<h2>SubmittedText<h2><p>L'attuale mix di elettricità si rivela positivo. Per il futuro si prevede tuttavia un empasse nell'approvvigionamento elettrico. Per questo motivo la politica energetica del Consiglio federale è sotto pressione. Il collegio è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È anch'esso dell'avviso che la messa in funzione di centrali a gas a ciclo combinato è in netta contraddizione con gli obiettivi fissati dalla Svizzera nell'ambito della politica sul clima?</p><p>2. Il collegio come prevede di organizzare la compensazione delle emissioni di CO2 per le centrali a gas a ciclo combinato?</p><p>3. Come intende garantire agli esercenti di centrali a gas a ciclo combinato per la durata d'esercizio condizioni quadro stabili, e quali saranno le condizioni per compensare le emissioni di CO2?</p><p>4. Come valuta il Consiglio federale i rischi conseguenti dalla ripartizione geografica delle riserve di gas? Quali potrebbero essere le conseguenze di questa geopolitica sulla nostra sicurezza d'approvvigionamento, visto che le riserve di gas potrebbero essere utilizzate come mezzi di pressione e di repressione?</p><p>5. Il collegio reputa che le attuali procedure e i relativi termini per la costruzione di una centrale nucleare in Svizzera siano adatti per superare i problemi che si presentano a livello di politica energetica? È disposto ad accorciare i tempi delle procedure e dei procedimenti di modo che la Svizzera possa tenere conto sia del suo problema d'approvvigionamento elettrico, sia degli impegni assunti a livello internazionale nell'ambito della politica sul clima? Secondo il Consiglio federale qual è la durata ottimale ed efficiente per la costruzione di una nuova centrale nucleare?</p><p>6. Come possono le energie rinnovabili passare dalla fase di sovvenzionamento alla fase di competitività? Quale strategia e quali misure intende adottare il Consiglio federale per fare in modo che i vettori energetici rinnovabili possano diventare concorrenziali? </p><p>7. Il Consiglio federale è disposto a dichiarare prioritaria nel prossimo anno la ricerca energetica, in particolare il settore delle energie rinnovabili? Esso è pronto a integrare questa priorità nel prossimo messaggio FRI? </p><p>8. Quali sono gli obiettivi di efficienza energetica del Consiglio federale? Con quali strumenti intende raggiungere tali obiettivi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Al fine di colmare l'imminente lacuna nell'approvvigionamento di elettricità, nella sua seduta del 21 febbraio 2007 il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica svizzera. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promovimento delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Le centrali termiche a combustibili fossili, in particolare quelle a gas a ciclo combinato, sono sì in grado di colmare rapidamente e in modo adeguato questo deficit elettrico, d'altro canto, però, peggiorano il bilancio del CO2 della Svizzera. Il Consiglio federale ha esaminato le condizioni quadro per la compensazione delle emissioni di CO2 delle centrali a gas a ciclo combinato e, tenendo conto dei dibattiti parlamentari in corso, ha definito la propria posizione in merito. Se stipulano accordi relativi all'esenzione della tassa sul CO2, le centrali a gas a ciclo combinato devono compensare il 100 per cento delle emissioni da esse causate. L'imputazione dei certificati esteri deve comunque essere ammessa a condizione che in tal modo non si limiti la competitività della produzione di elettricità indigena mediante centrali a gas a ciclo combinato rispetto alla produzione estera. Il Consiglio federale è intenzionato a mantenere stabili queste condizioni quadro per l'intera durata delle centrali a gas a ciclo combinato. Il collegio sottoporrà al Parlamento una proposta volta a sancire giuridicamente la questione nell'ambito del rapporto sul clima post 2012.</p><p>4. La costruzione di nuove centrali a gas a ciclo combinato rischia di far aumentare la dipendenza dall'estero nell'ambito dell'approvvigionamento energetico della Svizzera. La redditività di queste centrali dipende infatti fortemente dall'evoluzione dei prezzi del gas. A differenza del petrolio e dell'uranio, in Svizzera non è possibile immagazzinare il gas naturale in grandi quantità. Questi rischi vengono tuttavia attenuati tramite un portafoglio del gas diversificato da parte dell'industria svizzera del gas, la costruzione di nuovi gasdotti e di terminal per il gas liquido.</p><p>5. In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare dei piani d'azione. In questo contesto, il DATEC esaminerà anche in quale misura sia possibile accorciare le procedure di approvazione nel quadro del diritto vigente. In particolare, si pone la domanda se sia possibile una sovrapposizione delle procedure di autorizzazione e quali sarebbero le ripercussioni temporali (cfr. interpellanza Rutschmann 06.3759 "Durata della procedura di autorizzazione per le centrali nucleari").</p><p>6.-9. Una delle misure per garantire il futuro approvvigionamento energetico è l'utilizzo parsimonioso della risorsa "energia". Grazie alle nuove tecnologie e a una maggiore consapevolezza del problema da parte dei consumatori, ciò è possibile senza rinunciare all'attuale comfort. Una maggiore efficienza energetica contribuisce inoltre a migliorare la competitività dell'economia svizzera e a sviluppare un mercato delle tecnologie volte ad aumentare l'efficienza.</p><p>A lungo termine le forze idriche dovranno restare il vettore energetico indigeno e rinnovabile più importante per l'approvvigionamento elettrico, tenendo conto degli obiettivi ecologici e di protezione delle acque. La quota delle altre energie rinnovabili nel settore elettrico dovrà essere aumentata in modo tale da raggiungere un mix energetico diversificato e redditizio sia nel settore dell'elettricità che in quello dei riscaldamenti e della mobilità.</p><p>Le nuove tecnologie del settore, oltre a contribuire a un approvvigionamento sostenibile a lungo termine e a rafforzare la piazza economica svizzera, sostengono il passaggio a nuove fonti energetiche. Il Consiglio federale accorda la massima priorità alla ricerca nell'ambito dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Nel 2005, i mezzi finanziari messi a disposizione della ricerca in questo settore ammontavano a circa 160 milioni di franchi.</p><p>Il DATEC è stato incaricato di elaborare, entro la fine del 2007, dei piani d'azione volti a migliorare l'efficienza energetica e a promuovere le energie rinnovabili mediante proposte concrete a livello di ordinanza e di legge. La revisione della legge sull'energia, attualmente in discussione al Parlamento, rappresenta un'importante misura per il settore dell'elettricità. Nell'ambito dell'elaborazione dei piani d'azione verranno esaminate ulteriori misure in tutti i settori. Dopo aver preso atto dei suddetti piani, il Consiglio federale deciderà sul tipo e sulla portata delle misure da adottare.</p>  Risposta del Consiglio federale.