<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2019 il settore sanitario svizzero ha fatturato 82,47 miliardi di franchi (fonte: statista.com). Si tratta di una cifra destinata ad aumentare. La crescita dei costi sanitari è alimentata in maniera rilevante anche da incentivi sbagliati che favoriscono i vari attori della sanità privata. Alcune segnalazioni di operatori privati alle autorità svizzere competenti danno credito al sospetto, se non all'ipotesi, che nel sistema sanitario svizzero vi siano incentivi sbagliati che potrebbero contribuire all'aumento dei costi.</p><p>Osservando da vicino singole cliniche private, si rileva che alcune sono organizzate o riconosciute come centri di perfezionamento. Stando ad alcune informazioni, le cliniche private che eseguono interventi chirurgici impiegano medici assistenti più a fini commerciali, per massimizzare gli utili (pagamenti per assistenze operatorie in caso di pazienti con assicurazione complementare), che per perseguire principalmente gli obiettivi di perfezionamento. In questo modo, si assicurano numerosi vantaggi economici sul mercato rispetto ad altre cliniche private non riconosciute come centri di perfezionamento.</p><p>1. Quali misure propone il Consiglio federale per indagare questi modelli commerciali e combatterli, al fine di consentire una sana concorrenza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I cicli di perfezionamento finalizzati all'ottenimento di un titolo federale secondo la legge sulle professioni mediche (LPMed; RS 811.11) devono essere accreditati ogni sette anni. L'accreditamento è vincolato all'adempimento dei criteri definiti dalla legge e al rispetto degli standard di qualità applicabili, che obbligano le organizzazioni responsabili e le associazioni specialistiche a garantire, tra l'altro, che l'impostazione, l'articolazione dei contenuti, la durata e le ripercussioni auspicate sullo sviluppo professionale siano descritte sulla base di obiettivi chiaramente definiti. Gli standard di qualità validi dal 1° luglio 2022 prevedono esplicitamente che le organizzazioni responsabili e le associazioni specialistiche preposte definiscano criteri personali, strutturali e specialistici per l'ammissione e il controllo periodico dei centri di perfezionamento (standard n. 5, riconoscimento dei centri di perfezionamento). Questo standard, in combinazione con lo standard n. 1 (fondamenti e obiettivi del perfezionamento), garantisce che il perfezionamento professionale si orienti alle esigenze dei medici assistenti e che venga loro messo a disposizione tempo sufficiente per assolverlo. Risulta pertanto problematico se un'istituzione accreditata non concede ai medici assistenti il tempo necessario per il perfezionamento.</p><p>La vigilanza sui cicli e sui centri di perfezionamento riconosciuti compete alle organizzazioni responsabili: nel caso della medicina umana all'Istituto svizzero per la formazione medica (ISFM). Insieme a esperti del settore specialistico interessato, l'ISFM effettua regolarmente visite ai centri di perfezionamento riconosciuti (cfr. <a href="http://www.siwf.ch">www.siwf.ch</a> &gt; Centri &gt; Visite).</p><p>A questo proposito, il Consiglio federale rileva che gli specialisti che esercitano una professione medica universitaria sotto la propria responsabilità devono inoltre osservare determinati obblighi professionali, tra cui quello di tutelare gli interessi dei pazienti e di operare indipendentemente da vantaggi finanziari. La vigilanza sul rispetto di questi obblighi spetta ai Cantoni. L'economicità di una prestazione è garantita anche dal fatto che le prestazioni sono rimborsate dall'assicurazione malattie obbligatoria solo se soddisfano i criteri EAE (efficacia, appropriatezza ed economicità).</p><p>Il Consiglio federale ritiene che i meccanismi vigenti siano efficaci per garantire un perfezionamento professionale di qualità e prevenire gli incentivi sbagliati e non vede pertanto la necessità di intervenire.</p>  Risposta del Consiglio federale.