<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre una modifica di legge per sgravare fiscalmente gli investimenti degli operatori di reti televisive e della telecomunicazione (pubblici o privati) che permettono lo sviluppo di una copertura a banda larga nelle regioni periferiche della Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'intervento chiede incentivi fiscali per potenziare le reti di telecomunicazione nelle regioni periferiche, tuttavia non specifica in quale misura e attraverso quali imposte dovrebbe avvenire. È vero che l'efficienza delle reti di telecomunicazione in Svizzera non è uguale in tutte le regioni. Il potenziamento delle reti di accesso di prossima generazione (NGA) è più avanzata nelle regioni a domanda dinamica. Per contro, nelle regioni scarsamente abitate il grado di copertura è al di sotto della media.</p><p>La distribuzione in Svizzera è nel complesso molto buona. Secondo le indicazioni di Point Topic (www.point-topic.com), a fine 2012 il grado di copertura con le tecnologie NGA, ossia con una velocità di trasmissione di oltre 30 megabit per secondo era del 94 per cento circa. La Svizzera occupa in questo contesto una posizione di punta dopo Malta, i Paesi Bassi e il Belgio in un gruppo di 31 Paesi europei.</p><p>Secondo l'articolo 92 capoverso 2 della Costituzione federale, la Confederazione assicura un servizio di telecomunicazione di base (servizio universale) sufficiente e a un prezzo ragionevole in tutte le regioni del Paese. Per garantire alla popolazione e all'economia una rete di telecomunicazione efficiente, in passato erano già state adottate misure. Le concessioni per il servizio universale assicurano alla popolazione un servizio universale di collegamento della telecomunicazione. Dal 1° gennaio 2008 anche l'accesso a Internet a banda larga rientra in questi servizi. Con effetto dal 1° gennaio 2015, il Consiglio federale ha inoltre aumentato la velocità di trasmissione minima per l'accesso a Internet a banda larga da 1 megabit per secondo a 2 megabit per secondo. Nel marzo 2012 il limite massimo dei prezzi per questo servizio era già stato ridotto da 69 a 55 franchi al mese (IVA esclusa).</p><p>A causa delle regolamentazioni vigenti, l'introduzione di un'incentivazione fiscale comporterebbe una sovrapposizione di strumenti del sistema fiscale e della normativa concernente il servizio universale. Senza approfondire in questa sede la questione dell'esistenza o meno di una base costituzionale per tale incentivazione, quest'ultima comporterebbe una serie di svantaggi nell'ambito del sistema fiscale:</p><p>- Lo Stato ritiene che non è possibile determinare in maniera netta da quale densità degli insediamenti non convenga per motivi di politica aziendale potenziare le reti di telecomunicazione. Non si esclude pertanto che le imprese approfittino delle agevolazioni fiscali di cui avrebbero comunque potuto beneficiare. Nella peggiore delle ipotesi le imprese, sapendo dell'incentivazione futura, potrebbero prorogare investimenti già previsti.</p><p>- Un'incentivazione può agevolare le innovazioni basate su uno standard datato nel più breve tempo possibile. Se un'incentivazione fiscale è vincolata a criteri specifici (ad es. velocità di trasmissione di oltre 10 megabit per secondo), vi è il rischio che tali criteri diventino subito obsoleti.</p><p>- L'attuazione di un'incentivazione fiscale sarebbe complessa dal punto di vista amministrativo e aumenterebbe i costi sia per le autorità fiscali che per le imprese.</p><p>Per il Consiglio federale non vi è dunque ragione di introdurre misure fiscali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.