” sono cosiddette nozioni giuridiche indeterm inate (G AAC 59.75), le quali devono essere interpretate di caso in caso, nel rispetto delle peculiarità delle singole fattispecie. Per costante giurisprudenza, l'interpretazione e l'applicazione di una nozione giuridica indeterm inata costituiscono delle questioni giuridiche che, di principio, sono esam inate con am pio potere d'esam e. N ella prassi viene tuttavia esercitato un certo riserbo nel potere d'esam e allorquando vengono valutate particolari circostanze personali, locali o tecniche che le istanze precedenti conoscono e possono soppesare m eglio dell'autorità chiam ata a giudicare (D TF 119 Ia 378 consid. 6a e rif; D TF 117 Ib 114 consid. 4b; D TF 103 Ia 272 consid. 6c). 5.3 O ccorre qui di seguito esam inare a che livello va classificata la form azione conseguita dal ricorrente. Al m om ento dell'inizio della sua form azione sco- lastica, ossia nel 1993, il sistem a form ativo italiano prevedeva la scuola dell'obbligo - scuola elem entare e scuola m edia - dalla durata di 8 anni. D opo la scuola m edia si aprivano num erose possibilità su com e proseguire l'istruzione secondaria di secondo grado. G li allievi potevano scegliere tra liceo classico, scientifico, linguistico o artistico, scuola m agistrale, istituto tecnico (indirizzi: m eccanica, elettronica, telecom unicazioni, scientifico-tec- nologico), istituto professionale (indirizzi: servizi com m erciali, alberghiero, agricoltura e am biente) e istituto d'arte. U n diplom a ottenuto presso uno 7 degli istituti m enzionati perm etteva di iscriversi all'università. U n ciclo di form azione presso un istituto professionale com e nel caso di specie corrispondeva ad una form azione di livello secondario superiore (http://w w w .euroedu cation.net/prof/italco.htm ). 5.4 Secondo il sistem a form ativo svizzero, la scuola dell'obbligo dura 9 anni. Il livello secondario superiore com prende la form azione professionale di base da una parte e la form azione generale dall'altra (cfr. form azione a li- vello di scuola m edia superiore in w w w .educa.ch/dyn/62293.htm , w w w .bbt.adm in.ch/berufsbi/system /d.index.htm ). La form azione professio- nale di base com prende una form azione professionale pratica; una form a- zione scolastica in cultura generale e in conoscenze professionali; com ple- m enti alla form azione professionale pratica e alla form azione scolastica, ove lo esiga l'apprendim ento dell'attività professionale (art. 16 cpv. 1 LFPr). La form azione professionale di base si svolge di regola nell'azienda di tirocinio, in una rete di aziende di tirocinio, in scuole d'arti e m estieri, in scuole m edie di com m ercio o in altre istituzioni riconosciute a tale scopo, per quanto concerne la form azione professionale pratica; in una scuola professionale di base per quanto concerne la form azione in cultura gene- rale e in conoscenze professionali; in corsi interaziendali e in altri luoghi di insegnam ento paragonabili per quanto concerne i com plem enti alla form a- zione professionale pratica e alla form azione scolastica (art. 16 cpv. 2 LFPr). La form azione professionale di base dura da due a quattro anni (art. 17 cpv. 1 LFPr). La form azione professionale di base su due anni term ina di m assim a con un esam e e porta al conseguim ento del certificato federale di form azione pratica. La form azione professionale di base su tre o quattro anni term ina di m assim a con un esam e di fine tirocinio e porta al consegui- m ento dell'attestato federale di capacità (art. 17 cpv. 3 LFPr). L'attestato federale di capacità, unitam ente a una form azione generale approfondita, porta alla m aturità professionale (art. 17 cpv. 4 LFPr). L'attestato federale di capacità autorizza i relativi detentori a definirsi qualificati in una determ i- nata categoria professionale rispettivam ente ad essere am m essi ad una form azione professionale superiore (art. 26 LFPr). 