<h2>SubmittedText<h2><p>Lo scorso venerdì un blogger giovane e ben istruito è stato nuovamente arrestato soltanto per aver esortato in Facebook a una manifestazione, criticando in tale invito il governo.</p><p>Chiedo al Consiglio federale se è disposto a dare all'ambasciata svizzera in Azerbaigian istruzioni affinché protesti contro la limitazione della libertà di espressione e di organizzazione e chieda al governo azero la liberazione di Bakhtiyar Hajiyev.</p><p>Il Consiglio federale manderebbe anche un segnale che lo distanzierebbe dagli altri governi europei che chiudono gli occhi di fronte alle violazioni dei diritti dell'uomo da parte di regimi autocratici, timorosi di altre rivolte Facebook (così il "Tagesspiegel" berlinese) unicamente perché esportano petrolio e gas da cui dipendono le nostre società.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale attribuisce la massima importanza alla difesa della libertà d'espressione, comprese le moderne forme d'espressione disponibili su Internet. La Svizzera intrattiene buone relazioni con l'Azerbaigian - a livello bilaterale, ma anche in organi multilaterali come l'OSCE e il Consiglio d'Europa. Gli Stati legati dal loro impegno in qualità di membri dell'OSCE e del Consiglio d'Europa hanno un obbligo particolare di far rispettare la libertà d'espressione. Vi sono effettivamente indizi secondo cui il giovane blogger Bakhtiyar Hajiyev è stato arrestato in seguito all'impiego di Internet a fini politici. Il Dipartimento federale degli affari esteri ha perciò incaricato l'ambasciata di Svizzera a Baku di intervenire presso le autorità azere nel caso Hajiyev. Se lo ritiene giustificato, il Dipartimento federale degli affari esteri interviene indipendentemente da considerazioni di politica economica o commerciale.</p>  Risposta del Consiglio federale.