<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scandalo Auto postale ci porta quasi ogni giorno nuove rivelazioni. </p><p>La macchina era talmente ben rodata che le oltre 200 000 malversazioni già constatate dal 1998 sono passate inosservate fra le maglie di numerosi controlli. </p><p>Si apprende anche che molte persone erano al corrente di queste pratiche illecite.</p><p>A maggior ragione, le dimissioni (dopo licenziamento) della direttrice della Posta, Susanne Ruoff, e la sospensione dei quadri di Auto postale danno adito a numerosi dubbi.</p><p>1. Le dimissioni della direttrice della Posta, Susanne Ruoff, e la sospensione dei quadri di Auto postale non costituiscono una cortina fumogena per proteggere il consiglio di amministrazione?</p><p>2. Quali garanzie abbiamo che i diversi membri del consiglio di amministrazione dal 1998 non fossero a conoscenza di queste malversazioni?</p><p>3. È stata presa in considerazione l'ipotesi di sospendere il consiglio di amministrazione e il presidente? </p><p>4. Sapendo che più di un terzo del rapporto d'inchiesta è stato censurato ci si può davvero aspettare una trasparenza totale nell'esito di questa vicenda? </p><p>5. La società di revisione KPMG ha fallito nello svolgimento del suo mandato?</p><p>6. Quale grado di fiducia si può avere verso le società di revisione?</p><p>7. In che modo il Consiglio federale intende rimediare ai danni d'immagine della Posta, già messa in cattiva luce dalla sua politica di ristrutturazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Il Consiglio federale ha già più volte espresso la propria delusione per le irregolarità commesse per anni e in modo sistematico da Auto postale Svizzera SA. La Posta, quale impresa parastatale, deve infatti avere un comportamento esemplare anche nella gestione del denaro pubblico.</p><p>Il Consiglio federale ha tuttavia deciso di non dare completamente scarico al consiglio di amministrazione della Posta per l'esercizio 2017. Dallo scarico sono esclusi i fatti relativi ai sussidi percepiti dalle società di Auto postale. In questo modo il Consiglio federale si riserva la possibilità di promuovere eventuali azioni di responsabilità sulla base dei risultati delle inchieste ancora in corso.</p><p>I cambiamenti indotti nel consiglio di amministrazione dalle dimissioni dei due consiglieri Adriano Vassalli e Susanne Blank consentono anche a questo organo una ripartenza su nuove basi.</p><p>L'adozione di misure che tocchino i membri della direzione del gruppo è di competenza del consiglio di amministrazione della Posta.</p><p>4. I due rapporti d'inchiesta stilati dallo studio legale Kellerhals Carrard (per il periodo 2007-2015 all'attenzione della Posta e per il periodo a partire dal 2016 all'attenzione del proprietario) nonché la perizia del professor dottor Andreas Donatsch, di Stephan A. J. Bachmann e del professor dottor Felix Uhlmann non hanno potuto essere pubblicati per intero per ragioni di protezione della personalità. Al momento attuale non si è in grado di dire se in un secondo tempo sarà possibile procedere a una pubblicazione integrale.</p><p>5./6.Il Consiglio federale ha deciso di rinominare per l'esercizio 2018 la KPMG AG quale organo di revisione della Posta, e ciò anche in considerazione del fatto che presso Postfinance devono essere effettuate operazioni di revisione già nel corso dell'anno d'esercizio, quindi un cambiamento non pianificato dell'organo di revisione a metà anno avrebbe avuto notevoli conseguenze organizzative. Successivamente, per garantire un nuovo inizio la collaborazione con la KPMG AG non sarà più portata avanti. Nell'estate del 2018 la Posta avvierà la procedura per la messa a concorso del mandato di revisione per l'esercizio 2019.</p><p>Si rammenta, inoltre, che l'Autorità federale di sorveglianza dei revisori (ASR) sta attualmente svolgendo degli accertamenti presso la KPMG AG in relazione alle irregolarità rilevate presso Auto postale Svizzera SA. Se dovesse emergere che vi sono state carenze nell'attività di revisione, l'ASR potrebbe adottare, nel quadro di una verifica formale, provvedimenti ai sensi della legge sui revisori (LSR; RS 221.302).</p><p>7. La Svizzera dispone di un servizio pubblico affidabile e di alta qualità. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la fiducia nel servizio pubblico ha subito un duro colpo a causa delle irregolarità riscontrate presso Auto postale. Occorre però anche rilevare che le strutture del governo d'impresa hanno funzionato e che il comportamento illecito di Auto postale è stato scoperto. Nonostante ciò, il Consiglio federale ha deciso di far eseguire una verifica esterna sul governo d'impresa (corporate governance) della Confederazione. Inoltre, il DATEC ha deciso di commissionare un audit sulle verifiche svolte dall'UFT in materia di diritto dei sussidi, sulla loro portata, sulla metodologia seguita e sulle risorse necessarie.</p>  Risposta del Consiglio federale.