<!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><!DOCTYPE html> <html lang="it"><head><meta charset="utf-8"/></head><body><div class="content"> <div class="para">Bundesgericht </div> <div class="para">Tribunal fédéral </div> <div class="para">Tribunale federale </div> <div class="para">Tribunal federal </div> <div class="para"> </div> <div class="para">{T 0/2} </div> <div class="para">6B_153/2011 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Sentenza del 17 marzo 2011 </div> <div class="para">Corte di diritto penale </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Composizione </div> <div class="para">Giudice federale Favre, Presidente, </div> <div class="para">Cancelliera Ortolano Ribordy. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Partecipanti al procedimento </div> <div class="para">A.________, </div> <div class="para">ricorrente, </div> <div class="para"> </div> <div class="para">contro </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ministero pubblico del Cantone Ticino, Palazzo di giustizia, via Pretorio 16, </div> <div class="para">6901 Lugano, </div> <div class="para">opponente. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Oggetto </div> <div class="para">Ripetuta diffamazione, danneggiamento, ecc., </div> <div class="para"> </div> <div class="para">ricorso in materia penale contro la sentenza emanata </div> <div class="para">il 14 gennaio 2011 dalla Corte di appello e di revisione penale del Tribunale d'appello del Cantone Ticino quale Corte di cassazione e di revisione penale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Ritenuto in fatto e considerando in diritto: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Con decreto di accusa dell'11 agosto 2009 il Procuratore pubblico ha riconosciuto A.________ autore colpevole di ripetuta diffamazione, danneggiamento, ingiuria, ripetuta calunnia, minaccia, tentata coazione, guida in stato di inattitudine nonché di elusione di provvedimenti per accertare l'incapacità alla guida, e ne ha proposto la condanna alla pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere di fr. 50.-- ciascuna, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di tre anni, e alla multa di fr. 1'500.--. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">A seguito dell'opposizione formulata il 12 agosto 2009 da A.________, il procedimento è stato deferito alla Pretura penale. Il dibattimento è stato fissato per il 27 ottobre 2010. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Con scritto datato 30 settembre 2010 A.________ si è rivolto alla Pretura penale nei seguenti termini: </div> <div class="para">"Lodevole pretore di Bellinzona le mando la lettera allegata in quanto io non ho le possibilità di pagare un avvocato. </div> <div class="para">Inoltre le volevo comunicare che se la causa nei miei confronti si chiude con il versamento di 1500 chf come scritto nel decreto di accusa, si può pagare detta somma a rate, cosi facendo si può risparmiare dei soldi ai contribuenti e impegnare il tempo per risolvere dei seri casi di violazione penale." </div> <div class="para">A questo scritto veniva allegata una copia della lettera con cui A.________ revocava al suo avvocato il mandato di patrocinio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Interpretando questo scritto quale ritiro dell'opposizione, con decreto del 19 ottobre 2010 il Giudice della Pretura penale ha stralciato dai ruoli il procedimento e ha dichiarato esecutivo il decreto di accusa. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Il 14 gennaio 2011 la Corte di appello e di revisione penale del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CARP) sedente, giusta l'art. 453 CPP, quale Corte di cassazione e di revisione penale ha respinto il ricorso inoltrato da A.________ contro il decreto di stralcio. In sostanza la Corte ticinese ha condiviso l'interpretazione data dal primo giudice allo scritto del 30 settembre 2010. Con l'allusione alla "chiusura della causa" A.________ ha di fatto esplicitato la sua intenzione di ritirare l'opposizione e di rinunciare così al procedimento dinanzi la Pretura penale. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Con atto del 3 marzo 2011 A.________ ricorre al Tribunale federale postulando l'annullamento della sentenza dell'ultima autorità cantonale nonché del decreto del Giudice della Pretura penale e il ripristino della procedura nello stato in cui si trovava al momento dell'emanazione del decreto di accusa. Chiede inoltre di essere posto a beneficio dell'assistenza giudiziaria. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Non sono state chieste osservazioni sul gravame. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">5. </div> <div class="para">Conformemente a quanto stabilito dagli <span class="artref"><artref id="CH/173.110/95" type="start"></artref>art. 95 e 96 LTF</span><artref id="CH/173.110/96" type="end"></artref>, il ricorso in materia penale al Tribunale federale può essere presentato per violazione del diritto, nel quale rientra pure il diritto costituzionale (<a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=05.03.2011&amp;to_date=24.03.2011&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F136-II-101%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page101">DTF 136 II 101</a> consid. 