<h2>SubmittedText<h2><p>Con la presente mozione si chiede al Consiglio federale di:</p><p>- Attivarsi per il mantenimento della convenzione di Dublino, ovviamente senza costi aggiuntivi per la Svizzera;</p><p>- Sospendere l'applicazione di Schengen e reintrodurre controlli sistematici sul confine; </p><p>- Nel caso in cui l'UE abbandonasse effettivamente il sistema Dublino, disdire la partecipazione della Svizzera all'accordo di Schengen.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Senza l'associazione a Dublino, la Svizzera dovrebbe esaminare nel merito ogni domanda d'asilo presentata nel nostro Paese, il che, secondo un rapporto del Consiglio federale (febbraio 2018), comporterebbe costi per svariate centinaia di milioni di franchi all'anno. Inoltre, i trasferimenti dei richiedenti l'asilo respinti sarebbero possibili soltanto sulla base di accordi di riammissione. Visto che la probabilità di essere trasferiti verso un Paese terzo sicuro sarebbe ridotta, la Svizzera diventerebbe più attraente per i richiedenti l'asilo.</p><p>È vero che senza Schengen la Svizzera sarebbe libera di organizzare a piacimento il suo regime di controllo alle frontiere. Ciò richiederebbe tuttavia un investimento di risorse molto più importante rispetto ad oggi. Inoltre, l'efficacia dei controlli alle frontiere non deve essere sopravvalutata rispetto agli altri strumenti di sicurezza interna. Non va dimenticato che nemmeno prima dell'introduzione di Schengen venivano effettuati controlli sistematici alle frontiere. Soltanto il tre per cento circa delle persone che varcava il confine era sottoposto a controlli approfonditi.</p><p>Sul piano europeo, si prevede di adeguare Dublino alle sfide postesi questi ultimi anni all'Europa nel settore della migrazione. Il 23 settembre 2020 la Commissione europea (COM) ha pubblicato il nuovo patto sulla migrazione e l'asilo (PMA). Gli obiettivi principali di questo documento sono sgravare i Paesi alle frontiere esterne conformemente al principio della responsabilità condivisa, introdurre procedure d'asilo e di ritorno rapide alle frontiere esterne, rendere più efficienti le procedure Dublino e garantire una protezione efficace delle frontiere esterne. Ciò corrisponde anche alla richiesta avanzata nella mozione 20.3143 della CIP-N "Accogliere profughi dalla Grecia e riformare l'Accordo di Dublino" del 22 aprile 2020, che chiede al Consiglio federale di adoperarsi in maniera decisa a livello europeo a favore di un sistema Dublino resistente alle crisi, fondato su una ripartizione solidale ed equa delle responsabilità. </p><p>Il PMA prevede tra le altre cose di sostituire il regolamento Dublino con un nuovo regolamento sulla gestione dell'asilo e della migrazione. Continueranno a essere applicabili i criteri attuali di determinazione della responsabilità, compreso quello della prima entrata. Queste disposizioni costituiscono uno sviluppo dell'acquis di Dublino e dovrebbero essere recepite dalla Svizzera dopo essere state adottate dalle istituzioni europee. </p><p>Il pacchetto legislativo "migrazione e asilo" deve ora essere discusso in seno alle istituzioni UE, poi eventualmente adottato. Il Consiglio federale segue attentamente queste discussioni.</p>  Il Tribunale federale propone di respingere la mozione.