<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al comitato misto, conformemente all'articolo 18 dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone sottoscritto con la UE, una proposta di revisione dell'accordo che riprenda le seguenti richieste del popolo svizzero: </p><p>1. Va introdotto un sistema di contingenti flessibile, fondato sulle esigenze dell'economia svizzera, che includa anche i frontalieri e aumenti la percentuale di permessi L rispetto al numero complessivo di permessi (l'approccio potrebbe essere quello di una normativa speciale, come quella negoziata dal Principato del Liechtenstein).</p><p>2. In caso di nuove assunzioni occorre prendere in considerazione dapprima le risorse umane sul mercato svizzero del lavoro.</p><p>3. Il diritto al ricongiungimento familiare e alle prestazioni sociali va limitato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 9 febbraio 2014 popolo e cantoni hanno accettato l'iniziativa popolare "contro l'immigrazione di massa", esprimendosi a favore di un cambiamento paradigmatico nella politica svizzera in materia d'immigrazione. Secondo le nuove disposizioni costituzionali (art. 121a e art. 197 n. 9 Cost.), Consiglio federale e Assemblea federale devono fare quanto necessario affinché la legislazione esecutiva possa entrare in vigore entro tre anni dall'approvazione dell'iniziativa popolare. Inoltre, secondo l'articolo 197 numero 9 capoverso 1 della Costituzione, entro questo termine vanno rinegoziati e modificati anche i trattati internazionali contrastanti, tra cui figura anche l'Accordo tra la Svizzera e l'UE sulla libera circolazione (ALC).</p><p>Il Consiglio federale ha avviato i lavori di attuazione subito dopo l'approvazione delle nuove disposizioni costituzionali. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) è stato incaricato di elaborare entro la fine di giugno 2014, d'intesa con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e quello dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), uno schema di attuazione, che fungerà da base per i lavori legislativi. L'avamprogetto che sarà posto in consultazione dovrà essere adottato entro fine anno. Nell'ambito dell'attuazione della nuova disposizione costituzionale saranno esaminate anche le richieste avanzate dall'autore della mozione. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che al momento sia prematuro definire normative concrete in merito a tali questioni.</p><p>Per coordinare al meglio lo scadenzario e il contenuto dei processi di politica interna e di politica estera volti ad attuare le nuove disposizioni costituzionali, il Consiglio federale ha incaricato il DFAE e il DFGP di contattare le istituzioni europee e gli Stati membri dell'UE. Questi contatti e colloqui esplorativi mirano a chiarire le possibilità e gli interessi delle parti coinvolte in vista dei negoziati previsti. Il Consiglio federale è dell'avviso che per definire il contenuto concreto di una richiesta di revisione occorre attendere lo schema di attuazione. Propone pertanto di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.