<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un messaggio che preveda un aumento di due settimane del diritto legale alle vacanze e l'innalzamento dell'età di pensionamento per le donne e per gli uomini a 67 anni. Ulteriori riforme del sistema pensionistico dovranno essere attuate sulla base di questi parametri.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Poiché negli ultimi 20 anni, nonostante il forte bisogno di riforme, tutti i progetti legislativi proposti per l'AVS e il 2° pilastro sono falliti, per il Consiglio federale è prioritario giungere a un compromesso accettabile per la maggioranza che consenta di stabilizzare l'AVS e garantire le rendite.</p><p>Il 28 agosto 2019 il Consiglio federale ha adottato il messaggio sulla stabilizzazione dell'AVS (AVS 21), che prevede tra l'altro l'armonizzazione dell'età di riferimento delle donne con quella degli uomini sia nell'AVS che nella previdenza professionale obbligatoria. Quanto prima il Parlamento troverà un compromesso che raccolga un consenso maggioritario sulla riforma AVS 21, tanto prima la situazione finanziaria dell'AVS si stabilizzerà. Le misure della riforma permetteranno di mantenere il livello del fondo AVS al 98 per cento nel 2030. A causa delle ripercussioni economiche negative della crisi del coronavirus, è più importante che mai riuscire rapidamente ad attuare una riforma del 1° pilastro. Nel quadro della riforma della LPP in corso di elaborazione, il Consiglio federale deciderà anche come procedere con l'aliquota minima di conversione della previdenza professionale.</p><p>Proporre oggi un aumento generalizzato dell'età di pensionamento a 67 anni potrebbe accrescere l'opposizione alla riforma, compromettendone le probabilità di successo e mettendo a rischio la necessaria stabilizzazione dell'AVS. Va inoltre considerato che l'iniziativa popolare "6 settimane di vacanza per tutti" è stata respinta da una grande maggioranza dei votanti e che oltretutto non si vede alcuna relazione tra il diritto legale alle vacanze dei salariati nei confronti dei propri datori di lavoro e l'età di pensionamento. La compensazione dell'innalzamento dell'età di pensionamento mediante il diritto legale alle vacanze sarebbe tendenzialmente più favorevole ai salariati. I lavoratori indipendenti e le persone senza attività lucrativa, pur essendo soggetti all'obbligo contributivo, non potrebbero beneficiarne direttamente. Inoltre, numerosi salariati hanno già oggi diritto per contratto a un maggior numero di giorni di vacanza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.