<h2>SubmittedText<h2><p>L'ultimo studio dell'ufficio Bass del febbraio 2022, commissionato dall'Associazione Svizzera Inquilini, analizza l'evoluzione del mercato degli affitti nel periodo 2006-2021 e i redditi realizzati su tale mercato. Da questa analisi emerge che le pigioni sono aumentate del 36,2 per cento in più di quanto consentito dalle disposizioni legali. Nel solo 2021 sono stati pagati all'incirca 10,5 miliardi di franchi di troppo. Nel periodo 2006-2021 gli inquilini hanno versato ai proprietari immobiliari 78 miliardi di franchi senza ricevere nulla in contropartita. Diversi studi mostrano che i prezzi degli affitti sono il primo rischio di povertà in Svizzera. Particolarmente colpite sono alcune categorie come le madri single, le persone a reddito modesto, cioè soprattutto le donne, e le persone che percepiscono una rendita bassa (anche in questo caso si tratta soprattutto di donne). </p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande. </p><p>1. Nel capitolo 3 della nostra Costituzione federale, "Obiettivi sociali", l'articolo 41 lettera e) prevede che "ognuno possa trovare, per sé stesso e per la sua famiglia, un'abitazione adeguata e a condizioni sopportabili". In che modo il Consiglio federale intende garantire questo obiettivo costituzionale, visto che gli affitti stanno esplodendo anziché diminuire? La domanda si pone soprattutto se in futuro i tassi ipotecari saliranno di nuovo e se (a differenza di quanto accade con le riduzioni) finiranno per ripercuotersi sui canoni di locazione.</p><p>2. Le donne sono particolarmente colpite dagli affitti abusivi perché continuano a guadagnare di meno, perché dovendo accudire i figli possono lavorare solo a tempo parziale, perché percepiscono rendite significativamente più basse, perché lavorano molto più spesso in settori a basso reddito, ecc. In che modo il Consiglio federale intende raggiungere gli obiettivi costituzionali di uguaglianza in relazione agli affitti chiaramente sproporzionati? </p><p>3. Non sarebbe opportuno che il Consiglio federale promuovesse le attività dei committenti di abitazioni di utilità pubblica - come previsto dall'articolo 108 della Costituzione federale - che sono tenuti a fissare pigioni commisurate ai costi e rinunciano addirittura al reddito minimo previsto dalla legge? Perché il Consiglio federale impiega esplicitamente i suoi strumenti di promozione in modo da mantenere al 4 per cento la quota di mercato di tali committenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Lo studio citato parte da una pigione teorica calcolata sulla base dell'evoluzione dei fattori di costo. Questo valore non corrisponde alla pigione ammessa dal diritto di locazione e non tiene conto del fatto che anche le prestazioni supplementari del locatore possono portare a un aumento della pigione. In caso di prima locazione o di rilocazione la pigione può inoltre essere fissata con una certa libertà. Lo studio si basa essenzialmente sull'evoluzione del tasso ipotecario di riferimento, che dal 2008 è sceso dal 3,5 per cento all'odierno 1,25 per cento. Nel caso di una riduzione del tasso d'interesse di riferimento, gli inquilini possono richiedere una riduzione della pigione; il diritto di locazione non prevede tuttavia una riduzione automatica. In base all'esperienza, la riduzione del tasso di riferimento porta solo in pochi casi alla riduzione della pigione, che sia a seguito di una decisione volontaria del locatore o di una richiesta del locatario.</p><p>1. L'articolo 41 Cost. elenca gli obiettivi sociali che obbligano lo Stato a precisare e attuare, attraverso la legislazione, la politica futura nel campo dello Stato sociale, del diritto sociale e della politica sociale. A differenza dei diritti sociali fondamentali, gli obiettivi sociali non stabiliscono alcun diritto dell'individuo che possa essere fatto valere. Il Consiglio federale ha attuato integralmente il mandato legislativo derivante dagli obiettivi sociali, ad esempio nella legge sulla promozione dell'alloggio (LPrA; RS 842) o nella legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC; RS 831.30). Un aumento della pigione dovuto a un aumento del tasso d'interesse di riferimento è possibile in una locazione in corso solo se in precedenza è stata trasmessa anche la riduzione.</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole che le donne incontrano difficoltà sul mercato del lavoro, il che si ripercuote anche sulle loro rendite. Per colmare le lacune in questi settori, nell'aprile del 2021 il Governo ha adottato la Strategia Parità 2030. Questa strategia nazionale mira in particolare a rafforzare l'autonomia economica delle donne e a creare per loro condizioni quadro che favoriscano la conciliazione del lavoro con la vita privata. Il piano d'azione comprende diverse misure prioritarie per la parità di retribuzione, la migliore conciliabilità tra lavoro e famiglia e una distribuzione equilibrata del lavoro retribuito e non retribuito (domestico e familiare). Si prevede anche di esaminare alcune misure per una migliore integrazione nel mercato del lavoro dei genitori di famiglie monoparentali. Questo dovrebbe contribuire a un incremento dei salari e a un aumento del tasso di occupazione delle donne, che a medio termine avrà anche un effetto positivo sulle loro rendite.</p><p>3. L'articolo 108 Cost. obbliga la Confederazione, fra le altre cose, a promuovere l'attività degli enti e delle organizzazioni che si occupano della costruzione di abitazioni di utilità pubblica. Il Consiglio federale adempie a questo mandato costituzionale in particolare con i seguenti strumenti di promozione: da un lato con il fondo di rotazione, dal quale vengono concessi mutui a tassi d'interesse favorevoli per la costruzione, la ristrutturazione e l'acquisto di abitazioni a pigioni moderate, dall'altro garantendo i prestiti della Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni (CCA), che può così concedere ai suoi membri mutui vantaggiosi per il finanziamento a lungo termine delle loro proprietà. Il Parlamento ha appena approvato due crediti quadro per questi due strumenti collaudati al fine di portarne avanti l'applicazione. Data la situazione attuale sul mercato immobiliare, per i committenti di utilità pubblica è già difficile mantenere l'attuale quota di mercato, anche se il numero di abitazioni di utilità pubblica aumenta.</p><p>La concessione di fondi da parte della Confederazione per la promozione dell'alloggio a committenti di utilità pubblica non è peraltro finalizzata a raggiungere una certa quota di mercato. La concessione di mutui è inoltre legata al rispetto di determinati requisiti. In questo modo la Confederazione assicura che i fondi federali siano investiti in linea con le esigenze e prende in considerazione anche i rischi di investimento. Dall'introduzione della LPrA nel 2004, la Confederazione non ha registrato perdite.</p>  Risposta del Consiglio federale.