<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">[AZA 7] </div> <div class="para">U 286/98 Ws </div> <div class="para"> </div> <div class="para">IVa Camera </div> <div class="para"> </div> <div class="para">composta dei giudici federali Borella, Rüedi e Leuzinger; </div> <div class="para">Schäuble, cancelliere </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 31 maggio 2001 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">nella causa </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli </div> <div class="para">infortuni, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna, ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">M._________, opponente, rappresentato dal Patronato INCA, </div> <div class="para">Vicolo Posta Vecchia 8, 6501 Bellinzona, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">e </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Tribunale cantonale delle assicurazioni, 6900 Lugano </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">F a t t i : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A.- M._________, nato nel 1939, lavorava come capo-muratore </div> <div class="para">presso l'impresa di costruzioni Z._________ SA </div> <div class="para">di R._________ quando, il 10 ottobre 1995, fu vittima di un </div> <div class="para">infortunio professionale. Egli ne riportò una contusione </div> <div class="para">alla spalla destra che rese necessari due interventi </div> <div class="para">chirurgici. L'Istituto nazionale svizzero di assicurazione </div> <div class="para">contro gli infortuni (INSAI) assunse il caso, versando le </div> <div class="para">prestazioni di legge. </div> <div class="para">Mediante decisione 27 ottobre 1997, l'INSAI dispose </div> <div class="para">l'erogazione di una rendita d'invalidità del 30% dal 1° </div> <div class="para">giugno 1997 e di un'indennità per menomazione all'integrità </div> <div class="para">del 10%, confermando il provvedimento anche dopo opposizione, </div> <div class="para">il 19 dicembre 1997. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.- Assistito dal Patronato INCA di Bellinzona, </div> <div class="para">M._________ insorse con ricorso al Tribunale delle assicurazioni </div> <div class="para">del Cantone Ticino chiedendo l'assegnazione di una </div> <div class="para">rendita d'invalidità del 40% e la concessione di un'adeguata </div> <div class="para">indennità per ripetibili. </div> <div class="para">Per giudizio 28 agosto 1998 l'autorità giudiziaria </div> <div class="para">cantonale accolse il gravame, obbligando l'INSAI a versare </div> <div class="para">all'insorgente una rendita calcolata su un'invalidità del </div> <div class="para">43%. L'Istituto venne inoltre condannato al pagamento di </div> <div class="para">ripetibili nella misura di fr. 800.-. </div> <div class="para">C.- L'INSAI, rappresentato dall'avv. Mattia A. Ferrari </div> <div class="para">di Bellinzona, interpone a questa Corte un ricorso di diritto </div> <div class="para">amministrativo con cui chiede di annullare il giudizio </div> <div class="para">querelato e di stabilire il tasso d'invalidità al 30%, </div> <div class="para">conformemente alla decisione su opposizione litigiosa. </div> <div class="para">L'assicurato, sempre tramite il Patronato INCA, postula </div> <div class="para">la reiezione del gravame. Da parte sua l'Ufficio federale </div> <div class="para">delle assicurazioni sociali rinuncia a determinarsi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D i r i t t o : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.- Nei considerandi del querelato giudizio il Tribunale </div> <div class="para">delle assicurazioni del Cantone Ticino ha già correttamente </div> <div class="para">ricordato le norme di diritto concernenti il tema </div> <div class="para">oggetto della lite, la quale verte unicamente sulla questione </div> <div class="para">della commisurazione dell'invalidità lamentata dall'opponente. </div> <div class="para">Il primo giudice ha in particolare esposto come, </div> <div class="para">giusta l'<span class="artref">art. 18 cpv. 2 LAINF</span>, il grado d'invalidità </div> <div class="para">venga determinato paragonando il reddito del lavoro che </div> <div class="para">l'assicurato potrebbe conseguire, dopo l'insorgenza dell'invalidità </div> <div class="para">e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti </div> <div class="para">d'integrazione, nell'esercizio di un'attività esigibile da </div> <div class="para">lui in condizioni equilibrate di mercato del lavoro, con </div> <div class="para">quello che avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato </div> <div class="para">invalido. L'istanza cantonale ha poi rilevato, pure a ragione, </div> <div class="para">che al fine di poter graduare l'invalidità all'amministrazione </div> <div class="para">(o al giudice in caso di ricorso) è necessario </div> <div class="para">disporre di documenti che devono essere rassegnati dal </div> <div class="para">medico o eventualmente da altri specialisti, precisando, da </div> <div class="para">un lato, come il compito del medico consista nel porre un </div> <div class="para">giudizio sullo stato di salute e nell'indicare in quale misura </div> <div class="para">e in quali attività l'assicurato sia incapace al lavoro, </div> <div class="para">dall'altro, come la documentazione medica costituisca </div> <div class="para">un importante elemento di giudizio per determinare quali </div> <div class="para">lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato. </div> <div class="para">A questa esposizione non può che essere fatto riferimento </div> <div class="para">e prestata adesione. </div> <div class="para">2.