C orte III C -2919/2007 {T 0/2} Sentenza del 9 agosto 2007 C om posizione: Elena Avenati-C arpani (presidente del collegio), Blaise Vuille, giudice, Antonio Im oberdorf (presidente della cam era) G raziano M ordasini, cancelliere. A._______, ricorrente, patrocinato dall'Avv. Stefano Zanetti, piazza G overno 4, casella postale 2847, 6500 Bellinzona, contro U fficio federale della m igrazione (U FM ), Q uellenw eg 6, 3003 Berna, Autorità intim ata, concernente R ifiuto dell'autorizzazione d'entrata relativa a B ._______ e C ._______. B u n d e s v e rw a ltu n g s g e ric h t T rib u n a l a d m in is tra tif fé d é ra l T rib u n a le a m m in is tra tiv o fe d e ra le T rib u n a l a d m in is tra tiv fe d e ra l2 Il Tribunale am m inistrativo federale considera: che nell'estate 1999, B._______, cittadina della R epubblica della Serbia (Provincia del Kosovo) nata il..., ha beneficiato con i genitori di un visto d'entrata per la Svizzera della durata di 3 m esi al fine di trascorrere un periodo di vacanza presso il fratello A._______; che in questa occasione la fam iglia D ._______ ha fatto regolare ritorno in patria entro i term ini stabiliti; che in data 2 m arzo 2006, B._______ ha presentato all'U fficio di collegam ento svizzero di Pristina una seconda dom anda di visto per la Svizzera al fine di soggiornare con il figlio C ._______, nato il..., per un periodo di un m ese presso il fratello E._______; che il 21 m arzo 2006, l'U FM ha em esso una decisione di rifiuto dell'autorizzazione d'entrata nei confronti degli interessati, decisione cresciuta incontestata in giudicato; che con lettera del 10 dicem bre 2006, A._______ ha invitato la sorella B._______ ed il nipotino C ._______ a venire in Svizzera per una visita, garantendo nel contem po l'assunzione delle spese di viaggio, vitto ed alloggio relative al soggiorno di quest'ultim i; che in data 18 gennaio 2007, B._______ ha presentato al suddetto U fficio di collegam ento una terza dom anda di visto per la Svizzera al fine di soggiornare per un periodo di tre settim ane presso il fratello A._______, precisando nel contem po di essere nubile ed im piegata; che a sostegno della succitata dom anda di visto, la richiedente ha in particolare prodotto agli atti copia del proprio contratto di lavoro, nonché una dichiarazione del suo datore di lavoro che ne com provava il diritto ad un periodo di ferie, un estratto bancario ed un certificato che ne attestava l'assenza di debiti; che il 27 m arzo 2007, l'U FM ha em esso una decisione di rifiuto dell'autorizzazione d'entrata nei confronti di B._______ e del figlio C ._______, considerando in sostanza che, tenuto conto della situazione personale della richiedente (che non intrattiene legam i fam iliari stretti con il paese d'origine atti a garantire il ritorno e la cui posizione professionale deve essere relativizzata), nonché della situazione socioeconom ica prevalente nella R epubblica della Serbia, ed in particolare delle disparità econom iche esistenti tra questo paese e la Svizzera, la sua uscita dal territorio della C onfederazione alla scadenza del soggiorno previsto non poteva essere considerata com e sufficientem ente assicurata; che con scritto del 25 aprile 2007, A._______, agendo per il tram ite del suo patrocinatore, ha interposto ricorso avverso la precitata decisione; che il ricorrente ha afferm ato che B._______ intrattiene stretti legam i con il Kosovo, paese in cui è attiva professionalm ente presso un ufficio di assicurazione; che egli ha poi dichiarato com e la decisione dell'autorità di prim e cure fosse 3 fondata su elem enti generici e sem plici supposizioni; che A._______ ha infine prodotto agli atti una nuova dichiarazione con la quale egli si assum eva ogni responsabilità per le spese di m antenim ento e di m alattia degli invitati, portandosi inoltre garante del loro ritorno in patria al term ine del soggiorno auspicato; che chiam ato ad esprim ersi sul