<h2>SubmittedText<h2><p>La pluralità linguistica è una sfida centrale della globalizzazione ed è particolarmente pertinente nel contesto specifico della Svizzera. Il plurilinguismo svizzero è fonte di ricchezza, non soltanto a livello culturale. Questa peculiarità rappresenta anche un vantaggio competitivo a livello economico. Per molte persone e organizzazioni in Svizzera è prassi comune lavorare allo stesso tempo in più lingue e questa capacità contribuisce a creare valore e a dare un chiaro vantaggio competitivo al nostro Paese.</p><p>Questo presuppone tuttavia che si renda visibile e si valorizzi il multilinguismo nella società, sostenendo nel contempo il plurilinguismo individuale.</p><p>Si tratta di diffondere la pluralità linguistica e culturale in termini politici, culturali, economici e sociali e di sostenere concretamente il plurilinguismo della popolazione svizzera. Ma si tratta anche di individuare e comprendere meglio l'importanza e i vantaggi della pluralità linguistica per il nostro Paese a livello economico, tenendo conto anche della formazione e delle possibilità da sostenere affinché il livello di plurilinguismo sia superiore a quello attuale.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Cosa pensa del plurilinguismo e dei suoi vantaggi e come si impegna a questo proposito?</p><p>- A livello macroeconomico, si conoscono il ruolo e l'impatto del plurilinguismo sul mercato del lavoro e sulle attività economiche in Svizzera? La Direzione del lavoro della SECO dispone di dati precisi in materia? In caso contrario, cosa potrebbe fare per procurarseli?</p><p>- In che misura la Confederazione e i Cantoni possono proporsi di sostenere un'iniziativa innovativa per la promozione del plurilinguismo elvetico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il plurilinguismo è parte dell'identità della Svizzera e un tratto distintivo del nostro Stato.</p><p>Lo sottolinea chiaramente la Costituzione federale (Cost.; RS 101), che attribuisce alla Confederazione e ai Cantoni un ampio mandato di politica linguistica. L'articolo 70 Cost. è la base per la salvaguardia del quadrilinguismo in Svizzera e per la promozione della comprensione e degli scambi fra le comunità linguistiche.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p>1. Dall'entrata in vigore della legge sulle lingue (LLing, RS 441.1) nel 2010 la Confederazione dispone di una base legale per la promozione delle lingue nazionali e del plurilinguismo. Gli obiettivi del Consiglio federale in materia di politica linguistica vengono definiti per ogni legislatura nel messaggio sulla cultura. Nel periodo 2021-2024 l'accento è posto sul potenziamento degli scambi scolastici e sul rafforzamento delle lingue e culture italiana e romancia.</p><p>2. La Confederazione non dispone di dati specifici che quantifichino l'impatto micro o macroeconomico delle competenze plurilingui. La questione è però affrontata dal programma di ricerca in corso del Centro scientifico di competenza per il plurilinguismo, che la Confederazione finanzia in base alla LLing: Il progetto "Avantages du plurilinguisme en Suisse: individus et société" dell'Observatoire Economie-Langues-Formation dell'Università di Ginevra analizza dati per individuare le correlazioni tra le variabili linguistiche ed economiche a livello individuale e sociale. I risultati sono attesi nel corso del 2023.</p><p>3. Nel programma di legislatura 2019-2023 il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di elaborare un piano d'azione per la promozione del plurilinguismo (provvedimento n. 38). Come prima tappa l'Ufficio federale della cultura commissionerà una rilevazione critica dei diversi provvedimenti della Confederazione a favore del plurilinguismo. I risultati saranno discussi con i Cantoni e in seguito il Consiglio federale deciderà sui passi da intraprendere.</p>  Risposta del Consiglio federale.