Accordo di libero scambio del 17 dicembre 2004 tra gli Stati dell'AELS e la Repubblica Tunisina (con prot. e all.) <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2005/737/20050601/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2005/737/20050601"/><FRBRdate date="2005-06-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="2004-12-17" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2005-06-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.632.317.581"/><FRBRname xml:lang="fr" value="Accord de libre-échange du 17 décembre 2004 entre les Etats de l'AELE et la République Tunisienne (avec prot. et annexes) " shortForm=""/><FRBRname xml:lang="de" value="Freihandelsabkommen vom 17. Dezember 2004 zwischen den EFTA-Staaten und der Republik Tunesien (mit Prot. und Anhängen) " shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Accordo di libero scambio del 17 dicembre 2004 tra gli Stati dell'AELS e la Repubblica Tunisina (con prot. e all.) " shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2005/737/20050601/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2005/737/20050601/it"/><FRBRdate date="2005-06-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="2004-12-17" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2005-06-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2005/737/20050601/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2005/737/20050601/it/xml"/><FRBRdate date="2005-06-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="2004-12-17" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2005-06-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" 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stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.</p></authorialNote></i></p><p><docTitle>Accordo di libero scambio <br/>tra gli Stati dell’AELS e la Repubblica Tunisina</docTitle></p><p>Concluso a Ginevra il 17 dicembre 2004 <br/>Dichiarazione di applicazione provvisoria depositata dalla Svizzera il 6 aprile 2005 <br/>Applicato provvisoriamente dalla Svizzera dal 1° giugno 2005<authorialNote><p> Il campo d’applicazione relativo al presente Accordo sarà pubblicato in occasione della sua entrata in vigore.</p></authorialNote></p><p> (Stato 1° giugno 2005)</p></preface><preamble><p>La Repubblica d’Islanda, il Principato del Liechtenstein, il Regno di Norvegia, <br/>la Confederazione Svizzera in qualità di Membri dell’Associazione europea di libero scambio (qui di seguito: gli Stati dell’AELS) <br/>e <br/>la Repubblica Tunisina (qui di seguito: la Tunisia),</p><p>denominati qui di seguito le Parti,</p><p>considerata l’importanza dei legami che esistono tra gli Stati dell’AELS e la Tunisia, in particolare la Dichiarazione di cooperazione firmata nel dicembre 1995 a Zermatt, e riconosciuto il desiderio delle Parti di consolidare questi legami al fine di stabilire relazioni strette e durevoli,</p><p>richiamata la loro intenzione di partecipare attivamente al processo di integrazione economica nella regione euromediterranea e all’istituzione di una vasta e armonica zona di libero scambio tra i Paesi europei e del bacino mediterraneo e coscienti degli obiettivi d’integrazione fra i Paesi del Maghreb,</p><p>considerata l’importanza che le Parti attribuiscono all’osservanza dei principi dello Statuto delle Nazioni Unite<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2003/160" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.120</b></ref></p></authorialNote> e, in particolare, al rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà politiche ed economiche che sono il fondamento stesso di una cooperazione fra gli Stati dell’AELS e la Tunisia,</p><p>animati dal desiderio di creare condizioni propizie allo sviluppo e alla diversificazione dei loro scambi commerciali nonché alla promozione della cooperazione commerciale ed economica in zone di comune interesse, sulla base dei principi di equità, mutuo vantaggio e non discriminazione e sulla base del diritto internazionale,</p><p>richiamati gli impegni assunti riguardo all’osservanza dei diritti e degli obblighi che risultano dall’Accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1995/2117_2117_2117" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.632.20</b></ref></p></authorialNote> (qui di seguito: l’OMC), nonché da ulteriori strumenti della cooperazione multilaterale e bilaterale,</p><p>determinati ad applicare il presente Accordo, prefiggendosi l’obiettivo di preservare e proteggere l’ambiente e di assicurare un impiego ottimale delle risorse naturali, in virtù del principio dello sviluppo sostenibile,</p><p>preso atto dell’intenzione degli Stati dell’AELS di sostenere gli sforzi atti a liberalizzare l’economia tunisina e di contribuire in tal modo al miglioramento delle condizioni economiche e sociali in Tunisia,</p><p>disposti a esaminare la possibilità di sviluppare e approfondire le loro relazioni economiche allo scopo di estenderle a settori non contemplati dal presente Accordo,</p><p>persuasi che il presente Accordo crei condizioni in grado di incoraggiare le loro relazioni nei settori dell’economia, del commercio e degli investimenti,</p><p>convinti che il presente Accordo realizzi condizioni favorevoli al consolidamento delle relazioni bilaterali nonché multilaterali tra le Parti nei settori economico, finanziario, scientifico, tecnico, sociale e culturale,</p><p>hanno deciso, nell’intento di raggiungere tali obiettivi, di stipulare il seguente Accordo (qui di seguito: il presente Accordo):</p></preamble><body><level eId="lvl_I"><num>I.</num><heading>Disposizioni generali</heading><article eId="art_1"><num><b>Art. 1</b></num><heading>Obiettivi</heading><paragraph eId="art_1/para_1"><num>1.</num><content><p>Gli Stati dell’AELS e la Tunisia instaurano una zona di libero scambio, conformemente alle disposizioni del presente Accordo, allo scopo di incentivare le attività economiche nei rispettivi territori e, conseguentemente, di aumentare il livello di vita, migliorare le condizioni dell’occupazione e contribuire all’integrazione economica euromediterranea.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_1/para_2"><num>2.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_1/para_2/listintro">Il presente Accordo, che si fonda su relazioni commerciali fra economie di mercato, si prefigge di:</listIntroduction><item eId="art_1/para_2/lbl_a"><num>(a) </num><p>realizzare la liberalizzazione degli scambi conformemente all’art. XXIV dell’Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio<authorialNote><p> R <b>0.632.20</b>, All. 1A.1</p></authorialNote> (qui di seguito: GATT 1994);</p></item><item eId="art_1/para_2/lbl_b"><num>(b) </num><p>sviluppare progressivamente un contesto favorevole all’incremento dei flussi d’investimento e del commercio di servizi;</p></item><item eId="art_1/para_2/lbl_c"><num>(c) </num><p>prevedere condizioni di equa concorrenza negli scambi tra le Parti al presente Accordo e garantire una protezione adeguata ed efficace dei diritti della proprietà intellettuale;</p></item><item eId="art_1/para_2/lbl_d"><num>(d) </num><p>sostenere lo sviluppo armonico delle relazioni economiche tra le Parti mediante l’estensione degli scambi, della cooperazione economica e dell’assistenza tecnica.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_2"><num><b>Art. 2</b></num><heading>Relazioni commerciali rette dal presente Accordo</heading><paragraph eId="art_2/para"><content><p>Il presente Accordo si applica alle relazioni commerciali tra i diversi Stati dell’AELS, da un lato, e la Tunisia, dall’altro, ma non alle relazioni commerciali fra i differenti Stati dell’AELS, salvo disposizioni contrarie del presente Accordo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_3"><num><b>Art. 3</b></num><heading>Applicazione territoriale</heading><paragraph eId="art_3/para"><content><p>Il presente Accordo è applicabile al territorio delle Parti, fatte salve le disposizioni dell’Allegato I.