<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Tra il 1996 e il 2001 il volume di rifiuti combustibili conferiti negli impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) e nelle discariche è salito del 5,7%, ossia da 2,98 a 3,15 milioni di tonnellate. Per motivi ecologici in Svizzera il deposito di rifiuti combustibili (rifiuti urbani, rifiuti edili combustibili e altri rifiuti combustibili provenienti dall'industria e dall'artigianato) è vietato dal 1° gennaio 2000. Nonostante l'ampliamento di diversi IIRU, le capacità d'incenerimento insufficienti hanno indotto a conferire direttamente in discarica 390'000 tonnellate di rifiuti combustibili nel 2000 e 219'000 tonnellate nel 2001. </p><p></p><p>Alla domanda 1 </p><p>Durante la pianificazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti la Confederazione e i Cantoni tengono conto sia del volume dei rifiuti prodotto sia della crescita demografica, la cui media annua si aggira attorno allo 0,5%. Il volume dei rifiuti dipende in modo preponderante dalla crescita economica, le cui oscillazioni congiunturali sono difficilmente prevedibili. La pianificazione degli impianti di smaltimento avviene quindi sulla base di due scenari: uno che considera un volume di rifiuti costante e l'altro che calcola con un aumento annuo dell'1%.</p><p></p><p>In Svizzera, il riciclaggio dei rifiuti, in particolar modo del vetro, del PET o della carta, ha già raggiunto quote molto elevate. Ciò si evince anche dal calo del volume dei rifiuti combustibili, sceso a livelli inferiori al 1992. Incrementare sostanzialmente il riciclaggio di tali rifiuti non è però più possibile. Per contro, in altri campi, ad esempio per quanto concerne diverse materie plastiche presenti nei rifiuti domestici, raccolte speciali e sistemi di separazione dei rifiuti comportano elevati costi supplementari, ingiustificati rispetto agli eventuali benefici ecologici. Il Consiglio federale sostiene quindi gli sforzi attuali che mirano ad ottimalizzare il sistema di riciclaggio esistente e a ridurre possibili lacune nel riciclaggio dei rifiuti laddove è possibile farlo a costi adeguati. Un intervento in tal senso è per esempio possibile nell'ambito dei rifiuti di cucina e vegetali, già compostati o fermentati al 70 per cento negli orti e nei giardini da un lato oppure in impianti più grandi dall'altro. Le procedure di fermentazione moderne permettono di trasformare i rifiuti idonei in biogas riutilizzabile. Inoltre, la raccolta di tali rifiuti può essere intensificata in numerose agglomerazioni cittadine. Infine, sia nell'ambito della costruzione di nuovi impianti di trattamento di rifiuti vegetali e animali che nella sostituzione di impianti di compostaggio esistenti è necessario esaminare se vi è la possibilità di ricorrere per ragioni energetiche all'utilizzo della più vantaggiosa fermentazione.</p><p>Ai fini della fermentazione sono idonei in primo luogo rifiuti umidi, vale a dire contenenti acqua, il cui incenerimento negli IIRU produce poca energia. Dato che le capacità degli IIRU sono principalmente determinate dal tenore energetico dei rifiuti, la crescente fermentazione dei rifiuti vegetali e animali poco influisce sulle capacità d'incenerimento necessarie. </p><p></p><p>Alla domanda 2</p><p>Nel 2001 gli IIRU svizzeri hanno incenerito o utilizzato per la produzione energetica circa 53'000 tonnellate di rifiuti urbani provenienti dalla vicina Germania meridionale, equivalenti a circa l'1,5% dei rifiuti inceneriti nel nostro Paese. Sulle basi di contratti già esistenti è possibile stimare che il volume dei rifiuti da incenerire importati supererà le 100'000 tonnellate nel 2005. Sempre nel 2005 inizieranno soprattutto i trasporti di rifiuti della regione di Costanza nell'IIRU di Weinfelden, di cui la pianificazione cantonale tiene conto già