7. Juni 1990 N 911 Interpellation Pini Département des affaires étrangères, c'est l'appui et les solu- tions qu'il faut trouver en faveur des minorités. Cela nous paraît un élément de politique dynamique que nous avons proposé à la Conférence sur la sécurité et la coopération en Europe, mais qui peut très bien être transféré, dans ses principes mêmes avec le règlement pacifique des différends, à d'autres conflits dans le monde, à d'autres régions du monde dans les- quelles les minorités seraient amenées à souffrir. Pour des raisons de souplesse nécessaire à la conduite des affaires étrangères, nous vous demandons, tout en compre- nant les motifs qui animent le motionnaire, de rejeter sa mo- tion. Abstimmung - Vote Für Ueberweisung der Motion Dagegen Minderheit offensichtliche Mehrheit #ST# 90.343 Interpellation Pini Sozialcharta des Europarates. Ratifizierungsverfahren Interpellanza Pini Carta sociale del Consiglio d'Europa. Procedura di ratifica Interpellation Pini Charte sociale du Conseil de l'Europe. Procédure de ratification Wortlaut der Interpellation vom 8. Februar 1990 Gestützt auf die Entschliessung 931 (1989) der Parlamentari- schen Versammlung der Dreiundzwanzig betreffend die Sozi- alcharta des Europarates und den allfälligen Beitritt der Euro- päischen Gemeinschaft frage ich den Bundesrat, ob er es im Lichte der jüngsten Entwicklungen in der europäischen Inte- grationspolitik nicht für angezeigt hält, die Sozialcharta dem Parlament erneut zur Ratifizierung vorzulegen. Testo dell'interpellanza dell'8 febbraio 1990 Facendo riferimento alla Risoluzione 931 (1989) dell'Assem- blea parlamentare dei ventitré, relativa alla Carta sociale del Consiglio d'Europa e alla eventuale adesione della Comunità Europea, chiedo al Consiglio federale se non ritiene oppor- tuno di riproporre, alla luce delle recenti evoluzioni della poli- tica di integrazione europea, la ratifica della Carta da parte del nostro Parlamento. Texte de l'interpellation du 8 février 1990 Vu la résolution 931 (1989) de l'Assemblée parlementaire du Conseil de l'Europe, qui concerne la Charte sociale euro- péenne, eu égard à une éventuelle adhésion de notre pays à la Communauté européenne, et compte tenu de l'actuelle évolu- tion de notre continent vers une plus grande intégration politi- que, je demande au Conseil fédéral s'il n'estime pas opportun de reproposer au Parlement la ratification de ladite charte. Mitunterzeichner-Cofirmatari-Cosignataires: Keine - Nessuno - Aucun Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit Da oltre un decennio il nostro Paese ha firmato la Carta sociale del Consiglio d'Europa senza tuttavia ratificarla. I tentativi di perfezionare la procedura di ratifica da parte dei nostri consigli legislativi non hanno, finora, conosciuto una po- sitiva conclusione. I motivi che gli oppositori alla ratifica hanno addotto riguar- dano alcuni aspetti ritenuti troppo vincolanti per la nostra legi- slazione federale e che appaiono oggi obiettivamente superati o comunque tali da non giustificare un rifiuto dell'adesione parlamentare. Confrontata sempre più con l'Europa che evolve nell'armoniz- zazione del diritto e nell'affermazione dei principi fondamentali che devono sostenere l'attuazione di uno spazio economico e sociale comune, interessante i Paesi della CE e dell'AELS, ri- tengo che l'attuale renitenza alla ratifica non giovi agli interessi del Paese nel quadro del suo difficile negoziato europeo. Il ri- chiesto «riflesso europeo» svizzero, il fatto che i principali Paesi dell'Europa occidentale abbiano ratificato la Carta so- ciale, l'imminente sua revisione e l'attuale assenza svizzera dal discorso che sta determinandolo, suffragano l'opinione se- condo cui il Consiglio federale dovrebbe rilanciare la proce- dura di ratifica prima che la corrente legislatura si concluda. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 17. Mai 1990 Risposta scritta del Consiglio federale del 17 maggio 1990 Rapport écrit du Conseil fédéral du 17 mai 1990 Dopo anni di deliberazioni, il Consiglio degli Stati (7.3.1984) ed il Consiglio nazionale (2.3.1987) hanno rifiutato di ratificare la Carta sociale europea. Da allora l'integrazione europea ha compiuto ulteriori progressi. Lo sviluppo si è maggiormente accelerato, inducendo il nostro Collegio ad effettuare un'ana- lisi più approfondita della situazione. II nostro Collegio ha pubblicato i risultati delle sue considera- zioni nel Rapporto del 24 agosto 1988 sulla posizione della Svizzera nel processo d'integrazione europea (un secondo rapporto seguirà tra breve) che rifletterà anche la non-ratifica- zione della Carta sociale europea (FF 1988 III 274). Inoltre, il rapporto contiene il seguente paragrafo sulla relazione tra la CE e questa Carta (FF 1988, III 344): «Anche se l'Atto unico fa riferimento alla Carta sociale, lo svi- luppo del diritto sociale comunitario non ha previsto la firma o la ratifica della Carta, né ha intrapreso alcuna azione per acce- lerare il processo di ratifica da parte del Belgio, del Lussem- burgo e del Portogallo. Anzi, secondo il parere generalmente espresso dalle istituzioni comunitarie, risulta che resta neces- saria l'elaborazione di una carta comunitaria di diritti sociali mi- nimi.» Fondamentalmente questo modo di vedere non ha subito mo- dificazioni: la CE continua a seguire la propria strada e, nell'ambito della conferenza al vertice dei capi di Governo del 9 dicembre 1989 a Strasburgo, ha adottato una Carta comuni- taria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori. E' vero che un'adesione della CE alla Carta sociale europea - come la po- stula l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa nella sua Risoluzione n. 93I (1989) - è in discussione tra il Consiglio d'Europa e la CE. Attualmente sembra però che Strasburgo vi sia maggiormente interessata di Bruxelles. Il nostro Collegio ritiene che il nesso tra la Carta sociale euro- pea e lo spazio sociale europeo sia soltanto indiretto. Inten- diamo comunque riservarci la possibilità di riproporre ulterior- mente il tema della ratificazione della Carta sociale europea. Per il momento vorremmo incentrare i nostri sforzi sulla stipu- lazione di una convenzione concernente la creazione di uno spazio economico europeo che comprenda pure elementi di politica sociale nei suoi provvedimenti di sostegno. Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundes- rates befriedigt.Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Interpellation Pini Sozialcharta des Europarates. Ratifizierungsverfahren Interpellation Pini Charte sociale du Conseil de l'Europe. Procédure de ratification Interpellanza Pini Carta sociale del Consiglio d'Europa. Procedura di ratifica In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1990 Année Anno Band III Volume Volume Session Sommersession Session Session d'été Sessione Sessione estiva Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 04 Séance Seduta Geschäftsnummer 90.343 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 07.06.1990 - 15:00 Date Data Seite 911-911 Page Pagina Ref. No 20 018 643 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.