<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi anni, la Svizzera ha potuto assumere un ruolo pionieristico nell'ecosistema internazionale dei droni attraverso centri di ricerca sui droni e l'insediamento di start-up innovative. Affinché la Svizzera rimanga anche in futuro una sede attrattiva per questo settore emergente, sono fondamentali buone condizioni quadro. Fra queste vi è il potenziale di miglioramento della velocità e della complessità legate ai processi di autorizzazione e di certificazione. Si invita pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali misure adotta il Collegio per semplificare e accelerare i processi di autorizzazione e certificazione dei droni, attualmente lenti e complessi (ad esempio il processo di autorizzazione SORA)? </p><p>2. Di quali possibilità digitali si avvale in questo campo? </p><p>3. Come vengono coinvolti i principali gruppi d'interesse (ad es. Skyguide) nella semplificazione e nell'acceleramento dei processi di autorizzazione e di certificazione dei droni?</p><p>4. Quale ruolo svolge il Collegio negli organismi centrali e internazionali (ad es. OACI, AESA, JARUS, GUTMA) nell'ottica di un contribuito alla realizzazione dei processi e dei regolamenti a livello europeo e internazionale, nonché per semplificarli e accelerarli a lungo termine?</p><p>5. Come sono e saranno coinvolti i principali gruppi d'interesse (ad es. Skyguide) in questi mandati internazionali ed europei?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo rapporto 2016 sulla politica aeronautica della Svizzera, il Consiglio federale ha espresso la propria volontà di promuovere l'integrazione delle nuove evoluzioni tecnologiche nel sistema aeronautico esistente (FF 2016 1531, pp.1609 -1610). Tra queste si annoverano le procedure di autorizzazione veloci per i droni nonché la garanzia di un buon accesso al mercato internazionale per l'industria dei droni svizzera. Nel contempo, vanno rispettate le prescrizioni in materia di sicurezza nell'integrazione di nuove applicazioni nel piccolo, e quindi complesso, spazio aereo svizzero.</p><p>1. La Svizzera è diventata ben presto la piazza di ricerca e sviluppo di innovazioni tecnologiche di riferimento per il settore dei droni, grazie anche a normative lungimiranti e relativamente favorevoli alle PMI. Questo ruolo pionieristico della Svizzera nell'industria internazionale dei droni ha portato negli ultimi anni a una forte crescita del numero e della complessità delle domande di autorizzazione e certificazione dei droni. Attualmente non è possibile un'elaborazione standardizzata di molte domande, poiché spesso si tratta di applicazioni e tecnologie di nuova generazione, che richiedono processi di approvazione specifici per l'applicazione e onerosi in termini di tempo. L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) sta riducendo i tempi di elaborazione delle domande, impiegando risorse supplementari per i complessi processi di autorizzazione e per l'elaborazione di linee guida per i richiedenti. Inoltre, si sta analizzando la possibilità di esternalizzare i processi di autorizzazione standardizzati a organismi qualificati.</p><p>2. Le possibilità digitali vengono sfruttate nel miglior modo possibile ai fini di un'elaborazione efficiente delle domande. Nel quadro del finanziamento speciale per il traffico aereo, l'UFAC promuove iniziative dell'industria e della ricerca tese a sostenere i richiedenti con strumenti digitali nei processi di elaborazione e inoltro delle domande. Con l'implementazione degli spazi aerei U-Space, in cui sarà possibile l'esercizio sicuro ed efficiente di diverse applicazioni complesse per droni, i settori della digitalizzazione e dell'automatizzazione dei processi di autorizzazione verranno ulteriormente migliorati.</p><p>3. L'UFAC è in contatto con le parti interessate, in particolare proprio con l'intento di semplificare e accelerare i processi di autorizzazione e di certificazione. Nell'ambito dei voli di spargimento agricoli, nel 2019 l'UFAC ha sviluppato una procedura di autorizzazione standardizzata e accelerata in coordinamento con altri servizi federali. L'Ufficio sostiene anche i servizi di sicurezza aerea di Skyguide nell'automatizzazione dei processi di autorizzazione per i voli dei droni intorno agli aerodromi e all'interno delle zone di controllo. Diversi stakeholder sono inoltre coinvolti in gruppi di lavoro dell'UFAC, tra cui si annovera tra l'altro il partenariato "SUSI" (Swiss U-Space Implementation) in seno al quale Skyguide e altri partner nazionali e internazionali dell'industria sostengono l'UFAC nell'introduzione di spazi aerei U-Space in Svizzera.</p><p>4. La Svizzera e l'UE disciplinano il settore dell'aviazione nel quadro del loro accordo bilaterale sul trasporto aereo. Dal 2002 la Svizzera recepisce il diritto aeronautico europeo, anche se grazie alla sua appartenenza all'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA) può partecipare attivamente all'elaborazione delle normative a livello europeo. La Svizzera, per esempio, si è adoperata con successo a favore di approcci regolamentari innovativi e armonizzati tesi a sancire i regolamenti UE sui droni nonché il pacchetto di regolamenti U-Space. Il nostro Paese continuerà a perseguire questo orientamento anche in futuro attraverso la partecipazione ai lavori in seno a tutti gli organismi internazionali menzionati nell'interpellanza.</p><p>5. Gli stakeholder sono coinvolti costantemente. Le conoscenze e le richieste degli attori principali come Skyguide sono integrate nelle attività dell'UFAC a livello internazionale. Anche gli stakeholder sono informati regolarmente sugli sviluppi internazionali.</p>  Risposta del Consiglio federale.