<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la risposta del Consiglio federale del 17 febbraio 2021 all'interpellanza 20.4582, il test PCR rileva la sequenza genetica del SARS-CoV-2 nei campioni dei pazienti. Tuttavia, il fattore centrale di questo rilevamento non viene menzionato, dato che nella scheda tecnica del Laboratorio Spiez (che fa parte dell'Ufficio federale della protezione della popolazione) si legge, nella sezione che spiega la tecnica di analisi PCR, quanto segue:</p><p>"Svantaggi: possono essere rilevati soltanto gli agenti patogeni di cui si conosce la sequenza genetica."</p><p>Se un patogeno sia infettivo (virulento = "vivo") o meno, non è perciò dato sapere.</p><p>Riferimenti:</p><p>- 2021.01.01_PCR-alles-andere-als-zuverlässig (Zentrum-der-Gesundheit).pdf</p><p>- Scheda tecnica del Laboratorio Spiez</p><p>Il Consiglio federale è pertanto incaricato d'introdurre al più presto misure affinché nessuno possa essere messo in quarantena o sottoposto ad altri provvedimenti restrittivi soltanto sulla base di un risultato positivo del test PCR. Simili provvedimenti possono essere ordinati unicamente se ulteriori analisi (p. es. dei sintomi della malattia o la prova della presenza di un virus attivo) confermano sul soggetto il rischio effettivo di contagio per altre persone.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Allo stato attuale delle conoscenze, il metodo PCR è l'analisi del SARS-CoV-2 più affidabile a livello mondiale e da molti anni è applicato per diagnosticare malattie infettive. Permette di stabilire la presenza dell'agente patogeno o di parti di esso, il che, come noto, è correlato al rischio di contagio in caso di malattie infettive. In singoli casi, esami supplementari quali la coltura di virus estratti da un campione del paziente consentono di analizzarne l'infettività. A seconda dell'agente patogeno, le colture virali possono essere realizzate solo in laboratori di massima sicurezza ed è per questo motivo che simili analisi supplementari non sono né ampiamente applicabili né necessarie.</p><p>Tutti i test PCR sono svolti attualmente secondo il pilastro I della strategia nazionale di test, ossia dei test orientati ai sintomi e ai casi, eseguiti in seguito a un recente sospetto d'infezione da SARS-CoV-2. Questo significa che solo i campioni di pazienti plausibilmente infetti e la cui probabilità d'infezione è elevata sono sottoposti a un'analisi PCR. Inoltre, di norma le persone esposte al virus o che hanno manifestato sintomi più di 14 giorni prima non sono sottoposte a test. Per stabilire l'eventualità di un rischio di trasmissione, oltre che un test PCR risultato positivo, è decisiva anche l'anamnesi (sintomatologia e storia dei contatti del paziente). Questa è stimata da un professionista. Nonostante questi provvedimenti, non è completamente escluso che in singoli casi un'autorità disponga l'isolamento nei confronti di una persona che non rappresenta un pericolo di contagio. L'Ufficio federale della sanità pubblica ritiene tuttavia che il numero di tali casi sia minimo.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto che le misure richieste dall'autrice della mozione siano già attuate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.