<h2>SubmittedText<h2><p>Il rapporto esplicativo del Consiglio federale dell'11 febbraio 2015 sull'iniziativa popolare "contro l'immigrazione di massa" rileva che l'attuazione del nuovo articolo 121a della Costituzione potrebbe far salire i costi amministrativi delle imprese da 20 a 100 milioni di franchi all'anno.</p><p>Questa stima, fondata su uno studio realizzato dall'istituto BSS, è tuttavia ben lungi dal riflettere la realtà. Lo studio BSS considera infatti soltanto i principali obblighi amministrativi che la legge federale sugli stranieri e l'accordo sulla libera circolazione delle persone impongono alle imprese.</p><p>Considerando l'insieme dei costi legati all'introduzione di contingenti e all'applicazione del principio di preferenza nazionale previsti dall'iniziativa "contro l'immigrazione di massa", quali il trattamento dei dossier, le formalità presso i servizi dell'amministrazione e la ricerca di collaboratori autoctoni, i rappresentanti dell'economia ritengono che gli oneri amministrativi per le imprese potrebbero aumentare di vari miliardi di franchi all'anno.</p><p>Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Perché il rapporto del Consiglio federale dell'11 febbraio 2015 non tiene conto dell'insieme dei vincoli amministrativi risultanti dall'applicazione dell'articolo 121a della Costituzione?</p><p>2. Condivide l'analisi dei rappresentanti dell'economia, secondo cui i costi amministrativi delle imprese potrebbero raggiungere importi ben più elevati dei 20 a 100 milioni di franchi menzionati nel citato primo rapporto esplicativo del Consiglio federale sull'attuazione dell'articolo 121a della Costituzione?</p><p>3. Il messaggio del Consiglio federale sull'attuazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa", attualmente in elaborazione, conterrà una stima più precisa dei costi amministrativi (diretti e indiretti) a carico delle imprese?</p><p>4. Nel rapporto del 2 settembre 2015 sullo sgravio amministrativo, il Consiglio federale rileva che buona parte delle misure introdotte di recente nell'ambito dell'ammissione dei lavoratori stranieri "è fortemente limitata dall'adozione dell'articolo 121a della Costituzione". Che cosa intende fare per ridurre gli oneri amministrativi per le imprese che si celano dietro l'articolo 121a della Costituzione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Si prevede che gli oneri amministrativi per le imprese che desiderano reclutare manodopera straniera aumenteranno con l'attuazione dell'articolo 121a della Costituzione. Nel rapporto esplicativo di febbraio 2015 sull'avamprogetto di modifica della legge federale sugli stranieri, è stato stimato un aumento dei costi amministrativi diretti legati al reclutamento di manodopera straniera da 20 a 100 milioni di franchi all'anno. Nel calcolo di tali costi, il Consiglio federale ha già considerato quelli indotti, tra l'altro, dal trattamento dei dossier, dalle formalità presso i servizi dell'amministrazione e dalla ricerca di collaboratori autoctoni.</p><p>È tuttavia impossibile quantificare i costi amministrativi indiretti quali, ad esempio, eventuali mandati persi a causa della maggiore durata della procedura di ammissione. Il calcolo dei costi reali legati all'attuazione dell'articolo 121a della Costituzione dipenderà inoltre essenzialmente dalle decisioni prese al momento della fissazione dei contingenti e delle modalità pratiche previste nell'ambito di un'eventuale procedura di permesso.</p><p>Tali questioni saranno trattate nell'ambito del messaggio del Consiglio federale sull'attuazione dell'articolo 121a della Costituzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.