<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi due anni il numero di truffe ai bancomat è aumentato di quasi sei volte. Nella prima metà del 2011 la società Six Gruop ha registrato manomissioni presso 371 sportelli automatici, mentre in tutto il 2010 i casi sono stati solo 135. Il numero delle carte Maestro che hanno dovuto essere bloccate per sospetta truffa è letteralmente esploso da 5500 nel 2010 a 31 000 nel 2011. Per le vittime i danni sono stati ingenti.</p><p>Invece di ottenere una riparazione, i diretti interessati sono stati accusati ingiustamente dalle società competenti di non aver rispettato l'obbligo di diligenza.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale:</p><p>1. Quali misure può adottare di fronte all'inaccettabile aumento delle truffe ai bancomat?</p><p>2. Come possono essere tutelati meglio i clienti dei bancomat contro simili attacchi?</p><p>3. I clienti dei bancomat possono essere risarciti per i danni subiti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'incremento delle frodi al bancomat illustrato dall'autore dell'interpellanza coincide con le informazioni a disposizione della Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione (Melani) e con le indicazioni fornite dagli emittenti di carte e dagli istituti finanziari interessati. Oltre a quella dei bancomat, è in continuo aumento anche la manomissione di apparecchi di pagamento dei supermercati o dei distributori di biglietti.</p><p>Lo "skimming" è un tipo di truffa in cui i criminali copiano i dati registrati sulla banda magnetica delle carte e risalgono al relativo codice NIP ad esempio applicando al bancomat lettori speciali e piccole videocamere.</p><p>Alle domande dell'autore dell'interpellanza è quindi possibile rispondere nel modo seguente:</p><p>1. La lotta alle frodi al bancomat rientra nella sfera di competenza dei cantoni: la prevenzione in materia è compito della polizia mentre spetta alle autorità di perseguimento penale chiarire i reati commessi. Anche gli emittenti di carte si adoperano al fine di proteggere i propri clienti da questo tipo di frode.</p><p>La Confederazione sostiene i cantoni nel perseguimento penale attuando misure di coordinamento quando sono coinvolti diversi cantoni.</p><p>2. La protezione può essere incrementata grazie a due approcci.</p><p>- Occorre in primo luogo sensibilizzare gli utenti degli sportelli automatici. Le banche avvisano i propri clienti in merito ai potenziali rischi mediante lettera oppure apponendo ai bancomat avvertenze o immagini informative. I corpi di polizia cantonali intendono attuare, in collaborazione con l'Associazione svizzera dei banchieri, ulteriori misure di prevenzione.</p><p>- D'altro canto è necessario apportare miglioramenti tecnici sia alle carte sia ai bancomat per i quali vengono sviluppati dispositivi anti-"skimming". Per rendere più sicure le carte, le bande magnetiche sono sostituite a livello globale con microchip che consentono di cifrare i dati registrati sulla carta. Molte banche affidano inoltre a specialisti il compito di controllare periodicamente la sicurezza dei propri bancomat.</p><p>3. In caso di danni causati da "skimming", l'emittente della carta (in genere una banca) valuta se il cliente ha agito per negligenza grave. Se il cliente ha usato il codice NIP con la dovuta diligenza e, quale titolare della carta, è ancora in possesso dalla carta originale, la banca in genere risarcisce il danno subito.</p>  Risposta del Consiglio federale.