<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ha istituito nel dicembre 2018 un Consiglio direttivo interdipartimentale per la gestione strategica dell'attuazione dell'Agenda 2030 e nominato nel marzo del 2019 due delegati per l'Agenda 2030, che sono responsabili per la direzione operativa dei lavori di attuazione. Riguardo alla composizione colpisce che la dimensione di genere sia stata completamente ignorata. Nel Consiglio direttivo vi sono rappresentanti di numerosi Uffici federali, ma non dell'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) e, inoltre, entrambi i nuovi delegati sono uomini. Questo modo di agire è in contrasto con la posizione della Svizzera, che verso l'esterno accorda grande importanza all'uguaglianza di genere. La Svizzera si è adoperata affinché la parità tra i sessi sia tema prioritario e tema trasversale degli obiettivi di sviluppo sostenibile. La disparità di genere è uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla lotta contro la povertà, afferma il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in merito all'obiettivo di sviluppo sostenibile 5 (OSS 5). L'uguaglianza di genere è un obiettivo strategico della cooperazione internazionale della Svizzera, senza parlare degli obblighi legali e della necessità d'intervento sul piano nazionale.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perché l'UFU non è rappresentato in seno al Consiglio direttivo?</p><p>2. L'uguaglianza di genere è soltanto una bella promessa? Se non lo è, il Consiglio federale come spiega che nell'organo composto da più membri e incaricato dell'attuazione strategica dell'Agenda 2030 manca proprio chi ha la competenza per l'OSS 5, obiettivo a cui la Svizzera accorda molta importanza?</p><p>3. Il Consiglio federale si adopererà affinché la nuova Strategia per uno sviluppo sostenibile (SSS) si orienti in modo credibile all'Agenda 2030, includendo oltre agli importanti temi classici dello sviluppo sostenibile quali l'ambiente e i consumi anche le nuove dimensioni dell'Agenda 2030 come l'uguaglianza di genere, la salute eccetera?</p><p>- In caso affermativo, come agirà concretamente?</p><p>- L'uguaglianza di genere è una delle nuove priorità della nuova SSS?</p><p>4. Perché non è stato possibile nominare come delegati un uomo qualificato e una donna qualificata?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Agenda 2030 ha una portata tematica molto ampia. Nel Consiglio direttivo Agenda 2030, oltre a un rappresentante della Cancelleria federale, per ogni Dipartimento siedono una o due persone della Direzione dei servizi federali particolarmente interessati dall'attuazione dell'Agenda 2030. Nello specifico si tratta degli Uffici federali dello sviluppo territoriale, della protezione della popolazione, dell'ambiente, della sanità pubblica, delle costruzioni e della logistica, di statistica e dell'agricoltura, della Direzione dello sviluppo e della cooperazione, della Segreteria di Stato della migrazione, dell'economia e della Segreteria di Stato del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Non tutti gli ambiti tematici rilevanti per l'Agenda 2030 possono essere rappresentati in modo diretto e permanente in seno al Consiglio direttivo Agenda 2030. Altri servizi federali, come ad esempio l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU), l'Ufficio federale dell'energia, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione e la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali sono coinvolti nei lavori di attuazione e possono anche essere invitati alle sedute del Consiglio direttivo dai Delegati del Consiglio federale all'Agenda 2030.</p><p>2. Il Consiglio federale attribuisce una grande importanza all'uguaglianza di genere, sia come obiettivo specifico che come requisito trasversale di tutti gli ambiti politici. Il Collegio ha sostenuto la revisione della legge sulla parità dei sessi, che impone ai datori di lavoro di effettuare periodicamente delle analisi dei salari, e appoggia la revisione del diritto della società anonima, che prevede valori di riferimento per la rappresentanza dei sessi nelle grandi società quotate in borsa. Già in occasione dei negoziati per l'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, il Collegio si era adoperato con successo a favore della definizione di un obiettivo specifico per l'uguaglianza di genere. Oltre alla sua grande rilevanza per la politica interna, l'uguaglianza di genere è anche un importante pilastro della politica estera svizzera, come esplicita la Strategia del DFAE "Uguaglianza di genere e Diritti delle donne". La trattazione del tema è quindi garantita anche dalla rappresentanza del DFAE in seno al Consiglio direttivo Agenda 2030. Inoltre, le competenze dell'UFU confluiscono nei lavori di attuazione attraverso i Delegati del Consiglio federale.</p><p>3. La Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 è in corso di elaborazione. Le priorità tematiche si baseranno sul rapporto nazionale della Svizzera sull'attuazione dell'Agenda 2030 pubblicato nel 2018. Il Consiglio federale non le ha comunque ancora adottate. Le priorità tematiche riguarderanno in particolare gli ambiti politici in cui il rapporto ha rilevato grande necessità di intervento e di armonizzazione tra le politiche settoriali, come ad esempio i modelli di consumo e di produzione sostenibili o le pari opportunità. Pertanto non si tratta soltanto di tematiche ambientali. </p><p>4. Una rappresentanza equilibrata di donne e uomini a livello direttivo è molto importante per il Consiglio federale. Tuttavia, non sempre è possibile ricoprire le funzioni dirigenziali attraverso l'assunzione di una donna. </p>  Risposta del Consiglio federale.