<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para"> </div> <div class="para">[AZA 0] </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1P.365/1999 </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> I C O R T E D I D I R I T T O P U B B L I C O </div> <div class="para"> ************************************************* </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>24 febbraio 2000 </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione della Corte: giudici federali Aemisegger, pre- </div> <div class="para">sidente della Corte, Catenazzi e Favre. </div> <div class="para">Cancelliere ad hoc: Verzasconi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">__________ </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Visto il ricorso di diritto pubblico del 16 giugno 1999 </div> <div class="para">presentato da <u>A.________, Origlio, patrocinata dall'avv.</u> </div> <div class="para">Rudolf Schaller, Ginevra, contro la decisione resa il 12 </div> <div class="para">maggio 1999 dalla <u>Camera dei ricorsi penali del Tribunale</u> </div> <div class="para"> <u>d'appello del Cantone Ticino</u>, in merito a una richiesta di </div> <div class="para">risarcimento a seguito dell'abbandono del procedimento pe- </div> <div class="para">nale aperto nei suoi confronti; </div> <div class="para"> <u>R i t e n u t o i n f a t t o : </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>A.- </u> </div> <div class="para"> In data 18 marzo 1987 B.________ ha denunciato </div> <div class="para">C.________ ed eventuali altri complici per titolo di appro- </div> <div class="para">priazione indebita, amministrazione infedele, falsità in </div> <div class="para">documenti, conseguimento fraudolento di falsa attestazione </div> <div class="para">e sottrazione di documenti, reati che sarebbero stati com- </div> <div class="para">messi ai danni della D.________ e di altre società del </div> <div class="para">gruppo (in particolare la E.________ SA e la F.________ </div> <div class="para">SA). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Il 18 maggio 1987 la E.________ SA ha presentato </div> <div class="para">due denunce successivamente congiunte con l'inchiesta prin- </div> <div class="para">cipale già avviata nei confronti di C.________: la prima </div> <div class="para">contro quest'ultimo e contro sua moglie A.________, per </div> <div class="para">titolo di furto, sottrazione di documenti, sottrazione di </div> <div class="para">cose requisite o sequestrate, violazione di domicilio, </div> <div class="para">appropriazione indebita, subordinatamente amministrazione </div> <div class="para">infedele e falsità in documenti; la seconda contro </div> <div class="para">G.________ per titolo di amministrazione infedele e ricet- </div> <div class="para">tazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Nel corso dell'istruttoria sono state presentate </div> <div class="para">altre denunce nei confronti di C.________, il quale ha a </div> <div class="para">sua volta denunciato i suoi accusatori. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>B.- </u> </div> <div class="para"> Il 4 settembre 1996 il Procuratore pubblico </div> <div class="para">del Cantone Ticino ha abbandonato i procedimenti a carico </div> <div class="para">di C.________ e A.________ e di G.________, per inesistenza </div> <div class="para">degli elementi costitutivi dei reati. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> A seguito di questo abbandono, il 4 settembre 1997 </div> <div class="para">A.________ ha presentato alla Camera dei ricorsi penali del </div> <div class="para">Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP) un'istanza </div> <div class="para">tendente ad ottenere un'indennità di fr. 65'000.-- oltre </div> <div class="para">interessi, quale risarcimento per le spese di patrocinio e </div> <div class="para">per i danni materiali (perdita di guadagno) e quale ripara- </div> <div class="para">zione del torto morale subito a seguito del procedimento </div> <div class="para">penale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Con decisione del 12 maggio 1999, la Corte cantona- </div> <div class="para">le ha parzialmente accolto l'istanza, riconoscendo a </div> <div class="para">A.________ un'indennità di fr. 15'000.--, oltre interessi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>C.- </u> </div> <div class="para"> A.________ impugna con ricorso di diritto pub- </div> <div class="para">blico la decisione della CRP. Chiede di annullarla facendo </div> <div class="para">valere una violazione degli <span class="artref">art. 4 vCost.</span>, 5, 6 e 8 CEDU. </div> <div class="para">Dei motivi si dirà, in quanto necessario, nei considerandi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Il Procuratore pubblico e lo Stato del Cantone Ti- </div> <div class="para">cino, per il tramite della Divisione della giustizia, pro- </div> <div class="para">pongono la reiezione del ricorso. La Camera dei ricorsi pe- </div> <div class="para">nali si rimette invece al giudizio del Tribunale federale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>C o n s i d e r a n d o i n d i r i t t o : </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>1.- </u> </div> <div class="para"> a) Il Tribunale federale esamina d'ufficio e </div> <div class="para">con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli </div> <div class="para">vengono sottoposti (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-I-14%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page14">DTF 125 I 14</a> consid. 2a, 253 consid. </div> <div class="para">1a). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> b) Presentato tempestivamente contro una decisione </div> <div class="para">dell'ultima istanza cantonale (cfr. <span class="artref">art. 320 cpv. 4 del</span> co- </div> <div class="para">dice di procedura penale ticinese del 19 dicembre 1994, </div> <div class="para">CPP, in relazione con l'<span class="artref">art. 284 cpv. 2 CPP</span>), il ricorso è </div> <div class="para">ammissibile dal profilo degli art. 84 cpv. 1 lett. a, 86, </div> <div class="para">87 e 89 OG. La legittimazione della ricorrente è pacifica </div> <div class="para">(<span class="artref">art. 88 OG</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> c) Pena la sua inammissibilità, il ricorso di di- </div> <div class="para">ritto pubblico deve contenere le conclusioni del ricorren- </div> <div class="para">te, l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei </div> <div class="para">diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pre- </div> <div class="para">tendono violati, precisando in che consista la violazione, </div> <div class="para">critiche di carattere appellatorio non bastando (<span class="artref">art. 90 </span></div> <div class="para">cpv. 1 lett. b OG). Nella misura in cui il ricorso non </div> <div class="para">adempie tali esigenze esso si rivela inammissibile. Nell' </div> <div class="para">ambito del ricorso di diritto pubblico il Tribunale federa- </div> <div class="para">le non applica d'ufficio il diritto, ma statuisce unicamen- </div> <div class="para">te sulle censure sollevate e solo se le stesse sono suffi- </div> <div class="para">cientemente motivate (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-I-71%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page71">DTF 125 I 71</a> consid. 