<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoFooter"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=7221" width="37"/></span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=7222" width="21"/></span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><b><span>12.2002.77</span></b></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE"><span>12 dicembre 2002</span></a><span>/dp</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La seconda Camera civile del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Cocchi, presidente,</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Chiesa e Rusca</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretaria:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Zanetti, vicecancelliera</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire nella causa OA.1999.00541 della Pretura di Lugano, Sezione 2 promossa con petizione 16 luglio 1999 da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <h2><span>__________</span></h2> <p class="MsoNormal"><span>rappr. dall’avv. __________</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>__________</span></b></p> <p class="MsoNormal"><b><span>__________</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>entrambi rappr. dall’avv. __________</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>con cui l’attore ha chiesto il pagamento della somma di 22'240.-- oltre accessori a titolo di mercede (contratto di appalto);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>domanda avversata dai convenuti che postulano la reiezione della petizione, e in limine litis dal convenuto __________ per carenza di legittimazione passiva, eccezione che il Pretore, con decreto 25 marzo 2002, ha integralmente respinto;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>appellante il convenuto __________ che, con appello 15 aprile 2002, chiede la riforma del querelato giudizio, nel senso di accogliere l’eccezione di carenza di legittimazione passiva, protestando spese e ripetibili di entrambe le sedi;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>mentre l’attore, con osservazioni 10 maggio 2002, postula la reiezione del gravame con protesta di spese e ripetibili;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>ritenuto in fatto:</span></b></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che con petizione 16 luglio 1999 l’attore chiedeva la condanna dei convenuti al pagamento della somma di complessivi fr. 22'240.-- oltre accessori a titolo di mercede di appalto per l’esecuzione di vari lavori di restauro nell’immobile denominato __________ a __________;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che con risposta 4 novembre 1999 i convenuti contestavano la pretesa avanzata dall’attore, adducendo da un lato che le opere non sarebbero state svolte a regola d’arte e dall’altro che __________ non avrebbe mai conferito a __________ incarichi di sorta, essendosi egli limitato a rappresentare la moglie nei pochi momenti in cui si trovava a __________, immobile peraltro intestato unicamente a __________; </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che con decreto 25 marzo 2002 il Pretore respingeva la eccezione di carenza di legittimazione passiva sollevata dal convenuto __________, sostenendo che il preventivo allestito da __________ e personalmente inviato all’appellante rappresentava un’offerta tacitamente accettata da quest’ultimo. Anche la fattura del 6 febbraio 1998 e gli ulteriori solleciti di pagamento sono stati inviati a __________, il quale non ha mai sollevato contestazioni di sorta, tantomeno in relazione alla sua posizione quale parte contrattuale di __________. Infine, secondo il Pretore, anche il fatto che l’immobile di __________ fosse intestato alla sola __________ non escludeva che il contratto di appalto fosse venuto in essere anche con il marito di quest’ultima;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che con appello 15 aprile 2002, __________ censura la decisione pretorile adducendo che dalla documentazione prodotta, e più precisamente dagli scritti indirizzati da __________ direttamente all’appellante, non si potrebbe dedurre che __________ sia divenuto parte nel contratto con l’appellato (al contrario, l’invio dei solleciti di pagamento alla persona di __________ sarebbe da ricondurre ad un errore della parte appellata e quindi tali scritti non sarebbero atti a far nascere un rapporto contrattuale tra le parti in causa). Se del caso, __________ avrebbe agito unicamente quale rappresentante della moglie __________; </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che delle osservazioni 10 maggio 2002 presentate dalla parte appellata si dirà, per quanto necessario, nel seguito della decisione;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>considerato</span></b><span> <b>in diritto:</b></span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> </span></b><span>che la legittimazione passiva, ossia la posizione della parte convenuta per rapporto al diritto fatto valere in causa nei suoi confronti, non rappresenta un presupposto processuale ma è invece un elemento del diritto sostanziale, che impone un giudizio di merito che il giudice emana sulla base dei fatti allegati dalle parti ed accertati (<b>II CCA</b> 6 aprile 1995 C. srl. c. S. e S.; <b><span>Cocchi/Trezzini</span></b>, CPC-TI, Lugano 2000, m. 1 ss. ad art. 181 CPC; <b><span>Vogel</span></b>, Grundriss des Zivilprozessrechts, 4. ed., Berna 1995, §7 n. 89 ss.; <b><span>Guldener</span></b>, Schweizeri-sches Zivilprozessrecht, 3. ed., Zurigo 1979, pag. 139 s.);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che di principio è evidente che la sola circostanza di non reagire subito a uno scritto, a una fattura o a un estratto conto non significa ancora la sua accettazione ex art. 6 CO, ma che è altrettanto evidente che il principio per cui il destinatario di uno scritto non è tenuto a reclamare immediatamente trova i propri limiti nei canoni della buona fede (<b>DTF</b> 112 II 500, <b><span>Rep.