<h2>SubmittedText<h2><p>La recente votazione popolare sul ruolo dell'industria d'armamento svizzera ha dimostrato la fiducia riposta dai cittadini in una difesa nazionale fondata su capacità industriali autonome e locali. L'acquisto di un nuovo aereo da combattimento è stato rinviato per vari motivi (finanze, ridimensionamento, riflessioni su un modello di difesa nazionale credibile e semplice). Questa situazione di incertezza e di indugio, certamente comprensibile, ha però conseguenze non trascurabili sull'industria svizzera, in particolar modo nelle regioni periferiche molto esposte alla crisi. Tali conseguenze sono legate soprattutto agli affari di compensazione previsti in caso di acquisto di armamenti all'estero e non solo alle commesse dirette. Nell'esercito, ci si preoccupa di un eventuale deterioramento della collaborazione con l'industria privata. Quali misure prevede di adottare il Consiglio federale? Entro quale termine sarà presa la decisione relativa alla scelta definitiva del nuovo aereo da combattimento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella primavera del 2010, il Consiglio federale si occuperà del seguito dei lavori nell'affare relativo alla sostituzione parziale dei Tiger, come anche del rapporto sulla politica di sicurezza. Nel frattempo può concludersi regolarmente la valutazione dei tre velivoli in lizza, consentendo al Consiglio federale di decidere, avendo preso atto di tutte le informazioni necessarie, se e quando sottoporre alle Camere l'acquisto di un nuovo aereo in sostituzione dei Tiger e, se del caso, quale velivolo proporre. Tale decisione dovrà essere presa tenendo conto sia delle esigenze in materia di politica di sicurezza sia di quelle economiche.</p><p>Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui gli affari di compensazione, dal punto di vista dell'industria in generale e quindi anche in caso di acquisto di aerei da combattimento, rivestono una grande importanza. Per quanto riguarda l'acquisto di velivoli, la cooperazione con gli offerenti è stata sostenuta sistematicamente sin dal 2003, seguendo una trafila completa e in gran parte nuova. Sono già state parzialmente aggiudicate commesse, che saranno computate nell'ambito di un successivo acquisto. L'elaborazione del portafoglio della partecipazione industriale svizzera ha comportato un onere considerevole per i tre fabbricanti, ma anche da parte delle ditte svizzere interessate. Per l'industria svizzera, una completa rinuncia all'acquisto comporterebbe la rinuncia ad affari di compensazione per un valore di circa 2 miliardi di franchi.</p>  Risposta del Consiglio federale.