<h2>SubmittedText<h2><p>Le competenze di base sono lo strumento per affrontare la vita quotidiana e professionale nonché per seguire una formazione o una formazione continua. Pertanto, secondo la legge federale sulla formazione continua, la Confederazione si adopera, unitamente ai Cantoni, per consentire agli adulti di acquisire e mantenere tali competenze (art. 14 LFCo). Per attuare questa disposizione la Confederazione e i Cantoni hanno stabilito in un documento programmatico gli obiettivi per il periodo 2017-2020. Uno degli obiettivi era quello di elaborare entro fine 2018 una panoramica delle misure di formazione specifiche riguardanti l'acquisizione e il mantenimento delle competenze di base degli adulti che include anche il numero di partecipanti a tali misure. Nel mese di marzo 2019 la SEFRI ha pubblicato il rapporto "Panoramiche cantonali. Promozione e mantenimento delle competenze di base degli adulti". </p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Conformemente al rapporto, soltanto 20 Cantoni hanno sottoscritto un accordo di prestazione. Il Consiglio federale può spiegarci il perché? Negli altri Cantoni l'offerta non è necessaria perché mancano gli adulti con scarse competenze oppure manca la volontà politica?</p><p>2. Nel rapporto si sostiene che solo pochi Cantoni dispongono di un servizio di consulenza centralizzato che abbia una visione d'insieme dell'offerta e sia in grado di sensibilizzare i potenziali partecipanti o i rispettivi datori di lavoro e segnalare le proposte. Secondo il Consiglio federale, come si può migliorare il coordinamento e utilizzare in maniera più efficace ed efficiente i fondi federali?</p><p>3. La principale sfida consiste nel raggiungere i potenziali destinatari delle misure. In che modo la Confederazione intende contribuire a migliorare questo aspetto e a conseguire l'obiettivo di aumentare il numero di partecipanti alle misure di formazione?</p><p>4. In che modo il Consiglio federale intende evitare che le pari opportunità siano compromesse a causa della scarsa partecipazione di singoli Cantoni?</p><p>5. Il Consiglio federale intende aumentare i fondi previsti a tal fine nel messaggio ERI?</p><p>6. Con il progetto "Semplicemente meglio!... Al lavoro", dal 2018 la Confederazione promuove alcune formazioni continue nell'ambito delle competenze di base finalizzate ad affrontare le sfide che si presentano sul posto di lavoro. Quante aziende e quanti lavoratori partecipano a questo progetto? Il Consiglio federale intende incrementare dal punto di vista comunicativo e finanziario gli sforzi per promuovere la formazione continua sul posto di lavoro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. L'acquisizione e il mantenimento delle competenze di base degli adulti sono un obiettivo di promozione inserito nella legge federale sulla formazione continua (LFCo; RS 419.1), entrata in vigore nel 2017. La sua realizzazione spetta però in primo luogo ai Cantoni, che decidono in merito alle misure e alle risorse necessarie. La Confederazione sostiene i Cantoni con contributi finanziari stanziati sulla base della LFCo nel quadro di accordi di prestazione. Ogni Cantone affronta la questione con approcci diversi. Le competenze di base sono tuttavia oggetto di discussione anche nei Cantoni che non hanno concluso un accordo di prestazione con la Confederazione. La LFCo prevede inoltre che la Confederazione e i Cantoni assicurino la collaborazione interistituzionale nello sviluppo e nell'attuazione di offerte destinate all'acquisizione e al mantenimento delle competenze di base e ne coordinino la promozione. </p><p>3. Nel 2021 la Svizzera parteciperà al programma per la valutazione internazionale delle competenze degli adulti (Program for the International Assessment of Adult Competencies - PIAAC), che rappresenta il corrispettivo dello studio PISA presso la popolazione adulta. L'obiettivo è raccogliere i dati più aggiornati sulle competenze di base degli adulti in Svizzera o sulle lacune in materia e, in tal modo, trarre conclusioni sulle modalità per raggiungere i potenziali destinatari. Tra le soluzioni previste vi sono, da un lato, la sensibilizzazione e l'informazione degli operatori che possono orientare le persone verso le offerte esistenti (ad es. consulenti URC, medici, servizi sociali, servizi specializzati in materia di integrazione, uffici di orientamento professionale, organizzazioni ecclesiastiche o culturali, datori di lavoro e sindacati) e, dall'altro, una maggiore consapevolezza del problema da parte della popolazione. I mezzi disponibili potranno essere utilizzati in maniera più efficace coordinando meglio gli attori interessati sulla base di varie leggi speciali.</p><p>4. La Confederazione è in contatto con tutti i Cantoni e può confermare che in ognuno di essi sono stati fatti passi avanti in relazione al dispositivo di promozione. Per definizione, in alcuni casi il sistema federale permette ai Cantoni di scegliere modalità di attuazione diverse. </p><p>5. Il finanziamento del settore ERI deve avvenire nell'ambito di un bilancio federale equilibrato, allo scopo di mantenere attrattiva la piazza svizzera. All'interno di questo settore è necessario tenere conto dell'evoluzione e ripartire le risorse di conseguenza. Il Consiglio federale pondererà la situazione determinando le priorità necessarie nell'ambito del messaggio ERI 2021-2024 - che verrà presumibilmente presentato alle Camere nel mese di febbraio 2020 - e sottoporrà una proposta al Parlamento.</p><p>6. Attualmente partecipano al progetto "Semplicemente meglio!... Al lavoro" 50 aziende e organizzazioni del mondo del lavoro. Finora hanno potuto approfittare delle misure previste circa 2000 lavoratori. Per far conoscere meglio il progetto la Confederazione organizza vari eventi informativi e campagne pubblicitarie via mail ma si affida anche alle parti sociali, che possono fungere da moltiplicatori. </p>  Risposta del Consiglio federale.