<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">1A.24/2002/col </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 28 febbraio 2002 </div> <div class="para">I Corte di diritto pubblico </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Giudici federali Aemisegger, presidente della Corte e vicepresidente del Tribunale federale, </div> <div class="para">Féraud, Pont Veuthey, supplente, </div> <div class="para">cancelliere Gadoni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">M.________, ricorrente, patrocinata dall'avv. Giacomo Talleri, casella postale 2206, 6901 Lugano, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ministero pubblico della Confederazione, Taubenstrasse 16, 3003 Berna. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">assistenza giudiziaria internazionale in materia penale all'Italia; </div> <div class="para"> </div> <div class="para">(ricorso di diritto amministrativo contro la decisione del 19 dicembre 2001 del Ministero pubblico della Confederazione). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Fatti: </div> <div class="para">A. </div> <div class="para">Il 19 dicembre 2001 il Ministero pubblico della Confederazione, facendo seguito a un'istanza di dissequestro presentata il 18 luglio 2001, ha comunicato al patrocinatore della M.________ di mantenere il blocco degli averi depositati sul conto n. xxx di cui essa è titolare presso la Banca Unione di Credito di Lugano. L'Autorità federale ha rilevato che, con scritto del 13 settembre 2001, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo ha confermato la richiesta di sequestro precisando che era in corso il processo contro le persone in relazione alle quali era stata chiesta l'assistenza. </div> <div class="para">B. </div> <div class="para">La M.________ impugna con un ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale del 31 gennaio 2002 questa decisione, chiedendo di annullarla e di dissequestrare il conto litigioso. </div> <div class="para">Non sono state chieste osservazioni sul ricorso. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Diritto: </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi sottopostigli (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=17&amp;from_date=20.02.2002&amp;to_date=11.03.2002&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F127-I-92%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page92">DTF 127 I 92</a> consid. 1, 127 II 198 consid. 2). </div> <div class="para">1.1 Con l'atto impugnato il Ministero pubblico della Confederazione ha comunicato al patrocinatore della ricorrente che veniva mantenuto il blocco degli averi depositati sul conto litigioso, respingendo in sostanza, implicitamente, la relativa domanda di dissequestro. </div> <div class="para">Ci si può chiedere se l'atto in questione non costituisca una decisione incidentale anteriore alla decisione finale (cfr. <span class="artref">art. 80e lett. b AIMP</span>). In tal caso, la decisione sarebbe impugnabile, peraltro unicamente qualora essa produca un pregiudizio immediato e irreparabile, entro il termine di dieci giorni dalla comunicazione scritta della stessa (cfr. art. 80k in relazione con l'<span class="artref">art. 80e lett. b n. 1 AIMP</span>). Ora, premesso che la ricorrente non adduce di subire un simile pregiudizio (cfr., su questa nozione, <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=17&amp;from_date=20.02.2002&amp;to_date=11.03.2002&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F127-II-198%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page198">DTF 127 II 198</a> consid. 2b, 126 II 495 consid. 5), la questione non deve essere qui esaminata ulteriormente. Il ricorso sarebbe infatti tardivo, e quindi inammissibile, anche volendo prendere in considerazione l'ipotesi, più favorevole alla ricorrente, di un termine ricorsuale di trenta giorni. </div> <div class="para">1.2 La ricorrente rileva infatti che la decisione impugnata, del 19 dicembre 2001, è stata ricevuta il 21 dicembre 2001, in periodo di ferie giudiziarie natalizie, sicché il termine di ricorso, iniziato a decorrere il 2 gennaio 2002, scadrebbe, per la sospensione dei termini di cui all'art. 34 cpv. 1 lett. c OG, il 31 gennaio 2002; il ricorso del 31 gennaio 2002 sarebbe quindi, secondo la ricorrente, tempestivo. L'assunto non regge. </div> <div class="para">L'<span class="artref">art. 12 cpv. 2 AIMP</span>, introdotto con la novella del 4 ottobre 1996, in vigore dal 1° febbraio 1997, precisa che le disposizioni cantonali e federali sulla sospensione dei termini non sono applicabili; l'<span class="artref">art. 34 cpv. 1 OG</span>, secondo cui i termini non decorrono, tra l'altro, dal 18 dicembre al 1° gennaio incluso, non è quindi applicabile in questa materia (sentenza inedita del 2 febbraio 2000 in re M., consid. 1a [causa 1A.16/2000]; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=17&amp;from_date=20.02.2002&amp;to_date=11.03.2002&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F109-IB-174%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page174">DTF 109 Ib 174</a> consid. 1b; FF 1995 III 17; Robert Zimmermann, La coopération judiciaire internationale en matière pénale, Berna 1999, n. 316 pag. 241 seg.). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La prassi secondo cui, nell'ambito dell'assistenza giudiziaria internazionale in materia penale, il termine di 30 giorni per inoltrare un ricorso di diritto amministrativo non è sospeso dalle ferie giudiziarie (<span class="artref">art. 34 OG</span>) sussisteva peraltro già in applicazione del previgente <span class="artref">art. 25 cpv. 5 AIMP</span> (sentenza inedita del 4 marzo 1993 in re S., apparsa in Rep 1993 147). </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">Ne segue che il ricorso, tardivo, dev'essere dichiarato inammissibile. Le spese seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 156 cpv. 1 OG</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, visto l'<span class="artref">art. 36a OG</span>, il Tribunale federale pronuncia: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">La tassa di giustizia di fr. 1'000.-- è posta a carico della ricorrente. </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Comunicazione al patrocinatore della ricorrente e al Ministero pubblico della Confederazione (BA 074/97/RRH/RA). </div> <div class="para">Losanna, 28 febbraio 2002 </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto pubblico </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Presidente: Il Cancelliere: </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>