<h2>SubmittedText<h2><p>1. Quali nuovi strumenti intende adottare il Consiglio federale per evitare in futuro abusi come quelli commessi nel caso Bellasi?</p><p>2. Ritiene utile il Consiglio federale rivedere le modalità d'assegnazione degli appalti pubblici prevedendo eventualmente dei tetti massimi di spesa - oppure misure simili - per le opere appaltate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In seguito alle malversazioni del caso Bellasi, in data 25 agosto 1999 il Consiglio federale ha incaricato il Controllo federale delle finanze (CDF) di avviare un'analisi dei procedimenti e dei rischi nel traffico dei pagamenti all'interno del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) e del Dipartimento federale delle finanze.</p><p>L'inchiesta effettuata con il sostegno di una rinomata fiduciaria esterna ha in generale dato un buon risultato. Dopo l'introduzione da parte delle Forze terrestri di una serie di misure urgenti nel settore della contabilità della truppa - come il divieto dei contabili interni del DDPS di effettuare pagamenti in contanti o l'obbligo di presentare conteggi mensili per le contabilità correnti della truppa, non sono risultate gravi lacune bisognose di ulteriori provvedimenti urgenti. Per diverse procedure ricorrenti si è comunque riscontrato un potenziale di ottimizzazione, con grado di priorità da medio ad alto. Innanzi tutto si tratta di realizzare una coerente separazione delle funzioni, una regolamentazione chiara delle firme e dei visti nonché la centralizzazione di servizi finanziari e relativa professionalizzazione. Affinché il sistema di controllo interno sia efficace anche nell'ambito delle Forze terrestri, occorre creare un ispettorato delle finanze. La concretizzazione di queste misure è già stata avviata e dovrebbe concludersi entro tre mesi.</p><p>Nel quadro del suo programma di revisone per il 2000, il CDF porrà particolare attenzione sull'efficacia dei sistemi di controllo interni e sensibilizzerà ulteriormente i servizi sulle fonti di pericolo e sulle possibilità di una loro eliminazione. Un'accurata ponderazione dei bisogni di sicurezza e dei doveri per una razionale esecuzione dei compiti evidenzia che il dispositivo di difesa della Confederazione contro danni finanziari è in generale più che sufficiente. Ciò nonostante l'eventualità di nuove appropriazioni indebite o di altri reati patrimoniali ai danni della Confederazione non può mai essere completamente esclusa. Quando questo genere di reati viene eseguito con una simile energia criminale come nel caso Bellasi, neppure uno Stato di polizia è in grado di offrire garanzie contro azioni delittuose.</p><p>2. Non c'è nessun motivo per rivedere la procedura di assegnazione degli appalti della Confederazione. Il Consiglio federale non condivide l'opinione secondo cui, di principio, esista una carenza a livello di controllo dei grandi progetti. Il caso del Tunnel della Vereina - i cui lavori sono appena terminati - mostra, ad esempio, che il quadro dei costi approvato non viene superato e che lo strumento di controllo consistente nella coerente e concomitante vigilanza finanziaria da parte dell'Ufficio federale dei trasporti, del CDF e del controllo cantonale delle finanze ha dato buoni risultati.</p><p>Anche per Alptransit esiste un solido strumento per la gestione e il controllo concomitanti di questo grande progetto. L'istruzione del 30 novembre 1998 del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni sul controlling della NFTA prevede appunto un controlling che si prefigge la continua trasparenza dei costi a tutti gli stadi vincolanti del progetto nonché l'identificazione precoce di scostamenti. Esso fornisce informazioni su maggiori o minori costi e sul rincaro non prevedibile. </p><p>Il progetto dispone di una riserva del 15 percento sui costi e sul finanziamento, che può venir liberata solo su richiesta e se nell'ambito del progetto non esistono più possibilità di compensazione. Secondo il Consiglio federale tutti i presupposti a livello organizzativo e professionale sono dati affinché l'evoluzione dei costi di questo grande progetto possa essere tenuta sotto controllo. Per il Parlamento la trasparenza è assicurata grazie a un rapporto semestrale a due livelli, destinato alla delegazione di vigilanza della NFTA e alla Delegazione delle finanze delle Camere federali.</p><p>Le esperienze negative fatte con la struttura del 1996 per l'Expo.01 - in cui tutte le competenze erano state delegate a un'associazione privata, e l'influenza del Consiglio federale era di conseguenza limitata - sono servite da lezione. Per il progetto Expo.02 esiste un nuovo strumento di gestione e controllo che rafforza considerevolmente le possibilità d'intervento della Confederazione. Il CDF potrà sorvegliare l'attività finanziaria con controlli concomitanti, mentre gli organi parlamentari di vigilanza finanziaria saranno tenuti al corrente sugli sviluppi del progetto grazie a regolari rapporti. Il Consiglio federale può assicurare che anche nel caso di futuri grandi progetti eseguiti sotto la direzione di terzi, il versamento di contributi federali sarà accompagnato da un efficace strumento di gestione e di controllo delle finanze.</p>  Risposta del Consiglio federale.