<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 07.12.2018</b></p><p><b>Il Consiglio federale adotta il messaggio concernente il credito quadro per i tre Centri ginevrini 2020-2023 </b></p><p><b>Il Consiglio federale vorrebbe che la Confederazione continui a sostenere il Centro ginevrino per la politica di sicurezza (GCSP), il Centro internazionale per lo sminamento umanitario di Ginevra (GICHD) e il Centro per il controllo democratico delle Forze armate (DCAF). Nella seduta del 7 dicembre 2018, il Consiglio federale ha trasmesso il relativo messaggio al Parlamento. Il credito quadro ammonta a 128 milioni di franchi per il quadriennio 2020-2023. </b></p><p>Con i tre Centri ginevrini la Svizzera dispone di istituzioni internazionali riconosciute e apprezzate per la loro competenza in settori specifici. La combinazione di partecipazione internazionale e stretto contatto con la Svizzera permette ai Centri di godere di un ampio sostegno e di presentarsi come attori credibili, capaci di mettere a disposizione le proprie conoscenze in maniera efficace ed efficiente. Con questo credito quadro la Svizzera intende contribuire a un ordine internazionale pacifico e giusto, in linea con quanto previsto all'articolo 2 della Costituzione federale.</p><p></p><p>Soluzioni pratiche e conoscenze applicabili</p><p>I tre Centri offrono corsi di studio e programmi di formazione continua nel campo della politica estera e di sicurezza rivolti a specialisti e dirigenti internazionali, forniscono assistenza nelle operazioni di sminamento umanitario ed elaborano soluzioni pratiche per garantire la governance nel settore della sicurezza. Un'offerta che, a fronte degli sviluppi a livello globale, è ed è destinata a restare importante anche per la sicurezza della Svizzera. L'attuale contesto della politica di sicurezza è contraddistinto da conflitti complessi e duraturi, un numero sempre maggiore di Stati fragili anche in regioni vicine a noi, tensioni crescenti tra le grandi potenze nonché nuove sfide in ambiti quali il terrorismo, i cyberattacchi e le guerre automatizzate. Occorrono pertanto soluzioni pratiche e conoscenze applicabili.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.06.2019</b></p><p>Il Centro di politica di sicurezza (GCSP), il Centro internazionale di sminamento umanitario (GICHD) e il Centro per il controllo democratico delle Forze armate (DCAF), tutti con sede a Ginevra, vanno sostenuti anche in futuro. A tale scopo il Consiglio degli Stati ha sbloccato oggi 128 milioni di franchi per il quadriennio 2020-2023.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 18.09.2019</b></p><p><b>128 milioni per tre centri internazionali di Ginevra </b></p><p>Il Centro di politica di sicurezza (GCSP), il Centro internazionale di sminamento umanitario (GICHD) e il Centro per il controllo democratico delle Forze armate (DCAF), tutti con sede a Ginevra, vanno sostenuti anche in futuro.</p><p>A tale scopo il Consiglio nazionale ha sbloccato oggi 128 milioni di franchi per il quadriennio 2020-2023. Il credito è stato approvato con 150 voti a 35 (contrari parecchi esponenti UDC).</p><p>I tre centri sono stati fondati dalla Confederazione tra il 1995 e il 2000 come fondazioni a vocazione internazionale. Da allora sono divenuti centri di competenza riconosciuti a livello mondiale, che apportano contributi importanti nel campo della politica estera, della pace e della sicurezza, ha rammentato in aula il consigliere federale Ignazio Cassis.</p><p>Il dossier ritorna agli Stati per l'eliminazione di una divergenza minore. </p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.12.2019</b></p><p><b>128 milioni per tre centri internazionali di Ginevra </b></p><p>Il Centro di politica di sicurezza (GCSP), il Centro internazionale di sminamento umanitario (GICHD) e il Centro per il controllo democratico delle Forze armate (DCAF), tutti con sede a Ginevra, vanno sostenuti anche in futuro. A tale scopo il Consiglio degli Stati ha sbloccato oggi tacitamente 128 milioni di franchi per il quadriennio 2020-2023.</p><p>Il Nazionale aveva fatto altrettanto in settembre, ma tra le due Camere rimaneva una divergenza minore, che oggi è stata appianata.</p><p>I tre centri sono stati fondati dalla Confederazione tra il 1995 e il 2000 come fondazioni a vocazione internazionale. Da allora sono divenuti centri di competenza riconosciuti a livello mondiale, che apportano contributi importanti nel campo della politica estera, della pace e della sicurezza, ha rammentato in aula il consigliere federale Ignazio Cassis.</p>