Convenzione del 14 giugno 1881 tra la Svizzera e la Francia per la costruzione di una ferrovia da Besanzone a Locle passando per Morteau e il Col-des-Roches <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><akomaNtoso xmlns="http://docs.oasis-open.org/legaldocml/ns/akn/3.0" xmlns:fedlex="http://fedlex.admin.ch/"><act name="publicLaw"><meta><identification source="#ch.bk"><FRBRWork><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/6/541_470_541/18820612/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/6/541_470_541/18820612"/><FRBRdate date="1882-06-12" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="1881-06-14" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1882-06-12" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRcountry value="CH"/><FRBRnumber value="0.742.140.334.95"/><FRBRname xml:lang="de" value="Übereinkunft vom 14. Juni 1881 zwischen der Schweiz und Frankreich betreffend die Erstellung einer Eisenbahn von Besançon nach Locle, über Morteau und den Col-des-Roches" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="it" value="Convenzione del 14 giugno 1881 tra la Svizzera e la Francia per la costruzione di una ferrovia da Besanzone a Locle passando per Morteau e il Col-des-Roches" shortForm=""/><FRBRname xml:lang="fr" value="Convention du 14 juin 1881 entre la Suisse et la France pour le raccordement du chemin de fer de Besançon au Locle par Morteau et le Col-des-Roches" shortForm=""/><FRBRauthoritative value="true"/></FRBRWork><FRBRExpression><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/6/541_470_541/18820612/it/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/6/541_470_541/18820612/it"/><FRBRdate date="1882-06-12" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="1881-06-14" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1882-06-12" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRlanguage language="it"/></FRBRExpression><FRBRManifestation><FRBRthis value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/6/541_470_541/18820612/it/xml/main-text"/><FRBRuri value="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/6/541_470_541/18820612/it/xml"/><FRBRdate date="1882-06-12" name="jolux:dateApplicability"/><FRBRdate date="1881-06-14" name="jolux:dateDocument"/><FRBRdate date="1882-06-12" name="jolux:dateEntryInForce"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#publisher"/><FRBRauthor href="#ch.bk" as="#rightsHolder"/><FRBRformat value="xml" fedlex:generator="2024-q4-rel-1.6.5"/></FRBRManifestation></identification><references source="#ch.bk"><TLCOrganization eId="ch.bk" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/legal-institution/2" showAs="Cancelleria federale"/><TLCRole eId="publisher" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#publisher" showAs="Editeur"/><TLCRole eId="rightsHolder" href="http://data.legilux.public.lu/resource/ontology/jolux#rightsHolder" showAs="Détenteur des droits"/><TLCReference name="language" href="http://publications.europa.eu/resource/authority/language/ITA" showAs="it"/><TLCReference name="format" href="https://fedlex.data.admin.ch/vocabulary/user-format/xml" showAs="xml"/></references></meta><preface><p><docNumber>0.742.140.334.95</docNumber></p><p> CS <b>13</b> 248; FF <b>1882</b> I 738 ediz. ted. 696 ediz. franc.</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">Traduzione<i><authorialNote><p> Il testo originale francese è pubblicato sotto lo stesso numero nell’ediz. franc. della presente Raccolta.</p></authorialNote></i></p><p><docTitle>Convenzione<br/>tra la Svizzera e la Francia,<br/>per la costruzione di una ferrovia da Besanzone a Locle,<br/>passando per Morteau e il Col-des-Roches</docTitle></p><p>Conchiusa il 14 giugno 1881<br/>Approvata dall’Assemblea federale il 27 aprile 1882<authorialNote><p> Art. 1 n. 3 del DF del 27 apr. 1882 (RU <b>6</b> 513).</p></authorialNote><br/>Ratificazioni scambiate il 12 giugno 1882</p></preface><preamble><p>Il Consiglio federale della Confederazione Svizzera<br/>e<br/>il Presidente della Repubblica francese,</p><p>unanimi nel desiderio di procurare ai cittadini dei due Paesi nuove facilità di comunicazione, hanno risolto di conchiudere una Convenzione per lo stabilimento di una via ferrata da Besanzone a Locle, e hanno per ciò nominato a loro plenipotenziari:</p><p xmlns:mig="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:migration">(Seguono i nomi dei plenipotenziari)</p><p>i quali, dopo essersi comunicati i loro pieni poteri, trovati in buona e debita forma, sonosi concertati nelle disposizioni seguenti:</p></preamble><body><article eId="art_1"><num><b>Art. 1</b></num><paragraph eId="art_1/para"><content><p>Il Governo della Repubblica francese si obbliga ad assicurare l’esecuzione di una ferrovia da Besanzone a Morteau e al confine svizzero, nella direzione di Locle.</p><p>Dal canto suo il Governo federale svizzero si obbliga, nei limiti della concessione da lui data alla società delle ferrovie del Giura bernese, ad assicurare l’esecuzione di una ferrovia da Locle al confine francese, nella direzione di Marteau.