<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Da un punto di vista economico la piscicoltura e la pesca professionale non sono settori molto rilevanti. L'allevamento ittico, inoltre, non viene ufficialmente considerato un ramo dell'agricoltura (cfr. punto 7). Ciò nonostante va ricordato che i pesci costituiscono derrate alimentari e indicatori ambientali importanti. Per tale motivo la Confederazione segue da vicino le evoluzioni nel settore ittico, il calo degli introiti dei pescatori professionisti nei laghi e, in particolare, la forte diminuzione del pescato nei corsi d'acqua. Per reagire alla riduzione del pescato, la Confederazione ha avviato nel 1999 il progetto "Fischnetz". L'obiettivo di tale progetto è spiegare tale fenomeno in Svizzera. Le conclusioni dovranno essere presentate entro la fine del 2003. Attualmente sono già disponibili risultati parziali, come ad esempio quelli riguardanti la forte diffusione della malattia renale proliferante (MRP) nelle trote nei ruscelli dell'Altopiano. Per quanto riguarda i costi, occorre distinguere fra costi di base (gestione del progetto, incarichi diretti) e costi per le indagini nell'ambito di "Fischnetz" (studi effettuati dai Cantoni, dalle associazioni per la pesca, ecc.). Tali costi si elevano a svariate centinaia di migliaia di franchi all'anno e vanno considerati in relazione ai ricavi dei Cantoni ottenuti dalla vendita dei permessi e dall'affitto dei corsi d'acqua (10 milioni di franchi all'anno). Non va inoltre dimenticato che un eventuale diminuzione delle catture comporta automaticamente un minore ricavo dalla vendita di pesce.</p><p></p><p>2. Gli organi direttivi di "Fischnetz" sono composti da rappresentanti dell'UFAFP, dell'IFADPA, dei Cantoni, dell'industria chimica, nonché della Federazione svizzera per la pesca. Altre organizzazioni come l'Associazione dei piscicoltori svizzeri partecipano al progetto nel quadro di audizioni di esperti. Tale struttura è risultata adeguata. </p><p></p><p>3. Una parte importante della legge sulla pesca regola lo sfruttamento delle risorse ittiche e pertanto non riguarda le aziende ittiche. Le disposizioni rilevanti per le aziende ittiche nella legge federale per la protezione delle acque si limitano ancora una volta essenzialmente all'eliminazione delle acque di scarico delle piscicolture. Per contro, le ripercussioni sulle aziende ittiche sono determinate dall'elevato livello dei costi in Svizzera, che mina la competitività del Paese nei confronti dei produttori esteri.</p><p></p><p>4. Cerchie ambientaliste chiedono in particolare di limitare la densità dei pesci nelle piscicolture. Alcune aziende ittiche che effettuano una produzione certificata osservano già tali limiti. Nel quadro della revisione della legislazione sulla protezione degli animali verrà esaminata l'introduzione di disposizioni specifiche per la piscicoltura. </p><p></p><p>5. Nel 1999 e nel 2000 sono stati importati in Svizzera 43'000 rispettivamente 45'000 tonnellate di pesci e prodotti ittici, 400 circa delle quali erano trote viventi provenienti essenzialmente dalla Francia e dalla Danimarca. Le entrate doganali ricavate non sono a destinazione vincolata e confluiscono quindi nella cassa federale. </p><p></p><p>6. Il pesce è un prodotto molto richiesto e i prezzi all'importazione sono bassi. Per questo motivo, negli ultimi anni sono aumentate le importazioni. I bassi prezzi all'importazione sono dovuti in parte alla promozione della pesca da parte degli Stati esteri a vantaggio dei propri produttori. Con la legislazione sull'agricoltura entrata in vigore nel 1999, la Svizzera ha gettato le basi per il rilancio del settore ittico nazionale. Da allora è possibile finanziare la pesca limitandosi alla promozione dello smercio e al miglioramento delle strutture.</p><p></p><p>7. Nel 1996, nel Messaggio sulla nuova legge sull'agricoltura, il Consiglio federale ha stabilito che la pesca, secondo l'interpretazione vigente del termine agricoltura nella Costituzione federale, non fa parte del settore dell'agricoltura. Va detto inoltre la posizione del settore della pesca all'interno dell'Amministrazione federale era già stata argomento di discussione nel quadro della ristrutturazione del 2000. Alla fine, il Consiglio federale era giunto alla conclusione che gli interessi della protezione e dello sfruttamento del settore della pesca sono inscindibili e dovrebbero rimanere tali.</p>  Risposta del Consiglio federale.