<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="Section1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=115" width="3"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="24" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=116" width="21"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span><a id="IN_NUMERO">12.95.00047</a></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="ID_LUOGO"><span>Lugano</span></a></p> <p class="MsoNormal">6 aprile 1995</p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> del Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><a id="IN_ISTANZA_SPEC"><b><span>La seconda Camera civile del Tribunale d'appello</span></b></a></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Cocchi, presidente, <br/> Chiesa e Zali</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretario:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> Petrini</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire nella causa inc. no. </span><span>2840</span><span> della Pretura di Mendrisio-Sud promossa con petizione 31 marzo 1994 da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>__________</span></b><span> rappr. dall’ avv. __________</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="R1"><span>con la quale si chiedeva la condanna di entrambe le parti convenute al versamento all’attrice dell’importo di Fr. 51’082.80 oltre interessi al 7% dal 31 marzo 1993 e che il Segretario assessore della Pretura, con decisione 20 dicembre 1994, ha parzialmente accolto condannando la sola __________ al pagamento dell’importo dedotto in giudizio.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><span>Appellante la parte attrice la quale, con atto d’appello 23 gennaio 1995, chiede la riforma della decisione pretorile nel senso di condannare, come già richiesto la petizione, sia __________ che la __________al pagamento dell’importo riconosciuto.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><span>Mentre le controparti, già precluse in prima sede, non hanno presentato osservazioni all’appello.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Considerato</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><b><span>in fatto ed in diritto</span></b></p> <p class="R1"><b><span> </span></b></p> <p class="R1"><b><span> </span></b></p> <p class="R1"><b><span> 1. </span></b><span>Con la petizione la ditta attrice sostiene di aver fornito del materiale inerte al convenuto __________ per Fr. 53’082.80 e di aver ottenuto dallo stesso solo un acconto di Fr. 2’000.- come alla ricevuta che produce in copia dalla quale però risulta che autrice del parziale versamento é la __________ Per questi motivi si dice costretta a promuovere l’azione giudiziaria contro entrambi e formula il petitum di causa chiedendo: “Conseguentemente __________, __________ e la ditta __________, __________, rappr. dal suo amministratore unico __________, __________ sono condannati a versare alla __________..........l’importo di Fr. 51’082.80...”.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><span> I convenuti non si sono costituiti in giudizio.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><span> Con la decisione impugnata il Segretario assessore ha ritenuto che dalle prove documentali agli atti si poteva arguire che la sola __________ era l’unica e reale controparte dell’attrice e, mancando qualsiasi vincolo di solidarietà con l’altro convenuto, ha condannato solo l’anonima al pagamento dell’importo reclamato.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 2. </span></b><span>Con l’appello l’attrice riconferma di ritenere che la sua sola controparte contrattuale sia il signor __________ personalmente e ripropone la stessa domanda di giudizio di cui alla petizione, ossia la condanna sia della società anonima che dell __________ al pagamento dell’importo di cui é creditrice.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> <b>3. </b>Il fatto che l’attrice sostenga di essere creditrice nei confronti del signor __________ avrebbe dovuto indurla, per l’incertezza da lei stata paventata attorno alla posizione della __________ a chiedere, in via principale, la condanna della persona fisica e, in via subordinata, quella della società anonima. L’aver chiesto invece la condanna di entrambi senza invocare un vincolo di solidarietà - del resto escluso dalla stessa impostazione fattuale e giuridica della petizione - può porre alcuni problemi sia procedurali che sostanziali.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Infatti ci si potrebbe chiedere se il primo giudice, condannando la __________. a pagare il tutto, non abbia giudicato ultra petita. La domanda di petizione, senza accenno ad una situazione di solidarietà, fa riferimento a due debitori congiunti di un’obbligazione divisibile con la conseguenza che ognuno dei debitori é tenuto solo per la sua parte che, senza indicazione contraria, si presume per testa (per metà essendo in due) (<b>Engel</b>, Traité des obligations en droit suisse, pag. 556).