<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente esistono statistiche che hanno un rapporto con la tematica menzionata dall'autore dell'interrogazione ordinaria, in particolare l'indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) e l'indagine sul reddito e sul consumo (IRC). Queste informazioni non sono però rilevate a livello cantonale, ma a livello federale o di Grande Regione. Per ottenere una maggiore regionalizzazione o poter ricorrere a fonti d'informazione statistiche alternative occorrerebbe però procedere ad ulteriori elaborazioni.</p><p></p><p>L'indice nazionale è un indice dei prezzi, ma viene utilizzato di norma come indicatore sostitutivo per il calcolo dell'evoluzione del costo della vita nell'arco del tempo. Esso viene elaborato dall'Ufficio federale di statistica (UST) unicamente a livello nazionale. Fino all'inizio del 1993, l'UST pubblicava risultati regionali per i 48 indici comunali esistenti all'epoca, dopodiché ha sospeso questo tipo di elaborazioni in accordo con le cerchie interessate. L'esperienza ha dimostrato infatti che l'evoluzione dei prezzi per regioni rimane relativamente omogenea per diversi anni. Non è pertanto prevista una ripresa del calcolo degli indici regionali dei prezzi da parte dell'UST.</p><p></p><p>Ogni anno, l'IRC fornisce informazioni sul livello e la struttura delle spese delle economie domestiche secondo vari criteri socioeconomici, come la dimensione dell'economia domestica, la sua composizione e il livello dei redditi. In considerazione delle limitate dimensioni del campione dell'indagine, pari a circa 3'700 economie domestiche, i risultati possono essere differenziati solo a livello delle sette Grandi Regioni statistiche. Questo grado di regionalizzazione corrisponde alla prassi applicata a livello internazionale per indagini di questo tipo. Occorre inoltre tenere presente che i costi per l'IRC ammontano attualmente a circa tre milioni all'anno, e che per ottenere risultati attendibili a livello cantonale occorrerebbe estendere il campione ad almeno 15'000 economie domestiche: ciò che risulterebbe estremamente costoso ed oltrepasserebbe le risorse preventivate per le rilevazioni statistiche. </p><p></p><p>La terza fonte d'informazione possibile sarebbe una nuova statistica dei confronti regionali dei prezzi, che fornirebbe indicazioni sui diversi livelli del costo della vita nei Cantoni. Come già citato dall'autore dell'interrogazione ordinaria, si sono già tenuti incontri preliminari tra l'UST e gli uffici statistici regionali interessati a proposito di un'eventuale collaborazione nell'esecuzione delle relative rilevazioni. </p><p></p><p>Il metodo di rilevazione corrisponde a quello utilizzato da EUROSTAT, l'Ufficio statistico dell'UE. In collaborazione con gli Stati membri dell'UE, EUROSTAT gestisce un sistema di rilevazione delle differenze di prezzi e del potere d'acquisto a cui partecipa anche la Svizzera. I Paesi partecipanti svolgono rilevazioni dei prezzi per il consumo delle economie domestiche mediante una rilevazione diretta nelle rispettive capitali. Un'indagine analoga è pensabile anche in Svizzera e i dati potrebbero essere raccolti nelle capitali cantonali. Una simile rilevazione potrebbe essere svolta a intervalli di vari anni, visto che le condizioni generali non mutano tanto velocemente. Il lavoro sul campo potrebbe essere commissionato sotto la direzione dell'UST a un istituto demoscopico esterno. Al riguardo verrebbero impiegati vari gruppi di collaboratori allo scopo di svolgere le rilevazioni in parallelo. I costi si aggirerebbero attorno al mezzo milione di franchi per ogni confronto dei prezzi. L'esecuzione di una prima rilevazione di questo genere dev'essere vagliata in collaborazione con i Cantoni nel quadro dell'elaborazione del nuovo programma pluriennale della statistica per gli anni 2003/2007.</p>  Risposta del Consiglio federale.