<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di:</p><p>1. creare le basi giuridiche che permettano di sostituire gli impianti di riscaldamento a gasolio e a gas esistenti, entro una certa data, con impianti ibridi (cogenerazione) o energie rinnovabili e di emanare le prescrizioni e gli incentivi del caso;</p><p>2. far sì che la trasformazione degli impianti vecchi e grandi avvenga tempestivamente e che ai piccoli impianti siano accordati tempi di risanamento più lunghi;</p><p>3. procedere in modo tale che chi continuerà ad usare vettori energetici fossili a partire da una certa data sia tenuto a produrre anche energia elettrica e che gli sia riconosciuto il diritto ad adeguate rimunerazioni per l'immissione;</p><p>4. provvedere affinché il passaggio alle pompe di calore e ad altre energie rinnovabili avvenga secondo gli ultimi standard della tecnica e a che vengano incluse e incentivate le misure di contenimento dei consumi, per esempio nel settore delle superfici di tamponamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 89 della Costituzione federale disciplina le competenze della Confederazione e dei cantoni, precisando che le misure concernenti il consumo di energia negli edifici competono in primo luogo ai cantoni. Dal canto suo, nel settore delle costruzioni, la Confederazione può definire principi che obbligano i cantoni a emanare prescrizioni in materia. Conformemente all'articolo 9 della legge sull'energia i cantoni emanano prescrizioni sull'impiego parsimonioso e razionale dell'energia nelle nuove costruzioni e negli edifici esistenti. Questo articolo è stato completato nel quadro dei dibattiti sulla LAEl e il suo capoverso 3 adatta in tal senso il mandato legislativo indirizzato ai cantoni che impone a questi ultimi di stabilire la quota massima ammissibile di energie non rinnovabili destinate a soddisfare il fabbisogno di calore ai fini del riscaldamento e dell'acqua calda.</p><p>Per dare una risposta a carattere federale alla domanda dell'autore della mozione, occorre esaminare in quale misura il mandato legislativo ai cantoni può essere esteso in modo da prendere in considerazione le esigenze climatiche, quali la riduzione del consumo di energia prodotta a partire da fonti fossili impiegata per la produzione di calore per gli edifici.</p><p>Le altre richieste riguardano le disposizioni esecutive di eventuali atti legislativi. Secondo le disposizioni summenzionate, essi rientrano nelle competenze cantonali.</p><p>In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promovimento delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il Consiglio federale prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche le misure proposte nella presente mozione. Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può prendere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.