<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Il Consiglio federale è del parere che le autorità federali non abbiano in nessun caso abbandonato gli assicurati. Le condizioni imposte per autorizzare il ritiro della Visana da otto Cantoni sono state emanate nell'interesse dei questi assicurati. Le autorità federali, in particolare il Dipartimento federale dell'interno e l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), hanno coinvolto nella procedura i Cantoni interessati incaricati dell'affiliazione degli assicurati. Rappresentanze dei Cantoni interessati si sono già incontrate a Berna nel corso di tre tornate di colloqui. Lo scopo degli incontri era di definire tra Cantoni, UFAS, Concordato degli assicuratori-malattie e Visana procedure atte a garantire il trasferimento rapido e senza intoppi dei circa 104'000 assicurati, tenendo presente il diritto legale della libera scelta dell'assicuratore. L'UFAS si è rivolta direttamente a tutti gli assicurati interessati con uno scritto informativo che illustrava la situazione. Nell'ambito del suo compito di sorveglianza, l'UFAS ha ricordato agli assicuratori dei Cantoni interessati con una direttiva ai sensi dell'art. 21 LAMal che gli assicurati lasciati dalla Visana hanno diritto alla libera scelta dell'assicuratore-malattie e che gli assicuratori-malattie sono tenuti ad accettare senza alcuna riserva questo diritto. </p><p></p><p>La collaborazione stabilita prosegue e si concretizzerà con l'invio da parte dei Cantoni, aiutati dall'UFAS, d'informazioni sulle modalità che ognuno di essi avrà scelto per procedere al cambiamento d'assicuratore.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene che le condizioni imposte per il ritiro della Visana dissuaderanno in modo sufficiente gli altri assicuratori-malattie eventualmente tentati di seguire questo esempio. Per questo motivo non intende sottoporre al Parlamento un decreto urgente, ma propone, nell'ambito della revisione parziale della LAMal, di conferire all'UFAS mezzi supplementari per poter intervenire sulla prassi degli assicuratori-malattie.</p>  Risposta del Consiglio federale.