<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di proporre le modifiche legislative necessarie per vietare ai produttori e ai distributori di energia che beneficiano di concessioni o monopoli, o dei quali gli enti pubblici detengono partecipazioni dirette o indirette, di intervenire sul mercato dell'installazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce che la questione sollevata dall'autore della mozione è degna di particolare attenzione. Come affermato nel suo rapporto del dicembre 2017 su Stato e concorrenza, incentrato sugli effetti che le imprese controllate dallo Stato producono sui mercati, l'attività delle aziende statali o parastatali possono provocare distorsioni della concorrenza. Per questo il Consiglio federale si impegna a garantire condizioni eque per tutte le imprese operanti sul mercato, sia pubbliche che private.</p><p>Nell'ambito dello stesso rapporto è stato commissionato uno studio sulle aziende controllate dai Cantoni e dai Comuni nel quale il settore energetico è stato analizzato tramite un sondaggio on line indirizzato alle aziende interessate. Nelle conclusioni gli autori avevano raccomandato di ridurre le distorsioni della concorrenza agendo a livello istituzionale, per esempio con una maggiore apertura all'azionariato privato e una chiara strategia del proprietario. Queste misure competono ai rispettivi proprietari. Anche la separazione strutturale degli enti potrebbe contribuire a mitigare le distorsioni della concorrenza nei mercati concorrenziali, come ad esempio quello dell'installazione, e a ridurre il rischio di sovvenzioni incrociate. </p><p>La soluzione proposta nella mozione, ovvero il divieto per queste aziende di intervenire sul mercato dell'installazione, limiterebbe la libertà imprenditoriale dei produttori e dei distributori di energia, voluta dal legislatore. Come rilevato dal Consiglio federale nel rapporto del 2017, questa soluzione non è necessariamente appropriata dal punto di vista economico e richiede di analizzare ogni singolo caso per stabilire se i costi di accesso al mercato generati dalle distorsioni della concorrenza possono essere compensati da un'integrazione verticale più efficace (economie di scala, sinergie, ecc.). Inoltre, la legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEI; RS 734.7) comprende delle disposizioni che prevedono la separazione tra la rete (monopolio) e le atre attività e vietano le sovvenzioni incrociate tra i due settori (art. 10 e 11 LAEI). Infine, secondo la legge sui cartelli (LCart; RS 251), alcune pratiche delle imprese in posizione di monopolio possono già essere considerate illecite, ad esempio le discriminazioni relative ai prezzi o ad altre condizioni commerciali o l'imposizione di prezzi inadeguati o di altre condizioni commerciali inadeguate (art. 7 LCart).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.