<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato, con una revisione delle disposizioni costituzionali e legali relative alla medicina della procreazione, di ridurre le gravidanze plurime in vitro promuovendo in modo mirato il "single embryo transfer" (trapianto di un solo embrione) a fronte di un tasso di gravidanze invariato. In futuro dovrà essere possibile produrre più embrioni e permettere in seguito il "single embryo transfer". Nella Costituzione e nella legge occorre eliminare le disposizioni secondo cui fuori del corpo della donna possono essere sviluppati in embrioni solo tanti oociti umani quanti se ne possono trapiantare immediatamente (art. 119 cpv. 2c ultimo periodo Cost.). La riduzione delle gravidanze plurime in utero va conseguita mediante requisiti di qualità con formazioni supplementari, attestati di capacità e titoli di medico specialista.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le gravidanze gemellari e altre gravidanze plurime possono verificarsi senza alcun influsso medico, anche se sono molto più frequenti in caso di fertilizzazione in vitro e di stimolazione ormonale della donna con conseguente concepimento naturale, come giustamente fatto valere dall'autore della mozione.</p><p>Il Consiglio federale non è convinto che, nel quadro della Costituzione e delle leggi vigenti, le possibilità di ridurre il tasso di gravidanze plurime in caso di fertilizzazione in vitro siano sfruttate appieno. La legge sulla medicina della procreazione permette di produrre al massimo tre embrioni. Tale numero massimo non deve essere raggiunto in ogni caso. Se i centri di procreazione assistita decidessero di produrre e trasferire soltanto un embrione nel caso di giovani donne, sarebbe possibile ridurre sensibilmente il tasso di gravidanze plurime. In Svizzera il metodo della crioconservazione di stadi di pronuclei al posto di embrioni ha raggiunto uno standard elevato, così che è possibile utilizzare i restanti oociti fecondati per altri cicli di trattamento.</p><p>Tuttavia, contrariamente a molti ordinamenti giuridici esteri che permettono la produzione e la selezione nonché la crioconservazione di embrioni quasi senza restrizioni, le possibilità di selezionare gli embrioni secondo il diritto svizzero in vigore sono estremamente limitate. Il legislatore svizzero ha optato consapevolmente per condizioni quadro rigide per quanto concerne la fertilizzazione in vitro. Al momento il Consiglio federale non è disposto a impegnarsi a sottoporre al Parlamento una revisione della Costituzione e della legge al fine di abrogare l'ultimo periodo parziale dell'articolo 119 capoverso 2 lettera c della Costituzione.</p><p>Per quanto concerne il trattamento ormonale della sterilità senza fertilizzazione in vitro, secondo il Consiglio federale spetta anzitutto alle società specializzate provvedere al perfezionamento necessario e chiedere alla FMH di istituire, se del caso, titoli supplementari di medico specialista. </p><p>Occorre infine osservare che allo stato attuale mancano basi mediche, sociopsicologiche ed economiche attendibili per valutare in modo globale le gravidanze gemellari e altre gravidanze plurime in relazione alla situazione svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.