<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I conflitti d'interesse rilevati dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati sono noti anche al Consiglio federale. La promozione delle tecnologie della telefonia mobile, la protezione della popolazione dalle radiazioni non ionizzanti e la salvaguardia del paesaggio costituiscono effettivamente obiettivi contrastanti. Ciò non deriva però dall'applicazione di uno strumento fornito da un Ufficio federale bensì dai diversi interessi in gioco che si basano, tutti, sulla Costituzione. Consapevole di questa situazione, il Consiglio federale sta cercando una soluzione equa per tutte le parti in causa.</p><p>Con l'entrata in vigore, il 1° febbraio 2000, dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI), il Consiglio federale ha fissato i requisiti per la protezione della popolazione contro gli effetti delle radiazioni emesse dagli impianti di telefonia mobile. L'esecuzione di questa ordinanza nell'ambito della telefonia mobile spetta ai Cantoni. Il fatto che, nell'applicazione di singole nuove disposizioni, si assista a interpretazioni diverse da Cantone a Cantone, non è per nulla inconsueto e fa parte del nostro sistema federalista. Poiché le differenze di interpretazione del diritto sembrano tuttavia porre problemi agli operatori di telefonia mobile, in virtù delle proprie competenze costituzionali il Consiglio federale è intenzionato ad uniformare l'esecuzione delle disposizioni.</p><p>Le misure cautelari devono essere prese alla fonte, adattate alla tecnica e alle condizioni d'esercizio ed essere economicamente sostenibili (art. 11 LPAmb). Emanando l'ORNI, il Consiglio federale ha stabilito quali misure sono compatibili con l'articolo 11 LPAmb nell'ambito della telefonia mobile. Il Tribunale federale, dal canto suo, ha più volte esaminato le relative disposizioni dell'ORNI, confermandole esplicitamente. Per attuare l'ORNI sono già state messe a punto alcune raccomandazioni provvisorie. Per realizzare le proprie reti GSM, gli operatori si sono finora basati su queste raccomandazioni. </p><p>Le nuove raccomandazioni di esecuzione dell'UFAFP menzionate nel presente intervento sostituiranno quelle provvisorie. Esse non conducono ad un inasprimento della prassi ma servono unicamente a rendere più espliciti i diritti e i doveri menzionati nella LPAmb e nell'ORNI. Per poter valutare l'attuabilità delle raccomandazioni proposte, i Cantoni, l'industria della telefonia mobile e le organizzazioni ambientaliste sono stati invitati ad esprimere il proprio parere nell'ambito della procedura di consultazione. Le riserve espresse dagli ambienti consultati sono state debitamente prese in considerazione. Il Consiglio federale è del parere che, nel quadro dell'ORNI, sarà possibile trovare una soluzione che tiene sufficientemente conto degli interessi divergenti delle parti in causa. Non si tratta, in nessun caso, di indebolire o rafforzare l'ORNI. </p><p>Per garantire la competitività della piazza elvetica, il Consiglio federale mira alla definizione di chiare condizioni quadro legali nell'ambito del diritto delle telecomunicazioni, della concorrenza, della pianificazione del territorio e della protezione dell'ambiente, e a stabilire un equilibrio tra i diversi interessi in gioco. L'economia ha il compito di sfruttare tutte le opportunità per realizzare un'infrastruttura competitiva, efficiente e di buona qualità al servizio della popolazione. Nel costruire le reti di telefonia mobile, dove ciò è possibile dal profilo tecnico ed economico, occorre puntare sulla condivisione delle infrastrutture. Il Consiglio federale sostiene gli sforzi delle autorità esecutive volti a completare le concessioni in modo da obbligare le imprese di telecomunicazione a raggruppare il più possibile le antenne, in particolare al di fuori delle zone edificabili, evitando così deturpazioni del paesaggio. All'interno delle zone edificabili, anche la tutela dei monumenti storici milita a favore della concentrazione delle antenne. A questo intento si contrappone comunque l'interesse sulla protezione della popolazione dalle radiazioni non ionizzanti: se, in uno spazio limitato, si concentrano troppe antenne, il carico ambientale totale risulta infatti comunque troppo elevato. Il Consiglio federale è consapevole di questa problematica legata alla costruzione delle reti UMTS dal momento che essa interessa in primo luogo le zone edificabili. Il Collegio è comunque del parere che l'attuale definizione di impianto contenuta nell'ORNI consenta di trovare un equilibrio tra i diversi interessi in gioco. </p><p>Il Consiglio federale ha incaricato l'UFAFP di emanare una raccomandazione riguardo ai metodi di misurazione e di calcolo (cfr. artt. 12 e 14 ORNI). Il 20 marzo 2001, l'UFAFP e il METAS hanno presentato un progetto di raccomandazione per le misurazioni, a cui si contrappone un controprogetto dettagliato pubblicato il 21 agosto 2001 dall'industria della telefonia mobile. La procedura di eliminazione delle divergenze, attualmente in corso, si concluderà il 30 giugno 2002. Gli Uffici federali interessati sono al corrente delle più recenti tecniche di misurazione RNI e dispongono delle necessarie competenze. Essi terranno conto anche dei metodi di misurazione riconosciuti a livello internazionale, per quanto disponibili.</p>  Risposta del Consiglio federale.