<h2>SubmittedText<h2><p>L'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI) è stato fondato nel 1897 dall'Associazione svizzera degli elettrotecnici (ASE), oggi Electrosuisse. L'ESTI è attualmente gestito da Electrosuisse in qualità di servizio speciale. I suoi compiti e le sue competenze sono definiti dalla legislazione della Confederazione vigente in materia di elettricità. L'ESTI sottostà alla vigilanza del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). </p><p>Questa vicinanza che aveva una ragion d'essere nel passato sembra non essere più attuale a causa delle crescenti esigenze in materia di governance. Probabilmente non da ultimo per questo motivo l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha esaminato l'indipendenza dell'ESTI. Dall'esame non è emerso alcun rischio per le finanze, la gestione funzionale o la reputazione; sono state tuttavia individuate delle situazioni che limitano o pregiudicano l'indipendenza dell'ESTI. A ciò si aggiungono il risentimento nel settore e la crescente sfiducia dovuta ai legami troppo stretti tra Electrosuisse ed ESTI</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come sono state attuate le raccomandazioni contenute nel rapporto dell'UFE 2016 concernenti la concessione dell'indipendenza finanziaria, istituzionale e funzionale dell'ESTI da Electrosuisse?</p><p>2. Quali misure supplementari intende adottare il Consiglio federale per rafforzare l'indipendenza dell'ESTI e ridurre al minimo gli eventuali rischi per la Confederazione?</p><p>3. Non ritiene che il distacco da Electrosuisse sarebbe l'unica misura efficace per garantire l'indipendenza dell'ESTI?</p><p>4. Come valuta la composizione della Commissione di coordinamento per l'Ispettorato federale degli impianti a corrente nell'ottica dell'indipendenza dell'ESTI?</p><p>5. I compiti affidati all'ESTI potrebbero essere affidati anche a un altro organo (ad esempio a seguito di una gara pubblica)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'attuazione delle raccomandazioni emerse dall'esame menzionato dall'autore dell'interpellanza è stata costantemente monitorata e documentata; l'ultima volta il 21 giugno 2017 in occasione di un'ispezione effettuata in loco dall'Ufficio federale dell'energia (UFE), nel corso della quale sono state esaminate tutte le misure e le questioni pendenti relative a tale attuazione. Sulla base di questa ispezione, tutte le misure sono state valutate come "messe in atto".</p><p>2. Dato che le raccomandazioni sono state attuate, il Consiglio federale non ritiene necessario adottare ulteriori misure. Il Collegio attribuisce grande importanza all'indipendenza dell'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI) che viene costantemente monitorata, soprattutto dalla sua Commissione di coordinamento (KKS). Al momento non vi è nessuna necessità di una maggiore regolamentazione; tuttavia, la questione dovrà essere nuovamente riesaminata in occasione di un'eventuale revisione delle basi giuridiche in materia.</p><p>3. No. Il Consiglio federale non ritiene che il distacco da Electrosuisse sia l'unica misura in grado di garantire l'indipendenza dell'ESTI. Né il suddetto esame effettuato dall'UFE né l'attività della KKS hanno riscontrato lacune a riguardo. Oltre ad avere attuato le raccomandazioni, sono state rafforzate le competenze della KKS che esercita ora un'esplicita funzione di vigilanza sull'ESTI. Inoltre, lo stesso ESTI si impegna costantemente per mantenere la propria indipendenza nei confronti di Electrosuisse.</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che la composizione della KKS sia appropriata e opportuna. La Commissione è attualmente composta da quattro membri aventi diritto di voto; si tratta di rappresentanti dell'UFE (presidente), della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), dell'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (SUVA) e della direzione di Electrosuisse a rappresentazione del settore elettrico. La composizione attuale della KKS permette di coprire tutti gli aspetti rilevanti in materia di sicurezza (sicurezza sul lavoro, nonché sicurezza degli impianti e dei prodotti, ecc.) che rientrano nei campi di attività dell'ESTI.</p><p>5. Secondo l'articolo 21 numero 2 della legge del 24 giugno 1902 sugli impianti elettrici (LIE; RS 734.0), il Consiglio federale designa l'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte. Il Collegio lo ha fatto nell'ordinanza del 7 dicembre 1992 sull'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (RS 734.24). La designazione di un altro organismo necessiterebbe di una modifica della suddetta ordinanza. Secondo il diritto in vigore, una gara pubblica è impossibile nell'immediato. L'attribuzione dei compiti a un altro organismo all'interno dell'Amministrazione federale è stata già esaminata più volte e reputata inopportuna, in particolare tenendo in considerazione la conservazione delle conoscenze e l'efficienza dei costi.</p>  Risposta del Consiglio federale.