<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto ad autorizzare il mantenimento o la creazione di centri di formazione SUP con meno dei 500 studenti previsti dal suo messaggio relativo alla LSUP del 30 maggio 1994, o tale numero deve essere considerato quale indiscutibile, nonostante pare non compaia in nessun documento ufficiale vincolante?</p><p>2. Su quale base è stato calcolato tale numero minimo di 500 studenti? Il Consiglio federale ritiene che tale regola, non scritta e apparentemente uniforme, debba applicarsi anche ai centri di formazione delle regioni periferiche che propongono corsi in settori specifici, strettamente legati al tessuto industriale locale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le scuole universitarie professionali (SUP), nel corso degli ultimi anni, hanno fatto considerevoli sforzi per rafforzare i poli di specializzazione all'interno della struttura della loro offerta. Tuttavia, vi sono alcune SUP con troppe sedi, ognuna delle quali esige un'infrastruttura di base che deve essere equipaggiata e mantenuta efficiente. Gli effettivi ridotti rendono difficile, se non impossibile, un appropriato sviluppo dell'offerta e dell'infrastruttura. </p><p>1. L'autorizzazione del Consiglio federale non è focalizzata sulle sedi, ma sulla SUP in quanto istituzione. Secondo l'articolo 14 della legge del 6 ottobre 1995 sulle scuole universitarie professionali, tra l'altro, una delle condizioni per ottenere l'autorizzazione è l'adeguata organizzazione dell'istituzione. Purché tale quadro legale sia rispettato, gli enti responsabili e le SUP sono liberi di scegliere il luogo e la sua sistemazione. La creazione di formazioni in due cicli, bachelor/master, e il sistema modulare che ne consegue, devono essere sufficientemente ampi da potere proporre un'offerta di formazione interessante e solida, orientata verso la pratica e finanziabile. Riguardo ai costi, occorre precisare che, ad eccezione di alcuni studi che si svolgono essenzialmente in laboratorio, si può stabilire uno stretto rapporto tra la grandezza di un luogo di formazione, il numero degli studenti ed i costi corrispondenti. I cicli di formazione con un numero ristretto di studenti, nei luoghi in cui il potenziale degli studenti è inferiore a 500, hanno una struttura dei costi sfavorevole, sia riguardo alle entrate che alle spese. In questi cicli i costi per studente sono situati quasi sempre al di sopra della media svizzera. In tali casi ci si deve chiedere se, oltre agli aspetti connessi all'autorizzazione, sono soddisfatte le condizioni poste nell'articolo 18 della LSUP per il sovvenzionamento, che concernono il bisogno e l'adeguata organizzazione. </p><p>2. Nel messaggio del 30 maggio 1994 relativo alla legge federale sulle scuole universitarie professionali (campo d'applicazione: tecnica, economia e design), il Consiglio federale ha fissato la dimensione minima di una SUP a 500 studenti e ad un numero più alto nel caso di strutture in rete. Nonostante tale cifra minima non figuri nella legge, si tratta di un valore indicativo che serve di base per le autorizzazioni rilasciate alle SUP. Anche in un piccolo Paese come la Svizzera, per un luogo di formazione universitario 500 studenti sono un numero esiguo, considerando le incombenze stabilite dalla legge delle SUP nei campi dell'insegnamento, della ricerca e delle prestazioni a terzi. </p><p>Il Consiglio federale dà grande importanza allo sviluppo economico delle regioni. La promozione dell'innovazione ed il sostegno allo sviluppo economico delle regioni è, del resto, uno degli scopi principali della riforma delle SUP. Pertanto le SUP devono continuare a proporre le loro offerte anche al di fuori delle zone urbane. Nella loro strategia devono tenere in considerazione i futuri bisogni delle regioni e rafforzare la collaborazione con i settori scientifici e dell'economia, in particolare con le PMI.</p>  Risposta del Consiglio federale.