<h2>SubmittedText<h2><p>Da anni le eccedenze di azoto in Svizzera ammontano a circa 110 000 tonnellate l'anno, causando un forte inquinamento ambientale e soprattutto dei corsi d'acqua. Già nella Politica agricola 14/17 il Consiglio federale si era posto l'obiettivo di ridurre le eccedenze di azoto a 95 000 tonnellate l'anno, purtroppo non raggiunto. Ad oggi non è ancora riscontrabile una riduzione.</p><p>Nella PA22+ il Consiglio federale prevede uno schema vincolante di riduzione per il nitrato e il fosforo. "Per raggiungere l'obiettivo dello schema di riduzione del 10 per cento delle perdite di azoto e di fosforo entro il 2025 e del 20 per cento entro il 2030, dal 2022 si dovranno attuare le seguenti misure in due fasi". Nel 2022 finalmente si adeguerà Suisse-Bilanz, abolendo l'attuale inspiegabile soglia di tolleranza del 10 per cento a favore dell'agricoltura.</p><p>Inoltre, nella PA22+ si afferma: "L'attenzione si concentra sulla valutazione delle soluzioni che dovrebbero consentire di attuare una riduzione continua delle perdite di sostanze nutritive e di limitarle in funzione della sostenibilità degli ecosistemi."</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Quante tonnellate di azoto sotto forma di ammoniaca può emettere annualmente l'agricoltura senza inquinare eccessivamente gli ecosistemi terrestri?</p><p>2. Quante tonnellate di azoto sotto forma di nitrato può emettere l'agricoltura senza inquinare eccessivamente le acque sotterranee e l'acqua potabile o per garantire che sia rispettata la Convenzione OSPAR per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nord-orientale?</p><p>3. Quale obiettivo quantitativo persegue la Confederazione in merito alle eccedenze di azoto? In quale anno intende raggiungere tale obiettivo?</p><p>4. Esiste uno schema di riduzione verificabile su base annua?</p><p>5. Quali misure sono adottate se l'obiettivo di riduzione non è raggiunto? Quando si svolge la prima verifica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A febbraio 2020, con il Messaggio concernente l'evoluzione della politica agricola a partire dal 2022 (PA22+), il Consiglio federale ha proposto di sancire nella legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1) uno schema vincolante di riduzione delle perdite di azoto e di fosforo.</p><p>Domanda 1 - Affinché gli ecosistemi terrestri della Svizzera non subiscano cambiamenti irreversibili, possono essere emesse dall'agricoltura al massimo 25 000 tonnellate di azoto ammoniacale all'anno. Rispetto agli anni 2015/17, ciò equivale a una riduzione di circa 17 300 tonnellate.</p><p>Domanda 2 - Ai sensi dell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201), per le acque sotterranee utilizzate come acqua potabile o di cui è previsto tale utilizzo il tenore di nitrato non può superare la soglia di 25 mg per litro. La Convenzione OSPAR per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nord-orientale contempla l'obiettivo di ridurre le immissioni di azoto nelle acque del 50 per cento rispetto al 1985. Secondo le simulazioni, questo corrisponde a una riduzione delle immissioni provenienti dall'agricoltura di circa 12 000 tonnellate di azoto rispetto al 2010.</p><p>Domanda 3 - Nel Messaggio sulla PA22+ è contenuto un obiettivo quantitativo sotto forma di schema vincolante di riduzione delle perdite di azoto dell'agricoltura del 10 per cento entro il 2025 e del 20 per cento entro il 2030 rispetto al valore medio degli anni 2014-2016. Questo corrisponde a una riduzione delle perdite totali di azoto di circa 11 000 tonnellate entro il 2025 e di circa 22 000 tonnellate entro il 2030.</p><p>Domande 4 e 5 - Qualora l'evoluzione delle perdite di sostanze nutritive tra il 2014-2016 e il 2023 rivelasse che gli obiettivi intermedi probabilmente non saranno raggiunti nel 2025, il Consiglio federale, conformemente al Messaggio sulla PA22+, deve adottare ulteriori misure per il conseguimento degli obiettivi al più tardi entro il 2025. Nell'ambito della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER), ad esempio, potrebbe inasprire ulteriormente i requisiti per il bilancio delle sostanze nutritive, apportare modifiche ai programmi ecologici o potenziare la produzione vegetale per l'alimentazione umana rispetto alla produzione animale.</p>  Risposta del Consiglio federale.