<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale, in qualità di rappresentante dell'azionista unico della Confederazione, è incaricato di dare chiare disposizioni vincolanti a La Posta Svizzera SA e di tutte le società controllate - Posta CH SA, PostFinance SA, AutoPostale Svizzera SA, Posta CH Comunicazione SA, Posta CH Rete SA e SPS Holding SA - affinché sia vietata la delocalizzazione all'estero di attività e servizi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale guida la Posta svizzera fissandone gli obiettivi strategici, in linea di principio senza interferire nella sua attività operativa.</p><p>Il Collegio considera quindi anche le questioni relative al reclutamento del personale come questioni operative delle imprese parastatali e non vi interviene attivamente. Esse competono esclusivamente al consiglio di amministrazione.</p><p>Il mercato del lavoro nazionale per i professionisti IT si è prosciugato. Stando alle sue dichiarazioni, la Posta non riesce a reclutare sul mercato del lavoro nazionale i professionisti IT supplementari di cui ha bisogno per sviluppare ulteriormente il suo modello aziendale. Per questo motivo, essa si affida, come molte altre aziende svizzere, a pool di talenti al di fuori della Svizzera.</p><p>La Posta ha informato i Dipartimenti proprietari DATEC e DFF della creazione di un campus informatico a Lisbona. Si tratta di nuovi posti di lavoro, quindi non ci sarà alcun trasferimento di posti di lavoro dalla Svizzera al Portogallo. La Posta continua anzi a perseguire il suo obiettivo di creare circa 200 nuovi posti di lavoro nel settore IT in Svizzera, se le condizioni del mercato del lavoro lo permetteranno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.