<h2>SubmittedText<h2><p>In un articolo pubblicato il 30 marzo 2023 sul quotidiano La Côte e in altre testate partner, gli autori osservano che vi è un avvicendamento frequente di persone tra la FINMA, dove sono impiegati circa 550 collaboratori, e le banche oggetto della sua attività di sorveglianza. Il direttore, la presidente e tre membri del consiglio di amministrazione hanno infatti tutti lavorato anche per Credit Suisse. Il portavoce della FINMA, Vinzenz Mathys, assicura che la FINMA dispone di strumenti atti a evitare eventuali conflitti d'interesse.</p><p>Sebbene si apprezzi il fatto che i dirigenti della FINMA non provengano soltanto da ambienti accademici ma che abbiano acquisito anche esperienza pratica, si invita cionondimeno il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Di quali strumenti dispone la FINMA per evitare eventuali conflitti d'interesse?</p><p>2. Tali strumenti si sono rivelati efficaci nel caso di Credit Suisse?</p><p>La mozione 14.3031 "FINMA. Inchiesta di sicurezza concernente i dirigenti prima della loro nomina", depositata in Consiglio nazionale il 4 marzo 2014, incaricava il Consiglio federale di adottare misure affinché fosse sistematicamente condotta un'inchiesta di sicurezza concernente i dirigenti della FINMA (membri del consiglio di amministrazione e membri della direzione) prima della loro nomina. Una simile inchiesta (o procedura di "due diligence", come la chiamano gli Anglosassoni) permette in effetti di verificare se le attività passate di un candidato possono causare conflitti d'interesse con le sue funzioni future presso la FINMA. Il Consiglio nazionale ha adottato la mozione il 20 giugno 2014, mentre il Consiglio degli Stati l'ha respinta il 18 giugno 2015 invocando il fatto che il Consiglio federale si stesse accingendo a modificare l'ordinanza sui controlli di sicurezza relativi alle persone (OCSP) nel senso auspicato dalla mozione.</p><p>3. Il Consiglio federale è in grado di confermare che tutti i membri attuali del consiglio di amministrazione e della direzione della FINMA sono stati sottoposti a un'inchiesta di sicurezza prima della rispettiva nomina?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il codice di condotta della FINMA (<a href="https://www.finma.ch/fr/~/media/finma/dokumente/dokumentencenter/myfinma/4dokumentation/verhaltenskodex-finma.pdf?sc_lang=fr&amp;hash=5CAC7E8B2B04C244BBA11853E6EB6EF7">verhaltenskodex-finma.pdf</a>, disponibile in tedesco e francese) contiene le regole necessarie per prevenire i conflitti d'interesse o per renderli noti qualora non possano essere evitati. I provvedimenti determinanti sono i seguenti: (a) è proibito detenere valori mobiliari di assoggettati alla vigilanza; (b) i membri della Direzione che abbiano poteri decisionali qualora dovesse verificarsi una crisi bancaria devono detenere i propri depositi di risparmio presso la Cassa di risparmio del personale federale; (c) i collaboratori non possono detenere depositi presso banche per le quali sono responsabili della vigilanza; (d) i conflitti d'interesse che non possono essere evitati devono essere comunicati e si applicano le regole di ricusazione. Al riguardo è sufficiente un sospetto di parzialità. Una precedente attività presso Credit Suisse, ad esempio, non genera di per sé un conflitto d'interesse. Occorre valutare caso per caso se vi sono effettivamente motivi di ricusazione ai sensi dell'articolo 14 del codice di condotta.</p><p>2. Nel caso di Credit Suisse, nessun elemento fa ritenere al Consiglio federale che eventuali conflitti d'interesse non siano stati identificati e trattati secondo la misura del codice di condotta di cui al punto 1. Va inoltre precisato che nell'ambito della sua attività di vigilanza, la FINMA applica processi standardizzati e fa capo a diversi specialisti e società di audit esterne. Il Consiglio di amministrazione e la Direzione prendono decisioni collegiali, pertanto l'influenza di singole persone è ancor più limitata.</p><p>3. Secondo l'OCSP, la FINMA deve sottoporre a un controllo di sicurezza soltanto il presidente del consiglio di amministrazione (art. 2 cpv. 1 in combinato disposto con l'all. 1 n. 2.6). Conformemente all'articolo 19 della legge federale del 21 marzo 1997 sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI) sono inoltre previsti controlli di sicurezza relativi alle persone per i direttori e i rispettivi sostituti. Infine, va sottolineato che i nuovi collaboratori della FINMA assunti a tempo determinato o indeterminato con uno stipendio mensile vengono sottoposti a un esame dell'integrità. A livello di quadri superiori e per i collaboratori preposti alla vigilanza con funzioni particolarmente esposte questo controllo viene effettuato in modo approfondito.</p><p>Il Consiglio federale conferma che tutti i membri del Consiglio di amministrazione della FINMA così come il direttore e la sua supplente sono stati sottoposti a un controllo di sicurezza. Sebbene non sussista alcun obbligo giuridico, a inizio maggio 2023 il DFF ha avviato un controllo di sicurezza sugli altri membri della Direzione della FINMA. Al momento dell'approvazione della presente risposta da parte del Consiglio federale, tutti i controlli sono ultimati, con un'unica eccezione. Il controllo di un membro della Direzione è ancora pendente, in attesa di un riscontro da parte di autorità estere. In ambito internazionale spesso i controlli richiedono diverse settimane.</p>  Risposta del Consiglio federale.