<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">[AZA 1/2] </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1P.346/1999 </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> I C O R T E D I D I R I T T O P U B B L I C O </div> <div class="para"> ***************************************************** </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>8 novembre 2000 </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione della Corte: giudici federali Aemisegger, pre- </div> <div class="para">sidente della Corte, Aeschlimann e Scartazzini, supplente. </div> <div class="para">Cancelliere: Gadoni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">_________ </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Visto il ricorso di diritto pubblico del 4 giugno 1999 pre- </div> <div class="para">sentato da <u>Luciano T a m b u r i n i</u>, Oberwil-Lieli, pa- </div> <div class="para">trocinato dall'avv. Luca Beretta Piccoli, Lugano, contro la </div> <div class="para">decisione emessa il 3 maggio 1999 dal <u>Tribunale della pia</u> - </div> <div class="para"> <u>nificazione del territorio del Cantone Ticino</u> nella causa </div> <div class="para">che oppone il ricorrente al <u>Comune di Paradiso</u>, rappresen- </div> <div class="para">tato dal Municipio, e al <u>Consiglio di Stato del Cantone Ti</u> - </div> <div class="para"> <u>cino</u>, in merito all'approvazione del piano regolatore; </div> <div class="para"> <u>R i t e n u t o i n f a t t o : </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>A.- </u> </div> <div class="para"> Luciano Tamburini è proprietario dei fondi n. </div> <div class="para">216, 218, 220 e - in ragione di 1/3 - del fondo n. 327 RFD </div> <div class="para">di Paradiso. La particella n. 218 è annessa come compro- </div> <div class="para">prietà coattiva alla part. n. 220 in ragione di 1/3. Questi </div> <div class="para">fondi, ubicati in località "Morchino", erano inseriti nelle </div> <div class="para">zone edificabili R2 e R2s del piano regolatore comunale, </div> <div class="para">approvato dal Consiglio di Stato del Cantone Ticino il 21 </div> <div class="para">febbraio 1979. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Il 25 marzo 1996 il Consiglio comunale di Paradiso </div> <div class="para">ha adottato il progetto di revisione del piano regolatore, </div> <div class="para">che prevedeva l'inserimento dei citati fondi nella zona </div> <div class="para">agricola, con un vincolo di protezione paesaggistica </div> <div class="para">(ZPP1). Gli edifici ai mappali n. 218 e 220 sono inoltre </div> <div class="para">stati considerati monumenti culturali e classificati come </div> <div class="para">"meritevoli di conservazione con possibile cambiamento di </div> <div class="para">destinazione d'uso". </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Contro tale decisione Luciano Tamburini è insorto </div> <div class="para">al Consiglio di Stato del Cantone Ticino, chiedendo la mo- </div> <div class="para">difica del piano regolatore nella misura in cui riguardava </div> <div class="para">i suoi fondi. Con risoluzione del 27 agosto 1997 il Consi- </div> <div class="para">glio di Stato ha respinto il ricorso e approvato la revi- </div> <div class="para">sione del piano regolatore. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>B.- </u> </div> <div class="para"> Il Tribunale della pianificazione del territo- </div> <div class="para">rio del Cantone Ticino (TPT), adito da Luciano Tamburini ne </div> <div class="para">ha respinto il ricorso con sentenza del 3 maggio 1999. Ha </div> <div class="para">accertato che i fondi erano sostanzialmente liberi da co- </div> <div class="para">struzioni e ritenuto che essi non erano prevedibilmente ne- </div> <div class="para">cessari all'edificazione secondo l'<span class="artref">art. 15 lett. b LPT</span>; la </div> <div class="para">loro idoneità agricola risulterebbe peraltro storicamente </div> <div class="para">comprovata, perché costituirebbero parte integrante di un </div> <div class="para">antico podere agricolo. Il TPT ha aggiunto che sia il vin- </div> <div class="para">colo di protezione paesaggistica sia quello di monumento </div> <div class="para">culturale sono compatibili con la garanzia della proprietà, </div> <div class="para">né sarebbe violato il principio della parità di trattamen- </div> <div class="para">to. La Corte cantonale ha concluso che l'interesse pubblico </div> <div class="para">a preservare la funzione agricola e paesaggistica del com- </div> <div class="para">prensorio prevale su quello del ricorrente a edificare. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>C.- </u> </div> <div class="para"> Luciano Tamburini impugna questa sentenza con </div> <div class="para">un ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale. Chie- </div> <div class="para">de di annullare sia il giudizio impugnato che la risoluzio- </div> <div class="para">ne governativa e il piano regolatore, nella misura in cui </div> <div class="para">attribuiscono i fondi alla zona agricola e a quella di pro- </div> <div class="para">tezione paesaggistica. