<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 17 della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD) affinché gli assegni per i figli non siano più soggetti a tale imposta.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La richiesta di dichiarare gli assegni per i figli esenti da imposta è stata già in passato oggetto di vari interventi parlamentari (cfr. ad es. 97.3643, 07.470, 08.302, 08.308 e 08.461), che sono stati sempre respinti sia dal Consiglio federale sia dal Parlamento. Anche l'iniziativa popolare 13.084, "Sostenere le famiglie! Esentare dalle imposte gli assegni per i figli e gli assegni di formazione" - ultimo tentativo in ordine di tempo -, è stata chiaramente bocciata nella votazione popolare dell'8 marzo 2015 con il 75,4 per cento di voti contrari.</p><p>In virtù della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD), di principio sono imponibili tutti i proventi percepiti da una persona. Nel diritto vigente gli assegni per i figli sono considerati elementi dello stipendio e quindi tassati integralmente, poiché aumentano la capacità economica dell'avente diritto.</p><p>Per ogni esenzione fiscale riguardante il reddito si pone la questione se questa sia compatibile con il principio dell'imposizione secondo la capacità economica, sancito all'articolo 127 capoverso 2 della Costituzione federale. I contribuenti con lo stesso reddito dovrebbero pagare le stesse imposte (parità di trattamento fiscale orizzontale).</p><p>L'autore della mozione limita l'esenzione all'imposta federale diretta. Ciò significa che gli assegni per i figli continuerebbero a essere assoggettati all'imposta cantonale. Una limitazione del genere è contraria al mandato costituzionale, sancito all'articolo 129 della Costituzione federale, di armonizzare le imposte dirette a livello federale, cantonale e comunale. Inoltre, se - come richiesto nella mozione - l'esenzione fiscale degli assegni per i figli fosse ancorata unicamente nell'articolo 17 della LIFD (imposizione dell'attività lucrativa dipendente), gli assegni per i figli percepiti da persone che esercitano un'attività lucrativa indipendente continuerebbero a essere tassati.</p><p>La Confederazione, i Cantoni e i Comuni adottano già oggi una politica familiare attiva e sostenibile. Il diritto fiscale tiene adeguatamente conto delle spese sostenute per i figli. Il Consiglio federale ha perseguito in maniera mirata tale approccio favorevole alle famiglie anche negli ultimi anni, ad esempio con l'introduzione della deduzione delle spese per la cura dei figli prestata da terzi e della tariffa per genitori nell'ambito dell'imposta federale diretta. Inoltre, a livello federale possono essere dedotti per ogni figlio 6500 franchi all'anno. Una simile deduzione è concessa anche dai Cantoni. Oggigiorno circa la metà delle economie domestiche con figli non paga alcuna imposta federale diretta. Nel messaggio concernente l'iniziativa popolare "Sostenere le famiglie! Esentare dalle imposte gli assegni per i figli e gli assegni di formazione", le minori entrate a titolo di imposta federale diretta riconducibili all'esenzione fiscale furono stimate a circa 200 milioni di franchi all'anno (anno fiscale 2009). Dato che la statistica delle imposte federali non contiene informazioni sugli assegni per i figli, la cifra menzionata costituisce una stima molto approssimativa, basata su ipotesi. L'esenzione fiscale degli assegni per i figli sarebbe comunque poco mirata e, in considerazione delle aliquote progressive, l'esenzione andrebbe soprattutto a beneficio dei contribuenti con un reddito elevato, mentre per le famiglie che già oggi non pagano alcuna imposta federale diretta non ne risulterebbe alcun vantaggio fiscale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.