<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare: </p><p>Il Parlamento è invitato a rafforzare le condizioni quadro a favore di un sistema svizzero di pubblica utilità e di fondazioni efficace e liberale procedendo alle pertinenti modifiche legislative e tenendo conto in particolare dei punti seguenti: </p><p>1. una pubblicazione regolare da parte dell'Ufficio federale di statistica UST di dati concernenti le organizzazioni esentate dalle imposte per la loro attività di pubblica utilità;</p><p>2. un disciplinamento più chiaro del ricorso all'Autorità di vigilanza sulle fondazioni ai sensi di un diritto di ricorso di persone con un interesse di controllo legittimo;</p><p>3. l'ottimizzazione dei diritti del fondatore mediante un'estensione della riserva delle modifiche nell'atto costitutivo a modifiche dell'organizzazione;</p><p>4. la semplificazione di modifiche nell'atto costitutivo mediante modifiche non burocratiche senza atto notarile e mediante un disciplinamento più aperto delle modifiche accessorie;</p><p>5. una limitazione della responsabilità dei membri volontari degli organi mediante l'esclusione di una responsabilità per colpa lieve (fatta salva una regola statutaria di tenore opposto);</p><p>6. deduzioni fiscali per le liberalità mediante la concessione di un aumento straordinario dell'importo delle deduzioni per le donazioni versate dagli eredi e prelevate dalla massa ereditaria nell'anno del decesso o nell'anno seguente risp. nell'anno della divisione dell'eredità;</p><p>7. la possibilità di riportare la donazione su periodi di tassazione successivi, in caso di superamento del limite massimo della deduzioni per le donazioni;</p><p>8. nessun rifiuto o revoca dell'esenzione fiscale, quando gli istituti di beneficenza retribuiscono adeguatamente i loro organi strategici di gestione. Questo è consentito dal punto di vista del diritto civile e deve essere possibile anche dal profilo fiscale.  </p><h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa della commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati del 23.02.2021</b></p><p>La regolamentazione in materia di fondazioni sarà oggetto di lievi modifiche. Dopo aver preso atto, nella seduta del 3 settembre 2020, dei risultati non controversi della procedura di consultazione, la Commissione aveva deciso di riprendere unicamente i punti riguardanti l'ottimizzazione dei diritti dei fondatori e la semplificazione delle modifiche dell'atto di fondazione. Nella seduta odierna la Commissione ha adottato il progetto di modifica del Codice civile come pure il relativo rapporto con 12 voti contro 0 e 1 astensione (<a href="https://www.parlament.ch/centers/documents/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=DOCID-773489785-7770">progetto</a>, <a href="https://www.parlament.ch/centers/documents/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=DOCID-773489785-7771">rapporto</a>). Il progetto viene ora trasmesso al Consiglio federale affinché si esprima in merito e al Consiglio degli Stati. L'oggetto sarà trattato non prima della sessione estiva. </p><p></p><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 12.05.2021</b></p><p><b>Il Consiglio federale sostiene il rafforzamento dell'attrattiva della piazza svizzera per le fondazioni</b></p><p><b>Analogamente alla Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S), il Consiglio federale è del parere che debba essere rafforzata l'attrattiva della Svizzera quale sede di fondazioni. Come stabilito nella riunione del 12 maggio 2021, sostiene pertanto un'iniziativa parlamentare in questo senso, che mira a semplificare le modifiche accessorie dell'atto di fondazione.</b></p><p>Una volta che una fondazione è stata creata, il relativo atto di fondazione non può più, in linea di principio, essere modificato. Tuttavia, sono consentite modifiche di piccola portata, a condizione che non pregiudichino i diritti di terzi e abbiano una ragione valida. In particolare, tali modifiche riguardano piccoli adeguamenti relativi allo scopo o all'organizzazione della fondazione.