<h2>SubmittedText<h2><p>Recentemente nella stampa domenicale è apparso un articolo che criticava la mancanza di informazioni sui salari dei fornitori di prestazioni, in particolare sugli onorari dei medici. In realtà, come mostrano i confronti OCSE, è da anni che la Svizzera non fornisce questi dati.</p><p>Il 26 settembre 2016, il Dipartimento federale dell'interno ha informato sui nuovi aumenti dei premi delle casse malati per il 2017, in media del 4,5 per cento. Visto che i salari costituiscono una parte considerevole dei costi della sanità, questi dati hanno una grande importanza. Il pubblico ha diritto a un'adeguata trasparenza sui salari.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è la quota dei costi per i salari dei fornitori di prestazioni sui costi dell'assicurazione malattie obbligatoria?</p><p>2. Qual è stato l'aumento di questi salari, in particolare degli onorari dei medici, rispetto al rincaro, dall'entrata in vigore della LAMal?</p><p>3. Come sono aumentati questi salari rispetto a quelli di altre professioni comparabili?</p><p>4. Concorda nel ritenere che sui salari dei fornitori di prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) dovrebbe esserci maggiore trasparenza?</p><p>5. Come pensa di intervenire affinché siano periodicamente rilevati e resi pubblici i salari dei fornitori di prestazioni dell'AOMS?</p><p>6. Come pensa di colmare le lacune esistenti nelle relative statistiche sulla sanità dell'OCSE riguardo ai dati svizzeri?</p><p>7. Condivide l'opinione secondo cui i Cantoni dovrebbero intervenire maggiormente nell'ambito dell'approvazione delle tariffe quando sono in gioco salari eccessivi dei fornitori di prestazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale presume che, parlando di costi per i salari dei fornitori di prestazioni secondo l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), l'interpellante si riferisca non solo ai redditi di un'attività lucrativa dipendente ma anche a quelli di un'attività indipendente. In particolare, i medici quadri negli ospedali possono concordare, oltre ai salari fissi, anche componenti del reddito variabili, come i redditi provenienti da un'attività indipendente o da partecipazioni agli utili (bonus). Visto che le entrate degli ospedali non derivano solo dai fondi dell'AOMS, ma anche dalle assicurazioni complementari, le disposizioni contrattuali sui salari contemplano entrambe le fonti di reddito. Lo stesso vale per i medici che esercitano la professione a titolo indipendente, i quali producono redditi dai fondi sia dell'AOMS, sia delle assicurazioni complementari. Questa situazione iniziale rende più difficile il raggiungimento dell'obiettivo della trasparenza.</p><p>1.-3. Non è possibile rispondere a queste domande. I dati sui salari rilevati dalla statistica ospedaliera dell'Ufficio federale di statistica (UST) risultano lacunosi. Ad esempio le informazioni sul settore specialistico in cui opera il medico non sono disponibili e le componenti del reddito variabili, come le partecipazioni agli utili o i redditi dell'attività medica privata, non sono rilevate. In base alla rilevazione della struttura dei salari effettuata dall'UST non è possibile conoscere i dati sui salari di specifiche professioni. Le professioni sanitarie accademiche e affini sono infatti riunite in un unico gruppo professionale. Nel 2014 il valore centrale relativo a questo gruppo professionale ammontava a 9320 franchi contro i 9220 franchi del 2012. I redditi delle persone che esercitano un'attività indipendente non sono rilevati. Mancano pertanto le basi per confrontare la quota dei costi salariali con i costi dell'AOMS. Per lo stesso motivo non è possibile descrivere l'evoluzione dei salari dall'introduzione della LAMal, né fare un paragone con altre professioni.</p><p>4. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'interpellante secondo cui occorre maggiore trasparenza sui costi del personale per le prestazioni secondo l'AOMS inclusi nelle remunerazioni forfettarie o nelle tariffe per singola prestazione. Da una parte, vi è un interesse generale per i salari e la loro evoluzione a seconda del settore. Come già detto, i dati sui salari rilevati con la statistica ospedaliera o le rilevazioni della struttura dei salari dell'UST sono incompleti. Secondo il Consiglio federale, la richiesta di trasparenza dei costi è giustificata anche dall'obbligatorietà dell'AOMS. Inoltre la trasparenza è decisiva per l'approvazione delle strutture tariffali la cui economicità ed equità devono essere verificate dal Consiglio federale.</p><p>5./6. In futuro, nel quadro delle statistiche ambulatoriali allestite dall'UST, dovrebbero essere disponibili molte più informazioni sui fornitori di prestazioni ambulatoriali. Nel 2016 i dati strutturali degli studi medici e dei centri ambulatoriali, che comprendono anche i dati finanziari, sono rilevati per la prima volta in modo produttivo. Inoltre il Consiglio federale è disposto a esaminare in modo più approfondito anche la questione specifica dei salari e dei redditi dei medici, con l'obiettivo di disporre di una migliore base di dati e di accrescere così la trasparenza nel settore sanitario a medio-lungo termine. Uno studio in materia dovrebbe poter essere commissionato dal Dipartimento federale dell'interno nel 2017, dopo gli accertamenti con l'Incaricato federale della protezione dei dati.</p><p>7. Con il nuovo finanziamento ospedaliero introdotto nel 2012, la remunerazione è effettuata su importi forfettari per caso riferiti alle prestazioni. Le tariffe ospedaliere (cantonali) dovrebbero allinearsi a quelle degli ospedali che rispondono al principio di economicità della LAMal e forniscono le prestazioni assicurate obbligatoriamente in modo efficiente e vantaggioso. I Cantoni hanno la competenza di approvare le tariffe ospedaliere concordate dagli ospedali e dagli assicurati oppure di fissarle qualora le parti non riescano ad accordarsi. Allo stesso modo, nell'ambito della tariffa per singola prestazione Tarmed, i Cantoni sono competenti per l'approvazione oppure, in caso di controversie, per la fissazione del valore del punto tariffario. In base al principio di economicità della LAMal, i Cantoni non dovrebbero approvare le tariffe basate su salari eccessivi dei fornitori di prestazioni o, nel caso in cui abbiano il compito di fissarle, dovrebbero applicare criteri più rigidi.</p>  Risposta del Consiglio federale.