<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua risposta all'interpellanza Berger (02.3234) il Consiglio federale ha dato spiegazioni su questa problematica per quanto riguarda due casse in particolare. Ne riprende qui di seguito alcuni elementi.</p><p></p><p>1. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) dispone dei dati necessari per svolgere il suo mandato di vigilanza, visto che riceve dagli assicuratori-malattie i documenti contabili (conti, bilancio) richiesti dalla legge e verificati da un organo di revisione esterno e indipendente. Gli investimenti di capitali sono regolamentati esaurientemente dall'art. 80 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal) che definisce, a partire dal 1° aprile 2000, le nuove condizioni e possibilità d'investimento degli assicuratori-malattie che in genere devono privilegiare la sicurezza finanziaria rispetto al rendimento. Il principio della ripartizione su cui si fonda l'assicurazione malattie obbligatoria, la consegna annua dei dati contabili e la procedura di fissazione dei premi permette di apportare i correttivi necessari. </p><p></p><p>Nella situazione di Helsana, per esempio, quanto menzionato si riferisce ad una perdita contabile registrata per l'esercizio 2001. Rappresenta il 10 % dell'importo totale delle prestazioni versate durante quell'esercizio, il che rimane nella norma, tenuto conto del fatto che lo scarto tra il risultato preventivato nel luglio 2000 e il risultato effettivo comprende una parte imponderabile contenuta, per definizione, in ogni previsione. La diminuzione delle entrate provenienti dagli investimenti in borsa varia da una cassa all'altra. Per Helsana, ad esempio, il preventivo delle entrate provenienti dagli investimenti in borsa nonché dagli altri investimenti ammontava per il 2002 a 29 milioni di franchi. Questo importo equivale a un rendimento medio dei titoli del 2,5%, ossia ad una prestazione media. E' utile precisare che i recenti riscontri borsistici concernenti l'Helsana sono stati preceduti da un lungo periodo in cui si sono registrati utili. La somma dei ricavi da investimento degli anni 1998, 1999 e 2000 ammonta infatti a 189 milioni di franchi. Gli assicurati ne hanno beneficiato sotto forma di una grande partecipazione al finanziamento dell'aumento dei costi che si è riflettuta a livello dei premi. Per il 2002, il rendimento previsto degli investimenti globali ammonta a 175 milioni di franchi, mentre era di 120 milioni nel 2001. Per l'anno prossimo si prevede un miglioramento della situazione. Il reddito preventivato per l'insieme degli attivi è di 197 milioni.</p><p></p><p>2. Nell'ambito della procedura di approvazione dei premi 2002 eseguita nell'autunno del 2001, al momento della fissazione dei premi si era già tenuto conto, specialmente per le casse malati indebolite dall'evoluzione borsistica del 2001, dei rendimenti inferiori provenienti dagli investimenti in borsa nonché dell'abbassamento della loro valutazione di mercato. Tali sono gli effetti tenuto conto di questo elemento, come risulta dai dati presentati dalle casse malati nel luglio 2002 al momento della procedura di approvazione dei premi per il 2003. Finora nessuna cassa malati ha in effetti informato l'UFAS di trovarsi in difficoltà finanziarie in seguito ad un "crollo finanziario" della borsa che l'obblighi a cessare la sua attività in un prossimo futuro. </p><p></p><p>3. Nell'ambito della fissazione dei premi 2003 l'evoluzione delle borse, di solito imprevedibile, ha spinto le casse malati - le cui riserve hanno subito notevoli diminuzioni - a presentare all'UFAS un piano di finanziamento per un periodo che va da 3 a 5 anni, permettendo di ricostituire le riserve necessarie. Si deve notare che le diminuzioni delle riserve non sono dovute prioritariamente ad una diminuzione dei rendimenti dei titoli, ma soprattutto ad un'evoluzione dei costi più sfavorevole di quella prevista da numerosi assicuratori-malattie. Nel 2001 le casse malati prevedevano redditi provenienti da investimenti per un importo di 285 milioni di franchi. Come già menzionato sopra, questi ultimi ammontavano effettivamente a 120 milioni di franchi e la perdita d'esercizio globale per quell'anno era di 790 milioni.</p><p></p><p>4. Le conseguenze sulle riserve dipendono dalla politica d'investimento perseguita dagli assicuratori-malattie entro i limiti delle disposizioni dell'art. 80 OAMal. In effetti le riserve vengono principalmente alimentate con il risultato del conto d'esercizio direttamente influenzato dal rendimento degli investimenti. </p><p></p><p>5. Il principio della solidarietà tra giovani e anziani non è messo in questione da una diminuzione dei rendimenti degli attivi.</p>  Risposta del Consiglio federale.