<h2>SubmittedText<h2><p>Lo Swiss Import Promotion Programme (SIPPO) favorisce l'importazione in Svizzera di beni stranieri commercializzati da imprese straniere. Il SIPPO sostiene anche le esportazioni - verso mercati diversi da quello svizzero - di beni provenienti dagli Stati che beneficiano dei suoi aiuti.</p><p>1. Le imprese straniere vengono aiutate allo scopo di migliorare la bilancia commerciale dei loro Paesi. Così facendo non si corre però il rischio di peggiorare la bilancia commerciale svizzera, oltretutto utilizzando il nostro denaro pubblico?</p><p>2. Il SIPPO si prefigge di migliorare la struttura dei costi delle PMI svizzere allacciando un numero sempre maggiore di partenariati commerciali con l'estero, e producendo beni o prodotti semi finiti all'estero. Tuttavia, l'abbassamento dei costi non porta ad un trasferimento all'estero di posti di lavoro svizzeri, sovvenzionato altresì con il denaro pubblico dei cittadini del nostro Paese, vale a dire di chi subisce la perdita di posti di lavoro? Perché il SIPPO sostiene il settore informatico, che sarebbe competitivo anche senza l'intervento dello Stato?</p><p>3. Non è illogico che l'OSEC incoraggi l'esportazione delle imprese svizzere e al contempo il SIPPO finanzi un programma di aiuto alle esportazioni estere? Quali passi intende intraprendere il Consiglio federale per sciogliere questa contraddizione?</p><p>4. Il SIPPO partecipa a fiere settoriali all'estero, concernenti ad esempio il settore dell'industria delle macchine (fiera di Hannover, Midest a Parigi). In tali occasioni, il SIPPO finanzia - con denaro pubblico - l'accesso al mercato di imprese straniere concorrenti di quelle svizzere (ad esempio nel settore della lavorazione meccanica, come è il caso per la fabbricazione di ingranaggi). Nel contempo, vi sono imprese svizzere che fabbricano prodotti analoghi e che sono tenute a pagare di tasca propria la loro partecipazione alle fiere suddette. Il Consiglio federale è cosciente di questa distorsione del mercato? L'obiettivo del SIPPO consiste nello sfavorire le ditte svizzere?</p><p>5. Nella pagina principale del sito Internet del SIPPO viene messa consapevolmente in primo piano l'immagine di prodotti agricoli di origine estera. Il Consiglio federale è cosciente del fatto che promuovendo il consumo di frutta esotica si rischia di escludere dal mercato la frutta svizzera?</p><p>6. Qual è la politica che il Consiglio federale prevede di attuare in futuro per ciò che concerne il SIPPO? L'industria estera continuerà ad essere sovvenzionata con il denaro pubblico svizzero? Il Consiglio federale come intende presentare alla popolazione svizzera, vale a dire ai contribuenti, il trasferimento di posti di lavoro all'estero?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Lo Swiss Import Promotion Programme (SIPPO) è parte integrante della collaborazione economica allo sviluppo. L'attuazione di misure concernenti questo ambito di attività spetta al DFE, in particolare al Seco. L'obiettivo di tali misure consiste nell'aiutare determinati Paesi in sviluppo e Paesi in transizione a raggiungere una migliore integrazione nel mercato mondiale. Mediante il rafforzamento della crescita economica e la creazione di posti di lavoro e sostenendo il ceto medio, il DFE - in particolare il Seco - si prefigge di contribuire alla riduzione della povertà nei Paesi partner.</p><p>1. Dagli anni Novanta la bilancia commerciale svizzera presenta un saldo notevolmente positivo rispetto ai Paesi in sviluppo e a quelli in transizione. Negli ultimi anni, in media l'8,8 per cento delle importazioni svizzere proveniva dai Paesi summenzionati, e la Svizzera ha destinato a questi ultimi il 12 per cento delle sue esportazioni. Nel 2004, l'eccedenza della bilancia commerciale svizzera verso i Paesi in transizione e i Paesi in sviluppo era di 1,8 miliardi rispettivamente di 4,5 miliardi di franchi svizzeri. I provvedimenti del SIPPO hanno certamente un effetto significativo a livello di politica dello sviluppo, ma toccano appena il sostanziale saldo della bilancia commerciale svizzera rispetto ai Paesi in sviluppo e a quelli in transizione.