<h2>SubmittedText<h2><p>Nel mese di luglio gli Stati del G-20 hanno dato il via a un riassetto dell'imposizione internazionale delle imprese. Il ministro delle finanze ha immediatamente reso noto che la Svizzera non si sarebbe opposta agli sforzi a favore dell'imposizione internazionale delle imprese e che, a determinate condizioni, avrebbe aderito ai punti principali della riforma.</p><p>Secondo quanto riportato dai media, le associazioni economiche economiesuisse e SwissHoldings avrebbero presentato, in una lettera riservata alle autorità federali, le loro proposte per compensare attraverso contributi e sovvenzioni l'incremento delle imposte che potrebbe verificarsi a seguito della riforma dell'OCSE. Stando sempre alle affermazioni dei media, in questo "documento di lavoro" sarebbero state avanzate richieste tanto clamorose quali ad esempio l'introduzione di sovvenzioni statali per gli stipendi elevati. Ciò sembrerebbe indicare l'intento di raggirare l'imposta minima prevista dall'OCSE. </p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande. </p><p>1. Il Consiglio federale è disposto a pubblicare il documento di lavoro delle associazioni economiche destinato alle autorità federali di cui sopra? </p><p>2. Le proposte avanzate dalle associazioni economiche sono state discusse in seno al gruppo di lavoro istituito dal Consiglio federale per analizzare le ripercussioni e l'applicazione da parte della Svizzera della riforma fiscale internazionale prevista dall'OCSE? Il gruppo di lavoro come giudica tali proposte? </p><p>3. Quali sono gli attori che attualmente prendono parte al gruppo di lavoro della Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alle domande 1-3:</p><p>L'8 ottobre 2021, l'OCSE ha pubblicato la dichiarazione definitiva con i parametri di riferimento per la riforma dell'imposizione internazionale delle imprese (progetto OCSE/G20). Ulteriori punti importanti così come i dettagli tecnici non sono però ancora definitivi, e devono essere chiariti nei prossimi mesi nei competenti gruppi di lavoro dell'OCSE.</p><p>Parallelamente ai lavori dell'OCSE, il Dipartimento federale delle finanze, in stretta collaborazione con altri dipartimenti e con il coinvolgimento dei Cantoni, delle Città, del settore economico e del mondo scientifico, sta esaminando le modalità di un'eventuale trasposizione nel diritto svizzero delle normative risultanti dal progetto OCSE/G20. L'imposta minima deve essere implementata conformemente a quanto stabilito dall'OCSE. Il Consiglio federale esclude misure che non sono compatibili con questo obiettivo. Nel primo trimestre del 2022, a seconda dell'avanzamento dei lavori in seno all'OCSE, sarà presentato un piano di riforma al Consiglio federale.</p><p>Nel quadro di tali lavori, nel mese di maggio 2021, le suddette associazioni economiche hanno redatto un progetto preliminare di un documento di lavoro. Si tratta di un'analisi approfondita sulle misure di rafforzamento della piazza economica che, in base alle informazioni attuali, sono già per la maggior parte applicate in questo modo o in modi simili in altri Paesi.</p><p>Stabilire se, e in che misura, tali misure siano necessarie per rafforzare la piazza economica svizzera è parte dei lavori in corso con gli attori precedentemente citati. Il Consiglio federale non considera opportuna la pubblicazione di singole bozze nel quadro di un'ampia discussione attualmente in svolgimento. Questo vale in particolare anche per il fatto che una valutazione finale non è ancora fattibile al momento.</p><p>L'obiettivo del Consiglio federale è di adottare a tempo debito un piano di riforma che (1) sia in linea con le normative dell'OCSE, (2) tenga conto delle conseguenze finanziarie per la Confederazione, i Cantoni, le Città e i Comuni e (3) continui a offrire alle imprese le migliori condizioni quadro possibili per una crescita sostenibile. Questi lavori sono strettamente coordinati con i lavori del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca e della Segreteria di Stato dell'economia, che presenteranno un piano di misure per rivitalizzare l'economia dopo la crisi pandemica nel quadro della strategia di transizione COVID-19 per la politica economica.</p>  Risposta del Consiglio federale.