<h2>SubmittedText<h2><p>La Confederazione garantisce che con il passaggio ai numeri 058 non aumentino i costi per chi telefona all'amministrazione federale. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che a causa del passaggio ai numeri 058 per chiamare l'amministrazione federale alcune persone devono pagare prezzi superiori a quelli usuali fatturati per la rete fissa. Negli ultimi mesi l'amministrazione federale si è pertanto attivata ed ha contattato i fornitori. I risultati raggiunti sono stati notevoli: grazie ad abbassamenti di prezzo talvolta massicci, oggi circa il 99 per cento dei clienti mobili può chiamare i numeri 058 alle stesse tariffe dei numeri di rete fissa. Per le telefonate dalla rete fissa si stima che circa l'80 per cento degli utenti non paghi più prezzi più alti. Inoltre, il prezzo non supera mai gli 8 centesimi al minuto. L'amministrazione federale rimane in contatto con il settore, non può tuttavia condurre trattative per obbligarlo ad abbassare i prezzi se ciò non viene richiesto dalla legge in vigore.</p><p>La liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni ha portato un'offerta variegata disponibile a prezzi generalmente accessibili. I fornitori hanno la possibilità di soddisfare i vari bisogni dei clienti proponendo loro diversi tipi di abbonamenti e prezzi. Un intervento statale sulla formazione dei prezzi nel mercato al dettaglio rappresenterebbe una forte ingerenza sulla libertà economica dei fornitori. Le conseguenze di una tale regolamentazione sarebbero inoltre difficilmente prevedibili. I consumatori hanno oggi la possibilità di scegliere tra diverse offerte e di sostituire il proprio abbonamento con uno più vantaggioso.</p><p>Nella maggior parte dei casi i fornitori giustificano i prezzi più elevati che ancora oggi sono fatturati per le chiamate ai numeri 058 con i prezzi d'interconnessione più alti che sono tenuti a pagare all'ingrosso. Nella sua risposta all'interpellanza 14.3064, "Numero 058. Tariffe incomprensibili", il Consiglio federale ha illustrato che, già una volta, in una procedura d'interconnessione la Commissione federale delle comunicazioni (Comcom) ha deciso che per le chiamate ai numeri 058 non possono essere applicati prezzi d'accesso superiori alla tariffazione per la rete fissa. Dato che durante la successiva procedura di ricorso le parti coinvolte si sono accordate su questo punto, la decisione della Comcom non ha assunto forza di cosa giudicata.</p><p>Nei suoi rapporti sulla valutazione del mercato delle telecomunicazioni 2010 e 2012 il Consiglio federale ha condotto un'analisi ad ampio raggio sul regime svizzero d'accesso. Il vigente principio della priorità riservata alle trattative permette un intervento della Comcom solo se le parti non riescono a giungere a un accordo, una di esse presenta una domanda d'accesso e la mantiene. Nei casi in cui entrambe le parti approfittano di prezzi d'accesso più elevati o se considerazioni relative ai costi e ai ricavi parlano a sfavore di una domanda d'accesso soggetta a rischi processuali, un intervento della Comcom non è possibile. Pertanto, anche nel suo nuovo rapporto di valutazione del mercato delle telecomunicazioni in Svizzera, il Consiglio federale inserirà la possibilità di un intervento d'ufficio da parte della Comcom. L'introduzione di una possibilità d'intervento "ex officio" permetterebbe alla Comcom di evitare che all'ingrosso i fornitori di servizi di telecomunicazione pattuiscano prezzi non orientati ai costi, che alla fine ricadono sui consumatori.</p><p>In conclusione, il Consiglio federale è tutt'ora disposto a mantenere aperto il dialogo con il settore nell'intento di ottenere ulteriori adeguamenti di prezzo, anche se le opportunità su questo fronte potrebbero presto esaurirsi. Si rifiuta invece sia di mirare alla conclusione di trattative sia di intervenire regolamentando il mercato al dettaglio. Nell'ambito di una revisione della legge sulle telecomunicazioni è però disposto a vagliare una proposta che in alcuni casi permetterebbe alla Comcom di intervenire d'ufficio nella definizione dei prezzi d'accesso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.