<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a elaborare un rapporto in cui si esaminino i provvedimenti necessari per istituire un organo di mediazione indipendente che operi a titolo gratuito nel quadro del secondo pilastro.</p><p>Il mondo della previdenza professionale è diventato complicato. Chi desideri capire a quanto ammonti la rendita che percepirà deve immergersi a fondo nella materia. Le cose si complicano ulteriormente quando si è chiamati a prendere decisioni individuali in materia di riscatto, prelievo di capitale, pensionamento anticipato o promozione della proprietà d'abitazioni, senza poi contare le difficoltà in caso di divorzio. Più un sistema è complesso, maggiore è la necessità di ricorrere a intermediari, consulenti, esperti in materia di valutazione e investitori. Nel settore delle compagnie di assicurazione sulla vita, oltre agli intermediari e agli esperti entrano in scena attori che gestiscono l'attività assicurativa vera e propria orientandola al profitto. Gli assicurati si trovano così di fronte a un sistema previdenziale che da un lato stentano a capire, ma che dall'altro percepiscono essere fonte di ingenti guadagni per altre persone. Ciò crea diffidenza. Considerando la complessità del sistema e la crisi di fiducia, occorre impedire che tra chi sottostà all'obbligo assicurativo si diffonda il sentimento di essere in balia delle casse pensioni. Sebbene esistano consigli di fondazione paritetici e un sistema di vigilanza sulle casse pensioni, manca un organo indipendente operante a titolo gratuito cui gli assicurati possano rivolgersi direttamente in caso di problemi o incongruenze. Per ripristinare la fiducia bisogna dunque agire in maniera pragmatica, istituendo un organo di mediazione per il secondo pilastro, come già avviene nel settore dell'assicurazione malattie, della SUVA e degli assicuratori privati, dove l'organo di mediazione accoglie le richieste degli assicurati, esamina in maniera neutrale e oggettiva diritti e rivendicazioni, dissipa eventuali malintesi e si adopera per risolvere equamente i conflitti. L'attività di mediazione può contribuire ad arginare il sempre più frequente ricorso alle vie legali. Si chiede di elaborare un rapporto in cui si esaminino i provvedimenti necessari per istituire un organo di mediazione nel settore della previdenza professionale, se ne illustrino le competenze, si chiarisca se debba essere altresì autorizzato a formulare raccomandazioni e si spieghi come strutturare opportunamente una simile fondazione per coinvolgere l'intero ramo come pure le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2>Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.