<h2>SubmittedText<h2><p>In un nuovo foglio informativo, l'UFAM fornisce raccomandazioni per una ristorazione gustosa e rispettosa dell'ambiente in occasione di eventi. Tra le altre cose si raccomanda che almeno due terzi del cibo a buffet siano composti da prodotti vegetariani e che il cibo vegetariano sia collocato in primo piano. In merito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene veramente che in questo ambito sussista una necessità di intervento da parte della Confederazione?</p><p>2. Il Consiglio federale concorda sul fatto che con questo genere di "raccomandazioni" a favore del cibo vegetariano si penalizza il settore della carne e delle macellerie?</p><p>3. Quanti collaboratori dell'UFAM hanno partecipato all'elaborazione di questo foglio informativo?</p><p>4. Quanto tempo è stato necessario e a quanto ammontano i relativi costi?</p><p>5. Il Consiglio federale ritiene veramente che sia compito dello Stato educare i cittadini e dire loro cosa mangiare e bere?</p><p>6. Il Consiglio federale può confermare esplicitamente che queste raccomandazioni di oggi non saranno i divieti di domani?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il rapporto Ambiente Svizzera 2018 del Consiglio federale indica che il 28 per cento dell'inquinamento ambientale totale della Svizzera è causato dall'alimentazione. Un'alimentazione rispettosa delle risorse e allo stesso tempo sana ed equilibrata potrebbe ridurre notevolmente l'impatto ambientale causato dagli alimenti. Secondo la legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01), l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha il compito di informare la popolazione sui comportamenti ecocompatibili e di raccomandare misure per ridurre l'inquinamento ambientale (art. 10e cpv. 3 in combinato disposto con l'art. 42 cpv. 2 LPAmb). </p><p>2. Le raccomandazioni contenute nell'opuscolo riguardano vari argomenti. Esse mirano anche a limitare il più possibile i rifiuti alimentari e raccomandano il consumo di prodotti stagionali e regionali.</p><p>Il sondaggio nazionale sull'alimentazione menuCH mostra che in Svizzera i giovani tra i 18 e i 75 anni consumano una quantità di carne pro capite tre volte superiore a quella raccomandata per un'alimentazione sana ed equilibrata, pari a due o tre porzioni di carne di peso compreso tra 100 e 120 grammi a settimana. </p><p>Nella sua presa di posizione sulla mozione Glättli 19.3354, "Nessuna promozione dello smercio di carne con il denaro dei contribuenti, anche per motivi legati alla protezione del clima", il Consiglio federale ha già dichiarato che il consumo di carne pro capite in Svizzera è elevato, benché in calo, e che la diminuzione del consumo di carne è in linea con gli obiettivi climatici sottoscritti dalla Svizzera.</p><p>3./4. L'opuscolo è stato elaborato sulla base di studi e lavori esistenti, impiegando risorse umane e finanziarie molto ridotte. L'onere in termini di personale non può essere valutato con precisione. Diversi esperti dell'UFAM hanno dedicato all'argomento in totale una settimana. Non sono state utilizzate risorse finanziarie.</p><p>5./6. L'opuscolo "Nachhaltige Verpflegung" (disponibile in tedesco e francese) è una raccomandazione per le persone e le organizzazioni che desiderano organizzare eventi la cui ristorazione sia ecocompatibile. La sua attuazione è pertanto volontaria. Secondo l'articolo 10e capoverso 3 LPAmb, le raccomandazioni di questo tipo sono di competenza dell'UFAM (cfr. anche la risposta alla domanda 1). Il Consiglio federale non prescrive quindi ai cittadini come devono comportarsi.</p>  Risposta del Consiglio federale.