<h2>SubmittedText<h2><p>Le operazioni bancarie sono una questione di fiducia. Attualmente, uno degli elementi che determina tale fiducia è la legittimità delle prestazioni offerte. In questo contesto sorge il dubbio, se l'estensione delle prestazioni finanziarie di Postfinance alle operazioni attive, come previsto nel nuovo progetto di legge sulle poste, possa avvenire nel quadro dell'attuale base costituzionale, visto che le attività della Posta e delle sue affiliate devono rispettare il principio della legalità.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale a che punto sono le verifiche sulla costituzionalità di una banca postale con operazioni attive?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla fine di febbraio 2008, il Consiglio federale ha approvato gli avamprogetti per la nuova legge sulle poste e per la nuova legge sull'organizzazione delle poste da porre in consultazione. Il Consiglio federale ha così ribadito la decisione del settembre 2007 di non volere una banca postale. La Posta deve tuttavia potere continuare ad offrire l'attuale gamma di prestazioni finanziarie. Attualmente, essa offre, a proprio nome, operazioni di pagamento (incluso la gestione dei conti) e, in collaborazione con terzi, altre operazioni bancarie (ad es. ipoteche). Con il nuovo avamprogetto di legge sulle poste, il Consiglio federale non mira pertanto ad un ampliamento delle prestazioni finanziarie.</p><p>In una perizia del 22 novembre 2006, l'Ufficio federale di giustizia è giunto alla conclusione che la vigente Costituzione federale non consente alla Confederazione di gestire una banca. Si può peraltro rinunciare a chiarire in modo definitivo questa questione giuridica in quanto, per ragioni materiali, il Consiglio federale si oppone all'istituzione di una banca postale.</p>  Risposta del Consiglio federale.