<h2>SubmittedText<h2><p>Il 5 giugno 2016 l'iniziativa popolare "A favore del servizio pubblico" è stata nettamente respinta. Durante la campagna che ha preceduto la votazione è però emerso chiaramente che la popolazione non auspica riduzioni né della rete né delle prestazioni delle FFS e della Posta. Il Consiglio federale ha difeso questa posizione durante la campagna, argomentando, contrariamente a quanto sostenuto dall'iniziativa, che la Svizzera dispone di un servizio pubblico di eccellente qualità che bisogna preservare. Nel suo messaggio concernente l'iniziativa popolare in questione ha affermato che la Posta "garantisce ... la gestione di una rete capillare di punti di accesso che copre tutto il Paese" come pure che "la concessione del traffico su lunghe distanze alle FFS obbliga l'impresa a gestire in maniera redditizia la relativa rete e a servire anche le regioni lontane dai grandi centri".</p><p>Immediatamente dopo la votazione, però, la Posta e le FFS hanno assunto un atteggiamento diametralmente opposto. Negli ultimi mesi numerosi uffici postali e sportelli delle FFS sono stati chiusi. In diverse regioni e in diversi quartieri la popolazione contesta lo smantellamento delle prestazioni e chiede il mantenimento dell'offerta attuale. Anche il personale è allarmato visto che le misure di riduzione delle prestazioni mettono in pericolo anche numerosi posti di lavoro.</p><p>Prego quindi il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quante filiali della Posta e delle FFS sono state chiuse quest'anno?</p><p>2. Cosa pensa dello smantellamento delle prestazioni messo in atto dalla Posta e dalle FFS in numerose regioni?</p><p>3. È disposto ad agire sulla Posta e sulle FFS nel quadro dei rispettivi obiettivi strategici per evitare ulteriori tagli?</p><p>4. È disposto a intervenire, a breve termine, presso la Posta e le FFS per evitare chiusure nella rete della Posta e in quella delle FFS?</p><p>5. Come viene controbilanciata la perdita di posti di lavoro presso la Posta e le FFS? Esiste un piano sociale?</p><p>6. Cosa pensa il Consiglio federale del conflitto tra logica imprenditoriale e mandato di servizio pubblico della Posta e delle FFS? In che modo si conciliano queste due componenti? Il Consiglio federale è disposto a rafforzare la dimensione dell'interesse pubblico, connessa con l'idea di servizio pubblico, e la responsabilità sociale, anche se ciò contrasta con i calcoli puramente aziendali? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale non condivide l'affermazione dell'autrice dell'interpellanza secondo cui appena dopo il rifiuto dell'iniziativa popolare "A favore del servizio pubblico" sarebbe iniziato uno smantellamento del servizio pubblico. La Svizzera continua, infatti, a disporre in tutto il territorio nazionale di un servizio pubblico di elevata qualità. Il Consiglio federale considera il servizio pubblico una premessa importante per l'elevata qualità di vita e la crescita economica nel nostro Paese. Con i progetti per il finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria 2017-2020, il credito d'impegno per il traffico regionale viaggiatori e i progetti di potenziamento attualmente in corso (Alp Transit, SIF, fase di ampliamento 2025) la Confederazione sta stanziando come non mai importanti somme di denaro per il futuro del trasporto pubblico.</p><p>Occorre adeguarsi costantemente alle mutevoli condizioni quadro e ciò richiede continui investimenti. Anche la Posta, pertanto, non chiude un ufficio postale senza proporre un'alternativa (agenzia, servizio a domicilio), che spesso significa un'offerta addirittura migliore per i clienti, come ad esempio tempi di apertura più lunghi. Le imprese parastatali attive nell'ambito del servizio pubblico godono di una buona posizione, forniscono servizi di buona qualità in modo efficiente e offrono condizioni di lavoro interessanti.</p><p>In quanto unico azionista della Posta e di FFS, il Consiglio federale gestisce queste imprese attraverso obiettivi strategici quadriennali, senza tuttavia interferire fondamentalmente con la loro attività operativa. Già oggi, negli obiettivi strategici, il Consiglio federale impone alla Posta e a FFS di definire la propria organizzazione anche in funzione delle diverse esigenze delle varie regioni. Relativamente alla politica del personale, il Consiglio federale chiede negli obiettivi strategici che la Posta e FFS attuino le proprie misure di ristrutturazione agendo da imprese e datori di lavoro responsabili e cercando soluzioni socialmente condivisibili. Fintanto che gli obiettivi strategici vengono rispettati, il Consiglio federale non ritiene opportuno intervenire.</p><p>La Posta e FFS sono a disposizione per fornire direttamente maggiori informazioni su questioni operative.</p>  Risposta del Consiglio federale.