<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla domanda n. 1:</p><p>Alcuni membri del Consiglio federale hanno espresso chiaramente la propria indignazione sulla deturpazione dell'emblema del nostro Paese. L'ambasciata a Washington è stata incaricata di far esaminare la possibilità di impedire la pubblicazione del libro con misure giuridiche. Secondo gli esperti tuttavia, non sussiste alcuna probabilità di riuscita. Perciò si è rinunciato ad intraprendere passi di questo genere per non pubblicizzare ulteriormente l'opera.</p><p>Alla domanda n. 2:</p><p>Il Consiglio federale si rende conto del fatto che i cittadini degli Stati Uniti rispettano la propria bandiera come noi rispettiamo la nostra. Tuttavia, in varie occasioni, la Corte suprema degli Stati Uniti ha ritenuto che bruciare la bandiera americana non fosse un atto punibile perché rientra nel diritto alla libertà di espressione. Anche in Svizzera il codice penale protegge l'emblema nazionale solo quando è inalberato da un'autorità. La riproduzione della bandiera svizzera sulla copertina di un libro non soddisfa questa condizione.</p><p>Alla domanda n. 3:</p><p>Il signor Eizenstat non occupa più nessuna funzione ufficiale e pubblica il libro come privato cittadino. L'ideazione della copertina non può essere imputata al governo americano. Per questa ragione, l'opera non influisce sui rapporti del nostro Paese con gli Stati Uniti d'America.</p>  Risposta del Consiglio federale.