<h2>SubmittedText<h2><p>Da metà novembre, in seguito all'elezione del nuovo presidente, la situazione in Sri Lanka è drammaticamente precipitata. Alla luce degli eventi più recenti, occorre presumere che in questo Paese in particolare le persone che criticano il Governo, gli attivisti e i giornalisti sono in grave pericolo e che le autorità interverranno di nuovo maggiormente contro presunte ex Tigri tamil. Considerati questi preoccupanti sviluppi, quando procederà la Confederazione a una nuova analisi della situazione e adeguerà la prassi adottata nei confronti dei richiedenti l'asilo dello Sri Lanka alle mutate condizioni di pericolo? Il Consiglio federale ritiene che attualmente le condizioni per l'auspicato partenariato in materia di migrazione con lo Sri Lanka siano ancora soddisfatte?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale osserva con attenzione la situazione dei diritti umani in Sri Lanka e si adopera a livello bilaterale e multilaterale per il loro rispetto. La Svizzera sostiene ad esempio la Commissione nazionale per i diritti umani in Sri Lanka. In seno al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite sostiene attivamente la risoluzione sulla situazione dei diritti umani in Sri Lanka. La prassi d'asilo della Segreteria di Stato della migrazione è adeguata costantemente alle peculiarità e agli sviluppi in loco e tutte le domande d'asilo sono esaminate individualmente. </p><p></p><p>Il partenariato in materia di migrazione tra la Svizzera e lo Sri Lanka si fonda sul "memorandum of understanding" del 6 agosto 2018. In questo accordo le due parti confermano la loro volontà di condurre un dialogo regolare e costante sulla loro cooperazione nell'ambito della migrazione. Finora la Svizzera ha sostenuto in particolare progetti nel settore della formazione professionale e della migrazione regionale legata al lavoro (safe labour migration) nonché un progetto sociale in favore dei giovani nel Nord dello Sri Lanka. Il Consiglio federale è favorevole a proseguire il dialogo con lo Sri Lanka e la cooperazione tematica nel quadro del partenariato migratorio. Si riserva naturalmente il diritto di rivalutare in ogni momento questa cooperazione a seconda dell'evolversi della situazione. </p>  Risposta del Consiglio federale.