<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la risposta del Consiglio federale all'interpellanza Arslan 21.4481, la questione della ripresa del cosiddetto "Regolamento sulla deforestazione" dell'Unione europea (UE) non si poneva ancora al momento della risposta all'interpellanza, ma si sarebbe posta con la sua entrata in vigore. Nel frattempo, il 13 settembre 2022 il Parlamento europeo ha approvato il regolamento sui "prodotti a disboscamento zero". Secondo l'UE, la nuova norma imporrebbe alle imprese un obbligo di diligenza volto a garantire che i prodotti acquistati non contribuiscano alla distruzione dei boschi e delle foreste tropicali. Inoltre, è volontà del Parlamento che la produzione di beni sia conforme alle norme internazionali sui diritti umani, che si rispettino i diritti delle popolazioni indigene e che si definiscano ulteriori vincoli per gli istituti finanziari affinché il loro operato non contribuisca alla deforestazione. Alla luce di quanto sopra, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Con quali misure il Consiglio federale intende agire in seguito all'approvazione del Regolamento sulla deforestazione? Le novità introdotte dall'UE confluiranno nel controprogetto all'iniziativa per imprese responsabili?</p><p>2. Il Regolamento sulla deforestazione includerà una serie di obblighi di diligenza per le imprese. Sulla scia della legislazione dell'UE, il Consiglio federale intende includere obblighi di diligenza in materia ambientale nel controprogetto all'iniziativa per imprese responsabili? L'articolo 35e capoverso 3 LPAmb costituisce una possibile base giuridica per un regolamento di questo tipo in Svizzera? Per quali prodotti potrebbero essere applicati gli obblighi di diligenza?</p><p>3. Secondo il Consiglio federale, gli sviluppi nell'UE sono importanti per un eventuale adeguamento dell'ordinanza sul commercio di legno (OCoL; RS 814.021) in Svizzera? Il Consiglio federale può spiegare se e come intende adeguare l'OCol? Come si garantirà che i prodotti venduti in Svizzera non sono stati fabbricati in aree disboscate o degradate? Quali obblighi verrebbero imposti alle aziende svizzere?</p><p>4. L'UE ha espresso l'auspicio che il suo regolamento venga ripreso dalla Svizzera? In che modo il Consiglio federale garantisce che, in seguito all'adozione del Regolamento sulla deforestazione, venga armonizzato il diritto in materia? In che tempi il Consiglio federale intende agire in seguito al Regolamento sulla deforestazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1 e 4. Il regolamento sui "prodotti a disboscamento zero" è attualmente in prima lettura presso il Consiglio dell'Unione europea, il Parlamento e la Commissione europei. Il regolamento dell'UE, pertanto, non è stato adottato e il suo contenuto non è ancora definitivo. Di conseguenza, al momento non si pone la questione di una sua ripresa da parte della Svizzera.</p><p>Il controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente" è entrato in vigore all'inizio del 2022. Attualmente non è previsto un adeguamento dei relativi articoli nel Codice delle obbligazioni.</p><p>Il controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente" è entrato in vigore all'inizio del 2022. Attualmente non è previsto un adeguamento dei relativi articoli nel Codice delle obbligazioni.</p><p>2 e 3. Nel 2019, con il nuovo articolo 35e-h della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01), che stabilisce la messa in commercio e il commercio di legno e prodotti da esso derivati, il Parlamento ha già creato la base giuridica. Dal 1° gennaio 2022 l'ordinanza sulla messa in commercio del legno e dei prodotti da esso derivati (ordinanza sul commercio di legno, OCoL; RS 814.021) disciplina il detto obbligo di diligenza per le operazioni di taglio e il commercio illegali. Questa ordinanza è equivalente all'attuale regolamento corrispondente nell'Unione europea (UE; EUTR 995/2010), che dovrebbe essere sostituita dall'ordinanza sulle catene di approvvigionamento a disboscamento zero. Tenendo conto dell'attuale stato delle deliberazioni nell'UE, al momento non è previsto un adattamento dell'OCoL. Il Consiglio federale può esigere che altre materie prime e prodotti messi in commercio in Svizzera non provengano da raccolte, estrazioni e commercio illegali e che debbano essere sostenibili. Il Consiglio federale attenderà innanzitutto l'adozione del regolamento dell'UE e, in seguito, valuterà la necessità di adattamento per la Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.