<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le imprese parastatali partecipano insieme alle imprese private alle gare d'appalto offrendo servizi d'ingegneria e di altra natura tecnica e capacità di produzione a condizioni talvolta decisamente al di sotto dello standard di mercato?</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le imprese parastatali sottraggono alle imprese private gli ingegneri e gli specialisti più qualificati ed esperti offrendo loro stipendi talvolta di molto superiori allo standard di mercato?</p><p>3. In che modo il Consiglio federale impedisce che un simile comportamento delle imprese parastatali provochi distorsioni del mercato indesiderate?</p><p>4. In che modo il Consiglio federale impedisce che le imprese parastatali in concorrenza con le imprese private usufruiscano dei privilegi derivanti dalla loro vicinanza alla Confederazione? Nel caso delle imprese parastatali come viene rispettata la separazione, tanto auspicata dalla politica, tra prestazioni fornite a terzi e settori che beneficiano di sovvenzioni?</p><p>5. Il Consiglio federale dispone di cifre relative all'aumento delle competenze ingegneristiche e del numero degli ingegneri osservato nelle imprese parastatali? Quanti dei quasi 5700 nuovi posti creati dalle FFS a partire dal 2007 (più 21 per cento) ricadono nel settore della fornitura di servizi d'ingegneria e tecnici? E quanti dei 70 posti aggiuntivi creati da Südostbahn a partire dal 2011 (più 14 per cento) rientrano in quest'ultimo settore?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-5. Il Consiglio federale guida le imprese parastatali per mezzo di obiettivi strategici, senza peraltro interferire nella loro attività operativa. I prezzi e le prestazioni offerte nelle gare d'appalto sono di responsabilità delle imprese parastatali. Inoltre il Consiglio federale non dispone di cifre relative allo sviluppo delle capacità e delle competenze di un determinato settore aziendale.</p><p>Nella misura in cui le imprese parastatali non godano di un monopolio definito dalla legge (com'è il caso della Posta per le lettere fino a 50 grammi) o di altre regolamentazioni particolari previste anch'esse dalla legge, esse sono interamente esposte alla concorrenza. Nel caso della Posta va inoltre sottolineato che, diversamente dalla concorrenza, essa svolge un mandato legale per la fornitura di prestazioni di base nell'ambito dei servizi postali e del traffico dei pagamenti che deve finanziare autonomamente. Le imprese parastatali possono agire liberamente sul mercato nel quadro dell'atto normativo che le disciplina e sono tenute a rispettare le stesse regole dei fornitori privati. Ovviamente il Consiglio federale si aspetta che tali imprese rispettino le disposizioni di legge nel quadro di una procedura di acquisto e le regole di una concorrenza equa. Conformemente alla legge sui cartelli (RS 251), gli abusi commessi da imprese che dominano il mercato possono essere esaminati dalla Commissione della concorrenza.</p><p>Nei suoi obiettivi strategici, il Consiglio federale stabilisce che le imprese parastatali perseguano una politica del personale socialmente responsabile e offrano condizioni di assunzione attrattive. Il Collegio non emana prescrizioni relative al regime salariale e alla politica di assunzione del personale. Va tuttavia sottolineato che le imprese parastatali sottostanno a diversi contratti collettivi di lavoro e sono dunque tenute a rispettare condizioni salariali e lavorative concordate con i partner sociali.</p><p>Sulla base dei due postulati approvati dal Consiglio nazionale, del Partito liberale-radicale 12.4172, "Garantire la libertà economica e combattere le distorsioni della concorrenza create dalle imprese statali, e Schilliger 15.3880, "Lo Stato fa concorrenza all'economia? Urgono chiarimenti", il Consiglio federale presenterà entro fine anno un rapporto sugli effetti delle imprese parastatali sui mercati.</p>  Risposta del Consiglio federale.