<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di introdurre nella legislazione federale una disposizione intesa a prevenire il fallimento dell'impresa nonché la sua insolvenza, obbligando il datore di lavoro ad accettare le offerte di ripresa prima delle procedure d'esecuzione forzata. Questa proposta mira a completare il dispositivo legislativo vigente, ad esempio gli articoli 164 e 165 del Codice penale, che consente di punire il comportamento scorretto di un datore di lavoro, o l'articolo 337a del Codice delle obbligazioni, secondo cui il lavoratore può recedere immediatamente dal contratto in caso d'insolvenza del datore di lavoro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il compito principale dello Stato in un'economia di libero mercato è quello di creare le condizioni quadro che ne consentano il buon funzionamento. Nel fare ciò lo Stato deve astenersi dall'intervenire nell'autonomia dei privati. In particolare è suo compito garantire i diritti fondamentali - sanciti dalla Costituzione - della libertà economica e della garanzia della proprietà, sui quali si basa l'economia svizzera. Una componente essenziale di questi due diritti fondamentali è la libertà contrattuale.</p><p>Introdurre l'obbligo di accettare offerte di ripresa al fine di evitare procedure di esecuzione forzata non sarebbe consono a questo tipo di sistema giuridico. Una disposizione del genere infrangerebbe infatti tanto la garanzia della proprietà quanto la libertà contrattuale che prevede il diritto di non concludere alcun contratto. Al di là di queste osservazioni, vi è poi da chiedersi se un simile obbligo assumerebbe un significato autonomo. Poiché è nell'interesse di tutte le persone coinvolte nell'azienda - e quindi anche del management - puntare sulla sopravvivenza della società piuttosto che sulla sua liquidazione, si presuppone che siano prese in considerazione tutte le opportunità di risanamento. Ciò vale in linea di principio anche per le offerte di terzi di riprendere l'azienda o parti di essa. Al contrario, se l'azienda è indebitata al punto tale da considerare una ripresa economica praticamente impossibile, allora è bene che non vi sia alcuna offerta di ripresa.</p><p>Infine non va dimenticato che il fallimento è una possibile conseguenza di un'economia di libero mercato. L'obiettivo non può essere quello di risanare tutte le società insolventi. La concorrenza fa sì che le imprese non redditizie falliscano, lasciando il posto a nuove. Per il buon funzionamento dell'economia e del sistema giuridico svizzero, non vanno pertanto messe in questione né possibilità né la necessità di liquidazioni obbligatorie.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.