<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="WordSection1"> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoFooter"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="38" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=290179" width="37"/></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><img alt="" height="25" src="http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&amp;WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&amp;WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&amp;OmnisLibrary=JURISWEB&amp;OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&amp;OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&amp;Parametername=WWWTI&amp;Schema=TI_WEB&amp;Source=&amp;Aufruf=getImage&amp;nF38_KEY=290180" width="21"/></p> </td> <td valign="top"><a id="X_NOT_ACTUALIZE"></a> <p class="MsoNormal"> </p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Incarto n.<br/> </span>14.2012.101</p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Lugano</span></p> <p class="MsoNormal"><a id="IN_DATA_DECISIONE">16 agosto 2012</a></p> <p class="MsoNormal">CJ/fp/fb</p> </td> <td colspan="3" valign="top"> <p class="MsoNormal">In nome<br/> della Repubblica e Cantone<br/> Ticino</p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello</span></b></p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td colspan="6" valign="top"> <p class="MsoNormal"> </p> </td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"> </p> <p class="MsoNormal"> </p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>composta dei giudici:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Pellegrini, presidente,</span></p> <p class="MsoNormal"><span>Walser e Bozzini</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>segretario:</span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>Jaques, vicecancelliere</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span>statuendo sulla causa a procedura sommaria in materia di esecuzione e fallimenti (inc. __________) promossa con istanza 9 marzo 2012 da</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"><a id="INIZIO_TESTO"></a> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>CO 1</span></b><span> __________</span></p> <p class="MsoFooter"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>contro</span></p> </td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" width="0"> <tr> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span> </span></b></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="MsoNormal"><b><span>RE 1</span></b><span> </span></p> <p class="MsoFooter"><span>patrocinata dall’ PA 1 </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td colspan="2" valign="top"> <p class="R1"><span> </span></p> </td> <td><p class="MsoNormal"> </p></td> </tr> <tr> <td></td> <td></td> <td></td> <td></td> </tr> </table> <p class="MsoNormal"><span>tendente ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta da RE 1 all’esecuzione n. __________ dell’Ufficio esecuzione di Lugano promossa da CO 1 per l’importo di fr. 246'947,30 oltre interessi e spese</span><span>;</span></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">vista la decisione 13 giugno 2012 del Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, che ha accolto la suddetta istanza e respinto pertanto in via provvisoria l’opposizione al summenzionato precetto esecutivo;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">preso atto del reclamo 25 giugno 2012 di RE 1 nonché delle osservazioni 11 luglio 2012 della controparte;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>ritenuto in fatto e considerato in diritto:</b></p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che contro le sentenze di rigetto dell’opposizione è dato il rimedio giuridico del reclamo (combinati art. 309 lett. b. n. 3 e 319 lett. a CPC), da inoltrare entro 10 giorni dalla notifica della sentenza impugnata (combinati art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che proposto lunedì 25 giugno, a fronte di una sentenza notificata all’escussa il 14 giugno 2012, il reclamo, giusta i combinati art. 31 LEF e 142 cpv. 3 CP, è senz’altro tempestivo e rientra nella competenza della Camera di esecuzione e fallimenti (art. 48 lett. e n. 1 LOG);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente inesatto dei fatti;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che secondo l'art. 82 cpv. 1 LEF se il credito si fonda sopra un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il giudice del rigetto dell'opposizione, sia definitiva che provvisorio, esamina d'ufficio se sono date le tre identità: identità dell'escusso e della persona indicata nel titolo di rigetto come debitrice; identità dell'escutente e della persona indicata nel titolo di rigetto come creditore; identità del credito invocato nell'esecuzione e del credito riconosciuto nel titolo di rigetto (per tutti: <span>Gil­liéron</span>, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 22 ad art. 80, 13 ad art. 81, ed i rif. e n. 74 ad art. 82);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che nel caso in esame, la reclamante ripropone la censura secondo cui il creditore indicato sul precetto esecutivo – CO 1 – non s’identificherebbe con il creditore indicato sul contratto di leasing invocato quale titolo di rigetto dell’op­po­sizione – CO 1, __________;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il primo giudice non risulta essersi determinato su tale censura;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> ch’essendo la causa matura per il giudizio, la Camera ritiene di poter statuire senza rinviarla al primo giudice (at. 327 cpv. 3 lett. b CPC);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che infatti, il precetto esecutivo (doc. A) indica quale parte creditrice “CO 1” – l’indicazione di “Lugano” riferendosi