<h2>SubmittedText<h2><p>Alla fine di questa settimana, in occasione di una conferenza stampa, la consigliera federale Ruth Dreifuss illustrerà gli aumenti dei premi dell'assicurazione malattie obbligatoria per il 1998, già esposti dettagliatamente dai media. Questa situazione è inaccettabile: un paese che, come la Svizzera, nonostante un costante aumento del divario tra le diverse classi patrimoniali e di reddito, considera la solidarietà uno dei suoi valori fondamentali e lo proclama anche pubblicamente non può e non deve permettere che un onere maggiore gravi sulle economie domestiche, come accade regolarmente oramai da molti anni, a causa degli aumenti dei premi delle casse malati, se vuole rimanere credibile. Professori di economia politica, presenti anche nelle file dei partiti borghesi, hanno constatato da parecchio tempo che evoluzioni di questo genere hanno soprattutto una conseguenza: bloccano prematuramente quelle spinte congiunturali indispensabili al paese.</p><p>Considerato che:</p><p>a. per la maggior parte degli assicurati svizzeri le spese per la salute rappresentano, anno dopo anno, una parte sempre più elevata del bilancio famigliare e costituiscono un problema crescente per un numero sempre più alto di persone;</p><p>b. gli aumenti dei premi per il 1998 aggiunti all'aumento già deciso delle franchigie comporteranno - anche tenendo conto degli effetti marginali come ad esempio la riduzione (molto modesta) dell'aliquota di risparmio sui redditi superiori - un aggravio delle economie domestiche di quasi il 10 percento in media sottraendo quindi un importo superiore al miliardo di franchi ai consumi del prossimo anno, fattore che indebolirà la congiuntura interna e quindi frenerà anche il lento incremento dell'economia appena iniziato;</p><p>c. la Confederazione, proprio dopo l'ultimo risultato delle votazioni e soprattutto dopo il rifiuto del decreto federale urgente sul finanziamento dell'assicurazione contro la disoccupazione, è chiamata ad intensificare i propri provvedimenti per dare un impulso all'economia ed a rinunciare a provvedimenti di risparmio nel settore sociale,</p><p>chiedo al Consiglio federale se è disposto:</p><p>1. a far approvare un blocco dei premi ricorrendo al diritto d'urgenza e ad impiegare gli importi accumulati finora ammontanti ad un miliardo di franchi circa, che avrebbe dovuto essere fornito dalla Confederazione qualora i cantoni l'avessero richiesto per ridurre i premi, al fine di finanziare gli ammanchi delle casse malati che ne deriveranno;</p><p>2. a ricorrere, se necessario, al diritto d'urgenza per elargire delle competenze più ampie per provvedimenti di razionalizzazione soprattutto nei cantoni (per esempio per far compilare bilanci globali anche nel settore ambulatoriale) al fine di evitare ripercussioni sui probabili aumenti dei premi previsti per il 1o gennaio 1999.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che gli elementi concorrenziali e i provvedimenti atti a contenere i costi della LAMal non sono ancora stati realizzati nella misura desiderata. Ciò nonostante ha sempre dichiarato che la nuova legge sull'assicurazione malattie non dovrebbe essere modificata subito dopo la sua entrata in vigore ricorrendo al diritto d'urgenza affinché questi provvedimenti - in parte non ancora realizzati entro i limiti previsti (per esempio pianificazione ospedaliera) - possano effettivamente mostrare tutta la loro efficacia. Esso sostiene tuttora tale opinione e non è quindi per principio disposto ad imporre un blocco dei premi per mezzo del diritto d'urgenza e ad utilizzare i sussidi federali non richiesti dai cantoni per finanziare le lacune delle casse malati insorte di conseguenza. Il Consiglio federale ritiene che la sua posizione è inoltre rafforzata grazie all'annuncio dell'ammontare dei premi dell'assicurazione di base per il 1998 avvenuto il 3 ottobre.