B u n d e s v e rw a l t u n g s g e r i ch t T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l T r i b u n a l e am m i n i s t r a t i vo f e d e r a l e T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l Corte III C-6433/2011 S e n t e n z a d e l 3 m a g g i o 2 0 1 3 Composizione Giudici Vito Valenti (presidente del collegio), Elena Avenati-Carpani e Madeleine Hirsig-Vouilloz, cancelliera Marcella Lurà. Parti A._______, patrocinata dall'avvocato Antonio Rosania, ricorrente, contro Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE), avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2, autorità inferiore. Oggetto Assicurazione per l'invalidità (decisione del 24 ottobre 2011). C-6433/2011 Pagina 2 Fatti: A. A.a A._______, cittadina italiana, nata il (…), coniugata, ha lavorato in Svizzera nel 1975 (7 mesi), nel 1976 (9 mesi), nel 1977 (11 mesi) e dal febbraio del 1978 al settembre del 2005 (in particolare, in qualità di addet- ta alle pulizie presso un ospedale, da febbraio del 1978 ad agosto del 2005, in ragione di 44 ore alla settimana [l'interessata ha interrotto il lavo- ro il 31 luglio 2005 a seguito di licenziamento per cessazione dell'attività da parte dell'istituto ospedaliero {doc. 9 e 14}]) ed ha beneficiato di i n- dennità dell'assicurazione svizzera contro la disocc upazione dall'agosto del 2005 al gennaio del 2007, solvendo contributi all'assicurazione svizze- ra per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (doc. 7). Dagli atti di causa r i- sulta che rientrata in Italia, non ha più lavorato (doc. 2). Il 18 marzo 2008, ha formulato una richiesta volta all'ottenimento di una rendita dell'assic u- razione svizzera per l'invalidità (doc. 1). A.b L'11 maggio 2009, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha respinto la domanda di prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità, ritenuto che malgrado il danno alla salute il compimento delle mansioni consuete di casalinga è da co n- siderare esigibile in misura sufficiente per escludere il diritto ad una rendi- ta (doc. 43). È stato stabilito, in virtù dei rapporti del 24 gennaio e 3 ma g- gio 2009 del dott. B._______, medico dell'UAIE (doc. 19 e 42), che l'int e- ressata era affetta da gonartrosi bilaterale, lombalgia ed ipertensione a r- teriosa (v. i documenti medici di data intercorrente da aprile 1995 ad apri- le 2008 [doc. 15 a 17 e doc. 23 a 39]) e che le patologie di cui la medesi- ma soffriva non avevano alcuna ripercussione sull'attività di casalinga (consuete mansioni domestiche). A.c Il 17 maggio 2010, il Tribunale amministrativo federale ha parzialmen- te accolto il ricorso dell'8 giugno 2009, annullato la decisione dell'11 mag- gio 2009 e rinviato gli atti di causa all'UAIE affinché detto Ufficio proc e- desse al completamento dell'istruttoria relativamente allo stato di salute dell'interessata (con perizia sullo stato di salute generale e perizia orto- pedica) nonché alla valutazione della residua capacità lavorativa secondo il metodo generale del raffronto dei redditi e pronunciasse una nuova d e- cisione (doc. 46). C-6433/2011 Pagina 3 B. B.a Il 14 settembre 2010 (doc. 55; v. anche doc. 93), l'autorità inferiore ha chiesto all'INPS di C._______ di sottoporre l'interessata a nuov e visite mediche e di far pervenire un rapporto sullo stato di salute generale (ra p- porto dattiloscritto su modulo E 213), copia delle even tuali cartelle clin i- che di data posteriore all'11 maggio 2009, un esame neurologico (rappo r- to dattiloscritto), un esame ortopedico (rapporto dattiloscritto), un referto di risonanza magnetica nucleare della colonna vertebrale (tratto lomb o- sacrale e bacino) ed un referto di elettroneuromiografia delle gambe (v. anche la presa di posizione del 30 agosto 2010 del dott. D._______, me- dico dell'UAIE [doc. 52]). B.b Dalle carte processuali risultano essere stati prodotti i seguenti d o- cumenti:  documenti medici di data intercorrente da aprile 1995 a febbraio 2011 (doc. 60 a 78, 80 a 90 e 95 a 100);  due rapporti di visita o rtopedica (non datati; doc. 79 e 94) ed un rapporto di visita neurologica del 16 novembre 2010 (doc. 91);  la perizia medica particolareggiata E 213 del 1° febbraio 2011, da cui emerge la diagnosi di gonartrosi bilaterale con esiti di interven- to di meniscectomia bilaterale e ricostruzione dei legamenti al g i- nocchio sinistro, lombalgia cronica da discopatie multiple ed ernia discale L4-L5, ipertensione arteriosa in controllo farmacologico ed eccedenza ponderale in brachitipo; le condizioni di salute dell'inte- ressata sono state definite come peggiorate e la stessa è stata r i- tenuta in grado di svolgere regolarmente lavori semipesanti no n- ché, e a tempo pieno, un lavoro adeguato alle sue condizioni, ma non il suo ultimo lavoro a tempo