<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attraverso gli obiettivi strategici, il Consiglio federale esige che la Posta persegua una politica del personale moderna e responsabile sul piano sociale. Il rispetto di questa condizione è oggetto di un esame annuale da parte del Governo federale. Nell'ottica della soddisfazione del personale e del legame con l'azienda, la Posta ha finora soddisfatto l'obiettivo. La politica del personale e la definizione dei rapporti concreti di lavoro nel quadro della legge sul personale federale è di competenza della Posta e dei partner sociali. In base alle indicazioni della Posta, il Consiglio federale risponde come segue alle domande.</p><p></p><p>Alla domanda 1: </p><p>Nel 1995, ancor prima della riforma della Posta, è stato adottato un obiettivo strategico atto a sviluppare una formazione professionale nel settore postale sulla base delle professioni riconosciute dall'UFFT. Nel contempo, è iniziato anche lo smantellamento delle professioni di monopolio. Dall'estate 2003, la Posta offre i seguenti posti di apprendistato riconosciuti dall'UFFT: impiegata/o di commercio, venditrice/tore, impiegata/o di vendita al minuto, impiegata/o in logistica Settore d'attività distribuzione e Settore d'attività magazzino, praticante in logistica, conducente di autocarri, informatico, meccanico di automobili nonché il Junior Business Programm. Non sono più previste formazioni per le professioni di monopolio. </p><p>Dal 1997, la Posta ha investito notevoli mezzi finanziari con l'obiettivo di permettere l'accesso alla riqualificazione ai collaboratori con una professione di monopolio. Nel frattempo, numerosi impiegati della Posta hanno usufruito di queste opportunità: </p><p>Persone Durata Costi</p><p></p><p>Riqualificazione Impiegati 1'500 1999-2003 CHF 16,2 mln.</p><p>Riqualificazione Impiegati di commercio 600 1997-1999 CHF 10,5 mln.</p><p>Riqualificazione Buralisti 20 2000-2001 CHF 1,2 mln.</p><p>Riqualificazione Informatici 25 2001-2004 CHF 2,0 mln.</p><p>Riqualificazione Impiegati con maturità professionale 70 1998-1999 CHF 1,1 mln.</p><p></p><p>A questi dati, vanno aggiunti circa 800 esami professionali, 160 esami professionali superiori, 150 formazioni SSGC e 80 formazioni superiori di tipo generale. In totale, la Posta ha investito in misure di formazione circa 45 milioni di franchi (fine 2002) al fine di migliorare la concorrenzialità del suo personale sul mercato del lavoro. Dal 1998 la Posta svizzera gestisce inoltre un proprio centro del mercato del lavoro (AMZ). I consulenti del personale analizzano individualmente la situazione dei singoli collaboratori colpiti dal processo di riassetto dell'azienda, cercando con i diretti interessati nuove prospettive per il futuro. Finora la Posta è riuscita a trovare posti di lavoro adeguati per tutti i collaboratori. L'AMZ organizza inoltre regolarmente seminari sul tema "Concorrenzialità sul mercato del lavoro". Se i collaboratori con una professione di monopolio sono direttamente colpiti da misure di ristrutturazione, nel quadro dei piani sociali vengono inoltre concordate con i sindacati misure di formazione specifiche. </p><p></p><p>Alla domanda 2: </p><p>Da circa tre anni lo scanner viene utilizzato nel servizio recapito per l'accertamento del recapito dell'invio e per il calcolo del tempo di lavoro. Il calcolo dei tempi di lavoro nel servizio recapito e l'utilizzazione di modelli alternativi per i tempi di lavoro, previsti nel CCL, sono sempre negoziati con i sindacati. L'anno scorso, nel corso di intense discussioni con i sindacati, sono messi a punto ed affinati gli elementi principali del nuovo sistema. Conformemente al CCL, i sindacati "Comunicazione" e "Transfair" hanno approvato l'accordo "annualizzazione dell'orario di lavoro", necessario per l'introduzione del nuovo sistema,. </p><p>Il nuovo sistema di calcolo della durata del lavoro ha come obiettivo di smantellare gli anacronistici standard di pianificazione della consegna a domicilio PostaPacchi e di unificare in tutta la Svizzera le diverse modalità di gestione del calcolo dei tempi di lavoro. Applicando principi unitari, si può così tenere conto delle condizioni regionali, locali e individuali. Il sistema non mira quindi, in nessun modo, a sorvegliare il personale del servizio recapito. </p><p>Del resto, il tasso di fluttuazione non è cambiato in modo sostanziale. Il settore PostaPacchi ha registrato lo scorso anno una fluttuazione del 6,1 % (dimissioni volontarie in % del personale effettivo); se confrontata con l'anno precedente, la percentuale si è abbassata dello 0,8%. Nel 2002, la media della casa madre si aggirava attorno al 5,7%.</p><p></p><p>Alla domanda 3:</p><p>Tutte le malattie e gli infortuni del personale della Posta, così come la durata delle assenze, sono registrati nel sistema d'informazione personale. Per motivi di protezione dei dati, si rinuncia a una registrazione dei motivi della malattia. Le diagnosi mediche sono rilevate esclusivamente dal servizio medico dell'Amministrazione federale, della Posta e delle FFS. Un'analisi di questo servizio mostra che la maggior parte delle malattie è da ricondurre a problemi dell'apparato motorio, a problemi dorsali e della circolazione. Oltre a questi malanni, tra i pazienti si rilevano spesso anche problemi psichici. </p><p>A seconda del tipo di attività professionale e della regione, le cifre relative alle assenze del personale divergono. In generale, i giorni di malattia nei settori dell'esercizio postale (gestione, consegna e trasporto) sono superiori rispetto ai settori dell'amministrazione, dell'informatica o dello sportello. Anche a livello regionale, si registrano differenze. Da anni infatti le ore di assenza dei collaboratori della Svizzera occidentale e meridionale sono tendenzialmente superiori ai valori della Svizzera tedesca. </p><p>Per la casa madre della Posta, la media dei giorni di assenza dovuti a malattia per unità personale si aggira sui 12 giorni all'anno. Con il progetto FIT "Promozione della salute del personale e della sicurezza sul lavoro", approvato dalla direzione dell'azienda nel maggio 2002, si mira nei prossimi anni a compiere un passo decisivo nella promozione e nel miglioramento della salute del personale della Posta, e con ciò anche alla riduzione dei giorni di assenza dovuti a malattia o infortuni. Le prime misure (formazione, miglioramento della sicurezza sul lavoro, introduzione di una gestione delle presenze e costituzione di circoli della salute) sono già state avviate.</p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Risposta del Consiglio federale.