<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">5C.101/2005 /biz </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 25 agosto 2005 </div> <div class="para">II Corte civile </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudici federali Raselli, presidente, </div> <div class="para">Nordmann, Hohl, </div> <div class="para">cancelliere Piatti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Parti </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">attore e ricorrente, patrocinato dall'avv. dott. Willy Pedrioli, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">X.________Compagnia di assicurazione, </div> <div class="para">convenuta e opponente, patrocinata dall'avv. Walter Landolt. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">contratto di assicurazione, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso per riforma contro la sentenza emanata il 9 marzo 2005 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ritenuto in fatto e considerando in diritto: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il 1° ottobre 1999 A.________ ha stipulato un contratto di leasing per un'autovettura. La clausola n. 6 del contratto prevedeva la cessione alla società di leasing di ogni diritto sull'assicurazione casco totale conclusa per tale automobile presso la X.________Compagnia di assicurazione. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Con petizione del 5 marzo 2003 A.________ ha affermato che la sua automobile è stata rubata e ha chiesto al Pretore del distretto di Bellinzona di condannare la summenzionata compagnia di assicurazione a versargli fr. 30'780.--. L'azione è stata accolta limitatamente a fr. 29'037.--. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Adita dalla convenuta, la II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha con sentenza 9 marzo 2005 integralmente respinto la petizione. I giudici cantonali hanno innanzi tutti negato, in virtù della cessione contenuta nel contratto di leasing, la legittimazione attiva dell'attore. Essi hanno altresì ritenuto l'azione infondata per la mancata contestazione negli allegati preliminari delle perizie di parte agli atti, da cui risulta che le chiavi della vettura consegnate alla convenuta erano manipolate e non avrebbero permesso di avviare il motore del veicolo per recarsi nel luogo dove sarebbe avvenuto il furto. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Con ricorso per riforma del 18 aprile 2005 l'attore chiede in sostanza la conferma della sentenza di primo grado. Narrati i fatti che pone a fondamento della sua azione, rimprovera alla Corte cantonale di aver ignorato che la convenuta non solo non avrebbe contestato al dibattimento finale la legittimazione attiva, ma l'avrebbe addirittura riconosciuta prima e durante la causa. I giudici cantonali avrebbero altresì violato gli <span class="artref">art. 8 CC</span> e 40 LCA, perché non avrebbero considerato le prove da lui offerte concernenti il furto, ma si sono invece basati su una perizia di parte prodotta dalla convenuta e ritenuta priva di forza probatoria dall'attore. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non è stata chiesta una risposta al ricorso. </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">4.1 Quando la sentenza cantonale si fonda su più motivazioni indipendenti, il ricorrente deve impugnarle tutte nel modo previsto dalla legge: se necessario, talune con un ricorso per riforma e altre mediante un ricorso di diritto pubblico. Infatti, anche una sola motivazione indipendente non censurata con il rimedio appropriato impedisce al Tribunale federale di modificare l'esito della sentenza cantonale e farebbe diventare il ricorso un inammissibile litigio sui motivi senza influsso sul dispositivo della pronunzia impugnata, indipendentemente dalla fondatezza delle censure dirette contro le altre motivazioni (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=23.08.2005&amp;to_date=11.09.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F121-IV-94%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page94">DTF 121 IV 94</a> consid. 1a; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=23.08.2005&amp;to_date=11.09.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F111-II-397%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page397">111 II 397</a> consid. 2b). </div> <div class="para">4.2 Nella fattispecie la sentenza impugnata, che respinge la petizione, è sorretta da due motivazioni indipendenti. La prima concerne l'assenza della legittimazione attiva dell'attore. Con la seconda, invece, la Corte cantonale ha pure negato la fondatezza della petizione, perché in base alle perizie prodotte dalla convenuta - non contestate dall'attore negli allegati preliminari - le chiavi consegnate erano inutilizzabili e non avrebbero permesso di portare il veicolo nel luogo in cui sarebbe avvenuto il furto. Tale conclusione - fondata sulle perizie di parte - è il risultato di un apprezzamento delle prove agli atti. </div> <div class="para">4.3 Contro l'appena esposta motivazione, l'attore ha unicamente presentato un ricorso per riforma con cui lamenta, in sostanza, una violazione dell'<span class="artref">art. 8 CC</span>. Egli afferma di aver fornito la prova dell'improvvisa scomparsa dell'automobile, mentre la convenuta - limitandosi a produrre delle perizie di parte - non avrebbe dimostrato che faceva valere una pretesa fraudolenta. Così facendo, l'attore misconosce la portata dell'<span class="artref">art. 8 CC</span>, il quale ripartisce l'onere probatorio e conferisce il diritto alla prova e alla controprova, ma non prescrive al giudice il modo in cui deve giungere al suo convincimento (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=23.08.2005&amp;to_date=11.09.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F127-III-519%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page519">DTF 127 III 519</a> consid. 2a, con rinvii). Quando poi come in concreto, apprezzando le prove agli atti, il giudice si è convinto che un'allegazione di fatto è stata provata, la questione inerente alla ripartizione dell'onere probatorio diviene senza oggetto (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=23.08.2005&amp;to_date=11.09.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-II-142%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page142">DTF 118 II 142</a> consid. 3a pag. 147, con rinvio). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In realtà, l'attore non critica l'applicazione degli <span class="artref">art. 8 CC</span> e 40 LCA, ma censura la valutazione delle prove effettuata dalla Corte cantonale, questione che non può però essere rivista nella giurisdizione per riforma (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=23.08.2005&amp;to_date=11.09.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F122-III-219%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page219">DTF 122 III 219</a> consid. 3c con rinvii; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=23.08.2005&amp;to_date=11.09.2005&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F130-III-321%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page321">130 III 321</a> consid. 5 pag. 327), ma che avrebbe dovuto essere sottoposta al Tribunale federale con un ricorso di diritto pubblico. In queste circostanze è inutile esaminare il presente ricorso con riferimento alla prima motivazione del giudizio cantonale, attinente al quesito della legittimazione attiva, atteso che in ogni caso la sentenza impugnata continuerebbe ad esistere in virtù di questa seconda motivazione indipendente non impugnata nei modi previsti dalla legge. </div> <div class="para">5. </div> <div class="para">Da quanto precede discende che il ricorso si rivela inammissibile. La tassa di giustizia segue la soccombenza (<span class="artref">art. 156 cpv. 1 OG</span>), mentre non si giustifica assegnare ripetibili alla convenuta, che non è stata invitata a produrre una risposta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">La tassa di giustizia di fr. 2'000.-- è posta a carico dell'attore. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Comunicazione ai patrocinatori delle parti e alla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para">Losanna, 25 agosto 2005 </div> <div class="para">In nome della II Corte civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">Il presidente: Il cancelliere: </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>