<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro del programma di legislatura 1995 - 1999, il Consiglio federale aveva affidato l'incarico di preparare un disegno di legge sulle lingue ufficiali e sulla comprensione in applicazione delle disposizioni costituzionali contenute nell'articolo 116 capoversi 2 e 4 della vCost. (art. 70 cpv. 1 e 3 nCost.). Successivamente un gruppo di lavoro interdipartimentale ha messo a punto un disegno di legge sulle lingue ufficiali. La consultazione degli uffici ha appurato che conviene far confluire in un'unica legge le esigenze in materia di politica linguistica. Con l'entrata in vigore della nuova Costituzione federale, la Confederazione ha inoltre ottenuto il mandato di sostenere i Cantoni plurilingui nell'adempimento dei loro compiti speciali (art. 70 cpv. 4 Cost.). Di conseguenza il Consiglio federale ha rinnovato ed ampliato il mandato legislativo nel suo programma di legislatura 1999 - 2003.</p><p></p><p>In risposta alle domande 1 e 2</p><p>Il dibattito sull'applicazione delle disposizioni costituzionali in materia di politica linguistica contenute nell'articolo 116 vCost. tra il DFI e la CDPE è stato avviato nel maggio 1996. In qualità di unità amministrativa incaricata, l'Ufficio federale della cultura ha svolto insieme ai servizi cantonali numerosi lavori preliminari e riassunto i risultati in un rapporto sottoposto al DFI e alla CDPE (rapporto DFI/CDPE e Cantoni plurilingui del 24 settembre 1999). In vista dei preparativi del disegno di legge sulle lingue, il 22 ottobre 1999 la Fondazione ch è stata incaricata dalla Conferenza dei governi cantonali (CdC) di coordinare gli interessi cantonali nell'ambito della politica linguistica e della comprensione. Il Consiglio federale è stato informato il 22 ottobre 1999 nel quadro del "dialogo federalistico" sulle decisioni della CdC in merito alla politica della comprensione. La coordinazione all'interno dei Cantoni avviene inoltre attraverso un forum intercantonale addetto alla questione della comprensione.</p><p></p><p>Insieme alla Fondazione ch e alla CDPE, il DFI ha istituito un "gruppo di lavoro paritetico per la legge sulle lingue", presieduto dall'ex consigliere agli Stati Andreas Iten, in cui sono rappresentati, oltre alla Confederazione e ai Cantoni, anche esperti di entrambe le parti. Il gruppo di lavoro paritetico ha avviato i lavori il 6 giugno 2000 assumendo il seguente incarico dal DFI, dalla CDPE e dalla Fondazione ch: "Il gruppo di lavoro paritetico valuta il mandato costituzionale scaturito dall'articolo 70 capoversi 3 e 4 in un'ottica politico-governativa ed esamina i provvedimenti proposti nel rapporto dei gruppi di lavoro DFI/CDPE e DFI/Cantoni plurilingui del 24 settembre 1999. Questo lavoro si fonda su un catalogo di domande, messo a punto precedentemente, in cui le due parti dichiarano le loro esigenze. Il gruppo di lavoro ha poi l'incarico di formulare le disposizioni legali necessarie per applicare le misure di promozione."</p><p></p><p>La CDPE e la Fondazione ch hanno commissionato due perizie allo scopo di ottenere una valutazione globale del mandato costituzionale in un'ottica politico-governativa da parte dei Cantoni. Una valutazione delle misure riportate nel rapporto del 24 settembre 1999 da parte dell'Ufficio federale di giustizia è nel frattempo disponibile. Il dibattito sui contenuti delle misure previste in conformità all'articolo 70 capoversi 3 e 4 Cost. verrà avviato nel gruppo di lavoro paritetico sulla base dei pareri legali disponibili. La presentazione dei risultati da parte di quest'ultimo, prevista per il 1° giugno 2000 stando al mandato, avverrà non prima dell'autunno 2000. Non appena possibile, presumibilmente alla fine di quest'anno, il Consiglio federale metterà in consultazione il disegno di legge sulle lingue. I ritardi accumulati durante i lavori preliminari sono pertanto dovuti alla politica, alle strutture e ai contenuti.</p><p></p><p>In risposta alle domande 3 e 4</p><p>Come già menzionato, i lavori preliminari in vista della legge sulle lingue sono svolti in stretta collaborazione con la CDPE, la Fondazione ch e la CdC. La CDPE stessa ha deciso nella sua prima presa di posizione sul GSK ("concetto generale per l'insegnamento delle lingue") del 13 novembre 1998 di avviare il dialogo con la Confederazione sulle ripercussioni dell'articolo 116 vCost. L'applicazione del GSK è stata affidata per mandato a un apposito gruppo di lavoro della CDPE il 1° aprile 1999. Questo mandato si concluderà alla fine del 2002. Le raccomandazioni che la CDPE dovrà elaborare partendo da questi presupposti dovranno essere concertati con le misure scaturite dall'articolo 70 capoversi 3 e 4 Cost.</p>  Risposta del Consiglio federale.