<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di analizzare la fattibilità delle misure seguenti e di pronunciarsi sulla loro opportunità:</p><p>1. I call center e gli istituti demoscopici non avranno più il diritto di nascondere il numero da cui chiamano (modifica dell'art. 84 dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione).</p><p>2. I call center avranno l'obbligo di procedere all'iscrizione dei vari numeri negli elenchi dei fornitori di servizi di telecomunicazione (art. 12d della legge sulle telecomunicazioni).</p><p>3. I call center saranno tenuti a utilizzare le linee repertoriate negli elenchi per le loro chiamate pubblicitarie e i loro sondaggi; dovranno inoltre essere raggiungibili ai numeri in questione.</p><p>4. In che modo sarà possibile garantire il rispetto di queste nuove prescrizioni? E chi ne assicurerà l'osservanza?</p><p>5. Quali saranno le possibili sanzioni contro chi non dovesse rispettare l'indicazione dell'asterisco accanto al nome dell'abbonato, segno che la persona non desidera ricevere comunicazioni pubblicitarie?</p><p>6. È possibile rendere tali prescrizioni obbligatorie anche per i fornitori esteri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il fatto che un'azienda di marketing telefonico si ostini a contattare un abbonato nonostante la presenza dell'asterisco accanto all'iscrizione nell'elenco può costituire una violazione del diritto della personalità e un atto di concorrenza sleale. Le vittime di un simile abuso hanno innanzitutto la possibilità di intentare una causa civile per fare in modo che la volontà di non ricevere telefonate commerciali e dunque la propria sfera privata vengano rispettate. Perché ciò avvenga, occorre poter identificare facilmente le aziende che ignorano la menzione dell'asterisco nell'elenco.</p><p>Il Consiglio federale ritiene dunque opportuno integrare le misure proposte nell'ambito del presente postulato in un esame approfondito della situazione in materia di telefonate commerciali, per poi valutare la necessità di adeguamenti legislativi. Il Consiglio federale procederà a tale analisi dando seguito al recente postulato della CTT-S (09.3002). Il postulato del Consiglio degli Stati esige infatti esplicitamente che il Consiglio federale affronti la questione delle misure di protezione dei consumatori nel quadro di un rapporto all'attenzione del Parlamento, che va elaborato entro e non oltre la metà del 2010. Dopodiché, all'occorrenza, sulla base di tale rapporto si potranno definire misure concrete volte ad agevolare l'identificazione delle aziende attive nel settore del marketing telefonico. Ciò permetterà pure di allinearsi alla raccomandazione della Commissione federale del consumo del 6 marzo 2007 concernente la vendita telefonica.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.