<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Al termine delle consultazioni in seno alla Commissione delle finanze, la Regìa ha avviato la procedura di consultazione prevista dalla legge sull'alcool, di un documento mirante all'aumento della tassa sull'alcool. Soprattutto le cerchie di produttori indigeni si sono schierati contro detto aumento, facendo capo alle motivazioni seguenti: la conseguenza dell'aliquota unitaria di tassazione di 29 franchi per litro d'alcool puro, gravante le bevande distillate è stata quella di cambiare - a partire dal 1999 - la portata dei prezzi. I prodotti importati, soprattutto il Whisky, il Gin o la Vodka sono diventati molto più accessibili. La tassazione è diminuita fino al 50 per cento. Per contro, le bevande prodotte in Svizzera, dopo due aumenti della tassazione in breve successione, hanno dovuto subire un ulteriore aumento. Ciò ha portato ad una massiccia pressione della concorrenza nei confronti dei prodotti indigeni, e ad un punto di svolta strutturale nel settore dei superalcolici. A causa dei prezzi variamente elevati, questa situazione colpisce soprattutto i produttori indigeni di bevande distillate di frutta. Il settore dei superalcolici avanza la richiesta concreta di un'aliquota di tassazione sull'alcool differenziata. Le bevande distillate di frutta dovrebbero in questo modo essere meno gravate dalla tassa rispetto ad altre bevande. Questo adattamento è però irrealizzabile a dal punto di vista del diritto internazionale.</p><p>La Regìa ha sondato la situazione dal punto di vista degli interessi in gioco, giungendo alla conclusione di una rinuncia ad inoltrare detta richiesta all'istanza dipartimentale a favore di un aumento della tassa sull'alcool.</p><p></p><p>L'introduzione di una tassa speciale gravante gli alcopops rientra nella competenza decisionale del Parlamento. Il relativo messaggio alla revisione della legge sull'alcool è stato approvato dal Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.