<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>"Sviluppo sostenibile" ad un livello superiore: in occasione della Conferenza delle Nazioni unite sull'ambiente e lo sviluppo a Rio de Janeiro nel 1992, la Svizzera si è impegnata, insieme ad altri 181 Stati, ad elaborare e mettere in pratica strategie per uno sviluppo sostenibile, a livello nazionale ed internazionale. Sulla base di lavori preliminari organizzati nel quadro del Comitato interdipartimentale Rio (IDA Rio) creato nel 1993, il Consiglio federale nel 1997 ha presentato in merito l'ampio piano di azione "Sviluppo sostenibile in Svizzera". Dal 1998 il "Consiglio per uno sviluppo sostenibile" è incaricato di affiancare il Consiglio federale mentre, all'interno dell'amministrazione, l'IDA Rio di cui sopra si occupa di realizzare man mano il piano e la strategia di sviluppo sostenibile del Consiglio federale. Durante il periodo legislativo 1995-1999, il Consiglio federale ha inoltre annunciato che intende tener conto delle esigenze di un tale sviluppo in tutti i settori della politica.</p><p></p><p>"Sviluppo sostenibile" nella politica scientifica e tecnologica della Confederazione: nell'ambito degli "Obiettivi della politica della ricerca della Confederazione dopo l'anno 2000" del 22 ottobre 1997, il Consiglio federale ha incentrato la futura politica della ricerca su quattro nuovi argomenti, tra cui lo "Sviluppo sostenibile e l'ambiente" (cfr. cap. 4.3). Il messaggio del 25 novembre 1998 sul promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2000-2003 conferma tali argomenti centrali (cfr. cap. 121). Conformemente a quanto richiesto dagli autori della mozione, il Consiglio federale intende seguire una politica di promozione chiaramente interdisciplinare. Lo sviluppo di tecnologie sostenibili ed in particolare il sostegno a tecnologie capaci di contribuire all'uso ragionevole delle risorse naturali assume un'importanza particolare. Oltre alle università ed alle scuole superiori tecniche, tale politica di promozione si rivolge anche alle scuole tecniche professionali che tra l'altro già oggi possono vantare notevoli attività di ricerca e di sviluppo (da menzionare in particolare l'uso termico e fotovoltaico dell'energia solare). Per quanto riguarda la ricerca energetica su cui si soffermano gli autori della mozione, è previsto che si incentrerà sullo sviluppo sostenibile. Nell'ambito degli ampi progetti di ricerca proposti (cfr. cap. 165.5) si spiega in grandi linee come il Consiglio federale intenda concretizzare questo orientamento di principio nel prossimo periodo di legislazione.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene che la politica scientifica e tecnologica federale, con il nuovo messaggio presentato alle Camere federali, sia già avviata, non solo nei principi ma anche nei fatti, sulla via tracciata dal concetto di "sviluppo sostenibile". Naturalmente questa politica verrà continuamente controllata, valutata ed adeguata. In questo contesto è importante notare che recentemente molti gruppi e istituzioni dedite al promovimento (tra l'altro il Consiglio svizzero della scienza: la Commissione "Strategia di ricerca ambientale e di sviluppo sostenibile"; la Commissione federale per la ricerca energetica; la Conferenza delle Accademie scientifiche svizzere ed il Forum per il clima e il global change dell'Accademia svizzera di scienze naturali; il Fondo nazionale svizzero; la Commissione per la tecnologia e l'innovazione) ed in particolare le scuole superiori universitarie e gli organi della ricerca si sono già intensamente dedicati di propria iniziativa alla problematica dello sviluppo sostenibile. Il Consiglio federale potrà contare anche su questi molteplici impegni nella realizzazione della politica di sostegno perseguita.</p><p></p><p>Revisione delle disposizioni federali (in particolare della legge sulla ricerca): il Consiglio federale ritiene che i lavori di revisione già in atto o previsti debbano tener conto di quanto richiesto nella mozione. In particolare, per quel che riguarda la legge sulla ricerca, nel messaggio di cui sopra sul promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia per gli anni 2000-2003 si propone alle Camere federali una revisione globale, ampia e lungimirante per il prossimo periodo contributivo. Quanto richiesto dalla mozione può essere preso in esame nell'ambito di questi lavori di revisione (che inizieranno a medio termine).</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.