<h2>SubmittedText<h2><p>La legge del 28 giugno 1967 sul Controllo delle finanze (LCF; RS 614.0) all'articolo 1 capoverso 1 disciplina stato e ordinamento del Controllo federale delle finanze (CDF). Il CDF coadiuva a. l'Assemblea federale nell'esercizio delle sue competenze finanziarie costituzionali e dell'alta vigilanza sull'amministrazione e la giustizia federali e b. il Consiglio federale nell'esercizio della vigilanza sull'amministrazione federale. Il lavoro svolto dal CDF è orientato verso l'interno.</p><p>Si verifica spesso che il direttore del CDF pubblichi e commenti rapporti da lui redatti. Mi riferisco nella fattispecie al comunicato stampa del 23 febbraio 2018 dal titolo: "Il CDF esprime dubbi circa la legittimità di un accantonamento di 2 miliardi di franchi". Una delle ripercussioni che il comunicato stampa ha avuto è stato per esempio l'articolo pubblicato dalla "NZZ" il 27 febbraio 2018 con il malizioso titolo "Gesetzesbruch von Ueli Maurer?", che trattava il tema della prassi degli accantonamenti operati dal Consiglio federale nel conto di finanziamento in relazione ai rimborsi previsti per l'imposta preventiva. Nell'articolo il CDF risponde in maniera affermativa alla domanda del giornalista in merito a una presunta violazione della legge da parte del Consiglio federale.</p><p>Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Regolarmente il CDF prende pubblicamente posizione su questioni politiche, assumendo sempre più il ruolo di attore con influenza politica. Il Consiglio federale come valuta questa evoluzione?</p><p>2. In questo modo non si corre il rischio che il CDF perda il suo ruolo sovraordinato e metta in gioco anche la sua reputazione quale istanza neutrale, rischiando di essere percepito come attore con una propria agenda?</p><p>3. Non vi è il rischio di un delicato conflitto con gli effettivi compiti assegnati al CDF per legge?</p><p>4. Come si concilia la presa di posizione su varie questioni politiche con l'imparzialità che ci si aspetta da parte del CDF?</p><p>5. La legge sul Controllo delle finanze stabilisce che il CDF sottostà unicamente alla Costituzione e alla legge. Il CDF ha un mandato che va oltre e che lo autorizza a prendere pubblicamente posizione su attuali temi politici e su questioni importanti dal punto di vista finanziario?</p><p>6. Può derivarne (volutamente o no) un'influenza politica? Secondo il Consiglio federale quest'influenza è voluta e corrisponde all'incarico formulato dal legislatore?</p><p>7. Il Consiglio federale come interpreta il ruolo politico del CDF?</p><p>8. Negli ultimi anni come si sono sviluppati preventivo e numero di collaboratori del CDF?</p><p>9. Secondo il suo mandato, il compito del CDF consiste nell'attività di controllo. Fino a che punto le dichiarazioni e le prese di posizione pubbliche fanno parte di tale attività? Vi sono eventualmente dei limiti da rispettare nel caso di una dichiarazione pubblica da parte di un'istituzione con mandato di esame?</p><p>10. Il Consiglio federale come valuta l'attività di pubbliche relazioni del CDF?</p><p>11. Il Consiglio federale come valuta l'attività dirigenziale all'interno del CDF?</p><p>12. Secondo il Consiglio federale quali sono, idealmente, i principali requisiti richiesti a un dirigente del CDF in termini di competenza?</p><p>13. Il Consiglio federale come valuta l'operato del CDF presso le imprese della Confederazione con personalità giuridica propria? Come valuta il rischio che controlli di questo genere possano nuocere alla reputazione e quindi avere per l'impresa conseguenze pregiudizievoli riguardo alla concessione di crediti? Eventualmente, non sarebbe opportuno riconsiderare il ruolo del CDF in questo ambito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anzitutto occorre precisare che il Consiglio federale e il Parlamento devono poter ricorrere a un controllo delle finanze competente e politicamente indipendente. Negli ultimi anni il CDF ha soddisfatto queste esigenze.</p><p>1.-6. (eccetto 5.) Il CDF svolge un ruolo importante nel buon funzionamento dello Stato. Per assolvere a questo impegnativo compito, nel dibattito politico il CDF deve mantenere la massima obiettività e neutralità, senza intervenirvi. È essenziale adottare un approccio che tenga conto esclusivamente della questione in oggetto. Il CDF deve quindi astenersi dal rilasciare dichiarazioni pubbliche che potrebbero dare l'impressione di una presa di posizione politica. Secondo il Consiglio federale, in passato tale principio non è stato sempre sufficientemente preso in considerazione e auspica che il CDF adegui la propria comunicazione gestendola in maniera più responsabile. Se il suo operato è in qualche modo ritenuto di matrice politica, il CDF non è più in grado di soddisfare le elevate esigenze poste e, in ultima analisi, la sua reputazione risulta compromessa.</p><p>5. Al fine di una maggiore trasparenza, il CDF pubblica il programma, il rapporto annuale e i rapporti di verifica. Le dichiarazioni pubbliche che potrebbero dare l'impressione di una presa di posizione politica esulano dai suoi compiti. Per i motivi sopraelencati è quindi preferibile astenervisi.</p><p>7. La legge definisce il CDF un organo indipendente. In veste di organo superiore di vigilanza della Confederazione, esso coadiuva l'Assemblea federale e il Consiglio federale. Per esercitare la sua attività di controllo e di verifica sono imprescindibili competenze particolari e indipendenza, ma anche una grande responsabilità istituzionale (vedi risposte alle domande 1-6). Pertanto il Consiglio federale si aspetta che il CDF svolga la sua importante funzione istituzionale con la dovuta responsabilità.</p><p>8. Negli ultimi cinque anni le spese di funzionamento del CDF hanno registrato un aumento da 21 a 26 milioni di franchi; nello stesso periodo l'organico è passato da 85 a 107 posti a tempo pieno (dati conformemente ai consuntivi 2013 e 2017).</p><p>9./10. Il limite è dato dalla posizione sovraordinata e interpartitica stabilita dal legislatore. Questa posizione è compromessa quando sorge l'impressione che il CDF rilasci prese di posizione di natura politica. Secondo il Consiglio federale, in passato la comunicazione del CDF non è stata sempre gestita con l'opportuna sensibilità e confida che il CDF adotterà le misure necessarie per condurre l'attività di pubbliche relazioni con la professionalità, la ponderazione e la riservatezza dovute.</p><p>11. Il Consiglio federale parte dal presupposto che la direzione del CDF abbia riconosciuto la necessità di migliorare la comunicazione, rendendola appropriata e mirata agli obiettivi; esige che la direzione del CDF attui i necessari adeguamenti nell'ottica della responsabilità istituzionale.</p><p>12. Oltre alle competenze specialistiche, tra i principali requisiti vi sono l'integrità morale e un alto senso di responsabilità istituzionale nonché una spiccata consapevolezza per le modalità di comunicazione.</p><p>13. Con il suo modo di agire, il CDF ha generato incertezza presso alcune imprese. Se si diffonde anche a clienti, partner commerciali e creditori, questa incertezza può ripercuotersi negativamente sull'attività del CDF. Si impone quindi un approccio prudente: occorre tenere conto del fatto che queste imprese agiscono anche in un mercato di libera concorrenza e che devono affermarsi in tali circostanze. Perciò è necessario procedere a una delimitazione e una suddivisione dei compiti precise tra gli organi di vigilanza di queste imprese e il mandato di verifica del CDF.</p>  Risposta del Consiglio federale.