<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il giudizio dell'OCSE secondo cui nella politica svizzera di protezione della natura e del paesaggio sussistono determinate lacune. Esso è disposto, nel quadro delle sue possibilità, ad adottare delle misure al fine di far cessare il processo di distruzione di biotopi ed elementi paesaggistici, non a torto criticato dall'OCSE. È inoltre conscio del fatto che il problema principale della protezione della natura e del paesaggio in Svizzera non risiede né in basi giuridiche insufficienti, né in una strategia carente e nemmeno in una visione d'insieme limitata, quanto piuttosto nell'applicazione. Quest'ultima è resa più difficoltosa dalle limitate risorse finanziarie e di personale in possesso della Confederazione e dei Cantoni, dalla densità degli insediamenti e dalle utilizzazioni dei terreni, nonché dalla conseguente e spesso conflittuale sovrapposizione di diversi diritti, anche contraddittori, sulle medesime superfici.</p><p></p><p>Il rapporto dell'OCSE, che al momento della risposta all'interpellanza era disponibile soltanto in inglese e francese, prevede per il settore "Nature, paysages et forêts" nove proposte, su ciascuna delle quali il Consiglio federale si esprime come segue:</p><p></p><p>Proposta 1: "Accroître les moyens financiers pour dynamiser la politique relative aux zones protégées et redoubler d'efforts pour constituer des inventaires et gérer les zones répertoriées".</p><p>Risposta: la rubrica budgetaria "Protezione della natura e del paesaggio" (810.4600.201) ammonta per il 1999 a un totale di 45,1 mio di franchi (compreso il 3% di restrizione del credito). La pianificazione finanziaria per gli anni 2000-2002 prevede un ulteriore leggero aumento, per un ammontare complessivo di 48,5 mio di franchi (compreso il 3% di restrizione del credito).</p><p></p><p>Proposta 2: "Augmenter la superficie consacrée à la protection des biotopes; mettre en place un réseau écologique".</p><p>Risposta: il programma federale di inventariazione dei biotopi non è ancora concluso. A complemento dell'Inventario delle torbiere alte e di quello delle paludi, già esistenti, sono in fase di preparazione l'Inventario dei siti di riproduzione degli anfibi e quello dei prati secchi. Parimenti in corso è un ampliamento dell'Inventario delle zone golenali, con inclusione dei margini proglaciali e delle pianure alluvionali alpine. L'elaborazione di una concezione sull'interconnessione ecologica risponde a un postulato della strategia paneuropea per la diversità biologica e paesaggistica. La Concezione "Paesaggio svizzero" (CPS), approvata dal Consiglio federale il 19 dicembre 1997, accoglie tale esigenza e la concretizza sul piano nazionale ai sensi della strategia per la protezione della flora e della fauna indigene, stabilita nelle Linee guida per l'ordinamento del territorio svizzero. I lavori sono in corso e risultano armonizzati con il progetto "Natura 2000" dell'Unione Europea e con il network "Smeraldo", conformemente alla Convenzione di Berna del Consiglio d'Europa (RS 0.455). La concezione per l'interconnessione richiede una stretta collaborazione con i Cantoni e potrebbe essere disponibile a partire dal 2003 circa.</p><p></p><p>Proposta 3: "Assigner des objectifs chiffrés et réalistes à la protection des biotopes et des espèces".</p><p>Proposta 4: "Améliorer l'action des pouvoirs publics pour le suivi et l'évaluation des résultats obtenus en matière de protection de la biodiversité et de la nature". </p><p>Risposta: per singoli inventari di biotopi vengono istituiti controlli dei risultati che permettono di formulare obiettivi misurabili, ma soprattutto di controllarli. L'obiettivo di un monitoraggio della biodiversità è quello di mostrare come la diversità biologica in Svizzera (tanto le specie vegetali e animali rare quanto quelle più comuni) sia mutata nel tempo. Il progetto dovrebbe entrare in fase operativa alla fine del 1999. Per le specie vegetali e animali rare e minacciate, incluse cioè nelle cosiddette "Liste rosse", la CPS prevede un obiettivo di riduzione annua dell'1% di tali liste. Nel quadro delle revisioni periodiche delle "Liste rosse" tale obiettivo può essere controllato.</p><p></p><p>Nel messaggio sulla riforma della politica agraria, 2a tappa (PA 2002), il Consiglio federale stima che nel 2005 il 10% delle superfici agricole nelle zone di pianura diventerà zona di compensazione ecologica, per un'estensione pari a 65'000 ha.