1c). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Ciò vale in particolare per quanto riguarda l'as- </div> <div class="para">serito accertamento incompleto dei fatti in merito ai rap- </div> <div class="para">porti di proprietà del marito della ricorrente con la </div> <div class="para">D.________. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Ad ogni buon conto, nella fattispecie, la mancanza </div> <div class="para">di precisione nella designazione del proprietario della so- </div> <div class="para">cietà e del ruolo del marito della ricorrente all'interno </div> <div class="para">del gruppo societario non influirebbe comunque sulle con- </div> <div class="para">clusioni a cui perviene la CRP. L'autorità cantonale non si </div> <div class="para">è infatti fondata su questi accertamenti per determinare </div> <div class="para">l'ammontare del risarcimento, ma si è semplicemente limita- </div> <div class="para">ta a descrivere l'attività delle persone coinvolte nell'in- </div> <div class="para">chiesta penale o interessate al suo esito. Ora il Tribunale </div> <div class="para">federale interviene in caso di accertamento arbitrario dei </div> <div class="para">fatti soltanto se gli elementi di fatto posti a fondamento </div> <div class="para">della sentenza impugnata, connessi con la valutazione delle </div> <div class="para">prove, sono manifestamente errati o incompleti, oppure se </div> <div class="para">sono dovuti a una svista manifesta o sono in palese con- </div> <div class="para">traddizione con la situazione reale. Come visto, questo non </div> <div class="para">è il caso nella fattispecie, non fondandosi la decisione </div> <div class="para">sui fatti contestati (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F123-I-1%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page1">DTF 123 I 1</a> consid. 4a, 121 Ia 113 </div> <div class="para">consid. 3a, 119 Ia 28 consid. 3). </div> <div class="para"> <u>2.- </u> </div> <div class="para"> La ricorrente fa valere una violazione dell' </div> <div class="para"><span class="artref">art. 6 CEDU</span>, dapprima perché la Camera dei ricorsi penali </div> <div class="para">ha pronunciato il suo giudizio senza indire un pubblico </div> <div class="para">dibattimento, indi per non averle dato la possibilità di </div> <div class="para">prendere posizione su alcune prove assunte d'ufficio e in- </div> <div class="para">fine perché non le avrebbe concesso di esprimersi in merito </div> <div class="para">alle considerazioni giuridiche sulle quali la decisione im- </div> <div class="para">pugnata si fonda. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> a) aa) Giusta l'<span class="artref">art. 6 n. 1 CEDU</span>, ogni persona ha </div> <div class="para">diritto a una pubblica udienza davanti a un tribunale indi- </div> <div class="para">pendente e imparziale, al fine della determinazione sia dei </div> <div class="para">suoi diritti e dei suoi doveri di carattere civile, sia </div> <div class="para">della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivol- </div> <div class="para">ta. Una regolamentazione analoga figura anche all'<span class="artref">art. 14 </span></div> <div class="para">cpv. 1 del Patto internazionale relativo ai diritti civili </div> <div class="para">e politici (RS 0.103.2), di cui la ricorrente non invoca </div> <div class="para">però la violazione. Il diritto a un'udienza pubblica tende </div> <div class="para">a garantire all'accusato e agli altri partecipanti al pro- </div> <div class="para">cesso un trattamento corretto e conforme alla legge, assi- </div> <div class="para">curando altresì la trasparenza della giustizia, ciò che co- </div> <div class="para">stituisce un principio fondamentale dello Stato di diritto </div> <div class="para">(<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F121-I-30%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page30">DTF 121 I 30</a> consid. 5d-e con riferimento all'identica </div> <div class="para">prassi della Corte europea dei diritti dell'uomo). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, </div> <div class="para">il diritto alla pubblica udienza può tuttavia estinguersi </div> <div class="para">se l'interessato non lo invoca conformemente a principio </div> <div class="para">della buona fede e al divieto dell'abuso di diritto, oppure </div> <div class="para">se vi rinuncia in modo esplicito o implicito, possibilità </div> <div class="para">questa che è pure stata riconosciuta come conforme alla </div> <div class="para">CEDU dagli organi di Strasburgo (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F124-I-121%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page121">DTF 124 I 121</a> consid. 2, </div> <div class="para">123 I 87 consid. 2b, 121 I 30 consid. 5f, 306 consid. 2b, </div> <div class="para">121 II 22 consid. 4c in fine, 119 Ia 221 consid. 5a-b; per </div> <div class="para">la prassi di Strasburgo cfr. le numerose sentenze citate in </div> <div class="para">DTF 121 I 30 consid. 5f). </div> <div class="para"> bb) In concreto la ricorrente, durante la proce- </div> <div class="para">dura dinanzi alla CRP, era assistita da un avvocato: egli </div> <div class="para">non poteva allora ignorare che secondo l'ordinamento legi- </div> <div class="para">slativo ticinese, la Camera dei ricorsi penali per la pro- </div> <div class="para">cedura in esame non indice dibattimenti pubblici, trattan- </div> <div class="para">dosi di una procedura essenzialmente scritta (cfr. art. 317 </div> <div class="para">e segg. CPP). Inoltre, non risulta nemmeno che la ricorren- </div> <div class="para">te o il suo patrono abbiano fatto richiesta di un'udienza </div> <div class="para">pubblica dinanzi all'autorità cantonale, limitandosi a sol- </div> <div class="para">lecitare a due riprese una decisione finale da parte della </div> <div class="para">Corte cantonale. Il diritto a un pubblico dibattimento deve </div> <div class="para">quindi essere considerato perento e la ricorrente non può </div> <div class="para">invocare solo ora, davanti al Tribunale federale, senza </div> <div class="para">violare il principio della buona fede (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F122-I-97%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page97">DTF 122 I 97</a> consid. </div> <div class="para">3a/aa in fine), una lesione dell'<span class="artref">art. 6 n. 1 CEDU</span>. Questa </div> <div class="para">censura é di conseguenza inammissibile in questa sede. