<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge sulla tariffa delle dogane (LTD; RS 632.10), in particolare l'allegata tariffa generale, aggiungendo la nuova sottovoce 2505.9010 "sabbia di granato naturale" con aliquota di dazio zero, analogamente alla voce 2505.9000.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La proposta di creare una nuova sottovoce nella voce di tariffa 2505 con aliquota di dazio zero non è attuabile, poiché in base alla decisione del Tribunale amministrativo federale A-3030/2013 dell'8 maggio 2014 la sabbia di granato non può essere classificata alla voce 2505. Secondo l'interpretazione dell'AFD nonché la classificazione protetta a livello giudiziario, le due qualità di sabbie di granato oggetto della decisione e impiegate come abrasivi naturali vanno classificate imperativamente alla voce 2513. Nel testo di tale voce e nelle note esplicative viene menzionato il granato naturale. A livello nazionale non è possibile creare una sottovoce 2505.9010 "sabbia di granato naturale" in cui il testo tariffale e le note esplicative sono in contrasto con la nomenclatura della Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci (SA; RS 0.632.11), conclusa il 14 giugno 1983. Essa non permetterebbe comunque di raggiungere l'obiettivo auspicato, in quanto le aliquote di dazio dovrebbero essere trasposte.</p><p>Con "tariffa generale" s'intende una tariffa doganale creata nel rispetto della legislazione e delle esigenze nazionali. Essa comprende le voci di tariffa, le designazioni delle merci, le prescrizioni in materia di classificazione, i contingenti doganali e le aliquote massime possibili consolidate in gran parte nell'accordo GATT/OMC. La struttura della tariffa generale si fonda sulla nomenclatura del SA. La struttura della tariffa d'uso corrisponde a quella della tariffa generale e include le aliquote di dazio ridotte sulla base di accordi contrattuali e misure autonome.</p><p>I Paesi aderenti alla Convenzione sul SA, tra cui la Svizzera, sono tenuti a far sì che la propria nomenclatura tariffaria sia conforme al SA e a utilizzare, per la sua fissazione, tutte le voci e le sottovoci del SA nonché i relativi codici numerici, senza aggiunte o modifiche. L'interpretazione delle sottovoci svizzere (settima e ottava cifra) si fonda sulle regole generali per l'interpretazione del sistema armonizzato. Mentre le voci a quattro cifre e le sottovoci a sei cifre soggiacciono esclusivamente alle regole d'interpretazione del SA, le sottovoci svizzere vanno interpretate alla stessa stregua di ogni altra norma del diritto svizzero.</p><p>Il Consiglio federale si è già espresso sulla medesima fattispecie in occasione dell'ora delle domande del 10 giugno 2013 (domanda Wandfluh 13.5188 riguardante il campo d'applicazione di determinate voci della tariffa doganale).</p><p>Il Consiglio federale non disconosce in alcun modo l'importanza del settore svizzero della tecnologia a getto d'acqua nonché dei produttori di impianti di taglio a getto d'acqua. Per quanto riguarda la richiesta avanzata nella mozione, prevede le alternative esposte di seguito:</p><p>L'articolo 4 capoverso 3 della legge del 9 ottobre 1986 sulla tariffa delle dogane (RS 632.10) consente al Consiglio federale, se gli interessi dell'economia svizzera lo esigono, di diminuire adeguatamente le aliquote o di rinunciare a riscuotere temporaneamente, totalmente o in parte, i dazi che gravano determinate merci.</p><p>Inoltre, in base all'articolo 14 capoverso 2 della legge del 18 marzo 2005 sulle dogane (LD; RS 631.0) il Dipartimento federale delle finanze può prevedere agevolazioni doganali per merci in base allo scopo d'impiego se ne è comprovata una necessità economica e non vi si oppongono interessi pubblici preponderanti.</p><p>La Direzione generale delle dogane ha già ricevuto una richiesta di agevolazione doganale ai sensi dell'articolo 14 LD. L'indagine conoscitiva presso le cerchie interessate da questa tematica è in corso e una relativa decisione è prevista per la primavera 2015.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.