<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di addossare a chi li causa i costi supplementari dovuti all'aumento dei controlli da parte dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) presso le imprese sovvenzionate a seguito dello scandalo Autopostale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 1° maggio 2019 il Consiglio federale ha preso atto delle misure che l'UFT attuerà (www.bav.admin.ch &gt; Attualità &gt; Comunicati stampa) per rafforzare la sorveglianza sui sussidi concessi dalla Confederazione alle imprese di trasporto pubblico. Si rammenta che la Confederazione sovvenziona ogni anno il traffico regionale viaggiatori per un miliardo di franchi e l'infrastruttura ferroviaria per circa tre miliardi di franchi. </p><p>Tra le misure bisogna distinguere quelle di responsabilità della Confederazione da quelle di competenza delle imprese.</p><p>- La Confederazione rafforza il controlling sull'impiego efficiente dei sussidi nel traffico regionale e nell'infrastruttura ferroviaria. A tale scopo devono essere creati in totale cinque nuovi posti di lavoro presso l'UFT. Inoltre, nella sua Sezione Revisione vengono aggiunti tre posti per consentire maggiori controlli in funzione dei rischi. I costi di queste misure, di responsabilità statale, ammontano a circa 1-2 milioni di franchi l'anno.</p><p>- Le imprese di trasporto devono farsi maggiormente carico della propria responsabilità di contabilizzare correttamente le prestazioni beneficiarie di indennità. A tale scopo i consigli d'amministrazione devono rilasciare un'autodichiarazione. Le imprese che ricevono sussidi per oltre 10 milioni di franchi devono far verificare i propri conti mediante revisione ordinaria condotta da un apposito ufficio esterno, mentre tutte le imprese devono incaricare un simile ufficio di effettuare controlli speciali, che comprendono esami approfonditi nell'ambito dei versamenti di sussidi. I costi derivanti, che dovrebbero essere pari a un importo a sette cifre, sono a carico delle imprese.</p><p>In seguito al caso Autopostale il credito d'impegno per il traffico regionale viaggiatori è stato ridotto di 9 milioni di franchi l'anno, corrispondente alla quota della Confederazione delle indennità fatte valere in eccesso. Le imprese di trasporto devono farsi carico dei costi supplementari che ne derivano, nell'ambito del ridotto credito d'impegno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.