<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla domanda 1</p><p>La Posta ha ricevuto il mandato di fornire un servizio universale con prestazioni del traffico postale e dei pagamenti di buona qualità su tutto il territorio nazionale e a prezzi convenienti. L'adempimento di questo mandato richiede una verifica costante delle proprie strutture e l'ottimizzazione della rete di uffici postali. Inoltre, in virtù dell'articolo 9 della legge sulle poste, la Posta è autorizzata ad offrire servizi liberi. I costi della rete postale, che non sono coperti da fatturazioni interne, obbligano l'azienda a gestire le superfici di vendita nel modo più ottimale possibile. In questo contesto, il Consiglio federale ritiene sensato che la Posta non metta a disposizione di terzi queste superfici a titolo gratuito. L'azienda è libera di negoziare con i suoi partner le modalità di utilizzo delle superfici di vendita. Alla luce di quanto precede, è legittimo considerare come terzi anche le organizzazioni di beneficenza summenzionate.</p><p></p><p>Alla domanda 2</p><p>La Posta non ha rinunciato alla collaborazione con Pro Juventute e Pro Patria. Infatti, in base ad un accordo con i due enti, l'azienda continuerà a vendere francobolli speciali direttamente allo sportello. Inoltre, essa continuerà a mettere a disposizione gratuitamente uno spazio pubblicitario per un valore di 75'000 franchi. La Posta sostiene dette organizzazioni con una somma annua di 460'000 franchi all'anno (Pro Juventute: 329'000 franchi; Pro Patria: 131'000 franchi). Inoltre l'azienda versa a Pro Juventute una commissione di vendita pari a circa il 2% dei francobolli venduti (20'000-25'00 franchi circa). Il Consiglio federale ritiene quindi ingiustificato parlare di esclusione delle due organizzazioni di beneficenza dagli uffici postali.</p><p></p><p>Alla domanda 3</p><p>Nel 2001 il volume di affari conseguito dalla Posta con la vendita di francobolli speciali di Pro Juventute e Pro Patria ammontava a circa 16,3 milioni di franchi contro un fatturato complessivo di circa 6,2 miliardi di franchi.</p><p></p><p>Alla domanda 4</p><p>Il Consiglio federale riconosce il grosso impegno di Pro Juventute e Pro Patria. Tuttavia, poiché la collaborazione con queste due organizzazioni rientra nell'ambito della gestione operativa dell'azienda e che l'organizzazione della collaborazione spetta innanzitutto ai partner interessati, il Collegio non ritiene opportuno intervenire, tanto più che, come già menzionato, la collaborazione tra i due enti e la Posta è stata recentemente riorganizzata di comune accordo tra le parti.</p>  Risposta del Consiglio federale.