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Ed ancora, essendo riproposta a giudizio dell’autorità d’appello la stessa domanda nei confronti di due debitori congiunti in contrapposizione al diverso dispositivo del primo giudizio, ci si potrebbe chiedere - oltre se, accertata la qualità di debitore dell’uno piuttosto che dell’altro, condannare questi a pagare la sola metà della somma richiesta - se l’appello non sia nullo o quantomeno irricevibile per l’esistenza di una contraddizione tra quanto si afferma nelle motivazioni e quanto si chiede con la domanda.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><span> La questione di diritto materiale non é stata sollevata da chi ne aveva eventualmente interesse e di conseguenza, evidentemente, non é possibile discuterne in questa sede. Quella relativa alla ricevibilità dell’appello può rimanere aperta poiché il gravame dell’attrice dev’essere comunque respinto.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 4. </span></b><span>Il giudice deve esaminare d’ufficio, trattandosi di un requisito per la proponibilità materiale dell’azione, la legittimazione attiva o passiva delle parti al processo (<b>DTF</b> 96 II 123 ss.) sulla base dei fatti allegati ed accertati (<b>DTF</b> 118 Ia 130 consid. 1).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><span> Il Segretario assessore, proprio sulla base dei fatti e delle incertezze evidenziate dall’attrice nel suo allegato di petizione e degli accertamenti istruttori possibili (limitati alla documentazione prodotta dalla stessa attrice), ha compiuto questo esame giungendo alla conclusione che la controparte contrattuale della __________. fosse la sola __________. ad esclusione del signor __________ In particolare ha ritenuto che di fronte a delle fatture intestate a “__________ (doc. A / doc. F), al pagamento di un acconto effettuato da “__________ ” (doc. L) e ad un riconoscimento di debito sottoscritto da “__________ ” (doc. H) fosse individuata, probatoriamente, l’anonima quale debitrice dell’attrice e non il signor __________ personalmente.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><span> Unicamente sulla base di questo materiale probatorio può indagare e decidere questa autorità di seconda istanza, non potendo essere presi in considerazione quei nuovi fatti e quelle nuove prove documentali che l’appellante adduce solo con l’appello (art. 321 CPC).</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="R1"><span> Va subito detto che l’attrice - alla quale incombeva l’onere anche in presenza della preclusione della parte convenuta (<b>Rep.</b> 1989, 147) - non ha portato alcuna prova chiara ed inconfutabile a sostegno della tesi che il destinatario della merce fornita fosse il signor __________ e non la __________ La palesata incertezza avrebbe dovuta indurla a chiarire, in presenza di indizi divergenti come potevano essere l’intestazione delle fatture e quella della ricevuta e del riconoscimento di debito, con chi effettivamente il rapporto contrattuale era venuto in essere. Infatti le risultanze della documentazione prodotta rappresentano semplici indizi la cui valenza é riservata a casi di natura eccezionale quando una prova completa non sia possibile ed inoltre quando gli indizi si elidono a vicenda va pronunciato a danno della parte alla quale incombeva l’onere della prova (<b>Cocchi/Trezzini</b>, CPC ad art. 90 n. 7). Nel caso concreto una prova completa non é stata nemmeno tentata e gli indizi, già indicati, derivanti dalla sola documentazione prodotta sembrano contraddirsi e non possono essere tenuti in conto. La valutazione del primo giudice che correttamente ha dato più rilevanza ad una dichiarazione di riconoscimento di debito sottoscritta dalla __________ (doc. G) che a contrarie non provate semplici affermazioni di parte non può essere rimessa in discussione.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 5. </span></b><span>L’appello deve così essere respinto con il carico delle spese processuali. non si assegnano ripetibili alla controparte che non ha presentato osservazioni.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span>Per i quali motivi</span></p> <p class="R1"><span>vista, per le spese, la vigente TG</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span>dichiara e pronuncia</span></b></p> <p class="R1"><b><span> </span></b></p> <p class="R1"><b><span> </span></b></p> <p class="R1"><b><span> 1. </span></b><span>L’appello 23 gennaio 1995 di __________ <b>é respinto</b>.</span></p> <p class="R1"><b><span> 2. </span></b><span>Gli oneri processuali comprendenti</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> a)tassa di giustizia Fr. 280.-</span></p> <p class="R1"><span> b)spese di cancelleria Fr. 20.- </span></p> <p class="R1"><span> totale Fr. 300.-</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> già anticipati dall’appellante rimangono a suo carico.</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><b><span> 3. </span></b><span>Intimazione a: - avv. __________</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> Comunicazione alla Pretura di Mendrisio-Sud</span></p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente Il segretario</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </div></body></html>