<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza sulle lingue (OLing) in modo che anche le persone e le organizzazioni operanti in Svizzera al di fuori dell'amministrazione federale e sussidiate dalla Confederazione o cui sono demandati compiti amministrativi in virtù del diritto federale comunichino con i cittadini nella lingua ufficiale scelta da questi ultimi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il plurilinguismo è un'importante caratteristica identitaria della Svizzera che la Confederazione promuove attivamente. Il Consiglio federale condivide in parte le preoccupazioni dell'autore della mozione. Per questa ragione ricorda alle unità dell'amministrazione federale di dedicare la massima attenzione al tema nella definizione di obiettivi strategici, nella conclusione di accordi di prestazioni o nel quadro di strumenti analoghi.</p><p>Le unità amministrative dell'amministrazione federale decentralizzata sono già oggi soggette alle disposizioni sulle lingue ufficiali della Confederazione della sezione 2 della legge sulle lingue (art. 4 cpv. 1 LLing; RS 441.1). Queste unità sono elencate nell'allegato 1 dell'ordinanza sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (OLOGA; RS 172.010.1).</p><p>La mozione chiede che l'articolo 6 capoverso 1 LLing sia applicabile anche alle organizzazioni e persone al di fuori dell'amministrazione federale cui sono demandati compiti amministrativi in virtù del diritto federale (cfr. art. 2 cpv. 4 della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione, LOGA; RS 172.010) e a tutte le organizzazioni e persone finanziate dalla Confederazione: chi si rivolge a queste organizzazioni o persone deve potere utilizzare una lingua ufficiale di propria scelta.</p><p>Questo concerne non solo la RUAG o la Cineteca svizzera, ma tutta una serie di organizzazioni sostenute dalla Confederazione (regolarmente o saltuariamente per progetti specifici), alcune delle quali sono molto piccole o attive solo a livello locale o regionale. Le mansioni e funzioni di queste organizzazioni sono molto variate e le unità amministrative devono poter ponderare gli interessi ai sensi dell'articolo 1 dell'ordinanza sulle lingue (OLing; RS 441.11). Secondo il Consiglio federale, è ragionevole esigere una comunicazione multilingue solo da organizzazioni attive sul piano nazionale che intrattengono un numero significativo di contatti con il pubblico. Dopo appena cinque anni di applicazione della LLing e dell'OLing, il Consiglio federale ritiene che non sia opportuno adottare una soluzione tanto severa e che occorra prima procedere a una valutazione della soluzione attualmente in vigore.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.