<h2>SubmittedText<h2><p>Le analisi costi-benefici svolgono un ruolo centrale nella valutazione di opere di costruzione e potenziamento stradale, poiché forniscono informazioni sui relativi vantaggi o danni economici per il Paese. Tali analisi si basano su complessi modelli di comportamento stradale nella società. Il commento alla norma SN 641 820 (analisi costi-benefici nella circolazione stradale) evidenzia l'importanza della riduzione dei tempi di percorrenza in quanto di gran lunga superiore agli altri effetti, una prevalenza che da tempo viene addotta per giustificare le opere stradali. Anche per l'attuale fase di potenziamento 2019 l'esito positivo dell'analisi è spiegato con percorrenze ridotte. Tuttavia, uno dei principali indicatori che caratterizzano la mobilità nella nostra società è la costanza decennale dei tempi di viaggio, un fatto ampiamente dimostrabile con elementi empirici. Anche i dati dei microcensimenti confermano come la durata degli spostamenti giornalieri in auto (1994: 32,0 minuti, 2015: 33,9 minuti) si mantenga discretamente stabile negli anni. Quindi, contrariamente a quanto sarebbe lecito attendersi, in realtà i tempi di viaggio non diminuiscono, ma vengono sfruttati ovvero reinvestiti (rebound) in termini di chilometraggio: nel complesso, alla fine, il tempo trascorso al volante è lo stesso, aumenta invece la rapidità degli spostamenti (e quindi le distanze percorse). Infatti questo spiega anche il forte aumento dei chilometri percorsi sulla veloce rete delle strade nazionali.</p><p>1. A quale momento successivo alla realizzazione di progetti di costruzione e potenziamento stradale è riferita la diminuzione dei tempi di percorrenza pronosticata dal Consiglio federale? Il Collegio ritiene che questo calo possa affermarsi anche nel medio periodo?</p><p>2. In che modo si tiene conto degli effetti a medio/lungo termine del traffico indotto di impatto secondario (p. es. attraverso scelte abitative e occupazionali diverse)?</p><p>3. La ripartizione delle distanze considerate dai microcensimenti e di conseguenza i tragitti percorsi svolgono un ruolo centrale ai fini della calibrazione dei modelli; a tale proposito, qual è la rilevanza dei tempi costanti di spostamento giornaliero?</p><p>4. Se si trattasse solo di miglioramenti in termini di raggiungibilità, perché monetizzarli positivamente come guadagno di tempo di percorrenza?</p><p>5. Vengono quantificati in termini monetari anche i guadagni temporali negli spostamenti per attività di svago? Quante sono qui le ore di coda?</p><p>6. Nel quadro della strategia di modellazione dei trasporti del DATEC (Strategie Verkehrsmodellierung im UVEK) attualmente in corso si intende rappresentare in modo più fedele alla realtà il reinvestimento in chilometraggio del tempo risparmiato solo apparentemente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I metodi applicati per le analisi costi-benefici corrispondono agli standard internazionali e vengono costantemente perfezionati; per progetti infrastrutturali stradali e ferroviari si applicano metodi comparabili. L'analisi in parola è solo uno dei numerosi sistemi utilizzati per valutare progetti infrastrutturali e definirne le priorità. </p><p>1. Per la fase di potenziamento 2019 del Programma di sviluppo strategico (Prostra) la diminuzione dei tempi di percorrenza pronosticata si riferisce all'orizzonte temporale 2040 ed è plausibile ritenere che questo calo si affermi già nel medio periodo. </p><p>2. Per l'orizzonte temporale prefissato, i modelli di traffico applicati affiancano agli effetti dovuti alle nuove offerte di trasporto i cambiamenti legati ad aspetti demografici, insediativi e ai costi dei mezzi di trasporto. Per rappresentare in modo più accurato le interazioni tra traffico e scelta del luogo di lavoro e di domicilio si intende abbinare il suddetto modello a un modello per l'utilizzazione delle superfici; i miglioramenti o peggioramenti in termini di raggiungibilità che ne deriveranno si ripercuoteranno sulla scelta abitativa e occupazionale. </p><p>3. Per calibrare i modelli si tiene conto dei tempi di spostamento giornalieri sulla base dei tempi di percorrenza per tragitto ricavati dal Microcensimento mobilità e trasporti. </p><p>4. Nell'analisi costi-benefici è il guadagno di tempo di percorrenza a venir monetizzato. </p><p>5. L'analisi costi-benefici tiene conto in modo semplificato dei diversi scopi del viaggio, utilizzando per la quantificazione monetaria la media dei costi in termini di tempo, che variano a seconda dello scopo del viaggio. Nelle ore di coda non si considera la quota degli spostamenti per attività di svago. </p><p>6. Sì, s'intende rappresentare il tempo potenzialmente risparmiato mediante la summenzionata interazione tra il modello di traffico e quello per l'utilizzazione delle superfici (cfr. risposta alla domanda 2). Sarà così possibile tenere conto in modo più accurato delle interazioni tra il guadagno di tempo di percorrenza e le scelte abitative e occupazionali.</p>  Risposta del Consiglio federale.