<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 30.10.2019</b></p><p><b>Utilizzazione più ampia del numero AVS per processi amministrativi più efficienti </b></p><p><b>Il Consiglio federale vuole aumentare l'efficienza dei processi amministrativi grazie a un'utilizzazione più ampia e controllata del numero AVS. In occasione della sua seduta del 30 ottobre 2019 ha adottato il messaggio concernente una modifica in tal senso della legge sull'AVS. In base alle nuove disposizioni, in futuro le autorità sarebbero autorizzate a utilizzare il numero AVS in modo generalizzato. Mediante rigide regolamentazioni saranno garantite la protezione dei dati e la sicurezza delle informazioni. Dalla consultazione è emersa una chiara approvazione della modifica di legge. </b></p><p>Il Consiglio federale intende soddisfare la richiesta di Confederazione, Cantoni e Comuni, che vorrebbero impiegare maggiormente il numero AVS nella loro attività amministrativa. Per questo motivo ha trasmesso al Parlamento una modifica della legge sull'AVS, che prevede di consentire in modo generalizzato alle autorità di utilizzare sistematicamente il numero AVS nello svolgimento dei loro compiti legali. Le istituzioni non avente carattere di autorità e alle quali è stato affidato l'adempimento di un compito pubblico potranno invece utilizzarlo soltanto se una legge le autorizza a farlo. </p><p></p><p>Processi amministrativi più efficienti ed economici grazie al numero AVS</p><p>L'utilizzazione sistematica del numero AVS come identificatore personale permette di aggiornare in modo automatico, rapido e preciso gli attributi personali, quali cognome, nome o stato civile, e di ridurre l'onere amministrativo per il trattamento dei dati. Basta infatti un unico elemento identificativo per reperire la serie di dati giusta, per esempio se il cognome e il nome sono identici o nel caso di nomi con grafie diverse. Si possono inoltre evitare scambi d'identità che causano onerose operazioni di correzione e spiacevoli conseguenze per gli interessati. </p><p></p><p>Misure efficaci per garantire la protezione dei dati e la sicurezza delle informazioni </p><p>Un'utilizzazione più ampia del numero AVS non pregiudica la sicurezza dei sistemi d'informazione della Confederazione, dei Cantoni, dei Comuni e di altri utenti autorizzati mediante legge speciale. Chi è autorizzato a utilizzare il numero AVS dovrà garantire la protezione dei dati e la sicurezza delle informazioni. A tal fine occorre garantire in modo ottimale la sicurezza dell'accesso alle banche dati (in particolare mediante la limitazione dell'accesso ai dati e l'autentificazione degli utenti, la trasmissione sicura dei dati, la loro cifratura e l'impiego di antivirus e firewall). I processi importanti all'interno dei sistemi informatici devono essere registrati e analizzati. </p><p>Rispetto a oggi, la modifica di legge proposta non farà aumentare la frequenza del collegamento di informazioni di banche dati diverse, poiché le rigide condizioni legali previste per poterlo fare rimarranno invariate. </p><p></p><p>Il numero AVS anonimo è già utilizzato assiduamente</p><p>Il numero AVS è utilizzato già oggi quale identificatore personale, soprattutto nell'ambito delle assicurazioni sociali. Può essere impiegato anche al di fuori di esse, se ciò è esplicitamente previsto da una base legale federale, cantonale o comunale. Questa deve stabilire concretamente, per ogni ambito di applicazione, chi è autorizzato a utilizzare il numero AVS e per quale scopo. L'utilizzazione del numero AVS deve essere comunicata all'Ufficio centrale di compensazione del 1° pilastro. Dall'introduzione dell'attuale numero AVS a 13 cifre, nel 2008, la sua utilizzazione al di fuori delle assicurazioni sociali è fortemente aumentata. </p><p>Il numero AVS è un numero d'identificazione che, contrariamente a quello precedente, non contiene alcuna informazione personale. Esso è generato in modo casuale, è univoco e rimane invariato per tutta la vita. </p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.06.2020</b></p><p><b>"Sì" a numero AVS quale "identificatore" universale </b></p><p><b>In futuro, il numero AVS potrebbe diventare una sorta di "passepartout" in grado di rendere più efficienti e celeri i processi amministrativi. Un progetto in tal senso del Consiglio federale è stato accolto oggi dal Consiglio degli Stati con 37 voti a 5 e 1 astenuto. Il dossier passa ora al Nazionale.</b></p><p>Tale modifica della legge sull'AVS risponde a una richiesta della Confederazione, dei cantoni e dei comuni. Sarà permesso l'uso sistematico di questo numero per svolgere compiti amministrativi. Ciò consentirà anche di essere più precisi e di garantire un'identificazione al 100% evitando ogni confusione, ha precisato Andrea Caroni (PLR/AR) a nome della commissione.</p><p>Secondo l'esecutivo, utilizzare tale numero come identificatore personale permetterebbe di aggiornare in modo automatico, rapido e preciso gli attributi personali, quali cognome, nome o stato civile, e di ridurre l'onere amministrativo per il trattamento dei dati.</p><p>Unico elemento identificativo</p><p>Con un unico elemento identificativo sarebbe possibile reperire la serie di dati giusta, per esempio se il cognome e il nome sono identici o nel caso di nomi con grafie diverse. Si possono inoltre evitare scambi d'identità che causano costose operazioni di correzione e spiacevoli conseguenze per gli interessati.