oggi. Se dopo il 2005 gli IIRU vicini alla frontiera disporranno ancora di capacità di smaltimento, non potranno essere escluse altre importazioni nell'ambito di una collaborazione transfrontaliera. </p><p></p><p>Alla domanda 3</p><p>Sono ormai più di dieci anni che la Svizzera persegue la strategia d'incenerire i rifiuti non riciclabili e combustibili in impianti idonei. Grazie ai notevoli progressi compiuti nel settore della depurazione dei gas combusti, l'incenerimento rappresenta ora un carico ambientale ininfluente. I processi di combustione ossidano sostanze organiche problematiche e riduce il volume dei residui, facilitandone sostanzialmente il loro deposito in discarica. Contemporaneamente, l'incenerimento permette di utilizzare il considerevole tenore energetico dei rifiuti per produrre calore ed energia elettrica. La politica applicata in Svizzera è analoga alle scelte fatte da altri Paesi industriali quali i Paesi Bassi, la Danimarca, la Francia o il Giappone. </p><p></p><p>In Svizzera la separazione a posteriori dei rifiuti urbani allo scopo di produrre frazioni combustibili negli impianti di combustione industriali non è molto promettente. Da un lato si tratta di trovare soluzioni ecologiche per lo smaltimento di tutti i rifiuti e non soltanto per una parte, dall'altro in Svizzera non esistono centrali elettriche termiche che possono accogliere frazioni combustibili di rifiuti urbani, garantendo nel contempo la depurazione dei gas di scarico. Negli ultimi anni i cementifici hanno di nuovo utilizzato ben più di 200'000 tonnellate di rifiuti combustibili, coprendo così oltre il 40% del loro fabbisogno energetico. Tuttavia, ragioni ecologiche vietano l'incenerimento dei rifiuti urbani combustibili nei cementifici. In ogni caso, questi impianti non possono accoglierne grandi quantità. </p><p></p><p>Alla domanda 4</p><p>Responsabili della pianificazione dello smaltimento dei rifiuti sono, in linea di massima, i Cantoni. Il diritto cantonale prevede che le autorizzazioni per ampliare o costruire gli IIRU siano rilasciate dal Cantone stesso o dai Comuni. I Cantoni, sotto la guida dell'UFAFP, coordinano regolarmente la loro pianificazione. Una particolare attenzione è accordata a una ripartizione geografica equilibrata degli impianti al fine di ridurre ai minimi termini i costi e i carichi ambientali causati dai trasporti su grandi distanze. Le autorità federali e cantonali hanno stabilito di comune accordo la costruzione di un IIRU nei Cantoni Friburgo, Berna e Ticino. L'impianto di Friburgo è entrato in funzione nel 2001, quello di Thun, Canton Berna, è in fase di costruzione e potrà entrare in funzione nel 2004, mentre in Ticino si è ancora nella fase di pianificazione.</p><p></p><p>Quando si è trattato di sostituire i vecchi forni, l'utilizzazione permanente a pieno regime degli IIRU ha spinto molti gestori a mantenere e, addirittura, aumentare notevolmente le capacità d'incenerimento. Senza misure appropriate un simile sviluppo potrebbe veramente sfociare in capacità eccessive. Va però notato che dei 57 forni in funzione, 12 hanno una capacità d'incenerimento totale di 440'000 tonnellate e sono attivi da oltre 20 anni. Ciò significa che nei prossimi cinque anni dovranno molto probabilmente essere sostituiti, o perlomeno essere sottoposti a una revisione completa. A dipendenza dell'evoluzione delle quantità dei rifiuti e dell'entrata in funzione dell'inceneritore previsto nel Canton Ticino, sostituendo o chiudendo i vecchi forni sarà possibile adeguare le capacità degli IIRU alle esigenze reali. Nell'ambito d'eventuali lavori di risanamento, si dovrà tenere conto anche del risanamento e dell'ottimizzazione energetici degli impianti e si dovrà migliorare l'utilizzazione del calore prodotto dal processo di combustione.</p>  Risposta del Consiglio federale.