<h2>SubmittedText<h2><p>Se confrontato con la domanda, il barometro dei posti di tirocinio mostra - ancora una volta - un'eccedenza di diverse migliaia di posti di tirocinio vacanti, in particolare nei settori "architettura e costruzioni", "servizi" e "vendita" (comunicato stampa della SEFRI, 7 giugno 2017). Al tempo stesso i progetti per promuovere l'integrazione nel mercato del lavoro dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente vengono portati avanti con difficoltà. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Condivide l'opinione secondo cui i posti di tirocinio vacanti possono essere sfruttati per la formazione mirata ed eventualmente la riconversione dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente?</p><p>2. Se sì, quali misure prevede per poter cogliere quest'opportunità al più presto?</p><p>3. La Confederazione intravede nella cooperazione con i Cantoni e i settori con un'offerta eccedente un potenziale per la formazione dei giovani ed eventualmente per la riconversione di rifugiati meno giovani e delle persone ammesse provvisoriamente? Se sì, in che modo intende sfruttare questo potenziale? Intravede la possibilità di un sostegno finanziario per le imprese che si dichiarano pronte a collaborare?</p><p>4. Riterrebbe interessante istituire una modalità di notifica dei posti di tirocinio vacanti per i settori e le imprese interessate, per esempio nell'ambito della revisione della legge sugli stranieri ora in corso (iniziativa contro l'immigrazione di massa, integrazione)? Naturalmente, ove possibile, in collaborazione con i Cantoni. </p><p>5. Alla luce della discussione sul migliore sfruttamento della forza lavoro nazionale e dell'ennesima eccedenza nei conti federali, non sarebbe opportuno e fattibile anticipare ed eventualmente ampliare il progetto "Pretirocinio per rifugiati"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sul mercato dei posti di tirocinio si incontrano l'offerta delle aziende e la domanda dei giovani e degli adulti. Come dimostra il barometro dei posti di tirocinio pubblicato due volte all'anno dalla SEFRI, il rapporto fra domanda e offerta varia a seconda del settore. Lo Stato s'impegna al fine di creare condizioni quadro ottimali, promuovere l'offerta di posti di tirocinio e sostenere la ricerca di un posto da parte dei giovani. </p><p>Il Consiglio federale attribuisce grande importanza all'integrazione nel mercato del lavoro dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente. L'obiettivo strategico di portare al 95 per cento la quota di giovani sotto i 25 anni in possesso di un titolo del livello secondario II in Svizzera vale anche per coloro che sono giunti nel nostro Paese richiedendo asilo e che vi rimarranno a lungo termine. Confederazione e Cantoni hanno individuato la necessità d'intervento, accordandosi nel mese di marzo 2017 per un'azione congiunta nel quadro dell'Agenda integrazione. Alle domande poste il Consiglio federale risponde come segue. </p><p>1. Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui, se sono motivate, le persone arrivate in Svizzera in età adulta o nell'adolescenza, per le quali è giuridicamente possibile rimanere sul territorio a lungo termine, hanno il potenziale per intraprendere una formazione generale o professionale postobbligatoria. Occorre però innanzitutto preparare queste persone per intraprendere un percorso del genere, colmando le loro lacune linguistiche e scolastiche e permettendo loro di acquisire le competenze sociali e metodologiche del caso. Il barometro dei posti di tirocinio mostra che le imprese sono più propense ad attribuire posti di tirocinio quando i candidati soddisfano già i requisiti. </p><p>2. I Cantoni mettono a disposizione offerte transitorie di integrazione per preparare i giovani alla formazione professionale di base. A fine 2015 il Consiglio federale ha approvato il Programma pilota "Pretirocinio d'integrazione e apprendimento precoce della lingua 2018-2021", che persegue l'obiettivo di aumentare, in modo durevole, l'integrazione nel mondo del lavoro del gruppo target. Il termine per la presentazione delle domande per la promozione linguistica precoce è scaduto a fine giugno 2017. Per il pretirocinio d'integrazione i Cantoni possono presentare domanda per i relativi programmi entro il 22 settembre 2017. L'Agenda integrazione ha inoltre lo scopo di rafforzare il processo di promozione dell'integrazione, di rendere possibile l'accesso del gruppo target ai percorsi formativi e di intensificare le misure di integrazione.</p><p>3. Fra i programmi già avviati è possibile citare il progetto Match-Prof, il cui scopo è far combaciare meglio domanda e offerta per ridurre il numero di posti di tirocinio vacanti e di giovani che scelgono una soluzione transitoria. Progetti di questo tipo organizzati dai Cantoni e dalle organizzazioni del mondo del lavoro vengono sostenuti dalla Confederazione. Tramite il progetto "Qualificazione e riqualificazione professionale degli adulti" la Confederazione amplia le opzioni a disposizione degli adulti per conseguire un titolo professionale. Anche qui esiste un potenziale a favore di rifugiati e persone ammesse provvisoriamente. </p><p>4. La borsa nazionale elettronica dei posti di tirocinio Lena raggruppa i posti di tirocinio disponibili nei 26 Cantoni e contribuisce alla trasparenza del mercato dei posti di tirocinio. All'articolo 53 capoverso 6 della nuova Lstr (FF 2016 7955) il Parlamento ha stabilito un obbligo di annuncio dei rifugiati riconosciuti e delle persone ammesse provvisoriamente per le autorità cantonali di aiuto sociale. Il Consiglio federale sta elaborando le disposizioni d'esecuzione per l'approvazione, prevista per l'inizio del 2018.</p><p>5. Gli apprendistati preliminari d'integrazione verranno avviati dai Cantoni nell'estate 2018. I progetti già pronti potranno partire eccezionalmente già in luglio o in agosto 2017. Il programma pilota ha durata quadriennale e, al momento, non è prevista una prosecuzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.