<h2>InitialSituation<h2><p><b>Compendio</b></p><p>Nel postulato del 6 ottobre 1976 (76.454) il consigliere nazionale Reiniger invitava il Consiglio federale a stilare un rapporto sulle convenzioni del Consiglio d'Europa non ratificate dalla Svizzera, chiedendo di presentare una versione aggiornata all'inizio di ogni legislatura. Il Consiglio federale aveva dato seguito a questo postulato e, nel corso degli ultimi 44 anni, ha presentato undici rapporti al Parlamento: il più recente è stato pubblicato il 24 agosto 2016 (16.060, FF 2016 6323). </p><p>Questo dodicesimo rapporto è stato elaborato nel quadro della legislatura 2019-2023 ed è il frutto della collaborazione tra i vari uffici dell'Amministrazione federale incaricati di seguire la tematica inerente a ogni convenzione. Si tratta al contempo dell'ultimo rapporto in questa forma, 43 anni dopo lo stralcio dal ruolo del postulato (77.078). I dodici rapporti pubblicati sin qui forniscono una visione d'insieme sulla posizione della Svizzera rispetto alle convenzioni del Consiglio d'Europa, anche se le ultime edizioni del rapporto non contenevano novità sostanziali. In futuro il Consiglio federale riferirà solo in modo puntuale sugli importanti sviluppi relativi alle singole convenzioni del Consiglio d'Europa. </p><p>Il rapporto illustra innanzitutto la politica della Svizzera nei confronti delle convenzioni del Consiglio d'Europa, soffermandosi in particolare su quelle ratificate o sottoscritte dopo la pubblicazione del rapporto precedente, e operando una chiara distinzione tra le convenzioni non ratificate che sono d'interesse per il nostro Paese o per il Consiglio d'Europa, e quelle che non lo sono. </p><p>Nel capitolo 4 le convenzioni sono repertoriate per settore di attività. Ognuno di questi trattati è corredato da un commento sui suoi obiettivi e sulle prospettive di ratifica da parte della Svizzera. </p><p>A partire dal decimo rapporto non sono più commentate singolarmente le convenzioni che non presentano o non presentano più un interesse reale per il nostro Paese e che non sono o non sono più considerate centrali dal Consiglio d'Europa. Si tratta in particolare di convenzioni sorpassate, se non addirittura caduche, che in alcuni casi contano solo poche Parti contraenti o non sono mai entrate in vigore. </p><p>Durante la legislatura in corso (2019-2023), i seguenti messaggi sono stati sottoposti all'approvazione del Parlamento: </p><p>- Messaggio del 14 settembre 2018 concernente l'approvazione e la trasposi-zione della Convenzione del Consiglio d'Europa per la prevenzione del terrorismo con relativo Protocollo addizionale nonché il potenziamento del dispositivo penale contro il terrorismo e la criminalità organizzata (18.071, FF 2018 5439) </p><p>- Messaggio del 28 agosto 2019 concernente l'approvazione e la trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa contro il traffico di organi umani (Modifica della legge sui trapianti e della legge sulla ricerca umana) (19.047, FF 2019 4903) </p><p>- Messaggio del 6 dicembre 2019 concernente l'approvazione del Protocollo di emendamento del 10 ottobre 2018 alla Convenzione per la protezione delle persone in relazione all'elaborazione automatica dei dati a carattere personale (19.068, FF 2020 531) </p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.12.2020</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha preso nota del 12esimo rapporto "La Svizzera e le convenzioni del Consiglio d'Europa".</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 09.03.2021</b></p><p><b>CN: adottato ultimo rapporto su convenzioni Consiglio Europa </b></p><p>Il Consiglio nazionale ha preso atto oggi del rapporto "La Svizzera e le convenzioni del Consiglio d'Europa". Si tratta del dodicesimo e ultimo dossier presentato Consiglio federale.</p><p>Nel suo postulato del 6 ottobre 1976, l'allora consigliere nazionale Kurt Reiniger (PS/SH) chiese al governo di scrivere un rapporto sulle convenzioni del Consiglio d'Europa non ratificate dalla Svizzera. Questo doveva venire aggiornato una volta per legislatura: l'esecutivo ha quindi presentato undici dossier al Parlamento negli ultimi 44 anni.</p><p>L'obiettivo del postulato era anche accelerare la ratifica delle convenzioni. "Reiniger è riuscito in questo", ha detto oggi in aula il ministro degli esteri Ignazio Cassis.</p><p>In futuro, il Consiglio federale presenterà due volte all'anno una nota al Parlamento con gli aggiornamenti degli ultimi sei mesi. Il Parlamento aveva già approvato questa nuova procedura in una seduta precedente.</p>