<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale constata che il programma d'investimento, deciso nella primavera del 1997 per motivi di politica congiunturale, ha generato un volume di ordinazioni nettamente superiore a 2 miliardi di franchi. La stabilità di cui godono da un po' di tempo gli investimenti nel settore dell'edilizia viene attribuita dagli analisti al programma d'investimento.</p><p></p><p>Nel 1997 è stato prodotto un volume di ordinazioni di circa 235 milioni di franchi nel settore della costruzione di edifici (privati e pubblici) e di 180 milioni di franchi nel genio civile. Nel 1998, questi importi saranno rispettivamente di 800 e di 270 milioni di franchi, mentre nel 1999 essi ammonteranno rispettivamente a 500 e a 250 milioni di franchi.</p><p></p><p>Per quanto riguarda le misure volte a promuovere gli investimenti privati in ambito energetico (le cifre summenzionate comprendono queste misure) si può asserire quanto segue: in base ai risultati della valutazione intermedia del programma d'investimento Energia 2000 nel settore privato, esse dovrebbero generare, grazie a 64 milioni di franchi messi a disposizione, un volume di investimenti pari a 560 milioni di franchi e un volume di posti di lavoro pari a 5'600 persone/anno. Esse dovrebbero inoltre permettere di risparmiare 37'000 t di olio combustibile e 140 milioni di kWh in elettricità, nonché di diminuire ogni anno le emissioni di CO2 a circa 60'000.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è a conoscenza delle necessità di rinnovo nell'ambito delle infrastrutture pubbliche. La loro manutenzione spetta, secondo la chiave di ripartizione dei compiti attualmente in vigore, alla Confederazione, ai Cantoni e ai Comuni, ad eccezione delle misure straordinarie, come per esempio il programma d'investimento 1997 che, aumentando il tasso di partecipazione della Confederazione, mette più mezzi a disposizione dei Cantoni per la manutenzione delle strade nazionali. Lo stesso dicasi per i contributi della Confederazione ai progetti di manutenzione delle infrastrutture realizzati in anticipo rispetto a quanto previsto.</p><p></p><p>Le Camere federali hanno adottato diverse misure atte a stimolare la congiuntura, in particolare nel 1976 (bonus d'investimento), nel 1982 (programma d'occupazione), nel 1993 (bonus d'investimento) e nel 1997 (programma d'investimenti). Il Consiglio federale non elabora alcun programma concreto "di riserva"; l'amministrazione, per contro, dispone di strutture che, con la collaborazione dei Cantoni, possono rapidamente permettere di elaborare e realizzare tali programmi. Dal profilo della politica congiunturale sarebbe errato mettere a punto e mantenere simili programmi d'impulso. Infatti, in caso di deterioramento della situazione economica, i Cantoni, i Comuni e l'economia privata ridurrebbero i loro investimenti in attesa che un programma statale li stimoli a investire, ciò che annullerebbe gli effetti auspicati.</p>  Risposta del Consiglio federale.