<h2>SubmittedText<h2><p>Il mandato principale della Banca nazionale svizzera (BNS), ossia garantire la stabilità dei prezzi, ha subito di recente un'eccessiva estensione. La Direzione generale della BNS e il Consiglio di banca non hanno dato seguito ai loro obblighi e hanno pertanto abusato della fiducia a loro accordata. Nel 2010 è risultata così una perdita nelle operazioni sulle valute di 26 miliardi di franchi, dopo che l'aumento considerevole dell'effettivo di divise a 240 miliardi di franchi ha portato all'assunzione di rischi insostenibili. Per impedire in futuro simili fatali errori di valutazione, è necessario analizzare ed eventualmente sanzionare il comportamento della Direzione generale della BNS. Bisogna inoltre rendere conto della situazione al contribuente svizzero. In questo senso si pongono le seguenti domande:</p><p>1. Qual è il giudizio del Consiglio federale sulle perdite di 26 miliardi di franchi, tenendo conto che il capitale proprio ammonta a 66 miliardi di franchi?</p><p>2. In base a quali criteri sono stati proposti al Consiglio federale i candidati alla direzione generale della BNS?</p><p>3. Quali verifiche sono state eseguite da parte del Consiglio federale?</p><p>4. È possibile paragonare la procedura di elezione a quella di una grande banca, nella quale, a livello di direzione, predomina il principio di cooptazione?</p><p>5. Quali procedure sono previste per decisioni in materia di politica monetaria di simile portata? Sono state rispettate?</p><p>6. Bisogna partire dal presupposto che gli altri membri della direzione generale abbiano lasciato agire liberamente il loro capo operativo senza esprimere alcuna critica?</p><p>7. La popolazione svizzera è stata informata sufficientemente sul fatto che le scorte di euro della BNS per un certo periodo corrispondevano de facto a un credito di oltre 160 miliardi di franchi nei confronti dei Paesi dell'UE?</p><p>8. È vero che la Svizzera costituisce il creditore principale della Germania? In caso affermativo, la Svizzera non è forse caduta in una dipendenza fatale? Chi è responsabile di questa situazione?</p><p>9. Chi risponde del danno economico ingente creatosi entro brevissimo tempo? </p><p>10. È stato dimostrato che gli interventi sono avvenuti con un corso del cambio pressoché corrispondente alla parità del potere d'acquisto. Ci sono specialisti che allora avevano parlato di una sopravalutazione del franco svizzero?</p><p>11. Su cosa si basa l'affermazione secondo cui allora per l'economia svizzera ci sarebbe stato un rischio di deflazione?</p><p>12. Cosa succederebbe se la BNS andasse in fallimento? Quali sarebbero le ripercussioni, chi ne risulterebbe direttamente e indirettamente danneggiato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Banca nazionale svizzera (BNS) persegue gli obiettivi della stabilità dei prezzi, tenendo conto dell'evoluzione della congiuntura, e della stabilità del sistema finanziario posti dalla Costituzione e dalla legge sulla Banca nazionale (LBN). La perdita del 2010 ha avuto origine da misure che avevano contribuito al raggiungimento di questi obiettivi. Il conseguimento di un ricavo aiuta la BNS a rispettare le prescrizioni legali a lungo termine, ma non è l'oggetto del suo mandato. La BNS dispone tuttora di una sufficiente base di capitale. Il risultato negativo del 2010 è innanzi tutto dovuto a perdite contabili. La maggior parte di queste perdite è stata computata alla riserva di distribuzione, che serve da ammortizzatore per le fluttuazioni annuali del risultato. Alla fine del 2009 questa riserva ammontava ancora a 19 miliardi di franchi e figurava come parte del capitale proprio. La riserva è stata alimentata soprattutto attraverso gli utili di rivalutazione dell'oro e, in un arco limitato di tempo, ha permesso di distribuire alla Confederazione e ai cantoni utili superiori alla stima a lungo termine del suo potenziale di distribuzione. La riserva sarebbe stata ridotta anche senza le perdite più recenti.</p><p>2. Secondo l'articolo 43 LBN i membri della direzione generale sono nominati dal Consiglio federale su proposta del Consiglio di banca. Il Consiglio federale designa inoltre il presidente e il vicepresidente della direzione generale. I requisiti per l'elezione sono disciplinati all'articolo 44 capoverso 1 LBN, secondo cui possono essere elette soltanto personalità di reputazione irreprensibile e con conoscenze affermate nel campo delle questioni monetarie, bancarie e finanziarie. Esse devono inoltre possedere la cittadinanza svizzera ed essere domiciliate in Svizzera.</p><p>3. Prima della nomina di un membro della direzione generale il DFF verifica se i candidati proposti dal Consiglio di banca soddisfano i requisiti di cui all'articolo 44 LBN e le loro conoscenze specialistiche completano in modo sensato quelle della direzione generale. In seguito il DFF presenta al Consiglio federale una domanda motivata per la nomina di uno dei candidati proposti.</p><p>4. La nomina di un membro della direzione generale della BNS si basa su disposizioni legali ed è paragonabile a quella dei quadri superiori in seno all'amministrazione federale da parte del Consiglio federale. Essa non è paragonabile alla nomina dei membri della direzione di un'impresa privata effettuata dall'impresa stessa nel quadro delle sue disposizioni interne.