<h2>SubmittedText<h2><p>L'articolo 14 dell'Accordo tra la Svizzera e la Comunità europea sul trasporto di merci e passeggeri su strada (RS 0.740.72), vieta, in linea di principio, le operazioni di cabotaggio, ossia i trasporti all'interno della Svizzera con veicoli immatricolati all'estero.</p><p>Ciononostante nel trasporto di merci e passeggeri su strada si registrano regolarmente infrazioni.</p><p>A maggiore ragione, è dunque importante attuare in modo coerente le disposizioni in vigore. In questo contesto, chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A quanto ammontano le multe per le infrazioni alla legislazione doganale e alle disposizioni di diritto alla circolazione in caso di cabotaggio?</p><p>2. Le multe sono di importo diverso se </p><p>a. viene utilizzato più volte lo stesso veicolo per il cabotaggio? </p><p>b. si tratta dello stesso veicolo e dello stesso autista?</p><p>3. Il Consiglio federale non crede che con un netto aumento delle multe si otterrebbe un maggior effetto deterrente e quindi un'attuazione più efficace delle disposizioni sul cabotaggio?</p><p>4. In questo ambito si riscontrano sovrapposizioni problematiche tra le diverse autorità. Esiste ad esempio una procedura di notifica obbligatoria presso gli uffici cantonali della circolazione qualora le autorità doganali pronuncino una multa in caso di infrazione alle disposizioni sul cabotaggio secondo il diritto doganale? In caso contrario, per quali motivi?</p><p>5. Alla luce delle palesi lacune in materia di esecuzione, per quale ragione le autorità federali non sono disposte a creare le strutture necessarie per raggiungere un'esecuzione efficiente, ad esempio tramite l'introduzione di un servizio di coordinamento (come richiesto nell'interpellanza 15.3169)?</p><p>6. Perché l'imposizione non può essere subordinata obbligatoriamente all'immatricolazione in Svizzera (ad es. tramite la prova che il veicolo è stato notificato per l'immatricolazione, così come per l'attestato di assicurazione)?</p><p>7. Secondo il parere espresso dal Consiglio federale nell'interpellanza 15.3169 attualmente esiste già una "centrale d'annuncio". La polizia e il settore dei trasporti comunicano i casi sospetti alla Sezione antifrode doganale, che in seguito adotta i relativi provvedimenti. Di quali provvedimenti si tratta e qual è la procedura da seguire?</p><p>8. In linea di principio il divieto di cabotaggio è stabilito nell'Accordo tra la Svizzera e la Comunità europea sul trasporto di merci e passeggeri su strada. Non esiste invece una legge specifica sul cabotaggio che preveda disposizioni di esecuzione chiare concernenti l'esecuzione, le multe ecc. La conseguenza negativa è che le autorità si ritrovano a dover disciplinare molti casi speciali nei promemoria e che esiste un grande margine di interpretazione. Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale è disposto ad elaborare una legge sul cabotaggio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Occorre innanzitutto sottolineare che le infrazioni al divieto di cabotaggio possono avere conseguenze penali sia dal punto di vista del diritto doganale (legge sulle dogane e legge sull'IVA) e di quello sui trasporti (Accordo sui trasporti terrestri e legge sul trasporto di viaggiatori) sia in base alle prescrizioni in materia di circolazione stradale (ordinanza sull'ammissione alla circolazione).</p><p>1./2. L'importo delle multe nell'ambito delle infrazioni al diritto doganale inflitte dall'Amministrazione federale delle dogane (AFD) può raggiungere il quintuplo dell'importo dei tributi doganali sottratti oppure 800 000 franchi in caso di sottrazione dell'IVA. Conformemente alla legge sul trasporto di viaggiatori, per infrazioni alla legislazione sui trasporti l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) può infliggere multe di al massimo 100 000 franchi. Il perseguimento delle infrazioni al diritto sulla circolazione stradale riguardanti il cabotaggio compete ai Cantoni. In tutti i tre ambiti, l'importo della multa dipende dai differenti criteri di commisurazione della pena (colpevolezza, numero di viaggi all'interno della Svizzera, importo dei tributi, situazione finanziaria ecc.). In caso di recidiva, le multe vengono inasprite.</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che le possibilità sanzionatorie in vigore abbiano un effetto sufficientemente deterrente. Oltre alla comminazione di multe in ambito doganale, di circolazione stradale e di trasporti, i detentori di veicoli devono aspettarsi di dover pagare anche i tributi d'importazione, il che può avere gravi conseguenze economiche.</p><p>4. La ripartizione delle competenze tra l'UFT, l'AFD e le autorità cantonali di polizia e di perseguimento penale è chiaramente definita. Nel rispetto delle vigenti basi legali e competenze, essi si comunicano a vicenda le scoperte nell'ambito del divieto di cabotaggio.</p><p>5./7. In caso di infrazioni al diritto doganale, la Sezione antifrode doganale avvia un'inchiesta penale, adotta le misure probatorie nonché informa le autorità cantonali e l'UFT. Tutte le autorità d'esecuzione sono consapevoli dell'importanza di tale tematica. Nella sua risposta all'interpellanza 15.3169, il Consiglio federale ha affermato che la collaborazione funziona e che quindi una nuova centrale d'annuncio non porterebbe alcun valore aggiunto.</p><p>6. Il Consiglio federale ritiene che l'imposizione di veicoli usati per il cabotaggio non dovrebbe essere subordinata obbligatoriamente a una notifica preliminare per l'immatricolazione conforme al diritto sulla circolazione stradale. L'AFD impone simili veicoli in base al diritto doganale e già oggi li segnala alle autorità d'esecuzione cantonali ai fini di una tale immatricolazione (vedi risposta alla domanda 4). Del resto, neanche i veicoli esteri possono essere immatricolati senza la prova dell'imposizione all'importazione in Svizzera.</p><p>8. Grazie alle vigenti disposizioni in materia di diritto doganale, sui trasporti e sulla circolazione stradale, gli organi d'esecuzione della Confederazione (UFT e AFD) e dei Cantoni dispongono di sufficienti possibilità sanzionatorie legali, che provvedono anche ad applicare. Tali autorità impiegano le proprie risorse in maniera orientata ai rischi e alla situazione. A causa dell'importante volume del traffico, neppure elaborando una legge sul cabotaggio sarebbe possibile effettuare controlli sistematici.</p>  Risposta del Consiglio federale.