<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In generale, il Consiglio federale tiene a precisare che i 341,7 milioni di franchi in </p><p>causa non rappresentano, come affermato dall'autore dell'Interpellanza, la somma </p><p>percepita al 31 dicembre 1999, bensì lo stato netto dei contributi sostitutivi incassati </p><p>ed utilizzati dal 1978 ad oggi. </p><p>Per quanto concerne le domande sollevate, il Consiglio federale prende posizione </p><p>come segue:</p><p>1. In base all'attuale legislazione (in vigore dal 1 gennaio 1995), i contributi sostitutivi </p><p>vengono utilizzati per realizzare, rimodernare ed equipaggiare le costruzioni di </p><p>protezione pubbliche (art. 2 cpv. 3 LEPCi; RS 520.2). A questo scopo, tra il 1997 </p><p>e il 1999 sono stati utilizzati complessivamente 41,4 milioni di franchi. Solo </p><p>quando in un comune sono state realizzate tutte le costruzioni di protezione </p><p>pubbliche è possibile utilizzare i contributi sostitutivi per altre misure edilizie come </p><p>ad esempio la manutenzione (art. 7 cpv. 4 LEPCi; RS 520.21).</p><p>2. Oggigiorno nella maggior parte dei cantoni i comuni dispongono del numero di </p><p>rifugi completi necessari per garantire la protezione della popolazione. Diversi </p><p>comuni dispongono, per alcune zone del comune o addirittura per tutto il territorio </p><p>comunale, di oltre il cento per cento dei rifugi richiesti nel settore abitativo. Per </p><p>questo motivo nel 1996 l'Ufficio federale della protezione civile (UFPC) ha </p><p>emanato le istruzioni per la gestione della costruzione di rifugi, allo scopo di </p><p>evitare la realizzazione di un numero eccessivo di posti protetti e colmare le </p><p>lacune nella costruzione di rifugi in modo ancora più mirato. La messa in atto di </p><p>tali istruzioni non ha raggiunto gli stessi risultati in tutti i cantoni. L'UFPC si </p><p>preoccupa quindi di sostenere il più possibile i cantoni nella pianificazione e nella </p><p>realizzazione dei rifugi. Attualmente circa il 79% dei comuni, ossia 2304 su </p><p>complessivamente 2904 comuni, hanno attuato le misure di gestione della </p><p>costruzione di rifugi. Se un comune dispone del cento per cento dei rifugi </p><p>necessari per la popolazione con dimora fissa, il cantone può disporre, in base </p><p>all'articolo 2 capoverso 3 LEPCi, il versamento di contributi sostitutivi al posto </p><p>della costruzione di ulteriori rifugi. </p><p>3. Il progetto "Protezione della popolazione" prevede di riunire in una sola legge </p><p>l'attuale legge sulla protezione civile (LPCi) e la legge sull'edilizia di protezione </p><p>civile (LEPCi). Lo stesso vale per le rispettive ordinanze (OPCi e OEPCi). Nel </p><p>campo dell'edilizia, l'obiettivo della nuova legge sulla protezione della popolazione </p><p>consiste da un canto nel migliorare la gestione della costruzione di rifugi, ad </p><p>esempio limitando alle costruzioni nuove l'obbligo di costruire un rifugio, e </p><p>sopprimendo tale obbligo per le aggiunte. D'altro canto verrà dato maggior peso </p><p>alla manutenzione e al rimodernamento dei rifugi esistenti. La salvaguardia del </p><p>valore dei rifugi conviene per diverse ragioni. In caso di conflitto armato, il tempo </p><p>richiesto per la costruzione di quest'infrastruttura supererebbe largamente il </p><p>previsto periodo di preallarme di alcuni anni. Inoltre, il mantenimento delle </p><p>costruzioni di protezione, che necessita d'altronde di mezzi finanziari </p><p>relativamente ridotti, si impone inoltre se pensiamo all'enorme potenziale di armi </p><p>balistiche a lunga gittata con o senza mezzi di distruzione di massa esistente a </p><p>livello mondiale. </p><p></p><p>Viste le lacune ancora esistenti in materia di protezione della popolazione nelle </p><p>diverse regioni, l'organizzazione del progetto, in cui i cantoni sono fortemente </p><p>rappresentati, propone di mantenere l'obbligo di costruire al fine di garantire la </p><p>parità dei diritti di tutti i cittadini. Per gli stessi motivi deve essere mantenuto il </p><p>principio dei contributi sostitutivi, sotto questa od altra designazione. </p><p>L'ammontare dei contributi sostitutivi sarà adeguato alle necessità nel campo </p><p>delle costruzioni, dell'equipaggiamento e della manutenzione dell'infrastruttura di </p><p>protezione. In media rappresenteranno approssimativamente il 50% dei tassi </p><p>attuali. Sarà esaminato sia l'uso che si farà in futuro di questi contributi, sia </p><p>l'eventuale necessità di emanare disposizioni transitorie. </p><p></p><p>La nuova legge sulla protezione della popolazione è in fase di elaborazione. La </p><p>procedura di consultazione è prevista per aprile 2001, di modo che le camere </p><p>potranno trattare la questione nella sessione invernale 2001 e nella sessione </p><p>primaverile del 2002. Ciò permetterebbe l'entrata in vigore della nuova legge per il </p><p>1 gennaio 2003.</p><p>4. Il contributo sostitutivo corrisponde alle spese suppletive risultanti dalla </p><p>realizzazione di un rifugio. L'articolo 6 capoverso 2 della OEPCi fissa l'ammontare </p><p>di tale contributo al cinque per cento del costo di costruzione. I cantoni non </p><p>possono quindi determinare l'ammontare dei contributi sostitutivi a proprio </p><p>piacimento. </p><p>Dall'introduzione dei contributi sostitutivi nel 1978, in Vallese sono stati incassati </p><p>complessivamente 98 milioni di franchi. Finora sono stati utilizzati circa 33,3 </p><p>milioni di franchi. Ne risulta un saldo, alla fine del 1999, di 64,7 milioni di franchi. Il </p><p>Consiglio federale non dispone però di cifre precise a livello nazionale, dato che </p><p>in base all'articolo 7 capoverso 3 OEPCi la gestione dei contributi sostitutivi spetta </p><p>al comune, e la loro supervisione ai cantoni. Quest'ultimo decide inoltre per quali </p><p>altre misure di protezione civile possono essere impiegati i contributi sostitutivi di </p><p>cui dispongono i comuni che hanno già realizzato, rimodernato ed equipaggiato </p><p>tutte le costruzioni di protezione (art. 7 cpv. 4 OEPCi). </p><p></p><p>Ai sensi della legislazione sono considerate misure di protezione civile anche la </p><p>manutenzione e le misure volte a garantire la prontezza d'esercizio delle </p><p>costruzioni di protezione pubbliche, l'equipaggiamento dei rifugi obbligatori, ma </p><p>anche la manutenzione e l'acquisto ulteriore di equipaggiamenti e materiale per </p><p>migliorare la prontezza operativa di direzioni e formazioni come pure i costi dei </p><p>servizi d'istruzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.