Decisione del 21 marzo 2013 Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali federali Stephan Blättler, Presidente, Tito Ponti e Roy Garré, Cancelliere Giampiero Vacalli Parti A. LTD., rappresentata dall'avv. Luca Marcellini, Reclamante contro MINISTERO PUBBLICO DELLA CONFEDERAZIONE, Controparte Oggetto Sequestro (art. 263 e segg. CPP) B u n d e s s t r a f g e r i c h t T r i b u n a l p é n a l f é d é r a l T r i b u n a l e p e n a l e f e d e r a l e T r i b u n a l p e n a l f e d e r a l Numero dell’incarto: BB.2012.170 - 2 - Fatti: A. Il 9 ottobre 2012 l’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (in seguito: MROS) ha trasmesso al Ministero pubblico della Confederazione (in seguito: MPC) due comunicazioni, una effettuata dalla banca B. e l'altra dalla C. SA , entr ambe a Lugano, nelle quali veniva segnalata l’esistenza, presso la banca B. di Lugano, di svariati conti riconducibili a D. e a suoi fam i- liari. Nella sua comunicazione MROS la banca B., che aveva preso conoscen- za tramite i media dell'esistenza in Italia di indagini penali a carico di D. ed al- cuni suoi familiari per truffa ai danni dell'Unione europea ed ev asione fiscale, metteva in evidenza, tra le altre cose, la chiusura , avvenuta il 12 luglio 2007, della relazione n. 1 intestata alla società A. Ltd., di cui avente diritto economi- co risultava essere D., ed il susseguente trasferimento di EUR 12.5 milioni ivi depositati a destinazione di una relazione bancaria alle Bahamas, risultata poi essere il conto n. 2 presso la banca B., a Nassau, intestata alla stessa socie- tà. B. In data 15 ottobre 2012 il MPC ha ordinato l’apertura dell’istruzione per il reato di riciclaggio di denaro ai sensi dell’art. 305 bis CP nei confronti di D., E. e F., essendo a suo parere ipotizzabile che i valori patrimoniali transitati sulla rela- zione n. 1, oggetto di segnalazione, siano legati ai fatti per i quali i predetti s o- no indagati in Italia. C. Con decreto del 17 ottobre 2012 indirizzato alla C.SA, il MPC vietava, con e f- fetto immediato, a G., attivo presso tale società, di effettuar e, direttamente o tramite interposte persone, transazioni (fatti salvi i pagamenti di gestione co r- rente) o di modificare il diritto di disporre, sulla relazione bancaria n. 2 intesta- ta alla società A. Ltd. aperta presso la banca A. con sede a Nassau. L'ordine è stato impartito con la comminatoria dell'art. 292 CP, con durata di sei mesi, r i- servata un'eventuale proroga del divieto. D. Il 29 ottobre 2012 A. Ltd. ha interposto reclamo avverso la suddetta decisione dinanzi alla Corte dei reclami del Tribunale pe nale federale chiedendo, in via principale, l'annullamento del decreto impugnato e, in via subordinata, la tr a- smissione alla reclamante di tutta la documentazione in possesso del MPC r i- guardante il procedimento penale contro D. ed altri nonché la A. Ltd. stessa, con la concessione di un nuovo termine di 10 giorni a decorrere dalla ricezi o- ne degli atti sui quali si fonda il decreto. - 3 - E. Nell’ambito del procedimento elvetico, l'8 novembre 2012 il MPC ha inviato a l- la Procura Generale della Repubblica presso la C orte d'Appello di Milano una comunicazione spontanea di informazion i, giusta gli art. XXVIII dell’A ccordo completivo con l’Italia (RS. 0.351.945.41), 67 a della legge federale sull’assistenza internazionale in materia penale (AIMP; RS 351.1) e 10 della convenzione sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato (CRic; RS.0.311.53) segnalando l’esistenza di diversi conti riconducibili a D. e ai suoi familiari, segnatamente il conto n. 1, oramai estinto. F. Il 13 novembre 2012 la P rocura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Busto Arsizio ha presentato alla Svizzera una domanda d'assistenza giud i- ziaria nell'ambito di un procedimento penale avviato nei confronti di D., E. e F. riguardante plurimi fatti di bancarotta fraud olenta e truffa aggravata ai danni della Comunità europea e/o della Regione Calabria, attribuibili ai co mponenti della famiglia di D., gerenti della società H. Srl, dichiarata fallita in data 10 n o- vembre 2006 dal Tribunale fallimentare di Busto Arsizio. G. A conclusione delle sue osservazioni del 22 novembre 2012, il MPC postula la reiezione del gravame del 29 ottobre 2012, nella misura della sua ammissibili- tà. H. Con missiva del medesimo giorno indirizzata all'avv. I., patrocinatore in quel momento della reclamante, la C. SA ha presentato formale disdetta, con effet- to immediato, del mandato di amministrazione della A. Ltd. I. Il giorno seguente l'avv. I., preso atto di quanto sopra, ha informato la C.SA che il mandato di amministrazione sarebbe stato conferito alla società J. SA, a Lugano, invitandola quindi ad inviare tutta la documentazione riguardante la A. Ltd a tale società. J. In data 26 novembre 2012 la J. SA informava il MPC che nelle settimane su c- cessive avrebbe ricevuto il mandato di amministrazione dalla A. Ltd., fornendo inoltre i nomi delle persone responsabili e con potere di firma sulla società in questione. K. Con replica del 5 dicembre 2012 , la reclamante ha confermato le conclusioni presentate in sede di reclamo. - 4 - L. Con scritto del 17 dicembre 2012, J. SA informava il MPC di non avere ancora formalmente ricevuto mandato per amministrare e gestire la A. Ltd., e di aver deciso di non accettare mandati a partire da quel momento. M. Il 10 gennaio 2013 l'avv. Luca Marcellini informava la presente autorità di aver assunto il mandato di patrocinare il signor D. e la A. Ltd. nelle procedure p e- nali e rogatoriali loro riguardanti. Il cambiamento di patrocinatore è stato con- fermato dall'avv. I. con lettera dell'11 gennaio 2013. N. Le ulteriori argomentazioni delle parti saranno riprese, per quanto necess ario, nei considerandi di diritto. Diritto: 1. 