<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Continua a condividere la posizione sostenuta nel 2011, secondo la quale gli specialisti altamente qualificati provenienti da Paesi terzi svolgono una funzione chiave strategica per l'economia svizzera?</p><p>2. Negli ultimi dieci anni, quali Cantoni non hanno esaurito i contingenti loro attribuiti? Il Consiglio federale è pregato di indicare queste cifre sotto forma di tabella, per Cantone e per anno. </p><p>3. Negli ultimi dieci anni, quali Cantoni hanno dovuto regolarmente fare capo alla riserva federale?</p><p>4. Quali conclusioni trae dalle risposte alle domande 2 e 3 per la ripartizione dei contingenti?</p><p>5. In linea di massima, il Consiglio federale può autorizzare altri contingenti. Perché non lo ha ancora fatto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale riconosce l'importanza che gli specialisti e i quadri provenienti da Stati terzi rivestono per la piazza economica svizzera.</p><p>2./3. Negli ultimi dieci anni, il sistema di contingenti fondato sulla legge federale sugli stranieri è stato impostato diversamente per quanto riguarda l'entità e la composizione dei contingenti. I cittadini degli Stati UE dell'Europa orientale (p. es. Polonia, Romania o Croazia) sono stati gradualmente esentati dal contingentamento. Dal 2011, inoltre, i prestatori transfrontalieri di servizi, il cui status non è retto dall'Accordo di libera circolazione delle persone, sono stati attribuiti a un contingente separato rispetto ai cittadini di Stati terzi. Alla luce di questi cambiamenti non è possibile fare affermazioni generali in merito all'utilizzo dei contingenti nei Cantoni.</p><p>Negli ultimi cinque anni i Cantoni Zurigo, Zugo, Basilea, Berna, Ginevra, Vaud, Argovia, Ticino, Neuchâtel, Obvaldo, Nidwaldo e Sciaffusa hanno chiesto regolarmente unità di contingente supplementari. Si tratta di Cantoni con un mercato del lavoro a forte orientamento internazionale, turistici oppure ospitanti imprese che commissionano importanti mandati all'estero.</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che il sistema odierno, basato su contingenti cantonali e una riserva federale, abbia dato perlopiù buoni risultati. La riserva federale consente di tenere anche conto degli sviluppi verificatisi a breve termine (p. es. reinsediamenti) nei Cantoni. Grazie alla decisione del Consiglio federale del 12 ottobre 2016 di dotare la riserva federale per il 2017 di 1000 unità di contingente supplementari sarà possibile reagire con una flessibilità ancor maggiore alle diverse esigenze dei Cantoni. L'attribuzione dei contingenti della riserva federale tiene conto del numero di contingenti disponibili e degli interessi dell'economia generale. Presuppone che i Cantoni comunichino i loro bisogni in modo rapido e non burocratico.</p><p>5. Nel fissare i contingenti annui il Consiglio federale non tiene conto unicamente di aspetti squisitamente economici, bensì anche di considerazioni sociali e socio-politiche. Con la decisione del 12 ottobre 2016 il Consiglio federale ha aumentato di 1000 unità i contingenti per i cittadini di Paesi terzi per il 2017 ponderando approfonditamente gli interessi in gioco. L'economia svizzera deve poter continuare a reclutare un numero sufficiente di specialisti qualificati. Si prevede di attribuire i contingenti per i cittadini di Paesi terzi soprattutto ai settori in cui il potenziale di lavoratori residenti è esaurito.</p>  Risposta del Consiglio federale.