<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Quali sono le ragioni che hanno portato alla decisione di abbattere la struttura dell'Infocentro di Pollegio, il che ha suscitato molte reazioni negative in Ticino, sia a livello politico che della popolazione?</p><p>2. Non ritiene sia poco sensato, oltre che uno sperpero di denaro pubblico, abbattere uno stabile costato quasi 12 milioni di franchi, di fattura pregiata, ancora in un buono stato e che è ubicato in una zona strategica, la cui demolizione richiederebbe fra l'altro un'ulteriore spesa di circa un milione di franchi?</p><p>3. Tenuto conto che le trattative con il Cantone Ticino non avrebbero avuto esito positivo, perché non valutare la cessione (a titolo gratuito o a un prezzo simbolico) a enti o associazioni a carattere pubblico della Regione Tre Valli che hanno dimostrato concreto interesse alla struttura?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Infocentro di Pollegio, approvato con decisione del 10 aprile 2002 dal Dipartimento federale dell'Ambiente, dei Trasporti, dell'Energia e delle Comunicazioni (DATEC), è stato edificato con lo scopo di offrire agli interessati una visione approfondita del progetto NFTA e del "Cantiere del secolo" per la galleria più lunga del mondo, di ospitare locali per conferenze e seminari, una zona d'accoglienza e un bistrot per la durata della fase di costruzione della galleria di base del San Gottardo. L'edificio ha quindi avuto sin dall'inizio uno scopo determinato nel tempo. Le aree occupate dall'Infocentro sono state destinate al cantiere AlpTransit solo a titolo provvisorio e sono pertanto subordinate al ripristino della destinazione agricola originale. Il suo mantenimento è tuttavia possibile, ma implica una modifica del Piano Regolatore del Comune di Pollegio, nonché del piano direttore cantonale e del piano settoriale delle superfici per l'avvicendamento delle colture (SAC), essendo tali superfici di qualità SAC.</p><p>Inoltre, l'utilizzo dell'edificio per altri scopi deve essere finanziariamente garantito. Ad oggi, tuttavia, nessuna delle parti ha ancora potuto offrire tale garanzia. Per meglio dire: idee e spunti ve ne sono stati, ma purtroppo non è giunto alcun progetto concreto con anche un'indicazione finanziaria, che possa dare una certezza di realizzazione e dunque di utilizzo dell'Infocentro. Nella sua risposta del 9 agosto 2018 allo scritto del 15 giugno 2018 del Consiglio di Stato ticinese la Confederazione, rappresentata dal DATEC e dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), ha sottolineato tale problematica e comunicato di non essere interessata a rilevare l'Infocentro.</p><p>2. L'Infocentro aveva una funzione determinata nel tempo per la AlpTransit SA (ATG), la quale è terminata dopo la messa in esercizio della galleria di base del San Gottardo. I costi di demolizione non rappresentano costi aggiuntivi poiché gli stessi sono inclusi nella previsione dei costi finale del progetto del Gottardo. I costi di gestione intervenuti dopo il 2016 sono comunque rilevanti e sono stati sostenuti in attesa che divenissero più concrete le idee espresse da Cantone e autorità locali. Riprendendo quanto sopra si può presumere che anche per le autorità locali risulterebbe impegnativo inserire i costi di gestione nei propri budget. Altrettanto dicasi per i costi d'investimento da sostenere per poter fornire la prova relativa al rispetto delle pertinenti prescrizioni nell'ambito della procedura cantonale di rilascio della licenza edilizia per il cambio di destinazione.</p><p>3. La Confederazione è aperta a soluzioni atte al mantenimento dell'Infocentro e al suo trasferimento a terzi per scopi diversi dalla sua funzione originale come già tra l'altro proposto al Cantone. Poiché gli sforzi compiuti da ATG per trovare un successivo valido utente non hanno avuto esito positivo, nel suddetto scritto del 9 agosto 2018 l'Infocentro è stato offerto al Cantone per l'acquisizione a un prezzo simbolico. Per poter mantenere l'edificio e utilizzarlo ad altri scopi è necessario liberare il terreno dalla zona agricola, ciò che richiede una compensazione adeguata nel piano regolatore del Comune di Pollegio. Infatti come già indicato sopra, trovandosi l'edificio in zona SAC, si applica la legge sul diritto fondiario rurale, che non consente un trasferimento diretto a terzi.</p><p>Nel suo scritto del 24 ottobre 2018 il Consiglio di Stato ha presentato una proposta per il rilevamento e la conservazione dell'Infocentro da parte del Cantone. La proposta è connessa con il progettato rilevamento cantonale della zona della Saleggina a Bellinzona, dove è prevista la realizzazione del nuovo ospedale regionale, mentre per l'utilizzazione a fini militari saranno offerte superfici di sostituzione reale a Pollegio. In proposito sono in corso delle trattative tra Cantone, DDPS e DATEC.</p>  Risposta del Consiglio federale.