<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Com'è stato misurato il raggiungimento degli obiettivi di biodiversità 2010? Quando e in che forma il Consiglio federale presenterà il relativo bilancio?</p><p>2. La Svizzera ha raggiunto gli obiettivi di biodiversità? Se no, per quali motivi non li ha raggiunti?</p><p>3. Come si integra il suddetto bilancio nella strategia per la conservazione e la promozione della biodiversità annunciata dal Consiglio federale in risposta all'interpellanza 08.3505 e alla decisione del 18 settembre 2008 del Parlamento? A che punto sono i lavori per la Strategia biodiversità Svizzera? Quali risultati saranno pubblicati e quando?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha fatto valutare su due livelli il raggiungimento degli obiettivi di biodiversità 2010. Il quarto rapporto nazionale della Svizzera presentato all'attenzione del segretariato della Convenzione sulla biodiversità (Convenzione del 5 giugno 1992 sulla diversità biologica RS 0.451.43) contiene una valutazione politico-strategica dello stato e dell'evoluzione della biodiversità su scala nazionale, una panoramica delle basi legali adottate dalla Confederazione, delle strategie e dei programmi volti a conservare la biodiversità e a farne un uso sostenibile, come pure delle informazioni sull'integrazione delle questioni legate alla biodiversità nelle politiche settoriali rilevanti della Confederazione. Detto rapporto è stato elaborato sotto la direzione dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), sulla base delle linee guida della Conferenza delle Parti della Convenzione sulla diversità biologica e si fonda su dati e analisi esistenti, provenienti in particolare dal monitoraggio della biodiversità in Svizzera (MBD) e dal monitoraggio dello sviluppo sostenibile (MONET). Nel rapporto sono stati integrati i contributi tematici dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), della segreteria di Stato dell'economia (SECO) e della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). Sono stati inoltre consultati degli esperti esterni del mondo scientifico. Il rapporto verrà inoltrato al Segretariato della Convenzione sulla diversità biologica alla fine di agosto 2010 e pubblicato sul sito Internet dell'UFAM. </p><p>La Confederazione ha peraltro promosso sul piano scientifico e finanziato lo studio indipendente dell'Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT) sul cambiamento della biodiversità in Svizzera ("Wandel der Biodiversität in der Schweiz seit 1990"). Per le loro analisi, e al fine di stilare un quadro regionale dettagliato dello stato attuale e passato della biodiversità e di disegnarne l'evoluzione futura, gli oltre ottanta scienziati ed esperti che vi hanno partecipato si sono avvalsi di dati sulla diffusione e sulla diversità delle specie, sull'estensione e sulla qualità degli spazi naturali, come pure sulla diversità genetica. Lo studio è stato pubblicato in volume nella primavera del 2010.</p><p>2. Dall'entrata in vigore in Svizzera, il 19 febbraio 1995, della Convenzione sulla diversità biologica, la Confederazione ha adottato importanti misure per conservare la biodiversità, sfruttarne le componenti in maniera sostenibile, garantire un accesso alle risorse genetiche e una condivisione giusta ed equa dei vantaggi che risultano dal loro utilizzo. Le basi legali necessarie a tal fine, come pure gli strumenti strategici e programmatici della Confederazione, sono stati costantemente sviluppati. Tuttavia, malgrado questi sforzi, sia il rapporto nazionale che lo studio SCNAT giungono alla conclusione che la Svizzera, così come tutti i suoi partner europei, non ha raggiunto il proprio obiettivo di biodiversità 2010.</p><p>Sulla base delle linee direttive della Convenzione sulla diversità biologica riguardanti la valutazione degli obiettivi, i motivi di questo insuccesso sono i seguenti:</p><p>- le zone protette di importanza nazionale sono spesso di dimensioni troppo ridotte o non sono sufficientemente collegate le une alle altre per avere piena efficacia;</p><p>- la frammentazione e la perdita di habitat, come pure l'eccesso di nutrienti negli habitat hanno ripercussioni negative sulle popolazioni di numerose specie;</p><p>- la pressione sulla biodiversità dovuta alla dispersione edilizia, alla frammentazione e al degrado degli habitat, come pure all'utilizzo delle risorse idriche permane elevata, benché presenti delle differenze da regione a regione;</p><p>- nell'agricoltura, le risorse genetiche non vengono ancora conservate in modo efficace in tutti gli ambiti. L'importanza della diversità genetica per la resilienza degli habitat naturali e seminaturali, ossia la loro capacità di rigenerazione e di adattamento, non viene presa in sufficiente considerazione;</p><p>- le basi per la lotta contro le specie alloctone invasive non sono sufficientemente sviluppate;</p><p>- la mancanza di strutture tariffarie provoca l'eccessivo sfruttamento dei servizi offerti dagli ecosistemi.</p><p>3. Nel settembre 2008, il Parlamento ha inserito l'elaborazione di una strategia per la conservazione e la promozione della biodiversità nel programma di legislatura 2007-2011. I lavori di elaborazione della Strategia biodiversità Svizzera sono iniziati nel gennaio 2009 sotto la direzione del DATEC. Al contempo, si è proceduto alla valutazione del raggiungimento degli obiettivi di biodiversità 2010. Per verificarne la coerenza, nel febbraio 2010 le misure previste dal progetto della Strategia biodiversità sono state paragonate ai risultati della valutazione. Questi ultimi sono stati presi in considerazione anche ai fini dell'ulteriore sviluppo di detta strategia. </p><p>Il 1° luglio 2009, il Consiglio federale ha discusso per la prima volta della Strategia Biodiversità Svizzera e ha definito gli elementi fondamentali che dovranno ancora essere considerati in sede di elaborazione. Il DATEC è stato incaricato di elaborare la strategia su tale base e di presentarla al Consiglio federale entro la metà del 2010. I lavori sono al momento in fase di consolidamento all'interno dell'amministrazione. Per quanto riguarda la Strategia biodiversità, il Consiglio federale adotterà una decisione probabilmente nel corso del 2011.</p>  Risposta del Consiglio federale.