<h2>SubmittedText<h2><p>Nella pianificazione strategica del Consiglio dei PF per gli anni 2021-2024 la ricerca nucleare in Svizzera viene menzionata a più riprese. Colpisce però che nel settore dei PF si concentra quasi solo sull'acquisizione di competenze. Tra i suoi obiettivi strategici, il Consiglio dei PF cita in modo abbastanza esplicito le attività scientifiche a supporto dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) e quelle a sostegno dell'industria, con le quali si intende il supporto tecnico a favore dell'esercizio a lungo termine delle centrali nucleari già esistenti e lo smaltimento delle scorie radioattive in Svizzera. Data la decisione di uscire dal nucleare presa nel quadro della strategia energetica 2050, lo sviluppo di tecnologie innovative nell'ambito dei reattori - come i Small Modular Reactors (SMR) - non figura invece tra gli obiettivi del periodo di pianificazione. È quindi importante notare che questa decisione non implica alcun divieto di sviluppare nuove tecnologie e che la ricerca nucleare in Svizzera continua a essere permessa. Se si esaminano le strategie di altri Paesi (p.es. USA o Cina) emerge che riservano particolare attenzione allo sviluppo di nuove tecnologie nell'ambito dei reattori per affrontare i cambiamenti climatici e garantire l'approvvigionamento. </p><p>In virtù di quanto esposto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande. </p><p>1. Considerando i cambiamenti climatici e le difficoltà di approvvigionamento energetico che si stanno profilando, il Consiglio federale continua a ritenere adeguate le priorità strategiche del Consiglio dei PF? </p><p>2. Come si potrebbe permettere la ricerca di tecnologie innovative nell'ambito dei reattori (p.es. SMR) in Svizzera? </p><p>3. I politecnici federali rientrano tra i migliori centri di ricerca del mondo in tutte le discipline tecniche e legate alle scienze naturali. Vista la pianificazione strategica attuale, come riuscirà il Consiglio dei PF a garantire che i nostri politecnici rimangano al passo con gli sviluppi della ricerca nucleare?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Negli obiettivi strategici 2021-2024 per il settore dei PF il Consiglio federale afferma che gli istituti del settore dei PF devono proseguire le loro attività di ricerca nel settore energetico, in linea con la Strategia energetica 2050 della Confederazione. Nella ricerca sull'energia nucleare, l'attenzione è rivolta al funzionamento sicuro a lungo termine delle centrali nucleari esistenti e allo smaltimento delle scorie radioattive.</p><p>Tuttavia, gli istituti del settore dei PF possono essere attivi in tutti i settori della ricerca nucleare, comprese le nuove tecnologie, e grazie al coinvolgimento in diversi progetti di cooperazione vantano ottimi contatti a livello internazionale. Questa apertura tecnologica permette alla Svizzera di attirare studenti per una formazione orientata al futuro assicurando così il mantenimento delle competenze. Il settore dei PF offre il master in Nuclear Engineering che forma gli specialisti di questo campo. Inoltre, secondo l'articolo 74a della legge federale sull'energia nucleare (RS 732.1), il Consiglio federale è tenuto a informare regolarmente l'Assemblea federale sugli sviluppi della tecnologia nucleare. Questo technology monitoring viene garantito dalla partecipazione attiva ai progetti di ricerca nazionali e internazionali sui nuovi modelli di reattori.</p><p>2. Attualmente è in corso una ricerca sui Small Modular Reactors sia al PSI che al PF di Zurigo, anche se non come materia principale. In seguito al ritiro quasi totale dei gestori svizzeri di centrali nucleari dal finanziamento di progetti di ricerca su nuovi sistemi di reattori, la cooperazione internazionale nella ricerca sta assumendo un ruolo sempre più significativo.</p><p>3. Un aspetto importante è il reclutamento di studenti e di ricercatori ben integrati. §Ad esempio, recentemente la cattedra di tecnologia nucleare del PF di Zurigo e del PSI è stata occupata da una professoressa con un'eccellente rete di contatti all'estero. A medio termine sarà molto importante per il settore dei PF garantire l'accesso ai consorzi di ricerca internazionali e, se necessario, ampliare la cooperazione bilaterale con i grandi istituti di ricerca di importanti Paesi al fine di mantenere alto il livello di conoscenza in Svizzera. A questo proposito, l'associazione al programma di ricerca e formazione Euratom e il coinvolgimento nella costruzione del reattore ITER restano gli obiettivi del Consiglio federale per garantire l'integrazione della ricerca svizzera nelle reti internazionali che si occupano di fissione e fusione nucleare. Il Consiglio federale e il settore dei PF si impegnano inoltre a continuare a partecipare ai Joint Projects della Nuclear Energy Agency dell'OCSE e a quelli dell'International Energy Agency o del Generation-IV International Forum (GIF), in particolare per quanto riguarda la ricerca di nuovi modelli di reattori con migliori caratteristiche di sicurezza e sostenibilità.</p>  Risposta del Consiglio federale.