<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2014, dopo la mancata revisione della legge federale del 6 ottobre 1995 sui cartelli e altre restrizioni alla concorrenza (una larga maggioranza delle associazioni professionali aveva proposto di respingere il progetto), non è stata emanata alcuna modifica di leggi o di regolamenti. Eppure, dal 2015 la Commissione della concorrenza (COMCO) ha deciso di modificare la prassi e ha riconosciuto che stilare una lista di tariffe e di prezzi indicativi è contrario alla legislazione sui cartelli. Una recente decisione del Tribunale federale in merito al caso Gaba/Elmex (DTF 143 II 297) ha indotto ad esempio la COMCO ad avvalersi di questo nuovo approccio per informare i membri della Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici (KBOB) che le loro raccomandazioni tariffali sono assimilabili a un accordo illecito secondo la legge sui cartelli. Ad oggi la COMCO non ha ancora trasmesso le sue motivazioni, nemmeno alla KBOB.</p><p>Secondo la COMCO, queste raccomandazioni sopprimerebbero la concorrenza. Oltre al fatto che esistono seri dubbi sull'esistenza di una base legale che permetta un tale divieto - tanto più che in precedenza la stessa autorità ha sempre considerato legali questi strumenti e che sotto questo aspetto la legge non è più stata modificata dal 1° aprile 2004 - quest'idea comporta nella prassi conseguenze indesiderate. Da decenni queste raccomandazioni sono, sia per le associazioni che per le autorità e i servizi pubblici, uno strumento efficace per attribuire, gestire e sorvegliare gli appalti pubblici e costituiscono anche uno strumento di riferimento per i tribunali. Inoltre, sono utili anche agli aggiudicatori che, durante un'analisi di mercato o dei supplementi di prezzo, devono avere un riferimento per le tariffe di forniture, macchinari e manodopera.</p><p>Considerato che la legge sui mercati pubblici è in corso di revisione, che il Tribunale amministrativo federale ha appena annullato una decisione della COMCO riguardo ai medicamenti fuori lista dando quindi l'impressione di divergere dalla sentenza Gaba/Elmex e che la COMCO ha presentato ricorso presso il Tribunale federale, pongo le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale considera legittima la soppressione delle liste dei prezzi redatte a titolo di riferimento dalle associazioni professionali?</p><p>2. Reputa legittimo che la COMCO cambi la prassi e non trasmetta più le sue motivazioni?</p><p>3. Il Consiglio federale ha obiettivamente constatato che le raccomandazioni tariffali delle associazioni costituivano un freno alla libera concorrenza?</p><p>4. Se le liste dei prezzi redatte dalle associazioni professionali non dovessero più essere riconosciute, quali mezzi propone il Consiglio federale per valutare l'adeguatezza dei prezzi ed eventuali casi di dumping, pratica vietata nella legge sui mercati pubblici e, in particolare, nel recente progetto di legge sottoposto al Parlamento?</p><p>5. Inoltre, in che modo il Consiglio federale propone di garantire, nella nuova legge, che le condizioni di lavoro siano conformi a quelle in uso nel luogo di esecuzione dei lavori se non esistono più liste di riferimento?</p><p>6. Il Consiglio federale intende mettere in discussione le raccomandazioni della KBOB, o addirittura la sua esistenza, sebbene nel mercato della costruzione sia l'organo che riunisce i professionisti del settore, la funzione pubblica e l'Autorità politica?</p><p>7. In caso negativo, che cosa propone il Consiglio federale per garantire che anche le proposte della KBOB vengano riconosciute a titolo di riferimento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Commissione della concorrenza (COMCO) è un'autorità autonoma che non riceve istruzioni dal Consiglio federale e applica la legislazione inerente al suo ambito di competenza.</p><p>1.-3. La legge sui cartelli (LCart, RS 251) si applica alle imprese. Secondo l'articolo 2 capoverso 1bis LCart sono considerati imprese i richiedenti o offerenti di beni e servizi nel processo economico, indipendentemente dal loro statuto giuridico o dalla loro forma organizzativa. Ai sensi dell'articolo 4 capoverso 1 e dell'articolo 5 LCart, le raccomandazioni relative a onorari, tariffe e prezzi da parte di associazioni economiche o di categoria possono costituire accordi illeciti in materia di prezzi tra i suoi membri. Tali casi sono già stati più volte oggetto di inchieste in materia di cartelli e di decisioni da parte della COMCO.