ricorso, con preavviso del 22 giugno 2007, l'U FM ha postulato la reiezione del gravam e, sottolineando in particolar m odo com e il rientro in patria dei richiedenti non fosse sufficientem ente garantito; che, invitato a prendere posizione in m erito al preavviso dell'autorità intim ata, il ricorrente, nella sua replica del 5 luglio 2007, ha ripreso le argom entazioni sviluppate nel quadro del ricorso, indicando inoltre com e tutta la fam iglia di B._______ (genitori, altri fratelli e sorelle) risiedesse nella R epubblica della Serbia e com e il nipote C ._______ dovesse riprendere la scuola a settem bre; che, riservate le eccezioni previste all'art. 32 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale am m inistrativo federale (LTAF, R S 173.32), giusta l'art. 31 LTAF il Tribunale am m inistrativo federale (TAF) giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicem bre 1968 sulla procedura am m inistrativa (PA, R S 172.021) prese dalle autorità m enzionate agli art. 33 e 34 LTAF; che in particolare, le decisioni rese dall'U FM in m ateria di rifiuto dell'autorizzazione d'entrata in Svizzera possono essere im pugnate dinanzi al Tribunale am m inistrativo federale conform em ente all'art. 20 cpv. 1 della Legge federale del 26 m arzo 1931 concernente la dim ora e il dom icilio degli stranieri (LD D S, R S 142.20); che nella presente fattispecie un ricorso al Tribunale federale è inam m issibile in ragione della m ateria (art. 83 let. c cifra 1 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, R S 173.110], di m odo che il Tribunale am m inistrativo federale statuisce in via definitiva (cfr. art. 1 cpv. 2 LTAF); che, salvo i casi in cui la LTAF non disponga altrim enti, la procedura davanti al Tribunale am m inistrativo federale è retta dalla PA (art. 37 LTAF); che A._______, agendo in qualità di altro interessato alla procedura, ha diritto di ricorrere (art. 20 cpv. 2 LD D S e art. 48 PA); che, presentato nella form a e nei term ini prescritti dalla legge, il loro ricorso è ricevibile (cfr. artt. 50-52 PA); che per l'entrata in Svizzera gli stranieri devono disporre di un visto (cfr. art. 1 cpv. 1 in fine e art. 3 dell'O rdinanza del C onsiglio federale del 14 gennaio 1998 concernente l'entrata e la notificazione degli stranieri [O EnS, R S 142.211]); che, salvo disposizioni contrarie, il rilascio del visto com pete all'U FM (art. 18 O EnS in relazione con l'art. 25 cpv. 1 lett. a LD D S); che nelle loro decisioni, le autorità com petenti a concedere i perm essi terranno conto degli interessi m orali ed econom ici del paese nonché dell'eccesso della popolazione straniera (cfr. art. 16 cpv. 1 LD D S) e saranno tenute ad assicurare un rapporto equilibrato tra l'effettivo della popolazione svizzera e quello della 4 popolazione straniera residente (cfr. art. 1 lett. a dell'O rdinanza del 6 ottobre 1986 che lim ita l'effettivo degli stranieri [O LS, R S 823.21]); che la Svizzera non può accogliere tutti gli stranieri che desiderano venire in questo paese, sia che si tratti di soggiorni di breve che di lunga durata, quindi è legittim o applicare una politica restrittiva in m ateria di am m issione (cfr. D TF 122 II 1 consid. 3a p. 6 segg.; ALAIN W U R ZBU R G ER , La jurisprudence récente du Tribunal fédéral en m atière de police des étrangers, R ivista di D iritto am m inistrativo e di D iritto fiscale [R D AF] 1997, p. 287); che esse devono quindi assicurarsi che gli stranieri am m essi in Svizzera dispongano sia della possibilità che della volontà di rientrare nel loro paese d'origine, in caso di bisogno o al term ine del loro soggiorno (cfr. art. 1 cpv. 2 lett. c e 14 cpv. 1 O EnS); che a questo proposito giova sottolineare che l'ordinam ento giuridico svizzero non garantisce alcun diritto all'entrata in Svizzera, né alla concessione di un visto (cfr. art. 4 LD D S, in relazione con l'art. 9 cpv. 1 O EnS; cfr. inoltre PH ILIP G R AN T, La protection de la vie fam iliale