<h2>SubmittedText<h2><p>Le basi legali a livello federale devono essere modificate in modo che per ogni importazione privata di merci per cui viene rimborsata l'IVA estera debba essere pagata l'IVA svizzera.</p><h2>InitialSituation<h2><p class="Standard_d">Le basi legali a livello federale devono essere modificate in modo che per ogni importazione privata di merci per cui viene rimborsata l'IVA estera debba essere pagata l'IVA svizzera.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.09.2019</strong></p><p>Il Consiglio degli Stati ha respinto - con 19 voti a 18 e 1 astenuto - un'iniziativa cantonale turgoviese che chiedeva un'eliminazione del limite di franchigia per i turisti degli acquisti. Qualora anche il Nazionale si allineasse agli Stati, i turisti che fanno gli acquisti oltre frontiera dovrebbero continuare a essere esonerati dal pagamento dell'IVA se le loro spese non superano i 300 franchi per persona e al giorno.</p><p>&nbsp;</p><p>Notizia ATS</p><p><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 30.10.2020</strong></p><p><strong>Abbassare limite di franchigia IVA per acquisti all'estero</strong></p><p><strong>In futuro il limite di franchigia sull'IVA per acquisti all'estero potrebbe essere abbassato. Oggi il Consiglio nazionale ha approvato una mozione e due iniziative cantonali in tal senso.</strong></p><p>L'obiettivo della mozione è migliorare l'uguaglianza fiscale per quel che concerne lo shopping transfrontaliero. Le possibilità tecniche attuali, come l'applicazione per smartphone QuickZoll (che implica l'utilizzo di dati in roaming, ndr.), facilitano il pagamento dell'Imposta sul valore aggiunto. È quindi immaginabile rivedere la prassi e abbassare il valore della franchigia e/o adattarlo alla soglia di esenzione del Paese di provenienza, ha spiegato Jacques Bourgeois (PLR/FR) a nome della commissione.</p><p>La sinistra ha invece sottolineato come il problema del turismo degli acquisti non trovi origine nel limite di franchigia, quanto invece nel livello dei prezzi molto più elevato in Svizzera, come affermato da Mattea Meyer (PS/ZH). L'abbassamento della franchigia comporterà inoltre un notevole onere amministrativo per il personale doganale per importi spesso molto modesti, anche con QuickZoll.</p><p>Il turismo dello shopping pone grossi problemi ai cantoni di confine, ha ammesso il ministro delle finanze Ueli Maurer. Ma questa mozione non avrà l'effetto desiderato e il rapporto costi-benefici non è garantito, ha sostenuto il consigliere federale.</p><p>Al voto la mozione è però stata adottata con 115 voti contro 54 e 10 astenuti. Il Nazionale ha in seguito anche approvato - con 108 voti contro 60 e 14 astenuti - <strong>due iniziative cantonali di Turgovia e San Gallo</strong> che chiedevano l'eliminazione totale del limite di franchigia per i turisti degli acquisti.</p><p>La mozione passa ora al vaglio del Consiglio degli Stati. A quest'ultima camera tornano anche le due iniziative cantonali. Visto che i "senatori" le avevano già bocciate in prima lettura; qualora dovessero confermare il loro rifiuto, questo sarebbe definitivo.</p><p>&nbsp;</p><h4 class="SDA_Meldung_d">Notizia ATS</h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 21.09.2021</strong></h3><p class="Standard_d"><strong>Iva, abbassare limite di franchigia per acquisti all'estero</strong></p><p class="Standard_d"><strong>In futuro il limite di franchigia sull'IVA per acquisti all'estero dovrebbe essere abbassato. Dopo il Consiglio nazionale, anche gli Stati hanno approvato oggi una mozione e due iniziative cantonali in tal senso.</strong></p><p class="Standard_d">L'obiettivo della mozione è migliorare l'equità fiscale per quel che concerne lo shopping transfrontaliero. Le possibilità tecniche attuali, come l'applicazione per smartphone QuickZoll (che implica l'utilizzo di dati in roaming ndr.), facilitano il pagamento dell'Imposta sul valore aggiunto. È quindi immaginabile rivedere la prassi e abbassare il valore della franchigia e/o adattarlo alla soglia di esenzione del Paese di provenienza, ha spiegato Brigitte Haeberli-Koller (Centro/TG) a nome della minoranza.</p><p class="Standard_d">Pirmin Bischof (Centro/SO), a nome della maggioranza commissionale, ha invece sottolineato come il problema del turismo degli acquisti non trovi origine nel limite di franchigia, quanto invece nel livello dei prezzi molto più elevato in Svizzera. L'abbassamento della franchigia comporterà inoltre un notevole onere amministrativo per il personale doganale per importi spesso molto modesti, anche con QuickZoll, ha aggiunto il "senatore" solettese.