<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rinunciare a classificare i veicoli oggetto della norma sulle emissioni Euro 3 nella categoria TTPCP con tariffa superiore nell'ambito dell'aumento della tassa previsto per il 2008.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) è un elemento fondamentale della politica dei trasporti svizzera. La TTPCP e l'innalzamento del limite del peso dei veicoli da 28 a 34 e poi a 40 tonnellate hanno consentito di migliorare sensibilmente l'efficienza nel trasporto merci in Svizzera. È aumentato il tasso di carico dei veicoli ed è diminuito il numero delle corse a vuoto. L'introduzione di tariffe TTPCP legate alle emissioni ha favorito l'utilizzo di veicoli meno inquinanti, a tutto vantaggio dell'ambiente. In ultima analisi si hanno ora autocarri più ecologici e un numero minore di autocarri per un carico maggiore di merci.</p><p>Tali effetti sono tangibili anche nel traffico attraverso le Alpi, che dal 2000 al 2006 ha fatto registrare una diminuzione del 16 per cento degli autocarri. Nell'ottica della politica di trasferimento, la direzione è quella giusta, anche se la meta è ancora lontana. Per raggiungere l'obiettivo prefissato occorre adottare un pacchetto di provvedimenti comprendente la TTPCP, l'aumento del limite del peso dei veicoli pesanti, misure di accompagnamento volte a promuovere il trasporto delle merci su rotaia e la concorrenza in questo settore di trasporto.</p><p>L'aumento della TTPCP rappresenta un altro elemento indispensabile a questo riguardo. Gli introiti della TTPCP sono destinati al necessario miglioramento dell'infrastruttura dei trasporti. Tali introiti permettono di realizzare i grandi progetti ferroviari e di sgravare i cantoni nella manutenzione della rete stradale. Nell'ambito del fondo infrastrutturale, il Parlamento ha deciso di attribuire alle regioni periferiche e di montagna la totalità della quota cantonale dei proventi supplementari derivanti dall'aumento della TTPCP nel 2008.</p><p>Preannunciato già al momento della sua introduzione nel 2001, l'aumento della TTPCP nel 2008 non costituisce una sorpresa per il settore degli autotrasportatori. L'aumento è altresì stato accettato in linea di principio dall'Unione europea nell'ambito dell'sccordo sui trasporti terrestri. Il comitato misto Svizzera-UE ne ha definito i termini, soprattutto per quanto concerne l'attribuzione delle sei classi Euro alle tre categorie TTPCP. La delegazione svizzera ha proposto l'anno scorso un modello che prevede l'integrazione dei veicoli Euro 0, 1 e 2 nella categoria di tassa più costosa, dei veicoli Euro 3 nella categoria intermedia e degli Euro 4 e 5 nella categoria più conveniente. L'Unione europea ha approvato la proposta della delegazione svizzera in occasione della riunione del comitato misto Svizzera-UE del 22 giugno 2007.</p><p>L'aumento previsto per la TTPCP nel 2008 sarà dell'11 per cento: l'aliquota media passerà dagli attuali 2,44 centesimi a 2,70 centesimi per tonnellata-chilometro (tkm). Questo importo resta inferiore all'aliquota massima di 3 centesimi prevista dalla legge sul traffico pesante (LTTP), approvata dal popolo in votazione il 27 settembre 1998.</p><p>Il Consiglio federale è fondamentalmente contrario alla proposta dell'autore della mozione di rinunciare al declassamento dei veicoli Euro 3 attribuendoli alla categoria di tassa più costosa. Il collegio ha tuttavia deciso di prevedere un periodo transitorio di un anno per tener conto della durata di ammortamento dei veicoli Euro 3 dando così agli autotrasportatori tempo sino al 1° gennaio 2009 per adeguarsi.</p><p>1. I veicoli Euro 4 e 5 producono solo un quinto delle emissioni provocate dai veicoli Euro 3. Il declassamento proposto dal Consiglio federale implicherebbe solo un aumento del 5 per cento dell'aliquota per i veicoli Euro 4 e 5. Qualora i veicoli Euro 3 venissero mantenuti nella categoria di tassa più conveniente, quest'ultima dovrebbe essere aumentata del 20 per cento per evitare un abbassamento troppo consistente della media ponderata. Per i meno inquinanti veicoli Euro 4 e 5 si dovrebbe pagare il 20 per cento in più rispetto ad oggi. Una situazione decisamente meno vantaggiosa rispetto a quanto proposto dal Consiglio federale, tanto da far diminuire l'incentivo a utilizzare veicoli più ecologici.</p><p>2. Anche aumentando la categoria di tassa più conveniente del 20 per cento, la media ponderata risulterebbe nettamente inferiore ai 2,70 centesimi per tonnellata e chilometro stabiliti nell'accordo sui trasporti terrestri. Qualora i veicoli Euro 3 restassero nella categoria più conveniente assieme ai veicoli Euro 4 e 5, gran parte del parco veicoli si concentrerebbe in questa categoria. L'accordo sui trasporti terrestri prevede un limite per la differenza tra la categoria più conveniente e quella più costosa. Un limite che non permetterebbe ai veicoli che resterebbero nella categoria intermedia e in quella più costosa di aumentare la media ponderata in modo da raggiungere i 2,70 centesimi per tonnellata-chilometro prefissati.</p><p>3. L'obbligo di conformità con la norma Euro 3 dei veicoli pesanti alla prima immatricolazione è entrato in vigore il 1° ottobre 2001. È quindi ragionevole declassificare questi veicoli facendoli passare dalla categoria più conveniente a quella intermedia. A titolo di paragone, si rammenta che in Germania gli Euro 3 figurano nella categoria di tassa intermedia della "Maut" dal 1° ottobre 2006 e passeranno alla categoria più costosa il 1° ottobre 2009. I veicoli pesanti dotati di motore Euro 2 sottostanno alla tariffa massima dal 1° ottobre 2006.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.