<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Un recente esame degli elementi combustibili della centrale nucleare di Leibstadt (CNL) ha rivelato una corrosione presso le guaine di un determinato tipo che superava il livello normale. Siccome la centrale non adempie una delle condizioni tecniche stabilite dalla Divisione principale per la sicurezza degli impianti nucleari (DSN), quest'ultima non può autorizzare l'aumento di potenza della centrale. La domanda rimarrà perciò bloccata finché non saranno risolti tali problemi.</p><p></p><p>Per quanto si possa giudicare attualmente, l'elevata corrosione tocca soprattutto le barre di combustibile in funzione da più di quattro anni. Per questo motivo, in occasione della revisione della CNL nell'agosto 1997, la messa in funzione di tali elementi di combustione è stata limitata a quattro anni al massimo.  </p><p></p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:</p><p></p><p>1.Su richiesta della DSN, è stata colta l'occasione dello spegnimento annuale della centrale nel 1996 per installare sei valvole a cerniera (tre in ogni condotta di acqua per il raffreddamento del reattore), al posto delle tradizionali sei valvole di ritenuta. Le valvole di ritenuta sono collocate tra l'edificio del reattore e la sala macchine. Esse devono bloccare ermeticamente le condotte di acqua in caso quest'ultime si rompessero oppure vi fossero delle perdite, per impedire delle fughe di acqua o di radioattività dall'edificio del reattore e dalla sala macchine. </p><p></p><p>L'ermeticità delle armature è stata verificata dal produttore. Al momento di tale esame tutte e sei le armature rispondevano ai criteri stabiliti. Il primo test effettuato dopo il loro montaggio nella condotta di acqua è risultato tuttavia negativo, per via di minimi scarti venutisi a creare in seguito a lavori di saldatura. Dopo una riparazione meccanica, cinque delle sei armature rispondevano alle esigenze. L'armatura difettosa è stata riparata durante lo spegnimento annuale del 1997 e, al momento, raggiunge l'ermeticità richiesta. </p><p></p><p>2.+5.</p><p>Il Consiglio federale ha potuto constatare in due occasioni che l'esercizio delle centrali nucleari avveniva nel pieno rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione: nel caso della decisione del 14 dicembre 1992 relativa alla centrale di Mühleberg (proroga dell'autorizzazione di esercizio e aumento di potenza) e della decisione del 12 dicembre 1994 concernente la centrale di Beznau II (proroga dell'autorizzazione di esercizio). Alla DSN, preposta al controllo della sicurezza nucleare e della radioprotezione di centrali nucleari, non sono noti attualmente problemi di esercizio ancora irrisolti.  </p><p></p><p>1.Le informazioni principali in materia di energia nucleare vengono pubblicate nel rapporto di gestione del Consiglio federale. La DSN, a sua volta, si esprime regolarmente sullo stato delle installazioni nucleari svizzere e sul relativo funzionamento nel proprio rapporto annuale. Se vi sono degli avvenimenti importanti straordinari (p. es. lo spegnimento non pianificato di una centrale nucleare), essa informa immediatamente la popolazione riguardo alle questioni inerenti alla sicurezza e alla radioprotezione. Inoltre, una pagina teletext (pag. 652 sulle reti TSR, TSI e SF DRS) informa da anni quotidianamente sulla radioattività in Svizzera (NADAM) e nei dintorni delle centrali nucleari (MADUK). Infine, da metà maggio 1996, la DSN pubblica molteplici importanti informazioni su Internet. Ciò dimostra che le autorità svizzere informano in modo aperto e completo sulla sicurezza dell'esercizio delle centrali nucleari svizzere. </p><p></p><p>2.In Svizzera, oltre alle autorità federali competenti, anche diverse commissioni extraparlamentari si occupano di sicurezza nucleare e di radioprotezione. Esse redigono rapporti che, su richiesta, sono a disposizione del Parlamento e delle sue commissioni in ogni momento. Il Consiglio federale non ritiene tuttavia opportuno fornire automaticamente a tutti i membri della CAPTE tutti i documenti e le informazioni che trattano di sicurezza nucleare.  </p><p></p><p>1.3.</p><p>2.Per quanto concerne gli incidenti rilevati tra il 1994 e il 1996 presso la centrale di Leibstadt, rimandiamo ai rapporti annuali pubblicati dalla DSN. Nel 1997, prima della revisione della CNL nel mese di agosto, sono stati rilevati i problemi di corrosione descritti qui sopra e il 4 luglio vi è stato uno spegnimento non pianificato della centrale, dovuto a un falso allarme. I problemi di corrosione sono stati tuttavia identificati ed eliminati. In nessun istante è stata minacciata la sicurezza della centrale.  </p><p></p><p>1.4.</p><p>2.L'aumento di potenza presso una centrale nucleare esistente comporta automaticamente un aumento, almeno proporzionale, del rischio; nel caso della CNL, tale incremento va dal 25 al 30 percento se l'aumento di potenza è del 14,7 percento. </p><p></p><p>Dopo aver esaminato in modo approfondito la questione (cfr. perizia del marzo 1996), la DSN è giunta alla conclusione che il rischio, anche dopo il potenziamento, rimane esiguo nel confronto internazionale, e che è dunque ammissibile un ulteriore aumento di potenza. </p><p></p><p>Dalla messa in funzione della CNL, nel 1984, sono state introdotte diverse misure atte a ridurre i rischi (p. es. sistema di depressurizzazione del confinamento, filtri di aspirazione nel bacino di condensazione). Anche dopo un eventuale potenziamento della centrale, che attualmente non è oggetto di discussione, il rischio sarebbe dunque inferiore rispetto a quello rilevato nel 1984, al momento dell'attivazione della centrale.</p><p></p><p>6.</p><p>Non è esatto affermare che le centrali idroelettriche svizzere non vengono più modernizzate. Dal settembre 1990 all'inizio del 1997 la loro produzione è aumentata infatti di 885 GWh grazie a trasformazioni e ad ampliamenti. Inoltre, le installazioni in costruzione dopo il 1° gennaio di quest'anno (+303 GWh) produrranno 1'188 GWh supplementari entro il 2000. Se si considera l'obiettivo del programma Energia 2000 in questo settore (potenziamento del 5 % della forza idrica entro il 2000, vale a dire un aumento di 1'650 GWh), il 1° gennaio 1997 esso era stato raggiunto al 72 %.</p><p></p><p>Secondo l'obiettivo formulato nell'articolo 24octies della Costituzione federale, la Confederazione e i Cantoni si devono adoperare per un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato e sicuro, economico e compatibile con le esigenze della protezione dell'ambiente (cpv. 1). Secondo la ripartizione delle competenze sancita nei capoversi 2 e 3, la Confederazione tra l'altro deve emanare i principi per l'utilizzazione delle energie indigene e rinnovabili e promuovere lo sviluppo di tecniche energetiche, segnatamente nel settore del risparmio di energie e delle energie rinnovabili. Tali disposizioni costituzionali obbligano la Confederazione a promuovere maggiormente l'utilizzazione di energie rinnovabili. Ciò non significa tuttavia che quest'ultime debbano diventare prioritarie, tanto più che la disposizione costituzionale parla espressamente di un approvvigionamento diversificato. Quest'ultima vuole infatti impedire che la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e il settore energetico prendano decisioni che creino una dipendenza unilaterale. Un approvvigionamento energetico diversificato implica anche di non rinunciare a priori a un tipo di energia o a una determinata tecnica (cfr. messaggio del 21 agosto 1996 concernente la legge sull'energia, FF 1996 IV 872).</p><p></p><p></p><p>7.</p><p>Il Consiglio federale decide per ogni singolo caso se sussiste un bisogno di energia nucleare supplementare o meno.</p><p></p><p>8.</p><p>Accettando l'iniziativa sulla moratoria nucleare, il 23 settembre 1990, il popolo ha deciso di non accordare nei 10 anni seguenti autorizzazioni per nuove centrali nucleari, ma ha accettato di continuare ad esercitare le centrali esistenti. Nel relativo messaggio il Consiglio federale ha precisato che un certo aumento di potenza è compatibile con la moratoria (FF 1989 II 1). Inoltre, aumentare la potenza delle centrali del 10 % in media è uno degli obiettivi del programma Energia 2000. Con decisione del 14 dicembre 1992, il Consiglio federale ha approvato un aumento di potenza del 10 % per la centrale di Mühleberg. Per quanto riguarda l'aspetto della compatibilità di un aumento di potenza del 15 % con la moratoria, il Consiglio federale deciderà a tempo debito in merito. </p><p></p><p>9.</p><p>Il 26 agosto 1997 la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha dichiarato che la procedura di autorizzazione applicata in virtù della legislazione sull'energia nucleare svizzera (competenza finale del Consiglio federale) è compatibile con la CEDU e ha respinto il ricorso degli oppositori delle centrali nucleari. La prevista revisione della legislazione nucleare permetterà di fare esaminare le procedure di autorizzazione in materia di energia nucleare da parte di un tribunale.</p>  Risposta del Consiglio federale.