</p><p>I lavori sui due territori saranno condotti in guisa che la linea possa essere aperta all’esercizio il 1° luglio 1883 al più tardi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_2"><num><b>Art. 2</b></num><paragraph eId="art_2/para"><content><p>La congiunzione al confine, delle due sezioni francese e svizzera, sarà eseguita giusta i piani e profili annessi al verbale della Conferenza di Berna del 21 febbraio 1881, i quali, in una col detto verbale sono dalle alte Parti contraenti approvati.</p><p>Il Governo francese eseguirà a sue spese il tunnel del Col-des-Roches sino a 15 metri di là dal confine.</p></content></paragraph></article><article eId="art_3"><num><b>Art. 3</b></num><paragraph eId="art_3/para"><content><p>Ciascuno de’ due Governi stabilirà e approverà i progetti di costruzione, sul suo territorio, dei tronchi della ferrovia di cui si tratta.</p><p>La larghezza della via tra gli orli interni delle guide sarà, nei due Paesi, di metri 1,44 almeno e di metri 1,45 al più.</p><p>Gli zaffi delle locomotive e dei vagoni saranno stabiliti in modo che vi sia concordanza colle dimensioni adottate sulle ferrovie in esercizio nei due paesi<authorialNote><p> La Svizzera e la Francia hanno aderito alla «Unità tecnica delle Ferrovie» (<ref href="https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/55/72_76_129" xmlns:data="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:data" xmlns:tmp="urn:com:c-moria:legi4ch:xslt:temp">RS <b>742.141.3</b></ref>).</p></authorialNote>.</p></content></paragraph></article><article eId="art_4"><num><b>Art. 4</b></num><paragraph eId="art_4/para"><content><p>I due Governi faranno di render possibile che la sezione compresa fra le stazioni confinarie delle due ferrovie francese e svizzera, e situata parte sul territorio francese e parte sullo svizzero, sia tenuta in esercizio da una sola e medesima società o amministrazione.</p><p>Essi permetteranno che le società o amministrazioni cui spetta l’esercizio delle linee sui due territorii s’accordino in proposito. Il quale accordo sarà sottoposto all’approvazione delle alte Parti contraenti, e i due Governi s’intenderanno poscia ulteriormente per via di corrispondenza intorno a quanto riguarda questo esercizio.</p></content></paragraph></article><article eId="art_5"><num><b>Art. 5</b></num><paragraph eId="art_5/para"><content><p>L’amministrazione a cui sarà affidato l’esercizio comune delle parti francese e svizzera della linea sarà tenuta a designare, sia in Francia sia in Svizzera, un agente speciale e un domicilio d’elezione, ove dirigere gli ordini, le comunicazioni e le requisizioni che ai rispettivi Governi e alle autorità competenti potesse occorrere di aver a far giungere a detta amministrazione.</p><p>Questa elezione di domicilio avrà per conseguenza la competenza giudiziaria. Le istanze civili contro la compagnia che tiene l’esercizio comune, riguardo ai fatti accaduti sulla parte di territorio dell’uno dei due paesi compresa fra le stazioni confinarie, potranno essere portate al foro del domicilio eletto in questo paese.</p></content></paragraph></article><article eId="art_6"><num><b>Art. 6</b></num><paragraph eId="art_6/para"><content><p>I due Governi si prendono l’impegno di far sì che i regolamenti di polizia per questa linea siano stabiliti per quanto è possibile sui medesimi principii, e che l’esercizio sia organizzato colla maggior possibile uniformità.</p><p>Tra le stazioni di congiunzione non potranno essere impiegati individui stati legalmente condannati per crimini o delitti di diritto comune e per contravvenzioni alle leggi e ai regolamenti daziari.</p><p>Del resto, non si deroga per nulla ai diritti di sovranità spettanti a ciascuno degli Stati sulla parte della linea posta sul suo territorio.</p></content></paragraph></article><article eId="art_7"><num><b>Art. 7</b></num><paragraph eId="art_7/para"><content><p>I due Governi s’accorderanno per fare che nelle stazioni, dove, sia in Francia che in Svizzera, questa linea sarà collegata colle già esistenti nei due paesi, vi sia tutta la possibile corrispondenza tra le partenze e gli arrivi dei treni più diretti.</p><p>Essi riservansi di determinare il minimum dei treni di trasporto dei viaggiatori, il qual minimum non potrà in nessun caso essere meno di tre al giorno in ogni direzione.</p></content></paragraph></article><article eId="art_8"><num><b>Art. 8</b></num><paragraph eId="art_8/para"><content><p>Su tutta la tratta della linea non sarà fatta differenza tra gli abitanti dei due Stati per il modo e il prezzo di trasporto e il tempo della spedizione. I viaggiatori e le robe che passano dall’uno all’altro dei due Stati, non saranno, nello Stato dove entrano, trattati meno favorevolmente dei viaggiatori e delle merci che circolano nell’interno di ciascun dei due paesi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_9"><num><b>Art. 9</b></num><paragraph eId="art_9/para"><content><p>I due Governi sono mutualmente intesi che le formalità da adempirsi, al caso, per la verificazione dei passaporti e per la polizia relativa ai viaggiatori, saranno regolate nel modo più favorevole consentito dalla legislazione di ciascuno dei due Stati.