<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" id="Immagine 5" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=310696" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" id="Immagine 6" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=310697" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>12.2022.31</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">10 agosto 2022</a> </p> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La seconda Camera civile del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta del giudice:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Fiscalini, presidente,</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>vicecancelliera:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Ceschi Corecco</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>sedente per statuire nella causa - inc. n. SE.2021.9 della Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna - promossa con petizione 8 febbraio 2021 da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> AO 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoFooter"><span>patrocinata dall’ PA 1 </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> AP 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="R1">con cui l’attrice ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di fr. 6'255.53 a titolo di pretese salariali (somma ridotta con la replica a fr. 6’019.01) e di fr. 3'500.- a titolo di indennità per disdetta abusiva nonché il rigetto definitivo dell’opposizione interposta dalla controparte al precetto esecutivo <span>n. __________ dell’UE di __________ per fr. 9'900.-</span>; </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">domande avversate dalla convenuta <span>che con la propria risposta di causa ha postulato la reiezione della petizione e con contestuale azione </span>riconvenzionale, cui si è opposta l’attrice,<span> ha chiesto la conferma dell’opposizione al precetto esecutivo menzionato e la condanna dell’attrice al versamento di fr. 10'000.- a titolo di risarcimento del danno; </span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">richieste sulle quali il Pretore ha statuito con sentenza 28 gennaio 2022, con cui in parziale accoglimento della petizione ha condannato la convenuta al pagamento dell’importo complessivo di fr. 4'237.35 lordi, oltre interessi al 5% dal 1° giugno 2020, e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta da quest’ultima al PE menzionato limitatamente all’importo di fr. 3'632.90 (pari all’importo netto riconosciuto), mentre ha respinto l’azione riconvenzionale; </p> <p class="R1"><b>appellante la convenuta </b>con un atto denominato “<i>ricorso</i>”, con cui chiede di “<i>rivalutare la sentenza</i>” nel senso che “<i>le pretese presentate vengano annullate</i>”, la procedura stralciata e le spese caricate alla controparte; </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">ritenuto che il gravame non è stato notificato all’attrice per la risposta;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">considerato</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>in fatto e in diritto:</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che <span>con contratto di lavoro 21 ottobre 2019 AO 1 è stata assunta da AP 1 quale gerente e cameriera presso il Bar __________, ad __________, con un grado di occupazione del 100% e per un salario mensile lordo pari a </span></p> <p class="R1"><span> fr. 3'824.05, comprensivo di tredicesima, equivalente a un salario netto di fr. 3'305.- (doc. B). Il rapporto di lavoro, di durata indeterminata, prevedeva un periodo di prova di tre mesi, </span>una deduzione forfettaria dallo stipendio di fr. 300.- mensili per il vitto<span> e sottostava al</span> Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria alberghiera e della ristorazione, di obbligatorietà generale (doc. B);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che a seguito di un infortunio AO 1 è risultata inabile al lavoro al 100% dal 14 dicembre 2019 al 3 maggio 2020 (doc. D, F, H, I). In tale periodo tra le parti sono sorte delle divergenze e delle discussioni concernenti le pretese salariali e il versamento degli assegni per i figli (doc. E, G, J, L, K, M);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che con scritto 20 aprile 2020 la datrice di lavoro ha notificato alla dipendente la disdetta del contratto di lavoro con effetto al 3 maggio 2020 (doc. N), contestata da quest’ultima con lettera del 6 maggio successivo (doc. O);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che con petizione 8 febbraio 2021 AO 1, al beneficio della necessaria autorizzazione ad agire (doc. C), ha convenuto in giudizio AP 1 dinanzi alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna per ottenere la sua condanna al pagamento di fr. 6'255.53, oltre interessi al 5% dal 1° giugno 2020, a titolo di pretese salariali e di fr. 3'500.- a titolo di indennità per disdetta abusiva nonché il rigetto definitivo dell’opposizione interposta dalla controparte al precetto esecutivo </p> <p class="R1"> <span>n. __________ dell’UE di __________ limitatamente all’importo di </span></p> <p class="R1"><span> fr. 9'900.-; </span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che con risposta 2 marzo 2021 AP 1 ha postulato la reiezione della petizione e ha chiesto in via riconvenzionale <span>la conferma dell’opposizione al precetto esecutivo menzionato e la condanna dell’attrice al versamento di fr. 10'000.- a titolo di risarcimento del danno;</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che in sede di udienza 28 maggio 2021 l’attrice, in replica, ha ridotto la sua pretesa all’importo complessivo di fr. 9'519.01 (fr. 6’019.01 per pretese salariali e fr. 3'500.- a titolo di indennità per disdetta abusiva); </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che all’udienza di dibattimento 15 ottobre 2021 la convenuta non ha fatto atto di comparsa; </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il Pretore, con sentenza 28 gennaio 2022, ha parzialmente accolto la petizione, condannando la convenuta al pagamento dell’importo complessivo di fr. 4'237.35 lordi, oltre interessi al 5% dal 1° giugno 2020, e rigettando in via definitiva l’opposizione interposta da quest’ultima al PE menzionato limitatamente all’importo di fr. 3'632.90 (pari all’importo netto riconosciuto), mentre ha respinto l’azione riconvenzionale;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che in sintesi il primo giudice, accertata la validità della disdetta per il 3 maggio 2020, ha riconosciuto all’attrice i seguenti importi: fr. 600.