<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sostenere gli attori economici al fine di rilanciare l'economia svizzera integrando i principi dell'innovazione sostenibile. A tale scopo, al Consiglio federale viene chiesto in particolare di:</p><p>1. Garantire lo sviluppo di un programma di sostegno alle imprese imperniato sull'innovazione sostenibile.</p><p>2. Permettere alle PMI e ad altri attori economici di acquisire il più rapidamente possibile il know-how necessario per far fronte ai cambiamenti climatici e all'erosione della biodiversità.</p><p>3. Accompagnare le PMI e altri attori economici verso l'innovazione sostenibile vigilando affinché non si limiti agli aspetti tecnici, ma si concentri anche su quelli etici e comportamentali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come conseguenza dell'epidemia di coronavirus, fino a metà maggio 2020 il Consiglio federale ha approvato misure a tutto campo per un totale di oltre 60 miliardi di franchi nell'intento di evitare i casi di rigore e arginare le ripercussioni finanziarie. Tali misure devono garantire la liquidità delle imprese solvibili e permettere loro di continuare a versare gli stipendi, nonché scongiurare licenziamenti di massa.</p><p>Il Consiglio federale prevede che con il graduale allentamento delle misure sanitarie una fetta consistente dell'economia si riprenderà. È tuttavia consapevole che a medio termine alcuni settori continueranno a risentire delle limitazioni o di un calo della domanda. Stando alle previsioni congiunturali di base elaborate nel giugno 2020 dal gruppo di esperti della Confederazione, per il 2020 c'è da attendersi un calo del PIL del 6,2 per cento, con un tasso di disoccupazione medio annuo del 3,8 per cento. Il gruppo di esperti prevede che grazie ad alcuni effetti di ripresa il PIL della Svizzera nel 2021 salirà del 4,9 per cento, senza però tornare ancora ai livelli pre-crisi.</p><p>L'evoluzione congiunturale dipenderà in modo determinante anche dagli sviluppi epidemiologici e dalle restrizioni attuate in Svizzera e all'estero, nonché dalla velocità con cui l'economia si riprenderà a livello internazionale. Saranno inoltre decisivi eventuali effetti economici di secondo impatto, come un forte numero di licenziamenti o di insolvenze.</p><p>Pertanto, il Consiglio federale segue costantemente la situazione economica: gli sviluppi indicheranno se saranno necessarie ulteriori misure. Queste ultime dovrebbero essere limitate nel tempo e rapidamente efficaci. In caso contrario i loro effetti sarebbero ridotti e potrebbero persino rivelarsi controproducenti. Inoltre, nei limiti del possibile queste misure vanno destinate ai settori particolarmente colpiti dalla crisi del coronavirus. A tale scopo il Consiglio federale garantisce altresì che gli obiettivi a lungo termine della Confederazione vengano rispettati.</p><p>Per quanto riguarda la sostenibilità il Consiglio federale accorda grande importanza all'innovazione e al progresso tecnologico. Tramite politiche settoriali promuove l'innovazione all'interno di alcuni importanti ambiti tematici dello sviluppo sostenibile (p. es. il programma di ricerca energetica SWEET, le misure di promozione delle tecnologie ambientali ai sensi dell'art. 49 cpv. 3 della legge sulla protezione dell'ambiente o i sistemi innovativi della nuova politica regionale della Confederazione). Inoltre, nel quadro della politica ERI, la promozione dell'innovazione da parte della Confederazione, fortemente neutrale a livello tematico, rispetta i principi dello sviluppo sostenibile. Di conseguenza, il programma pluriennale di Innosuisse - l'Agenzia svizzera per la promozione dell'innovazione - prevede che l'attività di promozione si orienti verso gli obiettivi sostenibili dell'Agenda 2030. La sostenibilità rappresenta un criterio quando si tratta di selezionare i progetti e di monitorarne a posteriori l'efficacia.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che questi programmi di innovazione soddisfino sufficientemente le necessità dell'economia e che collegare le misure di sostegno congiunturali ad alcuni temi della promozione dell'innovazione indebolirebbe l'efficacia delle misure di stimolo. Se la situazione economica lo rendesse necessario, il Consiglio federale privilegerebbe il potenziamento dei programmi in corso anziché avviarne altri. Con un nuovo programma specifico per le PMI si correrebbe il rischio di sovrapporsi a quelli esistenti senza apportare un reale valore aggiunto. Inoltre, il Consiglio federale dubita che un nuovo programma di innovazione possa essere attuato in tempo per superare la crisi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.