<h2>SubmittedText<h2><p>A integrazione del mio postulato 22.4069 "Tabella di marcia per un'integrazione efficiente della Svizzera nella rete ferroviaria europea ad alta velocità!", che prevede un orizzonte temporale medio-lungo, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Come e dove ritiene sia possibile realizzare anche a breve e medio termine sulla rete esistente, non solo nell'ambito della definizione dettagliata della prospettiva Ferrovia 2050 ma già nella rielaborazione del programma d'offerta 2035, collegamenti (inter)nazionali più frequenti e più veloci in e verso la Svizzera tra i grandi centri urbani? </p><p>2. Quali investimenti nella digitalizzazione o nell'infrastruttura occorrono per ottenere il miglioramento del grado di utilizzo necessario a tal fine?</p><p>3. Quali stazioni in Svizzera potrebbero fungere in futuro, a suo avviso, da snodi internazionali tra la rete europea e quella elvetica? </p><p>4. Sa qual è la posizione delle FFS in merito? Se sì, può riferirla? L'impresa sarebbe disposta a elaborare e attuare un apposito programma? Se no, per quale motivo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Indipendentemente dalla Prospettiva FERROVIA 2050, la rete ferroviaria svizzera dispone di capacità per il traffico a lunga distanza internazionale. Nel quadro del consolidamento del programma d'offerta 2035 (messaggio 2026) se ne stanno esaminando di ulteriori per il traffico viaggiatori internazionale (TVI). Con il messaggio sulla nuova legge sul CO2 il Consiglio federale prevede inoltre di sostenere finanziariamente nuove offerte nel TVI.</p><p>Le difficoltà sono ancora dovute alle infrastrutture estere, sulle quali il Consiglio federale non ha alcuna influenza diretta. In direzione di Monaco e fino a Lindau (D), ad esempio, è possibile un collegamento a lunga distanza all'ora, ma da Lindau (D) a Monaco solo ogni due ore. A medio termine è prevista un'ulteriore coppia di treni giornaliera fino a Monaco, che si aggiungerà alle sei già offerte e potrà transitare in un'interruzione di cadenza. Per poterla introdurre sono però necessari ampliamenti infrastrutturali su territorio tedesco. Dall'ampliamento o dalla costruzione di nuovi tratti dipende anche la cadenza semioraria integrale per il TVI da Basilea a Karlsruhe. Negli incontri con le autorità tedesche il Consiglio federale ricorda costantemente la necessità di migliori collegamenti.</p><p>L'aggiunta di TGV dalla Svizzera verso la Francia è condizionata dalla limitata capacità di determinate tratte ad alta velocità e dalle condizioni di mercato.</p><p>Per il monitoraggio di ampliamenti infrastrutturali nei Paesi confinanti la Confederazione prevede di firmare un Memorandum d'intesa sia con l'Italia che con la Francia.</p><p>2. Con la legge federale del 18 marzo 2005 sul raccordo della Svizzera orientale e della Svizzera occidentale alla rete ferroviaria europea ad alta velocità (RS 742.140.3), al fine di ottenere migliori collegamenti ferroviari internazionali la Confederazione ha sostenuto diversi ampliamenti infrastrutturali su territorio nazionale e all'estero. Alcuni ampliamenti finanziati all'estero sono ancora in corso, in particolare la tratta della valle del Reno a nord di Basilea.</p><p>Sulla base della mozione 22.4258 "Croce federale della mobilità", per la prossima fase di ampliamento saranno valutati interventi infrastrutturali che potranno migliorare il traffico a lunga distanza nazionale e internazionale su rotaia. Oltre a tali progetti è però imprescindibile ottimizzare in maniera tangibile l'accesso ai biglietti internazionali tramite i canali di vendita digitali. Le ferrovie europee sono a conoscenza di tale necessità d'intervento e stanno lavorando in questo senso: in futuro la distribuzione di biglietti ferroviari internazionali dovrà essere più semplice ed efficace. Il Consiglio federale sostiene tali sviluppi, ma ricordiamo che non rientrano nella sua competenza decisionale.</p><p>3. Le stazioni internazionali in Svizzera sono, generalmente, quelle dei primi grandi agglomerati dopo le frontiere, ovvero Basilea, Ginevra, Zurigo, Lugano e Losanna. Il prolungamento dei collegamenti al di là di queste stazioni consente di raccordare destinazioni svizzere scelte a tratte ferroviarie internazionali senza cambi. I raccordi realizzati con Alptransit attraverso la Svizzera sono parte della rete di trasporto internazionale.</p><p>4. Tra gli obiettivi strategici 2019-2023 delle FFS il Consiglio federale ha inserito il seguente: potenziare la propria posizione di mercato nel traffico viaggiatori internazionale a lunga distanza, in particolare mediante collaborazioni. In tal modo garantiscono l'accesso alla rete europea ad alta velocità nonché buoni collegamenti con i principali centri economici.</p><p>Nel quadro della Prospettiva FERROVIA 2050 le FFS stanno lavorando a uno studio sulle possibilità di sviluppo del TVI, i cui risultati confluiranno in successive fasi di ampliamento. Le FFS sono disposte a concretizzare ulteriormente tali riflessioni e a elaborare un piano per un'attuazione scaglionata.</p>  Risposta del Consiglio federale.