<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Aumento dell'effettivo del Corpo guardie di confine (Cgcf)</p><p>Oggi il Consiglio federale è soprattutto preoccupato per la violenza criminale di cui possono essere vittime le guardie di confine nell'esercizio delle loro funzioni; tale violenza non è tuttavia legata all'immigrazione illegale. Come l'autore della mozione, esso ritiene peraltro che i controlli al confine costituiscono un efficace mezzo per salvaguardare la sicurezza interna e a impedire l'immigrazione illegale.</p><p></p><p>Oltre ai provvedimenti già adottati in materia d'organizzazione e d'esercizio, nel mese di marzo 1998 il Consiglio federale ha rafforzato il Cgcf con 100 agenti del Corpo della guardia di fortificazione per attenuare, almeno per quanto concerne la sorveglianza del "confine verde", le ripercussioni negative dovute alla sottodotazione. Tale provvedimento scadrà alla fine del 2000.</p><p></p><p>I passaggi illegali del confine verde sono diminuiti massicciamente negli ultimi mesi e si sono stabilizzati al livello del 1997. Oggigiorno l'immigrazione illegale viene praticata in crescente misura presso i valichi di confine e sulle strade con traffico tollerato. Il controllo delle persone ai valichi richiede conoscenze specifiche. Una maggiore presenza ai valichi di confine implicherebbe un aumento dell'effettivo del Cgcf. </p><p></p><p>A medio termine gli effettivi del Cgcf risultano inferiori di 200 unità.</p><p></p><p>Aumento dell'effettivo del Corpo della guardia di fortificazione (CGF)</p><p>Il GCF coadiuva contemporaneamente il Cgcf e, da parecchio tempo, la polizia di Berna e Zurigo nella sorveglianza di varie ambasciate e consolati. All'estero il CGF sorveglia l'ambasciata svizzera ad Algieri, partecipa alla missione SWISSCOY in Kosovo ed è incaricato dello "sminamento a scopo umanitario" in Bosnia Erzegovina.</p><p></p><p>Tenuto conto dei compiti e delle risorse attuali, per il momento non sarebbe possibile rafforzare ulteriormente il Cgcf mediante il CGF. Se tuttavia dovesse essere seriamente presa in considerazione una simile variante, sarebbe indispensabile aumentare l'effettivo del CGF.</p><p></p><p>Tale aspetto non può tuttavia essere considerato isolatamente. Il ruolo del CGF sarà esaminato nell'ambito dell'Esercito XXI.</p><p></p><p>Impiego sussidiario della truppa per coadiuvare il Cgcf</p><p>Secondo il Consiglio federale, l'impiego alla frontiera di truppe di milizia accuratamente preparate per coadiuvare gli organi di polizia di confine entra in linea di conto allorquando gli altri mezzi sono insufficienti per l'adempimento dei compiti. Interventi del genere sono possibili in base alle disposizioni della legge militare. Essi sono inoltre disciplinati nell'ordinanza del 3 settembre 1997 sull'impiego della truppa per il servizio di polizia di frontiera.</p><p></p><p>Il Cgcf e lo Stato maggiore generale hanno avviato delle discussioni affinché, in caso di decisione in tal senso, tutto sia pronto per l'impiego della truppa al confine. </p><p></p><p>Visione generale delle risorse nel campo della sicurezza</p><p></p><p>Le domande per aumentare l'effettivo di personale al fine di rafforzare la sicurezza sono parecchie. Il 2.9.1998 il Consiglio federale ha perciò incaricato il DFGP, il DDPS e il DFF di presentargli una visione generale delle risorse della Confederazione nel campo della sicurezza. Il 3.9.1999 ha perso atto del rapporto nell'ambito di un documento interlocutorio. Il Consiglio federale delibererà probabilmente all'inizio del 2000 in merito all'ulteriore modo di procedere e agli eventuali provvedimenti da adottare. In tale occasione verrà anche esaminata la proposta di realizzare un sistema integrato costituito da membri del Cgcf e del CGF.</p><p></p><p>Verifica del sistema della sicurezza interna</p><p>La questione della sicurezza al confine non può essere risolta indipendentemente da un'ampia verifica del sistema globale della sicurezza interna della Svizzera, compresa la ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i cantoni. </p><p></p><p>Il 4 novembre 1999 il capo del DFGP e il presidente della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) hanno deciso di istituire un'organizzazione di progetto "Esame del sistema di sicurezza interna della Svizzera (USIS). Riassumendo, tale organizzazione è tra altro incaricata di verificare la ripartizione dei compiti nel campo della sicurezza interna a livello di Confederazione nonché di Confederazione e cantoni, e di elaborare un concetto in vista di un'eventuale soppressione dei controlli doganali al confine in caso di un'adesione all'UE o di un'altra partecipazione della Svizzera a uno spazio europeo della libertà, della sicurezza e del diritto. Vi è pure connessa la questione del futuro campo di mansioni e della subordinazione del Cgcf.</p><p></p><p>Per la fine di agosto 2000 si attende un rapporto intermedio. Il rapporto finale va steso per la fine del mese di febbraio 2002 e sottoposto al Consiglio federale. Anche la CCDGP si esprimerà sul rapporto finale.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.