<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di porre fine a tutti i negoziati in corso con altri Stati sull'implementazione dell'imposta liberatoria, poiché per quanto riguarda i patrimoni offshore degli stranieri in Svizzera essa si rivela un vicolo cieco. La continuazione dei negoziati equivarrebbe a uno spreco di risorse lungo il cammino per una piazza finanziaria svizzera conforme sotto il profilo fiscale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è disposto a collaborare attivamente in seno all'OCSE allo sviluppo di uno standard globale per lo scambio automatico di informazioni inteso a garantire la conformità sotto il profilo fiscale, che soddisfi elevate esigenze per quanto concerne il rispetto del principio di specialità e della normativa in materia di protezione dei dati, che assicuri la reciprocità e che comprenda norme affidabili per l'accertamento dell'avente economicamente diritto di tutte le forme giuridiche, compresi trust e società di sede. Con servizi rispettivamente Stati interessati, che non introducono lo standard globale, si concluderanno sempre convenzioni standardizzate sull'imposizione alla fonte con scambio di informazioni su richiesta. L'applicazione di entrambe le convenzioni sull'imposizione alla fonte con il Regno Unito e l'Austria procede sinora senza problemi. I primi dati concreti al riguardo saranno disponibili nell'autunno del 2013.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.