</p><p>5. Nello svolgimento dei suoi compiti di politica monetaria ai sensi dell'articolo 5 capoversi 1 e 2 LBN, la BNS e i membri dei suoi organi non possono chiedere né accettare istruzioni dal Consiglio federale, dall'Assemblea federale o da altri servizi (indipendenza secondo l'art. 6 LBN). La contropartita dell'indipendenza è l'obbligo di rendiconto e informazione nei confronti di Consiglio federale, Parlamento e pubblico (art. 7 LBN). Secondo tale obbligo la BNS esamina periodicamente con il Consiglio federale la situazione economica, la politica monetaria e le questioni di attualità della politica economica della Confederazione. Il Consiglio federale e la BNS s'informano vicendevolmente delle loro intenzioni prima di prendere importanti decisioni di politica economica e monetaria. Il rapporto annuale di gestione e il consuntivo annuale sono sottoposti per approvazione al Consiglio federale prima di essere presentati all'Assemblea generale. La BNS presenta annualmente all'Assemblea federale un resoconto sull'adempimento dei suoi compiti giusta l'articolo 5. Espone periodicamente alle competenti commissioni parlamentari la situazione economica e la sua politica monetaria. La BNS orienta periodicamente il pubblico in merito alla politica monetaria e gli comunica le sue intenzioni. Tutte queste prescrizioni legali sono state rispettate.</p><p>6. La direzione generale prende tutte le decisioni che le competono in veste di autorità collegiale, in particolare quelle strategiche e operative in materia di politica monetaria, quelle relative alla composizione delle riserve monetarie necessarie come pure quelle in merito all'investimento degli attivi.</p><p>7. La detenzione di riserve monetarie è uno degli affari o una delle forme di investimento abituali di una banca centrale. In quest'ottica non è cambiato nulla nella pratica d'affari della BNS e non si sono pertanto nemmeno rese necessarie altre comunicazioni. Oltre al rapporto annuale, la BNS pubblica ogni mese l'ammontare delle scorte delle divise e, ogni trimestre, i dati sulla loro composizione. Anche le direttive della BNS per la politica degli investimenti sono pubbliche.</p><p>8. Per l'investimento degli attivi la BNS si orienta ai criteri della sicurezza, della liquidità e dei ricavi. I criteri della sicurezza e della liquidità, i più importanti dal punto di vista della politica monetaria, vengono soddisfatti al meglio tramite i titoli di prima qualità degli Stati Uniti d'America e dei Paesi che costituiscono il nocciolo duro europeo. Tuttavia la BNS bada a che i suoi investimenti siano sufficientemente diversificati. Non è però possibile determinare la percentuale dei titoli detenuti nei portafogli dei debitori, né in relazione all'indebitamento pubblico, né a quello privato.</p><p>9. La BNS deve adempiere a un mandato legale. Secondo la BNS gli interventi hanno perlopiù impedito un danno economico e hanno contribuito a superare rapidamente la recessione del 2009. Il Consiglio federale ritiene che questa valutazione sia credibile. In Svizzera il PIL è tornato ai livelli antecedenti alla crisi prima che in altri Paesi industrializzati. Dal punto di vista attuale la crescita economica del 2010 ammontava al 2,6 per cento. È stato possibile mantenere la stabilità dei prezzi, l'indicatore più importante del successo della politica monetaria. Si potrebbe parlare di un danno economico causato dagli interventi sul mercato delle divise se fra due o tre anni non fosse più garantita la stabilità dei prezzi. Rinunciare a intervenire in un ambito congiunturale incerto avrebbe invece comportato un maggiore rischio di deflazione.</p><p>10. La parità del potere d'acquisto è un concetto fortemente semplificato. Gli effettivi corsi dei cambi possono scostarsi da questo indicatore anche per un periodo più lungo. Dal punto di vista di una banca centrale, per la valutazione della situazione dei mercati dei cambi sono di importanza decisiva non soltanto il livello, ma anche la dinamica e la volatilità dei mercati dei cambi. Inoltre, attuando la propria politica monetaria la BNS tiene conto anche della situazione economica attuale e della situazione degli interessi.</p><p>11. Nel 2009 la Svizzera ha attraversato una lunga fase di rincaro negativo. In considerazione del carattere incerto della ripresa dalla crisi finanziaria e del timore di un nuovo rallentamento congiunturale, la BNS ha ritenuto che in quel momento il rischio di spirale deflazionistica fosse elevato. E poiché il tasso d'interesse si avvicinava allo zero, soltanto intervenendo sul mercato delle divise la BNS ha potuto impedire che si procedesse a un inasprimento, in questo contesto indesiderato, delle condizioni monetarie sotto l'effetto di una rivalutazione del franco.</p><p>12. La BNS non può fallire. Quale detentrice del monopolio di emissione di banconote è l'unica istituzione che può creare valuta in misura illimitata. Poiché le banconote e i depositi a vista in franchi della BNS (come pure le monete emesse dalla Confederazione) sono mezzi legali di pagamento, essa può adempiere ai suoi obblighi in ogni momento.</p>  Risposta del Consiglio federale.