<h2>SubmittedText<h2><p>Analogamente a quanto già esistente in Belgio e Francia, in base a una sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea anche in Germania s'intende vietare ai conducenti di trascorrere nei TIR le ore di riposo durante il fine settimana: il Governo tedesco ha approvato la modifica del proprio ordinamento il 31 marzo 2017. C'è quindi da attendersi per il futuro un aumento del numero di autocarri fermi nelle aree di sosta svizzere durante gli orari di riposo prescritti, al fine di sottrarsi ai controlli sul territorio tedesco. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali effetti e ripercussioni si aspetta il Consiglio federale in Svizzera, qualora la Germania introduca effettivamente questo divieto?</p><p>2. Pensa di recepire la nuova interpretazione delle norme vigenti da parte della Corte?</p><p>3. Se sì, quando?</p><p>4. In caso contrario, quali misure pensa di adottare per evitare un esodo di TIR in Svizzera durante il fine settimana o per ridurne l'impatto sulle aree di sosta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le conseguenze e gli effetti di un divieto in Germania di trascorrere nei TIR le ore di riposo del fine settimana sono difficilmente valutabili prima di una sua eventuale introduzione. L'esperienza francese mostra peraltro che un analogo provvedimento non ha causato problemi in Svizzera.</p><p>2./3. Le ore di lavoro e di riposo dei conducenti professionisti sono disciplinate nell'ordinanza del 19 giugno 1995 sugli autisti (OLR 1; RS 822.221), che rientra nel campo di applicazione dell'Accordo sui trasporti terrestri. Tale ordinanza è stata allineata al diritto dell'UE in base all'obbligo della Svizzera di applicare norme equivalenti nei settori contemplati dall'accordo (cfr. RS 0.740.72; Sezione 2 Norme sociali, rinvio al Regolamento, CEE, n. 561/2006 del 15 marzo 2006 relativo all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada, GU L 102 dell'11 aprile 2006, pag. 1). L'interpretazione di disposizioni da parte della Corte che rientrano nel campo di applicazione dell'Accordo in parola non è tuttavia giuridicamente vincolante per la Svizzera, dove l'introduzione di un divieto di trascorrere a bordo le ore di riposo del fine settimana non è attualmente oggetto di dibattito.</p><p>4. Il Consiglio federale segue la situazione delle strutture di stazionamento in Svizzera, in particolare presso le aree di sosta e di servizio della rete delle strade nazionali, e qualora dovessero verificarsi ripercussioni significative, valuterà misure idonee da adottare, eventualmente d'intesa con altri organi interessati.</p>  Risposta del Consiglio federale.