<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 2001 al 2019 il consumo pro capite di energia elettrica è diminuito del 10,3 %, ma in termini assoluti è aumentato del 6,4 % a causa di una crescita demografica pari al 18,6 %. L'industria (-5,4 %) e l'agricoltura (-7,3 %) hanno risparmiato elettricità, mentre il consumo è aumentato per quanto riguarda le economie domestiche (+18,7 %), i servizi (+9,3 %) e i trasporti (+6,8 %). Dal 2014 le economie domestiche (+ 700 000 circa dal 2001) consumano più elettricità dell'industria. Circa l'80 % della crescita demografica in questo periodo è da ricondurre al saldo migratorio positivo. </p><p>La mozione 22.3026, che sollevava la questione della minaccia alla sicurezza energetica rappresentata dalla crescita demografica, è stata respinta il 27 aprile 2022. Citazione: "Il Consiglio federale ha adottato numerose misure per garantire un approvvigionamento sicuro. (...) La produzione invernale deve in particolare essere potenziata grazie allo sviluppo di centrali idroelettriche con impianti ad accumulazione." Il 29 giugno 2022, due mesi dopo, la consigliera federale Sommaruga ha invitato le imprese a prepararsi a una situazione di penuria di elettricità. È evidente che la sicurezza dell'approvvigionamento non è garantita. La situazione è aggravata dal rifiuto dell'UE di stipulare un accordo sull'energia elettrica e dalla nostra dipendenza dal gas importato da Paesi vicini, i quali possono trattenerlo in caso di penuria.</p><p>In futuro la produzione di energia elettrica subirà maggiori fluttuazioni temporali (sole, vento). Pertanto, sono necessari sistemi di stoccaggio in grado di immagazzinare la produzione in eccesso di elettricità esente da emissioni di CO2 e garantire così un approvvigionamento energetico sicuro, soprattutto in inverno. Il potenziale di incremento della produzione idroelettrica totale è di 1,43 TWh/anno, circa il 2,4 % del consumo annuale totale. Solo una parte di tale produzione aggiuntiva proverrebbe da centrali ad accumulazione. Negli ultimi anni (2002-2020) il saldo migratorio medio è stato di 60 503 persone all'anno. Ciò significa anche un fabbisogno aggiuntivo di energia elettrica di 404 GWh/anno (sulla base del consumo pro capite 2021). L'intero potenziale di incremento dell'idroelettrico sarà quindi annullato dalla migrazione netta di 3,5 anni. La Confederazione e i Cantoni sono tenuti a garantire un approvvigionamento energetico sicuro (art. 89 cpv. 1 Cost.). </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>- Come valuta l'impatto dell'immigrazione sulla sicurezza dell'approvvigionamento? </p><p>- Come intende garantire un sufficiente stoccaggio di elettricità prodotta senza emissioni di CO2 nel semestre invernale in caso di mancanza di importazioni di elettricità e gas, ipotizzando che fino al 2050 il saldo migratorio rimanga sullo stesso livello del periodo di riferimento 2000-2021? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La crescita demografica e la correlata crescita economica comportano un aumento della domanda di energia e devono quindi essere prese in considerazione nelle analisi sulla sicurezza dell'approvvigionamento energetico. Tuttavia l'aumento del fabbisogno energetico è fortemente inferiore alla crescita della popolazione, poiché le nuove abitazioni e i nuovi elettrodomestici che si aggiungono sono più efficienti dal punto di vista energetico rispetto alla media delle abitazioni e degli elettrodomestici attuali.</p><p>La crescita demografica riconducibile all'immigrazione viene illustrata negli scenari demografici dell'Ufficio federale di statistica (UST), che giocano un ruolo importante per la definizione delle prospettive energetiche dell'Ufficio federale dell'energia (UFE). Gli scenari presentati in queste ultime sono alla base della valutazione della sicurezza dell'approvvigionamento e delle misure corrispondenti. Pertanto, le misure volte a garantire l'approvvigionamento energetico tengono sempre conto della crescita demografica. L'impatto di quest'ultima sarà approfondito a tempo debito a seconda dei processi legislativi attualmente in corso nel settore energetico e degli sviluppi tecnici nel campo dell'efficienza .</p><p>Con il suo messaggio del 18 giugno 2021 concernente la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili il Consiglio federale intende rafforzare l'incremento della produzione interna da fonti rinnovabili e la sicurezza dell'approvvigionamento in Svizzera, specialmente in inverno. Nella sessione autunnale del 2022 il Consiglio degli Stati ha discusso il progetto di legge, confermando alcuni punti chiave relativi alla sicurezza dell'approvvigionamento, innalzando gli obiettivi di potenziamento e integrando il progetto con misure supplementari. La produzione invernale dovrà essere incrementata in particolare grazie al potenziamento delle centrali idroelettriche ad accumulazione nonché attraverso impianti fotovoltaici nelle zone alpine.</p><p>2. Il Consiglio federale parte dal presupposto che lo scambio di fonti energetiche con Paesi esteri sarà necessario e possibile anche in futuro. La decarbonizzazione del sistema energetico conseguente all'obiettivo di azzeramento delle emissioni nette entro il 2050 ridurrà notevolmente la dipendenza da fonti energetiche fossili come il gas naturale. Ad esempio, lo scenario ZERO base delle Prospettive energetiche 2050+ (PE 2050+) mostra che entro il 2050 la dipendenza dall'estero per coprire il fabbisogno energetico totale interno potrà essere ridotta dall'attuale 70 per cento circa al 24 per cento. Il calcolo tiene conto della continua crescita demografica ed economica prevista fino al 2050 (popolazione +18%, PIL +36% dal 2020 al 2050). Tuttavia, la decarbonizzazione porta a una crescente elettrificazione nel settore termico e in quello dei trasporti e quindi a un aumento della domanda di elettricità, che può essere coperta principalmente con la produzione interna.</p><p>Il Consiglio federale ha inoltre già adottato misure volte a rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento e a potenziare gli impianti di accumulazione (vedi sopra). Oltre all'ampliamento dell'infrastruttura di accumulazione è altresì importante sfruttare meglio il potenziale di efficientamento ancora disponibile. A quest'ultimo riguardo il Consiglio federale intende procedere attraverso diverse misure, tra cui l'aumento dei sussidi per la sostituzione degli impianti di riscaldamento elettrici (legge federale del 30 settembre 2022 sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l'innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica; FF 2022 2403) o la definizione di vincoli per l'illuminazione degli edifici a uso commerciale. Obiettivi e misure rispetto al potenziale di efficientamento sono attualmente in discussione in Parlamento anche in relazione alla legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili. Per integrare le energie rinnovabili nel sistema elettrico, soprattutto in inverno, è opportuno inoltre sfruttare il potenziale di flessibilità disponibile sia lato offerta (ad es. centrali idroelettriche ad accumulazione) sia lato domanda (centrali di pompaggio, mobilità elettrica, ecc.).</p>  Risposta del Consiglio federale.