<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Il Rütli appartiene alla Confederazione: su che basi legali è fondata la sovranità in materia di polizia? </p><p>2. Come giustifica il Consiglio federale il massiccio impiego di forze dell'ordine e lo sproporzionato dispendio economico? Chi assume questi costi?</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che la commissione del Rütli della Società svizzera d'utilità pubblica (SSUP) sia l'organo più idoneo per presiedere all'organizzazione della festa sul Rütli anche in futuro? Come si dovrebbero organizzare e svolgere le prossime feste?</p><p>4. Il Consiglio federale non è forse dell'opinione secondo cui la festa si debba svolgere in una cornice dignitosa? Non concorda inoltre con il fatto che una festa della Confederazione sia un evento destinato a tutti gli Svizzeri e che, proprio per questo, l'oratore ufficiale non debba strumentalizzarla politicizzando il discorso del 1° agosto?</p><p>5. Infine, cosa ne pensa il Consiglio federale di rendere la festa di nuovo accessibile a tutti, abbandonando il sistema dei biglietti?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Dal 1860 la Società svizzera d'utilità pubblica (SSUP) e la relativa commissione del Rütli si occupano dell'amministrazione di questo bene nazionale su incarico della Confederazione. La suddetta commissione organizza inoltre la festa del 1° agosto, scegliendo tra l'altro l'oratore ufficiale.</p><p>Finora il Consiglio federale non ha avuto motivo di mettere in discussione la qualità dell'organizzazione della festa nazionale. La commissione ha sempre assicurato una gestione molto prudente e, per anni, la festa nazionale si è svolta nel rispetto della quiete pubblica, dell'ordine e del decoro. Il Consiglio federale comprende la necessità di adottare, in collaborazione con i cantoni, provvedimenti in parte rigorosi dopo i disordini del 1° agosto 2005 e di monitorare anche l'accesso alla festa.</p><p>Quanto alle singole domande dall'autore dell'interpellanza, il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. Indipendentemente da qualsiasi questione di proprietà, il diritto-dovere di garantire l'ordine pubblico è tradizionalmente compito dei cantoni, in applicazione dell'articolo 3 della Costituzione federale. Nel caso specifico, è quindi compito del cantone Uri garantire l'ordine pubblico sul Rütli.</p><p>2. Dopo le azioni di disturbo che avevano profondamente turbato la festa del 2005, la SSUP e la commissione del Rütli hanno consultato i cantoni di Uri e di Svitto e hanno deciso di instaurare un sistema di controllo all'entrata. L'organizzazione della festa era interamente nelle mani della SSUP e dei cantoni interessati. Il Consiglio federale non esprime alcun parere sulle disposizioni di sicurezza adottate per l'evento.</p><p>L'assistenza sussidiaria (e quindi gratuita) da parte dell'esercito, chiesta dal cantone di Svitto, è stata respinta perché non è stato possibile dimostrare la sussidiarietà. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport ha autorizzato tuttavia alcune prestazioni dell'esercito secondo l'ordinanza concernente l'impiego di mezzi militari a favore di attività civili e attività fuori del servizio (RS 510.212).</p><p>3. Secondo il Consiglio federale, non vi è ragione per privare la SSUP e la SGG della fiducia e quindi della competenza attribuita per l'organizzazione della festa del 1° agosto, né per impartire raccomandazioni sulle modalità o gli oratori scelti. Questi ultimi godono inoltre della libertà di espressione, diritto fondamentale in Svizzera.</p><p>4. Il Consiglio federale condivide pienamente l'opinione dell'autore dell'interpellanza circa la cornice dignitosa che dovrebbe fare da sfondo alla commemorazione. Per questo ha condannato severamente le intemperanze di alcuni estremisti di destra durante la celebrazione del 1° agosto 2005. Il Consiglio federale appoggia quindi l'impegno della SSUP e della commissione del Rütli nell'organizzare un evento caratterizzato da decoro, ordine e assenza di violenza. Per quanto riguarda la scelta dell'oratore ufficiale e del suo discorso, rinviamo alla risposta al punto 3.</p><p>5. Il Consiglio federale si augura che in futuro sarà possibile garantire una cornice decorosa anche senza dover ricorrere al sistema dei biglietti. La scelta dei provvedimenti da adottare compete tuttavia all'organizzatore dell'evento.</p></text>