</p></content></paragraph></article><article eId="art_10"><num><b>Art. 10</b></num><paragraph eId="art_10/para"><content><p>Per favorire più che sia possibile l’esercizio della ferrovia, i due Governi accorderanno ai viaggiatori, ai loro bagagli e alle merci trasportate, in fatto di formalità daziarie, tutte le facilità compatibili colle leggi sui dazi e coi regolamenti generali dei due Stati, e specialmente quelle che sono già o saranno ulteriormente accordate su ogni altra ferrovia attraversante il confine dell’uno dei due Stati.</p><p>Le merci e i bagagli trasportati dall’uno all’altro de’ due paesi, a destinazione di stazioni che non sono quelle poste al confine, saranno ammessi a passar oltre sino al luogo di loro destinazione senza essere sottoposti alle visite di dazio negli uffici di confine, purchè a questo luogo di destinazione sia stabilito un officio di dazio, sicché sia soddisfatto alle leggi e regolamenti generali, e in quanto che in certi casi, giusta queste leggi e regolamenti, non sia giudicata necessaria altrove la visita.</p><p>I due Governi si conferiscono rispettivamente il diritto di fare scortare dai loro impiegati del dazio i convogli circolanti tra le stazioni di confine dei due paesi.</p></content></paragraph></article><article eId="art_11"><num><b>Art. 11</b></num><paragraph eId="art_11/para"><content><p>La ferrovia da Locle a Morteau sarà considerata come internazionale, aperta per ambo i paesi all’importazione, all’esportazione e al transito delle merci non vietate, come pure al trasporto dei viaggiatori, sia di giorno che dì notte, senza distinzione di giorni feriali o festivi, in quanto si tratta dei treni previsti nell’orario.</p></content></paragraph></article><article eId="art_12"><num><b>Art. 12</b></num><paragraph eId="art_12/para"><content><blockList><listIntroduction eId="art_12/para/listintro">Le compagnie o amministrazioni che hanno l’esercizio della ferrovia, dovranno, pel servizio delle poste e nelle stazioni di confine, adempiere gli obblighi qui appresso indicati, cioè:</listIntroduction><item eId="art_12/para/lbl_1"><num>1. </num><p>con ogni treno per persone trasportare gratuitamente le vetture della posta dei due Governi, col loro materiale di servizio, le lettere e gli impiegati addetti al servizio;</p></item><item eId="art_12/para/lbl_2"><num>2. </num><p>trasportare gratuitamente, ove i due Governi non facciano uso della facoltà detta nel paragrafo precedente, le valigie della posta e i conduttori che le accompagnano, in uno o due compartimenti di una vettura ordinaria di seconda classe;</p></item><item eId="art_12/para/lbl_3"><num>3. </num><p>accordare agli impiegati dell’amministrazio ne postale il libero accesso alle vetture destinate al servizio della posta, lasciando loro la libertà di prendere e di rimettere le lettere e i pacchi;</p></item><item eId="art_12/para/lbl_4"><num>4. </num><p>mettere a disposizione delle amministrazioni postali dei due Stati, nelle stazioni a ciò designate, uno spazio su cui poter erigere edifizi o tettoie necessarie pel servizio della posta, il cui prezzo di locazione sarà fissato o con accordo bonale o a detta d’esperti;</p></item><item eId="art_12/para/lbl_5"><num>5. </num><p>stabilire, per quanto potrà farsi, tra l’esercizio della ferrovia e il servizio del trasporto delle lettere, quella conformità che sarà dai due Governi giudicata necessaria per ottenere un trasporto il più regolare e il più pronto possibile.</p></item></blockList><p>Le amministrazioni delle poste dei due Stati si intenderanno fra loro in quanto al profittare della ferrovia per il servizio postale tra le stazioni di confine.</p></content></paragraph></article><article eId="art_13"><num><b>Art. 13</b></num><paragraph eId="art_13/para"><content><p>I due Governi annuiscono allo stabilimento di telegrafi elettro-magnetici pel servizio della ferrovia.</p><p>Potranno parimente essere stabiliti lungo la linea ferrata a cura dei due Governi, ciascuno sul suo territorio, telegrafi elettro-magnetici per il servizio internazionale e pubblico.</p><p>Le amministrazioni francese e svizzera avranno diritto al trasporto gratuito del personale viaggiante per il servizio e del materiale necessario per lo stabilimento, la manutenzione e la sorveglianza delle linee stabilite da ciascuna di esse lunghesso la ferrovia, tra le due stazioni più vicine al confine.</p></content></paragraph></article><article eId="art_14"><num><b>Art. 14</b></num><paragraph eId="art_14/para"><content><p>La presente Convenzione sarà ratificata, e lo scambio delle ratifiche seguirà a Parigi nel termine di un anno, o prima se si può.</p></content></paragraph></article><signature><p><i>In fede di che,</i> i plenipotenziari rispettivi hanno firmato la presente Convenzione e l’hanno munita dei loro sigilli.</p><p>Fatto a Parigi, il 14 giugno 1881.</p><table fedlex:function="layout"><tr><td><p>Kern</p></td><td><p>Ch. Jagerschmidt</p></td></tr></table></signature></body></act></akomaNtoso>