1.1. In virtù degli art. 393 cpv. 1 lett. a del Codice di diritto processuale penale svizzero del 5 ottobre 2007 (CPP; RS 321.0) e 37 cpv. 1 della legge federale del 19 marzo 2010 sull’organizzazione delle autorità penali della Confeder a- zione (LOAP; RS 173.71) in relazione con l’art. 19 cpv. 1 del regolamento del 31 agosto 2010 sull’organizzazione del Tribunale penale federale (ROTPF; RS 173.713.161), la Corte dei reclam i penali giudica i gravami contro le dec i- sioni e gli atti procedurali del pubblico ministero. Il Tribunale penale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammi s- sibilità dei reclami che gli sono sottoposti senza essere vincolato, in tale ambi- to, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (v. art. 391 cpv. 1 CPP e PATRICK GUIDON, Die Beschwerde gemäss schweizerischer Strafprozesso rd- nung, tesi di laurea bernese, Zurigo/San Gal lo 2011, pag. 265 con la giur i- sprudenza citata). 1.2. Il reclamo contro decisioni comunicate per iscritto od oralmente va pr esentato e motivato entro dieci giorni (art. 396 CPP). Nella fattispecie, il decreto impu- gnato datato 17 ottobre 2012 è stato trasmesso alla reclamante per fax il me- desimo giorno (v. act. 1 pag. 2). Il reclamo, interposto il 29 ottobre 2012, è tempestivo. 1.3. Sono legittimate ad interporre reclamo contro una decisione le parti che hanno un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica della stessa (art. 382 cpv. 1 CPP). - 5 - 1.4. In concreto, il MPC ha imposto a G. - persona attiva presso la C. SA, società incaricata di gestire, sino al 22 novembre 2012 (v. lett. H), la A. Ltd. e quindi di operare sui suoi conti bancari - un divieto di effettuare transazioni o di modif i- care il diritto di disporre del conto n. 2 presso la banca D. Ltd., a Nassau, inte- stato alla reclamante. Si tratta di una misura coercitiva legata all'utilizzo del conto in questione indirizzata ad una persona che rappresenta legittimamente il titolare del conto, unica persona, di principio, abilitata a ricorrere (v. senten- za del Tribunale penale federale BB.2011.10/11 del 18 maggio 2011, consid. 1.5 e riferimenti ivi citati). Ne consegue che la legittimazione della A. Ltd., tito- lare del conto toccato dalla misura impugnata, al momento dell'inoltro del gra- vame era data. Tuttavia, con la disdetta del contratto di mandato intervenuta il 22 novembre 2012, la C. SA e G. non hanno più nessun potere di gestione del conto oggetto della decisione impugnata , per cui i divieti litigiosi imp osti a G. cadono ora nel vuoto non avendo più quest'ultimo comunque facoltà di adotta- re i provvedimenti a lui inibiti da parte del MPC. In questo senso la r eclamante non è attualmente più toccata nei suoi interessi giuridicamente protetti dal provvedimento impugnato ai sensi dell'art. 382 cpv. 1 CPP (sul requisito dell'attualità dell'interesse giuridicamente protetto v. GUIDON, op. cit., pag. 103, con giurisprudenza citata). 2. Giusta l'art. 428 cpv. 1 CPP, le parti sostengono le spese della procedura di ricorso nella misura in cui prevalgono o soccombono nella causa. Nella fatti- specie, avendo la disdetta con effetto immediato inoltrata dalla C. SA, tramite G., cagionato la sopravveniente irricevibilità del gravame per venir meno dell'interesse giuridicamente protetto ed essendosi la reclamante r iconfermata in sede di replica, nonostante ciò, nelle sue conclusioni ricorsuali, essa deve essere considerata parte soccombente. La tassa di giustizia, calc olata giusta gli art. 5 e 8 cpv. 1 del regolamento del Tri bunale penale federale del 31 ag o- sto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della procedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162), è fissata a fr. 1'500.--. - 6 - Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia: 1. Il reclamo è inammissibile. 2. La tassa di giustizia di fr. 1'500.-- è posta a carico della reclamante. Bellinzona, 21 marzo 2013 In nome della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale Il Presidente: Il Cancelliere: Comunicazione a: - Avv. Luca Marcellini - Ministero pubblico della Confederazione Informazione sui rimedi giuridici Le decisioni della Corte dei reclami penali concernenti misure coercitive sono imp ugnabili entro 30 giorni dalla notifica mediante ricorso al Tribunale federale (art. 79 e 100 cpv. 1 della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale; LTF). La procedura è retta dagli art. 90 e segg. LTF. Il ricorso non sospende l’esecuzione della decisione impugnata se non nel caso in cui il giudice dell’istruzione lo ordini (art. 103 LTF).