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Il ricorrente fa valere una violazione della garan- </div> <div class="para">zia della proprietà, del divieto dell'arbitrio, della pari- </div> <div class="para">tà di trattamento, della sicurezza del diritto e dell'affi- </div> <div class="para">damento. Dei motivi si dirà, in quanto necessario, nei con- </div> <div class="para">siderandi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>D.- </u> </div> <div class="para"> Il TPT rinuncia a presentare una risposta. La </div> <div class="para">Divisione cantonale della pianificazione territoriale e il </div> <div class="para">Municipio di Paradiso chiedono di respingere il ricorso. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>C o n s i d e r a n d o i n d i r i t t o : </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>1.- </u> </div> <div class="para"> a) Il Tribunale federale esamina d'ufficio e </div> <div class="para">con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli </div> <div class="para">vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, </div> <div class="para">dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF </div> <div class="para">126 I 81 consid. 1, 125 I 14 consid. 2a, 253 consid. 1a). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> b) Il ricorso di diritto pubblico, interposto tem- </div> <div class="para">pestivamente contro la decisione cantonale di ultima istan- </div> <div class="para">za inerente al nuovo piano regolatore di Paradiso è, per </div> <div class="para">principio, ricevibile giusta gli art. 84 cpv. 1 lett. a e </div> <div class="para">86 cpv. 1 OG, come pure in virtù dell'<span class="artref">art. 34 cpv. 3 LPT</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> c) La decisione impugnata concerne direttamente le </div> <div class="para">particelle di proprietà del ricorrente, la cui legittima- </div> <div class="para">zione ai sensi dell'<span class="artref">art. 88 OG</span> è pertanto data (DTF 119 Ia </div> <div class="para">362 consid. 1a; cfr. in generale <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-I-119%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page119">DTF 125 I 119</a> consid. 2a). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> d) Con la riserva di eccezioni, i cui presupposti </div> <div class="para">non sono qui adempiuti, il ricorso di diritto pubblico ha </div> <div class="para">natura meramente cassatoria (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-I-104%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page104">DTF 125 I 104</a> consid. 1b, 124 </div> <div class="para">I 327 consid. 4a e rinvii). In quanto vadano oltre l'annul- </div> <div class="para">lamento della decisione impugnata, le conclusioni ricorsua- </div> <div class="para">li sono quindi inammissibili. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> e) Il ricorrente chiede di annullare, oltre la </div> <div class="para">sentenza della Corte cantonale, anche la decisione governa- </div> <div class="para">tiva. Ciò è inammissibile. Infatti, secondo la giurispru- </div> <div class="para">denza, quando, come in concreto (art. 38 della legge canto- </div> <div class="para">nale di applicazione della LPT del 23 maggio 1990, LALPT), </div> <div class="para">il potere cognitivo dell'autorità cantonale è pari o comun- </div> <div class="para">que non è più limitato di quello che compete al Tribunale </div> <div class="para">federale nell'ambito del ricorso di diritto pubblico, solo </div> <div class="para">la decisione di tale istanza, ad esclusione di quella dell' </div> <div class="para">autorità precedente, può formare oggetto del gravame (DTF </div> <div class="para">125 I 492 consid. 1a/aa, 119 Ia 316 consid. 1 inedito, 118 </div> <div class="para">Ia 20 consid. 3b, 115 Ia 414 consid. 1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> f) Secondo l'<span class="artref">art. 90 cpv. 1 OG</span> l'atto di ricorso, </div> <div class="para">oltre la designazione della decisione impugnata, deve con- </div> <div class="para">tenere le conclusioni del ricorrente (lett. a), l'esposi- </div> <div class="para">zione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti </div> <div class="para">costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono </div> <div class="para">violati, precisando in che consista la violazione (lett. </div> <div class="para">b). Nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico il Tribu- </div> <div class="para">nale federale non applica d'ufficio il diritto, ma statui- </div> <div class="para">sce unicamente sulle censure sollevate e solo quando esse </div> <div class="para">siano sufficientemente motivate. Nella misura in cui il ri- </div> <div class="para">corso non adempie queste esigenze di motivazione, esso si </div> <div class="para">rivela inammissibile (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-I-71%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page71">DTF 125 I 71</a> consid. 1c, 492 consid. </div> <div class="para">1b, 122 I 70 consid. 1c, 119 Ia 197 consid. 1d) : il ricor- </div> <div class="para">rente ripropone infatti, in maniera appellatoria, numerose </div> <div class="para">critiche già sollevate dinanzi alle precedenti istanze, </div> <div class="para">senza prendere puntualmente posizione sulle argomentazioni </div> <div class="para">sviluppate dalla Corte cantonale, segnatamente per quanto </div> <div class="para">riguarda le censure di violazione del divieto dell'arbi- </div> <div class="para">trio, del principio dell'affidamento e della sicurezza del </div> <div class="para">diritto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>2.