<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto normativo che stabilisca un limite massimo obbligatorio per le commissioni applicate alle transazioni con carta di credito o di debito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I pagamenti comportano costi spesso invisibili agli occhi dei clienti. Questi costi non sono tuttavia limitati solo alle operazioni tramite carta di credito o per mezzo di sistemi di pagamento online, ma vengono generati anche a seguito di pagamenti in contanti.</p><p>Le eventuali limitazioni della concorrenza tra aziende private sono disciplinate dalla legislazione esistente in materia di concorrenza, cioè dalla legge sui cartelli (LCart, RS 251) e dalla legge sulla sorveglianza dei prezzi (LSPr, RS 942.20). Le due autorità competenti per la sorveglianza e il rispetto di queste disposizioni sono la Commissione della concorrenza (COMCO) e il Sorvegliante dei prezzi (SPr). Basandosi sulle norme in vigore, questi due organismi osservano costantemente il panorama della concorrenza e intervengono non appena la sua efficacia viene ostacolata in modo ingiustificato. La COMCO e la SPr si sono già interessate al tema della presente mozione e hanno coordinato le loro operazioni: la Segreteria della COMCO ha avviato un'osservazione di mercato, mentre la SPr ha trattato con le imprese colpite ed è riuscita a far abbassare le commissioni per i piccoli importi (cfr. comunicato stampa del 23 marzo 2021). La SPr è inoltre riuscita a risolvere molto rapidamente il problema delle elevate commissioni a carico dei commercianti in caso di alti importi di vendita, concludendo un accordo amichevole con SIX Payment Services per limitare le commissioni a carico dei commercianti a 2.00 CHF per le Mastercard Debit e a 3.50 CHF per le Visa Debit (cfr. accordo amichevole del 27 maggio 2021).</p><p>All'interno del mercato delle carte di pagamento è necessario operare una differenza tra le diverse commissioni: la disposizione della legge federale sul credito al consumo (LCC, RS 221.214.1) citata nella mozione fa riferimento al tasso d'interesse massimo di cui all'articolo 14 LCC, il quale fissa il tasso d'interesse massimo ammesso per i crediti al consumo, quindi carte di credito con opzione di credito incluse (art. 1, cpv. 1, lett. b LCC). In quanto nel caso delle carte di debito tale opzione non è disponibile, queste operazioni non rientrano nel campo di applicazione della LCC.</p><p>Nel regolamento dell'Unione europea menzionato, viene fissato un importo massimo per le commissioni interbancarie (cfr. art. 3 cpv. 1 Regolamento (UE) 2015/751 relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento basate su carta, GU L123 del 19.05.2015, pg.1), che però non corrispondono alle commissioni dei commercianti (nel regolamento, le commissioni per i servizi all'esercente, cioè le commissioni effettivamente pagate dagli esercenti per poter svolgere le operazioni). Le commissioni interbancarie sono indennità interne al sistema delle carte di pagamento versate dall'istituto finanziario che effettua il pagamento (acquirer) all'istituto che ha emesso la carta (emittent). Esse sussistono solo quando si tratta di due istituti differenti e costituiscono una parte minima delle commissioni totali a cui gli esercenti devono far fronte. Grazie ai suoi strumenti, in passato la COMCO è riuscita in diverse occasioni a limitare l'importo delle commissioni interbancarie nel mercato delle carte di pagamento. Per esempio, al contrario dell'UE, in Svizzera si è riusciti ad impedire l'introduzione di tali commissioni nel sistema più diffuso di carte di debito Maestro (DPC 2006/4 pp.601-621, Einführung einer DMIF für Maestro-Transaktionen und geplantes Preismodell von Telekurs Multipay AG).</p><p>Con l'arrivo sul mercato di VPay nel 2009, a seguito di un'inchiesta preliminare da parte della Segreteria è stata imposta al sistema delle carte di debito una commissione interbancaria media di massimo 0,20 CHF per operazione, soprattutto finché la quota di mercato delle imprese coinvolte è inferiore al 15 per cento (DPC 2009/2 pp.122-142, Vorabklärung; Geplante Einführung einer DMIF für das Debitkartensystem Visa V PAY).</p><p>Questa disposizione è stata applicata anche al nuovo sistema di carte di debito di MasterCard (Debit MasterCart) sin dalla sua introduzione del 2012 (DPC 2012/4 pp.764-813, Maestro Fallback Interchange Fee und Debit MasterCard Interchange Fee). Per VPay e Visa Debit, nel 2017 il valore massimo della commissione interbancaria concessa è sceso da 0,20 franchi a 0,12 franchi (Ergänzung vom 16. August 2017 des Schlussberichts des Sekretariats der WEKO vom 27. April 2009 in Sachen Vorabklärung gemäss Art. 26 KG betreffend 22-0365: DMIF für das Debitkartensystem Visa V Pay wegen allenfalls unzulässiger Wettbewerbsabrede gemäss Art. 5 KG). In quanto non esiste una commissione interbancaria per i pagamenti tramite Maestro e la COMCO non ha stabilito un importo massimo per le commissioni interbancarie di nuovi prodotti di pagamento, introdurre una nuova disposizione simile a quella del regolamento europeo sarebbe ridondante. La Segreteria della COMCO ha già avviato una procedura sulla questione delle commissioni dei commercianti, non regolate nemmeno nell'UE, per fare più chiarezza sulla questione.</p><p>Poiché l'autorità svizzera della concorrenza sta già affrontando la tematica esposta, il Consiglio federale non considera necessario agire a livello legislativo. Inoltre, per aumentare la concorrenza i commercianti hanno la possibilità di ridurre i prezzi ricorrendo a metodi di pagamento alternativi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.