<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a elaborare urgentemente un piano globale con l'obiettivo di vietare entro il 2015 l'impiego di pesticidi nel nostro Paese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dei problemi causati alla salute della popolazione dall'impiego intensivo di pesticidi nell'agricoltura. Pertanto, il 18 maggio 2005 ha emanato l'ordinanza sui prodotti fitosanitari, la quale disciplina l'immissione sul mercato e l'impiego di tali prodotti al fine di garantire che non abbiano effetti collaterali inaccettabili sugli esseri umani, gli animali e l'ambiente.</p><p>Le disposizioni dell'ordinanza svizzera sono state in gran parte armonizzate con quelle della direttiva 91/414/CEE relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari. Ciò garantisce nel nostro Paese un grado di protezione contro gli effetti collaterali simile a quello vigente negli Stati limitrofi, nonché valori limite comparabili per quanto riguarda i residui di pesticidi nell'ambiente e nei generi alimentari. I requisiti fissati nell'ordinanza sui prodotti fitosanitari sono di gran lunga più severi rispetto a quelli contemplati dal nuovo regolamento REACH europeo sui prodotti chimici, che non si applica ai pesticidi. Inoltre, l'ordinanza svizzera costituisce un'importante integrazione alla ratifica della Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti (Convenzione POP).</p><p>Al fine di ottenere un ulteriore miglioramento della qualità delle acque, il Consiglio federale intende valutare l'adozione di misure supplementari in tale ambito, come ad esempio l'ampliamento delle strisce verdi non trattate lungo i corsi d'acqua.</p><p>Un divieto totale dell'utilizzo dei pesticidi in Svizzera non è una soluzione realistica. Il Consiglio federale ritiene che tale misura non sia necessaria poiché l'ordinanza sui prodotti fitosanitari deve permettere una produzione agricola tradizionale che rispetta la salute degli esseri viventi e non danneggia l'ambiente. Inoltre, un simile divieto avrebbe conseguenze negative sull'agricoltura biologica. Anche per questo tipo di coltivazioni, infatti, vengono impiegati numerosi prodotti fitosanitari, sebbene con un livello minimo di tossicità e di nocività per l'ambiente. Pertanto, un cambiamento della pratica agricola in Svizzera è attualmente impensabile senza prodotti fitosanitari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.