<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Commissione della concorrenza (ComCo) osserva attentamente il mercato della carne bovina. Secondo le norme giuridiche previste nella legge federale sui cartelli e altre limitazioni della concorrenza (legge sui cartelli, LCart), la ComCo esamina se esistano sul mercato in questione accordi illeciti o pratiche illecite di imprese che dominano il mercato. La ComCo può intervenire contro il preteso aumento del margine del 20% circa soltanto se quest'ultimo è dovuto a simili accordi o pratiche.</p><p>L'esistenza di limitazioni della concorrenza è stabilita dalla ComCo sulla base di un'inchiesta condotta sottoforma di un'ampia consultazione dei partecipanti al processo concorrenziale (produttori, fornitori, consumatori, ecc.). La LCart prevede che la ComCo e il Dipartimento federale dell'economia (DFE) possono esigere l'apertura di un'inchiesta.</p><p>2. La ComCo è consapevole della situazione attuale del mercato della carne bovina. Gli elementi che essa ha accertato fino ad oggi hanno mostrato che il preteso aumento del margine sul mercato della carne bovina non può essere attribuito a una sola causa e che non può essere esaminato isolatamente. L'aumento del margine nel commercio al dettaglio e nell'industria di trasformazione non è un fenomeno limitato al mercato della carne bovina. Occorre citare in merito anche le procedure relative al potere di mercato dei grandi distributori Migros e Coop.</p><p>3. Al centro delle attuali attività della ComCo nel settore agrario figura l'inchiesta sul mercato della carne suina avviata il 1° febbraio 2002. L'inchiesta deve permettere di stabilire se il preteso aumento del margine è dovuto a un comportamento illecito ai sensi della legge sui cartelli. Come per il mercato della carne bovina, il margine lordo "trasformazione e distribuzione" della carne suina calcolato dall'Ufficio federale dell'agricoltura è chiaramente aumentato nel corso degli ultimi due anni. Benché l'inchiesta in corso si concentri espressamente sul mercato della carne suina, i risultati dovrebbero permettere di trarre alcune indicazioni anche sull'evoluzione del mercato della carne bovina.</p><p>4. La ComCo tratta attualmente altri casi direttamente legati al mercato della carne bovina. Il 12 aprile 2002 ha aperto un'inchiesta che ha per oggetto un comportamento della Migros eventualmente contrario alla LCart in relazione con i test BSE. Inoltre, la ComCo esamina, in riferimento alla concorrenza, le misure destinate a migliorare la situazione del mercato della carne e del bestiame da macello. Tali misure sono state adottate congiuntamente il 13 novembre 2001 dai rappresentanti delle organizzazioni contadine e dai grandi distributori Migros e Coop.</p><p>5. La ComCo è consapevole che il nuovo orientamento della politica agricola implica profondi mutamenti per i produttori agricoli (nella fattispecie per i produttori di carne). Appare evidente, in particolar modo, che a causa dell'inelasticità a breve termine della domanda possono verificarsi fluttuazioni significative dei prezzi. Sul mercato della carne, come su altri mercati agricoli, si pongono regolarmente questioni legate al potere di mercato degli acquirenti di prodotti agricoli grezzi. Conformemente al suo mandato legale, la ComCo si impegnerà anche in futuro affinché sul mercato possa regnare una concorrenza efficace, nella misura in cui ciò sarà possibile in base alle regolamentazioni agricole esistenti. La ComCo esaminerà quindi attentamente tutti gli eventuali indizi dell'esistenza di una limitazione della concorrenza sul mercato della carne bovina e - in presenza di tali elementi - aprirà una procedura secondo il diritto dei cartelli.</p>  Risposta del Consiglio federale.