<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di verificare in che modo è possibile migliorare l'efficienza dei processi amministrativi sfruttando l'automazione e l'intelligenza artificiale (IA) e di stilare un rapporto in merito. In particolare si chiede al Consiglio federale di:</p><p>1. fare un confronto con le amministrazioni estere, identificando la strategia utilizzata per incrementare l'efficienza e valutandone l'attuazione in Svizzera;</p><p>2. indicare quali processi amministrativi e quali decisioni possono essere automatizzati; </p><p>3. suddividere le analisi per dipartimento e individuare tre progetti che presentano un buon potenziale di automazione (progetti attuali o futuri) per ognuno di essi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Di principio il Consiglio federale condivide la richiesta del Gruppo liberale radicale. Per l'Esecutivo l'ottimizzazione (ossia la digitalizzazione) dei processi amministrativi per mezzo di tecnologie note e nuove è un tema attuale e importante, di cui è necessario occuparsi in modo approfondito affinché l'Amministrazione federale possa affrontare le sfide future e sfruttare le possibilità offerte dalla digitalizzazione. Dopotutto, l'idea di fondo è che l'automazione e la digitalizzazione permettono di aumentare l'efficienza e, quindi, di liberare risorse che potrebbero essere utilizzate al meglio in settori dove la necessità è più pressante. Infatti, all'interno dell'Amministrazione federale sono previsti o già stati avviati molti progetti di digitalizzazione diversi che hanno come obiettivo l'automazione e l'incremento dell'efficienza.</p><p>Occorre tenere presente che all'interno dell'Amministrazione federale esistono una miriade di processi e procedure che spesso concernono i Cantoni e i Comuni, perciò l'ottimizzazione deve essere intrapresa di comune accordo tra gli attori di tutti i livelli federali. La cooperazione è coordinata da e-government Svizzera con il sostegno di altre organizzazioni, come l'associazione eCH. Si collabora anche a livello internazionale, in particolare in seno all'OCSE o - in modo informale - con l'UE e gli Stati vicini. Nell'ottobre 2017 la Svizzera e 32 paesi dell'UE e dell'AELS hanno firmato la "Tallinn Declaration on eGovernment", che contiene cinque principi fondamentali e funge da guida per l'ulteriore sviluppo del Governo elettronico.</p><p>1. L'Amministrazione federale intrattiene scambi con amministrazioni estere, in particolare con Paesi avanzati in fatto di governo elettronico (ad es. Estonia e Danimarca). Le condizioni quadro sono tuttavia molto diverse, soprattutto negli Stati organizzati in modo federale e centralizzato. Un confronto sistematico, esaustivo e dettagliato con le amministrazioni estere come quello domandato nel postulato richiederebbe l'impiego di ingenti risorse e non garantirebbe vantaggi supplementari tangibili o un valore aggiunto.</p><p>2./3. La semplificazione e l'automatizzazione dei processi amministrativi e dei relativi processi decisionali figurano già tra i compiti permanenti nell'Amministrazione federale. Molti programmi e progetti sono già stati avviati. Il Consiglio federale rimanda ad esempio ai processi chiave TIC, sui quali stila dei rapporti a cadenza semestrale. Sono particolarmente rilevanti i progetti seguenti.</p><p>Infrastrutture di base e progetti base per una digitalizzazione riuscita:</p><p>- realizzazione di un documento d'identità elettronico riconosciuto dallo Stato (eID);</p><p>- utilizzo del numero AVS come identificatore personale univoco;</p><p>- messa a punto di un'infrastruttura di base per la Confederazione (rete integrata dei centri di calcolo/cloud ibrido).</p><p>Progetti di digitalizzazione e di ottimizzazione dei processi:</p><p>- Superb23: modernizzazione e digitalizzazione dei processi di supporto dell'Amministrazione federale;</p><p>- Genova: digitalizzazione dei processi aziendali dell'Amministrazione federale;</p><p>- rinnovo dei processi e delle piattaforme nei processi chiave dell'esercito;</p><p>- Fiscal-IT: modernizzazione e compatibilità con il Governo elettronico dei processi dell'AFC;</p><p>- DaziT: digitalizzazione delle operazioni dell'Amministrazione federale delle dogane;</p><p>- assicurazione contro la disoccupazione: digitalizzazione dell'esecuzione;</p><p>- digitalizzazione dei processi dell'Autorità federale di vigilanza sulle fondazioni;</p><p>- sistema statistico svizzero: attuazione del principio "once only" e aumento dell'efficienza;</p><p>- permessi secondo il diritto degli stranieri: modernizzazione dei processi ed eliminazione delle interruzioni dei media;</p><p>Governo elettronico e progetti relativi al voto elettronico ("vote électronique"):</p><p>- ulteriore sviluppo del portale on line per le imprese (EasyGov.swiss);</p><p>- creazione di una piattaforma di e-Government per il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC);</p><p>- realizzazione del sistema di voto elettronico (e-voting);</p><p>- armonizzazione delle strutture di dati e delle informazioni relative ai processi di Governo elettronico. </p><p>Strategie:</p><p>- attuazione della Strategia "Svizzera digitale"; </p><p>- elaborazione della Strategia di e-government 2020-2023;</p><p>- elaborazione della strategia TIC della Confederazione 2020-2023.</p><p>Molti di questi progetti apporteranno benefici anche all'economia, ai privati, ai Cantoni e ai Comuni. Il Consiglio federale ritiene che nella questione dell'ottimizzazione attraverso la digitalizzazione dei processi amministrativi sia opportuno riflettere anzitutto sul rapporto costi-benefici e che imporre una direttiva rigorosa ai dipartimenti sarebbe troppo inflessibile e dunque inefficace.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.