<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) garantisce che i principali servizi attivi al suo interno nella prevenzione della povertà dispongano del necessario know-how (dati, aggiornamenti, valutazione dell'efficacia, ecc.) per contribuire a rendere efficace la politica della Confederazione contro la povertà?</p><p>2. Come si garantisce il coordinamento tra i servizi federali menzionati e tra questi e gli altri importanti partner - Cantoni, Comuni e organizzazioni private - che si occupano delle politiche in materia di povertà, formazione e alloggio?</p><p>3. Quanto pesa il "Programma nazionale di prevenzione e lotta alla povertà" nella definizione delle attività dei servizi federali menzionati e nel loro coordinamento con gli uffici competenti degli altri livelli federali nonché con le organizzazioni private?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) garantisce il coordinamento e lo scambio del know-how necessario nel campo della politica contro la povertà tramite la partecipazione attiva della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) e dell'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) al gruppo di gestione strategica o al gruppo d'accompagnamento del Programma nazionale di prevenzione e lotta alla povertà (Programma nazionale contro la povertà) e a vari altri organismi.</p><p>2. La SECO e la SEFRI sono attive all'interno delle commissioni nazionali della collaborazione interistituzionale (CII) nonché in altri organismi di gestione, sviluppo e coordinamento, come ad esempio il Comitato interdipartimentale sullo sviluppo sostenibile (CISvS), il gruppo di lavoro AGBA ("Formazione, occupazione, manodopera straniera") guidato dalla SECO e, quando necessario, in commissioni sull'immigrazione e l'integrazione.</p><p>L'UFAB è attivo all'interno di organismi nei quali sono rappresentati anche Cantoni e Città, come la rete sulla politica relativa alle agglomerazioni (ad esempio nel gruppo di controllo Netzwerk Lebendige Quartiere dell'ARE), l'organismo di coordinamento dei progetti modello "Sviluppo sostenibile del territorio" (gestione della tematica prioritaria "Creare un'offerta di alloggi sufficiente e adeguata alle esigenze"), il Dialogo fra Cantoni, Città e Comuni sulla politica dell'alloggio e la rete sull'alloggio diretta dai Comuni e dalle Città.</p><p>3. Le problematiche e la necessità di approfondimento che emergono dal Programma nazionale contro la povertà o che vi si riallacciano confluiscono in programmi di ricerca attuali e futuri, in particolare nel campo della formazione, del mercato del lavoro e dell'alloggio.</p><p>Nel 2018 il programma si concluderà e i risultati verranno analizzati e archiviati. Questa primavera il Consiglio federale riceverà i risultati e deciderà di conseguenza se avviare attività complementari. Come avvenuto nel 2016 anche nel 2018 i metodi di prevenzione e lotta contro la povertà verranno comunicati ai rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni in occasione di una conferenza nazionale, con l'obiettivo di rendere possibile e stimolare lo scambio sulle strategie che promettono risultati positivi.</p>  Risposta del Consiglio federale.