<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">[AZA 7] </div> <div class="para">U 372/99 Ws </div> <div class="para"> </div> <div class="para">IVa Camera </div> <div class="para"> </div> <div class="para">composta dei giudici federali Borella, Presidente, Rüedi e </div> <div class="para">Kernen; Grisanti, cancelliere </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 27 dicembre 2001 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">nella causa </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli </div> <div class="para">infortuni, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna, ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Comunione ereditaria K.________, opponente, rappresentata </div> <div class="para">dal Servizio di consulenza giuridica per persone </div> <div class="para">andicappate, Via Berta 28, 6512 Giubiasco, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">e </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Tribunale cantonale delle assicurazioni, Lugano </div> <div class="para"> </div> <div class="para">F a t t i : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A.- K.________, nato nel 1948, negli anni 1976-1982 </div> <div class="para">lavorò alle dipendenze della ditta S.________, nell'ambito </div> <div class="para">delle cui attività operò pure a contatto con l'amianto. </div> <div class="para">Dopo che nella primavera del 1996 venne diagnosticato un </div> <div class="para">mesotelioma maligno diffuso (tipo bifasico) alla pleura e </div> <div class="para">al pericardio sinistro comportante tra l'altro la necessità </div> <div class="para">di un intervento chirurgico di "decorticazione pleurica e </div> <div class="para">del pericardio, fenestrazione del pericardio e resezione </div> <div class="para">subsegmentale del lobo superiore sinistro", come pure di </div> <div class="para">continui cicli chemioterapici, l'Istituto nazionale </div> <div class="para">svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), </div> <div class="para">esperiti i propri accertamenti, assunse il caso come malattia </div> <div class="para">professionale e corrispose le prestazioni di legge, in </div> <div class="para">particolare le indennità giornaliere, fino al giorno del </div> <div class="para">decesso, avvenuto il 9 maggio 1998. </div> <div class="para">Con decisione 23 luglio 1998, confermata il 3 novembre </div> <div class="para">successivo in seguito all'opposizione formulata dalla vedova, </div> <div class="para">V.________ K.________, l'INSAI ha riconosciuto alla </div> <div class="para">moglie e alle due figlie dell'assicurato il diritto a una </div> <div class="para">rendita complementare per superstiti, negando per il resto </div> <div class="para">una indennità per menomazione dell'integrità. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.- K.________, in rappresentanza della comunione </div> <div class="para">ereditaria, composta da lei e dalle due figlie S.________ e </div> <div class="para">T.________, con l'assistenza del Servizio di consulenza </div> <div class="para">giuridica per persone andicappate è insorta al Tribunale </div> <div class="para">delle assicurazioni del Cantone Ticino e ha chiesto </div> <div class="para">l'assegnazione di una indennità per menomazione </div> <div class="para">dell'integrità dell'80% ritenendo che, lo stato di salute </div> <div class="para">dell'assicurato essendosi stabilizzato pochi mesi prima del </div> <div class="para">decesso e dopo che i medici curanti avevano di fatto </div> <div class="para">escluso un suo miglioramento e limitato gli interventi a </div> <div class="para">cure palliative, ne fossero date le premesse. </div> <div class="para">Con pronunzia 24 settembre 1999 il Tribunale cantonale </div> <div class="para">delle assicurazioni, accogliendo il gravame e facendo ordine </div> <div class="para">all'INSAI di rendere un nuovo provvedimento, ha riconosciuto </div> <div class="para">il principio del diritto a una indennità per menomazione </div> <div class="para">dell'integrità. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">C.- L'INSAI interpone ricorso di diritto amministrativo </div> <div class="para">al Tribunale federale delle assicurazioni, chiedendo </div> <div class="para">l'annullamento della pronunzia di primo grado e il ripristino </div> <div class="para">della decisione querelata. Dei motivi dell'ente assicuratore </div> <div class="para">si dirà, per quanto occorra, nei considerandi che </div> <div class="para">seguono. </div> <div class="para">Il Servizio di consulenza giuridica per persone andicappate, </div> <div class="para">in rappresentanza degli eredi di K.