<h2>SubmittedText<h2><text><p>1. L'Ufficio del Consiglio nazionale non ritiene problematico che, quando nei dibattiti organizzati è prevista la "trattazione in blocco" di interventi parlamentari, i tempi di parola dei gruppi siano comunque attribuiti in proporzione al numero dei loro membri senza tenere conto del numero di interventi depositati da ciascun gruppo?</p><p>2. Secondo l'Ufficio del Consiglio nazionale è immaginabile stabilire i tempi di parola anche in base al numero di interventi depositati da ciascun gruppo? Si dovrebbero in tal caso considerare soltanto gli interventi già presentati prima dalla fissazione del dibattito organizzato in modo da evitare che i gruppi siano indotti a "ottimizzare" i tempi di parola inoltrando in breve tempo un gran numero di interventi.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Le modalità del dibattito organizzato (forma di discussione II) sono definite nell'articolo 47 del regolamento del Consiglio nazionale (RCN). Nella pratica questa forma di dibattito, che prevede la limitazione del tempo di parola complessivo, viene applicata anche alle discussioni su interventi parlamentari che si svolgono durante le sessioni straordinarie. La ripartizione del tempo di parola tra i gruppi è effettuata in proporzione al numero dei loro membri (cfr. la ripartizione attuale secondo la decisione dell'Ufficio del 20 agosto 2009).</p><p>1. Nell'ambito dei dibattiti organizzati l'Ufficio ha inserito di proposito all'ordine del giorno un gran numero di interventi parlamentari; così è stato infatti possibile trattare in modo efficiente un intero settore tematico in tutti i suoi aspetti particolari nel quadro di una discussione generale.</p><p>Sebbene in singoli casi il tempo di parola attribuito in base alla grandezza del gruppo possa non essere sempre proporzionale al numero degli interventi che ha depositato e trattato, si riesce comunque, in media, a stabilire un certo equilibrio (cfr. la valutazione sottostante degli ultimi cinque dibattiti organizzati in occasione di sessioni straordinarie).</p><p>Gruppo: tempo di parola (60 a 120 minuti); numero di interventi depositati (media stabilita sulla base delle ultime cinque sessioni straordinarie)</p><p>Gruppo UDC: 30 per cento; 30 per cento</p><p>Gruppo socialista: 20-21 per cento; 33 per cento</p><p>Gruppo PPD/PEV/PVL: 18 per cento; 13 per cento</p><p>Gruppo liberale-radicale: 17-18 per cento; 6 per cento</p><p>Gruppo dei Verdi: 11-12 per cento; 16 per cento</p><p>Gruppo PBD: 3 per cento; 1 per cento</p><p>2. Se si tenesse conto del numero di interventi depositati e iscritti all'ordine del giorno per ripartire il tempo di parola tra i diversi gruppi, si correrebbe il rischio di vedere questi ultimi presentare interventi supplementari per aumentare il tempo di parola loro concesso. Anche introdurre un'ulteriore disposizione che preveda di prendere in considerazione soltanto gli interventi depositati prima della domanda di convocazione dei Consigli in sessione straordinaria o della fissazione di quest'ultima da parte dell'Ufficio non porterebbe alcun risultato. In particolare i deputati intenzionati a fissare una sessione straordinaria avrebbero la possibilità di presentare i loro interventi prima di depositare la domanda di convocazione.</p><p>Inoltre, si pone il problema di come adeguare concretamente il tempo di parola al numero di interventi depositati da ciascun gruppo senza pregiudicare la trasparenza e la comprensione dei dibattiti.</p><p>Considerando gli inconvenienti di una gestione alternativa, l'Ufficio ha l'intenzione di continuare a ripartire il tempo di parola nei dibattiti organizzati in funzione della grandezza dei gruppi parlamentari.</p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p></text>