<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di non aumentare i valori limite svizzeri, nemmeno attraverso una nuova procedura di misurazione. In vista di un'"inversione tecnica", si deve cercare con effetto immediato un'alternativa al 5G. Al centro dell'attenzione vi è la divisione tra telefonia mobile esterna ed interna. </p><p>Con il rapporto finale del "MiniWatt Project" del 18 marzo 2003, il professor Werner Wiesbeck ha reso pubblico il potenziale di una tale separazione: all'esterno, le radiazioni sono state di circa 100 volte inferiori. All'interno degli edifici, le radiazioni sono state eliminate dal cablaggio della connessione Internet (attraverso fibre ottiche o cavi coassiali). Questa divisione sarebbe anche un modo efficiente per risparmiare energia elettrica. La telefonia mobile in uso finora, particolarmente pessima a 5G, deve irradiare l'attenuazione degli edifici con una potenza, un consumo energetico e una radiazione inutilmente elevati.</p><p>Secondo gli articoli 100-104 della Costituzione federale, per quanto concerne tra l'altro la politica congiunturale, la Confederazione "può derogare se necessario al principio della libertà economica".</p><p>Tutti gli studi (19) effettuati dal 2000 su persone che vivono in prossimità di antenne con un'esposizione alle radiazioni tra 0,06 e 1,5 Volt per metro hanno rilevato effetti negativi per la salute, confronta "Land im Strahlenmeer" (2017), pagine 440 e seguenti</p><p>Secondo lo studio di Martin Röösli (2010), il 10 per cento della popolazione presenta già sintomi di elettrosensibilità (ES). </p><p>Si veda l'allerta emanata nel 2011 dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (International Agency for Reasearch on Cancer, IARC) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).</p><p>Secondo i risultati dell'inchiesta svolta dalla Confederazione nel 2015, il 52 per cento della popolazione nutriva timori per la propria salute in relazione alla telefonia mobile.</p><p>Poiché gli effetti a lungo termine delle radiazioni sono particolarmente importanti, si segnalano le ricerche del professor Karl Hecht sulla letteratura specialistica russa, nelle quali, tra il 1960 e il 1996, diverse migliaia di persone professionalmente esposte alle radiazioni a microonde sono state esaminate su un periodo di 5 e 10 anni; 2 su 3 mostravano sintomi, confronta "Land im Strahlenmeer" (2017), pagine 103-108.</p><p>Nel maggio 2018, "diagnose: funk" ha pubblicato su www.emfdata.org 406 studi consultabili.</p><p>Peter Schlegel, Die öffentlich bekannten Elektrosensiblen sind nur die Spitze des Eisbergs, Bürgerwelle, 4 pagine, agosto 2018.</p><p>Il rapporto finale del professor Werner Wiesbeck su "MiniWatt", Bonn, 91 pagine, 18 marzo 2003, è disponibile su Internet. Nell'allegato al capitolo 6 "Bewertungsmatrix" (matrice di valutazione) sono documentati in modo trasparente la fattibilità (con l'indicazione dell'anno) e i costi delle proposte di allora.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che per lo sviluppo economico della Svizzera siano importanti una buona copertura della rete di telefonia mobile e l'accesso a Internet mobile. Il Governo intende quindi favorire la digitalizzazione della società e dell'economia e sostiene che a tal fine siano indispensabili reti mobili performanti, conformi allo standard 5G. Al contempo, occorre tuttavia garantire anche la protezione della popolazione dagli effetti nocivi delle radiazioni emanate dalle reti. Il Consiglio federale si attiene pertanto al principio di prevenzione sancito nella legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01).</p><p>Per proteggere la salute della popolazione, la LPAmb stabilisce i requisiti per le radiazioni prodotte dall'infrastruttura di telefonia mobile (art. 11-14). In tema di prevenzione, le emissioni devono essere limitate nella misura massima consentita dal progresso tecnico, dalle condizioni d'esercizio e dalle possibilità economiche (art. 11 cpv. 2 LPAmb). Gli effetti dannosi per la salute devono essere evitati (art.11 cpv. 3 LPAmb).</p><p>Con lo standard 5G, la telefonia mobile si appresta a entrare nella prossima fase di espansione. Il Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha pertanto istituito un gruppo di lavoro incaricato di analizzare le esigenze e i rischi correlati alla creazione di reti 5G e di elaborare un rapporto comprensivo di raccomandazioni entro la metà del 2019. In particolare, il rapporto del gruppo di lavoro dovrà presentare anche raccomandazioni per ulteriori azioni da adottare in vista del futuro prossimo e più lontano della telefonia mobile, tenendo conto degli interessi di utilizzo e di protezione. Il gruppo di lavoro è diretto dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). </p><p>La mozione limiterebbe inutilmente il mandato del gruppo di lavoro, una circostanza che il Consiglio federale non ritiene opportuna.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.