<h2>SubmittedText<h2><p>Il regime del soccorso d'emergenza, cui sono sottoposti i richiedenti l'asilo respinti, permette forse di risparmiare nell'ambito dell'aiuto sociale, ma causa vari costi correlati, tra cui le notevoli spese amministrative sostenute dai cantoni, le spese cagionate dagli interventi della polizia per soggiorno illegale o da altri motivi legati al soccorso d'emergenza, ecc.</p><p>Chiedo al Consiglio federale se è in grado di quantificare tali costi correlati e di stilare un bilancio dei risparmi reali, se esistono, conseguiti grazie al regime del soccorso d'emergenza, tenendo conto anche delle spese cagionate ai cantoni e non coperte dalla Confederazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per quanto concerne l'estensione, a partire dal 1° gennaio 2008, del blocco dell'aiuto sociale a tutte le persone tenute a lasciare la Svizzera in seguito al rifiuto dell'asilo, è possibile trarre la conclusione seguente: poco più della metà degli aventi diritto ha effettivamente percepito il soccorso d'emergenza. La percentuale di beneficiari è stata infatti del 50 a 61 per cento. Dal 1° gennaio 2008 i costi medi del soccorso d'emergenza per giorno e persona sono sempre stati pari a circa 45 franchi e i sussidi della Confederazione sono finora bastati a coprire i costi sopportati dai cantoni per il soccorso d'emergenza.</p><p>Se si confrontano la quota di beneficiari, la durata e i costi cagionati dalle persone tenute a partire perché la loro domanda d'asilo è stata materialmente respinta prima (2005-2007) e dopo (2008-2010) l'estensione del blocco dell'aiuto, è evidente che quest'ultima ha comportato una riduzione dei costi. Se la quota di beneficiari e la durata media di ricorso all'aiuto sociale ammontavano quasi al 100 per cento (rispettivamente 280 giorni) prima dell'estensione, tali valori sono successivamente scesi al 70 per cento (182 giorni). Con il blocco dell'aiuto sociale i costi pro capite sono diminuiti da 11 490 a 7409 franchi.</p><p>Gli altri costi a carico dei cantoni e citati dall'autore dell'interrogazione non dipendono dal sistema di sostegno statale (aiuto sociale o soccorso d'emergenza). I costi di esecuzione o di polizia riconducibili all'assenza di un permesso di soggiorno sono indipendenti dallo standard di sostegno. Anche le persone che beneficiavano dell'aiuto sociale prima del blocco in questione erano tenute a partire, non erano autorizzate al soggiorno e sottostavano all'esecuzione forzata. Inoltre, non è stato finora statisticamente dimostrato che il tasso di criminalità dei gruppi di persone in questione sia aumentato in seguito al passaggio al nuovo sistema.</p>  Risposta del Consiglio federale.