<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di allestire in un rapporto dettagliato un bilancio riguardo ai temi della criminalità giovanile, dell'efficacia delle sanzioni del diritto penale minorile e della prevenzione.</p><p>In particolare dovrà esaminare gli aspetti seguenti:</p><p>- I reati commessi da minori in Svizzera sono in aumento? Se sì, di quali reati si tratta?</p><p>- In quanti casi si giunge a una condanna e quali sanzioni vengono pronunciate (pene e misure protettive)?</p><p>- È vero che gli autori dei reati sono sempre più giovani?</p><p>- Dai dati statistici disponibili è possibile rilevare una tendenza all'aumento della violenza giovanile, anche in forma di ciberbullismo, reati in materia di stupefacenti e reati commessi in gruppo?</p><p>- Perché i giovani commettono reati? Che ruolo hanno fattori quali il ceto sociale, l'assetto urbano, il sesso e l'origine, il livello di formazione e la professione e, infine, le attività del tempo libero?</p><p>- Quanto incidono le sanzioni penali minorili sulla prevenzione di futuri reati?</p><p>- Quali misure di politica sociale hanno effetti preventivi? Vi sono lacune sul piano della prevenzione?</p><p>- Sarebbe pensabile una fusione dei compiti del tribunale dei minorenni con quelli della protezione dei minori?</p><p>- È necessario un intervento a livello legislativo? Se sì, in quali settori?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dalla Statistica criminale di polizia emerge che l'evoluzione del numero delle persone imputate di età inferiore ai 18 anni varia molto in funzione dei tipi di reato, ma i dati non mostrano un generale aumento, negli ultimi anni, della criminalità giovanile. La pubblicazione retrospettiva della statistica delle condanne penali dei minori 1999-2019 (in tedesco e francese) dell'Ufficio federale di statistica (www.statistica-svizzera.ch &gt; Trovare statistiche &gt; Criminalità e diritto penale &gt; Giustizia penale &gt; Condanne penali dei minori) fornisce un'analisi approfondita dei dati statistici sull'evoluzione e la struttura delle condanne pronunciate nei 20 anni in esame. L'inchiesta zurighese condotta tra i giovani nel 2021 (in tedesco: www.jacobscenter.uzh.ch &gt; Forschung &gt; z-proso Gruppe &gt; Die Zürcher Jugendbefragung) presenta inoltre i dati sommersi sugli episodi di violenza vissuti dai giovani nel Cantone di Zurigo tra il 1999 e il 2021. Se nelle inchieste precedenti, condotte nel 2007 e nel 2014, si era constatata una chiara tendenza alla riduzione del fenomeno, i nuovi dati mostrano nel frattempo una ripresa degli episodi di violenza che coinvolgono i giovani.</p><p>Il rapporto della Scuola universitaria professionale di Berna "Evaluation der Wirksamkeit des neuen Jugendstrafgesetzes" (in tedesco, www.bfh.ch &gt; Forschung + Dienstleistungen &gt; Publikationen), redatto su incarico dell'Ufficio federale di giustizia, permette di affermare che nella prassi il diritto penale minorile è giudicato uno strumento eccellente e che non vi sono altre esigenze dal punto di vista legislativo. Attualmente viene dibattuta dalle Camere federali la proposta del Consiglio federale in adempimento della mozione Caroni 16.3142 "Colmare le lacune sul piano della sicurezza nel diritto penale minorile". Anche nel quadro di questo processo i tribunali dei minori hanno espresso la propria soddisfazione nei confronti del diritto penale minorile vigente. Lo studio "Per una prevenzione efficace della violenza" (www.ufas.admin.ch &gt; Temi di politica sociale &gt; Politica dell'infanzia e della gioventù &gt; Protezione della gioventù &gt; Programma nazionale Giovani e violenza 2011-2015 &gt; Rapporto "Per una prevenzione efficace della violenza"), finanziato dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, descrive la prassi attuale in Svizzera e fa inoltre una serie di osservazioni sull'efficacia delle misure di diritto penale minorile. In particolare si fa riferimento all'evoluzione positiva nell'impiego delle misure di terapia cognitivo-comportamentale. Negli ultimi anni, anche l'Università di scienze applicate di Zurigo ha pubblicato vari studi sul tema (www.zhaw.ch &gt; Departement wählen &gt; Soziale Arbeit &gt; Institute und Zentren &gt; Institut für Delinquenz und Kriminalprävention).</p><p>La collaborazione tra autorità penali minorili e autorità civili è già disciplinata sul piano giuridico dall'articolo 20 del diritto penale minorile (DPMin; RS 311.1). Già oggi inoltre, i giovani condannati in base al diritto penale minorile e collocati in un istituto in base al Codice civile sono già oggi curati assieme in istituti stazionari, poiché al centro del DPMin vi è il trattamento dell'autore. Le relative esperienze maturate nella prassi sono positive.</p><p>Nel settore della prevenzione della criminalità giovanile, dal 2011 al 2015 la Confederazione ha attuato, in collaborazione con i Cantoni, le Città e i Comuni, il programma nazionale Giovani e violenza. In questo contesto, attraverso la valutazione delle misure in atto e il sostegno a nuovi progetti di ricerca e progetti modello la Confederazione è riuscita a dare un importante impulso all'ulteriore sviluppo della prevenzione della violenza a livello cantonale e comunale. A conclusione del programma, la Confederazione si è ritirata dalla sua funzione di supporto, dato che la prevenzione della violenza è compito dei Cantoni, delle Città e dei Comuni.</p><p>In considerazione delle approfondite statistiche e dei vari studi sull'efficacia delle sanzioni e della prevenzione già disponibili, delle numerose attività della Confederazione nell'ambito della prevenzione della violenza e dell'elevato grado di soddisfazione nella prassi per le possibilità date dal vigente diritto penale minorile, il Consiglio federale non ritiene opportuno allestire un ulteriore bilancio sulla situazione della criminalità giovanile.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.