<h2>SubmittedText<h2><p>Il 27 gennaio 2021 il Consiglio federale ha adottato la Strategia climatica a lungo termine della Svizzera e si è espresso a favore di una sua trasmissione al Segretariato dell'ONU sui cambiamenti climatici. Così facendo, la Svizzera adempie all'Accordo di Parigi (art. 4.19), che invita tutti gli Stati a elaborare strategie climatiche con orizzonte temporale fino al 2050. Dalla Strategia climatica a lungo termine emerge che, da qui al 2050, la Svizzera sarà in grado ridurre le proprie emissioni di gas serra solo del 90 per cento circa rispetto ai livelli del 1990.</p><p>Per contro, nel rapporto del Consiglio federale sulla plastica nell'ambiente ("Kunststoffe in der Umwelt") si legge che l'impronta di gas serra della Svizzera dovuta alla plastica è aumentata del 45 per cento negli ultimi 20 anni, raggiungendo circa 6 miliardi di tonnellate di CO2 equivalenti nel 2015, il che corrisponde a 720 kg di CO2 equivalenti pro capite e a circa il 5 per cento dell'impronta totale di gas serra della Svizzera (UFAM 2021b).</p><p>Una tendenza negativa, questa, che è poco probabile possa cambiare nel medio periodo, soprattutto perché il Consiglio federale non ritiene al momento necessario elaborare un piano d'azione o una strategia nel settore della plastica.</p><p>Alla luce di simili sviluppi nel settore della plastica e dei rifiuti plastici, in controtendenza rispetto agli obiettivi di politica climatica, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Il Consiglio federale è intenzionato ad affrontare in modo mirato il problema della plastica e dei prodotti in plastica per ottimizzare l'impronta di gas serra della Svizzera nel quadro della Strategia climatica a lungo termine?</p><p>- In questo contesto, il Consiglio federale ritiene sufficienti le misure adottate nel settore dei prodotti in plastica per il consumo in movimento, basate finora in gran parte su azioni volontarie e soluzioni settoriali? E, in caso affermativo, per quale motivo?</p><p>- In quali altri settori il Consiglio federale intravede un potenziale per ridurre i 720 kg di CO2 equivalenti pro capite, pari al 5 per cento del totale, riconducibili alla plastica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) La Strategia climatica a lungo termine del Consiglio federale stabilisce, quale principio strategico, la riduzione delle emissioni di gas serra lungo l'intera catena del valore, incluse fondamentalmente anche quelle collegate ai beni importati in Svizzera.</p><p>La maggior parte della plastica utilizzata in Svizzera è prodotta all'estero utilizzando combustibili fossili come il carbone e il petrolio. Lungo il ciclo di vita della plastica, quindi, il 70 per cento delle emissioni di gas serra è riconducibile a questa fase di produzione primaria. L'elevato consumo di plastica contribuisce all'inquinamento dell'ambiente, alla perdita di biodiversità e al cambiamento climatico. È per questo che la Svizzera si impegna per la ratifica di un accordo internazionale giuridicamente vincolante per la riduzione dell'impatto ambientale dovuto alla plastica. I negoziati sono iniziati a fine novembre 2022 e dovrebbero portare all'adozione di una convenzione sulla plastica nel corso del 2024. In linea con il mandato del Consiglio federale, la Svizzera sta lavorando a un accordo che permetta, tra le altre cose, di ridurre la produzione della plastica e di limitare l'impiego della plastica non necessaria.</p><p>2 e 3) Il 23 settembre 2022 il Consiglio federale ha adottato il rapporto sulla plastica nell'ambiente ("Kunststoffe in der Umwelt") in adempimento dei postulati Thorens Goumaz (18.3196), Munz (18.3496), Flach (19.3818) e Gruppo PPD (19.4355), in cui ritiene che vi sia ancora un margine di miglioramento sia a livello nazionale che a livello internazionale.</p><p>A livello nazionale, la situazione potrebbe migliorare promuovendo la prevenzione dei rifiuti (p. es. riduzione dei prodotti in plastica monouso) e il riciclaggio di alta qualità (incluso l'impiego di materiale riciclato) nonché lo sviluppo di materiali riciclabili (p. es. migliore ecodesign dei prodotti in plastica) e di alternative ecologiche. Inoltre, è possibile intervenire per prevenire la presenza di littering e plastica nei rifiuti organici nonché per incentivare l'utilizzo ecologico della plastica nell'edilizia, nell'agricoltura e nella silvicoltura e per contenere l'immissione di microplastiche nell'ambiente (p. es. nel caso dell'abrasione degli pneumatici). Secondo il rapporto, è proprio la combinazione di diverse misure la soluzione più adeguata per raggiungere gli obiettivi prefissati. </p><p>A livello internazionale, con l'auspicata convenzione sulla plastica si mira a ridurre l'impatto ambientale dovuto alla plastica e a consentire alla Svizzera di adottare misure in linea con la comunità internazionale. Tra l'altro, regole armonizzate a livello internazionale permettono anche di scongiurare eventuali svantaggi competitivi.</p>  Risposta del Consiglio federale.