<h2>SubmittedText<h2><p>Come conseguenza diretta della guerra in Ucraina, i prezzi dei carburanti stanno schizzando alle stelle. Da diversi giorni, privati e imprese che dipendono imperativamente dall'automobile vedono aumentare in maniera insostenibile i prezzi del carburante. Chiedo al Consiglio federale di sopprimere il prima possibile e per il tempo necessario la parte dell'imposta sugli oli minerali non direttamente utilizzata per la manutenzione della rete stradale. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole delle sfide legate all'aumento dei prezzi dell'energia. Il gruppo di lavoro interdipartimentale istituito dal Consiglio federale con rappresentanti del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca, del Dipartimento federale dell'interno e del Dipartimento federale delle finanze segue costantemente gli sviluppi. Attualmente il Consiglio federale non vede la necessità di adottare misure urgenti. L'economia è in crescita. Il tasso di disoccupazione è inferiore rispetto al periodo precedente la crisi legata alla pandemia di COVID-19. La Svizzera dispone inoltre di un'ampia rete di sicurezza sociale che consente di affrontare il rincaro. Questo va a vantaggio anche delle economie domestiche con un reddito basso.</p><p>L'intervento diretto sui prezzi (p. es. sul prezzo della benzina) deve essere chiaramente evitato. Ciò comporterebbe effetti indesiderati. Una misura di questo tipo non sarebbe mirata alle economie domestiche con un reddito basso, in quanto anche tutte le altre economie domestiche ne trarrebbero beneficio. Un prezzo artificialmente basso creerebbe inoltre falsi incentivi e potrebbe aggravare la situazione, già tesa, di approvvigionamento sui mercati energetici attraverso un aumento del consumo. Il Consiglio federale non è inoltre autorizzato a rinunciare alla riscossione di una parte o di tutta l'imposta gravante sui carburanti. Solo una modifica della legge federale sull'imposizione degli oli minerali (RS 641.61) permetterebbe di definire le circostanze secondo cui esso potrebbe concedere simili agevolazioni fiscali.</p><p>Nel quadro di una sessione straordinaria nel mese di giugno, il Parlamento ha trattato interventi che proponevano sgravi a favore della popolazione e delle imprese. Sia il Consiglio nazionale che il Consiglio degli Stati si sono espressi contro una serie di misure volte a sgravare (fiscalmente) i prezzi finali al consumo di benzina, petrolio o olio da riscaldamento.</p><p>Tuttavia la tendenza dei prezzi rimane volatile e l'ulteriore sviluppo è incerto. Pertanto, le attività del gruppo di lavoro interdipartimentale proseguono in modo mirato, affinché in caso di peggioramento significativo della situazione si disponga di opzioni d'intervento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.