<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dopo il rifiuto della revisione del diritto di locazione del 13 dicembre 2002, in occasione della votazione in seguito al referendum dell'8 febbraio 2004, si impone una verifica di fondo dell'ulteriore modo di procedere. Quali possibili linee direttive si prospettano le seguenti proposte di soluzione:</p><p>- Mantenimento delle norme vigenti senza alcun cambiamento.</p><p>- Revisione dell'ordinanza in vigore.</p><p>- Ulteriore elaborazione del diritto attuale includendovi alcuni elementi contenuti nell'"Accord romand".</p><p>- Riedizione del controprogetto respinto, con le pigioni di riferimento e l'indicizzazione, prendendo in considerazione importanti argomenti che hanno causato il rifiuto del progetto.</p><p>- Semplificazione coerente del diritto di locazione, limitandosi agli elementi fondamentali della protezione degli inquilini.</p><p>Attualmente non è ancora chiaro a quale alternativa si intende infine dare la priorità. Per questo motivo è ancora prematuro formulare una risposta vincolante alle domande dettagliate poste dall'autore dell'interpellanza. Sotto l'egida del competente Ufficio federale delle abitazioni, tuttavia, sono già iniziati i colloqui con le associazioni e le organizzazioni interessate. Sono previsti ulteriori contatti, mentre è pure imminente, tra l'altro, uno scambio di idee con il capo del Dipartimento competente. Tali considerazioni verranno anche integrate dai risultati dell'analisi delle votazioni federali dell'8 febbraio 2004, effettuata dall'Istituto di scienze politiche dell'Università di Berna.</p><p>I risultati scaturiti dai lavori preliminari e dai vari colloqui permetteranno al Consiglio federale di stabilire la direzione da prendere nell'ambito del diritto di locazione ed eventualmente di accingersi ad elaborare una modifica dell'ordinanza o di un nuovo progetto.</p>  Risposta del Consiglio federale.