<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <table border="0"> <tr> <td> <img height="68" src="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/clir/http/displayimage.php?id=2014-03-12-6B_107-2014.1&amp;type=gif" width="95"/> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> <tr> <td> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>6B_107/2014 </b> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> <td> <div class="para"> </div> </td> </tr> </table> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Sentenza del 12 marzo 2014</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Corte di diritto penale</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale Eusebio, Giudice unico, </div> <div class="para">Cancelliera Ortolano Ribordy. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <i>contro</i> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <i>Ministero pubblico del Cantone Ticino</i>, Palazzo di giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Decreto di abbandono, legittimazione ricorsuale, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso in materia penale contro la sentenza emanata </div> <div class="para">il 19 dicembre 2013 dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Ritenuto in fatto e considerando in diritto:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il 17 ottobre 2013 il Procuratore pubblico ha decretato l'abbandono del procedimento a carico di B.________ e C.________, avviato a seguito dell'esposto presentato da A.________, per titolo di lesioni semplici, vie di fatto e minaccia. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il reclamo interposto da A.________ contro tale decreto è stato respinto dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP) con sentenza del 19 dicembre 2013. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">Con un ricorso in materia penale al Tribunale federale A.________ impugna questo giudizio, di cui postula l'annullamento, nonché il rinvio della causa alla CRP per nuova decisione. Chiede inoltre il beneficio dell'assistenza giudiziaria. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.1.</b> Giusta l'art. 81 cpv. 1 lett. a e lett. b n. 5 LTF, l'accusatore privato, che ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore, ha diritto di interporre ricorso in materia penale se la decisione impugnata può influire sul giudizio delle sue pretese civili. Costituiscono tali pretese quelle desumibili direttamente dal reato (v. <span class="artref">art. 115 cpv. 1 CPP</span> relativo alla nozione di danneggiato), fondate sul diritto civile e conseguentemente dedotte ordinariamente innanzi ai tribunali civili, ossia principalmente le pretese in riparazione del danno e del torto morale ai sensi degli art. 41 segg. CO. Spetta alla parte ricorrente dimostrare, conformemente alle esigenze dell'<span class="artref"><artref id="CH/173.110/42/2" type="start"></artref><artref id="CH/173.110/42/1" type="start"></artref>art. 42 cpv. 1 e 2 LTF</span><artref id="CH/173.110/42/2" type="end"></artref><artref id="CH/173.110/2" type="end"></artref>, l'adempimento delle condizioni poste alla legittimazione ricorsuale (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=09.03.2014&amp;to_date=28.03.2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-IV-86%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page86">DTF 138 IV 86</a> consid. 3; <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=09.03.2014&amp;to_date=28.03.2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F138-III-537%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page537">138 III 537</a> consid. 1.2). Atteso che non spetta all'accusatore privato sostituirsi al Ministero pubblico o appagare un suo desiderio di rivalsa, la giurisprudenza intende mostrarsi restrittiva e severa al riguardo, di modo che il Tribunale federale entra nel merito di un ricorso solo se dalla motivazione risulta in maniera sufficientemente precisa che le citate condizioni sono realizzate, riservati i casi in cui ciò sia deducibile direttamente e senza ambiguità tenuto conto dell'infrazione in questione (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=09.03.2014&amp;to_date=28.03.2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F137-IV-219%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page219">DTF 137 IV 219</a> consid. 2.4; sentenza 6B_1001/2013 del 16 gennaio 2014 consid. 1.1). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.2.</b> Il ricorrente adduce danni consistenti "nel costo per la prima visita da parte del medico, per altre visite di cura ancora a inizio dicembre 2012, per i precetti esecutivi volti a interrompere la prescrizione nei confronti degli accusati, e per il dolore e il danno" arrecatogli. Un'affermazione così vaga impedisce di ritenere che egli abbia illustrato con sufficiente precisione le pretese civili che intende far valere, tanto più ove si consideri che dalla sentenza della CRP risulta che le lesioni riportate a causa degli accadimenti denunciati (ovvero delle piccole lesioni al viso di una lunghezza massima di 5/6 mm, una alla base del naso, una sopra il sopracciglio destro, una sotto l'occhio destro e un'altra sul labbro inferiore lato destro) non hanno necessitato di cure specifiche. Ne segue che, difettando una motivazione soddisfacente in punto alle pretese civili, non è possibile riconoscere all'insorgente la legittimazione per contestare nel merito la decisione impugnata. Le relative censure, comprese quelle afferenti la valutazione (anche anticipata) delle prove, sono d'acchito inammissibili. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.3.</b> Secondo la giurisprudenza, l'accusatore privato, che non è legittimato a ricorrere nel merito, può censurare la violazione di garanzie procedurali che il diritto gli conferisce quale parte, nella misura in cui tale inosservanza equivalga a un diniego di giustizia formale (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=09.03.2014&amp;to_date=28.03.2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F136-IV-29%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page29">DTF 136 IV 29</a> consid. 1.7.2 e 1.9). In tal caso, l'interesse giuridicamente protetto all'annullamento della decisione impugnata richiesto dall'<span class="artref">art. 81 cpv. 1 lett. b LTF</span> non si fonda su aspetti di merito, bensì sul diritto di partecipare alla procedura. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.4.</b> Invocando una serie di norme della Costituzione federale e della CEDU, l'insorgente rimprovera alla CRP di non avergli concesso la facoltà di visionare l'incarto. Sennonché egli non si confronta con le ragioni addotte dall'autorità cantonale al riguardo e ancor meno spiega perché sarebbero contrarie al diritto, disattendendo così le esigenze di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF (su tali esigenze v. <a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=40&amp;from_date=09.03.2014&amp;to_date=28.03.2014&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F139-I-229%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page229">DTF 139 I 229</a> consid. 2.2). La censura sfugge dunque a un esame di merito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.5.</b> Richiamandosi a un ulteriore elenco di disposizioni costituzionali e della CEDU, il ricorrente sostiene di essere stato discriminato rispetto alle altre parti in causa. Non sostiene e tantomeno allega tuttavia di non aver disposto degli stessi diritti procedurali accordati agli altri partecipanti al procedimento. In realtà, con la sua critica egli tenta indirettamente di contestare nel merito le considerazioni con cui la CRP ha confermato il decreto di abbandono, ciò che, come visto (v. consid. 3.2), non è legittimato a fare. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Il ricorso, manifestamente inammissibile per carenza di legittimazione ricorsuale e di motivazione, può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'<span class="artref">art. 108 LTF</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Essendo le conclusioni ricorsuali d'acchito prive di probabilità di successo, la domanda di assistenza giudiziaria non può trovare accoglimento (<span class="artref">art. 64 cpv. 1 LTF</span>). Le spese giudiziarie, ridotte a causa della sua situazione finanziaria (<span class="artref">art. 65 cpv. 2 LTF</span>), sono poste a carico del ricorrente soccombente (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>Per questi motivi, il Giudice unico pronuncia:</b> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>1.</b> </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>2.</b> </div> <div class="para">La domanda di assistenza giudiziaria è respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>3.</b> </div> <div class="para">Le spese giudiziarie di fr. 500.-- sono poste a carico del ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <b>4.</b> </div> <div class="para">Comunicazione alle parti e alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 12 marzo 2014 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della Corte di diritto penale </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il Giudice unico: Eusebio </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliera: Ortolano Ribordy </div> </div></body></html>