<h2>SubmittedText<h2><p>Riferendomi alla sua risposta alla mozione 08.4013, "Rete in fibra ottica su tutto il territorio nazionale", chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Come valuta il fatto che nei centri urbani la fornitura dei servizi basati sulla fibra ottica sia contesa tra le aziende locali e l'azienda nazionale Swisscom mentre le regioni periferiche rimangono abbandonate a sé stesse?  </p><p>2. Come si presenta la strategia del Consiglio federale per una copertura in fibra ottica il più possibile estesa su tutto il territorio nazionale? Si vuole far dipendere il destino della rete dall'esito della lotta tra Swisscom e le aziende locali, oppure si prevedono mandati di prestazioni o misure d'incoraggiamento? </p><p>3. Quali meccanismi dovrebbero garantire una perequazione dei prezzi tra i centri urbani densamente popolati, ove la costruzione di una rete in fibra ottica costa nettamente meno, e le regioni meno popolate, caratterizzate da costi di costruzione più elevati? </p><p>4. Cosa intende fare il Consiglio federale per impedire la costruzione di reti parallele, insensata dal punto di vista economico? Quali costi supplementari comportano i collegamenti paralleli?</p><p>5. Quale delle seguenti varianti determina i costi minori: la fornitura del collegamento da parte di Swisscom, da parte delle aziende elettriche locali o l'utilizzo di entrambe le infrastrutture?</p><p>6. Come valuta, in termini di costi e di prestazioni per i consumatori, lo sviluppo di una rete nazionale in fibra ottica "monofibra" rispetto alla rete a quattro fibre?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è favorevole a che attualmente diverse imprese investano ingenti somme nella costruzione di reti in fibra ottica poiché così facendo contribuiscono a diffondere nuove tecnologie di telecomunicazione in Svizzera. Questi investimenti sono in primo luogo il risultato di una concorrenza funzionante a livello di infrastruttura. Da una parte, le reti via cavo ampiamente diffuse in Svizzera saranno entro breve tempo in grado di proporre velocità di trasmissione dati con cui i cavi in rame delle reti di telecomunicazione convenzionali non possono competere. Dall'altra, per via della liberalizzazione del mercato dell'energia, per gestire i loro impianti le aziende elettriche necessitano vieppiù di reti di comunicazione indipendenti che, sfruttando gli effetti di sinergia, vengono successivamente convertite in reti in fibra ottica efficienti. Quest'evoluzione incita Swisscom a modernizzare le sue attuali infrastrutture di rete fissa e ad investire a sua volta nella fibra ottica. Il fatto che questi sviluppi avvengano dapprima nelle regioni urbane, diffondendosi solo in seguito verso le zone rurali è normale ed economicamente sensato. Nel caso del FTTH va tuttavia considerato che già oggi esistono diverse iniziative e progetti concreti per la costruzione di reti in fibra ottica nei comuni situati al di fuori dei grandi centri (ad es. in Vallese, nella cittadina di Weinfelden, ecc.).</p><p>2. In occasione dell'ultima revisione della legge del 30 aprile 1997 sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10), il legislatore ha voluto promuovere la concorrenza a livello di infrastruttura. In quest'ottica agli attori del mercato delle telecomunicazioni è stata data l'opportunità di costruire le loro reti laddove lo ritengono necessario. </p><p>Lo strumento previsto nella legge sulle telecomunicazioni per mettere determinate prestazioni a disposizione di tutto il Paese è costituito dal servizio universale. Se e a quali condizioni il servizio universale andrebbe un giorno ampliato a tal punto da necessitare la tecnologia in fibra ottica è una questione ancora aperta. Nell'ambito del postulato della CTT-S  09.3002, "Valutazione del mercato delle telecomunicazioni", il Consiglio federale è stato espressamente invitato a prendere posizione, entro metà 2010, in merito al problema dell'ampliamento della rete in fibra ottica e dell'eventuale bisogno di una regolamentazione dal punto di vista della politica di approvvigionamento. Il relativo rapporto approfondirà