VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI S 15 52 2a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni Giudice unico Racioppi e attuaria Krättli-Keller SENTENZA del 1. luglio 2015 nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali A._____, ricorrente contro Ufficio per l'industria, arti e mestieri e lavoro dei Grigioni, convenuto concernente sospensione dal diritto all'indennità- 2 - 1. A._____, 1971, rivendica dal 2 luglio 2013 il diritto all'indennità di disoccupazione in ragione del 100 %. L'assicurata non dispone di una formazione professionale ed ha lavorato in ambiti diversi come in lavanderia, nella gastronomia, facendo pulizie o quale aiuto venditrice. Il 15 marzo 2015, A._____ chiedeva l'assunzione da parte dell'assicurazione contro la disoccupazione delle spese di fr. 2'070.-- per la frequentazione di cinque corsi di aggiornamento per conducenti di veicoli destinati al trasporto di persone o merci, alfine di ottenere il necessario certificato di capacità. 2. Il 19 marzo 2015 la richiesta veniva respinta, non essendo le misure atte ad incrementare l'idoneità al collocamento della richiedente. Tale rifiuto veniva confermato anche in sede di opposizione il 10 aprile 2015, giacché a mente dell'Ufficio per l'industria, arti e mestieri e lavoro dei Grigioni (UCIAML) vi sarebbero già innumerevoli disoccupati che cercherebbero un impiego in qualità di autista. 3. Nel tempestivo ricorso proposto al Tribunale amministrativo in data 3 aprile 2015, A._____ chiedeva il riconoscimento dei costi per la formazione intrapresa. Disponendo già di un permesso di condurre di categoria D1, con i corsi qui in discussione essa verrebbe ammessa al trasporto professionale di persone e merci e quindi disporrebbe di un indubbio vantaggio nell'ardua ricerca di un posto di lavoro. La difficoltà di trovare un'occupazione sarebbe del resto ampiamente documentata dall'insuccesso delle innumerevoli candidature inviate un po’ ovunque nella regione di residenza. In merito all'esigenza dei corsi di aggiornamento nel frattempo seguiti a proprie spese, l'assicurata non sarebbe purtroppo in grado di presentare un relativo contratto di lavoro, giacché nessun datore di lavoro avrebbe acconsentito a concludere un simile contratto senza la previa presentazione del certificato di abilità. - 3 - L'istante riteneva però che tale ulteriore qualifica le sarebbe indubbiamente servita nella ricerca di un'attività. 4. Nella risposta di causa del 26 maggio 2015, l'UCIAML chiedeva la reiezione del ricorso, ribadendo l'inidoneità dei corsi in oggetto ad incrementare le possibilità e prospettive dell'assicurata di trovare un lavoro. Considerando in diritto: 1. La controversia verte sulla liceità del rifiuto di assumere i costi di fr. 2'070.-- per una misura di formazione professionale alla quale giusta quanto preteso dall’assicurazione contro la disoccupazione l’assicurata non avrebbe diritto. Giusta l’art. 43 cpv. 3 della legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CS 370.100), il Tribunale amministrativo decide nella composizione di giudice unico, quando il valore litigioso non supera i fr. 5'000.-- e non è prescritta una composizione di cinque giudici. Nell’evenienza, la ricorrente chiede l'assunzione delle spese per i cinque corsi di fr. 1'070.-- e di trasporto, vitto e alloggio per fr. 1'000.--. Ne consegue che il valore litigioso è di fr. 2'070.--, per cui sulla presente vertenza è tenuto a statuire il giudice unico. 2. a) Giusta l’art. 1a cpv. 2 della legge federale su l’assicurazione contro la disoccupazione e l’indennità per insolvenza (LADI; RS), la legge si prefigge di prevenire la disoccupazione imminente e di combattere quella esistente e di favorire la reintegrazione rapida e duratura sul mercato del lavoro. A questo scopo essa prevede anche dei provvedimenti inerenti il mercato del lavoro che comprendono giusta l'art. 59 cpv. 1bis LADI i provvedimenti di formazione, i provvedimenti di occupazione e i provvedimenti speciali. A titolo di provvedimenti di formazione la LADI - 4 - versa delle prestazioni in caso di corsi di riqualificazione, di perfezionamento o di reintegrazione. Il perfezionamento professionale è quella formazione professionale che amplia o completa le conoscenze già acquisite in una professione. Lo scopo del perfezionamento è di permettere all'assicurata di restare attiva nello stesso genere di mestiere esercitato in precedenza. L'assicurazione contro la disoccupazione finanzia, a titolo di perfezionamento, solamente le misure o i corsi che facilitano l'adattamento di un assicurata ai progressi industriali e tecnici, permettendole così di poter essere di nuovo pienamente produttiva nella sua professione originaria. La riconversione professionale invece per definizione mira ad un adattamento in un altro settore professionale rispetto a quello iniziale. In linea di principio la riconversione professionale deve essere di breve durata, poiché l'assicurata possiede già una formazione di base completa - teorica o anche soltanto pratica - nella professione nella quale non riesce a trovare un'occupazione. Né una formazione di base, né una nuova formazione completa possono invece essere finanziate sulla base degli art. 59 ss. LADI, ma tali formazioni possono essere assunte