B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte IV D-3627/2013 S e n t e n z a d e l 2 2 o t t o b r e 2 0 1 3 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico, con l'approvazione del giudice Robert Galliker; cancelliera Camilla Fumagalli. Parti A_______, nata il (...), Iran, ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna, autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento (Dublino); decisione dell'UFM del 28 maggio 2013 / N (...). D-3627/2013 Pagina 2 Visto: la domanda di asilo che l'interessata, insieme con la sorella B._______ (N [...], D -3638/2013), ha presentato il 1° maggio 2013 in Svizzera; la decisione dell'UFM del 28 maggio 2013, notificata all'interessata in da- ta 18 giugno 2013 (cfr. risultanze processuali), di non entrata nel merito ai sensi dell'art. 34 cpv. 2 lett. d della Legge sull’asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31), tramite la quale l'UFM ha pronunciato l'allontanamento della medesima e la relativa esecuzione verso la Germania; la decisione del 12 giugno 2013 di non entrata nel merito ai sensi dell'art. 34 cpv. 2 lett. d LAsi, tramite la quale l'autorità inferiore ha pr o- nunciato l'allontanamento della sorella dell'interessata e la relativa esecu- zione verso la Spagna (cfr. dossier N [...], atto A18/6); il ricorso del 25 giugno 2013 (cfr. timbro del plico raccomandato) inoltrato dinanzi al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale), con- tro la menzionata decisione dell'UFM con il quale la ricorrente ha conclu- so all'annullamento della decisione impugnata con rinvio degli atti all'auto- rità inferiore per una nuova decisione ed alla concessione dell'effetto s o- spensivo, nonché ha presentato una domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle spese di giudizio e del r e- lativo anticipo; la decisione incidentale, del 28 giugno 2013, tramite la quale è stato co n- cesso l'effetto sospensivo al ricorso, la ricorrente è stata autoriz zata a soggiornare in Svizzera s ino a conclusione della procedura e si è rinu n- ciato a richiedere un anticipo a coper tura delle presunte spese proce s- suali; l'ordinanza del 3 luglio 2013, tramite la quale il Tribunale ha invitato l'UFM a pronunciarsi in merito al ricorso; la comunicazione dell'UFM, in data 4 settembre 2013, in merito alla presa a carico da parte della Germania della sorella della qui ricorrente giusta l'art. 15 Regolamento (CE) n. 343/2003 del 18 febbraio 2003 (GU L 50 del 25 febbraio 2003, di seguito: Regolamento Dublino II) (cfr. atto A23/2); D-3627/2013 Pagina 3 la decisione dell'UFM del 18 settembre 2013 che ha annullato e sostituito la decisione del 12 giugno 2013 relativa alla signora B._______, pronun- ciando nel contempo l'allontanamento della medesima verso la Germania parimenti alla qui ricorrente (cfr. dossier N [...]); l'ordinanza del 24 settembre 2013 , tramite la quale il Tribunale ha tr a- smesso alla ricorrente i succitati atti dell'autorità inferiore invitandola a presentare eventuali osservazi oni in merito, rispettivamente comunicare l'eventuale intenzione di ritirare il ricorso; gli altri fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei consi- derandi che seguono; e considerato: che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una dec i- sione in materia di asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della Leg- ge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della Legge federale sulla procedura amministrat i- va del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021); che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico, con l'approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la dec i- sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi); che, giusta l'art. 34 cpv. 2 lett. d LAsi, di norma non s i entra nel merito di una domanda di asilo se il richiedente può partire alla volta di uno Stato terzo cui compete, in virtù di un trattato internazionale, l'esecuzione della procedura di asilo e allontanamento; che, in virtù dell'Accordo del 26 ottobre 2004 tra la Confederazione Svi z- zera e la Comunità europea relativo ai criteri e ai meccanismi che permet- tono di determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera (ADD, RS 0.142.392.68) – al quale la Svizzera ha aderito il 12 dicembre 2008 – l'UFM esamina la competenza per il trattamento di una domanda di asilo giusta il Regolamento Dublino II capo III (cfr. dall'art. 5 all'art. 14), che stabilisce i criteri e i meccanismi che permettono d i determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli D-3627/2013 Pagina 4 Stati membri da un cittadino di un Paese terzo (cfr. gli artt. 1 e 29a cpv. 1 dell'Ordinanza 1 dell'11 agosto 1999 sull'asilo relativa a questioni proc e- durali [OAsi 1, RS 142.311]; MATHIAS HERMANN, Das Dublin System, Eine Analyse der europäische Regelungen über die Zuständigkeit der Staaten zur Prüfung von Asylanträgen unter besonderer Berücksichtigung der A s- soziation der Schweiz, Zurigo, Basilea e Ginevra 2008, pp. 193 e ss.); che, ai sensi dell'art. 3 cpv. 1 Regolamento Dublino II, una domanda di asilo è esaminata da un solo Stato membro, che è quello individuato c o- me Stato competente in base ai criteri enunciati al capo III; che lo Stato competente è quello dove è autorizzato a soggiornare in qualità di rifugiato un membro della famiglia del richiedente, successiv a- mente, quello che ha rilasciato al richiedente un titolo di soggiorno o un visto, quello tramite il quale il richiedente è entrato, regolarmente o meno, sul territorio di uno o dell'altro degli Stati membri e quello, presso il quale la domanda di asilo è stata presentata la prima volta (cfr. art. 5 in relazi o- ne con gli artt. 6 e 13 Regolamento Dublino II); che, tuttavia, in deroga ai criteri di competenza , ciascuno Stato membro può esaminare una domanda di asilo presentata da un cittadino di un Paese terzo, anche se tale domanda non gli compete in base ai criteri stabiliti (cfr. clausola di sovranità stabilita al cpv. 2 dell'art. 3 Regolamento Dublino II e la clausola umanitaria prevista all'art. 15 del citato regolamen- to, nonché l'art. 29a cpv. 3 OAsi 1); che, nel caso di specie, le investigazioni effettuate dall'UFM hanno rivel a- to, dopo consultazione dell'unità centrale del sistema europeo "EUR O- DAC", che la ricorrente aveva depositato una domanda d'asilo in Germa- nia, il (...) 