<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'ultima inchiesta a livello europeo, apparsa l'8 marzo 2005, rende noto l'ulteriore peggioramento della posizione della Svizzera. Essa si situa al ventesimo posto su ventotto nazioni (UE, Norvegia, Islanda, Svizzera), con un grado di copertura in linea del 60 per cento per le prestazioni elettroniche importanti destinate alla popolazione e all'economia.</p><p>Di certo la protezione dei dati in Svizzera non è fine a se stessa e ciò non corrisponde nemmeno a quanto dichiarato dal delegato. Alcune inchieste mostrano però che ad esempio un identificatore di persone uniforme si ripercuote positivamente sulla preparazione di prestazioni in linea. L'aspetto del governo elettronico nella protezione dei dati è inoltre da valutare in base ad altri valori ed esigenze.</p><p>Non tutti i problemi del governo elettronico sono da imputare al federalismo. Dall'inchiesta approfondita dei risultati degli ultimi anni scaturisce però che la struttura fortemente federalista costituisce in questo caso un ostacolo per una propagazione a tappeto delle prestazioni elettroniche. Un progetto di e-government di successo è normalmente utile solo per la popolazione o l'economia di un cantone o di un comune. Se l'applicazione viene sviluppata anche altrove, viene provocato ancora una volta lo stesso dispendio. Per questo il Consiglio federale sostiene gli sforzi volti a incentivare la collaborazione fra i cantoni e i comuni e a incoraggiare lo sviluppo e l'utilizzo comuni di soluzioni valide.</p>  Risposta del Consiglio federale.