<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il traffico d'agglomerato è uno dei problemi più urgenti del nostro Paese. Se in futuro non saranno realizzati investimenti nell'ambito delle strade, delle ferrovie e del traffico lento (pedoni e ciclisti), nei prossimi anni il traffico raggiungerà proporzioni enormi in molte città e agglomerati svizzeri. Ne conseguiranno code, costi supplementari a carico dell'economia a causa di perdite di tempo, rumore e inquinamento. Il congestionamento del traffico negli agglomerati ha effetti negativi sull'economia nazionale e su tutto il Paese. </p><p>In linea di massima, il finanziamento di progetti nell'ambito dei trasporti spetta ai Cantoni e ai Comuni interessati. Considerata la grande importanza degli agglomerati per tutta la Svizzera, il Consiglio federale è fondamentalmente disposto a rafforzare l'impegno della Confederazione a livello finanziario. </p><p>Il Collegio risponde alle domande poste come segue:</p><p></p><p>1. Il Consiglio federale parte dal principio secondo il quale la Confederazione continuerà a versare contributi a favore del traffico d'agglomerato (strade nazionali e principali, traffico ferroviario) entro i limiti finora stabiliti. Il fabbisogno supplementare, che non può essere soddisfatto con i mezzi attuali, dovrà essere coperto mediante un nuovo tipo di finanziamento derivante dai proventi dell'imposta sugli oli minerali, per il quale il Consiglio federale ha chiesto una modifica della Costituzione (cfr. risposte 2 e 4). Il Collegio condivide l'opinione del gruppo di esperti "Finanziamento dei trasporti negli agglomerati", secondo la quale la Confederazione dovrebbe mettere a disposizione circa 300-350 milioni di franchi all'anno, derivanti dai proventi dell'imposta sugli oli minerali, a favore di investimenti per un migliore svolgimento del traffico nelle aree urbane. Questa somma non comprende la quota cantonale e comunale ed è calcolata in base ad una stima approssimativa dei progetti noti attualmente per il periodo dal 2006 fino al 2020. I progetti presi in considerazione sono quelli relativi al traffico regionale in ambito ferroviario (ferrovie celeri), progetti nell'ambito del traffico locale su rotaia (tram) e di potenziamento della rete di strade che non appartengono alla rete di strade nazionali o principali, misure a favore del traffico lento, purché contribuiscano a migliorare l'efficienza del traffico nel suo complesso. Va precisato che le prestazioni effettive della Confederazione dipendono dalle risorse disponibili. </p><p>2. Il Consiglio federale è del parere che deve essere trovata rapidamente una base di finanziamento sicura, che permetta di rendere più scorrevole il traffico stradale e ferroviario nelle aree urbane del nostro Paese. In questo contesto, esso ha chiesto tra l'altro una modifica dell'articolo 86 capoverso 3 della Costituzione federale (per maggiori dettagli vedi punto 4) nel messaggio del 14 novembre 2001 concernente la nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC) [FF 2002 2065].</p><p>3. Il Consiglio federale respinge in linea di massima l'idea di far confluire in un fondo speciale le risorse finanziarie a destinazione vincolata provenienti dall'imposta sugli oli minerali, il supplemento fiscale sugli oli minerali e i proventi della vendita dei contrassegni autostradali. I motivi di questa sua scelta sono enunciati nelle risposte del 24 ottobre 2001 alle mozioni 01.3340 "Fondo per la costruzione di strade" (Consigliere nazionale Fischer Ulrich) e 01.3379 "Fondo per la circolazione stradale e per i trasporti negli agglomerati" (Consigliere nazionale Spuhler Peter). </p><p>4. È vero che nel messaggio NPC è prevista una revisione della Costituzione nel senso proposto dal gruppo di esperti "Finanziamento dei trasporti negli agglomerati". Il Consiglio federale propone che all'articolo 86 capoverso 3 sia aggiunta la lettera b con il seguente tenore: "Provvedimenti volti a migliorare lo scorrimento del traffico nelle città e negli agglomerati";</p><p>Nel punto 6.1.4.4.3 del messaggio viene inoltre enunciato quanto segue: "Nel maggio 2001, il gruppo di esperti incaricato dal DATEC "Finanziamento dei trasporti negli agglomerati" ("Gruppo di esperti Bieri") ha approvato e pubblicato le sue raccomandazioni. ... Dal momento che le misure raccomandate dal gruppo di esperti chiedono la stessa modifica costituzionale prevista dalla NPC, per motivi di economia procedurale rinunciamo a un messaggio separato. La revisione costituzionale consentirà di finanziare gli investimenti concernenti rotaie e strade per il traffico negli agglomerati anche mediante i proventi dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata. ... (FF 2195). </p><p>5. La scadenza per la trattazione del messaggio NPC è stabilita dal Parlamento. Se quest'ultimo constatasse che l'esame del messaggio richiede tempi tali da ritardare notevolmente l'attuazione delle misure per il traffico negli agglomerati, l'Assemblea federale può includere la modifica dell'articolo 86 capoverso 3 Cost. (Contributi ai trasporti negli agglomerati provenienti dai proventi dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata) in un decreto federale separato, da sottoporre a popolo e Cantoni indipendentemente dal progetto NPC. </p><p>6. Come già menzionato, la base costituzionale per i contributi ai trasporti negli agglomerati è prevista nell'ambito del messaggio su una nuova NPC (cfr. risposta 4). La proposta di controprogetto all'iniziativa Avanti del Consiglio federale non include proposte di finanziamento del traffico negli agglomerati.</p><p>7. Fino a che non avrà luogo la votazione popolare sull'articolo 86 capoverso 3 della Costituzione federale, potranno trascorrere ancora due-tre anni. Le disposizioni di esecuzione potrebbero richiedere ancora altri due anni. Per accelerare i tempi, l'Assemblea federale può prevedere una disposizione transitoria, secondo la quale, fino a che non entreranno in vigore le disposizioni di esecuzione, possono essere impiegate le risorse a destinazione vincolata per i trasporti negli agglomerati. </p><p>Nel limite delle sue possibilità, il Consiglio federale intende tenere conto delle esigenze dei trasporti negli agglomerati nell'ambito delle convenzioni sulle prestazioni, dei contributi alle imprese di trasporto concessionarie, in Ferrovia 2000 seconda tappa e in alcuni progetti della NFTA (Ceneri, Zimmerberg). Alcuni progetti relativi al traffico negli agglomerati sono già stati inclusi nella convenzione sulle prestazioni 2003-2006 con le FFS. Inoltre, sempre per i trasporti negli agglomerati, nell'ambito della pianificazione finanziaria e dell'articolo 56 della legge sulle ferrovie, le risorse sono state aumentate di 40 milioni di franchi all'anno per il periodo 2003-2005.</p><p>L'impiego delle risorse sulla base della modifica costituzionale proposta è spiegato nella risposta 1. Attualmente non è possibile una ripartizione del fabbisogno finanziario tra progetti per i trasporti pubblici e progetti per i trasporti privati, in quanto i Cantoni non hanno ancora presentato i loro progetti d'investimento. Inoltre, va precisato che i lavori di potenziamento della rete stradale vanno a favore sia dei trasporti pubblici che di quelli privati, ragione per la quale non ha alcun senso una suddivisione puramente numerica dei costi.</p>  Risposta del Consiglio federale.