<h2>SubmittedText<h2><p>L'obiettivo dell'UFT nel traffico a lunga distanza (TLD) è ottenere i maggiori benefici possibili per la clientela grazie a offerte supplementari generate da un modello multi-imprese. Un concetto, questo, ribadito con la sua decisione del 12 giugno di concedere alla BLS due linee. Di positivo c'è che adesso la BLS ha l'opportunità di dimostrare che una maggiore concorrenza produce effettivamente una migliore offerta per i clienti. Margini di ottimizzazione sono però già stati rilevati durante il processo di assegnazione delle concessioni: il termine per l'inoltro, la valutazione e la pubblicazione è stato manifestamente troppo breve, dal momento che le imprese ferroviarie hanno potuto inoltrare soltanto nell'autunno 2017 le proprie domande per un avvio dell'esercizio previsto a fine 2019. A quanto ci risulta, nessuno degli attori coinvolti è veramente soddisfatto della procedura. Si pongono quindi le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale sottoporrà l'assegnazione delle concessioni a una valutazione? Se sì, con che modalità? </p><p>2. L'esercizio di linee a lunga distanza richiede investimenti significativi per diversi anni. La procedura scelta per l'assegnazione delle concessioni TLD nel periodo 2020-2030 aveva scadenze molto strette ed evidentemente non era il mezzo più adeguato per raggiungere l'obiettivo del Consiglio federale di una maggiore concorrenza nel settore. Non sarebbe più opportuno iniziare la procedura almeno cinque anni prima dell'avvio dell'esercizio, onde consentire pari condizioni di concorrenza?</p><p>3. La cosa più importante è che i clienti traggano effettivamente dei benefici da una maggiore concorrenza. Il Consiglio federale come intende garantire l'ambìto beneficio aggiuntivo per la clientela? Come dovrà essere verificato negli anni a venire il raggiungimento di questo obiettivo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le domande poste nella presente interpellanza concernono la nuova aggiudicazione della concessione per il traffico a lunga distanza su rotaia nei prossimi anni e, di conseguenza, il futuro ordinamento del mercato del traffico viaggiatori a lunga distanza. A questo proposito è pendente il postulato Regazzi 14.3259, in adempimento del quale il Consiglio federale stilerà un rapporto. Per il Consiglio federale è importante poter redigere tale rapporto poggiando su una base di dati esauriente, nella quale si inseriscono anche il ricorso delle FFS del 12 luglio 2018 contro la decisione dell'Ufficio federale dei trasporti e le eventuali rispettive conseguenze sul futuro panorama ferroviario. Ciò considerato, il Consiglio federale non potrà presentare il rapporto prima della primavera 2019. Le domande dell'autore della presente interpellanza saranno integrate e trattate nel succitato rapporto.</p>  Risposta del Consiglio federale.