<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Già attualmente, gli accordi dell'OMC permettono in parte di adottare misure di protezione sanitaria. L'Accordo sull'applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie invita i membri dell'OMC ad applicare le norme sanitarie internazionali. I governi sono liberi di adottare provvedimenti più severi se questi ultimi sono giustificati scientificamente. La dichiarazione di provenienza di un prodotto è possibile nel diritto dell'OMC. Per contro, la compatibilità dei metodi di produzione con le prescrizioni dell'OMC, quali la non discriminazione e il principio di proporzionalità, non è chiarita, in particolare quando i metodi di produzione non lasciano alcuna traccia nel prodotto.</p><p>Il progetto di negoziato presentato dalla Svizzera lo scorso mese di febbraio menziona, oltre ad altre questioni non commerciali, anche quella della sicurezza delle derrate alimentari, nonché il modo di tenerne conto nell'ambito dei negoziati sull'agricoltura in corso dall'inizio del 2000 in seno all'OMC. Esso propone segnatamente che i metodi di produzione siano oggetto di negoziati, visto che i consumatori desiderano fare la loro scelta anche in funzione di considerazioni etiche, spesso strettamente connesse con i metodi di produzione. In futuro dovrà essere possibile fornire, in un più ampio contesto, indicazioni chiare, che non inducano in errore i consumatori per quanto riguarda i metodi di produzione, senza che queste possano essere denunciate quali ostacoli occulti al commercio.</p><p>L'obiettivo della sicurezza delle derrate alimentari è sostenuto da diversi membri dell'OMC, ma suscita l'opposizione dei grandi Paesi esportatori di prodotti agricoli e dei Paesi in sviluppo. Essi temono infatti che la sicurezza delle derrate alimentari e altre richieste analoghe favoriscano l'insorgere di ostacoli non tariffari al commercio di prodotti, provenienti in particolare dal Terzo Mondo. Anche se la Svizzera è riuscita a portare tali aspetti sul tavolo dei negoziati, la resistenza, dovuta soprattutto al divario tra Nord e Sud, non si è fatta attendere. L'obiettivo della Svizzera consiste nel fare in modo che questi punti figurino sempre all'ordine del giorno dei negoziati e che si cerchino attivamente strumenti per realizzarli. Al momento attuale, tali punti sono espressamente iscritti nell'elenco degli oggetti da trattare durante il secondo ciclo di negoziati che si svolgerà nel mese di maggio 2001.</p><p>Gli aspetti menzionati in precedenza, e in particolare le eventuali indicazioni concernenti i metodi di produzione, non riguardano soltanto l'accordo sull'agricoltura, ma anche altri accordi dell'OMC. Le indicazioni geografiche di provenienza possono promuovere indirettamente metodi qualitativi di produzione, ma anche l'iscrizione della provenienza, per cui la Svizzera si prodiga da diversi anni per una migliore protezione delle indicazioni geografiche. Di conseguenza la Svizzera si adopera affinché un mandato di negoziazione ampio ed equilibrato venga adottato in occasione della prossima conferenza ministeriale, che avrà luogo a Doha, nel Qatar, dal 9 al 13 novembre 2001. L'adozione di un tale mandato presuppone l'accordo consensuale di tutti i membri dell'OMC e la volontà dei partecipanti di discutere tali argomenti in modo aperto e costruttivo. Nel corso dei prossimi mesi ci impegneremo al massimo in questo senso.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.