<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il fatto che le donne sono sottorappresentate in seno alle Camere federali preoccupa il Consiglio federale da numerosi anni. Tuttavia, a causa della reiezione il 12 marzo 2000 dell'iniziativa popolare "per un'equa rappresentanza delle donne nelle autorità federali (iniziativa del 3 marzo)", questa questione non può più essere risolta né introducendo quote destinate a imporre l'uguaglianza a livello dei risultati delle elezioni al Consiglio nazionale né instaurando quote destinate ad assicurare un numero uguale di candidature di uomini e di donne sulle liste, in quanto il Parlamento stesso ha deciso di abbandonare questa idea rifiutando nel 1998, rispettivamente nel 1999, di dar seguito a due iniziative parlamentari della CIP-N che andavano in questo senso (cfr. 98.429 e 99.403). Inoltre, una campagna d'informazione in vista delle elezioni al Consiglio nazionale del 1999 non ha potuto essere lanciata a causa della mancanza di una base legale sufficiente. Il Consiglio federale rimane tuttavia conscio che il mandato costituzionale secondo cui il legislatore deve provvedere all'uguaglianza di diritto e di fatto degli uomini e delle donne rimane intatto. D'altronde, nella circolare indirizzata ai Governi cantonali in previsione delle elezioni del Consiglio nazionale del 1999, aveva espressamente reso attente le autorità cantonali al deficit numerico della rappresentanza delle donne in seno al Consiglio nazionale, avvertenza poi ribadita dalla Cancelleria federale nelle sue spiegazioni destinate agli elettori.</p><p>Nel mese di maggio di quest'anno si è fatto un ulteriore passo. In effetti, il Consiglio federale ha autorizzato la Cancelleria federale ad aprire una procedura di consultazione relativa a una revisione parziale della legislazione federale sui diritti politici; orbene, tra le disposizioni sottoposte alla valutazione dei diversi ambienti interessati figura un nuovo articolo 86a sulle campagne d'informazione da lanciare prima dell'elezione del Consiglio nazionale, che dovrebbero segnatamente accrescere la partecipazione delle donne e incoraggiarle a candidarsi. Il relativo messaggio dovrebbe essere adottato dal Consiglio federale nel corso del mese di dicembre 2001, sicché le Camere federali avranno dall'inizio dell'anno prossimo l'occasione di trattare questa questione nell'ambito della revisione della legge federale sui diritti politici. Potendosi basare su una disposizione legale esplicita, il Consiglio federale potrà in tal modo esaminare le richieste dell'autrice della mozione. Quanto a sapere se tali campagne d'informazione potranno essere lanciate in vista delle elezioni del Consiglio nazionale del 2003 dipenderà tuttavia dalla rapidità con cui le due Camere tratteranno questa revisione legislativa. I mezzi finanziari necessari per tali campagne dovranno, eventualmente, essere iscritti nel preventivo del 2003.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.