<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Da quando i nazionalsocialisti andarono al potere nel 1933, giunsero in Svizzera beni culturali che furono smerciati o nel nostro paese o da qui esportati altrove. Per ragioni di carattere morale, storico e politico-culturale è importante mettere luce sul ruolo della Svizzera nel commercio internazionale di opere d'arte di quel periodo e sensibilizzare in merito l'opinione pubblica. A tale scopo, nel 1997 il Centro nazionale d'informazione per la conservazione dei beni culturali (NIKE) ha commissionato un lavoro di ricerca in chiave storica, in collaborazione con l'Ufficio federale della cultura (UFC), finanziato e seguito da quest'ultimo.</p><p></p><p>Il progetto è stato affidato al dott. phil. Thomas Buomberger, storico e giornalista. Il suo lavoro è seguito dalla fase inziale fino alla redazione finale del rapporto da un gruppo di lavoro composto di specialisti dell'UFC, del NIKE e dal professor Georg Kreis della Commissione di storici incaricata di occuparsi del ruolo della Svizzera nella Seconda guerra mondiale (Commissione Bergier). L'UFC concerta il proprio lavoro con quello della Commissione Bergier con cui si consulta regolarmente per evitare i parallelismi e sfruttare le sinergie. La conclusione dei lavori è attesa per la fine dell'estate 1998 e i risultati confluiranno in un libro che verrà pubblicato nel corso dell'autunno. Il materiale analizzato verrà messo interamente a disposizione della Commissione Bergier per eventuali ricerche ulteriori.</p><p></p><p></p><p></p><p>In merito alle singole domande, il Consiglio federale si esprime come segue:</p><p></p><p></p><p></p><p>1.Lo storico Thomas Buomberger è incaricato di redigere un rapporto di ricerca elaborato in base a criteri scientifici e storici, facilmente accessibile anche a un pubblico non propriamente di esperti. Nel quadro della ricerca si tratta di chiarire quali transazioni sono avvenute in Svizzera e attraverso la Svizzera e quali sono stati i loro protagonisti.</p><p></p><p></p><p></p><p>2.Onorario e spese ammontano complessivamente a 128 000 franchi.</p><p></p><p></p><p></p><p>3.I diritti di utilizzazione del rapporto di ricerca spettano all'UFC.</p><p></p><p></p><p></p><p>4.L'UFC non era né al corrente né d'accordo che il Sonntags Blick entrasse in possesso di informazioni esclusive in anteprima. Quanto riportato nell'articolo apparso il 5 aprile 1998 nel settimanale non proviene dalla ricerca in corso di Buomberger, bensì è stato ripreso da precedenti pubblicazioni e da un film che lo storico ha girato per la televisione svizzera DRS sullo stesso argomento. Per questo, l'impressione destata dal Sonntags Blick, secondo cui si tratterebbe di risultati inediti, è sbagliata. L'UFC l'ha messo in chiaro in un comunicato diramato alla stampa il 6 aprile 1998. In una rettifica apparsa nel Sonntags Blick del 19 aprile scorso, il dott. Thomas Buomberger ha precisato inoltre di non essersi mai espresso in termini quantitativi in merito a beni culturali provenienti da spoliazioni presenti presumibilmente in Svizzera. Il modo di procedere appena illustrato mette in evidenza che non si è reso necessario prendere conseguenze.</p><p></p><p></p><p></p><p>5.L'Ufficio federale della cultura partecipa alle entrate provenienti dall'utililizzazione del rapporto di ricerca (segnatamente dalla vendita del libro).</p>  Risposta del Consiglio federale.