<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali affinché tutti i lavoratori di un'impresa abbiano diritto alle stesse vacanze indipendentemente dalla loro posizione gerarchica. Restano possibili deroghe fondate su criteri non discriminatori, quali età, anzianità di servizio, maternità o paternità o regole speciali per gli apprendisti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 329a capoverso 1 del Codice delle obbligazioni (CO), tutti i lavoratori hanno diritto a quattro settimane di vacanze a partire dai 20 anni e a cinque settimane fino ai 20 anni. Si tratta di una disposizione legale relativamente imperativa (art. 362 cpv. 1 CO). Il legislatore impone dunque una durata minima delle vacanze e dà la possibilità ai partner sociali o alle parti contraenti di concedere più vacanze.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che il regime legale in vigore sia sufficiente. Esso prevede infatti già quattro settimane di vacanza per tutti i lavoratori, senza distinzioni, a partire dai 20 anni e cinque settimane fino ai 20 anni. È preferibile che i partner sociali o le parti contraenti restino liberi di concedere vacanze più lunghe a tutti gli impiegati o ad alcuni di loro.</p><p>Vacanze più lunghe a seconda della posizione gerarchica del lavoratore possono infatti essere giustificate in molti casi, in particolare se i quadri o la direzione sottostanno al regime del tempo di lavoro basato sulla fiducia o ad altre condizioni di lavoro più esigenti. A tale proposito, facciamo notare che l'articolo 3 lettera d della legge federale del 13 marzo 1964 sul lavoro nell'industria, nell'artigianato e nel commercio esclude dal campo di applicazione i lavoratori che esercitano un ufficio direttivo elevato. Anche i contratti collettivi di lavoro (CCL) escludono spesso i membri di direzione o i quadri dal loro campo di applicazione. In vari esempi citati nella trasmissione in questione - perlopiù imprese o settori in cui il partenariato sociale funziona bene e che sottostanno a un CCL (come Coop, Migros, La Posta, ABB, Georg Fischer, Swatch, Adecco) - i membri di direzione o i quadri sono esclusi (Coop, Migros, La Posta), possono essere esclusi (CCL industria metalmeccanica) o possono beneficiare di condizioni più favorevoli (CCL industria orologiera e microtecnica).</p><p>Le differenze nella durata delle vacanze sono quindi spesso il risultato di una scelta dei partner sociali. L'istituzione di un obbligo della parità di trattamento sarebbe troppo rigida e limiterebbe senza motivo la libertà lasciata alle parti contraenti e in particolare ai partner sociali. Nemmeno un catalogo delle eccezioni cambierebbe qualcosa. Sarebbe pertanto molto difficile allestire un catalogo che includa tutte le situazioni in cui le differenze sarebbero giustificate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.