<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di studiare l'importanza del problema rappresentato dai depositi di munizioni nei nostri laghi, in particolare dal punto di vista dei rischi legati all'inquinamento, e di presentare un rapporto contenente delle proposte per risolvere il problema.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I residui di munizioni sono stati scaricati in diversi laghi svizzeri fino alla metà del XX° secolo, com'era prassi corrente. Oggi vengono smaltiti a regola d'arte presso aziende specializzate in questo campo.</p><p>Già nel 2004 il DDPS ha effettuato un'indagine storica per individuare i laghi in cui è nota la presenza di accumuli dovuti ad attività militari. Il lago di Thun, il lago di Brienz e il lago dei Quattro Cantoni, dove presumibilmente si trova il maggior numero di munizioni, sono stati oggetto di un'indagine approfondita da parte di esperti esterni. I Cantoni interessati e l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) sono stati consultati contemporaneamente. I relativi risultati sono consultabili sul sito web del DDPS. Non è stato rilevato un rilascio di sostanze nocive e non c'è da aspettarsi che ciò accada. Per questa ragione si è deciso di lasciare le munizioni nei laghi.</p><p>Il DDPS sta attualmente esaminando la piazza di tiro d'aviazione di Forel cosi come , entro la fine del 2024, anche una ventina di altre zone di tiro situate nei laghi , conformemente al manuale di aiuto all'attuazione delle disposizioni in materia di "Siti inquinati e acque di superficie" (non disponibile in italiano) dell'UFAM, pubblicato nel 2020. Sulla base di queste indagini, il DDPS esaminerà per ogni sito la valutazione in base al diritto in materia di siti inquinati e definirà le misure necessarie.</p><p>La situazione è molto differente nei diversi laghi. Ad esempio i residui di munizioni a Forel, nel lago di Neuchâtel, sono ben visibili a soli pochi metri al di sotto della superficie dell'acqua, mentre nel lago di Thun si trovano a diverse centinaia di metri di profondità e sotto uno strato di sedimenti. Lo sgombero generale e completo di tutti i residui di munizioni, come perseguito nell'ex deposito di munizioni di Mitholz, sarebbe solo in parte ragionevole per quanto riguarda i siti nei laghi: le ripercussioni ambientali, derivanti ad esempio dal moto vorticoso di sedimenti, devono essere rapportate al pericolo rappresentato dalle munizioni affondate.</p><p>Con il postulato 21.3636 Hurni, accolto dal Consiglio nazionale il 9 marzo 2022, il Consiglio federale è stato inoltre incaricato di presentare un rapporto sui siti contaminati dall'esercito, secondo l'ordinanza sui siti contaminati. In questo documento vengono trattati anche i siti inquinati nei laghi. L'obiettivo del presente postulato è quindi adempiuto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.