</p><p>Da oltre vent'anni le associazioni del settore conducono colloqui sulla pubblicazione di raccomandazioni relative a onorari, tariffe e prezzi con la COMCO e la sua Segreteria (ovvero le autorità in materia di concorrenza). Come queste ultime hanno spiegato più volte, a determinate condizioni le associazioni possono emettere tali raccomandazioni senza infrangere la legge sui cartelli. Da un lato possono redigere i cosiddetti schemi di calcolo, in cui sono elencate le singole prestazioni senza indicazioni precise su onorari, tariffe e prezzi. Queste descrizioni delle prestazioni possono essere utilizzate dai membri delle associazioni per calcolare i costi e determinare i prezzi (v. Comunicazione della COMCO del 4 maggio 1998 "concernente le condizioni per l'ammissibilità, conformemente alla legge sui cartelli, d'accordi sull'utilizzazione di schemi di calcolo", DPC 1998/2, p. 357 segg.). Dall'altro possono pubblicare tariffe e onorari sulla base di dati storici e rappresentativi, preferibilmente rilevati e raccolti da terzi indipendenti (p. es. una società fiduciaria, un'organizzazione dei consumatori, l'Ufficio federale di statistica, ecc.).</p><p>La Segreteria della COMCO era in contatto con la Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici (KBOB) già nel 2014, ovvero prima che fosse pubblicata la sentenza del Tribunale federale summenzionata. La Segreteria aveva segnalato alla KBOB gli aspetti problematici, rispetto al diritto sui cartelli, delle raccomandazioni riguardanti onorari, tariffe e prezzi. La KBOB ha di conseguenza rielaborato, d'intesa con la Segreteria della COMCO, le proprie raccomandazioni sugli onorari di architetti e ingegneri per le prestazioni di progettazione aggiudicate mediante trattativa privata. Per rendere tali raccomandazioni conformi al diritto sui cartelli è stato necessario completarle con le tariffe orarie medie rilevate su base statistica. In seguito alle decisioni summenzionate del Tribunale federale, la Segreteria della COMCO ha spiegato alla KBOB che le sue raccomandazioni, anche nella versione rielaborata, potevano rappresentare un accordo illecito in materia di concorrenza e sanzionabile, pertanto le ha consigliato di non formulare più in futuro raccomandazioni sugli onorari massimi nelle procedure di aggiudicazione mediante trattativa privata. La KBOB ha quindi sostituito le sue raccomandazioni tariffali con una versione conforme alle indicazioni della Segreteria della COMCO.</p><p>4. È proprio la procedura di aggiudicazione basata sulla concorrenza che permette di confrontare le diverse offerte e di valutare l'importo che si può ragionevolmente esigere. Le raccomandazioni e i documenti di riferimento delle associazioni economiche possono, a certe condizioni, essere conformi al diritto sui cartelli e risultare utili agli enti aggiudicatori. Inoltre, in caso di presentazione di un'offerta il cui prezzo sembra inusitatamente basso rispetto a quello delle altre offerte, il progetto del Consiglio federale sulla revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub, RS 172.056.1; FF 2017 1741) propone di autorizzare il committente a richiedere informazioni utili per accertare se sono adempite le condizioni di partecipazione e se sono state comprese le altre condizioni del bando. Se l'offerente non è in grado di garantire, o non garantisce in maniera convincente, il rispetto di queste condizioni, né è in grado di dissipare eventuali dubbi quanto a una corretta esecuzione della commessa, l'offerta può essere esclusa (cfr. art. 44 cpv. 2 lett. c D-LAPub).</p><p>5. Nella LAPub in vigore l'osservanza delle condizioni di lavoro è un principio importante (art. 8 LAPub). Il Consiglio federale ha sottolineato espressamente ancora una volta l'importanza di questo principio nel messaggio del 15 febbraio 2017 concernente la revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici (FF 2017 1587; art. 12 D-LAPub).</p><p>6./7. Come rappresentante dei suoi membri e come interlocutrice nel settore edile, la KBOB svolge un ruolo di rilievo. Emana una serie di raccomandazioni e di direttive che si ripercuotono sull'applicazione del diritto in materia di appalti pubblici. Tali testi devono essere conformi non solo alla legislazione sugli acquisti pubblici, ma anche ad altre leggi, come la LCart.</p>  Risposta del Consiglio federale.