<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sulle modalità di adeguamento dello status dei partner di fatto a quello delle persone sposate e sull'opportunità di vagliare regole per i casi di rigore, in particolare per i conviventi con figli.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo rapporto del marzo 2015 relativo al postulato Fehr (12.3607) "Modernizzazione del diritto di famiglia" il Consiglio federale ha già trattato approfonditamente l'eventuale necessità di disciplinare nella legge le convivenze di fatto e, in caso affermativo, secondo quali modalità. È giunto alla conclusione che non è opportuno sottoporre automaticamente le convivenze di fatto alle disposizioni del diritto matrimoniale in quanto in tal modo si violerebbe il diritto di ciascuno di scegliere in piena responsabilità la propria forma di vita. Anche i due modelli opt-in e opt-out potrebbero comportare effetti indesiderati. Per migliorare lo status dei conviventi di fatto, nel suddetto rapporto il Consiglio federale ha segnalato la possibilità di introdurre una clausola di rigore di diritto civile in determinate situazioni e a determinate condizioni, ad esempio in caso di scioglimento della convivenza di fatto o dopo il decesso del convivente. All'epoca ha inoltre osservato che sarebbero anche ipotizzabili la considerazione della convivenza di fatto nel diritto in materia di assicurazioni sociali e in particolare l'introduzione di prestazioni per superstiti nel primo pilastro.</p><p>Dall'adozione di questo rapporto, il Parlamento ha a più riprese esaminato l'opportunità di disciplinare nella legge determinati aspetti della convivenza di fatto: nel 2015 è stato introdotto il contributo per il mantenimento (che equipara le pretese di mantenimento dei figli di genitori non sposati a quelle dei figli di genitori sposati) e nel 2016 l'adozione dei figliastri è stata estesa anche ai conviventi di fatto. L'introduzione di una clausola di rigore nel diritto successorio sotto forma di "credito di assistenza" è stata invece respinta nel quadro della revisione del diritto successorio adottata il 18 dicembre 2020.</p><p>Alla luce della situazione, il Consiglio federale non ritiene necessario stilare un rapporto ai sensi del postulato. Il tema della convivenza di fatto resta tuttavia di attualità: l'11 giugno 2018 il Consiglio degli Stati ha infatti trasmesso il postulato 18.3234 Caroni, che incarica il Consiglio federale di fornire una panoramica delle diverse definizioni e conseguenze giuridiche della convivenza (di fatto) nel diritto vigente e quindi anche delle possibilità di disciplinamento private esistenti. Il postulato è in corso di adempimento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.