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> b) La ricorrente fa poi valere che vi sia una vio- </div> <div class="para">lazione della garanzia di un equo procedimento (<span class="artref">art. 6 n. 1 </span></div> <div class="para">CEDU) come pure una violazione del diritto d'essere senti- </div> <div class="para">to, perché la CRP non le avrebbe dato la possibilità di </div> <div class="para">esprimersi sulle prove raccolte d'ufficio, in particolar </div> <div class="para">modo sull'esito dell'ispezione degli incarti fiscali suo e </div> <div class="para">del marito, né le avrebbe portato a conoscenza, prima dell' </div> <div class="para">emanazione del giudizio, le considerazioni sulla cui base </div> <div class="para">avrebbe poi ridotto l'indennità per le spese di patrocinio. </div> <div class="para">La ricorrente sostiene quindi di non avere potuto fornire </div> <div class="para">ulteriori prove a sostegno della sua tesi. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> aa) Il diritto di essere sentito, giusta l'<span class="artref">art. 29 </span></div> <div class="para">cpv. 2 Cost., comprende anche il diritto per il cittadino </div> <div class="para">di esprimersi prima che sia presa una decisione che modifi- </div> <div class="para">ca a suo scapito la sua situazione giuridica (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F112-IA-1%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page3">DTF 112 Ia 3</a>, </div> <div class="para">111 Ia 103 co nsid. 2b, 101 Ia 296, 98 Ib 175 consid. 2a). </div> <div class="para">Da questo disposto costituzionale, che corrisponde in so- </div> <div class="para">stanza all'<span class="artref">art. 4 vCost.</span>, discende anche il diritto per </div> <div class="para">l'interessato di consultare l'incarto, di offrire mezzi di </div> <div class="para">prova su punti rilevanti e di esigerne l'assunzione, di </div> <div class="para">partecipare a quest'ultima o perlomeno di potersi esprimere </div> <div class="para">sui risultati, nella misura in cui possano influenzare la </div> <div class="para">decisione che dovrà essere presa (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F124-I-241%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page241">DTF 124 I 241</a> consid. 2, </div> <div class="para">124 II 132 consid. 2b, 124 V 180 consid. 1a, 122 II 464 </div> <div class="para">consid. 4a, 120 Ib 379 consid. 3b, 118 Ia 17 consid. 1c e </div> <div class="para">rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Analoghi diritti sono desumibili pure dall'<span class="artref">art. 6 </span></div> <div class="para">n. 1 CEDU (cfr. <u>Mark E. Villiger</u>, Handbuch der Europäischen </div> <div class="para">Menschenrechtskonvention, 2aed., Zurigo 1999, n. 452 e </div> <div class="para">segg.), per cui le censure di violazione delle citate norme </div> <div class="para">possono essere esaminate congiuntamente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> bb) È vero che, come risulta dalla sentenza impu- </div> <div class="para">gnata, l'Autorità cantonale ha visionato gli incarti fisca- </div> <div class="para">li della ricorrente e di suo marito per determinare l'esat- </div> <div class="para">to guadagno della ricorrente, senza che quest'ultima potes- </div> <div class="para">se esprimersi al riguardo. Tuttavia, la decisione impugnata </div> <div class="para">non si basa affatto sui risultati scaturiti da tale assun- </div> <div class="para">zione d'ufficio di prove. Anzi, la CRP li ha completamente </div> <div class="para">ignorati, basando il suo giudizio unicamente sulla mancanza </div> <div class="para">di nesso di causalità tra l'apertura del procedimento pena- </div> <div class="para">le e la presunta perdita di lavoro, rispettivamente di gua- </div> <div class="para">dagno della ricorrente, e non già sul reddito effettivo da </div> <div class="para">lei conseguito. Ora, se l'Autorità, dopo aver assunto una </div> <div class="para">prova, si avvede che tale prova porta su un fatto non de- </div> <div class="para">terminante per la sorte del litigio (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F122-V-157%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page157">DTF 122 V 157</a> consid. </div> <div class="para">1d pag. 162), ad esempio quando, dopo un esame approfondito </div> <div class="para">del caso, perviene a un apprezzamento differente di altri </div> <div class="para">elementi giuridici rilevanti, questa circostanza non sareb- </div> <div class="para">be, da sé sola, sufficiente per determinare una violazione </div> <div class="para">del diritto di essere sentito (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F106-IA-161%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page161">DTF 106 Ia 161</a> consid. 2a), </div> <div class="para">per cui la censura ricorsuale si rivela infondata. </div> <div class="para"> c) Dal profilo del diritto di essere sentito, an- </div> <div class="para">che le asserzioni secondo cui la ricorrente non è stata in- </div> <div class="para">formata dalla CRP, prima dell'emanazione del giudizio, sul- </div> <div class="para">le ragioni che l'avrebbero poi condotta a ridurre l'inden- </div> <div class="para">nità per le spese di patrocinio, non trovano fondamento. </div> <div class="para">Infatti, le parti non hanno, di massima, il diritto di pro- </div> <div class="para">nunciarsi sull'apprezzamento dei fatti né sull'argomenta- </div> <div class="para">zione giuridica dell'autorità giudicante. Questo diritto </div> <div class="para">deve essergli invece riconosciuto quando il giudice intende </div> <div class="para">fondare la sua decisione su una norma o un motivo giuridico </div> <div class="para">non evocato nella procedura anteriore e di cui nessuno si </div> <div class="para">era prevalso, non potendone prevedere la pertinenza nella </div> <div class="para">fattispecie (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-V-368%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page368">DTF 125 V 368</a> consid. 4a, pag. 370, 124 I 49 </div> <div class="para">consid. 3c, 115 Ia 94 consid. 