<h2>SubmittedText<h2><p>Ogni anno vengono prestati circa 660 milioni di ore di lavoro a titolo di volontariato. Oltre ad avere un grande valore monetario, questa prestazione rappresenta anche un prezioso contributo al funzionamento della nostra società. Tuttavia, dal 1997 la percentuale di persone che si impegnano in associazioni od organizzazioni di volontariato è in calo: nel 2020, nel giro di 23 anni è passata dal 25,5 al 16 per cento della popolazione complessiva (UST, Il volontariato in Svizzera nel 2020, Società svizzera di utilità pubblica, Osservatorio del volontariato 2020). Le organizzazioni della società civile sono tutte confrontate con le stesse difficoltà, generate dall'evoluzione demografica e dalle mutate esigenze dei volontari. Per affrontare tali sfide e assicurare il futuro del lavoro di milizia e di volontariato, così indispensabile per la Svizzera, Stato, mondo economico e società civile devono unire le proprie forze. Ma gli attori coinvolti sono molto diversi tra loro, come giustamente rilevato dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza Studer 20.4679. Ed è proprio l'eterogeneità delle organizzazioni della società civile che rende molto difficile riuscire a strutturare e coordinare il lavoro di volontariato sul lungo periodo. Rispondendo alla summenzionata interpellanza Studer, il Consiglio federale, secondo la successione delle domande, si è espresso dapprima in generale sulle richieste formulate nel manifesto delle principali organizzazioni di volontariato della Svizzera (<a href="https://netzwerk-freiwillig-engagiert.ch/ueber-das-netzwerk/manifest">https://netzwerk-freiwillig-engagiert.ch/ueber-das-netzwerk/manifest</a>, in tedesco e francese). In seguito si è detto contrario a due sue proposte concrete (autorità rappresentativa federale per le organizzazioni della società civile, congedo per volontari). Alla luce di quanto esposto e considerata l'importanza del volontariato, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A suo parere dove è necessario intervenire per rafforzare il volontariato e quali sono le opzioni possibili?</p><p>2. Come interviene attualmente la Confederazione (singoli dipartimenti e uffici federali) a favore del coordinamento dei diversi attori nell'ambito delle attività di volontariato?</p><p>3. Il Consiglio federale come intende promuovere la collaborazione delle organizzazioni della società civile, assai eterogenee, con il mondo economico, la Confederazione, i Cantoni, le Città e i Comuni per garantire il futuro del volontariato?</p><p>4. Come prevede di far conoscere alle organizzazioni interessate e al pubblico le attività della Confederazione e le opzioni possibili per sostenere il volontariato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In merito alle misure richieste nel manifesto in questione, il Consiglio federale si è già espresso nel febbraio del 2021 nella risposta all'interpellanza Studer 20.4679 "Promozione del volontariato". È stato nuovamente interrogato su questo soggetto nel quadro dell'ora delle domande del 19 settembre 2022 (domanda Fivaz 22.7578 "Défis du bénévolat: quelle coordination au niveau fédéral?"). L'Esecutivo è consapevole del valore del volontariato sia per la nostra società sia per le persone che lo prestano, in particolare i giovani che in tal modo acquisiscono competenze preziose e le persone in pensione che rimangono attive in ambito associativo. Ciò nondimeno si tratta di un impegno personale, ragion per cui il Consiglio federale non giudica di competenza dell'Amministrazione federale intervenire più attivamente di quanto già fatto attraverso il sostegno finanziario accordato a organizzazioni fondate sul volontariato o che contemplano questa pratica, come la Federazione svizzera delle associazioni giovanili. In passato, il Parlamento ha manifestato in diverse occasioni un sostegno morale al volontariato attraverso la voce della sua o del suo presidente di turno, ma ha respinto o tolto di ruolo interventi parlamentari che chiedevano un rafforzamento del ruolo della Confederazione.</p><p>1.-3. Il Consiglio federale ritiene che promuovere il volontariato spetti innanzitutto alle organizzazioni che vi ricorrono, nonché agli attori pubblici e privati di prossimità, in primis ai Comuni. Rileva inoltre che la collaborazione tra questi attori permette già oggi di elaborare iniziative che promuovono la moltiplicazione delle azioni a favore del volontariato. Può trattarsi per esempio di una rete cantonale di associazioni che offre servizi alle organizzazioni e ai Comuni e organizza eventi di promozione. È infatti a livello locale che è possibile identificare al meglio i bisogni e le opzioni possibili.</p><p>Nel quadro dei programmi d'integrazione cantonali, la Confederazione sostiene i Cantoni nella promozione della convivenza e nella collaborazione con Comuni, Città e organizzazioni della società civile fondate anche sul volontariato (www.sem.admin.ch &gt; Integrazione &amp; naturalizzazione &gt; Promozione dell'integrazione &gt; Programmi d'integrazione cantonali e Agenda Integrazione).</p><p>A livello nazionale, la Società svizzera di utilità pubblica si impegna da molti anni per promuovere il volontariato, seguirne l'evoluzione attraverso il regolare monitoraggio e sostenerlo concretamente, fornendo anche consulenza e aiuti finanziari a progetti. Il centro di competenza Réseau Bénévolat Netzwerk, anch'esso attivo a livello svizzero, e i centri per il volontariato della Svizzera tedesca e della Svizzera romanda hanno per obiettivo proprio di mettere in contatto le associazioni. Queste strutture stabiliscono standard ed elaborano promemoria per la prassi, fungono da tramite tra le associazioni e le persone che vogliono diventare attive e s'impegnano in favore della visibilità e del riconoscimento del volontariato. Questi compiti non spettano all'Amministrazione federale.</p><p>4. La Confederazione informa in modo trasparente sul sostegno accordato alle organizzazioni, come nel caso delle organizzazioni "Pro" (in particolare Pro Senectute, Pro Infirmis, Pro Juventute), nonché sulle possibilità di ottenere aiuti finanziari in vari ambiti, in virtù di leggi specifiche, tra cui la legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (RS 446.1), o nel quadro di programmi. Queste informazioni sono fornite dai settori interessati. Il Consiglio federale non ritiene necessaria un'informazione centralizzata.</p>  Risposta del Consiglio federale.