<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di studiare le opzioni che permetterebbero di:</p><p>1. garantire in misura maggiore una rappresentanza equa delle minoranze linguistiche in seno al Consiglio federale, e in particolare della minoranza italofona;</p><p>2. garantire in misura maggiore una rappresentanza equa delle diverse regioni del Paese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 175 capoverso 4 della Costituzione federale, "le regioni e le componenti linguistiche del Paese devono essere equamente rappresentante" in seno al governo. La Costituzione federale impone già oggi di tenere conto degli aspetti regionali e linguistici in occasione dell'elezione del Consiglio federale.</p><p>Nel corso della storia del nostro Stato federale, le minoranze culturali e linguistiche sono state, in complesso, ben rappresentate in governo. Ciò vale anche per la Svizzera italiana. In veste di organo elettore del Consiglio federale, l'Assemblea federale può provvedere a mantenere tale equilibrio anche in futuro.</p><p>Il Consiglio federale non ripone grandi aspettative nell'analisi delle conseguenze dell'abrogazione della clausola cantonale, prevista dalla Costituzione federale fino al 7 febbraio 1999. Tale clausola in funzione del domicilio non potrebbe garantire una rappresentanza equilibrata delle regioni e delle comunità linguistiche in seno al Consiglio federale. Dalla sua abrogazione, occasionalmente sono stati eletti in Consiglio federale due rappresentanti provenienti dal medesimo cantone. In complesso la composizione linguistica e regionale del collegio non è tuttavia mutata in modo sostanziale. Senza violare la clausola sarebbe possibile, per esempio, eleggere quattro consiglieri federali domiciliati rispettivamente a St. Blaise (canton Neuchâtel), Ins (canton Berna), Morat (canton Friburgo) e Bellerive (canton Vaud), località che distano tra loro una quindicina di chilometri (in linea d'aria).</p><p>A parere del collegio, sarebbe possibile, ma non opportuno sancire nella Costituzione un diritto della minoranza italofona a un seggio in Consiglio federale, perlomeno con la composizione attuale. Più sono i criteri definiti per l'elezione, più ristretta è la possibilità dell'Assemblea federale di eleggere in governo i candidati più idonei.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.