<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di promuovere una campagna di prevenzione del consumo di canapa sull'esempio di quelle contro l'abuso di alcol al volante e contro il tabagismo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'ultima indagine sulla salute dei ragazzi in età scolare ("Health Behaviour in School-aged Children", HBSC; Dipendenze Svizzera) e il monitoraggio svizzero delle dipendenze dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), il consumo complessivo di canapa è in leggera diminuzione. Ciò depone a favore dell'efficacia delle misure di prevenzione già attuate, che secondo la legge sugli stupefacenti (LStup; RS 812.121) sono principalmente di competenza dei cantoni, i quali le sviluppano e le applicano con il sostegno della Confederazione.</p><p>Come già precisato nella sua risposta all'interpellanza Herzog 14.3147, "Causa del decesso. Consumo di canapa. Conseguenze per la politica federale in materia di droga", il Consiglio federale ritiene che il carattere illegale del consumo di canapa ostacoli la prevenzione dato che, nel quadro giuridico attuale, discuterne apertamente con i diretti interessati è possibile solo in maniera molto limitata. Pertanto, nell'ambito della prevenzione del consumo di canapa, la Confederazione dà la priorità alle seguenti misure di riconoscimento e intervento tempestivi, rivolte a gruppi di destinatari e contesti specifici:</p><p>a. sostegno di cantoni, comuni e scuole nell'elaborazione di basi e strumenti per la prevenzione, nonché per il riconoscimento e l'intervento tempestivi nei settori della scuola, del tempo libero e della professione;</p><p>b. sostegno dei cantoni nell'attuazione dei piani di studio delle regioni linguistiche, in particolare per quanto riguarda la prevenzione;</p><p>c. costituzione e sostegno della rete svizzera delle scuole che promuovono la salute, in collaborazione con la fondazione Promozione Salute Svizzera. Nella rete sono rappresentate 1700 scuole svizzere;</p><p>d. sviluppo e gestione di "educazione + salute Rete svizzera", una rete che raggruppa attori della prevenzione e della promozione della salute attivi nel settore della formazione;</p><p>e. sostegno alle associazioni giovanili nelle loro attività di prevenzione delle dipendenze;</p><p>f. svolgimento dei lavori di base sulle possibilità e i limiti della prevenzione delle dipendenze nell'ambito del sostegno alla prima infanzia;</p><p>g. "Safe Zone": consulenza on line a bassa soglia per il riconoscimento tempestivo dei problemi ancora in nuce e l'approntamento di risposte adeguate.</p><p>Le classiche campagne nazionali, come "Alcol al volante" o "Smoke free" (la campagna nazionale di prevenzione del tabagismo), sono rivolte a tutti, dato che consumare alcol in modo problematico o fumare sono comportamenti diffusi tra tutti i gruppi della popolazione. Per contro il consumo problematico di canapa è, nel complesso, nettamente inferiore e diffuso soprattutto in sottogruppi della fascia di età, molto eterogenea, compresa tra i 15 e i 24 anni. La sensibilizzazione di questi destinatari tramite campagne massmediatiche è molto difficile. Pertanto l'effetto di una campagna nazionale di prevenzione del consumo di canapa - un'abitudine meno diffusa rispetto ad altri comportamenti rischiosi per la salute - sarebbe modesto a causa della grande eterogeneità del target (forte dispersione). Le numerose attività di prevenzione delle dipendenze svolte dalle scuole permettono di concludere che il livello di conoscenze sui rischi legati al consumo di canapa tra i giovani è buono, soprattutto se si considera che il tema è ampiamente dibattuto nei media.</p><p>Tra gli specialisti della prevenzione vi è tuttavia consenso sul fatto che la conoscenza, da sola, non è un presupposto sufficiente per una prevenzione efficace. I giovani non devono acquisire solo conoscenze, ma anche le competenze necessarie per utilizzarle in modo adeguato. Dato che questa riflessione non si applica solo al consumo di canapa, ma a tutti i modelli di comportamento che mettono in pericolo la salute, gli sforzi della moderna prevenzione delle dipendenze non si concentrano solo sulle singole sostanze psicoattive, bensì anche sui comportamenti suscettibili di provocare dipendenza in generale.</p><p>Tuttavia, un'ampia campagna massmediatica contro il consumo di canapa non solo avrebbe un effetto contenuto, ma assorbirebbe anche una grande quantità di risorse, poiché dovrebbe essere orientata a diversi gruppi di destinatari. Pertanto non potrebbero più essere garantiti i mezzi finanziari per attuare le misure di prevenzione già in corso, più importanti sotto il profilo della politica della sanità.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.