<h2>SubmittedText<h2><p>Da qualche anno si attribuisce sempre maggiore importanza alla protezione degli animali selvatici che tornano a ripopolare il nostro territorio. Vengono elaborate e attuate strategie volte a gestire le popolazioni di questi grandi predatori. E proprio in quest'ottica che è stata lanciata la Strategia lupo Svizzera.</p><p>Gli enti pubblici del nostro Paese non badano a spese quando si tratta di sovvenzionare misure di protezione delle greggi e indennizzano altresì gli allevatori che subiscono perdite di bestiame a causa dei ripetuti attacchi dei grandi predatori.</p><p>Al contempo, però, lo Stato non vuole conservare un elemento importante della cultura agricola di questo Paese. Esso è infatti disposto a sacrificare l'Istituto nazionale svizzero d'allevamento equino di Avenches, togliendogli il sostegno finanziario. E opportuno ricordare che l'Istituto nazionale svizzero d'allevamento equino di Avenches è il garante della conservazione della razza equina Franches-Montagnes, oltre che delle funzioni essenziali di formazione e di collegamento tra i diversi partner del mondo equino del Paese.</p><p>In poche parole, da un lato la Svizzera conduce campagne ridicole durante l'anno della biodiversità e dall'altro è disposta a sacrificare il futuro dell'allevamento di cavalli indigeni in favore di predatori quali il lupo o la lince: due pesi e due misure.</p><p>Considerate tali premesse, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Ritiene normale che si spenda senza ritegno in favore della protezione di grandi predatori selvatici, quali il lupo e la lince, ma che non si trovino fondi per garantire la conservazione di una razza indigena di cavalli?</p><p>2. Quali sono i criteri in base ai quali il Consiglio federale promuove la conservazione di una categoria di animali (grandi predatori) e ne sacrifica un'altra (cavalli)?</p><p>3. Quali sono i provvedimenti sostitutivi previsti allo scopo di conservare la razza di cavalli Franches-Montagnes, nell'ipotesi in cui la proposta di risparmio venga accettata?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La Svizzera si è impegnata in favore della conservazione della biodiversità e pertanto anche delle razze svizzere minacciate, ratificando la Convenzione del 5 giugno 1992 sulla diversità biologica (RS 0.451.43). La soppressione del sostegno finanziario della Confederazione all'Istituto nazionale svizzero d'allevamento equino non pregiudica la conservazione e l'allevamento dell'unica razza equina elvetica, poiché la razza Franches-Montagnes continuerà a beneficiare di cospicui aiuti finanziari tramite altre misure. Come illustrato dal Consiglio federale nel messaggio sulla legge federale sul programma di consolidamento 2012/13 del bilancio federale (PCon 2012/13), esso caldeggerebbe l'acquisizione dell'istituto da parte di un ente privato. Spetta tuttavia alla categoria lanciare iniziative volte alla ricerca di una soluzione di diritto privato o presentare proposte alternative. Nel quadro del dibattito sul PCon 2012/13 sarà compito del Parlamento decidere del futuro dell'Istituto nazionale svizzero d'allevamento equino.</p><p>In relazione al ritorno dei grandi predatori in Svizzera, la protezione delle greggi è di fondamentale importanza per la convivenza di predatori, animali da reddito e uomini. L'Ufficio federale dell'ambiente sta elaborando, in collaborazione con l'Ufficio federale dell'agricoltura, proposte per un finanziamento a lungo termine e senza impatto sul bilancio delle misure di protezione delle greggi e per il suo consolidamento sul piano giuridico.</p><p>3. Conformemente agli articoli 141 a 144 della legge sull'agricoltura, la Confederazione può promuovere misure zootecniche per gli animali da reddito e provvedimenti di conservazione delle razze svizzere. Sulla base di tali disposizioni, ogni anno vengono versati contributi per un ammontare totale di circa 2 milioni di franchi in favore dell'allevamento di cavalli Franches-Montagnes e per ogni giumenta Franches-Montagnes per la conservazione della razza. Inoltre, dal 2003 vengono finanziati progetti per la conservazione della razza Franches-Montagnes (per un totale di circa 0,4 milioni di franchi). Infine, la Confederazione eroga contributi per animali che consumano foraggio grezzo anche per animali delle specie equina, se questi sono detenuti in aziende aventi diritto a pagamenti diretti. Il sostegno finanziario federale per la razza Franches-Montagnes è, rispetto ad altre categorie di animali, superiore alla media e, in linea di massima, continuerà a esistere. Non sono previsti provvedimenti sostitutivi in seguito alla soppressione del sostegno finanziario della Confederazione all'Istituto nazionale svizzero d'allevamento equino.</p>  Risposta del Consiglio federale.