<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto in cui analizza come e con quali misure si potrebbe aumentare la competenza dei cantoni di fissare per legge:</p><p>1. un minimo salariale non strettamente legato alla soglia garantita dall'assistenza sociale;</p><p>2. un salario minimo differenziato per settore economico.</p><p>Il rapporto dovrebbe inoltre valutare se esistono altre misure ipotizzabili per facilitare l'attuazione delle iniziative popolari cantonali sul salario minimo adottate da un numero crescente di cantoni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le competenze della Confederazione in materia di diritto del lavoro derivano dagli articoli 110 (legislazione di diritto pubblico) e 122 (legislazione di diritto civile) della Costituzione. Nel quadro delle sue competenze costituzionali, la Confederazione ha già ampiamente legiferato in tale ambito. Nella sua sentenza dell'8 aprile 2010 il Tribunale federale lascia aperta la questione della competenza da parte dei cantoni di emanare disposizioni generali sui salari minimi anche se riconosce una determinata competenza cantonale in materia entro limiti ben definiti. Il Tribunale federale sottolinea che l'attuazione di una simile iniziativa cantonale sarebbe conforme al diritto federale poziore solo se l'importo del salario minimo fosse limitato a un livello relativamente basso, corrispondente al reddito erogato dall'assistenza sociale.</p><p>Per proteggere i salari da pressioni abusive e ripetute la Confederazione ha accordato ai cantoni, nel quadro delle misure collaterali alla libera circolazione, ampie competenze nella fissazione di salari minimi. Pertanto, in caso di ripetuti abusi salariali e su richiesta della commissione tripartita competente, i cantoni possono fissare per un settore o una professione salari minimi vincolanti che superino il livello delle prestazioni di assistenza sociale, sia attraverso il conferimento agevolato del carattere obbligatorio generale a un contratto collettivo di lavoro sia predisponendo contratti normali di lavoro (CNL). Il numero di CNL attualmente esistenti nei cantoni che hanno usufruito della loro competenza in materia dimostra che questa misura si è consolidata nella politica cantonale del mercato del lavoro. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario conferire ai cantoni un margine di manovra più ampio nella fissazione di salari minimi.</p><p>Come già sottolineato nel suo parere sulla mozione van Singer 13.3614, "Possibilità di fissare salari minimi cantonali dignitosi", il Consiglio federale considera efficace la politica salariale della Svizzera, che lascia alle parti sociali il compito di determinare i salari minimi. Il sistema attuale di regolazione del mercato del lavoro è a suo parere il più adatto per tenere conto delle caratteristiche economiche e regionali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.