<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">[AZA 7] </div> <div class="para">U 18/99 Ge </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">IVa Camera </div> <div class="para"> </div> <div class="para">composta dei giudici federali Borella, Rüedi e Leuzinger; </div> <div class="para">Schäuble, cancelliere </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 28 giugno 2001 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">nella causa </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli </div> <div class="para">infortuni, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna, ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C.________, opponente, rappresentato dall'Organizzazione </div> <div class="para">Cristiano-Sociale Ticinese, Via S. Balestra 9, 6901 Lugano, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">e </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Tribunale cantonale delle assicurazioni, 6901 Lugano </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">F a t t i : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A.- C.________, nato nel 1955, lamenta gli esiti di </div> <div class="para">tre infortuni professionali intervenuti nel periodo </div> <div class="para">intercorso tra gennaio 1991 e dicembre 1994, quando lavorava </div> <div class="para">alle dipendenze di un'impresa di costruzioni come muratore. </div> <div class="para">Egli riportò, in particolare, lesioni alla spalla </div> <div class="para">destra. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Mediante decisione 18 febbraio 1998, l'Istituto nazionale </div> <div class="para">svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) </div> <div class="para">dispose l'erogazione di una rendita d'invalidità del 25% </div> <div class="para">dal 1° dicembre 1997 e di un'indennità per menomazione all'integrità </div> <div class="para">del 10%, confermando il provvedimento anche dopo </div> <div class="para">opposizione il 27 marzo 1998. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.- Assistito dall'Organizzazione cristiano-sociale </div> <div class="para">ticinese (OCST), C.________ insorse con ricorso al </div> <div class="para">Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino chiedendo </div> <div class="para">l'assegnazione di una rendita per un'invalidità pari almeno </div> <div class="para">al 40%. </div> <div class="para">Per giudizio 12 novembre 1998 l'autorità giudiziaria </div> <div class="para">cantonale accolse parzialmente il gravame, obbligando </div> <div class="para">l'INSAI a versare all'insorgente una rendita calcolata su </div> <div class="para">un'invalidità del 37%. </div> <div class="para">C.- L'INSAI interpone a questa Corte un ricorso di diritto </div> <div class="para">amministrativo con cui chiede di annullare il giudizio </div> <div class="para">querelato e di stabilire il tasso d'invalidità al 25%, </div> <div class="para">conformemente alla decisione su opposizione litigiosa. </div> <div class="para">L'assicurato, sempre tramite l'OCST, postula la reiezione </div> <div class="para">del gravame. Da parte sua l'Ufficio federale delle </div> <div class="para">assicurazioni sociali rinuncia a determinarsi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D i r i t t o : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.- Nei considerandi del querelato giudizio il Tribunale </div> <div class="para">delle assicurazioni del Cantone Ticino ha già correttamente </div> <div class="para">ricordato le norme di diritto concernenti il tema </div> <div class="para">oggetto della lite, la quale verte unicamente sulla questione </div> <div class="para">della commisurazione dell'invalidità lamentata dall'opponente. </div> <div class="para">L'autorità giudiziaria cantonale ha in particolare </div> <div class="para">esposto come, giusta l'<span class="artref">art. 18 cpv. 2 LAINF</span>, il grado </div> <div class="para">d'invalidità venga determinato paragonando il reddito </div> <div class="para">del lavoro che l'assicurato potrebbe conseguire, dopo l'insorgenza </div> <div class="para">dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali </div> <div class="para">provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività </div> <div class="para">esigibile da lui in condizioni equilibrate di mercato del </div> <div class="para">lavoro, con quello che avrebbe potuto ottenere se non fosse </div> <div class="para">diventato invalido. Il giudice di prime cure ha poi rilevato, </div> <div class="para">pure a ragione, che al fine di poter graduare l'invalidità </div> <div class="para">all'amministrazione (o al giudice in caso di ricorso) </div> <div class="para">è necessario disporre di documenti che devono essere rassegnati </div> <div class="para">dal medico o eventualmente da altri specialisti, precisando, </div> <div class="para">da un lato, come il compito del medico consista </div> <div class="para">nel porre un giudizio sullo stato di salute e nell'indicare </div> <div class="para">in quale misura e in quali attività l'assicurato sia incapace </div> <div class="para">al lavoro, dall'altro, come la documentazione medica </div> <div class="para">costituisca un importante elemento di giudizio per determinare </div> <div class="para">quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili </div> <div class="para">dall'assicurato. A questa esposizione non può che essere </div> <div class="para">fatto riferimento e prestata adesione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2.