<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sull'archiviazione in modo che l'esercito non sia più tenuto a versare fondi all'Archivio federale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che l'archiviazione dei documenti dell'Amministrazione federale e dell'esercito sia un pilastro essenziale dello Stato di diritto e un presupposto necessario per la ricerca storica poiché permette di verificare le decisioni delle autorità e di renderne così trasparente l'operato per i cittadini. Senza l'obbligo d'offerta, cioè senza un corpus di fonti, non sarebbe più possibile scrivere una storia militare svizzera rispondente a standard scientifici. Per questo, l'obbligo di offerta è previsto nella legge federale sull'archiviazione (LAr, RS 152.1; combinato disposto dell'art. 6 e dell'art. 1 cpv. 1) e, per i dati personali, anche nella legge federale sulla protezione dei dati (LPD, RS 235.1; art. 21).</p><p>Come già esposto nel parere in risposta alla mozione Salzmann 19.4237 "Stop alla raccolta sfrenata di dati attuata dall'esercito!", nella legislazione sull'archiviazione la protezione dei dati riveste grande importanza: secondo l'articolo 11 LAr, i dossier classificati in base a nomi di persona e contenenti dati personali o profili della personalità degni di particolare protezione sono soggetti a un termine di protezione prorogato di 50 anni. Consultare documenti di questo tipo è possibile soltanto a condizioni severe (art. 13 e 14 LAr e art. 16 dell'ordinanza relativa alla legge federale sull'archiviazione [OLAr, RS 152.11]). Si deve dunque presupporre che i diritti della personalità di chi presta o ha prestato servizio siano garantiti.</p><p>Non vi è del resto alcun conflitto di norme tra il Codice penale militare e la LAr o la LPD. In questo contesto, "cancellare" i documenti significa infatti "cancellare dai documenti" dell'amministrazione competente. Secondo il combinato disposto dell'articolo 6 LAr e dell'articolo 21 LPD, questi dati devono tuttavia essere offerti all'Archivio federale. L'articolo 14 LAr garantisce però che anche i servizi versanti possano consultarli soltanto in misura molto limitata.</p><p>Dal 1998 il principio giuridico dell'obbligo d'archiviazione dell'esercito non è mutato. Dal 2018 i documenti dell'esercito sono trasmessi per via elettronica. In seguito a questo cambiamento, l'esercito non prepara più periodicamente ma costantemente i documenti destinati all'archiviazione. È cambiato il ritmo, ma non l'onere lavorativo.</p><p>Per altro, le attuali circostanze sono la migliore dimostrazione di quanto sia appropriato archiviare i documenti della Confederazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.