<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scopo dell'interpellanza non è quello di rimettere in questione la finalità della legge Via sicura, bensì di attirare l'attenzione delle autorità federali sulle difficoltà di applicazione per i piccoli cantoni che hanno dimensioni critiche rispetto al numero di conducenti inosservanti.</p><p>Dal 1° gennaio 2013 l'entrata in vigore del primo pacchetto di misure Via sicura ha generato un aumento significativo dei costi amministrativi degli uffici della circolazione cantonali, e precisamente delle autorità di sorveglianza (Ufficio della circolazione del Giura: 2,5 posti a tempo pieno).</p><p>Dal 1° luglio 2015 l'entrata in vigore del nuovo pacchetto concernente gli accertamenti di idoneità alla guida da parte di medici o psicologi in possesso di un'autorizzazione cantonale (quattro livelli) richiederà l'acquisizione di una formazione specifica, impegnativa e soprattutto costosa, che non porterà un ritorno sul capitale investito dato il numero insufficiente di conducenti da esaminare nei rispettivi livelli.</p><p>Le stesse considerazioni e difficoltà varranno anche per le misure che entreranno in vigore in seguito: nel 2016, l'attuazione di un sistema che garantisca la qualità degli accertamenti di idoneità alla guida e l'aggiornamento dei requisiti medici minimi, oltre all'obbligo della formazione complementare per i conducenti trasgressori; nel 2017, la prevista introduzione di registratori di dati per i conducenti colpevoli di eccesso di velocità ("scatola nera"). L'applicazione e la sorveglianza di tutte queste misure repressive implicherà un onere amministrativo supplementare sproporzionato rispetto alle dimensioni e risorse di alcuni cantoni (le esigenze del cantone del Giura non sono comparabili a quelle del cantone di Zurigo).</p><p>Da qui le mie domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è cosciente dei problemi derivanti dall'applicazione di alcune misure riguardanti Via sicura per i piccoli cantoni di dimensioni critiche e appena sufficienti?</p><p>2. È possibile prevedere delle deroghe per facilitare un'applicazione pragmatica di determinate misure?</p><p>3. È ipotizzabile una collaborazione intercantonale al fine di ottimizzare l'applicazione delle misure Via sicura?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è cosciente del fatto che in determinate circostanze l'applicazione delle disposizioni federali, quali la normativa riguardante Via sicura, possa risultare più difficoltosa per i cantoni di piccole dimensioni rispetto a quelli più grandi, in ragione delle minori risorse umane e finanziarie a loro disposizione.</p><p>2. Il Consiglio federale, ritenendo importante ridurre al minimo indispensabile l'onere imposto alle autorità cantonali dall'applicazione di Via Sicura, è sensibile alle esigenze delle autorità esecutive, tanto da emanare, per esempio, disposizioni transitorie che vadano incontro alle richieste riguardanti le tempistiche di entrata in vigore. Infatti, anche dopo l'introduzione delle misure volte a garantire la qualità degli accertamenti di idoneità alla guida è previsto un periodo transitorio durante il quale, in ultima ratio, sarà consentito applicare in senso derogatorio il sistema attuale.</p><p>3. Una collaborazione intercantonale in materia di applicazione di Via sicura è senz'altro possibile, ma spetta ai cantoni definirne e concordarne struttura e modalità. Già oggi esistono diversi esempi concreti in tal senso, come l'Associazione dei servizi della circolazione, che si fa carico di mansioni il cui espletamento individuale richiederebbe un dispendio notevole ai singoli uffici della circolazione, oppure il centro comune di controllo dei veicoli a motore dei cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna o ancora il centro per la sicurezza della circolazione dei cantoni di Obvaldo e Nidvaldo.</p>  Risposta del Consiglio federale.