<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito dell'articolo 36b della legge federale sull'agricoltura chiedo al Consiglio federale di:</p><p>- verificare l'applicazione del suddetto articolo e, se del caso, adottare le necessarie misure;</p><p>- estendere l'obbligo di concludere un contratto in buona e debita forma tra gli addetti alla trasformazione del latte e i loro fornitori;</p><p>- fissare regole minime alla base del contratto considerando, in particolare, la durata, le quantità e le modalità di determinazione dei prezzi. Durante il periodo di durata minima stabilita per legge, che dovrebbe essere di un anno, i contratti di base non possono essere modificati;</p><p>- stabilire, a livello nazionale, una quota minima di latte A (segmento di prezzo più elevato: prezzo indicativo) che deve essere prevista nei contratti tra produttori e addetti alla trasformazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sul mercato lattiero è importante che vi siano condizioni stabili per mantenere e promuovere il valore aggiunto a tutti i livelli. Per tale motivo, il Consiglio federale caldeggia, in linea di massima, il potenziamento dei rapporti contrattuali tra gli addetti alla trasformazione del latte e i loro fornitori richiesto dall'autore della mozione. Ai sensi dell'articolo 8 della legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1), la definizione di standard contrattuali è invece una misura di solidarietà della categoria. Tale processo è più mirato rispetto a una modifica dell'articolo 36b LAgr e può inoltre essere attuato più rapidamente.</p><p>Tutti i primi acquirenti di latte hanno notificato alla TSM Fiduciaria Sarl le quantità concordate con i produttori e la durata dei contratti di acquisto del latte conclusi per il 2010, ovvero per il periodo dal 1° maggio 2010 al 30 aprile 2011. In tal modo, essi hanno adempiuto l'obbligo di notifica di cui all'articolo 43 capoverso 3 LAgr. Nel primo semestre 2010, nell'ambito dei suoi controlli presso gli addetti alla valorizzazione del latte, il servizio d'ispezione dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ha esaminato i contratti di acquisto del latte di un centinaio di primi acquirenti di latte al fine di appurare se erano adempiute le condizioni di cui all'articolo 36b LAgr. Gli accordi raggiunti sui quantitativi e sul prezzo del latte, nonché la durata e i termini di disdetta sono molti differenti. Nonostante la notifica alla TSM, circa un quarto dei primi acquirenti di latte non disponeva di un contratto di acquisto del latte in forma scritta. Essendo, l'obbligo del contratto, una disposizione per la protezione dei produttori, l'UFAG valuta innanzitutto con la categoria quali misure le sembrano adeguate. </p><p>Alcune richieste dell'autore della mozione potrebbero contribuire alla stabilizzazione del mercato lattiero e al potenziamento dei rapporti contrattuali tra gli addetti alla trasformazione del latte e i loro fornitori. È pertanto opportuno che i contratti standard per l'acquisto del latte intesi come misure di solidarietà di cui all'articolo 8 LAgr siano discussi ed elaborati, innanzitutto, in seno all'Interprofessione del latte (IP Latte). Nell'ambito di un simile processo è necessario individuare gli interessi comuni a tutti i livelli della filiera del valore aggiunto per poter stabilire standard sostenibili e orientati alla pratica. L'IP Latte può valutare se sia opportuno fissare contrattualmente una quota minima di latte nel segmento di prezzo più elevato a livello nazionale. Essa può altresì stabilire standard per altri elementi contrattuali quali i termini di disdetta, le possibilità di disdetta straordinaria e le sanzioni. Se i presupposti di cui all'articolo 9 LAgr sono dati, l'IP Latte può, in caso di necessità, inoltrare una domanda al Consiglio federale affinché i contratti standard vengano dichiarati obbligatori anche per i non membri. Tramite questa procedura, le richieste dell'autore della mozione possono essere realizzate in maniera più rapida che non con una modifica della LAgr. Il Consiglio federale respinge una modifica o un'integrazione dell'articolo 36b LAgr nell'ambito della Politica agricola 2014-2017 per due motivi: in primo luogo l'articolo 36b LAgr va applicato in maniera coerente e utilizzato, in particolare, dai produttori; in secondo luogo, standard nuovi da applicare ai contratti di acquisto del latte devono essere innanzitutto decisi e sostenuti dalla categoria. In un secondo tempo essi potrebbero essere sostenuti in maniera sussidiaria dal Consiglio federale tramite l'estensione ai non membri.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.