<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'agosto 2019 il Consiglio federale aveva comunicato che i negoziati sull'accordo AELS-Mercosur erano "in sostanza" conclusi. Più di tre anni dopo, il testo dell'accordo non è ancora stato pubblicato e il Consiglio federale giustifica questo ritardo con la necessità di una revisione giuridica dell'accordo e di ulteriori chiarimenti.</p><p>L'UE si trova in una fase analoga del processo negoziale e sta cercando di ottenere ulteriori garanzie in ambito ambientale. Secondo le informazioni fornite dalla SECO, l'AELS condivide le preoccupazioni per la situazione ambientale nei Paesi del Mercosur ed è in contatto con la Commissione europea su questo tema.</p><p>Stando a quanto riferiscono i media, il presidente Lula è fiducioso che l'accordo con l'UE possa essere firmato entro la metà dell'anno. Nel contempo il Consiglio federale ha formulato l'obiettivo di risolvere entro il 2023 i punti in sospeso nell'accordo AELS-Mercosur e di adottare il relativo messaggio entro la fine dell'anno.</p><p>A questo proposito pongo al Consiglio federale le seguenti domande.</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che le tempistiche per la conclusione definitiva dell'accordo e l'adozione del messaggio siano ancora realistiche?</p><p>2. In caso negativo, quale sarebbe la tabella di marcia corretta?</p><p>3. Qual è la situazione tra l'AELS e l'UE per quanto riguarda gli scambi sulle garanzie ambientali supplementari nell'accordo con il Mercosur?</p><p>4. Dopo la (quasi) conclusione dei negoziati con il Mercosur nel 2019, la politica di libero scambio dell'AELS si è evoluta, in particolare il capitolo sul commercio e lo sviluppo sostenibile. La Svizzera ha anche introdotto un approccio innovativo nell'accordo commerciale con l'Indonesia, che vincola le concessioni tariffarie (per l'olio di palma) a requisiti di sostenibilità specifici. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui l'accordo commerciale con il Mercosur dovrebbe essere concepito in base al suddetto capitolo, nella sua versione aggiornata, e all'approccio menzionato relativo alle concessioni tariffarie per materie prime e prodotti problematici?</p><p>5. Poiché la questione del pari trattamento nei metodi di produzione alimentare e di detenzione degli animali è importante e va affrontata in un tale accordo, qual è il livello di requisiti stabilito dal Consiglio federale a questo riguardo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domande 1 e 2</p><p>Gli Stati dell'AELS e del Mercosur sono in contatto per concludere al più presto i lavori ancora in sospeso. Tuttavia, non è ancora chiaro quando il processo potrà essere completato. Al termine dei lavori i testi saranno resi pubblici dall'AELS.</p><p>Domanda 3</p><p>Gli Stati dell'AELS condividono in via di principio le preoccupazioni ambientali dell'UE e sono in contatto regolare con la Commissione europea per quanto riguarda eventuali requisiti aggiuntivi in tale ambito.</p><p>Domanda 4</p><p>Nel 2019 la Svizzera e i suoi partner dell'AELS hanno rivisto le loro disposizioni modello in materia di commercio e sviluppo sostenibile. Nella fase finale dei negoziati, molte delle disposizioni nuove o rivedute sono state inserite anche nell'accordo con il Mercosur, che - come tutti i nostri accordi di libero scambio più recenti - contiene disposizioni complete e vincolanti sul commercio e lo sviluppo sostenibile. Nella sua strategia riveduta in materia di politica economica esterna, il Consiglio federale ha annunciato che avrebbe esaminato caso per caso la possibilità di vincolare a requisiti di sostenibilità le concessioni per prodotti specifici particolarmente problematici da questo punto di vista. Va notato che nel CEPA AELS-Indonesia sono state soddisfatte alcune condizioni specifiche per l'olio di palma, che non possono essere replicate per ogni prodotto potenzialmente critico dal punto di vista ambientale e non con ogni partner negoziale (cfr. il parere del Consiglio federale in merito alla <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20204648">mozione 20.4648</a>).</p><p>Domanda 5</p><p>Il Consiglio federale sottolinea che un solo ALS non modificherà l'elevato livello di protezione vigente in Svizzera nel settore delle misure sanitarie e fitosanitarie. Come spiegato tra l'altro in risposta all'<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20213703">interpellanza 21.3703</a>, i prodotti di origine animale possono sostanzialmente essere importati solo da aziende extraeuropee autorizzate in conformità con le normative europee e svizzere in materia di igiene, salute, protezione e benessere degli animali durante la macellazione. In generale, la Svizzera non può imporre ad altri Paesi le modalità di produzione dei loro prodotti né accetterebbe che i suoi partner lo facessero nei suoi confronti.</p><p>Riguardo agli Stati del Mercosur, l'accordo sostanzialmente concluso apre anche nuove possibilità di dialogo sui temi dell'agricoltura e dei sistemi alimentari sostenibili, del benessere degli animali, dell'ingegneria genetica, degli antibiotici e dei livelli massimi di residui dei pesticidi. Questi nuovi canali consentiranno alla Svizzera di affrontare determinate problematiche in questi settori direttamente con gli Stati del Mercosur.</p>  Risposta del Consiglio federale.