pieno (massimo 4 ore al giorno). È stato segnalato che l'assicurata è considerata invalida al 50%, conformemente alle disposizioni di legge del Paese di residenza, sia nella precedente attività (di operaia di pulizie) sia in un'attività adeguata alle sue condizioni (lavoro che tenga conto delle s e- guenti controindicazioni: umidità, freddo, rischio di cadute, salita di piani inclinati, scale o scale a pioli e con possibilità di cambiamenti posturali [doc. 101]);  il questionario per assicurati occupati nell'economia domesti ca del 2 ottobre 2010 (doc. 57); C-6433/2011 Pagina 4  il questionario per l'assicurato del 2 ottobre 2010 (doc. 58). B.c Nel rapporto medico dell'11 aprile 2011 (doc. 105), il dott. D._______ ha esposto la diagnosi di gonartrosi bilaterale con stato dopo intervento chirurgico ai legamenti ed ai menischi con limitazione funzionale lieve, lombalgia cronica con lieve spondiloartrosi e protrusioni discali e periartr i- te cronica infiammatoria alla s palla destra. Ha altresì considerato il s o- vrappeso e l'ipertensione arteriosa compensata siccome senza ripercu s- sioni sulla capacità al lavoro. Il dott. D._______ ha quindi ritenuto un'i n- capacità lavorativa del 50% dell'interessata nella precedente attività di addetta alle pulizie a decorrere dal 24 giugno 2008, ma una capacità al lavoro completa, dunque del 100%, in un'attività sostitutiva confacente al suo stato di salute (v. doc. 105.1). B.d Nella richiesta di valutazione medica del 20 aprile 2011, l'autorità in- feriore ha indicato al proprio servizio medico che il grado d'invalidità dell'interessata doveva essere definito secondo il metodo sp ecifico (doc. 106). B.e Nel rapporto del 29 aprile 2011, il dott. D._______ (dopo aver osser- vato che secondo la sentenza del Tribunale amministrativo federale del 17 maggio 2010 , la valutazione della residua capacità lavorativa doveva essere effettuata secondo il metodo generale del raffronto dei redditi) ha reputato che il grado d'invalidità dell'assicurata quale casalinga (consuete mansioni domestiche) è del 24% (doc. 107). B.f Il 25 maggio 2011, l'UAIE ha determinato nel 38% il grado d'invalidità dell'assicurata in applicazione del metodo generale del raffronto dei reddi- ti (doc. 108). C. C.a Il 6 giugno 2011, l'autorità inferiore, mediante progetto di decisione, ha comunicato all'interessata che la domanda di prestazioni sarebbe st a- ta respinta, ritenuto in particolare che l'esercizio di un'attività lucrativa più leggera è da considerare esigibile in misura sufficiente per escludere il di- ritto ad una rendita. L'autorità inferiore ha altresì concesso all'interessata la facoltà di formulare, nel termine di 30 giorni dalla notificazione del pr o- getto di decisione, delle obiezioni per iscritto (doc. 109). C-6433/2011 Pagina 5 C.b Il 18 luglio 2011, l'UAIE ha trasmesso alla ricorrente copia della d o- cumentazione sanitaria e accordato un termine fino al 15 settembre 2011 per presentare le sue osservazioni al progetto di decisione (doc. 112). C.c Il 25 agosto 2011, l'interessata ha segnalato che, secondo la perizia medica particolareggiata E 213 del 1° febbraio 2011, le patologie di cui è affetta giustificano il riconoscimento di un'invalidità pari al 50%. Ha pure sottolineato che la sua età, le affezioni di cui soffre e la sua formazione non le consentono di svolgere una qualsiasi attività lucrativa leggera (doc. 114; v. anche lo scritto del 14 giugno 2011 [doc. 111]). D. Il 24 ottobre 2011, l'autorità inferiore ha respinto la domanda di prestazi o- ni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Ha in particolare osservato che dalle carte processuali risulta che a causa del danno alla salute l'a s- sicurata ha un'incapacità al lavoro del 50% nella precedente attività. Tu t- tavia, l'esercizio di un'attiv ità sostitutiva leggera confacente allo stato di salute dell'interessata medesima – quale ad esempio operaia non qualifi- cata presso una fabbrica, impiegata in un ufficio – è da considerare esigi- bile al 100% e conduce ad un grado d'invalidità del 38% che esclude il ri- conoscimento del diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. L'autorità inferiore ha poi precisato che l'assicurazione svizze- ra per l'invalidità non è vincolata dal fatto che l'interessata è stato ricon o- sciuta quale invalida in Italia. Infine, l'autorità inferiore ha sottolineato che l'assenza di un'occupazione lucrativa in ragione dell'età o delle circosta n- ze concrete del mercato del lavoro, non giustifica il riconoscimento di una rendita (doc. 115). E. E.a Il 30 novembre 2011, l'interessata ha interposto ricorso dinanzi al Tr i- bunale amministrativo federale contro la decisione dell'UAIE del 24 ott o- bre 2011 (notificata il 2 novembre 2011; doc. TAF 1) mediante il quale ha chiesto, sostanzialmente, di