- </u> </div> <div class="para"> In questa sede il ricorrente non censura l'im- </div> <div class="para">posizione del vincolo di monumento culturale sugli edifici </div> <div class="para">che sorgono sulle particelle n. 218 e 220. Egli critica in- </div> <div class="para">vece il fatto che le sue particelle siano state tolte dalla </div> <div class="para">zona edificabile secondo il precedente piano regolatore per </div> <div class="para">inserirle in quella agricola. Non sostiene che il provvedi- </div> <div class="para">mento pianificatorio si fondi su una base legale insuffi- </div> <div class="para">ciente, ma contesta ch'esso sia sorretto da un interesse </div> <div class="para">pubblico preponderante e che rispetti il principio della </div> <div class="para">proporzionalità. Rileva che i fondi avrebbero una chiara </div> <div class="para">vocazione all'edificabilità, dimostrata - tra l'altro - </div> <div class="para">dalla loro pregevole ubicazione, dall'esistente edificazio- </div> <div class="para">ne del nucleo di "Morchino" e dalla loro urbanizzazione; </div> <div class="para">essi sarebbero inoltre circondati da zone edificabili e da </div> <div class="para">aree già edificate. Il ricorrente osserva poi che il conte- </div> <div class="para">stato intervento pianificatorio sarebbe essenzialmente det- </div> <div class="para">tato dalla necessità di compensare l'attribuzione alla zona </div> <div class="para">edificabile di superfici situate in altre località del Co- </div> <div class="para">mune. Lo stralcio dalla zona edificabile non sarebbe in ef- </div> <div class="para">fetti giustificato da un suo sovradimensionamento, essendo </div> <div class="para">le contenibilità del nuovo piano regolatore e di quello </div> <div class="para">previgente simili. Secondo il ricorrente le particelle non </div> <div class="para">sarebbero inoltre idonee a uno sfruttamento agricolo razio- </div> <div class="para">nale, tale idoneità non essendo peraltro prevista dal piano </div> <div class="para">direttore cantonale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> a) Secondo la giurisprudenza del Tribunale federa- </div> <div class="para">le si è in presenza di una mancata attribuzione alla zona </div> <div class="para">edificabile ("Nichteinzonung") quando l'autorità adotta per </div> <div class="para">la prima volta un piano di utilizzazione conforme alle esi- </div> <div class="para">genze del diritto federale, segnatamente della LPT, e non </div> <div class="para">inserisce un fondo in alcuna zona edificabile. È irrilevan- </div> <div class="para">te che i terreni in discussione fossero edificabili secondo </div> <div class="para">il diritto previgente o che appartenessero al comprensorio </div> <div class="para">già largamente edificato ai sensi dell'<span class="artref">art. 36 cpv. 3 LPT</span> </div> <div class="para">(<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-II-431%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page431">DTF 125 II 431</a> consid. 3b, 123 II 481 consid. 6b-c, 122 II </div> <div class="para">326 consid. 4c, 121 II 417 consid. 3e; <u>Enrico Riva</u> in Aemi- </div> <div class="para">segger/Kuttler/Moor/Ruch, editori, Kommentar zum Bundesge- </div> <div class="para">setz über die Raumplanung, Zurigo 1999, n. 141 seg. all' </div> <div class="para">art. 5). Vi è invece un'esclusione dalla zona edificabile, </div> <div class="para">o dezonamento ("Auszonung"), ove una particella, già inse- </div> <div class="para">rita formalmente nella zona edificabile secondo un piano </div> <div class="para">regolatore conforme ai principi della LPT, venga attribuita </div> <div class="para">a una zona non edificabile (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F122-II-326%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page326">DTF 122 II 326</a> consid. 4c; <u>Ri</u> - </div> <div class="para"> <u>va</u>, op. cit., n. 140 all'art. 5). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> In concreto, contrariamente a quanto sembra ritene- </div> <div class="para">re il ricorrente, che fonda le sue censure su un asserito </div> <div class="para">dezonamento, essendo la previgente normativa antecedente </div> <div class="para">all'entrata in vigore della LPT (avvenuta il 1° gennaio </div> <div class="para">1980), il piano regolatore approvato dal Consiglio di Stato </div> <div class="para">il 27 agosto 1997 è il primo ad esserne conforme: il conte- </div> <div class="para">stato provvedimento pianificatorio deve quindi essere con- </div> <div class="para">siderato quale mancata attribuzione dei fondi alla zona </div> <div class="para">edificabile. Questa conclusione vale anche nel caso in cui </div> <div class="para">il piano previgente rispettasse materialmente le esigenze </div> <div class="para">della LPT, ciò che comunque il ricorrente non dimostra. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> b) Di regola, come ogni altra restrizione di di- </div> <div class="para">ritto pubblico della proprietà, il mancato inserimento di </div> <div class="para">un fondo nella zona edificabile è compatibile con la garan- </div> <div class="para">zia della proprietà dell'<span class="artref">art. 26 Cost.