<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di legge che a livello organizzativo separi completamente il servizio di controspionaggio dal servizio informazioni. In tale contesto occorrerà assicurare mediante un rigido controllo che il servizio di controspionaggio si limiti al suo compito fondamentale e che non abbia luogo alcuna collaborazione segreta con il servizio informazioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il servizio di controspionaggio può avere successo solo se conosce gli attori che agiscono contro la Svizzera, i loro obiettivi e il loro modus operandi. Una cooperazione internazionale a livello di servizi informazioni orientata globalmente agli interessi svizzeri in materia di sicurezza rappresenta un elemento fondamentale dell'acquisizione di informazioni, che implica la collaborazione sia con servizi che perseguono i medesimi obiettivi di difesa sia con servizi potenzialmente orientati contro la Svizzera. Una separazione del servizio di controspionaggio da qualsiasi cooperazione internazionale a livello di servizi d'intelligence, come suggerito dalla mozione, renderebbe ampiamente inefficace il controspionaggio svizzero anche impiegando un gran numero di mezzi.</p><p>Il servizio di controspionaggio presuppone, oltre a conoscenze sugli altri servizi informazioni, anche l'impiego di propri mezzi d'intelligence di cui il SIC dispone. L'attuale servizio di controspionaggio trae benefici dall'utilizzazione integrata di questi mezzi, vale a dire dalle capacità dell'intero servizio, che vanno oltre il controspionaggio.</p><p>Nell'ambito del controspionaggio e della collaborazione con autorità analoghe di Stati esteri il diritto penale pone inoltre dei limiti al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), segnatamente mediante le fattispecie inerenti alla protezione della Stato come, ad esempio, lo spionaggio (art. 272 Codice penale svizzero, CP, RS 311.0) e atti compiuti senza autorizzazione per conto di uno Stato estero (art. 271 CP). In caso di sospetto di atti compiuti senza autorizzazione vengono avviate indagini di polizia giudiziaria da parte delle autorità di perseguimento penale della Confederazione.</p><p>Il Consiglio federale è quindi convinto che entrambi i compiti, la collaborazione in ambito informativo e il controspionaggio, debbano essere svolti dal medesimo servizio. Questa forma organizzativa corrisponde anche alle decisioni del Parlamento. Nel 2008 l'Assemblea federale ha riunito il servizio informazioni interno e il servizio informazioni concernente l'estero in un unico dipartimento (Legge federale sul servizio informazioni civile, LSIC; RS 121). Nell'ambito dei dibattiti relativi alla legge sulle attività informative, le due Camere hanno inoltre approvato, senza controproposta, l'individuazione tempestiva e la lotta contro lo spionaggio come compiti del servizio informazioni. Il Consiglio federale ha più volte fatto notare le lacune legislative e le risorse limitate dell'attuale dispositivo preventivo di controspionaggio. Con la nuova legge sulle attività informative si rafforzerà notevolmente proprio la protezione preventiva. Separare servizio informazioni e servizio di controspionaggio sarebbe in contrasto con questo obiettivo.</p><p>I rischi menzionati nella mozione sono e saranno minimizzati grazie a un orientamento sistematico ai mandati legali e agli interessi svizzeri. Al riguardo vi sono strumenti di condotta e di controllo efficaci quali l'approvazione da parte del Consiglio federale dei contatti internazionali a livello di servizi d'intelligence e la vigilanza parlamentare in tutti i settori da parte della Delegazione delle Commissioni della gestione.</p><p>Per tutti questi motivi il Consiglio federale giunge alla conclusione che una separazione del servizio di controspionaggio dal SIC non incrementerebbe la protezione degli interessi economici e statali del nostro Paese. Un servizio di controspionaggio credibile presuppone una collaborazione continua con altri settori del SIC. Una separazione indebolirebbe il servizio di controspionaggio e comporterebbe maggiori spese difficilmente finanziabili.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.