<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla domanda 1:</p><p>Il rilascio delle quattro concessioni UMTS in Svizzera dovrebbe permettere di assicurare una concorrenza efficace nel settore. Nei mercati basati sulla concorrenza, il pericolo di sovvenzioni incrociate (vale a dire in particolare il fatto che i consumatori debbano pagare tariffe più alte per sostenere i costi più elevati delle concessioni rilasciate all'estero) è assai limitato. Infatti, gli spazi di manovra sono troppo esigui per poter sovvenzionare prodotti non redditizi o perdite registrate in altri Paesi. Questo vale anche per il futuro mercato UMTS svizzero. I concessionari che non dispongono ancora di una clientela di base sono obbligati, al momento della loro entrata sul mercato, ad adottare una politica dei prezzi aggressiva, al fine di potersi ritagliare una quota di mercato sufficientemente elevata. I concessionari, che non devono finanziare tasse di concessione elevate all'estero, possono mettere sotto pressione i concorrenti applicando tariffe vantaggiose. Inoltre, se le tariffe UMTS sono esageratamente alte, i clienti possono ripiegare su altre tecnologie e alimentare così la concorrenza tra le diverse tecnologie. Grazie alla concorrenza, quindi, sarà praticamente impossibile che gli abbonati svizzeri debbano sostenere i costi legati alle concessioni estere. </p><p>Qualora vi fossero comunque accordi sui prezzi tra i singoli concessionari, la legge sui cartelli costituisce un valido strumento per ostacolare questo fenomeno. Inoltre, in base alla legge sulla sorveglianza dei prezzi, il Sorvegliante dei prezzi può adottare corrispondenti misure per correggere tutti i prezzi ritenuti eccessivamente elevati.</p><p>Alla domanda 2:</p><p>Basandosi sulla risposta fornita alla domanda 1, il Consiglio federale non ritiene per il momento necessario intervenire nel settore con misure supplementari. Per di più, le autorità competenti vigileranno attentamente sull'evoluzione del mercato e, se necessario, saranno pronte ad intervenire.</p><p>Alla domanda 3:</p><p>Il Consiglio federale ha svolto delle indagini sullo svolgimento della procedura di rilascio delle quattro concessioni UMTS. Il DATEC ha chiesto alla ComCom di redigere un rapporto sullo svolgimento della procedura, in particolare sull'esito finale finanziario. Nel contempo, il Dipartimento ha istituito un gruppo di lavoro interno all'Amministrazione federale, il cui compito è la verifica della ripartizione delle competenze tra Consiglio federale e ComCom a livello di ordinanza. Il 30 marzo 2001, la ComCom ha consegnato il rapporto al DATEC. Inoltre, l'UFCOM ha presentato un suo rapporto sia al Dipartimento che alla delegazione delle finanze delle Camere federali. In uno scritto dell'8 maggio 2001 indirizzato a quest'ultima delegazione, il Capo del DATEC giunge alla conclusione che la ComCom ha agito con professionalità, nell'ambito delle competenze e del potere discrezionale che le spettano per legge. Nel suo rapporto del 14 maggio, anche la delegazione delle finanze è giunta praticamente alle stesse conclusioni. </p><p>Il Consiglio federale è del parere che l'attuale ripartizione delle competenze vada in linea di massima mantenuta. Tuttavia, al Governo dovrebbe essere conferito il dirittto di stabilire condizioni di ordine finanziario. La relativa modifica di ordinanza verrà sottoposta al Consi-glio federale ancora entro la fine di quest'anno.</p>  Risposta del Consiglio federale.