<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande sugli spostamenti degli oneri finanziari tra i principali soggetti che sostengono i costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS):</p><p>1. Quali spostamenti sono avvenuti dall'introduzione della LAMal?</p><p>2. Come valuta gli spostamenti finora avvenuti dal punto di vista degli assicurati?</p><p>3. Quali spostamenti prevede in questo senso fino al 2030?</p><p>4. Come valuta gli spostamenti previsti dal punto di vista degli assicurati?</p><p>5. Quali obiettivi persegue in questo contesto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Secondo la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), i principali soggetti che sostengono i costi delle prestazioni sono l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) e i Cantoni. Le economie domestiche partecipano al finanziamento delle prestazioni secondo la LAMal direttamente (attraverso la partecipazione ai costi) e indirettamente (attraverso i premi dell'AOMS). La LAMal prevede una partecipazione dei Cantoni al finanziamento del settore ospedaliero e delle cure. Dal 2017 le prestazioni ospedaliere stazionarie saranno remunerate dai Cantoni almeno per il 55 per cento e dall'AOMS per un massimo del 45 per cento. Nel settore delle cure l'AOMS versa dal 2011 un importo fisso differenziato in base ai bisogni di cure. I Cantoni disciplinano il finanziamento residuo. Inoltre le cure acute e transitorie sono finanziate da entrambi con una quotaparte fissa (55 per cento Cantoni, 45 per cento AOMS).</p><p>L'Osservatorio svizzero della salute (Obsan) ha esaminato l'entità della variazione delle quoteparti di partecipazione alle prestazioni secondo la LAMal versate dai soggetti che ne sostengono i costi, negli anni prima e dopo l'introduzione della revisione della LAMal nel settore del finanziamento ospedaliero. Dall'analisi dei dati a livello di ospedale (dati della statistica degli ospedali dell'Ufficio federale di statistica, UST) l'Obsan non è tuttavia riuscito a determinare in maniera univoca gli importi versati in passato dai Cantoni ai fornitori di prestazioni per le prestazioni stazionarie secondo la LAMal. Questo soprattutto perché non tutti i Cantoni e gli ospedali hanno dichiarato in modo preciso le rispettive parti dei contributi cantonali rispettivamente per prestazioni ai sensi della LAMal e per prestazioni non contemplate dalla LAMal. L'Obsan ha però riscontrato che i dati sono migliorati dall'entrata in vigore, nel 2009, del nuovo sistema di finanziamento ospedaliero, ovvero con l'introduzione del nuovo disciplinamento in materia nel 2012 (v. Obsan Rapport 61 in <a href="http://www.obsan.admin.ch">http://www.obsan.admin.ch</a> &gt; Publications &gt; Evolution des coûts et du financement du système de soins depuis l'introduction du nouveau financement hospitalier [in francese]). L'evoluzione delle quoteparti relative dei soggetti che sostengono i costi nel settore delle cure è attualmente esaminata dall'Ufficio federale della sanità pubblica nel quadro della valutazione del nuovo ordinamento sul finanziamento delle cure. I risultati saranno disponibili probabilmente alla fine del 2017.</p><p>Se tuttavia si osservano i flussi di risorse a livello macro, come avviene in particolare nella statistica "Costi e finanziamento del sistema sanitario" dell'UST, risulta che dal 2010 non vi è stato alcuno spostamento verso l'AOMS: sia nel 2010 sia nel 2014, l'AOMS ha contribuito per il 61,4 per cento ai costi complessivi delle prestazioni secondo la LAMal (rispettivamente circa 34 e 40,1 miliardi di franchi). Nello stesso periodo la quotaparte di finanziamento a carico dello Stato è salita leggermente dal 28,6 al 28,7 per cento, mentre la partecipazione ai costi delle economie domestiche è scesa dal 10,0 al 9,9 per cento. Secondo questa statistica non vi sono stati spostamenti sostanziali tra i soggetti che sostengono i costi nemmeno negli anni precedenti (risalendo fino al 1996)<b>.