<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2007, i proventi delle tasse obbligatorie hanno apportato alla Billag 55 milioni di franchi. Questi ultimi rappresentano 11 milioni in più rispetto a quanto ottenuto dalle stazioni private nell'insieme. Allo stesso tempo, altri 6 milioni di franchi sono stati conferiti all'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) quale compenso per la gestione e il controllo delle frequenze e per le procedure contro gli ascoltatori e i telespettatori pirata. Tenuto conto di tale contesto, il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Per quale motivo la Billag ha bisogno di 55 milioni di franchi l'anno? Come sono presentate le varie voci di spesa nel conto annuale e quali profitti dichiara la Billag? Quanti collaboratori impiega la Billag?</p><p>2. Secondo il Consiglio federale, esistono delle possibilità di risparmio in seno alla Billag? Per la riscossione delle tasse obbligatorie, sono state considerate ed esaminate altre possibilità in grado di ridurre i costi (ad es. attraverso la dichiarazione dei redditi)?</p><p>3. Per quale ragione l'UFCOM, sulla base di un'indagine di mercato, ha invitato soltanto tre società a presentare offerte per assumere l'incarico della riscossione dei canoni radiotelevisivi? Di quali società si trattava esattamente e per quale motivo il mandato è stato nuovamente aggiudicato alla Billag? Perché il mandato non è stato messo a concorso come avviene di solito per altri mandati della Confederazione?</p><p>4. In quanto affiliata di Accarda SA, la quale a sua volta è al cento per cento un'affiliata di Swisscom, la Billag è per così dire una società statale. Non esistono società private che potrebbero occuparsi della riscossione delle tasse a costi contenuti? Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui anche società private sarebbero in grado di adempiere tale mandato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In passato i canoni radiotelevisivi erano riscossi dalle Telecom PTT su incarico della Confederazione. Nel quadro della liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni avviata nel 1997, è Swisscom che, in virtù della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV), è stata designata quale organo per la riscossione del canone radiotelevisivo dal 1° gennaio 1998 fino al termine del periodo transitorio, ovvero il 31 dicembre 2000. A tale scopo Swisscom ha creato la filiale Billag SA.</p><p>Secondo il trattato OMC, l'attività di riscossione del canone radiotelevisivo non rientra nei servizi che vanno obbligatoriamente messi a concorso. Nel 1999, vista l'importanza della questione, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha comunque deciso di indire una gara pubblica. Solo quattro società e un privato hanno inoltrato un'offerta al DATEC. Billag SA ha ottenuto l'aggiudicazione ed è stata incaricata formalmente di effettuare la riscossione dei canoni per conto della Confederazione fino alla fine del 2007. </p><p>Per il periodo contrattuale seguente (2008-2014), nel novembre 2004 il DATEC ha deciso di riattribuire il mandato tramite una procedura mediante invito secondo l'ordinanza sugli acquisti pubblici (OAPub; RS 172.056.11). Tre società sono state invitate a inoltrare la loro offerta. Dopo aver valutato le candidature, il DATEC ha ritenuto che il dossier di Billag SA soddisfacesse al meglio i requisiti posti. </p><p>1. L'organo di riscossione dei canoni è tenuto a informare e registrare tutti i privati e le imprese che sottostanno all'obbligo di pagare il canone e ad allestire e inviare le fatture trimestrali ai circa 3 milioni di abbonati. Billag SA si occupa inoltre di verificare i pagamenti, di emettere richiami e di avviare procedure esecutive. Su istruzione dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), la società con sede a Friburgo versa i canoni incassati agli aventi diritto (oltre 1,2 miliardi di franchi all'anno) e fornisce all'UFCOM un rapporto sulla propria attività. Oltre a riscuotere i canoni radiotelevisivi, Billag SA assume anche mandati per conto di terzi.