________, </div> <div class="para">propone la reiezione del gravame, mentre l'Ufficio federale </div> <div class="para">delle assicurazioni sociali ha rinunciato a determinarsi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">D i r i t t o : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1.- Oggetto della lite è il tema di sapere se </div> <div class="para">W.________ K.________, e, per lui, in forza </div> <div class="para">dell'universalità della successione (art. 560 segg. CC), </div> <div class="para">gli eredi possano fare valere una indennità per menomazione </div> <div class="para">dell'integrità a dipendenza della malattia professionale </div> <div class="para">che ha colpito l'assicurato, deceduto circa tre mesi dopo </div> <div class="para">che i medici interrompessero le cure volte a guarire o </div> <div class="para">comunque migliorare lo stato di salute dell'interessato. </div> <div class="para">2.- L'<span class="artref">art. 24 cpv. 1 LAINF</span> dispone che l'assicurato ha </div> <div class="para">diritto a un'equa indennità se, in seguito all'infortunio - </div> <div class="para">o a malattia professionale, essendo i due eventi parificati </div> <div class="para">dal profilo del diritto a prestazioni assicurative (<span class="artref">art. 6 </span></div> <div class="para">cpv. 1 LAINF) -, accusa una menomazione importante e durevole </div> <div class="para">all'integrità fisica o mentale. Il cpv. 2 di detto </div> <div class="para">disposto precisa inoltre, quo al momento della nascita del </div> <div class="para">diritto alla prestazione, che l'indennità è determinata </div> <div class="para">simultaneamente alla rendita d'invalidità o al termine della </div> <div class="para">cura medica se l'assicurato non ha diritto a una rendita. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">A norma dell'<span class="artref">art. 19 cpv. 1 LAINF</span>, il diritto alla </div> <div class="para">rendita nasce qualora dalla continuazione della cura medica </div> <div class="para">non sia da attendersi un sensibile miglioramento della salute </div> <div class="para">dell'assicurato e siano conclusi eventuali provvedimenti </div> <div class="para">d'integrazione dell'AI. </div> <div class="para">Giusta l'<span class="artref">art. 36 cpv. 1 OAINF</span>, una menomazione dell'integrità </div> <div class="para">è considerata durevole se verosimilmente sussisterà </div> <div class="para">per tutta la vita almeno con identica gravità. Essa </div> <div class="para">è importante se l'integrità fisica o mentale, indipendentemente </div> <div class="para">dalla capacità di guadagno, è alterata in modo evidente </div> <div class="para">o grave. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3.- La Corte cantonale, ritenendo che le cure palliative </div> <div class="para">dispensate al de cuius nell'ultimo periodo - più precisamente </div> <div class="para">a partire dal 13 febbraio 1998 - prima del decesso </div> <div class="para">non lasciassero più prevedere un sensibile miglioramento </div> <div class="para">dello stato di salute di K.________ ai sensi dell'<span class="artref">art. 19 </span></div> <div class="para">cpv. 1 LAINF e imponessero pertanto da parte dell'INSAI una </div> <div class="para">presa di posizione circa il diritto dell'interessato a una </div> <div class="para">rendita d'invalidità e, di conseguenza, a un'indennità per </div> <div class="para">menomazione dell'integrità, ha accolto la richiesta di </div> <div class="para">prestazione evidenziando che la decisione dell'assicuratore </div> <div class="para">infortuni di posticipare la chiusura del caso non poteva </div> <div class="para">tornare di pregiudizio per l'assicurato, rispettivamente </div> <div class="para">per i suoi eredi. </div> <div class="para">L'Istituto assicuratore, da parte sua, contesta il diritto </div> <div class="para">all'indennità. Rileva in particolare che lo stato di </div> <div class="para">salute dell'assicurato non poteva essere considerato stabilizzato </div> <div class="para">non essendo le cure mediche mai cessate. Osserva </div> <div class="para">inoltre che lo scopo della prestazione per menomazione dell'integrità </div> <div class="para">non può essere quello di riconoscere, via diritto </div> <div class="para">successorio, un risarcimento agli eredi, contrastando </div> <div class="para">una siffatta eventualità con lo spirito dell'istituto in </div> <div class="para">questione, che piuttosto si prefigge di compensare l'assicurato </div> <div class="para">per il fatto di dovere convivere e sopportare nel </div> <div class="para">corso degli anni e a tempo indeterminato le conseguenze </div> <div class="para">della menomazione subita. