<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il sistema della LAMal persegue gli stessi obiettivi che l'autore della mozione vorrebbe vedere realizzati mediante un nuovo sistema di finanziamento. In effetti, come viene sottolineato dall'autore della mozione stesso, gli scopi fissati dal Consiglio federale per la revisione totale dell'assicurazione malattie, già menzionati nel messaggio del 1991 concernente la revisione dell'assicurazione malattia, sono identici. La solidarietà tra assicurati malati e sani è stata rafforzata introducendo l'obbligo d'assicurazione, che costituisce la condizione che garantisce l'accesso all'assicurazione senza limiti di età e senza riserve in caso di malattia. Il premio unico per cassa e per regione come anche la definizione e l'ampliamento del catalogo delle prestazioni assunte dall'assicurazione sociale malattie sono le due altre componenti della solidarietà tra malati e sani finora realizzate. </p><p>La soluzione che il Consiglio federale deve trovare dovrebbe responsabilizzare maggiormente l'assicurato in merito ai costi che egli cagiona. Nel sistema attuale della partecipazione ai costi e della franchigia sono state apportate modifiche tese per l'appunto a limitare la riduzione di premio prevista in caso di franchigia più elevata affinché non si crei una desolidarizzazione e al fine di evitare che la riduzione di premio costituisca l'unico motivo per cui venga scelta questa forma di assicurazione. Si presume che gli assicurati modifichino il loro comportamento riguardo al ricorso alle prestazioni mediche. Il Consiglio federale ritiene che, prima di modificare ancora una volta il sistema, si debbano analizzare gli effetti delle modifiche summenzionate, entrate in vigore nel 2001. Ha mostrato però di essere disposto a promuovere forme particolari d'assicurazione con scelta limitata dei fornitori di prestazioni (sistema del medico di famiglia o modello HMO) proponendo, nel messaggio del 18 settembre 2000 concernente la seconda revisione parziale della LAMal, d'introdurre l'obbligo per gli assicuratori di offrire agli assicurati questo genere di assicurazione che permette di rafforzare il controllo delle terapie e di responsabilizzare maggiormente gli assicurati (FF 2001, 670). </p><p>I sistemi di riduzione dei premi applicati dai Cantoni vengono costantemente migliorati per quanto riguarda la realizzazione degli obiettivi sociopolitici. Da quest'anno per le procedure sono previste condizioni legali più esigenti che mirano, da un lato, a raggiungere meglio i futuri beneficiari, dall'altro, a tenere conto della loro situazione finanziaria più recente. Bisogna proseguire questi sforzi e al Consiglio federale preme rilevare che, nell'ambito della seconda revisione parziale della LAMal, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati sta esaminando accuratamente altri correttivi da apportare al sistema di riduzione dei premi. </p><p>Il Consiglio federale riconosce che l'obiettivo del contenimento dei costi non è ancora raggiunto, che gli strumenti attualmente disponibili dovrebbero produrre effetti più importanti e che forse è necessario trovarne altri. Esso si occupa del problema molto attivamente, in particolare studiando l'applicazione di misure volte a contenere l'aumento del volume delle prestazioni fornite. Si avvarrà dei risultati dell'analisi degli effetti, svolta a partire dall'introduzione della legge, per valutare, nel dicembre 2001, le proposte di modifica contenute nei rapporti peritali per migliorare ulteriormente il sistema in vigore. Nel messaggio del 31 maggio 2000 (FF 2000, 3707), si è del resto pronunciato contro l'idea di finanziare l'assicurazione malattie mediante contributi salariali, come proposto dall'iniziativa popolare "La salute a prezzi accessibili", ed ha espresso la volontà di procedere passo dopo passo alle necessarie modifiche di applicazione. </p><p>Il Consiglio federale propone di togliere di ruolo la mozione poiché ritiene che quanto auspicato dal suo autore sia già stato realizzato mediante la LAMal o stia per esserlo e che le proposte per realizzare gli obiettivi non ancora raggiunti non indichino quale sarebbe la nuova direzione da prendere.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere la mozione di ruolo.