1b). Quest'ultima evenienza </div> <div class="para">non si verifica in concreto: la ricorrente non era tenuta a </div> <div class="para">pronunciarsi, prima dell'emanazione della sentenza impugna- </div> <div class="para">ta, né sull'apprezzamento dei fatti né sull'argomentazione </div> <div class="para">giuridica dell'autorità cantonale, visto che quest'ultima </div> <div class="para">non si è basata, per motivare la sua decisione, su norme o </div> <div class="para">motivi giuridici di cui la ricorrente non poteva prevedere </div> <div class="para">la pertinenza. Incombeva per contro alla ricorrente perlo- </div> <div class="para">meno indicare le prove che ritenesse necessarie per soste- </div> <div class="para">nere le sue tesi, ciò che però non ha ritenuto di fare. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>3.- </u> </div> <div class="para"> Sempre secondo la ricorrente, la Corte avrebbe </div> <div class="para">poi violato il principio della celerità, per aver emanato </div> <div class="para">la sentenza un anno e otto mesi dopo l'introduzione dell' </div> <div class="para">istanza tendente all'ottenimento del risarcimento. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Il principio della celerità derivante dall'<span class="artref">art. 29 </span></div> <div class="para">cpv. 1 Cost. e già desumibile dall'<span class="artref">art. 4 vCost.</span>, nonché </div> <div class="para">dall'<span class="artref">art. 6 n. 1 CEDU</span>, prevede che la procedura giudiziaria </div> <div class="para">debba essere conclusa entro un termine ragionevole. Per de- </div> <div class="para">terminare se questo principio è stato violato occorre esa- </div> <div class="para">minare, di caso in caso, la complessità della causa, la </div> <div class="para">natura dei delitti o dei crimini di cui l'accusato è so- </div> <div class="para">spettato, il comportamento delle parti e delle autorità ed </div> <div class="para">effettuare una valutazione in base a un apprezzamento glo- </div> <div class="para">bale del lavoro svolto: perché sussista una violazione non </div> <div class="para">basta infatti che un determinato atto avesse potuto essere </div> <div class="para">compiuto anticipatamente (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-V-373%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page373">DTF 125 V 373</a> consid. 2b/aa, pag. </div> <div class="para">375/376, 124 I 139 consid. 2c, 119 Ib 311 consid. 5b, 107 </div> <div class="para">Ib 165 consid. 3c; <u>Villiger</u>, op. cit., n. 452 e segg.; <u>An</u> - </div> <div class="para"> <u>dreas Donatsch</u>, Das Beschleunigungsgebot im Strafprozess </div> <div class="para">gemäss art. 6 Ziff. 1 EMRK in der Rechtsprechung der Kon- </div> <div class="para">ventionsorgane, in: Aktuelle Fragen zur Europäischen Men- </div> <div class="para">schenrechtskonvention, Zurigo 1994, pag. 76 e segg.; <u>Arthur</u> </div> <div class="para"> <u>Haefliger/Frank Schürmann</u>, Die Europäische Menschenrechts- </div> <div class="para">konvention und die Schweiz, Berna 1999, pag. 205 e rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Nella fattispecie, l'incarto di cui i Giudici can- </div> <div class="para">tonali hanno dovuto occuparsi per determinarsi sulla fonda- </div> <div class="para">tezza delle richieste della ricorrente è voluminoso e com- </div> <div class="para">plesso: basti ricordare che il procedimento penale a carico </div> <div class="para">della ricorrente è stato congiunto (senza che la stessa vi </div> <div class="para">si opponesse) con quello del marito. La durata dei procedi- </div> <div class="para">menti penali, dipendenti da numerose denunce e controdenun- </div> <div class="para">ce, e che vedevano coinvolte parecchie persone, nonché la </div> <div class="para">complessità dei fatti non hanno certamente facilitato il </div> <div class="para">compito dei Giudici cantonali. Tenuto conto di queste cir- </div> <div class="para">costanze, la durata della procedura davanti alla CRP non </div> <div class="para">può ritenersi eccessiva. Del resto, la ricorrente ha sì </div> <div class="para">sollecitato due volte, il 18 marzo 1998 e l'11 marzo 1999, </div> <div class="para">l'evasione della causa. Dalla documentazione agli atti non </div> <div class="para">si riscontra però che essa abbia adito le istanze ricorsua- </div> <div class="para">li superiori (ricorso di diritto pubblico al Tribunale fe- </div> <div class="para">derale per ritardata giustizia contro la pretesa inattività </div> <div class="para">della CRP), per cui una decisione sull'eventuale ritardo a </div> <div class="para">statuire esulerebbe comunque dal presente giudizio. </div> <div class="para"> <u>4.- </u> </div> <div class="para"> Giusta l'<span class="artref">art. 317 CPP</span>, l'accusato prosciolto </div> <div class="para">ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione del- </div> <div class="para">le spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materia- </div> <div class="para">li e della riparazione del torto morale. Per la determina- </div> <div class="para">zione dell'ammontare, delle modalità e dell'estensione </div> <div class="para">dell'indennità valgono le norme cantonali e, a titolo sup- </div> <div class="para">pletivo, le regole generali degli art. 42 e segg. CO a ti- </div> <div class="para">tolo di diritto cantonale suppletivo ( <u>Robert Hauser/Erhard</u> </div> <div class="para"> <u>Schweri</u>, Schweizerisches Strafprozessrecht, 3aed., Basilea </div> <div class="para">e Francoforte sul Meno 1997, n. 7 pag. 502; <u>Niklaus Ober</u> - </div> <div class="para"> <u>holzer</u>, Grundzüge des Strafprozessrechts, Berna 1994, pag. </div> <div class="para">593 e seg.). L'onere della prova incombe all'istante, che </div> <div class="para">deve fondare la sua richiesta su fatti precisi e documenta- </div> <div class="para">re le sue pretese (rapporto dell'8 novembre 1994 della Com- </div> <div class="para">missione speciale per la revisione del CPP, pag. 96 ad art. </div> <div class="para">317). In questa valutazione al giudice cantonale è riserva- </div> <div class="para">to un ampio potere di apprezzamento che il Tribunale fede- </div> <div class="para">rale esamina unicamente dal ristretto profilo dell'arbi- </div> <div class="para">trio, rispettivamente dell'eccesso o dell'abuso del potere </div> <div class="para">di apprezzamento (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F118-II-410%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page410">DTF 118 II 410</a> consid. 2a, 116 II 295 </div> <div class="para">consid. 5a e rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>5.