<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le leggi esistenti per creare uno statuto fiscale privilegiato per le giovani imprese innovative, che potrà includere un'imposizione privilegiata degli investimenti in società.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel mese di giugno 2011 il Consiglio federale ha approvato le linee direttive e gli obiettivi del programma di legislatura 2011-2015. Conformemente alla prima linea direttiva, la piazza economica svizzera deve essere attrattiva e concorrenziale e deve distinguersi per finanze federali sane e istituzioni statali efficaci. In relazione a tale direttiva, il rafforzamento dell'attrattività del sistema fiscale svizzero deve essere esplicitamente indicato quale obiettivo. Inoltre, la politica fiscale svizzera deve favorire il mantenimento e il consolidamento dell'attrattiva della nostra piazza economica. Un contesto fiscale attrattivo, infatti, è indispensabile per garantire crescita e occupazione.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le condizioni quadro per la creazione di imprese e l'insediamento di aziende estere in Svizzera siano piuttosto favorevoli. Lo dimostra chiaramente anche il numero di nuove fondazioni di società di capitali: nel 2010 ne sono state create più di 9 000 su un totale di oltre 300 000 società di capitali registrate. Nel rapporto "Capitale di rischio in Svizzera", approvato il 27 giugno 2012, il Consiglio federale constata che la propria strategia, orientata a perseguire un costante miglioramento delle condizioni quadro politico-economiche, si è rivelata efficace. Negli ultimi anni sono state adottate diverse misure di rafforzamento delle imprese.</p><p>Ne è un esempio la riforma II dell'imposizione delle imprese, approvata dal popolo, che ha permesso di attenuare il regime fiscale dell'autofinanziamento adattando l'imposizione dei dividendi o la deduzione per partecipazioni. Qualora sussista una partecipazione qualificata di almeno il 10 per cento, per quanto riguarda l'imposizione dei dividendi, nel calcolo dell'imposta federale diretta i proventi delle partecipazioni che rappresentano il patrimonio privato sono considerati soltanto al 60 per cento, mentre nel calcolo dell'imposta sul reddito i proventi delle partecipazioni che rappresentano il patrimonio commerciale sono considerati solo al 50 per cento. Inoltre, nel quadro della riforma II dell'imposizione delle imprese la soglia per l'esercizio del diritto alla deduzione della partecipazione è stata ridotta dal 20 al 10 per cento o a un valore commerciale ridotto da due a un milione di franchi.</p><p>Tuttavia, il Consiglio federale continuerà ad impegnarsi per un ulteriore miglioramento delle condizioni quadro, ad esempio con l'eliminazione della tassa di emissione sul capitale proprio, prevista nell'ambito della riforma III dell'imposizione delle imprese.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che per rispettare la parità di trattamento ed evitare distorsioni indesiderate della concorrenza, tutti gli imprenditori dovrebbero poter beneficiare delle medesime condizioni quadro. I miglioramenti delle condizioni quadro fiscali generali, dunque, devono andare a vantaggio di tutte le imprese.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.