<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad esaminare la pertinenza del nostro progetto di modifica della LAMal volto a dotare le casse malati di una struttura democratica e ad impostare la loro organizzazione mantello secondo il modello dell'INSAI; è inoltre invitato a redigere un rapporto relativo all'opportunità e alla fattibilità del progetto. Devono essere considerati gli elementi seguenti:</p><p>1. A livello locale, cantonale e federale, le casse malati dispongono di una struttura democratica. I consigli d'amministrazione a questi differenti livelli sono eletti dall'assemblea degli assicurati o dall'assemblea dei loro delegati. La professionalità degli organi direttivi e delle modalità operative non può essere messa in discussione.</p><p>2. Santésuisse, di fatto, è piuttosto un'associazione d'interessi privati che un organo effettivamente rappresentativo degli assicurati. Sarebbe dunque necessario creare una nuova organizzazione mantello nazionale d'interesse pubblico, che abbia una propria personalità giuridica, riunisca tutti gli assicuratori e disponga degli stessi organi dell'INSAI. Il Consiglio d'amministrazione è costituito in parti uguali da rappresentanti degli assicurati, da fornitori di prestazioni (associazioni mantello) e dalle autorità cantonali e federali. I rappresentanti sono eletti dalle rispettive basi. La direzione è nominata dal Consiglio d'amministrazione e approvata dal Consiglio federale. Gli assicuratori possono conservare la loro personalità giuridica e una certa autonomia nel settore operativo, ma sono vincolati al quadro decisionale dell'organizzazione mantello.</p><p>3. La nuova organizzazione mantello e gli assicuratori membri sottostanno alla sorveglianza dell'UFSP.</p><p>4. Le casse malati continuano ad offrire le prestazioni di base dell'assicurazione sociale come previsto dalla LAMal, ma non possono in nessun caso offrire l'assicurazione privata e non devono aver nessun tipo di rapporti (giuridici, amministrativi, commerciali o finanziari) con le società che offrono assicurazioni complementari (evidente conflitto d'interessi). Possono però comprare dalle società private le assicurazioni complementari che sembrano loro più vantaggiose per proporle ai loro affiliati. I dati personali degli assicurati sono protetti. È vietato qualsiasi tipo di scambio d'informazioni relativo agli assicurati.</p><p>5. La nuova organizzazione mantello e le casse malati che ne fanno parte stabiliscono con i fornitori di prestazioni una collaborazione intesa quale vero partenariato. La gestione delle prestazioni ai sensi dell'articolo 32 LAMal (economicità, appropriatezza ed efficacia delle prestazioni comprovata secondo metodi scientifici) è delegata ad un organo paritetico.</p><p>6. Le norme relative alla contabilità, all'amministrazione, alla statistica, alla pianificazione ed alla qualità sono uniformi a livello nazionale. I premi, i valori dei punti di tariffa o gli importi forfetari, possono variare, conformemente alla LAMal, a seconda dei Cantoni e delle regioni all'interno dello stesso Cantone, rimanendo però uguali per tutti gli assicuratori. Oltre alla qualità del servizio offerto agli assicurati, non vi è più concorrenza tra i differenti assicuratori.</p><p>7. Le modalità di finanziamento sono per principio conformi al modello della LAMal, ma adeguate alle esigenze tecniche della nuova organizzazione dell'assicurazione di base (le riserve seguono l'assicurato quando cambia assicuratore ecc.). Il pubblico può accedere a tutte le informazioni finanziarie e a tutti i dati uniti ed anonimizzati. La trasparenza è garantita ed è sottoposta alla sorveglianza dell'UFSP.</p><p>8. Le vie legali sono adeguate per quanto possibile a quelle della LAINF nel quadro della LPGA.</p><p>9. Le competenze cantonali e federali nel settore della sanità non sono toccate dalla nuova organizzazione dell'assicurazione di base e rimangono immutate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è cosciente della necessità di riforme importanti nell'ambito dell'assicurazione malattie sociale e in particolare per quanto riguarda il suo finanziamento ed il contenimento dei costi della salute. Per questo motivo, nella relazione relativa alla sua strategia globale in seguito al rifiuto, nel dicembre 2003, della revisione della LAMal, il Consiglio federale conferma i suoi obiettivi, ossia l'ottimizzazione della LAMal e il rafforzamento degli elementi del contenimento dei costi. Di recente esso ha adottato il progetto concernente il primo pacchetto di proposte di riforma nell'ambito dell'assicurazione malattie, che riguardano la compensazione dei rischi, il finanziamento ospedaliero, la libertà contrattuale, la riduzione dei premi e la partecipazione ai costi.</p><p>Il legislatore ha volutamente inserito la concorrenza tra gli assicuratori-malattie nella LAMal perché è uno strumento essenziale ed efficace nell'applicazione delle misure di contenimento dei costi della salute. Eventuali punti deboli (costi amministrativi supplementari, insufficiente trasparenza) possono essere eliminati mediante adeguate misure amministrative di vigilanza. I sistemi sanitari fortemente centralizzati nei quali è praticamente assente ogni forma di concorrenza, quali si possono osservare in altri Paesi dell'Europa occidentale, conoscono ugualmente gli stessi problemi di crescita persistente e costante dei costi della salute.</p><p>Bisogna ammettere che a causare la crescita continua dei costi della salute non è tanto la struttura degli assicuratori-malattie, quanto fattori noti, quali in particolare i progressi della medicina, l'aumento costante del volume delle prestazioni di cura e la crescita delle malattie croniche dovute all'invecchiamento della popolazione. Di conseguenza è improbabile che la limitazione della concorrenza tra assicuratori e la soppressione della loro autonomia mediante l'introduzione di nuove strutture molto vincolanti per gli assicuratori-malattie nonché una nuova organizzazione mantello a livello nazionale volta a rappresentare meglio gli interessi degli assicurati, come richiesto dal postulato, permettano un contenimento dei costi più efficace. Anzi, la creazione di queste strutture sopprimerebbe ogni diversità e porterebbe a medio o corto termine alla costituzione di una cassa malati unica, finora respinta dal Consiglio federale in diversi pareri.</p><p>Inoltre il divieto per gli assicuratori-malattie di esercitare loro stessi l'assicurazione complementare ai sensi della LCA, come proposto nel postulato, sarebbe sicuramente una restrizione eccessiva della loro autonomia. Se di per sé è auspicabile rafforzare la responsabilità individuale degli assicurati di fronte alla crescita dei costi della salute, il Consiglio federale ritiene che non si debba farlo a scapito dell'autonomia di cui gli assicuratori-malattie dispongono nel quadro della legge federale sull'assicurazione malattie.</p><p>Essendo convinto che le riforme fondamentali del sistema dell'assicurazione malattie sociale richieste dal presente postulato causerebbero blocchi incessanti e incontrerebbero opposizioni molto forti provenienti da diversi ambienti, il Consiglio federale propone di respingere il postulato e non considera necessaria la stesura di un rapporto in merito.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.