<h2>SubmittedText<h2><p>Nel rapporto conclusivo del 23 aprile 2007 concernente il fatto verificatosi l'11 aprile 2006 nella galleria di base dello Zimmerberg, il servizio d'inchiesta sugli infortuni dei trasporti pubblici raccomanda di riesaminare il numero di accompagnatori prescritto a bordo di treni passeggeri che attraversano gallerie lunghe. Alla luce di questa raccomandazione invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come viene verificato in generale il livello di sicurezza delle gallerie ferroviarie? Esiste una strategia in proposito? Dove si colloca la Svizzera nel confronto internazionale per quanto concerne la sicurezza delle gallerie?</p><p>2. Non ritiene anche il Consiglio federale che per i treni che percorrono gallerie ferroviarie di lunghezza superiore a 1000 metri bisogna emanare prescrizioni speciali?</p><p>3. Non dovrebbe dare disposizioni all'ufficio federale competente di emanare prescrizioni secondo cui almeno sui treni passeggeri non ininterrottamente percorribili per tutta la loro lunghezza deve essere presente almeno un accompagnatore in ogni comparto, come è il caso per i treni che attraversano la galleria di base del Lötschberg?</p><p>4. Non è anch'esso dell'avviso che un accompagnatore da solo non basta per garantire la sicurezza e che quindi nelle gallerie e sui treni di lunghezza superiore rispettivamente a 1000 e 200 metri vi devono essere sempre due accompagnatori di treno? La raccomandazione del servizio d'inchiesta citato viene presa sul serio?</p><p>5. Quali sono le competenze linguistiche richieste agli accompagnatori di treno? Esistono disposizioni unitarie in proposito nel settore ferroviario, o ogni gestore d'infrastruttura ha le sue proprie prescrizioni?</p><p>6. Oltre alle competenze linguistiche, quali requisiti devono possedere gli accompagnatori di treno in materia di sicurezza in galleria e come vengono verificati tali requisiti?</p><p>7. Quali misure adotta il Consiglio federale per garantire la sicurezza nelle gallerie ferroviarie di vecchia costruzione non risanate (e sprovviste di nicchie di sicurezza)?</p><p>8. È del parere che in caso di incidenti nei tunnel ferroviari e soprattutto in caso di incendio, l'intervento dell'accompagnatore del treno è decisivo per la sicurezza dei passeggeri e che il personale del treno rappresenta una misura attiva mentre le misure architettoniche sono solo una misura passiva? È del parere che la sicurezza, non il cemento, deve essere presente dappertutto, nei vecchi come nei nuovi tunnel?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./7. Nell'ambito dell'attività di sorveglianza che svolge nei confronti delle imprese ferroviarie, la Confederazione verifica anche il livello di sicurezza delle gallerie ferroviarie. Nel 1999, a seguito degli incendi nelle due gallerie stradali del Monte Bianco e di Tauern, il DATEC ha commissionato un'ampia indagine sulla sicurezza delle gallerie ferroviarie svizzere. I risultati sono esposti in dettaglio nel rapporto finale del gennaio 2001. Dall'indagine, che ha interessato tutte le gallerie ferroviarie in funzione in Svizzera, è risultato che in linea di massima le gallerie presentano un elevato livello di sicurezza.</p><p>La probabilità che si verifichi un incidente in galleria è molto bassa. Poiché però incidenti del genere possono causare gravi danni, si è esaminata e valutata l'adozione di tutta una serie di misure di sicurezza. Nel 2005 l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha pubblicato un rapporto sulle misure di sicurezza per le gallerie esistenti. Le misure previste sono in corso di attuazione da parte delle imprese ferroviarie. Tuttavia, il loro finanziamento con i fondi della Confederazione (convenzione sulle prestazioni Confederazione-FFS e nono credito quadro per le altre imprese di trasporto concessionarie) e, se del caso, con quelli dei cantoni pone a volte dei problemi.</p><p>Le gallerie nuove vengono costruite conformemente allo stato più recente della tecnica. Le gallerie nuove devono essere conformi alla norma SIA SN 197 sulla progettazione delle gallerie e a quella europea "TSI safety in railway tunnels". L'adeguamento costante delle gallerie esistenti allo stato attuale della tecnica sarebbe un provvedimento non finanziabile oltreché sproporzionato. Una volta attuate le misure sopra citate, anche nelle gallerie di vecchia costruzione il livello di sicurezza può essere considerato sufficiente e adeguato, se confrontato con quello delle gallerie nuove.