<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a individuare misure per alleggerire l'onere dei locatari dovuto al forte aumento dei prezzi dell'olio da riscaldamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che a causa degli elevati prezzi dell'olio da riscaldamento aumentano notevolmente i costi abitativi dei locatari e dei proprietari che utilizzano questa fonte energetica per il riscaldamento dell'ambiente e per la produzione di acqua calda. Tra i piani d'azione della politica energetica approvati dal Consiglio federale il 20 febbraio 2008 vi sono pertanto incentivi alla produzione di calore per gli edifici attraverso energie rinnovabili e un pacchetto di provvedimenti per aumentare l'efficienza energetica. Un effetto di queste misure sarà tra l'altro la riduzione tendenziale dei costi energetici a carico dei inquilini. Nei prossimi mesi si dovranno concretizzare questi provvedimenti ed esaminare le possibilità di finanziamento. Ciò vale anche per le misure di risanamento degli edifici menzionate nel postulato, per l'attuazione delle quali occorrerà esaminare come possono essere adeguate in modo mirato per gli edifici particolarmente inefficienti sul piano energetico e per le persone che necessitano di alloggi a prezzi moderati.</p><p>Al Consiglio federale appare dubbia la proposta di sancire a livello legale il diritto alla riduzione delle spese di riscaldamento per i locatari di edifici con una pessima efficienza energetica. È vero che l'introduzione di un simile diritto indurrebbe maggiormente a effettuare misure di risanamento; si tratterebbe tuttavia di una misura univoca a favore degli inquilini e i proprietari non avrebbero la certezza di potere far ricadere, nelle dovute proporzioni, i costi di rinnovamento sui canoni di locazione. In tal modo sarebbero soltanto i proprietari a correre il rischio che le loro pigioni - più elevate in seguito al risanamento degli edifici - non corrispondano più ai prezzi di mercato, sebbene tale risanamento comporti una notevole riduzione dei costi energetici. Essi inoltre non beneficerebbero neanche di una copertura per gli eventuali alloggi sfitti e le relative perdite di guadagno.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.