<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=45047" width="3"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="24" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=45048" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO">80.95.00013</a></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello</span></b></a></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dai giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Alessandro Soldini, presidente, <br/> Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretario:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Fiorenzo Gianinazzi Il segretario</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo sul ricorso del 20 gennaio 1995</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>in materia di: IC/IFD 91/92 </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>presentato da:</span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>__________</span></b><b><span> e <span>__________</span> <span>__________</span>,</span></b><span> <span>__________</span> <span>__________</span>, </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>ritenuto </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>in fatto ed in diritto</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"> <b>1.</b> Nella tassazione IC/IFD 1991-92, notificata il 30 luglio 1993, l' Ufficio di tassazione di Mendrisio esponeva a <span>__________</span> <span>__________</span> e a sua moglie <span>__________</span> un reddito aziendale complessivo di fr. 100'000.--, a fronte di un reddito aziendale dichiarato di soli fr. 10'765.-- di media annua. La decisione di aumentare il reddito aziendale di quasi fr. 90'000.-- rispetto a quanto dichiarato veniva motivata con il fatto che il contribuente con i redditi dichiarati non era in grado di giustificare il dispendio denunciato negli anni di computo 1989-90.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> Assistito dalla <span>__________</span> <span>__________</span> <span>__________</span> <span>__________</span>, <span>__________</span> <span>__________</span> presentava reclamo.</p> <p class="R1"> In occasione dell'audizione del 26 ottobre 1994 l' Ufficio di tassazione metteva il contribuente al corrente del movimento finanziario che aveva portato ad aumentare in via valutativa il reddito aziendale a fr. 100'000.-- di media annua. Il suo rappresentante si riservava di produrre entro l' 11 novembre 1994 la documentazione che era già stata precedentemente richiesta al contribuente con la convocazione.</p> <p class="R1"> Il 19 dicembre 1994 l' Ufficio di tassazione respingeva il reclamo, poiché nessuna documentazione a giustificazione del dispendio era stata prodotta malgrado le reiterate richieste.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> Con il presente, tempestivo ricorso i coniugi Lemme chiedevano sostanzialmente l'annullamento della decisione su reclamo del 19 dicembre 1994 e la concessione di un'ulteriore proroga per la presentazione della documentazione richiesta.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>4.</b> 4.1</p> <p class="R1"> Il presidente della Camera di diritto tributario, con ordinanza del 15 febbraio 1995, impartiva ai ricorrenti un termine di 20 giorni per produrre la necessaria documentazione, elencandola partitamente.</p> <p class="R1"> L'avv. <span>__________</span> <span>__________</span>, con lettera del 3 marzo 1995, chiedeva una proroga fino al 31 marzo 1995 per presentare quanto richiesto. Il 4 aprile 1995 la <span>__________</span> <span>__________</span> chiedeva un'ulteriore proroga fino al 15 aprile.</p> <p class="R1"> Il 27 aprile 1995 la <span>__________</span> <span>__________</span> produceva il contratto di locazione dell'esercizio pubblico da <span>__________</span> a <span>__________</span> -<span>__________</span> dal 1° febbraio 1992 e una lettera del 12 aprile 1995 della Banca <span>__________</span> <span>__________</span> relativa alla consegna di un assegno 8 gennaio 1990 a <span>__________</span> di DM 235'000.--, addebitato al conto corrente di una terza persona. La <span>__________</span> <span>__________</span> faceva inoltre presente che l'automobile <span>__________</span> MB <span>__________</span> SL, intestata a <span>__________</span>, era in realtà di proprietà del fratello residente in <span>__________</span>. Il 2 giugno il rappresentante del contribuente produceva il conto economico e il bilancio al 1° gennaio e al 31 dicembre 1991del’ <span>__________</span> <span>__________</span> di <span>__________</span> e uno scritto dell'avv. <span>__________</span> <span>__________</span> a nome e per conto della <span>__________</span> <span>__________</span> <span>__________</span> di <span>__________</span> relativa all'importo delle ipoteche sul fondo n. <span>__________</span> di <span>__________</span> e agli interessi scaduti.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 4.2 </p> <p class="R1"> La documentazione raccolta veniva pertanto consegnata brevi manu all' Ufficio di tassazione perché potesse esaminarla, se del caso in contraddittorio con il patrocinatore dei ricorrenti. Gli incontri che hanno avuto luogo e che hanno consentito di esaminare se la documentazione prodotta era idonea a modificare il calcolo del dispendio, non hanno dato alcun esito. Il 31 luglio 1996 la <span>__________</span> <span>__________</span> informava infine l'UT di aver deposto il mandato con effetto immediato, non avendo ottenuto riscontro da parte dei ricorrenti a due sue precedenti lettere.</p> <p class="R1"> L'incarto è pertanto stato retrocesso il 5 agosto 1996 a questa Camera per la decisione di merito.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>5.</b> 5.1</p> <p class="R1"> Secondo l' art. 33 LT il reddito di un contribuente deve corrispondere almeno al tenore di vita suo e delle persone al cui sostentamento provvede. Tocca al contribuente provare come egli abbia sopperito alle spese determinate dal suo tenore di vita facendo capo al consumo di redditi non imponibili o di sostanza (art. 33 cpv. 2 LT).