<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di legge con le seguenti disposizioni:</p><p>1. le lesioni corporali possono essere valutate solo da periti medici che non abbiano in cura i pazienti e che siano particolarmente qualificati in base a requisiti fissati in dettaglio dal Consiglio federale;</p><p>2. le conoscenze sulla dinamica degli incidenti e sulla biodinamica devono essere prese in considerazione per stabilire il nesso causale naturale;</p><p>3. deve essere garantito uno svolgimento unitario delle perizie sul nesso causale nel diritto delle assicurazioni sociali e nel diritto della responsabilità civile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli accertamenti di natura medica e giuridico-assicurativa (assicurazioni sociali) in caso di lesioni al rachide cervicale sono particolarmente onerosi e comportano problemi nello svolgimento della perizia nel campo delle assicurazioni sociali, quando tali lesioni provocano un'invalidità. Il Consiglio federale, pur non negando la necessità di intervenire, ritiene che questa problematica non possa essere affrontata esclusivamente con strumenti giuridici o medici. Dalle esperienze raccolte dalle istituzioni coinvolte emerge che, nei casi di lesioni al rachide cervicale il referto medico assume, con il passare del tempo, un'importanza secondaria. Per poter prevedere l'evoluzione dei casi a lungo termine è determinante la situazione familiare, sociale e professionale. </p><p>1. Sulla questione il Consiglio federale si è già espresso nella risposta alla mozione Humbel Näf 05.3905, respingendo la proposta di un disciplinamento speciale destinato ai periti medici: un inasprimento dei requisiti all'interno di tale disciplinamento si sarebbe unicamente tradotto in un ritardo ancora più notevole nella presentazione della perizia. Inoltre, già oggi, nella prassi si stanno elaborando curricoli formativi e ci si sforza di migliorare la qualità delle perizie nel campo della medicina assicurativa. In questo senso opera Swiss Insurance Medicine (comunità d'interessi svizzera medicina assicurativa), la quale sta sviluppando un curriculum per periti medici. L'Accademy of Swiss Insurance Medicine dell'Università e dell'Ospedale universitario di Basilea prevede inoltre l'introduzione di un ciclo di studi postdiploma in questo campo specifico.</p><p>2. Nella trattazione del sinistro è attribuita grande importanza alla dinamica dell'incidente e ai referti clinici (oggettivi). Da un lato, l'obbligo dell'assicuratore contro gli infortuni dipende in linea di principio da questi aspetti; dall'altro, il medico deve conoscere la dinamica dell'incidente e la portata dell'evento, accertare i referti clinici (oggettivi) sul paziente, valutare la causalità naturale allo scopo di stabilire la diagnosi e di adottare le misure terapeutiche necessarie. Secondo la giurisprudenza vigente la gravità dell'evento è determinante anche per chiarire la questione del nesso causale adeguato. </p><p>In caso di collisione né l'impiegato specializzato in sinistri, né il medico, né il giurista e neppure il giudice sono in grado di valutare le conseguenze dello scontro sul corpo della vittima in base ai danni constatati sulla carrozzeria o sul resto dell'autoveicolo. Per questo è necessario un esperto in analisi dei sinistri e in biomeccanica. Ciò spiega perché da anni l'assicurazione contro gli infortuni esige sistematicamente perizie qualora l'incidente comporti un'incapacità lavorativa di almeno quattro settimane (circa un terzo di tutti i sinistri con conseguente traumatismo cervicale di contraccolpo). La proposta dell'autore della mozione è quindi già realizzata.</p><p>3. Se si vuole garantire un'unitarietà nella valutazione della causalità nel diritto delle assicurazioni sociali e della responsabilità civile, occorre innanzitutto chiedersi in quale ambito giuridico si impongono adeguamenti. Dato che i due settori giuridici perseguono obiettivi differenti il Consiglio federale non ha nessun dubbio nel giustificare l'esistenza di valutazioni divergenti. Tuttavia, spetta ai tribunali giudicare in merito a tale problematica.</p><p>Sulla base di quanto esposto, la posizione del Consiglio federale si riassume nel modo seguente: la problematica in questione va affrontata nell'ambito dell'attuazione pratica. Una nuova legge non apporterebbe una soluzione. La mozione va quindi respinta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.