<h2>SubmittedText<h2><p>L'attuale crisi dei rifugiati comporta numerose sfide e ha tra l'altro mostrato che il sistema Dublino non funziona come auspicato. A causa di sistematici incentivi sbagliati alcuni Stati e molti rifugiati evitano una registrazione corretta. Ciò illustra la necessità di una riforma della politica europea in materia d'asilo, in particolare del sistema Dublino. </p><p>Per eliminare gli attuali incentivi sbagliati si potrebbe ad esempio separare l'obbligo di registrazione dalla competenza per la procedura d'asilo, di modo che tutti gli Stati abbiano il medesimo interesse a una registrazione corretta. Altre possibilità di sviluppare il sistema Dublino potrebbero consistere nell'affinare e rendere più incisivo il sistema di compensazione finanziaria e nell'introdurre una "clausola di solidarietà" che tuteli singoli Paesi da un onere superiore alla media. Si potrebbe pure ipotizzare di tenere conto delle preferenze dei richiedenti l'asilo nella ripartizione tra i Paesi di destinazione al fine di ridurre la migrazione secondaria irregolare e migliorare le prospettive di integrazione. </p><p>Invitiamo pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. Condivide l'opinione secondo cui il sistema Dublino non evolve come auspicato e va quindi riformato?</p><p>2. Come valuta l'idea di separare l'obbligo di registrazione dalla competenza per la procedura d'asilo?</p><p>3. Come giudica l'idea di un sistema di compensazione finanziaria e nel contempo di una clausola di solidarietà?</p><p>4. Come valuta la proposta di tenere conto delle preferenze dei richiedenti l'asilo al momento della ripartizione?</p><p>5. È disposto a tematizzare, avviare e influenzare attivamente tentativi di riforma tesi a sviluppare il sistema Dublino?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3./5. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza, secondo cui il sistema Dublino va riformato. Finora si è sempre pronunciato in favore di uno sviluppo del sistema Dublino in vista di una ripartizione solidale delle responsabilità a lungo termine.</p><p>Nella primavera 2016 la Commissione europea ha presentato una proposta tesa a riorganizzare il sistema Dublino, la quale persegue principalmente tre obiettivi: velocizzare e ottimizzare le procedure, arginare la migrazione secondaria e sostenere, grazie a un nuovo meccanismo di ripartizione, gli Stati Dublino esposti a una pressione migratoria particolarmente elevata. Quanto al meccanismo di ripartizione, questa proposta prevede che, non appena in uno o più Paesi è raggiunta una determinata percentuale di persone in cerca di protezione, i nuovi richiedenti l'asilo vengano ripartiti tra gli Stati meno sollecitati. Uno Stato può decidere se partecipare a questa azione di solidarietà. Se non vi partecipa, per ogni persona che avrebbe dovuto essergli attribuita, verserà una compensazione finanziaria al Paese che accoglie la persona.</p><p>La Svizzera approva gli obiettivi generali della proposta di riforma e il meccanismo di ripartizione quale strumento di solidarietà. Nell'ambito delle trattative sulla revisione del sistema Dublino si adopera in favore di una ripartizione equa delle responsabilità. Per potersi esprimere in merito al sistema di compensazione finanziaria proposto, la Svizzera deve attenderne l'impostazione.</p><p>2./4. Secondo il regolamento di Dublino, uno Stato è competente per l'esecuzione della procedura d'asilo se la persona in questione ha attraversato illegalmente le sue frontiere esterne. Questa normativa può incitare uno Stato a registrare il minor numero possibile di migranti giunti in maniera illegale. Se si volesse separare l'obbligo di registrazione dalla competenza per la procedura d'asilo sarebbe necessario modificare il regolamento.</p><p>Il criterio dell'entrata illegale potrebbe essere sostituito con un altro criterio o un altro sistema di attribuzione, che potrebbe basarsi sulla preferenza dell'interessato. Considerando le preferenze dei richiedenti l'asilo nella scelta dello Stato competente sarebbe possibile arginare in parte la migrazione secondaria. Ci si deve tuttavia attendere che la maggior parte delle domande d'asilo sarebbe depositata soltanto in pochi Paesi. La maggioranza degli Stati Dublino non sarebbe più in grado di versare compensazioni pari ai costi effettivi sostenuti dai Paesi di destinazione. Un sistema di questo tipo non sarebbe pertanto praticabile nemmeno sul piano politico. Vi sarebbe inoltre il rischio che gli standard in materia di alloggio, assistenza e procedura siano messi ancor più in discussione, poiché gli Stati Dublino potrebbero essere tentati di ridurre i costi allentando le prescrizioni nazionali in materia. Per questi motivi, il Consiglio federale è contrario a un sistema basato sulla libertà di scelta e la considerazione delle preferenze degli interessati.</p>  Risposta del Consiglio federale.