<h2>SubmittedText<h2><p>Con la digitalizzazione si rafforza anche il lato oscuro di Internet: sempre più bambini e giovani sono vittime di molestie sessuali e sono contattati a fine di abuso sessuale (cfr. studio EU-Kids Online Schweiz). Il mercato con immagini di abusi di minori - pornografia infantile - è in forte espansione in Svizzera e all'estero (cfr. il numero, in aumento anno dopo anno, di comunicazioni di sospetto da parte di servizi di polizia esteri quali l'FBI). </p><p>1. Quanti casi di reati pedosessuali in Internet sono segnalati annualmente tramite l'apposito modulo Melani? Il modulo non andrebbe semplificato e reso facilmente accessibile in rete? Il Consiglio federale ritiene che il cittadino sappia che il materiale pedopornografico rientra nella nozione di cibercriminalità?</p><p>2. Come coordina la Confederazione i casi complessi che perlopiù vanno oltre la frontiera cantonale?</p><p>3. L'Ufficio federale di polizia, fondandosi su un accordo con il Cantone di Svitto, ha eseguito indagini sotto copertura e indipendenti da un sospetto relative a reati pedosessuali. In quanti procedimenti e condanne sfociano tali indagini sotto copertura e indipendenti da un sospetto? In quanti procedimenti sfociano, in media, le indagini sotto copertura e indipendenti da un sospetto condotte da singoli Cantoni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal 2003 le comunicazioni di sospetto riguardanti pornografia vietata (art. 197 del Codice penale) e abusi di minorenni possono essere segnalate, tramite modulo on line, allo SCOCI o, dal 2016, direttamente all'Ufficio federale di polizia (fedpol). Queste comunicazioni sono esaminate sul piano della punibilità, smistate e trasmesse al Cantone competente. Nel 2018 fedpol ha ricevuto 374 segnalazioni di contenuti pedocriminali in Internet.</p><p>Il formulario d'annuncio Melani è la piattaforma centrale tramite la quale i cittadini possono segnalare tutti i casi inerenti alla sicurezza delle informazioni (cibersicurezza); non è concepito per segnalare fatti penalmente rilevanti. Le due piattaforme destinate ai cittadini vengono attualmente rielaborate, ponendo un particolare accento sulla fruibilità. Dato che i cittadini non sempre sono consapevoli che tali reati pedocriminali rientrano nella categoria della cibercriminalità, il nuovo modulo d'annuncio di fedpol sarà incentrato specificamente sulla segnalazione di siti Internet pedocriminali, il che risulterà anche dal suo nome.</p><p>2. Il perseguimento penale della pedocriminalità (anche in rete) è compito dei Cantoni. I reati commessi in rete presentano tuttavia quasi sempre un legame con l'estero - sia perché i criminali agiscono dall'estero, perché le vittime non si trovano soltanto in Svizzera ma anche all'estero sia perché i mezzi utilizzati per commettere il reato e le prove provengono da fornitori d'accesso esteri. In virtù della legge sugli uffici centrali di polizia giudiziaria della Confederazione (LUC; RS 360), per quanto riguarda la lotta alla pedocriminalità fedpol assume il ruolo di ufficio centrale, fungendo da tramite con l'estero e i corpi di polizia cantonali. Fedpol assicura lo scambio di informazioni in materia di polizia giudiziaria con Interpol ed Europol, la gestione 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 del Single Point of Contact (SPOC) secondo la Convenzione di Budapest del Consiglio d'Europa, distacca un addetto di polizia specializzato in cibercriminalità all'ufficio di collegamento di Europol e gestisce il punto nazionale di contatto per la cooperazione con il National Center for Missing and Exploited Children (NCMEC). Inoltre sgrava i Cantoni smistando i casi e attribuendoli direttamente al o ai Cantoni interessati nonché coordinando sul piano operativo i dossier intercantonali complessi. Questi compiti sono svolti da diverse unità di fedpol, che insieme formano il centro nazionale di competenza in materia di cibercriminalità (NC3 fedpol). Per garantire che tutti i Cantoni dispongano delle medesime informazioni, fedpol diffonde le informazioni importanti tramite la rete nazionale di sostegno alle indagini nella lotta contro la criminalità informatica (NEDIK) e il gruppo di lavoro nazionale sull'abuso di bambini.</p><p>3. Nel 2018 le ricerche attive (incluse le indagini sotto copertura indipendenti da un sospetto) di fedpol hanno condotto a 393 denunce penali. Siccome la competenza in materia di perseguimento penale della pedocriminalità spetta ai Cantoni, fedpol non è a conoscenza del numero di condanne né di quello di indagini sotto copertura svolte dai Cantoni in assenza di sospetti.</p><p>La lotta contro la cibercriminalità rappresenta per le autorità di perseguimento penale della Confederazione e dei Cantoni una sfida che può essere affrontata soltanto congiuntamente (compito comune). Dalla conclusione dell'accordo amministrativo del 19 dicembre 2001 volto a coordinare la lotta contro la criminalità in rete, stipulato tra il Dipartimento federale di giustizia e polizia e la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia, (accordo SCOCI), la maggior parte dei Cantoni ha non soltanto creato le basi legali necessari per condurre indagini sotto copertura in Internet, bensì anche esteso le pertinenti competenze specifiche. Con l'entrata in vigore della legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT) anche fedpol disporrà di una base legale per svolgere indagini sotto copertura in rete in assenza di sospetti.</p>  Risposta del Consiglio federale.