<h2>SubmittedText<h2><p>L'utilizzo dei contributi globali versati dalla Confederazione ai Cantoni è definito nella legge federale concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata e di altri mezzi a destinazione vincolata per il traffico stradale e aereo (LUMin, RS 725.116.2) e nell'ordinanza concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata e di altri mezzi a destinazione vincolata per il traffico stradale (OUMin, RS 725.116.21).</p><p>Ai sensi dell'articolo 17 LUMin "i Cantoni costruiscono e provvedono alla manutenzione e all'esercizio delle strade principali. Per adempiere questi compiti, utilizzano i contributi globali". L'articolo 16 OUMin precisa che "le strade principali cui la Confederazione accorda contributi globali sono elencate nell'allegato 2". Dalle disposizioni citate si evince che i Cantoni sono obbligati dalla legislazione federale a costruire, provvedere alla manutenzione e all'esercizio delle strade principali di cui all'allegato 2.</p><p>Alcuni Cantoni chiedono regolarmente di adattare la rete delle strade principali in base ai criteri della rete complementare definiti nella parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti del 2006, in particolare per quanto riguarda i collegamenti delle grandi regioni turistiche alpine. Nel 2010, in occasione della consultazione dei Cantoni sul finanziamento del passaggio alla Confederazione di circa 400 chilometri di strade cantonali, essi si sono espressi in maggioranza a favore di un rinvio della discussione sulla rete complementare a quando fosse entrato in vigore il nuovo decreto concernente la rete. Con l'approvazione del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (Fostra) nel febbraio 2017, l'entrata in vigore del nuovo decreto è stata fissata per il 1° gennaio 2020.</p><p>In seguito all'ampliamento della rete delle strade nazionali e al sostegno accordato dalla Confederazione ai progetti d'agglomerato, è giunto il momento di aggiornare la rete delle strade principali svizzere, in conformità agli obiettivi del Piano settoriale dei trasporti. </p><p>Il Consiglio federale è disposto, e se sì entro quali termini, ad adattare la rete delle strade principali svizzere, in particolare per migliorare l'accessibilità delle regioni alpine?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Parallelamente alla costituzione del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (Fostra), le Camere federali hanno approvato l'inserimento di circa 400 chilometri di tratti cantonali nella rete nazionale. La maggior parte di questi tratti fa parte della rete delle strade principali di cui all'allegato 2 dell'ordinanza del 7 novembre 2007 concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata e di altri mezzi a destinazione vincolata per il traffico stradale (OUMin; RS 725.116.21), a cui la Confederazione accorda contributi globali. Con il passaggio alla rete nazionale, saranno rimossi dall'allegato 2 OUMin, mentre la chiave di ripartizione per i contributi globali sarà adeguata.</p><p>La procedura di consultazione sul progetto dell'allegato 2 OUMin rivisto si è conclusa a metà 2017: tutti i Cantoni hanno approvato in linea di principio le modifiche di ordinanza, la cui entrata in vigore è fissata per il 1° gennaio 2020. A partire da tale data i contributi globali saranno calcolati in base alla nuova chiave di ripartizione e versati ai Cantoni.</p><p>Nella consultazione sopraccitata solamente i Cantoni di Berna e del Vallese si sono espressi a favore di una revisione più ampia della OUMin in linea con il Piano settoriale trasporti, il quale include anche il collegamento di regioni turistiche e periferiche tramite la rete complementare. Entrambi i Cantoni trarrebbero benefici finanziari dall'introduzione di tale rete, al contrario di molti altri che, con una nuova ripartizione delle (esigue) risorse finanziarie, perderebbero contributi globali. La questione della rete complementare sarà ridiscussa, come previsto, dopo l'entrata in vigore del nuovo decreto federale concernente la rete.</p>  Risposta del Consiglio federale.