riconoscerla invalida nella m isura del 60% , come accertato nella relazione medica del 27 febbraio 2008 del dott. E._______, allegata in copia, o nella misura del grado d'invalidità maggio- re o minore che sarà accertato. Si è doluta di un'insufficiente motivazione della decisione impugnata – in merito alla valutazione delle sue condizioni di salute nonché della riduzione della capacità di guadagno rispettiv a- mente del grado d'invalidità – che non le ha consentito di esercitare co m- piutamente il suo diritto di difesa. Ha fatto valere che la motivazione della decisione impugnata è comunque errata nel merito, ritenuto che l'autorità C-6433/2011 Pagina 6 inferiore non si è – come richiesto nella sentenza del Tribunale ammin i- strativo federale C-3793/2009 del 17 maggio 2010 (segnatamente al suo considerando 10) – fondata sull'apprezzamento della perizia medica E 213 del febbraio 2011, allegata in copia, secondo la quale presenta un'in- validità pari al 50%. L'insorgente ha poi segnalato che le patologie di cui è affetta nonché le cure mediche e gli interventi chir urgici che subisce non le consentono di svolgere una qualsiasi attività leggera confacente allo stato di salute. In particolare, ha precisato che, conto tenuto della sua età nonché della sua formazione, non si può esigere da lei l'esercizio di un'at- tività di sostituzione. Ha altresì sottolineato che, nel calcolo per la dete r- minazione del grado d'invalidità, occorre riferirsi al reddito medio di un operaio comune (attività "svolta in Svizzera […] prima dell'infortunio"). La ricorrente ha infine formulato una domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal pagamento delle spese processuali. Ha esibito copiosa documentazione medica già agli atti (doc. TAF 1). E.b Il 5 gennaio 2012, l'interessata ha esibito il formulario "domanda di gratuito patrocinio" (doc. TAF 4). F. Nella risposta al ricorso del 27 febbraio 2012, l'autorità inferiore ha propo- sto la reiezione del ricorso. In virtù de l rapporto dell'11 aprile 2011 del proprio servizio medico, la ricorrente presenta un'incapacità lavorativa del 50% nella precedente attività di ausiliaria (di pulizie), ma è abile al 100% in un'attività sostitutiva confacente al suo stato di salute, ciò che conduce ad un grado d'invalidità del 3 8% che esclude il riconoscimento del diritto ad una rendita dell'assicur azione svizzera per l'invalidità. L'autorità inf e- riore ha altresì rilevato che l'insorgente non ha esibito nuova document a- zione medica suscettibile di giustificare un diverso apprezzamento (doc. TAF 8). G. Nella replica del 13 aprile 2012, l'interessata si è riconfermata nelle a r- gomentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 30 novembre 2011. In particolare, l'insorgente chiede di essere sottoposta ad una perizia med i- ca (doc. TAF 11). H. Nella duplica del 15 maggio 2012, l'autorità inferiore ha rileva to che l'i n- sorgente non ha allegato alcun fatto nuovo suscettibile di giustificare un diverso apprezzamento della fattispecie . L'autorità inferiore ha quindi nuovamente proposto la reiezione del ricorso (doc. TAF 13). C-6433/2011 Pagina 7 I. Con provvedimento del 25 maggio 2012, questo Tribunale ha trasmesso la duplica alla ricorrente per conoscenza (doc. TAF 9). Diritto: 1. 1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena c o- gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale a mministrativo federale [LTAF, RS 173.32]), rispett i- vamente l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti). 1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in com- binazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge fede- rale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021), rese dall'Ufficio AI per le persone residenti all'estero. 1.3 In virtù dell'art. 3 lett. d bis PA, la procedura in materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicur a- zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 L AI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA. 1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e ave n- te un interesse degno di protezione al s uo annullamento o alla sua mod i- fica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è per- tanto ammissibile. 2. 2.1 Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra l a Confederazio- ne svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri sulla libera ci r- colazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, nonché il Reg olamento (CEE) n . 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai l a-C-6433/2011 Pagina 8 voratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si sp o- stano all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1), che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successi- vamente e si sostituisce a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati (art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n . 