<h2>SubmittedText<h2><p>Un'iniziativa popolare presentata di recente propone una modifica della Costituzione in vista di integrare il contrassegno nazionale "CH" nella targa (Iniziativa sulle targhe). Per quanto opportuna possa sembrare la richiesta, i mezzi per attuarla appaiono sproporzionati.</p><p>In questo contesto invito il Consiglio Federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. È disposto ad abolire l'adesivo "CH" a favore della targa estesa con la sigla dello Stato?</p><p>2. In tale evenienza, quale sarebbe la tempistica?</p><p>3. Con l'occasione, si potrebbero apportare ulteriori miglioramenti alle targhe?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. Il Consiglio federale ritiene che il cosiddetto adesivo "CH" adempia al suo scopo: è economico e pratico, inoltre è obbligatorio soltanto per i viaggi all'estero. D'altro canto, in tema di targhe la Svizzera si troverà ad affrontare una problematica: nei Cantoni densamente popolati la scorta di sequenze numeriche a sei cifre ancora disponibili sarà presto esaurita, rendendo inevitabile un ripensamento complessivo del sistema delle targhe. Al più tardi in tale occasione, infatti, fra le altre idee di ottimizzazione al vaglio del Consiglio federale vi sarà anche la targa estesa con la sigla dello Stato incorporata in sostituzione dell'attuale adesivo. </p><p>2. Per questa revisione totale delle norme sulle targhe non è ancora stato definito un calendario vincolante. </p>  Risposta del Consiglio federale.