</p> <p class="R1"> Questa Camera, per costante giurisprudenza, ha quindi sempre considerato legittimo integrare i redditi dichiarati dal contribuente con un reddito d'altra fonte fino a un valore che corrisponda al suo tenore di vita, nel caso in cui i redditi dichiarati apparissero manifestamente insufficienti al mantenimento del contribuente e della sua famiglia (cfr. per tutte <b>CDT</b> n. 67 del 22 febbraio 1983 in re R.; sent. CDT n. 105 del 19 aprile 1983 in re Z.).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 5.2</p> <p class="R1"> Orbene, se si verifica il calcolo del dispendio, allestito dall' Ufficio di tassazione e a più riprese discusso in contraddittorio con i diversi patrocinatori dei ricorrenti, alla luce della documentazione prodotta, non si può far altro che confermare la decisione dell' Ufficio di tassazione.</p> <p class="R1"> Se è vero, in effetti, che all'inizio di gennaio del 1990 era stato emesso dalla Banca <span>__________</span> <span>__________</span> e consegnato a <span>__________</span> <span>__________</span> un assegno di DM 235'000.--, è altrettanto vero che circa un mese dopo <span>__________</span> ha acquistato una vettura <span>__________</span> MB <span>__________</span> SL del valore di circa fr. 200'000.--, il cui acquisto non era stato considerato dall' Ufficio di tassazione nel calcolo del dispendio, ma che invece avrebbe dovuto senz'altro esserlo. L'operazione di finanziamento e acquisto della Mercedes non influisce quindi sul calcolo del dispendio. Essa risulta sostanzialmente neutra.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 5.3</p> <p class="R1"> I ricorrenti hanno inoltre prodotto la prova del debito di fr. 330’000.--, garantito da cartelle ipotecarie, concesso dal <span>__________</span> <span>__________</span> <span>__________</span> <span>__________</span> e assunto in secondo tempo dalla <span>__________</span> <span>__________</span> <span>__________</span>.</p> <p class="R1"> Anche tali documenti non modificano in nulla il calcolo del dispendio. Il debito in questione grava la sostanza di <span>__________</span>, posseduta in comproprietà in ragione di un mezzo con <span>__________</span> <span>__________</span>. L’ Ufficio di tassazione ha infatti considerato nel calcolo della disponibilità del contribuente un importo di fr. 165’000.--, pari alla metà del debito complessivo, conformemente alla clausola n. 2 dell’atto pubblico del 29 agosto 1990 denominato “contratto di rettifica di compra-vendita”.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 5.4</p> <p class="R1"> Né è idoneo a modificare il calcolo del dispendio il fatto che il ricorrente abbia ceduto dal 1° febbraio 1992 la gestione dell’ <span>__________</span> <span>__________</span> di <span>__________</span> a <span>__________</span> <span>__________</span> -<span>__________</span>. Si tratta invero di circostanza che non influisce sulla tassazione ordinaria IC/IFD 1991-92, basata sul periodo di computo 1989-90, ma idonea semmai a giustificare, se ne sono date tutte le condizioni, l’allestimento di una tassazione intermedia per cessazione dell’attività. Sarà comunque compito dell’ Ufficio di tassazione pronunciarsi su questo aspetto.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 5.5</p> <p class="R1"> Deve quindi essere confermato il calcolo del dispendio effettuato dall’ Ufficio di tassazione, che a fronte di entrate per complessivi fr. 220’576,50 (quota parte del prestito originario del <span>__________</span> <span>__________</span> pari a fr. 165’000.--; prelevamenti privati 1989-90 per complessivi fr. 55’756,50) riscontra uscite per fr. 359’415.-- (acquisto quotaparte fondo con <span>__________</span> per fr. 315’000.--; interessi passivi, oneri assicurativi, imposte cantonali e federali, spese legali di acquisto del fondo, per complessivi fr. 44’415.--), ossia una maggior uscita di fr. 138’839.--, alla quale va aggiunto, in ragione del sistema contabile scelto dalla fiduciaria che ha allestito la contabilità al ricorrente, l’utile dichiarato nel biennio di fr. 21’531.-- e il necessario per vivere durante due anni, prudentemente valutato dall’ Ufficio di tassazione in circa fr. 40’000.--.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>6.</b> L’ iter procedurale ha messo in evidenza un atteggiamento processuale non collaborativo da parte dei ricorrenti, per non dire chiaramente defatigatorio, come è testimoniato dalle innumerevoli richieste di proroga e dai frequenti cambiamenti di patrocinio.</p> <p class="R1"> Di ciò si terrà conto nel giudizio sulle tassa di giustizia e sulle spese (cfr. art. 185 cpv. 2 LT 1976).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per questi motivi,</p> <p class="R1">visti per le spese gli art. gli art. 111 DIFD e 185 LT</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b><span>dichiara e pronuncia</span></b></p> <p class="R1"><b><span><span> </span></span></b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 1. Il ricorso è <b>respinto</b>.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 2. Le spese processuali consistenti:</p> <p class="R1"> a. nella tassa di giustizia di fr. 1'000.–</p> <p class="R1"> b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 150.–</p> <p class="R1"> per un totale di fr. 1'150.–</p> <p class="R1"> sono a carico dei ricorrenti.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 3. Intimazione alle parti.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> 4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo ((art. 184 cpv. 3 LT).</p> <p class="R1"> Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna art. 112 DIFD (art. 184 cpv. 3 LT).</p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>per la Camera di diritto tributario</span></p> <p class="MsoNormal"><span>del Tribunale d’appello</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Il Presidente: Il Segretario:</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </div></body></html>