<h2>SubmittedText<h2><p>Per contrastare un ricorso abusivo ai mezzi finanziari messi a disposizione per il gratuito patrocinio nei procedimenti penali, come pure i tentativi di ritardare le sentenze, il Consiglio federale deve procedere ad un adeguamento legislativo che:</p><p>1. limiti il cambio di difensore d'ufficio in caso di gratuito patrocinio e di impugnazione della sentenza;</p><p>2. obblighi attore e convenuto a comunicare agli avvocati implicati e al giudice i procedimenti precedenti;</p><p>3. garantisca la trasparenza sui procedimenti pendenti in caso di cambio di domicilio o di Cantone.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autrice della mozione chiede modifiche legislative per evitare che persone abusino del gratuito patrocinio in materia penale e allunghino i procedimenti tramite manovre dilatorie.</p><p>Il diritto al gratuito patrocinio risulta dall'articolo 29 capoverso 3 della Costituzione federale (RS 101). Il Codice di procedura penale (CPP; RS 312.0) definisce in maniera chiara le condizioni precise a cui un imputato ha diritto a un difensore d'ufficio in un procedimento penale (art. 132 CPP). Spetta a chi dirige il procedimento esaminare se le condizioni sono adempiute. Il semplice desiderio dell'imputato di beneficiare di un difensore d'ufficio non è sufficiente. Se le condizioni sono adempiute, l'autorità dispone una difesa d'ufficio. Trattandosi di un atto sovrano, anche la revoca del difensore designato deve essere disposta dall'autorità. L'imputato non può revocare a suo piacimento il mandato e ingaggiare un altro legale. Come già illustrato dal Consiglio federale nel parere relativo alla mozione Geissbühler 16.3747, "Limitare il cambio del difensore d'ufficio", il cambio del difensore d'ufficio presuppone che il rapporto di fiducia sia notevolmente deteriorato o che per altri motivi non sia più garantita una difesa efficace (art. 134 cpv. 2 CPP). Questi stretti limiti e il fatto che l'imputato non possa designare o revocare a suo piacimento il difensore d'ufficio evitano eventuali abusi. Non sono pertanto necessarie altre regole.</p><p>L'imputato non può nemmeno ritardare un procedimento cambiando costantemente il difensore come sostenuto dall'autrice della mozione. Come illustrato, le manovre dilatorie sono infatti limitate, poiché l'imputato non può cambiare a piacimento la difesa d'ufficio.</p><p>Secondo il CPP, anche l'accusatore privato può beneficiare di un'assistenza legale per far valere le sue pretese civili, a condizione che egli sia indigente, necessiti di un sostegno legale e che l'azione non sia priva di probabilità di successo. Come per la difesa d'ufficio, la designazione e un eventuale cambiamento incombono alla competente autorità e non all'accusatore privato. Anche in questo caso le regole sono chiare e permettono di impedire gli abusi. Non è pertanto necessario modificare il diritto vigente.</p><p>Se le condizioni sono adempiute, sia l'imputato sia l'accusatore privato hanno diritto rispettivamente a una difesa ufficiale e al gratuito patrocinio, a prescindere dal fatto che ne abbiano già beneficiato in procedimenti precedenti. Non si capisce pertanto l'utilità della richiesta di prevedere un obbligo di comunicazione relativo a precedenti procedimenti. Anche la garanzia della trasparenza in caso di cambio di domicilio o Cantone non presenta vantaggi per il procedimento, dato che di norma la competenza territoriale dipende dal luogo in cui è stato commesso il reato e non dal domicilio delle parti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.