<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche il Consiglio federale vuole maggiore sicurezza per i motociclisti. Come l'autore del postulato, anch'esso è preoccupato per l'aumento del numero di incidenti per alcune categorie di motocicli. Le cause di questo incremento non sono tuttavia ancora note con certezza.</p><p>Le nuove categorie di licenze di condurre corrispondono a quelle dell'Unione europea e possono essere ottenute dal 1° aprile 2003. Chi ha ottenuto la categoria A limitata poco dopo questa data, non ha potuto ottenere la categoria A illimitata prima dell'aprile 2005, a causa del prescritto periodo di due anni di guida senza infrazioni. Il numero di incidenti del 2003 e del 2004 non è quindi significativo; i dati del 2005 non sono ancora disponibili.</p><p>Per contro, dal 1° aprile 2003 le persone che hanno compiuto 25 anni possono effettuare corse di scuola guida su motociclette senza limiti di potenza ed acquisire così la licenza di categoria A illimitata ("accesso diretto"). La statistica degli incidenti non permette tuttavia di affermare che le vittime degli incidenti appartengono effettivamente a questa tipologia di conducenti, perché dal 1° aprile 2003 le categorie relative alla guida di motocicli eventualmente acquisite in precedenza non sono più riportate sulla licenza di condurre. Per questa ragione l'USTRA, in collaborazione con il Fondo di sicurezza stradale (FSS), sta analizzando le cause di incidente per coloro che hanno usufruito dell'accesso diretto. I risultati dell'analisi serviranno inoltre al FSS come base per una campagna di sensibilizzazione che prenderà il via nella primavera del 2006 (prossima stagione motociclistica).</p><p>In merito alle richieste specifiche, il Consiglio federale si esprime nel modo seguente:</p><p>1. Miglioramento della formazione</p><p>In Svizzera la formazione dei conducenti vanta già un elevato livello qualitativo. Tuttavia, il Consiglio federale è favorevole all'adozione di misure che contribuiscono ad un'ulteriore ottimizzazione della formazione. In occasione dell'introduzione delle nuove categorie di licenza per i motocicli si è già provveduto ad aumentare da otto a dodici ore la durata della formazione pratica di base. Le quatto ore supplementari hanno lo scopo di abituare gli allievi conducenti alla guida a velocità più elevata e a insegnare il comportamento in autostrada e sulle tratte extraurbane. È necessario invece migliorare le lezioni di teoria della circolazione, che oggi si svolgono prevalentemente nel locale di teoria sotto forma di lezioni di gruppo. Il loro obiettivo può però dirsi raggiunto solamente se gli allievi applicano quanto appreso anche quando sono alla guida. Per raggiungere meglio tale obiettivo, sarebbe opportuno rivedere la forma di insegnamento di questa materia.</p><p>2. Unificazione dei requisiti d'esame </p><p>I requisiti d'esame sono già regolamentati in modo unitario nell'ordinanza sull'ammissione alla circolazione. L'Associazione dei servizi della circolazione (asa) ha inoltre emanato direttive al riguardo, che mirano ad un'ulteriore unificazione a livello cantonale. L'asa ha inoltre intenzione di introdurre un sistema di assicurazione della qualità per gli esami di guida.</p><p>3. Adozione di migliorie tecniche sulle motociclette</p><p>La Svizzera dispone di un margine di manovra molto ridotto per imporre l'adozione di migliorie tecniche sulle motociclette. Ogni misura (per es. l'installazione obbligatoria di sistemi ABS o la definizione di un limite massimo per la potenza) sarebbe interpretata dai Paesi produttori come un ostacolo al commercio, contrario all'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio (RS 0.632.20). Inoltre, le potenze indicate dall'autore della mozione non sono a priori incontrollabili, e anche con motocicli di minore potenza si verificano incidenti gravi. Determinante è piuttosto uno stile di guida difensivo e prudente. Per questo, per raggiungere l'obiettivo di aumentare la sicurezza, è più opportuno puntare sul miglioramento della formazione e su una maggiore sensibilizzazione dei motociclisti verso i pericoli insiti nell'uso di questo mezzo.</p>