<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="658"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=143355" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=143356" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>CIVI 1 </span></b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>10.2006.541</p> <p class="MsoNormal"><sup><span>DA 3671/2006</span></sup></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Bellinzona</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="DE_DATA_DECISIONE">30 maggio 2007</a></p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Sentenza con motivazione</span></b></p> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>Il Presidente della Pretura penale</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal">Marco Kraushaar</p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal">sedente con Laura Rossini in qualità di segretaria per giudicare</p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><i>ACCU 1<span> </span></i></b></p> <p class="MsoNormal">(difesa da: DI 1)</p> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal">prevenuta colpevole di calunnia, </p> <p class="MsoNormal"> per avere, ad __________ in data 26.07.2006, comunicando con terzi, segnatamente con __________ e __________, sapendo di dire cosa non vera in virtù della sentenza del 23.03.2006 del Pretore del distretto di __________, mediante la quale l’autrice, in veste di datore di lavoro, venne condannata a versare alla parte lesa, sua (ex) dipendente, la somma di fr. 3'133.--, incolpato o reso perlomeno sospetta __________ di condotta disonorevole o di altri fatti che possono nuocere alla reputazione di lei, in particolare affermando che quest’ultima le aveva rubato fr. 4'000.--;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> reato previsto dall’art. 174 cifra 1 CP;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">perseguita con decreto d’accusa n. 3671/2006 di data 30 ottobre 2006 del AINQ 1<span> </span>che propone la condanna dell'accusata:</p> <p class="MsoNormal"> 1. Alla multa di fr. 400.--.</p> <p class="MsoNormal"> 2. Per ogni pretesa la parte civile CIVI 1, __________, è rinviata al competente foro civile.</p> <p class="MsoNormal"> 3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 13 novembre 2006 dall'accusata;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">indetto il dibattimento 30 maggio 2007, al quale sono comparsi l’accusata personalmente e il difensore mentre il Sostituto Procuratore pubblico con lettera 8 maggio 2007 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato; </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento della sua assistita;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">sentita da ultimo l'accusata;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">posti a giudizio i seguenti quesiti</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 1. Se ACCU 1 è autrice colpevole di calunnia per i fatti descritti nel decreto di accusa a suo carico.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> 2. Sulla pena e sulle spese.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">letti ed esaminati gli atti;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b>considerato in fatto ed in diritto</b></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che CIVI 1 è stata dipendente dell’accusata nel suo esercizio pubblico di __________;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che a seguito di <i>“disguidi e incomprensioni con la principale, il 5 dicembre 2005 la signora CIVI 1 ha interrotto con effetto immediato il rapporto di lavoro ed ha dato incarico al sindacato OCST di assisterla nella richiesta della liquidazione dei rapporti di dare e avere” </i>con l’imputata (cfr. sentenza 23 marzo 2006 del Pretore del Distretto di __________ pag. 2);</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che la divergenza sulla liquidazione ha potuto essere risolta solo in sede giudiziaria (cfr. sentenza citata allegata alla querela), dove ACCU 1 è stata condannata a pagare all’ex dipendente la somma di fr. 3'133.-;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che il 26 luglio 2006 doveva tenersi nell’albergo dell’accusata una riunione del comitato organizzativo della “festa dei ventenni”, di cui la parte civile era segretaria;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che non appena i partecipanti avevano preso posto nella sala riunioni, l’imputata, che si era resa conto che fra i presenti vi era pure CIVI 1, ha invitato quest’ultima a seguirla in corridoio, dove è sorta un’accesa discussione siccome non gradiva la sua presenza nell’esercizio pubblico;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che dopo essere stata diffidata dal restare in loco e visto che l’esercente le impediva di rientrare in sala riunioni, la parte civile ha abbandonato l’albergo fermandosi all’esterno;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che in seguito, secondo le testimonianze di due giovani, l’accusata avrebbe giustificato il suo agire dicendo loro <i>“i ladri in casa mia non gli voglio” </i>e <i>“CIVI 1 mi ha rubato fr. 4'000.-“</i>;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che il Sostituto Procuratore pubblico, preso atto di quanto sopra, ha ritenuto ACCU 1 autrice colpevole di calunnia per avere affermato che CIVI 1 le aveva rubato fr. 4'000.-, sapendo di dire cosa non vera in virtù della sentenza del Pretore del Distretto di __________;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che al dibattimento l’accusata ha dapprima spiegato che la frase <i>“i ladri in casa mia non li voglio”</i> non era rivolta alla parte civile, ma al padre __________, autore tempo prima – a suo dire – di un furto di alimentari alla __________ di __________, il quale si era presentato al bar dell’albergo poco dopo che era uscita la figlia e con il quale l’esercente ha pure avuto un battibecco che si è concluso con un’altra diffida a frequentare l’esercizio pubblico (circostanza quest’ultima che traspare a pag. 2 del verbale di interrogatorio 13 settembre 2006 di ACCU 1, allestito da un collega del padre della parte civile, il quale ha omesso, per motivi che non è dato di sapere, di citare la questione del furto);</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che per quanto concerne l’affermazione ripresa nel decreto di accusa l’imputata ha precisato di non avere parlato di una determinata somma, ma di essersi limitata a dire che è stata costretta a pagare uno stipendio che a suo giudizio non era dovuto, cosa che era da ritenere un furto; ha soggiunto che davanti al