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regol a- mento (CEE) n. 1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che risiedono in uno Stato membro della Comuni tà europea ed i cittadini svizzeri. 2.2 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'all e- gato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della Com u- nità europea in materia di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC), non prevede dispo sizioni contrarie, l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendi- ta di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero. 2.3 L'art. 80a LAI, nella versione in vigore fino al 31 marzo 2012, sancisce espressamente l'applicabilità nella presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n. 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n . 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo al l'applicazione del Regolamento n . 1408/71. I nuovi Regolamenti (CE) n. 883/2004 e n. 987/2009 relativi al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, entrati in vigore il 1° aprile 2012 nei rapporti tra la Svizzera e gli Stati membri dell'Unione Europe a, che sostituiscono i Regolamenti (CEE) n. 1408/71 e (CEE) n. 574/72, non sono altresì (ancora) applicabili al caso concreto. 2.4 Per costante giurisprudenza, l'ottenimento di una pensione straniera d'invalidità non pregiudica l'apprezzamento di un'invalidità secondo il dirit- to svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 del 4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita dell'assicurazione svizzera è determi nato esclusivamente secondo il diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4). C-6433/2011 Pagina 9 3. 3.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della legge stessa sono appl i- cabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. 3.2 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al m o- mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid. 4.3 e DTF 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1 consid. 1.2). La domanda di una rendita AI essendo stata presen- tata il 18 marzo 2008, al caso in esame si applicano di principio le disp o- sizioni della 5a revisione della LAI entrate in vigore il 1° gennaio 2008 (cfr. DTF 138 V 475; v. sentenza del Tribunale federale 8C_249/2010 del 1° giugno 2009; v. anche la sentenza del Tribunale amministrativo federale C-5630/2010 del 13 settembre 2012). Al caso di specie, non sono per contro applicabili le disposizioni della 6 a revisione della LAI (primo pa c- chetto) che sono entrate in vigore il 1° gennaio 2012 (FF 2010 1603). 3.3 3.3.1 La ricorrente, come già menzionato, ha presentato la domanda di rendita il 18 marzo 2008. In deroga all'art. 24 LPGA, l'a rt. 29 LAI prevede che il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi dalla data in cui l'assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA (riservate altresì le condizioni dell'art. 28 cpv. 1 LAI [cfr. consid. 3.2 del presente giudizio]). 3.3.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è delimitato dalla data della decisione impugnata. Il giudice delle assicur a- zioni sociali esamina infatti la decisione impugnata sulla base della situ a- zione di fatto esistente al momento in cui essa è stata resa. Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 c onsid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono strettamente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscettibili di influire sull'apprezzamento del giudice al mome n- to in cui detta decisione litigiosa è stata resa (cfr. sentenz a del Tribunale federale 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5 nonché 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 consid. 3a in fine). C-6433/2011 Pagina 10 4. Nel gravame, la ricorrente rimprovera all'autorità inferiore di non avere sufficientemente motivato la decisione impugnata. La censura non appare del tutto priva di fondamento ove si rilevi che l'insorgente ha chiesto all'UAIE "la remissione in copia di tutta la documentazione, medica e non" (v. lo scritto del 14 giugno 2011 [doc. 111]). Il 18 luglio 20 11, prima dell'e- manazione della decisione litigiosa, l'autorità inferiore ha però trasmesso alla ricorrente unicamente "la documentazione sanitaria" (doc. 112). La censura relativa all'insufficiente motivazione della decisione può essere lasciata indecisa ritenuto che per i motivi che saranno esposti al consid e- rando 11 del presente giudizio, il ricorso va comunque parzialmente a c- colto e la decisione impugnata annullata. 5. Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una rendita dell'a ssicurazione invalidità svizzera, deve adempiere cumulat i- vamente le seguenti condizioni:  essere invalido ai sensi della LPGA e della LAI (art. 8 LPGA no n- ché art. 4, 28 e 28a LAI);  aver pagato i contributi all'AVS/AI svizzera o ad un'assicurazione sociale a ssimilata (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71) di uno Stato membro dell'Unione europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), durante tre anni (art. 36 cpv. 1 LAI), ferma restando la necessità di un periodo contributivo minimo in Svizzera di un anno (art. 36 cpv. 2 LAI in combinazione con l'art. 29 cpv. 1 LAVS; cfr. DTF 130 V 335 co n- sid. 3 e 4). La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per più di 30 anni (v. doc. 7) e, pertanto, adempie in ogni caso la condiz ione della durata mini- ma di contribuzione. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge. 6. 6.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata che può essere con seguente ad infermità congenita, malattia o infortunio (art. 8 LPGA e 4 cpv. 1 LAI). Secondo l'art. 7 LPGA, è considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul C-6433/2011 Pagina 11 mercato del lavoro equilibrato che entra in co nsiderazione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevo l- mente esigibili. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata, possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra pr o- fessione o campo d'attività (art. 6 LPGA). 6.2 Giusta l'art. 28 cpv. 2 LAI, l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il 40%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60% e ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entr a- ta in vigore dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50%, ma pari almeno al 40%, sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile segnatamente quando l'assicurato è cittadino dell'UE o svizze- ro e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e sentenza del Tribun a- le federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 e relativi riferimenti). 6.3 L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto a una rendita se la sua capacità al gua dagno o la sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili (lettera a), ha av u- to un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole interruzione (lettera b) e al termine di questo a n- no è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40% (lettera c). 6.4 Un'incapacità al lavoro del 20% deve essere presa in considerazione per il calcolo dell'incapacit à al lavoro media giust a l'art. 28 cpv. 1 lett. b LAI (cfr. nota marginale 2020 della Circolare sull'invalidità e la grande i n- validità nel suo tenore applicabile fino al 31 dicembre 2007; Jurispruden- ce et pratique administrative des autorités d'exécution de l'AVS/AI [Prat i- que VSI] 1998 p. 126 consid. 3c). 7. 7.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è un concetto di carattere economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF 110 V 273; v. pure sentenze del Tribunale federale 8C_636/2010 del 17 gennaio 2011 consid. 3 e 9C_529/2008 del 18 maggio 2009). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire eserc i-C-6433/2011 Pagina 12 tando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l' e- ventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è co n- frontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse d i- ventato invalido (reddito da valido; metodo generale del raffronto dei re d- diti). 7.2 L'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce pertanto, e di princ i- pio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fis i- ca o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la cons e- guente incapacità lavorativa. 7.3 Benché l'invalidità sia una nozione economico -giuridica, le certific a- zioni mediche possono costituire importanti elementi per apprezzare il danno invalidante e per determinare quali lav ori siano ancora ragion e- volmente esigibili dall'assicurato (DTF 115 V 133 consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c). 8. 8.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di a s- sicurazioni sociali (art. 43 LPGA), l'amministrazione deve intraprende re d'ufficio i necessari accertamenti e raccogliere le informazioni di cui ha bi- sogno. In particolare, deve ordinare una perizia allorquando è necessario per la valutazione medica del caso (DTF 117 V 282 consid. 4a). 8.