<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le necessarie basi legali affinché ai militari possano essere rilasciati su richiesta certificati di lavoro per i servizi militari prestati, nei casi in cui ciò risulti giustificato sulla base del genere e dell'entità del servizio in questione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla conciliabilità della professione con il servizio militare e condivide l'opinione dell'autore della mozione, secondo cui essa è "una colonna portante del nostro esercito di milizia". Di conseguenza, l'esercito è tenuto a perseguire gli sforzi atti a migliorare la conciliabilità tra vita professionale e servizio militare.</p><p>Già oggi è prassi corrente che coloro che prestano servizio militare ricevano, su richiesta, attestati delle prestazioni con un nesso diretto tra l'istruzione militare e le competenze civili. Tali attestati forniscono come minimo informazioni in merito a capacità particolari che sono state acquisite o allenate nel quadro del servizio militare e rispecchiano di regola criteri corrispondenti a quelli impiegati anche per gli attuali certificati di lavoro. Da alcuni anni questo tipo di attestato è rilasciato, ad esempio, ai partecipanti dei corsi di formazione dell'istruzione superiore dei quadri dell'esercito (ISQE) e ai militari delle formazioni in ferma continuata. Quest'ultimi possono così compensare nel proprio curriculum la lunga interruzione dell'attività professionale. Inoltre, nella scuola centrale vengono organizzate delle giornate per i datori di lavoro durante le quali questi hanno la possibilità di informarsi in merito ai contenuti di studio. Per i quadri esiste inoltre la possibilità di ottenere un certificato per le proprie capacità di condotta. A ciò si aggiungono esami per il conseguimento di certificati riconosciuti a livello civile che vengono sostenuti nel quadro della formazione di base presso il centro per la formazione alla condotta. Le disposizioni per tali esami rispettano le direttive dell'Associazione svizzera per la formazione nella conduzione (ASFC). Grazie alla collaborazione con diverse scuole universitarie civili, la formazione militare alla condotta contribuisce all'accumulo di "credit points" (European Credit Transfer and Accumulation System) per il conseguimento di una laurea civile.</p><p>In aggiunta alla summenzionata prassi corrente in materia di attestati delle prestazioni, vige in seno all'esercito un sistema globale di qualificazioni ampiamente disciplinate nel regolamento "Qualificazioni e mutazioni nell'esercito" (QMEs) del 20 dicembre 2011 (<a href="http://www.lmsvbs.admin.ch">www.lmsvbs.admin.ch</a>). In virtù di tale regolamento, le qualificazioni militari devono già oggi essere allestite in maniera da fornire informazioni utili anche a datori di lavoro civili, comprendendo criteri quali le competenze personali o sociali.</p><p>Tuttavia è necessario considerare che lo scopo di una qualificazione militare è diverso da quello di un certificato di lavoro. Le qualificazioni sono uno strumento di condotta militare. In ambito aziendale, corrisponderebbero piuttosto ai processi di raggiungimento degli obiettivi interni. Nel quadro delle qualificazioni, coloro che prestano servizio militare sono valutati in modo chiaro e resi attenti ai propri punti di forza, ai propri punti deboli e al proprio potenziale di miglioramento. Per contro, il certificato di lavoro (legalmente impugnabile) informa il futuro datore di lavoro in merito alle capacità, alle prestazioni e al comportamento sociale di una persona. Inoltre rappresenta una referenza per il collaboratore volta a creare le migliori premesse possibili per il suo futuro economico.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto del parere che quanto auspicato dall'autore della mozione è ampiamente considerato nella prassi attuale. Gli oneri connessi con un adeguamento delle qualificazioni sarebbero del tutto sproporzionati agli eventuali benefici.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.