<h2>SubmittedText<h2><p>Le cure a domicilio subiscono le conseguenze della neutralità dei costi. Ma di quali costi?</p><p>Nel luglio del 2019 il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha deciso di ridurre drasticamente le tariffe rimborsate dagli assicuratori alle organizzazioni di cure a domicilio e di aumentare quelle per le case di cura, trincerandosi dietro la neutralità dei costi prevista dalla modifica dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre).</p><p>Ma le statistiche su cui si è basato per quantificare la neutralità dei costi erano state criticate da tutti i partecipanti alla procedura di consultazione; il DFI ha semplicemente ignorato le critiche e imposto la sua modifica.</p><p>Nel suo parere in risposta alla consultazione, la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) ha presentato un elenco di sei punti, molto dettagliati, a dimostrazione dell'inaffidabilità dei dati. Tra questi, l'aumento non considerato nelle statistiche delle misure di coordinamento, l'ipotesi di una stagnazione degli stipendi e il fatto che il trasferimento dei costi dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) ai Cantoni e ai Comuni non sia solamente una conseguenza del cambiamento di sistema di finanziamento delle cure.</p><p>Oltretutto, la decisione presa va contro la chiara volontà del DFI di promuovere il principio ambulatoriale prima di stazionario, che dovrebbe garantire risparmi nella prospettiva della forte evoluzione demografica della popolazione anziana.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Per quale motivo il DFI ha preso questa decisione contro il parere della maggior parte dei partecipanti alla consultazione?</p><p>2. Come giustifica il DFI una decisione così precisa fondata su dati così poco affidabili?</p><p>3. Ad oggi, quali misure ha adottato il DFI per migliorare la qualità di questi dati?</p><p>4. Tenendo conto di quanto suesposto, quando intende rivedere la modifica?</p><p>5. Nella sua risposta alla domanda 19.5532, il consigliere federale Alain Berset ha affermato che è possibile cambiare le cose a livello di legge. Dal momento che approva il principio strategico ambulatoriale prima di stazionario, come intende metterlo in pratica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Per l'attuazione del nuovo ordinamento sul finanziamento delle cure, il legislatore ha previsto che la rimunerazione da parte dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) non debba aumentare a seguito del passaggio dalle tariffe previgenti ai nuovi contributi fissati dalla Confederazione. Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha verificato i contributi e riscontrato che le case di cura ricevono ogni anno dall'AOMS 115 milioni di franchi in meno del dovuto, mentre il settore delle cure a domicilio riceve 32 milioni di troppo. Di conseguenza i contributi per le case di cura devono aumentare del 6,7 per cento mentre quelli per le cure a domicilio devono diminuire del 3,6 per cento. Nel complesso l'AOMS dovrà quindi partecipare in modo più massiccio al finanziamento dei costi delle cure. Nel quadro della consultazione sulla modifica dell'ordinanza sulle prestazioni, l'adeguamento dei contributi è stato criticato. Le critiche, tuttavia, non sono state accompagnate da cifre che contraddicessero i calcoli eseguiti. Per adeguare i contributi dell'AOMS per le cure a domicilio, il DFI ha utilizzato dati ripresi dalla statistica federale dell'assistenza e cura a domicilio dell'Ufficio federale di statistica, che permettono di svolgere la verifica secondo quanto previsto dalla legge. Il Consiglio federale fa inoltre notare che l'adeguamento dei contributi per la rimunerazione delle prestazioni delle cure medico-sanitarie a domicilio non comporta la perdita di 32 milioni di franchi per i fornitori di prestazioni, poiché il disciplinamento legale sancisce che i Cantoni sono responsabili dei costi non coperti delle prestazioni di cura secondo la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). A parità di costi, una diminuzione dei contributi dell'AOMS genera di norma un corrispondente aumento del finanziamento residuo da parte dei Cantoni o dei Comuni, i quali vengono in cambio sgravati di 115 milioni di franchi per quanto riguarda i versamenti alle case di cura.</p><p>4. Nel quadro del rapporto in adempimento del postulato della CSSS-N 16.3352, "Ripartire l'aumento dei costi delle cure tra tutti i soggetti che li sostengono", si approfondirà se e come si potrà tenere conto dell'evoluzione dei costi nei contributi AOMS alle prestazioni di cura.</p><p>5. Il finanziamento delle cure, che prevede il finanziamento residuo da parte dei Cantoni, è disciplinato in modo da garantire la copertura dei costi delle prestazioni di cura. Pertanto la correzione dei contributi alle cure in virtù della neutralità dei costi non ostacola l'attuazione del principio "ambulatoriale prima di stazionario". Il DFI ritiene tuttavia necessario intervenire sul piano legale per quanto riguarda la rimunerazione del materiale utilizzato dal personale di cura. Secondo la giurisprudenza del Tribunale amministrativo federale, al momento questo materiale non è rimunerato separatamente. Il DFI sta pertanto preparando una modifica di legge che permetterà una rimunerazione separata del materiale di cura utilizzato.</p>  Risposta del Consiglio federale.