<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito della sua attività volta a contrastare la carenza di manodopera qualificata il Consiglio federale è incaricato di:</p><p>1. fare il punto della situazione presso le scuole universitarie professionali (SUP) individuando quali corsi di formazione e formazione continua sono attualmente previsti per i lavoratori anziani;</p><p>2. esaminare quali incentivi dovrebbe creare la Confederazione affinché le SUP possano ampliare in maniera durevole l'offerta di cicli di studio per questa categoria di lavoratori;</p><p>3. esaminare quali misure supplementari sono necessarie per fare in modo che ai lavoratori anziani vengano riconosciute le competenze già acquisite.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice del postulato che ritiene necessario sfruttare meglio il potenziale che i lavoratori qualificati anziani, e quindi esperti, rappresentano per il mercato del lavoro svizzero. L'iniziativa sul personale qualificato lanciata nel 2011 dal Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) indicava in particolare, tra i campi d'azione, la specializzazione in funzione delle esigenze del mondo del lavoro e la creazione di condizioni adeguate per l'occupazione fino al raggiungimento dell'età pensionabile e oltre. Pubblicando, nel giugno del 2014, il rapporto di base "Qualificazione e riqualificazione professionale degli adulti" la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) ha emanato una serie di raccomandazioni in merito che ora dovranno essere applicate in collaborazione con i partner del settore.</p><p>Anche le scuole universitarie professionali (SUP) svolgono una funzione importante sul piano della formazione e della formazione continua dei lavoratori anziani. Già oggi le SUP tengono opportunamente conto, da vari punti di vista, di questi lavoratori esperti, consentendo a chiunque voglia intraprendere un percorso di studio e soddisfi le condizioni di ammissione di accedere ai loro cicli di studio, a prescindere dall'età. Le SUP offrono inoltre corsi di formazione e di formazione continua sotto forma di cicli di studio paralleli all'attività professionale che risultano di particolare interesse proprio per questi lavoratori (la fascia di età superiore ai 35 anni rappresenta in questi cicli di studio già l'11 per cento degli iscritti). Le SUP riconoscono inoltre per quanto possibile l'esperienza pratica acquisita e precedenti formazioni (per es. seguite nell'ambito della formazione professionale superiore FPS). A questo proposito alcune SUP offrono perfino cicli di studio ad hoc ridotti per diplomati FPS. Le best practice della Camera SUP della Conferenza svizzera dei rettori delle scuole universitarie (Swissuniversities) relative all'ammissione sono attualmente in fase di revisione e miglioreranno la permeabilità del passaggio dalla FPS alle SUP. Nell'ambito del progetto strategico FPS la SEFRI supporta Swissuniversities nei lavori volti a ottimizzare la passerella FPS-SUP.</p><p>In relazione al riconoscimento delle competenze esistenti va citato anche lo strumento dell'ottenimento retroattivo del titolo, che consente a chi è in possesso di un diploma di una scuola trasformata in SUP di richiedere a posteriori e a determinate condizioni il rilascio di un titolo SUP. Anche nell'ambito dell'ammissione agli studi bachelor varie disposizioni tengono conto delle esigenze particolari dei lavoratori anziani ed esperti: le SUP hanno la facoltà di ammettere eccezionalmente ai cicli di studio bachelor, tramite la procedura cosiddetta "su dossier", anche candidati che non sono in possesso dei titoli formali richiesti purché la loro attitudine allo studio si evinca sulla base della loro esperienza pratica o del percorso di studi precedente. La carenza di personale qualificato nel settore MINT ha inoltre indotto la Confederazione a emanare alcune disposizioni che consentono alle SUP di ammettere per 3 anni a determinati cicli di studio bachelor del settore MINT, previo esame di ammissione, anche studenti che non hanno conseguito la maturità, a patto che abbiano compiuto 25 anni o possano dimostrare di avere almeno tre anni di esperienza di lavoro qualificata. Nell'ambito della formazione continua le attuali best practice della Camera SUP di Swissuniversities prevedono in generale la possibilità di ammettere agli studi anche chi non è in possesso di un diploma universitario se è in grado di comprovare in altro modo la sua idoneità alla frequenza.</p><p>La legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU) entrata in vigore il 1° gennaio 2015 ha inoltre conferito alla Conferenza svizzera delle scuole universitarie, nuovo organo supremo della Confederazione e dei cantoni in materia di politica universitaria, la competenza di emanare prescrizioni relative al riconoscimento di prestazioni di formazione e alla formazione continua nel settore delle scuole universitarie. Alla luce di quanto esposto il Consiglio federale non ritiene al momento necessario intervenire.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.