</p><p>Stando alle indicazioni fornite da Swisscom, l'indennità per la riscossione dei canoni di ricezione, stabilita nel contratto concluso tra il DATEC e Billag SA entrato in vigore il 1° gennaio 2008, ammonta per l'anno d'esercizio 2008 a 53,6 milioni di franchi, una cifra che deve ancora essere confermata dall'UFCOM nel quadro della revisione annuale 2008. Gli oneri per la riscossione dei canoni ammontano a 50,6 milioni di franchi: un terzo viene impiegato per le spese di stampa, d'invio e le operazioni di pagamento (12 milioni di fatture), un altro terzo è dedicato alle spese di personale (300 collaboratori, di cui 160 a tempo indeterminato, da 80 a 100 esterni e, a seconda delle necessità, da 30 a 50 impiegati a tempo determinato) e un ultimo terzo serve a coprire varie spese d'esercizio, interessi e imposte compresi. Gli importi possono variare da un anno all'altro a secondo dell'evoluzione dei costi e del modello retributivo con sistema bonus-malus. Il guadagno proveniente dalla riscossione dei canoni radiotelevisivi ammonta a 3 milioni di franchi.</p><p>2. La questione della riscossione dei canoni è stata lungamente dibattuta nel quadro della liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni avviata nel 1997 e della conseguente revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10). Il sistema indipendente chiesto all'epoca, ha in fine portato alla soluzione attuale. Il modello è poi stato ripreso senza grandi ritocchi in occasione della revisione della LRTV. </p><p>Attualmente, il dibattito si concentra sull'assoggettamento o meno di determinati apparecchi all'obbligo di pagare il canone. Vista l'evoluzione tecnologica, diventa sempre più difficile determinare, quando un apparecchio è effettivamente atto alla ricezione di programmi radiofonici o televisivi e come tale sottostà all'obbligo di pagare il canone (art. 68 LRTV). Questo problema va considerato prima di attuare sostanziali modifiche al sistema di riscossione; ciò non toglie che il sistema del canone radiotelevisivo possa essere fondamentalmente riorganizzato e che le modifiche si ripercuotano anche sul sistema di riscossione.</p><p>3. Dato che la prima messa a concorso ha suscitato l'interesse di poche società, il DATEC ha deciso, d'intesa con il centro di competenza per gli acquisti pubblici della Confederazione (CCAP/UFCL), di avviare una procedura mediante invito per attribuire il mandato 2008-2014. Secondo questo tipo di procedura occorre invitare almeno tre concorrenti a presentare un'offerta.</p><p>In un primo tempo l'UFCOM ha commissionato un'analisi di mercato per determinare l'adeguatezza di determinate imprese. In seguito il DATEC ha sollecitato tre candidati a sottoporre un'offerta ai sensi dell'articolo 35 dell'ordinanza sugli acquisti pubblici (OAPub). Le offerte sono state esaminate dall'UFCOM in collaborazione con il centro di competenza per gli acquisti pubblici della Confederazione (CCAP/UFCL) e un'impresa privata esterna e neutrale. Nell'aprile 2006, il DATEC ha conferito il mandato a Billag SA, poiché il suo dossier era il più completo circa le condizioni richieste (conduzione dell'impresa, redditività, costi d'esercizio, servizio clienti, condizioni di lavoro, soluzioni tecniche, ecc). Per motivi legati alla legislazione sugli acquisti pubblici, i nomi degli altri candidati non possono essere divulgati (obbligo di mantenere il segreto; articolo 8 della legge federale sugli acquisti pubblici - LAPub; RS 172.056.1).</p><p>4. Secondo l'articolo 69 della legge sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40), il Consiglio federale può affidare la riscossione dei canoni radiotelevisivi e i compiti legati a questa attività a un'organizzazione indipendente. Sia nell'ambito della procedura di gara pubblica effettuata nel 1999/2000, sia nella procedura mediante invito del 2004/2005 si sono candidate imprese private o sono state invitate a farlo. Tuttavia, l'esperienza mostra che dopo aver preso visione dettagliata del tipo e dell'ampiezza del compito, molte imprese interessate hanno spesso ritirato la loro candidatura. In fin dei conti sono poche le aziende in Svizzera intenzionate e in grado di assumersi un mandato di così ampia portata. </p><p>Billag SA, l'attuale organo di riscossione dei canoni, è un'impresa di diritto privato che si assume compiti di diritto pubblico. In seguito alla vendita di Accarda da parte di Swisscom, Billag SA è ridiventata una filiale al 100 per cento di Swisscom.</p>  Risposta del Consiglio federale.