Sentenza dell’11 novembre 2019 Corte penale Composizione Giudici penali federali Fiorenza Bergomi, Presidente del Collegio giudicante, Miriam Forni e Nathalie Zufferey, Cancelliera Francesca Pedrazzi Parti MINISTERO PUBBLICO D ELLA CONFEDERAZIONE , rappresentato dal Procuratore federale Alfredo Rezzonico contro A., patrocinato dal difensore d’ufficio avv. Yasar Ravi Oggetto Infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti, Indennizzo e riparazione del torto morale Rinvio del Tribunale federale (sentenza 6B_971/2017 del 23 luglio 2018) B u n d e s s t r a f g e r i c h t T r i b u n a l p é n a l f é d é r a l T r i b u n a l e p e n a l e f e d e r a l e T r i b u n a l p e n a l f e d e r a l Numero dell’incarto : SK.2018.45 - 2 - La Corte pronuncia: 1. A. è prosciolto dai capi d’accusa 1.2.5.1 – limitatamente a quanto descritto in ingresso –, 1.2.5.1.5, 1.2.5.2 e 1.2.5.3, ai sensi dei considerandi. 2. A. è riconosciuto autore colpevole di infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti in relazione ai capi d’accusa 1.2.5.1.1, 1.2 .5.1.2, 1.2.5.1.3 e 1.2.5.1.4 (art. 19 n. 1 e n. 2 vLStup), ai sensi dei considerandi. 3. A. è condannato a una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere di fr. 60.-- ca- dauna, dedotto il carcere preventivo sofferto (art. 51 CP). L’esecuzione della pena è sospesa per un periodo di prova di 2 anni. 4. 4.1 A. è condannato al pagamento delle spese procedurali del procedimento SK.2015.7 in ragione di fr. 11’500.--. 4.2 Le spese procedurali del procedimento SK.2018.45, pari a fr. 2'000.--, sono poste a carico della Confederazione. 5. 5.1 La retribuzione del difensore d’ufficio avv. Yasar Ravi per la procedura SK.2015.7 è fissata in fr. 161’770.-- (IVA inclusa), importo a carico della Confederazione. A. è condannato al rimborso alla Confederazione di fr. 8’000.-- non appena le sue condizioni economiche glielo permetteranno (art. 135 cpv. 4 CPP). 5.2 La retribuzione del difensore d’ufficio avv. Yasar Ravi per la presente procedura (SK.2018.45) è fissata in fr. 4'900.-- (IVA inclusa), importo a carico della Confe- derazione. 6. A copertura delle spese procedurali del procedimento SK.2015.7 viene ordinata la compensazione con i valori patrimoniali sequestrati di pertinenza di A. (art. 442 cpv. 4 CPP). 7. Le pretese a titolo di indennizzo e riparazione del torto morale vengono ricono- sciute nella misura seguente:  fr. 12’400.--, oltre interessi del 5% dal 20 febbraio 2005, a titolo di torto mo- rale; - 3 -  fr. 13'870.--, oltre interessi del 5% a partire dal 24 giugno 2005, a titolo di torto morale;  fr. 2'000.--, oltre interessi del 5% a partire dal 10 giugno 2005, a titolo di torto morale. 8. È ordinata la confisca (ar t. 69 CP) degli oggetti di cui ai punti 4.4.7.1, 4.4.7.2, 4.4.9.11, 4.4.9.12, 4.4.10.1 e 4.4.10.2 dell’atto d’accusa. 9. È ordinato il dissequestro dei restanti beni e valori non oggetto di compensazione ai sensi delle cifre II.7, IV.6 e V.7 del dispositiv o della sentenza SK.2015.7 del 29 agosto 2016. 10. L’azione di B. è rinviata al foro civile. In nome della Corte penale del Tribunale penale federale La Presidente del Collegio giudicante La Cancelliera - 4 - Il presente dispositivo viene notificato brevi manu a:  Ministero pubblico della Confederazione, Procuratore federale Alfredo Rezzonico  Avv. Yasar Ravi, difensore d’ufficio di A. Dopo il passaggio in giudicato la sentenza sarà comunicata a:  Ministero pubblico della Confederazione in quanto autorità d’esecuzione Informazione sui rimedi giuridici Il Tribunale rinuncia a una motivazione scritta se motiva oralmente la sentenza e non pronunci a una pena detentiva superiore a due anni, un internamento secondo l'articolo 64 CP, un trattamento secondo l'articolo 59 capoverso 3 CP oppure una privazione di libertà di oltre due anni conseguente alla revoca simultanea della sospensione condizionale di sanzioni (art. 82 cpv. 1 CPP). Il Tribunale notifica successivamente alle parti una sentenza motivata se una parte lo domanda entro 10 giorni dalla notificazione del dispositivo oppure se una parte interpone ricorso (art. 82 cpv. 2 CPP). Appello alla Corte d’appello del Tribunale penale federale L’appello contro le sentenze della Corte penale del Tribunale penale federale che pongono fine, in tutto o in parte, al procedimento va annunciato alla Corte penale del Tribunale penale federale entro 10 giorni dalla comunicazione della sentenza, per scritto oppure oralmente (art. 399 cpv. 1 in relazione con l’art. 398 cpv. 1 CPP; art. 38a LOAP). La Corte d’appello può esaminare per estenso tutti i punti impugnati. Mediante l'appello si possono censurare: le violazioni del diritto, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia, l'accertamento inesatto o incompleto dei fatti, come pure l'inadeguatezza (art. 398 cpv. 2 e 3 CPP). La parte che ha annunciato il ricorso in appello inoltra una dichiarazione scritta d'appello entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza motivata alla Corte d’appello del Tribunale penale federale. Nella dichiarazione precisa se intende impugnare l' intera sentenza o soltanto sue parti, in che modo domanda sia modificata la sentenza di primo grado e le sue istanze probatorie. Se vengono impugnate soltanto parti della sentenza, deve essere precisato, in modo vincolante, su quali aspetti verte l'appello (art. 399 cpv. 3 e 4 CPP). Reclamo alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale Il reclamo contro i decreti e le ordinanze, nonché gli atti procedurali della Corte penale del Tribunale penale federale, eccettuate le decisioni ordinatorie, deve essere presentato e motivato per scritto entro 10 giorni alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale (art. 393 cpv. 1 lett. b e ar t. 396 cpv. 1 CPP; art. 37 cpv. 1 LOAP). Il reclamo contro la decisione che fissa la retribuzione del difensore d’ufficio deve essere presentato e motivato per scritto entro 10 giorni alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale (art. 135 cpv. 3 lett. a e art. 396 cpv. 1 CPP; art. 37 cpv. 1 LOAP). Mediante il reclamo si possono censurare: la violazione del diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia, l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti, come pure l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 CPP).