</p><p>Il messaggio governativo dello scorso autunno prevede un utilizzo più ampio e controllato del numero AVS, ciò che dovrebbe agevolare le autorità nello svolgimento dei loro compiti. Rimane escluso l'uso meramente privato.</p><p>I "senatori" hanno aggiunto alla lista delle istituzioni autorizzate a utilizzare il numero AVS gli organi incaricati dell'esecuzione di controlli previsti da una convenzione collettiva di lavoro giuridicamente vincolante. "Se lo scopo di lottare contro il lavoro in nero è legittimo, si tratta comunque di un compito privato e l'uso del numero AVS in questi casi non è la giusta soluzione", ha dichiarato il consigliere federale Alain Berset, tentando invano di convincere il plenum a cambiare idea.</p><p>Senza grande entusiasmo</p><p>Diversi "senatori", scettici circa il rapporto costi-benefici del progetto e il reale vantaggio per i cittadini, si sono detti contrari all'entrata in materia. Daniel Fässler (PPD/AR) ha in particolare sottolineato come le confusioni siano attualmente soltanto lo 0,02% dei casi. Dal canto suo, Lisa Mazzone (Verdi/GE) ha espresso il suo scetticismo sul collegamento dei dati. A suo avviso, al fine di garantire la sicurezza delle informazioni, cantoni e comuni dovranno reperire personale e mezzi tecnici.</p><p>Il rischio di collegamento dei dati (utilizzando i numeri d'identificazione corrispondenti nelle diverse banche dati è possibile combinare l'elaborazione di numerose informazioni statistiche ndr.), esiste già oggi e un "no" al progetto non lo farà scomparire, le ha risposto Alain Berset. Il nuovo sistema è soggetto a requisiti severi per quanto riguarda la protezione e la sicurezza dei dati, ha aggiunto.</p><p>Il numero AVS è già ampiamente utilizzato da diverse decine di migliaia di istituzioni. Se se ne impedisse l'impiego, ciò creerebbe "un caos immenso", ha messo in guardia Berset. Benché il progetto non susciti "un grande entusiasmo", è necessario creare una base legale per tali istituzioni e prendere misure per arginare i rischi, ha aggiunto.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 08.12.2020</b></p><p><b>CN: "sì" a numero AVS quale "identificatore" universale </b></p><p><b>In futuro, il numero AVS potrebbe diventare una sorta di "passepartout" in grado di rendere più efficienti e celeri i processi amministrativi. Dopo gli Stati, anche il Consiglio nazionale ha accolto oggi un progetto in tal senso del Consiglio federale. Il dossier è così pronto per le votazioni finali.</b></p><p>Tale modifica della legge sull'AVS risponde a una richiesta della Confederazione, dei cantoni e dei comuni. Sarà permesso l'uso sistematico di questo numero per svolgere compiti amministrativi. Ciò consentirà anche di essere più precisi e di garantire un'identificazione al 100% evitando ogni confusione, ha precisato Damien Cottier (PLR/NE) a nome della commissione.</p><p>Stando al progetto, l'utilizzo di tale numero come identificatore personale permetterebbe di aggiornare in modo automatico, rapido e preciso gli attributi personali, quali cognome, nome o stato civile, e di ridurre l'onere amministrativo per il trattamento dei dati.</p><p></p><p>Unico elemento identificativo</p><p>Con un unico elemento identificativo sarebbe possibile reperire la serie di dati giusta, per esempio se il cognome e il nome sono identici o nel caso di nomi con grafie diverse. Si possono inoltre evitare scambi d'identità che causano costose operazioni di correzione e spiacevoli conseguenze per gli interessati.</p><p>Il messaggio governativo prevede un utilizzo più ampio e controllato del numero AVS, ciò che dovrebbe agevolare le autorità nello svolgimento dei loro compiti. Rimane escluso l'uso meramente privato.</p><p>Rispetto al progetto dell'esecutivo, il Parlamento ha apportato un'unica modifica. Dopo gli Stati, oggi anche il Nazionale, approvando una proposta di Marco Romano (PPD/TI), ha aggiunto alla lista delle istituzioni autorizzate a utilizzare il numero AVS gli organi incaricati dell'esecuzione di controlli previsti da una convenzione collettiva di lavoro giuridicamente vincolante. Il consigliere federale Alain Berset ha tentato invano di convincere il plenum ad attenersi al progetto governativo, ma alla fine - con 160 contro 20 e 2 astenuti - la proposta Romano è stata approvata.</p><p></p><p>Senza grande entusiasmo</p><p>Il consigliere nazionale Balthasar Glättli (Verdi/ZH), a nome dei Verdi, ha espresso il suo scetticismo sul progetto. L'ecologista zurighese ha invitato il plenum a rinviare il progetto al Consiglio federale con l'incarico di modificare il disegno prevedendo l'utilizzo sistematico di un numero personale non identificabile invece dell'utilizzo sistematico del numero AVS.</p><p>Ma - con 144 voti contro 37 e 1 astenuto- la maggioranza della Camera del popolo non lo ha seguito. Il rischio di collegamento dei dati (utilizzando i numeri d'identificazione corrispondenti nelle diverse banche dati è possibile combinare l'elaborazione di numerose informazioni statistiche ndr.), esiste già oggi e un "no" al progetto non lo farà scomparire, ha rilevato il consigliere federale Alain Berset. Il nuovo sistema è soggetto a requisiti severi per quanto riguarda la protezione e la sicurezza dei dati, ha aggiunto.</p><p>Il numero AVS è già ampiamente utilizzato da diverse decine di migliaia di istituzioni. Se se ne impedisse l'impiego, ciò creerebbe "un caos immenso", ha messo in guardia Berset. Benché il progetto non susciti "un grande entusiasmo", è necessario creare una base legale per tali istituzioni e prendere misure per arginare i rischi, ha aggiunto.</p>