<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 4 marzo 1975 la Svizzera ha ratificato la Convenzione n.87 concernente la libertà sindacale e la protezione del diritto sindacale dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), che è entrata in vigore, per il nostro Paese, il 25 marzo 1976 (FF 1974 I 1572).</p><p>Finora, l'organo supremo di controllo dell'OIL, ossia la Commissione per l'applicazione delle norme della Conferenza internazionale del lavoro, non ha mai dichiarato esplicitamente che il diritto di sciopero fosse garantito dalla Convenzione n. 87. Tale questione rimane controversa fra il gruppo dei datori di lavoro e quello dei lavoratori, in quanto l'OIL ha una composizione tripartita che raggruppa i governi e le due parti sociali summenzionate. </p><p>L'articolo 28 della Costituzione federale stabilisce che lo sciopero è lecito in Svizzera a determinate condizioni. Spetta anzitutto ai Cantoni e ai Comuni svizzeri armonizzare le rispettive legislazioni e regolamentazioni con questa esigenza costituzionale.</p><p>La questione posta verte in effetti sulla regolamentazione dei rapporti di lavoro di diritto pubblico di alcuni Cantoni, o di alcuni Comuni, con i loro dipendenti. Queste istituzioni pubbliche sono sovrane - nei limiti della legge e delle costituzioni cantonali e federale - per quanto riguarda detta regolamentazione. Non spetta pertanto alla Confederazione stilare un elenco dei Cantoni e dei Comuni che vietano il diritto di sciopero ai loro dipendenti ai sensi della base costituzionale precitata.</p><p>Nell'ambito dell'esame dell'iniziativa parlamentare 91.419, Ratifica della Carta sociale europea, l'Amministrazione federale sta elaborando un rapporto sulla conformità del diritto positivo svizzero con le esigenze di tale strumento. L'articolo 6 paragrafo 4 della Carta sociale europea riconosce il diritto di sciopero; è in tale contesto che, su richiesta della CSSS-N, l'Amministrazione federale consulterà i Cantoni. La situazione in merito risulterà quindi più chiara nel primo semestre 2002.</p>  Risposta del Consiglio federale.