et de la vie privée en droit des étrangers, Basilea/G inevra/M onaco 2000, p. 24; PETER U EBER SA X, Einreise und Anw esenheit in: U EBER SA X/M Ü N C H /G EISER /AR N O LD , Ausländerrecht, Basilea/G inevra/M onaco 2002, n. 5.28ss); che il visto è rifiutato se lo straniero non adem pie alle condizioni d'entrata di cui all'art. 1 O EnS (cfr. 14 cpv. 1 O EnS), vale a dire in particolare se non fornisce garanzie necessarie che la sua partenza dalla Svizzera avverrà nei term ini prescritti (cfr. art. 1 cpv. 2 lett. c O EnS); che un perm esso d'entrata in Svizzera non può quindi essere rilasciato allorquando il rientro nel paese d'origine non è assicurato, sia in ragione della situazione politica o econom ica difficile prevalente, sia in funzione della situazione personale del richiedente; che nella fattispecie, tenuto conto dell'insiem e delle risultanze dell'incarto, il TAF ritiene che l'uscita dalla Svizzera di B._______ e del figlio C ._______ alla scadenza del soggiorno previsto non può essere considerata com e sufficientem ente assicurata; che in effetti, in ragione della situazione socio-econom ica difficile regnante nella R epubblica della Serbia, ed in particolare nella Provincia del Kosovo, e viste le considerevoli disparità econom iche esistenti tra questo paese e la Svizzera, il TAF non può escludere il rischio che gli interessati non facciano ritorno in patria alla scadenza del visto richiesto; che, sebbene la R epubblica della Serbia abbia vissuto un m iglioram ento del proprio quadro econom ico generale, giova sottolineare che la Provincia del Kosovo conosce a tutt'oggi un tasso di disoccupazione particolarm ente elevato e che pertanto il num ero di coloro che optano per l'em igrazione, soprattutto nelle giovani generazioni, è relativam ente im portante, ed è particolarm ente accentuato nelle persone che possono contare su un m inim o di sostegno sociale da parte di parenti o conoscenti residenti all'estero; che ancora nel 2006 la R epubblica della Serbia, com preso il Kosovo, si è situata 5 in testa alla lista degli Stati di provenienza dei richiedenti d'asilo; che l'esperienza insegna inoltre che sovente i beneficiari di un perm esso d'entrata, dal m om ento in cui si trovano in Svizzera, non prendono più in considerazione il ritorno nel loro paese d'origine, e che, nonostante le prom esse di lasciare il territorio della C onfederazione al term ine del periodo di visita concesso, non esitano ad utilizzare tutti i m ezzi a loro disposizione, m ettendo a profitto il loro soggiorno in questo paese per cercarvi un im piego o risiedervi ad un titolo qualsiasi; che, in ragione della situazione personale dei richiedenti, questa ipotesi non può essere esclusa nella fattispecie; che dalle inform azioni fornite alle autorità elvetiche nel corso della procedura di ricorso risulta che gran parte della fam iglia di B._______ e C ._______ vive in Kosovo; che, sebbene si debba riconoscere che dei legam i fam iliari così stretti siano tali, in una certa m isura, da incitare una persona a rientrare in patria al term ine del soggiorno auspicato, essi non sono com unque sufficienti ad assicurarne il ritorno nel paese d'origine; che in effetti B._______ è celibe, in giovane età e quindi, di principio, senz'altro in grado di costruirsi una nuova esistenza lontano dalla sua patria, senza che ciò com porti per lei delle difficoltà m aggiori sul piano personale; che, tenuto conto della suddetta situazione personale, e nella m isura in cui gli interessati ritrovano in Svizzera il fratello (rispettivam ente zio), non si può escludere che, una volta arrivati sul territorio della C onfederazione, essi tentino con ogni m ezzo di restarvici; che nel quadro della sua dom anda di visto B._______ ha indicato di lavorare in qualità di im piegata, com e peraltro com provato dalla docum entazione prodotta agli atti, dalla quale risulta che essa esercita un'attività a tem po parziale; che i legam i