<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=293293" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=293294" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>15.2016.83</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">28 settembre 2016</a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Camera di esecuzione e fallimenti </span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta del giudice:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Jaques, presidente</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliere:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Cortese</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48<i>b</i> LOG) sul ricorso 28 giugno 2016 di</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> RI 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>(patrocinato dall’__________ PA 1, )</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>l’operato dell’<b>Ufficio di esecuzione di Mendrisio</b>, o meglio contro i sequestri n. __________</span><span> e __________ eseguiti nei confronti del ricorrente a richiesta rispettivamente di</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>PI 1</span></b><span>, , e</span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>PI 2</span></b><span>, </span></p> <p class="MsoNormal"><span>(entrambi rappresentati dall’RA 1, )</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"><b><span>ritenuto in fatto e considerato in diritto:</span></b></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span><span> che a domanda dello PI 2, con decreto del 27 maggio 2016 il Pretore della Giurisdizione di Mendrisio-Sud ha ordinato nei confronti di RI 1 il sequestro del credito vantato da quest’ultimo verso la banca __________ in relazione agli averi che vi aveva depositato, fino a concorrenza di complessivi fr. 39'150.15 oltre ad accessori;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che su istanza della PI 1, altrettanto ha fatto il Giudice di pace del circolo di Balerna il 3 giugno 2016, ordinando il sequestro del medesimo credito sino a concorrenza di complessivi fr. 2'386.55 oltre ad accessori;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che il 27 maggio e il 6 giugno 2016 l’Ufficio di esecuzione (UE) di Mendrisio ha proceduto all’esecuzione dei predetti sequestri;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che venutone a conoscenza, con e-mail del 22 giugno 2016 e poi con scritto del 28 giugno 2016 RI 1 ha chiesto all’Ufficio di liberare </span><span>“<i>i modesti averi colpiti da queste misure</i>”</span><span> e, in caso contrario, di voler considerare la sua lettera come un ricorso giusta l’art. 17 LEF;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> ch’egli sostiene in sostanza che i sequestri sono nulli, poiché gli averi colpiti non raggiungono il minimo di sussistenza stabilito in fr. 1'200.– al mese;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che con scritto del 30 giugno 2016, inviato per e-mail, l’UE ha fissato al debitore sequestrato un termine di dieci giorni giusta l’art. 7 cpv. 5 della </span><span>Legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento (LPR, RL 3.5.1.2)</span><span> per rimediare alle carenze formali del ricorso, rilevando che è stato inoltrato in una sola copia, senza il provvedimento impugnato e privo di indicazione dell’indirizzo di domicilio;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che l’Ufficio ha pure osservato che la somma di fr. 1'200.– menzionata da RI 1 </span><span>“<i>riguarda il minimo vitale mensile, da tenere in considerazione in caso di pignoramento di un salario, ciò che non è il caso nella presente fattispecie</i>”</span><span>;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che l’11 luglio 2016 l’avv. PA 1, dichiarando di essere stato consultato dal debitore sequestrato, ha chiesto all’UE di trasmettergli copia dei verbali di sequestro, comunicando che RI 1 non li ha mai ricevuti e che intende inoltrare ricorso;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che in risposta allo scritto appena menzionato, mediante e-mail del 14 luglio 2016 l’Ufficio ha trasmesso all’avv. PA 1 i verbali richiesti;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che con osservazioni del 20 settembre 2016 l’Ufficio ha postulato a questa Camera di dichiarare irricevibile il ricorso, comunicando che né RI 1 né il suo patrocinatore hanno rimediato alle carenze formali dello stesso entro il termine impartito;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che giusta l’art. 7 cpv. 1 </span><span>LPR</span><span>, l’atto di ricorso deve essere presentato in forma scritta all’organo di esecuzione e fallimento che ha preso il provvedimento impugnato, in tante copie quante sono le parti interessate più due (per l’organo e per l’autorità di vigilanza);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che se mancano la firma di una parte, di un patrocinatore legittimato o la relativa procura oppure le allegazioni e gli allegati prescritti o se gli atti sono carenti nella documentazione o non redatti in lingua italiana, è fissato un termine perentorio, non superiore a quello di ricorso, per rimediarvi, con la comminatoria che altrimenti l’atto non sarà preso in considerazione e il ricorso sarà dichiarato irricevibile (art. 7 cpv. 5 LPR);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che nel caso in rassegna, il ricorrente ha effettivamente prodotto una sola copia del ricorso, senza nemmeno aver allegato i provvedimenti impugnati (cfr. art. 7 cpv. 4 LPR);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> ch’egli non ha rimediato alle carenze formali nel termine perentorio di 10 giorni fissato dall’UE, né ha fornito qualsivoglia spiegazione al riguardo;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che tantomeno il patrocinatore dell’insorgente ha posto rimedio ai vizi formali in questione o presentato un eventuale nuovo atto di ricorso, come preavvisato nel suo scritto dell’11 luglio 2016, sicché il gravame si rivela dunque irricevibile;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che, ad ogni modo, il ricorso appare infondato anche sotto il profilo della nullità, siccome non emerge dagli atti che l’Ufficio abbia manifestamente leso il minimo d’esistenza del debitore sequestrato e/o della sua famiglia, ponendoli in una situazione insopportabile (</span>cfr. DTF 110 III 30 consid. <span>2; <span>Vonder Mühll</span> in: Basler Kommentar zum SchKG, 2010, n. 66 ad art. 93 LEF), come pare sostenere il ricorrente</span><span>;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che nel caso di specie l’UE non ha invero proceduto al sequestro dei redditi di RI 1, bensì degli averi depositati su un conto bancario intestato a quest’ultimo, i quali al momento del sequestro ammontavano, secondo le dichiarazioni dell’insorgen­­te stesso, a fr. 100.49;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che a tal riguardo il ricorrente non specifica né comprova in che modo l’organo esecutivo avrebbe manifestamente arrecato pregiudizio al minimo d’esistenza suo e/o della sua famiglia;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che difatti egli non ha discusso né contestato le argomentazioni che l’Ufficio ha evocato nello scritto del 30 giugno 2016;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che peraltro neppure si evince dagli atti che i provvedimenti impugnati violano prescrizioni emanate nell’interesse pubblico o nell’interesse di persone che non sono parte nel procedimento (art. 22 cpv. 1 LEF);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che per legge </span><span>non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20<i>a</i> cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF </span>[<span>RS 281.35</span>]<span>).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Per questi motivi,</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>pronuncia: 1.</span></b><span> Il ricorso è irricevibile.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>2.</b> </span><span>Non si prelevano spese né si assegnano indennità.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 3.</span></b><span> Notificazione a:</span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>– ;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>–, , ;</span></p> <p class="R1"> </p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> <span>Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Mendrisio.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente Il vicecancelliere</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Rimedi giuridici</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.</span></p> </div></body></html>