<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ha pubblicato di recente il suo rapporto "Ambiente Svizzera 2018". Il rapporto indica che tre quarti dell'impatto ambientale del nostro Paese sono generati all'estero. Considerato quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Condivide il fatto che sul piano interno abbiamo ridotto da 7 a 5,6 tonnellate per abitante la nostra impronta di carbonio ma che questi sforzi sono in seguito peggiorati a causa della nostra dipendenza dall'estero e che dobbiamo quindi agire in questo ambito per ridurre il nostro inquinamento ambientale globale?</p><p>2. Quali misure intende adottare per fare in modo che i nostri sforzi sul piano interno non siano rimessi in discussione dall'importazione di prodotti che non soddisfano le nostre disposizioni sulla sostenibilità?</p><p>3. Intende rafforzare la trasparenza dell'impronta di carbonio dei prodotti importati affinché i consumatori possano operare le loro scelte in modo consapevole? Se sì, come? Se no, per quale motivo?</p><p>4. Secondo l''articolo 104a Cost. sulla sicurezza alimentare "la Confederazione crea presupposti per relazioni commerciali transfrontaliere che concorrano allo sviluppo ecologicamente sostenibile dell'agricoltura e della filiera alimentare". Come il Consiglio federale prevede di applicare in futuro detta disposizione nel quadro dei nostri prossimi accordi di libero scambio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La sua affermazione è corretta: le emissioni in Svizzera sono diminuite, mentre quelle generate all'estero e correlate al consumo nel nostro Paese sono aumentate (cfr. lo studio "Le impronte ambientali della Svizzera" (2018) e il progetto sull'impronta ecologica della Svizzera ("Nachhaltigkeitsfussabdruck der Schweiz") del PNR 73). Considerato il crescente consumo di risorse a livello globale, i limiti del nostro pianeta stanno per essere raggiunti. Diversi rapporti del Consiglio federale lo attestano (Ambiente Svizzera 2018 e Rapporto nazionale svizzero 2018 sull'attuazione dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile). Gli articoli 73 e 74 della Costituzione federale (Cost.; RS 101) e l'articolo 1 della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) sanciscono il principio di conservare in modo duraturo le basi naturali della vita. Questo principio non si applica solo al territorio nazionale, ma implicitamente anche a tutti gli impatti ambientali che si riferiscono in modo diretto o indiretto alla Svizzera.</p><p>2. Nel quadro della sua politica in materia ambientale e cooperazione internazionale la Svizzera si impegna sin da ora per una riduzione dell'impatto ambientale a livello mondiale. Il 19 giugno 2020 il Consiglio federale ha incaricato l'Amministrazione di elaborare misure per un uso parsimonioso delle risorse. Un uso parsimonioso delle risorse e un'economia circolare in Svizzera possono contribuire a ridurre in misura sostanziale l'impatto ambientale all'estero.</p><p>La Confederazione sostiene ad esempio il programma di consulenza sull'efficienza delle risorse Reffnet.ch o mette a disposizione basi quali gli strumenti per ecobilanci. Al Consiglio federale verranno inoltre conferiti secondo l'articolo 35e e seguenti LPAmb, requisiti conformi alle norme internazionali per la messa in commercio di materie prime e prodotti rilevanti per l'ambiente. Nel rapporto del 2012 in adempimento del postulato Diener Lenz (10.3377) "Strategia di rinuncia alla torba", il Consiglio federale aveva già menzionato la possibilità di vietare l'importazione della torba se le misure e gli accordi volontari non dovessero portare agli effetti sperati. L'Unione europea, quale principale partner commerciale della Svizzera, nel quadro del suo green deal sta esaminando l'introduzione di un sistema di compensazione del CO2 alla frontiera. La forma futura di tale misura e le possibili ripercussioni per la Svizzera sono seguite con attenzione.</p><p>3. Le informazioni ambientali sui prodotti aiutano a orientarsi e promuovono la trasparenza. In tal modo è possibile consolidare l'offerta come pure la domanda di prodotti sostenibili. Il Consiglio federale ha preso posizione in merito alle informazioni ambientali sui prodotti nei pareri relativi alle mozioni Chevalley (19.3641) e Grunder (19.3918). Le dichiarazioni sulla riparabilità e la durata di vita dei prodotti vengono esaminate nel quadro dei lavori successivi al rapporto in adempimento al postulato Vonlanthen (17.3505).</p><p>4. I recenti accordi di libero scambio stipulati dalla Svizzera integrano le disposizioni in materia ambientale e sociale correlate al commercio, pertinenti anche per il settore della produzione agroalimentare e che contribuiscono all'attuazione dell'articolo 104a Cost. Queste disposizioni sono state di recente consolidate con l'integrazione di articoli tematici relativi segnatamente alla salvaguardia della biodiversità, alla lotta contro il riscaldamento globale, alla gestione sostenibile delle foreste o della pesca come pure alla promozione del commercio di prodotti con marchi ecologici e sociali. Infine, si è deciso di proporre a ogni nuovo partner negoziale un dialogo bilaterale sulle migliori pratiche in materia di sistemi agricoli e alimentari sostenibili, durante i quali le parti si impegnano a riferire periodicamente sui progressi registrati.</p>  Risposta del Consiglio federale.