<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di offrire ai collaboratori dell'amministrazione federale e delle imprese pubbliche la possibilità di diminuire il tempo di lavoro del 20 per cento con una riduzione dello stipendio del 10 per cento. Questo modello, introdotto a titolo sperimentale a partire dal 2000 e applicato a partire dal 1° gennaio 2003 presso la Cassa di compensazione del canton Giura, funziona con piena soddisfazione di tutte le parti interessate, vale a dire tanto dei funzionari quanto degli utenti dei servizi pubblici e dei datori di lavoro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che il lavoro a tempo parziale costituisca soltanto un elemento fra i tanti di una politica del personale moderna, attrattiva e competitiva. Le disposizioni attuali, come ad esempio i modelli flessibili di durata del lavoro, il telelavoro, la durata del lavoro calcolata sull'arco dell'anno, gli aiuti finanziari in materia di custodia extrafamiliare, il congedo paternità e il job sharing sono altrettanto importanti e meritano la medesima attenzione.</p><p>Queste disposizioni, favorevoli alla conciliabilità tra vita privata e vita professionale degli impiegati della Confederazione, corrispondono perfettamente ai bisogni del personale federale. Dalle inchieste sulla soddisfazione sul lavoro effettuate dall'Ufficio federale del personale risulta che fra gli indicatori proposti il "tempo di lavoro" riscuote il maggior tasso di soddisfazione (4,7 punti su un massimo di 6; per maggiori dettagli in merito: www.egate.admin.ch). Questo indicatore non è stato utilizzato nel quadro dell'inchiesta 2007.</p><p>Un altro vantaggio del sistema attuale è costituito dalla sua flessibilità di esecuzione. Le unità amministrative hanno infatti la competenza di definire il tempo di lavoro del loro personale. Esse possono fondarsi sulle liste di controllo delle nuove forme di lavoro dell'Ufficio federale del personale (http://intranet.infopers.admin.ch). Infine, il tasso di persone occupate a tempo parziale in misura inferiore al 90 per cento aumenta di anno in anno. A fine gennaio 2008 esso ammontava al 21,5 per cento.</p><p>Inoltre, la Cassa di compensazione del canton Giura (meno di novanta impiegati) non si presta a essere paragonata all'amministrazione federale, che conta 36 000 impiegati su tutto il territorio svizzero. Inoltre, il modello della Cassa di compensazione del canton Giura non è applicabile all'amministrazione federale anche per ragioni finanziarie. La Confederazione non può permettersi di rinunciare al 10 per cento "sovvenzionato" del tempo di lavoro degli impiegati a tempo parziale. Considerato il numero attuale di persone assunte a tempo parziale dall'Amministrazione federale, la compensazione di questo 10 per cento necessiterebbe di 774 posti a tempo pieno e produrrebbe costi supplementari per il personale pari a 87 milioni di franchi all'anno (21,5 per cento di 36 000 impiegati = 7740 impiegati; compensazione: 7740 x 10 per cento = 774 posti a tempo pieno; costi supplementari: 774 x 112 000, salario annuo medio + contributi del datore di lavoro, = 87 milinoni di franchi). Tuttavia i costi supplementari effettivi sarebbero maggiori a causa dei costi indiretti non quantificabili. Oltre a ciò, ci si potrebbe attendere un aumento della quota delle persone impiegate a tempo parziale e, di conseguenza, una crescita sul fronte delle misure di compensazione.</p><p>D'altro canto, il modello giurassiano pone anche un problema dal punto di vista della politica del personale, poiché favorisce in modo ingiustificato gli impiegati a tempo parziale, a scapito di quelli a tempo pieno.</p><p>Esso intende invece proseguire sulla via del riesame regolare della pertinenza delle disposizioni summenzionate. Lo testimonia la sua decisione di introdurre il congedo paternità di cinque giorni, entrato in vigore il 1° gennaio 2008.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.