<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione del dibattito concernente la legge federale sulle scuole universitarie professionali, il Consiglio federale e il Parlamento hanno dichiarato più volte e con fermezza che l'istituzione delle SUP deve essere concepita come un processo che conduca alla costituzione di campi di specializzazione della formazione e della ricerca e pertanto alla concentrazione dei mezzi disponibili che consentono di raggiungere la massa critica richiesta. Visto l'insuccesso degli sforzi e delle raccomandazioni del Consiglio svizzero delle SUP, del 1996, in materia di ripartizione dei compiti fra i Cantoni, il Consiglio federale si è visto costretto, in alcuni settori, a subordinare a condizioni le autorizzazioni finalizzate alla concentrazione dei cicli di studio. Fedele al principio del "bottom-up", esso ha tuttavia rinunciato a stabilire - salvo poche eccezioni - i luoghi di concentrazione dei vari cicli di formazione. La decisione adottata dal Consiglio federale, secondo la quale il modello di cooperazione "a tre livelli" (incluso il Consiglio di cooperazione) deve essere esaminato in funzione dell'obiettivo perseguito per la Svizzera nordoccidentale, è stata presa d'intesa con noti esponenti dei Cantoni della Svizzera nordoccidentale. </p><p></p><p>Il Consiglio federale rimane fedele alla sua opzione secondo cui in Svizzera vanno istituite soltanto sette scuole universitarie professionali. I motivi sono i seguenti:</p><p></p><p>* Entro il 2003 le SUP devono costituire un sistema nazionale delle scuole universitarie professionali, in seno al quale ogni singola scuola dovrà raggiungere la massa critica necessaria per adempiere il mandato allargato dei compiti; ciò è realizzabile unicamente raggruppando le attuali scuole specializzate superiori nelle regioni più vaste. Per "regioni" si intendono vasti spazi economici che esercitano un influsso a livello nazionale e internazionale.</p><p></p><p>* La concentrazione e una dimensione minima sono le condizioni essenziali affinché ogni scuola universitaria professionale possa sopravvivere alla concorrenza che regna nei campi della formazione e della ricerca sul piano nazionale e internazionale.</p><p></p><p>* I mezzi vanno impiegati in modo mirato laddove esistono le condizioni migliori per la creazione di settori di formazione e di ricerca capaci di durare nel tempo. È quindi opportuno incoraggiare fermamente la creazione di campi di specializzazione.</p><p></p><p>Alle domande sollevate dall'interpellante, il Consiglio federale risponde come segue:</p><p></p><p>1. Al Consiglio federale dispiace che la pubblicazione, da parte del Governo argoviese, della decisione di voler esaminare la possibilità di concentrare i cicli di studio in una o due località abbia causato, nella Svizzera nordoccidentale, delle turbolenze che potrebbero nuocere all'istituzione delle strutture delle SUP in quella regione. Se, dopo un'attenta valutazione della situazione, il Cantone di Argovia desidera concentrare le sue forze, esso tenta in tal modo di rispondere all'esigenza di creare campi di specializzazione in materia di formazione e di ricerca e agisce quindi nel senso voluto dal Consiglio federale e dal Parlamento. Tra l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia, preposto alle questioni relative alle scuole universitarie professionali, e i Consigli di tali istituti nella regione della Svizzera nordoccidentale il dialogo è aperto. È perciò tanto più deplorevole che le discussioni siano perturbate dalle dichiarazioni ai mezzi di informazione fatte da alcune parti coinvolte.</p><p></p><p>2. Il Consiglio federale ritiene inoltre che le turbolenze verificatesi siano deplorevoli anche perché in questo modo viene inutilmente ostacolato il lavoro avviato in modo efficace dal Consiglio di cooperazione nella Svizzera nordoccidentale. Il modello di cooperazione "a tre livelli" gode del sostegno del Consiglio federale fintantoché consentirà di raggiungere gli obiettivi in materia di coordinamento e di concentrazione. Il Consiglio federale è dell'avviso che occorra concedere a questo modello la possibilità di dimostrare la propria efficacia. La Commissione federale delle scuole universitarie professionali è incaricata, nell'ambito dei controlli della qualità delle SUP, di verificare se le condizioni poste dal Consiglio federale sono adempiute.</p><p></p><p>3. Giusta l'articolo 3 capoverso 4 della legge sulle scuole universitarie professionali, le SUP sono tenute a cooperare con altri istituti di formazione e di ricerca in Svizzera e all'estero. Per questo motivo, il Consiglio federale approva l'istituzione di una formazione trinazionale nel campo dell'ingegneria, sull'esempio di quanto è stato realizzato nel settore della costruzione delle macchine grazie alla collaborazione tra Muttenz, Lörrach e Mulhouse. Esso ritiene auspicabile che siffatti sforzi vengano estesi anche ad altri cicli e istituti di formazione della Svizzera nordoccidentale, che potrebbero in tal modo intensificare le proprie relazioni con i Paesi esteri vicini. Il Consiglio federale è tuttavia del parere che i relativi sforzi possano essere compiuti anche nel rispetto delle condizioni da esso imposte.</p><p></p><p>4. Il Consiglio federale ha limitato sino alla fine del 2003 tutte le autorizzazioni per le scuole universitarie professionali; esso intende in tal modo garantirsi un certo margine di manovra nel caso in cui l'evoluzione delle singole scuole universitarie professionali non soddisfi le esigenze poste a questo nuovo tipo di scuola universitaria. Il Consiglio federale non ritiene pertanto che vi sia motivo di abolire questo limite per la Svizzera nordoccidentale. Esso è inoltre disposto a ritornare sulle singole decisioni unicamente se emergessero nuovi elementi importanti o si registrassero sviluppi che al momento della decisione non erano noti o non erano prevedibili.</p><p></p><p>5. Per il Consiglio federale non vi è alcuna contraddizione fra le condizioni poste e la creazione di reti transnazionali, per cui non ritiene necessario, in questo momento, adottare alcun provvedimento.</p>  Risposta del Consiglio federale.