<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La libertà di riunione è garantita dall'articolo 22 della Costituzione. Esso comprende in particolare lo svolgimento di dimostrazioni. Le relative autorizzazioni non sono però concesse dalla Confederazione ma dai Cantoni (risp. dai comuni). Si tratta di autorizzazioni di polizia sulle quali, a determinate condizioni, sussiste un diritto. Se queste condizioni sono soddisfatte, l'ente che concede l'autorizzazione non può essere considerato come responsabile dei costi generati dalle misure di sicurezza. Pertanto il Consiglio federale ritiene che non sussiste alcuna possibilità di applicare il principio generale "chi inquina paga" alle autorità che autorizzano le manifestazioni. Bisognerebbe piuttosto applicare tale principio contro i veri autori di questi atti di violenza. Non è nemmeno una soluzione al problema quella di far assumere i costi occasionati al Cantone dalla polizia al comune che concede l'autorizzazione, poiché si tratterebbe di un semplice trasferimento di oneri da un ente all'altro.</p><p>2. L'interpellante è dell'opinione che dimostrazioni di grandi dimensioni dovrebbero essere autorizzate solo quando i richiedenti (organizzatori) possono dimostrare di aver contratto un'assicurazione di responsabilità civile. L'assicurazione dovrebbe coprire le conseguenze finanziarie di possibili disordini. Come esposto al numero 4 della risposta all'interpellanza 03.3020 (gruppo radicale-democratico, Provvedimenti contro la violenza dei facinorosi) è solo a condizioni ben determinate che gli organizzatori di manifestazioni possono essere resi responsabili dei danni causati dagli atti di violenza di alcuni manifestanti. In particolare, se l'organizzatore si comporta passivamente, la responsabilità è ammessa soltanto in via eccezionale. Di conseguenza un "assicurazione RC per manifestazioni" sarebbe chiamata a rispondere soltanto nei suddetti casi. Sarebbe sensato obbligare gli organizzatori delle manifestazioni a stipulare un'assicurazione RC per coprire i danni causati dai manifestanti solo se il legislatore estendesse la responsabilità degli organizzatori. Sia se si estendesse la responsabilità, sia se si imponessero agli organizzatori delle manifestazioni tutte o parte delle spese degli interventi di polizia, ci si imbatterebbe negli stessi limiti costituzionali (cfr. anche il n. 4 della risposta all'interpellanza 03.3020). La maggiore responsabilità e il pagamento di premi molto elevati che gli assicuratori esigerebbero per coprire la responsabilità avrebbero un effetto dissuasivo sui potenziali organizzatori, rendendo di fatto impossibile l'esecuzione di manifestazioni. Tutto ciò sarebbe incompatibile con la libertà d'opinione e di riunione.</p>  Risposta del Consiglio federale.