<h2>SubmittedText<h2><p>Dalle esperienze maturate nei cantoni è emerso che non è possibile pianificare in modo attendibile il fabbisogno finanziario quadriennale in materia di patrimonio culturale e monumenti storici se sono richieste anche informazioni dettagliate in sede progettuale, dato che i progetti sono avviati e gestiti da terzi. Inoltre, una pianificazione per un periodo quadriennale non ammette alcuna flessibilità e l'onere amministrativo che ne deriva è considerevole. </p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. È d'accordo che si debba rinunciare all'attuale forma dell'accordo programmatico? </p><p>2. È disposto a mettere a disposizione dei cantoni mezzi finanziari a favore del patrimonio culturale e dei monumenti storici sulla base di un mandato di prestazioni con preventivo globale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli aiuti finanziari e le indennità sono di regola concessi ai cantoni sulla base di accordi programmatici (art. 16 cpv. 3 legge sui sussidi). Nell'accordo programmatico sono fissati gli obiettivi strategici che i cantoni devono raggiungere e il contributo della Confederazione. Questo contributo è assegnato globalmente per la protezione del paesaggio e la conservazione dei monumenti storici (art. 13 cpv. 1 legge sulla protezione della natura e del paesaggio). Il 15 dicembre 2009, il Controllo federale delle finanze (CDF) ha pubblicato un rapporto sull'attuazione degli accordi programmatici nel quadro della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC). Nel suo rapporto, il CDF precisa tra l'altro che gli attuali accordi programmatici validi fino alla fine del 2011 e stipulati con i cantoni in materia di patrimonio culturale e monumenti storici non contemplano pagamenti globali. Anzi, gli accordi programmatici prevedono aiuti finanziari legati a progetti concreti di restauro, il che è in contrasto con la loro natura. Come illustrato dall'autrice dell'interpellanza, la forma attuale degli accordi programmatici in materia di patrimonio culturale e monumenti storici è problematica per i cantoni, non essendo questi praticamente in grado di definire anticipatamente singoli progetti per un periodo quadriennale. I nuovi accordi programmatici da stipulare per il quadriennio che inizia nel 2012 terranno conto di queste esperienze. L'obiettivo è che dal 2012 i fondi federali ai cantoni siano maggiormente attribuiti sulla base di pagamenti globali. L'impostazione concreta degli accordi programmatici è illustrata nel messaggio sulla cultura che il Consiglio federale trasmetterà al Parlamento presumibilmente a fine febbraio 2011.</p><p>2. La gestione mediante mandato di prestazioni e preventivo globale (GEMAP) non è applicabile, come suggerito dall'autrice dell'interpellanza, al versamento degli aiuti finanziari della Confederazione ai cantoni in materia di patrimonio culturale e monumenti storici, perché è concepita come un modello di gestione amministrativa integrata dell'amministrazione federale centrale. Per quanto riguarda il compito congiunto in materia di patrimonio culturale e monumenti storici viene invece impiegato lo strumento specifico degli accordi programmatici che, come la GEMAP, si fonda sulla gestione orientata a risultati. Il Consiglio federale ritiene che sia possibile tenere conto delle richieste autrice dell'interpellanza con lo strumento già in uso dell'accordo programmatico.</p>  Risposta del Consiglio federale.