<h2>SubmittedText<h2><p>La Rheinstrasse tra Pratteln e Liestal è una delle strade più trafficate della Svizzera. Per decongestionare questo tratto stradale gli elettori di Basilea Campagna si sono già più volte pronunciati a favore della costruzione della superstrada H2 e il 24 settembre 2006 hanno approvato il modello di finanziamento. Secondo il testo andato in votazione la strada sarà finanziata in parte tramite una sospensione quinquennale dello sconto sulla tassa per l'uso dell'infrastruttura stradale e in parte dal fondo infrastrutturale della Confederazione tramite un contributo pari al 50 per cento delle spese computabili alla strada principale. I lavori per la costruzione della H2 sono stati avviati il 24 ottobre 2006.</p><p>Nell'edizione del 5 giugno 2007 il quotidiano basilese "Basler Zeitung" citava una lettera dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) indirizzata al Dipartimento delle costruzioni e dell'ambiente del cantone di Basilea Città (Bau- und Umweltschutzdirektion, BUD). In quell'occasione l'USTRA comunicava che per mancanza di basi legali (la legge sul fondo infrastrutturale entra in vigore il 1° gennaio 2008) andava inoltrata una nuova richiesta di sovvenzioni e che i costi precedenti al 1° gennaio 2008 non avrebbero potuto rientrare nel conteggio delle spese per i sussidi (sempre il 50 per cento dei costi complessivi del progetto). Secondo l'articolo della "Basler Zeitung", l'USTRA consigliava pertanto ai cantoni con tali progetti edili di sospendere i lavori.</p><p>Il 13 giugno 2007, il dipartimento cantonale chiamato in causa annunciava che, nonostante i lavori fossero stati avviati prima del 1° gennaio 2008, l'USTRA intendeva garantire la copertura del 50 per cento delle spese fino a un importo massimo di 137,5 milioni di franchi.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. L'USTRA ha effettivamente preteso dal cantone di Basilea Campagna l'inoltro di una nuova richiesta di sovvenzioni per la H2? In caso affermativo, per quale motivo?</p><p>2. In che misura è cambiata la situazione, ora che la H2 può continuare a beneficiare delle sovvenzioni senza dover inoltrare una nuova richiesta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La partecipazione della Confederazione al finanziamento della H2 Pratteln-Liestal è stata oggetto di numerosi colloqui tra l'Ufficio federale delle strade (USTRA) e il cantone di Basilea Campagna. Si tratta fondamentalmente di una strada principale che ha diritto ai sussidi federali. Tuttavia il suo finanziamento, sia in qualità di strada principale che di strada nazionale, non tiene conto dell'urgenza del progetto. Per questo motivo, il Parlamento ha inserito l'H2 Pratteln-Liestal nell'elenco dei progetti urgenti e realizzabili per cui sono stati stanziati i necessari mezzi finanziari (art. 3 del decreto federale del 4 ottobre 2006 concernente il credito complessivo per il fondo infrastrutturale, cfr. http://www.are.admin.ch/themen/verkehr/00250/00460/index.html?lang=it). </p><p>Così facendo, l'urgenza e l'opportunità del progetto sono state già riconosciute dal Parlamento e il cantone non dovrà più inoltrare una nuova richiesta di sovvenzioni. Lo scritto del 10 aprile 2007 dell'USTRA si limitava a indicare al cantone quali documenti trasmettere per poter prendere la decisione in merito ai sussidi.</p><p>Conformemente alla legge e al decreto federale, la Confederazione dovrebbe garantire la copertura del 50 per cento delle spese del progetto, fino a un importo massimo di 137,5 milioni di franchi (rincaro e IVA esclusi). La legge sul fondo infrastrutturale entrerà in vigore il 1° gennaio 2008. Solo allora potrà essere presa una decisione definitiva in merito al finanziamento. L'USTRA ha già comunicato al cantone che il diritto ai sussidi federali non viene meno se i lavori di costruzione sono stati avviati prima di questa data. I costi di costruzione precedenti all'1° gennaio 2008 sono tuttavia a carico del cantone, mentre quelli che sorgeranno in seguito saranno sostenuti al 50 per cento, per un importo complessivo massimo di 137,5 milioni di franchi, dalla Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.