<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a incaricare il DEFR di far aprire alla COMCO, secondo l'articolo 27 LCart, un'inchiesta su possibili problemi di concorrenza sui mercati dell'energia, segnatamente delle energie fossili (gas/petrolio) e dei loro derivati. Occorrerà collaborare e coordinare i lavori con il Sorvegliante dei prezzi.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Feller, Aeschi Thomas, Amaudruz, Dettling, Friedli Esther, Gössi, Haab, Schneeberger, Tuena) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Commissione della concorrenza (COMCO) e la sua segreteria esercitano le loro funzioni in quanto autorità indipendenti nell'ambito delle rispettive competenze legali. In particolare, avviano inchieste se esistono prove sufficienti che alcune aziende violano la legge sui cartelli (LCart; RS 251), ad esempio in caso di accordi sui prezzi, ripartizione dei mercati per zone o comportamento scorretto da parte di un'impresa che domina il mercato.</p><p>La segreteria della COMCO monitora costantemente i mercati a tutti i livelli della catena del valore, compreso il settore dei combustibili e dei carburanti, nel quale ha anche la facoltà di svolgere ulteriori accertamenti. Da alcuni anni il gas rappresenta un settore prioritario per le autorità della concorrenza, tanto che la segreteria della COMCO fa parte della task force incaricata di garantire l'approvvigionamento di gas per l'inverno 2022/2023. Il suo compito è impegnarsi affinché le misure vengano impostate e attuate in maniera conforme al diritto dei cartelli. Nel 2020 la COMCO ha emanato una decisione molto rilevante per il mercato del gas (v. DPC 2020/4b, pag. 1863 segg., Netzzugang EGZ und ewl) nella quale, tramite un accordo amichevole, obbligava i gestori delle reti della Svizzera centrale a consentire il transito del gas naturale di imprese terze. Da allora i clienti finali sono liberi di scegliere il proprio fornitore di gas naturale. Si tratta di una decisione significativa che sottolinea quanto sia importante disporre di una rete di approvvigionamento, anche in vista di un eventuale accesso regolamentato. Inoltre, i prezzi per il consumo di gas naturale sono sottoposti da anni a regolari accertamenti secondo il diritto in materia di sorveglianza dei prezzi. Dall'inizio del 2022 non ci sono stati indizi concreti che giustificherebbero l'avvio di un'inchiesta sul rispetto della concorrenza o di un'inchiesta preliminare contro determinate imprese. Nemmeno l'inchiesta settoriale menzionata nella mozione, condotta dalle autorità antitrust austriache, ha fornito prove tangibili dell'esistenza di accordi di cartello o di abusi nei mercati presi in esame.</p><p>Inoltre, il Sorvegliante dei prezzi e la segreteria della COMCO si consultano regolarmente in merito alla situazione dei prezzi sul mercato dell'energia e coordinano le proprie attività in funzione delle rispettive competenze. Il fatto che il prezzo del petrolio greggio sia svincolato da quello dei carburanti alla pompa, come affermato nella mozione, rappresenta un potenziale abuso che ricade nella sfera di competenza del Sorvegliante dei prezzi, il quale sta infatti svolgendo un monitoraggio del mercato in cui analizza i margini di guadagno dell'unica raffineria svizzera e del principale gestore di stazioni di servizio operante nel nostro Paese.</p><p>Ai sensi dell'articolo 27 capoverso 1 LCart un'inchiesta viene aperta se esistono indizi di una limitazione illecita della concorrenza. In virtù dell'indipendenza della COMCO e della sua segreteria, garantita dalla legge, il Consiglio federale ritiene che questo principio debba valere anche quando il DEFR o la COMCO incaricano la segreteria di avviare un'inchiesta. Per questo il DEFR, e così il Consiglio federale, si avvale raramente della possibilità affidare tale incarico alla COMCO. Come emerge dalle precedenti considerazioni, al momento non vi sono indizi concreti di una limitazione illecita della concorrenza. Il Consiglio federale è convinto che la COMCO e la sua segreteria esercitino la loro attività di vigilanza con la necessaria scrupolosità e autonomia, utilizzando correttamente gli strumenti di cui dispongono.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.