<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Per quali motivi l'indicazione di provenienza è considerata un elemento di natura pubblicitaria non ammesso sui medicamenti?</p><p>2. Il rafforzamento della produzione nazionale potrebbe ridurre il rischio di difficoltà di approvvigionamento e di lacune qualitative?</p><p>3. C'è da preoccuparsi per la sicurezza o per l'uso se, oltre alla rappresentazione testuale e grafica consentita, i medicamenti recano anche un'indicazione specifica di provenienza svizzera o una croce svizzera?</p><p>4. È disposto ad adeguare la relativa ordinanza affinché le indicazioni di provenienza secondo il progetto Swissness siano possibili anche sui medicamenti?</p><p>5. Sarebbe eventualmente possibile un corrispondente disciplinamento per i medicamenti non soggetti a prescrizione medica e in vendita libera, per i quali è consentita la pubblicità destinata al pubblico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Lo scopo principale della legislazione sugli agenti terapeutici è di garantire che, per tutelare la salute delle persone e degli animali, siano immessi in commercio agenti terapeutici di elevato valore qualitativo, sicuri ed efficaci, di contribuire a un loro uso conforme allo scopo e moderato e di tutelare i consumatori dall'inganno. La pubblicità degli agenti terapeutici è ammessa soltanto se non confligge con questi obiettivi di polizia sanitaria.</p><p>1./3./5. Sono state considerazioni sulla sicurezza e sull'uso a indurre il legislatore a non ammettere elementi pubblicitari, come l'indicazione della provenienza, né sulle confezioni né nelle informazioni sul medicamento (foglietto illustrativo). Per le stesse ragioni, l'indicazione della provenienza non è ammessa nemmeno nella pubblicità destinata al pubblico per i medicamenti non soggetti a prescrizione medica. La confezione deve non soltanto proteggere il medicinale da influenze esterne, ma anche fornire ai pazienti e ai professionisti della salute le informazioni necessarie per un uso sicuro e moderato. Secondo l'ordinanza per l'omologazione di medicamenti (OOMed; RS 812.212.22), il testo sulla confezione deve pertanto limitarsi alle informazioni necessarie per l'identificazione univoca e l'uso sicuro del medicamento. L'indicazione della provenienza non è rilevante in questo senso, poiché tutti i medicinali omologati devono soddisfare gli stessi requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia.</p><p>La pubblicità in cui è indicata la provenienza deve inoltre essere conforme alle prescrizioni della legge sulla protezione dei marchi (LPM; RS 232.11). Per l'indicazione di provenienza svizzera, almeno il 60 per cento dei costi di produzione del medicamento (fabbricazione, assemblaggio, ricerca e sviluppo, garanzia della qualità e certificazione) deve essere sostenuto in Svizzera. Deve inoltre essere svolta in Svizzera una tappa significativa della produzione o l'attività che conferisce al prodotto le sue caratteristiche essenziali (art. 48c LPM). I medicamenti contengono numerose sostanze ausiliarie e principi attivi, fabbricati in gran parte all'estero. I principi attivi sono all'origine dell'azione dei medicamenti. Se la formula galenica o la fabbricazione finale della forma farmaceutica avviene in Svizzera, i requisiti dell'articolo 48c LPM sono formalmente adempiti. Con la messa in evidenza del "made in Switzerland" nella pubblicità dei medicamenti, i pazienti e i consumatori sarebbero quindi tratti in inganno sulla provenienza dei componenti più importanti dei farmaci.</p><p>2. Nel suo rapporto del 20 gennaio 2016 in adempimento del postulato Heim 12.3426, "Assicurare l'approvvigionamento di medicamenti", il Consiglio federale giunge alla conclusione che l'attuale approvvigionamento di medicamenti in Svizzera è generalmente buono. Tuttavia, nella complessa catena di approvvigionamento, non possono essere escluse difficoltà e lacune qualitative. A titolo precauzionale, andrebbero pertanto adottate misure per promuovere la produzione decentralizzata in Svizzera e per mantenere e garantire le capacità di produzione interna di medicamenti specifici. Secondo il Consiglio federale è tutt'altro che certo quanto l'indicazione di provenienza sulla confezione possa effettivamente contribuire a rafforzare la produzione interna di medicamenti, come è il caso invece per altri prodotti. Una tale indicazione non ridurrebbe inoltre il rischio di esaurimento delle scorte. A questo si aggiunge che problemi di qualità possono insorgere anche nella produzione interna.</p><p>4. In considerazione di quanto precede, il Consiglio federale non vede alcun motivo per adeguare l'OOMed o l'ordinanza sulla pubblicità dei medicamenti (OPuM; RS 812.212.5).</p>  Risposta del Consiglio federale.