<h2>SubmittedText<h2><p>Gli Stati Uniti sono il nostro principale partner commerciale dopo l'UE. Tuttavia nel 2006 il Consiglio federale ha rinunciato a perseguire un accordo di libero scambio (ALS) con gli Stati Uniti.</p><p>Nel 2007 gli Stati Uniti e l'UE hanno creato il "Transatlantic Economic Council" (TEC), un forum volto alla promozione della cooperazione economica a livello istituzionale.</p><p>Ora la Svizzera rischia di rimanere penalizzata: infatti, se gli Stati Uniti concedono agevolazioni commerciali alle imprese con sede nell'UE, le imprese svizzere risultano svantaggiate, dal momento che il nostro Paese non fa parte dell'UE e non ha un ampio ALS con gli Stati Uniti. Un esempio di vantaggio per l'UE derivante dal TEC è l'accordo tra Stati Uniti e UE del 4 maggio 2012 sul mutuo riconoscimento delle procedure di sicurezza relative al trasporto delle merci (C-TPAT e AEO).</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Quanto stima che sia grosso il pericolo e il danno derivante dalla più stretta cooperazione che si è instaurata tra Stati Uniti e UE, cooperazione che discrimina economicamente le imprese svizzere nel commercio con gli Stati Uniti?</p><p>2. Quali provvedimenti adotta il Consiglio federale per far fronte a questa situazione? Il "Trade and Investment Cooperation Forum" tra la Svizzera e gli Stati Uniti ha lo stesso valore del TEC?</p><p>3. A cinque anni dalla sua ultima risposta (07.5100), qual è attualmente l'opinione del Consiglio federale in merito a un ALS con gli Stati Uniti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'impegno più recente, volto ad approfondire i rapporti transatlantici, è la decisione presa dal presidente degli Stati Uniti Obama e dal presidente della Commissione europea Barroso, in occasione di un vertice tenutosi a Washington alla fine dell'anno 2011. Tale decisione prevedeva l'istituzione di un gruppo di lavoro ad alto livello con il compito di identificare misure politiche comuni che favoriscano l'aumento della crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro. A metà giugno 2012 il gruppo di lavoro ha pubblicato un rapporto intermedio secondo cui la soluzione più adatta a ottenere gli impulsi positivi auspicati per la crescita e l'impiego sarebbe, se realizzabile, un accordo globale di scambio. Per la fine dell'anno è previsto un rapporto conclusivo che riporti proposte concrete per lo sviluppo dei rapporti transatlantici. Solo analizzando le proposte presenti nel rapporto, che potrebbero essere ad esempio un accordo globale di libero scambio o la rimozione di ostacoli tecnici al commercio in determinati settori, sarà possibile stimare il rischio di discriminazione per le imprese svizzere.</p><p>2. Il Consiglio federale segue i lavori del TEC e valuterà nel dettaglio la situazione sulla base del suo rapporto finale. Il Forum di cooperazione per il commercio e gli investimenti ha il compito di promuovere i rapporti economici tra la Svizzera e gli Stati Uniti e di proporre ed esaminare provvedimenti di promozione del commercio. Pertanto, nell'ambito del forum, il Consiglio federale ha elaborato la creazione di una normativa, secondo il modello di un accordo simile tra l'UE e gli Stati Uniti, che facilita il trasferimento di dati dalla Svizzera agli Stati Uniti e ne rafforza la protezione (Safe Harbor Framework). Inoltre tra breve saranno intrapresi i colloqui per ottenere un riconoscimento reciproco della certificazione americana C-TPAT e di quella svizzera AEO. Attualmente gli Stati Uniti e la Svizzera si impegnano per stabilire criteri comuni nell'ambito della tecnologia dell'informazione e della comunicazione.</p><p>3. Nel 2006 il Consiglio federale ha preso conoscenza degli esiti dei colloqui esplorativi con gli Stati Uniti riguardo a un eventuale accordo di libero scambio. All'epoca il Consiglio federale riteneva che non ci fossero le condizioni per iniziare negoziazioni formali e tuttora, anche alla luce delle esperienze con il Forum di cooperazione, tale giudizio è rimasto essenzialmente invariato. Tuttavia, se gli Stati Uniti e l'UE dovessero avviare negoziazioni in vista di un accordo globale di libero scambio, si dovrebbero rivalutare le premesse attuali per la Svizzera. Pertanto il Consiglio federale osserva con interesse il lavoro congiunto dell'UE e degli Stati Uniti in seno allo High Level Working Group on Jobs and Growth.</p>  Risposta del Consiglio federale.