5.5 La form azione generale dopo le scuole d'obbligo avviene nei licei o nelle scuole di diplom a. I diplom i conseguiti presso le scuole di diplom a consen- tono l'accesso alle scuole specializzate superiori ed alle scuole universita- rie professionali. Invece una m aturità liceale autorizza i propri detentori ad essere am m essi in un'università svizzera o in un politecnico federale (art. 2 dell'O rdinanza del 15 febbraio 1995 concernente il riconoscim ento degli attestati liceali di m aturità, ordinanza sulla m aturità, [O R M , R S 413.11]). 5.6 Visto il confronto dei due sistem i form ativi italiano e svizzero e considerato che il diplom a del ricorrente è classificato al livello secondario superiore in Italia non può essere classificato in Svizzera ad un livello che non sia 8 anch'esso quello secondario superiore. 6. 6.1 Il ricorrente sostiene che il suo diplom a sia da rivalutare e da ritenere su- periore ad un diplom a rilasciato da una scuola m edia di com m ercio. Egli ri- tiene che sia equipollente ad un diplom a o certificato conferito da una scuola superiore di com m ercio svizzero. 6.2 A questo riguardo va rilevato che nel cam po della form azione professiona- le regolato dalla LFPr e dove l'U FFT è com petente per la valutazione delle equipollenze, ad esclusione quindi del del settore delle università, dei poli- tecnici federali o di altri tipi di scuole, l'unico diplom a di livello secondario che presenta un m inim o com une denom inatore con quello posseduto dal ricorrente è quello rilasciato da una scuola m edia di com m ercio. La form a- zione acquisita all'Istituto tecnico in Italia è infatti una form azione di tipo essenzialm ente com m erciale m arcatam ente teorica che segue il livello di form azione obbligatorio. Il diplom a non può quindi essere equiparato a di- plom i di scuole che la LFPr non prevede (com e per esem pio una scuola cantonale di com m ercio cfr. http://berufsberatung.ch/ dyn/1972.asp ) o che com unque non entrano nel settore di com petenza dell'U FFT per ricono- scerne l'equipollenza. D a qui l'unico diplom a che si può acquisire in Sviz- zera dopo la scuola dell'obbligo, che non sia una m aturità liceale, e che entra nel cam po d'applicazione della LFPr è precisam ente quello rilasciato da una scuola m edia di com m ercio. La scuola m edia di com m ercio conferi- sce una base allargata di cultura generale e una form azione adeguata per la preparazione all’esercizio di un’attività professionale nel settore terzia- rio. Le scuole m edie di com m ercio im partiscono la form azione base in tre anni a tem po pieno, perm ettendo di conseguire il diplom a di com m ercio con il titolo di im piegato qualificato. È inoltre possibile ottenere la m aturità professionale com m erciale dopo un periodo di pratica in azienda. I criteri d’am m issione a questo tipo di form azione di regola si basano su requisiti di tipo scolastico (cfr. http://berufsberatung.ch/dyn/1969.asp ). 6.3 D 'altra parte non si può nem m eno equiparare un diplom a rilasciato in Italia da una scuola di livello secondario con un diplom a rilasciato in Svizzera da una scuola di livello terziario. In Svizzera infatti i cicli di studio, che prose- guono la form azione del livello secondario II si distinguono per l'alto livello delle qualifiche pratiche cui corrisponde un'equilibrata com ponente teorica. La form azione superiore serve a conferire e ad acquisire le qualifiche necessarie all'esercizio di un'attività professionale più com plessa o im plicante elevate responsabilità (art. 26 cpv. 1 LFPr). Q uesto tipo di for- m azione presuppone il conseguim ento di un attestato federale di capacità, una form azione scolastica superiore di cultura generale o una qualifica equivalente (art. 26 LFPr). La form azione superiore viene acquisita m e- diante un esam e federale di professione o un esam e professionale federa- le superiore (art. 27 litt. a LFPr.) oppure m ediante una form azione rico-9 nosciuta dalla C onfederazione presso una scuola specializzata superiore (art. 27 litt. b LFPr). 