<h2>SubmittedText<h2><p>Nella sua pubblicazione "Human Rights Guide to the SDGs" sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), il Danish Institute for Human Rights ha illustrato lo stretto legame tra i 17 OSS (sustainable development goals, SDGs) dell'Agenda 2030 e gli obblighi internazionali in materia di diritti umani e ambiente. Ogni sotto-obiettivo trova la sua corrispondenza in una convenzione internazionale vincolante: per esempio, i patti dell'ONU relativi ai diritti umani, la Convenzione dell'ONU sui diritti delle donne, la Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità, la Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo, le Convenzioni OIL, la Convenzione sulla diversità biologica oppure ancora l'Accordo di Parigi sul clima. L'attuazione dell'Agenda 2030 va quindi di pari passo con l'attuazione delle convenzioni vincolanti di diritto internazionale pubblico.</p><p>All'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) compete l'elaborazione della Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, lo strumento per attuare l'Agenda 2030 in Svizzera. La responsabilità della Convenzione sulla diversità biologica e l'Accordo sul clima spetta invece all'UFAM; quella del Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali alla SECO e quella dell'uguaglianza tra donne e uomini e della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità al DFI; della Revisione periodica universale del Consiglio dei diritti umani dell'ONU si occupa invece il DFAE.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale conferma che l'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile si fonda su basi vincolanti di diritto internazionale?</p><p>2. In che modo l'Amministrazione federale coordina l'attuazione degli OSS e degli obblighi in materia di diritto internazionale - e in particolare di diritti umani - per garantire che questi vadano effettivamente di pari passo?</p><p>3. In che modo l'Amministrazione federale coordina il monitoraggio e il reporting relativi agli OSS e alle convenzioni di diritto internazionale?</p><p>4. In che modo è possibile, per esempio, collegare sistematicamente l'attuazione delle raccomandazioni più recenti del Comitato ONU sui diritti economici, sociali e culturali del 2019 con il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030? </p><p>5. Secondo il Consiglio federale, quale ruolo assumono in questi processi le ONG, in particolare le organizzazioni attive nel settore dei diritti umani, dello sviluppo e dell'ambiente? E in che modo il Consiglio federale intende garantire il coinvolgimento di questi attori critici e indipendenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile non è un trattato internazionale vincolante, bensì uno strumento di soft law. Tuttavia, contiene numerosi rimandi al diritto internazionale pubblico e riflette in parte il diritto applicabile.</p><p>2./ 3. Al fine di rafforzare l'attuazione dell'Agenda 2030 sul piano istituzionale, nel 2019 il Consiglio federale ha istituito un Consiglio direttivo Agenda 2030, composto dai principali servizi federali coinvolti, incaricandolo del coordinamento strategico e della gestione dell'attuazione dell'Agenda 2030. I membri del Consiglio direttivo si confrontano regolarmente su tematiche interdisciplinari e assicurano la massima coerenza possibile delle politiche per lo sviluppo sostenibile nel rispetto degli obblighi internazionali della Svizzera.</p><p>A luglio 2022 la Svizzera presenterà all'ONU il suo secondo rapporto nazionale sull'attuazione dell'Agenda 2030. Il Consiglio direttivo Agenda 2030 discuterà del rapporto elaborato dal DFAE in collaborazione con gli uffici interessati e si assicurerà, in particolare, che sia conforme agli obblighi di diritto internazionale della Svizzera.</p><p>4. Numerose tematiche dell'Agenda 2030 sono legate ai diritti umani e sono strettamente correlate tra loro. L'adempimento degli obblighi derivanti dalle convenzioni ONU in materia di diritti umani, in generale, e dal Patto ONU relativo ai diritti economici, sociali e culturali, in particolare, ratificati dalla Svizzera, contribuisce direttamente o indirettamente al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. In occasione del quarto esame della Svizzera riguardante l'attuazione del Patto ONU I, il Comitato ONU sui diritti economici, sociali e culturali ha rivolto alla Svizzera una raccomandazione specifica per il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030. In relazione all'attuazione delle raccomandazioni del Patto ONU I, la Svizzera provvede al monitoraggio tramite diverse misure e sensibilizza tutte le parti coinvolte, compresi i Cantoni, sulla stretta correlazione tra queste raccomandazioni e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030.</p><p>5. Il secondo rapporto nazionale che la Svizzera presenterà all'ONU a luglio 2022 si baserà su un bilancio dell'attuazione dell'Agenda 2030 in Svizzera e nelle sue relazioni estere. Un'ampia procedura di consultazione, condotta tra marzo e settembre 2021 presso servizi federali e attori esterni (Cantoni, Comuni, ambienti scientifici ed economici, settore finanziario, ONG, società civile ecc.) tramite uno strumento informatico sviluppato dal DFAE, permetterà di fare un bilancio intermedio della situazione in Svizzera, delle misure adottate e da adottare nonché delle sfide esistenti nel raggiungimento dei 17 obiettivi e 169 sotto-obiettivi dell'Agenda 2030. Si ricorda che anche la Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 è stata oggetto di una consultazione tra novembre 2020 e febbraio 2021.</p>  Risposta del Consiglio federale.