<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che nel nostro Paese mancano attualmente persone qualificate nel settore dell'informatica. Nel corso degli ultimi anni, per ovviare a tale carenza, esso ha adottato in particolare i seguenti provvedimenti.</p><p>L'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) ha commissionato un concetto globale sul modo di ristrutturare le professioni nel campo dell'informatica. Il rapporto finale, che verrà presentato prossimamente, propone un nuovo disciplinamento, più flessibile, della formazione di base fondato su un sistema modulare. Tale progetto è posto sotto l'egida di un nuovo organo responsabile che raggruppa le principali associazioni professionali del settore dell'informatica. Si tratta di un progetto innovativo che permette di migliorare sensibilmente l'offerta di posti di tirocinio. Questo provvedimento è rafforzato dal lancio, che avverrà ancora nel corso di quest'anno, di una campagna intesa ad aumentare il numero dei posti di tirocinio nei settori delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, campagna che sarà organizzata in collaborazione con le cerchie economiche. Il nostro sistema di formazione professionale dovrebbe quindi essere in grado di reagire più rapidamente ai bisogni del mercato del lavoro.</p><p>Il progetto intitolato "Anno iniziale di tirocinio in informatica" è stato lanciato nell'ambito del primo decreto sui posti di tirocinio. Esso prevede un blocco di formazione essenzialmente scolastica, della durata di un anno, all'inizio del tirocinio. Sette progetti pilota destinati a circa 200 partecipanti sono già in fase di realizzazione. Nello stesso contesto si prevede di istituire alcune scuole d'informatica di livello secondario II la cui struttura si ispira alle scuole di commercio tradizionali. Questi nuovi istituti proporranno una formazione scolastica di tre anni, completata da una pratica professionale di un anno in seno a un'azienda. A conclusione di tale periodo di formazione si ottiene un attestato federale di capacità quale informatico e una maturità professionale di orientamento commerciale. Questi due progetti verranno ampiamente sostenuti con i mezzi messi a disposizione mediante il secondo decreto sui posti di tirocinio.</p><p>I tirocini in informatica (informatico, agente in manutenzione di apparecchi informatici e mediamatico) vengono offerti unicamente a partire dal 1994. Il tasso di crescita del numero degli apprendisti è impressionante. Soltanto tra il 1998 e il 1999, il numero degli apprendisti è aumentato del 66% e circa 1'600 persone hanno iniziato una formazione in questo settore nel 1999. Il rapporto finale menzionato in precedenza prevede che nel 2003 da 3'000 a 5'000 giovani inizieranno una formazione nel settore dell'informatica. Tale aumento risulta indubbiamente dagli sforzi intrapresi in comune dall'UFFT e dalle cerchie economiche interessate.</p><p>A causa della flessibilizzazione delle condizioni di ammissione e dell'istituzione di un nuovo esame professionale di informatico IC, il numero di candidati agli esami professionali e professionali superiori è pure aumentato in misura considerevole. Infatti, non meno di 700 candidati superano ogni anno tali esami e, grazie all'orientamento pratico della loro formazione, questi specialisti sono molto richiesti sul mercato del lavoro.</p><p>Lo sviluppo delle scuole universitarie professionali (SUP) è stato fortemente incoraggiato dalla Confederazione e dai Cantoni nel corso degli ultimi anni. Mentre durante questo periodo il numero di studenti è rimasto costante nella maggior parte dei cicli di studio delle scuole universitarie professionali e delle scuole superiori, esso è tuttavia triplicato tra il 1997 (374 studenti) e il 1999 (1'092 studenti) nei cicli di studio SUP dell'informatica, dell'informatica di gestione e delle telecomunicazioni.</p><p>Un programma d'azione di una durata limitata a tre anni è stato lanciato allo scopo di proporre formazioni pratiche che consentono ai titolari di una maturità liceale di essere ammessi a un ciclo di studio nel settore dell'informatica e delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione in una scuola universitaria professionale. Questo provvedimento deve permettere, da un lato, di rimediare alla mancanza di posti di pratica professionale nei settori menzionati e, dall'altro, di estendere le condizioni di ammissione alle scuole universitarie professionali. L'UFFT ha indetto un bando di concorso fino alla fine di marzo e intende avviare queste formazioni pratiche nell'autunno del 2000.</p><p>L'UFFT ritiene che i primi due progetti, in particolare, dovrebbero permettere un aumento della presenza delle donne nelle professioni dell'informatica. Mentre nel 1998 le donne rappresentavano soltanto il 4% delle persone che iniziavano una formazione in informatica, nel 1999 esse avevano già raggiunto il 12%. Rammentiamo del resto che uno dei principali obiettivi previsti dal secondo decreto sui posti di tirocinio è quello di incoraggiare le donne a seguire una formazione nelle tecnologie avanzate.</p><p>Occorre inoltre sottolineare gli sforzi intrapresi nelle aziende private e pubbliche, in particolare le misure interne adottate da numerose imprese al fine di mantenere e di sviluppare le competenze professionali delle loro maestranze nell'ambito delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. A tale proposito citiamo il progetto di Swissmem, che propone tirocini di durata limitata a due anni per i titolari di una maturità liceale. Questi ultimi hanno così la possibilità di ottenere sia l'attestato federale di capacità quale informatico che la maturità professionale e hanno quindi accesso a una scuola universitaria professionale.</p><p>Tutti gli sforzi intrapresi dalla Confederazione verrebbero vanificati senza il concorso dell'economia, che dovrebbe segnatamente mettere a disposizione un numero ancora maggiore di posti di formazione in professioni di sicuro avvenire. Soltanto una cooperazione efficace fra la Confederazione, i Cantoni e l'economia può infatti fare in modo che il nostro sistema di formazione professionale si adegui alle esigenze del mercato del lavoro, facilitando la mobilità professionale e aiutando le imprese a reclutare in misura sufficiente la manodopera qualificata di cui necessitano.</p><p>Occorre pure rammentare che i provvedimenti adottati dalla Confederazione in favore della formazione professionale producono gli effetti auspicati soltanto dopo un certo lasso di tempo. I giovani che iniziano una formazione in informatica nel corso di quest'anno, per esempio, arriveranno sul mercato del lavoro soltanto nel 2003 o nel 2006 se proseguono la loro formazione in una scuola universitaria professionale.</p><p>Bisogna infine segnalare che l'assicurazione contro la disoccupazione offre dei corsi agli utilizzatori che hanno poca esperienza nei sistemi EED (elaborazione elettronica dei dati). Tuttavia, secondo il parere degli esperti, queste strutture di formazione non si prestano affatto a formare gli specialisti altamente qualificati in informatica che sono tanto richiesti sul mercato del lavoro. Effettivamente, da quando la disoccupazione è in netto calo, soltanto un numero limitato di persone possiede le qualifiche richieste per una riconversione nel settore dell'informatica.</p><p>Il Consiglio federale è comunque disposto ad esaminare in modo approfondito ulteriori misure di durata limitata che dovrebbero indurre un numero ancora maggiore di persone ad effettuare una formazione nel settore dell'informatica.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.