<h2>SubmittedText<h2><p>La prassi chirurgica è una fonte non trascurabile di sprechi di materiale. Anche la chirurgia può fornire un contributo alla protezione dell'ambiente e alla sostenibilità. Poco meno di un terzo dei rifiuti ospedalieri è prodotto durante gli interventi chirurgici, il che è da ricondurre in particolare al crescente utilizzo di articoli monouso; per ragioni di costo, spesso si rinuncia all'impiego dei metodi di sterilizzazione più moderni. Da alcuni anni la tendenza a prediligere gli articoli monouso a quelli multiuso si è estesa a forbici, pinze e altri strumenti utilizzati negli ospedali e negli studi medici (cfr. foto). </p><p>Gli strumenti monouso sono generalmente realizzati in acciaio o plastica (polimeri). Il problema è che non sono riciclabili o che, nel migliore dei casi, lo sono soltanto in parte. Alcuni di questi strumenti, però, contengono un metallo prezioso come il cromo, per esempio, il quale, tra tutti gli altri rifiuti ospedalieri, diventa praticamente impossibile recuperare. Per poterli riciclare, gli strumenti dovrebbero essere raccolti in maniera differenziata e successivamente destinati al riciclaggio.</p><p>1. La posizione della Confederazione è in linea con questa tendenza a prediligere i materiali monouso a quelli multiuso nella prassi chirurgica?</p><p>2. Qual è il bilancio ecologico dei materiali monouso e dei materiali multiuso?</p><p>3. La Confederazione ha modo di intervenire? Se sì, partendo da quale base legale?</p><p>4. La Confederazione si è già adoperata in questo settore per promuovere la sostenibilità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Confederazione non dispone di alcun dato circa l'evoluzione dell'impiego di materiali monouso e multiuso in campo chirurgico.</p><p>2. In condizioni normali, i prodotti multiuso che vengono utilizzati a lungo e con frequenza presentano diversi vantaggi, da un punto di vista ecologico, rispetto a quelli monouso. Quella del settore sanitario e ospedaliero è però una situazione a sé, in special modo nel campo della chirurgia, in cui i requisiti e gli obblighi in materia di igiene sono molto severi e necessari: per gli strumenti impiegati in tale ambito, vige un obbligo di sterilizzazione prima e dopo ogni singolo utilizzo. Un processo, quello della sterilizzazione a vapore, che consuma una grande quantità di energia e che, a sua volta, ha un forte impatto sul bilancio ecologico degli strumenti, pari fino al 90 per cento delle emissioni di gas serra. In ambiti meno critici dal punto di vista delle norme igieniche, le varianti multiuso in acciaio di prodotti utilizzati di frequente, come forbici e pinze chirurgiche, sono però più vantaggiose in termini ecologici rispetto a quelle monouso. Tuttavia, negli ospedali, le maggiori fonti di emissioni di gas serra sono da ricondurre al riscaldamento (26 %), al vitto - rifiuti alimentari inclusi - (17 %), all'infrastruttura degli edifici (15 %) e ai farmaci (12 %). Piccoli strumenti e dispositivi, così come i servizi legati al loro smaltimento, incidono in misura ridotta.</p><p>3. La legge sugli agenti terapeutici (LATer; RS 812.21) autorizza il Consiglio federale a definire requisiti fondamentali in materia di dispositivi medici. Nell'ambito della LATer, tuttavia, l'accento è posto sulla protezione della salute. Così, nell'ordinanza relativa ai dispositivi medici (ODmed; RS 812.213) sono vietati il ricondizionamento e l'ulteriore utilizzo di dispositivi monouso usati. La legge federale sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) permetterebbe sì al Consiglio federale di vietare la messa in commercio di prodotti destinati ad essere impiegati una sola volta e per breve tempo, ma a condizione che i vantaggi del loro impiego non giustifichino il carico che ne deriva per l'ambiente. Ad ogni modo, per motivi legati alla protezione della salute, un divieto in tal senso non è oggetto di discussione.</p><p>4. Come osservato in precedenza, nel caso dei dispositivi medici l'accento è posto sulla sicurezza di pazienti e personale. Tra l'altro, con la revisione della legislazione in materia, i requisiti di qualità e sicurezza sono stati ulteriormente inaspriti. Inoltre, quella relativa ai materiali e agli strumenti da utilizzare negli ospedali e negli studi medici è anche una decisione di tipo imprenditoriale.</p>  Risposta del Consiglio federale.