</p></content></paragraph></article></level><level eId="lvl_II"><num>II</num><heading>Commercio di merci</heading><article eId="art_4"><num><b>Art. 4</b></num><heading>Campo d’applicazione</heading><paragraph eId="art_4/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_4/para_1/listintro">Il presente capitolo si applica ai seguenti prodotti originari di uno Stato dell’AELS o della Tunisia:</listIntroduction><item eId="art_4/para_1/lbl_a"><num>(a) </num><p>tutti i prodotti contemplati nei capitoli 25–97 del Sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1987/2686_2686_2686" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.632.11</b></ref></p></authorialNote> (SA), esclusi i prodotti elencati nell’Allegato II;</p></item><item eId="art_4/para_1/lbl_b"><num>(b)  </num><p>i prodotti agricoli trasformati che figurano nel Protocollo A, tenuto conto delle modalità particolari previste in tale Protocollo;</p></item><item eId="art_4/para_1/lbl_c"><num>(c) </num><p>i pesci e gli altri prodotti del mare che figurano nell’Allegato III.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_4/para_2"><num>2.</num><content><p>Gli accordi bilaterali sul commercio di prodotti agricoli conclusi fra la Tunisia ed ognuno degli Stati dell’AELS rappresentano una parte degli strumenti che istituiscono una zona di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e la Tunisia.</p></content></paragraph></article><article eId="art_5"><num><b>Art. 5</b></num><heading>Regole d’origine e metodi di cooperazione in materia di <br/>amministrazione doganale</heading><paragraph eId="art_5/para"><content><p>Il Protocollo B stabilisce le regole d’origine e i metodi di cooperazione amministrativa.</p></content></paragraph></article><article eId="art_6"><num><b>Art. 6</b></num><heading>Dazi d’importazione e gravami con effetto equivalente</heading><paragraph eId="art_6/para_1"><num>1.</num><content><p>Negli scambi commerciali tra gli Stati dell’AELS e la Tunisia non viene introdotto alcun nuovo dazio di importazione né alcun gravame con effetto equivalente.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_6/para_2"><num>2.</num><content><p>Al momento dell’entrata in vigore del presente Accordo gli Stati dell’AELS aboliscono tutti i dazi di importazione e tutti i gravami con effetto equivalente.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_6/para_3"><num>3.</num><content><p>La Tunisia abolisce gradualmente i suoi dazi di importazione e tutti i gravami con effetto equivalente, fatte salve le disposizioni contenute nell’Allegato IV.</p></content></paragraph></article><article eId="art_7"><num><b>Art. 7</b></num><heading>Dazi di base</heading><paragraph eId="art_7/para_1"><num>1.</num><content><p>Il dazio applicabile alle importazioni fra le Parti è il dazio consolidato OMC o, se inferiore, il dazio applicabile valido al 1° gennaio 2004. Se prima, durante o dopo l’entrata in vigore del presente Accordo una qualsiasi riduzione tariffaria è applicata <i>erga omnes</i>, sarà applicato il dazio ridotto.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_7/para_2"><num>2.</num><content><p>Al momento dell’entrata in vigore del presente Accordo le Parti si comunicano le rispettive aliquote di dazio applicabili.</p></content></paragraph></article><article eId="art_8"><num><b>Art. 8</b></num><heading>Dazi fiscali</heading><paragraph eId="art_8/para"><content><p>Le disposizioni dell’articolo 6 sono applicabili anche ai dazi fiscali. </p></content></paragraph></article><article eId="art_9"><num><b>Art. 9</b></num><heading>Dazi e restrizioni quantitative delle esportazioni</heading><paragraph eId="art_9/para"><content><p>Fatte salve le disposizioni del GATT 1994, gli Stati dell’AELS e la Tunisia non applicano alle loro esportazioni reciproche dazi o gravami con effetto equivalente né tanto meno restrizioni quantitative o misure con effetto equivalente.</p></content></paragraph></article><article eId="art_10"><num><b>Art. 10</b></num><heading>Restrizioni quantitative delle importazioni e provvedimenti con effetto equivalente</heading><paragraph eId="art_10/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_10/para_1/listintro">Fatte salve le disposizioni del GATT 1994:</listIntroduction><item eId="art_10/para_1/lbl_a"><num>(a) </num><p>negli scambi commerciali tra gli Stati dell’AELS e la Tunisia non è introdotto alcun nuovo dazio di importazione né alcun gravame con effetto equivalente;</p></item><item eId="art_10/para_1/lbl_b"><num>(b) </num><p>a partire dall’entrata in vigore del presente Accordo, gli Stati dell’AELS e la Tunisia aboliscono nei loro scambi commerciali le restrizioni quantitative delle importazioni e i provvedimenti con effetto equivalente.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_10/para_2"><num>2.</num><content><p>Le disposizioni del capoverso 1(b) non si applicano ai prodotti della categoria D dell’Allegato IV. Il regime applicabile a questi prodotti è riesaminato dal Comitato misto quattro anni dopo l’entrata in vigore dell’Accordo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_11"><num><b>Art. 11</b></num><heading>Imposizione e regolamenti interni</heading><paragraph eId="art_11/para_1"><num>1.</num><content><p>Le Parti si impegnano ad applicare qualsiasi imposta interna, provvedimento o pratica fiscale in conformità all’articolo III del GATT 1994 e agli altri accordi pertinenti dell’OMC.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_11/para_2"><num>2.</num><content><p>Per i prodotti esportati nel territorio di una Parte, gli esportatori non possono beneficiare di un rimborso delle imposte interne superiore all’importo dell’imposta diretta o indiretta applicata a tali prodotti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_12"><num><b>Art. 12</b></num><heading>Regolamenti tecnici</heading><paragraph eId="art_12/para_1"><num>1.</num><content><p>I diritti e gli obblighi delle Parti in materia di regolamenti tecnici, di norme e di procedure di valutazione della conformità sono retti dalle disposizioni dell’Accordo dell’OMC sugli ostacoli tecnici agli scambi<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1995/2117_2117_2117" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.632.20</b></ref>, All. 1A.6</p></authorialNote>.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_12/para_2"><num>2.</num><content><p>Le Parti rafforzano la loro cooperazione nel settore dei regolamenti tecnici, degli standard e delle procedure di valutazione della conformità al fine di migliorare la comprensione reciproca dei rispettivi sistemi e di facilitare l’accesso ai rispettivi mercati preparando contemporaneamente il terreno per accordi di riconoscimento reciproco. Le Parti si consultano reciprocamente nel quadro del Comitato misto in vista della concretizzazione di questi obiettivi.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_12/para_3"><num>3.</num><content><p>Fatto salvo il capoverso 1, le Parti convengono di organizzare consultazioni immediate in seno al Comitato misto se la Tunisia o uno Stato dell’AELS ritengono che uno o più Stati dell’AELS o la Tunisia abbiano adottato provvedimenti che potrebbero creare, o che hanno già creato, un ostacolo al commercio, al fine di trovare una soluzione appropriata conforme alle disposizioni dell’Accordo dell’OMC sugli ostacoli tecnici agli scambi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_13"><num><b>Art. 13</b></num><heading>Misure sanitarie e fitosanitarie</heading><paragraph eId="art_13/para"><content><p>I diritti e gli obblighi delle Parti in materia sanitaria e fitosanitaria sono disciplinati dall’Accordo dell’OMC sull’applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1995/2117_2117_2117" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.632.20</b></ref>, All. 1A.4</p></authorialNote>.</p></content></paragraph></article><article eId="art_14"><num><b>Art. 14</b></num><heading>Monopoli di Stato</heading><paragraph eId="art_14/para_1"><num>1.