<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Giusta l'articolo 38 capoverso 1 nCost, la Confederazione disciplina l'acquisizione e la perdita della cittadinanza per origine, matrimonio e adozione. Disciplina inoltre la perdita della cittadinanza svizzera per altri motivi e la reintegrazione nella medesima.</p><p></p><p>Secondo la ripartizione delle competenze, conforme alla Costituzione, tra Confederazione e Cantoni per quel che concerne la naturalizzazione ordinaria, la Confederazione è autorizzata a emanare prescrizioni minime sulla naturalizzazione degli stranieri da parte dei Cantoni e a rilasciare il relativo permesso (art. 38 cpv. 2 nCost).</p><p></p><p>I Cantoni e i Comuni non sono tenuti, nella procedura di naturalizzazione ordinaria, a naturalizzare le persone che adempiono i presupposti previsti dal diritto federale. Essi possono prevedere condizioni supplementari. Di regola non sussiste né un diritto alla naturalizzazione in un Cantone o in un Comune né un rimedio giuridico ordinario contro le decisioni cantonali o comunali in materia di naturalizzazione. Agevolamenti alla naturalizzazione che siano vincolanti per i Cantoni presuppongono dunque una modifica del diritto vigente.</p><p></p><p>Recentemente si è posto il quesito di sapere se la competenza dei Cantoni nel settore della naturalizzazione non sia limitata dagli articoli 8 e 9 nCost. Dato che tali disposizioni prevedono una protezione, formulata espressamente, contro la discriminazione - anche la discriminazione a causa della provenienza - nonché un divieto d'arbitrio, si pone la domanda se esse non dovrebbero avere un impatto sulle disposizioni che disciplinano la questione della competenza in materia di naturalizzazione. In questo contesto è interessante la decisione del tribunale amministrativo del Cantone di Basilea-Campagna, del 29 marzo 2000, secondo cui il rifiuto della naturalizzazione per motivi puramente legati alla cittadinanza infrangono il principio della parità di diritto e il divieto d'arbitrario. Sarà possibile rispondere in maniera univoca a tale quesito solo dopo un pertinente decreto del Tribunale federale.</p><p></p><p>Un gruppo di lavoro istituito dal Dipartimento federale di giustizia e polizia sta attualmente esaminando la questione della protezione contro l'arbitrio nella procedura di naturalizzazione nonché la questione dell'introduzione di un rimedio giuridico contro le decisioni cantonali o comunali in materia di naturalizzazione. Detto gruppo di lavoro sta parimenti elaborando un nuovo progetto relativo alla naturalizzazione agevolata dei giovani stranieri nati e cresciuti in Svizzera e si occupa di ulteriori questioni legate alla regolamentazione della naturalizzazione. </p><p></p><p>Il rapporto finale del gruppo di lavoro deve essere pronto alla fine dell'anno, dopodiché il Consiglio federale si pronuncerà sulla questione.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.