<h2>SubmittedText<h2><p>La revisione della legge sull'asilo del giugno 2013 ha notevolmente ampliato le offerte di prestazioni giuridiche e sanitarie nel settore dell'asilo. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. In che misura nell'ultimo quinquennio il fabbisogno di specialisti nell'ambito dell'assistenza, della consulenza e di servizi amministrativi supplementari è aumentato in seguito all'ampliamento delle prestazioni giuridiche e sanitarie nel settore dell'asilo?</p><p>2. Quante persone sono remunerate direttamente o indirettamente dal settore dell'asilo? Quale aumento è stato registrato nell'ultimo quinquennio?</p><p>3. Il Consiglio federale non condivide l'opinione secondo cui le riforme richiedono maggiore personale e contribuiscono dunque alla penuria di specialisti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. Il 9 giugno 2013 il popolo svizzero ha approvato le modifiche urgenti della legge sull'asilo (LAsi), adottate dal Parlamento il 28 settembre 2012 in vista del futuro riassetto del settore dell'asilo, ed entrate in vigore l'indomani (progetto 3). Tra le suddette modifiche, l'articolo 112b LAsi costituisce la base legale per la fase di test realizzata nel centro di procedura di Zurigo dall'inizio di gennaio 2014, la quale comprende una consulenza sulla procedura d'asilo e una rappresentanza giuridica gratuite. Tale assistenza giuridica d'ufficio, novità assoluta nella procedura d'asilo, è applicata soltanto nella fase di test e non nella procedura ordinaria. Il disegno di legge sul riassetto del settore dell'asilo, attualmente dibattuto in Parlamento, prevede di generalizzare tale istituzione (progetto 2). Per la citata fase di test (progetto 3), 15 posti supplementari sono stati accordati alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), poiché la procedura accelerata richiede più personale fisso. Inoltre, 13 persone vi assumono la funzione di rappresentante legale.</p><p>Altre modifiche non urgenti della LAsi, decise dal Parlamento il 14 dicembre 2012 ed entrate in vigore il 1° febbraio 2014, hanno istituito un processo di accertamento dei fatti medici potenzialmente determinanti nell'ambito della procedura d'asilo e di allontanamento, in cui uno specialista designato dalla SEM è incaricato di svolgere un esame medico se il richiedente fa valere un problema di salute (art. 26bis LAsi; progetto 1). Anche questo processo costituisce una novità. 14 professionisti della salute (12 nei centri di registrazione e procedura e nelle rispettive sedi distaccate, e due al centro di procedura di Zurigo) garantiscono l'assistenza medica di base e all'occorrenza fungono da persone di contatto con il medico curante o l'ospedale qualora fossero necessarie cure o un esame medico.</p><p>Il Consiglio federale constata che i posti generati dalle riforme legislative già entrate in vigore (progetti 1 e 3) rappresentano un volume relativamente contenuto e ritiene che comportino ripercussioni economiche, dirette o indirette, positive. Peraltro, né i rappresentanti legali né i summenzionati professionisti della salute sono collaboratori della SEM e nella maggior parte dei casi esercitano il loro mandato a tempo parziale.</p><p>2. In complesso, negli ultimi cinque anni il contingente del personale fisso dei settori asilo e ritorno della SEM ha registrato il seguente andamento (posti in per cento): 336 nel 2010, 366,2 nel 2011, 401,8 nel 2012, 472,1 nel 2013, 512,4 nel 2014. Il potenziamento del personale della SEM non è legato a un incremento delle prestazioni in materia di assistenza giuridica o di assistenza medica nell'ambito della procedura d'asilo, bensì all'aumento delle domande d'asilo e allo sviluppo della SEM e dei suoi compiti (in particolare, riorganizzazione nel 2013 dei settori asilo e ritorno, ricerca e gestione dei centri federali di alloggio, evasione delle domande d'asilo presentate all'estero, accoglienza di gruppi di rifugiati, ecc.). Viene ad aggiungersi il personale assunto su mandato (verbalisti, interpreti, persone incaricate dell'audizione, esperti linguistici, specialisti in materia di provenienza), che conta circa 770 persone (2014) e il cui impiego dipende dalle fluttuazioni delle domande d'asilo.</p><p>Non esistono dati centralizzati sul numero totale di persone che lavorano nel settore dell'asilo senza essere impiegate direttamente dalla Confederazione. Si tratta principalmente delle istituzioni di soccorso rappresentate nelle audizioni sui motivi d'asilo e delle società private cui è delegata la gestione dell'accoglienza, dell'alloggio e della sicurezza nei centri di registrazione e di procedura della Confederazione (CRP).</p>  Risposta del Consiglio federale.