<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di attuare i punti seguenti:</p><p>1. elaborazione, in collaborazione con le organizzazioni rappresentative della filiera agroalimentare, di una strategia di qualità delle derrate alimentari svizzere e delle misure a garanzia di un valore aggiunto ottimale lungo l'intera filiera;</p><p>2. approntamento, nel quadro della pianificazione finanziaria per il periodo 2012/13, dei mezzi necessari all'attuazione di questa strategia;</p><p>3. rafforzamento del posizionamento delle derrate alimentari svizzere sul piano nazionale e internazionale mediante un contrassegno distintivo che ne attesti l'origine e la conformità alle norme elvetiche vigenti in materia di sicurezza, protezione dell'ambiente e benessere degli animali;</p><p>4. inserimento, nella legislazione sul concetto di "swissness", del requisito, per le derrate alimentari, che prevede la presenza dell'80 per cento di materie prime svizzere nel prodotto finito, con deroghe per quelle che non sono prodotte in Svizzera;</p><p>5. garanzia di una dichiarazione ineccepibile dell'origine delle materie prime;</p><p>6. adeguamento del sistema di controllo e di lotta contro le frodi onde assicurare la credibilità delle denominazioni e delle dichiarazioni di provenienza e del metodo di produzione;</p><p>7. potenziamento di ricerca, innovazione e informazione in questo ambito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide la visione dell'autore della mozione secondo la quale, vista l'apertura dei mercati, è necessario rafforzare il posizionamento delle derrate alimentari svizzere a livello nazionale e internazionale. Una politica della qualità che consenta di aumentare il valore aggiunto lungo tutta la filiera di produzione e trasformazione costituirebbe un vantaggio decisivo per i settori agricolo e alimentare svizzeri. Per potenziare le sinergie nel settore della promozione, è stato reso obbligatorio l'utilizzo, durante tutte le campagne promozionali di prodotti agricoli cofinanziati dalla Confederazione, dell'identità visiva comune tramite il logo "Svizzera.Naturalmente", comparabile a quella di Svizzera Turismo. La collaborazione tra agricoltura e turismo deve essere ulteriormente intensificata.</p><p>Misure o strumenti complementari devono mirare al consolidamento e alla promozione dei punti di forza del settore agroalimentare svizzero per mantenere ed estendere la sua posizione sui mercati in Svizzera e all'estero. Bisogna dunque proseguire sulla strada intrapresa per quanto concerne la qualità in seno alla politica agricola e rafforzare quest'ultima mediante provvedimenti che tengano conto della crescente apertura dei mercati. In questo senso, il Consiglio federale sostiene l'indirizzo di fondo proposto nella mozione, ciononostante, in questa fase non può impegnarsi nell'applicazione di ognuna delle proposte presentate per quanto queste sembrino, a priori, elementi plausibili di una strategia di qualità. Nell'ambito della politica della qualità, lo Stato detiene un ruolo sussidiario ed è pertanto importante che una tale strategia venga definita prioritariamente dalle filiere agroalimentari. La Confederazione potrà seguire il processo limitandosi a fungere da legislatore e facilitatore. Ciò consentirà di sviluppare strumenti coerenti con la strategia definita.</p><p>Per quanto concerne il punto 2 della mozione, il Consiglio federale porta l'attenzione sul fatto che il 1 luglio 2009 ha licenziato la pianificazione finanziaria per gli anni dal 2011 al 2013 e che non può prospettare fondi supplementari. Trasmetterà al Parlamento le proposte di ripartizione dei mezzi all'interno del budget agricolo nel messaggio concernente i crediti quadro in favore dell'agricoltura per il periodo 2012/13.</p><p>In vista dell'apertura dei mercati agricoli, il Consiglio federale prevede di integrare alle proposte di misure collaterali provvedimenti concreti a sostegno di una strategia di qualità, che sottoporrà al Parlamento assieme alla ratifica di un accordo nell'ambito dell'OMC o con l'Unione europea.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.