<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2014 la Svizzera ha adottato una strategia e un piano d'azione per adattarsi ai cambiamenti climatici. In merito alla biodiversità il piano d'azione contiene misure importanti. Se si considera la valutazione negativa data dall'OCSE alla gestione della biodiversità in Svizzera, diventa particolarmente importante stabilire sinergie tra la conservazione e la promozione della varietà biologica e l'adattamento ai cambiamenti climatici. </p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di informare sui programmi concernenti la biodiversità contenuti nel piano d'azione Adattamento ai cambiamenti climatici. </p><p>1. A che punto è l'attuazione del piano d'azione Adattamento ai cambiamenti climatici in generale e a che punto è in merito all'attuazione delle misure relative alla biodiversità?</p><p>2. Nella strategia e nel piano d'azione Adattamento ai cambiamenti climatici, il Consiglio federale elenca sette misure relative alla biodiversità. Tutte queste misure sarebbero dovute essere riprese nel piano d'azione Biodiversità, ma non vi figurano. Per quale motivo non si è adempiuto a questo mandato chiaro e come valuta il Consiglio federale la coerenza politica fra i due piani?</p><p>3. A che punto è, in particolare, il progetto di regolazione dei livelli lacustri? Quali sono i risultati degli effetti dell'abbassamento dei livelli dei grandi laghi durante il periodo di riproduzione e di cova in primavera? Quali sono le conclusioni tratte e come vengono adattate di conseguenza le regolazioni dei laghi?</p><p>4. Quali sono i risultati emersi nell'ambito della valutazione dei rischi e dell'esame della gestione di popolazioni (o parti di popolazioni), specie e spazi vitali particolarmente colpiti? Poiché secondo il piano d'azione del Consiglio federale occorre tener conto del fatto che senza un sostegno mirato singole specie non possono più sopravvivere a lungo termine nel loro spazio vitale tradizionale, interessano soprattutto i risultati relativi alla domanda se vanno istituite eventualmente nuove zone protette. </p><p>5. La misura di protezione e di rigenerazione di terreni torbosi e suoli organici è particolarmente importante, dato che consente di salvaguardare non solo habitat importanti, ma anche di prevenire su vasta scala le emissioni di CO2. Quali sono le misure già attuate previste dal programma volto a promuovere la rigenerazione di paludi e dei terreni torbosi ancora esistenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I progressi nell'attuazione della strategia sull'adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera sono stati illustrati nel 2017 in un rapporto. La maggior parte delle misure del piano d'azione è in fase di attuazione: 14 sono già concluse, 22 si trovano in fase avanzata, 16 in fase iniziale e 5 sono previste. A causa della mancanza di risorse si è rinunciato all'attuazione di 9 misure, fra cui le 7 concernenti la biodiversità. Determinati aspetti di tali misure possono tuttavia essere considerati nel quadro delle attività di promozione della biodiversità in corso (misure b1, b4 e b6 del piano d'azione Adattamento ai cambiamenti climatici).</p><p>2. Le misure e i progetti pilota del piano d'azione Biodiversità adottato dal Consiglio federale il 6 settembre 2017 includono gli obiettivi centrali del piano d'azione Adattamento ai cambiamenti climatici nel settore della biodiversità. Entrambi i piani sono coerenti fra di loro e integrati nel più ampio contesto politico: la pianificazione dell'infrastruttura ecologica, il risanamento delle zone protette esistenti e la promozione delle specie consentono di migliorare i fondamenti della biodiversità e quindi i requisiti alla base della loro capacità di adattamento. Progetti pilota nei settori delle acque, delle paludi e degli agglomerati integrano, implicitamente o esplicitamente, il tema dei cambiamenti climatici. Il pacchetto di misure comprende anche altri ambiti politici quali l'agricoltura o la sostenibilità.</p><p>3. Nel quadro dell'attuazione della misura "Regolazione dei livelli lacustri" (ga5) del piano d'azione Adattamento ai cambiamenti climatici vengono al momento effettuate misurazioni e valutazioni dei livelli lacustri. I modelli di calcolo comprendenti diversi scenari climatici saranno avviati nel 2018. In base a questi calcoli saranno analizzati gli effetti dei cambiamenti intervenuti nei livelli lacustri e verificata la necessità di adeguare i regolamenti. Nell'ambito della regolazione dei livelli lacustri occorre garantire che le variazioni naturali dei livelli delle acque siano ammesse nella misura in cui consentano di conservare gli habitat ripuali naturali come pure la riproduzione dei pesci e di altre specie.</p><p>4. L'attuazione del piano d'azione Biodiversità permetterà il risanamento graduale e la valorizzazione di zone protette esistenti come pure una loro migliore integrazione nell'infrastruttura ecologica a livello nazionale. Ciò rappresenta anche un primo passo per limitare i rischi legati al clima. Nell'ambito della pianificazione dell'infrastruttura ecologica occorre inoltre verificare se le zone protette e di collegamento sono sufficienti per raggiungere l'obiettivo primario della Strategia Biodiversità Svizzera di una biodiversità variegata, in grado di reagire ai cambiamenti e preservata nel tempo. Questi lavori sono svolti in collaborazione con i Cantoni.</p><p>5. Nel quadro del programma pilota sull'adattamento ai cambiamenti climatici un progetto era dedicato alla conservazione delle risorse idriche nel bacino imbrifero di biotopi palustri. Tale progetto rappresenta un primo passo nell'attuazione della misura volta a proteggere e a rigenerare le torbiere e i suoli organici. Nel piano d'azione Biodiversità viene proseguita sotto forma di progetto con il nome "Mitigazione dei cambiamenti climatici: gli usi sostenibili aiutano le paludi svizzere". Inoltre, nell'estate 2017 rappresentanti del commercio al dettaglio, dell'orticoltura e del giardinaggio, dei produttori di terriccio, dell'Associazione svizzera imprenditori giardinieri hanno sottoscritto con la Confederazione una dichiarazione d'intenti volta a ridurre l'utilizzo della torba in Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.