<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di introdurre l'obbligo di dichiarazione per la carne di coniglio importata proveniente da allevamento in batteria non autorizzato in Svizzera. Ciò con l'intento di evitare distorsioni del mercato dovute al fatto che vengono elusi gli standard svizzeri in materia di protezione degli animali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù dell'articolo 18 della legge del 29 aprile 1998 sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1), fatto salvo il rispetto degli impegni internazionali, il Consiglio federale emana prescrizioni relative alla dichiarazione dei prodotti ottenuti mediante metodi vietati in Svizzera, ne aumenta i dazi all'importazione o ne vieta l'importazione. </p><p>In Svizzera, nell'ordinanza sulla protezione degli animali entrata in vigore il 1° settembre 2008, per i conigli sono state stabilite condizioni di detenzione più dettagliate rispetto a ciò che era il caso finora. In nessun Stato membro dell'UE o Paese extracomunitario vigono, per legge, esigenze relative agli impianti di stabulazione e alla libertà di movimento per i conigli equivalenti a quelle svizzere. L'80 per cento circa della carne di coniglio consumata in Svizzera, vale a dire 2800 tonnellate l'anno, viene importata. Oltre il 95 per cento del volume d'importazione proviene dall'UE.</p><p>In Svizzera, numerosi consumatori sono contrari, per motivi etici e morali, alla detenzione di animali da reddito in gabbie. Onde garantire la possibilità di scelta nel punto di vendita e nelle strutture di ristorazione, il Consiglio federale è disposto ad inserire la carne di coniglio proveniente da allevamento in batteria non autorizzato in Svizzera nell'elenco dei prodotti assoggettati all'ordinanza sulle dichiarazioni agricole (ODAgr; RS 916.51) che comprende, tra l'altro, le uova destinate al consumo provenienti da allevamento in batteria non autorizzato in Svizzera. Viene così introdotta una nuova prescrizione in materia di caratterizzazione che, in linea di principio, è in contrasto con quanto espresso dal Consiglio federale nel messaggio concernente la revisione parziale della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio. Tuttavia, il Consiglio federale ritiene che l'interesse dei consumatori debba venir anteposto all'ulteriore ostacolo al commercio.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.