<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di riconoscere e far riconoscere il termine "Petite Arvine" come denominazione tradizionale del Vallese di un vino ottenuto dal vitigno arvine.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Una denominazione tradizionale può essere attribuita a completamento della designazione di un vino a denominazione di origine controllata (DOC) o di un vino con indicazione geografica tipica (VIGT). Affinché un vino possa recare designazioni di questo tipo, deve adempiere i requisiti fissati dal cantone. Le denominazioni tradizionali e i rispettivi cantoni di appartenenza sono riportati all'allegato 3 dell'ordinanza sul vino (RS 916.140): Dôle (VS), Fendant (VS), Goron (VS), Dorin (VD), Salvagnin (VD) e Nostrano (TI).</p><p>Nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul primo pacchetto di ordinanze concernenti la PA 2011, il canton Vallese ha richiesto di ampliare la lista delle denominazioni tradizionali aggiungendovi i termini Petite Arvine, Cornalin, Humagne, Rèze, Johannisberg, Malvoisie, Païen (Heida), Amigne e Ermitage. Tale richiesta, che sollevava la questione della confusione tra denominazione tradizionale e nome del vitigno, è stata oggetto di un'analisi approfondita i cui risultati sono riportati nel rapporto sui vitigni 2008 di competenza del Dipartimento federale dell'interno e del Dipartimento federale dell'economia (rapporto sui vitigni 2008: <a href="http://www.blw.admin.ch/themen/00013/00084/index.html?lang=fr">http://www.blw.admin.ch/themen/00013/00084/index.html?lang=fr </a>- fatti e cifre; in ted. e fr.). Dopo aver consultato le cerchie interessate, il Consiglio federale ha riconosciuto le denominazioni tradizionali Païen/Heida, (H)ermitage du Valais, Johannisberg du Valais e Malvoisie du Valais. Il Consiglio federale ha potuto prendere tale decisione poiché il canton Vallese ha associato la localizzazione geografica a un sinonimo del nome del vitigno: (H)ermitage, Johannisberg e Malvoisie sono, infatti, termini in uso in diversi Paesi europei e sono riconosciuti in accordi vincolanti per la Svizzera. L'associazione al nome del cantone non fa che rafforzare il legame tra il vitigno e la regione di produzione, riconosciuto da gran parte dei consumatori, senza ostacolare l'utilizzo legittimo di questi nomi di vitigni e dei loro sinonimi in altre regioni. Altri termini, quali "Petite Arvine", "Amigne" o "Cornalin", al contrario, non hanno potuti essere riconosciuti come denominazioni tradizionali poiché designano dei vitigni.</p><p>Questi ultimi non possono essere protetti né in virtù del diritto svizzero, né in virtù di quello europeo, poiché sono di dominio pubblico e non possono essere destinati ad uso esclusivo di un vino, di un marchio o di una regione specifica. A livello internazionale, neanche l'accordo OMC sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (TRIPS) ammette restrizioni all'uso di nomi di varietà d'uva.</p><p>I termini "Petite Arvine" e "Arvine" sono riconosciuti, a livello internazionale, come nomi di vitigni inseriti nell'elenco dei nomi delle varietà di viti e loro sinonimi dell'Organizzazione internazionale della vite e del vino. Essi sono coltivati, oltre che in Vallese, sia in altri cantoni che in altri Paesi, in particolare in Italia. Al contrario di quanto fissato per "Heida" e "Païen", termini utilizzati solo in Vallese come sinonimi del vitigno "Savagnin blanc", la situazione legale e quella d'uso di "Petite Arvine" non consentono di registrare il termine come denominazione tradizionale del Vallese. Tale conclusione è stata avallata ad ampia maggioranza dalle cerchie interessate nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul rapporto sui vitigni 2008.</p><p>Come per alcune denominazioni di origine europee, la legislazione svizzera consente di considerare quale denominazione di origine a sé stante un nome di vitigno combinato a uno di localizzazione geografica. L'associazione di questi due elementi nella descrizione di una DOC è un'opzione interessante per rendere perenne il legame tra i vitigni tipici di una regione e la loro origine. Tale soluzione consente di conferire a una simile denominazione combinata, nel caso specifico a "Petite Arvine du Valais AOC", la protezione prevista per le denominazioni d'origine a livello nazionale e internazionale. E lo strumento di protezione che sembra essere il più duraturo e con la migliore compatibilità internazionale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.