solo all’indirizzo di corrispondenza postale e non alla ragione sociale, di cui non fa parte – mentre il contratto di leasing (doc. D) è sottoscritto a nome di “CO 1” – la dicitura “leasing” riferendosi al settore di attività e “__________” all’indirizzo di corrispondenza postale e non, in nessun caso, alla ragione sociale;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che la contenuta differenza tra le due diciture (“AG”) non è rilevante, perché è notorio che in Svizzera esiste solo un istituto bancario di nome “CO 1” – e del resto la reclamante non pretende il contrario –, ciò che conferma una ricerca sul sito in­ter­net “zefix”, il quale indica peraltro che è solo dal 13 novembre 2009 che la forma giuridica della società (in tedesco “AG”) è stata aggiunta alla ragione sociale, mentre all’epoca della sottoscrizione del contratto di leasing, nel 2006, l’escutente si chiamava ancora “CO 1” (o “CO 1”) come riportato su siffatto documento;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che non vi è pertanto alcun dubbio sull’identità tra creditrice ed escutente;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che la reclamante contesta inoltre che “CO 1” possa avere qualità di parte, dal momento che le succursali non hanno personalità giuridica propria;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che dalla motivazione della decisione impugnata risulta perfettamente chiaro che la parte è CO 1, l’aggiunta “succursale di __________” avendo funzione d’indirizzo di corrispondenza;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> ch’invero l’aggiunta è comunque errata, perché CO 1 non ha (più da tempo) succursali (cfr. doc. B);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che anche l’indicazione “RA 1” (sulla decisione impugnata) oppure “Credit recovery” (sulle osservazioni) sono imprecise, perché i veri rappresentanti dell’e­scutente sono nella fattispecie __________ (rispettivamente __________) e __________, organi della banca con potere di firma collettiva a due;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che in ogni caso l’indicazione dei “rappresentanti” delle parti posta all’art. 238 lett. c CPC si riferisce solo ai rappresentanti convenzionali giusta l’art. 68 CPC ed è pertanto facoltativa, in conformità di un uso consueto al quale si è riferito il legislatore federale (cfr. FF 2006, 6716, ad art. 234) e che era anche codificato nel previgente diritto processuale ticinese (cfr. art. 285 cpv. 2 lett. c CPC-TI) oltre che all’art. 67 cpv. 1 n. 1 LEF (cfr. CEF 1° febbraio 2010, inc. 15.09.144, RtiD I-2011 741 ss., n. 48c, cons. 6a);</p> <p class="R1"> che in ogni caso secondo una giurisprudenza consolidata, la designazione inesatta, perfino totalmente erronea, o incompleta di una parte non determina la nullità del procedimento e può essere rettificata qualora ogni rischio di confusione possa essere escluso (cfr. DTF 131 I 63, cons. 2.2; <span>Trezzini</span>, Commentario al CPC, Lugano 2011, p. 231 ad iii e p. 1054; cfr. pure DTF 120 III 13, cons. 1 CEF 30 ottobre 2002 [15.02.12]);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che la rettifica degli errori minori, specie redazionali, può anche essere operata d’ufficio (cfr. <span>Bohnet</span>, CPC com­men­té, Basilea 2011, n. 24 ad art. 132; <span>Leuenberger</span>, in: Sutter-Somm et al., Kommentar zur ZPO, Zurigo/Basilea/Ginevra 2010, n. 19-20 ad art. 221; <i>contra</i> ma eccessivamente formalista: ), persino dopo l’emanazione della sentenza in base all’art. 334 CPC (cfr. D.<span> Staehelin</span>, in: Sutter-Somm et al., Kommentar zur ZPO, n. 14 ad art. 238);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che nel caso concreto, non è però necessario rettificare formalmente la designazione della procedente e dei suoi rappresentanti sulla prima pagina della decisione impugnata, siccome non è per nulla ambigua per chi non persegue scopi dilatori, segnatamente per l’ufficio d’esecuzione che la dovrà porre in atto;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che la reclamante ha rinunciato a ripresentare censure di merito;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che il reclamo, non privo di pretestuosità, va quindi respinto;</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> che spese processuali e ripetibili (sotto forma di un’indennità d’inconvenienza) seguono la soccombenza (art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF, 95 segg. CPC);</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1">Per questi motivi,</p> <p class="R1">richiamati gli art. 82 LEF, nonché 48 e 61 OTLEF, 95 segg. CPC</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b>pronuncia:</b></p> <p class="R1"><b> 1.</b> Il reclamo è respinto</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> <b>2.</b> La tassa di giustizia di fr. 650.--, già anticipata dal reclamante rimane a suo carico, con l’obbligo di rifondere all’escutente fr. 100.-- a titolo di ripetibili.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"><b> 3</b>. Notificazione a:</p> <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"> <tr> <td valign="top"> <p class="R1"> </p> </td> <td valign="top"> <p class="MsoNormal"><span>– ;</span></p> <p class="MsoNormal"><span>– .</span></p> <p class="R1"> </p> </td> </tr> </table> <p class="R1"> Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.</p> <p class="R1"> </p> <p class="R1"> </p> <h2>Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello</h2> <p class="MsoNormal"><span>Il presidente Il segretario</span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><span> </span></p> <p class="MsoNormal"><i><span> </span></i></p> <p class="MsoNormal"><b><i>Giacché il valore litigioso della vertenza è di fr. 246'947,30, contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF). </i></b></p> </div></body></html>