<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">5A_450/2010 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 12 luglio 2010 </div> <div class="para">II Corte di diritto civile </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale Hohl, Presidente, </div> <div class="para">Cancelliere Piatti. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">B.________SA, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ufficio di esecuzione di Lugano, </div> <div class="para">via Bossi 2a, 6901 Lugano. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Stato di riparto, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso contro la decisione emanata il 7 giugno 2010 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Considerando: </div> <div class="para">che nell'ambito dell'esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare promossa dalla B.________SA nei confronti di A.________, il 12 maggio 2010 l'Ufficio di esecuzione di Lugano ha allestito lo stato di riparto riferito alla realizzazione dell'unità di PPP n. 6763; </div> <div class="para">che con sentenza 7 giugno 2010 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto un ricorso dell'escusso contro tale provvedimento; </div> <div class="para">che l'autorità di vigilanza ha nel suo giudizio innanzi tutto elencato i numerosi ricorsi e procedure giudiziarie proposti dall'escusso e ha poi rilevato l'impossibilità per le autorità preposte all'esecuzione forzata di esaminare l'esistenza e l'ammontare del credito, nonché le altre questioni di merito di competenza dell'autorità giudiziaria da adire con una procedura di rigetto dell'opposizione, con un'azione di disconoscimento del debito o con un'azione ai sensi dell'<span class="artref">art. 85a LEF</span>; </div> <div class="para">che essa ha ritenuto corretta l'indicazione nello stato di riparto di un credito della banca procedente corrispondente a quello iscritto a suo favore nell'elenco oneri, essendo quest'ultimo divenuto definitivo in assenza di impugnazioni; </div> <div class="para">che con ricorso 19 giugno 2010 A.________ è insorto al Tribunale federale chiedendo l'annullamento della decisione dell'autorità di vigilanza o la concessione di una proroga per completare la sua determinazione e postulando implicitamente l'assistenza giudiziaria; </div> <div class="para">che il 23 giugno 2010 è stata comunicata al ricorrente la reiezione della domanda di proroga del termine per motivare il gravame, non potendo un termine legale, come lo è quello di ricorso, essere prorogato (<span class="artref">art. 47 cpv. 1 LTF</span>); </div> <div class="para">che in virtù dell'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span> nei motivi del gravame occorre spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto e che giusta l'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span> il Tribunale federale esamina la violazione di diritti fondamentali e costituzionali (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=31&amp;from_date=08.07.2010&amp;to_date=27.07.2010&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F133-III-638%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page638">DTF 133 III 638</a> consid. 2 pag. 640) soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura; </div> <div class="para">che in concreto il ricorso non rispetta i predetti requisiti di motivazione, non sollevando alcuna censura attinente ai considerandi della decisione impugnata; </div> <div class="para">che infatti nel proprio gravame il ricorrente si limita a lamentarsi dei termini ricorsuali di 10 giorni e ad indicare di non conoscere la legge processuale ticinese, di non padroneggiare la lingua italiana e di dover far allestire delle traduzioni; </div> <div class="para">che nemmeno l'affermazione, basata su un articolo di giornale concernente la procedura penale nei paesi dell'Unione europea, di aver diritto in virtù della LTF ad un traduttore costituisce una valida censura diretta contro la decisione impugnata; </div> <div class="para">che pertanto il ricorso, peraltro abusivo (<span class="artref">art. 42 cpv. 7 LTF</span>), si rivela inammissibile e può essere deciso dalla Presidente della Corte nella procedura semplificata (art. 108 cpv. 1 lett. b e c LTF); </div> <div class="para">che in queste circostanze la domanda di assistenza giudiziaria dev'essere respinta, per mancanza di possibilità di esito favorevole del ricorso, indipendentemente dalla pretesa indigenza del ricorrente; </div> <div class="para"> </div> <div class="para">che le spese giudiziarie seguono la soccombenza (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>); </div> <div class="para">che infine si avverte il ricorrente che il Tribunale federale archivierà senza risposta ulteriori scritti abusivi (e segnatamente domande di revisione abusive) analoghi al ricorso in esame e concernenti questa procedura; </div> <div class="para"> </div> <div class="para">per questi motivi, la Presidente pronuncia: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">La domanda di assistenza giudiziaria del ricorrente è respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 700.-- sono poste a carico del ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Comunicazione alle parti, all'Ufficio di esecuzione di Lugano e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino quale autorità di vigilanza. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 12 luglio 2010 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della II Corte di diritto civile </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">La Presidente: Il Cancelliere: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Hohl Piatti </div> </div></body></html>