<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo aver abbandonato il servizio in onde corte in Svizzera, la SSR ha rinunciato completamente anche alla diffusione su onde medie spiegando che tale tecnologia sarebbe oramai obsoleta, tecnicamente sorpassata nonché eccessivamente onerosa e che il numero ridotto di ascoltatori non giustificherebbe più l'esercizio della rete di trasmettitori. Di conseguenza, nei Paesi limitrofi non è più possibile ricevere i programmi radiofonici svizzeri, poiché i trasmettitori OUC garantiscono esclusivamente una copertura locale. Così facendo la Svizzera ha quindi detto definitivamente addio al mondo dell'etere internazionale.</p><p>Internet è stato presentato come alternativa al passo con i tempi, ci si è però ben guardati dal precisare che questo strumento non è concepito per far fronte alle situazioni straordinarie che vedono un elevato numero di radioascoltatori sintonizzati contemporaneamente. È stato inoltre taciuto il fatto che questa soluzione esclude quasi completamente la trasmissione da stazioni mobili.</p><p>Con effetto al 1° marzo 2001, l'UFCOM ha però attribuito all'emittente radiofonica estera Voice of Russia una concessione che le consente di trasmettere sull'unica frequenza svizzera utilizzando l'impianto del Monte Ceneri. Il pubblico target dell'emittente sono i cittadini russi e più in generale tutti coloro che hanno un interesse particolare per la lingua e la cultura russa. Voice of Russia trasmette in russo, tedesco, inglese, francese e italiano.</p><p>È difficile capire perché, visto il target dichiarato, sia stata sollevata così tanta polvere e soprattutto si debba ricorrere a una tecnologia che si considera obsoleta.</p><p>La portata del segnale trasmesso raggiunge il cantone Ticino, la Lombardia e gran parte del Nord Italia.</p><p>Il Consiglio federale è chiamato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che misura è stato considerato l'aspetto della neutralità politica nell'attribuzione della concessione, dal momento che il segnale del trasmettitore arriva fino in Italia? Le autorità di regolamentazione italiane sono state previamente contattate e sono stati raggiunti i dovuti accordi?</p><p>2. In che modo l'autorità di concessione controlla che la concessione venga rispettata? L'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) e l'UFCOM dispongono delle necessarie competenze linguistiche per valutare il programma dell'emittente russa? Eventualmente quali sarebbero le possibili sanzioni? Potrebbero avere un'incidenza sulle relazioni diplomatiche?</p><p>3. Il rilascio della concessione è stato condizionato a determinate controprestazioni da parte della Russia?</p><p>4. Le autorità italiane sono a conoscenza del fatto che dal territorio svizzero è trasmesso un programma destinato al pubblico italiano?</p><p>5. In casi eccezionali, la Svizzera potrebbe riappropriarsi dell'impianto trasmettitore?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La SSR ha rinunciato all'utilizzo delle onde medie poiché oggigiorno tale tecnologia gioca oramai solo un ruolo marginale per la diffusione radiofonica in Svizzera. L'utilizzo su vasta scala delle onde medie è oneroso e poco interessante per le emittenti svizzere. Alla luce di ciò, il Consiglio federale ha autorizzato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) a destinare queste frequenze rimaste inutilizzate all'uso privato. Il 9 febbraio 2011, dopo averne fatto richiesta, Voice of Russia ha ottenuto una concessione di radiocomunicazione per la diffusione di un programma radiofonico dal trasmettitore del Monte Ceneri. L'emittente di diritto pubblico russa è titolare di una licenza per l'esercizio di frequenze in onde medie anche in quattro Länder tedeschi.</p><p>1./4. L'attribuzione di questa concessione tecnica di radiocomunicazione non si basa su considerazioni concernenti la politica della neutralità.Nel settore della radiodiffusione sono stati conclusi accordi internazionali con l'Italia sul coordinamento delle frequenze radiofoniche onde evitare interferenze. Con gli Stati limitrofi, la Svizzera non ha tuttavia concluso alcuna trattativa concernente prescrizioni relative al contenuto dei programmi radiofonici. Tra la Svizzera e l'Italia, vi è invece uno scambio regolare di informazioni nel settore della radiocomunicazione che può essere utilizzato per risolvere eventuali problemi riguardanti la ricezione radiofonica transfrontaliera. In tal contesto la Svizzera ha informato le autorità italiane della prevista messa in onda di Voice of Russia dal trasmettitore del Monte Ceneri.</p><p>2. Si tratta di una concessione tecnica che autorizza Voice of Russia ad utilizzare una determinata frequenza di radiocomunicazione per la diffusione del proprio programma e non di una concessione di programma. Il controllo del rispetto di questa concessione di radiocomunicazione incombe all'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM). Sono previste possibilità d'intervento, che vanno fino al divieto di diffusione, soprattutto qualora vengano sistematicamente e gravemente violati il diritto internazionale sulle telecomunicazioni vincolante per la Svizzera o una prescrizione di diritto internazionale relativa alla concezione dei programmi, alla pubblicità o alla sponsorizzazione. Le risorse e i mezzi necessari alla garanzia dell'attività di sorveglianza da parte dell'UFCOM sono disponibili. Voice of Russia conosce le sanzioni previste dalla legge del 30 aprile 1997 sulle telecomunicazioni (784.10) e dalla legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (SR 784.40); l'emittente russa soggiace a queste prescrizioni alla stessa stregua di qualsiasi altra emittente estera che trasmette o fa trasmettere programmi in Svizzera.</p><p>3. Non sono state concordate controprestazioni con la Russia.</p><p>5. La comunicazione in situazioni straordinarie non prevede l'utilizzo di impianti per la diffusione di programmi radiofonici in onde medie. La strategia del Consiglio federale per quanto riguarda le situazioni straordinarie si basa sulla rete di informazione della popolazione da parte della Confederazione in caso di crisi (IBBK) attraverso le frequenze OUC.</p>  Risposta del Consiglio federale.