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio pe rmettono all'amministrazione o al giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di giungere alla convinzione che certi fatti presentino una verosimiglianza preponderante, e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modifica- re questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezz a- mento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-Kommentar, 2a ed., Zu- rigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del Tribunale federale K 24/04 del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 4a). In tal caso, non sussiste una violazione del diritto costituzionale di essere sentito secondo l'art. 29 cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht [SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28). 8.3 In virtù degli art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 (PCF, RS 273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i fatti determ i- nanti per la soluzione della controversia, assume le prove necessarie e le valuta liberamente. Secondo giurisprudenza, se il giudice ritiene che i fatti C-6433/2011 Pagina 13 non sono sufficientemente delucidati, può, peraltro non senza qualche l i- mitazione (cfr. DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4), sia rinviare la causa all'amministrazione per completamento dell'istruzione sia procedere lui medesimo a tale istruzione complementare. Un rinvio all'amministrazione che ha per scopo di completare l'accertamento dei fatti non viola né i principi della semplicità e della celerità né il principio inquisitorio. In part i- colare, un siffatto rinvio appare i n generale siccome giustificato se l'a m- ministrazione ha proceduto ad una constatazione dei fatti sommaria nella speranza che in caso di ricorso sarebbe poi stato il Tribunale ad effettuare i necessari accertamenti fattuali (cfr. sentenza del Tribunale fede rale 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti). 9. 9.1 Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obie t- tiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi decidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena conoscenza della pregres- sa situazione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere conto delle censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate, logiche e motivate deduzioni. Peraltro, per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova non è determinante né la sua or i- gine né la sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3). 9.2 Giova altresì rilevare come debba essere considerato con la necessa- ria prudenza l'avviso dei medic i curanti, i quali possono tendere a pr o- nunciarsi in favore del proprio paziente a dipendenza dei particolari leg a- mi che essi hanno con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi rif e- rimenti). 9.3 Non va infine dimenticato che se vi sono dei rapporti medi ci contrad- dittori il giudice non può evadere la vertenza senza valutare l'intero mat e- riale e indicare i motivi per cui egli si fonda su un rapporto piuttosto che su un altro. Al riguardo va tuttavia precisato che non si può pretendere dal giudice che raffr onti i diversi pareri medici e parimenti esponga corrett a- mente da un punto di vista medico, come farebbe un perito, i punti in cui si evidenziano delle carenze e quale sia l'opinione più adeguata (sente n- za del Tribunale federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3). C-6433/2011 Pagina 14 10. Dalla documentazione medica agli atti appare che la ricorrente soffre s e- gnatamente di gonartrosi bilaterale con esiti di intervento di meniscect o- mia bilaterale e ricostruzione dei legamenti al ginocchio sinistro, lomba l- gia cronica da discopatie multiple ed ernia discale L4-L5, periartrite croni- ca infiammatoria alla spalla destra, ipertensione arteriosa in controllo fa r- macologico ed eccedenza ponderale in brachitipo (cfr. perizia medica par- ticolareggiata E 213 del 1° febbraio 2011 [doc. 101 ] e presa di posizione del medico SMR dell'11 aprile 2011 [doc. 105]). 11. 11.1 Nella fattispecie in esame, occorre determinare se, e a partire da quando, la ricorrente abbia subito, e senza interruzione notevole, un'inc a- pacità lavorativa media del 40% durante un an no giusta l'art. 28 cpv. 1 lett. b LAI. 11.2 Questo Tribunale rileva che il dott. D._______, medico dell'UAIE, nella sua presa di posizione del 30 agosto 2010 (doc. 52), aveva a suo tempo chiesto – come previsto nella sentenza del Tribunale amministrati- vo federale del 17 maggio 2010 (cfr., segnatamente, il considerando 10 del menzionato giudizio) – l'effettuazione d'ulteriori accertamenti alfine di una corretta e completa constatazione dei fatti determinanti. Come richi e- sto all'INPS di C._______ dall'UAIE il 14 settembre 2010 (doc. 55), l'i n- sorgente avrebbe dovuto essere sottoposta ad un esame sullo stato di salute generale, un esame neurologico, un esame ortopedico, una ris o- nanza magnetica alla colonna vertebrale e ad un esame di elettroneur o- miografia alle gambe. Nel caso in esame, facendo astrazione di due ra p- porti ortopedici (non datati; doc. 79 e 94), in pratica da maggio 2010 fino alla data della decisione impugnata, il 24 ottobre 2011, sono però stati assunti agli atti di causa solo due documenti medici di data posteriore all'ulteriore istruttoria prevista nella sentenza di rinvio di questo Tribunale, ossia un rapporto neurologico del 16 novembre 2010 (doc. 91) e la per i- zia medica particolareggiata E 213 del 1° febbraio 2011 (doc. 101). 