<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dopo la liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni, non era più possibile </p><p>abbinare come in passato la riscossione del canone radiotelevisivo da parte di </p><p>Telecom PTT alla bolletta del telefono. Dal 1° gennaio 1998, Billag SA, filiale al 100% </p><p>di Swisscom SA, è stata incaricata della riscossione della tassa di ricezione in virtù </p><p>della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) come pure di un'ordinanza </p><p>dell'ATEC. A questa soluzione transitoria, dopo pubblica gara, è succeduto il 1° </p><p>gennaio 2001 un nuovo regime. Dall'inizio dell'anno, l'attività di Billag SA è retta da </p><p>un contratto concluso con la Confederazione, che ne aumenta la responsabilità </p><p>autonoma, ma che precisa anche i termini della sorveglianza svolta dall'UFCOM.</p><p></p><p>Alla domanda 1:</p><p></p><p>Fino al 1994 compreso, il numero degli utenti dei programmi radiotelevisivi ha </p><p>conosciuto una crescita costante. Dal 1996 si è registrata una diminuzione del tasso </p><p>di crescita, confermata nel 1998 e 1999. Nel 2000 si è delineato un cambiamento di </p><p>tendenza, nella misura in cui il numero degli annunci è nuovamente in aumento.</p><p></p><p>Utenza</p><p>Variazioni</p><p></p><p>Radio</p><p>TV</p><p>Radio</p><p>TV</p><p>dicembre 1996</p><p>2'804'572 </p><p>2'646'670 </p><p>7'150 </p><p>23'588 </p><p>dicembre 1997</p><p>2'805'237 </p><p>2'662'014 </p><p>665 </p><p>15'344 </p><p>dicembre 1998</p><p>2'758'656 </p><p>2'648'440 </p><p>-46'581 </p><p>-13'574 </p><p>dicembre 1999</p><p>2'724'432 </p><p>2'622'740 </p><p>-34'224 </p><p>-25'700 </p><p>novembre 2000</p><p>2'744'627 </p><p>2'650'251 </p><p>20'195 </p><p>27'511 </p><p></p><p>Le ragioni del calo registrato dopo il cambiamento di sistema sono:</p><p></p><p>? la cessazione della fatturazione del canone con la bolletta telefonica e la </p><p>conseguente perdita dei dati relativi agli utenti di telefonia che venivano </p><p>automaticamente trasmessi, </p><p>? l'aggiornamento dei dati relativi all'utenza, poiché molti clienti si sono resi conto </p><p>che pagavano senza necessità la tassa di ricezione solo con l'avvento della </p><p>fatturazione separata,</p><p>? problemi pratici occasionati dal passaggio al sistema di fatturazione separata.</p><p></p><p>Alla domanda 2:</p><p></p><p>Fino a fine 2000 l'ammontare delle tasse di ricezione a cui si è rinunciato per </p><p>inesigibilità è di circa 6,7 milioni di franchi. In totale, Billag SA ritiene che su tutte le </p><p>misure di esecuzione attualmente pendenti, si dovrà rinunciare alla riscossione di </p><p>circa 17 milioni di franchi, pari a circa l'uno per cento delle tasse di ricezione </p><p>fatturate. Queste cifre sono previste nel bilancio della SSR. L'inesigibilità di </p><p>determinate somme è stata presa in considerazione già nel calcolo della tassa di </p><p>ricezione.</p><p></p><p></p><p>Alla domanda 3:</p><p></p><p>Dopo la revisione della legge sulla radiotelevisione nel 1998, a eccezione delle </p><p>misure di esecuzione non esistono altre possibilità di obbligare gli utenti inadempienti </p><p>a saldare il loro debito. I provvedimenti di diritto penale concernono esclusivamente </p><p>le infrazioni dell'obbligo di annuncio, e non quelle dell'obbligo di pagamento del </p><p>canone. </p><p></p><p>Prima del cambiamento di sistema, allorché il canone figurava sulla bolletta </p><p>telefonica, in caso di mancato pagamento dell'ammontare totale di quest'ultima </p><p>sussisteva la minaccia di messa fuori servizio del telefono. Questo mezzo di </p><p>pressione agiva indirettamente anche ai fini del pagamento del canone </p><p>radiotelevisivo, ma è oggi fuori questione.</p><p></p><p>La messa fuori servizio degli apparecchi radiotelevisivi o l'emanazione di un vero e </p><p>proprio divieto di ricezione sono esclusi anche in caso di esecuzione infruttuosa. Tale </p><p>pratica sarebbe contraria al diritto fondamentale della libertà d'informazione. Inoltre </p><p>non sarebbe conforme alla giurisprudenza, secondo la quale gli apparecchi </p><p>radiotelevisivi sono considerati come facenti parte del minimo vitale giusta la </p><p>legislazione sulla procedura d'esecuzione.