<h2>SubmittedText<h2><p>Negli aeroporti vigono blocchi notturni dei voli. L'ordinanza sull'infrastruttura aeronautica (OSIA) disciplina i decolli e gli atterraggi durante la notte, elencando all'articolo 39d i voli autorizzati al decollo e all'atterraggio nonostante il blocco notturno: gli atterraggi d'emergenza, i voli di ricerca e di salvataggio, i voli delle aeroambulanze e degli aeromobili adibiti a compiti di polizia, i voli per l'aiuto in caso di catastrofe, gli aeromobili militari svizzeri e quelli di Stato autorizzati dall'UFAC.</p><p>Per la popolazione residente nei pressi è molto importante che il blocco notturno sia rispettato, poiché è comprovato che il disturbo della quiete notturna mette a repentaglio la salute. Le eccezioni vanno pertanto applicate con moderazione e i voli che possono esserlo vanno effettuati durante il giorno. </p><p>Nel rapporto sui voli notturni, nella rubrica sui motivi di deroga, anche i voli di rimpatrio figurano quali voli di Stato, come pure i risultanti voli (vuoti) di stazionamento.</p><p>In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quanti voli di rimpatrio sono effettuati di notte?</p><p>2. Quanti voli di stazionamento notturni senza passeggeri sono effettuati quali voli di Stato?</p><p>3. I voli di rimpatrio sono effettuati con aerei propri oppure si tratta di voli charter? Se si tratta di voli charter o voli commerciali non di linea, non dovrebbero rispettare il blocco notturno?</p><p>4. Se i voli devono essere eseguiti di notte per motivi di costi, come valuta il Consiglio federale la protezione della salute della popolazione rispetto ad eventuali risparmi?</p><p>5. Quali costi indiretti sono generati poiché l'aeroporto deve essere mantenuto operativo nelle notti in questione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Conformemente all'articolo 39d capoverso 1 lettera d dell'ordinanza del 23 novembre 1994 sull'infrastruttura aeronautica (OSIA; RS 748.131.1), i decolli o gli atterraggi di aeromobili di Stato autorizzati dall'UFAC non sottostanno alle limitazioni orarie (divieto dei voli notturni) previste agli articoli 39 e 39b OSIA. L'UFAC ha accordato alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) un'autorizzazione globale per i voli tra le ore 22 e 6 agli aeroporti di Ginevra e di Zurigo. Questa autorizzazione fissa un massimo di sei voli di questo tipo per anno. Nel 2016 un volo speciale (d'espulsione) è atterrato al di fuori degli orari di apertura dell'aeroporto in un solo caso, poiché il decollo previsto per il volo di ritorno aveva subito ritardi dovuti a problemi organizzativi all'aeroporto di partenza.</p><p>2. Nel 2016 non è stato effettuato alcun volo di posizionamento senza passeggeri classificato come volo di Stato; non sono pertanto stati effettuati voli di posizionamento notturni classificati come voli di Stato.</p><p>3. La maggior parte dei voli di rimpatrio sono voli charter. In casi eccezionali, in particolare per voli di breve distanza o con pochi passeggeri, è possibile utilizzare anche aeromobili delle forze aeree (Servizio di trasporto aereo della Confederazione).</p><p>Sono classificati come aeromobili di Stato tutti gli aerei utilizzati dallo Stato per svolgere missioni pubbliche o soggette alla sua sovranità o che il Consiglio federale classifica come tali. Gli aerei tramite i quali la SEM effettua i voli speciali ai sensi dell'articolo 39d capoverso 1 lettera d OSIA sono pertanto aeromobili di Stato.</p><p>4. Il calendario dei voli speciali è fissato rispettando in particolare le prescrizioni tecniche di sicurezza e le condizioni fissate dai Paesi di destinazione. L'orario di esecuzione dei voli non ha alcuna incidenza sui costi. Questi ultimi non costituiscono pertanto alcun argomento per organizzare voli speciali al di fuori degli orari di apertura di un aeroporto.</p><p>5. Non sono generati costi supplementari.</p>  Risposta del Consiglio federale.