<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Quali unità dell'Amministrazione federale utilizzano, prevedono di utilizzare o invitano a utilizzare metodi dell'economia comportamentale nei confronti della popolazione, in particolare il nudging, che consiste nel dare una "leggera spinta" verso un certo comportamento?</p><p>- In quali unità amministrative ci sono linee guida per l'applicazione dell'economia comportamentale?</p><p>- Qual è lo scopo e quali sono gli obiettivi di questi metodi e linee guida?</p><p>- In quali unità si fa ricorso, o si è fatto ricorso negli ultimi cinque anni, a consulenti o prestatori di servizi esterni attivi nell'ambito dell'economia comportamentale? A quanto ammontano i costi?</p><p>- Su quali basi legali e costituzionali poggiano i metodi dell'economia comportamentale come l'influenza esercitata su modelli comportamentali inconsci, gli incentivi ad adottare un dato comportamento e altri "trucchetti psicologici" dell'economia comportamentale?</p><p>- In che modo questi metodi e linee guida sono compatibili con uno Stato di diritto e una democrazia che si fondano sulla responsabilità individuale e su cittadini e consumatori responsabili?</p><p>- A quanto pare, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) stanno lavorando a nuovi metodi di nudging: in quali ambiti si prevede di introdurre o di adottare maggiormente nei prossimi anni metodi di economia comportamentale? Esattamente, quali metodi sono stati utilizzati finora o si prevede di utilizzare?</p><p>- Applicando questi metodi, in che modo viene garantita la trasparenza nei confronti della popolazione, delle persone interessate e della politica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come spiegato nel parere relativo al postulato 19.4625, la legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA; RS 172.010) stabilisce i principi che regolano l'attività della Confederazione, comprese le modalità con cui l'Amministrazione federale deve svolgere i propri compiti. </p><p>Regolamentazioni e misure basate sull'economia comportamentale, come il nudging, sono possibili strumenti che possono essere adottati dalla Confederazione e dall'Amministrazione nell'adempimento dei loro compiti.</p><p>A seconda della forma, in alcuni casi i nudge possono essere applicati dai singoli servizi statali nell'ambito delle proprie competenze; altrimenti è necessario creare nuove basi legali, come generalmente avviene per i divieti, i sussidi e le tasse di incentivazione.</p><p>Talvolta grazie al nudging si riesce a raggiungere un obiettivo ben definito con costi relativamente ridotti per l'economia nazionale. Questo approccio amplia dunque la gamma di possibili strumenti di regolamentazione e in particolare è possibile ricorrervi come alternativa a disposizioni con un grado di intervento più elevato, come i divieti e gli obblighi. </p><p>La trasparenza viene garantita in diversi modi: tramite una comunicazione aperta conformemente alle Linee direttrici della Conferenza dei servizi d'informazione "Informazione e comunicazione di Consiglio federale e Amministrazione federale", tramite i vari passaggi del processo legislativo ordinario (soprattutto la consultazione, l'analisi d'impatto della regolamentazione, il messaggio e il dibattito parlamentare) e tramite una verifica o una valutazione regolare delle misure.</p><p>Non è sempre facile determinare il carattere di una misura. Infatti, la linea di demarcazione tra gli strumenti di regolamentazione tradizionali e il nudging non è sempre netta, come dimostrano l'obbligo di informare e l'obbligo di trasparenza nei confronti dei consumatori. Ad esempio non è possibile stabilire con certezza se l'etichetta energetica sia uno strumento tradizionale per informare meglio i clienti o invece una "leggera spinta" all'acquisto di prodotti più efficienti per via del fatto che il consumo di energia è più in evidenza.</p><p>Non vi è un monitoraggio sistematico sull'applicazione di misure che si basano in parte su risultati dell'economia comportamentale, per cui il Consiglio federale non può fornire un elenco esaustivo delle disposizioni o delle unità amministrative che vi fanno già o faranno ricorso. Tuttavia, i risultati e i metodi dell'economia comportamentale possono svolgere un ruolo in singoli settori. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha elaborato una guida che, tramite l'economia comportamentale, mira a ottimizzare in termini di efficacia ed efficienza le misure di regolamentazione esistenti. Anche l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha riassunto e pubblicato aspetti dell'economia comportamentale, corredati di esempi, in una guida, che è a disposizione di specialisti e partner attivi nella promozione della salute e nella prevenzione. L'UFSP non prevede però di attuare direttamente nei confronti della popolazione gli aspetti contenuti nella guida. Anche all'interno dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) vengono applicati strumenti dell'economia comportamentale, ad esempio nel programma SvizzeraEnergia (informazione, consulenza, formazione e perfezionamento) o nell'ambito delle etichette energetiche. Negli ultimi cinque anni questi tre Uffici hanno investito complessivamente circa 425 000 franchi per servizi esterni nel campo dell'economia comportamentale.</p>  Risposta del Consiglio federale.