<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di integrare nel prossimo messaggio ERI misure volte a ridurre la selettività sociale (ad es. borse di studio, formazione continua, competenze di base, formazione professionale superiore, sostegno linguistico).</p><p>Una minoranza (Herzog, Bauer, Bigler, Dettling, Flückiger Sylvia, Glauser, Gutjahr, Keller Peter, Pieren, Tuena) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il sistema formativo attribuisce grande importanza alle pari opportunità. Un sistema formativo valido offre a tutti la possibilità di sviluppare appieno il proprio potenziale, in base alle proprie capacità e attitudini, e garantisce - a parità di condizioni - di godere di parità di trattamento. Per questo l'analisi delle pari opportunità rientra fra i compiti permanenti del monitoraggio dell'educazione realizzato da Confederazione e Cantoni, nell'ambito del quale ogni quattro anni viene redatto il rapporto sul sistema educativo svizzero. Quest'ultimo riporta i principali risultati, scientificamente comprovati, sulle pari opportunità ("Equity") e ne segue gli sviluppi considerando anche i fattori contestuali rilevanti, come per esempio l'andamento demografico e la congiuntura.</p><p>Poiché le persone possono essere discriminate anche in base ad altri aspetti (sesso, passato migratorio, ecc.), la selettività sociale è soltanto una delle componenti delle pari opportunità, ma non per questo non merita la dovuta attenzione. Il Consiglio federale affronterà la questione nel messaggio ERI 2021-2024 e, se ritenuto opportuno, proporrà misure nel quadro delle sue competenze e sulla base dei lavori preliminari svolti con i partner rilevanti. Fra queste misure rientrano anche la verifica di provvedimenti riguardanti l'orientamento professionale, universitario e di carriera a tutti i livelli e i provvedimenti che possono aiutare a far conseguire al 95 per cento dei venticinquenni un titolo del livello secondario II. Per quanto riguarda la formazione professionale superiore sono previsti contributi per i corsi di preparazione agli esami federali, mentre nell'ambito della formazione continua vengono promosse le competenze di base degli adulti. Alcuni settori importanti nei quali è stata riscontrata una necessità d'intervento per quanto riguarda le pari opportunità (sostegno alla prima infanzia, passaggio dal livello secondario I al livello secondario II), non sono di competenza federale oppure non rientrano nel campo d'applicazione del messaggio ERI. Per i sussidi all'istruzione e le borse di studio sono competenti i Cantoni; la Confederazione versa ai Cantoni solamente un contributo per le spese legate al livello terziario. Anche la promozione delle lingue rientra fra i compiti cantonali e - come strumento d'integrazione - non è compresa negli ambiti d'intervento del messaggio ERI. La Confederazione e i Cantoni intrattengono comunque un dialogo costante sulle pari opportunità nel sistema formativo.</p><p>Nel complesso il Consiglio federale è dell'idea che la Confederazione abbia adottato le misure preventive di sua competenza per garantire le pari opportunità nel settore ERI. Come sopra esposto, nel prossimo messaggio ERI verranno portate avanti - e se necessario intensificate - le misure ritenute efficaci. Il Consiglio federale considera dunque soddisfatta la richiesta degli autori della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.