<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 18.12.2015</b></p><p><b>Nuova forma giuridica per i fondi di compensazione AVS, AI e IPG </b></p><p><b>Il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione sull'avamprogetto della legge federale sull'istituto amministratore dei fondi di compensazione AVS, AI e IPG (Legge sui fondi di compensazione) e trasmette ora al Parlamento il disegno di legge con il relativo messaggio. Il progetto si prefigge di instaurare uno statuto giuridico chiaro che rispetti i principi del buon governo d'impresa, della trasparenza e della vigilanza. </b></p><p>Il progetto di legge prevede l'iscrizione dell'istituto di diritto pubblico nel registro di commercio sotto la denominazione "compenswiss (Ausgleichsfonds AHV/IV/EO)" / "compenswiss (Fonds de compensation AVS/AI/APG" / "compenswiss (Fondi di compensazione AVS/AI/IPG)" / "compenswiss (Fonds da cumpensaziun AVS/AI/UCG)". Con la sua costituzione e la designazione dei suoi organi, Compenswiss acquisirà personalità giuridica e avrà dunque uno statuto giuridico proprio e univoco. Ne consegue che i fondi di compensazione AVS, AI e IPG perderanno la loro personalità giuridica.</p><p></p><p>Regolamentazione chiara e trasparente dei compiti, dei diritti e degli obblighi</p><p>Grazie alla nuova forma giuridica, i partner contrattuali di Compenswiss potranno identificare formalmente il loro partner economico. L'istituto resterà incaricato di amministrare i fondi di compensazione AVS, AI e IPG. Questo compito consiste nell'assicurare la costante disponibilità delle liquidità necessarie al pagamento delle prestazioni legali e nell'investire il patrimonio in modo da garantire un rapporto ottimale tra sicurezza e rendimento conforme alle condizioni di mercato.</p><p>Dato che svolgerà un compito d'interesse pubblico, l'istituto sarà assoggettato alle legge sugli acquisti pubblici, salvo per quanto concerne i mandati di gestione patrimoniale.</p><p>Il progetto tratta anche le questioni relative all'organizzazione dell'istituto, al diritto in materia di personale e di previdenza professionale. Inoltre, definisce meglio le responsabilità dell'istituto e dell'Ufficio centrale di compensazione in materia di contabilità e regolamenta la vigilanza sull'istituto. Quest'ultimo continuerà a essere esentato dalle imposte federali, cantonali e comunali. Infine, il progetto disciplina le modalità di rimborso del debito dell'AI nei confronti dell'AVS a partire dal 1° gennaio 2018, ovvero allo scadere del finanziamento aggiuntivo mediante l'aumento temporaneo dell'IVA a favore dell'AI.</p><p>La costituzione di questo istituto di diritto pubblico non ha ripercussioni sulla situazione finanziaria della Confederazione.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 06.12.2016</b></p><p><b>CSt: socialità, nuova amministrazione per fondi compensazione </b></p><p><b>(ats) Una nuova istituzione di diritto pubblico dovrebbe amministrare i fondi di compensazione dell'AVS, dell'AI e delle prestazioni IPG (indennità di perdita di guadagno). Lo ha deciso oggi all'unanimità il Consiglio degli Stati che appoggia il progetto di legge governativo che mira a fare chiarezza nella situazione. Il dossier va al Nazionale.</b></p><p>Questa strategia permette di avere una gestione indipendente, ha dichiarato il relatore della commissione preparatoria Pirmin Bischof (PPD/SO). Già durante la consultazione sulla revisione della pertinente legge una maggioranza si era espressa per un nuovo istituto indipendente.</p><p>Oggi il plenum, nella votazione finale, ha approvato l'idea dell'organo indipendente senza voti contrari. La nuova istituzione di diritto pubblico dovrebbe prendere il nome di Compenswiss. La nuova norma regola anche la restituzione dei debiti di AVS e AI dal 2018.</p><p>Secondo il Consigliere federale Alain Berset, il progetto non avrà conseguenze finanziarie per la Confederazione e i Cantoni, né sul numero di collaboratori dell'amministrazione federale.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 06.03.2017</b></p><p><b>Nuova amministrazione per fondi compensazione AVS/AI/IPG Una nuova istituzione di diritto pubblico amministrerà i fondi di compensazione dell'AVS, dell'AI e delle prestazioni IPG (indennità di perdita di guadagno). Lo ha deciso oggi - con 121 voti contro 68 - il Consiglio nazionale, che ha così appoggiato il progetto di legge governativo volto a fare chiarezza in materia.</b></p><p>Gli Stati, a cui il dossier ritorna per una divergenza minore, avevano fatto altrettanto durante la sessione invernale delle Camere federali.</p><p>Questa nuova forma giuridica, che si chiamerà Compenswiss, faciliterà il collocamento del patrimonio dei tre fondi di compensazione sul mercato finanziario internazionale, consentendole di presentarsi quale partner economico chiaramente identificabile, ha dichiarato Regine Sauter (PLR/ZH) a nome della commissione.</p><p>Una minoranza - composta da UDC e da una parte del PLR - ha chiesto invano al plenum la non entrata in materia, sostenendo che la legge speciale costituisce un'eccessiva regolamentazione ed è inutile. Ma, nella votazione, l'entrata nel merito è stata approvata con 99 voti contro 83. La nuova istituzione, che permetterà di avere una gestione indipendente, regolerà anche la restituzione dei debiti di AVS e AI dal 2018.