<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Alla luce della situazione descritta nella motivazione, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </span><br /><span style="font-family:Arial">1. Come si intende attuare l’uguaglianza giuridica nell’ordinanza sui prodotti chimici (OPChim) a livello nazionale?</span><br /><span style="font-family:Arial">2. In che modo si intende evitare che le aziende svizzere siano fortemente penalizzate dalla legge sui prodotti chimici rispetto alle aziende estere di vendita per corrispondenza?</span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; font-weight:bold">1. </span><span style="font-family:Arial">Il principio del controllo autonomo sancito nella legge sui prodotti chimici (art. 5 LPChim; RS 813.1) e il mercato libero che ne risulta fanno in modo che la maggior parte dei prodotti chimici venga immessa sul mercato senza un controllo preventivo da parte delle autorità. Le autorità esecutive cantonali verificano soltanto successivamente, mediante controlli a campione, se i prodotti soddisfano quanto prescritto dal diritto in materia. È nella natura dell’organizzazione federalistica dell’esecuzione che si stabiliscono priorità diverse, in base alla situazione cantonale. I reclami che pervengono all’UFSP (tra cui quello dell’esempio citato) sono immediatamente inoltrati agli organi esecutivi cantonali competenti. Tuttavia, poiché questi ultimi trattano perlopiù in parallelo le questioni esecutive più disparate, a seconda della situazione di rischio occorre un tempo adeguato per poter verificare tutti i fatti. Confederazione e Cantoni compiono grandi sforzi per garantire un’esecuzione uniforme del diritto in materia di prodotti chimici in Svizzera. Ad esempio, l’esecuzione nel settore del controllo del mercato 2020–2021 è stata sottoposta a una valutazione esterna e le raccomandazioni per l’ottimizzazione che ne sono emerse sono state trattate in modo mirato (rapporto disponibile su: www.ofsp.admin.ch &gt; </span><a href="https://www.bag.admin.ch/bag/de/home/das-bag.html" title="Das BAG" style="text-decoration:none"><span style="font-family:Arial; color:#000000">L’OFSP</span></a><span style="font-family:Arial"> &gt; Publications &gt; Rapports d’évaluation &gt; Sécurité des produits chimiques et radioprotection).</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; font-weight:bold">2. </span><span style="font-family:Arial">Le prescrizioni per l’immissione in commercio e la consegna di prodotti chimici garantiscono che gli utilizzatori dispongano di tutte le informazioni necessarie per manipolarli correttamente. Tuttavia, le disposizioni della LPChim vigono soltanto sul territorio doganale svizzero, per cui il principio della responsabilità del fabbricante si può presumere soltanto con riferimento a questo territorio. L’importazione di prodotti chimici a scopo professionale o commerciale (direttamente o tramite il commercio online) comporta tuttavia obblighi di controllo autonomo anche per l’importatore. L’equiparazione tra importatore e fabbricante garantisce in questo caso una protezione adeguata dell’ambiente e della salute. Tuttavia, il legislatore ha voluto espressamente escludere da queste regole l’importazione per uso privato. Pertanto, il Consiglio federale non dispone di alcuna base legale per intervenire a livello di regolamentazione. Poiché in Svizzera i requisiti previsti dal diritto in materia di prodotti chimici sono in gran parte armonizzati con quelli dello Spazio economico europeo, questo tema assume particolare rilevanza in primo luogo per le importazioni da Paesi terzi.</span></p></div>