<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'articolo 123 LParl il Consiglio federale è incaricato di esaminare se in base alle prime esperienze fatte con la nuova legge sulle attività informative (LAIn) siano necessarie modifiche e di presentare un rapporto in merito. In particolare il Consiglio federale è incaricato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La LAIn si è rivelata valida?</p><p>2. Sono necessarie modifiche per la sicurezza pubblica della Svizzera?</p><p>3. Nell'ottica della protezione della sicurezza pubblica della Svizzera il dispositivo di difesa della legge sulle attività informative è sufficiente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Già nella primavera del 2019 il Consiglio federale aveva incaricato il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) di procedere a una prima revisione della legge federale sulle attività informative (LAIn; RS 121). Il Consiglio federale aveva tra l'altro indicato tra i punti che necessitavano di revisione alcuni adeguamenti dei compiti degli organi di controllo nell'ambito delle misure di acquisizione soggette ad autorizzazione (art. 26 segg. LAIn) e correzioni formali. Nella revisione confluiranno anche le richieste formulate recentemente dalla Delegazione delle Commissioni della gestione delle Camere federali (DelCG) in merito al trattamento dei dati da parte del SIC e i relativi commenti di una perizia giuridica dell'Ufficio federale di giustizia. Inoltre, il postulato 17.3831 Glanzmann-Hunkeler chiede di esaminare l'introduzione di nuovi strumenti per combattere l'estremismo violento.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande del postulato come segue:</p><p>1. Dopo circa due anni e mezzo dalla sua entrata in vigore, il Consiglio federale trae un bilancio positivo dell'applicazione della LAIn. In particolare, l'introduzione delle misure di acquisizione soggette ad autorizzazione ha dato buoni risultati. Le misure di acquisizione soggette ad autorizzazione consentono di verificare, valutare e prevenire le minacce in modo più mirato e di evitare danni alla Svizzera e ad altri Paesi. Completando l'acquisizione di informazioni con le misure d'acquisizione soggette ad autorizzazione, la Svizzera ha adeguato i suoi strumenti operativi a quelli di altri Paesi europei. Le migliori possibilità di acquisizione informativa hanno consolidato ulteriormente le capacità del SIC di cooperare in ambito internazionale.</p><p>2. Attualmente la LAIn non prevede alcuna misura d'acquisizione soggetta ad autorizzazione nella lotta contro l'estremismo violento. Nel quadro dell'elaborazione della legge prevaleva l'opinione che la lotta contro l'estremismo violento imponesse una particolare precauzione poiché tale fenomeno è più vicino a movimenti politico-ideologici. Insieme al terrorismo e allo spionaggio, l'estremismo violento costituisce oggi una delle principali forme di minaccia e in parte si constata un aumento della violenza e della propensione alla violenza. Si osserva altresì una crescente interconnessione a livello internazionale. Se le misure di prevenzione presentano lacune, c'è il rischio considerevole che la Svizzera diventi un luogo di ritiro o d'incontro per estremisti violenti stranieri. Per questo motivo, l'estensione della misura d'acquisizione soggetta ad autorizzazione all'estremismo violento è all'esame nell'ambito dell'attuale revisione della LAIn.</p><p>3. Il dispositivo di difesa del SIC è fondamentalmente adeguato ed efficace per proteggere la sicurezza pubblica della Svizzera nell'attuale situazione di minaccia. Nel settore dell'estremismo violento sussiste tuttavia una lacuna da non sottovalutare, che potrebbe essere colmata dal Parlamento nel quadro dell'imminente revisione. Garantire la sicurezza non è però solo una questione di strumentario giuridico. L'adempimento del compito principale del SIC, ossia la valutazione globale della situazione di minaccia e la conseguente lotta e prevenzione contro minacce rivolte al nostro Paese, richiede anche sufficienti risorse di personale e finanziarie. Nel quadro di un eventuale estensione delle possibilità di acquisizione di informazioni sull'estremismo violento, andrebbero anche valutate le risorse d'intelligence necessarie a tal fine.</p><p>Le questioni sollevate nel postulato saranno ulteriormente approfondite nel quadro degli attuali lavori di revisione della LAIn. Il Consiglio federale ritiene che in questo modo si tenga quindi conto di quanto richiesto nel postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.