</p><p>2. Attuando provvedimenti mirati, il SIPPO aiuta le imprese private (soprattutto PMI) dei Paesi in sviluppo e dei Paesi in transizione che adottano sistemi di produzione sostenibili, allo scopo di migliorare lo sfruttamento delle potenzialità di esportazione. I servizi offerti dal SIPPO comprendono attività informative inerenti agli scambi commerciali e al mercato europei, seminari su esigenze qualitative, design, norme e standard tecnici, nonché la possibilità di partecipare a fiere settoriali. Gli importatori di prodotti semifabbricati e prodotti finiti possono ottenere informazioni generali su prodotti e settori economici dei Paesi in sviluppo e dei Paesi in transizione. Anche alle imprese localizzate in Svizzera, la crescente globalizzazione dei mercati impone l'adozione di strategie di acquisto ottimali. In determinati casi, l'acquisto di prodotti semi finiti da Paesi in sviluppo o Paesi in transizione può accrescere la competitività delle imprese svizzere. Ciò vale anche per il settore terziario. In particolare, il settore informatico svizzero - altamente qualificato - ha ritenuto che una piattaforma informatica sostenuta dal SIPPO potesse essere uno strumento efficace per scoprire nuovi possibili mercati fornitori, in grado di rafforzare la competitività della sua offerta di servizi informatici.</p><p>3. Le attività dell'OSEC e del SIPPO si completano vicendevolmente. Le imprese dei Paesi in sviluppo che, grazie all'aiuto del SIPPO, riescono ad ottenere successo sul mercato internazionale, spesso si trovano a dover decidere in merito a nuovi investimenti. Questi ultimi riguardano la crescita della produttività o l'innovazione tecnologica. A tale proposito, anche i prodotti tecnologici svizzeri possono entrare in linea di conto. Per migliorare la trasparenza nell'ambito delle misure di promozione attuate dalla Svizzera in favore dei Paesi in sviluppo e dei Paesi in transizione, l'OSEC, il SIPPO, la GRE (garanzia contro i rischi delle esportazioni) e la SOFI (Swiss Organisation for Facilitating Investments) si sono uniti in una piattaforma informativa, allo scopo di informare in modo mirato le PMI riguardo alle misure di promozione complementari adottate dalla Confederazione, e di partecipare congiuntamente ai business forum.</p><p>4. Il SIPPO decide quali settori sostenere con aiuti all'estero, in stretto accordo con le associazioni di categoria svizzere interessate. Di norma, se posti sullo stesso livello, i prodotti fabbricati dalle imprese partner del SIPPO non risultano concorrenziali nei confronti dei prodotti svizzeri. Le spese di partecipazione a fiere settoriali sono a carico delle imprese partner del SIPPO. Inoltre, esse devono impegnarsi previamente a partecipare ad un programma triennale del SIPPO e in tale ambito fornire ulteriori prestazioni proprie.</p><p>5. Gli usi a cui vengono destinati i frutti tropicali in alcuni casi si differenziano nettamente da quelli delle tradizionali varietà svizzere; essi rispondono a bisogni ed abitudini dei consumatori che la produzione nazionale non può soddisfare. Spesso la frutta tropicale proviene da Paesi in sviluppo, e solitamente rappresenta uno dei loro pochi beni di esportazione. L'offerta di frutti tropicali sul mercato svizzero costituisce una debole concorrenza per la produzione frutticola del nostro Paese. Inoltre, è necessario ricordare che la frutta prodotta nel nostro Paese continua godere del favore dei consumatori svizzeri.</p><p>6. La cooperazione economica allo sviluppo costituisce uno dei cardini della strategia svizzera in materia di politica economica esterna, conformemente a quanto è stato approvato dal Parlamento nel quadro del rapporto sulla politica esterna del 2004. In tale ambito, al SIPPO spetta un ruolo importante. Nell'interesse generale, è necessario che i Paesi in sviluppo e i Paesi in transizione possano sfruttare le opportunità offerte dalla globalizzazione dei mercati - pur mantenendo il controllo dei rischi insiti in essa - allo scopo di ridurre il loro livello di povertà. Ciò corrisponde al mandato costituzionale e legislativo e, infine, è nello stesso interesse del nostro Paese. Un'efficace lotta alla povertà rappresenta un contributo alla solidarietà e alla sicurezza internazionali. A lungo termine, la lotta alla povertà viene condotta anche nell'interesse dell'economia svizzera, in quanto essa può generare nuove opportunità, a livello di mercati fornitori, smercio e investimenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.