<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a regolarizzare la situazione di tutti gli Afghani che vivono in Svizzera, comprese le persone in procedura di espulsione. A tutti loro deve essere rilasciato un titolo di soggiorno sicuro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche il Consiglio federale considera preoccupante l'evolversi della situazione in Afghanistan, in particolare per quanto riguarda i diritti umani di gruppi di persone vulnerabili (per maggiori dettagli sulla posizione della Svizzera in merito alla situazione in Afghanistan si veda la risposta del Consiglio federale all'interpellanza urgente 21.4004 del Gruppo dei Verdi "Garanzie di soggiorno e prospettive future per i rifugiati afghani già in Svizzera nonché accoglienza di altri rifugiati"). In tale contesto, l'11 agosto 2021 la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha deciso di sospendere, fino a nuovo ordine, i rimpatri in Afghanistan. L'ultimo rinvio coatto verso l'Afghanistan è stato effettuato nel 2019.</p><p>Nel trattare le domande, la SEM continua ad adempiere il suo mandato legale di esaminare ogni singolo caso e di concedere ad ogni persona lo status previsto dalla legge. L'anno scorso la quota di protezione dei cittadini afghani in Svizzera è stata pari all'84,1 per cento, una delle percentuali più elevate in Europa. Per l'anno in corso ammonta finora al 74,1 per cento. Da anni la Svizzera tiene pertanto già conto, nella sua prassi in materia di asilo e di allontanamento, della precaria situazione di sicurezza in Afghanistan.</p><p>Non esiste alcuna base legale che permetta di riaprire d'ufficio i casi delle persone la cui domanda d'asilo è stata respinta con decisione passata in giudicato. Nondimeno, queste persone possono sempre presentare una nuova domanda. Nell'esame di questa domanda, la SEM tiene ovviamente conto del cambiamento di situazione e gli interessati hanno diritto a soggiornare in Svizzera per la durata della procedura. Dopo la presa di potere dei Talebani sono sempre più numerosi i cittadini afghani che ricorrono a questa possibilità.</p><p>Le persone in pericolo che sono fuggite dall'Afghanistan possono presentare una domanda di visto umanitario presso una rappresentanza svizzera all'estero abilitata al rilascio di visti. Le disposizioni vigenti permettono inoltre ai membri della famiglia nucleare di cittadini afghani in Svizzera, ossia al coniuge e ai figli minorenni, di beneficiare del ricongiungimento familiare. Infine, la Svizzera accoglie già rifugiati afghani provenienti dalla Turchia nel quadro del suo attuale programma di reinsediamento (biennio 2020/21), e l'accoglienza di rifugiati afghani vulnerabili provenienti dalla Turchia resterà prioritaria anche nel nuovo programma (biennio 2022/23). Attualmente il Consiglio federale, come la maggior parte dei suoi partner europei, si concentra sull'aiuto in loco.</p>  Risposta del Consiglio federale.