<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scopo dell'articolo 74 capoverso 1 lettera a della legge federale sugli stranieri (LStr) consiste nell'impedire a una persona di accedere a un determinato territorio per evitare che turbi l'ordine pubblico in un luogo preciso noto per lo spaccio (oppure la fabbricazione, il trasporto, ecc.) di sostanze illecite. Si tratta di uno strumento amministrativo e di polizia ordinato principalmente nei centri urbani al fine di lottare contro gli ambienti della droga. In genere le autorità dispongono il divieto di accedere a un dato territorio, per esempio un domicilio o un luogo in città, piuttosto che l'assegnazione a un luogo di soggiorno, che può essere considerata sproporzionata e più incisiva dalle autorità giudiziarie. Le azioni fondate su tale disposizione condotte nelle città contro gli ambienti della droga sembrano aver avuto successo. Per questo motivo, nel 2004 il Consiglio federale ha deciso di proporre al Parlamento di estendere il campo di applicazione di tali misure anche nei casi in cui non era stata ordinata alcuna carcerazione in vista del rinvio coatto. </p><p>In tale contesto, è problematico che soltanto i richiedenti l'asilo, le persone ammesse provvisoriamente e i "turisti" (stranieri che soggiornano in Svizzera senza autorizzazione ai sensi dell'art. 10 cpv. 1 LStr) possano essere sottoposti a questo regime. Il criterio del titolo di soggiorno per applicare o meno il divieto di accedere a un determinato territorio è inadeguato rispetto all'obiettivo perseguito e, nel contempo, discriminatorio. Pertanto, poniamo le domande seguenti: </p><p>1. La distinzione fondata sulla cittadinanza e sullo statuto di straniero non è discriminatoria e contraria al senso dell'articolo 2 ALC?</p><p>2. Corredandolo di criteri di situazione specifici e rispettando il principio di proporzionalità, sarebbe possibile utilizzare tale strumento senza questo tipo di discriminazione?</p><p>3. Questo strumento è considerato efficace per ottimizzare la lotta contro il traffico illegale di stupefacenti?</p><p>4. Come indicato nelle versioni tedesca ("insbesondere") e italiana ("segnatamente"), l'articolo 74 capoverso 1 lettera a concerne "en particulier" - e non "notamment" - la lotta contro il traffico di stupefacenti. Non converrebbe pertanto sostituire, nella versione francese, il termine "notamment" con "particulièrement"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'assegnazione di un luogo di soggiorno o il divieto di accedere a un dato territorio secondo l'articolo 74 LStr possono essere disposti soltanto a carico di stranieri che non sono in possesso di un permesso di soggiorno di breve durata, di un permesso di dimora o di un permesso di domicilio. Tale misura è applicata quando gli interessati turbano o mettono in pericolo la sicurezza e l'ordine pubblici (p. es. spacciando stupefacenti) oppure se è stata pronunciata una decisione definitiva di allontanamento o espulsione e se gli interessati non sono partiti o si presuppone che non partiranno entro il termine impartito. Un tale provvedimento può inoltre essere ordinato se l'allontanamento è stato differito, ad esempio a causa dell'assenza di mezzi di trasporto. Essenzialmente questa misura può essere disposta anche contro persone che godono del diritto alla libera circolazione (cittadini degli Stati dell'UE/AELS e loro congiunti). L'accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) permette di limitare il diritto di soggiorno se è indispensabile per tutelare l'ordine o la sicurezza pubblici. Non sussiste dunque una discriminazione illecita nei confronti degli svizzeri.</p><p>Di regola nella pratica per le persone provenienti da Stati aderenti all'ALC le condizioni per l'assegnazione di un luogo di soggiorno o per il divieto di accedere a un dato territorio non sono adempiute, poiché l'allontanamento può essere eseguito in ogni caso.</p><p>2. L'assegnazione di un luogo di soggiorno o il divieto di accedere a un dato territorio non implica alcuna discriminazione illecita in base alla nazionalità o ad altri criteri (cfr. risposta alla domanda 1). Come tutte le misure adottate dalle autorità, anche questo provvedimento deve essere applicato rispettando nel singolo caso il criterio della proporzionalità.</p><p>Per la pratica è determinante l'ampia giurisprudenza del Tribunale federale. Contro una misura di questo tipo è possibile interporre ricorso dinanzi a un'autorità giudiziaria cantonale (art. 74 cpv. 3 LStr).</p><p>Le condizioni per l'assegnazione di un luogo di soggiorno o per il divieto di accedere a un dato territorio sono già definite in modo sufficiente nella LStr. Non è necessario introdurre un ulteriore elenco di criteri che giustifichino questo provvedimento.</p><p>3. La disposizione dell'assegnazione di un luogo di soggiorno o del divieto di accedere a un dato territorio può servire a impedire il traffico illecito di stupefacenti, soprattutto quando non è possibile adottare misure penali e misure coercitive più severe sarebbero sproporzionate.</p><p>L'inosservanza dell'assegnazione di un luogo di soggiorno o del divieto di accedere a un dato territorio è motivo per disporre la carcerazione preliminare o in vista del rinvio coatto (art. 75 cpv. 1 lett. b LStr); inoltre si tratta di una fattispecie penale (art. 119 LStr). L'assegnazione di un luogo di soggiorno e il divieto di accedere a un dato territorio sono quindi uno strumento efficace e proporzionato per tutelare la sicurezza e l'ordine pubblici.</p><p>4. L'espressione francese "notamment" è la traduzione corretta dell'espressione tedesca "insbesondere" (art. 74 cpv. 1 lett. a LStr). Non è pertanto necessario procedere a una modifica del testo di legge francese.</p>  Risposta del Consiglio federale.