</p><p>Al riguardo, la CAG-S ritiene la forma giuridica della fondazione secondo il diritto attuale poco flessibile e non più rispondente alle esigenze del settore e intende pertanto modificarla con l'iniziativa parlamentare 14.470. In futuro, per una modifica accessoria dell'atto di fondazione sarà richiesto soltanto un motivo oggettivo. Inoltre, si propone che in tutta la Svizzera tale modifica non debba più essere oggetto di un atto notarile.</p><p>Negli ultimi anni, il Consiglio federale si è ripetutamente espresso a favore di un rafforzamento dell'attrattiva della Svizzera per le fondazioni. Nel suo parere accoglie quindi con favore la decisione chiara della CAG-S di modernizzare il diritto attuale in questo settore.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.06.2021</b></p><p><b>Fondazioni, rafforzare attrattiva della Svizzera</b></p><p><b>Rafforzare l'attrattiva della Svizzera per le fondazioni. È quanto prevede una modifica del Codice civile approvata oggi senza opposizioni dal Consiglio degli Stati. La riforma mira a semplificare il quadro giuridico in vigore.</b></p><p>Il progetto, che trae origine da una iniziativa parlamentare dell'ex "senatore" bernese Werner Luginbühl (PBD, ora Centro), vuole in particolare facilitare le modifiche minori all'atto costitutivo. In futuro, dovrebbe essere sufficiente un motivo oggettivo per effettuare una modifica di poco conto senza ricorrere ad atti notarili. Anche i diritti del fondatore saranno ottimizzati.</p><p>In origine, l'iniziativa parlamentare si componeva di otto punti. Di fronte alle critiche e per evitare la bocciatura del progetto, ne sono stati selezionati solo due. L'elemento centrale rimosso dal progetto riguardava gli incentivi fiscali e in particolare la possibilità di riportare donazioni su periodi di tassazione successivi, in caso di superamento del limite massimo della deduzioni per le donazioni.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 14.09.2021</b></p><p><b>Fondazioni, rafforzare attrattiva della Svizzera</b></p><p><b>Rafforzare l'attrattiva della Svizzera per le fondazioni. È quanto prevede una modifica del Codice civile approvata oggi dal Consiglio nazionale. Il dossier ritorna agli Stati per una divergenza.</b></p><p>Il progetto, che trae origine da una iniziativa parlamentare dell'ex "senatore" bernese Werner Luginbühl (PBD, ora Centro), vuole in particolare facilitare le modifiche minori all'atto costitutivo. In futuro, dovrebbe essere sufficiente un motivo oggettivo per effettuare una modifica di poco conto senza ricorrere ad atti notarili. Anche i diritti del fondatore saranno ottimizzati.</p><p>In origine, l'iniziativa parlamentare si componeva di otto punti. Di fronte alle critiche e per evitare la bocciatura del progetto, ne sono stati selezionati solo due. L'elemento centrale rimosso dal progetto riguardava gli incentivi fiscali e in particolare la possibilità di riportare donazioni su periodi di tassazione successivi, in caso di superamento del limite massimo della deduzioni per le donazioni.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 22.09.2021</b></p><p>Il Consilgio degli Stati ha tacitamente mantenuto due differenze con il Consiglio Nazionale circa il progetto di legge volto a rafforzare il quadro giuridico per le fondazioni. Stando ai "senatori", le fondazioni non dovrebbero poter beneficiare dell'esenzione fiscale se pagano i membri dei loro organi per il lavoro svolto.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 06.12.2021</b></p><p>Il Consiglio nazionale ha mantenuto delle differenze con il Consiglio degli Stati circa il progetto di legge volto a rafforzare il quadro giuridico per le fondazioni. Stando al Nazionale, le fondazioni devono poter beneficiare dell'esenzione fiscale anche se pagano i membri dei loro organi per il lavoro svolto; gli Stati vi si oppongono.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.12.2021</b></p><p><b>No a esonero fiscale per fondazioni che pagano loro dirigenti</b></p><p><b>Le fondazioni non dovrebbero poter beneficiare di un esonero fiscale se retribuiscono i membri dei loro organi dirigenti per il loro lavoro. Nonostante l'insistenza del Nazionale, il Consiglio degli Stati non vuole questa aggiunta al progetto di modifica del Codice civile volto a rafforzare l'attrattiva della Svizzera per le fondazioni.</b></p><p>Il progetto, che trae origine da una iniziativa parlamentare dell'ex "senatore" bernese Werner Luginbühl (PBD, ora Centro), vuole in particolare facilitare le modifiche minori all'atto costitutivo. In futuro, dovrebbe essere sufficiente un motivo oggettivo per effettuare una modifica di poco conto senza ricorrere ad atti notarili. Anche i diritti del fondatore saranno ottimizzati.</p><p>In origine, l'iniziativa parlamentare si componeva di otto punti. Di fronte alle critiche e per evitare la bocciatura del progetto, ne sono stati selezionati solo due. L'elemento centrale rimosso dal progetto riguardava gli incentivi fiscali e in particolare la possibilità di riportare donazioni su periodi di tassazione successivi, in caso di superamento del limite massimo della deduzioni per le donazioni.</p><p></p><p>Remunerazione</p><p>Se taluni aspetti non sono stati contestati durante i dibattiti, il Nazionale intende spingersi più lontano rispetto agli Stati su due punti. In particolare, la Camera del popolo vuole autorizzare una persona giuridica che persegue obiettivi di servizio pubblico, di utilità pubblica o culturali a versare una remunerazione "appropriata" ai membri dei suoi organi dirigenti per il loro lavoro, facendoli beneficiare di un'esenzione fiscale.</p><p>Con 23 voti contro 17, i "senatori" hanno ribadito la loro opposizione a questa disposizione. La nozione di retribuzione "appropriata" non può essere definita chiaramente, ha dichiarato Mathias Zopfi (Verdi/GL). Tale nozione è troppo vaga, gli ha fatto eco Charles Juillard (Centro/JU).</p><p>Tale precisione può figurare nell'ordinanza, ha replicato Philippe Bauer (PLR/NE), tentando invano di convincere il plenum di allinearsi al Nazionale. Anche la ministra di giustizia Karin Keller-Sutter ha ricordato inutilmente come durante la consultazione 18 cantoni avevano respinto questa disposizione.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 13.12.2021</b></p><p><b>No a esonero fiscale per fondazioni che pagano loro dirigenti</b></p><p><b>Le fondazioni non devono poter beneficiare di un esonero fiscale se retribuiscono i membri dei loro organi dirigenti per il loro lavoro. Con 113 voti contro 67 e 3 astenuti, oggi il Nazionale si è allineato al Consiglio degli Stati, appianando l'ultima divergenza che ancora opponeva le due Camere nel progetto di modifica del Codice civile volto a rafforzare l'attrattiva della Svizzera per le fondazioni.</b></p><p>La Camera del popolo, che finora aveva sempre insistito in favore di un'esenzione fiscale, ha così seguito la proposta della sua commissione preparatoria. Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali.</p><p>Il progetto, che trae origine da una iniziativa parlamentare dell'ex "senatore" bernese Werner Luginbühl (PBD, ora Centro), vuole in particolare facilitare le modifiche minori all'atto costitutivo. In futuro, dovrebbe essere sufficiente un motivo oggettivo per effettuare una modifica di poco conto senza ricorrere ad atti notarili. Anche i diritti del fondatore saranno ottimizzati.</p><p>In origine, l'iniziativa parlamentare si componeva di otto punti. Di fronte alle critiche e per evitare la bocciatura del progetto, ne sono stati selezionati solo due. L'elemento centrale rimosso dal progetto riguardava gli incentivi fiscali e in particolare la possibilità di riportare donazioni su periodi di tassazione successivi, in caso di superamento del limite massimo della deduzioni per le donazioni.</p>