<h2>SubmittedText<h2><p>Decisioni sbagliate dell'autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) possono comportare gravi danni personali e patrimoniali. </p><p>I danneggiati hanno diritto al risarcimento del danno o alla riparazione morale. Il diritto federale delega la responsabilità ai cantoni. </p><p>I cantoni e i responsabili dell'APMA possono tutelarsi contro le conseguenze finanziarie con programmi di assicurazione. Tuttavia, in caso di errori intenzionali o atti commessi per negligenza grave le assicurazioni non pagano oppure pagano soltanto una parte. </p><p>Al di là di ciò, i danneggiati non hanno il diritto di intentare un'azione contro la persona che ha effettivamente causato il danno e di avanzare pretese di risarcimento. Nell'ambito assai sensibile della privazione della libertà a scopo assistenziale in senso lato occorre fare tutto il possibile affinché i collaboratori dell'APMA siano istruiti a evitare errori per negligenza grave o addirittura intenzionali e ingerenze eccessive nelle libertà personali tutelate dalla Costituzione. </p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui non è opportuno proteggere dalle conseguenze giuridiche i collaboratori dell'APMA che agiscono in maniera negligente se non addirittura intenzionale causando gravi danni alle loro vittime?</p><p>2. Quali pertinenti adeguamenti di legge sono ipotizzabili?</p><p>3. La legislazione attuale garantisce che le vittime dell'APMA ottengano in tempo utile un risarcimento o una riparazione morale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il vecchio diritto prevedeva, negli articoli 426 a 429 del Codice civile svizzero (CC; RS 210) una complessa responsabilità personale graduale. In primo luogo rispondevano personalmente il curatore, il tutore o l'assistente e i membri delle autorità. Soltanto se questi non potevano coprire il danno rispondevano i cantoni o i comuni. Con la revisione del diritto tutorio il legislatore si è distanziato volutamente da questo complicato sistema. Secondo l'attuale concezione della responsabilità, per l'operato statale è in primo luogo responsabile lo Stato, indipendentemente dal fatto che un membro dell'autorità abbia agito in maniera colposa o meno. In fin dei conti ciò favorisce il danneggiato, a cui non interessa quale curatore o membro dell'autorità sia responsabile del danno.</p><p>Il nuovo diritto prevede la responsabilità statale diretta del cantone competente (art. 454 CC). Questo disciplinamento della responsabilità corrisponde a quello nell'ambito del registro fondiario, dello stato civile e dell'esecuzione.</p><p>Il cantone interessato deve decidere se e a quali condizioni intende e può esercitare il regresso nei confronti di una persona venuta meno ai propri obblighi. A tal fine è applicabile il diritto cantonale in materia di responsabilità. I membri dell'autorità, i collaboratori dell'APMA o i curatori devono inoltre rispondere del loro comportamento sia penalmente sia sul piano del diritto disciplinare. I collaboratori dell'APMA non sono quindi generalmente tutelati dalle conseguenze giuridiche.</p><p>Per questi motivi il Consiglio federale non ritiene necessario legiferare.</p><p>3. La procedura per far valere una pretesa di risarcimento o di riparazione morale è retta dal diritto cantonale pubblico (in materia di responsabilità). Al Consiglio federale non risultano ritardi ingiustificati nell'ambito di tale procedura dopo l'entrata in vigore del nuovo diritto.</p>  Risposta del Consiglio federale.