</p><p>2.-4./8. Nel settore dei trasporti ferroviari le misure volte a prevenire un evento sono più efficaci ai fini della riduzione dei rischi che non quelle in grado di ridurre le conseguenze dell'evento. L'investimento in misure tecniche atte a ridurre al minimo il rischio che si verifichi un incidente consente un impiego più efficiente dei fondi disponibili ai fini della sicurezza.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le attuali disposizioni legislative e normative in materia di accompagnamento dei treni siano sufficienti anche per quanto concerne le tratte in galleria. Il progresso tecnico fa sì che la presenza di accompagnatori a bordo dei treni non rivesti più la stessa importanza di un tempo ai fini della sicurezza. La normativa parte pertanto dal presupposo che i treni passeggeri conformi alle prescrizioni operative e tecniche circolino non accompagnati. Le disposizioni in materia di salvataggio in galleria si basano in tutta Europa sul principio dell'autosalvataggio. In base a questo principio, il personale a bordo del treno ha il compito di dare l'allarme e di informare i passeggeri. Nel caso in cui si verifichi un evento, basta il macchinista per fornire informazioni certe e in tempi rapidi ai passeggeri e, se del caso, gestire l'evacuazione in collaborazione con il capomovimento.</p><p>A seguito dell'inchiesta sull'incidente occorso nella galleria di base dello Zimmerberg, il servizio d'inchiesta sugli infortuni dei trasporti pubblici raccomanda tra l'altro di riesaminare il numero degli accompagnatori prescritto a bordo dei treni che percorrono gallerie lunghe. Nella sua presa di posizione in merito al rapporto del servizio, l'UFT sottolinea che la necessità dell'impiego di accompagnatori di treno e il loro numero dipendono in ultima analisi dall'equipaggiamento tecnico (funzionante) di cui è dotato il treno. Quella di prescrivere su tutti i treni che percorrono gallerie di lunghezza superiore ai 1000 metri la presenza di un accompagnatore in ogni sezione del treno, come attualmente prevista per la galleria di base del Lötschberg, è perciò giudicata dall'UFT una misura sproporzionata se considerata esclusivamente dal punto di vista dei rischi. Inoltre, essa causerebbe un notevole aumento dei costi annuali fissi per l'impresa.</p><p>Nel 1998 le prescrizioni non prevedevano la presenza di accompagnatori supplementari sui treni destinati a percorrere la galleria di base del Lötschberg. Il fatto che i veicoli non siano stati dotati dell'intero equipaggiamento tecnico previsto prima della messa in servizio della galleria ha comportato il ricorso ad accompagnatori supplementari. A titolo compensativo si è decisa l'adozione di misure quali l'impiego di un accompagnatore per ogni sezione di treno a bordo dei treni passeggeri (ad eccezione dei convogli dell'autostrada viaggiante). Una volta mutate le condizioni tecniche, l'UFT provvederà a verificare nuovamente, in base all'esperienza maturata, se e quanti accompagnatori dovranno essere impiegati sui treni che attraversano la galleria di base del Lötschberg.</p><p>La relativa legislazione e normativa viene verificata nell'ambito dell'attività di sorveglianza svolta dalle autorità federali competenti.</p><p>5./6. Per quanto concerne le competenze linguistiche degli accompagnatori va detto che le prescrizioni svizzere sulla circolazione dei treni (cfr. PCT R 300.3 n. 10.1.7) si applicano a tutti i gestori dell'infrastruttura e imprese ferroviarie. In base ad esse è prescritto l'uso della lingua ufficiale del luogo; le modalità d'impiego sono definite dal gestore dell'infrastruttura. Le competenze linguistiche devono essere tali da assicurare una comunicazione impeccabile sia in caso di esercizio normale che perturbato. Gli accompagnatori di treno svolgono ogni anno dei corsi di aggiornamento, durante i quali si affronta regolarmente l'argomento del comportamento da tenere in caso di perturbazioni in galleria.</p>  Risposta del Consiglio federale.