giudice non ha potuto difendersi adeguatamente perché non disponendo di sufficienti conoscenze non aveva a disposizione la documentazione necessaria e che non si è opposta alla sentenza solamente perché non sapendo che il termine di ricorso era di soli 10 giorni ha reagito in ritardo;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che il difensore ha sottolineato che l’accusata sente profondamente ingiusta la sentenza e che ha solo voluto dare una spiegazione di quanto successo senza voler con ciò colpire l’onorabilità della parte civile;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che per l’art. 174 cpv. 1 CP in vigore al momento dei fatti chiunque, comunicando con un terzo e sapendo di dire cosa non vera, incolpa o rende sospetta una persona di condotta disonorevole o di altri fatti che possono nuocere alla riputazione di lei, è punito, a querela di parte, con la detenzione o con la multa;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che per determinare se una dichiarazione è lesiva dell’onore, occorre procedere a un’interpretazione oggettiva secondo il senso che poteva attribuirle nel caso specifico un destinatario non prevenuto (cfr. <span>Corboz</span>, Les infractions en droit suisse, vol. I, N. 5 all’art. 174 CP)</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che dal punto di vista soggettivo l’autore deve volere o perlomeno accettare che la sua comunicazione sia lesiva dell’onore e portata a conoscenza di un terzo (<span>Corboz</span>, op. cit., N. 11 all’art. 174 CP);</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che in concreto i due destinatari delle affermazioni dell’accusata così hanno descritto i fatti:</p> <p class="MsoNormal"> <i>“A questo punto tutti i membri di comitato sono usciti dal ristorante mentre io e __________ ci siamo ancora intrattenuti un attimo con la ACCU 1, ribadendole ancora che a noi non interessavano le loro faccende private.</i></p> <p class="MsoNormal"><i> In questa circostanza, ci spiegava quanto successo nel periodo che CIVI 1 lavorava alle sue dipendenze e disse pure che CIVI 1 le aveva rubato<br/> fr. 4'000.-”.</i></p> <p class="MsoNormal"><i> </i>(cfr. verbale di interrogatorio 9 settembre 2006 di __________, pag. 2)</p> <p class="MsoNormal"> e</p> <p class="MsoNormal"> <i>“Prima di uscire, con la __________, ci siamo fermati a chiedere spiegazioni in merito alla ACCU 1. La stessa, nel raccontarci tutti i particolari della storia quando CIVI 1 si trovava alle sue dipendenze, ebbe a dire: ‘CIVI 1 mi ha rubato fr. 4'000.-’ ”.</i></p> <p class="MsoNormal"> (cfr. verbale di interrogatorio 12 settembre 2006 di __________, pag. 2);</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che l’accusata non ha semplicemente affermato che la parte civile le ha rubato dei soldi, facendo passare CIVI 1 come persona spregevole che sottrae al fine di appropriarsene cose mobili altrui per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ma ha inserito la sua frase in un contesto preciso spiegando in<br/> lungo e in largo (<i>“tutti i particolari”</i>: cfr. teste __________) il perché faceva quell’affermazione;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che chi senza prevenzione riceveva queste informazioni non poteva concludere tout court che la parte civile è una ladra, ma disponeva di tutti gli elementi per contestualizzare l’espressione utilizzata e comprendere che era la conclusione di una lite finita con una sentenza che non trovava l’approvazione della parte soccombente; in altre parole si è trattato di una critica all’operato del giudice, nella quale si sono usate, forse in modo inappropriato, espressioni forti che però inserite nel contesto non sono da considerare tali da incolpare o rendere sospetta una persona di condotta disonorevole;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che anche dal punto di vista soggettivo non si può concludere con sufficiente tranquillità che l’accusata volesse o anche solo accettasse che con le parole da lei adoperate fosse leso l’onore della parte civile: la sua intenzione era chiaramente quella di giustificare il suo comportamento e spiegare perché non gradiva la presenza di CIVI 1 tanto da cacciarla nel vero senso della parola davanti ai suoi amici dal proprio esercizio pubblico; questo è comprovato dalle dettagliate spiegazioni fornite ai due destinatari della frase incriminata; se l’accusata avesse veramente voluto ledere l’onore della sua ex dipendente avrebbe con ogni verosimiglianza limitato le affermazioni a poche e precise frasi lanciate senza contesto particolare e quindi atte a generare dubbi e sospetti e non si sarebbe prodigata in delucidazioni specifiche, che in realtà – come detto – avevano il solo scopo di far capire il perché di tutto quel trambusto;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> che ciò posto ACCU 1 deve essere prosciolta dall’accusa di calunnia;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">visti gli art. 174 cifra 1 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">rispondendo ai quesiti posti;</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b>proscioglie</b> <b>ACCU 1<i> </i></b></p> <p class="MsoNormal"> dall’imputazione di calunnia per i fatti descritti nel decreto di accusa n. 3671/2006 del 30 ottobre 2006.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><b>carica</b> le spese allo Stato, il quale rifonderà alla signora ACCU 1 la somma di fr. 800.- per ripetibili.</p> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> <p class="MsoNormal"><b> </b></p> <p class="MsoNormal">le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).</p> <p class="MsoNormal"> La motivazione del ricorso per cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal">Intimazione a:</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Ministero pubblico della Confederazione, Berna,</p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <span><br/> </span> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">e, alla crescita in giudicato della sentenza,</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">intimazione a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,</p> <p class="MsoNormal"> Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Il presidente: La segretaria:</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal">Distinta spese a carico dello Stato</p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> fr. 100.00 tassa di giustizia</p> <p class="MsoNormal"> fr. 100.00 spese giudiziarie </p> <p class="MsoNormal"> <b>fr. <a id="VF_ZTOT">200.00</a> totale</b></p> <p class="MsoNormal"></p> </div></body></html>