- a titolo di assegni per i figli, la datrice di lavoro non avendo dimostrato di averli versati; fr. 300.- quale rimborso della trattenuta ingiustificata per il vitto del mese di novembre 2019; fr. 1'980.45 quale differenza tra il salario versato e quello effettivamente dovuto per i mesi da dicembre 2019 a maggio 2020, e fr. 1'356.90 a titolo di salario per il periodo dal 21 al 31 ottobre 2019; </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che egli ha per contro negato l’indennità per licenziamento abusivo, la contestazione della disdetta essendo tardiva, e respinto l’azione riconvenzionale, la convenuta non avendo dimostrato né una violazione contrattuale né l’esistenza di un danno; </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che con un atto denominato “<i>ricorso</i>” 28 febbraio 2022 AP 1 è insorta contro il giudizio impugnato, chiedendo di “<i>rivalutare la sentenza</i>” nel senso che “<i>le pretese presentate vengano annullate</i>”, la procedura stralciata e le spese caricate alla controparte;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il gravame non è stato notificato alla controparte per la risposta;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b> </b>che<b> </b>l’impugnata<b> </b>decisione è una decisione finale di prima istanza resa in una controversia patrimoniale e, come tale, appellabile nel termine di 30 giorni, sempre che il valore secondo l’ultima conclusione riconosciuta nella decisione raggiunga fr. 10'000.- (art. 308 cpv. 1 lett. a e cpv. 2 CPC), condizione che nella fattispecie è adempiuta, posto che se<span> all'azione principale è contrapposta una domanda </span>riconvenzionale<span>, il </span>valore litigioso<span> <span>ai sensi dell’art. 308 cpv. 2 CPC è determinato dalla più elevata delle due pretese conformemente all’art. 94 cpv. 1 CPC, indipendentemente se il rimedio giuridico riguarda solo una di esse oppure entrambe (IICCA del 25 marzo 2022, inc. 12.2021.118, consid. 7); </span></span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <span>che l’appello è senz’altro tempestivo, essendo stato interposto entro il termine di 30 giorni dalla notifica della decisione impugnata;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che con l’appello possono essere censurati l’errata applicazione del diritto e l’errato accertamento dei fatti (art. 310 CPC); esso deve contenere i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda ed essere motivato (art. 310 e 311 cpv. 1 CPC);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che l’appellante deve spiegare non perché le sue argomentazioni siano fondate, ma perché sarebbero erronee o censurabili le motivazioni del Pretore;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che nel caso concreto l’appellante ha presentato un breve scritto con il quale si è limitata a chiedere </span>di “<i>rivalutare la sentenza</i>” nel senso che “<i>le pretese presentate vengano annullate</i>”, la procedura stralciata e le spese caricate alla controparte<span>;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che tale modo di procedere è inammissibile non essendo adempiuti i presupposti dell’art. 311 cpv. 1 CPC: la convenuta infatti non si confronta in alcun modo con le motivazioni e gli accertamenti del primo giudice spiegando le ragioni di fatto e di diritto per cui le stesse sarebbero errate e con ciò da riformare, rendendo l’appello irricevibile per carente motivazione con conseguente conferma della decisione pretorile;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che in ogni modo il Pretore in merito alle pretese salariali fatte valere dall’attrice, e contrariamente a quanto sembra reputare in questa sede l’appellante, ha spiegato i motivi per cui non ha considerato i conteggi da lei prodotti con lo scritto 14 ottobre 2021 (doc. 3-9), evidenziando al riguardo che gli stessi indicavano una deduzione “<i>per assenza</i>” dell’attrice, circostanza quest’ultima che la datrice di lavoro non era riuscita a dimostrare; </span></p> <p class="R1"><span> che inoltre il primo giudice ha giustamente ricordato che incombeva alla convenuta di dimostrare l’asserita violazione contrattuale e di avere subito un danno mentre nella fattispecie nessun mezzo di prova è stato prodotto al riguardo;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> che anche per questi motivi la sentenza impugnata merita conferma;</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span><span>che </span>la presente procedura concerne una controversia in materia di diritto del lavoro con un valore litigioso inferiore a fr. 30'000.-, di modo che non vengono addossate spese processuali (art. 114 lett. c CPC);</p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"> che non si assegnano ripetibili alla controparte a cui l’appello non è stato notificato;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <span>che il valore litigioso determinante ai fini di un’eventuale impugnazione dinanzi al Tribunale federale non raggiunge la soglia di fr. 15'000.- prevista dall'art. 74 cpv. 1 lett. a LTF (v. anche art. 53 LTF);</span></p> <p class="R1"><span> </span></p> <p class="R1"><span> </span><span>che, terminando con una non entrata nel merito di un’impugnazione manifestamente inammissibile</span>, <span>la procedura </span>può essere decisa dalla Camera nella composizione a giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. a cfr. 2 LOG).</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per questi motivi,</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>decide:</b> <b>1. </b>L’appello 28 febbraio 2022 di AP 1 è <b>irricevibile</b>.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> 2. </b>Non si prelevano spese processuali e non si attribuiscono ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>3.</b> Notificazione:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>- ,</span></p> <p class="MsoNormal"><span>- .</span></p> <p class="R1"> </p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="MsoNormal"><b><span>Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello</span></b></p> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente La vicecancelliera</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><b>Rimedi giuridici </b></p> <p class="MsoNormal"><span>Nelle cause a carattere pecuniario in materia di diritto del lavoro con un valore litigioso inferiore a fr. 15'000.- è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).</span></p> </div></body></html>