<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Da diverse modellizzazioni e valutazioni effettuate nel quadro di decisioni di politica agricola (GATT, PA 2002, decreto federale per lo stanziamento di mezzi finanziari a favore dell'agricoltura), emerge uniformemente che nei prossimi anni il reddito settoriale dell'agricoltura diminuirà. Questa situazione rende necessario un processo di adeguamento a livello regionale e nelle singole aziende che dipenderà essenzialmente dalla situazione globale dell'economia e dallo stato del mercato del lavoro. Oltre a ciò, il calo del numero di aziende sarà determinato soprattutto dal progresso tecnologico (meccanizzazione), dalla struttura dell'età dei capiazienda, dalla situazione relativa alla successione e dal numero di persone che seguono attualmente una formazione presso una scuola agricola.</p><p>La Confederazione tiene in considerazione i molteplici interessi delle aree rurali mediante una serie di strumenti specifici. Attraverso numerose riforme, in parte già compiute, nei settori dell'agricoltura, della pianificazione del territorio, della politica del traffico, dell'energia, delle finanze e regionale sono già state o verranno ridefinite le condizioni quadro e adeguati in modo corrispondente gli strumenti disponibili. Le riforme riguardano pure i progetti inerenti alle infrastrutture. Tra i principali vanno citati:</p><p>* Agricoltura (titolo quinto della LAgr): mediante i provvedimenti per i miglioramenti strutturali nell'agricoltura s'intende migliorare le basi dell'azienda (riduzione dei costi di produzione) e rafforzare a lungo termine le comunità paesane nelle regioni rurali. Con la chiara approvazione del decreto federale del 18 giugno 1999 per lo stanziamento di mezzi finanziari a favore dell'agricoltura per gli anni 2000-2003 il Parlamento si è espresso in modo palese a favore del miglioramento delle basi. Ha autorizzato a tal fine un importo massimo di oltre un miliardo di franchi, di cui 520 milioni di franchi sono previsti per i crediti d'investimento, segnatamente per l'aiuto iniziale di cui possono beneficiare i giovani agricoltori.</p><p>* Politica regionale: mediante la legge federale sull'aiuto agli investimenti nelle regioni montane (LIM), oggetto di una revisione nel 1997, s'intende agevolare il finanziamento (mutui) per la realizzazione di progetti infrastrutturali individuali o di programmi infrastrutturali. Le regioni diventano quindi piattaforme economiche con condizioni di competitività migliori. La regione di montagna viene inoltre rivalutata qualitativamente come luogo di residenza e spazio vitale; viene così salvaguardata, rispettivamente creata un'autonomia politica e socio-culturale.</p><p>* Il decreto federale del 21 marzo 1997 a sostegno di cambiamenti strutturali nelle aree rurali (Regio PLUS) non prevede una promozione diretta delle infrastrutture nelle aree rurali, ma finanzia, a complemento della LIM, iniziative di sviluppo collettive all'interno e tra diversi settori dell'economia oppure tra privati ed ente pubblico.</p><p>* Pianificazione del territorio: in virtù della revisione della legge sulla pianificazione del territorio del 20 marzo 1998, è consentita, a determinate condizioni, l'utilizzazione a scopo artigianale non agricolo gli edifici rurali non più sfruttati nell'agricoltura. Anche le abitazioni agricole potranno venir utilizzate da persone che non praticano l'agricoltura. Grazie a questa revisione, l'agricoltura può far capo a nuove fonti di reddito; un impiego diverso di edifici che in passato venivano utilizzati a scopo agricolo contribuisce inoltre a salvaguardare l'infrastruttura rurale. E' attualmente in corso l'elaborazione delle rispettive disposizioni d'esecuzione.</p><p>* Il decreto federale concernente una tassa sull'energia intesa a promuovere le energie rinnovabili e un impiego efficace dell'energia (decreto sulla tassa di incentivazione [DTI]) è attualmente dibattuto in Parlamento. Tale decreto prevede di utilizzare gli introiti accumulati mediante il prelievo di tasse sulle energie non rinnovabili per investimenti iniziali di durata limitata. Tra questi rientrano la promozione dell'impiego di energie rinnovabili (energia solare, legno e biomassa, energia biotermica, ecc.), il risanamento tecnico-energetico e il miglioramento dell'efficienza (superfici di tamponamento, riscaldamento, produzione e impiego di energia industriale, ecc.) nonché la salvaguardia e il rinnovamento delle centrali idroelettriche indigene.</p><p>* Nuova perequazione finanziaria (NPF), attualmente in consultazione: la prevista nuova regolamentazione della perequazione finanziaria crea importanti presupposti per la realizzazione di progetti inerenti alle infrastrutture da parte dei cantoni e delle regioni. Mediante la perequazione delle risorse, in particolare con lo strumento della dotazione minima finanziata verticalmente (mezzi complementari della Confederazione), s'intende garantire che pure i cantoni finanziariamente deboli dispongano di un quantitativo minimo di fondi propri in modo da poter adempiere autonomamente i loro compiti anche nel settore delle infrastrutture.</p><p>La Confederazione reagisce costantemente alle diverse sfide con le quali è confrontato il nostro Paese - e di conseguenza anche le aree rurali - come le nuove tecnologie, l'avvicinamento all'Unione europea nonché la globalizzazione e la liberalizzazione dei mercati. Praticamente tutti questi strumenti sottostanno a una costante verifica. In determinati settori essa si fonda su chiare basi legali. All'atto della valutazione vengono considerati pure gli aspetti locali e introdotte eventuali correzioni. Inoltre, grazie al Consiglio per l'assetto del territorio (Consiglio) - commissione consultiva extraparlamentare del Consiglio federale - e alla Conferenza della Confederazione sull'assetto del territorio (CAT) è garantita la coerenza della politica di assetto del territorio della Confederazione (ordinanza del 22 ottobre 1997 concernente il coordinamento dei compiti della Confederazione nell'ambito della politica d'assetto del territorio). I servizi della Confederazione competenti in materia di pianificazione del territorio e di politica regionale valutano, in collaborazione con la CAT, i provvedimenti adottati dalla Confederazione nel settore della politica d'assetto del territorio. Una volta per periodo di legislatura presentano al Consiglio federale, all'attenzione delle Camere federali, un rapporto concernente i risultati di tale valutazione.</p><p>Conformemente a quanto scaturisce dalla ricapitolazione di cui sopra, gli strumenti che influiscono sul territorio adottati dalla Confederazione vengono costantemente adeguati alle nuove esigenze. Il Consiglio federale segue attentamente l'evoluzione in atto nelle aree rurali e valuta gli strumenti a sua disposizione. Qualora si fosse confrontati con la situazione nella quale uno sviluppo disordinato minaccia l'esistenza delle aree rurali, oltre a una valutazione globale degli strumenti disponibili dovrebbero venir vagliati provvedimenti supplementari.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.