<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di disporre dal 2025 un divieto d’importazione di veicoli utilitari sportivi e fuoristrada nuovi con peso a vuoto pari o superiore a due tonnellate, con deroghe possibili in caso di comprovate esigenze.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La richiesta è sostanzialmente analoga a quella della mozione Pasquier-Eichenberger 21.3149 «Introdurre un divieto per SUV e fuoristrada», tolta dal ruolo il 17 marzo 2023<i>.&nbsp;</i>Il parere allora espresso dal Consiglio federale riguardo alla legge sul CO2 è tuttora valido. Le problematiche sollevate (consumi ed emissioni di CO2, pericolo per gli utenti stradali più vulnerabili) non riguardano, come in passato, solo i fuoristrada o i SUV (sport utility vehicle), ma sono legate piuttosto alla tendenza generalmente osservabile verso veicoli più potenti, pesanti e grandi. La legge sul CO2, emanata come controprogetto all’iniziativa popolare «Per veicoli a misura d’uomo» (nota anche come «Iniziativa contro i fuoristrada»), stabilisce che, in base a valori target, il parco auto di ciascun importatore deve rispettare una determinata soglia individuale. La revisione totale prevista della stessa legge mira a introdurre nuovi limiti e a inasprire quelli esistenti al fine di ridurre ulteriormente le emissioni di gas serra.</p><p>Vi è tuttavia una novità: il 24&nbsp;novembre&nbsp;2021 l’Esecutivo ha dato attuazione alla mozione Müller 20.3210 «Tasse sulle emissioni di CO2. Giustizia anche per i costruttori di nicchia» con la revisione dell’articolo&nbsp;28 dell’ordinanza sul CO2 (RS <i>641.711</i>). Dal 1°&nbsp;gennaio&nbsp;2022 anche i veicoli dei cosiddetti piccoli costruttori e costruttori di nicchia sono sanzionati alla stregua di quelli di altre marche, venendo così meno il trattamento privilegiato per noti produttori di SUV e fuoristrada.</p>