<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di:</p><p>1. regolamentare in accordo con i cantoni il finanziamento della selezione e delle offerte propedeutiche alla qualificazione di giovani e giovani adulti rifugiati (rifugiati riconosciuti e persone ammesse provvisoriamente) per un diploma di livello secondario II;</p><p>2. aumentare il preventivo della Confederazione per le misure d'integrazione mediante un credito aggiuntivo nel 2016 e negli anni successivi così che i cantoni possano preparare in modo mirato i giovani e i giovani adulti con prospettiva di rimanere in Svizzera per permettere loro di ottenere un diploma di livello secondario II;</p><p>3. avviare il progetto pilota in programma "Pretirocinio per rifugiati" già nel 2017 anziché nel 2018.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice della mozione, secondo cui l'integrazione professionale di giovani rifugiati costituisce un elemento centrale della politica della migrazione e dell'integrazione. Il 18 dicembre 2015 ha pertanto deciso il programma pilota quadriennale per la formazione di rifugiati e persone ammesse provvisoriamente menzionato dall'autrice della mozione e stanziato un credito d'impegno pari a 54 milioni di franchi.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue ai singoli punti sollevati dalla mozione.</p><p>a. Il 23 giugno 2016 la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) ha adottato, d'intesa con altre conferenze cantonali (Conferenza dei governi cantonali, Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali), nonché della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione e della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), una serie di principi per l'integrazione durevole nel mercato del lavoro e nella società degli adolescenti e dei giovani adulti immigrati tardivamente in Svizzera. Per gli adolescenti e i giovani adulti con prospettiva di restare a lungo in Svizzera si deve mirare al conseguimento di un diploma di livello secondario II, in quanto costituisce una condizione per l'accesso alla vita professionale o a una formazione di livello terziario. L'obiettivo concordato da Confederazione e cantoni, secondo cui il 95 per cento dei 25enni in Svizzera deve disporre di un diploma di livello secondario II deve valere anche per questo gruppo di persone. La CDPE ha inoltre incaricato il suo Segretariato generale di elaborare, in collaborazione con le autorità federali e cantonali summenzionate, un regolamento volto a disciplinare il finanziamento delle varie misure.</p><p>b. A causa della situazione finanziaria tesa della Confederazione, nel suo messaggio del 25 maggio 2016 concernente il programma di stabilizzazione 2017-2019, il Consiglio federale ha proposto di ridurre il credito federale per la promozione dell'integrazione del 10 per cento circa, a partire dal 2018. Sarebbe possibile aumentare il credito per l'integrazione soltanto a scapito di altri compiti federali.</p><p>c. Per assicurare una pianificazione finanziaria e progettuale realistica, il 18 dicembre 2015 il Consiglio federale ha deciso di avviare il programma pilota soltanto a partire dal 2018. Assieme ai suoi partner cantonali e dell'economia, la SEM si è incaricata di avviarne l'attuazione. In ragione dell'avanzata pianificazione, sarebbe difficile avviare il programma già nel 2017. Le strutture e i crediti esistenti permettono già oggi di attuare o sviluppare misure volte a promuovere l'accesso alla formazione professionale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.