<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di nominare un consiglio permanente per la trasformazione digitale ("Consiglio digitale"). Questo deve accompagnare i profondi cambiamenti economici e sociali avviati dalla digitalizzazione. Il Consiglio digitale sostituisce il Comitato consultivo Trasformazione digitale del Consiglio federale. Il nuovo consiglio da istituire dovrà essere composto da personalità della società civile, della scienza, da rappresentati dei datori di lavoro, della protezione dei dati, dei sindacati specializzati, della protezione dei consumatori e dei rilevanti enti del servizio pubblico. </p><p>Al consiglio vanno affidati i seguenti compiti: </p><p>a. Deve garantire un monitoraggio continuo della trasformazione digitale e informare il Consiglio federale, il Parlamento e la popolazione in merito alle conoscenze acquisite. </p><p>Per svolgere il suo lavoro in quanto sistema di allerta tempestivo si dota di strumenti idonei. Il consiglio dà particolare importanza al rispetto dei diritti fondamentali, al principio della digitalizzazione sociale e democratica e ai criteri legati a trasparenza, sovranità sui dati personali, formazione/formazione continua e accesso aperto (open source, open software, algoritmi da rendere aperti, ecc.). </p><p>b. Il consiglio offre consulenza in modo attivo e su richiesta al Consiglio federale, al Parlamento, all'Amministrazione, alle istanze cantonali e alle organizzazioni qualificate della società civile. Il Consiglio federale e il Parlamento lo consultano prima di emanare progetti di legge e decreti federali.</p><p>c. Crea trasparenza per il pubblico su processi giuridici e politici inerenti alla trasformazione digitale. </p><p>d. Il consiglio si dota di una segreteria che funge anche da punto di riferimento per i cittadini. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Strategia "Svizzera digitale" del Consiglio federale del 5 settembre 2018 persegue innanzitutto l'obiettivo di sfruttare al meglio, per il bene di tutti, le opportunità che la trasformazione digitale offre alla società e all'economia. In tale ambito il Consiglio federale parte dal presupposto che i processi di trasformazione siano interconnessi tra loro e debbano essere organizzati in un dialogo che coinvolge tutti i gruppi d'interesse. Respinge però la creazione di una nuova struttura come il "consiglio digitale", richiesto dall'autore della mozione, per i seguenti motivi: </p><p>a. La trasformazione digitale avviene a livello globale e coinvolge tutti gli ambiti di vita. Un mandato d'informazione e un monitoraggio continuo e completo di questa trasformazione e la relativa analisi supererebbe di gran lunga le capacità di una sola istituzione. Il Consiglio federale ritiene più opportuno realizzare un monitoraggio tematico e integrato nelle strutture esistenti, si pensi ad esempio al settore e-government. </p><p>b. Già oggi la Fondazione per la valutazione delle scelte tecnologiche TA-SWISS elabora basi decisionali per il Parlamento e il Consiglio federale in merito agli effetti delle nuove tecnologie sulla società. Gli aspetti della trasformazione digitale sono un punto cardine dei lavori di questa istituzione. Per quanto concerne l'accompagnamento scientifico della trasformazione digitale, il Consiglio federale rinvia al Programma nazionale di ricerca 77 "Trasformazione digitale", pubblicato il 30 novembre 2018 per una durata di ricerca di cinque anni e dotato di 30 000 000 franchi.</p><p>c. Siccome la digitalizzazione influenza tutti gli ambiti di vita, inevitabilmente un gran numero di processi giuridici e politici è toccato dalla o confrontato con la trasformazione digitale in un modo o nell'altro. Misure esistenti come la legge federale sul principio di trasparenza dell'amministrazione o il Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale provvedono alla trasparenza necessaria in tale ambito. </p><p>d. Per creare un centro di riferimento per i cittadini in merito a questioni in materia di digitalizzazione vale quanto già esposto al punto a.: nessuna istituzione potrebbe da sola adempiere un tale mandato in modo soddisfacente. Spetta piuttosto a ciascuna istituzione fornire, in modo competente e adeguato al destinatario, informazioni su domande riguardanti la digitalizzazione. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.