<h2>SubmittedText<h2><p>Errare è umano: anche specialisti altamente qualificati e molto motivati possono sbagliare. In seguito agli errori commessi da un attempato chirurgo estetico di Zurigo, l'età e l'idoneità professionale dei medici sono tornate a essere un tema di attualità.</p><p>Nella medicina, il 65 per cento degli errori medici concernono i medici operanti e circa il 40 per cento di tali casi sono considerati evitabili. Secondo le stime dell'UFSP si potrebbero evitare annualmente 3000 decessi e 60 000 lesioni. </p><p>Alcuni errori medici sono conosciuti e ne sono vittime sempre più pazienti; il problema è che non si interviene o non si interviene in modo efficace per rimediarvi. Le vittime non sporgono denuncia, perché non sanno di aver subito una lesione o perché non dispongono delle risorse finanziarie necessarie. Dal canto loro gli specialisti, temendo ritorsioni, non comunicano gli errori oppure non sporgono denuncia. In casi come questi, i medici che sbagliano non possono essere fermati. Sempre più medici si rivolgono alle organizzazioni dei pazienti per segnalare gli errori a volte grossolani dei propri colleghi, questo perché intendono mantenere l'anonimato e non si fidano degli organi di mediazione istituiti dalle società mediche. </p><p>Le organizzazioni dei pazienti dovrebbero rivolgersi al medico cantonale competente. Queste organizzazioni hanno tuttavia le mani legate, dato che con la trasmissione delle informazioni l'identità del medico che ha segnalato l'accaduto verrebbe resa nota e tale medico si esporrebbe alle conseguenze giuridiche della violazione del segreto professionale e industriale. In considerazione della sicurezza dei pazienti e dell'elevato numero di decessi e lesioni evitabili si tratta di una situazione intollerabile. </p><p>1. Il Consiglio federale sarebbe disposto a istituire un organo indipendente di mediazione per la sicurezza dei pazienti, a cui organizzazioni di pazienti, infermieri qualificati, medici, assicuratori ecc. possano segnalare errori medici? A seconda dei casi, tale organo di mediazione potrebbe rivolgersi a specialisti, se necessario anche dall'estero, in grado di accertare obiettivamente le denunce presentate. </p><p>2. Il Consiglio federale può tutelare chi segnala errori medici da querele per reati contro l'onore, ad esempio rendendo anonime le segnalazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La garanzia della sicurezza dei pazienti e quindi di un trattamento medico sicuro e di elevata qualità è una questione fondamentale anche per il Consiglio federale. A livello di Confederazione, si tratta soprattutto di attuare strategie nazionali specifiche e di fornire una garanzia istituzionale per la gestione e il coordinamento di questi sforzi. Inoltre la Fondazione Sicurezza dei pazienti Svizzera offre un'ampia gamma di corsi di formazione e materiale informativo sul tema della gestione degli errori terapeutici. Il controllo dei medici che sbagliano riguarda invece anche la vigilanza, di competenza dei cantoni, sull'esercizio della professione del personale medico e sulle cure mediche fornite negli ospedali.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale risponde come segue alle domande postegli:</p><p>1. Gli errori e gli incidenti nell'ambito di un trattamento medico devono essere affrontati in maniera aperta e costruttiva e coinvolgendo il paziente. A svolgere questo compito sono innanzitutto le istituzioni sanitarie e il personale medico curante. È però altresì importante che i pazienti danneggiati abbiano a disposizione organi di mediazione e di consulenza indipendenti e che questi organi siano abilitati a inoltrare all'istituzione sanitaria competente, all'attenzione del servizio preposto alla gestione dei rischi, i ricorsi legittimi presentati dai pazienti.</p><p>Spetta inoltre alle autorità cantonali competenti ricevere segnalazioni, in particolare in caso di ripetuti errori da parte del personale medico o di incidenti terapeutici, avviare indagini adeguate ed eventualmente adottare disposizioni efficaci. In tal senso si rimanda segnatamente alle commissioni di vigilanza e di ricorso, presenti soprattutto nei cantoni della Svizzera romanda.</p><p>Attualmente la garanzia della protezione dei pazienti è esaminata anche nel quadro del rapporto in adempimento dei postulati "Rafforzare i diritti dei pazienti" (cfr. i postulati 12.3100, 12.3124 e 12.3207 di uguale tenore). Il rapporto prende in considerazione l'offerta attualmente disponibile di organi di mediazione per i pazienti, l'attività di vigilanza cantonale e le misure già in atto a favore della sicurezza dei pazienti. La proposta di istituire un organo nazionale al quale le organizzazioni dei pazienti e i professionisti della sanità possano segnalare errori e inadeguatezze nelle cure mediche dovrà essere valutata alla luce delle conclusioni e delle eventuali opzioni d'intervento presentate in questo rapporto. Il Consiglio federale prevede di adottarlo e pubblicarlo nell'estate del 2015.</p><p>2. La revisione parziale del diritto delle obbligazioni, attualmente discussa in Parlamento, è finalizzata a tutelare i lavoratori in caso di segnalazione di irregolarità sul posto di lavoro (cfr. messaggio del 20 novembre 2013 concernente la modifica del Codice delle obbligazioni). Il progetto del Consiglio federale prevede che le segnalazioni siano effettuate dapprima al datore di lavoro e soltanto in un secondo tempo all'autorità competente.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che il disbrigo delle segnalazioni di incidenti all'interno delle istituzioni e il loro eventuale trattamento da parte delle autorità avvengano secondo modalità che tutelino la persona segnalante da querele ingiustificate per reati contro l'onore. Occorre chiarire caso per caso l'opportunità di rendere anonime le segnalazioni e se ciò è fattibile alla luce delle circostanze concrete.</p>  Risposta del Consiglio federale.