<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a chiarire i fatti esposti di seguito e a rispondere alle domande:</p><p>1. Quali settori della ricerca e quindi quali innovazioni e settori economici relativi all'ICT, alla sicurezza e al cyber, all'industria farmaceutica, alla salute e alle scienze della vita, all'energia, alla logistica, all'approvvigionamento e alla costruzione di macchine ecc. il Consiglio federale riterrebbe in primo luogo di importanza sistemica o, in secondo luogo, perlomeno sufficientemente importanti da creare attivamente le condizioni quadro per evitare che tali settori e attività passino a concorrenti stranieri?</p><p>2. Quali criteri giustificherebbero che si stabiliscano/influenzino le condizioni quadro economiche affinché le tecnologie chiave e le innovazioni e anche i settori economici rilevanti restino in Svizzera?</p><p>3. Come si dovrebbero migliorare di conseguenza le condizioni quadro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1)</p><p>In seguito alla crisi finanziaria del 2007/2008 il Consiglio federale si è occupato a fondo della questione riguardante le imprese di rilevanza sistemica ("too-big-to-fail"). Ha quindi definito due criteri che devono essere adempiuti cumulativamente perché sia indicata una protezione statale particolare. In primo luogo, l'impresa deve fornire prestazioni indispensabili all'economia del Paese. In secondo luogo deve essere escluso che altri operatori del mercato possano fornire in tempi utili tali prestazioni al posto dell'impresa di rilevanza sistemica. Il Consiglio federale ha constatato che, in generale, la funzione di rilevanza sistemica dei settori infrastrutturali (p. es. la rete elettrica o ferroviaria) e di altri settori (come quello farmaceutico) può in genere essere rimpiazzata abbastanza rapidamente dal mercato e può essere garantita, a un costo accettabile, da una società che subentra a quella in difficoltà. A soddisfare entrambi i criteri sono pertanto esclusivamente le banche e le infrastrutture dei mercati finanziari di rilevanza sistemica, che quindi sono oggetto di un'apposita regolamentazione.</p><p>Nel suo rapporto del 13 febbraio 2019 in adempimento dei postulati Bischof 18.3376 e Stöckli 18.3233 il Consiglio federale ha inoltre sottolineato che le imprese che mettono a disposizione infrastrutture critiche sono in gran parte già di proprietà dello Stato (Confederazione, Cantoni e Comuni). Per quanto riguarda la ricerca e l'innovazione, il Consiglio federale segue da vicino lo sviluppo di nuove tecnologie. All'occorrenza adotta le misure necessarie per rafforzare in Svizzera le competenze delle istituzioni esistenti mediante processi consolidati.</p><p>Domande 2 e 3)</p><p>Per il benessere della popolazione è fondamentale che le imprese in Svizzera dispongano di ottime condizioni quadro che consentano loro di operare con successo, di creare posti di lavoro e di investire a lungo termine. Grazie alla sua politica di promozione della piazza economica la Svizzera è sempre riuscita ad attirare imprese molto innovative e tecnologicamente avanzate e anche a mantenerle sul suo territorio nel lungo periodo. Gli organismi preposti alla promozione dell'innovazione favoriscono il trasferimento delle nuove tecnologie dalle scuole universitarie al mondo economico e contribuiscono all'attuazione di idee innovative in Svizzera.</p><p>Per fare in modo che l'economia svizzera resti agile e innovativa anche in futuro, il Consiglio federale punta a migliorare in modo mirato le condizioni quadro economiche generali. In tal senso sottoporrà apposite misure al Parlamento in adempimento della mozione Germann 19.3043.</p><p>Per quanto riguarda il settore della salute (scienze della vita) e l'industria farmaceutica, a fine 2018 il Consiglio federale ha deciso di proseguire il masterplan del 2013 volto a rafforzare la ricerca e la tecnologia in campo biomedico. Il masterplan prevede misure concrete per migliorare ulteriormente le condizioni quadro per la ricerca e la tecnologia biomedica. Presumibilmente nel secondo trimestre 2021 il Consiglio federale varerà le apposite misure da attuare entro il 2025 e informerà l'opinione pubblica al riguardo.</p>  Risposta del Consiglio federale.