<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le domande dell'autore dell'interpellanza riguardano l'accordo concernente la garanzia della capacità delle linee d'accesso nord alla NFTA firmato il 6 settembre 1996 dal Capo del Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie e dal ministro federale dei trasporti tedesco Wissmann. L'accordo garantisce che la NFTA non venga insufficientemente sfruttata a causa di un deficit di capacità o di offerte non attrattive nelle tratte d'accesso tedesche e che si riducano i tempi di percorrenza dalla Svizzera ai centri meridionali della Germania e all'Europa settentrionale. A questo fine sono previste opere di potenziamento e la nuova costruzione di tratte di raccordo, nonché nuovi piani di esercizio.</p><p></p><p>Da parte tedesca la capacità della tratta Karlsruhe - Offenburg - Basilea, raccordo principale alle NFTA per il trasporto merci, verrà aumentata a breve termine grazie all'installazione di moderne tecnologie di gestione del traffico. A medio termine è previsto il potenziamento a quattro binari, per tappe e parallelamente all'aumento della domanda di trasporto, della linea fino a Basilea. Per le tratte Stoccarda - Sciaffusa - Zurigo e Monaco - San Gallo - Zurigo, i tempi di percorrenza nel trasporto passeggeri verranno ridotti di circa un'ora, passando rispettivamente a 2 1/4  e 3 1/4 ore, grazie all'impiego di treni ad assetto variabile e contemporanei interventi di potenziamento in alcuni punti delle linee.</p><p></p><p>Il Consiglio federale si pronuncia nel modo seguente riguardo alle domande sollevate dall'autore:</p><p></p><p>1. Il gruppo di lavoro bilaterale ha esaminato la possibilità di costruire una nuova tratta, riunendo i flussi di traffico verso Stoccarda e Monaco via Ulm. La costruzione di una nuova tratta non è giustificata, non essendo redditizia sotto l'aspetto microeconomico. Oggi circolano quotidianamente tra Zurigo e Stoccarda in media circa 330 persone con la ferrovia. Anche se il tempo di percorrenza Stoccarda - Zurigo venisse ridotto a due ore con la costruzione di nuove tratte, secondo i calcoli dello studio di pianificazione Ernst Basler &amp; Partner si raggiungerebbe un'utenza potenziale giornaliera media solo di 550 viaggiatori (senza i collegamenti). In confronto, sulla progettata nuova tratta Ginevra - Mâcon si prevede una domanda giornaliera media di circa 14'000 viaggiatori.</p><p></p><p>L'aeroporto di Zurigo-Kloten benefica della riduzione di un'ora del tragitto tra Stoccarda e Zurigo. Di conseguenza, si estende l'area interessata ai relativi flussi di traffico. Un servizio di collegamento dell'aeroporto di Zurigo-Kloten con treni ICE della linea Zurigo-Stoccarda non è giustificato né per esigenze di trasporto né per motivi economici. Da un lato il volume di passeggeri è troppo ridotto per garantire la dovuta redditività e d'altro i treni ad alta velocità possono far valere i propri vantaggi solo in collegamenti da un centro all'altro senza fermate intermedie. Stoccarda dispone di un proprio aeroporto internazionale, per cui un treno ICE Stoccarda - Zurigo non può portare ulteriori passeggeri all'aeroporto di Kloten.</p><p></p><p>2. Nel 1988 16 milioni tonni di merci hanno valicato il confine tra Svizzera e Germania su rotaia. Di queste, l'88% sono state trasportate via Basilea e solo il 12% attraverso i valichi di Singen/Sciaffusa, Costanza/Kreuzlingen e St. Margrethen. Per il 2010 la Germania prevede un volume di traffico ferroviario 2,5 volte superiore sulle vie d'accesso. Poiché le tratte attuali attraverso la regione del Lago di Costanza consentono il passaggio di 80 convogli merci al giorno, la capacità attuale è per il momento sufficiente. I ministri dei trasporti di Germania e Svizzera hanno ribadito in occasione della firma dell'accordo bilaterale che, in caso di un aumento del traffico di molto superiore alle aspettative e dell'insorgere di carenze di capacità sull'asse Stoccarda - Sciaffusa - Zurigo e Monaco - San Gallo - Zurigo, verranno prese tempestivamente le misure necessarie.</p><p></p><p>Per il coordinamento della pianificazione nazionale viene istituito un comitato direttivo tedesco-svizzero che avvierà anche la realizzazione ed il finanziamento dei progetti necessari in collaborazione con gli enti locali. Le delegazioni del comitato direttivo cureranno i contatti con i Cantoni e i Länder federali interessati. Nel quadro di tali contatti sarà possibile svolgere un'opera costante di osservazione dell'evoluzione della situazione e adottare eventuali provvedimenti che dovessero rivelarsi necessari in futuro, contrariamente alle aspettative attuali.</p><p></p><p>3. Non corrisponde al vero ch l'asse Stoccarda - Zurigo e Monaco - Zurigo vengano definite solo come vie d'accesso alla NFTA per il traffico merci. Le riduzioni dei tempi di percorrenza raggiunte per i treni passeggeri lungo questi assi vanno dal 20% al 25%. I treni ad assetto variabile dovranno essere inseriti nei collegamenti del nodo ferroviario di Zurigo in maniera ottimale, così da offrire anche al traffico viaggiatori il migliore raccordo possibile all'asse del San Gottardo.</p><p></p><p>4. Data la sua posizione geografica e nella rete dei trasporti, il valico frontaliero di Costanza/Kreuzlingen non serve il traffico merci in transito attraverso le Alpi. Per far passare i treni da Costanza/Kreuzlingen sarebbe necessaria una deviazione. Nell'ambito del traffico merci di importazione ed esportazione, invece, il valico di Costanza/Kreuzlingen svolge un ruolo importante.</p><p></p><p>5. Data la grande rilevanza di questo accordo per i Cantoni lungo gli assi di traffico, la delegazione elvetica del gruppo di lavoro bilaterale ha discusso in via informale con gli esperti dei Cantoni interessati, e quindi anche con i Cantoni della Svizzera nord-orientale, il contenuto dell'accordo prima che questo venisse parafato.</p><p></p><p>I lavori per la concretizzazione degli intenti di pianificazione si svolgono all'interno di un comitato direttivo congiunto di Germania e Svizzera. La partecipazione dei Cantoni e dei Länder federali viene assicurato, quando necessario, mediante contatti diretti con le delegazioni del DFTCE e del ministero dei trasporti della Repubblica federale di Germania.</p><p></p><p>Nell'ambito del programma Interreg-II i circoli interessati della Germania meridionale, del Vorarlberg, del Liechtenstein e della Svizzera orientale hanno un'ulteriore occasione di esporre i propri interessi riguardo allo sviluppo dei trasporti nella regione del Lago di Costanza.</p>  Risposta del Consiglio federale.