<h2>SubmittedText<h2><p>Il risanamento delle centrali idroelettriche per ripristinare la libera circolazione dei pesci (salita e discesa) deve essere attuato entro il 2030 secondo la legislazione vigente. Le relative disposizioni sono state fissate nella legge sulla protezione delle acque (LPAc) come controprogetto all'iniziativa popolare "Acqua viva" in riferimento alla legge federale sulla pesca (LFSP) e sono essenziali per preservare la popolazione ittica svizzera, di cui circa la metà è attualmente iscritta nella Lista rossa delle specie in pericolo. I pesci devono poter migrare. L'eccezionale estate 2018 in particolare ha dimostrato che il cambiamento climatico incrementa la mortalità dei pesci. Se i pesci possono migrare liberamente durante i periodi di canicola possono spostarsi in zone più fresche. Il risanamento delle centrali idroelettriche svolge un ruolo decisivo in quest'ambito. Tuttavia, alla luce dei progressi finora compiuti nel ripristino della libera circolazione dei pesci vi sono dubbi che la scadenza possa essere rispettata. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quante sono le centrali elettriche che occorre risanare in Svizzera?</p><p>2. Quali sono le principali difficoltà per il ripristino nei tempi previsti della libera circolazione dei pesci in Svizzera?</p><p>3. Quante centrali idroelettriche da risanare, in termini assoluti e in percentuali, hanno già attuato i lavori necessari al ripristino della libera circolazione dei pesci?</p><p>4. Quanto denaro è già stato speso per questi risanamenti e quali sono i costi complessivi previsti?</p><p>5. Qual è l'importo disponibile secondo la LPAc?</p><p>6. Quali sono le possibili soluzioni per il risanamento relativo alla discesa dei pesci presso le grandi centrali e gli istituti di ricerca (ad es. EAWAG, VAW) sono sufficientemente coinvolti nell'elaborazione di tali soluzioni e dispongono delle risorse finanziarie sufficienti?</p><p>7. Quali misure adotta il Consiglio federale per garantire che il finanziamento di questi risanamenti sia garantito fino al 2030 secondo le disposizioni della LPAc?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente alla modifica del 1° gennaio 2011 della legge federale sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20), le centrali idroelettriche che arrecano pregiudizio alla migrazione dei pesci o al bilancio in materiale detritico oppure che causano variazioni del deflusso (deflussi discontinui) devono essere risanate. I progetti già avviati procedono bene e i Cantoni come pure il settore idroelettrico si impegnano per raggiungere gli obiettivi prefissati. </p><p>1. Per quanto riguarda la migrazione dei pesci sono circa 1000 le centrali idroelettriche da risanare in tutta la Svizzera. Circa 100 impianti richiedono misure di risanamento dei deflussi discontinui, mentre altre 140 centrali idroelettriche necessitano di misure volte a rimediare al deficit di materiale detritico. </p><p>2. Misure di risanamento standard sono possibili soltanto in maniera limitata. Le centrali idroelettriche sono infatti state costruite tenendo conto delle specificità locali. Questa situazione obbliga a valutare ogni progetto singolarmente e richiede notevoli risorse finanziare e umane da parte di Confederazione e Cantoni (cfr. n. 7). </p><p>3. Tra il 2011 e il 2014 i Cantoni hanno individuato gli impianti da risanare e hanno definito le strategie di risanamento. Da allora l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) è stato ascoltato formalmente in merito a 101 progetti relativi alla migrazione dei pesci; di questi, 59 sono in fase di progettazione, 28 sono stati autorizzati e 14 sono in fase di realizzazione o sono già stati realizzati. Riguardo alle misure di risanamento dei deflussi discontinui e del bilancio in materiale detritico, l'UFAM è stato ascoltato formalmente in merito rispettivamente a 15 e 13 progetti: dei primi, 10 sono in fase di progettazione, 3 sono stati autorizzati e 2 sono stati portati a termine; dei secondi, 4 sono in fase di progettazione, 7 sono stati autorizzati e 2 sono stati realizzati. Da risanare rimangono ancora 899 impianti relativamente alla migrazione dei pesci, 85 per i deflussi discontinui e 127 per il bilancio in materiale detritico (stato al 18 ottobre 2018).</p><p>4. Per i progetti di risanamento sono stati attribuiti ai richiedenti indennizzi pari complessivamente a 157,5 milioni di franchi: 40 milioni per le misure volte a rispristinare la migrazione dei pesci, 97,5 milioni per le misure relative ai deflussi discontinui e 20 milioni per le misure riguardanti il materiale detritico (stato al 18 ottobre 2018). Secondo i piani strategici cantonali si prevedono costi totali pari ad alcuni miliardi di franchi. </p><p>5. Per il risanamento ecologico totale delle centrali idroelettriche (migrazione dei pesci, deflussi discontinui e materiale detritico) è disponibile fino al 2030 circa un miliardo di franchi. Il fondo viene alimentato prelevando 0,1 centesimi per chilowattora dal supplemento rete, conformemente alla legge sull'energia (art. 36 cpv. 1 lett. a n. 3 LEne; RS 730.0). </p><p>6. Garantire una migrazione a valle dei pesci sicura rappresenta una grande sfida. Per gli impianti con una quantità di acqua industriale pari o inferiore a 100 metri cubi al secondo sono disponibili soluzioni con griglie, che impediscono ai pesci di finire nelle turbine, e con i cosiddetti by-pass, che incanalano i pesci oltre l'impianto. Per circa cinquanta grandi centrali ad acqua fluente con una quantità di acqua industriale superiore a 100 metri cubi al secondo, invece, non esistono ancora misure edili consolidate. Sono note alcune misure che interessano l'esercizio degli impianti. Tuttavia la loro realizzazione con costi e un livello di perdite di produzione ragionevoli presuppone notevoli conoscenze biologiche. Con il finanziamento del Fondo per il supplemento rete e in collaborazione con l'associazione Verband Aare-Rheinkraftwerke (VAR) e il Laboratorio di idraulica, idrologia e glaciologia del Politecnico federale di Zurigo (Versuchsanstalt für Wasserbau, VAW), si stanno attualmente sviluppando alcune misure edili per due impianti pilota e si stanno effettuando delle analisi di biologia comportamentale. La collaborazione tra i gestori delle centrali idroelettriche, le autorità e la ricerca è buona e il finanziamento di questi progetti è assicurato. </p><p>7. Le risorse finanziarie stanziate per i risanamenti previsti nei prossimi anni sono sufficienti. Tuttavia, le risorse disponibili, pari a circa un miliardo di franchi fino al 2030, con ogni probabilità non saranno sufficienti per considerare tutti gli impianti che devono essere risanati. L'UFAM sta pertanto studiando alcune proposte per risolvere il problema nel medio e lungo periodo. </p>  Risposta del Consiglio federale.