<h2>SubmittedText<h2><p>In vista della temuta, nuova fase di bassa congiuntura, e della crescente disoccupazione che ne conseguirà, si incarica il Consiglio federale di sottoporre alle Camere federali un decreto federale urgente, con scadenza a fine 2012, per un programma d'investimento ad effetto anticiclico volto a risanare gli edifici in modo efficiente sotto il profilo energetico.</p><p>Dovranno essere introdotti incentivi adeguati affinché il risanamento nel settore immobiliare sia portato avanti con celerità.</p><p>Si propongono in particolare i seguenti provvedimenti:</p><p>- La Confederazione lancia un programma nazionale di risanamento energetico degli edifici, volto a migliorare gli immobili esistenti grazie all'impiego di tecnologie di risparmio energetico e a sfruttare vettori energetici rinnovabili (pannelli solari sugli edifici). Per attuare questa misura occorrerà iscrivere nel bilancio federale ordinario 300 milioni di franchi all'anno, al massimo fino al 2012. A medio termine, il finanziamento potrà essere garantito parzialmente attraverso gli introiti della tassa sul CO2 a destinazione parzialmente vincolata.</p><p>- La Confederazione accorda un bonus d'investimento ai cantoni e ai comuni che, entro un termine di sei mesi, effettuano investimenti in progetti energetici previsti ma non ancora realizzati. A tale scopo occorre prevedere un credito (p. es. di altri 200 milioni di franchi), al di fuori delle misure di freno all'indebitamento, ossia nel quadro del fattore congiunturale.</p><p>Il Consiglio federale è inoltre invitato ad adottare ulteriori provvedimenti che riterrà opportuni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 20 febbraio 2008, il Consiglio federale, nel quadro di una serie di piani di azione, ha deciso dei provvedimenti per aumentare l'efficienza energetica e per promuovere le energie rinnovabili.</p><p>Nell'ambito della preparazione del piano d'azione per l'efficienza energetica, il Consiglio federale ha anche valutato la possibilità di lanciare un programma nazionale di risanamento degli edifici. Un programma di questo genere dovrebbe essere attuato rapidamente, per potere realizzare nel modo più immediato l'auspicata riduzione delle emissioni di CO2. Nel contempo, è molto importante anche l'orientamento a lungo termine di un simile programma. Solamente così si può avere un effetto importante e duraturo a livello energetico e di emissioni di CO2 e si può fornire un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici della Svizzera. Inoltre l'interazione fra ricerca, formazione e sviluppo delle tecnologie è possibile solamente con un programma a lungo termine.</p><p>Oltre agli effetti in campo energetico, un programma di risanamento degli edifici può assicurare il mantenimento di posti di lavoro e anche crearne di nuovi. Nel quadro dell'iniziativa parlamentare Hegetschweiler per misure in ambito edilizio, una sottocommissione della CAPTE del Consiglio nazionale sta attualmente discutendo diverse varianti per il finanziamento di un simile programma. Si devono quindi attendere per il momento le relative decisioni della CAPTE-N. Nell'ambito delle misure di stabilizzazione decise il 12 novembre 2008, il Consiglio federale propone tra l'altro al Parlamento, in una prima fase, di aumentare e anticipare le spese per il risanamento energetico delle abitazioni di proprietà degli enti costruttori di pubblica utilità e degli edifici civili della Confederazione. Nel caso in cui la situazione economica dovesse peggiorare sensibilmente fino al primo trimestre del 2009, verrebbero tra l'altro presi in considerazione, in una seconda fase, investimenti a favore del risanamento energetico di vecchi edifici. Il Consiglio federale respinge l'idea di un bonus d'investimento per progetti elaborati ma non ancora realizzati, perché questi progetti possono approfittare anche del programma di risanamento degli edifici. Tale bonus costituirebbe quindi solamente un doppione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.