<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale presenta un rapporto che illustri gli ambiti in cui le relazioni esistenti con la Repubblica di Cina (Taiwan) possono essere gradualmente approfondite nell'interesse dell'economia, della politica, dell'ambito scientifico e culturale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è già espresso sulle relazioni tra la Svizzera e Taiwan contestualmente all'interpellanza Imark 20.3983 e al postulato Portmann 17.3999. La Svizzera persegue una politica di una sola Cina e pertanto non riconosce Taiwan (Taipei cinese) come Stato autonomo. Per questo motivo mancano le basi per un eventuale approfondimento di relazioni politiche a livello governativo. Come definito nella Strategia Cina 2021-2024 del Consiglio federale, la Svizzera segue un approccio pragmatico nella cooperazione con Taiwan e mira a portare avanti a livello tecnico gli stretti scambi economici, scientifici e culturali.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole del notevole peso economico di Taiwan. L'elevato volume dell'interscambio commerciale dimostra che le relazioni economiche tra i due Paesi membri dell'OMC funzionano in gran parte senza problemi. Anche le relazioni nel campo della scienza e della ricerca sono già oggi molto buone. Le scuole universitarie svizzere collaborano direttamente con istituzioni partner di Taiwan in base ai loro interessi autonomi. Vi è inoltre un'intensa collaborazione tra istituzioni culturali dei due Paesi. Gli interessi dell'economia svizzera e la promozione della cooperazione culturale e scientifica a Taiwan sono garantiti dal Trade Office of Swiss Industries, che è un soggetto di diritto privato.</p><p>Alla luce di questa buona cooperazione e delle attuali relazioni tra Cina e Taiwan, il Consiglio federale non ritiene opportuno in questo momento avviare una discussione approfondita sotto forma di rapporto sulle relazioni con Taiwan.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.