<h2>SubmittedText<h2><p>La telefonia mobile suscita molte controversie nel dibattito pubblico. Il Fondo nazionale svizzero ha avviato un programma nazionale di ricerca, dotato di 5 milioni di franchi, per appurare se le radiazioni elettromagnetiche prodotte dalla telefonia mobile hanno effetti negativi sulla salute. I mezzi a disposizione sono assegnati da un gruppo di direzione. A quanto pare cinque degli otto membri di questo organo sono vicini all'industria. Ci si può pertanto porre la domanda se queste persone siano sufficientemente indipendenti per assegnare senza condizionamenti di sorta i fondi destinati alla ricerca in un settore così controverso come quello della telefonia mobile. Come emerso da uno studio condotto dall'Università di Berna, gli studi finanziati soltanto dall'industria portano alla luce meno frequentemente ripercussioni negative per la salute.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come giudica la vicinanza di alcuni membri del gruppo di direzione all'industria?</p><p>2. Non è anche lui del parere che sia difficile per un gruppo di direzione prendere decisioni indipendenti se cinque degli otto membri sono vicini all'industria?</p><p>3. È disposto a intervenire presso il Fondo nazionale svizzero affinché renda pubblici in un registro i legami d'interesse dei membri del gruppo di direzione?</p><p>4. A suo modo di vedere il Fondo nazionale svizzero non avrebbe dovuto tenere conto dei risultati dello studio dell'Università di Berna nella composizione del gruppo di direzione?</p><p>5. Se nel gruppo di direzione siedono rappresentanti vicini all'industria, non sarebbe stato opportuno coinvolgere anche rappresentanti di cerchie critiche verso la telefonia mobile (ad esempio rappresentanti dell'ordine dei medici austriaci) per garantire una composizione equa?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'11 marzo 2005 il Consiglio federale ha incaricato il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) di realizzare il programma nazionale di ricerca "Radiazioni non ionizzanti, ambiente e salute" (PNR 57), la cui conclusione è prevista per la metà del 2010.</p><p>All'interno del FNS, la responsabilità generale dei PNR è della Divisione IV (ricerca orientata) del Consiglio della ricerca. Ai sensi dell'ordinanza sulla ricerca, la designazione dei gruppi direttivi dei PNR è di competenza esclusiva del FNS. Per ciascun programma i membri sono nominati in funzione delle competenze scientifiche richieste.</p><p>Il gruppo direttivo di un PNR è responsabile della qualità scientifica e dell'attuazione del programma. L'organo, di piccole dimensioni, si occupa prevalentemente di compiti strategici e garantisce la necessaria continuità e coerenza delle decisioni per tutta la durata del programma. Per l'esame delle domande per progetti di ricerca, il gruppo fa capo a perizie di esperti scientifici perlopiù internazionali. Il gruppo direttivo non ha tuttavia l'autorità di approvare o respingere le domande: il suo compito è sottoporre una proposta motivata alla Divisione IV che, a sua volta, la trasmette al Consiglio nazionale della ricerca a cui compete la decisione finale.</p><p>Date queste premesse, il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p>1./2. Il gruppo direttivo del PNR 57 conta otto membri, di cui sei provenienti dall'estero, con competenze scientifiche riconosciute a livello internazionale: un biologo, un sociologo, due medici, due epidemiologi e due ingegneri. Nel quadro della sua attività precedente, uno degli ingegneri ha condotto un progetto di ricerca in collaborazione con l'industria. Altri tre membri del gruppo, specialisti di epidemiologia e ingegneria, hanno partecipato a programmi di ricerca europei sulle radiazioni non ionizzanti finanziati in parte dallo Stato e dall'industria. Queste forme di cooperazione, che consentono il trasferimento delle conoscenze dalle università all'industria, sono particolarmente auspicate nei settori della ricerca fortemente orientati alla tecnica. Oltre agli otto membri del gruppo direttivo, il programma è seguito da un delegato del consiglio della ricerca del FNS e da due osservatori dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Inoltre gli undici progetti autorizzati, incentrati su temi classici d'interesse scientifico e che non denotano motivazioni politiche o "preferenze a beneficio dell'industria", soddisfano le condizioni del piano d'esecuzione del PNR 57.</p><p>3. Un registro pubblico supplementare, nel quale siano indicati i legami d'interesse dei membri del gruppo direttivo, non è utile in ambito scientifico in quanto le informazioni accessibili al pubblico (pubblicazioni e curriculum dei ricercatori) bastano a garantire la necessaria trasparenza.</p><p>4. Il FNS era a conoscenza dello studio dell'Università di Berna dal quale emerge che i progetti di ricerca nel settore delle radiazioni non ionizzanti, finanziati esclusivamente dall'industria, portano più spesso a risultati favorevoli a quest'ultima rispetto a studi condotti interamente o parzialmente con fondi pubblici. Una simile influenza da parte dell'industria è esclusa nel PNR 57, poiché tutti i progetti sono finanziati dallo Stato. Swisscom mette effettivamente a disposizione apparecchiature costose per uno degli studi (progetto dr. Wolf), ma anche in questo caso si può escludere qualsiasi forma d'influenza sullo svolgimento del progetto. Va infine precisato che la squadra di ricercatori bernesi che ha effettuato lo studio di cui sopra realizzerà un progetto nel quadro del PNR 57.</p><p>5. Come già precisato, i membri dei gruppi direttivi dei PNR sono nominati esclusivamente in funzione delle loro competenze scientifiche. I gruppi d'interesse e il pubblico hanno la possibilità di informarsi sui risultati intermedi e finali attraverso le newsletter, gli opuscoli e i comunicati stampa prodotti dai PNR come pure nel quadro di conferenze pubbliche d'informazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.