<h2>SubmittedText<h2><p>Il rapido apprezzamento del franco limita fortemente la competitività delle imprese elvetiche.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere, coinvolgendo la Banca nazionale, alle seguenti domande:</p><p>1. In che misura la forza del franco riflette un cambiamento nelle condizioni dell'economia reale e in che misura è invece dovuta a flussi monetari non legati all'economia reale?</p><p>2. Come valuta il Consiglio federale le conseguenze del franco forte sulla competitività delle imprese svizzere e quindi sul numero di posti di lavoro nel periodo del 2011 al 2013?</p><p>3. Quali sono gli strumenti a disposizione del Consiglio federale e/o della Banca nazionale per evitare un serio peggioramento della competitività delle nostre imprese a causa dell'evoluzione dei tassi di cambio?</p><p>4. La Banca nazionale è ancora in grado, nel contesto svizzero attuale, di frenare o rallentare un'evoluzione dei tassi non dovuta all'economia reale con gli strumenti a sua disposizione oppure tale opzione non è più praticabile vista l'entità dei flussi finanziari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La tendenza all'apprezzamento del franco svizzero può essere spiegata, entro certi limiti, da fattori fondamentali, come l'inflazione strutturale più bassa rispetto all'estero e la buona performance economica. L'incertezza sui mercati finanziari provocata dalla crisi europea del debito pubblico e dai problemi economici negli Stati Uniti ha aumentato la domanda di franchi, portando questa moneta-rifugio a livelli record. L'attuale crisi dell'euro ha causato un eccessivo apprezzamento del franco svizzero. La portata del fenomeno non è però quantificabile con precisione, visto che i calcoli, basati anch'essi su fattori fondamentali (p. es. la parità di potere d'acquisto), possono restituire tassi d'equilibrio diversi e rappresentano comunque solo un riflesso approssimativo delle tendenze a lungo termine dei tassi di cambio.</p><p>2. L'impennata del franco comporta un notevole peggioramento della competitività in termini di prezzo nel settore delle esportazioni, in cui si è registrato un aumento effettivo del tasso di cambio pari a circa il 20 per cento. A risentirne sono soprattutto il turismo, i fornitori di servizi finanziari orientati all'esportazione e le aziende fornitrici. La maggiore pressione sui margini e gli effetti negativi dei tassi di cambio potrebbero ripercuotersi sempre di più sulle esportazioni.</p><p>La seguito all'apprezzamento del franco, ma anche alle prospettive economiche mondiali negative, nei prossimi trimestri in Svizzera si profila un sensibile rallentamento della crescita. La portata dell'indebolimento economico dipenderà, da un lato, dalla contrazione del settore delle esportazioni e, dall'altro lato, dall'impatto della crisi valutaria sui settori del mercato interno (soprattutto sull'edilizia), che hanno finora registrato un andamento perlopiù positivo. Negli ultimi mesi, il forte aumento della disoccupazione ha reso più concreti i rischi di recessione. Finora, tuttavia, i vari istituti di previsione hanno escluso un'evoluzione così negativa.</p><p>3. La Banca nazionale svizzera (BNS) è tenuta per legge a garantire la stabilità dei prezzi e tiene conto, nell'adempiere tale mandato, dell'andamento congiunturale. Qualora l'apprezzamento del franco metta a rischio la stabilità dei prezzi minacciando l'andamento dell'economia la BNS può adottare apposite misure. È ciò che ha fatto nell'agosto 2011, quando ha dovuto affrontare un consistente aumento della liquidità sul mercato monetario del franco svizzero.</p><p>In febbraio 2011, per ammortizzare gli effetti dell'apprezzamento del franco, il Consiglio federale ha adottato provvedimenti pragmatici e di effetto immediato nei settori del turismo, dell'assicurazione contro i rischi delle esportazioni, della tecnologia e dell'innovazione. Il 31 agosto 2011, inoltre, ha approvato e trasmesso al Parlamento un pacchetto di misure di 870 milioni franchi, finalizzato a garantire i posti di lavoro e a mantenere elevata sul lungo periodo l'attrattiva della piazza economica svizzera. A breve termine, si intendono sgravare sensibilmente i settori della promozione delle esportazioni e dei trasporti, mentre a medio termine l'obiettivo è quello di potenziare la piazza economica elvetica mediante investimenti a favore di turismo, tecnologia e innovazione. Verrà inoltre aumentato il capitale dell'assicurazione contro la disoccupazione per consentire, in caso di bisogno, il versamento di indennità per lavoro ridotto.</p><p>4. Per proteggere il franco da un eccessivo apprezzamento, la BNS può ricorrere a diverse misure, applicabili sia al mercato valutario sia al mercato monetario interno. Anziché definire obiettivi orientati soltanto al tasso di cambio, la BNS persegue una politica monetaria che punta alla stabilità dei prezzi nel suo complesso.</p>  Risposta del Consiglio federale.