<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a proporre misure supplementari per garantire la neutralità degli algoritmi con un impatto significativo sulla società.</p><p>Nella sua risposta all'interpellanza 21.3239, il Consiglio federale ha annunciato che valuterà l'opportunità e l'impatto della creazione di una rete di competenze nel campo dell'intelligenza artificiale, pur escludendo il principio di creare un organo di controllo indipendente. Il Consiglio federale ha anche respinto il postulato 16.4007, che è stato tolto dal ruolo poiché la trattazione non è avvenuta in tempo, e che chiedeva che gli algoritmi rispettassero i diritti fondamentali. </p><p>Oggi sembra chiaro che la mancanza di neutralità degli algoritmi pone problemi di proporzioni impressionanti. Innanzitutto, gli algoritmi che determinano l'accesso all'informazione fornita alla popolazione possono avere un grande impatto sulla libera formazione delle opinioni. Inoltre, molti algoritmi che elaborano grandi quantità di dati possono imparare da questi e quindi riprodurre e amplificare fenomeni discriminatori. </p><p>L'estrema diffusione delle "fake news" nelle bolle, la totale opacità degli algoritmi di suggerimento e di ricerca e la mancanza di visibilità strategica in questo ambito rappresentano problemi reali per la democrazia, ed è chiaro che le strategie attualmente in atto non permettono di lottare contro questo fenomeno, né di attenuarlo. </p><p>Il Consiglio federale è dunque chiamato a presentare un piano di misure, in modo chiaro e trasparente, che spieghi come intende garantire:</p><p>- la neutralità degli algoritmi che hanno un'influenza significativa sulla società, come gli algoritmi di ricerca o di suggerimento di ampio uso,</p><p>- l'impossibilità per gli attori con un'influenza significativa sulla formazione delle opinioni di condizionare direttamente l'opinione pubblica attraverso un controllo inappropriato dei contenuti o attraverso l'uso di algoritmi che nuocciono alla libera formazione delle opinioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 17 novembre 2021 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto dell'UFCOM, redatto con la partecipazione della Cancelleria federale e intitolato "Intermediari e piattaforme di comunicazione. Effetti sulla comunicazione pubblica e approcci di governance" (<a href="https://www.bakom.admin.ch/bakom/it/pagina-iniziale/digitale-e-internet/comunicazione_digitale/piattaforme-di-comunicazione.html">https://www.bakom.admin.ch/bakom/it/pagina-iniziale/digitale-e-internet/comunicazione_digitale/piattaforme-di-comunicazione.html</a>). Tra l'altro il rapporto identifica la mancanza di diritti per gli utenti e la mancanza di trasparenza delle piattaforme in quanto aree problematiche. In questo contesto, affronta anche la questione legata al ruolo degli algoritmi.</p><p>Alla luce delle conclusioni presentate nel rapporto, il Consiglio federale ritiene che l'inclusione sociale e la governance dei nuovi intermediari richiedano un ampio dibattito pubblico. In seguito alla pubblicazione del rapporto, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare un documento di discussione che analizzi se e come regolamentare le piattaforme di comunicazione. Questo documento affronterà anche le preoccupazioni sollevate dal postulato e sarà presentato al Consiglio federale alla fine del 2022. Il risultato di questi lavori non deve essere pregiudicato.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.