<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adattare le basi giuridiche e l'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2, in particolare l'allegato 9, in modo tale che le quantità assegnate per le "emissioni di CO2 gratuite" nel 2022 non vengano ridotte rispetto al 2021, come previsto, ma rimangano al livello attuale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 2020 il sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE) della Svizzera è collegato a quello dell'UE. Il relativo accordo bilaterale si basa sul principio di equivalenza: per prevenire distorsioni della concorrenza, i due sistemi devono essere sviluppati con lo stesso rigore. Alle imprese che vi partecipano viene assegnata una determinata quantità di diritti di emissione gratuiti. Determinanti sono i cosiddetti parametri di riferimento, che rappresentano quindi un elemento cruciale per quanto riguarda l'equivalenza. In Svizzera, detti parametri sono fissati nell'allegato 9 dell'ordinanza sul CO2 (RS 641.711). Con la modifica del 24 novembre 2021 dell'ordinanza, il Consiglio federale ha adeguato a inizio 2022 i parametri di riferimento ai valori applicati nell'UE dall'inizio del 2021. Se la Svizzera dovesse nuovamente applicare i vecchi parametri, violerebbe il principio di equivalenza. Inoltre, le deroghe per singoli settori potrebbero essere concesse solo a parità di condizioni con l'UE. Il Consiglio federale non è al momento a conoscenza di sforzi da parte della Commissione europea volti ad allentare le regole di assegnazione a seguito della guerra in Ucraina.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.