- a) Nell'evenienza concreta dalla dettagliata documentazione </div> <div class="para">medica all'inserto risulta che l'assicurato, a </div> <div class="para">seguito dei postumi degli infortuni subiti, non può proseguire </div> <div class="para">la sua attività professionale di muratore. Emerge però </div> <div class="para">anche, in modo convincente, che egli, malgrado il danno </div> <div class="para">fisico patito, è da ritenere totalmente capace di eseguire </div> <div class="para">lavori leggeri confacenti. Queste valutazioni non sono contestate </div> <div class="para">dalle parti in causa, né questa Corte vede valido </div> <div class="para">motivo per scostarsene. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b) Ai fini di stabilire le ripercussioni economiche </div> <div class="para">dell'impossibilità, per l'assicurato, di svolgere la precedente </div> <div class="para">attività, le istanze inferiori hanno fatto capo ad un </div> <div class="para">paragone dei redditi, come lo prescrive l'<span class="artref">art. 18 cpv. 2 </span></div> <div class="para">LAINF, già citato. Per quel che riguarda, in particolare, </div> <div class="para">il reddito ipotetico d'invalido, il giudice di prime cure, </div> <div class="para">in modifica di quanto stabilito nel provvedimento amministrativo </div> <div class="para">impugnato e prevalendosi della propria giurisprudenza </div> <div class="para">sviluppata in tema di determinazione del salario di </div> <div class="para">riferimento per il calcolo della capacità di guadagno residua, </div> <div class="para">ha ritenuto l'importo di fr. 35'000.-, che corrispondeva </div> <div class="para">negli anni dal 1994 al 1998 alla retribuzione annua </div> <div class="para">media conseguibile sul mercato del lavoro ticinese da operai </div> <div class="para">o impiegati non qualificati con problemi di salute in </div> <div class="para">attività leggere adeguate. Orbene, la questione dei salari </div> <div class="para">medi fondati su dati statistici, cui pure la predetta prassi </div> <div class="para">giudiziaria ticinese si riferisce, è stata oggetto di </div> <div class="para">una recente sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">pubblicata in <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=22&amp;from_date=25.06.2001&amp;to_date=14.07.2001&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F126-V-75%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page75">DTF 126 V 75</a> segg. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">c) In tale sentenza di principio la Corte ha in sostanza </div> <div class="para">stabilito che ai fini della determinazione del reddito </div> <div class="para">da invalido fa stato in primo luogo la situazione professionale </div> <div class="para">e salariale concreta dell'interessato, a condizione </div> <div class="para">però che quest'ultimo sfrutti in maniera completa e </div> <div class="para">ragionevole la capacità lavorativa residua e che il reddito </div> <div class="para">derivante dall'attività effettivamente svolta sia adeguato </div> <div class="para">e non costituisca una paga sociale. Qualora difettino indicazioni </div> <div class="para">economiche effettive, possono, conformemente alla </div> <div class="para">giurisprudenza, essere ritenuti i dati forniti dalle statistiche </div> <div class="para">salariali. La questione di sapere se e in quale misura </div> <div class="para">al caso i salari fondati su dati statistici debbano </div> <div class="para">essere ridotti dipende dall'insieme delle circostanze personali </div> <div class="para">e professionali del caso concreto (limitazione addebitabile </div> <div class="para">al danno alla salute, età, anni di servizio, nazionalità </div> <div class="para">e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione), </div> <div class="para">criteri questi che l'amministrazione è tenuta a valutare </div> <div class="para">globalmente. La Corte ha precisato, al riguardo, come </div> <div class="para">una deduzione globale massima del 25% del salario statistico </div> <div class="para">permettesse di tener conto delle varie particolarità suscettibili </div> <div class="para">di influire sul reddito del lavoro. Il Tribunale </div> <div class="para">federale delle assicurazioni ha poi ancora rilevato, nella </div> <div class="para">medesima sentenza, che, chiamato a pronunciarsi sulla deduzione </div> <div class="para">globale, la quale