<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di illustrare all'interno di un rapporto le conseguenze della crisi del coronavirus, della crisi climatica e dell'accelerazione della digitalizzazione sul mercato del lavoro e sulla formazione professionale, in particolare nei settori soggetti a forti cambiamenti strutturali. Inoltre, il rapporto dovrà fornire delle prospettive per uno sviluppo delle professioni innovativo rispondendo alle seguenti domande: in che modo iniziative come "Svizzera digitale" e "Formazione professionale 2030", oltre alla svolta energetica, possono essere implementate sfruttando le sinergie con i Cantoni e con soggetti terzi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale monitora costantemente la situazione politica e definisce gli obiettivi e le misure pertinenti. Il programma di legislatura, che rappresenta il fulcro della pianificazione strategica a livello federale, contiene le linee guida della politica governativa e il piano finanziario quadriennale. La sezione "Aiuto alla condotta strategica" della Cancelleria federale redige il rapporto sul programma di legislatura. Inoltre, analizza le tendenze globali che presentano un potenziale di crisi strategica a medio termine per la Svizzera (individuazione precoce delle crisi) e il loro effetto sulla pianificazione politica (analisi della situazione e del contesto).</p><p>Le università, gli istituti di ricerca e gli specialisti forniscono un aiuto importante alla politica, all'economia e alla società per quanto riguarda la riflessione sugli scenari del futuro. Anche alcune istituzioni nazionali e internazionali, come il World Economic Forum e l'istituto Gottlieb Duttweiler, si occupano di previsioni e tendenze mettendo a disposizione il loro know-how. La Confederazione si impegna in diversi modi per creare condizioni quadro adeguate e offrire agli attori interessati delle piattaforme che permettano di trovare soluzioni pratiche e pragmatiche alle sfide attuali, tanto a livello economico quanto a livello sociale. Tramite i programmi nazionali di ricerca (PNR) la Confederazione sostiene progetti che contribuiscono a risolvere importanti problemi d'attualità. I PNR sono gestiti dal Fondo nazionale svizzero (FNS) e coinvolgono progetti di ricerca e gruppi di lavoro che perseguono un obiettivo comune e all'interno dei quali il trasferimento di sapere e tecnologie svolge un ruolo fondamentale. Recentemente la Confederazione ha lanciato nuovi programmi di ricerca, come il PNR 77 "Svolta digitale", il PNR 75 "Big Data" e il PNR 73 "Economia sostenibile". È inoltre importante segnalare il PNR 78 "COVID-19", realizzato in tempi molto ristretti nell'estate del 2020, e il nuovissimo PNR 80 "COVID-19 e società".</p><p>La Svizzera è pienamente integrata a livello internazionale e partecipa a iniziative, organizzazioni e programmi intergovernativi. Ciò le consente di trarre beneficio dal know-how di altri Paesi, di adeguare i suoi obiettivi e di far conoscere le proprie strategie politiche. Ad esempio, con l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell'ONU il Consiglio federale porta avanti una politica attiva per la realizzazione dei 17 obiettivi, mentre tramite la "Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030" illustra in che modo intende procedere nei prossimi dieci anni. A livello internazionale, ogni quattro anni il Consiglio federale presenta un rapporto sull'attuazione dell'Agenda 2030. Nel campo dell'istruzione e della formazione professionale, l'OCSE offre alla Svizzera la possibilità di difendere i propri interessi, di partecipare alla definizione di standard internazionali e di utilizzare un forum per l'apprendimento sistemico e interistituzionale. In particolare, la Svizzera può prendere parte a casi di studio di diversi Paesi sulla formazione professionale, beneficiando così delle esperienze compiute da altre nazioni.</p><p>Sulla base dei risultati della ricerca, dei pareri degli esperti e della cooperazione internazionale, gli attori del mercato del lavoro e gli organismi responsabili dello sviluppo della formazione professionale possono trarre le conclusioni pertinenti sul piano settoriale e adattarsi ai cambiamenti strutturali e all'evoluzione delle tendenze. In questo modo si garantisce che le offerte della formazione professionale continuino a soddisfare le esigenze del mercato del lavoro e che le aziende possano contare anche in futuro su lavoratori qualificati, al passo con le nuove tecnologie e in grado di riconoscere le opportunità offerte dal mercato.</p><p>Gli sviluppi osservati finora mostrano che l'economia svizzera è riuscita a seguire il ritmo dei cambiamenti strutturali in corso. Alla luce dell'ampio ventaglio di strumenti e di conoscenze a disposizione, il Consiglio federale non ritiene opportuno redigere un rapporto su questo argomento. Un rapporto del genere, infatti, non terrebbe adeguatamente conto delle esigenze dei diversi settori.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.