<h2>SubmittedText<h2><p>L'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha attivato il sito web <a href="https://www.ricarica-punto.ch">https://www.ricarica-punto.ch</a> che contiene informazioni sulla realizzazione di stazioni di ricarica. Nel comunicato stampa relativo all'avvio di questa piattaforma, l'UFE stima che nei prossimi anni il numero di stazioni di ricarica pubbliche aumenterà di otto volte. Lo sviluppo dell'infrastruttura di ricarica accessibile al pubblico va accolta con favore in vista della promozione della mobilità elettrica. Tuttavia, al di là dei vantaggi che ne derivano per gli automobilisti, essa comporta anche rischi. Ad esempio, le stazioni di ricarica pubbliche si trovano spesso sui marciapiedi, che risultano così più stretti. Le colonne di ricarica voluminose e i cavi possono costituire un pericolo di inciampo, soprattutto per i pedoni non vedenti e ipovedenti, e quindi un rischio di incidente.&nbsp;</p><p>Alla luce di quanto precede, invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Su quali ipotesi si basa la previsione di un aumento di otto volte delle stazioni di ricarica pubbliche? In che modo la previsione tiene conto dell'ulteriore sviluppo della tecnologia delle batterie e della ricarica nonché della gestione della ricarica?</p><p>2. Il Consiglio federale prevede di sostenere le stazioni di ricarica nell'ambito della revisione della legge sul CO2? In caso affermativo, che tipo di stazioni di ricarica intende sostenere? Le stazioni di ricarica negli spazi pubblici sono più problematiche di quelle in luoghi accessibili al pubblico, come i parcheggi coperti. In caso affermativo, il Consiglio federale intende orientare la promozione, ad esempio in modo da sostenere le stazioni di ricarica nei parcheggi coperti ma non quelle negli spazi pubblici?</p><p>3. Il Consiglio federale valuta la possibilità di subordinare la promozione o l'approvazione dell'infrastruttura di ricarica a condizioni, quali ad esempio una progettazione sicura per i pedoni e il più possibile efficiente dal punto di vista territoriale senza arrecare pregiudizio a chi sosta e a chi circola?</p><p>4. Il Consiglio federale intende definire criteri e disporre la realizzazione di stazioni di ricarica a misura di pedone?</p><p>5. Il Consiglio federale si sta adoperando a livello internazionale per standardizzare i veicoli (posizione della spina) in modo che i punti di ricarica senza barriere non debbano essere sovradimensionati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Lo studio «Verständnis der Ladeinfrastruktur 2050» (disponibile in tedesco all'indirizzo&nbsp;<a href="http://www.ricarica-punto.ch">www.ricarica-punto.ch</a> -&gt; Strumenti -&gt; Studio «Verständnis Ladeinfrastruktur 2050») distingue tra diversi scenari di ricarica, che tengono conto anche degli sviluppi tecnici a livello di tecnologia delle batterie e della ricarica nonché della gestione della ricarica e del carico. Il gruppo di accompagnamento che ha collaborato all'elaborazione dello studio, composto da operatori e associazioni del settore nonché da rappresentanti di Città e Comuni, era d'accordo sulla necessità di accordare la priorità alla ricarica a domicilio («caricare a casa»). Lo scenario «caricare a casa» (opzione «comoda») parte dal presupposto che entro il 2035 siano disponibili solo 20&nbsp;000 stazioni di ricarica pubbliche. Nel giugno 2023 sono state rilevate oltre 11&nbsp;300 stazioni di ricarica pubbliche, su suolo pubblico e privato. Di conseguenza, partendo dallo scenario di ricarica preferito, entro il 2035 il numero di stazioni di ricarica verrebbe meno che raddoppiato. Rispetto alla situazione attuale, la moltiplicazione per otto delle stazioni di ricarica pubbliche entro il 2035 si basa sull'ipotesi che solo il 40 per cento circa di tutti i conducenti di automobili elettriche potranno caricare il proprio veicolo a casa (opzione «flessibile»).&nbsp;</p><p>2. Il programma di promozione previsto è incentrato sull'infrastruttura di ricarica negli edifici con più unità abitative, nelle aziende e nei Comuni. Lo scopo è di promuovere l'installazione dell'infrastruttura di ricarica laddove attualmente risulta più difficoltoso. L'elaborazione dettagliata del programma di promozione avverrà a seguito delle deliberazioni parlamentari. La definizione di eventuali condizioni quadro necessarie per l'installazione delle stazioni di ricarica negli spazi pubblici devono essere create dai Comuni o dai Cantoni responsabili. Diversi Comuni, come ad esempio le città di Berna e Basilea, già oggi dispongono di infrastrutture di ricarica negli spazi pubblici.&nbsp;</p><p>3. I Cantoni e i Comuni sono responsabili dell'autorizzazione delle stazioni di ricarica pubbliche. La maggior parte dei Cantoni prevede un obbligo di autorizzazione edilizia se le stazioni di ricarica hanno un forte impatto sul territorio, sui collegamenti e sull'ambiente. La procedura di autorizzazione edilizia tiene conto anche di aspetti quali la sicurezza dei pedoni e l'uso efficiente dello spazio.&nbsp;</p><p>4. Il Consiglio federale non intende definire criteri o disporre la realizzazione di stazioni di ricarica a misura di pedone. Un’attenta progettazione delle colonnine di ricarica deve avvenire nel quadro della procedura di autorizzazione per le stazioni di ricarica pubbliche, che è di competenza dei Comuni e dei Cantoni.</p><p>5. Il Consiglio federale ritiene che la propria possibilità di esercitare un’influenza sull’industria automobilistica internazionale per standardizzare la posizione della presa sui veicoli elettrici sia minima; attualmente non reputa pertanto necessario intervenire in tal senso.</p>