<h2>SubmittedText<h2><p>La comunità scientifica e medica sta vieppiù tematizzando la pericolosità del social network cinese TikTok. La neuroscienza evidenzia i gravi effetti sulle capacità cognitive, sull'attenzione e sui comportamenti della gioventù che ne fa regolarmente uso. Parimenti vi è una larga e incontrollata raccolta di dati personali e dati particolarmente sensibili, il cui utilizzo successivo risulta totalmente opaco. </p><p>1. La Confederazione si confronta con la dinamica in corso? Come? In collaborazione con chi?</p><p>2. Sono noti o praticati divieti di utilizzo all'interno di amministrazioni pubbliche? Come si pone l'Amministrazione federale?</p><p>3. La sistematica e strutturata raccolta di dati praticata da questo social network non genera preoccupazione e attenzione?</p><p>4. È noto come i contenuti offerti in Cina siano totalmente differenti da quelli "esportati e generati" in Occidente, soprattutto in relazione agli effetti educativi?</p><p>5. Altri social media e sistemi hanno introdotto sistemi di controllo parentale e di limitazione di consultazione per i giovanissimi, TikTok per il momento pare di no. La Svizzera nel quadro dei gremi internazionali nei quali è coinvolta si fa portavoce di questa assoluta necessità?</p><p>6. Il sistema scolastico è particolarmente toccato dalla dinamica in corso. E' noto se singoli cantoni o la Conferenza dei direttori cantonali dell'educazione abbiano avviato approfondimenti o preso misure?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Confederazione analizza le caratteristiche tecniche di TikTok. Inoltre collabora con gli specialisti dell'Istituto nazionale di test per la cibersicurezza e interagisce con servizi specializzati internazionali.</p><p>Per quanto riguarda l'utilizzo di TikTok e di altri social media da parte di bambini e giovani, la piattaforma nazionale Giovani e media dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali segue gli attuali sviluppi, elabora raccomandazioni e materiali informativi per genitori e specialisti e sostiene le attività di vari attori della società civile.</p><p>2. Attualmente l'uso di TikTok sui cellulari di servizio dell'Amministrazione federale non è vietato. Su questi cellulari, i dipendenti della Confederazione utilizzano app speciali per accedere alle applicazioni di lavoro e a dati quali le e-mail, il calendario, i contatti e le piattaforme Intranet. Questi dati professionali rimangono così confinati in un ambiente isolato e sicuro (cosiddetta "sandbox"). Se vi dovessero essere indizi che per ragioni di sicurezza occorra vietare l'uso di TikTok sui cellulari di servizio, un tale divieto potrebbe essere decretato in qualsiasi momento.</p><p>3. Si può ritenere che tutti i social media procedano a una raccolta sistematica di dati. Spesso non si sa esattamente come e a che scopo li utilizzino. I dati possono però anche essere scaricati e salvati o inoltrati da altri utenti. Per questo motivo è fondamentale informare e sensibilizzare la popolazione sulla protezione dei dati personali; questo è particolarmente importante nell'ambito della protezione dell'infanzia e della gioventù dai rischi dei media, ma non solo.</p><p>4. ln Cina TikTok non è disponibile.</p><p>5. Anche TikTok offre possibilità di controllo ai genitori e prevede restrizioni per bambini e giovani. La Svizzera è attiva in vari organismi internazionali (EPRA, UNESCO, OCSE, Consiglio d'Europa) che si occupano del ruolo delle piattaforme di social media e ne segue da vicino le discussioni.</p><p>6. La Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione non ha condotto alcun dialogo intercantonale sull'uso di TikTok o di altri social media nell'ambito dell'insegnamento scolastico. Tuttavia, l'educazione ai media e quindi anche il confronto critico con i social media è uno dei contenuti del modulo didattico "Tecnologie e media", che è diventato parte integrante dell'insegnamento con l'introduzione del piano di studio Lehrplan 21 e degli altri piani di studio a livello di regione linguistica (Piano di studio della scuola dell'obbligo ticinese, Plan d'études romand / PerEdNum). In generale si può constatare che negli ultimi anni le competenze digitali vengono sempre più tematizzate nell'insegnamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.