<h2>SubmittedText<h2><p>Il movimento autonomista giurassiano (MAJ) ha invitato il presidente catalano destituito Carles Puidgemond alla Festa del popolo giurassiano, tenutasi l'8 e 9 settembre 2018. Questi è attualmente in esilio volontario per sottrarsi ai perseguimenti giudiziari in Spagna conseguenti all'accusa di malversazioni e ribellione in relazione alle sue attività illegali riguardanti lo Stato di diritto spagnolo e in particolare la Costituzione, che garantisce l'unità del Paese.</p><p>È lecito interrogarsi in merito all'arrivo in Svizzera di un tale attivista, a prescindere che si sia favorevoli o contrari all'indipendenza della Catalogna.</p><p>In qualità di Paese neutrale e campione nel rispetto dei principi fondamentali dello Stato di diritto, la Svizzera funge da modello nel concerto delle Nazioni e cerca di far progredire questi principi nelle sue azioni internazionali. </p><p>Sul piano interno, appena il 3 settembre a Moutier il Consiglio federale ha rammentato che il rispetto dello Stato di diritto è essenziale nel quadro politico e giudiziario relativo all'appartenenza cantonale della città. In occasione di questo incontro il Governo giurassiano era rappresentato da una delegazione. </p><p>Si è tuttavia constatato che quattro membri di questo stesso Governo hanno partecipato a una serata e cantato la "Rauracienne" mano nella mano con Puidgemond l'8 settembre a Delémont. Questo gesto di grande portata simbolica e politica impegna lo Stato giurassiano, attore della Confederazione svizzera, al fianco della battaglia separatista catalana.</p><p>Alla luce di questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale o le autorità federali sono stati informati dal MAJ e/o dal Governo giurassiano prima dell'arrivo di Puigdemond a Delémont?</p><p>2. In caso negativo, il Consiglio federale lo ritiene normale?</p><p>3. Il sostegno del Governo giurassiano a Puigdemond, concretizzato dalla presenza di quattro suoi membri in occasione della serata dell'8 settembre a Delémont, non rischia di sabotare le buone relazioni tra una Svizzera neutrale e la Spagna?</p><p>4. Non trova strano che il Governo giurassiano celebri l'arrivo di un attivista spagnolo che viola lo Stato di diritto allorquando questo stesso Governo è stato appena richiamato all'ordine dalla consigliera federale Sommaruga in relazione a Moutier?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La Cancelleria del Canton Giura ha contattato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) non appena venuta a conoscenza, soltanto con qualche giorno di anticipo, della visita di Puigdemont. Ha chiesto al DFAE in che modo il Governo giurassiano doveva reagire a questo invito in termini di sicurezza pubblica, protocollo ed elementi linguistici da utilizzare nella sua allocuzione, prevista da tempo nella parte ufficiale della Festa del popolo. Tenendo conto della mediazione federale nel dossier giurassiano, il Governo giurassiano non ha peraltro condiviso la tavola con Puigdemont e non ha partecipato alla Festa del popolo la domenica.</p><p>3. Il DFAE ha rammentato alla Cancelleria giurassiana la posizione svizzera in merito all'indipendenza della Catalogna: si tratta di una questione di politica interna della Spagna, che deve essere trattata nel quadro dell'ordinamento giuridico spagnolo. È riconosciuto che la libertà di espressione, nella quale rientra l'attività politica in Svizzera, vale anche per gli stranieri. Puigdemont aveva peraltro già soggiornato in Svizzera nell'aprile 2018.</p><p>4. Come indicato dal Consiglio federale nella risposta all'interrogazione Bühler 18.5420, nelle sue dichiarazioni riportate dai media Puigdemont ha lodato la capacità della Svizzera di risolvere una questione istituzionale, ossia la creazione del Canton Giura e la risoluzione della questione giurassiana con le votazioni del 2013 e del 2017. Ha sottolineato la nostra cultura del dialogo. Ha dunque preso implicitamente atto del fatto che la questione giurassiana è regolata. Si può certo deplorare che la sua presenza sia stata strumentalizzata nel processo concernente Moutier, nonostante la Confederazione resti impegnata nel suo ruolo di mediatrice. Puigdemont non si è tuttavia espresso a proposito di Moutier.</p>  Risposta del Consiglio federale.