6.4 In considerazione di quanto precede il ricorrente non può pretendere che il suo diplom a conseguito dopo la scuola dell'obbligo in Italia venga equipa- rato in Svizzera ad una scuola superiore che fa parte del livello terziario. Il sistem a di form azione professionale svizzero è infatti caratterizzato dalla com binazione stretta fra insegnam ento scolastico e pratica aziendale. In questo sistem a duplice il diplom a del ricorrente, com e fa rilevare l'autorità inferiore, non può nem m eno essere equiparato ad un attestato federale di capacità facendo difetto la com ponente pratica quale condizione essenzia- le per il suo ottenim ento. C onsiderato che l'accesso al settore terziario presuppone la conclusione di una form azione che sanzioni nel contem po una form azione di cultura generale com pletata o integrata da un'esperien- za professionale approfondita nel settore in questione, e venendo m eno in casu tale presupposto, la dichiarazione di equipollenza del diplom a ad un diplom a di scuola m edia di com m ercio ai sensi della decisione im pugnata non può che essere conferm ata. 7. C onsiderata quindi l'im portanza nell'am bito della form azione professionale della form azione pratica per poter accedere ad un livello superiore a quello secondario, m eno rilevante appare a questo punto la condizione della du- rata della form azione ai sensi dell'art. 69 cpv. 2 litt. b O FPr. N el sistem a italiano prim a della riform a del 2002/2003, la scuola era suddi- visa in scuola elem entare, m edia e superiore. L’istruzione obbligatoria (scuola elem entare e scuola m edia) durava otto anni e la scuola superiore durava cinque anni. D 'altra parte, in Svizzera oltre ai nove anni di scuola obbligatoria, la durata degli studi di una scuola specializzata superiore va dai cinque ai sette anni, com prendenti dai tre ai quattro anni di form azione professionale di base secondo l'art. 17 LFPr e dai due ai tre anni di form a- zione presso una scuola specializzata superiore (art. 29 cpv. 2 LFPr) che presuppone, si ripete, un'esperienza professionale nel settore interessato (art. 29 cpv. 1). D agli atti si evince che il ricorrente ha frequentato la scuola elem entare dal 1993 al 1998 e dal 1998 al 2001 la scuola m edia. D al 2001 al 2006 ha fre- quentato l'istituto tecnico com m erciale. L'indirizzo di istruzione secondaria superiore prevede quindi in Italia un corso della durata di cinque anni per un totale com plessivo di tredici anni di scuola a fronte dei quattordici fino ai sedici anni nel sistem a svizzero. Anche in considerazione della durata quindi il diplom a conclusivo dell'Istituto tecnico non può essere decretato equipollente ad un diplom a diverso da quello riconosciuto dall'autorità inferiore. 8. Irrilevante è infine la circostanza fatta valere dal ricorrente secondo la qua-10 le il diplom a gli perm etterebbe di iscriversi ad un'università italiana o sviz- zera in quanto l’am m issione al corso di studi rientra nella com petenza del- le singole scuole universitarie indipendentem ente dal riconoscim ento di equipollenza. 9. Sia inoltre evidenziato a titolo abbondanziale che anche l'apprezzam ento alla luce della classificazione ISC ED (International Standard C lassification on Education), elaborata da O C SE-U N ESC O e che descrive i sistem i di istruzione dei diversi Paesi in chiave com parativa, in cui viene dettagliato il livello dei corsi di studi e l'area disciplinare non conduce ad altra e m igliore conclusione. 