<h2>SubmittedText<h2><p>A metà maggio 2020, nel Comune argoviese di Reinach sono iniziati i lavori di costruzione della moschea "Tulipan", una delle più grandi in Svizzera. Il permesso di costruzione è stato concesso in tempi record, anche perché il committente, la comunità islamica albanese, ha sempre assicurato che l'edificio da cinque milioni di franchi sarebbe stato finanziato con le donazioni dei propri membri. Saïda Keller-Messahli, rinomata esperta dell'Islam, dubita di questa "versione ufficiale" e rinvia a forti indizi che lasciano supporre finanziatori stranieri.</p><p>Queste informazioni inquietanti sollevano importanti interrogativi, cui il Consiglio federale è invitato a rispondere.</p><p>1. Il Servizio delle attività informative della Confederazione e altre autorità dispongono di informazioni che confermano l'ipotesi di un finanziamento estero della moschea "Tulipan" a Reinach?</p><p>2. In relazione alla moschea "Tulipan", rappresentanti del Comune di Reinach hanno parlato, con toni entusiastici, di un ponte tra religioni e culture. Manifestamente non erano a conoscenza della vicinanza del committente a ideologie islamiche radicali o tale vicinanza è stata loro celata. La Confederazione informa i rappresentanti dei Comuni in cui sono costruite moschee se sussistono informazioni dei servizi informativi o accessibili al pubblico secondo cui i committenti aderiscono a correnti che minacciano la libertà democratica?</p><p>3. In caso di risposta affermativa alla domanda 2: come è stato possibile che i rappresentanti del Comune di Reinach non fossero a conoscenza della vicinanza del committente a correnti islamiche radicali?</p><p>4. In caso di risposta negativa alla domanda 2: quali misure intende adottare la Confederazione per fermare i progetti di costruzione di gruppi islamici radicali e rendere pubbliche le loro fonti di finanziamento?</p><p>5. Quali misure intende adottare la Confederazione per impedire la costruzione in Svizzera di moschee in cui si predica contro la democrazia, la libertà religiosa e i diritti umani?</p><p>6. Secondo informazioni ufficiali delle autorità turche, anche un'associazione turco-islamica ha sede nello stesso edificio alla Hauptstrasse a Reinach dove è prevista la costruzione della moschea "Tulipan". Come giudica il Consiglio federale l'influenza esercitata dallo Stato turco in Svizzera quale burattinaio, connettore, "esportatore di imam" e finanziatore di correnti islamiche ultraconservatrici in Svizzera e quali contromisure intende adottare?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Innanzitutto, il Consiglio federale sottolinea che non può esprimersi in merito a casi concreti. Risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. e 2. Conformemente alla legge sulle attività informative (LAIn; RS 121), il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) non è autorizzato ad acquisire o trattare informazioni sull'attività politica e sull'esercizio della libertà di opinione, di riunione o di associazione in Svizzera. Unica eccezione se sussistono indizi concreti secondo cui un'organizzazione o una persona esercita i propri diritti per preparare o eseguire attività terroristiche, di spionaggio o di estremismo violento. La presenza di convinzioni radicali tra i membri di una determinata organizzazione non è pertanto sufficiente.</p><p>Il SIC collabora a stretto contatto con le autorità cantonali di polizia. Se il SIC o le autorità di polizia dispongono di indizi concreti secondo cui un'organizzazione o una persona esercita i propri diritti presumibilmente per preparare o eseguire attività terroristiche, di spionaggio o di estremismo violento, ne informa le autorità competenti. Negli ultimi anni, lo scambio di informazioni e la collaborazione tra le autorità di sicurezza a livello comunale, cantonale e federale sono stati rafforzati e funzionano bene. Tramite il metodo di collaborazione TETRA (Terrorist Tracking) le autorità federali e cantonali impegnate nella lotta al terrorismo coordinano e ottimizzano il loro operato.</p><p>3. a 6. Le autorità di sicurezza della Confederazione non dispongono al momento di basi legali che consentano loro di rilevare le fonti del finanziamento di istituzioni religiose in Svizzera se non sussistono indizi concreti relativi a una minaccia per la sicurezza della Svizzera o a un sospetto di reato. Il Consiglio federale è consapevole dei rischi che le comunità e i predicatori islamici estremisti costituiscono per la sicurezza interna, l'evoluzione della società e la pace religiosa. Sarebbe tuttavia discriminatorio, e quindi anticostituzionale (art. 8 cpv. 2 Cost.), limitare i diritti fondamentali delle sole comunità musulmane. Nel suo rapporto del giugno 2017, il Gruppo di coordinamento interdipartimentale per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo della Confederazione (GCRD) ha raccomandato di estendere l'obbligo di iscrizione nel registro di commercio alle associazioni che presentano un elevato rischio in materia di finanziamento del terrorismo e di obbligare le associazioni iscritte a tenere una lista dei membri. Il Consiglio federale ha proposto di attuare questa raccomandazione adottando, il 26 giugno 2019, il messaggio concernente la modifica della legge sul riciclaggio di denaro (FF 2019 4539). Il 2 marzo 2020 il Consiglio nazionale ha deciso di non entrare in materia sulla proposta del Consiglio federale.</p><p>Come già sottolineato nel suo parere del 20 novembre 2019 alla mozione 19.4005 ("Arrestare la diffusione dell'Islam radicale in Svizzera!") del Gruppo dell'Unione democratica di centro, il Consiglio federale ritiene che serva maggiore trasparenza nel finanziamento delle istituzioni religiose. In collaborazione con il SIC, l'Ufficio federale di polizia fedpol sta al momento esaminando ulteriori possibilità giuridiche per individuare e impedire il finanziamento di istituzioni religiose che favoriscono l'estremismo violento e la radicalizzazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.