professionali che l'interessata intrattiene con il suo paese d'origine non appaiono com unque sufficientem ente intensi da garantirne il ritorno nella R epubblica della Serbia; che, di transenna, il rifiuto di cui sono stati oggetto i richiedenti non è tale da costituire un ostacolo al m antenim ento delle relazioni con l'invitante residente in Svizzera, potendo quest'ultim o rendergli a sua volta visita, e questo nonostante gli inconvenienti di ordine pratico o econom ico che ne potrebbero derivare; che le garanzie fornite da A._______ in relazione alla presa a carico delle spese cagionate dal soggiorno auspicato, nonché le sue assicurazioni secondo le quali B._______ ed il figlio C ._______ avrebbero lasciato la Svizzera allo spirare del visto, non sono tali da im pedire ad un cittadino straniero, una volta sul territorio elvetico, di intraprendere i passi necessari per stabilirvisi durevolm ente; che l'esperienza ha a più riprese dim ostrato com e le dichiarazioni d'intenzione form ulate in m erito all'uscita puntuale dalla Svizzera allo scadere del visto, così com e le garanzie finanziarie fornite dall'ospitante, costituiscono delle sem plici dichiarazioni d'intenzione, prive di effetti giuridici e non sono pertanto sufficienti 6 ad assicurare la partenza di un cittadino straniero nei term ini stabiliti (cfr. G iurisprudenza delle autorità am m inistrative della C onfederazione [G AAC ] 57.24); che a questo proposito occorre precisare che il rifiuto dell'autorizazzione d'entrata in oggetto non è tale da m ettere in discussione la buona fede di una persona residente regolarm ente in Svizzera, la quale ha invitato dei terzi dom iciliati all'estero per un soggiorno turistico; che la sottoscrizione in data 24 aprile 2007 da parte dell'invitante di una dichiarazione di garanzia, così com e l'eventuale stipulazione di una polizza assicurativa non sono tali da m odificare la situazione, in quanto le garanzie fornite sul piano finanziario, sebbene siano effettivam ente prese in considerazione al m om ento di pronunciarsi sulla questione di sapere se un visto può essere accordato ad un cittadino straniero che lo sollecita, non possono essere considerate com e decisive, nella m isura in cui esse non vincolano la richiedente, la quale risponde individualm ente del proprio com portam ento e di conseguenza non perm ettono m inim am ente di escludere l'eventualità che l'interessata, una volta giunta in Svizzera con il figlio, non cerchi di prolungare la sua presenza (cfr. a questo proposito la decisione del Tribunale federale 6S.281/2005 del 30 settem bre 2005); che, alla luce di quanto esposto, pur com prendendo in una certa m isura il desiderio di B._______ di recarsi personalm ente in Svizzera con il figlio C ._______ per incontrarvi il fratello, il TAF ritiene che il ritorno in patria degli interessati non può essere considerato com e sufficientem ente garantito (cfr. art. 1 cpv. 2 lett. c O EnS) e che quindi le condizioni per il rilascio di un perm esso d'entrata non sono adem piute; che la decisione im pugnata si rileva essere conform e al diritto (cfr. art. 49 PA); che il ricorso è respinto; che le spese di procedura sono pertanto poste a carico del ricorrente (cfr. art. 63 cpv. 1 prim a frase PA in relazione con gli art. 1 e 3 del R egolam ento dell'11 dicem bre 2006 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale am m inistrativo federale [TS-TAF, R S 173.320.2]); 7 Per questi m otivi, il Tribunale am m inistrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese di procedura am m ontanti a Fr. 600.- sono poste a carico del ricorrente e vengono com pensate con l'anticipo dello stesso im porto versato in data 4 m aggio 2007. 3. La presente decisione è com unicata: - al ricorrente (raccom andata) - all'autorità intim ata (raccom andata), con incarto 2 218 301 di ritorno. Il presidente della cam era: Il cancelliere: Antonio Im oberdorf G raziano M ordasini D ata di spedizione: