<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare il diritto penale uniformando su scala nazionale le ricerche tramite Internet. Occorre disciplinare quali autorità possono pubblicare su Internet foto di presunti autori e a quali condizioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La pubblicazione di avvisi di ricerca su Internet è già disciplinata in maniera uniforme su scala nazionale nel diritto federale, più precisamente nel Codice di procedura penale svizzero (CPP; RS 312.0). Le ricerche di persone, che passino o meno da Internet, rappresentano una misura coercitiva che conformemente all'articolo 197 CPP può essere ordinata se prevista dalla legge e vi sono sufficienti indizi di un crimine o un delitto. Questo tipo di ricerca pubblica deve inoltre costituire il mezzo meno severo per identificare presunti autori di reati, servire a fare luce su reati gravi ed essere proporzionato.</p><p>La base legale per tale misura figura all'articolo 211 CPP, secondo cui la popolazione può essere invitata a collaborare alle ricerche, e all'articolo 74 CPP, che precisa le condizioni applicabili, in particolare che ogni ricerca deve rispettare il principio della presunzione d'innocenza e i diritti della personalità degli interessati e deve essere necessaria.</p><p>Oltre alle condizioni di ammissibilità, il diritto federale disciplina anche la competenza per ordinare tale provvedimento, che spetta a chi dirige il procedimento, ossia al pubblico ministero nella procedura preliminare.</p><p>Alla luce delle situazioni che possono giustificare ricerche su Internet e della naturale difficoltà di regolamentare in maniera precisa, generale e astratta i differenti elementi che determinano la proporzionalità - proprio perché essa dipende dalle condizioni concrete -, risulta difficile se non impossibile disciplinare tali condizioni in dettaglio.</p><p>A parere del Consiglio federale, le disposizioni del Codice di procedura penale disciplinano in misura adeguata e sufficiente le condizioni e le competenze in materia di ricerche su Internet.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.