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4.- a) Questa Corte ha già avuto modo di pronunciarsi </div> <div class="para">in <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=22.12.2001&amp;to_date=10.01.2002&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F113-V-218%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page218">DTF 113 V 218</a> segg. sulla natura dell'istituto dell'indennità </div> <div class="para">per menomazione dell'integrità e di rilevare come </div> <div class="para">esso, al pari della prestazione per torto morale (<span class="artref"><artref id="CH/220/47" type="start"></artref>art. 47 e </span></div> <div class="para">49 CO<artref id="CH/220/49" type="end"></artref>), abbia natura riparatrice, prefiggendosi di compensare </div> <div class="para">l'infortunato per il danno morale originato dai postumi </div> <div class="para">di un infortunio, rispettivamente di una malattia professionale. </div> <div class="para">Questa finalità è condivisa anche dalla dottrina, </div> <div class="para">la quale osserva che la somma erogata a titolo di indennità </div> <div class="para">per menomazione dell'integrità, permettendo di </div> <div class="para">compensare almeno in parte la perdita del piacere di vivere, </div> <div class="para">deve servire a ritrovare il proprio equilibrio interiore </div> <div class="para">(Thomas Frei, Die Integritätsentschädigung nach </div> <div class="para">Art. 24 und 25 des Bundesgesetzes über die Unfallversicherung, </div> <div class="para">tesi Friborgo 1998, pag. 79 seg.; Gilg/Zollinger, Die </div> <div class="para">Integritätsentschädigung, pag. 25 e 74; Maurer, Schweizerisches </div> <div class="para">Unfallversicherungsrecht, 2a ed., pag. 413). Per il </div> <div class="para">resto, torto morale e indennità per menomazione dell'integrità </div> <div class="para">soggiacciono a condizioni e valutazioni diverse, che </div> <div class="para">non mette conto qui di elencare (per una panoramica della </div> <div class="para">problematica cfr. Frei, op. cit., pag. 167 segg.). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">b) Il legislatore ha fissato all'<span class="artref">art. 24 cpv. 1 LAINF</span> </div> <div class="para">i limiti per riconoscere il diritto a una indennità per menomazione </div> <div class="para">dell'integrità, specificando che, per potere dar </div> <div class="para">luogo a una tale prestazione, l'assicurato deve presentare </div> <div class="para">una menomazione importante e durevole, la stessa dovendo, </div> <div class="para">giusta l'<span class="artref">art. 36 cpv. 1 OAINF</span>, verosimilmente sussistere </div> <div class="para">per tutta la vita almeno con identica gravità. Tale norma, </div> <div class="para">ritenuta conforme alla legge da questo Tribunale (DTF 124 V </div> <div class="para">29, 209) nonostante le critiche sollevate da parte della </div> <div class="para">dottrina (cfr. Murer/Kind/Binder, in: SAS 1994 pag. 194), </div> <div class="para">pone pertanto l'accento (anche) sull'elemento della durevolezza </div> <div class="para">della menomazione. </div> <div class="para">I materiali legislativi non contengono dichiarazioni </div> <div class="para">chiare circa l'interpretazione da dare al concetto di durevolezza </div> <div class="para">dell'integrità. Tuttavia, dagli stessi si deduce la </div> <div class="para">volontà del legislatore di interpretare in senso restrittivo </div> <div class="para">il termine (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=22.12.2001&amp;to_date=10.01.2002&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F124-V-29%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page38">DTF 124 V 38</a> consid. 