</p><p></p><p>Alla domanda 4:</p><p></p><p>L'organo di riscossione, nell'ambito dei suoi compiti di informazione e di acquisizione </p><p>di utenza, è tenuto a identificare gli utenti abusivi. A tal fine, Billag SA impiega </p><p>controllori che rendono visita alle persone non annunciate per verificare se siano in </p><p>possesso di apparecchi soggettii all'obbligo di annuncio. I controllori di Billag non </p><p>hanno però le competenze d'inchiesta necessarie e non possono penetrare in locali </p><p>privati senza l'accordo di chi vi abita. Allorché un collaboratore di Billag SA sospetta </p><p>un'infrazione dell'obbligo di annuncio, ne informa l'UFCOM. </p><p></p><p>Spetta quindi all'UFCOM accertare l'esistenza dell'infrazione ai sensi dell'art. 70 cpv. </p><p>1 lett. a LRTV e, se del caso, disporre una procedura in virtù della legge federale del </p><p>22 marzo 1974 sul diritto penale amministrativo (DPA). </p><p></p><p>Alla domanda 5:</p><p></p><p>Il Consiglio federale dispone unicamente delle statistiche effettuate da quando </p><p>l'UFCOM riveste la funzione di autorità nazionale, ovvero dal 1° gennaio 1998. Da </p><p>esse risulta che si sono avviate 820 procedure nel 1998 e 2409 nel 1999. Per il 2000 </p><p>si registrano, al massimo, circa 2500 procedure.</p><p></p><p>Alla domanda 6:</p><p></p><p>L'art. 55 cpv.1, LRTV dispone che chi intende ricevere programmi radiotelevisivi </p><p>deve comunicarlo a Billag SA. Di regola, le infrazioni dell'obbligo di annuncio sono </p><p>punite con multa conformemente all'art. 70, cpv. 1, lett. a LRTV. In caso di </p><p>autodenuncia, quando cioè l'interessato si annuncia tardivamente di sua propria </p><p>iniziativa, è possibile rinunciare al procedimento penale in applicazione della legge </p><p>federale sul diritto penale amministrativo. L'UFCOM fa regolarmente uso di tale </p><p>possibilità. Nel 2000, su oltre 60'000 annunci tardivi si sono avviate procedure penali </p><p>solo in circa 1500 casi Tali interventi hanno luogo solo quando l'annuncio tardivo non </p><p>è spontaneo, per esempio se l'utente adempie all'obbligo di annuncio dopo una visita </p><p>dei controllori di Billag, in vista di evitare il procedimento penale.</p><p></p><p>Alla domanda 7:</p><p></p><p>All'inizio del 1998, gli impiegati di Billag SA addetti alla riscossione della tassa di </p><p>ricezione in quattro diverse sedi erano circa 150. A fine novembre 1999, dopo la </p><p>centralizzazione a Friburgo, l'effettivo era passato a 110 unità. Nei periodi di punta, </p><p>per esempio dopo l'invio delle fatture, viene impiegato personale ausiliario, il che </p><p>corrisponde in media, annualmente, a altri 30 posti di lavoro.</p><p></p><p>In seguito alla riorganizzazione subita, la fluttuazione del personale impiegato da </p><p>Billag SA è stata superiore alla media, come indicato dalla società stessa. Ciò </p><p>dipende in primo luogo dalla soppressione di sedi. Inoltre, numerosi collaboratori </p><p>hanno usufruito della possibilità di pensionamento anticipato offerta da Swisscom. </p><p></p><p>Va inoltre notato che i call center in generale registrano un forte movimento di </p><p>personale. Per giunta, sulla piazza Friburgo, in questo settore la concorrenza è </p><p>particolarmente vivace: numerosi call center si sono installati nella regione per </p><p>beneficiare del suo bilinguismo.</p><p></p><p>Alla domanda 8:</p><p></p><p>Le operazioni d'inchiesta sono affidate a sei collaboratori dell'UFCOM a beneficio di </p><p>una formazione amministrativa come pure di una specializzazione giuridica. Per le </p><p>decisioni di diritto penale, le procedure di ricorso e la sorveglianza generale di Billag </p><p>SA è impiegato, in misura pari a 4 posti al 100%, personale addetto ad attività </p><p>giuridiche, al controllo finanziario, a mansioni di gestione nonché al disbrigo di </p><p>compiti amministrativi ordinari.</p>  Risposta del Consiglio federale.