<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">1P.597/2005 /biz </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 26 settembre 2005 </div> <div class="para">I Corte di diritto pubblico </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Féraud, presidente, </div> <div class="para">Fonjallaz, Eusebio, </div> <div class="para">cancelliere Crameri. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">1. A.________, patrocinato </div> <div class="para">dall'avv. dr. B.________, </div> <div class="para">2. B.________, </div> <div class="para">ricorrenti, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Giudice dell'istruzione e dell'arresto del Cantone Ticino, palazzo di Giustizia, via Pretorio 16, </div> <div class="para">6900 Lugano, </div> <div class="para">Ministero pubblico del Cantone Ticino, </div> <div class="para">palazzo di Giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano, </div> <div class="para">Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, palazzo di Giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">procedimento penale (ricorso tardivo), </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso di diritto pubblico contro la sentenza emanata </div> <div class="para">il 12 luglio 2005 dalla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Visto: </div> <div class="para">che A.________ è stato fermato dalla polizia il 23 giugno 2005, e che il giorno successivo, il 24 giugno 2005, il Procuratore pubblico ha chiesto la conferma dell'arresto al Giudice dell'istruzione e dell'arresto (GIAR), promuovendo contestualmente nei confronti dell'indagato l'accusa per titolo di ripetuta truffa, subordinatamente per complicità in ripetuta appropriazione indebita; </div> <div class="para">che con decisione del 24 giugno 2005 il GIAR ha confermato l'arresto e intimato il verbale di notifica e di decisione seduta stante all'interessato, rilevando che il verbale sarebbe stato notificato al difensore "tramite cancelleria"; </div> <div class="para">che durante l'audizione del 24 giugno 2005 davanti al GIAR, l'arrestato ha indicato quale suo difensore l'avv. B.________, la quale ha dichiarato di assumere il patrocinio; </div> <div class="para"> </div> <div class="para">che lo stesso giorno la patrocinatrice ha chiesto al Ministero pubblico del Cantone Ticino di poter visitare l'arrestato e che il 27 giugno successivo ella ha avuto un colloquio sorvegliato con il detenuto; </div> <div class="para">che il 28 giugno 2005 la patrocinatrice ha inoltrato al GIAR una domanda di assistenza giudiziaria per il detenuto; </div> <div class="para">che il 4 luglio 2005 il legale ha chiesto al GIAR una copia del verbale di conferma dell'arresto, richiesta immediatamente evasa per fax; </div> <div class="para">che con ricorso del 6 luglio 2005 l'accusato ha impugnato sia la decisione di conferma dell'arresto sia la promozione dell'accusa, entrambe del 24 giugno 2005, dinanzi alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP), chiedendo la revoca dell'arresto e la messa in libertà; </div> <div class="para">che la Corte cantonale, statuendo il 12 luglio 2005, ha ritenuto tardivo il gravame, inoltrato a nome e per conto dell'arrestato e non autonomamente dalla sua patrocinatrice, siccome non presentato entro dieci giorni dalla conoscenza delle contestate decisioni; </div> <div class="para">che A.________ e l'avv. B.________ impugnano questa sentenza con un ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale chiedendo, concesso ad entrambi il beneficio dell'assistenza giudiziaria, di annullarla e di rinviare gli atti al giudice a quo affinché decida come postulato nel gravame del 6 luglio 2005; </div> <div class="para">che la ricorrente chiede, tra l'altro, di procedere a una nuova notifica della sentenza impugnata nel senso di indicare il suo titolo accademico come "Avv. Dr." invece di "avv. dott."; </div> <div class="para">che non sono state chieste osservazioni; </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Considerato: </div> <div class="para">che il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=13&amp;from_date=12.09.2005&amp;to_date=01.10.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F131-II-58%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page58">DTF 131 II 58</a> consid. 1, 130 II 65 consid. 1); </div> <div class="para">che nell'ambito del ricorso di diritto pubblico, unico rimedio esperibile nella fattispecie visto che si tratta dell'asserita lesione di norme di procedura cantonali, il Tribunale federale non esamina di propria iniziativa se la decisione impugnata sia conforme al diritto e all'equità, ma statuisce unicamente sulle censure sollevate e solo quando siano sufficientemente motivate (<span class="artref">art. 90 cpv. 1 lett. b OG</span>; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=13&amp;from_date=12.09.2005&amp;to_date=01.10.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F130-I-26%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page26">DTF 130 I 26</a> consid. 2.1, 129 I 113 consid. 2.1, 127 I 38 consid. 