<h2>SubmittedText<h2><p>Per quanto concerne le piante transgeniche che producono una o più tossine insetticide Bt (PGM IR), il rapporto finale delle tavole rotonde sulla valutazione dei rischi degli OGM del 2018 menziona numerose lacune importanti al momento della valutazione. Tra l'altro il fatto che la proteina analizzata non è quella prodotta dalla pianta transgenica, ma anche che le prove di digestione in vitro non corrispondono alle condizioni reali e che non esistono protocolli pubblicati standard per quantificare la produzione della proteina Bt nelle PGM IR. Di conseguenza, l'esposizione effettiva degli organismi non può essere conosciuta con sicurezza. Tale conoscenza è tuttavia indispensabile per valutare il rischio. Nonostante quanto precede, le autorizzazioni concesse affermano che le PGM IR sono sicure.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Considerata l'autorizzazione concessa dalle autorità, chi sarebbe responsabile degli eventuali effetti tossici a medio o lungo termine di queste tossine constatati su animali ed esseri umani?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene necessario adeguare le autorizzazioni concesse?</p><p>3. Come procederà in futuro il Consiglio federale per ovviare a questo problema?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come indicato nel rapporto finale delle tavole rotonde sulla valutazione dei rischi degli OGM del 2018, il Consiglio federale ha preso atto delle lacune di alcune parti specifiche della valutazione dei rischi. Per quanto riguarda tale valutazione, il Consiglio federale segue da vicino gli sviluppi scientifici e tecnici in questo campo come pure le decisioni prese da autorità europee quali l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e garantisce che gli standard applicati in Svizzera siano conformi alla legislazione nazionale e alle norme internazionali vigenti. Inoltre, il Consiglio federale garantisce che l'agricoltura utilizzi metodi di produzione che soddisfano sia le esigenze dello sviluppo sostenibile, sia quelle del mercato. Nel rapporto del 2016 del Consiglio federale è stato dimostrato che la maggior parte degli OGM esistenti, in particolare le piante transgeniche resistenti agli insetti, avevano scarse o nessuna opportunità di mercato in Svizzera. </p><p>1. Come regola generale, il titolare dell'autorizzazione è l'unico responsabile dei danni causati dall'utilizzo del suo prodotto. Questa situazione è specifica alla Svizzera (rispetto all'UE), che ha voluto sgravare i gestori dalla responsabilità per i danni causati dall'utilizzo corretto degli organismi geneticamente modificati (art. 30 legge sull'ingegneria genetica, LIG; RS 814.91). </p><p>2. In caso di dubbi sulla sicurezza del suo prodotto, segnatamente eventuali effetti tossici, il titolare dell'autorizzazione deve informare l'autorità, la quale può riesaminare l'autorizzazione. Analogamente, l'autorità è tenuta a valutare qualsiasi nuova informazione. In caso di tossicità dimostrata, l'autorità può ordinare il ritiro dal mercato del prodotto in questione in conformità alle disposizioni della LIG e dell'ordinanza sull'emissione deliberata nell'ambiente (OEDA; RS 814.911).</p><p>La messa in commercio di alcune linee di mais Bt è autorizzata in Svizzera, ma di fatto si osserva che tali varietà non sono importate. Negli ultimi anni sono stati realizzati progetti di ampio respiro sulla sicurezza del mais Bt, compresi dei test a lungo termine sugli animali (progetti GRACE dell'Unione europea e GMO90più in Francia). Considerando che questi recenti studi non hanno consentito di individuare un rischio per la salute dei consumatori, non è necessario modificare le autorizzazioni rilasciate. </p><p>3. Il Consiglio federale segue da vicino le discussioni critiche in corso sulle procedure e le prassi per la valutazione dei rischi legati a queste tossine. Queste valutazioni sono effettuate al momento del rilascio delle autorizzazioni per le sostanze chimiche (Bt) e gli OGM.</p><p>Coadiuvato dagli Uffici federali competenti, il Consiglio federale sostiene la ricerca nel campo della valutazione dei rischi e della biosicurezza. Inoltre, segue con attenzione anche lo stato della scienza nei vari settori associati a questa problematica: tossicologia umana e animale, valutazione dell'impatto ambientale. Il Consiglio federale esaminerà a tempo debito le eventuali misure da adottare.</p><p>D'altro canto, il Consiglio federale non dispone di informazioni su possibili domande di autorizzazione per nuove linee di piante transgeniche resistenti agli insetti in Svizzera. Al contrario, sembra che l'agricoltura svizzera si stia allontanando da questo tipo di tecnologia per abbracciare obiettivi di produzione sostenibili, adattati alle condizioni locali e che utilizzano in modo efficiente le risorse. </p>  Risposta del Consiglio federale.