<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.Il Comitato Polycom ha stabilito lo standard e il fabbricante della rete radio di sicurezza della Svizzera. Tale comitato non è un organo del DDPS. Il fabbricante selezionato, Swisscom, calcola per l'intera rete costi d'infrastruttura propri per un ammontare di 500 milioni di franchi. Essi saranno prefinanziati da Swisscom e rimborsati sotto forma di tasse d'abbonamento dagli utenti. La Confederazione non partecipa a questo prefinanziamento.</p><p></p><p>2.La promessa a favore di un sistema radio nazionale efficiente è importante soprattutto dal punto di vista politico. In seguito, essa dev'essere realizzata tecnicamente. Le dichiarazioni d'intenzione concernenti l'acquisto di 30'000 apparecchi radio portatili e mobili non sono vincolanti dal punto di vista giuridico formale. Le dichiarazioni d'intenzione ricevute fino ad oggi corrispondono tuttavia completamente alle aspettative. </p><p></p><p>3.Confronti obiettivi dei costi effettuati da rappresentanti degli utenti hanno indicato che Polycom non è più costoso di altri sistemi di radiocomunicazione, pur essendo di maggiore utilità, segnatamente nel campo della collaborazione. Per gli utenti principali, già l'utilizzazione del Natel D sarebbe più costosa di Polycom.</p><p></p><p>4.L'utilizzazione di reti radio pubbliche da parte di autorità e organizzazioni di sicurezza e di salvataggio è stata esaminata dettagliatamente e rifiutata soprattutto dai rappresentanti degli utenti. Ciò è del resto valido a livello europeo. Le qualità decisive delle reti radio pubbliche non sono cambiate né tali cambiamenti sono previsti. Accanto a Polycom, le reti pubbliche sono indispensabili per la gestione delle situazioni straordinarie. Conformemente all'articolo 48 della legge sulle telecomunicazioni, tali reti sono anche particolarmente protette.</p><p></p><p>La realizzazione durerà circa tre anni. I successivi adattamenti dell'infrastruttura al progresso tecnico dovranno essere chiesti dagli utenti; ciò non influisce tuttavia sullo standard. Anche per quanto riguarda il Natel GSM, gli apparecchi terminali evolvono rapidamente senza che cambi lo standard.</p><p></p><p>5.Nel Cantone Ticino, per i test è stata realizzata una rete secondo lo standard Tetrapol; essa è stata sottoposta a verifiche approfondite dai gruppi di utenti (compresa la polizia). I risultati sono stati scambiati all'interno del gruppo di lavoro Polycom. Inoltre, sono stati curati contatti sistematici con i gestori e gli utenti dei circa 25 sistemi Tetrapol operativi in </p><p></p><p></p><p>dodici Paesi, prevalentemente europei, e sono state considerate le loro esperienze. Sistemi comparabili senza lo standard Tetrapol (per es. Tetra) mancano purtroppo ancora completamente.</p><p></p><p>6.L'infrastruttura per Polycom è prefinanziata da Swisscom. La questione a sapere se la Confederazione, in caso di domanda insufficiente, avrebbe dovuto coprire il deficit, non è stata oggetto di discussione, né vi sono state richieste in tal senso. Gli elevati costi annuali menzionati dall'interpellante reggono senz'altro il confronto con sistemi comparabili o con l'utilizzazione del Natel D. </p><p></p><p>I prezzi degli apparecchi sono determinati soprattutto dagli equipaggiamenti supplementari richiesti, come gli apparecchi di carica, le antenne speciali ecc.</p><p></p><p>7.L'interoperabilità è assicurata in ogni caso. Per garantire l'interoperabilità di Tetrapol con Tetra, l'Istituto europeo delle norme di telecomunicazione (ETSI) ha incaricato una commissione degli accertamenti tecnici. L'interoperabilità non consente tuttavia automaticamente la libera collaborazione, la quale è regolata mediante l'applicazione sovrana della cifratura e delle autorizzazioni. Del resto, la Francia è uno Stato limitrofo, mentre il Belgio, la Finlandia e la Danimarca non lo sono. In Germania, Austria e Italia non è ancora stato deciso nulla.</p><p></p><p>8.La Confederazione non ha affidato alcun un incarico per una rete radio di sicurezza né si è impegnata finanziariamente. Da parte degli utenti è stata tuttavia richiesta una partecipazione della Confederazione, allo scopo di poter passare con la massima celerità dall'attuale soluzione insoddisfacente (oltre 50 reti singole), a un sistema collaudato e funzionante a livello europeo.</p><p></p><p>In Svizzera, Tetra è stato scartato durante la valutazione per vari fattori decisivi. Per l'eventuale appalto pubblico di sistemi pubblici radiomobili ad accesso collettivo è competente una commissione indipendente, la Commissione federale delle comunicazioni. In seguito, i fabbricanti di apparecchi Tetra potrebbero presentare le loro offerte. Tuttavia, ciò non ha nulla a che vedere con la realizzazione di Polycom, in quanto esso non è un sistema pubblico radiomobile ad accesso collettivo, ma un sistema di radiocomunicazioni a scopo professionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.