<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Giusta l'articolo 102 capoverso 2 LAMal, le disposizioni delle casse malati in materia di prestazioni medico-sanitarie eccedenti quelle menzionate all'articolo 34 capoverso 1 LAMal (prestazioni statutarie, assicurazioni complementari) devono essere adeguate al nuovo diritto entro un anno a decorrere dall'entrata in vigore della LAMal. Le casse malati erano a conoscenza di questo termine di adeguamento molto tempo prima dell'entrata in vigore della LAMal e hanno potuto prepararsi in tempo. Esse non hanno nemmeno fatto valere che non erano in grado di osservare questo termine. Alcune casse si sono già avvalse della possibilità di adeguare al nuovo diritto talune assicurazioni complementari per il 1 gennaio 1996. D'altro canto, le casse stanno preparando l'adeguamento delle assicurazioni complementari al nuovo diritto e. mediante una circolare dell'Ufficio federale delle assicurazioni private (UFAP), sono state invitate ad inoltrare all'UFAP, all'attenzione del Dipartimento federale di giustizia e polizia, la loro richiesta di esercitare l'assicurazione malattie complementare entro il 30 giugno 1996 al più tardi. La richiesta deve essere corredata dei progetti relativi alle condizioni di assicurazione per ogni assicurazione complementare, indicando precisamente il prodotto nonché i tassi dei premi. Una modificazione dell'articolo 102 capoverso 2 LAMal non potrebbe più fermare le procedure correnti già a causa dello svolgimento nel tempo del processo di formazione delle leggi.</p><p>Gli aumenti dei premi, talvolta notevoli, nell'ambito delle assicurazioni complementari ospedaliere non devono essere giustificati principalmente con il passaggio dal previgente al nuovo diritto. Già da parecchio tempo si è costatata la tendenza che i premi per questo settore delle assicurazioni complementari aumentano proporzionalmente in maggior misura rispetto a quelli dell'assicurazione di base delle cure medico-sanitarie. Questa situazione è imputabile da un lato al fatto che, negli ultimi anni, i costi nell'ambito della copertura concessa dalle assicurazioni complementari ospedaliere hanno subìto un aumento molto più forte di quelli per le prestazioni fomite per l'assicurazione di base delle cure medico sanitarie. Dall'altro lato, una parte sempre più grande delle persone aventi un'assicurazione complementare fa parte delle categorie di assicurati con i rischi più elevati. Le uscite dalle assicurazioni complementari accelerano questa tendenza in quanto sono piuttosto gli assicurati che presentano un rischio minore di essere ricoverati in ospedale che disdicono il loro contratto di assicurazione complementare. Tale evoluzione proseguirebbe probabilmente anche qualora le assicurazioni complementari non fossero adattate al nuovo diritto. E' vero che il nuovo diritto permette alle casse malati di attuare il sistema di finanziamento secondo principi diversi da quelli applicati finora (ad esempio soppressione dei gruppi d'età d'entrata e passaggio dal sistema di ripartizione alla capitalizzazione), pur non essendovi tenute. Un cambiamento del sistema di finanziamento non comporta forzatamente un maggiore onere globale dei premi, ma potrebbe causare una ridistribuzione dell'onere dei premi principalmente a carico delle donne e degli assicurati anziani. Per attenuare un po' le ripercussioni di queste possibili conseguenze per le persone che, finora, avevano un'assicurazione complementare, nell'ultima frase dell'articolo 102 capoverso 2 LAMal il legislatore ha previsto che i periodi di assicurazione compiuti secondo il diritto previgente devono essere computati per la determinazione dei premi.</p><p></p><p>Il termine per adeguare le assicurazioni complementari al nuovo diritto non è direttamente connesso con quello per l'approntamento degli elenchi degli ospedali da parte dei Cantoni giusta l'articolo 39 LAMal, termine previsto all'articolo 2 capoverso 2 dell'Ordinanza del 12 aprile 1995 concernente l'entrata in vigore e l'introduzione della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie. L'allestimento degli elenchi degli ospedali non ha nessuna influenza sul sistema di finanziamento delle assicurazioni complementari. Tuttavia, anche secondo il nuovo diritto si potranno adeguare i premi delle assicurazioni complementari alla nuova situazione. Inoltre, in futuro non sarà vietato agli assicuratori malattie creare nuove offerte di assicurazioni complementari limitate alla copertura dei trattamenti eseguiti negli ospedali figuranti negli elenchi.</p><p></p><p>Per i motivi summenzionati il Consiglio federale ritiene che la modificazione dell'articolo 102 capoverso 2 LAMal richiesta nella mozione non potrebbe affatto produrre gli effetti auspicati dall'autore della mozione.</p><p></p><p>Dichiarazione del Consiglio federale </p><p>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.