<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare tutte le misure necessarie per prevenire i controlli sistematici dell'identità nelle strutture pubbliche e, se necessario, porvi immediatamente fine.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il tracciamento dei contatti è un elemento centrale per la lotta al nuovo coronavirus. Una premessa per le tappe di allentamento decise dal Consiglio federale era quindi la registrazione dei dati di contatto qualora non fosse stato possibile rispettare le regole di distanziamento sociale e adottare provvedimenti di protezione come barriere. In questo modo si intende garantire il tracciamento dei contatti qualora compaia un caso positivo.</p><p>Dal 22 luglio 2020, tutti i gestori di strutture accessibili al pubblico devono prevedere nel loro piano di protezione la registrazione dei dati di contatto se a causa del tipo di attività, delle circostanze locali o per motivi di esercizio o economici non è possibile per una determinata durata né rispettare il necessario distanziamento né adottare misure di protezione (art. 4 dell'ordinanza COVID-19 situazione particolare; RS 818.101.26).</p><p>Il Consiglio federale è consapevole degli sforzi richiesti ad ognuno per lottare contro l'epidemia di coronavirus. L'obbligo per i gestori di strutture di registrare i dati di contatto dei clienti ha il solo obiettivo di contrastare un nuovo aumento significativo dei casi, che sarebbe nefasto sia dal punto di vista sanitario, sia da quello economico. Della protezione contro l'abuso dei dati dei clienti si è già tenuto conto nell'ordinanza COVID-19 situazione particolare, che ne vieta il trattamento per altri scopi e ne prevede la distruzione 14 giorni dopo la visita alla struttura (art. 5 cpv. 3 dell'ordinanza COVID-19 situazione particolare). Vengono così attuate le prescrizioni in materia di diritto della protezione dei dati e di diritti umani per la protezione dell'autodeterminazione informativa secondo l'articolo 13 capoverso 2 della Costituzione federale (RS 101) e l'articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.