<h2>SubmittedText<h2><p>La tendenza alla digitalizzazione non è appannaggio esclusivo della posta. Resta tuttavia pericolosamente palpabile nella strategia perseguita da quest'impresa: E-Post-Office, francobollo SMS, PostcardCreator, SuisseID, pick@home, E-Finance, ecc. Certamente gli usi e i costumi degli utenti evolvono e la posta deve adeguarsi. Tuttavia, questa crescente digitalizzazione esclude i cittadini "non tecnologici", come le persone anziane. Un servizio che si dice universale deve riguardare il 100 per cento della popolazione e non soltanto il 70 o l'80 per cento.</p><p>Nel periodico della posta, questa volontà di digitalizzazione è chiaramente evocata con l'espressione "connettere mondo fisico ed elettronico". Anche se può apparire necessario, lo sviluppo di questi mezzi non deve andare a scapito dei servizi fisici. Infine, questa tendenza a sostituire le azioni che richiedono la presenza umana rischia di risultare una minaccia per i posti di lavoro. La digitalizzazione ha un costo sociale.</p><p>Prego quindi il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È a conoscenza della strategia a lungo termine della posta in materia di digitalizzazione?</p><p>2. È cosciente del fatto che questa tendenza alla digitalizzazione esclude determinate categorie di cittadini e che il servizio non può più quindi essere considerato universale?</p><p>3. Riconosce i costi sociali della digitalizzazione, in particolare per quanto riguarda gli impieghi e le condizioni di lavoro?</p><p>4. Sono stati ipotizzati dei provvedimenti per prevenire questi costi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo la legislazione postale, la posta è tenuta a fornire un servizio universale comprendente prestazioni del servizio postale e del traffico dei pagamenti. Il servizio universale nel traffico postale interno comprende il trasporto di lettere fino a 1 chilogrammo di peso e di pacchi fino a 20 chilogrammi come invii singoli o in grandi quantità, nonché il recapito giornaliero di giornali e riviste in abbonamento. Le lettere e i pacchi sono accettati negli uffici e nelle agenzie postali, nonché nelle cassette delle lettere pubbliche; la posta è tenuta, di regola, a recapitare a domicilio gli invii postali cinque giorni la settimana (i giornali in abbonamento sei giorni la settimana). Inoltre la posta deve gestire in tutta la Svizzera una rete capillare di uffici e di agenzie postali.</p><p>La posta è quindi tenuta a fornire un servizio universale "fisico" a cui possa fare capo da tutta la popolazione.</p><p>La posta deve però anche evolversi e adattarsi alla esigenze dei suoi clienti. Per questa ragione offre numerosi servizi anche in forma elettronica (p. es. francobollo SMS) e mette a disposizione dei clienti soluzioni flessibili sia dal punto di vista spaziale che temporale (p. es. sportelli automatici My Post 24, punti PickPost). La domanda di questi prodotti dimostra che, con essi, la posta risponde a un'esigenza della propria clientela. Queste offerte sono un complemento alle prestazioni materiali del servizio universale prescritte dalla legge e non le sostituiscono in alcun modo. Del resto occorre osservare che proprio le offerte digitali consentono o semplificano a determinate cerchie della popolazione l'accesso al servizio postale universale (p. es. servizi web per le persone con handicap fisici).</p><p>Il Consiglio federale dirige la posta fissandone gli obiettivi strategici; attualmente sono validi quelli definiti per il periodo 2013 a 2016. Fra le altre cose, il Consiglio federale esige che l'azienda offra prodotti e servizi innovativi. Nel settore comunicazione e logistica, la posta deve soddisfare le odierne esigenze sviluppando offerte materiali ed elettroniche adeguate ai tempi. Sviluppando anche nel settore digitale offerte nuove, innovative e orientate alle esigenze dei clienti, la posta soddisfa quindi le aspettative del Consiglio federale. La posta è diretta dal Consiglio federale attraverso la definizione di obiettivi strategici, ma dispone anche di autonomia imprenditoriale. L'elaborazione della strategia nel settore dei servizi digitali rientra quindi nell'ambito di competenza della posta.</p><p>Operazioni di digitalizzazione, come anche altri progetti d'innovazione, riorganizzazione o di aumento dell'efficienza, possono comportare modifiche del fabbisogno di personale della posta. Questo però non significa obbligatoriamente una riduzione del personale, ma può avere ripercussioni sul profilo dei requisiti o sul settore di impiego del personale. Nei suoi obiettivi strategici, il Consiglio federale esige tuttavia che la posta persegua una politica del personale sociale e moderna.</p>  Risposta del Consiglio federale.