B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte III C-9/2012 S e n t e n z a d e l 2 8 m a r z o 2 0 1 2 Composizione Giudice unico: Francesco Parrino, Cancelliere: Dario Croci Torti Parti A._______, ricorrente, Contro Cassa svizzera di compensazione, avenue Edmond- Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2, autorità inferiore. Oggetto Assicurazione vecchiaia e superstiti (decisione su opposizio- ne del 13 dicembre 2011). C-9/2012 Pagina 2 Fatti: A. A._______, cittadino italiano, nato il , ha formulato in data 1° febbraio 2008, una domanda volta al conseguimento di una rendita dell'assicur a- zione svizzera per la vecchiaia asserendo di aver e lavorato nel nostro Paese per circa due anni. Dopo avere riunito i conti individuali dell'interessato, la Cassa svizzera di compensazione (CSC), con decisione 28 maggio 2008, ha respinto la domanda del nominato in quanto non poteva vantare un anno intero di contribuzione all'AVS/AI svizzera. Questo provvedimento è stato confe r- mato con decisione su opposizio ne della CSC del 6 novembre 2008. Il nominato ha impugnato il suddetto provvedimento amministrativo innanzi allo scrivente Tribunale amministrativo federale ribadendo di aver svolto attività lucrativa nel penitenziario di Thorberg (BE) e in un altro dal 1982 al 1984. Nella sua sentenza del 27 luglio 2010, il Tribunale ha osservato che l'amministrazione non avrebbe dovuto limitare la sua ricerca in merito ai contributi di A._______ alla Cassa di compensazione del Cantone di Berna, dove avevano sede i due penitenziari in cui l'interessato ha purga- to la sua pena detentiva. Ribadito il concetto che la rimunerazione conse- guita da un detenuto, per esempio in regime di semilibertà , costituisce un reddito da attività lucrativa (sottoposto a contribuzione AVS/AI), ma non il semplice peculio in quanto tale del prigioniero, il Tribunale ha ritenuto che la CSC avrebbe dovuto allargare il suo campo di ricerca in modo da ver i- ficare il tipo di regime carcerario assegnato al ricorrente, al suo lavoro svolto, agli stabiliment i detentivi frequentati, ecc. Il Tribunale amministr a- tivo federale ha dunque accolto l'impugnativa ed ha rinviato gli atti all'amministrazione perché completasse gli accertamenti di fatto e re n- desse una nuova decisione impugnabile (doc. 1-19). B. L'amministrazione ha proceduto a indagini complementari. Con lettere del 24 marzo 2011 ha scritto ai penitenziari di Thorberg e d quello della Gen- ferstrasse 22 di Berna chiedendo loro il periodo di detenzione rispettivo, il regime di detenzione, l'attività svolta dal detenuto (interna o esterna), gli eventuali contributi AVS/AI versati, nominativo dei datori di lavoro. Nel contempo, la Cassa di compensazione del Cantone di Berna è stata inv i- tata ad indicare le rispettive casse di compensazione dove erano affiliati due datori di lavoro conosciuti (doc. 32 -34; Möbeltischler e Möbelsmarkt- Timmermann di Berna). Il penitenziario di Thorberg ha risposto adduce n-C-9/2012 Pagina 3 do di non possedere più atti superiori a 10 anni (doc. 36). La stessa s o- stanziale risposta è stata data dal penitenzi ario della Genferstrasse 22 (doc. 40). L'amministrazione AVS/AI del Cantone di Berna non ha potuto rintracciare i datori di lavori menzionati (doc. 38). Mediante decisione dell'8 giugno 2011, la Cassa svizzera di compens a- zione ha respinto la domanda di pre stazione AVS per carenza della co n- dizione di durata minima di contribuzione di 1 anno (doc. 41). C. Con atto del 1° luglio 2011, A._______ ha formulato opposizione , senza fornire elementi utili ad eventuali nuove ricerche (doc. 42). Mediante decisione su opp osizione del 13 dicembre 2011, la CSC ha r e- spinto l'istanza dell'opponente ed ha confermato la propria decisione dell'8 giugno 2011 (doc. 44). D. Con il ricorso depositato il 30 dicembre 2011, A._______ fa presente di avere versato contributi dal 18 novembre 1982 al 23 dicembre 1984, ma nulla aggiunge in merito al suo lavoro. Nelle sue osservazioni ricorsuali del 27 febbraio 2012, la CSC propone la reiezione dell'impugnativa ricordando che le ricerche supplementari effe t- tuate non hanno dato esito positivo e che l'interessato non ha mai ade m- piuto al requisito del domicilio in Svizzera, né quello di una qualunque a t- tività lucrativa nel nostro Paese. Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione, A._______, con scritto del 9 marzo 2012, ha ribadito la sua intenzione di mantenere il ricorso. Egli propone una soluzione transattiva (sottoforma di rendita mensile) il cui importo sarebbe da definirsi. Diritto: 1. In virtù dell'art. 31 della legge del 17 giugno 2005 s ul Tribunale ammini- strativo federale (LTAF, RS 173.32), questo tribunale giudica i ricorsi con- tro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021) emanate dalle a u- torità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32. In C-9/2012 Pagina 4 particolare, le decisioni rese dalla CSC concernenti l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti po ssono essere portate innanzi a questo Tr i- bunale conformemente all'art. 85 bis cpv. 1 della legge federale del 20 d i- cembre 1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS, RS 831.10). 2. 2.1. In virtù dell'art. 3 lett. d bis PA la procedura in materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicur a- zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAVS le disposizioni della LPGA sono applicabili alla prima parte della LAVS, sempre che la presen- te legge non preveda espressamente una deroga. 2.2. Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Queste cond i- zioni sono adempiute nella specie. 2.3. Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso. 3. 3.1. Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la Confederazio- ne svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALCP , RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che regola il coord i- namento dei sistemi di sicurezza sociale nonché il Regolamento (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei r e- gimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comu nità (RS 0.831.109.268.1) come pure il corrispondente Regolamento di applic a- zione (Regolamento CEE n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 rela- tivo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71, RS 0.831.109.268.11). Si tratta di una normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il princ i- pio della parità di trattamento tra cittadini che risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 de l Re- golamento CEE n° 1408/71). C-9/2012 Pagina 5 3.2. Giusta l'art. 20 ALCP , salvo disposizione contraria contenuta nell'alle- gato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della Com u- nità europea in materia di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC), non prevede dispo sizioni contrarie, l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendi- ta di vecchiaia o superstiti svizzera sono regolate dal diritto interno svi z- zero (DTF 130 V 257 consid. 2.4). 3.3. L'art. 153a LAVS sancisce espressamente l'applicabilità nella presen- te procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione europea, dell'ALCP e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 gi u- gno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71. 4. L'oggetto dell'impugnativa concerne il presunto versamento da parte del ricorrente di contributi AVS/AI nel corso della sua attività per un datore di lavoro svizzero. L'interessato fa valere di avere versato detti cont ributi segnatamente nel corso della sua permanenza nella case di detenzione di Thorberg nel Cantone di Berna e Genferstrasse 22 a Berna . Durante il suo soggiorno dal 18 novembre 1982 al 23 dicembre 1984 egli avrebbe lavorato per conto terzi (in regime carc erario non precisabile) e dunque dovrebbero figurare dei contributi assicurativi AVS/AI. 5. 5.1. Possono pretendere una rendita ordinaria di vecchiaia tutti gli aventi diritto ai quali possono essere computati almeno un anno intero di reddito o di accredito per compiti educativi (art. 29 cpv. 1 LAVS). In base all'art. 1a LAVS, sono assicurati ai sensi della legge le persone fisiche domicilia- te in Svizzera e le persone fisiche che esercitano un'attività lucrativa in Svizzera. 