- </u> </div> <div class="para"> a) La ricorrente contesta la riduzione effet- </div> <div class="para">tuata da parte dell'Autorità cantonale della nota d'onora- </div> <div class="para">rio dell'allora patrocinatore avv. H.________ da fr. </div> <div class="para">25'000.- a fr. 15'000.--. I Giudici cantonali hanno infatti </div> <div class="para">ritenuto che l'avv. H.________ aveva svolto inizialmente </div> <div class="para">l'attività di consulente legale, e unicamente in seguito </div> <div class="para">egli aveva assunto il patrocinio quale difensore nell'ambi- </div> <div class="para">to del procedimento penale aperto nei confronti della ri- </div> <div class="para">corrente. Questo fatto giustificava quindi una riduzione </div> <div class="para">della nota professionale relativa al procedimento penale. </div> <div class="para">La CRP ha inoltre rilevato che l'onorario dell'avv. </div> <div class="para">H.________ comprendeva anche alcune prestazioni svolte in </div> <div class="para">favore del marito della ricorrente, per cui la decurtazione </div> <div class="para">effettuata sarebbe giustificata anche da questo punto di </div> <div class="para">vista. L'autorità cantonale ha quindi calcolato il dispen- </div> <div class="para">dio di tempo, dal momento della notifica dell'assunzione </div> <div class="para">del mandato di difensore penale fino alla fine del proce- </div> <div class="para">dimento, in 70 ore, corrispondenti a un onorario di fr. </div> <div class="para">14'000.-- (fr. 200.-- all'ora). Per il resto ha riconosciu- </div> <div class="para">to le spese di fr. 1'000.--. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> b) La retribuzione dell'avvocato, secondo la giu- </div> <div class="para">risprudenza del Tribunale federale, deve stare in un rap- </div> <div class="para">porto ragionevole con la prestazione fornita e la responsa- </div> <div class="para">bilità del libero professionista, in considerazione della </div> <div class="para">natura, dell'importanza, della complessità, delle difficol- </div> <div class="para">tà particolari in fatto o in diritto della causa, come pure </div> <div class="para">della condizione economica del cliente e del valore liti- </div> <div class="para">gioso della causa, suscettibile di influire sulla responsa- </div> <div class="para">bilità del mandatario. Né possono essere dimenticati il </div> <div class="para">tempo consacrato dall'avvocato allo studio e alla tratta- </div> <div class="para">zione dell'incarto, segnatamente quello destinato ai collo- </div> <div class="para">qui e alle udienze presso le autorità di ogni istanza, e il </div> <div class="para">risultato ottenuto (<span class="bgeref_err">DTF 122 Ia 2</span> e segg., 118 Ia 133 con- </div> <div class="para">sid. 2b, 117 Ia 22 consid. 3a, 109 Ia 107 consid. 3b). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Nell'ambito dell'allestimento e dell'applicazione </div> <div class="para">della tariffa i Cantoni godono di un margine di discrezio- </div> <div class="para">nalità assai vasto; il Tribunale federale interviene solo </div> <div class="para">in caso di abuso o eccesso nel potere di apprezzamento (DTF </div> <div class="para">118 Ia 133 consid. 2b, 117 Ia 22 consid. 3a, 111 V 48 con- </div> <div class="para">sid. 4a, 109 Ia 107 consid. 2c). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> c) Tali estremi non si verificano in concreto: la </div> <div class="para">Corte cantonale poteva, senza cadere nell'arbitrio, ritene- </div> <div class="para">re, sulla base degli atti dei procedimenti penali, che </div> <div class="para">l'avvocato della ricorrente aveva assunto la sua difesa non </div> <div class="para">già il 23 aprile 1987, giorno in cui si è svolto l'interro- </div> <div class="para">gatorio della ricorrente, alla presenza del suo "consulente </div> <div class="para">legale", sentita come teste nell'ambito del procedimento </div> <div class="para">penale del marito, ma solo successivamente, a seguito delle </div> <div class="para">denunce formulate dalla E.________ SA anche nei confronti </div> <div class="para">della ricorrente. Si evince infatti dal verbale dattilo- </div> <div class="para">scritto del 23 aprile 1987 che la parola "patrocinatore" é </div> <div class="para">stata cancellata e sostituita con "consulente legale". Ri- </div> <div class="para">sulta dunque che in quel momento l'avvocato in realtà non </div> <div class="para">aveva ancora assunto il mandato di difensore. Occorre inol- </div> <div class="para">tre rilevare che a quella data contro la ricorrente non era </div> <div class="para">ancora stato aperto un procedimento penale: la sua compari- </div> <div class="para">zione davanti agli organi giudiziari è stata unicamente in </div> <div class="para">qualità di testimone nel procedimento penale allora aperto </div> <div class="para">solo nei confronti del marito. Di conseguenza, le presta- </div> <div class="para">zioni dell'avv. H.________ in quella sede non possono es- </div> <div class="para">sere oggetto di risarcimento a seguito del proscioglimento </div> <div class="para">della ricorrente dalle accuse a lei solo successivamente </div> <div class="para">rivolte. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> A nulla giova inoltre alla ricorrente l'asserita </div> <div class="para">circostanza secondo cui a quel tempo essa non conosceva ab- </div> <div class="para">bastanza le finezze della lingua italiana: la puntualizza- </div> <div class="para">zione sul ruolo svolto dall'avv. H.________ all'interroga- </div> <div class="para">torio del 23 aprile 1987 e la relativa correzione riportata </div> <div class="para">a verbale sono da interpretare nel senso che la ricorrente </div> <div class="para">non intendeva designare il proprio avvocato quale suo di- </div> <div class="para">fensore o patrocinatore. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Per la determinazione dell'onorario dell'avvocato </div> <div class="para">difensore, inconferente è infine il fatto invocato dalla </div> <div class="para">ricorrente che il suo legale non sarebbe stato invitato a </div> <div class="para">presenziare agli interrogatori del 3 luglio 1987 e del 7 </div> <div class="para">settembre 1987 davanti al Giudice istruttore. Una presta- </div> <div class="para">zione che non è stata realmente effettuata non può infatti </div> <div class="para">essere oggetto di risarcimento. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> d) La sentenza impugnata regge anche di fronte al- </div> <div class="para">le critiche della ricorrente riguardo all'asserita arbitra- </div> <div class="para">rietà della riduzione dell'onorario dell'avv. H.