<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domande 1 e 4</p><p>Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha diffuso un comunicato per la stampa il giorno stesso della nomina dei nuovi giudici da parte del Consiglio federale (7 marzo 2003). Vi figurano le seguenti indicazioni:</p><p>Therese Kojic-Siegenthaler, nata nel 1948, dopo aver esercitato diverse attività professionali ha conseguito la licenza in diritto nel 1982 al termine degli studi presso l'Università di Berna. Nel 1992 è entrata nella Commissione dove attualmente svolge la funzione di segretaria giurista.</p><p>Nicolas Perrinjaquet, nato nel 1971, ha conseguito la licenza in diritto nel 1993 al termine degli studi presso l'Università di Losanna. Dal 1994 al 1999 ha lavorato presso il Service de la population et des migrations a Losanna; dal 1999 svolge la funzione di "greffier-rédacteur" presso l'Office d'instruction pénale de la Côte a Morges.</p><p>Regula Schenker Senn, nata nel 1965, avvocato e notaio, ha conseguito la licenza in diritto nel 1989 al termine degli studi presso l'Università di Berna. Ottenuta la patente di avvocato e notaio, dal 1994 al 1998 ha diretto l'Ufficio degli stranieri del Cantone di Soletta; attualmente è collaboratrice giuridica presso il Segretariato presidenziale della CRA.</p><p>Daniel Schmid, nato nel 1964, dopo diverse attività professionali e dopo studi in storia, filosofia e pedagogia, ha conseguito la licenza in diritto nel 1999 al termine degli studi presso l'Università di Berna. Nel 1999 è entrato nella Commissione dove attualmente svolge la funzione di segretario giurista.</p><p>William Waeber, nato nel 1966, ha conseguito la licenza in diritto nel 1991 al termine degli studi presso l'Università di Friburgo. Nel 1992 è entrato nella Commissione dove attualmente svolge la funzione di segretario giurista.</p><p>Ad domanda 2</p><p>L'appartenenza politica dei giudici è nota al Consiglio federale soltanto nei casi in cui gli interessati l'abbiano spontaneamente comunicata. Il Consiglio federale si è già espresso in merito nelle risposte all'interrogazione ordinaria Dunant 01.1124 (Appartenenza dei giudici della CRA a un partito politico), all'interrogazione ordinaria Dunant 02.1104 (Trasparenza in relazione all'appartenenza politica dei membri della Commissione di ricorso in materia d'asilo) e alla mozione Dunant 02.3506 (Trasparenza in relazione all'appartenenza politica dei membri della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo). Il Consiglio federale ha segnatamente rammentato che l'appartenenza a un partito politico fa parte dei dati personali degni di particolare protezione che possono di principio essere trattati soltanto se lo prevede esplicitamente una legge in senso formale (art. 3 lett. c n. 1 e art. 17 della legge federale sulla protezione dei dati; RS 235.1). A queste argomentazioni aggiungiamo soltanto che, fra qualche anno, anche la Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo verrà sostituita dal Tribunale amministrativo federale e che i giudici di questo nuovo tribunale verranno nominati dall'Assemblea federale. Il Consiglio federale ritiene che non vi sia alcuna ragione di prevedere, nel frattempo, modifiche legali concernenti la nomina dei giudici della CRA.</p><p>Ad doanda 3</p><p>I posti sono stati messi pubblicamente a concorso. Secondo le offerte di impiego pubblicate, il profilo richiesto era il seguente: formazione giuridica terminata, ottime conoscenze del diritto in materia d'asilo e della procedura amministrativa, esperienza pluriennale in un tribunale, nell'avvocatura o nell'amministrazione, idoneità a lavorare sotto pressione, abilità negoziatrice, attitudine dirigenziale, capacità di esprimersi in modo chiaro e preciso, padronanza delle lingue ufficiali. Per altro, nella risposta agli interventi parlamentari di cui sopra il Consiglio federale ha spiegato chiaramente che nella scelta dei giudici della Commissione dà la priorità alla competenza in materia e alle capacità di prestazione. </p><p>Ad domande 5 e 6</p><p>Le candidature sono state esaminate preliminarmente dal comitato consultivo per la nomina dei giudici della Commissione, all'attenzione del richiedente DFGP. Il comitato consultivo esistente da tre anni e consta di giudici nominati dal plenum della Commissione, come anche di specialisti esterni, taluni con esperienza pluriennale in qualità di giudice. I lavori del comitato consultivo sono diretti dal presidente o dalla vicepresidentessa della Commissione. Il comitato consultivo è responsabile del rapporto, indirizzato al DFGP, contenente i risultati dell'esame. Il rapporto comprende un compendio di tutte le candidature pervenute e informazioni più precise sui candidati che adempiono i necessari requisiti. Il comitato non è autorizzato a formulare proposte concrete di nomina: queste sono unicamente di competenza del DFGP.</p><p>Per l'ultima nomina dei giudici, considerata l'esauriente informazione data dal comitato, si è rinunciato a un colloquio di presentazione con il capo del dipartimento; il Consiglio federale ha potuto valutare le situazioni personali dei candidati prima di decidere.</p><p>La Commissione è stata istituita nel 1991 per consentire a un'autorità giudiziaria indipendente di esaminare le decisioni dell'Ufficio federale dei rifugiati (UFR). Tenuto conto del mandato conferitole, è ovvio che -- indipendentemente dalle persone che esercitano la funzione di giudice -- vi siano talvolta pareri divergenti tra le autorità d'istanza inferiore e superiore.</p><p>Ad domanda 7</p><p>Secondo il Consiglio federale non vi è alcuna base per affermare che i posti dei giudici della CRA siano occupati da membri di un unico partito politico e tanto meno che i giudici della CRA non siano neutrali, ma difendano interessi particolari.</p>  Risposta del Consiglio federale.