4b/bb e riferimenti). </div> <div class="para">Così, ancora recentemente, in relazione alla trattazione di </div> <div class="para">disturbi psicogeni consecutivi a infortunio, la giurisprudenza </div> <div class="para">ha esaminato la questione e stabilito che il diritto </div> <div class="para">a prestazioni è dato se è possibile formulare una prognosi </div> <div class="para">a lungo termine che escluda praticamente per tutta la vita </div> <div class="para">- non bastando invece una semplice prognosi a tempo indeterminato </div> <div class="para">(<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=22.12.2001&amp;to_date=10.01.2002&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F124-V-29%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page39">DTF 124 V 39</a> consid. 4c) - una guarigione o un </div> <div class="para">miglioramento dello stato di salute (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=22.12.2001&amp;to_date=10.01.2002&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F124-V-209%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page213">DTF 124 V 213</a>). La </div> <div class="para">prassi non si è invece ancora mai confrontata con il tema </div> <div class="para">di sapere se adempie i requisiti di legge pure una menomazione </div> <div class="para">che durerà sì tutta la vita, ma che però sarà ridotta </div> <div class="para">a un periodo più o meno breve a dipendenza delle limitate </div> <div class="para">prospettive di vita. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5.- A tale questione deve, perlomeno nel caso che ci </div> <div class="para">occupa e in considerazione dei principi suesposti, essere </div> <div class="para">risposto in maniera negativa. </div> <div class="para">Per quanto comprensibile possa essere, di fronte alla </div> <div class="para">tragicità dell'evento, la posizione degli eredi, la fattispecie </div> <div class="para">in esame non consente infatti di istituire un obbligo </div> <div class="para">a carico dell'assicuratore infortuni, un tale onere ponendosi </div> <div class="para">in contrasto con lo spirito della legge. Come giustamente </div> <div class="para">rilevato dall'ente ricorrente, l'istituto dell'indennità </div> <div class="para">per menomazione dell'integrità si prefigge di alleviare </div> <div class="para">all'avente diritto, con la prestazione in oggetto, le </div> <div class="para">conseguenze della menomazione subita e di compensargli, per </div> <div class="para">il fatto di dovere durevolmente convivere con la grave menomazione, </div> <div class="para">il diminuito piacere di vivere. In questo modo, </div> <div class="para">il concetto di durevolezza non si contrappone solo a quello </div> <div class="para">di transitorietà (cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=22.12.2001&amp;to_date=10.01.2002&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F124-V-29%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page37">DTF 124 V 37</a> consid. 4b/aa), bensì </div> <div class="para">impone anche, conformemente al tenore letterale del termine, </div> <div class="para">una lunga durata nel tempo della menomazione (ciò che </div> <div class="para">sembrerebbe riconoscere anche Frei, op. cit., pag. 37, il </div> <div class="para">quale, pur giungendo in seguito a una diversa conclusione </div> <div class="para">in merito al diritto all'indennità in questi casi, osserva </div> <div class="para">che "Der Wortlaut ist nicht eindeutig, kann doch "dauernd" </div> <div class="para">sowohl als "lebenslänglich" als auch "für längere Zeit" </div> <div class="para">verstanden werden"). </div> <div class="para">Ora, poiché la prospettiva di vita indicata dai medici </div> <div class="para">al momento della pretesa stabilizzazione dello stato di salute </div> <div class="para">- coincidente con la decisione, presa nemmeno tre mesi </div> <div class="para">prima dell'effettivo decesso, di dispensare solo cure palliative </div> <div class="para">- era già ex ante assai limitata, lo scopo intrinseco </div> <div class="para">giustificante una prestazione di indennità per menomazione </div> <div class="para">dell'integrità è venuto a mancare in partenza, il </div> <div class="para">fondamento stesso della pretesa, ossia il presupposto di </div> <div class="para">una durevole menomazione, non potendosi in concreto più </div> <div class="para">realizzare. </div> <div class="para">Né l'indennità può essere erogata per altri motivi, </div> <div class="para">l'istituto non essendo stato inteso - secondo le intenzioni </div> <div class="para">del legislatore - ad istituire un risarcimento in favore </div> <div class="para">degli eredi per il fatto che il loro congiunto per un