<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. È consapevole della portata di questo progetto?</p><p>2. È pronto ad assumersi l'iniziativa per il progetto ferroviario del secolo, come ha fatto la Germania? </p><p>3. Nel quadro della promozione delle esportazioni industriali svizzere (SECO, S-GE, ecc.), si possono stanziare 3 milioni di euro per questo grande progetto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come accade solitamente per progetti di questa portata, anche in altri Paesi o in altri continenti, il Consiglio federale segue con attenzione gli sviluppi del Tren Bioceanico. Secondo i suoi promotori, il progetto creerà una nuova via commerciale nell'America del Sud che permetterà di risparmiare molto tempo rispetto alla traversata del Canale di Panama. I costi complessivi vengono stimati a circa 20 miliardi di dollari. Considerando l'ampiezza e la complessità del progetto - che vede coinvolti numerosi Paesi - e il fatto che la sua redditività non è ancora stata dimostrata, restano ancora molte domande in sospeso a livello di pianificazione e realizzazione.</p><p>2. La Svizzera è regolarmente in contatto con la Bolivia, il Brasile e il Perù oltre che con la Germania in merito al progetto Tren Bioceanico. Il 14 dicembre 2017, in occasione della visita del presidente boliviano Evo Morales, ha manifestato il suo interesse sottolineando inoltre i punti forti dell'industria svizzera. Nell'ambito del programma della DDC 2018-2021 per la Bolivia, la Svizzera potrebbe offrire una formazione qualificante per la manodopera attiva in questo progetto. In sinergia con la cooperazione economica allo sviluppo della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) in Perù si potrebbero rafforzare le capacità istituzionali nel settore dei trasporti. La SECO finanzia inoltre un fondo della Banca mondiale in grado di sostenere il governo peruviano con assistenza tecnica e studi di mobilità, in particolare in ambito urbano. Infine, va precisato che per il momento la Germania non ha ancora confermato la sua partecipazione allo studio discusso durante l'incontro dei ministri dei trasporti del giugno 2018 e non si sa se le imprese tedesche sono ancora interessate.</p><p>3. La legge federale sulla promozione delle esportazioni (RS 946.14) non rappresenta una base legale sufficiente per fornire aiuti finanziari a terzi per sostenere alcuni grandi progetti. La promozione delle esportazioni della Confederazione tiene conto in particolare degli interessi delle PMI. A complemento dell'iniziativa privata può finanziare le attività aventi un'utilità pubblica. Il finanziamento di studi preparatori come quello proposto per il progetto Tren Bioceanico gioverebbe principalmente ai Paesi partner e ad alcune grandi imprese, imprese generali o consorzi svizzeri. Ciò risulterebbe problematico dal punto di vista della parità di trattamento nei confronti di altri consorzi e settori industriali. Inoltre, questa misura assorbirebbe da sola circa il 15 per cento delle risorse annuali a disposizione per la promozione delle esportazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.