<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Di regola le imprese sottopongono all'Amministrazione federale delle contribuzioni per parere fiscale i loro piani di partecipazione del personale quando vogliono assegnare azioni od opzioni a loro collaboratori domiciliati in altri Cantoni. Nel 2001 oltre 30 grandi imprese hanno sottoposto all'Amministrazione federale delle contribuzioni nuovi piani concernenti le opzioni. L'Amministrazione federale delle contribuzioni non conosce il numero di opzioni che i collaboratori hanno effettivamente acquistato. Il numero delle imprese che sottopongono i loro piani a una perizia presso le amministrazioni delle contribuzioni cantonali dovrebbe essere molto più elevato. Tuttavia, mancano delle cifre esatte sul numero delle imprese che hanno introdotto piani di partecipazione del personale, sulle opzioni assegnate e sui collaboratori beneficiari.</p><p></p><p>2. All'inizio degli anni Novanta le prime imprese hanno introdotto svariati piani concernenti le opzioni. Si è posta quindi la questione, se le prestazioni pecuniarie dovessero essere tassate al momento dell'attribuzione oppure a quello dell'esercizio del diritto di opzione. In seguito alla pubblicazione della circolare n. 5 del 30 aprile 1997 le cosiddette opzioni di dipendenti bloccate valutabili vengono tassate nell'ambito dell'imposta federale diretta al momento della loro assegnazione ai collaboratori in qualità di prestazione pecuniaria derivata dal rapporto di lavoro. Questa prassi si basa sull'articolo 17 capoverso 1 della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD). Si tiene conto del termine d'attesa fino all'esercitabilità con la riduzione del valore dell'azione preso in considerazione nel calcolo del valore dell'opzione. La valutazione è eseguita con diversi parametri in base a una formula riconosciuta di matematica finanziaria. Per contro le opzioni non valutabili vengono tassate al momento dell'esercizio del diritto rilevando la differenza tra il valore venale dell'azione in quel momento e il suo prezzo d'acquisto.</p><p></p><p>3. Nella prassi è stato dimostrato che la circolare non ha potuto fornire una risposta a tutte le questioni in materia fiscale. Dopo l'adozione della legge federale sulle società d'investimento in capitale di rischio, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) è stato incaricato di concepire il trattamento fiscale delle opzioni di dipendenti assegnate dalle nuove PMI, aggiornando la circolare vigente in modo da promuovere la piazza economica Svizzera. Allo stesso tempo, il DFF è stato incaricato di esaminare la necessità di una soluzione normativa per l'imposizione delle opzioni di dipendenti.</p><p></p><p>a) In seguito a ciò verso la fine del 2000 l'Amministrazione federale delle contribuzioni ha elaborato una proposta per il trattamento fiscale delle opzioni di dipendenti assegnate dalle nuove PMI e l'ha sottoposta al comitato della Conferenza fiscale svizzera. Nella seduta del 14 dicembre 2000, tutti i rappresentanti delle amministrazioni fiscali cantonali hanno sottolineato la necessità di trovare una soluzione normativa. Essi hanno invece deciso e respinto all'unanimità un immediato aggiornamento della circolare poiché, secondo l'avviso dei Cantoni, una soluzione separata per le opzioni di dipendenti degli start up avrebbe comportato una disparità di trattamento rispetto agli altri generi di opzioni di dipendenti.</p><p></p><p>b) Il DFF ha preso conoscenza di questa decisione e quindi, nella primavera del 2001, ha incaricato un gruppo di lavoro misto, costituito da rappresentanti dei Cantoni, della consulenza fiscale, dell'economia e dell'Amministrazione federale delle contribuzioni, di elaborare varianti per un disciplinamento normativo dell'imposizione delle opzioni nonché di proporre una soluzione. Nel frattempo il rapporto del gruppo di lavoro è stato redatto. Esso presenta un chiaro piano globale e contiene formule di proposte per adeguare la LIFD nonché la legge federale del 14 dicembre 1990 sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) così come per emanare un'ordinanza del Consiglio federale concernente l'imposizione delle azioni e opzioni di dipendenti. Il rapporto dovrebbe essere posto in consultazione nell'autunno 2002. A seconda dei risultati della procedura di consultazione il Consiglio federale elaborerà un messaggio e lo sottoporrà alle Camere federali per approvazione il primo semestre del 2003.</p>  Risposta del Consiglio federale.