<h2>SubmittedText<h2><p>In relazione alla nomina tanto contestata del nuovo direttore generale della SSR, avvenuta il 18 maggio 2010, prego il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È vero che durante la fase conclusiva della nomina un membro del Consiglio federale è intervenuto direttamente nella scelta del candidato? Se sì, ciò è avvenuto d'intesa con tutto il collegio o di propria iniziativa?</p><p>2. La SSR è finanziata principalmente, per oltre un miliardo di franchi, da tributi pubblici, eppure da anni chiude il bilancio in rosso. Ora l'azienda ha scelto come nuovo direttore generale un giornalista/pubblicista che finora non ha ancora dato prova di essere in grado di risanare con un taglio alle spese un'impresa mediatica in perdita. Il Consiglio federale si è finalmente deciso a far sapere alla SSR che sono da escludere ulteriori aumenti dei canoni radiotelevisivi quale misura per risollevare le sorti finanziarie dell'azienda?</p><p>3. È vero che poco tempo prima della nomina del nuovo direttore generale la SSR - probabilmente addirittura su intervento del Consiglio federale - ha modificato i requisiti per la candidatura secondo il profilo del prescelto, così da poter procedere alla sua nomina?</p><p>Se mi si rispondesse che queste sono questioni di competenza unica della SSR e non del Consiglio federale, riterrei la risposta inaccettabile. Chi più del Consiglio federale - che decide in materia di canoni radiotelevisivi - deve poter intervenire su questa istituzione dispotica, protetta dallo Stato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 18 maggio 2010, su raccomandazione del proprio comitato di nomina, il consiglio d'amministrazione della SSR ha nominato il signor Roger de Weck quale nuovo direttore generale della SSR. L'assemblea dei delegati della SSR ha confermato la nomina il giorno stesso con la stragrande maggioranza dei voti.</p><p>Gli organi della SSR hanno effettuato autonomamente questa elezione. All'inizio della procedura di selezione il presidente del consiglio d'amministrazione della SSR ha chiesto al consigliere federale Leuenberger quali fossero i requisiti principali da considerare. A questa domanda il consigliere federale Leuenberger ha risposto che il nuovo direttore generale della SSR è tenuto a garantire il mantenimento di un'elevata qualità giornalistica nelle trasmissioni a carattere informativo e di intrattenimento della televisione e della radio svizzere. Né il consigliere federale Leuenberger, né altri membri del Consiglio federale hanno influito sulla procedura di selezione.</p><p>2. Il 18 giugno 2010 il Consiglio federale ha deciso di rinunciare a un aumento dei canoni di ricezione radiotelevisiva per il quadriennio 2011-2014 onde evitare di gravare ulteriormente sui consumatori. D'altronde, chiede alla SSR di eliminare i deficit strutturali affinché il periodo 2011-2014 possa essere concluso con i conti in pareggio.</p><p>La SSR dovrà soddisfare l'accresciuto fabbisogno finanziario mediante misure di risparmio, un sistema di incasso dei canoni più efficiente, più opportunità di diffondere pubblicità e tramite il previsto aumento degli introiti del canone riconducibile all'aumento delle economie domestiche e delle imprese soggette al pagamento.</p><p>3. Il Consiglio federale non ha influenzato la procedura di selezione del nuovo direttore generale della SSR. Il consiglio d'amministrazione ha definito in precedenza i requisiti per l'elezione del nuovo direttore generale. Stando alle informazioni della SSR, nel corso della procedura di candidatura non sono stati modificati né i requisiti, né i criteri di selezione. In base a una proposta del comitato di nomina, il consiglio d'amministrazione della SSR è giunto alla conclusione che il neo nominato direttore generale soddisfa al meglio tutti i requisiti. L'assemblea dei delegati della SSR ha in seguito confermato questa nomina.</p>  Risposta del Consiglio federale.