<h2>SubmittedText<h2><p>La domanda di prodotti di investimento sostenibili cresce rapidamente e, di conseguenza, anche l'offerta. Tra gli investitori è tanto profonda la consapevolezza che un investimento sostenibile può dare impulsi importanti e possibilità finanziarie all'economia reale per portare avanti la trasformazione verso processi di produzione e prodotti ecosostenibili quanto è grande la necessità di realizzare questo genere di investimenti. </p><p>Allo stesso tempo studi attuali mostrano che i cosiddetti fondi di investimento sostenibili non riescono ad attirare più capitale in un'economia sostenibile rispetto ai fondi tradizionali. La maggior parte di questi fondi hanno un'incidenza minima sulla sostenibilità. Mentre i gestori patrimoniali non si mostrano sorpresi dai risultati degli studi e fanno notare che rendere l'economia reale più sostenibile spesso non sarebbe nemmeno lo scopo di questi prodotti, i sondaggi di gfs-Zürich indicano che questa sarebbe invece proprio l'aspettativa della maggioranza dei clienti. </p><p>1. Il Consiglio federale è dell'idea che i prodotti di investimento sostenibili debbano avere un effetto positivo sull'economia reale? </p><p>2. Sussiste il pericolo che, a causa della mancanza di uno standard generalmente valido nonché di uno scopo e di trasparenza riguardo agli effetti, i clienti siano in difficoltà nella scelta dei prodotti di investimento e che quindi possano essere in parte ingannati? </p><p>3. Quale necessità d'intervento normativo in merito al "greenwashing" hanno individuato gli accertamenti della SFI e di altre autorità? </p><p>4. Cosa impedisce al Consiglio federale di adottare misure affinché possano essere introdotti uno standard generalmente valido con criteri minimi nonché la consultazione e la considerazione delle preferenze di sostenibilità dei clienti in merito agli investimenti sostenibili? </p><p>5. Quale sarebbe l'attore più adatto a definire uno standard di questo tipo e a controllare che i prodotti di investimento lo rispettino? </p><p>6. Cosa dovrebbe garantire un simile standard minimo, alla luce del fatto che la sostenibilità ecologica implica il mantenimento della capacità di rigenerazione delle nostre fonti di sussistenza e che, dal punto di vista scientifico, il raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Accordo di Parigi e la tutela della biodiversità sono imprescindibili a tale scopo? </p><p>7. Cosa pensa il Consiglio federale della proposta, secondo cui gli investimenti, per essere considerati sostenibili, debbano essere compatibili almeno con gli obiettivi climatici dell'Accordo di Parigi e debbano garantire la tutela della biodiversità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come spiegato nel rapporto del 24 giugno 2020 "Sostenibilità nel settore finanziario svizzero" del Consiglio federale, il quadro normativo deve essere strutturato in modo tale che il settore finanziario possa contribuire efficacemente alla sostenibilità. Ciò costituisce anche una condizione importante per la credibilità e la competitività della piazza finanziaria svizzera.</p><p>Ad domande 1-3: l'espressione "prodotti di investimento sostenibili" è utilizzata comunemente per indicare varie strategie. Alcune di queste mirano principalmente a minimizzare i rischi finanziari tramite l'adozione di criteri di sostenibilità. Ciò può dare ai clienti la falsa impressione che gli investimenti effettuati abbiano un impatto concreto sulle questioni legate alla sostenibilità. Altre strategie puntano ad avere un reale impatto sulla sostenibilità; tuttavia anche ciò può dare una falsa impressione dell'entità del risultato sperato ed effettivamente raggiunto. Per creare chiarezza ed evitare così il "greenwashing", è auspicabile la massima trasparenza riguardo agli effetti degli investimenti. L'11 dicembre 2020 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali) di sottoporgli eventuali proposte di modifica della legislazione sui mercati finanziari volte a evitare le attività ecosostenibili di facciata (il cosiddetto "greenwashing"). Le proposte dovrebbero essere presentate questo autunno.</p><p>Ad domanda 4: è essenziale avere definizioni scientificamente fondate degli effetti degli investimenti sulla sostenibilità. Al riguardo, lo Stato può svolgere un ruolo sussidiario. Dato che con l'Accordo di Parigi la Svizzera ha assunto nel settore del clima degli obblighi a livello internazionale per la propria piazza finanziaria, l'accento è posto sugli effetti climatici. Questo approccio è in linea con gli sviluppi internazionali, ad esempio del G20 e dell'UE, e costituisce un primo passo verso la sostenibilità ambientale, di cui il clima è uno degli aspetti. È nell'interesse degli offerenti di servizi finanziari tenere in considerazione le preferenze individuali dei clienti in materia di sostenibilità e proporre loro prodotti effettivamente sostenibili.</p><p>Ad domande 5-7: le definizioni uniformi degli effetti degli investimenti sulla sostenibilità dovrebbero rispecchiare al meglio gli sviluppi internazionali. Nel settore del clima sarebbe perciò auspicabile poter dimostrare la compatibilità degli investimenti rispettosi del clima con l'Accordo di Parigi. A questo proposito, per le decisioni di investimento è fondamentale disporre di indicatori orientati al futuro che permettono di capire se le imprese nel portafoglio di investimento sono sulla buona strada per realizzare la transizione verso un'economia a zero emissioni nette. Quando saranno disponibili metodi adatti, questi approcci dovrebbero essere estesi ad altri settori rilevanti per l'Agenda 2030, come la biodiversità e le questioni sociali.</p>  Risposta del Consiglio federale.