<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione sottolinea l'accresciuta importanza del riconoscimento del volontariato giovanile, quale essa si disegna con contorni sempre più chiari nel panorama delle politiche giovanili dei paesi occidentali e delle organizzazioni internazionali.</p><p></p><p>Occorre innanzitutto considerare che con l'adozione e la messa in atto della Legge federale sulle attività giovanili del 6 ottobre 1989 (LAG), il Consiglio federale si è dotato di uno strumento che gli permette di assumersi la propria responsabilità nell'ambito della politica giovanile e di intervenire con provvedimenti coerenti in favore delle giovani generazioni. La LAG e le disposizioni giuridiche che ne derivano costituiscono un efficace strumento esplicitamente mirato al sostegno ideale e materiale delle attività di volontariato, nel quale il principio della partecipazione attiva dei giovani assume un ruolo prioritario. L'obiettivo principale della LAG è appunto di promuovere le attività giovanili di volontariato esercitate al di fuori del contesto scolastico, formativo e professionale e i mezzi per realizzarlo sono di natura giuridica e finanziaria. L'introduzione del congedo giovanile nel Codice delle obbligazioni è stato un segnale importante e un primo passo verso il riconoscimento adeguato delle attività di volontariato di giovani apprendisti e lavoratori, mentre un credito annualmente votato dal Parlamento consente di sostenere finanziariamente le organizzazioni giovanili di portata nazionale attive in questo campo.</p><p></p><p>Alcune proposte formulate dalla mozione riscontrano peraltro un interesse da parte delle istanze amministrative federali competenti. E' il caso ad esempio dello sviluppo dei siti d'informazione specificamente destinati ai giovani nel settore delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, per i quali sarà importante, nell'ambito della strategia recentemente elaborata dal Consiglio federale, tenere conto delle potenzialità di apprendimento e creatività insite nelle generazioni più giovani.</p><p></p><p>La prima delle richieste concrete formulate nella mozione, concernente la partecipazione attiva del nostro paese all'anno internazionale del volontariato, trova il consenso del Consiglio federale. L'associazione "iyv-forum.ch", presieduta dall'ex-consigliera nazionale Judith Stamm, si è messa all'opera per assicurare un'adeguata risposta svizzera all'iniziativa lanciata dalle Nazioni Unite e beneficia del sostegno ideale e finanziario da parte delle istanze amministrative federali. La componente giovanile avrà qui una sua specifica presenza, dato che le organizzazioni giovanili nazionali hanno dal canto loro previsto una serie di manifestazioni sull'arco dell'anno che saranno realizzate fra l'altro con il sostegno finanziario proveniente dal credito federale menzionato qui sopra.</p><p></p><p>Se si vuole realizzare su un piano nazionale un programma di volontariato sociale per i giovani, questo dovrà essere sottoposto ad un esame attento, in particolar modo nell'ottica della pertinenza, tenendo conto sin d'ora di attività simili già esistenti a livello cantonale e comunale e dei mezzi finanziari che la Confederazione può mettere a disposizione. Un'attenzione particolare dovrà comunque essere rivolta ai giovani già attivi sul mercato del lavoro, evitando che con l'impegno in un'attività di volontariato essi abbiano a subire svantaggi nel campo della previdenza sociale.</p><p></p><p>A livello internazionale, sarà infine valutata l'opportunità di procedere a termine alla ratifica della Convenzione sul Servizio volontario transnazionale per i giovani adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa nel marzo scorso. Questo strumento permetterà di ovviare almeno in parte alla mancata partecipazione di giovani svizzeri all'azione specifica "Servizio volontario europeo" promossa dall'Unione Europea e che coinvolge migliaia di giovani di quasi tutti i paesi europei.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.