</span> - che riprende es- </div> <div class="para">senzialmente l'<span class="artref">art. 22ter vCost.</span> (FF 1997 I 161) - solo se </div> <div class="para">si fonda su una base legale sufficiente, se è giustificato </div> <div class="para">da un interesse pubblico preponderante e se è conforme al </div> <div class="para">principio della proporzionalità (<span class="artref"><artref id="CH/101/36/3" type="start"></artref><artref id="CH/101/36/1" type="start"></artref>art. 36 cpv. 1-3 Cost.</span><artref id="CH/101/36/3" type="end"></artref><artref id="CH/101/3" type="end"></artref>; </div> <div class="para">DTF 125 II 129 consid. 8, 121 I 117 consid. 3b, 119 Ia 348 </div> <div class="para">consid. 2a, 362 consid. 3a, sentenza del 3 febbraio 1995 </div> <div class="para">consid. 7b, pubblicata in ZBl 97/1996 pag. 272 segg., con- </div> <div class="para">cernenti l'<span class="artref">art. 22ter vCost.</span>; <u>Jörg Paul Müller</u>, Grundrechte </div> <div class="para">in der Schweiz, 3aed., Berna 1999, pag. 605 seg.). Il Tri- </div> <div class="para">bunale federale esamina di massima liberamente tali que- </div> <div class="para">stioni, salvo imporsi un certo riserbo, non essendo un'au- </div> <div class="para">torità superiore di pianificazione, in presenza di situa- </div> <div class="para">zioni locali meglio conosciute e valutate dall'autorità </div> <div class="para">cantonale; esso si astiene inoltre dall'interferire in que- </div> <div class="para">stioni di spiccato apprezzamento, quali sono in genere </div> <div class="para">l'istituzione o la delimitazione delle zone edilizie (DTF </div> <div class="para">124 II 146 consid. 3c, 121 I 117 consid. 3b, 119 Ia 88 con- </div> <div class="para">sid. 5c/bb, 362 consid. 3a, 117 Ia 434 consid. 3c). L'ac- </div> <div class="para">certamento dei fatti e la valutazione delle prove vengono </div> <div class="para">comunque esaminati unicamente sotto il ristretto profilo </div> <div class="para">dell'arbitrio (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-IA-362%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page362">DTF 119 Ia 362</a> consid. 3a e rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>3.- </u> </div> <div class="para"> Occorre quindi esaminare se la criticata misu- </div> <div class="para">ra pianificatoria è giustificata da un interesse pubblico </div> <div class="para">preponderante e se è conforme al principio della proporzio- </div> <div class="para">nalità, ritenuto che, come visto (cfr. consid. 2), il ri- </div> <div class="para">corrente non fa valere l'assenza di una base legale suffi- </div> <div class="para">ciente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> a) I piani di utilizzazione, istituiti per garan- </div> <div class="para">tire un'utilizzazione funzionale del suolo e un'abitabilità </div> <div class="para">razionale del territorio, compito costituzionale che spetta </div> <div class="para">ai Cantoni in virtù dell'<span class="artref">art. 75 cpv. 1 Cost.</span> (che riprende </div> <div class="para">essenzialmente il previgente <span class="artref">art. 22quater vCost.</span>, cfr. FF </div> <div class="para">1997 I 230), devono delimitare in primo luogo le zone edi- </div> <div class="para">ficabili, agricole e protette (<span class="artref">art. 14 cpv. 2 LPT</span>). Le zone </div> <div class="para">edificabili comprendono, giusta l'<span class="artref">art. 15 cpv. 1 LPT</span>, i </div> <div class="para">terreni idonei all'edificazione che sono già edificati in </div> <div class="para">larga misura (lett. a; al riguardo cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-IB-138%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page138">DTF 119 Ib 138</a> con- </div> <div class="para">sid. 5b, 117 Ia 434 consid. 3e e rinvii) e quelli prevedi- </div> <div class="para">bilmente necessari all'edificazione e urbanizzati entro </div> <div class="para">quindici anni (lett. b). Di massima, un terreno che adempie </div> <div class="para">queste esigenze deve essere attribuito alla zona edificabi- </div> <div class="para">le, salvo che, dopo una ponderazione globale degli interes- </div> <div class="para">si che la legislazione sulla pianificazione del territorio </div> <div class="para">tende a salvaguardare (cfr. in particolare gli <span class="artref"><artref id="CH/700/1" type="start"></artref>art. 1 e 3 </span></div> <div class="para">LPT<artref id="CH/700/3" type="end"></artref>), debbano essere inclusi, parzialmente o totalmente, </div> <div class="para">nel territorio fuori della zona edificabile (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-IA-151%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page151">DTF 118 Ia 151</a> </div> <div class="para">consid. 