<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo gli ultimi tre rapporti agricoli, nei cantoni Giura, Vaud e Friborgo tra il 2010 e il 2012 sono state rilasciate annualmente autorizzazioni speciali per l'utilizzo di insetticidi nella coltivazione di tabacco.</p><p>L'OPD prevede che vengano rilasciate autorizzazioni speciali di durata limitata. Un rilascio annuale di autorizzazioni speciali regionali per più anni è in contraddizione con tale principio. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è il potenziale nocivo degli afidi nella coltivazione di tabacco?</p><p>2. Prima del rilascio di autorizzazioni speciali cantonali è stata condotta una valutazione professionale dell'infestazione sul campo?</p><p>3. Per quali principi attivi insetticidi sono state rilasciate autorizzazioni speciali?</p><p>4. Queste autorizzazioni speciali sono state rilasciate anche nel 2013?</p><p>5. L'adeguamento dell'OPD nel quadro della PA 2014-2017 si ripercuote sulla prassi dell'autorizzazione speciale? Se sì come?</p><p>6. Quali provvedimenti supplementari sono stati adottati per smorzare in futuro la problematica degli afidi nella coltivazione di tabacco nei cantoni Giura, Vaud e Friborgo?</p><p>7. È giustificato sovvenzionare la coltivazione di tabacco, erogando, tra gli altri, contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento, se tale coltivazione presuppone provvedimenti fitosanitari straordinari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il potenziale nocivo è legato al fatto che gli afidi e la melata secreta provocano il deprezzamento della foglia di tabacco. La lotta contro gli afidi del tabacco mira pertanto a garantire il rispetto delle esigenze commerciali degli acquirenti. Il tabacco è una coltura che richiede ingenti investimenti in termini di tempo e infrastruttura. È pertanto comprensibile che il produttore cerchi di assicurarsi il ritiro di tutto il raccolto a condizioni fisse. L'esperienza mostra che le condizioni meteorologiche degli scorsi anni hanno regolarmente provocato la colonizzazione del tabacco da parte degli afidi.</p><p>2. Lo sviluppo delle infestazioni di afidi è monitorato settimanalmente sul campo dal servizio di consulenza sul tabacco. Se viene raggiunta la soglia d'intervento, si invita il coltivatore di tabacco interessato a richiedere la necessaria autorizzazione al servizio fitosanitario del proprio cantone che, prima di rilasciare l'autorizzazione, generalmente si reca in loco per verificare la presenza di colonie. Se l'infestazione raggiunge un livello troppo elevato e si constata che la soglia d'intervento è ormai superata ovunque, i servizi cantonali competenti si accordano per rilasciare un'autorizzazione speciale regionale al trattamento. Tale procedura ha il vantaggio di semplificare l'iter amministrativo per il gestore e di offrire una certa flessibilità nella scelta del momento d'intervento. È infatti importante agire in un lasso di tempo ottimale per ottenere i risultati migliori dall'applicazione di un insetticida.</p><p>3. Le autorizzazioni speciali sono state rilasciate per prodotti fitosanitari sistemici che consentono di raggiungere anche gli afidi nascosti sotto le foglie e nel cuore delle piante. I principi attivi che rientrano nella composizione di insetticidi che beneficiano di un'autorizzazione generale sono prodotti a base di acetamiprid, imidacloprid o thiametoxam omologati in Svizzera per tale coltura. Consentono di lottare contro gli afidi in una sola applicazione, contrariamente ad altri prodotti che possono richiedere diversi interventi.</p><p>4. Sì, un'autorizzazione speciale regionale di questo tipo, basata sul numero 6.3 dell'allegato 1 dell'OPD, è stata rilasciata a giugno 2013, quando le condizioni meteorologiche erano propizie a una forte moltiplicazione delle colonie di afidi. Questo tipo di autorizzazione, tuttavia, non sgrava il gestore dal suo dovere di verificare la necessità d'intervento con un insetticida, tenendo conto dell'effettivo potenziale nocivo dell'attacco di afidi e dell'onere finanziario dell'intervento.</p><p>5. Le disposizioni in questione sono state riprese nel quadro della PA 2014-2017. Il rilascio delle autorizzazioni speciali in casi giustificati resta compito delle competenti istanze cantonali.</p><p>6. Il primo provvedimento di lotta indiretta sempre raccomandato è la coltivazione esclusiva di piante di tabacco indenni da afidi. La lotta contro tale organismo nocivo, tuttavia, non riguarda meramente la coltivazione del tabacco: l'afide è un parassita ben noto in agricoltura ed è presente su diverse colture, quali i girasoli o i piselli. In alcune situazioni è indispensabile l'intervento con un insetticida per evitare perdite di resa troppo cospicue.</p><p>7. I contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento vengono erogati per colture destinate a mantenere la capacità di produzione di derrate alimentari. La coltivazione del tabacco contribuisce al mantenimento della capacità di produzione (fertilità del suolo) di derrate alimentari, in quanto richiede il medesimo know-how e tecniche (macchine) identiche o simili. Le superfici coltivate a tabacco beneficiano, così come le altre colture, di pagamenti diretti per la superficie coltiva aperta nella zona di pianura. Non esistono contributi specifici per il tabacco.</p>  Risposta del Consiglio federale.