3; <a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=05.03.2011&amp;to_date=24.03.2011&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-IV-36%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page36">134 IV 36</a> consid. 1.4.1). Riservati i casi dell'art. 95 lett. c-e LTF, la violazione del diritto cantonale non costituisce di per sé motivo di ricorso, ma può configurare una violazione del diritto federale giusta l'<span class="artref">art. 95 lett. a LTF</span>, segnatamente qualora disattenda il divieto dell'arbitrio ai sensi dell'<span class="artref">art. 9 Cost.</span> (<a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=05.03.2011&amp;to_date=24.03.2011&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-349%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page349">DTF 134 II 349</a> consid. 3). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Secondo l'<span class="artref">art. 42 cpv. 2 LTF</span>, nel ricorso occorre spiegare per quali ragioni l'atto impugnato viola il diritto. Il ricorrente deve quindi almeno concisamente confrontarsi con le considerazioni esposte nella decisione impugnata, spiegando per quali motivi tale giudizio viola il diritto (<a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=05.03.2011&amp;to_date=24.03.2011&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-II-244%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page244">DTF 134 II 244</a> consid. 2.1). Le esigenze di motivazione sono inoltre accresciute laddove il ricorrente lamenta la violazione di garanzie di rango costituzionale. A norma dell'<span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span> il Tribunale federale esamina infatti tali censure soltanto se motivate in modo chiaro e preciso. L'allegato ricorsuale deve pertanto indicare chiaramente i diritti che si pretendono violati e precisare altresì in che consista tale violazione; critiche appellatorie, argomentazioni vaghe e semplici rinvii agli atti cantonali non sono quindi ammissibili (<a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=05.03.2011&amp;to_date=24.03.2011&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F135-III-608%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page608">DTF 135 III 608</a> consid. 4.4; <a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=05.03.2011&amp;to_date=24.03.2011&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F134-I-83%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page83">134 I 83</a> consid. 3.2). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">6. </div> <div class="para">Il ricorrente lamenta arbitrio nell'interpretazione della sua lettera del 30 settembre 2010. Egli non ha infatti mai richiesto il ritiro dell'opposizione e non ha mai avuto tale intenzione. Il decreto di stralcio emanato dal Giudice della Pretura penale si fonderebbe su un capzioso "apprezzamento per deduzione", su un'"erronea svista". A mente dell'insorgente, se il suo scritto del 30 settembre 2010 si prestava all'interpretazione ritenuta dal decreto di stralcio, il giudice avrebbe dovuto interpellarlo per chiarire il vero senso di quanto scritto. Implicitamente quindi nel gravame viene fatta valere la violazione del principio della buona fede sancito dall'<span class="artref">art. 5 cpv. 3 Cost.</span> oltre alla violazione del divieto dell'arbitrio. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Il ricorrente si duole pure della violazione degli <span class="artref"><artref id="CH/210/4" type="start"></artref><artref id="CH/210/2" type="start"></artref>art. 2, 4 e 8 CC</span><artref id="CH/210/4" type="end"></artref><artref id="CH/210/8" type="end"></artref> come anche degli <span class="artref"><artref id="CH/101/7" type="start"></artref>art. 7 e 8 Cost.</span><artref id="CH/101/8" type="end"></artref>, di un accertamento inesatto dei fatti (<span class="artref">art. 97 cpv. 1 LTF</span>) e della violazione dei diritti costituzionali cantonali. Il decreto di stralcio comporterebbe pure la violazione degli art. 201, 205, 211 e 212 CPP/TI. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7. </div> <div class="para">Il gravame, a tratti difficilmente comprensibile, si appalesa inammissibile per diverse ragioni. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7.1 L'insorgente si duole della violazione di disposizioni della vecchia procedura penale ticinese. Sennonché, come testé esposto (v. supra consid. 5), la violazione del diritto cantonale non costituisce un motivo di ricorso dinanzi al Tribunale federale, a meno che tale violazione non implichi simultaneamente una violazione del diritto federale, ciò che nel ricorso non è minimamente sostenuto. Quanto poi ai diritti costituzionali cantonali, il ricorrente si limita a prevalersi genericamente della loro violazione senza indicare di quale diritto costituzionale cantonale si prevalga e senza sostanziare in qualche modo la sua critica. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7.2 Anche l'implicita censura di violazione del principio della buona fede risulta inammissibile perché formulata per la prima volta in questa sede. In virtù del principio dell'esaurimento del corso delle istanze cantonali formulato all'<span class="artref">art. 80 cpv. 1 LTF</span> e considerato che il Tribunale federale non verifica d'ufficio il rispetto dei diritti fondamentali (v. <span class="artref">art. 106 cpv. 2 LTF</span>), le critiche di natura costituzionale sono ammissibili unicamente se sono state sollevate già dinanzi all'autorità cantonale di ultima istanza (v. <a class="bgeref_id" href="https://www.bger.ch/ext/eurospider/live/de/php/aza/http/index.php?lang=de&amp;type=highlight_simple_query&amp;page=19&amp;from_date=05.03.2011&amp;to_date=24.03.2011&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F135-I-91%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page91">DTF 135 I 91</a> consid. 2.1). Nella fattispecie però la censura di violazione dell'<span class="artref">art. 5 cpv. 3 Cost.</span> non è stata sottoposta all'esame della Corte ticinese come invece il ricorrente, peraltro patrocinato, avrebbe potuto e dovuto fare. Analogo discorso vale per la pretesa violazione degli <span class="artref"><artref id="CH/101/7" type="start"></artref>art. 7 e 8 Cost.</span><artref id="CH/101/8" type="end"></artref> </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7.3 Il ricorrente focalizza tutte le sue critiche sul decreto di stralcio pronunciato dal Giudice della Pretura penale, omettendo quasi sistematicamente di confrontarsi con la decisione di seconda istanza. Orbene può formare oggetto di ricorso al Tribunale federale solo la sentenza della CARP, quale autorità cantonale di ultima istanza (<span class="artref">art. 80 cpv. 1 LTF</span>) e non quella dell'autorità precedente. Le critiche ricorsuali devono quindi concernere la decisione dell'autorità immediatamente precedente il Tribunale federale. L'insorgente tuttavia accenna solo di transenna al giudizio della CARP, limitandosi a rimproverare quest'ultima per aver avallato l'errata interpretazione data nel decreto di stralcio allo scritto del 30 settembre 2010. Egli non si misura in alcun modo con le motivazioni della sentenza della CARP secondo cui se, come preteso, il ricorrente avesse inteso solo comunicare alla Pretura penale la fine del mandato di patrocinio, avrebbe omesso di formulare le considerazioni successive dalle quali non si può che dedurre la sua volontà di accettare la conclusione del procedimento penale a suo carico nei termini proposti dal procuratore pubblico nel decreto di accusa. In questa sede, l'insorgente sorvola completamente sulla decisione della CARP, formulando censure incentrate solo sul decreto di stralcio. Peraltro non viene sostanziato nessun arbitrio, all'interpretazione contestata essendo semplicemente contrapposta l'opinione del ricorrente. Il ricorso risulta pertanto impropriamente motivato. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">7.4 Infine l'insorgente dichiara di avvalersi pure degli <span class="artref"><artref id="CH/210/4" type="start"></artref><artref id="CH/210/2" type="start"></artref>art. 2, 4 e 8 CC</span><artref id="CH/210/4" type="end"></artref><artref id="CH/210/8" type="end"></artref>. Non indica tuttavia per quale motivo pretende che queste disposizioni siano state violate dalle autorità ticinesi. Sotto questo profilo il gravame è dunque carente di motivazione. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">8. </div> <div class="para">Il ricorso, manifestamente inammissibile, può essere evaso mediante la procedura semplificata dell'<span class="artref">art. 108 LTF</span>. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">La domanda di assistenza giudiziaria non può trovare accoglimento in quanto le conclusioni ricorsuali apparivano d'acchito prive di possibilità di successo (v. art. 64 cpv. 1 a contrario LTF). Le spese giudiziarie dovrebbero pertanto essere poste a carico del ricorrente soccombente, tuttavia considerate le particolarità del caso e la situazione finanziaria dell'insorgente, il Tribunale federale rinuncia eccezionalmente a prelevarle (<span class="artref">art. 66 cpv. 1 LTF</span>). </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Per questi motivi, il Presidente pronuncia: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">1. </div> <div class="para">Il ricorso è inammissibile. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">2. </div> <div class="para">La domanda di assistenza giudiziaria è respinta. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">3. </div> <div class="para">Non si prelevano spese giudiziarie. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">4. </div> <div class="para">Comunicazione alle parti e alla Corte di appello e di revisione penale del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Losanna, 17 marzo 2011 </div> <div class="para"> </div> <div class="para">In nome della Corte di diritto penale </div> <div class="para">del Tribunale federale svizzero </div> <div class="para">Il Presidente: La Cancelliera: </div> <div class="para"> </div> <div class="para">Favre Ortolano Ribordy </div> </div></body></html></html>