<h2>SubmittedText<h2><p>1. modernizzare e semplificare il diritto del lavoro;</p><p>2. flessibilizzare il mercato del lavoro;</p><p>3. attuare misure di deregolamentazione concrete e sistematiche;</p><p>4. ridurre gli oneri burocratici, statistici e cartacei imposti dallo Stato;</p><p>5. pianificare la rinuncia a determinati compiti a livello federale e rafforzare il principio della sussidiarietà;</p><p>6. introdurre incentivi fiscali affinché vengano creati e preservati posti di lavoro in Svizzera;</p><p>7. semplificare il sistema degli appalti pubblici, ritagliandolo sulle esigenze delle aziende svizzere; </p><p>8. migliorare le condizioni quadro per investimenti in start-up e aziende commerciali nonché in ricerca, sviluppo e innovazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui uno dei compiti fondamentali della politica economica svizzera consiste nel migliorare di continuo le condizioni quadro per le imprese. È per questo che nei settori citati dall'autore della mozione ha già avviato varie misure. Anziché adottare un apposito pacchetto di provvedimenti, l'Esecutivo preferisce destinare le risorse disponibili ai progetti già avviati.</p><p>1. Il 15 giugno 2017 il Parlamento ha trasmesso al Consiglio federale il postulato Herzog 15.3679 "Ridurre la burocrazia semplificando e modernizzando il diritto del lavoro". Nel frattempo il Governo ha già commissionato una verifica del diritto del lavoro, di cui renderà conto al Parlamento, sottoponendogli eventualmente una serie di misure adeguate.</p><p>2. Il diritto del lavoro svizzero presenta un'elevata flessibilità e offre garanzie sociali adeguate. Nel raffronto internazionale ciò si riflette in un mercato del lavoro molto sano ed equilibrato sotto il profilo sociale. Renderlo più flessibile unilateralmente - ad esempio sul lato dell'immigrazione, dei salari o della protezione dai licenziamenti - non produrrebbe risultati migliori. Per tener conto delle nuove forme di lavoro sviluppatesi con la digitalizzazione è invece in corso uno studio sui pro e contro di una flessibilizzazione del diritto delle assicurazioni sociali.</p><p>3./4.In settembre 2017 il Consiglio federale ha pubblicato l'ultimo rapporto intermedio sullo stato di attuazione delle misure di sgravio amministrativo. Questo rapporto traccia un quadro positivo: l'80 per cento dei 91 provvedimenti e mandati d'esame adottati dal Consiglio federale dal 2011 in avanti, in tre rapporti, è stato realizzato o si trova in corso di realizzazione secondo quanto previsto dalla tabella di marcia. Il Consiglio federale sta inoltre valutando se sollecitare l'Amministrazione federale a offrire determinate pratiche amministrative elettroniche tra servizi federali e aziende, principalmente su easygov.swiss. Per il Governo lo sgravio amministrativo è un compito permanente. Al momento sono inoltre in corso i lavori in adempimento delle mozioni Vogler 15.3400, "Evitare la burocrazia inutile mediante analisi inefficaci del fabbisogno e dell'impatto della regolamentazione", e Gruppo liberale radicale 15.3445,"Riduzione della burocrazia. Analisi indipendente dell'impatto della regolamentazione".</p><p>5. La suddivisione dei compiti tra Confederazione e Cantoni è attualmente oggetto di una valutazione svolta in adempimento dalla mozione 13.3363, "Separazione dei compiti tra Confederazione e Cantoni". Per recuperare un maggior margine di manovra nel gestire le finanze federali, il Consiglio federale ha inoltre adottato lo scorso novembre un piano procedurale per realizzare determinate riforme strutturali a livello federale. Queste riforme puntano in due direzioni: da un lato il Governo ha commissionato una serie di approfondimenti in vista di eventuali rinunce a certi compiti, riduzioni di prestazioni, scorpori o allentamenti di determinati vincoli di spesa. Le prime misure saranno realizzate nell'ambito della stesura del preventivo 2019 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2020 a 2022. Dall'altrolato il Consiglio federale intende sfruttare vari potenziali di risparmio aumentando l'efficienza nei campi della costruzione e dell'ingegneria civile, dell'informatica e degli stampati.</p><p>6. Il mantenimento e la creazione di posti di lavoro in Svizzera è un obiettivo di lungo termine del Consiglio federale. Anche il sistema fiscale deve e dovrà essere in grado di contribuirvi.</p><p>Dal 6 settembre al 6 dicembre 2017 il Consiglio federale ha svolto una consultazione sul progetto fiscale 17 e ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze, il 31 gennaio 2018, di elaborare il relativo messaggio entro marzo 2018. Il progetto contribuisce in misura importante a preservare l'attrattiva della piazza economica elvetica e quindi a creare valore aggiunto, posti di lavoro e introiti fiscali. Il 21 dicembre 2017 l'Esecutivo ha inoltre deciso di consolidare la piazza finanziaria e borsistica svizzera con una serie di provvedimenti mirati e ha incaricato il DFF di avanzare proposte in tal senso.</p><p>7. Il sistema svizzero degli appalti pubblici è attualmente oggetto di una revisione a livello sia cantonale sia federale. Il progetto del Consiglio federale del 15 febbraio 2017 per una revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici è correntemente al vaglio della commissione competente della prima Camera (CET-N). L'obiettivo principale è una sostanziale armonizzazione delle disposizioni pertinenti di Confederazione e Cantoni. Si tratta in particolare di ridurre la complessità del diritto in materia di appalti pubblici, di moderare gli oneri amministrativi per le imprese, di aumentare la certezza del diritto e la facilità d'uso. In passato il Consiglio federale si è già espresso più volte sulla proposta di modellare il sistema degli appalti pubblici sulle esigenze delle aziende svizzere. A questo proposito vanno citate soprattutto le interpellanze Pantani 14.4142, Derder 14.4297 e Föhn 15.3217, nonché la domanda Flückiger-Bäni 16.5542. Dare la precedenza alle PMI svizzere non è possibile per motivi di principio (neutralità concorrenziale dello Stato). D'altra parte, il senso delle convenzioni internazionali stipulate dalla Svizzera è proprio quello di garantire nei Paesi contraenti il pari trattamento di tutti gli operatori di mercato che intendono partecipare a una gara d'appalto, siano essi nazionali o stranieri. In questo modo aumenta la concorrenza in Svizzera e le imprese svizzere possono accedere regolarmente a mercati internazionali, da cui altrimenti rimarrebbero escluse.</p><p>8. Come osservato dal Consiglio federale nel suo rapporto<b></b>sulle giovani imprese in forte crescita in Svizzera, pubblicato in marzo 2017 in adempimento del postulato Derder 13.4237, la situazione di queste imprese è nel complesso da buona a ottima. La Svizzera figura tra i Paesi con le migliori condizioni quadro per attività imprenditoriali. Benché la situazione sia prevalentemente positiva, il Consiglio federale ha già indentificato in passato una serie di campi d'intervento per migliorare la condizioni quadro, adottando numerose misure (cfr. pag. 5 del rapporto in italiano). Il progetto fiscale 17 conferisce inoltre ai Cantoni la facoltà di accordare deduzioni fiscali per spese in ricerca e sviluppo. È inoltre prevista l'introduzione della "Patent Box". Entrambe le misure sono concepite per promuovere la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.