dall’assicurazione contro la disoccupazione, soltanto alle condizioni fissate agli art. 66a ss. LADI (cfr. DAS 1999 LADI no. 24). b) La riqualificazione e il perfezionamento professionale devono permettere di migliorare le possibilità di collocamento sul mercato del lavoro e non di conseguire un miglioramento sul piano economico e formativo. Non è sempre facile distinguere tra la formazione di base o il perfezionamento professionale in generale e le misure che possono invece essere assunte dall’assicurazione contro la disoccupazione a titolo di riqualificazione, perfezionamento o reintegrazione professionale. Spesso infatti una misura può rivestire ambedue i caratteri, per cui risulta decisiva la questione di sapere quale sia l’aspetto che nel caso concreto sia predominante. Generalmente comunque, un corso viene assunto solo se - 5 - la formazione prevista è indispensabile all'assicurata per ovviare alla disoccupazione (decisione del Tribunale federale 8C_478/2013 dell'11 aprile 2014 cons. 4 e riferimenti). In termini temporali, l’accertamento dei presupposti ha luogo in modo prospettivo, dal momento in cui è depositata la domanda (DTF 112 V 398 cons. 1a). 3. a) L'assicurata è al beneficio di un normale permesso di condurre della sottocategoria D1, che l'abilita a guidare autoveicoli adibiti al trasporto di persone con più di otto posti a sedere, ma non più di sedici, conducente non compreso e autoveicoli con un rimorchio con un peso totale non superiore a 750 kg. Dal 1° settembre 2009, coloro che desiderano effettuare professionalmente trasporti di persone o merci in auto, piccoli bus o mezzi pesanti, oltre alla licenza di condurre devono essere titolari di un certificato di capacità per il trasporto di persone e/o merci e devono seguire una formazione continua regolare, giusta i disposti dell'ordinanza sull'ammissione dei conducenti di veicoli al trasporto di persone e di merci su strada (Ordinanza sull'ammissione dei conducenti di veicoli al trasporto di persone e di merci su strada; OAut; RS 741.521). A motivazione della domanda per i corsi di aggiornamento in materia di trasporti di merce pericolosa, uso corretto del tachigrafo digitale e Emotach, sicurezza del carico e durante il carico nonché guida difensiva, l'assicurata adduceva di ritenere di poter aumentare le proprie prospettive nel mondo del lavoro, avendo la possibilità di guidare (professionalmente) un pulmino di categoria D1. b) Tenendo presente il principio che un corso venga finanziato dall'assicurazione contro la disoccupazione qualora la formazione prevista sia indispensabile all'assicurata per ovviare alla disoccupazione, all'assicurata veniva dalla propria consulente al collocamento richiesta la presentazione di un contratto di lavoro che richiedesse tale qualifica. L'assicurata non era però in grado di dar seguito alla richiesta e neppure - 6 - di comprovare diversamente che le mancate assunzioni in diverse strutture alberghiere, negozi o ospedali avessero in qualche modo a che fare con la mancanza del certificato di capacità per effettuare professionalmente trasporti di merci o di persone. Che soggettivamente l'istante sia convita che con il certificato di capacità le sue possibilità sul mercato del lavoro aumentino è comprensibile. In generale, qualsiasi formazione addizionale è teoricamente atta a rispondere ad un maggiore numero di bisogni. Dal punto di vista della disoccupazione però, l'incremento dell'idoneità al collocamento deve essere per quanto possibile oggettivabile, ovvero costituire una qualifica professionale tale da incrementare concretamente le possibilità di ottenere un impiego. c) Per stessa ammissione dell'interessata, essa è stata occupata nelle più svariate attività e in nessuna di queste pretende fosse richiesto il certificato di capacità per il trasporto di persone e merci. Anche la pretesa avanzata nel ricorso - riguardo alla mancata assunzione da parte di un preciso datore di lavoro e di altri del ramo propriamente in difetto del dovuto certificato di capacità - resta una semplice allegazione di parte. Dai rifiuti dei più diversi datori di lavoro allegati al ricorso non è deducibile nulla nel senso perorato dall'assicurata. d) Mentre l'assicurata non è riuscita a dimostrare che la formazione a cui ambisce possa oggettivamente contribuire ad un reinserimento nel mondo del lavoro, l'UCIAML ha ritenuto giustificato il rifiuto in base ai dati a sua disposizione. Nei Grigioni, il 20 maggio 2015 vi era una richiesta di quattro autisti qualificati, di cui due si riferivano a due posti di lavoro come tassisti a Coira. Parallelamente, più di 300 disoccupati cercavano lavoro come autisti. Pretendere in queste condizioni che una formazione volta alla professionalizzazione dei trasporti di merci o persone sia effettivamente idonea ad incrementare l'idoneità al collocamento non è indubbiamente comprovato. - 7 - 4. In conclusione, il rifiuto deciso merita conferma non essendo per niente appurato che la formazione a cui aspira l'assicurata sia propria a migliorarne la collocabilità. Giusta l'art. 61 cpv. 1 lett. a della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), la procedura è gratuita. Il Giudice unico decide: 1. Il ricorso è respinto. 2. La procedura è gratuita. 3. [Vie di diritto] 4. [Comunicazioni]