11.3 Nel brevissimo ra pporto dell'11 aprile 2011 (doc. 105), il dott. D._______, ha segnatamente rilevato, sulla base di detta documentazi o- ne, che il rapporto neurologico del 16 novembre 2010 (doc. 91) riferisce di movimenti normali con un segno di lasegue positivo di grado ind eter- minato ed una leggera claudicazione a sinistra. Il referto di risonanza ma- gnetica della colonna vertebrale dell'8 ottobre 2009 (doc. 88) non fa co- munque stato di alcuna ernia discale. Detto medico ha pure s egnalato C-6433/2011 Pagina 15 che dalla perizia medica E 213 del 1° febbraio 2011 (doc. 101) emerge che l'interessata presenta un'andatura normale e che può svolgere a m e- tà tempo l'ultimo lavoro. Il dott. D._______ (dopo aver indicato che i d i- sturbi ortopedici di cui soffre l'insorgente permettono l'esercizio a metà tempo della precedente attività semipesante di addetta alle pulizie dal 24 giugno 2008 ) ha ritenuto esigibile al 100% (sempre a far tempo dal 24 giugno 2008) l'esercizio di un'attività leggera confacente allo stato di salu- te della ricorrente. Il medico non si è comunque espresso sul motivo per cui non sarebbe stato indispensabile raccogliere, prima della pronuncia della decisione impugnata, dei documenti specialistici più recenti, visto il tempo trascorso dalla stesura dei rapporti medici oggettivi presenti agli at- ti di causa al 24 ottobre 2011 e che non è nota la data degli esami specia- listici ortopedici rispettivamente non sono reperibili né una risonanza m a- gnetica né un esame di elettroneuromiografia alle gambe recenti (segna- tamente di data posteriore alla sen tenza di cassazione del Tribunale a m- ministrativo federale del 17 maggio 2010) , senza che si possa senz'altro ritenerli siccome superflui. 11.4 Quanto alle indicazioni/valutazioni del dott. D._______ sullo stato di salute della ricorrente emergenti dai documenti medici agli atti di causa, occorre altresì precisare che il rapporto neurologico del 16 novembre 2010 (doc. 91) evidenzia un lieve impaccio nei passaggi posturali ed un'andatura lievemente claudicante a sinistra, non riferisce di a lcun ( e- ventuale) disturbo neurologico , ma comporta un esame obiettivo estr e- mamente generico, diagnostica un'ernia discale L4-L5 e non si pronuncia in merito all'incidenza sulla capacità lavorativa di detta affezione, ritenuto che nel referto di risonanza m agnetica del 6 ottobre 2007 (doc. 15) era segnalata la presenza di un'ernia discale che comprimeva la radice di L5 (nell'ultimo rapporto E 213 del 1° febbraio 2011 è stato peraltro segnalato, rispetto alla situazione indicata nel rapporto E 213 del 24 giug no 2008, che lo stato di salute della ricorrente è peggiorato) . Non appare altresì possibile concludere all'assenza di un (eventuale) conflitto radicolare sulla base delle risultanze del referto di risonanza magnetica della colonna ver- tebrale dell'8 ottobre 2009 (doc. 88), in cui non è invero specificata la pre- senza di ernie discali, ritenuto che trattasi di un referto anteriore di 2 anni alla decisione impugnata e che non è dato ritenere sulla base degli atti di causa al loro stato attuale che la situazione sia rimasta invariata su que- sto punto da tale risonanza magnetica. Inoltre, a prescindere dal fatto che i rapporti ortopedici (doc. 79 e 94) non sono datati e non è dunque poss i- bile sapere a quale data la ricorrente sia stata sottosta a detti esami spe- cialistici – rapporti su cui peraltro il medico dell'UAIE non si è neppure pronunciato – gli stessi non comportano alcun esame obiettivo e non fa n-C-6433/2011 Pagina 16 no riferimento ad una specifica incapacità lavorativa. Ora, se invero nella perizia E 213 del febbraio 2011 il medico incaricato dell'esame ha indicato che la ricorrente è in grado di svolgere un lavoro sostitutivo adeguato alle sue condizioni a tempo pieno (doc. 101 pag. 9 n. 11.5 e 11.6) , non è tut- tavia possibile attribuire pieno valore probatorio a detta generica valuta- zione, dal momento che la stessa non appare redatta da uno specialista in ortopedia o neurologia, che l'esame obiettivo dal profilo ortopedico e neurologico è estremamente superficiale (v. doc. 101 pag. 4 n. 4.8 e 4.10), che la diagnosi posta appare nella sostanza sovrapponibile con quella di cui alla perizia medica E 213 del giugno 2008 (v. doc. 17 pag. 7 n. 7) e che nella perizia medica particolareggiata E 213 del 1° febbraio 2011 (doc. 101) è stato ritenuto un peggioramento delle condizioni di s a- lute dell'insorgente rispetto a quanto indicato in quella del 24 giugno 2008 (doc. 17) e indicato un aumento del grado d'invalidità, secondo le disposi- zioni del Paese di residenza, dal 40% al 50% (la percentuale del 50% es- sendo stata riferita, nell'ultimo rapporto E 213, anche alle attività sostitut i- ve adeguate). 