<h2>SubmittedText<h2><p>1. Le prestazioni nell'ambito della formazione sono escluse dall'IVA anche secondo la nuova legge?</p><p>2. Nella nuova legge federale del 2 settembre 1999 concernente l'imposta sul valore aggiunto (LIVA) si terrà conto delle nuove forme di collaborazione e strutture di formazione nell'ambito della collaborazione tra le università e le scuole universitarie professionali, in modo che un eventuale scambio di prestazioni tra gli istituti di formazione interessati non sia assoggettato all'IVA?</p><p>3. Nella nuova LIVA i lavori di ricerca relativi a prestazioni nell'ambito della formazione (ad es. lavori di ricerca universitaria che hanno in ultima analisi uno scopo formativo) non soggiacciono più all'IVA?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Recentemente il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sulla revisione della legge sull'IVA. Gli obiettivi di questa riforma sono la semplificazione radicale del sistema, la tutela di una sicurezza giuridica più ampia possibile per i contribuenti, l'aumento della trasparenza e un maggiore orientamento verso la clientela da parte dell'amministrazione. In vista della modifica della legge federale sull'IVA, il Consiglio federale ha posto in consultazione differenti moduli. Secondo il primo modulo, le prestazioni nell'ambito della formazione sono come sinora escluse dall'imposta. Negli altri moduli si propone la soppressione della maggior parte delle 25 attuali operazioni escluse, tra cui anche le prestazioni nell'ambito della formazione. Ciò comporta notevoli semplificazioni dato che si eliminano i complessi e dispendiosi problemi di delimitazione tra le operazioni imponibili e quelle escluse dall'imposta. Se sono fornite a titolo oneroso, le prestazioni di formazioni sono dunque imponibili. D'altro canto, si possono dedurre le imposte precedenti e ridurre la tassa occulta che grava tutt'ora queste operazioni.</p><p>2. Secondo il Consiglio federale la collaborazione tra università e scuole universitarie professionali nel settore scolastico o della ricerca è molto sensata. Esso si adopera nella misura del possibile per il promovimento di questa collaborazione. Nel primo modulo del progetto posto in consultazione si precisa pertanto che la collaborazione tra scuole riconosciute dallo Stato (scuole elementari, secondarie, professionali, universitarie e universitarie professionali) - in particolare la messa a disposizione di personale insegnante, infrastrutture e simili - non deve rendere imponibili prestazioni di per sé impropriamente esentate dall'imposta. In base a questo modulo, le prestazioni di scuole pubbliche riconosciute dallo Stato, che esse forniscono ad altre scuole pubbliche riconosciute dallo Stato, sono dunque escluse dall'imposta.</p><p>3. Il primo modulo del progetto di consultazione prevede che le operazioni nell'ambito di prestazioni concernenti direttamente scopi scolastici, di formazione o di ricerca fornite da istituzioni di formazione e di ricerca pubbliche e riconosciute dallo Stato o sorvegliate dallo Stato non siano assoggettate all'imposta sul valore aggiunto.</p>  Risposta del Consiglio federale.