<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi anni la Svizzera ha sostenuto 17 processi di pace e facilitato accordi di cessate il fuoco in sei Paesi. Nella sua Strategia di politica estera 2020-2023 il Consiglio federale afferma che la Svizzera "figura tra i Paesi leader a livello mondiale nella promozione della pace" e che "potenzierà ulteriormente le proprie capacità per contribuire - in veste di mediatrice - alla composizione pacifica dei conflitti o a facilitare i relativi processi".</p><p>Questo impegno viene espresso in un momento in cui, sempre più spesso, i processi di pace non riescono ad assicurare una pace duratura. Il 35 per cento degli accordi non viene mai attuato e la pace post-conflitto dura in media sette anni. La vita di due miliardi di persone nel mondo è segnata dai conflitti, e gli scarsi risultati ottenuti dalla comunità internazionale nel raggiungere e mantenere la pace esigono un ripensamento radicale.</p><p>Lanciata nel dicembre del 2020 con l'obiettivo di rendere i processi di pace più sostenibili, l'iniziativa partecipativa globale "Principles for Peace" sta sviluppando una nuova serie di principi, standard e norme per offrire un quadro di riferimento all'interno del quale rimodellare il modo in cui i processi di pace sono organizzati, strutturati e aggiornati. Guidata dalla Commissione internazionale per una pace inclusiva e da un segretariato con sede a Ginevra, l'iniziativa è sostenuta dai Governi di Danimarca, Germania, Paesi Bassi e Svezia, oltre che da 120 organizzazioni di consolidamento della pace tra cui alcune agenzie delle Nazioni Unite. Anche il Dipartimento federale degli affari esteri si è unito a questo sforzo internazionale.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Data la sua esperienza nel campo della mediazione nei processi di pace, la Svizzera svolge un ruolo di primo piano nel processo partecipativo globale coordinato dall'iniziativa "Principles for Peace"?</p><p>2. La Svizzera è membro del comitato direttivo dell'iniziativa?</p><p>3. Quale sostegno, finanziario e logistico, offre attualmente la Svizzera all'iniziativa?</p><p>4. Come si sta preparando il Consiglio federale all'adozione dei nuovi standard per i processi di pace che verranno elaborati nel quadro di questa iniziativa?</p><p>5. Il Consiglio federale sta prendendo provvedimenti per fare in modo che i futuri organi di monitoraggio dei processi di pace abbiano sede a Ginevra?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La promozione della pace e il rispetto dei diritti umani sono obiettivi prioritari della politica estera svizzera. La Svizzera si impegna a favore della risoluzione pacifica dei conflitti contribuendo per esempio alla definizione di standard e al miglioramento della loro applicazione da parte degli attori interessati. Appoggia inoltre l'iniziativa "Principles for Peace", che ha aiutato a lanciare.</p><p>2. La Svizzera non è membro del comitato direttivo, ma segue attentamente gli sviluppi dell'iniziativa.</p><p>3. L'iniziativa "Principles for Peace" è stata inaugurata ufficialmente nel dicembre del 2020 da Interpeace, cui il DFAE ha messo a disposizione un importo di 100 000 franchi.</p><p>4. Il DFAE continuerà a seguire gli sviluppi dell'iniziativa "Principles for Peace" ed esprimerà un parere in merito ai principi, non appena questi saranno stati elaborati.</p><p>5. Il DFAE promuove il posizionamento e il ruolo della Ginevra internazionale al centro del sistema di governance globale, in particolare nell'ambito della promozione della pace, come previsto nel messaggio concernente le misure per rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite nel periodo 2020-2023. In questo contesto, la Svizzera esaminerà come potrà sostenere l'insediamento a Ginevra dei possibili organismi che vedranno la luce con questa iniziativa.</p>  Risposta del Consiglio federale.