<h2>SubmittedText<h2><p>Le trattative fiscali con l'Italia proseguono positivamente. L'aliquota per l'imposizione dei capitali italiani depositati in Svizzera giocherà un ruolo centrale, sia per siglare l'accordo sia per renderlo vincente per entrambi gli Stati.</p><p>- Il Consiglio federale è cosciente che un'aliquota troppo elevata, quindi superiore al 10 a 15 per cento, porterà i capitali a lasciare la Svizzera, ma a non rientrare in Italia?</p><p>- Il Consiglio federale conosce le aliquote dei tre scudi fiscali del passato?</p><p>- Il win-win diverrà un lose-lose?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale conosce le aliquote d'imposta italiane e le condizioni alle quali le persone assoggettate all'imposta in Italia hanno potuto in passato regolarizzare i loro valori patrimoniali nel quadro dei cosiddetti "scudi fiscali". Per stabilire l'aliquota d'imposta applicabile alla regolarizzazione del passato occorrerà contemperare diversi obiettivi. L'aliquota d'imposta deve garantire una tassazione adeguata e, al contempo, rendere poco conveniente lo spostamento dei valori patrimoniali in uno Stato terzo.</p>