3c); </div> <div class="para">che, in particolare, quando l'ultima istanza cantonale dichiara un ricorso irricevibile per ragioni formali e non procede all'esame di merito, il ricorrente deve addurre, conformemente all'<span class="artref">art. 90 cpv. 1 lett. b OG</span>, perché l'autorità avrebbe accertato in modo arbitrario l'assenza dei presupposti formali (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=13&amp;from_date=12.09.2005&amp;to_date=01.10.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-IB-26%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page26">DTF 118 Ib 26</a> consid. 2b, 134 consid. 2); </div> <div class="para">che l'impugnativa in esame adempie solo in parte i citati requisiti di motivazione, ritenuto che la Corte cantonale ha in effetti dichiarato irricevibile il ricorso siccome tardivo; </div> <div class="para">che solo questo aspetto può pertanto essere oggetto del presente litigio e il ricorrente vi si deve confrontare, spiegando le ragioni per cui la CRP sarebbe incorsa nell'arbitrio accertando la tardività del gravame; </div> <div class="para">che le digressioni dei ricorrenti sul concetto di "parte" nel processo, sulle garanzie di un giudice imparziale e indipendente, sul ricorso per nullità, sul richiesto annullamento di una decisione disciplinare neppure indicata nella motivazione del ricorso e, infine, su asseriti errori che non sarebbero rilevanti, esulano dall'oggetto del litigio e sono pertanto inammissibili; </div> <div class="para">che, come rettamente ritenuto dalla CRP, il ricorso contro la promozione dell'accusa dev'essere presentato entro 10 giorni dalla conoscenza della decisione (art. 284 cpv. 1 lett. a in relazione con l'<span class="artref">art. 285 cpv. 1 CPP</span>/TI), ricordato che secondo l'<span class="artref">art. 184 cpv. 3 CPP</span>/TI l'arresto equivale a promozione dell'accusa e che con l'intimazione dell'ordine di arresto è dato alle parti avviso della promozione dell'accusa; </div> <div class="para">che nella fattispecie il verbale di notifica e di decisione del GIAR, del 24 giugno 2005, è stato intimato all'accusato seduta stante, mentre l'intimazione alla sua patrocinatrice è avvenuta soltanto il 4 luglio 2005; </div> <div class="para">che la CRP, richiamando la dottrina, ha rilevato che per l'ordine di arresto, che dev'essere notificato personalmente all'interessato al momento dell'arresto (<span class="artref">art. 98 cpv. 3 CPP</span>/TI), la legge non prevede la comunicazione anche al difensore, ossia la doppia intimazione (Michele Rusca/Edy Salmina/Carlo Verda, Commento al Codice di Procedura Penale ticinese, Lugano 1997, n. 4 all'art. 59); </div> <div class="para">che la Corte cantonale ha ricordato inoltre che, sulla base dell'<span class="artref">art. 66 CPP</span>/TI, esiste un diritto autonomo di reclamo e di ricorso del patrocinatore, garantito in ogni stadio del procedimento, segnatamente anche per il ricorso alla CRP secondo l'<span class="artref">art. 284 CPP</span>/TI (Rusca/Salmina/Verda, op. cit., n. 2-4 all'art. 66); </div> <div class="para">che la CRP, stabilito che il ricorso non era stato presentato autonomamente dalla patrocinatrice, ma a nome e per conto dell'accusato, l'ha ritenuto tardivo, visto che il termine ricorsuale ha iniziato a decorrere dall'intimazione della conferma dell'arresto, il 24 giugno 2005, e scadeva pertanto il 4 luglio successivo; </div> <div class="para">che la Corte cantonale, fondandosi sull'<span class="artref">art. 184 cpv. 3 CPP</span>/TI, ha stabilito che la medesima conclusione doveva valere anche per il ricorso contro la promozione dell'accusa retto dall'<span class="artref">art. 191 CPP</span>/TI; </div> <div class="para">ch'essa ha nondimeno trattato il ricorso come domanda di libertà provvisoria, trasmettendolo quindi, per competenza, al Procuratore pubblico; </div> <div class="para"> </div> <div class="para">che il ricorrente non contesta le tesi poste a fondamento del giudizio impugnato, segnatamente che per l'ordine di arresto la legge non prevede la doppia intimazione né egli critica l'accertamento secondo cui il ricorso non è stato presentato autonomamente dal difensore, fattispecie che del resto risulta chiaramente dall'intestazione e dal contenuto del ricorso del 6 luglio 2005; </div> <div class="para">che la ricorrente osserva semplicemente che per agire anche a favore del patrocinato, il difensore doveva poter avere accesso agli atti; </div> <div class="para">ch'ella non fa tuttavia valere, rettamente, di non aver potuto consultare gli atti; </div> <div class="para">che, infatti, preso atto del ritardo nella trasmissione del verbale di conferma dell'arresto da parte della cancelleria del GIAR, incombeva al difensore attivarsi senza indugio, e non soltanto il 4 luglio 2005, ossia l'ultimo giorno del termine ricorsuale, per riceverne una copia; </div> <div class="para">che la menzionata negligenza nell'invio del verbale non comporta infatti, come implicitamente ritenuto dai ricorrenti, la proroga del termine di ricorso previsto dalla legge, noto ai difensori; </div> <div class="para">che inoltre, come ritenuto a titolo abbondanziale dalla CRP ed espressamente ammesso e non contestato dalla ricorrente, indipendentemente dall'invio tardivo del citato verbale, la patrocinatrice era a conoscenza dell'arresto e della conferma dello stesso già in data 24 giugno 2005, per cui le spettava di informarsi tempestivamente sulle ragioni dell'arresto, consultando i relativi atti; </div> <div class="para">che infatti, incentrando il ricorso sulla circostanza, peraltro pacifica, dell'esistenza di un diritto autonomo di reclamo e di ricorso del patrocinatore secondo l'<span class="artref">art. 66 CPP</span>/TI, la ricorrente disattende ch'ella non ha inoltrato un siffatto gravame; </div> <div class="para">che in queste condizioni non è ravvisabile nell'agire della CRP un eccesso di formalismo, vietato dall'<span class="artref">art. 29 cpv. 1 Cost.