<h2>SubmittedText<h2><p>Nella prima metà dell'anno, la produzione economica della Svizzera ha subito un calo del 10,5 per cento a causa della crisi del coronavirus. Questo crollo storico pone molti lavoratori dipendenti, indipendenti, operatori culturali e PMI in una situazione di grande incertezza e di mancanza di prospettive.</p><p>Per i Verdi, è irresponsabile da parte del Consiglio federale continuare a rifiutarsi di adottare misure a sostegno della congiuntura. Così facendo prende alla leggera il rischio di un'ondata di fallimenti e di licenziamenti oltre che di un aumento ulteriore della disoccupazione e delle disuguaglianze sociali.</p><p>Basandosi sulle esperienze fatte con altri programmi congiunturali, i Verdi hanno già proposto varie misure volte ad attenuare le conseguenze economiche della crisi legata al coronavirus (cfr. per es. le mozioni 20.3385, 20.3382, 20.3893, 20.3410 e il Green New Deal adottato dall'assemblea dei delegati dei Verdi). Per fare in modo che la Svizzera esca più verde e solidale da questa crisi, sono necessari investimenti mirati nella svolta energetica e nella protezione del clima nonché una campagna di promozione della formazione e della formazione continua. Per questo motivo, i Verdi chiedono che sia lanciato un programma d'incentivazione che consenta di garantire posti di lavoro a medio e lungo termine. </p><p>I Paesi limitrofi e l'Unione europea hanno adottato importanti programmi di crisi per far fronte alla pandemia. Al fine di incitare il Consiglio federale e il Parlamento ad agire rapidamente, i Verdi propongono al Consiglio nazionale di condurre un dibattito sulle conseguenze economiche della pandemia di COVID-19. Le Camere potranno in tal modo esaminare gli interventi parlamentari più urgenti volti a limitare gli effetti economici della crisi.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È disposto a lanciare un programma d'incentivazione di almeno tre miliardi di franchi nei settori dell'energia e della biodiversità?</p><p>2. È disposto a lanciare una campagna di promozione della formazione e della formazione continua di almeno 300 milioni di franchi?</p><p>3. È disposto a esaminare la possibilità di aumentare l'indennità per lavoro ridotto nel caso di salari bassi al 100 per cento del salario mensile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per attenuare gli effetti dell'epidemia di COVID-19, il Consiglio federale ha deciso di introdurre nell'anno in corso misure di sostegno di portata storica. Le risorse finanziarie complessive stanziate per il 2020 ammontano a circa 30 miliardi di franchi per le spese correnti e a circa 40 miliardi di franchi per fideiussioni e garanzie, per un totale dell'11 per cento circa del PIL previsto. Questi aiuti temporanei hanno contribuito a garantire che con il graduale allentamento delle misure di politica sanitaria potesse iniziare una netta ripresa. Nei mesi estivi il clima di fiducia delle aziende e dei consumatori è notevolmente migliorato.</p><p>Misure di sostegno rilevanti, come l'indennità di perdita di guadagno per il coronavirus, e le misure di sostegno nei settori dello sport, dei media e della cultura vengono prolungate con la legge COVID-19 e contribuiranno alla stabilizzazione congiunturale anche nel 2021. L'indennità per lavoro ridotto (ILR) e l'assicurazione contro la disoccupazione (AD) contribuiranno ancora, a loro volta, a sostenere la sicurezza del lavoro e del reddito. Come ha osservato nel suo parere del 19 agosto 2020 sulla mozione 20.3385 depositata dal Gruppo dei Verdi, il Consiglio federale segue costantemente l'evoluzione dell'economia e, se necessario, adotterà ulteriori provvedimenti. In tutto ciò tiene inoltre conto dei suoi obiettivi di legislatura, in particolare di quelli riguardanti l'ambiente, il clima e la strategia per uno sviluppo sostenibile.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p>1) Anche il Consiglio federale ritiene importante che si continui a investire nelle energie rinnovabili, nell'efficienza energetica e nella biodiversità nonostante la crisi legata al coronavirus. Il DATEC ha per esempio già adottato misure immediate nel settore fotovoltaico e in quello dell'efficienza energetica per garantire gli investimenti in questi ambiti nella difficile situazione economica attuale. Lo stesso dicasi per la biodiversità: dal 2017 il Consiglio federale ha già stanziato notevoli risorse in questo settore e intende continuare a farlo. I Cantoni hanno inoltre integrato i mezzi per le misure immediate a favore della biodiversità nel quadro degli accordi programmatici nel settore ambientale. Come spiegato anche nel parere sulla mozione 20.3382 depositata dal Gruppo dei Verdi, il Consiglio federale non ritiene attualmente necessario un programma d'incentivazione supplementare nella misura richiesta.</p><p>2) Il messaggio del Consiglio federale sulla promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione per gli anni 2021-2024 è al momento discusso in Parlamento. In questo contesto sono state presentate e dibattute varie proposte per aumentare le risorse a seguito della pandemia, in particolare per quanto riguarda la formazione professionale e la formazione continua. Il Consiglio federale ritiene che i mezzi chiesti, che superano complessivamente di circa due miliardi di franchi quelli del periodo precedente, siano sufficienti a coprire il fabbisogno. Nel settore dell'energia l'Ufficio federale dell'energia (UFE) sta esaminando nell'ambito del programma SvizzeraEnergia la possibilità di rafforzare con misure supplementari le misure di formazione esistenti.</p><p>3) Con un tasso di indennizzo del 100 per cento fino a un determinato reddito si verrebbe a creare una forte disparità di trattamento all'interno dei gruppi degli aventi diritto all'indennità per lavoro ridotto, cosa che il Consiglio federale non considera opportuna. Inoltre, a differenza dell'aiuto sociale, l'ILR non ha per obiettivo di garantire la sussistenza dei lavoratori, bensì di prevenire la perdita di posti di lavoro. Una proposta analoga è stata discussa anche nelle Commissioni della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) delle due Camere nel quadro dei dibattiti sulla legge COVID-19 ed è stata respinta sia dal Consiglio nazionale che dal Consiglio degli Stati. Rimandiamo inoltre ai pareri del Consiglio federale sulle mozioni 20.3410 Graf, 20.3364 Prelicz-Huber e 20.3333 Prezioso Batou.</p>  Risposta del Consiglio federale.