<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La qualità delle nomine è un elemento centrale per garantire il successo di un'unità </p><p>organizzativa anche in seno al servizio pubblico. Nella selezione dei quadri sono poste in </p><p>primo piano le caratteristiche relative alle qualifiche nonché la competenza nel settore </p><p>specifico e quella dal profilo sociale, la capacità di condurre il personale e l'esperienza </p><p>professionale. Sempre più spesso vengono applicate ampie procedure di selezione </p><p>(assessment) per l'occupazione di posti di quadri. Specialisti esterni e interni vagliano quale </p><p>sia la candidatura migliore sottoponendo i candidati a diversi test e basandosi sui requisiti </p><p>posti e sui compiti che essi saranno chiamati ad adempiere. La maggiore responsabilità nei </p><p>confronti del personale conferita ai quadri dirigenti dalla nuova legge sul personale federale </p><p>favorisce questa tendenza, promuovendo l'applicazione della procedura di assessment per la </p><p>selezione dei quadri. L'appartenenza a un partito non è un criterio di selezione, anche se ai </p><p>quadri dirigenti è richiesta una particolare sensibilità nei confronti delle relazioni e delle </p><p>procedure politiche.</p><p></p><p>Le convinzioni politiche possono assumere una determinata importanza nella cerchia </p><p>ristretta dei capi di Dipartimento. Infatti i collaboratori personali, i segretari generali nonché i </p><p>capi dell'informazione vengono assunti in base a uno statuto personale flessibile. </p><p>Quest'ultimo non è applicato per le rimanenti categorie di personale. La nuova legge sul </p><p>personale federale elenca in modo esaustivo i motivi che possono determinare un </p><p>licenziamento. L'appartenenza a un partito politico non rientra in questo elenco.</p><p></p><p>Il tasso di fluttuazione registrato fra il 1992 e il 1999 era mediamente del 5,4 per cento e, nel </p><p>confronto con imprese del privato, si situa ancora a un livello basso. Mediamente, negli ultimi </p><p>8 anni il 46 per cento circa delle partenze era dovuto a uscite spontanee (pensionamenti), </p><p>circa il 52 per cento a uscite volontarie e circa il 2 per cento a partenze forzate. La </p><p>presunzione secondo cui dopo un avvicendamento di un capo di Dipartimento vi sarebbe un </p><p>numero particolarmente elevato di fluttuazioni per i funzionari dirigenti non può essere </p><p>confermata statisticamente.</p><p></p><p>Il 2 ottobre 2000 nella sua risposta all'interrogazione ordinaria del 22 giugno 2000 presentata </p><p>dal postulante, il Consiglio federale ha già avuto modo di rilevare che le pratiche di </p><p>reclutamento che favoriscono una determinata appartenenza politica sono problematiche e </p><p>che esse non corrispondono alla prassi. Tale affermazione è tuttora valida.</p><p></p><p>Per motivi di protezione dei dati l'appartenenza politica continua a non poter essere resa </p><p>pubblica. Inoltre, in tal modo si invierebbe un falso segnale sul mercato dei posti per quadri, </p><p>peraltro molto conteso. Il diritto fondamentale democratico di identificarsi in partiti politici non </p><p>deve ritorcersi contro la possibilità di fare carriera in seno al servizio pubblico. </p><p></p><p>Allo scopo di impedire eventuali sviluppi negativi in correlazione con la legge sul personale </p><p>federale e con la maggiore responsabilità nella conduzione del personale conferita ai </p><p>superiori gerarchici, il Consiglio federale ha - tra l'altro anche dietro raccomandazione delle </p><p>Commissioni della gestione delle Camere federali - istituito dal 1° ottobre 2000 un organo </p><p>neutrale composto da persone di fiducia per il personale federale dei Dipartimenti civili e </p><p>della Cancelleria federale. L'organo di mediazione già esistente presso il DDPS è mantenuto. </p><p></p><p>Il Consiglio federale è dell'avviso che la prassi attualmente seguita per le assunzioni e </p><p>l'organo composto da persone di fiducia rispettivamente l'organo di mediazione, entrambi già </p><p>istituiti, soddisfino ampiamente la richiesta del postulante e che non vi sia alcuna necessità di </p><p>intervenire.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.