<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Diversi interventi parlamentari hanno già chiesto maggior trasparenza per quanto concerne il finanziamento dei partiti e delle campagne precedenti votazioni ed elezioni [cfr. postulato Kloter (75.493) del 16 dicembre 1975, interrogazione ordinaria Günter (84.741) del 3 ottobre 1984, postulato Günter (86.833) del 19 dicembre 1986; postulato Jaeger (86.359) del 17 marzo 1986; interpellanza Longet (90.490) del 23 marzo 1990 e il postulato Longet (90.646) del 22 giugno 1990]. Anche il Consiglio federale nel suo rapporto sull'aiuto ai partiti del 23 novembre 1988 (FF 1989 I 101) ha concluso quanto segue: la pubblicazione delle entrate e delle uscite dei partiti potrebbe in una certa misura contribuire a documentare il possibile influsso delle risorse finanziarie sul processo di formazione dell'opinione e della volontà degli aventi diritto di voto. Tuttavia il Consiglio federale limitò la portata della sua dichiarazione precisando che l'obbligo di trasparenza dei partiti, auspicabile dal punto di vista etico, se non accompagnato dalle necessarie sanzioni non avrebbe potuto escludere il pericolo di una crescente perdita di fiducia nelle autorità (cfr. a questo proposito il messaggio a sostegno di una modificazione parziale della legge federale sui diritti politici del 1° settembre 1993, FF 1993 III 309).</p><p>2</p><p></p><p>Dall'entrata in vigore della nuova Costituzione federale esiste espressamente per i partiti politici un fondamento costituzionale. Questo crea il presupposto, da un lato, per prendere provvedimenti legali adeguati al fine di promuovere i partiti e, dall'altro, per favorire maggiore trasparenza. Il 23 marzo 2000 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha dato seguito all'iniziativa parlamentare Andreas Gross 99.430 "Campagne di votazioni. Pubblicazione degli importi di sostegno rilevanti". In un avamprogetto del 10 aprile 2000 il gruppo interdisciplinare in materia di corruzione (GMC) e il gruppo di lavoro finanziamento dei partiti (GMCF) del Consiglio d'Europa raccomandano ai governi europei l'introduzione di direttive nazionali concernenti il finanziamento di elezioni e votazioni (fra l'altro la definizione delle sovvenzioni accordate dallo Stato, l'obbligo di dichiarazione delle donazioni, la fissazione di un massimale per le medesime, così come l'elaborazione di sanzioni in caso di donazioni illegali ai partiti).</p><p>Esperienze recenti hanno però mostrato che, come anche in passato, un progetto di legge corrispondente sarebbe accolto certamente in modo differenziato dai partiti politici. Nel 1996/97 la Cancelleria federale tentò mediante formulari di rivelare le spese dei partiti per undici testi in votazione negli anni 1994 e 1995, così come per le elezioni del Consiglio nazionale nel 1995 (Moneypulation ...? Rapporto sul postulato 94.3435 Andreas Gross sul ruolo del denaro nella democrazia diretta, allegati 1 e 2). In totale ci si è rivolti a sedici partiti e meno di un terzo ha risposto alla domanda. Le risposte pervenute sono state in parte molto selettive; due partiti presenti nel Consiglio federale hanno rinunciato a esprimere un parere e non hanno consegnato nessuna risposta. Da una recente inchiesta informale effettuata presso i partiti di governo circa la loro posizione in merito alla trasparenza delle finanze dei partiti è risultato un atteggiamento prevalentemente sfavorevole, in particolare per quanto concerne l'obbligo di pubblicità.</p><p>La trasparenza non deve soltanto comportare ingenti oneri amministrativi e indurre gli interessati a tentare di eludere le corrispondenti disposizioni. Numerosi esempi all'estero dimostrano invece proprio effetti di questo tipo. Anche in Svizzera è pertanto lecito dubitare del successo di provvedimenti coercitivi in materia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.