</span>, cui i ricorrenti accennano richiamando semplicemente l'<span class="artref">art. 4 vCost.</span> (v. sul tema, <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=13&amp;from_date=12.09.2005&amp;to_date=01.10.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F127-I-31%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page31">DTF 127 I 31</a> consid. 2a/bb, 125 I 166 consid. 3, 121 I 177 consid. 2b/aa e rinvii), visto che non si è in presenza di un vizio formale, come ad esempio l'assenza di una firma o della procura, cui si potrebbe porre rimedio mediante la concessione di un termine suppletivo (cfr. <span class="artref">art. 30 OG</span>; sentenza 1P.254/2005 del 30 agosto 2005, consid. 2.5 e 2.6); </div> <div class="para">che la patrocinatrice lamentando l'indicazione, al suo dire inesatta, da parte della CRP del suo titolo accademico, segnatamente "avv. dott." anziché come da lei preteso "Avv. Dr.", presenta a questo riguardo un ricorso di diritto pubblico in proprio nome, ravvisando nella criticata indicazione un'asserita lesione degli <span class="artref">art. 27 CC</span>, 6, 8 e 14 CEDU e della legge federale sulla libera circolazione degli avvocati, del 23 giugno 2000 (RS 935.61), adducendo che la capacità giuridica e di agire è irrinunciabile e non potrebbe essere limitata, per cui il ricorso tenderebbe a ottenere una corretta intimazione della decisione impugnata con l'indicazione del titolo "Avv. Dr.", senza la denominazione, al dire della ricorrente, maschile (dott.) del titolo; </div> <div class="para">che la ricorrente non specifica, secondo le esigenze dell'<span class="artref">art. 90 OG</span>, perché la pretesa indicazione errata del suo titolo accademico lederebbe le invocate norme, per cui su questo punto il ricorso è inammissibile per carenza di motivazione; </div> <div class="para">che, inoltre, il Tribunale federale già chiamato a esprimersi - e ripetutamente - (v. cause 1P.455/2002 del 7 ottobre 2002, consid. 1.4, 1P.306/2003 del 6 giugno 2003 consid. 3, 2P.36/2003 del 2 maggio 2003) sulla lamentata omissione del titolo accademico della ricorrente, ha rilevato che l'indicazione di quest'ultima con il solo titolo di avvocato rappresenta una forma redazionale che non significa nulla contro la patrocinatrice, che tanto meno aveva l'effetto di toglierle il titolo e che la portata attribuita dalla ricorrente a detta omissione era del tutto errata, tanto che la censura sfiorava la temerarietà; </div> <div class="para"> </div> <div class="para">che le medesime considerazioni valgono anche per il caso di specie; </div> <div class="para">che il gravame del ricorrente, in quanto ammissibile, dev'essere respinto, mentre quello della ricorrente è inammissibile; </div> <div class="para">che le spese seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 156 cpv. 1 OG</span>); </div> <div class="para">che le domande di assistenza giudiziaria devono infatti essere respinte perché i gravami non avevano, sin dall'inizio, alcuna possibilità di esito favorevole (<span class="artref">art. 152 OG</span>), rilevato inoltre che l'indigenza del ricorrente, già contestata dal GIAR, non è stata affatto resa verosimile (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=13&amp;from_date=12.09.2005&amp;to_date=01.10.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-IV-161%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page161">DTF 125 IV 161</a> consid. 4); </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, visto l'<span class="artref">art. 36a OG</span>, il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso di diritto pubblico è respinto. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Le domande di assistenza giudiziaria sono respinte. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">La tassa di giustizia unica di fr. 1'200.-- è posta per due terzi a carico del ricorrente A.________ e per un terzo a carico della ricorrente B.________. </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Comunicazione alla patrocinatrice, per sé e per il ricorrente, al Giudice dell'istruzione e dell'arresto Edy Meli, al Ministero pubblico e alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para">Losanna, 26 settembre 2005 </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">Il presidente: Il cancelliere: </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>