<h2>SubmittedText<h2><p>La decisione di Armasuisse di abbattere il capannone militare di Acquarossa leggermente danneggiato da una colata del 2002 non è condivisibile: oltre a non spendere inutilmente soldi pubblici, sarebbe nell'interesse della popolazione locale la cessione dello stabile al Comune che, dopo averlo riparato, lo utilizzerà per attività di interesse generale. Fin qui le legittime considerazioni del Comune di Acquarossa. Un Comune che tramite il suo Municipio ha sempre contestato l'intenzione di demolire il magazzino no 2 e che può contare sul pieno appoggio in questa sua rivendicazione del Consiglio comunale e su 468 firme della popolazione raccolte grazie alla sottoscrizione di un'apposita mozione sostenuta anche dagli altri due Municipi della valle di Blenio: Blenio e Serravalle. A dimostrazione di quanto l'interesse per questa/e struttura/e sia regionale e non solo locale. La petizione invita Armasuisse a sospendere la demolizione e a intavolare delle trattative con il Comune di Acquarossa per la sua cessione a condizioni da concordare, pianificando nel contempo anche la vendita degli altri tre magazzini in vista della loro dismissione. Come detto tutto questo permetterà un consistente risparmio di denaro pubblico, da un lato Armasuisse non dovrà sborsare dei soldi per la demolizione, dall'altro il Comune risparmierà sugli investimenti. La chiusura di Armasuisse nei confronti del Comune di Acquarossa è francamente incomprensibile, a questo proposito è lecito chiedere:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide la decisione di Armasuisse che prevede la demolizione del capannone?</p><p>2. Il Consiglio federale non ritiene più opportuno tornare al tavolo delle trattative con il Municipio per esaudire il desiderio di Acquarossa che vorrebbe acquisire il capannone?</p><p>3. Il Consiglio federale condivide la posizione di Acquarossa che ritiene di preservare il capannoe militare dalla demolizione per poterlo riutilizzare in favore delle esigenze della popolazione?</p><p>4. Perché Armasuisse si oppone alla vendita del capannone al Comune e vuole assolutamente demolirlo?</p><p>5. Il Consiglio federale non ritiene che una buona collaborazione tra istituzioni passi pure dall'accondiscendere a delle giuste richieste dell'ente pubblico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale esprime comprensione per la richiesta del Comune di Acquarossa. Tuttavia il citato magazzino no 2 di Acquarossa è stato danneggiato nel 2002 da una colata di fango e per motivi di sicurezza non può pertanto più essere utilizzato. </p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue: </p><p>1. Il Consiglio federale appoggia la decisione di Armasuisse. La demolizione del magazzino no 2 di Acquarossa è motivata da ragioni militari e finanziarie. Attualmente l'ubicazione è destinata alla mobilitazione di formazioni di milizia in prontezza elevata. Per poter assolvere questa funzione vi è la necessità di ulteriori superfici di manovra e zone di approntamento per i veicoli militari. La demolizione permette di creare tali nuove superfici e di soddisfare le esigenze della truppa. Il risanamento del magazzino sarebbe contrario a tale scopo e comporterebbe un onere finanziario decisamente maggiore rispetto alla demolizione. </p><p>2.-4. Il citato magazzino no 2 si trova in un perimetro militare recintato e protetto. Nelle ubicazioni utilizzate per scopi militari è data la priorità alla sicurezza e alle esigenze dell'esercito. I requisiti di sicurezza specifici non permettono un impiego misto civile-militare. In considerazione dell'attuale utilizzo per formazioni di milizia in prontezza elevata, una cessione dell'area o di parti di essa non è possibile. La Confederazione, tuttavia, accoglie favorevolmente l'interesse del Comune per un successivo utilizzo civile dell'impianto. I responsabili di Armasuisse e rappresentanti del Comune hanno già svolto dei colloqui al riguardo. Non appena sarà stabilita la data a partire dalla quale non sussisterà più una necessità militare per la truppa, Armasuisse contatterà di nuovo il Comune. </p><p>Le ragioni militari e finanziarie illustrate nella risposta numero 1 giustificano la demolizione del magazzino. </p><p>5. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla collaborazione con i Comuni nei quali sono ubicate sue infrastrutture. Le richieste dei Comuni di utilizzare per scopi civili opere militari sono registrate, esaminate riguardo alla loro fattibilità e nel limite del possibile tenute in considerazione. Tuttavia, fino a quando un'ubicazione è utilizzata dall'esercito, la priorità è data alla sicurezza e alle esigenze militari. </p>  Risposta del Consiglio federale.