<h2>SubmittedText<h2><p>Considerata la carenza di personale infermieristico e di assistenza che si va profilando nel settore sociosanitario, il Consiglio federale è incaricato, insieme ai cantoni e alle istituzioni interessate, di promuovere corsi di riorientamento e formazioni supplementari specifiche per il personale infermieristico e per chi intende reinserirsi nel mondo del lavoro nonché di agevolare l'accesso alle formazioni, rendendole più convenienti dal punto di vista fiscale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per contrastare la prevista carenza di personale specializzato nel settore delle cure infermieristiche, nel 2010 la Confederazione, i cantoni e l'organizzazione svizzera del mondo del lavoro per le professioni sanitarie (OdA Santé) hanno avviato il progetto Masterplan formazione professioni sanitarie. L'obiettivo è quello di permettere l'accesso alle professioni in ambito sanitario non solo ai giovani interessati, ma anche a persone provenienti da altri settori o che vogliono reinserirsi nel mondo del lavoro, e di offrire loro prospettive di sviluppo. Entro il 2015 verranno attuate le misure corrispondenti, che si riferiscono a tre priorità: offerta di un numero di posti di tirocinio e di pratica rispondente al fabbisogno, realizzazione della sistematica delle formazioni e attuazione di misure concernenti il personale specializzato estero.</p><p>Per facilitare l'accesso al settore sanitario, le parti interessate hanno deciso, già nel 2009, l'introduzione di una formazione professionale di base della durata di due anni. La formazione di "addetto alle cure sociosanitarie, CFP" verrà offerta a livello nazionale dall'estate 2012, dopo la sperimentazione con progetti pilota in vari cantoni. Per gli adulti che hanno acquisito competenze al di fuori di un ciclo di formazione regolamentato esiste la possibilità, attraverso una procedura di validazione, di conseguire un titolo formale.</p><p>Dall'entrata in vigore, a febbraio 2011, della revisione del programma quadro d'insegnamento SSS cure infermieristiche, vari cantoni offrono formazioni parallele all'esercizio dell'attività professionale o formazioni abbreviate. Le offerte sono rivolte ad adulti che possiedono già competenze legate a una precedente formazione professionale. In numerosi cantoni, inoltre, esistono corsi per il reinserimento nel mondo del lavoro. I corsi si rivolgono da un lato a coloro che da tempo non sono più attivi nel settore sanitario, dall'altro a personale specializzato che ha già trovato un nuovo impiego. Certi cantoni sovvenzionano le offerte prendendo a carico i costi dei corsi o versando un'indennità di formazione più elevata. Alcune autorità del mercato del lavoro offrono misure di riqualificazione e formazione continua nel settore sanitario al fine di un reinserimento quanto più rapido nel mondo del lavoro. La Croce Rossa Svizzera (CRS) è un partner importante: nel 2010 circa 1240 persone hanno partecipato a un corso della CRS, per un importo complessivo di quasi 2 milioni di franchi.</p><p>Nonostante le misure che mirano a un aumento dei titoli di formazione nazionali, anche in futuro la Svizzera farà ricorso a personale qualificato formato all'estero. Per garantire la mobilità professionale, l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia, in collaborazione con l'Ufficio federale della sanità pubblica, crea le condizioni quadro che permettono il confronto di diplomi nazionali ed esteri sulla base delle competenze acquisite. Inoltre verranno colmate le lacune nel corpus di dati riguardante il fabbisogno di personale e l'impiego di personale specializzato estero.</p><p>In relazione alle agevolazioni fiscali legate alla formazione e alla formazione continua, si segnala la nuova legge federale sul trattamento fiscale delle spese di formazione e perfezionamento professionali, attualmente in esame in Parlamento, che prevede la creazione di un ampio sistema armonizzato di deduzioni fiscali dei costi di formazione dall'imposta federale diretta.</p><p>Di conseguenza il Consiglio federale ritiene che la richiesta della mozione abbia già trovato accoglimento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.