<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a creare una base legislativa sullo smantellamento delle navi battenti bandiera svizzera, che dovrebbe corrispondere almeno al quadro legislativo della Convenzione di Hong Kong del 15 maggio 2009 per un riciclaggio delle navi sicuro e compatibile con l'ambiente e potrebbe prendere a esempio il regolamento relativo al riciclaggio delle navi dell'Unione europea.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della problematica delle condizioni lavorative a volte precarie e delle ripercussioni negative per l'ambiente delle operazioni di smantellamento delle navi d'alto mare.</p><p>Si deve distinguere tra le navi battenti bandiera straniera gestite da società con sede in Svizzera e le navi battenti bandiera svizzera. Le navi d'alto mare sottostanno alla legislazione dello Stato di cui battono bandiera (principio dello Stato di bandiera). Sulla base delle attuali conoscenze del Consiglio federale nessuna nave battente bandiera svizzera è mai stata smantellata. Infatti, dopo il loro impiego sotto bandiera svizzera, queste navi continuano a essere impiegate per molti anni sotto altre bandiere.</p><p>I proprietari delle imbarcazioni possono scegliere liberamente e in ogni momento la bandiera delle proprie navi: di conseguenza le normative degli Stati di bandiera sono in concorrenza tra loro.</p><p>A differenza di un Paese senza sbocchi sul mare, gli Stati costieri possono imporre le proprie regole nazionali anche alle navi che battono bandiera di uno Stato terzo e decidere a quali condizioni si può attraccare ai porti e agli approdi nelle loro acque territoriali. L'UE si avvale di questa possibilità nel suo regolamento relativo al riciclaggio delle navi e chiede che le imbarcazioni di Stati terzi tengano un inventario delle sostanze pericolose. Così facendo mette in atto una misura prevista dalla Convenzione di Hong Kong. Il regolamento entrerà in vigore il 31 dicembre 2020. L'Ufficio svizzero della navigazione marittima formulerà una raccomandazione al riguardo destinata agli armatori svizzeri. Le acque comunitarie sono importanti per le navi svizzere, pertanto è nell'interesse dei loro proprietari e armatori munirsi di tale inventario.</p><p>Le disposizioni, universalmente applicabili, sancite dagli accordi internazionali possono creare un equilibrio tra le normative concorrenti degli Stati di bandiera. Rivestono dunque una certa importanza per il miglioramento degli standard lavorativi, ambientali e di sicurezza. Questo vale anche per lo smantellamento di navi.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che una modifica della legislazione nazionale non porti il miglioramento auspicato. La Svizzera può invece contribuire a un miglioramento promuovendo e sostenendo gli standard e gli accordi internazionali. L'Esecutivo approva l'impostazione della Convenzione di Hong Kong, che si concentra sulla nave in sé (costruzione, riciclaggio, demolizione) e chiama in causa in particolare i cantieri navali. La Convenzione si rivelerà efficace non appena i grandi Paesi che costruiscono e smantellano navi la rispetteranno. Il Consiglio federale valuterà quindi l'adesione alla Convenzione di Hong Kong quando numerosi Stati marittimi importanti l'avranno ratificata e la Svizzera potrà contribuire alla sua entrata in vigore.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.