</p><p class="Standard_d">Il turismo dello shopping pone grossi problemi ai cantoni di confine e alle loro economie, ha ammesso il ministro delle finanze Ueli Maurer. Ma questa mozione non avrà l'effetto desiderato e il rapporto costi-benefici non è garantito, ha sostenuto invano il consigliere federale.</p><p class="Standard_d">Al voto la mozione è infatti stata adottata con 27 voti contro 11 e 3 astenuti. Il plenum ha in seguito anche approvato - rispettivamente con 28 voti contro 11 e 4 astenuti nonché 28 voti contro 10 e 5 astenuti - due <strong>iniziative cantonali di Turgovia e San Gallo</strong> che chiedevano l'eliminazione totale del limite di franchigia per i turisti degli acquisti.</p><p class="Standard_d">La mozione era già stata accolta dal Nazionale nell'ottobre 2020. La Camera del popolo aveva pure dato seguito alle due iniziative cantonali. Dal canto loro, gli Stati avevano bocciato in prima lettura le due iniziative di Turgovia e San Gallo. Oggi i "senatori" hanno invece seguito le proposte delle minoranze, difese in aula da Jakob Stark (UDC/TG) e Benedikt Würth (Centro/SG).</p><p class="Standard_d">Il Consiglio federale è così incaricato di elaborare un progetto di legge che migliori l'equità fiscale nel flusso di merci del piccolo traffico di confine.</p><p class="Standard_d">Attualmente i turisti che fanno gli acquisti oltre frontiera sono esonerati dal pagamento dell'IVA se le loro spese non superano i 300 franchi per persona e al giorno. Secondo i calcoli degli economisti del Credit Suisse, nel 2019 - prima della pandemia - gli Svizzeri hanno acquistato beni per un valore di 8 miliardi di franchi nei negozi oltre confine.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><p class="Standard_d"><strong>Vedi anche</strong>: <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20193975">19.3975</a> Mo. Consiglio nazionale (CdF-N). Migliorare l'equità fiscale nel flusso di merci del piccolo traffico di confine</p><p>&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione&nbsp;dell'economia e dei tributi&nbsp;del Consiglio degli Stati del 18.08.2023</strong></h2><p class="Standard_d"><span style="background-color:rgb(255,255,255);color:rgb(30,30,30);">Con la mozione </span><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20193975"><span style="background-color:rgb(128,118,65);color:rgb(255,255,255);">19.3975</span></a><span style="background-color:rgb(255,255,255);color:rgb(30,30,30);">, il Consiglio federale era stato incaricato di ridurre il limite di franchigia IVA nel traffico turistico e/o adeguare tale limite alla soglia minima per l’esenzione del Paese limitrofo, così da arginare il turismo degli acquisiti. La CET-S ha preso atto che il Consiglio federale avvierà nel prossimo futuro una procedura di consultazione in merito alla modifica della rispettiva ordinanza. Alla luce di quanto precede, la Commissione mantiene il proposito di non avviare lavori legislativi propri nell’ambito delle iniziative cantonali </span><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20180300"><span style="background-color:rgb(128,118,65);color:rgb(255,255,255);">18.300</span></a><span style="background-color:rgb(255,255,255);color:rgb(30,30,30);"> e </span><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20180316"><span style="background-color:rgb(128,118,65);color:rgb(255,255,255);">18.316</span></a><span style="background-color:rgb(255,255,255);color:rgb(30,30,30);">. Chiede tuttavia alla propria Camera di prorogare di due anni il termine per l’elaborazione di un avamprogetto, affinché la richiesta rimanga pendente. Dopo che la modifica di ordinanza sarà ultimata, le iniziative cantonali potranno essere stralciate dal ruolo.</span></p><p>&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Informazioni</strong></h2><p class="Auskünfte_d">Katrin Marti, segretaria della commissione,</p><p class="Auskünfte_d">058 322 94 72,</p><p class="Auskünfte_d"><a href="mailto:wak.cer@parl.admin.ch">wak.cer@parl.admin.ch</a></p><p class="Auskünfte_d"><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cet">Commissione dell'economia e dei tributi (CET)</a></p>