</p><p>L'unico successo ottenuto dalla destra - seppur di misura, per 96 a 95 e con il voto decisivo del presidente Jürg Stahl (UDC/ZH) - riguarda il consiglio di amministrazione di Compenswiss: quest'ultimo non dovrà avere l'avallo del Dipartimento federale dell'interno per redigere un regolamento d'organizzazione.</p><p>Per il resto, il plenum ha seguito la maggioranza commissionale. Con 113 voti contro 68, il Nazionale ha infatti deciso, per sottolineare l'indipendenza di Compenswiss, di affidare la revisione dei conti a un organo esterno. Una minoranza auspicava invece che il Controllo federale delle finanze (CDF) continuasse a occuparsi della revisione vista l'elevata partecipazione finanziaria della Confederazione all'AVS. Anche il Consiglio federale, per bocca del ministro Alain Berset, era d'accordo di lasciare tale competenza al CDF.</p><p>Con 120 voti contro 65 e 1 astensione, la Camera del popolo non ha inoltre voluto limitare al 30% il patrimonio del fondo in valuta estera. Per la maggioranza non bisogna dare indicazioni politiche in merito alla strategia d'investimento.</p><p>Secondo Alain Berset, il progetto non avrà conseguenze finanziarie per la Confederazione e i Cantoni, né sul numero di collaboratori dell'amministrazione federale.</p><p><b></b></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 31.05.2017</b></p><p><b>verso nuova amministrazione fondi compensazione AVS/AI/IPG </b></p><p><b>Si sta precisando la nascita di una nuova istituzione di diritto pubblico per amministrare i fondi di compensazione dell'AVS, dell'AI e delle prestazioni IPG (indennità di perdita di guadagno). Il Consiglio degli Stati ha eliminato oggi diverse divergenze con il Nazionale, mantenendone solo una.</b></p><p>I "senatori" si sono allineati per quanto riguarda la sorveglianza della nuova forma giuridica, denominata Compenswiss. Il Consiglio federale nominerà l'organo di revisione su proposta del consiglio di amministrazione (cda).</p><p>Questa soluzione rispetta i principi di buon governo d'azienda, ha spiegato Pirmin Bischof (PPD/SO) a nome della commissione preparatoria. In dicembre la Camera aveva optato per una soluzione più aperta: voleva che il cda designasse ogni anno un organo di revisione indipendente.</p><p>Gli Stati hanno eliminato anche altre due divergenze minori. Il Nazionale dovrà ora occuparsi di un solo punto controverso della riforma. In marzo la sua ala destra aveva ottenuto che il cda di Compenswiss non dovesse avere l'avallo del Dipartimento federale dell'interno per redigere un regolamento d'organizzazione.</p><p>La Camera dei cantoni ha tacitamente mantenuto questa esigenza. Secondo Bischof, la misura va mantenuta per ragioni di politica finanziaria. Lo Stato deve conservare un certo controllo visto che contribuisce con oltre 10 miliardi di franchi al finanziamento delle assicurazioni sociali.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 07.06.2017</b></p><p><b>Nuova amministrazione per fondi compensazione AVS/AI/IPG </b></p><p><b>Una nuova istituzione di diritto pubblico amministrerà i fondi di compensazione dell'AVS, dell'AI e delle prestazioni IPG (indennità di perdita di guadagno). Oggi - con 118 voti contro 70 - il Consiglio nazionale ha appianato l'ultima divergenza che ancora l'opponeva agli Stati. Il progetto di legge governativo volto a fare chiarezza in materia è così pronto per le votazioni finali.</b></p><p>L'unico punto controverso della riforma riguardava il consiglio di amministrazione della nuova forma giuridica che si chiamerà Compenswiss. In marzo, l'ala destra del Nazionale aveva ottenuto, seppur di misura, che il cda non dovesse avere l'avallo del Dipartimento federale dell'interno per redigere un regolamento d'organizzazione.</p><p>La scorsa settimana i "senatori" avevano mantenuto questa esigenza. Oggi anche la Camera del popolo si è allineata a questa misura. Secondo la maggioranza, lo Stato deve conservare un certo controllo visto che contribuisce con oltre 10 miliardi di franchi al finanziamento delle assicurazioni sociali.</p><p>Compenswiss faciliterà il collocamento del patrimonio dei tre fondi di compensazione sul mercato finanziario internazionale, consentendole di presentarsi quale partner economico chiaramente identificabile. La nuova istituzione, che permetterà di avere una gestione indipendente, regolerà anche la restituzione dei debiti di AVS e AI dal 2018.</p><p>Sugli altri aspetti della riforma i due rami del Parlamento si erano già accordati in precedenza. Spetterà al Consiglio federale la nomina dell'organo di revisione su proposta del consiglio di amministrazione. Questa soluzione rispetta i principi di buon governo d'azienda.</p><p>In dicembre, la Camera dei cantoni aveva invece optato per una soluzione più aperta: voleva che il cda designasse ogni anno un organo di revisione indipendente. Il Consiglio federale era d'accordo di lasciare tale competenza al Controllo federale delle finanze.</p><p>Secondo il ministro Alain Berset, il progetto non avrà conseguenze finanziarie per la Confederazione e i Cantoni, né sul numero di collaboratori dell'amministrazione federale.</p>