12. Da quanto esposto, ritenuto il menzionato insufficiente accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti dal profilo medico, la decisione impugnata, che viola il diritto federale, incorre nell'annullamento. 13. 13.1 Quando il Tribunale amministrativo federale annulla una decisione, esso può sostituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttamente nel mer i- to o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per un nuovo giudizio (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo federale C - 2477/2011 dell'11 febbraio 2013 consid. 11.1). In particolare, esso si sosti- tuirà all'autorità inferiore se gli atti sono completi e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione del diritto federale (v. sentenza del Tribunale f e- derale 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti; DTF 126 II 43 e DTF 125 II 326). Tale non è il caso nella presente fatt i- specie per i motivi precedentemente indicati. Gli atti di cau sa sono pe r- tanto rinviati all'autorità inferiore affinché la stessa proceda , infine, a completare adeguatamente l'accertamento dei fatti giuridicamente ril e- vanti con riferimento allo stato di salute della ricorrente, segnatamente con un esame sullo stato d i salute generale , una perizia ortopedica e neurologica (cfr., sulla possibilità di un rinvio all'autorità inferiore in siffatte circostanze, DTF 137 V 210 4.4.1.4), e con ogni ulteriore esame che l' e-C-6433/2011 Pagina 17 voluzione nel tempo dello stato di salute dell'insorgent e dovesse rendere necessario, nonché a pronunciare una nuova decisione. 13.2 Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora da esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, non sussiste l'eventualità di una nuov a decisione dell'UAIE a detrimento dell'insorgente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4) dal momento che nella decisione impugnata del 24 ottobre 2011 l'autorità i n- feriore ha considerato che la ricorrente non ha subito un'incapacità lav o- rativa di livello pensionabile, perlomeno fino alla data della decisione i m- pugnata (che costituisce il limite della cognizione temporale di questo Tr i- bunale nel caso di specie), ed ha respinto la domanda della medesima volta all'ottenimento di una rendita dell 'assicurazione svizzera per l'invali- dità. 14. 14.1 Visto l'esito della procedura, non sono prelevate delle spese proce s- suali (art. 63 PA). La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle spese processuali, è pertanto divenuta senza oggetto. 14.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentata in questa sede da mand a- tario professionale, si giustifica altresì l'attribuzione di spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con l'art. 7 segg. del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fed e- rale del 21 febbraio 2008 [TS -TAF, RS 173.320.2] cfr. pure DTF 137 V 57 consid. 2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia d'a s- segnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal profilo delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per complemento istruttorio e nuova decisione). La stessa, in assenza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS -TAF) in fr. 2' 000.--, tenuto conto del lavoro utile e necessario svolto dal rappresentante della ricorrente. L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE. (dispositivo alla pagina seguente) C-6433/2011 Pagina 18 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1. Il ricorso è accolto, nel senso che la decisione impugnata del 24 ottobre 2011 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all'UAIE affinché proceda al completamento dell'istruttoria ed emani una nuova decisione ai sensi dei considerandi. 2. Non si prelevano spese processuali. La domanda di assistenza giudizi a- ria, nel senso della dispensa dal versamento delle spese processuali, è pertanto divenuta senza oggetto. 3. L'UAIE rifonderà alla ricorrente fr. 2'000.-- a titolo di spese ripetibili. 4. Comunicazione a: – rappresentante della ricorrente (Raccomandata con avviso di ricevimento) – autorità inferiore (n. di rif. ; Raccomandata) – Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata) Il presidente del collegio: La cancelliera: Vito Valenti Marcella Lurà Rimedi giuridici: Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF, RS 173.110). Gli atti scritt i devono contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione: