<h2>SubmittedText<h2><p>Riscontri provenienti da ospedali e case di cura indicano che la carenza di personale nel settore delle cure continua ad acuirsi. Infermieri e infermiere abbandonano la professione o si assentano perché esauriti e i letti d'ospedale sono sempre di meno. Di conseguenza i tempi d'attesa per i pazienti si allungano, mentre per il personale rimanente l'onere si fa sempre più gravoso.</p><p>Il 28 novembre 2021 è stata accettata l'iniziativa sulle cure infermieristiche. Il Consiglio federale ha deciso di attuarla in due tappe. Mentre istituzioni innovative agiscono riducendo le ore di lavoro settimanali per mantenere il personale nella professione, altre temporeggiano nel migliorare le condizioni di lavoro per ragioni finanziarie.</p><p>Molti Cantoni fanno affidamento sulla Confederazione e non considerano loro dovere attuare rapidamente l'iniziativa sulle cure infermieristiche. Sarebbe invece estremamente importante che i Cantoni si assumessero le loro responsabilità. In particolare sono chiamati a provvedere all'assistenza sanitaria e alla pianificazione ospedaliera, oltre che all'assunzione dei costi e all'operatività degli ospedali. Questo anche in vista del prossimo autunno quando, a causa della pandemia, è probabile che l'onere aumenti nuovamente. La legge COVID-19 impone ai Cantoni di finanziare le riserve di capacità necessarie per far fronte ai picchi di attività e di definire le capacità necessarie. I Cantoni hanno la facoltà di mantenere il personale infermieristico nella professione tramite incentivi finanziari o la riduzione delle ore di lavoro settimanali. La loro inattività mette a rischio l'assistenza sanitaria della popolazione e allontana ulteriormente il personale dalla professione.</p><p>Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica l'atteggiamento dei Cantoni che attendono l'emanazione di prescrizioni federali sull'attuazione dell'iniziativa sulle cure infermieristiche prima di prendere misure per favorire la permanenza nella professione del personale infermieristico?</p><p>2. Come giudica l'attuazione dell'articolo 3 capoverso 4bis della legge COVID-19 da parte dei Cantoni?</p><p>3. Quali misure potrebbero adottare i Cantoni per favorire la permanenza nella professione del personale infermieristico?</p><p>4. Come giudica le misure di alcune istituzioni che hanno deciso di ridurre l'orario di lavoro settimanale?</p><p>5. Prevede di istituire un sistema di monitoraggio per registrare in modo tempestivo e centralizzato l'evoluzione preoccupante nel settore delle cure?</p><p>6. Come valuta l'impiego, costoso, di personale infermieristico temporaneo?</p><p>7. Prevede ulteriori possibilità per garantire rapidamente il buon funzionamento, attualmente compromesso, dell'assistenza sanitaria?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale condivide la valutazione dell'autrice dell'interpellanza, secondo cui le misure per migliorare le condizioni di lavoro vanno applicate senza indugio e senza attendere l'attuazione dell'iniziativa popolare a livello federale. Rammenta a tale proposito che l'articolo 117b Cost., introdotto a seguito dell'accettazione dell'iniziativa popolare, non sposta le competenze tra Confederazione, Cantoni e datori di lavoro. Vi si precisa infatti che la Confederazione emana disposizioni di esecuzione, incluse disposizioni in materia di diritto del lavoro, "nell'ambito delle sue competenze".</p><p>Il Consiglio federale ha deciso di scaglionare l'attuazione dell'articolo costituzionale in due tappe allo scopo di aumentare rapidamente il numero dei diplomi in cure infermieristiche. Il 25 maggio 2022 ha già trasmesso al Parlamento il messaggio concernente l'attuazione della campagna di formazione [www.ufsp.admin.ch &gt; Professioni sanitarie &gt; Professioni sanitarie del livello terziario &gt; Iniziativa popolare "Per cure infermieristiche forti"]. La formazione di un numero sufficiente di infermieri è un presupposto importante per il miglioramento delle condizioni di lavoro. Gli altri elementi del nuovo articolo costituzionale, tra cui rientrano anche le richieste di condizioni di lavoro adeguate alle esigenze, la possibilità di sviluppo professionale e la rimunerazione adeguata delle prestazioni di cura, saranno trattati in una seconda tappa.</p><p>Tuttavia, anche la campagna di formazione necessita di tempo e non potrà essere attuata presumibilmente prima della metà del 2024. Pertanto, tutti gli attori, compresi i Cantoni, sono chiamati ad adottare rapidamente misure per migliorare la situazione.</p><p>2. Nella sessione invernale del 2021, il Parlamento ha stabilito nella legge COVID-19 (RS 818.102) che i Cantoni devono definire le capacità ospedaliere necessarie. Secondo l'articolo 3 capoverso 4bis della legge COVID-19, la Confederazione assume unicamente un ruolo di coordinamento. I Cantoni hanno finora rinunciato a una definizione precisa dell'ampliamento delle capacità. La CSSS-N sostiene questa valutazione del Consiglio federale e il 20 maggio 2022 ha pertanto deciso all'unanimità di esprimere la sua preoccupazione in una lettera indirizzata alla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità.</p><p>3. / 4. In qualità di datori di lavoro, i Cantoni hanno la possibilità di migliorare in modo effettivo le condizioni di lavoro dei propri collaboratori. Quello che s'intende per "condizioni di lavoro adeguate alle esigenze" è determinato dalla situazione concreta. Può per esempio trattarsi di una riduzione dell'orario di lavoro settimanale, ma anche di una programmazione lungimirante dei turni, di un rapido superamento delle carenze di personale, di un apprendimento permanente, di un impiego di tutti gli infermieri secondo le loro competenze o di una migliore conciliabilità tra attività lavorativa e vita privata o, ancora, della retribuzione o di un compenso più elevato per il lavoro a turni. La negoziazione di contratti collettivi di lavoro con i partner sociali o l'emanazione di regolamenti del personale possono portare a miglioramenti in funzione della situazione. Nel quadro dell'attuazione della seconda tappa dell'iniziativa sulle cure infermieristiche, la Confederazione valuterà insieme ai Cantoni la possibilità di ottimizzare l'esecuzione delle disposizioni in materia di diritto del lavoro nel settore sanitario, in particolare attraverso il rafforzamento dei controlli cantonali.</p><p>5. L'Ufficio federale della sanità pubblica sta analizzando le condizioni necessarie per un monitoraggio delle cure che consentirebbe di fornire informazioni regolari e a lungo termine sulla situazione del personale sanitario. Questo avviene, tra l'altro, sulla base di un dialogo con la piattaforma "Personale sanitario".</p><p>6. Il Consiglio federale non dispone al momento di dati quantitativi relativi all'aumento di impieghi interinali. Ritiene tuttavia opportuno adottare misure per superare rapidamente carenze di personale temporanee, sgravando in tal modo il personale infermieristico.</p><p>7. Oltre a un organico sufficiente, favorisce l'efficienza e la qualità dell'assistenza infermieristica anche un impiego specifico di professionisti della salute ben qualificati ("skill-/grade-mix") in funzione della situazione. Inoltre, una pianificazione del lavoro sul lungo periodo nonché una cultura aziendale e dirigenziale positiva favoriscono la soddisfazione sul lavoro e la permanenza nella professione che, a loro volta, contribuiscono alla garanzia della qualità. In questo senso sono le istituzioni sanitarie a essere sollecitate.</p>  Risposta del Consiglio federale.