4 e rinvii). Un terreno mantenuto o attribuito al </div> <div class="para">territorio fuori della zona edificabile deve essere inclu- </div> <div class="para">so, di massima, nella zona agricola ai sensi dell'<span class="artref">art. 16 </span></div> <div class="para">LPT quando è idoneo all'utilizzazione agricola o all'orti- </div> <div class="para">coltura (lett. a) o quando è compreso nei terreni che, </div> <div class="para">nell'interesse generale, devono essere utilizzati dall' </div> <div class="para">agricoltura (lett. b; cfr. anche l'<span class="artref">art. 3 cpv. 2 lett. a </span></div> <div class="para">LPT). Riguardo alle zone agricole, il 1° settembre 2000, è </div> <div class="para">entrato in vigore un nuovo <span class="artref">art. 16 LPT</span> (RU 2000 2042), di </div> <div class="para">diverso tenore, che amplia la nozione di utilizzazione </div> <div class="para">agricola (cfr. FF 1996 III 467 segg.; <u>Marco Lucchini</u>, Com- </div> <div class="para">pendio giuridico per l'edilizia, Lugano 1999, pag. 282 </div> <div class="para">seg.). Le procedure ricorsuali pendenti sono portate a ter- </div> <div class="para">mine secondo il diritto previgente, nella misura in cui il </div> <div class="para">nuovo diritto non sia più favorevole al richiedente; ciò </div> <div class="para">che non è il caso in concreto (cfr. <span class="artref">art. 52 cpv. 2 OPT</span>, [RS </div> <div class="para">700.1]; RU 2000 2064). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> b) Secondo l'<span class="artref">art. 15 lett. a LPT</span> le zone edifica- </div> <div class="para">bili comprendono i terreni idonei all'edificazione già edi- </div> <div class="para">ficati in larga misura. Per la giurisprudenza, tale area </div> <div class="para">include essenzialmente il territorio urbanizzato ristretto, </div> <div class="para">oltre eventualmente a singole particelle inedificate al suo </div> <div class="para">interno, direttamente confinanti con la zona edificata, in </div> <div class="para">genere già edificate e di superficie relativamente ridotta </div> <div class="para">(<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F122-II-326%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page326">DTF 122 II 326</a> consid. 6c/aa, 455 consid. 6a, 121 II 417 </div> <div class="para">consid. 5a e rinvii). Certo, il ricorrente sostiene che i </div> <div class="para">suoi fondi avrebbero una chiara vocazione all'edificabili- </div> <div class="para">tà, la loro ubicazione essendo tra l'altro pregevole e il </div> <div class="para">nucleo di "Morchino" già edificato. La Corte cantonale ha </div> <div class="para">tuttavia accertato che, salvo gli edifici che compongono </div> <div class="para">tale nucleo, l'area ove sono situati i fondi risulta libera </div> <div class="para">da costruzioni. Premesso che il ricorrente non censura </div> <div class="para">l'eventuale arbitrarietà di questo accertamento, si può in </div> <div class="para">concreto prescindere dall'esaminare se, e in che misura, il </div> <div class="para">complesso colonico di "Morchino", quale eventuale costru- </div> <div class="para">zione di carattere agricolo, debba essere considerato nella </div> <div class="para">valutazione del comprensorio largamente edificato (cfr. DTF </div> <div class="para">116 Ia 197 consid. 2b e rinvio). Dagli atti risulta infatti </div> <div class="para">che il territorio litigioso, delimitato dalla strada canto- </div> <div class="para">nale, da un'ampia superficie boschiva e dalla zona edifica- </div> <div class="para">bile del Comune vicino, e che - secondo lo stesso ricorren- </div> <div class="para">te - misura poco più di 10'000 m2, è sostanzialmente inedi- </div> <div class="para">ficato e costituisce un'area verde legata al nucleo di </div> <div class="para">"Morchino" che assume un'importanza e una funzione indipen- </div> <div class="para">denti rispetto al territorio circostante (cfr. art. 1 cpv. </div> <div class="para">2 lett. b e art. 3 cpv. 3 lett. e LPT; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F121-II-417%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page417">DTF 121 II 417</a> con- </div> <div class="para">sid. 5a). Essa non risulta pertanto edificata in larga mi- </div> <div class="para">sura ai sensi dell'<span class="artref">art. 15 lett. a LPT</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> c) Il ricorrente ritiene adempiuto anche il requi- </div> <div class="para">sito dell'<span class="artref">art. 15 lett. b LPT</span>, secondo cui le zone edifi- </div> <div class="para">cabili comprendono i terreni idonei all'edificazione ad es- </div> <div class="para">sa prevedibilmente necessari e urbanizzati entro quindici </div> <div class="para">anni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Certo, egli osserva che la contenibilità del nuovo </div> <div class="para">piano regolatore non si scosterebbe sostanzialmente da </div> <div class="para">quella del piano previgente. Non censura tuttavia un'even- </div> <div class="para">tuale accertamento arbitrario dei fatti, segnatamente dei </div> <div class="para">parametri demografici alla base del provvedimento pianifi- </div> <div class="para">catorio litigioso, da parte della Corte cantonale, né tale </div> <div class="para">circostanza è ravvisabile nella fattispecie. I Giudici can- </div> <div class="para">tonali hanno infatti stabilito che la popolazione del Comu- </div> <div class="para">ne di Paradiso è passata da 3'261 abitanti nel 1980 a 3'372 </div> <div class="para">nel 1990, aumentando quindi del 3,4 %. Alla fine del 1994 </div> <div class="para">il numero di abitanti ha raggiunto 3'585 unità. Sulla base </div> <div class="para">di questa evoluzione demografica, il TPT ha quindi ritenuto </div> <div class="para">improbabile l'esaurimento della contenibilità del piano re- </div> <div class="para">golatore, commisurato a un totale di 11'200 unità insedia- </div> <div class="para">tive, di cui 5'250 destinate agli abitanti. La conclusione </div> <div class="para">della Corte cantonale, secondo cui, anche in considerazione </div> <div class="para">dell'interesse generale a impedire la formazione di zone </div> <div class="para">edificabili troppo vaste (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F117-IA-434%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page434">DTF 117 Ia 434</a> consid. 