<h2>SubmittedText<h2><p>Il Comitato olimpico internazionale (CIO), con sede a Losanna, è fortemente associato alla Svizzera e costituisce un elemento strategico per il Consiglio federale nel campo delle relazioni internazionali. Dal 2001 il CIO è stato oggetto di aspre critiche in seguito alla decisione di assegnare i Giochi olimpici estivi del 2008 a Pechino. Allora la presidenza del CIO aveva risposto affermando che, anzi, i Giochi avrebbero contribuito a migliorare la situazione e che sarebbero state prese misure se la Cina non avesse rispettato i diritti umani e la Carta olimpica. Questo proposito è purtroppo rimasto lettera morta. </p><p>Peggio ancora, chiudendo gli occhi di fronte alle prove schiaccianti fornite dalle varie ONG e assegnando nuovamente i Giochi olimpici alla Cina nel 2022, il CIO ha deliberatamente scelto di ignorare la drammatica situazione dei diritti umani in Tibet, nel Turkestan orientale, a Hong Kong e in Mongolia del Sud, mettendo gli atleti e i comitati olimpici nazionali in una posizione molto delicata.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è la posizione del Consiglio federale sul fatto che il CIO abbia nuovamente attribuito i Giochi olimpici alla Cina, malgrado la situazione dei diritti umani nel Paese sia notevolmente peggiorata dai Giochi del 2008?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a mettersi in contatto con il CIO per sollevare, nell'ambito dei Giochi olimpici, la questione dei diritti umani e del rispetto delle Linee Guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali?</p><p>3. Nel rispondere alle domande Molina (21.7019) e Walder (21.7015), il Consiglio federale afferma di aver contribuito alla creazione del Centro per lo sport e i diritti umani a Ginevra. In che misura questo centro potrà contribuire alla tutela dei diritti umani in Cina durante i Giochi olimpici 2022? Il Centro collabora in tal senso con il CIO e Swiss Olympic?</p><p>4. In generale, quali sono le competenze del Centro relative alla tutela e alla promozione dei diritti umani all'interno dei team olimpici durante i Giochi?</p><p>5. Nell'ambito dei Giochi di Pechino, quali misure intende adottare il Consiglio federale per promuovere un miglioramento concreto della situazione dei diritti umani in Cina e soprattutto tra i Tibetani, gli Uiguri e i Mongoli del Sud, tutti gruppi etnici ampiamente discriminati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ritiene che tutte le nazioni dovrebbero poter ospitare grandi eventi sportivi assumendosi le proprie responsabilità e rispettando i propri obblighi derivanti dai principi e dalle norme internazionali sui diritti umani. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che, dal 2008 a oggi, la situazione dei diritti umani in Cina è peggiorata. Continua tuttavia a impegnarsi per il rispetto dei diritti umani in Cina prima, durante e dopo le Olimpiadi invernali del 2022 nonché a livello generale.</p><p>2. La Confederazione porta avanti un dialogo regolare con il CIO sul rispetto dei diritti umani in occasione dei grandi eventi sportivi come pure sull'importanza di applicare le Linee guida dell'OCSE e i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (cfr. interpellanza 21.3409).</p><p>3. Il Centro per lo sport e i diritti umani, che ha sede a Ginevra ed è sostenuto dalla Confederazione, mira a prevenire, attenuare e riparare le violazioni dei diritti umani in ambito sportivo. In tale contesto, dialoga con il CIO e con tutti gli attori interessati per fornire loro supporto nell'introduzione di meccanismi volti a garantire il rispetto dei diritti umani nell'ambito delle Olimpiadi del 2022 in Cina. In questo senso, è anche pronto ad avviare un dialogo con Swiss Olympic e con tutti gli altri comitati olimpici interessati.</p><p>4. Le atlete e gli atleti sono rappresentati nel consiglio consultivo del Centro, al pari di organizzazioni intergovernative, governi, enti sportivi, comitati organizzativi, sponsor, emittenti, rappresentanti della società civile, sindacati e datori di lavoro. Con il sostegno di tutti questi attori, il Centro svolge un importante lavoro di sensibilizzazione in materia di diritti umani e, in funzione delle sue capacità, è disponibile a offrire i suoi servizi alle squadre olimpiche.</p><p>5. La Svizzera comunica regolarmente al Governo cinese le proprie aspettative in materia di diritti umani. Chiede che vengano chiusi i campi di internamento nello Xinjiang, dove le minoranze etniche e religiose sono detenute arbitrariamente, e che siano rispettati i diritti religiosi dei Tibetani affinché essi possano per esempio scegliere i propri capi spirituali.</p>  Risposta del Consiglio federale.