<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali in modo che tutti i passeggeri che arrivano in Svizzera o che partono dalla Svizzera in aereo godano degli stessi diritti dei passeggeri in vigore in seno all'Unione europea. A tutti i passeggeri devono essere garantiti in particolare i diritti sanciti dal regolamento (CE) n. 261/2004.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 febbraio 2004 è stato recepito dalla Svizzera nel quadro dell'Accordo bilaterale sul trasporto aereo stipulato con l'UE e dal 1° dicembre 2006 viene applicato pertanto a tutti i voli a partire dalla Svizzera. L'Ufficio federale dell'aviazione civile assicura che le compagnie aeree adempiano gli obblighi sanciti nel regolamento (CE) n. 261/2004, se necessario avviando procedure penali amministrative. I passeggeri che intendono fare valere delle pretese finanziarie nei confronti di una compagnia aerea, in virtù del regolamento (CE) n. 261/2004 possono adire un tribunale civile svizzero.</p><p>La Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) ha emanato numerose decisioni con validità immediata per i tribunali degli Stati UE in relazione al regolamento (CE) n. 261/2004. La CGUE ha esteso in particolare i diritti dei passeggeri previsti per i ritardi. Le differenze nell'interpretazione e nell'applicazione del regolamento in Svizzera sono da ricondurre tra l'altro al fatto che per le autorità federali e i tribunali svizzeri le decisioni della CGUE costituiscono un'importante base d'interpretazione e d'applicazione per il diritto aeronautico europeo rilevante, ma che per principio non sono vincolanti. Singoli tribunali civili svizzeri applicano la normativa europea in materia di ritardi, altri invece no. La conseguenza è che in alcuni casi i passeggeri che fanno valere i propri diritti presso tribunali svizzeri sono svantaggiati rispetto a coloro che hanno subito ritardi e si rivolgono a tribunali europei.</p><p>La Commissione europea ha previsto la revisione del regolamento sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo e il 13 marzo 2013 ha presentato la relativa proposta. Il nuovo regolamento riprenderà in larga misura la giurisdizione sviluppata dalla CGUE. Recependo la nuova normativa europea nel quadro dell'Accordo bilaterale sul trasporto aereo, sarà possibile ridurre in ampia misura le differenze attuative tra la Svizzera e gli Stati UE.</p><p>Alla luce di questi sviluppi, il Consiglio federale non reputa necessario adeguare le pertinenti basi legali svizzere.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.