<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 07.09.2016</b></p><p><b>Il Consiglio federale licenzia la revisione parziale della legge sul Controllo delle finanze </b></p><p><b>La collaborazione tra il Controllo federale delle finanze (CDF) e le Commissioni della gestione dovrà essere istituzionalizzata e sarà necessario provvedere a una maggiore diffusione e conoscenza nell'Amministrazione federale dei risultati delle verifiche del CDF. In occasione della sua seduta odierna, il Consiglio federale ha licenziato e trasmesso al Parlamento il messaggio concernente la revisione parziale della legge sul Controllo delle finanze (LCF). Le modifiche di legge danno seguito alle richieste espresse dalle Camere federali nel rapporto INSIEME. </b></p><p>Il 21 novembre 2014 le Commissioni delle finanze e le Commissioni della gestione delle Camere federali hanno pubblicato un rapporto sull'interruzione del progetto informatico INSIEME, contenente anche diverse raccomandazioni all'attenzione del Consiglio federale e del CDF. Il Parlamento chiedeva, inoltre, in una mozione che i risultati delle verifiche del CDF venissero fatti conoscere meglio.</p><p>Le modifiche di legge proposte dal Consiglio federale migliorano il flusso di informazione tra il CDF e i Dipartimenti, gli Uffici federali con compiti interdipartimentali, il Consiglio federale, la Delegazione delle finanze e le Commissioni della gestione. La revisione parziale chiarisce inoltre il rapporto tra il CDF e i servizi di revisione interna dell'Amministrazione federale, adempiendo in tal modo una raccomandazione emessa nel 2015 dalla Corte dei conti europea a seguito di una sua verifica del CDF.</p><p>L'attuazione della revisione parziale della LCF non comporta nuovi compiti per il CDF né richiede risorse finanziarie o umane supplementari.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.12.2016</b></p><p><b>Controllo delle finanze, sì a una migliore comunicazione</b></p><p><b>(ats) I risultati delle verifiche effettuate dal Controllo delle finanze (CDF), che ha il compito di vigilare sull'amministrazione, dovranno essere comunicati meglio. Inoltre, la collaborazione fra il CDF e le commissioni della gestione del Parlamento dovrà essere istituzionalizzata. All'unanimità, oggi il Consiglio degli Stati ha sostenuto un progetto governativo in tal senso. Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.</b></p><p>La revisione si prefigge in particolare di migliorare lo scambio di informazioni tra il CDF e i Dipartimenti interessati, gli uffici, il Consiglio federale, la Delegazione delle finanze e le commissioni della gestione.</p><p>Il progetto chiarisce inoltre il rapporto tra il CDF e i servizi di revisione interna dell'Amministrazione federale. Una revisione tra pari ("peer review") svolta nel 2015 dalla Corte dei conti europea sul CDF aveva evidenziato che l'attuale posizione dei servizi di revisione interna non soddisfa pienamente le pratiche di buon governo stabilite dall'Organizzazione internazionale delle istituzioni superiori di controllo delle finanze pubbliche.</p><p>Diverse raccomandazioni erano inoltre già state espresse nel novembre 2014 dalle commissioni delle finanze e da quelle della gestione delle Camere federali in occasione della pubblicazione di un rapporto sull'interruzione del progetto informatico INSIEME. Il Parlamento aveva pure chiesto in una mozione che i risultati delle verifiche del CDF venissero fatti conoscere meglio.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 27.02.2017</b></p><p><b>CN: approvata revisione legge controllo finanze </b></p><p><b>(ats) Il Consiglio nazionale ha approvato oggi all'unanimità la revisione della legge sul Controllo delle finanze, volta a raggiungere una maggiore divulgazione dei risultati delle verifiche effettuate dal CDF, che ha il compito di vigilare sull'amministrazione. Il dossier è pronto per le votazioni finali.</b></p><p>Le modifiche alla legge si prefiggono in particolare di migliorare lo scambio di informazioni tra il Controllo federale delle finanze (CDF) e i Dipartimenti interessati, gli uffici, il Consiglio federale, la Delegazione delle finanze e le Commissioni della gestione.</p><p>Nel novembre 2014 le Commissioni delle finanze e quelle della gestione delle Camere federali hanno pubblicato un rapporto sull'interruzione del progetto informatico INSIEME, contenente anche diverse raccomandazioni. Il Parlamento chiedeva, inoltre, in una mozione che i risultati delle verifiche del CDF venissero fatti conoscere meglio.</p><p>La revisione chiarisce inoltre il rapporto tra il CDF e i servizi di revisione interna dell'Amministrazione federale. Una revisione tra pari (peer review) svolta nel 2015 dalla Corte dei conti europea sul CDF ha evidenziato che l'attuale situazione non soddisfa pienamente le pratiche di buon governo stabilite dall'Organizzazione internazionale delle istituzioni superiori di controllo delle finanze pubbliche.</p><p>"Il disegno proposto dal governo rispetta le richieste delle Camere e anche gli standard internazionali nel settore. Per questo è necessario approvarlo", ha dichiarato Philipp Hadorn (PS/SO) a nome della commissione. "Le modifiche portano praticamente solo vantaggi, e non prevedono spese supplementari o tagli", ha aggiunto Jean-Pierre Grin (UDC/VD). Per questo la commissione si è schierata all'unanimità in favore del testo.</p><p>Una proposta di minoranza sostenuta dai democentristi, volta a sottoporre le comunicazioni pubbliche a riserva in caso di oggetti ancora in discussione in Parlamento, è stata respinta con 112 voti a 72 e un astenuto. "Il CDF non si deve immischiare in argomenti politici influenzandone gli andamenti", ha sostenuto vanamente Peter Keller (UDC/NW).</p><p>"Una società democratica necessita di un'autorità di controllo trasparente, che comunichi senza limitazioni e in modo indipendente, poiché i cittadini hanno diritto a essere informati", ha replicato Cesla Amarelle (PS/VD). "Il CDF è indipendente da governo e Parlamento e, nonostante un tempismo non ottimale avuto in passato, non deve essere censurato", ha aggiunto Albert Vitali (PLR/LU).</p>