<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'interrogazione riguarda una componente del progetto "China Western Poverty Reduction" della Banca mondiale. Si tratta di uno dei numerosi progetti che il governo della Repubblica popolare di Cina sta realizzando con il sostegno della Banca mondiale al fine di lottare contro la povertà in questa regione che è una delle più sfavorite del mondo. La componente in questione del progetto comprende la dislocazione di circa 58'000 contadini di varie etnie, fra i quali anche un certo numero di tibetani, da una zona arida e sterile della provincia del Qinghai ( che si trova al di fuori della regione autonoma del Tibet e che ospita una molteplicità di etnie) in una regione molto più facile da coltivare, situata nella stessa provincia, circa 450 km più ad ovest. Sulla base delle cifre fornite dalla Banca mondiale, si prevede che la varietà etnica della regione interessata dal progetto sia destinata ad aumentare. A ciò si aggiunge che la Banca mondiale ha concordato con il governo cinese una serie di misure di accompagnamento intese a proteggere le minoranze.</p><p>Il Consiglio federale è pienamente cosciente della portata delle questioni sollevate dagli autori dell'interrogazione e da varie organizzazioni non governative (ONG) in relazione al progetto "China Western Poverty Reduction" e le prende molto sul serio. Una forte maggioranza dei 182 Paesi membri rappresentati nel Consiglio esecutivo, fra i quali la Svizzera, hanno approvato, il 24 giugno scorso, il progetto nella sua globalità sulla base di varie assicurazioni.</p><p>Una condizione importante era rappresentata dall'assicurazione da parte delle autorità cinesi che la componente Qinghai fosse sottoposta all'istanza di ricorso della Banca mondiale ("Inspection Panel")1 presso la quale due ONG avevano depositato un reclamo. Il Consiglio esecutivo della Banca mondiale deciderà in merito all'inizio della fase pilota del progetto in base al rapporto che sarà stilato dall'"Inspection Panel". Prima di questa decisione, la Banca mondiale non destinerà alcun fondo alla parte in questione del progetto. Il governo cinese si è altresì impegnato ad autorizzare visite sul posto da parte di rappresentanti di governi stranieri e dei media nonché contatti diretti con la popolazione locale.</p><p>Prima di passare all'esecuzione del progetto nel suo insieme, è prevista la realizzazione di un programma pilota che prevede di installare 200 economie domestiche su un'area di 300 ettari. Il programma consentirà di prevenire potenziali conflitti prima del trasferimento vero e proprio della popolazione e di procedere ad eventuali adeguamenti del progetto. Dopo la sua conclusione, il programma pilota sarà sottoposto ad una valutazione e, sulla base dei risultati, il Consiglio esecutivo deciderà in merito alle eventuali modifiche e alla prosecuzione del progetto. </p><p>Il Consiglio federale condivide la preoccupazione degli autori dell'interrogazione e delle ONG per quanto riguarda l'impatto del progetto sull'ambiente. Per questo motivo, la Svizzera è intervenuta nella discussione del Consiglio esecutivo a favore di una severa supervisione degli effetti del progetto sull'ambiente. Essa si è anche chiaramente espressa sulla necessità che la Banca mondiale studi a fondo la questione di un eventuale sfruttamento eccessivo della nuova regione di insediamento.</p><p>Il Consiglio federale prende sul serio i timori degli autori dell'intervento e delle ONG circa l'impiego di detenuti nel progetto, considerato che nella zona vi si trova effettivamente un penitenziario. Le direttive della Banca mondiale, tuttavia, vietano il ricorso a detenuti nella realizzazione dei suoi progetti. Le autorità cinesi ne sono consapevoli e la Banca mondiale ha ottenuto assicurazioni formali chiare e verificabili.</p><p>Viste queste considerazioni e tenuto conto del fatto che il governo cinese ha dato il proprio consenso a che la componente in questione del progetto venga sottoposta ad un nuovo esame approfondito da parte di un'istanza indipendente, il Consiglio federale si è pronunciato a favore del progetto. I risultati di questo esame complementare dovranno essere presentati al Consiglio esecutivo. Unitamente ai risultati della valutazione del programma pilota, che dovranno anch'essi essere approvati dal Consiglio esecutivo, si disporrà di una doppia garanzia. Il Consiglio federale ha incaricato il Direttore esecutivo svizzero di seguire da vicino l'applicazione di tutte le misure d'accompagnamento e di sorveglianza previste nonché la pubblicazione regolare di rapporti sull'esecuzione e l'impatto del progetto.</p>  Risposta del Consiglio federale.