<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:</p><p>Per sgravare i parlamentari occorre modificare l'articolo 3a della legge sulle indennità parlamentari (LI; RS 171.21) come segue.</p><p>Art. 3a</p><p>Per il tramite della Confederazione il parlamentare può assumere un collaboratore personale con un grado di occupazione massimo dell'80 per cento. Le pratiche relative all'assunzione e alla gestione del collaboratore sono espletate dai Servizi del Parlamento in virtù delle pertinenti direttive. La competenza di decidere in merito all'assunzione, all'istruzione e alla cessazione del rapporto di lavoro con il collaboratore personale è del parlamentare. La Confederazione mette altresì a disposizione un importo forfettario di 10 000 franchi per l'infrastruttura tecnica e le spese del collaboratore.</p><h2>InitialSituation<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:</p><p>Per sgravare i parlamentari occorre modificare l'articolo 3a della legge sulle indennità parlamentari (LI; RS 171.21) come segue.</p><p>Art. 3a</p><p>Per il tramite della Confederazione il parlamentare può assumere un collaboratore personale con un grado di occupazione massimo dell'80 per cento. Le pratiche relative all'assunzione e alla gestione del collaboratore sono espletate dai Servizi del Parlamento in virtù delle pertinenti direttive. La competenza di decidere in merito all'assunzione, all'istruzione e alla cessazione del rapporto di lavoro con il collaboratore personale è del parlamentare. La Confederazione mette altresì a disposizione un importo forfettario di 10 000 franchi per l'infrastruttura tecnica e le spese del collaboratore.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 01.03.2018</b></p><p><b>Parlamentari, no a collaboratori personali </b></p><p><b>Anche se il lavoro di deputato diventa sempre più complesso, i parlamentari possono cavarsela anche senza l'aiuto di un collaboratore personale messo a disposizione dalla Confederazione. È quanto pensa il Consiglio nazionale che oggi ha respinto per 123 voti a 61 un'iniziativa parlamentare di Matthias Aebischer (PS/BE).</b></p><p>Attualmente, i parlamentari ricevono una somma forfettaria di 33 mila franchi per ingaggiare un aiutante. Aebischer riteneva tale somma insufficiente per far fronte alla crescente molte di lavoro.</p><p>A suo parere, bisognerebbe dare la possibilità a consiglieri nazionali e agli Stati di assumere, per il tramite della Confederazione, un collaboratore personale di propria scelta con un grado di occupazione massimo dell'80%.</p><p>Le condizioni di assunzione del collaboratore, ha ricordato il deputato socialista bernese, ricalcherebbero in linea di massima quelle della legge sul personale federale, anche se a decidere l'assunzione del collaboratore e la cessazione del rapporto di lavoro nonché a impartire istruzioni sarebbe il parlamentare.</p><p>Aebischer ha ammesso che tutto ciò avrebbe un prezzo: 25 milioni di franchi l'anno. A tale somma, verrebbero detratti 10 milioni, pari all'indennità di 33 mila franchi moltiplicata per 246 parlamentari. La fattura finale sarebbe quindi di 15 milioni.</p><p>A nome della commissione, che domandava la bocciatura dell'iniziativa, Jean-Luc Addor (UDC/VS) ha ammesso che sì le esigenze per i parlamentari sono elevate, ma che la via scelta da Aebischer sfocerebbe prima o poi nella professionalizzazione della figura del deputato, oggi di milizia. Oltre ad essere costosa, inoltre, la soluzione prospettata è meno flessibile di quella attuale.</p>