<h2>SubmittedText<h2><p>Giusta l'articolo 20 dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST; RS 784.101.1), la Comcom definisce periodicamente il numero dei telefoni pubblici all'interno di ciascun comune, fissando un minimo di un telefono.</p><p>A causa della sempre più frequente fusione di piccole località in un unico grande comune politico, il suddetto articolo di legge non garantisce più la fornitura di servizi di telecomunicazione del servizio universale sull'intero territorio nazionale, tanto importante nelle intenzioni del legislatore.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di considerare l'eventualità di una modifica all'articolo 20 OST che stabilisca la presenza di almeno un telefono pubblico (cabina telefonica) in qualsiasi località di piccole-medie dimensioni (e non solo in ciascun comune politico). Ovviamente, a condizione che il comune politico interessato sia d'accordo, dovrà sempre essere possibile rimuovere le cabine telefoniche.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera i telefoni pubblici sono parte integrante del servizio universale per le telecomunicazioni. Ai sensi dell'articolo 15 capoverso 1 lettera e dell'ordinanza del 9 marzo 2007 sui servizi di telecomunicazione (OST; RS 101.1), il concessionario del servizio universale (Swisscom) deve garantire un numero sufficiente di telefoni pubblici a pagamento. A fronte dell'elevata penetrazione raggiunta dai mezzi di comunicazione mobile, tuttavia, la loro importanza si è ormai fortemente ridotta.</p><p>Il Consiglio federale verifica periodicamente la portata del servizio universale tenendo conto anche dei probabili sviluppi sociali ed economici e dell'evoluzione tecnologica, quest'ultima particolarmente rapida nel campo delle telecomunicazioni. Ecco perché già a fine 2009 il Consiglio federale ha rivisto le prescrizioni concernenti l'ubicazione dei telefoni pubblici (art. 20 OST), e in tale occasione ha mantenuto il diritto per ogni comune ad almeno un telefono pubblico ma ha introdotto contemporaneamente la possibilità per lo stesso di rinunciarvi completamente.</p><p>La Comcom stabilisce periodicamente il numero dei luoghi in cui deve essere installato almeno un telefono pubblico. Nell'allegato 1 alla concessione per il servizio universale è illustrato l'attuale stato della copertura territoriale e il numero esatto di telefoni pubblici per comune politico. La soppressione di uno di questi luoghi richiede l'autorizzazione formale della Comcom. Swisscom, dal canto suo, può presentare la relativa domanda di soppressione solo se in possesso del consenso firmato del comune interessato. Ciascun comune, del resto, conosce bene le esigenze dei suoi abitanti e può quindi valutare al meglio il bisogno di telefoni pubblici nella propria zona. Non è affatto detto, pertanto, che i tre grandi comuni politici del cantone di Glarona disporranno in futuro solo di un telefono pubblico ciascuno. In caso di fusione dei comuni le ubicazioni esistenti vengono attribuite al nuovo comune. I comuni, infatti, possono richiedere luoghi alternativi in cui collocare telefoni pubblici, a condizione che mettano a disposizione il terreno pubblico necessario. Infine, qualora dopo la rimozione dell'ultimo telefono pubblico ancora disponibile in un comune si dovesse nuovamente sentirne il bisogno, sarà in teoria sempre possibile - nel rispetto del servizio universale - ripristinarlo.</p><p>Nel 2010 la Comcom ha autorizzato l'eliminazione di 376 ubicazioni con almeno un telefono pubblico su un totale di 4813. La rimozione di 631 telefoni cui fa riferimento l'autore del presente postulato ha interessato anche telefoni gestiti da Swisscom per motivi unicamente commerciali e quindi non rientranti nel servizio universale. Questa misura decisa dalla stessa Swisscom non ha determinato automaticamente la diminuzione dei luoghi in cui sono presenti i telefoni pubblici, dal momento che nella maggior parte dei casi si è trattato semplicemente della riduzione a un solo apparecchio in luoghi che ne comprendevano due o più.</p><p>Il Consiglio federale ritiene adeguata l'attuale normativa vigente che riconosce ai comuni un ruolo attivo nel processo decisionale. Non considera pertanto necessario modificare i criteri per l'attribuzione delle postazioni per il servizio telefonico pubblico.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.