<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché le prossime due convenzioni sulle prestazioni concluse con le FFS vietino qualsiasi aumento dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti ferroviari.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel traffico ferroviario soltanto il 50 per cento circa dei costi complessivi è a carico degli utenti. Bisogna distinguere tra finanziamento dell'infrastruttura, indennità per il traffico regionale viaggiatori e traffico a lunga distanza finanziato in modo economicamente autonomo.</p><p>Il progetto FAIF, accettato dal popolo, comprende nuove basi legislative per le convenzioni sulle prestazioni concluse dalla Confederazione con i 39 gestori dell'infrastruttura, ossia anche con le FFS. Conformemente a questo progetto, il Consiglio federale ha deciso di aumentare i prezzi delle tracce, cioè i compensi dovuti per l'utilizzazione dell'infrastruttura ferroviaria, di 100 milioni di franchi all'anno dal 2017, in modo da innalzare la bassa copertura dei costi dell'infrastruttura ferroviaria. Questa decisione farà prevedibilmente crescere le tariffe per la clientela del trasporto ferroviario. La questione è stata già illustrata chiaramente in occasione dei dibattiti parlamentari sul FAIF. Il Consiglio federale non ha motivo - né ha il diritto - di proibire a titolo generale o influenzare, nell'ambito delle convenzioni sulle prestazioni con i gestori dell'infrastruttura, l'attuazione di aumenti tariffari nel traffico viaggiatori. La politica dei prezzi è di competenza delle imprese, non della Confederazione.</p><p>Il traffico regionale viaggiatori non copre i suoi costi con i ricavi commerciali; è ordinato e indennizzato congiuntamente da Confederazione e cantoni. Nei prossimi anni il Consiglio federale si attende un'ulteriore crescita dei costi nel traffico regionale viaggiatori, dovuta principalmente all'ampliamento dell'offerta (per via della crescita della domanda) e all'acquisto di nuovo materiale rotabile. Nella misura in cui non sia possibile compensarla totalmente attraverso un incremento delle indennità e dell'efficienza, tale crescita va coperta mediante aumenti tariffari. È quanto ha stabilito il Consiglio federale nella decisione del 18 novembre 2015 relativa al credito d'impegno per il traffico regionale viaggiatori 2018-2021.</p><p>Il traffico ferroviario a lunga distanza deve essere gestito dalle FFS in modo economicamente autonomo. La legge sul trasporto di viaggiatori lascia alle imprese la competenza di stabilire le tariffe nel traffico viaggiatori. In Svizzera le decisioni relative agli aumenti e alle modifiche delle tariffe non sono adottate dalle sole FFS ma dall'insieme delle imprese di trasporto attive nel trasporto pubblico (riunite nell'Unione dei trasporti pubblici). Da parte della Confederazione, il Sorvegliante dei prezzi può intervenire a scopi regolatori con gli strumenti di cui dispone.</p><p>La struttura tariffaria è molto articolata e, grazie agli svariati abbonamenti previsti, comprende offerte economicamente convenienti sia per chi viaggia tanto sia per il traffico del tempo libero. Il Consiglio federale non condivide pertanto il parere dell'autore della mozione secondo cui i clienti del trasporto su rotaia pagano sostanzialmente prezzi troppo elevati e che si debba rinunciare a qualsiasi aumento dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti ferroviari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.