________ </div> <div class="para">per avere "probabilmente" eseguito alcune prestazioni anche </div> <div class="para">in favore del marito. A prescindere dal fatto che le pro- </div> <div class="para">lisse motivazioni del patrono della ricorrente, essenzial- </div> <div class="para">mente di carattere appellatorio, non rispettano i principi </div> <div class="para">sanciti dall'<span class="artref">art. 90 cpv. 1 lett. b OG</span> sull'obbligo di mo- </div> <div class="para">tivazione e quindi sono già per questo motivo inammissibi- </div> <div class="para">li, si osserva che la Corte cantonale ha indicato con chia- </div> <div class="para">rezza, sulla base della stessa nota professionale e degli </div> <div class="para">atti dell'incarto penale, come l'attività dell'avv. </div> <div class="para">H.________ fosse stata estesa anche ad alcune sue presta- </div> <div class="para">zioni al marito, in particolare a colloqui e atti istrut- </div> <div class="para">tori estranei al procedimento penale della ricorrente, ma </div> <div class="para">che riguardavano unicamente o in prevalenza la difesa pe- </div> <div class="para">nale del marito. Le censure ricorsuali, nella misura della </div> <div class="para">loro ammissibilità, devono pertanto essere respinte. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> e) Ne discende che la Corte cantonale non è caduta </div> <div class="para">nell'arbitrio nella valutazione dei fatti che l'hanno por- </div> <div class="para">tata a ridurre la nota d'onorario dell'avvocato della ri- </div> <div class="para">corrente. Valutando l'insieme delle circostanze non è anda- </div> <div class="para">ta oltre il vasto potere di apprezzamento che le é riserva- </div> <div class="para">to e il Tribunale federale non ha motivo di intervenire. La </div> <div class="para">sentenza, su questo punto, deve dunque essere confermata. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>6.- </u> </div> <div class="para"> La ricorrente contesta poi la decisione dell' </div> <div class="para">autorità cantonale di non concedere il risarcimento del </div> <div class="para">danno materiale, corrispondente alla perdita di guadagno, </div> <div class="para">da lei quantificato in fr. 20'000.--. Invoca pure una vio- </div> <div class="para">lazione del diritto di essere sentito per non aver l'istan- </div> <div class="para">za cantonale statuito su tutte le sue censure. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> a) La CRP, dopo aver ricordato la giurisprudenza </div> <div class="para">vigente, ha ritenuto che nella fattispecie non esistevano </div> <div class="para">gli estremi per concedere un risarcimento per danni mate- </div> <div class="para">riali. Infatti, come già detto, non vi sarebbe nessun nesso </div> <div class="para">di causalità adeguato tra l'apertura del procedimento pena- </div> <div class="para">le a carico della ricorrente e la sua invocata perdita del </div> <div class="para">posto di lavoro, e di conseguenza di guadagno, poiché essa </div> <div class="para">è stata impedita di svolgere il suo lavoro dai denuncianti </div> <div class="para">stessi, suoi datori di lavoro, e non dall'intervento della </div> <div class="para">Magistratura, ossia indipendentemente dall'apertura del </div> <div class="para">procedimento penale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Le critiche ricorsuali in merito alla pretesa vio- </div> <div class="para">lazione del diritto di essere sentito sono prive di fonda- </div> <div class="para">mento. La Corte ha sufficientemente spiegato le ragioni per </div> <div class="para">cui non si giustificava di assegnare un risarcimento per la </div> <div class="para">perdita di lavoro rispettivamente di guadagno, e date que- </div> <div class="para">ste circostanze, un'ulteriore motivazione sulla difficoltà </div> <div class="para">di trovare un lavoro da parte della ricorrente sarebbe sta- </div> <div class="para">ta del tutto superflua. Inoltre, la ricorrente non ha co- </div> <div class="para">munque, sempre a mente dei Giudici cantonali, precisato né </div> <div class="para">documentato quali sarebbero state le difficoltà che le </div> <div class="para">avrebbero impedito di trovare un nuovo impiego, per cui la </div> <div class="para">richiesta è stata respinta. Questa conclusione non può es- </div> <div class="para">sere criticata (sull'obbligo di motivazione cfr. DTF 124 II </div> <div class="para">146 consid. 2a, 123 I 31 consid. 2c, 122 IV 8 consid. 2c e </div> <div class="para">rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Per il resto, la memoria ricorsuale, contiene uni- </div> <div class="para">camente critiche appellatorie e non si esprime sulle perti- </div> <div class="para">nenti motivazioni addotte dai Giudici cantonali. Le criti- </div> <div class="para">che non devono pertanto essere vagliate oltre, poiché inam- </div> <div class="para">missibili (<span class="artref">art. 90 cpv. 1 lett. b OG</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>7.- </u> </div> <div class="para"> La CRP ha negato un risarcimento per il torto </div> <div class="para">morale, ritenendo che dovesse essere riconosciuto solo all' </div> <div class="para">accusato che dimostri di aver subito una grave lesione del- </div> <div class="para">la sua personalità, evenienza negata in concreto. A mente </div> <div class="para">della ricorrente, per contro, la gravità della lesione </div> <div class="para">avrebbe dovuto essere presa in considerazione per </div> <div class="para">determinare l'ammontare dell'indennità. La ricorrente in- </div> <div class="para">travede nelle argomentazioni della sentenza impugnata </div> <div class="para">un'arbitraria applicazione dell'<span class="artref">art. 317 CPP</span> e fa altresì </div> <div class="para">valere una violazione degli <span class="artref"><artref id="CH/0.101/6" type="start"></artref><artref id="CH/0.101/5" type="start"></artref>art. 5, 6 e 8 CEDU</span><artref id="CH/0.101/6" type="end"></artref><artref id="CH/0.101/8" type="end"></artref>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> a) Riguardo all'indennità per torto morale, preli- </div> <div class="para">minarmente si ricorda che dal diritto federale non è possi- </div> <div class="para">bile dedurre simile diritto neppure per le pretese di in- </div> <div class="para">dennizzo relative a pregiudizi subiti in conseguenza di un </div> <div class="para">provvedimento legittimo adottato nell'ambito di un procedi- </div> <div class="para">mento penale (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F113-IA-177%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page177">DTF 113 Ia 177</a> consid. 