</num><content><p>Fatti salvi i diritti e gli obblighi del GATT 1994, gli Stati dell’AELS e la Tunisia si adoperano affinché i monopoli di Stato a carattere commerciale siano strutturati in modo che, al momento dell’entrata in vigore del presente Accordo, non esista alcuna forma di discriminazione tra i cittadini degli Stati dell’AELS e della Tunisia per quanto riguarda le condizioni di approvvigionamento e di commercializzazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_14/para_2"><num>2.</num><content><p>Le disposizioni del presente articolo si applicano a tutti gli enti mediante i quali le autorità competenti degli Stati Parte al presente Accordo <i>de jure o de facto</i> supervisionano, determinano o condizionano in maniera notevole, direttamente o indirettamente, le importazioni o le esportazioni tra gli Stati Parte al presente Accordo. Queste disposizioni si applicano anche ai monopoli delegati dallo Stato ad altri organismi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_15"><num><b>Art. 15</b></num><heading>Sovvenzioni</heading><paragraph eId="art_15/para_1"><num>1.</num><content><p>I diritti e gli obblighi delle Parti relativi alle sovvenzioni sono retti dagli articoli VI e XVI del GATT 1994, dall’Accordo dell’OMC sulle sovvenzioni e sulle misure compensative<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1995/2117_2117_2117" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.632.20</b></ref>, All. 1A.13</p></authorialNote> e dall’Accordo dell’OMC sull’agricoltura<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1995/2117_2117_2117" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.632.20</b></ref>, All. 1A.3</p></authorialNote>.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_15/para_2"><num>2.</num><content><p>Qualora ritenga che le sovvenzioni accordate incidano sugli scambi con un’altra Parte, uno Stato Parte al presente Accordo può adottare provvedimenti adeguati sulla base degli Accordi summenzionati e dei pertinenti regolamenti interni d’applicazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_15/para_3"><num>3.</num><content><p>Prima di iniziare una procedura d’inchiesta per determinare l’esistenza, il grado e l’effetto di una presunta sovvenzione in Tunisia o in uno Stato dell’AELS conformemente alle disposizioni dell’articolo 11 dell’Accordo dell’OMC sulle sovvenzioni e sulle misure compensative, la Parte che intende iniziare tale procedura lo notifica per scritto alla Parte le cui merci sono sospettate di essere state oggetto di sovvenzioni e fissa un termine di trenta giorni per trovare una soluzione mutuamente accettabile. Le consultazioni si svolgono in seno al Comitato misto se una delle Parti ne fa domanda entro dieci giorni dalla data di ricevimento della notifica.</p></content></paragraph></article><article eId="art_16"><num><b>Art. 16</b></num><heading>Misure antidumping</heading><paragraph eId="art_16/para_1"><num>1.</num><content><p>I diritti e gli obblighi delle Parti quanto all’applicazione delle misure antidumping sono retti dall’articolo VI del GATT 1994 e dall’Accordo relativo all’applicazione dell’articolo VI del GATT 1994<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1995/2117_2117_2117" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.632.20</b></ref>, All. 1A.8</p></authorialNote>.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_16/para_2"><num>2.</num><content><p>Dopo che uno Stato dell’AELS o la Tunisia ha ricevuto una domanda debitamente documentata e prima dell’apertura di un’inchiesta conformemente alle disposizioni dell’Accordo di cui al capoverso 1, detta Parte lo notifica per scritto alla Parte le cui merci sono sospettate di essere l’oggetto di una pratica di dumping e permetterà l’avvio di consultazioni al fine di trovare una soluzione accettabile per entrambe. Il risultato delle consultazioni è comunicato alle altre Parti.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_16/para_3"><num>3.</num><content><p>Le Parti si impegnano, su domanda di una delle Parti, a riunirsi in seno al Comitato misto per rivedere il contenuto del presente articolo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_17"><num><b>Art. 17</b></num><heading>Regole di concorrenza tra aziende</heading><paragraph eId="art_17/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_17/para_1/listintro">Sono incompatibili con il buon funzionamento del presente Accordo in quanto suscettibili di ostacolare gli scambi tra uno Stato dell’AELS e la Tunisia:</listIntroduction><item eId="art_17/para_1/lbl_a"><num>(a) </num><p>gli accordi tra aziende, le decisioni d’associazione di aziende e le pratiche concertate tra aziende che hanno lo scopo o l’effetto di ostacolare, ridurre o falsare la libera concorrenza;</p></item><item eId="art_17/para_1/lbl_b"><num>(b)  </num><p>lo sfruttamento abusivo, da parte di una o più aziende, di una posizione dominante sulla totalità o su una parte essenziale del territorio delle Parti.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_17/para_2"><num>2.</num><content><p>Le disposizioni del capoverso 1 si applicano pure alle attività delle aziende pubbliche e delle aziende alle quali le Parti hanno concesso privilegi speciali o esclusivi, per quanto l’applicazione di tali disposizioni non ostacoli, <i>de iure o de facto</i>, l’adempimento dei compiti pubblici ad esse impartiti.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_17/para_3"><num>3.</num><content><p>Le disposizioni dei capoversi 1 e 2 non posso essere interpretate in modo da creare eventuali obblighi diretti per le aziende.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_17/para_4"><num>4.</num><content><p>Se una delle Parti ritiene che una determinata pratica sia incompatibile con le disposizioni dei capoversi 1 e 2, le Parti implicate devono offrire al Comitato misto tutta l’assistenza necessaria per esaminare la pratica ed eventualmente abolirla. Qualora la Parte implicata non ponga fine alla pratica incriminata entro il termine fissato dal Comitato misto o qualora quest’ultimo non raggiunga un accordo al termine delle consultazioni o entro un periodo di trenta giorni dal deposito della domanda delle consultazioni, la Parte implicata può adottare provvedimenti adeguati al fine di rimediare alle difficoltà causate dalla pratica incriminata. L’applicazione e la revoca di queste misure sono disciplinate dalle disposizioni dell’articolo 37.</p></content></paragraph></article><article eId="art_18"><num><b>Art. 18</b></num><heading>Misure d’urgenza applicabili all’importazione di prodotti specifici</heading><paragraph eId="art_18/para_1"><num>1.</num><content><p>Qualora, in seguito all’applicazione del presente Accordo, le importazioni di un determinato prodotto originario di una Parte e destinato al territorio di un’altra Parte aumentino in proporzioni e a condizioni che causano o rischiano di causare un pregiudizio grave ai produttori nazionali di prodotti simili o direttamente concorrenziali nel territorio della Parte importatrice, o gravi distorsioni in un settore qualsiasi dell’economia o difficoltà che possono condurre ad un deterioramento grave della situazione economica di una regione della Parte importatrice, quest’ultima può adottare misure di salvaguardia in virtù dell’articolo XIX del GATT 1994  e dell’Accordo dell’OMC sulle misure di salvaguardia<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1995/2117_2117_2117" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.632.20</b></ref>, All. 1A.14</p></authorialNote>.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_2"><num>2.</num><content><p>Prima di applicare misure di salvaguardia in virtù dell’articolo XIX del GATT 1994 e dell’Accordo dell’OMC sulle misure di salvaguardia, le Parti che intendono adottare tali misure devono fornire al Comitato misto tutte le informazioni richieste per un esame completo della situazione al fine di giungere ad una soluzione accettabile per le Parti.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_3"><num>3.</num><content><p>Nell’intento di trovare una soluzione, le Parti si impegnano ad avviare immediatamente consultazioni in seno al Comitato misto. Qualora le consultazioni intese ad evitare l’applicazione delle misure di salvaguardia si concludano senza che sia stato raggiunto un accordo entro il termine di trenta giorni dal loro avvio, la Parte che intende adottare le misure di salvaguardia può provvedervi conformemente all’articolo XIX del GATT 1994 e all’Accordo dell’OMC sulle misure di salvaguardia.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_4"><num>4.</num><content><p>La Parte che sottopone l’importazione di prodotti suscettibili di provocare le difficoltà descritte nel presente articolo a una procedura amministrativa avente lo scopo di fornire rapidamente informazioni sulle tendenze dei flussi di scambio, deve informare l’altra Parte.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_5"><num>5.</num><content><p>In circostanze critiche, le misure di cui al capoverso 1 possono essere applicate senza una consultazione preventiva per evitare che un ritardo causi difficoltà alle quali sarebbe difficile rimediare. Una consultazione dovrà aver luogo immediatamente dopo l’adozione delle misure.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_6"><num>6.</num><content><p>La selezione dei provvedimenti di salvaguardia in virtù del presente articolo va fatta dando la priorità ai provvedimenti meno pregiudizievoli per il funzionamento del presente Accordo.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_18/para_7"><num>7.</num><content><p>Le misure di salvaguardia sono notificate senza indugio al Comitato misto e sono oggetto di consultazioni periodiche in seno al Comitato, in particolare allo scopo di definire un calendario per la loro revoca non appena le circostanze lo consentono.</p></content></paragraph></article><article eId="art_19"><num><b>Art. 19</b></num><heading>Adeguamento strutturale</heading><paragraph eId="art_19/para_1"><num>1.</num><content><p>In deroga alle disposizioni dell’articolo 6, la Tunisia può adottare, eccezionalmente e per una durata limitata, provvedimenti intesi ad aumentare i dazi doganali.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_19/para_2"><num>2.</num><content><p>Tali provvedimenti possono essere adottati soltanto se favoriscono la creazione di nuove industrie o promuovono alcuni settori in via di ristrutturazione o confrontati con gravi difficoltà che sono all’origine di importanti problemi sociali.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_19/para_3"><num>3.</num><content><p>I dazi all’importazione introdotti tramite questi provvedimenti e applicabili in Tunisia ai prodotti provenienti dagli Stati dell’AELS non possono eccedere il 25 per cento <i>ad valorem</i> e devono inglobare un elemento preferenziale nei confronti dei prodotti provenienti dagli Stati dell’AELS. Il valore complessivo delle importazioni di prodotti gravati da tali provvedimenti non può superare il 15 per cento delle importazioni totali di prodotti industriali dagli Stati dell’AELS, come definiti all’articolo 4 capoverso 1 lettera a, realizzate durante l’ultimo anno per il quale si dispone di dati statistici.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_19/para_4"><num>4.</num><content><p>La Tunisia informa il Comitato misto sui provvedimenti straordinari che intende adottare e, prima della loro entrata in vigore, si terranno consultazioni in seno al Comitato misto, su domanda degli Stati dell’AELS, per definire tali provvedimenti e stabilire i settori nei quali sono applicati. Se adotta tali provvedimenti, la Tunisia comunica al Comitato misto le scadenze previste per l’abolizione dei dazi doganali introdotti in virtù del presente articolo. Questo calendario prevede l’abolizione di detti dazi secondo un tasso decrescente annuale, al più tardi due anni dopo la loro entrata in vigore, salvo che il Comitato misto fissi un calendario diverso.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_19/para_5"><num>5.</num><content><p>I provvedimenti eccezionali specificati nel presente articolo sono applicabili per un periodo non superiore a cinque anni. Tutti i provvedimenti eccezionali di adeguamento strutturale possono essere mantenuti tuttalpiù per tre anni dopo lo scadere del periodo transitorio massimo di cui è fatta menzione nell’allegato IV. Il Comitato misto può decidere di fissare scadenze diverse da quelle indicate nel presente capoverso.</p></content></paragraph></article><article eId="art_20"><num><b>Art. 20</b></num><heading>Riesportazione e penuria grave</heading><paragraph eId="art_20/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_20/para_1/listintro">Qualora l’applicazione delle disposizioni dell’articolo 9 comporti:</listIntroduction><item eId="art_20/para_1/lbl_a"><num>(a) </num><p>la riesportazione verso uno Stato terzo, nei confronti del quale la Parte esportatrice applica per tale prodotto restrizioni quantitative all’esportazione, dazi all’esportazione, provvedimenti o gravami con effetto equivalente, oppure</p></item><item eId="art_20/para_1/lbl_b"><num>(b)  </num><p>la penuria grave di un prodotto essenziale per la Parte esportatrice o il rischio di una simile penuria;</p></item></blockList><p>e qualora le situazioni precitate causino o rischino di causare gravi difficoltà alla Parte esportatrice, quest’ultima può adottare provvedimenti adeguati.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_20/para_2"><num>2.</num><content><p>La Parte che intende adottare provvedimenti in virtù del presente articolo è tenuta a notificarlo senza indugio alle altre Parti nonché al Comitato misto. Il Comitato misto esamina la situazione e adotta la decisione più opportuna per porvi fine. In assenza di una tale decisione entro trenta giorni dalla data in cui la situazione è stata notificata al Comitato misto, la Parte implicata può adottare provvedimenti adeguati al fine di rimediare al problema. I provvedimenti sono immediatamente notificati al Comitato misto. La selezione dei provvedimenti va fatta dando la priorità ai provvedimenti meno pregiudizievoli per il buon funzionamento del presente Accordo. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_20/para_3"><num>3.</num><content><p>Qualora circostanze eccezionali e gravi impongano un intervento immediato che esclude, a seconda dei casi, la possibilità di procedere all’informazione preventiva o a un esame, la Parte implicata può applicare immediatamente i provvedimenti temporanei necessari per far fronte alla situazione. Essa deve informarne immediatamente le altre Parti e il Comitato misto.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_20/para_4"><num>4.</num><content><p>I provvedimenti adottati sono oggetto di consultazioni periodiche in seno al Comitato misto allo scopo di definire un calendario per la loro revoca non appena le circostanze lo consentono. </p></content></paragraph></article><article eId="art_21"><num><b>Art. 21</b></num><heading>Deroghe generali</heading><paragraph eId="art_21/para"><content><p>Il presente Accordo non si oppone a divieti o restrizioni d’importazione, d’esportazione o di transito di merci giustificati per ragioni di moralità pubblica, di ordine pubblico, di sicurezza pubblica, di protezione della salute e della vita delle persone e degli animali, di preservazione dei vegetali e dell’ambiente, di protezione dei tesori nazionali con valore artistico, storico o archeologico, di protezione della proprietà intellettuale, di regolamentazione dell’oro e dell’argento, di conservazione di risorse naturali non rinnovabili. Tali divieti o restrizioni non devono tuttavia costituire un mezzo di discriminazione arbitraria o di restrizione mascherata nel commercio tra le Parti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_22"><num><b>Art. 22</b></num><heading>Deroghe per ragioni di sicurezza</heading><paragraph eId="art_22/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_22/para/listintro">Nessuna disposizione del presente Accordo impedisce a una Parte di adottare i provvedimenti ritenuti necessari per:</listIntroduction><item eId="art_22/para/lbl_a"><num>(a) </num><p>impedire la divulgazione di informazioni contrarie agli interessi essenziali della sua sicurezza;</p></item><item eId="art_22/para/lbl_b"><num>(b) </num><blockList><listIntroduction eId="art_22/para/lbl_b/listintro">proteggere gli interessi essenziali della sua sicurezza, adempiere obblighi a livello internazionale o attuare politiche nazionali:</listIntroduction><item eId="art_22/para/lbl_b/lbl_i"><num>(i) </num><p>relativi al commercio d’armi, munizioni o materiale bellico, sempre che tali provvedimenti non arrechino pregiudizio alle condizioni di concorrenza fra prodotti non destinati ad usi specificamente militari, nonché al commercio di altre merci, materiali o servizi praticato direttamente o indirettamente per garantire l’approvvigionamento di uno stabilimento militare; o</p></item><item eId="art_22/para/lbl_b/lbl_ii"><num>(ii) </num><p>relativi alla non proliferazione di armi biologiche e chimiche, dell’armamento nucleare o di altri ordigni esplosivi atomici; o</p></item><item eId="art_22/para/lbl_b/lbl_iii"><num>(iii) </num><p>adottati in tempo di guerra in caso di gravi tensioni internazionali.</p></item></blockList></item></blockList></content></paragraph></article></level><level eId="lvl_III"><num>III</num><heading>Protezione della proprietà intellettuale</heading><article eId="art_23"><num><b>Art. 23</b></num><heading>Protezione della proprietà intellettuale</heading><paragraph eId="art_23/para_1"><num>1.</num><content><p>Le Parti accordano e assicurano una protezione adeguata, effettiva e non discriminatoria dei diritti relativi alla proprietà intellettuale adottando anche provvedimenti atti a tutelare tali diritti da infrazioni, contraffazione e pirateria, conformemente alle disposizioni del presente articolo, dell’Allegato V del presente Accordo e degli accordi internazionali da questi menzionati.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_23/para_2"><num>2.</num><content><p>Le Parti accordano ai cittadini delle altre Parti un trattamento non meno favorevole di quello riservato ai propri cittadini. Le deroghe a tale obbligo devono essere conformi alle disposizioni materiali dell’articolo 3 dell’Accordo dell’OMC sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1995/2117_2117_2117" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.632.20</b></ref>, All. 1C</p></authorialNote> (qui di seguito: ADPIC). </p></content></paragraph><paragraph eId="art_23/para_3"><num>3.</num><content><p>Le Parti accordano ai cittadini delle altre Parti un trattamento non meno favorevole di quello riservato ai cittadini di qualsiasi altro Stato. Le deroghe a tale obbligo devono essere conformi alle disposizioni materiali dell’Accordo sugli ADPIC, in particolare agli articoli 4 e 5.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_23/para_4"><num>4.</num><content><p>Le Parti convengono di modificare le disposizioni relative alla protezione dei diritti della proprietà intellettuale contenuti nel presente articolo e nell’Allegato V, su domanda di una di esse e d’intesa con tutte le Parti, al fine di migliorare il livello di protezione e di promuovere lo sviluppo degli scambi fra le Parti.</p></content></paragraph></article></level><level eId="lvl_IV"><num>IV</num><heading>Investimenti</heading><article eId="art_24"><num><b>Art. 24</b></num><heading>Condizioni relative agli investimenti</heading><paragraph eId="art_24/para_1"><num>1.</num><content><p>Le Parti creano condizioni stabili, favorevoli e trasparenti per le società delle altre Parti che investono o intendono investire nei loro territori.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_24/para_2"><num>2.</num><content><p>Gli investimenti degli investitori di una Parte beneficiano sul territorio delle altre Parti della massima protezione e sicurezza e godono in qualunque momento di un trattamento equo e giusto conforme al diritto internazionale.</p></content></paragraph></article><article eId="art_25"><num><b>Art. 25</b></num><heading>Promozione degli investimenti</heading><paragraph eId="art_25/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_25/para/listintro">Le Parti riconoscono l’importanza della promozione reciproca dei flussi di investimento e delle tecnologie per realizzare la crescita e lo sviluppo economico. A tal fine, la cooperazione comprende:</listIntroduction><item eId="art_25/para/lbl_a"><num>(a) </num><p>mezzi adeguati che consentano di individuare le possibilità d’investimento e i canali d’informazione riguardanti le regole dell’investimento;</p></item><item eId="art_25/para/lbl_b"><num>(b) </num><p>la fornitura di informazioni sulle misure di promozione dell’investimento all’estero adottate dalle Parti (assistenza tecnica, sostegno finanziario, assicurazione degli investimenti, ecc.);</p></item><item eId="art_25/para/lbl_c"><num>(c) </num><p>la creazione di un quadro giuridico idoneo ad aumentare i flussi di investimento anche attraverso la conclusione di accordi internazionali; e</p></item><item eId="art_25/para/lbl_d"><num>(d) </num><p>l’elaborazione e la messa a punto di progetti di sviluppo anche in vista della partecipazione di investitori stranieri.</p></item></blockList></content></paragraph></article></level><level eId="lvl_V"><num>V</num><heading>Servizi</heading><article eId="art_26"><num><b>Art. 26</b></num><heading>Scambi di servizi</heading><paragraph eId="art_26/para_1"><num>1.</num><content><p>Le Parti si adoperano per giungere a una liberalizzazione graduale e all’apertura reciproca dei mercati nell’ambito degli scambi di servizi sulla base delle disposizioni dell’Accordo generale sugli scambi di servizi<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1995/2117_2117_2117" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.632.20</b></ref>, All. 1B</p></authorialNote> (qui di seguito: AGSS), tenendo conto dei lavori compiuti sotto l’egida dell’OMC. A tal fine, le Parti si impegnano a vagliare congiuntamente le evoluzioni nell’ambito dei servizi e a prendere in considerazione l’adozione di misure di liberalizzazione tenendo conto l’articolo V AGSS.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_26/para_2"><num>2.</num><content><p>Ove, dopo l’entrata in vigore del presente Accordo, una Parte conceda ad una Parte non contraente benefici supplementari in materia di accesso al proprio mercato dei servizi, essa si dichiara disposta a sottoporre la questione a consultazioni in seno al Comitato misto, alla luce degli obiettivi di cui al capoverso 1. </p></content></paragraph></article></level><level eId="lvl_VI"><num>VI</num><heading>Pagamenti correnti e movimento di capitali</heading><article eId="art_27"><num><b>Art. 27</b></num><heading>Pagamenti per transazioni correnti</heading><paragraph eId="art_27/para"><content><p>Fatte salve le disposizioni dell’articolo 29, le Parti si impegnano a consentire che tutti i pagamenti per le transazioni correnti siano fatti in valuta liberamente convertibile.</p></content></paragraph></article><article eId="art_28"><num><b>Art. 28</b></num><heading>Movimenti di capitale</heading><paragraph eId="art_28/para"><content><p>Per quanto attiene alle transazioni riguardanti il conto capitale della bilancia dei pagamenti, gli Stati dell’AELS e la Tunisia assicurano, a partire dall’entrata in vigore del presente Accordo, che i capitali connessi a investimenti diretti in Tunisia, in società costituite in conformità con le leggi correnti, possano circolare liberamente e che il rendimento di tali investimenti e tutti i benefici che ne derivano possano essere convertiti e rimpatriati.</p></content></paragraph></article><article eId="art_29"><num><b>Art. 29</b></num><heading>Difficoltà nella bilancia dei pagamenti</heading><paragraph eId="art_29/para"><content><p>La Tunisia o uno o più Stati dell’AELS che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficoltà inerenti la bilancia dei pagamenti possono adottare, conformemente alle condizioni previste dal GATT 1994 e agli articoli VIII e XIV dell’Accordo sul Fondo monetario internazionale<authorialNote><p> <ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1992/2571_2571_2571" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>0.979.1</b></ref></p></authorialNote>, restrizioni sulle transazioni correnti che abbiano una durata limitata e che non superino la portata strettamente necessaria per  rimediare alla situazione della bilancia dei pagamenti. Gli Stati dell’AELS o la Tunisia informano immediatamente le altre Parti e, appena possibile, comunicano il calendario per la revoca delle misure in questione.