<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=21169" width="3"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="24" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=21170" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO">16.96.00048</a></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal">20 dicembre 1996/fb</p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello</span></b></a></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Chiesa, presidente, <br/> Cocchi e Giani</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretaria:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Petralli, vicecancelliera</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per giudicare il ricorso per cassazione 12 aprile 1996 presentato da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>__________</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>la sentenza 15 marzo 1996 del Giudice di pace del circolo di Sonvico nella causa civile inappellabile promossa con istanza </span><span>26 febbraio 1996</span><span> nei confronti di</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>__________</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> </p> <p class="R1">con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 982.- oltre accessori nonché il </p> <p class="R1">rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________ </p> <p class="R1">dell’UE di Lugano, domande respinte dal primo giudice,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">letti ed esaminati gli atti,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">considerato</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in fatto e in diritto:</b></p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"><b> </b></p> <p class="R1"> <b>1. </b>Il 22 maggio 1995 __________ ha sottoscritto con __________, ditta che effettua in scavi, demolizioni e trasporti, un contratto di appalto (doc. 2) avente per oggetto la sistemazione della strada di accesso alla sua proprietà a __________. Sul costo complessivo di fr. 3’000.- concordato tra le parti per l’esecuzione dei lavori, la convenuta ha versato un acconto di fr. 2’000.- (doc. 3) rifiutando di versare la differenza di fr. 982.- richiesta dalla ditta appaltatrice con fattura 31 maggio 1995 (doc. 1). Da qui l’inoltro dell’istanza 26 febbraio 1996 alla quale la convenuta si è opposta a motivo dell’inesecuzione da parte dell’istante di tutti i lavori commissionati. Con il versamento di fr. 2’000.- la convenuta ritiene di aver onorato le pretese avversarie per i lavori effettivamente eseguiti.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> Con il querelato giudizio il primo giudice, tenuto conto dell’ammissione dell’istante di non aver eseguito tutti i lavori previsti, ha respinto l’istanza facendo propria la tesi della convenuta secondo la quale l’importo di fr. 2’000.- già versato, corrisponde al valore dell’opera fornita.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> Con il presente tempestivo gravame __________ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento. La ricorrente rimprovera al primo giudice di non aver considerato l’impegno assunto contrattualmente dalla convenuta di pagare la somma di fr. 3’000.-. Osserva inoltre che la fattura controversa, per un totale di fr. 2982.-, tiene già conto di una deduzione per i lavori non eseguiti.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Al ricorso la controparte non ha presentato osservazioni.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>4.</b> Giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sul quale la ricorrente fonda implicitamente il proprio gravame, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di prove.</p> <p class="R1"> Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non sorretta da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo (<b>DTF</b> 121 I 114 consid. 3a; 119 Ia 32 consid. 3, 119 Ia 117 consid. a).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>5.</b> La ricorrente sostiene che il contratto 22 maggio 1995 ha carattere di riconoscimento di debito e rimprovera al giudice di pace di non averne tenuto conto nella valutazione delle prove. La censura non può essere considerata poiché il documento in esame è pacificamente -e tale è stato considerato in prima sede - un contratto d’appalto dove, per l’esecuzione di determinati lavori ivi descritti, è stata pattuita una mercede a corpo di fr. 3’000.- Essa sarebbe dovuta (e in tal senso si potrebbe parlare di riconoscimento di debito) soltanto se le opere previste fossero state eseguite tutte (art. 373 CO): nella fattispecie concreta è fuori di discussione che le cose non stanno così. </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> 6. </b>Per le opere effettivamente portate a termine la ditta istante ha emesso la fattura 31 maggio 1995, in cui ha descritto i lavori eseguiti (“trasporto macchinari, esecuzione scavo per sistemazione strada al cantiere __________ ”) stimandone il valore “a corpo” in fr. 2’800.- (fr. 2’982.- con l’IVA).</p> <p class="R1"> La decisione del giudice di pace non espone i motivi giuridici che l’hanno indotto a respingere l’istanza: dalla narrativa della sentenza sembra piuttosto che egli abbia voluto giungere a una soluzione de bono et aequo. Così facendo (pur ammettendo una certa difficoltà della fattispecie) egli ha applicato in modo errato il diritto sostanziale.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Nel caso in cui l’appaltatore non porti a termine tutti i lavori pattuiti, vi è inadempimento del contratto; in questo caso il committente può scegliere tra l’azione in esecuzione del contratto, chiedendo quindi l’ultimazione dei lavori oppure, se -in concreto- vi rinuncia, deve provare il valore del lavoro non eseguito, ritenuto che per quest’importo si giustifica una riduzione proporzionale della mercede inizialmente pattuita</p> <p class="R1"> (<b>Gauch</b>, Der Werkvertrag, ed. 1996, n. 1446 e 1447; <b>DTF</b> 94 II 165 consid. 2e). </p> <p class="R1"> In concreto, di fronte a un contratto d’appalto dove la mercede è stata fissata a corpo e in cui l’appaltatore -tenuto conto dei lavori non eseguiti- ha stimato la sua mercede a corpo in una percentuale della mercede totale, spetta alla committente l’onere di provare in giudizio che la differenza proporzionale fra i lavori non eseguiti e la propria stima del dovuto (in concreto soli fr. 2’000.-) è corretta. In difetto di questa prova, essa è tenuta a onorare interamente le pretese della controparte. In tal senso dev’essere corretta la sentenza impugnata.</p> <p class="R1"> <b>7.</b> Il ricorso, in virtù dell’art. 327 lett. g CPC dev’essere così accolto, annullando la sentenza del giudice di pace. Il giudizio di merito dev’essere pronunciato da questa Camera in virtù dell’art. 332 cpv. 2 CPC.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> Le spese di questa sede seguono la soccombenza.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per i quali motivi,</p> <p class="R1">richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la LTG</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>pronuncia:</b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>I.</b> Il ricorso 12 aprile 1996 __________ è <b>accolto</b>.</p> <p class="R1"> Di conseguenza la sentenza 15 marzo 1996 del Giudice di pace del circolo di __________ è annullata e sostituita dal seguente giudicato:</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <i><span> <b>1.</b> L’istanza è accolta. </span></i></p> <p class="R1"><i><span> Di conseguenza __________ è condannata a pagare a __________ la somma di fr. 982.- oltre interessi del 5 % dal 30 giugno 1995.</span></i></p> <p class="R1"><i><span> <b>2.</b> E’ rigettata in via definitiva l’opposizione interposta al PE no. __________dell’UE di Lugano.</span></i></p> <p class="R1"><i><span> <b>3.</b> La tassa di giustizia, fissata in fr. 100.-, e le spese, da anticipare dall’istante, vanno poste a carico della convenuta</span></i><span>. </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"> <b>II.</b> Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 90.-, già anticipate dallla ricorrente, vanno poste a carico di __________ la quale rifonderà alla ricorrente fr. 60.- a valere quale indennità di questa sede.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>III.</b> Intimazione:</p> <p class="R1"> - __________</p> <p class="R1"> Comunicazione alla giudicatura di pace del circolo di Sonvico</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente La segretaria</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </div></body></html>