periodo, </div> <div class="para">per quanto breve fosse, prima di decedere avesse </div> <div class="para">raggiunto uno stato tale da escludere un qualsiasi miglioramento </div> <div class="para">della situazione valetudinaria. </div> <div class="para">Se così non fosse e si seguisse la tesi dei giudici di </div> <div class="para">prime cure, si giungerebbe a snaturare lo scopo dell'istituto </div> <div class="para">in parola e a dover per esempio riconoscere una indennità </div> <div class="para">per menomazione dell'integrità anche all'infortunato </div> <div class="para">di un incidente stradale, per il quale il personale medico, </div> <div class="para">già al momento del ricovero in ospedale, esprime una prognosi </div> <div class="para">certa e (quasi) immediata di morte, intervenendo di </div> <div class="para">conseguenza sul paziente solo per alleviargli, nel limite </div> <div class="para">del possibile, i dolori, in attesa del certo e repentino </div> <div class="para">decesso. Riconoscere, in un tale caso - come sembrerebbe </div> <div class="para">postulare una parte della dottrina (Duc, Héritiers et </div> <div class="para">indemnité pour atteinte à l'integrité, in: PJA 2000, </div> <div class="para">pag. 954 con riferimento alla tesi di Frei, op. cit., </div> <div class="para">pag. 58) -, un diritto all'indennità equivarrebbe pertanto </div> <div class="para">a una incompatibile forzatura della volontà del legislatore. </div> <div class="para">Diversa, anche nell'evenienza di diagnosi e prognosi </div> <div class="para">infauste, potrebbe invece essere la valutazione nel caso in </div> <div class="para">cui, stabilizzatasi la situazione medica, l'assicurato </div> <div class="para">potrà verosimilmente convivere con la menomazione per un </div> <div class="para">lungo periodo. Non ponendosi tuttavia tale questione nel </div> <div class="para">caso di specie, il tema può restare indeciso. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6.- In esito alle suesposte considerazioni, il ricorso </div> <div class="para">dell'INSAI si appalesa fondato e deve essere accolto. Facendo </div> <div class="para">difetto il presupposto della durevolezza, necessario </div> <div class="para">per il riconoscimento della chiesta prestazione, non mette </div> <div class="para">invece più conto di esaminare ulteriormente se si imponeva </div> <div class="para">valutare il diritto a un'indennità per menomazione dell'integrità </div> <div class="para">per essere insorto quello a una rendita d'invalidità </div> <div class="para">(art. 24 cpv. 2 in relazione con l'<span class="artref">art. 19 cpv. 1 </span></div> <div class="para">LAINF). In via abbondanziale si osserva comunque che, come </div> <div class="para">già ha avuto modo di stabilire questa Corte (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=9&amp;from_date=22.12.2001&amp;to_date=10.01.2002&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F113-V-48%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page52">DTF 113 V 52</a> </div> <div class="para">consid. 3b e riferimenti), non necessariamente il diritto </div> <div class="para">all'indennità per menomazione dell'integrità deve essere </div> <div class="para">determinato simultaneamente a quello della rendita, potendo </div> <div class="para">circostanze particolari, segnatamente la prevedibilità di </div> <div class="para">un aggravamento della menomazione, giustificare una posticipazione </div> <div class="para">del momento della decisione sull'indennità. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">p r o n u n c i a : </div> <div class="para"> </div> <div class="para">I. In accoglimento del ricorso di diritto amministrativo, </div> <div class="para">il giudizio impugnato del 24 settembre 1999 è annullato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">II. Non si percepiscono spese giudiziarie. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">III. La presente sentenza sarà intimata alle parti, al </div> <div class="para">Tribunale cantonale delle assicurazioni, Lugano, e </div> <div class="para">all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Lucerna, 27 dicembre 2001 </div> <div class="para">In nome del </div> <div class="para">Tribunale federale delle assicurazioni </div> <div class="para">Il Presidente della IVa Camera : </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere : </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> </div></body></html>