3e), i </div> <div class="para">fondi appartenenti al ricorrente non risultano prevedibil- </div> <div class="para">mente necessari all'edificazione ai sensi dell'<span class="artref">art. 15 </span></div> <div class="para">lett. b LPT, non presta pertanto il fianco a critiche. </div> <div class="para">D'altra parte, il fatto che, come sostiene il ricorrente, i </div> <div class="para">fondi in questione sarebbero urbanizzati non è determinan- </div> <div class="para">te. Tale circostanza non gli conferisce infatti un diritto </div> <div class="para">alla loro attribuzione alla zona edificabile (DTF 123 II </div> <div class="para">481 consid. 5c, 122 II 326 consid. 6a, 455 consid. 4a, 117 </div> <div class="para">Ia 434 consid. 3g). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> d) Né appare determinante la circostanza, addotta </div> <div class="para">dal ricorrente, secondo cui le particelle non si prestereb- </div> <div class="para">bero a un'attività agricola moderna, che necessiterebbe di </div> <div class="para">ampi spazi e di apposite macchine. La zona agricola non </div> <div class="para">comprende infatti unicamente i terreni idonei all'agricol- </div> <div class="para">tura, ma anche quelli che, nell'interesse generale, devono </div> <div class="para">essere da essa utilizzati (cfr. <span class="artref">art. 16 cpv. 1 lett. b </span></div> <div class="para">LPT); ciò può anche essere il caso, come nella fattispecie, </div> <div class="para">di fondi declivi, non strettamente idonei alla coltivazione </div> <div class="para">(cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F115-IA-231%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page231">DTF 115 Ia 231</a> consid. 4, 113 Ia 32 consid. 3b/ee; </div> <div class="para">sentenza del 12 dicembre 1995 nella causa M.-M., consid. </div> <div class="para">7c, pubblicata in ZBl 98/1997, pag. 266 segg.; <u>Walter Hal</u> - </div> <div class="para"> <u>ler/Peter Karlen</u>, Raumplanungs-, Bau- und Umweltrecht, Vol. </div> <div class="para">I, 3aed., Zurigo 1999, n. 267). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Né giova al ricorrente il fatto che il territorio </div> <div class="para">in questione non sia designato come idoneo all'agricoltura </div> <div class="para">dal piano direttore cantonale. In effetti, secondo la giu- </div> <div class="para">risprudenza, divergenze dal piano direttore sono possibili, </div> <div class="para">segnatamente quando siano oggettivamente giustificate, di </div> <div class="para">secondaria importanza, e quando, secondo le circostanze, </div> <div class="para">una previa formale modificazione del piano direttore non </div> <div class="para">appaia ragionevole (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-IA-362%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page362">DTF 119 Ia 362</a> consid. 4a e rinvii). In </div> <div class="para">concreto la Corte cantonale ha tenuto conto delle partico- </div> <div class="para">larità del caso, segnatamente della pregevole situazione </div> <div class="para">dei fondi e del fatto che essi costituivano parte integran- </div> <div class="para">te di un antico podere agricolo. In queste circostanze essa </div> <div class="para">poteva ritenere che la loro attribuzione alla zona agricola </div> <div class="para">soddisfacesse le esigenze pianificatorie (cfr. <span class="artref"><artref id="CH/700/1" type="start"></artref>art. 1 e 3 </span></div> <div class="para">LPT<artref id="CH/700/3" type="end"></artref>) e che una modificazione del piano direttore non appa- </div> <div class="para">risse proporzionata. I Giudici cantonali potevano quindi, </div> <div class="para">senza cadere nell'arbitrio, considerare come oggettivamente </div> <div class="para">giustificata la divergenza tra il piano regolatore e il </div> <div class="para">piano direttore (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-IA-362%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page362">DTF 119 Ia 362</a> consid. 4c, pag. 370 seg.). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> e) La mancata attribuzione dei fondi litigiosi al- </div> <div class="para">la zona edificabile risponde di conseguenza a un sufficien- </div> <div class="para">te interesse pubblico, prevalente su quello del ricorrente </div> <div class="para">a edificarli. Tale misura pianificatoria rispetta inoltre </div> <div class="para">il principio della proporzionalità, ritenuto che le criti- </div> <div class="para">cate limitazioni della proprietà sono idonee a raggiungere </div> <div class="para">lo scopo desiderato e che sussiste un rapporto ragionevole </div> <div class="para">tra lo scopo perseguito e i mezzi utilizzati (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-I-209%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page209">DTF 125 I 209</a> </div> <div class="para">consid. 