<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale dell'8 ottobre 1999 sulle società d'investimento in capitale di rischio, risultato di un'iniziativa parlamentare, mira a promuovere gli investimenti nelle imprese svizzere ad elevata crescita. Come constatato nella risposta all'interpellanza Favre (02.3048), lo scarso interesse da parte degli investitori privati (Business Angels) è verosimilmente riconducibile al fatto che il legislatore ha limitato le agevolazioni fiscali soltanto ai mutui di grado posteriore, mentre nella maggior parte dei casi gli investitori intervengono con partecipazioni dirette al capitale delle nuove imprese. Il Consiglio federale ha riconosciuto l'esistenza di queste lacune nella legge; attualmente si sta procedendo ad uno studio di valutazione nell'ottica di una revisione di legge. Dato che la LSCaR prevede agevolazioni fiscali alle società d'investimento in capitale di rischio o agli investitori privati, sarebbe opportuno coordinare strettamente questo progetto di revisione con la riforma in corso dell'imposizione delle imprese. Il Consiglio federale porrà in consultazione tale riforma entro la fine del 2002. Uno dei principali obiettivi della riforma è l'eliminazione o la riduzione della doppia imposizione economica. Alcuni elementi previsti da tale riforma potrebbero permettere di risolvere in altri modi una parte dei problemi fiscali legati al capitale di rischio (ad esempio definizione dell'investimento a titolo professionale e statuto fiscale dei Business Angels).</p><p>Il fatto di estendere le disposizioni della LSCaR all'insieme degli investimenti realizzati in imprese svizzere da parte di investitori privati avrebbe conseguenze fiscali notevoli e rappresenterebbe oneri amministrativi non indifferenti. Va ricordato che le disposizioni dell'attuale legge comportano in effetti soltanto un differimento d'imposta; in altri termini, l'imposta che era stata dedotta all'inizio dall'investitore deve essere pagata al momento in cui il prestito è rimborsato. Tale sistema prevede la partecipazione del fisco soltanto in caso di perdite e richiede un controllo continuo da parte delle autorità fiscali, con gli oneri che questo comporta. Il Consiglio federale condivide l'obiettivo esposto nella mozione che consiste nel facilitare l'apporto di capitale proprio nelle nostre imprese. Tuttavia occorre esaminare se tale obiettivo possa essere raggiunto mediante mezzi più efficaci, ad esempio nel quadro dell'eliminazione della doppia imposizione economica. In tale contesto, la coordinazione con la riforma dell'imposizione delle imprese è ancora più giustificata.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.