<h2>SubmittedText<h2><p>Il trasporto marittimo genera sempre più emissioni di gas serra e non è contemplato nell'Accordo di Parigi. Si tratta di un lassismo incomprensibile nei confronti di un settore altamente inquinante e che trasporta gran parte degli oggetti della nostra vita quotidiana: mobili, lampade, vestiti, articoli informatici, veicoli ecc. Il settore del trasporto marittimo utilizza olio combustibile pesante, un residuo del petrolio molto inquinante. Si tratta del carburante di gran lunga più usato nel settore. </p><p>A livello mondiale, il trasporto marittimo è quindi responsabile di circa il 3 per cento delle emissioni di gas serra. Se questo settore fosse un Paese, sarebbe il sesto più inquinante al mondo.</p><p>Il trasporto marittimo riguarda anche la Svizzera: non solo perché il nostro Paese importa moltissimi beni che viaggiano via mare, ma anche perché il nostro Paese ospita alcuni grandi attori del mercato del trasporto marittimo. </p><p>Lo scorso ottobre, il Parlamento europeo ha accettato una proposta che intende inserire il trasporto marittimo nel mercato europeo del carbonio. Tramite l'acquisto di certificati di emissione, una nave che arriva in un porto europeo dovrebbe compensare il CO emesso durante il suo tragitto da o verso tale porto. </p><p>In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Se questa proposta dovesse concretizzarsi, che implicazioni avrebbe per il nostro Paese?</p><p>2. Il Consiglio federale ha intenzione di impegnarsi a livello internazionale affinché il trasporto marittimo internalizzi i suoi costi esterni? Se sì, come intende farlo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) Il progetto per integrare il trasporto marittimo al sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE) deve ancora essere definito. Le dichiarazioni politiche lasciano intendere che la Commissione europea vuole avviare la procedura legislativa nel corso del 2021. Da settembre 2020, il collegamento dei registri degli scambi delle quote di emissione svizzero (SSQE) ed europeo (SSQE-UE) permette di trasferire diritti di emissione da un registro all'altro.</p><p>Eventuali adeguamenti del SSQE svizzero, così come un'estensione al trasporto marittimo, richiederebbero una modifica della legge sul CO2 (RS. 641.71). Il Consiglio federale valuterà questa opzione al momento opportuno.</p><p>2) Nel 2018, l'Organizzazione marittima internazionale (International Maritime Organization, IMO) ha adottato l'obiettivo di ridurre entro il 2030 le emissioni generate dal trasporto marittimo del 40 per cento rispetto alle emissioni del 2008. Inoltre, intende dimezzare le emissioni totali entro il 2050. La Svizzera fa parte dell'IMO e sostiene attivamente l'introduzione e il rafforzamento degli obblighi di riduzione delle emissioni di gas serra generate dal trasporto marittimo, condizione necessaria per raggiungere gli obiettivi di riduzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.