10d/aa, 441 consid. 3b e rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>4.- </u> </div> <div class="para"> Il ricorrente contesta inoltre l'imposizione </div> <div class="para">del vincolo di protezione del paesaggio, ritenendola lesiva </div> <div class="para">del principio della proporzionalità. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> La censura è infondata. In effetti la Corte canto- </div> <div class="para">nale ha rilevato che l'area inedificata attorno al nucleo </div> <div class="para">colonico di "Morchino" caratterizza, con i pendii vignati </div> <div class="para">nelle immediate vicinanze del Comune limitrofo, una parte </div> <div class="para">delle pendici del Monte San Salvatore, creando un'armoniosa </div> <div class="para">cornice al territorio insediativo. Il ricorrente non conte- </div> <div class="para">sta tali argomentazioni, e - anche in considerazione del </div> <div class="para">fatto che la protezione di un edificio meritevole di con- </div> <div class="para">servazione (cfr. consid. 4) può comportare anche quella dei </div> <div class="para">suoi dintorni ( <u>Elsbeth Wiederkehr Schuler</u>, Denkmal- und </div> <div class="para">Ortsbildschutz, Zurigo 1999, pag. 84) - il vincolo litigio- </div> <div class="para">so risulta dettato da un sufficiente interesse pubblico. Né </div> <div class="para">la misura lede il principio della proporzionalità ritenuto </div> <div class="para">che, secondo l'art. 24 delle norme di attuazione del piano </div> <div class="para">regolatore, l'uso agricolo dei fondi rimane in sostanza am- </div> <div class="para">missibile, mentre sono vietati unicamente quegli interventi </div> <div class="para">che modificano in modo rilevante la morfologia del terreno </div> <div class="para">e l'aspetto del luogo. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>5.- </u> </div> <div class="para"> Il ricorrente sostiene che le citate misure </div> <div class="para">pianificatorie sarebbero lesive anche del principio della </div> <div class="para">parità di trattamento. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> a) Secondo la giurisprudenza del Tribunale federa- </div> <div class="para">le, il principio dell'uguaglianza dinanzi alla legge (cfr. </div> <div class="para">al riguardo <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F124-I-170%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page170">DTF 124 I 170</a> consid. 2e, 123 I 19 consid. 3b) </div> <div class="para">ha una portata necessariamente limitata nell'ambito di </div> <div class="para">provvedimenti pianificatori. Siccome occorre formare zone, </div> <div class="para">è necessario poterle delimitare: non è quindi insostenibile </div> <div class="para">trattare differentemente dal profilo pianificatorio ed edi- </div> <div class="para">lizio anche terreni analoghi per conformità e posizione </div> <div class="para">(<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F121-I-245%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page245">DTF 121 I 245</a> consid. 6e/bb, 117 Ia 302 consid. 4b, 116 Ia </div> <div class="para">193 consid. 3b). L'invocato principio si identifica in so- </div> <div class="para">stanza, come rileva peraltro rettamente il ricorrente, con </div> <div class="para">il divieto dell'arbitrio: per non essere definita arbitra- </div> <div class="para">ria, la delimitazione delle zone deve fondarsi pertanto su </div> <div class="para">criteri pianificatori oggettivi e ragionevoli (DTF 117 Ia </div> <div class="para">434 consid. 3e, 115 Ia 384 consid. 5b). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> b) La lamentata disparità di trattamento derivante </div> <div class="para">dal fatto che fondi siti nelle località di "Guidino infe- </div> <div class="para">riore" e "Guidino superiore" sarebbero stati attribuiti al- </div> <div class="para">la zona edificabile è infondata. In effetti non risulta, e </div> <div class="para">del resto il ricorrente non lo afferma, che essi presente- </div> <div class="para">rebbero situazioni simili a quelle della zona in località </div> <div class="para">"Morchino". Nella fattispecie le misure pianificatorie li- </div> <div class="para">tigiose erano motivate da circostanze specifiche, in parti- </div> <div class="para">colare di ordine paesaggistico, legate tra l'altro all' </div> <div class="para">antico nucleo colonico e ai suoi dintorni, e non rese vero- </div> <div class="para">simili all'infuori dell'area in esame. D'altra parte non </div> <div class="para">risulta che una medesima autorità abbia trattato il ricor- </div> <div class="para">rente in modo diverso dalla proprietaria dei fondi confi- </div> <div class="para">nanti. Ne deriva che la delimitazione delle zone non è ar- </div> <div class="para">bitraria. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>6.