<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare le basi giuridiche per la creazione di un centro di competenza nazionale per i media elettronici. Questa istituzione perseguirà i seguenti obiettivi:</p><p>- svolgere campagne di prevenzione e programmi di sensibilizzazione, soprattutto nel campo della cibercriminalità;</p><p>- fungere da centro di consulenza e informazione per genitori, insegnanti, autorità;</p><p>- preparare direttive, programmi e materiale informativo per il settore educativo;</p><p>- certificare siti Internet, DVD, videogiochi, programmi televisivi, servizi MMS ecc. e provvedere a che la certificazione sia effettivamente applicata;</p><p>- assegnare mandati relativi a comportamenti da dipendenza e terapie e fornire documentazione adeguata a tutti gli organi interessati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'11 giugno 2010 il Consiglio federale ha approvato il programma nazionale "Protezione della gioventù dai rischi dei media e competenze mediali". La competenza è stata affidata all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), che è l'organo responsabile della politica dell'infanzia e della gioventù a livello federale. Il programma si basa sull'ordinanza sui provvedimenti per la protezione dei fanciulli e dei giovani e il rafforzamento dei diritti dei minori, entrata in vigore il 1° agosto 2010.</p><p>Per quanto concerne la protezione dei giovani dai rischi dei media e le competenze mediali, il programma mira a creare un portale informativo centralizzato per genitori, insegnanti, organizzazioni specializzate e autorità. Vuole inoltre garantire la qualità e il perfezionamento del materiale e delle offerte didattiche, elaborare strategie per raggiungere i gruppi a rischio e migliorare il coordinamento delle misure a sostegno di un uso dei nuovi media sicuro, responsabile e consono all'età da parte di bambini e giovani. Per realizzare questi obiettivi la Confederazione intende cooperare con tutti gli attori più importanti. L'UFAS funge da servizio di consulenza e coordinamento e dispone delle necessarie risorse umane, specialistiche e finanziarie. A livello federale è coadiuvato dall'Ufficio federale di giustizia (UFG), dal Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI) e dal Servizio di coordinamento Società dell'informazione dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), altresì rappresentati nel gruppo di gestione strategica del programma. E stata garantita anche la collaborazione con il server svizzero per l'educazione educa.ch. Per questioni specifiche (p. es. rischio dipendenza) è possibile, se necessario, ricorrere a specialisti esterni. Il Consiglio federale ha dunque già creato strutture nazionali volte a favorire una fruizione dei nuovi media consapevole sia dei loro pregi che dei loro rischi. A quattro dei cinque campi d'intervento richiesti nella mozione è già stato provveduto.</p><p>Per quanto riguarda la certificazione dei contenuti mediatici, il Consiglio federale ha già spiegato nella sua risposta del 17 febbraio 2010 all'interpellanza Donzé 09.4064, "Istituzione di un organo federale per la tutela della gioventù", che, data l'enorme massa di media elettronici e contenuti mediatici, sarebbe praticamente impossibile - e anche inefficace - esaminarli, certificarli e autorizzarli in base all'età. Il Consiglio federale è quindi contrario all'istituzione di un servizio di certificazione nazionale e persegue invece, conformemente alla decisione del 20 maggio 2009 (rapporto "I giovani e la violenza"), la collaborazione con le associazioni del settore, che in parte utilizzano sistemi di regolazione applicati a livello europeo. Nel quadro del programma nazionale "Protezione della gioventù dai rischi dei media e competenze mediali" seguirà con attenzione sia le misure di autodisciplina adottate dal settore dei media sia le loro basi legali cantonali. Qualora i cantoni e le associazioni del settore non assolvessero ai propri compiti in maniera sufficiente o le misure da loro adottate risultassero inefficaci, il governo introdurrà a livello federale le necessarie misure di regolamentazione, proponendo all'occorrenza la creazione di adeguate basi costituzionali per la protezione dell'infanzia e della gioventù dai rischi dei media.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.