<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre alle Camere federali una proposta di riforma della Commissione federale contro il razzismo (CFR) finalizzata:</p><p>1. a rivedere il mandato della CFR del 23 agosto 1995:</p><p>a. l'attività di consulenza e sensibilizzazione della CFR deve essere limitata al razzismo penalmente rilevante ai sensi dell'articolo 261bis del Codice penale;</p><p>b. i lavori della CFR devono presentare un maggiore rigore scientifico;</p><p>c. l'attività di comunicazione pubblica della CFR deve essere ridotta;</p><p>2. a sensibilizzare l'opinione pubblica, con un alto grado di scientificità e con un'attività di comunicazione pubblica ridotta, su tutte le forme di estremismo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è già espresso in più occasioni e in modo inequivocabile sull'operato della Commissione federale contro il razzismo (CFR; cfr. interpellanza Reimann 07.3076, mozione Dunant 07.3032, interrogazione Pfister Gerhard 07.1024, postulato Mörgeli 99.3645).</p><p>Sui punti sollevati dalla presente mozione prende posizione come segue:</p><p>1.a. Nel messaggio del 2 marzo 1992 concernente l'adesione della Svizzera alla Convenzione internazionale del 1965 sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale e la conseguente revisione del Codice penale, il Consiglio federale si è detto favorevole all'istituzione di una commissione federale contro il razzismo, sottolineando in particolare che la lotta alla discriminazione razziale include aspetti pedagogici, sociologici, culturali, federalistici, giuridici, come pure aspetti legati alla politica in materia di sviluppo e di migrazione. Come specificato dal collegio governativo, i compiti di questa commissione sono: condurre ricerche e analisi, svolgere un lavoro di documentazione, elaborare rapporti, coordinare e attuare provvedimenti concreti di prevenzione e fornire consulenza al Consiglio federale (FF 1992 III 267 seg.).</p><p>Con decreto del 21 febbraio 2001, il Consiglio federale ha istituito il Servizio per la lotta al razzismo incaricandolo di elaborare provvedimenti di prevenzione del razzismo e della discriminazione razziale in tutti i settori della vita sociale e di coordinare gli sforzi sul piano federale, cantonale e comunale. In questo modo il Consiglio federale ha consolidato l'indipendenza della CFR.</p><p>b. Il mandato della CFR esige che il lavoro di analisi della discriminazione razziale sia condotto con grande rigore scientifico ed etico. La CFR conferisce pertanto a esperti esterni e istituzioni universitarie mandati su temi che necessitano di una riflessione approfondita e, per i progetti di ricerca, coopera con le unità amministrative, le istituzioni e le organizzazioni non governative. Gli studi vengono pubblicati e possono essere scaricati dal sito Internet della CFR.</p><p>c. Come precisato nel mandato della CFR, il lavoro di pubbliche relazioni costituisce un strumento fondamentale della lotta al razzismo. In quanto organo specializzato, la CFR può scegliere liberamente i temi sui quali reputa necessario focalizzare la sua attività di lotta al razzismo. Come previsto dal mandato, la pubblicazione di comunicati stampa, rapporti, raccomandazioni e proposte sottostà all'approvazione del Dipartimento federale dell'interno. A più riprese il Consiglio federale ha però ribadito che le commissioni extraparlamentari non devono sentirsi obbligate a porsi esclusivamente al servizio di una precisa linea di pensiero.</p><p>2. In adempimento al suo mandato, la CFR si occupa di discriminazione razziale. Nel suo mandato rientra pertanto il monitoraggio di ogni forma di deriva razzista, indipendentemente dalla sua matrice ideologica. Non è invece compito della CFR, ma degli organi di sicurezza federali e cantonali, monitorare l'estremismo violento in applicazione della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI; RS 120). Questo monitoraggio comprende tutte le forme di estremismo, indipendentemente dalla loro matrice politica o ideologica. Come previsto dall'articolo 27 LMSI, il Consiglio federale informa annualmente, o secondo necessità, l'Assemblea federale, i cantoni e l'opinione pubblica sulla propria valutazione dello stato della minaccia. Dal 2009 il rapporto di valutazione è parte integrante del rapporto di gestione del Consiglio federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.