<h2>SubmittedText<h2><p>È apparsa ieri sui media ticinesi la notizia secondo cui la Società di navigazione del lago Maggiore (SNLM) avrebbe deciso di cessare, con effetto dal 1° gennaio 2018, il servizio pubblico nel bacino elvetico del Verbano, mantenendo unicamente il servizio di collegamento internazionale. Ha inoltre annunciato la disdetta dei contratti di lavoro di 34 dipendenti residenti in Svizzera.</p><p>Ciò premesso chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Conferma la notizia e come valuta la summenzionata decisione?</p><p>2. Era al corrente della situazione della SNLM e della sua intenzione di ridimensionare le sue prestazioni ai danni dell'utenza nel bacino svizzero del Verbano?</p><p>3. Conferma di essere impegnato, insieme al Consiglio di Stato ticinese, nella ricerca di una soluzione che salvaguardi il servizio sul bacino svizzero del Verbano?</p><p>4. Come intende scongiurare la disdetta del rapporto di lavoro dei 34 dipendenti (14 a tempo pieno e 20 stagionali) colpiti direttamente dalla decisione della SNLM?</p><p>5. Come valuta quanto fatto finora dal gruppo bilaterale costituito dall'Ufficio federale dei trasporti (UFT) e dal Ministero dei trasporti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Convenzione fra la Svizzera e l'Italia per la disciplina della navigazione sul lago Maggiore e sul lago di Lugano stabilisce che la navigazione sul primo lago è data in concessione a una società italiana e quella sul secondo a una svizzera. Secondo la Convenzione i due Stati rilasciano le concessioni sentito l'altro Stato. Conformemente alla Convenzione, a fine 2016 è stata rinnovata per altri dieci anni la concessione per il lago Maggiore della Gestione Governativa Navigazione Laghi (GGNL), alla quale appartiene la Navigazione lago Maggiore (NLM), e quella della Società Navigazione di Lugano (SNL) per il lago di Lugano.</p><p>1./2. Già nel 2016 la GGNL aveva annunciato che dal 1° gennaio 2018 avrebbe ridotto il servizio nel bacino svizzero del lago Maggiore, in quanto causa di ingenti perdite finanziarie. Nel comunicato stampa di fine 2016 sul rinnovo della concessione, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT), autorità competente in materia, ha reso noto che entro fine 2017 saranno individuate possibili forme di cooperazione fra la NLM e la SNL. Fino a quel momento nulla cambierà sui laghi Maggiore e di Lugano, né sul piano dei servizi offerti né su quello del personale.</p><p>Il 12 giugno 2017, conformemente all'articolo 335f del Codice delle obbligazioni, la GGNL ha avviato una consultazione presso la Commissione del personale della NLM e presso i sindacati interessati.</p><p>3./5. Il 31 maggio 2016 la Consigliera federale Doris Leuthard e il suo collega italiano Graziano Delrio hanno sottoscritto una dichiarazione d'intenti (Memorandum d'Intesa) volta a promuovere la navigazione turistica sui due laghi. A tal fine è stato istituito un gruppo di lavoro comprendente rappresentanti della Confederazione, del Cantone Ticino e della SNL da parte svizzera e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e della GGNL da parte italiana.</p><p>Il gruppo di lavoro punta a una cooperazione fra la SNL e la GGNL in grado di assicurare, dopo il ritiro della GGNL, un servizio che risponda maggiormente alle esigenze turistiche della regione. Questa soluzione, da attuare entro il 1° gennaio 2018, offrirebbe anche una prospettiva ai dipendenti della GGNL interessati dai licenziamenti.</p><p>Nel comunicato stampa congiunto del 15 giugno 2017, la GGNL e la SNL hanno reso per la prima volta noti gli obiettivi e lo stato dei lavori. A inizio anno è stato effettuato uno studio per determinare il fabbisogno per un'offerta ottimale nella regione. Attualmente è all'esame la possibilità di creare un consorzio che sviluppi l'offerta turistica sui due laghi. Il Consiglio federale ritiene che lo stato dei lavori sia promettente.</p><p>4. La decisione della GGNL di ridurre il servizio nel bacino svizzero del lago Maggiore è una decisione aziendale. In quanto tale il Consiglio federale non può interferirvi.</p><p>La concessione della GGNL, rilasciata dalla Svizzera secondo il summenzionato trattato, prevede il diritto e l'obbligo di effettuare nel bacino svizzero il servizio di navigazione oggetto della concessione. La pertinente legislazione svizzera non permette di prescrivere alle società concessionarie il numero di dipendenti con cui fornire un servizio. Le società devono però rispettare le condizioni di lavoro usuali nel settore.</p>  Risposta del Consiglio federale.