<h2>SubmittedText<h2><p>Recentemente in diversi media si sono moltiplicati i resoconti sul fatto che la crescente pressione a scuola e a casa, dovuta anche al (sovra)carico nel tempo libero, fa ammalare i bambini. Altri fattori di rischio sono lo stress scolastico, i problemi familiari e l'esigenza della società di avere bambini "funzionanti". A quanto pare sempre più scolari vanno dal medico per disturbi psicosomatici come mal di testa, disturbi del sonno o depressione. Anche l'insorgere di disturbi psichici è in chiaro aumento tra i bambini.</p><p>Alla luce di questa situazione chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. È a conoscenza di questo aumento del numero di malati?</p><p>2. Ritiene possibile che la grande difficoltà nel formulare una diagnosi corretta produca errori che portano poi a trattamenti inadeguati (come nel caso dei disturbi borderline, del disturbo da deficit di attenzione e iperattività e simili)?</p><p>3. In base alla Convenzione sui diritti del fanciullo, i bambini hanno tra l'altro diritto al riposo e al tempo libero, all'assistenza sanitaria, alla considerazione del loro benessere in misura adeguata, nonché il diritto di svilupparsi in modo ottimale. In questo contesto rientra anche il diritto di esprimere la propria opinione sulle questioni che li riguardano in ambito sanitario, familiare e scolastico. Sarebbe disposto a lanciare una campagna di sensibilizzazione a questo proposito?</p><p>4. La cura e la responsabilità del benessere dei bambini spettano ai genitori, alle altre persone con compiti educativi e agli specialisti del settore medico. Questi sono inoltre responsabili dell'osservanza dei diritti del fanciullo menzionati nella domanda 3. Ritiene che sia necessario promuovere e rafforzare in tal senso la formazione di genitori e specialisti?</p><p>5. Il sostegno alla prima infanzia e l'empowerment dei bambini potrebbero essere un altro valido strumento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I dati disponibili sulla salute dei bambini sono scarsi in molti settori, in particolare per quanto riguarda la salute psichica. Leggermente migliore è la situazione dei dati sui giovani: nell'ambito dello studio "Health Behaviour in School-aged Children" (HBSC), ogni quattro anni giovani dagli 11 ai 15 anni sono interpellati sulla loro salute. La maggior parte di loro riceve un grande sostegno da parte della famiglia e degli amici e vive in modo positivo i rapporti sociali nel contesto scolastico. Dal 1998 la quota dei giovani che si sentono sotto pressione a causa della scuola è aumentata solo di poco. Lo stress però aumenta progressivamente con l'avanzare dell'età e del livello scolastico. Tra coloro che si sentono sotto pressione si riscontra più spesso la comparsa di uno o più sintomi psicoaffettivi.</p><p>2. Come nella medicina somatica, le diagnosi psichiatriche vengono formulate conformemente a un sistema internazionale di classificazione medica (ICD-10, pubblicato dall'OMS) che stabilisce chiari criteri. Le conseguenti terapie sono definite in base alle raccomandazioni delle società specializzate (Società svizzera di psichiatria e psicoterapia, SSPP; Società svizzera di psichiatria e psicoterapia infantile e dell'adolescenza, SSPPIA). La vigilanza sull'attività dei medici è per principio di competenza dei Cantoni.</p><p>3. In molte sue parti, l'attuazione della Convenzione sui diritti del fanciullo rientra nella sfera di competenza dei Cantoni. Sono infatti in primo luogo loro ad essere responsabili per le questioni di politica della salute, dell'educazione e della famiglia e per il lavoro di sensibilizzazione in materia di diritti del fanciullo.</p><p>La Confederazione sostiene con un credito annuo di 180 000 franchi organizzazioni private senza scopo di lucro attive in questo ambito (ordinanza sui provvedimenti per la protezione dei fanciulli e dei giovani e il rafforzamento dei diritti del fanciullo; RS 311.039.1). Questo credito permette di colmare in modo mirato lacune circoscritte d'importanza nazionale. Tenuto conto delle risorse disponibili, il Consiglio federale non intende condurre una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale, poiché il rapporto costi-benefici delle campagne di queste dimensioni è spesso negativo.</p><p>4. Il Consiglio federale concorda sul fatto che le persone di riferimento dei bambini debbano disporre del sapere necessario per agire nel migliore dei modi nel loro interesse. Formazioni e formazioni continue per genitori e specialisti possono dare un contributo in tal senso ed è dunque opportuno promuoverle. Attualmente non sono però disponibili panoramiche dell'offerta in Svizzera nei diversi campi concernenti i diritti del fanciullo, dato che gli attori interessati (pubblici e privati) sono svariati e operano a diversi livelli istituzionali.</p><p>5. È provato che misure adeguate all'età nell'ambito del sostegno precoce, cioè nell'ambito della formazione, della custodia e dell'educazione nella prima infanzia, producono effetti positivi sullo sviluppo psichico, fisico e sociale dei bambini, in particolare di quelli esposti a influenze negative nel loro ambiente. Si può dunque presumere che sia possibile ridurre il rischio di contrarre malattie dovute allo stress grazie un sostegno mirato e positivo e a interventi precoci. Per questa ragione il Consiglio federale intende continuare nella stessa misura le sue attività in questo ambito.</p>  Risposta del Consiglio federale.