<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo quanto riportato da diversi media all'inizio del 2015, il Dipartimento federale dell'interno starebbe progettando l'eventuale abrogazione delle due franchigie opzionali più alte (2000 e 2500 franchi).</p><p>In questo contesto, invito il Consiglio a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Nel 1996, l'anno in cui è entrata in vigore la LAMal, il Consiglio federale aveva fissato le franchigie opzionali più alte a 1200 e 1500 franchi. Da allora, i costi a carico dell'AOMS sono aumentati del 124 per cento (evoluzione dei costi lordi dal 1996 al 2013). A quanto avrebbero dovuto ammontare queste franchigie opzionali nel 2013, se fossero state adeguate in proporzione all'aumento dei costi dall'introduzione della LAMal?</p><p>2. I premi pro capite, la compensazione del rischio e le riduzioni dei premi garantiscono la solidarietà nell'ambito della LAMal. Le giovani generazioni assicurano già attualmente una parte importante di questa solidarietà attraverso la compensazione dei rischi. I giovani, in particolare le giovani famiglie, guadagnano spesso meno e, di riflesso, hanno diritto a una riduzione dei premi. Spesso scelgono franchigie elevate per ottimizzare gli oneri a loro carico. È davvero nelle intenzioni del Consiglio federale abrogare le franchigie più alte, e costringendo così i giovani a pagare premi più alti che dovrebbero poi essere ammortizzati con riduzioni? Non sarebbe invece più opportuno introdurre franchigie ancora più alte?</p><p>3. Come valuta l'effetto delle franchigie opzionali alte, ad esempio per quanto riguarda la responsabilità personale, gli incentivi a consumare prestazioni mediche o l'assunzione individuale dei costi di malattie semplici? </p><p>4. Quali conseguenze finanziarie comporterebbe per il sistema l'abrogazione delle due franchigie più alte? Quali assicurati subirebbero i contraccolpi maggiori vedendosi costretti a pagare premi più alti </p><p>5. Secondo il Consiglio federale, a quanto dovrebbe ammontare la franchigia se ne esistesse una sola?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo l'articolo 93 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102), oltre all'assicurazione ordinaria delle cure medico-sanitarie, gli assicuratori possono esercitare un'assicurazione per la quale gli assicurati possono scegliere una franchigia superiore. La riduzione di premio che l'assicurato riceve in contropartita non supera il 70 per cento del rischio supplementare assunto con la franchigia superiore. Dal 1996 al 2013 la partecipazione ai costi da parte degli assicurati è salita del 108,6 per cento, una quota leggermente superiore all'incremento del 101,8 per cento delle prestazioni rimunerate dagli assicuratori nello stesso periodo, che ha visto aumentare del 22,7 per cento l'indice dei salari.</p><p>Dato che con una franchigia superiore ci si assume anche un rischio maggiore di sostenere individualmente una parte delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, l'aumento del rischio, dedotta la riduzione di premio ottenuta, deve essere messo in relazione con le risorse disponibili. Al momento dell'entrata in vigore della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) non esisteva ancora una riduzione massima, per cui nel seguito si ipotizza la stessa riduzione applicata nel 2013 (70 per cento del rischio supplementare assunto). Il rischio supplementare assunto è stato quindi di 405 franchi nel 1996 (30 per cento di 1500 franchi meno la franchigia ordinaria di 150 franchi allora vigente) e di 660 franchi nel 2013 (30 per cento di 2500 meno 300), con un incremento del 63 per cento circa, ben superiore a quello dell'indice dei salari. Per la seconda franchigia più alta l'aumento è stato del 62 per cento.</p><p>2.-5. Secondo la statistica del 2013 dell'Ufficio federale della sanità pubblica, gli assicurati con franchigia opzionale sostengono in media costi per 3541 franchi, contro i 5729 franchi di chi ha scelto la franchigia ordinaria di base. I costi lordi degli assicurati con franchigie elevate sono inferiori perché le franchigie opzionali sono preferite da coloro che ritengono di essere sani e sono quindi disposti ad assumersi una quota maggiore dei costi delle malattie. Inoltre, gli assicurati che assumono i costi in proprio fino a esaurimento della franchigia opzionale sono incentivati a utilizzare meno prestazioni. Stando agli studi svolti, le differenze tra franchigie basse ed elevate sono riconducibili per circa un quarto all'effetto di incentivazione e per circa tre quarti allo stato di salute degli assicurati.</p><p>Abrogando le due franchigie opzionali più alte, i premi degli assicurati che le hanno scelte aumenterebbero notevolmente. In caso di malattia, tuttavia, sosterrebbero costi inferiori. Diminuirebbero invece i premi degli altri assicurati, compresi quelli con franchigia ordinaria di base. La solidarietà fra gli assicurati con franchigie opzionali elevate e quelli con franchigia ordinaria di base ne risulterebbe rafforzata.</p><p>Con ogni aumento della franchigia opzionale salirebbero i premi per la franchigia ordinaria di base. Aumentare le franchigie opzionali, infatti, rende più convenienti i premi per chi le sceglie; le prestazioni, invece, si riducono molto meno dato che, come già detto, sono soprattutto le persone sane a optare per le franchigie elevate. Al sistema verrebbero quindi a mancare introiti di premi, che dovrebbero essere compensati aumentando il premio per la franchigia ordinaria di base. Ogni aumento della franchigia opzionale riduce quindi la solidarietà fra assicurati sani e assicurati malati.</p><p>Già al punto 1 si era detto che la franchigia ordinaria è raddoppiata da quando è entrata in vigore la LAMal, mentre nello stesso periodo l'indice dei salari è aumentato del 22,7 per cento. Come ha già spiegato nella risposta all'interpellanza Landolt 15.3132, "LAMal. Adeguamento della franchigia ordinaria", il Consiglio federale è dell'opinione che la franchigia ordinaria, che equivale a una spesa inevitabile in particolare per tutti gli assicurati malati, non debba aumentare più del reddito disponibile delle economie domestiche. Ritiene quindi che non vada incrementata nemmeno in caso di abrogazione delle franchigie opzionali. Per il Consiglio federale, una tale eventualità non è tuttavia in discussione.</p>  Risposta del Consiglio federale.