<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo i media il prezzo di un abbonamento generale (AG) aumenterà del 10 per cento o addirittura del 19 per cento se si eliminano le possibilità di deposito per 30 giorni. Al contempo pare decadranno le agevolazioni per studenti ed è in discussione anche la soppressione delle carte giornaliere Comune. Per molti studenti l'AG a prezzo intero risulterà troppo caro. Negli ultimi anni i prezzi dei trasporti pubblici (TP) sono aumentati in continuazione e ogni volta in misura ben superiore al rincaro. L'AG è una storia di successo e ha contribuito a promuovere i TP. Un suo aumento li rende più cari ed è assolutamente trasversale rispetto alle riflessioni sul clima e alle esigenze nel settore della mobilità, poiché spinge gli utenti dei TP a optare nuovamente per il traffico motorizzato privato.</p><p>Invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Qual è la sua posizione nei confronti di un aumento del prezzo dell'AG del 10-19 per cento?</p><p>2. Questo notevole aumento non renderebbe meno attrattiva proprio l'offerta dei TP maggiormente vantaggiosa per gli utenti?</p><p>3. Quali effetti bisogna aspettarsi in termini di ripartizione modale?</p><p>4. Cosa pensa il Consiglio federale di un simile incremento in considerazione delle sfide di politica climatica?</p><p>5. Con la soppressione dell'offerta Binario 7 e con quella prevista dell'AG Junior per studenti i TP diventeranno meno interessanti e decisamente più cari per i giovani. Così facendo non si escludono dai TP proprio i futuri utenti della mobilità?</p><p>6. Il Consiglio federale è disposto a intervenire, nella sua qualità di proprietario della maggiore impresa dei TP?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La definizione delle tariffe e l'emissione e la vendita dei titoli di trasporto sono di competenza delle imprese di trasporto. Sono pertanto esse - e non il Consiglio federale - a stabilire sia la gamma di abbonamenti sia i loro prezzi. Inoltre le imprese di trasporto si sono riunite nell'organizzazione tariffaria nazionale ch-direct per decidere di comune accordo la gamma delle tariffe e le condizioni per usufruirne. Le misure di cui parla l'autore dell'interpellanza sono scaturite da un documento di discussione interno di ch-direct. </p><p>2.-4. Gli effetti delle misure tariffarie vengono analizzati approfonditamente sia dalle imprese di trasporto sia dai competenti organismi di ch-direct che hanno il compito, prima di adottarle, di valutare la disponibilità della clientela ad accettarle, i risultati sulle loro quote di mercato e le ripercussioni per l'ambiente. Il Consiglio federale ritiene importante che la politica dei prezzi nei TP crei incentivi efficaci a raggiungere gli obiettivi di politica ambientale del settore dei trasporti e ad aumentare l'utilizzo dei TP in particolare nelle zone ben collegate. Proprio in questo contesto è necessario riflettere anche su misure non convenzionali e analizzare le loro conseguenze.</p><p>5. Il 1° maggio 2019 l'abbonamento "Binario 7" per giovani viaggiatori fino a 25 anni è stato sostituito dal "seven 25". A questo proposito il Consiglio federale ha già espresso il proprio parere sulla mozione Romano 19.3335.</p><p>6. No, in qualità di proprietario delle FFS il Consiglio federale ne indirizza l'attività fissando obiettivi strategici e valutandone ogni anno il raggiungimento. Non interviene però nelle decisioni operative dell'impresa, di cui le misure tariffarie fanno parte. Le FFS, inoltre, non possono stabilire da sole la struttura tariffale nazionale. Le tariffe svizzere sono definite congiuntamente dagli attori del settore dei TP in seno all'organizzazione tariffaria ch-direct. </p>  Risposta del Consiglio federale.