- a) Nell'evenienza concreta, fondandosi essenzialmente </div> <div class="para">sugli accertamenti sanitari esperiti ed evidenziati </div> <div class="para">nel rapporto 7 aprile 1997 del dott. C._________, specialista </div> <div class="para">di chirurgia ortopedica e medico di circondario dell'INSAI, </div> <div class="para">la Corte cantonale ha considerato che l'assicurato, </div> <div class="para">a dipendenza dei postumi infortunistici alla spalla destra, </div> <div class="para">non era più in grado di continuare l'attività di capo-muratore </div> <div class="para">esercitata prima dell'incidente subito nel </div> <div class="para">1995. Come l'istituto assicuratore, l'autorità giudiziaria </div> <div class="para">di primo grado ha però ritenuto l'interessato abile al lavoro </div> <div class="para">in misura completa in attività sostitutive leggere </div> <div class="para">compatibili con lo stato di salute. Su questi punti, del </div> <div class="para">resto incontestati, il Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">non ha alcun motivo per scostarsi dal giudizio impugnato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b) Ai fini di stabilire le ripercussioni economiche </div> <div class="para">dell'impossibilità, per l'assicurato, di svolgere la precedente </div> <div class="para">attività, le istanze inferiori hanno fatto capo ad un </div> <div class="para">paragone dei redditi, come lo prescrive l'<span class="artref">art. 18 cpv. 2 </span></div> <div class="para">LAINF, già citato. Per quel che riguarda, in particolare, </div> <div class="para">il reddito ipotetico d'invalido, il primo giudice, in modifica </div> <div class="para">di quanto stabilito nel provvedimento amministrativo </div> <div class="para">impugnato e prevalendosi della propria giurisprudenza sviluppata </div> <div class="para">in tema di determinazione del salario di riferimento </div> <div class="para">per il calcolo della capacità di guadagno residua, ha </div> <div class="para">ritenuto l'importo di fr. 35'000.-, che corrispondeva negli </div> <div class="para">anni dal 1994 al 1998 alla retribuzione annua media conseguibile </div> <div class="para">sul mercato del lavoro ticinese da operai o impiegati </div> <div class="para">non qualificati con problemi di salute in attività </div> <div class="para">leggere adeguate. Orbene, la questione dei salari medi fondati </div> <div class="para">su dati statistici, cui pure la predetta prassi giudiziaria </div> <div class="para">ticinese si riferisce, è stata oggetto di una recente </div> <div class="para">sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni pubblicata </div> <div class="para">in <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=3&amp;from_date=16.05.2001&amp;to_date=04.06.2001&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F126-V-75%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page75">DTF 126 V 75</a> segg. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">c) In tale sentenza di principio la Corte ha in sostanza </div> <div class="para">stabilito che ai fini della determinazione del reddito </div> <div class="para">da invalido fa stato in primo luogo la situazione professionale </div> <div class="para">e salariale concreta dell'interessato. Qualora </div> <div class="para">difettino indicazioni economiche effettive, possono, conformemente </div> <div class="para">alla giurisprudenza, essere ritenuti i dati forniti </div> <div class="para">dalle statistiche salariali. La questione di sapere se </div> <div class="para">e in quale misura al caso i salari fondati su dati statistici </div> <div class="para">debbano essere ridotti dipende dall'insieme delle </div> <div class="para">circostanze personali e professionali del caso concreto </div> <div class="para">(limitazione addebitabile al danno alla salute, età, anni </div> <div class="para">di servizio, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado </div> <div class="para">di occupazione), criteri questi che l'amministrazione è </div> <div class="para">tenuta a valutare globalmente. La Corte ha precisato, al </div> <div class="para">riguardo, come una deduzione globale massima del 25% del </div> <div class="para">salario statistico permettesse di tener conto delle varie </div> <div class="para">particolarità suscettibili di influire sul reddito del lavoro. </div> <div class="para">Il Tribunale federale delle assicurazioni ha poi ancora </div> <div class="para">rilevato, nella medesima sentenza, che, chiamato a </div> <div