<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) nel settore delle prestazioni di maternità affinché le madri che soffrono di problemi di salute direttamente legati alla maternità o al parto siano esentate dalla partecipazione ai costi fino a un anno dal parto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Soltanto le prestazioni specifiche di maternità di cui all'articolo 29 capoverso 2 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) sono esentate dalla partecipazione ai costi per un periodo illimitato. Conformemente all'articolo 64 capoverso 7 lettera b LAMal, ne sono attualmente esentate anche altre fornite a partire dalla tredicesima settimana di gravidanza fino a otto settimane dopo il parto, comprese quelle che non hanno un nesso causale con la gravidanza. La limitazione a otto settimane è motivata dal periodo di recupero fisiologico dopo il parto, che si estende in generale da sei a otto settimane. Queste otto settimane corrispondono inoltre al periodo minimo di versamento delle indennità giornaliere facoltative dopo il parto (art. 74 cpv. 2 LAMal) e sono conformi al divieto di occupazione delle puerpere durante le otto settimane dopo il parto (art. 35a cpv. 3 della legge sul lavoro; RS 822.11). Come già esposto nel suo parere in risposta alla mozione Piller Carrard 21.4319 "Prolungare il termine di assunzione dei costi delle terapie post-partum", il Consiglio federale non vede alcuna ragione di estendere tale periodo. Spesso non è possibile dimostrare quali problemi di salute siano direttamente connessi alla gravidanza o al parto e con il passare del tempo ciò diventa sempre più difficile. Una disposizione di questo tipo porterebbe a un'applicazione differenziata a seconda della prestazione, mettendo a rischio la parità di trattamento delle persone assicurate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.