<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di monitorare, in collaborazione con i Cantoni, l’attuazione dell’imposizione minima dell’OCSE così come l’importo, la distribuzione e lo scopo d’utilizzazione delle entrate fiscali da essa generate. I risultati dovranno essere pubblicati regolarmente in un rapporto e indicati per ogni singolo Cantone.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La richiesta avanzata nella presente mozione è già contenuta nel postulato CET-S 22.3893 «Imposizione minima dell’OCSE. Ripercussioni sulle disparità cantonali e forme di attuazione nei singoli Cantoni». Infatti, anch’esso incarica il Consiglio federale di riferire in merito alle ripercussioni specifiche che l’attuazione dell’imposizione minima OCSE/G20 avrà sui singoli Cantoni (entrate supplementari, minori entrate, evoluzione delle disparità cantonali, conseguenze per la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri) e di fornire una panoramica sullo stato di attuazione nei Cantoni (adeguamenti delle aliquote d’imposta cantonali, ulteriori misure cantonali).</p><p>&nbsp;</p><p>Un primo rapporto è già stato pubblicato l’8&nbsp;agosto&nbsp;2023 e serve alle Commissioni dell’economia e dei tributi delle due Camere (CET-N e CET-S) come documento di sostegno nell’ambito delle consultazioni sull’ordinanza transitoria concernente l’imposizione minima dei grandi gruppi di imprese. Questo rapporto presenterà stime dei Cantoni in merito al gettito derivante dall’imposta integrativa, come pure previste misure fiscali e non fiscali in relazione alla riforma dell’OCSE/G20.</p><p>Altri resoconti seguiranno con il messaggio sulle disposizioni di esecuzione che sostituisce l’ordinanza così come nel quadro dei prossimi rapporti sull’esecuzione e sull’efficacia della perequazione finanziaria tra la Confederazione e i Cantoni (art.&nbsp;18 della legge federale del 3.10.2003 concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri).</p><p>&nbsp;</p><p>Alla luce di quanto precede e sulla base del postulato menzionato, il Consiglio federale ritiene che le richieste della mozione siano già soddisfatte.</p>