<h2>SubmittedText<h2><p>La guerra in Ucraina unitamente all'aumento di altri flussi migratori mette sotto pressione il dispositivo d'asilo, in particolare i centri federali d'asilo (CFA).</p><p>Il CFA di Boudry nel Cantone di Neuchâtel è uno dei sei centri federali con compiti procedurali, il più grande, in quanto tratta un quarto delle domande d'asilo presentate in Svizzera.</p><p>Inizialmente previsto per una capacità di 480 posti (dichiarazione d'intenti, 2015), la capacità del CFA di Boudry è stata aumentata a 684 posti nel 2022, in conseguenza dell'ampliamento del sito legato al COVID. Nel periodo più intenso sono stati constatati picchi di più di 800 persone. Il sito, sul territorio di un Comune con una popolazione di 6000 persone, non è adeguato a una tale capacità. Atti di inciviltà e reati a ripetizione generano insicurezza e un crescente malcontento in seno alla popolazione, in genere favorevole a questo tipo di accoglienza. Anche se commessi da un esiguo numero di richiedenti, gettano discredito su tutto il sistema. La situazione si è considerevolmente deteriorata da qualche mese a questa parte. Il sovraffollamento comporta parimenti il degrado delle condizioni di vita all'interno del centro, generando tensioni.</p><p>Urge adottare provvedimenti in modo da permettere ai CFA di ritrovare la capacità ricettiva iniziale e migliorare le condizioni di accoglienza.</p><p>Invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>- È disposto ad adottare rapidamente tutti i provvedimenti che permettano al centro di ritornare alla sua capacità iniziale di 480 posti? In che modo?</p><p>- Inizialmente era previsto di costituire una riserva strategica che permettesse di assorbire i picchi di arrivi, ma l'idea è stata abbandonata. Come prevede di assorbire in futuro i picchi di arrivi senza sovraccaricare i centri? </p><p>- I contributi forfettari per la sicurezza versati ai Cantoni in virtù dell'articolo 41 OAsi 2 sono insufficienti. Il Consiglio federale prevede di aumentarli?</p><p>- Gli atti di inciviltà concernono in particolare i trasporti pubblici. Il Consiglio federale è disposto a sostenere il Comune e il Cantone per garantirvi la sicurezza?</p><p>- Le prassi di altri centri hanno evidenziato che il miglioramento delle condizioni di accoglienza migliora non soltanto le condizioni di vita, ma anche le relazioni con la popolazione. Quali misure intende adottare il Consiglio federale in tal senso?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha preso atto dei problemi legati al tasso di occupazione del centro federale d'asilo (CFA) di Boudry. Con la sua capacità, in un contesto ordinario, di 480 posti e quella degli altri CFA della regione procedurale romanda, il centro garantisce lo svolgimento delle procedure d'asilo nella regione (il 26 % delle domande d'asilo è trattato nella Svizzera romanda e il CFA di Boudry rappresenta la struttura determinante della regione per lo svolgimento dei compiti procedurali). La difficile situazione dell'anno scorso e le previsioni per il 2023 sull'occupazione della sede di Boudry hanno imposto alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) di prolungare la locazione dell'edificio supplementare (Les Thuyas) nella sede di Perreux per raggiungere una capacità massima di 684 posti entro la fine del 2023. In particolare durante l'autunno 2022, con la penuria di infrastrutture disponibili e la grande pressione degli arrivi, l'occupazione totale delle strutture ha in parte raggiunto picchi importanti. A fine 2022 e inizio 2023 sono stati creati posti supplementari in Svizzera romanda: la sala polivalente di Chamblon e di Moudon con in totale 400 posti nel Cantone di Vaud, la sala polivalente di Bure con 200 posti e due caserme a Bure con 480 posti nel Cantone del Giura, nonché una parte della caserma La Poya con 500 posti nel Cantone di Friburgo. Ciò ha permesso di ripartire meglio i richiedenti l'asilo. Grazie al sostegno dell'esercito, la SEM può mantenere queste infrastrutture d'emergenza fino a fine 2023. Con l'edificio supplementare, la SEM si impegna già a non più superare la capacità massima di 684 posti nella sede di Perreux per il 2023 e a rispettare la capacità iniziale non appena la situazione si sarà normalizzata. Questa organizzazione e queste nuove disponibilità hanno permesso di migliorare la situazione nel CFA di Boudry, la cui occupazione effettiva tra febbraio e fine marzo 2023 si è attestata a 450 persone in media (ogni giorno sono effettuati trasferimenti all'interno della regione). La convenzione tra le parti, attualmente in fase di finalizzazione, fissa una capacità massima in situazione ordinaria e in situazione eccezionale.