<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito del suo rapporto sulla politica estema, il Consiglio federale si è espresso in merito ai raggruppamenti regionali non europei e all'opportunità di stabilire relazioni economiche e commerciali privilegiate, in particolare con i Paesi del NAFTA, del MERCOSUR, dell'ASEAN e dell'APEC. il Consiglio federale rinvia gli autori della mozione ai relativi dibattiti parlamentari che hanno avuto luogo recentemente, nonché all'interpellanza Tschopp 95.5216 del 7 dicembre 1995 e alla mozione della minoranza Walter Frey 96.3006 del 13 febbraio 1996 concernente le relazioni fra la Svizzera e il NAFTA rispettivamente fra la Svizzera e gli Stati Uniti.</p><p>Riassumendo: la presa di posizione del Consiglio federale sottolineava che gli accordi di libero scambio costituiscono strumenti tradizionali della politica commerciale della Svizzera, in grado di assicurare alle aziende svizzere un ulteriore accesso ai mercati esterni; tali strumenti permettono parimenti di superare e di prevenire discriminazioni alle quali potrebbero essere confrontate anche le aziende svizzere. Il Consiglio federale indicava che il rafforzamento del quadro contrattuale con l'America del Nord deve essere valutato su una base oggettiva - tenendo conto dei rapporto costo/beneficio - e rispondere ad un interesse reciproco. Esso sottolineava d'altronde la mancanza di contraddizioni fra la sua politica europea e l'eventuale conclusione di accordi di libero scambio con ogni mercato che potrebbe rivestire un interesse per la Svizzera.</p><p>Per quanto attiene ai Paesi emergenti dell'America latina e dell'Asia, in particolare quelli appartenenti alle zone del MERCOSUR, dell'ASEAN e dell'APEC, il Consiglio federale non ha risparmiato i propri sforzi di promozione. Questi ultimi, in particolare, hanno assunto la forma di numerose missioni economiche miste con la partecipazione attiva del settore privato. Le condizioni quadro bilaterali hanno inoltre potuto essere migliorate in alcuni campi prioritari, segnatamente la protezione degli investimenti, la proprietà intellettuale e la doppia imposizione. Altri accordi sono in fase di negoziazione. Per quanto attiene alla questione degli accordi di libero scambio con queste zone, essa non si pone diversamente per l'America del Nord.</p><p>Il Consiglio federale si riserva quindi la facoltà di intavolare, se del caso, negoziati con i diversi gruppi d'integrazione, in previsione della conclusione di qualsiasi accordo che potrebbe rispondere agli interessi dell'economia svizzera.</p><p></p><p>Dichiarazione del Consiglio federale</p><p>Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.