<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di preparare una revisione di legge che preveda la restituzione a chi paga i canoni dei 67 milioni di franchi che attualmente si trovano su un conto bloccato di Billag nonché di eventuali eccedenze future provenienti dai canoni. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autrice della mozione chiede che le eccedenze esistenti e future provenienti dai canoni di ricezione destinati alle emittenti private locali con mandato di prestazioni (splitting del canone) siano restituite a coloro che pagano il canone. </p><p>La problematica delle eccedenze, cumulate e non riversabili, provenienti dallo splitting del canone è conosciuta. Nella sua presa di posizione relativa alla mozione Amstutz 10.3471, oramai tolta di ruolo, il Consiglio federale ha confermato la necessità di agire e ha proposto di risolvere la questione nell'ambito della prossima revisione legislativa. Nella primavera del 2012, si prevede di sottoporre un progetto di consultazione alle cerchie interessate.</p><p>Il Consiglio federale ha quindi respinto la mozione, poiché il suo autore proponeva una restituzione annua degli importi del canone percepiti in eccesso. Secondo il collegio, questa soluzione sarebbe stata laboriosa, onerosa e di corto raggio. Stando alle stime, la riduzione dei canoni radiotelevisivi ammonterebbe a circa fr. 2.30 all'anno per ogni economia domestica. </p><p>Il problema è dovuto al sistema attuale che attribuisce alle emittenti private una quota fissa del 4 per cento dei proventi del canone. Questa regolamentazione rigida impedisce di reagire adeguatamente alle situazioni eccezionali o alle fluttuazioni congiunturali onde evitare l'accumularsi di surplus non restituibili. Sarebbe pertanto più opportuno rendere variabile l'aliquota del canone previsto per le emittenti private: un'opzione presentata nel quadro della prossima modifica legislativa. La consultazione pubblica farà conoscere il parere degli ambienti interessati. </p><p>Nel quadro della revisione legislativa sarà creata anche una base per l'utilizzo dei 67 milioni di franchi di cui sopra. Oltre alla restituzione a coloro che pagano i canoni, sarebbe immaginabile destinare questi fondi alla formazione e al perfezionamento del personale delle stazioni radiotelevisive private, come proposto nel postulato Bieri 10.4032. Nel suo parere, il Consiglio federale ha poi annunciato che riesaminerà tutte le soluzioni possibili e che si esprimerà in merito nell'ambito del messaggio concernente la revisione della LRTV. A quel momento, sulla base delle disposizioni legali in materia di sovvenzioni e di considerazioni di natura tecnico-finanziaria sarà anche possibile definire l'importo effettivo delle eccedenze rimborsabili o utilizzabili altrimenti. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.