<h2>SubmittedText<h2><p>Il 17 giugno 2007 i cittadini del cantone di Neuchâtel hanno detto sì all'eleggibilità degli stranieri a livello comunale. Lo stesso giorno, i cittadini del cantone del Giura hanno rifiutato, con una debole maggioranza, un progetto dello stesso tenore.</p><p>A prescindere dal risultato, il minor sostegno nell'ambito della votazione si è riscontrato nei distretti di Le Locle e di Porrentruy, ovvero negli stessi distretti ove la libera circolazione delle persone e la presenza di molti frontalieri (che hanno peraltro pieno diritto di lavorare in Svizzera) favoriscono maggiormente il dumping sociale e salariale.</p><p>Al Consiglio federale desideriamo dunque rivolgere le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale non reputa che quanto emerso nei distretti in questione sia indice del timore di una parte della popolazione nei confronti della libera circolazione delle persone?</p><p>2. Non ritiene si debbano applicare le misure di accompagnamento in maniera più incisiva, al fine di combattere più efficacemente il dumping salariale e favorire le relazioni fra lavoratori svizzeri e lavoratori stranieri?</p><p>3. Il Consiglio federale non reputa che tale provvedimento debba avvenire al più presto, soprattutto in considerazione del fatto che per il nostro Paese diventano sempre più vicine scadenze molto importanti quali l'allargamento della libera circolazione delle persone a Romania e Bulgaria e l'eventualità di un nuovo referendum, nel 2009, concernente l'accordo sulla libera circolazione delle persone?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale non può valutare quali siano stati i motivi che hanno spinto gli elettori dei cantoni Neuchâtel e Giura a votare in un senso o nell'altro. Indipendentemente da questo, il Consiglio federale prende molto sul serio le paure della popolazione nei confronti del dumping sociale e salariale e appare ovvio, di fronte allo sviluppo dinamico dell'occupazione dei frontalieri, che bisogna rivolgere un'attenzione particolare alle regioni di confine. Tuttavia, sulla base dei dati attualmente disponibili, non è possibile stabilire alcuna correlazione fra la vicinanza geografica al confine e il timore nei confronti della libera circolazione delle persone e del non rispetto delle condizioni lavorative e salariali abituali.</p><p>2. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza ad un'applicazione efficiente delle misure di accompagnamento ed è altresì convinto che quest'ultima sia realizzabile grazie alle attuali strutture. Nell'autunno 2007 sarà possibile effettuare una valutazione globale dell'attuazione delle misure di accompagnamento in base al rapporto, riguardante il periodo dal 1° gennaio 2006 al 30 giugno 2007, presentato dalle commissioni tripartite e paritetiche. Attraverso l'analisi dei risultati il Consiglio federale disporrà di un quadro dettagliato dell'efficacia dell'attività e della collaborazione tra gli organi esecutivi, che potrà utilizzare come base per eventuali necessari provvedimenti.</p><p>3. Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore dell'interrogazione, vale a dire che l'efficacia d'esecuzione delle misure di accompagnamento ha una portata politica in vista dell'estensione e del proseguimento dell'accordo sulla libera circolazione delle persone. In ogni caso, le suddette misure devono essere attuate indipendentemente da qualsiasi progetto di referendum.</p>  Risposta del Consiglio federale.