<h2>SubmittedText<h2><p>In Svizzera esiste un mercato di nicchia dedicato alla fabbricazione di trattori industriali, prodotti in piccole serie. Questi veicoli sono soggetti a una limitazione del carico utile (prevista dall'OETV) che, secondo i fabbricanti, ostacola il libero mercato.</p><p>1. È vero che, a differenza dell'UE, i costruttori svizzeri sottostanno a restrizioni più severe nell'ambito degli acquisti comunali?</p><p>2. Queste restrizioni sono ancora al passo con i tempi, considerando che ad esempio dal 2014 i requisiti tecnici nell'ambito delle norme sui gas di scarico (filtri antiparticolato) per i trattori industriali sono identiche a quelle per gli autocarri?</p><p>3. Il Consiglio federale intravede una qualche possibilità di modificare le limitazioni del carico utile in modo tale che i costruttori di veicoli che operano nel settore industriale svizzero competano ad armi pari e abbiano migliori sbocchi commerciali, salvaguardando così anche posti di lavoro e il know-how tecnico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le prescrizioni svizzere per i veicoli aventi una velocità massima per costruzione superiore a 30 chilomettri all'ora sono armonizzate con quelle dell'Unione europea (UE). Ciò vale sia per i trattori agricoli (denominati nell'UE "trattori agricoli e forestali") sia per gli autocarri. Per i "trattori industriali", categoria di veicoli specifica svizzera, invece, non esistono norme tecniche UE armonizzate, per cui sono disciplinati a livello nazionale in Svizzera e nei singoli Stati UE in cui fosse prevista una tale categoria. I rispettivi mercati nazionali non sono quindi direttamente paragonabili.</p><p>2. Le prescrizioni svizzere sui gas di scarico per i trattori sono meno severe di quelle per gli autocarri. Questo vale anche per i trattori dotati di filtro antiparticolato, in quanto negli autocarri l'efficacia di questi filtri deve soddisfare requisiti più severi. Lo stesso dicasi per le norme di sicurezza, per esempio per i sistemi frenanti, le cinture di sicurezza e i dispositivi di protezione antiincastro. In cambio di alcune agevolazioni normative sui gas di scarico e sulla sicurezza, i trattori industriali sono soggetti a una limitazione del carico utile e della velocità massima (60 km/h).</p><p>3. Un'eventuale abolizione della limitazione del carico utile varrebbe per tutti i costruttori di veicoli, indipendentemente dalla loro provenienza. Cancellando il limite massimo di 3,00 tonnellate per i trattori industriali non si favorirebbero quindi i costruttori svizzeri, poiché le stesse condizioni si applicherebbero anche ai loro concorrenti stranieri. Si penalizzerebbero invece fortemente gli autotrasportatori nelle gare per l'assegnazione di commesse di trasporto comunali e regionali: oltre a pagare tasse più elevate (come la TTPCP), questi ultimi devono infatti anche soddisfare requisiti più stringenti in materia di protezione ambientale e sicurezza, con i costi che ne derivano (cfr. punto 2). Inoltre, la maggior presenza su strada di trattori lenti inciderebbe negativamente anche sulla fluidità della circolazione, soprattutto fuori dai centri abitati, e aumenterebbe il rischio di incidenti (p. es. manovre di sorpasso pericolose, tamponamenti). Il Consiglio federale respinge pertanto l'abolizione del carico utile massimo per i trattori industriali.</p>  Risposta del Consiglio federale.