<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dopo aver consultato la Commissione d'esperti indipendente, il Consiglio federale risponde come segue: il controllo di sicurezza dei collaboratori amministrativi e scientifici è stato ordinato dalla Commissione medesima ed è effettuato con il consenso dei collaboratori interessati. La Commissione ha domandato al DFAE quale interlocutore di procedere a siffatto controllo. L'indipendenza della Commissione non ha dunque subìto alcun pregiudizio. Il controllo di sicurezza si è svolto conformemente all'ordinanza del 15 aprile 1992 relativa ai controlli di sicurezza nell'Amministrazione federale (RS 172.013).</p><p></p><p>A tenore del decreto federale del 13 dicembre 1996 concernente le ricerche storiche e giuridiche sulla sorte degli averi giunti in Svizzera a causa del regime nazionalsocialista, la Commissione d'esperti indipendente e i suoi collaboratori hanno accesso a documenti confidenziali depositati in archivi pubblici e privati. La Commissione e i suoi collaboratori sono pertanto vincolati al segreto professionale. Tenuto conto di questi privilegi particolari riguardo all'accesso a documenti, e dell'ambito delicato in cui si muovono le ricerche storiche e giuridiche della Commissione sul ruolo della Svizzera durante la Seconda Guerra Mondiale, sarebbe stato imprudente da parte della Commissione rinunciare ad un'indagine di questo tipo.</p><p></p><p>Occorre inoltre precisare che la Commissione provvede autonomamente all'assunzione dei suoi collaboratori e non ha bisogno dell'approvazione di nessun altro servizio. Lo svolgimento dei controlli di sicurezza permette alla Commissione di decidere con cognizione di causa e di assicurarsi contro eventuali obiezioni in caso di problemi.</p><p></p><p>I membri della Commissione sono nominati dal Consiglio federale e non sono sottoposti al controllo di sicurezza.</p>  Risposta del Consiglio federale.