<h2>SubmittedText<h2><p>- Corrisponde al vero che il signor Corrado Pardini, nel dossier che ha portato alla sua nomina nel CdA della Posta, è stato presentato all'attenzione del Consiglio federale in primis anche come rappresentante della Svizzera italiana?</p><p>- La proposta all'attenzione del Consiglio federale è stata modificata soprassedendo al criterio regionale e linguistico?</p><p>- Quale legame c'è tra il signor Pardini e la Svizzera italiana?</p><p>- Per il Consiglio federale la questione sindacale è più rilevante di quella regionale e linguistica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha approvato la proposta di nomina presentata dal consiglio d'amministrazione della Posta a favore del signor Corrado Pardini in considerazione delle qualifiche del candidato. Il sindacato syndicom aveva proposto il signor Pardini al consiglio d'amministrazione della Posta quale rappresentante del personale e successore del signor Michel Gobet. Gobet, il precedente rappresentante di syndicom nel consiglio d'amministrazione della Posta, è deceduto nel febbraio 2020. La legge sull'organizzazione della Posta (LOP), prescrive che il personale dell'azienda sia adeguatamente rappresentato nel consiglio d'amministrazione. Seconde gli statuti della Posta, devono far parte del consiglio d'amministrazione due rappresentanti del personale. La prassi prevede che i due partner social! della Posta, syndicom e transfair, mettano a disposizione ciascuno un rappresentante. Nel consiglio d'amministrazione delle FFS siede un rappresentante della comunità linguistica italofona, nella persona del signor Fabio Pedrina (rappresentante del personale). Nel consiglio d'amministrazione di Swisscom e della Posta non si trova al momento alcun rappresentante della comunità linguistica italofona. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che pertanto Swisscom e la Posta non rispettano i valori di riferimento per le comunità linguistiche nazionali da esso fissati. In occasione delle future elezioni al consiglio di amministrazione sarà data importanza al fatto che queste prescrizioni siano nuovamente rispettate. Per quanto riguarda le quote di rappresentanza delle lingue nazionali (in base al decreto del Consiglio federale del 2013), seconde i profili dei requisiti stabiliti dal DATEC per i membri dei consigli d'amministrazione di FFS, Posta, Swisscom e Skyguide è auspicato il raggiungimento dei seguenti valori di riferimento: tedesco: 65,5 per cento, francese: 22,8 per cento, italiano: 8,4 per cento, romancio: 0,6 per cento. Nei profili sono definiti anche gli altri requisiti che un membro del consiglio d'amministrazione di un'impresa parastatale deve soddisfare. Per la scelta dei membri dei consigli d'amministrazione, questi Ultimi e il Consiglio federale si basane su tali profili dei requisiti.</p>