</b></p><p>3./4. Una previsione dello spostamento fino al 2030 è sostanzialmente gravata da moltissime incertezze. Le prospettive a lungo termine delle finanze pubbliche dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF) prevedono una forte pressione dei costi sul settore della sanità e delle cure dovuta al presumibile invecchiamento demografico ("Prospettive a lungo termine delle finanze pubbliche in Svizzera 2016", v. in particolare pag. 53 e segg., in <a href="http://www.efv.admin.ch">http://www.efv.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Pubblicazioni). Le prospettive a lungo termine (basate sugli scenari demografici dell'UST) fondano le loro ipotesi sugli attuali profili di spesa per coorti d'età e sulle condizioni quadro legislative vigenti attualmente. Le proiezioni indicano che entro il 2030 gli oneri a carico del settore pubblico, in particolare dei Cantoni, aumenteranno più di quelli che graveranno sull'AOMS, a causa del prevedibile invecchiamento della popolazione. Ciò si spiega soprattutto con il fatto che la quotaparte di spesa per le cure di lunga durata sopra i 65 anni (prevalentemente stazionarie) è molto più elevata per il settore pubblico che per l'AOMS (cfr. a tal proposito anche il rapporto del Consiglio federale "Bestandesaufnahme und Perspektiven im Bereich der Langzeitpflege", in <a href="http://www.bag.admin.ch">http://www.bag.admin.ch</a> &gt; Themen &gt; Krankenversicherung &gt; Publikationen &gt; Berichte [disponibile in tedesco e francese]). Dalle proiezioni emerge che a causa dei profili di spesa e in considerazione del previsto invecchiamento della popolazione vi è da attendersi complessivamente un maggiore ricorso alle prestazioni stazionarie. Sebbene le proiezioni, grazie all'utilizzazione dei profili di spesa più recenti, tengano conto dei progressi della tecnologia medica, non sono state avanzate ipotesi sugli effetti che tali progressi avranno in futuro sul ricorso alle prestazioni stazionarie e ambulatoriali. Su questo punto grava una grande incertezza.</p><p>Nel quadro della revisione della LAMal nel settore del finanziamento ospedaliero e del nuovo ordinamento del finanziamento delle cure, il legislatore ha adottato misure che limitano la quotaparte di remunerazione a carico dell'AOMS per le prestazioni ospedaliere stazionarie e la remunerazione a carico dell'AOMS per le prestazioni di cura. Ammettendo un ulteriore incremento dei costi per le prestazioni ospedaliere stazionare e di cura, queste misure impediscono che la quotaparte relativa del finanziamento a carico dei premi (sostenuta dall'AOMS) aumenti per le prestazioni secondo la LAMal cofinanziate dai Cantoni. In caso di aumento delle prestazioni fornite ambulatorialmente si prevede invece uno spostamento dalla quotaparte finanziata dalle imposte a quella finanziata dai premi.</p><p>5. Nel quadro della sua strategia Sanità 2020 il Consiglio federale ha previsto tra l'altro l'introduzione di nuove soluzioni di gestione strategica, per esempio nel settore (ospedaliero) ambulatoriale, al fine di consentire la pianificazione da parte dei Cantoni, di evitare carenze o eccedenze nell'offerta e di impedire la diminuzione della quota di finanziamento fiscale nel lungo periodo. Inoltre ha avviato una serie di misure volte a frenare l'aumento dei costi della sanità (e quindi anche delle spese dell'AOMS). Le riduzioni di prezzo dei medicamenti rimborsati dalle casse malati e dei generici, l'adeguamento degli importi massimi rimborsati per i mezzi e gli apparecchi, la verifica della remunerazione delle prestazioni di analisi, la verifica più frequente dell'efficacia di trattamenti e interventi medici, il rafforzamento delle cure coordinate e la lotta alle malattie non trasmissibili sono esempi di misure che dovrebbero comportare notevoli risparmi negli anni a venire.</p><p>Inoltre, il 2 settembre 2016 il Dipartimento federale dell'interno ha comunicato che sta studiando ulteriori misure per contenere l'aumento dei costi a carico dell'AOMS e che analizzerà i modelli utilizzati in altri Paesi europei per arginare l'aumento quantitativo delle prestazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.