</p></content></paragraph></article></level><level eId="lvl_VII"><num>VII</num><heading>Appalti pubblici</heading><article eId="art_30"><num><b>Art. 30</b></num><heading>Appalti pubblici</heading><paragraph eId="art_30/para_1"><num>1.</num><content><p>Le Parti si prefiggono la liberalizzazione reciproca e graduale dei rispettivi appalti pubblici.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_30/para_2"><num>2.</num><content><p>Ove una Parte conceda ad una Parte non contraente l’accesso ai propri appalti pubblici, essa si impegna a sottoporre la questione alle consultazioni in seno al Comitato misto, alla luce degli obiettivi di cui al capoverso 1.</p></content></paragraph></article></level><level eId="lvl_VIII"><num>VIII</num><heading>Cooperazione economica e assistenza tecnica</heading><article eId="art_31"><num><b>Art. 31</b></num><heading>Obiettivi e campo d’applicazione</heading><paragraph eId="art_31/para_1"><num>1.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_31/para_1/listintro">Gli Stati dell’AELS dichiarano la propria disponibilità a impegnarsi in materia di cooperazione economica e ad accordare assistenza tecnica alla Tunisia nel rispetto degli obiettivi della loro politica nazionale in vista di:</listIntroduction><item eId="art_31/para_1/lbl_a"><num>(a) </num><p>agevolare il perseguimento degli obiettivi generali del presente Accordo e, in particolare, migliorare le possibilità di scambio e di investimento risultanti dal presente Accordo;</p></item><item eId="art_31/para_1/lbl_b"><num>(b) </num><p>sostenere gli sforzi della Tunisia finalizzati ad uno sviluppo economico e sociale sostenibile.</p></item></blockList></content></paragraph><paragraph eId="art_31/para_2"><num>2.</num><content><p>La cooperazione e l’assistenza saranno incentrate sui settori confrontati a difficoltà interne o coinvolti nel processo di liberalizzazione dell’economia tunisina, nonché sui settori suscettibili di avvicinare le economie degli Stati dell’AELS e della Tunisia, in particolare quelli che generano crescita e occupazione.</p></content></paragraph></article><article eId="art_32"><num><b>Art. 32</b></num><heading>Metodi e mezzi</heading><paragraph eId="art_32/para_1"><num>1.</num><content><p>La cooperazione e l’assistenza si realizzano o su base bilaterale, o mediante programmi dell’AELS o ancora combinando la cooperazione bilaterale ai programmi dell’AELS.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_32/para_2"><num>2.</num><content><p>Le Parti cooperano nell’intento di identificare e impiegare i metodi e i mezzi più efficaci per l’applicazione del presente capitolo. A tal fine, esse possono coordinare i propri sforzi con le organizzazioni internazionali competenti.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_32/para_3"><num>3.</num><content><p>L’obiettivo della preservazione dell’ambiente è tenuto in debita considerazione nell’ambito dell’assistenza nei vari settori interessati.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_32/para_4"><num>4.</num><content><blockList><listIntroduction eId="art_32/para_4/listintro">I mezzi della cooperazione e dell’assistenza possono includere:</listIntroduction><item eId="art_32/para_4/lbl_a"><num>(a) </num><p>lo scambio di informazioni, il trasferimento di tecnologia e la formazione;</p></item><item eId="art_32/para_4/lbl_b"><num>(b) </num><p>la messa a punto di iniziative congiunte quali seminari e workshop;</p></item><item eId="art_32/para_4/lbl_c"><num>(c) </num><p>l’assistenza tecnica e amministrativa;</p></item><item eId="art_32/para_4/lbl_d"><num>(d) </num><p>la cooperazione finanziaria sotto forma, ad esempio, di mutui preferenziali e fondi di sviluppo.</p></item></blockList></content></paragraph></article><article eId="art_33"><num><b>Art. 33</b></num><heading>Ambiti di cooperazione</heading><paragraph eId="art_33/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_33/para/listintro">La cooperazione e l’assistenza riguardano tutti gli ambiti identificati congiuntamente dalle Parti che possono servire a migliorare la capacità della Tunisia di beneficiare dell’aumento degli scambi e degli investimenti internazionali e comprendono in particolare:</listIntroduction><item eId="art_33/para/lbl_a"><num>(a) </num><p>la promozione e l’agevolazione degli scambi nonché la promozione delle opportunità di mercato;</p></item><item eId="art_33/para/lbl_b"><num>(b) </num><p>le questioni doganali e d’origine, compresa la formazione professionale in ambito doganale;</p></item><item eId="art_33/para/lbl_c"><num>(c) </num><p>la modernizzazione di settori economici quali la pesca, l’acquacoltura, la manifattura, l’industria alimentare, i servizi finanziari, il turismo;</p></item><item eId="art_33/para/lbl_d"><num>(d) </num><p>le regolamentazioni tecniche e le misure sanitarie e fitosanitarie, comprese la standardizzazione e la certificazione; e</p></item><item eId="art_33/para/lbl_e"><num>(e) </num><p>l’assistenza in ambito regolamentare e l’applicazione delle leggi in ambiti quali la proprietà intellettuale e gli appalti pubblici.</p></item></blockList></content></paragraph></article></level><level eId="lvl_IX"><num>IX</num><heading>Disposizioni istituzionali e procedurali</heading><article eId="art_34"><num><b>Art. 34</b></num><heading>Il Comitato misto</heading><paragraph eId="art_34/para_1"><num>1.</num><content><p>L’esecuzione del presente Accordo è sorvegliata e gestita da un Comitato misto. Nel Comitato misto tutte le Parti sono rappresentate.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_34/para_2"><num>2.</num><content><p>Per garantire un’esecuzione ottimale del presente Accordo, le Parti si scambiano informazioni e, su domanda di una di esse, si consultano in seno al Comitato misto. Quest’ultimo vaglia ogni possibilità di ulteriori soppressioni di ostacoli al commercio fra gli Stati dell’AELS e la Tunisia.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_34/para_3"><num>3.</num><content><p>Il Comitato misto può prendere decisioni nei casi previsti dal presente Accordo. In merito ad altre questioni, il Comitato misto può formulare raccomandazioni.</p></content></paragraph></article><article eId="art_35"><num><b>Art. 35</b></num><heading>Procedure del Comitato misto</heading><paragraph eId="art_35/para_1"><num>1.</num><content><p>Per garantire un’esecuzione ottimale del presente Accordo, il Comitato misto si riunisce, su domanda di una delle Parti, ogni volta che lo reputa necessario, ma almeno una volta ogni due anni. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_35/para_2"><num>2.</num><content><p>Il Comitato misto si pronuncia all’unanimità.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_35/para_3"><num>3.</num><content><p>Qualora in seno al Comitato misto un rappresentante di una Parte accetti una decisione con riserva della sua conformità con le disposizioni costituzionali, tale decisione entra in vigore il giorno in cui è notificata la revoca della riserva, salvo se non è menzionata esplicitamente un’altra data.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_35/para_4"><num>4.</num><content><p>Ai fini del presente Accordo il Comitato misto stabilisce il proprio regolamento interno che deve disciplinare, fra l’altro, la convocazione delle riunioni, nonché la designazione del presidente e la durata del suo mandato.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_35/para_5"><num>5.</num><content><p>Il Comitato misto può decidere di costituire sottocomitati o gruppi di lavoro che ritiene necessari per assisterlo nell’adempimento dei suoi compiti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_36"><num><b>Art. 36</b></num><heading>Adempimento degli obblighi e consultazioni</heading><paragraph eId="art_36/para_1"><num>1.</num><content><p>Le Parti adottano tutti i provvedimenti necessari a garantire l’adempimento degli obblighi risultanti dal presente Accordo. In caso di divergenza circa l’interpretazione e l’applicazione del presente Accordo, le Parti si adoperano, mediante la cooperazione e le consultazioni, per giungere a una soluzione mutuamente soddisfacente.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_36/para_2"><num>2.</num><content><p>Una parte può chiedere per scritto all’altra Parte che siano svolte consultazioni su qualsiasi provvedimento in vigore o proposto o su qualsiasi questione che ritiene possa pregiudicare l’applicazione del presente Accordo. La Parte che chiede le consultazioni ne informa nel contempo le altre Parti, fornendo tutte le indicazioni utili.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_36/para_3"><num>3.</num><content><p>Le consultazioni si svolgono in seno al Comitato misto se una delle Parti ne fa domanda entro trenta giorni dalla data di ricevimento della notifica di cui al capoverso 2, al fine di trovare una soluzione accettabile per tutti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_37"><num><b>Art. 37</b></num><heading>Provvedimenti provvisori</heading><paragraph eId="art_37/para"><content><p>Se uno Stato dell’AELS ritiene che la Tunisia sia venuta meno a un obbligo che le incombe in virtù del presente Accordo, o viceversa, e se il Comitato misto non è giunto ad una soluzione mutuamente accettabile entro tre mesi, la Parte interessata può adottare provvedimenti provvisori adeguati e strettamente necessari per riequilibrare la situazione. La priorità deve essere data ai provvedimenti meno pregiudizievoli per il buon funzionamento del presente Accordo. I provvedimenti adottati sono immediatamente notificati alle Parti e al Comitato misto, che tiene consultazioni periodiche in vista della loro revoca. I provvedimenti devono essere revocati quando le condizioni non giustificano più il loro mantenimento o quando, nel caso in cui la controversia sia soggetta all’arbitrato, è stata pronunciata ed eseguita una sentenza arbitrale.</p></content></paragraph></article><article eId="art_38"><num><b>Art. 38</b></num><heading>Arbitrato</heading><paragraph eId="art_38/para_1"><num>1.</num><content><p>Qualora una controversia tra le Parti riguardo all’interpretazione dei propri diritti e obblighi risultanti dal presente Accordo non sia stata composta mediante consultazioni dirette o nel quadro del Comitato misto entro un termine di 90 giorni dal ricevimento della domanda di consultazioni, una o più Parti alla controversia possono ricorrere all’arbitrato indirizzando una notifica scritta all’altra Parte. Una copia di tale notifica è fatta pervenire a tutte le Parti. Ove più Parti ricorrano a una procedura d’arbitrato per una controversia con la stessa Parte e riguardante la stessa questione, dovrà essere costituito, ogni qualvolta ciò risulti possibile,  un unico tribunale arbitrale con il compito di giudicare la controversia.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_38/para_2"><num>2.</num><content><p>La costituzione e il funzionamento del tribunale arbitrale sono disciplinati dall’Allegato VI. La sentenza del tribunale arbitrale è definitiva e obbligatoria per le Parti alla controversia.</p></content></paragraph></article></level><level eId="lvl_X"><num>X</num><heading>Disposizioni finali</heading><article eId="art_39"><num><b>Art. 39</b></num><heading>Clausola evolutiva</heading><paragraph eId="art_39/para_1"><num>1.</num><content><p>Le Parti si impegnano a riesaminare il presente Accordo in funzione degli sviluppi futuri in materia di relazioni economiche internazionali, segnatamente nel quadro dell’OMC, e a studiare, in tale contesto e alla luce di tutti i fattori pertinenti, la possibilità di sviluppare e approfondire la cooperazione sancita dal presente Accordo, estendendola ad ambiti non contemplati dallo stesso. Le Parti possono affidare al Comitato misto l’incarico di esaminare tale possibilità e, se necessario, di presentare alla loro attenzione eventuali raccomandazioni, in particolare in vista dell’apertura di negoziati.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_39/para_2"><num>2.</num><content><p>Gli accordi raggiunti secondo la procedura definita nel capoverso 1 sono sottoposti a ratifica o ad approvazione delle Parti secondo le loro procedure.</p></content></paragraph></article><article eId="art_40"><num><b>Art. 40</b></num><heading>Allegati e Protocolli</heading><paragraph eId="art_40/para"><content><p>Gli Allegati e Protocolli del presente Accordo sono parte integrante dello stesso. Il Comitato misto può decidere di modificarli.</p></content></paragraph></article><article eId="art_41"><num><b>Art. 41</b></num><heading>Emendamenti</heading><paragraph eId="art_41/para_1"><num>1.</num><content><p>Gli emendamenti al presente Accordo, approvati dal Comitato misto, sono sottoposti alle Parti per accettazione, ratifica o approvazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_41/para_2"><num>2.</num><content><p>Se le Parti non decidono diversamente, gli emendamenti entrano in vigore il primo giorno del terzo mese successivo al deposito dell’ultimo strumento di ratifica, accettazione o approvazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_41/para_3"><num>3.</num><content><p>Il testo degli emendamenti e gli strumenti di accettazione sono depositati presso il Governo depositario.</p></content></paragraph></article><article eId="art_42"><num><b>Art. 42</b></num><heading>Relazioni con altri accordi internazionali</heading><paragraph eId="art_42/para_1"><num>1.</num><content><p>Il presente Accordo non ostacola il mantenimento o l’istituzione di unioni doganali, zone di libero scambio, convenzioni relative al commercio frontaliero e altri accordi preferenziali, sempre che gli stessi non arrechino pregiudizio al regime delle relazioni commerciali istituito dal presente Accordo.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_42/para_2"><num>2.</num><content><p>Le Parti confermano i diritti e gli obblighi risultanti dall’Accordo OMC, dagli accordi negoziati sotto la sua egida e da altri accordi internazionali di cui sono parti contraenti. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_42/para_3"><num>3.</num><content><p>Ove una delle Parti aderisca a un’unione doganale o a un accordo di libero scambio con una terza parte, essa deve essere disposta, su richiesta di una qualunque Parte, ad entrare in consultazione con la Parte richiedente.</p></content></paragraph></article><article eId="art_43"><num><b>Art. 43</b></num><heading>Adesione</heading><paragraph eId="art_43/para_1"><num>1.</num><content><p>Qualsiasi Stato membro dell’Associazione europea di libero scambio può decidere di aderire al presente Accordo, a condizione che il Comitato misto ne approvi l’adesione, che deve essere negoziata tra lo Stato candidato e le Parti interessate, alle condizioni e con le modalità fissate nella decisione. Lo strumento di adesione è depositato presso il Governo depositario.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_43/para_2"><num>2.</num><content><p>Per lo Stato che decide di aderire, il presente Accordo entra in vigore il primo giorno del terzo mese successivo al deposito dello strumento d’adesione o, laddove intervenga più tardi, alla data dell’approvazione dei termini e delle condizioni d’adesione da parte delle Parti esistenti.</p></content></paragraph></article><article eId="art_44"><num><b>Art. 44</b></num><heading>Ritiro e scadenza</heading><paragraph eId="art_44/para_1"><num>1.</num><content><p>Qualsiasi Parte può ritirarsi dal presente Accordo mediante notifica scritta al Governo depositario. Il ritiro ha effetto sei mesi dopo il ricevimento della notifica da parte del Governo depositario.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_44/para_2"><num>2.</num><content><p>Qualsiasi Stato membro dell’AELS che si ritira dalla Convenzione istitutiva dell’Associazione europea di libero scambio cessa <i>ipso facto</i> di essere parte al presente Accordo il giorno stesso in cui il suo ritiro diventa effettivo.</p></content></paragraph></article><article eId="art_45"><num><b>Art. 45</b></num><heading>Entrata in vigore</heading><paragraph eId="art_45/para_1"><num>1.</num><content><p>Il presente Accordo è soggetto a ratifica, accettazione o approvazione. Gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione devono essere depositati presso il Governo depositario.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_45/para_2"><num>2.</num><content><p>Il presente Accordo entra in vigore il 1° giugno 2005 per i firmatari che entro tale data avranno depositato i loro strumenti di ratifica o di accettazione presso il Governo depositario, a condizione che la Tunisia abbia anch’essa depositato il suo strumento di ratifica o di accettazione.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_45/para_3"><num>3.</num><content><p>Se non entra in vigore il 1° giugno 2005, il presente Accordo entrerà in vigore il primo giorno del secondo mese successivo al deposito degli strumenti di ratifica da parte della Tunisia e di almeno uno Stato dell’AELS. </p></content></paragraph><paragraph eId="art_45/para_4"><num>4.</num><content><p>Per lo Stato dell’AELS che deposita il suo strumento di ratifica dopo l’entrata in vigore del presente Accordo, l’Accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo al deposito del suo strumento di ratifica.</p></content></paragraph><paragraph eId="art_45/para_5"><num>5.</num><content><p>Qualunque Stato dell’AELS può applicare il presente Accordo a titolo provvisorio se le sue regole costituzionali lo consentono. L’applicazione provvisoria del presente Accordo in virtù del presente capoverso deve essere notificata al Governo depositario.</p></content></paragraph></article><article eId="art_46"><num><b>Art. 46</b></num><heading>Governo depositario</heading><paragraph eId="art_46/para"><content><p>Il Governo di Norvegia agisce in qualità di Governo depositario.</p></content></paragraph></article></level><signature><p><i>In fede di che</i>, i sottoscritti, debitamente autorizzati, hanno firmato il presente Accordo. </p><p>Fatto a Ginevra, il 17 dicembre 2004, in due esemplari originali in inglese e in francese, ciascun testo facente parimente fede. In caso di conflitto, la versione inglese prevale. Un esemplare originale in ciascuna delle due lingue sarà depositata presso il Governo di Norvegia.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">(Seguono le firme)</p></signature></body><components><component><doc name="annex"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2005/737/20050601/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2005/737/20050601"/><FRBRdate date="2005-06-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="2004-12-17" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2005-06-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.632.317.581"/><FRBRname xml:lang="fr" value="Accord de libre-échange du 17 décembre 2004 entre les Etats de l'AELE et la République Tunisienne (avec prot. et annexes) " shortForm=""/><FRBRname xml:lang="de" value="Freihandelsabkommen vom 17. Dezember 2004 zwischen den EFTA-Staaten und der Republik Tunesien (mit Prot. und Anhängen) " shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Accordo di libero scambio del 17 dicembre 2004 tra gli Stati dell'AELS e la Repubblica Tunisina (con prot. e all.) " shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2005/737/20050601/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2005/737/20050601/it"/><FRBRdate date="2005-06-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="2004-12-17" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2005-06-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2005/737/20050601/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/2005/737/20050601/it/xml"/><FRBRdate date="2005-06-01" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="2004-12-17" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="2005-06-01" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml"/></FRBRManifestation></identification></meta><preface><container name="headerOfAnnex"><block name="heading">Lista degli allegati<b><authorialNote><p>  Questi doc. non sono pubblicati né nella RU né nella RS. Sono disponibili in inglese e francese e possono essere consultati sul sito Internet dell’AELS, all’indirizzo seguente:  http://www.efta.int/free-trade/free-trade-agreements/tunisia/</p></authorialNote></b></block></container></preface><mainBody><table border="1"><tr><td/><td><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration"><b>Record of understanding</b></p></td></tr><tr><td/><td/></tr><tr><td><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration"><b>Annex I</b></p></td><td><p>Referred to in Article 3 – Territorial application</p></td></tr><tr><td><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration"><b>Annex II</b></p></td><td><p>Referred to in paragraph 1(a) of Article 4 – Products not covered by the Agreement</p></td></tr><tr><td><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration"><b>Annex III</b></p></td><td><p>Referred to in paragraph 1(c) of Article 4 – Fish and other marine products</p></td></tr><tr><td><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration"><b>Annex IV</b></p></td><td><p>Referred to in paragraph 3 of Article 6 – Customs duties on imports and charges having equivalent effect</p></td></tr><tr><td><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration"><b>Annex V</b></p></td><td><p>Referred to in Article 23 – Protection of intellectual property</p></td></tr><tr><td><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration"><b>Annex VI</b></p></td><td><p>Referred to in Article 38 – Constitution and functioning of the arbitral tribunal</p></td></tr><tr><td/><td><p>Appendix to Annex IV</p></td></tr><tr><td/><td/></tr><tr><td><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration"><b>Protocol A</b></p></td><td><p>Referred to in paragraph 1(b) of Article 4 – Processed agricultural products</p></td></tr><tr><td/><td><p>Table I to Protocol A</p></td></tr><tr><td/><td><p>Table II to Protocol A – Iceland</p></td></tr><tr><td/><td><p>Table III to Protocol A – Liechtenstein, Switzerland</p></td></tr><tr><td/><td><p>Table IV to Protocol A – Norway</p></td></tr><tr><td/><td><p>Table V to Protocol A – Tunisia</p></td></tr><tr><td/><td/></tr><tr><td><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration"><b>Protocol B</b></p></td><td><p>Referred to in Article 5 – Concerning the definition of the concept of <br/>«originating products» and methods of administrative co-operation</p></td></tr><tr><td/><td><p>Annex I to Protocol B – Introductory notes to the list in Annex II</p></td></tr><tr><td/><td><p>Annex II to Protocol B – List of working or processing required to be carried out on non-originating materials in order that the product manufactured can obtain originating status</p></td></tr><tr><td/><td><p>Annex III A to Protocol B – Specimens of movement certificate EUR 1 and application for a movement certificate EUR 1</p></td></tr><tr><td/><td><p>Annex III B to Protocol B – Specimens of movement certificate EUR-MED and application for a movement certificate EUR-MED</p></td></tr><tr><td/><td><p>Annex IV A to Protocol B – Text of the invoice declaration</p></td></tr><tr><td/><td><p>Annex IV B to Protocol B – Text of the invoice declaration EUR-MED</p></td></tr><tr><td/><td><p>Annex V to Protocol B – List of countries or territories participating in the Euro-Mediterranean partnership</p></td></tr><tr><td/><td><p>Annex VI to Protocol B – Supplier’s declaration</p></td></tr><tr><td/><td><p>Annex VII to Protocol B – Long-term supplier’s declaration</p></td></tr></table></mainBody></doc></component></components></act></akomaNtoso>