<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Al Consiglio federale è noto che le FFS si impegnano attivamente a favore della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). Nel presente caso esse non agiscono tuttavia a loro nome, ma autorizzano semplicemente il loro personale ad affiggere manifesti su alcuni vagoni merci fermi.</p><p></p><p>2. Nella sua decisione di massima dell'11.12.91 (votazione comunale sul piano di sistemazione "HB Südwest" - stazione centrale di Zurigo -,  cfr. Zbl. volume 94, p. 119 segg.), relativa all'ammissibilità dell'intervento delle FFS o di imprese statali e semistatali, il Tribunale federale si è espresso come segue: "In singoli casi, chi è direttamente toccato da una votazione popolare, ha il diritto di esprimere il suo giudizio. E' il caso per esempio di imprese chiamate ad adempiere un mandato legale o statutario o a salvaguardare i propri interessi economici alla stessa stregua di un privato". Il Tribunale federale precisa tuttavia che le imprese pubbliche sono tenute a dar prova di una certa riservatezza, a difendere i propri interessi in modo oggettivo e a non ricorrere a mezzi illeciti o riprovevoli.</p><p></p><p>E' ovvio che in questo caso gli interessi delle ferrovie sono toccati alla stessa stregua di quelli di un privato; l'intervento delle FFS a favore della TTPCP è dunque legittimo. Inoltre esse non possono essere accusate di aver ricorso a mezzi riprovevoli o sproporzionati. </p><p></p><p>3. e 4. No, con la loro campagna pubblicitaria le FFS si muovono entro i limiti stabiliti dal Tribunale federale. Il Consiglio federale non ha dunque alcuna ragione di intervenire presso le FFS che, nella propria gestione, beneficiano di un ampio margine di manovra.</p>  Risposta del Consiglio federale.