<h2>SubmittedText<h2><p>La popolazione della regione circostante l'aerodromo di Emmen (100 000 persone, senza contare pendolari o turisti) rischia, in caso di acquisto del Gripen, un incremento dell'inquinamento fonico se questi aerei dovessero essere stazionati a Emmen. Essi sono infatti molto più rumorosi dei Tiger da sostituire e un loro stazionamento a Emmen nuocerebbe a molte più persone che non stazionandoli a Meiringen e Payerne. Questo parla chiaramente contro un eventuale stazionamento dei Gripen a Emmen.</p><p>Il mantenimento di posti di lavoro è stato addotto quale argomento a favore dello stazionamento a Emmen. L'Associazione Schutzverband Emmen ha analizzato la correlazione tra i posti di lavoro e i movimenti aerei a Emmen, giungendo alla conclusione che non vi è alcuna relazione diretta sia dal punto di vista militare che civile. Alla RUAG occorrono circa 750 collaboratori nel settore della manutenzione dei velivoli per 400 a 500 voli aerei l'anno (cfr. relazione Scholl, RUAG, lucidi 6 e 11, Dreikönigsgespräche, Emmen, gennaio 2013), in ambito militare i posti di lavoro necessari sono circa 180 per 3000 movimenti aerei (cfr. Dreikönigsgespräche, Emmen, gennaio 2013, relazione Müller, lucidi movimenti aerei/posti di lavoro). Ciò significa che, anche dal punto di vista economico, non vi sarebbe alcuna ragione per sovraccaricare ulteriormente Emmen con altro inquinamento fonico che comporterebbe lo stazionamento di nuovi velivoli da combattimento. In ogni caso, l'eventuale creazione di un esiguo numero di posti di lavoro supplementari sarebbe nettamente sproporzionata rispetto ai danni economici che deriverebbero dallo stazionamento.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come valuta la questione di una correlazione tra l'eventuale manutenzione dei Gripen e il loro stazionamento a Emmen?</p><p>2. In caso di accettazione del progetto "Gripen", è disposto a mantenere Emmen nel suo stato attuale di aerodromo alternativo e sede per i lavori di manutenzione?</p><p>Il presente intervento parlamentare è presentato sotto forma di interrogazione, con l'invito al Consiglio federale di rispondere alle domande in vista dell'imminente sessione speciale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La ripartizione dei movimenti di volo sugli aerodromi che rimarranno attivi avverrà con l'ulteriore pianificazione attinente al concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito, tenendo conto dei risultati dei colloqui con i cantoni e se l'acquisto dei Gripen diventerà definitivo.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che il numero di posti di lavoro non è proporzionale al numero dei movimenti di volo e che, sotto questo profilo, l'aerodromo di Emmen è fortemente privilegiato rispetto ad altre sedi delle forze aeree. Sulla base dell'esperienza, tale rapporto svolge un ruolo molto importante per quanto riguarda il grado di accettazione nelle regioni interessate, come dimostrano anche i pareri dei cantoni in merito al concetto relativo agli stazionamenti.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande specifiche come segue:</p><p>1. Dal punto di vista tecnico non vi è alcuna correlazione tra sede della manutenzione e stazionamento dei Gripen. Tuttavia, se entrambi avvengono sullo stesso aerodromo, ciò consentirebbe di sfruttare le sinergie e di impiegare in maniera economica l'infrastruttura e il personale.</p><p>2. Dal punto di vista tecnico sarebbe possibile lasciare a Emmen il suo statuto attuale di aerodromo alternativo e stazionare i velivoli da combattimento soltanto a Meiringen e Payerne. Dal punto di vista economico le risorse finanziarie per il mantenimento dell'aerodromo di Emmen non sarebbero tuttavia impiegate conformemente alle direttive parlamentari. Il Consiglio federale considera inoltre difficile continuare a giustificare lo statuto attuale di aerodromo alternativo per Emmen nei confronti delle regioni di Meiringen e Payerne.</p>  Risposta del Consiglio federale.