<h2>SubmittedText<h2><p>L'inarrestabile aumento dei premi dell'assicurazione malattie preoccupa le famiglie e le economie domestiche e grava sempre più sui loro budget. Il Consiglio federale e il Parlamento sono chiamati ad agire.</p><p>Secondo il Consiglio federale quali delle idee e delle misure proposte qui di seguito per arginare il continuo aumento dei costi della salute e il conseguente rincaro dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) possono essere considerate economiche, appropriate ed efficaci? Quali è disposto a fare sue o perlomeno a sostenere politicamente?</p><p>1. Riduzione del catalogo delle prestazioni dell'AOMS allo stretto necessario dal punto di vista medico e rinuncia a tutto ciò che è soltanto desiderabile.</p><p>2. Maggiore partecipazione dei pazienti ai costi delle visite mediche di poco conto.</p><p>3. Rafforzamento della responsabilità individuale mediante franchigie opzionali più elevate ricompensate con una riduzione dei premi.</p><p>4. Limitazione della libertà di scelta nell'assicurazione di base.</p><p>5. Criteri più severi per ottenere o rilasciare dispense mediche dal lavoro.</p><p>6. Limitazione dell'accesso alle prestazioni di pronto soccorso per infortuni o problemi medici di poco conto.</p><p>7. Allentamento dell'obbligo di contrarre degli assicuratori nei confronti dei fornitori di prestazioni.</p><p>8. Verifica delle tariffe nel settore stazionario e ambulatoriale.</p><p>9. Più trasparenza nella diagnosi e nella fatturazione da parte dei fornitori di prestazioni nei confronti di chi assume i costi.</p><p>10. Allentamento dell'obbligatorietà dell'assicurazione malattie.</p><p>11. Limitazione dell'obbligo di assunzione dei costi per interventi medici costosi e molto costosi che servono soltanto a prolungare la vita.</p><p>12. Limitazione dell'obbligo di assunzione dei costi dell'AOMS nei confronti di richiedenti l'asilo, sans-papiers e rifugiati.</p><p>13. Riduzione dell'approvvigionamento di medicamenti mediante un'applicazione coerente della prova dell'efficacia e della qualità terapeutiche.</p><p>14. Più trasparenza e concorrenza nella pianificazione dell'offerta.</p><p>15. Più trasparenza e più controlli dei costi delle prestazioni economicamente di interesse generale della medicina di punta, della ricerca e dell'insegnamento.</p><p>16. Eliminazione dei conflitti di interesse con cui sono confrontati i Cantoni a causa dei diversi ruoli - pianificatori, gestori, proprietari, fornitori di prestazioni, arbitri e organi di vigilanza - che devono ricoprire.</p><p>17. Incentivazione di piani terapeutici, forfait per caso e modelli di managed care efficienti.</p><p>18. Remunerazione soltanto se è dimostrata la validità della prestazione fornita (si pensi agli errori chirurgici o ai trattamenti resisi necessari in seguito a un ricovero in ospedale).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autore dell'interpellanza riguardo all'evoluzione dei costi dell'assicurazione malattie e all'onere finanziario che ne risulta, in particolar modo per le famiglie. Già nel messaggio del 26 maggio 2004 concernente la revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie (Strategia e temi urgenti; FF 2004 3803) aveva sottolineato che a incidere sull'evoluzione dei costi non erano di per sé le prestazioni obbligatorie quanto piuttosto l'accumulo di applicazioni inadeguate nei singoli casi e che bisognava pertanto intensificare gli sforzi volti a ridurre il volume di prestazioni non indicate dal punto di vista medico e quindi superflue. Da allora la maggior parte delle idee e delle misure elencate dall'autore dell'interpellanza sono state oggetto di interventi parlamentari, ma anche di proposte del Consiglio federale. Ne sono un esempio l'allentamento dell'obbligo di contrarre o l'introduzione di un contributo di 30 franchi per le prime sei consultazioni presso un medico o l'ambulatorio di un ospedale, entrambe respinte dal Parlamento. Il Consiglio federale si limita pertanto a valutare qui di seguito in maniera generale le possibilità di contenimento dei costi e rinuncia a esprimere un parere dettagliato su ogni singolo punto.</p><p>Nella strategia Sanità 2020 il Consiglio federale ha indicato il contenimento dei costi come una delle priorità nel settore dell'assicurazione malattie e definito diversi obiettivi e provvedimenti. Questo ha portato all'adozione di una serie di misure che hanno già permesso di ridurre i costi della salute di diverse centinaia di milioni di franchi all'anno.</p><p>Altre misure, già avviate, permetteranno di ridurre ulteriormente i costi in modo sensibile nei prossimi anni. Per esempio nel 2017 si prevede di reintrodurre il controllo dei medicamenti soggetti all'obbligo di rimborso e di realizzare risparmi considerevoli nel campo dei medicamenti sia originali sia generici. Inoltre l'Ufficio federale della sanità pubblica sta adeguando gli importi massimi rimborsabili dei mezzi e apparecchi medici, riesaminando il rimborso delle prestazioni delle analisi e preparando modifiche concernenti le prestazioni remunerate con tariffe eccessive nel tariffario medico Tarmed. Per il futuro si prevede anche di verificare maggiormente l'efficacia dei trattamenti medici, di elaborare un sistema di prezzi di riferimento per i medicamenti il cui brevetto è scaduto e di adeguare la parte propria alla distribuzione di tutti i medicamenti. Si intende altresì rafforzare le cure coordinate per ottimizzare la collaborazione e la comunicazione tra i professionisti della salute, lottare contro le malattie non trasmissibili quali il cancro, le patologie cardiocircolatorie o il diabete mediante una strategia nazionale e incrementare ulteriormente la qualità dei trattamenti medici.</p><p>Occorre valutare ulteriori misure, come l'obbligo di tenere sotto controllo l'aumento delle prestazioni sanitarie, la diminuzione delle tariffe in caso di evoluzione dei costi superiore alla media, l'imposizione di prestazioni ambulatoriali al posto di quelle sanitarie per determinate prestazioni o il completamento degli strumenti per la fissazione dei prezzi dei medicamenti.</p><p>Con il supporto di un gruppo internazionale di esperti è inoltre in corso un'analisi dei modelli adottati in altri Paesi europei per far fronte all'aumento delle prestazioni sanitarie. Il relativo rapporto, corredato di proposte concrete, è atteso per l'autunno 2017.</p><p>Il Consiglio federale ritiene tuttavia di non essere l'unico organo competente di contenere efficacemente l'incremento dei costi, ma che tutti gli attori, nell'ambito delle loro competenze, debbano contribuirvi e assumersi le loro responsabilità. Spetta infatti ai Cantoni gestire l'offerta nel settore stazionario e le autorizzazioni per i medici, mentre gli assicuratori e i fornitori di prestazioni sono chiamati a concludere convenzioni tariffali che garantiscano la qualità delle cure e l'efficienza delle prestazioni e che permettano di controllare in modo efficace l'osservanza di tali prescrizioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.