<h2>SubmittedText<h2><p>Le prescrizioni concernenti la coltivazione di piante transgeniche vicino a piante non geneticamente modificate, le cosiddette normative di coesistenza, sono determinanti per il futuro impiego di vegetali geneticamente modificati nell'agricoltura elvetica. In alcuni Paesi confinanti con il nostro simili normative di coesistenza sono già in vigore. Nonostante in Svizzera gli esperti abbiano acquisito vaste conoscenze sulla coesistenza tra OGM e non, il nostro Paese è ben lungi da una normativa sulla coesistenza.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Come assicura il Consiglio federale il coordinamento tra gli Uffici federali per le questioni inerenti alla coesistenza in relazione all'emissione deliberata nell'ambiente di piante transgeniche e non? Qual è l'Ufficio federale responsabile?</p><p>2. Come assicura il Consiglio federale che l'amministrazione fruisca delle esperienze maturate a livello internazionale sul tema della coesistenza? Perché non siamo membri della COEX.NET?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A fine 2005 il DFE ha condotto un'indagine conoscitiva su un disegno d'ordinanza sulla coesistenza, in seguito alla quale ha pubblicato un rapporto sui risultati (http://www.admin.ch/ch/d/gg/pc/documents/1292/Ergebnisbericht.pdf). I lavori sono stati sospesi poiché con l'approvazione dell'iniziativa popolare del 27 novembre 2005 "per alimenti prodotti senza manipolazioni genetiche" la coltivazione di piante geneticamente modificate resterà vietata fino a novembre 2010. Tale sospensione consente di poter tener conto nell'elaborazione del testo d'ordinanza dei risultati del Programma nazionale di ricerca "Vantaggi e rischi dell'immissione nell'ambiente di piante geneticamente modificate" (PNR 59). La pubblicazione del rapporto finale del programma di ricerca è prevista per metà 2012.</p><p>Il 1° luglio 2009, il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente la modifica della legge sull'ingegneria genetica con l'obiettivo, tra l'altro, di prorogare al novembre 2013 la moratoria OGM nell'agricoltura. Nel messaggio viene stabilito che vanno elaborate le necessarie basi legali per la coesistenza, la moltiplicazione delle sementi, la libertà di scelta dei consumatori e la preservazione degli habitat sensibili e degni di protezione. DATEC e DFE sono incaricati di presentare, entro fine ottobre 2013, i rispettivi disegni di disposizioni.</p><p>1. L'UFAG, in stretta collaborazione con l'UFAM, continuerà i lavori al disegno d'ordinanza sulla coesistenza e valuterà eventuali modifiche legislative necessarie. Il coordinamento con gli altri Uffici federali interessati è garantito nel quadro della procedura interna.</p><p>2. Gli Uffici federali e le stazioni di ricerca coinvolti seguono attivamente e in stretto contatto i dibattiti internazionali e gli sviluppi nella messa a punto di provvedimenti nell'ambito della coesistenza. La Svizzera e gli organi della Commissione europea intrattengono contatti a livello scientifico e giuridico; la COEX-NET è al servizio degli Stati membri europei per semplificare lo scambio di conoscenze scientifiche e pratiche in materia. La Commissione europea competente non ha finora mai invitato ufficialmente la Svizzera, non membro dello SEE, a partecipare. Su iniziativa del Consigliere federale Leuenberger, la Svizzera ha organizzato una conferenza internazionale sulla diffusione transfrontaliera di pollini geneticamente modificati, in seguito alla quale all'interno dell'Agenzia europea per l'ambiente è stato formato un gruppo d'interesse sugli organismi geneticamente modificati, nel quale la Svizzera collabora attivamente.</p>  Risposta del Consiglio federale.