<h2>SubmittedText<h2><p>Nella sua 93a sessione, svoltasi dal 30 marzo all'8 aprile 2022, il Gruppo di lavoro dell'ONU sulla detenzione arbitraria ha adottato vari pareri riguardanti l'arresto, la detenzione e il processo del giornalista e difensore dei diritti umani Soulaiman Raissouni. Quest'ultimo è stato arrestato il 22 maggio 2020 dalle autorità marocchine in condizioni vergognose ed è stato condannato a cinque anni di reclusione a seguito di un processo iniquo, durante il quale i suoi diritti non sono stati garantiti. </p><p>Dopo aver analizzato in dettaglio il deferimento e le risposte del Governo marocchino al suo primo rapporto, il Gruppo di lavoro ritiene che Soulaiman Raissouni sia stato arrestato, detenuto e processato in modo arbitrario per le sue opinioni espresse in editoriali e articoli giornalistici, nonostante la libertà di opinione e di espressione sia garantita dagli atti internazionali adottati dal Marocco, come il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici. </p><p>Pertanto chiede che venga immediatamente rilasciato e risarcito, che venga aperta un'indagine sulle circostanze della sua privazione arbitraria della libertà e che i responsabili di questa violazione siano perseguiti a livello penale. </p><p>Il Consiglio federale intende seguire il parere del Gruppo di lavoro e chiedere, tramite il suo ambasciatore in Marocco, il rilascio immediato di Soulaiman Raissouni e di altri prigionieri politici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p align="both">Il Consiglio federale ha preso atto del parere del Gruppo di lavoro dell'ONU sulla detenzione arbitraria in merito al caso di Soulaiman Raissouni. L'impegno a livello internazionale per garantire il rispetto del diritto alla libertà di espressione è una delle priorità della Svizzera. Durante l'ultimo Esame periodico universale del Marocco, nel novembre del 2022, la Svizzera ha quindi raccomandato alle autorità marocchine di garantire e proteggere il diritto alla libertà di espressione eliminando le fattispecie di reato riguardanti l'espressione delle opinioni, fatte salve le eccezioni previste dal Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici. Il DFAE continuerà a sollevare la questione della libertà di espressione e altre questioni relative ai diritti umani, compresi casi individuali come quello di Soulaiman Raissouni, nei colloqui bilaterali con le autorità marocchine.</p>  Risposta del Consiglio federale.