<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di legge che stralci l'articolo 336a capoverso 3 del Codice delle obbligazioni (CO) affinché la sanzione in caso di licenziamento collettivo abusivo sia identica a quella prevista in caso di licenziamento abusivo "ordinario" (cfr. art. 336a cpv. 2 CO).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 336a capoverso 3 CO è in vigore dal 1° maggio 1994. È stato introdotto con il programma consecutivo al rigetto dell'Accordo SEE (Swisslex), contemporaneamente agli articoli 335d e seguenti CO applicabili in caso di licenziamento collettivo. Il massimo di due mesi di salario è stato introdotto in occasione dei dibattiti parlamentari dopo una discussione dettagliata e varie proposte divergenti avanzate nelle due Camere (si veda Boll. Uff. 1993 N 1721 segg. e Boll. Uff. 1993 S 875 seg.). Nel suo messaggio, il Consiglio federale aveva proposto di fondarsi sul massimo di sei mesi fissato all'articolo 336a capoverso 2 CO, ma alla fine ha approvato la soluzione adottata dal Parlamento (Boll. Uff. 1993 S 876). Dai dibattiti emergono due argomenti a favore di una soglia massima meno elevata: da un lato, il Legislatore ha voluto sancire la differenza tra l'omissione totale della procedura di consultazione e imperfezioni formali poco gravi, fissando una soglia più bassa e non lasciando ai giudici il compito di fissare indennità meno elevate nei casi poco gravi. Dall'altro, è stato rilevato che le indennità totali possono raggiungere importi elevati in caso di un gran numero di licenziamenti abusivi.</p><p>Le indennità applicate dalla giurisprudenza in caso di licenziamenti collettivi abusivi sono variabili. A volte sono state ordinate indennità di due mesi di salario, ma anche di un mese o mezzo mese di salario (p. es. decisioni del Tribunale federale del 31 maggio 2011, 4A_173/2011 e del 5 marzo 2009, 4A_571/2008).</p><p>Il Consiglio federale ha ritenuto che il massimo di 6 mesi di salario previsto all'articolo 336a capoverso 2 CO non offriva ai giudici un margine di manovra sufficiente per tenere conto del carattere sia riparatore sia punitivo della sanzione. Ha pertanto proposto di aumentarlo a 12 mesi di salario (si veda l'avamprogetto di revisione parziale del Codice delle obbligazioni - sanzione in caso di disdetta abusiva o ingiustificata - del 1° ottobre 2010). I due studi approfonditi chiesti dal Consiglio federale sulla protezione accordata ai rappresentanti dei lavoratori e la protezione in caso di sciopero legale hanno confermato tale constatazione. Questa proposta è attualmente discussa. Un aumento del massimo di due mesi di salario previsto all'articolo 336a capoverso 3 CO va valutato nel contesto del riesame generale in corso della sanzione in caso di disdetta abusiva o ingiustificata.</p><p>Un adeguamento alla sanzione generale non è necessariamente la soluzione da prediligere. Non è nemmeno opportuno esaminare la soglia particolare di cui all'articolo 336a capoverso 3 CO separatamente dalle discussioni sulla sanzione generale. Per questi motivi il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.