<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è del parere che il problema degli averi dimenticati debba essere risolto rapidamente. L'Amministrazione sta accertando punti giuridici, quali ad esempio la questione della prescrizione oppure quella relativa al diritto da applicare riguardo agli averi dimenticati del periodo preobbligatorio.</p><p>2./3. Esiste già una proposta risolutiva con la quale si potrebbe regolare la problematica degli averi dimenticati delle casse pensioni. Tale proposta prevede una vasta procedura di comunicazione tra le singole casse pensioni e l'istituto collettore LPP. In tal caso tutti gli assicurati non più affiliati presso l'istituto di previdenza del loro precedente datore di lavoro avrebbero la possibilità di informarsi sui loro averi presso un organo centrale. Si deve ancora chiarire se sia sufficiente introdurre una tale procedura di comunicazione soltanto a livello di ordinanza.</p><p>4. Un certificato di assicurazione comune AVS/2° pilastro dovrebbe essere esaminato accuratamente. Dopo il 2000, l'AVS deve introdurre un nuovo numero di assicurato. Se si pensa all'enorme diffusione del numero AVS, risulta chiaro che tale cambiamento deve essere preparato molto bene. Il nuovo numero AVS ha indubbiamente la precedenza su un certificato di assicurazione comune con il secondo pilastro.</p><p>Il certificato di assicurazione utilizzato nell'ambito del 1° pilastro è stato concepito per i bisogni di questi rami assicurativi. I dati in esso contenuti sono in stretto rapporto con il registro degli assicurati gestito dall'Ufficio centrale di compensazione, dal momento che, sia pure non nominalmente, ma con il loro numero di cassa, vi appaiono anche le casse di compensazione, che gestiscono un conto individuale (CI). Un'utilizzazione di questo certificato di assicurazione nel 2° pilastro renderebbe necessaria una nuova strutturazione dello stesso e la creazione di un nuovo registro per il 2° pilastro. </p><p>La questione dell'informazione automatizzata degli assicurati nell'ambito del 1° pilastro riguardo allo stato dei relativi conti individuali è già stata sollevata a più riprese. Circa 4,5 milioni di persone sono tenute al pagamento dei contributi. Nel registro centrale degli assicurati vi sono almeno 26,5 milioni di conti individuali. Le casse di compensazione AVS possiedono però solo gli indirizzi delle persone che non esercitano un'attività lucrativa e quelli degli indipendenti; non conoscono quindi quelli dei salariati. Se si volessero inviare regolarmente a tutti gli assicurati i rispettivi estratti conto, si dovrebbe creare un registro centrale degli indirizzi. Nell'ambito della gestione degli indirizzi delle persone beneficiarie di una rendita  in confronto un gruppo molto più piccolo di persone  è risultato che numerosi cambiamenti di indirizzo non sono stati annunciati. </p><p>L'odierno sistema, in base al quale ogni assicurato può chiedere una volta ogni quattro anni un estratto gratuito del suo conto individuale, si è dimostrato valido. Le richieste di estratti conto sono aumentate molto a partire dall'inizio degli anni 90: solo nel 1996 sono stati richiesti più di 250 000 estratti di CI. Il Consiglio federale è comunque disposto ad esaminare provvedimenti atti a migliorare il sistema vigente.</p><p>5. Il Consiglio federale rimanda alla sua risposta alla mozione Gysin Hans Rudolf (97.3527).</p>  Risposta del Consiglio federale.