<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare una base legale secondo cui la penale da versare in caso di rimborso anticipato di un'ipoteca non superi una determinata quota dell'importo del credito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La creazione di una base legale auspicata dall'autore della mozione costituirebbe una chiara ingerenza nella libertà economica. Per il Consiglio federale la concorrenza tra banche nella concessione di ipoteche funziona e le penali applicate sono adeguate. Disdire il contratto prima della scadenza fissata comporta per le banche dei costi che vengono addebitati ai clienti secondo il principio di causalità. Il mutuatario conosce le condizioni di un mutuo ipotecario a tasso fisso prima di accenderlo poiché sono chiaramente indicate nel contratto. Se considera troppo elevata l'indennità per rescissione anticipata, il mutuatario può optare, in alternativa, per un'ipoteca a tasso variabile, che prevede un'indennità più esigua. Alla luce di queste considerazioni non vi sono i presupposti necessari per intervenire sul piano normativo. Se per le penali applicate in caso di disdetta anticipata del contratto venisse fissato un limite a livello normativo, è probabile che le banche aumentino le spese correnti delle ipoteche per coprire gli eventuali costi. Questa misura interesserebbe tutti i mutuatari, a prescindere dal fatto che il contratto venga disdetto anticipatamente o meno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.