<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento l'instaurazione di un dispositivo di sostegno per i genitori di bambini in età prescolastica. Questo dispositivo funzionerà nel modo seguente: ciascun genitore di un bambino in età prescolastica disporrà di un certo numero di giorni feriali da dedicare alla sua custodia (p. es. una ventina di giorni da ripartire sui primi quattro anni di vita del figlio). Il finanziamento sarà garantito attraverso le IPG, grazie al margine di manovra creato dalla prevedibile riduzione del numero di giorni di servizio militare.</p><p>I giorni di congedo del padre e della madre potrebbero, se del caso, essere contati come giorni di servizio del padre, in modo da ridurre le assenze dovute agli obblighi militari e la relativa fattura a carico delle IPG.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è più volte detto contrario a un congedo paternità o un congedo parentale finanziati attraverso il regime delle indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità IPG (mozione Nordmann 06.3662, mozione Freysinger 07.3156, mozione Schmid-Federer 08.3506, postulato Schmid-Federer 08.3507, postulato Nordmann 08.3315, postulato Teuscher 08.3953, mozione Hiltpold 09.3187 e mozione Streiff 10.3700). Ritiene infatti che la soluzione concertata dalle parti sociali abbia dato buoni risultati e che un congedo per la custodia dei bambini piccoli non sia una misura di politica sociale prioritaria. È del parere che altre misure siano più importanti per l'agevolazione della conciliabilità tra la famiglia e il lavoro, segnatamente la modifica dell'imposizione della famiglia, il sostegno alla custodia di bambini complementare alla famiglia e la promozione degli orari flessibili nelle imprese. Per quanto concerne gli interventi già trattati dalle Camere, il Parlamento ha seguito le indicazioni del Consiglio federale. Date queste premesse, il Consiglio federale esclude un riesame della situazione.</p><p>L'estensione del regime delle IPG alle madri professionalmente attive, nel 2005, e i deficit registrati dall'assicurazione dal 2006 in poi hanno reso necessario un aumento dell'aliquota di contribuzione dallo 0,3 al 0,5 per cento dal 1° gennaio 2011. Per il 2011, l'indennità giornaliera media per le madri è stimata a 117 franchi, per i padri ammonterebbe a 164 franchi. La differenza è dovuta alle disparità salariali tra donne e uomini. Circa 65 000 madri e 76 500 padri potrebbero beneficiare del congedo chiesto dall'autore della mozione. Un nuovo congedo di 20 giorni concesso a entrambi i genitori e fruito, per esempio, in una sola volta genererebbe costi supplementari pari a circa 400 milioni di franchi all'anno, il che richiederebbe un ulteriore aumento dell'aliquota di contribuzione. Il Consiglio federale reputa inopportuna una tale misura in un contesto come quello attuale, in cui l'equilibrio finanziario delle assicurazioni sociali è a rischio.</p><p>Il governo è contrario anche all'idea di compensare il congedo parentale con i giorni di servizio militare e si era già pronunciato in merito nella sua risposta alla mozione Barthassat 09.3943, respinta dal Consiglio nazionale. Gli obblighi di servizio non hanno infatti alcuna relazione con il congedo parentale. Le statistiche demografiche mostrano inoltre che alla nascita del primo figlio la maggioranza dei padri ha tra i 30 e i 50 anni. In questa fascia d'età, e in particolare durante il periodo prescolastico, la maggior parte degli astretti ha già adempiuto interamente gli obblighi di servizio. Ne consegue che, all'atto pratico, non si avrebbe l'effetto di compensazione con i giorni di servizio militare suggerito dall'autore della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.