<h2>SubmittedText<h2><p>Prima di fondare una famiglia molte coppie - sposate o che vivono in concubinato - dispongono di due redditi, il che permette loro, nella maggior parte dei casi, di vivere in buone condizioni economiche. Di regola con la nascita di uno o più figli il reddito familiare si riduce notevolmente e il tenore di vita deve essere corretto verso il basso. </p><p>Una situazione paragonabile si riscontra anche nelle professioni in cui il guadagno è superiore alla media durante un certo periodo, mentre una volta terminata la carriera le condizioni economiche peggiorano (ad es. sportivi professionisti, artisti ecc.). Dopo aver concluso la carriera la persona deve sovente riorientarsi professionalmente e il passaggio ad un'attività salariata "normale" è spesso connesso con un forte ridimensionamento delle entrate. </p><p>Nel periodo in cui il reddito è ridotto vi sono sovente anche obblighi finanziari maggiori, ad esempio le spese derivanti dalla nascita dei figli o le spese di formazione e di perfezionamento. Ne risulta un bisogno di previdenza per la fase successiva al periodo in cui si conseguivano due redditi. Per queste categorie di persone la previdenza finanziaria, in aggiunta alla previdenza per la vecchiaia ordinaria, dovrebbe quindi prendere particolarmente in considerazione anche questo momento di cambiamento.</p><p>Considerati i redditi più elevati della media realizzati nella prima fase della vita professionale, queste persone dovrebbero poter garantire, su base volontaria (responsabilità propria), il loro bisogno di previdenza per la seconda fase. Come possibile soluzione propongo l'introduzione di una nuova forma di previdenza vincolata, distinta dalle possibilità attualmente offerte nell'ambito della previdenza per la vecchiaia. Questo piano di previdenza dovrebbe presentare vantaggi fiscali analoghi a quelli esistenti per la previdenza vincolata del pilastro 3a. Concretamente, i premi versati durante la prima fase della vita professionale dovrebbero poter essere dedotti dal reddito imponibile. L'imposizione ordinaria sarà effettuata durante la seconda fase, al momento della riscossione del capitale risparmiato, che dovrà avvenire imperativamente prima del compimento dei 60 anni. L'imposizione è quindi differita.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Sostiene l'introduzione di una nuova forma di previdenza vincolata volta a colmare lacune di reddito insorte durante la vita professionale?</p><p>2. È disposto a concedere per questa nuova forma di previdenza vincolata le stesse agevolazioni fiscali della previdenza vincolata del pilastro 3a?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale non può sostenere l'introduzione della forma di previdenza individuale proposta per i motivi giuridici e materiali seguenti:</p><p>Il mandato costituzionale (art. 111 cpv. 1 Cost.) su cui poggia il sistema dei tre pilastri menziona esplicitamente i rischi che vanno assicurati: vecchiaia, decesso e invalidità. Nel secondo e nel terzo pilastro si può già beneficiare anticipatamente di fondi per l'acquisto di proprietà d'abitazioni o nei casi previsti all'articolo 5 della legge federale del 17 dicembre 1993 sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (partenza all'estero, inizio di un'attività indipendente ecc.) e i limiti di quanto ammissibile dal punto di vista della previdenza sono ormai stati raggiunti. Il mandato costituzionale non conferisce nessuna competenza alla Confederazione per introdurre un tale sistema.</p><p>Per quanto riguarda il vantaggio fiscale, potrebbe essere introdotto dal legislatore, mediante l'articolo 127 della Costituzione (principi dell'imposizione fiscale), nella legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta e nella legge federale del 14 dicembre 1990 sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni. Al riguardo il Consiglio federale non è disposto ad ampliare le possibilità esistenti, e in particolare quelle del pilastro 3a, tanto più che recentemente ha rifiutato la possibilità d'impiegare fondi del secondo pilastro per finanziare il perfezionamento professionale (cfr. mozione del gruppo popolare democratico 05.3643). Ogni individuo è responsabile della copertura di future riduzioni o lacune di reddito.</p><p>2. Non è né opportuno né auspicabile che il Consiglio federale conceda le stesse agevolazioni fiscali del pilastro 3a al fine di coprire riduzioni o lacune di reddito.</p>  Risposta del Consiglio federale.