</p><p>2. Conformemente al piano d'emergenza asilo che la Confederazione, i Cantoni e i Comuni hanno convenuto nel 2016, la SEM mantiene a disposizione una riserva permanente di 1000 posti, predisposti in prossimità della frontiera nei Cantoni di Sciaffusa, Turgovia, Ticino e San Gallo. A seconda dello scenario migratorio, la SEM, con il sostegno dell'esercito, deve poter aumentare rapidamente la capacità ricettiva della Confederazione con 3000 posti supplementari. Così è stato da fine aprile 2022. Per essere sgravati, i Cantoni hanno tuttavia chiesto la creazione di posti supplementari nonché l'annullamento delle attribuzioni anticipate a partire dal 15 dicembre 2022. La SEM garantisce ormai, su domanda dei Cantoni, oltre 10 000 posti di alloggio a livello federale (stato: fine aprile 2023). Il DFGP lavora intensamente per esaminare e attuare altre opzioni per sviluppare le capacità ricettive della Confederazione.</p><p>3. La Confederazione può versare ai Cantoni in cui è ubicato un centro della Confederazione un contributo forfettario alle spese per la sicurezza (art. 91 cpv. 2ter LAsi; RS 142.31). L'ordinanza 2 sull'asilo (OAsi 2; RS 142.312) attua questa possibilità. Conformemente all'articolo 41 OAsi 2, questo contributo forfettario è quindi definito in funzione delle dimensioni delle strutture di alloggio della Confederazione. Un importo annuo di 107 981,65 franchi, adeguato annualmente all'indice svizzero dei prezzi al consumo, è versato per 100 posti di alloggio nei centri della Confederazione o per 25 posti in un centro speciale della Confederazione di cui all'articolo 24a LAsi.</p><p>La sicurezza all'esterno dei centri della Confederazione rientra nella competenza dei Cantoni. Il Consiglio federale non prevede di aumentare l'importo forfettario per le spese per la sicurezza, in quanto non costituisce un indennizzo per i costi effettivi in materia di sicurezza. Inoltre, il suddetto importo dipende dal numero di posti di alloggio e non dall'occupazione effettiva durante l'anno. L'aumento della capacità ricettiva del CFA di Boudry a 684 posti ha dunque comportato un aumento dell'importo forfettario per la sicurezza per il Cantone di Neuchâtel.</p><p>4. Il Consiglio federale è consapevole di questa problematica. Come precisato nella risposta 3, il Cantone riceve dalla SEM un contributo forfettario annuale per le spese per la sicurezza (2022: 776 887 franchi per il CFA di Boudry e 272 592 franchi per il centro speciale di Les Verrières). Spetta successivamente al Cantone decidere come farne beneficiare i Comuni o i trasporti pubblici. A prescindere da questo contributo, misure concertate con le autorità locali (collaborazione SEM, polizia e trasporti) sono comunque possibili, purché le sinergie permettano un vero valore aggiunto. Nel quadro di incontri regolari di discussione tra il CFA di Boudry e i rappresentanti dei trasporti pubblici neocastellani (TransN) la SEM ha già espresso a TransN la sua disponibilità a contribuire all'aumento del senso di sicurezza nei trasporti pubblici. Sulla base delle sue esperienze e dei riscontri degli utenti TransN deve ora definire le esigenze concrete.</p><p>5. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza in merito all'importanza di una struttura adeguata di assistenza che permetta di migliorare le condizioni di vita dei richiedenti l'asilo nonché le relazioni con la popolazione locale. Gli effettivi del personale preposto all'assistenza sono in costante aumento e, per rispondere meglio alle maggiori esigenze, sono passati da 77 posti a tempo pieno il 1° gennaio 2022 a 120 il 1° marzo 2023. Alcuni posti sono ancora vacanti. La SEM vaglia nuove opzioni per migliorare le strutture di assistenza e mediazione. Per quanto riguarda il CFA di Boudry, è opportuno segnalare che nel 2022 2419 persone sono state occupate nel quadro di lavori di interesse generale con attività organizzate in collaborazione con il Comune di Boudry e i Comuni limitrofi, il che corrisponde a quasi 79 000 ore di lavoro. Inoltre, nello stesso periodo 4512 persone sono state impegnate nel CFA di Boudry in attività quotidiane proposte internamente (attività sportive, creative, artistiche, manuali e di manutenzione dei locali). L'importanza delle attività occupazionali resta dunque un elemento centrale nell'ambito della gestione quotidiana dei CFA.</p>  Risposta del Consiglio federale.