<h2>SubmittedText<h2><p>Le pratiche di "ring fencing" permesse dalla SECO e da alcuni Cantoni sono discutibili sul piano della politica dello Stato, sleali e dannose per la reputazione della Svizzera. Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché cessino immediatamente.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), tramite la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), coordina e sorveglia l'applicazione delle sanzioni decise dal Consiglio federale in virtù della legge sugli embarghi (LEmb; RS 946.231).</p><p>Durante l'ora delle domande in Consiglio nazionale del 5 dicembre 2022 (domanda 22.7858 Weichelt), il Consiglio federale si è già espresso in merito alle pratiche di ring fencing messe in relazione con l'attuazione dei provvedimenti concernenti la situazione in Ucraina (v. relativa ordinanza, RS 946.231.176.72). In quell'occasione ha rilevato che il concetto di ring fencing non può in nessun caso essere collegato all'aggiramento di sanzioni. Anzi, questo strumento serve proprio a permettere alle aziende che non sono colpite da sanzioni di proseguire le loro attività.</p><p>Inoltre la prassi seguita dalla Svizzera è conforme alla LEmb ed è in totale accordo con le buone pratiche dell'Unione europea (UE), che prevedono la possibilità di ricorrere al ring fencing. Diversi Stati membri dell'UE concordano sull'uso di questo strumento, e su questa tematica intercorre tra loro un costante scambio di informazioni. Anche la SECO, che in Svizzera è competente per quanto attiene all'applicazione delle sanzioni, mantiene stretti contatti con diversi Stati dell'UE e partecipa agli incontri organizzati in quest'ambito. Uno di questi incontri si è tenuto recentemente nel quadro della task force Freeze and Seize dell'UE. Considerato che la Svizzera è linea con tutta una serie di Stati dell'UE interessati a un'applicazione legittima del ring fencing, questa prassi non può in alcun caso essere dannosa per la reputazione del nostro Paese.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.