<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>ad 1</p><p>Nella dichiarazione del 10 dicembre 1999, in occasione della pubblicazione del rapporto della Commissione indipendente d'esperti (CIE) intitolato "La Svizzera e i profughi all'epoca del nazionalsocialismo", il Consiglio federale ha preso posizione in modo esaustivo su questo tema. Non ritiene pertanto necessario né opportuno farlo un'altra volta.</p><p></p><p>ad 2</p><p>La CIE dispone di una somma totale di 22 milioni di franchi concessa dal Parlamento sotto forma di credito d'impegno. Il Consiglio federale ha dichiarato a più riprese che questo budget deve coprire tutti i lavori della Commissione fino alla conclusione del suo mandato nel dicembre 2001. La CIE ha fornito garanzie in tal senso. Il Consiglio federale ricorda al riguardo che la CIE è stata oggetto di un'ispezione da parte della sottocommissione 2 della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale nel maggio 1998. La sottocommissione è stata debitamente informata in merito al budget e ai conti, e non ha constatato alcuna irregolarità. La Divisione delle finanze del DFAE e il Controllo federale delle finanze effettuano controlli regolari sullo stato delle finanze della CIE per verificarne la conformità con le disposizioni applicabili. La remunerazione dei membri della Commissione (onorari e per diem) è stata stabilita con l'approvazione dell'Ufficio federale del personale ed è identica per ciascuno dei membri della CIE.</p><p></p><p>ad 3</p><p>Il mandato di membro della Commissione non è inteso a tempo pieno. I membri della CIE sono personalità la cui esperienza e perizia sono riconosciute e che, parallelamente al loro mandato, esercitano - come del resto è normale - altre attività professionali. È ovvio che, trattandosi di personalità del mondo accademico, le loro attività comprendano la pubblicazione di ricerche o di studi. Conformemente al suo mandato, la CIE deve stilare un rapporto finale entro la fine del 2001. Essa ha assicurato al Consiglio federale che rispetterà tale scadenza.</p><p></p><p>ad 4</p><p>Secondo quanto indicato dalla CIE, per redigere i lavori menzionati dall'autore dell'interpellanza il professor Kreis non ha utilizzato alcuna informazione alla quale avrebbe potuto accedere in modo privilegiato in qualità di membro della Commissione. Inoltre, queste ricerche sono state intraprese con l'accordo della CIE e concernono temi a cui l'autore si sta dedicando da molti anni. L'opera "Die Rückkehr des J-Stempels", a cui si fa riferimento nella motivazione della presente interpellanza, si basa esclusivamente su fonti accessibili al pubblico da molto tempo e analizza essenzialmente diverse pubblicazioni - segnatamente di articoli apparsi nella stampa - a cui qualsiasi persona interessata può senz'altro accedere.</p><p></p><p>ad 5</p><p>Fintanto che i membri della CIE rispettano il segreto d'ufficio, il Consiglio federale non vede alcun motivo per limitarne la libertà d'espressione, e ciò anche in relazione al dibattito sul ruolo della Svizzera durante la Seconda guerra mondiale.</p>  Risposta del Consiglio federale.