<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di estendere la sua partecipazione al fondo di coesione a tutte le regioni periferiche e sfavorite dell'Unione europea e non soltanto ai dieci nuovi Stati membri.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito dei colloqui tra il Consiglio federale e la Comunità europea in merito a un contributo svizzero alla coesione economica e sociale dell'UE allargata, non si tratta - contrariamente a quanto suppone l'autore della mozione - di una partecipazione della Svizzera al fondo di coesione dell'UE. Il 12 maggio 2004 il Consiglio federale ha deciso di fornire un contributo autonomo di sostegno a favore di una riduzione delle disparità economiche e sociali all'interno dell'UE allargata, per un importo di un miliardo di franchi svizzeri sull'arco di cinque anni. Questa decisione è stata annunciata dal capo del Dipartimento federale del affari esteri con lettera del medesimo giorno. L'UE ha salutato questa offerta in occasione del vertice Svizzera - Unione europea del 19 maggio 2004.</p><p>Nei suoi colloqui con l'UE la Svizzera ha sempre sostenuto che solo i dieci nuovi Stati membri entravano in linea di conto per beneficiare del contributo svizzero alla coesione. Questa posizione è motivata dal fatto che il Consiglio federale ha deciso il contributo alla coesione nel contesto dell'allargamento dell'UE del 1° maggio 2004. Per il tramite di questa iniziativa il Consiglio federale intende esprimere anzitutto il proprio riconoscimento all'apporto storico di questo nuovo allargamento, che ha consentito di superare definitivamente la divisione del nostro continente. L'allargamento rappresenta un contributo essenziale alla pace, alla stabilità, alla sicurezza e alla prosperità in Europa, di cui approfitta anche la Svizzera. Secondariamente la Svizzera testimonia in tal modo la propria solidarietà nei confronti degli sforzi profusi dalla Comunità di Stati europei per raccogliere la sfida dell'allargamento. In terzo luogo il contributo di coesione si iscrive nel contesto del sostegno al processo di transizione nei Paesi dell'ex blocco sovietico, processo per il quale sono stati investiti quasi 3,3 miliardi di franchi successivamente alla caduta del muro di Berlino.</p><p>Contrariamente a quanto pretende l'autore della mozione, il Consiglio federale non rifiuta l'approccio regionale nella politica di coesione. Il programma svizzero di coesione deve prendere in considerazione nella misura del possibile gli auspici e i bisogni dei dieci Stati partner. Conformemente all'approccio dell'UE, le regioni particolarmente sfavorite all'interno dei nuovi Stati membri potranno beneficiare di talune prestazioni nel quadro del contributo svizzero alla coesione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.