class="para">pronunciarsi sulla deduzione globale, la quale procede da </div> <div class="para">una stima che l'amministrazione deve succintamente motivare, </div> <div class="para">il giudice non può senza valido motivo sostituire il </div> <div class="para">suo apprezzamento a quello degli organi dell'assicurazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">d) Ora, la prassi della Corte cantonale ticinese, secondo </div> <div class="para">cui il presunto reddito d'invalido realizzabile, su </div> <div class="para">un mercato del lavoro equilibrato, da un lavoratore poco o </div> <div class="para">non qualificato in attività confacenti allo stato di salute </div> <div class="para">è valutato senza particolare riferimento alle circostanze </div> <div class="para">specifiche del caso concreto, ma secondo criteri uniformi, </div> <div class="para">non soddisfa manifestamente le esigenze poste dalla nuova </div> <div class="para">giurisprudenza precitata (nello stesso senso: sentenze 19 </div> <div class="para">aprile 2001 in re P., I 226/00, 31 gennaio 2001 in re R., I </div> <div class="para">10/00, e 30 giugno 2000 in re B., I 411/98). Il giudizio </div> <div class="para">querelato non può quindi essere tutelato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">e) Per determinare il reddito ancora esigibile dall'assicurato, </div> <div class="para">l'istituto ricorrente ha compiuto degli accertamenti </div> <div class="para">presso alcune aziende del Cantone Ticino appurando </div> <div class="para">come in attività leggere, che anche l'interessato sarebbe </div> <div class="para">in grado di esercitare dal profilo sanitario e avuto </div> <div class="para">riguardo alle sue capacità professionali, i dipendenti di </div> <div class="para">tali ditte percepissero un reddito annuo medio pari a fr. </div> <div class="para">43'495.55. Orbene, il Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">può aderire alla valutazione del guadagno ipotetico di </div> <div class="para">invalido operata dall'INSAI. Le censure sollevate a questo </div> <div class="para">proposito dall'assicurato davanti all'autorità cantonale </div> <div class="para">risultano infondate. L'importo stabilito dall'Istituto appare </div> <div class="para">plausibile alla luce dei dati statistici sulla struttura </div> <div class="para">dei salari editi dal competente Ufficio federale - dati </div> <div class="para">secondo i quali la retribuzione annua media dei lavoratori </div> <div class="para">di sesso maschile attivi in occupazioni semplici e ripetitive </div> <div class="para">nel settore privato ammontava, nel 1997, a fr. </div> <div class="para">54'245.- (fr. 4'294.- : 40 x 41,9 x 12 x 100,5%) - quando </div> <div class="para">si consideri come, ai sensi della giurisprudenza in DTF 126 </div> <div class="para">V 75 sopra indicata, le specifiche circostanze del caso </div> <div class="para">concreto siano suscettibili di comportare una riduzione del </div> <div class="para">salario statistico fino, realizzate tutte le premesse, al </div> <div class="para">limite massimo del 25%. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3.- In tali condizioni, ritenuto che il reddito ipotetico </div> <div class="para">conseguibile senza invalidità (fr. 61'128.- annui) non </div> <div class="para">è mai stato contestato dalle parti in causa, la decisione </div> <div class="para">amministrativa in lite che riconosce all'opponente il diritto </div> <div class="para">a una rendita calcolata in base a un grado di invalidità </div> <div class="para">- arrotondato a favore dell'assicurato - del 30% merita </div> <div class="para">di essere ristabilita. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.- In conformità all'art. 159 cpv. 2 in relazione con </div> <div class="para">l'<span class="artref">art. 135 OG</span>, non si assegnano ripetibili all'INSAI, poiché </div> <div class="para">esso istituto, conformemente alla giurisprudenza, è </div> <div class="para">equiparato a organismo con compiti di diritto pubblico (DTF </div> <div class="para">112 V 49 consid. 3 e rinvio). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">p r o n u n c i a : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">I. Il ricorso di diritto amministrativo è accolto, il </div> <div class="para">giudizio querelato 28 agosto 1998 essendo annullato. </div> <div class="para">II. Non si percepiscono spese giudiziarie, né si assegnano </div> <div class="para">indennità di parte. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">III. La presente sentenza sarà intimata alle parti, al Tribunale </div> <div class="para">cantonale delle assicurazioni, Lugano, e all'Ufficio </div> <div class="para">federale delle assicurazioni sociali. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Lucerna, 31 maggio 2001 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome del </div> <div class="para">Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">Il Presidente della IVa Camera : </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere : </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>