</p><p>Sulla base dei premi approvati appare infatti che il loro aumento medio a livello svizzero per il 1998 risulta essere nettamente più esiguo di quello del 1997, ossia 4,85 percento nella graduazione regionale più elevata nell'ambito dei premi per gli adulti. L'aumento dei premi contenuto per questo anno dipende dai provvedimenti adottati dal DFI (diminuzione dei prezzi di alcuni medicamenti, riduzione delle tariffe delle analisi, determinazione di tariffe limite nell'ambito dello spitex e delle case di cura) e dal Consiglio federale (aumento della franchigia ordinaria, diminuzione del tasso di riserva minimo per le casse malati più grandi). Inoltre l'evoluzione dei costi, basata sulla prognosi dei costi degli assicuratori, mostra che l'aumento dei costi sanitari per il 1998 sarà più esiguo di quello di quest'anno. Si tratta di chiari segni che dimostrano che i provvedimenti previsti dalla legge atti a contenere i costi iniziano a mostrare lentamente i loro effetti. Nonostante questi segni positivi, il Consiglio federale è comunque consapevole che è necessario continuare ad effettuare sforzi enormi per contenere i costi della salute. Non vuole quindi frenare l'evoluzione positiva che si sta profilando reintroducendo il diritto d'urgenza. Il Consiglio federale è anche consapevole del fatto che numerose economie domestiche dovranno sopportare un onere finanziario sempre più elevato a causa dei premi dell'assicurazione malattie. Il legislatore ha introdotto un sovvenzionamento dei premi basato sul fabbisogno affinché tale onere possa essere più sopportabile per gli assicurati di condizione economica modesta. I cantoni sono competenti e responsabili di tale compito. Per esaminare la questione circa fino a che punto gli obiettivi sociali del legislatore possano essere raggiunti per mezzo di sistemi cantonali al fine di ridurre i premi, l'UFAS ha ordinato uno studio su questo tema nell'ambito di un'analisi degli effetti. I risultati di tale studio verranno pubblicati alla fine di novembre.</p><p>Attualmente non si prevede di modificare di nuovo la regolamentazione legale sulla riduzione dei premi per mezzo di un decreto federale urgente. Tanto più che il Consiglio federale non può appoggiare la via proposta, ossia il ritorno a un sussidiamento delle casse malati non orientato ai bisogni (cfr. presa di posizione del Consiglio federale del 10 marzo 1997 riguardo all'iniziativa parlamentare 97.401, FF 1997 III 230). Come già annunciato in risposta a diversi interventi parlamentari, il Consiglio federale esaminerà comunque se - e se sì fino a che punto - deve avvalersi della sua competenza nell'ambito della riduzione dei premi. Inoltre si deve notare che, ai sensi dell'articolo 66 capoverso 2 LAMal, le Camere federali devono fissare i sussidi federali per il periodo compreso tra il 2000 e il 2003 mediante un decreto federale semplice. In questo contesto il Parlamento potrà probabilmente iniziare le deliberazioni relative a un messaggio già durante la sessione autunnale del 1998. In questa occasione verranno anche proposte, nell'ambito di una revisione parziale, modifiche di alcune disposizioni della legge al fine di consolidare il sistema della LAMal.</p><p>In base a tali considerazioni il Consiglio federale non è nemmeno disposto ad estendere le sue competenze per mezzo del diritto d'urgenza per emanare misure di razionalizzazione. Durante le deliberazioni parlamentari della LAMal l'articolo 46 del progetto del Consiglio federale contenuto nel messaggio del 6 novembre 1991 sulla revisione dell'assicurazione malattie è stato modificato. Ne è conseguito che i cantoni e la Confederazione possono prendere meno provvedimenti straordinari per contenere l'evoluzione dei costi rispetto a quanto previsto dal Consiglio federale (art. 54 e 55 LAMal). Il Consiglio federale continuerà comunque a seguire attentamente l'evoluzione dei costi della sanità per poter sottoporre alle Camere a tempo debito provvedimenti adeguati.</p>