<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 1997 i premi delle casse malati sono quasi raddoppiati (più 94 per cento), mentre le riduzioni dei premi hanno registrato una crescita nettamente inferiore (più 36 per cento). Negli ultimi anni la situazione è peggiorata a causa dell'accentuarsi del divario tra l'aumento dei premi e quello delle riduzioni.</p><p>Di conseguenza, l'onere dei premi assorbe una parte sempre più consistente del budget delle economie domestiche e, in un periodo di stasi economica, per molti diventa difficile da sostenere. Le coppie con bambini con un reddito fino a 105 000 franchi ne versano anche più del 10 per cento alle casse malati, le coppie di genitori di giovani adulti con un reddito fino a 120 000 franchi addirittura il 13 a 14 per cento. Anche le persone sole con redditi bassi o medi versano per i premi fino all'11 per cento del reddito. Per le coppie in pensione che non hanno diritto alle prestazioni complementari l'onere ammonta a volte al 14 per cento del reddito. L'evoluzione dei salari e delle pensioni è nettamente più lenta di quella dei premi. L'obiettivo sociale formulato a suo tempo con l'introduzione della LAMal (onere dei premi pari al massimo all'8 per cento del reddito) è dunque chiaramente mancato.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta l'evoluzione dell'onere dei premi in rapporto al reddito?</p><p>2. Come prevede di procedere affinché le riduzioni dei premi possano di nuovo adempiere la loro funzione a livello svizzero? È disposto a provvedere affinché la riduzione possa nuovamente andare di pari passo con l'evoluzione dei premi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo l'articolo 65 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) i cantoni accordano le riduzioni dei premi agli assicurati di condizione economica modesta. Per i redditi medi e bassi riducono di almeno il 50 per cento i premi dei minorenni e dei giovani adulti in periodo di formazione.</p><p>I premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) pagati pro capite tra il 1997 e il 2013 sono aumentati dell'87 per cento. I premi complessivi pagati nello stesso periodo sono aumentati del 107 per cento. A fronte, stando all'indice dei salari, questi ultimi sono aumentati di circa il 22 per cento nello stesso arco di tempo. Per ammortizzare la differenza di queste evoluzioni, la Confederazione e i cantoni hanno aumentato durante gli stessi anni l'importo stanziato per la riduzione dei premi da 1,994 a 4,015 miliardi di franchi, ossia del 101 per cento in totale, il che corrisponde rispettivamente al 16,6 per cento del volume dei premi del 1997 e al 16,1 per cento del volume dei premi del 2013. L'aumento della riduzione dei premi del 36 per cento indicato dall'autore dell'interpellante non contempla i sussidi destinati alla riduzione dei premi delle persone che ricevono anche aiuti sociali o prestazioni complementari. Inoltre la percentuale citata si basa su stime e pertanto non può essere confrontata direttamente con le cifre fornite sopra.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole che la riduzione individuale dei premi costituisca un complemento importante del premio pro capite unico. Analizza pertanto l'evoluzione in questo settore attraverso l'allestimento di statistiche sulle quote cantonali. Inoltre osserva attraverso un monitoraggio periodico l'efficacia della riduzione dei premi sul piano politico e sociale a livello globale come pure in ogni cantone secondo i diversi tipi di economia domestica, confrontandola con l'obiettivo formulato nel messaggio del 6 novembre 1991 concernente la revisione della legge sull'assicurazione malattie, secondo cui l'onere dei premi che pesa su un'economia domestica non può superare l'8 per cento del reddito imponibile (FF 1992 I 194). Il monitoraggio del 2010 mostra che questo limite è superato in molti cantoni. Occorre tuttavia sottolineare che le Camere federali hanno respinto la proposta di fissare un obiettivo sociale vincolante nel quadro della nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC). Il prossimo monitoraggio sarà pubblicato alla fine del 2015.</p><p>2. La riduzione dei premi è finanziata dalla Confederazione e dai cantoni. Dall'entrata in vigore della NPC nel 2008, il sussidio federale per la riduzione dei premi prescritto dalla legge corrisponde al 7,5 per cento dei costi lordi dell'AOMS. Esso aumenta quindi ogni anno in rapporto all'evoluzione dei costi dell'AOMS e permette di coprire, in tutta la Svizzera, una percentuale costante dei costi dell'assicurazione di base. Il Consiglio federale non ritiene inoltre ragionevole aumentare questo sussidio, tenuto conto delle prospettive finanziarie della Confederazione e delle ampie misure di risparmio previste dal prossimo programma di stabilizzazione 2017-2019.</p><p>Come già espresso nel suo parere in risposta alla mozione Schenker Silvia 14.4288, "Nuovo meccanismo di ripartizione del sussidio della Confederazione per la riduzione dei premi", lo scopo della nuova impostazione del finanziamento della riduzione dei premi nell'ambito della NPC era di eliminare il vincolo previgente del contributo dei cantoni al sussidio federale. Questa separazione contabile tra i sussidi cantonali e quelli federali forniva in modo consapevole ai cantoni un largo margine di manovra sulla fissazione delle riduzioni dei premi per gli assicurati sul loro territorio e sulla determinazione delle fasce di assicurati che avrebbero potuto ottenerle. Il disciplinamento vigente è appropriato sul piano pratico, anche perché le riduzioni dei premi, le prestazioni complementari, l'aiuto sociale e le politiche fiscali cantonali sono strettamente correlati tra loro. Questo permette ai cantoni di garantirne un'armonizzazione completa o perlomeno la più adeguata possibile in base al margine di cui dispongono nei settori politici di loro competenza. Il Consiglio federale non ritiene pertanto appropriato fissare per i cantoni importi minimi relativi ai sussidi da versare per la riduzione dei premi e che vadano oltre quelli previsti nell'articolo 65 LAMal. Tuttavia, come già menzionato prima, il Consiglio federale seguirà con la massima attenzione l'evoluzione in questo settore osservando l'efficacia della riduzione dei premi sul piano politico e sociale in ogni cantone allestendo statistiche sulle quote cantonali. Il Consiglio federale non auspica una crescita, continua nel tempo, della differenza tra la quota della Confederazione e quella dei cantoni, così come è stata osservata negli ultimi anni.</p>  Risposta del Consiglio federale.