<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a redigere un rapporto relativo alla trasformazione della SSR in una società anonima di economia mista.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La forma giuridica della Società svizzera di radiotelevisione (SSR) come associazione di diritto privato è motivata storicamente e non è stata decisa dalla Confederazione. La questione è stata ripetutamente al centro del dibattito parlamentare. In occasione dell'ultima revisione totale della legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40) il legislatore ha deciso di non regolamentare la forma giuridica della SSR.</p><p>Fondamentalmente è responsabilità della SSR individuare la forma giuridica e organizzativa atta a garantire che l'adempimento del mandato di programma risponda ai criteri di efficienza e di economicità, senza perseguire finalità lucrative (FF 2003 1430, 1440 seg.). Al fine di rispettarne l'autonomia organizzativa, il legislatore ha posto alla SSR dei vincoli solo laddove entrano in gioco interessi pubblici fondamentali, in modo particolare per assicurare un buon funzionamento del servizio pubblico.</p><p>Attualmente la struttura della SSR si fonda su due pilastri: da una parte, l'associazione costituisce un'organizzazione istituzionale composta di società regionali che rispecchiano le aree linguistiche e assolvono uno scopo di rappresentanza e di legame con il pubblico. D'altra parte, la gestione operativa deve attenersi alle regole previste per la società anonima, come disposto nelle direttive sull'organizzazione contenute nella LRTV (art. 31 cpv. 1 lett. f, art. 32 cpv. 2 e art. 36 cpv. 1 LRTV). L'adozione del disciplinamento giuridico della società anonima assicura anche la trasparenza finanziaria dell'impresa richiesta dall'autore del postulato. Questo aspetto è stato esaminato in modo approfondito dal Consiglio federale nel suo parere in risposta alla mozione Mörgeli 13.4316.</p><p>Il Consiglio federale non condivide il parere che la SSR si sia trasformata in un'impresa a scopo lucrativo. Il divieto di perseguire il profitto non è di per sé in contraddizione con la chiusura positiva dei conti annuali della SSR. Un'azienda di servizio pubblico come la SSR è votata al raggiungimento di utili modesti, che sono destinati a compensare le perdite registrate negli anni precedenti e a costituire riserve in vista di perdite future o d'investimenti. Se così non fosse, a lungo termine vi sarebbe il rischio di andare incontro a perdite di capitale o persino di registrare un eccessivo indebitamento. Da un confronto dei conti annuali della SSR dal 1992, data dell'entrata in vigore della previgente LRTV (RU 1992 601), si evince che le perdite e i guadagni verificatisi in questo arco di tempo hanno sostanzialmente raggiunto il pareggio.</p><p>La trasformazione della SSR in una società anonima di economia mista comporterebbe grandi difficoltà sul piano giuridico e pratico. In particolare, l'indipendenza della SSR sancita nella Costituzione non potrebbe più essere garantita se l'ente pubblico vi detenesse delle partecipazioni azionarie. Al contrario, la struttura esistente garantisce il necessario grado di indipendenza e lascia alla SSR uno spazio di manovra sufficiente per affrontare la concorrenza internazionale, adempiere le prestazioni richieste e reagire alle sfide che si presentano in un mercato dei media dinamico.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.