<h2>SubmittedText<h2><p>Sulla base dell'articolo 21 capoverso 2 numero 4 della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto (LIVA), il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 21 capoverso 2 numero 8 LIVA come segue: "le prestazioni delle istituzioni di aiuto e sicurezza sociali, delle organizzazioni di cure ai malati e di aiuto a domicilio (Spitex), purché la persona assistita riceva nel contempo prestazioni di cura prescritte da queste organizzazioni o istituzioni; come pure le prestazioni delle case per anziani, case di riposo e case di cura".</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le prestazioni di cura sono esenti dall'imposta, indipendentemente dal fatto che vengano fornite da organizzazioni a scopo di lucro o da organizzazioni di utilità pubblica. Pulire, cucinare, fare il bucato o la spesa oppure accompagnare le persone fuori casa sono prestazioni di assistenza escluse dall'imposta se vengono fornite da organizzazioni Spitex di utilità pubblica. Se queste prestazioni vengono per contro fornite da organizzazioni Spitex a scopo di lucro, è dovuta l'IVA. </p><p>Il differente trattamento delle prestazioni di cura dal punto di vista dell'IVA è già stato oggetto dell'iniziativa parlamentare 14.468 "Parificazione giuridica tra Spitex pubblica e privata" alla quale il 4 luglio 2016 la CSS-S non ha dato seguito. L'iniziativa è quindi stata ritirata e presentata come postulato di commissione. Il postulato 16.3909 della CSS-N "Parità giuridica tra le organizzazioni di assistenza e cura a domicilio pubbliche e private" trasmesso dal Consiglio nazionale il 13 marzo 2017 incarica il Consiglio federale "di presentare un rapporto sulle disuguaglianze tra le organizzazioni di assistenza e cura a domicilio pubbliche e private e tra i loro rispettivi clienti. Andranno considerate soprattutto le disparità di diritti e doveri. Il rapporto dovrà inoltre formulare proposte per eliminare le disuguaglianze eventualmente constatate, con particolare attenzione al finanziamento, all'imposta sul valore aggiunto, alla qualità, alle condizioni d'assunzione, all'obbligo di formazione e formazione continua del personale e all'accessibilità dei servizi". Il Consiglio federale presenterà al Parlamento il relativo rapporto, che tratterà altresì la presente tematica, presumibilmente nel secondo semestre del 2020. </p><p>Il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione Joder 12.3328 "Parificazione dei fornitori di prestazioni Spitex pubblici e privati in materia di imposta sul valore aggiunto" e il postulato 19.3909 summenzionato: le disuguaglianze causate da esclusioni dall'imposta non dovrebbero essere eliminate attraverso altre esclusioni, bensì mediante la soppressione delle stesse. Un'ulteriore esclusione dall'imposta comporterebbe soltanto un trasferimento della disuguaglianza. Le prestazioni di pulizia fornite da organizzazioni Spitex sarebbero, ad esempio, esenti dall'imposta, mentre quelle fornite da imprese di pulizia rimarrebbero imponibili. Spetta alla singola Spitex stabilire se la propria organizzazione debba perseguire uno scopo di lucro o di utilità pubblica, poiché si tratta di una decisione di natura imprenditoriale. Se un'organizzazione Spitex decide di esercitare un'attività di utilità pubblica, le sue prestazioni di cura e di assistenza quotidiana sono escluse dall'imposta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.