<h2>SubmittedText<h2><p>Per imporsi su una concorrenza sempre più agguerrita, i fornitori di prodotti a basso tenore di cannabidiolo (CBD) fanno a gara a chi adotta le strategie di marketing più originali. Alcune di esse, che promuovono le sigarette CBD con figure fiabesche e confezioni coloratissime, sono tuttavia problematiche per quanto riguarda la protezione dei bambini e dei giovani. Questo tipo di pubblicità, infatti, li interpella direttamente e li incita a consumare stupefacenti. Si tratta di una pratica irresponsabile che deve essere vietata.</p><p>1. Il Consiglio federale è al corrente delle strategie pubblicitarie messe in atto per vendere le sigarette CBD?</p><p>2. A quali requisiti, secondo lui, deve obbedire la pubblicità per sostanze stupefacenti perché sia garantita la protezione dei bambini e dei giovani?</p><p>3. Che cosa intende intraprendere affinché la pubblicità di stupefacenti rispetti gli imperativi di protezione dei bambini e dei giovani?</p><p>4. Quali misure sono necessarie per evitare in futuro simili pratiche pubblicitarie quanto mai opinabili, che disattendono gli imperativi di protezione dei bambini e dei giovani?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera le sigarette CBD sono sottoposte alla stessa regolamentazione dei prodotti del tabacco. L'ordinanza sul tabacco (OTab; RS 817.06) impone che la pubblicità non sia rivolta espressamente ai minorenni. In Svizzera la grafica delle confezioni non è considerata pubblicità. Tuttavia, le prescrizioni per la protezione dall'inganno sancite nel diritto vigente impongono che la presentazione, la caratterizzazione, l'imballaggio e la pubblicità dei prodotti del tabacco non ingannino i consumatori. In tal modo si garantisce che non vengano diffuse informazioni ingannevoli, volutamente sbagliate, imprecise o scorrette. Inoltre, per i prodotti del tabacco è vietata anche la propaganda che faccia allusione alla salute come sono vietate diciture, nomi, marche, immagini ed elementi figurativi (p. es. "light", "ultra-light" o "mild") suscettibili di dare l'impressione che un determinato prodotto del tabacco sia meno nocivo di altri.</p><p>1. Grazie all'obbligo di notifica cui sono soggetti i prodotti del tabacco, l'Ufficio federale della sanità pubblica è a conoscenza degli imballaggi decorati con figure fiabesche. Poiché tuttavia non violano il diritto vigente, queste decorazioni vengono tollerate.</p><p>2.-4. Il divieto vigente per la pubblicità espressamente rivolta ai minorenni deve essere adattato ai nuovi canali pubblicitari e rafforzato conformemente al mandato del Parlamento. Per questo, il secondo avamprogetto della legge federale sui prodotti del tabacco e le sigarette elettroniche (LPTab), posto in consultazione l'8 dicembre 2017, sancisce il divieto di pubblicità su media quali la stampa gratuita e Internet. Il divieto è applicabile anche ai prodotti succedanei del tabacco contenenti canapa CBD (<a href="http://www.admin.ch">www.admin.ch</a> &gt; Diritto federale &gt; Procedure di consultazione &gt; Procedure di consultazione in corso &gt; DFI). Inoltre, deve essere limitata la pubblicità in alcuni punti strategici degli spacci dove attira particolarmente l'attenzione dei bambini (p. es. vicino alle caramelle o all'altezza dei loro occhi). Poiché il Parlamento ha deciso il rinvio del primo avamprogetto LPTab, nella seconda versione sono stati eliminati divieti di pubblicità più ampi, che concernevano ad esempio i cinema, i manifesti e la stampa a pagamento.</p><p>Per quanto riguarda la caratterizzazione, il nuovo avamprogetto LPTab prevede che, oltre alle diciture "light" e "mild", siano vietate anche quelle che recitano "bio", "naturale" o "senza additivi".</p><p>Nel quadro della consultazione in corso, emergerà in che misura si dovranno regolamentare più severamente le figure fiabesche rappresentate sugli imballaggi dei prodotti del tabacco e succedanei del tabacco criticate dall'autrice dell'interpellanza. Terminata la consultazione, il Consiglio federale definirà se saranno opportuni ulteriori adeguamenti dell'avamprogetto, considerando anche la decisione di rinvio del Parlamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.