<h2>SubmittedText<h2><p>Dall'introduzione di un servizio di assistenza farmaceutica nelle case di cura e per anziani fornito da farmacisti consulenti (modello friburghese), nel Cantone di Friburgo è stato possibile ridurre di oltre 2 milioni di franchi all'anno le spese per i medicamenti destinati ai 2600 pazienti attualmente ospitati in questo tipo di strutture. Il rimborso delle prestazioni farmaceutiche avviene su base forfettaria e indiretta, poiché è compreso nell'indennizzo forfettario delle spese per i medicamenti delle case di cura e per anziani. In altre parole, gli istituti friburghesi operano con un preventivo globale che incentiva il ricorso responsabile ai farmaci.</p><p>Da poco tempo questo modello, che coinvolge i medici che prescrivono i medicamenti, i farmacisti nonché il personale e la direzione delle case di cura, è minacciato per una ragione totalmente assurda: al fine di ottenere dati dettagliati per ogni singolo paziente e quindi soddisfare la nuova norma in materia di compensazione dei rischi, alcuni assicuratori sono disposti a mandare in fumo questo modello esemplare sotto il profilo della qualità, della collaborazione fruttuosa tra professioni diverse, dell'economicità e dell'interesse generale.</p><p>Il siluramento del modello friburghese da parte degli assicuratori, che si giustificano invocando le basi legali (compensazione dei rischi sancita dall'ordinanza), ha provocato grande sconcerto e incomprensione tra i dirigenti delle case di cura interessate, i farmacisti e i medici coinvolti e la popolazione intera. Questo sistema ha infatti garantito non soltanto prestazioni di eccellente qualità, ma anche risparmi ragguardevoli.</p><p>Vista questa situazione insoddisfacente, mi permetto di rivolgere le seguenti domande al Consiglio federale:</p><p>1. Come giudica lo smantellamento del modello friburghese, un sistema ben collaudato e molto economico, per ragioni puramente formalistiche addotte dalle assicurazioni?</p><p>2. Fino all'improvviso abbandono del tavolo delle trattative da parte di alcuni assicuratori, le parti si sono dimostrate disponibili a trovare un accordo soddisfacente per tutti. Il Consiglio federale è disposto a concedere una proroga supplementare fino alla fine del 2018, affinché si possa continuare a cercare una soluzione costruttiva?</p><p>3. Su quali basi il sistema forfettario friburghese, che garantisce ingenti risparmi al sistema sanitario, potrebbe essere adottato a livello nazionale? Quali modifiche di legge sarebbero necessarie a tale scopo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal 2020 la compensazione dei rischi terrà conto di un ulteriore indicatore di morbilità: i gruppi di costo farmaceutico (PCG). In base al consumo di medicamenti sarà possibile identificare gli assicurati con un elevato bisogno di cure ambulatoriali e indennizzare in modo più differenziato, con i cosiddetti supplementi per PCG, gli assicuratori che contano tali assicurati nel loro effettivo, visto il rischio supplementare che questi rappresentano.</p><p>Per un corretto calcolo della compensazione dei rischi, gli assicuratori dovranno fornire all'Istituzione comune LAMal (IC LAMal) dati dettagliati sui medicamenti dell'elenco delle specialità (ES) dispensati agli assicurati dal 1° gennaio 2018 e coperti dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). In base a questa disposizione della nuova ordinanza sulla compensazione dei rischi nell'assicurazione malattie (OCoR; RS 832.112.1), una parte degli assicuratori ritiene che il "modello friburghese" di conteggio forfettario dei costi dei medicamenti nelle case di cura non sia più attuabile e ha pertanto disdetto il pertinente contratto con le strutture friburghesi per la fine del 2017. A fronte di questa situazione si sono rivolti all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) prima i rappresentanti delle case di cura e per anziani friburghesi e quelli del Cantone di Friburgo, poi anche gli assicuratori.</p><p>Come esposto sopra, con l'introduzione dei PCG come indicatore di morbilità nella compensazione dei rischi si intende individuare gli assicurati con un elevato bisogno di cure ambulatoriali in base al loro consumo di medicamenti e sgravare in modo più differenziato gli assicuratori che ne contano nel loro effettivo. Gli assicuratori riceveranno supplementi per PCG per gli assicurati con un rischio di malattia elevato solo se questi ultimi saranno riconosciuti come tali in base al loro consumo di medicamenti. A tale scopo gli assicuratori dovranno fornire i dati sui medicamenti all'IC LAMal. L'UFSP ha spiegato più volte, sia oralmente sia per scritto, che la compensazione dei rischi non impedisce indennizzi forfettari delle spese per i medicamenti delle case di cura e per anziani, come quello proposto dal "modello friburghese", a patto che queste ultime trasmettano agli assicuratori anche i dati indicati nell'OCoR. Il Consiglio federale si rammarica che non si sia ancora trovato un accordo.</p><p>2. Per la nuova compensazione dei rischi, che si applicherà a partire dal 2020, sono necessari dati sui medicamenti a decorrere dal 1° gennaio 2018. Da questa data, i fornitori di prestazioni devono pertanto registrare i dati rilevanti per poi trasmetterli agli assicuratori, che a loro volta devono inviarli all'IC LAMal entro la fine di aprile 2020. Ai sensi dell'OCoR e per il calcolo della compensazione dei rischi 2020, nulla impedisce che questi dati siano trasmessi agli assicuratori e da questi all'IC LAMal alla fine del 2018 o all'inizio del 2019. Una proroga del termine da parte del Consiglio federale non è né necessaria né possibile.</p><p>3.<b></b>Il Consiglio federale ritiene che la compensazione dei rischi non escluda il rimborso forfettario dei medicamenti. I partner tariffali (case di cura e per anziani e assicuratori) dovrebbero poter trovare, nel rispetto del quadro legale, una soluzione che permetta di continuare a praticare questo tipo di rimborso e preveda la trasmissione dei dati relativi ai medicamenti dispensati agli ospiti delle case di cura e per anziani. Il Dipartimento federale dell'interno convocherà una tavola rotonda alla fine dell'estate del 2018 per trovare una soluzione insieme alle parti interessate.</p>  Risposta del Consiglio federale.