<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore della mozione chiede al Consiglio federale di proporre immediatamente le basi legali necessarie alla costruzione di un'unica rete UMTS. Le nuove disposizioni incaricherebbero Swisscom SA della creazione e manutenzione di questa rete unica. Gli altri concessionari UMTS potrebbero utilizzarla in comune versando una tassa adeguata a Swisscom SA.</p><p>Una simile modifica di legge non è necessaria, o realizzabile, per motivi pratici e temporali.</p><p>Dal punto di vista pratico, poiché nella legge sulle telecomunicazioni si era prevista una simile concorrenza fra i vari gestori di rete, la ComCom ha formulato in modo diverso, sia nella pubblica gara che nelle concessioni rilasciate, l'obbligo dei concessionari di costruire un'infrastruttura propria. La costruzione di tale infrastruttura è richiesta solo se crea effettivamente un plusvalore per una concorrenza efficace. Il resto dell'infrastruttura può e deve essere utilizzato per quanto possibile in comune. La ComCom mette così in pratica le esperienze accumulate durante la costruzione delle reti GSM, anticipando dunque la tendenza a cui attualmente si assiste in altri Paesi europei, dove i gestori di reti UMTS chiedono di poter utilizzare in comune determinati elementi dell'infrastruttura, principalmente per questioni d'interesse economico. </p><p>Con questa pratica differenziata e flessibile è possibile, nel realizzare le reti di telecomunicazione, osservare il principio dello sviluppo sostenibile rispettando l'equilibrio d'interessi fra efficienza e crescita economica, solidarietà sociale e protezione dell'ambiente. </p><p>Dal punto di vista temporale, per poter soddisfare oggi le richieste della mozione occorrerebbe non solo modificare la legge, ma anche adattare, se non addirittura revocare, le concessioni già rilasciate.</p><p>La pubblica gara per il rilascio mediante asta di quattro concessioni di radiocomunicazione per la fornitura in Svizzera di servizi di telecomunicazioni UMTS è stata lanciata legalmente dalla Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) già il 14 marzo 2000. Quando è stata presentata la presente mozione, la procedura per il rilascio delle concessioni si trovava già in una fase molto avanzata. Infatti, già dall'8 agosto 2000, i partecipanti alla pubblica gara erano in possesso di una decisione legale che li autorizzava a partecipare all'asta. Dal punto di vista della certezza del diritto sarebbe pertanto stato un problema modificare le regole a quello stadio. Per poter prendere in considerazione la mozione prima della messa all'asta delle concessioni UMTS del 6 dicembre 2000, il Consiglio federale e il Parlamento avrebbero dovuto decretare il diritto d'emergenza a causa del breve lasso di tempo a disposizione. Ne sarebbe conseguita una modifica immediata della LTC allo scopo, da un lato, di autorizzare il Consiglio federale e il Parlamento ad esigere dalla ComCom l'interruzione della procedura di rilascio scelta e, dall'altro, di prendere in considerazione nei suoi obiettivi un regime di concorrenza solo per i servizi e mantenere invece un monopolio nell'infrastruttura. Questo modo di procedere, in particolare l'interruzione della procedura, avrebbe senza dubbio suscitato richieste di risarcimento da parte dei candidati ammessi a causa dei costi sopportati fino ad allora. Inoltre, non sarebbe stato possibile giustificare il diritto d'emergenza poiché non vi era uno stato d'emergenza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.