<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autrice dell'interrogazione chiede quale siano definizione e delimitazione dei settori stazionario, semistazionario e ambulatoriale. Innanzitutto va ricordato che il Consiglio federale, trattando l'argomento nel messaggio concernente la revisione parziale dell'assicurazione malattie del 18 settembre 2000, ha affermato quanto segue:</p><p>a. per le cure stazionarie e semistazionarie sono necessarie un'infrastruttura ospedaliera nonché, successivamente, sorveglianza e assistenza in ambito stazionario.</p><p>b. Il criterio di delimitazione tra cure stazionarie e semistazionarie è la durata della degenza. Per le cure stazionarie la degenza è di ventiquattr'ore su ventiquattro. Le "cure semistazionarie" comprendono in particolare la cura e l'assistenza medica in cliniche di giorno e di notte oppure anche in istituti di chirurgia ambulatoriale ("one-day-surgery"). Una caratteristica è la degenza unica o ripetuta, in linea di principio di durata inferiore a ventiquattr'ore (messaggio del Consiglio federale concernente la revisione dell'assicurazione malattie del 6 novembre 1991, FF 1992 I 138). La durata delle cure semistazionarie generalmente inferiore a ventiquattr'ore può costituire quindi il criterio di delimitazione dalle cure stazionarie. Per quanto riguarda la definizione delle cure semistazionarie vi sono differenze regionali. </p><p>c. Contrariamente alle cure semistazionarie, le cure ambulatoriali non richiedono successivamente sorveglianza e assistenza in ambito stazionario. Le cure ambulatoriali possono essere prodigate sia nell'ambulatorio di un ospedale che in uno studio privato.</p><p>Per quanto riguarda l'applicazione di queste definizioni, non vi sono differenze tra i settori privato e pubblico. È determinante unicamente il campo di applicazione della LAMal.</p>  Risposta del Consiglio federale.