<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera ha ratificato il programma d'azione concordato nel 1994 alla Conferenza internazionale del Cairo su popolazione e sviluppo, in cui si riconosce l'importanza della salute riproduttiva e dell'accesso a servizi di pianificazione familiare, e si afferma che il rafforzamento del ruolo della donna nella società costituisce uno dei presupposti per uno sviluppo demografico sostenibile. La salute riproduttiva ha acquistato ulteriore importanza con l'obiettivo di sviluppo del millennio (MDG 5), consistente nel migliorare la salute materna. Poiché mancano cinque anni allo scadere del periodo di vent'anni abbracciato dal programma d'azione, chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Quali provvedimenti ha deciso di adottare per garantire che la cooperazione internazionale allo sviluppo della Svizzera sia in linea con gli obiettivi di sviluppo formulati dalla comunità internazionale, con gli obiettivi del programma d'azione della Conferenza internazionale del Cairo su popolazione e sviluppo e con gli obiettivi del millennio, con particolare riferimento alla pianificazione familiare e alla salute riproduttiva e tenendo conto in modo particolare delle esigenze dei giovani?</p><p>2. Provvederà affinché vengano stanziati i fondi necessari per le voci di bilancio interessate dell'aiuto allo sviluppo, affinché questi obiettivi possano essere raggiunti o affinché il 10 per cento dei fondi stanziati per la cooperazione allo sviluppo sia destinato a programmi di aiuto alla popolazione o riguardanti la salute riproduttiva?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La salute sessuale e riproduttiva è una priorità strategica nel settore sanitario esplicitamente menzionata nella politica di sviluppo della Svizzera. Concretamente, la Svizzera si impegna nella promozione dei diritti dell'uomo rilevanti dal profilo sanitario. Essi comprendono la salute riproduttiva, la libera scelta sulla procreazione di donne, uomini e adolescenti, la promozione di servizi sanitari integrati e il sostegno agli sforzi di riduzione della violenza legata alle disparità di genere.</p><p>A livello bilaterale la cooperazione svizzera allo sviluppo sostiene diversi progetti e programmi in materia di salute sessuale e riproduttiva, di cui alcuni importanti nell'Africa australe che stanno dando notevoli risultati:</p><p>- il sostegno al sistema sanitario del Mozambico consente di garantire il trattamento antivirale di 112 000 persone colpite dall'HIV in circa 400 centri sanitari;</p><p>- il programma "Regional Psycho-Social Initiative" fornisce un sostegno psicologico a 5 milioni di fanciulli e adolescenti colpiti dall'HIV/AIDS dal 2002;</p><p>- il programma "Media in Education Trust, Africa" intende migliorare l'educazione nel settore della salute sessuale e riproduttiva e dello sviluppo socioeconomico grazie all'elaborazione e diffusione di materiale scolastico.</p><p>Nell'Europa dell'Est e in Asia centrale diversi programmi sono in fase di realizzazione con risultati convincenti:</p><p>- promozione della salute primaria e della medicina di famiglia nelle zone rurali con un'attenzione particolare al miglioramento della salute delle madri (Tagikistan);</p><p>- rafforzamento dell'educazione dei genitori in Moldavia, mediante servizi di consulenza e sostegno soprattutto ai giovani futuri genitori per preparare la maternità, il parto e la cura dei neonati;</p><p>- miglioramento dell'accesso e della qualità dei servizi sanitari prioritari, tra cui rientrano la salute delle madri e la salute sessuale e riproduttiva, mediante il sostegno settoriale al budget in Kirghizistan e la preparazione di un approccio settoriale in Tagikistan;</p><p>- sostegno alle riforme sanitarie, in particolare nell'ambito dei servizi prenatali e perinatali in Tagikistan (con l'Unicef).</p><p>La DSC sostiene inoltre finanziariamente molte organizzazioni non governative nel settore della salute sessuale e riproduttiva (p. es. International Planned Parenthood Federation - IPPF, Medicus Mundi e Aidsfocus, piattaforma di ONG svizzere di lotta contro l'HIV/AIDS) nel loro impegno in diversi Paesi del Sud.</p><p>A livello multilaterale, anche la cooperazione svizzera allo sviluppo versa contributi alle principali organizzazioni internazionali attive nel settore della salute, compresa la salute sessuale e riproduttiva (Unicef, fondo delle Nazioni Unite per la popolazione UNFPA, programma comune delle Nazioni Unite per l'HIV/AIDS Unaids, OMS e fondo globale per la lotta contro l'AIDS, la tubercolosi e la malaria GFATM). La partecipazione della Svizzera agli organi direttivi di organizzazioni internazionali e di fondi consente di influenzare non solo le priorità nel versamento dei fondi ma anche i risultati da raggiungere.</p><p>Nonostante importanti progressi, rimane ancora molto da fare per attuare il MDG 5 e il programma d'azione. Alcune regioni sono maggiormente colpite rispetto ad altre: nell'Africa subsahariana, per esempio, la possibilità per una donna di andare incontro a complicazioni evitabili o che possono essere trattate durante la gravidanza o il parto è di 1 su 22, mentre nelle regioni sviluppate è di 1 su 7300. Il tasso di mortalità delle madri continua a essere troppo elevato in molti Paesi del mondo: è diminuito di meno dell'1 per cento tra il 1990 e il 2005, molto meno del 5,5 per cento necessario per raggiungere l'obiettivo.</p><p>2. È difficile conoscere esattamente gli importi destinati al tema della salute sessuale e riproduttiva, dal momento che questa problematica richiede un approccio sistemico ed è quindi spesso parte integrante di altre attività di promozione della parità dei sessi o di sostegno alla salute in generale. Per questo motivo, è difficile stabilire un obiettivo finanziario da raggiungere, anche perché esso ridurrebbe il margine di manovra per il finanziamento di altri compiti parziali altrettanto importanti.</p><p>Nel 2008, nel settore della sanità sono stati attribuiti 41 milioni di franchi a organizzazioni multilaterali come GFATM (7 milioni di franchi), Unaids (5 milioni di franchi) e OMS (5,5 milioni di franchi), tra le altre. Questi contributi sono stati utilizzati per diverse attività direttamente legate alla salute sessuale e riproduttiva, dal momento che anche queste organizzazioni internazionali lavorano nel settore specifico.</p><p>La Svizzera è costantemente alla ricerca di sinergie tra l'aiuto bilaterale attuato nei Paesi prioritari e i programmi corrispondenti delle organizzazioni multilaterali di cui fa parte. La cooperazione con altri donatori consente inoltre di ampliare e scambiare le esperienze acquisite nei progetti bilaterali.</p>  Risposta del Consiglio federale.