procede da una stima che l'amministrazione </div> <div class="para">deve succintamente motivare, il giudice non può </div> <div class="para">senza valido motivo sostituire il suo apprezzamento a quello </div> <div class="para">degli organi dell'assicurazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">d) Ora, la prassi ticinese, secondo cui il presunto </div> <div class="para">reddito d'invalido realizzabile, su un mercato del lavoro </div> <div class="para">equilibrato, da un lavoratore poco o non qualificato in attività </div> <div class="para">confacenti allo stato di salute è valutato senza </div> <div class="para">particolare riferimento alle circostanze specifiche del caso </div> <div class="para">concreto, ma secondo criteri uniformi, non soddisfa manifestamente </div> <div class="para">le esigenze poste dalla nuova giurisprudenza </div> <div class="para">precitata (nello stesso senso: sentenze 19 aprile 2001 in </div> <div class="para">re P., I 226/00, 31 gennaio 2001 in re R., I 10/00, e 30 </div> <div class="para">giugno 2000 in re B., I 411/98). Il giudizio querelato non </div> <div class="para">può quindi essere tutelato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">e) Per determinare il reddito ancora esigibile dall'assicurato, </div> <div class="para">l'istituto ricorrente ha compiuto degli accertamenti </div> <div class="para">presso alcune aziende del Cantone Ticino appurando </div> <div class="para">come in attività leggere, che anche l'interessato sarebbe </div> <div class="para">in grado di esercitare dal profilo sanitario e avuto </div> <div class="para">riguardo alle sue capacità professionali, i dipendenti di </div> <div class="para">tali ditte percepissero, nel 1997, un reddito annuo medio </div> <div class="para">pari a fr. 40'660.-. Orbene, il Tribunale federale delle </div> <div class="para">assicurazioni non ha motivo di non aderire alla valutazione </div> <div class="para">del guadagno ipotetico di invalido operata dall'INSAI, sebbene </div> <div class="para">la stessa, considerando le occupazioni meglio retribuite </div> <div class="para">indicate a titolo completivo dagli organi dell'assicurazione </div> <div class="para">con la risposta di causa in sede cantonale, possa </div> <div class="para">se del caso sembrare favorevole all'intimato. L'importo </div> <div class="para">stabilito appare plausibile alla luce dei dati statistici </div> <div class="para">sulla struttura dei salari editi dal competente Ufficio federale </div> <div class="para">- dati secondo i quali la retribuzione annua media </div> <div class="para">dei lavoratori di sesso maschile attivi in occupazioni semplici </div> <div class="para">e ripetitive nel settore privato ammontava, nel medesimo </div> <div class="para">anno, a fr. 54'245.- (fr. 4'294.- : 40 x 41,9 x 12 x </div> <div class="para">100,5%) - quando si consideri come, ai sensi della giurisprudenza </div> <div class="para">in <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=22&amp;from_date=25.06.2001&amp;to_date=14.07.2001&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F126-V-75%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page75">DTF 126 V 75</a> sopra indicata, le specifiche </div> <div class="para">circostanze del caso concreto siano suscettibili di comportare </div> <div class="para">una riduzione del salario statistico fino, realizzate </div> <div class="para">tutte le premesse, al limite massimo del 25%. Le critiche </div> <div class="para">sollevate a questo riguardo dall'assicurato non permettono </div> <div class="para">di pervenire a diverso risultato. </div> <div class="para">3.- In tali condizioni, ritenuto che il reddito ipotetico </div> <div class="para">conseguibile senza invalidità (fr. 55'942.- annui) non </div> <div class="para">è oggetto di litigio, la decisione amministrativa impugnata </div> <div class="para">che riconosce all'opponente il diritto a una rendita sulla </div> <div class="para">base di un'invalidità del 25% merita di essere ristabilita. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">p r o n u n c i a : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">I. Il ricorso di diritto amministrativo è accolto, il </div> <div class="para">giudizio querelato 12 novembre 1998 essendo annullato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">II. Non si percepiscono spese giudiziarie. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">III. La presente sentenza sarà intimata alle parti, al Tribunale </div> <div class="para">cantonale delle assicurazioni, Lugano, e all'Ufficio </div> <div class="para">federale delle assicurazioni sociali. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Lucerna, 28 giugno 2001 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome del </div> <div class="para">Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">Il Presidente della IVa Camera: </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere: </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>