<h2>SubmittedText<h2><p>Stando a informazioni diramate dall'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC), nel quadro dell'iniziativa Single European Sky (Cielo unico europeo) dell'UE, a cui partecipa anche la Svizzera, è prevista l'attuazione di un progetto volto a costituire dei cosiddetti "blocchi di spazio aereo funzionali (FABEC)", ossia uno spazio aereo comune sopra l'Europa centrale. Una parte del progetto verterà sulla separazione delle rotte aeree nello spazio aereo superiore, sul territorio francese al di sopra di Besançon (FABEC SWAP). Quale conseguenza di FABEC SWAP, in futuro un certo numero di velivoli in partenza dall'aeroporto di Basilea-Mulhouse (EAP) diretti verso l'Europa sud-occidentale, le Canarie o l'Africa del nord, dovrà sorvolare il territorio svizzero, seguendo una nuova procedura di decollo che interesserà le aree densamente popolate della città e dell'agglomerato di Basilea (con i suoi ca. 80 000 abitanti). Stando all'UFAC, si tratterà di circa 20 voli al giorno. Questa modifica nell'utilizzazione delle attuali rotte di volo comporterà notevoli disagi per la popolazione della regione più densamente popolata attorno all'EAP.</p><p>Si chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La realizzazione di FABEC, e quindi del progetto SWAP, è vincolante per gli Stati partecipanti? La Svizzera ha già dichiarato il proprio assenso o ha tuttora la possibilità di ritirarsi?</p><p>2. Allo stato attuale della pianificazione, quali disagi supplementari dovrà mettere in conto la popolazione residente nei pressi dell'EAP? </p><p>a. Quanti decolli diretti supplementari bisognerà temere?</p><p>b. Le ripercussioni sulla popolazione locale potrebbero essere minimizzate se i decolli verso il punto BASUD seguissero la cosiddetta rotta S (BASUD T)?</p><p>c. La situazione potrebbe essere migliorata estendendo a tutte le ore del giorno la prescrizione, attualmente applicata alle ore notturne, secondo cui i decolli dall'EAP devono avvenire dall'estremità nord della pista?</p><p>3. Attraverso quali altri provvedimenti si può evitare che FABEC SWAP crei ulteriori disagi a danno della popolazione svizzera residente vicino all'EAP?</p><p>4. Sotto il profilo dell'impatto ambientale, come si presenta la situazione per la popolazione francese che vive nei pressi dell'aeroporto?</p><p>5. Quali sono le conseguenze del nuovo regime di volo per gli abitanti nei dintorni dello scalo di Ginevra-Cointrin?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale sostiene la partecipazione attiva della Svizzera al progetto "blocchi di spazio aereo funzionali (FABEC)". Ciò presuppone la collaborazione del nostro Paese a diverse iniziative congiunte. Tuttavia, nel quadro dell'attuazione dei progetti, occorre sempre valutare se le loro ripercussioni sulla Svizzera siano sostenibili. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la realizzazione del progetto FABEC "South East", incluso il progetto parziale SWAP, comporterà un aumento del numero di decolli diretti verso sud sopra l'agglomerato di Basilea. Nel contempo però, considerati i vantaggi ecologici e quelli relativi alla sicurezza, tale aumento appare sopportabile, tanto più che occorre pure tenere conto degli interessi dei partner francesi, ossia di una ripartizione equa dei sorvoli sui territori svizzero e francese.</p><p>Il progetto aeronautico "South East" è attualmente sospeso in ragione delle difficoltà di attuazione incontrate dalla società francese preposta alla sicurezza aerea; i lavori di attuazione non potranno pertanto concludersi, come originariamente previsto, entro la fine di marzo 2016. La data dell'eventuale ripresa del progetto "South East" non è nota ma, con ogni probabilità, è tutt'altro che imminente.</p><p>1. La Svizzera ha recepito le disposizioni volte a istituire uno spazio aereo unico a livello europeo ("Single European Sky") nell'accordo bilaterale sul trasporto aereo tra la Confederazione Svizzera e l'UE (RS 0.748.127.192.68). Sulla base di tali disposizioni, nel quadro del trattato internazionale FABEC 2013 (RS 0.748.06) la Francia, la Germania, il Belgio, il Lussemburgo, i Paesi Bassi e la Svizzera si sono impegnati, attraverso l'istituzione di un blocco funzionale di spazio aereo comune, a gestire in maniera più efficiente, sicura ed ecologica lo spazio aereo notevolmente frammentato. Poiché la Svizzera ha concluso, da un lato, il trattato FABEC e, dall'altro, l'Accordo bilaterale sul trasporto aereo con l'UE, l'istituzione di blocchi di spazio aereo funzionali, ossia la realizzazione di FABEC, è da considerarsi vincolante.</p><p>La Svizzera ha dichiarato il proprio assenso alla realizzazione di "South East" sia in seno al Consiglio FABEC, nel quale siedono i direttori generali delle autorità aeronautiche civili e gli alti rappresentanti delle autorità aeronautiche militari degli Stati membri di FABEC, sia a livello ministeriale. Un ritiro della Svizzera dal progetto "South East" non è nelle intenzioni del Consiglio federale.</p><p>2./3. L'introduzione di SWAP comporterà quotidianamente circa 14 decolli diretti supplementari. La ripartizione di detti decolli tra le due rotte BASUD (traiettoria diretta o curva S) deve avvenire in modo equo, coerentemente con un compromesso di natura politica tra la Svizzera e la Francia. La Francia ha lasciato chiaramente intendere che non acconsentirebbe a una quota superiore al 50 per cento di voli supplementari da sud, ossia a disagi sproporzionati per la popolazione residente lungo la curva BASUD-S.</p><p>L'estensione dei decolli all'estremità nord della pista è una delle misure da prendere in considerazione per poter attuare adeguatamene il progetto SWAP. Un futuro gruppo di accompagnamento, composto di rappresentanti dell'UFAC e della Direzione generale dell'aviazione civile francese (DGAC) esaminerebbe la ripartizione e l'attuazione delle nuove regole di decollo e potrebbe definire una serie di provvedimenti intesi a ridurre al minimo l'impatto fonico sulla popolazione locale.</p><p>4. Poiché con l'introduzione di SWAP non vi è da temere un carico fonico eccessivo in territorio francese, anche l'impatto negativo per la popolazione locale è da considerarsi esiguo.</p><p>5. A seguito dell'introduzione di SWAP, parte dei decolli verso nord dallo scalo di Ginevra-Cointrin non può più avvenire lungo una delle rotte aeree esistenti; ciò rende necessaria una nuova ripartizione di circa 15 voli al giorno tra due procedure di decollo distinte. Queste procedure modificate implicano un numero maggiore di sorvoli del territorio francese nelle ore diurne. L'aumento del numero di decolli si ripercuoterà in particolare sulla popolazione francese a nord dello scalo, mentre per gli abitanti residenti sul versante svizzero dell'aeroporto le conseguenze del nuovo regime di volo risulteranno esigue.</p>  Risposta del Consiglio federale.