<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali in modo tale che l'importazione, il transito, il commercio e il trattamento di prodotti derivanti dalle foche siano proibiti in Svizzera qualora questi prodotti non provengano da una caccia autorizzata e controllata da uno Stato e avvenuta, in modo comprovato, nel rispetto delle normative standard che disciplinano la protezione degli animali.</p><p>È altresì da valutare l'introduzione, se possibile a livello internazionale, di una regolamentazione obbligatoria relativa alle etichette (certificati) che consenta di comprovare che i prodotti derivanti dalle foche siano stati ottenuti nel rispetto delle normative standard che disciplinano la protezione degli animali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 2008 il Consiglio nazionale ha approvato la mozione Aeschbacher 08.3432, "No al commercio dei prodotti derivati dalle foche massacrate in Canada". Il Consiglio federale aveva proposto di accogliere la mozione, consapevole del fatto che nell'Unione europea (UE) era in preparazione una regolamentazione in materia. Nel frattempo, tuttavia, i lavori dell'UE vanno nella direzione di un divieto generale di prodotti derivati dalle foche con un'unica eccezione prevista per il popolo degli Inuit. Un tale divieto generale, come viene tematizzato in seno all'UE, incontra l'opposizione dell'organizzazione mondiale del commercio.</p><p>Il Consiglio federale accoglie favorevolmente la linea d'azione della presente mozione, che richiede una soluzione pragmatica. Essa consente di contribuire al raggiungimento del legittimo obiettivo di una caccia alle foche rispettosa della specie con provvedimenti che pregiudicano in misura minore il commercio. L'elaborazione concreta di un'eventuale regolamentazione relativa alle etichette, che non deve comportare degli oneri sproporzionati, dovrà ancora essere valutata.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.