<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'esercito deve adempiere le missioni assegnate dalla Costituzione federale fornendo le pertinenti prestazioni. Per farlo, esso dipende da un quadro finanziario in sintonia con tali obiettivi. Il Parlamento dirige la prontezza materiale dell'esercito per mezzo del budget e dei programmi d'armamento, creando così, a un livello superiore, le condizioni per l'adempimento delle missioni. Nella fornitura delle prestazioni possono insorgere problemi quando le opzioni e le risorse finanziarie non sono più in sintonia tra loro.</p><p>In questo caso, sarà compito del Consiglio federale, nel quadro del nuovo controlling politico creato con l'articolo 149b della legge militare riveduta, discutere di questo tipo di problemi, proporre delle misure ed eventualmente una pertinente pianificazione delle rinunce.</p><p>Nel Concetto direttivo Esercito XXI è previsto l'abbandono della politica degli "acquisti generalizzati". Nel capitolo 9.3 è stabilito che l'esercito deve mirare a un livello tecnologico paragonabile a quello degli altri Stati europei. Il rapido progresso tecnologico e le scarse risorse finanziarie possono imporre di rinunciare ad acquisti generalizzati, e dunque ad un equipaggiamento uniforme delle formazioni.</p><p>Il 12 settembre 2002, il capo del DDPS ha approvato un primo pacchetto di misure per la cosiddetta "pianificazione delle rinunce", con le quali ha autorizzato lo smaltimento, oltre che del materiale che diventerà obsoleto in Esercito XXI, anche di sistemi d'equipaggiamento provenienti dalle riserve. Con questa decisione, presa in particolare a causa della situazione finanziaria, è stato avviato un processo che ora deve essere continuato, naturalmente tenendo conto dell'analisi delle minacce e fatti salvi il raggiungimento della prontezza di base e la garanzia dell'adempimento delle missioni.</p><p>Misure di rinuncia più estese, che comprendano una modifica degli effettivi dell'esercito o del numero delle formazioni, dovrebbero essere realizzate mediante delle revisioni della legislazione militare. In questo contesto, nel caso di atti legislativi dell'Assemblea federale la partecipazione delle Camere federali al loro allestimento rimarrebbe garantita.</p><p>Il Consiglio federale è del parere che oggi il Parlamento dispone di sufficienti strumenti e meccanismi per dirigere tempestivamente le prestazioni dell'esercito e che non può essere compito del Parlamento occuparsi di decisioni di scarsa importanza concernenti la rinuncia a singole parti dell'equipaggiamento.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno presentare al Parlamento delle varianti di una pianificazione delle rinunce in materia di equipaggiamento dell'esercito.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.