<h2>SubmittedText<h2><p>Un primo rapporto peritale, risalente al 2017, era andato a fondo delle spese del nostro sistema sanitario, stimando che il 20 per cento di esse erano inutili e ricordando che i costi sanitari nel nostro Paese superano gli 85 miliardi di franchi l'anno. </p><p>Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha deciso di occuparsi della questione e in particolare di verificare l'efficacia del rimborso di alcune prestazioni mediche da parte degli assicuratori-malattie.</p><p>Le conclusioni del CDF sono inequivocabili: le prestazioni mediche rimborsate dagli assicuratori-malattie sono inadeguate, inefficaci e poco efficienti sotto il profilo economico.</p><p>Dal controllo di oltre 5000 fatture è risultato, per esempio, che la fornitura di stent (che permettono un intervento in caso di arterie ostruite) rappresenta oltre un terzo dell'importo fatturato e che il suo costo può triplicare a seconda delle strutture mediche. </p><p>Sebbene già nel 2017 fosse stato chiesto ai fornitori di prestazioni mediche di organizzarsi in centrali d'acquisto al fine di ottenere il prezzo migliore, il CDF costata che le cose non sono cambiate molto e si dichiara persino scioccato dall'opacità della fatturazione del materiale medico.  </p><p>Per esempio, per l'ablazione della prostata in caso di cancro, il CDF riscontra rimunerazioni quattro volte più elevate quando l'intervento è realizzato su un paziente che dispone di un'assicurazione complementare. </p><p>Il CDF rileva la passività degli assicuratori rispetto al materiale fatturato in eccesso e agli interventi non sempre rivelatisi necessari.</p><p>Conoscendo il lavoro serio del CDF e sapendo che la Confederazione dispone di pochi mezzi diretti per ridurre i costi sanitari, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>- Come interpreta il rapporto del CDF?</p><p>- Quali misure sono state adottate dal 2017 a seguito delle prime raccomandazioni del CDF?</p><p>- Quali misure intende adottare, segnatamente in collaborazione con Cantoni e assicuratori, per assicurare una migliore trasparenza ed evitare lo spreco di oltre 15 miliardi di franchi nel nostro sistema sanitario?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Già nel 2013, nel quadro della strategia Sanità2020 (cfr. Ufficio federale della sanità pubblica: Sanità2020 consultabile su: <a href="https://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Strategia &amp; politica &gt; Sanità2020), il Consiglio federale aveva sottolineato il potenziale di efficienza stimato dagli esperti nel settore sanitario, pari al 20 per cento. Per questo condivide in linea generale le considerazioni formulate nel succitato rapporto del Controllo federale delle finanze (CDF) sugli incentivi sbagliati e sulle inefficienze esistenti.</p><p>Sulla base delle conclusioni di un rapporto peritale elaborato su incarico del Dipartimento federale dell'interno (DFI) e pubblicato nel 2017, il Consiglio federale ha lanciato nel 2018 un programma di contenimento dei costi contenente due pacchetti di misure. L'obiettivo è sfruttare il potenziale di efficienza disponibile e contenere i costi nella misura necessaria. Un primo pacchetto parziale 1a, adottato dal Parlamento nell'estate del 2021, conteneva per esempio misure per potenziare il controllo delle fatture, introdurre importi forfettari nel settore ambulatoriale unitari per tutta la Svizzera e aggiungere un articolo sulla sperimentazione. Per eliminare gli incentivi ad aumenti quantitativi ingiustificati in singole tariffe, un secondo pacchetto parziale 1b prevede tra l'altro di obbligare per legge i partner tariffali a convenire misure di gestione dei costi. Questo pacchetto dovrebbe essere discusso dal Consiglio degli Stati nella sessione invernale 2021. Il Consiglio federale parte dal presupposto che il primo pacchetto di misure permetterà di conseguire risparmi a lungo termine per diverse centinaia di milioni di franchi l'anno. Tuttavia, le ripercussioni finanziarie dipendono fortemente da come gli attori interessati attueranno le misure.</p><p>Il Consiglio federale ha deciso di adottare entro novembre 2021 l'introduzione di obiettivi di costo, allora in consultazione quale parte del secondo pacchetto di misure, sotto forma di controprogetto indiretto all'Iniziativa per un freno ai costi. In questo modo si dovrà migliorare la trasparenza riguardo all'aumento dei costi giustificabile dal punto di vista medico, aumentare la consapevolezza dei costi da parte degli attori responsabili e contenere la crescita dei costi dell'AOMS a un livello giustificabile dal punto di vista medico. Le ulteriori misure del pacchetto 2 saranno sottoposte al Parlamento in un secondo momento.</p><p>Per quanto concerne l'onere a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) dato dalle remunerazioni elevate o doppie di prestazioni della legge federale dell'assicurazione malattie (LAMal) altresì rimborsate dall'assicurazione complementare, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) si confronta già dal 2017 con i portatori di interessi coinvolti. In questo contesto, anche la Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) e il Sorvegliante dei prezzi contribuiscono, nel quadro delle loro competenze, a una migliore trasparenza e a un adeguamento del quadro contrattuale dell'assicurazione malattie complementare.</p>  Risposta del Consiglio federale.