<h2>SubmittedText<h2><p>Conformemente all'articolo 84 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), gli organi incaricati di eseguire, controllare o sorvegliare l'applicazione della legge possono trattare o far trattare dati personali, compresi dati degni di particolare protezione e profili della personalità, di cui necessitano per adempiere i compiti di cui alle lettere a-i della medesima disposizione.</p><p>Da qualche tempo, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) aumenta costantemente il grado di dettaglio e la quantità dei dati da fornire. Dal 2014, per esempio, gli assicuratori devono presentare all'UFSP oltre ai dati finanziari anche dati individuali (p. es. singole posizioni di determinate tariffe).</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali dati vengono trattati a quale scopo?</p><p>2. Questi dati sono necessari e opportuni per l'esercizio della vigilanza sugli assicuratori malattie?</p><p>3. Vi sono basi legali sufficienti per raccogliere questi dati?</p><p>4. In che misura sono conciliati il rispetto dei principi costituzionali della proporzionalità e dell'interesse pubblico e il trattamento di dati degni di particolare protezione e profili della personalità?</p><p>5. Come garantisce l'UFSP nei dettagli il rispetto delle disposizioni di protezione dei dati?</p><p>6. I costi amministrativi causati agli assicuratori per la raccolta di questi dati sono commisurati allo scopo perseguito?</p><p>7. Secondo l'articolo 82 capoverso 2 del progetto di ordinanza concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (OVAMal), l'autorità di vigilanza provvede affinché la messa a disposizione dei dati non generi troppi oneri agli assicuratori. Come si tiene conto di questa circostanza?</p><p>8. In virtù dell'articolo 82 del progetto di OVAMal, il volume dei dati da fornire sarà ulteriormente esteso. Come si giustifica questa nuova e ancor più profonda ingerenza nella sfera privata dei cittadini?</p><p>9. Nel rapporto d'attività pubblicato il 29 giugno 2015, l'incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza chiede di limitare i dati necessari agli assicuratori malattie per il controllo delle fatture. L'autorità di vigilanza chiede invece sempre più dati agli assicuratori malattie. Come giudica il Consiglio federale questa contraddizione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Nell'ambito della vigilanza sull'esecuzione della LAMal, gli assicuratori malattie sono tenuti a fornire annualmente all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) i dati risultanti dalla fatturazione delle prestazioni e dall'attività assicurativa (art. 21 cpv. 4 della legge federale sull'assicurazione malattie, LAMal; RS 832.10). La legge li autorizza a comunicare dati ad altri organi incaricati di applicare la LAMal, nonché di controllarne o sorvegliarne l'esecuzione, qualora ne necessitino per adempiere i compiti conferiti loro dalla legge (art. 84a cpv. 1 lett. a LAMal). Lo scopo e l'entità della fornitura dei dati sono sanciti nell'articolo 28 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102), che obbliga gli assicuratori a fornire anche i dati per assicurato (art. 28 cpv. 3 OAMal) nel rispetto dell'anonimato degli assicurati (art. 28 cpv. 5 OAMal). I dati servono non soltanto alla vigilanza sull'attività degli assicuratori, ma anche alla vigilanza sull'esecuzione della LAMal, come sancito dalla legge. Tra l'altro l'UFSP li utilizza per vigilare sugli effetti e l'applicazione uniforme della legge, per garantire il pari trattamento degli assicurati e per controllare l'economicità delle prestazioni fornite. Un ulteriore scopo risulta dall'articolo 32 OAMal (analisi degli effetti). I dati individuali ora rilevati sono necessari per le verifiche che non possono essere effettuate con dati aggregati. Soltanto con questi dati, per esempio, è possibile determinare correzioni di premi, calcolare i premi pagati in eccesso o in difetto o effettuare simulazioni della struttura tariffale.</p><p>Nelle sue parti essenziali, l'articolo 28 OAMal esiste dall'entrata in vigore dell'ordinanza il 1° gennaio 1996. Con la modifica del 23 febbraio 2000 è stato completato con la precisazione che i dati per assicurato sono espressamente rilevati fino al livello di posizione tariffale, fattura con indicazione del fornitore di prestazioni. Tuttavia, per motivi tecnici e dopo aver effettuato un progetto pilota, l'UFSP ne richiede la fornitura soltanto ora, avendo iniziato a rilevare i primi dati individuali anonimizzati dal 2014.</p><p>4./5. L'UFSP rileva dati amministrativi che non consentono di risalire alle persone e sono documentati nel quadro della fatturazione delle prestazioni o dell'attività assicurativa. Per i dati individuali delle prestazioni di nuova rilevazione, finora non sono state fornite indicazioni dettagliate di una posizione tariffale, ma soltanto costi globali per periodo di copertura. Inoltre la rilevazione si limita alle fatture LAMal ricevute e contabilizzate dagli assicuratori e che non contengono ulteriori dati sanitari come le diagnosi.</p><p>I dati individuali sono trasmessi all'UFSP in forma pseudonimizzata (cioè con l'aggiunta di un codice di collegamento criptato per ciascun assicurato, per il calcolo dei costi per episodio di trattamento). Dopo la preparazione e nel quadro delle analisi dei dati non è più possibile risalire ai singoli assicurati o fornitori di prestazioni. Il processo di preparazione è documentato e ad esso si rimanda nel regolamento per il trattamento dei dati. L'UFSP attua le "direttive sulle esigenze minime che un sistema di gestione della protezione dei dati deve adempiere" che vigono per le collezioni di dati e rispetta il principio della proporzionalità fissato nella legge sulla protezione dei dati (art. 4 cpv. 2 LPD; RS 235.1).</p><p>6./9. Per gli assicuratori la fornitura dei primi dati individuali comporterà un onere supplementare modesto, visto che i dati per l'esercizio dell'attività assicurativa o per altre rilevazioni sono in gran parte già presenti nei loro sistemi e che le modalità per la fornitura sono state già discusse.</p><p>L'onere per i fornitori di dati si riduce ulteriormente in quanto non sarà più necessario preparare numerose analisi in base a svariati criteri per rispondere a singole domande; l'UFSP, infatti, sarà in grado di elaborarle autonomamente utilizzando i dati individuali ricevuti.</p><p>7./8. In base ai risultati dell'indagine conoscitiva sul progetto di ordinanza concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (OVAMal), gli articoli che riguardano i dati restano in gran parte invariati nell'OAMal. L'unica novità è la possibilità, per l'autorità di vigilanza, di collegare i dati degli assicuratori ad altre fonti di dati per ridurre l'onere. Un'estensione ad altri dati non è prevista.</p><p>Per l'anno di rilevazione 2013, i dettagli della preparazione tecnica dei dati individuali sono stati concordati con gli assicuratori. L'UFSP offre sempre a questi ultimi la possibilità di far parte di un gruppo d'accompagnamento e di partecipare a rilevazioni pilota, in modo da poter individuare e attuare possibilità di ottimizzazione dal punto di vista degli assicuratori, volte a migliorare la qualità e a ridurre l'onere.</p>  Risposta del Consiglio federale.