<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto dettagliato sullo stato attuale dell'accesso alla formazione continua da parte degli over 60 nei vari Cantoni, indicando le soluzioni, sul piano legislativo, per migliorare gli aiuti federali e per sancire il concetto di apprendimento permanente nella politica svizzera della vecchiaia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua risposta all'interpellanza 21.4023, il Consiglio federale ha affermato di essere sensibile al concetto di "apprendimento permanente", che riguarda anche la formazione delle persone anziane. Nell'ottica della coesione e dell'integrazione sociale, è fondamentale che siano disponibili possibilità di sostegno, sia per il benessere delle persone anziane, sia per la loro capacità di poter continuare a partecipare alla vita sociale.</p><p>L'articolo 5 della legge federale sulla formazione continua (LFCo; RS 419.1) prevede un principio di sussidiarietà: ognuno è responsabile della propria formazione continua. La Confederazione e i Cantoni, poi, provvedono a fornire buone condizioni quadro. La Confederazione dispone così di vari strumenti di promozione, come la LFCo, la legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10) o la legge sulla promozione della cultura (LPCu; RS 442.1).</p><p>La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) sostiene l'Associazione delle Università Popolari Svizzere tramite un contratto di prestazioni in virtù dell'articolo 12 LFCo. Una delle prestazioni riguarda lo studio dedicato alle esigenze di formazione e di apprendimento dei senior ("Bildungs- und Lernbedürfnisse im Alter"/"Besoins de formation et d'apprentissage chez les seniors", www.uni-3.ch) e un progetto pilota volto a identificare nuove forme di formazione continua per le persone over 65 e over 80. I senior beneficiano anche di una serie di misure della SEFRI per l'acquisizione di competenze di base degli adulti. L'articolo 101bis LAVS consente all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) di concludere contratti di sovvenzione di una durata massima di quattro anni con organizzazioni di aiuto agli anziani. In questo contesto sono stati stanziati 54 milioni di franchi annui a favore di Pro Senectute Svizzera, di cui 5,1 milioni sono utilizzati per sovvenzionare un'ampia gamma di corsi destinati alle persone anziane. Nel 2021, Pro Senectute ha organizzato all'incirca 200 000 ore di corsi. Può inoltre utilizzare la sovvenzione per effettuare degli studi, come ha fatto con "Digital Seniors 2020". Va notato che una valutazione esterna, che l'UFAS commissionerà entro la fine del 2024, determinerà in quale misura gli aiuti finanziari versati in virtù dell'articolo 101bis LAVS sono adeguati e se corrispondono alle esigenze attuali. Su questa base, il Consiglio federale deciderà in merito all'importo massimo degli aiuti finanziari per il periodo 2026-2029. Da parte sua, l'Ufficio federale della cultura sostiene una serie di progetti che promuovono la partecipazione culturale di tutti i gruppi della popolazione, compresi gli anziani.</p><p>Nell'elaborazione delle sue strategie, la Confederazione orienta il proprio sostegno in base alle esigenze sociali ed economiche. I contratti di sovvenzione sono limitati nel tempo e pertanto, al momento del loro rinnovo, possono essere adattati a nuove esigenze, per esempio quelle degli anziani. Visto che le disposizioni legali federali consentono di implementare gli strumenti di promozione disponibili, ampiamente utilizzati, un rapporto non fornirebbe informazioni supplementari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.