<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una base legale che preveda la videosorveglianza obbligatoria dell'area di macellazione (in particolare della zona di stordimento e di dissanguamento) nei macelli.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il rapporto dell'Unità federale per la filiera alimentare (UFAL) sulla protezione degli animali e il controllo delle carni nei macelli ha dimostrato che, soprattutto nei macelli di piccole e medie dimensioni, le prescrizioni di legge concernenti lo stordimento e il dissanguamento degli animali non sempre vengono rispettate.</p><p>Il macello ha la responsabilità di istruire il personale e di garantire e documentare la protezione degli animali. Deve tra l'altro dimostrare che il funzionamento e la manutenzione degli apparecchi di stordimento sono conformi alle disposizioni, che lo stordimento e il dissanguamento sono costantemente controllati e registrati e che, in caso di lacune, vengono immediatamente adottate misure correttive. Durante l'ispezione in loco, le autorità cantonali di esecuzione controllano a campione non soltanto la completezza e plausibilità della documentazione attuale, ma anche i documenti che attestano il rispetto della protezione degli animali in passato e le eventuali misure correttive adottate a suo tempo.</p><p>I macelli sono fondamentalmente liberi di decidere quali misure adottare per garantire e documentare la protezione degli animali. Un possibile strumento è - a condizione che siano rispettati i diritti della personalità dei dipendenti - la videosorveglianza dello stordimento e del dissanguamento. Aspetti essenziali per la protezione degli animali, tuttavia, sono in particolare la formazione mirata e periodica del personale, l'ottimizzazione dei processi e il miglioramento del controllo autonomo. In questo contesto, un obbligo generale di videosorveglianza sembra sproporzionato.</p><p>Per ovviare alle lacune individuate, il competente Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha immediatamente adottato apposite misure. In particolare, ha esortato le autorità cantonali di esecuzione ad adottare misure immediate affinché nelle aziende interessate la situazione fosse conforme alla protezione degli animali. Questo ha riguardato in particolare i casi in cui i macelli non erano stati in grado di fornire una documentazione adeguata dell'efficacia dello stordimento e del dissanguamento o non avevano adottato misure sufficienti per porre rimedio alle lacune riscontrate. Laddove le lacune erano dovute a risorse insufficienti per il controllo delle carni, i Cantoni sono stati sollecitati dall'USAV a mettere a disposizione il personale necessario.</p><p>Allo stesso tempo, l'USAV ha avviato, di concerto con il settore, i passi necessari per migliorare la formazione e la formazione continua di tutte le persone impegnate nel processo di macellazione. Inoltre, l'ordinanza dell'USAV concernente la protezione degli animali nella macellazione (RS 455.110.2) è attualmente in fase di revisione e sono previsti miglioramenti dei singoli metodi di stordimento. A tale riguardo, la Confederazione e i Cantoni, in collaborazione con i macelli, stanno anche elaborando un piano per il controllo autonomo durante lo stordimento e il dissanguamento. L'USAV esaminerà l'efficacia delle misure introdotte.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.