<h2>SubmittedText<h2><p>Le rotatorie rendono più scorrevole il traffico, non richiedono complessi impianti semaforici ed evitano tempi di attesa inutili. Anche per quanto riguarda gli incidenti, globalmente la situazione è migliore rispetto agli incroci tradizionali; ma non per i ciclisti. Questi ultimi, infatti, sono coinvolti nei sinistri alle rotatorie con una frequenza oltre la media, nella maggior parte dei casi non sono i principali responsabili e troppo spesso non vengono semplicemente visti. La maggioranza delle collisioni si verifica quando un'automobile si immette nella rotatoria a velocità eccessiva e non vede il ciclista che vi transita.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica la sicurezza dei ciclisti nelle rotatorie?</p><p>2. Ritiene necessario intervenire per ridurre gli incidenti in cui sono coinvolti i ciclisti nelle rotatorie?</p><p>3. Secondo l'ordinanza sulle norme della circolazione stradale, l'automobilista è tenuto soltanto a moderare la velocità. L'introduzione di un limite di velocità nelle rotatorie potrebbe aumentare la sicurezza stradale?</p><p>4. Il divieto di sorpasso nelle rotatorie migliorerebbe la sicurezza stradale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Le statistiche rivelano una percentuale particolarmente elevata di incidenti in rotatoria con biciclette: in media, quasi un incidente su tre vede coinvolti ciclisti. Il Consiglio federale giudica insoddisfacente la situazione e ritiene che il rischio d'incidente possa essere ridotto in particolar modo attraverso rotatorie dalla geometria adeguata e un comportamento corretto degli utenti stradali (cfr. n. 3 e 4). </p><p>3. Prima di immettersi in una rotatoria, il conducente deve rallentare (cfr. art. 41b cpv. 1 dell'ordinanza del 13 novembre 1962 sulle norme della circolazione stradale, ONC; RS 741.11); per motivi di sicurezza, è importante mantenere una velocità moderata. Stabilire limiti fissi non è però la soluzione idonea, in quanto la velocità da adottare dipende da diversi fattori, tra cui rotatoria in questione, situazione del traffico e condizioni metereologiche. Un limite troppo alto, per esempio, indurrebbe erroneamente a oltrepassare la velocità consentita. </p><p>In questo contesto è quindi essenziale che la rotatoria abbia una struttura funzionale e adatta alle condizioni locali, al fine di garantire una circolazione a velocità adeguate. </p><p>Per il Consiglio federale un ulteriore aspetto su cui puntare è il comportamento degli utenti stradali. Nel quadro dell'attuale campagna sulla sicurezza della circolazione "Made visible", finanziata dal Fondo di sicurezza stradale, tra i vari temi trattati figura proprio il comportamento dei ciclisti nelle rotatorie. </p><p>L'Ufficio federale delle strade (USTRA) si impegna inoltre affinché le norme edilizie sanciscano principi di pianificazione rilevanti per la mobilità ciclistica. Attualmente sta elaborando una guida attuativa per la gestione del traffico ciclistico agli incroci e nelle rotatorie. Ad agosto 2018 l'USTRA ha organizzato una piattaforma di scambio incentrata sul tema degli incidenti in bicicletta nelle rotatorie, sulla quale professionisti di Cantoni e Comuni hanno discusso delle ultime novità in materia. </p><p>4. Nelle rotatorie i ciclisti non sono tenuti a rispettare l'obbligo di circolare a destra (art. 41b cpv. 3 ONC), ma possono occupare il centro della carreggiata, evitando in tal modo il sorpasso da parte di altri veicoli e i rischi che ne derivano. Con questa disposizione il Consiglio federale ha creato una possibilità per migliorare la sicurezza stradale dei ciclisti, che non aumenterebbe sostanzialmente introducendo anche il divieto generale di sorpasso.</p>  Risposta del Consiglio federale.