<h2>SubmittedText<h2><p>Nel novembre del 2011 in Germania sono state scoperte le attività criminali di una banda di assassini di estrema destra. Al riguardo, è stato criticato l'operato dei servizi segreti, soprattutto l'acquisizione di informazioni e la valutazione dei risultati relative agli ambienti di estrema destra. Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) è competente per il controllo dell'estremismo violento in Svizzera. Nella stampa domenicale del 20 novembre 2011 gli viene rimproverato di essere lontano dalla realtà e di non elaborare a sufficienza le informazioni concernenti gli estremisti di destra. A questo proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il SIC dispone di sufficienti mezzi per l'acquisizione e l'analisi per trattare informazioni in modo tale da poter evitare tempestivamente atti violenti gravi di estremisti analoghi a quelli compiuti in Germania?</p><p>2. I termini di conservazione legali vigenti per le informazioni raccolte sono sufficienti?</p><p>3. Vi sono altre modifiche legislative che si impongono come conseguenza degli eventi in Germania?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) adotta, conformemente alla legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI; RS 120), misure preventive per individuare e combattere tempestivamente le minacce dovute, tra l'altro, all'estremismo violento. Per l'acquisizione di informazioni su persone e organizzazioni violente, al SIC è permesso osservare fatti soltanto in luoghi pubblici e liberamente accessibili. Ciò vale anche per le registrazioni di immagini e suoni. L'osservazione di fatti in ambienti privati è ammissibile soltanto nel quadro di una procedura penale e deve essere autorizzata dal giudice. Tuttavia, senza indizio concreto di reato questa è scartata a priori. Il dispositivo di difesa dei servizi informazioni presenta quindi determinate lacune. Queste non possono essere colmate nemmeno con uno sfruttamento più coerente delle possibilità esistenti. Manca un miglioramento mirato, ma rigorosamente limitato e controllato, dell'acquisizione di informazioni da parte dei servizi informazioni. Un ampliamento delle possibilità di acquisizione di informazioni comporterebbe però anche una verifica degli adeguamenti dei mezzi volti all'elaborazione e alla valutazione delle informazioni acquisite.</p><p>Il Consiglio federale si era espresso in tal senso nel messaggio del 15 giugno 2007 concernente la LMSI; secondo il suo parere l'attuale situazione di minaccia può essere affrontata in modo adeguato mediante la situazione giuridica odierna, ma continuerà a essere preso in considerazione un certo rischio per la sicurezza. Nel quadro dei dibattiti sugli adeguamenti della LMSI è stata contestata, tra l'altro, la sorveglianza preventiva da parte dello Stato nella sfera privata. In vista di una nuova legge sul servizio informazioni, il Consiglio federale ha pertanto deciso uno scaglionamento dei lavori legislativi. Dopo la reiezione da parte del Parlamento, nelle modifiche della LMSI ("LMSI II ridotta"; termine di referendum: 13 aprile 2012) approvate dal Parlamento il 23 dicembre 2011 i "particolari mezzi d'informazione" sono stati temporaneamente tralasciati. Nel quadro dell'elaborazione della legge sul servizio informazioni verrà ancora una volta esaminato approfonditamente se e in quali casi queste misure per l'acquisizione di informazioni debbano essere consentite. Questi lavori sono in corso.</p><p>2. Per valutare una minaccia alla sicurezza interna da parte di persone o gruppi violenti le informazioni di precedenti casi sono spesso importanti. Le circostanze e i retroscena di un'informazione sono fondamentali per procedere a una valutazione dell'informazione da parte del servizio informazioni. Le conoscenze di fatti precedenti non sono tuttavia sempre disponibili a causa dei termini di conservazione legali, rendendo più difficile o addirittura impossibile tale valutazione. In quest'ottica occorrerebbe esaminare una proroga dei termini di conservazione legali. I termini di conservazione costituiscono sì un criterio formale, ma sono tuttavia scarsamente connessi con la rilevanza di un'informazione per i servizi informazioni. Nel quadro dei lavori in corso per la futura legge sul servizio informazioni sarà necessario chiarire anche la questione relativa ai termini di conservazione dei dati nei sistemi d'informazione del SIC, per cui occorrerà procedere a una ponderazione tra una valutazione più efficace da parte dei servizi informazioni e una restrizione dei diritti fondamentali.</p><p>3. Al momento non sono previsti ulteriori progetti legislativi concernenti gli strumenti dei servizi informazioni o concernenti altri aspetti in relazione con gli eventi verificatisi in Germania.</p>  Risposta del Consiglio federale.