ulteriormente la questione del servizio universale. </p><p>3. L'attuale quadro giuridico permette ai fornitori di servizi di telecomunicazione di stabilire liberamente i loro prezzi. È pertanto immaginabile che, negli agglomerati, determinate applicazioni siano disponibili a prezzi più bassi rispetto alle regioni rurali, come d'altronde già succede per vari servizi. È compito del servizio universale fare in modo che i servizi siano offerti a prezzi ragionevoli anche nelle regioni periferiche. In quest'ambito occorrerà decidere se è necessario garantire la copertura in fibra ottica nelle regioni periferiche fissando prezzi massimi e come bisognerebbe eventualmente coprire il disavanzo a carico del fornitore del servizio universale.</p><p>4. Il Consiglio federale è favorevole alla cooperazione degli attori nella costruzione delle reti in fibra ottica. I proprietari delle aree d'uso comune, vale a dire in particolare i comuni svolgono al riguardo un ruolo fondamentale, poiché possono chiedere ai fornitori di coordinare i lavori con altri progetti di costruzione. Attualmente occorre soprattutto evitare di creare incompatibilità tecniche che ostacolino la futura concorrenza e le possibilità di cambiare fornitore per i consumatori. A tale scopo la ComCom ha organizzato una tavola rotonda per favorire il dibattito. Parallelamente, l'UFCOM ha istituito dei gruppi di lavoro composti dai rappresentanti dell'industria del settore incaricati di definire standard per l'interconnessione delle reti e degli impianti domestici. Considerate le ingenti somme d'investimento, i rischi per chi volesse intraprendere una via solitaria sono elevati; questa realtà stimola dunque i singoli attori a cooperare tra di loro. Non vi è quindi da temere la costruzione di numerose reti parallele. </p><p>Per quanto riguarda la posa dei cavi in fibra ottica, la spesa maggiore è rappresentata dalla costruzione e dall'installazione delle condutture di tubi e di cavi. Rispetto alla posa di un cavo monofibra, i costi supplementari sostenuti per rendere accessibili nuove zone tramite un cavo multifibra sono minimi. La realizzazione di reti multifibra non può pertanto essere paragonata alla costruzione di reti elettriche o reti ferroviarie parallele.</p><p>5. A questa domanda non si può rispondere in maniera generale; la risposta dipende fortemente dalle condizioni locali (a. es. da chi dispone delle canalizzazioni di cavi appropriate in una determinata regione). Un buon risultato si ottiene certamente laddove nascono cooperazioni in cui ogni attore partecipa mettendo a disposizione i suoi punti forti.</p><p>6. Come già detto (cfr. risposta alla domanda 4), rispetto alla posa di un cavo monofibra i costi supplementari sostenuti per la posa di un cavo multifibra sono minimi, dato che il grosso delle spese è rappresentato dai lavori di scavo. Una rete con più fibre ottiche offre la possibilità di creare ed esercitare più reti di trasporto parallele ognuna con un'elettronica indipendente. Questa soluzione promuove la concorrenza tra le diverse reti riflettendosi positivamente anche sull'innovazione tecnica. Una rete multifibra non esclude tuttavia che una o più fibre siano utilizzate per il cosiddetto modello open access, secondo cui gli esercenti di rete mettono a disposizione capacità di trasmissione a terzi.</p><p>Sebbene, rispetto alla soluzione monofibra, quella multifibra offra condizioni migliori per una concorrenza a livello di infrastrutture, non è comunque in grado di garantirla. Se per mancato interesse da parte di terzi le quattro fibre rimangono nelle mani di un solo fornitore, anche il modello multifibra crea una situazione di monopolio che richiede una regolamentazione del mercato.</p><p>Riguardo alla copertura in fibra ottica estesa a tutto il territorio si rimanda alle risposte 1 e 2. Alla domanda relativa ai costi di un eventuale ampliamento a quattro fibre (rispetto a una sola fibra) della rete su tutto il territorio, il Consiglio federale risponderà nel quadro del suo rapporto di valutazione alla luce di chiarimenti ancora in corso.</p>  Risposta del Consiglio federale.