<h2>SubmittedText<h2><p>Può causare reazioni cutanee allergiche; causa gravi irritazioni agli occhi; altamente tossico per gli organismi acquatici con effetto a lungo termine; tossico per i gatti; prima dell'uso rimuovere o chiudere ermeticamente derrate alimentari, alimenti per animali, voliere e acquari; durante l'uso non bere, mangiare o fumare; pericoloso per le api: queste e altre avvertenze si trovano sui pesticidi omologati in Svizzera per gli utilizzatori non professionali.</p><p>Evitare la dispersione nell'ambiente; pulire a fondo i contenitori vuoti per lo smaltimento insieme ai rifiuti urbani; evitare qualsiasi contatto non necessario con la pelle: sui pesticidi omologati per uso privato si trovano anche avvertenze "creative" di questo tipo.</p><p>In tale contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Quali altre avvertenze è possibile trovare sui contenitori di pesticidi per uso privato, in particolare su quelli considerati "tossici per l'uomo"?</p><p>2. Perché l'uso di questi prodotti evidentemente problematici è consentito anche ai non addetti ai lavori anziché esclusivamente ai professionisti? </p><p>3. Cosa significa esattamente evitare la dispersione nell'ambiente? Un prodotto che non deve essere disperso nell'ambiente può essere comunque utilizzato? Se sì, perché e come esattamente? Se no, perché viene venduto? </p><p>4. Cosa vuol dire pulire a fondo i contenitori vuoti per lo smaltimento insieme ai rifiuti urbani? Perché e come dev'essere fatto? Come consente questa indicazione di ridurre il rischio derivante dall'uso di pesticidi? </p><p>5. Cosa vuol dire evitare qualsiasi contatto non necessario con la pelle? Ci sono situazioni in cui un contatto tra pelle e pesticidi è necessario? Se sì, quali?</p><p>6. Quali altre avvertenze contradditorie e difficilmente comprensibili ci sono sui prodotti tossici omologati per uso non professionale? </p><p>7. Il Consiglio federale è disposto a verificare e ad adeguare in maniera efficace queste avvertenze? Se sì, entro quando? Se no, perché?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1 e 6. Le norme di etichettatura dei pesticidi nonché degli altri prodotti chimici sono stabilite all'articolo 10 dell'ordinanza sui prodotti chimici (OPChim; RS 813.11). Questo articolo si riferisce al regolamento (CE) 1272/2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele. Le indicazioni di pericolo e i consigli di prudenza sono definiti negli allegati II e IV di tale regolamento. Queste indicazioni dipendono innanzitutto dalla tossicità. Per i pesticidi (prodotti fitosanitari e prodotti biocidi) vengono stabilite indicazioni supplementari di riduzione dei rischi in funzione dei rischi specifici che devono essere gestiti.</p><p>2. Numerosi prodotti chimici comunemente utilizzati possono presentare proprietà pericolose per la salute o l'ambiente. I prodotti per la pulizia, per la disinfezione, per la lotta agli insetti, per la cura dei mobili o i carburanti, solo per citare qualche esempio, possono costituire un pericolo per la salute. L'articolo 64 dell'OPChim vieta la fornitura dei prodotti chimici più pericolosi per la salute a utilizzatori privati. Un divieto generale degli altri prodotti per un uso da parte di utilizzatori non professionali sarebbe sproporzionato rispetto ai benefici procurati dal loro utilizzo, per esempio nell'ambito dell'igiene. Le avvertenze sugli imballaggi consentono un utilizzo con cognizione di causa e senza rischi per la salute, purché si rispettino le istruzioni.</p><p>Nell'ambito del Piano d'azione dei prodotti fitosanitari è previsto di potenziare i criteri di omologazione dei prodotti fitosanitari destinati a utilizzatori non professionali. L'Ufficio federale dell'ambiente e l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria stanno elaborando questi nuovi criteri. Una consultazione è prevista nel 2021.</p><p>3. I criteri di utilizzo dei consigli di prudenza sono stabiliti nell'allegato IV del regolamento (CE) 1272/2008. Il consiglio P273 "Non disperdere nell'ambiente" si applica ai prodotti pericolosi per gli ambienti acquatici destinati a essere utilizzati in ambienti chiusi. Se un prodotto pericoloso per gli ambienti acquatici è destinato a essere utilizzato all'esterno, occorrerà quindi stabilire ulteriori appropriate misure di riduzione del rischio.</p><p>4. Questa avvertenza concerne alcuni prodotti con una viscosità tale da rendere necessario risciacquare l'imballaggio onde evitare che una parte troppo consistente del prodotto vi permanga prima della sua distruzione. L'obiettivo è pertanto evitare inutili sprechi.</p><p>5. Alcuni prodotti presentano una tossicità cutanea acuta. In questo caso deve figurare sull'etichetta un'avvertenza per allertare gli utilizzatori contro questo pericolo specifico. Alcuni prodotti biocidi, come i disinfettanti o i repellenti, sono utilizzati a diretto contatto con la pelle.</p><p>7. Le avvertenze che figurano sull'imballaggio dei pesticidi si basano principalmente sul Sistema mondiale armonizzato di classificazione e di etichettatura delle sostanze chimiche sviluppato nel quadro della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite. L'introduzione del sistema a livello mondiale agevola il commercio di prodotti chimici e migliora la comunicazione sui loro pericoli. Il Consiglio federale ritiene importante non derogare alle norme fissate in questo sistema. Reputa altresì che un'etichettatura chiara in merito ai pericoli e ai rischi connessi all'utilizzo di pesticidi sia fondamentale per un uso sicuro di questi prodotti, anche da parte di utilizzatori non professionali. Non vede quindi alcun motivo per sottoporre a una revisione sostanziale l'attuale sistema di avvertimento.</p>  Risposta del Consiglio federale.