<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo il Consiglio federale (cfr. rapporto esplicativo sull'apertura della procedura di consultazione del pacchetto di ordinanze Iv.Pa. 19.475, anni di riferimento 2014/16), le perdite di azoto ammontano a 97 344 tonnellate. Sono costituite da perdite evitabili e perdite inevitabili. Per perdite inevitabili s'intende la parte di azoto che, nonostante una buona pratica agricola, si disperde nell'ambiente, ad esempio nella detenzione di animali, sotto forma di ammoniaca direttamente durante l'escrezione o attraverso il dilavamento dei nitrati nel suolo a causa di un autunno/inverno particolarmente ricco di precipitazioni.</p><p>In Germania si stima che nelle regioni ad alta concentrazione di concimi aziendali le perdite di azoto inevitabili raggiungano anche il 60 per cento (perdite derivanti dai depositi di azoto nel suolo). Per quanto riguarda le colture con un saldo dell'azoto elevato (p.es. colza, leguminose a granelli o verdure in pieno campo), a causa del dilavamento inevitabile dell'azoto si considera un supplemento per perdite di azoto dovute all'avvicendamento delle colture pari all'80 per cento. Anche i "Principi di concimazione delle colture agricole in Svizzera" (PRIC) fanno una distinzione tra perdite di azoto evitabili e inevitabili, ad esempio per quanto riguarda quelle generate nella detenzione di animali. Secondo i PRIC, le perdite di azoto inevitabili ammontano al 20 per cento circa. Da ciò si desume che, anche nel caso di un calcolo prudenziale, tra il 40 e il 60 per cento delle 97 344 tonnellate di perdite di azoto, ovvero un volume compreso tra 38 900 e 58 400 tonnellate, sono da considerarsi inevitabili. Di conseguenza, l'obiettivo di riduzione dell'azoto andrebbe pressoché dimezzato, fissandolo a circa 9700 tonnellate.</p><p></p><p>Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Il Consiglio federale condivide la stima secondo cui le perdite di azoto inevitabili dell'agricoltura ammonterebbero al 50 per cento circa del valore da esso indicato, ovvero a 48 600 tonnellate?</p><p>2. Il Consiglio federale condivide la conclusione secondo cui l'obiettivo di riduzione deve essere applicato alle perdite di azoto evitabili?</p><p>3. Se il Consiglio federale non condivide la stima di cui al punto 1, a quanto ammonta la quota delle perdite di azoto inevitabili sulle perdite totali di azoto di 97 344 tonnellate negli anni di riferimento 2014/16?</p><p>4. Se il Consiglio federale non condivide la conclusione di cui al punto 2, perché esige che l'agricoltura riduca le perdite di azoto che non possono proprio essere evitate anche con la migliore pratica agricola?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel rapporto esplicativo del 28 aprile 2021 sull'apertura della procedura di consultazione del pacchetto di ordinanze Iv.Pa. 19.475 "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi", per gli anni di riferimento 2014/16 il Consiglio federale ha quantificato le perdite di azoto nell'agricoltura a 97 344 tonnellate. Ogni anno, nell'ambito del monitoraggio agroambientale, Agroscope calcola le perdite di azoto dell'agricoltura svizzera applicando il cosiddetto metodo OSPAR (metodo del bilancio input-output a livello nazionale), il quale si fonda sull'approccio stabilito dalla Convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico del Nord-Est ("Convenzione OSPAR"; RS 0.814.293). Con questo metodo si calcola il bilancio per l'intero settore primario svizzero (produzione vegetale e detenzione di animali). Il bilancio dell'azoto viene allestito in base alle immissioni di azoto nell'agricoltura (importazioni dall'estero e da altri settori economici a livello nazionale) e alle emissioni di azoto provenienti dall'agricoltura (esportazioni verso l'estero e verso altri settori economici a livello nazionale). Il saldo del bilancio comprende la variazione delle riserve nel suolo e le perdite totali (emissioni gassose, dilavamento, lisciviazione, erosione, ecc.).</p><p>Nel rapporto menzionato, il Consiglio federale non fa alcuna distinzione tra perdite evitabili e perdite inevitabili. A livello nazionale tale differenziazione non è opportuna, poiché anche le perdite inevitabili inquinano l'ambiente. Gli ecosistemi possono far fronte alle immissioni di azoto a condizione che non venga superata la loro sopportabilità. Questo è peraltro il motivo per cui non è necessario azzerare le perdite di azoto provenienti dall'agricoltura. Il grado di evitabilità delle perdite di azoto dipende altresì dai limiti del sistema. Nel suo rapporto del 22 giugno 2022 in adempimento dei postulati 20.3139 e 21.3015 sul futuro orientamento della politica agricola il Consiglio federale considera il sistema alimentare nel suo insieme, ovvero dalla produzione al consumo.</p><p>Nel metodo impiegato per calcolare il bilancio di concimazione equilibrato a livello aziendale, come richiesto nell'ambito della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER), si tiene conto delle perdite inevitabili. La stima delle perdite inevitabili nella PER si basa sui "Principi di concimazione delle colture agricole in Svizzera" (PRIC). La quota di perdite inevitabili dipende da quali prodotti vengono ottenuti con quali sistemi di produzione (p.es. quota e struttura dei sistemi di pascolo) e varia fortemente da un'azienda all'altra.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale risponde alle domande come segue.</p><p>Domande 1 e 3 - A livello nazionale il Consiglio federale non fa alcuna distinzione tra perdite di azoto evitabili e inevitabili.</p><p>Domande 2 e 4 - Siccome anche le perdite di azoto inevitabili inquinano l'ambiente, il metodo di bilancio non fa alcuna distinzione tra perdite di azoto evitabili e inevitabili. Secondo il Consiglio federale è pertanto giusto che nell'obiettivo nazionale di riduzione si tenga conto di tutte le perdite. Per garantire la sopportabilità degli ecosistemi a lungo termine, le perdite di azoto rilevanti per l'ambiente (ammoniaca, nitrati, protossido di azoto) devono essere ridotte di almeno 30 000 tonnellate.</p>  Risposta del Consiglio federale.