<h2>SubmittedText<h2><p>Per quanto riguarda le donazioni di sangue, il Consiglio federale è incaricato di abrogare i criteri di esclusione vigenti dal 1977 per gli omosessuali e di modificare di conseguenza i criteri di verifica dell'idoneità di cui all'articolo 36 della legge federale sui medicamenti e i dispositivi medici e all'articolo 17 dell'ordinanza sulle autorizzazioni nel settore dei medicamenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per il Consiglio federale la sicurezza dei pazienti riveste un'importanza fondamentale. Ogni trasfusione di sangue o di suoi componenti può comportare il rischio di trasmissione di agenti patogeni dal donatore al ricevente. La legislazione sugli agenti terapeutici (RS 812.21) intende proteggere il donatore di sangue e il ricevente dai rischi per la salute ed esclude così dalla possibilità di donare il sangue le persone con un comportamento a rischio (art. 17 dell'ordinanza sull'autorizzazione dei medicamenti; RS 812.212.1). Il criterio determinante in questo senso è quindi il comportamento a rischio e non l'orientamento sessuale.</p><p>Le aziende farmaceutiche produttrici sono le uniche responsabili della sicurezza e della qualità dei loro prodotti. Nel caso in questione si tratta dei singoli centri trasfusionali regionali, che dispongono di un'autorizzazione per la produzione di medicamenti rilasciata da Swissmedic e sono responsabili delle modalità di approvvigionamento, lavorazione, controllo e vendita dei loro prodotti. Ogni due anni Swissmedic verifica con un'ispezione che le procedure autorizzate siano rispettate.</p><p>Il virus dell'immunodeficienza umana (HIV) ha assunto rilevanza epidemiologica per l'uomo nel 1977 e da allora i criteri di esclusione dalla donazione di sangue tengono conto anche del rischio HIV di una persona. I centri trasfusionali hanno la possibilità di presentare in qualsiasi momento una domanda di modifica delle procedure basata su un'argomentazione scientifica: in tal caso Swissmedic verificherebbe la situazione e potrebbe eventualmente approvare la modifica.</p><p>Il Consiglio federale comprende le motivazioni degli autori della mozione e concorda sul fatto che si debba fare tutto il possibile per chiarire ulteriormente che il criterio di esclusione è il comportamento a rischio e non l'orientamento sessuale. Ritiene quindi che il questionario attuale debba essere adeguato e per questo motivo auspica che la formulazione delle domande sia modificata il prima possibile. Il Consiglio federale è in contatto con Trasfusione CRS Svizzera e ne accoglie favorevolmente la disponibilità a occuparsi della tematica.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario adeguare il diritto sugli agenti terapeutici (cfr. la sua risposta all'interpellanza Stolz 15.3483, "Divieto di donare il sangue per gli omosessuali. Una violazione del principio della proporzionalità?").</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.