<h2>SubmittedText<h2><p>Un nuovo studio mostra che, nelle case di cura, i residenti oltre i 65 anni assumono in media nove medicamenti contemporaneamente, subendo spesso gravi effetti collaterali. La quetiapina, un neurolettico utilizzato contro la schizofrenia, viene per esempio somministrata per i disturbi del sonno benché non sia omologata per questa indicazione. Un altro esempio sono le benzodiazepine, che creano dipendenza ma vengono somministrate come sonniferi e tranquillanti anche se aumentano il rischio di cadute. Gli effetti collaterali di questi cocktail di medicamenti aggravano problemi di salute esistenti, causando costi incalcolabili per la salute, oltre a una spesa di 210 milioni di franchi l'anno per i medicamenti.</p><p>Domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza di queste irregolarità?</p><p>2. Quali misure intende adottare contro la somministrazione impropria di medicamenti, nociva alla salute, e gli elevati costi che ne risultano?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale conosce lo studio del rapporto sui medicamenti 2017 di Helsana, cui si riferisce l'autrice dell'interpellanza. È un dato di fatto che gran parte degli anziani residenti in una casa per anziani o in una casa di cura sia affetta da più patologie (polimorbilità) e debba quindi assumere contemporaneamente numerosi medicamenti. In questi casi occorre considerare e armonizzare bene tra loro gli effetti collaterali e le eventuali interazioni.</p><p>La prescrizione di medicamenti è di competenza dei medici. Secondo la legislazione sugli agenti terapeutici, all'atto della prescrizione e dispensazione di medicamenti vanno rispettate le norme delle scienze mediche e farmaceutiche.</p><p>In campo geriatrico capita spesso che i medicamenti debbano essere impiegati off-label (ossia al di fuori del settore di applicazione e del dosaggio omologati da Swissmedic), perché non vengono effettuati studi clinici su persone ultrasessantenni e manca dunque una base sufficiente per rilasciare un'omologazione per questa fascia d'età. Se i medici dovessero rinunciare all'impiego off-label, non esisterebbero più terapie per gli anziani. Purché siano rispettati gli obblighi di diligenza, la somministrazione off-label è ammessa sotto la responsabilità del medico curante.</p><p>2. La vigilanza sulle attività mediche (p. es. sulle modalità di prescrizione e di utilizzo) rientra nella sfera di competenza dei Cantoni. Per prevenire prassi di prescrizione e dispensazione di medicamenti nocive alla salute, l'Associazione dei farmacisti cantonali ha pubblicato raccomandazioni sull'impiego off-label per gli specialisti del settore medico.</p><p>Anche le case per anziani e le case di cura sono soggette alla vigilanza cantonale. Se vi è il sospetto che vengano dispensati medicamenti secondo una prassi nociva alla salute, i residenti e i loro famigliari devono segnalarlo ai dirigenti della struttura o all'autorità cantonale di vigilanza. Al contrario, il personale della struttura non ha alcun obbligo di segnalare eventuali infrazioni.</p><p>Alla luce di quanto esposto, per il momento il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire.</p>  Risposta del Consiglio federale.