<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio Federale è incaricato di modificare la Legge federale sul servizio civile sostitutivo, come pure la Legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile in modo da creare anche per queste organizzazioni la possibilità di un'attribuzione differenziata. In questo modo le persone che sono state dichiarate non idonee possono essere assegnate su loro richiesta non solo all'esercito, ma anche al servizio civile e alla protezione civile. Si creano così nuove opportunità per chi è stato scartato sia dal servizio militare e civile che dalla protezione civile. Soprattutto per le persone motivate a mettersi a disposizione per la sicurezza del nostro Paese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo rapporto del 14 marzo 2022, in adempimento al postulato 20.4446 il Consiglio federale ha trattato i criteri d'ammissione per persone con limitazioni di ordine medico al servizio militare, alla protezione civile e al servizio civile. Il rapporto prevede che dal 2013 le persone dichiarate inabili al servizio militare e al servizio di protezione civile (la cosiddetta "doppia inabilità") possano essere assegnate all'esercito su domanda e sulla base dell'articolo 6 capoverso 1 lettera c della legge militare (LM; RS 510.10).</p><p>Per quanto concerne il servizio civile, la situazione (giuridica e di fatto) descritta nel rapporto non è cambiata. Un'attribuzione differenziata è da escludere sulla base della Costituzione e per considerazioni d'esecuzione pratica: il servizio civile è un servizio sostitutivo del servizio militare (cfr. art. 59 cpv. 1 Cost. e art. 1 Legge sul servizio civile) e presuppone quindi l'idoneità al servizio militare. Pertanto, una persona inabile al servizio militare che non è tenuta a prestare servizio militare ai sensi dell'articolo 12 della LM, non può essere ammessa al servizio civile. Inoltre, l'esame e il rispetto delle condizioni per limitazioni legate a problemi di salute non sono compatibili con l'attuale sistema d'esecuzione del servizio civile. Sono i circa 4500 istituti d'impiego del servizio civile a dirigere i civilisti nei loro impieghi e pagare un tributo alla Confederazione per l'impiego. Questi presuppongono l'idoneità dei civilisti. L'ufficio federale del servizio civile CIVI non ha le possibilità per esaminare sistematicamente le condizioni fisiche e psichiche di coloro che prestano servizio. Oltre alle questioni relative all'esame dell'idoneità dei civilisti per impieghi specifici, si pongono anche questioni relative al dovere d'assistenza e - nel caso di incidenti medici - di responsabilità.</p><p>Per quanto concerne la protezione civile, si rimanda inoltre alla prima parte del rapporto concernente l'apporto di personale in seno all'esercito e alla protezione civile (FF 2021 1555), approvato dal Consiglio federale il 30 giugno 2021. In questo contesto, il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di esaminare la possibilità di un'idoneità differenziata per la protezione civile. La questione è stata esaminata nell'ambito dei lavori in corso per la modifica della LPPC. La consultazione su questo progetto è stata aperta il 25 gennaio 2023. A differenza dell'esercito, in cui esistono circa 150 funzioni diverse, nella protezione civile ci sono solo sei funzioni di base: aiutante alla condotta, addetto/a all'assistenza, pioniere, cuoco/a, sorvegliante dell'infrastruttura e sorvegliante del materiale. Allo stesso tempo, a causa delle limitate risorse di personale vale il principio secondo cui, in caso d'evento, tutti i militi della protezione civile devono poter essere impiegati, indipendentemente dalla loro funzione di base, per tutte le attività, ad esempio nell'ambito della gestione di catastrofi naturali o per lavori di ripristino dopo un sinistro. Questa flessibilità delle organizzazioni cantonali di protezione civile verrebbe fortemente limitata da un'idoneità differenziata per la protezione civile senza un riesame radicale dell'organizzazione nei Cantoni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.