2d, 108 Ia 13 consid. </div> <div class="para">3; <u>Hauser/Schweri</u>, op. cit., n. 2 pag. 488). Una pretesa di </div> <div class="para">risarcimento per detenzione formalmente legale non è nemme- </div> <div class="para">no prevista dalla CEDU, il cui art. 5 n. 5 prescrive unica- </div> <div class="para">mente che nel caso di arresto o di detenzione illegali </div> <div class="para">l'ente pubblico è tenuto al risarcimento del danno materia- </div> <div class="para">le e morale (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F119-IA-221%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page221">DTF 119 Ia 221</a> consid. 6; <u>Frowein/Peukert</u>, </div> <div class="para">EMRK-Kommentar, 2aed., Kehl 1996, pag. 146 e segg., n. 158 </div> <div class="para">e segg.; cfr. anche la sentenza della Corte europea dei di- </div> <div class="para">ritti dell'uomo nella causa Brogan del 29 novembre 1988, </div> <div class="para">Publications de la Cour, Série A, vol. 145, n. 66 seg.). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Il quesito di sapere se il Cantone Ticino accordi </div> <div class="para">una siffatta pretesa, deve quindi essere vagliato esclusi- </div> <div class="para">vamente secondo il diritto cantonale. Quale diritto supple- </div> <div class="para">tivo, per la valutazione e il giudizio della lesione della </div> <div class="para">personalità sono applicabili gli art. 42 e segg. CO, in </div> <div class="para">particolare gli <span class="artref"><artref id="CH/220/44" type="start"></artref><artref id="CH/220/43" type="start"></artref>art. 43, 44 e 49 CO</span><artref id="CH/220/44" type="end"></artref><artref id="CH/220/49" type="end"></artref> ( <u>Hauser/Schweri</u>, op. </div> <div class="para">cit., n. 7 pag. 490). Ora, l'<span class="artref">art. 49 CO</span> prevede che un'in- </div> <div class="para">dennità è concessa nel caso in cui la gravità dell'offesa </div> <div class="para">alla personalità lo giustifichi e questa non sia stata ri- </div> <div class="para">parata in altro modo. Bisogna tener conto delle circostanze </div> <div class="para">del caso concreto, in particolare del pregiudizio recato </div> <div class="para">all'integrità fisica, psichica o alla reputazione dell'ac- </div> <div class="para">cusato, della gravità dell'accusa, del numero di persone </div> <div class="para">venute a conoscenza dei fatti, come pure della situazione </div> <div class="para">famigliare e professionale dell'accusato (cfr. DTF 125 III </div> <div class="para">70 consid. 3a, 113 IV 98, 112 Ib 446 consid. 5 e rinvii). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> L'interpretazione data dall'istanza cantonale all' </div> <div class="para"><span class="artref">art. 317 CPP</span> si trova nel solco della giurisprudenza e dot- </div> <div class="para">trina citate ed è esente da critiche. In particolare, la </div> <div class="para">gravità della lesione della personalità deve essere presa </div> <div class="para">in considerazione per determinarsi anzitutto sul principio </div> <div class="para">del riconoscimento all'accusato di un'indennità e non solo, </div> <div class="para">contrariamente a quanto sostenuto nella memoria ricorsuale, </div> <div class="para">ai fini della valutazione dell'ammontare dell'indennità </div> <div class="para">stessa. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> b) Le censure di violazione degli <span class="artref"><artref id="CH/0.101/6/8" type="start"></artref><artref id="CH/0.101/6/2" type="start"></artref><artref id="CH/0.101/5" type="start"></artref>art. 5, 6 n. 2 e </span></div> <div class="para">8 CEDU<artref id="CH/0.101/6/2" type="end"></artref><artref id="CH/0.101/6/8" type="end"></artref><artref id="CH/0.101/8" type="end"></artref> rivestono un carattere essenzialmente appellatorio e </div> <div class="para">di per sé sarebbero inammissibili (<span class="artref">art. 90 cpv. 1 lett. b </span></div> <div class="para">OG). La ricorrente si limita infatti a elencare una serie </div> <div class="para">di episodi che porterebbero alla violazione dei citati ar- </div> <div class="para">ticoli, senza tuttavia specificare in che misura dette </div> <div class="para">norme sarebbero state violate e per quale motivo. In ogni </div> <div class="para">modo, le censure sono prive di fondamento anche nel merito. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> aa) La ricorrente ritiene violato l'<span class="artref">art. 5 CEDU</span> </div> <div class="para">perché il ritiro del passaporto e il divieto di lasciare il </div> <div class="para">Ticino sarebbero paragonabili alla detenzione preventiva. </div> <div class="para">Certo in casi particolari è possibile paragonare determina- </div> <div class="para">te misure alla detenzione preventiva (<a class="bgeref_id" href="https://search.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=7&amp;from_date=11.02.2000&amp;to_date=01.03.2000&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F107-IA-206%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page206">DTF 107 Ia 206</a> con- </div> <div class="para">sid. 2). Nella fattispecie tuttavia tali estremi non si ve- </div> <div class="para">rificano. Infatti, come rettamente sottolineato dai Giudici </div> <div class="para">cantonali, la ricorrente non ha contestato il ritiro del </div> <div class="para">passaporto e non appena ne ha fatto richiesta, ha potuto </div> <div class="para">riottenerlo. Oltretutto la stessa afferma, nell'istanza </div> <div class="para">trasmessa all'autorità cantonale, di essersi assunta l'im- </div> <div class="para">pegno di non lasciare il Cantone Ticino. Una violazione del </div> <div class="para">citato disposto convenzionale deve essere, in queste circo- </div> <div class="para">stanze, negata. </div> <div class="para"> bb) La ricorrente si ritiene poi vittima di una </div> <div class="para">violazione del principio della presunzione dell'innocenza </div> <div class="para">sgorgante dall'<span class="artref">art. 6 n. 2 CEDU</span> a seguito di determinate </div> <div class="para">misure adottate dal Ministero pubblico quali il sequestro </div> <div class="para">di un conto bancario per sei mesi, perquisizioni e seque- </div> <div class="para">stri presso la E.________ SA, l'I.________ e la casa priva- </div> <div class="para">ta di Origlio, telex trasmessi alle banche ticinesi con la </div> <div class="para">designazione della ricorrente quale oggetto di un procedi- </div> <div class="para">mento penale, nonché altre misure prese dalla Magistratura. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> La censura è infondata. La presunzione d'innocenza </div> <div class="para">non può infatti ostare, di per sé, all'avvio di un procedi- </div> <div class="para">mento penale, né quindi all'assunzione di informazioni pre- </div> <div class="para">liminari che consentano al Procuratore pubblico di promuo- </div> <div class="para">vere l'accusa o di desistere dal processo (decisione del 12 </div> <div class="para">gennaio 1990 in re V parzialmente pubblicata in SJIR [dal </div> <div class="para">1991 SZIER] 1990 pag. 243; <u>Haefliger/Schürmann</u>, op. cit., </div> <div class="para">pag. 209, <u>Hauser/Schweri</u>, op. cit., n. 21 pag. 224). Nella </div> <div class="para">fattispecie, le misure prese dal procuratore pubblico e il </div> <div class="para">coinvolgimento della ricorrente nella procedura aperta con- </div> <div class="para">tro suo marito non violano dunque il principio citato. Vi- </div> <div class="para">sta la gravità delle accuse contenute nella denuncia, non </div> <div class="para">si può inoltre ritenere che tali provvedimenti fossero </div> <div class="para">sproporzionati. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> cc) La ricorrente ritiene poi violato l'<span class="artref">art. 8 </span></div> <div class="para">CEDU concernente il rispetto della vita privata e famiglia- </div> <div class="para">re, in particolare a seguito della sorveglianza della cor- </div> <div class="para">rispondenza e del telefono, del divieto di lasciare il Ti- </div> <div class="para">cino e del ritiro del passaporto, nonché di altri interven- </div> <div class="para">ti e atteggiamenti del Ministero pubblico. Ora, la citata </div> <div class="para">norma prevede la possibilità di ingerenza nella vita priva- </div> <div class="para">ta da parte di una pubblica autorità, se è prevista dalla </div> <div class="para">legge e se costituisce una misura necessaria, tra l'altro, </div> <div class="para">alla difesa dell'ordine e alla prevenzione di infrazioni </div> <div class="para">penali ( <u>Villiger</u>, op. cit., n. 545 e segg.). Nella fatti- </div> <div class="para">specie la ricorrente non afferma che le misure prese erano </div> <div class="para">prive di base legale. Inoltre risulta chiaramente che que- </div> <div class="para">ste sono state adottate nell'ambito di un procedimento pe- </div> <div class="para">nale. Non possono nemmeno essere considerate sproporzionate </div> <div class="para">visto che erano dettate dalla gravità delle accuse contenu- </div> <div class="para">te nelle denunce presentate al Ministero pubblico. Ne di- </div> <div class="para">scende pertanto che nemmeno l'<span class="artref">art. 8 CEDU</span> è stato violato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> dd) Infine, la ricorrente sostiene che, essendo la </div> <div class="para">procedura durata più di nove anni e mezzo, è stato violato </div> <div class="para">l'articolo 6 n. 2 CEDU (recte 6 n. 1) e di conseguenza il </div> <div class="para">risarcimento per torto morale sarebbe dovuto anche in base </div> <div class="para">all'<span class="artref">art. 41 CEDU</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> Sul principio della celerità del processo già si è </div> <div class="para">detto al consid. 3, al quale si rimanda. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> In concreto la CRP ha rilevato che il procedimento </div> <div class="para">penale aperto nei confronti della ricorrente è stato con- </div> <div class="para">giunto con quello principale a carico di suo marito e in- </div> <div class="para">globato in una serie di esposti successivi che hanno reso </div> <div class="para">più complessa la situazione fattuale e giuridica e ritarda- </div> <div class="para">to l'evasione delle singole denunce, impegnando i tribunali </div> <div class="para">di varie istanze ricorsuali. I Giudici cantonali hanno </div> <div class="para">inoltre sostenuto che la ricorrente non ha mai contestato </div> <div class="para">la congiunzione del suo procedimento con gli altri, né sol- </div> <div class="para">lecitato l'evasione della sua denuncia, né fatto uso di </div> <div class="para">mezzi di impugnazione atti a porre termine all'asserito ri- </div> <div class="para">tardo (sulla prassi degli organi di Strasburgo relativa </div> <div class="para">alla celerità del processo cfr. <u>Villiger</u>, op. cit., n. 467 </div> <div class="para">e 468). </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> In queste circostanze, dall'esame di questi elemen- </div> <div class="para">ti, e in particolare tenuto conto della complessità della </div> <div class="para">procedura e dell'attitudine dimostrata dalla ricorrente, a </div> <div class="para">ragione la CRP ha negato un'indennità per violazione del </div> <div class="para">principio della celerità. Non occorre dunque pronunciarsi </div> <div class="para">sul quesito di sapere se la ricorrente avrebbe potuto fon- </div> <div class="para">dare il suo diritto a un risarcimento anche sull'<span class="artref">art. 41 </span></div> <div class="para">CEDU. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> c) Per tutti questi motivi, la conclusione della </div> <div class="para">CRP secondo cui i provvedimenti istruttori non hanno rag- </div> <div class="para">giunto una gravità tale da giustificare un risarcimento a </div> <div class="para">titolo di torto morale, va di conseguenza protetta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>8.- </u> </div> <div class="para"> Visto quanto precede, il ricorso, nella misura </div> <div class="para">in cui è ammissibile, deve essere respinto. Le spese seguo- </div> <div class="para">no la soccombenza (<span class="artref">art. 156 cpv. 1 OG</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>i l T r i b u n a l e f e d e r a l e </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> <u>p r o n u n c i a : </u> </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> 1. Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è </div> <div class="para">respinto. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> 2. La tassa di giustizia di fr. 3'000.-- è posta a </div> <div class="para">carico della ricorrente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> 3. Comunicazione al patrocinatore della ricorren- </div> <div class="para">te, alla Divisione della Giustizia, al Ministero pubblico e </div> <div class="para">alla Camera dei ricorsi penali del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 24 febbraio 2000 </div> <div class="para">VIZ </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della I Corte di diritto pubblico </div> <div class="para"> </div> <div class="para">del TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO: </div> <div class="para">Il Presidente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La Cancelliere ad hoc, </div> </div></body></html>