<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è invitato a centralizzare la gestione delle crisi in modo tale che essa sia per quanto possibile indipendente dai dipartimenti e che in caso di crisi si possa pertanto garantire un coordinamento indipendente e rapido dei diversi Stati Maggiori.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>La presente mozione riprende gli aspetti salienti dell'interpellanza Glanzmann-Hunkeler 09.3121, "Gestione delle crisi a livello nazionale",  del  17 marzo 2009 in cui si chiedeva di verificare e ottimizzare le attuali strutture per la gestione delle crisi a livello governativo. In particolare nella domanda 4 di tale interpellanza s'invitava il Consiglio federale a integrare gli strumenti e le prestazioni esistenti in un piano globale a livello federale.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole che la crescente interconnessione e complessità della società, il numero elevato di partner e attori e l'immediatezza nella diffusione delle informazioni impongono un riorientamento della gestione delle crisi sotto il profilo strategico e della politica generale.</p><p>I compiti, i processi e le competenze non subiscono particolari modifiche in caso di crisi. Le crisi sono gestite in Svizzera con un approccio mirato alla situazione e all'evento facendo capo a diversi attori con responsabilità, competenze e mezzi propri. Decisiva per impostare con efficacia la gestione delle crisi è la valutazione dell'evento specifico e della situazione politica generale da parte del Consiglio federale.</p><p>È infatti compito del Consiglio federale valutare la situazione tra i dipartimenti e garantire che, in qualsiasi circostanza, tutto sia sotto controllo. Il governo è chiamato a svolgere questi compiti in modo collegiale, coadiuvato per il coordinamento e l'attuazione dalla Cancelleria federale, dalla Conferenza dei segretari generali, nonché dagli organi e dagli Stati Maggiori di crisi dei dipartimenti. A dipendenza della situazione e dell'evento, il Consiglio federale può, su proposta della Cancelleria federale o dei dipartimenti, costituire rapidamente altri gruppi di lavoro interdipartimentali.</p><p>Nella gestione delle crisi a livello nazionale svolgono un ruolo importante gli Stati Maggiori specializzati e speciali dei dipartimenti, come pure gli stati maggiori ad hoc della Cancelleria federale. Quest'ultima assicura in situazioni particolari e straordinarie il coordinamento dei processi, in modo che il Consiglio federale e l'amministrazione federale possano svolgere i principali compiti direttivi ed esecutivi.</p><p>La responsabilità finale delle decisioni adottate incombe sempre al Consiglio federale. Il trasferimento della gestione delle crisi al di fuori delle strutture ordinarie e, dunque, anche al di fuori dei processi decisionali ordinari non migliora in modo tangibile l'organizzazione.</p><p>La esperienze più recenti insegnano che la Svizzera è confrontata con nuove sfide e che è necessario migliorare la sua capacità di farvi fronte. Non si tratta però di intervenire sulle strutture e sulle competenze interne all'amministrazione federale, ma soprattutto sui processi grazie a una migliore formazione dei collaboratori dei servizi federali coinvolti, al coinvolgimento adeguato e tempestivo dei cantoni e di altri attori e al miglioramento della comunicazione sulle decisioni nei confronti di cantoni, Parlamento e opinione pubblica. </p><p>Riguardo al coordinamento tra Confederazione e cantoni, alcuni miglioramenti saranno esposti nel rapporto sulla politica di sicurezza 2010.</p><p>Nell'ambito della valutazione dell'esercizio di condotta strategica 2009 (ECS 09) la Cancelleria federale elabora, in collaborazione con i dipartimenti, misure di ottimizzazione per la gestione delle crisi della Confederazione.</p></text>