<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi anni la perdita di biodiversità su scala mondiale ha raggiunto livelli molto preoccupanti. Il ritmo di estinzione delle specie è mille volte superiore alla frequenza naturale e il nostro Paese è purtroppo tra gli ultimi della classe. A livello europeo la Svizzera conta il maggior numero di specie minacciate, un terzo per quanto riguarda quelle animali,<br>e a giocare un fattore importante sono la scomparsa degli habitat naturali e la frammentazione del paesaggio. Secondo le statistiche, nel 2021 circa 20 000 esemplari della grande fauna (caprioli, volpi, tassi, lepri, martore, ecc.) sono rimasti uccisi dal traffico automobilistico. Ormai il bilancio mortale è di un animale investito ogni 30 minuti, anno dopo anno. A ciò va ad aggiungersi la perdita di piccola fauna (anfibi, rettili, ecc.), per non parlare degli animali domestici. USTRA e UFAM collaborano per mitigare questo effetto mediante quattro progetti in corso di realizzazione, sia in ambito di circolazione stradale che ferroviaria. In particolare il progetto A7.1, la cui conclusione è prevista nel 2027 e con il quale si intende ripristinare l'interconnessione e valorizzare gli habitat lungo la rete delle strade nazionali.<br>In questo contesto si chiede al Consiglio federale di fare chiarezza sui seguenti punti:&nbsp;<br>1) In risposta all'interpellanza 20.4203, il Consiglio federale ha esposto l'intenzione dell'USTRA di pubblicare, a partire dal 2021, un rapporto annuale sul sottoprogramma «biodiverstià», che ad oggi manca all'appello. Come mai?<br>2) Esiste una stima dell'impatto delle strade sulla fauna minore? Quali sono le misure specifiche in corso per tutelare e consentire la riproduzione?<br>3) Questi animali morti sono un bioindicatore che conferma la perdita di biodiversità in Svizzera. Alla luce di questa realtà scientifica, in che modo il Consiglio federale concilia il suo impegno per la salvaguardia della biodiversità con la costruzione di nuove strade e autostrade?&nbsp;<br>4) Quali provvedimenti intende intraprendere per mettere un freno alla distruzione e alla scomparsa di specie naturali causate dalla costruzione di nuove strade?<br>5) Come pensa di poter tutelare gli animali dall'inquinamento chimico in aumento legato all'utilizzo delle strade (ad es. microplastiche, residui plastici e bituminosi)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel dicembre 2021 l’Ufficio federale delle strade (USTRA) ha pubblicato il primo rapporto che affronta le sfide delle strade nazionali in materia ambientale, contenente informazioni sullo stato di attuazione delle misure a tutela della biodiversità. Con la direttiva 18007 «Aree verdi delle strade nazionali – Progettazione e manutenzione» sono stati fissati i principi vincolanti per identificare almeno il 20% delle aree verdi lungo le strade nazionali come spazi prioritari per la biodiversità. Al fine di attuare tale direttiva, l’USTRA ha elaborato diverse basi per determinare e valutare queste aree.</p><p>&nbsp;</p><p>2. La Confederazione non dispone di stime al riguardo e sta compiendo sforzi considerevoli per tutelare meglio gli animali lungo le strade nazionali, ad esempio installando su larga scala recinzioni di protezione per la fauna selvatica e creando passaggi faunistici aggiuntivi. Per i ponti destinati alla fauna selvatica ha speso circa 30&nbsp;milioni di franchi negli ultimi dieci anni. L’USTRA verifica regolarmente se i manufatti di attraversamento esistenti necessitano di migliorie per la fauna minore, realizzandole all’occorrenza. La Confederazione sostiene finanziariamente i Cantoni per la costruzione di rospodotti lungo le strade cantonali e comunali.</p><p>&nbsp;</p><p>3. Le infrastrutture stradali nazionali vengono costantemente realizzate e consolidate secondo gli standard e le norme più recenti in materia di tutela ambientale e della biodiversità.</p><p>&nbsp;</p><p>4. Il Consiglio federale tiene conto nel miglior modo possibile della tutela della biodiversità. Nella pianificazione di nuove strade cerca di ridurre al minimo gli interventi sull’ambiente naturale e sugli habitat della fauna e, qualora siano indispensabili, adotta misure di protezione e compensazione. Grazie a queste ultime, ad esempio, i gruccioni, specie di uccelli a rischio estinzione, sono tornati a nidificare a Leukerfeld lungo la A9.</p><p>&nbsp;</p><p>5. Il Consiglio federale rimanda al suo rapporto in adempimento del postulato 19.3559 «Misure per ridurre le microplastiche derivanti dall’abrasione degli pneumatici».</p>