<h2>SubmittedText<h2><p>Sul sito della Confederazione si legge che l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) "è responsabile della protezione della popolazione dai pericoli naturali, tutela l'ambiente e la salute umana da un inquinamento eccessivo, si impegna per la salvaguardia della biodiversità e del paesaggio". Tra i suoi molteplici obiettivi, l'UFAM deve "garantire la conservazione a lungo termine e l'utilizzazione sostenibile delle risorse naturali (suolo, acqua, foreste, aria, clima, diversità biologica e paesaggistica) ed eliminare i danni loro arrecat" (art. dell'ordinanza sull'organizzazione del DATEC).</p><p>Tuttavia, in una decisione del 15 febbraio 2021 con il riferimento 1C_126/2020, il Tribunale federale ha sconfessato bruscamente l'impresa di costruzione coinvolta e il Comune di Losanna, sostenuti da una presa di posizione dell'UFAM, dando ragione ai ricorrenti.</p><p>In questa causa, l'UFAM sosteneva un progetto di costruzione, nonostante i danni significativi che avrebbe causato a un biotopo dal valore innegabile, nonché importante elemento della rete ecologica urbana. Secondo il Tribunale federale, tale biotopo è una rarità naturale in città e costituisce un biotopo passerella (consid. 6.2.3).</p><p>Come già il Tribunale cantonale vodese, anche il Tribunale federale ritiene che la suddetta parcella contenga numerose siepi, in prevalenza specie autoctone, muri con feritoie adatte agli uccelli nidificanti, e uno strato erbaceo gestito in modo estensivo. La sentenza in questione aggiunge che gli uccelli e la piccola fauna in generale traggono notevole beneficio da questa varietà di ambienti, che rappresentano un elemento importante della rete ecologica urbana e devono quindi essere classificati come biotopo d'importanza regionale ai sensi dell'articolo 18b della LPN (consid. 6.2.1).</p><p>Tuttavia, nel suo parere l'UFAM ha inaspettatamente dichiarato di non aver riscontrato violazioni del diritto in materia ambientale. Riteneva che le misure di compensazione fossero sufficienti e che l'impatto a lungo termine sarebbe stato "positivo". Il Tribunale federale ha ricordato all'UFAM la portata dell'articolo di legge citato in precedenza, sottolineando che non basta che sulla parcella vengano prese tutte le misure di compensazione possibili in vista del nuovo progetto, ma che occorre anche garantire "la migliore protezione, il ripristino o la sostituzione adeguata del biotopo" (consid. 6.2.3).</p><p>Riteneva che "un semplice arretramento dal confine sud dell'edificio avrebbe dovuto permettere la conservazione di tale ambiente naturale". L'UFAM non ha pertanto chiesto la conservazione del biotopo classificato come d'importanza regionale e lo spostamento del progetto.</p><p>In considerazione di quanto sopra, ringrazio sin d'ora il Consiglio federale per le sue risposte alle seguenti domande:</p><p>- Statisticamente e in cifre assolute, quante decisioni dei Tribunali cantonali e federali sono state sfavorevoli all'UFAM, sia come parte in causa, sia quando fornisce un parere?</p><p>- Statisticamente e in cifre assolute, quante volte l'UFAM ha impugnato o rinunciato a impugnare sentenze dei Tribunali cantonali sfavorevoli al clima e/o alla salvaguardia della biodiversità?</p><p>- Come interpreta il Consiglio federale il mandato dell'UFAM nell'ambito della sua partecipazione a procedimenti giudiziari alla luce dell'allarmante declino della biodiversità e del riscaldamento globale?</p><p>- Le risorse politiche, finanziarie, giuridiche e tecniche di cui dispone l'UFAM per adempiere al suo compito indispensabile di protezione dell'ambiente sono sufficienti?</p><p> - Quali altri mezzi o misure bisognerebbe considerare per far sì che l'Ufficio svolga il suo mandato in modo più efficace?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) non esprime pareri sui procedimenti dei Tribunali cantonali. L'UFAM è invece regolarmente invitato a fornire un parere nell'ambito di procedimenti del Tribunale amministrativo federale e del Tribunale federale che riguardano questioni di diritto ambientale. A tal proposito, negli ultimi cinque anni (2016-2020) l'Ufficio ha emesso in media circa 100 pareri all'anno. In questo contesto, il Tribunale amministrativo federale e il Tribunale federale si sono pronunciati contro la valutazione dell'UFAM sul diritto ambientale nel 10 per cento dei casi circa, mentre l'hanno accolta nel 70 per cento dei casi circa. Nel 20 per cento dei casi circa, la decisione è stata presa indipendentemente dal diritto ambientale o il procedimento è stato stralciato in quanto privo di oggetto.</p><p>2) L'UFAM può impugnare le decisioni delle autorità cantonali nell'ambito del diritto ambientale con i rimedi giuridici del diritto federale e del diritto cantonale[LPAmb]; RS 814.01). Negli ultimi cinque anni (2016 - 2020), l'Ufficio ha presentato un ricorso da parte delle autorità all'anno in materia di biodiversità. Quattro di questi ricorsi sono stati accolti, uno lo è stato parzialmente. Nell'ambito della legge sul CO2, non ci sono stati ricorsi da parte delle autorità.</p><p>3) L'UFAM è il servizio della protezione dell'ambiente della Confederazione (cfr. art. 42 LPAmb). È compito di questo Ufficio introdurre nella legislazione le norme necessarie per far fronte alla perdita di biodiversità e al riscaldamento globale. Nell'ambito dei procedimenti giudiziari, il compito dell'UFAM si limita in genere a illustrare su richiesta ai tribunali se il progetto contestato rispetta, dal punto di vista del servizio specialistico della Confederazione, le disposizioni del diritto ambientale.</p><p>4) Le risorse dell'Ufficio per i pareri ai tribunali sono di solito sufficienti. L'UFAM si impegna a mantenere gli oneri a un livello ragionevole.</p>  Risposta del Consiglio federale.