<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dalla motivazione che accompagna la mozione si può dedurre che l'autore si </p><p>riferisce unicamente agli impianti di tiro comunali, ma non agli impianti privati o a </p><p>quelli esclusivamente militari. Di conseguenza, qui di seguito sono presi in </p><p>considerazione unicamente quelli comunali.</p><p></p><p>I carichi inquinanti riconducibili agli esercizi di tiro obbligatori sono provocati </p><p>nell'ambito di un compito delegato dalla Confederazione. Di conseguenza, i Cantoni </p><p>e i Comuni devono per principio assumere le spese in quanto responsabili </p><p>dell'inquinamento nel senso dell'articolo 32d LPAmb. Tale concezione è confermata </p><p>anche dal Tribunale federale, il quale, il 27 settembre 2000, ha emesso una </p><p>decisione in tal senso in relazione con impianti della protezione civile che </p><p>necessitano di risanamenti. Questa conclusione sembra perciò corretta anche </p><p>perché i Cantoni e i Comuni possono, mediante i pertinenti oneri, contenere </p><p>l'inquinamento ambientale.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ammette comunque che dall'ordine concernente il tiro </p><p>obbligatorio si potrebbe desumere una responsabilità da parte della Confederazione. </p><p>Per quanto riguarda l'aiuto, non è però necessaria una ridefinizione del principio di </p><p>causalità nella legge sulla protezione dell'ambiente, ma la creazione di una base </p><p>legale per le indennità della Confederazione. Al riguardo, è comunque ancora </p><p>necessario procedere ad accertamenti approfonditi.</p><p></p><p>In virtù dell'articolo 32e LPAmb, dal 1°gennaio 2001 la Confederazione partecipa ai </p><p>costi di risanamento versando indennità nella misura del 40 percento, qualora i </p><p>responsabili non fossero identificabili oppure fossero insolvibili. Il più delle volte, </p><p>questi presupposti sono dati proprio per quanto riguarda il risanamento del suolo </p><p>inquinato in seguito alle attività dei tiratori sportivi.</p><p></p><p>Per completezza, occorre richiamare l'attenzione sul fatto che attualmente la </p><p>disposizione della LPAmb concernente l'assunzione delle spese per la gestione dei </p><p>siti contaminati è oggetto d'esame da parte della commissione competente del </p><p>Consiglio nazionale nell'ambito del trattamento dell'iniziativa parlamentare </p><p>Baumberger (98.451) e, se necessario, sarà completata.</p><p></p><p>Il Consiglio federale concorda con l'autore della mozione sul fatto che le conoscenze </p><p>tecniche esistenti presso la Confederazione debbano essere messe a disposizione </p><p>dei Cantoni e dei Comuni. Di conseguenza, l'anno scorso il DDPS e l'Ufficio federale </p><p>dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) hanno concordato di elaborare </p><p>un concetto comune orientato alla pratica per l'indagine, il risanamento e in </p><p>particolare lo smaltimento dei rifiuti presso gli impianti di tiro. Questi lavori non sono </p><p>ancora conclusi, ma i risultati dovrebbero essere discussi ancora quest'anno con i </p><p>Cantoni e in seguito messi a loro disposizione. Inoltre, già da qualche tempo il DDPS </p><p>e l'UFAFP promuovono la costruzione di parapalle artificiali, i quali non soltanto </p><p>impediscono la formazione di nuovi siti contaminati, ma rendono pure meno costoso </p><p>lo smaltimento dei rifiuti.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.