</span></b> 1988, pag. 273; <b>II CCA</b> 5.11.1997 in re F.C. c. G.P. e E.P.);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che, come correttamente rilevato dal Pretore, il preventivo allestito in data 18 ottobre 1997 (doc. C) e indirizzato a __________ personalmente rappresentava un’offerta che è stata tacitamente accolta dall’appellante (stante anche che __________ ha proceduto nell’esecuzione delle opere di restauro in base alla predetta offerta);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che tutta la documentazione versata agli atti, segnatamente la fattura del 6 febbraio 1998 (doc. D) e i successivi solleciti di pagamento allestiti da __________ (doc. E, F), è stata inviata all’appellante;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che anche il legale della parte appellata si è rivolto direttamente a __________ (doc. H, I, L, N), il quale diverse volte ha risposto personalmente per telefono alla sua collega;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che dallo scritto del 23 giugno 1998 (doc. I) emerge che proprio __________ ha formulato una proposta transattiva per concludere in sede extra-giudiziaria la vertenza;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che riguardo ai suddetti scritti non risulta che __________ abbia mai sollevato contestazioni, segnatamente per quanto riguardava la sua posizione di parte nel contratto di appalto per gli interventi di restauro eseguiti nella __________ da __________;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che, al contrario di quanto affermato dall’appellante, in tutte quelle occasioni __________ non ha mai indicato di agire quale rappresentante della moglie (né a __________, né al suo legale);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che giusta l’art. 32 cpv. 2 CO, se l’appellante avesse davvero agito in rappresentanza della moglie __________, egli avrebbe dovuto farsi riconoscere in quanto tale o comunicarlo all’altra parte, cosa che invece non è avvenuta né espressamente, né per atti concludenti, con la conseguenza in ogni caso di diventare personalmente debitore (<b><span>Schwenzer</span></b>, Schweizerisches Obligationenrecht AT, Berna 1998, n. 41.03 ss.; <b><span>Gauch/Schluep/Schmid/Rey</span></b>, Obligationenrecht AT, 7. ed., Zurigo 1998, n. 1330-1333);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che quindi l’appellante agisce in dispregio del principio della buona fede quando, per la prima volta, in sede giudiziaria adduce di non essere parte contrattuale e di avere agito in veste di mero rappresentante della moglie;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che, come rettamente esposto dal Pretore, anche il fatto che l’immobile di __________ sia intestato unicamente a __________ è irrilevante, in quanto non impedisce la conclusione di un contratto con un terzo (che tra l’altro, nel caso specifico, è il marito della proprietaria);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span><span>che alla luce dei precedenti considerandi non si può che concludere che tra __________ da una parte e __________ (e __________ per sua stessa ammissione) dall’altra è venuto in essere un contratto di appalto ai sensi degli art. 363 ss. CO;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che in base alle risultanze di causa l’appello risulta essere infondato e pertanto </span><span>deve essere respinto; tasse, spese e ripetibili seguono la soccombenza.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Per i quali motivi</span></p> <p class="R1"><b><span> </span></b></p> <p class="R1"><b><span>pronuncia:</span></b><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>1.</b> L’appello 15 aprile 2002 di __________ è respinto.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>2. </b>Le spese della procedura di appello consistenti in:</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> a) tassa di giustizia fr. 250.--</span></p> <p class="R1"><span> b) spese fr. 50.--</span></p> <p class="R1"><span> totale fr. 300.--</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> sono poste a carico dell’appellante, con l’obbligo di rifondere alla parte appellata la somma di fr. 800.-- per ripetibili. </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>3.</b> Intimazione:</span></p> <p class="R1"><span> - __________</span></p> <p class="R1"><span> Comunicazione alla Pretura di Lugano, sezione 2.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente La segretaria</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </div></body></html>