2012; che in data (...) 2013, l'UFM ha presentato alle autorità tedesche compe- tenti una richiesta, fondata 16 cpv. 1 lett. c Regolamento Dublino II, volta a riprendere in carico la richiedente l'asilo; che il (...) 2013 (cfr. atto A12/2) , queste autorità hanno espressamente accettato il trasferimento della ricorrente verso la Germania , in applic a- zione della stessa disposizione; che, di conseguenza, la competenza della Germania è data; che l'interessata non ha contestato di aver depositato una domanda d'asi- lo in Germania; che, in sede ricorsuale, la medesima ha spiegato di non D-3627/2013 Pagina 5 essere contraria all'allontanamento in quanto tale , ma di volere restare con la sorella, vista la necessità di essere assistita imputabile alla malat- tia da cui è affetta; che, nei motivi del proprio ricorso, ha quindi espresso la volontà di essere allontanata in Spagna con la sorella; che a seguito della richiesta alle autorità tedesche in base all'art. 15 R e- golamento Dublino II ed alla successiva risposta positiva da parte di que- ste ultime, anche la sorella della ricorrente è allontanata in Germania in ossequio alla decisione del 18 settembre 2013 emanata dall'autorità inf e- riore (cfr. dossier N […]); che, in conclusione, per la qui ricorrente e per la sorel la la competenza della Germania nella trattazione della domanda d'asilo è data; che e n- trambe vengono trasferite verso tale Paese; che, del resto, il respingimento forzato di persone che soffrono di probl e- mi medici non è suscettibile di costituire una viola zione dell'art. 3 CEDU, a meno che la malattia dell'interessato non si trovi ad uno stadio avanzato e terminale, al punto che la sua morte appaia come una prospettiva pros- sima (cfr. sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo [Corte EDU] "N. contro Regno Unito" del 27 maggio 2008, richiesta n. 26565/05); che lo stato di salute della ricorrete, affetta da (...) recidivante-remittente (cfr. rapporto medico del 12 aprile 2013, agli atti) , non è certamente quel- lo sopradescritto; che è notorio che lo Stat o di destinazione dispone di infrastrutture med i- che sufficienti; che, peraltro, la ricorrente ha già beneficiato dell'assi sten- za sanitaria tedesca durante il suo precedente periodo di soggiorno in ta- le Paese (cfr. atto A6/10 p. 8); che, a queste condizioni, non esistono nella fattispecie né ostacoli tali da rendere inammissibile l'esecuzione del trasferimento dell'interessata né delle ragioni umanitarie ai sensi dell'art. 29a cpv. 3 OAsi 1; che, pertanto, non vi è ragione di applicare la clausola di sovranità dell'art. 3 cpv. 2 1a frase Regolamento Dublino II; che, di conseguenza, in mancanza dell'applicazione di tale norma da pa r- te della Svizzera, la Germania è competente in merito al l'esame della domanda di asilo della ricorrente ai sensi del Regolamento Dublino II; D-3627/2013 Pagina 6 che, quindi, è a giusto titolo che l'UFM non è entrato in materia della d o- manda di asilo della ricorrente, in applicazione dell'art. 3 4 cpv. 2 lett. d LAsi ed ha pronunciato il suo trasferimento verso la Germania conforme- mente all'art. 44 cpv. 1 LAsi, posto che la ricorrente non possiede un'auto- rizzazione di soggiorno in Svizzera (cfr. art. 32 lett. a OAsi 1); che, in siffatte circostanze, non vi è più luogo di esaminare in maniera d i- stinta le questioni relative all'esistenza di un impedimento all'ese cuzione del trasferimento per i motivi giusta i cpv. 3 e 4 dell'art. 83 della legge f e- derale sugli stranieri del 16 dicembre 2005 (LStr, RS 142.20), dal momen- to che detti motivi sono indissociabili dal giudizio di non entrata nel merito nel quadro di una p rocedura di Dublino ( cfr. DTAF 2010/45 consid. 10 p. 645); che, in virtù di quanto sopra enunciato, la conclusione ricorsuale volta all'annullamento della decisione impugnata ed al rinvio dell'incarto all'a u- torità inferiore per una nuova decisione va rigettata; che, in virtù di quanto precede, il ricorso deve essere respinto e la dec i- sione dell'UFM, che rifiuta l'entrata in materia della domanda di asilo e pronuncia il trasferimento dalla Svizzera verso la Germania, confermata; che tenuto conto di quanto espresso dalla ricorrente nei motivi del ricorso, oltre che della nuova decisione dell'UFM datata 18 settembre 2013 relati- va alla sorella, il Tribunale rinuncia a porre a carico della medesima le spese processuali (art. 63 cpv. 1 PA i.f.); che, di conseguenza, la doma n- da di assistenza giudiziaria è divenuta priva di oggetto; che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 della Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federa- le [LTF, RS 173.110]). (dispositivo alla pagina seguente) D-3627/2013 Pagina 7 il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non vengono percepite spese processuali. 3. Questa sentenza è comunicata alla ricorrente, all'UFM e all'autorità ca n- tonale. Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Camilla Fumagalli Data di spedizione: