<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto il coinvolgimento nella problematica dei flussi finanziari sleali e illeciti provenienti da Paesi in sviluppo ("illicit financial flow") della piazza finanziaria svizzera e della Svizzera quale Stato di sede di imprese commerciali attive mondialmente, i rischi di reputazione per la Svizzera, la posizione del governo nei confronti dell'estero sulla questione e come intende impedire l'afflusso di questo denaro in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli ultimi anni la discussione internazionale (G8/G20, OCSE, ONU) sui flussi finanziari sleali e illegali si è molto intensificata. Sebbene non esista una definizione accettata a livello internazionale di questo fenomeno e non sia possibile quantificare con precisione l'entità esatta di questi flussi finanziari, la problematica colpisce in particolare i Paesi in sviluppo.</p><p>Nella lotta contro questi flussi finanziari assumono una grande importanza le condizioni quadro che caratterizzano i Paesi di provenienza. Nel contempo sono sollecitati anche i Paesi cui confluiscono mezzi finanziari sleali e illegali. La Svizzera si prefigge pertanto di impedire nella misura possibile siffatti flussi finanziari con misure concrete (lotta contro il riciclaggio di denaro, l'evasione e l'elusione fiscale, la corruzione e i fondi dei potentati come pure l'attuazione delle raccomandazioni formulate nel rapporto di base sulle materie prime).</p><p>Nel quadro di questi lavori si renderà conto delle questioni sollevate nel postulato. Il Consiglio federale è tuttavia disposto a presentare un rapporto che illustri in una visione globale questa tematica e i relativi lavori.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.