<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I confronti internazionali delle procedure amministrative necessarie alla creazione di un'impresa si basano su modelli standardizzati di imprese. Essi possono essere influenzati dalla ponderazione dei diversi criteri, segnatamente la durata, i costi e il numero di servizi amministrativi. Negli ultimi anni, la Banca mondiale ha affinato il suo metodo di confronto e ciò ha comportato un netto miglioramento della posizione attribuita alla Svizzera. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), che effettua studi simili, dà maggior peso alle autorizzazioni necessarie in alcuni settori d'attività, cosa che implica una classificazione meno favorevole per il nostro Paese. Il nostro sistema decentralizzato rappresenta in tal senso un impedimento. Il Consiglio federale ritiene che l'istituzione di uno sportello elettronico sia il modo migliore per semplificare e soprattutto per accelerare le procedure. Il sito www.pmeadmin.ch consente di creare un'impresa parzialmente on line. Questa possibilità, inizialmente limitata alle ditte individuali, sarà estesa anche alle società di capitali.</p><p>2. Non esistono, a livello internazionale, confronti esaustivi di tutti gli oneri amministrativi che devono essere sostenuti dalle imprese. Il Consiglio federale segue da vicino gli sviluppi e valuterà se sia necessario ripetere lo studio realizzato alla fine degli anni novanta. Gli elementi disponibili inducono a pensare che gli oneri amministrativi siano rimasti pressoché stabili; gli oneri derivanti da nuove regolamentazioni sono stati infatti compensati da miglioramenti intervenuti in altri settori. Per quanto riguarda le procedure di autorizzazione, ad esempio, 31 delle 43 misure decise nel 1999 sono state realizzate e 8 sono in procinto di esserlo (cfr. "Procedure d'autorizzazione del diritto federale applicate alle attività economiche: stato attuale ed evoluzione 1998-2004", rapporto pubblicato nel febbraio 2005 dal Seco in francese e in tedesco). Occorre tuttavia rilevare che la situazione può variare notevolmente da un ramo e da un settore all'altro. Un recente studio della scuola universitaria professionale di Winterthur conferma che l'istituzione dello sportello virtuale "pmiadmin" per la creazione di imprese on line consente di ridurre della metà il tempo effettivo necessario alla registrazione di un'impresa. La trasmissione on line dei dati salariali, che inizia a farsi strada, rappresenta un'altra importante fonte di risparmi, sia per le imprese che per le amministrazioni.</p><p>3. Lo sgravio degli oneri amministrativi e la qualità della regolamentazione rimangono fra le priorità del Consiglio federale, che intende ottimizzare ulteriormente i vari strumenti già esistenti (studi d'impatto della regolamentazione, Forum PMI, test di compatibilità PMI). Particolare attenzione sarà dedicata al settore dell'imposta sul valore aggiunto, che suscita frequenti reclami da parte delle PMI. Il Consiglio federale ha inoltre incaricato i dipartimenti di preparare una riduzione del 20 per cento delle procedure d'autorizzazione federali. Entro la fine del 2005 un rapporto stilerà un bilancio in materia di regolamentazione e nel 2006 verrà presentato il messaggio sulla riduzione degli oneri amministrativi secondo quanto previsto nel pacchetto sulla crescita economica.</p>  Risposta del Consiglio federale.