<h2>SubmittedText<h2><p>La nuova convenzione quadro con RAlpin per il periodo 2019-2023 non prevede più il servizio di autostrada viaggiante tra Lugano e Basilea. Parallelamente l'apertura del corridoio 4 metri è prevista solo per il 2020, in concomitanza con la messa in funzione della galleria di base del Monte Ceneri. Questo pone davanti a serie difficoltà le aziende che trasportano merci pericolose attraverso le Alpi, le quali non possono ricorrere alla galleria autostradale del San Gottardo. </p><p>Fino all'apertura del corridoio 4 metri non vi sono possibilità per il trasporto su autostrada viaggiante o soluzioni con rimorchi. L'unica alternativa, spesso impraticabile e costosa, è costituita dalla soluzione di container tank. </p><p>Alla luce di questa situazione, transitoria ma fortemente penalizzante per diverse aziende attive nel settore chimico-farmaceutico e di altri settori economici, chiedo se il Consiglio federale ha previsto o intende prevedere misure di attenuazione per i casi di rigore sopracitati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sulla base dell'articolo 8 della legge sul trasferimento del traffico merci (RS 740.1), nel quadro delle misure di promozione del traffico merci su rotaia adottate in attuazione della politica di trasferimento, oltre all'offerta sul collegamento principale della strada viaggiante (RoLa) tra Freiburg im Breisgau e Novara (via Lötschberg-Sempione), la Confederazione ha ordinato e indennizza fino al 2018 incluso una coppia di treni giornaliera della RoLa tra Basilea e Lugano. Con l'ordinazione sull'asse del San Gottardo non si intendeva offrire alle imprese un'alternativa al divieto di trasporto di merci pericolose nelle gallerie stradali del San Gottardo e San Bernardino. Di conseguenza, il Consiglio federale non prevede misure per attenuare le ripercussioni negative dovute al venir meno di un'offerta che interessa singole imprese.</p><p>Come già stabilito dal Consiglio federale nel rapporto sul trasferimento del traffico 2017, a causa della scarsa efficienza dei sussidi (costi non coperti elevati in rapporto al volume di trasporto trasferito) e degli obiettivi di risparmio della Confederazione, a partire dal 2019 l'attuale offerta tra Basilea e Lugano non sarà più ordinata.</p><p>Nel 2017 tra Basilea e Lugano sono transitati 477 treni della RoLa che, con un grado di utilizzo medio dell'80 per cento circa, hanno trasportato 8844 veicoli pesanti. Tali cifre sono rimaste praticamente costanti negli ultimi due anni. La quota di veicoli pesanti che vi trasportano merci pericolose attualmente è del 20 per cento circa. Secondo l'ultimo dei rilevamenti principali condotti sul traffico merci transalpino, nel 2014 il 90 per cento dei trasporti tra Basilea e Lugano era costituito da traffico di transito. Si deduce, pertanto, che nel trasporto interno, d'importazione e d'esportazione, tra Basilea e Lugano circolano, in media, meno di quattro veicoli con merci pericolose per giorno lavorativo.</p><p>Si tratta di un numero di transiti relativamente esiguo, per i quali sono già disponibili diverse offerte nel traffico combinato non accompagnato. Inoltre, se sono dati i necessari requisiti (binario di raccordo, impianto di carico e scarico), è possibile anche ricorrere al trasporto in carri completi.</p><p>Come annunciato nel rapporto sul trasferimento del traffico 2017, il Consiglio federale sta elaborando delle basi decisionali per il mantenimento a lungo termine dell'offerta RoLa attraverso la Svizzera. In questo contesto si sta altresì valutando la creazione di un'offerta con un impiego molto più efficiente dei sussidi sull'asse del San Gottardo, da attuare dopo la messa in esercizio del corridoio di 4 metri.</p>  Risposta del Consiglio federale.