<h2>SubmittedText<h2><p>Conformemente all'articolo 57 della Costituzione federale, nell'ambito delle loro competenze la Confederazione e i cantoni provvedono alla sicurezza del Paese e alla protezione della popolazione. In linea di massima i cantoni sono responsabili della sicurezza interna e sovrani in tale compito. </p><p>Per far fronte ai compiti federali nell'ambito della sicurezza interna, la Confederazione prevede quattro organi di polizia operativi in quattro diversi dipartimenti: Fedpol (DFGP), sicurezza militare (DDPS), corpo delle guardie di confine (DFF), polizia dei trasporti (FFS - DATEC). </p><p>Per i corpi di polizia cantonali la collaborazione con quattro dipartimenti è impegnativa e non sempre efficace. Ne risultano perdite di sinergie, problemi di competenza e doppioni nella comunicazione tra Confederazione e cantoni e viceversa.</p><p>La concentrazione degli organi di polizia della Confederazione consente di aumentare in maniera considerevole l'efficacia e l'efficienza, creando sinergie ed evitando doppioni nelle decisioni strategiche e nella collaborazione operativa in situazioni straordinarie. Un unico interlocutore presso la Confederazione permette di sostenere in maniera ottimale i cantoni e di offrire la migliore sicurezza possibile agli abitanti del Paese. </p><p>Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto in cui elabora una proposta per concentrare le forze di polizia della Confederazione, ad esempio in una Segreteria di Stato della sicurezza interna.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha trattato di recente un'eventuale concentrazione dei servizi della Confederazione incaricati di assolvere compiti di sicurezza. Nel suo rapporto 14.006 del 7 marzo 2014 "Mozioni e postulati dei Consigli legislativi 2013" il Consiglio federale ha proposto di togliere dal ruolo il postulato Vaudroz 02.3742 "Istituzione di un Dipartimento della sicurezza" precisando che un ulteriore adeguamento delle strutture amministrative al momento non è necessario. Il 2 giugno 2014 il Consiglio nazionale ha approvato lo stralcio. Il Consiglio federale attualmente non vede alcun motivo per discostarsi da tale valutazione.</p><p>Dalla conclusione del progetto di esame del sistema di sicurezza interna della Svizzera (USIS), nel 2004, il Consiglio federale ha adottato misure strutturali volte a rafforzare il coordinamento e a promuovere la collaborazione tra i servizi federali incaricati di assolvere compiti di sicurezza. Ha inoltre affidato la presidenza della sua Giunta in materia di sicurezza (GSic) al Capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) e incaricato la GSic di creare uno Stato Maggiore di crisi interdipartimentale. Nel 2011 il Consiglio federale ha infine deciso di ridurre l'Organo direttivo in materia di sicurezza a un comitato ristretto sicurezza e di sciogliere lo Stato Maggiore della GSic. Nel maggio 2008 il Consiglio federale aveva inoltre disposto il trasferimento delle unità di informazioni del Servizio di analisi e prevenzione (SAP) dall'Ufficio federale di polizia (Fedpol) al DDPS, con effetto al 1° gennaio 2009. In tale occasione aveva altresì confermato di voler continuare a svolgere i propri compiti esecutivi mantenendo la vigente struttura dei dipartimenti e rinunciando quindi all'istituzione di un dipartimento della sicurezza.</p><p>Per quanto riguarda la collaborazione tra la Confederazione e i cantoni, nel corso degli ultimi anni il Consiglio federale si è occupato costantemente delle questioni di sicurezza interna e ha eseguito le valutazioni e gli adeguamenti necessari insieme ai cantoni. In seguito al rapporto sulla politica della sicurezza della Svizzera (RAPOLSIC 2010) e nell'intento di meglio coordinare gli strumenti della politica di sicurezza, la Confederazione e i cantoni hanno istituito, su proposta del Consiglio federale, un meccanismo di consultazione e di coordinamento nel quadro della rete integrata Svizzera per la sicurezza (MCC RSS). Tale meccanismo collega i servizi competenti allo scopo di consentire alla Confederazione e ai cantoni di armonizzare con maggiore efficienza ed efficacia le decisioni e le misure a livello politico-strategico e operativo. Il meccanismo è applicato nel quadro di una fase pilota fino alla metà del 2015. Sulla base della valutazione diretta dall'ex consigliere di Stato Markus Notter, la Confederazione e i cantoni decideranno entro la metà del 2015 se portare avanti il progetto. Per potenziare l'efficienza e l'efficacia della collaborazione di polizia tra la polizia giudiziaria federale e i corpi di polizia cantonali e comunali, il 14 e 15 novembre 2013 il Dipartimento federale di giustizia e polizia e la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia hanno stipulato una convenzione. La collaborazione tra il Ministero pubblico della Confederazione e la polizia giudiziaria federale è stata ulteriormente rafforzata con la convenzione entrata in vigore il 1° aprile 2014.</p><p>Alla luce di quanto precede il Consiglio federale non ritiene opportuno riesaminare la questione della concentrazione organizzativa degli organi della Confederazione con competenze di polizia. Inoltre i cantoni non hanno mai segnalato al Consiglio federale che un'unione organizzativa delle autorità federali attive nel settore della sicurezza interna potrebbe migliorare sensibilmente la collaborazione.</p><p>Infine, il Consiglio federale è dell'opinione che il fatto di trattare e valutare una questione in materia di sicurezza dalle diverse prospettive delle varie unità amministrative consenta alle autorità politiche di disporre di basi decisionali più complete e fondate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.