<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che illustri l'importanza quantitativa e qualitativa dell'imprenditoria sociale (social enterpreneurship, economie sociale et solidaire) in Svizzera, tenendo conto anche delle esperienze in corso all'estero (ad es. Francia, Italia o Lussemburgo). Su tale base dovrà poi indicare possibili soluzioni per rafforzare in modo mirato l'imprenditoria sociale nel nostro Paese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della crescente importanza dell'imprenditoria sociale, come dimostrano le numerose attività della Confederazione nonché i rapporti sui piani d'azione svizzeri in materia di responsabilità sociale d'impresa (RSI) e di sviluppo sostenibile. Considerato questo impegno della Confederazione, a cui si aggiungono le iniziative private e la presenza di condizioni quadro favorevoli allo sviluppo dell'imprenditoria sociale, il Consiglio federale non vede l'utilità di un ulteriore rapporto su questo tema in Svizzera.</p><p>L'imprenditoria sociale vuole incoraggiare il settore privato a contribuire allo sviluppo sostenibile, anche nel quadro dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il Consiglio federale condivide questo obiettivo e, come già precisato nella risposta all'interpellanza Molina 18.3455, "La Svizzera sta perdendo il treno dell'imprenditoria sociale?", per raggiungerlo si concentra sulla promozione della RSI. </p><p>Nel 2015 ha definito la sua strategia in materia all'interno di un documento programmatico e di un piano d'azione. Dopo un primo rapporto presentato nel 2017, nel 2019 il Consiglio federale riferirà nuovamente sullo stato di avanzamento e sul proseguimento dei lavori.</p><p>Nel quadro della sua Strategia per uno sviluppo sostenibile il Consiglio federale ha inoltre adottato un piano di azione 2016-2019 per realizzare i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile formulati nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il piano stabilisce alcune misure di politica interna suddivise in nove campi di azione, fra cui "Consumo e produzione". In linea con i criteri dell'imprenditoria sociale indica, ad esempio, che i beni di consumo vanno concepiti in modo da essere energeticamente efficienti, durevoli, facilmente riparabili e riutilizzabili. Questo tema dovrà rientrare anche nell'aggiornamento del piano di azione per lo sviluppo sostenibile.</p><p>L'imprenditoria sociale crea un vincolo tra obiettivi sociali e strumenti di economia aziendale. Il Consiglio federale ritiene pertanto che spetti al settore privato prendere l'iniziativa (business driven) e accoglie con favore le proposte in tal senso. In quest'ottica, ad esempio, 20 organizzazioni svizzere hanno chiesto di essere certificate con il marchio internazionale "B Corp". Inoltre, in uno studio del 2016, la Fondazione Thomson Reuters rileva che la Svizzera si classifica undicesima per quanto riguarda la qualità delle condizioni quadro in cui opera l'imprenditoria sociale, mentre due dei Paesi menzionati nel postulato come esempi di promozione statale ossia Francia e Italia si situano rispettivamente al decimo e al dodicesimo posto. </p><p>Il Consiglio federale ritiene che le condizioni quadro presenti attualmente in Svizzera siano sufficienti e che non sia necessario adottare misure di promozione statali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.