<h2>SubmittedText<h2><p>Il 30 marzo 2021, dopo cinque mesi di occupazione pacifica della collina del Mormont, varie centinaia di poliziotti hanno sgomberato i 150 zadisti presenti. Alcune decine di persone si sono rifiutate di fornire indicazioni sulla loro identità. Gli agenti ne hanno pertanto rilevato il profilo del DNA e le impronte digitali.</p><p>Al termine dell'operazione, a quasi un centinaio di persone sono stati notificati decreti d'accusa, emessi dal Ministero pubblico vodese. I manifestanti, pur non essendo stati accusati di alcun atto violento, sono stati condannati a pene detentive di 60 o 90 giorni per essere stati presenti sul posto e non essersi allontanati nonostante le ingiunzioni della polizia.</p><p>I decreti d'accusa emanati contro le persone che si sono rifiutate di comunicare la loro identità sono stati emessi nei confronti di "ignoto n. XXX ", con notifica brevi manu, prima della loro liberazione. La grande maggioranza dei manifestanti hanno fatto opposizione, entro il termine di 10 giorni e tramite un avvocato, presentando procure corredate di una copia delle decisioni impugnate e le loro impronte digitali. In seguito, alcuni hanno presentato anche una loro fotografia in compagnia del legale. Il Ministero pubblico vodese ha risposto che, finché restavano anonimi, considerava nulla la procura presentata e irricevibile la loro opposizione. Esso ha inoltre trasmesso i fascicoli al Tribunale penale della Côte, chiedendo di constatare il passaggio in giudicato delle decisioni. Varie decine di manifestanti pacifici potrebbero dunque presto dover andare in prigione. </p><p>1. L'emanazione di decreti d'accusa contro persone di cui l'autorità di perseguimento ignora l'identità è conforme al Codice di procedura penale?</p><p>2. La condanna a pene detentive da scontare di vari mesi per atti di disobbedienza civile pacifica è conforme alla libertà di riunione? </p><p>3. Riservare il diritto a un avvocato alle persone che accettano di comunicare la loro identità personale all'autorità penale è conforme al diritto a una difesa effettiva?</p><p>4. Dichiarare irricevibile l'opposizione a un decreto d'accusa adducendo il pretesto che la persona in questione non avrebbe accettato di comunicare la sua identità è conforme con il diritto di accesso al giudice?</p><p>5. Che cosa intende intraprendere il Consiglio federale per garantire che le autorità penali vodesi rispettino i diritti fondamentali degli zadisti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore dell'interpellanza si riferisce a una situazione concreta e pone al Consiglio federale cinque domande sull'applicazione del diritto da parte delle autorità del Cantone di Vaud. Se si esprimesse in merito, il Consiglio federale giudicherebbe la legalità dell'operato delle autorità vodesi, in quanto non è possibile rispondere alle domande poste facendo astrazione dai fatti concreti. Il Consiglio federale non è tuttavia abilitato a effettuare una valutazione di questo tipo: spetta infatti alle competenti autorità di ricorso o eventualmente alle autorità di vigilanza decidere in merito alla legalità di azioni, ordini o sentenze nell'ambito di un procedimento penale. Il Consiglio federale non ha la competenza di vigilare sulle autorità penali federali e cantonali né funge da autorità di ricorso, per cui non può esprimersi in merito alle domande poste.</p>  Risposta del Consiglio federale.