<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a proporre misure legali e regolamentari di limitazione dei margini di rifinanziamento delle banche per ridurre il tasso dei mutui ipotecari.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente il Consiglio federale non intravvede i segnali di un'alterazione della concorrenza sul mercato ipotecario nazionale per effetto della crisi finanziaria. Per il momento il mercato gode di buona salute sia sul fronte degli attivi che su quello dei passivi. Il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire in questo mercato per influenzare la formazione dei prezzi. Tuttavia, se in futuro la concorrenza sul mercato ipotecario dovesse venir meno, potrebbero intervenire o la Commissione della concorrenza sulla base della legge sui cartelli o il sorvegliante dei prezzi sulla base della legge sulla sorveglianza dei prezzi.</p><p>Un raffronto tra interessi attivi e passivi non evidenzia la presenza di un margine sproporzionatamente elevato. Negli ultimi cinque anni i prestiti ipotecari sono stati concessi a un tasso d'interessi medio del 3 per cento. Nello stesso lasso di tempo gli impegni sotto forma di risparmi e investimenti sono stati remunerati allo 0,75 per cento, le obbligazioni di cassa tra il 2 e il 3 per cento, le obbligazioni, i prestiti a opzione e le obbligazioni convertibili in media al 3 per cento. I margini d'interesse servono a coprire i costi salariali e del materiale e a compensare i rischi assunti. Questi ultimi differiscono a seconda dell'immobile e del debitore, motivo per cui il tasso d'interesse al momento della concessione di un'ipoteca può essere - entro certi limiti - oggetto di trattative.</p><p>Infine, va pure notato che una riduzione dei tassi ipotecari in seguito a una limitazione dei margini non avrebbe per effetto un immediato calo dei costi di locazione. Dal 10 settembre 2008, per i rapporti di locazione viene preso in considerazione un tasso d'interesse di riferimento unitario per tutta la Svizzera che si basa sull'interesse medio di tutti i crediti ipotecari interni in franchi svizzeri. Da questo tasso d'interesse, rilevato trimestralmente, deriva il tasso di riferimento che reagisce in modo relativamente lento e con un certo ritardo rispetto a un'eventuale riduzione dei tassi sulle nuove ipoteche.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.