<h2>SubmittedText<h2><p>Ogni anno 50 milioni sono versati dalla Confederazione per il recapito di giornali tramite la distribuzione regolare della Posta nell'ambito dell'adempimento dell'obbligo di fornire il servizio universale. Il Consiglio federale intende ampliare la cerchia dei beneficiari di questo aiuto (20.038). </p><p>Il 27 maggio 2020, la CTT del Consiglio degli Stati ha votato un'estensione del sostegno al recapito mattutino e domenicale. Tuttavia queste distribuzioni esulano dal quadro del servizio universale. Queste imprese di distribuzione devono rispettare le condizioni di lavoro abituali nel settore, sotto la vigilanza della Commissione federale delle poste (PostCom). In assenza di un contratto collettivo di lavoro (CCT), la protezione si limita al salario minimo lordo di 18,27 franchi all'ora per una durata di 44 ore settimanali di lavoro. Si rammenta che il CCT della Posta prevede 42 ore settimanali e un salario di 21,72 franchi all'ora (salario minimo per una persona maggiorenne). </p><p>Nel 2019, la PostCom ha avviato un procedimento contro Epsilon, una filiale della Posta che fornisce servizi di recapito mattutino o domenicale di giornali. Questa non rispettava nemmeno il minimo di 18,27 franchi, importo molto basso che già non permette di vivere in un Cantone come Ginevra che voterà per un salario legale minimo di 23 franchi. La gravità delle inadempienze di Epsilon era tale che le è stata inflitta una multa di 180 000 franchi. </p><p>Da allora la situazione è stata regolarizzata con l'aiuto del sindacato. </p><p>Le persone salariate da Epsilon hanno potuto continuare a effettuare la distribuzione durante il semi-confinamento legato alla COVID-19. In questo modo le persone abbonate ai giornali distribuiti hanno continuato ad essere informate nonostante la sospensione di un gran numero di attività economiche. Malgrado ciò, Epsilon ha appena annunciato ai suoi collaboratori una riduzione dello stipendio. </p><p>L'informazione è fondamentale per la democrazia. La maniera in cui viene effettuata la distribuzione influisce direttamente sull'accesso all'informazione. Assume pertanto un carattere universale e pubblico. </p><p>La concorrenza non deve quindi avvenire sulle condizioni di lavoro.</p><p>Per lottare contro il dumping salariale, assicurare una vita degna alle persone salariate e un recapito mattutino e domenicale in tutta la Svizzera: </p><p>a. il Consiglio federale prevede di ampliare il servizio universale (art. 14 LPO) al recapito mattutino e domenicale dei giornali?</p><p>b. come assicurerà almeno che l'eventuale ampliamento dei sussidi federali non agevoli il dumping salariale? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>a. Sotto la supervisione dell'Ufficio federale delle comunicazioni, un gruppo di lavoro composto di rappresentati delle case editrici dei giornali, delle organizzazioni che offrono il recapito mattutino e della Posta Svizzera ha analizzato le possibilità per un'eventuale estensione della promozione indiretta della stampa al recapito mattutino e domenicale. Nell'ambito di queste analisi, è emerso che non sarebbe opportuno includere un'estensione il recapito mattutino nel servizio universale per le ragioni esposte qui di seguito.</p><p>L'attuale riduzione sul prezzo per la distribuzione regolare dei giornali si fonda sul mandato di servizio universale, che obbliga la Posta a fornire un capillare servizio di distribuzione dei giornali e dei periodici in abbonamento sei giorni alla settimana. Il recapito mattutino e domenicale non rientra invece nel servizio universale e, per motivi economici, non è effettuato in modo capillare.</p><p>Se la Posta fosse obbligata a offrire il recapito mattutino in modo capillare andrebbe incontro a forti spese, senza riuscire a coprirle. A tal fine, dovrebbe essere istituita una nuova organizzazione di recapito. Le economie di scopo attualmente presenti nell'ordinaria distribuzione regolare svanirebbero e crescerebbe la pressione sui costi. Inoltre, le case editrici dovrebbero anticipare alla sera precedente le scadenze per le redazioni e le tempistiche di stampa per la produzione dei giornali, il che si scontrerebbe con le esigenze redazionali.</p><p>b. Anche il Consiglio federale è dell'avviso che, in caso di estensione dell'attuale promozione indiretta della stampa al recapito mattutino, e quindi a fornitori privati che non sono vincolati al servizio universale, sia necessario adottare misure adeguate affinché la concorrenza nel mercato postale non avvenga esclusivamente sui costi salariali. Per impedire il dumping salariale, il disegno della legge federale su un pacchetto di misure a favore dei media (20.038) prevede che le organizzazioni per il recapito mattutino che hanno l'intenzione di operare nel settore oggetto della promozione indiretta della stampa dovranno farsi registrare a prescindere dalla loro importanza economica. La registrazione richiede il soddisfacimento di determinati requisiti. A titolo di esempio, le organizzazioni per il recapito mattutino devono garantire il rispetto delle condizioni di lavoro usualmente applicate nel settore e negoziare un contratto collettivo di lavoro con le associazioni del personale.</p>  Risposta del Consiglio federale.