<h2>SubmittedText<h2><p>La formulazione dell'articolo 175 capoverso 4 della Costituzione federale del 1999 ha un tenore assai diverso nelle quattro lingue nazionali. Ciò è preoccupante visto che esso regola l'elezione della massima autorità esecutiva della Confederazione. </p><p>Invito perciò il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perché in tedesco e in romancio si parla di "regioni" linguistiche (Sprachregionen; regiuns linguisticas), ma di "comunità" in francese (communautés linguistiques) e di "componenti" in italiano? Il termine "regione" presuppone infatti un legame territoriale, mentre quello di "comunità" o di "componente" non è, per definizione, legato al territorio. Come considerare, per esempio, un romando con domicilio a Zurigo, che vive quindi nella regione linguistica di lingua tedesca ma si sente parte della comunità francofona? </p><p>2. Perché nella versione italiana e francese leggiamo che esse "devono essere" (doivent être) equamente rappresentate, mentre in quella tedesca si afferma che "occorre vegliare affinché..." (dabei ist darauf Rücksicht zu nehmen...) e in romancio che "va provveduto affinché" (sto vegnir procurà...). La versione francese di questo articolo costituzionale che figurava durante i dibattiti parlamentari e nelle votazioni conclusive del Consiglio degli Stati (28.9.1998) e del Consiglio nazionale (6.10.1998) era la seguente: "Lors de l'élection, on veillera à ce que les diverses régions du pays et les régions linguistiques soient équitablement représentées au Conseil fédéral". Si trattava quindi di una versione molto più consona alla versione finale tedesca. Il cambiamento problematico è stato effettuato dalla Commissione di redazione poco prima della votazione finale delle Camere federali (9.10.1998). Esiste un verbale della Commissione di redazione in cui sono visibili i cambiamenti dell'ultima ora evocati nelle domande precedenti? Se no, perché?</p><p>Più in generale, cosa si intende con "essere rappresentate"? La componente italofona potrebbe essere rappresentata</p><p>a. da una ginevrina che parla bene l'italiano o</p><p>b. che non lo parla del tutto ma conosce la Svizzera italiana e le sue peculiarità socioeconomiche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Anzitutto va fatto notare che la procedura della Commissione parlamentare di redazione non rientra nella sfera di competenza del Consiglio federale. Nella votazione popolare del 7 febbraio 1999, la clausola cantonale, secondo cui non più di un membro del Consiglio federale poteva provenire dal medesimo cantone, è stata sostituita da una normativa più flessibile e moderna. Tale riforma è stata avviata in seguito a cinque iniziative parlamentari, presentate nel marzo 1993 in Consiglio nazionale, che chiedevano di allentare o abrogare la clausola cantonale per l'elezione del Consiglio federale. La nuova normativa è il risultato dei dibattiti parlamentari. In seguito a una proposta della Commissione del Consiglio degli Stati, il Parlamento ha optato per un nuovo articolo 96 capoverso 1ter vCost. (poi diventato il cpv. 1bis, che oggi figura all'articolo 175 cpv. 4 della nuova Cost.), che in tedesco ha il tenore seguente "Bei der Wahl ist darauf Rücksicht zu nehmen, dass die Landesgegenden und Sprachregionen angemessen vertreten sind". La versione francese originale della proposta commissionale recitava: "Lors de l'élection, on veillera à ce que les diverses régions du pays et les régions linguistiques soient équitablement représentées au Conseil fédéral" (cfr. Boll. Uff. S 1998 pag. 952). La Commissione parlamentare di redazione, che verifica formalmente i testi degli atti legislativi e ne stabilisce la versione definitiva per la votazione finale, ha rielaborato la disposizione nelle tre lingue inserendola nell'articolo 96 vCost. Ovviamente le tre versioni linguistiche sono equivalenti e ugualmente vincolanti. Nella votazione finale del 9 ottobre 1998 sulla modifica delle condizioni di eleggibilità in Consiglio federale, la nuova disposizione aveva il tenore seguente in tedesco: "Dabei ist darauf Rücksicht zu nehmen, dass die Landesgegenden und Sprachregionen angemessen vertreten sind", in francese: "Les diverses régions et les communautés linguistiques doivent être équitablement représentées au Conseil fédéral" e in italiano: "Le diverse regioni e le componenti linguistiche del Paese devono essere equamente rappresentate". Secondo quanto riferito dalla Commissione parlamentare di redazione, il testo francese è stato modificato ("communautés linguistiques" al posto di "régions linguistiques") soprattutto per motivi di ordine linguistico, non di contenuto. La Commissione di redazione voleva evitare di ripetere due volte nella stessa frase la parola "régions". Riflessioni analoghe sono state fatte per l'adeguamento della versione italiana.</p><p>2. La Commissione di redazione non mette a verbale le sue discussioni, ma soltanto le decisioni adottate. In occasione dell'adeguamento della nuova disposizione al capoverso 1 esistente il periodo è stato riformulato per motivi di fluidità linguistica. Nella prassi la formulazione tedesca "Rücksicht nehmen" è ritenuta meno rigida rispetto alla versione francese o italiana, il cui tenore contiene una disposizione imperativa. In tale contesto concreto è rilevante in particolare anche l'interpretazione storica. Come risulta dal Bollettino ufficiale del 1998, la disposizione proposta consisteva in un allentamento della clausola cantonale, che doveva tuttavia mantenere il principio della rappresentatività federalista del Consiglio federale. La formulazione aperta proposta intendeva lasciare la necessaria flessibilità, in occasione dell'elezione, in modo da consentire, ad esempio, di tenere adeguatamente conto dell'esperienza dei candidati in lizza. Il Parlamento dispone di un certo margine di manovra per decidere in che misura intende tenere conto del federalismo in occasione dell'elezione del Consiglio federale in considerazione del criterio geografico e di quello linguistico.</p>  Risposta del Consiglio federale.