9.1 La prim a form ulazione della classificazione ISC ED si ha nel 1976 ed è sta- ta utilizzata fino al 1997. D alla raccolta dei dati relativi all'anno scolastico 1998/99 è utilizzata una nuova classificazione, denom inata ISC ED 97, che vuole essere più rispondente all'evoluzione dei sistem i scolastici. N ella nuova classificazione le categorie 0,1,2 e 3 sono rim aste invariate rispetto alla precedente classificazione e ricoprono gli insegnam enti nazionali ri- conducibili alla scuola pre-prim aria (livello ISC ED 0), scuola elem entare (li- vello ISC ED 1), scuola secondaria inferiore (livello ISC ED 2), scuola se- condaria superiore (livello ISC ED 3). Per la categorie 3 della secondaria superiore sono state, però, introdotte delle nuove dim ensioni atte ad indivi- duare in m odo più preciso le caratteristiche dei corsi. O vvero se essi siano program m ati per consentire l'accesso all'U niversità (3 A) o per im m ettere a corsi superiori relativi a professioni specifiche (3 B), o finalizzati unicam en- te ad uno sbocco sul m ercato. E' stata introdotta la categoria 4 corrispon- dente all'istruzione post-secondaria di livello non superiore. La categoria 5 copre i program m i d'istruzione superiore di livello universitario o non uni- versitario rivolti com unque a rilasciare un prim o diplom a. L'am m issione a questi program m i richiede alm eno l'acquisizione del titolo di secondaria su- periore o di un titolo equivalente rilasciato dai corsi di postsecondaria. La categoria 6 copre i program m i d'istruzione superiore che conducono a un diplom a di ricerca avanzata. 9.2 N ella classificazione ISC ED l'Istituto tecnico stesso, citato com e esem pio, è posto al livello di scuola secondaria superiore ISC ED 3A – Type 3 (cfr. C lassifying Educational Program m s. M anual for ISC ED -97 Im plem entation in O EC D C ountries, 1999 Edition, pag. 43). Q uesto livello di insegnam ento inizia norm alm ente alla fine della scolarizzazione obbligatoria. Il livello è caratterizzato da una più m arcata specializzazione rispetto al livello ISC ED 2A. Allo stesso livello 3A – 3C vanno classificate le scuole m edie di com - m ercio riconosciute dalla C onfederazione (cfr. w w w .edk.ch/i/eurydice/ fra- m esets/m ainBildungC H _i.htm l).11 10. Visto quanto precede il ricorso si rivela infondato e va pertanto respinto e la decisione im pugnata conferm ata. Le spese processuali seguono la soccom benza e vanno integralm ente addossate al ricorrente (art. 63 cpv. 1 PA). L'anticipo delle spese di 900 franchi, da lui versato in data 30 gennaio 2007, verrà com putato sull'im porto dovuto a questo titolo, e l'avanzo eventuale gli verrà rim borsato (art. 5 cpv. 3 dell'ordinanza del 10 settem bre 1969 sulle tasse e spese nella procedura am m inistrativa, R S 172.041.0). Al ricorrente non viene assegnata - poiché soccom bente - alcuna indennità a titolo di spese ripetibili (art. 64 cpv. 1 PA). Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali di Fr. 700.- sono m esse a carico del ricorrente e so- no com putate con l'anticipo versato di Fr. 900.-. La differenza sarà rim borsata al ricorrente dopo che la decisione sarà cresciuta in giudicato. 3. N on vengono assegnate ripetibili. 4. La presente sentenza è notificata: - al ricorrente (atto giudiziario) - all'autorità inferiore (atto giudiziario) - al D ipartim ento federale dell'econom ia D FE (raccom andata) Il presidente del collegio: Il cancelliere: Francesco Brentani D aniele C attaneo R im edici giuridici La presente sentenza può essere im pugnata dinnanzi al Tribunale federale svizzero per la via di ricorso in m ateria di diritto pubblico entro i trenta giorni a partire dalla sua notifica (art. 82 segg., 90 segg. et 100 della Legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, R S 173.110]). L'atto deve essere redatto in una lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i m otivi e l'indicazione dei m ezzi di prova ed essere firm ato. Al ricorso devono essere allegati la decisione im pugnata ed i docum enti indicati com e m ezzi di prova se in possesso del ricorrente (cfr. art. 42 LTF). D ata di spedizione: 26 giugno 2007