<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2019 il settore sanitario svizzero ha fatturato 82,47 miliardi di franchi (fonte: statista.com). Si tratta di una cifra destinata ad aumentare. La crescita dei costi sanitari è alimentata in maniera rilevante anche da incentivi sbagliati che favoriscono i vari attori della sanità privata. Alcune segnalazioni di operatori privati alle autorità svizzere competenti danno credito al sospetto, se non all'ipotesi, che nel sistema sanitario svizzero vi siano incentivi sbagliati che potrebbero contribuire all'aumento dei costi.</p><p>Esistono casi precedenti in cui alcuni fornitori privati che occupavano una posizione dominante hanno impedito ad altri operatori di accedere al mercato sfruttando le proprie reti di contatti per stipulare accordi. Nonostante adempiano i requisiti di ammissione cantonali, i nuovi partecipanti al mercato non riescono a integrarsi all'interno dell'infrastruttura delle cliniche private o addirittura ad accedervi a causa di regole segrete e divieti imposti dagli operatori privati.</p><p>- Quale soluzione può proporre e quindi sostenere il Consiglio federale per individuare e contrastare attivamente i cartelli nel settore sanitario privato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge sui cartelli (LCart; RS 251) rappresenta uno strumento efficace che permette di impedire sia le limitazioni illecite sotto forma di accordi in materia di concorrenza sia l'abuso di una posizione di potere sul mercato o di una posizione dominante relativa. La LCart riguarda tutti i settori e quindi anche quello sanitario. Ad applicarla è principalmente la Commissione della concorrenza (COMCO) che, assieme alla sua Segreteria, può svolgere d'ufficio indagini preliminari su richiesta delle parti interessate o su segnalazione di terzi nonché aprire un'indagine se vi sono gli estremi per farlo.</p><p>La COMCO e la sua Segreteria monitorano inoltre costantemente la situazione della concorrenza al fine di individuare per tempo potenziali comportamenti contrari alla LCart e, se necessario, intraprendere le prime azioni investigative. Le disposizioni vigenti in materia di cartelli incentivano poi i soggetti che subiscono limitazioni della concorrenza potenzialmente illecite a segnalarle alla COMCO.</p><p>Oltre ai procedimenti amministrativi all'attenzione della COMCO e della sua Segreteria, i privati possono anche appellarsi a un tribunale civile. Se un'azienda (compresi gli ospedali e i medici liberi professionisti) è ostacolata nell'avvio o nell'esercizio della concorrenza ha diritto, tra le altre cose, alla riduzione o alla rimozione di tali ostacoli. Nel progetto destinato alla consultazione sulla revisione parziale della LCart, il Consiglio federale propone misure per rafforzare il diritto civile in materia di cartelli. Ad esempio, d'ora in poi i termini di prescrizione per i diritti in materia di cartelli sul piano civile rimarranno sospesi durante il procedimento amministrativo finché la decisione non sarà passata in giudicato.</p><p>Il Consiglio federale mira a un'applicazione coerente della LCart. Ritiene sufficienti gli strumenti descritti e i miglioramenti previsti nell'ambito della revisione parziale in corso. A suo avviso, non sono necessari ulteriori aggiustamenti. Infine, respinge l'introduzione di norme valevoli solo per alcuni settori. La LCart mira infatti a garantire una concorrenza efficace ed equa in tutti i settori dell'economia.</p>  Risposta del Consiglio federale.