</p><p></p><p>Proposta 5: "Renforcer le partenariat des pouvoirs publics avec les milieux scientifiques et économiques concernant le développement et la mise en oeuvre de la politique de diversité biologique". </p><p>Risposta: la CPS, in stretta collaborazione con il mondo della ricerca, prevede l'elaborazione di basi e la diffusione di nuove conoscenze in materia di diversità biologica e sviluppo sostenibile del paesaggio. La cooperazione con le cerchie economiche è un elemento importante della politica ambientale del Consiglio federale.</p><p></p><p>Proposta 6: "Progresser vers la mise en oeuvre de la stratégie Conception paysage suisse, en fixant des objectifs précis ou chiffrés assortis de calendriers et en veillant à ce que les moyens financiers soient suffisants". </p><p>Risposta: per tutti i settori politici della Confederazione rilevanti dal profilo della natura e del paesaggio, la CPS prevede obiettivi e misure convenuti di comune accordo. Con decreto di approvazione, il Consiglio federale ha invitato i Dipartimenti a concretizzare, attualizzare e realizzare (possibilmente entro il 1998-2006) le misure nel quadro delle loro priorità, delle loro possibilità in termini di personale e dei crediti a loro disposizione. Le tappe di realizzazione compiute sinora e quelle previste soddisfano la presente condizione.</p><p></p><p>Proposta 7: "Poursuivre la mise en oeuvre de pratiques agricoles durables; notamment évaluer les effets des paiements directs écologiques sur la nature et les paysages et promouvoir la création de couloirs écologiques dans les zones rurales". </p><p>Premessa: la proposta 7 del capitolo "Nature, paysages et forêts" viene precisata ulteriormente all'interno di diverse proposte del capitolo "Vers un développement durable. Intégration séctorielle: l'agriculture" . La risposta che segue ne tiene conto.</p><p>Risposta: la nuova legge del 29 aprile 1998 sull'agricoltura (RU 1998 3033) contribuisce a rendere l'agricoltura più ecologica. Essa favorisce l'interconnessione dei biotopi, in particolare in relazione a migliorie strutturali. Il miglioramento del principio dei contributi di base giusta la LPN e la LAgr renderà possibile una rivalutazione qualitativa delle superfici di compensazione ecologica e dell'agricoltura. Le questioni pratiche attualmente ancora in sospeso sono trattate in modo interdisciplinare nel quadro del Forum per la compensazione ecologica. La nuova ordinanza del 7 dicembre 1998 concernente l'analisi della sostenibilità in agricoltura prevede finalmente l'esecuzione di controlli dei risultati.</p><p></p><p>Proposta 8: "Continuer la mise en oeuvre de pratiques sylvicoles durables en accordant une priorité élevée à la biodiversité dans les biotopes forestiers". </p><p>Risposta: l'economia forestale svizzera è tenuta da lungo tempo ormai a rispettare il principio della continuità. La legge forestale (RS 921.0) postula, nel suo articolo 20 capoverso 2, una selvicoltura naturalistica quale standard minimo per lo sfruttamento del bosco. I lavori relativi a una concezione sulle riserve forestali, come base per i sussidi federali alle riserve forestali cantonali, sono ormai a buon punto.</p><p></p><p>Proposta 9: "Prendre plus systématiquement en compte les considérations d'environnement dans les politiques et pratiques touristiques". </p><p>Risposta: la politica turistica rientra nelle competenze cantonali. In merito ai collegamenti nell'ambito del turismo sciistico, il Consiglio federale - nella sua risposta all'interpellanza Forster dell'8 ottobre 1998 (98.3489 Nuovi collegamenti con regioni finora incontaminate dal turismo), trattata al Consiglio degli Stati il 17 dicembre 1998 - ha ribadito la sua reticenza generale nella politica delle concessioni. Il punto focale di detta politica è costituito dalla creazione e dalla conservazione, nel senso della sostenibilità, di un rapporto equilibrato fra gli spazi collegati meccanicamente e intensamente utilizzati dal profilo turistico da un lato, e gli spazi liberi nei dintorni delle zone turistiche dall'altro. In regioni particolarmente rilevanti sul piano paesaggistico non vengono autorizzati nuovi collegamenti. Gli obiettivi e i principi di detta politica sono fissati anche nella CPS.</p>  Risposta del Consiglio federale.