<h2>SubmittedText<h2><p>Per mesi una famiglia coinvolta cerca di trovare soluzioni interne e private con il sostegno di specialisti. Dopo che la famiglia ha individuato alcune soluzioni, l'autorità di protezione dei minori e degli adulti colpisce all'improvviso. Il 21 aprile 2021 la madre è rinchiusa in una clinica in violazione della legge e della Costituzione (come nel frattempo confermato da un giudice). Quasi immediatamente dopo anche la figlia dodicenne è collocata in un istituto ignoto (collocamento segreto, come si usa dire). Alle persone di fiducia è negato l'accesso. Non si tratta di un caso isolato. Per l'organo di mediazione privato è il millesimo caso! Un triste "traguardo". Togliere a bambini e adulti il sentimento di essere legati a persone protettive e premurose equivale a un omicidio dell'anima. Il risultato: traumi a vita e la perdita della fiducia negli adulti e nelle autorità. Da anni la politica e le autorità cantonali fanno finta di non vedere. Una situazione ormai insostenibile per i volontari che vorrebbero offrire aiuto, che si sentono impotenti e inutili. Non riescono più a chiudere occhio. È noto: il diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti pone al centro la tutela delle persone vulnerabili e della famiglia. Tuttavia, all'atto pratico molti collaboratori non sono in grado di gestire questa "accumulazione di potere". Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. È disposto a invitare e ascoltare 100 persone che hanno vissuto sulla propria pelle l'arbitrio e la violenza psicologica da parte delle autorità?</p><p>2. È disposto a disciplinare nell'articolo 400 CC il principio di validità generale secondo cui le persone vicine hanno sempre la precedenza se non sussistono motivi importanti contrari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole delle critiche mosse nei confronti dell'autorità di protezione dei minori e degli adulti e le prende sul serio. Fondandosi su una prima valutazione del diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti del 2013, il 29 marzo 2017 ha pertanto incaricato il Dipartimento federale di giustizia e di polizia (DFGP) di chiarire come migliorare nella pertinente legislazione il coinvolgimento delle persone vicine. In base a una perizia esterna, è attualmente in preparazione un avamprogetto che tenga conto di questa richiesta. Il Consiglio federale prevede di avviare la consultazione verso la fine dell'anno.</p><p>1. Nel quadro della preparazione del citato avamprogetto, il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di coinvolgere, oltre ai Cantoni e alle autorità di protezione dei minori e degli adulti, anche le cerchie interessate, che saranno consultate prima dell'avvio della consultazione. L'audizione da parte del Consiglio federale di un centinaio di persone direttamente coinvolte andrebbe ben oltre il consueto e non è quindi prevista.</p><p>2. L'introduzione nella legge della priorità delle persone vicine costituisce un punto centrale dei lavori legislativi in corso. Il Consiglio federale prenderà posizione in merito nel citato avamprogetto ed eventualmente avanzerà una proposta in tal senso. Non intende tuttavia anticipare la sua decisione, per cui non è al momento possibile fornire indicazioni concrete in merito al contenuto dell'avamprogetto.</p>  Risposta del Consiglio federale.