5.2. Va rilevato che per ogni assicurato ob bligato a pagare i contributi è tenuto un conto individuale sul quale sono annotate le indicazioni nece s- sarie per il calcolo delle rendite ordinarie (art. 30 ter LAVS). La registrazio- ne nel conto individuale dell'assicurato comprende, fra l'altro, il reddit o annuo in franchi, l'anno di contribuzione e la durata contributiva espressa C-9/2012 Pagina 6 in mesi (art. 140 dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti del 31 ottobre 1947 [OAVS, RS 831.101]). 5.3. Per l'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato ne ssun estratto del conto o nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione è stata r e- spinta, la rettificazione delle registrazioni fatte nel conto individuale può essere richiesta, al momento in cui si verifica l'evento assicurato, soltanto quando gli errori di registrazione siano evidenti o debitamente provati. Secondo la giurisprudenza, si può operare una rettifica qualora sia ra p- portata la prova assoluta che un datore di lavoro ha effettivamente tratt e- nuto i contributi AVS sui redditi versati o che una convenzione di salario netto - mediante la quale le parti hanno convenuto che i contributi alle as- sicurazioni sociali sono a carico esclusivamente del datore di lavoro - è stata conclusa (DTF 130 V 335 consid. 4.1). La rettifica del conto indiv i- duale comprende tutta la durata di contribuzione dell'assicurato, ivi co m- presi gli anni caduti in prescrizione giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS (RCC 1984 p. 184 e 459). 5.4. La regola in tema di prova indicata dall'art. 141 cpv. 3 OAVS, seco n- do cui la rettifica dell e iscrizioni nel momento in cui si verifica l'evento a s- sicurato pretende la prova piena, non esclude in ogni modo l'applicazione del principio inquisitorio, di modo che questa deve essere fornita secondo le regole usuali sull'assunzione e l'onere della prova prevalenti nell'ambito delle assicurazioni sociali, l'obbligo di collaborare della parte essendo in questo caso accresciuto (DTF 117 V 265 consid. 3d). 6. 6.1. In esito alla sentenza di questo Tribunale del 27 luglio 2010 (doc. 19), la CSC ha effettuato tutte quelle ricerche che l'autorità giudiziaria aveva ritenuto utili. L'amministrazione si è rivolta ai due istituti carcerari ed alla cassa di compensazione del Cantone di Berna. Ora, nessuna casa di pe- na è in grado di fornire notizie circa l'attività svolta d al detenuto. Informa- zioni di questo carattere sono conservate solo per 10 anni, dopodiché so- no distrutte (doc. 36, 40). Peraltro, il penitenziario della Ge nferstrasse 22 precisa che l'attuale prassi non prevede il versamento di contributi per prestazioni lavorative svolte in ambito carcerario (doc. 40). 6.2. Dal canto suo, l'insorgente non ha mai fornito la prova di un prelievo contributivo AVS/AI sulle sue retribuzioni in regime carcerario. Neppure le ricerche complementari svolte da parte dell'amministrazione, da ritenersi complete, hanno dato migliore esito. C-9/2012 Pagina 7 6.3. Infine, la proposta del ricorrente per una soluzione transattiva volta, se ben si comprende, a riconoscergli una rendita anche in assenza di contribuzione non può essere tutelata, facendo difetto una base legale. In queste circostanze il ricorso deve essere respinto e l'impugnata dec i- sione confermata. 7. 7.1. Il ricorso, manifestamente infondato, può essere risolto da un giudice unico in applicazione dell'art. 85bis cpv. 3 LAVS. 7.2. Non sono prelevate spese processuali né si assegnano indennità per le spese ripetibili. C-9/2012 Pagina 8 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non vengono prelevate spese processuali né si assegnano indennità per le spese ripetibili. 3. Comunicazione a: – ricorrente (raccomandata A/R) – autorità inferiore (n. di rif. ; raccomandata) – Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata) Il giudice unico: Il cancelliere: Francesco Parrino Dario Croci Torti Rimedi giuridici: Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione: