<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 24 settembre 2000 l'elettorato svizzero ha respinto l'introduzione di una tassa </p><p>destinata alla promozione mirata delle energie rinnovabili, dell'utilizzazione </p><p>razionale dell'energia e al maggiore impiego dell'energia idroelettrica. Il Consiglio </p><p>federale non considera questo voto popolare come categorico rifiuto di una politica </p><p>energetica attiva ed efficace condotta da Confederazione e Cantoni. L'articolo 89 </p><p>capoverso 1 della Costituzione federale sancisce del resto il principio di "un </p><p>approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, sicuro, economico ed </p><p>ecologico, nonché un consumo energetico parsimonioso e razionale".</p><p>Conformemente alla legge sul CO2, in vigore dal 1° maggio 2000, le emissioni di </p><p>CO2 dovute all'utilizzazione energetica di agenti fossili entro il 2010 dovranno </p><p>diminuire del 10 percento rispetto al 1990; ciononostante, negli anni Novanta il </p><p>consumo è aumentato del 9 percento. Senza il programma Energia 2000, il </p><p>consumo effettivo sarebbe addirittura stato maggiore del 5 percento circa. Anche </p><p>solo per stabilizzare le emissioni di CO2 al livello del 1990, l'effetto di Energia 2000 </p><p>avrebbe dunque dovuto essere di circa tre volte maggiore, rendendo necessari </p><p>mezzi finanziari più elevati nonché ulteriori incentivi e prescrizioni. Anche le più </p><p>recenti prospettive energetiche dell'Ufficio federale dell'energia mostrano come </p><p>l'obiettivo di riduzione del CO2 per il 2010 non potrà essere raggiunto se non </p><p>verranno profusi maggiori sforzi a favore dell'impiego razionale dell'energia e </p><p>dell'utilizzazione di energie rinnovabili.</p><p>Nella primavera del 2001, il Consiglio federale intende sostituire Energia 2000 con il </p><p>programma SvizzeraEnergia. Quest'ultimo dovrebbe permettere di sostenere e </p><p>promuovere le energie rinnovabili. Il programma verrà attuato nei limiti di spesa di </p><p>Energia 2000 (ossia ca. 55 milioni di franchi all'anno) e sarà finanziato dalla </p><p>Confederazione. Qualora gli obiettivi di riduzione del CO2 non venissero raggiunti </p><p>con misure su base volontaria, potrebbe essere introdotta, al più presto a partire dal </p><p>2004, una tassa d'incentivazione sul CO2.</p><p>La legge del 15 dicembre 2000 sul mercato dell'energia elettrica prevede inoltre </p><p>delle misure specifiche volte a promuovere la produzione di corrente elettrica a </p><p>partire dalle energie rinnovabili. Si tratta in particolare di accordare dei prestiti alle </p><p>centrali idroelettriche così come delle condizioni preferenziali per il trasporto di </p><p>corrente elettrica prodotta nelle piccole centrali che sfruttano energie rinnovabili.</p><p>Benché, nell'ottica della politica energetica, sia opportuno promuovere </p><p>maggiormente le energie rinnovabili e l'impiego razionale dell'energia, per motivi di </p><p>politica finanziaria il Consiglio federale si oppone all'idea di utilizzare, a breve </p><p>termine, il gettito supplementare dell'IVA derivante dall'aumento del prezzo del </p><p>greggio per istituire il citato Fondo. Al termini dei dibattiti sul preventivo 2001, le </p><p>Camere federali erano del resto giunte alla stessa conclusione, opponendosi a un </p><p>aumento dei fondi destinati all'utilizzazione razionale dell'energia e alle energie </p><p>rinnovabili.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.