<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento un aumento annuo dei crediti del 10 per cento (base di calcolo: budget 2007) nel quadro del messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2008-2011 (messaggio ERI 2008-2011).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del ruolo decisivo dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione per la prosperità del nostro Paese e accorda al settore l'adeguata priorità nella pianificazione finanziaria relativa ai prossimi anni. Gli obiettivi, le misure e le risorse vengono presentati dettagliatamente nel messaggio sulla partecipazione della Svizzera ai programmi di ricerca dell'Unione europea 2007-2013, nel messaggio sulla partecipazione ai programmi europei di educazione e per la gioventù 2008-2013 e in particolare nel messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI) negli anni 2008-2011.</p><p>1. Corrisponde al vero che altri Paesi, in particolare Finlandia, Svezia, altri Stati dell'Unione europea e Giappone, hanno intenzione di aumentare notevolmente le loro spese nel settore ERI, o lo hanno già fatto da qualche tempo. Anche in Svizzera, i crediti della Confederazione per educazione, ricerca e innovazione presentano tassi di crescita mediamente più elevati rispetto agli altri settori. Salvaguardare la competitività del nostro Paese è un compito comune di Confederazione e cantoni, che richiederà anche in futuro grossi sforzi congiunti. La Confederazione ha riservato al settore ERI un trattamento prioritario anche nell'ambito dei programmi di sgravio 2003 e 2004, in modo tale che dopo i tagli del corrente periodo di sussidio potrà ancora contare su un aumento dei crediti pari al 4,1 per cento.</p><p>2. Il messaggio ERI 2008-2011 verrà presentato d'intesa con i cantoni. In conformità allo spirito delle nuove disposizioni costituzionali che riguardano il settore, nel primo semestre 2006 hanno avuto luogo diversi incontri tra la Confederazione e una delegazione della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione per appianare le divergenze sulle priorità e sull'impiego delle risorse messe a disposizione dalla Confederazione. Quale base per una sicura e comune pianificazione, sarà importante che, non solo la Confederazione, ma anche i cantoni si impegnino a fare del sostegno al settore ERI una loro priorità. Il Consiglio federale si è già pronunciato in favore di un importante aumento delle risorse per l'educazione, la ricerca e l'innovazione (una crescita media annua del 4,5 per cento). Le prime informazioni indicano che anche i cantoni prevedono nel loro complesso degli aumenti, seppure di diversa entità.</p><p>3./4. I finanziamenti richiesti dagli organi della ricerca e dalle scuole universitarie, l'erogazione della quota massima di sussidi previsti dalle leggi in materia di formazione professionale e scuole universitarie professionali e la partecipazione integrale della Svizzera ai programmi di educazione e ricerca dell'Unione europea comporterebbero un aumento annuo dei crediti dell'8 per cento circa considerando quale base di calcolo il budget 2007 approvato dal Consiglio federale. Le risorse a disposizione, il freno all'indebitamento previsto dalla Costituzione e gli altri compiti prioritari della Confederazione non permettono però un tale incremento. Il 5 luglio 2006, il Consiglio federale ha deciso di inserire nel piano finanziario un aumento annuo medio dei crediti destinati a educazione, ricerca e innovazione del 4,5 per cento e ha dato mandato al DFI e al DFE di elaborare, su tale base, il messaggio ERI 2008-2011. Al tempo stesso, i due dipartimenti sono stati incaricati di sottoporre, nel quadro del messaggio, delle proposte di revisione delle leggi sulla formazione professionale e sulle scuole universitarie professionali. Il Consiglio federale si attende che anche i cantoni si impegnino maggiormente nel finanziamento del settore ERI.</p><p>5. L'aumento dei crediti del 4,5 per cento previsto dal Consiglio federale permette di aumentare ancora, rispetto al periodo 2004-2007, le risorse destinate alla piazza svizzera dell'educazione e della ricerca. Il messaggio ERI 2008-2011 definirà la direzione nella quale educazione, ricerca e innovazione dovranno ulteriormente svilupparsi nel nostro Paese per il bene della società, in particolare degli studenti giovani e meno giovani, e dell'economia. La competitività della Svizzera è confrontata con il dinamismo degli sviluppi del settore a livello internazionale. Tuttavia, non è solo grazie alle risorse finanziarie della Confederazione che il nostro Paese potrà conservare, anche in futuro, la sua importanza quale piazza dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.