<h2>SubmittedText<h2><p>A livello politico, scientifico e sociale vi sono opinioni diverse riguardo al potenziale dell'agricoltura ecologica. Per valutare in maniera differenziata le prestazioni sociali dell'agricoltura ecologica, il Thünen-Institut congiuntamente a dei partner di ricerca ha esaminato la letteratura scientifica su questa tematica (Thünen Report 65). È stata rivolta particolare attenzione ai temi della protezione delle acque, della fertilità del suolo, della biodiversità, dell'efficienza delle risorse, della protezione del clima e dell'adattamento ai cambiamenti climatici. </p><p>Per lo studio sono state esaminate 528 pubblicazioni in cui sono stati considerati 33 parametri comparativi tra aziende ecologiche e convenzionali per un totale di oltre 2800 singoli confronti. </p><p>Dai risultati del metastudio emerge che l'agricoltura sostenibile e adeguata alle condizioni locali dispone di un elevato potenziale per la protezione delle acque sotterranee e di quelle superficiali. La rinuncia a prodotti fitosanitari chimici di sintesi ha effetti positivi. Le modalità di produzione ecologiche dimostrano chiari vantaggi anche a livello della fertilità del suolo, della biodiversità, della protezione contro le piene, della lotta all'erosione (incl. erosione del suolo e tenore di humus) e dell'efficienza delle risorse (efficienza dell'azoto ed energetica).</p><p>In considerazione di questi risultati e del rapporto dell'IPBES sulla situazione e sulle cause dell'estinzione delle specie, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Come valuta il Consiglio federale i risultati del Report 65 del Thünen-Institut?</p><p>2. Come valuta la comparabilità dei risultati con la situazione in Svizzera?</p><p>3. Come valuta la panoramica sui costi ambientali rilevanti per l'agricoltura e sulla riduzione del valore d'uso?</p><p>5. Il Consiglio federale è disposto ad allestire un simile confronto per la situazione in Svizzera?</p><p>6. Il Consiglio federale è disposto a includere le indicazioni presenti nel capitolo "Prospettiva" nello sviluppo della PA 22 più, se sì in quale modo, se no perché no?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel valutare i risultati del Report 65 del Thünen Institut va osservato che la cosiddetta agricoltura convenzionale comprende un gruppo molto eterogeneo di forme di produzione. In linea di massima per una valutazione dell'agricoltura ecologica è rilevante se si tiene conto dell'impatto ambientale sulla particella e a livello regionale o sull'intero sistema alimentare. Sulla particella e a livello regionale l'agricoltura ecologica presenta diversi vantaggi ecologici. Nel sistema alimentare, invece, un'elevata quota di agricoltura ecologica, che dà rese minori, può causare la rilocalizzazione delle emissioni inquinanti. Come menzionato nel report, ciò può essere evitato riducendo il consumo di carne e i rifiuti alimentari.</p><p>2. In Germania per agricoltura ecologica s'intende ciò che in Svizzera si definisce agricoltura biologica. In linea di massima in Svizzera si giungerebbe a risultati analoghi e altrettanto scarsamente attendibili. </p><p>3./4. Nel calcolare i costi ambientali e i cali del valore d'uso, come illustrato nel report, si incontrano varie limitazioni. Gli studi citati tengono conto soprattutto degli effetti a livello regionale e non di quelli sull'intero sistema alimentare. </p><p>5. Un confronto simile per la situazione in Svizzera servirebbe a poco perché un'agricoltura adeguata alle condizioni locali che rispetta la sopportabilità degli ecosistemi non può essere raggiunta soltanto attraverso una determinata forma di produzione. La politica agricola svizzera promuove soprattutto un approccio globale nell'ottica di un miglioramento costante delle pratiche agricole.</p><p>6. Secondo la documentazione relativa alla consultazione del Consiglio federale del 14 novembre 2018 concernente la PA 22 più è imperativo continuare a promuovere l'agricoltura biologica, perfezionare la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate, ottimizzare la promozione della biodiversità e incentivare l'agricoltura adeguata alle condizioni locali attraverso strategie regionali globali. Ciò consentirà di garantire a lungo termine i servizi ecosistemici nonché di ridurre l'inquinamento ambientale e il consumo di risorse non rinnovabili.</p>  Risposta del Consiglio federale.