<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito alla situazione di parità registrata nella votazione del 17 maggio 2009 si impone una modifica della legge e dell'ordinanza sui documenti d'identità (ODI). </p><p>Il Consiglio federale è incaricato di sancire nelle basi legali che le richieste di carte d'identità possano continuare a essere presentate presso l'amministrazione del comune di domicilio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 17 maggio 2009 il Popolo svizzero ha accolto il decreto federale che approva e traspone nel diritto svizzero lo scambio di note tra la Svizzera e la Comunità europea concernente il recepimento del regolamento (CE) n. 2252/2004 sui passaporti e i documenti di viaggio biometrici. Fatta salva l'omologazione e la pubblicazione del risultato della votazione ai sensi dell'articolo 15 della legge federale sui diritti politici (RS 161.1), la modifica della legge sui documenti d'identità (LDI, RS 143.1) entrerà in vigore il 1° marzo 2010. La disposizione transitoria della legge sancisce che durante un periodo di transizione di due anni al massimo i cantoni possono autorizzare i comuni a rilasciare carte d'identità. Tale disposizione è stata anch'essa oggetto della votazione del 17 maggio 2009 e pertanto il Consiglio federale ritiene che non sia necessario modificare nuovamente la LDI.</p><p>Il 18 giugno 2009 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha peraltro approvato un'iniziativa parlamentare sui documenti d'identità biometrici (09.471) che chiede la stessa modifica di legge oggetto della presente mozione. Anche per questo motivo il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire direttamente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.