<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale prevede di introdurre prossimamente una tassa d'incentivazione di 35 franchi per tonnellata di CO2 sui combustibili fossili e, in un secondo tempo, anche sui carburanti. Ciò corrisponde a 9 centesimi al litro. Il Consiglio federale ha annunciato che presto sottoporrà il relativo disegno di legge al Parlamento.</p><p>Per quanto concerne la necessità e l'efficacia della tassa sul CO2 è sempre stato affermato che l'innalzamento del prezzo dovuto alla tassa avrebbe ridotto il consumo e conseguentemente le emissioni di CO2. A causa dell'aumento della domanda dei Paesi emergenti e delle devastazioni nel sud degli Stati Uniti d'America, il prezzo del petrolio ha nel frattempo subito un'impennata. Dal 1999, anno in cui è stata varata la legge sul CO2, il prezzo medio annuo del greggio (Brent 38) è passato da 17 dollari a più di 50 dollari. Tale aumento di prezzo di quasi il 200 per cento supera di gran lunga gli effetti dell'aliquota massima della tassa sul CO2. L'incremento del prezzo grava inoltre in modo importante sull'economia, soprattutto nelle regioni periferiche.</p><p>Alla luce di tale contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il governo ritiene anch'esso che l'andamento del prezzo del petrolio abbia un impatto notevole sull'economia e sull'artigianato, come pure sull'approvvigionamento delle zone periferiche?</p><p>2. Come valuta il Consiglio federale gli effetti a medio termine della tassa sul CO2 nelle zone periferiche tenuto conto che il prezzo del petrolio continua a crescere e che la TTPCP sarà aumentata?</p><p>3. In considerazione delle misure volontarie e dell'aumento del prezzo del petrolio, quali effetti si aspetta il Consiglio federale dalla tassa sul CO2?</p><p>4. Tenuto conto dell'impatto negativo sull'economia, sull'artigianato e sui consumatori, il Consiglio federale è disposto a rinunciare ad introdurre la tassa sul CO2?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. È ovvio che l'andamento del mercato petrolifero ha un impatto notevole sull'economia e sull'artigianato. L'elevato prezzo del petrolio mostra chiaramente quanto l'economia dipenda dall'andamento del mercato ma favorisce allo stesso tempo anche le opportunità di mercato delle energie rinnovabili. E un incremento della domanda di energie rinnovabili indigene, quali il legno e l'energia idroelettrica, può giovare anche alle regioni periferiche.</p><p>2./4. Il Consiglio federale ha deciso il 23 marzo 2005 di introdurre un'aliquota di 35 franchi per tonnellata di CO2. In complesso la tassa sul CO2 non si ripercuote negativamente né sull'economia né sulle regioni periferiche. Indagini effettuate dall'Ufficio federale di statistica confermano che nelle economie domestiche delle zone rurali la superficie abitativa media pro capite è inferiore. Tendenzialmente, le zone rurali sono quindi avvantaggiate dalla restituzione equa degli introiti. Insieme al centesimo per il clima sui carburanti, un provvedimento volontario proposto dall'economia, e a efficaci interventi supplementari di contenimento delle emissioni di CO2 la tassa sul CO2 forma un pacchetto di misure equo, volto a realizzare gli obiettivi stabiliti dalla legge sul CO2 e dal Protocollo di Kyoto.</p><p>3. L'elevato prezzo del petrolio può avere un effetto paragonabile a quello della tassa sul CO2 soltanto se i consumatori partono dal presupposto di un suo continuo aumento. Secondo le aspettative dei mercati a termine, il prezzo del petrolio non rimarrà al livello attuale.</p>  Risposta del Consiglio federale.