<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a: </p><p>1. provvedere affinché i progetti di ampliamento delle reti elettriche ad altissima tensione, di importanza vitale per la popolazione e l'economia svizzere, siano trattati in via prioritaria (fast track) e ricevano il necessario sostegno a livello politico e amministrativo;</p><p>2. incaricare l'UFE, l'ESTI e l'UFAM di definire, in collaborazione con gli attuali proprietari e Swissgrid, un piano strategico delle zone di pianificazione per future linee e corridoi delle reti attuali;</p><p>3. far verificare la corretta attuazione delle nuove procedure (da settembre 2009), allo scopo di individuare il potenziale di efficienza e il fabbisogno di personale e di mezzi finanziari per uno svolgimento tempestivo di dette procedure (case handling) e, in questo contesto, definire una collaborazione fattiva tra UFE, ESTI e altri servizi federali coinvolti nelle procedure di autorizzazione delle linee ad altissima tensione;</p><p>4. accelerare la procedura di approvazione dei piani (con possibili espropriazioni), adeguando le autorità di ricorso di cui agli articoli 16f e 45 della LIE o facendo svolgere la procedura per la definizione dell'ammontare delle indennità solo una volta attribuita la proprietà;</p><p>5. verificare la possibilità di riunire i tracciati delle reti elettriche con quelli delle reti elettriche ferroviarie (cfr. esempio Germania). </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'accelerazione delle procedure di autorizzazione degli impianti infrastrutturali è già da molti anni oggetto di attenzione da parte del Consiglio federale, che ha già più volte attuato provvedimenti in tal senso a livello di leggi o ordinanze; ne sono un esempio la legge del 18 giugno 1999 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani (raccolta ufficiale delle leggi federali 1999 3071) e le modifiche, entrate in vigore il 1° settembre 2009, relative all'ordinanza sulla procedura d'approvazione dei piani di impianti elettrici (RS 735.25, OPIE) e all'ordinanza sulla pianificazione del territorio (RS 700.1, OPT). Oltre a ciò, i processi amministrativi interni sono stati costantemente adeguati alle esigenze e sono anche state messe a disposizione risorse di personale supplementari per la trattazione delle domande inoltrate.</p><p>Attualmente il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni sta elaborando una strategia delle infrastrutture. Nel corso dei lavori sono state esaminate attentamente in particolare le procedure di autorizzazione delle linee elettriche. Nell'aprile del 2009, un gruppo di lavoro interno all'amministrazione federale ha presentato un rapporto al dipartimento in merito all'argomento, concludendo che le possibilità di accelerazione delle procedure nel quadro dell'attuale ordinamento giuridico sono oramai esaurite. Per quanto riguarda singoli provvedimenti, il rapporto rimanda la questione relativa alla creazione di nuove basi giudiriche alla revisione del diritto sulla pianificazione del territorio.</p><p>Inoltre, dalla metà del 2010, il nuovo gruppo strategico "Reti e sicurezza dell'approvvigionamento", diretto dall'ex consigliere di Stato Ralph Lewin, sta nuovamente esaminando quali sono le possibili misure per accelerare le procedure di autorizzazione. Una relazione del gruppo è attesa entro la fine di quest'anno. Sulla base delle conclusioni contenute in questa relazione, il Consiglio federale deciderà le misure da adottare e presenterà eventualmente al Parlamento le modifiche legislative necessarie.</p><p>Dal canto suo, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha già avviato l'attuazione di diversi punti oggetto della presente mozione.</p><p>1. Trattazione in via prioritaria di progetti relativi a linee di importanza strategica. L'UFE tratta le domande pendenti nei limiti delle risorse disponibili, secondo le priorità fissate dai responsabili dei progetti. In questo settore hanno la precedenza in particolare progetti comuni in collaborazione con le FFS. A partire dal 2013, le linee ad altissima tensione saranno cedute a Swissgrid, che fungerà quindi da unico committente per queste linee e che fisserà anche le domande da trattare in via prioritaria.</p><p>2. Per quanto concerne le nuove linee, nel quadro del piano settoriale degli elettrodotti (PSE) si sta già definendo un corridoio per la pianificazione di dettaglio. Riguardo invece agli impianti esistenti, si sta lavorando alla definizione di corridoi per la garanzia del loro mantenimento nell'ambito del nuovo piano settoriale delle reti energetiche, di cui si sta occupando l'UFE e che dovrebbe essere posto in consultazione nell'autunno di quest'anno.</p><p>3. L'analisi dei processi amministrativi e il miglioramento della collaborazione con altri servizi federali, come pure l'impiego efficiente delle risorse attuali e la verifica della necessità di nuove risorse, sono compiti costanti ai quali si lavora da tempo, anche senza un ordine specifico a riguardo. Il Consiglio federale è inoltre consapevole della necessità di disporre di personale sufficiente in seno all'amministrazione, al fine di svolgere in modo rapido le procedure di approvazione dei progetti di linee appartenenti alla rete strategica.</p><p>4. Il coordinamento tra la procedura di approvazione dei piani e quella di espropriazione, e la loro concentrazione in una procedura unica, sono già attuate dal 1° gennaio 2000, da quando è in vigore la legge del 18 giugno 1999 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure d'approvazione dei piani.</p><p>5. Laddove è possibile e sensato, già oggi le linee elettriche dell'approvvigionamento generale sono riunite con quelle della rete elettrica ferroviaria in corridoi comuni o addirittura sui medesimi tralicci.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.