<h2>SubmittedText<h2><p>Intende il Governo, nell'ambito della riforma della direzione dello Stato, affrontare anche il tema, secondo me centrale, dell'attuale confusa suddivisione delle competenze e delle responsabilità fra Parlamento e Governo ed all'interno del Governo stesso?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le istituzioni di direzione dello Stato sono state create 150 anni or sono. Da allora, la complessità dei problemi e il volume dei mandati assegnati alle autorità politiche sono costantemente aumentati. Anche l'internazionalizzazione della politica ha contribuito a questa evoluzione. Al fine di garantire e di migliorare la capacità di funzionamento dello Stato, il Consiglio federale ha deciso di avviare una riforma della direzione dello Stato e di integrarla come progetto aggiuntivo nella riforma della costituzione. La riforma della direzione dello Stato riguarderà l'organo governativo e i rapporti tra Parlamento e Governo.</p><p>La necessità di una riforma governativa non è contestata. L'organo governativo deve far fronte a numerose nuove sfide: occorre adeguare la capacità di decidere e di agire del Governo a questa nuova situazione. Occorre garantire che il Governo formi un'unità e sia in grado di esercitare efficacemente la sua funzione direttiva. Le proposte di riforma riguardanti il Governo costituiranno la seconda fase della riforma governativa che il Consiglio federale aveva prospettato già dal 1992. La prima fase permette di attuare le riforme che possono basarsi sul vigente diritto costituzionale. Dopo che il Parlamento, nel marzo 1997, ha licenziato la legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA), il Consiglio federale ha deciso di intraprendere subito la seconda fase della riforma del Governo che dovrebbe comportare riforme più radicali sul piano costituzionale.</p><p>Il Consiglio federale intende inviare in consultazione due varianti di riforma governativa. La prima variante intende rafforzare il Governo collegiale rafforzando la presidenza della Confederazione, mentre la seconda propone un Governo a due livelli. La combinazione fra principio di collegialità e principio dipartimentale andrebbe mantenuta. I membri del Consiglio federale condividono la responsabilità delle decisioni prese dal collegio. Inoltre, ognuno di essi ha il compito di dirigere il proprio dipartimento. La combinazione fra principio di collegialità e principio dipartimentale è riscontrabile anche nell'esempio menzionato nell'interpellanza: i negoziati settoriali con l'UE sono condotti dai capi di dipartimento competenti, ma nell'ambito del mandato di negoziazione stabilito dal collegio.</p><p>Anche i rapporti tra l'Assemblea federale e il Consiglio federale, che espletano i loro mandati in stretta collaborazione, devono essere esaminati nel contesto della riforma della direzione dello Stato. Il Consiglio federale vuole anzitutto che sia mantenuto l'equilibrio tra Parlamento e Governo, che ogni potere possa sviluppare le proprie capacità in modo ottimale e che lo Stato sia diretto nel miglior modo possibile grazie a una collaborazione efficace delle istituzioni. Ciò presuppone che le competenze siano definite chiaramente e vi sia unità fra responsabilità e competenza. La funzione di alta vigilanza del Parlamento, alla quale l'interpellante fa riferimento nell'ambito della politica del personale, si iscrive nel processo cooperativo di direzione dello Stato menzionato precedentemente. Nel quadro del dibattito parlamentare sulla codificazione, nella costituzione, del mandato come strumento di vigilanza parlamentare, il Consiglio federale ha annunciato di voler esaminare tale questione in un'ottica globale nell'ambito della riforma della direzione dello Stato.</p><p>Le proposte formulate nell'ambito della riforma della direzione dello Stato riguarderanno unicamente il livello costituzionale. Determinate riforme relative ai rapporti tra Parlamento e Governo potranno certamente essere realizzate anche sul piano legale, nell'ambito dei lavori avviati dal Parlamento in vista di una revisione totale della legge sui rapporti fra i Consigli.</p><p>Il Consiglio federale è convinto che una riforma della direzione dello Stato, unitamente ai lavori di riforma attuati finora nell'ambito della revisione costituzionale, contribuirà a garantire e a migliorare la capacità di agire della Svizzera e quindi a rafforzare la fiducia della popolazione svizzera nelle sue istituzioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.