- </u> </div> <div class="para"> Il ricorrente si prevale inoltre di una viola- </div> <div class="para">zione dei principi dell'affidamento e della sicurezza del </div> <div class="para">diritto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Come visto, queste censure sono inammissibili per- </div> <div class="para">ché non adempiono le esigenze di motivazione imposte dall' </div> <div class="para"><span class="artref">art. 90 cpv. 1 lett. b OG</span> (cfr. consid. 1f). Esse sarebbero </div> <div class="para">comunque infondate. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> In effetti, riguardo all'asserita violazione del </div> <div class="para">principio dell'affidamento, il ricorrente non dimostra, né </div> <div class="para">sostiene - come esige invece la giurisprudenza - di avere </div> <div class="para">ricevuto dall'autorità competente concrete assicurazioni </div> <div class="para">che i suoi fondi - inseriti in zona edificabile secondo il </div> <div class="para">piano regolatore approvato dal Consiglio di Stato il 21 </div> <div class="para">febbraio 1979 - lo sarebbero stati anche secondo il nuovo </div> <div class="para">piano regolatore conforme alla LPT. Né egli afferma che, in </div> <div class="para">conseguenza di tali assicurazioni, avrebbe affrontato in- </div> <div class="para">genti spese in previsione di edificare su quelle particelle </div> <div class="para">(cfr. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F122-I-328%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page328">DTF 122 I 328</a> consid. 5-7, 119 Ib 124 consid. 4c/aa, </div> <div class="para">138 consid. 4e, 118 Ia 245 consid. 4b, 117 Ia 285 consid. </div> <div class="para">3g, 297 consid. 2). D'altra parte, anche nel caso di assi- </div> <div class="para">curazioni sull'edificabilità di un fondo, un eventuale ef- </div> <div class="para">fetto vincolante fondato sul principio dell'affidamento </div> <div class="para">verrebbe a cadere trascorsi più di quindici anni, durante i </div> <div class="para">quali è anche entrata in vigore la LPT (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-IB-138%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page138">DTF 119 Ib 138</a> con- </div> <div class="para">sid. 4e). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Il ricorrente invoca pure a torto il principio del- </div> <div class="para">la sicurezza del diritto derivante dal fatto che i suoi </div> <div class="para">fondi erano edificabili secondo il piano regolatore previ- </div> <div class="para">gente. Questo, approvato il 21 febbraio 1979, è antecedente </div> <div class="para">il regime della LPT, per cui il ricorrente non può preva- </div> <div class="para">lersi del citato principio (cfr. sentenza del 17 agosto </div> <div class="para">1999, nella causa M.A., consid. 6, pubblicata in Pra 2000, </div> <div class="para">n. 8, pag. 32 segg.). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Del resto la circostanza, non dimostrata dal ricor- </div> <div class="para">rente, che tale piano fosse eventualmente già materialmente </div> <div class="para">conforme al diritto federale non è determinante. L'età del </div> <div class="para">piano, nella fattispecie, non permetterebbe infatti di con- </div> <div class="para">tare sulla sua stabilità e di opporsi validamente a una mo- </div> <div class="para">difica, basata per principio su una previsione di quindici </div> <div class="para">anni (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=10&amp;from_date=28.10.2000&amp;to_date=16.11.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F120-IA-227%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page227">DTF 120 Ia 227</a> consid. 2c; sentenza del 17 agosto </div> <div class="para">1999, citata). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>7.- </u> </div> <div class="para"> Ne segue che il ricorso, in quanto ammissibi- </div> <div class="para">le, deve essere respinto. Le spese processuali seguono la </div> <div class="para">soccombenza (<span class="artref">art. 156 cpv. 1 OG</span>). Al Comune di Paradiso, </div> <div class="para">che non ha fatto capo al patrocinio di un legale, non com- </div> <div class="para">petono indennità per ripetibili della sede federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>i l T r i b u n a l e f e d e r a l e </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>p r o n u n c i a : </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> 1. Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è </div> <div class="para">respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> 2. La tassa di giustizia di fr. 4'000.-- è posta a </div> <div class="para">carico del ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> 3. Comunicazione al patrocinatore del ricorrente, </div> <div class="para">al Municipio di Paradiso, al Consiglio di Stato (Divisione </div> <div class="para">della pianificazione territoriale) e al Tribunale della </div> <div class="para">pianificazione del territorio del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 8 novembre 2000 </div> <div class="para">VIZ </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto pubblico </div> <div class="para"> </div> <div class="para">del TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO: </div> <div class="para">Il Presidente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Cancelliere, </div> </div></body></html>