<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I controlli intensivi del traffico pesante sono stati introdotti come importante misura </p><p>d'attuazione dell'accordo sui trasporti terrestri allo scopo di garantire parità di </p><p>condizioni per la strada e la rotaia, onde attenuare od evitare la tentazione di </p><p>procacciarsi vantaggi sulla strada con un comportamento illecito. Il fatto che </p><p>nell'ambito di questi controlli i veicoli siano esaminati accuratamente anche sotto il </p><p>profilo delle dimensioni ed esigenze prescritte dalla legge non deve essere inteso né </p><p>come una discriminazione nei confronti del traffico pesante, né come un ulteriore </p><p>ostacolo al traffico combinato; al contrario, ciò fa parte del risultato mirato, ovvero </p><p>l'eliminazione dei veicoli irregolari. Le tendenze che emergono dalle prime </p><p>esperienze dimostrano che la misura è efficace, ma che si riscontrano ancora troppe </p><p>infrazioni del diritto della circolazione stradale.</p><p>La tolleranza richiesta dal postulante circa la lunghezza dei veicoli non corrisponde </p><p>ad alcun uso ammesso nello spazio europeo, e, al contrario, sarebbe una chiara </p><p>derogazione al diritto vigente nell'UE.</p><p>Dal 1° aprile 1994, le prescrizioni di diritto svizzero e europeo in materia di </p><p>dimensioni dei veicoli e delle combinazioni di veicoli concordano. Durante un periodo </p><p>di transizione, dal 1989 al 1994, in Svizzera era ammesso un superamento fino al </p><p>2% della lunghezza degli autotreni. Allora la lunghezza massima ammessa per </p><p>questi ultimi in Svizzera era di 18 m e nell'UE di 18,35 m; il 2% di tolleranza serviva </p><p>perciò a colmare il divario fra le due lunghezze. La modifica del 7 marzo 1994 </p><p>dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC; RS 741.11) ha fissato a </p><p>18,35 m la lunghezza degli autotreni, conformemente alla direttiva 85/3/CEE del 19 </p><p>dicembre 1984. La direttiva 96/53/CE del 25 luglio1996, che portava la lunghezza </p><p>degli autotreni a 18,75 m è stata trasposta nel diritto svizzero con la revisione </p><p>dell'ONC del 6 maggio 1998. Di conseguenza, le prescrizioni sulle dimensioni dei </p><p>veicoli in vigore per il traffico transfrontaliero tra gli Stati membri dell'UE </p><p>corrispondono alle norme del diritto svizzero della circolazione stradale.</p><p>Ai sensi dell'allegato 1 numero 1.4 della direttiva 96/53/CE, le dimensioni dei veicoli </p><p>comprendono anche le strutture amovibili e i carichi normalizzati come per es. i </p><p>container. L'articolo 2 della direttiva dispone che non si ammette alcuna tolleranza </p><p>nella misurazione delle dimensioni massime autorizzate. Su questo punto la </p><p>normativa svizzera è concorde. Le strutture amovibili (rimorchi e container, ecc.) </p><p>sono da sempre considerati come carico dal punto di vista del peso, e come parti del </p><p>veicolo da quello della lunghezza. </p><p>Tanto sul piano europeo come su quello nazionale, nel prescrivere le dimensioni e il </p><p>peso dei veicoli si è ricercato un giusto equilibrio tra le esigenze della sicurezza del </p><p>traffico, dell'economia e dell'ambiente. In seguito a questa ponderazione si sono </p><p>autorizzati pesi massimi più elevati nel traffico combinato non accompagnato a titolo </p><p>di incentivo. Nessuna deroga, invece, è stata prevista per quanto concerne le </p><p>dimensioni, e ciò, segnatamente, perché nel traffico combinato non accompagnato si </p><p>impiegano strutture amovibili normalizzate il cui trasporto è comunque ammesso, a </p><p>condizione che si rispettino le dimensioni prescritte e si utilizzino i veicoli trattori </p><p>adeguati.</p><p>Una tolleranza generalizzata del 2% rispetto alla lunghezza dei veicoli autorizzata </p><p>significherebbe derogare a quell'armonizzazione con le prescrizioni dell'UE che è </p><p>alla base della normativa svizzera, con conseguenti, gravi problemi, specialmente </p><p>dopo il riconoscimento delle stazioni estere di trasbordo ferroviarie e portuali in </p><p>prossimità della frontiera.</p><p>Per queste ragioni il Consiglio federale ritiene che il postulato è contrario a quanto disposto </p><p>dall'articolo 9 capoverso 1 della legge sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01), in virtù </p><p>del quale, nell'emanare prescrizioni sulle dimensioni e sul peso dei veicoli a motore e dei </p><p>loro rimorchi, si deve tenere conto delle esigenze della sicurezza stradale, dell'economia e </p><p>dell'ambiente, nonché delle normative internazionali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.