<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è invitato a spiegare:</p><p>1. quali condizioni quadro legali essenziali devono essere adeguate per garantire in Svizzera l'accesso di osservatori elettorali internazionali (su invito) in tutte le fasi dell'elezione e della procedura di votazione, ivi compresi i locali di voto e il conteggio;</p><p>2. come intende impegnarsi affinché la Svizzera soddisfi gli obblighi OCSE in materia;</p><p>3. quali sono le possibilità di monitoraggio delle elezioni nel quadro della procedura elettorale elettronica.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>La Svizzera, i suoi cantoni e i suoi comuni accolgono periodicamente delegazioni estere che desiderano informarsi sullo svolgimento di elezioni e di votazioni popolari nel nostro Paese. La Svizzera ha sinora reagito positivamente alle domande di delegazioni estere in materia di osservazioni elettorali in Svizzera. Nel novembre 2000 il Consiglio federale ha risposto a un'interpellanza Hollenstein 00.3507 su domande simili e in tale occasione ha confermato il suo appoggio allo sviluppo democratico in altri Stati nell'ambito dei suoi programmi e progetti di politica estera e mediante lo scambio reciproco di esperienze e il dialogo. Ha tuttavia anche sottolineato che per motivi pragmatici non ritiene opportuna e adeguata la realizzazione di questo obiettivo in ugual misura in tutti gli ambiti. Considerato che in occasione delle elezioni e delle votazioni in Svizzera circa l'80 per cento dei voti sono espressi per corrispondenza e dato che il voto per corrispondenza è svolto dagli aventi diritto di voto generalmente a casa, non è possibile l'accesso a tutti gli stadi della procedura di votazione.</p><p>Risposta alle singole domande:</p><p>1. Il diritto federale non contiene disposizioni che impediscono di ricevere osservatori elettorali esteri in Svizzera.</p><p>2. La Svizzera è vincolata segnatamente dagli obblighi in materia elettorale previsti dal documento di Copenhagen 1990 (paragrafo 8) e dallo Statuto per la sicurezza europea di Istanbul 1999 (paragrafo 25). In questi documenti, gli Stati partecipanti all'OSCE esprimono la convinzione che gli osservatori elettorali nazionali o internazionali possono migliorare il processo elettorale e annunciano l'intenzione di invitare osservatori nei singoli Paesi conformemente alle rispettive basi legali. Gli Stati partecipanti, tra cui anche la Svizzera, possono decidere di caso in caso l'importanza e il valore di una missione di osservazione elettorale. La Svizzera riconosce la presenza di osservatori nazionali e internazionali. Per permettere in maniera generale la realizzazione degli obblighi menzionati sopra, la Svizzera sostiene con soldi e personale le attività in corso presso l'OSCE nel settore delle elezioni negli Stati partecipanti e in quelli partner dell'OSCE. Inoltre la Svizzera da anni milita per l'adozione rapida di impegni nuovi e ragionevoli ("Copenhagen Plus") e per garantire che le osservazioni elettorali abbiano un seguito concreto volto a eliminare eventuali lacune in materia di democrazia.</p><p>3. In Svizzera la funzione di controllo svolta dagli assistenti elettorali con diritto di voto presenti nei locali elettorali durante le elezioni e le votazioni mediante urna fu sostituita con misure adeguate già in occasione dell'introduzione delle procedure di accertamento elettroniche o automatizzate. Oggi in molti cantoni e grandi comuni esistono comitati elettorali composti di rappresentanti dei partiti politici o di cittadini aventi diritto di voto. Sono redatti protocolli sul conteggio e sugli accertamenti dei voti. Queste procedure potranno in futuro essere applicate anche per il conteggio dei voti espressi per via elettronica. Attualmente la Cancelleria federale sta valutando le esperienze fatte con le prove pilota di voto elettronico svoltesi nel 2004 e nel 2005 nei cantoni di Ginevra, Neuchâtel e Zurigo. L'impiego del voto elettronico nell'ambito delle elezioni del Consiglio nazionale del 2007 è escluso.</p></text>