<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quali effetti avranno, a suo parere, i tassi d'interesse negativi sui conti giro che le casse pensioni hanno alla Banca nazionale svizzera e sulla stabilità della previdenza per la vecchiaia? </p><p>2. Come giustifica il fatto che soltanto Publica possa beneficiare di un tasso d'interesse nullo? </p><p>3. Questa distinzione non costituisce una palese disparità di trattamento tra le casse pensioni e, di conseguenza, tra gli assicurati e i datori di lavoro?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dopo l'abolizione della soglia minima di cambio con l'euro, l'applicazione di tassi d'interesse negativi costituisce attualmente lo strumento di politica monetaria più importante della Banca nazionale svizzera (BNS), dato che tassi d'interesse bassi permettono di mantenere, per le scadenze più brevi, una differenza tra i tassi d'interesse del franco e quelli dell'euro. Ciò è inteso a ridurre l'attrattiva del franco nei confronti dell'euro, ma anche rispetto ad altre monete, contrastando così la pressione all'apprezzamento cui è costantemente esposta la moneta nazionale.</p><p>In generale, i bassi tassi d'interesse sono da tempo un grosso problema per gli istituti di previdenza, la cui situazione si è ulteriormente inasprita in seguito all'introduzione degli interessi negativi. Per ottenere ugualmente rendimenti positivi (per esempio nel settore dei crediti/delle obbligazioni) e non dover convivere con interessi negativi, gli istituti di previdenza sono quindi costretti a correre rischi più elevati. A medio-lungo termine, questi maggiori rischi possono provocare ulteriori perdite, che si sommano a quelle dovute alla remunerazione negativa delle liquidità necessarie per il versamento delle rendite.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto del parere che attuare la riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 sia ora più urgente che mai. Nel corso dell'anno sottoporrà a verifica anche il tasso d'interesse minimo applicabile nella previdenza professionale e, se necessario, procederà a un suo adeguamento. L'esecutivo propone inoltre di accogliere il postulato Bischof 15.3091, "Interessi negativi. Conseguenze per le casse pensioni, i piccoli risparmiatori e i cantoni", ed è disposto ad analizzare le ripercussioni degli interessi negativi.</p><p>2. In virtù dell'articolo 5 capoverso 4 e dell'articolo 11 della legge sulla Banca nazionale (RS 951.11), quest'ultima fornisce servizi bancari alla Confederazione, che gode pertanto di un trattamento diverso rispetto ad altri titolari di conti giro. Lo stesso trattamento è riservato alla cassa pensioni Publica, ad aziende vicine alla Confederazione (fondi di compensazione AVS/AI/IPG, FFS, Politecnico federale di Zurigo, Regia federale degli alcool, cassa pensioni della BNS) e a singole autorità pubbliche svizzere (per motivi storici il cantone e la città di Zurigo, nonché il cantone di Ginevra). Tuttavia, la BNS ripensa costantemente la propria politica di concessione di deroghe nei confronti delle aziende parastatali e per quanto riguarda la soglia massima di esenzione, tant'è che il 22 aprile 2015 ha deciso di applicare tassi d'interesse negativi anche ai conti giro degli enti vicini alla Confederazione, come Publica, e di chiudere i conti del cantone e della città di Zurigo, nonché del cantone di Ginevra. L'interesse negativo verrà prelevato tra l'altro anche sul conto giro della cassa pensioni della BNS. Solo i conti giro dell'amministrazione federale centrale e dei fondi di compensazione AVS/AI/IPG continueranno a beneficiare di una deroga.</p><p>3. Potendo depositare capitali a breve termine a tasso d'interesse zero e senza rischi, Publica è stata effettivamente, in un certo senso, privilegiata rispetto agli altri istituti di previdenza. Questo privilegio, tuttavia, è già stato soppresso. Occorre però precisare che Publica deposita sul proprio conto giro solo fondi per un ammontare equivalente alla liquidità che le serve in termini relativamente brevi. Da quando è stato abolito il tasso di cambio minimo con l'euro, inoltre, non ha più potuto aumentare il proprio deposito, motivo per cui il conto giro non ha potuto essere utilizzato in sostituzione di investimenti veri e propri. Il privilegio ha riguardato dunque solo una piccola parte del patrimonio complessivo.</p>  Risposta del Consiglio federale.