<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 64a della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) in modo che i genitori siano debitori dei premi del figlio avente diritto al mantenimento secondo l'articolo 277 capoverso 1 e 2 del Codice civile e rimangano tali anche quando decade l'obbligo di mantenimento. I figli non devono essere perseguibili a posteriori per il mancato pagamento dei premi da parte dei genitori.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) obbliga i Cantoni a ridurre di almeno il 50 per cento i premi dei minorenni e dei giovani adulti in periodo di formazione appartenenti alle fasce di reddito medio-basse. Dal 2014, inoltre, i Cantoni sono tenuti a versare la riduzione del premio direttamente agli assicuratori (art. 65 cpv. 1 e 1bis LAMal). Questi obblighi hanno parzialmente migliorato la situazione dei minorenni e dei giovani adulti.</p><p>A seguito delle iniziative parlamentari Humbel 10.407 e Rossini 13.477, il 17 marzo 2017 il Parlamento ha deciso di innalzare il suddetto obbligo di riduzione dal 50 all'80 per cento del premio.</p><p>Come già esposto dal Consiglio federale nella risposta all'interrogazione Heim 15.1023, "I giovani devono farsi carico dei debiti dei genitori?", la LAMal prevede che ogni persona domiciliata in Svizzera debba assicurarsi o farsi assicurare dal proprio rappresentante legale per le cure medico-sanitarie. Il minorenne a nome del quale i rappresentanti legali contraggono l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) diviene così debitore dei premi. Fino al raggiungimento della maggiore età, nella procedura di esecuzione egli è rappresentato dai suoi rappresentanti legali.</p><p>Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale e la dottrina, il figlio minorenne, in qualità di stipulante, non è il solo debitore dei premi dovuti all'assicuratore. Anche i genitori sono vincolati al pagamento dei premi in ragione della loro responsabilità solidale poiché, secondo l'articolo 166 del Codice civile svizzero (RS 210), i premi dovuti all'AOMS costituiscono bisogni correnti della famiglia (v. in particolare la decisione del Tribunale federale 9C_660/2007 del 25 aprile 2008, consid. 3.2; Eugster Gebhard, Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 3a edizione, Basilea 2016, Krankenversicherung, n. marg. 1314; Perrenoud Stéphanie, Droit suisse de la sécurité sociale, vol. II, Berna 2015, n. marg. 433).</p><p>Nonostante la giurisprudenza non abbia ancora chiarito se i genitori siano solidarmente responsabili con il figlio per i premi dovuti quando era minorenne anche dopo il raggiungimento della maggiore età, la dottrina ha risposto affermativamente al quesito per ragioni di certezza del diritto (v. Eugster Gebhard, op. cit., n. marg. 1315). In base a questa dottrina e alla giurisprudenza summenzionata, la responsabilità solidale dei genitori interviene non soltanto quando il figlio è minorenne, ma anche dopo il raggiungimento della maggiore età.</p><p>Nel trattare la citata iniziativa parlamentare Humbel, il Parlamento ha respinto l'esenzione dei minorenni dal premio. Per evitare loro il pagamento di questi importi, i minorenni potrebbero essere assicurati attraverso i propri genitori. L'introduzione di un'assicurazione familiare analoga a quella esistente in certi Paesi è stata discussa durante i dibattiti sulle due iniziative parlamentari menzionate, ma non approfondita per via della complessità attuativa. Pertanto il Consiglio federale desidera attenersi al principio del premio individuale.</p><p>Il legislatore potrebbe per altro modificare la LAMal in modo da vietare agli assicuratori di escutere gli assicurati una volta maggiorenni per i premi non pagati durante la minore età. In questo modo però anche i giovani adulti che dispongono di mezzi finanziari sufficienti non potrebbero essere citati in giudizio. Inoltre, l'assicurazione sociale malattie risulterebbe svantaggiata rispetto ad altri creditori, come per esempio i venditori di beni di consumo. Questo non sarebbe in linea con le disposizioni della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF; RS 281.1), secondo cui in caso di fallimento i crediti di premi e partecipazioni ai costi dell'assicurazione malattie sociale hanno la precedenza nell'ordine dei creditori (si veda art. 219 cpv. 4 seconda classe lett. c LEF). Pertanto il Consiglio federale respinge il divieto di esecuzione per gli assicuratori.</p><p>Come menzionato all'inizio, il Consiglio federale prevede che in seguito alla modifica della LAMal vi sarà una minore necessità d'intervento. Inoltre non ritiene vi siano misure adeguate per poter soddisfare le richieste avanzate nella mozione. L'Ufficio federale della sanità pubblica, responsabile della vigilanza, ha già sensibilizzato gli assicuratori malattie a ricorrere in primo luogo ai genitori e ribadirà tale esortazione, oltre a monitorare la situazione con attenzione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.